# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1848d338-c6ef-5399-8163-da5bbe60af8b
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1, classe _, a motivo di malattia ha dovuto interrompere la sua attività lucrativa quale assistente presso uno studio medico, riprendendola al 50% dal novembre 2004. Nel novembre 2005 essa ha inoltrato una domanda di prestazioni AI per adulti (doc. 2).
A seguito degli accertamenti medici ed economici eseguiti durante l’istruttoria, con decisione 15 marzo 2007, preavvisata il 9 febbraio 2007, l’Ufficio AI ha respinto la domanda di prestazioni in quanto l’assicurata, nonostante il danno alla salute, può continuare a svolgere la sua abituale professione nella misura del 100% (doc. AI 27).
1.2. Avverso la succitata decisione amministrativa, l’assicurata, rappresentata dall’avv. RA 1, ha inoltrato ricorso postulando il riconoscimento di una mezza rendita d’invalidità. Sostanzialmente essa contesta la valutazione medico-teorica della capacità lavorativa, censurando il fatto che l’Ufficio AI non abbia proceduto ad una perizia reumatologica. Dei singoli motivi verrà detto, per quanto occorra, nel prosieguo.
1.3. Con risposta di causa l’Ufficio AI ha invece chiesto la reiezione del ricorso e la conferma della decisione contestata.
1.4. Con osservazioni 31 maggio 2007 la ricorrente ha ribadito la richiesta di esecuzione di una perizia reumatologica (VI).
considerato,

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 p. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. Il 1° gennaio 2008 è entrata in vigore la 5a revisione della LAI (RU 2007 5148).
Occorre qui rilevare che per quanto riguarda le norme di diritto materiale, in assenza di disposizioni transitorie, nel diritto delle assicurazioni sociali sono determinanti quei disposti in vigore al momento in cui si è realizzata la fattispecie che esplica degli effetti (DTF 129 V 4 consid. 1.2.; 127 V 466 consid. 1).
Dal momento che nel caso in esame lo stato di fatto giuridicamente determinante è realizzato antecendemente al 1° gennaio 2008, le modifiche della 5.a revisione della LAI non sono applicabili. Ne consegue che gli articoli della LAI citati in seguito fanno riferimento al tenore valido sino al 31 dicembre 2007.
2.3. Oggetto del contendere è sapere se la ricorrente ha diritto ad una prestazione d’invalidità o meno.
2.4. Innanzitutto la ricorrente sostiene di essere impossibilitata a svolgere molti lavori domestici e che necessita di un aiuto domestico a causa dei disturbi alla colonna vertebrale. Di queste circostanze, a mente dell’assicurata, l’Ufficio AI non ne ha tenuto conto.
Occorre qui ricordare che al fine di determinare il metodo applicabile per stabilire l’eventuale invalidità, si deve anzitutto appurare se la persona esercitava o meno attività lucrativa immediatamente prima dell’insorgere dell’invalidità. Occorre in seguito verificare,
fondandosi sulla globalità delle circostanze
,
se, ipoteticamente, in assenza del danno alla salute, l'assicurato avrebbe o meno esercitato un'attività lavorativa (SVR 1996 AI Nr. 76; DTF 117 V 195, 98 V 262; AJP 1994 pag. 784ss; STFA del 24 marzo 1994 solo parzialmente pubblicata in DTF 120 V 150ss; S
TCA
del 13 ottobre 1997 nella causa M.M.; Valterio, op. cit., pag. 109; Meyer-Blaser, Rechtssprechung des Bundesgericht im Sozialversicherugsrecht, BG über die IV, Zurigo 1997, pag. 28, 30; Blanc, La procédure administrative en assurance-invalidité, Fribourg 1999, pagg. 190s).
Nel caso in esame l’assicurata, prima dell’insorgenza del danno alla salute (2004), dal 1991 svolgeva l’attività di assistente medico nella misura del 100%. Dopo due mesi di totale incapacità al lavoro, dall’11 novembre 2004 essa ha ripreso la propria professione al 50% (cfr. questionario datore di lavoro compilato il 29 dicembre 2005; doc. AI 9-3).