# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b6a01101-9c29-52d5-a105-3e1c19aaaec0
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione datata 11 dicembre 2002 _, di _, si è vista riconoscere una prestazione complementare di fr. 347.-- mensili, di cui fr. 50.-- versati direttamente all'Ufficio assicurazione malattia, con effetto a partire dal 1° dicembre 2002 (cfr. doc. _).
Con ulteriore decisione 18 dicembre 2002 la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG ha comunicato all'assicurata l'adeguamento delle prestazioni complementari a partire dal
1° gennaio 2003: la prestazione complementare a favore di _ a partire dal 1° gennaio 2003 ammonta a
fr. 372.-- mensili, di cui fr. 67.-- versati direttamente all'Ufficio assicurazione malattia (cfr. doc. _).
1.2. Con tempestivo ricorso 18 gennaio 2003 (cfr. doc. _) l'assicurata è insorta contro le citate decisioni, evidenziando che dopo essere stata sfrattata dalla sua precedente abitazione di _, ella ha vissuto e mangiato un po' dove capitava, a volte dalla figlia, a volte in ostelli. Nel periodo natalizio ella ha poi raggiunto i genitori, malati, che abitano in Italia.
L'assicurata ha in particolare evidenziato che nelle decisioni dell'amministrazione non si è tenuto conto del fatto che essa ha dormito durante alcuni giorni presso l'Ostello _, motivo per il quale ella ha chiesto un riesame delle decisioni della Cassa a partire dal mese di dicembre 2002 (cfr. doc. _).
1.3. Con scritto datato 23 gennaio 2003 la Cassa ha chiesto al TCA una proroga del termine per presentare la risposta di causa, siccome dall'atto ricorsuale sono emersi elementi precedentemente ignoti alla Cassa e che necessitano di ulteriori accertamenti (cfr. doc. _).
Con due scritti datati 23 gennaio 2003 la Cassa ha quindi chiesto da una parte all'Ufficio controllo Abitanti di _ informazioni in merito al domicilio di _ durante i mesi compresi fra novembre 2002 e gennaio 2003 (cfr. doc. _) e dall'altra all'assicurata di comunicare e documentare il suo domicilio durante i mesi citati (cfr. doc. _).
In data 17 febbraio 2003 l'Ufficio controllo Abitanti di _ ha risposto che _ non risiede più nell'appartamento di Via _ dal 22 ottobre 2002 e di non essere a conoscenza del suo nuovo domicilio (cfr. doc. _).
Con scritto datato 30 gennaio 2003 l'assicurata ha inviato le ricevute delle spese sostenute dal 3 dicembre 2002 al 9 dicembre 2002, periodo in cui ha soggiornato presso l'Ostello _ (cfr. doc. _).
1.4. Con risposta del 20 febbraio 2003 (cfr. doc. _) la Cassa cantonale di compensazione ha proposto di accogliere parzialmente il ricorso, rilevando che, in base ai giustificativi prodotti dall'assicurata, nel calcolo del diritto ad una prestazione complementare va conteggiata, per il solo mese di dicembre 2002, una pigione lorda annua di fr. 854.--.
Tenuto conto di questo nuovo fattore, la Cassa ha osservato che la PC mensile a favore dell'assicurata ammonterebbe a fr. 418.--, per cui, considerato che fr. 347.-- sono già stati corrisposti, a _ spetterebbe, per il mese di dicembre 2002, un conguaglio di fr. 71.-- (cfr. doc. _).
1.5. Pendente causa il TCA ha chiesto all'assicurata di fornire il suo recapito, precisando le spese di locazione ed il locatore per il periodo successivo al 9 dicembre 2002; il Tribunale ha poi comunicato all'assicurata di avere chiesto informazioni alla _ (cfr. doc. _).
In data 3 marzo 2003 l'assicurata ha inviato al TCA uno scritto nel quale ha comunicato che, come da attestazione 3 marzo 2003 dell'_, a partire dal 22 gennaio 2003 e per un periodo imprecisabile, ella è degente presso la Clinica psichiatrica _ (cfr. doc. _).
1.6. Con scritto datato 25 febbraio 2003 il TCA ha chiesto all'Ostello _ di precisare quali sono stati i costi di alloggio sopportati da _ nel periodo successivo al 9 dicembre 2002, ritenuto che agli atti risultano delle fatture riferite al periodo compreso fra il 3 dicembre 2002 e il 9 dicembre 2002 (cfr. doc. _).
Con scritto datato 26 febbraio 2003 la Direttrice dell'Ostello _ ha comunicato che _ ha soggiornato presso di loro dal 26 novembre 2002 al 30 novembre 2002 e ancora dal 3 dicembre 2002 al 9 dicembre 2002, come emerge dalle fatture di cui ha inviato copia (cfr. doc. _).
1.7. Il doc. _ e il doc. _ sono stati trasmessi alle parti, con la facoltà di presentare osservazioni scritte (cfr. doc. _).

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. Va innanzitutto rilevato che con il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, che tuttavia non è applicabile al caso di specie considerato che il giudice delle assicurazioni sociali non tiene conto di modifiche legislative e di fatto verificatesi dopo il momento determinante della resa del provvedimento amministrativo (STFA del 29 gennaio 2003 nella causa M.D.L., U 129/02, consid. 1.3, pag. 3; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa A., P 76/01, consid. 1.3, pag. 4; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa C., U 347/01, consid. 2 pag. 3 e STFA del 9 gennaio 2003 nella causa P., H 345/01, consid. 2.1, pag. 3; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 121 V 366 consid. 1b).
Per cui, ogni riferimento alle norme applicabili in concreto va inteso nel loro tenore in vigore fino al 31 dicembre 2002.
2.3. Va rilevato come la LPC persegue lo scopo di garantire un "reddito minimo" per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art. 112 cpv. 2 lett. b Cost. fed. e Disp. Trans. all'art. 112 Cost. fed. (RCC 1992 pag. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al "minimo vitale" disciplinato dal diritto esecutivo (art. 93 LEF). La Legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI (LPC) contiene dunque la garanzia di un reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni cfr. DTF 113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143; CATTANEO, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza sociale" in: RDAT 1991-II pagg. 447 segg., spec. pag. 448 nota 12 e pag. 460 nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una doppia funzione e meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V 204; Pratique VSI 1995 pagg. 52 e 176; Pratique VSI 1994 pag. 225; RCC 1992 pag. 225; cfr. anche Messaggio concernente la terza revisione della Legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI, pagg. 3, 8 e 9).
2.4. Per l’art. 2c lett. a LPC hanno diritto alle prestazioni complementari giusta l’articolo 2 LPC gli invalidi che hanno diritto a una mezza rendita o a una rendita intera dell'AI.
2.5. Secondo l’art. 3a cpv. 1 LPC,
"
L'importo della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi determinanti."
2.6. Per quanto riguarda le spese riconosciute, fino al 31 dicembre 1998 l’art. 3b LPC prevedeva che:
"
Per le persone che non vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono a casa), le spese riconosciute sono le seguenti:
a. importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:
1.
per le persone sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16290 franchi;
2.
per i coniugi, almeno 22035 franchi e al massimo 24435 franchi;
3.
per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545 franchi. Per i due primi figli si prende in considerazione la totalità dell’importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno e per ogni altro figlio un terzo;
b. la pigione di un appartamento e le relative spese accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione." (cpv. 1)
"
Per le persone che vivono a casa e per le persone che vivono in un istituto sono inoltre riconosciute le spese seguenti:
a. spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del reddito lordo dell'attività lucrativa;
b. spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;
c. premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l'assicurazione malattie;
d. importo forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L'importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (compresa la copertura infortuni);
e. pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."
A decorrere dal 1° gennaio 2001 gli importi massimi destinati alla copertura del fabbisogno vitale sono fissati a fr. 16'880.-- per persone sole, fr. 25'320.-- per coniugi e, per orfani e figli che danno diritto ad una rendita per figli AVS o dell’AI, a fr. 8'850.-- (cfr. art. 1 dell’Ordinanza 01 sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 settembre 2000).
Ancora, giusta l’art. 3c LPC i redditi determinanti comprendono:
"a. le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di 1500 franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a una rendita è dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di un'attività lucrativa, il saldo è computato in ragione di due terzi. Per gli invalidi ai sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività lucrativa è interamente computato;
b. il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;
c. un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone sole 25000 franchi, per coniugi 40000 franchi e per orfani e figli che danno diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15000 franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente 75000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;
d. le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;
e. le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra convenzione analoga;
f. gli assegni familiari
g. le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;
h. le pensioni alimentari del diritto di famiglia. (cpv. 1)
Non sono computati come redditi determinanti:
a. le prestazioni dei parenti giusta gli articoli 328 e seguenti del Codice civile;
b. le prestazioni d'aiuto sociale;
c. le prestazioni pubbliche o private di natura manifestamente assistenziale;
d. gli assegni per grandi invalidi dell'AVS o dell'AI;
e. le borse di studio e altri aiuti finanziari all'istruzione. (cpv. 2)"
2.7. Nel caso concreto _ non ha contestato gli importi ritenuti dalla Cassa nelle "tabelle di calcolo PC" al fine di determinare il fabbisogno, la sostanza e il reddito, rimproverando alla Cassa unicamente di non avere tenuto conto, ai fini della determinazione del diritto alle prestazioni, della pigione (cfr. doc. _).
Non sono infatti contestati gli importi del fabbisogno vitale, d'altra parte conforme alle ordinanze di adeguamento dell'art. 5 LPC e l'importo ritenuto dall'amministrazione relativo al contributo all'assicurazione malattia, a giusto titolo, poiché conforme alle ordinanze del DFE sui premi medi cantonali dell'assicurazione delle cure medico sanitarie per il calcolo delle prestazioni complementari.
La ricorrente si è limitata a rilevare che dopo avere abitato fino al 22 ottobre 2002 in un appartamento sito in via _ (cfr. doc. _), si è ritrovata senza fissa dimora, costretta a vivere, in attesa di trovare una nuova abitazione, dove capitava. Ella ha così pernottato per alcuni giorni presso l'Ostello _ (cfr. doc. _).
Al riguardo, la Cassa, nella risposta di causa (cfr. doc. _), ha osservato di avere comunicato all'assicurata che, in mancanza di un nuovo contratto di locazione, l'amministrazione avrebbe emesso, a decorrere dal 1° dicembre 2002, una decisione relativa alle prestazioni complementari, facendo astrazione dalla pigione e questo fino a quando l'assicurata non fosse stata in grado di produrre un nuovo contratto di locazione.
In assenza di un nuovo contratto locazione, la Cassa, in data 11 dicembre 2002 e 18 dicembre 2002 ha dunque emanato le decisioni qui contestate, che non tengono conto delle spese di pigione.
Dopo una nuova richiesta della Cassa, datata 23 gennaio 2003, tesa ad ottenere la documentazione citata, l'assicurata ha saputo dimostrare, in data 30 gennaio 2003, le spese relative al soggiorno presso l'Ostello _ dal 3 dicembre 2002 al 9 dicembre 2002 (cfr. doc. _).
Anche la Direttrice dell'Ostello _, rispondendo ad un'esplicita domanda del TCA volta ad accertare le date esatte durante le quali l'assicurata è stata ospite della struttura (cfr. doc. _), ha inviato copia delle fatture intestate a _ relative al periodo compreso fra il 26 novembre 2002 e il 30 novembre 2002 e poi al periodo compreso fra il 3 dicembre 2002 e il 9 dicembre 2002 (cfr. doc. _ e allegati).
2.8. A norma dell’art. 5 cpv. 1 lett. b LPC spetta ai Cantoni stabilire l’importo delle spese di pigione giusta l’art. 3b cpv. 1 lett. b LPC fino a concorrenza, in un anno, di fr. 12'000.-- per le persone sole e di fr. 13'800.-- per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto ad una rendita.
In ossequio alla delega legislativa summenzionata, il Cantone Ticino ha applicato, per la pigione, le medesime deduzioni (cfr. Decreto esecutivo cantonale concernente le LPC all’AVS/AI del 18 novembre 1998).
Per l'anno 2001 – con validità pure per il 2002 -, i suddetti importi sono stati fissati rispettivamente a fr. 13'200.-- al massimo ed a fr. 15'000.-- al massimo (art. 2 della citata Ordinanza 01, cfr. consid. 2.6.).
Per le persone sole, il Cantone Ticino ha stabilito per l'anno 2001 una pigione massima pari a fr. 13'200.--, mentre per i coniugi essa ammonta a fr. 15'000.-- (cfr. predetto Decreto esecutivo). Tali importi sono validi anche per l'anno 2002.
2.9. Nel caso di specie, occorre osservare che la questione relativa alla prova delle spese sostenute dall'assicurata per l'alloggio dopo il 22 ottobre 2002, data a partire dalla quale ella ha lasciato la propria abitazione di _ (cfr. doc. _), appare assai complessa e di difficile accertamento. _, per sua stessa ammissione, in attesa di reperire un nuovo appartamento dormiva "un po' dove capitava": ella è stata ospitata alcuni giorni dalla figlia, alcuni giorni li ha trascorsi in Italia dai genitori e ha soggiornato durante alcuni giorni presso l'Ostello _.
Gli accertamenti svolti dal TCA hanno permesso di stabilire che l'assicurata ha pernottato dal 26 novembre 2002 al 30 novembre 2002 e ancora dal 3 dicembre 2002 al 9 dicembre 2002 presso l'Ostello _ (cfr. doc. _); successivamente, a partire dal 22 gennaio 2003 (e per un periodo di tempo imprecisabile), _ è stata ricoverata presso la Clinica psichiatrica _, come risulta dal certificato medico datato 3 marzo 2003 redatto _ (cfr. doc. _).
L'amministrazione, in sede di risposta di causa, ha indicato che, conformemente alle direttive sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI, marginale 3022, che stabiliscono che "se in caso di soggiorno a pagamento presso terzi - eccettuati parenti stretti ed istituti - la parte destinata alla pigione non è nota, si può prendere in considerazione un terzo delle spese di pensione quale pigione (comprese le spese accessorie)", la Cassa è pronta a riconoscere un terzo delle spese di soggiorno sostenute da _ presso l'Ostello _ (cfr. doc. _).
Visto quanto precede, questo Tribunale non può che annullare le decisioni impugnate e rinviare gli atti all'amministrazione affinché, accertati compiutamente i fatti, proceda all'emanazione di nuove decisioni che tengano conto delle spese di soggiorno sostenute dall'assicurata e delle spese di degenza presso la Clinica _.