# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** cb13664a-d113-5877-8587-cd2ac2dd929b
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione 14 novembre 2001 l’Ufficio AI ha riconosciuto a RI 1 il diritto ad una mezza rendita d’invalidità a contare dal 1° agosto 2000 (doc. AI 133/1-2).
Con decisione 17 giugno 2004 (doc. AI 171/1-2 e 170/1-2) – poi annullata con scritto 12 luglio 2004 vista la precedente lettera 5 luglio 2004 dell’assicurato (doc. AI 175/1 e 173/1-2) – l’Ufficio AI gli ha riconosciuto il diritto ad una rendita intera dal 1° gennaio 2004 adducendo che “(...) con scritto 12.08.2003 comunicava che a partire dal 1.10.2003 era posto al beneficio della pensione di vecchiaia, soprattutto per motivi di salute. Per questo motivo abbiamo proceduto alla revisione d’ufficio del suo grado d’invalidità. Dalla documentazione medica acquisita si rileva che il peggioramento allo stato di salute subentrato dall’ottobre 2003, giustifica la totale incapacità al lavoro (...)” (doc. AI 170/1).
1.2. Con decisione 12 novembre 2004 (doc AI 193/1-2 e 188/1-2) – dopo aver contattato l’UFAS che gli ha proposto di procedere in questo senso (doc. AI 187/1-2) e aver indicato nella comunicazione della delibera che la stessa annulla e sostituisce la lettera del 12 luglio 2004 (doc. AI 189/1-2) – l’Ufficio AI ha riconosciuto all’assicurato il diritto ad una rendita intera a contare dal 1° gennaio 2004 adducendo la stessa motivazione contenuta nella decisione 17 giugno 2004 e precisando che “(...) una rinuncia che si limiti esclusivamente ad una frazione dell’importo di una rendita AVS/AI non può di principio essere accettata (...)” (doc. AI 188/1).
1.3. Con opposizione 18 novembre 2004 (doc. AI 194/1), completata con scritto 3 gennaio 2005 (doc. AI 205/1-6), l’assicurato ha sostenuto che:
- con scritto 12 agosto 2003 ha notificato all’Ufficio AI il suo pensionamento anticipato senza richiedere alcuna prestazione AI. Egli contesta pertanto la decisione con la quale l’amministrazione, in esito alla revisione avviata d’ufficio, gli ha riconosciuto il diritto ad una rendita intera;
- la decisione 12 novembre 2004 è analoga a quella del 17 giugno 2004 che era stata annullata con scritto 12 luglio 2004 viste le obiezioni da lui addotte con lettera 5 luglio 2004. Ritenute le medesime motivazioni e l’assenza di fatti nuovi questo modo di procedere è contrario alla buona fede e al principio “ne bis in idem”;
- la decisione non favorisce la sua integrazione lavorativa, non lo sostiene economicamente e, non chinandosi sulle sue precedenti osservazioni, è lesiva dei suoi diritti di difesa;
- l’avviso 15 settembre 2004 dell’UFAS ritiene inammissibile la rinuncia per motivi di sovrassicurazione ma non esclude la verifica dei presupposti per l’attribuzione di una rendita intera ai sensi dell’art. 17 LPGA;
- la sua attività lavorativa globale supera il 40% e pertanto mancano i presupposti per l’attribuzione di una rendita AI intera;
- i pareri medici valutano prudentemente le sue condizioni fisiche. Questo non esclude però che – come i medici potranno confermare – nella sua situazione particolare, data la lunga esperienza precedente, la possibilità di lavorare a domicilio, l’uso di attrezzature informatiche speciali e il suo impegno, egli possa svolgere un’attività lavorativa superiore al limite indicato dagli stessi medici;
- è assurdo e contrario allo spirito della legge che, dopo oltre 30 anni di lavoro e mentre è ancora attivo, l’Ufficio AI gli imponga una rendita intera non richiesta che lo danneggia;
- sono date le condizioni per una rinuncia a prestazioni assicurative visto che dalla sua rinuncia alla rendita intera AI la Cassa Pensioni _ non subisce alcun pregiudizio;
- visto il pregiudizio economico che gli causa, alla decisione non va riconosciuto l’effetto retroattivo a contare dal 1° gennaio 2004.
Con scritto 18 gennaio 2005 all’Ufficio AI l’assicurato ha ribadito la sua effettiva capacità lavorativa producendo un rapporto 17 gennaio 2005 del dr. _ (doc. 210/1-2).
Con ulteriore scritto 2 settembre 2005, questa volta rappresentato dall’avv. RA 1, richiamato il rapporto 17 gennaio 2005 del dr. _, l’assicurato ha osservato che:
"
(...)
In particolare da questo rapporto medico risulta che i disturbi e le limitazioni di cui soffre il mio cliente non incidono in misura tale da giustificare la Vostra decisione di passare da una mezza rendita a una rendita intera, con la decisione d'ufficio contestata.
Infatti, proprio a documentazione del fatto che il mio cliente conserva una certa capacità al guadagno nonostante la presenza dei disturbi e delle limitazioni attestate dai medici, egli ha ottenuto dal _ l'assegnazione di un mandato di collaborazione con il _ dal 1.10.2003 al 30.9.2005 e inoltre svolge tuttora attività accessorie come quelle specificate alla lettera F della sua opposizione del 3.1.2005.
Si deve anche ricordare che il mio cliente ha chiesto e ottenuto il pensionamento anticipato quale dipendente dello _ a partire dal 1.1.2003 per aver raggiunto il numero consentito di anni di servizio.
Ritengo pertanto fuori luogo che si sia proceduto a una revisione d'ufficio del grado di invalidità (peraltro nemmeno richiesta dall'assicurato) fondando il giudizio soltanto sulle informazioni medico-teoriche che parlano di un peggioramento, senza invece tener conto della residua capacità al guadagno, come avviene in ogni pratica.
Come già rilevato dal mio cliente, appare anche assurdo che la Vostra decisione d'ufficio avrebbe come conseguenza un pregiudizio economico per l'assicurato, che si vedrebbe (in conseguenza del calcolo della sovrassicurazione) decurtato il reddito conseguito in esecuzione del mandato (peraltro già quasi integralmente adempiuto).
E si tenga presente che l'assolvimento del mandato era già in corso quando da parte vostra è stata emanata la decisione contestata.
(...)." (doc. AI 217/1-2)
1.4. Con decisione su opposizione 20 gennaio 2006 l’Ufficio AI ha confermato il diritto dell’assicurato ad una rendita intera dal 1° gennaio 2004 adducendo che:
"
(...)
4. Nel caso concreto, in sede di revisione d'ufficio, l'amministrazione ha nuovamente chiamato all'esame del caso il proprio Servizio medico regionale (SMR), tenuto conto delle osservazioni presentate dall'opponente con il questionario per la revisione della rendita del 13.9.2003 nonché dei rapporti medici 29.9.2003 del Dr. _ rispettivamente 29.3.2004 del Dr. _.
Ora, il Dr. _ del SMR dell'AI, in considerazione della documentazione summenzionata, ha ritenuto giustificato un peggioramento dello stato di salute dell'assicurato con susseguente aumento della relativa incapacità al guadagno dello stesso dal 50% all'80% a partire dal mese di ottobre 2003 (cfr. annotazioni 9.6.2004 del Dr. _ agli atti).
Alla luce di quanto suesposto, l'amministrazione ha giustamente concesso all'assicurato la rendita intera d'invalidità a decorrere dal 1° gennaio 2004 (dopo tre mesi del perdurare del peggioramento ex art. 88a cpv. 2 OAI) in virtù di un grado invalidante pari all'80%.
Del resto, nella fattispecie che ci occupa il peggioramento dello stato di salute del Signor RI 1 è ampiamente documentato sia dal punto di vista oggettivo sia dal punto di vista soggettivo.
Dal lato oggettivo, i rapporti medici del Dr. _ del 29.9.2003 e del Dr. _ del 29.3.2004 nonché le annotazioni 9.6.2004 del Dr. _ e 15.11.2005 del Dr. _ dimostrano inequivocabilmente come l'aggravamento dello stato di salute dell'assicurato abbia influito in maniera sostanziale sulla sua residua capacità di guadagno.
Dal lato soggettivo, sia la lettera 12 agosto 2003 inviata dall'assicurato all'ufficio AI concernente la comunicazione per il prepensionamento sia il questionario per la revisione della rendita del 13 settembre 2003, confermano indiscutibilmente come le condizioni cliniche del Signor RI 1 abbiano subito nel frattempo una modifica rilevante tale da influire sulla capacità lavorativa dello stesso.
L'aumento del grado d'invalidità (dal 50% all'80%) operato dall'amministrazione con decisione 12.11.2004 agli atti, risulta inoltre conforme con l'attività residua dell'assicurato pari a circa il 20% ed eseguita in corrispondenza ad un mandato professionale presso il vecchio datore di lavoro, vale a dire il _.
Per quanto attiene allo scritto 17.1.2005 del Dr. _ prodotto dall'assicurato in sede d'opposizione, esso non è tale da mettere in dubbio le conclusioni a cui è giunto il Dr. _ del SMR dell'AI in data 9 giugno 2004 (fondandosi sull'intera documentazione componente l'incarto), sulle quali può basarsi il presente giudizio.
Lo scritto del 17 gennaio 2005 del Dr. _ appare poco chiaro e convincente (soprattutto in ordine di tempo) laddove egli sembra voler ritrattare a favore del signor RI 1 quanto da lui attestato anteriormente mediante il rapporto medico 29.9.2003 agli atti.
In effetti, in un primo momento il medico curante Dr. _ precisa con il rapporto medico 29.9.2003 che "La decisione del pensionamento anticipato dipende anche da ragioni di salute e dall'ulteriore difficoltà a continuare con il tasso di occupazione attuale ed un'inabilità lavorativa uguale o superiore ai 2/3 avrebbe potuto sicuramente essere giustificata da tempo", mentre in un secondo tempo lo stesso medico ritiene con il proprio scritto 17.1.2005 in fine che "Grazie anche ad una riorganizzazione con lavoro a domicilio il Signor RI 1 sta dimostrando di saper mantenere un'abilità lavorativa superiore a quella medico-teorica che poteva essere anche uguale o superiore ai 2/3 e dunque una capacità lavorativa del 50%"; ora, come già evidenziato in precedenza, la valutazione 17.1.2005 del Dr. _ non è tale da inficiare le conclusioni a cui è giunta rettamente l'amministrazione nel caso in esame, essendo la stessa parzialmente discordante con quanto dichiarato antecedentemente dallo stesso Dr. _ alla fine del mese di settembre 2003.
Va per di più rilevato che l'assicurato stesso ha ammesso e confermato di aver sempre avuto un rendimento lavorativo ed una capacità di guadagno inferiori al 30% (cfr. l'annotazione 17.1.2006 del Sostituto Capoufficio Signor _ agli atti).

## Considerations