# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e0deb1ee-421d-5dc0-b5a9-62042241cd40
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. _ ha chiesto – con atto del 2 luglio 2001, la concessione del sussidio per il pagamento dei premi di cassa malati per l’anno 2002. Essa ha indicato di essere salariata, nubile e di non beneficiare del sostentamento di nessuno.
Con scritto del 3 settembre 2001 l’Ufficio dell’assicurazione malattia (UAM qui di seguito) ha chiesto alla signora _ la produzione di documentazione attestante “le entrate lorde mensili relative agi ultimi 6 mesi” alla luce della disoccupazione dell’assicurata. Il 20 settembre 2001 _ ha allestito il questionario per l’accertamento del reddito in mancanza della tassazione fiscale applicabile producendo conteggi della Cassa disoccupazione _ relativi ai mesi da marzo ad agosto, la signora _ ha inoltre prodotto attestati di salario dell’Ufficio stipendi _ per i mesi marzo, maggio, luglio ed agosto. Dagli ultimi certificati di salario è desumibile come _ percepisca una retribuzione lorda di CHF 1'500.- mensili, cui va aggiunto – come indicato – il versamento della Cassa disoccupazione.
Nell’allestire il formulario l’assicurata non ha indicato il versamento di alimenti a terzi rispettivamente di interessi passivi su debiti. La domanda di sussidio è stata respinta con decisione del 31 ottobre 2001 dell’UAM avverso la quale _ è insorta mediante reclamo indicando di seguire una formazione di psicoterapeuta, di essere domiciliata a _ pur risiedendo a _ con necessità di vivere da sola e con richiesta di calcolo di “quale sarà il mio reddito imponibile per il prossimo biennio”.
1.2. Con decisione 20 dicembre 2001 l’UAM ha respinto il reclamo della signora _ facendo riferimento alla tassazione dell’assicurata (imponibile annuo di CHF 1'821.- per la tassazione 1999/2000), richiamando gli art. 32 e 84 della Legge Cantonale di applicazione alla LAMal ed osservando che:
"
(...)
in base alla documentazione prodottaci, il suo reddito lordo mensile medio accertato al momento dell'istanza di sussidio ammonta a fr. 2'752.80 (tenuto conto del suo reddito lordo mensile medio conseguito durante il periodo marzo-agosto 2001), il che, secondo la tabella di conversazione del reddito lordo mensile in reddito imponibile (art. 72 Reg. LCAM), equivale ad un reddito imponibile annuo pari a fr. 25'000.--. "(Doc. _)
Il reddito convertito è stato ritenuto superiore ai limiti fissati nel Decreto esecutivo del Consiglio di Stato del 6 novembre 2001 (CHF 22'000.-).
_ ha impugnato la decisione dinanzi a questo TCA con gravame del 15 gennaio 2002 adducendo le seguenti motivazioni:
"
(...)
Ho già spiegato al funzionario che io sto seguendo, dopo aver terminato l'università, la formazione in psicoterapia e questo comporta spese non indifferenti e meglio:
- Tassa Scuola di psicoterapia integrativa, _ Fr. 2'600.-- annui
- Scuola i_a di psicons. Integrativa, _ L. 6'400'000.-- annui
- Treno per _ due volte al mese L. 2'500'000.-- annui
- Alloggio a _ due notti x 2 volte al mese L. 3'500'000.-- annui
- Supervisione didattica obbligatoria L. 2'900'000.-- annui
In queste cifre non sono ancora compresi i pasti fuori domicilio e tutti i libri necessari alla formazione.
Come potete constatare il mio reddito imponibile non potrà mai raggiungere la cifra di Fr. 25'000.-- annui.
Mi pare quindi ovvio che la decisione debba essere riveduta in mio favore e che il sussidio debba essere concesso." (Doc. _)
Dal canto suo l’amministrazione ha proposto la reiezione dell’impugnativa con scritto del 5 febbraio 2002 in cui si evidenzia:
"
(...)
Trattasi di una situazione ordinaria di persona sola che esercita un'attività lucrativa e con un reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.-- secondo la notifica di tassazione fissata dal Consiglio di Stato.
La pratica di specie deve dunque essere evasa nell'ambito delle normative previste per le persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6'000.-- in base ai dati fiscali applicabili (art. 31 lett. c) LCAMal).
Il reddito lordo mensile medio della controparte accertato al momento dlel'istanza di sussidio (totale reddito lordo per il periodo 01.03.2001-31.08.2001 = fr. 16'517.-, a cui un reddito lordo mensile medio parti a fr. 2'752.80), dopo relativa conversazione in reddito imponibile annuo sulla base delle tabelle ufficiali di conversione (art. 52 cpv. 2 REg. LCAM), risulta essere superiore al limite che conferisce il diritto al sussidio.
Il fatto che la ricorrente debba sopportare spese di formazione non indifferenti, non esime la scrivente Autorità dal dovere considerare il reddito lordo mensile medio per la definizione del diritto al sussidio sociale nell'assicurazione malattie.
A titolo abbondanziale si specifica che, come indicato alla controparte con decisione del 20.12.2001 in sede i osservazioni, in caso di emissione di tassazione intermedia la stessa avrà la facoltà di chiedere la revisione della decisione impugnata (art. 48 REg. LCAM)." (Doc. _)
Alla ricorrente è stata concessa facoltà di produrre od addurre nuove prove. Il giudice delegato ha chiesto alla signora _ di volere documentare i guadagni conseguiti durante i mesi di gennaio e febbraio 2001 rispettivamente per il periodo da settembre a dicembre 2001. La ricorrente ha prodotto quanto richiesto con scritto del 12 febbraio 2002.

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. Conformemente a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.
Gli assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i fr. 32.000.- e delle persone sole il cui reddito non supera i fr. 20.000.-.
Con decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell’art 49 LCAMal, ritoccato, con effetto a decorrere dal 1.1.1998, verso l’alto i limiti di reddito che conferiscono diritto al sussidio. Questi limiti sono ora di fr. 22.000.- per le persone sole e di fr. 34.000.- per le famiglie (cfr. art 1 lett. c D.E. 18.11.1997)
Di regola, il reddito determinante risulta dalla somma arrotondata al mille franchi superiore:
a) del reddito imponibile desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato;
b) di un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di fr. 150.000.- per le persone sole e fr. 200.000.- per le famiglie. (art 30 LCAMal)
Per il 2002, il Consiglio di Stato ha stabilito che il reddito determinante é rilevato dalle classificazioni per l’imposta cantonale del periodo di tassazione 1999/2000 oppure dalla tassazione intermedia più recente e relativa all’anno di competenza (D.E. 6.11.2001 pubblicato nel BU delle leggi del Cantone Ticino del 9 novembre 2001).
2.3. Giusta gli art 32 cpv. 1 LCAMal e 1 lett. c D.E. 6.11.2001, per le persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6.000.- secondo la tassazione fiscale applicabile, il diritto al sussidio viene stabilito prendendo in considerazione il reddito della persona o della famiglia da cui dipendono per il loro sostentamento: secondo quanto stabilito dal cpv. 2 di detto disposto, é dato, in questi casi, diritto al sussidio qualora il reddito di riferimento non supera i fr. 55.000.-.
In concreto, non é contestato che, per il periodo determinante, la ricorrente ha avuto un reddito imponibile di CHF 1'821.- come rammentano gli atti prodotti dall’UAM.
Applicabile al caso é, dunque, di principio l’art 32 cpv. 1 LCAMal: determinante per l’esistenza del diritto al sussidio é la persona da cui egli dipende per il suo mantenimento.
Il Regolamento di applicazione alla LCAMal, al suo art. 52, rammenta come:
"
Art. 52
1
Le persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6’ 000.-, secondo il biennio fiscale determinante, sono esentate dallo specificare il nucleo primario di riferimento se al momento dell’istanza hanno un’entrata lorda propria non inferiore al limite massimo per persone sole ai sensi della legge federale sulle prestazioni complementari AVS/AI, su base mensile."
Il limite massimo su base mensile viene indicato dall’UAM, nelle sue osservazioni, ammontante a CHF 1'406.-, l’Ordinanza 01 sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 settembre 2000, valida per l’anno 2001, specifica l’importo in CHF 16'800.-.
Nel caso concreto, secondo la Cassa, appare comprovato che la ricorrente abbia conseguito un reddito superiore all’importo citato, circostanza questa che non ha fatto oggetto di contestazione da parte dell’assicurata la quale, per il periodo di 6 mesi da marzo ad agosto 2001, ha comprovato entrate per CHF 16’517.- lorde. In sede istruttoria il giudice delegato ha chiesto a _ di volere produrre documentazione attestante le entrate per i mesi di gennaio e febbraio 2001 e per i mesi da settembre a dicembre 2001. L’assicurata ha prodotto ulteriore documentazione da cui si desume un introito lordo superiore a CHF 30'000.--. Per l’anno 2001. I presupposti dell’art. 52 RLCAMal appaiono quindi dati in concreto.
2.4. Sulla base della documentazione prodotta dalla ricorrente si può ritenere come la stessa conduca una vita autonoma risiedendo a _. La questione non merita approfondimento palesandosi comunque la necessità di accertamento autonomo del reddito conseguito dalla ricorrente da parte dell’amministrazione per il sussistere degli estremi di cui al citato art. 52 RLCAMal ossia per la cumulativa presenza di una decisione di tassazione attestante un reddito imponibile inferiore a CHF 6'000.- nel periodo di riferimento (tassazione 1999/2000) e per il conseguimento di un reddito lordo proprio non inferiore al limite massimo per persone sole ai sensi della LPC su base mensile. In questi casi infatti, secondo l’art. 52 cpv. 2 RLCAMal:
"
2
Il diritto al sussidio e il calcolo dello stesso sono definiti tramite la trasformazione delle entrate lorde in reddito determinante a partire dalle tabelle ufficiali di conversione."
L’assicurata ricorrente ha conseguito un guadagno medio, riportato su base annua, di CHF 34'000,10 nel corso dell’anno 2001 come desumibile dagli atti, guadagno derivante da versamenti da parte della Cassa disoccupazione rispettivamente da salari versati dal _.
L’importo indicato suddiviso per 12 mensilità da un risultato di CHF 2'833,34 mensili, reddito che, trasformato - sulla base della tabella di conversione ai sensi dell'art 72 RLCAMal e dello stesso art. 52 cpv. 2 RLCAMal - in reddito imponibile corrisponde ad un reddito imponibile annuo di CHF 25'000.-. L'uso di queste tabelle appare obbligatorio ed è finalizzato alla parità di trattamento degli assicurati postulanti i sussidi per il pagamento della Cassa malati e che realizzano le medesime condizioni legali (cfr. STCA 31 ottobre 2001 in re A. _).
Nel caso di specie l’importo del reddito imponibile convertito supera gli importi fissati nel DE 6 novembre 2001, in tutto analoghi a quelli ritenuti nel DE 14 novembre 2000 per l’anno 2001, e non permette di concedere alla ricorrente il richiesto sussidio. L’importo è infatti stato determinato dall’esecutivo cantonale in CHF 22'000.- annui.
2.5. La ricorrente lamenta, nella sua impugnativa, il riferimento da parte dell’amministrazione ad importi lordi segnalando l’esistenza di spese importanti per seguire il suo stage di formazione post universitaria. La critica non può essere seguita siccome la legge impone di ritenere gli importi del reddito lordo, senza possibilità quindi di defalcare dallo stesso le spese per il sostentamento o spese particolari sostenute dall’assicurato. L’art. 72 cifra 2 RLCAMal prevede infatti unicamente per gli indipendenti la possibilità di dedurre – con richiamo alle norme del diritto tributario – gli importi riconosciuti dalla legge per il reddito d’attività dei coniugi e per quella dei figli a carico. Non è permesso invece, per converso, al dipendente effettuare deduzioni. La norma esclude poi, comunque, la deducibilità per le spese come quelle esposte dalla ricorrente, sia che le stesse vadano ritenute quali spese per la qualificazione (Weiterbildungskosten) - in sè deducibili fiscalmente – rispettivamente quali spese di formazione (Ausbildungskosten) di principio non deducibili (v. Peter Locher, Kommentar zum DGB, Bundesgestetz über die direkte Bundessteuer, Therwil/Basilea, 2001, pag. 664 e 665 e giurisprudenza citata).
La critica non può essere ritenuta, la decisione dell’UAM va confermata in questa sede ed il ricorso respinto senza carico di tasse e spese. A _ si rammenta, come fatto anche dall’amministrazione nelle osservazioni, che l’eventuale decisione di tassazione intermedia che fissi parametri tali da permettere la concessione del sussidio potrà condurre ad una revisione della decisione (art. 48 RegLCAMal).