# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e7470e5b-6059-57c7-8f58-2aa95a8a9bc1
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_001
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto: A.
Con sentenza pronunciata oralmente il 20 agosto 2010 (le motivazioni scritte sono state intimate il 20 settembre successivo), la Corte delle assise criminali ha dichiarato RI 1 autore colpevole di truffa, ripetuta, consumata e tentata e lo ha condannato alla pena detentiva di 3 anni, a valere quale pena unica, ai sensi dell’art. 46 CP, comprensiva delle 75 aliquote giornaliere da fr. 100.- inflittagli il 12 aprile 2007 dal Ministero pubblico del Cantone Ticino. L’esecuzione della pena detentiva è stata sospesa in ragione di 2 anni, con un periodo di prova di 4 anni.
Con lo stesso giudizio sono stati condannati:
- PI 1 alla pena detentiva di 4 anni, a valere quale pena unica, ai sensi dell’art. 46 CP, comprensiva di quella di 15 mesi di detenzione inflittagli il 7.11.2006 dalla Corte delle assise correzionali di _, per truffa ripetuta, in parte aggravata e falsità in documenti, ripetuta;
- PI 2 alla pena detentiva di 3 anni, sospesa in ragione di 2 anni, con un periodo di prova di 3 anni per titolo di truffa ripetuta, consumata e tentata, falsità in documenti, ripetuta, falsità in certificati e messa in circolazione di falsa moneta e, infine,
- PI 3 alla pena detentiva di 14 mesi, con revoca della sospensione condizionale della pena di 12 mesi di detenzione inflittagli il 22.11.2007 dalla Corte delle assise correzionali di _, per titolo di complicità in truffa ripetuta, consumata e tentata.
B.
Il 23 agosto 2010, RI 1 ha chiesto al presidente della Corte delle assise la restituzione a favore della moglie della cauzione prestata affermando che i motivi della stessa erano venuti meno e ricordando che essa era stata prestata con soldi della consorte e di altri conoscenti. In pari data, il condannato ha inoltrato dichiarazione di ricorso contro la sentenza 20 agosto 2010 emanata dai primi giudici.
C.
Il 22 settembre 2010, dopo l’intimazione delle motivazioni scritte della sentenza, il presidente della Corte delle assise criminali ha respinto la richiesta rilevando come essa non potesse venire accolta in quanto la sentenza 20 agosto 2010 non era ancora cresciuta in giudicato. Nello scritto, il presidente della Corte ha, poi, precisato che, in ogni caso, dall’importo cauzionale sarebbero state detratte la tassa di giustizia, le spese processuali e, stante il beneficio del gratuito patrocinio, anche le spese della nota d’onorario del difensore ed ha aggiunto che un’eventuale eccedenza sarebbe stata trattenuta per garantire le spese processuali al cui pagamento RI 1 era stato condannato in solido con i correi.
D.
Con scritto 29 settembre 2010, RI 1 ha, in sintesi, ricordato al presidente della Corte che l’importo versato a titolo di cauzione era stato “
prestato dalla moglie e da terzi
” così come risultava “
dal verbale 24 luglio 2008 al momento della consegna del denaro da parte della signora _ alla PP _
”. Rilevando come tale circostanza fosse stata
“pure sottolineata a più riprese durante il dibattimento”
, RI 1 ha ribadito, sulla scorta dell’art. 111 cpv. 3 CPP TI, la richiesta di liberazione integrale della cauzione - da versarsi su un conto bancario intestato alla moglie - non appena la sentenza fosse cresciuta in giudicato.
E.
Il 1. ottobre 2010 il presidente della Corte ha confermato il rifiuto della liberazione della cauzione argomentando che nulla provava né che la moglie di RI 1 avesse potuto disporre della somma versata a titolo di cauzione né che terzi avessero concesso in prestito tale importo. Dopo avere ricordato che nel dibattimento era stato accertato che il condannato aveva avuto, dal reato, un illecito profitto di € 200'000.-, il presidente della Corte delle assise criminali ha concluso di poter ritenere “
con ragionevole certezza che la cauzione sia stata pagata con denaro provento del reato per cui RI 1 era stato condannato”.

## Considerations