# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 74258bfe-a981-5e63-9276-d10ba206f259
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Nel gennaio 2006 RI 1, di formazione montatore di impianti sanitari e da ultimo attivo come magazziniere,
ha presentato una domanda di prestazioni indicando di essere inabile al lavoro dalla fine del 2004 a motivo di un’ernia discale (doc. AI 1-5). Esperiti gli accertamenti del caso, con progetto di decisione del 19 dicembre 2007 l’Ufficio AI ha respinto la domanda avendo accertato un grado di invalidità del 10% e, quindi, insufficiente per riconoscere il diritto ad una rendita (doc. AI 30).
Con decisione 11 febbraio 2008 l’amministrazione ha confermato il rifiuto della prestazione motivando:
"
(...)
Esito degli accertamenti:
Esaminati gli atti acquisiti in sede d'istruttoria, segnatamente sotto il profilo medico-teorico, in particolare dalla perizia specialistica a cui è stato sottoposto, risulta giustificato riconoscere che a decorrere dal 10.01.2005 il suo stato di salute le impedisce di svolgere l'attività abituale di magazziniere come pure l'attività precedentemente svolta in qualità di idraulico nella misura dei 2/3 (66.66%). Per contro, a decorrere dal 22.11.2005, viene ritenuto abile al 100% in attività rispettosa delle limitazioni funzionali riscontrate.
Su tali presupposti medici abbiamo richiesto il parere del nostro consulente d' integrazione professionale, il quale indica che in considerazione della diagnosi e i limiti funzionali che presenta, sono esigibili tutte quelle attività non qualificate semplici e ripetitive tipiche del settore Secondario e Terziario che rispettano i suoi limiti invalidanti e nel contempo il suo profilo attitudinale (personale e professionale). Si tratta di attività che non richiedono una preparazione professionale specifica ma possono già essere esercitate dopo una semplice introduzione al posto di lavoro ed un breve periodo di rodaggio.
Esempi: potrebbe essere impiegato in lavori di controllo/sorveglianza, confezione, stampa, come pure operaio generico (assemblaggio, produzione, stampa, lucidatura,...), portiere, autista, fattorino di merce leggera, venditore non qualificato.
Qui di seguito le viene illustrato il metodo utilizzato per calcolare il suo grado d'invalidità:
Reddito percepibile senza il danno alla salute:
Fr. 3'400 x 13 = fr. 44'200.- anno 2005. Aggiornando il dato al 2006 si ottiene
Fr 44'730.-
.
Reddito ancora percepibile nonostante il danno alla salute:
Facendo riferimento alle tabelle RSS (TA1) con una capacità lavorativa del 80% (abilità del 100% con riduzione del rendimento del 20% per la necessità di cambiare postura ogni 30 minuti) e con riduzione del 10% per attività leggera, 5% lungo periodo d'inattività, risulta un reddito da "invalido" di
Fr. 40'254.-
.
Calcolo della capacità di guadagno residua:
44'730 - 40'254
X 100 = 10%
44'730
Risulta quindi una perdita di guadagno causata dal danno alla salute (grado AI) pari ad un tasso del
10%
.
Non essendo assolta la condizione connessa all'anno d'incapacità lavorativa con una media almeno del 40% senza notevoli interruzioni e con una conseguente perdita di guadagno, presupposto indispensabile ai sensi dell'art. 29 cpv 1 lett b LAI, il diritto ad una rendita d'invalidità non esiste.
Essendo inoltre il tasso d'invalidità inferiore al minimo del 20%, non esistono neppure i presupposti per riconoscere una riqualifica professionale." (Doc. AI 39)
In data 7/11 febbraio 2008 l’assicurato, assistito dall’avv. RA 1, ha fatto pervenire all’Ufficio AI delle osservazioni con le quali, prodotte delle certificazioni mediche, ha contestato le conclusioni dell’amministrazione sostenendo di essere inabile almeno nella misura del 70% (doc. AI 42). Con scritto 13 febbraio 2008 alla legale dell’assicurato, l’amministrazione ha comunicato che le osservazioni non erano idonee a modificare le conclusioni del provvedimento già intimato (doc. AI 45-1).
1.2. Con tempestivo ricorso al TCA, l'assicurato, sempre assistito dall’avv. RA 1, ha contestato il provvedimento amministrativo e chiesto il riconoscimento di una grado di invalidità almeno del 70% e il rinvio degli atti all’Ufficio AI per accertamenti ulteriori, motivando, tra l’altro, come segue:
"
Le attività prospettate nella decisione qui impugnata (lavoro di controllo, sorveglianza, portiere, autista, fattorino di merce leggera, venditore non qualificato, ecc.), non rientrano nelle possibili attività residue lavorative del signor RI 1, in quanto implicano una posizione pressoché stazionaria che non gli consente in alcun modo di cambiare posizione ogni 30 minuti e soprattutto di doversi coricare con l'insorgenza dei dolori. Si sottolinea inoltre come il signor RI 1 è costretto a far capo quotidianamente a forti analgesici e antinfiammatori per lenire i forti dolori, ciò che compromette altresì l'attenzione e concentrazione mentale che una regolare e normale attività richiede. E' evidente che il mercato del lavoro non può offrire al signor RI 1 la possibilità di esercitare un lavoro che tenga conto dei limiti funzionali suddetti e delle notorie controindicazioni ed effetti negativi dei medicamenti che egli deve assumere, per cui il grado di invalidità dell'interessato è da considerarsi, allo stato attuale, sicuramente pari al 70%. Tale grado invalidante potrà evidentemente soggetto a revisione a dipendenza dell'esito dell'eventuale operazione chirurgica prospettata, che è ancora da valutare.
Del resto, nel rapporto medico 4.1.2006 del dott. _, viene confermato il peggioramento della grave discopatia a far tempo dall'autunno 2006 con conseguente riduzione della capacità lavorativa del paziente, tanto è vero che il dott. _ attesta un'incapacità lavorativa del 100% a far tempo dal 21.2.2006, ancorché riferita all'attività di magazziniere, del resto pure nel rapporto 6.3.2007 (nell'incarto AI) della _ di _, viene confermata l'impossibilità di miglioramento delle condizioni di salute dell'interessato, nonché la persistenza di dolori cronici.
Allo stato attuale, il primario della _ di _, dott. _ ha pure confermato l'inabilità lavorativa totale (vd. certificato 30.1.2001, doc. 2).
Ad analoga conclusione giunge il rapporto 17.1.2008 del dott. _ _ (doc. 3), il quale ha confermato che nonostante gli esami vari, i ricoveri presso la clinica di riabilitazione e le sedute di fisioterapia, ecc. non vi possa essere una risoluzione della sintomatologia algica invalidante, e che pertanto il signor RI 1, allo stato attuale, rimane inabile al lavoro in misura del 100%, e sempre dipendente da farmaci antinfiammatori ed antidolorifici.

## Considerations