# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1d990a3d-6a13-5ea9-a830-2ec7d858fe37
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che la
Sezione della circolazione
con decisione 5 dicembre 2003, ha inflitto a _ _ una multa di fr. 400.--, oltre la tassa di giustizia di fr. 80.-- e le spese di fr. 80.--, per i seguenti fatti accertati il 9 ottobre 2003 in territorio di _:
"alla guida della vettura
_
, dopo essersi fermato ad un 'dare precedenza', s'inoltrava in un'intersezione e collideva con un motoveicolo sopraggiungente da sinistra"
;
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr, 14 cpv. 1 ONC, 36 cpv. 2, 75 cpv. 3 e 4 OSStr;
che _ _ è insorta contro tale decisione con un ricorso del 12 dicembre 2003 con il quale ha chiesto di "riesaminare gli atti";
che nelle sue osservazioni del 18 dicembre 2003 la Sezione della circolazione ha postulato la reiezione del gravame e la conferma della decisione impugnata;
considerato

## Considerations

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr;
che, giusta l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCStr, l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "dare precedenza" obbliga il conducente a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada cui si avvicina (art. 36 cpv. 2 prima frase OSStr);
che, ai termini dell'art. 14 cpv. 1 ONC, chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve per tempo ridurre la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell'intersezione;
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr);
che, ricordiamo, la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente per essersi immessa in un'intersezione dopo un segnale di "dare precedenza" ed essersi scontrato con un veicolo proveniente da sinistra;
che dal rapporto della polizia cantonale del 15 ottobre 2003 emergono le seguenti informazioni (pag. 4):
"_, in sella al suo motoveicolo ha dichiarato di circolare in territorio di _ su via _ in direzione della stazione _. Giunto all'intersezione con via _, sita alla sua destra rispetto alla sua direzione di marcia, notava il veicolo della protagonista _ fermo su via _ al dare precedenza, in attesa di svoltare a sinistra su via _ in direzione di _. Improvvisamente, mentre si accingeva ad oltrepassare l'intersezione, la protagonista Imbesi, iniziava la sua manovra di svolta, ostruendo la carreggiata al _. Lo stesso, non riusciva più a frenare e tentava di sterzare a sinistra per evitare la collisione. Non riusciva però nel suo intento, andando a collidere contro la parte anteriore destra della vettura. A seguito della collisione cadeva a terra, riportando la slogatura della caviglia sinistra, contusioni ed escoriazioni varie.
_, ha dichiarato che circolava al volante della sua vettura in territorio di _ su via _. Era ferma in attesa si immettersi su via _ in direzione di _. Dopo avere controllato che non sopraggiungessero veicoli, iniziava la manovra di svolta a sinistra, e, secondo la sua versione, quando si trovava già su via _, la stessa veniva urtata dal centauro che sopraggiungeva, sempre con lei, dalla stazione _. _ ha dichiarato di non aver visto il centauro se non al momento della collisione";
che l'insorgente sostiene che _ non provenisse in direzione della stazione ma in quella opposta;
che tale versione non è confermata dagli agenti della polizia cantonale (pag. 4 del rapporto del 15 ottobre 2003):
"Dai nostri accertamenti, dal luogo del sinistro, e dai danni riportati dalla vettura della _, si può stabilire che il motociclista _, circolava su via _ in direzione della stazione _ ";
che la ferma convinzione della signora Imbesi che il signor _ circolasse in senso opposto non trova riscontri oggettivi negli atti. In effetti il fatto che la motocicletta di quest’ultimo sia andata a cozzare contro la parte anteriore destra, e non sinistra, del veicolo della ricorrente, così come la posizione finale dei mezzi coinvolti nell’incidente, permettono di desumere che egli stesse provenendo su via _ in direzione della stazione _ e che, nell'intento di evitare l'automobile si è spostato sulla sinistra della carreggiata, rovinando infine inevitabilmente contro con la parte destra appunto della _ _ della signora _;
che ad indebolire ulteriormente la tesi della ricorrente contribuisce inoltre il fatto che ella ha dichiarato di non essersi accorta del centauro, se non al momento della collisione;
che, per i motivi suesposti, la presente autorità non può condividere le giustificazioni allegate nell'opposizione, poiché fondate su evidenti contraddizioni;
che in siffatte circostanze, considerata l’accertata dinamica dell'incidente, questo giudice perviene al convincimento che l'insorgente - omettendo di prestare attenzione al traffico proveniente da sinistra prima di immettersi nell'intersezione - abbia effettivamente commesso l'infrazione rimproveratale dalla Sezione della circolazione;
che in ambito penale ognuno risponde delle proprie colpe, cosicché il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabili a propria colpa;
che la multa inflitta è, peraltro, proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;
che il ricorso va pertanto respinto e la decisione impugnata confermata;
che la tassa di giudizio e le spese della presente procedura devono essere poste a carico della ricorrente;