# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** bdb2654a-23f7-5419-b11f-9373639f7b62
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

- il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale esordisce indicando che i fatti di cui all’AA e all’AA aggiuntivo sono ammessi e non vi sono scusanti di sorta per l’imputato. In particolare, con riferimento ai fatti di cui all’AA aggiuntivo, l’asserito infarto che l’imputato riteneva essere in corso è una scusa che non regge e che non deve trovare accoglimento, essendo il comportamento adottato dall’imputato assolutamente insensato. Quanto al diritto, i fatti indicati nell’AA e nell’AA aggiuntivo adempiono pacificamente gli elementi costitutivi dei reati indicati. Per anticipare un possibile argomento della difesa, rileva che la dottrina sembra ammettere il furto d’uso in presenza di custodia congiunta subordinata in assenza di un’autorizzazione alla guida, di modo che anche tale punto dell’AA aggiuntiva va confermato. Quanto alla commisurazione della pena, le precedenti condanne non sono servite nella misura in cui l’imputato ha continuato a recidivare. Per l’accusa non vi è margine né per un LUP (che non potrebbe peraltro essere eseguito ritenuta la situazione personale dell’imputato) né per una pena pecuniaria ritenuto il continuo delinquere dell’imputato. In merito alla prognosi, questa non può che essere negativa ritenuto che – nonostante non siano noti ulteriori fatti dopo l’emissione dell’AA aggiuntivo – i precedenti penali pesano in modo importante e dal punto di vista preventivo non vi sono elementi che permettano di escludere un ripetersi degli agiti. Ritenuta la situazione personale dell’imputato e il fatto che venga chiesta una pena effettiva, chiede che venga pronunciata una pena detentiva di 5 mesi da espiare, oltre a una pena pecuniaria di 10 aliquote giornaliere da fr. 30.00 cadauna, oltre alla multa di fr. 100.00;
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato, il quale indica innanzitutto che né i fatti né la qualifica giuridica di quanto indicato nell’AA e nell’AA aggiuntivo sono contestati, rilevando come il suo assistito abbia da subito ammesso le proprie responsabilità. Senza voler sminuire l’accaduto, viene messo l’accento sui motivi per cui IM 1 ha delinquito, motivi che non sono futili o superficiali come altri casi che hanno interessato la giustizia (p. es. 17.2015.111 sentenza 28.10.2015 CARP). La gravità oggettiva dei fatti è tutto sommato ridotta, ma quanto commesso assume un peso particolare a fronte dei precedenti penali. Va tuttavia considerato come l’imputato soffra di numerosi problemi che trovano riscontro nei certificati medici agli atti; il percorso sino a qui intrapreso sta tuttavia dando i primi frutti e permetterà di raggiungere uno stile di vita più stabile. Nel caso concreto, senza bisogno di una perizia psichiatrica, vi è una lieve scemata imputabilità che va riconosciuta all’imputato. Nonostante la reiterazione del reato, la prognosi è moderatamente positiva. Chiede dunque che, qualora venga pronunciata una pena detentiva, questa sia sospesa condizionalmente anche per un periodo di prova lungo; si rimette al giudizio della Corte quanto alla pena pecuniaria e alla multa, non contestandole nel principio.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli artt.
12, 34, 36, 40, 47, 49, 106 CP;
94 cpv. 1 lett. a, 95 cpv. 1 lett. b, 96 cpv. 2, 97 cpv. 1 lett. a LCStr;
19a LStup;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

## Considerations