# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5ceb97cb-2143-5d7f-b1a9-03180fe4d09c
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Il 16 luglio 1996 la _ ha inoltrato all’UE di Lugano la domanda di esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare nei confronti di _ avente per oggetto la part. _ RFD di _. Il precetto esecutivo è stato emesso il giorno stesso e notificato con pubblicazione sul FUC n. _. Contro tale precetto la debitrice ha interposto, il 24 aprile 1997, opposizione totale.
B.
In data 8 maggio 1997 la Banca creditrice ha inoltrato la domanda di realizzazione avendo la debitrice ritirato l’opposizione al precetto esecutivo. La comunicazione della domanda di realizzazione è stata notificata alla debitrice il 13 maggio 1998. Il 3 giugno 1998 l’UE di Lugano ha incaricato l’ing. _ di allestire la perizia relativa alla part. _ RFD di _. L’Ufficio ha pubblicato sul FUSC e sul FUC del _ l’avviso d’incanto previsto per il _ alle ore 15.00.
C.
Con ricorso 6 luglio 1998 _ contesta la validità della procedura sostenendo che la Banca _ avrebbe richiesto la “sospensione della domanda di vendita” e si sarebbe impegnata a non riproporre la stessa fino alla conclusione delle trattative in corso. Quindi l’attuale procedura sarebbe da annullare. Inoltre la ricorrente sostiene che le pretese della Banca sarebbero infondate e per questo motivo l’opposizione formulata al PE n. _ UE di Lugano sarebbe ancora in vigore. La debitrice conclude contestando la competenza e l’autorevolezza del perito designato dall’UE di Lugano.
Con scritto 8 luglio 1998 l’Ufficio ha chiesto alla debitrice l’anticipo spese di fr. 3’000.-- per l’allestimento di una nuova perizia. Il 13 luglio 1998 _ si é rifiutata di versare l’anticipo richiesto, affermando di non aver mai domandato alcun rapporto peritale.
D.
Nelle sue osservazioni 22 luglio 1998 la Banca _ chiede che il ricorso venga respinto asseverando che, la creditrice si era impegnata, previo il ritiro dell’opposizione al precetto esecutivo a non inoltrare la domanda di vendita prima del 31 marzo 1998, nella speranza di giungere ad una soluzione bonale della vertenza. Poiché ciò non è avvenuto, tale domanda è stata inoltrata l’8 maggio 1998. Inoltre la Banca contesta l’asserzione della debitrice secondo cui la pretesa posta in esecuzione sarebbe infondata, in quanto la ricorrente avendo ritirato l’opposizione al precetto esecutivo, non avrebbe contestato l’ammontare del credito.
E.
Con ricorso 19 agosto 1998 _ si aggrava nuovamente contro l’operato dell’UE di Lugano contestando la perizia dell’ing. _, il quale avrebbe allestito il proprio referto peritale in maniera superficiale. Tale agire avrebbe determinato un valore di stima peritale estremamente basso. Inoltre la ricorrente contesta tutte le pretese iscritte nell’elenco oneri della part. _ di _, nonché tutte le menzioni ed annotazioni.
F.
Delle osservazioni della Banca _ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
I ricorsi di cui agli inc. 15.98.114 e 15.98.144 sono diretti entrambi contro la realizzazione della part. _ RFD di _. I gravami si basano sul medesimo complesso di fatti e concernono la medesima esecuzione. Di conseguenza si giustifica la loro congiunzione.
2.
La ricorrente si aggrava in entrambi i ricorsi contro la designazione del perito e la relativa perizia. La ricorrente ha però rinunciato il 13 luglio 1998 ad anticipare le spese per l’allestimento di una nuova perizia, sostenendo di non aver mai richiesto alcunché. In data 19 agosto 1998 la ricorrente si aggrava contro l’elenco oneri contestando il valore di stima peritale della part. _ RFD di _. Orbene, la debitrice era a conoscenza del valore di stima peritale già il 9 luglio 1998, quando l’UE le ha inviato l’avviso d’incanto, come risulta dalla ricevuta postale in possesso dell’Ufficio. Avendo la ricorrente rinunciato il 13 luglio 1998 a far eseguire una nuova perizia, ed essendosi aggravata contro il valore di stima peritale solo il 19 agosto 1998, il gravame si rivela , su tale punto, manifestamente tardivo.
3.
La ricorrente contesta la fondatezza della pretesa della Banca _ e sostiene che l’opposizione al precetto esecutivo n. _ UE Lugano sarebbe ancora in vigore. Tale tesi è palesemente smentita dai documenti 3 e 4 prodotti dalla Banca che attestano il ritiro dell’opposizione da parte della debitrice _. Conseguentemente il ricorso 6 luglio 1998 si rivela manifestamente infondato e per tale motivo deve essere respinto.
4.
Per l’art. 140 cpv. 2 LEF l’ufficiale comunica l’elenco oneri agli interessati impartendo loro un termine di 10 giorni per contestarlo.
Se la contestazione verte su un diritto iscritto nell’elenco oneri deve essere avviata la procedura di appuramento dell’elenco oneri prevista dagli art. 37-40 RFF. Se la contesa concerne unicamente aspetti procedurali la competenza decisionale spetta non al giudice ma all’autorità di vigilanza (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna 1997, § 28 n. 39, p. 237/238).
5.
Nel caso in esame la ricorrente si aggrava contro le pretese iscritte nell’elenco oneri della part. _ RFD di _ contestandone l’ammontare e la fondatezza di tali crediti. La ricorrente contesta inoltre tutte le annotazioni e le menzioni iscritte in tale elenco oneri. Le censure sollevate da _ concernono quindi questioni di merito che devono essere demandate al Giudice ordinario, sfuggendo tale esame al potere di cognizione di questa Camera.
6.
Ne consegue l’irricevibilità del gravame
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 140 LEF, 37, 38, 39 e 40 RFF