# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0c64e41f-dbc7-5dfb-b85f-94ca42a18513
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto che nel termine a lei impartito AO 1 non ha formulato osservazioni all'appello;
preso atto che nel frattempo, con sentenza 17 dicembre 2012, il Pretore ha pronunciato il divorzio delle parti, ha statuito sui relativi effetti accessori e ha dato atto che AP 1 dichiarava di ritirare l'appello introdotto contro la decisione a tutela dell'unione coniugale (dispositivo n. 7, inc. DM.2012.115);
ricordato che il ritiro di un appello equivale a desistenza (
Rüegg
in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendentemente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite;
considerato che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC);
rilevato che nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, ma che l'ammontare della tassa di giustizia va ridotto, la procedura di appello terminando senza decisione di merito (art. 21 LTG);
stabilito che non si pone problema di ripetibili, AO 1 non avendo presentato osservazioni all'appello e non
avendo quindi dovuto sopportare costi presumibili;
decreta:
1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.
2. Le spese processuali di fr. 100.– sono poste a carico dell'appellante, compensate le ripetibili.
3. Notificazione:
–;
–.
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.
Per la prima Camera civile del Tribunale d
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appello

## Considerations