# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 31553ab9-9e2a-4938-a214-78bbffd91a7b
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che nelle esecuzioni n. _ e _ promosse nei confronti di RI 1 dalla PI 1 e dall’PI 2 , il 2 agosto 2022
la sede di Faido dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha determinato in fr. 2'367.– mensili il minimo esistenziale dell’escussa (base mensile fr. 1'200.–, affitto fr. 620.–, pasti fuori domicilio fr. 211.–, trasferte fino al luogo di lavoro con l’auto fr. 336.–) e la quota pignorabile del suo salario di fr. 3'000.– mensili percepito dalla _ nella parte eccedente il minimo esistenziale, indicativamente fr. 633.– mensili;
che con ricorso dell’11 agosto 2022, RI 1 contesta la decisione di pignoramento, chiedendo in via preliminare la conces-sione dell’effetto sospensivo, facendo valere che i calcoli dell’escutente PI 1 non sono esatti e i tassi d’interesse applicati dall’altra escutente, l’PI 2, sono irregolari, in quanto hanno variato senz’alcuna spiegazione da fr. 50.– per un mese a fr. 1'500.– per il mese successivo;
che tuttavia né l’ufficio d’esecuzione né l’autorità di vigilanza
– nel Canton
Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)
del Tribunale d’appello
(art. 3 LPR [
RL 280.200]
) –
sono competenti per esaminare censure riguardanti l’esistenza o l’importo dei crediti posti in esecuzione;
che il ricorso all’autorità di vigilanza giusta l’art. 17 LEF è infatti ammesso solo contro provvedimenti dell’ufficio d’esecuzione (o dei fallimenti) per violazione di una norma di diritto o errori d’apprezzamento che rientrano nella competenza dell’ufficio (ad esempio il calcolo del minimo esistenziale in applicazione dell’art. 93 LEF);
che se intende contestare il credito vantato dall’escutente, l’escusso deve invece anzitutto interporre opposizione al precetto esecutivo (art. 74 LEF) e poi difendersi in un’eventuale azione di eliminazione dell’opposizione (art. 79-84 LEF);
che se l’escusso non ha interposto opposizione o se la sua opposizione è stata definitivamente rigettata, egli non può più rimettere in discussione la pretesa dell’escutente con un ricorso all’autorità di vigilanza, ma può tutt’al più promuovere un’azione giudiziaria di annullamento dell’esecuzione (art. 85 o 85
a
LEF);
che il ricorso in esame, che ha carattere sussidiario rispetto alla via giudiziaria (art. 17 cpv. 1 LEF), è pertanto irricevibile;
che stante l’esito del giudizio odierno, non è necessario notificare né il ricorso né la sentenza alle controparti, come peraltro suggerito dall’UE nelle sue osservazioni del 12 agosto 2022, mentre la domanda di effetto sospensivo diventa senza oggetto;
che per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations