# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2fd42cb6-f6b0-58ae-aae4-02ba192ebdb7
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 13 settembre 2013, RI 1, nato il _ 1957, affetto da obesitas permagna (BMI 42 - 130 kg/176 cm), dipendente della ditta _ di _, in qualità di operaio montatore di finestre, dal 1° giugno 2009, disoccupato dal 30 giugno 2013 per motivi congiunturali, e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso l'CO 1, mentre stava per prendere un grill dalla cantina verso le 21.00 è inciampato nello scalino che divide le cantine, riportando una distorsione/torsione del metatarso destro, senza alcuna frattura (cfr. doc. 3, 20, 22, 23, 24, 55, 112 e 173 inf. no. _).
L’Istituto assicuratore ha riconosciuto la propria responsabilità e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.
In seguito alla diagnosi di "
lesione e degenerazione del tendine del peroneo breve con retropeide in varo piede destro
", RI 1 si è sottoposto il 25 marzo 2014 ad un intervento di "
trasferimento del tendine peroneo breve al lungo con osteotemia di valgizzazione del calcaneo piede destro
", ad opera del dr. med. _, capoclinica di ortopedia dell'Ospedale _ di _ (doc. 42 inf. no. _).
Preso atto dei risultati della visita medica _ di chiusura del 12 maggio 2015, eseguita dal dr. med. _, specialista FMH in chirurgia generale e della mano (doc. 112 inf. no. _), il 15 giugno 2015 l'CO 1 ha comunicato all’assicurato la sospensione delle prestazioni (spese di cura e indennità giornaliera) a decorrere dal 1° agosto 2015, ritenuto come, in base alla documentazione medica agli atti, il suo stato di salute fosse ormai da considerare stabilizzato; nella medesima occasione esso ha pure puntualizzato che, considerati adeguatamente i postumi lasciati dall'infortunio, era ancora ritenuta esigibile un'attività lucrativa e, in particolare, che erano adatte le mansioni in cui non era richiesto il sollevare o trasportare pesi che superassero i 25 kg, in cui non fosse necessario lavorare accovacciati o inginocchiati e in cui non fosse richiesto il camminare su terreni accidentati o salire le scale (doc. 120 inf. no. _).
1.2. In data 18 luglio 2015, RI 1, ancora disoccupato, e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso l'CO 1, è caduto verso le 15.00 mentre stava scendendo le scale interne del palazzo dove abita (doc. 129 inf. no. _ riferito all'inf. no. _). La RM del ginocchio sinistro, eseguita il 12 agosto 2015, ha evidenziato una lacerazione parziale del menisco mediale in due posti (dapprima nel muro anteriore del corpo posteriore: lesione parziale ma sostanziale più complessa, la radice postero-interna rimane intatta ed il menisco stabile; seconda lesione parziale al corpo tipo a becco di pappagallo, lesione radiale), una modesta gonartrosi del compartimento interno e una degenerazione nella sostanza di entrambi i menischi, DD con condrocalcinosi (doc. 131 inf. no.
_
riferito all'inf. no. _).
In data 28 agosto 2015, RI 1, ancora disoccupato, e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso l'CO 1, non ha avuto il tempo materiale per fermare lo scooter sul quale stava viaggiando ed ha tamponato leggermente un taxi che lo precedeva, cadendo sul lato destro e urtando la spalla dx, il ginocchio dx, l'anca dx e la caviglia dx (doc. 129 inf. no. _ riferito all'inf.
_
). Il 31 agosto 2015 si è recato in PS all'_ di _ ove - dopo aver effettuato le radiografie alla spalla, all'anca e bacino e al ginocchio (tutte negative per fratture con artrosi evidente) - è stato dimesso con la diagnosi conclusiva di "
trauma policontusivo
" con una terapia antalgica (doc 19 inf. no. _). La RM pelvica/coscia destra, eseguita il 16 settembre 2015, ha evidenziato una parziale e focale atrofia del muscolo retto del femore destro nella porzione latero-prossimale con tendini superficiale e profondo normali compatibile con uno stato dopo rottura moitendinea eccentrica o mio-necrosi in questa sede, un'eventuale associata neuropatia era difficile da stabilire date le limitazioni dell'imaging ma non vi erano segni per un'eventuale denervazione subacuta o cronica oppure alterazioni trofiche ed una lesione labbrale antero-superiore con distacco della base del labbro nell'anca destra (poco sintomatica; doc. 132 inf. no. _ riferito all'inf. no. _).
L’Istituto assicuratore ha riconosciuto la propria responsabilità per ambedue gli infortuni e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.
1.3. Il 23 giugno 2016 il dr. med. _, specialista FMH in chirurgia ortopedica e traumatologia dell'apparato locomotore, ha eseguito la visita medica _, ponendo la seguente diagnosi: "
Stato dopo contusione delle ginocchia bilateralmente in due infortuni separati (luglio 2015 ed agosto 2015) in pangonartrosi destra e sinistra su ginocchio varo bilaterale in soggetto marcatamente sovrappeso. Diagnosi collaterale. Artralgia caviglia destra in stato dopo trauma in ipersupinazione con lesione sub-totale tendine peroneo breve e retropiede varo destro; il 25.03.2014 trasferimento peroneo breve su peroneo lungo con osteotomia di valgizzazione del calcagno piede destro. Parziale focale atrofia dei muscolo retto del femore destro. Diagnosi non di competenza CO 1. Adipositas permagna. Ipertensione arteriosa. Insufficienza venosa cronica con iperpigmentazione peri-malleolare
". Dopo aver accertato "
Deficit funzionale in ginocchio varo-artrosico bilaterale in soggetto marcatamente sovrappeso. Deficit funzionale caviglia destra già evidenziate e analizzate in occasione della precedente visita medico-_
", il medico _ ha osservato che "
Per quanto riguarda le conseguenze dirette del trauma del luglio e agosto 2015 al momento non sono necessari ulteriori cure. Concordo con l'ortopedico curante dott. med. _ sul fatto che se si dovesse porre un'indicazione operatoria di impianto protesico questa è condizionata all'ottenimento di un importante calo ponderale
". Il medico fiduciario ha quindi concluso quanto segue: "
Al momento dell'infortunio assicurato disoccupato, già a suo tempo redatta un'esigibilità al lavoro per il caso pregresso numero _. Per quanto riguarda i due traumi contusivi del luglio e dell'agosto 2015 che hanno coinvolto le due ginocchia destra e sinistra dall'esame clinico e dagli accertamenti strumentali eseguiti non sono emersi elementi di carattere post-traumatico attuali. Sono emersi invece elementi degenerativi preesistenti consistenti in pangonartrosi, insistente sul ginocchio varo e in soggetto marcatamente sovrappeso. Possiamo pertanto ritenere che gli attuali disturbi non sono più in relazione causale prevalentemente probabile con i due infortuni del luglio e dell'agosto 2015 che hanno coinvolto il ginocchio sinistro e destro rispettivamente. Tali infortuni hanno soltanto peggiorato transitoriamente uno stato degenerativo preesistente. Possiamo quindi sostenere che gli attuali disturbi non sono più in relazione causale. Ulteriori cure ed eventuale inabilità lavorative andranno quindi a carico della rispettiva Cassa Malati. Peri soli postumi infortunistici dell'evento in oggetto, l'assicurato risulta abile nei limiti dell'esigibilità a suo tempo espressa.
" (doc. 71 inf. no. _)
1.4. Preso atto dei risultati della precitata visita medica _, il 5 luglio 2016 l'CO 1 ha comunicato all’assicurato, con riferimento agli infortuni no. _ e _,
la sospensione delle prestazioni (spese di cura e indennità giornaliera) a decorrere dal 6 luglio 2016, ritenuto come, in base alla documentazione medica agli atti, risultava che i disturbi ancora presenti alle ginocchia non erano più causati dall'infortunio, ma erano da attribuire esclusivamente a malattia; nella medesima occasione esso ha pure puntualizzato che l'ulteriore incapacità lavorativa e la cura medica dopo tale data non andavano quindi più a carico dell'assicurazione infortuni ma a carico dell'assicurazione malattia. Da ultimo, veniva puntualizzato quanto segue: "
(...) su richiesta siamo disposti a rilasciare decisione formale suscettibile di opposizione
" (doc. 73 inf. no. _ e doc. 33 inf. no. _).
1.5. Preso atto dei risultati della visita medica _ di chiusura del 2 novembre 2016, eseguita dal dr. med. _, specialista FMH in chirurgia ortopedica e traumatologia dell'apparato locomotore (doc. 155 inf. no. _) ed esperiti gli accertamenti amministrativi del caso - in particolare dopo aver raccolto dal datore di lavoro la documentazione necessaria a determinare l'evoluzione salariale 2015-2016 di RI 1 (doc. 165 e 167 inf. no. _), l'estratto degli atti determinanti della cassa di disoccupazione _ (incluse le busta-paga del periodo gennaio-giugno 2013 della _ di _ e l'attestato del 1° luglio 2013 del datore di lavoro), il calcolo del 14 febbraio 2017 del guadagno annuale, il riassunto dei dati determinanti per la fissazione della rendita e la valutazione del grado di invalidità, ambedue del 24 marzo (doc. 173-176 inf. no. _) -, con decisione del 27 marzo 2017 l’Istituto assicuratore ha accordato a RI 1, per le conseguenze dell'infortunio del 13 settembre 2013, una rendita di invalidità del 15% [a fronte di un reddito "da valido" di fr. 67'173.- calcolato sulla base della TA1 2014, ramo 24-25 (metallurgia; fabbr. prodotti in metallo), livello 1, uomini, adeguato al 2016; e ad un reddito "da invalido" di fr. 67'119.24 determinato sulla base della TA1 2014,
media totale, livello di qualifica 1, uomini, aggiornato al 2016 e operando successivamente una decurtazione 15% a titolo di deduzione sociale, giungendo così all’importo di fr.
57'051.-) dal 1° luglio 2016, visto che l'assicurato aveva continuato a percepire l'indennità giornaliera fino al 5 luglio 2016, e un'IMI del 10%. Nella medesima occasione l'CO 1 ha puntualizzato che l'"
adiposità non è stata presa in considerazione in quanto non è da mettere in relazione causale con l'infortunio da noi assicurato. Eventuali richieste di prestazioni o incapacità lavorativa per tali affezioni sono da inoltrare direttamente all'assicuratore competente invalidità/malattia. Inoltre, confermiamo l'estinzione del nesso causale per gli infortuni del 18.07.2015 e 28.08.2015, come già comunicatole con decisione informale del 05.07.2016
" (doc. 169 inf. no. _).
1.6. L'opposizione interposta il 28 aprile 2017 dall'avv. RA 1, per conto dell’assicurato, è stata respinta con decisione su opposizione del 4 maggio 2017 dall'Istituto assicuratore, che ha confermato il contenuto della sua prima decisione (doc. 193 e 197 inf. no. _).
1.7. Con tempestivo ricorso del 7 giugno 2017 RI 1, sempre rappresentato dall'avv. RA 1, ha postulato l’annullamento della decisione impugnata e il riconoscimento di una rendita di invalidità totale (100%) e un'IMI del 50% (doc. I, pag. 9).
Il patrocinatore del ricorrente contesta l'operato dell'CO 1 per non aver effettuato una valutazione complessiva del suo cliente, sommando le conseguenze dell'infortunio del 13 settembre 2013, data a partire dalla quale non vi è più stata alcuna ripresa dell'assicurato a livello di abilità al lavoro - alle sequele degli eventi infortunistici del 18 luglio e del 28 agosto 2015.
Il rappresentante dell'insorgente rileva che l'UAI ha negato al suo cliente la prospettata (dalla CO 1) integrazione professionale, in considerazione dell'età (60 anni) e dell'iter scolastico-socio-professionale dell'assicurato. Ciò che ora la CO 1 intende, implicitamente e senza confrontarvisi, misconoscere. A suffragio delle proprie argomentazioni produce il progetto di decisione del 31 gennaio 2017 nel quale l'UAI riconosce un grado di invalidità del 100% (doc. B).
Il legale dell'assicurato contesta l'operato dell'CO 1 per non aver tenuto conto delle note patologie deambulatorie come pure delle deabilitazioni alle spalle riconducibili agli infortuni del 18 luglio e del 28 agosto 2015, a livello di danno complessivo e di conseguente non reintegrabilità nel mercato del lavoro.
Il patrocinatore del ricorrente, dopo aver rilevato che la valutazione del medesimo danno in ambito LAI e LAINF dovrebbe condurre al medesimo grado di invalidità, rileva che nel caso concreto l'CO 1 (grado di invalidità del 15%) si è discostato dalle determinazioni rese dall'UAI (grado di invalidità del 100%), senza addurre alcun motivo pertinente.
Il rappresentante dell'insorgente osserva che i referti medici dell'CO 1 non riportano una valutazione medica completa e concludente. Non v'è alcun confronto con le conclusioni dell'UAI. È del tutto silente in merito. Nei rapporti CO 1 del 12 maggio 2015 e del 7 novembre 2016 non sono state prese minimamente in considerazione le conseguenze dei due infortuni alle spalle del 2015 nell'ambito della valutazione del danno complessivo subito dal suo cliente. Neppure l'obesità che in parte è da ricondurre alla mancata deambulazione e alle infiltrazioni alla schiena originatesi dal sinistro del 13 settembre 2013, come pure il danno muscolare scaturito dall'intervento chirurgico che si è reso necessario a seguito del medesimo infortunio, sono stati considerati nei rapporti medici CO 1.

## Considerations