# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 34fc76fa-ee16-45aa-8c8c-ae0a32f7440b
**Court:** CH_BSTG
**Chamber:** CH_BSTG_001
**Year:** 2016
**Language:** it
**Jurisdiction:** CH / Federation
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

Visti:
- lo scritto del 24 febbraio 2016, mediante il quale A., nell’ambito di un procedi-
mento penale aperto dal Ministero pubblico della Confederazione (in seguito:
MPC) nei confronti di B. ed ignoti per titolo di riciclaggio di denaro ai sensi
dell’art. 305bis CP, ha proposto, visto che tale atto istruttorio gli era già stato
prospettato dall’autorità inquirente (v. act. 1.4 e 1.6), alcune date per il suo in-
terrogatorio (v. act. 1.8);
- la risposta dell’11 marzo 2016, mediante la quale il MPC ha informato A. che,
da una parte, il suo interrogatorio in qualità di persona informata sui fatti avrebbe
dovuto aver luogo il medesimo giorno di quello dell’imputato B. e, dall’altra, le
date proposte non potevano essere prese in considerazione per gli interrogatori
in questione, precisato che se non fosse stato possibile interrogare i predetti il
medesimo giorno, il MPC avrebbe proceduto prima all’audizione di B. (v.
act. 1.1);
- il reclamo del 23 marzo 2016 interposto da A. dinanzi alla Corte dei reclami
penali del Tribunale penale federale avverso il summenzionato scritto
dell’11 marzo 2016, con il quale il predetto ha postulato l’annullamento della
decisione in questione nonché l’ingiunzione al MPC di citarlo a comparire entro
un congruo termine in qualità di persona informata sui fatti (v. act. 1);
- lo scritto del 31 marzo 2016, con il quale il MPC ha informato questa Corte che,
in accordo con il patrocinatore del reclamante, è stato fissato l’interrogatorio del
predetto per il giorno 22 aprile 2016 alle ore 14.00 (v. act. 4);
- la lettera del 18 aprile 2016, mediante la quale il reclamante, preso atto dello
scritto del 31 marzo 2016 di cui sopra, ha rilevato come la stessa sia da consi-
derarsi acquiescenza al suo reclamo, precisando che nel frattempo, su richiesta
del MPC, il suo interrogatorio previsto il 22 aprile 2016 è stato rinviato
all’11 maggio 2016 (v. act. 7).

## Considerations

Considerato:
- che in virtù degli art. 393 cpv. 1 lett. a del Codice di diritto processuale penale
svizzero del 5 ottobre 2007 (CPP; RS 312.0) e 37 cpv. 1 della legge federale
del 19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confedera-
zione (LOAP; RS 173.71), la Corte dei reclami penali giudica i gravami contro
le decisioni e gli atti procedurali del pubblico ministero;
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- che il Tribunale penale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'am-
missibilità dei reclami che gli sono sottoposti senza essere vincolato, in tale
ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (v. art. 391 cpv. 1
CPP nonché PATRICK GUIDON, Die Beschwerde gemäss schweizerischer Straf-
prozessordnung, tesi di laurea bernese, Zurigo/San Gallo 2011, pag. 265 con
la giurisprudenza citata)
- che il reclamo contro decisioni comunicate per iscritto od oralmente va presen-
tato e motivato entro dieci giorni (art. 396 CPP);
- che nella fattispecie, essendo lo scritto impugnato stato notificato il 14 marzo
seguente (v. act. 1.1), il reclamo, interposto il 23 marzo 2016, è tempestivo;
- che sono legittimate ad interporre reclamo contro una decisione le parti che
hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica
della stessa (art. 382 cpv. 1 CPP);
- che la persona informata sui fatti, se direttamente lesa nei suoi diritti, fruisce dei
diritti procedurali spettanti alle parti, nella misura necessaria alla tutela dei suoi
interessi (v. art. 105 cpv. 2 CPP);
- che tra tali diritti vi è quello di esprimersi sulla causa e sulla procedura, derivante
dal diritto di essere sentito (v. art. 107 cpv. 1 lett. d CPP);
- che la legittimazione del reclamante – persona informata sui fatti nel procedi-
mento penale a carico di B. e direttamente toccato dalla decisione impugnata –
è pacifica;
- che giusta l'art. 393 cpv. 2 CPP, mediante il reclamo si possono censurare le
violazioni del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento
e la denegata o ritardata giustizia (lett. a), l’accertamento inesatto o incompleto
dei fatti (lett. b) e l’inadeguatezza (lett. c);
- che con il suo reclamo egli censura la mancata fissazione da parte del MPC,
nonostante quest’ultimo gli avesse da tempo prospettato l’esecuzione dell’atto
istruttorio in questione, di una data per il suo interrogatorio nell’ambito del pro-
cedimento a carico del padre B.;
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- che a suo dire tale comportamento sarebbe lesivo del suo diritto di essere sen-
tito nonché dei principi della proporzionalità e della celerità;
- che con il suo scritto del 31 marzo 2016 il MPC ha comunicato a questa Corte
di aver fissato al 22 aprile 2016, poi rinviato all’11 maggio seguente, la data
dell’interrogatorio del reclamante (v. act. 4);
- che, come rettamente rilevato dal reclamante (v. act. 7), tale scritto deve essere
effettivamente considerato come acquiescenza alle sue conclusioni ricorsuali;
- che quando l'interesse attuale del reclamante viene meno nel corso della pro-
cedura ricorsuale, la procedura di reclamo viene dichiarata priva d'oggetto
(v. sentenze del Tribunale federale 2C_1049/2011 del 18 luglio 2012, con-
sid. 1.2; 2C_77/2007 del 2 aprile 2009, consid. 3);
- che nel caso di specie, la causa è divenuta priva d'oggetto a seguito della fis-
sazione da parte del MPC della data dell’interrogatorio del reclamante;
- che, in base alla giurisprudenza di questa Corte in ambito di procedura penale
ordinaria, quando una procedura di reclamo ex art. 393 e segg. CPP diventa
priva d'oggetto, i costi e le ripetibili vengono addossati alla parte che è all'origine
di tale fatto (v. TPF 2011 31 con riferimenti; così anche PATRICK GUIDON, Die
Beschwerde gemäss schweizerischer Strafprozessordnung, tesi di laurea ber-
nese, Zurigo/San Gallo 2011, n. 569);
- che, essendo la causa divenuta priva d'oggetto in seguito alla fissazione della
data d’interrogatorio del reclamante da parte del MPC (v. act. 4), quest'ultima
autorità deve essere considerata come parte soccombente;
- che le spese procedurali concernenti il presente reclamo devono dunque essere
assunte dalla Confederazione (v. art. 428 cpv. 1 CPP);
- che nella fattispecie non si riscuotono emolumenti giudiziari;
- che il MPC verserà al reclamante un'indennità di fr. 1'500.-- per le spese soste-
nute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (v. art. 436 cpv. 1
CPP in relazione con art. 429 cpv. 1 lett. a CPP, nonché art. 21 del regolamento
del Tribunale penale federale sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le inden-
nità della procedura federale, RSPPF; RS 173.713.162).
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