# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d1f1c0dc-88bf-566a-9147-f5e53d52f9fc
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Public
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Fatti
A.
Con decisione di tassazione IC/IFD 2014 del 28.10.2015, l’Ufficio di tassazione di _ (di seguito UT) non riconosceva la deduzione per figli agli studi e la deduzione per persona bisognosa a carico, quantificate dai contribuenti RI 1 in rispettivi fr. 6'400.- e fr. 11'100.-, sostenendo per la prima come la deduzione non potesse essere ammessa tenuto conto che il figlio fosse di età superiore ai 28 anni, mentre che, per la seconda, il figlio non fosse inabile al lavoro. Il reddito imponibile veniva quantificato in fr. 45'900.- per l’IC (fr. 49'300.- per l’IFD) e la sostanza imponibile per l’IC in fr. 10'000.-.
B.
Con reclamo 18/19.11.2015, RI 1 insorgevano avverso la decisione di tassazione IC/IFD 2014, contestando la mancata deduzione per figlio agli studi e per persona a carico. In particolare, nel gravame si sosteneva come, nel 2014 _ si fosse regolarmente iscritto alla scuola del turismo di _ (_) ed avesse svolto uno stage non retribuito di qualche mese. Inoltre i reclamanti indicavano come il figlio fosse interamente a loro carico.
C.
Il 27.1.2016 l’UT emetteva la decisione su reclamo per l’IC/IFD 2014, riconfermandosi nella decisione di tassazione. La motivazione era la seguente:
“La deduzione per figli agli studi è prevista esclusivamente fino all’età di 28 anni. Essendo il figlio _ nato nel _ (31 anni) la stessa non può dunque trovare riconoscimento fiscale. Per quanto riguarda la deduzione per persona bisognosa a carico, la stessa può essere concessa, come sancito anche dalla giurisprudenza in materia, esclusivamente nel caso in cui la persona sia parzialmente o totalmente incapace di esercitare un’attività lucrativa a seguito di malattia, disabilità o altro. Il fatto di non esercitare un’attività lucrativa non dà quindi diritto alla deduzione
”.
D.
Con tempestivo ricorso 11/12.2.2016 RI 1 insorgono avverso la decisione su reclamo per l’IC/IFD 2014. Con il gravame i ricorrenti presentano, a comprova dell’incapacità lavorativa del figlio _, un certificato medico del Servizio psico – sociale di _, a tenore del quale viene indicata un’inabilità lavorativa nella misura del 50% per tutto il 2014. Con aggiuntivo scritto 25/29.3.2016, RI 1 specifica di aver erroneamente dato delle informazioni in merito al percorso scolastico del figlio _ per il 2014, puntualizzando che lo stesso non aveva frequentato la _ a causa dei problemi di salute sopraggiunti. Allega a tale missiva un ulteriore certificato medico dal quale si evince che al figlio, per il periodo fiscale 2014, erano state diagnosticate una sindrome psicotica acuta polimorfa con sintomi schizofrenici ed un disturbo psicotico, che lo rendevano inabile al lavoro nella misura del 50%.

## Considerations

Diritto
1.
1.1.
Per l’imposta cantonale, l’art. 34 cpv. 1 lett.
b
LT prevede una deduzione per sostentamento di un importo da 5'700.– franchi a 11’100.– franchi al massimo (importi validi per il 2014), dal reddito netto, per ogni persona residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, comprovatamente, per un importo di almeno 5'700.– franchi; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a.
Analogamente, per l’imposta federale diretta, l’art. 35 cpv. 1 lett.
b
LIFD prevede la deducibilità dal reddito netto di un importo di 6'400.– franchi (importo valido per l’IFD 2014) per ogni persona totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’aiuto uguagli almeno l’importo della deduzione; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a.
1.2.
Secondo la Circolare n. 30 del 21 dicembre 2010 dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (Imposizione dei coniugi e della famiglia secondo la legge federale sull’imposta federale diretta [LIFD], paragrafo 11), un contribuente può dedurre i contributi di sostentamento ad una persona totalmente o parzialmente incapace al guadagno se le prestazioni uguagliano almeno l'importo delle deduzioni (art. 35 cpv. 1 lett. b LIFD). Il sostegno non deve necessariamente basarsi su un obbligo legale come l'obbligo di assistenza tra i parenti di cui
all'
articolo 328 CC
, bensì può essere prestato anche in virtù di un obbligo contrattuale o volontariamente. Nel caso in cui, in un anno fiscale, venga versato meno della deduzione stabilita, questa deduzione sociale decade.
La deduzione è concessa a condizione che la persona aiutata non possa oggettivamente provvisoriamente o definitivamente provvedere essa stessa al proprio sostentamento. Ciò è il caso qualora una persona - indipendentemente dalla propria volontà - sia parzialmente o completamente impossibilitata ad esercitare un'attività lucrativa. La deduzione può essere accordata anche a persone di per sé in grado di esercitare un'attività lucrativa, ma che non conseguono un reddito da attività lucrativa sufficiente in quanto disoccupate o nuclei monoparentali con figli in età prescolastica, pertanto bisognose di sostentamento. Non vi è invece esigenza di sostentamento quando la persona bisognosa rinuncia volontariamente e senza motivo imperativo al conseguimento di un reddito sufficiente. I contributi di sostentamento devono inoltre essere gratuiti o effettuati senza controprestazione. I contributi di sostentamento compensati con prestazioni economicamente misurabili del beneficiario dei contributi, come ad esempio il disbrigo dei lavori casalinghi, non costituiscono contributi di sostentamento ai sensi dell'articolo 35 cpv.1 lit. b LIFD.
L'esigenza di sostentamento deve tuttavia essere sempre determinata secondo criteri oggettivi, che non possono però essere unificati a livello svizzero, in quanto il costo della vita varia a seconda delle regioni.
Così come per tutte le deduzioni sociali, ai fini della concessione della deduzione per il sostentamento è determinante la situazione alla fine del periodo fiscale o dell'assoggettamento (principio della data di riferimento; art. 35 cpv. 2 LIFD).
1.3.
Secondo la lettera sia della norma cantonale che di quella federale, non basta che la persona assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa
(erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person)
. La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale, allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune a diverse leggi: LAI, LAINF, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a significare che la persona bisognosa d’aiuto deve essere limitata nella sua capacità di guadagno a seguito di infermità congenita, malattia, infortunio (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque, più in generale, di impedimenti di ordine fisico o psichico. La dottrina e la giurisprudenza più recente sono invero più generose al riguardo. Una capacità di guadagno limitata è stata, per esempio, riconosciuta come obiettivamente fondata nel caso di una madre sola che deve accudire i propri figli in tenera età (B
osshard/Bosshard/Lüdin,
Sozialabzüge und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht , p. 195; decisione CDT n. 80.2003.24 del 10 aprile 2003) oppure di una persona adulta che si trova ancora in formazione. Per contro, l’assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da sola la necessità di aiuto. Essa deve essere dovuta all’età avanzata, a infermità o a incapacità di guadagno per altri motivi oggettivi e duraturi (cfr. p. es. la sentenza CDT n. 80.97.8 del 20 febbraio 1997, in: RDAT II-1997 n. 8t).
1.4.
Oltre al requisito della parziale o totale incapacità di esercitare un’attività lucrativa, la legge subordina, in sintonia con la precedente prassi, la concessione della deduzione all’ulteriore condizione che la persona assistita non disponga di un reddito e di una sostanza sufficienti a provvedere al proprio mantenimento e che abbisogni perciò di un aiuto economico che raggiunga almeno l’entità della deduzione (
Agner/Jung/Steinmann
, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149; inoltre decisione CDT n. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in: RDAT I-1996 n. 11t).
1.5.
Tanto la prassi dell’autorità fiscale quanto la dottrina (entrambe citate
Bosshard/ Bosshard/ Lüdin
in
,
Sozialabzüge und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 191, nota 439) ammettono che sia adempiuto il requisito della capacità lucrativa limitata quando una persona, a causa della disoccupazione, non è in grado di conseguire un reddito lucrativo sufficiente. Poiché però non è determinante la disoccupazione in sé ma piuttosto lo stato di bisogno finanziario che ne dipende, una persona non si considera bisognosa fintantoché può percepire indennità di disoccupazione o prestazioni assimilabili: lo diventa invece nel momento in cui non può più ricevere sussidi di disoccupazione, nel qual caso è adempiuto, perlomeno di regola, anche il requisito della durevolezza dello stato di bisogno (B
osshard/Bosshard/ Lüdin,
op. cit., p. 192).
1.6.
Per stabilire se una persona si trovi in tale stato, ovvero non sia più in grado di mantenersi, occorre riferirsi, secondo la vecchia giurisprudenza di questa Camera, alla tabella del minimo d’esistenza stabilita dalla Camera esecuzioni e fallimenti del Tribunale d’appello (decisione CDT n. 80.95.122 del 15 settembre 1995, in: RDAT I-1996 n. 11t; inoltre RF 1983 p. 491).
In altre parole, la quantificazione del bisogno va valutata secondo criteri obiettivi e non da un punto di vista soggettivo. La dottrina più recente si domanda nondimeno se all’applicazione del minimo esistenziale in materia esecutiva, che richiede calcoli talvolta problematici, non siano da preferire criteri più schematici, come per esempio la fissazione dei limiti di reddito imponibile o di sostanza imponibile al di sopra dei quali il bisogno deve essere negato. Il Canton Berna pone questo limite a fr. 16'000.-- di reddito netto o a fr. 50'000
.-
di sostanza netta. Il Canton Zurigo, dal canto suo, a fr. 13'000
.-
di reddito netto e a fr. 46'000
.-
di sostanza imponibile per le persone sole e a fr. 19'000
.-
di reddito netto e a fr. 92'000
.-
di sostanza imponibile per le persone coniugate (
Locher
, Kommentar zum DBG, Therwil/Basel 2001, p. 883).
2.
2.1.
Nel caso sottoposto a disamina si rileva che i ricorrenti hanno prodotto unicamente in sede di ricorso il certificato medico che attesta un’inabilità lavorativa del figlio per il periodo fiscale 2014 nella misura del 50%.
In sede di reclamo essi affermavano che RI 1
quell’anno era iscritto alla Scuola superiore e alberghiera e del turismo a _. Peraltro tale dato è anche contenuto nella dichiarazione fiscale del figlio, nella quale viene indicata quale professione: “
Studente scuola turismo
” e viene anche precisato come quest’ultimo avesse svolto, nel periodo da gennaio a marzo 2014, uno stage non retribuito presso un’agenzia (non meglio specificata) di _. Nella dichiarazione dei coniugi RI 1 veniva anche aggiunto che il figlio non aveva trovato, nel 2014, 5 mesi di pratica all’estero (oltre a quelli effettuati a _).
In sede ricorsuale, nonostante quanto indicato prima dai ricorrenti, presentano un certificato medico (datato 4.2.2016) attestante, per tutto il 2014, un’incapacità lavorativa del 50% di _.
L’UT chiede di respingere il gravame, tenuto conto di come, in sede di reclamo non sia mai stata addotta né comprovata un’inabilità lavorativa del figlio, _.
2.2.
Come risulta dalle disposizioni legali applicabili e dalla giurisprudenza che si basa su queste ultime, è determinante verificare se il figlio dei ricorrenti, maggiorenne da oltre dieci anni, adempisse, nel periodo fiscale 2014, il requisito della totale o parziale incapacità di esercitare un’attività lucrativa.
Le indicazioni fornite dagli insorgenti sono infatti contrastanti. Da un lato, hanno indicato che il figlio frequentava una scuola e ha effettuato uno stage di qualche mese, circostanza che in sé ha correttamente condotto l’autorità di tassazione a negare la sua incapacità di esercitare un’attività lucrativa. Con il ricorso, i contribuenti hanno tuttavia sostenuto per la prima volta che _ sarebbe stato inabile al lavoro nella misura del 50% a causa di disturbi psicotici. Ciò è documentato da due certificati rilasciati dal Servizio psico-sociale di _.
Secondo i ricorrenti, il figlio sarebbe completamente a loro carico (vitto, alloggio, spese della cassa malati, franchigia, aliquota per spese e cure mediche, attività extra), sebbene non abbiano quantificato l’ammontare del sostegno economico versato a quest’ultimo.
2.3.
I certificati medici prodotti nella procedura di ricorso gettano indubbiamente una luce nuova sulla situazione del figlio dei contribuenti. Se effettivamente già nel periodo fiscale litigioso quest’ultimo fosse almeno parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, la pretesa dei ricorrenti di beneficiare della deduzione sociale apparirebbe giustificata, purché essi abbiano contribuito al suo mantenimento almeno nella misura dell’importo minimo della deduzione sociale (per l’IC almeno fr. 5'700.-, mentre per l’IFD almeno fr. 6'400.-).
Rimane da chiarire l’incongruenza fra la prima versione dei contribuenti (coincidente con le indicazioni dello stesso _) e quella fornita con il ricorso.
In queste circostanze, la Camera di diritto tributario non è nelle condizioni di potersi pronunciare sulla pretesa dei ricorrenti. Devono infatti essere approfonditi sia le condizioni di salute del loro figlio nel corso del 2014 sia la sua effettiva frequenza scolastica (e l’eventuale stage) durante lo stesso anno. Per quanto concerne quest’ultimo aspetto, è necessaria un’attestazione della _ (_) di _, in merito alla compatibilità del suo impegno formativo con l’incapacità di esercitare un’attività lucrativa, certificata dal Servizio psico-sociale. Quest’ultimo, da parte sua, dovrà spiegare su quali basi abbia commisurato nel 50% l’inabilità lavorativa di _ nel corso del 2014 e se tale inabilità fosse compatibile con gli impegni scolastici e formativi del giovane.
2.4.
Alla luce delle considerazioni che precedono, la decisione impugnata è annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio di tassazione, perché, ricevuti dai contribuenti i documenti indicati, adotti una nuova decisione motivata.
3.
Visto l’esito del ricorso, non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.