# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1efe40d9-ab15-581e-ae40-ef59003c0471
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. Il 27 settembre 2002 la Fondazione _ ha messo a pubblico concorso secondo la procedura libera della LCPubb le opere da impresario costruttore relative al riattamento della casa per anziani _. Il bando stabiliva che le opere sarebbero state aggiudicate al miglior offerente, tenuto conto dei seguenti criteri d’aggiudicazione:
- prezzo 50%
- termini (manodopera prevista) 30%
- referenze (da allegare) 20%
Il metodo di valutazione del
prezzo
era fissato dalla formula indicata dalla posizione R 191.111 del capitolato d’appalto e modulo d’offerta.
La posizione seguente, relativa al criterio dei
termini
, disponeva che per rispettare i termini di esecuzione indicati dal programma lavori generale (6 mesi) l’impresa avrebbe dovuto
"garantire la presenza costante di un numero adeguato di manodopera"
. I concorrenti erano pertanto chiamati ad indicare in dettaglio il personale impiegato sul cantiere. Per questo criterio era unicamente fissato un punteggio massimo di 30 punti. Gli atti di gara non stabilivano alcun metodo di valutazione.
I concorrenti dovevano infine
"allegare le referenze di lavori analoghi eseguiti negli ultimi 3 anni (1999-2002)"
, specificando l’oggetto, l’anno, il committente ed il valore del lavoro eseguito (pos. R 191.113). Il punteggio massimo per il criterio delle referenze era pure fissato a 30 punti (nessuna referenza 0 punti). Anche per questo criterio, non è stato preventivamente fissato il metodo con cui sarebbero state valutate.
B. Al concorso hanno partecipato otto ditte, fra cui la _ con un’offerta di fr. 451'106.80 e la _ con un’offerta di fr. 482'661.85.
In relazione al criterio dei
termini,
la _ ha prospettato di impiegare sul cantiere 1 capo muratore, 3 muratori ed 1 manovale. La _ ha invece previsto di impiegare 2 capi muratori, 5 muratori, 5 manovali ed 1 apprendista muratore.
La _ ha indicato le seguenti
referenze
:
- casa monofamiliare 2002 235'000.00
- casa monofamiliare 2001 430'000.00
- casa plurifamiliare 2002 505'000.00
- riattazione rustico 2002 220'300.00
- 3 case monofamiliari 2001 780'000.00
- riattazione/ampliamento
casa unifamiliare 2000 ?
- riattazione/ampliamento
casa unifamiliare 2002 210'000.00
La _ ha invece elencato le seguenti
referenze
:
- ristrutturazioni di bagni e cucine
di alberghi e appartamenti 1999 345'000.00
- ristrutturazione bagni e stanze
albergo _ 2000 900'000.00
- ristrutturazione bagni, sauna
docce, ristorante, piscina, albergo
_ 2000 175'000.00
- ristrutturazione bagni e cucine in
alberghi e case 37'000.00
- riattazione casa d’abitazione 2001 170'000.00
riattazione negozio 2001 145'000.00
- costruzione nuovi servizi
bagno pubblico _ 2001 120'000.00
- riattazione bagni, cucine 2001 300'000.00
- riattazione casa d’abitazione 2002 100'000.00
- ristrutturazione camere e bagni
albergo _ 2002 45'000.00
- riattazioni varie 2002 119'000.00
Valutate le offerte pervenutele, la committente ha allestito la seguente graduatoria:
Prezzo
Termini
Referenze
Totale
_
50.00
11.90
6.66
69.46
_
30.29
30.00
16.66
76.95
Il criterio dei
termini
è stato valutato in base alla seguente scala:
-
capo muratore 4 punti
-
muratore 3 punti
-
manovale 2 punti
-
apprendista 1 punto
Il punteggio complessivo, ottenuto dal singolo concorrente in base agli addetti preventivati, è stato dapprima rapportato al punteggio massimo conseguibile (30 punti) e poi corretto in base ad un fattore stabilito in base alla seguente tabella:
addetti
Fattore
> 9
1.0
6 - 9
0.9
< 6
0.8
Le
referenze
sono invece state valutate come segue:
- oggetto analogo 30 punti se casa per anziani, 25 se albergo;
- oggetti non analoghi 10 punti
Il punteggio conseguito dai concorrenti è poi stato ponderato in base al fattore assegnato per questo criterio (20%).
Preso atto del rapporto di delibera allestito dal progettista e raccolto il preavviso dell’ULSA, la _ ha aggiudicato le opere alla _.
C. Contro questa determinazione, la _ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento. Eccepita la carente motivazione del provvedimento impugnato, la ricorrente rileva che il prezzo dell’offerta della _ supera del 7% quello della sua. Contesta che un simile divario possa essere compensato dalla valutazione dell’offerta vincente esperita in base agli altri due criteri.
D. All’accoglimento del ricorso si è opposta la _, producendo parte dell’incarto e contestando in dettaglio le tesi della ricorrente.
Ad identica conclusione è pervenuta la _ che ha, a sua volta, succintamente contestato le tesi dell’insorgente.
L’ULSA non ha invece formulato particolari osservazioni.
E. Con la replica, la ricorrente ha rimproverato alla committente di aver prodotto soltanto parte dell’intero incarto. Nel merito, ha poi contestato la valutazione del criterio dei
termini
operata dalla committente. L’applicazione di un fattore di riduzione del punteggio assegnato non sarebbe ammissibile, poiché non è stata preannunciata. Del tutto inverosimile, oltre che irrazionale, sarebbe inoltre l’impiego di 13 addetti, due dei quali con funzioni di capocantiere, prospettato dalla _. Il solo costo della manodopera ammonterebbe infatti a 890'000.- fr.
Arbitraria sarebbe pure la valutazione delle referenze, allestita in base ad un metodo non prestabilito dagli atti di gara, che privilegia in modo insostenibile le riattazioni di case per anziani od alberghi, a scapito degli interventi su semplici case d’abitazione.
F. In sede di duplica la _ ha prodotto anche il resto dell’incarto confermando la risposta. Essa ha in particolare giustificato la previsione di impiegare due capi muratori con l’esigenza di dirigere due squadre indipendenti, operanti contemporaneamente.
La _ si è limitata a rilevare di disporre dei requisiti necessari per eseguire il lavoro correttamente.
G. Dopo aver preso atto della documentazione di gara prodotta con la duplica dalla _, l’insorgente ha ulteriormente contestato l’offerta dell’aggiudicataria, rilevando che numerose posizioni del capitolato non erano state compilate. L’offerta avrebbe pertanto dovuto essere esclusa.
La ricorrente ha inoltre osservato che il responsabile tecnico della _ non è titolare della ditta e che l’offerta vincitrice non è stata corredata dalla proposta di convenzione per la sicurezza dei lavoratori.
H. La _, la _ e l’ULSA hanno contestato queste obiezioni con argomenti che saranno discussi nei seguenti considerandi.
Considerato,

## Considerations

in diritto
1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb. In quanto partecipante alla gara d’appalto, la _ è legittimata ad impugnare l’aggiudicazione. Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
1.2. Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza ulteriori accertamenti (art. 18 PAmm). La perizia chiesta dalla ricorrente sull’adeguatezza della manodopera prevista dalla _ non appare atta a procurare a questo tribunale elementi di giudizio determinanti. Per lo stesso motivo, non occorre richiamare gli atti della commissione di vigilanza sull’applicazione della LEPIC relativi alla resistente.
2. Motivazione
2.1. Giusta l'art. 33 cpv. 2 LCPubb, la decisione di aggiudicazione
"deve indicare succintamente i motivi che hanno condotto all'esclusione di determinati offerenti ed offerte, i criteri di aggiudicazione e i rimedi di diritto"
; (cfr anche art. 45 RLCPubb). L'autorità decidente può comunque rimediare ad eventuali carenze di motivazione, adducendo o completando in sede di ricorso i motivi che giustificano il provvedimento impugnato. Il difetto è sanato a condizione che l'insorgente possa prendere compiutamente posizione sulla motivazione addotta
a posteriori
dal committente (Borghi Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 26 PAmm n. 12 lett. c; Rhinow Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung; Erg. Bd., n. 85 B V c; STA 14.12.2001 in re R.I. SA e llcc).
2.2. In concreto, la decisione impugnata non indicava direttamente i motivi che hanno indotto la _ a deliberare alla _ le opere messe a concorso. I motivi potevano semmai essere dedotti dal rapporto di delibera allestito dal progettista, che gli interessati potevano richiedere alla committente.
Alle carenze di motivazione è stato tuttavia posto rimedio in sede di ricorso, ove è stata accordata all'insorgente la più ampia facoltà di contestare le tesi addotte dalla _ a sostegno del provvedimento.
3. Idoneità
3.1. Giusta l’art. 27 RLCPubb, per le opere da impresario costruttore sono legittimate a concorrere le imprese nelle quali almeno un titolare o membro dirigente effettivo è in possesso di un diploma di studio conferito da una scuola tecnica superiore, da una scuola universitaria professionale oppure da un diploma federale di impresario-costruttore o titoli esteri equivalenti, di architetto o ingegnere del ramo (ETH, EPFL).
Ulteriori requisiti di idoneità possono essere stabiliti dal bando di concorso a titolo di condizione di partecipazione alla gara.
Il capitolato d’appalto qui in esame si limitava a chiedere ai concorrenti di indicare i titolari della ditta in possesso di un certificato di studi tecnici o diplomi. Non stabiliva particolari requisiti d’idoneità.
3.2. Secondo l’art. 3 cpv. 2 lett. a LEPIC hanno diritto di essere iscritte all’albo delle imprese di costruzione, le ditte nelle quali almeno un titolare o membro dirigente effettivo dispone dei requisiti professionali richiesti dalla presente legge ed è in possesso dell’autorizzazione all’esercizio della professione di impresario costruttore. L’art. 5 cpv. 1 lett. b LEPIC dispone a sua volta che i titolari di un diploma di ingegnere civile o di architetto rilasciato da una scuola tecnica superiore della Confederazione o da scuole estere equiparate e riconosciute, oppure iscritti nel registro REG B degli ingegneri, degli architetti e dei tecnici dispongono dei requisiti professionali di impresario costruttore.
La _ risulta iscritta all’albo cantonale delle imprese di costruzione. L’iscrizione si fonda sulla collaborazione assicurata dall’ing. _, procuratore della società con firma collettiva a due.
3.3. Indicando l’ing. _ quale "titolare della ditta in possesso di un certificato di studi tecnici o diplomi", la _ ha adeguatamente risposto alle esigenze del capitolato. L'informazione richiesta dalla _ è infatti da intendere nel senso di rendere noto il nominativo del responsabile tecnico dell'impresa concorrente.
L’iscrizione della ditta resistente all’albo delle imprese permette d’altro canto di presumere che l’ing. _ operi quale dirigente effettivo dell’impresa. Il fatto che risulti iscritto a RC come titolare della ditta individuale di consulenza _ e che sia associato all'ing. _, dipendente dello Stato, nello studio d’ingegneria _, non permette di concludere che non diriga effettivamente la _.
Le eccezioni sollevate dall’insorgente con riferimento all’idoneità della _ vanno quindi disattese.
4. Completezza dell’offerta
4.1. Giusta l’art. 26 LCPubb, gli offerenti devono inoltrare la loro offerta per iscritto, in modo completo e tempestivo (cpv. 1). Il committente, soggiunge la norma, esclude dalla procedura le offerte tardive o quelle che presentano lacune formali rilevanti (cpv. 2). La disposizione si ispira all'art. 19 cpv. 3 della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1), che impone al committente di escludere
"dalla procedura ulteriore le offerte con lacune formali rilevanti".
Il capitolato d’appalto, precisa l’art. 31 RLCPubb, deve essere compilato dal concorrente in ogni sua parte, con esposizione dei prezzi unitari, dei totali, delle eventuali analisi e di ogni altra indicazione complementare richiesta.
Offerte incomplete o che non rispondono alle esigenze del capitolato devono di principio essere escluse dall’aggiudicazione (STA 3.3.03 in re L.C. SA; V. Malfanti, Principali novità introdotte dalla LCPubb, RDAT I 2001, pag. 452, nonché, in relazione all'art. 19 cpv. 3 LAPub; Galli / Lehmann / Rechsteiner, Das öffentliche Beschaffungswesen in der Schweiz, n. 407). Una diversa conclusione, che permettesse ai concorrenti di modificare o completare le offerte dopo la loro apertura sarebbe contraria al principio della parità di trattamento.
4.2. Secondo la ricorrente, l’offerta sarebbe incompleta, perché non corredata da una proposta di convenzione sulla sicurezza dei lavoratori. L’eccezione è infondata. La proposta è in effetti stata allegata all’offerta.
Da respingere, siccome infondate, sono pure le eccezioni riferite alla mancata indicazione del costo dell’impianto di cantiere alla posizione 281.001 del capitolato. Il costo (fr. 10'000) figura infatti chiaramente nella ricapitolazione. L’omissione può quindi essere considerata veniale.
Altrettanto prive di fondamento sono le contestazioni sollevate dalla ricorrente in relazione alla mancata indicazione dell’inizio e della fine dei lavori (pos. 143.120). La stessa _ afferma infatti di non essere in grado di stabilire una data esatta per l’inizio e la fine dei lavori (cfr. capitolato, informazioni generali, cifra 1.4). Non si può quindi pretendere che i concorrenti fossero più precisi della committente. Mancando un programma dei lavori, i concorrenti non potevano nemmeno indicare l’inizio della messa a disposizione dei ponteggi (pos. 341.301).
Vanno invece accolte le contestazioni sollevate dall’insorgente in merito alla mancata indicazione dell’ubicazione delle discariche alle quali l’aggiudicataria prevede di trasportare rami (pos. 441.131), calcestruzzo da demolizione (pos. 821.223 e 321.223) e materiale bituminoso di demolizione (pos. 321.221). L’omissione delle indicazioni richieste non è priva di rilievo. Contrariamente a quanto assumono la _ e la resistente, il fatto che i materiali possano essere trasportati soltanto nelle discariche ufficiali del locarnese, note a chiunque, non la giustifica. L’informazione richiesta dal capitolato non è invero fine a se stessa, ma è destinata a permettere alla committente di valutare anche quest'aspetto dell’offerta. Nel locarnese sono d’altra parte attive diverse discariche. La discarica scelta dalla resistente non può quindi essere individuata nemmeno per deduzione. Nulla permette peraltro di interpretare il silenzio dell'offerta nel senso che la resistente intende trasportare i materiali ad una discarica del locarnese.
Trattandosi di un’informazione di un certo rilievo, che i concorrenti dovevano obbligatoriamente fornire, l’omissione è quindi atta a determinare l’esclusione dell’offerta.
Identica conclusione s’impone per quanto concerne la mancata indicazione dell’additivo per calcestruzzo richiesta dalla posizione 341.301. Questa posizione sollecitava i concorrenti a proporre un
"additivo per calcestruzzo genere TRICOSAL"
. Il fatto che la posizione indicasse un certo tipo di additivo non li dispensava da una precisazione nemmeno nel caso in cui avessero optato per la marca in questione, indicata a titolo generico.
A maggior ragione comporta l’estromissione dell’offerta dalla gara la mancata precisazione del tipo di armatura da ripresa, chiesta dalla posizione 722.310 del capitolato. Diversamente dalla precedente posizione, relativa all'additivo per calcestruzzo, il capitolato non indica nemmeno un tipo generico di armatura, lasciando ai concorrenti la facoltà di offrire semmai prodotti alternativi. Affinché si potesse considerare il capitolato compilato in ogni sua parte, con l'indicazione di ogni informazione complementare richiesta come esige l'art. 31 RLCPubb, la posizione non poteva quindi essere lasciata aperta, ma doveva necessariamente essere completata.