# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f1ca7e07-093c-5529-a1ef-abe6c8fd86f2
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto
- che con sentenza 3 aprile 1998 la Segretaria assessore della Pretura di Lugano, Sezione 5, ha accolto l’istanza di rigetto definitivo dell’opposizione presentata da _
- che con atto 9 aprile 1998 _ si é aggravato contro il pronunciato pretorile con il seguente atto:
“Concerne: incarto no. _
Spett. Ufficio,
vi mando il verbale di udienza che ho ricevuto.
In allegato troverete tutta la mia documentazione.
Faccio presente che nel minimo di esistenza che mi è stato fissato di Fr. 3’022.-- non sono calcolate le tasse complessive di Fr. 230.-- mensili.
Io invece ricevo mensilmente Fr. 1’687.-- dall’AI, poi Fr. 846.-- dalla _ assicurazioni e Fr. 400.-- da mio figlio invalido come contributo, per un totale di Fr. 2’933.--.
Chiedo al giudice competente della sezione 6 di rifare i conti per non pagare i contributi alla ex moglie per il motivo che non ne ho.”
- che forma e contenuto dell’appello sono disciplinati all’art. 309 CPC che al cpv. 2 elenca, tra l’altro, sub:
e) le domande d’appello;
f) i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda l’appello;
- che l’atto di appello manca manifestamente e irrimediabilmente delle formalità di cui all’art. 309 cpv. 2 lett. e) e f) CPC;
- che per l’art. 309 cpv. 5 CPC la mancanza delle pregresse formalità trae seco la declaratoria di nullità dell’appello;
- che con l’atto di appello l’escusso indica unicamente il numero dell’incarto pretorile, mentre nella motivazione non fa alcun riferimento alla sentenza di rigetto definitivo dell’opposizione, solleva bensì contestazioni in merito alla procedura di divorzio, che non possono costituire oggetto della presente procedura;
- che ne consegue per espressa disposizione di legge, la nullità dell’atto 9 aprile 1998 (cfr. CEF 23 settembre 1996 in re I.T. SA c. A.P.; 4 luglio 1989 in re V.R. c. H.S., 14 novembre 1988 in re U. c. S.M., 19 maggio 1980 in Rep 1981 p. 411 e 17 marzo 1977 in Rep 1978 p. 369; II CC 3 ottobre 1988 in re A. c. B., 15 aprile 1988 in re C. & G. c. L., 26 agosto 1982 in Rep 1984 p. 167; I CC 12 gennaio 1984 in Rep 1985 p. 93);
- che l’esito dell’appello permette di prescindere dalla notifica dell’atto di appello alla controparte per le osservazioni (cfr. art. 313 bis CPC, applicabile anche alla CEF);
per i quali motivi,
richiamati i disposti citati, in particolare l’art. 309 CPC

## Considerations