# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** effe4085-ade7-5a00-a92c-8becbb4ca14a
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con il precetto esecutivo n. _ emesso il 20 febbraio 2018
dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Mendrisio, RI 1 ha escusso la PI 1 per l’incasso di complessivi fr. 2'533.–
oltre agli accessori.
B.
A favore del gruppo n. 2 di cui fa parte l’esecuzione in questione, l’UE ha pignorato il 13 aprile 2019 un forno di verniciatura per carrozzeria, stimato in fr. 30'000.–, già pignorato a favore del gruppo n. 1.
C.
Il 18 giugno 2019, l’UE ha realizzato diversi beni dell’escusso, tra cui il forno appena citato per fr. 1'200.–. Tolta la relativa quota di spese di realizzazione, l’intero saldo di fr. 801.55 è stato versato ai creditori del gruppo n. 1.
D.
Dedotti cinque acconti versati dall’escusso nell’ambito di una dilazione giusta l’art. 123 LEF per fr. 993.45 complessivi, il 1° luglio 2019 l’UE ha emesso a favore del ricorrente un attestato di carenza di beni per fr. 1'912.40 (compresi interessi per fr. 196.20 e spese esecutive per fr. 304.95).
E.
Con ricorso del 10 luglio 2019, RI 1 chiede all’UE una presa di posizione sul fatto che il forno di verniciatura per carrozzeria sia stato venduto per un prezzo pari al 4% del suo valore di stima.
F.
Con osservazioni del 12 luglio 2019, l’UE chiede di dichiarare il ricorso irricevibile senza ulteriore misura istruttoria (art. 9 cpv. 2
della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]), mentre l’escussa è rimasta silente.

## Considerations

Considerato
in diritto: 1.
Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)
del Tribunale d’appello
(art. 3 LPR) – entro 10 giorni dalla notifica dell’atto impugnato emesso il 1° luglio 2019 dall’UE di Mendrisio, il ricorso è tempestivo (art. 17 LEF).
2.
Il ricorso ai sensi dell’art. 17 LEF all’autorità di vigilanza cantonale ha per oggetto il provvedimento di un organo amministrativo (segnatamente dell’ufficio d’esecuzione). In particolare, il ricorso deve servire al conseguimento di un fine pratico di procedura esecutiva – non ottenibile in altro modo – e non alla semplice constatazione di un eventuale errato comportamento dell’organo di esecuzione forzata in vista di una successiva azione di responsabilità giusta l’art. 5 LEF (
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. I, 1999,
n. 65 ad art. 17 LEF, con rif.). Nel ricorso RI 1 non chiede l’annullamento o la riforma di un atto esecutivo determinato, ma solo spiegazioni sul fatto che un forno di verniciatura per carrozzeria stimato in fr. 30'000.– nel verbale di pignoramento sia stato venduto per soli fr. 1'200.–, ovvero per il 4% del suo valore di stima. Il ricorso è pertanto irricevibile, l’istituto dell’art. 17 LEF non avendo per funzione di permettere agli interessati di ottenere informazioni o spiegazioni.
3.
Per mera abbondanza, va precisato che la stima di un oggetto da realizzare (art. 97 cpv. 1 LEF) dipende anche da circostanze aleatorie per lo più indipendenti dalla volontà dell’ufficio d’esecuzione, come la presenza durante l’asta di più persone interessate in grado di pagare il prezzo stimato e disposte a farlo, specie per beni di uso specialistico come un forno di verniciatura per carrozzeria. D’altronde la legge non prevede (più, dal 1939) la fissazione di un prezzo di aggiudicazione minimo equivalente al valore di stima. Si è infatti constatato che spesso il prezzo minimo non veniva raggiunto, sicché era necessario organizzare una seconda asta senza piede d’asta, ciò che contribuiva solo a rallentare le procedure e a generare spese supplementari (v.
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. II, 2000, n. 10 ad art. 126 LEF). Incombe all’escutente vegliare ai propri interessi, facendosi parte attiva nell’asta personalmente o convincendo potenziali interessati a parteciparvi onde evitare un’aggiudicazione a vil prezzo.
4.
Per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).