# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 01da5a96-104a-587d-bc49-12c0d6e6774b
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

ritenuto che parte di tali somme risultano invece essere state utilizzate per l'acquisto di due terreni in Italia, a Cantù
e meglio per avere, in qualità di procuratore generale,
1.2.1. prelevato a contanti, in cinque occasioni a debito della relazione n. _ aperta il 30.04.2002 presso _, intestata a PC 1, _, somme di denaro per complessivi fr. 56'960.--, (fr. 11'960.-- l’11.07.2002; fr. 15'000.-- il 24.07.2002; fr. 6'000.-- l’08.08.2002; fr. 10'000.-- il 29.08.2002; fr. 13'000.-- il 21.11.2002), giustificando i prelevamenti con asseriti pagamenti da effettuare per conto della vittima (imposte ecc.);
1.2.2.
disposto illecitamente a debito della medesima relazione di cui al punto 1.2.1, di ulteriori averi patrimoniali della vittima per l'ammontare complessivo di fr. 50'500.--, ordinando il 21.11.2002 la realizzazione di titoli di pertinenza della relazione n. _ intestata alla vittima, messi a pegno a favore della _ Sagl, ed estinguendo così un debito di pari importo della predetta società,
causando alla vittima un danno complessivo di almeno fr. 283'745.01;
2. ripetuta falsità in documenti
per avere,
a _, _, _ ed altre imprecisate località del Ticino,
nel periodo 2000/2002,
allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,
nell’esecuzione dei reati di cui ai punti 1.1 del presente Atto d’accusa,
abusato in 6 occasioni della firma autentica di PC 1 apposta su tre procure ad hoc per il prelevamento di contanti, introducendo, ad insaputa della stessa, gli importi di denaro prelevati indicati al punto 1.1.1 del presente atto d’accusa, rispettivamente su tre bonifici, indicando altresì sugli stessi una falsa causale per ottenere il trasferimento delle somme in Italia come indicato al punto 1.1.2 del presente atto d’accusa;
fatti avvenuti
: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
: art. 146 cpv. 1 CPS; art. 251 cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa
170/2008
del
18 dicembre 2008
, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§
Il procuratore pubblico _.
§
L'accusato AC 1 assistito dal difensore di fiducia (GP) avv. _.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore
09:30
alle ore
11:30
.
Sentiti
§
Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale inizia sottolineando il fatto che nel corso dell’inchiesta _ ha più volte dovuto ammettere di aver mentito. Rammenta quindi le false causali addotte dall’imputato per giustificare i prelevamenti sui conti della parte civile. La pubblica accusa menziona i risultati della perizia tecnica sui lavori che l’imputato ha affermato d’aver svolto a casa della vittima, perizia che ha smentito le dichiarazioni dello stesso. Alla fine anche l’accusato ha dovuto ammettere di aver approfittato della donna e di averne carpito la fiducia. Cita poi i risultati della perizia redatta dal dott. _ sullo stato psichico della vittima.
Il PP ricorda che nei verbali AC 1 ha ammesso i fatti cosi come indicato nell’AA; deplora il suo tentativo odierno di ridimensionare le sue responsabilità. Nell’ottica della commisurazione della pena, il PP pone l’accento sulla gravità della colpa dell’imputato; egli ha ripetutamente approfittato di un’anziana donna che aveva riposto fiducia in lui. Grave anche il danno economico arrecato alla vittima. Ricorda che egli ha dei precedenti penali. Secondo il PP non vi sono elementi favorevoli all’imputato.
Conclude chiedendo la conferma dell’AA e la condanna di AC 1 ad una pena detentiva di 24 mesi. Postula la confisca dei beni acquistati in Italia e l’assegnazione degli stessi alla PC.
§
Il Difensore, il quale inizia ponendo l’accento sulla figura, sulla vita e sulla personalità del suo assistito di cui ricorda le umili origini e che definisce uomo semplice. Descrive i suoi problemi finanziari e di salute. Ricorda poi l’avvio dell’attività di giardiniere col figlio e la decisione di acquistare dei terreni a _ su cui installare la nuova impresa.
Dichiara che a seguito dei fatti oggi a giudizio i rapporti tra il qui accusato ed i suoi figli si sono incrinati. Descrive poi le circostanze in cui egli ha conosciuto la signora PC 1.
La difesa contesta la qualifica giuridica del reato e nega che vi siano nell’incarto atti attestanti la scemata imputabilità della parte civile. Pone l’accento sul fatto che la perizia psichiatrica è stata redatta a posteriori basandosi unicamente sui certificati medici dell’epoca, certificati che non sono però stati redatti da esperti nel campo della psichiatria. A mente del difensore la vittima era capace di intendere e volere dal 1997 al 2002. In questo senso la perizia è contestata dalla difesa. Nega che il suo assistito sia stato consapevole dello stato mentale alterato della donna. In questo contesto sottolinea il fatto che diverse persone con cui la parte civile ha avuto dei contatti non hanno rilevato nulla di strano. Nega pure che essa fosse dipendente dal AC 1.
La difesa dà atto che AC 1 si è appropriato degli importi ma nega che egli abbia agito con astuzia, ragion per cui allo stesso può essere imputato al massimo il reato di appropriazione semplice. A mente del difensore parte dei soldi devono comunque essere considerati quale controprestazioni per i lavori da lui compiuti.
Nell’ottica della pena il difensore chiede che si tenga conto della collaborazione fornita dal suo assistito e che egli ha ammesso i fatti. Afferma che AC 1 è pentito e che egli intende risarcire quanto sottratto alla parte civile. Postula il dissequestro dei fondi di _ e dichiara che egli ha agito per necessità senza trarre alcun profitto personale in senso stretto.
Chiede che AC 1 venga assolto dal reato di truffa per i fatti anteriori al 29.8.2001, giorno in cui la vittima è stata ricoverata; non contesta invece l’imputazione per i fatti commessi in seguito, in quanto a quel punto AC 1 non poteva non sapere dello stato mentale alterato della donna. Chiede che venga inflitta una pena sensibilmente inferiore a quella chiesta dalla pubblica accusa da porsi al benefico della sospensione condizionale. Da ultimo postula il dissequestro dei fondi e della cauzione.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti
quesiti:
AC 1
1. è autore colpevole di:
1.1. ripetuta truffa
per avere, tra il 2000 e il 2002, a _, _, _ e in altre località del Cantone Ticino, a scopo di indebito profitto,
1.1.1. ripetutamente ingannato con astuzia i funzionari della banca Coop di _, inducendoli a compiere atti pregiudizievoli al patrimonio di PC 1 per complessivi fr. 176'285.01?
1.1.2. ripetutamente ingannato con astuzia PC 1 inducendola a compiere atti pregiudizievoli al proprio patrimonio per complessivi fr.107'460.-?
1.2. ripetuta falsità in documenti
per avere, tra il 2000 e il 2002, a _, _, _ e in altre località del Cantone Ticino, a scopo di indebito profitto, allestito 6 documenti falsi, facendo altresì uso di tali documenti a scopo di inganno?
E meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2. Può beneficiare della sospensione condizionale?
3. Deve un risarcimento alla PC e se sì in che misura?
4. Deve essere ordinata la confisca e /o il sequestro conservativo di quanto in sequestro?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti,
visti gli art. 12, 22, 34,
40, 42, 44, 47, 51, 69, 70, 146, 251
CP;
9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

## Considerations