# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 74b59817-0c5a-565e-96ee-2fed86105d2d
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Nell'ottobre 2001, _ RI 1, nato nel 1956, di professione radiotecnico, ha presentato una richiesta di prestazioni AI per adulti (riadattamento alla stessa professione e rendita), in quanto affetto da ernia discale con discreta stenosi recessuale L5 e sindrome lombo-vertebrale cronica (doc. AI 1).
Esperiti gli accertamenti del caso, tra cui una perizia reumatologica eseguita nell'aprile 2002 (doc. AI 18), per decisione 25 luglio 2003 l'Ufficio assicurazione invalidità ha riconosciuto all'assicurato un quarto di rendita dal 1° novembre 2001, argomentando:
"
In caso di invalidità di almeno il 40% vi è diritto ad un quarto di rendita; di almeno il 50% ad una mezza rendita e di almeno il 66 2/3% ad una rendita intera (art. 28 della Legge federale sull'assicurazione invalidità (LAI)). Le rendite con un grado d'invalidità inferiore al 50% vengono versate qualora l'assicurato abbia il domicilio in Svizzera e vi risieda abitualmente. A determinate condizioni, ai cittadini svizzeri, dell'UE (Unione Europea), nonché dell'AILS (Associazione internazionale di libero scambio) può essere conferito un quarto di rendita anche se hanno il domicilio in uno stato dell'UE o dell'AILS.
Nei casi di rigore, alle persone aventi un grado d'invalidità tra il 40% ed il 49%, può essere versata una mezza rendita in sostituzione di un quarto di rendita, qualora abbiano il domicilio in Svizzera e vi risiedano abitualmente.
In caso di malattia di lunga durata, il diritto alla rendita nasce qualora vi sia stata un'incapacità lavorativa di almeno il 40% in media, senza notevoli interruzioni, durante un anno (art. 29 cpv. 1, lett. b LAI).
Il grado d'invalidità viene determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro conseguibile attualmente senza invalidità e quello ottenibile in un'attività ragionevolmente esigibile dopo la manifestazione dell'invalidità. L'ammontare della perdita di guadagno determina il grado d'invalidità in percentuale (art. 16 della Legge federale sulla parte generale del diritto nelle assicurazioni sociali (LPGA), finora art. 28 cpv. 2 LAI)).
Esito degli accertamenti:
Dal 23.11.2000 (inizio dell'anno di attesa) la sua capacità lavorativa è limitata in modo rilevante.
● Dalla documentazione medico-specialistica acquisita all'incarto, ed in particolare dalla perizia eseguita dal Dottor _ in data 3.04.2002, si evince l'inabilità del 50% nella professione svolta fino all'insorgenza del danno alla salute; attività generiche non richiedenti qualifiche professionali specifiche e rispecchianti le indicazioni mediche sono esigibili in misura completa.
Di seguito si riporta il calcolo effettuato per fissare il grado d'invalidità:
Reddito annuale esigibile:
senza invalidità CHF 72'412.00
con invalidità CHF 38'821.00
perdita di guadagno CHF 33'591.00 = Grado d'invalidità 46%
Decidiamo pertanto:
Dal 01.11.2001 ha diritto ad un quarto di rendita, rispettivamente ad una mezza rendita in caso di rigore." (Doc. AI 26)
1.2. A seguito dell'opposizione interposta dall’assicurato, rappresentato dall'avv. _ RA 1, con la quale ha postulato l'assegnazione di una mezza rendita e la fissazione al 50% del grado d'invalidità, con decisione su opposizione 4 marzo 2004 l'Ufficio assicurazione invalidità ha confermato la propria precedente decisione, motivando:
"
3. Nel caso di specie, il dissenso manifestato dall'opponente è riferito essenzialmente alla valutazione compiuta dall'amministrazione nella fase di procedura di definizione del grado di invalidità, segnatamente all'entità dei redditi di raffronto presi in considerazione.
A questo proposito, occorre comunque precisare che l'operato dell'UAI appare del tutto conforme alle direttive federali dettate dalla giurisprudenza in vigore, le quali stabiliscono che, qualora l'assicurato non eserciti alcuna attività lucrativa, oppure non sfrutti appieno la propria capacità di guadagno residua, la determinazione del salario da invalido deve essere ricavata dai rilevamenti statistici ufficiali, editi dall'Ufficio federale di statistica, che si riferiscono agli stipendi medi nelle principali regioni e categorie di lavoro (VSI 2002 pag. 68 consid.
3b, DTF 126 V 76 consid. 3b/bb, RCC 1991 pag. 332 consid. 3c, 1989 pag. 485 consid.
3b). Inoltre, va rilevato che, secondo la giurisprudenza federale, per gli assicurati che, a causa della particolare situazione personale o professionale (affezioni invalidanti, età, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione, ecc.), non possono mettere completamente a frutto la loro capacità residua nemmeno in lavori leggeri e che pertanto non riescono di regola a raggiungere il livello medio dei salari sul mercato, viene operata una riduzione percentuale sul salario teorico statistico che, a seconda delle circostanze, può arrivare sino a un massimo del 25% (DTF 126 V 80 consid. 5b/cc, recentemente confermato in VSI 2002 pag. 64).
In applicazione dei succitati criteri, secondo costante giurisprudenza, conformemente ai dati statistici salariali pubblicati dall'Ufficio federale di statistica ("l'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari"), la consulente AI in integrazione professionale ha correttamente stabilito che l'assicurato, disponendo medicalmente di una capacità lavorativa del 100%, per rapporto all'esercizio di attività confacenti e nel rispetto delle indicazioni e controindicazioni mediche, è in condizione di poter conseguire ancora dei redditi annui di almeno fr. 38'821.- (stato anno 2001); in merito va evidenziato che tale ammontare è riferito a professioni semplici, ripetitive, non qualificate e di carico leggero e che è stato definito tenendo anche in considerazione una riduzione complessiva del 15% motivata dallo svolgimento di attività presentanti un'ergonomia particolare.
Infondata è altresì la richiesta di diminuire il salario di riferimento in considerazione del fatto che i salari in Ticino sono notoriamente più bassi rispetto a quelli percepiti nel resto della Svizzera. I dati di riferimento sono infatti già riferiti al Canton Ticino (cfr. al proposito STCA 11.12.2003 in re B).
In questo senso pertanto le conclusioni della consulente in integrazione professionale e dell'UAI devono essere integralmente confermate e di riflesso pure il grado di invalidità stabilito nella misura del 46%.
Le ulteriori argomentazioni dell'opponente presentate a sostegno di una capacità di guadagno più esigua, riguardanti le possibili assenze intercorrenti che tendenzialmente peggioreranno nel tempo, non hanno un valore concreto probatorio. Da questo profilo, l'amministrazione è tenuta ad apprezzare il caso alla luce delle constatazioni mediche specialistiche oggettivamente documentate; nel caso in esame, le risultanze del rapporto peritale sono determinanti. Le certificazioni mediche del Dr. _, prodotte dall'assicurato in sede di opposizione, risultano al contrario del tutto generiche, prive delle diagnosi, dei disturbi soggettivi, delle constatazioni oggettive, della prognosi e delle eventuali osservazioni conclusive, e non possono pertanto essere considerate atte a modificare le conclusioni alla quali l'amministrazione è giunta." (Doc. AI 45)
1.3. Con tempestivo ricorso al TCA, l'assicurato, sempre rappresentato dall'avv. _ RA 1, ha ribadito quanto chiesto con l'opposizione, precisando:
"
1. Nel contesto del petito formale si è qui richiesto all'Uffic
io AI del
Canton Ticino di mettere a disposizione tutti i documenti che sono serviti quale base per calcolare la capacità di guadagno residua del qui assicurato _ RI 1. Nonostante che nella sentenza si parli di dati ufficiali e di statistiche ufficiali, alla formale richiesta formulata al segretariato dell'Ufficio AI per l'invio della documentazione è stato risposto al sottoscritto che doveva rivolgersi all'Ufficio di statistica in quanto tali documenti, presso l'AI, non erano a disposizione.
Il sottoscritto ha quindi contattato l'Ufficio cantonale di statistica del Canton Ticino. Il competente funzionario ha riferito ha a disposizione i dati relativi agli stipendi medi nel Canton Ticino e nelle sue regioni. Il sottoscritto si è quindi rivolto all'Ufficio federale di statistica che, non è stato in grado di riferire se le statistiche menzionate esistono. Il conseguente invio di una richiesta per e-mail del 12 marzo 2004 è rimasto sinora senza risposta.
Ritenuto come i dati cui si fa riferimento furono già utilizzati nell'iniziale decisione dell'Ufficio AI che ha fatto oggetto di opposizione, è ora necessario che gli stessi siano inseriti nell'incarto cosi da permettere, in applicazione del principio della parità delle armi garantito dall'art. 29 CF, un contraddittorio sui documenti e sull'uso che ne viene fatto. Non essendo i documenti necessari per una chiara presa di posizione a disposizione, e non essendo stato possibile al sottoscritto acquisire gli stessi nonostante ripetuti tentativi, si richiede a questo Alto Tribunale di ordinare all'Ufficio AI di produrli e, allorché saranno prodotti, di assegnare al sottoscritto un ulteriore termine di 20 (venti) giorni per esprimersi.
Prova: - richiesta e-mail 12 marzo 2004 all'amministrazione
federale, doc. B
b) materialmente
1. L'opposizione presentata contro la decisione 25 luglio 2003 dell'Ufficio AI del Canton Ticino da parte di _ RI 1 si articola in due momenti.
Il primo è l'opposizione formale 15 settembre 2003 ove egli sollecita una circostanziata contestazione sugli elementi utilizzati quale base di calcolo del grado percentuale di invalidità e il secondo sono delle osservazioni complementari all'opposizione, datate 20 ottobre 2003, che riferiscono, allorché è stato possibile raccogliere tutti i documenti medici, di quella che è la reale capacità lavorativa attuale del qui ricorrente.
2. Come detto sopra, visto che le risposte agli argomenti invocati nell'opposizione hanno carattere generico e che i documenti alla base del calcolo dell'Ufficio AI del Canton Ticino non sono integrati nell'incarto e su richiesta non sono stati messi a disposizione, non si potrà qui discutere degli elementi contestati utilizzati per il calcolo del grado percentuale d'invalidità. Non si può che ribadire quanto esposto nell'opposizione 15 settembre 2003 al capitolo III, punto 2 - elementi contestati, pag. 3-6. Le pagine da 3 a 6; dell'opposizione 15 settembre 2003 sono qui date per integralmente riprodotte.
Ci si riserva di ampliare dette argomentazioni dal momento nel quale la documentazione alla base del calcolo sarà messa a disposizione del qui ricorrente.
Prova: - opposizione 15 settembre 2003 di _ RI 1, doc. C
3. Il ricorrente contesta che la determinazione del salario da invalido debba essere ricavata da un paragone teorico con degli stipendi medi riferiti ad un lavoro da lui esigibile.
Recita l'Ufficio AI del Canton Ticino nella propria decisione:
"...
qualora l'assicurato non esercita alcuna attività lucrativa, oppure non sfrutti appieno la propria capacità di guadagno residua, la determinazione del salario da invalido dev'essere ricavata dai rilievi statistici ufficiali, editi dall'Ufficio federale di statistica, che si riferiscono agli stipendi medi nelle principali regioni e categorie di lavoro (VSI 2003 pag. 78 consid.
3b, DTF 126 V 76 consid. 3blbb, RCC 1991 pag. 332 consid. 3c, 1989 pag. 485 consid.
3b).
Il qui ricorrente, _ RI 1, esercita un'attività lucrativa al 50% nella propria professione di tecnico-elettronico (ovvero l'evoluzione di quella che in precedenza era la professione di radiotecnico) presso una ditta di videogiochi (si tratta della _).
Non siamo pertanto in presenza di un assicurato che non esercita alcuna attività lucrativa. Occorre ora determinare se l'assicurato sfrutta o meno appieno la propria capacità di guadagno residua.
Lavorando in ragione del 50 % presso la _ il qui ricorrente percepisce uno stipendio del 50 % che corrisponde sostanzialmente al 50 % del reddito annuale senza invalidità.
Nella decisione iniziale del 25 luglio 2003 dell'Ufficio AI del Canton Ticino si pretende che, essendo il ricorrente inabile al 50 % nella professione svolta sinora a causa del danno alla salute, potrebbe esercitare delle attività generiche non richiedenti qualifiche professionali specifiche in ragione del 100 %. Si tratterebbe di lavori quali custode, responsabile di un magazzino ed altri di questa natura. Il reddito che egli potrebbe conseguire sarebbe di fr. 38'821.00 (sempre secondo la decisione del 25 luglio 2003 che è stata quindi confermata dalla decisione su opposizione qui impugnata).
Per contro, continuando al 50 % nella propria professione di radio-tecnico, su base 2001, il qui ricorrente avrebbe un reddito (da considerare in questa procedura) di fr. 36'206.00 (ovvero fr. 72'412.00che è il reddito annuo : 2). La differenza tra i redditi conseguibili è di fr. 2'815.00 annui.
Ora, riferire ad un tecnico-elettronico, già radiotecnico, che per sfruttare appieno la propria capacità di guadagno residua è obbligato a svolgere un'attività quale portinaio, quale custode o quale magazziniere è evidentemente conclusione che non è sostenibile. Lavorando al 50 % quale tecnico-elettronico, _ RI 1 già sfrutta appieno le proprie capacità di guadagno residue. E pertanto non gli può essere imposto un cambiamento di professione per andare ad acquisire, in una professione più degradante, meno qualificata, più frustrante e, per il suo livello intellettuale, certamente umiliante, un aumento di reddito di fr. 2'800.- annui che corrisponderebbero mensilmente ad un importo inferiore a fr. 250.--.
Ne discende che _ RI 1 va qualificato di persona che lavorando al 50 % nella sua professione già sfrutta appieno la propria capacità di guadagno residua.
In queste condizioni pertanto il tentativo di utilizzare un salario comparativo piuttosto che il salario realmente conseguito dal qui ricorrente non è proponibile in quanto non ci troviamo in una situazione nella quale l'assicurato non sfrutta appieno le proprie capacità di guadagno residue. Egli le sfrutta appieno nella misura in cui questo è da lui esigibile conto tenuto della sua formazione delle sue capacità intellettuali e della qualità della sua vita lavorativa.
Ne deriva che il ragionamento proposto dall'Ufficio AI va comunque cassato indipendentemente da quanto riferito al punto precedente in quanto non siamo in presenza di un assicurato senza attività lucrativa o che non sfrutta appieno le capacità lavorative residue come ipotizzato nella dottrina e giurisprudenza citata nelle motivazioni dell'impugnata decisione. In DTF 126 V 75, dispositivo, si rediga testualmente:
"ai fini della determinazione del reddito da invalido fa stato in primo luogo la situazione salariale concreta dell'interessato. Qualora difettino indicazioni economiche effettive, possono, conformemente alla giurisprudenza, essere ritenuti i dati forniti dalla statistiche salariali ".
E nelle motivazioni recita ancora la citata sentenza (pag. 76, consid.
3 b)/aa):
"Für die Bestimmung des trotz Gesundheitsshädigung zumutbarerweise noch realisierbaren Einkommens (Invalideneinkommen) ist primär von der berufliche-erwerblichen Situation auszugehen, in welcher der Versicherte konkret steht".
4. L'Ufficio AI tenta di banalizzare le osservazioni complementari presentate il 20 ottobre 2003 dal qui ricorrente dicendo che le ulteriori argomentazioni di ordine medico addotte non hanno un valore completo probatorio.
Tale conclusione è contestata. Sono stati prodotti con le osservazioni complementari all'opposizione 15 settembre 2003 del 20 ottobre 2003 due certificati medici, di due periodi diversi, rilasciati dal dr.med. _ ed una lettera della _ alla _ (datrice di lavoro di _ RI 1) che dimostrano come la capacità residua lavorativa di _ RI 1 sia inferiore al 50 % nella professione di tecnico elettronico e verosimilmente inferiore al 100 % anche in qualsiasi altra attività.
Il sottoscritto aveva richiesto, nelle citate osservazioni complementari, di integrare nella decisione finale il nuovo fatto.
Veniva lasciata piena libertà all'Ufficio Al di decidere in qual modo voleva procedere ai rilevi e se riteneva opportuno un completamente dell'istruttoria. Nessuno ha preteso che i certificati medici del dr.med. _ avessero valore di perizia o che gli stessi non avessero carattere generico.
Spettava però all'Ufficio AI disporre un eventuale ulteriore accertamento ed una perizia atta ad attestare se quanto riferito nei certificati medici dal dr.med. _ poteva o meno avere un'incidenza sulla valutazione del grado d'invalidità del qui ricorrente.
Negare un complemento d'istruttoria in una procedura già aperta equivale a rinviare l'amministrato ad un'ulteriore procedura di revisione con un dispendio di costi, di tempo e di mezzi da parte della pubblica amministrazione sostanzialmente superiore. L'approccio dell'Assicurazione AI del Canton Ticino è pertanto contrario al principio dell'economia di giustizia e non merita protezione. Già per questo motivo la decisione impugnata va cassata e gli atti rinviati all'assicurazione invalidità affinché proceda ad un complemento d'istruttoria per l'accertamento della nuova situazione medica di _ RI 1 e quindi, sulla scorta di detto accertamento, emani nuova decisione integrando nella stessa, così come richiesto, i fatti nuovi segnalati il 20 ottobre 2003."
(doc. I)
1.4. Nella risposta di causa l’Ufficio assicurazione invalidità, confermando il contenuto della decisione su opposizione, ha chiesto la reiezione del ricorso, precisando:
"
rilevato come l'atto ricorsuale riprenda i medesimi elementi già trattati in sede di opposizione, lo scrivente Ufficio si limita per l'essenziale a richiamare i contenuti della propria decisione su opposizione.
Due punti meritano tuttavia una precisazione.
L'assicurato auspica innanzitutto venga tutelato l'attuale assetto lavorativo. Non ritiene infatti proponibile un cambiamento di attività che frutterebbe in termini economici poco più di quanto l'interessato è ora in grado di guadagnare lavorando al 50% quale tecnico elettronico.
A tale opinione non può essere prestata adesione. Innanzitutto, se è vero che la differenza fra quanto l'assicurato sarebbe teoricamente in grado di conseguire svolgendo un'attività esigibile al 100% e quanto invece percepisce attualmente è contenuta, occorre tuttavia precisare che a livello di grado di invalidità l'incidenza è sensibile. Nel primo caso infatti il paragone dei redditi origina un grado di invalidità che apre il diritto ad un quarto di rendita, mentre nel secondo caso occorrerebbe riconoscere il diritto alla mezza rendita. Optando per quest'ultima possibilità
si
contravverrebbe fra l'altro al principio secondo il quale l'assicurato deve intraprendere quanto in suo potere per contenere al meglio il discapito economico cagionato dal danno alla salute.
Si rammenta inoltre che il salario teorico da invalido è frutto di una media statistica. Ciò significa che all'interno del settore considerato vi sono numerose professioni in cui il reddito base è superiore a quello ritenuto ai fini del calcolo.
Per quanto attiene all'aspetto medico, si rammenta che se all'amministrazione corre l'obbligo di accertare d'ufficio i fatti rilevanti ai fini del giudizio, all'assicurato spetta il compito di collaborare attivamente, fornendo in particolare le necessarie prove atte a dimostrare che il giudizio al quale è giunta l'amministrazione non è corretto. Nel presente caso sono stati prodotti due certificati redatti dal curante, dottor _. I medesimi tuttavia, oltre a certificare una incapacità lavorativa durevole del 50% (l'inabilità totale è limitata nel tempo), fatto questo incontestato, non costituiscono un mezzo probatorio idoneo, in quanto redatti in termini troppo generici. All'amministrazione non correva quindi l'obbligo d'effettuare indagini più approfondite.
Visto quanto sopra, si chiede che codesto lodevole Tribunale voglia confermare la decisione impugnata e, conseguentemente, respingere il ricorso.
Per quanto attiene alla richiesta avanzata dal ricorrente, produciamo in annesso una copia della tabella TA 13, dalla quale sono desumibili i salari statistici nel settore privato per l'anno 2000 (i dati vengono aggiornati ogni due anni)."
(doc. IV)
1.5. In data 17 maggio 2004, il ricorrente ha osservato:
"
L'Ufficio AI del Canton Ticino parte dal presupposto (errato) che il calcolo teorico che paragona un reddito ipotetico in un'altra professione (o meglio nel caso concreto in un'attività senza nessuna qualifica professionale) sia in ogni caso esigibile laddove con il calcolo teorico di invalidità ne deriva per l'assicurato un grado percentuale di invalidità inferiore a quello che si otterrebbe se egli continuasse a esercitare la propria attività professionale (qualificata) in ragione del 50 %.
Tale asserzione contraddice in modo chiaro dottrina e giurisprudenza.
Si può esigere dall'assicurato che gli eserciti altra attività (o perlomeno utilizzare tale fatto per procedere al calcolo teorico della percentuale di invalidità), solo se ciò è esigibile tenuto conto della formazione professionale, delle capacità intellettuali e della qualità della sua vita lavorativa.
Pertanto l'Ufficio AI se vuole distanziarsi dalla concreta situazione professionale attuale dell'assicurato [contraddicendo quanto si riferisce in DTF 126 V 75, consid. 3b/aa) pag. 76] per il calcolo del tasso percentuale di invalidità deve provare e dimostrare che si può esigere da una persona con diploma federale di capacità, specializzata nella propria professione e con oltre 25 anni di attività professionale nel suo settore di passare ad una professione non qualificata con competenze che non esito a definire di pura manovalanza.
Una tale prova o dimostrazione non è contenuta in atti.
Osservazioni specifiche ai documenti IV 1-3
I documenti prodotti dall'Ufficio AI dimostrano che la procedura è trattata con leggerezza e che, anche in un formale procedimento di ricorso all'assicurato non sono forniti i dati oggettivi utilizzati. Ne deriva che il calcolo proposto nelle decisioni non è verificabile (o è addirittura errato). Ma vediamo in dettaglio.
a) documenti N 1-3 allegati alla risposta 3 maggio 2004
I documenti prodotti sono delle statistiche dell'Ufficio federale che riguarda il livello e la struttura dei salari in Svizzera nell'anno 2000 (si veda la nota relativa alla fonte in basso). In alto a destra i documenti indicano "Suisse 2000".
Nella decisione 25 luglio 2003 dell'Ufficio AI (cui rinvia per i dettagli la risposta 3 maggio 2004 a quest'Alto Tribunale) il salario cui si fa riferimento ricopiato e ripreso da quello esposto nell'incarto il 3 febbraio 2003 nella valutazione IP della consulente in integrazione professionale (signora _) che indica in modo inequivocabile che il salario si riferisce all'anno 2001.
Se per il 2001 si utilizzano dei dati aggiornati delle tabelle relative all'anno 2000 va specificato su che base e con quali parametri statistici si procede all'aggiornamento!
I documenti prodotti non forniscono prova di quanto asserito in quanto non è verificabile il metodo di calcolo. È sollevata questa contestazione proprio perché, pur volendo, non è possibile comprendere come l'Ufficio AI giunge ai dati salariali contenuti nella decisione 25 luglio 2003 (e poi confermati il 4 marzo 2004).
b) calcolo del reddito annuo esigibile
Nella propria decisione l'Ufficio AI indica, quali basi per il calcolo teorico di invalidità, i seguenti redditi esigibili:
A. reddito esigibile senza invalidità fr. 72'412.00
B. reddito esigibile con invalidità fr. 38'821.00
il che corrisponde ad uno stipendio mensile (12 mensilità) di
A. fr. 6'034.00
B. fr. 3'235.00
Nessuno di questi dati trova riscontro nelle tabelle IV 1-3.
Per quanto attiene il reddito esigibile senza invalidità le tabelle menzionate indicano:
- 1+2 (lavoro molto esigente compiti difficili + lavoro indipendente
molto qualificato) Regione Ticino fr. 6'890.00
- 1 (lavoro molto esigente compiti difficili)
Regione Ticino fr. 9'154.00
- 2 (lavoro indipendente molto qualificato)
Regione Ticino fr. 6'196.00
Tutti i dati sono nettamente superiori al parametro utilizzato dall'AL.
Per quanto attiene il reddito esigibile con invalidità rileviamo (abbiamo riscontrato il dato base nella tabella di calcolo 3.02.2003 contenuta in incarto AI):
- dato utilizzato fr. 4'128.00
- dato tabelle IV 1-3, Regione Ticino fr. 4'027.00
Si pretende (nel calcolo di cui alla tabella in atti) procedere ad un aggiornamento del dato [da fr. 4027.00 (base 2000) a fr. 4128.00 (base 2001)] ma si dimentica di procedere allo stesso modo con il reddito esigibile senza invalidità che viene usato come parametro di confronto. Si confronta quindi un dato aggiornato (al 2001) con un dato non aggiornato (anno 2000). Il tutto, val la pena farlo notare, a sfavore dell'assicurato qui ricorrente.
Ma questo non è tutto.
Il reddito esigibile senza invalidità utilizzato (fr. 4'128.00) viene aumentato a fr. 4'313.00 in quanto le tabelle dell'Ufficio federale di statistica considerano per il calcolo 40 ore settimanali, mentre l'Ufficio AI ne considera 41,8.
Sennonché per il parametro di confronto (reddito esigibile senza invalidità) questo aumento viene tralasciato.
Quindi si confronta un dato maggiorato a due riprese (indicizzato ed aumentato di 1,8 ore a settimana) con un altro che non ha subito nessuno di questi due adeguamenti. E nuovamente, manco a dirlo, a sfavore dell'assicurato qui ricorrente.
Propongo qui, a scanso di equivoci, il calcolo con dati salariali paragonabili (utilizzo quelli contenuti nel calcolo/tabella 3.02.2003 in atti).
- Reddito ipotetico 2000 (senza invalidità)
come da IV 1-3 fr. 72'412.00
- Indicizzazione (come quella utilizzata per
il reddito esigibile con invalidità),
ovvero salario RSS 2001 aggiornato
sulla base di 41,8 ore settimanali:
(4313 : 4027) x 72'412 = fr. 77'554.70
Il calcolo del grado di invalidità si presente cosi:
Reddito annuo esigibile
- senza invalidità fr. 77'554.70
- con invalidità fr. 38'821.00
Perdita di guadano fr. 38'773.00 che corrisponde al 49,99 %,
ovvero arrotondato al 50 %
E si rilevi che il dato relativo al reddito senza invalidità non corrisponde con quelli dell'allegato IV 1-3 che prevedono nel 2000:
- livello qualificazione 1+2
(dato medio uomini, Regione Ticino):
6890 x 12 fr. 82'680.00
(dato che andrebbe ancora indicizzato e aggiornato sulla base di
41,8 ore lavorative a settimana)
- livello qualificazione
(dato medio uomini, Regione Ticino)
6196 x 2 fr. 74'352.00
(dato che andrebbe ancora indicizzato e aggiornato sulla base di
41,8 ore lavorative a settimana)
Utilizzando il parametro più sfavorevole al qui ricorrente avremmo il seguente calcolo del grado di invalidità
- reddito senza invalidità (anno 2000) fr. 74'352.00
- indicizzazione (come quella utilizzata
nei calcoli Ufficio AI, ovvero salario RSS
aggiornato sulla base di 41,8 ore settimanali
(4313 : 4027) x 74
1
352.00 fr. 79'632.50
Reddito annuo con invalidità 2001
(come calcolato da Ufficio AI) fr. 38'821.00
Perdita di guadagno fr. 40'814.50
che corrisponde ad un grado di invalidità del 51,25 %
Ne discende pertanto che all'assicurato qui ricorrente, se si entra nel merito, va riconosciuto un grado di invalidità pari perlomeno al 50 %.
Prove: - incarto AI di _ RI 1 che si richiama in edizione;
- qualora vi fossero dei dubbi si richiede una perizia di uno
specialista (matematico) che abbia a eseguire sulla scorta
delle tabelle IV 1-3, aggiornate per l'anno 2001, il calcolo
del grado di invalidità considerando redditi tra di loro
paragonabili.

## Considerations