# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3828dbfd-bc31-5d0e-bb31-1ca7f401f41c
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto: A.
Con petizione del 25 febbraio 2009 la AO 1 ha adito il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, perché condannasse l'avv. AP 2, l'avv. AP 3 e la AP 1 a consegnarle due cartelle ipotecarie al portatore di fr. 500
000.– ognuna gravanti le particelle n. 595, 600 e 965 RFD di _ (“Villa _”), intestate a C_. Contestualmente essa ha chiesto di ordinare ai convenuti – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – il deposito dei titoli in Pretura. Quest'ultima richiesta è stata accolta con decreto cautelare emesso dal Pretore “nelle more istruttorie” il 30 settembre 2009. I convenuti non
avendo ottemperato all'ingiunzione, con decreto cautelare del 6 novembre 2009 il Pretore ha requisito le due cartelle ipotecarie al Tribunale d'appello, dove si trovavano depositate per una procedura in via di realizzazione del pegno.
B.
Il 31 gennaio 2012 l'avv. AP 2, l'avv. AP 3 e la AP 1 si sono rivolti al Pretore per ottenere che la AO 1 fosse tenuta a prestare una garanzia di fr. 537
500.– a copertura dei danni suscettibili di derivare dal citato decreto cautelare emesso “nelle more istruttorie”. Statuendo il 7 febbraio 2012 sulle richieste cautelari della AO 1 dopo contraddittorio, il Pretore ha confermato i due decreti del 30 settembre e del 6 novembre 2009. La prestazione della garanzia postulata dall'avv. AP 2, dall'avv. AP 3 e dalla AP 1 è stata respinta il 29 maggio 2012. Le spese di quest'ultima decisione (fr. 300.–) sono state poste a carico dei richiedenti, tenuti a rifondere alla AO 1 fr. 4300.– per ripetibili.
C.
Contro il rigetto della richiesta di garanzia l'avv. AP 2, l'avv. AP 3
e la AP 1 hanno presentato un appello il 17 febbraio 2012 a questa Camera, sollecitando la riforma della decisione pretorile nel senso di accogliere la loro richiesta e di condannare la AO 1 a prestare una cauzione di fr. 537
500.– a copertura dei danni suscettibili di derivare dal noto decreto cautelare emesso “nelle more istruttorie”. Subordinatamente essi hanno concluso per l'annullamento della decisione impugnata e il rinvio degli atti al Pretore per nuovo giudizio. Chiamata a esprimersi, la AO 1 ha proposto di respingere l'appello nella misura in cui fosse ricevibile.
D.
Il 18 settembre 2014 l'avv. AP 2, l'avv. AP 3 e la AP 1 hanno comunicato a questa Camera di avere raggiunto un accordo che ha posto fine al contenzioso con la AO 1, allegando copia della transazione inviata la vigilia al Pretore per essere registrata a verbale. Chiede perciò, d'intesa con la AO 1, che la procedura di appello sia stralciata dai ruoli siccome priva d'oggetto.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Una transazione, un'acquiescenza o una desistenza hanno l'effetto di una decisione passata in giudicato (art. 241 cpv. 2 CPC), di modo che il giudice stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC). Parimenti il giudice stralcia la causa dal ruolo se il procedimento termina per altri motivi (art. 242 CPC). “Transazione” nel senso dell'art. 241 cpv. 2 CPC significa transazione giudiziale, sottoposta al giudice per essere verbalizzata. Come tale, essa vincola poi il giudice in materia di spese (art. 109 cpv. 1 CPC). Una transazione stragiudiziale invece rimane un contratto di diritto privato e non equivale a una decisione, tant'è che in sede esecutiva essa costituisce un titolo di rigetto meramente provvisorio dell'opposizione (sentenza del Tribunale federale 4A_191/2013 del 5 agosto 2013, consid. 3.1 con richiami).
2.
Ciò premesso, dandosi una transazione stragiudiziale il giudice stralcia la causa dal ruolo per desistenza, acquiescenza o sopravvenuta carenza d'oggetto, ma non per transazione (
Tappy
in: CPC commenté,
Basilea 2011, n. 12 ad art. 109 e 15 seg. ad art. 241;
Naegeli
in: Oberhammer, Kurzkommentar ZPO, 2
a
edizione, n. 26 ad art. 241;
Kriech
in: Brunner/Gasser/Schwander, Schweizerische ZPO, Zurigo/S. Gallo 2011, n. 5 ad art. 241;
Liebster
in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger,
Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 2
a
edizione, n. 7 in fine ad art. 241)
.
Sulle spese egli applicherà pertanto l'art. 106 cpv. 1 seconda e terza frase o l'art. 107 cpv. 1 lett. e CPC, tranne che le parti facciano registrare a verbale quanto la transazione stragiudiziale prevede in materia di spese, nel qual caso l'accordo assume – su tal punto – il carattere di una transazione giudiziale (
Tappy
, op. cit.,
n. 12 ad art. 109 CPC
).
3.
Nella fattispecie le parti hanno chiesto al Pretore di registrare la transazione dell'8 settembre 2014 a verbale e di stralciare la causa di merito dal ruolo, mentre in appello chiedono di stralciare il procedimento dal ruolo per sopravvenuta carenza d'oggetto, salvo accludere alla loro lettera del 18 settembre 2014 copia della transazione e instare perché sulle spese la Camera si attenga a quanto esse hanno pattuito. In proposito i convenuti dichiarano di assumere le spese “già versate tramite acconti”, mentre quelle “eccedenti tale importo verranno divise tra le parti appellanti e la parte appellata in ragione di metà ciascuno”, compensate le ripetibili. Nelle circostanze descritte la clausola della convenzione che concerne le spese va registrata a verbale anche per quanto riguarda il processo di secondo grado e la causa stralciata dai ruoli per transazione, non per sopraggiunta carenza d'oggetto. Quanto alle spese dell'odierno decreto, l'ammontare della tassa di giustizia è adeguatamente ridotto (art. 21 LTG) per tenere conto non solo del fatto che la procedura di appello si conclude senza sentenza, ma anche della buona volontà dimostrata dalle parti nel comporre la lite in via amichevole.