# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4721940d-3001-5cfb-b047-fc7d316dfef5
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
che con esposto 20/23.07.2007 _, agente per sé ed in rappresentanza della moglie PI 1, ha sporto denuncia penale nei confronti di ignoti per titolo di lesioni colpose in relazione alle (omesse) cure compiute dal personale dell’Ospedale Regionale di _ nei riguardi della moglie nei giorni 14.07.2007 (quando, soffrendo di una forte emicrania con dolori alla nuca, di forti giramenti di testa, di vomito, di tremolio alle gambe e di gonfiore alla pancia, si era recata presso il nosocomio, il cui personale l’aveva dimessa il giorno stesso con la diagnosi di una probabile gastrite) e 16.07.2007 (quando, in presenza dei medesimi sintomi, più marcati, era stata ricoverata d’urgenza, tramite ambulanza, presso il citato ospedale), dopo che alla moglie è stata diagnosticata, presso l’Ospedale Regionale di _ (dove era stata infine trasferita), una tetraplegia cagionata da ischemia su base occlusiva acuta dell’arteria basilare con interessamenti del tronco cerebrale e degli emisferi cerebellari;
che con decisione 27.04.2009 il procuratore pubblico ha decretato il non luogo a procedere in capo al procedimento in considerazione delle risultanze (e relativa delucidazione) della perizia medico legale 28.01.2008 secondo cui gli interventi ed i comportamenti professionali dei medici intervenuti erano stati conformi alle migliori regole dell’arte medica (NLP _);
che con decisione 18.06.2010 la (allora) Camera dei ricorsi penali (di seguito CRP) ha respinto, per quanto ricevibile, l’istanza ex art. 186 CPP TI presentata il 15/18.05.2009 da PI 1 (patr. da: avv. RA 1, _), contro il NLP _;
che avverso la suddetta decisione non è stato presentato ricorso al Tribunale federale; la stessa è dunque passata in giudicato;
che la CRP il 18.06.2010 ha parimenti deciso che
"
Copia della perizia 14.3.2010 del prof. dr. med. _ è inviata al Ministero pubblico affinché esamini se sono dati i presupposti per riaprire le informazioni preliminari (art. 187 CPP)
"
(decisione 18.06.2010, inc. CRP _);
che il 15.07.2010 il procuratore pubblico ha informato l’avv. PR 1 che il procedimento penale nei confronti di ignoti non verrà riaperto, non ritenendo che il contenuto della perizia di parte presentata alla CRP contenga nuovi indizi di reato penale a carico di chicchessia (AI 56 – inc. NLP _);
che l’inc. NLP _ è stato dunque archiviato;
che con scritto 15/16.01.2013 – a valere quale istanza ex art. 62 cpv. 4 LOG – la IS 1 ha postulato a questa Corte la trasmissione dell’incarto penale _ della CRP nel frattempo archiviato, essendo stato richiamato con il consenso del pretore e delle parti ai fini dell’istruttoria della causa civile a procedura ordinaria di cui all’incarto _ promossa il 18.04.2012 da PI 1, _ (rappr. dal curatore avv. RA 1, _) contro l’PI 2, _ (patr. da: avv. PR 1, _);
che la richiesta è stata accolta da questa Corte con decisione 25.01.2013 (inc. CRP _);
che con la presente richiesta – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a questa Corte a valere quale istanza ex art. 62 cpv. 4 LOG – la IS 1 domanda la trasmissione dell’incarto penale del Ministero pubblico MP _ (ora inc. NLP _) sfociato nel NLP 27.04.2009,
essendo stato richiamato con il consenso del pretore e delle parti sempre ai fini dell’istruttoria della causa civile a procedura ordinaria di cui all’incarto _ di cui si è detto sopra (doc. 1.a);
che anche nell’ambito della presente richiesta, come nella precedente istanza ex art. 62 cpv. 4 LOG, il pretore aggiunto ha omesso di precisare l’oggetto della vertenza di cui all’’incarto _ pendente presso la IS 1 e i motivi che stanno alla base del richiamo dell’incarto in questione;
che come esposto in entrata, l’PI 3 non si oppone alla richiesta (doc. 3);
che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
";
che, come ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza ammette la richiesta se: (i) si riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente; (ii) è compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; (iii) è formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente; inoltre deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante;
che in casu – nonostante il pretore aggiunto abbia omesso di precisare quale sia il legame di pertinenza dell’incarto penale richiamato con quello richiamante, come peraltro esatto dalla costante giurisprudenza di questa Corte – appare data una connessione tra la causa civile dell’incarto _ pendente presso la Pretura istante e il procedimento penale dell’incarto MP _ sfociato nel NLP _, confermato dalla (allora) CRP con decisione 18.06.2010 (inc. CRP _), poiché le parti del procedimento civile corrispondono a quelle dell’incarto penale richiamato (PI 1, attrice nel procedimento civile, è stata parte civile ai sensi del CPP TI nel procedimento dell’incarto penale richiamato, mentre l’PI 2, convenuto nel procedimento civile, ha ricevuto dal Ministero pubblico il NLP _);
che da ciò si può dedurre che alla base di entrambi i procedimenti vi è, in sostanza, la medesima fattispecie, comprovato anche dal fatto che nelle sue osservazioni 25/28.01.2013 l’PI 3 ha indicato che PI 2 ha promosso nei suoi confronti una causa civile di responsabilità (doc. 3);
che non va infine dimenticato che in sede civile le parti non si sono opposte al richiamo dell’incarto penale in questione;
che pertanto è adempiuto un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG;
che di conseguenza l’inc. NLP _ (già inc. MP _) viene trasmesso, in originale, alla Pretura istante unitamente alla presente decisione, con l’obbligo di restituirlo direttamente al Ministero pubblico, al più tardi, a procedimento civile concluso;
che l’istanza è accolta ai sensi delle surriferite considerazioni;
che si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo la presente istanza in stretta connessione con la richiesta 15/16.01.2013 ex art. 62 cpv. 4 LOG della IS 1 sfociata nella decisione 25.01.2013 di questa Corte (inc. CRP _);
che si auspica comunque una motivazione più dettagliata e completa da parte del Pretore aggiunto della IS 1 nelle future richieste ex art. 62 cpv. 4 LOG, come esatto dalla costante giurisprudenza di questa Corte [non essendo sufficiente domandare la trasmissione dell’incarto richiamato senza nemmeno precisare il legame di pertinenza di quest’ultimo con quello richiamante (cfr. istanza 15/16.01.2013 intitolata
"
Richiamo
"
, inc. _)].

## Considerations