# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 473778f0-6c4d-4bf7-bee4-b58c4d35e55d
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Sulla scorta dell’attestato di carenza di beni (ACB) n. _ emesso il 9 settembre 2021 dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE) nei confronti di PI 1 per fr. 2'000.05, il 23 settembre 2021 la RI 1 ha chiesto la continuazione dell’esecuzione (cui è stato attribuito il n. _
) in virtù dell’art. 149 cpv. 3 LEF, domandando altresì all’organo esecutivo di procedere al pignoramento dell’autoveicolo
“Fiat Panda” di proprietà del debitore, immatricolato nel 2011 con il n. _.
B.
Il 16 novembre 2021 l’UE ha quindi pignorato il veicolo in questione, stimandone il valore in fr. 3'000.–. Nel verbale di pignoramento emesso il 14 gennaio 2022 l’Ufficio ha inoltre indicato che “
quanto pignorato viene lasciato in custodia del debitore sotto sua responsabilità a norma di legge
” e che PI 1 “
è a carico dell’assistenza sociale, impignorabile ai sensi dell’art. 92 cpv.1 LEF, non ha nessun altra entrata, pignoramento eseguito su richiesta precisa del creditore procedente
”.
C.
Il 19 gennaio 2022 la RI 1 ha chiesto all’organo esecutivo di realizzare il veicolo pignorato e con ricorso dello stesso giorno domanda di far ordine all’UE di sequestrarne immediatamente la licenza di circolazione. Preso atto che il debitore è a carico dell’assistenza, la ricorrente richiede pure nel memoriale di ricorso dove e con chi vive PI 1.
D.
Con osservazioni del 21 gennaio 2022 l’Ufficio chiede alla Camera di valutare la possibilità di dichiarare il ricorso irricevibile senza ulteriori atti istruttori giusta l’art. 9 cpv. 2 LPR.
E.
Mediante replica del 25 gennaio l’insorgente ribadisce sostanzialmente le proprie conclusioni ricorsuali.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)
del Tribunale d’appello
(art. 3 LPR) – entro dieci giorni dalla notifica del verbale di pignoramento emesso il 14 gennaio 2022, il ricorso presentato il 19 gennaio 2022 è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF).
2.
Nelle osservazioni al ricorso, l’UE rileva anzitutto che la ricorrente non ha prodotto la procura a favore della RA 1. Da parte sua, l’insorgente spiega nella replica di non aver ritenuto necessario inviarne una, siccome intrattiene contatti settimanali con gli uffici d’esecuzione. Fa pure notare che nel caso specifico l’UE aveva comunque dato seguito alla sua domanda di continuazione, in cui la RA 1 era indicata quale sua rappresentante legale.
Stante l’esito dell’odierno giudizio (sotto, consid. 3.2 e 4), non occorre soffermarsi oltre su tale aspetto. Va ad ogni modo rilevato che la RI 1 aveva menzionato la RA 1 quale sua patrocinatrice già nella domanda d’esecuzione sfociata nel rilascio dell’ACB sulla base del quale ha poi chiesto il proseguimento dell’esecuzione giusta l’art. 149 cpv. 3 LEF, ragione per cui si può partire dal presupposto ch’essa ha conferito regolare procura alla sua rappresentante.
3.
Preso atto che la vettura pignorata è rimasta in custodia del debitore, nel ricorso la RI 1 sostiene che quest’ultimo potrebbe volontariamente danneggiarla o trafugarla, sicché domanda che l’UE ne prenda immediatamente in custodia la licenza di circolazione. Nella replica essa fa valere altresì che l’UE avrebbe dovuto chiederle se sarebbe stata disposta ad anticipare i costi della presa in consegna del veicolo, domanda alla quale avrebbe risposto in modo affermativo, giacché il valore di stima della vettura è superiore al credito da riscuotere.
3.1
Giusta l’art. 98 LEF, il denaro, i biglietti di banca, i titoli al portatore, le cambiali e gli altri titoli girabili, gli oggetti di metallo prezioso e gli altri oggetti di valore sono presi in custodia dall’ufficio (cpv. 1). Le altre cose mobili possono invece essere lasciate provvisoriamente nelle mani del debitore o del terzo possessore con l’obbligo di tenerle pronte ad ogni richiesta (cpv. 2). Questi oggetti devono però essere collocati in custodia dell’ufficio o d’un terzo, se l’ufficiale lo reputi opportuno o se il creditore giustifichi che ciò è necessario per garantire i diritti costituiti in suo favore dal pignoramento (cpv. 3).
P
er ottenere dall’ufficio d’esecuzione la presa in consegna dei beni mobili pignorati o sequestrati
il creditore deve giustificare che la misura cautelare è necessaria a garantire i propri diritti esecutivi. Deve in altri termini rendere verosimile una minaccia per gli interessi dei creditori (
Sievi
in: Basler Kommentar, SchKG I, 3
a
ed. 2021, n. 12 ad art. 98 LEF;
Zopfi
in:
SchKG, Kurzkommentar, 2
a
ed. 2014, n. 18 ad art. 98 LEF;
Amonn/Walther
, Grundriss des
Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 9
a
ed. 2013, n. 58 ad § 22),
specie se sussistono seri motivi di temere che i beni siano trafugati o se è pacifico ch’essi sono soggetti a deprezzamento (
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol.
II, 2000, n. 57 ad art. 98 LEF;
de Gottrau
in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 8 ad art. 98 LEF)
.
La regola del terzo capoverso è infatti un’eccezione al principio per cui i beni mobili non elencati nel primo capoverso sono lasciati provvisoriamente nelle mani del debitore o del terzo possessore (art. 98 cpv. 2 LEF; sentenza della CEF 15.2020.81 del 27 ottobre 2020, consid. 4.1; 15.2020.93 del 29 gennaio 2021, consid. 2.2).
3.2
Nel caso in rassegna, la ricorrente si limita ad asserire che il debitore potrebbe danneggiare o trafugare il veicolo pignorato, senza tuttavia rendere verosimile una minaccia per i suoi interessi, fermo restando inoltre che la misura da essa proposta, ovvero la presa in custodia della sola licenza di circolazione, neppure sarebbe in grado d’impedire che l’escusso danneggi o trafughi l’au-tovettura. In mancanza d’indizi di rischio di trafugamento o di deprezzamento del bene pignorato, non si giustifica dunque di applicare l’eccezione prevista dall’art. 98 cpv. 3 LEF, motivo per cui, sotto questo profilo, il ricorso si rivela infondato.
4.
Per quanto attiene alle domande circa l’abitazione e i membri dell’economia domestica del debitore, a prescindere dal fatto che tali quesiti devono essere posti in prima battuta all’UE anziché all’autorità di vigilanza mediante un ricorso, nelle proprie osservazioni l’organo esecutivo ha fornito delle risposte che la ricorrente non ha contestato nella replica. Da questo punto di vista, il ricorso risulta pertanto senza oggetto (art. 24
b
cpv.1 LPR).
5.
S
tante l’esito del giudizio odierno, si giustifica di rinunciare alla notificazione della sentenza al debitore, cui il ricorso non è stato comunicato.
6.
Per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).