# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6768f845-d9b6-5fbc-8a11-36422b0245bf
**Court:** TI_TE
**Chamber:** TI_TE_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Public
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto e in diritto
- che Il Comune di _ ha costruito la nuova strada ai _ individuabile nel piano della rete viaria quale strada di servizio S1 a monte del nucleo. La strada ha una lunghezza complessiva di ca. 410 ml e si compone di due tratte; la prima, costruita a nuovo, si snoda dal piazzale prospiciente il cimitero verso sud/ovest fino all’altezza dei mapp. no. 185/249, punto in cui si raccorda alla strada preesistente che costituisce la seconda tratta e che si estende fino all’estremo confine occidentale della zona edificabile per terminare a fondo cieco;
- che il Consiglio Comunale ha stanziato i crediti di costruzione ed avallato il prelievo di contributi di miglioria nell’ordine del 60% della spesa con risoluzioni del 24.6.2001, 18.11.2002, 10.6.2003 e 4.10.2004 (MM no. 456 del 10.5.2001, 477 del 7.10.2002, 489 del 7.5.2003 e 502 del 4.10.2004);
- che i progetti definitivi inerenti le due tratte sono stati pubblicati dal 17.12.2001 al 16.1.2001 (inc. no. 88/01) e dal 1° al 30.10.2003 (inc. no. 70/03), ed approvati dal Tribunale di espropriazione con sentenze del 4.4.2002 e del 4.11.2003.
- che il Municipio ha avviato la procedura di prelievo di contributi di miglioria per le suddette opere pubblicando il prospetto dal 14.3 al 12.4.2005 previo invio di un avviso personale ai soggetti imposti;
- che _, _ e _, quali comproprietari in comunione ereditaria del mapp. no. 2, sono stati assoggettati al pagamento di un contributo di miglioria di fr. 11'086.73 (cfr. prospetto pubblicato ed avviso personale del 9.3.2005);
- che il reclamo tempestivamente interposto dai comproprietari contro il prospetto è stato respinto dal Municipio con risoluzione del 27.1.2006;
- che nel frattempo, mediante atto di compravendita del 29.7.2005, la part. no. 2 è stata ceduta a RI 1 (cfr. estratto sifti);
- che mediante ricorso 21.2.2006 RI 1 è insorto contro la decisione municipale 27.1.2006 contestando i criteri di calcolo del contributo e chiedendone la riduzione;
- che con risposta del 3.5.2006 il Municipio ha postulato la reiezione del gravame;
- che all’udienza di conciliazione del 27.6.2007 il ricorrente ha confermato l’impugnativa;
- che hanno qualità per interporre ricorso i soggetti lesi direttamente nei loro legittimi interessi dalla decisione impugnata (art. 43 LPamm. applicabile in virtù del rinvio di cui all’art. 23 LCM);
- che la legittimazione è un presupposto processuale che il giudice esamina d’ufficio;
- che in tema di contributi di miglioria la fonte della decisione d’imposizione è la pubblicazione del prospetto poiché determina l’obbligo contributivo del privato (RDAT II-1998 no. 2);
- che in concreto, come risulta dalla documentazione agli atti, il ricorrente non è destinatario della decisione d’imposizione (e neppure dell’avviso personale né della decisione su reclamo);
- che, d’altra parte, a norma dell’art. 5 cpv. 2 LCM il contributo è dovuto dal titolare del diritto alla data della pubblicazione del prospetto;
- che il debito del contributo è di natura personale e dunque non è cedibile né trasmissibile. L’unica eccezione al principio è data in caso di decesso del contribuente poiché per legge gli eredi acquistano l’universalità delle successione dal momento della sua apertura e pertanto subentrano di diritto nella procedura d’imposizione (art. 560 cpv. 1 CC; art. 102 CPC applicabile per analogia in virtù del rinvio di cui agli art. 23 LCM e 24 LPamm.);
- che di contro nel caso di trapasso di proprietà, in particolare mediante contratto di compravendita, il contributo resta dovuto da colui che era iscritto come proprietario al momento della pubblicazione del prospetto (Scolari, Tasse e contributi di miglioria, 2005, ad art. 5 LCM no. 217; Blumer, Abgaben für Erschliessungsanlagen nach dem Thurgauer Baugesetz, Diss. 1989, p. 76; Reitter, Les contributions d’équipement, Th. 1986, p. 75). Irrilevante è la questione se, nel contratto, una delle parti si sia assunta l’onere derivante da pubblici tributi poiché una siffatta clausola vale unicamente inter partes è non è opponibile all’ente pubblico;
- che, ciò considerato, il ricorrente non è soggetto imponibile;
- che pertanto, non essendo leso nei suoi interessi, egli è privo della legittimazione a ricorrere;
- che di conseguenza il ricorso è irricevibile;
- che, visto l’esito del ricorso, la tassa di giustizia e le spese sono poste a carico del ricorrente (art. 23 LCM e 31 Lpamm.).
per questi motivi
richiamata la Legge sui contributi di miglioria del 24.4.1990
dichiara

## Considerations