# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7404101a-419b-583d-997c-6c3cb1988e7d
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
che con esposto 24/25.3.1998 _, _, ha querelato IS 1 per titolo di vie di fatto e lesioni semplici in relazione ad un litigio avvenuto il _ a _, dove allora entrambi vivevano con le rispettive famiglie (AI 1);
che il 27.4.1998 ha avuto luogo – senza successo – il tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace del circolo della _ (AI 5);
che con decisione 9.10.1998 – assunto agli atti il rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 4.10.1998 (AI 6) – l’allora procuratore pubblico Jacques Ducry ha promosso l’accusa a carico del qui istante per titolo di lesioni semplici ed ingiuria, ordinando parimenti il deposito degli atti (AI 7);
che il 30.12.2004 il magistrato inquirente ha abbandonato il procedimento penale promosso nei confronti dell’accusato per intervenuta prescrizione dell’azione penale (vie di fatto/ingiuria), rispettivamente per inesistenza degli estremi di reato (lesioni semplici);
che con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320 cpv. 1 CPP – IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al procedimento penale, l’importo di CHF 2'266.45, oltre interessi, per spese di patrocinio;
che giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto – ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.);
che – come detto – il diritto di cui agli art. 317 ss. CPP compete all'accusato;
che accusato è chiunque nei confronti del quale il procuratore pubblico ha promosso l'accusa (art. 47 cpv. 1 CPP);
che lo scopo delle informazioni preliminari è quello di stabilire se una notizia di reato é sostenuta da sufficienti indizi, onde decidere se promuovere l’accusa e avviare l’istruzione formale o se decretare un non luogo a procedere (art. 184 cpv. 1 e 2 CPP);
che in questa fase preliminare l’interessato non ha veste di accusato e pertanto non necessita generalmente dell’assistenza di un difensore;
che la qualità di parte processuale nasce infatti, come esposto, con la promozione dell'accusa e da quel momento l'accusato beneficia di determinati diritti e, segnatamente, di essere assistito da un legale, di accedere agli atti e di partecipare agli interrogatori (art. 49 ss. CPP);
che la giurisprudenza cantonale ha nondimeno superato questa concezione formale di “
accusato
”, basandosi su una nozione sostanziale, riferita alla persona concretamente sospettata di un reato, indipendentemente dalla formale promozione dell'accusa (decisione 15.7.1994 del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re P.F.);
che è quindi da considerare “
accusata
” ogni persona sospettata di aver commesso un reato, oggetto di indagini, con importanti ripercussioni sulla sua situazione o sulla sua sfera personale (perquisizione, sequestro, ecc.);
che la necessità della presenza di un difensore nasce pertanto quando gli interessi dell'indagato sono colpiti in misura importante e la fattispecie presenta difficoltà di fatto e di diritto che superano le sue capacità e che quindi rendono necessario un patrocinatore;
che – in ambito penale – ciò è segnatamente il caso laddove ci si debba attendere l’irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o l’assunzione di misure privative della libertà personale (DTF 126 I 196 e rif.; DTF 120 Ia 43 e rif.; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 18 s. ad art. 49 CPP; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 1253 ss.);
che nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l'interessato non è in grado di far fronte (per esempio la complessità delle questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura);
che nel caso di evidenti reati minori (“
Bagatelldelikte
”), ove entri in considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto, il Tribunale federale nega invece il diritto costituzionale al gratuito patrocinio (cfr. art. 2 cpv. 1 Lag; decisioni TF 1P.739/2004 del 24.1.2005, TF 1P.553/2002 del 18.11.2002, 1P.411/2002 del 6.11.2002, e 1P.263/2002 del 28.8.2002; DTF 128 I 225, 126 I 194, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 2 e 18 ss. ad art. 49 CPP; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 40 n. 11 e 16; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 1259 ss.; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.);
che – secondo la procura agli atti (allegato ad AI 3) – il qui istante ha incaricato l’avv. PR 1 di tutelarlo nell’ambito del procedimento penale il 27.3.1998, prima della promozione dell’accusa 9.10.1998;
che il caso – in questo lasso di tempo – non presentava difficoltà di fatto e/o di diritto da imporre la presenza di un legale fin da subito, circostanza che peraltro l’istante non sostiene;
che di conseguenza, fino alla promozione dell’accusa, IS 1 non può essere ritenuto “
accusato
” a’ sensi dell’art. 317 CPP;
che quindi l’onere delle spese di patrocinio anteriori al 9.10.1998 restano a suo carico, avendo liberamente scelto di farsi assistere da un legale;
che – nello stabilire l'importo delle spese di patrocinio da risarcire – questa Camera verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali seguiti dal Consiglio di moderazione;
che giusta l'art. 37 TOA per tutti i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di esporre, per l'assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari, l'istruttoria e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA, ossia CHF 5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali, CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise criminali;
che, entro tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi generali dell'art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore e l'estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell'avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;
che il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF 200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;
che nel riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;
che in questo senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità, dell'impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità dell'esito del procedimento;
che in altre parole l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso;
che il qui istante postula la rifusione della nota professionale del suo patrocinatore di fiducia di complessivi CHF 2'266.45 [di cui CHF 1'900.-- (8 ore e 40 minuti a CHF 220.--/ora) di onorario, CHF 206.35 di spese e CHF 160.10 di IVA (doc. A)];
che – come detto – non vengono riconosciuti onorari e spese riferiti alle prestazioni precedenti la promozione dell’accusa 9.10.1998;
che la tariffa applicata appare conforme ai principi suesposti;
che anche il dispendio orario appare – ad eccezione della stesura dell’istanza di indennità, che non presentava dal profilo giuridico e/o fattuale difficoltà particolari – corretto;
che viene pertanto ammesso un onorario pari 5 ore e 25 minuti a CHF 220.--/ora, come postulato, per complessivi CHF 1'191.65, ridotto a 30 minuti il tempo impiegato per la redazione dell’istanza di indennità, per il resto – con le suddette precisazioni in merito alle prestazioni prima della promozione dell’accusa – riconosciuto come esposto;
che a questa somma vanno aggiunte le spese, pari a CHF 131.95, stralciate – come in precedenza – quelle riferite alle prestazioni anteriori alla promozione dell’accusa (ad eccezione di CHF 50.-- per apertura incarto);
che l’IVA ammonta a CHF 96.80 [al 6.5%, per il 1998, su CHF 272.55 (di cui CHF 201.65 di onorario e CHF 70.90 di spese), pari a CHF 17.70; al 7.5%, per il 1999, su CHF 772.25 (di cui CHF 751.65 di onorario e CHF 20.60 di spese), pari a CHF 57.90; al 7.6%, per il 2001 e gli anni successivi, su CHF 278.80 (di cui CHF 238.35 di onorario e CHF 40.45 di spese), pari a CHF 21.20];
che al qui istante va pertanto rifuso – a titolo di spese legali – l’importo di CHF 1'420.40, oltre interessi dal 30.12.2005, come postulato;
che la procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 CPP).

## Considerations