# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ad480b6e-bb88-5998-a43b-7de6d835a208
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

ritenuto che gli oggetti di cui alle posizioni 1,2,3,4,6,7,9,10,14,15 e 16 sono stati rintracciati e posti sotto sequestro,
3. Falsità in documenti
per avere,
nelle circostanze di cui al punto n. 2, allo scopo di commettere il reato di bancarotta fraudolenta ivi descritto,
formato la falsa "cessione auto ed inventario ufficio" datata 26 maggio 2004, apponendovi in calce la firma falsificata "_",
facendone uso a scopo di inganno, segnatamente producendola all'Ufficio fallimenti, allo scopo di distrarre a suo indebito profitto ed in danno della massa fallimentare, i beni mobili ed i veicoli inventariati alle posizioni da 1 a 16,
4. Lesioni semplici
per avere,
a _ presso il _ la sera del 23 marzo 2007 tra le ore 22.30 e le 23.00,
dopo aver atteso PC 2 presso il di lui domicilio in Via _ a _ ed averlo invitato presso il vicino _ nell'intento di avere con lui una discussione chiarificatrice riguardante _, allora compagna di AC 1,
giunti presso l'esercizio pubblico, infastidito dal fatto che il suo interlocutore, invece di parlare con lui, si stava intrattenendo con una sua conoscente,
intenzionalmente cagionato un danno alla salute della parte civile PC 2, spingendolo con forza contro la vetrina vicina alla porta d'ingresso, che frantumatasi, gli ha procurato una ferita di cute e sottocute di 6 cm alla fronte, suturata con cinque punti, nonché una ferita di 3 cm superficiale all'avambraccio destro in sede dorsale, suturata con 3 punti, oltre ad un'ecchimosi di 3 cm presso il giugolo, cefalee e giramenti di testa,
ritenuto che, a causa di queste lesioni, la parte civile è rimasta inabile al lavoro, totalmente sino al 15 aprile 2007 e al 50% sino al 6 maggio 2007;
5. Minaccia
per avere,
nelle medesime circostanze di tempo e di luogo di cui al punto n. 4., incusso spavento e timore a PC 2, minacciandolo "
la prossima volta ti ammazzo
",
6. Contravvenzione alla LF sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti
per avere,
nella sua qualità di amministratore e azionista unico della società _, società affiliata dal 1° agosto 2005 alla PC 4 in qualità di datore di lavoro:
6.1.
omesso, nonostante la diffida del 6 aprile 2006, di allestire e presentare alla PC 4 la distinta dei salari versati ai dipendenti dalla società nel periodo dal 1° agosto al 31 dicembre 2005,
6.2.
omesso, nonostante la diffida del 18 aprile 2007, di allestire e presentare alla PC 4 la distinta dei salari versati ai dipendenti dalla società nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2006;
fatti avvenuti
: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
: art. 123 cifra 1 CP, art. 146 cpv. 1 CP, art. 163 cifra 1 CP; art. 180 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 88 LAVS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa
62/2008
del
20.05.2008
, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§
Il procuratore pubblico.
§
L'accusato
AC 1
assistito dal difensore d'ufficio avv. DUF 1.
§
L'avv. RC 2 in rappresentanza della PC
PC 1.
§
L’avv. RC 1 in rappresentanza della PC PC 2.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore
09:30
alle ore 17:15
.
È pervenuta alla Corte:
·
l’istanza di risarcimento 12.5.2009 dell’avv. RC 1, con la quale chiede fr. 4'500.- a titolo di risarcimento delle spese legali, fr. 100.- per il giubbotto e fr. 7'000.- per torto morale (doc. dib. 8).
Il Presidente, richiamato l’art. 250 CPP; notifica all’accusato l’accusa subordinata di lesioni semplici colpose.
Sentiti
§
Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale pone
l’accento sul disordine nella vita dell’accusato, il cui agire illecito ha subito un crescendo. Passa in rassegna le imputazioni contenute nell’AA, confermandole tutte, salvo la n. 5, alla quale rinuncia poiché la vittima ha confermato in aula di non aver sentito direttamente le minacce. Si rimette invece al giudizio della Corte per il punto n. 6 dell’AA, che ritiene comunque testimonianza del disordine vigente nella vita dell’accusato. Alla luce della gravità dei fatti, dell’assenza di scrupoli, della leggerezza e dell’assenza di assunzione di responsabilità da parte dell’accusato, nonché della detenzione preventiva da lui sofferta, conclude chiedendo la condanna ad una pena detentiva di 13 mesi, a valersi quale pena parzialmente aggiuntiva alla precedente condanna, chiedendo alla Corte di valutare l’ipotesi concreta di farne espiare una parte. Per il caso in cui venisse confermata la contravvenzione, osserva che AC 1 andrebbe obbligatoriamente condannato anche ad una multa.
§
L’avv. RC 2, in rappresentanza della PC PC 1, per la sua arringa, il quale si associa alla requisitoria della PP e chiede la condanna di AC 1 al pagamento di fr. 182’000.-, oltre interessi al 5% dal 1.8.2005, nonché fr. 5'000.- per torto morale e fr. 9'500.- per il risarcimento delle spese legali.
§
L’avv. RC 1, in rappresentanza della PC PC 2, per la sua arringa, il quale rileva come non vi fosse nessun motivo per aggredire la vittima, la quale non aveva in alcun modo provocato l’accusato. Prende atto dell’abbandono del capo di accusa n. 5 dell’AA da parte della PP e si associa alla sua requisitoria. Ribadisce la richiesta di risarcimento formulata per scritto, chiedendo di considerare come AC 1, nonostante si fosse impegnato davanti alla PP a risarcire fr. 4'600.- in rate mensili, non abbia mai versato un centesimo. Quanto al torto morale, chiede di considerare le lesioni, le conseguenze psichiche, l’incapacità lavorativa, lo sconvolgimento subito nell’ambito professionale e lo stato di shock manifestato dai figli. Chiede quindi l’accoglimento dell’istanza di risarcimento per fr. 4'600.- oltre interessi al 5% dal 27.3.2007, fr. 7'000.- oltre interessi al 5% dal 4.4.2008 e, per la rifusione delle spese per la preparazione del dibattimento, chiede fr. 1.- simbolico.
§
Il Difensore, per la sua arringa, il quale contesta che AC 1 sia il delinquente illustrato dall’accusa. Pone in evidenza la sua difficile vita anteriore e il periodo di angoscia nel quale si sono svolti i fatti. Rileva come la denuncia PC 1 si riferisca al reato di appropriazione indebita. Chiede il proscioglimento dall’accusa di truffa per mancanza di querela, in quanto i prestiti sono avvenuti in costanza di convivenza. Nel caso in cui la Corte ritenesse che si possa procedere d’ufficio, rileva che né gli elementi oggettivi né quelli soggettivi del reato sono adempiuti e chiede quindi il proscioglimento di AC 1, per non aver commesso il fatto. In via ancor più subordinata, chiede una massiccia riduzione della pena in applicazione dell’attenuante della grave angustia. Contesta i reati di bancarotta fraudolenta e falsità in documenti, rilevando come la falsificazione del documento attestante la cessione sia solo un’ipotesi del perito e non una certezza. Non ritiene peraltro dimostrata l’intenzione di AC 1 di distrarre beni dal fallimento PC 3. Chiede quindi il proscioglimento anche da questi reati, in applicazione del principio in dubio pro reo. Quanto al punto n. 4 dell’AA, rileva lo stato alterato dall’alcol in cui l’accusato ha agito. Osserva come le ferite siano state causate per negligenza e chiede quindi la derubricazione del reato in lesioni semplici colpose e una forte riduzione della pena in applicazione delle attenuanti dell’aver agito in preda alla collera e all’alcol e poiché provocato dall’atteggiamento della vittima. Evidenzia peraltro il pentimento dimostrato da AC 1. Rileva l’abbandono del reato di minacce. Considera prescritte le contravvenzioni alla LAVS. Chiede che la Corte tenga in considerazione la vita anteriore, la personalità, la situazione difficile in cui si trovava al momento dei fatti, la lunga detenzione preventiva, il cambiamento dimostrato e la decisione di dare una svolta alla sua vita intraprendendo una formazione, nonché la quasi totale incensuratezza. Chiede che la sospesione condizionale della pena inflitta con la precedente condanna non venga revocata e la sospensione condizionale della pena pronunciata oggi. Contesta le pretese di torto morale di PC 1. Per PC 2 riconosce fr. 4'600.- e contesta le pretese di torto morale poiché ritiene che anche la vittima non sia esente da colpe. Chiede infine il dissequestro della documentazione e degli oggetti vari reperiti nella Honda, del sacchetto contenente corrispondenza varia, dell’autofurgone Toyota di proprietà di _ e dei conti bancari.
§
L’avv. DUF 1, in replica, osserva come l’inventario e gli altri veicoli appartengano a PC 1.
Posti dal Presidente con l’accordo delle Parti i seguenti
quesiti: AC 1
1. è autore colpevole di:
1.1. truffa
per avere,
nel periodo giugno / agosto 2005,
a _, _ e _,
per procacciare a sé un indebito profitto, ingannato con astuzia PC 1, con la quale aveva avuto una relazione sentimentale e manteneva un'affettuosa amicizia, approfittando della profonda fiducia che costei riponeva in lui, inducendola a prestargli in più occasioni almeno fr. 130'000.-, sottacendole che non avrebbe fatto fronte al suo obbligo di rimborso, inventando scuse di ogni genere per sottrarsi alle richieste di rimborso e rendendosi in seguito irreperibile, danneggiando così il patrimonio della parte offesa nella misura di almeno fr. 130'000.-, nonché indotto pure astutamente la stessa a ritirare la prima denuncia/ querela del 17/18 ottobre 2005 di fronte alle sue false promesse di rimborso;
1.2. bancarotta fraudolenta
per avere,
a _ e _ tra il 4 marzo 2005 e il 25 luglio 2005,
in danno dei creditori della società PC 3, di cui era socio gerente, diminuito fittiziamente l'attivo della società dichiarata fallita il 2 marzo 2005, dichiarando in sede di inventario, contrariamente al vero, che i beni mobili e i veicoli inventariati presso gli uffici della fallita alle posizioni da 1 a 16 erano stati ceduti a _, trasmettendo all'Ufficio fallimenti quale giustificativo della fittizia cessione la falsa cessione datata 26 maggio 2004 di cui al punto n. 3, dopo averla anticipata a mezzo fax il 25 luglio 2005;
1.3. falsità in documenti
per avere,
nelle circostanze di cui al punto n. 2 dell’AA, allo scopo di commettere il reato di bancarotta fraudolenta, formato la falsa "cessione auto ed inventario ufficio" datata 26 maggio 2004, apponendovi in calce la firma falsificata "_", facendone uso a scopo di inganno, segnatamente producendola all'Ufficio fallimenti, allo scopo di distrarre a suo indebito profitto ed in danno della massa fallimentare, i beni mobili ed i veicoli inventariati alle posizioni da 1 a 16;
1.4. lesioni semplici
per avere,
a _, la sera del 27 marzo 2007, intenzionalmente cagionato un danno alla salute della parte civile PC 2,
1.4.1. trattasi di lesioni semplici colpose;
1.5. minaccia
per avere,
nelle medesime circostanze di tempo e di luogo di cui al punto n. 4. dell’AA, incusso spavento e timore a PC 2, minacciandolo "
la prossima volta ti ammazzo
",
1.6. contravvenzione alla LF sull'assicurazione per la vecchiaia e i superstiti
per avere,
nella sua qualità di amministratore e azionista unico della società _, società affiliata dal 1. agosto 2005 alla PC 4 in qualità di datore di lavoro:
1.6.1. omesso, nonostante la diffida del 6 aprile 2006, di allestire e presentare alla PC 4 la distinta dei salari versati ai dipendenti dalla società nel periodo dal 1. agosto al 31 dicembre 2005,
1.6.2.
omesso, nonostante la diffida del 18 aprile 2007, di allestire e presentare alla PC 4 la distinta dei salari versati ai dipendenti dalla società nel periodo dal 1. gennaio al 31 dicembre 2006,
e meglio come descritto nell’atto di accusa, completato al dibattimento?
2. Ha agito in stato di grave angustia?
3. È stato seriamente indotto in tentazione dalla condotta della vittima?
4. Deve essere ordinata la revoca della sospensione condizionale della pena di 30 aliquote giornaliere di cui alla sentenza 10.10.2007 del Tribunale militare 8?
5. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena, e se sì, in quale misura?
6. Deve essere condannato al pagamento di un’indennità alle parti civili e, se sì, in quale misura?
7.
Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo negativamente ai quesiti n. 1.1., 1.4.1., 1.5., 1.6, 1.6.1., 1.6.2., 2. e 3, in modo parzialmente affermativo ai quesiti n. 6 e 7 e affermativamente a tutti gli altri quesiti,
visti gli art.
12, 30, 31, 33, 34, 42, 43, 44, 47, 48, 49, 51, 69, 70, 73, 106, 110, 123, 125, 146, 163, 180 e 251 CP;
88 LAVS;
207 OAVS;
94, 165 cpv. 2, 260, 264, 266, 270, 272 CPP;
9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

## Considerations