# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 544c0d79-6f5b-5df9-8b7d-368cb737dd51
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 1997
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto
A.
Nel corso del mese di settembre 1991 la convenuta, che si accingeva a costruire la cappella del _, ha ordinato all'attrice, sulla base di un offerta sottoscritta per accettazione (doc. A) del materiale inerte, del tipo 0/30 Silos.
B.
Con la petizione che ci occupa l'attrice ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 19'958.55 oltre interessi, somma corrispondente al totale di alcune fatture (doc. B, C e D) emesse a suo carico e rimaste parzialmente impagate, avendo ricevuto un unico acconto di fr. 5'000.-- (doc. K). L'attrice ha inoltre postulato, limitatamente all'importo menzionato, il rigetto definitivo dell'opposizione interposta al PE n. _dell'UE di Lugano.
C.
Nella risposta e riconvenzionale del 16 febbraio 1993 la convenuta ha da un lato resistito alle domande avversarie, mentre dall'altro ha chiesto la condanna dell'attrice al pagamento di fr. 64'625.65 oltre interessi, nonché il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta al PE n. _dell'UE di Lugano.
A mente della convenuta il materiale fornitole sarebbe stato di qualità talmente scadente da risultare inidoneo alla preparazione del calcestruzzo. In particolare l'inerte non avrebbe ossequiato i requisiti posti dalla norma SIA 162. Di conseguenza esso non avrebbe posseduto le qualità che il compratore avrebbe potuto aspettarsi.
La sua verifica e la conseguente denuncia dei vizi riscontrati sarebbero poi state tempestive, per cui nessuna manchevolezza potrebbe essere addebitata all'acquirente. La convenuta ritiene dunque verificate tutte le condizioni della garanzia per i difetti, che genererebbe il diritto al risarcimento dei danni derivanti in sostanza dalla demolizione di una parte delle opere erette con il materiale difettoso e dai costi delle analisi eseguite prima della riapertura del cantiere.
D.
Mediante la replica e risposta riconvenzionale l'attrice ha confermato le domande avanzate con l'allegato introduttivo, contestando nel contempo quelle della riconvenzionale.
Il materiale, sebbene di seconda qualità, sarebbe stato fornito conformemente all'ordinazione della convenuta, a cui non sarebbe però stata promessa alcuna qualità specifica del prodotto. All'acquirente non gioverebbe pertanto invocare le menzionate norme SIA ed avvalersi della garanzia per i contestati difetti dell'inerte, che in ogni caso, quand'anche esistessero, non sarebbero stati notificati per tempo. Questi argomenti escluderebbero poi qualsiasi possibilità di accoglimento della riconvenzionale.
E.
Nel giudizio impugnato il Pretore, qualificando come compravendita il contratto venuto in essere tra le parti, ha accolto la petizione. Egli ha considerato da un lato incontestati la fornitura e il trasporto di inerte effettuati dall'attrice, come pure i prezzi ed i quantitativi esposti nelle fatture (doc. B, C e D), rispettivamente nei bollettini di consegna (doc. A1). Dall'altro ha osservato che la convenuta avrebbe fallito nel suo onere probatorio riguardo all'esistenza di difetti nel materiale fornitole. Il primo giudice ha ritenuto inoltre abbondanzialmente che, anche se si volesse concludere per la presenza di difetti, gli stessi sarebbero da considerare manifesti e la loro notifica tardiva, per cui la merce andrebbe ritenuta accettata.

## Considerations