# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** fa94c9f8-7a95-5776-81a0-18364c9302fb
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che con decisione del 26 maggio 2011, emanata a protezione dell'unione coniugale, il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha autorizzato AP 1 (1984) e AO 1
(1988) a vivere separati, ha affidato le figlie K_ (21 marzo 2008
) e A_ (2 gennaio 2010) alla madre, riservato il diritto di visita del padre, obbligando il AP 1 a versare da marzo a maggio del 2011 un contributo alimentare per moglie e figlie di complessivi fr. 1800.– mensili (assegni familiari compresi), oltre ad assumere il costo dell'abitazione coniugale e il premio della cassa malati per tutta la famiglia;
che nella decisione medesima il Pretore ha fissato i contributi alimentari dal 1° giugno 2011 in fr. 808.45 mensili per la moglie, in fr. 562.30 mensili per K_ e in fr. 517.65 mensili per A_, più una quota della tredicesima di pari importo entro il 5 gennaio di ogni anno, autorizzando AO 1 a riscuotere direttamente eventuali assegni di prima infanzia e assegni integrativi per le figlie;
che contro tale sentenza AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 9 giugno 2011 volto a ottenere – previa concessione del gratuito patrocinio – una riduzione del contributo alimentare per la moglie e per le figlie;
che l'appello non è stato intimato all'istante per osservazioni;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che le misure a protezione dell'unione coniugale (art. 172 segg. CC) sono emanate, dal 1° gennaio 2011, con la procedura sommaria dell'art. 271 segg. CPC, in esito alla quale il Pretore statuisce mediante decisione impugnabile entro 10 giorni per mezzo di appello (art. 314 cpv. 1 CPC) o reclamo (art. 321 cpv. 2 CPC);
che in concreto la decisione del Pretore, spedita il 27 maggio 2011, è giunta al patrocinatore del convenuto lunedì 30 maggio 2011 (timbro postale sulla busta d'intimazione);
che di conseguenza il termine di ricorso è cominciato a decorrere martedì 31 maggio 2011 (art. 142 cpv. 1 CPC) ed è giunto a scadenza giovedì 9 giugno 2011;
che il plico contenente l'appello del 9 giugno 2011 è stato consegnato allo sportello postale di Coldrerio venerdì 10 giugno 2011 alle ore 15.14 (attestazione postale sulla busta d'invio raccomandato);
che nelle circostanze descritte l'appello si rivela tardivo, senza per altro che l'interessato postuli un'eventuale restituzione del termine di ricorso (art. 148 CPC), onde la manifesta inammissibilità dell'impugnazione;
che le spese processuali seguirebbero soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma tenuto conto delle ristrettezze economiche in cui si trova verosimilmente l'interessato si giustifica di rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);
che non si pone invece il problema di spese ripetibili, l'appello non essendo stato intimato alla controparte;
che la richiesta di gratuito patrocinio non può trovare accoglimento, il beneficio richiesto non essendo destinato a coprire spese per un atto processuale tardivo (art. 117 lett. b CPC);
che quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF supera ampiamente la soglia di fr. 30
000.– per un eventuale ricorso in materia civile;