# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** fdfc833e-fdbf-496a-a985-5e3be057c0c5
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il 15 novembre 2021 la sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha respinto la domanda d’esecuzione n. _
presentata dalla
“RI 1”
nei confronti
della PI 1, in quanto il fallimento di quest’ultima era stato dichiarato il 3 novembre 2021;
che con ricorso dell’11 gennaio 2022, a nome della
“RI 1”
tale _ si duole di una denegata giustizia da parte dell’UE, che a suo dire ha illecitamente rifiutato di avviare l’esecuzione e per di più ha omesso di trasmettere la richiesta al giudice del fallimento, facendo valere al riguardo una pretesa di risarcimento danni di fr. 3'500.–;
che con ordinanza del 21 gennaio 2022, il presidente della Camera, accertato che
che la ricorrente non risulta iscritta né nel registro di commercio né nel registro d’identificazione delle imprese (IDI), le ha assegnato un termine di dieci giorni per dimostrare la propria personalità giuridica, ad esempio producendo i suoi statuti, pena l’irricevibilità del ricorso in caso d’inosservanza del termine;
che con scritto del 15 marzo 2022, a nome della ricorrente RA 1 si duole della mancata indicazione del debitore
sull’ordinanza del 21 gennaio 2022 (il cui originale è accluso allo scritto),
specifica di essere una creditrice svizzera tedesca e di accettare perciò solo comunicazioni in lingua tedesca, e sostiene che la
“RI 1”
è una ditta individuale, non tenuta ad iscriversi nel registro di commercio dal momento che la sua cifra d’affari non raggiunge fr. 100'000.–, e in quanto tale non ha statuti;
che avendo la ricorrente stessa adito la Camera, dovrebbe sapere chi è la debitrice nei confronti della quale ha presentato la domanda d’esecuzione oggetto del ricorso;
che la ricorrente misconosce d’altronde
che
l’italiano è la lingua ufficiale in Ticino
(art. 1 cpv. 1 Cost. TI)
e pertanto l’intera procedura esecutiva, compresa la procedura di ricorso all’autorità di vigilanza ticinese (cfr. art. 7 cpv. 2
della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]),
si deve svolgere in questa lingua (DTF 102 Ia 36 consid. 1, 108 V 208 consid. 1; sentenza della CEF 15.2019.64 del 14 gennaio 2020, RtiD 2020 II 924 n. 35c, consid.
7;
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. I, 1999, n. 26 ad art. 2 LEF
);

## Considerations

che in diritto svizzero le ditte individuali non hanno personalità giuridica, sicché non possono essere soggetto attivo o passivo di una procedura di esecuzione o di fallimento, la quale va promossa da o contro il titolare (persona fisica) della ditta individuale (cfr. DTF 120 III 13 consid. 1; sentenze della CEF 15.2016.42 del 22 luglio 2016, consid. 3.1 e 15.2012.107 del 25 ottobre 2012 pag. 2;
Kofmel Ehrenzeller
in: Basler Kommentar, SchKG I, 3
a
ed. 2021,
n. 29 ad art. 67 LEF
);
che la ditta individuale non ha quindi nemmeno la legittimazione a inoltrare un ricorso all’autorità di vigilanza (sentenza della CEF 15.2002.18 del 14 marzo 2002, pag. 2);
che il ricorso in esame è pertanto irricevibile in mancanza di legittimazione della
“RI 1”
;
che
per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).