# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 25cb6e66-9bc9-5cb3-acbc-2b6a3bfec751
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2016
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto e in diritto
1.1
Con sentenza 11 aprile 2016, passata in giudicato il 14 maggio 2016, il Pretore del Distretto di _ ha sciolto per divorzio il matrimonio celebrato da AT 1 e CV 1 il 26 dicembre 1985. Al punto n. 3 del dispositivo il Pretore ha di-sposto che “
gli averi LPP, così come ogni ev. altro analogo avere previdenziale maturato in costanza di matrimonio, sono divisi a metà tra i coniugi
” (cfr. I, II).
1.2 Il 2/3 giugno 2016 il giudice del divorzio ha quindi rimesso la causa allo scrivente Tribunale (TCA) quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire (art. 281 cpv. 3 CPC in vigore dal 1. gennaio 2011; cfr. II).
1.3 Il TCA ha quindi chiesto agli ex coniugi ed agli istituti di previdenza interessati (segnatamente, per entrambi, la AT 2) di determinarsi al proposito rispettivamente di fornire le informazioni necessarie ai fini del giudizio (art. 25a cpv. 2 LFLP). Delle singole risultanze istruttorie e delle relative prese di posizione delle parti (cfr. IV-XIII) si dirà più diffusamente, per quanto occorra, nei considerandi successivi.
2.1 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque de-cidere nella composizione monocratica ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LOG (cfr., pro multis, STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, 9C_792/2007 del 7 novembre 2008).
2.2 Competente ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente Tribunale quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art. 25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111;
Schneider/Bruchez
, La prévo-yance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du di-vorce, CEDIDAC 41, 2000, p. 253;
Geiser/Senti
, in
Schneider/ Geiser/Gächter
(ed.)
Commentaire LPP et LFLP, 2010, ad art. 25a n. 9/10 pp. 1653s; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP).
2.3
Giusta l’art. 22 cpv. 1 LFLP in caso di divorzio le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli artt. 122, 123 CC e agli artt. 280 e 281 CPC (rispettivamente, sino al 31 dicembre 2010, conformemente agli artt. 141 e 142 CC). Per l’art. 22 cpv. 2 LFLP la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati.
Per la ripartizione degli averi previdenziali in caso di divorzio determinante è di principio la data della crescita in giudicato (formale) della relativa sentenza (DTF 132 V 236).
L’art. 22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazio-ne d’uscita esistente al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (
Vetterli/Keel
, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in AJP 1999, p. 1623; STCA 34.00.27-28 del 12 marzo 2001).
A norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio
(la chiave di ripartizione decisa dal giudice del divorzio è vincolante per il giudice di cui agli artt. 25a LFLP e 73 LPP; DTF 132 V 337, 130 III 341, 128 V 46 e STF B 48/06 dell’8 marzo 2007)
, non appena gli sia stata deferita la controversia; sia i
coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del CC del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46).
2.4 L
e prestazioni suscettibili di essere divise nella presente sede ai sensi degli artt. 122 CC e 22 e segg. LFLP sono le pretese che derivano da un rapporto di previdenza sottomesso alla LFLP, così come i conti o le polizze di libero passaggio ai sensi della OLP (RS 831.425). Si tratta quindi di prestazioni della previdenza professionale obbligatoria
(pilastro 2A) e della previdenza
più estesa (pilastro 2B). Non rientrano invece nel campo d’applica-zione di suddette norme le prestazioni sia del primo (AVS) che del terzo pilastro (3A e 3B) (sul punto v. in particolare STF B 128/05 del 25 luglio 2006;
Schneider/Bruchez
, La prévoyance professionnelle et le divorce, cit., p. 215;
Stauffer
, Berufliche Vorsorge, 2005, p. 449 n. 1203).
O
ggetto di divisione ex art. 122 CC e 22 e segg. LFLP possono essere unicamente capitali previdenziali accumulati in Svizzera (STCA 34.2008.19 del giugno 2008 con riferimenti).
2.5 Dalla documentazione acquisita agli atti risulta che durante il matrimonio – e per l’esattezza sino alla crescita in giudicato del divorzio (cfr. supra consid. 2.3) – AT 1 ha accumulato un avere previdenziale divisibile presso AT 2 di CHF 58'898.20 (cfr VIII), mentre che CV 1 nel medesimo periodo risulta aver accumulato, anch’egli presso la CV 2, un capitale divisibile di CHF 6'558.20.
Nelle more della presente procedura l’ex moglie ha dichiarato di opporsi alla divisione secondo la chiave stabilita dal Pretore e ciò a motivo del comportamento dell’ex marito il quale
“.... In costanza di procedura di divorzio (...) non si è mai manifestato, ignorando completamente le citazioni ed i termini assegnati dal-l’on. Pretura di _ (_), come peraltro già aveva fatto in occasione della procedura di tutela dell’ancora coniuge. Il domicilio del Signor CV 1 è tuttavia ignoto: nessuno, nep-pure i figli, sanno dove il loro padre risieda. Si sa che non lavora (ma non è “disoccupato”) né esplica attività di qualsiasi tipo. Egli in passato ha tuttavia lavorato in Svizzera ed avrebbe quindi dovuto maturare degli oneri di previdenza del 2° pilastro. La Signora AT 1 ignora se l’ex marito abbia dato seguito alla richiesta dell’on. Giudice del 6 giugno u.s. In ossequio a tale ordinanza la Signora AT 1 trasmette a cod. lod. Autorità l’estratto conto aggiornato e datato del 13 giugno u.s., dove si evince che il capitale di vecchiaia ammonta, in data 11 aprile u.s., a
Fr. 58'049.60.
La Signora AT 1
si oppone tuttavia che tale somma venga sic et simpliciter ripartita in ragione del 50% al Signor CV 1,

## Considerations