# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4418bb17-4e1d-51ec-bbfb-7b25fe0fa0d7
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 1997
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto
: che fra i cittadini italiani _ _ _ e _ _ _ è in corso davanti al Tribunale civile di _ un’azione di separazione personale;
che con decreto 8 gennaio 1997 il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud, statuendo su un’istanza di provvedimenti cautelari introdotta il 13 luglio 1994 da _ _ _, ha disposto il blocco del 50% degli averi materialmente divisibili depositati il 29 settembre 1993 presso il _ _ di _ e intestati a _ _ _ o a terze persone fiduciariamente per conto di quest’ultimo, ha confermato il blocco integrale dei beni che non fossero materialmente divisibili e ha disposto che il blocco potrà essere sostituito da un’ipoteca volontaria di pari importo gravante l’immobile in _;
che contro tale decreto _ _ _ è insorta con un appello del 3 febbraio 1997, tuttora pendente presso questa Camera (inc. n. _._._) e al quale con decreto dell’11 febbraio 1997 la presidente non ha concesso effetto sospensivo;
che l’8 aprile 1997 _ _ _ ha presentato la documentazione comprovante l’iscrizione a favore di _ _ _ di un’ipoteca volontaria di Lit 500’000’000 (cinquecento milioni) gravante la sua quota di comproprietà dell’immobile in _;
che con decreto 16 maggio 1997 il Pretore, ritenute ossequiate le condizioni disposte nel precedente decreto dell’8 gennaio 1997, ha dato ordine al _ _ di _ di mettere a libera disposizione di _ _ _ tutti i suoi averi depositati e ha ripartito la tassa di giustizia fra i coniugi in ragione di 2/3 a carico di _ _ _ e di 1/3 a carico di _ _ _;
che _ _ _ è insorta contro questo decreto con un appello del 23 maggio 1997 in cui chiede – previa concessione dell’effetto sospensivo al gravame – che il blocco dei beni depositati al _ _ di _ sia mantenuto e che non possa essere sostituito da un’ipoteca volontaria di pari importo;
che l’appello non è stato notificato alla controparte;

## Considerations

Considerato
in diritto
: che il provvedimento cautelare deciso dal Pretore è stato emanato con la procedura sommaria degli art. 376 segg. CPC;
che secondo l’art. 382 cpv. 1 CPC soltanto i provvedimenti cautelari preceduti da contraddittorio possono essere appellati;
che l’8 aprile 1997 _ _ _ ha presentato un’istanza di modifica di provvedimenti cautelari, tendente alla sostituzione del blocco bancario con un’ipoteca volontaria di Lit. 500’000’000, così come previsto nel decreto cautelare 8 gennaio 1997;
che il Pretore ha statuito su tale istanza di modifica il 16 maggio 1997, accogliendola ai sensi dell’art. 379 cpv. 2 CPC, senza citare le parti per il contraddittorio;
che l’appellante stessa si duole di non essere stata sentita prima dell’emanazione della modifica delle misure cautelari;
che di conseguenza il decreto 16 maggio 1997, emesso senza contraddittorio, non è appellabile e sfugge d’acchito a un esame di merito;
che vista l’irricevibilità dell’appello, lo stesso può essere deciso con la procedura semplificata dell’art. 313
bis
CPC;
che la domanda di effetto sospensivo presentata con l’appello diviene priva di oggetto;
che l’appello deve essere rinviato al primo giudice affinché esamini se non possa essere considerato alla stregua di un’istanza di revoca e indica il contraddittorio (art. 126 combinato con l’art. 379 cpv. 3 CPC);
che le spese del pronunciato odierno dovrebbero seguire la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma che non si giustifica, nel caso concreto, riscuotere spese, l’appellante essendo stata verosimilmente indotta a ricorrere dalla formulazione del decreto impugnato, che non consente di accertare d’acchito la qualità di decisione supercautelare, come tale inappellabile;
che comunque non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui l’appello non è nemmeno stato notificato;
richiamato l’art. 313
bis
CPC;