# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 290d633b-fb70-5137-a1de-c2b40e86f09b
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. _, classe 1951, ex dipendente del Bar _, è assicurata presso la _ per la perdita di guadagno.
A causa di depressione, ulcere allo stomaco, dolori all'anca, forti emicranie e fibromialgia, l'assicurata è stata dichiarata inabile al lavoro al 100% dal 30 aprile 2001.
L'assicuratore ha versato le prestazioni pattuite.
Con scritto 14 giugno 2002 _ ha comunicato all'interessata che avrebbe interrotto l'erogazione delle prestazioni a far tempo dal 1° giugno 2002.
Dopo ulteriori visite mediche e considerato il rifiuto della Cassa di versare quanto richiesto, l'assicurata, rappresentata dall'avv. _, si è rivolta al TCA, chiedendo:
"
La signora _ è inabile al lavoro al 100% dal 30 aprile 2001. La sua inabilità lavorativa è sempre stata accertata e confermata da tutti i medici curanti. Il medesimo istituto di assicurazione convenuto ha invitato la signora _ a voler formulare una domanda di prestazioni AI, vista la prognosi in merito al suo stato di salute.
L'interruzione delle prestazioni a far tempo dal 1. giugno 2002 risulta assolutamente contraria alle disposizioni della LCA, alle norme regolamentari applicabili alla polizza di assicurazione in vigore, ai certificati dei medici curanti dell'assicurata ed è contraddittoria di fronte all'invito della _ ad inoltrare una domanda AI.
La signora _ non ritiene di aver diritto alle indennità giornaliere anche dopo il 1. giugno 2002 fondandosi su un solo certificato medico: la sua inabilità lavorativa al 100% è confermata da numerosi medici, che si sono occupati delle diverse patologie dell'attrice e che sono giunti a conclusioni univoche.
Il dr. med. _, nella lettera 7 ottobre 2002, invita la _ a
"considerare l'assicurata inabile al lavoro nella misura del 100% per qualunque attività a partire dal 30.09.2002 a causa di un peggioramento dell'attività infiammatoria della sua malattia."
Il dr. med. _, nel proprio certificato del 9 ottobre 2002, dichiara che la paziente
"è inabile al lavoro al 100% dal 30.09.2002 per un periodo ancora indeterminato a causa di un peggioramento della malattia con artrite all'articolazione interfalangeale prossimale del dito terzo a dx e artrite al ginocchio sx."
Il 28 ottobre 2002 il dr. med. _ ha certificato che la signora _
"è inabile al lavoro al 100%"
in modo continuato ed indeterminato, causa malattia.
Il dr. med. _, nella sua lettera del 27 novembre 2002, ha precisato che la paziente, in considerazione delle diverse patologie e delle numerose terapie prescritte,
"è
sempre
stata inabile al lavoro al 100%
senza interruzioni
."
Di fronte agli atti medici citati in precedenza, che indicano inequivocabilmente che la signora _ è stata inabile al lavoro nella misura del 100% anche dopo il 1. giugno 2002, la decisione della convenuta d'interrompere il versamento delle indennità giornaliere a partire da tale data deve essere ritenuta ingiustificata ed illegale.
L'assicurata ha provato la propria inabilità lavorativa. L'Istituto di assicurazione, in virtù della polizza in vigore e delle CGA applicabili, è dunque tenuto a pagare le indennità giornaliere decorso il termine di attesa. Trattandosi di una malattia che è continuata senza interruzione la _ deve essere condannata a versare alla signora _ le indennità giornaliere nella misura di fr. 114.- al giorno a far tempo dal 1. giugno 2002 e fintanto che sussisterà l'inabilità lavorativa totale.
Prove: - documenti
- richiamo/edizione documenti;
- testi;
- perizia medica.
Dato l'esito della presente vertenza, che vede integralmente soccombente la parte convenuta, le eventuali tasse e spese di procedura vanno poste a suo carico. La _ dovrà inoltre versare alla signora _ un congruo importo a titolo di ripetibili.
Prove: - risultanze.

## Considerations