# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f0e46f38-ad46-5cf1-ad42-3f55c4aa38f1
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che
tra il 17 e il 30 agosto 2018 l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano ha emesso gli avvisi di pignoramento appena menzionati;
che con il ricorso in esame, del 6 settembre 2018, l’escussa RI 1 chiede, previa concessione dell’effetto sospensivo,
di accertare in via pregiudiziale la nullità
“del pignoramento”
relativo all’esecuzione della PI 1 e
“nel merito”
di sospendere
“tutti i pignoramenti”
in attesa della decisione nella causa n. 15.2018.50 e di
“cancellare la data programmata del 4 ottobre 2018”
;
che – a scanso di equivoci – in tutte le procedure in esame l’ultimo atto risulta essere l’avviso di pignoramento, mentre il pignoramento, fissato per il 4 ottobre 2018, non è stato ancora eseguito, sicché la maggior parte delle richieste della ricorrente sono senza oggetto, e quindi irricevibili, per tacere del fatto che con sentenza del 3 dicembre 2018 la Camera ha respinto, nella misura della sua ammissibilità, il ricorso di RI 1 di cui all’incarto n. 15.2018.50;
che per quanto attiene alla pretesa nullità del (l’avviso di) pignor
amento nell’
esecuzione n. _, come risulta dall’incarto dell’UE
la PI 1 ha invero prodotto con la domanda di proseguimento dell’esecuzione la proposta di giudizio del Giudice di pace del Circolo di Lugano Est del 20 giugno 2018, con cui la reclamante è stata condannata a pagare alla procedente fr. 4'403.– oltre agli interessi del 5% dal 21 agosto
2017, più la tassa di giustizia di fr. 300.– e un’indennità di fr. 100.–
alla controparte, e la sua opposizione all’esecuzione
n. _ è stata rigettata in via definitiva per lo stesso importo;
che non è pertanto necessario chiedere all’UE, come richiesto dalla ricorrente, di esibire tale titolo che già figura agli atti, sicché la richiesta di annullare
l’avviso di pignor
amento va respinta;
che la partenza della ricorrente per l’estero, notificata il 4 ottobre 2018, non ha influsso sulla validità delle esecuzioni, siccome gli avvisi di pignoramento impugnati le sono stati notificati prima (art. 53 LEF e sentenza della CEF
15.2018.50 già citata, consid. 3.1);
che per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations