# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 16c5c91c-5530-43ab-b22a-f1f57ffba258
**Court:** CH_BGer
**Chamber:** CH_BGer_016
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** CH / Federation
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

Fatti:
Fatti:
A. A.a In data 15 agosto 1986, M._, nata nel 1970, all'epoca dei fatti alle dipendenze dell'Albergo A._ in qualità di governante ai piani e in quanto tale assicurata d'obbligo contro gli infortuni presso la Cassa malattia-infortuni della Società svizzera degli albergatori (Hotela), è rimasta vittima di un infortunio al ginocchio sinistro a seguito del quale ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore. L'Hotela ha assunto il caso e corrisposto le prestazioni di legge.
Nel corso degli anni successivi, M._ ha annunciato diverse ricadute dell'evento del 15 agosto 1986, le cui conseguenze sono state assunte dall'assicuratore infortuni.
Negli anni fra il 1997 e il 2000 l'assicurata ha frequentato la Scuola superiore per i quadri del settore alberghiero e del turismo (SSAT, oggi Scuola superiore alberghiera e del turismo), conseguendo il relativo diploma. I costi di detta formazione sono stati presi a carico dall'assicurazione per l'invalidità a titolo di riformazione professionale.
A.b Il 13 ottobre 2004, l'assicurata, all'epoca disoccupata, ha segnalato una nuova ricaduta dell'infortunio del 1986 lamentando un'inabilità lavorativa completa dall'11 ottobre precedente, addebitabile a una recrudescenza dei dolori al ginocchio sinistro.
In data 14 febbraio 2005, M._ è stata sottoposta a un intervento di protesi totale di ginocchio a cura del dott. L._, della Clinica Z._. I costi dell'intervento sono stati assunti dall'assicuratore infortuni, che ha corrisposto le indennità giornaliere di legge a decorrere dal 13 febbraio 2005.
Esperiti i necessari accertamenti, l'Hotela, con decisione del 24 marzo 2005, sostanzialmente confermata l'8 settembre seguente anche in seguito all'opposizione interposta dall'interessata, ha rifiutato di riconoscere a M._ il diritto a indennità giornaliere per il periodo dall'11 ottobre 2004 al 12 febbraio 2005. Secondo l'Hotela, l'assicurata sarebbe stata in grado di svolgere, a tempo pieno, un'attività lavorativa semisedentaria sino alla data dell'operazione al ginocchio.
Esperiti i necessari accertamenti, l'Hotela, con decisione del 24 marzo 2005, sostanzialmente confermata l'8 settembre seguente anche in seguito all'opposizione interposta dall'interessata, ha rifiutato di riconoscere a M._ il diritto a indennità giornaliere per il periodo dall'11 ottobre 2004 al 12 febbraio 2005. Secondo l'Hotela, l'assicurata sarebbe stata in grado di svolgere, a tempo pieno, un'attività lavorativa semisedentaria sino alla data dell'operazione al ginocchio.
B. Patrocinata dall'avv. Enrico Broggini, l'assicurata si è aggravata al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, il quale, statuendo per giudice unico, ha accolto il ricorso per pronuncia del 24 aprile 2006. Ammettendo un'incapacità lavorativa totale dell'insorgente dall'11 ottobre 2004 al 12 febbraio 2005, la Corte cantonale ha annullato la decisione su opposizione querelata e ha rinviato gli atti all'assicuratore infortuni per stabilire l'indennità giornaliera spettante all'interessata.
B. Patrocinata dall'avv. Enrico Broggini, l'assicurata si è aggravata al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, il quale, statuendo per giudice unico, ha accolto il ricorso per pronuncia del 24 aprile 2006. Ammettendo un'incapacità lavorativa totale dell'insorgente dall'11 ottobre 2004 al 12 febbraio 2005, la Corte cantonale ha annullato la decisione su opposizione querelata e ha rinviato gli atti all'assicuratore infortuni per stabilire l'indennità giornaliera spettante all'interessata.
C. L'assicuratore infortuni ha interposto ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale), al quale chiede, in accoglimento del gravame, l'annullamento del giudizio cantonale e la conferma della decisione su opposizione dell'8 settembre 2005. Dei motivi si dirà, per quanto occorra, nei considerandi.
Sempre assistita dall'avv. Broggini, M._, protestate spese e ripetibili di prima e seconda istanza, propone la reiezione del gravame, mentre l'Ufficio federale della sanità pubblica ha rinunciato a determinarsi.

## Considerations

Diritto:
Diritto:
1. Il 1° gennaio 2007 è entrata in vigore la legge federale sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF; RS 173.110; RU 2006 1205, 1241). Poiché la decisione impugnata è stata pronunciata precedentemente a questa data, la procedura resta disciplinata dall'OG (art. 132 cpv. 1 LTF; DTF 132 V 393 consid. 1.2 pag. 395).
1. Il 1° gennaio 2007 è entrata in vigore la legge federale sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF; RS 173.110; RU 2006 1205, 1241). Poiché la decisione impugnata è stata pronunciata precedentemente a questa data, la procedura resta disciplinata dall'OG (art. 132 cpv. 1 LTF; DTF 132 V 393 consid. 1.2 pag. 395).
2. Come già in sede cantonale, oggetto del contendere è il diritto dell'assicurata a indennità giornaliere per il periodo dall'11 ottobre 2004 al 12 febbraio 2005.
2. Come già in sede cantonale, oggetto del contendere è il diritto dell'assicurata a indennità giornaliere per il periodo dall'11 ottobre 2004 al 12 febbraio 2005.
3. Nei considerandi del querelato giudizio il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha già esaurientemente ricordato il disciplinamento applicabile alla presente vertenza, esponendo la normativa richiamabile in materia di diritto a indennità giornaliere. A tale esposizione può essere fatto riferimento, non senza tuttavia ribadire che giusta l'art. 16 LAINF ha diritto all'indennità giornaliera l'assicurato totalmente o parzialmente incapace al lavoro (art. 6 LPGA) in seguito a infortunio (cpv. 1). A norma dell'art. 6 LPGA, in vigore dal 1° gennaio 2004, è considerata incapacità al lavoro qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla saluta fisica, mentale o psichica, di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo d'attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività.
3. Nei considerandi del querelato giudizio il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha già esaurientemente ricordato il disciplinamento applicabile alla presente vertenza, esponendo la normativa richiamabile in materia di diritto a indennità giornaliere. A tale esposizione può essere fatto riferimento, non senza tuttavia ribadire che giusta l'art. 16 LAINF ha diritto all'indennità giornaliera l'assicurato totalmente o parzialmente incapace al lavoro (art. 6 LPGA) in seguito a infortunio (cpv. 1). A norma dell'art. 6 LPGA, in vigore dal 1° gennaio 2004, è considerata incapacità al lavoro qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla saluta fisica, mentale o psichica, di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo d'attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività.
4. L'assicuratore ricorrente rimprovera in primo luogo all'autorità giudiziaria cantonale di avere fondato la propria valutazione essenzialmente sul parere espresso da due medici, dott. L._ e dott. T._, della Clinica Z._, che non avrebbero mai, rispettivamente una sola volta, visto l'assicurata durante il periodo litigioso dall'11 ottobre 2004 al 12 febbraio 2005. Alla luce di queste premesse, contesta il valore probatorio delle certificazioni mediche poste a fondamento della pronuncia impugnata. L'ente ricorrente sostiene poi che se l'assicurata - attiva a titolo transitorio, durante la propria disoccupazione intervenuta nel 2004, in qualità di cameriera presso un ristorante - per motivi socio-economici ha, in violazione dell'obbligo di ridurre il danno, esercitato un'attività richiedente sforzi fisici non compatibili con lo stato di salute, non incomberebbe all'assicuratore infortuni di assumersene le conseguenze. L'Hotela osserva inoltre che non soltanto i sanitari da lei interpellati, ma nemmeno il dott. P._, reumatologo ed internista, che ha visitato l'assicurata in data 27 ottobre 2004, avrebbe segnalato incapacità lavorativa. Rileva pure il fatto che l'interessata nel periodo dal 25 ottobre 2004 al 10 gennaio 2005 non avrebbe seguito nessun trattamento medico.
4. L'assicuratore ricorrente rimprovera in primo luogo all'autorità giudiziaria cantonale di avere fondato la propria valutazione essenzialmente sul parere espresso da due medici, dott. L._ e dott. T._, della Clinica Z._, che non avrebbero mai, rispettivamente una sola volta, visto l'assicurata durante il periodo litigioso dall'11 ottobre 2004 al 12 febbraio 2005. Alla luce di queste premesse, contesta il valore probatorio delle certificazioni mediche poste a fondamento della pronuncia impugnata. L'ente ricorrente sostiene poi che se l'assicurata - attiva a titolo transitorio, durante la propria disoccupazione intervenuta nel 2004, in qualità di cameriera presso un ristorante - per motivi socio-economici ha, in violazione dell'obbligo di ridurre il danno, esercitato un'attività richiedente sforzi fisici non compatibili con lo stato di salute, non incomberebbe all'assicuratore infortuni di assumersene le conseguenze. L'Hotela osserva inoltre che non soltanto i sanitari da lei interpellati, ma nemmeno il dott. P._, reumatologo ed internista, che ha visitato l'assicurata in data 27 ottobre 2004, avrebbe segnalato incapacità lavorativa. Rileva pure il fatto che l'interessata nel periodo dal 25 ottobre 2004 al 10 gennaio 2005 non avrebbe seguito nessun trattamento medico.
5. Gli argomenti che l'ente ricorrente adduce per contestare le conclusioni del primo giudice non convincono.
5.1 La Corte cantonale non è infatti censurabile nella misura in cui, dopo avere ricordato che, secondo giurisprudenza, il compito del medico consiste nel porre un giudizio sullo stato di salute e indicare in quale misura rispettivamente in quali attività l'assicurato è incapace al lavoro (DTF 125 V 256 consid. 4 pag. 261) e dopo aver inoltre rammentato che il giudice, nell'ambito del libero apprezzamento delle prove, ha la facoltà di decidere quali prove siano da ritenere decisive ai fini del giudizio (DTF 122 V 157 consid. 1c pag. 160), di fronte a valutazioni mediche contraddittorie, per quel che concerne l'incapacità lavorativa dell'interessata, ha ritenuto maggiormente affidabile il parere espresso dal dott. L._, privilegiandolo rispetto a quello sostenuto dai sanitari interpellati dall'assicuratore ricorrente (dott. V._ e dott. D._).
Esaminati gli atti, pure questa Corte non può che condividere l'opinione del dott. L._. Quest'ultimo, che ancora in sede cantonale si era confrontato in maniera circostanziata con la problematica, ha, confermando le sue precedenti valutazioni, riconosciuto all'interessata una totale inabilità a qualsiasi lavoro nel periodo da ottobre 2004 a febbraio 2005 (referto del 23 gennaio 2006). A ragione il primo giudice poteva attribuire pieno valore probatorio al menzionato referto, atteso che lo stesso, motivato e convincente, soddisfaceva tutti i requisiti posti dalla giurisprudenza in materia (DTF 125 V 351 consid. 3a pag. 352). Come giustamente rilevato dall'autorità giudiziaria cantonale, il dott. L._ ha potuto esprimersi sulla capacità lavorativa dell'assicurata con piena cognizione di causa, essendo, oltre che uno specialista in campo ortopedico, perfettamente a conoscenza della pregressa situazione valetudinaria della paziente, che egli ha avuto in trattamento da fine novembre 2001. Avendo inoltre il citato sanitario eseguito gli interventi operatori cui l'interessata ha dovuto sottoporsi in data 5 marzo 2002, 18 novembre 2003 e 14 febbraio 2005, si trovava - a differenza dei medici intervenuti per conto dell'ente assicuratore - in una posizione particolarmente privilegiata per poter valutare la questione dell'esigibilità lavorativa.
Per quanto riguarda poi la censura ricorsuale secondo cui il dott. L._ avrebbe attestato una inabilità lavorativa completa senza aver, perlomeno fino al 10 gennaio 2005, visitato di persona la paziente, l'autorità giudiziaria cantonale ha rettamente fatto notare che l'assicurata, a causa di forti dolori diffusi, in data 12 ottobre 2004 si era recata dal dott. T._, il quale, dopo averla visitata ed essersi telefonicamente consultato con il dott. L._ (all'epoca ancora attivo presso la Clinica Z._), l'ha dichiarata totalmente inabile al lavoro (referto del 18 ottobre 2004). In occasione della menzionata visita del 10 gennaio 2005, il dott. L._ (nel frattempo trasferitosi in Ticino), constatata la gravità dello stato del ginocchio sinistro, ha confermato l'inabilità totale dell'interessata. Né si dimentichi che, alla luce della situazione medica accertata da detto sanitario, M._, a dispetto dell'ancora giovane età di 34 anni, ha dovuto sottoporsi nel corso del successivo mese di febbraio al noto intervento di protesi totale del ginocchio.
Per quanto concerne infine il rimprovero mosso dall'Hotela all'assicurata di avere, in violazione del dovere di limitare il danno, esercitato, durante il periodo da luglio a ottobre 2004, un'attività poco adeguata al suo stato di salute, il che avrebbe contribuito a causare il peggioramento verificatosi a livello del ginocchio sinistro, il primo giudice ha già correttamente precisato che, a prescindere dal fatto che nessuno dei medici intervenuti ha sostenuto essere stata proprio questa attività a provocare l'aggravamento in questione, come risultava dalla dichiarazione del datore di lavoro prodotta dall'interessata in sede cantonale, quest'ultima aveva in quel tempo lavorato non già come cameriera, bensì in qualità di "aide du patron", occupandosi segnatamente del buon andamento del ristorante come pure delle relative incombenze amministrative. Secondo la medesima dichiarazione del datore, l'interessata avrebbe svolto il proprio lavoro restando parzialmente seduta.
5.2 Tenuto conto di tutte queste circostanze, le conclusioni del primo giudice in merito all'esistenza, stabilita secondo il grado di verosimiglianza preponderante (DTF 126 V 353 consid. 5b pag. 360), di un'incapacità lavorativa totale dell'assicurata da ottobre 2004 a febbraio 2005 resistono alle critiche ricorsuali e appaiono senz'altro sostenibili.
5.2 Tenuto conto di tutte queste circostanze, le conclusioni del primo giudice in merito all'esistenza, stabilita secondo il grado di verosimiglianza preponderante (DTF 126 V 353 consid. 5b pag. 360), di un'incapacità lavorativa totale dell'assicurata da ottobre 2004 a febbraio 2005 resistono alle critiche ricorsuali e appaiono senz'altro sostenibili.
6. Visto quanto precede, il giudizio cantonale merita di essere confermato e il ricorso respinto in quanto infondato.
6. Visto quanto precede, il giudizio cantonale merita di essere confermato e il ricorso respinto in quanto infondato.
7. Vertendo sull'assegnazione o il rifiuto di prestazioni assicurative, la procedura è gratuita (art. 134 OG). Vincente in lite, M._, patrocinata da un legale, ha diritto a ripetibili che saranno poste a carico dell'assicuratore ricorrente (art. 159 cpv. 1 OG).