# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7bed219f-ee32-52cb-ae4f-e472e50b3576
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto
A.
Qualche mese dopo l’acquisto del fondo part. n. _ RFP di _, avvenuto il 16 ottobre 1996, l’attrice affidava all’architetto _ l’incarico di progettare e di dirigere i lavori per la costruzione sul predetto mappale di una casa unifamigliare. Nelle intenzioni della committente, il costo dell’edificazione non avrebbe dovuto superare la cifra di fr. 600'000.--, importo effettivamente indicato dalla convenuta quale base determinante per il calcolo dell’onorario nel contratto di prestazioni di architetto (doc. B). Il 17 giugno 1997 il Municipio di _ concedeva la licenza edilizia. Il successivo 11 luglio 1997, l’architetto allestiva un preventivo generale dell’opera per un importo globale di fr. 1'230'000.-- (doc. D). A seguito della richiesta di chiarimenti formulata dalla committente e del suo stupore per la lievitazione del preventivo, il rapporto tra le parti si interrompeva e l’architetto domandava il pagamento dell’onorario a saldo pari a fr. 2'045.50 (mentre un acconto di fr. 20'000.-- era già stato versato il 29 aprile 1997; doc. B). Il progetto allestito dalla convenuta non veniva accettato dall'attrice, la quale si rivolgeva a terzi per una sua rielaborazione in un’ottica più economica.
B.
Con petizione 16 settembre 1998 l’attrice rimproverava a _ di avere crassamente disatteso ai suoi obblighi di fedele e diligente esecuzione dell’incarico, a causa del mancato rispetto dei limiti di costo indicati dalla committente. Per questo motivo, a mente dell’attrice, il progetto realizzato da _ sarebbe stato del tutto inattuabile. _ postulava quindi la condanna della convenuta alla rifusione di tutti i costi sopportati in vista di quel progetto che non ha potuto trovare attuazione (costi di progettazione dell’architetto, dei sanitari, del rifugio della protezione civile, costi di modinatura, tassa di concessione della licenza edilizia e spese di consulenza giuridica) per la somma complessiva di fr. 29'045.50.
C.
Con risposta 7 gennaio 1999 la convenuta si è opposta alla petizione, argomentando che il costo di costruzione di
fr. 600'000.--, di cui si era parlato al momento del conferimento del mandato, era puramente indicativo.
La lievitazione dei costi della costruzione era da ricondurre unicamente alle continue, nuove e costose richieste di modifica del progetto formulate da _; a seguito di ciò, l’architetto aveva provveduto ad allestire ben cinque progetti preliminari (doc. 2–6).
La prova che l’importo di fr. 600'000.-- non rappresentava un imperativo o una condizione sarebbe costituta dal fatto che già la domanda di costruzione datata 11 marzo 1997, allestita prima che fossero note le offerte degli artigiani e firmata dalla stessa attrice, prevedeva un costo dell’opera pari a fr. 870'000.--.
Inoltre, secondo la convenuta, il preventivo generale di massima (doc. D) si limitava unicamente a riassumere i costi risultanti dalle offerte e dai capitolati compilati dalle diverse ditte: i costi ivi indicati sarebbero stati certamente ridotti dopo le necessarie riunioni e discussioni tra le parti interessate.
La convenuta rilevava infine che la committente non solo non avrebbe subito alcun danno, ma al contrario avrebbe beneficiato del suo progetto, in quanto esso avrebbe funto da base per le successive modifiche operate da terzi in una ottica più economica.
A titolo riconvenzionale la convenuta postulava pertanto la condanna della committente al pagamento del saldo della sua nota di onorario (fr. 2'045.50).
D.

## Considerations