# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** fc9530a0-d469-5d1c-9161-b277d75546df
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
che il 13 giugno 1990 il municipio di _ ha autorizzato a titolo di precario la ditta _, qui ricorrente, a formare un deposito d'inerti su un terreno di proprietà delle _, situato fuori dalla zona edificabile, in località _ (part. no. _ e _ RF); il permesso era revocabile incondizionatamente con preavviso di tre mesi;
che con decisioni 7 e 15 gennaio 1992 l'allora Dipartimento delle pubbliche costruzioni ed il municipio di _ hanno autorizzato la stessa ricorrente a posare un frantoio su quei fondi alla condizione che fosse rimosso al termine dei lavori del corridoio Huckepack, ma al più tardi il 31 dicembre 1993 e che il terreno fosse ripristinato entro il 30 giugno seguente;
che il 17 giugno 1992 ed il 9 giugno 1993 il municipio ha rinnovato il permesso, ribadendo l'obbligo di rimuovere il frantoio entro il 31 dicembre 1993 e di sistemare il terreno entro il 30 giugno 1994;
che su esplicita richiesta delle _, intenzionate a recuperare il materiale depositato per terminare i lavori del corridoio _, il 6 ottobre 1994 il municipio ha ulteriormente prorogato l'autorizzazione fino al 31 dicembre 1995;
che il 19 settembre 1995 il Consiglio di Stato ha approvato il PR particolareggiato del _, che assegna i fondi in discussione alla zona agricola;
che, scaduto infruttuosamente l'ultimo termine fissato per lo sgombero ed il ripristino di fondi, il 14 maggio 1998 la ricorrente ha chiesto al municipio il permesso di mantenere il deposito di inerti ed il frantoio sino al 30 giugno 1999;
che con decisione 26 maggio 1998 il municipio ha respinto la richiesta, sollecitando lo sgombero ed il ripristino del terreno entro il 31 dicembre 1998;
che il 3 giugno 1998 la _ ha chiesto all'autorità comunale di rinvenire sulla propria decisione; il 10 giugno 1998 il municipio ha respinto la richiesta, confermando l'invito allo sgombero ed al ripristino dei fondi;
che il 1. dicembre 1998 la ricorrente ha nuovamente chiesto al municipio di accordarle un'ulteriore proroga; il 10 dicembre 1998 il municipio ha respinto la richiesta;
che contro questa risoluzione la _ è insorta davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento e postulando la concessione di un'ulteriore proroga sino al 31 dicembre 1999;
che con giudizio 10 marzo 1999 il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile l'impugnativa, ritenendo che contro il provvedimento censurato, confermativo delle precedenti decisioni non fosse dato ricorso.
che contro il predetto giudizio governativo la soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo l'annullamento e postulando la concessione di una proroga per mantenere il deposito sino alla fine del 1999;
che l'insorgente rileva di non aver chiesto il rinnovo dell'autorizzazione precaria ma soltanto una proroga del termine per lo sgombero del materiale; osserva che il materiale depositato potrà essere utilizzato per il previsto impianto intermodale; lo sgombero immediato non risponderebbe ad alcun interesse; il municipio tollererebbe peraltro l'utilizzazione di quell'area da parte di altre ditte;
che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal municipio di Balerna, che contesta recisamente le tesi dell'insorgente;
che le _ dichiarano di rimettersi al giudizio del Tribunale cantonale amministrativo, rilevando che i lavori di costruzione dello scalo intermodale dovrebbero iniziare nel 2000;
considerato,

## Considerations

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 21 LE;
che alla ricorrente è venuto meno in corso di causa l'interesse ad ottenere la proroga rifiutata dal municipio; grazie al ricorso essa è infatti riuscita a procrastinare lo sgombero del materiale oltre il termine per il quale chiedeva la concessione della proroga;
che l'interesse a ricorrere sussiste comunque ancora nella misura in cui l'insorgente contesta anche la tassa di giustizia posta a suo carico dal Consiglio di Stato;
che entro questi limiti, il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti senza istruttoria; non essendovi contestazione sui fatti, il sopralluogo chiesto dall'insorgente appare del tutto inidoneo a procurare a questo tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio;
che la decisione con cui il municipio si è rifiutato di riesaminare la decisione di rigetto della domanda di proroga del termine per lo sgombero del deposito, non era impugnabile poiché si limitava a confermare il precedente diniego, mentre non erano date le premesse per una riconsiderazione: (cfr. Rhinow Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung; Erg. Bd., N. 41 B IX e rimandi);
che il giudizio con cui il Consiglio di Stato ha respinto in ordine l'impugnativa, rilevando a titolo abbondanziale che comunque era infondata anche nel merito, appare immune da qualsiasi violazione del diritto;
che in quanto ricevibile il ricorso va quindi senz'altro respinto, addebitando all'insorgente le spese e la tassa di giustizia;