# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** af932ac0-71f1-5d14-9438-606e93f012f2
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 1996
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
che la _, è proprietaria dello stabile sito al mappale no. _ RFD di _;
che a partire dal mese di novembre del 1993 la _ è stata più volte sollecitata dalle competenti autorità affinché completasse la formazione di un rifugio per la protezione civile;
che in data 2 aprile 1996 l'Ufficio cantonale della protezione civile ha accertato che, benché terminato ed abitato da lungo tempo, il predetto stabile di proprietà della _ non dispone ancora di un rifugio per la protezione civile conforme alle disposizioni di legge;
che pertanto con raccomandata 4 aprile l'Ufficio cantonale della protezione civile ha provveduto ad ammonire formalmente la società immobiliare in questione per le proprie ripetute inadempienze, diffidandola nel contempo a voler terminare la costruzione del rifugio entro il termine di 30 giorni;
che di conseguenza in data 19 aprile 1996 la _ ha reagito, chiedendo al Tribunale cantonale amministrativo una proroga del termine di 30 giorni concessogli dall'autorità cantonale per il completamento dell'opera;
che, con scritto del 23 aprile 1994, questo Tribunale ha risposto di non essere competente a rilasciare questo genere di decisioni;
che malgrado ciò in data 6 maggio 1996 la _ ha chiesto al Tribunale cantonale amministrativo l'emanazione di una decisione formale sulla questione, richiamandosi alle argomentazioni già fatte valere nella lettera del 4 aprile 1996;
che il Dipartimento si oppone all'accoglimento del gravame, dovendo lo stesso essere respinto in ordine per incompetenza del Tribunale cantonale amministrativo ad esprimersi sul merito di un'eventuale dilazione del termine concesso alla _ per completare l'opera.
considerato,

## Considerations

in diritto
che prima di entrare nel merito di un'impugnativa, l'autorità di ricorso esamina d'ufficio la propria competenza (art. 3 PAmm), la quale è data, per ciò che concerne il Tribunale cantonale amministrativo, solo nei casi previsti dalla legge (art. 60 PAmm), vale a dire secondo il sistema enumerativo e non per clausola generale;
che giusta l'art. 14 cpv. 2 LALEPCi il Tribunale cantonale amministrativo è competente unicamente a pronunciarsi su provvedimenti di natura penale, quali la multa e l'ammonimento, addottati dal Dipartimento in applicazione dell'art. 16 LEPCi;
che, per contro, la legge non prevede la competenza di questa istanza di giudizio a decidere su altre questioni, quali ad esempio quelle legate all'assegnazione di termini per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'applicazione della legge stessa;
che nel caso in oggetto la ricorrente non contesta l'ammonimento inflittole dall'autorità cantonale, ma chiede unicamente che le venga concesso un termine più lungo di quello assegnatole dal Dipartimento per portare a termine i lavori di completazione dell'opera in oggetto;
che pertanto, richiamato tutto quanto sin qui esposto, si deve concludere che il ricorso, non essendo diretto contro la pronuncia d'ammonimento in sé quanto piuttosto contro l'assegnazione di un ultimo termine di 30 giorni per completare l'opera in oggetto, è chiaramente irricevibile per incompetenza di questo Tribunale;
che d'altra parte già il Dipartimento nella sua decisione 4 aprile 1996 aveva specificato come il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo fosse esperibile solo contro l'ammonimento;
che la tassa di giustizia e le spese seguono quindi la soccombenza.
visti gli art. 16 LEPCi, 14 cpv. 2 LALEPCi; 3, 28, 60 LPAmm;