# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 94c7984d-b72e-519d-b9c4-25c03d0d4474
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che secondo l'art. 30 cpv. 1., 2. e 3. periodo CPC (applicabile alle procedure sommarie di diritto esecutivo per il rinvio dell'art. 25 LALEF), la cognizione dei motivi di ricusazione e di esclusione del Pretore spetta alla Camera civile del Tribunale d'appello, quella del segretario al giudice da cui dipende;
che nel caso concreto, la ricusazione della Pretore va decisa dalla Camera civile del Tribunale d'appello, la cui competenza è indipendente dal tipo di procedura adottata per la causa di merito (cfr. II CCA 24.5.1996 N: c/ N. e II CCA 26.5.1993 B. c/ C. Banca S.A. citate in
Cocchi/Trezzini
, CPC-TI, Lugano 2000, n. 3 ad art. 30), mentre quella della Segretaria assessore è di competenza della Pretore di Lugano, Sezione 5, qualora la sua ricusa non venga confermata, al Pretore viciniore nel caso contrario (cfr. II CCA 27.5.1997, citata in
Cocchi/Trezzini
, op. cit., n. 1 ad art. 30, con una nota [n. 139] critica 139 a p. 118);
che in ogni ipotesi non è data alcuna competenza della Camera di esecuzione e fallimenti per questa questione;
che l'istanza di ricusazione è pertanto irricevibile;
che essa va trasmessa alla II Camera civile del Tribunale d'appello per competenza (art. 126 CPC);
che la restituzione in intero è inammissibile nelle procedure sommarie di diritto esecutivo (CEF 5 febbraio 1999 [14.98.85], citata in Cocchi/Trezzini, op. cit., n. 5 ad art. 137; CEF 6 novembre 2003 [14.03.36]);
che tuttavia, nel caso concreto, l'udienza andava comunque nuovamente fissata, siccome altrimenti la sentenza emessa senza che sia stato concesso ad una delle parti il diritto effettivo di essere sentito sarebbe stata nulla ex art. 142 cpv. 1 lett. b CPC (per il rinvio dell'art. 25 LALEF) (cfr. CEF 29 maggio 2000 [14.2000.59]);
che infatti seppure in ritardo, la parte che si presenta prima della fine dell'udienza deve essere ammessa a parteciparvi;
che il dispositivo n. 3 del decreto impugnato non può però essere mantenuto siccome la data fissata per la nuova udienza è già trascorsa;
che la decisione impugnata è divenuta priva di oggetto;
che dopo l'evasione dell'istanza di ricusa, il giudice competente fisserà nuovamente l'udienza di discussione;
che le spese e le indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

## Considerations