# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6a249536-c238-59fd-88b4-a14c0718b3e2
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale confermato in fatto e in diritto l'atto d'accusa, sottolineati i precedenti, la gravità dei fatti e il grado di ridotta responsabilità di AC 1, conclude chiedendo che l'accusato venga condannato alla pena detentiva di 3 anni, da espiare. Chiede altresì la misura del trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP. Postula altresì il riconoscimento delle pretese delle Parti civili nella misura in cui sono, a giudizio della Corte, sufficientemente liquide. Infine non si oppone al dissequestro e alla restituzione alla PC PC 1 del denaro in sequestro mentre chiede la confisca del coltellino svizzero rosso.
§
La Difesa, la quale non contesta l'atto d'accusa ritenuto che i fatti sono pacifici e la qualifica giuridica corretta. Sottolinea come il suo patrocinato sia pentito per le sofferenze inferte alle Parti civili e sia pronto a risarcirle nella pur sua già pesante situazione economica. Pone altresì in evidenza come i numerosi ricoveri in clinica psichiatrica non hanno portato i benefici sperati. Per il quantum della pena detentiva da pronunciare conclude rimettendosi al prudente giudizio di questa Corte chiedendo che venga tenuto conto dell'attenuante specifica della scemata imputabilità, della particolare situazione personale del suo assistito nonché del carcere preventivo sofferto. Non si oppone al riconoscimento delle pretese della PC PC 1, considerate tuttavia le limitate possibilità finanziarie del suo patrocinato. Neppure si oppone alla pronuncia di una misura osservando come la stessa, qualora fosse ordinata, possa durante la sua esecuzione venire valutata tenendo conto delle esigenze del suo assistito.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. è autore colpevole di:
1.1. rapina
commessa minacciando la commessa _ puntandole un coltello alla gola e quindi impadronendosi di fr. 1'137.30,
a _, il 4.8.1997?
1.2. furto
di una borsa in danno di PL 1,
a _, il 28.9.2006?
1.3. lesioni semplici
commesse in danno di PC 2,
a _, il 28.9.2006?
1.4. contravvenzione all'art. 90 cifra 1 LCStr
a _, il 28.9.2006?
2. ha egli agito in stato di scemata imputabilità?
3. può beneficiare della sospensione condizionale della pena?
4. deve essere ordinata nei suoi confronti una misura e se sì quale?
5. deve un risarcimento alle seguenti Parti civili:
5.1. PC 1?
5.2. _?
5.3. PC 2?
6. deve subire la confisca di quanto in sequestro?
Considerando, - che AC 1 è nato e cresciuto a _ dove ha frequentato le scuole dell'obbligo e un tirocinio di meccanico;
- che le prime manifestazioni di ribellione con passaggio a vie di fatto risalgono al 1993, quando fece la scuola reclute;
- che le sue condizioni peggiorarono nel seguito anche per l'assunzione di sostanze stupefacenti in particolare di cocaina;
- che nel 1995 fu ricoverato alla _ e di seguito alla _, dopodiché i ricoveri furono numerosi, quattordici in tutto, l'ultima dimissione dalla _ risalendo al 20.7.2007;
- che il 12.11.2001 fu condannato per contravvenzione alla LFStup a tre giorni di arresto sospesi;
- che nel 2001/2002 venne coinvolto in un'inchiesta penale per spaccio e consumo di cocaina, per violenza contro funzionari e lesioni semplici intenzionali (aveva picchiato, tra gli altri, il giudice che gli aveva notificato l'arresto e il difensore di allora);
- che la perizia psichiatrica fatta allestire all'epoca lo dichiarò totalmente irresponsabile ex art. 10 vCP, col che venne per lui decretata la misura del collocamento in casa di salute (ex art. 43 CP), eseguì la misura presso la _; i curanti preavvisarono favorevolmente il "fine misura" nel marzo 2003 che fu decretato dal Consiglio di vigilanza il 17.6.2003, con periodo di prova di 3 anni, scaduto quindi il 17.6.2006; venne già allora sottoposto al trattamento ambulatoriale;
- che il 20 e il 22.2.2007 il Ministero pubblico ha emanato nei confronti di AC 1 due decreti di non luogo a procedere (sempre a motivo della totale irresponsabilità) per lesioni intenzionali semplici procurate a un paziente della _ e per vie di fatto e minacce commesse nei confronti dei genitori, fatto quest'ultimo che determinò il suo ulteriore ricovero presso la _;
- che il 28.9.2006 è stato fermato a _ dopo che, recatosi nella città della _, dapprima si impadronì di una bicicletta priva di targhetta d'assicurazione e poi rubò con destrezza la borsetta della signora PL 1 che sedeva su una panchina vicina al _; trattenne per sé il danaro (fr. 200.- circa) e gettò la borsa (poi recuperata dalla polizia e restituita alla derubata); indi venutosi a trovare nella stazione dei tram denominata "_", passò inopinatamente ad aggredire senza motivo, picchiandolo in volto fino a rompergli il naso e dandogli calci tosto che cadde a terra, il dottor PC 2, che ivi attendeva di prendere il bus; in aula AC 1 ha dichiarato di aver aggredito la vittima perché l'aveva "guardato storto", in realtà ha anche ammesso che ha aggredito quella persona a lui sconosciuta perché era molto arrabbiato; fermato dalla polizia zurighese, AC 1 è stato rinviato in Ticino;
- che dopo l'ultima dimissione dalla CPC del 20.7.2007, AC 1 è stato sistemato in un monolocale a _, sotto la tutela del signor _ che lo gestiva anche economicamente;
il 4.8.2007, trovandosi al verde avendo consumato il danaro che settimanalmente il tutore gli dava, ha deciso di procurarsene dell'altro con una rapina.
Si è munito di un coltellino svizzero dalla lama lunga 6 cm e con quello, dopo aver osservato che nel negozio PC 1 c'era solo la gerente, è entrato, l'ha presa per un braccio e le ha puntato la lama alla gola, intimandole di consegnargli il danaro in cassa, cosa cui la vittima non poté, evidentemente, non dare seguito; apertagli che fu la cassa, arraffò le banconote che conteneva, ammontanti a fr. 1'337.-; poco dopo fu arrestato presso un bar vicino col che la refurtiva venne recuperata;
- che, durante gli undici mesi circa del carcere preventivo, AC 1 è stato visitato da più medici; alle perizie in atti si rinvia non senza qui segnalare che i medici dottor _ sono giunti alla conclusione che AC 1 capisce perfettamente l'illiceità degli atti che compie (furti, rapine, pestaggi). Solo è ridotta la sua capacità di conformarsi a tale consapevolezza;
- che all'odierno dibattimento AC 1 si è comportato in modo corretto e adeguato, ha ammesso i fatti addebitatigli, ha dichiarato di esserne dispiaciuto, ha altresì ammesso di avere problemi nel controllare la sua aggressività e non ha rifiutato la misura del trattamento ambulatoriale da eseguirsi già in sede di espiazione di pena, ha accettato di risarcire nel limite delle sue possibilità le spese che ha dovuto assumersi la gerente del negozio per la terapia psicoterapica cui ha dovuto sottoporsi per superare il trauma che egli le ha causato minacciandola con un coltello;
- che, data la gravità della rapina commessa e del comportamento brutale tenuto nei confronti del signor PC 2, considerato che AC 1 (anche a dire dei periti) dimostra di sapersi contenere meglio in ambiente carcerario (anche se è noto a chi scrive che anche in carcere ha già aggredito e picchiato guardie e personale di custodia) piuttosto che alla CPC, preso atto che sia la Pubblica Accusa che la Difesa convengono sulla necessità di condannare AC 1 ad una pena detentiva da espiare in carcere, piuttosto che ordinare nei suoi confronti la misura del trattamento stazionario (ex art. 59 CP), è parso alla scrivente Presidente opportuno confermare la proposta di pena formulata dal Procuratore pubblico, nel dichiarato intento di sanzionare in modo non banale i suoi illeciti comportamenti (non è escluso che in passato AC 1 abbia interpretato il suo statuto di "irresponsabile" come una sorta di "impunità con licenza di delinquere"); nel contempo AC 1 è stato avvertito che se dovesse in futuro commettere nuovamente rapine, risp. brutali atti di violenza contro le persone, le conseguenze penali potrebbero rivelarsi per lui anche più pesanti, fino a prospettarsi per lui l'ipotesi dell'internamento;
Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti, tranne al quesito n. 3, venendo a cadere i quesiti 5.1 e 5.3;
visti gli art. 12, 19, 40, 42, 47, 48a, 49, 51, 63, 69, 70, 123 cifra 1, 139, 140 cifra 1 CP;
90 cifra 1 LCStr;
9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;

## Considerations