# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9b75e0dc-869c-58ed-ad04-54c4674362eb
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione, con decisione del 17 ottobre 2003, ha inflitto ad
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una multa di fr. 600.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 40.–, per i seguenti fatti accertati il 4 settembre 2003 in territorio di
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:
"Ha omesso, quale tassista, di osservare le disposizioni dell'OLR2 concernenti le pause e l'uso del cronotachigrafo
";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 56, 103 cpv. 1 e 106 cpv. 1 LCS; 8, 15, 21 cpv. 1 e 2 OLR2;
che
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è insorto contro tale decisione con un ricorso del 26 ottobre 2003 in cui postula in sostanza l'annullamento o una riduzione della multa;
che in uno scritto del 4 novembre 2003 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando a questo giudice "la più ampia facoltà di giudizio";
e considerato

## Considerations

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che secondo l'art. 8 cpv. 1 OLR2, dopo una guida di 4 ore e mezzo il conducente deve osservare una pausa di almeno 45 minuti nella misura in cui non comincia, immediatamente dopo, un periodo di riposo quotidiano o un giorno di riposo settimanale (prima frase); se il conducente osserva la pausa prima dello scadere delle 4 ore e mezzo di guida, sono sufficienti una pausa di 30 minuti oppure due pause di 20 minuti ciascuna (seconda frase); durante le pause il conducente deve astenersi dalla guida di un veicolo (terza frase);
che per l'art. 8 cpv. 2 OLR2 il lavoratore deve altresì osservare una pausa – nelle modalità prescritte ai cpv. 3 e 4 – al più tardi dopo una durata del lavoro di 5 ore e mezzo nella misura in cui non comincia, immediatamente dopo, un periodo di riposo quotidiano o settimanale;
che fin tanto che il conducente si trova nel veicolo o in prossimità di esso, egli deve sempre tenere il cronotachigrafo in funzione durante la sua attività professionale e servirsene in maniera tale che la durata della guida e degli altri lavori come pure le pause siano correttamente indicate (art. 15 cpv. 1 OLR2);
che chiunque contravviene alle disposizioni sulla durata del lavoro, della guida e del riposo (art. 5–13 OLR2), oppure alle norme sul controllo (art. 15–23 OLR2) è punito con l'arresto o con la multa (art. 28 cpv. 1 e 2 OLR2), la quale non può superare, di regola, fr. 5000.– (cfr. art. 106 n. 1 e 2 CP);
che in concreto la Sezione della circolazione ha multato l'insorgente, come detto, per avere
"omesso, quale tassista, di osservare le disposizioni dell'OLR2 concernenti le pause e l'uso del cronotachigrafo
";
che durante un controllo esperito dalla Polizia cantonale il 4 settembre 2003 erano difatti emerse le seguenti trasgressioni:
"1. superamento ore di guida senza pausa 2. superamento ore di lavoro senza pausa 3. uso scorretto del cronotachigrafo
" (cfr. rapporto di contravvenzione dello stesso 4 settembre 2003, a metà);
che le argomentazioni ricorsuali si esauriscono nelle seguenti censure:
"
Sono molto addolorato per questa decisione, e anche il termine che gli è stata data (OMESSO
)
Non ho omesso niente di quanto mi si accusa
Voglio brevemente dirvi che il mio tachigrafo è posizionato nel vano bagagli dell'auto, non essendoci posto all'interno della stessa. E essendo il tachigrafo vecchio (ma funzionante, e a norma di legge) non è possibile fare l'impianto all'interno dell'auto in modo da averlo sott'occhio. In definitiva, metto il disco di lavoro il mattino e lo tolgo la sera, o il mattino,
senza disinserirlo nelle pause
, che sono tantissime,
non riesco ogni volta fatta una corsa a ricordarmi di disinserirlo
. Voi saprete bene com'è la situazione di lavoro dei tassisti, che dopo aver
girato a vuoto la città di
_
per tante volte, arriva una corsa da fare nel momento in cui ti trovi a pranzo, e non si può non andarci
, e così facendo mi trovo
in difetto con la legge
. Ma io come gli altri dobbiamo tirare avanti con la vita, non so fare un altro mestiere, e ho quasi 60 anni.
Oggi è domenica e sono le ore 11.20 nel momento che scrivo questa lettera. Fino a questo momento ho fatto una sola corsa da fr. 25.– da via
_
per l'aeroporto di
_
.
[...]
Io non so come pagare una multa del genere, perciò faccio affidamento sul vostro buon senso
";
che l'autorità amministrativa, contrariamente a quanto sembra intendere l'interessato, non gli rimprovera un'omissione del disco cronotachigrafo come tale, bensì l'uso dell'apparecchio non conforme alle prescrizioni, così come il superamento delle ore di guida e di lavoro senza pausa;
che siffatte infrazioni non sono sostanzialmente contestate dal ricorrente, il quale riconosce anzi di non disinserire il disco e di effettuare corse durante le pause, trovandosi "
così facendo ... in difetto con la legge
";
che le giustificazioni addotte dall'insorgente a sostegno del suo agire (posizionamento del tachigrafo nel vano bagagli; necessità finanziaria di accettare ogni corsa) non lo esimevano d'altro canto dall'obbligo di osservare le predette disposizioni legali sulle pause e sul controllo;
che neppure soccorre al multato invocare possibili dimenticanze ("
non riesco ogni volta fatta una corsa a ricordarmi di disinserirlo
"), le contravvenzioni alle norme sulla circolazione stradale essendo per principio punibili anche se commesse per negligenza (art. 100 n. 1 cpv. 1 LCS e 333 cpv. 3 CP);
che le argomentazioni ricorsuali non consentono in definitiva di scostarsi dalla decisione impugnata, la sanzione risultando giustificata – di per sé – dalle trasgressioni perpetrate dall'interessato;
che la precaria situazione allegata dal ricorrente giustifica nondimeno – tutto ben ponderato – di ridurre la multa inflittagli a fr. 300.–, di adeguare gli oneri di primo grado e di soprassedere al prelievo di oneri processuali dell'odierno giudizio;
che il ricorso va pertanto accolto in tale misura e la decisione impugnata riformata di conseguenza;