# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 29f53cb7-6997-534e-86dd-f8b9269015e8
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2016
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio di esecuzione
di Lugano, il 16 giugno 2016 l’CO 1
ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento d’RE 1 per il mancato pagamento di fr. 1'077.70 più interessi e spese.
B.
All’udienza di discussione del 21 settembre 2016 nessuna parte è comparsa.
C.
Statuendo con decisione 9 novembre 2016 il Pretore ha dichiarato il fallimento d’RE 1 a far tempo dal 10 novembre 2016 alle ore 10.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive.
D.
Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto
a questa Camera
con un reclamo del 10 novembre 2016
per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. L’indomani il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione effetto sospensivo parziale. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo credito.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG)
.
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 10 novembre 2016 contro la sentenza notificata a RE 1 il medesimo giorno, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
2.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro 10 giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti
“unechte Noven”
). Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con documenti di avere, prima della sua apertura, estinto il suo debito compresi gli interessi e le spese (art. 172 n. 3 LEF).
Orbene, nel caso specifico il 14 ottobre 2016, ossia prima della pronuncia del (secondo) fallimento, nel contesto di un precedente procedimento fallimentare annullato dalla Camera con sentenza del 26 ottobre 2016 (inc. 14.2016.226) il reclamante ha pagato fr. 1'473.60 all’Ufficio di esecuzione di Lugano a saldo dell’esecuzione che ha portato al secondo fallimento (doc. D accluso al reclamo). Circostanza che, fosse stata nota al Pretore, gli avrebbe impedito di pronunciare il fallimento (art. 172 n. 3 LEF). Anche il secondo fallimento d’RE 1 va pertanto annullato senza che sia necessario verificarne la solvibilità (art. 174 cpv. 2 LEF
a contrario
).
3.
La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [
RS 281.35]
), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, sono poste in ambo le sedi a carico del reclamante, il cui pagamento tardivo, posteriore al termine di 20 giorni impartito con la comminazione di fallimento, ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC).
Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo.
La tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anticipo versato in questa sede.