# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 19d5422d-3cb2-589c-9894-95a7b9f74961
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 20 giugno 2004, RI 1 – responsabile della funzione “Vendite & Marketing” della ditta _ di _ e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso l’CO 1 – è rimasto vittima di un trauma distorsivo al ginocchio sinistro mentre stava giocando una partita a tennis.
Accertamenti disposti nel prosieguo hanno evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore e una lesione longitudinale del menisco mediale e laterale, trattate mediante l’intervento artroscopico del 4 agosto 2004.
L’Istituto assicuratore ha riconosciuto la propria responsabilità e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.
1.2. Con decisione formale del 29 settembre 2005, cresciuta in giudicato incontestata (cfr. doc. 67), l’assicurato è stato posto al beneficio di un’indennità per menomazione dell’integrità del 5% (doc. 59).
1.3. In data 23 gennaio 2006, l’CO 1 ha emanato una seconda decisione formale mediante la quale ha negato a RI 1 il diritto alla rendita di invalidità, poiché, citiamo: “non esiste né un impedimento importante né una perdita di guadagno imputabile all’infortunio, ...” (doc. 66).
A seguito dell’opposizione interposta dall’avv. RA 1 per conto dell’assicurato (doc. 68), l’assicuratore LAINF, in data 20 marzo 2006, ha confermato il contenuto della sua prima decisione (doc. 69).
1.4. Con tempestivo ricorso del 19 giugno 2006, RI 1, sempre patrocinato dall’avv. RA 1, ha chiesto la condanna dell’Istituto assicuratore a corrispondergli una rendita di invalidità del 10%, argomentando:
"
(...)
3.1.
C
ome già ricordato alle premesse in fatto, sopra sub.
1.2.,
e come riconosciuto pure dalla
querelata decisione (cfr. N. 3 pag. 3 di quest'ultima), il ricorrente non può più essere considerato abile al lavoro per tutte le attività svolte prima dell'incidente, segnatamene è
stato accertato che egli non sarebbe più in grado di svolgere le mansioni sui tetti.
3
.2.
Come risulta dall'organigramma di _, prodotto dalla stessa con lo scritto 17
gennaio 2006 alla CO 1
,
il ricorrente, oltre che membro di Consiglio d'amministrazione
e di Direzione, è il responsabile del coordinamento tecnico delle tre sedi di _,
egli è inoltre responsabile delle vendite e del Marketing.
Dal suo mansionario, allegato al medesimo scritto, risulta che tra le sue attività figurano quella della stesura di preventivi e offerte, quella di responsabile per la risoluzione di
problemi tecnici ("trouble-shooter"), per i contenziosi di carattere tecnico e quella di
responsabile per l'apertura dei cantieri. Notisi che tutte queste attività richiedono una presenza continua sui tetti, per prendere misure, apprezzare l'entità dei lavori da effettuare
e fare constatazioni in caso di problemi.
3.3.
Con lettera 13 gennaio 2006 il sottoscritto legale aveva trasmesso alla CO 1 due estratti settimanali dell'agenda del ricorrente per il periodo immediatamente antecedente l'infortunio. Dagli stessi risulta che egli si doveva recare sui tetti mediamente per circa una dozzina di ore alla settimana.
Nel corso dell'incontro avuto dal ricorrente con il signor _ di CO 1 _, il 16 gennaio 2006 presso la sede di _ a _, dalla discussione era emerso che, malgrado questo gli procurasse non pochi problemi fisici, il ricorrente, anche se in minor misura di prima, non può fare a meno di doversi recare spesso sui tetti: se per quanto concerne i tetti piani, qualora l'accesso non è troppo problematico, riesce generalmente a recarvisi da solo, per quanto concerne i tetti a falde, che sono la stragrande maggioranza, egli o si fa' accompagnare da qualcuno, o deve demandare qualcuno a prendere le misure o fare i rilievi che egli indica. Calcolando gli spostamenti, non sempre egli trova qualcuno di disponibile sul posto, si può senz'altro considerare che il ricorrente per circa otto ore alla settimana ha bisogno di un aiuto; ciò che evidentemente non necessitava prima dell'infortunio.
Otto ore alla settimana corrisponde al 20% dell'impiego lavorativo.
In allegato produciamo quali doc. A, B e C, il foglio della busta paga gennaio 2006 di un carpentiere, di un copritetto (la cui retribuzione è paragonabile pure a quella di un aiuto carpentiere) e di un disegnatore; la loro retribuzione netta assomma annualmente rispettivamente a CHF 67'145.--, CHF 60'853.-- e 63'973.--. Mediamente la retribuzione annua netta di questi dipendenti è quindi di CHF 63'990.35. A questa retribuzione netta bisogna aggiungere quanto il datore di lavoro _ paga in più al dipendente per la quota parte di oneri sociali a suo carico, assommante al 17.5270%, e la quota parte di oneri sociali a carico del datore di lavoro assommante al 24.8052% come risulta dalla tabella allegata quale doc. D che riassume il carico di oneri sociali per i dipendenti di _ nell'anno 2004 - per completezza produciamo quale doc. E la medesima tabella per l'anno 2003.
Il carico complessivo da aggiungere allo stipendio netto è quindi del 42.3322%. Per la verità dal 2005 il carico è ancora leggermente superiore se si considera che a quanto indicato bisogna aggiungere i contributi associativi alle associazioni dei carpentieri, dei copritetto e dei lattonieri previsti per le Commissioni paritetiche dei rispettivi contratti mantello, oscillanti tra gli 1,5% e i 5% a seconda degli anni e delle categorie professionali.
Per una questione di semplicità, si può comunque prescindere dal considerare anche questi contributi.
Il carico medio annuo per questi dipendenti a carico di _ è quindi di CHF 63'990.35 oltre al 42.3322% di quest'importo, per un totale di CHF 91'082.70.
A _ l'assistenza di queste persone che devono accompagnare il ricorrente sui tetti o pendere misure dietro sua diretta indicazione costa annualmente e mediamente il 20% di quest'importo, e quindi CHF 18'216.55.
Malgrado quanto precede _ deduce al ricorrente solo il 10% del suo stipendio annuo; egli riceve quindi un salario totale annuo netto di CHF 74'573.85, contro il totale netto di CHF 84'680.05 che percepiva prima che la CO 1 interrompesse le sue prestazioni; come risulta dal raffronto dei fogli della sua busta paga dei mesi di dicembre 2005, gennaio 2006 e febbraio 2006, rispettivamente doc. F-H.
3.4.
Alla luce di quanto sopra esposto ben si vede che il pregiudizio finanziario che il ricorrente subisce dalle conseguenze dell'infortunio è, contrariamente a quanto sostenuto nella querelata decisione (cfr. sub. punto N. 3, pag. 4), del 10%, per cui le premesse per riconoscergli una rendita d'invalidità per applicazione dell'art. 18 LINF sono invece date.
Nemmeno possono trovare accoglimento gli argomenti della querelata decisione, sempre sub. N. 3, pag. 4, secondo i quali il ricorrente salirebbe solo eccezionalmente sui tetti e potrebbe, considerato che ha quasi sessant'anni, modificare leggermente i propri compiti.
Innanzitutto come esposto sopra sub. 3.2. e come risulta dall'organigramma della ditta e dal suo mansionario, allegati allo scritto 17 gennaio 2006 di _ alla CO 1, diversi suoi compiti richiedono che il ricorrente debba salire sui tetti, e quindi questa attività non è per lui affatto eccezionale.

## Considerations