# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 52523967-255b-5483-9eac-fb3d93c4cad4
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto e in diritto
che - RI 1, classe 1965, nel mese di aprile 2006 aveva inoltrato una richiesta di prestazioni AI per adulti domandando di essere posto al beneficio di una rendita (doc. AI 1). Con decisione 12 marzo 2007 – confermata dallo scrivente Tribunale con STCA del 5 ottobre 2007 – l’Ufficio AI gli aveva negato il diritto a una rendita (doc. AI 23 e 89);
- con decisione 13 dicembre 2007 (cresciuta incontestata in giudicato) l’Ufficio AI non è entrato nel merito di una nuova richiesta presentata dall’assicurato nel maggio 2007 (doc. AI 43);
- nel marzo 2011, trasmettendo all’Ufficio AI ulteriore documentazione medica (doc. AI 44, 45 e 46), l’assicurato ha presentato una terza domanda di prestazioni (doc. AI 48). Per decisione 23 agosto 2012 (doc. AI 79), confermata dal TCA con sentenza del 14 maggio 2013 (doc. AI 89), l’amministrazione – sulla base in particolare di una perizia SAM del 16 maggio 2012 – ha nuovamente negato il diritto ad una rendita e a provvedimenti professionali stante un grado d’invalidità non pensionabile (doc. AI 68);
- nel febbraio 2015 RI 1 ha presentato un’ulteriore domanda di prestazioni producendo un certificato medico del reumatologo dr. _, datato 26 gennaio 2015 ed attestante un’incapacità “nel suo lavoro svolto precedentemente di boscaiolo al 100%, e anche di musicista in misura superiore al 70%” (doc. AI 94 e 96);
- con decisione 11 maggio 2015 l’Ufficio AI – sulla base del parere medico SMR secondo cui il nuovo certificato del dr. _ “
riprende la valutazione già espressa in un precedente
[suo, ndr]
certificato del 2011 precedente la valutazione SAM
[del 16 maggio 2012, ndr]” (doc. AI 99-1) – ha emesso una decisione di non entrata in materia osservando come l’assi-curato non abbia credibilmente dimostrato una rilevante modifica delle circostanze dopo l’emissione della precedente decisione;
- con il ricorso in rassegna, istando per la concessione dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio, rappresentato dall’avv. RA 1 l’assicurato, senza produrre altra refertazione medica, contesta suddetta decisione censurando la surriferita valutazione SMR, smentita, a mente dell’insor-gente, dal certificato 26 gennaio 2015 del dr. _ il quale darebbe “
atto dell’intervenuta presenza di nuove sintomatologie alle mani, tutti elementi che non risultano nei certificati medici precedenti né nella valutazione SAM
”;
- con la risposta di causa l’amministrazione postula la reiezione del ricorso ribadendo come l’insorgente non abbia comprovato una modifica dello stato valetudinario tale da giustificare un’entrata nel merito della nuova richiesta di prestazioni ed e-videnziando, in particolare, come non sia stata apportata in sede ricorsuale ulteriore documentazione medica comprovante l’esistenza di “
nuove patologie maggiormente invalidanti rispetto a quanto determinato dal SAM nella perizia del 2012
”;
- pendente lite l’insorgente ha trasmesso al Tribunale il rapporto 12 gennaio 2015 relativo alla visita ambulatoriale effettuata in medesima data presso la _ (doc. G/2), nonché lo scambio di mail intercorso tra quest’ultima e il patrocinatore avv. RA 1 (cfr. VIII/1);
- preso atto di suddetta nuova documentazione, sottoposta an-ch’essa al vaglio del SMR (X/1), con osservazioni 17 settembre 2015 l’amministrazione ha chiesto il rinvio degli atti affinché entri nel merito della domanda di prestazioni del 12 febbraio 2015, opponendosi tuttavia all’accollo di eventuali spese di procedura e ripetibili;
- con scritto 21 settembre 2015 l’insorgente ha evidenziato co-me la proposta dell’Ufficio AI corrisponda in sostanza a quanto chiesto col gravame, riconfermandosi nella propria domanda di assistenza giudiziaria e di eventuali ripetibili;
- la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, 8C_855/2010 dell’11 luglio 2011, 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011, 9C_792/2007 del 7 novembre 2008);
- qualora una prima richiesta di rendita sia stata negata perché il grado di invalidità era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a se stesso, una nuova richiesta è riesaminata soltanto se l'assicurato rende verosimile che il grado d’invali-dità si è modificato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 3 e 4 OAI). Il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA; dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale, TF), nella DTF 133 V 263, chiamato a pronunciarsi nel caso di nuova domanda presentata dopo l’assegnazione retroattiva di una rendita limitata nel tempo, ha precisato la propria giurisprudenza e stabilito che in una tale evenienza la nuova domanda deve rispettare i requisiti posti dall’art. 87 cpv. 3 e 4 OAI. Scopo di questo requisito è quello di impedire che l'amministrazione debba costantemente chinarsi su domande identiche e non motivate, quando la prestazione in causa è già stata rifiutata da una precedente decisione cresciuta in giudicato (DTF 130 V 68 consid. 5.2.3, 117 V 198 consid. 4b con riferimenti). Se tale condizione non è soddisfatta l'amministrazione non entra nel merito della domanda emanando u-na decisione in tal senso; se per contro è resa verosimile una rilevante modifica suscettibile di influenzare il diritto alla rendita l'amministrazione è obbligata ad entrare nel merito della richiesta (DTF 130 V 64 consid.
3, 117 V 198 consid. 4b, 109 V 108 consid. 2b; SVR 2002 IV Nr. 10; Müller, Die materiellen Voraussetzungen der Rentenrevision in der Invalidenversicherung, 2003, pp. 84-86).
Se l'amministrazione entra nel merito della nuova domanda deve esaminare la fattispecie da un punto di vista materiale e in particolare verificare se la mo-difica del grado di invalidità resa verosimile dall'assicurato si è effettivamente realizzata (DTF 109 V 115). In tal caso applicherà, per analogia, le disposizioni sulla revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, 41 vLAI, art. 87ss.
OAI; VSI 1999 p. 8; Rüedi, Die Verfügungsanpassung als Grundfigur von Invalidenrentenrevisionen, in Schaffhauser/ Schlauri, Die Revision von Dauerleistungen in der Sozialversicherung, 1999, p. 15; DTF 117 V 198).
La Corte federale ha inoltre precisato che nel caso in cui l’assicurato non ha reso verosimile un rilevante cambiamento, il principio inquisitorio, s
econdo cui i fatti rilevanti per il giudizio devono essere accertati d'ufficio dal giudice, non risulta essere applicabile. Solo se nella nuova domanda di rendita (rispettivamente domanda di revisione) l’assicurato non rende verosimile la rilevante mutazione, facendo tuttavia riferimento a mezzi di prova, segnatamente rapporti medici, non ancora prodotti o da richiedere dall’amministrazione, quest’ultima deve impartire all'interessato un termine per produrre il mezzo di prova in questione con l’avvertenza che in caso contrario non entrerà nel merito della domanda (DTF 130 V 69 consid. 5.2.5). S
e l'assicurato interpone ricorso contro la decisione di non entrata in materia, il giudice esamina solo se a buon diritto l'amministrazione ha rifiutato di entrare in materia. Se invece essa ha accettato di esaminare la nuova richiesta, il giudice non si pronuncia sulla questione dell'entrata in materia, ma esamina materialmente se la modifica delle circostanze resa attendibile dall'assicurato è effettivamente avvenuta (SVR 2002 IV Nr. 10 consid.
1b; DTF 116 V 265 consid. 2a; RCC 1991 p. 269 consid. 1a). La giurisprudenza summenzionata va applicata anche dopo l’entrata in vigore della LPGA il 1° gennaio 2003 e il nuovo tenore dell’art. 87 OAI valido dal 1° marzo 2004 (STF I 630/06 del 20 giugno 2007, consid. 3 con riferimenti; DTF 130 V 343 consid. 3.5);
-
n
ell’ambito dell’art. 87 cpv. 3 e 4 OAI è sufficiente rendere ve-rosimile un rilevante cambiamento e non è richiesta la prova della verosimiglianza preponderante valida nell’ambito delle assicurazioni sociali. Non è necessario portare la prova piena per convincere l’amministrazione che è subentrato un rilevante cambiamento rispetto all’ultima decisione cresciuta in giudicato. È sufficiente che in tal senso vi siano indizi per una simile modifica, anche se permane la possibilità che un’analisi approfondita dimostri che questo cambiamento in realtà non è subentrato (STF 9C_662/2014 del 23 marzo 2015 consid. 4.2, 8C_716/2011 del 5 gennaio 2012 consid. 2.2 e 2.3 e la giurisprudenza ivi citata;
SVR 2002 IV Nr. 10 consid 1c/aa con riferimenti, vedi pure STF 9C_688/2007 del 22 gennaio 2008 e STF I 55/07 del 26 novembre 2007). Più la precedente decisione è distante nel tempo, meno esigenze sono poste alla verosimiglianza ex art. 87 cpv. 3 e 4 OAI del rilevante cambiamento (
STFA I 619/04 del 10 febbraio 2005, consid.
3);
- in concreto con decisione 6 giugno 2012 – confermata con STCA del 14 maggio 2013 –
sulla base in particolare (per quanto riguarda l’aspetto medico) della perizia pluridisciplinare SAM del 16 maggio 2012,
l’Ufficio AI aveva respinto la do-manda di prestazioni il tasso d’invalidità dell’assicurato non attingendo il minimo
pensionabile (doc. AI 68)
;
- nel contesto della nuova domanda di prestazioni del febbraio 2015 (trattasi segnatamente di nuova domanda [cfr. art. 87 cpv. 4 OAI] e non, come erroneamente sostenuto nel gravame, di una revisione [cfr. art. 87 cpv. 1 OAI e art. 17 LPGA]) l’assicurato, come accennato, ha prodotto il certificato medico del reumatologo dr. _ datato 26 gennaio 2015 del seguente tenore:
"
(...)

## Considerations