# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7caa7a1f-9254-570e-9ec9-845e9d8586ff
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto,
che l’UE di Lugano ha allestito il 18 agosto 2000 lo stato di riparto nell’ambito di diverse procedure esecutive _, sfociate nella vendita del mapp. _ RFD di _;
che il 23 ottobre 2000 per la prima volta _ sostiene che il riparto a favore della sua ex-moglie _ sarebbe eccessivo, poiché quest’ultima avrebbe promosso un’esecuzione nei suoi confronti per ottenere un conguaglio sul valore del mapp. _ RFD di _, rivelatosi – dopo l’aggiudicazione agli incanti forzati – eccessivo;
che il 20 novembre 2000 l’UE di Lugano ha _ che le procedure di pignoramento (fra le quali anche quelle dell’ex-moglie) erano definitive e non erano più soggette a contestazioni;
che il 1° dicembre 2000 _ ha interposto ricorso dinanzi a questa Camera, rilevando che il mapp. _ RFD ha fruttato CHF 597'822.—a favore dei creditori pignoratizi e pignoranti, che il creditore pignoratizio è stato completamente tacitato e che pertanto a favore degli altri creditori sarebbe rimasta un’eccedenza di ca. CHF 150'000.--; di conseguenza, tale importo andrebbe considerato quale valore sul quale calcolare il conguaglio a favore dell’ex-moglie, che in ogni caso sarebbe inferiore a quello posto in esecuzione da quest’ultima con il PE n. _ dell’UE di Lugano, con il quale chiede all’ex-marito CHF 171'870.80;
che in virtù dell’art. 147 LEF la graduatoria e lo stato di riparto sono depositati presso l’Ufficio di esecuzione, e che per l'art. 148 LEF solo i creditori possono promuovere l’azione di contestazione della graduatoria dinanzi il giudice del luogo di esecuzione (
Christian Schöniger
,
Basler Kommentar zum SchKG
, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 19 ad art. 148);
che tuttavia ex art. 17 LEF contro vizi di forma contenuti nella graduatoria e nello stato di riparto, le parti interessate hanno facoltà di ricorrere entro dieci giorni dal momento in cui hanno avuto notizia del provvedimento (
Christian Schöniger
,
Basler op. cit.
, n. 63 ad art. 148);
che in casu l’atto contestato è lo stato di riparto 18 agosto 2000, debitamente inviato dall’organo di esecuzione forzata all’escusso, il quale però lo contesta – per la prima volta – in data 23 ottobre 2000;
che di conseguenza la sua contestazione si rileva tardiva e che pertanto il ricorso va dichiarato irricevibile;
che a titolo abbondanziale occorre rilevare che il ricorso, qualora fosse stato tempestivo e dunque ricevibile, sarebbe stato respinto poiché verteva all’accertamento di questioni di merito, non proponibili dinanzi a questa Camera, autorizzata unicamente ad accertare violazioni formali dell’operato degli organi di esecuzione forzata (
Flavio Cometta
,
Basler Kommentar zum SchKG
, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 27 ad art. 17;
Flavio Cometta
,
Commentario alla LPR
, Lugano 1998, n. 2.2.1 s. ad art. 1, pag. 33 s.);
che qualora l’escusso ritenesse di aver pagato l’indebito in seguito ad omessa o rigettata opposizione ai precetti esecutivi fattigli spiccare dalla ex-moglie, può presentare entro il termine di un anno dal pagamento dinanzi il giudice dell’esecuzione o al giudice del foro della ex-moglie azione per la ripetizione dell’indebito ex art. 86 LEF;
che sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (
Jean-François Poudret / Suzette Poudret-Monod
,
Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire
, vol . II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso principio non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);
richiamati gli art. 17, 20a, 86, 147 s. LEF, art. 61 e 62 OTLEF,

## Considerations