# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9f3438aa-341b-5c84-90ae-3c5a0f8bd29a
**Court:** TI_CARP
**Chamber:** TI_CARP_001
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

ritenuto
A.
Con sentenza 4 ottobre 2018, la Corte delle assise correzionali di _ ha dichiarato AP 1 autore colpevole di:
1.1.
ripetuto furto
per avere, nel periodo gennaio 2014/22.6.2017, ad _, _, _, _ e altre località, per procacciarsi un indebito profitto e alfine di appropriarsene, ripetutamente sottratto 150 scatole da 30 pastiglie ciascuna di Zolpidem/Stilnox, 1 pastiglia di Zolpidem e 1 scatola da 5 fiale di Dormicum;
1.2.
contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, nel periodo 4.10.2015/22.6.2017, ad _, _, _ e altre località, consumato un imprecisato quantitativo di pastiglie di Zolpidem/Stilnox;
1.3.
falsità in documenti
per avere, nel periodo 11.9.2017/19.9.2017, ad _ e _, alfine di procacciarsi un indebito profitto, formato e fatto uso, a scopo d’inganno presso una farmacia, di una falsa ricetta in suo favore asseritamente emessa dal suo terapeuta onde acquistare 1 scatola di Stilnox da 10 milligrammi;
e lo ha condannato alla pena detentiva di 10 mesi (disp. n. 3.1.), sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni (disp. n. 4.), nonché al pagamento di una multa di fr. 500.- (disp. n. 3.2.), della tassa di giustizia di fr. 3'000.- e delle spese procedurali (disp. n. 9.).
La Corte di primo grado ha, inoltre, imposto a AP 1, quale norma di condotta (art. 94 CP), l’obbligo di sottomettersi a controlli tossicologici regolari e a sorpresa, nonché di seguire un trattamento psichiatrico/psicoterapeutico e farmacologico presso un terapeuta di sua fiducia (disp. n. 6.) e, ordinato, per il controllo del rispetto di tale norma, l’assistenza riabilitativa (art. 93 CP).
La prima Corte ha, invece, prosciolto AP 1 dalle seguenti imputazioni:
2.1.
ripetuto furto
di cui al punto 1 dell’atto d’accusa limitatamente a 98 scatole da 30 pastiglie ciascuna di Zolpidem/Stilnox;
2.2.
infrazione alla LF sugli stupefacenti
di cui al punto 2 dell’atto d’accusa.
B.
Questa sentenza è stata tempestivamente impugnata da AP 1: prima, con annuncio d’appello 15 ottobre 2018 (CARP I) e, poi, con dichiarazione 17 gennaio 2019 (CARP IV) con cui h
a confermato la sua intenzione di impugnare i dispositivi n. 1., 3., 4., 6., 8., 9. e 10 di tale giudizio.
C.
In assenza di impugnazione, i dispositivi
- 2
. (proscioglimento dall’imputazione di ripetuto furto di cui al punto 1. dell’AA limitatamente a 98 scatole da 30 pastiglie ciascuna di Zolpidem/Stilnox);
- 5.
(non revoca della sospensione condizionale della pena pecuniaria inflitta a AP 1 con DA 30.09.2013 e prolungamento del periodo di prova di 18 mesi) e
-
7.
(confisca di “
tutto quanto in sequestro
”),
sono
passati in giudicato.
D.
Con istanza probatoria 8 aprile 2019 (CARP IX), AP 1 ha chiesto l’edizione degli atti dell’inchiesta amministrativa effettuata dall’OBV nel periodo compreso fra il 1. gennaio e il 30 giugno 2017, l’edizione delle ordinazioni di Stilnox eseguite in altri reparti dell’OBV, rispetto a quello in cui egli lavorava, e concernenti il periodo fra il 1. gennaio e il 30 giugno 2017, nonché l’audizione del dr. med.TE 1. L’istanza è stata accolta, con decisione del 14 novembre 2019, limitatamente all’audizione del dr. med. TE 1 (CARP XII).
E.
Il pubblico dibattimento si è tenuto il 13 dicembre 2019, in assenza della pubblica accusa. A conclusione del suo intervento, il patrocinatore di AP 1 ha chiesto l’accoglimento dell’appello, e meglio:
- in via principale, l’integrale proscioglimento del suo assistito (ex art. 19 cpv. 1 CP);
- i
n via subordinata, l’assoluzione del suo assistito dall’imputazione di furto, falsità in documenti e contravvenzione alla LStup per assenza dei presupposti oggettivi e soggettivi dei reati imputati;
- in via ancor più subordinata, l’applicazione dell’art. 19 cpv. 2 CP e il riconoscimento delle attenuanti specifiche del sincero pentimento e del lungo tempo trascorso, postulando una pena contenuta in 15 aliquote giornaliere sospese condizionalmente;
- l’annullamento del dispositivo n. 10 della sentenza di primo grado;
- l’annullamento del dispositivo n. 6 della sentenza impugnata;
- l’attribuzione di tasse e spese di giustizia allo Stato;
-
l’accoglimento dell’istanza ex art. 429 CPP (doc. dib. d’appello 2).

## Considerations

Considerato
in fatto e in diritto
Vita e precedenti penali dell’appellante
1.
AP 1 è nato il 21 marzo 1988 a _. È attinente di _ ed è attualmente domiciliato ad _. Per il vissuto dell’appellante, si rinvia integralmente a quanto indicato nella sentenza di primo grado con la precisazione che, in occasione del dibattimento di secondo grado, AP 1 - dopo aver confermato la correttezza delle indicazioni contenute nella sentenza impugnata - ha precisato quanto segue:
“
[...]
adesso ho ripreso la mia attività di infermiere, lavoro presso la clinica _ di _. Ho iniziato questo nuovo lavoro da metà maggio. Lavoro al 100%. Faccio ancora i turni e questo non mi crea più alcun problema. Sono ritornato a vivere ad _ con il mio compagno. Ho risolto i miei problemi di salute. Continuo ad essere in cura dal dottor TE 1: la frequenza delle visite dipende in sostanza dalle mie necessità, anche se non lascio trascorrere più di un paio di mesi tra l’una e l’altra, anche se non ne sento in modo urgente la necessità” (verbale dib. d’appello, pag. 2).
2.
AP 1 ha un precedente penale: infatti, con DA 30 settembre 2013 è stato dichiarato autore colpevole di guida in stato d’inattitudine (art. 91 cpv. 2 LCStr) e infrazione alle norme della circolazione (art. 90 cpv. 1 LCStr) e condannato alla pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da franchi 90.- ciascuna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni, nonché al pagamento della multa di fr. 1'000.- (AI 4).
3.
I fatti rimproverati dalla pubblica accusa a AP 1 sono stati in larga misura ammessi tanto nel corso della procedura preliminare, quanto dinanzi alla giurisdizione inferiore.
La prima Corte - fondandosi, in particolare, sulle sue ammissioni - ha accertato che AP 1:
- ha sottratto, nel periodo gennaio 2014 - 22 giugno 2017, 150 scatole di Zolpidem/Stilnox, una pastiglia di Zolpidem e una scatola da 5 fiale di Dormicum (consid. 4.1 e 6.1 della sentenza impugnata e relativi rinvii);
- si è procurato tali medicamenti per farne personalmente uso e non per alienarli, consumando, di conseguenza, un imprecisato quantitativo di pastiglie di Zolpidem/Stilnox (consid. 4.2, 4.3, 6.2 e 6.3 della sentenza impugnata e relativi rinvii);
- per assicurarsi il proprio consumo, ha formato e fatto uso di una ricetta, sottratta precedentemente - in bianco - al dr. med. TE 1 e, da lui, poi compilata e firmata (consid. 4.4 e 6.4 della sentenza impugnata e relativi rinvii).
4.
Questi accertamenti (che trovano puntuale riscontro negli atti e sono, dunque, fatti propri anche da questa Corte) non sono contestati dall’appellante che postula il suo proscioglimento, non per non aver commesso i fatti, ma - oltre che, in via principale, a motivo di una sua pretesa irresponsabilità - poiché non sarebbero dati i presupposti dei reati che gli sono imputati (CARP XVI, pag. 7).
furto (art. 139 n. 1 CP)
5.
Giusta l’art. 139 n. 1 CP, c
hiunque, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, sottrae al fine di appropriarsene una cosa mobile altrui, è punito con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria.
5.1.
Nel proprio intervento dibattimentale, la difesa ha contestato che, in concreto, vi è stato un atto di
sottrazione, in quanto AP 1 avrebbe già esercitato il possesso sui medicamenti in questione, avendo libero accesso ai locali ove essi erano stipati. Per questo motivo, a mente della difesa, la condotta di AP 1 non sarebbe sussumibile nell’art. 139 CP, bensì costituirebbe un’appropriazione, non prospettata dalla pubblica accusa.
La tesi difensiva non è condivisibile.
5.1.1.
Per essere considerato possessore ai sensi del diritto penale, e quindi per trovarsi in una situazione di fatto nella quale non è giuridicamente realizzabile un atto di sottrazione, l’interessato deve disporre di una certa libertà di azione nei confronti della cosa; la volontà di un semplice ausiliario del possesso non è sufficiente (STPF del 15 gennaio 2009, inc. n. SK.2007.31, consid. 6.2; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, Besonderer Teil I, Berna 2010, pag. 323 N 76). Fra gli ausiliari del possesso va, in particolare, annoverato il lavoratore dipendente - ruolo che ricopriva AP 1 all’epoca dei fatti - il quale, di principio, non diviene possessore dei beni del suo datore di lavoro, se questi gli vengono semplicemente messi a disposizione per svolgere la sua attività professionale (Steinauer, Les droits réels I, Berna 2007, n. 205).
Operando un pacifico ragionamento a fortiori ratione, se un dipendente non diviene possessore nemmeno degli strumenti di lavoro che gli vengono messi a disposizione dal suo datore di lavoro, a maggior ragione egli non può essere considerato possessore dei beni del suo datore di lavoro a cui ha semplicemente accesso in virtù dal rapporto d’impiego, come manifestamente sono i medicamenti di un nosocomio o di un servizio di assistenza e cura a domicilio per un infermiere dipendente di simili istituti di cura. Stando così le cose, non vi è dubbio che
l’accertato agire di AP 1 ha, in primis, determinato un’interruzione del possesso, esercitato sui farmaci dai suoi ex datori di lavoro, costituendo, quindi, una sottrazione ai sensi dell’art. 139 CP e, dunque, un furto.
5.2.
La difesa ha inoltre sostenuto che concretamente non è stato realizzato un indebito profitto ai sensi dell’art. 139 CP. A torto, come già rettamente rilevato dalla prima Corte nella motivazione della sentenza impugnata, a cui si rimanda integralmente ex art. 82 cpv. 4 CPP:
“
basti ricordare come questa nozione [quella di indebito profitto - n.d.r.] non comprenda solo il valore economico/patrimoniale di una determinata cosa ma anche il suo valore d’utilizzo (DTF 111 IV 74 consid. 1), elemento sicuramente realizzato nella presente fattispecie visto e considerato come, agendo come ha agito, AP 1 ha potuto procurarsi e assumere dei farmaci, senza comunque pagarli e/o perlomeno corrispondere la relativa franchigia assicurativa, a cui, altrimenti, non avrebbe mai potuto accedere
” (sentenza impugnata, consid. 7.2).
Una scatola da 30 pastiglie di Stilnox ha un valore di fr. 16.45 (AI 2, pag. 3; scheda Stilnox Tab di compendium.ch), con la conseguenza che AP 1 ha consumato questi farmaci, senza corrispondere alcun corrispettivo, per un valore di almeno fr. 2'467.50.
5.3.