# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e8c1163d-b5b7-50b7-97ec-8ec14ada626d
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 19 giugno 2002, RI 1 –dipendente della ditta _ di _ in qualità di meccanico di utensili e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso l’CO 1 – è scivolato sulle scale di casa ed ha riportato la frattura della testa dell’omero sinistro.
Il caso è stato assunto dall’assicuratore infortuni, il quale ha regolarmente corrisposto le prestazioni di legge.
1.2. Alla chiusura del caso, con decisione formale dell’11 agosto 2004, l’CO 1 ha riconosciuto all’assicurato una rendita di invalidità del 30% a far tempo dal 1° maggio 2004 ed un’indennità per menomazione all’integrità del 10% (cfr. doc. 110).
A seguito dell’opposizione interposta dall’assicurato personalmente (cfr. doc. 112), l’assicuratore LAINF, in data 21 settembre 2004, ha confermato il contenuto della decisione formale (cfr. doc. 120).
1.3. Con tempestivo ricorso del 23 dicembre 2004, RI 1, patrocinato dall’avv. RA 1, ha chiesto, in via principale, che la causa venga retrocessa all’amministrazione affinché proceda a nuovi accertamenti e renda una nuova decisione e, in via subordinata, che l’CO 1 venga condannato a corrispondergli una rendita di invalidità del 50% ed un’IMI di entità indeterminata ma almeno del 30%.
L’insorgente, in primo luogo, rimprovera all’Istituto assicuratore di avere accertato la fattispecie in modo incompleto ed errato:
"
12.
L'invalidità - così come l'incapacità al lavoro - si determina inizialmente sulla base di accertamenti medici, atti a stabilire l'esatta entità del pregiudizio fisico subito dall'assicurato a seguito dell'infortunio (KIESER,
ATSG-Kommentar, Schulthess 2003
, ad Artr. 7 LPGA n. 8). Si tratta di accertamenti di fatto che l'assicurazione deve intraprendere d'ufficio (principio inquisitorio - Art. 43 LPGA).
L'assicurazione deve provvedere a chiarire in maniera completa ed in ogni momento tutti gli elementi di fatto determinanti per la valutazione dell'invalidità.
Come si è detto ai punti precedenti, l'esame delle conseguenze post-traumatiche del ricorrente, riassunte nei rapporti del medico di circondario, sono state incomplete e non hanno preso in considerazione le segnalazioni del Dr. _.
Di conseguenza, la decisione impugnata si fonda su accertamenti di fatto insufficienti ed errati.
In particolare va rilevato che, già subito dopo l'incidente, il ricorrente si era rivolto privatamente al predetto specialista, il quale aveva consigliato di procedere a determinati accertamenti specifici.
Il parere del Dr. _ non è stato preso in considerazione dall'assicurato, che ha invece disposto alcune visite mediche presso l'Ospedale universitario di _.
In definitiva, risulta che per conto della CO 1 non è mai stata effettuata una risonanza magnetica intra-articolare completa ed efficace, di modo che il ricorrente si è dovuto rivolgere nuovamente ad _ per poter ottenere tale indispensabile esame.
(...)
13.
L'esame effettuato il 19 ottobre 2004 ha riscontrato delle conseguenze dell'infortunio che la decisione impugnata non aveva preso in considerazione, sebbene certamente rilevanti al fine di determinare la reale entità della menomazione fisica e quindi l'invalidità da attribuire al ricorrente. La questione è stata prontamente e dettagliatamente segnalata all'assicurazione, alla quale è stato chiesto di procedere ad una riconsiderazione della decisione giusta l'art. 52 LPGA.
La presa di posizione dell'assicurazione appare certamente insufficiente, in quanto laconicamente e astrattamente pretende che
"le affezioni messe in evidenza dal Dr. _ non sarebbero riconducibili all'infortunio del 19.6.2002"
(doc. Y).
In realtà la lesione della cuffia è stata riscontrata solo di recente, per il motivo che finora non si era proceduto al necessario esame specifico.
D'altronde e contrariamente a quanto affermato dalla CO 1, tutto lascia intendere che tale lesione sia per forza da ricondurre all'infortunio oggetto della decisione qui impugnata.
(...)
14.
La giurisprudenza in applicazione dell'art. 61 cpv. 1 lett. c LPGA ha stabilito che qualora nell'ambito della procedura di ricorso la fattispecie risulti insufficientemente chiarita, l'autorità chiamata a decidere deve ordinare l'annullamento della decisione e il rinvio dell'incarto all'assicurazione, affinché proceda agli accertamenti necessari (KIESER,
op. cit.
, ad art. 61 LPGA n. 55).
Il ricorrente chiede quindi in via principale che venga pronunciato l'annullamento della decisione impugnata e che l'incarto sia rinviato alla CO 1, affinché completi le informazioni mediche raccolte con le risultanze degli esami in corso disposti dal Dr. _ e su questa base emetta una nuova decisione.
Qualora invece, il Lodevole Tribunale Cantonale delle assicurazioni volesse procedere direttamente all'accertamento della fattispecie, si chiede che la pronuncia della decisione sia subordinata all'ottenimento dei risultati che emergeranno dagli esami in corso."
(I)
Per quanto concerne invece la determinazione della perdita di guadagno, l’assicurato ha osservato quanto segue:
"
La decisione impugnata parte dal presupposto che l'attività attualmente svolta dal ricorrente non possa più rientrare nel novero delle attività concretamente da lui esigibili ai sensi della LAINF e della LPGA.
A sostegno di questa argomentazione, la CO 1 non ha tuttavia portato alcuna valutazione concreta. I rapporti del medico _, chiamato ad esprimere una valutazione sull'idoneità lavorativa del ricorrente (docc. I e M), non stabiliscono che il ricorrente non possa o non debba continuare la sua attuale attività, seppure in maniera ridotta.
Tali rapporti proponevano dapprima delle misure tecniche atte a facilitare il lavoro all'assicurato. Nel secondo rapporto, lo stesso medico ha invece semplicemente definito il tipo di attività che il ricorrente, dati i problemi fisici post-incidente, è ancora in grado di svolgere.
Non vi è tuttavia alcuna valutazione che stabilisca che l'attuale lavoro del ricorrente non sarebbe consono, con i dovuti adattamenti e con una riduzione del carico lavorativo, alla nuova situazione fisica del ricorrente. In altre parole, non è stato verificato se e come gli astratti parametri di mobilità indicati dal medico della CO 1 siano rispettati dal lavoratore nell'ambito della sua attuale attività.
La decisione impugnata ha quindi arbitrariamente evitato di eseguire il computo dell'invalidità secondo la situazione professionale e salariale concreta dell'interessato.
In realtà il signor RI 1 è in grado di svolgere il proprio lavoro con pieno profitto nella misura del 50%.
Tale circostanza è confermata dall'incapacità lavorativa ai sensi dell'art. 6 LPGA che gli è stata attestata fin'ora nella misura del 50%.
Si produce inoltre con il presente ricorso una dichiarazione del datore di lavoro (doc. Z), che conferma tra l'altro come il signor RI 1
"è in grado di svolgere bene il suo lavoro e rimane un elemento prezioso per la nostra società [_]"; e "l'esperienza maturata negli anni e l'abilità al lavoro del signor RI 1 sono molto apprezzate dal responsabile di produzione e dalla direzione"
.
Evidentemente, nell'esercizio delle sue incombenze, il ricorrente risente dei problemi alla spalla e la sua resa non è più quella di prima. Tuttavia, gli elementi raccolti danno atto del fatto che il ricorrente, seppur impiegato al 50%, rappresenta una forza lavoro valida e utile al suo datore di lavoro, per l'esperienza maturata, le sue conoscenze del settore e l'abilità al lavoro.
(...)
17.
D'altro canto, il ricorrente è intenzionato a continuare la propria attività di meccanico (rettificatore) di utensili, ambito nel quale, nel corso degli anni e con importanti sforzi, ha ottenuto una buona specializzazione (cfr. docc. B-F) e qualifiche riconosciute.
Egli è consapevole di dover ridurre il carico di lavoro in conseguenza dell'infortunio occorsogli, ma non per questo sente di dover rinunciare ad un lavoro che gli dà soddisfazione, nel quale ha investito la sua carriera e per il quale ottiene tutt'ora costanti riconoscimenti di apprezzamento da parte del datore di lavoro e dei colleghi.
(...)
18.

## Considerations