# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0c2f5107-10ad-5400-a503-eec676a4a8b1
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 1999
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. _ e _ sono proprietari in ragione di 1⁄2 ciascuno del mapp. _ di _, intavolato a RF come prato di mq 1186. Il terreno, frutto del raggruppamento di cinque particelle, è situato in località _, nei pressi del nucleo e della strada cantonale.
Il PR di _ approvato dal Consiglio di Stato il 25 novembre 1986 ha collocato il mapp. _ al di fuori della zona edificabile. I proprietari hanno impugnato siffatto provvedimento sin davanti al Tribunale federale, senza alcun risultato.
B. Ritenendosi gravemente lesi dalla predetta misura pianificatoria, con istanza 24 novembre 1987 _ e _ hanno convenuto in giudizio il comune di _ davanti al Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina, postulando il riconoscimento di un'indennità di fr. 275'280.- oltre interessi per titolo di espropriazione materiale.
In sede di risposta il comune si è opposto fermamente alla domanda, contestando l'avverarsi di un'espropriazione materiale a danno della proprietà _.
All'udienza di conciliazione del 25 settembre 1997, così come nelle conclusioni scritte presentate al termine dell'istruttoria di causa e in occasione del dibattimento finale tenutosi il 9 luglio 1998 le parti si sono essenzialmente riconfermate nelle rispettive, avverse posizioni.
C. Esaurite le formalità processuali, con sentenza 21 ottobre 1998 il Tribunale di espropriazione si è pronunciato sulle pretese risarcitorie dei coniugi _.
Evocata la definizione tradizionale di espropriazione materiale scaturita dalla giurisprudenza del Tribunale federale e ripercorso nel dettaglio l'iter pianificatorio di _, il primo giudice ha negato in sostanza che al momento dell'approvazione del PR 86 il mapp. _ - già escluso dal territorio edificabile in forza del DFU 1972 e di un susseguente piano DEPT - fosse suscettibile di sfruttamento edilizio in un prossimo futuro.
Donde la reiezione dell'istanza per assenza di espropriazione materiale e la condanna degli attori al pagamento della tassa di giustizia (fr. 1'000.-) e delle ripetibili (fr. 1'000.-).
D. Avverso la menzionata commisurazione delle ripetibili il comune di _ insorge innanzi al Tribunale cantonale amministrativo. Il ricorrente, censurando siccome insufficiente e lesivo della TOA il risarcimento accordato per i costi di patrocinio, chiede che le ripetibili - tenuto conto del lavoro svolto e del valore di causa - vengano fissate in fr. 7'000.-.
E. All'accoglimento del ricorso si oppone il Tribunale di espropriazione, che postula la conferma della decisione impugnata senza formulare particolari osservazioni.
Ad identica conclusione pervengono _ e _, a mente dei quali gli interventi effettuati dal legale del comune e la complessità della vertenza non giustificherebbero le ripetibili rivendicate.
Considerato,

## Considerations

in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire in merito ai ricorsi contro le decisioni dei Tribunali di espropriazione, apprezzando liberamente il fatto ed il diritto, si fonda sull'art. 50 cpv. 1 Lespr.
Il gravame in oggetto, tempestivo (art. 50 cpv. 3 Lespr) e correttamente formulato, è pertanto ricevibile in ordine e considerata la natura della contestazione posta a giudizio può essere deciso sulla base degli atti, senza procedere ad accertamenti istruttori (art. 18 cpv. 1 PAmm).
2. 2.1. Nei procedimenti contenziosi di espropriazione materiale le spese e le eventuali ripetibili vengono ripartite come in una normale procedura amministrativa, ovvero a dipendenza dell'esito del processo e del grado di soccombenza delle parti, conformemente al principio in tal senso dedotto dagli art. 28 e 31 PAmm. Solo se l'esistenza dell'espropriazione materiale è pacifica ed incontestata il proprietario avrà diritto ad ottenere la stima dell'indennità a spese dell'ente espropriante giusta l'art. 73 Lespr (RDAT I-1994 N. 48, 1987 N. 72, 1983 N. 82).
Nell'evenienza concreta sono dunque applicabili le regole che informano la quantificazione delle ripetibili in materia amministrativa. In effetti, preso atto delle contrapposte posizioni assunte dalle parti in tema di ricorrenza dell'espropriazione materiale, il Tribunale di espropriazione si è pronunciato unicamente su questa pregiudiziale senza nemmeno abbordare questioni di natura estimatoria.
2.2. Per la determinazione delle ripetibili è utile riferirsi alla tariffa dell'ordine degli avvocati (TOA), onde accertare l'onorario che il patrocinatore della parte vincente potrà esporre al suo cliente (RDAT II-1994 N. 12 consid. 5 con rinvii; I-1993 N. 21 consid. 2 e rinvii; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa, N. 3 ad art. 31). Al riguardo l'art. 26 TOA rinvia, per le pratiche amministrative, al sistema di base per il calcolo degli onorari previsto agli art. 8-12 TOA. In caso di ricorso - precisa l'art. 29 cpv. 1 TOA - è però dovuto un onorario compreso tra il 20% ed il 70% di quello definito seguendo quel sistema.
Per la definizione dell'onorario dovuto dalla parte vincente al suo patrocinatore - e, di conseguenza, delle ripetibili che spettano a questa - bisognerà pertanto avere riguardo in principio alla complessità ed all'importanza, al valore e all'estensione della pratica, alla competenza professionale ed alla responsabilità dell'avvocato, al tempo ed alla diligenza impiegati, alla situazione patrimoniale delle parti, all'esito conseguito ed alla sua prevedibilità (art. 8 TOA). L'art. 9 TOA stabilisce indi il modo (percentuale) per calcolare l'onorario secondo il valore della pratica (OV), quando questo è determinato o determinabile. L'art. 10 cpv. 1 TOA indica invece che nelle pratiche il cui valore non è determinabile, l'onorario deve essere calcolato in base al dispendio orario (OT), ritenuto un minimo di fr. 150.- all'ora: importo che, a 12 anni dall'entrata in vigore della TOA, è frattanto lievitato a fr. 200.- orari. L'art. 11 cpv. 1 TOA prevede infine la possibilità - e l'obbligo - di calcolare gli onorari combinando i criteri di cui agli art. 9 e 10 TOA per le pratiche di esiguo valore ma che hanno richiesto un cospicuo dispendio di tempo e nei casi di valore elevato ma che hanno richiesto un impegno limitato, nonché in pratiche di valore determinato quando le particolarità del caso e gli interessi patrimoniali in gioco non giustifichino l'applicazione integrale della tariffa secondo il valore. Ciò avverrà in particolare nei casi di cessazione del mandato per revoca o rinuncia, di cessazione della vertenza prima del compimento di atti giudiziali, di conclusione della causa per transazione, conciliazione, acquiescenza o desistenza, o perché la soluzione di un problema preliminare ha consentito di concluderlo prematuramente, oppure ancora per venire meno del motivo del contendere (art. 11 cpv. 2 TOA). La formula applicabile in simili evenienze, coniata dal Consiglio di Moderazione con decisione 10 settembre 1990 (pubbl. nel Bollettino dell'ordine degli avvocati, 1991, n. 1, pag. 15; inoltre RDAT II-1996 N. 11 consid. 8 e rinvii) ed adottata sia dalle Camere civili del Tribunale d'appello che da parte di questo Tribunale, è la seguente: onorario = (2 x OV x OT) : (OV + OT). L'art. 12 TOA istituisce infine alcune ipotesi in cui l'onorario può essere aumentato.
2.3. In concreto, il valore della causa _ /_ era di fr. 275'280.-. Nei contenziosi di espropriazione materiale il valore litigioso coincide infatti con le pretese notificate dalla parte attrice (cfr. pure art. 27 TOA, predisposto per le cause di espropriazione formale).
Giusta l'art. 9 TOA, l'onorario ad valorem dovuto al patrocinatore dell'ente pubblico spazierebbe dunque tra i 13'764.- e i 22'022.- fr. (5-8% del valore litigioso).
Sennonché la vertenza ha richiesto al legale del comune un impegno di tempo oggettivamente limitato, quantificabile in una ventina di ore: 8 ore per lo studio della pratica, altrettante per la stesura dell'allegato di risposta di 14 pagine, nonché 4 ore per la comparsa all'udienza di conciliazione, la redazione della brevissima memoria conclusiva ed il successivo intervento al dibattimento finale. Ne risulterebbe un onorario minimo ex art. 10 TOA di ca. fr. 4'400.-.
Applicando la nota formula escogitata dal Consiglio di moderazione al fine di mediare l'onorario a tempo con quello a valore, si ottiene la cifra di fr. 6'670.- cui andrebbero ancora aggiunte le spese e l'IVA. Le ripetibili dovute al comune nella procedura innanzi al Tribunale di espropriazione possono quindi essere fissate in complessivi fr. 7'000.- come richiesto nel gravame. Indennità - questa - equa, ragionevole e adeguata sia alle prestazioni fornite che all'oggettiva importanza della pratica trattata dal patrocinatore del comune.
3. Sulla scorta di quanto precede il ricorso è accolto.
La tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza dei resistenti _ (art. 28 e 31 Pamm).