# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9360c0b7-31f6-510a-accc-6581d9cd0f5f
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
che con decreto 23.8.2004 il sostituto procuratore pubblico ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale IS 1 e ha proposto la sua condanna alla multa di CHF 600.-- ed al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, siccome ritenuto colpevole di minaccia “
per avere, a _ il 21 giugno 2004, incusso spavento a _ _ minacciandola con la seguente frase “tu vivi adesso, ma pensi di poter continuare a vivere?”
(_);
che con sentenza 11.3.2005 il giudice della Pretura penale ha assolto l’istante dall’imputazione (cfr. sentenza 11.3.2005, inc. _);
che con l’istanza in esame - presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320 CPP - IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli l’importo complessivo di CHF 2'236.60, oltre interessi al 5% dall’11.5.2005, per spese di patrocinio (cfr. istanza 11/12.5.2005, p. 4);
che con osservazioni 1.6.2005 il sostituto procuratore pubblico rileva in particolare che nel caso in esame si è in presenza di un “Bagatelldelikt”, che “
appare pertanto sproporzionato un dispendio di 8 ore e 7 minuti (487
(minuti)
riportato nella colonna tempo della nota professionale dettagliata)
”, rilevando contestualmente che “
(...) l’incarto si compone (e componeva) del rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria che si riassume (e riassumeva) in due verbali di interrogatorio di poche pagine
” (osservazioni SPP 1.6.2005); postula pertanto che “
(...) il dispendio orario sia ridotto ad un massimo di 3 ore comprensivo dello studio dell’incarto, dei colloqui con il patrocinato, della preparazione al dibattimento e alla presenza in Pretura penale
”, rimettendosi al giudizio di questa Camera “
(...) per quanto concerne la tariffa oraria applicata e le spese esposte dalla patrocinatrice (...)
” (osservazioni SPP 1.6.2005);
che giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto - ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono - ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (cfr. REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.);
che, nello stabilire l'importo delle spese di patrocinio legale da risarcire, questa Camera verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali seguiti dal Consiglio di moderazione;
che giusta l'art. 37 TOA per tutti i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di esporre, per l'assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari, l'istruttoria e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA, ossia CHF 5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali, CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise criminali;
che, entro tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi generali dell'art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore e l'estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell'avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;
che - per i patrocini di fiducia - il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF 200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;
che nel riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;
che in questo senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità, dell'impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità dell'esito del procedimento;
che in altre parole l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso;
che l’istante postula la rifusione della nota professionale 10.5.2005 del suo patrocinatore di fiducia, avv. PR 1, di complessivi CHF 2'236.60 [di cui CHF 2'000.-- a titolo di onorario (487 minuti a circa CHF 246.40/ora) e CHF 236.60 di spese (cfr. doc. A, nota professionale dettagliata, allegato all’istanza 11/12.5.2005)];
che la tariffa applicata - pari a circa CHF 246.40/ora (487 minuti a CHF 2'000.--) - appare conforme ai predetti principi, rientrando nei parametri indicati;
che il dispendio orario esposto (8 ore e 7 minuti) appare invece - per un avvocato con le dovute conoscenze in ambito penale - oggettivamente sproporzionato alla fattispecie;
che, esaminato l’incarto e ricordato che determinante è in ogni caso non tanto l’impiego temporale effettivo del caso concreto quanto semmai quello medio che un avvocato diligente avrebbe profuso - secondo la normale esperienza - nell’esecuzione di un mandato di complessità analoga (REP. 1998 n. 126 nota 4.2), si può quindi ritenere un dispendio orario, pari a 4 ore e 50 minuti, di complessivi CHF 1'190.95, ritenuto che la fattispecie alla base del decreto di accusa non appare abbia presentato particolari problemi di fatto e non sembra nemmeno che abbia imposto approfondimenti dal profilo giuridico, come risulta dal verbale di dibattimento 11.3.2005 e dalla sentenza di assoluzione di medesima data (AI 8 e AI 9, inc. _);
che di conseguenza per i colloqui telefonici e le conferenze con il cliente viene riconosciuto un onorario complessivo di 50 minuti (30 minuti per la conferenza e 20 minuti per i colloqui telefonici), per l’esame atti e la preparazione al dibattimento 60 minuti e per il dibattimento 70 minuti [il dibattimento pubblico si è aperto alle ore 14.30 ed è stato riaperto alle ore 15.35 per la lettura del dispositivo (AI 8, verbale di dibattimento 11.3.2005)], apparendo il tempo indicato eccessivo in relazione alla fattispecie, come rettamente evidenziato dal sostituto procuratore pubblico nelle sue osservazioni 1.6.2005; non viene inoltre riconosciuta la prestazione del 13.9.2004 “
riconsegna incarto a Pretura penale
”, tale operazione potendo essere effettuata dal segretariato, i cui oneri sono a carico del datore di lavoro;
che a detta somma vanno aggiunte le spese riconosciute in CHF 236.60, come postulato;
che l’IVA non viene risarcita, non essendo stata indicata e postulata;
che di conseguenza a IS 1 va rifuso l’importo complessivo di CHF 1'427.55 per spese di patrocinio, oltre interessi al 5% dall’11.5.2005, come richiesto;
che la procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 CPP).

## Considerations