# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3b81c871-0484-5116-8171-2cd55a426266
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con istanza 24 novembre 1999 la _ ha chiesto il fallimento della _ per fr. 23'832.55 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di contraddittorio del 12 aprile 2000 nessuno è comparso.
C.
La _ ha postulato l’annullamento del fallimento, argomentando che nell'ambito dell'udienza di contraddittorio 17 novembre 1999, come risulta dal relativo verbale (doc. B), la creditrice ha ritirato l'istanza di fallimento in quanto erano emersi i pagamenti avvenuti l'8 maggio 1998 risp. il 24 febbraio 1999 ad un ufficio incassi di _ di due acconti per complessivi fr. 12'000.--. _ ha poi presentato una nuova istanza di fallimento. Prima della pronuncia del fallimento, dopo avere chiesto alla nuova rappresentante della creditrice _, a quanto ammontava il saldo ancora dovuto, la debitrice il 18 aprile 2000 ha versato fr. 14'750.-- (doc. G).

## Considerations

Considerato
in diritto: 1.
Ex art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto.
Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
L'appellante adduce per la prima volta in sede di appello di avere completamente saldato il suo debito nei confronti della _ A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questi documenti, ossia il verbale di una precedente udienza di contraddittorio (doc. B), da cui risulta che la _ ha preso atto del pagamento di fr. 2.000.-- risp. fr. 10'000.--, così come la ricevuta concernente il pagamento di fr. 14.750.-- (doc. G), costituiscono prova sufficiente dell'avvenuto completo pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va dunque annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.
3.
La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparsa avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.