# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** eefb9027-846e-59ed-af74-8a2581024740
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Per decisione 15 dicembre 2004 - confermata con decisione su opposizione 20 luglio 2005 - l'Ufficio AI ha assegnato a RI 1 una rendita intera d’invalidità di fr. 1'891.-- mensili per l’anno 2003/2004 oltre una rendita completiva per la moglie di fr. 567.-- e due rendite per figli di fr. 756.-- ognuna (VIII/2).
Con suddetta decisione l’amministrazione ha inoltre compensato le rendite arretrate (riconosciute per il periodo 1. settembre 2003 - 30 novembre 2004 per complessivi fr. 59'550.-) con un credito di restituzione di anticipi forniti dal datore di lavoro dell’assicurato (_) nel periodo settembre 2003 - settembre 2004 di fr. 7'378.-, con un credito di restituzione di prestazioni fornite dalla PI 1, in virtù di una assicurazione collettiva d’indennità giornaliera in caso malattia ai sensi della LCA nel periodo 1. settembre 2003 - 16 settembre 2004 di complessivi fr. 49'728.-, nonché con un credito di restituzione di fr. 1860.- a favore del Fondo di compensazione.
1.2. Contro la decisione su opposizione l’assicurato, rappresentato dall’avv. RA 1, si è aggravato al TCA contestando la compensazione effettuata dall’amministrazione sia a favore della PI 1 che del datore di lavoro, facendo in sostanza rilevare, dopo aver richiamato il principio secondo cui arretrati di rendita possono essere versati a chi ha concesso anticipi fino a concorrenza di questi e per lo stesso periodo in cui sono stati forniti, come unicamente l’importo complessivo di fr. 49'728.30 (corrispondente alle rendite arretrate relative al periodo 1. settembre 2003 - 16 settembre 2004) avrebbe potuto fare oggetto di compensazione e avrebbe dovuto quindi essere proporzionalmente suddiviso tra i due citati richiedenti la compensazione, concludendo per un versamento a suo favore a titolo di rendite retroattive riferite al periodo 16 settembre - 30 novembre 2004 di fr. 9'925.
1.3. Con la risposta di causa l’Ufficio AI ha chiesto la reiezione del gravame.
1.4. Dopo aver richiamato dalla PI 1 le Condizioni generali d’assicurazione applicabili al caso di specie, per pronuncia del 23 giugno 2006 il TCA ha parzialmente accolto la petizione dell’assicurato e annullato la decisione dell’amministrazione nella misura della compensazione di fr. 49'728 operata a favore della PI 1. Esposte le norme di diritto applicabili e le norme regolamentari della PI 1, questo TCA ha affermato:
"
(...)
- Ora, dall’art. B4.4 CGA il diritto al rimborso delle prestazioni fornite dall'assicuratore da parte dell’AI non può essere "dedotto senza equivoco" ai sensi dell'art. 85bis cpv. 2 lett. b OAI. Tale norma contrattuale (secondo cui
“se la PI 1 versa delle prestazioni al posto di un terzo responsabile, l’assicurato dovrà cederle i suoi diritti nella misura corrispondente alle prestazioni da essa effettuate
“) si riferisce alla surrogazione dell’assicuratore nei diritti dell’assicurato nei confronti di un terzo responsabile, prevista nei casi di regresso, ciò che non corrisponde alla fattispecie in esame.
Altrettanto non pertinente per giustificare tale restituzione da parte dell’Ufficio AI è l’art. B 4.1 CGA che stabilisce il diritto dell’assicurato di ricevere dalla PI 1, nei limiti del proprio obbligo di prestazione, la differenza tra le prestazioni di un’assicurazione statale aziendale (o di un terzo responsabile) e l'indennità assicurata. Determinante è che l’art. B4.2 CGA stabilisce che l’assicuratore può chiedere all’assicurazione sociale il rimborso di quanto versato a titolo di anticipo, solo previo accordo scritto dell’assicurato, accordo che nella specie non risulta essere stato né richiesto né tanto meno dato al momento della corresponsione delle indennità all’epoca in cui il diritto alla rendita non era ancora stato accertato (per un caso analogo cfr.
STCA
31 luglio 2002 nella causa V., inc. 32.2002.34);
- ricordato che ai sensi dall’art. 85bis cpv. 2 lett. b OAI sono considerati anticipi le prestazioni versate contrattualmente o legalmente, nella misura in cui il diritto al rimborso, in caso di pagamento di una rendita, possa essere dedotto senza equivoco dal contratto o dalla legge, ritenuto che la PI 1 al momento di concedere le indennità giornaliere in parola,
prima
dell’accertamento del diritto alla rendita AI dell’assicurato, non si è premunita dell’accordo scritto del ricorrente ai sensi dell’art. B4.2 CGA, le premesse giustificanti il pagamento a terzi che hanno concesso anticipi non appaiono adempiute. Per il resto, la sottoscrizione (in data 24 novembre 2004) da parte dell’assicurato del formulario relativo alla “Compensazione dei pagamenti retroattivi dell’AVS/AI” nulla muta a tale conclusione, ritenuto che nel formulario non è stato in nessun modo precisato su cosa si basava la richiesta di compensazione (se relativa a prestazioni fornite su disposizioni legali o contrattuali o se si trattava per contro di prestazioni liberamente consentite nel qual caso il pagamento dell’arretrato al terzo che ha concesso l’anticipo necessitava del consenso scritto, cfr. art. 85bis cpv. 2 lett. b OAI), quando si consideri che la corretta indicazione, da parte dell’assicuratore, che la richiesta di compensazione trovava in concreto fondamento in disposizioni contrattuali (che andavano per altro, come richiesto nel formulario, allegate al medesimo) avrebbe permesso all’interessato - stante il tenore dell’art. B4 CGA - di rendersi conto del mancato adempimento delle premesse giustificanti una compensazione a favore della PI 1 giusta suddetta norma contrattuale (in tale contesto, relativamente cioè all’ipotesi normativa di cui all’art. 85bis cpv. 2 lett. b OAI, giova per altro ricordare che il consenso dato sul formulario ufficiale non ha portata decisiva (
DTF
131 V 249);
- ne consegue che una compensazione a favore della PI 1 con rendite arretrate di spettanza di RI 1 non può in casu essere validamente riconosciuta;” (STCA 32.2005.150)
1.5. Contro tale pronuncia si è aggravata al Tribunale Federale la PI 1 chiedendone l’annullamento e la conferma della decisione su opposizione dell’Ufficio AI con conseguente riconoscimento del suo diritto alla compensazione con le rendite arretrate per l’importo di fr. 49'728.
1.6. Mediante pronuncia del 21 febbraio 2008 il Tribunale federale ha accolto il ricorso. Rilevato un accertamento incompleto dei fatti e comunque in violazione di norme essenziali di procedura, in particolare essendo stato omesso di chiamare in causa la PI 1, la Corte federale ha concluso per l’annullamento del giudizio cantonale del 23 giugno 2006 e il rinvio della causa al TCA affinché, proceduto alla chiamata in causa della PI 1 (e se del caso di altre parti cointeressate), rendesse un nuovo giudizio.
1.7. Il TCA, richiamati dall’assicurato e dall’Ufficio AI gli atti prodotti nella precedente procedura 32.2005.150 (II, III, IV, V), ha quindi proceduto in data 1. aprile 2008 alla chiamata in causa della PI 1 trasmettendole gli allegati e la documentazione acquisita agli atti con assegnazione di un termine di 15 giorni per determinarsi in merito (VI).
1.8. Con allegato del 16 aprile 2008 la _ (subentrata con effetto al 19 marzo 2008 alla _, già “PI 1” Società Svizzera di Assicurazioni; cfr. doc. 15) ha chiesto la conferma di principio della decisione di compensazione dell’Ufficio AI pur nella limitata misura di fr. 43'303. Nelle sue motivazioni ha, fra l’altro, argomentato:
"
(...)
3.2
La menzionata tesi giuridica del TCA si fonda, a mente dell'_, su una interpretazione errata dell'art. 50 LAI in relazione all'ad. 85bis cpv. 2 lett. a e b OAI:
Nella sentenza 1632/03 del 09.12.05, consid. 3.3.3 - 3.3.4, il TFA ha infatti ritenuto e precisato che una base contrattuale per una richiesta di rimborso unitamente all'esplicita autorizzazione della persona assicurata, rappresentano una base legale sufficiente ai sensi dell'ad. 85bis lett. b OAI. Proprio una fattispecie in tal senso è oggetto della presente vertenza: In data 23.11.04 la (ex) PI 1 ha comunicato alla parte convenuta, con esplicito riferimento all'art B4 cpv. 1 delle proprie CGA (ed. 5.1999, all. 7), che vista la sovrassicurazione derivante dalla concorrenza delle due prestazioni, avrebbe richiesto un rimborso per l'importo di CHF 49728.30 alla cassa AI. Al contempo ha pregato l'assicurato di sottoscrivere il formulario di compensazione allegato (vedi all. 2). II formulario in questione è stato firmato in data 24.11.04 dal signor RI 1 (all. 3). Sulla scorta dello stesso la (ex) PI 1 ha inoltrato alla Cassa Al la richiesta di compensazione (all. 3 - 4).
Contrariamente a quanto ritenuto dal giudice cantonale nella sentenza del 23.06.06, le CGA menzionate unitamente alla lettera/conteggio della PI 1 del 23.11.04 e all'autorizzazione esplicita del signor RI 1 alla "compensazione dei pagamenti retroattivi dell'AVS/AI" (ali. 2, 3 e 7), rappresentano complessivamente una base legale sufficientemente chiara e sicura per una compensazione delle rendite retroattive AI.
In un caso analogo, oggetto della sentenza del TFA 1632/03 del 09.12.05, la Corte Federale ha del resto testualmente ritenuto a riguardo: "Anders als im erwähnten Urteil geht aus dem von der _ eingereichten Antragsformular "Verrechnung von Nachzahlungen der AHV/ IV" hervor, dass die _ in der Funktion als 'Kollektivtaggeldversicherer gemäss Versicherungsvertragsgesetz Leistungen erbracht hat, und das mit dem Antragsformular eingereichte Rockforderungsschreiben vom 19. März 2002 an den Beschwerdeführer weist klar aus, wann welche Leistungen ausgerichtet wurden.
Weiter kann - wie die Vorinstanz mit Recht festgestellt hat - gestützt auf Art. 10 lit. f AVB grundsätzlich vom Bestehen einer vertraglichen Rockerstattungspflicht des Beschwerdeführers ausgegangen werden. Unter diesen Umständen ist - auch wenn kein im Sinne von Art. 85bis Abs. 2 lit. b IVV eindeutiges, gegenüber der Invalidenversicherung bestehendes Rückforderungsrecht der _ vorliegt - nicht einzusehen, weshalb die unterschriftliche Zustimmung des Versicherten zur direkten Überweisung an den bevorschussenden Dritten als Rechtfertigung für die streitige Drittauszahlung an die _ nicht genügen sollte. Dies entspricht im Übrigen auch Rz 10069 der vom BSV herausgegebenen Wegleitung Ober die Renten (RWL; in der ab 1. Januar 2005 gültigen Fassung), wonach die unterschriftliche Zustimmung immer dann erforderlich ist, wenn sich aus Vertrag oder Gesetz kein ausdrücklicher direkter Rockforderungsanspruch gegenüber der AHV oder der IV ergibt" (consid. 3.3.3, s.d.r.). Le premesse menzionate sono parimenti adempiute anche nel caso concreto.
Resta da aggiungere, che _ non condivide neppure le asserzioni dell'istanza cantonale nella misura in cui a p. 6 della sentenza del 23.06.06 viene "criticato" l'operato della (ex) PI 1 in relazione alla sottoscrizione del formulario di compensazione del 24.11.04: In primo luogo va ribadito che nella lettera accompagnatoria del 23.11.04 viene fatto esplicito e chiaro riferimento alla base contrattuale della richiesta di rimborso (vedi all. 2). Non si vede pertanto in che misura possa venire considerata "scorretta" o risultare censurabile l'indicazione a riguardo del fondamento giuridico della richiesta di compensazione.
Inoltre, qualora l'assicurato avesse effettivamente ritenuto determinante il contenuto delle CGA al fine di decidere se concedere l'autorizzazione alla compensazione, avrebbe potuto e dovuto richiedere copia delle disposizioni contrattuali prima di firmare il formulario in oggetto: II fatto che non l'abbia fatto allora, al momento della concessione dell'autorizzazione, ma si sia opposto solo in un secondo tempo e parzialmente alla compensazione - senza del resto mai mettere in discussione di principio il diritto alla compensazione dell'assicuratore LCA -, è una prova evidente che ci si trova confrontati - se del caso - non tanto con un rilevante "errore essenziale (di fatto)", bensì con un irrilevante "errore di diritto" (sog. "Rechtsirrtum", cfr. art. 24 cpv. 2 CO) a riguardo dell'autorizzazione alla compensazione.
Visto quanto precede, risulta senz'altro corretta, di principio, la decisione della Cassa AI del 15.12.04 di concedere alla (ex) PI 1 la compensazione con la rendita Al concessa retroattivamente al ricorrente. Resta da definire, percontro, l'entità esatta dell'importo di compensazione.
3.2
Risultano infatti corrette, di principio, le censure sollevate dal ricorrente a riguardo del problema della "connessione temporale" delle prestazioni di compensazione: una compensazione da parte dell'assicuratore LCA di indennità giornaliera presuppone infatti che sia data una "congruenza temporale" tra la rendita Al concessa retroattivamente e l'anticipo di prestazioni (vedi cfr. marginale 10063 della Direttiva sulle Rendite AI, ed. 2006, risp. cfr. marginale 10057, dell'ed. 2001, nella versione italiana). In proposito va comunque sottolineato, nel caso in oggetto, che la stessa (ex) PI 1 non ha mai richiesto il rimborso di rendite AI per un periodo per il quale non ha anticipato prestazioni (cfr. conteggio/lettera del 24.11.04, all. 2).
Nella misura in cui per il periodo 01.09.2003 - 15.09.04, la richiesta di compensazione dell'assicuratore di indennità giornaliera LCA concorre effettivamente con una richiesta di rimborso del datore di lavoro per l'importo di CHF 7'378.--, l'importo totale delle rendite retroattive per tale periodo (CHF 49'728.--) va suddiviso tra datore di lavoro e assicuratore LCA in relazione all'importo anticipato (vedi cfr. marginale 10075 della Direttiva sulle Rendite Al, ed. 2006, risp. cfr. marginale 10066, ed. 2001).
La decisione di compensazione della Cassa cantonale del 15.12.04 va di conseguenza confermata di principio (in merito al diritto al rimborso quanto tale), riducendo l'importo concesso alla (ex) PI 1 a CHF 43'303.-- sulla base dei criteri appena menzionati (riduzione proporzionale dell'importo in relazione all'importo anticipato = CHF 57'106.-- (49'728.-- + 7'378.--): 49'728.-- x 100 = 87,08 % di CHF 49'728 = CHF 43'303.--). Al contempo va concessa anche al datore di lavoro unicamente una compensazione ridotta di CHF 6'425.--. In tale senso il ricorso va parzialmente accolto.
In definitiva va quindi confermato di principio il diritto alla compensazione della (ex) PI 1, ma ridotto proporzionalmente l'importo di compensazione a CHF 43'303.- sulla base dei criteri appena
menzionati. (...)" (Doc. VIII)
Con ulteriore allegato del 5 maggio 2008 la _ SA ha fatto valere:
"
(...)
2. In
fatto:
Per i fatti rilevanti della vertenza rinviamo alla fattispecie descritta nelle considerazioni 2.1 - 2.4 della precedente presa di posizione e agli atti inoltrati in tale occasione. La documentazione delle procedure giudiziarie, l'incarto Al e la documentazione della cassa di compensazione, confermano quanto espresso dall'_ in precedenza. In particolare confermano il fatto che il ricorrente non ha mai contestato in sede cantonale e/o di procedura d'opposizione Al, il diritto al rimborso quanto tale della ex PI 1, ma solo il fatto che la compensazione sia stata concessa anche per le rendite versate retroattivamente per il periodo 17.09.04 a 30.11.04 (all. I della causa 32.2005.150 e opposizione del 22.12.05; all. 37 della cassa compen-sazione). Dalla documentazione della cassa di compensazione risulta inoltre che il datore di lavoro, _, ha effettivamente richiesto la compensazione per l'importo complessivo di CHF 7'378.-- versato a titolo di salario risp. di differenza tra salario e prestazioni d'assicurazione di indennità giornaliera per il periodo 01.09.03 - 16.09.04 (all. 40 atti della cassa di compensazione). (...)" (Doc. XII)
1.9. Nel suo scritto 20 maggio 2008 l’assicurato, sempre assistito dall’avv. RA 1, ha affermato:
"
(...)
Preliminarmente il ricorrente si riconferma integralmente nella proprie allegazioni e domande di cui al ricorso del 14 settembre 2005.
Nelle osservazioni delle _ si dà atto che, almeno nella misura di fr. 6'425.--, l'assicuratore dell'indennità giornaliera LCA aderisce al ricorso del signor RI 1. Considerata l'acquiescenza dell'istituto resistente il ricorso dovrà in ogni caso essere accolto almeno in tale misura con le tasse, spese e ripetibili a carico dei resistenti. L'Ufficio assicurazione invalidità non avrà motivo per opporsi all'acquiescenza della _ ritenuto che l'importo riconosciuto verrà in ogni caso versato da tale istituto.
Il ricorrente ritiene comunque che la _ non ha fornito alcun valido argomento per poter ottenere una modifica della decisione 23 giugno 2006 di codesto Tribunale cantonale delle assicurazioni.

## Considerations