# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 35478d00-c7eb-55ff-9eb5-ccc13f8f2296
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
che il 5 febbraio 2003 il qui ricorrente _ ha chiesto al municipio di _, in forma di notifica, il permesso di realizzare una rampa d’accesso pedonale e di posare un cancello sulla part. no. _ RF, di sua proprietà;
che, previa pubblicazione della domanda di costruzione, contro la quale non sono state interposte opposizioni, con risoluzione 10 marzo 2003 il municipio ha accordato la chiesta licenza;
che l’istante in licenza ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato l’autorizzazione rilasciatagli, adducendo di essere stato costretto a presentare la suddetta domanda, in ragione delle conclusioni tratte da un decreto pretorile che reputa assurdo;
che con giudizio 29 aprile 2003 il Governo ha dichiarato irricevibile il gravame per mancanza di legittimazione attiva dell’insor-gente, ritenuto che l’autorità comunale ha integralmente accolto la sua domanda di costruzione;
che contro il predetto giudicato governativo, _ si aggrava ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che sia riformato unitamente all’avversata decisione municipale, sulla scorta delle argomentazioni già sollevate dinanzi all’autorità ricorsuale di prime cure;
considerato,

## Considerations

in diritto
che, in virtù dell’art. 26c cpv. 2 LOG, le Camere della Sezione di diritto pubblico del Tribunale di appello possono decidere nella composizione di un Giudice unico le cause che non pongono questioni di principio o che non sono di rilevante importanza;
che, giusta l’art. 48 PAmm, l’autorità di ricorso può respingere con breve motivazione i ricorsi inammissibili o manifestamente infondati;
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 21 cpv. 1 LE;
che la legittimazione attiva del ricorrente ad impugnare la risoluzione governativa a lui avversa è certa (art. 21 cpv. 2 LE e 43 PAmm);
che il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è pertanto ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm);
che la legittimazione ad impugnare una decisione presuppone avantutto che l’insorgente possa prevalersi di un interesse personale, pratico ed attuale all’annullamento o alla modificazione della decisione impugnata e, di conseguenza, all’ottenimento di un giudizio più favorevole (cfr. Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 43, n. 2 e rif.);
che, nel caso concreto, al ricorrente non può essere riconosciuto un interesse pratico ad aggravarsi contro la licenza edilizia, dal momento che la stessa accoglie integralmente la sua domanda di costruzione;
che dinanzi al Consiglio di Stato egli non poteva di conseguenza pretendere di ottenere un giudizio più favorevole di quello pronunciato dall’autorità comunale;
che a ragione il Governo ha pertanto negato al ricorrente la legittimazione attiva, dichiarando irricevibile il gravame;
che in questa sede il ricorso deve quindi essere respinto, senza entrare nel merito delle censure sollevate dall’insorgente, che esulano peraltro palesemente dal contesto della presente procedura edilizia;
che la tassa di giustizia e le spese, contenute entro minimi termini in ragione della reiezione
in limine
dell’impugnativa, seguono la soccombenza (art. 28 PAmm).