# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2eebde5d-6614-5548-bc24-63080f14ca0c
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

considerato, in fatto e in diritto,
che non v'è agli atti prova alcuna che attesti l'effettiva falsificazione del passaporto _ intestato a _ _, atteso peraltro che sulla base dello stesso le autorità italiane hanno rilasciato all'accusato il permesso di soggiorno sul proprio territorio;
che tale passaporto attesta le stesse generalità indicate su altri documenti trovati in mano all'accusato, e meglio la carta d'identità YU (scaduta) n. _ e la carta d'identità successivamente n. _rilasciatagli a _ da _ _ in _ il 18 dicembre 2002, con validità cinque anni;
che nemmeno, dagli atti, appare adempiuto l'elemento soggettivo del reato di cui all'art. 23 cpv. 1 LDDS;
che i documenti sequestrati il 2 giugno 2003, richiesti alla Gendarmeria di _, risultano essere stati consegnati alla Polizia italiana di _ il giorno successivo, allorquando all'accusato è stato notificato il decreto d'accusa (doc. C);
che il sequestro ordinato dal magistrato inquirente è stato così reso vano;
che già per questo motivo non può essere disposto il dissequestro dei beni; inoltre non essendo stata attestata la falsificazione del passaporto, appare oltremodo inopportuno, nonostante il proscioglimento, pronunciare il dissequestro di un atto ufficiale che non si sa se falsificato;
visti gli art. 1 segg. CP, 1 segg. LDDS; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo negativamente ai quesiti posti
sub
1, 4, 6 e 7, decaduti i quesiti n. 2, 3, 4.1. e 5,
proscioglie
_
,
dall'accusa di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri;
non ordina
la confisca né del passaporto YU no. _intestato a _ _ né del permesso di soggiorno italiano no. _ intestato a _ _ e ottenuto sulla base del passaporto YU no. _;
assegna
la tassa di giudizio e le spese giudiziarie per complessivi fr. 100.-- allo Stato;
avverte
le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Il condannato può solo ricorrere contro la dichiarazione di contumacia.
Intimazione a:
_ _, Via _ _, _ (_),
Sost. Procuratore pubblico Monica Casalinuovo, Via _, _,
e, alla crescita in giudicato della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale, _,
Polizia scientifica, _.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 50.-- tassa di giustizia
fr. 50.-- spese giudiziarie (di cui fr. 30.-- per interprete)
fr. -.-- testi
fr. 100.--
totale

## Considerations