# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 88f234e1-1913-45f1-9286-edb72c3c4a88
**Court:** GR_VG
**Chamber:** GR_VG_003
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** GR / Eastern_Switzerland
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

I. Ritenuto in fatto:
1. Con domanda di assistenza pubblica del 23 febbraio 2022, tramite il
Servizio sociale C._, A._ ha chiesto al Comune di B._ aiuto
(urgente) di assistenza pubblica per i mesi da marzo a giugno 2022 per un
importo di CHF 2'010.85 (inclusi il forfait per il mantenimento, le spese di
alloggio, il premio base per l'assicurazione malattia, dedotto il sussidio per
la cassa malati). Detto Servizio ha dichiarato che la richiedente da mesi
non aveva ormai più nessun risparmio e che nel mese di febbraio avrebbe
vissuto grazie alle ultime indennità di disoccupazione del mese di gennaio
2020 (CHF 2'550.00). Il Servizio ha fra l'altro precisato che la richiedente
era stata informata sugli importi massimi concessi per l'affitto secondo le
direttive comunali. Esso ha riferito che la richiedente abita in un
appartamento di 4 locali con costo mensile di CHF 1'000.00, per il quale il
prossimo termine di disdetta è il 1° giugno 2022.
2. In base agli estratti bancari del periodo da ottobre a dicembre 2021 allegati
alla rispettiva domanda risultavano entrate finanziarie per un totale di oltre
CHF 12'000.00. Di conseguenza, il 25 febbraio 2022 il Comune ha
richiesto maggiori informazioni (conti bancari aggiornati) e l'estratto
mancante di un conto di risparmio non dichiarato.
3. Il 28 febbraio 2022 il Servizio sociale C._ ha inoltrato i relativi
documenti, precisando che l'ultima entrata della richiedente sarebbe stata
a gennaio e attualmente il saldo sul suo conto bancario sarebbe negativo.
Riguardo alle entrate da ottobre a dicembre 2021 il Servizio ha
rammentato che la richiedente non sarebbe stata tenuta a vivere con il
minimo assistenziale.
4. Con decisione dell'8 marzo 2022 il Comune ha accolto la relativa domanda
per il mese di marzo 2022 a determinate condizioni; in particolare, per le
spese di alloggio veniva riconosciuto un importo massimo pari a
- 3 -
CHF 600.00 (spese comprese) come da rispettive direttive comunali. Il
sostenimento veniva riconosciuto per l'importo totale di CHF 1'410.85.
5. Contro questa decisione, il 23 marzo 2022 A._ (qui di seguito:
ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei
Grigioni eccependo la deduzione – a suo parere ingiustificata – sulla
pigione mensile.
6. Nella presa di posizione del 28 aprile 2022 il Comune di B._ (qui di
seguito: convenuto) ha fornito i motivi alla base della decretata riduzione
del canone di locazione (da CHF 1'000.00 a CHF 600.00). In particolare,
esso ha osservato che nel calcolo del fabbisogno avrebbe tenuto conto di
un importo molto superiore a quello riconosciuto per una persona sola,
ritenendo più giusto ridurre le spese d'alloggio; ciò in considerazione del
fatto che la scelta abitativa attuale sarebbe troppo grande e onerosa per
una persona sola e che dalla ricorrente si potrebbe pretendere un trasloco.
L'affitto medio sul mercato locale di un appartamento adatto a una persona
sola sarebbe nettamente inferiore all'affitto pagato dalla ricorrente. La
riduzione soddisferebbe il principio di proporzionalità, di parità di
trattamento e di legittimità.

## Considerations

II. Considerando in diritto:
1.1. Oggetto impugnato è la decisione del convenuto di assistenza pubblica
dell'8 marzo 2022. Questo Tribunale è competente per il giudizio del
ricorso inoltrato contro di essa (art. 49 cpv. 1 lett. a della Legge sulla
giustizia amministrativa [LGA; CSC 370.100]). Il ricorso è tempestivo e
rispetta i requisiti formali. La ricorrente è inoltre legittimata a ricorrere per
cui si entra nel merito del ricorso.
1.2. Con la decisione impugnata il convenuto ha accolto la relativa domanda di
assistenza pubblica per marzo–giugno 2022 della ricorrente limitatamente
- 4 -
al mese di marzo 2022 e a determinate condizioni. Nel ricorso la ricorrente
contesta che per le spese d'alloggio le sia stato assegnato l'importo di
CHF 600.00 (spese comprese) come da relative direttive comunali, invece
dell'importo di CHF 1'000.00 come da contratto di locazione in essere per
la sua attuale abitazione.
1.3. Giusta l'art. 43 cpv. 3 lett. a LGA il Tribunale amministrativo decide nella
composizione di giudice unico quando il valore litigioso non supera
complessivamente i CHF 5'000.00 e non è prevista una composizione di
cinque giudici ai sensi del cpv. 2 di detta disposizione. Secondo la prassi
di questa Corte, in casi concernenti l'assistenza sociale il valore litigioso è
composto dalla differenza tra il contributo mensile richiesto dall'istante nei
petiti di ricorso e quello corrisposto nella decisione impugnata. La
ricorrente nel proprio ricorso eccepisce solamente l'importo per le spese
d'alloggio (riduzione da CHF 1'000.00 a CHF 600.00). Il valore litigioso non
supera dunque la soglia di CHF 5'000.00 per cui il Tribunale
amministrativo decide nella composizione di giudice unico, anche perché
non vi è nemmeno una costellazione che richieda la composizione di
cinque giudici.
2.1. Giusta l'art. 12 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera
(Cost.; RS 101) chi è nel bisogno e non è in grado di provvedere a sé
stesso ha diritto di essere aiutato e assistito e di ricevere i mezzi
indispensabili per un'esistenza dignitosa. Tale disposizione costituzionale
garantisce solo il diritto a un minimo d'esistenza, lasciando al legislatore
federale, cantonale o comunale il compito di fissarne la portata e le
modalità. Nel Cantone dei Grigioni, l'aiuto sociale è segnatamente
disciplinato dalla Legge sull'assistenza alle persone nel bisogno (Legge
cantonale sull'assistenza [LCAss; CSC 546.250]). Ai sensi dell'art. 1
LCAss è persona nel bisogno chi non possa provvedere sufficientemente
o tempestivamente con mezzi propri al suo sostentamento e a quello dei
membri della sua famiglia che ne condividono il domicilio (cpv. 1). Sono
- 5 -
prestazioni assistenziali le prestazioni in denaro o in natura concesse alle
persone nel bisogno e i provvedimenti atti a evitare l'indigenza incombente
o a eliminarla qualora fosse già subentrata (cpv. 2). Secondo l'art. 1 delle
Disposizioni esecutive della legge cantonale sull'assistenza (DELCAss;
CSC 546.270), per la valutazione dell'assistenza da parte del comune
competente sono determinanti, con delle concretizzazioni e limitazioni
direttamente disposte nelle DELCAss, le direttive della Conferenza
svizzera delle istituzioni dell'azione sociale per il calcolo dell'aiuto sociale
(direttive COSAS [dal 1° gennaio 2021: Linee guida CSIAS]).
2.2. Giusta l'art. 2 cpv. 1 lett. b DELCAss, nel calcolo del minimo vitale
determinante per la valutazione dell'assistenza devono essere
considerate, fra l'altro, anche le spese di alloggio. Secondo l'art. 8
DELCAss nel calcolo del minimo vitale deve essere considerato l'affitto
medio sul mercato locale di un appartamento economicamente
vantaggioso per la rispettiva grandezza del nucleo familiare, più le spese
accessorie. Spese di alloggio giudicate eccessivamente elevate devono
essere finanziate soltanto fino al prossimo termine di disdetta. Anche le
Linee guida CSIAS prevedono che, le spese di alloggio eccessive vanno
prese a carico finché non è disponibile una soluzione ragionevolmente
esigibile e più economica. Di norma, si devono rispettare le condizioni di
disdetta (cfr. cifra C.4.1 cpv. 3 Linee guida CSIAS).
2.3. Secondo il rispettivo contratto di locazione della ricorrente del 1° giugno
2020 (doc. 6 convenuto) per la casa monofamiliare in cui ella attualmente
abita una disdetta è possibile con preavviso di tre mesi con effetto alla
scadenza di ogni anno con prima scadenza al 1° giugno 2021. Con riserva
di altre possibili interpretazioni di questa clausola, va dunque ritenuto che
il prossimo termine di disdetta possibile è il 1° giugno 2022. Di
conseguenza, il convenuto deve fondamentalmente sostenere i costi
eccessivi d'alloggio almeno fino alla scadenza di questo termine.
Irrilevante è il fatto che la ricorrente sia stata apparentemente resa attenta
- 6 -
già nel mese di febbraio 2022 sugli importi massimi attribuiti per l'affitto
secondo le relative direttive comunali, che in questo caso per una persona
singola in un monolocale ammonta a CHF 600.00 (v. Direttive spese di
alloggio per persone beneficiarie dell'assistenza pubblica del 23 luglio
2019). Infatti, pur volendo esigere dalla ricorrente, sotto il profilo
dell'assistenza pubblica, che si avvalga della possibilità di una disdetta
straordinaria visto il lungo termine di disdetta annuale (cfr. al riguardo
Linee guida CSIAS cifra C.4.1 spiegazioni lett. b), va notato che la
ricorrente dovrebbe comunque osservare il termine legale di preavviso di
tre mesi (cfr. art. 266g cpv. 1 i.c.d. con l'art. 266c della Legge federale di
complemento del Codice civile svizzero [Libro quinto: Diritto delle
obbligazioni] [CO; RS 220]). Partendo dal presupposto che ella è stata
informata circa a metà febbraio 2022 sul fatto che la sua pigione attuale
supera l'importo massimo riconosciuto dal convenuto e che si poteva
esigere che ella invocasse una disdetta straordinaria, va ritenuto che ciò
sarebbe eventualmente stato possibile con scadenza non prima di metà
maggio 2022 (cfr. l'art. 266g cpv. 1 CO secondo cui una disdetta
straordinaria in osservanza dei rispettivi termini legali di preavviso è
possibile per una scadenza qualsiasi). Tuttavia, non è ravvisabile un
obbligo per il richiedente l'assistenza pubblica di appellarsi a una disdetta
straordinaria o di cercare un subentrante prima di aver ricevuto (per la
prima volta) la decisione sull'assistenza pubblica. In ogni caso, il
convenuto avrebbe dovuto assegnare alla ricorrente un termine adeguato
per la ricerca di un'abitazione più economica. Fino alla scadenza del
relativo termine, il convenuto deve assumersi le spese d'alloggio anche se
eccessive.
2.4. Non pertinente è infine il fatto che il convenuto sostenga di aver tenuto
conto di un importo superiore a quello riconosciuto a una persona sola.
Un'opportuna modifica andrebbe decretata in una formale decisione
d'assistenza.
- 7 -
3. Il ricorso va pertanto accolto. Il convenuto è tenuto ad assumersi le spese
d'alloggio effettive della ricorrente. Questo perlomeno fino a scadenza del
relativo termine (ancora da fissare da parte del convenuto) per la ricerca
di una soluzione abitativa più economica, premesso che un trasloco sia
ragionevolmente esigibile.
4. Le spese processuali composte da una tassa di Stato fissata a
CHF 500.00 e spese di cancelleria sono poste a carico del soccombente
convenuto (cfr. art. 73 cpv. 1 LGA). Non sono assegnate ripetibili.