# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** df9a16ea-c912-5f17-9567-dd4244b6374b
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che precetto esecutivo n. _ emesso il 3 maggio 2019 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la SUVA ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 57'187.75 per
“prestazione indennità giornaliere 2017/2018, esigibile 01.01.2019”
.
che statuendo con decisione del 14 settembre 2020, il Pretore ha accolto l’istanza
24 giugno 2020 della SUVA
e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dal convenuto, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 200.– senz’assegnare ripetibili;
che RE 1 si è opposto alla sentenza appena citata
con un reclamo del 25 settembre 2020;
che la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso;
che presentato il 25 settembre 2020 contro la decisione notificata a RE 1 il 15 settembre, il reclamo è tempestivo (art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC);
che il
reclamo dev’essere “motivato”
(art. 321 cpv. 1 CPC) – ciò che la Camera verifica d’ufficio –
nel senso che dal memoriale deve evincersi per quali ragioni la sentenza di primo grado è contestata (DTF 142 I 94 consid. 8.2 con rinvii)
;
che
spetta al reclamante confrontarsi con la motivazione addotta nella sentenza impugnata, indicando dove e in che cosa consisterebbe lo sbaglio del primo giudice (sentenza del Tribunale federale 4A_290/2014 del 1° settembre 2014 consid. 3.1, in: RSPC 2015 pag. 52, i cui principi valgono anche per i reclami: sentenza 5D_190/2014 del 12 maggio 2015 consid. 2);
che nel caso in esame RE 1 non discute minimamente la decisione impugnata, ma si limita a ribadire, in modo ancora più conciso e fonetico di quanto esposto in prima sede, che l’indennizzo di cui l’istante chiede la restituzione era dovuto in ragione della lesione da lui subita alla spalla destra, consecutiva a suo dire a un infortunio e non a una malattia;
che il reclamante non critica quindi la decisione del Pretore in sé, bensì la decisione su opposizione emessa dalla stessa SUVA il 16 gennaio 2019 e prodotta con l’istanza (quale doc. D) come titolo di rigetto definitivo dell’opposizione giusta l’
art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF;
che insufficientemente motivato, il reclamo è pertanto irricevibile;
che ad ogni modo
l’escusso non è autorizzato a eccepire in sede di rigetto motivi di opposizione che avrebbe potuto – e dovuto – sollevare già nella procedura che ha portato alla decisione invocata quale titolo di rigetto definitivo (DTF 138 III 586 consid. 6.1.2; 135 III 320 consid. 2.5; sentenza della CEF 14.2015.14 del 23 marzo 2015 consid. 5.2);
che la SUVA non ha del resto fondato la sua decisione del 16 gennaio
2019 sul fatto che la lesione alla spalla dell’escusso non sia dovuta a un infortunio, ma sul fatto ch’egli già riceveva da un’altra assicurazione (l’OKK) indennità giornaliere sulla base di un’incapacità di lavoro al 100% consecutiva a un infortunio al polso sinistro e, per quanto attiene al secondo infortunio riguardante la spalla, avvenuto il 1° febbraio 2017, RE 1 non risultava più assicurato alla SUVA, in quanto non adempiva più le condizioni per l’ottenimento d’indennità della cassa disoccupazione, essendo a beneficio delle indennità giornaliere dell’OKK;
che l
a tassa del presente giudizio
seguirebbe la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le condizioni economiche presumibilmente difficili in cui versa il reclamante (contro il quale sono stati emessi 80 attestati di carenza di beni per oltre fr. 200'000.–) inducono a prescindere – eccezionalmente – da ogni prelievo, il quale rischierebbe di tradursi per altro in oneri d’incasso infruttuosi per l’ente pubblico;
che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni non essendo incorsa in spese in questa sede;
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 57'187.75, raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations