# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3afef560-5069-5294-bb7d-9a64a88e3357
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2016
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione su opposizione del 12 aprile 2016 la CassaCO 1CO 1 (in seguito la Cassa) ha confermato la precedente decisione del 7 gennaio 2016 (cfr. doc. D=66) e ha negato a RI 1 il diritto all'indennità di disoccupazione a decorrere dal 1° gennaio 2016, in quanto il medesimo non ha adempiuto il periodo di contribuzione minimo di dodici mesi, bensì potendo dimostrare unicamente un periodo di contribuzione di 11 mesi e 1 giorno.
La Cassa ha così argomentato il proprio provvedimento:
"
(...)
Dalla tabella “calcolo mesi di contribuzione” si rivelano i seguenti periodi lavorativi:
- _ 28.01.2014 – 31.05.,2014
- _ 12.01.2015 – 26.02.2015
- _ 10.04.2015 – 15.05.-2015
- _ 15.06.2015 – 29.07.2015
- _ 15.09.2015 – 30.11.2015
Secondo la circolare Seco – Prassi-LADI – Mercato del lavoro / Associazione contro la disoccupazione (TC), marginale B150a
“Se vengono svolti impieghi irregolari nel quadro di un unico contratto di lavoro (p.es. rapporto di lavoro su chiamata), occorre computare tutti i mesi in cui si è lavorato come mesi interi di contribuzione. Ciò vale anche quando durante un mese si è lavorato soltanto per pochi giorni o addirittura solo un giorno e se nel corso del mese precedente o successivo non si è lavorato. I mesi in cui non si è affatto lavorato non sono considerati periodo di contribuzione (cfr. DTF 8C_20/2008 del 26.8.2008 e 8C_836/2008 del 29.1.2009).
Se invece il rapporto di lavoro inizia o si conclude nel corso del mese, il periodo di contribuzione viene calcolato soltanto a partire dalla data dell’inizio o fino al termine del lavoro secondo l’art. 11 cpv. 2 OADI (calcolo pro rata)”
.
Da quanto sopra, si evince che il lavoro svolto dal Signor RI 1 presso la ditta _ è iniziato il 12 gennaio 2015 e terminato in data 15 maggio 2015, conseguentemente il mese di gennaio 2015 ed il mese di maggio non possono essere considerati come mesi interi. Inoltre, come spiegato giustamente dalla RA 1, il mese di marzo 2015 è escluso da questo rapporto di lavoro in quanto l’assicurato non ha lavorato. Questo significa che nemmeno il mese di aprile 2015 può essere riconosciuto come mese intero, in quanto il primo periodo lavorativo si è interrotto nel mese di marzo 2015 e fino al 9 aprile 2015. Infatti il successivo lavoro è stato affidato al signor RI 1 unicamente a partire dal 10 aprile 2015. Per ciò che attiene il contratto di lavoro con la _, l’assicurato durante il mese di agosto 2015 non ha lavorato neppure un giorno e questo fino al 14 settembre 2015, non è possibile quindi considerare il mese di agosto ed il mese di settembre 2015 come mese intero ma dal 15, giorno di ripresa dell’attività lavorativa.
Per ciò che attiene il mese di dicembre 2015, il signor RI 1 non ha lavorato nemmeno in giorno per la ditta _. Egli ha usufruito delle vacanze, come indicato dall’assicurato sul formulario IPA di dicembre 2015, dal 2 dicembre al 31 dicembre 2015. Per questo motivo, la cassa ha calcolato le indennità delle ferie, scorporate nei precedenti mesi, in conformità con il calcolo del guadagno intermedio.
A titolo abbondanziale precisiamo inoltre che, anche se si dovessero considerare i mesi di aprile 2015 e settembre 2015 come mesi interi, il periodo di contribuzione dal 1 gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2015, risulterebbe essere di 11.940 mesi non sufficienti per ottenere un nuovo diritto alle prestazioni. (...)” (Doc. B)
1.2. Contro questa decisione RI 1, rappresentato dalla RA 1, ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA chiedendo l’annullamento della medesima e il riconoscimento del diritto alle indennità di disoccupazione dal 1° gennaio 2016, poiché risulterebbe dimostrato lo svolgimento di un’attività soggetta a contribuzione per almeno dodici mesi (cfr.doc. I pag. 3).
A sostegno delle proprie pretese ricorsuali l’insorgente ha addotto:
"
(...)
2. Nel caso di specie, contrariamente a quanto considerato dalla cassa CO 1, riteniamo che sussistesse un rapporto di lavoro su chiamata fra il signor RI 1 e la spett. _, nonostante non ci fosse un contratto di lavoro scritto, come d’altronde consentito dal codice delle obbligazioni (vedi art. 320 CO).
A conferma di ciò, rileviamo che il signor RI 1 è stato chiamato molto regolarmente dalla ditta, e ciò da gennaio a maggio 2015 (escluso il mese di marzo). La relazione contrattuale si è interrotta, per ovvi motivi, quando il signor RI 1 ha firmato un contratto di durata indeterminata con la spett. _. Il fatto che il datore di lavoro non abbia formalizzato il rapporto contrattuale per iscritto con il signor RI 1 non deve pregiudicare i suoi diritti in ambito della disoccupazione.
Inoltre, come indicato nella sentenza DTF 8C_836/2008 del 20.1.2009, consid. 3.3., nell’ambito di un unico contratto di lavoro su chiamata, come nella presente fattispecie, ogni mese in cui il lavoratore ha svolto un’attività deve essere considerato come mese intero di contribuzione.

## Considerations