# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0924d70c-6b09-5957-95ab-f09c20a8fe08
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il 4 giugno 2004, l'CO 1 comunicava ai creditori il deposito della graduatoria del fallimento decretato contro PI 1;
che e RI 1 vantano diversi crediti nei confronti del fallito, tra cui un credito di fr. 38’171.15 a titolo di canoni leasing come da fattura del 26 maggio 2002;
che con scritto 4 giugno 2004 l’CO 1 comunicava ai signori RI 1 che il loro credito era stato respinto non essendo sufficientemente documentato;
che con ricorso 17 giugno 2004 e RI 1 si aggravano contro tale decisone sostenendo che il credito sarebbe stato almeno parzialmente documentato con i documenti prodotti nell’ambito dello scambio di allegati di una causa pendente presso la Pretura di _ tra i ricorrenti ed il fallito e di cui lCO 1 sarebbe a conoscenza, avendo richiamato l’incarto in oggetto;
che di conseguenza essendo il credito oggetto di una lite già pendente sarebbe dovuto essere inserito in graduatoria pro memoria ex art. 63 RUF;
che i ricorrenti contestano inoltre l’ammissione in graduatoria di un credito di fr. 907'657.20 vantato dalla _ in quanto si tratterebbe di una notifica fittizia effettuata da una società di cui il fallito era azionista e membro del CdA ed il fratello PI 1 liquidatore della stessa società;
che alla luce di tali circostanze CO 1 avrebbe dovuto rifiutare l’ammissione del credito in graduatoria;
che delle osservazioni della _ in _ e dellCO 1 si dirà, se del caso, in seguito;
che con atto di replica 30 agosto 2004 RI 1 si riconfermano nelle proprie allegazioni ricorsuali;
che la graduatoria fallimentare può essere impugnata sia con ricorso ex art. 17 LEF all’Autorità di vigilanza, che con l’azione di contestazione della graduatoria giusta l’art. 250 LEF, a dipendenza del tipo di censura sollevata (cfr.
Dieter Hierholzer
, Basler Kommentar zum SchKG III, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 8 ad art. 250;
Amonn/Walther
, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 38 ad § 46);
che con il ricorso possono essere fatti valere unicamente errori procedurali nell’allestimento della graduatoria, quale l'ammissione di un credito non sufficientemente sostanziato (cfr.
Hierholzer
, op. cit., n. 8 ad art. 250; Pierre-Robert
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 36 ad art. 250;
A
lexander
Brunner/M
ark
Reutter
, Kollokations- und Widerspruchsklagen nach SchKG, 2. ed., Berna 2002, p. 36 ad 2.3.1;
Amonn/Walther
, op. cit., n. 41 s. ad § 46), mentre con l’azione di contestazione va fatta valere una violazione del diritto materiale, come ad esempio l’errata collocazione di un credito in graduatoria o l’ammissione di un creditore (cfr. per tutti:
Amonn/Walther
, op. cit., n. 45 ss. ad § 46; DTF 114 III 113, 119 III 84);
che l’azione di contestazione della graduatoria è preclusa al fallito, il quale può inoltrare unicamente ricorso contro la graduatoria sollevando censure di carattere formale (cfr.
Dieter Hierholzer
, op. cit., n. 22 ad art. 250);
che giusta l’art. 59 cpv. 1 RUF qualora un’insinuazione non sembri sufficientemente documentata l’amministrazione può respingerla, oppure fissare al creditore un termine per presentare ulteriori mezzi di prova;
che i crediti formanti oggetto di liti già pendenti davanti all’autorità giudiziaria al momento dell’apertura del fallimento vengono registrati nella graduatoria soltanto pro memoria, senza fare oggetto di una speciale decisone da parte dell’amministrazione (cfr. art. 63 cpv. 1 RUF);
che dall’esame degli atti risulta che la pretesa di fr. 38'171.15 è oggetto della causa inc. OA.2002.21 pendente presso la _ (cfr. risposta con domande riconvenzionali del 27 maggio 2002);
che tale credito è stato inserito in graduatoria per l’importo di fr. 5'000.--, corrispondente a quanto richiesto, in sede riconvenzionale nella causa pendente presso la Pretura di _, dai ricorrenti;
che di conseguenza CO 1 ha agito correttamente iscrivendo tale credito nella graduatoria soltanto pro memoria ex art. 63 cpv.1 RUF;
che tale credito, non può quindi essere collocato nuovamente in graduatoria, come preteso dai ricorrenti;
che la decisione di rifiutare l’ammissione del credito di fr. 38'171.15 in graduatoria, siccome non sufficientemente documentato, è da ritenere corretta e conforme all’art. 59 RUF;
che il ricorso si rivela quindi, su tale punto, infondato;
che i ricorrenti si dolgono del fatto che l’CO 1 avrebbe ammesso in graduatoria il credito di fr. 907657.20 vantato dalla _, senza effettuare le necessarie verifiche circa l’effettivo fondamento della pretesa;
che dall’esame degli atti si evince che l’CO 1 ha preso la propria decisione basandosi unicamente sulla scarna documentazione fornita _ in liquidazione, mentre era totalmente all’oscuro dei documenti presentati dalla creditrice con le proprie osservazioni al ricorso;
che alla luce di tali circostanze si giustifica il rinvio degli atti all’CO 1, affinché proceda ad un nuovo esame dell’insinuazione della _ in liquidazione, in applicazione di quanto previsto dall’art. 244 e 59 RUF, con contestuale rideposito della graduatoria fallimentare a tutela del dritto di contestazione sancito dall’art. 250 LEF;
che, su tale punto, il ricorso va pertanto accolto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20
a
, 244, 250 LEF; 59, 63 RUF; 61, 62 OTLEF;

## Considerations