# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9b1fd307-6d44-567a-b653-3d0f3088d75f
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_004
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
che RE 1 e i figli N_ e F_ sono comproprietari della particella n. 1283 RFD _, sulla quale si trova uno stabile composto di quattro appartamenti, occupati da CO 1, da CO 3 con _, da CO 4 e da CO 5;
che in considerazione del precario stato dell'immobile, le parti hanno pattuito il pagamento di una pigione modesta e una dura-
ta del contratto breve (riconducibile di tre mesi in tre mesi), che le stesse hanno poi di comune accordo deciso di concludere per il 31 agosto 2012, con possibilità per i conduttori di restituire anticipatamente l'ente locato;
che per provvedere a riscaldare gli appartamenti, l'immobile essendo privo di un impianto comune, i conduttori hanno utilizzato stufe e camini, il cui impiego ha creato una situazione di pericolo d'incendio;
che il 5 aprile 2012 RE 1 si è rivolto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, chiedendo in via supercautelare di vietare ai conduttori l'utilizzo di qualsiasi corpo riscaldante presente nello stabile (stufa, camino o altro), con l'obbligo di allontanare gli stessi;
che il 13 aprile 2012 il Pretore, ritenuta la richiesta supercautelare non sufficientemente liquida per una pronuncia inaudita parte, non vi ha dato seguito e ha
citato le parti all'udienza di contraddittorio del 7 maggio 2012;
che con reclamo 20 aprile 2012 RE 1 rimprovera al primo giudice di aver erroneamente valutato le prove documentali da lui prodotte ed erroneamente applicato il diritto, non ritenendo giustificata la sua domanda supercautelare ;
che il reclamo non è stato notificato alle controparti;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che, preliminarmente, ci si può chiedere se RE 1, comproprietario unitamente ai due figli dello stabile oggetto del contratto di locazione, sia legittimato ad agire da solo;
che la questione può tuttavia rimanere indecisa, il reclamo, come si vedrà in appresso, essendo manifestamente irricevibile;
che le “decisioni inappellabili di prima istanza in materia di provvedimenti cautelari” sono impugnabili mediante reclamo (art. 319 lett. a CPC) .
che l'art. 265 cpv. 1 CPC permette al giudice, in caso di urgenza e se il ritardo nel procedere rischia di rendere vano l'intervento, di ordinare il provvedimento cautelare immediatamente e senza sentire la controparte;
che, in concreto, il Pretore non ha dato seguito alla domanda dell'istante intesa all'adozione di provvedimenti superprovvisionali poiché “la richiesta non appare sufficientemente liquida” e ha citato le parti a un'udienza di discussione;
che in una recente sentenza del 4 ottobre 2011, pubblicata in DTF
137 III 417
, il Tribunale federale, dopo avere ricordato che per il Codice di diritto processuale civile svizzero i provvedimenti “supercautelari” ordinati non sottostanno a impugnazione come tali, ha ritenuto, sulla scorta di diverse opinioni dottrinali, che ciò valesse anche in caso di reiezione della richiesta di provvedimento superprovvisionale (consid. 1.3; v. anche sentenza del Tribunale federale
5A_638/2011
del
21 ottobre 2011 consid. 1 e 2);
che quindi,
l'”ordinanza” 13 aprile 2012 non è un atto impugnabile, di modo che il reclamo sfugge a qualsiasi esame;
che le spese processuali seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);
che non si pone problema di ripetibili, il reclamo non essendo stato oggetto di notificazione.