# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e2e59a26-431b-5211-ac63-0e3b669519ef
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
che il 19.7.2005 il procuratore pubblico ha aperto d’ufficio un procedimento penale nei confronti di IS 1 – già presidente della _ di _ – per presunte irregolarità nella riscossione di tasse inerenti il _ cittadino;
che ha proceduto alle audizioni di due membri del comitato (verbale di interrogatorio 5.8.2005 di _ e di _, AI 3 / verbale di interrogatorio 16.11.2005 di _, AI 15) e di due collaboratori (verbale di interrogatorio 4.11.2005 di _, AI 11 / verbale di interrogatorio 4.11.2005 di _, AI 12) della Società asseritamente danneggiata;
che ha inoltre assunto agli atti documentazione presentata dalla _ di _ personalmente o per il tramite del suo legale avv. _, _ (AI 4/5/6/16);
che, di seguito, il 10.2.2006 il magistrato inquirente ha interrogato IS 1 – assistito dall’avv. PR 1 – quale indagato per titolo di ripetuta appropriazione indebita in capo a possibili ammanchi a pregiudizio della Società in questione (AI 18);
che ha poi sentito, il 23.3.2006, _, già membro della _ di _ (AI 23);
che il 28.8.2006 il procuratore pubblico ha avvertito le parti che potevano esaminare gli atti delle indagini preliminari (AI 24);
che la _ di _, il 20/23.10.2006, ha evidenziato lacune, segnatamente, nell’interrogatorio di IS 1, postulando che venisse sentito un’altra volta (AI 28);
che l’indagato è stato interrogato il 16.1.2007 alla presenza del suo legale, dell’avv. _ e di _ (AI 32);
che con decisione 5.2.2007 il magistrato inquirente ha decretato il non luogo a procedere in capo al procedimento penale in difetto dei presupposti oggettivi/soggettivi del reato ipotizzato (NLP _);
che con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320 cpv. 1 CPP – IS 1 chiede, protestando le ripetibili, che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al procedimento penale, l’importo di CHF 5'636.70, oltre interessi, per spese legali;
che giusta l’art. 317 CPP l’
accusato
prosciolto – ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un’indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; G. PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 1556 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN,
Schweizerisches Strafprozessrecht
, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.);
che il diritto in questione compete all’
accusato
;
che
accusato
è chiunque nei confronti del quale il procuratore pubblico ha promosso l'accusa (art. 47 cpv. 1 CPP);
che lo scopo delle informazioni preliminari è quello di stabilire se una notizia di reato è sostenuta da sufficienti indizi, onde decidere se promuovere l’accusa e avviare l’istruzione formale o se decretare un non luogo a procedere (art. 184 cpv. 1/2 CPP);
che in questa fase preliminare l’interessato non ha veste di
accusato
e pertanto non necessita generalmente dell’assistenza di un difensore;
che la qualità di parte processuale nasce infatti, come esposto, con la promozione dell’accusa e da quel momento l’
accusato
beneficia di determinati diritti e, segnatamente, di essere assistito da un legale, di accedere agli atti e di partecipare agli interrogatori (art. 49 ss. CPP);
che la giurisprudenza cantonale ha nondimeno superato questa concezione formale di
accusato
, basandosi su una nozione sostanziale, riferita alla persona concretamente sospettata di un reato, indipendentemente dalla formale promozione dell’accusa (L. MARAZZI, Il Giar, L’arbitro nel processo penale, Lugano 2001, p. 12 ss.);
che è quindi da considerare
accusata
ogni persona sospettata di aver commesso un reato, oggetto di indagini, con importanti ripercussioni sulla sua situazione o sulla sua sfera personale (perquisizione, sequestro, ecc.);
che la necessità della presenza di un difensore nasce pertanto quando gli interessi dell'indagato sono colpiti in misura importante e la fattispecie presenta difficoltà di fatto e di diritto che superano le sue capacità e che quindi rendono necessario un patrocinatore;
che – in ambito penale – ciò è segnatamente il caso laddove ci si debba attendere l’irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o l’assunzione di misure privative della libertà personale (decisione TF 1B_172/2007 del 2.10.2007);
che nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l’interessato non è in grado di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura) [decisione TF 1B_186/2007 del 31.10.2007];
che nel caso di evidenti reati minori (“
Bagatelldelikte
”), ove entri in considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto, è negato il diritto costituzionale ad un patrocinatore (decisione TF 1B_172/2007 del 2.10.2007; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 18 ss. ad art. 49 CPP; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 491 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 40 n. 11/16; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.);
che il suddetto procedimento penale si è concluso con il decreto di non luogo a procedere 5.2.2007 (NLP _);
che non è quindi stata promossa l’accusa nei confronti di IS 1;
che la nota professionale 27.8.2007 – di cui chiede l’integrale rifusione – attesta un’importante attività di patrocinio dell’avv. PR 1, che – sempre secondo la nota – ha aperto il suo incarto il 24.7.2005 (doc. E, allegato all’istanza 27/28.8.2007);
che quest’ultimo fatto comprova nondimeno come l’assunzione del legale non sia da ricondurre al procedimento penale, ma – al contrario – alla vertenza con la _ di _, come dimostrano i numerosi contatti dell’avv. PR 1 con l’avv. _, avvenuti ben prima che il procuratore pubblico comunicasse al qui istante, citandolo per un interrogatorio (AI 17), l’apertura di un procedimento penale a suo carico;
che l’avv. PR 1 si è peraltro palesato al Ministero pubblico soltanto al momento della citazione a comparire del suo cliente (AI 17), che ha del resto firmato la procura a suo favore unicamente il 26.1.2006 (doc. A, allegato all’istanza 27/28.8.2007);
che l’istante, a prescindere dalla partecipazione alle audizioni 10.2.2006 [settanta minuti (AI 18)] e 16.1.2007 [120 minuti (AI 32)], nel corso delle quali ha prodotto alcuni documenti, si è limitato a chiedere/esaminare, per il tramite del suo legale, gli atti del procedimento penale, senza prendere posizione sugli stessi e senza intervenire in altro modo nel procedimento medesimo;
che anche se l’ipotesi accusatoria a carico di IS 1 era quella di ripetuta appropriazione indebita – e quindi di un reato contro il patrimonio, non sempre di facile comprensione –, essa non ha esatto alcun approfondimento giuridico particolare;
che la ricostruzione degli incassi della _ di _ è inoltre avvenuta ad opera del Ministero pubblico, che ha allestito tabelle sulla base della documentazione presentata dalla Società medesima (AI 32): il qui istante si è limitato a prenderne atto (verbale di interrogatorio 16.1.2007, p. 3 s., AI 32);
che IS 1 sostiene, a torto, che “
l’inchiesta ha avuto molte ripercussioni nel microcosmo _, anche per la notorietà dell’indagato che è stato per tanti anni una delle figure di riferimento della promozione del mercato e di altre manifestazioni pubbliche della vita sociale e ricreativa della città
” (istanza 27/28.8.2007, p. 2): il procuratore pubblico ha infatti aperto il procedimento penale in seguito a notizie apparse sulla stampa in capo ad una fattispecie di cui tutta _ già parlava (cfr. anche gli scritti anonimi giunti al Ministero pubblico, AI 7/22);
che, in queste circostanze, si deve concludere che il procedimento penale non ha manifestamente avuto importanti ripercussioni sulla situazione personale di IS 1, che – di fatto – è stato interrogato in sole due occasioni a distanza di quasi un anno l’una dall’altra, audizioni peraltro di durata relativamente breve e nel corso delle quali ha potuto compiutamente spiegarsi [“
(...) ha reso una versione chiara e lineare, (...)
”
(decreto di non luogo a procedere 5.2.2007, p. 6, NLP _)];
che IS 1 non può di conseguenza essere ritenuto
accusato
a’ sensi dell’art. 317 CPP e pertanto non ha diritto ad un’indennità per il procedimento penale sfociato nel decreto di non luogo a procedere 5.2.2007 (NLP _), oneri che restano a suo carico per avere liberamente scelto di farsi assistere da un legale;
che l’istanza è respinta;
che giusta l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 cpv. 1 n. 1 LTG e nell’art. 17 LTG;
che la tassa di giustizia di CHF 600.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 650.--, sono poste a carico del qui istante, soccombente.

## Considerations