# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8adfad00-40ed-5311-86e9-f2e9de3413c7
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_003
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
che, con istanza di misure a protezione dell’unione coniugale 26 aprile 2012, CO 1 ha chiesto l’autorizzazione a vivere separato dalla moglie, l’attribuzione a sé dei figli M_ e A_, la regolamentazione del diritto di visita, la nomina di un curatore educativo per monitorare l’esercizio del diritto di visita e la fissazione di un contributo alimentare per la moglie;
che all’udienza 21 giugno 2012 RE 1, allora patrocinata dall’avv. _, ha postulato la reiezione dell’istanza, chiedendo nel contempo di essere posta al beneficio del gratuito patrocinio, domanda poi ritirata in occasione della medesima udienza ritenuto che il marito è stato astretto a versare alla moglie, entro 10 giorni, una
provisio ad litem
di fr. 3'000.- (poi effettivamente versata);
che, successivamente, il patrocinio è stato assunto dall’avv. PA 2, la quale, con scritto 12 luglio 2012 ha interpellato il Pretore chiedendo se poteva a sua volta contare sul versamento di una
provisio ad litem
, ritenuto che in caso contrario lo scritto medesimo era da considerare quale formale richiesta di AG;
che con decisione 13 luglio 2012 il Pretore ha respinto l’istanza di gratuito patrocinio di RE 1 perché in sede di udienza erano emerse sicure disponibilità della famiglia per cui, d’acchito, non pareva esserci alcuno spazio per accogliere la richiesta di gratuito patrocinio;
che in data 7 agosto RE 1 ha conferito mandato per la tutela dei suoi interessi all’avv. _;
che con scritto 20 agosto 2012 l’avv. PA 2 si è nuovamente rivolta al Pretore, e ha ribadito la richiesta di AG;
che con decisione 21 agosto 2012 il Pretore ha respinto la domanda di AG di RE 1, per i medesimi argomenti già esposti con la precedente decisione del 13 luglio;
che con reclamo 29 agosto 2012 PA 2 ha chiesto l’annullamento della menzionata decisione e il rinvio dell’incarto al Pretore per una nuova decisione previa assunzione agli atti dell’usuale documentazione;
che il reclamo non è stato intimato alla controparte;
considerato

## Considerations

in diritto:
che giusta l’art. 121 CPC, le decisioni che rifiutano o revocano totalmente o parzialmente il gratuito patrocinio sono impugnabili mediante reclamo;
che la domanda di assistenza giudiziaria è trattata con la procedura sommaria (art. 248 lett. a CPC e art. 119 cpv. 1 prima frase CPC), sicché il termine di impugnazione giusta l’art. 321 cpv. 2 CPC è di 10 giorni (
Trezzini
, CPC Comm., 2011, art. 119, pag. 483-485, art. 321, pag. 1412;
Emmel
in Sutter-Somm/ Hasenböhler/Leuenberger, ZPO Kommentar, 2010, n. 13 ad art. 119;
Freiburghaus/Afheld
in Sutter-Somm/Hasenböhler/ Leuenberger, ZPO Kommentar, 2010, n. 11 e 12 ad art. 319, n. 4 ad art. 321;
Rüegg
, Basler Kommentar ZPO, 2010, n. 7 ad art. 119;
Spühler
, Basler Kommentar ZPO, 2010, n. 1 ad art. 321);
che nel caso concreto la decisione impugnata, intimata il 23 agosto 2012, è pervenuta all’interessata al più presto il 24 agosto 2012, ragione per cui il reclamo qui in esame, datato 29 agosto 2012, è tempestivo e da questo punto di vista ammissibile;
che il diritto all’assistenza giudiziaria è di natura strettamente personale e titolare del diritto è esclusivamente la parte al processo che adempie i requisiti di legge, vale a dire che è sprovvista dei mezzi necessari e la cui domanda non appaia priva di probabilità di successo (decisione del Tribunale federale 5P.220/2003ZR e rif.);
che, di conseguenza, legittimato a ricorrere contro la decisione di diniego dell’assistenza giudiziaria è unicamente la parte (
Emmel
in Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger,
op. cit. n. 2 ad art 121 CPC;
Oberhammer
, Schweizerische Zivilprozessordnung, 2010; n. 1 ad art. 121 CPC);
che, pertanto, alla reclamante facendo difetto la legittimazione a ricorrere, il reclamo è inammissibile;
che le spese processuali, disciplinate dalla legge sulla tariffa giudiziaria (LTG) entrata in vigore il 1° gennaio 2011, la quale dispone che la tassa di giustizia è fissata in considerazione del valore, della natura e della complessità della causa (art. 2 cpv. 1 LTG), seguono la soccombenza;
che giusta l’art. 14 LTG la tassa di giustizia delle decisioni su reclamo del Tribunale d’appello è fissata tra fr. 100.- e fr. 10'000.-;
che nel caso concreto, le spese di giustizia vanno fissate in fr. 250.-;
che non avendo la controparte dovuto inoltrare osservazioni, non si assegnano ripetibili;
per i quali motivi,