# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9128fe9a-c816-52c0-9bb5-58a1c4182930
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2021
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione su opposizione del 15 aprile 2021 (cfr. doc. A) la Cassa CO 1 (in seguito: la Cassa) ha confermato la decisione del 28 gennaio 2021 (cfr. doc. A2) con la quale aveva negato a RI 1 il diritto a beneficiare delle indennità per insolvenza, secondo l’art. 55 cpv. 1 LADI, per non avere rispettato l’obbligo di ridurre il danno, in quanto egli non ha rivendicato i propri crediti salariali in modo sufficientemente tempestivo.
L’amministrazione ha così motivato la propria decisione su opposizione:
"
(...).
1. In data 19 novembre 2020 l'opponente ha presentato alla Cassa una domanda di indennità per insolvenza a far tempo dal 1° ottobre 2019.
Egli dichiara d'aver prestato la propria attività lavorativa presso la società _ di _ dal 1° aprile 2019 al 31 gennaio 2020 rivendicando indennità per insolvenza pari a CHF 5'510.10.
(...).
5. Il Signor RI 1 ha cessato l’attività lavorativa il 31 gennaio 2020 vantando nei confronti della società un credito pari a tre mensilità (ottobre e dicembre 2019, gennaio 2020). Malgrado ciò è rimasto inattivo fino all’8 luglio 2020, data in cui ha fatto spiccare un precetto esecutivo.
A mente della Cassa, al termine dell’attività lavorativa avvenuta il 31 gennaio 2020, il Signor RI 1 avrebbe dovuto intervenire in maniera più incisiva senza attendere fino a luglio 2020. (...)” (doc. A)
1.2. Contro la citata decisione su opposizione RI 1 ha fatto inoltrato un tempestivo ricorso al TCA. La sua patrocinatrice chiede il riconoscimento del diritto ad indennità per insolvenza per gli stipendi arretrati di ottobre 2019, dicembre 2019 e gennaio 2020 sostenendo che l’assicurato ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità per tutelare i propri interessi salariali e al riguardo rileva:
"
(...)
2. L’opponente è stato assunto dal 01.04.2019 della _ in qualità di gerente presso il _ di _. Il contratto è stato stipulato a tempo pieno, di durata indeterminata e prevedeva il versamento di un salario mensile lordo di CHF 6'066.50, 13a inclusa (
doc. B
/contratto di lavoro 01.03.2019).
3. Lo stipendio iniziale è stato ridotto, a seguito di problemi finanziari del datore di lavoro, a far tempo dal 31.05.2019, a CHF 5'254.00 mensili lordi, 13a inclusa (
doc. C
/modifica stipendio 01.06.2019).
4. Solo durante i primi mesi di attività lavorativa gli stipendi pattuiti sono stati regolarmente versati. In seguito, vi sono stati continui ritardi e pagamenti scaglionati.
5. L'opponente ha provveduto a sollecitare per iscritto il versamento degli stipendi sia in ottobre 2019 che in dicembre 2019, dapprima rivendicando il versamento tempestivo e regolare dei salari ed in seguito assegnando al datore di lavoro un termine di 15 giorni per il versamento (
doc. D
/lettera 12.11.2019 a datore di lavoro,
doc. E
/lettera 04.12.2019 a datore di lavoro).
6. Per tutta risposta, con lettera 12.12.2019 il datore di lavoro ha notificato all'opponente regolare disdetta dal contratto di lavoro per la scadenza il 31.01.2020 (
doc. F
/ lettera di licenziamento 12.12.2019).
7. Sennonché, dopo la notifica della disdetta, il signor RI 1 si è ammalato ed è stato dichiarato inabile al lavoro a far tempo dal 22.12.2019 (
doc. G
/certificato medico 20.12.2019), inabilità prolungata poi dal medico fino al 30.01.2020 (
doc. H
/certificato medico 07.01.2020).
8. In proposito va detto che il datore di lavoro ha omesso di notificare tempestivamente l'inabilità lavorativa dell'opponente all'assicurazione perdita di guadagno, facendo perdere al signor RI 1 il diritto a percepire le indennità fino al 22.01.2020 (
doc. I
/ scambio mail opponente - _ 27/28.03.2020,
doc. J
/lettera 05.02.2020 _ a signora _). Le prestazioni assicurative sono quindi state riconosciute e pagate solo dal 22.01.2020.
9. Dal 01.03.2020 l'opponente è stato dichiarato abile al lavoro e ha trovato un nuovo posto di lavoro. Non ha quindi mai usufruito delle prestazioni dell'assicurazione disoccupazione.
10. Purtroppo, dopo qualche giorno dall'inizio del nuovo lavoro, è stato ordinato il lockdown generale, con conseguente blocco di tutte le attività nell'ambito della ristorazione, inclusa quella dell'opponente.
Al momento della riapertura delle attività, a metà maggio 2020 l'opponente si è visto obbligato a concentrarsi totalmente nella nuova attività lavorativa, che dopo la riapertura dei ristoranti è stata estremamente intensa.
Ha quindi provveduto, all'inizio di luglio 2020 ad avviare contro l'ex datore di lavoro le procedure esecutive atte al recupero degli stipendi non pagati (
doc. K
/esecuzione stipendio ottobre no 2946132 del 08.07.2020,
doc. L
/ esecuzione stipendi dicembre/gennaio 2020 no 2946132 del 08.07.2020). Si precisa che lo stipendio di novembre 2020 è stato pagato a contanti dopo insistenti richieste, purtroppo solo verbali, dell'opponente.
La notifica delle esecuzioni non è stata possibile, causa irreperibilità degli organi della società e assenza della sede legale, l precetti esecutivi sono quindi stati notificati tramite pubblicazione sul FUCT in data 21.09.2020.
11. La società è stata dichiarata in fallimento dopo l'inoltro della domanda di indennità per insolvenza su iniziativa della Cassa di disoccupazione (richiamo incarto dalla Cassa disoccupazione).
12. Il 2020 è stato un anno del tutto eccezionale, caratterizzato dalle totali incertezze causate dalla pandemia Covid. Si chiede di tenere conto di questa situazione straordinaria ed imprevedibile per tutti, incluso l'opponente che si è ritrovato in una situazione estremamente difficile, poco dopo aver subito il licenziamento da parte della _, essere stato inabile al lavoro per un periodo e non aver percepito a causa del datore di lavoro, ne parte degli stipendi, ne buona parte delle indennità per perdita di guadagno.
13. Nella decisione su opposizione, che riprende totalmente la precedente decisione, si rimprovera all'opponente di non essersi sufficientemente attivato per tutelare gli stipendi non percepiti, quindi di non aver rispettato il principio di limitare il danno.
Nel caso specifico il signor RI 1 si era attivato già nel corso del rapporto lavorativo sollecitando il versamento del dovuto (Doc. D e E). Durante la sua inabilità lavorativa non poteva invece immaginarsi che il datore di lavoro non avrebbe notificato la malattia alla compagnia assicurativa. Egli aveva comunque continuato a sollecitare i pagamenti del dovuto verbalmente, ma senza esito.
Anche qualora l'opponente avesse agito diversamente, con maggior anticipo e tempestività, inoltrando le procedure esecutive anche prima della fine del rapporto di lavoro, la sua situazione non sarebbe mutata e non avrebbe ottenuto nulla di più dal suo ex datore di lavoro.
Infatti, già dall'estate del 2019, quindi pochi mesi dopo l'assunzione dell'opponente, la società si trovava in una situazione di pesante insolvenza.
Essa era segnatamente già stata escussa dalla _, per un importo di CHF 15'162.00 per mancato pagamento degli oneri sociali e al 18.10.2019 per l'importo CHF 46'047.70 riferiti verosimilmente ad affitti non pagati.
Al 31.01.2020 i debiti accumulati dalla società ammontavano a CHF 135'354.65.
Incluse le esecuzioni avviate dall'opponente, i debiti accumulati dalla società ammontano oggi a CHF 220'620.94.
Questo è quanto emerge dall'estratto dell'UE (
Doc. M
/estratto UE del 24.02.2021) che permette di affermare e confermare senza alcun dubbio che l'opponente non avrebbe potuto limitare il danno neppure se avesse avviato le esecuzioni prima della fine del rapporto di lavoro.
Va inoltre considerato che il signor RI 1 ha comunque ottemperato al suo obbligo di limitare il danno facendo tutto quanto possibile per reperire un nuovo posto di lavoro, poi effettivamente trovato e grazie al quale non ha dovuto fare capo alle indennità di disoccupazione dopo la fine della sua inabilità lavorativa.

## Considerations