# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** cb03c2ca-cd08-537f-9a4d-db2aff6b933e
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_003
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
che con petizione 6 aprile 2011 CO 1 ha promosso domanda unilaterale di divorzio nei confronti del marito RE 1;
che, successivamente, il marito ha aderito alla domanda di divorzio e all’udienza istruttoria 28 marzo 2012 le parti hanno raggiunto un accordo completo in punto alle conseguenze accessorie;
che con sentenza 1° giugno 2012 il Pretore aggiunto ha sciolto per divorzio il matrimonio tra CO 1 e RE 1 e ha omologato l’accordo sulle conseguenze accessorie;
che con la medesima decisione il Pretore aggiunto ha respinto l’istanza di assistenza giudiziaria 20 aprile 2011 di RE 1;
che con reclamo 14 giugno 2012 RE 1 si aggrava contro la predetta decisione limitatamente alla reiezione della domanda di assistenza giudiziaria, postulandone l’annullamento e chiedendo altresì di essere ammesso al beneficio dell’assistenza giudiziaria in sede di reclamo;
che il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni;
considerato

## Considerations

in diritto:
che giusta l’art. 121 CPC, le decisioni che rifiutano o revocano totalmente o parzialmente il gratuito patrocinio sono impugnabili mediante reclamo;
che la domanda di assistenza giudiziaria è trattata con la procedura sommaria (art. 248 lett. a CPC e art. 119 cpv. 1 prima frase CPC), sicché il termine di impugnazione giusta l’art. 321 cpv. 2 CPC è di 10 giorni (
Trezzini
, CPC Comm., 2011, art. 119, pag. 483-485, art. 321, pag. 1412;
Emmel
in Sutter-Somm/ Hasenböhler/Leuenberger, ZPO Kommentar, 2010, n. 13 ad
art. 119;
Freiburghaus/Afheld
in Sutter-Somm/Hasenböhler/ Leuenberger, ZPO Kommentar, 2010, n. 11 e 12 ad art. 319, n. 4 ad art. 321;
Rüegg
, Basler Kommentar ZPO, 2010, n. 7 ad art. 119;
Spühler
, Basler Kommentar ZPO, 2010, n. 1 ad art. 321);
che nel caso in rassegna la decisione impugnata è stata notificata al convenuto il 4 giugno 2012, ragione per cui il reclamo qui in esame, datato 14 giugno 2012, è tempestivo e da questo punto di vista ammissibile;
che il Pretore aggiunto ha respinto la domanda di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio considerato che il richiedente è proprietario di due immobili in _, proprietà che egli avrebbe potuto mettere a frutto (realizzandola o mettendola a pegno) per fronteggiare i costi di causa e di patrocinio;
che il giudice nella sua decisione ha altresì tenuto conto dell’atteggiamento poco trasparente e per nulla collaborativo del convenuto nei confronti dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, avendo egli sottaciuto l’esistenza delle sue proprietà immobiliari in _;
che il reclamante contesta la decisione impugnata, adducendo da una parte di non essere nelle condizioni di poter chiedere un credito ipotecario alla banca e dall’altra sostenendo l’impossibilità di vendere i surriferiti immobili perlopiù a causa
“della particolare situazione geografica”
e della congiuntura economica attuale, ribadendo altresì la sua indigenza;
che giusta l’art. 326 CPC in sede di reclamo non sono ammesse nuove conclusioni, né l’allegazione di nuovi fatti o la produzione di nuovi mezzi di prova;
che, di conseguenza, gli argomenti addotti a sostegno del reclamo appaiono inammissibili, considerato che il reclamante avrebbe dovuto addurli già in prima sede, dove egli avrebbe dovuto presentare – spontaneamente – in modo chiaro la propria situazione finanziaria attuale, sostanziando e dimostrando, pena la reiezione della sua domanda, che egli non è in grado di affrontare le spese connesse alla causa senza pregiudicare il proprio sostentamento e quello della propria famiglia (DTF 128 I 225 consid. 2.5.1; 125 IV 161 consid. 4; 120 Ia 179 consid. 3a; sentenza del TF del 23 agosto 2006, n. 5P.246/2006, pubblicata in SZZP 2007 pag. 47);
che altrettanto vale per i nuovi documenti prodotti, anch’essi inammissibili;
che, comunque, nella misura in cui il reclamante adduce di non aver mai voluto sottacere l’esistenza della sue proprietà immobiliare in _, l’argomento non gli è di alcun aiuto, considerato che, qualunque possa essere stato il motivo della mancata notifica, egli è comunque proprietario di un immobile, di cui rettamente il primo giudice ha tenuto conto nell’ambito della decisione sull’assistenza giudiziaria;
che, di conseguenza, il reclamo dev’essere respinto;
che la domanda di assistenza giudiziaria in sede di reclamo va respinta, il gravame essendo si dall’inizio sprovvisto di probabilità di esito favorevole;
che, seppure la procedura di reclamo non è gratuita, eccezionalmente si prescinde dal prelievo di spese processuali per questa decisione;
per i quali motivi,