# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1af6ded4-826b-5447-8606-ede50ddca921
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che lRI 1 procede nei confronti della PI 1 per l’incasso del proprio credito;
che, non avendo l’erede unica PA 2 interposto opposizione al precetto esecutivo n. 63752 dell’CO 1, il creditore formulava il 7 giugno 2000 domanda di proseguimento dell’esecuzione;
che non avendo avuto più notizie circa l’avanzamento della pratica, l’RI 1, a partire dal mese di ottobre 2001, interpellava più volte l’CO 1, ottenendo sempre rassicurazioni sul corretto svolgimento della procedura (cfr. doc. E, F, G e H);
che dopo un ulteriore sollecito scritto (cfr. doc I), l’CO 1 il 1°marzo 2004 notificava ai creditori lo stato di riparto nelle esecuzioni di cui al gruppo n. 6/2000, comunicando nel contempo che per i creditori pignoranti successivi, tra cui anche l’RI 1, non vi sarebbe stato alcun dividendo (cfr. doc. L);
che con ricorso 11 marzo 2004, trasmesso a questa Camera solo il 10 gennaio 2005, l’RI 1 si aggrava contro lo stato di riparto postulandone l’annullamento;
che il ricorrente sostiene di dover partecipare al riparto, essendo la propria domanda di continuazione dell’esecuzione stata formulata già il 7 giugno 2000;
che delle osservazioni di e PI 2, nonché di quelle dell’CO 1 si dirà, se del caso, in seguito;
che per l’art. 110 cpv. 1 LEF i creditori che presentano domanda di continuazione dell’esecuzione entro trenta giorni dall’esecuzione di un pignoramento partecipano a questo;
che i creditori che presentano la domanda di continuazione dell’esecuzione solo dopo lo scadere del termine di trenta giorni formano nello stesso modo ulteriori gruppi con pignoramento separato (art. 110 cpv. 2 LEF);
che l’ammissione di ulteriori creditori malgrado la scadenza del termine di partecipazione di trenta giorni non è nulla, ma unicamente annullabile mediante ricorso (cfr. Ingrid Jent – Sörensen, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra /Monaco, 1998, n. 11 ad art. 110; DTF 73 III 137);
che giusta l’art. 144 cpv. 1 LEF la ripartizione ha luogo dopo la realizzazione di tutti i beni colpiti da un medesimo pignoramento;
che nel caso in esame l’CO 1 ha allestito lo stato di riparto impugnato sulla base del verbale di pignoramento 21 marzo 2000, cresciuto in giudicato senza contestazioni;
che la domanda di proseguimento del ricorrente è datata 7 giugno 2000 e di conseguenza esso non aveva ha diritto di partecipare a tale ripartizione;
che quindi lo stato di riparto 1° marzo 2004, ancorché allestito sulla base di un verbale di pignoramento che contempla esecuzioni dall’ottobre 1996 all’agosto 1999, risulta essere corretto in relazione alla posizione del ricorrente e comunque non è stato impugnato;
che da ultimo va rilevato che, come indicato dall’CO 1 nelle proprie osservazioni, in data 30 maggio 2003 è stato allestito un nuovo verbale di pignoramento comprendente i fondi part.
_ part. _ part. _, part_, part_ RFD di _ e il fondo part.
_ RFD di _ e di conseguenza l’esecuzione promossa dal ricorrente potrà essere verosimilmente saldata con il provento della realizzazione di tali beni;
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20
a
, 110, 144 LEF; 61, 62 OTLEF;

## Considerations