# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 903ab134-92c3-562c-bbff-67753f3cb2f4
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto e in diritto
1.1
Con sentenza 15 maggio 2008, cresciuta in giudicato il 10 giugno 2008, il Segretario assessore della Pretura di _ ha pronunziato il divorzio tra AT 1 e CV 1 (nata _) – unitisi in matrimonio il 24 marzo 2000 – e omologato la regolamentazione sulle conseguenze del divorzio in cui è stato pattuito il diritto della moglie alla metà dell’avere pensionistico accumulato dal marito durante il matrimonio.
1.2 Il 16/17 giugno 2008 il giudice del divorzio, in applicazione dell’art. 142 CC, ha rimesso la causa al TCA, quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire.
1.3 Ai fini del calcolo, il TCA ha chiesto agli ex coniugi _ ed agli istituti di previdenza e di libero passaggio interessati di determinarsi al proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP). Delle rispettive prese di posizione si dirà, per quanto occorra, nel prosieguo.
2.1 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli artt. 49 cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA.
2.2 Giusta l'art. 22 cpv. 1 LFLP in caso di divorzio le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli artt. 122, 123, 141 e 142 CC. Per il cpv. 2,
la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati.
L’art. 22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (
Vetterli/Keel
, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in: AJP 1999, p. 1623; STCA 12 marzo 2001 nella causa AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta in giudicato).
A norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC); sia i
coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni.
In assenza di conclusioni il giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del Codice civile svizzero del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46).
2.3 Competente ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art. 25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111;
Schneider/Bruchez
, La prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC 41, 2000, p. 253; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1. gennaio 2005).
2.4 Nel caso in esame, dalla documentazione acquisita agli atti – rimasta incontestata – risulta che al momento del matrimonio (marzo 2000) AT 1 disponeva di una prestazione di fr. 120'843.85 presso la _ cui era assicurato dal 1977; all’uscita dalla Cassa (fine luglio 2000) il capitale pensioni-stico aumentato dell’avere nel frattempo accumulato (fr. 1'679. 05) è stato trasferito alla AT 2 (VII/IX/1). Il 10 giugno 2008 (data della crescita in giudicato della sentenza di divorzio, determi-nante ai fini della divisione; DTF 132 V 236), l’avere depositato presso questa fondazione ammontava a fr. 142'782.40 (IX/1, XI). Il 10 giugno 2008 AT 1 disponeva pure di un avere di fr. 389.15 (anch’esso accumulato in costanza di matrimonio; cfr. doc. A/6, 8, 9) sul conto di libero passaggio 171.57. 362.119 aperto presso la AT 3 nel giugno 2006 (XVI/7).
Soggiacendo a divisione unicamente quanto accumulato in costanza di matrimonio, ad esclusione quindi dell’avere presente al momento del matrimonio con gli interessi su di esso maturati sino al divorzio (cfr. art. 22 cpv. 2 LFLP), l’importo suscettibile di essere nella specie ripartito consta dell’avere di fr. 1'956.70
(
fr. 1'679.05 accumulati dalla data del matrimonio presso la _ ed aumentati degli interessi [quantificabili in fr. 277.65 = (1'679.05 x 142'782.40 : 122'522.90) – 1'679.05] maturati sino al 10 giugno 2008 presso AT 2, dove l’ex marito non ha più accumulato capitale pensionistico suscettibile di essere diviso se non gli interessi maturati, appunto, su fr. 1'679.05 [considerata la loro entità, l’ex marito ha espressamente rinunciato, a favore della ex moglie, ad includere nel calcolo della divisione gli interessi maturati su fr. 120'843.85 nel periodo marzo-luglio 2000; cfr. XIII]
)
e dell’avere di fr. 389.15 esistente presso la Fondazione istituto collettore LPP.
L’avere complessivo da dividersi ammonta quindi a fr. 2'345.85. Stante la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio, a favore di CV 1 spetta di conseguenza un accredito di fr. 1'172.95 ([1'956.70 : 2] + [389.15 : 2]).
2.5 Per applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1 LFLP;
Schneider/ Bruchez
, in: SVZ 2000, p. 258). L'importo dovuto deve quindi essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio.
La somma di fr. 1'172.95, di cui fr. 978.35 a debito del conto n. _ presso AT 2 e fr. 194.60 a debito del conto 171.57.362.119 presso la AT 3, unitamente agli interessi compensativi
–
al tasso minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore
–
maturati su tale importo a far tempo dal 10 giugno 2008 e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V 255-258;
STFA 8 aprile 2003 nella causa A. [B 73/02], 8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa L. [B 113/ 02]),
dovrà pertanto essere accreditata a favore di CV 1 su un conto di libero passaggio da aprirsi presso l’istituto collettore LPP (cfr. artt. 4 cpv. 2, 22 cpv. 1 LFLP, e 60 cpv. 5 LPP).
In caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi di spettanza di CV 1, interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258; STFA 4 settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B 105/02]).

## Considerations