# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e3a4c894-662a-5ef3-99d7-354649d79bfb
**Court:** TI_GIAR
**Chamber:** TI_GIAR_001
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
- che nei confronti di _ e contro la ex convivente dello stesso _ la PP avv. _ ha aperto un procedimento penale ed ha promosso l'accusa per titolo di infrazione aggravata alla Legge Federale sugli Stupefacenti;
- che, in particolare, a carico di _ vi sono chiamate in correità per importanti vendite di cocaina. Il nome dell'accusato è stato fatto inizialmente da _ che lo ha riconosciuto come importante acquirente di _ e facente capo a _ per i suoi acquisti di stupefacente;
- che anche l'accusato _ ha ammesso di avere venduto al duo _ /_ cocaina;
- che, a carico di _, vi sono poi le deposizioni della stessa _ (v. 11 agosto 1999) che ha ammesso acquisti importanti (superiori al chilogrammo) sia dalla _ che da _;
- che lo stesso _ ha ammesso, inizialmente, acquisti di cocaina per non meno di 9 etti, circostanza ridimensionata dinnanzi alla PP avv. _ nel verbale 12 agosto 1999 con ammissione di acquisti per non meno di 6 etti;
- che successivamente l'accusato ha ritrattato il suo dire ammettendo traffico per quantitativi contenuti;
- che in sede istruttoria - prima ancora del deposito degli atti - la difesa di _ ha chiesto alla PP avv. _ di sottoporre _ a perizia psichiatrica, di voler procedere - tra gli altri - all'audizione di _;
- che, con decisione 23 dicembre 1999, la PP avv. _ ha negato l'erezione di una perizia psichiatrica indicando l'assenza dei presupposti legali per tale atto non sussistendo dubbi sulla responsabilità penale della giovane. Anche la proposta audizione del teste _ è stata negata con il rilievo che _ sarebbe inattendibile per gravi problemi di tossicodipendenza e pregresso tentativo di suicidio;
- che, insoddisfatto della decisione della magistrata, _ si è aggravato a questo giudice evidenziando la contraddittorietà della chiamata in correità della _ rispetto anche al dire delle altre persone coinvolte nell'istruttoria. Ciò sarebbe sintomo di "forte problema a livello di personalità". Lo strano comportamento della _ deriverebbe da prime ammissioni importanti e susseguenti ritrattazioni. Anche l'audizione di _ sarebbe importante poiché permetterebbe di accertare che _ spacciava prima di conoscere _ circostanza questa sottaciuta;
- che, di principio, il magistrato d'accusa deve chinarsi sulle richieste di complemento istruttorio a completamento della sua istruttoria e dopo il deposito degli atti. Se lo fa antecedentemente, come in casu, è certamente data la facoltà di impugnativa per la parte interessata. Il reclamo risulta quindi ricevibile;
- che, per essere ammesse, le prove offerte in conseguenza a deposito degli atti (ed anche nelle fasi precedenti se giudicate dal magistrato inquirente) debbono adempiere tre concorrenti ordini di considerazioni e presupposti: i complementi di prove devono essere motivati per quanto attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta connessione con la fattispecie inquisita, debbono avere il requisito della novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive conclusioni del magistrato inquirente, dopo definitiva conclusione dell'istruttoria dibattimentale, e poi - se ne sarà il caso - del giudice del merito. Le prove debbono poi essere di difficile produzione all'eventuale dibattimento (cfr. Giar 668.99.1 del 14 dicembre 1999 in re GB);
- che di principio il magistrato d'accusa è libero ed autonomo nell'assunzione delle prove e nella valutazione della completezza delle indagini predibattimentali e, tra le prove cui può far capo, vi è il ricorso all'esperto ogniqualvolta occorra stabilire fatti e circostanze all'accertamento delle quali siano indispensabili speciali cognizioni. In particolare, per quanto attiene alla perizia psichiatrica, la procedura penale prevede unicamente la possibilità per il magistrato d'accusa di ordinare tale accertamento peritale mentre le condizioni materiali per procedere in tal senso sono espressamente fissate nel CPS all'art. 13. Tale norma prevede che l'autorità dell'istruzione rispettivamente quella di giudizio possono ordinare l'esame dell'accusato se vi sia dubbio circa la sua responsabilità o se un'informazione sullo stato psichico dello stesso sia necessaria per l'adozione di una misura di sicurezza;
- che una perizia può essere ricusata nella misura in cui non sussistano dubbi quanto alla responsabilità dell'accusato (JdT 1982 34);
- che, nel concreto caso, la responsabilità dell'accusata _ non sembra fare difetto. Dagli atti non appaiono elementi tali da far dubitare della consapevolezza delle ammissioni dell'accusata, ammissioni (non meno di quelle formulate dal qui reclamante) di seguito in parte almeno rettificate. Nel suo gravame _ non indica alcun serio e valido elemento tale da indurre il sospetto che lo stato di salute mentale della correa possa essere in qualche modo alterato. Certo _ ha una difficile vita alle spalle, come gli atti permettono di ritenere, e non meno del reclamante ha abusato di sostanze stupefacenti. Il reclamo non fonda però su tali elementi - comunque di per se insufficienti ad ordinare una perizia psichiatrica - le sue richieste. _ evidenzia il dire apparentemente contraddittorio dell'accusata, la divergenza tra la sua versione con le altre raccolte in corso di istruttoria (senza peraltro specificarle) e da ciò desume forti problemi a livello della personalità. La valutazione circa la credibilità della chiamata in correità della signora _ spetta al giudice del merito. Qui va ribadito che _ è stata spontanea nelle sue ammissioni, e che ciò possa disturbare il reclamante è comprensibile, e le sue ammissioni, con le successive rettifiche o precisazioni, non possano costituire un elemento tale da imporre l'erezione di una perizia psichiatrica;
- che la prova offerta, comunque non riferita al reclamante stesso bensì a terza persona e quindi di tutta evidenza inconferente per _, non può essere ammessa in questa sede ed il reclamo va quindi respinto su questo specifico punto;
- che il reclamante chiede l'audizione di _ che potrebbe attestare come la signora _ spacciasse anche prima della sua conoscenza con _. Si tratterebbe di spaccio di certa importanza. Quanto indicato con l'istanza di complemento costituisce una segnalazione di reato alla magistratura e la PP deve, conformemente al dettato di legge, porsi nella condizione di verificare se promuovere l'accusa o meno per i fatti segnalati. L'audizione del teste _ appare quindi necessaria già per questo fatto. D'altra parte, nell'ottica dell'istruttoria, appare rilevante sentire il teste proposto per accertare, o smentire, la circostanza secondo cui la signora _ abbia commerciato cocaina solo con il reclamante o meno. La PP non ha rifiutato la prova siccome irrilevante, non pertinente od inconferente. Essa l'ha scartata siccome il teste sarebbe inaffidabile sia per la tossicomania che per un pregresso tentativo di suicidio. La prova come tale va ammessa ed il magistrato d'accusa, rispettivamente gli agenti di polizia giudiziaria dalla stessa delegati, interpelleranno _ sui fatti d'interesse. L'affidabilità del teste sarà saggiata nel corso dell'audizione (il teste potrà o meno ricordare i fatti, potrà o meno essere preciso sugli stessi fornendo informazioni circostanziate, ...) senza che un accertamento peritale si imponga;
- che, visto l'esito del gravame, parzialmente ammesso, si giustifica di non caricare tasse di giustizia e spese al reclamante e di non attribuire ripetibili. La presente decisione è definitiva.
Pqm, visti le norme procedurali citate e gli artt. 280 e segg. CPP;

## Considerations