# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** cc4f909e-dbcf-5cf5-aa20-437d6450a16a
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale in esito al suo intervento conclude chiedendo la conferma dell’atto d’accusa in fatto e in diritto e la condanna per IM 1 alla pena detentiva di 16 mesi da espiare e per IM 2 alla pena detentiva di 14 mesi da espiare. Chiede inoltre la confisca del denaro sequestrato;
- l’avv. DUF 1, difensore di IM 2, la quale dopo aver motivato le contestazioni quo al punto 1.3 dell’atto d’accusa e alle aggravanti di banda e mestiere, che considera non realizzati, conclude chiedendo che la sua assistita, segnatamente in ragione delle attenuanti della grave angustia e del sincero pentimento, sia condannata in via principale ad una pena equivalente al periodo di carcere sinora sofferto con scarcerazione immediata, in via subordinata ad una pena sospesa condizionalmente e in via ancor più subordinata chiede che l’eventuale pena ferma sia espiata in Italia, più vicina alla sua famiglia.
Non si oppone alla confisca di quanto in sequestro ad eccezione del blocchetto e delle ricevute degli assegni bancari, della citazione dei carabinieri Lombardia e della ricevuta multa cauzione della Polcom _;
- l’avv. DF 1, difensore di IM 1, il quale motivando le contestazioni in merito ai reati di cui ai punti 1.1, 1.2, 1.3, 3.5 e 3.6 dell’atto d’accusa, per cui ribadisce la richiesta di estromissione degli interrogatori formulata al dibattimento (in particolare degli interrogatori PP 1.4.2011 e 13.4.2011), e alle aggravanti di banda e mestiere conclude chiedendo che la sua assistita, ritenute le attenuanti della grave angustia e dall’aver agito sotto l’impressione di una grave minaccia, sia immediatamente scarcerata, sub. sia condannata ad una pena compresa in 6 mesi e al beneficio della sospensione condizionale. Non si oppone alla confisca di quanto in sequestro.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle parti, i seguenti
quesiti:
A. IM 1
1. è autrice colpevole di:
1.1. furto
per avere, nel periodo 18 gennaio/2 marzo 2011, in diverse località del Cantone Ticino, agendo sia singolarmente sia in correità con IM 2 e altre persone, in 20 occasioni sottratto cose mobili altrui per un valore complessivo denunciato di fr. 21'095.90
ed Euro 680;
1.1.1 trattasi di reato aggravato siccome commesso in banda;
1.1.2. trattasi di reato aggravato siccome commesso per mestiere;
1.2 ripetuto abuso di un impianto per l’elaborazione di dati in parte tentato
per avere, nel periodo 18 gennaio/2 marzo 2011, in diverse località del Cantone Ticino, agendo sia singolarmente sia in correità con IM 2 e altre persone, in 9 occasioni di cui 7 tentate, influito rispettivamente tentato di influire su un processo elettronico o simile di trattamento o di trasmissione di dati cagionando così un danno a terzi quantificato in fr. 2'819.- ed Euro 1'500;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa?
2. Sussistono attenuanti specifiche e se sì quali?
3. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena?
4. Deve un risarcimento agli accusatori privati e se si in quale misura?
5. Deve subire la confisca di quanto in sequestro?
B. IM 2
1. è autrice colpevole di:
1.1. furto
per avere, nel periodo 18 febbraio/2 marzo 2011, in diverse località del Cantone Ticino, agendo sia singolarmente sia in correità con IM 1, in 12 occasioni sottratto cose mobili altrui per un valore complessivo denunciato di fr. 15'609,90 ed Euro 150;
1.1.1. trattasi di reato aggravato siccome commesso in banda;
1.1.2. trattasi di reato aggravato siccome commesso per mestiere;
1.2 ripetuto abuso di un impianto per l’elaborazione di dati in parte tentato
per avere, nel periodo 18 febbraio/2 marzo 2011, in diverse località del Cantone Ticino, agendo sia singolarmente sia in correità con IM 1, in 5 occasioni di cui 3 tentate, influito rispettivamente tentato di influire su un processo elettronico o simile di trattamento o di trasmissione di dati cagionando così un danno a terzi quantificato in fr. 2'819.- ed Euro 1'500;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa?
2. Sussistono attenuanti specifiche e se sì quali?
3. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena?
4. Deve un risarcimento agli accusatori privati e se si in quale misura?
5. Deve subire la confisca di quanto in sequestro?
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP.
Rispondendo A. per IM 2 affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti n. 1.1.1, 2 e 3;
B. per IM 1 affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti n. 1.1.1, 2 e 3;
visti gli art.
12, 22, 40, 42, 43, 44, 47, 48, 48a, 49, 51, 69, 70, 139, 147 CP;
82, 35, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

## Considerations