# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 08dfb8d6-6677-5f9c-a1b3-4effe3dc15f6
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

(cfr. RAMI 1997 KV 15 p. 322, in cui la nostra Massima istanza ha ritenuto insufficiente un’indennità per ripetibili di fr. 2’500.--).
La nostra Alta Corte ha inoltre deciso che un'indennità per ripetibili di fr. 2'000.--, fissata per una procedura dinanzi all'ultima istanza cantonale non particolarmente complessa, non è arbitraria (cfr. SVR 2000 IV Nr. 11 pag. 31 seg.).
f) In una sentenza pubblicata in SVR 2002 ALV N. 3, p. 5 seg., il TFA ha stabilito che il tribunale cantonale delle assicurazioni può fissare l'indennità per l'avvocato d'ufficio, senza cadere nell'arbitrio, tra fr. 160.-- e fr. 320.-- all'ora.
Al riguardo l'Alta Corte ha sviluppato le seguenti considerazioni:
"
(...)
Im Rahmen seines Ermessens hat der erstinstanzliche Richter für die Bestimmung der Höhe des Anwaltshonorars die Wichtigkeit und Schwierigkeit der Streitsache, den Umfang der Arbeitsleistung
-
und den Zeitaufwand des Anwalts zu berücksichtigen (BGE 114 V 87 Erw. 4b; vgl. Art. 2 Abs: 1 des Tarifs über die Entschädigungen an die Gegenpartei für das Verfahren vor dem Eidgenössischen Versicherungsgericht vom 16. November 1992, SR 173.119.2). Dabei kann das durchschnittliche Anwaltshonorar pro Stunde je nach der kantonalen Anwaltsgebühren-Regelung willkürfrei innerhalb einer relativ weiten Bandbreite von ca. Fr. 125.- bis Fr. 250.- festgesetzt werden, wobei die seither eingetretene Teuerung zu berücksichtigen ist (SVR 2000 IV Nr. 11 S. 31 Erw. 2b am Ende;
AHI
2000 S. 329 Erw. 4a; RKUV 1997 KV Nr. 15 S. 322; in BGE 118 V 283 nicht publizierte Erw. 6a des Urteils S. vom 22. Oktober 1992 [U 38/92]; nicht veröffentlichtes Urteil M. vom 23. Mai 1991, I 406/90).
c) Die erwähnte relativ weite Bandbreite von ca.
Fr. 125.- bis Fr. 250.- (plus seitherige Teuerung) hat das Eidgenössische Versicherungsgericht erst vor kurzem in zwei publizierten Urteilen (SVR 2000 IV Nr. 11 S. 31 Erw. 2b am Ende;
AHI
2000 S. 329 Erw. 4a), welche nach dem vorinstanzlichen Entscheid ergangen sind, bestätigt. In Berücksichtigung der seit 1991 eingetretenen Teuerung, der unterdessen eingeführten Mehrwertsteuer und des Umstandes, dass das Eidgenössische Versicherungsgericht seither zweimal seinen Ansatz für die im Normalfall auszurichtende Parteientschädigung/Entschädigung für den unentgeltlichen Rechtsbeistand angehoben hat, rechtfertigt es sich, inskünftig von einer Bandbreite von Fr. 160.- bis Fr. 320.- pro Stunde (eingeschlossen die Mehrwertsteuer; vgl. dazu auch BGE 125 V 201) auszugehen. Da das kantonale Gericht den angefochtenen Entscheid am 25. Mai 1998 gefällt hat und das Eidgenössische Versicherungsgericht die ursprüngliche Bandbreite von Fr. 125.- bis Fr. 250.- (plus seitherige Teuerung) auch noch im Jahre 1999 seiner Willkürprüfung zugrundegelegt hat (SVR 2000 IV Nr. 11 S. 31 Erw. 2b am Ende,
AHI
2000 S. 329 Erw. 4a), ist auch im vorliegenden Fall das im Jahre 1998 zugesprochene Honorar für den unentgeltlichen Rechtsbeistand auf Grund der bisherigen, damals geltenden Rechtsprechung zu überprüfen. (...)"
Questa giurisprudenza è stata confermata in una sentenza del 26 ottobre 2001 nella causa H. (I 50/01), pubblicata in plädoyer 2002 pag. 65 in materia di assicurazione per l'invalidità (nella quale il TFA ha ritenuto arbitrario l'importo di fr. 1000.-- assegnato nel caso concreto da un tribunale cantonale) e in una sentenza del 10 dicembre 2001 nella causa I., P., E., M., in materia di assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (art. 52 LAVS, cfr. H 291/01), nel quale l'Alta Corte ha precisato che è arbitrario attribuire un importo massimo di fr. 1'500.--, per tutte le cause davanti all'istanza cantonale di ricorso:
"
dass die Berufung der Rekurskommission auf einen generell beachteten Höchstansatz von lediglich Fr. 1'500.-- (unter Berücksichtigung des hievor angeführten tiefsten Studenansatzes im Rahmen der willkürfreien Entschädigungsbandbreite ist ein notwendiger anwaltlicher Arbeitsaufwand von 91⁄2 oder mehr Stunden bereits nicht mehr voll gedeckt) als willkürlich zu werten ist, weil sich eine derartige Maximalentschädigung mit sachlichen Gründen schlechthin nicht vertreten lässt."
La nuova giurisprudenza del TFA è stata esposta e commentata da M. Roth, "Sozialversicherungsrechtliche Streitigkeiten: Erhöhung des Honoraransätze bei unentgeltlicher Rechtsvertretung" in Revue de l'avocat 6-7/2002 pag. 15-17.
In materia di aiuto alle vittime di reati - il Tribunale federale, in una sentenza del 4 luglio 2002 nella causa Z., 1A.20/2002, ha considerato come non abusiva la retribuzione oraria di fr. 200.-- riconosciuta dallo scrivente Tribunale al patrocinatore d'ufficio, tenuto conto della relativa semplicità dal profilo giuridico delle operazioni interessate dal mandato ed ha in particolare ricordato che:
"
(...).
La giurisprudenza del Consiglio di moderazione riconosce una retribuzione di fr. 200.-- all'ora nei casi semplici, di fr. 220.-- fino a un massimo di fr. 250.-- nei casi più complessi, mentre la Camera dei ricorsi penali, nell'ambito di procedimenti d'indennità a favore dell'accusato prosciolto (art. 137 segg. CPP/TI), prevede una tariffa oraria minima di fr. 200.-- e massima di fr. 250.--, nei casi di particolare complessità (Rep. 1998, n. 126, pag. 381)."
(STF succitata, consid. 5.2.).
Questo Tribunale, chiamato nuovamente a pronunciarsi su un caso di tassazione della nota di un avvocato dopo le sentenze del TFA e del TF appena citate, stabilisce che in materia di assicurazioni sociali la retribuzione oraria è di fr. 200.-- per i casi semplici, di fr. 220.-- per i casi di media e medio-alta difficoltà e di fr. 250.-- per i casi estremamente complessi.
g) La valutazione del lavoro svolto dal legale avviene prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto delle assicurazioni sociali (Leuzinger-Näf, op. cit., in SZS 1991 pag. 183).
Gli elementi da considerare nel calcolo dell’indennità non si limitano tuttavia all’attività svolta nei confronti del Tribunale, bensì anche agli atti preparatori, quali le visite e le conferenze con il cliente, la stesura del ricorso e i preparativi necessari relativi alla redazione dello stesso (DTF 117 Ia 25/26 consid. 4c.; DTF 120 Ia 17 consid. 3f; Favre, L’assistance judiciaire gratuite en droit suisse, tesi 1989, p. 137).
h) Nel caso concreto dal dettaglio della nota d'onorario risulta che l'avv. _ ha quantificato in circa 6 ore lavorative l'attività di patrocinio svolta dopo l'emissione della decisione contestata (cfr. doc. _). Per quanto attiene alle spese ha fatturato un importo di fr. 165.60.
La causa inoltrata da _ può essere definita di difficoltà media per un avvocato versato nel diritto delle assicurazioni sociali. Si trattava infatti di stabilire se l'assicurata aveva o meno diritto agli assegni integrativi e di prima infanzia, determinando dove si trovava il suo domicilio civile effettivo.
La fattispecie in esame ha richiesto la stesura di un ricorso di 4 pagine (domanda di assistenza giudiziaria inclusa). La patrocinatrice ha poi inviato al TCA il certificato municipale di preavviso. L'avv. _ non ha effettuato altri atti istruttori.
In queste circostanze, richiamata la giurisprudenza federale riportata nel consid. f) e tenuto conto anche del principio indagatorio vigente nelle assicurazioni sociali, che allevia il lavoro del patrocinatore (cfr. DTF 114 V 87 consid. 4b; DTF 110 V 365 consid. 3c), appare adeguato applicare una tariffa oraria di fr. 220.--.
In secondo luogo, viste le caratteristiche della causa e l'impegno profuso dall'avv. _ - ricordato, una volta ancora, che nel diritto delle assicurazioni sociali vige il principio inquisitorio - appare giustificato riconoscere un onorario di fr. 1'335.--, importo corrispondente a 6 ore di lavoro.
Al riguardo va ricordato che in una sentenza del 29 gennaio 2002 nella causa P. (B 1/00) il TFA ha, ad esempio, ridotto da 261⁄2 a 15 ore e retribuito fr. 200.-- all'ora un patrocinatore per una causa in materia di LPP (interesse degno di protezione a fare constatare la nullità del pagamento in contanti di una prestazione di libero passaggio).
Il TFA ha pure ritenuto eccessive otto ore per affrontare un'unica tematica di carattere prettamente giuridico in materia di assicurazione contro la disoccupazione, sulla quale esiste già giurisprudenza federale (cfr. SVR 2002 ALV Nr. 3 pag. 6-7).
Nella sentenza H. (I 50/01) il TFA ha stabilito che per trattare una vertenza relativa alla revisione di una rendita AI (aumento del grado d'invalidità) 6 o 7 ore di lavoro sono troppo poche, mentre 12,5 potrebbero essere troppe ("selbst wenn der geltend gemachte Zeitaufwand von 12,5 Stunden zu hoch sein sollte, was die Vorinstanz zu prüfen haben wird").
Il TF ha peraltro già avuto modo di precisare che l'emolumento versato al patrocinatore d'ufficio può essere inferiore a quello di un mandatario di fiducia, purché appaia equo (cfr. DTF 118 Ia 134 consid. e, 117 Ia 223 consid. 3a e rinvii) e copra perlomeno le spese generali dello studio (cfr. SJ 1996 p. 379 consid. 3).
All'onorario di fr. 1'335.-- vanno aggiunte le spese di fr. 165.60.
Complessivamente la nota da tassare ammonta dunque a fr. 1'500.60, più fr. 114.-- di IVA al 7.6% (cfr., a quest'ultimo proposito, DTF 125 V 201 = SVR 2000 IV nr. 10 pag. 30; SVR 2002 ALV nr. 3 pag. 5).

## Considerations