# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9527a153-285e-5232-84e6-0fbcded565da
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che con
sentenza dell'8 gennaio 2014
il
Pretore
del Distretto di Lugano, sezione 6, ha
sciolto per divorzio il matrimonio contratto il 28 maggio 2004 da AP 1 (1962) e AO 1 (1961), respingendo in particolare la richiesta di contributi di mantenimento formulata dalla moglie e dato atto della liquidazione dei rapporti di dare e avere tra le parti
;
che contro tale decisione AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 10 febbraio 2014 per ottenere un contributo di mantenimento per sé di fr. 4050.– mensili;
che nelle sue osservazioni del 17 marzo 2014 AO 1 ha concluso per la reiezione dell'appello e nel contempo ha presentato un appello incidentale, con cui ha postulato il versamento da parte della moglie di fr. 5500.– a titolo di liquidazione dei rapporti di dare e avere;
che nell'ambito di un accordo raggiunto l'8 aprile 2014 le parti hanno ritirato i rispettivi appelli (v. punto 4);
e considerando

## Considerations

in diritto:
che il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente dalle proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr. sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid. 5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite;
che per quanto attiene all’appello incidentale, a prescindere dalla dichiarazione di ritiro esso è ad ogni modo decaduto per legge con il ritiro dell’appello principale (art. 313 cpv. 2 lett. c CPC);
che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC);
che si può nondimeno rinunciare – equitativamente – al prelievo di spese quando la causa verteva sul diritto di famiglia (art. 107 cpv. 1 lett. c CPC), specialmente tenendo conto nel caso specifico della buona volontà dimostrata dalle parti nell'accedere a un accordo amichevole (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);
che non si pone invece problema di ripetibili, le parti avendone pattuito la compensazione;
che il diritto al gratuito patrocinio fatto valere dall’appellante principale è di natura altamente personale
(riferimenti di giurisprudenza in: RtiD II-2006 pag. 614 in basso);
che avendo AP 1 perduto la qualità di parte davanti a questa Camera allorché ha ritirato l'appello, ponendo così fine al processo, è venuto meno il suo interesse a ottenere una decisione in proposito
(sentenza del Tribunale federale
5P.220/2003 del 23 dicembre 2003, consid. 3.1 con richiami; RtiD II-2006 pag. 614 in basso con numerosi riferimenti)
;
che la desistenza dell'appellante incidentale rende senza oggetto la sua istanza urgente di immediata esecutività e di prestazione di garanzie;
decreta:
1. Si prende atto del ritiro dell'appello principale. L'appello incidentale è dichiarato decaduto. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.
2. Non si riscuotono spese né si assegnano ripetibili.
3.
La richiesta di gratuito patrocinio formulata dall'appellante è dichiarata senza interesse.
4. Notificazione (con lo scritto 15 aprile 2014 dell’avv. PA 2):
– avv. ;
– avv. .
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.
Per la prima Camera civile del Tribunale d
'
appello
Il giudice presidente La vicecancelliera
Rimedi giuridici
Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30
000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per
i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).