# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** bb97d0c7-ff5d-5b7d-9477-93b78e9c1377
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto e in diritto:
che AO 1 ha escusso l’ex marito AP 1, facendogli notificare il 15 settembre 2005 dall’UE di L_ il PE n. _ per fr. 16'950.- per l’incasso dei contributi alimentari dovuti secondo la sentenza di divorzio del 3 febbraio 2003 e la modifica dell’11 luglio 2005;
che l’opposizione interposta dal debitore escusso al PE è stata respinta in via definitiva il 28 novembre 2005;
che con l’azione in accertamento dell’inesistenza del debito fondata sull’art. 85a LEF l’attore ha chiesto in via cautelare la sospensione dell’esecuzione e nel merito l’accertamento dell’inesistenza del debito vantato dalla creditrice, a seguito della decisione sulla modifica della sentenza di divorzio emanata dal giudice competente;
che statuendo il 21 novembre 2006 il Pretore ha respinto la petizione, per il motivo che la creditrice aveva dimostrato il fondamento del proprio credito, mentre l’escusso non ha sollevato eccezioni attinenti al dispositivo della sentenza né autentici nova;
che l’appellante insorge contro la citata sentenza pretorile, adducendo la violazione del suo diritto di essere sentito per il rifiuto del Pretore di assumere prove sulla sua situazione personale e finanziaria;
che il 6 giugno 2007 l’appellante ha comunicato l’avvenuto ritiro il 22 marzo 2007 del PE n. _ e ha chiesto lo stralcio della causa, con protesta di spese e ripetibili;
che l’appellata non ha contestato di aver ritirato il PE e sostiene che il ritiro dell’appello comporta la desistenza dell’attore, al quale vanno caricate spese e ripetibili;
che secondo l’art. 85a cpv. 1 LEF l’escusso può domandare in ogni tempo al tribunale del luogo dell’esecuzione l’accertamento dell’inesistenza del debito, della sua estinzione o della concessione di una dilazione; se l’azione è ammessa, il tribunale, secondo il caso, annulla oppure sospende l’esecuzione (art. 85a cpv. 3 LEF);
che tale azione, di accertamento negativo, presuppone l’esistenza di una procedura esecutiva in corso (DTF 127 III 41 consid. 4c pag. 43);
che il presupposto dell’interesse giuridico immediato decade allorquando il precettante ha ritirato l’esecuzione in questione (DTF 132 III 277 consid. 4.3; DTF 127 III 41 consid. 2 e 4), come è appunto il caso nella fattispecie;
che, di conseguenza, l’azione promossa il 21 novembre 2006 è diventata sprovvista di interesse giuridico immediato dopo il 22 marzo 2007 (DTF 127 III consid. 4c pag. 43), sicché l’appello deve essere stralciato d’ufficio dai ruoli;
che in siffatte circostanze la comunicazione 6 giugno 2007 non è una desistenza dell’appellante, ma la semplice comunicazione di un fatto che rende sprovvista di interesse giuridico la procedura giudiziaria;
che qualora una causa divenga senza interesse giuridico il giudice statuisce sulle spese e le ripetibili tenendo conto dello stato delle cose prima del verificarsi del motivo che termina la lite con una valutazione sommaria dell’esito che avrebbe avuto la causa (
Cocchi/Trezzini
, CPC-TI massimato e commentato, App 2000/2004, m. 15 ad art. 151);
che lo stralcio dell’appello per carenza d’interesse giuridico preclude la possibilità di modificare il dispositivo pretorile sulle spese e le ripetibili;
che nella fattispecie la creditrice escutente era al beneficio di una sentenza esecutiva che le riconosceva il diritto a contributi di mantenimento per sé medesima e per i figli e il debitore escusso aveva avviato una causa di modifica di tale sentenza, ancora pendente al momento in cui ha introdotto l’azione 23 gennaio 2006 (cfr. petizione pag. 9);
che pertanto a quel momento l’attore non disponeva di una sentenza di modifica della sentenza di divorzio in base alla quale procedeva l’attrice e non poteva dunque provare l’inesistenza del debito (
Schmidt
, in: Commentaire romand LP, n. 11 ad art. 85a LP);
che a un esame sommario della fattispecie la causa non presentava probabilità di successo e l’appello sarebbe stato verosimilmente respinto;
che le spese vanno nondimeno ridotte per tenere conto dell’avvenuta carenza di interesse giuridico, e rimangono a carico dell’appellante, mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte convenuta, che non ha presentato osservazioni;

## Considerations