# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 830f611c-ce79-5ffd-b456-ec890ccaae5e
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_004
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che nell'estate del 2016 RE 1 si è rivolto al garage-carrozzeria della società CO 1 di _ per la riparazione di danni alla fiancata della sua automobile
C_
;
che per le sue prestazioni la CO 1 ha inviato al committente, il 28 dicembre 2016, una fattura di fr. 4000.– (IVA compresa);
che preso atto del mancato pagamento, il 5 aprile 2017 la società _ Sagl, _ – così incaricata dalla CO 1 – ha sollecitato RE 1 a pagare fr. 4000.– e il medesimo giorno ha inviato alla mandante una nota d'onorario di fr. 500.– (senza IVA);
che il 21 giugno 2017 la CO 1 ha fatto notificare a RE 1 il precetto esecutivo n. _ dell'Ufficio di esecuzione di Lugano per l'incasso di fr. 4000.– più interessi al 5% dall'8 gennaio 2017 a titolo di “fattura nr. 144 del 28.12.2016” e fr. 500.– più interessi al 5% dal 23 aprile 2017 a titolo di “spese di conseguenze”, a cui l'escusso ha interposto opposizione;
che ottenuta l'autorizzazione ad agire, con petizione non motivata del 6 ottobre 2017 la CO 1 ha convenuto RE 1 davanti al Giudice di pace del circolo di Paradiso per ottenere il pagamento del citato importo, così come il rigetto definitivo dell'opposizione interposto al menzionato PE;
che all'udienza dell'8 novembre 2017, indetta per la discussione, l'attrice ha confermato le sue domande, mentre il convenuto ha prodotto due perizie concernenti i costi di riparazione allestite dalla sua compagnia d'assicurazione e ha chiesto l'audizione di un teste;
che esperita l'istruttoria, alle arringhe finali del 16 gennaio 2018 le parti hanno ribadito le loro posizioni;
che statuendo con decisione del 22 gennaio 2018 il Giudice di pace ha condannato il convenuto a versare all'attrice fr. 4000.– più interessi al 5% dal 23 aprile 2017, fr. 500.– per le spese d'incasso, fr. 110.– per le spese di conciliazione e fr. 73.30 per quelle esecutive, rigettando in via definitiva l'opposizione interposta dal convenuto;
che le spese processuali di complessivi fr. 280.– sono state poste a carico del convenuto, tenuto a rifondere all'attrice un'indennità di fr. 100.–;
che il 12 febbraio 2018 RE 1 è insorto a questa Camera contro il giudizio appena citato lamentando una cattiva esecuzione dell'intervento di riparazione e chiedendo che “l'auto sia messa in ordine prima di saldare la fattura”;
che l'atto non è stato oggetto di notificazione;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che le decisioni emanate nella procedura semplificata sono impugnabili, trattandosi di controversie patrimoniali con un valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–, con reclamo entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie, il reclamo introdotto il 16 febbraio 2018 (cfr. timbro postale sulla busta d'invio) è tempestivo;
che secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che il Giudice di pace ha accolto la petizione accertando in sintesi che il convenuto aveva incaricato l'attrice di “eseguire il lavoro per i due sinistri ed il cambio di colore del veicolo”;
che RE 1 rimprovera alla carrozzeria di avere eseguito il lavoro “non a regola d'arte” e di ritrovarsi un'autovettura “verniciata male e dove si vedono segni della vecchia vernice”;
che l'argomentazione non risulta essere stata sollevata davanti al Giudice di pace sicché essa non potrebbe essere considerata in questa sede (art. 326 cpv. 1 CPC);
che, ad ogni modo, dandosi difetti nell'esecuzione di un'opera sottoposta alle norme sull'appalto, come i lavori di carrozzeria, il committente può, tra l'altro esigere dall'appaltatore la riparazione gratuita della medesima o pretendere una riduzione della mercede contrattualmente pattuita (art. 368 cpv. 2 CO);
che ciò presuppone tuttavia una tempestiva verifica dell'opera eseguita e una altrettanto tempestiva notifica degli eventuali difetti (art. 367 cpv. 1 CO);
che in caso contrario l'opera si ritiene approvata e l'appaltatore è liberato dalle sue responsabilità, salvo che si tratti di difetti occulti o scientemente dissimulati (art. 370 cpv. 1 e 2 CO).
che in concreto non consta, né il reclamante sostiene, una tempestiva notifica dei difetti alla CO 1 sicché l'opera va ritenuta tacitamente approvata e il committente non può prevalersi della garanzia per difetti per ottenere la riparazione gratuita dell'opera;
che, in definitiva, questa Camera confrontata con un reclamo sprovvisto di critiche nei confronti della decisione del Giudice di pace sull'accertamento dei fatti o sull'applicazione del diritto, è nell'impossibilità di individuare e giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della decisione impugnata, peraltro neppure chiesto dal reclamante, donde l'irricevibilità del suo reclamo;
che, in circostanze del genere, il reclamo può essere deciso in virtù dell'art. 48b cpv. 1 lett. a n. 2 LOG;
che le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, il reclamante avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC), mentre non si pone problema di indennità alla controparte, alla quale il reclamo non è stato notificato per osservazioni.