# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f2bba6b4-7fef-5b4b-a5f7-c75c58afc872
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

- al punto 1: si stralcia “in parte offerto”, ritenuto che con il termine “alienare” il legislatore ha voluto comprendere ogni trasferimento del possesso, comprendendo quindi ciò che nella versione previgente della norma era definito con “vende” e “offre”;
Le parti concordano con tale modifica.
Preso atto delle dichiarazioni dell’imputato il Presidente propone le seguenti modifiche dell’atto d’accusa:
- il periodo indicato al punto 1) dell’atto d’accusa viene modificato in “aprile/maggio 2010 – novembre/dicembre 2012”;
- al punto 1) dell’atto d’accusa il termine “lordi” viene sostituito con “netti” ;
- al punto 2) dell’atto d’accusa si sostituisce “anno 2012” con “febbraio 2012”;
Le parti concordano con tali modifiche.
2. verbale di interrogatorio
Con l’accordo delle parti, l’indicazione del periodo di cui al punto 1 dell’atto d’accusa viene modificato “nel periodo aprile/maggio 2010 – novembre/dicembre 2012”.
Con l’accordo delle parti, il quantitativo di cui al punto 1.1 dell’atto d’accusa viene precisato in “almeno 300 grammi netti”.
Con l’accordo delle parti, l’indicazione del periodo di cui al punto 2 dell’atto d’accusa viene modificato “nel periodo febbraio 2012 – 5 febbraio 2013”.
Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale afferma che il quantitativo venduto da IM 1 è importante. Al di là del quantitativo, stupisce la facilità con cui un giovane di circa 20 anni si sia fatto coinvolgere nel traffico di stupefacenti entrando in contatto con ambienti poco raccomandabili. Lo avrebbe fatto per risolvere i suoi problemi finanziari, ma se ci sono difficoltà le si devono affrontare senza commettere atti illegali. Poteva inoltre fare capo ai servizi dello Stato. La sua situazione già fragile lo sarà quindi ora ancora di più a fronte dell’iscrizione a casellario giudiziale. Il suo unico movente sono stati i soldi. Per quel che riguarda la pena, il quantitativo era importante e fortunatamente per lui non ha precedenti. La condanna sarà quindi sospesa condizionalmente, ma per 3 anni, così che sia dissuaso dal voler vendere nuovamente cocaina qualora incontrasse nuove difficoltà. Chiede quindi la conferma dell’AA e una pena detentiva di 18 mesi sospesi per la durata di 3 anni. Quanto ai sequestri, chiede la confisca di tutto, salvo gli oggetti di cui l’imputato ha chiesto la restituzione durante il suo interrogatorio;
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato, il quale sottolinea che i fatti non sono contestati. IM 1 ha sin da subito fatto sincere ammissioni.
Non essendo contestati i fatti la difesa si concentrerà sulla commisurazione della pena. Porta l’attenzione della Corte al comportamento assunto da IM 1 durante le indagini. Sottolinea che egli ha sempre ammesso quanto da lui compiuto, fatta salva qualche reticenza iniziale. Non solo ha ammesso le proprie responsabilità, ma ha pure collaborato ad identificare consumatori e fornitori. Alcuni di questi soggetti erano suoi amici, ma lui non ha esitato a farne i nomi anche a rischio di perderne l’amicizia. Così facendo ha contribuito a consegnare alla giustizia queste persone. Non vuole giustificare quanto fatto da IM 1, ma chiede che si tenga conto di questo suo comportamento.
Malgrado non si sia mai presentato come vittima, egli si trovava in una situazione finanziaria difficile. E’ cresciuto a _ senza mamma perché questa si era già trasferita in _. E’ arrivato in un Paese a lui estraneo, ma si è attivato – malgrado le difficoltà linguistiche – per conseguire un diploma. Ha cercato incessantemente lavoro e non è mai rimasto con le mani in mano. Ciò malgrado, senza una formazione è difficile trovare un buon impiego. Non ha potuto essere aiutato neppure da sua madre, la quale riusciva soltanto a dargli qualche franco ogni tanto. Ha sbagliato a non chiedere l’aiuto sociale, ma da quando è stato scarcerato si è reso conto dell’errore che ha fatto e ha iniziato a lottare per avere un futuro migliore. Di tutto ciò chiede che si tenga conto nella commisurazione della pena. Chiede il riconoscimento del sincero pentimento ex art. 48 CP. Cita alcuni riferimenti giurisprudenziali e dottrinali che ritornerebbero qui applicabili avendo IM 1 contribuito a consegnare agli inquirenti altre persone coinvolte nella vendita e consumo di stupefacenti. E’ poi incensurato, ha sofferto il carcere preventivo e la prognosi è favorevole visto le sue intenzioni di cercare un lavoro. Richiamata la collaborazione fornita e dunque il sincero pentimento, chiede la riduzione della pena rispetto alla richiesta del PP ad un massimo di 15 mesi di detenzione, posti al beneficio della sospensione condizionale per 2 anni. Rinvia in punto ai sequestri a quanto già indicato nel corso dell’interrogatorio dibattimentale.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.
12, 34, 37, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 70 CP;
art. 19 cpv. 1 lett. c) e 19 cpv. 2 lett. a) LStup, art. 19 a cifra 1 LStup;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

## Considerations