# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f96462dd-2112-5af6-bfa6-9ce7488bce02
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con richiesta del 25 giugno 2018 RI 1 ha chiesto all’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano di liberare le somme pignorate a suo carico a concorrenza di fr. 1'800.– perché essa potesse pagare la pigione di locazione relativa al luglio del 2014, che era
“saltata”
, oppure di provvedere esso stesso direttamente al pagamento in questione;
con decisione del 2 luglio 2018 l’UE ha respinto la richiesta, adducendo che la locatrice non godeva di alcun privilegio nei confronti dei creditori pignoranti;
che con il ricorso in esame RI 1 ribadisce la propria richiesta, facendo valere che il canone di locazione in questione rientra nel proprio minimo vitale,
“trattandosi del diritto fondamentale alla casa”
;
che con
comunicazione del 5 ottobre 2018 la ricorrente ha notificato all’UE il trasferimento del proprio domicilio all’estero
“con effetto al 31.12.2017”
,
chiedendo che le decisioni e comunicazioni fossero notificate al suo nuovo indirizzo in Croazia;
che pertanto il suo appartamento in _ a _ non le risulta più indispensabile nel senso dell’art. 93 LEF;
che di conseguenza la decisione impugnata, perlomeno al momento attuale, non presta il fianco alla critica;
che per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations