# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e706ac6e-bfab-50ec-954a-514fbdb35112
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto e in diritto
1.
Il decreto d’accusa a fondamento di questo procedimento è stato emanato il 22 novembre 2002: in reazione all’opposizione interposta dall’accusato, il 10 novembre 2005 è stato indetto il primo dibattimento presso questa Pretura penale, sede in cui era stato prosciolto. A seguito di un ricorso inoltrato dal Procuratore pubblico, la Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d’appello, con decisione del 22 marzo 2007 ha però annullato la precitata sentenza di prima istanza, dichiarando ACCU 1 “
autore colpevole di omicidio colposo
” e rinviando l’incarto ad un nuovo giudice, affinché “
commisuri la pena e statuisca sugli oneri processuali
”. Il 27 ottobre 2007 il Tribunale federale ha respinto un successivo ricorso della difesa contro la decisione di condanna della CCRP. L’alta Corte di Losanna ha precisato che l’avversato verdetto di colpevolezza del Tribunale d’appello non costituisce una decisione finale, quindi impugnabile, ritenuto che la stessa deve ancora essere completata con una sentenza sulla commisurazione della pena da parte della Pretura Penale. Il presente procedimento riguarda appunto detta incombenza, che è da espletare tenuto conto dei vincolanti accertamenti di fatto eseguiti dalla CCRP.
2.
L
a pena da infliggere va commisurata a dipendenza della colpa commessa dall’autore: in tal senso occorre considerare la vita anteriore, le condizioni personali dell’autore e l’effetto che la stessa avrà sulla sua vita (art. 47 cpv. 1 CP); occorre poi valutare il grado di lesione e l’ esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, la riprensibilità dell’atto commesso, i moventi e gli obbiettivi perseguiti dal responsabile e le circostanze -interne ed esterne- secondo la possibilità che l’autore aveva per evitare il provocarsi della lesione (art. 47 cpv. 2 CP). Lesione che, nel caso di specie, consiste nella morte del neonato _, nato durante un parto effettuato dal medico accusato. Al riguardo va subito ricordato che, sulle modalità operative del medico, l’Autorità superiore è stata molto chiara: “
l’accusato, nel caso concreto e più specificatamente nell’ambito della cura del figlio della parte civile, non ha opportunamente rispettato le condotte mediche
”, violazioni che sono state ritenute in rapporto di causalità, naturale ed adeguato, con il decesso del bambino. Qualora il medico avesse prestato la dovuta diligenza, la morte di _ avrebbe potuto essere evitata con ogni probabilità. Il presente giudizio parte quindi dall’incontrastabile presupposto che il comportamento dell’ operatore sanitario è stato negligente al punto da configurare il reato penale di omicidio colposo per inosservanza delle norme di comune diligenza da rispettare da parte dei ginecologi.
3.
Sulla vita dell’accusato, dagli atti di causa emerge che il dottor ACCU 1
è un medico di _ anni, da sempre specializzato in ginecologia ed ostetricia. Ha praticato questa professione dal _, quando, dalla _, è giunto all’Ospedale _ _ di _. Ha operato tutta la sua vita in questo settore, in Ticino e Oltralpe: a Zurigo, nel Canton San Gallo e presso il reparto di ginecologia di _ (_) per poi ritornare a _ e all’Ospedale regionale _, collaborando anche con la Clinica Santa Chiara. Dal _ è stato titolare di uno suo studio privato in piazza _ a _. Alla fine dell’anno _ ha terminato la sua carriera professionale e beneficia ora della pensione. Durante la sua carriera ha effettuato circa 7'000 parti, maturando quindi un’ampia esperienza. Il suo studio è attualmente diretto e gestito da suo figlio, pure lui ginecologo. È coniugato e convive con sua moglie a _: beneficai per vivere del reddito della sua pensione, oltre che delle entrate derivanti dai canoni di locazione degli immobili di sua proprietà. Si può affermare che si tratta di una persona benestante.

## Considerations