# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2a6571c8-43a4-5e1c-8e4b-5c99e3f53e6c
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto: A.
La AO 1 si è aggiudicata ai pubblici incanti il 30 maggio 2017 la particella n_ RFD di _, su cui sorge una casa gravata di un diritto d'abitazione a vita in favore di _ P_. Quest'ultima ha rinunciato mediante convenzione del 12 febbraio 2019 alla servitù, impegnandosi verso la AO 1 a lasciare l'immobile entro il 28 febbraio 2019. Il diritto di abitazione è stato cancellato dal registro fondiario il 1° marzo 2019.
B.
Il 4 marzo 2019 la AO 1 ha invitato il marito di _ P_, AP 1, che era rimasto nell'edificio, a liberare i locali entro il 31 marzo 2019. AP 1 ha dichiarato di opporsi, sostenendo che la moglie non poteva far cancellare da sé sola la servitù, trattandosi nella fattispecie di un'abitazione coniugale.
C.
Con istanza del 26 aprile 2019 la AO 1 ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, di ordinare – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – l'espulsione di AP 1 dallo stabile situato sulla particella n. _ RFD di _. Il Pretore ha citato le parti al contraddittorio, che ha avuto luogo dopo ripetuti rinvii il 3 giugno 2019. A quell'udienza AP 1 non è comparso personalmente. Il suo patrocinatore ha nondimeno accettato, dopo discussione, “che nella decisione di espulsione si indichi il 28 giugno 2019 alle ore 14.00 quale data di riconsegna dell'abitazione”.
D.
Statuendo con sentenza del 5 giugno 2019, il Pretore ha accolto l'istanza e ha ordinato a AP 1 – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – di mettere a disposizione della parte istante l'abitazione posta sulla particella n. _ RFD di _ entro il 28 giugno 2019 alle ore 14.00, con avvertimento dell'esecuzione effettiva per mezzo delle forze dell'ordine in caso di inosservanza. Le spese processuali di fr. 100.– sono state poste a carico del convenuto, con obbligo di rifondere all'istante fr. 100.– per ripetibili.
E.
Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorto il 14 giugno 2019 a questa Camera con un “reclamo” per ottenere che, conferito al suo ricorso effetto sospensivo, la decisione impugnata sia annullata e sia “ripristinato il diritto di abitazione sulla [particella] n. _ RFD di _. Non sono state chieste osservazioni al “reclamo”.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Nella sentenza impugnata il Pretore ha accertato il valore litigioso in fr. 10
000.– (pag. 2 a metà). Ne segue che la decisione in esame era impugnabile con appello (art. 308 cpv. 2 CPC), non con reclamo come figura erroneamente nell'indicazione dei rimedi giuridici in calce alla decisione medesima. AP 1 risultando sprovvisto di cognizioni giuridiche, non giova tuttavia formalizzarsi al riguardo, anche perché, pur trattato come appello, il
“reclamo” è destinato all'insuccesso, come si vedrà senza indugio.
2.
Nella misura in cui l'appellante chiede di ripristinare il diritto di abitazione della moglie sulla particella n. _ RFD di _, il “reclamo” esula dal tema della controversia e va dichiarato d'ac
chito irricevibile. In discussione davanti al Pretore era unicamente l'e
spulsione del convenuto dall'immobile. Che la servitù di abitazione in favore di _ P_ sia stata cancellata a ragione o a torto non era oggetto del litigio ed è un tema non può essere sindacato ora da questa Camera.
3.
Nel “reclamo” l'appellante ribadisce, in sostanza, che _ P_ non poteva stipulare da sé sola la cancellazione della servitù sulla particella n. _ RFD di _, poiché trattandosi di un'abitazione coniugale sarebbe occorso anche il consenso di lui (art. 169 CC). Né la moglie poteva – egli continua – costituire un domicilio indipendente di sua iniziativa. Secondo l'appellante la convenzione firmata il 12 febbraio 2019 da _ P_ con la AO 1 è quindi nulla e a torto il Pretore avrebbe ravvisato nel contenzioso i requisiti di una “fattispecie liquida” a norma dell'art. 257 CPC.
4.
Al contraddittorio tenutosi il 3 giugno 2019 davanti al Pretore il convenuto, assente giustificato, ha concordato per il tramite del proprio legale con la AO 1, “dopo discussione”, “che nella decisione di espulsione si indichi il 28 giugno 2019 alle ore 14.00 quale data di riconsegna dell'abitazione sita sulla particella n. _ RFD di _”. Egli non ha chiesto quindi al Pretore di respingere l'istanza avversaria. Si è limitato a convenire con la AO 1 un termine entro cui consegnare l'immobile, impegnandosi a sgomberare i locali entro il 28 giugno 2019. I presupposti per pronunciare un'espulsione sono contestati soltanto in questa
sede.
5.
Ci si può interrogare intanto se, ricorrendo contro l'espulsione dopo avere accettato di lasciare lo stabile entro il 28 giugno 2019, l'appellante non offenda il principio della buona fede processuale (art. 52 CPC). L'operato del suo avvocato dovendogli essere ascritto alla stregua di un comportamento proprio, contestare l'espulsione in appello dopo averne pattuito gli estremi dinanzi al Pretore denota una contraddizione flagrante, lesiva dell'art. 2 cpv. 2 CC. Comunque sia, la domanda di annullare la sentenza impugnata (e di respingere l'istanza di espulsione) è una conclusione nuova. E nuove richieste di giudizio sono proponibili in appello soltanto se sono fondate su fatti nuovi o nuovi mezzi di prova (art. 317 cpv. 2 lett. b CPC). In concreto l'appellante non allega alcun fatto nuovo che non potesse già essere addotto dinanzi al primo giudice all'udienza del 3 giugno 2019 né invoca nuovi mezzi di prova. Inammissibile, il “reclamo” vede dunque la sua sorte segnata.
6.
L'emanazione del presente giudizio rende senza oggetto la richiesta di effetto sospensivo contenuta nel “reclamo”.
7.
Le spese del giudizio odierno seguirebbero il principio della soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Dato nondimeno che AP 1 non ha cognizioni giuridiche e ha agito in appello senza l'ausilio di un patrocinatore, si giustifica nella fattispecie – eccezionalmente – di rinunciare a ogni prelievo. Non si pone inoltre problema di ripetibili, il “reclamo” non essendo stato comunicato all'istante per osservazioni.
8.
Quanto ai rimedi giuridici esperibili contro l'attuale sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso non raggiunge la soglia di fr. 30
000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF (sopra, consid. 1).