# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4c8013dd-3b42-566b-bf99-cc10f07ad7a8
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto ed in diritto che
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RI 1, deceduta l’8 maggio 2008, era affiliata presso CO 1 (di seguito: CO 1) per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie,
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dal 2005 al 2008 l’assicurata si è recata per esami e cure ambulatoriali presso l’Ospedale _ di _, il quale ha fatturato le prestazioni a CO 1 che le ha regolarmente solute,
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con numerosi scritti il marito di RI 1, RA 1, ha chiesto all’assicuratore di verificare la correttezza dei trattamenti effettuati presso l’Ospedale universitario (doc. V),
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con scritto del 5 aprile 2012, l’interessato ha domandato a CO 1 di chiedere al nosocomio _ la restituzione dei costi di tutte le prese di sangue eseguite dal 2005 al 2008 e, in caso di rifiuto, di emanare una decisione formale (doc. V/20),
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con decisione formale del 20 aprile 2012 (doc. V/21) CO 1 ha respinto la richiesta dell’assicurato, avendo verificato che le prestazioni effettuate dal 2005 al 2008 sono state efficaci, appropriate ed economiche, che l’ospedale universitario ha applicato le tariffe correttamente e che tutte le prestazioni sono state effettuate e fatturate secondo le regole dell’arte e secondo lo stato attuale della scienza medica,
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dopo essersi opposto alla decisione formale (doc. V/22), RA 1, il 5 dicembre 2012, si è rivolto al Tribunale delle assicurazioni del Canton _, inoltrando un ricorso per denegata giustizia,
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con sentenza 18 gennaio / 6 febbraio 2013 il Tribunale delle assicurazioni del Canton _ si è dichiarato incompetente, essendo l’assicurato domiciliato a _ ed ha trasmesso l’incarto al Tribunale cantonale delle assicurazioni del Canton Ticino (di seguito: TCA, inc. 36.2013.15),
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nel frattempo, l’8 febbraio 2013 CSS ha emesso la decisione su opposizione, tramite la quale ha in sostanza confermato la reiezione della richiesta dell’interessato,
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con sentenza 36.2013.15 del 27 marzo 2013 il Giudice delegato del TCA ha stralciato dai ruoli il ricorso per denegata e ritardata giustizia, essendo divenuto privo di oggetto, rilevando tra l’altro:
"
(...)
Questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni prende atto che il TCA _, trasmetterà gli atti formanti l’incarto _ per gli accertamenti ed il giudizio, non senza rilevare come il litigio che oppone il signor RA 1, in realtà dovrebbe pervenire dagli eredi fu RI 1 con legittimazione adeguata degli stessi (certificato ereditario, accettazione della successione, ...), è attinente a prestazioni mediche ed alla loro fatturazione rispettivamente alla retrocessione di dette prestazioni. La fattispecie, senza che in questa sede occorra approfondire maggiormente la circostanza a livello istruttorio e di applicazione delle norme, sembra apparentarsi ad un litigio con il fornitore di prestazioni (_) ciò che potrebbe porre ulteriormente la questione della competenza del Tribunale, il signor RA 1 contesta infatti apparentemente (come riassume CO 1 nella decisione su opposizione 8 febbraio 2013 doc. VI/1 punto 2.6. 1 capoverso) aspetti relativi alla tariffe applicate. Si rammenta qui, ad abundantiam, che le liti tra assicuratori e fornitori di prestazioni sono infatti decise dal tribunale arbitrale (art. 89 cpv. 1 LAMal). E’ competente il tribunale arbitrale del Cantone di cui è applicabile la tariffa oppure del Cantone in cui il fornitore di prestazioni è installato in modo permanente (art. 89 cpv. 2 LAMal). Il tribunale arbitrale è pure competente se l’assicurato è debitore della rimunerazione (sistema del terzo garante, art. 42 cpv. 1); in tal caso, l’assicuratore lo rappresenta a proprie spese (art. 89 cpv. 3 LAMal)”,
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il 23 maggio 2013 il Tribunale delle Assicurazioni del Canton _ ha fatto pervenire al TCA una copia di uno scritto datato 11 febbraio 2013 tramite il quale RA 1, in nome e per conto della comunione ereditaria RI 1, ha contestato la decisione su opposizione di CO 1 dell’8 febbraio 2013 (cfr. inc. 36.2013.29),
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dopo aver chiesto la traduzione del ricorso ed aver concesso alle parti un termine per determinarsi in merito, con sentenza 36.2013.29 del 3 settembre 2013, il Giudice delegato del TCA ha statuito in merito al ricorso dell’11 febbraio 2013 interposto da RA 1 annullando la decisione dell’8 febbraio 2013 con rinvio degli atti all'assicuratore per gli accertamenti necessari e l'emanazione dei provvedimenti imposti dal caso osservando nuovamente la necessità di chiarimenti formali sulla capacità d'agire del ricorrente, la natura della procedura e la competenza del Tribunale, accertamenti che la Corte ha ritenuto non dovessero essere demandati al TCA senza un preliminare esame dell'assicuratore malattie,
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con decisione su opposizione del 22 maggio 2015, emanata in tedesco su richiesta dell’interessato, CO 1 non è entrata nel merito dell’opposizione di RA 1, rilevando in sostanza che gli altri due eredi, e meglio la figlia _ (domiciliata nel Canton _) ed il figlio _ (domiciliato negli _) non hanno esplicitamente dato il loro consenso a RA 1 per rappresentare la CE nella causa in esame,
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contestualmente l’assicuratore ha confermato la competenza di questo Tribunale, essendo RA 1 domiciliato in Ticino ed ha negato la presenza di una vertenza in ambito tariffale, rilevando che la fattura del 10 giugno 2008 dell’Ospedale universitario di _ dove figuravano erroneamente due forfait di fr. 2'133 in luogo di uno solo è stata corretta il 16 agosto 2010,
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CO 1 ha concluso affermando:
"
2.5 Abschliessend festgehalten sei sodann, dass an der bisherigen materiellrechtlichen Argumentation, wonach aufgrund der von der CO 1 getätigten Abklärungen kein Hinweis besteht, dass die vom _ im Zeitraum 2005-2008 an Frau RA 1 erbrachten Leistungen Art. 56 KVG nicht erfüllten resp. die die behandelnden Arzte die Sorgfaltspflicht verletzt hätten, weiterhin vollumfänglich festgehalten wird. Die Kriterien der Wirksamkeit, Zweckmässigkeit und Wirtschaftlichkeit (WZW) sind als erfüllt zu sehen, sodass es an den Voraussetzungen einer allfälligen Rückforderung mangelt."
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con ricorso del 1° giugno 2015 RA 1 è insorto al TCA contro la predetta decisione su opposizione, rilevando che:
"
(....)
Unica base di questo Ricorso è la fattura _ dal 10.6.2008, all. A.2, indirizzata a me, ricorrente, però inviata direttamente alla CO 1 per saldatura. Io ho pagato la mia parte: CHF *67.-.
3.1.La detta fattura originaria comprende due importi forfetari (“Tagespauschalen” a CHF 2'133.-, fu emessa dalla contabilità dell’_ e fu accettata e saldata dalla contabilità della CO 1. Due dipartimenti da professionisti aiutati da super-Computer non sbagliano...
3.2 Già prima del decesso della moglie abbiamo – noi due – iniziato una ricerca circa le condizioni del suo trattamento all’_: nostra lettera del 30.04.2008, all. A.3. Dopo il decesso io ho continuato e continuo tuttora questa nostra lunga ed imperativa ricerca.
3.3 Il risultato più rilevante è che alla fine sulla moglie fu eseguito allo _ un esperimento umano molto probabilmente illegale che traumatizzò sia lei che me – senza alcuna informazione a noi!
3.4 Allora ho controllato ancora una volta A.2 e mi sono reso conto che il secondo importo forfait copriva evidentemente lavori post mortem sulla moglie per terminare questo esperimento.
3.5 Contattata in tale senso, la CO 1 ha nel 2010 semplicemente e mediante un trucco di contabilità cancellato il detto secondo importo forfait dalla fattura: all. A.4.
3.6 La CO 1 sa tutto sul genere dei lavori eseguiti post mortem sulla moglie ed io, marito fino alla fine e dunque persona di relazione (“BezugsPerson”) ho il diritto legale alla detta informazione.
4. LAMal
Nel caso specifico io sono dunque il debitore della rimunerazione nei confronti del fornitore di prestazioni: LAMal 42 e come tale ho il diritto alla diagnosi e le procedure in forma codificate: LAMal 42/3bis. La CO 1 che ha tutte queste informazioni deve farmeli avere o andare a chiederli all’_.
In più: La CO 1 non aveva il diritto di modificare A.2 così sostanzialmente senza l’ok dell’_ e di me: LAMal 42. Però l’ha fatto e ciò indica che la CO 1 aiuta a coprire un’illegalità (7, in basso).
5 Azioni precedenti
Da più di 3 anni, io, ricorrente, cerco di essere informato in dettagli sui detti lavori – invano...
5.1 La mia ultima richiesta: Opposizione dal 05.12.2014 (“Einsprache”) con la richiesta:
“Che la CO 1 mi comunichi per iscritto tutti i lavori eseguiti post mortem sulla defunta moglie RI 1 il 08.05.2008 all’_ e poi fatturati a me con il 2o importo forfait.”.
5.2 La reazione della CO 1 in A.1. (nel quale scritto di più di 2 pagine solo il breve capoverso 2.4.2 tratta l’argomento!): “La fattura è stata corretta”.
6. Segreto medico
La CO 1, informandomi come richiesto solo sul genere dei lavori eseguiti, non viola alcun segreto di medico!
7.
Procedura parallela
All’_ sto domandando altre informazioni sul trattamento della moglie prima del decesso: Incorporazione di un impiantato radioattivo (femore sinistro, in alto) e terapia “Vampiro” per 33 mesi consecutivi fino alla morte – periodo terrificante per noi due! – senza alcun consenso da parte nostra e senza base legale. A mio parere la CO 1 con il suo comportamento è complice...
8.
Due Richieste al Tribunale:
8.1
Che il Tribunale induchi la CO 1 a comunicarmi per iscritto tutti i lavori eseguiti post mortem sulla moglie defunta e fatturati con il secondo importo forfait in A.2.
8.2
Che la CO 1 ricostituisca A.2. nella forma originaria con informazione all’_ e a me.” (doc. I)
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con risposta del 25 giugno 2015 l’assicuratore propone in via principale di non entrare nel merito del ricorso per mancanza di legittimazione, in via subordinata, nella misura in cui è ricevibile, di respingere il ricorso, con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. III),
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con scritto del 6 luglio 2015 l’insorgente ha affermato di non avere ulteriori prove da produrre e di essere il solo danneggiato dalla fattura emessa dall’assicuratore ed ha chiesto se il Tribunale non potrebbe proclamare la fattura “
A2
” quale “
unica legalmente valida
” (doc. VI),
- la presente procedura non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria (STF H 180/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003),
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oggetto del contendere è la questione di sapere se correttamente l’assicuratore non è entrato nel merito della richiesta del ricorrente,
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in primo luogo va evidenziato come ai sensi dell’art. 58 cpv. 1 LPGA è competente il tribunale delle assicurazioni del cantone dove l’assicurato o il terzo è domiciliato nel momento in cui interpone il ricorso,
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la dottrina (Kieser, ATSG Kommentar, 2a edizione, 2009, n. 12 ad art. 58, pag. 725), rammenta che:
"
(...)
Damit ergibt sich, dass – jedenfalls bei Leistungsstreitigkeiten (zu den Beitragsstreitigkeiten vgl. N 13) – zur Bestimmung der örtlichen Zuständigkeit der Wohnsitz der Beschwerde führenden Drittperson nur dann von Belang ist, wenn ein solcher der versicherten Person
nicht besteht
. Dies verhält sich etwa so, wenn der Anspruch auf Versicherungsleistungen der Hinterlassenen strittig ist (anders – zum bisherigen recht – SVR 2001 UV Nr. 18); hier ist der Wohnsitz der Beschwerde führenden Drittperson zur Bestimmung der örtlichen Zuständigkeit massgebend. Im Ubrigen aber ist – auch etwa bei einer Beschwerdeerhebung durch einen anderen Versicherungsträger – die örtliche Zuständigkeit immer nach dem Wohnsitz der versicherten Person zu bestimmen."
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su questo tema, con sentenza pubblicata in DTF 139 V 170, il TF ha affermato che
la competenza territoriale nelle controversie in materia di prestazioni si determina di principio in funzione del domicilio della persona assicurata. Il domicilio del terzo ricorrente è decisivo solo in assenza di un tale domicilio della persona assicurata:
"
5.2
Anrecht auf Ergänzungsleistungen haben, sofern die übrigen Voraussetzungen gegeben sind, nur Personen, die einen selbständigen (originären) Anspruch auf eine IV-Rente haben. Kinder, für die ein
Anspruch auf eine Kinderrente nach Art. 35 Abs. 1 IVG besteht, können keinen eigenen Anspruch auf Ergänzungsleistungen begründen (ZAK 1989 S. 224, P 39/86). Das gilt auch bei gesonderter Berechnung der Ergänzungsleistung gestützt auf Art. 7 Abs. 1 lit. c und Abs. 2 ELV. Die betreffenden Kinder können auch nicht, etwa aufgrund einer wirtschaftlichen Betrachtungsweise, als Destinatäre eines Teils der Ergänzungsleistungen angesehen werden mit der Folge, dass ihnen ein separat ausgeschiedener Teil davon auszurichten wäre (BGE 138 V 292 E. 3.2; SVR 2012 EL Nr. 2 S. 4, 9C_371/2011 E. 2.3 und 2.4.2; FamPra.ch 2010 S. 135, 8C_624/2007 E. 5.2).
Mangels Anspruchs aus eigenem Recht können die Beschwerde führenden Kinder nicht direkt, sondern nur als Dritte "pro Adressat" beschwerdeberechtigt sein.
5.3
Das kantonale Gericht geht zwar zutreffend davon aus, dass sich die Frage nach der Zuständigkeit des kantonalen Versicherungsgerichts in einem Beschwerdeverfahren gegen einen EL-Einspracheentscheid ausschliesslich nach Art. 58 ATSG richtet, weil diese Norm im Recht der Ergänzungsleistungen integral gilt, insbesondere nicht durch Art. 21 ELG modifiziert worden ist. Art. 58 Abs. 1 ATSG knüpft an den Wohnsitz der versicherten Person oder des Beschwerde führenden Dritten an. Bei der Auslegung von Art. 58 Abs. 1 ATSG hat das kantonale Gericht das systematische Auslegungselement insofern unberücksichtigt gelassen, als die - zur örtlichen Zuständigkeit führenden - Begriffe der versicherten Person oder der Beschwerde führenden Dritten unter Berücksichtigung der Umstände auszulegen sind, wie sie im jeweils in Frage stehenden Leistungsbereich rechtlich massgeblich sind. Als Kinder, welche durch ihren Vater als Invalidenrentner den Anspruch auf eine Kinderrente begründen, können die beiden Beschwerdeführenden weder als versicherte Personen betrachtet werden, noch verfügen sie über einen originären Anspruch auf Ergänzungsleistungen (E. 5.1 und 5.2 hievor; BGE 138 V 292 E. 3.2). Aber auch als Beschwerde führende Dritte sind sie - im EL-rechtlichen Kontext - nicht zu betrachten, weil sie nicht ausserhalb, sondern innerhalb des streitigen Rechtsverhältnisses stehen. Etwas anderes lässt sich entgegen der Auffassung der Vorinstanz namentlich für die Frage der örtlichen Zuständigkeit aus BGE 138 V 292 nicht ableiten. Vor allem aber hätte die gesplittete örtliche Gerichtszuständigkeit praktische Unzulänglichkeiten zur Folge, was im Sinne praktischer Konkordanz bei der Auslegung von Vorschriften über die Zuständigkeit durchaus mitzuberücksichtigen ist: Es müssten unter Umständen, je nach Mass und Umfang in der Bestreitung der
EL-Berechnungspositionen, zwei oder noch mehr Gerichte (z.B. wenn die Kinder in verschiedenen Kantonen Wohnsitz haben) über die gleiche, jedenfalls rechtlich untrennbar miteinander verbundene Anspruchsberechtigung befinden. In solchen Fällen ist grundsätzlich nur ein einheitlicher Gerichtsstand praktikabel, um sich widersprechende Urteile zu vermeiden und aus prozessökonomischen Gründen. Bei Leistungsstreitigkeiten ist daher prioritär an den Wohnsitz der versicherten Person anzuknüpfen. Zur Bestimmung der örtlichen Zuständigkeit ist der Wohnsitz des Beschwerde führenden Dritten nur dann von Belang, wenn ein solcher der versicherten Person nicht besteht (KIESER, a.a.O., N. 10-12 zu Art. 58 ATSG mit Hinweisen auf die Materialien).",
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in concreto, essendo RI 1 deceduta, in assenza di domicilio della persona assicurata, competente è il tribunale delle assicurazioni dove il terzo (nel caso di specie: _) è domiciliato (in concreto: _) nel momento in cui interpone ricorso, ossia il TCA (art. 58 cpv. 1 LPGA; Kieser, op. cit., loc. cit.),
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l’assicuratore a motivazione della sua decisione di non entrata in materia sull’opposizione, sostiene che all’insorgente non è stata data procura dagli altri due eredi, e meglio la figlia domiciliata nel Canton _ ed il figlio domiciliato negli _, di rappresentare la comunione ereditaria, per cui non sarebbe legittimato a inoltrare ricorso,
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per l’art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione e ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione,
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la dottrina (Kieser, op. cit., n. 12 ad art. 59, pag. 737), rileva che:
"
Die frühere Praxis beantwortete die Frage, ob auch einzelne Erben Beschwerde erheben können, unterschiedlich. Nach der neueren zutreffenden Praxis ist auch in dieser Hinsicht allein massgebend, ob die Voraussetzungen von Art. 89 BGG erfüllt sind (vgl. zur Frage BGE 99 V 59 f.)",
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nella citata sentenza pubblicata in DTF 99 V 59, confermata in DTF 105 V 176, l’allora TFA (dal 1° gennaio 2007: TF), ha stabilito che i singoli membri d’una comunione ereditaria hanno facoltà di ricorrere nell’interesse pecuniario della successione,
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con sentenza pubblicata in DTF 136 V 7 il TF ha confermato la predetta giurisprudenza, affermando:
"
(...)
2.1.2
Der Anspruch auf Kinderrente nach Art. 35 Abs. 1 IVG steht dem rentenbeziehenden Elternteil zu und nicht dem Kind, für dessen Unterhalt die einzelnen Betreffnisse bestimmt sind (BGE 134 V 15 E. 2.3.3 und 2.3.4 S. 17; Urteil 5A_104/2009 vom 19. März 2009 E. 2.1). Ein zu Lebzeiten entstandener Rentenanspruch geht mit dem Tod des Berechtigten auf dessen Erben über (Art. 560 Abs. 2 ZGB; BGE 99 V 165 E. 2a S. 167; Urteil 8C_146/2008 vom 22. April 2008 E. 1.1; HANS MICHAEL RIEMER, Vererblichkeit und Unvererblichkeit von Rechten und Pflichten im Privatrecht und im öffentlichen Recht, recht 1/2006 S. 31). In BGE 99 V 58 entschied das ehemalige Eidg. Versicherungsgericht, dass nicht nur die Erben gemeinsam zu gesamter Hand (Art. 602 Abs. 2 ZGB), sondern auch einzelne Mitglieder der Erbengemeinschaft zur Verwaltungsgerichtsbeschwerde betreffend vermögensrechtliche Interessen des Nachlasses berechtigt sind, sofern sie die Bedingungen von Art. 103 lit. a OG erfüllen (ebenso ARV 1980 S. 61, C 90/79 E. 1 und AHI 1995 S. 92, I 147/92 E. 2). Zu den vermögensrechtlichen Interessen des Nachlasses gehören auch der Umfang des Anspruchs auf eine Kinderrente der
Invalidenversicherung bis zum Tod des Versicherten sowie Höhe und Beginn der Leistung. Im Urteil U 201/98 vom 30. März 1999 liess das Eidg. Versicherungsgericht unter Hinweis auf das Urteil der I. Öffentlichrechtlichen Abteilung des Bundesgerichts ZBl 89/1988 S. 553, A.30/1986 offen, ob an der Rechtsprechung, wonach einzelne Mitglieder einer Erbengemeinschaft zur Verwaltungsgerichtsbeschwerde betreffend vermögensrechtlicher Interessen des Nachlasses berechtigt sind, sofern die Bedingungen von Art. 103 lit. a OG erfüllt sind, festzuhalten sei. Im Urteil SVR 2008 UV Nr. 20 S. 74, 8C_146/2008, hat die I. sozialrechtliche Abteilung entschieden, dass einzelne Mitglieder einer Erbengemeinschaft nach Art. 89 Abs. 1 lit. b und c BGG selber berechtigt sind, in einer sozialversicherungsrechtlichen Leistungsstreitigkeit Beschwerde beim Bundesgericht zu erheben (vgl. auch Urteil 1C_73/2008 vom 1. Oktober 2008 E. 1.4, nicht publiziert in: BGE 134 II 308, aber in: ZBl 109/2008 S. 593). Die Beschwerdelegitimation der kurz vor Erlass des angefochtenen Entscheids mündig gewordenen S. ist somit grundsätzlich zu bejahen.“ (sottolineature del redattore),
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in concreto, di conseguenza, Renato Maspoli-Stocker, è, di principio, legittimato ad impugnare la decisione su opposizione quale erede di Heidi Maspoli-Stocker, senza che sia necessario chiedere il consenso dei figli,
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tuttavia, occorre ancora che le condizioni di cui all’art. 89 cpv. 1 LTF (in precedenza art. 103 OG), siano adempiute (cfr. DTF 99 V 58; DTF 136 V 7; Kieser, op. cit., n. 12 ad art. 59, pag. 737),
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ai sensi dell’art. 89 cpv. 1 LTF ha diritto di interporre ricorso in materia di diritto pubblico chi ha partecipato al procedimento dinanzi all’autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo (lett. a), è particolarmente toccato dalla decisione o dall’atto normativo impugnati (lett. b), ha un interesse degno di protezione all’annullamento o alla modifica degli stessi (lett. c),
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nel caso di specie, essendo pacificamente adempiute le condizioni di cui alle lettere a e b, occorre esaminare se l’insorgente ha un interesse degno di protezione all’annullamento o alla modifica della decisione (lett. c),
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con sentenza 9C_114/2011 del 7 luglio 2011 il TF, a questo proposito, ha affermato:
"
(...)
Das Bundesgericht prüft die Eintretensvoraussetzungen von Amtes wegen und mit freier Kognition (Art. 29 Abs. 1 BGG; BGE 135 V 98 E. 1 S. 99). Gemäss Art. 89 Abs. 1 BGG ist zur Beschwerde in öffentlich-rechtlichen Angelegenheiten berechtigt, wer vor der Vorinstanz am Verfahren teilgenommen hat (lit. a), durch den angefochtenen Entscheid besonders berührt ist (lit. b) und ein schutzwürdiges Interesse an dessen Aufhebung oder Änderung hat (lit. b). Die drei Voraussetzungen müssen kumulativ erfüllt sein (BERNHARD WALDMANN, in: Basler Kommentar, Bundesgerichtsgesetz, 2008, N. 7 zu Art. 89 BGG). Verfügungsadressat war der Beschwerdeführer 1. Dessen Beschwerdelegitimation ist gegeben. Mit Bezug auf die Beschwerdeführer 2 bis 5 ist die Voraussetzung von Art. 89 Abs. 1 lit. a BGG erfüllt. Hingegen erhellt nicht, inwiefern sie durch den angefochtenen Entscheid besonders berührt sind und ein schutzwürdiges Interesse an dessen Aufhebung oder Abänderung haben. Im vorliegenden Verfahren ist die Höhe der jährlichen Ergänzungsleistung des Beschwerdeführers 1 im Zeitraum vom 1. Februar bis 31. Dezember 2010 zu prüfen. Ein allfälliger Anspruch des Beschwerdeführers 1 auf Ergänzungsleistungen berührt das Vermögen der Beschwerdeführer 2 bis 5 nicht. Dieses wird durch den Entscheid weder vergrössert noch vermindert. Auch machen die Beschwerdeführer 2 bis 5 nicht geltend, sie seien bei einem Unterliegen des Beschwerdeführers 1 unterstützungspflichtig. Namentlich ist bei den Beschwerdeführern 4 und 5, den Eltern des Beschwerdeführers 1, eine Unterstützungspflicht für den zu beurteilenden Zeitraum von Februar bis Dezember 2010 nicht auszumachen und wird auch nicht behauptet. Die Zeit danach beschlägt der Einspracheentscheid vom 11. August 2010 nicht, und er entfaltet auch keine präjudizielle Wirkung für spätere Zeitperioden (BGE 128 V 39; URS MÜLLER, Bundesgesetz über Ergänzungsleistungen zur Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenversicherung, 2006, Rz. 129 zu Art. 3a ELG; RALPH. JÖHL, in: Soziale Sicherheit, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, 2007, Rz. 26 ff.). Es mangelt mithin am unmittelbaren Nachteil, den die Beschwerdeführer 2 bis 5 erleiden könnten. Bloss mittelbare, faktische Interessen an der Aufhebung oder Änderung des angefochtenen Entscheids reichen nicht aus (WALDMANN, a.a.O., N. 29). Somit ist auf die von den Beschwerdeführern 2 bis 5 erhobenen Beschwerden nicht einzutreten."
(sottolineature del redattore)
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con sentenza 9C_143/2014 del 22 luglio 2014 il TF ha rammentato che:
"
2.1.
Ein schutzwürdiges Interesse nach Art. 89 Abs. 1 lit. c BGG ist gegeben, wenn die tatsächliche oder rechtliche Situation der Beschwerde führenden Partei durch den Ausgang des Verfahrens beeinflusst werden kann (Urteil 8C_885/2013 vom 11. März 2014 E. 1), d.h. ein unmittelbarer, materieller oder ideeller Nachteil im Fall der Gutheissung der Beschwerde abgewendet werden kann (Urteil 2C_279/2013 vom 13. Dezember 2013 E. 2.2 mit Hinweis). Das Interesse muss aktuell sein; fehlte es daran schon bei Einreichung der Beschwerde, ist darauf nicht einzutreten (Urteile 2C_683/2009 vom 30. November 2009 E. 2.1 und 1B_2/2009 vom 10. Februar 2009 E. 1; Bernhard Waldmann, in: Basler Kommentar, Bundesgerichtsgesetz [BGG], 2. Aufl. 2011, N 17 zu Art. 89 BGG)."
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in altre parole vi è un interesse degno di protezione all’annullamento della decisione laddove la situazione giuridica o di fatto del ricorrente viene influenzata dall’esito della procedura, ossia se uno svantaggio immediato, materiale o ideale può essere sanato con l’accoglimento del ricorso,
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in concreto unico oggetto della controversia (cfr. ricorso, doc. I) è una fattura di fr. 4'063 dell’8 maggio 2008 (doc. A2), composta di fr. 10 di “
Outcome-Messung
”, di fr. 327 di “
TP (ossia Tagespauschale) mit Tagesbezug ONK
”, 2 x fr. 2’133 di “
TP mit Fallbezug ONK
”, importi tutti rimborsati dall’assicuratore, oltre fr. 67 pagati dall’assicurato poiché relativi a spese telefoniche (fr. 1) e spese funerarie (fr. 66) non a carico della LAMal,
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di questa fattura l’insorgente contesta la circostanza che l’importo forfetario di fr. 2'133, conteggiato due volte dall’Ospedale universitario del Canton _, e inizialmente pagato dall’assicuratore, sia stato stornato nel corso del 2010 poiché erroneamente conteggiato dal nosocomio _ ed abbia portato all’emissione di una nuova fattura di fr. 2'470 (ossia fr. 4'603 – 2’133) in luogo di fr. 4'603 come in precedenza,
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l’insorgente chiede a questo Tribunale di indurre l’assicuratore a ricostituire la fattura dell’8 maggio 2008 con entrambi i forfait, riportando il totale complessivo a fr. 4’603 ed a comunicargli per iscritto i lavori eseguiti post mortem sulla moglie defunta e fatturati con il secondo importo forfetario (cfr. doc. I:”
[...] Unica base di questo Ricorso è la fattura _ dal 10.6.2008, all. A 2 [...]
“ e “
8. Due richieste al Tribunale: 8.1 Che il Tribunale induchi la CO 1 a comunicarmi per iscritto tutti i lavori eseguiti post mortem sulla moglie defunta e fatturati con il secondo importo forfait in A.2. 8.2 Che la CO 1 ricostituisca A.2. nella forma originaria con informazione all’_ e a me
”),
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egli ritiene infatti che il secondo importo forfettario, nel frattempo annullato e restituito, sia parte di una cura illegale praticata sulla moglie dal 2005 e che quanto fatturato comprovi che sarebbero state eseguite illegalmente cure post mortem,
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in concreto tuttavia, nell’ambito della LAMal, l’insorgente non ha alcun interesse immediato di natura ideale od economica ad ottenere quanto richiesto,
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infatti da una parte la ricostituzione della fattura originaria dell’8 maggio 2008 con conseguente aumento del forfait dovuto, non ha alcun influsso positivo sul suo patrimonio o quello della successione,
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d’altra parte la questione di presunti interventi effettuati post mortem è già stata risolta il 28 gennaio 2011, quando l’assicuratore, dopo aver fatto esaminare l’intera documentazione dal proprio servizio medico fiduciario (doc. V/15), ha potuto stabilire l’assenza di qualsiasi intervento post mortem contrario all’arte medica (cfr. doc. V/15), così come, in generale, la correttezza dell’agire del nosocomio _ ai sensi dell’art. 56 LAMal (economicità delle prestazioni; cfr. anche decisione su opposizione dell’8 febbraio 2013, doc. V/3),
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eventuali asserite, ma in concreto non comprovate, manchevolezze o presunti atti non conformi alle regole dell’arte eseguiti presso il nosocomio _ negli anni dal 2005 al 2008 sono semmai da far valere nei confronti dei presunti responsabili, con eventuali azioni civili e/o penali,
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alla luce di tutto quanto sopra esposto il ricorso, nella limitata misura in cui è ricevibile, deve essere respinto,

## Considerations