# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0936acf0-4a0d-59f0-9ff9-527d559e8483
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

f) per quanto riguarda l’ammontare dell’indennità, in una sentenza pubblicata in RAMI 1996 p. 261 e 262, il TFA ha stabilito che l’importo di fr. 2’000 (spese incluse), attribuito a titolo di ripetibili per una procedura davanti al TFA all’assicurato assistito legalmente, è applicabile anche nell’ambito dell’assistenza giudiziaria gratuita. Sono riservati i casi complessi per i quali si sono resi necessari sforzi importanti (cfr. RAMI 1997 p. 322, in cui la nostra massima istanza ha ritenuto insufficiente un’indennità per ripetibili di fr. 2’500);
g) in una sentenza pubblicata in SVR 2002 ALV N. 3, p. 5 seg., il TFA ha stabilito che il tribunale cantonale delle assicurazioni può fissare l'indennità per l'avvocato d'ufficio, senza cadere nell'arbitrio, tra fr. 160.-- e fr. 320.-- all'ora.
Questa giurisprudenza è stata confermata in una sentenza del 26 ottobre 2001 nella causa H. (I 50/01), pubblicata in plädoyer 2002 pag. 65 in materia di assicurazione per l'invalidità (nella quale il TFA ha ritenuto arbitrario l'importo di fr. 1000.-- assegnato nel caso concreto da un tribunale cantonale) e in una sentenza del 10 dicembre 2001 nella causa I., P., E., M., in materia di assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (art. 52 LAVS, cfr. H 291/01), nel quale l'Alta Corte ha precisato che è arbitrario attribuire un importo massimo di fr. 1'500.--, per tutte le cause davanti all'istanza cantonale di ricorso.
In materia di aiuto alle vittime di reati - il Tribunale federale, in una sentenza del 4 luglio 2002 nella causa Z., 1A.20/2002, ha considerato come non abusiva la retribuzione oraria di fr. 200.-- riconosciuta dallo scrivente Tribunale al patrocinatore d'ufficio, tenuto conto della relativa semplicità dal profilo giuridico delle operazioni interessate dal mandato ed ha in particolare ricordato che:
"
(...).
La giurisprudenza del Consiglio di moderazione riconosce una retribuzione di fr. 200.-- all'ora nei casi semplici, di fr. 220.-- fino a un massimo di fr. 250.-- nei casi più complessi, mentre la Camera dei ricorsi penali, nell'ambito di procedimenti d'indennità a favore dell'accusato prosciolto (art. 137 segg. CPP/TI), prevede una tariffa oraria minima di fr. 200.-- e massima di fr. 250.--, nei casi di particolare complessità (Rep. 1998, n. 126, pag. 381)."
(STF succitata, consid. 5.2.);
h) da parte sua, questa Corte, con un decreto del 27 agosto 2002 nella causa K., inc. n. 35.1998.118, ha stabilito che in materia di assicurazioni sociali, la retribuzione oraria è di fr. 200.-- per i casi semplici, di fr. 220.-- per i casi di media e medio-alta difficoltà e di fr. 250.-- per i casi estremamente complessi;
i) per quel che concerne la valutazione del lavoro svolto dal legale, essa avviene prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto delle assicurazioni sociali (Leuzinger-Näf, op. cit., SZS 1991 pag. 183).
Gli elementi da considerare nel calcolo dell’indennità non si limitano tuttavia all’attività svolta nei confronti del Tribunale, bensì anche agli atti preparatori, quali le visite e le conferenze con il cliente, la stesura del ricorso e i preparativi necessari relativi alla redazione dello stesso (DTF 117 Ia 25/26 consid. 4c.; DTF 120 Ia 17 consid. 3f; Favre, L’assistance judiciaire gratuite en droit suisse, thèse 1989, p. 137);
l) in concreto, dall'esame della nota di onorario e spese risulta, segnatamente, che è stata fatturata l'attività svolta dall’11 gennaio 2002 al 20 agosto 2002.
La decisione impugnata è datata 9 aprile 2002.
Ora, secondo la giurisprudenza, l'attività svolta
prima
dell'inoltro della causa non entra in linea di conto per la fissazione delle ripetibili (RAMI 1997 KV 15, p. 321), con la precisazione che nella commisurazione della nota professionale, entrano in considerazione i lavori preparatori necessari per la stesura del ricorso. In ogni caso, non è compresa l'attività svolta dal patrocinatore prima dell'emissione della decisione impugnata, visto che il TFA riconosce, a determinate condizioni, l'assistenza giudiziaria nella procedura amministrativa (cfr. DTF 117 V 408 e, in ambito AI, Pratique VSI 2000 pag. 164);
m) quella inoltrata dall’assicurato può essere definita una causa di media difficoltà per un avvocato versato nel diritto delle assicurazioni sociali. Si trattava in particolare di valutare il grado d’invalidità alla luce dei referti medici ed economici assunti durante l’istruttoria amministrativa.
Il patrocinatore ha steso un ricorso di 13 pagine (domanda di assistenza giudiziaria inclusa) ed una presa di posizione alla risposta di causa, di 3 pagine.
Dalla nota professionale risulta che egli ha fatturato diversi colloqui con un legale specialista nel diritto delle assicurazioni, posizioni che non possono essere riconosciute poiché, come detto, la valutazione del lavoro svolto dal legale avviene prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto delle assicurazioni sociali.
Ammessi sono i colloqui personali e telefonici con il proprio patrocinato.
Complessivamente il legale ha computato 24 ore di lavoro, procedura amministrativa inclusa.
Ora, viste le caratteristiche della causa e l'impegno profuso dall'avv. _ - ricordato che nel diritto delle assicurazioni sociali vige il principio indagatorio, che sgrava il lavoro del patrocinatore (cfr. DTF 114 V 97 consid. 4b) - appare giustificato riconoscere appare giustificato riconoscere un onorario di fr. 2'860.--, corrispondente a 13 ore di lavoro.
Al riguardo, va ricordato che in una sentenza del 29 gennaio 2002 nella causa P. (B 1/00) il TFA ha, ad esempio, ridotto da 261⁄2 a 15 ore e retribuito fr. 200.-- all'ora un patrocinatore per una causa in materia di LPP (interesse degno di protezione a fare constatare la nullità del pagamento in contanti di una prestazione di libero passaggio).
Il TFA ha pure ritenuto eccessive otto ore per affrontare un'unica tematica di carattere prettamente giuridico in materia di assicurazione contro la disoccupazione, sulla quale esiste già giurisprudenza federale (cfr. SVR 2002 ALV Nr. 3 pag. 6-7).
Nella sentenza H. (I 50/01), la nostra Corte federale ha stabilito che per trattare una vertenza relativa alla revisione di una rendita AI (aumento del grado d'invalidità) 6 o 7 ore di lavoro sono troppo poche, mentre 12,5 potrebbero essere troppe ("selbst wenn der geltend gemacht Zeitaufwand von 12,5 Stunden zu hoch sein sollte, was die Voristanz zu prüfen haben wird").
Il TF ha peraltro già avuto modo di precisare che l'emolumento versato al patrocinatore d'ufficio può essere inferiore a quello di un mandatario di fiducia, purché appaia equo (cfr. DTF 118 Ia 134 consid. e, 117 Ia 223 consid. 3a e rinvii) e copra perlomeno le spese generali dello studio (cfr. SJ 1996 p. 379 consid. 3).
Le spese relative al periodo determinante (cfr. consid. l), figuranti nella nota professionale pari a fr. 325,40 appaiono verosimili e vengono perciò integralmente riconosciute.
La nota è quindi tassata nella misura di fr. 3'185,40, più
fr. 242,10 di IVA al 7,6% (cfr., a quest'ultimo proposito, SVR 2000 IV 10, p. 30).

## Considerations