# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 736e343b-af26-569d-8981-5defedd2af02
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 1996
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1 _ nato nel 1943, di professione elettromeccanico _, nel 1963, durante la scuola reclute ha subito un trauma al ginocchio sinistro. L'evento é stato annunciato all'assicurazione militare, che, dopo un periodo di riformazione professionale, lo ha posto al beneficio di una rendita di invalidità del 35% e di una rendita per menomazione rilevante dell'integrità del 2,5% (quest'ultima a decorrere del 1° gennaio 1993).
_ non si è opposto al grado di rendita di invalidità ma ha invece chiesto una rendita per menomazione dell'integrità del 10%.
Con decisione del 14 novembre 1993 l'Ufficio federale dell'assicurazione militare (in seguito: UFAM) ha confermato il grado del 2,5%, argomentando:
"
La valutazione operata da parte dell'Assicurazione militare è basata su una vasta casistica di situazioni paragonabili che da decenni permette di valutare i casi con una linea uniforme. Per la perdita totale di una funzione vitale quale l'udito, la vista, la deambulanza ecc. è accordata, di massima, una rendita del 50%. Questa prassi è stata ancora recentemente confermata dal Tribunale federale.
Applicando queste norme la menomazione nel presente caso è da commisurare al 2,5%. Il paziente dichiara di soffrire, a intermittenza, di dolori e gonfiore vesperale dopo sforzi prolungati. La stabilità del ginocchio è soddisfacente grazie alla ginnastica giornaliera praticata a domicilio. Noterebbe cedimenti rari mentre soggettivamente lo stato del ginocchio sarebbe peggiorato. Ha delle difficoltà nel condurre l'automobile per lunghi tragitti.
Il nostro medico di Circondario, dopo aver visitato il paziente constatava un aspetto fisiologico normale, senza nessuna tumefazione e senza nessun segno di versamento intra-articolare. Lachmann negativo, Pivot Shift negativo e segno del cassetto negativo. Patella mobile, indolore alla percussione e non lussabile. Zohlen negativo. Notava un lieve scatto alla flessione senza scricchiolii. Steinmann I + II negativi. La flessione e l'estensione di 130°/0°/0° come a destra. Riflessi solvibili e simmetrici. Babinski negativo da ambo le parti. Lasègue e Kerning negativi. Il medico di circondario giudicava la menomazione non sufficientemente rilevante.
Il medico di Direzione Dott. _ nella sua valutazione finale, constatava che il paziente è impedito minimamente nel godimento della vita. Non si costata una limitazione organica della funzione del ginocchio. Sono evidenti unicamente limitazioni dovute al dolore intermittente. Il medico di Direzione giudicava la menomazione al limite della rilevanza (2,5%)."
(Doc _)
1.2 Contro questa decisione l'assicurato ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al TCA.
Il suo patrocinatore osserva innanzitutto quanto segue:
"
Secondo recente decisione del Tribunale federale del 04.08.1993 è doveroso l'adeguamento della base di calcolo per rendite per menomazione d'integrità all'evoluzione dei salari, risp. portando la base di Fr. 41'972.-- al nuovo valore medio di Fr. 54'960.--.
Anche la presente decisione dovrà comunque essere adeguata in tal senso."
Il rappresentante di _ postula poi il riconoscimento di una menomazione dell'integrità di un grado più elevato, precisando:
"
Nel presente caso siamo senz'altro di fronte a una rilevante limitazione di una di queste funzioni primarie: quella della deambulazione.
Il ricorrente infatti da molti anni, ma specie da quando egli dovette subire l'intervento operatorio per artroscopie / artrosectomia nel 1988 ha avuto sinora costanti e rilevanti difficoltà nella sua normale deambulazione, quindi una grave interferenza in una sua primaria funzione della vita.
Contestiamo pertanto energicamente l'insinuazione che si tratterebbe di una limitazione "al limite della rilevanza" come descritto dalla controparte AM.
In merito alla rilevanza importante di tale affezione facciamo particolarmente valere quanto segue:
a) la lunga durata dell'affezione resp. del trauma subito nel 1963, ma con forte limitazione della deambulazione dopo l'artrosectomia del 1988, quindi con importante limitazione di una funzione vitale primaria.
b) la continua persistenza di intensi dolori giornalieri e la scemata possibilità di concentrazione sul lavoro
c) i continui dolori al ginocchio che limitano in modo essenziale la possibilità del godimento della vita
d) il ricorrente non è più in grado di svolgere il necessario movimento indispensabile per le normali funzioni fisiche.
I continui blocchi del ginocchio rendono estremamente difficoltosa ogni anche pure minima necessaria deambulazione creando nel ricorrente un forte stato di irritazione che degrada di conseguenza la normale e basilare qualità della vita.
In base ai motivi sopra menzionati non è certo più possibile sorvolare la gravità dello stato dell'arto del ricorrente.
Tale situazione è pure comprovata anche dal recente certificato medico del Dott. med. _ del 21.01.1994 (doc. _) che conferma la subentranza di bloccaggi intermittenti e improvvisi del ginocchio oltre a riacutizzazioni e gonfiori permanenti.
In special modo va rilevata la chiara indicazione del Dott. _ della lenta progressione del danno della patologia intraarticolare.
La continuità della terapia antalgica pure con agopuntura ecc. comprova pure che ci si trova di fronte a una grave limitazione della funzione primaria vitale.
Di fronte a quanto sopra il trattamento del caso da parte dell'AM non appare corretto. L'aver ridotto nientemeno che il minimo previsto del 5% alla metà, risp. al 2,5%, da parte del Dott. _ (doc. _), appare veramente inverosimile e lesivo di un benché minimo rispetto della dignità umana, cioè di fronte a un dolore permanente.
Piuttosto ci si può rifare ad un esempio trattato pure dal Tribunale federale delle assicurazioni, dove per un danno a un arto con un'iniziale artrosi al ginocchio veniva assegnata una rendita per menomazione d'integrità del 10% (cfr. DTF Ass. del 14.05.1987 in re U., non pubbl.).
Anche nel nostro caso è provato e incontestato il processo degenerativo dopo parziale resezione del menisco mediano con relativa gonartrosi e con difetto alla cartilagine femorale!
La riduzione del grado di menomazione d'integrità nel presente caso al 2,5% è senz'altro inaccettabile. Qualora il lodevole Tribunale voglia accertare la effettiva gravità del caso ulteriormente ne proponiamo una perizia affinché finalmente l'AM semmai fosse necessario cambi una prassi appena iniziata che vorrebbe la compensazione di una forte limitazione dell'integrità con dei tassi da ... elemosina."
1.3 Nella sua risposta del 9 maggio 1994 l'UFAM propone di respingere il ricorso e sottolinea:
"
Nell'apprezzamento giuridico di questa situazione medica (determinazione del danno in percento) l'Assicurazione militare si basa su criteri sviluppati dalla costante pratica e relativa giurisprudenza ampiamente confermata dal TFA che negli ultimi anni ha sempre ritenuto corrette le valutazioni dell'Assicurazione militare. In merito al metro da applicare vedi DTF 177 V 78 seg., articolo 49 cpv. 2 LAM 92: la perdita totale di una funzione vitale (nel presente caso la deambulazione) comporta una menomazione del 50%. Alla luce dei criteri applicabili, nel presente caso la menomazione è al limite della rilevanza. In merito rimandiamo all'estratto della lista dei casi paragonabili allestita dall'AM allegata. Per quanto riguarda la percentuale rimandiamo alla giurisprudenza rispettiva, in generale a STF 117 V 71, DTF 113 V 143 cons. 2c, 112 V 390 cons. 1 e riferimenti e in particolare per danni al ginocchio alla STF in re J S dell'11 aprile 1990.
Il Dott. med. _, pur segnalando una discrepanza tra i dolori soggettivi, i reperti clinici e i risultati della risonanza magnetica ammetteva una limitazione della deambulazione. La menomazione del paziente è chiaramente inferiore al 5% (doc. _). Al momento della Decisione (dicembre 1993) la menomazione dell'integrità valutata ai sensi della LAM 49 non era sufficientemente rilevante.
L'Assicurazione militare ha tutta via ritenuto opportuno nel presente caso, considerata la scadenza limitata a pochi giorni e per evitare una eccessiva durezza nell'applicazione del diritto transitorio, di applicare anticipatamente il nuovo diritto (OLAM 92 art. 25 cpv. 2) che prevede la soglia della rilevanza già al 2,5%.
Il ricorrente chiede una perizia per accertare l'effettiva gravità del caso. Gli atti a disposizione sono tuttavia completi e la situazione medica è esaurientemente disquisita e una nuova valutazione peritale nulla apporterebbe che non sia già conosciuto.
La determinazione del grado di menomazione dell'integrità in percentuale, è il risultato di un apprezzamento giuridico e non medico, ovvero della valutazione in percentuale, equamente secondo le circostanze, della menomazione dell'integrità (DTF 117 V 76 f. E. 3a/bb/aaa con consid., come pure STFA 1966 pag. 150, STFA 1968 pag. 88 seg., DTF 96 V 112, 108 V 91, 113 V 140 seg.).
Il patrocinatore travisa il senso della sentenza del Tribunale federale del 4 agosto 1993. La base di calcolo di fr. 41'912.- non è più attuale dal 1985 in seguito al cambiamento di pratica in re Gasser. si confronti l'ultimo decreto d'adeguamento del 28 ottobre 1992 art. 7.1, RU 1992 II 2101 seg. (ancora attuale e ridotto solo formalmente nella proporzione della nuova percentuale d'indennizzo previsto dalla nuova LAM) nonché gli articoli 49 LAM 92 e 25 OLAM 92."
(Doc _)
1.4 Il 19 maggio 1994 il patrocinatore dell'assicurato ha inviato al TCA uno scritto del seguente tenore:
"
Riteniamo che quando un medico legittimato come il Dott. med. _ precisa chiaramente gli importanti disturbi di deambulazione del ricorrente la controparte non può minimizzarli, altrimenti l'AM deve portarne le prove.
In casi del genere il Tribunale federale quando esiste discordanza fra il medico di fiducia e l'AM ha esigito ulteriori accertamenti, tramite perizia STF del 27.05.1992 in re _ (M24/90) + sentenza del 19.04.1990 in re T. / I 498/89.
Pertanto chiediamo un accertamento medico, risp. perizia neutrale non sottoposta a influenza dell'AM.
Del resto se si scorrono tutti i diversi casi di disturbi al ginocchio tenor elenco inoltrato dalla contro parte ad esempio a pag. 28 si può chiaramente osservare che nella maggioranza dei casi analoghi al presente è stata assegnata una rendita del 5%, del resto vedi il "Landwirt" con problemi come il ricorrente con gonartrosi, riceveva appunto il 10% (cfr. copia lista)."
(Doc _)
1.5 Dopo che l'assicurato ha più volte sollecitato l'evasione della pratica (cfr. Doc _), il 19 dicembre 1995 si è tenuta un'udienza, nel corso della quale è stato stilato il seguente verbale:
"
Dopo ampia discussione il rappresentante dell'attore propone alla convenuta di risolvere transativamente la causa. Il rappresentante della convenuta si impegna a riferirne alle sue istanze superiori e quindi a comunicare una decisione in merito.
In attesa di questa decisione la causa è sospesa."
(Doc _)
Il 22 febbraio 1996 il giudice delegato ha invitato l'UFAM a prendere posizione sulla eventualità di una soluzione transattiva (cfr. Doc _).
L'UFAM ha così risposto il 23 febbraio 1996:
"
La risoluzione della vertenza per via transattiva con l'aumento della percentuale del grado della menomazione dell'integrità provocherebbe un vero e proprio sconvolgimento della prassi seguita dall'UFAM in casi analoghi. Una diversa decisione condurrebbe inoltre, nel caso in esame, a una disparità di trattamento verso casi in tutto e per tutto simili recentemente decisi dall'UFAM e confermati dalla giurisprudenza del Tribunale Federale, il principio dell'equità verrebbe, a nostro modo di vedere, compromesso.
La validità della pratica dell'Assicurazione militare in fatto d'attribuzione della rendita d'integrità (BGE 117 V 13 E. 2b) è stata confermata recentemente nella STF in re H del 1° ottobre 1992. a tale proposito citiamo pure quanto argomentato a pag. 11 dal TFA nella sentenza in re C. del 27 aprile 1993
"vanno infatti accolti positivamente, nel quadro di un sindacato d'adeguatezza, gli sforzi dell'autorità amministrativa di disciplinare la materia mediante circolari, direttive, tabelle e scale (cfr. per menomazione di entità minore, ad esempio a un ginocchio: DTF 117 V 71 consid. 3a/bbb e giudizi ivi citati; inoltre sentenza inedita del 12 luglio 1988 in re U:)".

## Considerations