# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f6d105f9-8488-53c8-b9f4-d954f6d53da3
**Court:** TI_GIAR
**Chamber:** TI_GIAR_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Vista l’istanza del 25 giugno 2007, le osservazioni della difesa prodotte e formulate in data odierna, ritenuto che:
sono presenti e sussistono gravi indizi di reato nei confronti di _ così come precisato nella decisione 13 giugno
2007, in
particolare al considerando
9, a
cui si rinvia integralmente essendo nota alle parti;
permane altresì concreto pericolo di fuga così come rilevato sempre nella decisione del 13 giugno 2007 al considerando 10;
non mutano le conclusioni di questo giudice neppure dopo aver preso atto del contenuto del reclamo in CRP sulla questione del pericolo di fuga e del fatto che _ debba essere operato (in quest’ultima eventualità il rischio di materialmente porre in opera una fuga sarebbe forse oggettivamente limitato ma per un periodo di tempo relativamente corto e comunque non necessariamente in modo totale);
quella del qui accusato, in sostanza è una situazione limite nella quale gli elementi concreti che militano per una conclusione è quelli che militano per l’altra sembrano, prima facie, bilanciarsi, di conseguenza assume rilevanza quasi determinante il presumibile rischio di pena (cfr. M. Luvini i presupposti materiali del carcere preventivo nel processo penale ticinese, in REP. 1989 pag. 287 e ss., note 36/37/38/41; r. Barbay apperçu de la jurisprudence genevoise, Suisse et Européenne en matière de détention préventive, in SGJ 1981, pag. 369 e ss., note 78/79/81/82, DTF 106 IA 404; DTF 117 IA 69, CRP 13.8.1986, 60.96.00259; GIAR 71.2005, 308.2005.2).
Ribadita l’esistenza di gravi indizi di reato e di concreto pericolo di fuga, la richiesta di proroga formulata, alla luce degli atti d’inchiesta ancora da esperire, della loro utilità per l’inchiesta, e delle necessità di conclusione della stessa appare giustificata e non lesiva del principio di proporzionalità per rapporto al rischio di pena.
Nel contempo non vi sono elementi che permettano di ritenere una violazione del principio di celerità in relazione a tale proroga, come correttamente riconosciuto dalla difesa.
La richiesta puo’ pertanto essere accolta cosi come formulata.
Ci si limita unicamente a ricordare, pro futuro, che l’attesa del rapporto di polizia o della trasmissione di atti, già esperiti, dalla polizia non puo’ essere motivo da ritenere ai fini di una proroga della carcerazione preventiva (GIAR 24 agosto 2003, 121.2003.14).
A scanso di equivoci si precisa che qualora
la CRP
, presso la quale è attualmente pendente reclamo contro il rifiuto di libertà provvisoria, dovesse ritenere che gli elementi a giustificazione del mantenimento della detenzione cautelare non sono più presenti e decidere la messa in libertà di _ la presente decisione verrebbe a cadere, rispettivamente perderebbe ogni suo effetto.
PQM
Visti gli artt.
111, 112, 123, 127, 189 CP, 95 ss., 102, 103, 280 ss. 283, 284 CPP, 10, 29, 31 CF,
decide
1.
L’istanza di proroga è accolta.
§ Di conseguenza la detenzione preventiva cui è astretto _ è prorogata fino al
30 settembre 2007
(
compreso
).
2. Non si prelevano tasse e spese.
3. La presente decisione è impugnabile davanti alla CRP, Lugano, entro 10 giorni dalla notifica.
4.
Intimazione:
_ ad ognuno brevi-manu al termine dell’udienza.
giudice Edy Meli
L’udienza è riaperta (ore 15.15 ).
Alla presenza del Procuratore pubblico Mario Branda e dell’_, il giudice da lettura delle motivazioni e del dispositivo della decisione e procede alla notifica, brevi manu, di copia scritta.
PP Mario Branda _ giudice Edy Meli

## Considerations