# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 601ced16-65bf-4757-aa97-359b35c92ddb
**Court:** CH_BGer
**Chamber:** CH_BGer_004
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** CH / Federation
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

Ritenuto in fatto :
A.- B._ (attrice e resistente nella presente causa) ha lavorato presso il dr. A._ (convenuto e ricorrente) in qualità di infermiera odontoiatrica a partire dal 1° settembre 1998. Il 23 luglio 1999 essa ha disdetto il contratto di lavoro conformemente ai termini per la fine di gennaio del 2000; nel frattempo è però stata licenziata in tronco l'8 settembre 1999.
Il 14 ottobre 1999 la dipendente ha chiesto al Pretore del distretto di Lugano di condannare il suo ex-datore di lavoro al pagamento di fr. 19'425.-- oltre interessi, corrispondenti al salario lordo di fr. 3'885.-- mensili per il periodo settembre 1999-gennaio 2000.
B.- Con sentenza del 24 agosto 2000 il Pretore, in parziale accoglimento della petizione, ha assegnato all'attrice fr. 777.-- oltre interessi al 5% dal 20 settembre 1999. Il Giudice di prime cure, rilevata l'assenza di gravi motivi, ha innanzitutto stabilito che il licenziamento immediato non era giustificato nella fattispecie; su questo specifico argomento ha altresì respinto l'assunzione della deposizione della moglie del dr. A._ ai sensi dell' art. 228 CPC/TI. Egli ha in seguito accertato che in data 18 settembre 1999 la lavoratrice, nel frattempo a beneficio delle indennità di disoccupazione, ha immotivatamente rifiutato un'offerta di lavoro da parte del dr. C._, che le avrebbe permesso di guadagnare fr. 3'108.-- lordi mensili. Per queste ragioni il Pretore ha concluso che le è dovuto il pieno salario solo fino a lunedì 20 settembre 1999, e, in seguito, la differenza tra il precedente salario e quanto avrebbe percepito dal dr. C._. Ritenuto che la lavoratrice ha ricevuto dall'assicurazione disoccupazione l'importo complessivo di fr. 13'597. 50 (70% del salario lordo) e che pertanto sarebbe legittimata a procedere unicamente per fr. 5'827. 50, il Pretore ha in definitiva ammesso che nulla le può più essere riconosciuto per il periodo posteriore al 20 settembre 1999, mentre ha diritto a percepire l'importo di fr. 777.-- corrispondente al 30% del salario lordo di fr. 3'885.-- calcolato sui primi 20 giorni del mese di settembre.
Contro questa decisione B._ è insorta tempestivamente in appello, chiedendo la riforma del giudizio impugnato nel senso di accogliere la sua petizione limitatamente a fr. 5'827.--. Essa ha fatto valere che, tenuto conto del termine di attesa di 5 giorni, non ha potuto percepire le indennità della cassa disoccupazione sino al 15 settembre 1999, per cui, sino a quella data, le sarebbe dovuto pieno salario. Per il periodo tra il 15 e il 20 settembre - data d'inizio dell'offerta di lavoro pervenutale dal dr. C._ - le sarebbe invece dovuta la differenza del 30 % tra il salario e l'indennità di disoccupazione.
Infine, per quanto attiene all'opportunità di guadagno presso il dr. C._, ha osservato che il Pretore ha calcolato che essa avrebbe potuto conseguire entro il 31 gennaio 2000 un importo di fr. 13'486.-- che, posto in detrazione alla somma di fr. 19'425.-- fatta valere in petizione, da un saldo a suo favore di fr. 5'827.--.
C.- Il Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha, con decisione dell'11 ottobre 2000, parzialmente riformato il giudizio pretorile, accogliendo l'appello limitatamente all'importo (lordo) di fr. 5'400. 15 oltre interessi al 5% a decorrere dal 1° ottobre 1999. La Corte cantonale ha stabilito che l'appellante ha iniziato a percepire le indennità di disoccupazione il 15 settembre 1999, per cui ha diritto al pieno salario relativamente ai primi 14 giorni del mese (fr. 1'813.--). Stante la cessione legale istituita all' art. 29 LADI, dopo il 15 settembre 1999 essa è invece legittimata ad agire solo per il 30% del salario mensile lordo di fr. 3'885.-- non coperto dall'assicurazione disoccupazione; tuttavia, visto che già il 20 settembre 1999 ha ricevuto un'offerta di lavoro che le avrebbe permesso di guadagnare fr. 3'108.-- al mese - importo superiore all'indennità di disoccupazione effettivamente versata - a partire da quest'ultima data non può esserle riconosciuta che la differenza tra quest'importo e il salario precedente e più precisamente fr. 777.-- mensili sino al 31 gennaio 2000.
D.- Contro la sentenza della Corte cantonale A._ è insorto il 14 novembre 2000 dinanzi al Tribunale federale con ricorso di diritto pubblico, chiedendone l'annullamento. Egli lamenta in primo luogo una violazione dell'art. 9 Cost. , per il fatto che i giudici cantonali avrebbero arbitrariamente applicato l'art. 29 cpv. 2 LADI in connessione con l'art. 337c cpv. 2 CO. In via subordinata il ricorrente rimprovera alla Corte cantonale una valutazione arbitraria delle prove e un accertamento arbitrario dei fatti; invoca infine una violazione del diritto di essere sentito, dato che la Corte cantonale non ha preso posizione sul controverso argomento dell'esistenza di gravi motivi a sostegno del licenziamento immediato, circostanza questa che avrebbe potuto provare se non fosse stato illecitamente privato - in violazione del diritto alla prova sancito agli art. 8 CC, 29 Cost. e 6 CEDU - della facoltà di assumere la testimonianza della propria moglie.
Con risposta del 14 dicembre 2000 B._ postula invece la reiezione integrale del ricorso e la conferma della decisione impugnata. L'autorità cantonale, da parte sua, ha rinunciato a pronunciarsi.

## Considerations

Considerando in diritto :
1.- Il ricorrente ravvisa una violazione del diritto di essere sentito nella circostanza che i giudici cantonali non avrebbero sufficientemente motivato la sentenza, omettendo di prendere posizione sulle circostanziate censure da lui sollevate nelle osservazioni all'appello contro l'operato del Pretore, relative in particolare alla negata facoltà di assunzione di un teste chiave (la moglie) per il giudizio sulle cause del licenziamento in tronco.