# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 996da064-f316-5ae9-9663-a21272c77fd6
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. N
el mese di novembre 2003, RI 1, nato nel _, ha presentato una richiesta di prestazioni AI per adulti indicando di essere affetto da esiti di un incidente al ginocchio destro e da cardiopatia ischiemica, presenti dal 1984 risp. dall’ottobre del 2000 (doc. AI 1-5).
Esperiti gli accertamenti del caso, con decisione del 21 dicembre 2004 l’Ufficio AI ha respinto la domanda di prestazioni, motivando:
"
Abbiamo esaminato il diritto a rendita e provvedimenti professionali.
L'invalidità è l'incapacità al guadagno permanente o di lunga durata - di regola un anno - causata da un danno alla salute. L'impossibilità di svolgere le proprie mansioni consuete (p.es. nell'ambito della propria economia domestica) è parificata all'incapacità di guadagno (art. 8 della Legge federale sulla parte generale del diritto nelle assicurazioni sociali (LPGA)).
Le persone invalide o gli assicurati minacciati in modo imminente da un'invalidità hanno diritto ai provvedimenti d'integrazione necessari e adeguati a migliorare, ripristinare o a conservare la capacità di guadagno (art. 8 LAI).
Dagli atti medici-specialistici acquisiti all'incarto si evince che non vi sono patologie, al di fuori del problema dell'alcoolismo, che incidono sulla sua capacità lavorativa.
Questa patologia non è a carico dell’Assicurazione Invalidità" (Doc. AI 30-2)
1.2. A seguito dell'opposizione interposta dall’assicurato (doc. AI 30-1), l’Ufficio AI, dopo avere nuovamente sottoposto il caso al medico SMR (doc. AI 34 e 35), con decisione su opposizione 19 gennaio 2006 ha confermato il diniego di prestazioni, motivando come segue:
"
(...)
5.
La circolare sull'invalidità e la grande invalidità dell'AI (CIG) alla cifra marginale 1007 e seguenti precisa che un danno alla salute mentale o psichico sussiste quando un pregiudizio permanente delle funzioni mentali, intellettuali, cognitive e emozionali dovuto ad infermità congenita, infortunio o malattia non può essere curato in modo sufficiente mediante misure terapeutiche e compromette durevolmente, in parte o totalmente, la capacità di lavoro. E' sempre compito del medico valutare, sulla base della documentazione o di osservazioni svolte personalmente, se l'assicurato presenti un danno alla salute mentale o psichico. Il danno alla salute mentale o psichico deve essere provato e documentato mediante riscontri chiari ed oggettivi. Nel valutare perizie e referti medici bisogna verificare soprattutto che a disturbi lamentati soggettivamente dal paziente non sia conferito lo statuto di riscontri oggettivi. In caso di dubbio i referti o le perizie vanno completati chiedendo chiarimenti al medico o rinviandoli a quest'ultimo. In questi casi i Servizi medici regionali (SMR) possono verificare i dati anche sottoponendo l'assicurato ad un esame.
6.
Tuttavia la cifra marginale 1013 della CIGI stabilisce che le tossicomanie (sindromi da dipendenza quali p.es. l'alcoolismo [RCC 1989 p. 283, 1969 S. 236], la dipendenza da medicamenti [RCC 1964 p. 115] o da droghe [RCC 1992 p. 180, 1987 p. 467, 1973 p. 600], l'abuso di nicotina o l'obesità [RCC 1984 p. 359]) non giustificano di per sé un'incapacità di lavoro. Esse possono tuttavia avere l'effetto di un danno alla salute invalidante se sono la conseguenza o il sintomo di un danno invalidante alla salute mentale o fisico, oppure hanno causato un notevole danno fisico e/o mentale quale durevole lesione cerebro-organico-neurologica oppure un irreversibile mutamento di natura organica della personalità affettiva.
7.
In concreto per quanto attiene all'aspetto medico l'opponente contesta in pratica la valutazione operata dall'amministrazione, secondo la quale il medesimo non presenta un danno alla salute tutelato dall'AI.
Vi è da rilevare che la documentazione all'incarto, segnatamente i rapporti stilati dal Dr. _ il 28 novembre 2003 e il 7 febbraio 2005, il rapporto del Prof. _ redatto a seguito della degenza presso il _ del giugno 2004 ed i rapporti stilati dai medici della Clinica_ di _ a seguito delle degenze del 1984 e 1985, è stata sottoposta alla valutazione del Servizio Medico Regionale Al (SMR). Il Dr. _ dell'SMR, con annotazioni del 17 novembre 2004 e 12 gennaio 2006 ha potuto indicare quanto segue.
La patologia cardiaca non è ritenuta invalidante in quanto la cicloergometria agli atti è stata descritta come normale (rapporto medico Dr. _ del 15.11.2000). Nel 2004 vi è poi stato un episodio di fibrillazione atriale, convertito, che come causa avrebbe avuto, secondo i medici del _ (degenza dal 25 al 26 giugno 2004), l'abuso etilico estremo. Il medico SMR fa inoltre notare che il rapporto stilato nell'occasione della degenza non indica la presenza di una coronaropatia.
Per quanto attiene alla patologia psichiatrica, il medico SMR ha potuto indicare che l'assicurato non è in cura specialistica. Il medico curante attesta la presenza di una caratteropatia, indicando però che "al di fuori degli episodi di impregnazione etilica è una persona di piacevole contatto e buona intelligenza". Di per sé una caratteropatia non riveste carattere invalidante ed è quindi evidente l'influsso dell'abuso etilico sul funzionamento sociale.
L'assicurato é stato ricoverato nel 1984 (32 giorni) e nel 1985 (20 giorni) presso la Clinica_ di _; in merito era stata posta la diagnosi di alcoolismo. Nei rapporti medici non si parla mai di disturbi secondari dovuti all'alcoolismo, che potrebbero ingenerare un'incapacità lavorativa.
Il medico SMR in sostanza conferma che la patologia di cui soffre l'opponente non rispetta le condizioni per essere tutelata dall'assicurazione invalidità.

## Considerations