# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8fa524de-4c2e-5b57-bd2c-7b8f904126d4
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 1997
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto
- che con la petizione l’attore rivendica la proprietà di una Renault Clio 1.2 bianca e di una Toyota 4 Runner V6 nera, vetture immatricolate con targhe di controllo intestate a _, e pignorate nell’ambito dell’esecuzione n. _dell’Ufficio esecuzioni di Lugano, promossa dalla convenuta contro l’intestataria;
- che la convenuta con risposta del 4 aprile 1995 si è opposta alla petizione;
- che con la duplica del 30 giugno 1995 essa ha altresì formulato istanza di assistenza giudiziaria e gratuito patrocinio;
- che con sentenza 10 luglio 1997 il Pretore ha parzialmente accolto la petizione, riconoscendo il diritto di proprietà dell’attore sul veicolo Toyota Runner V6;
- che con separato decreto di pari data il Pretore ha inoltre respinto la domanda di assistenza giudiziaria, ritenendo che la convenuta non l’abbia in alcun modo sostanziata;
- che con l’appello del 17 settembre 1997, con domanda di assistenza giudiziaria, la convenuta postula la riforma dei giudizi pretorili nel senso di respingere la petizione e di accogliere la domanda di assistenza giudiziaria;
- che con osservazioni 14 ottobre 1997 l’attore postula la reiezione del gravame;
considerato

## Considerations

in diritto
- che il Pretore e le parti hanno manifestamente applicato alla presente causa le norme sulla procedura ordinaria;
- che per effetto della modifica della LEF, in vigore dal 1° gennaio 1997, l’azione di rivendicazione non è più soggetta alla procedura ordinaria, ma è ora trattata secondo la procedura accelerata (art. 109 cpv. 4 LEF;
II CCA
25 agosto 1997 in re R./C.);
- che, per l'art. 2 Disp. finali della modificazione del 16.12.1994 appunto entrata in vigore il 1.1.1997, le disposizioni di procedura previste da quella legge si applicano, a partire dalla loro entrata in vigore, ai procedimenti in corso;
- che così vale anche per la nostra procedura civile;
- che infatti giusta l'art. 514 cpv. 1 CPC le disposizioni del codice di rito si applicano ai processi e alle appellazioni introdotti dopo la sua entrata in vigore (
CCC
23 agosto 1993 in re S./W.;
IICCA
17 dicembre 1993 in re C./J.), ossia, per quanto concerne i ricorsi, secondo la legge in vigore al momento della decisione impugnata (
O. Vogel
, Grundriss des Zivilprozessrechts, 1995, pag. 52);
- che l’applicabilità della procedura accelerata include evidentemente anche la domanda di assistenza giudiziaria ai sensi dell’art. 155 CPC, che è necessariamente pedissequa alla procedura in cui essa viene formulata (art. 308 CPC);
- che secondo gli art. 308 cpv. 1 e 398 cpv. 1 CPC nella procedura accelerata il termine per presentare l’appello è di 10 giorni;
- che secondo l’art. 398 bis CPC detto termine non è interrotto dalle ferie giudiziarie;
- che in concreto i giudizi impugnati sono pervenuti alla convenuta l’11 luglio 1997, e pertanto il termine per presentare l’appello è giunto a scadenza il 21 luglio;
- che l’appello introdotto il 17 settembre 1997 è perciò ampiamente tardivo, e quindi irricevibile;
- che l’irricevibilità del gravame determina la reiezione della domanda di assistenza giudiziaria per la procedura di appello, essendo il gravame privo di possibilità di esito favorevole (art. 157 CPC);
- che le spese e la tassa di giustizia devono così essere accollate all’appellante (art. 148 CPC);
- che nella procedura accelerata anche il termine per la presentazione delle osservazioni all’appello è di 10 giorni (art. 314 e 398 cpv. 1 CPC);
- che di conseguenza anche le osservazioni all’appello, introdotte dall’attore il 14 ottobre 1997, sono tardive, con il che si giustifica di non attribuirgli ripetibili per la procedura di appello;