# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4bf8db04-cfc3-507b-b5d3-f3d114bb225b
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione del 14 agosto 2002 (doc. _) la Cassa cantonale di compensazione di Bellinzona ha respinto, con effetto dal 1° luglio 2002, la richiesta del 2 luglio 2002 di _ tesa all'ottenimento di una prestazione complementare. Il rifiuto della rendita PC è riconducibile ai redditi dell'assicurato che sarebbero superiori alle spese riconosciute.
1.2. Con tempestivo ricorso del 13 settembre 2002 (doc. _) l'assicurato si è aggravato contro il predetto rifiuto della PC, evidenziando quanto segue:
"
(...)
Purtroppo le mie condizioni finanziarie sono molto precario e se a ciò si aggiunge lo stato di salute mio e di mia moglie vi sarà comprensibile perché io voglia essere convinto che le prestazioni non mi sono dovute.
Il mio ricorso verte unicamente sulla calcolazione della sostanza e sulla sostanza alienata.
Purtroppo nel rogito stilato al momento delle divisioni non appare la situazione come è veramente e da questo particolare esco danneggiato, una più giusta lettera del rogito permetterebbe di capire come si sono volte le cose.
Per questo motivo gradirei essere ascoltato e sicuramente in quella sede le cose potrebbero essere chiarite."
1.3. Nella propria risposta di causa del 18 novembre 2002 (doc. _) la Cassa cantonale di compensazione ha ugualmente proposto di respingere il ricorso pur avendo apportato – come segue - delle modifiche alla tabella di calcolo in questione:
"
FABBISOGNO
Fabbisogno vitale (limite di reddito) 25'320.-
Contributo fisso ass. malattia 6'744.-
Pigione annua lorda 13'896.-
Totale fabbisogno 45'960.-
SOSTANZA
Proprietà fondiaria al valore commerciale 60'000.-
Altri fattori della sostanza 10'000.-
Sostanza mobile o immobile alienata 107'000.-
Sostanza netta 177'000.-
Parte della sostanza non computabile 40'000.-
Sostanza computabile 137'000.-
REDDITO NON PRIVILEGIATO
Sostanza computabile 1/10 13'700.-
Rendite AVS 37'080.-
Ipotetico rendimento della sostanza alienata 1'284.-
Totale redditi 52'064.-
CALCOLO DELLA PRESTAZIONE COMPLEMENTARE
Totale fabbisogno 45'960.-
Totale redditi 52'064.-
PC di diritto --- . ---
Con il valore della sostanza rettificato il nuovo superamento del limite di reddito ammonta a fr. 6'104.- contro i precedenti fr. 21'435.-." (...)
1.4. Pendente causa il TCA ha esperito alcuni accertamenti di cui si dirà, se necessario, nei successivi considerandi.
In diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. Va avantutto rilevato come la LPC persegue lo scopo di garantire un "reddito minimo" per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art. 112 cpv. 2 lett. b Cost. fed. e Disp. Trans. all'art. 112 Cost. fed. (RCC 1992 pag. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al "minimo vitale" disciplinato dal diritto esecutivo (art. 93 LEF). La Legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI (LPC) contiene dunque la garanzia di un reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni cfr. DTF 113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143; CATTANEO, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza sociale" in RDAT 1991-II pagg. 447 segg., spec. pag. 448 nota 12 e pag. 460 nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una doppia funzione e meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V 204; Pratique VSI 1995 pagg. 52 e 176; 1994 pag. 225; RCC 1992 pag. 225; cfr. anche Messaggio concernente la terza revisione della Legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI, pagg. 3, 8 e 9).
2.3. Per l’art. 2a lett. a LPC hanno diritto alle prestazioni complementari giusta l’articolo 2 LPC le persone che ricevono una rendita di vecchiaia dell'AVS.
2.4. Secondo l’art. 3a cpv. 1 LPC,
"
L'importo della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi determinanti."
2.5. Per quanto riguarda le spese riconosciute, fino al 31 dicembre 1998 l’art. 3b LPC prevedeva che:
"
Per le persone che non vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono a casa), le spese riconosciute sono le seguenti:
a. importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:
1.
per le persone sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16290 franchi;
2.
per i coniugi, almeno 22035 franchi e al massimo 24435 franchi;
3.
per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545 franchi. Per i due primi figli si prende in considerazione la totalità dell’importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno e per ogni altro figlio un terzo;
b. la pigione di un appartamento e le relative spese accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione." (cpv. 1)
"
Per le persone che vivono a casa e per le persone che vivono in un istituto sono inoltre riconosciute le spese seguenti:
a. spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del reddito lordo dell'attività lucrativa;
b. spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;
c. premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l'assicurazione malattie;
d. importo forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L'importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (compresa la copertura infortuni);
e. pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."
Dal 1° gennaio 1999 (sino al 31 dicembre 2000) l’importo massimo computabile a titolo di fabbisogno è pari a Fr. 16’460.- per persone sole, Fr. 24’690.- per coniugi, Fr. 8’630.- per il primo e per il secondo figlio o orfano, Fr. 5'755.- per il terzo e per il quarto figlio o orfano e Fr. 2’880.- per il quinto e successivi figli o orfani (Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 novembre 1998).
A decorrere dal 1° gennaio 2001, invece, gli importi massimi destinati alla copertura del fabbisogno vitale sono aumentati a Fr. 16'880.- per persone sole, Fr. 25’320.- per coniugi e, per orfani e figli che danno diritto ad una rendita per figli AVS o dell’AI, a Fr. 8'850.- (cfr. art. 1 dell’Ordinanza 01 sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 settembre 2000).
2.6. Ancora, giusta l’art. 3c cpv. 1 LPC i redditi determinanti comprendono:
"a. le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di 1500 franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a una rendita è dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di un'attività lucrativa, il saldo è computato in ragione di due terzi. Per gli invalidi ai sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività lucrativa è interamente computato;
b. il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;
c. un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone sole 25000 franchi, per coniugi 40000 franchi e per orfani e figli che danno diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15000 franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente 75000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;
d. le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;
e. le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra convenzione analoga;
f. gli assegni familiari
g. le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;
h. le pensioni alimentari del diritto di famiglia. (cpv. 1)"
2.7. Va anzitutto rilevato che pendente causa il TCA è venuto a conoscenza del fatto che _ è deceduto.
Giusta l'art. 560 del Codice civile (CC), gli eredi acquistano per legge l'universalità della successione dal momento della sua apertura (cpv. 1). Salve le eccezioni previste dalla legge, i crediti, la proprietà, gli altri diritti reali ed il possesso del defunto passano senz'altro agli eredi, ed i debiti del medesimo diventano loro debiti personali (cpv. 2).
In specie, il 22 luglio 2002 _ ha depositato alla Cassa cantonale di compensazione di Bellinzona, per il tramite dell'Agenzia comunale AVS di _, una domanda tesa a poter beneficiare di una prestazione complementare.
Nell'eventualità in cui tale richiesta fosse stata accolta, il beneficiario avrebbe dunque vantato un credito nei confronti dell'Amministrazione. Siccome proprio sulla questione della concessione di una PC v'è pendente il ricorso in esame presso questo Tribunale, in virtù del predetto art. 560 cpv. 2 CC gli eredi di _ sono giuridicamente legittimati a subentrare al richiedente in tutti i suoi diritti ed in particolare a proseguire nella vertenza introdotta presso la scrivente Corte, come pure a pretendere la riscossione di un eventuale credito nei confronti dell'Amministrazione qualora ne siano dati gli estremi.
Considerato poi come il diritto ad una prestazione complementare si estingua alla fine del mese in cui una delle condizioni da cui esso dipende non è più adempiuta (art. 21 cpv. 2 OPC-AVS/AI), nel caso concreto si tratta di esaminare il diritto ad una PC del ricorrente – e conseguentemente della moglie _ - per il periodo dal 1° luglio 2002 al 30 novembre 2002, e meglio quindi fino al momento del decesso di uno degli aventi diritto.
2.8. Con il suo gravame il ricorrente contesta la valutazione della propria sostanza nonché della sostanza alienata.
In proposito, questo Tribunale evidenzia come già con sentenza del 31 luglio 2001 (Inc. _) esso si sia pronunciato in merito al computo del valore commerciale, determinato sulla base di una perizia fatta allestire dall'Ufficio cantonale di stima, della proprietà detenuta sulla part. n. _RFD di _ come pure, quantificandola anch'essa sulla base delle perizie esperite dall'Ufficio stima, della quota di partecipazione sul fondo n. _RFD di _ alienata il 2 aprile 1998 al fratello _.
In quell'occasione questa Corte ha stabilito:
"
(...)
2.8. In concreto, dagli atti dell’incarto emerge che in data 31 marzo 1998 è stata sciolta la comunione ereditaria fu _, di cui l’assicurato era membro unitamente ai fratelli _ e _. Al ricorrente è così spettata la proprietà della particella no. _sita nel comune di _ ed un conguaglio finanziario per un importo di fr. 90'000.—, versatogli dal fratello _ (cfr. doc. agli atti dell’amministrazione).
L’Ufficio stima, incaricato dalla Cassa cantonale di compensazione, ha fissato in fr. 861'000.— il valore venale complessivo degli immobili in questione (cfr. doc. _). Segnatamente l’amministrazione ha stabilito in fr. 60'000.— il valore venale della part. No. _di proprietà dell’assicurato, in fr. 200'000.— quello della part. No. _, in fr. 1'000.— quello della part. No. _- entrambe di proprietà di _ - e in fr. 600'000.— il valore venale del mappale no. _sito nel Comune di _ ora di proprietà di _ (cfr. doc. _).
In sostanza, l’assicurato ha percepito complessivamente fr. 150'000.—, di cui fr. 60'000.— quale valore venale della part. _e fr. 90'000.— a conguaglio della divisione, a fronte dell’importo di fr. 287'000.— spettantegli
ex lege
(fr. 861'000.— in ragione di 1/3) in virtù del diritto successorio.
In simili circostanze ed alla luce della giurisprudenza federale citata (cfr. consid. 2.7.) si deve ammettere che _ ha rinunciato a sostanza senza una controprestazione adeguata.
A giusta ragione, quindi, la Cassa cantonale di compensazione ha computato il valore venale della sostanza immobiliare oggetto della rinuncia.
Inoltre, considerato che la part. _ RFD di _ non gli serve quale abitazione primaria, in quanto risiede in affitto presso un’abitazione sita in via _, altrettanto correttamente la Cassa ha computato il valore venale dell’immobile di sua proprietà.
2.9. (...)
L’Ufficio stima, come detto, con perizia immobiliare 2 aprile 1999, ha stabilito in fr. 861'000.-- il valore venale complessivo degli immobili della CE fu _.
(...)
2.10. L'assicurato sostiene che l'importo computato dalla Cassa a titolo di valore venale della part. no. _di sua proprietà sita nel Comune di _ come pure quello delle part. No. _, _di _ nonché no. _RFD di _ a titolo di sostanza alienata è eccessivo e sproporzionato (doc. _). A mente del ricorrente, pertanto, i valori indicati nei rapporti peritali sono irrealizzabili (cfr. consid. 1.2.).
Agli atti non vi è tuttavia alcun indizio secondo cui il valore corrente degli immobili andrebbe ridotto rispetto a quello stabilito dall'amministrazione. Né l’assicurato ha reso verosimile una tale evenienza.
Occorre quindi concludere che non vi sono elementi atti a mettere in discussione la correttezza delle perizie, le quali si fondano su accertamenti approfonditi, esperiti da specialisti nel ramo, che si sono fondati su criteri generalmente applicabili in questo ambito. Esse giungono inoltre a conclusioni logiche, conformemente a quanto stabilito dai criteri giurisprudenziali succitati.

## Considerations