# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9a934034-14fd-50ab-a571-e3282485da91
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1996
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Il 16 febbraio 1993 _ ha presentato domanda di esecuzione all’UE di Lugano contro _, indicando quale domicilio “ _ ”. Al PE è stata interposta opposizione, rigettata in via provvisoria dal Pretore del Distretto di Lugano con sentenza 6 aprile 1993. L'azione di disconoscimento di debito promossa con petizione 16 aprile 1993 da _ è stata stralciata dai ruoli con sentenza 18/19 ottobre 1995 per intervenuta perenzione processuale. Su domanda di proseguire l’esecuzione l’UE di Lugano ha emesso il 3 gennaio 1996 l’avviso di pignoramento in oggetto.
B.
Con reclamo 10 gennaio 1996 si è aggravato _ postulando l’annullamento sia dell’avviso di pignoramento 3 gennaio 1996 che dell’intera procedura esecutiva. _ ha sostenuto di non essere domiciliato in Svizzera, bensì nel _, per cui non poteva essere escusso a _, dove solo sua moglie è domiciliata. Secondo il reclamante sua moglie non era inoltre legittimata a ricevere validamente la notifica di qualsivoglia atto esecutivo, non essendovi tra i coniugi _ una comunione familiare.
C.
Con osservazioni 25 gennaio 1996 _ ha postulato la reiezione del reclamo sostenendo che l’escusso è domiciliato a _. Egli circola con veicoli immatricolati nel Canton Ticino. Inoltre durante la procedura di rigetto dell’opposizione _ ha sempre indicato quale domicilio _. Nel _ egli detiene infatti unicamente un semplice permesso di soggiorno provvisorio, scadente nel novembre 1996. I coniugi _ non sono separati di fatto e da sempre vivono nel regime di separazione dei beni. Secondo il creditore il centro degli interessi del reclamante rimane a _ presso la moglie.
Delle osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.
a)
Il PE in oggetto è stato notificato a _: l’escusso era legittimato a censurare in principio ex art. 17 LEF il provvedimento dell’UE di Lugano con reclamo a questa Camera quale Autorità di vigilanza.
L’incompetenza ratione loci dell’UE di Lugano non rende però nullo il precetto esecutivo ma solo annullabile (cfr. DTF 104 III 13, 88 III 11, 83 II 50, 82 III 74, 79 III 15 e 68 IIII 35; Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1993, §12 n. 19 p.; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993 p. 88).
Nella concreta fattispecie non vi è stato tempestivo reclamo: la parte creditrice poteva quindi chiedere di far proseguire l’esecuzione avanti l’ufficio competente.
b)
L’autorità di vigilanza deve vegliare in ogni stadio della procedura, affinché le disposizioni concernenti la competenza vengano osservate. L’avviso di pignoramento emesso da un ufficio di esecuzione incompetente ratione loci è nullo. La nullità può sempre essere invocata con reclamo. Essa può anche essere pronunciata d’ufficio dall’autorità di vigilanza (cfr. Gilliéron, op. cit. p. 88; Amonn, op. cit. § 10 n. 31-33 p. 90; Fritzsche/Walder, op. cit. § 11 m. 2 n. 10 p. 104-105 e rif. ivi).
c)
Le disposizioni legali in merito al luogo d’esecuzione sono imperative. In linea di principio il luogo legale d’esecuzione vale per tutta l’esecuzione: tutti gli stadi della procedura esecutiva devono essere quindi eseguiti nel luogo giusto. Questa regola viene tuttavia limitata dall’ art. 53 LEF, secondo il quale se il debitore cambia domicilio dopo la notificazione del pignoramento, l’esecuzione si prosegue al domicilio precedente. Quando il cambiamento avviene però in uno stadio precedente, va proseguita nel nuovo luogo di esecuzione. Lo spostamento del domicilio all’estero durante il primo stadio dell’esecuzione ha come conseguenza che contro il debitore l’esecuzione non può più essere proseguita, a meno che sia latitante oppure abbia ancora una sede in Svizzera o un domicilio speciale (cfr. Amonn, op. cit., § 10 n. 26-30 p. 89-90).
d)
Con sentenza 10 gennaio 1996 (inc. VIG 15.95.42) questa Camera, ha ritenuto che _ non fosse domiciliato a _ sulla base dei seguenti accertamenti (cfr. cons. 3):
"_ ha dichiarato di essere domiciliato a _ dal 1992, dove si trova la sede della società per cui lavora e di vivere abitualmente a _ dove possiede un appartamento. Occupandosi di esportazioni in Svizzera, Italia, Germania e Austria, deve viaggiare frequentemente. Dalla richiesta della “Carte de séjour” risulta che _ è entrato nel Granducato del _ il 30 dicembre 1991. Con attestazione 29 novembre 1995 il Ministero della Giustizia del Grunducato del _ ha certificato che “l’autorisation de séjour “ è concessa a _ fino al 1. novembre 1996. Secondo le convergenti dichiarazioni dei coniugi _, loro punto d’incontro per complessivamente circa due mesi all’anno è _. Altri punti d’incontro durante gli ultimi 12 mesi sono stati _, dove hanno trascorso insieme circa un mese in diverse visite, e _ dove i coniugi _ si sono visti tre volte. A _ _ trascorre complessivamente circa un mese all’anno suddiviso in diverse visite.
Sulla base delle precedenti considerazioni non può essere affermato che _ sia il luogo dove _ risiede con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente e che rappresenta il centro dei suoi interessi. _ si trattiene infatti a _ saltuariamente per non più di un mese all’anno complessivamente, mentre il centro dei suoi interessi professionali si trova a _ ed il luogo dove risiede principalmente e dove trascorre il maggior tempo con sua moglie è _. Queste circostanze, riconoscibili anche a terzi, permettono pertanto di concludere che, pur lasciando indecisa la questione a sapere dove sia effettivamente il domicilio di _ (se a _ o a _, dove sembrerebbe visto che i coniugi vi passano il maggior tempo assieme), al momento della domanda di esecuzione in oggetto, non era a _ ".
Di conseguenza, indipendentemente dalla questione a sapere se al momento della notifica del PE n. _, avvenuta il 18 febbraio 1993, _ fosse domiciliato a _, determinante è in casu che al momento della notifica dell’avviso di pignoramento in oggetto, avvenuta il 3 gennaio 1996, egli non vi era domiciliato. Dovendosi pertanto affermare che il reclamante, già prima della notifica dell’avviso di pignoramento, non aveva domicilio a _, la procedura di esecuzione in esame non può essere proseguita per incompetenza ratione loci dell’UE di Lugano. L’avviso di pignoramento va pertanto annullato.
3.
Il reclamo 10 gennaio 1996 di _ va quindi parzialmente accolto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).