# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 95025c9c-cc20-5438-9b7f-c36b48a24dcb
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
- che con atto unico del 20 febbraio 2007 RI 1 si è aggravato dinanzi al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni contro due distinte decisioni dell'assicurazione malattia CO 1 presso la quale egli é assicurato unitamente al figlio _ (1990) per le coperture obbligatorie e con un premio di 197,40 per sè e CHF 77.40 per il figlio;
- che l'assicuratore CO 1 ha escusso RI 1 con PE _ del 2 gennaio 2007 ritenendo un credito di CHF 1'891.80 per le fatture n° _ del 10 luglio 2006; n° _ del 8 maggio 2006; _ del 10 aprile 1996; n° _ del 6 marzo 2006; n°_ del 6 febbraio 2006 e 8 febbraio 2006 nonché n° _ del 30 marzo 2006, rispettivamente un credito di CHF 180.-- per spese di richiamo e di dossier;
- che l'escusso si è opposto al PE;
- che con decisione 24 gennaio 2007 la Cassa ha accertato un suo credito complessivo di CHF 2'071.80 con sommaria motivazione indicando poi i rimedi di diritto in maniera imprecisa rinviando all'art. 85 LAMal;
- che RI 1 si è opposto ulteriormente ad un PE _ del 2 gennaio 2007 indicante un credito di CHF 169.20 per le fatture _ del 10 luglio 2006 e _ dell'8 maggio 2006 ed un credito di CHF 100.-- per spese di richiamo e dossier (complessivamente CHF 269.20);
- che, anche in questo caso, CO 1 ha emesso una decisione indicando che "Attualmente, l'esecuzione si presenta nel seguente modo" e precisando in CHF 269.20 l'importo preteso specificandone l’origine (premi e spese di richiamo e dossier). CO 1 ha informato l’assicurato del diritto di opporsi alla decisione;
- che le due decisioni
non
prevedono, sia nella motivazione che nel dispositivo, oltre all’accertamento del credito dell'assicura- tore, il rigetto dell'opposizione inoltrata avverso l’atto esecutivo;
- che con la sua opposizione alle decisioni rammentate RI 1 ha segnalato sue attuali difficoltà economiche;
- che il 14 febbraio 2007 CO 1, con due distinte decisioni su opposizione, ha segnalato all'assicurato di non poter dar seguito alla richiesta di pagamento posticipato nel tempo alla luce delle difficoltà sino a quel momento palesate. Con i provvedimenti l’assicurato è stato avvisato del suo diritto di aggravarsi al Tribunale mediante ricorso;
- che anche le decisioni su opposizione rammentano solo in entrata il numero dell'esecuzione e non specificano la volontà dell'amministrazione di rigettare l'opposizione alle procedure esecutive avviate;
- che RI 1 si è aggravato al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni con gravame 20 febbraio 2007 cui è cenno contro "i precetti esecutivi" indicando sue difficoltà finanziarie;
- che l'assicuratore, con risposte di causa parallele del 16 marzo 2007, chiede la reiezione del ricorso e la "conferma" delle decisioni su opposizione;
- che al ricorrente è stata concessa la possibilità di ulteriormente esprimersi e di chiedere l'assunzione di specifiche prove. Il Giudice delegato ha indetto un’udienza di discussione che si è tenuta il 17 aprile 2007;

## Considerations

in diritto
in ordine
- che le impugnative, ancorché sommariamente motivate, sono ricevibili e tempestive;
- che la vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA ha già emanato numerose sentenze in materia, si veda in particolare la sentenza 4 febbraio 2004 36.2003.14 rispettivamente la sentenza 25 gennaio 2005 36.2004.142-143. Questa autorità giudiziaria può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell
'
articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).
- che emanando dallo stesso assicuratore ed essendo riferite agli stessi assicurati - pur facendo cenno a due distinte esecuzioni - le fattispecie vanno congiunte a norma di legge;
nel merito
- che L'art. 61 LAMal prevede che l'assicurato è tenuto al pagamento dei premi fintanto che dura l'affiliazione (artt. 89-92 OAMal; cfr. STFA del 30 giugno 1998 nella causa M. e P. c. C.M.H.). Il pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi da parte dell'assicurato è necessario per il finanziamento dell'assicurazione malattia (art. 60 LAMal) e quindi per l'esecuzione della legge; secondo la volontà del legislatore gli assicuratori malattia devono quindi far valere le proprie pretese in via esecutiva secondo la LEF (art. 88 cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125 V 273 consid. 6c). Giusta l'art. 61 cpv. 1 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri assicurati e, salvo eccezioni, riscuote dai propri assicurati premi uguali. L'assicuratore può graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e le regioni. Determinante è il luogo di domicilio dell'assicurato. L'Ufficio federale stabilisce in modo unitario le regioni per l'insieme degli assicuratori (cpv. 2). Per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni, l'assicuratore deve fissare un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età superiore (adulti). Egli è legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni (cpv. 3). Il Consiglio federale può stabilire le riduzioni di premio di cui al cpv. 3 (cpv. 3bis). L'ammontare dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in merito alle tariffe dei premi previste per la loro popolazione; la procedura d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv. 5). L'art. 90 OAMal prevede che di regola i premi devono essere pagati mensilmente;
- che a norma dell'art. 64 cpv. 1 LAMal, inoltre, gli assicurati partecipano ai costi delle prestazioni ottenute. La partecipazione ai costi comprende un importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei costi eccedenti la franchigia (aliquota percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati pagano inoltre un contributo ai costi di degenza ospedaliera, graduato secondo gli oneri familiari (cpv. 5). Per la riscossione della franchigia e dell'aliquota percentuale è determinante la data della cura (cpv. 3). A norma dell'art. 103 OAMal attualmente la franchigia assomma a CHF 300.-- per gli adulti e la partecipazione massima per gli adulti assomma a CHF 700.-- e per gli assicurati non ancora diciottenni a CHF 350.--;
- che a norma dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre all’assicurazione ordinaria delle cure medico-sanitarie, gli assicuratori possono esercitare un’assicurazione per la quale gli assicurati possono scegliere una franchigia superiore a quella prevista nell’articolo 103 capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie opzionali ammontano a partire dal 1° gennaio 2005 sono state aumentate a CHF 2'500.-- la massima rispettivamente CHF 2'000.--; 1'500, 1'000.-- e 500.-- per gli adulti mentre per gli assicurati d'età inferiore di 18 anni a CHF 600.-- al massimo (con graduazione possibile di 100.-- franchi in 100.-- franchi);
- che ai sensi dell’art. 64a cpv. 1 LAMal, se l’assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi entro la scadenza prevista, l’assicuratore deve diffidarlo per scritto, assegnargli un termine supplementare di 30 giorni e indicargli le conseguenze della mora. Per l’art. 64a cpv. 2 LAMal se, nonostante diffida, l’assicurato non paga e se è già stata depositata una domanda di continuazione dell’esecuzione per debiti, l’assicuratore sospende l’assunzione dei costi delle prestazioni finché i premi e le partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le spese d’esecuzione non sono stati pagati integralmente. Nello stesso tempo informa della sospensione delle prestazioni l’ufficio cantonale incaricato di vigilare sul rispetto dell’obbligo di assicurazione. Sono fatte salve le prescrizioni cantonali che prevedono una notifica ad altri uffici. A norma dell’art. 64a cpv. 3 LAMal se i premi e le partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le spese d’esecuzione sono pagati integralmente, l’assicuratore deve assumere i costi delle prestazioni fornite durante la sospensione. In deroga all’art. 7 LAMal, gli assicurati in mora non possono cambiare assicuratore finché non hanno pagato integralmente i premi e le partecipazioni ai costi in arretrato, gli interessi di mora e le spese d’esecuzione. E’ fatto salvo l’articolo 7 cpv. 3 e 4. Il Consiglio federale disciplina le modalità d’incasso dei premi e della procedura di diffida e i dettagli relativi alle conseguenze della mora (art. 64a cpv. 5 LAMal).
- che secondo l'art. 90 cpv. 1 OAMal i premi devono essere pagati in anticipo e di regola mensilmente. Il tasso per gli interessi di mora sui premi scaduti ai sensi dell’articolo 26 cpv. 1 LPGA è del 5 per cento all’anno (art. 90 cpv. 2 OAMal). I premi e le partecipazioni dovuti dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie devono essere oggetto di una diffida e di una procedura di esecuzione per debiti separate da eventuali altri pagamenti arretrati (cpv. 3). Se l’assicurato è in mora con il pagamento di tre premi mensili ed è stato diffidato senza successo, deve essere avviata in merito una procedura di esecuzione per debiti, al più tardi 40 giorni dopo l’ultima diffida infruttuosa (cpv. 4). Se l’assicurato ha causato a torto spese cui si sarebbe ovviato in caso di pagamento tempestivo, l’assicuratore può esigere, in adeguata misura, spese di diffida o spese supplementari, nella misura in cui ne preveda il disciplinamento nelle sue disposizioni generali sui diritti e sugli obblighi degli assicurati (cpv. 5). Se entro tre mesi dalla comunicazione al servizio cantonale competente, quest’ultimo non ha dato il suo accordo all’assunzione dei premi arretrati, della partecipazione ai costi, nonché degli interessi di mora e delle spese di esecuzione, l’assicuratore può compensare i premi, le partecipazioni ai costi e gli interessi di mora oggetto della procedura d’esecuzione nonché le relative spese di esecuzione con pretese dell’assicurato (cpv. 6). Se l’assicurato che deve cambiare l’assicuratore in virtù dell’articolo 7 capoversi 3 o 4 LAMal è in mora con il pagamento al momento del passaggio al nuovo assicuratore ed è già stata decisa la sospensione delle prestazioni, quest’ultima ha effetto anche con il nuovo assicuratore. L’assicuratore precedente informa il nuovo assicuratore sulla sospensione delle prestazioni. Lo informa nuovamente non appena i premi e le partecipazioni ai costi arretrati nonché gli interessi di mora e le spese di esecuzione sono stati completamente saldati (cpv. 7).
- che in concreto l'assicuratore ha calcolato correttamente l'importo dovuto - e non contestato - dal ricorrente derivante da premi e partecipazioni esigibili;
- che in una sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF 125 V 276, il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha ricordato che pure sotto l'imperio della nuova LAMal un assicuratore contro le malattie può esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di diffida così come di spese supplementari cagionate da mora dell'assicurato al momento del versamento dei premi e della partecipazione ai costi, in quanto tali spese (alle quali si sarebbe ovviato in caso di versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa dell'interessato e le disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli assicurati contemplino una regolamentazione al riguardo. Il TFA ha in particolare precisato:
"
Im gegensatz zu Art. 1 Abs. 2 KUVG, wonach sich die Krankenkassen nach ihrem Gutfinden einrichteten, soweit das Gesetz keine entgegestehenden Vorschriften enthielt, fehlt im neuen Recht ein entsprechender Hinweis auf eine Autonomie der Versicherer. Das Gesetzmässigkeitsprinzip hat das Autonomie-prinzip abgelöst, indem das KVG die Krankenpfelge-versicherung in wesentlichen Bereichen vollständig und detailliert regelt (BGE 124 V 359 f. Erw 2d mit Hinweisen; zur sozialen Krankentaggeld-versicherung vgl. demgegenüber BGE 124 V 205 Erw. 3d). In Bereichen, in denen die gesetzliche Regelung nicht detailliert ist, sind kasseninterne Bestimmungen hingegen nicht von vornherein unzulässig (Maurer, Das neue Krankenversiche-rungsrecht, S. 9; zurückhaltender Eugster, Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht (SBVR), Rz. 5). Davon geht auch Art. 12 Abs. 2 lit. b KVV aus, wonach die Krankenkassen dem Anerkennungsgesuch an das Bundesamt für Sozialversicherung allfällige allgemeine Bestimmungen über die Rechte und Pflichten der Versicherten beizulegen haben.
Bezüglich der Erhebung von Mahngebühren beim Verzug in der Zahlung von Prämien und Kostenbeteilungen vertritt Eugster (a.a.O., Rz 341) die Auffassung, dass autonome Regelungen der Versicherer zulässig sind, sofern die versicherte Person die (unnötigen) Kosten schuldhaft verursacht hat und die Entschädigung angemessen ist (anders bezüglich Kosten, die beim Gesetzesvollzug notwendigerweise entstehen; vgl. Hiezu auch RKUV 1992 Nr. K 891 S. 72 Erw. 2b betreffend KUVG sowie SVR 1994 BVG Nr. 18 S. 47 Erw. 4 betreffend BVG). Nachdem die Durchsetzung der finanziellen Verpflichtungen der Versicherten gegenüber den Versicherern weder gesetzlich noch verordnungsmässig ausführlich geregelt ist und die Erhebung von Mahngebühren nicht in gesetzliche Ansprüche eingreift, kann dieser Auffassung gefolgt werden.
cc) Da Art. 12 Abs 4 der Allgemeinen Versicherungbedingungen (der Kasse) ... die Erhebung von Umtriebsspesen bis zu einem Beitrag von Fr. 50.-- pro Fall bei Verletzung der Mitwirkungspflichten des Versicherten (Prämieninkasso/Leistungsauszahlung) ausdrücklich vorsieht und der Beschwerdeführer mehrmals gemahnt werden musste, erging der vorinstanzliche Entscheid, soweit er die Auferlegung von Mahn- und Umtriebsspesen in der Höhe von ingesamt Fr. 70.-- schützt, zu Recht."
- che c
on sentenza del 30 gennaio 2003 nella causa T. (Inc. n. 36.2002.80) questo Tribunale aveva giudicato eccessivo l’ammontare di Fr. 140.- per rapporto ad un debito di Fr. 523,90, e l’ha ridotto a Fr. 80.-.
In una vertenza concernente una Cassa malati che chiedeva Fr. 80.- per spese di diffida e Fr. 30.- per spese di apertura dell'incarto (S
TCA
del 12 novembre 2004 nelle cause R.D., Inc. n. 36.2004.88/100), visti gli importi posti in esecuzione (Fr. 197,80 e Fr. 164,25), questo
TCA
ha giudicato sproporzionati gli ammontari richiesti, riducendoli così a Fr. 20.- per le spese di diffida ed a Fr. 20.- per le spese di apertura dell'incarto.
In un
'
altra fattispecie, anche l’importo di Fr. 300.- per le spese amministrative è apparso eccessivo rispetto all’importo che la Cassa malati poteva chiedere all’assicurata, tenuto conto tra l’altro della riduzione dell’ammontare riconosciuto da questo Tribunale da Fr. 8'228,80 a Fr. 3'163,50 (S
TCA
del 14 agosto 2006 nella causa M.Z., Inc. n. 36.2006.20). Pertanto, un importo di Fr. 150.- è stato giudicato più equo, mentre sono stati confermati i Fr. 50.- per le spese di sollecito.
- che nella sentenza 36.2006.185 è apparso adeguato emendare sia l
'
importo delle spese di sollecito (Fr. 50.-) riducendolo a Fr. 40.-, sia l
'
importo delle spese amministrative (Fr. 200.-) portandolo a Fr. 120.- per due esecuzioni di Fr. 1'900.-- e Fr. 270.-- circa;
- che in
concreto l'assicuratore ha fatturato al ricorrente spese di richiamo e di dossier in CHF 180.-- su premi e partecipazioni non pagati dall'assicurato per un importo di CHF 1891.80 (PE n. _, doc. 3). Tale importo - che costituisce una percentuale poco inferiore al 10% del credito per premi e partecipazioni dovuti è sproporzionato all'impegno della Cassa per ottenere l'incasso del dovuto, e ciò anche se le fatture che compongono il credito di cui al PE _ sono relativamente numerose e fossero (non sono state fornite prove in merito) oggetto di specifici inviti al pagamento. L'importo va ridotto a CHF 120.--.
L'assicuratore ha inoltre ha fatturato al ricorrente spese di sollecitazione in CHF 100.-- su premi e partecipazioni non pagati dall'assicurato per un importo di CHF 169.20 (PE n. 1206614, doc. A2). Ebbene, delle spese di sollecitazione che corrispondono a più della metà dell'importo dovuto dal debitore, sono inadeguate in quanto sproporzionate al debito medesimo. In tal senso la decisione va modificata ed il ricorso va parzialmente accolto: le spese di sollecitazione menzionate nel PE n. 1206614 sono da ridurre a CHF 30.--
- che in base all'art. 49 cpv. 3 LPGA le decisioni sono accompagnate da un avvertimento relativo ai rimedi giuridici. Devono essere motivate se non corrispondono interamente alle richieste delle parti. La notificazione irregolare di una decisione non deve provocare pregiudizi per l’interessato. Inoltre, giusta l'art. 52 cpv. 2 LPGA, le decisioni su opposizione sono motivate e contengono un avvertimento relativo ai rimedi giuridici. A tal proposito
la dottrina rileva quanto segue:
"
Was die Auslegung von Verfügungen betrifft, hat die Rechtsprechung festgehalten, diese seien nicht nach ihrem (zuweilen nicht sehr treffend gefassten) Wortlaut zu verstehen, sondern es sei nach ihrem tatsächlichen rechtlichen Gehalt zu fragen (vgl. BGE 120 V 497).
[...] Art. 49 Abs. 3 ATSG statuiert eine Begründungspflicht, wenn die Verfügung den Begehren der Parteien nicht voll entspricht. Damit greift die Bestimmung die in art. 35 Abs. 3 VwVG enthaltene Regelung auf. Die Begründungspflicht folgt aus dem Grundsatz des rechtlichen Gehörs (vgl. Kölz/Häner, Rz. 354) und der nach art. 49 Abs. 3 ATSG zulässige Verzicht auf die Begründung stellt insoweit die Ausnahme vom grundsätzlich bestehenden Anspruch auf Begründung dar.
Der Anwendungsbereich des Begründungs- verzichtes wird insbesondere dadurch eingeschränkt, dass bei sozialversicherungsrechtlichen Verfahren oft Drittbeteiligungen vorliegen; sobald hier ein Nichteinverständnis anzunehmen ist, darf auf die Begründung nicht verzichtet werden (vgl. dazu Kölz/Häner, Rz. 358).
Die Begründung muss wenigstens kurz die Überlegungen nennen, von denen sich die Behörde leiten liess und auf welche sich ihr Entscheid stützt. Es sind an die Begründungsdichte höhere Anforderungen zu stellen, wenn der Entscheid wesentlich auf einer Ermessensbetätigung beruht, wenn er in ein verfassungsmässiges Recht eingreift oder wenn komplexe Fragen zu beantworten sind. Dabei muss jedenfalls ersichtlich werden, ob und weshalb die Behörde ein Vorbringen einer Partei für unzutreffend bzw. unerheblich hält oder ob sie es überhaupt in betracht gezogen hat (vgl. Kieser, Verwaltungsverfahren, Rz. 569, 576; BGE 118 V 58, SVR 2001 IV Nr. 17); die Begründung darf sich insoweit nicht auf den Hinweis beschränken, die Überlegungen der versicherten Person seien zur Kenntnis genommen und geprüft worden (vgl. BGE 124 V 182 f.). Dass sich an das Verwaltungsverfahren ein Einspracheverfahren anschliesst (vgl. Art. 52 Abs. 1 ATSG), kann nicht zum Wegfall der Begründungspflicht führen (vgl. dazu auch ATSG-Kommentar, Art. 42 Rz. 22 f., sowie Maeschi, Kommentar, Rz. 14 zu Art. 98 MVG).
Soweit nach Art. 49 Abs. 3 ATSG - ausnahmsweise - auf eine Begründung verzichtet werden kann, ist eine solche dennoch vorzunehmen, wenn es die versicherte Person verlangt. Zwar hält dies die Bestimmung nicht ausdrücklich fest; weil sich die Begründungspflicht aus dem Anspruch auf rechtliches Gehör ableitet und auf diesen Anspruch nicht grundsätzlich verzichtet werden kann (vgl. Kölz/Häner, Rz. 130), ist bei einem entsprechenden Begehren der versicherten Person die Begründung dennoch anzubringen (so auch Maeschi, Kommentar, Rz. 15 zu Art. 98 MVG).
Aus der mangelhaften Eröffnung der Verfügung darf nach Art. 49 Abs. 3 ATSG der betroffenen Person kein Nachteil erwachsen.
Die Eröffnung der Verfügung ist dann mängelfrei, wenn die unter Berücksichtigung aller massgebenden Elemente (Schriftlichkeit, Begründung, Rechtsmittelbelehrung) ausgefertigte Verfügung ordnungsgemäss zugestellt ist.
Dabei ist die Eröffnung der Verfügung eine empfangsbedürftige (nicht jedoch eine annahmebe- dürftige) einseitige Rechtshandlung (vgl. Locher, Grundriss, 355).
Bei einer mangelhaften Eröffnung (vgl. BGE 112 V 194) muss so verfahren werden, dass die Möglichkeit, ein Rechtsmittel zu ergreifen, nicht eingeschränkt oder vereitelt wird (vgl. Rhinow/Krähenmann, 283). Dabei sind die Folgen je nach Einzelfall festzulegen (vgl. Kölz/Häner, Rz. 364), was bedeutet, dass gegebenenfalls das Rechtsmittel trotz verspäteter Einreichung entgegenzunehmen ist (vgl. BGE 106 V 97 f.).
(Kieser, Kommentar zum Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts vom 6. Oktober 2000, Zürich 2003, Art. 52 Rz. 21 e Art. 49 Rz. 2, 23-25)
- che in concreto, come si evince dagli atti (doc. 3, doc. A1, doc. VI), le motivazioni addotte dall'assicuratore nelle decisioni e nelle decisioni su opposizione appaiono quantomeno stringate, al punto che non vengono nemmeno citate le basi legali su cui l'assicuratore si fonda per rivendicare gli importi dovuti dal ricorrente, la composizione del credito non è
precisata altrimenti che con un rinvio a numeri di fattura e nulla è specificato quo alle sollecitazioni di pagamento
. Solamente con la risposta di causa del 16 marzo 2007 (doc. III), l'assicuratore si degna di entrare sommariamente nel merito della vertenza. Inoltre, i rimedi giuridici di cui dispone l'assicurato vengono esposti in maniera lacunosa (doc. A1): non è ai sensi della LAMal, bensì in base alla LPGA, che l'assicurato ha diritto a ricorrere al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni. Le decisioni e le decisioni su opposizione in questione sono pertanto da considerarsi molto lacunose. Eccezionalmente si prescinde dal loro annullamento in ordine ma l'assicuratore è avvisato pro futuro;
- che giusta l'art. 78 cpv. 1 della Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF), l’opposizione al PE sospende l’esecuzione, e che l'opposizione può essere eliminata solamente mediante la procedura ordinaria o amministrativa (art. 79 LEF) o mediante rigetto definitivo (art. 80 LEF). Per quanto concerne l'incasso forzato di somme quali quelle in discussione, il TFA ha più volte dichiarata applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109 ss.; RAMI 1983, p. 294 = DTF 109 V 46; RCC 1984, p. 97) la giurisprudenza secondo cui una cassa di compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un PE con una decisione formale riferentesi precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali casi, è di principio legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80 LEF;
- che in concreto, come si evince dagli atti (doc. 3, doc. A1, doc. VI), l'assicuratore non ha fatto uso di tale possibilità, in quanto non ha rigettato esplicitamente le opposizioni ai 2 PE in questione limitandosi ad accertare l'esistenza dei suoi crediti d'altra parte non contestati dal ricorrente. Pertanto il presente giudizio e le precedenti decisioni dell'assicuratore non potranno fondare il proseguimento dell'esecuzione in assenza del rigetto dell'opposizione ai due PE cui è cenno, tema sul quale il Tribunale Cantonale delle Assicurazioni non può qui esprimersi siccome non oggetto delle decisioni impugnate;
- che il ricorso va allora in parte accolto. Va accertato un credito complessivo di CO 1 nei confronti di RI 1 cifrato in complessivi CHF 2’211.-- pari a CHF 1'891.80 + le spese riconosciute di CHF 120.-- complessivamente nonché il credito di CHF 169.20 oltre al credito per spese amministrative e sollecito di CHF 30.-- mentre il TCA non può rigettare le opposizioni interposte ai PE _ e _ dell'UE di _;
- che c
on il 1° gennaio 2007 è entrata in vigore la legge federale sul Tribunale federale del
17 giugno 2005 (LTF), applicabile in concreto poiché, per l’art.
132 cpv. 1 LTF, la nuova legge si applica ai procedimenti promossi dinanzi al Tribunale federale dopo la sua entrata in vigore; ai procedimenti su ricorso si applica soltanto se la decisione impugnata è stata pronunciata dopo la sua entrata in vigore.
A proposito della materia qui in causa
(cause di diritto pubblico), la nuova legge prevede la via del ricorso in materia di diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF; cfr. anche l’art. 83 LTF che elenca i casi di inammissibilità del ricorso in materia di diritto pubblico).
Per l’art. 86 cpv. 1 lett. d LTF il ricorso è ammissibile contro le decisioni delle autorità cantonali di ultima istanza, sempreché non sia ammissibile il ricorso al Tribunale amministrativo federale.
L’art. 95 LTF prevede che il ricorrente può far valere la violazione del diritto federale (lett. a), del diritto internazionale (lett. b), dei diritti costituzionali cantonali (lett. c), delle disposizioni cantonali in materia di diritto di voto dei cittadini e di elezioni e votazioni popolari (lett. d), del diritto intercantonale (lett. e).
A norma dell’art. 97 cpv. 1 LTF il ricorrente può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell’articolo 95 e l’eliminazione del vizio può essere determinante per l’esito del procedimento. Possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di prova soltanto se ne dà motivo la decisione dell’autorità inferiore. Non sono ammissibili nuove conclusioni (art. 99 LTF).
I
l ricorso contro una decisione deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF).
Va ancora rilevato che, laddove non sia ammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico, è aperta la via del ricorso in materia costituzionale (art. 113 LTF). A norma dell’art. 116 LTF con il ricorso in materia costituzionale può essere censurata la violazione di diritti costituzionali. A proposito di quest’ultimo ricorso, va evidenziato come, affinché sia ammissibile, è necessario che il ricorso ordinario sia escluso, o perché il valore litigioso non è raggiunto o perché il caso figura in un catalogo di eccezioni, che la decisione impugnata emani da un’autorità cantonale di ultima istanza e che venga fatta valere una censura in ambito di diritto costituzionale (cfr., a questo proposito, Bernard Corboz, introduction à la nouvelle loi sur le Tribunal fédéral, SJ 2006, n. 8, pag. 319 segg., in particolare pag. 351 segg.).