# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8be0bfe4-7c97-5046-a64d-69609eef4eb7
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
1.1.
In data 26.06.2012 _ ha presentato al Ministero pubblico una denuncia/querela penale nei confronti dei membri del Municipio di _ (in carica e nella passata legislatura) per varie ipotesi di reato in relazione, tra l’altro, all’insediamento presso la struttura della protezione civile a _ (confinante con la proprietà di _) di un centro d’accoglienza per richiedenti l’asilo, sfociata nel decreto di non luogo a procedere 16.08.2012 emanata dal procuratore generale John Noseda (NLP _).
Contro il summenzionato decreto _ ha presentato reclamo a questa Corte, la quale con sentenza 24.09.2013 lo ha dichiarato irricevibile in quanto introdotto in maniera tardiva (inc. CRP _).
Con decisione _ del 30.10.2012, il Tribunale federale ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da _ avverso la predetta decisione.
1.2.
A seguito di un’altra denuncia/querela sporta l’11/12.06.2013 da _ a carico della _ per le ipotesi di reato di lesioni semplici, lesioni colpose, minaccia, coazione e violazione di domicilio [poiché, a suo dire, la società denunciata/querelata avrebbe in sintesi omesso
"
(...) di impedire l’esposizione a pericolo, del Querelante ed i di lui congiunti, ledendo i loro beni giuridici protetti dalla legislazione penale
"
, e ciò in quanto si sarebbe preoccupata di garantire l’ordine e la sicurezza unicamente all’interno del centro Pci, senza preoccuparsi del comportamento dei richiedenti l’asilo al momento in cui si allontanavano dal centro (denuncia/querela penale 11/12.06.2013, p. 3-4, AI 1)] è stato aperto un procedimento penale (inc. MP _) sfociato nel decreto di non luogo a procedere 28.06.2013 emanato dall’allora procuratore pubblico Amos Pagnamenta (NLP _).
Con sentenza 24.10.2013 questa Corte ha dichiarato irricevibile i
l reclamo 5/8.07.2013, emendato su richiesta della stessa Corte in data 16/17.07.2013, presentato da _ (inc. CRP _). La predetta decisione è regolarmente passata in giudicato, non essendo stata impugnata al Tribunale federale.
2.
Con scritto 7/10.04.2014 – (indirizzato erroneamente alla CARP) a valere quale istanza ex art. 62 cpv. 4 LOG – la IS 1 postula la trasmissione dell’incarto CRP _ e dell’incarto NLP _, entrambi nel frattempo archiviati, essendo stati richiamati con il consenso del pretore ai fini dell’istruttoria della causa civile di cui all’incarto _ promossa con petizione 10.05.2013 da _, _ (patr. da: avv. _, _) contro _ avente quale oggetto l’accertamento dell’inesistenza del credito vantato dal convenuto nei confronti della parte attrice, così come
"
(...) la cancellazione del precetto esecutivo no. _ del 14.02.2012 del _ di _
"
(istanza 7/10.04.2014, p. 1, doc. CRP 1).
A sostegno della sua richiesta il pretore, richiamando l’ordinanza sulle prove 27.03.2014 e rimettendosi al giudizio di questa Corte riguardo ai tempi e alle modalità di trasmissione degli atti, ritiene che in casu siano dati i presupposti del previgente art. 27 CPP TI e della giurisprudenza della (allora) Camera dei ricorsi penali riguardante la richiesta di accesso agli atti di incarti penali da parte di autorità giuidiziarie.
Dal verbale di udienza 27.03.2014 risulta (soltanto) che sono stati, tra l’altro, richiamati l’incarto CRP _ (
"
reclamo del convenuto contro il decreto di non luogo a procedere a seguito della sua denuncia penale contro _
"
) e l’incarto NLP _ (
"
denuncia contro i membri del Municipio di _ per i medesimi fatti
"
) (documento annesso al verbale di udienza 27.03.2014, doc. CRP 1.a).
3.
L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
".
Come ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza ammette la richiesta se:
(i) si riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente;
(ii) è compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento;
(ii) è formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente.
Inoltre deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.
4.
4.1.
Ora, appare anzitutto data una connessione tra la causa civile di cui all’incarto _ pendente presso la Pretura istante e il procedimento penale sfociato dapprima nel NLP _ del 28.06.2013 emanato dall’allora procuratore pubblico Amos Pagnamenta e poi nella decisione 24.10.2013 di questa Corte (inc. CRP _, passata in giudicato).
Le parti coinvolte in entrambi i procedimenti sono le stesse: _,
parte attrice nell’ambito del procedimento civile, era denunciata/querelata in quello penale, mentre _, convenuto nell’ambito del procedimento civile, aveva assunto la veste di denunciante/querelante nel procedimento penale.
Inoltre sembra che entrambi i procedimenti traggono le loro origini dal medesimo complessi dei fatti, ovverossia dall’agire della _ (o meglio dei suoi dipendenti) riguardante la sua attività di sorveglianza
presso il Centro di accoglienza per richiedenti l’asilo e nelle sue immediate vicinanze, sul sedime del Comune di _, confinante con il fondo di proprietà di _, che, a dire di quest’ultimo, gli avrebbe arrecato nocumento (cfr., al proposito, decisione 24.10.2013, inc. CRP _).
Ciò posto, alcuni atti del procedimento penale sfociato dapprima nel NLP _ e poi nella decisione
24.10.2013 (inc. CRP _)
potrebbero, in effetti, essere potenzialmente utili ai fini dell’istruttoria e del giudizio civile.
È quindi adempiuto un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG.
Di conseguenza l’incarto CRP _ viene trasmesso, in originale, alla Pretura istante unitamente alla presente decisione, con l’obbligo di restituirlo a questa Corte, al più tardi, a procedimento civile concluso.
La IS 1 è inoltre autorizzata a chiedere direttamente al Ministero pubblico la trasmissione dell’incarto NLP _, con l’obbligo di restituirlo direttamente alla predetta autorità, al più tardi, a procedimento civile concluso.
4.2.
Per quanto concerne, per contro, il richiamo dell’incarto penale NLP _ va rilevato che soltanto alcune fattispecie contenute in esso potrebbero avere una rilevanza nell’ambito del procedimento civile pendente presso la Pretura istante (cfr., al proposito, considerando 7., p. 3, NLP _).

## Considerations