# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a4fe78b8-a640-5efd-a038-184ba8d74114
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 1999
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Nel 1998 _ era assicurato contro le malattie presso la _.
La sua copertura assicurativa comprendeva, oltre all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, l'assicurazione Ambulatoriale (cat. B), l'assicurazione Ospedale (cat. E) e l'assicurazione Complementare (cat. M).
1.2. Verso la metà del mese d'ottobre 1998, la _ ha inviato all'assicurato la polizza d'assicurazione valida per l'anno 1998.
Rispetto alla polizza 1998, i premi dovuti per le assicurazioni cat. B e E risultavano aumentati (da fr. 21,25 rispettivamente 94,85 per il 1998 a fr. 23,40 rispettivamente 123,95 per il 1999).
1.3. Con lettera datata 16 novembre 1998 _ ha comunicato alla _ quanto segue:
"
....
Egregi signori,
a norma di legge e nei termini regolamentari inoltriamo regolare disdetta al citato contratto assicurativo per il 31.12.1998.
..." (doc 2)
1.4. Con risposta 9.12.1998 la _ ha comunicato all'assicurato che, non avendo egli rispettato il termine ordinario per la disdetta, l'assicurazione complementare (M) sarebbe rimasta in vigore anche per il 1999.
1.5. Con petizione 19.1.1999 _ ha adito lo scrivente TCA nei seguenti termini:
"
Ho un problema comune a molti assicurati circa la disdetta dell'assicurazione malattia.
In effetti la disdetta da me inoltrata alla _, motivata dal fatto che l'aumento dei premi per l'anno in corso l'hanno resa molto più cara della concorrenza, è stata accettata con l'esclusione dell'assicurazione complementare II (importo ca frs. 10 al mese).
Secondo la legge infatti, per disdire le assicurazioni complementari (LCA) il termine utile sarebbe stato il 30 settembre, quindi con 3 mesi di anticipo.
C'è comunque a mio avviso una palese contraddizione; infatti io sarei rimasto volontieri assicurato alla _ se i suoi premi - presi globalmente - fossero rimasti più contenuti e più o meno in linea con altre compagnie assicuratrici.
La comunicazione circa i nuovi premi mi era pervenuta a fine ottobre per cui non potevo dare disdetta "alla cieca" in anticipo prima di esaminare la situazione.
So che un contenzioso di questa natura è aperto con la _ da molti suoi ex-assicurati e credo che la vostra lodevole istanza debba pronunciarsi circa la corretta interpretazione della LCA attinente alla citata disdetta... " (I)
1.6. In risposta, la _ ha postulato la reiezione della petizione con argomenti di cui diremo, per quanto occorra, in seguito.

## Considerations

Considerato
in diritto
2.1. L'assicurazione contro le malattie é stata retta, sino al 31 dicembre 1995 dalla LAMI che é stata sostituita, con effetto a decorrere dal 1. gennaio 1996, dalla nuova legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal).
Secondo quanto disposto dall'art 1 LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e l'assicurazione di indennità giornaliera facoltativa.
La LAMal si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita.
Contrariamente a quanto succedeva in ambito LAMI, le assicurazioni complementari offerte dalle casse malati sono diventate di diritto civile e sono rette, in applicazione dell'art 12 cpv 3 LAMal, dalla legge federale sul contratto d'assicurazione (LCA).
2.2. Dal profilo procedurale, la LAMal ha operato una cesura completa fra i rimedi giuridici nell'assicurazione malattia sociale e nelle assicurazioni complementari: se per la prima le vie di diritto sono quelle previste dalla procedura amministrativa (cfr 85ss LAMal), per le vertenze relative alle seconde sono da intraprendere le vie di diritto previste per i litigi di diritto civile (cfr R. Spyra, Le nouveau régime de l'assurance-maladie complémentaire, Revue suisse d'assurances/ Schweizerische Versicherung-Zeitschrift 1995, N. 7/8, p. 192-200; R. Spyra, Le contentieux de la nouvelle assurance-maladie, Sécurité sociale 5/1995, p. 256259; P-Y Greber, Quelques questions relatives à la nouvelle loi fédérale sur l'assurance-maladie, in Revue de droit administratif et de droit fiscal, 3/4, 1996, p. 225-251).
Giusta l'art 47 cpv 2-4 della legge federale del 23 giugno 1978 sulla sorveglianza degli istituti d'assicurazione privati (modificata in occasione dell'adozione della LAMal), per le contestazioni relative alle assicurazioni complementari all'assicurazione sociale contro le malattie giusta la legge federale del 14.3.1994 sull'assicurazione malattie, i cantoni prevedono una procedura semplice e spedita, nella quale il giudice accerta d'ufficio i fatti e valuta liberamente le prove.
Nelle contestazioni giusta il cpv 2, non possono essere addossate spese procedurali alle parti; tuttavia il giudice può mettere tutte queste spese o una parte di esse a carico della parte temeraria.
L'art 75 LCAMal dispone che le contestazioni degli assicuratori tra loro, con i loro membri o con terzi concernenti le assicurazioni complementari all'assicurazione sociale contro le malattie o altri rami d'assicurazione praticati da assicuratori autorizzati all'esercizio ai sensi della LAMal e delle relative ordinanze sono decise dal Tribunale cantonale delle assicurazioni.
E' applicabile per analogia la legge di procedura per le cause davanti al TCA.
2.3. Il contratto d'assicurazione può avere fine in ragione di circostanze diverse:
- sopravvenienza del termine contrattuale
- realizzazione delle ipotesi previste dalla legge (art 37 , 21 cpv 1 LCA)
- accordo delle parti
- disdetta unilaterale da parte dello stipulante (art 36, 42, 89 e 10 LCA) o dell'assicuratore (art 29 cpv 2, 30 cpv 2, 42, 54 cpv 3, 6, 10, 28, 38, 40, 51, 53 e 75 LCA)
(cfr M. Kuhn, P. Montavon, Droit des assurances privées, Editions juridiques AmC Alpha, Lausanne 1994, pag 153 e 154)
2.3.1. Con riserva di una clausola di tacito rinnovamento del contratto (che, giusta l'art 47 LCA, ha effetto solo in quanto limiti la rinnovamento ad un anno per volta), il contratto d'assicurazione ha fine al suo termine contrattuale.
Questo termine può essere la realizzazione di un sinistro (il decesso dell'assicurato nelle assicurazioni di persone, un danno totale nell'assicurazione di cose) , una data, l'espirazione di un termine o ancora la conclusione di un'azione (cfr B. Viret, Droit des assurances privées, Editions de la société suisse des employés de commerce, Zurich, pag 88; M. Kuhn, P. Montavon, Droit des assurances privées, Editions juridiques AmC Alpha, Lausanne 1994, pag 151)
In concreto, le Condizioni generali del contratto d'assicurazione LCA 1998 delle assicurazioni malattia complementari della _ (in seguito: CGA) prevedono, all'art 4.4., che, riservate le condizioni particolari per le assicurazioni collettive, l'assicurazione si estingue con la morte della persona assicurata o con la risoluzione del contratto.
L'art 4.5. CGA prevede che l'assicurato può disdire il contratto in tre ipotesi:
- allo spirare del periodo contrattuale indicato nella polizza, osservando un preavviso di tre mesi.
- dopo ogni malattia o infortunio per il quale la _ paga una prestazione
- in caso di modifiche del rapporto contrattuale.
La polizza indica, quale periodo contrattuale, il periodo dal 1.1.1998 al 31.12.1998.
E' incontestato che l'assicurato, con la disdetta 16.11.1998, non ha rispettato il termine di tre mesi di cui all'art 4.5. CGA.
Occorre, dunque, per valutare la tempestività di tale sua manifestazione di volontà, verificare se sono realizzate le altre ipotesi per cui tale disposto concede all'assicurato facoltà di disdetta senza osservazione del termine di cui sopra.
In concreto, non é preteso che la disdetta delle assicurazioni sia stata data in relazione alla liquidazione di un sinistro.
Secondo l'attore potrebbe, invece, entrare in considerazione l'ipotesi, prevista dall'art 4.5. CGA, di modifica del rapporto contrattuale.
A questo proposito, l'art 4.5. rinvia esplicitamente all'art 7 CGA.
L'art 7.1. CGA prevede quanto segue:
"
La _ ha il diritto di aumentare o ridurre i premi in funzione dell'evoluzione dei costi.
La _ ha inoltre il diritto di adeguare le condizioni complementari relative alle prestazioni , se si verificano dei cambiamenti nell'ambito dell'assicurazione sociale o nel rapporto fra fornitori di prestazioni e la _.
....
La _ comunica le nuove condizioni di contratto al più tardi 30 giorni prima della loro entrata in vigore. Voi avete il diritto di disdire per la fine del semestre civile in corso la parte del contratto interessata dalla modifica.
Per essere valida la disdetta deve giungere alla _ al più tardi l'ultimo giorno del semestre civile.
In mancanza di una tale disdetta, si ritiene che abbiate accettato la modifica."
Questo disposto indica in modo chiaro e univoco che , in caso di modifiche del rapporto contrattuale, la possibilità di disdetta senza osservazione del termine ordinario - cioé del termine di cui all'art 4.5 CGA - é limitata alle sole parti del contratto interessate dalla modifica, cioé alle sole categorie assicurative che hanno subito una modifica.
La disposizione é chiara: l'assicurato, applicando l'attenzione richiesta dalle circostanze, non può dare a tale articolo nessun altro significato (cfr, per regole applicabili all'interpretazione delle clausole di un contratto, in particolare di quelle prestampate: DTF 105 II pag 18)
Pertanto, ritenuto che, in concreto, la sola categoria d'assicurazione che ha subito una modifica é la cat. B, sola ha avuto effetto al 31.12.1998 la disdetta di quest'assicurazione.
2.3.2. Nessuna delle ipotesi di estinzione del contratto ex lege (art 37 e 21 cpv 1 LCA) né di facoltà di disdetta unilaterale dello stipulante (art 36 LCA) sono, in concreto, realizzate.
La petizione non può, pertanto, che essere respinta.