# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2940d143-5d9f-5dcd-8430-e350c5f733e3
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che AP 1 (1954) e AO 1 (1963) si sono sposati a _ il 3 ottobre 1986;
che dal matrimonio sono nate F_ (28 marzo 1987), E_ (25 giugno 1992)
e I_ (5 ottobre 1999);
che in esito a un'istanza a protezione dell'unione coniugale presentata da AO 1 il 6 aprile 2005, con decreti cautelari emessi senza contraddittorio il 7 aprile 2005 e l'8
novembre 2005, confermati
“
nelle more istruttorie
”
il 3 maggio 2006,
il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha affidato le figlie E_ e I_ alla madre, obbligando AP 1 a versare un contributo alimentare di fr. 2500.– mensili per la moglie e di fr. 1200.– mensili per ogni figlia (inc. DI.2005.79);
che nell'ambito di un'azione di divorzio unilaterale fondata da AO 1 sull'art. 115 CC il Pretore ha ribadito con decreto cautelare del 20 dicembre 2006, emesso senza contraddittorio, il medesimo assetto provvisionale (inc. OA.2005.55);
che il 28 maggio 2007 AP 1 ha chiesto la ricusazione del Pretore, domanda che pende tuttora davanti a questa Camera (inc. 11.2007.92);
che con decreto cautelare del 31 agosto 2007, emanato senza contraddittorio in luogo e vece del Pretore, il Segretario assessore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha respinto un'istanza presentata quel medesimo giorno da AP 1 per vedere annullata l'iscrizione di I_ alla scuola elementare di _, citando le parti a un'udienza del 4 settembre 2007 davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord per la discussione e l'ascolto della figlia;
che lo stesso 4 settembre 2007 AP 1 ha chiesto nuovamente di annullare l'iscrizione di I_ alla scuola elementare di _, istanza respinta il 6 settembre 2007 senza contraddittorio dal Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord;
che nel frattempo, il 7 settembre 2007, AO 1 ha introdotto una nuova azione di divorzio unilaterale sulla base dell'art. 114 CC, sollecitando in via cautelare la conferma di tutti i provvedimenti adottati nel quadro delle precedenti procedure (inc. OA.2007.76);
che con istanza del 10 settembre 2007 AP 1 ha postulato la revoca, previo contraddittorio, del decreto cautelare emesso il 6 settembre 2007 dal Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord;
che alla discussione del 25 settembre 2007, indetta davanti al Segretario assessore della giurisdizione di Mendrisio Sud, AP 1 ha instato per la revoca di ogni provvedimento cautelare emanato fino ad allora;
che in tale circostanza entrambe le parti hanno offerto prove;
che con decreto
“
supercautelare
”
del 4 ottobre 2007 il Segretario assessore ha confermato l'assetto provvisionale disciplinato nell'ambito delle cause inc. DI.2005.79 e OA.2005.55, ha autorizzato I_ a frequentare la scuola elementare di _, ha ordinato all'autorità tutoria di designare un curatore processuale alle figlie E_ e I_ (art. 146 CC), ha incaricato la dott. _ di sentire le figlie, respingendo le richieste cautelari presentate il 4 e 10 settembre 2007 da AP 1;
che la tassa di giustizia di fr. 400.– e le spese sono state poste a carico di AP 1, mentre il giudizio sulle ripetibili è stato rinviato al merito;
che con appello del 18 ottobre 2007 AP 1 impugna il decreto appena citato per ottenerne l'annullamento o – in via subordinata – la riforma, nel senso di vedere respinta l'istanza cautelare della moglie;
che l'appello non è stato intimato per osservazioni;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che la procedura intesa all'emanazione di misure provvisionali nelle cause di divorzio (art. 137 cpv. 2 CC) è quella degli art. 376 segg. CPC (art. 376 cpv. 2 lett. d e 419
c
cpv. 1 CPC), applicabile per analogia anche alla modifica di decreti cautelari già in vigore;
che nel quadro di tale procedura solo i decreti
emanati
dopo la discussione finale (
“
previo contraddittorio
”
: art. 382 cpv. 1 CPC) possono essere appellati;
che p
er
“
contraddittorio
”
nel senso dell'art. 382 cpv. 1 CPC non va inteso quello dell'art. 379 cpv. 1 CPC (successivo all'introduzione dell'istanza), bensì la discussione finale, tenuta al termine dell'istruttoria o dopo che il giudice ha rifiutato le prove offerte (Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con rimandi);
che tale nozione di “contraddittorio” è sempre rimasta costante nella giurisprudenza (riferimenti in:
Cocchi/Trezzini
, CPC ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 1 ad art. 382);
che, in particolare, i
decreti cautelari adottati dopo l'udienza dell'art. 379 cpv. 1 CPC, ma prima
della discussione finale (i cosiddetti decreti cautelari emessi
“
nelle more istruttorie
”)
non sono appellabili (
Cocchi/Trezzini
, op. cit., pag. 846 nota 907);
che in concreto, per di più, il decreto del Segretario assessore è chiaramente designato nell'intestazione come “supercautelare”;
che nelle condizioni descritte l'appello in esame, presentato non senza leggerezza, si rivela già di primo acchito inammissibile;
che gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre
non si pone problema di ripetibili
, l
'appello non essendo stato intimato alla controparte, cui non sono derivate spese presumibili
;
che, relativamente ai rimedi giuridici proponibili contro l'odierna sentenza sul piano federale
(art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), un eventuale ricorso in materia civile può essere esperito
senza riguardo a questioni di valore, data la natura delle richieste controverse nel caso specifico (sentenza del Tribunale federale 5A_108/2007 dell'11 maggio 2007, consid.
1.2 con rinvio a
Messmer/Imboden
, Die eidgenössischen Rechtsmittel in Zivilsachen, Zurigo 1992, § 58 pag. 80);
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC
e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,