# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** bcecba1b-0902-5adf-812c-0c071fc134f8
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che avverso le sentenze di rigetto (definitivo) dell
’
opposizione – come nella fattispecie – è dato il rimedio giuridico del reclamo (combinati art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC) da inoltrare entro il termine di dieci giorni (combinati art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d
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appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG);
che, inoltrato il 20 gennaio 2014 avverso la decisione 9 gennaio 2014 notificata il medesimo giorno e recapitata il successivo 17 gennaio 2014 (“Tracciamento degli invii” del 4 febbraio 2014; doc. B al reclamo pag. 1), il reclamo è tempestivo e quindi, da questo punto di vista, ammissibile;
che giusta l
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art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l
’
applicazione errata del diritto (lett. a) sia l
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accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che in base all
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art. 80 cpv. 1 LEF, se il credito è fondato su una decisione giudiziaria esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell
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opposizione;
che sono parificate alle decisioni giudiziarie, tra l
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altro, le decisioni di autorità amministrative svizzere (art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF);
che l
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istante ha fondato la sua richiesta sulla decisione di tassazione e di relativo riparto dell
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imposta cantonale (IC) 2010 a carico della reclamante per il periodo d
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assoggettamento dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2010, entrambe emesse il 13 aprile 2012 e provviste del timbro con cui il 5 novembre 2013 la competente autorità ha certificato
“che la presente tassazione è cresciuta in giudicato ed è stata regolarmente intimata”
(doc. F e G), sulla richiesta di conguaglio
“imposta comunale 2010”
di fr. 76.30 datata 30 aprile 2012 (doc. C), sul richiamo di pagamento del 31 luglio 2012 (doc. D) e sulla diffida del 30 settembre 2012 (doc. E);
che la reclamante non pretende – né ha mai preteso – che la citata decisione amministrativa non sia esecutiva (condizione introdotta e valida dal 1° gennaio 2011:
Staehelin,
Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed., 2010, n. 110 ad art. 80), fermo restando che in concreto risulta addirittura passata in giudicato;
che pertanto, trattandosi di una decisione di un
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autorità amministrativa svizzera pacificamente esecutiva, il Giudice di pace del circolo di Riviera non ha violato il diritto federale rigettando in via definitiva e per l
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importo di fr. 76.30 oltre agli interessi, alla tassa di diffida e alle spese esecutive (decisione impugnata, pag. 2 n. 1), l
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opposizione sollevata al precetto esecutivo n. _
del 2 agosto/28 ottobre 2013 dell
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UEF di Riviera (doc. B) fatto spiccare per la somma capitale complessiva di fr. 107.90 di cui: 1) imposta comunale 2010 (fr. 76.30 oltre interessi al 2.5% dal 1° maggio 2013), 2) interessi aggiornati al 30 aprile 2013 (fr. 1.60) e 3) tassa di diffida 30 settembre 2012 (fr. 30.–);
che in virtù dell
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art. 81 cpv. 1 LEF se il credito è fondato su una decisione esecutiva di un tribunale svizzero o di un
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autorità amministrativa svizzera, l
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opposizione è rigettata in via definitiva a meno che l
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escusso provi con documenti che dopo l
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emana-zione della decisione il debito è stato estinto o il termine per il pagamento è stato prorogato ovvero che è intervenuta la prescrizione;
che, nella fattispecie, la reclamante non si avvale – e non si è avvalsa – di nessuna delle menzionate eccezioni liberatorie, limitandosi a contestare le modalità di calcolo della citata imposta a suo carico così come da lei esposto in sede di duplica scritta datata 7 gennaio 2004 (reclamo, n. 3 e 4);
che, a prescindere dall
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accenno – invero fuorviante – dello stesso Giudice di pace alle allegazioni avanzate in quel contesto dalla procedente alfine di giustificarne l
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infondatezza (decisione impugnata, pag. 1 verso il basso), giova rammentare che un argomento del genere sfugge con ogni evidenza al potere di cognizione di questa Camera, chiamata solo a verificare se il giudice del rigetto ha avuto corretta nozione degli art. 80 e 81 LEF, ciò che può senz
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altro dirsi il caso nella fattispecie, senza potersi invece pronunciare sulla sussistenza materiale del credito come tale (
Staehelin,
op. cit., n. 2 ad art. 81);
che, più precisamente, in quanto attinenti a questioni di assoggettamento all
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imposta immobiliare, di determinazione delle basi di calcolo e dell
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ammontare fatturato alla reclamante (risposta scritta del 9 dicembre 2013 [doc. 1] e duplica scritta del 7 gennaio 2014 [doc. 2]), le censure di quest
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ultima andavano in sostanza e semmai proposte nel contesto di un reclamo all
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Ufficio circondariale di tassazione di _ come peraltro indicato nella decisione di tassazione e nel relativo riparto (doc. F e G), rispettivamente al Municipio del CO 1 (doc. C e E),
che, conseguentemente, l
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interessata non può nemmeno pretendere che sia ora la presente Camera a ovviare ad un suo mancato agire avverso una decisione di imposizione debitamente passata in giudicato tramite l
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adozione di non meglio specificate
“sanzioni amministrative nei confronti dei responsabili di simili inaudite decisioni”
(reclamo, in basso ad lett. C), che peraltro neppure rientrano nelle sue competenze;
che ne discende pertanto l
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inammissibilità del reclamo, senza necessità di interpellare la controparte (art. 322 cpv. 1 CPC);
che gli oneri processuali del presente giudizio dovrebbero essere posti a carico della reclamante, quale parte soccombente (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC);
che, data la particolarità del caso in esame e tenuto conto che la reclamante non è patrocinata, eccezionalmente si prescinde dal prelievo di spese;

## Considerations