# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 06ef645b-7b6f-5e94-9e4a-a5a0d3832cee
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2016
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto e in diritto
che - con la petizione in oggetto la fondazione attrice postula la condanna della società convenuta – quale datrice di lavoro – al pagamento a titolo di contributi della previdenza professionale di CHF 10'219.55 oltre interessi al 5% dal 9 maggio 2015, CHF 188.20 per interessi dal 1. gennaio all’8 maggio 2015 e CHF 500 quale “
indennità
”. Postula altresì la rifusione delle “
spese del presente precetto
” e chiede infine il rigetto dell’opposizione al precetto esecutivo n. _ del 22 maggio 2015 dell’UE di _;
- la società convenuta non ha presentato la risposta di causa, nemmeno dopo fissazione di un ultimo termine perentorio ai sensi dell’art. 13 cpv. 4 Lptca (cfr. II, III);
- la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un giudice unico ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LOG;
- l'art. 11 LPP impone al datore di lavoro che occupa lavoratori da assicurare obbligatoriamente di affiliarsi a un istituto di previden-za regolarmente registrato. Tale affiliazione ha effetto retroattivo e comporta, per il datore di lavoro, l'obbligo del pagamento dei contributi (art. 66 LPP). Per quel che riguarda l'ammontare dei contributi, l'art. 66 LPP prevede che l'istituto di previdenza stabilisce nelle disposizioni regolamentari l'importo dei contributi del datore di lavoro e dei lavoratori. Il contributo del datore di lavoro deve essere almeno uguale a quello complessivo dei suoi lavoratori. Il datore di lavoro deve all'istituto gli interi contributi e deduce dal salario la quota del lavoratore stabilita nelle disposizioni regolamentari.
Egli è l'unico debitore dei contributi (
Brühwiler
, Obligatorische Berufliche Vorsorge, in: Schw.
BVR, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2007, p. 2065;
Lüthy
, Das Rechtsverhältnis zwischen Arbeitgeber und Personalvorsorgestiftung, 1989, p. 32).
Sui contributi non pagati alla scadenza l'istituto può pretendere interessi di mora (art. 66 cpv. 2 LPP). Secondo l'art. 49 cpv. 1 LPP inoltre gli istituti di previdenza possono strutturare liberamente le prestazioni, il finanziamento di queste e l'organizzazione. Di conseguenza i contributi non devono necessariamente corrispondere agli accrediti di vecchiaia di cui all'art. 16 LPP (Messaggio del Consiglio federale sulla LPP, p. 98). I primi servono per il finanziamento del fondo di previdenza, i secondi a stabilire le prestazioni minime previste dalla legge;
- con la sottoscrizione del contratto di affiliazione in data 22 marzo 2010 la CV 1 si è impegnata ad attuare la previdenza professionale dei suoi dipendenti, tramite prelevamento dei contributi dal salario dei lavoratori e versamento di questi e dei suoi contributi alla fondazione (art. 5.1 contratto d'affiliazione, doc. A/2). La convenuta non ha del resto mai contestato il suo obbligo contributivo che dev’essere quindi riconosciuto. Le norme concernenti le persone assicurate, i salari assicurati, il finanziamento ed il calcolo dei contributi sono previste in particolare nel capitolo D e nella rubrica “Finanziamento” del contratto d’affiliazione. Agli artt. 5.4, 5.5 il contratto d’affiliazione stabilisce inoltre le norme applicabili al pagamento e all'esigibilità dei contributi, prevedendo anche l'addebito o l'accredito di interessi in caso di pagamento anticipato rispettivamente ritardato dei contributi;
- dalla documentazione in atti risulta che il calcolo dei contributi (con interessi) in quanto tali è stato effettuato conformemente alle disposizioni legali e regolamentari
,
tenendo conto dei salari erogati e dello
scioglimento del contratto (per ritardo nel pagamento dei contributi) con effetto al 28 febbraio 2015 (doc. A/3; cfr. art. 7.3 contratto d’affiliazione);
- pure la richiesta di interessi di ritardo – al tasso del 5% che non supera quello legale di cui all’art. 104 CO – appare giustificata. Giusta l’art. 66 cpv. 2 LPP, sui contributi non pagati alla scadenza l'istituto di previdenza può infatti pretendere interessi di mora
(
Brühwiler
, op. cit., p. 46; SZS 1990 p. 89; cfr. art. 5.4 contratto d'affiliazione);
- per quanto attiene all’addebito delle spese (cfr. estratto conto sub doc. A/6), le stesse vanno riconosciute nella misura in cui documentate e previste nell’apposito regolamento dei costi (cfr. sub doc. A/1). In tal senso vanno ammesse spese di diffida e spese di esecuzione. Non possono per contro essere riconosciuti gli addebiti per complessivi CHF 292.60 (CHF 73 registrati nel dicembre 2013 e febbraio 2014 rispettivamente CHF 73.30 registrati nel dicembre 2014 e nell’aprile 2015) in quanto riferiti, per quanto è dato di capire, alle spese di precedenti precetti anticipate dalla fondazione. Va infatti osservato che tale spesa segue le sorti dell’esecuzione e non può essere imposta né dall’assicuratore né dal tribunale delle assicurazioni in quanto costituisce un accessorio del credito che deve essere sopportato dal debitore se non riesce ad opporsi con successo all’esecuzione, in caso contrario dal creditore. Esse sono aggiunte alla somma oggetto di esecuzione per la quale è stato concesso il rigetto senza che sia necessaria un’esplicita pronuncia nel merito (DTF 71 III 144;
Ammon/Walther
, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, 2008, p. 116; STCA 34.2006. 55 del 24 gennaio 2007);
- non possono essere riconosciuti CHF 500.--
quale “
indennità
” chiesta e non meglio precisata (con riferimento al regolamento dei costi) in petizione;
- stante quanto sopra, complessivamente va quindi riconosciuto un credito di CHF 10'115.15 (9'926.95 + 188.20);
- la richiesta attorea volta alla pronunzia del rigetto definitivo dell'opposizione interposta dalla società convenuta al PE n. _ del 22 maggio dell’UE di _ merita accoglimento.
Infatti, il creditore che a seguito dell'opposizione ha fatto riconoscere i propri diritti conformemente all'art. 79 LEF, può difatti chiedere direttamente la continuazione dell'esecuzione senza dover esperire la procedura speciale di rigetto dell'opposizione prevista dall'art. 80 LEF; lo stesso vale laddove la decisione pronunciata ai sensi dell'art. 79 LEF sia emanata da un'autorità o da un Tribunale amministrativo della Confederazione o del cantone del foro dell'esecuzione (DTF 107 III 60). Il principio è che qualora il creditore segua la procedura dell'art. 79 e quindi intenti un'azione in riconoscimento del credito non debba, vistosi riconoscere definitivamente il credito, adire successivamente la procedura dell'art.
80 LEF (
Adler
, in: Droit privé et assurances sociales, 1990, pp. 241ss, 251s).
La condizione aggiuntiva introdotta dalla citata giurisprudenza è che il giudice dell'azione ordinaria (che può essere a seconda della natura del credito il giudice civile o il giudice amministrativo e per la precisione, in casu, il Tribunale cantonale delle assicurazioni) faccia preciso riferimento, nel dispositivo che accoglie in tutto o in parte il petitum, all'esecuzione in corso e rigetti formalmente l'opposizione per la parte del credito riconosciuto;
- per l’art. 29 cpv. 1 Lptca la procedura è di principio gratuita. L'esclusione della gratuità della procedura in caso d’introduzio-ne di procedimenti temerari o per leggerezza costituisce un principio processuale generale del diritto federale della assicurazioni sociali (DTF 128 V 323, 124 V 285; SZS
1998 p. 64; cfr. art. 29 cpv. 3 Lptca). Nell'ambito dell'azione in materia di contributi LPP, il solo fatto di non intervenire in causa non è sufficiente per ritenere temerario il comportamento di parte convenuta. In tale contesto il comportamento della controparte dev'essere valutato tenendo conto anche dell'agire che l'interessato ha tenuto precedentemente al processo. Se, quindi, il datore di lavoro non rispetta fatture e solleciti, provoca l'avvio di procedure esecutive e obbliga l'istituto di previdenza a intentare un'azione giudiziaria e non interviene in causa, agisce in modo temerario. In simili condizioni si può infatti ritenere che egli abbia messo in atto manovre dilatorie passibili d’essere sanzionate tramite il pagamento di spese di giustizia (DTF 128 V 323, 126 V 149;
Meyer/Uttinger
, in: Commentaire LPP et LFLP, op. cit., ad art. 73, n. 89s).
Nel caso in esame, la società convenuta non ha dato seguito alle richieste di pagamento inviatele dall’istituto di previdenza, ha interposto opposizione al precetto esecutivo e non è intervenuta in causa. In tali circostanze, alla luce della suesposta giurisprudenza, ad essa vanno accollate tasse e spese di procedura per CHF 200.--.
-
a parte attrice, peraltro non patrocinata in causa, non vengono assegnate ripetibili (non può che riferirsi a tale indennizzo la richiesta, peraltro priva di riscontro nel regolamento dei costi, formulata nel petitum dalla fondazione attrice, di rifusione delle “
spese del presente precetto
”).
Conformemente alla giurisprudenza federale, nessuna
indennità per ripetibili è
infatti
di regola assegnata alle autorità o agli organismi con compiti di diritto pubblico. Ciò vale anche per gli istituti di previdenza (DTF 126 V 149 consid. 4, 118 V 169 consid. 7). All’assicuratore vincente e non patrocinato in causa si giustifica eccezionalmente l’assegnazione di ripetibili unicamente se il comportamento processuale della controparte si dimostra temerario (o quest’ultima abbia agito con leggerezza) e cumulativamente se – ciò che non corrisponde al caso in esame – la causa è complessa, ha valore litigioso elevato e richiede notevole impiego di tempo e gli sforzi profusi sono ragionevolmente proporzionati ai risultati ottenuti
(DTF 128 V 133, 323, 127 V 207, 126 V 150, 110 V 135; AHI Praxis 2000 p. 337; RCC 1984 p. 278).

## Considerations