# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c37e2c6e-21aa-541e-b74a-a5b0d66885ae
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _ del 10/13 dicembre 2001 dell’UEF di Mendrisio _ procede contro _ per l’incasso di: 1) fr. 3'574.80 e 2) fr. 106.20 indicando quale titolo di credito:
“1) Trotz mehrmaligen Telefonaten mit Frau _ (Mutter) und der Zusendung eines Kontoauszugs vom 23.07.2001, wurden bis heute keine Rechnungen bezahlt – Die Schäden im Verkaufslokal von Frau _ 3800 Unterseen wurden von Frau _ und Herrn _ verursacht.
2) Interessi al 3% calcolati dal 01.05.2001 al 30.11.2001”.
B.
Il PE n. _ è stato emesso dall’UEF di Mendrisio il 10 dicembre 2001 ed è stato notificato alla madre dell’escussa, in _, il 13 dicembre 2001. Al precetto esecutivo non è stata interposta opposizione.
C.
Il 12/15 gennaio 2002 _ ha presentato all’Autorità di vigilanza un’istanza di restituzione del termine per interporre opposizione ex art. 33 cpv. 4 LEF, argomentando che:
- “ritornata dalle vacanze natalizie la sera del 6 gennaio 2002, mia madre mi ha mostrato il precetto esecutivo n. _ intimatole in mia vece il 13 dicembre 2001 e cioè dopo la mia partenza avvenuta l’11 dicembre 2001”;
- “nel periodo natalizio ero a _, dove abita mio nonno, bisognoso di assistenza. Non conoscendo mia madre la procedura di esecuzione, ella non poteva capire l’importanza dell’atto ricevuto e non me ne ha fatta notizia”.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.
L'autorità di vigilanza può dichiarare irricevibile un ricorso senza atti istruttori se lo stesso è infondato o temerario (art. 9 cpv. 2 LPR), atteso che nel caso di reiezione del gravame non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (cfr.
Flavio Cometta
, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.2.2. ad art. 9). In casu si giustifica una decisione senza istruttoria ritenuto che il ricorso 12/15 gennaio 2002 di _ deve essere considerato infondato per i motivi che seguono.
2.
a)
Ex art. 69 LEF ricevuta la domanda di esecuzione, l’ufficio stende il precetto esecutivo.
Il precetto contiene:
1.
le indicazioni della domanda d’esecuzione;
2.
l’ingiunzione di pagare al creditore, entro venti giorni, il credito e le spese d’esecuzione o, se questa ha per scopo la prestazione di garanzie, di fornirle;
3.
l’avvertimento che, ove il debitore intenda contestare il credito in tutto o in parte od il diritto del creditore di procedere per esso in via esecutiva, dovrà dichiararlo all’ufficio (fare opposizione) entro dieci giorni dalla notificazione del precetto;
4.
la comminatoria che, ove il debitore non ottemperi al precetto, né faccia opposizione, l’esecuzione seguirà il suo corso.
b)
Ex art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione. Quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati.
c)
Il PE è atto esecutivo nel senso dell’art. 64 LEF (
Amonn/Gasser
, Grundriss des Schuldbetreibungs– und Konkursrechts, 1997, § 12 n. 11 p. 91).
d)
In concreto _ e sua madre risiedono entrambe in _. Ne consegue dunque che la notificazione del precetto esecutivo in esame alla madre dell’escussa, nel luogo dove anche quest’ultima risiede, è stata corretta.
3.
Per l’art. 74 cpv. 1 LEF se l’escusso intende fare opposizione al precetto, deve dichiararlo verbalmente o per scritto, immediatamente a chi gli consegna il precetto o, entro dieci giorni dalla notificazione del precetto, all’ufficio d’esecuzione. Secondo l’art. 75 cpv. 1 LEF non è necessario motivare l’opposizione.
4.
In virtù dell’art. 33 cpv. 4 LEF, chi è stato impedito ad agire entro il termine stabilito da un ostacolo non imputabile a sua colpa può chiedere all’autorità di vigilanza o all’autorità giudiziaria competente la restituzione del termine; al contempo egli deve, entro il medesimo termine dalla cessazione dell’impedimento inoltrare la richiesta motivata e compiere presso l’autorità competente l’atto omesso. Per dottrina e costante giurisprudenza l’istanza di restituzione del termine può essere accolta se l’omissione dell’atto è dovuta ad impossibilità oggettiva, a causa di forza maggiore, a impossibilità personale non causata da colpa dell’escusso o ad un motivo di ritardo scusabile (
Francis Nordmann
,
Basler Kommentar zum SchKG
, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 9 ss. ad art. 33 e riferimenti ivi citati).
5.
Secondo giurisprudenza e dottrina, tra i motivi di ritardo scusabile non figurano una breve assenza all’estero o una breve malattia (
Francis Nordmann
,
op. cit.,
n. 12 ad art. 33;
DTF
112 V 255, 87 IV 147),
il sovraccarico di lavoro (
DTF
99 II 349 e 87 IV 147), o il cattivo computo del termine (
DTF
103 V 157). Sono invece considerati validi motivi un incidente (
Francis Nordmann
,
op. cit.,
n. 11 ad art. 33;
DTF
108 V 109), una repentina e grave malattia (
DTF
112 V 255 e 108 V 109), il servizio militare (
DTF
104 IV 210), errori di trasmissione (
DTF
104 II 61 e 67 III 70) o – in casi specifici - errori dell’autorità competente nell’informare (
DTF
111 Ia 355, 96 II 69, 92 I 73 e 85 II 145).
6.
In concreto _ ben poteva prevedere che _, viste le pretese di pagamento avanzate nei di lei confronti, avrebbe prima o poi proceduto in via esecutiva. In siffatte circostanza l’escussa, non istruendo sua madre, come sarebbe stato suo preciso compito, ha omesso per sua colpa di attuare le abituali precauzioni di chi si assenta per un periodo prolungato (cfr. Jean-François Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. I, Berna 1990, n. 4 ad art. 35 OG, p. 249).
Mancando tale presupposto soggettivo dell'assenza di colpa, l'istanza di restituzione del termine per interporre opposizione di _ deve essere di conseguenza respinta.
7.
A _ va tuttavia segnalato a titolo abbondanziale, che se ritiene di nulla dovere al procedente, per l’art. 85a LEF essa può domandare in ogni tempo al tribunale del luogo dell’esecuzione l’accertamento dell’inesistenza del debito, della sua eventuale estinzione o della concessione di una dilazione di pagamento.
8.
Il ricorso 12/15 gennaio 2002 di _ è respinto.
Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (
Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod
,
Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire
, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
richiamati gli art. 33 cpv. 4, 64, 69, 75 cpv. 1, 85a LEF; 9 cpv. 2 LPR; 61 e 62 OTLEF,