# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c5244c8c-91a7-5c67-bf83-4569d1455ce3
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che con decisione del 15 febbraio 2011 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, ha ordinato l'iscrizione provvisoria delle seguenti ipoteche legali degli artigiani e imprenditori in favore della ditta:
– fr. 11
034.75 oltre interessi al 5% dall'11 agosto 2006 sulla proprietà per piani n. 25
553 (pari a
282
/
1000
della particella n. 1072 RFD di _), appartenente a AP 1;
– fr. 10
526.05 oltre interessi al 5% dall'11 agosto 2006 sulla proprietà per piani n. 25
555 (pari a
269
/
1000
del medesimo fondo base), appartenente allo stesso AP 1,
– fr. 17
569.50 oltre interessi al 5% dall'11 agosto 2006 sulla proprietà per piani n. 25
554 (pari a
449
/
1000
sempre del medesimo fondo base), appartenente alla moglie di AP 1, AP 2
;
che il Pretore ha indicato quale mezzo d'impugnazione l'appellabilità della sentenza “entro 30 (trenta) giorni dalla sua notificazione”;
che contro tale decisione AP 1 e AP 2 sono insorti a questa Camera con un appello del 30 marzo 2011 volto a ottenere, in riforma del giudizio impugnato, la reiezione dell'istanza e la conseguente cancellazione delle ipoteche legali
iscritte provvisoriamente sulle loro proprietà;
che nelle sue osservazioni del 21 aprile 2011 la AO 1 propone di respingere l'appello in ordine, subordinatamente nel merito;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che alle impugnazioni si applica il diritto in vigore al momento in cui è comunicata la decisione (art. 405 cpv. 1 CPC);
che quindi, in concreto, la ricevibilità dell'appello è disciplinata dagli art. 308 segg. CPC;
che l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori è trattata con la procedura sommaria degli art. 248 segg. CPC (art. 249 lett. d n. 5 CPC), in esito alla quale il Pretore statuisce mediante decisione appellabile entro 10 giorni (art. 314 cpv. 1 CPC);
che la decisione impugnata, spedita il 25 febbraio 2011, è giunta al patrocinatore dei convenuti lunedì 28 febbraio 2011 (stampiglia sull'esemplare della decisione accluso all'appello);
che il termine di ricorso è cominciato a decorrere così martedì 1° marzo 2011 (art. 142 cpv. 1 CPC) ed è giunto a scadenza giovedì 10 marzo 2011;
che l'appello è stato depositato il 30 marzo 2011 (data del timbro postale sulla busta d'invio raccomandato) e si rivela tardivo, senza per altro che gli interessati postulino un'eventuale restituzione del termine (art. 148 CPC);
che, certo, nella decisione impugnata il Pretore ha indicato il termine d'impugnazione in 30 giorni dalla notificazione, rinviando agli art. 308, 311, 405 cpv. 1 CPC;
che tale indicazione era manifestamente errata;
che, nondimeno, un appellante non può valersi di un'indicazione sbagliata dei rimedi giuridici – e quindi invocare la propria buona fede – se lui o il proprio avvocato avrebbero potuto scoprire l'errore consultando semplicemente il testo di legge (DTF 135 III 494 consid. 4.4; RtiD I-2008 pag. 1014 consid. 4.2);
che in concreto l'erroneità dell'indicazione era rilevabile con la semplice lettura delle pertinenti norme del Codice di procedura civile (in particolare gli art. 249 lett. d n. 5 e 314 cpv. 1 CPC), soprattutto da parte di un avvocato (DTF 1
38 I 53
consid. 8.3.2 con rimandi);
che nelle circostanze descritte l'appello del 30 marzo 2011 risulta manifestamente inammissibile;
che le spese processuali seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, l'appello sfuggendo a qualsiasi esame (art. 21 LTG);
che la AO 1 ha diritto a un'equa indennità per ripetibili, avendo presentato osservazioni all'appello per il tramite di un patrocinatore;
che l'indennità per ripetibili va commisurata nondimeno a quanto sarebbe bastato per eccepire la palmare tardività dell'appello, argomentazioni di merito essendo superflue in circostanze del genere;
che relativamente ai rimedi giuridici esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore
litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF raggiunge agevolmente
la soglia di fr. 30
000.– per un eventuale ricorso in materia civile;