# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 808a289e-08f9-5fd0-90e4-60f4be5c941a
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto e in diritto:
che con istanza 28 maggio 2010 gli istanti hanno chiesto al Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna di convocarli con la convenuta per un esperimento di conciliazione facoltativo, essendo intenzionati a promuovere un’eventuale azione di risarcimento del danno e del torto morale per un valore di fr. 20'000.-;
che il Pretore ha convocato le parti per l’esperimento di conciliazione facoltativo;
che con scritto 5 luglio 2010 la parte convenuta ha informato il Pretore che non intendeva incontrare gli istanti, “visto il loro comportamento e gli insulti da loro ricevuti durante le precedenti udienze in pretura”;
che il Pretore ha preso atto del fallimento della conciliazione, ha annullato l’udienza e ha stralciato la procedura dai ruoli con decreto 8 luglio 2010, senza prelevare tasse né spese;
che il 25 luglio 2010 gli istanti hanno presentato a questa Camera uno scritto denominato “ricorso reclamo” nel quale affermano di non essere stati patrocinati da un avvocato e di aver ricevuto un decreto di stralcio senza sapere nulla;
che lo scritto non è stato notificato alla controparte;
che la circostanza di non essere stati patrocinati da un avvocato, addotta in questa sede, non ha avuto alcuna incidenza sulla procedura, gli istanti non avendone avuto alcun pregiudizio, già per il fatto che essi hanno presentato personalmente una domanda di conciliazione conforme a quanto prescritto dall’art. 355 CPC;
che nella procedura speciale prevista dagli art. 354 a 359 CPC, l’esperimento di conciliazione cade se una parte non compare (art. 359 CPC);
che il Pretore, preso atto del rifiuto della convenuta di incontrare gli istanti e di partecipare alla conciliazione facoltativa, non poteva fare altro che accertare il fallimento dell’esperimento di conciliazione e stralciare la procedura dai ruoli;
che pertanto il decreto 8 luglio 2010 non presta fianco alla critica contenuta nello scarno scritto presentato in questa sede dagli istanti;
che l'appello, manifestamente infondato, può di conseguenza essere evaso con la procedura semplificata dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimazione alla controparte;
che le spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla convenuta, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato;

## Considerations