# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 522f1578-ba23-5fdb-858f-4fb4c6e3ff54
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 29 novembre 1996, _ - all'epoca disoccupata e domiciliata nel Canton _ - ha perso l'equilibrio ed è caduta a terra, mentre stava giocando con dei bambini presso l'Ufficio del lavoro di _.
Nel corso del mese di gennaio 1997, l'infortunata è stata sottoposta ad un intervento operatorio al rachide lombare presso la Clinica _ di _ (emilaminectomia decompressiva L2 bilaterale con cura di ernia discale L2-L3 ed una spondilodesi L1-L3).
L'_ ha riconosciuto la propria responsabilità in virtù dell'art. 36 cpv. 1 LAINF ed ha regolarmente corrisposto le prestazioni assicurative.
Da notare ancora che _ è stata posta al beneficio di una mezza rendita AI a decorrere dal 1° agosto 1993 e di una rendita intera a far tempo dal 1° marzo 1997 (cfr. sentenza 30.6.1999 del Tribunale delle assicurazioni del Canton _ [XL1], confermata dal TFA con pronunzia 21.8.2000 [XXXIII1]).
1.2. Alla chiusura del caso - sentito il parere del proprio medico di circondario, il dottor _ - l'Istituto assicuratore, con decisione formale 28 dicembre 1998, ha assegnato all'assicurata una rendita d'invalidità del 20% a partire dal 1° gennaio 1999, calcolata su un guadagno annuo assicurato di fr. 30'000.--, nonché un'indennità per menomazione dell'integrità netta dell'1.66% (cfr. doc. _).
A seguito dell'opposizione interposta personalmente dall'assicurata (doc. _), l'_, in data 2 giugno 1999, ha sostanzialmente confermato il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _).
1.3. Con tempestivo ricorso 15 ottobre 1999, _ - che, nel frattempo, ha trasferito il proprio domicilio nel Canton Ticino - ha chiesto che l'_ venga condannato a ripristinare
il versamento delle indennità giornaliere dal 28 dicembre 1998 fino alla crescita in giudicato della sentenza di questo Tribunale. Inoltre, l'assicurata ha postulato che il guadagno assicurato venga fissato a fr. 97'217.85 (cfr. I, p. 1).
Questi, in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno delle proprie pretese ricorsuali:
"
(...).
4. Con la decisione querelata la _ ha respinto la richiesta dell'assicurata con le motivazioni che saranno succintamente riprese in appresso.
4.1.a. Si inizia con l'interpretazione dell'art 9 LAINF sull'equiparazione malattia-infortunio professionale; anche altre malattie sono parificabili a malattie professionali se è provato che sono esclusivamente o in modo preponderante causate dall'attività professionale. In effetti, la ricorrente si è licenziata nel 1990 in quanto nel nuovo ufficio aveva problemi (allergia da tappeti, da ritinteggio delle pareti, delle porte e del mobilio).
4.1.b. Il 26.05.1999 la Dr. med. _, specialista in oftalmologia, ha rilevato una miopia magna ad ambedue gli occhi e (nuovo accertamento) una cheracongiuntivite da ambedue le parti che non sarebbe da ricondurre all'attività al video, fatto incomprensibile se si pensa che nel 1990, oltre ai sintomi descritti, va aggiunta la polvere, rispettivamente, l'irradiazione dello schermo a quattro colori.
I disturbi agli occhi non costituirebbero un risultato professionale.
4.2. A mente della _ la pronuncia di misure di reinserimento durante una malattia o dopo un infortunio è di competenza dell'AI.
Cosa ci fanno allora _, il _, ecc. dal momento che la ricorrente sarà pensionata fra otto anni?
4.3.a. Quanto al guadagno annuo medio di fr. 70'446.-- va rilevato che nel 1997 la vista è migliorata e la ricorrente ha potuto di nuovo essere attiva come segretaria medica.
4.3.b. Dopo aver interpretato l'art. 15 cpv. 2 LAINF, la _
ritiene che la ricorrente al momento dell'infortunio 29.11.1996 era assicurata come persona senza attività lucrativa.
Occorre considerare il guadagno medio dopo la riformazione, dal momento che durante la stessa l'assicurata non è mai stata malata.
Dal gennaio 1996 fino all'infortunio si devono considerare i guadagni intermedi e le riformazioni.
4.3.c. Dal 1996 la ricorrente ha lavorato come madre diurna, conseguendo una guadagno intermedio, in modo da non dover ricorrere integralmente alla disoccupazione.
Ha cercato posti in ufficio, in istituti per bambini, ecc., facendo inserzioni o telefonate per più di 1'000.-- franchi.
4.3.d. Dalla decisione preliminare AI 09.12.1996 (come in precedenza presso la clinica _) si evince una capacità residua di fr. 24'000.-- (dopo la riformazione come pedagoga _ ed educatrice di piccoli bambini).
La ricorrente sostiene di aver ricevuto l'autorizzazione di occuparsi di cinque bambini (da 3 a 7 anni) e non di due per un guadagno di fr. 74'965.--.
L'importo di fr. 30'000.-- per un anno prima dell'infortunio è da considerare unicamente guadagno intermedio presso l'associazione madri diurne poiché l'AI ha erogato sussidi per la costruzione di un centro e c'erano pochi bambini tutto il giorno per problemi economici dei genitori (disoccupazione, divorzio, ecc.).
Tutti i bambini sono stati cercati tramite inserzioni e gli indirizzi sono stati comunicati all'associazione.
4.4.a. Interpretando gli artt. 6 cpv. 1 e 18 cpv. 1 LAINF, la _ si concentra sui parametri dottrinali e giurisprudenziali della commisurazione dell'invalidità, dimenticando la difficile situazione economica e l'età (56 anni) dell'assicurata.
4.4.b. Ci si concentra in seguito sul mal di schiena (referto 28.01.1998) Zürcher _): sindrome lombare dopo l'infortunio (29.11.1996 e 08.01.1997).
Purtroppo i sintomi rimangono e la signora non può alzare nemmeno pesi di 10 kg. Dovendo cambiare spesso posizione è assolutamente impossibile pretendere un'attività sedentaria.
Con la capacità lucrativa rimanente l'assicurata dovrebbe rivalutarsi sul mercato generale del lavoro, enorme panzana, dal momento che anche persone sane non trovano lavoro a 56 anni.
Gli esempi sarebbero veramente pietosi se non sconfinassero nel ridicolo (come rappresentante passando di casa in casa con campioni salendo le scale e viaggiando molto per forniture e dimostrazioni, consigliare clienti, aiutare in fabbrica alla catena di montaggio - parimenti impossibile esigendo pause ogni mezz'ora).
A mente della _ per tutte e tre le attività descritte (le offerte risalgono a 2 anni prima) è ipotizzabile un guadagno minimo di fr. 36'000.-- annui, il che è tutto da dimostrare essendo il guadagno orario compreso tra i 2.-- e gli 8.-- franchi.
Una rendita LAINF del 20% sarebbe estremamente benigna e il lavoro di madre diurna anche con le conseguenze infortunistiche potrebbe essere espletato senza problemi (nonostante le difficoltà a star seduta o in piedi tutto il giorno).
4.5.a. Giusta l'art. 19 cpv. 1 LAINF, sorge il diritto alla rendita se dalla continuazione del trattamento non ci si può attendere un sostanziale miglioramento dello stato di salute e eventuali misure reintegrative sono escluse.
L'assicurata ha provato a fare la rappresentante di pentole (Tupperware) ma per i pesi delle campionature e le distanze delle forniture il tentativo è fallito.
4.5.b. Dai referti del medico circondariale 04.02 e 23.06.1998 si evincerebbe che un vero e proprio trattamento dei postumi infortunistici alla schiena non ha avuto luogo.
Al contrario, i trattamenti sono stati eseguiti ma i miglioramenti sono purtroppo sempre stati di corta durata, 2-3 mesi.
Dal mese di luglio 1998 la signora è in trattamento a seguito di dolori e alla debolezza alla schiena con piccole cadute.
4.6. In conclusione, la decisione impugnata si diffonde sull'indennità per la menomazione dell'integrità, valutata dal medico fiduciario Dr. _ il 04.02.1998, quindi troppo presto.
La colonna vertebrale è pregiudicata integralmente nella sua funzionalità a seguito della lesione delle 3 vertebre.
Non è quindi ipotizzabile la deduzione delle limitazioni e delle patologie preesistenti.
5. A mente della ricorrente, la richiesta di soppressione della rendita e il pagamento in luogo e vece di IG d'attesa fino alla crescita in giudicato della sentenza si fonda in sintesi sulle seguenti argomentazioni.
I trattamenti ortopedici, neurologici, reumatologici e terapeutici non sono ancora conclusi.
I svariati esami concludono che i dolori e i parziali scompensi neurologici (disturbi tattili, debolezza alle gambe, in particolare a destra, con zoppia e infortuni) sono da ricondurre all'operazione e alla spondilosi.
Ogni volta dopo la terapia intensiva segnala un buon miglioramento confidando che con il tempo il recupero del precedente stato di salute sia possibile e l'assicurata ridiventi abile al lavoro al 100%.
Dopo l'operazione, a partire dal maggio 1997, la signora _
è peggiorata a seguito del diabete, dell'assunzione dei medicamenti, con la conseguenza che l'andamento giornaliero è momentaneamente assai disturbato, in quanto c'è la necessità di coricarsi per la grande stanchezza e per il dolore.
I sintomi reumatici precedenti sono successivamente peggiorati.Salire le scale, su una sedia, pulire le finestre, fare l'aspirapolvere, stare a lungo in piedi, andare in montagna, crea attualmente grossi problemi; anche camminare più di ca. mezz'ora non è possibile, nonostante i diversi tentativi.
Per certi lavori di casa l'assicurata abbisogna tuttora l'aiuto dei vicini o familiari.
Di frequente deve disdire e rinviare appuntamenti medici per i dolori e la debolezza alle gambe.

## Considerations