# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 779d5e22-bc15-5bf9-be12-e37640d5bafa
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 1997
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
che con decisione 11 giugno 1993 il municipio di _ ha inflitto al ricorrente _ una multa di fr. 5'000.- per avere abusivamente ristrutturato e trasformato in abitazione un fabbricato situato fuori della zona edificabile;
che la multa è cresciuta in giudicato;
che la procedura d'incasso è sfociata nell'ACB n. _ UEF di Bellinzona;
che il 18 dicembre 1995 il municipio di _ ha chiesto al Dipartimento delle istituzioni di commutare la multa in arresto;
che, falliti tutti gli ulteriori tentativi intrapresi dall'autorità per ottenere soddisfazione, con decisione 24 giugno 1997 l'autorità cantonale ha commutato la multa in tre mesi d'arresto;
che contro la predetta risoluzione dipartimentale _ si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;
che l'insorgente rileva anzitutto di aver acquistato un fabbricato intavolato come abitazione a RF, di aver eseguito alcune trasformazioni abusive e di essere stato per finire costretto a venderlo in via di realizzazione forzata;
che _ eccepisce poi che il municipio avrebbe revocato la multa in contestazione proponendo, ai proprietari con decisione 27 maggio 1994 di demolire le opere abusive;
che in conclusione il ricorrente osserva che il 20 gennaio 1995 il municipio ha autorizzato la nuova proprietaria dell'immobile a farne uso a scopo d'abitazione;
che il ricorso è avversato dal Dipartimento delle istituzioni e dal municipio di _ con argomenti che verranno semmai ripresi più avanti;
considerato,

## Considerations

in diritto
che il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 150 cpv. 5 LOC;
che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm): considerati i limiti del presente giudizio, le prove chieste dall'insorgente (documenti, testi, ispezione a RF) sono inammissibili;
che se la multa non è pagata tempestivamente, il municipio procede in via esecutiva (art. 150 cpv. 3 LOC);
che giusta l'art. 150 cpv. 4 LOC, se l'incasso non è possibile, il Dipartimento, su istanza del municipio e previa diffida di 10 giorni, commuta la multa in arresto in ragione di un giorno ogni 30.- fr. e per un massimo di tre mesi;
che la norma succitata ricalca l'art. 28 LPContr;
che contro le decisioni di commutazione di multe impagate non sono per principio proponibili eccezioni volte a rimettere in discussione il fondamento delle sanzioni; siffatte eccezioni vanno semmai proposte attraverso il rimedio della revisione;
che contro la decisione di commutazione della sanzione pecuniaria in arresto, il multato può di principio soltanto eccepire che la multa è stata pagata o condonata;
che, in concreto, il ricorrente obietta che il municipio avrebbe revocato la multa con decisione 27 maggio 1994: la tesi liberatoria addotta è priva di qualsiasi fondamento; lo scritto in questione può al massimo essere configurato come una proposta di condono subordinata all'adempimento di determinate condizioni; condizioni sulle quali il ricorrente non ha nemmeno preso posizione;
che in tale circostanze la decisione impugnata, del tutto conforme al diritto, va senz'altro confermata;
che la tassa di giustizia segue la soccombenza;
visti gli art. 150 LOC; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm