# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7da95768-8fdf-5768-a0e7-cee6766d1336
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
In fatto:
A.
Con domanda 16 settembre 2003 la _ ha chiesto all'UEF di _ di emettere un precetto esecutivo nei confronti di _ per l'incasso di un suo credito.
B.
Con scritto 19 settembre 2003 l'UEF di _ ha comunicato alla _ di non poter dare seguito alla domanda di esecuzione risultando il debitore domiciliato a _ nel Canton Vallese.
C.
Il 1° ottobre 2003 la _ ha presentato ricorso contro l'operato dell'UEF di _ che si è rifiutato di emettere il relativo PE nei confronti di _.
D.
Con le sue osservazioni l'UEF di _ ha dichiarato, che secondo quanto verificato presso il Controllo abitanti di _, _ non vi è più domiciliato e che il 30 marzo 2003 si è annunciato partente per _. Al collaudo della sua moto ha indicato quale indirizzo _. L'UEF di _ ha poi aggiunto che in seguito a sua richiesta la Cancelleria comunale di _ ha dichiarato che _ è ancora domiciliato a _, ma è residente a _ nell'abitazione di _. Egli è pure detentore di una casella postale a _ e circola con un'autovettura intestata alla ditta presso la quale lavora, la _. L'UEF di _ ha pertanto ribadito di non essere competente per l'emissione di PE nei confronti di _.

## Considerations

Considerato
In diritto:
1.
Con atto 2 dicembre 2003 _ è stato citato a comparire davanti a questa Camera per essere interrogato formalmente. Il debitore è stato reso attento che secondo l'art. 19 cpv. 4 LPR ai fini dell'accertamento della fattispecie sarebbe stato tenuto conto anche del suo comportamento processuale, ad esempio il rifiuto ad ottemperare a una citazione personale, di rispondere alle domande formulate o di produrre i mezzi di prova richiesti.
_ non è comparso.
2.
a) Secondo l'art. 46 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio. Il concetto di domicilio della persona che ha l'esercizio dei diritti civili viene descritto dalla LDIP e dal Codice civile allo stesso modo (art. 20 cpv. 1 lett. a LDIP e art. 23 cpv. 1 CC). Per determinare il domicilio e pertanto il foro ordinario d'esecuzione va pertanto stabilito il luogo, riconoscibile oggettivamente per terzi, in cui una persona si stabilisce con l'intenzione di rimanervi durevolmente e che diviene il centro delle sue relazioni personali e dei suoi interessi. Nel caso normale il domicilio si trova nel luogo, dove si dorme, si trascorre il tempo libero e dove si trovano i propri effetti personali (Ernst. F. Schmid, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 33 ad art. 46).
b) In seguito a richiesta il 21 gennaio 2004 la Cancelleria comunale di _ ha comunicato che il debitore è domiciliato a _, che a _ occupa una residenza secondaria e che il suo indirizzo postale è: "_". Ulteriore recapito postale conosciuto è: "c.p. _ ".
Da queste indicazioni emerge chiaramente che il domicilio di _ non si trova nel circondario dell'UEF di _, il quale ha pertanto operato correttamente rifiutandosi di dar seguito alla domanda di esecuzione in oggetto.
3.
Il ricorso 1° ottobre 2003 della _ va di conseguenza respinto.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).