# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1043f486-ddbe-5022-a76d-9935b5476aa2
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che sulla scorta dei precetti esecutivi n. _ e _ dell’CO 1, RI 1 e PI 2 procedono contro PI 1 per l’incasso dei propri crediti;
che a favore di queste esecuzioni, il 22 ottobre 2013 l’UEF ha pignorato
“il credito di fr. 157'620.50 che l’escussa vanta nella comunione ereditaria fu _, e meglio come al pto n. 3 dell’atto di divisione ereditaria del 29.08.2013 del notaio _”
;
che con ricorso del 16 dicembre 2013 RI 1 chiede di annullare il pignoramento, ribadendo quanto già evidenziato in un precedente ricorso del 4 dicembre 2013 (inc. n. 15.2013.124) e in una procedura tuttora pendente davanti alla Pretura di _ (inc. CA.2013.406), ovvero che l’UEF, in contrasto con quanto stabilito nella sentenza del 18 gennaio 2013 del Tribunale della _, invece di far sì che la proprietà della part. _ RFD di _ venisse trasferita alla ricorrente dietro versamento di un conguaglio a favore dei fratelli, al contrario ha acconsentito all’attribuzione della proprietà ai fratelli con obbligo per loro di versare un conguaglio a favore della ricorrente;
che per questo motivo la ricorrente pretende che il credito pignorato nei suoi confronti è inesistente e il pignoramento impugnato da annullare;
che in realtà il trasferimento ai fratelli del noto fondo è avvenuto nel quadro della divisione della successione della madre, in cui l’ufficiale dell’UEF di Riviera, in virtù dell’art. 96 cpv. 2 LAC, è intervenuto al posto della ricorrente nella sua qualità di autorità nel senso dell’art. 609 cpv. 1 CC;
che il ricorso presentato da RI 1 già il 4 dicembre 2013 contro l’operato dell’UEF nella procedura di divisione è stato dichiarato irricevibile da questa Camera con sentenza separata in data odierna (inc. n. 15.2013.124);
che venute meno le censure formulate contro la sottoscrizione del contratto di divisione ereditaria del 29 agosto 2013, il pignoramento del credito dell’escussa nei confronti dei fratelli si rivela ineccepibile;
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF);

## Considerations