# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1f96a1cf-b1fa-574d-9ac4-8cf66cb5d159
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _ del 2/4 agosto 2006 dell’CO 1 PI 1 procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 39'862.53 oltre accessori, indicando quale titolo di credito: “sentenza di condanna esecutiva; fatture n. 483 del 30.09.2003, n. 484 del 30.09.2003, n. 485 del 30.09.2003”.
B.
Con decisione 17 ottobre 2006, cresciuta in giudicato, il Segretario assessore della Pretura di _ ha rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dall’escussa al precetto esecutivo.
C.
Il 22 febbraio 2007 la creditrice ha chiesto la prosecuzione dell’esecuzione e il 16 aprile 2007 l’Ufficio ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata all’escussa il successivo 19 aprile 2007
D.
Con tempestivo ricorso 25 aprile 2007 RI 1 chiede di annullare la comminatoria di fallimento perché l’CO 1 non sarebbe competente territorialmente. Essa infatti ha sede nel _ e non disporrebbe di succursali in Svizzera. Inoltre nel nostro paese nemmeno avrebbe un’azienda ai sensi dell’art. 50 cpv. 1 LEF. A mente della ricorrente non sarebbe poi provato che il credito in esecuzione riguardi lo stabilimento di _.
Il giudice del rigetto e l’ufficiale dei fallimenti avrebbero concluso che a _ vi è un’azienda dell’escussa in base alla lettera 15 settembre 2003 recante la dicitura “L’Amministrazione”. Tale dicitura non potrebbe però costituire prova dell’esistenza di un’azienda, ritenuto che la ricorrente a _ non avrebbe né uffici né dipendenti, ma unicamente un recapito postale (nel frattempo revocato) presso il signor _.
Sebbene la corrispondenza a lei indirizzata giungeva a _ e venisse evasa dal signor _, ciò non sarebbe sufficiente per ritenere che in tale località vi fosse un’azienda della ricorrente.
E.
Con osservazioni 16 maggio 2007 PI 1 chiede che il ricorso venga respinto. A mente dell’osservante il fax speditole il 15 settembre 2003 sarebbe prova sufficiente per stabilire che la debitrice ha un’azienda in Svizzera e meglio a _, operativa al momento dell’esecuzione.
F.
Con osservazioni 2 maggio 2007 e 22 maggio 2007 l’CO 1 ha chiesto la reiezione del gravame con motivazioni che, se del caso, verranno riprese in seguito.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.
Un precetto esecutivo spiccato da un ufficio territorialmente incompetente non è nullo ma solamente annullabile. Se contro l'atto esecutivo non ci si aggrava tramite ricorso, il PE mantiene la sua validità. Una comminatoria di fallimento emessa da un ufficio incompetente è invece nulla poiché viola prescrizioni emanate nell'interesse di persone che non sono parte nel procedimento (cfr. art. 22 LEF;
DTF
118 III 6;
Cometta
, Basler Kommentar zum SchKG, Vol.
I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 13 ad art. 22;
Schmid
, B
asler Kommentar zum SchKG, Vol.
I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 25 ss. ad art. 46 e giurisprudenza ivi citata;
Ottomann
, Basler Kommentar zum SchKG, Vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 9 ad art. 159;
Gilliéron,
Commentaire de la LP, Vol. I, Losanna 1999, n. 33 e 34 remarques introductives ad art. 46-55;
Gilliéron
, Commentaire de la LP, Vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 159
). Ne consegue che q
uesta Camera deve esaminare la validità della comminatoria di fallimento dal profilo della competenza territoriale anche se l’escussa avrebbe già potuto, avvalendosi delle argomentazioni ora sollevate, ricorrere contro l’emissione del precetto esecutivo.
2.
Per l’art. 46 cpv. 2 LEF le persone giuridiche e le società iscritte nel registro di commercio sono escusse alla loro sede; le persone giuridiche non iscritte, alla sede principale della loro amministrazione. Il debitore con domicilio all'estero non dispone invece di un foro esecutivo ordinario: in Svizzera egli può essere escusso soltanto a uno dei fori speciali d'esecuzione previsti dagli art. da 50 a 52 LEF, sempreché ne ricorrano tutte le condizioni
(
Amonn/
Walther,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003
, § 10 n. 12). Essendo la RI 1 iscritta nel registro di commercio di uno Stato estero quale società anonima, essa non può essere escussa in Svizzera a meno che qui vi sia un foro speciale.
3.
L’art. 50 cpv. 1 LEF stabilisce che per le obbligazioni assunte a conto di una loro azienda nella Svizzera i debitori domiciliati all’estero possono essere escussi alla sede della medesima. Due condizioni cumulative devono dunque essere realizzate affinché vi possa essere il foro esecutivo dell’art. 50 cpv. 1 LEF: la prima è l’esistenza di un’azienda in Svizzera di un debitore domiciliato all’estero, la seconda è che le pretese per le quali si vuole procedere in via esecutiva siano state assunte per conto dell’azienda svizzera. Unicamente la questione relativa all’esistenza di un’azienda in Svizzera di un debitore domiciliato all’estero può essere sottoposta all’Autorità di vigilanza in via di ricorso, atteso che quella a sapere se le pretese per le quali si vuole procedere in via esecutiva siano state assunte per conto dell’azienda Svizzera è di esclusiva competenza del giudice nella procedura sommaria di rigetto dell’opposizione (
DTF
114 III 8 e rif. ivi; Schmid, op. cit., n. 30 ad art. 50;
Gilliéron,
Commentaire de la LP, Vol.
I, Losanna 1999, n. 27 ad art. 50;
Fritzsche/Walder
, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol.
I, § 11 n. 15). La censura sollevata dalla ricorrente, secondo cui le pretese della procedente non riguarderebbero l’azienda di _, risulta pertanto inammissibile in questa sede.
Per creare il foro dell’esecuzione dell’art. 50 cpv. 1 LEF non occorre che l’azienda in Svizzera del debitore domiciliato all’estero sia iscritta nel registro di commercio (
DTF
114 III 7, 9 e rif. ivi;
Schmid
, op. cit., n. 10 ad art. 50).
4.
L’unico documento agli atti attestante uno scambio di corrispondenza tra le parti è lo scritto del 15 settembre 2003 inviato da RI 1 a PI 1. Tale scritto è stato redatto a _ su carta portante il logo dell’escussa, intestata a “_, _, Casella Postale _, TI _ (CH)” e indicante un numero telefonico e un numero di fax aventi il prefisso della regione di _. Con questo scritto la ricorrente ha chiesto a PI 1 di “rifare” tre fatture originariamente intestate a certa _ “a nome della Spettabile Società: _, CP _, _”: questo alfine di poter pagare, in tempi brevissimi, le stesse fatture. Dallo scritto del 15 settembre 2003 emerge dunque chiaramente che il signor _, allora presidente del consiglio di amministrazione di RI 1, domiciliato a _ e unica persona che poteva vincolare la ricorrente con diritto di firma individuale, dirigeva la stessa da _ e più precisamente dai locali menzionati nella propria carta intestata di _. Questo fatto dimostra da solo perlomeno l’esistenza di un’azienda della reclamante a _. Volendo andare oltre, come ha fatto il Tribunale federale in
DTF
114 III 12, ci si potrebbe anche chiedere se la sede sociale della RI 1 nel _ non sia addirittura fittizia. In concreto tale questione, essendo irrilevante ai fini del giudizio, non deve essere approfondita e può rimanere aperta. Essendovi, conformemente all’art. 50 cpv. 1 LEF, un foro esecutivo a _, l’emissione del PE n. _ da parte dell’CO 1 è stata corretta.
5.
Sebbene il ricorso dell’escussa, nella misura in cui è ammissibile, deve essere respinto, la comminatoria di fallimento va comunque annullata per ragioni diverse da quelle sostenute con il gravame. Infatti quando l’azienda in Svizzera del debitore domiciliato all’estero non è iscritta nel registro di commercio, l’esecuzione deve essere proseguita in via di pignoramento: solo quando l’azienda è iscritta nel registro di commercio l’esecuzione può continuare in via di fallimento (
Schmid
, op. cit., n. 25 e 26 ad art. 50). In concreto l’azienda di _ della RI 1 non risulta essere iscritta nel registro di commercio. L’CO 1 dovrà quindi emettere contro RI 1, in luogo della comminatoria di fallimento annullata con la presente decisione, l’avviso di pignoramento.
6.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).