# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b6c48f4e-2f05-500d-82d6-7a931d45f2b3
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
L’11 febbraio 2003 nel gruppo di pignoramento n. _ l’UEF di Locarno ha proceduto al pignoramento del reddito nei confronti di _, stabilendo una trattenuta mensile di fr. 4'190.90, determinata come segue:
Introiti:
Debitore fr. 7'672.-- 70%
Coniuge fr. 3'284.-- 30%
Totale mensile fr. 10'956.-- 100%
Minimo di esistenza:
Importi di base fr. 1’550.--
Figli minorenni fr. 500.--
locazione fr. 2'073.--
Cassa malati fr. 550.--
Trasferte fr. 80.--
Pasti fuori domicilio fr. 220.--
Totale deduzioni fr. 4'973.-- 100%
Ecc. mens. pignorabile fr. 4’190.--
Con provvedimento 19 febbraio 2003 l’UEF ha ridotto l’importo pignorabile da fr. 4'190.-- a fr. 4'085.--.
B.
Con ricorso 21 febbraio/11 marzo 2003 _ è insorto contro il conteggio allestito dall’UEF di Locarno, postulandone la declaratoria di nullità e l’accertamento dell’inesistenza di un importo pignorabile, atteso che:
- “la decisione impugnata di pignorare mensilmente fr. 4'190.-- di reddito del ricorrente a partire da marzo 2003, segue una procedura già inutilmente avviata il 16.5.2002 presso la CEF, conclusasi al Tribunale federale il 1.11.2002 con la reiezione del ricorso di diritto pubblico ed il 5.11.2002 con la reiezione del ricorso LEF”;
- “avendo chiesto il pignoramento di fr. 4'190.--, ammontando la pensione (limitatamente pignorabile ex art. 93 LEF) a fr. 4'085.--, l’UEF di Locarno ha pignorato fr. 105.-- più di quanto legalmente possibile (doc. C). Con rettifica del 19.2.2003, post colloquio telefonico del qui sottoscritto legale con l’UEF di Locarno, tale errore (e solo tale) è stato immediatamente corretto (doc. E)”;
- “il reddito della moglie di fr. 3'284.-- è stato considerato completamente pignorabile. Tale decisione è abusiva poiché non tiene conto del fatto che, del salario percepito, circa fr. 2'000.-- mensili sono a libera disposizione della moglie ex art. 164 CC”;
- “il qui ricorrente paga una pigione di fr. 1'900.-- mensili (doc. G), ai quali costi vanno aggiunti i costi di riscaldamento annui di olio combustibile (nel 2002 fr. 910.85, doc. H) in pro rata mensili, per un importo complessivo di fr. 1'975.91”;
- i costi della cassa malati assommerebbero a fr. 573.10, a cui “andrebbe aggiunta la franchigia di fr. 1'000.-- valida per _ ”;
- “l’autoveicolo per i coniugi _ ha una doppia funzione. La prima è ad uso della moglie che, abitando a 10 chilometri dal posto di lavoro, non può servirsi dei mezzi pubblici, dovendo inoltre sovente spostarsi per lavoro in altri luoghi, nel Cantone e nella Svizzera. La moglie viene guidata dal ricorrente sul posto di lavoro ed ivi viene recuperata alla fine del lavoro, così da proteggerla da eventuali agguati. Analogamente avviene per la figlia che studia a _, sebbene, occasionalmente, quest’ultima faccia uso di mezzi pubblici. Il secondo impiego del veicolo è a scopo di sicurezza. Tale impiego spiega la tipologia del veicolo. In caso di movimenti sospetti, o di pericolo, il veicolo permette alla famiglia di allontanarsi dal domicilio, spostarsi, ed anche, in caso di necessità, di pernottare nel veicolo stesso”;
- “l’attuale veicolo è di proprietà della figlia di prime nozze del ricorrente. Questo ha tre anni. Quali spese di circolazione sono stati versati fr. 575.-- annui (doc. L), e le spese d’assicurazione sono di fr. 1'337.40 semestrali, per complessivi fr. 2'674.80 annui (doc. M). A ciò vanno aggiunti i costi di benzina di fr. 840.-- annui. Sino ad ora la figlia del qui ricorrente ha desistito dal chiedere un contributo di locazione del veicolo. Siccome la situazione è forzata ora dal pignoramento operato dall’UEF di Locarno, a partire da questo mese, la proprietaria del veicolo, ha il diritto di esigere, ed esige, fr. 500.-- quali pigioni mensili, che si chiede vengano riconosciuti nel calcolo di uso del veicolo. Considerando dunque anche i fr. 500.-- di noleggio mensile a favore della figlia, l’importo mimino esistenziale di tale posta è di fr. 840.--”;
- “sempre per motivi di sicurezza il ricorrente, che usa tale veicolo da ormai tre anni, dovrebbe cambiarlo. A tale scopo tramite un conoscente, dovrebbe stipulare un contratto leasing di un nuovo veicolo, allo scopo di evitare di figurare sull’elenco delle targhe. Attualmente il veicolo è iscritto a nome della moglie del ricorrente. Ciò comporterebbe un aggravio leasing mensile di fr. 562.75 (doc. N). In questa sede, si chiede alle autorità coinvolte il permesso di procedere a tale leasing alle modalità indicate”;
- “la moglie lavora nel settore della moda. Ad essa vanno dunque riconosciuti fr. 60.-- mensili per abbigliamento. Analogamente, sebbene sia in pensione, il qui ricorrente, quale ex commissario di polizia, ha diritto quali spese necessarie a mantenere un aspetto dignitoso, a fr. 60.-- mensili quali spese di abbigliamento. Conseguentemente vanno riconosciuti fr. 120.-- mensili quali spese di abbigliamento”;
- “la moglie percorre due volte al giorno 20 chilometri per raggiungere il posto di lavoro, scortata dal marito, che a sua volta percorre 40 chilometri giornalieri. Calcolando un impiego annuo di 240 giorni, ed un costo giornaliero di fr. 20.--, ogni mese vi sono spese di trasporto minime esistenziali di almeno fr. 400.--”;
- “per pranzo la moglie non ritorna al domicilio. Conseguentemente, va calcolata quale spesa minima esistenziale mensile per pasti fuori domicilio la cifra di fr. 220.--“;
- “il ricorrente paga mensilmente fr. 2'100.-- alla sua ex moglie quali contributi alimentari ex decisione pretorile del 1993” (doc. O);
- “i coniugi _ trasmettono mensilmente in _, ai genitori della moglie ivi domiciliati fr. 500.—per l’acquisto di medicinali (doc. P, Q)”;
- “per la figlia occorre considerare le spese di trasporto, le spese per la scuola, le spese per i libri, l’abbigliamento e i pasti fuori casa, per fr. 708.64”;
- per le spese connesse con l’ex professione “vanno annoverate le spese per i collegamenti telefonici 1 fisso e 3 cellulari, che permettono di comunicare immediatamente nel caso vi siano pericoli o situazioni anomale, l’energia elettrica per l’abitazione (illuminazione costante per dissuadere eventuali intrusioni notturne) per complessivi fr. 317.-- mensili”;
- “per incrementare la sicurezza dell’abitazione di _, è necessario installare un sistema di sicurezza consistente in un impianto di tele e videosorveglianza. Si allega il preventivo allestito dalla _ (doc. AA). Sulla base dello stesso per la sicurezza all’abitazione occorre calcolare fr. 420.-- mensili. In questa sede, si chiede alle autorità coinvolte il permesso di procedere a tale installazione alle modalità indicate nel preventivo, cosa che porterebbe il minimo esistenziale per tale posta di sicurezza a fr. 737.-- mensili”;
- “la moglie e la figlia necessitano di regolari sedute di fisioterapia per fr. 317.-- mensili” (doc. BB)”.
C.
Con osservazioni 25 febbraio, 12 marzo e 2 aprile 2002 l’UEF di Locarno ha postulato la reiezione del gravame rilevando che _, più volte sollecitato a consegnare le pezze giustificative riguardanti l’affitto, la cassa malati e gli alimenti, non vi ha mai dato seguito.
A mente dell’Ufficio sono da includere nel minimo vitale unicamente quelle spese effettivamente sostenute: _ non avrebbe dimostrato il pagamento delle spese di protezione da rappresaglie della malavita organizzata da lui asserite. Inoltre le stesse non rientrerebbero in quelle riconosciute per il calcolo del minimo vitale.
L’UEF di Locarno ha rilevato di aver considerato ingiustamente, ma comunque in modo irrilevante nel computo totale perché la rendita AI risulta comunque impignorabile, un affitto di fr. 1'900.-- mensili oltre a fr. 173.-- per spese di riscaldamento ed elettricità. Ritenuto che la famiglia _ è composta di marito, moglie e figlia, l’Ufficio avrebbe dovuto considerare l’importo massimo di fr. 1'000.-- per un appartamento di tre locali a _. L’escusso inoltre non avrebbe mai presentato il contratto di affitto.
D.
Con istanza 10 aprile 2003 ‐ denominata: "istanze di richiesta di effetto sospensivo (art. 10 LPR), richiesta di ammissione al gratuito patrocinio (art. 10 e ss. Lag), chiamata in causa (art. 5 LPR e 25 LPamm) e richiesta di ammissione ad ulteriore scambio di allegati (art. 12 LPR)" ‐ _ ha postulato la concessione dell’effetto sospensivo, l’ammissione al gratuito patrocinio, la chiamata in causa ex art. 25 LPamm dello Stato del Cantone Ticino, l’ammissione della stessa istanza 10 aprile 2003 quale allegato parziale di replica e l’assegnazione di un termine per replicare alle osservazioni presentate dall’UEF di Locarno non appena gli sarà stato conferito il gratuito patrocinio.
E.
Con ricorso di diritto pubblico del 30 aprile 2003 _ ha impugnato al Tribunale federale il decreto vicepresidenziale 14 marzo 2003 di non concessione dell’effetto sospensivo.
F.
Con ordinanza presidenziale 5 maggio 2003 l'istanza 10 aprile 2003 è stata parzialmente accolta limitatamente alle domande di effetto sospensivo e di replica, e _ è stato citato a comparire il giorno di mercoledì _, alle ore 14.00, per procedere alla fase di istruttoria integrativa, nel corso della quale egli avrebbe potuto prendere posizione sulle nuove allegazioni di cui alle osservazioni dell'UEF di Locarno.
Al ricorso 21 febbraio/11 marzo 2003 di _ non è stato comunque concesso l’effetto sospensivo.
Per quanto riguarda le altre domande contenute nell'istanza 10 aprile 2003, è stato deciso che le stesse saranno oggetto di esame di merito in sede di sentenza.
G.
All’udienza del 14 maggio 2003 il ricorrente ha finalmente prodotto una copia completa delle sentenza 31 marzo 1993 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Città, con la quale quest’ultimo ha pronunciato il divorzio dei coniugi _ e ha omologato la convenzione 5 febbraio 1993 sulle conseguenze accessorie del divorzio. Il ricorrente ha pure prodotto copia della convenzione, dalla quale emerge, per quanto di rilevanza nella fattispecie, che _ a titolo di pensione alimentare per la moglie verserà un importo mensile anticipato di fr. 2'000.--, da adeguarsi annualmente al costo della vita.
Egli ha pure prodotto 17 avvisi di addebito per il periodo da luglio 2001 a febbraio 2003, attestanti il versamento di fr. 2'100.-- mensili alla ex moglie, nonché una ricevuta di versamento in contanti ai genitori dell’attuale moglie in _ di fr. 500.--.
Quali doc. QQ e RR l’escusso ha versato agli atti due avvisi di addebito riferiti alla locazione per i mesi di gennaio e marzo 2003, rilevando che nel 2003 ha effettuato solo due pagamenti del canone locatizio, atteso che egli era impossibilitato a pagare a seguito dei pignoramenti che ha subito. Il patrocinatore del ricorrente si è poi impegnato a produrre una copia del contratto di locazione.
Il ricorrente ha rilevato di necessitare dell’auto per ragioni di sicurezza, essendo già capitato di dover dormire all’interno del veicolo. L’auto, una monovolume immatricolata a nome della moglie ma di proprietà della figlia di primo letto, servirebbe anche per il lavoro della moglie, attiva nel campo della moda. Ella è gerente di una boutique di moda a Locarno e in questa sua funzione deve spostarsi anche fuori Cantone. La sede operativa della ditta si troverebbe nel Canton _. La moglie si deve spostare anche nelle succursali di _ e _. Si tratta di spostamenti di almeno una volta la settimana nel Cantone. Occorre talvolta anche portare della merce in altre succursali e bisogna far capo all’auto privata, la catena di negozi per la quale lavora non disponendo di un furgoncino per i trasporti.
H.
Con pronunciato datato 20 maggio 2003 e ricevuto dalla scrivente Camera il 6 giugno successivo, la II Corte civile del Tribunale federale ha dichiarato il ricorso dell’escusso irricevibile, negando l’assistenza giudiziaria in quanto lo stesso ricorso era fin dall’inizio privo di possibilità di esito favorevole.
I.
Il 27 maggio 2003 il patrocinatore del ricorrente ha trasmesso i documenti UU e VV, relativi ai bonifici e ai conteggi di salario della moglie per i mesi da marzo 2002 a luglio 2002, da settembre 2002 a gennaio 2003 e da marzo ad aprile 2003, dai quali emerge che per l’ultimo mese documentato, ossia aprile 2003 la signora _ ha percepito uno stipendio netto mensile di fr. 3'263.70.
_ non ha invece prodotto il contratto di locazione, rilevando di non aver ancora ricevuto dal locatore copia del contratto, ma impegnandosi a fare il possibile per ottenerne una copia.
L.
Visto l’inagire del ricorrente, che malgrado l’impegno da lui assunto, ha omesso di produrre il contratto di locazione o una copia dello stesso, con scritto 20 giugno 2003 l’Autorità di vigilanza ha richiesto al locatore, fondandosi sull'obbligo d'informazione dei terzi, la trasmissione del contratto di locazione con _.
M.
Il 16 luglio 2003 il locatore ha comunicato che il canone di locazione assomma a fr. 22'800.-- annui, oltre alle spese accessorie.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.
Con l’istanza 10 aprile 2003 _ ha postulato la chiamata in causa ex art. 25 LPamm dello Stato del Cantone Ticino.
Lo Stato del Cantone Ticino è già parte, quale creditore, della procedura esecutiva di cui in rassegna. La domanda volta ad una sua chiamata in causa ex art. 25 cpv. 1 LPamm risulta quindi inutile, a prescindere dall’inammissibilità della chiamata in causa in sede di ricorso ex art. 17 LEF.
2.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21, 108 III 12, 106 III 13;
Georges Vonder Mühll
,
Basler Kommentar zum SchKG
, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 17 ad art. 93), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
3.
Nell’esecuzione del pignoramento o del sequestro di salario l’organo di esecuzione forzata allestisce il relativo verbale tenendo conto dei ricavi e delle spese effettivi mensili.
4.
L'art. 22 LPR sancisce il divieto della reformatio in peius che concerne unicamente l'esito finale del gravame. Le singole poste di reddito o di minimo esistenziale non sono toccate dal divieto e possono quindi essere modificate dall'autorità di vigilanza anche a sfavore del ricorrente.
5.
Il ricorrente ha evidenziato che, ammontando la propria rendita pensionistica a fr. 4'085.--, pignorando in un primo tempo fr. 4'190.-- mensili, l’UEF di Locarno avrebbe pignorato fr. 105.-- più di quanto possibile. Solo in seguito l’Ufficio avrebbe rilevato e corretto l’errore.
_ ha asseverato che dal reddito del lavoro percepito della moglie di fr. 3'284.--, circa fr. 2'000.-- mensili dovrebbero esserle lasciati a libera disposizione ex art. 164 CC.
Egli pagherebbe fr. 1'900.-- mensili di pigione (doc. G), a cui andrebbero aggiunti fr. 75.91 per le spese di riscaldamento, corrispondenti a fr. 910.85 annuali (doc. H).
I costi della cassa malati assommerebbero a fr. 573.10, a cui andrebbe aggiunta una franchigia annua di fr. 1'000.--.