# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9e1195a7-168f-5b73-b5f7-c6505279f23c
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

ritenuto che a seguito del ricevimento di alcuni solleciti da parte di _, _ ha provveduto al pagamento, per conto di _, dell’importo di fr. 702.40, compensando lo stesso con il credito per il canone di locazione vantato dall’imputata nei confronti della figlia _;
1.2
a _, _ e _ (_),
nel mese di febbraio 2013,
nell’intento di dimostrare l’avvenuto pagamento del soggiorno/vacanza presso il villaggio _ di _ con partenza il 10 febbraio 2013 e ritorno il 17 febbraio 2013, e quindi ricevere dall’agenzia di viaggio i biglietti aerei e i documenti relativi alla prenotazione dell’hotel (voucher),
intenzionalmente modificato la ricevuta postale, già timbrata da “ACPR 2”, relativa al versamento dell’importo di fr. 8.00 appositamente versato a tale scopo a favore della _, alterando la parte superiore della ricevuta, facendo risultare un versamento a favore della società ACPR 1, _, _, nonché l’importo versato, facendolo diventare fr. 2'680.00, così da ottenere una ricevuta postale tale da poter dimostrare l’avvenuto pagamento del costo totale del viaggio/vacanza ed ottenere quindi i vari documenti di viaggio,
cagionando un danno alla società ACPR 1, _, di CHF 2'680.00, somma anticipata dall’Agenzia per il viaggio/vacanza summenzionato;
2. falsità in documenti, ripetuta
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo indicate al punto 1 del presente atto di accusa,
allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,
formato documenti falsi e fatto uso dei medesimi a scopo di inganno,
e meglio per avere
2.1
nelle circostanze di tempo e di luogo indicate al punto 1.1. del presente atto di accusa,
falsificato la ricevuta postale datata 9 luglio 2012, già timbrata da “ACPR 2”, relativa al versamento dell’importo di CHF 2.40 a favore di _, modificando il beneficiario e la cifra facendo risultare l’avvenuto pagamento di CHF 702.40 a favore di _, _, Casella Postale, _, così da ottenere una ricevuta postale tale da poter dimostrare a _ l’avvenuto pagamento del canone di telefonia per il periodo ottobre 2011 – febbraio 2012, e meglio come indicato al punto 1.1.;
2.2
nelle circostanze di tempo e di luogo indicate al punto 1.2. del presente atto di accusa,
falsificato la ricevuta postale datata 7 febbraio 2013, già timbrata da “ACPR 2”, relativa al versamento dell’importo di CHF 8.00 a favore di _, modificando il destinatario e la cifra facendo risultare l’avvenuto pagamento di CHF 2'680.00 a favore della ACPR 1, _, così da ottenere una ricevuta postale tale da poter dimostrare l’avvenuto pagamento del viaggio/vacanza da lei acquistato e menzionato al punto 1.2;
fatti avvenuti: a _ e _ nel periodo luglio 2012 - febbraio 2013, allorquando si trovava ancora nel periodo di prova per la sospensione condizionale di 5 (cinque) anni della pena di 18 mesi di detenzione inflittale il 16 marzo 2009 dal Presidente della Corte delle assise correzionali di _;
reati previsti: dagli art. 146 cpv. 1 CP e art. 251 cifra 1 CP;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputata IM 1, assistita dal difensore d’ufficio avv. DUF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:35 alle ore 16:30.

## Considerations

Sentiti: - il Procuratore Pubblico, la quale, dopo aver ripercorso i fatti e posto l’accento sul fatto che l’imputata ha già sulle spalle una condanna per comportamenti simili, conclude chiedendo la conferma in fatto e in diritto dell’atto d’accusa e, visto che l’imputata ha ripetutamente tradita la fiducia concessale nell’ambito delle precedenti condanne sospese condizionalmente e, in mancanza di una prognosi particolarmente favorevole, conclude chiedendo la condanna dell’imputata alla pena detentiva di 90 giorni da espiare, con revoca della sospensione condizionale delle precedenti condanne del 16.3.2009 e 11.6.2012, senza opporsi all’eventuale condanna a 360 ore di lavoro di pubblica utilità. Chiede infine l’accoglimento delle pretese dell’AP ACPR 1, richiamando lo scritto 27.10.2014 agli atti;
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputata, il quale dopo aver ripercorso la vita anteriore della sua assistita e posta in evidenza la sua fragilità caratteriale, conclude chiedendo che non venga inflitta una pena detentiva, bensì un lavoro di pubblica utilità, comunque in misura ridotta rispetto alle ore richieste dal PP, in quanto sanzione più consona alla situazione della sua assistita, ritenuto soprattutto che una pena detentiva espiativa pregiudicherebbe oltremodo la sua vita familiare, in particolare il bisogno di assistenza delle figlie. Chiede inoltre che non vengano revocate le sospensioni condizionali delle precedenti condanne e che venga ordinata una misura ambulatoriale di accompagnamento psicologico. Quo alle pretese dell’AP ACPR 1 si rimette al giudizio della Corte.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.
12, 22, 37 segg., 40, 42, 44, 46, 47, 48a, 49, 93, 94, 95, 146 cpv. 1 e 251 n. 1 CP;
80 segg., 84 segg., 135, 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;