# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 10fd32c9-33d7-5219-af72-1d994fccd492
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
che a seguito della denuncia/querela sporta da _ nei confronti, tra l’altro, di RE 1 per le ipotesi di reato di furto e violazione di domicilio
in relazione ai fatti accaduti a _ nel periodo compreso tra il 7.10.2013 e il 9.10.2013, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. MP _) sfociato nel decreto di accusa 11.10.2013 mediante il quale il procuratore pubblico Marisa Alfier ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale RE 1, in carcerazione preventiva dal 9.10.2013 all’11.10.2013, siccome ritenuto colpevole di furto (ripetuto), violazione di domicilio, infrazione alla LStup, contravvenzione alla LStup, ed ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di trenta aliquote giornaliere da CHF 30.-- cadauna, corrispondenti a complessivi CHF 900.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, alla multa di CHF 100.--, al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, e meglio come descritto nel DA _;
che il suddetto decreto è regolarmente passato in giudicato, non essendo stato impugnato;
che con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a questa Corte – RE 1 chiede di poter visionare il summenzionato incarto penale con la facoltà di estrarne delle copie, per la richiesta di un permesso di lavoro G (doc. CRP 1.a);
che, come esposto in entrata, il procuratore pubblico non ha formulato particolari osservazioni in merito;
che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
";
che nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di imputato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo;
che,
come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);
che inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994, p. 19);
che lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;
che nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti nella presente richiesta – appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di RE 1 giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere l’autorizzazione ad esaminare gli atti istruttori dell’incarto penale sfociato nel DA _, poiché il procedimento penale nel frattempo archiviato l’ha interessato personalmente in veste di parte;
che a ciò aggiungasi che egli necessiterebbe della summenzionata documentazione nell’ambito di una richiesta di ottenimento di un permesso di lavoro;
che di conseguenza RE 1 è autorizzato a visionare presso questa Corte l’incarto DA _, concordando i tempi di accesso con i collaboratori della cancelleria, compatibilmente con i loro impegni;
che egli è, se necessario, autorizzato a fotocopiare i documenti utili alle sue incombenze;
che si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo il qui istante già stato parte al procedimento penale nel frattempo archiviato.

## Considerations