# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3229b283-c589-521c-a157-5c41716ff2ed
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1996
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

che per costante giurisprudenza, il reclamo serve solo al conseguimento di un fine pratico di procedura - non ottenibile in altro modo - e non alla semplice constatazione di un errato comportamento, ritenuto che la legittimazione processuale è data ad ogni parte lesa nei suoi interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo d'esecuzione, costitutiva almeno di pregiudizio di fatto attuale (cfr. Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimento, di prossima pubblicazione in RDAT I-1996 p.285, n. 3.1.6. a);
che nel caso di specie per l'intervenuto pagamento non vi è più un interesse procedurale pratico e attuale in un'esecuzione ancora aperta e suscettibile di esito diverso (sulla nozione, cfr. Cometta, op. cit., p.283, n. 3.1.2.);
che per questo motivo il reclamo è irricevibile, il precettante avendo ottenuto quanto richiesto;
che - in via abbondanziale - il _ non può far capo al rimedio del reclamo per far valere eventuali danni patrimoniali riconducibili a pretesa colpa dell'organo d'esecuzione, atteso che - ove ne ricorrano i presupposti ex art. 5, 6 e 7 LEF - la parte che se ne prevale dovrà adire il giudice civile;
che la procedura di reclamo serve infatti per raggiungere uno scopo procedurale ben definito e non per precostituirsi una buona base di partenza per la successiva - eventuale - azione di responsabilità (cfr. DTF 110 III 89 cons.1b, 105 III 36-37, 91 III 46-47 cons.7; CEF 22 giugno 1987 su reclami L. P. & LLCC cons.9 e rif. ivi);
che le pretese risarcitorie e i relativi presupposti, illiceità e colpa oltre a danno e nesso adeguato di causalità, sono infatti di esclusiva competenza del giudice civile cui la parte reclamante potrà, se del caso e ove ne ricorrano i presupposti, ricorrere (cfr. in senso convergente DTF 80 III 53 e 31 II 342; Amonn, op. cit., §5 m. da 7 a 14; Gilliéron, op. cit., p.49-50; Fritzsche/Walder, op. cit., vol. I, §7 m.12);
che la prospettata ipotesi di denegata o ritardata giustizia ex art. 17 cpv.3 LEF è nel caso di specie ben lungi dal realizzarsi, la soluzione della vicenda esecutiva essendo intervenuta in termini conformi ai principi temporali di diritto esecutivo;
che non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv.2 OTLEF);
richiamati gli art. 5 e 17 LEF; 2 lett.c e 8 cpv.4 LPR
PRONUNCIA
1.
Il reclamo 26 giugno 1996 _, è irricevibile.
2.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3.
Intimazione: _
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza

## Considerations