# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e8524ce1-bdcc-5b2b-830e-e2d694239689
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con una decisione del 15 dicembre 2004 (222.04.3577) l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento (in seguito: USSI) ha attribuito a RI 1, persona richiedente l'asilo, una prestazione assistenziale di fr. 300.-- per il mese di dicembre 2004 quale "sostentamento, indumenti, trasporto, materiale asilo e scolastico e diversi" (cfr. Doc. 42.2005.2, Doc. A4).
Con un'altra decisione del 5 gennaio 2005 (222-05.16) l'USSI ha attribuito a RI 1 una prestazione assistenziale di fr. 350.-- per il mese di gennaio 2005 (inc. 42.2005.3, Doc. A5.
Infine, con decisione del 26 gennaio 2005 (222-05.207), l'USSI ha attribuito a RI 1 una prestazione assistenziale di fr. 426.75 al mese per il periodo 1° febbraio - 31 maggio 2005 (Inc. 42.2005.4, Doc. A).
1.2. Contro le prime due decisioni RI 1 ha inoltrato un tempestivo reclamo all'USSI (Inc. 42.2005.2, Doc. A3), erroneamente denominato "opposizione", che è stato evaso e respinto dall'USSI il 14 marzo 2005, mediante una semplice lettera, senza indicazione dei rimedi di diritto.
In particolare l'amministrazione ha rilevato:
"
(...)
È quindi proprio in base al risultato dei calcoli eseguiti che lo scrivente ufficio le ha corrisposto un sostentamento di fr. 300.-- per dicembre 2004 e fr. 350.-- per gennaio 2005.
Cogliamo, inoltre, l'occasione per informarla che nel 2004 l'Ufficio federale dei rifugiati versava al Canton Ticino un importo forfetario di fr. 16.74 al giorno per il vitto, articoli da toeletta e articoli domestici, abbigliamento, assistenza e fabbisogno personale e fr. 10.71 al giorno per le spese dell'alloggio. Se si fa un calcolo mensile si ottiene fr. 823.50. Da un calcolo veloce si può quindi dedurre che le viene mensilmente corrisposto fr. 956.75, cioè più di quanto l'Ufficio federale dei rifugiati versa al cantone.
Siamo tuttavia disposti a rivalutare la sua situazione presso il nostro ufficio." (Inc. 42.2005.2, Doc. A2)
1.3. Il 21 febbraio 2005 RI 1 ha inoltrato un'opposizione (recte: un reclamo) contro la terza decisione contestando il fatto che dall'importo di fr. 450.-- mensili siano stati dedotti fr. 23.25 per la TV via cavo. Egli sostiene che "la TV via cavo è inclusa nel canone di locazione netto e non può essere scorporata" (Inc. 42.2005.4, Doc. I).
Con una semplice lettera del 2 marzo 2005 l'USSI ha respinto il reclamo, rilevando:
"
Abbiamo ricevuto il suo reclamo contro la nostra decisione no.
_ relativa alle prestazioni per il canone di locazione.
Lo scrivente ufficio eroga prestazioni assistenziali attenendosi rigorosamente alle direttive dell'Ufficio federale della Migrazione, il quale non riconosce alcuna prestazione per la TV via cavo poiché non è assolutamente una prestazione indispensabile.
Il contratto di locazione da lei sottoscritto con la fiduciaria _ precisa - al § 2 - che nell'affitto mensile è incluso un acconto per la TV via cavo. Tale concetto è ripetuto anche nel regolamento della casa al punto 10. Si constata però che il carattere della norma, più che all'allacciamento alla TV via cavo, tende ad evitare l'installazione di impianti privati.
L'attuale legislazione in materia di locazione prevede infatti che il canone di abbonamento della TV via cavo debba essere corrisposto unicamente se l'inquilino ne beneficia; ne consegue che lei deve semplicemente segnalare all'amministrazione la rinuncia a questo servizio (tramite sigillatura della presa) affinché il costo sia dedotto dal canone di locazione.
La invitiamo quindi a procedere in tal senso, non appena la fiduciaria ci avrà confermato la modifica della pigione, l'attuale deduzione sarà ripristinata.
Gli operatori del _ sono senz'altro a sua disposizione per eventualmente fornirle adeguata assistenza."
(Inc. 42.2005.2, Doc. A1)
1.4. Il 21 marzo 2005 RI 1 ha inoltrato un ricorso al Consiglio di Stato con il quale ha chiesto di annullare le due decisioni su reclamo, rilevando in particolare:
"
(...)
Vorrei sapere dall'ufficio sociale la legge si dice che devo spendere a me stesso quando ero disoccupato ogni mese solo 450 SFR per (fabbisogno), mentre in Svizzera chi guadagno 2400 SFR al mese considerato nella categoria della povertà, non so se l'ufficio sociale chiede anche ai svizzeri di spendere 450 SFR al mese o non si chiede.
Come già nella stessa lettera (allegato 2) seconda pagina, l'ufficio federale dei rifugiati versa 16.74 il giorno per il vitto, ... che significa al mese 502 SFR ma io non vedo pio (recte: più) di 450 SFR al mese, quelli che l'ufficio sociale versa a me, dove sono 52 SRF?...
E per l'alloggio dove io abito è il più buon mercato in tutta la svizzera 530 SFR al mese incluso tutto (allegato 8) contratto, l'appartamento dal 2003 e ho il diritto a continuare abitare nella stessa.
2- Per la lettera del 2 marzo 2005 (allegato 1), ho osservato che l'ufficio sociale sta togliendo ogni mese 23,5 SFR per TV via cavo della prestazione 450 SFR al mese (deve essere 502 SFR) (allegato 9) a quel motivo ho scritto una lettera del 21 febbraio 2005 (allegato 10) allegando una lettera della fiduciaria immobiliare _ (allegato 11) indica che la TV via cavo non viene rimborsata in caso di rinuncia, ma l'ufficio sociale ha risposto nel modo che già nella lettera del 1 marzo 2005 senza dare alcuna prova a quello che l'ufficio della migrazione non riconosce alcuna prestazione per la TV via cavo, ma anche quando sara vero che l'ufficio non riconosce la prestazione per la TV via cavo non si può applicarlo sul mio caso perchè la via cavo è inclusa nel canone di locazione, e non può essere scorporata come risulta (nell'allegato 11).
Alle fine vorrei sottoporre al vostro ufficio che l'ufficio della migrazione in modo molto chiaro dichiara che le prestazioni assistenziali versate a richiedenti l'asilo ..., sono inferiori del 20% rispetto alle prestazioni versate a cittadini svizzeri, e si aggirano in media intorno ai 1200 SFR per persona a mese (allegato 12).
In considerazione di quanto sopra si chiede:
● Annullare le decisioni dell'ufficio sociale del 2 marzo 2005 e 14 marzo 2005.
● Rimborsare la somma di 202 SFR per il mese di dicembre
(502 - 300 = 202)
● Rimborsare la somma di 152 per il mese di gennaio
(502 - 350 = 152)
● Rimborsare la somma di 75.25 per il mese di febbraio
(502 - 426.75 = 75.25)
● Rimborsare la somma di 75.25 per il mese di marzo
(502 - 426.75 = 75.25). " (Inc. 42.2005.2, Doc. I)
1.5. Il 5 aprile 2005 il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile il ricorso e ha trasmesso gli atti al TCA per competenza (Inc. 45.2005.2, Doc. III).
1.6. L'11 aprile 2005 il TCA ha assegnato all'USSI un termine di 20 giorni per presentare la risposta di causa (Inc. 45.2005.2, Doc. IV).
1.7. Il 15 aprile 2005 l'USSI ha informato il TCA d'avere concordato con l'assicurato un incontro per il 20 aprile 2005 con lo scopo di ridiscutere il caso (Inc. 45.2005.2, Doc. V).
1.8. Il 25 aprile 2005 l'USSI ha trasmesso al TCA copia di due decisioni con le quali l'amministrazione ha riconosciuto un ulteriore importo di fr. 126.75 per il mese di dicembre 2004 (decisione 222-05.1059, Inc. 45.2005.2, Doc. VI/2) e un ulteriore importo di fr. 76.75 per il mese di gennaio 2005 (decisione 222-05.1060, Inc. 45.2005.2, Doc. VI/3).
1.9. Il 29 aprile 2005 RI 1 ha inoltrato al TCA uno scritto nel quale in particolare sottolinea che:
"
(...)
Dopo che l'USSI ha rimborsato una parte della prestazione per il mese di dicembre 2004 (126.75) e gennaio 2005 (76.75) ed in considerazione di quanto sopra e sul mio ricorso nella mia lettera del 21 marzo 2005 si chiede:
1. Proseguire una procedura per la causa amministrativa contro l'USSI.
2. Una spiegazione da parte dell'USSI perchè prima ha fatto un cumulo per poter togliere una somma della prestazione per dicembre 2004 e gennaio 2005 e adesso non ci sarà più quel cumulo?!
3. Una spiegazione da parte dell'USSI perchè richiedente l'asilo che esaurisce la disoccupazione non ha il diritto alla prestazione in base al (Laps), con prova della legge.
4. Se il diritto alla prestazione Laps può applicarlo sul mio caso, chiedo tutte le prestazioni in base allo stesso.
5. Una spiegazione da parte dall'USSI perchè sta togliendo 58 SFR dalla mia prestazione quella che deve essere 508 SFR in base agli allegati (15 e 16), versando a me 426.75 SFR dopo che toglie 23.25 SFR per PV via cavo senza diritto come già nella mia lettera del 21 marzo 2005.
6. Come l'USSI ha rimborsato per il mese di dicembre 2004 300 SFR (allegato 4 lettera 21 marzo 2005) e 126.75 SFR (allegato 13), mancano ancora 81.25 SFR per il mese di dicembre 2004 che l'USSI deve restituirli (508 - [300+126.75] = 81.25).
7. Come l'USSI ha rimborsato per il mese di gennaio 350 SFR (allegato 5 lettera 21 marzo 2005) e 76.75 SFR (allegato 14), mancano ancora 81.25 SFR per il mese di gennaio 2005, l'USSI deve restituirli (508 - [300+126.75] = 81.25).
8. Per i mesi di febbraio e aprile 2005 l'USSI ha rimborsato 426.75 per ogni mese (allegato 17), mancano ancora per ogni mese 81.25 SFR e in somma di 243.75 SFR (508 - 426.75 = 81.25) per il mese.
9. Una dichiarazione da parte dell'USSI che a partire dal 1° maggio 2005 la mia prestazione sociale sarà 508 SFR non è più 426.75 SFR in base agli allegati 15 e 16)." (Inc. 42.2005.2, Doc. VII)
1.10. Al riguardo il 17 maggio 2005 l'USSI ha formulato le seguenti osservazioni:
"
(...)
ad 2)
In occasione dell'incontro del 20 aprile 2005, sollecitato dall'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento (in seguito USSI), avvenuto presso la sede di _ di _ alla presenza del sig. RI 1, dei rappresentati dell'ente citato e dell'USSI, l'interessato ha capito benissimo che i calcoli erano stati effettuati dallo
scrivente ufficio in base ai parametri assistenziali applicati ai richiedenti l'asilo ed agli ammessi provvisoriamente che risiedono nell'ambito della LAsi nel cantone Ticino.
L'USSI ha deciso di modificare in senso favorevole all'interessato le sue decisioni n. _ del 15 dicembre 2004 e n. _ del 05 gennaio 2005, non tanto perché i calcoli effettuati erano sbagliati, bensì perché ha ritenuto che le spiegazioni avanzate dal sig. RI 1 in merito al fatto di non avere potuto risparmiare dei soldi fossero plausibili.
ad 3, 4)
Sempre nella stessa occasione il capoufficio dell'USSI, sig. _, ha spiegato al sig. RI 1 che i richiedenti l'asilo e gli ammessi provvisoriamente non hanno il diritto di beneficiare di prestazioni assistenziali ai sensi della Legge sull'assistenza sociale del 8 marzo 1971 (Las) a causa dell'espressa eccezione prevista dal diritto cantonale all'art. 6 della Las:
" Il Consiglio di Stato disciplina la determinazione, la concessione, la limitazione e la procedura delle prestazioni assistenziali concesse a
a) richiedenti l'asilo e
b) persone bisognose di protezione non titolari di un permesso di dimora.
Nello stabilire tali criteri il Consiglio di Stato fa riferimento alle disposizioni federali sul rimborso ai cantoni delle spese cagionate da queste persone. Il Consiglio di Stato può affidare, mediante la stipulazione di contratti di prestazione, la gestione di queste prestazioni ad enti assistenziali pubblici e privati."
A tal proposito rileviamo che il nostro esecutivo cantonale in data 25 gennaio 1995 (doc. 1) ha emanato una decisione di principio, riconfermata il 21 gennaio 1997 -(doc. 2), concernente l'ammontare delle prestazioni assistenziali destinate ai richiedenti l'asilo ed agli ammessi provvisoriamente soggiornanti in Ticino nell'ambito della LAsi.
ad 5,6,7,8 )
Per quanto attiene invece all'ulteriore importo di fr. 58.-- rivendicato dal sig. RI 1, ci permettiamo di rilevare che, sempre in occasione del menzionato incontro, gli è stato chiaramente spiegato che le tariffe relative alle prestazioni per il sostentamento che il Cantone versa ai richiedenti l'asilo ed alle persone ammesse provvisoriamente soggiornanti in Ticino nell'ambito della LAsi sono state fissate a suo tempo dal nostro Dipartimento e, a supporto di quanto detto, gli è stata mostrata e spiegata la tabella allegata (doc. 3) dalla quale si evince che egli ha diritto a fr. 450.-- (Fr. 360.- per sostentamento, indumenti e diversi + Fr. 90.- di spillatico). Dall'importo menzionato l'USSI ha dedotto fr. 23.25 corrispondenti alle spese della TV via cavo, poiché non riconosciute nell'ambito assistenziale. Di conseguenza l'ammontare delle prestazioni spettanti al citato è di fr. 426.75.
Precisiamo che le pretese avanzate dal sig. RI 1 sono basate su di un calcolo erroneo poiché egli si è riferito all'importo forfettario che la Confederazione rimborsa ai Cantoni (doc. 5, doc. 6) e quindi non ai beneficiari di prestazioni. L'importo forfettario ha lo scopo di permettere ai Cantoni di far fronte alle spese di assistenza causate dai richiedenti l'asilo e dagli ammessi provvisoriamente soggiornanti sul loro territorio. Non esiste alcun articolo della LAsi che obbliga i Cantoni a versare ai beneficiari di prestazioni degli importi equivalenti alle tariffe forfettarie stabilite dalla Confederazione.
Rileviamo, infine, che le spese di assistenza di un richiedente che alloggia in un appartamento non si limitano solo al suo fabbisogno personale, esse consistono anche in spese legate a determinate circostanze come ad esempio il pagamento delle fatture relative al consumo dell'elettricità, quella relativa alla RC o alle spese accessorie, eventuali spese di trasporto, ecc. Queste fatture vengono inviate direttamente dai beneficiari di prestazioni allo scrivente Ufficio che provvede al loro pagamento. Ne consegue che se il Cantone versasse loro importi corrispondenti ai forfaits che riceve dalla Confederazione non potrebbe più assicurare il riconoscimento di prestazioni circostanziali. E' evidente che il signor RI 1 non ha minimamente tenuto conto di tutti questi aspetti nella formulazione delle sue pretese.
(Inc. 42.2005.2, Doc. IX)
Invitato a prendere posizione su questa lettera, il 25 maggio 2005 RI 1 ha chiesto di accogliere il ricorso (Inc. 42.2005.2, Doc. XI).
1.11. Il 7 giugno 2005 il Presidente del TCA ha convocato le parti per un'udienza di discussione di causa prevista per il 20 luglio 2005 alle ore 14:00 (Inc. 42.2005.2, Doc. XII)
1.12. Il 20 luglio 2005 ha avuto luogo a Lugano la prevista udienza alla presenza del signor _, Capo dell'USSI, del ricorrente e del suo patrocinatore.
In quell'occasione è stato allestito un verbale del seguente tenore:
"
Il Presidente del TCA prende atto che il ricorrente è rappresentato da uno st.legale. Segnala che la convocazione per l'udienza è stata fatta il 7 giugno 2005 e soltanto ieri il TCA ha appreso dell'esistenza di un patrocinatore. Al riguardo il ricorrente precisa che in precedenza non sapeva come comportarsi e in particolare non sapeva della possibilità di chiedere l'assistenza giudiziaria.
Al riguardo il lic.iur. _ consegna raccomandata a mano una richiesta di assistenza giudiziaria.
Il Presidente del TCA chiede al lic.iur. _ come mai ha chiesto solo ieri di visionare l'incarto sebbene la procura sia datata 4 luglio 2005. Il rappresentante dell'assicurato precisa che l'avv. _ ha avuto un impedimento e per questo è stato inviato a lui negli ultimi giorni a trattare il caso.
Precisa di essere comunque già in possesso della documentazione per cui è in grado di partecipare attivamente all'udienza.
Il Presidente del TCA, ritenuto che il primo caso fondato sulla Las per il quale viene tenuta un'udienza riassume brevemente alcuni aspetti della procedura:
- decisione formale;
- reclamo;
- decisione su reclamo;
- ricorso;
- risposta di causa.
Prima della risposta di causa l'amministrazione può riesaminare la propria decisione iniziale:
o accoglie integralmente le richieste ricorsuali, in questo caso trasmette al Tribunale la nuova decisione chiedendo al Tribunale di stralciare la causa dai ruoli
o accoglie soltanto parzialmente le richieste ricorsuali e chiede al Tribunale di proseguire nella trattazione della causa per le parti ancora controverse.
Se invece l'amministrazione intende confermare la propria decisione trasmette la risposta di causa tempestivamente.
Riguardo ai rimedi di diritto e alla luce di quanto evocato dal sig. _ riguardo a un regolamento in fase di elaborazione il Presidente del TCA invita all'amministrazione a leggere con attenzione l'art. 33 Laps.
Il Presidente del TCA segnala al patrocinatore del ricorrente di avere individuato negli atti da lui forniti 4 decisioni formali.
Decisione _ (dicembre 2004)
Decisione _ (gennaio 2005)
Decisione _ (prestazioni assistenziali febbraio-maggio 2005)
Decisione _ (pigione febbraio-maggio 2005)
Risponde (recte: rispondendo) al Presidente del TCA il patrocinatore dell'assicurato precisa che la decisione con la quale viene versato fr. 530.-- al mese di pigione al locatore non è contestata.
Su questo punto il ricorso viene quindi ritirato e la causa verrà stralciata dai ruoli.
Per quel che riguarda le altre decisioni il Presidente del TCA rileva quanto segue:
dicembre 2004:
l'amministrazione ha complessivamente attribuito all'assicurato per il mantenimento
fr. 426.75 (300.-- + 126.75).
Il patrocinatore dell'assicurato chiede che per questo mese vengano versati i fr. 23.25 che mancano per arrivare all'importo di fr. 450.-- (350.-- + 90.--). Il ricorrente dal canto suo insiste affinché il Cantone versi i fr. 508.50 al mese che mancano per raggiungere l'importo complessivo rimborsato dalla Confederazione (16,95 x 30 - 450).
Al riguardo il Presidente del TCA rinvia alle norme della legge sull'asilo e al contenuto della risposta di causa.
Il rappresentante dell'assicurato dichiara appunto di condividere l'impostazione data dall'amministrazione. Dal canto suo il sig. _ si limita ad aggiungere che se si volessero applicare in questo modo le norme sul rimborso forfetario, allora si dovrebbe anche diminuire quanto viene versato per l'alloggio e pagare solo fr. 11.-- circa x 30 e non 530 come invece viene versato oggi.
Il Presidente del TCA chiede al sig. _ su quale base venivano versate le prestazioni assistenziali ai richiedenti d'asilo prima dell'entrata in vigore del nuovo art. 6 Las. Egli precisa che ci si fondava sulle norme della legge sull'assistenza ma che non vi era una disposizione specifica per i richiedenti l'asilo. Ci si fondava su direttive del Dipartimento già dall'inizio degli anni '80.
Rispondendo al Presidente del TCA il sig. _ ricorda che l'art. 6 è stato introdotto in occasione della modifica della legge assistenza sociale.
Il Presidente del TCA chiede se il regolamento è stato elaborato oppure no. La risposta è negativa esiste solo una bozza. In questa bozza sono ribaditi i parametri attualmente in vigore, in particolare per una persona sola il limite di fr. 450.-- complessivi.
Per quel che riguarda i mesi di gennaio e da febbraio a maggio 2005 la contestazione è la stessa e l'importo riconosciuto è identico fr. 426.75.
Il sig. _ rispondendo al Presidente del TCA sottolinea che l'ufficio paga a parte la Cassa malati, oltre a prestazioni integrative come risulta dalla lista allegata che viene consegnata seduta stante al Tribunale e trasmessa immediatamente al patrocinatore dell'assicurato.
Il sig. _ precisa che oltre all'importo di base vengono rimborsate le spese di malattia (premi e partecipazioni), di elettricità e gas. Il telefono non è invece considerato un bene primario per cui non viene pagato (dev'essere coperto dunque con gli importi di base). Di questo sono a conoscenza anche i rappresentanti del _.
Il ricorrente precisa comunque che nei fr. 530.-- sono comprese tutte le spese anche di elettricità e che non dispone di telefono.
Il Presidente del TCA chiede al ricorrente a che punto si trova la sua domanda d'asilo. Egli precisa che sta attendendo l'esito del ricorso e che è rappresentato in quella sede da un altro patrocinatore.
Il sig. _ dopo aver illustrato le modalità con la quale si decide se una persona risiede in un alloggio collettivo o in uno individuale precisa che nel caso concreto il ricorrente ha preso un alloggio individuale in quanto a quel momento economicamente indipendente. È venuto in assistenza soltanto dopo aver esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione.
L'assicurato precisa che è un alloggio che ha reperito lui stesso un alloggio nel 2002 (recte: che ha reperito lui stesso nel 2002) presso il precedente datore di lavoro. Egli sottolinea di aver trovato questo appartamento lui stesso a partire dal 1° marzo 2003.
Il Presidente del TCA chiede al sig. _ se alle persone in assistenza che dispongono di un televisore viene dedotto dall'importo complessivo di fr. 450.-- il costo della tassa di ricezione (visto che la televisione non è un bene primario).
La risposta è no.
Il Presidente del TCA chiede come mai viene versato l'importo di fr. 530.-- al locatore senza contestare la spesa accessoria per la tivù via cavo. Il sig. _ risponde che visto che la polizza arriva a loro già intestata con l'importo di fr. 530.--, versano questo importo al locatore però deducono una parte dal fabbisogno mensile.
Il Presidente del TCA chiede al sig. _ come ha determinato l'importo di fr. 23.25, egli risponde che è una nota della sua collaboratrice per cui presume che sono state chieste informazioni per sapere a quanto ammonta questa quota.
Il ricorrente presenta una fattura della _ per la tassa di ricezione e sottolinea che non gli è stata pagata dall'assistenza. Il signor _ ribadisce quanto detto prima e che cioè dev'essere coperto col fabbisogno personale.
Il ricorrente a domanda del Presidente del TCA precisa di avere un apparecchio televisivo.
Il lic.iur. _ sottolinea che nelle direttive del 1996 nel fabbisogno mensile figura il sostentamento acquisto indumenti spese di trasporto e materiale scolastico. Non figura quindi il via cavo per cui l'importo di fr. 360.-- deve servire solo a questo e non può essere dedotto.
Il sig. _ sottolinea che il problema è che il via cavo non è mai stato riconosciuto a nessuno fra i richiedenti l'asilo.
Egli precisa inoltre che l'importo di fr. 23.-- viene dedotto in quanto il corrispondente ammontare è già versato al locatore.
Il ricorrente ribadisce che anche se non volesse l'allacciamento via cavo è comunque tenuto a pagare fr. 530.-- al mese per cui non è giusto togliergli l'importo dal suo fabbisogno.
In conclusione della discussione di causa il Presidente del TCA riassume quanto segue:
Il sig. _ invierà il più presto possibile precise indicazioni sull'importo del rimborso forfetario per l'alloggio 2004 e 2005 e sulla riduzione di fr. 23.25.
Il ricorso contro la decisione N° _ viene ritirato per cui la causa è stralciata dai ruoli.
Per quel che concerne le altre tre decisioni, dopo il reclamo dell'assicurato, nelle decisioni su reclamo l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento ha stabilito che il ricorrente ha diritto, per il periodo dicembre 2004 - maggio 2005 ad un importo di fr. 426.75 al mese. L'assicurato non si dichiara soddisfatto del parziale accoglimento dei reclami e postula il riconoscimento di almeno fr. 450.-- mensili, per le motivazioni esposte in sede di udienza.
Su quest'unico punto le contestazioni formulate nel ricorso restano ancora attuali e su queste si pronuncerà il TCA.
Alle ore 16:00 il Presidente del TCA dichiara chiusa la seduta."
(Inc. 42.2005.2, Doc. XV)
1.13. Il 29 luglio 2005 l'USSI ha trasmesso al TCA i documenti di cui si è discusso in occasione dell'udienza.
Si tratta innanzitutto di uno scritto di _ della _, _, del seguente tenore:
"
Tassa mensile allacciamento _
Appartamento no. _ in _, _
inquilino: sig. RI 1
Confermiamo che la tassa per l'allacciamento ai servizi di TV via cavo per l'appartamento in oggetto è per il 2005 di Frs. 23.25 mensili."
(Inc. 42.2005.2, Doc. XIX/1)
Inoltre l'USSI ha trasmesso una copia dell'Allegato 4.1 delle direttive d'esecuzione relative all'OAsi 2 sull'asilo 80.1.2 per il 2004 e per il 2005 dalle quali risulta che la "gradazione cantonale dell'importo relativo alla locazione per richiedenti l'asilo, persone ammesse provvisoriamente e persone bisognose di protezione senza permesso di dimora" ammonta globalmente per il Ticino a fr. 10.71 nel 2004 (Inc. 42.2005.2, Doc. XIX/2) e a fr. 10.79 nel 2005 ((Inc. 42.2005.2, Doc. XIX/3)
Questi scritti sono stati inviati per conoscenza al ricorrente.
1.14. Il 4 agosto 2005 il Presidente del TCA ha inviato il seguente scritto alla Consigliera di Stato, avv. _, Direttrice del Dipartimento sanità e socialità:
"
il TCA è confrontato con il ricorso di un richiedente l'asilo che contesta l'importo delle prestazioni assistenziali che gli sono state accordate.
L'art. 6 della Legge sull'assistenza sociale, in vigore dal 1° febbraio 2003, prevede quanto segue:
"
1
Il Consiglio di Stato disciplina la determinazione, la concessione, la limitazione e la procedura delle prestazioni assistenziali concesse a
a) richiedenti l'asilo e
b) persone bisognose di protezione non titolari di un permesso di dimora.
2
Nello stabilire tali criteri il Consiglio di Stato fa riferimento alle disposizioni federali sul rimborso ai Cantoni delle spese cagionate da queste persone.
3
Il Consiglio di Stato può affidare, mediante la stipulazione di contratti di prestazione, la gestione di queste prestazioni ad enti assistenziali pubblici o privati."
Nel corso di un'udienza per la discussione della causa, tenutasi a Lugano il 20 luglio 2005, il signor _ ha fatto allusione ad una bozza di Regolamento già esistente.
Con la presente mi rivolgo a Lei per sapere se:
1) Il Consiglio di Stato intende adottare un Regolamento nel quale disciplinare le questioni relative alla concessione delle prestazioni assistenziali ai richiedenti l'asilo?
2) Per quali motivi il Regolamento non è stato finora adottato?
3) Quando il Consiglio di Stato prevede di adottare tale Regolamento?
4) Può confermare che, per il momento, le prestazioni assistenziali versate ai richiedenti l'asilo sono quelle che figurano nelle direttive da anni in vigore (fr. 450.-- al mese per coprire il fabbisogno)?
5) Può confermare che il futuro Regolamento riprenderà tale importo senza nessuna modifica?" (Inc. 42.2005.2, Doc. XX)
Il 2 settembre 2005 la Consigliera di Stato ha così risposto:
"
(...)
Alle sue cinque domande posso rispondere quanto segue:
1. II Consiglio di Stato intende emanare uno specifico Regolamento concernente l'assegnazione di prestazioni assistenziali a favore di richiedenti l'asilo, di persone bisognose di protezione non titolari di un permesso di dimora e di persone ammesse provvisoriamente, entro la fine del corrente anno. II Regolamento farà esplicito riferimento alle normative federali (Legge sull'asilo e Ordinanza 2 sull'asilo relativa alle questioni finanziarie) e cantonali (Legge sull'assistenza sociale, e più precisamente l'art. 6 che conferisce all'esecutivo la competenza di disciplinare la determinazione, la concessione, la limitazione e la procedura delle prestazioni assistenziali nei confronti di richiedenti l'asilo e altri stranieri soggetti alle procedure previste dalla Legge sull'asilo).
2/3 Su proposta del Gruppo di lavoro "Riesame servizi, compiti e attività", il Consiglio di Stato, il 28 aprile 2004, ha adottato la decisione di principio di riunificare nel Dipartimento delle istituzioni (Sezione dei permessi e dell'immigrazione) l'assieme delle competenze inerenti la gestione dell'asilo. Il ritardo nella prevista adozione del
Regolamento è legato al fatto che il passaggio di competenze non ha ancora potuto
essere perfezionato. Dovrebbe avvenire entro la fine del corrente anno.
4. Per ora sono confermate le prestazioni assistenziali definite con la Risoluzione Dipartimentale del 25 gennaio 1995, e successivo adeguamento del supplemento per figli del 1° gennaio 1996.
5. L'entità delle prestazioni sarà definita dal nuovo Regolamento. Al momento, non sono previste modifiche finanziarie per quanto attiene la prestazione assistenziale da destinare ad una persona adulta (450 fr. per il sostentamento di base, oltre all'alloggio e alle spese medico-sanitarie).
" (Inc. 42.2005.2, Doc. XXII)
1.15. Al riguardo il patrocinatore del ricorrente il 9 settembre 2005 si è così espresso:
"
(...)
Ad. 1-4 Nessuna osservazione.
Ad 5 Ai sensi della Risoluzione governativa 25 gennaio 1995, le prestazioni assistenziali destinate ad una persona sola - tenuto conto che sono versati quali importi forfetari e non sono calcolati sulla base delle spese assistenziali effettive - ammontano per il fabbisogno mensile del richiedente l'asilo a Fr. 360.--. Ne consegue, che tale importo mensile deve unicamente servire per coprire le spese riguardanti il sostentamento, l'acquisto di indumenti e le spese di trasporto del richiedente l'asilo. Oltre all'importo mensile di Fr. 360.-- deve essere aggiunto lo spillatico di Fr. 90.-- in modo da ottenere l'importo di Fr. 450.-- per il sostentamento minimo di base. Lo scritto dell'On. _ conferma tale conclusione.
Inoltre - sempre ai sensi della Risoluzione governativa - possono essere riconosciute separatamente le spese per l'erogazione dell'elettricità, l'assicurazione malattia, le cure dentarie e l'acquisto di occhiali. Da quanto si evince dallo scritto dell'On. _, devono altresì essere coperte le spese inerenti l'alloggio.
Pertanto, al ricorrente devono essere versati prestazioni assistenziali che coprono le spese di sostentamento (importo fortetario), le spese inerenti l'alloggio, le spese medico-sanitarie e tutte le altre spese preventivamente autorizzate dall'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento (di seguito USSI).
Come è scaturito in sede di udienza 20 luglio 2005, il ricorrente ha dimostrato e non è stato contestato dal rappresentante dell'USSI, che l'importo dovuto per l'allacciamento via cavo è parte integrante della pigione. Il ricorrente si è attivato contestando al locatore il fatto di dover pagare la via cavo congiuntamente con la pigione (cfr. scritto 17 febbraio 2005 _). Al ricorrente non può quindi essere rimproverato alcunché. Decurtare l'importo via cavo dal sostentamento di base cui lo stesso ha diritto è alquanto penalizzante per il ricorrente, in quanto lo stesso nulla può fare per togliere questa ulteriore spesa dalla pigione.
Per di più, non si capisce proprio perchè deve essere penalizzato il ricorrente, tenuto conto che lo stesso ha diritto al sostentamento di base che non può essere diminuito essendo un importo forfetario e non calcolato sulla base delle spese assistenziali effettive. Oltretutto la Risoluzione 25 gennaio 1995 - in merito al sostentamento di base - contempla unicamente le spese del fabbisogno mensile e non prevede il versamento di tale prestazione per coprire le spese per l'allacciamento via cavo.
L'USSI non è quindi autorizzata a diminuire l'ammontare del sostentamento base (Fr. 360.-- + Fr. 90.--), avrebbe caso mai dovuto ritoccare la voce contabile "pigione", ma questo unicamente dopo aver accertato che il ricorrente era ben edotto che la spesa via cavo non poteva essere coperta e soprattutto dopo aver verificato che il ricorrente - nonostante la segnalazione - avesse continuato sua sponte a beneficiare del servizio via cavo. Come già esposto e dimostrato, il ricorrente ha contestato il fatto di essere messo al beneficio della via cavo.
Ne discende che la spesa dovuta all'allacciamento via cavo non può essere per alcuna ragione assegnata al ricorrente.

## Considerations