# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e0ba4b17-a62f-5d93-9d15-b5c850c23d31
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso il 22 aprile 2016 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, l’CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 3'981.20 e di fr. 73.–;
che statuendo con decisione del 29 agosto 2016 sull’istanza dell’CO 1 promossa il 23 giugno 2016, il Giudice di pace ha rigettato in via definitiva l’opposizione interposta da RE 1, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 250.– e un’indennità di fr. 125.– a favore dell’istante;
che il 12 settembre 2016 RE 1 ha chiesto al Giudice di pace di “equiparare” la sua decisione a quella di questa Camera del 23 agosto 2016 (inc. 15.2016.74), rinunciando a prelevare spese e ad assegnare indennità;
che il 19 settembre il Giudice di pace ha risposto ad RE 1 che la sua decisione era fondata su una norma (l’art. 48 OTLEF) diversa da quella alla base del giudizio della Camera di esecuzione e fallimenti (art. 61 OTLEF) e l’ha invitato a comunicare se il suo scritto fosse da ritenere un ricorso contro la sentenza del 29 agosto 2016;
che con scritto del 26 settembre 2016 RE 1 ha precisato che solo nel caso in cui non si fosse giunto a un’esauriente chiarificazione della questione egli si sarebbe visto costretto a interporre ricorso contro la sentenza del 29 agosto 2016;
che stante quanto precede, lo scritto
12 settembre 2016 di RE 1 pare poter essere considerato come un reclamo contro la nota sentenza del
29 agosto 2016;
che emanata in materia di rigetto dell’opposizione la sentenza impugnata una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
;
che pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC);
che presentato solo il 12 settembre 2016 contro la sentenza notificata ad RE 1 il 30 agosto (tracciamento dell’invio raccomandato n. 98.00.694200.02025297), in concreto il reclamo è tardivo, il termine di ricorso essendo scaduto già il 9 settembre 2016;
che ad ogni buon conto la censura sollevata da RE 1 è infondata, la sentenza di questa Camera (inc. 15.2016.74) da lui citata essendo stata emessa nella sua veste di autorità di vigilanza cantonale in una procedura di ricorso secondo l’art. 17 LEF contro
un avviso di pignoramento
, in cui vige il principio della gratuità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2
dell’ordinanza sulle tasse riscosse in applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento [OTLEF, RS 281.35]
), mentre la decisione qui impugnata è stata pronunciata in una procedura di rigetto dell’opposizione, in cui gli art. 95 segg. CPC prescrivono il prelievo di spese processuali in virtù dell’art. 48 OTLEF e l’assegnazione di ripetibili
determinate in virtù dell’art. 11 cpv. 1-2 RTar (
RL 3.1.1.7.1
) per il rinvio del
l’art. 96 CPC;
che le spese della decisione odierna seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le condizioni economiche presumibilmente difficili in cui versa il reclamante, le cui indennità di disoccupazione non coprono il suo minimo esistenziale (v. doc. accluso allo scritto 26 settembre 2016), inducono a prescindere – eccezionalmente – da ogni prelievo, il quale rischierebbe di tradursi per altro in oneri d’incasso infruttuosi per l’ente pubblico;
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 4'054.20, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations