# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a213f3fa-8771-5573-96ae-489e86c70ec8
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
che il 22.04.2013 è stata emanata una sentenza di condanna dalla Corte delle assise criminali (passata in giudicato il medesimo giorno) a carico, tra gli altri, di PI 2 (inc. TPC _);
che con la presente istanza – trasmessa dal Tribunale penale cantonale, per competenza ex art. 62 cpv. 4 LOG, a questa Corte – la IS 1, per il tramite del suo patrocinatore avv. PR 1, chiede di ottenere la trasmissione della summenzionata sentenza;
che a sostegno della sua richiesta il legale precisa che PI 2 è alle dipendenze della IS 1 e di aver appreso da fonti giornalistiche che quest’ultimo sarebbe stato condannato a seguito di un furto perpetrato presso la _ di _: considerato come la sua assistita abbia in vigore un codice deontologico con precise responsabilità, postula la trasmissione, in copia, della relativa sentenza di condanna allo scopo di valutare se il rapporto di fiducia con il proprio dipendente sia venuto meno (doc. CRP 1.a);
che, come esposto in entrata, il procuratore pubblico si è rimesso al giudizio di questa Corte; PI 2, dal canto suo, interpellato da questa Corte per il tramite del suo patrocinatore, non ha presentato osservazioni in merito alla richiesta;
che a seguito della richiesta 27.11.2013 di questa Corte (mediante la quale il patrocinatore della qui istante è stato invitato a produrre la documentazione attestante che PI 2 sia effettivamente alle sue dipendenze, doc. CRP 4), con scritto 4/5.12.2013 l’avv. PR 1 ha allegato la documentazione riguardante l’assunzione di PI 2, confermando parimenti che, ad oggi, egli è alle dipendenze della IS 1 presso il reparto falegnameria (cfr., nel dettaglio, doc. CRP 5);
che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
";
che a giudizio di questa Corte – visti i motivi addotti nella presente richiesta, il contenuto della sentenza 22.04.2013 emanata (tra gli altri) a carico di PI 2 e la natura dei reati per i quali quest’ultimo è stato condannato (inc. TPC _) – si deve, di principio, ammettere l’esistenza di un interesse giuridico legittimo ex art. 62 cpv. 4 LOG da parte della IS 1 prevalente sugli interessi personali di PI 2: in effetti, essendo quest’ultimo alle dipendenze di una casa da gioco (un luogo riservato al gioco d’azzardo) il contenuto della sentenza richiesta appare potenzialmente utile al datore di lavoro;
che nella ponderazione degli interessi delle parti in gioco, in particolare a tutela degli interessi privati e della sfera personale delle altre persone coinvolte nel procedimento penale di cui all’incarto TPC _ nel frattempo archiviato e in ossequio al diritto di essere sentito – dopo il passaggio in giudicato della presente decisione – questa Corte trasmetterà, in copia, la sentenza di condanna 22.04.2013 al patrocinatore della IS 1, in forma anonimizzata (lasciando nondimeno nome e cognome di PI 2 per la comprensione del testo);
che va da sé che il patrocinatore della IS 1 e _ (CEO amministratore delegato presso la citata società) sono tenuti al segreto professionale;
che l’istanza è accolta ai sensi delle surriferite considerazioni;
che la tassa di giustizia, contenuta al minimo, e le spese sono poste a carico di chi le ha cagionate.

## Considerations