# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f3627d27-50ba-58d3-8f05-b790d7437edf
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2021
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. AT 1, nato nel 1973, attivo presso l’impresa di pulizie _, era assicurato contro la perdita di guadagno in caso di malattia presso la CV 1 (di seguito: CV 1) per il tramite del proprio datore di lavoro (cfr. doc. III). A partire dal 1° luglio 2018 e fino al 31 dicembre 2020 è passato nell’assicurazione individuale (cfr. doc. B, C e III).
B. Il 3 luglio 2019 AT 1 ha notificato all’assicuratore un’incapacità lavorativa totale dal 4 giugno 2019 (doc. D). Dopo aver sottoposto l’assicurato ad una visita ad opera del dr. med. _, FMH psichiatria e psicoterapia, CV 1, il 21 agosto 2019, ha comunicato a AT 1 che lo avrebbe ritenuto incapace al lavoro al 100% fino a fine settembre 2019 ed al 50% fino al 14 ottobre 2019, mentre dal 15 ottobre 2019 sarebbe stato considerato completamente abile al lavoro (doc. G).
C. Il 6 novembre 2019 l’assicuratore, dopo aver acquisito una nuova presa di posizione del dr. med. _ del 25 ottobre 2019 che si è espresso sulla certificazione del medico curante, dr. med. _, FMH psichiatria e psicoterapia, del 4 ottobre 2019, ha confermato la cessazione del versamento di ulteriori indennità giornaliere (doc. I e J).
D. AT 1, rappresentato dall’avv. RA 1, ha inoltrato una petizione al TCA, con la quale chiede la condanna dell’assicuratore al pagamento di CHF 14'803.50, oltre interessi al 5% a partire dal 1° gennaio, a titolo di indennità giornaliere, a causa di malattia, per l’incapacità lavorativa al 100% dal 1° ottobre al 30 novembre 2019 e al 50% durante tutto il mese di dicembre 2019 (doc. I). L’attore, riassunta la fattispecie e le norme applicabili, chiede l’allestimento di una perizia giudiziaria.
E. Con osservazioni del 15 maggio 2020 l’assicuratore ha proposto la reiezione della petizione, con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. III).
F. Le parti sono state sentite nel corso di un’udienza tenutasi il 25 giugno 2020, al termine della quale è stata stabilita la necessità di allestire una perizia giudiziaria (doc. IX).
G. Il 3 luglio 2020 il dr. med. _, FMH psichiatria e psicoterapia, è stato incaricato di allestire una perizia psichiatrica (doc. XIII), pervenuta al TCA il 15 dicembre 2020 (doc. XVII).
H. Il 16 dicembre 2020 alle parti è stato concesso un termine scadente l’11 gennaio 2021 per prendere posizione in merito (doc. XIX). L’attore si è espresso l’11 gennaio 2021 (doc. XX), mentre la convenuta è rimasta silente.
I. Il 13 gennaio 2021, rammentato che in sede di udienza hanno affermato di non postulare ulteriori audizioni, le parti sono state invitate a trasmettere le loro conclusioni scritte entro il 22 gennaio 2021 (doc. XXI). Con scritto del 20 gennaio 2021 l’assicuratore si è riconfermato nelle osservazioni del 15 maggio 2020 (doc. XXII), mentre il 22 gennaio 2021 l’attore ha ribadito la richiesta di condannare l’assicuratore al pagamento di CHF 14'803.50 (doc. XXIII). Le rispettive conclusioni sono state trasmesse alle parti per conoscenza il 25 gennaio 2021 (doc. XXIV e XXV).

## Considerations

in diritto
in ordine
1.
La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015 = SVR 2015, EL Nr. 13, pag. 37 e seguenti).
nel merito
2. Oggetto del contendere è la questione di sapere se l’assicuratore deve versare all’attore indennità giornaliere nella misura del 100% dal 1° ottobre 2019 (differenza del 50% dal 1° ottobre al 14 ottobre) al 30 novembre 2019 e del 50% dal 1° dicembre 2019 al 31 dicembre 2019 per complessivi CHF 14'803.50.
3.
Per quanto concerne l’indennità perdita di guadagno, va innanzitutto rilevato
che l
'art. 324a cpv. 1 CO prevede che se il lavoratore è impedito senza sua colpa di lavorare, per motivi inerenti alla sua persona, come la malattia, il datore di lavoro deve pagargli per un tempo limitato il salario, compresa un'adeguata indennità per perdita del salario in natura, in quanto il rapporto di lavoro sia durato o sia stato stipulato per più di tre mesi (sentenza 4A_92/2020 del 5 agosto 2020, consid. 3.1.1; sentenza 4A_53/2007 del 26 settembre 2007; sulle condizioni di applicazione di questa norma, cfr.
Adrian Von Kaenel
, Verhältnis einer Krankentaggeldlösung zu Art. 324a OR, in: Krankentag-geldversicherung: Arbeits- und versicherungsrechtliche Aspekte, Zurigo
2007
, pag. 109-131, in particolare pag. 111-115).
La durata del pagamento del salario dipende dalla durata del rapporto di lavoro (art. 324a cpv. 2 CO; sui criteri usualmente applicati dai tribunali in questi casi, cfr.
Adrian Von Kaenel
, op. cit., pag. 116 seg.).
Salvo pattuizione contraria, l'obbligo di pagamento del salario in caso di malattia cessa con la fine del rapporto di lavoro (
Hans-Rudolf Müller
, Grundlagen der Krankentaggeldversicherung nach VVG, in: Krankentaggeldversicherung:  versicherungsrechtliche Aspekte, Zurigo
2007
, pag. 19-45, in particolare pag. 20).
Queste norme configurano il regime legale di base a tutela del lavoratore, gli garantiscono una protezione minima alla quale non può essere derogato a suo svantaggio (art. 362 cpv. 1 CO; cfr. DTF 131 III 263 consid. 2.2 pag. 628).
L'art. 324a cpv. 4 CO prevede la possibilità di derogare al regime di base legale appena descritto mediante accordo scritto, contratto normale o contratto collettivo che sancisca un ordinamento almeno equivalente per il lavoratore (sentenza 4A_92/2020 del 5 agosto 2020, consid.
3.1.1; cfr. anche
Ivano Ranzanici
, Les effets de l’incapacité de travailler pour cause d’une maladie successive à la résolution du contrat de travail, in: Regards croisés sur le droit du travail:
Liber Amicorum
pour Gabriel Aubert, 2015, pag. 271 e seguenti, in particolare pag. 272-274; sull'aspetto dell'equivalenza cfr.
Adrian Von Kaenel
, op. cit., pag. 120 segg.; cfr. anche DTF 141 III 112 consid.
4.1-4.3). Si tratta, di regola, di un regime che comporta una riduzione delle prestazioni del datore di lavoro durante il periodo minimo previsto dalla legge, ma compensa questa riduzione mediante l'estensione del periodo durante il quale il datore di lavoro procede al versamento (
Gabriel Aubert
, in: Commentaire romand, n. 50 ad art. 324a CO).
La deroga al regime di base deve essere pattuita in forma scritta.
Trattandosi di un accordo che concerne i diritti minimi del lavoratore, esso deve menzionare i punti essenziali del regime convenzionale, quali ad esempio la percentuale del guadagno assicurato, i rischi coperti, la durata delle prestazioni, se del caso la durata del periodo di attesa. Qualora – come spesso accade nella pratica - il datore di lavoro stipuli un'assicurazione d'indennità giornaliere in caso di malattia, l'accordo indica anche le modalità di finanziamento dei premi assicurativi; per il resto può rinviare alle condizioni generali di assicurazione o a un altro documento tenuto a disposizione del lavoratore (DTF 131 III 623 consid. 2.5.1 con numerosi riferimenti dottrinali).
4. In concreto le parti hanno concluso un ‘assicurazione individuale di indennità giornaliera per malattia per il periodo dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2020 che prevede l’applicazione delle Condizioni contrattuali edizione _ (di seguito: CC) ed il versamento della prestazione, pari a CHF 213 al giorno, a partire dal 31° giorno di malattia (doc. 1 e C).
Per l’art. _ CC “
l’indennità giornaliera assicurata per un’incapacità lavorativa di almeno del 50%, attestata dal medico e causata da una malattia
”.
Le CC prevedono inoltre il versamento di al massimo 720 indennità giornaliere intere o parziali in un periodo di 900 giorni.
Secondo l’art. _ delle disposizioni comuni, primo paragrafo, è considerata una malattia, qualsiasi danno alla salute fisica o psichica che non sia la conseguenza di un infortunio e che richieda un esame o una cura medica oppure provochi un’incapacità al lavoro.
5. Nel caso di specie la convenuta, preso atto dell’incapacità lavorativa totale dell’attore dal 4 giugno 2019, attestata dal medico curante, dr. med. _, FMH psichiatria e psicoterapia (doc. E), ha sottoposto la fattispecie al dr. med. _, FMH psichiatria e psicoterapia, il quale, in data 13 agosto 2019, dopo aver visitato l’interessato il 12 agosto 2019, ha stabilito che “
se l’assicurato
seguirà correttamente la terapia farmacologica impostata sarà verosimile che egli possa riprendere almeno al 50% da inizio ottobre e completamente dal 15.10.2019
” (doc. 6).
Con referto, motivato e completo, del 4 ottobre 2019, il dr. med. _, FMH psichiatria e psicoterapia, ha confermato la completa incapacità lavorativa dell’interessato (doc. 5), mentre il 25 ottobre 2019 il medico incaricato dalla convenuta di valutare lo stato di salute dell’attore, dr. med. _, FMH psichiatria e psicoterapia, ha ribadito la sua precedente presa di posizione (doc. 4).
Alla luce delle importanti divergenze tra i due specialisti, è stato deciso di far allestire una perizia psichiatrica giudiziaria ad opera del dr. med. _, FMH psichiatria e psicoterapia, che ha redatto il proprio referto in data 14 dicembre 2020 (doc. XVII).
Lo specialista, dopo aver visitato l’attore il 21 agosto 2020, il 22 settembre 2020 ed il 28 ottobre 2020, ed aver effettuato una valutazione testistica MMPI e TCI in data 22 settembre 2020, riassunti gli atti, descritta l’anamnesi familiare, scolastica, relazionale, lavorativa, psichiatrica, medica, quotidiana, lo status psicopatologico e la valutazione testistica, ha posto la diagnosi di sindrome depressiva ricorrente attuale episodio di entità lieve-media (ICD 10; F 33.0).
Il perito ha affermato:
"
(...)
In relazione all’evoluzione dello stato di salute, segnatamente nel periodo dal 1° ottobre 2019 al 31 dicembre 2019, emerge come il dr. _, FMH in Psichiatria e Psicoterapia, nel rapporto medico redatto il 13 agosto 2019, concludeva per una ripresa al 50% dell’abilità lavorativa da inizio ottobre e completa, ovvero al 100% dal 15.10.2019.
Il Dr. _ infatti affermava che lo stato di salute che aveva messo in evidenza era in miglioramento non avendo constatato sintomi psicotici come rilevati dal medico curante, Dr. _.
Inoltre il Dr. _ affermava che l’insonnia dell’assicurato era una condizione costituzionale e non patologica.
In realtà da quello che emerge dall’anamnesi approfondita del Sig. AT 1, non parliamo di un’insonnia che sembra una condizione costituzionale, ma di un disturbo del sonno che è iniziato nel 2012, ovvero con il primo importante e significativo episodio depressivo che egli ha vissuto, reattivo alla morte del padre.
Il Dr. _ nel suo rapporto medico del 4 di ottobre del 2019 in modo attento, completo e chiaro, aveva ben messo in evidenza il progressivo aggravamento del quadro depressivo del Sig. AT 1, caratterizzato da uno stato depressivo, con riduzione dello stimolo vitale, tendenza ad un ritiro sociale difensivo dal mondo esterno, apatia, abulia, sonnolenza quotidiana, senso di disistima.
Pertanto emergeva bene da questo rapporto medico il peggioramento che il Sig. AT 1 aveva vissuto, dopo alcune settimane dalla visita del Dr. _, consulente psichiatra dell’assicurazione perdita di guadagno.
Il Dr. _ nel certificato del 4 di ottobre metteva in evidenza anche come aveva dovuto potenziare il trattamento antidepressivo, associando un secondo antidepressivo allo scopo di riattivare una parte vitale di ripresa dello stato psicopatologico.
Egli parlava anche della presenza di idee di rovina economica e di incapacità di ripresa progettuale e professionale, esprimendo così anche un versante psicotico che in passato non era emerso.
Il Dr. _ nello scritto del 25 ottobre 2019, in risposta al rapporto del Dr. _ del 4.10.2019, conclude, riduttivamente che più che un contesto di aggravamento, secondo il Dr. _ era maggiormente verosimile un diverso apprezzamento del curante di quanto osservato in agosto e dal relativo decorso.