# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 21f51976-a6de-4d83-a433-754f47e5e1bb
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_004
**Year:** 2021
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto:
A.
Nell'aprile del 2019 CO 1, CO 2 e CO 3, quale locatori, e RE 1 con RE 2, quale conduttori, hanno stipulato un contratto di locazione avente per
oggetto un appartamento
a _ per una pigione di fr. 1200.–
mensili e un acconto sulle spese accessorie di fr. 150.– mensili. Il 1° aprile 2021 CO 1
, CO 2 e CO 3
hanno fissato ai locatari un termine di 30 giorni per il pagamento di complessivi fr. 16 315.95 corrispondenti alle pigioni e alle spese accessorie scoperte da giugno 2020 ad aprile 2021 con la comminatoria della disdetta anticipata in applicazione dell'art. 257
d
CO in caso di mancato pagamento. Preso atto che nulla era stato versato, il 17 maggio 2021 i locatori hanno notificato a RE 1
e RE 2
con modulo ufficiale la disdetta straordinaria del contratto per il 30 giugno successivo.
B.
Con istanza del 20 agosto 2021, promossa nella procedura sommaria di tutela giurisdizionale nei casi manifesti, CO 1
, CO 2
e CO 3
hanno convenuto RE 1
e RE 2
davanti
al Pretore della giurisdizione di Locarno
Campagna per ottenere la loro espulsione dall'ente locato
. In un memoriale dell'8 settembre 2021 i convenuti non hanno formulato conclusioni ma hanno chiesto di “
ascoltare in udienza quanto
non è qui possibile espletare interamente ed un confronto diretto
con la proprietà dinanzi alla vostra Autorità”. Tale richiesta è stata
reiterata il 10 settembre successivo.
C.
Statuendo con sentenza del 14 settembre 2021
il Pretore ha accolto
l'istanza ordinando ai convenuti – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – di liberare l'ente locato entro il 24 settembre 2021.
Le spese processuali di complessivi fr. 200.– sono state poste in solido a carico dei convenuti.
Un reclamo
presentato da RE 1
e RE 2
i
l 19 settembre 2021 contro tale decisione è stato accolto l'11 ottobre 2021 da questa Camera,
che ha annullato la sentenza del Pretore rinviandogli gli atti per un nuovo giudizio previa udienza pubblica (inc. 16.2021.36).
D.
In esito al rinvio, il Pretore ha convocato le parti all'udienza del 25 ottobre 2021 alle 15.00. Qualche ora prima dell'udienza, RE 1
ha comunicato al Pretore
che non avrebbe presenziato, così come la moglie, rimproverando poi al rappresentante degli istanti di averlo segnalato all'autorità di protezione e addebitando la responsabilità del mancato pagamento delle pigioni alla curatrice designatagli dalla autorità regionale di protezione 11. In sede di udienza gli istanti, unici comparenti, hanno riaffermato il loro punto di vista.
E.
Statuendo con sentenza del 26 ottobre 2021
il Pretore ha accolto l'istanza ordinando ai convenuti – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – di liberare l'ente locato entro l'8 novembre 2021.
Egli ha inoltre ingiunto agli organi di Polizia preposti di prestare man forte nell'esecuzione della decisione su semplice richiesta
degli istanti e ha avvertito i convenuti che qualora non provvedessero a ritirare mobili e oggetti di loro pertinenza, la forza pubblica provvederà a fare depositare tali beni a loro spese in un luogo
indicato dagli istanti. Le spese processuali di complessivi fr. 200.–
sono state poste in solido a carico dei convenuti.
F.
Contro la sentenza appena citata RE 1 e RE 2 sono insorti a questa Camera con un reclamo del 3 novembre 2021
in cui chiedono di annullare il giudizio impugnato. Il memoriale non è stato notificato a CO 1
, CO 2 e CO 3
per osservazioni
.

## Considerations

Considerando
in diritto:
1.
Le decisioni in materia di tutela giurisdizionale nei casi manifesti (art. 257 CPC), trattandosi di procedura sommaria, sono impugnabili
,
entro il termine di 10 giorni dalla notificazione con reclamo se il valore litigioso è inferiore a fr. 10 000.– (art. 319 lett. a CPC
e art. 321 cpv. 2 CPC)
. In concreto, il Pretore ha quantificato tale valore in fr. 7200.–, donde la competenza di questa Camera (art. 48 lett. d n. 1 LOG). Quanto alla tempestività del rimedio giuridico, la decisione impugnata è pervenuta ai convenuti il più presto il 27 ottobre 2021. Datato 2 novembre 2021 ma impostato il giorno successivo (cfr. timbro sulla busta d'invio) il reclamo in esame è pertanto tempestivo.
2.
N
ella decisione impugnata, il Pretore ha innanzitutto accertato la regolarità della messa in mora dei conduttori così come l'esistenza di una
valida disdetta straordinaria in virtù dell'art. 257
d
CO. Egli ha poi esaminato l'argomentazione dei convenuti, i quali addebitavano la responsabilità per il mancato pagamento delle pigioni a manchevolezze dell'autorità tutoria, rilevando come essa fosse del tutto irrilevante sia perché “tali manchevolezze non sono in alcun modo provate” ma soprattutto poiché “non vi è dubbio che il canone di locazione non è stato pagato e che tale circostanza non è imputabile in alcun modo agli istanti, il cui diritto alla pigione è stato senza motivo disatteso”. Per il primo giudice, inoltre, un pagamento successivo alla disdetta non può ad ogni modo “sanare la mora e inficiare la validità della disdetta”.
3.
I reclamanti ribadiscono la loro tesi secondo cui essi non sarebbero responsabili del pagamento delle pigioni arretrate poiché la curatrice nominata dall'autorità di protezione “non ha risolto nulla aggravando ulteriormente il contenzioso”. A loro dire, la curatela istituita in favore del marito su richiesta del rappresentante dei convenuti, ha precluso l'esercizio dei diritti civili di modo che “di tutto questo periodo non possiamo rispondere”. Essi rilevano infine che “si sarebbero impegnati a liquidare i canoni scaduti, nonostante la pandemia a livello globale e lo stato attuale di salute di RE 1, la curatela doveva far fronte ai propri impegni presi di grande responsabilità civile nei confronti di un nucleo famigliare, il signor CO 1 non doveva avvalersi di uno strumento tale per i propri interessi economici”.
Se non che, così argomentando, i reclamanti non si confrontano con le argomentazioni del Pretore. Fossero anche di rilievo ai fini del giudizio, come rilevato dal Pretore, di manchevolezze dell'autorità regionale di protezione
manca qualsiasi
riscontro
agli atti, sicché l'assunto si risolve in una mera affermazione
. Per di più la
curatrice è stata designata nel febbraio del 2021 mentre le pigioni
risultano essere rimaste impagate dal giugno 2020 di modo che le eventuali manchevolezze non avrebbero avuto alcuna incidenza sulla mora dei conduttori e sulla validità della disdetta del contratto. Infine, i reclamanti sorvolano sulla seconda motivazione del Pretore secondo cui, in sintesi, i rapporti tra RE 1 e le autorità di protezione non riguardano i locatori, i quali hanno diritto di incassare la pigione entro i termini stabiliti contrattualmente.
In definitiva, p
osto che i reclamanti non contestano
l'esistenza dei presupposti per ordinare la loro espulsione dall'ente locato in applicazione della procedura sommaria a tutela dei casi manifesti (art. 257 CPC),
il reclamo, manifestamente non motivato in modo sufficiente, vede la sua sorte segnata e può essere deciso
da questa Camera in composizione monocratica (art. 48
b
cpv. 1
lett. a n. 2 LOG).
4.
Le spese del giudizio odierno
seguirebbero il principio della soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC).
Le circostanze del caso specifico
inducono nondimeno a rinunciare – eccezionalmente –
a ogni prelievo, gli interessati non risultando avere cognizioni giuridiche particolari e avendo agito senza l'ausilio di un legale. Non si pone inoltre problema
di indennità di inconvenienza
, il memoriale non essendo stato notificato alla controparte per
osservazioni.