# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 43e8c08a-c389-52b9-ae8d-21aab7aa88b0
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto
che la Sezione della circolazione, con decisione del 24 marzo 2006, ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 60.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 20.- e alle spese di fr. 10.-, per il seguente fatto accertato il 24 novembre 2005 in territorio di Pregassona:
“Ha circolato con il veicolo TI _ trasportando un numero di passeggeri superiore a quello consentito”:
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 30 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr, nonché 60 cpv. 2 e 3 ONC;
che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 4 aprile 2006 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio, ritenuto che ha provveduto a saldare la multa;
che nel suo scritto del 13 novembre 2003 la Sezione della circolazione propone di stralciare il ricorso poiché divenuto privo di oggetto;

## Considerations

considerato in diritto
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che la Sezione della circolazione ha inflitto all'insorgente – come detto – una multa di fr. 60.-, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.- e le spese di fr. 10.-, per aver
circolato con il veicolo _ trasportando un numero di passeggeri superiore a quello consentito;
che il ricorrente non contesta la sanzione come tale, ma fa valere che
"la multa del 24.11.05 per l’infrazione commessa è stata pagata il 2 febbraio 2006
”, come risulta dall’avviso di addebito prodotto dal ricorrente (attestante il pagamento a favore della cassa cantonale, Bellinzona, valuta 2.2.2006);
che, a ragione, la Sezione della circolazione osserva nondimeno che il termine per il pagamento della multa in procedura disciplinare – ossia senza oneri – è scaduto infruttuoso l’8 gennaio 2006 (cfr. intimazione di contravvenzione del 31 gennaio 2006), ossia quasi un mese prima che l'insorgente effettuasse il pagamento;
che il mancato versamento della multa entro detto termine ha rettamente comportato l'avvio della procedura ordinaria (art. 6 cpv. 3 LMD), con il conseguente addebito di tasse e spese di giudizio in base all'art. 2 cpv. 3 LPContr;
che la circostanza secondo cui l’ordine di bonifico bancario è stato eseguito prima che il ricorrente ricevesse l’intimazione di contravvenzione 31 gennaio 2006, non muta la conclusione che il pagamento è ampiamente tardivo per poter liquidare la contravvenzione in procedura disciplinare;
che in siffatte evenienze la querelata risoluzione merita conferma, ritenuto però che il pagamento effettuato in data 2 febbraio 2006 deve essere tenuto in considerazione, dovendo figurare espressamente nel dispositivo, in deduzione all’importo complessivo di multa e oneri, unitamente al saldo che l’insorgente è tenuto a versare;
che il ricorso va pertanto respinto e la decisione impugnata confermata, con la precisazione di cui al considerando precedente
;
che all’insorgente dovrebbero essere addebitati, per principio, anche gli oneri dell’attuale giudizio;
che le circostanze particolari del caso giustificano nondimeno – in via eccezionale – di rinunciare a detto prelievo;