# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e20cb915-16fe-56cc-878e-71b51c3a0c81
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2016
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto
a.
Con sentenza 28.10.2014 il Tribunale penale federale, con procedura abbreviata (art. 358 ss. CPP), ha riconosciuto RE 1 (_1971) autore colpevole di rapina, furto d’uso di un veicolo, guida senza licenza di circolazione, senza autorizzazione o senza assicurazione per la responsabilità civile, infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti, tentata infrazione alla LF sulle armi e ricettazione.
Lo ha condannato ad una pena detentiva di 4 anni, dedotto il carcere preventivo sofferto (dal 30.7.2013 al 28.10.2014), oltre al pagamento di una multa di CHF 500.-- (inc. TPF SK._).
Il Tribunale penale federale ha designato il Cantone Ticino quale cantone d’esecuzione ex art. 74 LOAP.
La sentenza è passata in giudicato. Nel gennaio 2015 il condannato ha provveduto a pagare la multa.
b.
Il giudice dei provvedimenti coercitivi, sedente in materia di applicazione della pena, con decisione 19.1.2015 ha ordinato il collocamento di RE 1 in sezione chiusa (inc. GPC _).
In particolare il giudice ha ritenuto concreto il rischio di fuga del reclamante, essendo egli cittadino straniero e senza alcun legame rilevante con il nostro territorio. Inoltre, visto il di lui passato recidivistico in Italia, ha altresì concluso per l’esistenza di un concreto rischio di recidiva.
Nel medesimo giudizio il magistrato, dedotti 456 giorni di carcere preventivo e ritenuto che l’esecuzione della pena ha avuto inizio il 28.10.2014, ha determinato i seguenti termini di espiazione della pena: 2/3 al 28.3.2016, fine pena il 28.7.2017.
c.
Contro tale decisione era insorto RE 1, con reclamo 22/23.1.2015. Questa Corte, con decisione del 20.7.2015, ha respinto il reclamo (inc. CRP _).
d.
Nell’imminenza del raggiungimento dei 2/3 dell’espiazione della pena, il giudice dei provvedimenti coercitivi ha avviato la procedura per decidere l’eventuale concessione o meno della liberazione condizionale, e ha sentito RE 1 in data 11.2.2016. La Direzione delle strutture carcerarie ha espresso preavviso favorevole alla liberazione, così come l’UAR. Il servizio medico/psicologico ha precisato che RE 1 non è seguito dal loro servizio. La Commissione per l’esame dei condannati pericolosi ha per contro espresso parere sfavorevole.
e.
Con decisione 24.3.2016 (inc. GPC _) il giudice dei provvedimenti coercitivi non ha concesso a RE 1 la liberazione condizionale.
Diversi i motivi a fondamento della sua decisione: il passato recidivista del reclamante; l’inefficacia delle pene già espiate, che non avrebbero avuto un effetto dissuasivo; la prospettata convivenza con la compagna non apporterebbe elementi favorevoli, per il di lei coinvolgimento nel medesimo procedimento; il progetto di attività lavorativa non apparirebbe sufficientemente concreto, ma, anzi, sarebbe piuttosto vago e nient’affatto lineare; la difficoltà del reclamante nel rispettare le regole, che risulterebbe dalle sanzioni disciplinari subite durante l’espiazione.

## Considerations