# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** fdfcb0eb-6522-5cd2-ac2f-e11b1b490865
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che in parziale accoglimento di un'istanza a protezione dell'unione coniugale presentata il 3 maggio 2006 da AO 1 nei confronti del marito AP 1, con sentenza dell'11 dicembre 2006
il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato i coniugi a vivere separati, ha assegnato l'abitazione coniugale alla moglie, cui ha affidato la figlia S_ (nata il 3 settembre 1991), ha obbligato AP 1 a versare dal maggio del 2006 un contributo alimentare di fr. 500.– mensili più gli assegni familiari per la figlia e ha pronunciato la separazione dei beni fra i coniugi;
che il 27 dicembre 2006 AP 1 ha inoltrato al Pretore un “ricorso” in cui sostiene di non potersi permettere un avvocato e di non avere nemmeno un alloggio, mentre sua moglie ha mezzi finanziari sufficienti e un'abitazione in cui vive con il suo compagno, onde la richiesta di
“
annullare
”
temporaneamente l'esecutività della sentenza finché non gli sarà dato modo di trovare un patrocinatore a costi sopportabili;
che il Pretore ha trasmesso il
“
ricorso
”
a questa Camera per competenza;
che il memoriale non ha formato oggetto di intimazione;
e considerando

## Considerations

in diritto
che le misure a protezione dell'unione coniugale (art. 172 segg. CC) sono emanate con la procedura sommaria contenziosa di camera di consiglio (art. 4 cpv. 1 n. 5 LAC con rinvio agli art. 361 segg. CPC);
che la relativa sentenza del Pretore può essere impugnata con appello entro 10 giorni (art. 370 cpv. 2 CPC);
che il “ricorso” in esame, tempestivo, può dunque essere trattato solo come appello (art. 309 CPC);
che un appello può tendere unicamente alla modifica della sentenza impugnata, non alla sua sospensione (come chiede il convenuto), se non – appunto – nell'attesa che la Camera civile statuisca sulla fondatezza della postulata modifica (art. 370 cpv. 3 in combinazione con l'art. 310 cpv. 4 lett. b CPC);
che nella fattispecie il convenuto non propone alcuna modifica della sentenza pretorile, il che esclude la possibilità di sospendere l'esecutività del giudizio, tanto più a tempo indeterminato;
che, ciò posto, l'appello si rivela già di primo acchito inammissibile;
che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);
che appare equo nondimeno rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, l'appellante essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore;
che non si pone problema di ripetibili alla controparte, l'appello non essendo stato intimato a AO 1 per osservazioni e non avendo cagionato perciò costi presumibili;
che, per quanto riguarda i rimedi giuridici contro l'attuale sentenza (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF non raggiunge, in concreto, la soglia dei fr. 30
000.–, il contributo alimentare per la figlia (fr. 500.– mensili oltre gli assegni familiari) essendo dovuto per non più di 39 mesi;
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC,