# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ac4029ab-86c0-5aab-a791-f61de7159977
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

Sentiti: - il Procuratore Pubblico, per la sua requisitoria, il quale dopo avere ripercorso i fatti alla base dell’atto d’accusa, ne chiede la conferma integrale sia in fatto che in diritto. Sottolinea la gravità della colpa degli imputati, che hanno agito in modo reiterato, organizzato e per solo scopo di lucro. Evidenzia che gli imputati non hanno collaborato con gli inquirenti, che hanno mentito e che in carcere si sono scambiati dei messaggi. Propone sia per IM 1, mente dell’operazione, che per IM 2, che ha abusato dell’istituto dell’asilo politico e ha funto da “campo base”, la condanna alla pena detentiva di 18 mesi. Per i due correi, nei confronti dei quali pesa la facilità con cui hanno aderito al piano, propone la condanna alla pena detentiva di 13 mesi. Ritiene che la prognosi sia per tutti negativa e che solo una pena detentiva da espiare possa trattenerli dal commettere altri reati. Subordinatamente postula che vengano comminate delle pene con la sospensione condizionale parziale;
- l’avv. DUF 4, difensore dell’imputato IM 4, il quale pone in rilievo il ruolo di “manovale” del suo assistito nei furti commessi con i coimputati. Rileva che egli in _ guadagnava poco e che ha due figli a carico. Tenuto conto inoltre delle ammissioni rese e del carcere sofferto, chiede che la pena che verrà inflitta a IM 4 venga sospesa condizionalmente e che egli venga immediatamente scarcerato. Postula inoltre il dissequestro di tutti gli oggetti di pertinenza del suo patrocinato;

## Considerations

- l’avv. DUF 3, difensore dell’imputato IM 3, il quale non contesta l’atto d’accusa né in fatto né in diritto. Sottolinea che lo scopo della pena deve essere la risocializzazione del condannato. Tenuto conto dell’incensuratezza, della collaborazione prestata, delle ammissioni rese, dell’assunzione di responsabilità, della giovane età, della precaria situazione personale ed economica di IM 3 e del carcere sofferto, considerato altresì che la refurtiva è stata recuperata e restituita, chiede una massiccia riduzione della pena proposta dal Procuratore pubblico, da porre al beneficio della sospensione condizionale per un periodo di prova di 2 anni;
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale non contesta i fatti addebitati al suo assistito. Non contesta nemmeno l’aggravante della banda, mentre che non sarebbe data quella del mestiere. Vista la collaborazione prestata dal suo patrocinato, la sua incensuratezza, l’entità della refurtiva e il carcere sofferto, chiede una massiccia riduzione della pena proposta dalla Pubblica accusa, rimettendosi al giudizio della Corte per la durata del periodo di prova;
- l’avv. DUF 2, difensore dell’imputato IM 2, il quale rileva che il suo assistito non contesta i furti commessi singolarmente né quelli commessi unitamente al fratello. Per questi ultimi contesta però l’aggravante della banda. Sottolinea inoltre l’estraneità di IM 2 in relazione ai furti di cui al punto 1. dell’atto d’accusa. Tenuto conto dell’ammontare della refurtiva, del carcere sofferto, della giovane età e della collaborazione prestata, postula un’importante riduzione della pena richiesta dal Procuratore pubblico. Chiede che la pena venga posta al beneficio della sospensione condizionale e che il suo patrocinato venga immediatamente scarcerato. Chiede inoltre la riconsegna degli oggetti in sequestro che IM 2 ha dichiarato essere di sua proprietà.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.
12, 40, 42, 44, 47, 51, 69, 139 cifre 1, 2 e 3 cpv. 2 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;