# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5eae73ef-2d13-5267-8c7b-04db8610ab16
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. Nell’ambito del controllo dei conteggi dei salari (art. 162 segg. OAVS) relativi al periodo 1° gennaio 2000-31 dicembre 2002 eseguito il 13 aprile 2004, la Cassa CO 1 di _ ha effettuato nei confronti della società RI 1 di _, affiliata come datrice di lavoro, delle riprese per complessivi Fr. 97'448.- (doc. I).
B. Ritenendo tale importo come provento da attività lucrativa svolta in modo dipendente da _ sul quale non sono stati prelevati i contributi AVS/AI/IPG/AD e AF (doc. I), mediante decisione di tassazione d'ufficio del 23 aprile 2004 (doc. M) la Cassa CO 1 ha fissato in Fr. 15'801,30 i contributi paritetici dovuti dalla società per gli anni 2000-2002.
C. Il 19 maggio 2004 (doc. B) la Cassa di compensazione ha emanato una decisione su opposizione con cui ha rigettato l’opposizione dell'assicurata e confermato lo statuto di _ come suo dipendente, affermando che egli non fattura direttamente al cliente finale, ma inoltra i suoi onorari direttamente all’appaltante. Quindi l’assicurato non si assume nessun rischio economico, agendo inoltre in nome e per conto del datore di lavoro.
D. Il 18 giugno 2004 (doc. I) RI 1, per il tramite dell’avv. RA 1, , ha formulato ricorso contro detta decisione su opposizione, chiedendo l'annullamento della stessa. Essa ha rilevato che l’interessato, nello svolgimento dell’attività di pulizia dei terreni da edificare, sistemazione di terreni, taglio piante e spostamenti di terra,
”andava e veniva nei vari cantieri secondo il suo proprio desiderio”
non avendo alcun obbligo di presenza e non doveva rendere conto all’insorgente dei lavori svolti in giornata. Egli era libero negli orari di lavoro, non riceveva istruzioni dalla ditta e non le era subordinato. Il collaboratore si assumeva direttamente il rischio d’incasso, nel senso che se i committenti non avessero pagato la società, quest’ultima, a cui il lavoratore fatturava le proprie prestazioni, non avrebbe a sua volta versato all’assicurato l’onorario pattuito. A dire della ricorrente, comunque, le fatturazioni dei lavori effettuati da _ avvenivano tramite la stessa unicamente per comodità. L’interessato, inoltre, si assumeva tutte le spese generali, utilizzava i propri attrezzi ed il proprio furgone, assumendosi quindi il rischio economico. Infine, se l’interessato sarà considerato dipendente, il salario determinante sarà pari a Fr. 23.-/ora e non a Fr. 32.-/ora come fissato dalla Cassa, in funzione dei salari promossi dalla Commissione Paritetica Cantonale _. La ricorrente propugna quindi l’affiliazione dell’assicurato come indipendente.
La ricorrente lamenta che la decisione impugnata si scontra con il vigente statuto professionale di _, il quale aveva ottenuto dalla stessa Cassa che ha proceduto alla revisione, un certificato d'affiliazione come indipendente dal 1° gennaio 2000. L’insorgente rileva che in tal modo l'Amministrazione violerebbe la sua buona fede. Inoltre, quest’ultima dovrebbe pure tenere conto che il collaboratore in discussione realizzava e organizzava liberamente i suoi lavori, non era subordinato con gli orari, utilizzava i propri utensili e la propria vettura, sopportando così un rischio economico. Va pure considerato il rischio d’incasso dovuto dall’incertezza che l’assicurato non fosse settimanalmente pagato per le opere ad essa prestate.
Pertanto, essa non può essere considerata come sua datrice di lavoro.
E. Con risposta del 25 giugno 2004 (doc. III) l'Amministrazione ha proposto il rigetto del ricorso, affermando che _ non si assume direttamente e personalmente né un rischio economico per l’attività svolta a favore della società, poiché essa gli versa degli importi regolari, né un rischio economico. Gli importi fatturati dal collaboratore nei confronti della società rappresentano la quasi totalità delle sue entrate e ciò configura una situazione di dipendenza economica tipica del rapporto di dipendenza. Infine, l’intero importo di Fr. 32.- lordi/ora percepiti deve essere considerato salario determinante sul quale calcolare i contributi sociali.
F. Con osservazioni del 7 luglio 2004 (doc. V) la ricorrente ha ribadito la tesi a sostegno dell’indipendenza del collaboratore in esame ed ha sottolineato di aver agito in buona fede, fidandosi della dichiarazione del 2000 della Cassa di compensazione che ha affiliato _ come indipendente per l’attività accessoria, mentre come salariato dipendente quando lavora per altra società (doc. H). La Cassa si è riconfermata nella propria risposta (doc. VII).
G. Pendente causa il
TCA
ha esperito ulteriori accertamenti (docc. VIII e X), dando la possibilità alle parti d’esprimersi in merito (docc. XI e XII).

## Considerations

in diritto
In ordine
1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il
TCA
può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
2. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.
Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali (materiali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (SVR 2003, IV Nr. 25 pag. 76 consid.
1.2; DTF 129 V 4 consid. 1.4; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 136 consid. 4b; DTF 121 V 366 consid.
1b; STFA dell’11 gennaio 2005 nella causa G.T. SA, H 257/03 consid. 2.1 pag. 3; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa A., P 76/01, consid. 1.3 pag. 4). Il Tribunale federale delle assicurazioni, ai fini dell'esame di una vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA del 1° luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid. 1b).
Il giudice delle assicurazioni sociali non tiene quindi conto di modifiche legislative e di fatto verificatesi dopo il momento determinante della resa del provvedimento amministrativo in lite (STFA del 16 dicembre 2003 nella causa O.C., K 140/01; STFA del 16 giugno 2003 nella causa R.C.G., C 130/02; STFA del 7 marzo 2003 nella causa L. e G.G., H 305/01; STFA del 29 gennaio 2003 nella causa M.D.L., U 129/02, consid. 1.3, pag. 3).
Dal profilo del diritto materiale si applicano così le disposizioni in vigore prima delle modifiche apportate dalla LPGA.
Per contro, le norme procedurali (formali), in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata applicazione (DTF 130 V 4 consid. 3.2; DTF 117 V 93 consid. 6b; SVR 2003 IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2).
In concreto, la decisione impugnata si riferisce alla fissazione dei contributi sociali AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti dall'assicurata per un periodo antecedente il 31 dicembre 2002 (per gli anni 2000-2002), mentre le decisioni (formale e su opposizione) sono state entrambe emanate nel corso del 2004. Per cui, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano subito applicazione le norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAVS, per quanto riguarda la fissazione dei contributi dovuti dall'insorgente vanno applicate le norme materiali in vigore fino al 31 dicembre 2002.
Nel merito
3. Il
TCA
è chiamato a decidere se gli importi versati da RI 1 all'assicurato _ nell’anno 2001 (Fr. 37'355.-) e nel 2002 (Fr. 60'093.-) debbano essere considerati come salario derivante dall'attività esercitata in modo dipendente oppure se gli stessi vadano ritenuti quale provento della medesima attività, ma guadagnati nelle vesti di persona indipendente.
Da ciò dipende infatti la classificazione della società quale datrice di lavoro del summenzionato assicurato.
Se la ditta in questione verrà considerata datrice di lavoro bisognerà riprendere a titolo di salario gli importi versati a _, rientrando essi nel suo salario determinante (art. 5 cpv. 2 LAVS); su tale ammontare la ricorrente dovrà poi pagare i contributi paritetici (art. 14 LAVS).
4. A norma dell'art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri.
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente.
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986, pag. 650).
5. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi principi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).
6. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (REHBINDER, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; VISCHER, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 nella causa A.G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; GREBER, DUC, SCARTAZZINI, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
In una recente sentenza, pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 il TFA ha precisato:
"
(...) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale. (...).".
7. Il TFA ha pure stabilito che la qualificazione dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualifi-cato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; STCA del 3 ottobre 1991 nella causa A.B; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).