# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0aec4a80-d817-5f73-9275-ac6ec14346d0
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
che con risoluzione 28 gennaio 2003 il municipio di _ ha autorizzato l’impresa di costruzione _ a posare sul campo stradale di via _ per un periodo di sei mesi una gru, destinata a servire il cantiere installato per la costruzione di una casa plurifamiliare sulla part. _ RF _, proprietà di _, _, _, _ e _, qui resistenti; la posa del mezzo meccanico, comportando un’ostruzione della strada prospiciente il cantiere, impedirebbe il transito veicolare indisturbato lungo via _ nei due sensi;
che con giudizio 29 aprile 2003 il Consiglio di Stato ha confermato l’autorizzazione municipale, respingendo l’impugnativa contro di essa presentata da _ e dalla _, di cui egli è titolare, con sede in uno stabile accessibile da via _; ponderati i contrapposti interessi in gioco, il Governo ha in sostanza ritenuto che l’autorizzazione municipale rispettasse il principio di proporzionalità;
che contro il predetto giudizio governativo i ricorrenti si aggravano ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento;
che gli insorgenti eccepiscono l’adeguatezza della decisione, essendo a loro dire possibile sistemare altrimenti la gru evitando di imporre sacrifici alle persone residenti in via _, cui verrebbe impedito di circolare senza intralcio nei due sensi;
che all’accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, senza formulare osservazioni, come pure _, _, _, _ e _, con argomenti che, per quanto necessario, verranno ripresi nel seguito;
che nelle more processuali i resistenti hanno installato una gru su di un fondo privato adiacente al cantiere (v. scritto dei ricorrenti del 27 agosto 2003 e scritto dei resistenti 28 agosto 2003);
considerato,

## Considerations

in diritto
che la competenza di questo Tribunale è data (art. 208 cpv. 1 LOC), il ricorso è tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la legittimazione dei ricorrenti, direttamente toccati dalla decisione governativa, certa (art. 43 PAmm);
che il giudizio, ricevibile in ordine, può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm); alla luce dei nuovi accadimenti, le richieste di perizia e sopralluogo formulate dai ricorrenti, volte ad accertare la possibilità di installare la gru sul fondo dei resistenti, non procurano a questo Tribunale, come meglio espresso nel seguito, la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio;
che controversa, in concreto, è l'autorizzazione rilasciata a i resistenti ad installare sul suolo pubblico la gru destinata all’edificazione di una casa plurifamiliare sulla part. _ RF _;
che
pendente causa
la gru è stata istallata sul fondo prospiciente il cantiere;
che i resistenti hanno comunque dichiarato di essere ulteriormente interessati all'autorizzazione in caso di rigetto dell'impugnativa; nella misura in cui non è diventata priva d'oggetto ed è volta a contestare il dispositivo che condanna i ricorrenti al pagamento di una tassa di giustizia e di un'indennità per ripetibili, l'impugnativa va esaminata nel merito;
che giusta l’art. 5 cpv. 1 del regolamento sui beni amministrativi (RBA), l’uso speciale (accresciuto e particolare) dei beni amministrativi è autorizzato solo se è conforme o almeno compatibile con la loro destinazione generale;
che a norma dell’art. 6 cpv. 1 secondo periodo RBA il municipio decide valutando gli interessi in gioco ed in particolare l’interesse pubblico all’utilizzazione del bene secondo la sua destinazione;
che, nell’ambito della procedura di rilascio dell’autorizzazione, l’autorità deve rispettare i principi generali del diritto amministrativo, segnatamente i principi della proporzionalità e della parità di trattamento, valutando obiettivamente tutti gli interessi implicati (cfr. Scolari, op. cit., n. 576 e rinvii);
che, in concreto, all’interesse dei resistenti di installare sul campo stradale la gru si opponevano l’interesse generale al libero transito di veicoli lungo via _ e quello particolare dei vicini, tra cui i ricorrenti, ai quali sarebbe stata preclusa la possibilità di accedere ai propri fondi immettendosi alternativamente da via _, rispettivamente da via _;
che sistemando il mezzo meccanico su di un fondo privato prospiciente il cantiere i resistenti hanno dimostrato per atti concludenti che esistevano soluzioni alternative, meno gravose per l’interesse pubblico e per quello dei vicini;
che il ricorso è quindi fondato;
che stando così le cose, l'autorizzazione va dichiarata priva d'oggetto, mentre il giudizio governativo che la conferma va annullato nella misura in cui pone a carico dei ricorrenti tassa di giustizia e ripetibili;
che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia (art. 28 PAmm); le ripetibili (art. 31 PAmm) sono invece poste a carico dei resistenti in solido (RDAT I-1993 n. 19 consid. 2-3);