# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9ccd685c-b805-52cb-99e2-14268e38dcce
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito di una procedura a protezione dell’unione coniugale promossa il 4 gennaio 2017 da RE 1 contro CO 1, all’udienza di discussione indetta dal Pretore della giurisdizione di Mendrisio-Sud per il 13 febbraio 2017, le parti hanno trovato il seguente accordo:
“Sull’importo dei risparmi, attualmente depositati su un conto intestato unicamente a RE 1 (...), impregiudicata qualsiasi decisione sulla suddivisione dei risparmi e sulla titolarità di questi fondi,
[essi]
convengono che gli stessi vengano gestiti in misura paritaria da entrambi i coniugi, riservato il giudizio su eventuali conguagli da definire in separata sede. RE 1 verserà perciò sul conto di CO 1 l’importo complessivo di fr. 104'750.– entro 10 giorni”
(doc. C accluso all’istanza di rigetto).
B.
Con precetto esecutivo n. _ emesso il 5 aprile 2017 dall’Ufficio di esecuzione di Mendrisio, CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 77'500.– oltre agli interessi del 5% dal 24 febbraio 2017, indicando quale titolo di credito il
“verbale di udienza Pretura Mendrisio-Sud del 13 febbraio 2017”
.
C.
Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 9 maggio 2017 CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord. Nel termine impartito,
la parte convenuta si
è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 22 maggio 2017. Nella replica e nella duplica rispettivamente del 6 e del 19 giugno 2017,
le parti sono rimaste sulle proprie posizioni.
D.
Statuendo con decisione del 27 giugno 2017, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria (anziché definitiva) l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo le spese processuali di fr. 440.– a carico delle parti in ragione di metà ciascuna, compensate le ripetibili.
E.
Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 10 luglio 2017
per ottenerne, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento e – implicitamente – la reiezione dell’istanza. Con decreto del 12 luglio 2017 il presidente della Camera ha respinto la domanda di effetto sospensivo. Stante l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
.
1.1
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Essendo in concreto la notifica avvenuta alla patrocinatrice di RE 1 il 28 giugno 2017, il termine di dieci giorni, iniziato a decorrere il giorno successivo, è scaduto sabato 8 luglio, sicché il reclamo, presentato il primo giorno feriale seguente, ovvero lunedì 10 luglio 2017, è tempestivo (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF).
1.2
La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4).
Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
2.
In virtù dell’art. 82 LEF, il giudice pronuncia il rigetto provvisorio dell’opposizione ove il credito posto in esecuzione sia fondato su un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata (cpv. 1), a meno che l’escusso sollevi e giustifichi immediatamente eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito (cpv. 2). La procedura di rigetto è una procedura documentale
(Aktenprozess)
, il cui scopo non è di accertare l’esistenza del credito posto in esecuzione bensì l’esistenza di un titolo esecutivo. Il giudice verifica solo la forza probante del titolo prodotto dal creditore – la sua natura formale – e vi conferisce forza esecutiva ove l’escusso non renda immediatamente verosimili eccezioni liberatorie (DTF 132 III 142 consid. 4.1.1). La decisione di rigetto provvisorio dispiega solo effetti di diritto esecutivo, senza regiudicata quanto all’esistenza del credito (DTF 136 III 587 consid. 2.3). Il pronunciato, quindi, non priva le parti del diritto di sottoporre nuovamente il litigio al giudice ordinario (art. 79 o 83 cpv. 2 LEF; DTF 136 III 530 consid. 3.2).
3.