# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 347479dd-c1f7-5d3f-ad2c-9973a9923a72
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto
1.
Con sentenza 20 febbraio 2009 (inc. 14.2008.125), questa Camera ha riconosciuto in Svizzera la procedura fallimentare aperta in Germania nei confronti dell’PI 1, decisione poi confermata dal Tribunale federale con sentenza 5 ottobre 2009.
2.
Il 23 marzo 2010, la Camera ha sospeso la procedura fallimentare secondaria per mancanza di attivi (CEF 14.2010.22). In seguito all’anticipo delle spese di liquidazione da parte dell’amministrazione fallimentare estera, l’Ufficio fallimenti ha pubblicato la continuazione della liquidazione il 30 aprile 2010, impartendo un termine di 20 giorni ad eventuali creditori del defunto per insinuare il proprio credito. Nel temine impartito nessuno si è annunciato.
3.
Il 20 agosto 2010, l’Ufficio, in virtù dei combinati art. 171 LDIP e 260 LEF, ha rilasciato a favore dell’amministrazione fallimentare estera un atto di cessione del diritto di far revocare l’atto di disposizione con il quale il figlio del defunto, PI 2, ha prosciugato il conto EURO n. 0247-616117.06H aperto dal defunto presso _, per poi far perdere le proprie tracce in Svizzera (spostandosi verosimilmente in Australia).
4.
Visto il rinvio dell’art. 170 cpv. 1 LDIP alle disposizioni della LEF in materia di fallimento, l’art. 268 LEF risulta applicabile alla procedura di fallimento secondario, con la peculiarità che, per analogia con gli art. 167 LDIP e 513 cpv. 1 CPC, la decisione di chiusura della procedura di liquidazione spetta alla Camera e non al giudice ordinario del fallimento (cfr. CEF 15 febbraio 2005 [14.05.6], cons. 5, RtiD II-2005 798 s. n. 95c).
Nel caso concreto, l’IS 1 ha dimostrato di aver espletato tutte le operazioni previste dalla legge. Un riconoscimento della graduatoria estera giusta l’art. 173 LDIP appare d’altronde superfluo, dato che nessun creditore si è annunciato nel termine impartito. La procedura di fallimento secondario può così essere ritenuta esaurita e di conseguenza va chiusa.
5.
La presente decisione va pubblicata e comunicata all'ufficio di esecuzione e fallimenti (art. 169 LDIP).
Per analogia con gli art. 268 LEF e 53 lett. e OTLEF, la tassa e le spese relative a questa procedura sono a carico della massa fallimentare.

## Considerations