# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 295fe508-f709-5882-8de7-fff35e92eb6c
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, con decisione del _ 2002, ha inflitto a _ _ una multa di fr. 100.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.– e le spese di fr. 10.–, per "non avere, in contrasto alle disposizioni sull'indicazione dei prezzi, esposto il tariffario del '_' _ TI _ in modo visibile";
che contro tale risoluzione _ _ è insorto con un ricorso del 10 maggio 2002 in cui nega ogni addebito e postula in sostanza l'annullamento della multa;
che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, nelle sue osservazioni del 23 maggio 2002, propone di respingere il gravame e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

## Considerations

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che l'autorità di primo grado ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere omesso di esporre in modo visibile sul proprio _ il listino dei prezzi previsto dalla normativa federale e cantonale sulla concorrenza sleale;
che l'insorgente sostiene di non avere commesso l'infrazione rimproveratagli, giacché "il listino prezzi era appoggiato sul sedile anteriore della mia autovettura, a disposizione di qualsiasi cliente. Non era occulto; non era né sotto il sedile né tantomeno chiuso in un cassetto" (ricorso, a metà);
che in un rapporto di polizia comunale del 7 aprile 2002, l'agente che ha accertato i fatti ha precisato come "durante il controllo il _ estraeva il tariffario da sotto la leva del freno a mano" (cfr. allegato 2 al fascicolo dell'ufficio permessi);
che la versione fornita dal ricorrente diverge invero dalle predette constatazioni di polizia, laddove il primo sostiene di aver appoggiato il listino sul sedile anteriore anziché sotto la leva del freno a mano;
che, comunque sia, dal fascicolo processuale non è possibile evincere se il listino dei prezzi in rassegna – foss'anche collocato sotto la leva del freno a mano come accertato dall'autorità inquirente – non fosse di facile consultazione o agevolmente leggibile nel senso dell'art. 11 cpv. 1 OIP;
che, in simili circostanze, questo giudice non può pervenire al convincimento che il ricorrente abbia violato le norme sull'indicazione dei prezzi, ragion per cui egli dev'essere prosciolto dall'addebito per insufficienza di prove;
che il ricorso, fondato, deve pertanto essere accolto e la decisione impugnata annullata;
che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr), ma non si giustifica di addebitare tasse o spese alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;
che, riguardo alle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente;
che del resto l'insorgente, sprovvisto di patrocinatore, non ha sopportato costi di rilievo e non ha neppure concluso per l'assegnazione di ripetibili;