# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a0f391ef-8dd8-53e2-9ee0-3bbc259a25d6
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto che il presidente di questa Camera potrebbe, tutt'al più, conferire effetto sospensivo all'appello relativamente ai dispositivi impugnati (art. 370 cpv. 3 CPC combinato con gli art. 4 cpv. 1 n. 5 e art. 5 LAC);
considerato nondimeno che tale misura risulterebbe addirittura sfavorevole all'appellante, tornandosi ad applicare in simile eventualità il decreto cautelare del 17 marzo 2003 con cui il Pretore disponeva la stessa restrizione prevista nel dispositivo n. 1.2 della sentenza impugnata, ma senza limiti di tempo;
rilevato che, certo, il presidente di questa Camera è abilitato anche a decretare provvedimenti cautelari (art. 377 cpv. 2 CPC), in specie per mantenere uno stato di fatto o per tutelare provvisoriamente interessi giuridici minacciati (art. 94 OG per analogia);
stabilito nondimeno che la richiesta “cautelativa” in questione non mira a salvaguardare uno stato di fatto o a proteggere interessi giuridici minacciati, bensì a ottenere anticipatamente gli effetti legati a un possibile accoglimento dell'appello, la cui fondatezza non può dirsi scontata;
appurato inoltre che, nella misura in cui la richiesta possa eventualmente tendere a promuovere il bene del figlio, non è dato a divedere per quali motivi la presenza immediata della nuova compagna dell'appellante a tutti i diritti di visita favorirebbe gli interessi del bambino, al punto da giustificare un provvedimento d'urgenza;
decreta:
1. La richiesta di provvedimenti cautelari è respinta.
2. Intimazione:
– avv. _ _ _, _;
– avv. dott. _ _, _ _ _, _.
Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno Città.
Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello
Il presidente Il segretario

## Considerations