# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7f879c70-67c6-51f2-ab9a-4bab9bff55ee
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che con decisione emanata il 17 novembre 2010 a protezione dell'unione coniugale il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato AP 1 (1962) ed AO 1 (1965) a vivere separati, ha assegnato l'abitazione coniugale alla moglie e ha affidato il figlio A_ (2005) a quest'ultima, riservato il diritto di visita paterno, obbligando AP 1 a versare dal marzo del 2010
un contributo alimentare di fr. 5120.– mensili per la moglie e uno di fr. 1300.–
mensili per il figlio (assegni familiari non compresi), come pure ad assumere tutti i costi dell'asilo privato per gli anni scolastici 2009/10 e 2010/11, oltre a saldare fatture scoperte per fr. 6150.– (inc. DI.2010.433);
che un appello introdotto da AP 1 contro tale decisione è stato respinto da questa Camera con sentenza del 18 giugno 2013 (inc. 11.2010.137);
che, statuendo su istanza presentata il 10 dicembre 2010 da
AO 1, il Pretore aggiunto del Distretto di Lugano, sezione 6, ha ordinato l'8 marzo 2011 alla _ di trattenere dallo stipendio percepito da AP 1 fr. 6420.– mensili, riversandoli direttamente su un conto bancario dell'istante;
che contro la decisione appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello dell'8 aprile 2011 per ottenere la reiezione dell'istanza di trattenuta salariale e la conseguente riforma del giudizio impugnato;
che AO 1 non ha formulato osservazioni all'appello;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che una "diffida ai debitori" emessa in una procedura a tutela dell'unione coniugale (art. 177 CC) è trattata con la procedura sommaria degli art. 248 segg. CPC (art. 271 lett. a e 276 CPC) ed è quindi appellabile nel termine di 10 giorni (art. 314 cpv. 1 CPC), sempre che il valore litigioso sia di almeno fr. 10
000.– (art. 308 cpv. 2 CPC);
che nella fattispecie il valore litigioso può ritenersi dato, vertendo la trattenuta su contributi di mantenimento per moglie e figlio di complessivi fr. 6420.– mensili;
che la decisione impugnata, intimata martedì 8 marzo 2011, è giunta al patrocinatore del convenuto mercoledì 9 marzo 2011 (
www.posta.ch/EasyTrack
, informazioni inerenti al recapito _ – R Svizzera), come ammette lo stesso appellante;
che, di conseguenza, il termine di impugnazione è cominciato a decorrere giovedì 10 marzo 2011 (art. 142 cpv. 1 CPC) ed è giunto a scadenza lunedì 21 marzo 2011, il decimo giorno cadendo di sabato (art. 142 cpv. 3 CPC);
che l'appello è stato depositato l'8 aprile 2011 (timbro postale sulla busta d'invio raccomandato) ed è pertanto tardivo;
che, certo, nella decisione impugnata il Pretore aggiunto ha erroneamente indicato il termine d'impugnazione di 30 giorni;
che un appellante non può valersi tuttavia di un'indicazione erronea nei rimedi giuridici – e quindi invocare la propria buona fede – se lui (o il suo avvocato) avrebbe potuto scoprire l'errore semplicemente consultando il testo di legge, senza doversi riferire a dottrina o giurisprudenza (DTF 135 III 494 consid. 4.4; RtiD
I-2008 pag. 1014 consid. 4.2);
che nel caso in esame l'errore del primo giudice era rilevabile con la semplice lettura del Codice di procedura civile (art. 271 lett. a, 314 cpv. 1 CPC e 177 CC), soprattutto da parte di un avvocato (DTF 138 I 53 consid. 8.3.2);
che, del resto, lo stesso patrocinatore dell'appellante ammette di essersi accorto dell'errore durante la preparazione dell'appello (memoriale, pag. 3);
che nondimeno egli non postula la restituzione del termine di appello né pretende di essere senza colpa o di essere responsabile solo in lieve misura dell'inosservanza (art. 148 CPC), ma si limita a rimettersi alla decisione della Camera;
che nelle circostanze descritte l'appello può solo essere dichiarato tardivo;
che le spese processuali seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma che l'erronea indicazione dei rimedi giuridici induce a rinunciare a ogni prelievo;
che non si pone problema di ripetibili, AO 1 non avendo formulato osservazioni;
che per quanto riguarda i rimedi giuridici esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF) il valore litigioso supera ampiamente la soglia di fr. 30
000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF;