# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5116a81e-d318-4084-be6f-e2407750d41a
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
Premessa
:
Giova premettere che relativamente all’Atto d’accusa 170/2015, la Corte con decisione del 14.03.2017, ha disgiunto il procedimento a carico di IM 1, IM 2 e IM 3 da quello a carico di _ inchiestato per ulteriori fatti in pendenza del presente procedimento (di seguito indicato come terza persona coimputata in procedimento disgiunto).
Di conseguenza in relazione all’AA 170/2015 sono stati omessi dal testo le imputazioni singolarmente riconducibili a quest’ultimo.
Va altresì precisato che nella sistematica della presente decisione, verranno ripercorsi dapprima i fatti commessi singolarmente da IM 1 e da IM 2, e successivamente i fatti di _ di cui al punto 1 dell’AA 170/2015 del 18.12.2015, imputati in correità a IM 1, a IM 2 e a IM 3 oltre a una terza persona coimputata in procedimento disgiunto.
1. IM 1
1.1. IM 1 (_), in merito alla sua vita, ha riferito:
"
Sono nato a _ ed ho fatto le scuole a _ fino alla terza media, che ho bocciato, e poi gli assistenti sociali mi hanno mandato in _.
ADR che in Ticino ho iniziato a fare qualche stages, ma poi per la mia dipendenza dall’alcol sono finito in comunità.
ADR che vivo con _. Il papà ha lasciato casa quando avevo _ e con lui ho pochi contatti.
ADR che dopo che sono uscito dalla comunità ho ricevuto l’assistenza. Sto cercando lavoro come _. Anti, a dire il vero avevo trovato un lavoro come stage inizialmente da _. Lui non poteva farmi fare l’apprendistato e l’assistenza allora mi ha detto di smettere. Fino a che ho lavorato ero riuscito a non combinare altri pasticci. Poi quando ho finito ho ricominciato.
ADR che oltre al procedimento aperto e quello al Tribunale Penale ho ricevuto una condanna nel _ per circolazione stradale.
ADR che da minorenne ho avuto problemi con la Magistratura dei minorenni. Avevo svolto dei lavori di utilità pubblica _”
(verbale PP 29.09.2016)
In occasione del verbale del 2 dicembre 2016, riferiva inoltre che:
"
ADR che _ ...omissis...
”
(verbale PP 02.12.2016).
1.2. In aula interrogato in merito ai suoi consumi, l’imputato ha dichiarato che “
quando sono stato arrestato, consumavo eroina e cocaina, e spacciavo
” (VI degli imputati, all. 1 al V.DIB. pag. 2).
1.3. Interrogato in merito alle prospettive future, IM 1 ha dichiarato:
"
...
Prima cosa trovare un lavoro. Appena esco dovrei già avere un posto per due mesi come volontario da _. Nel frattempo però cerco anche un apprendistato, non solo come _ ma anche come _, visto che in carcere sto lavorando come _. Poi voglio smettere di usare droghe e allontanarmi da _, andando a vivere nel _.
ADR che in carcere ho smesso anche il metadone. Però poco tempo fa ho preso una benzodiazepina che ho ricevuto da un altro detenuto, in quanto lo psichiatra non aveva voluto darmelo, e quindi sono stato in punizione in accettazione, devo rimanerci fino al 7 aprile”
(VI imputati pag. 2-3, all. 1 al V.DIB.).
1.4. Dall’estratto del casellario giudiziale svizzero (AI 2, casellario giudiziale, inc. 8324/2016) risulta che IM 1 è stato condannato il 02.12.2013 - per conduzione di un veicolo a motore senza licenza di condurre e uso intenzionale di un veicolo senza biglietto secondo la legge sul trasporto viaggiatori -, alla pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da fr. 30.- cadauna sospesa condizionalmente per tre anni, oltre alla multa di fr. 300.-.
Da minorenne risulta inoltre essere stato condannato per il reato di pornografia a 4 giornate di prestazioni personali, con decreto del 16.05.2008; per il reato di danneggiamento e falso allarme a 4 giornate di prestazioni personali con decreto del 26.11.2009; per infrazione e ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti, alla multa di fr. 210.- con decreto del 17.09.2012 (AI 15).
1.5. Dall’estratto del registro delle esecuzioni risulta che l’imputato ha estinto le esecuzioni in corso e che a suo carico pende un attestato di carenza di beni per l’importo di fr. 330.20 (cfr. estratto del registro delle esecuzioni).
2.
Circostanze dell’arresto
2.1. Il 28 settembre 2016 in occasione di un controllo di prevenzione della Polizia della città di _, IM 1 veniva notato da una pattuglia; sulla panchina dove si trovava, la Polizia rinveniva uno spinello che IM 1 dichiarava essere suo; per tale motivo veniva sottoposto a perquisizione personale; prima di iniziare la perquisizione IM 1 consegnava 14 buste dosi di eroina che aveva occultato nelle mutande. Tradotto in Polizia dava la sua autorizzazione alla perquisizione della sua abitazione a _ in via _ dove veniva rinvenuta una bilancia elettronica che IM 1 dichiarava di usare per preparare le buste dosi di eroina. Delle 14 buste dosi in suo possesso indicava che quelle segnate con un puntino (5 buste dosi) erano destinate alla vendita mentre le altre 9 erano destinate al suo consumo personale che stimava in almeno un grammo al giorno.
Interrogato dichiarava di aver acquistato un minigrip da 5 grammi di eroina per fr. 200.- da un cittadino _ per il tramite di un suo amico di cui non voleva fare il nome; precisava che un grammo lo aveva lasciato all’amico per la sua intermediazione mentre il resto lo aveva diviso in buste dosi da destinare in parte alla vendita ed in parte al suo consumo personale; al termine del verbale veniva arrestato (cfr. rapporto di arresto provvisorio del 28.09.2016).
Nel suddetto rapporto di arresto, a pag. 4 si legge inoltre che pochi giorni prima e precisamente il 14.09.2016 IM 1 era stato interrogato per infrazione alla LF stupefacenti e infrazione alla legge Federale sulle armi ed in seguito rilasciato; il rapporto da atto che nelle prime settimane di agosto 2016, IM 1 aveva ospitato presso il suo domicilio di _, il cittadino _ _, che, arrestato in flagranza di reato il 18.08.2016 e trovato in possesso di un chilo di eroina, era indagato per infrazione alla LF sugli stupefacenti. Il 14.09.2016 presso il domicilio di IM 1 la Polizia aveva rinvenuto 267 grammi di sostanza da taglio che, a detta di IM 1, erano di proprietà di _; l’infrazione alla LF sulle armi, riguardava il possesso di IM 1 di due tirapugni (cfr. rapporto di arresto provvisorio del 28.09.2016)
2.2. Il GPC con decisione del 30.09.2016 lo poneva in carcerazione preventiva. Emesso l’AA a suo carico, in pendenza della domanda inoltrata dal PP al GPC in data 11.01.2017 (doc. TPC 23) per la carcerazione di sicurezza, IM 1 su richiesta del proprio patrocinatore del 13 gennaio 2017 (doc. TPC 25), è stato posto in regime di anticipata espiazione della pena dal 16 gennaio 2017 (doc. TPC 29) ed è pertanto comparso al dibattimento in stato di detenzione.
3.
Atto d’accusa 9/2017 dell’11.01.2017
Al termine dell’inchiesta, con atto d’accusa 9/2017 la Pubblica Accusa imputava IM 1 di:
- infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti siccome riferita ad un quantitativo di stupefacente che sapeva o doveva presumere poter mettere in pericolo, direttamente o indirettamente la salute di molte persone, per avere, senza essere autorizzato, nel periodo 27 novembre 2015 al 28 settembre 2016, a _, _ ed altre località del Canton Ticino, alienato e procurato in altro modo un quantitativo complessivo di 123 grammi di eroina e detenuto un quantitativo di 1.81 grammi lordi di eroina destinata all’alienazione (punto1.);
- di infrazione semplice alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzato, dal mese di giugno 2016 al 28 settembre 2016, a _, _ ed altre località del Canton Ticino alienato un quantitativo complessivo di almeno 11 grammi di cocaina, 4,5 grammi di marijuana e 1 pastiglia di dormicum (punto 2.);
- di infrazione alla LF sugli stupefacenti per avere senza indicazione medica, da giugno 2016 al 28 settembre 2016, offerto, fornito o reso accessibili in altro modo stupefacenti a persone di età inferiore a 18 anni e meglio fornito in un’occasione al minore _ (_) 5 grammi di cocaina e al minore _ (_), un imprecisato quantitativo di eroina e cocaina (punto 3.);
- di ripetuta complicità in infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti (punto 4.), siccome riferita ad un quantitativo di stupefacente che sapeva o doveva presumere poter mettere in pericolo, direttamente o indirettamente la salute di molte persone, per avere
-- a _ nel periodo da fine giugno a fine luglio 2016 per almeno 30 giorni, intenzionalmente aiutato _ che sapeva essere attivo nell’alienazione di eroina a terzi, nella vendita di 300 grammi di eroina, ospitandolo nel proprio appartamento (punto 4.1.);
-- a _ nel periodo inizio agosto al 18 agosto 2016 per almeno 15 giorni, intenzionalmente aiutato _ che sapeva essere attivo nell’alienazione di eroina a terzi, nella vendita di un imprecisato quantitativo di eroina (comunque inferiore a 115 grammi), ospitandolo nel proprio appartamento nonché negli atti preparatori volti all’alienazione di 200/300 grammi di eroina ospitandolo nel proprio appartamento sapendo che lo stesso era in attesa di ricevere l’eroina da destinare all’alienazione (punto 4.2.)
-- a _, tra il 1 ed il 7 settembre 2016, intenzionalmente aiutato tale _, cittadino _ non meglio identificato, negli atti preparatori volti all’alienazione di 200/300 grammi di eroina, ospitandolo nel proprio appartamento sapendo che lo stesso era in attesa di ricevere l’eroina da destinare all’alienazione, ritenuto che _ era ripartito non avendo ricevuto, per motivi non meglio chiariti, lo stupefacente (punto 4.3.);
- di complicità in infrazione semplice alla LF sugli stupefacenti, per avere senza essere autorizzato, nel corso del mese di ottobre 2015, intenzionalmente aiutato un cittadino _ non meglio identificato, che sapeva sarebbe stato attivo nell’alienazione di eroina a terzi, trovandogli alloggio da _ a _ (punto 5.);
- di riciclaggio di denaro, per avere, a _ il 22 agosto 2016, compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali che sapeva essere provento di un crimine, segnatamente dell’attività di spaccio di eroina di _ e meglio inviando a quest’ultimo in Albania, tramite la Western Union, l’importo di fr. 261.50 (corrispondenti a Euro 200.-) (punto 6.);
- di ricettazione, sub. ricettazione di lieve entità, per avere a _ nel mese di agosto 2016, acquistato da _ in cambio di cocaina, il cellulare marca iPhone sapendo che lo stesso era stato ottenuto mediante un reato contro il patrimonio segnatamente dal furto a danno di ACPR_5 commesso a _ tra il 3 e il 4 agosto 2016 (cellulare recuperato e sequestrato) (punto 7.);
- di infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni per avere il 14 settembre 2016, nel proprio appartamento, posseduto due tirapugni in ferro (punto 8.);
- di contravvenzione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzato, a _, _ ed altre imprecisate località, nel periodo 27 settembre 2015 al 28 settembre 2016, consumato personalmente un quantitativo complessivo di almeno 190 grammi di eroina, 32 grammi di cocaina, 300 grammi di marijuana, 2 pastiglie di dormicum e in tre occasioni, nel mese di agosto 2016, un imprecisato numero di pastiglie di ketalgine (metadone), acquistate senza ricetta, nonché detenuto 4.01 grammi, 0.69 grammi, 2,7 grammi di eroina, 1.55 grammi lordi di cocaina e uno spinello di marijuana destinati al proprio consumo e sequestrati dalla Polizia (punto 9.);
4.
Fatti antecedenti l’arresto - Atto d’accusa 170/2015
IM 1 già prima di questi fatti che hanno condotto al suo arresto, era stato interrogato più volte dalla Polizia ed aveva interessato le Autorità penali ed infatti a suo carico era già stato emesso il 18 dicembre 2015, un Atto d’accusa n. 170/2015 con il quale veniva imputato di rapina (punto 1), danneggiamento (punto 4.1.) e violazione di domicilio (punto 5.1.) commessi - come vedremo in dettaglio in seguito - in correità con IM 2, IM 3 e una terza persona in procedimento disgiunto, il 25 maggio 2014 a _ in danno di ACPR 1 e,
singolarmente,
- di lesioni semplici (punto 3.) per avere, il 6 luglio 2014 colpito con sberle e pugni ACPR 3 causandogli le lesioni descritte nel certificato medico 06.07.2014 dell’_;
- di danneggiamento (punto 4.6.) per avere l’8 giugno 2014 colpendo ripetutamente con la mano aperta e spintonando ACPR 2 mentre lo stesso si trovava in sella al motoveicolo _ targato TI _, facendolo cadere a terra con il motoveicolo e sferrando un calcio al casco lasciato a terra, danneggiato il casco ed il motoveicolo di proprietà di ACPR 2 causando un danno quantificato in fr. 1'416.30;
- di danneggiamento (punto 4.7.) per avere, durante la colluttazione con ACPR 3, facendo cadere a terra il motoveicolo _, di colore _, targato TI _ di proprietà di ACPR 4, danneggiato il motoveicolo causando un danno quantificato in fr. 985.35;
- di infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni (punto 6.2.) per avere senza essere autorizzato, ad _, il 10 marzo 2015 detenuto un coltello a serramanico, con meccanismo di blocco non funzionante (punto 6.2.1.) e il 17 luglio 2015, detenuto ad _, una pistola a CO2, marca SR, 5 coltelli a serramanico, un pugnale marca Morakniv, un tagliacarte a forma di pugnale con scritta “_” ed una mazza da baseball (punto 6.2.2.);
- di guida senza autorizzazione (punto 8.7.) per avere il 29 agosto 2014, ad _ ed in altre località, condotto il veicolo _, targato TI _ di proprietà di _, senza essere titolare della licenza di condurre richiesta;
- di guida in stato di inattitudine (punto 9.3.), per avere il 29 agosto 2014 condotto il motoveicolo _, targato TI _ di proprietà di _, sotto l’influsso di sostanze stupefacenti;
- di infrazione alla LF sugli stupefacenti (punto 10.3.1.) per avere, senza essere autorizzato, a _, _, _ ed in altre località del Canton Ticino,
-- nel periodo 29 agosto 2014-10 ottobre 2014, alienato complessivi 400 grammi di marijuana, procurato 24.01 grammi di marijuana a _, nonché detenuto 36.19 grammi di marijuana destinata all’alienazione;
-- nel periodo 11 ottobre 2014-17 luglio 2015, alienato 1'425 grammi di marijuana e 20/30 grammi di hashish, procurato 1'425 grammi di marijuana e detenuto 113.40 grammi di marijuana destinati all’alienazione (punto 10.3.2.);
-- nel periodo gennaio 2012-10 ottobre 2014, procurato a terze persone complessivi 50 grammi di cocaina (punto 10.4.);
-- nel periodo giugno 2015-settembre 2015 alienato complessivi 74.1 grammi di eroina e detenuto il 16 luglio 2015, 1.4 grammi di eroina ripartita in 3 buste dosi, destinata all’alienazione (10.5.);
- di favoreggiamento (punto 11.) per avere nel periodo luglio-settembre 2015, ad _ e _, sottratto una persona ad atti di procedimento penale o all’esecuzione di una pena, e meglio per avere, dietro corrispettivo di fr. 100.- e di 15 grammi di eroina, dato alloggio presso il proprio domicilio di _ e poi di _, a _ e _, sapendo o dovendo sapere che gli stessi, in quanto spacciatori di eroina, erano ricercati dall’autorità inquirente;
- di vie di fatto (punto 12.) per avere a _, l’8 giugno 2014, commesso vie di fatto nei confronti di ACPR 2, colpendolo con schiaffi al capo mentre lo stesso si trovava in sella del proprio motoveicolo _ con indosso il casco, spintonandolo e facendolo cadere al suolo;
- di contravvenzione alla LF sugli Stupefacenti (punto 13.) per avere, senza essere autorizzato, a _ ed in altre località, nel periodo dicembre 2012-26 novembre 2015, consumato e detenuto per il proprio consumo complessivi 100 grammi di eroina, 500 grammi di cocaina, 600 grammi di marijuana, 13 pastiglie di metadone e 2 pastiglie di Ketalgine;
4.1. Al dibattimento, richiamato lo scritto del PP 22.03.2017 (doc. TPC 58), con l’accordo delle parti, dall’imputazione di infrazione alla LF sulle armi di cui al punto 6.2.2 dell’AA 170/2015 a carico di IM 1, sono stati stralciati il pugnale Morakniv, il tagliacarte a forma di pugnale e la mazza da baseball;
inoltre,
- preso atto dell’assenza di valida querela di ACPR 3 di cui al punto 3 dell’AA 170/2015, con l’accordo del PP l’imputazione di lesioni semplici a carico di IM 1 di cui al punto 3 dell’AA, è stata stralciata;
- preso atto dell’intervenuta prescrizione, il punto 13 dell’AA 170/2015, concernente IM 1, con l’accordo delle parti, è stato così modificato: “
per avere, nel periodo aprile 2014 - 26 novembre 2015, a _ ed in altre località, senza essere autorizzato,
intenzionalmente consumato 54 grammi di eroina, 276 grammi di cocaina e 332 grammi di marijuana, nonché detenuto 13 pastiglie di metadone e 2 pastiglie di ketalgine destinate al proprio consumo
” (V.DIB.)
5. Riguardo alle imputazioni di cui all’Atto d’accusa aggiuntivo 9/2017, IM 1 al dibattimento, come già fatto in sede di inchiesta, ha riconosciuto tutti i fatti imputatigli singolarmente segnatamente di aver trafficato nel periodo 27 novembre 2015 al 28 settembre 2016, un quantitativo complessivo di 123 grammi di eroina e la detenzione di 1,81 grammi lordi di eroina destinata all’alienazione (punto 1); ha ammesso inoltre di avere dal mese di giugno al 28 settembre 2016 alienato 8 grammi di cocaina e una pastiglia di dormicum nonché di aver procurato a terzi, 3 grammi di cocaina e 4,5 grammi di marijuana (punto 2); ha confessato inoltre di avere, nel medesimo periodo fornito a due minorenni e meglio a _ (_) 5 grammi di cocaina e al minorenne _ (_) un imprecisato quantitativo di eroina e cocaina (punto 3).
L’imputato ha riconosciuto inoltre di aver intenzionalmente aiutato tre cittadini _, _, _ e tale _ che sapeva essere dediti all’attività di spaccio, nella vendita di diverse centinaia di grammi di eroina (punti 4.1, 4.2 e 4.3), precisando al dibattimento che “
io vedevo la sostanza stupefacente in casa mia
” (VI imputati pag. 5, all. 1 al V.DIB.); ha altresì ammesso di aver intenzionalmente aiutato un cittadino _ non meglio identificato, nella vendita di un imprecisato quantitativo di eroina, trovandogli alloggio presso _ a _ precisando in aula di aver “
trovato alloggio a questo cittadino _ che sapevo che avrebbe spacciato
” (punto 5).
Ha riconosciuto inoltre di avere inviato al cittadino _ _ la somma di fr. 261.50 tramite la Western Union di _ (punto 6) nonché di aver acquistato da _ in cambio di cocaina, il cellulare iPhone che sapeva essere stato rubato da quest’ultimo, come ha precisato al dibattimento (punto 7).
IM 1 ha ammesso di aver avuto a casa, sul mobile della televisione, due tirapugni in ferro che sapeva essere vietati (punto 8); ha ammesso infine di aver consumato nel periodo 27 settembre 2015 - 28 settembre 2016, 190 grammi di eroina, 32 grammi di cocaina, 300 grammi di marijuana, 2 pastiglie di dormicum e un imprecisato quantitativo di ketalgine, nonché di aver detenuto per il proprio consumo personale, 4.01 grammi, 0.69 grammi e 2.7 grammi di eroina, 1.55 grammi di cocaina e uno spinello di marijuana (punto 9).
6. Anche riguardo all’Atto d’accusa 170/2015 l’imputato in aula ha riconosciuto tutti i fatti imputatigli singolarmente segnatamente di aver colpito e spintonato ACPR 2 (punto 12.) che si trovava in sella al proprio motoveicolo _, provocandone la caduta a terra e sferrando un calcio al casco, causandogli danni quantificati dall’AP in fr. 1'416.30 (punto 4.6) dichiarando in aula di essere “
colpevole
” e “
appena avrò la possibilità di pagare, pagherò i danni che gli ho causato
”. L’imputato ha ugualmente ammesso il danneggiamento in danno di ACPR 4 (punto 4.7) che, ha precisato, non è avvenuto in occasione della colluttazione con ACPR 3 ma sempre nel 2014 in occasione di un litigio con _ che aveva colpito facendolo cadere su di una moto _ verde di proprietà di ACPR 4.
IM 1 ha ammesso di aver posseduto ad _, un coltello a serramanico apribile con una sola mano (punto 6.2.1.) nonché una pistola CO2 acquistata presso il negozio _ e 5 coltelli a serramanico (punto 6.2.2.).
Ha ammesso di aver guidato il motoveicolo _ di proprietà di _ “
senza essere titolare della licenza di condurre richiesta
” (punto 8.7); ha aggiunto che “
quando mi hanno fermato mi hanno chiesto se avevo fumato e io ho detto si sì e quindi mi hanno portato al _ per gli esami
”, riconoscendo pertanto di aver guidato sotto l’influsso di sostanze stupefacenti (punto 9.3).
In merito ai punti 10.3.1. e 10.3.2. ha ammesso di aver venduto e detenuto in vista dell’alienazione marijuana e hashish precisando in merito al punto 10.3.2. di aver “
venduto, riguardo all’hashish, circa 20 grammi
”. Ha ammesso inoltre di aver procurato a terze persone 50 grammi di cocaina (punto 10.4.) nonché alienato 74,1 grammi di eroina e 2,4 grammi di eroina destinati all’alienazione (10.5.).
Riguardo all’imputazione di favoreggiamento di cui al punto 11. dell’atto d’accusa, IM 1 al dibattimento ha ammesso i fatti dichiarando che: “
Era il primo periodo
che avevo ospitato gli albanesi, io non vedevo quello che loro facevano. La sostanza era in casa mia, al piano superiore. Quando arrivava il carico, loro la tagliavano, cosa che io vedevo, e poi nascondevano la maggior parte della droga fuori casa, mentre che in casa mia rimaneva solo qualche sacchetto. Ad _ io non vedevo gli scambi soldi/droga, perché vendevano nel _. Invece a _ vedevo gli acquisti di droga, in quanto gli acquirenti venivano in casa mia ad acquistare dagli _. Io in cambio dell’ospitalità ad _ ho ricevuto eroina, inizialmente 5 grammi a settimana, poi un po’ di più dal _. Invece non ho ricevuto i fr. 100.-- quale corrispettivo”
.
Sulla base di tali dichiarazioni, in aula, con l’accordo delle parti “
in alternativa al reato di favoreggiamento imputato a IM 1 al punto 11 dell’atto d’accusa 170/2015, la Corte - preso atto delle dichiarazioni di IM 1, che dichiara che gli _ hanno venduto circa 200/300 grammi di eroina - prospetta l’imputazione di
complicità in infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti
(art. 19 cpv. 1 lett. c LStup in combinazione con l’art. 25 CP) “per avere, ad _ e _, nel periodo luglio-settembre 2015, intenzionalmente aiutato _ e _, che sapeva essere attivi nell’alienazione di eroina a terzi, nella vendita di 200/300 grammi di eroina (con grado di purezza indeterminato), ospitandoli nel proprio appartamento
” (cf. VI degli imputati, all. 1 al V.DIB. pag. 7).
In merito al consumo di sostanze stupefacenti, - richiamata la modifica eseguita con l’accordo delle parti del punto 13 dell’Atto d’accusa 170/2015, per intervenuta prescrizione -, l’imputato ha ammesso di avere, nel periodo aprile 2014 al 26 novembre 2015, consumato intenzionalmente 54 grammi di eroina, 276 grammi di cocaina e 332 grammi di marijuana, nonché detenuto 13 pastiglie di metadone e 2 pastiglie di ketalgine destinate al proprio consumo (punto 13.).
7.
Accertamenti della Corte
7.1. In merito all’Atto d’accusa aggiuntivo 9/2017, la Corte, sulla base delle risultanze d’inchiesta e di quelle dibattimentali, considerate le ammissioni dell’imputato, ritenendo adempiuti i presupposti oggettivi e soggettivi dei reati imputati, ha confermato tutti i punti dell’Atto d’accusa con la precisazione, in merito al punto 7. che la Corte ha confermato l’imputazione di ricettazione di lieve entità visto il valore commerciale esiguo ed inferiore alla soglia dei fr. 300.- del telefonino usato e superato già a quel tempo da modelli più recenti.
7.2. In merito all’Atto d’accusa 170/2015, la Corte, basandosi sulle risultanze agli atti e su quelle dibattimentali, ha prosciolto IM 1 dall’imputazione di infrazione alla LF sulle armi di cui al punto 6.2.2. sia perché - come sostenuto anche dalla difesa -, i 5 coltelli come accertato in aula alla presenza delle parti, non sono a serramanico e sia perché non risulta comprovato che la pistola CO2 configuri un’arma ai sensi della LArm.
Riguardo al punto 11., la Corte in luogo del favoreggiamento, ha ritenuto adempiuta la fattispecie di complicità in infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti, sulla base delle ammissioni fatte da IM 1 in aula relative ad un’attività di spaccio di un quantitativo di 200/300 grammi di eroina presso il proprio domicilio di _ e _ ad opera dei due cittadini _ che aveva ospitato sapendo che erano dediti all’attività di spaccio di eroina.
Per tutte le altre imputazioni, la Corte, tenuto conto di tutto il materiale probatorio agli atti, considerate le ammissioni dell’imputato, ha ritenuto adempiuti i presupposti oggettivi e soggettivi dei reati imputati e ha confermato tutti gli altri punti dell’AA 170/2015.
8. IM 2
8.1. In merito alla vita viene qui richiamato quanto riportato nella sentenza emessa nei suoi confronti dalla Corte delle Assise Criminali il 26.05.2011, acquisita agli atti (doc. TPC 52):
"
IM 2 è nato a _ il _. All’età di 11 mesi è stato adottato da _
(...)
”
(cfr. sentenza 26 maggio 2011 pag. 15-16, doc. TPC 52).
8.2. In aula IM 2 ha confermato “
quanto è riportato nella sentenza. Ho iniziato ad essere aggressivo perché non andavo più d’accordo con la mia famiglia, perché avevo iniziato ad usare stupefacenti. Rispetto a quanto indicato in sentenza, preciso che dopo _, mi sono trasferito a _, in seguito sono tornato a _, per poi stabilirmi a _. Attualmente con la mia compagna ho preso un appartamento a _
” (VI imputati, all. 1 al V.DIB.).
Preso atto dello scritto 12.03.2017 redatto da suo padre e letto in aula, (doc. TPC 48), IM 2 ha dichiarato che “
grazie anche alla mia compagna, ho ripreso i contatti con la mia famiglia adottiva
”.
8.3. In merito alle prospettive per il futuro ha dichiarato che è sua intenzione, una volta uscito dal carcere, “
andare a _, staccarmi dalla gente del mio passato, iniziare un percorso lavorativo con la _ (che in _ si chiama in un altro modo) e iniziare un percorso di vita con la mia compagna
”.
In merito allo scritto della sua compagna, _, (doc. DIB. 1) prodotto dall’avv. DUF 1, IM 2 ha confermato che “
dopo che ho espiato il mio conto con la giustizia, voglio raggiungere la mia compagna a _. Voglio anche aggiungere che prima di essere arrestato avevo fatto uno stage, ma siccome avevo deciso di andare in _ non ho cominciato a lavorare”
(VI Imputati, all. 1 al V.DIB.)
8.4. Riguardo al consumo di sostanze stupefacenti, IM 2 ha dichiarato che:
“(...) che quando sono stato arrestato, stavo usando solo metadone
”. Confrontato con la contestazione che dalle analisi eseguite era risultato positivo alla cannabis e al metadone, l’imputato ha dichiarato che: “
ADR che confermo che quando sono stato arrestato, fumavo ancora marijuana. In carcere sto prendendo ancora metadone (40 mg), ho chiesto di abbassare ma il dottore ha detto che è meglio di no a causa dei miei dolori, perché altrimenti mi dovrebbe dare altri medicamenti
”.
8.5. L’estratto del registro delle esecuzioni agli atti attesta che l’imputato ha estinto tutte le esecuzioni a suo carico con l’unica eccezione di una fattura della _ (doc. TPC 67); in merito alla stessa, il difensore avv. DUF 1 ha precisato che l’esecuzione in corso avviata dalla _ viene pagata tramite rate mensili. IM 2, a domanda del suo difensore, ha precisato che “
inizialmente la fattura era più bassa, ma poi ho avuto dei curatori che non se ne sono occupati e il debito è salito
”.
8.6. Dall’estratto del casellario giudiziale svizzero (AI 3 di cui all’inc. 10676/2016 di cui all’AA 32/2017) risulta che IM 2 è stato condannato:
- con decreto del 23.08.2010 per vie di fatto e frode dello scotto, alla pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da fr. 30.- ciascuno sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni oltre alla multa di fr. 600.-;
- con sentenza della Corte delle Assise Criminali di Lugano del 26.05.2011 per aggressione, ingiuria, violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti, alla pena detentiva di 13 mesi sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 4 anni a valere quale pena parzialmente aggiuntiva a quella di cui al DA del 23.08.2010;
- con decreto del 24.04.2014 per infrazione alla LF sugli stupefacenti, contravvenzione alla LF sulle armi, contravvenzione alla LF sugli stupefacenti e uso intenzionale di un veicolo senza biglietto secondo la legge sul trasporto dei viaggiatori, alla pena di 60 aliquote giornaliere da fr. 40.- ciascuna sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni oltre alla multa di fr. 300.- (cfr. AI 3).
In aula l’imputato ha dichiarato di ricordare i precedenti penali a suo carico e ha aggiunto che “
mi ricordo dei miei precedenti. Mi ricordo di essere già stato in questa aula. Ero stato condannato ad una pena sospesa e so che non avrei dovuto delinquere di nuovo, invece l’ho fatto”
.
9.
Circostanze dell’arresto 19.12.2016
Nell’ambito di un’inchiesta a carico di _ e di _, entrambi arrestati nel corso del mese di ottobre 2016 per infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti, emergeva il coinvolgimento di IM 1 nel traffico di eroina; gli inquirenti, a mano degli ordini di accompagnamento coattivo e di perquisizione e sequestro emessi dalla Pubblica accusa a carico di IM 2, intervenivano il 19 di dicembre 2016 presso il suo domicilio di _; all’interno dell’abitazione oltre a IM 2 era presente l’attuale compagna _.
Gli inquirenti sequestravano un piccolo quantitativo di marijuana, una bilancia digitale e diversi telefoni cellulari.
Interrogato, IM 2 ammetteva di aver ospitato presso la propria abitazione di _ un cittadino _, tale “_” successivamente identificato in _ e di aver ricevuto da quest’ultimo, in cambio dell’ospitalità, un quantitativo complessivo di 15 grammi di eroina; ammetteva inoltre di aver acquistato nel periodo ottobre 2015/settembre 2016 a _ e dintorni, all’incirca 345/355 grammi di eroina dei quali 170 grammi da lui venduti sotto forma di buste dosi a consumatori del _; ammetteva inoltre di aver collaborato con _ e _ nell’acquisto di eroina da cittadini albanesi a _.
Al termine del verbale veniva arrestato.
9.1. Il GPC con decisione del 21.12.2016 lo poneva in carcerazione preventiva. In accoglimento della domanda presentata dall’imputato durante il verbale d’interrogatorio del 06.02.107 (AI 39), IM 2 è stato posto in regime di anticipata espiazione della pena dal 7 febbraio 2017 (AI 40) ed è pertanto comparso al dibattimento in stato di detenzione.
9.2.
Atto d’accusa 32/2017 del 13.03.2017
Al termine dell’inchiesta, il Procuratore pubblico, con Atto d’accusa n. 32/2017 del 13 marzo 2017 imputava IM 2 di:
- infrazione aggravata alla LF Stupefacenti per avere, senza essere autorizzato, nel periodo ottobre 2015 - 19 dicembre 2016, a _, _, _ ed in altre imprecisate località del Canton Ticino, alienato un totale di 175 grammi di eroina nonché trasportato all’interno della Renault Twingo targata TI _, guidata dalla compagna, un imprecisato quantitativo di eroina ma almeno 60 grammi;
- di infrazione alla LF stupefacenti per avere, senza essere autorizzato, nelle medesime circostanze, procurato ed alienato a _ e alla propria compagna, un imprecisato quantitativo di marijuana;
- di favoreggiamento, per avere, ospitando presso il proprio domicilio a _, nel corso della primavera 2016, per circa 3 settimane, il cittadino _ _, dedito alla vendita di eroina in Svizzera, sottratto lo stesso agli atti di un procedimento penale, permettendogli così di essere attivo nella vendita di ingenti quantitativi di eroina e ricevendo in cambio circa 15 grammi di eroina;
- di contravvenzione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzato, a _ ed altre località della Svizzera, consumato da ottobre 2015 a dicembre 2016 un imprecisato quantitativo ma almeno 170 grammi di eroina, 200 grammi di marijuana e 2 grammi di cocaina, rispettivamente per aver detenuto il 19.12.2016 al proprio domicilio di _, 1.17 grammi lordi di canapa destinata al proprio consumo personale e sequestrata dalla Polizia.
9.3. Va sin d’ora segnalato che al dibattimento, in alternativa
al reato di favoreggiamento imputato a IM 2 al punto 3 dell’atto d’accusa aggiuntivo 32/2017 del 13 marzo 2017, la Corte ha prospettato l’imputazione di complicità in infrazione alla LF sugli stupefacenti (art. 19 cpv. 1 lett. c LStup in combinazione con l’art. 25 CP) “
per avere, a _, nel corso della primavera del 2016, per circa 3 settimane, intenzionalmente aiutato _, che sapeva essere attivo nell’alienazione di eroina a terzi, nella vendita di 55 grammi di eroina (con grado di purezza indeterminato), ospitandolo nel proprio appartamento
”.
10.
Fatti antecedenti l’arresto - Atto d’accusa 170/2015
IM 2, già prima di questi fatti che hanno condotto al suo arresto, era stato interrogato più volte dalla Polizia ed aveva interessato le Autorità penali ed infatti a suo carico era già stato emesso il 18 dicembre 2015, l’Atto d’accusa n. 170/2015 con il quale veniva imputato di rapina (punto 1.), danneggiamento (4.1.1.) e violazione di domicilio (5.1.) commessi - come vedremo in dettaglio in seguito - in correità con IM 1, IM 3, e una terza persona coimputata in procedimento disgiunto, il 25 maggio 2014 a _ in danno di ACPR 1,
oltre che di
- di infrazione alla LF sulle armi (punto 6.1.) in correità con una terza persona coimputata in procedimento disgiunto, per avere, senza essere autorizzato, detenuto, al fine di commettere la rapina, uno spray marca CS-GAS NATO,
nonché singolarmente:
- di infrazione alla LF sugli stupefacenti (punto 10.) per avere,
-- nel periodo 2013 - luglio 2015 alienato e procurato complessivi 18.9 grammi di marijuana nonché detenuto in vista dell’alienazione, 6 grammi di marijuana il 4 luglio 2014, 29.24 grammi di marijuana il 14 ottobre 2014 e 2 grammi di marijuana il 7 luglio 2015 (punto 10.1.);
-- nel periodo marzo 2015 -17 luglio 2015, alienato 46 grammi di eroina e procurato in altro modo a terzi 45 grammi di eroina nonché detenuto in vista dell’alienazione il 7 luglio 2015, 2.03 grammi di eroina (punto 10.2.);
- di contravvenzione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzato, nel periodo 4 luglio 2014 - 23 ottobre 2015, consumato e detenuto per il proprio consumo, complessivi 130 grammi di marijuana,0.8 grammi di hashish, 14 grammi di eroina e 0.3 grammi di cocaina (punto 13.).
11. Riguardo all’atto d’accusa aggiuntivo 32/2017 del 13.03.2017 va rilevato che IM 2 al dibattimento ha confermato quanto già ammesso in inchiesta e sin dai primi verbali segnatamente tutti i fatti che gli sono stati imputati singolarmente e meglio di aver alienato nel periodo ottobre 2015 - inizio ottobre 2016 un quantitativo complessivo di 175 grammi di eroina e trasportato con la Renault Twingo guidata dalla compagna, almeno 60 grammi di eroina (punto 1) nonché di aver alienato o procurato in altro modo a _ e alla propria compagna un imprecisato quantitativo di marijuana (punto 2.). L’imputato ha ammesso inoltre di aver intenzionalmente aiutato nel corso della primavera del 2016, il cittadino _ _, dedito alla vendita di eroina a terzi, nella vendita di 55 grammi di eroina ospitandolo presso il proprio domicilio di _ per circa 3 settimane, precisando che “
gli acquirenti di droga venivano a casa mia a incontrare _ e io in taluni casi assistevo allo scambio droga/denaro
” (V.I. imputati pag. 5, all. 1 al V.DIB.). IM 2 ha ammesso inoltre di aver consumato, nel periodo 24 ottobre 2015 al mese di dicembre 2016, 170 grammi di eroina, 200 grammi di marijuana e 2 grammi di cocaina nonché di aver detenuto il 19.12.2016 presso il proprio domicilio a _, 1.17 grammi di canapa destinata al proprio consumo personale.
12. In merito all’Atto d’accusa 170/2015, IM 2 ha ammesso di aver nel periodo 2013 - 7 luglio 2015, alienato complessivi 18,9 grammi di marijuana e detenuto in vista dell’alienazione a terzi, il 4 luglio 2014, 6 grammi di marijuana, il 14 ottobre 2014 29.24 grammi e il 7 luglio 2015 2 grammi sempre di marijuana (punto 10.1.); ha altresì ammesso di aver alienato nel periodo marzo 2015 al 17 luglio 2015, complessivi 46 grammi di eroina e procurato in altro modo a terzi 45 grammi di eroina nonché detenuto in vista dell’alienazione, 2.03 grammi della medesima sostanza (10.2.).
L’imputato ha altresì ammesso di avere, nel periodo 4 luglio 2014-23 ottobre 2015, consumato e detenuto per il proprio consumo personale complessivi 130 grammi di marijuana, 0,8 grammi di hashish, 14 grammi di eroina e 0,3 grammi di cocaina (punto 13.).
IM 2 ha inoltre riconosciuto (punto 6.1.) di aver detenuto e usato la bomboletta spray CS-GAS NATO, dichiarando testualmente: “
Ammetto i fatti, ho sprayato ACPR 1 con la bomboletta. La porta d’entrata dell’appartamento era socchiusa e non è che l’ho beccato
” (cfr. V.I. degli imputati, pag. 8, all. 1 al V.DIB.).
13.
Accertamenti della Corte
13.1. La Corte, sulla base delle risultanze d’inchiesta, di quelle dibattimentali e di tutto il materiale probatorio agli atti, richiamate le ammissioni dell’imputato, ha ritenuto adempiuti i presupposti oggettivi e soggettivi dei reati imputati e ha confermato tutti i punti dell’AA 32/2017 ad eccezione del punto 3 avendo la Corte, sulla base delle dichiarazioni dell’imputato, ritenuto adempiuta, in luogo del favoreggiamento, la fattispecie di complicità in infrazione alla LF sugli stupefacenti avendo IM 2 ammesso che il cittadino _ dedito allo spaccio di eroina, da lui ospitato, svolgeva la sua attività presso la sua abitazione, sotto i suoi occhi, per un quantitativo accertato di 55 grammi di eroina.
13.2. La Corte inoltre fondandosi sulle risultanze d’inchiesta e dibattimentali e considerate le ammissioni dell’imputato, ha ritenuto adempiuti i presupposti oggettivi e soggettivi dei reati imputati e ha confermato tutti i punti dell’Atto d’accusa 170/2015 commessi da IM 2.
14. IM 3
In merito a IM 3 (_), cittadino _, si richiama il curriculum vitae trasmesso dal difensore avv. DUF 2 il 09.02.2015 che riporta:
"
Sono figlio di _ e di _.
...omissis...
”
(AI 21 inc. 2014.5101).
Al dibattimento l’imputato ha aggiunto che “....
che dall’ultima volta che sono stato interrogato nel novembre 2015, ho ricominciato a lavorare. Ho conosciuto una ragazza, con la quale convivo. Continuo a lavorare come _, per adesso lavoro ma più avanti voglio fare un apprendistato. La mia ragazza lavora
”.
14.1. IM 3 ha dichiarato di non aver mai consumato sostanze stupefacenti (V.I. degli imputati, pag. 4, all. 1 al V.DIB.).
14.2. Dall’estratto del registro delle esecuzioni, non risultano esecuzioni a suo carico (cfr. estratto registro esecuzioni).
14.3. Dall’estratto del casellario giudiziale svizzero risulta che IM 3 con decreto 08.09.2014 è stato condannato per violazione di un divieto di guidare sotto l’influenza di alcool, guida in stato di inattitudine, infrazione alle norme della circolazione e inosservanza dei doveri in caso d’incidente, alla pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da fr. 90.- ciascuna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni oltre alla multa di fr. 1'200.- (cfr. estratto casellario giudiziale).
L’imputato in aula ha dichiarato di ricordarsi
“
di questa condanna. Avevo fatto un incidente, dopo aver bevuto durante l’orario di lavoro. Ho fatto un incidente e sono scappato. Mi era stata revocata la patente, che nel frattempo ho riottenuto
” (V.I. degli imputati, pag. 4, all. 1 al V.DIB.).
14.4. IM 3 era stato interrogato dalla Polizia, unitamente ai correi, nell’ambito dei fatti commessi a _ il 25 maggio 2014 in danno di ACPR 1 ed aveva ammesso di essere stato presente e di avervi preso parte.
15.
Rapina, danneggiamento e violazione di domicilio
Effettuata l’inchiesta, con Atto d’accusa
n. 170/2015 del 18 dicembre 2015, IM 3 veniva imputato di rapina commessa unitamente a IM 1, IM 2 e una terza persona coimputata in procedimento disgiunto (cfr. supra pag. 1 nella premessa), per avere il 25 maggio 2014, usando violenza contro una persona e minacciandola di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale, sottratto al fine di appropriarsene cose mobili di proprietà altrui segnatamente recandosi presso il domicilio di ACPR 1 a _ per sottrargli denaro e meglio esigere il rimborso per dell’eroina alienata a IM 1 e da questi ritenuta di cattiva qualità, utilizzando IM 2 uno spray marca CS-GAS NATO e rivolgendolo verso il viso di ACPR 1 che si rintanava nella propria camera da letto insieme a _, sfondando la porta della camera da letto dove ACPR 1 si era chiuso a chiave ed entrando IM 1 e IM 2 nella camera da letto e colpendo ACPR 1 al corpo e al viso con calci, pugni, con una stampella e con le doghe del letto nel frattempo sfondato rispettivamente con pugni e lanciandogli uno stereo mentre IM 3 lanciava un lettore DVD in direzione di ACPR 1, colpendolo, sfilando infine _ dalla tasca dei pantaloni di ACPR 1 denaro contante per circa fr. 200.-, refurtiva (non recuperata) nascosta prima dell’arrivo della polizia, ritenuto che a seguito dei colpi infertigli, a ACPR 1 è stato riscontrato un trauma cranico lieve così come attestato dal certificato medico 12.06.2014 dell’Ospedale _ (punto 1),
- di danneggiamento (punto 4.1) per aver unitamente ai correi distrutto beni di proprietà di ACPR 1 causando danni quantificati in fr. 4'000.- e
- di violazione di domicilio (punto 5.1).
15.1. Al dibattimento, in merito all’imputazione di rapina, richiamato lo scritto 22.03.2017 del PP (doc. TPC 58), con l’accordo delle parti è stato precisato che l’imputazione di cui al punto 1 dell’AA 170/2015 del 18.12.2015 è di rapina aggravata ex art. 140 cifra 2 CP per essersi muniti di un’arma pericolosa; con l’accordo delle parti, sempre in relazione al punto 1 dell’AA 170/2015 è stato precisato che la refurtiva è “
denaro contante per circa CHF 170.00/200
”.
15.2. Al dibattimento, preso atto degli scritti del 6 maggio 2016 dell’accusatore privato ACPR 1 (doc. TPC 13), del 15 marzo 2017 della curatrice di ACPR 1 (doc. TPC 45) e del 17 marzo 2017 di ACPR 1 (doc. TPC 53), con i quali ACPR 1, a seguito del pagamento di un risarcimento da parte di IM 3, ha ritirato le accuse nei suoi confronti, con l’accordo del Procuratore pubblico, sono state stralciate le imputazioni di cui ai punti 4 (danneggiamento) e 5 (violazione di domicilio) dell’atto d’accusa 170/2015 nei confronti di IM 3.
Di conseguenza l’unica imputazione a carico di IM 3, è quella di rapina aggravata.
16. Venendo ai fatti commessi in danno di ACPR 1, imputati ai tre accusati in correità tra loro e con una terza persona coimputata in procedimento disgiunto (cfr. supra pag. 1, nella premessa), dal rapporto d’inchiesta di Polizia giudiziaria del 9 luglio 2014 (inc. 5101/2014) risulta che il 25 maggio 2014 la Polizia - allertata da un vicino di casa che aveva sentito delle urla - interveniva presso l’appartamento di ACPR 1 a _; “
nell’atrio del palazzo vi erano IM 2, IM 1, _ e IM 3”
che erano stati fermati mentre “
cercavano di dileguarsi
”. Presso l’appartamento al _ piano erano presenti i militi di Ticino Soccorso che prestavano le prime cure a ACPR 1 e _, amico di ACPR 1 che aveva assistito all’aggressione. La Polizia constatava che l’appartamento era in disordine, in particolar modo la camera da letto era distrutta e si poteva sentire distintamente l’odore di spray urticante al pepe; “ACPR 1
veniva quindi tradotto e trattenuto presso il PS dell’_ per i controlli e le cure del caso mentre gli altri protagonisti venivano tradotti presso l’_ per essere assunti a verbale
” (cfr. rapporto d’inchiesta di Polizia giudiziaria 09.07.2014 pag. 5).
16.1. Per l’accertamento dei fatti, la Corte si è fondata sulle dichiarazioni di ACPR 1 di cui al verbale PG del 12.05.2014 e 12.06.2014 e relativo certificato medico dell’_ 12.06.2014; sulla testimonianza di _, amico delle vittima presente la sera dei fatti, di cui al verbale PG 26.05.2014; sulla testimonianza del vicino di casa della vittima, _ che aveva allertato la Polizia esulla documentazione fotografica agli atti; sulle dichiarazioni di IM 1 di cui al v. PG del 26.05.2014, v. PP 06.02.2015, v. PP 26.11.2015; su quelle di IM 2 di cui al v. PG del 26.05.2014, v.PP 06.02.2015, V. PP 26.11.2015 e su quelle di IM 3, di cui al v. PG del 26.05.2014, v.PP 10.02.2015, v.PP di confronto tra IM 1 e IM 3 e del v. PP del 27.11.2015.
Da detto materiale probatorio risulta che la sera del 25 maggio 2014, IM 1, IM 2, _ e IM 3 si sono incontrati a _ e successivamente con l’auto di _ hanno raggiunto il domicilio di ACPR 1 a _, in via _ giunti a _, nell’atrio del palazzo, incontravano _, amico di ACPR 1 e conoscente di IM 2 al quale quest’ultimo chiedeva subito dove era ACPR 1 e di chiamarlo per cui salivano entrambi con l’ascensore al _ piano. _ bussava e ACPR 1 gli apriva la porta dell’appartamento per cui _ entrava e avvisava ACPR 1 che il ragazzo sulla sedia a rotelle era fuori e lo cercava; IM 2 bussava quindi alla porta e ACPR 1 apriva un po’ la porta dicendo di andare via altrimenti chiamava la Polizia; “
mentre ACPR 1 ed il ragazzo sulla sedia a rotelle si parlavano quest’ultimo ha spruzzato con un spray al pepe contro il viso di ACPR 1, riempendo l’appartamento di spray urticante. ACPR 1 ha chiuso la porta ed il ragazzo sulla sedia a rotelle IM 2 ha cominciato a picchiare e gridare di aprire. Fino a questo punto vi era solo IM 2. Ci siamo nascosti nella camera da letto e abbiamo chiuso a chiave la porta della camera stessa. (.....) poi hanno divelto la porta della camera e sono entrati pure lì
” (verbale PG _ 26.05.2014).
_ veniva fatto uscire dalla camera mentre ACPR 1, rimasto nella camera da letto, veniva picchiato in particolar modo da IM 1 che faceva uso anche di una stampella di proprietà di ACPR 1. Mentre picchiavano ACPR 1 gli chiedevano dove fossero i soldi; oltre a percuotere la vittima, venivano danneggiati e distrutti i mobili e le suppellettili della camera da letto. Preso il denaro dalla tasca dei pantaloni di ACPR 1, ammontante a fr. 170.-/200.-, il quartetto è scappato al sopraggiungere della Polizia che li ha fermati nell’atrio del palazzo.
La refurtiva non veniva rinvenuta; a IM 1 venivano sequestrati Fr. 800.- e 170.- Euro. A IM 2 veniva sequestrato uno “
Spray urticante “XS-GAS NATO
” (cfr. rapporto d’inchiesta 09.07.2014, pag. 5; pag. 6-7).
16.2. Tutti e tre gli accusati, interrogati in merito, hanno ammesso già in sede di inchiesta di essere gli autori della rapina perpetrata in danno di ACPR 1; inizialmente a giustificazione dell’azione comune avevano dichiarato che quest’ultimo aveva derubato IM 3 e per questo motivo si erano recati a _ per farsi restituire quanto sottratto all’amico _, versione che tuttavia veniva ben presto abbandonata dagli accusati che ripiegavano quindi su di una seconda versione secondo la quale IM 1 - come dichiarava - aveva acquistato eroina da ACPR 1, che aveva pagato fr. 50.- e che era risultata di cattiva qualità; per tale motivo quella sera si sarebbero recati a casa di ACPR 1 per farsi ridare a qualsiasi costo, i soldi - fr. 50.- - o la droga.
Al dibattimento hanno ribadito la rispettiva partecipazione facendo ulteriori precisazioni in merito alla dinamica per cui sulla base della precisazione secondo la quale IM 2 - come ha anche personalmente indicato - ha utilizzato lo spray in due e non in una sola occasione e cioè sia davanti alla porta dell’appartamento che successivamente davanti alla porta della camera da letto, la Corte con l’accordo delle parti ha modificato il punto 1 dell’Atto d’accusa 170/2015
nel seguente modo:
"
[...]
utilizzando personalmente IM 2 uno spray marca CS-GAS NATO, preso in consegna da _ prima di entrare nello stabile, alla presenza di IM 1 e IM 3, e azionandolo una prima volta, rivolgendolo verso il viso di ACPR 1, il quale si è rintanato nella propria camera da letto congiuntamente a _, e in una seconda occasione davanti alla camera da letto,
sfondando la porta d’accesso alla camera da letto dove si era nel frattempo chiuso a chiave ACPR 1,
[...]”
(verbale d’interrogatorio degli imputati, all. 1 al V.DIB.).
16.3. La Corte, sulla base delle risultanze agli atti e basandosi sulle dichiarazioni e sulle ammissioni delle parti coinvolte e di quelle emerse nel corso del dibattimento, ha accertato che la sera del 25 maggio 2014 verso le ore 21.00 circa gli accusati sono partiti dal centro di _ alla volta dell’abitazione di ACPR 1 a _ a bordo dell’auto Opel Corsa condotta da _ con lo scopo, noto a tutti i partecipanti, di prendere a qualsiasi costo droga o soldi ad ACPR 1.
Giunti a _ e individuato l’appartamento di ACPR 1, sono entrati contro la sua volontà all’interno facendo uso della bomboletta di CS-GAS NATO e qui
dopo averlo
raggiunto nella camera da letto, hanno riempito di botte ACPR 1 colpendolo con calci, pugni e con una stampella, rovinando e distruggendo oggetti e suppellettili della camera da letto e soprattutto arrecando ad ACPR 1 le lesioni attestate dal certificato medico agli atti, sottraendogli dalla tasca dei pantaloni la somma di fr. 170/200.-, - somma che non è più stata trovata -, prima di allontanarsi, refurtiva che non è all’evidenza limitata al costo della busta dose di eroina (fr. 50.-) di cattiva qualità come preteso dagli accusati.
Gli autori del pestaggio della vittima sono - come hanno del resto riconosciuto - IM 1 in primis assistito da IM 2 ma anche IM 3 che non solo è salito con i correi su nell’appartamento di ACPR 1 ed era lì presente ma mentre il pestaggio era in atto, vi ha preso parte, prendendo un lettore DVD e lanciandolo contro ACPR 1, colpendolo e ritenuto inoltre che in aula IM 3 non ha escluso di aver lanciato contro ACPR 1 anche altri oggetti (cfr. V.I. imputati, pag. 10, all. 1 al V.DIB.).
Ora la Corte ha ritenuto che IM 3 con tale sua azione, prendendo parte al pestaggio che era in corso, ha aderito al piano in corso di esecuzione e lo ha fatto proprio, ciò che è sufficiente a farlo ritenere correo nella rapina anche se con un ruolo senz’altro più profilato e minore rispetto agli altri. Non solo. Questo ruolo di correo è in concreto confermato poi dal fatto - ha ritenuto la Corte - che una volta fermati dalla Polizia immediatamente dopo i fatti, IM 3 si è prestato a raccontare la storiella - evidentemente concordata - che erano andati lì a riprendersi i suoi soldi in quanto era stato derubato dalla vittima, ciò che conferma la sua adesione al piano dei correi che ha fatto proprio e che in tal modo ha cercato di coprire mentendo alla Polizia.
Riguardo all’aggravante della cifra 2 dell’art. 140 CP ed al presupposto esatto da tale norma di legge della “pericolosità” dell’arma, la Corte, preso atto dell’assenza agli atti di un qualsiasi accertamento relativo alla pericolosità della sostanza contenuta nella bomboletta spray e sugli effetti di tale sostanza, sulla base della giurisprudenza del TF che si è pronunciata sul GAS CN lasciando aperta la questione per il GAS CS, non ha potuto confermare l’aggravante dell’arma pericolosa così come imputata.
Per tutti e tre gli accusati è stata pertanto confermata l’imputazione di rapina semplice ex art. 140 cifra 1 CP e i reati correlati di danneggiamento e violazione di domicilio - reati connessi alla rapina ed ammessi da IM 1 e IM 2 - ad eccezione di IM 3 avendo la vittima ritirato le querele nei suoi confronti a seguito, come detto, dell’avvenuto pagamento di parte del risarcimento.
17.
La colpa e la pena
Secondo l’art. 47 CP il giudice commisura la pena alla colpa del reo, tenendo conto della sua vita anteriore e delle condizioni personali dell’autore nonché dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Per l’art. 49 CP, inoltre, in caso di concorso di reati il giudice lo condanna per la pena prevista per il reato più grave, aumentandola in misura adeguata.
18. Riguardo alla commisurazione della pena per IM 1, la Corte ha considerato che l’accusato come risulta dal primo Atto d’accusa, ha commesso un reato oggettivamente grave come la rapina oltre ad un considerevole numero di altri reati non solo relativi alla LF sugli stupefacenti ma ha toccato con la sua attività delittuosa diversi ambiti del CP (vie di fatto, ricettazione, danneggiamento, riciclaggio) oltre ai reati in urto alla Legge Federale sulla circolazione stradale (guida in stato di inattitudine, senza la licenza di condurre), mentre che i reati da lui commessi di cui al secondo Atto d’accusa riguardano esclusivamente lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti.
La gravità della colpa di IM 1 non è data solo dal numero, notevole, di reati che ha commesso ma anche e soprattutto dal fatto che ha delinquito nuovamente nonostante sapesse dell’Atto d’accusa pendente a suo carico e che quindi era in attesa di essere processato dimostrando in tal modo una vera e propria ostinazione nel continuare a delinquere che non può che impressionare e preoccupare, poco importa poi che non si tratti di una recidiva in senso tecnico.
Detto questo, la Corte ha nondimeno considerato a suo favore che ha fornito una buona collaborazione con gli inquirenti e che anche in aula ha continuato a dare segni in tal senso; che ha una situazione personale particolare con un’infanzia segnata dall’assenza di figure forti di riferimento e comunque non felice vista la sua situazione familiare, la sua giovane età ed ancora che ha spacciato per assicurarsi il proprio consumo personale per cui la Corte, come chiesto dalla difesa, gli ha riconosciuto una scemata imputabilità per il consumo di eroina e ha tenuto ancora conto che l’accusato ha riconosciuto le pretese di risarcimento degli Accusatori Privati ed infine che in aula si è scusato per quanto commesso, per cui tutto ciò considerato, la Corte, tenuto conto comunque della gravità dei fatti, del concorso dei reati, dei proscioglimenti pronunciati e del carcere preventivo sofferto, ha ritenuto adeguata alla colpa di IM 1 la pena di 3 anni di pena detentiva a valere quale pena parzialmente aggiuntiva alla pena pecuniaria di 30 aliquote di cui al decreto d’accusa del 02.12.2013 oltre alla revoca della sospensione condizionale di questa pena.
18.1. Riguardo alla sospensione condizionale, la Corte ha considerato che IM 1 sembra dare segnali positivi per la prognosi dal momento che stando in carcere, si è disintossicato, che si è distanziato da quanto d’illecito da lui commesso, che si è assunto le proprie responsabilità fornendo una buona collaborazione con gli inquirenti ciò che con il progetto di trasferimento in un’altra regione, quella del _, per allontanarsi definitivamente dall’ambiente criminogeno frequentato fino al momento del suo arresto e tenuto anche conto del sostegno della famiglia che gli ha anche procurato una possibilità di lavoro seppur a titolo di volontariato, la Corte, dandogli fiducia, ha ritenuto di poter sospendere la pena nella misura di 18 mesi mentre che il resto dei 18 mesi sono da espiare, fissando per la parte di pena sospesa, un periodo di periodo di prova lungo che ha stabilito in 5 anni.
19. La Corte ha ritenuto grave la colpa di IM 2, non solo per tutti i reati che ha commesso di cui al primo e al secondo atto d’accusa, ma soprattutto perché ha ripetutamente delinquito nonostante fosse stato condannato alla pena di ben 13 mesi di pena detentiva che sapeva sospesa condizionalmente, come ha anche ammesso in aula; inoltre anche lui, come IM 1, ha delinquito nonostante l’Atto d’accusa emesso a suo carico e quindi mentre era in attesa di essere processato.
È grave - la colpa di IM 2 - perché anche i nuovi fatti relativi alla rapina seguono lo stesso solco dei reati commessi in precedenza e per i quali era stato condannato e cioè reati contro la persona attraverso i quali dava libero sfogo alla rabbia che aveva addosso.
È grave perché è lui che ha fatto uso, in due occasioni, dello spray gas NATO CS senza alcuno scrupolo, incurante dei danni che poteva causare alla vittima e usando inoltre violenza contro la stessa.
E’ stato considerato che, come IM 1, anche IM 2 ha spacciato per finanziare il suo consumo di eroina e quindi la Corte gli ha riconosciuto una lieve scemata imputabilità e ha considerato a suo favore che ha collaborato con gli inquirenti, nonché il suo difficile vissuto dovuto alla malattia e agli interventi chirurgici che ha dovuto subire, e ancora la sua maggiore sensibilità alla pena dovuta alla disabilità ed inoltre che ha riconosciuto il risarcimento a favore dell’accusatore privato ACPR 1, per cui, tutto ciò considerato, visto il concorso dei reati, il proscioglimento pronunciato e il carcere preventivo sofferto, la Corte ha ritenuto adeguata alla sua colpa la pena di 2 anni e 6 mesi di pena detentiva, a valere quale pena parzialmente aggiuntiva a quella di 60 aliquote del 24.4.2014.
19.1. In merito alla sospensione condizionale parziale della pena, la Corte ha considerato che IM 2 ha smesso di spacciare e consumare eroina a fine settembre 2016 e quindi prima del suo arresto, sottoponendosi ad una cura di metadone e sembra dar prova concreta di un sensibile cambiamento del suo comportamento, dal momento che già prima di essere arrestato si era distanziato dalle cattive compagnie, con l’intenzione di trasferirsi in Canton _, che ha provveduto ad estinguere con l’aiuto della sua curatrice, la quasi totalità delle esecuzioni pendenti, che ha riallacciato i contatti con la famiglia adottiva, che ha svolto con successo uno stage, sia pur limitato a tre giorni, presso _, che ha ora una compagna che pare essere diventato un suo positivo punto di riferimento con la quale ha un progetto di vita da concretizzare nel Canton _.
Ciò posto, la Corte ha ritenuto, quale ultimo gesto di fiducia nei suoi confronti di poter sospendere parzialmente la pena, nella misura di 18 mesi, mentre che 12 mesi sono da espiare, dal momento che accanto a questi da espiare, deve essere ordinata la revoca della sospensione condizionale dei 13 mesi della precedente condanna del 2011 avendo IM 2 delinquito in periodo di prova, oltre alla revoca della sospensione condizionale della pena pecuniaria di 60 aliquote di cui al decreto 24.04.2014.
20. La Corte ha considerato che IM 3 si è aggregato ai correi con tanta, troppa facilità, senza alcun problema, ha fatto proprio l’agire illecito degli stessi, ha condiviso le loro intenzioni di andare a picchiare una persona - oltretutto stante al suo dire - senza neanche sapere all’inizio il perché. In ogni caso è poi salito anche lui al _ piano, ha visto che la vittima veniva malmenata in malo modo, con una evidente sproporzione di forze e ciononostante ha deciso comunque di partecipare al pestaggio ed infatti ha preso e lanciato contro la vittima un lettore DVD che lo ha colpito e senza contare poi che lui stesso in aula non ha escluso di aver lanciato contro ACPR 1 anche altri oggetti.
Anche successivamente dopo i fatti l’accusato non si è comportato correttamente e infatti si è prestato a raccontare la bugia alla Polizia che la vittima gli aveva preso fr. 100.- dal borsello e che per tale motivo erano poi andati da ACPR 1 per riprendere i suoi soldi.
Ora questa adesione dell’accusato avvenuta in modo acritico denota una grande superficialità e debolezza di carattere per cui è una fortuna che l’accusato sembra aver capito di aver sbagliato e di aver commesso un errore grave e di essersi distanziato da quanto commesso e considerato ancora che si è dichiarato dispiaciuto in aula e che dopo i fatti ha ripreso a lavorare e ha continuato a farlo presso suo padre.
La Corte ha tenuto ancora conto a suo favore che IM 3 ha provveduto a risarcire parte dei danni causati ad ACPR 1 e che oltre a quanto già versato, ha messo a disposizione altri soldi, ciò che gli è valso il riconoscimento - come postulato dalla difesa - dell’attenuante specifica del sincero pentimento per cui tenuto anche conto del ruolo marginale avuto nella rapina, del proscioglimento dall’aggravante della rapina e della sua giovane età al momento dei fatti, la Corte ha ritenuto adeguata alla sua colpa la pena di 9 mesi di pena detentiva - a valere quale pena totalmente aggiuntiva a quella di cui al decreto d’accusa del 08.09.2014 -, pena che può ancora essere messa al beneficio della sospensione condizionale a fronte di una prognosi non negativa circa il suo comportamento futuro; il periodo di prova è stato fissato in 3 anni visto che prima dei fatti di cui oggi deve rispondere, ha commesso reati in urto alla LF sulla circolazione stradale che sono stati sanzionati l’8.09.2014.
21.
Risarcimento in favore degli accusatori privati
21.1. Tutti e tre gli accusati sono condannati in solido al pagamento in favore dell’accusatore privato ACPR 1 della somma di fr. 3'220.- a titolo di risarcimento danni (di cui fr. 2'000.- per i danni all’appartamento e fr. 1'050.- per i danni agli occhiali e fr. 170.- per la refurtiva sottratta) oltre a fr. 500.- a titolo di riparazione del torto morale, ritenuto che fr. 1'100.- sono già stati versati ad ACPR 1 da IM 3.
Per il rimanente della sua richiesta di risarcimento, l’accusatore privato ACPR 1, è rinviato al competente foro civile.
21.2. Le azioni civili presentate nei confronti di IM 1 dagli accusatori privati ACPR 2, _ e ACPR 4, _, vengono rinviate al competente foro civile in quanto non sufficientemente documentate rispettivamente in quanto nulla è dato sapere in merito ad un’eventuale avvenuto indennizzo da parte di qualche assicurazione privata (art. 121 cpv. 2 CPP; 126 cpv. 2 lett. b CPP).
22.
Tassa di giustizia e spese
22.1. Visto l’esito del procedimento, la tassa di giustizia di fr. 2'000.- e le spese procedurali sono a carico dei condannati, in solido, con ripartizione interna in misura di 1/3 ciascuno, ad eccezione delle spese per le difese d’ufficio che sono sostenute dallo Stato, con la riserva di cui all’art. 135 cpv. 4 CPP.
22.2. La nota professionale dell’avv. DUF 3 (difensore d’ufficio di IM 1) viene approvata così come esposta ad eccezione dell’onorario per la ricerca di un lavoro e di un alloggio per IM 1 e per i contatti con la madre dello stesso, prestazioni che vengono riconosciute in ragione della metà; è stato inoltre riconosciuto l’onorario adattato alla durata effettiva del dibattimento.
22.3. Le note professionali dell’avv. DUF 1 (difensore d’ufficio di IM 2) vengono approvate così come esposte, con l’aggiunta dell’onorario per la preparazione al dibattimento, per la durata dello stesso e per un colloquio di un’ora con il patrocinato dopo il processo, trasferta inclusa.
22.4. Le note professionali dell’avv. DUF 2 (difensore d’ufficio di IM 3) vengono approvate così come esposte, con l’adattamento alla durata effettiva del dibattimento.
22.5. IM 1, IM 2 e IM 3 sono tenuti a rimborsare allo Stato del Canton Ticino la retribuzione dei rispettivi difensori d’ufficio non appena le loro condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
23.
Oggetti in sequestro
È ordinato il dissequestro di:
- 1 cellulare Samsung (Galaxy Note 4, IMEI 35690006732884, rep. n. 51151 sequestrato a IM 1, previa cancellazione dei dati in memoria;
- 1 cellulare marca iPhone 4 (IMEI n. 012429005025371) con inserita carta SIM Swisscom n. _ (Reperto n. 43042) sequestrato a IM 1, previa cancellazione di tutti i dati in memoria;
- 1 cellulare Samsung (Galaxy S7, IMEI fin. 62073, rep. n. 52252) sequestrato a IM 2, previo trasferimento delle fotografie su altro supporto informatico (da consegnare all’imputato) e previa cancellazione di tutti i dati in memoria.
24. È ordinata la confisca e la distruzione della sostanza stupefacente in sequestro ed elencata negli atti d’accusa 170/2015, 9/2017 e 32/2017.
25. Deduzion fatta della tassa di giustizia e delle spese procedurali, è ordinata la confisca di:
- CHF 1006.60 (in origine CHF 800.- e EUR 170),
- CHF 320 e CHF 230.- sequestrati a IM 1
- CHF 230.- sequestrati a IM 2 (rapporto di repertazione n. 113/2015 S).
26. È ordinata la confisca di tutti gli ulteriori oggetti in sequestro elencati negli atti d’accusa 170/2015, 9/2017 e 32/2017.
visti gli art.:
12, 25, 40, 42, 44, 46, 47, 48 lett. d, 48a, 49, 51, 69, 70, 126 cpv. 1, 140 cifra 1, 144 cpv. 1, 160 cifra 1, 172ter, 186, 305 cpv. 1, 305bis cifra 1 CP;
4, 8 cpv. 1, 12,
33 cpv. 1 lett. a LArm e 1 OArm;
91 cpv. 2 lett. b e 95 cpv. 1 lett. a LCStr e 2 cpv. 2 lett. a ONC;
19 cpv. 1 e 2, 19
bis
e 19a LStup;
135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

## Considerations