# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b05fce55-01a3-5fc4-915c-179937df85dc
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 1° agosto 2002, _ - dipendente della ditta _ in qualità di cucitrice e, perciò, assicurata d'obbligo contro gli infortuni presso l'_ - è rimasta coinvolta, quale passeggera posteriore sull'autovettura di un suo amico, in un incidente della circolazione avvenuto nel parcheggio sotterraneo di un centro commerciale di _.
A seguito di questo sinistro, essa ha riportato un trauma distorsivo al rachide cervicale.
Il caso è stato assunto dall'_, il quale ha regolarmente versato le prestazioni di legge.
1.2. Con decisione formale del 21 ottobre 2002, l'Istituto assicuratore, tenuto conto delle sole conseguenze dell'infortunio assicurato, ha dichiarato _ completamente abile al lavoro a far tempo dal 4 novembre 2002.
D'altro canto, esso ha negato la propria responsabilità relativamente ai disturbi del plesso brachiale sinistro, ritenuti di natura morbosa, ed ha rifiutato di assumersi i costi del prospettato intervento chirurgico di revisione (cfr. doc. _).
1.3. Nel corso del mese di novembre 2002, l'assicurata è stata sottoposta dal dott. _ ad una scalenectomia e ad una neurolisi per residua impronta sulla radice D1 (cfr. doc. _).
1.4. A seguito dell'opposizione interposta dal Sindacato _
per conto dell'assicurata (cfr. doc. _), l'_, in data 12 febbraio 2003, ha confermato il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _).
1.5. Con tempestivo ricorso dell'8 maggio 2003, _, sempre patrocinata dall'_, ha chiesto che l'_ venga condannato a "... riconoscere le indennità giornaliere successivamente al 4 novembre 2002 e le spese di cura medica, in relazione anche all'intervento chirurgico 13 novembre 2002" (cfr. I, p. 3), argomentando:
"
(...).
In particolare si contesta nella maniera più assoluta che, come indicato nella decisione impugnata, il sito operatorio abbia evidenziato esclusivamente fattori costituzionali/morbosi all'origine della sintomatologia neuro-vascolare dell'apertura toracica sinistra.
In realtà, la ricorrente ribadisce, sulla base anche del certificato 15 aprile 2003 del Dr. _ (doc. _) che la sintomatologia ha avuto inizio a partire dall'incidente subito il 1. agosto 2002.
Dal certificato si rileva infatti che la signora _ è stata operata per sindrome dello stretto toracicosuperiore sinistro, che la sintomatologia aveva inizio a partire dall'incidente subito l'1.8.2002 e che si era velocemente aggravato.
La sindrome dello stretto toracico post-traumatica è una situazione estremamente tipica, seppur non frequentissima.
La _ non ha assolutamente applicato l'art. 36 LAINF e, aspetto più preoccupante, ha interpretato in maniera errata quanto risulta dalla cartella clinica in relazione alla diagnosi operatoria (doc. _) da cui risulta che si trattava di una sindrome dello stretto toracico sinistro: niente a che vedere con una pretesa malformazione costituzionale.
Premesso quanto sopra, si chiede che la _ venga condannata a continuare a riconoscere le indennità giornaliere successivamente al 4 novembre 2002 e le spese di cura medica, in relazione anche all'intervento chirurgico 13 novembre 2002.
La signora _ ha ripreso l'abilità al lavoro completa il 18 febbraio 2003
"
(I).
1.6. L'_, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione dell'impugnativa, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (III).
1.7. In corso di causa, il TCA ha interpellato il dott. _, che ha effettuato l'intervento chirurgico del 13 novembre 2002, il quale è stato invitato a rispondere ad alcuni quesiti attinenti al danno alla salute presentato da _ (cfr. V).
La sua risposta è pervenuta il 10 settembre 2003 (VII).
L'assicurata ha preso posizione in data 16 settembre 2003 (cfr. IX), mentre l'assicuratore LAINF lo ha fatto il 23 settembre 2003, producendo un referto del proprio medico di circondario (cfr. X + allegato).
La replica del dott. _ data del 2 ottobre 2003 (XIII bis).

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
In diritto
2.2. Il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000.
Con la stessa sono state modificate numerose disposizioni contenute nella LAINF.
Poiché dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni sociali deve tenere conto di modifiche di legge e di fatto subentrate anteriormente al momento determinante della decisione in lite (cfr. SVR 2003 ALV Nr. 3; DTF 127 V 467 consid. 1; DTF 126 V 166 consid. 4b) e poiché, inoltre, il Tribunale delle assicurazioni valuta la legalità di una decisione in base alla situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata emessa (cfr. SVR 2003 ALV Nr. 3; DTF 121 V 366 consid. 1b; qui: il 12 febbraio 2003), nel presente caso tornano quindi applicabili le disposizioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2003.
2.3. Oggetto della lite è la questione a sapere se il danno alla salute, oggetto dell'operazione chirurgica del 13 novembre 2002, costituisce o meno una conseguenza, naturale ed adeguata, dell'evento infortunistico del 1° agosto 2002.
Non è invece contestato che i disturbi accusati da _ e l'inabilità lavorativa ad essi legata, derivassero effettivamente dalla diagnosticata sindrome dello scaleno anteriore.
Del resto, ciò è reso plausibile dal fatto che è proprio grazie all'intervento di scalenectomia che l'assicurata è stata in grado di riprendere il proprio lavoro a tempo pieno.
2.4. Presupposto essenziale per l'erogazione di prestazioni da parte dell'assicurazione contro gli infortuni è, in effetti, l'esistenza di un nesso di causalità naturale fra l'evento e le sue conseguenze (danno alla salute, invalidità, morte).
Questo presupposto è da considerarsi adempiuto qualora si possa ammettere che, senza l'evento infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare o non si sarebbe verificato nello stesso modo. Non occorre, invece, che l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato, vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno.
È questione di fatto lo stabilire se tra evento infortunistico e danno alla salute esista un nesso di causalità naturale; su detta questione amministrazione e giudice si determinano secondo il principio della probabilità preponderante - insufficiente essendo l'esistenza di pura possibilità - applicabile generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia di assicurazioni sociali. Al riguardo essi si attengono, di regola, alle attestazioni mediche, quando non ricorrano elementi idonei a giustificarne la disattenzione (cfr. DTF 119 V 31; DTF 118 V 110; DTF 118 V 53; DTF 115 V 134; DTF 114 V 156; DTF 114 V 164; DTF 113 V 46).
Ne discende che ove l'esistenza di un nesso causalità tra infortunio e danno sia possibile ma non possa essere reputata probabile, il diritto a prestazioni derivato dall'infortunio assicurato dev'essere negato (DTF 117 V 360 consid. 4a e sentenze ivi citate).
2.5. Occorre inoltre rilevare che il diritto a prestazioni assicurative presuppone pure l'esistenza di un nesso di causalità adeguata tra gli elementi summenzionati.
Un evento è da ritenere causa adeguata di un determinato effetto quando secondo il corso ordinario delle cose e l'esperienza della vita il fatto assicurato è idoneo a provocare un effetto come quello che si è prodotto, sicché il suo verificarsi appaia in linea generale propiziato dall'evento in questione (DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a e sentenze ivi citate).
Comunque, qualora sia carente il nesso di causalità naturale, l'assicuratore può rifiutare di erogare le prestazioni senza dover esaminare il requisito della causalità adeguata (cfr. DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a; su queste questioni vedi pure: Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p. 51-53).
La giurisprudenza ha inoltre stabilito che la causalità adeguata, quale fattore restrittivo della responsabilità dell’assicurazione contro gli infortuni allorché esiste un rapporto di causalità naturale, non gioca un ruolo in presenza di disturbi fisici consecutivi ad un infortunio, dal momento che l'assicurazione risponde anche per le complicazioni più singolari e gravi che solitamente non si presentano secondo l'esperienza medica (cfr. DTF 127 V 102 consid. 5 b/bb, 118 V 286 e 117 V 365 in fine; cfr., pure, U. Meyer-Blaser, Kausalitätsfragen aus dem Gebiet des Sozialversicherungsrechts, in SZS 2/1994, p. 104s. e M. Frésard, L'assurance-accidents obligatoire, in Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], n. 39)._ Prima di emanare la decisione su opposizione impugnata, l'Istituto assicuratore ha interpellato il proprio medico di circondario, dott. _, spec. FMH in chirurgia, il quale ha sottolineato la natura costituzionale/morbosa dei reperti intraoperatori:
"
L'assicurata il 13.11.2002, presentando una classica sintomatologia di sindrome dello scaleno anteriore, con deficit neurologici [parestesie del territorio C8-D1 e segni di flusso sanguineo ridotto dell'arteria suclavia (test di Adson ++positivo)] viene sottoposta ad una scalenectomia da approccio sopra-claveare e a sezione di strutture legamentose anomale traverso-pleuriche, in modo da ottenere nuovamente un allineamento regolare dell'arteria suclavia (in precedenza angolata verso l'alto) nonché per eliminare la forte compressione delle radici C8-D1.
Si era resa necessaria addirittura una neurolisi per rimanente impronta sulla radice D1.
In sintesi, il sito operatorio ha evidenziato esclusivamente dei fattori costituzionali-morbosi all'origine della sintomatologia neuro-vascolare dell'apertura toracica sinistra, senza alcuna relazione con l'infortunio dell'1.8.2002 (tamponamento della vettura dell'assicurata da un'altra automobile).
Tanto è vero che in nessun momento e con nessun metodo, anche strumentale sofisticato (RMN), è stato possibile documentare alcuna lesione strutturale post-traumatica.