# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5a96c80c-6a91-5813-b092-dec53b9e5e10
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _ del 16/21 marzo 2001 dell'UE di Lugano _ ha escusso _ per l’incasso di fr. 12'000.-- più interessi al 6% dal 1. marzo 2001, indicando quale titolo di credito: “Affitto _ Gennaio 2001/febbraio 2001/marzo 2001 = fr. 9'000.-- / Acconto garanzia affitto: gen./febr./mar. = fr. 3'000.--“.
B.
Non avendo l’escussa interposto opposizione, il 23 maggio 2001 _ ha chiesto di proseguire l'esecuzione per il credito indicato nel precetto esecutivo.
C.
Il 28 maggio 2001 l'UE di Lugano ha emesso la comminatoria di fallimento per fr. 12'000.-- più interessi al 6% dal 1. marzo 2001 oltre a fr. 261.-- le per spese del precetto, d’incasso e della comminatoria medesima. La comminatoria di fallimento è stata notificata all'escussa il giorno successivo.
D.
Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata _ con atto 5/6 giugno 2001, postulando la declaratoria di nullità della comminatoria di fallimento perché gli affitti concernenti i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2001 sarebbero già stati corrisposti.
E.
Con osservazioni 8 giugno 2001 _ ha rilevato che l’escussa, dopo l’intimazione del precetto esecutivo, ha pagato fr. 3'000.-- il 20 marzo 2001 per l’affitto del mese di gennaio, fr. 3'000.-- il 3 maggio 2001 per l’affitto del mese di febbraio e fr. 3'000.-- il 23 maggio 2001 per l’affitto del mese di marzo.
La creditrice postula pertanto che la procedura esecutiva prosegua limitatamente a fr. 3'000.-- oltre accessori, rimanendo ancora insoluti fr. 1'000.-- mensili relativi al conto garanzia affitti.
F.
Con osservazioni 11 giugno 2000 l’UE di Lugano ha chiesto la reiezione del gravame, con motivazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.
Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all’autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Rudolf Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG, vol II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 160 LEF;
Jaeger/Walder/Kull/Kottmann
, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol.II, Zurigo 1997/99 n. 3 all’art. 160 LEF;
Pierre Robert Gilliéron
, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):
– l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
– l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
– è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;
– la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,
– l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).
2.
Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa, ritenuto che errori evidenti devono comunque essere considerati.
3.
La ricorrente allega unicamente questioni di merito, relative all’avvenuto pagamento di parte dell’importo dedotto in esecuzione (cfr. narrativa sub D), che non possono essere analizzate nell’ambito della procedura di ricorso ex art. 17 LEF dinanzi all’Autorità di vigilanza per carenza di competenza materiale. Dalle osservazioni 8 giugno 2001 della procedente e dalle ricevute di versamento prodotte con il ricorso risulta tuttavia l’avvenuto versamento da parte della debitrice di fr. 3'000.-- il 20 marzo 2001 per l’affitto del mese di gennaio 2001, di fr. 3'000.-- il 3 maggio 2001 per l’affitto del mese di febbraio 2001 e di fr. 3'000.-- il 23 maggio 2001 per l’affitto del mese di marzo 2001. Nelle sue osservazioni la creditrice postula pertanto che la procedura esecutiva prosegua limitatamente a fr. 3'000.-- oltre accessori. Nonostante la comminatoria in esame non può venire annullata, va pertanto rettificato l’errore formale relativo all’importo, nel senso che il credito dedotto in esecuzione di fr. 12'000.-- e indicato sulla comminatoria di fallimento va ridotto a soli fr. 3'000.-- oltre agli accessori. Ne consegue il parziale accoglimento del ricorso limitatamente all'errore manifesto sopra evidenziato, sebbene nessuna colpa possa essere imputata all’Ufficio di esecuzione di Lugano, al quale al momento dell’emissione della comminatoria di fallimento non erano noti gli avvenuti pagamenti parziali.
4.
Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (cfr.
Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod
, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).