# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** dfcdc9e1-c729-5431-928d-9a750afc87ec
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

Sentiti: - il Procuratore Pubblico, il quale chiede la conferma integrale dell’atto d’accusa sia in fatto che in diritto. Propone per IM 2 una pena detentiva di 15 mesi, non opponendosi alla concessione della sospensione condizionale, per un periodo di prova di almeno 3 anni. Per IM 1 propone la condanna alla pena detentiva di 17 mesi da espiare, visti i precedenti e non essendo certamente date condizioni particolarmente favorevoli;
- l’avv. DF 2, difensore dell’imputato IM 2, il quale sottolinea che il suo assistito ha ammesso fin da principio i fatti e ha collaborato con gli inquirenti. Rileva che in alcuni casi la refurtiva denunciata appare dubbia, per esempio risultando poco verosimile che il suo patrocinato ed il suo correo abbiano sottratto un trenino e dei binari. Sottolinea la situazione personale del suo patrocinato e la concreta opportunità di un posto di lavoro. Rileva che il suo patrocinato è sinceramente pentito di quanto commesso. Ricorda che ha unicamente un precedente datato nel tempo. In conclusione, chiede una sostanziosa riduzione della pena proposta dalla Pubblica accusa che, vista la prognosi favorevole, deve essere posta al beneficio della sospensione condizionale;
- l’avv. DF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale chiede che il suo patrocinato venga condannato per la propria responsabilità e non per motivazioni di carattere generale e preventivo. Rileva che i fatti sono tutti ammessi, fatta eccezione per l’ammontare ed il valore della refurtiva, che in alcuni casi non è sufficientemente comprovata, in particolare nel caso del furto di _. Contesta l’aggravante della banda come pure l’aggravante del mestiere. Chiede che il suo assistito venga prosciolto dall’imputazione di entrata e soggiorno illegali. Sottolinea la situazione personale del suo assistito, giovane padre di famiglia, evidenziando che lo stesso ha già un appuntamento per ottenere un permesso in Italia. Ritiene che la sentenza di condanna italiana del 16.11.2011 non possa essere considerata ai sensi dell’art. 42 cpv. 2 CP in quanto in Svizzera i medesimi fatti avrebbero comportato una condanna inferiore ai 6 mesi. In conclusione, postula una riduzione della pena proposta dalla Pubblica accusa, da porre al beneficio della sospensione condizionale.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.
12, 30 segg., 40, 42, 44, 47, 49, 51, 69, 70, 139, 144, 186 CP;
115 LStr;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

## Considerations