# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6585710b-0984-581d-a6fc-49b184800aa2
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
Con istanza datata 24.03.2014 [ricevuta dal Ministero pubblico il 31.03.2014 e trasmessa, per competenza ex art. 62 cpv. 4 LOG, a questa Corte il 6/7.05.2014] l’IS 1, per il tramite dell’aggiunto ufficiale, ha informato il Ministero pubblico che, per quanto interessa la fattispecie qui in esame,
"
(...) in relazione alla notizia diffusa tempo fa dagli organi di stampa (vedere allegato A) attinente alla tematica emarginata, riteniamo che la stessa si riferisca alla part. _ RFD di _ (vedere estratto allegato B).
Ci permettiamo pertanto chiedere di poter accedere agli atti istruttori, conformemente a quanto previsto dall’art. 38a della vigente Legge sulle tariffe per le operazioni nel registro fondiario, in vista di un’eventuale procedura di recupero e di contravvenzione ai sensi dell’art. 38 della citata normativa, rispettivamente 44 e ss. della Legge sull’imposta di bollo e sugli spettacoli cinematografici
" (istanza 24.03./7.05.2014, doc. CRP 1.a).
L’Ufficio istante ha al proposito prodotto copia (parziale) dell’articolo apparso sul _ il _ (doc. A annesso all’istanza 24.03./7.05.2014) e dell’estratto del RFD del Comune di _ di cui al fondo no. _ (doc. B annesso all’istanza 24.03./7.05.2014, doc. CRP 1.a).
Dal predetto articolo emerge in particolare che il proprietario del _ di Via _ a _ (in cui avrebbe dovuto aprire i battenti una _), sarebbe stato condannato per titolo di riciclaggio di denaro e conseguimento fraudolento di una falsa attestazione mediante l’emanazione, in data _, di un decreto di accusa da parte del procuratore generale, avverso il quale l’imputato non avrebbe presentato opposizione. L’imputato avrebbe ingannato un notaio di _, inducendolo ad attestare nel contratto di costituzione del diritto di compera relativo al fondo un prezzo inferiore a quello effettivamente pattuito (cfr., al proposito, anche _).
Dall’estratto del RFD del Comune di _ di cui al fondo no. _ emerge in particolare che _ e PI 3 sono proprietari del medesimo nella misura di 1/2 ciascuno. Risulta inoltre un’annotazione di un diritto di compera pari a CHF _ a favore di _, _, con scadenza il _ (doc. B annesso all’istanza 24.03./7.05.2014, doc. CRP 1.a).
2.
Il procuratore generale, unitamente alla presente istanza, ha trasmesso a questa Corte anche copia di uno scritto datato 30.04.2014 (pervenuto al Ministero pubblico il
5.05.2014) dell’avv. PR 1, patrocinatore di PI 3 e di _, indirizzato al procuratore generale (doc. CRP 1.b
).
Dallo stesso emerge che il legale
ha preso atto della summenzionata richiesta dell’IS 1, osservando in particolare che, non essendo ancora stato esercitato il diritto di compera, la tassa di trasferimento prevista dalla LTRF non è stata ancora riscossa. L’art. 38 LTRF sarebbe dunque applicabile soltanto al momento dell’eventuale esercizio del diritto di compera. L’annotazione del diritto di compera prevede una tassa fissa pari a CHF 30.-- (in applicazione dell’art. 18 LTRF). La richiesta dell’IS 1 sarebbe quindi prematura in relazione alla tassa di trasferimento.
Circa la tassa di bollo dell’archivio notarile ha esposto che
"
(...) anche in questo caso il diritto di compera può essere modificato per corrispondere a quanto investito. I signori _ osservano che la tassa di bollo deve essere pagata secondo l’atto notarile dalla beneficiaria del diritto di compera. La _. Essi si dichiarano d’accordo, nell’intento di evitar il divulgarsi di informazioni all’ufficio del registro fondiario, con una breve comunicazione da parte di questo Procuratore Generale che il valore del diritto di compera dichiarato nei verbali dai signori _ e _, soci e soli aventi diritto economico della beneficiaria, sarebbe di CHF 5'000'000.-- invece che quello dichiarato dal notaio di CHF 2'950'000.--, tesi integralmente contestata dal signor PI 3 siccome non corrisponde al vero, essendo il prezzo del diritto di compera quello dichiarato nell’atto pubblico. Il signor PI 3 non acconsente a nessuna altra comunicazione concernente il suo decreto
" (scritto datato 30.04.2014, p. 1 e 2, doc. CRP 1.b).
3.
In data 6/7.05.2014 il procuratore generale ha trasmesso a questa Corte, per competenza in applicazione dell’art. 62 cpv. 4 LOG, la presente istanza (con la documentazione ivi allegata) e copia dello scritto
datato 30.04.2014 dell’avv. PR 1, osservando parimenti che il decreto di accusa in questione è passato in giudicato il 10.01.2013 e di aver inviato copia dell’istanza pure al presidente della Corte di appello e di revisione penale (di seguito CARP), poiché le informazioni si riferiscono anche a fatti oggetto del procedimento penale a carico di altri due imputati di cui all’incarto _ pendente presso la predetta Corte (doc. CRP 1).
4.
Il 27.05.2014 questa Corte ha assegnato all’IS 1 un termine di dieci giorni per presentare le proprie osservazioni in merito allo scritto datato 30.04.2014 dell’avv. PR 1 (doc. CRP 2).
Con scritto 10/11.06.2014 l’IS 1, per il tramite dell’Ufficiale del registro fondiario, postula l’accoglimento della sua istanza con la contestuale reiezione delle argomentazioni apportate dall’avv. PR 1. Informa anzitutto che la presente richiesta, che concerne le parti _, trae le sue origini dall’articolo apparso il _ sul _. L’IS 1, in caso di fondato sospetto circa la sussistenza di una falsa attestazione di prezzo, deve attivarsi d’ufficio ai fini della corretta applicazione della Legge sulle tariffe per le operazioni nel Registro fondiario del 16.10.2006 (RL 4.1.3.1.2, di seguito LTRF) e della Legge sull’imposta di bollo e sugli spettacoli cinematografici del 20.10.1986 (RL 10.2.8.1, di seguito LBol), in applicazione degli art. 38 LTRF e art. 49 LBol
"
(...) relativi alla evtl. irrogazione di un’ammenda amministrativa risp. all’avvio di una procedura di recupero del tributo sottratto
"
(scritto 10/11.06.2014, p. 1, doc. CRP 3).
Sulla base di casi precedenti, sarebbe stato introdotto l’art. 38a LTRF allo scopo di agevolare l’accesso agli atti.
Ha poi affermato quanto segue:
"
(...) Sebbene formalmente trattisi di autorità distinte preposte ad applicare due diverse leggi
(ndr. la LTRF e la LBol)
, l’incasso sia della tassa di registro che dell’imposta di bollo è demandato alla responsabilità dell’IS 1. Di conseguenza la raccolta di informazioni in simili casi viene effettuata uno actu. Si evidenzia la stretta interdipendenza vigente fra i due tributi, nel senso che le valutazioni operate nell’ambito della tassa di registro hanno eo ipso effetto anche per l’imposta di bollo, così come avviene pure a dipendenza dell’esito di un ricorso (art. 44 cpv. 5 Lbol). È quindi sufficiente in definitiva che appaiano integrati gli elementi costitutivi per avviare una procedura rispetto ad uno solo dei tributi in esame. Anche per economia di procedura appare quindi irragionevole pretendere di operare una disgiunzione come sembrano invece prospettare gli opponenti
"
(scritto 10/11.06.2014, p. 2, doc. CRP 3).
A mente dell’IS 1 sarebbe altresì ininfluente stabilire chi debba sopportare l’onere dei tributi, essendoci un vincolo di solidarietà tra le parti in senso proprio (art. 2 LTRF; art. 13 LBol; art. 52 cpv. 1 LBol; RDAT II-1993). La LBol estenderebbe un simile regime anche alla multa (art. 52 cpv. 1 LBol).
Il rischio di propagazione di notizie riservate non reggerebbe di fronte alle prescrizioni legali vigenti (art. 29 LORD e art. 40 LBol).
Adduce dipoi che
"
(...) Il fatto che gli opponenti ipotizzino un’evtl. sanatoria mediante una nuova pattuizione in punto al prezzo rogato appare irrilevante. In effetti l’infrazione in caso di falsa attestazione appare già compiutamente perfezionata in tutti gli elementi costitutivi al momento della presentazione dell’atto dell’archivio notarile, indipendentemente dall’avvenuta iscrizione a RF del trapasso (cfr. RtD-2004, 27t). (...)
" (scritto 10/11.06.2014, p. 2, doc. CRP 3). L’art. 20 cpv. 1 lit. k LBol non soccorrerebbe in alcun modo, considerato come si riferisce ad altra fattispecie.
Richiama infine la decisione emanata l’8.06.2009 dalla (allora) Camera dei ricorsi penali, in cui la predetta autorità ha accolto un’analoga richiesta.
5.
In data 18/20.06.2014 l’avv. PR 1, in nome e per conto dei suoi assistiti (PI 3 e _), riconferma le sue precedenti osservazioni. Le informazioni contenute nell’inchiesta penale andrebbero ben oltre a quanto sarebbe necessario all’IS 1 allo scopo di stabilire l’imposta di bollo dovuta. L’accesso agli atti dovrebbe dunque essere limitato allo stretto necessario, a tutela dei diritti di tutte le parti coinvolte. Postula pertanto che sia comunicato unicamente il prezzo fissato nel diritto di compera, stabilito dal procuratore pubblico in CHF 5'000'000.-- (invece di CHF 2'950'000.-- come indicato nell’atto notarile). Ciò sarebbe l’unica informazione di cui necessiterebbe l’IS 1 per stabilire la tassa di bollo (e, successivamente, se del caso, quella di trasferimento). Altri documenti/dettagli che esulano dal prezzo e dall’atto di costituzione del diritto di compera non sarebbero necessari all’IS 1 e non devono essere trasmessi. Ribadisce che le tasse di trasferimento previste dalla LTRF non possono ancora essere riscosse: l’art. 38 LTRF sarà applicabile al momento dell’eventuale esercizio del diritto di compera. In merito a ciò, la richiesta dell’IS 1 sarebbe prematura ed è dunque da respingere.
La tassa di bollo, contrariamente a quanto sostiene l’IS 1, non avrebbe la stessa valenza della tassa a registro fondiario. L’IS 1 non sarebbe competente per l’incasso della tassa di bollo, bensì l’archivio notarile. Non contesta il fatto che il prezzo rogato sia determinante per la fissazione della tassa di bollo: ritiene però che in fase di costruzione ci potrebbero essere delle migliorie che potrebbero comportare un aumento del prezzo dell’oggetto e quindi di una modifica dell’atto. Ciò può decadere nella misura in cui si decidesse di procedere con una semplice comunicazione del prezzo stabilito dall’accusa.
6.
Con scritto 27.06./1.07.2014 l’IS 1 comunica di confermare integralmente le sue osservazioni
10/11.06.2014 (doc. CRP 7).
7.
L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
".
8.
8.1.

## Considerations