# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6e11e14c-d2ad-54cf-9d99-b64e53fcca31
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

considerato in fatto ed in diritto:
che con decreto d’accusa 27 giugno 2007 il Procuratore Pubblico AINQ 1 ha ritenuto colpevole di infrazione alla Legge federale concernente la dimora ed il domicilio degli stranieri, art. 23 cpv. 1 LDDS, rispettivamente di esercizio illecito della prostituzione, art. 199 CP, la signora ACCU 1, di _ e di _, nata a _ (Brasile) il 15 ottobre 1980, cittadina brasiliana, residente a _ (MG-Brasile), _, amministratrice finanziaria, nubile;
che alla qui imputata è stato rimproverato di aver soggiornato illegalmente in Svizzera, a _ ed a _, dal 6 marzo 2007 all’8 maggio 2007, svolgendo un’attività lucrativa abusiva, in modo particolare prostituendosi presso il _ di _, omettendo di annunciarsi come previsto dalla legge;
che le generalità della prevenuta sono state accertate sulla base del passaporto brasiliano n. _ rilasciato a _ (Brasile) l’11 luglio 2006 e valido sino al 10 luglio 2011, che ella stessa aveva a quel momento presentato alla polizia;
che la stessa persona oggetto della suddetta inchiesta è stata nuovamente fermata presso l’esercizio pubblico e noto luogo di prostituzione _ di _ il 16 gennaio 2008 ed ha presentato un passaporto brasiliano (n. _ rilasciato il 24 ottobre 2007 e valido sino al 23 ottobre 2012) a nome di _, di _ e di _, nata a _ (Brasile) il 29 settembre 1974, cittadina brasiliana residente a _ (MG-Brasile), _, nubile, infermiera (cfr. verbale 16 gennaio 2008, prodotto dall’accusa con scritto 21 gennaio 2008);
che dall’interrogatorio effettuato dalla polizia il 6 gennaio 2008 emerge che ad aver commesso i reati qui prospettati, così come quelli oggetto della seconda inchiesta, sia stata la stessa persona, cioè la signora _ e dunque non la signora ACCU 1. La prima ha infatti dichiarato: “
(...) ho chiesto a mia sorella ACCU 1 nata il 15 ottobre 1980 il suo passaporto per poter andare in Europa e successivamente in Svizzera, poiché io ero sprovvista di documento e ci voleva troppo tempo per richiederne uno. Avevo necessità di lasciare il Brasile in fretta e di venire in Svizzera senza aspettare un nuovo documento. Ed è così che mia sorella si è offerta di donarmi il suo documento dicendomi di dargli una mia fotografia che avrebbe provveduto ad applicarla al passaporto al posto della sua.”
(cfr. verbale 16 gennaio 2008, prodotto dall’accusa con scritto 21 gennaio 2008);
che con e-mail agli atti il cpl. _ del gruppo speciale TESEU, ha confermato che “
Per quanto attiene al passaporto brasiliano presentato dalla rubricata in data 16 gennaio 2008 a seguito del controllo di Polizia, dalle verifiche d’esame effettuate da parte nostra, il documento è risultato di manifattura autentica e senza falsificazioni del contenuto, cosa che risulta impossibile dire del documento precedente.
” (cfr. e-mail inviato dal cpl. _ al Procuratore Pubblico e da quest’ultimo in copia all’infrascritto Segretario in data 20 marzo 2008);
che, per tutto quanto precede, si deve concludere che a commettere i reati prospettati alla qui imputata ACCU 1 sia stata in realtà la sorella _;
che una sostituzione in corso di dibattimento dell’imputato non è proceduralmente ipotizzabile, ritenuto che non ci troviamo qui di fronte a semplici errori di ripresa dei dati ma addirittura ad uno scambio di persona. Di riflesso la prevenuta deve venire formalmente prosciolta e contro l’autrice dei reati, ora individuata con certezza, deve essere avviata una nuova procedura;
che pertanto la tassa e le spese della presente procedura devono essere assunte dallo Stato;

## Considerations