# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 37156ac8-e5b2-50ad-b5a2-52b0303bf7f1
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
1.1. A seguito di un controllo da parte dell'Ufficio dell'ispettorato del lavoro effettuato il 19 settembre 2012 (doc. 24), tra marzo ed aprile 2014 (docc. 15-20) la Cassa CO 1 ha provveduto ad accertare lo statuto contributivo di RI 1, 1982, per l'attività di meccanico svolta a titolo accessorio.
1.2. Il 3 giugno 2014 (doc. 6) la Cassa ha stabilito i contributi dovuti dall'assicurato per l'anno 2014 con una decisione provvisoria, ritenendo un reddito da attività indipendente di Fr. 3'600.- e quindi fissando nel contributo minimo, oltre le spese, l'importo dovuto.
Con quattro distinte decisioni definitive di fissazione dei contributi AVS/AI/IPG, il 24 giugno 2014 la Cassa ha determinato i contributi che l'assicurato deve versare come indipendente per gli anni 2009 (doc. 7), 2010 (doc. 8), 2011 (doc. 9) e 2012 (doc. 10).
Quale reddito da attività indipendente la Cassa di compensazione ha ritenuto gli ammontari di Fr. 4'060.- (nel 2009 e 2010) e di Fr. 4'075.- (nel 2011 e 2012), ossia il reddito aziendale netto di Fr. 3'600.- a cui è stato aggiunto il contributo minimo.
Sempre il 24 giugno 2014, l'amministrazione ha emesso un'altra decisione di fissazione dei contributi, tuttavia provvisoria, siccome riferita all'anno di contribuzione 2013 (doc. 11), anno non ancora oggetto di tassazione fiscale cresciuta in giudicato.
1.3. Con decisione su opposizione dell'11 luglio 2014 (doc. A1) la Cassa di compensazione ha respinto l'opposizione dell'assicurato formulata il 25 giugno 2014 (doc. 6) e ha quindi confermato l'affiliazione dell'interessato come indipendente dal 2009 al 2014.
Dopo avere esposto le norme applicabili ed avere evidenziato che anche i redditi di poco conto, eccezion fatta per una richiesta di esonero, sono soggetti alla percezione di contributi, la Cassa ha ricordato di avere calcolato i contributi per gli anni 2009-2014 in base agli atti di cui disponeva (art. 23 e 24 OAVS) e che per gli anni 2013 e 2014 il contributo era provvisorio e quindi soggetto ad eventuale rettifica sulla scorta della tassazione fiscale.
L'amministrazione ha poi ripreso gli scritti inviati nel marzo e nell'aprile 2014 all'assicurato, con cui l'avvisava che nell'ambito dell'ottenimento degli assegni familiari integrativi è emerso un reddito da attività accessoria indipendente di Fr. 3'600.- e che questo importo non è mai stato contestato.
La Cassa ha inoltre informato l'interessato che dal 1° gennaio 2012 vige un nuovo metodo di calcolo del reddito soggetto a contribuzione giusta l'art. 9 cpv. 4 LAVS e che non è obbligata a sentire l'assicurato prima di emettere la decisione, perciò non ha ritenuto di dovere convocare il patrocinatore dell'assicurato.
1.4. Il 30 luglio 2014 (doc. I) RI 1, patrocinato dall'avv. RA 1, si è rivolto al TCA chiedendo l'annullamento della decisione su opposizione e quindi di non affiliarlo come persona esercitante un'attività indipendente.
Il ricorrente ha innanzitutto rilevato di lavorare al 100% come meccanico presso il Garage _ a _ e quindi di non avere il tempo materiale per essere attivo quale meccanico indipendente.
Per contro, appassionato di auto d'epoca, con il fratello ed il papà ha affittato dal 2008 un garage in cui depositare le loro automobili e dove, nel tempo libero, potere effettuare la manutenzione necessaria a queste vetture. È però capitato che qualche amico gli abbia chiesto di sistemare la propria automobile, tuttavia "
Questo è avvenuto prevalentemente a titolo di cortesia e/o in cambio di qualche cena o altro favore da parte degli amici.
" (doc. I pag. 2 punto 1). I pochi spiccioli intascati in contanti, ha riferito l'assicurato, non erano nemmeno sufficienti a coprire la sua quota parte di affitto del garage (Fr. 300.-/mese), tanto che non riusciva più a pagarla, visto che alcuni mesi disponeva di entrate ed altri mesi non percepiva nulla. È quindi contestato che svolgesse una vera e propria attività lucrativa accessoria.
L'insorgente ha inoltre osservato che è solo durante il colloquio avuto il 12 febbraio 2013 con i funzionari competenti per l'erogazione degli assegni di famiglia che ha potuto accorgersi che quanto riportato nel verbale allestito dalla Cassa di compensazione (
recte:
dall'Ufficio dell'ispettorato del lavoro) il 19 settembre 2012 non corrispondeva a quanto dichiarato, tanto che la Cassa di compensazione ha subito ripreso a versargli gli assegni di famiglia non appena ha accertato la sua situazione.
Ad ogni buon conto, dei Fr. 300.- incassati mediamente al mese, pari ai Fr. 3'600.- ritenuti dalla Cassa di compensazione per il calcolo degli assegni familiari, vanno dedotti i costi di Fr. 300.- al mese per l'affitto del locale, perciò l'utile ricavato dall'esercizio della sua passione per le automobili è nullo e non certo di Fr. 3'600.- come ritenuto dalla Cassa per la fissazione dei contributi AVS/AI/IPG.
Infine, il ricorrente ha rilevato che dal maggio/giugno 2013 ha lasciato il locale, perciò da allora non svolge più alcuna attività.
1.5. Nella risposta del 20 agosto 2014 (doc. III) la Cassa di compensazione, dopo avere riassunto la fattispecie, ha proposto di respingere il ricorso, precisando che il reddito annuo è stato determinato in Fr. 3'600.- per il periodo 2009-2014 considerando un'entrata mensile di circa Fr. 600.- e delle spese di Fr. 300.-. L'amministrazione si è basata sul principio della priorità della dichiarazione della prima ora per ritenere l'importo di Fr. 600.-, che l'interessato avrebbe potuto comunque contestare quando ha firmato il verbale allestito dall'Ufficio dell'ispettorato del lavoro.
Preso atto della cessazione dell'attività indipendente accessoria, la Cassa ha comunicato che avrebbe stralciato l'assicurato dalla categoria degli indipendenti a decorrere dal 30 giugno 2013.
Il ricorrente non ha prodotto ulteriori mezzi di prova (doc. IV).
considerato

## Considerations

in diritto
2.1. Oggetto del contendere è la questione di sapere se l'assicurato debba essere affiliato nella categoria delle persone esercitanti un'attività lucrativa di tipo indipendente dal 2009 al 2014 per l'attività accessoria di meccanico e, se sì, quale reddito sia soggetto a contribuzione.
2.2. Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche domiciliate in Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS
), le persone fisiche che esercitano un'attività lucrativa nella Svizzera
(art. 1a cpv. 1 lett. b LAVS
) o i
cittadini svizzeri che lavorano all'estero in determinati casi (art. 1a cpv. 1 lett. c LAVS
)
.
Giusta l'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa.
In applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.
A norma dell'art. 6 cpv. 1 OAVS, con riserva delle eccezioni indicate espressamente agli artt. 6ter e 6quater OAVS, il reddito proveniente da un'attività lucrativa comprende qualsiasi reddito in denaro o in natura conseguito nella Svizzera o all'estero con l'esercizio di un'attività, inclusi i guadagni accessori.
Secondo l'art. 8 cpv. 1 LAVS nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2012, dal reddito di un'attività lucrativa indipendente è prelevato un contributo del 7,8%. Per il calcolo del contributo il reddito è arrotondato al multiplo di Fr. 100.- immediatamente inferiore. Se il reddito è inferiore a Fr. 56'200.- (nel 2013 e 2014), ma è almeno di Fr. 9'400.- l'anno, il tasso del contributo è ridotto fino al 4,2% secondo una tavola scalare stabilita dal Consiglio federale.
Se il reddito annuo di un'attività lucrativa indipendente è uguale o inferiore a Fr. 9'300.-, l'assicurato deve pagare il contributo minimo di 392 franchi l'anno, salvo che tale importo sia già stato pagato sul suo salario determinante. In questo caso l'assicurato può chiedere che il contributo sul reddito dell'attività lucrativa indipendente sia riscosso al tasso più basso della tavola scalare (art. 8 cpv. 2 LAVS).
Fino al 31 dicembre 2011, l'art. 8 cpv. 1 LAVS prevedeva che dal reddito di un'attività lucrati
va indipendente è prelevato un contributo del 7,8 per cento. Per il calcolo del contributo il reddito è arrotondato al multiplo di 100 franchi immediatamente inferiore. Se il reddito è inferiore a 48 300 franchi (55'700.- nel 2011
), ma di almeno 7800 franchi l'anno, il tasso del contributo è ridotto fino al 4,2 per cento, secondo una tavola scalare stabilita dal Consiglio federale.
Per l'art. 8 cpv. 2 LAVS, s
e il reddito annuo di un'attività lucrativa indipendente è uguale o inferiore a 7700 (9'300) franchi, deve essere pagato un contributo minimo di 324 (387) franchi l'anno. Il Consiglio federale può disporre che i contributi dovuti su redditi di poco conto provenienti da un'attività lucrativa indipendente esercitata a titolo accessorio siano prelevati soltanto a richiesta dell'assicurato.
I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).
Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a LAVS).
Per l'art. 17 OAVS, sono considerati reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 LAVS tutti i redditi conseguiti in proprio da un'azienda commerciale, industriale, artigianale, agricola o silvicola, dall'esercizio di una professione liberale o da qualsiasi altra attività compresi gli utili in capitale e gli utili realizzati con il trasferimento di elementi patrimoniali giusta l'art. 18 cpv. 2 LIFD
2
e gli utili conseguiti con l'alienazione di fondi agricoli e silvicoli giusta l'art. 18 cpv. 4 LIFD, eccetto i redditi da partecipazioni dichiarati quali sostanza commerciale giusta l'art. 18 cpv. 2 LIFD.
Per distinguere e determinare le deduzioni ammesse in conformità dell'art. 9 cpv. 2 lett. a-e LAVS, sono applicabili le disposizioni in materia di imposta federale diretta (art. 18 cpv. 1 OAVS).
A norma dell'art. 19 OAVS nel tenore in essere dal 1° gennaio 2011, s
e il reddito proveniente da attività indipendenti esercitate a titolo accessorio non supera 2300 franchi per anno civile, il contributo è percepito soltanto a richiesta dell'assicurato.
2.3. I contributi sono fissati per ciascun anno di contribuzione. Per anno di contribuzione si intende l'anno civile (art. 22 cpv. 1 OAVS).
Per il calcolo dei contributi sono determinanti il reddito secondo il risultato dell'esercizio commerciale chiuso nell'anno di contribuzione e il capitale proprio investito nell'azienda alla fine dell'esercizio commerciale (art. 22 cpv. 2 OAVS).
Se l'esercizio commerciale non corrisponde all'anno di contribuzione, il reddito non è ripartito sugli anni di contribuzione. È fatto salvo il capoverso 4 (art. 22 cpv. 3 OAVS)
Se in un anno di contribuzione non si è proceduto alla chiusura dei conti, il reddito dell'esercizio commerciale va ripartito sugli anni di contribuzione conformemente alla sua durata (art. 22 cpv. 4 OAVS).
Il reddito non è convertito in reddito annuo (art. 22 cpv. 5 OAVS).
2.4. Le autorità fiscali cantonali stabiliscono il reddito determinante per il calcolo dei contributi in base alla tassazione dell'imposta federale diretta, passata in giudicato, e il capitale proprio investito nell'azienda in base alla corrispondente tassazione dell'imposta cantonale, passata in giudicato e adeguata ai valori di ripartizione intercantonali (art. 23 cpv. 1 OAVS).
In difetto di una tassazione dell'imposta federale diretta passata in giudicato, gli elementi fiscali determinanti sono desunti dalla tassazione dell'imposta cantonale sul reddito e, in mancanza di essa, dalla dichiarazione controllata d'imposta federale diretta (art. 23 cpv. 2 OAVS).
Nei casi di procedura per sottrazione d'imposta, i capoversi 1 e 2 sono applicabili per analogia (art. 23 cpv. 3 OAVS).
Le indicazioni fornite dalle autorità fiscali sono vincolanti per le casse di compensazione (art. 23 cpv. 4 OAVS).
Se le autorità fiscali cantonali non possono comunicare il reddito, le casse di compensazione devono valutare il reddito determinante per stabilire il contributo e il capitale proprio investito nell'azienda fondandosi sui dati a loro disposizione. Gli assicurati devono dare le indicazioni necessarie alle casse di compensazione e, se richiesto, presentare i giustificativi (art. 23 cpv. 5 OAVS).
2.5. In concreto, per la fissazione dei contributi personali dovuti dal ricorrente per gli anni dal 2009 al 2014, la Cassa si è basata su un reddito da attività indipendente
netto
di Fr. 3'600.- ricavato dagli atti di cui disponeva, visto che dalle notifiche di tassazione fiscale non risultava un reddito da attività lucrativa accessoria.
L'insorgente ha contestato il principio stesso dell'affiliazione nella categoria degli indipendenti, in sostanza sia perché la sua passione per i motori non può essere considerata come un'attività lavorativa, essendo più che altro un hobby, sia perché ad ogni modo dalla stessa egli non ne ricava un utile assoggettabile al prelievo dei contributi personali, visto che le spese uguagliano le entrate derivanti da questa sua attività collaterale.
2.6. Dagli atti emerge che su segnalazione di terzi, il 19 settembre 2012 l'Ufficio dell'ispettorato del lavoro ha effettuato un controllo in un garage a _ intestato a nome dell'assicurato, il quale in quel mentre era intento a svolgere dei lavori di meccanica su un veicolo appartenente ad una terza persona, presente in loco. Dal verbale letto, approvato e firmato dal ricorrente, redatto a mano dall'ispettore seduta stante e poi copiato al computer per una maggiore comprensione (doc. 24), emerge che per la riparazione del veicolo dell'amico il ricorrente non ha percepito denaro e che il suo datore di lavoro è al corrente che dal 2008, dal lunedì al venerdì alla sera e poi al sabato e alla domenica, egli esegue lavori simili per altri amici. Da questa sua attività, che l'assicurato ha cifrato in 6-7 clienti al mese per piccoli lavori di manutenzione, egli incassa Fr. 600.- al mese, in contanti e senza ricevute. Con quel che guadagna riesce giusto a pagare l'affitto del locale, il cui costo è di Fr. 1'000.- al mese e che egli utilizza anche per i suoi hobby privati, essendo socio dell'_. Al momento del controllo, l'interessato ha dichiarato che il fratello era presente unicamente per fargli compagnia, e riparava la sua automobile. Inoltre, il garage è frequentato anche dal padre.
Reputando che RI 1, meccanico di professione ed attivo come tale in un garage come dipendente, stesse esercitando a titolo accessorio questa stessa attività senza tuttavia informarne le competenti autorità, l'Ufficio dell'ispettorato del lavoro l'ha segnalato alla Cassa di compensazione la quale, esperiti i necessari accertamenti, l'ha affiliato come indipendente.
Dalla documentazione prodotta dalla Cassa risulta inoltre che il 6 marzo 2013 (doc. 22) l'assicurato ha trasmesso alla Cassa cantonale per gli assegni familiari il contratto d'affitto per il garage e le ricevute di pagamento del relativo affitto degli ultimi sei mesi, precisando di versare Fr. 300.- al mese, mentre il fratello ed il padre si assumono la parte restante, anche se è soprattutto il fratello, non sposato e senza figli, che si fa carico della maggior parte del costo del garage.
Lo stesso 6 marzo 2013 (doc. 21) la Cassa cantonale per gli assegni familiari ha emesso una decisione con cui ha assegnato alla famiglia del ricorrente (moglie e tre figli), per il periodo dal 1° febbraio al 30 aprile 2013, un Assegno Familiare Integrativo di Fr. 1'347.- al mese.
Come espressamente evidenziato in calce alla Tabella di calcolo AFI, questa decisione è stata emanata a seguito del computo dell'attività indipendente accessoria di RI 1. In effetti, alla voce reddito del lavoro risulta sia il reddito da attività dipendente del contribuente (Fr. 61'423.-), sia il reddito da attività indipendente guadagno accessorio di ogni genere (Fr. 3'600.-).
Nelle spese computabili LAPS vi sono elencati i contributi AVS/AI/IPG/AD/AINP (Fr. 4'571.-), i contributi alla previdenza professionale (Fr. 1'604.-), le spese professionali di trasporto (Fr. 1'848.-) e le spese professionali di doppia economia domestica (Fr. 1'072.-).
Dal canto suo, il ricorrente ha più volte affermato nei suoi scritti indirizzati alla Cassa di compensazione per il tramite del suo patrocinatore, che i pochi soldi intascati da questa sua attività accessoria coprivano a malapena il costo dell'affitto del locale. Pertanto, egli ha ribadito che dei Fr. 300.- in media incassati mensilmente, lo stesso importo veniva riversato per l'affitto del garage, cosicché egli non ha conseguito alcun utile e, di conseguenza, non è possibile parlare di un'attività lucrativa svolta a titolo accessorio e prelevarvi dei contributi.
Quanto alle iniziali affermazioni del conseguimento di Fr. 600.- al mese grazie ai lavoretti effettuati sulle autovetture degli amici, l'assicurato ha affermato di avere potuto prendere atto del contenuto del verbale del 19 settembre 2012 steso dall'ispettore dell'Ufficio dell'ispettorato del lavoro soltanto durante il colloquio avuto il 12 febbraio 2013 con la Cassa cantonale di compensazione per gli assegni familiari e di averlo fermamente contestato, ritenendo che vi sia stato un errore di verbalizzazione, non avendo mai dichiarato di guadagnare Fr. 600.- al mese, ma (solo) Fr. 300.- lordi, da cui detrarre ancora le spese (doc. 17).
2.7. Alla luce degli atti, la decisione di affiliazione del ricorrente nella categoria delle persone esercitanti un'attività lucrativa indipendente per ciò che è dell'attività esercitata nel garage affittato a _ alla sera dal lunedì al venerdì e nei fine settimana, va confermata.
Va innanzitutto evidenziato che vi sono diverse contraddizioni nelle affermazioni dell'assicurato.
È indubbio che dal verbale del 19 settembre 2012, seppure sia scritto con una calligrafia difficilmente intellegibile, le cifre risultino per contro facilmente leggibili: Fr. 600.- al mese, in contanti e senza ricevuta, era ciò che incassava l'assicurato per i 6-7 clienti che gli procura(va)no piccoli lavori di manutenzione e Fr. 1'000.- al mese era il costo per l'affitto del locale. Chiara è altresì la firma apposta in calce dall'assicurato sotto la dicitura: "
Letto, approvo e firmo
", così pure quella figurante su ogni pagina del verbale scritto a mano e sul primo foglio, in cui espressamente, con scrittura elaborata con il computer, "
Si attira la massima attenzione sul fatto che le informazioni rilasciate in sede d'audizione devono essere fornite nella forma veritiera.
".
Appare quindi singolare che solo cinque mesi dopo, in occasione di un colloquio con i funzionari della Cassa cantonale per gli assegni familiari, l'assicurato si sia accorto che l'ispettore ha verbalizzato un importo differente (Fr. 600.-) da quello che egli avrebbe dichiarato (Fr. 300.-). A sua discolpa, l'interessato ha affermato di non avere avuto la possibilità di leggere il verbale steso il 19 settembre 2012 ma, d'avviso del TCA, ciò contrasta con l'apposizione stessa della sua firma su ogni pagina del rapporto, atto che implica, normalmente, una lettura di quanto verbalizzato, pena l'assunzione delle conseguenze del contenuto senza esserne al corrente rispettivamente d'accordo, proprio come ora.
In secondo luogo, nella lettera del 24 marzo 2014 (doc. 19) dell'interessato alla Cassa, egli ha dapprima affermato che "
lavora al 100% quale meccanico esclusivamente presso il garage _ a _ e pertanto non è, e non può essere, attivo quale meccanico indipendente.
". Tuttavia, nel verbale dell'Ufficio dell'ispettorato del lavoro risulta che "
il titolare è al corrente dell'attività svolta c/o il box privato.
" (doc. 24).
Inoltre, il ricorrente ha affermato che si tratta di lavori saltuari, anche se in precedenza ha dichiarato di recarsi nel "suo" garage tutti i giorni dopo il lavoro ed addirittura il sabato e la domenica.