# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3aec4ef6-28ad-559d-b531-432a8429854c
**Court:** TI_TE
**Chamber:** TI_TE_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Expropriation

## Facts

in fatto e in diritto
1.
1.1. Il Comune di _ ha messo in atto un ampio progetto inteso alla costruzione di un posteggio (S) e di quattro strade (B, D, G, I) in diverse zone del Comune il cui sedime era stato riservato nell’ambito della procedura di raggruppamento terreni. Le strade, tutte nuove, sono individuabili nel piano viario quali strade di servizio SS2, hanno una carreggiata larga ml 4.50 delimitata con mocche o cordoni, due banchine rispettivamente di 50 e di 20 cm per lato e sono dotate di caditoie per l’evacuazione delle acque piovane.
Il Consiglio Comunale ha concesso il credito di costruzione ed avallato il prelievo di contributi di miglioria nell’ordine del 30% della spesa per ciascuna opera con risoluzione del 10.10.2001 (MM 592 dell’8.6.2001) che la Sezione degli enti locali ha ratificato con risoluzione del 12.12.2001.
I progetti definitivi, pubblicati dal 21.1 al 20.2.2002, sono stati approvati dal Tribunale di espropriazione in applicazione della Legge sulle strade con sentenza del 6.2.2003 (inc. 3/02).
1.2. Per le suddette opere il
Municipio
ha avviato la procedura di prelievo di contributi di miglioria pubblicando i prospetti dal 24.10 al 24.11.2005 previo invio di un avviso personale ai soggetti imposti.
RI 1 è comproprietaria in ragione di 1⁄2 del mapp. no. 897; in tale veste è stato inclusa nel comprensorio imponibile per la costruzione della strada B ed assoggettata, limitatamente alla sua quota parte, al pagamento di un contributo di miglioria di fr. 4'917.25.
Il reclamo tempestivamente interposto contro il prospetto è stato respinto dal
Municipio
con risoluzione del 23.5.2006.
Da ciò il ricorso in esame nel quale la ricorrente contesta di aver tratto un vantaggio particolare dall’opera.
Con risposta del 21.7.2006 il
Municipio
postula la reiezione del gravame.
In esito all’udienza di conciliazione del 25.4.2007, risoltasi negativamente, il Tribunale ha proposto alle parti una transazione (lettera del 29.5.2007) accettata dalla ricorrente (lettera del 6.6.2007) ma rifiutata dal
Municipio
(lettera del 12.7.2007).
2.
2.1. Affinché sia imponibile l’opera deve procurare al singolo un vantaggio particolare (art. 1 cpv. 1 ed art. 5 cpv. 1 LCM) inteso quale reale ed oggettivo beneficio a carattere economico che, nel rapporto causa-effetto si ripercuota sul valore del fondo traducendosi in una plusvalenza realizzabile (Messaggio 2826 del 13.6.1984 concernente la nuova LCM, ad art. 9 p. 21; Brenni/Sciarini, Contributi di miglioria applicazione secondo la nuova legge del 24.4.1990 in RDAT II-1993 p. 319; Crespi, Il contributo di miglioria e la sua imposizione nel comune ticinese, 1963, p. 66; Marantelli-Sonanini, Erschliessung von Bauland, Diss. 1997, p. 98; Ruch, Die Bedeutung des Sondervorteils im Recht der Erschliessungsbeiträge in Zbl 1996 p. 529 ss; Zaugg, Steuer, Gebühr, Vorzugslast in Zbl 1973 p. 217, 221; Otzenberger, Die Grundeigentümerbeiträge im Kanton Luzern, Diss. 1976, p. 3-5; Rhinow/Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Ergänzungsband, 1990, Nr. 111 B Ib; Reitter, Les contributions d’équipement plus particulièrement en droit neuchâtelois, th. 1986, p. 58; DTF 99 Ia 594 c. 3a, 122 I 305 c. 4b; RDAT I-1991 no. 64, II-1998 no. 29).
Il vantaggio particolare è presunto (art. 4 LCM) quando l’opera è finalizzata ad urbanizzare i fondi o a migliorarne l’urbanizzazione secondo uno standard minimo, oppure quando migliora in modo evidente la redditività, la sicurezza, l’accessibilità, la salubrità e la tranquillità dei fondi tenuto conto della loro destinazione, oppure ancora quando elimina o riduce inconvenienti ed oneri (Messaggio cit., ad art. 5 p. 16-17). In tale ambito gli autori e la prassi ammettono che la costruzione e la sistemazione di strade, marciapiedi, piazze e posteggi siano opere che producono indubbi vantaggi particolari per le proprietà servite giustificando, perciò, il prelievo di contributi di miglioria (Reitter, op. cit., p. 64 ss; Blumer, op. cit., p. 38 ss; Marantelli-Sonanini, op. cit., p. 93; Crespi, op. cit., p. 66 e 70).
2.2. La nuova strada B al mapp. no. 889 è ubicata in località _, ha una superficie complessiva di mq 507 ed una lunghezza di 110 ml e collega, nei due sensi, le due strade di servizio esistenti ai mapp. no. 920 e 880. Essa serve un comprensorio edificabile ed in parte già edificato a carattere residenziale che, prima dei lavori, non era completamente urbanizzato e lo ha equipaggiato con un accesso adeguato alla sua destinazione. Più particolarmente la strada ha dotato taluni fondi, specie quelli ubicati lungo il tratto centrale, di un accesso carrozzabile conforme così ponendo le premesse per la loro edificazione (cfr. art. 19 e 22 LPT; art. 67 cpv. 2 let. b, 77 cpv. 1 LALPT); ad altri invece, già serviti dalle strade ai mapp. no. 920 e 880, ha fornito una seconda possibilità di accesso veicolare migliorando lo stato di urbanizzazione precedente. La strada è quindi fonte di indubbi vantaggi particolari per i fondi serviti.
2.3. Il mapp. no. 897 è un terreno inedificato d’angolo posto tra la strada B e la strada al mapp. no. 290.
La ricorrente nega di aver tratto un vantaggio particolare dall’opera sia perché la proprietà era già urbanizzata sia perché lungo il fronte verso la nuova strada esiste una scarpata che escluderebbe la possibilità di realizzare un accesso.
Tali argomenti non bastano, tuttavia, ad invalidare la presunzione del vantaggio particolare; poco importa, in particolare, che attualmente la nuova strada non sia utilizzata e che la situazione preesistente fosse ritenuta soddisfacente dal proprietario essendo questi elementi a connotazione puramente soggettiva e quindi irrilevanti ai fini del giudizio.
Conta piuttosto che il fatto di essere direttamente servita anche dalla nuova strada avvantaggia oggettivamente la proprietà sia dal profilo edilizio che da quello commerciale. In effetti il mapp. no. 897 ha il pregio di essere ancora libero, di dimensioni assai ampie e di conformazione regolare. Evidentemente queste caratteristiche ne permettono l’utilizzo ottimale ai fini edilizi, anche mediante frazionamento, per di più lasciando ai comproprietari la libera scelta dell’ubicazione degli accessi. E’ vero che il fondo presenta una scarpata lungo il fronte con la nuova strada, tuttavia di proporzioni modeste sia in altezza che in profondità motivo per cui, contrariamente a quanto pretende la ricorrente, si tratta di un elemento impercettibile nell’ottica del potenziale di sfruttamento complessivo del terreno.
La possibilità d’uso della nuova opera, affatto aleatoria, basta per ammettere che la proprietà ha tratto un concreto beneficio e pertanto l’assoggettamento del mapp. no. 897 al contributo di miglioria è fondato.
3.
3.1. Giusta l’art. 8 LCM la quota a carico degli interessati è ripartita in funzione del vantaggio particolare (cpv. 1), tenuto conto della superficie dei fondi e, per i terreni edificabili, del diverso indice di sfruttamento (cpv. 2); sono applicabili fattori di correzione qualora speciali circostanze lo giustificassero (cpv. 3).
Essendo finalizzata ad individuare l’entità dell’utile patrimoniale indotto dall’opera, la ripartizione implica un apprezzamento tecnico ed oggettivo di molteplici circostanze ed interessi rivelandosi di complessa attuazione specialmente quando l’opera serve una zona edificabile ed un territorio di dimensioni generose (Otzenberger, op. cit., p. 46-47). Perciò nella prassi si ammettono criteri di calcolo schematici fondati su elementi consacrati dall’esperienza e di facile applicazione e comprensione che consistono nell’adoperare percentuali di incremento teoriche o predeterminate (Messaggio cit., ad art. 9 p. 21; Marantelli-Sonanini, op. cit., p. 98; Rhinow/Krähenmann, op. cit., no. 111 B IIIa; Zbl 1980 179; DTF 98 Ia 169 c. 4b, 109 Ia 325 c. 5).
L’ente pubblico gode di un ampio margine di apprezzamento nella scelta del metodo di ripartizione (Reitter, op. cit., p. 95; Otzenberger, op. cit., p. 47). Perciò il Tribunale di espropriazione si impone moderazione e riserbo nell’ambito del riesame dei singoli contributi limitandosi a verificare che i criteri adottati rispettino i fondamentali principi della proporzionalità e dell’equivalenza (Messaggio cit., ad art 9 p. 20-21; DTF 110 Ia 205, 107 Ib 289 c. 8a; RDAT I-1991 no. 64, II-1995 no. 46 c. 5c, I-1997 no. 43 c. 4, II-1998 no. 29 c. 7c).
3.2. Nella fattispecie concreta, stando al prospetto pubblicato, la spesa determinante (art. 6 LCM) servita per il calcolo ammonta a fr. 198'402.65 e la corrispondente quota del 30% (art. 7 LCM) a carico dei privati è di fr. 59'520.80. La ripartizione della quota prelevabile (art. 8 LCM) è avvenuta sulla base della superficie utile lorda (SUL) e dei fattori di ponderazione dell’interesse della distanza e del rumore completati con i rispettivi fattori di correzione. Per il mapp. no. 897, limitatamente alla quota parte a carico del ricorrente, ne è risultato un contributo di fr. 4'917.25.
3.3. Pur considerando l’ampio margine di autonomia di cui gode il Comune il Tribunale non può esimersi dall’esprimere alcuni appunti in merito ai fattori di riparto applicati poiché questi conducono a risultati non del tutto giustificabili.
Sia detto quindi che il fattore dell’interesse serve di regola a caratterizzare la necessità d’uso dell’opera e può variare a dipendenza di opere di urbanizzazione preesistenti. In concreto i terreni a monte della strada B, tutti già edificati ed accessibili prima della sua costruzione, hanno manifestamente tratto un vantaggio inferiore a quello dei fondi tutti inedificati siti a valle della strada tra cui spiccano i terreni ubicati lungo il tratto centrale (mapp. no. 896, 894, 895 e 892) che senza strada, vale a dire senza accesso sufficiente, non potevano essere edificati. Inspiegabile è dunque il fatto che a nessun fondo sia stato applicato un fattore interesse pieno (1), nemmeno a quelli urbanizzati a nuovo. Sempre con riferimento ai terreni posti a valle della strada è inoltre più che dubbia l’applicazione di fattori variabili da un minimo di 0.4 ad un massimo di 0.9 considerato che in passato erano tutti nella medesima situazione di terreni non urbanizzati e che hanno quindi beneficiato in ugual modo dalla costruzione della strada. In questo ambito l’uso di coefficienti progressivi e l’applicazione di quelli massimi (0.9 e 0.7) ai due fondi centrali (mapp. no. 894 e 895) potrebbe anche far pensare ad una correlazione con un altro parametro, quello della percorrenza effettiva della strada, sennonché questo criterio è applicabile di preferenza alle strade a fondo cieco e dunque nella fattispecie in esame non può servire né giustificare la differenziazione operata che, oltretutto, ha effetti assai incisivi sul riparto. Infine paiono inadeguati i fattori 0.1 e 0.15 applicati ai due terreni d’angolo mapp. no. 890 e 897 quand’anche la differenza fosse ascritta alla presenza di una scarpata al mapp. no. 897 poiché, come detto, essa non incide in alcun modo sulle sue possibilità di sfruttamento e dunque non legittima un trattamento diversificato. In generale il correttivo al fattore interesse, di per sé stesso, non basta ad ovviare a tali incongruenze.
Il fattore della distanza individua normalmente la posizione del fondo rispetto all’opera (fondo confinante o retrostante): tanto minore è la distanza, tanto maggiore è il beneficio. In concreto tutti fondi imposti sono confinanti; se il fattore 1 applicato senza distinzioni è quindi giustificabile non lo è invece il correttivo e tanto meno se messo in relazione con eventuali difficoltà di formazione di un accesso per la presenza di opere a confine (cfr. singole schede di computo) poiché questa circostanza ha ben poco a che vedere con la distanza tra un fondo e l’opera e, semmai, potrebbe essere connessa con l’interesse. Nondimeno il fattore della distanza incide anch’esso in maniera considerevole sul riparto.
Infine, per concludere, il fattore del rumore dovrebbe tradurre gli inconvenienti indotti dal traffico stradale. In concreto, tuttavia, tutte le proprietà si sono viste assegnare il medesimo coefficiente con il medesimo correttivo, ciò che rende solo più macchinoso il prospetto senza peraltro attuare alcuna concreta distinzione.
Tutto ciò considerato ai mapp. no. 896, 894, 895 e 892 avrebbe dovuto essere assegnato il fattore interesse 1 poiché, per i motivi già evidenziati, hanno tratto il massimo vantaggio dalla strada. D’altra parte se, per confronti, l’applicazione di un fattore interesse inferiore ai fondi situati a monte è certamente condivisibile, non lo è invece la graduazione riportata nel prospetto. Infatti posto che tali fondi erano tutti già edificati ed accessibili, quelli centrali (mapp. no. 886 e 887), i cui proprietari hanno provveduto privatamente alla formazione di un accesso, di fatto sono penalizzati nel calcolo rispetto ai due fondi laterali (mapp. no. 883 e 888). Inoltre, visto che i mapp. no. 886 e 887 presentano caratteristiche analoghe ed usufruiscono dello stesso accesso privato, l’attribuzione di coefficienti differenti risulta del tutto priva di fondamento e, per rapporto al mapp. no. 894 (0.9) il coefficiente 0.8 applicato al mapp. no. 887 appare chiaramente discriminante.
Il fattore interesse ridotto si giustifica purché sia applicato linearmente a tutte le proprietà site a monte della strada in ragione delle analogie che questi presentano e della funzionalità della nuova strada. Il Tribunale reputa che tale fattore debba essere portato a 0.1, ciò per confronti con i mapp. no. 890 e 897 poiché sono semmai terreni inedificati ad avere un interesse maggiore all’opera, per rapporto ai fondi già edificati, essendo ancora liberi e quindi privi di condizionamenti nella scelta della posizione dell’accesso.
L’adeguamento si ripercuote sul contributo di miglioria a carico della ricorrente la cui quota parte si riduce a fr. 1'515.20.
4.
La tassa di giustizia e le spese sono ripartite in ragione della soccombenza (art. 23 LCM e 31 LPamm.). La ricorrente non si è avvalsa della consulenza di un legale è pertanto non si assegnano ripetibili.
per questi motivi
richiamata La Legge sui contributi di miglioria del 24.4.1990
dichiara

## Considerations