# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 81e5a898-41e8-5b94-83ca-67c4ed0f6e5d
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria il quale dichiara che non vi sono contestazioni alle imputazioni come descritto nell'atto d'accusa, sia in fatto, sia in diritto. Evidenzia poi che i quantitativi non sono irrilevanti. L'accusato non era un semplice agricoltore di _, essendo una persona dotata e intelligente, con spirito imprenditoriale, che ha fatto capo ad una ben precisa struttura (tra cui tre società, capannoni, diversificazione dell'attività, ecc.) ed ha una conoscenza del mercato e dei suoi bisogni. A suo giudizio, il suo coinvolgimento supera quello usuale di chi si è lasciato prendere per passare dalla coltivazione dei pomodori alla canapa. Rileva in ogni modo la collaborazione dell'accusato, sottolineando nondimeno che non ha scontato alcun giorno di carcere preventivo. Confermato integralmente l'atto di accusa conclude chiedendo che AC 1 venga condannato alla pena di 18 (diciotto) mesi di detenzione. Non si oppone alla sospensione condizionale della pena. Chiede inoltre la confisca di tutto quanto posto sequestro, postulando un risarcimento compensatorio a favore dello Stato dell'importo CHF 20'000.--, non risultando più ACB a carico dell'accusato.
§
Il Difensore, il quale afferma che nel periodo in cui sono avvenuti i fatti in Ticino vigeva una situazione particolare, in quanto regnava confusione riguardo agli stupefacenti e vi era una determinata visione delle cose, sottolineando che occorre tenere conto di questo fatto. Evidenzia la collaborazione attiva del suo assistito, il quale ha del resto smesso con la canapa sei mesi prima che gli inquirenti andassero a trovarlo. Ha inoltre spontaneamente mostrato tutto quanto agli inquirenti (magazzini, attività), i quali avrebbero avuto maggiori difficoltà a ricostruire i fatti senza la sua collaborazione e la sua spontanea ed attiva ammissione. A suo giudizio, si tratta di elementi determinanti che portano alla derubricazione dall'infrazione aggravata a quella semplice. Ricorda poi che le società in questione erano già preesistenti, che non sono state create ad hoc per nascondere le sue attività e nemmeno per arricchirsi, essendoci caduto per sbaglio, senza trarne grandi vantaggi, circostanza da prendere in considerazione dal profilo soggettivo. Non contesta il dolo eventuale. Afferma inoltre che il suo assistito è sì un imprenditore, che ha finito liceo ed ha iniziato gli studi in giurisprudenza, rilevando nondimeno che egli avrebbe operato in maniera diversa se avesse voluto farlo a scopo di lucro. Evidenzia infine che non c'é un coinvolgimento importante da parte sua.
L'avvocato conclude chiedendo la derubricazione dall'infrazione aggravata alla LStup in quella semplice, evidenziando che il suo assistito ha collaborato, circostanza comprovata anche dalla breve durata dell'inchiesta. Per quanto concerne il punto 2. dell'atto di accusa (complicità in infrazione alla LStup) ritiene che la disposizione di cui all'art. 19 LStup non sia applicabile al caso in esame, trattandosi di strumenti e materiali ordinari reperibili ovunque e quindi chiede la sua assoluzione con riferimento al predetto reato. Per quanto attiene al punto 3. dell'atto di accusa (contravvenzione alla LStup) ritiene che il reato sia prescritto, avendo il suo assistito dichiarato di aver consumato marijuana l'ultima volta nel 2002. Chiede di tenere conto della scemata responsabilità, avendo consumato marijuana. Postula una riduzione della pena non superiore ai quattro mesi, sospesa condizionalmente. Conferma inoltre la disponibilità di effettuare un lavoro di pubblica utilità ai sensi dell'art. 37 CP in sostituzione della pena detentiva. Non si oppone alla confisca degli oggetti sotto sequestro, ma si oppone al pagamento della multa di CHF 20'000.--, avendo un debito rilevante.
§
Il Procuratore pubblico, in replica, sottolinea l'alto tenore di THC (cfr. analisi agli atti), l'elevato prezzo di vendita, affermando inoltre che dal verbale d'interrogatorio di polizia 23.10.2003 risulta un "alto tenore di THC", tra cui anche le talee. Non si può quindi parlare che di infrazione aggravata alla LStup. Per quanto concerne il punto 2. dell'atto di accusa evidenzia l'esistenza di un'impiantistica specialistica, osservando inoltre che certe cose non si possono trovare ovunque. L'accusato sapeva inoltre cosa avevano bisogno gli acquirenti. Circa il punto 3. dell'atto di accusa, non rileva la scemata responsabilità da parte dell'accusato, in quanto non spacciava, ma ha agito per mero lucro. Ha del resto confermato di aver consumato saltuariamente marijuana. Questa attenuante non troverebbe quindi alcun spazio.
§
Il Difensore, in duplica, rileva che per quanto attiene alla questione relativa alle talee, il contenuto dei verbali d'interrogatorio sarebbero da prendere con un certo riserbo. Ribadisce, per il punto 2 dell'atto di accusa, che gli attrezzi sono reperibili in un supermercato, nonché la sua richiesta di proscioglimento da questa imputazione.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. è autore colpevole di:
1.1. infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere, a Lugano e Cadro,
dal 26 luglio 2000 al maggio 2003, senza essere autorizzato,
facendo capo alle società appositamente costituite o attivate _,
singolarmente e in correità con terze persone,
venduto almeno 11'300 talee e 22 Kg di fiori secchi di canapa (marijuana) che sapeva essere destinati alla coltivazione ai fini della produzione di sostanza stupefacente rispettivamente alla vendita al dettaglio e al consumo quale sostanza stupefacente, realizzando una cifra d’affari complessiva di almeno fr. 163'134.-- e un guadagno di almeno fr. 131'121.50;
1.1.1. trattasi di infrazione aggravata poiché commessa per mestiere avendo realizzato una grossa cifra d’affari?
1.2.
complicità in infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti
per avere, dal 1.1.2000 al dicembre 2002,
a Lugano (Viganello), senza essere autorizzato,
facendo capo alle società _,
venduto e fornito a titolari di canapai e coltivatori di canapa, strumenti e materiale necessario all’impiantistica, alla coltura e al commercio che sapeva essere utilizzati per la coltivazione di canapa quale sostanza stupefacente, realizzando una cifra d’affari dichiarata di almeno fr. 50'000.--;
1.3.
contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti
per avere, a Lugano, dal 1 ottobre 2002 al 12 marzo 2004,
senza essere autorizzato, consumato in modo saltuario un quantitativo imprecisato di marijuana;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
2. può beneficiare della sospensione condizionale?
3. deve essere condannato al risarcimento compensatorio a favore dello Stato?
4. deve essere ordinata la confisca di:
4.1. 21 grammi lordi di canapa secca;
4.2. vari strumenti e oggetti per la coltivazione indoor;
4.3. documentazione cartacea (1 classatore _, 1 classatore _ fatture e incassi, 1 classatore _, 2 mappette in plastica)?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti 1.3 e 3;
visti gli art. 12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 69 CP;
19 cifra 1 e 2 e 19a LStup;
9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

## Considerations