# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** abb1c16c-5631-5d38-b937-6b4cba346b4c
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che il 4 maggio 1998 _ _, proprietario della particella n. _RFD di _, ha convenuto _ _, proprietario della contigua particella n. _, davanti al Pretore del Distretto di Bellinzona, chiedendo di accertare l'inesistenza di qualsiasi servitù di passo sulla sua particella e di vietare al convenuto di passare sulla particella n. _per accedere alla sua proprietà;
che nella sua risposta del 24 agosto 1998 _ _ ha proposto di respingere l'azione e in via riconvenzionale ha postulato l'iscrizione di una servitù di passo pedonale larga 1.5 m a carico della particella n. _o quanto meno, in via subordinata, la concessione di un diritto di passo necessario dietro versamento di un'indennità da stabilire;
che il Pretore ha accolto la petizione e ha respinto la domanda riconvenzionale con sentenza del 24 marzo 2000, confermata da questa Camera – su appello del convenuto – l'11 settembre 2001 mediante giudizio intimato alle parti il 18 settembre successivo (inc. _._._);
che il 2 dicembre 2001 _ _ ha introdotto davanti al Pretore del Distretto di Bellinzona una domanda di revisione tanto della sentenza di primo grado quanto della sentenza emanata l'11 settembre 2001 da questa Camera;
che il Pretore, constatato che la richiesta verteva sulla revisione della sentenza di appello, ha trasmesso gli atti l'11 dicembre 2001 a questa Camera;
che la domanda non è stata intimata alla controparte;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che il richiedente motiva la propria domanda con l'omessa produzione – da parte del suo patrocinatore – di una domanda edilizia del 5 novembre 1998, di una planimetria ufficiale del Comune di Pianezzo, di un originale del “piano 3” del 1932, lamentando inoltre l'inesistenza di qualsiasi “comunicazione scritta da parte dell'organo di vigilanza ufficio dei registri di Bellinzona”;
che una domanda di revisione (art. 340 segg. CPC) dev'essere presentata entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza (art. 342 CPC);
che nella fattispecie la sentenza 11 settembre 2001 di questa Camera è stata intimata il 18 settembre successivo ed è stata notificata al convenuto, nell'ipotesi a lui più favorevole – considerando gli eventuali sette giorni di giacenza presso l'ufficio postale:
Cocchi/Trezzini,
CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 1 ad art. 124) – il 26 settembre 2001;
che, presentata il 2 dicembre 2001, la domanda in esame risulta chiaramente tardiva;
che, per di più, nessuna delle doglianze invocate dal richiedente integra lontanamente un titolo di revisione a norma dell'art. 340 CPC;
che, in particolare, l'istituto della revisione non è dato per rimediare a pretese inadempienze del proprio legale né per rimettere in discussione una sentenza sulla base di documenti nuovi;
che la domanda del 2 dicembre 2001, manifestamente irricevibile, può pertanto essere decisa con la procedura dell'art. 313
bis
CPC;
che gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148
cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui la domanda non è nemmeno stata intimata;
vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,