# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f7256e4c-c5a7-58ab-808d-186cd02e072f
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1, nato nel 1966, il 12 febbraio 2010 è scivolato sul ghiaccio mentre camminava.
La CO 1 (in seguito: CO 1) ha assunto il caso e versato le prestazioni LAINF.
Con decisione del 9 gennaio 2013, cresciuta incontestata in giudicato, la CO 1 ha constatato che lo stato di salute dell’assicurato, il quale aveva peraltro ripreso l’attività lavorativa a tempo pieno già dal 1° agosto 2010, era ormai stabilizzato.
Di conseguenza l’assicuratore contro gli infortuni ha cessato il rimborso delle spese sanitarie, eccezion fatta per tre cicli di fisioterapia all’anno volti a mantenere lo stato di salute raggiunto.
In quell’occasione la CO 1 ha pure riconosciuto all’assicurato il diritto a un’IMI del 10%.
1.2. Con decisione su opposizione del 27 marzo 2018, che ha confermato la precedente decisione del 6 dicembre 2017 (cfr. doc. A1), la CO 1 ha posto termine
“(ex nunc e pro futuro) alla rifusione delle spese per il trattamento fisioterapico con effetto al 6 dicembre 2017”
, rilevando:
"
(...)
3.a) Nel caso concreto, l'assicurato ha ripreso la sua attività lavorativa a tempo pieno a far tempo dal 1 agosto 2010 (Doc. Z-37). Considerato che lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato al più tardi in occasione della visita dal Dr. _ in data 16 novembre 2012 (Doc. ZM-32) e che la fisioterapia proseguita dopo tale data fino al controllo del 24 novembre 2017 dal Dr. med. _ non ha più inciso sulla capacità lavorativa dell'assicurato, si giustifica la cessazione
ex nunc e pro futuro
del rimborso delle spese di cure a partire dal 7 dicembre 2017. Come evidenziato dal Dr. med. _ i trattamenti fisioterapeutici effettuati dopo la decisione di CO 1 del 9 gennaio 2013 avevano il mero scopo di mantenere lo stato muscolare ed evitare eventuali peggioramenti della stabilità muscolare, tuttavia da essi non ci si poteva attendere alcun sostanziale miglioramento dello stato di salute (Doc. ZM-35).
3.b) Già per questi summenzionati motivi la decisione di CO 1 del 6 dicembre 2017 non pub essere soggetta a critica. Non di meno occorre osservare che il Tribunale Federale si è espresso in più casi sulla provvisorietà delle cure mediche nell'ambito delle assicurazioni sociali. In particolare l'Alta Corte ha ammesso che tali spese sono a carico dell'assicuratore infortuni fintanto che, in conformità di quanto prescritto dall'art. 19 LAINF, un miglioramento sensibile dello stato di salute sia raggiungibile (cfr. DTF 133 V 57, cons. 6.6.2 e 6.8 con vari riferimenti giurisprudenziali). Confermandone il carattere provvisorio, il Tribunale Federale ha negato che le prestazioni sanitarie a carico dall'assicuratore infortuni possano essere qualificate come prestazioni durevoli ai sensi dell'art. 17 cpv. 2 LPGA. Per tale motivo le decisioni che conferiscono diritti a presta-zioni di cura di lunga durata possono sempre essere soggetto di nuova verifica in seno all'istituto assicurativo. Anche per questo motivo la decisione di CO 1 di revocare il rimborso delle spese di fisioterapia è corretta. (...)” (Doc. A3)
1.3. Contro questa decisione l’assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale chiede che il rimborso dei cicli annuali di fisioterapia venga mantenuto anche per il futuro, rilevando:
"
(...) Le varie analisi cui sono stato sottoposto e la fisioterapia stabilita dal Dr. Med. _, per altro medico peritale della CO 1, hanno portato alla conclusione, già nel 2010, che esisteva – ed esiste tuttora – un nesso di causalità con l'evento infortunistico. Questo ha portato il Dr. _ a definire tre cicli annuali di fisioterapia, costantemente svolti dal sottoscritto al fine di mantenere e, per quanto possibile, migliorare un poco e in modo costante, la situazione legata alla spalla.
Tale decisione è stata poi ripresa in data 9.1.2013, dove in sostanza, i cicli di fisioterapia furono confermati.
In data 24.11.2017 sono stato convocato per una visita da un nuovo medico perito di CO 1, il Dr. _ il quale ha di propria iniziativa deciso di modificare il preavviso a sfavore del sottoscritto, mantenendo nella sostanza quanto già stabilito dal Dr. _, ma modificando leggermente – ma quel tanto che basta – la diagnosi e ha affermato che non vi sono più gli estremi per un'ulteriore indennità.
A seguito di ciò la CO 1 ha emesso una nuova decisione in cui mi si è tolta la possibilità di seguire il trattamento fisioterapico.
In data 2.1.2018 il sottoscritto ha interposto un'opposizione cautelativa alla decisione di CO 1, chiedendo di vedere gli atti redatti dal Dr. _, che non mi erano stati allegati alla decisione precedentemente ricevuta e chiedendo di avere un secondo parere da parte di uno specialista.
Gli allegati alla decisione mi sono quindi stati inviati uniti alla decisione su opposizione, mentre il secondo parere mi è stato negato.
Personalmente credo l’assicurazione abbia agito con una certa leggerezza e non abbia adempiuto appieno a quanto un cittadino possa aspettarsi. Chiedo pertanto allo spettabile Tribunale Cantonale delle Assicurazioni di accettare il mio ricorso nel senso di poter accedere a uno specialista che certifichi in modo inequivocabile le condizioni della spalla e del braccio sinistro e valuti, in modo indipendente, se vi sono ancora i presupposti per beneficiare della fisioterapia ai sensi della LAINF, così come per altro già affermato in precedenza, ovvero nel 2010 e confermato poi nel 2013 dal Dr. _.” (Doc. I)
1.4. Nella sua risposta del 14 giugno 2018, la CO 1 propone di respingere il ricorso e sottolinea che dalle cure in questione non vi è da aspettarsi un sensibile miglioramento della capacità lavorativa, avendo l’assicurato ripreso l’attività lavorativa a tempo pieno da diversi anni:
"
(...)
3.a) Nel caso concreto, assicurato ha ripreso la sua attività lavorativa a tempo pieno a far tempo dal 1 agosto 2010 (Doc. Z-37). Considerato che lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato al più tardi in occasione della visita dal Dr. _ in data 16 novembre 2012 (Doc. ZM-32) e che la fisioterapia proseguita dopo tale data fino al controllo del 24 novembre 2017 presso il Dr. med. _ non ha più inciso sulla capacità lavorativa dell'assicurato, si giustifica la cessazione
ex nunc e pro futuro
del rimborso delle spese di cure a partire dal 7 dicembre 2017. Come correttamente evidenziato dal Dr. med. _ i trattamenti fisioterapeutici effettuati dopo la decisione di CO 1 del 9 gennaio 2013 avevano il mero scopo di mantenere lo stato muscolare ed evitare eventuali peggioramenti della stabilità muscolare, tuttavia da essi non ci si poteva attendere alcun sostanziale miglioramento dello stato di salute (Doc. ZM-35)
3.b) Non di meno occorre osservare che il Tribunale Federale si è espresso in più casi sulla provvisorietà delle cure mediche nell'ambito delle assicurazioni sociali. In particolare l'Alta Corte ha ammesso che tali spese sono a carico dell'assicuratore infortuni fintanto che, in conformità di quanto prescritto dall'art. 19 LAINF, un miglioramento sensibile dello stato di salute sia raggiungibile (cfr. DTF 133 V 57, cons. 6.6.2 e 6.8 con vari riferimenti giurisprudenziali). Confermandone il carattere provvisorio
("In der Unfallversicherung sind Heilbehandlung und Taggeld somit klassische vorübergehende Leistungen"
cfr. DTF 133 V 57, cons. 6.6.2. così come nella DTF 8C_736/2012 cons. 3.1) il Tribunale Federale ha dunque negato che le prestazioni sanitarie a carico dall'assicuratore infortuni possano essere qualificate come prestazioni durevoli ai sensi dell'art. 17 cpv. 2 LPGA. Per tale motivo le decisioni che conferiscono diritti a prestazioni di cura di lunga durata possono sempre essere soggetto di nuova verifica in seno all'istituto assicurativo.
3.c) Il fatto che l'assicurato abbia goduto a lungo delle prestazioni LAINF non impedisce all'assicuratore infortuni di procedere ad una modifica della sua decisione qualora le condizioni lo consentano
(“Hieran ändert der Umstand nichts, dass Heilbehandlung [...
]
gegebenenfalls mehrere Jahren dauern können"
cfr. DTF 133 V 57, cons. 6.6.2.). Anche per questo motivo la decisione di Zurich di revocare il rimborso delle spese di fisioterapia è corretta.
(...).
5.) In conclusione, considerato che la cura medica è un trattamento provvisorio che può sempre essere oggetto di una verifica interna all'istituto assicuratore e che la fisioterapia effettuata dopo la decisione di CO 1 del 9 gennaio 2013 aveva uno scopo meramente conservativo, senza però apportare alcun sensibile miglioramento allo stato di salute che si era oramai stabilizzato, la decisione su opposizione del 27 marzo 2018 non pub essere oggetto di critica.” (Doc. V)
1.5. Il 15 giugno 2018 il TCA ha assegnato alle parti un termine di 10 giorni per presentare eventuali ulteriori mezzi di prova.
Il 30 giugno 2018 l’assicurato ha indicato al TCA di essere in attesa di un nuovo certificato dal Dr. _ della Clinica _.
Questa lettera è stata trasmessa per conoscenza alla CO 1.
Il 10 luglio 2018 la CO 1 ha inoltrato al TCA uno scritto del seguente tenore:
"
Prendiamo atto della lettera del sig. RI 1 del 30 giugno 2018, intimataci con raccomandata del 3 luglio 2018 e ci permettiamo di trasmettervi copia del nuovo atto medico Doc. ZM-36, trasmessoci dal Dr. _ per conoscenza.
Sebbene non sollecitata, CO 1 si riconferma nella sua risposta del 14 giugno 2018 e chiede il rigetto del ricorso. Come ben si evince dal documento ZM-36 il ricorrente gode di un buon tono muscolare e la stabilità della spalla è giudicata ottima dall’esperto.
Non vi sono segni di artrosi.” (Doc. IX)
Il 15 agosto 2018 l’assicurato al riguardo si è così espresso:
"
Come già in precedenza i punti di vista della CO 1 e del sottoscritto, che i dolori ce li ha, divergono.
Infatti, il medico specialista, Dr. _, pur accertando un’ottima stabilità della spalla e un esito positivo negli anni, consiglia di continuare la fisiokinesiterapia per il rinforzo muscolare. Egli quindi considera, di fatto, come una necessità questo tipo d’intervento.
Vi è poi un’imprecisione da parte del medico in quanto ho continuato a seguire le sedute di fisioterapia e, nell’incertezza, ho inviato tutto alla Cassa Malati. Quindi non ho mai abbandonato la cura, che mi è assolutamente necessaria per poter proseguire in modo adeguato l’attività professionale che svolgo.
Io non posso fare altro che ribadire quanto già scritto in precedenza, ovvero che i rapporti medici fatti dalla CO 1 sono sostanzialmente identici nel tempo, ma giungono a valutazioni opposte da parte dei periti.
Per quanto riguarda la situazione in cui mi trovo, nessuno contesta il chiaro nesso di causalità fra l’infortunio e il bisogno di fisioterapia.

## Considerations