# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6ac3ff21-d37c-5cb1-82c1-a7942a4e9031
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
1. AC 1
, cittadino germanico, è nato a Locarno il 26 aprile 1969, comune dove ha abitato sino all’età di 10 anni per poi trasferirsi con la madre a _. Egli non ha mai conosciuto il padre che ha abbandonato la compagna non appena appreso della sua gravidanza. L’accusato ha una sorella che vive in _. Terminate le scuole dell’obbligo nel luganese, l’accusato ha frequentato per un anno la scuola propedeutica, ma poi ha abbandonato questo indirizzo e ha svolto l’apprendistato di imbianchino presso la ditta _, concluso senza conseguire il relativo diploma, non avendo superato gli esami di fine tirocinio. Dopo due anni, in cui ha continuato a lavorare per la ditta _, egli si è messo in proprio ma, stando al suo racconto, in quel periodo è stato colpito da neurodermite, una grave malattia cutanea (cfr. doc. dib. 1), che lo ha costretto ad abbandonare la professione, e non gli ha inoltre più consentito di svolgere lavori faticosi o in cui si entra in contatto con sostanze sporche. Questa situazione lo avrebbe prostrato psicologicamente e lo avrebbe portato sull’orlo della depressione. Il suo consumo di droga (prevalentemente eroina), all’epoca ancora modesto, sarebbe aumentato ed egli avrebbe pure iniziato a spacciare. Per quanto è dato di sapere, l’accusato in seguito ha svolto solo lavori saltuari, non riuscendo più a trovare un’occupazione stabile. Di fatto, fatte salve alcune interruzioni, dalla metà degli anni ‘90 egli è a carico dell’assistenza. Nell’agosto 1994 è stato arrestato una prima volta per sospetta infrazione aggravata alla LFStup, e con sentenza del 14 marzo 1995 delle Assise criminali egli è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione. Uscito dal carcere nel maggio 1997, AC 1 ha lavorato come apprendista in una palestra ma è stato licenziato dopo poco tempo, a suo dire in modo ingiustificato. In seguito ha lavorato ancora alcuni mesi come imbianchino per un privato e poi nell’ambito di un programma occupazionale presso la _. Terminato il programma l’imputato non ha però trovato un'altra occupazione, per il che ha continuato a vivere grazie agli aiuti assistenziali. In quel periodo ha conosciuto _, con cui ha iniziato una relazione sentimentale che, malgrado qualche interruzione e vari alti e bassi, sembra essere durata sino al suo ultimo arresto, risalente al maggio di quest’anno. Nel 1998 egli ha ripreso a spacciare, questa volta assieme alla _, sino al nuovo arresto, nell’agosto del 1999. Il 3 ottobre 2000 AC 1 è stato condannato dalle Assise criminali a 3 anni di reclusione, e la
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a 18 mesi di reclusione sospesi per 5 anni e ad una misura terapeutica ex art. 44 vCP (AI 101). Scarcerato nel luglio 2002, egli ha trovato occupazione come aiuto cucina presso il _, ma dopo poco ha dovuto interrompere l’attività a causa del riacutizzarsi della sua malattia. In seguito egli ha trovato quello che egli ha definito “un buon lavoro” presso una ditta che confeziona imballaggi per orologi di lusso, occupazione che ha però perso per non avere posseduto la licenza di condurre per autoveicoli, nonostante che egli si fosse attivato per ottenerla in tempi brevi. Da allora l’imputato ha svolto solo alcuni lavori temporanei. Egli afferma in particolare di avere lavorato (in nero) per delle serate come DJ in vari locali, sia a _ che a _, ma di questa attività, malgrado le verifiche effettuate dagli inquirenti, non è risultata traccia, avendo al contrario i titolari dei locali in un paio di casi esplicitamente negato la circostanza.
AC 1 è un consumatore di stupefacenti di lunga data. Afferma di avere iniziato a fumare hashish a 18 anni e di avere iniziato ad assumere droghe pesanti (prima cocaina e poi eroina) dall’età di 20 anni. Nel corso degli anni ha tentato più volte di liberarsi dalla dipendenza dall’eroina, riuscendo ad interrompere il consumo anche per periodi lunghi. A suo dire, dopo l’ultima scarcerazione non avrebbe più consumato sino al 2006, ricadendo poi nel vizio a seguito di una delusione professionale. In occasione del viaggio in _, effettuato poco prima del suo arresto, egli sarebbe riuscito a disintossicarsi da solo.
Oltre ai due predetti pesanti precedenti, figurano a carico del AC 1 altre 4 condanne risalenti al periodo 1988-1991. Nel 1988 gli sono stati inflitti 6 giorni di detenzione, sospesi per 2 anni, per furto e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti; nel 1989 è stato condannato a 13 mesi di detenzione, sospesi per 4 anni, per infrazione aggravata e contravvenzione alla LFStup; nel 1990 nuova condanna a 90 giorni di detenzione, sempre per violazioni alla LFStup, e nel 1991, per infrazione (aggravata) e contravvenzione alla LFStup, gli sono stati inflitti 7 mesi di detenzione, sospesi per 3 anni, ma in quel frangente è però stata revocata la sospensione condizionale delle pene del 1988 e del 1989.
La situazione debitoria del AC 1 è compromessa, anche se non drammatica, visto che a suo carico figurano 10 esecuzioni in corso per complessivi fr. 7'350.85, ed inoltre egli è gravato da 30 ACB emessi a far tempo dal 1990 per ulteriori complessivi fr. 25'733.30. Come accennato poc’anzi, al momento dell’arresto egli risultava al beneficio dell’assistenza, da cui percepiva circa fr. 1’900.- al mese.
2.
A seguito di alcune segnalazioni giunte da persone gravitanti nell’ambiente degli stupefacenti, gli inquirenti hanno iniziato ad indagare sulla coppia AC 1 - _, sospettata di spacciare eroina al dettaglio sulla piazza di _.
Essi sono stati sottoposti a sorveglianza, e la polizia ha così osservato come i due fossero soliti recarsi a _, verosimilmente per rifornirsi di sostanza stupefacente che poi rivendevano sul mercato ticinese.
A metà
aprile 2007 l’inchiesta ha subito una battuta d’arresto di alcune settimane a seguito della partenza del AC 1 per il _. Egli è rientrato in Ticino il 7 maggio 2007, e già il giorno successivo la polizia ha notato l’assenza dal domicilio della sua vettura, un’Alfa Romeo nera
. Sospettando che la coppia si fosse recata a _ per comperare eroina, gli inquirenti hanno predisposto dei controlli. Quella sera il veicolo del AC 1 è stato fermato all’uscita dell’autostrada di Lugano Nord, ed egli è stato trovato in possesso di 23 minigrip per complessivi 120.9 grammi lordi di eroina, mentre che la
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aveva su di sé 0.7 grammi di cocaina, 0.6 grammi di eroina e 1.4 grammi di marijuana. I due sono quindi stati arrestati, e AC 1 è stato mantenuto in detenzione preventiva sino all’odierno dibattimento.
3.
Con atto d’accusa del 26 settembre 2007 il procuratore pubblico (che ha disgiunto il procedimento contro _) ha imputato al AC 1 l’infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti per aver venduto, offerto e procurato a terzi complessivi 1350 grammi di eroina e per aver detenuto ulteriori circa 115 grammi di eroina. Gli ha inoltre addebitato la contravvenzione a predetta legge per aver consumato almeno 200 grammi di eroina ed un imprecisato quantitativo di marijuana, e per aver detenuto circa 120 grammi di canapa destinati al suo consumo.
4.
Dopo aver inizialmente assunto un atteggiamento negatorio, nel corso dell’inchiesta AC 1 ha ammesso di aver venduto, offerto e procurato ad amici e conoscenti circa 750/790 grammi di eroina, sostanza acquistata a _ da tale “Tony”, poi identificato in _. Ha inoltre ammesso l’incontrovertibile acquisto dei 110 grammi rinvenuti al momento dell’arresto, e di ulteriori 200 grammi di eroina, che ha dichiarato di avere personalmente consumato.
5.
Al dibattimento l’accusato ha riveduto al rialzo le precedenti ammissioni, riconoscendo di avere trafficato circa 810/830 grammi di stupefacente, confermato così nuovamente le chiamate in causa di buona parte degli acquirenti. La pubblica accusa, per sua parte, preso atto delle giustificazioni del prevenuto ha ridotto l’imputazione a suo carico di complessivi circa 200 grammi.
La Corte, viste le residue discrepanze, ha esaminato, contestandole al prevenuto, le singole chiamate in causa, e ha concluso per la loro sostanziale attendibilità. Pur tenuto conto di inevitabili imprecisioni ed oscillazioni nei racconti dei clienti, la Corte non ha ravvisato elementi che facessero ritenere che gli acquirenti avevano inteso accusare falsamente il AC 1 o aumentare per qualche motivo le di lui responsabilità. Nessuno aveva manifesti motivi di inimicizia, ed anzi si trattava di persone con cui egli era, per sua stessa ammissione, in buoni rapporti, né vi sarebbe stato quindi alcuno scopo di mentire in suo danno, ritenuto come essi, sebbene solo per la contravvenzione alla LFStup, con le loro ammissioni avessero comunque deposto anche contro il loro interesse.
Diversa invece la posizione del AC 1, logicamente interessato a ridurre le proprie responsabilità, ciò che egli ha (legittimamente) tentato di fare dichiarando quantitativi inferiori a quelli effettivamente trafficati. Che egli abbia in parte mentito risulta chiaramente dall’esame dell’evoluzione delle sue ammissioni, che egli ha via via ritoccato verso l’alto.
La Corte, esaminate le chiamate in causa, ha infine accertato che AC 1, in più occasioni, ha venduto e ceduto complessivi 1000 grammi di eroina. Egli ha inoltre detenuto ulteriori circa 110 grammi di eroina destinati alla vendita, per il che è nel complesso autore colpevole dell’ascritta infrazione aggravata alla LFStup.
A
suo carico vi è inoltre la contravvenzione alla LFStup per avere consumato, da inizio 2006, 0.5 grammi di eroina al giorno, aumentati a circa 1 grammo al giorno dalla metà del 2006 sino al momento dell’arresto, per complessivi circa 200 grammi di eroina, nonché per avere consumato un imprecisato quantitativo di marijuana, oltre che per averne detenuti al momento dell’arresto altri circa 120 grammi. Tenuto conto dei consumi di eroina dell’accusato, la Corte ha ritenuto per lui l’attenuante della scemata imputabilità di grado
lieve ex art. 19 CP.
6.
Secondo l’art. 47 CP il giudice commisura la pena alla colpa del reo, tenendo conto della sua vita anteriore e delle condizioni personali dell’autore nonché dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Per l’art. 49 CP, inoltre, in caso di concorso di reati il giudice lo condanna per la pena prevista per il reato più grave, aumentandola in misura adeguata.
7.
Nelle proprie valutazioni la Corte ha innanzitutto dovuto considerare la gravità oggettiva notevole dei reati commessi da AC 1. Egli deve infatti rispondere dello spaccio di 1000 grammi di eroina, della detenzione di ulteriori circa 110 grammi destinati allo smercio, mentre che la contravvenzione alla LF sugli stupefacenti non incide sulla pena, ed anzi è circostanza a lui favorevole. Per meglio comprendere la portata oggettiva dell’infrazione alla LFStup, basti dire che i soli 110 grammi detenuti al momento dell’arresto, risultati puri al 19/20% (per il che di qualità piuttosto scadente), sono comunque sufficienti a configurare un’infrazione aggravata alla LFStup (essendo ecceduta la soglia stabilita dalla giurisprudenza di 12 grammi di sostanza pura), e perciò a giustificare da soli una pena detentiva di almeno 12 mesi. Aggiungendo a ciò i 1000 grammi precedentemente trafficati, si addiviene ad un ordine di grandezza superiore al chilogrammo di eroina, ciò che giustifica nella prassi delle Corti una pena detentiva di base uguale o anche superiore ai 4 anni.
Ciò posto sull’aspetto oggettivo, la disamina del lato soggettivo non concorre di certo ad alleviare la situazione del prevenuto. Desolante è in specie l’esame dei precedenti penali dell’accusato, che all’età di 38 anni si ritrova (considerato anche il carcere preventivo di questo procedimento) ad avere trascorso in carcere 8 anni e 7 mesi della propria esistenza. Non meno sconfortante è il rilievo del fatto che i reati oggi in discussione, che gli valgono la settima condanna, sono stati compiuti a soli 2 anni di distanza dall’espiazione dell’ultima pesante condanna a 3 anni di reclusione per il medesimo reato, oppure l’osservazione del non invidiabile primato di essere giunti al terzo processo avanti ad un’Assise Criminale in soli 12 anni. Ve ne sarebbe a sufficienza per accertare, e sanzionare in modo esemplare, un delinquere che pare sistematico, una manifesta assenza di freni morali e un'endemica debolezza di carattere, così da dovere considerare il AC 1 un irriducibile.
Questa Corte, tuttavia, ha voluto ravvisare, e considerare nel proprio giudizio, degli elementi positivi, seppure labili, che lasciano sperare in una prima presa di coscienza dei propri errori da parte del AC 1. In primo luogo essa ha ritenuto la confessione da lui rilasciata che, per quanto parziale, costituisce una modifica dell’attitudine tenuta nei procedimenti precedenti, nei quali egli non solo non ha minimamente collaborato con gli inquirenti, ma ha dimostrato totale assenza di autocritica dipingendo se stesso come vittima di errori giudiziari. AC 1 ha inoltre avuto un più che corretto comportamento processuale, ed in suo favore va evidentemente ritenuta anche la situazione di grave tossicodipendenza, tale, così come accertata, da doversi ammettere in suo favore una lieve scemata imputabilità.
Tutto ciò considerato, e tenuto conto anche del concorso dell’odierna pena con il residuo terzo (pari ad un anno di pena detentiva) della pena inflittagli il 3 ottobre 2000, così da doversi infliggere una pena unica (art, 89 cpv. 6 e art. 49 CP), la Corte ha determinato la pena detentiva per il AC 1 in complessivi 4 anni, sanzione per nulla severa e di cui è manifesto l’intento risocializzatore.
8.
La Corte ha disposto la confisca di quanto posto sotto sequestro e indicato nell’atto d’accusa, con distruzione dello stupefacente, ad eccezione di un pager antiradar, di un apparecchio fotografico HP M307, di una borsetta e un borsino, che sono dissequestrati in favore dell’accusato.
Sull’importo di fr. 132.10 è mantenuto il sequestro conservativo a garanzia del pagamento di tasse e spese di giustizia.
9.
La tassa di giustizia di fr. 1'000.- e le spese processuali sono poste a carico del condannato.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che al n. 2, mentre che la risposta al quesito 1.1.1 è parzialmente affermativa;
visti gli art. 12, 19, 25, 40, 42, 44, 46, 47, 48, 48a, 49, 51, 69, 70, 89 CP;
19 cifra 2, 19a LFStup;
9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

## Considerations