# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6f9cf39f-010a-5cfd-b20d-0259e2c71104
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 1999
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto e in diritto:
1.
La presente vertenza di natura salariale concerne il contratto di lavoro che ha vincolato le parti in causa dal settembre 1995 al marzo 1997 e, in particolare relativamente al periodo in cui (dal febbraio 1996) l'istante è stato occupato a tempo parziale. _, che presso la convenuta svolgeva l'attività di responsabile del laboratorio tecnico, ha chiesto con l'istanza che ci occupa, il versamento del saldo sugli stipendi di ottobre, novembre e dicembre 1996, nonché sui primi tre mesi del 1997, considerata una retribuzione mensile per l'attività a metà tempo pari a fr. 2'000.-
La datrice di lavoro, la cui attività era quella di assemblare orologi per terzi, si è opposta all'istanza, affermando che controparte, a partire da febbraio 1996, ha svolto attività a lei concorrenziale presso una ditta di _ e che comunque è stata pagata per le ore compiute; modo di retribuzione comune anche agli altri suoi dipendenti.
2.
Con la sentenza impugnata e in particolare sul tema della pretesa retribuzione a ore, il pretore ha considerato le contrastanti emergenze istruttorie, dovendone concludere che la convenuta -cui incombeva l'onere della prova- non ha saputo dimostrare che fosse stata concordata una diversa retribuzione da quella mensile, così come inizialmente pattuito. Tenuto conto degli acconti versati al lavoratore tramite banca, ha ritenuto un suo credito residuo per l'ultimo semestre di lavoro, pari a fr. 6'847.20
3.
L'appellante muove distinte censure alla sentenza pretorile di cui si dirà nel seguito.
3.1.
Nell'ambito dell'istruttoria è stato sentito nella forma dell'interrogatorio formale _, indicato come socio e gerente della convenuta. Sennonché al momento dell'interrogatorio, avvenuto il 26 novembre 1998, egli aveva perso tale qualifica così che l'appellante ne deduce la nullità della prova, in particolare poiché nell'ambito dell'interrogatorio formale non v'è spazio per controdomande, in contrasto con il principio del contraddittorio. Il pretore ha invece tenuto conto della prova assunta, sostenendo che comunque la medesima persona avrebbe potuto essere sentita come teste e ritenendo tali le formalità di esperimento dell'interrogatorio da renderne la forza probatoria almeno uguale a quella di una testimonianza.

## Considerations