# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 346f6e3c-6066-58a9-9a27-8ca6e408b1ff
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
1.1. RI 1, nato nel 2003, in data 11 dicembre 2006 ha presentato, tramite la sua logopedista RA 1, una richiesta tendente all’assunzione delle spese di intervento logopedico individuale (doc. AI 5-4).
Con decisione 10 gennaio 2007 l’incaricato per la logopedia dell’Ufficio delle scuole comunali (USC) ha accolto tale domanda, riconoscendo per il periodo 17 gennaio 2006 – 31 dicembre 2007 due sedute settimanali, limitando a 45 minuti la durata di ogni seduta in luogo dei 60 minuti richiesti (doc. AI 5-3).
Contro la succitata decisione, conformemente all’art. 3 della convenzione 8 dicembre 1997 sottoscritta tra la Confederazione Svizzera (rappresentata dall’ Ufficio federale delle assicurazioni sociali; UFAS) ed il Cantone Ticino (per il tramite del Dipartimento istruzione cultura [DIC], ora Dipartimento educazione, cultura e sport [DECS]), concernente “l’indennità forfetaria delle prestazioni assicurative AI nell’ambito della scuola pubblica”, RA 1, per conto dell’assicurato, ha inoltrato opposizione all’Ufficio AI datata 10 febbraio 2007 (doc. AI 3-1). L’assicurato sostiene che l’USC ha omesso, come in altri casi simili, di valutare attentamente le caratteristiche della singola fattispecie, utilizzando unicamente quale di criterio di valutazione della durata di ogni singolo intervento la contestata circolare 25 gennaio 2006 del _ dell’USC che, a suo dire, limita la durata di ogni singola seduta di logopedia a 45 minuti. Essa ritiene che tale modo di procedere violi il diritto di ricevere i provvedimenti adeguati sanciti dalla LAI e fa sì che il Cantone Ticino non rispetti la convenzione sottoscritta con la Confederazione .
1.2. In data 15 dicembre 2007 la logopedista ha inoltrato una domanda di rinnovo dell’intervento logopedico individuale relativo al periodo 1 gennaio 2008 – 31 dicembre 2009 (doc. AI 5-2).
Con decisione 19 dicembre 2007 l’USC ha accolto tale domanda, confermando tuttavia a 45 minuti la durata di ogni singola seduta settimanale (doc. AI 5-1).
Anche contro questa decisione l’assicurato, sempre per il tramite della sua logopedista, ha interposto opposizione del 18 gennaio 2008 (doc. AI 6-1).
L’opposizione è stata in seguito completata con scritto 3 ottobre 2008 (doc. AI 8-1).
1.3. Con decisione 17 novembre 2008 l’Ufficio AI ha respinto le due succitate opposizioni (doc. AI 11 -1).
L’amministrazione ha dapprima ricapitolato le norme di legge e le convenzioni applicabili alla fattispecie, nonché le risposte del Consiglio di Stato a diverse interpellanze parlamentari inerenti alla logopedia, concludendo:
"
(...)
In merito alla comunicazione 25.01.2006 emessa dall'Ufficio delle scuole comunali, che
stabilisce ed introduce una nuova prassi negli interventi di logopedia, considerate le
risoluzioni del Consiglio di Stato, lo scrivente Ufficio non rileva elementi che consentono di
constatare delle violazioni delle Convenzioni vigenti in ambito logopedico e dei disposti di
legge applicabili in materia. Come ribadito, a dipendenza del caso concreto, sono
riconoscibili sedute superiori ai 45 minuti, nel rispetto delle necessità dell'assicurato. Il fatto
di introdurre dei
"criteri restrittivi"
nell'attribuzione dei tempi di terapia non implica una
violazione del
"diritto dell'assicurato di ricevere i provvedimenti adeguati sancito dalla
Legge federale sull'Assicurazione per l'invalidità ".
Una richiesta debitamente motivata, che
esponga le difficoltà dell'assicurato e la necessità di procedere a sedute superiori a 45
minuti può essere ragionevolmente accolta. (...)" (doc. AI 11-11)
Ribadito come ogni caso venga singolarmente valutato, l’amministrazione ha concluso che:
"
(...)
In considerazione della richiesta con relativo piano di intervento presentato dalla logopedista, l'incaricato per la logopedia, Sig. Ugolini, ha riconosciuto per il caso concreto un provvedimento logopedico di due sedute settimanali di 45 minuti, non reputando dati i requisiti per motivare il riconoscimento di una seduta di 60 minuti.
In fase di opposizione non sono stati presentati elementi atti a dimostrare, con il grado della verosimiglianza preponderante valido nell'ambito delle assicurazioni sociali, che l'assicurato necessita di interventi settimanali di 60 minuti al posto dei 45 minuti riconosciuti, né vi sono elementi che permettono di ritenere arbitraria la decisione emessa dall'incaricato per la logopedia, il quale ha basato la propria valutazione sugli elementi presentati nella domanda di rinnovo dell'intervento logopedico (rapporto del terapista costituito da anamnesi, valutazione globale, diagnosi, proposta di intervento, valutazione del 17 .11.206, rapporto del dr. med. _ del 10.10.2006; in merito al nuovo intervento, diagnosi del caso e valutazione globale).
Ne consegue che lo scrivente Ufficio non può che confermare la decisione impugnata anche in fase di opposizione." (Doc. AI 11-12)
1.4. Con tempestivo ricorso, l’assicurato, per il tramite della sua logopedista, ha chiesto al TCA l’annullamento della decisione amministrativa ed il conseguente riconoscimento di 60 minuti per seduta di logopedia. La logopedista ha chiesto di essere posta essa stessa al beneficio dell’assistenza giudiziaria gratuita, protestando altresì la rifusione di tasse, spese e ripetibili.
In sintesi, evidenzia che la circolare 25 gennaio 2006 del _ dell’USC, fondamento della pronunzia impugnata, è discriminatoria, fonte di disparità di trattamento, priva di motivazione, priva dei requisiti formali nonché contraria alla prassi e ai pareri degli esperti svizzeri del settore.
Delle singole motivazioni verrà detto, per quanto occorra, nei considerandi di diritto.
1.5. Con la risposta di causa l’Ufficio AI ha postulato la reiezione del ricorso. Facendo presente come le obiezioni sollevate sono state già trattate in sede di procedura di opposizione, l’amministrazione si limita a richiamare il contenuto della decisione impugnata ed a chiederne la conferma.
1.6. Il 4 novembre 2009 la logopedista ha inoltrato le proprie osservazioni alla sentenza del Tribunale federale 2C_105/2009 del 18 settembre 2009 inerente a una vertenza analoga a quella oggetto del presente giudizio (VI inc. 32.2009.2-21).
1.7. Su richiesta del TCA, in data 20 gennaio e 26 gennaio 2010 l’Ufficio AI ha trasmesso copia delle decisioni dell’USC, non contenute negli atti, riguardanti richieste di primo intervento di logopedia per alcuni assicurati (VIII e X inc. 32.2009.2-21).
1.8. Il 4 febbraio 2010 questa Corte ha chiesto all’amministrazione il motivo della riduzione della terapia logopedica, circostanza che riguardava alcuni bambini (XI). Con lettera 11 marzo 2010 l’amministrazione ha trasmesso la presa di posizione dell’USC (XVI inc. 32.2009.2-21).
La succitata presa di posizione è stata intimata per osservazioni alla logopedista, alla quale il TCA ha inoltre chiesto di indicare per ogni singolo assicurato i motivi giustificanti una deroga alla usuale durata di 45 minuti per seduta di logopedia (XVII inc. 32.2009.2-21).
Il 25 marzo e 10 aprile 2010 RA 2 ha dato seguito a quanto sopra (XVIII e XX inc. 32.2009.2-21).
Il 28 maggio 2010 l’Ufficio AI ha inoltrato la presa di posizione 21 maggio 2010 dell’USC in merito alle motivazioni addotte dalla logopedista (XXIV inc. 32.2009.2-21).
Sostenendo con scritti 8 e 25 giugno 2010 come le osservazioni dell’USC siano tardive, la logopedista ne ha chiesto lo stralcio. In caso negativo, essa ha postulato la facoltà di poter replicare alla succitata presa di posizione (XXVI e XXVII inc. 32.2009-2-21).
Dando seguito alla richiesta del TCA, il 16 luglio 2010 la logopedista ha inoltrato le proprie osservazioni sulla presa di posizione 21 maggio 2010 dell’USC (XXIX inc. 32.2009-2-21).
Il 19 agosto 2010 l’Ufficio AI ha confermato l’operato dell’USC (XXXI inc. 32.2009-2-21).

## Considerations

considerando
in diritto
In ordine
2.1. Per costante giurisprudenza se diverse procedure ricorsali concernono fatti di uguale natura e pongono gli stessi temi di diritto sostanziale, per economia processuale, si giustifica una congiunzione delle cause e la pronuncia di una sola sentenza (STF 8C_295/2007 e 8C_327/2007 del 30 maggio 2008; DTF 128 V 124 consid. 1, 127 V 157, 127 V 33; STCA del 13 gennaio 2009, inc. 30.2008.45+46).