# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8a65117c-46aa-5751-b504-5e275578d659
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione formale _ 1999 la Cassa cantonale di compensazione ha stabilito i contributi AVS/AI/IPG dovuti da _ _, _, per l’attività lucrativa indipendente da lui esercitata durante il periodo 1998-1999, sulla base di un reddito aziendale pari a fr. 61’730 e di un capitale investito nell’azienda uguale a fr. 180’000.
I contributi sono stati calcolati sulla base della tassazione fiscale federale 1997/1998 (doc. A).
1.2. Con tempestivo ricorso 25 luglio 1999 (I) - completato in data 11 agosto 1999 (II) - l’assicurato ha impugnato la suddetta decisione formale, facendo valere quanto segue:
"
Il principale motivo del mio ricorso é l’ammontare elevato del contributo 1998. Non ho infatti avuto entrate così elevate come da voi descritto.
Propongo pertanto di ridurre tale importo a Fr. 3’500.-- ciò che corrisponde alle mie reali entrate.” (II)
1.3. Con risposta 3 settembre 1999, la Cassa ha postulato un’integrale reiezione del gravame, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (IV).
1.4. Pendente causa, il TCA ha provveduto a richiamare dall’UCT di _ l’intero incarto fiscale relativo al biennio 1997/1998 (VI).
1.5. In data 5 ottobre 1999, questa Corte - allo scopo di delucidare la fattispecie - ha interpellato il ricorrente (VIII). _ _ ha risposto il 14 ottobre 1999 (IX).

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali.
Nel merito
2.2. Gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un’attività lucrativa (art. 3 cpv. 1 prima frase LAVS).
A norma dell’art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di un’attività salariata, sia dal reddito di un‘attività lucrativa indipendente.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente "comprende qualsiasi reddito che non
sia mercede a dipendenza d'altri".
A norma dell'art. 17 OAVS è considerato reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente il reddito conseguito in proprio nell'agricoltura, nella selvicoltura, nel commercio, nelle arti e mestieri, nell'industria e nelle professioni liberali, inclusi tra l’altro le partecipazioni agli utili spettanti ai membri di società in nome collettivo e in accomandita e di altre unioni di persone, senza personalità giuridica, che si prefiggono un fine lucrativo, per quanto detti membri siano elencati nell’art. 20 cpv. 3, e nella misura in cui tali partecipazioni eccedono l’interesse deducibile in virtù dell’articolo 18 capoverso 2.
2.3. Ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 LAVS, in vigore fino al 31 gennaio 1996, il reddito netto proveniente da un'attività lucrativa indipendente é stabilito deducendo dal reddito lordo:
- le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo;
- gli ammortamenti e le riserve di aziende commerciali
consentiti dall'uso commerciale e corrispondenti alle
svalutazioni subite;
- le perdite commerciali subite e allibrate;
- le elargizioni fatte dal titolare dell'azienda, durante il periodo
di computo, a scopo di beneficenza al proprio personale,
sempreché sia garantito che siffatte elargizioni non possano
ulteriormente servire ad altro uso, e le elargizioni fatte
unicamente a scopo di utilità pubblica. Sono eccettuati i
contributi da versare in conformità dell'articolo 8 e i
supplementi in conformità della legge sull'assicurazione per
l'invalidità e della legge sull'indennità di perdita di guadagno
ai militari e alle persone obbligate al servizio della
protezione civile;
- un interesse del capitale proprio investito nell'azienda,
fissato dal Consiglio federale su proposta della
Commissione federale dell'assicurazione per la vecchiaia, i
superstiti e l'invalidità.
La decima revisione della LAVS, entrata in vigore il 1° gennaio 1997, ha leggermente modificato l'art. 9 cpv. 2 LAVS. Secondo il nuovo tenore della disposizione:
"
Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo:
d. le elargizioni fatte dal titolare dell'azienda, durante il periodo di computo, a scopo di beneficenza al proprio personale, sempre che sia garantito che siffatte elargizioni non possano ulteriormente servire ad altro uso, e le elargizioni fatte a scopo esclusivamente di utilità pubblica. Non sono deducibili i contributi da versare in conformità all'articolo 8 e quelli previsti dalla legge sull'assicurazione per l'invalidità e dalla legge federale del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno in caso di servizio militare o di protezione civile.
e. i versamenti personali fatti a istituzioni di previdenza, per quanto equivalgono alla quota generalmente assunta dal datore di lavoro;
f. l'interesse del capitale proprio impegnato nell'azienda. Il Consiglio federale fissa il tasso d'interesse d'intesa con la Commissione federale dell'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità”.
2.4. Poiché in sede fiscale il reddito professionale netto é calcolato dopo deduzione del contributo AVS, in applicazione del citato art. 9 cpv. 2 lett. d LAVS, il reddito determinante é stabilito aggiungendo al reddito aziendale esposto fiscalmente il contributo dovuto negli anni di computo.
2.5. Le relative disposizioni di esecuzione distinguono due procedure di calcolo dei contributi per gli indipendenti: la procedura ordinaria (art. 22 seg. OAVS) e quella straordinaria (art. 24 seg. OAVS).Nella procedura ordinaria, il contributo annuo AVS è calcolato sul reddito medio conseguito in un periodo di due anni. Il secondo e il terzo anno precedenti il periodo di contribuzione, che inizia ogni anno pari, costituiscono il periodo di computo, il quale coincide con quello dell'imposta federale diretta (art. 22 cpv. 1 e 2 OAVS).
Ciò permette alle casse di compensazione di non dover determinare loro stesse il reddito ed il capitale aziendale, bensì di far capo ai dati accertati in sede fiscale.
Infatti, a mente dell'art. 23 cpv. 1 OAVS, le autorità fiscali e cantonali stabiliscono il reddito determinante per il calcolo dei contributi in base alla tassazione dell'imposta federale diretta, cresciuta in giudicato, e il capitale proprio investito nell'azienda in base alla corrispondente tassazione dell'imposta cantonale, cresciuta in giudicato e adattata alle disposizioni dell'imposta federale diretta.
Le indicazioni fornite dall'autorità fiscale sono vincolanti per la Cassa di compensazione, e, in generale, anche per l'autorità giudicante in via di ricorso (art. 23 cpv. 4 OAVS). Se si volesse infatti ammettere che, in genere, le comunicazioni delle autorità fiscali sono verificabili, ciò permetterebbe alle casse di compensazione di adottare un proprio metodo di tassazione. Circostanza questa che non é compatibile con la volontà del legislatore (RCC 1992 pag. 35).
2.6. La procedura straordinaria è applicabile nei casi previsti dalla legge.
Se l'assicurato inizia un'attività indipendente, o se le basi del suo reddito hanno subito, dopo il periodo di computo per il quale l'autorità fiscale cantonale ha stabilito il reddito, una durevole modificazione in seguito a cambiamento di professione o d'azienda, all'estinguersi o al sorgere di una fonte di reddito, a una nuova ripartizione del reddito aziendale, oppure a causa dell'invalidità dell'assicurato, e se ciò ha influito sensibilmente sull'importo del reddito, la cassa di compensazione accerta il reddito netto determinante e fissa i relativi contributi per il periodo decorrente dall'inizio della predetta attività, rispettivamente dai suddetti mutamenti, fino all'inizio del prossimo periodo ordinario di contribuzione (art. 25 cpv. 1 OAVS).
2.7. In concreto, non é assolutamente contestato che per il calcolo dei contributi dovuti per il periodo 1° gennaio 1998-31 dicembre 1999 torna applicabile la procedura ordinaria (cfr. artt. 22ss. OAVS) e, quindi, il reddito conseguito durante il biennio 1995/1996 (periodo di computo), tassato nel 1997/1998. Del resto, l’assicurato, né in sede di ricorso né con lo scritto 14 ottobre 1999 (cfr. IX), ha evidenziato motivi giustificanti l’applicazione della procedura straordinaria ex artt. 24ss. OAVS. Al riguardo, si ricorda che la modificazione a cui fa riferimento l’art. 25 cpv. 1 OAVS, dev’essere provocata non soltanto dalle “normali” fluttuazioni del reddito, ma da una
modifica delle basi stesse di quest’ultimo
(Greber, Duc, Scartazzini, Commentairedes articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l’assurance vieillesse et survivants (LAVS), 1997, p. 321s., n. 185ss. Ad art. 9 LAVS).
Fondandosi sulla comunicazione 22 maggio 1999 della competente autorità di tassazione (doc. 1), la Cassa ha considerato un reddito aziendale medio pari a fr. 61’730 ed un capitale investito nell’azienda di fr. 180’000.
Con scritto 30 agosto 1999 (doc. 2; cfr., pure, VII), l’UCT di _ ha confermato l’esattezza dei summenzionati dati e la crescita in giudicato della tassazione 1997/1998 (decisione su reclamo).
Dal verbale d’audizione 11 maggio 1998, presente nell’incarto fiscale richiamato da questa Corte (VII), emerge che il reddito aziendale della società in nome collettivo, di cui il qui insorgente é socio unitamente al padre _, é stato “... determinato in fr. 77’000.-- di media annua, di cui fr. 15270.-- attribuiti al sig. _ e fr. 61730.-- al figlio _ ” (la sottolineatura é del redattore).
Il TCA non vede, quindi, motivi che gli impediscano di basarsi sui dati rilevati dalla notifica di tassazione cresciuta in giudicato e, non da ultimo, su di un reddito aziendale medio pari a fr. 61’730. A questo proposito, va ancora ricordato che l’autorità giudicante - visto il disposto dell’art. 23 cpv. 4 OAVS - non può scostarsi da una tassazione cresciuta in giudicato, a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull’esattezza di una tassazione fiscale non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta alle autorità fiscali ed il giudice delle assicurazioni non deve intervenire adottando particolari provvedimenti di tassazione.
Avendo la Cassa stabilito i contributi a carico di _ _ per il periodo 1998-1999, sulla base di un reddito aziendale pari a fr. 61’730 - a cui é stata aggiunta la media dei contributi AVS dovuti negli anni di computo giusta l’art. 9 cpv. 2 lett. d LAVS - l’impugnata decisione formale 25 giugno 1999 é meritevole d’essere tutelata in questa sede.