# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d36c0923-ff97-5cff-b43d-0886a19e924b
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con PE n. _ del 15/16 giugno 2004 dell’UEF di _ _ AO 1 procede contro _ AP 1 per l’incasso di fr. 38'445.-- oltre interessi al 2.5% dal 18 febbraio 2004;
che al precetto esecutivo l’escusso ha interposto tempestiva opposizione;
che con istanza 23 giugno 2004 il procedente, rappresentato dall’avv. _ PA 2, _ (I), ha chiesto alla Pretura di _ il rigetto dell’opposizione;
che l'escusso si è opposto all'istanza, contestando l'esistenza di un valido titolo di rigetto dell’opposizione;
che con il querelato giudizio il primo giudice ha accolto l'istanza e ha rigettato in via definitiva l’opposizione;
che con il presente tempestivo gravame _ AP 1 è insorto contro il predetto giudizio postulandone la declaratoria di nullità e la retrocessione dell’incarto alla Pretura per un nuovo giudizio;
che in virtù dell’art. 97 n. 4 CPC, applicabile in materia di rigetto dell’opposizione per il rinvio dell’art. 25 LALEF, se ha motivo di dubbio il giudice esamina d’ufficio, in ogni stadio di causa, se esistono i presupposti processuali, segnatamente la capacità delle parti e la legittimazione dei loro rappresentanti;
che sebbene il giudice sia tenuto ad esaminare la rappresentanza processuale solo nel caso di dubbio, ciò non esclude che l'eventualità si attui anche in sede di esame di un'impugnazione e anche in mancanza di una specifica invocazione delle parti (
Cocchi / Trezzini
, CPC-TI, Lugano 2000, ad art. 142, m. 4);
che il difetto della legittimazione al patrocinio del rappresentante (rappresentanza processuale), determina la nullità degli atti compiuti del rappresentante indebito (
Cometta
, Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese in
Rep
1989 p. 332;
Cocchi/Trezzini
, op. cit., n. 5 ad art. 64) e dell’intero procedimento da essi originato;
che la competenza a disciplinare la rappresentanza processuale è cantonale, atteso che l’art. 27 LEF non torna applicabile avanti l’autorità giudiziaria bensì solo avanti l’autorità amministrativa (ad es.: ufficiali esecutori, funzionari preposti all’ufficio dei fallimenti, autorità di vigilanza) nella procedura esecutiva in senso stretto (cfr.
Cometta
, op. cit., pag. 332 con riferimenti);
che in origine potevano fungere quali patrocinatori solo gli avvocati ammessi al libero esercizio della professione nel Cantone o le persone che detengono una rappresentanza legale: erano quindi escluse, per precisa volontà del legislatore, persone non iscritte all’albo degli avvocati (
Cometta
,
op. cit.
, p. 332 con riferimenti);
che tale principio è stato attenuato con la modifica dell’art. 64 CPC (ora: art. 64a CPC), entrata in vigore il 1° gennaio 1986, che ha esteso tale facoltà anche a rappresentanti o impiegati di associazioni professionali o di categoria, a fiduciari con l’ autorizzazione cantonale e a amministratori d’immobili oggetto della lite limitatamente alle cause ivi menzionate;
che secondo l’art. 64 cpv. 1 CPC, la rappresentanza
convenzionale
delle parti in lite è esclusivamente riservata agli avvocati ammessi al libero esercizio della professione nel Cantone (
Cocchi/Trezzini
, op. cit, nota 206, p. 181);
che la legge sull’esercizio dell’avvocatura stabilisce le norme concernenti l’ordine degli avvocati, l’ammissione alla professione, la disciplina e la responsabilità degli stessi (art. 64 cpv. 2 CPC);
che secondo l’art. 1 cpv. 2 lett. a e b LAvv possono svolgere attività soggetta a monopolio gli avvocati che sono iscritti nel registro cantonale degli avvocati e gli avvocati iscritti nell’albo pubblico degli avvocati degli Stati membri dell’Unione europea (in seguito EU) o dell’Associazione europea di libero scambio (in seguito AELS);
che l'avv. _ PA 2, _ (I), non risulta iscritta nell’albo pubblico degli avvocati degli Stati membri dell’EU o dell’AELS;
che la mancanza di un presupposto processuale, quale per l'appunto la legittimazione del rappresentante di una delle parti, comporta la nullità dell'atto procedurale (art. 142 cpv. 1 lett. a CPC);
che in virtù dell’art. 142 cpv. 2 CPC l’istanza di rigetto dell’opposizione del 23 giugno 2004, sottoscritta da persona priva di legittimazione alla rappresentanza, è nulla;
che questo esito permette di prescindere dalla notifica dell’atto di appello alla controparte per le osservazioni (cfr. art. 313 bis CPC);
che vista la particolarità del caso di specie non si preleva tassa di giustizia né si assegnano indennità in sede di appello;

## Considerations