# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1863d5e8-442e-5a1f-be3b-956e6d3b23dc
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. _, nato nel 1943, di professione muratore indipendente e a partire dal 1975 titolare di un’impresa di costruzioni, in seguito ad un incidente della circolazione subito nel dicembre del 1984
ha presentato, in data 16 dicembre 1985 (cfr. doc. AI _), una prima richiesta volta all'ottenimento di prestazioni per osteocondosi lombosacrale, spondilosi lombare e cervicale, stato dopo due plastiche legamentarie al ginocchio sinistro e stato dopo intervento per urolitiasi sinistra (cfr. doc. AI _), richiesta respinta con decisione 8 gennaio 1987 (cfr. doc. AI _).
1.2. In data 1° dicembre 1989 l'assicurato ha rinnovato la sua richiesta di prestazioni (cfr. doc. AI _), anch'essa respinta con decisione 28 gennaio 1992 (cfr. doc. AI _).
1.3. In data 18 ottobre 1996 l'assicurato, nel frattempo divenuto lavoratore dipendente a seguito della costituzione, il 1° ottobre 1995, della società _, ha di nuovo introdotto domanda di rendita (cfr. doc. AI _).
Successivamente, in data 26 novembre 1996, l'assicurato ha subito un infortunio alla spalla sinistra.
Esperita l'istruttoria, con decisione 4 giugno 1997 l'Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha respinto la richiesta di prestazioni, motivando tale diniego con il fatto che la documentazione agli atti non ha permesso di oggettivare un peggioramento dello stato di salute rispetto alle precedenti valutazioni; il cambiamento della ragione sociale della società, inoltre, non è stato dettato da motivi di salute e niente (dal profilo medico) avrebbe impedito al signor _ di continuare con la ditta individuale e quindi trarre il reddito che guadagnava in precedenza (cfr. doc. AI _).
Contro tale decisione l'assicurato ha inoltrato ricorso al TCA. Con decisione del 21 ottobre 1998 nella composizione a giudice unico, il TCA ha accolto il ricorso, annullando la decisione contestata e rinviando gli atti all’amministrazione per ulteriori accertamenti medici ed economici (cfr. STCA del 21 ottobre 1998 nella causa G., inc. 32.1997.90, doc. AI _).
In particolare questa Corte aveva rilevato:
"
(...)
Dagli accertamenti effettuati presso il datore di lavoro a sapere quali effettive mansioni espleta l'insorgente in seno alla ditta (cfr. punto 1.6.) è poi emerso che dall'ottobre 1996, ossia 6 mesi prima della decisione impugnata, il ricorrente esercita la sua attività al 50%.
Tale circostanza non risulta però dagli atti AI né risulta essere stata comunicata all'UAI dal datore di lavoro o perlomeno dal rappresentante legale del ricorrente.
Alla luce di questa circostanza che, se nota, avrebbe comportato ulteriori atti istruttori precedenti l'emissione della decisione impugnata, gli atti non possono che essere retrocessi all'UAI perchè abbia nuovamente a pronunciarsi dopo l'esperimento di ulteriori accertamenti medici ed economici.
L'amministrazione dovrà infatti innanzitutto accertare se la ditta _ è stata effettivamente costituita a causa dei problemi di salute del ricorrente oppure per motivi estranei all'invalidità (come ad esempio per motivi di mera politica aziendale, congiunturali, famigliari ecc.), ritenuto che sino a quel momento il ricorrente esercitava un'attività sicuramente più adeguata, dal profilo medico, al suo danno alla salute (ed in questo senso cfr. il certificato del dr. _ ad. 4.1.).
Altresì l'UAI dovrà pure accertare se il ricorrente esercita l'attuale attività di impresario-direttore a tempo parziale per motivi di salute, quali sono gli effettivi impedimenti che limiterebbero la sua capacità lavorativa ed in che percentuale quest'ultima sarebbe ridotta, nonché e se vi sono altre attività adeguate nelle quali il ricorrente potrebbe mettere meglio a frutto la sua residua capacità al guadagno."
(cfr. doc. AI _)
1.4. Dando seguito a quanto ordinato dal TCA, l’amministrazione ha sottoposto l’assicurato ad una inchiesta economica per gli indipendenti esperita in data 4 novembre 1999 (cfr. doc. AI _), dalla quale è emerso che:
"
(...)
2. Dati riguardanti l'azienda
2.1
Prima dell'insorgenza
dell'invalidità
Tipo
dell'azienda
(ramo di
attività):
dal 1975 impresa di costruzioni in proprio, dall'1.10.1995 poi trasformata in _
Edifici
(numero, anno
di
costruzione, ecc.):
magazzino, ecc. invariati, come ad inchiesta 27.5.1986
Superficie:
Posizione locale (centro, ecc.):
Frazione _
Mezzi
di
comunicazione:
Numero
di
dipendenti
a tempo
pieno
7 + 1 muratore a periodi assunto tramite la disoccupazione
a
tempo parziale
assicurato al 50%, 1 giardiniere al 50%, 1 giardiniere indipendente saltuariamente
Altri
elementi importanti nel
caso specifico:
2.2
Dopo
l'insorgenza
del danno
alla salute
Modificazioni
dovute all'invalidità rispetto alle indicazioni
fomite al N. 2.1.
L'assicurato conferma le attività eseguite ed elencate nelle 2 precedenti inchieste. Dall'infortunio alla spalla (nov. 1996) ed attualmente si occupa unicamente dei lavori direttivi, contatti con clienti, controllo cantieri, lavori amministrativi ed aiuto alla segretaria (p.
es.
piccoli preventivi per manutenzioni e bozze di fatture per piccoli lavori).
E' occupato mediamente 3-4 ore al giorno distribuite sull'arco della giornata.
Modificazione Data della modificazione
L'inizio delle difficoltà nel 1984 con peggioramento nel 1988, nel corso degli anni ha subito un intervento per calcoli renali (dr. _ 1983!), non si ricorda più in che anno ma ha avuto l'intervento al ginocchio dx (menisco op. dal dr. _), da ultimo l'infortunio alla spalla sx nel novembre 1996.
Afferma che gli iniziali disturbi sono peggiorati, mentre i più recenti (ginocchio e spalla) continuano a limitarlo nelle attività.
Quindi l'assicurato riconferma che dalla fine del 1988 ha smesso completamente d'occuparsi di lavori manuali e del trasporto tramite il furgone (salvo che in rare occasioni...), dall'infortunio alla spalla nel 1996 ribadisce di non eseguire più alcun lavoro manuale (salvo che in rare occasioni...), in pratica da tale data si è sempre occupato di lavori amministrativi e direttivi e sempre al 50% per 3-4 ore al giorno (v. punto 2.1 ).
L'assicurato afferma che è pure impedito nei lavori di controllo cantieri in quanto la maggior parte degli stessi si trovano su terreni in pendenza e/o sconnessi, inoltre a seguito dei molteplici malanni deve forzatamente riposarsi per cui un'attività al 100% escludendo i lavori manuali e di trasporto non sarebbe comunque possibile.
Terminato il racconto da parte del signor _ ho sottoposto allo stesso il questionario del DL (firmato dall'assicurato) che indica un'attività lavorativa a tempo pieno fino all'8.11.1996 con un salario di
fr.
5'000.-- al mese.
A questo punto afferma che era sì impegnato per più ore anche in lavori manuali leggeri e di trasporto con il furgone, oltre che alle attività direttive/amministrative conosciute.
Solo dopo l'infortunio avuto nel novembre 1996 ha cessato anche i lavori manuali leggeri e trasporti.
La giornata lavorativa si poteva suddividere in 2-3 ore per lavori manuali leggeri e di trasporto e il resto 6-7 ore per i lavori direttivi/amministrativi.
Ribadisce che attualmente non può esercitare l'attività oltre le 3-4 ore al giorno ed il resto dei compiti vengono svolti dal figlio, cioè lavori manuali, trasporto merci col furgone, contatti con i clienti, controlli vari nei cantieri.
Ho fatto presente che una parte dei compiti svolti dal figlio potrebbero benissimo essere ancora svolti dall'assicurato lasciando maggior tempo al figlio di dedicarsi a lavori più redditizi, il signor _ non condivide il mio parere dal momento che il figlio si trova già sui vari cantieri per il trasporto del materiale provvede già al controllo dei lavori e se poi incontra il cliente sul posto deve comunque fermarsi a discutere su eventuali problemi.
Considerate le varie versioni fornite non ritengo che si possano considerare totalmente attendibili le spiegazioni date dall'assicurato, per cui ritengo che personalmente lo stesso possa svolgere l'attività direttiva/amministrati
va
a tempo pieno.
2.3 osservazioni suppletive
:
Secondo il signor _ la _ non è stata fondata per motivi finanziari (anche se ammette che vi siano delle convenienze) ma bensì per problemi di salute dello stesso, come pure il voler coinvolgere il figlio nell'attività, forse il figlio avrebbe creato una sua impresa (non sa dare altre spiegazioni).
Probabilmente sarà costretto a rinunciare alla sua parte di capitale
(fr.
13'000.--) a favore del figlio (7'000.--), in quanto ritiene che per il poco lavoro che fa non si giustifica un salario di
fr.
2'500.-- al mese.
Sui tempi di tale modifica non c'è nulla di definito.
In seguito ci comunica che la _ è stata fatta anche in previsione che col tempo potesse cambiare qualche cosa
(es.
necessità di avere persone diplomate nel ramo per poterla fondare), hanno quindi anticipato i tempi per essere al riparo da imprevisti. (...)" (Doc. AI _)
1.5. Con decisione 9 gennaio 2003 l’UAI ha stabilito che l'assicurato non ha diritto ad una rendita d'invalidità, precisando:
"
(...)
Dalla documentazione raccolta agli atti risulta che il Signor _ è attivo quale titolare di un'impresa di costruzioni con alle
.
dipendenze 12/13 operai. Il 26 novembre 1996 è stato vittima di un infortunio, per il quale la _ ha riconosciuto i seguenti periodi di incapacità lavorativa:
100 % dal 25.11.1996
66,6% dal 12.03.1997
100 % dal 17.04.1997
75 % dal 20.05.1997
50 % dal 01.09.1997
25 % dal 03.11.1997
15 % dal 01.12.1997 ( rendita già riconosciuta a partire dal
01.02.1993).
Il nostro Ufficio ha interpellato la Società Svizzera Impresari Costruttori per conoscere, nel limite del possibile, quali sono le mansioni di un proprietario d'impresa come quella condotta dal Signor _.
L'Ufficio competente ha comunicato che i compiti sono i seguenti:
∎
acquisizione lavori, contatti e trattative con clienti, telefono, offerte, contabilità, salari, conduzione cantieri con contatti con la direzione lavori (architetti, disegnatori, eventualmente il proprietario), rilievi e misurazioni, tracciamenti, compiti metrici, ordinazione materiale, tracciamento in dettaglio (interni), allestimento rapporti di lavoro giornalieri, rilievi e misurazioni finali per la liquidazione, preparazione fatture, controllo versamento acconti e pagamenti.
Potrebbe inoltre doversi occupare del magazzino, rifornire gli operai di piccolo materiale e nello stesso tempo controllare il cantiere, ed inoltre eventuali piccoli lavori manuali. Questi ultimi sarebbero un'eccezione in quanto il resto degli impegni rappresenta in pratica un tempo pieno.
Sulla scorta di queste considerazioni possiamo confermare il fatto che il Signor _ avrebbe potuto/dovuto svolgere unicamente attività dirigenziali-amministrative a tempo pieno.
Considerando inoltre che l'attività dell'assicurato consisteva anche nell'acquisto di terreni, la susseguente costruzione e indi la vendita, dobbiamo considerare anche il tempo impiegato per i trapassi di proprietà (avvocati, ufficio registri, domande di costruzione, accensione ipoteche, ecc.).
Per quanto concerne la costituzione della _, non possiamo credere alle affermazioni del Signor _ quando adduce motivi di salute per questo cambiamento, quando dal lato medico tutti sono concordi nell'affermare che le attività dirigenziali sono esigibili in misura praticamente completa. Sembra, infatti, che questa variazione lo abbia costretto a dover svolgere nuovamente delle attività non più consone al suo stato di salute, probabilmente perché ha delegato al figlio alcuni compiti amministrativi o dirigenziali.
Non si intravedono quindi motivi, legati al danno alla salute, che possano aver imposto un simile cambiamento. Molto probabilmente questi sono legati a motivi economici e famigliari (introduzione del figlio nell'azienda del padre).
Dal lato medico risulta, come sopra descritto, che, almeno fino al 27 giugno 2002 (data dell'intervento alla spalla destra), come proprietario di un'impresa di costruzioni non sussiste alcuna incapacità lavorativa, salvo i periodi riconosciuti dalla _, non sufficienti comunque a far sorgere il diritto ad una rendita AI in quanto non della durata di almeno un anno (365 giorni).
La richiesta di prestazioni deve pertanto essere respinta.
Qualora l'intervento del giugno 2002 dovesse causare un'incapacità lavorativa di almeno il 40 % nelle mansioni leggere indicate in precedenza potrà essere inoltrata una nuova domanda di prestazioni nel giugno 2003 allegando alla stessa un certificato medico dettagliato." (Doc. AI _)
1.6. A seguito della tempestiva opposizione inoltrata dall’assicurato, rappresentato dall'avv. _ (cfr. doc. AI _), con decisione su opposizione 5 marzo 2003 l’UAI ha confermato il rifiuto di accordare delle prestazioni assicurative, argomentando:
"
(...)
2. In concreto, per quanto attiene all'aspetto medico, l'opponente contesta in pratica la valutazione operata dall'amministrazione, in base alla quale il medesimo sarebbe comunque in grado di svolgere a tempo pieno e con rendimento normale un'attività di tipo amministrativo.
AI riguardo si annota innanzitutto come l'autorità giudiziaria cantonale abbia annullato la decisione impugnata affinché l'amministrazione effettuasse nuove indagini di carattere economico. La valutazione medica non è per contro stata posta in discussione.
La situazione è da allora mutata solo per quanto attiene all'infortunio alla spalla destra (cfr. anche rapporto SMR 13.11.2002). Le conseguenze legate allo stesso sono però rimaste limitate nel tempo.
La spettabile _, parimenti occupatasi del caso, ha infatti concluso che l'inabilità lavorativa cagionata dall'infortunio alla spalla destra è cessata a partire dall'inizio del corrente mese.
L'amministrazione non intravede quindi valide ragioni che dovrebbero farle concludere ad un'attuale, parziale inabilità lavorativa dell'assicurato nello svolgimento di attività di tipo sedentario.
Si rilevi d'altro lato che l'opponente non ha dal canto suo fornito prova alcuna atta a far giungere l'amministrazione a diverso giudizio.
3. Per quanto attiene invece all'aspetto economico, si rileva quanto segue.
Dal 1975 al 1995 l'opponente ha gestito un'impresa di costruzioni in proprio. Nel mese di ottobre del 1995 detta azienda è stata trasformata in _, e l'assicurato é passato dallo statuto di indipendente a quello di dipendente.
A detta dell'interessato tale cambiamento sarebbe stato imposto da ragioni di salute. L'amministrazione non condivide tuttavia tale opinione, ritenuto altresì come in seguito a tale cambiamento l'opponente sarebbe stato addirittura costretto ad incrementare il tempo consacrato a mansioni ritenute controindicate.
In tali circostanze appare quindi giustificato avallare le considerazioni precedentemente espresse dall'amministrazione, in base alle quali il cambiamento di statuto sarebbe stato in realtà dettato da motivi personali, e come tale non poteva quindi essere preso in considerazione.
4. Per quanto attiene infine allo specifico mansionario svolto dall'assicurato, occorre rilevare in linea generale che all'assicurato incombe il dovere di intraprendere il possibile per diminuire il discapito economico cagionato dal danno alla salute, e ciò cercando di sfruttare al meglio le residue energie lavorative, cambiando se del caso anche lavoro o domicilio (DTF 113 V 128), o passando da un'attività indipendente ad una di dipendente (Valterio, Droit et pratique de I'AI, p. 202). In tale ottica è quindi possibile imporre ad un assicurato di ridimensionare la propria attività, rinunciando ad effettuare quelle professioni difficilmente compatibili con il danno alla salute, ed incrementando al contrario il tempo consacrato a quelle che può svolgere senza difficoltà: "il convient d'établir quelles sont les activités que la personne assurée pourrait exercer avec et sans atteinte à la santé, et dans quel laps de temps elle pourrait les accomplir.
II y a également toujours lieu d'examiner dans quelle mesure il lui serait possible de réduire la perte de gain, en substituant à certaines des tâches qu'elle accomplissait auparavant d'autres tâches, mieux adaptées au handicap dont elle souffre" (Direttiva concernente l'invalidità e la grande invalidità nell'AI, marg.
3113).
Tale compito risulta tanto più agevole se l'assicurato svolge un'attività indipendente, o che comunque può gestire autonomamente.
In concreto l'assicurato, come visto, è stato per lunghi anni titolare della ditta. In seguito è passato allo statuto di dipendente. A parte il fatto che per i motivi sovraesposti detta modifica non può essere considerata ai fini del giudizio, si può comunque ammettere che anche attualmente l'assicurato fruisca di quella indipendenza che gli consente di organizzare a piacimento la propria attività.
Ed è del resto per tale ragione che il funzionario incaricato dell'inchiesta economica ha comunque riconosciuto all'assicurato una totale capacità lavorativa. Considerato che l'azienda è di una certa dimensione, e che le attività svolte in seno alla stessa sono piuttosto diversificate, appare del tutto giustificabile che l'assicurato possa trovare occupazione a tempo pieno eseguendo attività di tipo amministrativo, oppure piccole attività manuali che non sollecitano eccessivamente l'apparato locomotore. In effetti, se è vero che, come viene obiettato, l'opponente non dispone di una solida formazione a livello scolastico, tuttavia è stato titolare per oltre un ventennio di un'impresa di costruzioni, circostanza questa che gli garantisce conoscenze sufficienti per poter svolgere e gestire un'ampia gamma di attività.
In conclusione quindi, la decisione contestata merita conferma tanto dal punto di vista medico che economico.
5. L'opponente chiede altresì gli siano assegnate congrue ripetibili.
Orbene, risultando l'assicurato soccombente, la questione delle ripetibili
non
entra in ogni caso in linea di conto.
Ad ogni modo giova rilevare che l'assegnazione di ripetibili nell'ambito di una procedura di opposizione costituisce comunque l'eccezione, di regola non potendo essere riconosciute a questo stadio (cf. art. 52 cpv. 3 LPGA, nonché Circolare sul contenzioso in ambito AVS/AI/IPG/PC, marg. 2061)." (Doc. AI _)
1.7. Avverso la citata decisione su opposizione, _ o, per il tramite dell’avv. _, ha presentato al TCA un tempestivo atto di ricorso, chiedendo l’erogazione di una rendita d’invalidità.
In particolare egli ha fatto presente quanto segue:
"
(...)
3.
Per quanto attiene la determinazione dell'attività esercitata dal signor _ si osserva che l'Ufficio Al non ha sufficientemente tenuto conto delle peculiarità che la fattispecie presenta, e meglio la reale dimensione dell'impresa di costruzioni _, nonché il campo d'attività da essa svolto.
Non trova del resto alcun fondamento l'asserzione avanzata dall'Ufficio Al secondo cui il ricorrente fruisca di un'indipendenza che gli consentirebbe di "organizzare a piacimento la propria attività".
Come detto, la ditta in oggetto occupa annualmente, secondo le circostanze, una media di soli 6-7 operai.
L'Ufficio Al, nella decisione qui contestata, sostiene che il signor _ potrebbe svolgere attività di tipo amministrativo.
Tale incarico non può però, di tutta evidenza, essere preso in considerazione nella fattispecie, ritenuto il grado di formazione dell'assicurato.
Non si può certo esigere da una persona che ha concluso gli studi a livello di 3.a media, che questa svolga lavori di controllo pagamenti o contabilità, per i quali è necessaria una formazione superiore. Per questa ragione l'amministrazione è sempre stata eseguita da una segretaria e la contabilità tenuta da una fiduciaria, benché lo stesso signor _ sia stato titolare della ditta.
Ancor meno si può pretendere che tali attività occupino il ricorrente a tempo pieno, non avendo quest'ultimo, come detto, le capacità necessarie.
Non possono quindi trovare fondamento, nel caso concreto, i riferimenti dottrinali e giurisprudenziali proposti dall'Ufficio Al.
È infatti pacifico che l'assicurato deve intraprendere il possibile per diminuire il discapito economico cagionato alla salute, ma ciò non impone certo l'assunzione di un'attività incompatibile alla sua formazione ed alle sue conoscenze.
Come detto, l'unica attività compatibile al signor _ sarebbe semmai di carattere manuale, e non amministrativo.
Nella ditta lavora il figlio, _
,
il quale sta assumendo vieppiù le funzioni gestionali.
Ciò non toglie però che queste attività erano, e sono, assai diverse da quelle che il signor _ era, ed è, in grado di svolgere.
La sola parte "amministrativa" legata al qui ricorrente potrebbe semmai essere unicamente l'acquisizione dei clienti. Tuttavia, si osserva che questo è un compito che viene svolto in orari e in situazioni
extra-lavorative
.

## Considerations