# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 588b313e-1e2c-4d25-83d3-66745f308d52
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che nel fallimento aperto il 25 febbraio 2021 nei confronti della PI 1, la sede di Lugano dell’Ufficio dei fallimenti (UF) ha depositato la graduatoria dal 2 al 22 agosto 2022, come da pubblicazione sul Foglio ufficiale svizzero di commercio (FUSC) e sul Foglio ufficiale cantonale del 2 agosto 2022;
che con ricorso del 22 agosto 2022, il Comune RI 1, ammesso nella graduatoria in terza classe per un credito di fr. 630.– e pro memoria (giusta l’art. 63 RUF) per una pretesa di fr. 2'548.– relativa alle imposte comunali dal 2018 al 2021 (doc. B accluso al ricorso, numeri d’ordine 10 e 11), chiede, in via principale, di riformare la graduatoria nel senso di stralciare le insinuazioni d’PI 2 (ammesso in terza classe per fr. 1'000'583.73) e di PI 3 (ammessa nell’elenco oneri relativo ai fondi n. _ e _ RFD di _ per una pretesa di fr. 650'000.– garantita da una cartella ipotecaria di secondo grado), e in via subordinata di annullare la graduatoria e di rinviare l’incarto all’UF perché proceda all’allestimento di una nuova graduatoria dopo aver effettuato ulteriori accertamenti in merito alle suddette due insinuazioni;
che il ricorso all’autorità di vigilanza, come il ricorrente rileva a ragione, dev’essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ha avuto notizia del provvedimento impugnato (art. 17 cpv. 2 LEF);
ch’egli ritiene invece a torto che nella fattispecie il termine di ricorso ha iniziato a decorrere al momento in cui, il 10 agosto 2022, ha ricevuto l’e-mail dell’UF contenente la documentazione relativa alle insinuazioni contestate;
che infatti la data di decorrenza dei termini di ricorso e di contestazione giudiziaria della graduatoria (art. 250 LEF) è identico (DTF 96 III 76 consid. 1, sentenza del Tribunale federale 5A_606/ 2019 del 3 dicembre 2019 consid.
3.3.3;
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. III, 2001, n. 17 ad art. 249 LEF
);
che ambedue i termini per contestare la graduatoria decorrono dalla data di pubblicazione della graduatoria sul FUSC (art. 68 RUF) a condizione che la graduatoria sia consultabile presso l’ufficio dei fallimenti il giorno della pubblicazione (DTF 119 V 93 consid. 4/a; 112 III 44 consid. 3/a;
Hierholzer/Sogo
in: Basler Kommentar, SchKG II, 3
a
ed. 2021, n. 40 ad art. 250 LEF
);
che nella fattispecie il deposito della graduatoria è stata pubblicata martedì 2 agosto 2022, data a partire dalla quale era effettivamente consultabile presso l’UF;
che il termine di ricorso di dieci giorni è pertanto scaduto venerdì 12 agosto 2022;
che interposto solo il 22 agosto, il ricorso in esame è pertanto tardivo e perciò irricevibile, ciò che va rilevato d’ufficio (DTF 102 III 128);
che, a scanso di equivoci, è determinante il momento della conoscenza dell’atto impugnato – presunta, per quanto riguarda la graduatoria fallimentare, alla data della pubblicazione del suo deposito (art. 35 cpv. 1 LEF) – e non dei motivi d’impugnazione;
che in linea di massima la scoperta di un motivo di ricorso dopo la scadenza del termine di ricorso non è considerata un motivo di restituzione del termine ove
la decisione impugnata sia chiara e completa, poiché spetta al destinatario esaminare l'incarto durante il termine di ricorso per verificarne la correttezza
(DTF 73 III 117 seg.; sentenze della CEF 15.2017.22 del 4 aprile 2017 consid.
1, 15.2015.82/84 del 25 marzo 2016
, RtiD 2016 II 644 n. 31c,
consid. 2.3 e 15.2012.52 del 7 maggio 2012;
Franco
Lorandi
, Betreibungsrechtliche Beschwerde und Nichtigkeit, 2000, n. 256 ad art. 17 LEF);
che nel caso specifico l’ammissione nella graduatoria delle due pretese contestate dal Comune RI 1 era chiara già al momento del suo deposito e pertanto gli incombeva acquisire le informazioni e i documenti necessari e allestire il ricorso entro il 12 agosto;
che con l’emanazione del giudizio odierno, la domanda di effetto sospensivo contenuta nel ricorso diventa senza oggetto;
che per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations