# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6473e6fc-a389-4c41-9e49-57c211449a19
**Court:** GR_VG
**Chamber:** GR_VG_002
**Year:** 2021
**Language:** it
**Jurisdiction:** GR / Eastern_Switzerland
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

I. Ritenuto in fatto:
1. A._, classe 1997, ha lavorato da ultimo come impiegato di
commercio. Egli si è iscritto in disoccupazione il 27 marzo 2020,
rivendicando un'indennità giornaliera al 100 % a partire dal 1. aprile 2020.
2. Con lettera del 25 agosto 2020 B._ ha comunicato a A._ di
averlo assegnato al programma d'inserimento del Moesano, reparto
falegnameria, invitandolo ad annunciarvisi telefonicamente entro 2 giorni
lavorativi.
3. A._ si è in seguito annunciato telefonicamente presso i responsabili
del programma in data 28 agosto 2020. Durante il colloquio del 7
settembre 2020 il responsabile del programma e A._ non sono
tuttavia giunti a un accordo, siccome quest'ultimo ha ritenuto che fosse più
adeguato un inserimento presso la Fondazione "C._" di Grono in
un'attività consona alla sua formazione.
4. Con lettera del 9 settembre 2020 l'Ufficio per l'industria, arti e mestieri e
lavoro dei Grigioni (UCIAML) ha rimproverato a A._ di non essersi
presentato a detto programma occupazionale e gli ha concesso la
possibilità di inoltrare una presa di posizione in merito.
5. Nella presa di posizione dell'11 settembre 2020 A._ ha aggiunto, in
particolare, di aver informato il suo consulente in occasione del colloquio
mensile del 2 settembre 2020 sul fatto che aveva contattato
telefonicamente i responsabili di detto programma d'inserimento e che vi
era la possibilità di eseguire un piano occupazionale presso la Fondazione
C._ per la quale chiedeva l'autorizzazione (che tuttavia veniva
negata). Inoltre, nella presa di posizione egli ha sottolineato che, come gli
avrebbe spiegato il responsabile del programma d'inserimento durante
l'incontro, la rispettiva attività occupazionale sarebbe consistita da piccoli
- 3 -
lavoretti di falegnameria e dalla possibilità di effettuare ricerche d'impiego.
Infine, egli ha dunque chiesto all'UCIAML l'autorizzazione per svolgere un
piano occupazionale presso la Fondazione "C._".
6. Nella decisione del 28 settembre 2020 l'UCIAML ha affermato che, come
comunicato dalla direzione del programma d'inserimento, A._ non
avrebbe voluto partecipare al programma d'inserimento. Stando
all'UCIAML, A._ nella sua presa di posizione non citerebbe alcuna
giustificazione giuridicamente rilevante per questa decisione. Pertanto,
sarebbe provato che egli avrebbe rifiutato l'offerta di un posto di lavoro in
un programma occupazionale, per cui andrebbe sospeso dal diritto
all'indennità per 23 giorni con effetto dal 26 agosto 2020.
7. Nell'opposizione del 27 ottobre 2020 sollevata contro questa decisione,
A._ ha chiesto all'UCIAML di voler annullare detta decisione e
autorizzare lo svolgimento di un programma occupazionale presso la
Fondazione "C._", sostenendo, in sintesi, che l'attività prospettata
nel relativo programma d'inserimento non sarebbe atta a promuovere
l'idoneità al collocamento o le sue qualifiche professionali, né tantomeno
ad acquisire esperienze professionali. Inoltre, questa non terrebbero conto
delle sue capacità, attitudini e situazione psicosociale. Per contro, se egli
potesse espletare un programma occupazionale presso detta Fondazione
nel settore amministrativo si promuoverebbero le sue qualifiche
professionali e vi sarebbe inoltre una concreta possibilità di diminuire il
rischio di disoccupazione a lungo termine, in quanto vi sarebbe la
possibilità di venire assunti alla fine del programma. Egli avrebbe perciò
fornito un valido motivo per il rifiuto di partecipazione al programma
d'inserimento Moesano.
8. Con decisione su opposizione del 25 gennaio 2021 l'UCIAML ha respinto
l'opposizione. Come motivazione esso ha essenzialmente addotto che un
programma d'inserimento deve essere solamente conforme all'età, alla
- 4 -
situazione personale o allo stato di salute della persona assicurata e non
anche alla precedente attività dell'assicurato. Nel presente caso, A._
sarebbe stato assegnato al programma d'inserimento per "allenamento
professionale, sostegno al collocamento e per fornirgli una struttura
giornaliera, siccome era disoccupato per già più di cinque mesi."
9. Avverso questa decisione su opposizione, il 25 febbraio 2021 A._ (qui
di seguito: ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del
Cantone dei Grigioni chiedendone l'annullamento (egli ha inoltre postulato
l'annullamento della decisione di sospensione). Fondamentalmente, egli
si rifaceva all'argomentazione nella sua opposizione aggiungendo, a
comprova che un programma occupazionale presso detta Fondazione
sarebbe un'alternativa valida e adeguata, che attualmente sarebbe stato
assunto presso detta Fondazione in un incarico amministrativo nella
misura del 50 %.
10. Nella presa di posizione del 19 marzo 2021 l'UCIAML (qui di seguito:
convenuto) ha chiesto il rigetto del ricorso, riproponendo l'argomentazione
esposta nella decisione impugnata.
11. Nella replica del 19 aprile 2021 il ricorrente si è riconfermato nei suoi petiti
ricorsuali, precisando nella sua motivazione che egli avrebbe ritenuto
inadeguato il programma d'inserimento proposto non solo per le attività
offerte, ma anche perché avrebbe potuto avere problemi di salute, in
quanto soffrirebbe di asma bronchiale (di cui il suo consulente ne sarebbe
stato informato). Inoltre, egli ha segnalato che dal 1. marzo 2021 l'impiego
presso la summenzionata Fondazione sarebbe stato aumentato al 60 %.
12. Con scritto del 30 aprile 2021 il convenuto ha rinunciato a una duplica.
- 5 -

## Considerations

II. Considerando in diritto:
1. Impugnata è la decisione su opposizione del 25 gennaio 2021 del
convenuto. Superflua è invece l'ulteriore richiesta di annullamento della
decisione di sospensione, siccome la decisione su opposizione sostituisce
quest'ultima (cfr. STF 8C_592/2012 del 23 novembre 2012 consid. 3.2 con
rinvii). Oggetto di litigio costituisce la sospensione dal diritto all'indennità
giornaliera per 23 giorni. Questo competente Tribunale decide in
composizione di giudice unico giusta l'art. 43 cpv. 3 lett. a della Legge sulla
giustizia amministrativa (LGA; CSC 370.100), siccome il valore litigioso
non supera i CHF 5'000.00 (CHF 2'878.00 [guadagno assicurato] x 0.8 [80
% del guadagno assicurato] : 21.7 [giorni] x 23 [giorni] = CHF 2'440.35).
2.1. Il ricorrente ritiene che il convenuto non abbia gestito il suo dossier con la
dovuta cura, come si può dedurre dal fatto che il convenuto nella presa di
posizione afferma che il ricorrente è sposato. Questa errata constatazione
nella presa di posizione non basta tuttavia per ritenere che il convenuto
abbia analizzato il caso del ricorrente senza la dovuta cura. Un rinvio
dell'incarto al convenuto per nuova valutazione non sarebbe comunque
opportuno, visto che questo Giudice giudica il caso con piena cognizione
di causa.
2.2. Il ricorrente contesta di essere stato informato dal consulente durante il
colloquio del 28 luglio 2020 sul fatto che dopo la pausa estiva sarebbe
stato assegnato a un programma d'inserimento. Il relativo protocollo
prodotto dal convenuto non sarebbe stato né visionato né firmato da parte
sua. Questa questione può rimanere aperta, perché non decisiva ai fini di
giudizio. Un'eventuale lesione del diritto di essere sentiti in tal senso non
viene peraltro sostanziata da parte del ricorrente e non è nemmeno
intravedibile, posta soprattutto la notificazione per iscritto dell'invito a voler
partecipare al relativo programma d'inserimento.
- 6 -
3.1. Giusta l'art. 59 della Legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro
la disoccupazione e l'indennità per insolvenza (Legge sull'assicurazione
contro la disoccupazione, LADI; RS 837.0) l'assicurazione fornisce
prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al mercato del lavoro a
favore di assicurati e di persone minacciate dalla disoccupazione (cpv. 1).
I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro si prefiggono di migliorare
l’idoneità al collocamento degli assicurati sul mercato del lavoro. La
partecipazione a un provvedimento va rifiutata se sussistono seri dubbi
riguardo all'effettivo miglioramento dell'idoneità al collocamento
dell'assicurato (SECO, Prassi LADI PML, 2021, A23 seg.).
3.2. I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro comprendono i
provvedimenti di formazione, i provvedimenti di occupazione e i
provvedimenti speciali (cpv. 1bis). Per provvedimenti di occupazione – qui
di rilevanza – si intendono in particolare le occupazioni temporanee
nell'ambito di programmi di istituzioni pubbliche o private senza scopo
lucrativo; tali programmi non devono essere in diretta concorrenza con
l'economia privata (art. 64a cpv. 1 lett. a LADI). Un provvedimento giusta
l'art. 64a cpv. 1 lett. a LADI è considerato adeguato se è conforme all'età,
alla situazione personale e allo stato di salute dell'assicurato (art. 64a cpv.
2 in unione con l'art. 16 cpv. 2 lett c LADI). L'art. 16 cpv. 2 lett b LADI non
trova applicazione nell'assegnazione a un'occupazione temporanea.
Pertanto, il programma non deve tenere convenientemente conto delle
capacità e dell'attività precedente dell'assicurato (STF 8C_384/2018
consid. 3.2). Sebbene dunque la Prassi LADI specifichi che i
provvedimenti di occupazione (temporanei) finanziati dall'assicurazione
contro la disoccupazione hanno lo scopo di facilitare l'integrazione o la
reintegrazione rapida e duratura degli assicurati e ciò tenendo conto anche
delle attività vicine alla realtà professionale e corrispondenti alla
formazione e alle capacità degli assicurati (cfr. SECO, Prassi LADI PML,
2021, G1), in base alla giurisprudenza l'assicurato può decidere di rifiutare
- 7 -
la partecipazione a un tale programma soltanto se la rispettiva attività è
inesigibile a causa della sua età, della sua situazione personale o del suo
stato di salute (cfr. anche STF 8C_833/2007 consid. 3.2).
3.3. Spetta ai Cantoni mettere a disposizione degli assicurati il numero di posti
e il tipo di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro ritenuti necessari
(SECO, Prassi LADI PML, 2021, A2). Il servizio cantonale può ordinare o
approvare la partecipazione a un provvedimento di occupazione soltanto
se esso è organizzato secondo un programma prestabilito e tenuto da
persone qualificate (art. 81 cpv. 1 dell'Ordinanza sull'assicurazione
obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza
[Ordinanza sull’assicurazione contro la disoccupazione, OADI; RS
837.02]). Il servizio competente concede sussidi agli organizzatori di
provvedimenti inerenti al mercato del lavoro mediante decisione o
convenzione sulle prestazioni. Può vincolare l’assegnazione di sussidi a
oneri (art. 81d cpv. 1 OADI).
3.4. Un'occupazione temporanea deve essere interrotta in qualsiasi momento
in favore di un posto di lavoro o di un'attività con guadagno intermedio
(KUPFER BUCHER in: Stauffer/Cardinaux [ed.], Rechtsprechung des
Bundesgerichts zum AVIG, 5. ed. 2019, art. 64a p. 360 seg.; KUPFER
BUCHER, Fokus Arbeitslosenversicherung, 2015, p. 180; entrambi con
riferimento a DTF 125 V 362 consid. 4b).
3.5. Dalla giurisprudenza qui sopra esposta discende che il ricorrente non può
rifiutare il programma d'inserimento proposto dal convenuto perché lo
ritiene inadeguato alle sue qualifiche professionali. Salvo il problema
dell'asma, per il rifiuto di partecipazione al relativo provvedimento egli non
fa valere motivi giuridicamente validi. Egli non dimostra poi come l'asma
bronchiale, da lui asserita e di cui è apparentemente affetto, gli impedisca
di esercitare l'attività proposta. Inoltre, sebbene un programma presso la
Fondazione "C._" – presso cui il ricorrente è nel frattempo stato
- 8 -
assunto in un incarico amministrativo, da ultimo in misura del 60 % – sia
apparentemente più idoneo alle sue qualifiche professionali, egli non
poteva rifiutare il programma occupazionale proposto dal convenuto
argomentando che un programma occupazionale presso detta
Fondazione sarebbe un'alternativa più valida. La decisione di incaricare
un determinato istituto per programmi occupazionali rientra infatti nel
potere discrezionale del convenuto. Il ricorrente non può decidere quali
istituti debba finanziare il convenuto a tale scopo. Stando a quanto asserito
dal ricorrente, nel caso di specie il presidente della summenzionata
Fondazione ha informato telefonicamente l'URC della possibilità di
eseguire un programma occupazionale presso di essa. Il rifiuto di questa
proposta da parte dell'URC risp. del convenuto non può essere contestato
dal Tribunale. Inoltre, il fatto che attualmente il ricorrente consegua un
reddito intermedio dall'impiego presso detta Fondazione è irrilevante per
la questione qui in discussione. Determinante è che egli al momento in cui
gli è stato proposto il programma occupazionale non aveva un guadagno
intermedio e si è rifiutato senza motivi legalmente validi di parteciparvi. Di
conseguenza, egli è stato giustamente sanzionato con una sospensione
dal diritto all'indennità (cfr. art. 30 cpv. 1 lett. d LADI). L'ammontare della
sospensione (in questo caso di 23 giorni) non viene contestato dal
ricorrente, per cui ci si limita a osservare che si tratta di una pena per colpa
mediamente grave (cfr. art. 45 cpv. 3 lett. b OADI), che il Giudice non
ritiene sproporzionata.
4. In conclusione, il ricorso va respinto e la decisione impugnata è
confermata. La procedura è gratuita (cfr. art. 61 lett. fbis LPGA).
- 9 -