# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 678068b2-7eb3-518e-b2cf-6a6c1fae7987
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
che nell’ambito del procedimento penale promosso nei suoi confronti per titolo di lesioni semplici ed ingiuria (decreto d’accusa 23.7.2008, DA _), con istanza 8/13.8.2008 RI 1 ha postulato la nomina di un difensore d’ufficio (scritto 8/13.8.2008, inc. GIAR _);
che con decisione 25.8.2008 il giudice dell’istruzione e dell’arresto ha respinto la richiesta, ritenuto in particolare che nel caso in esame non sarebbero adempiute le condizioni per la nomina di un difensore d’ufficio, essendo in presenza di un “Bagatelldelikt” che non presenterebbe difficoltà giuridiche e fattuali particolari (cfr. decisione GIAR del 25.8.2008, inc. GIAR _);
che con il presente e tempestivo gravame, RI 1 impugna la decisone sopraccitata sostenendo che
“(...) capisco che sarebbe un reato minore ma io non ho commesso niente di cui mi si accusa. E inoltre faccio molta fatica a spiegare a voce in maniera comprensibile come sono avvenuti i fatti (non so dialogare bene), e inoltre sono in carenza beni senza lavoro (...)”
(ricorso 4/5.9.2008);
che la competenza di questa Camera a decidere in merito al ricorso 22/23.1.2008 si fonda sull’art. 35 della Legge sul patrocinio d’ufficio e l’assistenza giudiziaria (Lag);
che il patrocinio d’ufficio consiste nella designazione di un patrocinatore quando, davanti alle autorità giudicanti del Cantone, nonostante vi sia oggettiva necessità di patrocinio, una persona non è in grado o rifiuta di procedere alla designazione con atti propri (art. 2 cpv. 1 Lag);
che pertanto la nomina di un patrocinatore d’ufficio presuppone che il richiedente non sia in grado di difendersi da sé e che il caso non sia di poca importanza (cfr. messaggio n. 5123 del 22.5.2001 e rapporto n. 5123 del 17.4.2002 sulla Lag, ad art. 2);
che in ambito penale questo è segnatamente il caso quando, indipendentemente dalle difficoltà di fatto e di diritto, l'accusato si debba attendere l'irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o l'assunzione di misure privative della libertà personale; nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l'interessato non è in grado di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura) (cfr. art. 22 ss. Lag);
che nel caso di evidenti reati minori ("
Bagatelldelikte
"), ove entri in considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto, il Tribunale federale nega invece il diritto alla nomina di un difensore d’ufficio (cfr. art. 2 cpv. 1 Lag; decisione TF 1P.675/2005 del 14.2.2006; DTF 128 I 225, 126 I 194, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 2 e 18 ss. ad art. 49 vCPP; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 40 n. 11 e 16; G. PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 491
ss.
; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.);
che nella fattispecie in esame, con decreto 23.7.2008 il procuratore pubblico Andrea Maria Balerna ha posto in stato d’accusa dinanzi alla Pretura penale RI 1 ed ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria (sospesa condizionalmente) di CHF 600.--, corrispondente a 20 aliquote da CHF 30.-- ciascuna, ed alla multa di CHF 300.--, siccome ritenuto colpevole di lesioni semplici
“(...) per avere colpito _ con calci e pugni, facendolo cadere a terra, causandogli così le contusioni alla testa e al ginocchio sinistro e la ferita lacero contusa al labbro superiore attestate dal certificato medico 4.10.2007 agli atti”
e di ingiuria
“(...) per avere offeso l’onore di _, rivolgendogli epiteti quali ‘scemo’ e ‘cretino’”
(decreto d’accusa 23.7.2008, DA _);
che contro suddetto decreto il ricorrente, con scritto 4/6.8.2008, ha inoltrato formale opposizione (scritto 4/6.8.2008, inc. MP DA _);
che da un’attenta lettura dell’incarto non appare che gli interessi di RI 1 siano colpiti in misura importante e non sembra nemmeno che la fattispecie, alla base del decreto d’accusa, presenti particolari problemi di fatto o imponga approfondimenti specifici dal profilo giuridico, come rettamente rilevato dal giudice dell’istruzione e dell’arresto nella decisione impugnata;
che il ricorrente asserisce di non saper
“(...) dialogare bene”
, avendo difficoltà a spiegare
“(...) a voce”
la dinamica dell’accaduto (ricorso 4/5.9.2008);
che dagli atti non emerge tuttavia che RI 1, durante l’interrogatorio davanti alla polizia cantonale, abbia avuto difficoltà nell’esposizione dei fatti (cfr. verbale di interrogatorio 30.10.2007, AI 2, inc. MP DA _);
che egli è infatti stato perfettamente in grado di rispondere alle domande dell’agente interrogante e di esporre, in maniera chiara e comprensibile, le sue argomentazioni senza l’aiuto di un patrocinatore;
che ciò posto e considerato inoltre che il procuratore pubblico ha già comunicato di voler rinunciare a partecipare al dibattimento (AI 6, scritto 18.8.2008 del procuratore pubblico Andrea Maria Balerna, inc. GIAR _), si deve concludere che il ricorrente appare in grado di spiegare le sue ragioni a fondamento dell’opposizione al decreto d’accusa, segnatamente di fornire le spiegazioni in relazione ai fatti accaduti e di contestare la condanna del procuratore pubblico, anche senza l’ausilio di un patrocinatore, non essendo impedito in questo modo di difendere efficacemente i suoi interessi;
che RI 1 chiede inoltre, soltanto in questa sede e solo indirettamente, di essere ammesso al beneficio del gratuito patrocinio [
“(...) sono in carenza beni e senza lavoro. La professione di commerciante l’ha copiata l’agente che ha steso il verbale da un vecchio documento di identità”
(ricorso 4/5.9.2008)], senza però produrre alcun documento attestante la sua asserita indigenza;
che pertanto, per tutti i motivi sopraindicati, non si impone la designazione di un difensore d’ufficio (e quindi neppure la concessione del gratuito patrocinio), non essendo gli interessi del ricorrente colpiti in misura importante ed il caso non presentando difficoltà tali da rendere necessaria l’assistenza di un avvocato;
che ciò nonostante RI 1 può, se lo desidera, avvalersi del patrocinio di un difensore di fiducia;
che il ricorso va pertanto respinto; tassa di giustizia e spese sono poste a carico del ricorrente, soccombente.

## Considerations