# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a579e76b-7381-5d58-b69f-7fbce05b30ed
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. _, nata il _ 1940, ha svolto attività lucrativa alle dipendenze della ditta _ dal 1. settembre 1988 al 15 marzo 1996 (doc. _). Ai fini dell'attuazione della previdenza professionale dei suoi dipendenti, la datrice di lavoro era affiliata alla _, fondazione collettiva _ (in seguito: _; doc. _).
1.2. Con decisione 2 luglio 1998 l'Ufficio assicurazione invalidità cantonale (UAI) ha riconosciuto a _ una mezza rendita d'invalidità dal 1. marzo 1997 e una prestazione intera a far tempo dal 1. maggio 1997 (doc. _ ).
Di conseguenza, dall'11 marzo 1998 le è stata concessa anche una rendita d'invalidità della previdenza professionale di fr. 887 trimestrali versata dalla _ (doc. _).
1.3. Con comunicazione 24 settembre 2002 l'_ ha comunicato a _ che a decorrere dal raggiungimento dell'età di pensionamento (1. ottobre 2002), la rendita d'invalidità erogatale, di fr. 887.- trimestrali, sarebbe stata sostituita da una rendita di vecchiaia di fr. 420 trimestrali (doc. _).
1.4. A seguito di una contestazione espressa telefonicamente da _, il 25 marzo 2003 l'_ ha inviato all'assicurata uno scritto del seguente tenore:
"
Gentile Signora,
in riferimento alla conversazione telefonica del 26 febbraio 2003 relativa alla rendita di vecchiaia la nostra risposta è la seguente.
Il principio secondo il quale la rendita di vecchiaia deve essere identica a quella d'invalidità si riferisce unicamente alle prestazioni minime assicurate secondo la legge federale sulla previdenza professionale (LPP). Questo principio è stato osservato nel vostro caso.
L'importo della vostra rendita è stato calcolato secondo il regolamento della cassa pensione del vostro datore di lavoro e conforme alle disposizioni di legge.
Per memoria, vi indichiamo qui appresso le prestazioni assicurate nel quadro del contratto sopracitato e quelle minime LPP.
_ Minime LPP
p
Rendita d'invalidità, per anno 3'510.00 1'343.00
p
Rendita di vecchiaia, per anno 1'678.00 1'585.00
Restiamo naturalmente a vostra disposizione per ogni e qualsiasi ragguaglio che dovesse necessitarvi e porgiamo distinti saluti."
(Doc. _)
Con lettere 4 aprile e 11 giugno 2003 all'_ _, richiamata la giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni pubblicata in DTF 127 V 259, ha ribadito la richiesta, anche dopo il raggiungimento del sessantaduesimo anno d'età, di una rendita di importo pari a quella (d'invalidità) percepita sino a quel momento (doc. _).
Dal canto suo, il 12 maggio 2003 l'istituto di previdenza ha inviato all'assicurata una lettera del seguente tenore:
"
Gentile Signora;
Con particolare riferimento all'ultima conversazione telefonica del 2 maggio con vostro fratello riguardando l'importo della rendita vitalizia.
Vi informiamo che il Sig. _ ha ragione di riferirsi alla sentenza emessa dal Tribunale delle assicurazioni del cantone Ticino che da noi era ben nota e teniamo a precisare che l'istituto di previdenza non ha nessuno obbligo di seguire le sentenze emesse, e vi confermiamo che sola la rendita d'incapacità obbligatoria è vitalizia e deve essere garantita anche dopo il raggiungimento dell'età del pensionamento e non la parte sovraobbligatoria.
Il contratto della ditta _ e _ prevede che la rendita d'invalidità sia calcolata a 50% in funzione del salario assicurato (CHF 7'320.--) in quanto al capitale vecchiaia è alimentato da una contribuzione del 7%, 10%, 15% e 18% secondo l'età della persona assicurata e del salario assicurato.
Per memoria, vi indichiamo qui appresso le somme assicurate:
Obbligatoria Sovraobbligatoria
l
Rendita d'incapacità di guadagno LPP
al 01.01.2002 adeguata al rincaro CHF 1'383.00 CHF 2'164.00
l
Rendita vitalizia al 01.10.2002 LPP CHF 1'585.00 CHF 93.00
Spiacenti di non potere accedere alla vostra richiesta, porgiamo i nostri più distinti saluti." (Doc. _)
L'_ ha in seguito ribadito la propria presa di posizione con un'ulteriore lettera datata 24 giugno 2003 (doc. _).
1.5. Con petizione 14 agosto 2003 al TCA nei confronti della _ _ i, richiamandosi alla sentenza del Tribunale Federale del 24 luglio 2001 ha postulato in sostanza che anche dopo il 1. ottobre 2002 le venga versata una rendita di importo equivalente alla rendita d'invalidità versatale in precedenza (di fr. 878.00 trimestrali) (I).
1.6. Con risposta 25 settembre 2003 la convenuta, rappresentata dall'avv. _, ha postulato la reiezione della petizione evidenziando, tra l’altro, quanto segue:
" 1. L'attrice, nata il _ 1940, era
beneficiaria di una rendita d'invalidità fino al 30 settembre 2002. Conformemente agli art. 6.1.1 e 6.2.2 dei Regolamento applicabile (all. 1), la rendita d'incapacità al guadagno ammontava al 50% del salario ritenuto.
II salario considerato corrisponde al salario coordinato, cioè al salario lordo meno la deduzione di coordinamento in base agli art. 4.1.2 e 3.2 del Regolamento. II salario AVS determinante dell'attrice era di
CHF
30'600.-- ed il salario considerato quindi pari a
CHF
6'720.-.
Ne consegue che le è stata versata una rendita d'invalidità annuale del 50% del salario considerato, vale a dire
CHF
3'360.- e ciò fino al 30 settembre 2002.
2. Giusta l'art. 6.1.1. lit. B del Regolamento, la rendita d'invalidità
"è versata finchè sussiste l'invalidità, non oltre comunque il momento in cui l'AFFILIATO raggiunge l'età termine".
Ciò stante, I'atrice ha quindi diritto ad una rendita di vecchiaia calcolata in base all'art. 6.2.1 del Regolamento a far tempo dal 1 ottobre 2002. II calcolo operato dalla qui convenuta si fonda su un avere di vecchiaia accumulato al
.
30 settembre 2002 pari a
CHF
23'305.- di cui CHF 22'019.- quale avere di previdenza professionale obbligatoria. Il calcolo operato dalla qui convenuta dà quindi un importo di
CHF
1'678.- annuo vale a dire
CHF
420.- per trimestre.
Fondandosi sulla DTF 127 V 259, la controparte pretende che la sua rendita di vecchiaia sia almeno pari alla rendita d'invalidità che percepiva in precedenza.
Da notare che le cifre relative al salario considerato e all'avere di vecchiaia non sono contestate.
La pretesa è contestata per i motivi di seguito esposti.
3. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni, la rendita d'invalidità ha un carattere vitalizio, il che fa sì che la rendita di vecchiaia debba essere almeno equivalente alla rendita d'invalidità percepita fino al momento in cui sorge il diritto alla rendita di vecchiaia (DTF 118 V 100). Con la nota sentenza di cui in DTF 127 V 259, il Tribunale federale ha esteso questa giurisprudenza anche al campo della previdenza sovraobbligatoria.
3.1. Questa nuova giurisprudenza federale ha dato adito a pungenti critiche da parte della dottrina, tant'è che sono parecchi i tribunali cantonali che hanno rifiutato di applicarla alle prestazioni sovraobbligatorie.
(...)
3.2. Occorre rammentare che, secondo l'art. 49 cpv. 2 LPP, se un istituto di previdenza concede prestazioni superiori a quelle minime, alla previdenza, più estesa si applicano soltanto le disposizioni sull'amministrazione paritetica, sulla responsabilità, sul controllo, sul fondo di garanzia, sulla vigilanza, sulla sicurezza finanziaria, sul contenzioso e sulle disposizioni penali.
Questo elenco è esaustivo
.
Dallo stesso si evince facilmente che l'ammontare e la durata delle prestazioni d'invalidità nell'ambito della previdenza non sono menzionate: ne deve necessariamente conseguire che in base all'art. 49 cpv. 1 LPP vige il principio della libertà contrattuale nello stabilire le prestazioni assicurative, visto come del resto nemmeno le norme sul libero passaggio o il CO contengano norme in proposito.
Come dicono giustamente
Moser/Stauffer/Vetter (in AJP/PJA 2001, pag. 1377), ha
"Der Gesetzgeber den Vorsorgeeinrichtungen im überobligatorischen Bereich breitesten Gestaltungsfreiraum auf der Grundlage des Vertragsrechts und der allegemeinen vorsorgerechtlichen Prinzipien der Kollektivität, Planmässigkeit und der (relativen) Gleichbehandlung eingeräumt (Art. 49 Abs. 2 BVG; Art. 89bis Abs. 6 ZGB, je e
contrario)
".
3.3. La convenuta ritiene che la sentenza cui si appella la controparte non possa affatto essere seguita. In nessun caso infatti questo criticato e contestato giudizio può avere effetto senza alcuna differenziazione per ogni persona che raggiunge l'età del pensionamento essendo al beneficio di una rendita d'invalidità sovraobbligatoria.
Ed in effetti, ancora nella sentenza del 23 marzo 2001 (inc. _), lo stesso Tribunale federale delle assicurazioni, richiamando la sua giurisprudenza, dichiarava che (cons. 2b):
"Vielmehr halten sie' übereinstimmend fest, dass die Invalidenrente bei Erreichen des Rentenalters durch eine Altersrente abgelöst werde, wobei der Besitzstand im Umfang der Höhe der Invalidenrente gewahrt bleibt. Eine solche statutarische Regelung mit der Ablösung der Invalidenrente durch eine Altersrente im Rahmen einer umhüllenden Kasse hält vor Art. 26 Abs. 3 stand, weil die Altersrente mindestens der BVG-Invalidenrente im Zeitpunkt des Eintritts des Versicherten ins Rentenalter entspricht. "
(si veda analogamente anche la
DTFA
del
14
marzo
2001 (inc. B 69/99).
Alla luce di questa giurisprudenza, non v'è chi non veda come la pretesa della controparte debba essere disattesa.
(...)
3.6. II Tribunale federale aveva tra l'altro argomentato, nella contestata decisione del 2001, che "Divenuto invalido, l'interessato non ha la possibilità di incrementare il proprio avere di vecchiaia, per cui la sua rendita di vecchiaia non può che essere di importo ridotto. "
L'assunto è contestato siccome infondato perché poggia su una interpretazione errata della LPP ed una misconoscenza dei piani di previdenza di parecchie istituzioni di previdenza rispettivamente del loro meccanismo nella determinazione del finanziamento delle prestazioni a rischio.
In effetti, molte istituzioni di previdenza professionale prevedono - spontaneamente e cioè liberamente - una rendita d'invalidità migliore rispetto ai canoni minimi di legge, permettendo così all'assicurato divenuto invalido di ricevere sempre le prestazioni massime previste secondo regolamento (ad
es.
40% dell'ultimo guadagno assicurato) indipendentemente dall'effettiva durata di contribuzione durante il (teorico) periodo d'attività.
Anche su questo argomento si è soffermata la dottrina:
(...)
4. Visto quanto precede, la convenuta non può che ribadire la sua decisione che è conforme alla dominante dottrina e alla giurisprudenza dei tribunali che hanno criticato e disatteso, con fondate quanto corrette motivazioni, l'infelice sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni cui la controparte fa riferimento e che, si spera, costituisca solo un "deragliamento" e non un cambiamento di giurisprudenza. (...)" (III)
1.7. In data 20 ottobre 2003 l'attrice si è riconfermata nelle proprie domande argomentando come segue:
"
(...)
Osservazioni:
1. Dal conteggio delle prestazioni in mio possesso (allegato _ alla petizione del 14.08.2003), la rendita di invalidità spettatemi risulta ammontare a CHF 3'547.-- annui e non ha CHF 3'360.-- come citato al punto 1 nella risposta dell'avv. _;
2. Al punto 2 l'avv. _ fa notare che le cifre relative al salario considerato e all'avere di vecchiaia non sono contestate. Le osservazioni da me esposte qui sopra al punto 1 lasciano presagire che non vi sia chiarezza sul calcolo della rendita d'invalidità. - A questo punto mi chiedo, siamo sicuri che i conteggi allestiti di volta in volta dalla _ siano corretti?;
3. Nella premessa al punto 3, l'avv. _ conferma quanto da me richiesto con la petizione del 14.08.2003;
4. Secondo l'avv. _, l'assunto del Tribunale Federale esposto al punto 3.6 è contestato. Da chi di grazia? Dalle grosse compagnie assicurative che oggi sono sulla bocca di tutti per aver ben gestito gli averi di vecchiaia a loro affidati in gestione?
5. Da ultimo, ma non ultimo per importanza, al punto 4. Egli dichiara "...l'infelice sentenza del Tribunale Federale delle assicurazioni ... si spera, costituisca solo un "deragliamento" e non un cambiamento di giurisprudenza." Per quel mi concerne il Tribunale Federale rappresenta l'ultima istanza giudiziaria del nostro Paese, e pertanto le sue decisioni creano giurisprudenza. Che in alcuni casi quest'ultima sia "un amaro boccone da inghiottire" è tutt'altro discorso.

## Considerations