# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** cf83042a-3b77-59a5-a38e-87a60526f123
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1 _, nata nel 1948, domiciliata a _, ha svolto attività lucrativa quale docente di scienze a metà tempo presso la scuola _ e per l’altra metà presso le scuole medie del Cantone (cfr. Doc. _ e sentenza del TRAM del 14 ottobre 1994 p. 1).
In data 29 settembre 1982 l'interessata è stata affiliata alla Cassa pensioni _ con effetto dal 1. settembre 1981, con riscatto al 1. settembre 1980 (cfr. certificato di ammissione agli atti dell’amministrazione).
Il 7 luglio 1992 il Consiglio di Stato ha pronunciato la sospensione dall’insegnamento di _ per la durata di tre mesi. Con sentenza del 15 febbraio 1994 il Tribunale Federale ha accolto il ricorso dell’interessata, ritenendo sproporzionato il provvedimento (Doc. _).
In seguito il Consiglio di Stato ha destituito _ dalla carica di docente, con effetto immediato al 16 novembre 1993, in virtù dell’art. 40 cpv. 1 LORD.
La decisione di rimozione dalla carica è stata impugnata con ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (cfr. STCA del 19 ottobre 1999 cresciuta in giudicato, p. 1 consid. 1.1 e 1.2).
1.2 In data 19 ottobre 1999 il TCA ha parzialmente accolto la petizione presentata da _ assegnandole una "mezza rendita di invalidità della previdenza professionale dalla data della cessazione del versamento dello stipendio da parte del datore di lavoro" (STCA del 19 ottobre 1999 cresciuta in giudicato, p. 1 consid. 1.1 e 1.2).
1.3 Preso atto della sentenza del TCA, con risoluzione 24 dicembre 1999, il Comitato della Cassa pensioni _ ha assegnato all'interessata una mezza rendita di invalidità con effetto dal 16 novembre 1993, pari a fr. 1'939 mensili (per tredici mensilità) oltre al supplemento sostitutivo al 50%, versato in attesa della rendita AVS/AI intera, pari a fr. 799.
Nel provvedimento intimato il Comitato ha pure quantificato in fr. 66'419.30 l'ammontare della prestazione di libero passaggio dovuta all'assicurata, oltre ai relativi interessi.
1.4 L'8 gennaio 2000 _ ha chiesto alla Cassa pensioni di chiarire in dettaglio il calcolo in base al quale sono stati fissati la rendita di invalidità, il supplemento sostitutivo e la prestazione di libero passaggio.
Con risposta del 19 gennaio 2000 l'amministrazione della Cassa pensioni ha quantificato come segue il calcolo della rendita
"- Stipendio annuo frs. 99'065.- / frs. 15'040.- / frs. 84'025.-:
prestazioni di diritto al 50%
60% di frs. 84'025.- frs. 50'415.-: 2 = frs. 25'027.-: 13 = frs. 1'939.-
supplemento sostitutivo in attesa di una rendita AVS/AI
50% di frs. 19'176.- = frs. 9'588.-: 12 = frs. 799.-
Totale prestazioni al 50% = frs. 2'738.-
A questo importo vanno poi aggiunte le prestazioni a carico dello Stato (50%)."
Con scritto 27 gennaio 2000 l'assicurata ha contestato il calcolo, precisando che il versamento della rendita di invalidità deve avere effetto dal 1 ottobre 1993. Secondo l'attrice inoltre lo stipendio assicurato rilevante per il calcolo dev'essere stabilito in fr. 86'615 e, quindi, la rendita in fr. 1'998.80. Per l'interessata, infine, gli stessi criteri vanno applicati anche per stabilire il supplemento sostitutivo.
1.5 Il 31 gennaio 2000 _ ha presentato petizione al TCA a titolo cautelativo, in attesa di una soluzione bonale della vertenza per quanto riguarda l'importo della rendita AI. In particolare l'attrice ha chiesto al Tribunale adito di giudicare
"1 - Ad _ è assegnata una rendita di pensione di invalidità al 50% a partire dal 1 settembre 1993.
Il versamento della pensione viene differito di un mese, cioè al 1 ottobre 1993 ai sensi dell'art. 26 cpv. 2 LPP.
2 - Le prestazioni di diritto calcolate al 1 settembre 1993 sono le seguenti:
pensione base al 50%:
uguale a metà del 60% del guadagno assicurato fino al 31 agosto 93 cioè fr. 25'984.50.
A questo importo va aggiunto il supplemento sostitutivo al 50% in attesa di una rendita AVS/AI intera calcolato alla stregua dei considerandi di cui sopra.
3 - La Cassa pensioni è obbligata a specificare l'importo della prestazione di libero passaggio in modo chiaro e non come nella risoluzione del 24-XII-99."
Le motivazioni addotte a sostegno della richiesta verranno menzionate in occasione dell'esame del merito della petizione, in quanto rilevanti per il suo esito.
1.6 Con risposta di causa 20 marzo 2000 il Comitato della Cassa pensioni ha proposto al TCA di giudicare
"1. L'inizio del diritto alla pensione d'invalidità al 50% della signora _ è confermato al 16 novembre 1993;
2. l'ammontare delle prestazioni al 16 novembre 1993 è modificato, tenuto conto dell'applicazione dell'art. 22 cpv. 3 LCP, come segue:
pensione d'invalidità
60% di fr. 84'025 = fr. 50'415x100.53 = fr. 50'682 = fr. 25'341:13 =
fr. 1'949.-
2
supplemento sostitutivo AVS/Al
al 50% fr. 9'588 : 12 = fr. 799.-
Totale fr. 2'748.‐
3. L'interessata può chiedere di mantenere l'assicurazione alla Cassa pensioni dei _ nella misura del 50% (riferita alla residua capacità lavorativa) versando il relativo contributo nei limiti fissati dall'art. 11 LCP, a condizione che ne faccia richiesta scritta entro 30 giorni dall'intimazione della presente comunicazione.
In caso di mancato mantenimento dell'assicurazione, all'assicurata viene riconosciuta la prestazione di libero passaggio al 50% di fr. 66'419.30, più i relativi interessi.
Per il pagamento in contanti valgono le disposizioni dell'art. 7 LCP.
4. Il Comitato si riserva il diritto di controllare in ogni tempo, da parte di un medico di fiducia della Cassa, il grado d'invalidità dell'assicurata sino al limite dei 60 anni, secondo l'art. 30 LCP."
A motivazione della proposta l'amministrazione ha evidenziato che
"
Nella comunicazione ora impugnata, il diritto alla pensione d'invalidità al 50% viene stabilito al 16 novembre 1993, che corrisponde alla data di cessazione del versamento dello stipendio da parte del datore di lavoro.
Il Tribunale non ha indicato, come asserito dalla controparte, la data d'inizio della pensione d'invalidità corrispondente alla data di cessazione del versamento dello stipendio intero; ha invece stabilito che la pensione inizia a partire dal giorno dell'esaurimento del diritto allo stipendio (cfr. art. 23 LStip cpv. 1), ossia dopo 2 anni.
Rileviamo che il datore di lavoro, secondo le norme contrattuali, è tenuto al versamento dello stipendio in caso di assenza per malattia o infortunio (professionale e non).
Il Tribunale, come giustamente ricordato dalla controparte, si è già ripetutamente pronunciato sulla retroattività delle prestazioni sociali, in particolare quando siamo in presenza di un diritto riconosciuto dall'Assicurazione federale per l'invalidità. Quest'ultimo ha sancito in ogni caso che all'assicurato deve essere lasciato lo stipendio 100% se ne ha ancora diritto, differendo l'inizio del diritto alle prestazioni sociali. Quest'ultime possono essere compensate dal datore di lavoro se ha anticipato lo stipendio.
La tutela del Tribunale è più che comprensibile in quanto un'eventuale retroattività delle prestazioni sociali, potrebbe rivelarsi per l'assicurato negativa dal profilo finanziario, in quanto questo potrebbe causare una riduzione delle sue entrate.
Nella fattispecie non siamo in presenza di un riconoscimento della pensione d'invalidità, in seguito all'assegnazione di una rendita federale d'invalidità, ma di una decisione del Tribunale che ha obbligato la Cassa pensioni a riconoscere una pensione d'invalidità parziale (cfr. art. 29 LCP), indipendentemente dalle altre decisioni non ancora prese in materia di primo pilastro (AI).
A nostro parere questa decisione è chiara e non si presta a diversa interpretazione. La Cassa pensioni dei _ deve quindi riconoscere la pensione d'invalidità a partire dalla data dell'esaurimento del diritto allo stipendio a norma dell'art. 23 LStip.

## Considerations