# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 230a2259-40a0-50ee-b915-f27601ae4a0f
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che con sentenza del 18 aprile 2000 il Giudice unico nei procedimenti ordinari del Distretto di _ ha sciolto il matrimonio fra _ e _, omologando la clausola n. 3.3 della convenzione sulle conseguenze del divorzio in cui la seconda dichiarava di cedere al primo, in liquidazione del regime matrimoniale, la sua quota di comproprietà (un mezzo) sulle particelle n. _ (incolto, 1007 m2) e n. _ (prato, 1867 m2) RFP di _, l'ex marito impegnandosi ad assumere il relativo aggravio ipotecario (dispositivi n. 2 e 4);
che _ chiede a questa Camera, con istanza del 24 ottobre 2000, la delibazione della predetta sentenza nel Cantone Ticino;
che l'udienza del 13 novembre 2000, indetta da questa Camera per il contraddittorio, è andata deserta;
che nulla osta, ciò premesso, all'emanazione della sentenza sulla base degli atti, come si preannunciava nella citazione al contraddittorio;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che secondo l'art. 510 CPC le sentenze civili pronunciate da tribunali confederati sono riconosciute e dichiarate esecutive nel Cantone Ticino se sono passate in giudicato (lett. a), se emanano dall'autorità giudiziaria competente (lett. b) e se le parti sono state regolarmente citate, rappresentate o giudicate in contumacia (lett. c);
che i dispositivi n. 2 e 4 con cui il Giudice unico nei procedimenti ordinari del Distretto di _ ha omologato la clausola n. 3.3 della convenzione sulle conseguenze del divorzio in merito al noto trapasso immobiliare, invitando l'ufficiale del registro fondiario del Distretto di _ a iscrivere il trasferimento dei beni dalla comproprietà dei coniugi a quella esclusiva del marito, sono i soli suscettibili di essere eseguiti nel Ticino;
che gli altri dispositivi riguardano, in effetti, o la pronuncia del divorzio (trascritta d'ufficio nei relativi registri a cura delle autorità di stato civile: art. 130 n. 4 OSC) o altri accordi d'ordine patrimoniale senza rapporto con il Cantone;
che la sentenza in questione ha acquisito forza di giudicato il giorno stesso della sua emanazione, come risulta dall'attestato apposto dal tribunale confederato in calce all'estratto della sentenza esibito in originale per la delibazione;
che nulla induce a dubitare circa la competenza dell'autorità adita (art. 135 cpv. 1 CC), verificata d'ufficio dal tribunale stesso (
Leuenberger
in: Praxiskommentar Scheidungsrecht, Basilea 2000, n. 8 ad art. 135 CC), entrambe le parti risultando per altro domiciliate – quanto meno al momento del divorzio – nel Comune di _;
che le parti constano essere state regolarmente citate in giudizio, come conferma il Tribunale del Distretto di _ in un'attestazione del 28 settembre 2000 (agli atti), la sentenza omologando per altro la convenzione sulle conseguenze del divorzio presentata dai coniugi medesimi per l'approvazione;
che sono date, ciò premesso, le condizioni cumulative disposte dall'art. 510 CPC;
che gli oneri dell'attuale procedura vanno a carico dell'istante (come tutte le spese correlate al trapasso di proprietà immobiliare: clausola n. 3.3.4 della convenzione sugli effetti del divorzio), la convenuta non essendosi opposta alla delibazione e non potendo in ogni modo essere considerata soccombente nel senso dell'art. 148 cpv. 1 CPC;
che per gli stessi motivi non si giustifica di attribuire ripetibili;
vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,