# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9654fd6f-5642-547d-bdff-6f8f35672b8f
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto
1.
Con sentenza 15 maggio 1996, il Tribunale di _ (Italia) ha dichiarato il fallimento di _, società di fatto con sede a _, e di _, _, soci illimitatamente responsabili della _.
Con sentenza 10 luglio 1996, il fallimento è stato “esteso” a _ _, _ _, _ CO 1 e _, _, per poi essere revocato, il 16 ottobre 2002, limitatamente alle signore _ e _.
2.
Con sentenza 6 giugno 2000 (inc. 14.2000.21), questa Camera ha riconosciuto in Svizzera tutti i fallimenti decretati il 15 maggio 1996 e il 10 luglio 1996. Il 6 giugno 2004 (inc. 14.04.49/50), ha revocato quelli aperti contro _ _ e _ _.
3.
Il 20 dicembre 2004, questa Camera ha
riconosciuta in Svizzera la graduatoria (“stato passivo”) del IS 1 depositata al Tribunale di _ il 18 dicembre 1996/29 gennaio 1997 (inc. 14.03.99/04.27), ordinando all’AP 1:
■ la trasmissione del saldo dei conti n° _ e _ presso _, _, mediante bonifico bancario sul conto del fallimento di _ aperto presso _ S.p.A. - _ (dispositivo n° 1.2);
■ la consegna all’avv. RA 2, Lugano, di 17 azioni al portatore da fr. 1'000.– cadauna, numerate da 4 a 20, nonché i 48 certificati azionari di ognuno 10 azioni di fr. 1'000.– cadauna, numerati da 21 a 68, di F_ (dispositivo n° 1.3).
4.
Il 24 gennaio 2005, l’AP 1, in conformità del dispositivo n° 2 della predetta sentenza, ha confermato di aver dato seguito alle istruzioni di cui ai dispositivi n° 1.2 e 1.3, producendo i relativi giustificativi.
5.
L'art. 170 cpv. 1 LDIP rinvia non soltanto alle disposizioni materiali della LEF in materia di fallimento, ma pure a quelle procedurali, riservate le norme speciali di cui agli art. 170 e segg. LDIP (cfr.
Volken
, Zürcher Kommentar zum IPRG, 2. ed., Zurigo/Basilea/ Ginevra 2004, n. 20 ad art. 170; Kurt
Siehr,
Das internationale Privatrecht der Schweiz, Zurigo 2002, p. 703 a.i.;
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 11 ad art. 221-270; B
erti
/B
ürg
i, Basler Kommentar zum IPR, Basilea/ Francoforte-sul-Meno 1996, n. 1 e 10 ss. ad art. 170; ZR 1995, n. 59 ad 2, p. 183, e il rinvio all'art. 221 LEF di cui al cons. 2.1). Pertanto, anche l’art. 268 LEF risulta applicabile. Ciò significa che, una volta ripartito il ricavo tra gli eventuali creditori iscritti nella graduatoria del fallimento secondario (cfr. art. 172 LDIP) e consegnato il saldo all’amministrazione estera dopo riconoscimento della graduatoria del fallimento principale (cfr. art. 173 LDIP), il giudice del fallimento – in concreto questa Camera –, se ritiene esaurita la procedura di fallimento secondario, ne deve pronunciare la chiusura. Non può quindi essere mantenuta la precedente prassi di questa Camera, secondo cui la decisione di riconoscimento della graduatoria estera includeva pure la chiusura del fallimento. Del resto, l'art. 169 cpv. 2, 2. periodo LDIP prevede esplicitamente che la decisione di chiusura del fallimento deve essere pubblicata
.
Nel caso concreto, l’AP 1 ha comprovato con documenti di aver eseguito quanto disposto da questa Camera nella sentenza
20 dicembre 2004, ossia di aver
consegnato all’amministrazione fallimentare estera il saldo dei beni inventariati. La procedura di fallimento secondario può così essere ritenuta esaurita e di conseguenza va chiusa.
6.
La presente decisione va pubblicata e comunicata all'ufficio di esecuzione, all'ufficio dei fallimenti e all'ufficio del registro di commercio (art. 169 LDIP). Non si percepiscono tassa né spese, di cui si è già tenuto conto nella precedente procedura di riconoscimento della graduatoria.

## Considerations