# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 00d16f55-fabf-5fda-b68b-c3afcb026461
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. Il 24 giugno 1999 _, ha presentato al municipio di _ una domanda di costruzione concernente un impianto per la telefonia mobile sul portale sud della galleria del _, part. n. _ RFD del comune.
Durante il periodo di pubblicazione sono state presentate quattro opposizioni, segnatamente da _, _, _ ed _, quest'ultima sottoscritta da 28 persone.
Il 9 dicembre 1999 il municipio di _ ha negato la licenza edilizia in sanatoria adducendo, quali motivazioni, la mancanza di una pianificazione comunale e cantonale in materia e quella di un controllo sulle immissioni effettive dell'antenna, nonché l'impossibilità di quantificare gli effetti delle immissione sulla salute degli abitanti della zona.
B. Con ricorso 7 gennaio 2000 _ ha impugnato la predetta decisione municipale davanti al Consiglio di Stato. In sede di osservazioni _, _ ed _ si sono riconfermati nella propria opposizione ed il municipio di _ nella decisione impugnata, non formulando ulteriori osservazioni. Viceversa _ e liteconsorti non hanno presentato alcuna osservazione.
C. Con risoluzione 30 agosto 2000 l'Esecutivo cantonale ha accolto il ricorso giudicando l'impianto di telefonia mobile rispettoso dei limiti imposti dall'ORNI e conforme alla funzione prevista per la zona di utilizzazione. Il Consiglio di Stato ha quindi condannato i resistenti al pagamento, in ragione di 1/3 ciascuno, della tassa di giustizia di fr. 600.--, nonché, sempre in ragione di 1/3 ciascuno, a versare ad _, fr. 600.-- a titolo di indennità per ripetibili.
D. Con ricorso 15 settembre 2000 _ insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo contestando la decisione governativa limitatamente al dispositivo di condanna al pagamento della tassa di giustizia e delle ripetibili. Sostiene che tali oneri processuali non possono essere posti a suo carico, essendo intervenuto nella procedura in oggetto in quanto chiamato in causa dal Consiglio di Stato, rispettivamente non per tutelare interessi propri, poiché egli abita in una delle zone del comune più distanti dall'impianto in questione. In simili circostanze, egli, così come gli altri due resistenti, non potrebbe essere considerato come parte soccombente nel giudizio governativo.
E. All'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato ed _. Il municipio di _ non ha invece formulato osservazioni.
Considerato,

## Considerations

in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 21 cpv. 1 LE.
La legittimazione attiva di _ è certa (art. 21 cpv. 2 LE; art. 43 PAmm).
Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).
2. L'art. 28 cpv. 1 PAmm prevede la facoltà per l'autorità amministrativa di applicare alle proprie decisioni una tassa di giustizia, di regola posta a carico della parte soccombente.
Soccombente è giuridicamente la parte che in sede ricorsuale ha avanzato una domanda totalmente o parzialmente illegittima oppure ha, in tutto o in parte, ingiustamente resistito al ricorso (cfr. Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 2 ad art. 31 PAmm). Secondo la prassi , l'ente pubblico viene sollevato dal pagamento della tassa di giustizia quando non interviene in causa a tutela di interessi economici propri (STA 30 ottobre 1992 in re Comune di _ pubblicata in RDAT I - 1993 N. 19).
3. Giusta l'art. 31 PAmm, il Consiglio di Stato ed il Tribunale cantonale amministrativo, quali autorità di ricorso, condannano la parte soccombente al pagamento di un'indennità alla controparte.
Di principio, anche l'ente pubblico, in quanto parte di un procedimento ricorsuale, può essere condannato al pagamento di un'indennità alla parte vincente. Anche nell'ambito del giudizio sulle ripetibili occorre tuttavia debitamente considerare le particolarità della comparsa in causa dell'ente pubblico.
In quest'ordine d'idee, la condanna dell'ente pubblico soccombente al pagamento di un'indennità alla parte vincente si giustifica soltanto se lo stesso ha partecipato alla lite quale unico antagonista della parte che ha avuto successo. In questi casi, il fatto che l'ente pubblico sia comparso in causa quale autorità decidente e non quale vera e propria parte non permette di esimerlo dall'obbligo di risarcire la parte vincitrice alla quale si è a torto opposto.
Diversa è per contro la situazione nei casi in cui l'ente pubblico ha partecipato al procedimento ricorsuale assieme ad altre parti, rimanendo soccombente insieme a queste ultime: in questi casi si giustifica che le ripetibili siano esclusivamente addossate alle parti che si sono battute al fianco dell'ente pubblico senza successo (STA 30 ottobre 1992 in re Comune di _ pubblicata in RDAT I - 1993 N. 19; F. Gygi,
Bundesverwaltungsrechtspflege, § 38 no. 3, pag. 330).
4. Nella fattispecie il municipio di _ ed i resistenti, _, _ ed _, sono comparsi in causa, opponendosi all'accoglimento del gravame inoltrato da _. Va inoltre precisato che il municipio si è limitato a confermarsi nella decisione impugnata, senza ulteriori osservazioni, mentre i tre resistenti hanno formulato proprie osservazioni. _ e LIcc non sono invece intervenuti nella procedura dinanzi al Consiglio di Stato. Per l'applicazione della tassa di giustizia e la rifusione delle ripetibili andava considerato, come giustamente ha fatto l'esecutivo cantonale, che interessato all'esito della procedura di ricorso di prima istanza non era il comune, che è comparso in causa quale autorità decidente e non per tutelare suoi particolari interessi, quanto _ quale istante della licenza edilizia e _, _ e _, quali opponenti. Soltanto queste parti potevano e dovevano quindi essere chiamate a pagare la tassa di giustizia e le ripetibili.
In concreto, soccombenti sono risultati _, _ e _.
Addebitando la tassa di giustizia e le ripetibili ai tre opponenti che hanno ingiustamente resistito al ricorso della _, la decisione del Consiglio di Stato è del tutto conforme al diritto.
5. Visto quanto precede, il ricorso deve essere respinto.
La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza (art. art. 28 PAmm). Il ricorrente dovrà inoltre versare ad _, patrocinata da un legale, fr. 200.-- a titolo di ripetibili di questa sede (art. 31 PAmm).