# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 016a07f5-013c-5fb9-ad61-bf7e69a5e101
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che l'Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell'immigrazione, con decisione emessa il _ _ 2002, ha inflitto a _ _ una multa di fr. 150.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 40.–, per avere "lavorato in qualità di consulente commerciale, dal 7.11.2001 al 26.11.2001, per complessivi 3 giorni circa, a favore della ditta _ _ _ SA, _, sprovvisto del permesso ... che [gli] consentisse di svolgere detta attività" (decisione citata, con rinvio al rapporto di contravvenzione del 10 aprile 2002);
che _ _ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 19 giugno 2002 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;
che nelle sue osservazioni dell'8 luglio 2002 l'Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell'immigrazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

## Considerations

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che le richieste di prova formulate dal ricorrente e le doglianze inerenti ad asserite carenze formali della decisione impugnata possono rimanere indecise, il gravame dovendo in ogni caso essere accolto per i motivi esposti in appresso;
che l'Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere egli lavorato come consulente commerciale per la ditta _ _ _ SA, con sede in _, sprovvisto di regolare autorizzazione;
che l'insorgente contesta l'infrazione rimproveratagli, adducendo – fra l'altro – di non aver fornito alcuna consulenza alla società _ _ _ SA, bensì alla _ _ con sede in _, la quale intrattiene rapporti di collaborazione con la prima (cfr. ricorso, in particolare punto 2 in fondo);
che, in concreto, dal rapporto di polizia del 3 dicembre 2001 risulta come il ricorrente avrebbe invero "prestato la [propria] consulenza tre volte, senza ricevere nessun compenso",
che invano si cercherebbe tuttavia nel fascicolo processuale qualsiasi elemento che consenta di desumere che tale attività sia stata svolta in favore della _ _ _ o della _ _ _ con sede in _;
che, in simili circostanze, questo giudice non può pervenire al convincimento che il ricorrente abbia effettivamente perpetrato l'infrazione rimproveratagli, ragion per cui egli dev'essere prosciolto dall'addebito;
che il ricorso, fondato, deve quindi essere accolto e la decisione impugnata annullata;
che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr), ma non si giustifica di addebitare tasse o spese alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;
che, riguardo alle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un siffatto principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);