# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** afa8ebc1-9043-5038-a7df-72553007b1bd
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
1.1. RI 1, nato il _ 2016, è affetto da un’atrofia cerebrale progressiva (corticale e sottocorticale) con leucoencefalopatia, paresi cerebrale, di tipo spastico ed epilessia su sospetto danno cerebrale ipossico (cfr. annotazioni SMR del 3 aprile 2018 in doc. 46 inc. AI). Egli è stato posto al beneficio di provvedimenti sanitari per la cura delle infermità congenite n. 273 OIC (stenosi ipertrofica del piloro), n. 395 OIC (leggeri disturbi motori cerebrali) e n. 387 OIC (epilessia congenita) (cfr. decisioni 8 luglio 2016 in doc. 9 - 11 inc. AI). L’amministrazione ha anche assunto i costi relativi a diversi mezzi ausiliari (doc. 30, 32, 65, 77, 102, 116, 128,134,163) ed alle sedute di fisioterapia e di ergoterapia (doc. 57, 58,145,146 inc. AI).
Con decisione del 3 luglio 2018, debitamente preavvisata, l’Ufficio AI ha respinto la richiesta dei genitori del bambino di coprire i costi della terapia FSC (Facilitazione dello sviluppo delle cerebropotenzialità) svolta all’estero (doc. 67 inc. AI). La decisione amministrativa è stata confermata da questo Tribunale con sentenza del 30 settembre 2019 (inc. 32.2018.146), cresciuta incontestamente in giudicato.
1.2. Il 23 dicembre 2018 il pediatra dr. med. _, in nome e per conto dell’assicurato, ha chiesto all’Ufficio AI di assumere i costi relativi ai provvedimenti sanitari necessari per la cura dell’infermità congenita n. 390 OIC (Paralisi cerebrali congenite (spastiche, discinetiche
[
distoniche, coreoatetosiche
]
, atassiche) epilessia congenita) con effetto retroattivo all’11 marzo 2018 (doc. 123 inc. AI).
Esaminata la documentazione agli atti, fondandosi sulle annotazioni 10 gennaio 2019 la dr.ssa med. _, pediatra presso il SMR (Servizio medico regionale dell’AI) (doc. 129 inc. AI), con progetto decisione del 14 gennaio 2019 l’Ufficio AI ha respinto la richiesta di prestazioni poiché “
l’origine della patologia di RI 1 è da ricondurre all’evento ipossico avvenuto durante l’intervento chirurgico dell’8 aprile 2018 presso il _ di _
” motivo per cui non può essere considerata di origine congenita (doc. 131 inc. AI).
A seguito dell’inoltro delle osservazioni del 28 gennaio 2019 inoltrate dall’avv. RA 2, legale del padre del bambino (doc. 138 inc. AI), l’amministrazione ha emesso un nuovo progetto di decisione del 28 febbraio 2019, in sostituzione di quello precedente, e confermato il diniego di prestazioni poiché:
"
(...) Nel caso specifico, sulla base della documentazione medica acquisita agli atti, rapporto di dimissione del 30.05.2016 del Dr. _ (_ di _) la pratica è stata sottoposta al nostro Servizio medico regionale e risulta che la paralisi cerebrale di RI 1 è conseguenza dell’ipossia avvenuta durante l’intervento chirurgico al piloro presso l’ospedale _ di _, e non ha pertanto un’origine congenita. (...)” (pag. 326 inc. AI)
Sottoposte le ulteriori osservazioni 11 marzo 2019 e 26 marzo 2019 del succitato legale (doc. 151 e 161 inc. AI) come pure lo scritto 2 aprile 2019 del dr. med. _ del _ di _ (pag. 344 inc. AI) al vaglio del SMR, tenuto conto delle annotazioni di quest’ultimo datate 14 marzo 2019 (doc. 335 inc. AI) e 9 aprile 2019 (doc. 161 inc. AI), con decisione del 16 aprile 2019 l’Ufficio AI ha confermato di non coprire i costi per la cura dell’infermità congenita n. 390 OIC ribadendo come la paralisi cerebrale di cui soffre il bambino sia la conseguenza dell’intervento chirurgico al piloro presso l’Ospedale _ (non il _ di _ come precedentemente scritto) e che quindi non ha un’origine congenita (doc. 164 inc. AI). Sostiene inoltre che non vi sono le condizioni per la copertura dei costi ai sensi dell’art. 12 LAI.
1.3. Contro la succitata decisione l’assicurato, rappresentato dai genitori, a loro volta rappresentati dall’avv. RA 2, ha interposto il presente ricorso al TCA. Ammettendo che non si è in presenza di un’infermità congenita “stricto sensu”, rileva che l’intervento chirurgico al piloro, che ha causato i danni cerebrali, è avvenuto per ovviare all’infermità congenita n. 273 OIC, motivo per cui postula il riconoscimento delle chieste prestazioni.
1.4. Con la risposta 2016 di causa l’Ufficio AI propone la reiezione del ricorso e ribadisce la validità della decisione contestata (IV).

## Considerations