# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d01e52e0-13fc-59bf-9a3d-4fa8c0214d56
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
In fatto: A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ _ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 10'512.75.
B.
All’udienza di contraddittorio del 24 agosto 2005 nessuno è comparso.
C.
Con sentenza 27 settembre 2005 il Segretario assessore della _ ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo dal 27 settembre 2005 alle ore 15.30.
D.
Con atto d’appello 29 settembre 2005 AP 1 SA ha dichiarato di avere l’intenzione di saldare le esecuzioni pendenti presso _.

## Considerations

Considerato
In diritto:
1.a)
La decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
b)
L’appellante non si è avvalso di alcun fatto nuovo, verificatosi anteriormente alla decisione di prima sede, per cui l’art. 174 cpv. 1 LEF non può trovare applicazione
2.a)
In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
b
)
L’appellante non ha prodotto alcun documento a comprova dell’avvenuta estinzione del debito in oggetto che ha portato alla dichiarazione di fallimento (art. 174 cpv. 1 cifra 1 LEF) e nemmeno ha depositato presso questo Tribunale l’importo dovuto a disposizione della creditrice (art. 174 cpv. 2 cifra 2 LEF). Quest’ultima d’altro canto non ha ritirato la domanda di fallimento (art. 174 cpv. 2 cifra 3 LEF). Il debitore non ha inoltre né allegato né reso verosimile la sua solvibilità, per cui nemmeno l’art. 174 cpv. 2 LEF può essere applicato, non essendone ossequiati i presupposti.
Il fallimento della AP 1 va quindi confermato.
3.
L'appello 29 settembre 2005 della AP 1 va pertanto respinto.
Di conseguenza, essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all’appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.
La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).