# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** bf9f1fd8-f59b-5430-b050-a5446298e373
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione 22 febbraio 2001 la Cassa cantonale per gli assegni familiari (di seguito la Cassa) ha attribuito a _ un assegno integrativo di fr. 470.-- mensili a favore del figlio _, a decorrere dal 1° novembre 2000 fino al 31 dicembre 2000 (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).
Con decisione 23 febbraio 2001 la Cassa ha modificato l'importo dell'assegno, quantificandolo in fr. 488.-- a partire dal 1° gennaio 2001 (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).
1.2. La Cassa, con decisione 17 gennaio 2002, ha ordinato all'interessata di restituire l'importo di fr. 3'184.-- percepiti indebitamente nel periodo dal 1° aprile 2001 al 31 ottobre 2001. A motivazione della richiesta la Cassa ha precisato che:
"
con decisione del 23 febbraio 2001 la nostra Cassa le ha accordato un assegno familiare integrativo mensile di
fr.
488.- a decorrere dal 1. gennaio 2001 tenendo in considerazione un contributo alimentare di
fr.
700.- al mese a favore del figlio _ (cfr. convenzione alimentare trasmessaci il
21
novembre 2000).
In data 7 novembre 2001 ci trasmette la sentenza di divorzio emessa il 14 dicembre 2000 che stabilisce:
"
·
è fatto obbligo al signor _ di versare mensilmente un contributo alimentare a favore della moglie di
fr.
1'500.- mensili in via anticipata entro il 5 di ogni mese a partire dal mese di gennaio 2001;
·
è fatto obbligo al signor _ di versare mensilmente un contributo alimentare per il figlio _ di
fr.
885.- mensili, in via anticipata, entro il 5 di ogni mese a partire dal mese di gennaio 2001."
Con sentenza del 9 febbraio 2001 (trasmessaci il 7 novembre 2001) viene diminuito il contributo alimentare a suo favore a
fr.
1'000.- mensili dal 1. gennaio 2001.
Ci comunica inoltre che, da gennaio a marzo 2001 ha percepito unicamente
fr.
700.-- mensili per il figlio dall'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento (anticipo alimenti) e, dal mese di aprile 2001, il contributo a suo favore di
fr.
1'000.- è trattenuto direttamente dal salario del signor _.
L'articolo 41 della Legge sugli assegni di famiglia (LAF) dispone che il titolare del diritto o il beneficiario sono tenuti ad informare tempestivamente la Cassa competente su ogni cambiamento rilevante per il diritto all'assegno.
Ne consegue che per il periodo dal 1. aprile 2001 al 31 ottobre 2001 ha percepito a torto l'importo di
fr.
3'184.- come da seguente conteggio:
Assegno integrativo percepito:
dal 01.04.2001 al 31.10.2001/07 mesi a fr. 488.- fr. 3416.-
Assegno integrativo di diritto (cfr. tabelle allegate):
dal 01.04.2001 al 30.06.2001/03 mesi a fr. 0.- fr. 0.-
dal 01.07.2001
al
31.10.2001/04 mesi a
fr. 58.- fr. 232.- fr. 232.-
Totale assegno integrativo a nostro favore
fr.
3184.-
=======
(...)" (Doc. _)
1.3. In data 18 gennaio 2002 l'interessata ha inoltrato una domanda di condono alla Cassa, del seguente tenore:
"
faccio riferimento alla vostra lettera del 17 gennaio 2002 e con la presente mi permetto di inoltrarvi la domanda di condono all'ordine di restituzione dell'assegno integrativo in quanto ritengo di avere agito in buona fede.
I seguenti motivi lo affermano:
Dal mese di novembre 2000 mi sono separata e trasferita a _. Vista la mia condizione economica precaria da subito ho dovuto richiedere un aiuto finanziario all'ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento di _. Quale beneficiaria di sussidi assistenziali ho sempre provveduto ad informare il Comune e la signora _ su ogni cambiamento della mia situazione finanziaria.
Il Comune è sempre stato al corrente della mia situazione in quanto a più riprese ho dovuto chiedere il loro aiuto per sbrigare le faccende burocratiche, private e famigliari che in questo periodo mi hanno causato problemi non del tutto irrilevanti.
Anche alla Signora _, ho sempre trasmesso la documentazione relativa alla protezione coniugale / separazione dalla quale si potevano rilevare i dati necessari.
La funzionaria USSI, Sig.a _, da sempre sapeva quanto ricevevo dal vostro ufficio, dall'anticipo alimentare, da mio marito, dalla disoccupazione (rispettivamente datore di lavoro), dalla cassa malati e via dicendo.
Il suo intervento era minimo in quanto percepivo il vostro assegno integrativo. E' evidente che se da parte vostra avessi ricevuto di meno, l'USSI avrebbe dovuto intervenire con un sussidio superiore a quello versatomi. Infatti dal momento che l'assegno mi è stato sospeso l'USI è intervenuto è mi ha coperto la vostra parte mancante.
La mia lettera dell'8 novembre 2001 trasmessa alla sig.a _ infatti conferma quanto segue:
" ...
con la presente mi permetto di chiederle un aiuto assistenziale integrativo alle indennità di malattia dell'_ di
fr.
23.- al dì, all'anticipo alimenti di mio
figlio
_ di
fr.
700.-- (versato dall'Ufficio anticipo alimenti di _) e ai miei alimenti di
fr.
1000.- pignorati dal salario del mio ex marito _.
L'ufficio
assegni integrativi mi ha sospeso il versamento dell'assegno, in quanto non ha mai tenuto conto degli alimenti che ricevo dal mio ex marito
(fr.
1000.- ), sebbene già da tempo gli era stata trasmessa la sentenza del pretore dal quale risultava che avrei beneficiato di questo importo. Presumo che l'ufficio assegni non abbia mai considerato questi
fr.
1000.- in quanto ha legato il fatto
che
se il mio ex marito non versava gli alimenti a mio
figlio
_ figuriamoci se li avrebbe versati alla sottoscritta. Parlando con la funzionaria sig. a _ dell'Ufficio assegni integrativi, mi è stato riferito che probabilmente dovrò tornare dei soldi al loro ufficio, in quanto versati in più.
Ci tengo a precisare che in questi mesi le mie entrate non erano superiori al limite assistenziale e che pertanto era impossibile accorgersi di avere ricevuto dei soldi in più
. Anche perché il vostro ufficio ha dovuto in parte intervenire..."
Considerato che sono ancora al beneficio di sussidi assistenziali, la restituzione di
fr. 3'184.--
costituisce per me un onere troppo gravoso vista la mia condizione economica precaria.
Tenuto conto di quanto sopra, vi chiedo gentilmente di volermi concedere il condono e di voler sbrigare la faccenda direttamente con l'USI, in quanto mi sembra di avere agito correttamente." (Doc. _)
1.4. Con scritto datato 21 gennaio 2002 la Cassa ha comunicato all'assicurata quanto segue:
"
ci riferiamo alla pratica per assegni di famiglia e la informiamo che l'assegno integrativo è stato calcolato sulla sua attuale situazione finanziaria. Lo stesso è stato infatti fissato senza tener conto dell'eventuale rendita AI e rispettiva prestazione complementare.
L'assegno integrativo sarà quindi erogato, in via provvisoria, fino a quando l'importo della rendita e/o della prestazione complementare non sarà fissato dal servizio competente.
Con il versamento della rendita e/o della prestazione complementare riceverà anche un importo arretrato: allo scopo di evitare il sovrapporsi dell'assegno familiare con la rendita e/o la prestazione complementare, la invitiamo a ritornarci il duplicato dell'allegata dichiarazione, debitamente sottoscritta.
Con tale dichiarazione ci autorizza a compensare con il Servizio rendite e/o con l'Ufficio prestazioni complementari l'assegno familiare che le è stato assegnato, conformemente alla sua situazione economica attuale, ed al quale non avrebbe avuto diritto con il computo della rendita e/o della prestazione complementare." (Doc. _)
La citata dichiarazione ha il seguente tenore:
"
Autorizzo la Cassa cantonale per gli assegni familiari a compensare con il Servizio rendite e/o l'Ufficio prestazioni complementari l'assegno familiare che mi è stato assegnato, conformemente alla mia situazione economica attuale, ed al quale non avrei avuto diritto con il computo della rendita e/o della prestazione complementare.
SIGNORA _
Luogo,
data e
firma:
_"
(Doc. _)
1.5. Con scritto datato 23 gennaio 2002 l'assicurata ha risposto:
"
faccio riferimento alla sua lettera del 21 gennaio 2002 e con la presente mi permetto di comunicarle che non intendo firmare l'allegata dichiarazione fino a quando non sarò in possesso di una vostra decisione relativa alla mia richiesta di condono concernente l'obbligo di restituzione di
fr.
3'184.-." (Doc. _)
1.6. In data 23 gennaio 2002 la Cassa ha posto all'Agenzia comunale AVS di _ il seguente quesito:
"
ci riferiamo all'ordine di restituzione intimato alla signora _ in data 17 gennaio 2002.
Le trasmettiamo copia della domanda di condono presentata dall'assicurata il 18 gennaio 2002 e la invitiamo a comunicarci se l'Agenzia comunale era al corrente dei cambiamenti della situazione finanziaria della signora _." (Doc. _)
Con scritto del 1° febbraio 2002 l'Agenzia comunale AVS di _ ha risposto:
"
con riferimento alla persona indicata in oggetto vi comunico, come già anticipato telefonicamente alla Sig.a _, che l'Agenzia comunale AVS, _ non è stata informata né dalla persona in questione né da nessun'altro ufficio della situazione economica o dell'eventuale cambiamento." (Doc. _)
1.7. Con decisione 1° marzo 2002 la Cassa ha respinto la domanda di condono e ha rilevato:
"
abbiamo esaminato la sua domanda di condono dell'importo chiestole in restituzione.
Gli assegni familiari riscossi a torto devono essere restituiti: il rimborso non può essere chiesto se l'interessato era in buona fede e se la restituzione costituisse un onere troppo grave (cfr. art. 44 cpv. 3 LAF).
Le condizioni legali citate devono pertanto essere ambedue soddisfatte.
La "buona fede" non è riconosciuta dalla legge quando il versamento a torto della prestazione è dovuto a negligenza della persona tenuta alla restituzione. Agisce con negligenza chi, al momento della richiesta, non ha prestato quel minimo di accuratezza che si poteva pretendere da lui, tenendo conto delle sue capacità e del suo grado d'istruzione, nell'adempimento dell'obbligo d'informare o accettando gli assegni familiari versatigli a torto.
La condizione legale dell'onere troppo grave deve essere assolta dalla persona obbligata alla restituzione e viene accertata in base alle condizioni di esistenza di questa persona: di norma si ammette questa condizione quando il reddito determinante non supera i limiti massimi stabiliti dall'articolo 2 cpv. 1 e 3 LPC.
Sulle nostre decisioni per assegni di famiglia citiamo:
" Obbligo di annunciare ogni cambiamento della situazione personale o economica;
ogni cambiamento
delle condizioni personali ed economiche dei beneficiari indicati nella decisione
deve essere annunciato immediatamente
all'Istituto delle assicurazioni sociali, Via Ghiringhelli 15 a, 6500 Bellinzona (anche l'inizio o la fine di un termine quadro della disoccupazione o di un'attività lucrativa).
In caso di inosservanza di questo obbligo, l'assicurato dovrà restituire le prestazioni indebitamente percepite."
Nel presente caso la buona fede non è riconosciuta poiché non ci ha annunciato tempestivamente la modifica del contributo alimentare versato dal signor _.
Facciamo inoltre osservare che l'Agenzia comunale AVS di _ non era stata informata di tale cambiamento (cfr. lettera del 1. febbraio 2002).
Mancando la prima condizione cumulativa per ottenere il condono, non è necessario esaminare l'altra, quella dell'onere troppo grave.

## Considerations