# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 42b9a9b6-3479-56d1-a524-544766a45306
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2021
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che circa l’esclusione della pretesa di fr. 77'919.50 notificata dalla RI 1 per essere iscritta nell’elenco oneri si rinvia alla decisione odierna emessa sul ricorso del 18 febbraio 2021 (inc. 15.2021.29);
che i ricorrenti contestano inoltre i crediti dello Stato del Cantone Ticino e del Comune PI 2 iscritti nell’elenco oneri facendo valere che sono imposte parziali non attinenti all’immobile e in parte prescritti;
che le censure, formulate in termini generici senza riferimenti specifici alla fattispecie, risultano insufficientemente motivate e sono pertanto irricevibili;
che ad ogni modo esse sono inammissibili anche per un altro motivo, ovvero perché i ricorrenti non hanno contestato il precedente deposito dell’elenco oneri, avvenuto il 17 settembre 2020, sicché
il ricorso si rivela manifestamente tardivo (v. art. 65 cpv. 1 e 102 RFF e la sentenza odierna emessa nell’inc. 15.2021.28, consid. 3);
che per i medesimi motivi è pure doppiamente inammissibile la contestazione del credito della PI 3 di fr. 4'321.95 relativo a un conto corrente secondo le ricorrenti senza relazione con il fondo;
ch’essi non spiegano poi quale sia il proprio interesse a far accertare l’esistenza di un’ipoteca legale per contributi di migliorie a favore del Comune PI 2;
che prive di motivazione la contestazione della messa all’asta del fondo con doppio turno d’asta,
“non concorrendo gli estremi di cui all’art. 142 LEF”
, e l’evidenziazione del fatto che il valore dell’immobile
“è dato dal reddito locativo”
sono irricevibili;
che la contestazione
“prudenziale”
del valore di stima del fondo da realizzare, in quanto i ricorrenti si dolgono che la perizia non è stata messa a loro disposizione, è tardiva, poiché sia la richiesta di consultare la perizia sia l’eventuale contestazione della stima andavano formulate già in occasione del primo deposito dell’elenco oneri del 17 settembre 2020;
che per quanto attiene alla critica del fatto per cui le condizioni di asta
non chiariscono se il fondo è esclusivamente utilizzato quale stabile permanente di un commercio giusta l’art. 19 LAFE (già fatta valere dall’escusso in due ricorsi respinti dalla Camera con sentenze 15.2020.78 del 9 settembre 2020, consid. 5, e 15.2020.97), va ricordato che
anche l’acquisizione di stabili commerciali da parte di persone all’estero è subordinata a condizioni (art. 18
a
cpv. 1 OAFE [RS 211.412.411]), le quali possono essere esaminate, in linea di massima solo dopo l’aggiudicazione (art. 19 LAFE [RS 211.412.41]), esclusivamente dalle autorità preposte all’applicazione di questa legge, motivo per cui l’UE si è correttamente limitato a ricordare agli interessati l’esistenza della LAFE;
che per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations