# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8004025c-84b9-4189-b30a-c9b123d3e8a8
**Court:** GR_VG
**Chamber:** GR_VG_001
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** GR / Eastern_Switzerland
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

I. Ritenuto in fatto:
1. I coniugi [oggi ex coniugi] A.X._ e B.X._ erano
comproprietari in ragione di 1⁄2 cadauno dell'appartamento di due locali
n. _ (unità di proprietà per piani n. S_) con rispettiva
autorimessa n. _ (unità di comproprietà n. M_) nella residenza
F._ sulla particella n. _, più precisamente nella H._,
n.-ass. _, a L.1._ (vedi l'estratto del registro fondiario in
act. C.4.5).
2. In base agli atti non è stato possibile ricostruire in quale data esattamente,
comunque al più tardi nel mese di ottobre 2015 A.X._ diede
l'incarico alla G._ Sagl con sede a L.2._ di vendere
l'appartamento. Con tre e-mail del 20 ottobre 2015 A.X._ inviò a
E.X._ [oggi E.Y._, nel seguito sempre chiamata così]
della G._ Sagl la documentazione dell'appartamento, scrivendo
espressamente "come convenuto", e confermò il prezzo per
l'appartamento di CHF 495'000.00 e quello per il posto auto sotterraneo di
CHF 45'000.00, cioè complessivi CHF 540'000.00 (act. C.4.1). La
documentazione da lui trasmessa comprese delle foto dell'interno e
dell'esterno nonché dei piani dell'appartamento e dell'autorimessa.
3. Nel mese di marzo 2017, la società immobiliare menzionata trovò
un'acquirente disposta ad acquistare l'appartamento e l'autorimessa in
questione al prezzo di CHF 495'000.00 (CHF 450'000.00 per
l'appartamento e CHF 45'000.00 per il posto auto). Si trattò di I._.
Intanto pare che A.X._ e B.X._ divorziarono. Difatti il
6 marzo 2017 E.Y._ della G._ Sagl scrisse un-e-mail a
I._ con copia a A.X._ (act. C.8.2), informando la prima
che il proprietario [inteso verosimilmente: A.X._] avrebbe
chiamato la società immobiliare, dicendo di aver potuto parlare con
l'avvocato della sua ormai ex moglie. Egli non avrebbe potuto negoziare
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un'ulteriore riduzione del prezzo, ma potrebbe offrire di assumersi le spese
del trapasso di proprietà di complessivi 2.3% del prezzo di vendita, le quali
normalmente sarebbero dovute dall'acquirente.
Con e-mail del medesimo giorno (6 marzo 2017) A.X._ trasmise
sempre a E.Y._ della G._ Sagl il saldo degli interessi del
fondo di rinnovazione per l'anno 2016, facendo espresso riferimento a una
conversazione telefonica precedente (act. C.4.2).
4. Il 13 marzo 2017 I._ firmò una promessa di acquisto fra
A.X._ e B.X._ quali venditori e I._ quale
acquirente, firmata l'indomani pure dalla G._ Sagl quale
intermediaria (act. C.4.3 = act. B.8).
5. Con e-mail del 14 marzo 2017 (act. C.4.4 = act. B.5), con "contratto di
compravendita H._, L.1._" quale oggetto e facendo
riferimento a quanto preannunciato, la G._ Sagl incaricò
l'avvocato e notaio M._ di stendere il contratto di compravendita
del fondo in questione, precisando che basterebbe una versione tedesca
del contratto, visto considerato che i venditori comprenderebbero
sufficientemente bene il tedesco. Chiese al notaio di procurare anche la
costituzione di proprietà per piani e una versione tedesca del regolamento
di proprietà per piani, considerato che la G._ Sagl avrebbe
ricevuto soltanto una versione italiana del regolamento. La
documentazione per il calcolo dell'imposta sugli utili da sostanza
immobiliare sarebbe già stata richiesta ai venditori.
L'indomani la G._ Sagl chiese all'Ufficio del registro fondiario della
Regione Maloja di avere un estratto del registro fondiario (act. C.4.5).
6. Nel seguito il notaio M._ redasse il contratto in tedesco come
incaricato dalla G._ Sagl (vedi la bozza del 16 marzo 2017 in
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act. C.4.6, identica alla bozza del 21 marzo 2017 in act. B.1). La società
immobiliare mandò la bozza del contratto a A.X._ con e-mail del
21 marzo 2017 (act. C.4.7), chiedendogli di mandarle gli altri documenti
per completare il contratto.
Il contratto non fu mai firmato dai venditori. Piuttosto in data 3 maggio 2017
essi venderono il fondo ai coniugi C.X._ e D.X._, nata
D.Y._, in comproprietà in ragione di 1⁄2 cadauno (cfr. l'act. C.4.9).
7. Intanto il 18 aprile 2017 il notaio M._ spedì la sua nota d'onorario
a A.X._ e B.X._ (act. B.10), con la quale fece valere una
tassa notarile di 1‰ del prezzo di vendita pattuito di CHF 495'000.00
(ossia CHF 495.00), oltre a delle spese in contanti per l'estratto del registro
fondiario, il regolamento ecc. (CHF 97.25) e l'8% di IVA (CHF 47.40) per
complessivi CHF 639.65.
Lo stesso giorno la G._ Sagl mandò una fattura a A.X._
e B.X._ per la provvigione sulla vendita di CHF 14'850.00, oltre
all'8% di IVA (CHF 1'188.00), per complessivi CHF 16'038.00 (act. B.9),
costatando che I._ avrebbe firmato il contratto ma che poi
A.X._ e B.X._ invece si sarebbero ritirati dal contratto.
Da parte di A.X._ e B.X._ non vi fu reazione né al primo
né al secondo scritto.
8. Il notaio M._ trasmise una diffida a A.X._ e
B.X._ il 12 settembre 2017 (act. C.4.10 pag. 1), sollecitando il
pagamento dello scoperto di CHF 639.65. Con lettera scritta a mano del
22 settembre 2017 A.X._ rispose che la fattura del 18 aprile 2017
non sarebbe di sua competenza, in quanto lui non avrebbe richiesto
nessuna prestazione (act. C.4.10 pag. 2 = act. B.11). Con lettera del
2 ottobre 2017 indirizzata a A.X._ e B.X._ (act. C.4.11) il
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notaio M._ rispose a suo turno che loro avrebbero dato l'incarico
alla G._ Sagl di vendere il loro appartamento di due locali nella
H._ a L.1._. La G._ Sagl avrebbe trovato
un'acquirente e incaricato il notaio scrivente di redigere il contratto di
compravendita. Ciò sarebbe avvenuto in base al contratto di mediazione
concluso fra A.X._ e B.X._ d'una parte e la società
immobiliare dall'altra. Di conseguenza A.X._ e B.X._
sarebbero tenuti a pagare la fattura in questione. Qualora non dovessero
dare seguito al sollecito di pagamento entro dieci giorni, il notaio scrivente
emanerebbe una decisione impugnabile sulle tasse notarili in base
all'OTNot.
9. A.X._ e B.X._ non reagirono nemmeno a questo scritto,
cosicché in data 15 gennaio 2018 il notaio M._ emanò, come
comminato, la decisione impugnabile sulle tasse notarili (act. C.4.12 =
act. B.2 = act. C.1 pagg. 2-4).
10. A.X._ e B.X._ interposero ricorso presso la
Commissione notarile del Cantone dei Grigioni con memoria scritta del
31 gennaio 2018 (act. C.2 = act. B.6 = act. B.13 = act. C.1 pag. 5). Fecero
valere essenzialmente di non aver mai dato alcun incarico allo studio
legale del notaio M._ per l'allestimento di un contratto, né
verbalmente né per iscritto. Avrebbero, anzi, venduto il loro appartamento
nel mese di aprile 2017 a delle persone private che loro stessi avrebbero
contattato, senza alcuna intermediazione. Neanche la G._ Sagl
non avrebbe ricevuto alcun mandato da parte dei ricorrenti. Di
conseguenza la fattura del notaio non sarebbe di loro competenza.
11. Con memoria scritta del 15 febbraio 2018 (act. C.4 = act. B.3) il notaio
M._ chiese la reiezione del ricorso, nella misura della sua
ricevibilità, con protesta di spese e ripetibili a carico dei ricorrenti. I
ricorrenti si limiterebbero a sostenere di non essere debitori della fattura,
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## Considerations