# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 10848496-c38a-5a23-869c-d2de01f3572b
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto: A.
Nell'ambito di una causa di separazione pendente fra _ e il Tribunale di Como ha nominato
l'11 dicembre 2009 in qualità di consulente tecnico d'ufficio la psicologa dott. RE 1. Questa ha consegnato alla cancelleria del Tribunale una perizia del 21 gennaio 2011, cui ha accluso una nota d'onorario di € 5000.00 (di cui € 204.00 di spese) per 160 ore di lavoro, contributi previdenziali del 2% e IVA del 20% non compresi. Statuendo il 26 gennaio 2011, il Giudice
istruttore del Tribunale ha così deciso:
Visto, si liquida complessivamente € 4604.00
di cui € 204.00 per spese, così come per il fondo spese.
Tributi e contributi come per legge.
Il cancelliere del Tribunale ha attestato il 5 luglio 2011 l'esecutività del provvedimento.
B.
L'8 marzo 2013 RE 1 si è rivolta al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, chiedendogli di dichiarare esecutivo in Svizzera giusta l'art. 38 n. 1 CLug il provvedimento emanato dal Giudice istruttore del Tribunale di Como e di sequestrare a saldo della sua nota professionale la retribuzione conseguita da CO 1 lavorando per _
Vezia, fino a concorrenza di fr. 3242.85. Con decisione dell'11
marzo 2013, emanata senza contraddittorio, il Pretore ha respinto la richiesta e ha posto le spese processuali di fr. 100.– a carico dell'istante.
C.
Contro la decisione appena citata RE 1 è insorta con un reclamo del 20 marzo 2013 a questa Camera per ottenere che il noto provvedimento emesso il 26 gennaio 2011 dal Giudice istruttore del Tribunale di Como sia dichiarato esecutivo in Svizzera e che il giudizio del Pretore sia riformato di conseguenza. Il reclamo non è stato notificato a CO 1 per osservazioni.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Il riconoscimento, la dichiarazione di esecutività e l'esecuzione di decisioni straniere sono regolati dagli art. 335 segg. CPC, eccetto che un trattato internazionale o la LDIP dispongano altrimenti (art. 335 cpv. 3 CPC). Competente nel Cantone Ticino è, senza riguardo a questioni di valore, il Pretore (art. 37 cpv. 3 LOG), che statuisce con la procedura sommaria (art. 339 cpv. 2 CPC). La sua decisione non è suscettibile di appello (art. 309 lett. a CPC), ma solo di reclamo (art. 319 lett. a e 327
a
cpv. 1 CPC), dato anche ai terzi toccati nei loro diritti (art. 346 CPC). Applicandosi la Convenzione di Lugano, il termine d'impugnazione è quello dell'art. 43 par. 5 (un mese, rispettivamente due: art. 327
a
cpv. 3 CPC). Tempestivo, il reclamo in oggetto è di conseguenza ricevibile.
2.
La decisione di cui è chiesta l'esecutività nella fattispecie consiste nel provvedimento con cui il Giudice istruttore del Tribunale di Como ha liquidato in complessivi € 4604.00 (di cui € 204.00 di spese) la nota d'onorario presentata dall'istante per l'opera svolta come consulente tecnico d'ufficio nella causa di separazione che oppone _ a CO 1. L'istante ammette di avere ricevuto € 800.00 al conferimento dell'incarico ed € 2328.04 in seguito. Al saldo di € 2624.73 (fr. 3242.85) essa giunge in base al seguente conteggio:
rimunerazione tassata dal Giudice istruttore € 4604.00
acconto ricevuto al conferimento dell'incarico € 800.00
€ 3804.00
contributo obbligatorio in Italia (4% su € 3804.00) € 152.16
IVA italiana (21% su € 3890.08) € 830.79
€ 4786.95
“interessi legali italiani sulla sorte capitale”
(€ 3804.00 dal 26 gennaio 2011 all'8 marzo 2013) € 165.82
€ 4952.77
acconto versato € 2328.04
€ 2624.73
Sta di fatto che l'unica cifra figurante nella decisione di cui è chiesta l'esecutività consiste nel citato ammontare di € 4604.00. Le maggiorazioni per contributi obbligatori del 4%, IVA del 21% e “interessi italiani sulla sorte del capitale” sono allegazioni unilaterali dell'istante, estranee alla decisione. Non può quindi essere dichiarata esecutiva una decisione che non li contempla. Su questo punto il reclamo si rivela già di primo acchito destituito di consistenza.
3.
Per quanto riguarda il saldo della nota professionale tassata dal Giudice istruttore del Tribunale di Como, la decisione da riconoscere non stabilisce chi ne sia debitore. La reclamante dà per scontato che la somma sia dovuta “da entrambe le parti in causa in via solidale tra loro”, ma il Tribunale di Como nulla ha disposto al riguardo. Certo, secondo la reclamante “in mancanza di indicazione in merito all'imputabilità della spesa, questa è posta a carico di entrambe le parti in via solidale come riconosce la giurisprudenza italiana in modo costante (cfr. sentenza Cassazione civile, Sezione II, 30 dicembre 2009, n. 28
094)”. Ciò sarà anche vero, ma non compete a questa Camera integrare la decisione straniera sulla scorta di elementi estrinseci. Se la rimunerazione del consulente tecnico d'ufficio in una causa di separazione va posta solidalmente a carico dei coniugi e la pretesa va riscossa in Svizzera, per essere riconosciuto a norma dell'art. 38 n. 1 CLug il principio della responsabilità solidale deve trovarsi nella decisione di cui è chiesto l'
exequatur
. Poco importa che – come allega la reclamante – in caso di reclamo l'autorità giudiziaria superiore esamina con cognizione piena i motivi diniego previsti dalla Convenzione di Lugano (art. 327
a
cpv. 1 CPC). Questa Camera non può, comunque sia, riconoscere quanto non sta scritto della sentenza da delibare. Il che non ha del resto alcuna attinenza con i motivi diniego previsti dalla Convenzione di Lugano. Ne segue che, privo di fondamento, il reclamo è destinato all'insuccesso.
4.
Le spese del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si assegnano ripetibili a CO 1, che non è stata chiamata a formulare osservazioni al reclamo.
5.
Quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso non raggiunge la soglia di fr. 30
000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.