# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b66c8afd-29a0-5651-b84e-3fd445e27313
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Tax

## Facts

Fatti
- RI 1, nata nel 1944, divorziata, già dipendente dello Stato del Canton Ticino, beneficia attualmente delle rendite AVS e della cassa pensioni;
- il 7 gennaio 2010, tramite formulario ufficiale, si rivolgeva all’Ufficio esazione e condoni, postulando il condono delle imposte comunali, cantonali e federali 2008;
- a sostegno della sua domanda, la contribuente evidenziava la necessità di aiutare economicamente la figlia _, incarcerata il 22 settembre 2009 e successivamente sottoposta agli arresti domiciliari (dal 16 dicembre 2009 al 18 gennaio 2010) presso il suo domicilio di _, dove vive ancora oggi;
- con separate decisioni del 26 febbraio 2010, l’Ufficio esazione e condoni respingeva la domanda, spiegando nelle motivazioni allegate che l’aiuto alla figlia maggiorenne, seppure lodevole sul piano umano, non poteva essere preso in considerazione per giustificare il condono delle imposte ancora scoperte;
- la contribuente impugnava le suddette decisioni, con reclamo del 22 marzo 2010, nel quale osservava in particolar modo che l’aiuto economico prestato alla figlia si era reso necessario a causa della latitanza dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, che sino ad allora le aveva riconosciuto unicamente le prestazioni speciali di fr. 130.20 e fr. 44.10 durante il periodo trascorso agli arresti domiciliari;
- l’autorità fiscale, con separate decisioni del 22 aprile 2010, respingeva il reclamo, dando rilievo all’evoluzione della situazione finanziaria della figlia _, che nel frattempo aveva ricevuto dall’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento anche le prestazioni ordinarie di fr. 547.– (dicembre 2009) e fr. 1'060.– (gennaio 2010), ed all’importante disponibilità mensile della contribuente, che poteva contare su un importo di 1'378 franchi;
- con scritto del 1° giugno 2010, indirizzato all’Ufficio esazione e condoni e da quest’ultimo trasmesso alla Camera di diritto tributario per ragioni di competenza, RI 1 postulava la restituzione dei termini di ricorso, adducendo motivi di salute che le avrebbero impedito “di far uso lucidamente” dei suoi diritti;
- questa Camera, con lettera del 30 giugno 2010, le assegnava un termine di dieci giorni per motivare il gravame, avvertendola nel contempo che il certificato medico allegato alla sua richiesta era troppo generico per giustificare una restituzione dei termini;
- in risposta, RI 1 ha inoltrato un ricorso motivato, con il quale richiede la concessione del condono delle imposte comunali, cantonali e federali 2008;
- la ricorrente ha allegato al gravame un nuovo certificato medico, con cui si attesta un “importante deperimento psicofisico con insonnia, stati d’ansia, paure, sentimenti di rovina e stati depressivi”, che sarebbe all’origine del mancato rispetto dei termini legali per inoltrare il ricorso;

## Considerations

Diritto
- la Camera di diritto tributario, autorità di ricorso in materia di condono contro le decisioni su reclamo dell’Ufficio esazione e condoni (
art. 246 cpv. 3 LT e 5a del Regolamento di applicazione della Legge federale sull’imposta federale diretta, RL 10.2.5.1
), è competente a pronunciarsi nel merito del ricorso a condizione che esso sia ricevibile in ordine;
- questa Camera deve pertanto esaminare preliminarmente se il ricorso è tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata;
- per quanto concerne il condono dell’imposta cantonale, il combinato disposto degli art. 246 cpv. 3 LT e 227 LT
stabilisce che il contribuente può impugnare con ricorso scritto la decisione su reclamo dell’Ufficio esazione e condoni,
entro il termine di trenta giorni dall’intimazione della stessa, mentre l’art. 192 precisa che tale termine è perentorio, essendo prevista una deroga solo quando esiste un motivo di restituzione in intero, vale a dire quando è provato che l’inosservanza del termine è da attribuire a servizio militare, malattia, assenza dal cantone o altri gravi motivi riguardanti il contribuente o il suo rappresentante (art. 192 cpv. 5 LT);
- analoghe disposizioni sono previste per il condono dell’imposta federale diretta, dall’art. 5a del Regolamento di applicazione della Legge federale sull’imposta federale diretta, che rinvia espressamente all’art. 246 cpv. 3 LT, e dagli art. 133 e 140 LIFD;
- in linea di principio, si può entrare nel merito di un ricorso tardivo solo se il contribuente è stato impedito di presentarlo in tempo utile per un motivo che non era prevedibile (ASA 61 p. 523), mentre una colpa da parte del richiedente o del suo rappresentante esclude la restituzione del termine (ASA 60 p. 630 = RF 1992 p. 220; inoltre DTF 106 II 173);
- nella fattispecie, la ricorrente ha prodotto un certificato medico rilasciatole dal dott. med. _ di _, dal seguente tenore: