# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** cbfdebc6-4c15-548d-be2a-a9da763ba5a7
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con proposta di decisione 9 dicembre 1999 l'Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha riconosciuto a _ un quarto di rendita (per un grado di invalidità del 45%) con decorrenza dal 1° gennaio 1999.
Contestualmente l’amministrazione ha allegato il “Foglio complementare 3” al fine di accertare l’eventuale stato di rigore dell’assicurata con conseguente erogazione di una mezza rendita.
Dopo aver esaminato la documentazione ricevuta, accertata la non esistenza di un caso di rigore, il 25 maggio 2000 l’UAI ha confermato la proposta di decisione.
1.2. Con tempestivo ricorso, _, per il tramite dell’avv. _, sostiene invece che siano dati i presupposti per riconoscere una mezza rendita AI per caso di rigore.
Essa contesta il conteggio del suo stato patrimoniale eseguito dall’UAI, in particolare non è d’accordo sull’ammontare delle spese (fr. 43'434,05 in luogo dei fr. 19'411.— riconosciuti dall’amministrazione) e del reddito da attività lucrativa di fr. 100'000.— poiché non corrisponde a quello attuale.
Inoltre essa ha osservato che:
"
L'attività del _, di cui la ricorrente è gerente e proprietaria, non produce alcun utile, tantè che la stessa non ha mai percepito uno stipendio.
Attualmente la ricorrente è inabile al lavoro al 100% (doc. _), motivo per cui non può essere comunque tenuto conto di un reddito attuale di fr. 100'000.-; si postula pertanto sin d'ora che venga esperita una perizia atta a stabilire il reale e attuale reddito della ricorrente.
Abbondanzialmente, al fine di meglio comprendere la situazione economica in cui si dibatte la ricorrente, giova comunque sottolineare che nei confronti della stessa è stato decretato il fallimento in data 30 aprile 1998.
Nella procedura fallimentare la ricorrente ha successivamente presentato una proposta di concordato, concordato che è stato omologato dal Pretore del distretto di _ in data 16 giugno 1999 (doc. _).
L'importo di fr. 100'000.- non può pertanto essere ritenuto per il calcolo dei redditi della ricorrente.
Per tutto quanto precede, il reddito della ricorrente che deve essere ritenuto per il calcolo della rendita quale caso di rigore è sicuramente inferiore al totale delle spese, vale a dire a fr. 43'434.05. Pertanto è adempiuto il requisito del diritto ad una mezza rendita."
1.3. Mediante riposta 22 novembre 2000 l'amministrazione ha proposto di respingere il gravame.
Rilevando di aver proceduto nuovamente al calcolo del caso di rigore, tenendo conto sia delle motivazioni ricorsuali, sia della notifica della tassazione 1999/200 emessa il 20 novembre 2000, l’UAI ha osservato che:
"
(...) pur con le modifiche delle spese richieste in sede ricorsuale segnatamente ai punti 1, 1.3 e 1.5 del foglio di calcolo e alla diminuzione del reddito quale indipendente punto 3.1c dello stesso foglio di calcolo (reddito desunto dalla nuova tassazione 1999/2000 non agli atti perchè emessa il 20 novembre scorso), l'erogazione della mezza rendita quale caso di rigore non può comunque essere accordata in quanto anche nel nuovo calcolo il totale dei redditi risulta essere superiore al totale delle spese.”
1.4. Con scritto 6 giugno 2001 il TCA ha chiesto all’assicurata delle informazioni e dei documenti volti ad accertare il reddito aziendale nel 1999 e 2000.
Ne è poi susseguito uno scambio di corrispondenza anche con l’amministrazione. Delle risultanze si parlerà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto.
Il TCA ha anche richiamato dall’UT di _ l’incarto fiscale della ricorrente.

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel merito
2.2. L'art. 4 cpv. 1 LAI definisce l'invalidità, nel senso della legge, come l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi:
- un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e
- la conseguente incapacità di guadagno.
Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (G. Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, pag. 216ss).
Va inoltre precisato che, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, gli assicurati hanno diritto a una rendita intera se sono invalidi almeno al 66 2/3 %, a una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40 %.
Tuttavia prescrive l’art. 28 cpv. 1bis LAI che, nei casi di rigore, il diritto alla mezza rendita nasce con un grado d’invalidità del 40 per cento almeno. Il Consiglio federale definisce tali casi di rigore.
L’art. 28 OAI stabilisce che è dato caso di rigore ai sensi dell’articolo 28 capoverso 1
bis
LAI se le spese riconosciute dalla legge federale del 19 marzo 1965 sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC) superano i redditi determinanti secondo la LPC (art. 28 bis cpv. 1 OAI).
L’ufficio AI determina il reddito che l’assicurato potrebbe conseguire esercitando l’attività lucrativa che si può ragionevolmente esigere da lui. Questo guadagno può essere inferiore a quello che può conseguire un invalido giusta l’articolo 28 capoverso 2 LAI se l’assicurato non può o può soltanto in parte utilizzare la sua capacità residua di guadagno a causa dell’età avanzata, del suo stato di salute, della situazione del mercato o per qualsiasi altro motivo di cui non è responsabile (cpv. 2).
Le casse di compensazione calcolano le spese riconosciute e i redditi determinanti secondo le disposizioni della LPC, applicando le aliquote massime federali. L’articolo 14
a
dell’OPC-AVS/AI non è applicabile nella determinazione dei casi di rigore (cpv. 3).
2.3. Secondo l’art. 3a LPC,
"
Le spese riconosciute e i redditi determinanti dei coniugi, delle persone con figli che hanno o danno diritto a una rendita e degli orfani che vivono in economia domestica comune sono sommati (cpv. 4).
Se uno o entrambi i coniugi vivono in un istituto o in un ospedale, la prestazione complementare annua è calcolata separatamente per ogni coniuge. I redditi determinanti e la sostanza sono attribuiti per metà a ognuno dei coniugi. Il Consiglio federale disciplina gli ulteriori particolari (cpv. 5).
Per il calcolo della prestazione complementare annua, non si tiene conto dei figli i cui redditi determinanti superano le spese riconosciute(cpv. 6)."
Per quanto riguarda le spese riconosciute l’art. 3b LPC, prevede che:
"
Per le persone che non vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono a casa), le spese riconosciute sono le seguenti:
a. importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:
1. per le persone sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16 290 franchi;
2. per i coniugi, almeno 22 035 franchi e al massimo 24 435 franchi;
3. per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o dell'AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545 franchi. Per i due primi figli si prende in considerazione la totalità dell'importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno e per ogni altro figlio un terzo;
b. la pigione di un appartamento e le relative spese accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione.
Per le persone che vivono a casa e per le persone che vivono in un istituto sono inoltre riconosciute le spese seguenti:
a. spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del reddito lordo dell'attività lucrativa;
b. spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;
c. premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l'assicurazione malattie;
d. importo forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L'importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (compresa la copertura infortuni);
e. pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."
Dal 1 gennaio 1999 al 31 dicembre 2000 l’importo massimo computabile a titolo di fabbisogno è pari 16’460 per persone sole, 24’690 per coniugi, fr. 8’630 per il primo e per il secondo figlio o orfano, fr. 5755 per il terzo e per il quarto figlio o orfano e fr. 2’880 per il quinto e successivi figli o orfani (Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 novembre 1998).
Secondo l’art. 3c cpv. 1 LPC, inoltre, i redditi determinanti comprendono
"a.
le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di 1500 franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a una rendita é dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di un'attività lucrativa, il saldo é computato in ragione di due terzi. Per gli invalidi ai sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività lucrativa é interamente computato;
b. il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;
c. un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone sole 25 000 franchi, per coniugi 40 000 franchi e per orfani e figli che danno diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15 000 franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente 75 000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;
d. le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;
e. le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra convenzione analoga;
f. gli assegni familiari
g. le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;
h. le pensioni alimentari del diritto di famiglia."
Non sono, invece, computati come redditi determinanti (art. 3c cpv. 2 LPC):
"a.
le prestazioni dei parenti giusta gli articoli 328 e seguenti del Codice civile 1);
b. le prestazioni d'aiuto sociale;
c. le prestazioni pubbliche o private di natura manifestamente assistenziale;
d. gli assegni per grandi invalidi dell'AVS o dell'AI;
e. le borse di studio e altri aiuti finanziari all'istruzione."
Secondo il capoverso 3 infine
"
Il Consiglio federale determina i casi in cui gli assegni per grandi invalidi dell'AVS o dell'AI sono computati quali redditi."
2.4. Riguardo alle basi temporali del calcolo dei redditi e della sostanza, va segnalato che secondo l’art. 23 OPC AVS-AI
"
Di regola, per il calcolo della prestazione complementare annua sono considerati i redditi determinanti ottenuti nel corso dell'anno civile precedente e lo stato della sostanza al 1° gennaio dell'anno in cui è assegnata la prestazione (cpv. 1).
Per gli assicurati la cui sostanza e i cui redditi da considerare ai sensi della LPC possono essere stabiliti servendosi di una tassazione fiscale, gli organi esecutivi cantonali sono autorizzati a ritenere, come periodo di calcolo, quello su cui si basa l'ultima tassazione fiscale, se nel frattempo non è subentrata nessuna modifica della situazione economica dell'assicurato. (cpv. 2)
Il calcolo della prestazione complementare annua deve essere effettuato tenendo conto delle rendite, pensioni e altre prestazioni periodiche correnti (art. 3
c
cpv. 1 lett. d LPC) (cpv. 3).
Se la persona che pretende una prestazione complementare annua può rendere credibile nella domanda che durante il periodo per cui essa chiede la prestazione i suoi redditi determinanti saranno notevolmente inferiori a quelli da lei ottenuti nel corso del periodo di calcolo conformemente ai capoversi 1 o 2, occorre fondarsi sui redditi probabili determinanti, convertiti in redditi annui, e sulla sostanza esistente al momento in cui sorge il diritto alla prestazione (cpv. 4)."
2.5. Nel caso in esame oggetto del contendere è sapere se all’assicurata può essere riconosciuto un caso di rigore ai sensi dell’art. 28 bis LAI.
In sede di risposta l’amministrazione ha rideterminato la situazione patrimoniale, tenendo in considerazione le spese elencate dall’assicurata nel ricorso.
Dal relativo foglio di calcolo risulta infatti che l’amministrazione ha riconosciuto l’importo forfetario cassa malati (fr. 3'670.— ), gli interessi ipotecari annuali (fr. 3'822.--), la pigione (fr. 10'200.--) e l’importo di fabbisogno massimo per persone che vivono a casa in vigore nel 2000 (fr. 16'460.--) per complessivi fr. 34'152.--. Contrariamente a quanto sostiene l’assicurata, l’ammortamento annuale di fr. 10'000.— del debito ipotecario non è riconosciuto come spesa e non può essere detratto dal reddito lordo ( cfr. Rumo-Jungo, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Bundesgestetz über Ergänzungsleistungen zur Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung, Zurigo 1994 pag. 3, ZAK 1968 246 consid. 1, marg. 3007 delle Direttive sulle prestazioni complementari).
Per quel che concerne il totale dei redditi, l’UAI ha rettamente preso in considerazione un quindicesimo della sostanza computabile (fr. 799,15) ossia fr. 53.— (cfr. art. 3c cpv. 1 lett. c LPC), il quarto di rendita di fr. 4'356.— e gli alimenti di famiglia di fr. 2'850.— per complessivi fr. 7'259.--. L’amministrazione ha poi computato i 2/3 del reddito aziendale netto di fr. 80'000.— (cfr. art. 3c cpv.1 lett. a LPC) imposto nella notifica di tassazione 1999/2000. Il totale dei redditi computabili è stato quantificato in fr. 60'592.--.
Ora, dall’incarto fiscale richiamato d’ufficio risulta che, a seguito dell’evasione del reclamo in data 23 luglio 2001 tale importo (determinato d’ufficio) è stato ridotto a fr. 50'000.—, per cui la quota parte dei redditi da attività lucrativa è ora di fr. 33'333.— (2/3 di 50'000), ai quali vi è da aggiungere i restanti fr. 7'259.
I redditi computabili ammontano quindi a fr. 40'592.--.
Con questa correzione i redditi (fr. 40'592.--) continuano ad essere superiori alle spese (fr. 34'152.--) e quindi non è possibile riconoscere un caso di rigore ai sensi dell’art. 28 cpv.1bis LAI.
2.6. Dal momento che l’assicurata ha affermato di essere inabile al lavoro al 100% e che nei confronti della società individuale _è stato aperto il fallimento, al fine di aggiornare il calcolo ex art. 23 OPC (cfr. consid. 2.4) il TCA ha innanzitutto chiesto alla ricorrente se continua ad esercitare un’attività lucrativa e di documentare i redditi del 1999 e 2000 (doc. _). In risposta, il suo legale ha risposto come segue:
"Ad 1. Nell'anno 1999 la signora _ risultava formalmente quale gestore del _, ritenuto comunque che, a seguito di problemi cardio-vascolari e di pressione, non svolgeva praticamente più alcuna attività lavorativa. Al riguardo si osserva che le di lei figlie le davano una mano nella limitata attività dell'esercizio pubblico.
A partire dal mese d'agosto 1999 sono iniziate le continue e ripetute degenze in ospedale sino al mese di dicembre 1999, allorquando ha avuto luogo l'intervento chirugico.
Per tale motivo, non si è proceduto alla cancellazione a RC della ditta individuale.
Ad 2. Purtroppo la signora _ non è in grado di quantificare il reddito da indipendente per il periodo in oggetto. Infatti non esistono le chiusure contabili per il 1999 e l'Ufficio circondariale di tassazione non ha ancora potuto accertare il reddito aziendale. Si precisa che la spettabile Fiduciaria e Immobiliare _ è stata incaricata dell'allestimento dei conti d'esercizio, ritenuto comunque che, in assenza di una contabilità, non è stato possibile portare a termine tale mandato.
Ad 3. Per quanto attiene all'anno 2000, le allego il bilancio al 31 dicembre, rispettivamente il conto economico. E' d'uopo osservare che i primi sei mesi del 2000 la signora _ era in malattia, mentre per gli ulteriori sei mesi la di lei capacità lavorativa risultava del 50%." (doc. _)
Invitata a prendere posizione dal TCA, l’amministrazione ha in particolare chiesto:
"
che l'assicurata debba produrre ulteriori giustificativi atti a comprovare delle entrate tali a giustificare il suo sostentamento, oltre all'utile netto di fr. 8'972.85 annuo per l'esercizio al 31 dicembre 2000 e al quarto di rendita di fr. 363.- mensili (p.es. per il periodo di malattia, 6 mesi al 100% e 6 mesi al 50%, era assicurata con prestazioni per perdita di salario?)." (doc. _)
Di conseguenza, il 18 luglio 2001, lo scrivente Tribunale ha chiesto al rappresentante dell’assicurata di
“presentare la distinta, con relativa documentazione, delle entrate della sua cliente percepite nel 1999/2000 (ad esempio necessitiamo sapere se la signora _ ha percepito delle prestazioni assicurative a seguito dell'inabilità lavorativa per malattia)” (cfr. doc. _).
Il 16 agosto 2001 il legale ha trasmesso dei conteggi (doc. _), ritenuti non precisi dall’amministrazione ( cfr. lettera 10 settembre 2001 doc. _).
Orbene, da questi atti si evince che l’assicurata ha comunque continuato l’attività indipendente, eccezion fatta per qualche mese nel 1999 . Per il 2000 essa ha infatti presentato un bilancio, essendo stato il fallimento revocato il 16 giugno 1999 (FUSC _).
Per quel che concerne il reddito da attività lucrativa, gli atti di causa non permettono di quantificarlo sufficientemente.
Da una parte, dall’incarto dell’UT di _ risulta che la dichiarazione 2001/02 non è ancora rientrata poiché è stata concessa una proroga del termine di consegna al 31 dicembre 2001; dall’altra il bilancio 2000 è stato dichiarato non affidabile. Infatti nella decisione 23 luglio 2001 su reclamo concernente la tassazione 1999/2000 si legge che “
pure i resoconti prodotti relativi all’esercizio 2000, di possibile utilità per fornire utili indicazioni sull’andamento dell’esercizio pubblico gestito, non risultano attendibile per svariati motivi”
, i cui motivi sono stati indicati in una nota interna redatta dal tassatore.
Inoltre, la ricorrente non ha saputo fornire un conteggio dettagliato dei propri redditi, limitandosi a produrre due fogli contenenti unicamente le entrate e uscite per il 1999 e 2000, per cui non è possibile accertare se vi è stata una modifica della situazione patrimoniale atta a giustificare il riconoscimento di un caso di rigore.
La decisione con cui l’amministrazione ha riconosciuto il diritto ad un quarto di rendita è corretta e pertanto merita conferma.