# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d0eb9baf-4e71-52e6-a143-f3aa717163ea
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1 si è iscritta in disoccupazione dal 1° settembre 2017, dopo avere lavorato a tempo parziale come estetista, presso la società _ dal 1° gennaio 2010 al 31 agosto 2017 e, sempre a tempo parziale ma come venditrice presso la società _ dal 1° luglio 2014 al 31 agosto 2017.
Con decisione del 28 novembre 2017 la Cassa CO 1 ha negato all’assicurata il diritto all’indennità di disoccupazione sostenendo che nel termine quadro per il periodo di contribuzione (dal 1° settembre 2015 al 31 agosto 2017) non ha saputo fornire nessuna prova del versamento del salario per il periodo dal 1° gennaio 2016 al 31 agosto 2017 (cfr. doc. 3).
1.2. Con decisione su opposizione del 25 aprile 2018 l’amministrazione ha confermato la decisione del 28 novembre 2017, argomentando in particolare:
"
(...)
VI. Nel presente caso lei, nel periodo di contribuzione, è stata alle dipendenze di 2 società, _ e _, per quanto riguarda la prima società la carica di amministratore unico è ricoperta da _. La seconda invece è amministrata da suo fratello minore.
Per le 2 società lei è stata impiegata a tempo parziale e i rapporti di lavoro sono terminati entrambi in data 31 agosto 2017.
Vista la fattispecie la cassa ha, conformemente alle disposizioni in materia di assicurazione contro la disoccupazione, effettuato degli accertamenti in merito alla riscossione del salario. In particolare ha richiesto per entrambe le società i giustificativi contabili firmati da una fiduciaria.
In data 25 ottobre entrambe le società rispondono in modo negativo, concretamente la _ indica: "...
la contabilità della _ non viene affidata ad una fiduciaria, quindi la vostra pretesa di ottenere un estratto dei libri contabili forniti da una fiduciaria si manifesta immotivata. Avete già ottenuto quanto necessario per le vostre competenze tramite la documentazione trasmessavi il 18 ottobre 2017, segnatamente le verifiche e conferma dall'ufficio fiduciario _, incaricato alla revisione di tutti i conti della _ ..."
Invece la società _ dichiara: " ...
La contabilità di _ non è mai stata svolta da una fiduciaria, in quanto non obbligatorio e affine di evitare spese superflue e non necessarie.
La contabilità e le relative dichiarazioni della Società sono correttamente compilate dall'Amministratore in totale rispetto delle disposizioni legale e sono da sempre ben verificate e ben accolte dagli uffici della Tassazione e di AVS
.
Sulla base di queste considerazioni è stata notificata la contestata decisione.
VII In sede di opposizione è stata prodotta ulteriore documentazione di entrambe le società inerente la contabilità, ma la stessa non è controfirmata da alcuna fiduciaria.
Con lettera di posta elettronica del 13 marzo 2018 la cassa ha richiesto: il rapporto di parentela tra lei e _, se l'amministratore unico della _ era impiegato presso la stessa ed eventualmente con quali funzioni, da chi è stata firmata la documentazione prodotta da entrambe le società.
Nella risposta del 14 marzo 2018 il suo rappresentante (_) ha indicato:
“L'assicurata è sorella del signor _, mentre l'amministratore unico della _ è l'architetto _, che non risulta impiegato presso la stessa. La procura generale con firma individuale è stata conferita al signor _ ..."
Alla domanda da chi è stata firmata la documentazione non è stata data risposta.
A complemento viene allegata anche un suo scritto del 9 marzo 2018 dal quale si rileva:
“... L'architetto _ che non ha certamente bisogno di lavorare per un piccolo studio di estetica, non è mai stato impiegato presso la _ per la quale ha solo firmato tutti i bilanci e le dichiarazioni di imposte. Tutte le altre operazioni per la gestione e contabilità della Società sono stati svolti da _ (dotato di regolare procura ...)”.
VIII. Per quanto concerne il rapporto di lavoro presso la società _ la società, a mente della cassa, non ha prodotto documentazione che possa poter comprovare la riscossione del salario, i salari sono stati versati in contanti, come già indicato, per la comprova del salario occorre una dichiarazione fiscale corredata dei certificati di salario ottenuti presso l'amministrazione fiscale, le ricevute di salario o gli estratti di libri contabili forniti da una fiduciaria, nel caso in esame la dichiarazione fiscale al momento dell'iscrizione non era stata ancora presentata (richiesta di proroga al 31 dicembre 2017) i libri contabili non sono stati vidimati da una fiduciaria. Questi documenti, presentati sono semplici allegazioni di parte, la cui veridicità può essere garantita unicamente da lei o dai suo fratello.
IX. In merito all'attività presso la società _ contabilmente la fattispecie è identica alla società _, la documentazione prodotta a mente della cassa non è sufficiente a comprovare l'effettiva riscossione del salario.
X. Presso la citata società lei ha svolto, a tempo parziale, l'attività di estetista, come già indicato l'amministratore unico è _, non impiegato presso la società che ha solo lei quale dipendente. Nello scritto del 14 marzo 2018 è stato inoltre specificato che _ (suo padre) detiene una procura generale.
XI. Dall'estratto del registro di commercio lo scopo della società è:
"... Gestioni
di istituti
di bellezza, studi
di estetica, massaggi, riflessologia, centro dimagrante,
fitness, ginnastica,
trattamenti fisioterapeutici,
sauna solarium, bagno
turco, trattamenti naturali
per le linea, contro
la cellulite, cura del viso e
del corpo ... “
XII. Da quanto dichiarato lei era l'unica dipendente ed è stata licenziata per mancanza di lavoro, dagli atti prodotti si può affermare che la società può essere considerata una azienda di famiglia, lei estetista ed impiegata, l'amministratore unico non impiegato pressa la società è di tutt'altra professione e suo padre (80 anni) che beneficia di una procura generale.
XIII. Seppur formalmente non appare un ruolo di posizione analoga ad un datore di lavoro nei fatti decisivo è il suo ruolo svolto all'interno della ditta, lei era l'unica in grado di svolgere lo scopo della società, il ruolo dell'amministratore unico e quello di suo padre risultano piuttosto equivalere a quella dell'"uomo di paglia" che copre verso l'esterno attività eseguita da altri (cfr. STFA H 107/02 del 2 dicembre 2003); a mente della cassa infatti lei utilizzava l'infrastruttura per condurre determinate attività per conto proprio.
XIV. Tale situazione è confermata anche dalla promozione della sua attività che continua tuttora tramite siti e social network; in data 29 marzo 2018 le abbiamo richiesto informazioni in merito e così ha risposto: "
1) Gerente
in italiano
non vuole
dire proprietaria o azionista
ma incaricato
di condurre per conto d'altri un'azienda o un'impresa commerciale.
2) Facebook
non per forza corrisponde alla realtà, e
credo che ognuno è libero
di pubblicare ciò desidera, e
dare l'immagine che si vuole e
di sicuro
non vado
a pubblicare che sono
in disoccupazione, che esso sia reale o meno.
3) Nonostante abbia provato numerose volte
ad eliminare
la pagina Facebook "_;
non ci sono mai riuscita nemmeno
a modificarla, necessito infatti
di un tecnico
...4) In riferimento
al secondo
link, fb
dice che
non trova
la pagina, comunque vorrei capire
la vostra domanda
al riguardo.
Se vi riferite
ad una vecchia pagina che già
nel 2012 non è
più attiva
...5) Per quanto riguarda il numero
di cellulare si tratta
del mio numero
di cellulare privato.
ln aggiunta
al numero
di telefono fisso
del centro estetico, avevo messo
a disposizione ai clienti
per facilitare gli appuntamenti tramite sms o whatsapp dato che ciò
non è possibile
fare col fisso. Inoltre il mio numero
di cellulare, che è rimasto attivo
per uso privato, è servito
in seguito
al mio licenziamento anche
per informare i clienti riguardo alla chiusura dell'estetica ...
Nelle verifiche della cassa è emerso però che, in diversi modi e luoghi, lei si propone quale estetista.
Come già indicato nel suo profila personale di facebook indica di condurre un centro benessere, in data 23 febbraio 2018, tramite un post condiviso di _ si pubblicizza per trattamenti estetici come "_" dove è indicato pure il suo numero privato di cellulare.
Come correttamente indicato la pagina di facebook _ risulta inattivo dal 2012. Per contro una nuova pagina "_" risulta attiva e con le stesse caratteristiche quella precedente, in particolare il numero di cellulare è il suo privato.
XV. Infine, come anche indicato al colloquio con la sua consulente, in data 2 maggio 2017 ha fondato una ditta individuale "Ritrovo benessere Ticino di RI 1 e si occupa, tramite terze persone competenti nel settore rilassamento, di organizzare escursioni nei punti energetici. Al momento è impegnata saltuariamente la domenica.
Dal sito internet però si può rilevare che l'attività proposta non è di sole escursioni ma lei, in prima persona, propone una serie di trattamenti estetici.
Secondo la cassa è dunque verosimile che lei abbia ricoperto una posizione analoga a quella di un datore di lavoro, anche se non formalmente, e inoltre che non abbia mai definitivamente terminato l'attività.
In una sentenza il Tribunale federale ha avuto modo di precisare che in merito all'esclusione delle persone elencate all'art. 31 cpv. 3 lett. c LADI dal diritto all'indennità per lavoro ridotto non bisogna giudicare esclusivamente in base allo statuto formale di un organo; va invece stabilito, in virtù degli elementi concreti della fattispecie, l'ampiezza del potere decisionale.
Si rileva che l'attività svolta dopo l'annuncio in disoccupazione non è mai stata annunciata.
XVI. Motivo della negazione del diritto alle indennità rimane comunque la mancata comprova del salario per le 2 società dove è stata alle dipendenze, riassumendo:
_: Non è stata prodotta la notifica di tassazione in quanto è stata richiesta una proroga, la documentazione contabile è firmata unicamente dall'amministratore o da colui che ha la procura generale ma non da una fiduciaria che potesse comprovare l'esattezza della stessa. E' vero che Io Studio Fiduciario _ ha redatto un (
n.d.r.: rapporto
) di revisione sulla revisione limitata ma Io stesso riguarda l'anno d'esercizio 2015, anno che non è determinante per l'esame del diritto alle indennità di disoccupazione.
_: Per la citata società, come da voi indicato, la contabilità non è stata svolta da una fiduciaria ma la stessa è stata redatta dall'Amministratore unico che è suo fratello.
Come già ribadito se i giustificativi presentati non permettono di stabilire chiaramente i salari effettivamente versati nel periodo in questione, l'assicurato deve subire le conseguenze dell'assenza di prove e il diritto deve essergli negato per mancato adempimento del periodo di contribuzione. La prova della percezione effettiva del salario è determinante per stabilire l'esistenza di un periodo di contribuzione e per determinare il guadagno assicurato. ln assenza di una simile prova, il calcolo del guadagno assicurato non sarebbe possibile.
XVII. Tenuto conto delle considerazioni esposte, a mente della cassa, non è possibile dimostrare l'effettivo versamento del salario con la necessaria plausibilità.
XVIII. Pur comprendendo le difficoltà espresse nella sua lettera del 9 marzo 2018 l'opposizione non può essere accolta.” (Doc. B)
1.3. Contro la decisione su opposizione l’assicurata, rappresentata dall’avv. RA 1, ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al TCA.
La sua patrocinatrice ha preliminarmente chiesto che venga svolto un pubblico dibattimento o quantomeno fissata un’udienza per procedere all’audizione di testimoni e della ricorrente (cfr. doc. I pag. 10-11).
In via principale la rappresentante dell’assicurata ha chiesto il riconoscimento del diritto all’indennità di disoccupazione 1° settembre 2017; in via subordinata il riconoscimento per principio del diritto all’indennità di disoccupazione dal 1° settembre 2017, con rinvio degli atti alla Cassa, affinché se dati gli ulteriori presupposti, versi all’insorgente le indennità di disoccupazione e in via ancora più subordinata la sospensione della procedura in attesa di alcune decisioni di tassazione (cfr. doc. I pag. 15-16).
Con il ricorso è inoltre stata postulata la concessione dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio (cfr. doc. I pag. 15-16).
La patrocinatrice dell’assicurata ha innanzitutto rilevato che:
"
(...)
Nel caso di specie, i salari della ricorrente degli ultimi sei mesi di contribuzione (recte: marzo — agosto 2018) sono stati:
·
presso la _: CHF 468.96 / netto mensili (CHF 500 / lordo mensile),
importo rimasto invariato sin dall'inizio del rapporto di lavoro avvenuto in data 1 gennaio 2015
(doc. G, certificati di salario contenuti nel plico doc. F, plico di documenti consegnati dalla _ alla ricorrente allegato quale doc. H, doc. L, pag. 2),
·
presso la _: CHF 1406.87 / netto mensili (CHF 1'500 / lordo mensile),
importo rimasto invariato sin dall'inizio del rapporto di lavoro avvenuto in data 1 gennaio 2011
(doc. Q, certificati di salario contenuti nel plico doc. F, plico di documenti consegnati dalla _ alla ricorrente allegato quale doc. I, doc. M, pag. 2).
Si precisa che i contributi sociali sono stati pagati dalle due datrici di lavoro, sin dall'inizio dei rispettivi rapporti di lavoro (doc. H e I). (...)” (Doc. I pag. 5)
La patrocinatrice della ricorrente sostiene poi che, a torto, la Cassa vorrebbe negare all’assicurata il diritto all’indennità di disoccupazione anche per il suo ruolo all’interno della _, presso la quale è invece stata una semplice dipendente:
"
(...)
Nel caso in esame, seppure la Cassa non ne fa motivo a fondamento della propria decisione di negazione del diritto alle ID che per espressa indicazione della stessa è invero da ricercarsi nella mancata comprova dell'effettiva percezione del salario dalle 2 società per cui la ricorrente è stata alle dipendenze (doc. B, pag. 6), per quanto concerne il rapporto fra ricorrente e la (sola) _ (e non anche la _), la Cassa sostiene che, siccome RI 1 era l'unica in grado di svolgere lo scopo della società (ritenuto come era l'unica dipendente estetista), il ruolo dell'AU (
recte:
del signor _) e quello di suo padre (recte: signor _, detentore di una procura generale sia per la _ che per la _, doc. N e 0) risulta piuttosto equivalere a quello dell'uomo di paglia che copre verso l'esterno attività eseguita da altri; a mente della cassa la ricorrente utilizzava l'infrastruttura per condurre determinate attività per conto proprio (doc. B, pag. 5).
Tale conclusione - ritenuta dalla controparte - non ha alcun fondamento nella verità fattuale e neppure risulta dimostrata.
L'estratto del Registro di commercio, quivi prodotto (doc. E), non espone alcunché a riguardo e mostra inequivocabilmente come
il nome della ricorrente non figuri tra i membri del CdA della spettabile _ (e neppure della _,
doc. E e P).
Non solo, seppure non visionabile sull'estratto RC (doc. E e P), per l'evidente motivazione che la società di cui trattasi è una società anonima,
la qui ricorrente neppure è azionista della _ (e neppure della _),
ciò che dimostrato dal fatto che nelle dichiarazioni fiscali e relative notifiche di tassazione della ricorrente (doc. F + richiesta di edizione) non risultano azioni dell' anzidetta società.
Per quanto a conoscenza della ricorrente, le azioni delle due società (_ e _) appartengono a ca. una decina di persone che vivono in _ e parlano unicamente la lingua _, lingua parlata e conosciuta dal signor _, che rappresenta la volontà degli azionisti in quanto loro persona di fiducia, ragione per cui a quest'ultimo è stata conferita una procura che permetta allo stesso di compiere tutti quegli atti che si ritenessero opportuni e necessari per il buon andamento delle società (doc. 0 e N).
I signori _, _ e _ in sede di audizione testimoniale potranno senz'altro confermare tutto quanto precede. (...)” (Doc. I pag. 7)
La patrocinatrice della ricorrente sostiene poi che, contrariamente al parere della Cassa, il versamento del salario da entrambe le società è stato debitamente comprovato:
"
(...)
Ad ogni modo, per quanto qui ci interessa, in più occasioni la ricorrente (ma anche le due datrici di lavoro) ha dichiarato e comprovato di aver sempre percepito – regolarmente e mensilmente - il salario:
·
sia dalla spettabile _ a far tempo dal 1 gennaio 2015 al 31 agosto 2017 nella misura di CHF 468.96 / netti mensili (CHF 500 lordi / mensili) (doc. G, certificati di salario contenuti nel plico doc. F, plico di documenti consegnati dalla _ alla ricorrente allegato quale doc. H, doc. L, pag. 2);
·
sia dalla spettabile _ a far tempo dal 1 gennaio 2011 al 31 agosto 2017 nella misura di CHF 1406.87 / netti mensili (CHF 1'500 lordi/mensili) (doc. Q, certificati di salario contenuti nel plico doc. F, plico di documenti consegnati dalla _ alla ricorrente allegato quale doc. I, doc. M, pag. 2).
I signori _, _ e _ in sede di audizione testimoniale potranno senz'altro confermare tutto quanto precede, e meglio l'effettivo versamento, e quindi percezione od opera della dipendente (ora ricorrente), mensile degli stipendi. (...)” (Doc. I pag. 9)
1.4. Nella sua risposta del 21 giugno 2018 la Cassa propone di accogliere parzialmente il ricorso e osserva:
"
(...)
I. La controparte solo in sede di ricorso ha presentato la decisione di tassazione per l'anno 2016, decisione che è stata notificata in data 31 gennaio 2018, seppur richiesta in sede di istruzione della pratica la stessa non è mai stata presentata alla cassa.
Il. L'assicurata ha presentato alla cassa la proroga concessa dall'Ufficio circondariale di tassazione _ del 4 maggio 2017, la proroga è stata concessa fino al 31 dicembre 2017.
Ill. Malgrado la procedura di opposizione si è conclusa con la decisione su opposizione del 28 aprile 2018 l'assicurata non ha mai prodotto tale documento.
(...).
IV. La decisione di tassazione per l'anno 2016 (...) avrebbe potuto essere determinante per l'eventuale diritto parziale delle indennità di disoccupazione nella misura in cui la cassa avrebbe potuto tener conto dei salari del 2016 per la determinazione del guadagno assicurato.
V. Nel calcolo sottostante la cassa ha tenuto conto dei salario percepiti per le 3 società in cui stata impiegata.
Calcolo:
_ _ _
ago 17 330.00
lug. 17 411.25
giu. 17 323.75
mag. 17 262.50
apr. 17 105.00
marz. 17 297.50
feb. 17 43.75
gen. 17 70.00
dic. 16 500.00 1'500.00 70.00
nov. 16 500.00 1'500.00 140.00
ott. 16 500.00 1'500.00 168.25
set. 16 500.00 1'500.00 656.25
_
Guadagno assicurato 2'000.00 6'000.00 2'878.25
Totale 10'878.25
Guadagno assicurato 10'878.25 / 12 = 906.52
(Doc. 13, 21, 37 e 52)
VI. In merito alla riscossione dei salari nell'anno 2017 la cassa mantiene la propria posizione in quanto a mente della cassa gli stessi non sono stati comprovati.
VII. Il guadagno assicurato ammonta quindi a CHF 666.-- a decorrere dal 1° settembre 2017.
VIII. In sede di opposizione è emerso però che, in diversi modi e
luoghi, l'assicurata si propone quale estetista.
IX. Nel proprio profilo personale di facebook indica di condurre un centro benessere, in data 23 febbraio 2018, tramite un post condiviso di _ si pubblicizza per trattamenti estetici come "_" dove è indicato pure il suo numero privato di cellulare.
X. Il _ risulta inattivo dal 2012. Per contro una nuova pagina "_" risulta attiva e con le stesse caratteristiche quella precedente, in particolare il numero di cellulare è il suo privato.
XI. Tramite social network infine, come anche indicato al colloquio con la sua consulente, in data 2 maggio 2017 ha fondato una ditta individuale "Ritrovo benessere Ticino di RI 1 e si occupa, tramite terze persone competenti nel settore rilassamento, di organizza-re escursioni nei punti energetici. Al momento è impegnata saltuariamente la domenica.
Dal sito Internet però si può rilevare che l'attività proposta non è di sole escursioni ma lei, in prima persona, propone una serie di trattamenti estetici.

## Considerations