# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2a50458b-3642-5b64-ab69-57f0bac1abdc
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto
:
che con decisione del 25 novembre 2013 il Giudice di pace del circolo delle _, in accoglimento dell’istanza presentata il 24 ottobre 2013 da CO 1, ha respinto in via provvisoria l’opposizione sollevata da RE 1 al precetto esecutivo nr. _ dell’Ufficio di esecuzione di fallimenti di _, notificatogli per il pagamento di fr. 4’300.- oltre interessi e spese a titolo di affitto dell’appartamento e del negozio negozio in Via _, _ (_);
che contro tale decisione RE 1 è insorto con reclamo del 5 dicembre 2013, lamentando vari difetti all’ente locato;
che il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni;
che contro la sentenze di rigetto (provvisorio) dell’opposizione – come nella fattispecie – è dato il rimedio giuridico del reclamo (combinati art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC), da inoltrare entro il termine di dieci giorni dalla notificazione della decisione impugnata (combinati art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e cpv. 1 LOG);
che inoltrato il 5 dicembre 2013 contro una decisione emanata il 25 novembre 2013 e notificata/recapitata il 27 novembre successivo, il reclamo è tempestivo e, quindi, da questo aspetto ammissibile;
che in base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto (lett. a), che l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che, nella fattispecie, il reclamante non si avvale di nessuno dei menzionati titoli di reclamo, di modo che già per questo motivo l’ammissibilità del reclamo appare dubbia;
che la questione non ha da essere vagliata oltre, il gravame essendo - comunque sia - votato all’insuccesso;
che, il reclamante - a giusta ragione - non mette in discussione che la documentazione esibita dal procedente (segnatamente il contratto di locazione del 27 marzo 2013; doc. B) costituisce valido titolo di rigetto provvisorio dell’opposizione ex art. 82 cpv. 1 LEF per quanto riguarda l’obbligo di versare al locatore la pigione ivi pattuita ed oggetto della procedura di cui al precetto esecutivo in rassegna;
che il reclamante si ritiene nondimeno svincolato dai suoi obblighi (art. 82 cpv. 2 LEF) a causa di pretesi difetti dell’ente locato, che avrebbero dovuto comportare la riduzione dell’affitto e il ripristino della situazione;
che egli non si è però avvalso di tali argomenti davanti al primo giudice, avendo lasciato decorrere infruttuosamente il termine assegnatogli dal Giudice di pace con ordinanza del 6 novembre 2013 (art. 253 CPC) per presentare osservazioni all’istanza;
che l’insorgente non può ora porvi rimedio, dato che – secondo l’art. 326 cpv. 1 CPC - nella procedura di reclamo non sono ammesse né nuove conclusioni, né l’allegazione di nuovi fatti o la produzione di nuove prove;
che, in definitiva, il reclamo sfugge a disamina e va pertanto dichiarato inammissibile;
che gli oneri processuali relativi al presente giudizio dovrebbero essere posti a carico del reclamante, parte soccombente (art. 48 , 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC);
che data tuttavia la particolarità della fattispecie e tenuto conto che il reclamante non è assistito da un avvocato, si prescinde eccezionalmente dal riscuotere spese;

## Considerations