# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d8a84624-0669-5c30-9091-5107d152e425
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che il 13 novembre 2006, è stata decretata la sospensione per mancanza di attivo della procedura fallimentare a carico della società PI 1, _;
che il 13 febbraio 2007, nell’ambito della successiva continuazione – giusta l’art. 230 cpv. 4 LEF – di diverse esecuzioni (es. _, ecc.) promosse contro detta società prima del fallimento, l’CO 1 ha aggiudicato a favore della ricorrente RI 1 il “credito contestato di fr. 27'800.00 vantato [dalla PI 1] nei confronti dello Studio PI 2, , come da precetto esecutivo del 12 dicembre 2005 [n. _]”;
che il 15 marzo 2007, la società PI 1 è stata cancellata dal registro di commercio in applicazione dell’art. 66 cpv. 2 ORC;
che il 12 aprile 2007, la ricorrente ha chiesto all’Ufficio di completare il verbale d’incanto 13 febbraio 2007, indicando quale debitore del credito aggiudicato, oltre alla direzione lavori PI 2 anche il committente PI 3;
che con provvedimento 25 aprile 2007, l’CO 1 ha comunicato alla ricorrente di non poter dare seguito alla sua domanda stante la chiusura dell’incanto;
che RI 1 si aggrava contro tale provvedimento, affermando che esso vanificherebbe il recupero del credito in questione e che l’Ufficio sarebbe comunque tenuto ad incassarlo presso il committente o la direzione lavori nell’ambito del fallimento della PI 1;
che in quanto diretto contro l’aggiudicazione (avvenuta già il 13 febbraio 2007), il ricorso è manifestamente tardivo;
che l’Ufficio, nelle condizioni d’asta, ha escluso ogni garanzia sui beni messi all’incanto e non risponde pertanto dell’esistenza del credito che la ricorrente ha acquistato a suo rischio e pericolo;
che la ricorrente non fa d’altronde parte del gruppo di creditori a favore dei quali è stato eseguito l’incanto, sicché le mancherebbe ogni legittimazione per chiedere l’aggiudicazione di eventuali altri crediti dell’escussa;
che in ogni caso ulteriori atti esecutivi dell’Ufficio sono esclusi, dal momento che le esecuzioni si sono estinte con la cancellazione dell’escussa a registro di commercio (CEF 1° marzo 2001 [15.00.208], cons. 2.1);
che la ricorrente avrebbe semmai dovuto presentare le sue richieste d’incasso o di cessione del credito in questione nella procedura fallimentare a carico della PI 1, la quale è però stata chiusa già a fine del 2006;
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20
a
, 230 LEF; 61, 62 OTLEF;

## Considerations