# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 10c410f2-8854-558b-8ce0-1dd508af74c2
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
1.1. La società FA 1, con sede a _, è stata iscritta a Registro di Commercio del Canton Ticino il _ 2014 (FUSC _ 2014; cfr. estratto RC informatizzato).
Lo scopo sociale consisteva nell’acquisto, la vendita, l’appalto e gestione, la fabbricazione o ristrutturazione sia in Svizzera che all’estero di alberghi, ristoranti ed esercizi pubblici in genere.
Il Consiglio di amministrazione era così composto:
- TERZ 1, presidente con diritto di firma a due dal _ 2014 (FUSC _ 2014) al _ 2015 (FUSC _ 2015), dimissionario l’11 dicembre 2014 (doc. XXVI/2);
- TERZ 2, membro con diritto di firma a due dal _ 2014 (FUSC _ 2014) all’_ 2015 (FUSC _ 2015);
- TERZ 3, membro con diritto di firma a due dal _ 2014 (FUSC _ 2014) al _ 2015 (FUSC _ 2015);
- RI 1, presidente con diritto di firma collettivo a due dal _ 2015 (FUSC _ 2013) al _ 2015 (FUSC _ 2015) e amministratore unico con diritto di firma individuale dal _ 2015 (FUSC _ 2015) al _ 2015 (FUSC _ 2015).
1.2. La FA 1 (in seguito: FA 1), società che ha gestito il _ di _, è stata affiliata alla CO 1 (in seguito: Cassa) in qualità di datrice di lavoro dal 1° luglio 2014 (cfr. formulario adesione del datore di lavoro firmato dalla società il 10 giugno 2014 e conferma d’affiliazione del 17 luglio 2014 da parte della Cassa in doc. 7) sino al 31 agosto 2015 (cfr. formulario cessazione di esercizio datore di lavoro sottoscritto l’8 settembre 2015 e conferma d’uscita del 1° ottobre 2015 in doc. 8).
A partire dall’acconto mensile di luglio 2014, quindi subito dopo l’affiliazione, la società è entrata in mora con il pagamento dei contributi paritetici costringendo la Cassa, dall’ottobre 2014, a sistematicamente diffidarla e precettarla (cfr. specchietto dell’evoluzione del pagamento dei contributi in doc. 8). Le procedure esecutive sono sfociate nel rilascio di tre attestati di carenza beni datati 5 ottobre 2015 (doc. 5).
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Con decreto del 22 ottobre 2015 la Pretura di _ ha concesso una moratoria provvisoria a scopo di concordato, revocata il 18 febbraio 2016 (FUSC _ 2015 e FUSC _ 2016). Di conseguenza, il _ 2016 (FUSC _ 2016) la Pretura del Distretto di _ ha dichiarato il fallimento della società.
In data 13 giugno 2016 la Cassa ha insinuato all’Ufficio fallimenti del Distretto di _ il proprio credito di fr. 112'886,75 a titolo di contributi paritetici AVS/AI/IPG/AD e AF non integralmente soluti per il periodo di contribuzione 1° luglio 2014 – 31 agosto 2015 (sub. doc. 18).
1.3.
Costatato di avere subìto un danno,
con quattro singole decisioni del 24 novembre 2016 la Cassa ha chiesto agli ex amministratori della società il risarcimento ai sensi dell’art. 52 LAVS per il mancato pagamento dei contributi sociali dovuti dalla società, con vincolo di solidarietà tra di loro per l’importo di loro spettanza (doc. 19, 20, 26 – 29).
Con scritto del 17 novembre 2017 l’UF di _ ha comunicato alla Cassa che non sono previsti dividendi per i creditori della II.a classe (doc. 4).
Siccome TERZ 3 e RI 1 si sono opposti alle succitate richieste di risarcimento, con decisioni su opposizione del 22 novembre 2017 la Cassa ha confermato le loro responsabilità ex art. 52 LAVS (doc. 23 e 3).
1.4.
Contro la decisione su opposizione del 22 novembre 2017,
con la quale la Cassa ha confermato la richiesta di fr. 121'886,75 di risarcimento per
l’omesso integrale pagamento degli oneri sociali della FA 1
relativi al periodo 1° luglio 2014 – 31 agosto 2015, RI 1 ha inoltrato il presente tempestivo ricorso, contestando una sua responsabilità ex art. 52 LAVS.
In sintesi sostiene di essere stato vittima di una truffa perpetrata da TERZ 2 e TERZ 3 – già indagati dal Ministero Pubblico per diversi reati economici legati alla gestione della _, di cui erano azionisti e amministratori – i quali lo avrebbero ingannato nell’accettare la carica di amministratore della FA 1, della quale detenevano parimenti il controllo economico, impedendogli di dimettersi. Evidenzia a tal riguardo di aver sporto in data 20 dicembre 2017 una denuncia penale nei confronti dei succitati per truffa e diversi altri reati ipotizzati, i cui fatti sono stati dettagliatamente esposti nel ricorso (cfr. punti no. 1-7).
Rileva inoltre che quando è entrato in carica quale amministratore della FA 1, questa era economicamente liquidata, ossia senza liquidità e sovraindebitata.
Sottolinea di aver fatto tutto il possibile affinché i contributi fossero versati, impegnandosi personalmente per evitare il fallimento della società.
Chiede che il TCA attenda l’esito del procedimento penale prima di pronunciarsi sul ricorso.
In data 8 gennaio 2018 l’insorgente ha inoltrato un complemento al ricorso. Facendo fra l’altro presente di aver saputo da TERZ 1 che la decisione di risarcimento non gli è stata notificata, rileva che, nella denegata ipotesi egli dovesse essere ritenuto responsabile del danno subito alla Cassa, tale circostanza gli causerebbe un pregiudizio economico venendo a mancare un debitore solidale.
1.5. Con la risposta di causa la Cassa postula l'integrale reiezione del ricorso. Con riferimento al tenore della decisione impugnata, l’amministrazione ribadisce la responsabilità ex art. 52 LAVS del ricorrente sostenendo in particolare, vista la situazione economica critica della società, che egli avrebbe dovuto dimissionare dalla carica di amministratore. Da quel momento egli sarebbe stato scagionato da qualsiasi responsabilità nei confronti della Cassa.
Quanto alla decisione di risarcimento emessa a carico di TERZ 1, l’amministrazione ammette di averla intimata per posta ordinaria, rimarcando tuttavia come la procedura ex art. 52 LAVS non avrebbe portato ad alcun esito positivo trovandosi l’ex amministratore all’estero.
1.6. Con scritto 9 febbraio 2018 il ricorrente ha chiesto l’edizione dell’incarto riguardante il procedimento penale aperto nei confronti di TERZ 3 e TERZ 2 (X).
1.7. Con decreto del 19 febbraio 2018 il Vicepresidente del TCA ha chiamato in causa gli altri ex amministratori, TERZ 1, TERZ 2 e TERZ 3 (XII).
1.8. Con scritto 3 aprile 208 la Cassa ha informato il Tribunale di aver avviato nei confronti di TERZ 2 una procedura esecutiva per la riscossione del credito risarcitorio, oggetto della decisione di risarcimento del 24 novembre 2016, rilevando come l’Ufficio esecuzioni di Lugano abbia comunicato che il 31 agosto 2018 l’escusso è partito per l’Italia (XV).
1.9. Con osservazioni datate 11 aprile 2018 TERZ 1, per il tramite dell’avv. RA 1, ha ribadito di non aver mai ricevuto la decisione di risarcimento intimata dalla Cassa. Ritiene prescritta la pretesa risarcitoria nei suoi confronti, in solidarietà con RI 1, limitatamente al periodo 1° luglio 2014 – 31 gennaio 2015, non essendogli stata notificata alcuna decisione di risarcimento entro 2 anni dalla conoscenza del danno (XVIII).
1.10. Con scritto 23 aprile 2018 l’insorgente, confermando in sostanza il ricorso, ha ribadito la richiesta di attendere gli esisti del procedimento penale nei confronti di RA 1 e TERZ 3. Contesta poi la prescrizione fatta valere da TERZ 1, prescrizione che gli impedirebbe di esercitare, nell’ipotesi di reiezione del ricorso, il regresso verso l’unico ex amministratore di provata solvibilità, stigmatizzando inoltre la negligenza della Cassa per la mancata intimazione della decisione di risarcimento al succitato (XXII).
1.11. Rispondendo al succitato scritto 23 aprile 2018 di RI 1, con lettera 18 maggio 2018 TERZ 1 ribadisce la perenzione del credito risarcitorio, contestando inoltre una propria responsabilità per il danno causato alla Cassa (XXVI).
1.12. In data 1° giugno 2018 RI 1 ha confermato nuovamente la richiesta di attendere l’esito del procedimento penale nei confronti di TERZ 2 e TERZ 3, nonché
“l’agire delittuoso”
dei succitati, ribadendo che “
il debito del Signor TERZ 1 non è prescritto
” (XXX).
1.13. Gli ex-amministratori TERZ 2 e TERZ 3, nonostante il decreto di chiamata in causa con facoltà di visionare gli atti e di inoltrare delle osservazioni (cfr. consid. 1.7), sono rimasti silenti.
1.14. In data 12 ottobre 2018 la Cassa ha prodotto la documentazione richiesta dal TCA (XXXIII).
1.15. Il 17 ottobre 2018 questo Tribunale ha chiesto al Ministero Pubblico l’autorizzazione a visionare gli atti relativi alle due procedure penali aperte nei confronti di TERZ 2 e TERZ 3 (XXXV), autorizzazione ricevuta dalla PP _ il 23 novembre 2018 (XXXVIII).
1.16. In data 31 ottobre 2018, prendendo visione della documentazione prodotta dalla Cassa (cfr. consid. 1.14), il ricorrente ha fra l’altro ribadito la necessità di attendere l’esito del procedimento penale nei confronti di TERZ 2 e TERZ 3, informando di essersi costituito accusatore privato (XXXVI).
1.17. Mediante scritto del 27 novembre 2017 il ricorrente, rilevando come TERZ 2 e TERZ 3 siano ora entrambi domiciliati in Italia e che in passato abbiano lavorato in Svizzera
“quali dipendenti, con lauti stipendi o ottimi piani previdenza”

## Considerations