# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 23cd52cd-0d4d-5fdb-a2cc-0c5714d2b557
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
Con sentenza 17.07.2008 il presidente della Corte delle assise correzionali di Mendrisio, giudice Mauro Ermani, ha ritenuto _ autore colpevole, tra l’altro, di appropriazione indebita qualificata, ripetuta, e di falsità in documenti, ripetuta, e lo ha condannato alla pena detentiva di 22 mesi (da dedursi il carcere preventivo) e, tra l’altro, a versare alla parte civile _ la somma di CHF 65'714.60 a titolo di risarcimento del danno (cfr. sentenza 17.07.2008, p. 8/9, inc. TPC _).
La predetta decisione è cresciuta in giudicato il 24.07.2008.
2.
Presso la IS 1 è pendente una procedura civile ordinaria di cui all’incarto _ promossa da _ nei confronti di _ nell’ambito della quale l’attrice ha chiesto che l’istituto bancario sia condannato a versarle la somma di CHF 65'714.60 oltre interessi (doc. 1.a annesso all’istanza
29/30.08.2011).
Il pretore, con il consenso delle parti, ha ammesso, in sede civile, il richiamo dell’incarto TPC _ (istanza 29/30.08.2011).
3.
Con la presente istanza la IS 1 chiede, ai fini dell’istruttoria della causa civile di cui all’incarto _, la trasmissione dell’incarto TPC _, producendo, a suffragio della sua richiesta, un riassunto scritto dell’avv. _.
Dallo stesso emerge in particolare che nel 1989 _ (parte civile del procedimento penale di cui all’incarto TPC _ e attrice nel procedimento civile di cui all’incarto _) avrebbe aperto un conto presso la succursale della _ (_) AG di _, la cui gestione era stata affidata alla _, _, nella persona di _ (accusato nel procedimento penale di cui all’incarto TPC _). Durante il mese di gennaio 1996 _ avrebbe chiesto a quest’ultimo di procedere alla chiusura del suo conto e di consegnarle il saldo prelevato. _ avrebbe chiuso il citato conto, prelevando contestualmente AUD 85'650.-- (corrispondenti a CHF 75'714.60) e avrebbe poi consegnato a _ unicamente CHF 10'000.--. A seguito di quanto accaduto, _ ha sporto denuncia penale nei confronti di _, sfociata nella sentenza di condanna 17.07.2008, ove è stato, tra l’altro, condannato a versarle la somma di CHF 65'714.60 a titolo di risarcimento del danno. _ avrebbe poi improvvisamente postulato alla _ (_) AG la restituzione del predetto importo, dando poi avvio ad una causa civile. L’istituto bancario si oppone alla richiesta di risarcimento, contestando qualsivoglia responsabilità da parte sua. Il richiamo dell’incarto penale in questione permetterebbe
"
(...) di disporre delle deposizioni di tutte le persone che furono allora sentite, a pochi mesi dallo svolgimento dei fatti. Attualmente sono passati 15 anni dalla vicenda in contestazione. È quindi importante poter disporre dei verbali di chi fu interrogato al riguardo. Oggi la ricostruzione dei fatti, tenuto conto del tempo trascorso, appare complicata
" (doc. 1.a annesso all’istanza 29/30.08.2011).
Questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare il Tribunale penale cantonale e _, essendo stata _ parte al procedimento penale di cui all’incarto TPC _ in qualità di parte civile.
4.
L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
".
5.
Come ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza ammette la richiesta se: (i) si riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente; (ii) è compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; (iii) è formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente. Inoltre deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.
6.
Nella fattispecie in esame è certamente data una connessione tra la causa civile di cui all’incarto _ pendente presso la Pretura istante e il procedimento penale di cui all’incarto TPC _ limitatamente alla parte civile _
.
Entrambi i procedimenti traggono le loro origini dalla medesima fattispecie, ossia il prelievo dell’importo di CHF 65'714.60 da un conto intestato a _ presso la _ _ (_) di _ e accreditato su un altro conto, contrariamente alle istruzioni impartite da quest’ultima.
I verbali richiesti potrebbero dunque avere una loro rilevanza ai fini del giudizio civile.
È quindi adempiuto un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG.
Siccome l’incarto TPC _ è voluminoso
(essendo state coinvolte anche altre parti civili per altre fattispecie), per praticità e a tutela degli interessi delle parti estranee al procedimento civile, soltanto il classatore grigio contenente gli atti istruttori inerenti a _ (inc. MP _)
– in cui sono inclusi i verbali richiesti, segnatamente il verbale d’interrogatorio PP 15.06.1999 di _ (AI 4), il verbale d’interrogatorio PP 1.07.1999 di _ (AI 7), i verbali d’interrogatorio PP 7.09.2000, 7.12.2001 e 8.11.2004 di _ (AI 13, AI 15 e AI 23) –
viene trasmesso, in originale, direttamente alla Pretura istante unitamente alla presente decisione.
Va al riguardo precisato che il verbale d’interrogatorio PP 8.11.2004 di _ (AI 23 – inc. MP _) potrà essere messo a disposizione delle parti e acquisito agli atti limitatamente a quanto è stato verbalizzato riguardo all’incarto MP _ inerente a _ (p. 3 e 4 del medesimo verbale, togliendo dunque le parti verbalizzate che non sono in connessione con il procedimento civile), e ciò evidentemente a tutela degli interessi delle altre parti civili coinvolte nell’incarto TPC _.
La Pretura istante ha infine l’obbligo di restituire il classatore grigio in questione direttamente al Tribunale penale cantonale, al più tardi, a procedimento civile concluso.
7.
L’istanza è accolta ai sensi del surriferito considerando. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico della Pretura istante, che a sua volta le addosserà alle parti in base alle norme del CPC.

## Considerations