# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8f783ff4-cf42-5de9-9973-0426ae047e8d
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
1.1. AT 1, classe 1955, dal 1° novembre 1974 ha lavorato presso le Officine Idroelettriche _), in qualità di operaio qualificato (meccanico) alla centrale _. Ai fini previdenziali dal 1° gennaio 1978 è stato assicurato, tramite il datore di lavoro, CV 1.
Il rapporto di lavoro si è concluso il 1° luglio 1999 con le dimissioni date dal dipendente a causa dei postumi dell’infortunio al polso sinistro (occorsogli il 14 aprile 1991) che non gli hanno (più) permesso di continuare a garantire il rendimento richiesto (cfr. petizione punto no.1).
Con effetto 30 giugno 2000 AT 1 è uscito dalla CV 1 con una capacità lavorativa del 70% e la prestazione di libero passaggio per la parte attiva è stata versata al nuovo istituto di previdenza (cfr. risposta di causa punto no.1).
1.2. In data 14 aprile 1991, come detto, AT 1 ha subito una distorsione al polso sinistro con riacutizzazione della sintomatologia (nel 1973 aveva subito un trauma al polso sinistro), diagnosticata come malattia di Knieböck e principio d’artrosi del radio carpale traumatizzato, infortunio che è stato preso a carico dell’_ (cfr. rapporto 5 dicembre 1991 del medico _ dell’_, doc. K).
Per i postumi dell’infortunio, l’_ ha erogato all’interessato prestazioni a titolo di spese di cura e d’indennità giornaliere fino al 31 luglio 1992, considerandolo abile al 75% (cfr. comunicazione 15 luglio 1992 dell’_, doc. M).
Esaminati i presupposti per l’eventuale erogazione di ulteriori prestazioni, con decisione 8 marzo 1993 (cresciuta in giudicato) l’assicuratore contro gli infortuni gli ha riconosciuto una rendita d’invalidità del 30% dal 1° agosto 1992, nonché un’indennità per menomazione dell’integrità del 5% (doc. N).
La rendita è stata in seguito confermata il 29 maggio 1996 (doc. S), il 7 ottobre 1997 (doc. U) ed il 29 luglio 1999 (doc. V).
Per contro, con decisione 30 marzo 1994 a AT 1 è stata rifiutata la domanda di prestazioni AI per adulti. Escludendo la presenza di affezioni extra-infortunistiche, fondandosi sui gradi d’incapacità lavorativa accertati dall’_, l’Ufficio AI ha accertato che non susistono i presupposti per l’erogazione di una rendita in quanto l’assicurato non presenta un periodo d’incapacità al lavoro di almeno del 40% per un anno (doc. Q).
1.3. Basandosi sugli atti LAINF, con scritto 1° luglio 1993 la CV 1 ha comunicato alle _ di versare, dal giugno 1993, a AT 1 una rendita d’invalidità del 30% (doc. O), confermata dal proprio Consiglio di amministrazione (cfr. scritto 27 settembre 1993; doc. P).
La prestazione è stata confermata dalla cassa pensione nel luglio 1994 (doc. R).
1.4. Nel maggio 2010 la CV 1, nell’ambito delle verifiche delle rendite d’invalidità, ha chiesto a AT 1 della documentazione sia medica che fiscale (doc. W).
Al fine di vagliare la capacità lavorativa, con scritto 27 agosto 2010 la cassa pensioni ha invitato AT 1 a contattare il dr. _ per l’espletamento di una perizia (doc. Y).
Sulla scorta della valutazione 4 ottobre 2010 del dr. _ (doc. 9), con scritto 22 dicembre 2010 la CV 1 ha comunicato a AT 1:
"
Ci riferiamo alla visita medica del 28.09.2010 presso il dottor _ a _.
Secondo il rapporto medico del dottor _, Lei lavora al 100% come agricoltore (allevamento di mucche di una razza inglese per la produzione di carne). Sebbene per certi lavori vi è una limitazione, Lei è da ritenere abile al 100% per il lavoro di agricoltore indipendente. Perciò il diritto alla rendita d'invalidità non è più giustificato.
Sospenderemo la rendita d'invalidità confermata nella nostra lettera del 27.09.1993 a partire dal 01.01.2011.
Per poter versare il capitale di libero passaggio Vi chiediamo di comunicarci un conto di libero passaggio (bollettino di versamento)." (Doc. 14)
In risposta a quanto sopra, il 27 dicembre 2010 AT 1 ha precisato:
"
Penso che ci sia stato un malinteso con il dott. _.
Durante il colloquio con il dott. _ ho spiegato che data la mia menomazione alla mano, non potevo più esser abile al 100%, ma solamente attivo ad un terzo, forse non sono stato ben compreso. Ho cercato di spiegare che io non posso lavorare al 100% come agricoltore, molti lavori non posso eseguirli o solo in parte.
L'azienda agricola _, iscritta presso la sezione Agricoltura con il No. 5230/1/22, di cui sono comproprietario, è gestita da 3 persone: AT 1 – _ – _ (vedi lettera sez. Agricoltura come esempio) e ciascuno è iscritto all'AVS come indipendente.

## Considerations