# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 791bb57c-4221-5d26-a4ea-df6e86ea85ab
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Public
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Fatti
A.
RI 1, domiciliato a _ (ZH), svolge la professione di architetto a titolo indipendente ed è inoltre dipendente della _ di _ (ZH). Egli è proprietario di numerosi immobili, fra cui un palazzo a _. È pertanto limitatamente imponibile nel Canton Ticino.
Nella dichiarazione fiscale 2003, il contribuente e la moglie _ indicavano di aver subito una perdita complessiva di fr. 2'150'157.–.
Nella dichiarazione fiscale 2004, i contribuenti commisuravano la perdita in fr. 1'711'343.–.
B.
Notificando loro la tassazione IC 2003, con decisione del 25 gennaio 2006, l’RS 1 di _ commisurava il reddito imponibile in fr. 96'800.– e quello determinante per l’aliquota in fr. 612’200.–. Dal reddito dell’immobile di _ (fr. 148'582.–), l’autorità fiscale aveva dedotto gli interessi passivi in proporzione al valore degli attivi (fr. 51'016.–) ed i premi assicurativi personali (fr. 728.–). Per il calcolo dell’aliquota aveva tenuto conto della differenza fra tutti i
redditi immobiliari (fr. 488'770.-) e tutti gli interessi passivi
(fr. 342'389.-), per poi aggiungere gli altri redditi (fr. 470'423.–) e dedurre i premi assicurativi (fr. 4'600.–).
C.
Con un’altra decisione dello stesso giorno, l’Ufficio di tassazione notificava loro la tassazione IC 2004, commisurando il reddito imponibile in fr. 110’500.– e quello determinante per l’aliquota
in fr. 554’000.–. Dal reddito dell’immobile di _
(fr. 142'297.–), l’autorità fiscale aveva dedotto gli interessi passivi in proporzione al valore degli attivi (fr. 30’850.–) ed i premi assicurativi personali (fr. 918.–). Per il calcolo dell’aliquota aveva tenuto conto della differenza fra tutti i redditi immobiliari
(fr. 572’437.–) e tutti gli interessi passivi (fr. 253’491.–), per poi aggiungere gli altri redditi (fr. 239’736.–) e dedurre i premi assicurativi (fr. 4'600.–).
D.
I contribuenti impugnavano le suddette decisioni, con reclami del 27 gennaio 2007, chiedendo che il reddito imponibile fosse stabilito conformemente alle regole definite dalla giurisprudenza del Tribunale federale in materia di doppia imposizione intercantonale. A loro avviso, quindi, gli interessi passivi avrebbero dovuto essere ripartiti secondo il metodo oggettivo e non proporzionale. Inoltre, l’aliquota avrebbe dovuto essere stabilita in funzione di un reddito nullo, per tener conto della capacità contributiva complessiva.
L’Ufficio di tassazione respingeva i reclami, con decisioni dell’11 giugno 2008, nelle quali affermava che il Tribunale federale aveva mutato la propria giurisprudenza in merito alla ripartizione degli interessi passivi nel caso dei commercianti professionali d’immobili. Confermava quindi la ripartizione degli interessi in proporzione agli attivi.
E.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI 1 postulano che il reddito imponibile sia commisurato in zero franchi. I ricorrenti ammettono da un lato che la ripartizione degli interessi passivi sia effettuata con il metodo proporzionale. A loro avviso, però, l’autorità fiscale non ha tenuto conto della loro richiesta di considerare anche la giurisprudenza del Tribunale federale che esige di considerare la totalità dei redditi per evitare una doppia imposizione intercantonale. Dalla loro tassazione del Cantone di domicilio risulta una perdita negli anni in questione. Se fossero imposti in base ai redditi immobiliari ticinesi, senza considerare la perdita, essi sarebbero quindi penalizzati rispetto a contribuenti domiciliati nel Canton Ticino in analoghe condizioni.

## Considerations

Diritto
1.
Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, l’art. 127 cpv. 3 Cost., che vieta la doppia imposizione intercantonale, si concretizza nei divieti seguenti:
·
doppia imposiz
io
ne attuale:
si realizza quando un contribuente è tassato da due o più cantoni sullo stesso oggetto per il medesimo periodo di tempo;
·
doppia imposiz
io
ne virtuale:
si realizza quando un cantone, violando le norme che regolano i casi di conflitto, eccede i limiti della propria sovranità fiscale e preleva un'imposta che compete ad un altro cantone;
·
divieto di discriminaz
io
ne
:
un cantone non può tassare un contribuente in maniera più onerosa perché non soggiace esclusivamente alla sua sovranità fiscale, ma, in virtù di determinati rapporti territoriali, è imponibile anche in un altro cantone
(cfr. DTF 133 I 19 consid. 2.1; 132 I 29 consid. 2.1; 131 I 285 consid. 2.1).
2.
2.1.
In primo luogo, va detto che i ricorrenti riconoscono che la motivazione della decisione impugnata, nella misura in cui si riferisce alla modalità adottata per la ripartizione intercantonale degli interessi passivi, è conforme alla giurisprudenza del Tribunale federale.
2.2.
In effetti, con la sentenza del 3 novembre 2006 (pubblicata in
DTF 133 I 19
), il Tribunale federale ha modificato la propria giurisprudenza in materia di doppia imposizione intercantonale nel caso di commercianti professionali di immobili.
In base alla giurisprudenza precedente, la ripartizione degli interessi passivi avveniva per oggetto anziché, come in generale, per quote. Tali interessi andavano poi dedotti dai redditi immobiliari correnti oppure, se gli immobili non producevano reddito, attivati come costi di investimento. In tal modo, la deduzione avveniva quindi solo nel cantone di situazione dell'immobile (cfr., tra tante,
DTF 111 Ia 318
consid. 4a; cfr. anche
DTF 133 I 19
consid. 3, con rinvii).