# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2dc5ea7f-23e8-5c47-b787-2265bd628d16
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _ del 26/29 settembre 2000 la _ ha escusso _ per l'incasso di fr. 71'556.40 oltre interessi al 5% dal 1. gennaio 2000, indicando quale titolo di credito: "Saldo costi gestione condominio _ 1997/1998 e dal 1.7.98 al 30.3.1999".
Interposta tempestiva opposizione dall'escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretore.
B.
La procedente ha prodotto un contratto di amministrazione immobiliare concluso con l'escusso il 14 marzo 1997 (doc. B1), un contratto stipulato il 7 luglio 1997 con il Condominio _ relativo all'amministrazione del condominio (doc. B2) così come due rapporti dell'ufficio di revisione presentati all'assemblea del condominio _ con i relativi riparti delle spese del condominio suddivise secondo le PPP e secondo i proprietari delle medesime (doc. C e D). La _ ha poi prodotto il verbale dell'assemblea generale del Condominio _ che ha avuto luogo il 13 ottobre 1999, sottoscritto dall'escusso, nel quale sono espressamente accettati i rapporti di revisione, i bilanci ed i conti economici per gli esercizi 1997/1998 e 1998/1999, dando scarico all'amministrazione (doc. E punto 5).
C.
All'udienza di contraddittorio l'escusso ha sollevato l'eccezione di inadempimento contrattuale, sostenendo che la creditrice non ha visitato gli inquilini e non ha locato gli appartamenti, per cui il reddito dell'immobile è notevolmente diminuito. Il debitore ha poi dichiarato di avere subito un danno di ca. fr. 160'000.--.
D.
Con sentenza 5 dicembre 2000 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha accolto l'istanza ritenendo la documentazione prodotta valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF. In prima sede è stata respinta l'eccezione d'inadempimento contrattuale, rimasta d'altro canto allo stadio di puro parlato, non apparendo atta ad infirmare la validità dei documenti prodotti.
E.
Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato l'escusso sostenendo che il contratto 14 marzo 1997 (doc. B) regola i suoi rapporti con la _ in relazione alla gestione degli appartamenti di sua proprietà, mentre è completamente estraneo all'amministrazione condominiale. Dagli ulteriori documenti prodotti, quali il verbale dell'assemblea generale (doc. E), dai bilanci e dai relativi rapporti di revisione risulta unicamente un suo debito nei confronti della comunione dei condomini del condominio _, la quale, avendo personalità giuridica, deve far valere i suoi diritti in proprio nome.
F.
Con le sue osservazioni la parte appellata ha rilevato di avere sottoscritto due contratti di amministrazione, uno per le quote PPP di proprietà dell'escusso e uno globale per l'intero complesso. I conti spese sono stati revisionati e approvati nell'ambito dell'assemblea dei condomini. Le quote a carico dei condomini, che risultano in modo chiaro da questi documenti, sono state approvate all'unanimità e pertanto anche dall'escusso. Con l'approvazione di tali conti egli ha riconosciuto l'importo dovuto alla _, la quale lo ha anticipato. La procedente ha poi osservato che le contropretese fatte valere da _ per manchevolezze nell'amministrazione non sono state rese credibili.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.a)
La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr.
Flavio Cometta
, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in
Rep
1989 p. 338 con riferimenti)
b)
Il giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche in sede d'appello) se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il credito (indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza) con il creditore, il debitore ed il credito (di cui ai documenti prodotti) (
Cometta
, op. cit. in
Rep
1989 p. 331).
c)
La procedente ha prodotto un contratto concluso il 14 marzo 1997 con _ concernente l'amministrazione degli appartamenti dell'escusso situati nello stabile "_" (doc. B1).
Agli atti si trova poi un altro contratto, stipulato il 7 luglio 1997 dal "Condominio _ " con la _ relativo all'amministrazione del condominio (doc. B2). Dall'esame delle condizioni generali (punto d) di questo contratto si evince che l'amministrazione si occupa della contabilità del condominio ed in particolare:
- incassa gli acconti alle spese
- paga le spese ordinarie e straordinarie, decise dall'Assemblea
- allestisce un bilancio ed un conto economico
-
sottopone i conti ai revisori
Secondo l'art. 712h cpv. 1 e 2 CC i comproprietari devono contribuire agli oneri comuni e alle spese dell'amministrazione comune proporzionalmente al valore delle loro quote:
Tali oneri e spese sono tra l'altro:
1.
le spese per la manutenzione ordinaria, le riparazione e le rinnovazioni delle parti comuni del fondo e dell'edificio, delle opere e impianti comuni.
Ex art. 712l CC la comunione acquista in proprio nome i beni risultanti dalla sua amministrazione, in particolare i contributi dei comproprietari e le disponibilità che ne risultano, come il fondo di rinnovazione. Essa può, in proprio nome, stare in giudizio come attrice o convenuta, escutere o essere escussa, nel luogo in cui si trova la cosa.
Nell'ambito della limitata capacità processuale e di escutere secondo l'art. 712l cpv. 2 CC i condomini procedono come unità e non come litisconsorti. Il nome risp. la denominazione della comunione dei condomini rappresenta la denominazione collettiva, sotto la quale i condomini in comunione procedono in giudizio e vengono convenuti in giudizio risp. escutono e vengono escussi (
René Bösch
, Kommentar zum Schweizerischen Privatrecht, Schweizerisches Zivilgesetzbuch II, Zurigo e Berna 1998, n. 11 ad art. 712l CC). Il compimento di atti procedurali per risp. nel nome della comunione dei condomini presuppone la nomina di un rappresentante. Secondo l'art. 712t cpv. 2 CC l'amministratore quale rappresentante della comunione ha per legge una procura a stare in un giudizio civile per tutte le cause trattate in procedura sommaria (
René Bösch
, op. cit. , n. 13 ad art. 712l CC).
La capacità processuale ed esecutiva della comunione dei condomini è limitata all'ambito della capacità patrimoniale e di agire. La comunione può procedere tra l'altro per pretese derivanti dall'uso e dall'amministrazione di parti comuni dell'oggetto in comproprietà nei confronti di singoli condomini, per esempio per spese e oneri comuni ex art. 712h CC (
Meier/Hayoz/Rey
, Berner Kommentar, Berna 1988, n. 92 ad art. 712l CC;
Frank/Sträuli/Messmer
, Kommentar zur zürcherischen Zivilprozessordnung, Zurigo 1997, n. 9 ad art. 27/28 ZPO;
René Bösch
, op. cit. n. 14 ad art. 712l CC).
In casu la pretesa posta in esecuzione è fondata su due rapporti dell'ufficio di revisione all'assemblea del Condominio _ con i relativi riparti delle spese del condominio suddivise secondo le PPP e secondo i proprietari delle medesime (doc. C e D) così come sul verbale dell'assemblea generale tenutasi il 13 ottobre 1999 (doc. E). A prescindere dal fatto che non risulta comprensibile come si sia giunti all'importo richiesto di fr. 71'556.40 per cui già per questo motivo l’appello sarebbe stato accolto, va rilevato che si tratta di una pretesa derivante da spese e oneri comuni relativi al Condominio _. Dalle precedenti considerazioni emerge che la legittimazione attiva, ossia la facoltà di far valere in proprio la pretesa in oggetto, derivante da spese e oneri comuni, spetta alla Comunione dei comproprietari del Condominio _ e non alla _, che può agire solo quale sua rappresentante. Non essendo pertanto data l'identità tra la creditrice indicata nel PE e nell'istanza _ con il creditore (Comunione dei comproprietari del Condominio _), di cui alla documentazione prodotta, l'istanza va respinta per mancanza di un titolo di rigetto ex art. 82 LEF a favore della _, a prescindere dall’impossibilità di determinare l’importo dedotto in esecuzione sulla base della documentazione prodotta.
La sentenza pretorile va quindi in tal senso riformata.
2.
L'appello 18 dicembre 2000 di _ va di conseguenza accolto.
Tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).