# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 83ccee24-6ea3-5882-b856-ed509cc03d77
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto: A.
Il 22 ottobre 2018 AP 1 si è rivolta al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, perché fosse dichiarata la scomparsa di suo fratello AO 1, nato il _ 1964, di cui non si hanno più notizie dall'agosto del 2013. Il Segretario assessore della Pretura ha richiamato dalla Polizia cantonale il rapporto di segnalazione del 20 novembre 2018, da cui si evince che lunedì 19 agosto 2013 un collega di lavoro aveva segnalato l'assenza di AO 1 dalla posta di V_, dove questi si sarebbe dovuto trovare, che un'ispezione nell'abitazione di lui a V_ non aveva rivelato nulla di anomalo se non la mancanza del veicolo (una Renault “_” targata TI _), che uno dei due cellulari dell'interessato (non rinvenuti nell'appartamento) si era “agganciato” un'ultima volta (senza precisare quando) a un'antenna nei pressi dell'abitazione e che AO 1 aveva prelevato domenica 18 agosto 2013 alle ore 10.10 fr. 100.– dal bancomat della posta di V_.
B.
Dal rapporto di polizia risulta inoltre che le ricerche messe in atto per mezzo della stampa e con l'impiego di un'unità cinofila, così come il controllo dei sistemi di videosorveglianza non avevano dato esito neppure presso le strutture sanitarie cantonali, gli autosili della regione, le dogane o gli aeroporti svizzeri. Né i conoscenti, l'ex moglie o la sorella, la quale avrebbe sentito AO 1 qualche settimana prima della sparizione, erano stati in grado di fornire elementi di rilievo. Il 14 ottobre 2013 era stata rinvenuta invero la vettura di AO 1 in un posteggio presso la funivia di R_, a S_ in _ B_, ma le perlustrazioni eseguite nella zona con l'ausilio di cani molecolari e della sezione lacuale, che aveva scandagliato il laghetto presso la diga di R_, non avevano prodotto risultati. Dell'uomo si è persa ogni traccia. Esaminato tale rapporto, il Segretario assessore ha comunicato il 26 agosto 2019 a AP 1 che non sussistevano gli estremi per accogliere l'istanza di scomparsa (inc. SO.2018.5211).
C.
Il 19 settembre 2019 AP 1 ha adito nuovamente il Segretario assessore, opponendosi all'operato di lui e chiedendo di trattare la sua richiesta a norma dell'art. 36 CC. Per lei la mancanza di segni di vita da oltre sei anni dell'unico fratello rimastole doveva indurre a presumerne la morte, lo scomparso non avendo contatti all'estero né una situazione finanziaria che gli consentisse di condurre una nuova esistenza senza far capo allo stipendio. Statuendo con decisione del 15 novembre 2019, il Pretore ha respinto la richiesta e ha posto gli oneri processuali di complessivi fr. 600.– a carico di AP 1. Egli ha rilevato, in sintesi, che tutto si ignora sui motivi della scomparsa, sicché la morte di AO 1 è, nonostante il tempo trascorso, un'ipotesi come un'altra. Non si poteva escludere infatti “con altrettante probabilità di verosimiglianza” che costui si fosse reso deliberatamente irreperibile, “facendosi dare un passaggio da un turista per rendersi altrove senza più dare notizie di sé”. E siccome l'assenza di notizie non raggiungeva il grado di probabilità necessario per accertare la morte dell'interessato, non si giustifica per il Pretore di dichiararne la scomparsa.
D.
Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un appello in tedesco (
Berufung
) del 21 novembre 2019. Mediante decreto del 22 novembre 2019 il presi-dente di questa Camera ha impartito all'interessata un termine di dieci giorni per presentare una traduzione in italiano, fedele e completa del memoriale. Il 25 novembre 2019 l'istante ha inoltrato una traduzione italiana in cui chiede di “approvare” la procedura degli art. 35 seg. CC. L'appello non è stato intimato per osservazioni.

## Considerations

Considerando
in diritto:
1.
Essendo una persona assai verosimilmente morta perché sparita in pericolo imminente di morte o perché da lungo tempo assente senza che se ne abbiano notizie, il giudice può dichiararne la scomparsa a istanza di chiunque invochi un diritto desumibile dalla sua morte (art. 35 cpv. 1 CC). Trattandosi di un atto di volontaria giurisdizione, nel Cantone Ticino la richiesta è trattata dal Pretore dell'ultimo domicilio conosciuto della persona scomparsa (art. 21 CPC e 37 cpv. 2 LOG) con la procedura sommaria (art. 249 lett. a n. 2 CPC). La sua decisione è appellabile entro dieci giorni
senza riguardo a questioni di valore, non avendo la controversia carattere patrimoniale (
Bohnet
,
Actions civiles
, vol. I, 2a edizione, § 7 n. 6).
Quanto alla tempestività del rimedio giuridico, in concreto la sentenza impugnata è stata notificata all'istante il 18 novembre 2019. Presentato il 21 novembre 2019 e tradotto in italiano il 25 novembre successivo entro il termine assegnato, l'appello in esame è pertanto ricevibile.
2.
All'appello AP 1 unisce vari atti, i quali figurano già negli inc. SO.2018.5211 e SO.2019.4660 trasmessi dal Pretore a questa Camera. La loro produzione è pertanto superflua. Per il resto l'appellante ha fatto seguire, insieme con la traduzione italiana del ricorso, un articolo (
Vermisste
:
Zurück bleibt das Chaos
) tratto dal sito internet
‹
https://www.beobachter.ch› e una circolare intitolata
Feststellung des Todes und
Verschollenerklärung
riconducibile al sito
‹
www.gerichte-zh.ch›. La ricevibilità di tali estratti è dubbia. A prescindere dalla loro compatibilità con l'art. 317 cpv. 1 CPC, il termine assegnato per rimediare alla presentazione di un appello non redatto nella lingua ufficiale non può essere usato per integrare documentazione a sostegno (
Gschwend
in: Basler Kommentar, ZPO, 3a edizione, n. 9 ad art. 129 CPC). Comunque sia, per quanto si vedrà anche in appresso, i nuovi documenti non appaiono di rilievo ai fini del giudizio.
Conviene pertanto procedere
senza indugio alla trattazione del ricorso.
3.
Il Pretore ha respinto l'istanza di AP 1 con l'argomento che nulla è dato di sapere sui motivi e le circostanze legati alla scomparsa di AO 1 e sul perché quegli si fosse recato in _ B_, l'istante non accennando a problemi particolari né alla possibilità che il fratello “corresse un benché minimo pericolo”. Il rapporto di segnalazione 20 novembre 2018 della Polizia cantonale reputa inoltre verosimile che AO 1, giunto in automobile e con il telefono spento nel posteggio di S_, abbia raggiunto R_ con la funivia e di lì abbia fatto perdere le sue tracce. Ciò posto, la morte del fratello rimane per il primo giudice un'ipotesi come un'altra, l'interessato potendosi essere “con altrettante probabilità di verosimiglianza” reso deliberatamente irreperibile “facendosi dare un passaggio da un turista per rendersi altrove senza più dare notizie di sé” (sentenza impugnata, pag. 2 seg.). L'appellante esclude invece che il fratello possa essere ancora vivo, poiché egli non ha più dato segni di vita dall'agosto del 2013 e a sua mente egli non può trovarsi in nessun luogo “senza carta d'identità (ci sono tutto!), senza relazione e senza soldi”. Rimangono così – essa epiloga – solo tre possibilità: o AO 1 è rimasto vittima di un incidente in montagna o ha avuto un malore “con conseguente morte” oppure si è tolto la vita.
4.
Legittimato a chiedere una dichiarazione di scomparsa è chiunque invochi un diritto desumibile dalla morte dell'interessato (art. 35 CC). Tale può essere, per esempio, un potenziale erede (
Bohnet
,
op. cit., § 7 n. 12). L'istante deve recare la prova dei suoi rapporti giuridici con la persona sparita o assente, producendo in particolare un estratto del registro dello stato civile o il libretto di famiglia (
Lardelli
in: Basler Kommentar, ZGB I, 6a edizione, n. 1 ad art. 36;
Manaï
in: Commentaire romand, CC I, Basilea 2010, n. 1 ad art. 36). Nella fattispecie l'istante si è limitata a dichiararsi sorella di AO 1, a esibire copia della propria carta d'identità (nell'inc. SO.2018.5211) e la corrispondenza da lei intrattenuta con la cassa pensione dell'interessato (doc. A nell'inc. SO.2019.4660). Non è dato di sapere pertanto se esistano altri eventuali eredi toccati dalla procedura che andrebbero interpellati. Non giova per adesso approfondire la questione. Su di essa si tornerà, dandosi il caso, più tardi.
5.
Un'istanza di scomparsa “può essere fatta dopo un anno almeno dalla sparizione in pericolo di morte, o dopo cinque anni dall'ultima notizia” (art. 36 cpv. 1 CC). Il giudice deve diffidare con adeguate pubblicazioni tutti coloro che potrebbero dar notizie intorno alla persona sparita o assente ad annunciarsi entro un dato termine (art. 36 cpv. 2 CC). Nella fattispecie il periodo di cinque anni dall'ultima notizia (il prelevamento di fr. 100.– eseguito da AO 1 il 18 agosto 2013 o, al limite, il ritrovamento dell'automobile di lui intervenuto il 14 ottobre 2013) è pacificamente de-corso. Occorre stabilire quindi se, una volta ricevuta l'istanza, il Pretore non dovesse avviare una procedura di pubblica diffida, come postulava AP 1. Ora, tale esigenza non è solo prescritta dalla legge, ma sembra corrispondere a quanto raccomanda buona parte della dottrina, a meno che il giudice dichiari l'istanza irricevibile (
Hausheer/Aebi-Müller
,
Das Personenrecht
des Schweizerischen Zivilgesetzbuches, 4a edizione, pag. 38 n. 05.19;
Meier/De Luze
,
Droit des personnes
, articles 11–89
a
CC, Ginevra/Zurigo/Basilea 2014, pag. 36 n. 60;
Lardelli
, op. cit., n. 4 ad art. 36;
Guillod
, Droit des personnes, Basilea 2018, pag. 36). V'è chi afferma, come
Hüsser (
Die gerichtlichen
Angelegenheiten der freiwilligen Gerichtsbarkeit, Zurigo 2012, pag. 83)
e l'
Obergericht
del Canton Lucerna (sentenza del 10 gennaio 1975 in: LGVE 1975 I n. 236 pag. 285) che la pubblica diffida vada ordinata solo qualora il giudice ritenga adempiuti i presupposti per una dichiarazione di scomparsa
. Comunque sia, in concreto il Pretore non ha dichiarato la scomparsa di AO 1. Di conseguenza la pubblica diffida non poteva semplicemente essere tralasciata.
6.
Adito con un'istanza per dichiarazione di scomparsa, il giudice deve accertare d'ufficio inoltre i fatti determinanti (art. 255 lett. b CPC) per accertare la verosimile morte dell'interessato da lungo tempo assente senza che se ne abbiano notizie (RtiD II-2005 pag. 699 n. 30c). Ciò non esonera l'istante dal sostanziare – per quanto possibile – le circostanze a lui note, né impone al giudice di rimediare alla più totale insufficienza istruttoria (I CCA, sentenza inc. 11.2005.1 del 12 gennaio 2005 consid. 4 con riferimenti). Il principio inquisitorio “attenuato” dell'art. 255 CPC non impone al giudice di promuovere indagini egli medesimo (sentenza del Tribunale federale
5A_142/2019 del 29 aprile 2020 consid. 3.4.1.3.1;
I CCA, sentenza inc. 11.2018.122 del 18 novembre 2019 consid. 7a con riferimenti). Chiama nondimeno il giudice a un uso accresciuto dell'interpello per delucidare allegazioni poco chiare, contraddittorie, imprecise o manifestamente incomplete (art. 56 CPC; FF 2006 pag. 6720). Nel caso specifico l'istante, sprovvista di conoscenze giuridiche e senza il patrocinio di un legale, si è limitata a fornire indicazioni laconiche e frammentarie. Tutto si ignora sui suoi rapporti con il fratello (genere e intensità dei contatti), come pure sulla situazione personale e professionale di lui (amicizie, affetti, stato di salute, stile di vita, abitudini, eventuali difficoltà finanziarie). Ciò doveva indurre il Pretore a interpellarla in udienza su tali aspetti.
Il rapporto di segnalazione 20 novembre 2018 della Polizia cantonale è poco ausilio. Non è dato di sapere se lo scomparso abbia figli, chi siano i “conoscenti” sentiti dalla Polizia, quali doman-
de siano state loro rivolte, quali siano state le risposte, non è noto se sia stato ascoltato il collega di lavoro di AO 1 che ha segnalato la scomparsa, se siano stati interrogati altri funzionari postali che potrebbero avere intrattenuto rapporti con lui né se l'interessato potesse far capo ad altri conti bancari o postali oltre a quello su cui gli era corrisposto lo stipendio. Non si sa nemmeno se qualcuno abbia notato l'automobile di AO 1 nel posteggio della funivia prima del 14 ottobre 2013. In condizioni del genere non è possibile valutare se la sparizione, ancorché da lungo tempo, sia dovuta a un allontanamento volontario o alla verosimile morte dell'interessato durante il fine settimana. Attenendosi alla lacunosità degli atti, la conclusione del Pretore potrebbe anche essere condivisa. Non è detto tuttavia che il primo giudice, raccogliendo le informazioni ancora possibili mediante interpello dell'istante e l'assunzione di qualche altra prova, giunga di nuovo allo stesso risultato. Non compete in ogni modo a questa Camera sostituirsi al suo ruolo e fungere da giudice naturale.
7.
Ne discende che la decisione impugnata va annullata e gli atti ritornati al primo giudice perché proceda agli accertamenti ancora possibili e statuisca di nuovo, senza dimenticare che nelle condizioni descritte potrebbero anche emergere altri potenziali eredi cui andrebbe conferito il diritto di esprimersi. Considerata la scarsità di informazioni e il tempo trascorso dalla denuncia di scomparsa, si giustifica inoltre che il Pretore intraprenda la procedura dell'art. 36 cpv. 2 CC e diffidi con adeguate pubblicazioni (almeno due, a opportuno intervallo l'una dall'altra) tutti coloro che potrebbero dar notizie intorno a AO 1 ad annunciarsi entro un termine, il quale non potrà essere inferiore a un anno dalla prima pubblicazione (art. 36 cpv. 3 CC; sulle modalità della pubblicazione cfr.
Lardelli
, op. cit., n. 4 ad art. 36;
Breitschmid
in: Handkommentar zum Schweizer Privatrecht, Zurigo 2016, n. 2 ad art. 36 CC;
Hausheer/Aebi-Müller
,
op. cit., pag. 39 n. 05.21 con un esempio pratico
). Dopo di che il primo giudice si pronuncerà nuovamente sulla questione di sapere se nelle circostanze del caso specifico AO 1 debba ritenersi assai verosimilmente morto.
8.
Le particolarità del caso inducono nella fattispecie a non prelevare spese. Non si pone problema di ripetibili, l'appellante non essendo patrocinata da un rappresentante a titolo professionale né avendo rivendicato indennità d'inconvenienza (art. 97 cpv. 3 lett. c CPC).
9.
Quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), un eventuale ricorso in materia civile è ammissibile senza riguardo a questioni di valore (sopra, consid. 1).