# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7a4b00b2-9118-5cd7-bf35-31bc66d0059e
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
A seguito dell’incidente della circolazione stradale avvenuto il _, in territorio di _, all’altezza di un incrocio semaforico, avente quali protagonisti _, conducente dell’autovettura _ targata _
, e PI 1, conducente dell’autovettura _ _ _, targata _, è stato aperto un procedimento penale (inc. MP _) sfociato dapprima nel DA _ emanato il 6.06.2011 dal procuratore pubblico Antonio Perugini a carico di PI 1.
Mediante il medesimo il magistrato inquirente ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale PI 1 siccome ritenuto colpevole di guida in stato di inattitudine
"
per aver condotto l’autovettura _ targata TI _ essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 0.82 – max. 1.03 grammi per mille)
"
e di infrazione alle norme della circolazione
"
per avere, circolando nello stato psico-fisico surriferito, alla velocità da lui stesso ammessa in circa 50/60 Km/h, malgrado il vigente limite di 50 Km/h, negligentemente omesso di ottemperare al segnale luminoso indicante “fermata”, scontrandosi conseguentemente con la vettura prioritaria _ targata _ condotta da _, regolarmente sopraggiungente sulla sua sinistra, terminando infine la corsa cozzando contro la barriera protettiva ivi esistente
"
, in relazione ai fatti avvenuti a _, il _, ed ha proposto la sua condanna alla pena di venti aliquote giornaliere da CHF 80.-- ciascuna, per complessivi CHF 1'600.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di tre anni, alla multa di CHF 1'000.--, al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, e meglio come ivi descritto (decreto di accusa 6.06.2011, p. 1 e 2, DA _).
Avverso il summenzionato decreto il 16/17.06.2011 PI 1 ha inoltrato opposizione (AI 5 – inc. MP _).
Il 17/20.06.2011 il procuratore pubblico ha deciso di confermare il DA _, trasmettendo contestualmente gli atti alla Pretura penale per procedere al dibattimento con l’avvertenza che il citato DA sarà considerato come atto di accusa (art. 356 cpv. 1 CPP) (AI 1 – inc. _).
2.
Il 15.11.2012 il giudice della Pretura penale Sonia Giamboni Tommasini ha dichiarato PI 1 autore colpevole di guida in stato di inattitudine per avere, a _, il _, condotto l’autovettura _, targata _, essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 0.82 – max. 1.03 grammi per mille), lo
ha nondimeno prosciolto dal reato di infrazione alle norme della circolazione riguardo ai fatti descritti al capo d’imputazione n. 2 del DA _, e lo ha condannato alla pena pecuniaria di dieci aliquote giornaliere da CHF 50.-- ciascuna, per complessivi CHF 500.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, alla multa di CHF 500.-- e al pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie (AI 6 – inc. _).
La predetta sentenza è passata in giudicato il 18.12.2012.
3.
Con scritto datato 22.02.2013, spedito il 25.02.2013 e ricevuto dalla Pretura penale il 26.02.2013 la IS 1, _ (di seguito IS 1), ha anzitutto comunicato al pretore di aver ricevuto, per il tramite di PI 1, copia del DA _ e della relativa decisione del 15.11.2012. Ha poi precisato che:
"
Alfine di stabilire la responsabilità dell’incidente, la preghiamo di comunicarci cosa sia stato accertato in merito all’infrazione commessa dal signor PI 1, relativa all’omissione di ottemperare al segnale luminoso indicante “fermata”, poiché l’imputato è stato prosciolto da questo capo d’imputazione
", rilevando contestualmente che nel rapporto di polizia gli agenti hanno indicato: "
Abbiamo visionato il filmato dell’impianto di videosorveglianza sito all’incrocio. Si può stabilire con certezza che il signor _ è transitato all’incrocio, con il semaforo verde
" (scritto datato 22.02.2013, AI 7 – inc. _
).
Con lettera di risposta del 26.02.2013 il pretore ha comunicato alla IS 1 che
"
(...) agli atti non vi era una prova certa che il signor PI 1 fosse passato con il rosso. Il filmato non era chiaro e non permetteva di giungere ad una conclusione, mentre un testimone sentito dalla Polizia ha dichiarato sotto giuramento che il signor PI 1 fosse passato con il giallo. In mancanza di una prova certa abbiamo prosciolto il signor PI 1 per il reato di infrazione alle norme della circolazione in base al principio in dubio pro reo
" (scritto 26.02.2013, AI 8 – inc. _
).
4.
Con la presente richiesta – trasmessa dalla Pretura penale, per competenza, a questa Corte – la IS 1 postula la trasmissione del filmato in questione allo scopo di completare l’incarto e di poter discutere della responsabilità con la compagnia RC dell’altro protagonista dell’incidente della circolazione stradale.
Come esposto in entrata, _ non si oppone alla richiesta. PI 1, interpellato da questa Corte, non ha presentato osservazioni in merito.
5.
L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
".
6.
Giova anzitutto rilevare che dagli atti emerge che l’autovettura _, targata _, di proprietà della madre di PI 1, il giorno dell’incidente della circolazione stradale in questione, era assicurata presso la IS 1, qui istante (verbale d’interrogatorio di PI 1 8.03.2011, p. 2, AI 1 – inc. MP _).
Circa l’agire di _, la polizia nel suo rapporto datato 13.04.2011 ha osservato di aver
"
(...) visionato il filmato dell’impianto di sorveglianza sito all’incrocio. Si può stabilire con certezza che _ è transitato all’incrocio, con il semaforo verde
" (rapporto di constatazione incidente della circolazione con ferimento 13.04.2011, p. 4, AI 1 – inc. MP _).
Per quanto concerne, per contro, il comportamento assunto da PI 1, il giudice della Pretura penale ha, tra l’altro, prosciolto quest’ultimo dall’imputazione di infrazione alle norme della circolazione in applicazione del principio
in dubio pro reo
, non avendo riscontrato negli atti alcuna prova certa atta a comprovare che egli quel giorno fosse transitato con il semaforo rosso. Il giudice ha inoltre precisato che il filmato, non essendo chiaro, non ha permesso di giungere ad una conclusione
(cfr., al proposito, scritto datato 26.02.2013, AI 8 – inc. _
).
Alla luce di quanto sopra esposto, nella fattispecie in esame appare, di principio, adempiuto un interesse giuridico legittimo ex art. 62 cpv. 4 LOG da parte della IS 1 a visionare il filmato in questione, per completare il suo incarto ai fini delle sue mansioni.
Di conseguenza – dopo il passaggio in giudicato della presente decisione – un rappresentate della IS 1 è autorizzato a visionare, presso questa Corte, la
"
Registrazione video Via _ _
"
dell’incarto MP _,
concordando i tempi di accesso con i collaboratori della cancelleria, compatibilmente con i loro impegni.
7.
L’istanza è accolta ai sensi del precedente considerando. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico di chi le ha occasionate.

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