# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8758d813-c11f-5ea8-9082-a9744e1c294f
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con scritto 12 maggio 2005, RI 1 ha comunicato all’CO 1 di aver ricevuto lo stato di riparto relativo all’incasso degli affitti dei fondi summenzionati per il periodo da gennaio a marzo 2005, chiedendo il dettaglio relativo ai costi condominiali come pure la decisione assembleare o un documento analogo, dal quale fossero rilevabili i dati concernenti l’attribuzione al fondo di rinnovamento, e riservandosi di sollevare eventuali osservazioni in relazione al riparto dell’incasso degli affitti dopo analisi della documentazione richiesta;
che i documenti richiesti sono stati trasmessi il 23 maggio 2005;
che il 30 maggio 2005, RI 1, accusando ricezione della documentazione richiesta, ha contestato lo stato di riparto, ritenendo che le spese condominiali e l’attribuzione al fondo di rinnovamento non rientrassero nelle spese di gestione corrente, che esse solo, a mente della banca, possono essere pagate con il provento dell’amministrazione coatta;
che l’Ufficio ha considerato a giusto titolo tale scritto quale ricorso – tardivo – contro lo stato di riparto 10 maggio 2005, siccome la banca aveva esplicitamente contestato questo atto;
che con scritto 9 giugno 2005, RI 1 ha comunicato a questa Camera di non aver avuto l’intenzione d’interporre ricorso, la sua corrispondenza con l’Ufficio perseguendo “semplicemente un intento chiarificatorio”;
che contrariamente a quanto afferma ora la banca, essa aveva certamente impugnato il provvedimento dell’ufficio, esprimendo tale sua volontà in modo non equivoco (
contestiamo lo stato di riparto relativo all’incasso affitti ecc.)
e debitamente motivando la sua impugnativa, per cui la sua ultima presa di posizione altro non configura se non un ritiro del ricorso;
che ne consegue l’applicabilità dell’art. 24c LPR secondo cui la desistenza del ricorrente pone fine alla controversia e ha forza di cosa giudicata, di modo che l’autorità di vigilanza ne dà atto alle parti e stralcia la lite dai ruoli;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Motivi per i quali,
richiamati gli art. 17, 20
a
; 61, 62 OTLEF;

## Considerations