# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b110c964-bf4d-5ba3-8505-cdc5950dab68
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che nell’esecuzione n. _ promossa dalla PI 1 nei confronti di RI 1, il 10 luglio 2014 l’Ufficio esecuzione (UE) di Lugano ha pignorato la rendita di previdenza professionale di quest’ultimo, diffidando l’istituto previdenziale, la C_, a versargli mensilmente fr. 573.–;
che con ricorso del 23 luglio 2014, RI 1 si aggrava contro il pignoramento, spiegando che una settimana prima di venirne a conoscenza, a causa delle sue difficoltà economiche egli aveva preso contatto con la procedente per proporle di diminuire la quota mensile di fr. 500.– che le aveva versato per un certo lasso di tempo (riducendola poi a fr. 200.– dal mese di maggio del 2014), ma egli aveva incassato un secco rifiuto;
che con scritto 19 agosto 2014 la PI 1 ha comunicato all’UE di essere disposta ad “accettare il versamento di fr. 200.00 mensili da parte del signor RI 1”;
che il 20 agosto 2014 l’organo esecutivo ha quindi ridotto a fr. 200.– la quota di rendita pignorata a carico di RI 1, notificando alla C_ una nuova diffida in tal senso;
che con osservazioni del 25 agosto 2014 l’UE postula la reiezione del ricorso, rilevando che l’insorgente non contesta le singole posizioni del calcolo del minimo di esistenza, ma si limita a sollevare generiche opposizioni in merito all’importo oggetto del pignoramento;
che giusta l’art. 17 LEF, salvo nei casi in cui la legge prescriva la via giudiziaria, il ricorso all’autorità di vigilanza è ammesso contro ogni provvedimento di un ufficio di esecuzione o dei fallimenti per violazione di una norma di diritto o un errore di apprezzamento;
che nel caso in rassegna il ricorrente non censura l’operato dell’UE in sé, ma si limita a dolersi del rifiuto della procedente di concedergli un “versamento inferiore” (cfr. ricorso, pag. 2);
che il ricorso si rivela dunque irricevibile, questa Camera non potendo invero sindacare i rapporti tra le parti;
che, comunque sia, l’escutente è poi venuta incontro alle richieste del debitore, accettando di ridurre a fr. 200.– la quota di rendita pignorata, sicché il ricorso potrebbe finanche essere considerato senza oggetto (art. 24
b
cpv. 1 LPR);
che non rientra nei compiti istituzionali della Camera fornire consulenza al ricorrente sul modo di comportarsi nei confronti dei creditori della sua defunta madre, potendo egli al proposito rivolgersi ad esempio al servizio di consulenza giuridica dell’Ordine degli avvocati del Cantone Ticino;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

## Considerations