# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 92c705a3-c488-565a-9898-2dc7da91f4ca
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1, nato il _ 1965, da ultimo attivo quale giardiniere indipendente sino al 30 settembre 1996 è affetto da sindrome da dolore cronico (in esiti da: infortunio professionale il 30 settembre 2016 con contusione/distorsione lombare e contusione del ginocchio sinistro; infortunio automobilistico il 21 gennaio 1998 con contusione del ginocchio sinistro, distorsione lombare e cervicale con insorgenza di sindrome cervico-radicolare C6 a destra; infortunio il 29 settembre 1999 con frattura del navicolare del piede destro), depressione reattiva (ICD10: F33.3) in paziente con personalità borderline (ICD10: F60.3) (pag. 12-18, 111 e 346 incarto AI). L’UAI, con decisione del 19 novembre 1998, ha attribuito all’assicurato una rendita di invalidità intera (grado 90%), a far tempo dal 1° ottobre 1997 (pag. 113 e 114 incarto AI), confermata nelle successive revisioni, da ultimo il 10 dicembre 2014 (pag. 346-350 incarto AI).
Nel frattempo l’UAI ha riconosciuto all’assicurato, quali mezzi ausiliari, un paio di stampelle antibrachiali con decisione del 15 febbraio 2000 (pag. 129 incarto AI) e un seggiolino per bagno DMA con decisione del 18 aprile 2000 (pag. 152 incarto AI).
L’assicurato ha pure sviluppato una sindrome da dipendenza da oppioidi e benzodiazepine (tossicomania) iatrogena rispetto alle citate patologie (303 e 346 incarto AI).
1.2. In data 27 agosto 2018 RI 1, patrocinato dall’avv. RA 1, ha chiesto all’UAI di assumersi le spese di riparazione (fr. 3'180.-) della sua bicicletta elettrica che era stata sabotata nelle precedenti settimane ad _ oppure la sua sostituzione con una nuova di uguale importo, considerato che il mezzo aveva 7 anni e che a suo tempo era costata fr. 3'780.-. Il patrocinatore dell’assicurato ha motivato la richiesta con la necessità per il suo assistito di disporre di una bicicletta che serviva da fisioterapia quotidiana, come mezzo ausiliario per la deambulazione quotidiana e per gli spostamenti necessari per svolgere eventuali lavori di pubblica utilità, visto che lo spostamento con i mezzi pubblici appariva problematico (pag. 360 e 361 incarto AI). A suffragio delle proprie argomentazioni ha prodotto il certificato dell’11 giugno 2018 del dr. med. _, specialista FMH in medicina interna, giusta il quale l’assicurato:
"
(...) ha difficoltà alla deambulazione a seguito degli infortuni avuti al ginocchio sinistro e alla colonna vertebrale. Dal punto di vista medico è d’importanza essenziale che pratichi regolarmente ciclismo per rafforzare la muscolatura delle cosce. Gli serve come esercizio fisico riabilitativo e per allenare l’equilibrio. Con questa misura si sono evitate numerose spese sanitarie per fisioterapia. È quindi essenziale che il paziente possa avere una nuova bicicletta, visto che l’attuale non è più funzionale. (...)” (pag. 362 incarto AI)
1.3. Esperiti gli accertamenti burocratici del caso, l’UAI, con decisione del 19 novembre 2018 - preavvisata il 10 ottobre 2018 (pag. 367-370 incarto AI) e preso atto delle osservazioni del 24 ottobre 2018 del rappresentante dell’assicurato a cui era allegato il certificato del 19 ottobre 2018 del dr. med. _ (pag. 371-374 incarto AI) - ha negato la garanzia per il mezzo ausiliario richiesto (a scopo terapeutico), non risultando assolte le condizioni legali (scopo reintegrativo) per la sua consegna (pag. 378-381 incarto AI).
1.4. Con tempestivo ricorso del 24 dicembre 2018 RI 1, sempre patrocinato dall'avv. RA 1, ha postulato l’annullamento della decisione impugnata ed il riconoscimento della garanzia per il mezzo ausiliario richiesto che il suo cliente necessiterebbe sia per motivi terapeutici sia per svolgere le mansioni consuete (cfr. doc. I). Il patrocinatore del ricorrente ha, in particolare, sottolineato che la presente fattispecie costituireb-be “
un caso di rigore, almeno per quanto concerne l’adempimen-to dell’ultimo requisito riportato, ossia quello dell’adempimento delle mansioni consuete
” (cfr. doc. I, pag. 2;
n.d.r.:
la sottolineatura non è della redattrice). A suffragio delle proprie argomentazioni il rappresentante dell’insorgente ha versato agli atti il certificato del 14 dicembre 2018 del dr. med. _, giusta il quale:
"
(...) Leggendo la decisione dell’UAI del 19.11.2018, ho visto che pagherebbero un ciclomotore a due ruote se questo servisse per l’adempimento delle mansioni consuete, ma questo è il caso del signor RI 1. Con le sue difficoltà di deambulazione ne ha sicuramente bisogno per l’adempimento delle mansioni consuete (...).” (doc. C)
1.5. In medesima data il patrocinatore dell’assicurato ha inoltrato al TCA un’istanza di gratuito patrocinio, chiedendo che il suo cliente sia “
posto al beneficio del gratuito patrocinio, già in fase preprocessuale nella forma dell’esenzione delle spese giudiziarie, e del gratuito patrocinio del sottoscritto legale
” (doc. II).
1.6. Il 9 gennaio 2019 l’avv. RA 1 ha prodotto il certificato municipale per l’ammissione all’assistenza giudiziaria e la relativa documentazione (doc. VI+1).
1.7.
Nella risposta del 29 gennaio 2019, l'Ufficio AI, dopo aver versato agli atti l'incarto LAI completo, ha postulato la reiezione del ricorso con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. VII).
1.8. Il 22 febbraio 2019 l'avv. RA 1 si è riconfermato nelle proprie tesi e domande, puntualizzando che:
"
Da un profilo meramente giuridico-formale, l'assunto dell'Al non presenterebbe il fianco a nessuna censura di sorta.
Sorge però una questione di opportunità e di contenimento del danno, per altro già anticipata in sede di ricorso.
In effetti, contenere il danno alla salute, evitando dei gravi peggioramenti, con un provvedimento di supporto semplice ed efficace, contribuisce a limitare danni che, qualora si manifestassero, sarebbero di gran lunga più onerosi per l'Al rispetto alla, tutto sommato, modesta richiesta in narrativa.
Uno spiraglio dovrebbe pur sussistere almeno per le mansioni consuete, requisito adempiuto nella fattispecie. Nell'ambito di tali mansioni va aggiunto lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità che saranno concordati prossimamente con i competenti servizi cantonali.
Deve inoltre recarsi a fare la spesa e, abitando in leggera pendenza non può portare pesi.
Già di per sé il mancato impiego del mezzo ausiliario comporta un peggioramento dello stato di salute incrementando le spese sanitarie e di cura, non potendosi escludere in particolare un periodo di 2 mesi di riabilitazione in una clinica (con presumibili costi di degenza di ca. CHF 60'000.-).
Dopo la dimissione si renderebbero necessarie ulteriori terapie e sedute di fisioterapia (massaggi quotidiani) accanto all'assunzione di medicamenti onerosi.
Ne consegue che le conseguenze finanziarie per l'AI sarebbero nettamente più pesanti e sarebbero in contro tendenza con uno dei compiti principali di ogni assicurato che consiste nel mettere in atto tutte le misure ipotizzabili per il contenimento del danno.
Nel caso di specie, un assicurato che mette in atto tutto il possibile per concretizzare quanto riportato, si ritrova penalizzato. (...)
”
(
doc. XI).
1.9. L’11 marzo 2019 l
’UAI
ha ribadito la richiesta di reiezione del ricorso,
con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. XIII).
1.10. Il doc. XIII è stato trasmesso per conoscenza al patrocinatore del ricorrente (doc. XIV).

## Considerations

in diritto
2.1. Oggetto del contendere è sapere se l’Ufficio AI deve assumere, a titolo di consegna di mezzi ausiliari, i costi relativi alla riparazione della bicicletta elettrica di RI 1 oppure alla sua sostituzione con una nuova di uguale importo.
2.2. L
'art.
8 cpv. 1 LAI prevede che gli assicurati invalidi o direttamente minacciati d'invalidità hanno diritto ai provvedimenti d'integrazione, tra cui i provvedimenti professionali necessari e idonei a ripristinare, conservare o migliorare la loro capacità di guadagno.
Conformemente la giurisprudenza (DTF 119 V 421 consid. 1
) di regola l'assicurato ha diritto solo ai provvedimenti idonei a raggiungere il fine di integrazione prefisso e non ai migliori provvedimenti possibili nel caso di specie (DTF 110 V 102). La legge infatti riconosce la reintegrazione solo nella misura in cui essa sia necessaria e sufficiente (DTF 115 V 198 consid. 4e cc e 206 consid. 4e cc, nonché sentenze ivi citate). Inoltre, deve esistere una proporzione ragionevole tra il successo prevedibile del provvedimento e il costo dello stesso (DTF 110 V 102 consid. 2, 103 V 16, consid. 1b e riferimenti; cfr. anche DTF 107 V 88 consid. 2; STCA 32.2012.253 del 7 agosto 2013, consid. 2.2).
2.3. Fra i provvedimenti di integrazione concessi in virtù della LAI sono pure previsti i mezzi ausiliari (art. 8 cpv. 3 lett. d LAI).
Questi provvedimenti sono molto importanti in quanto eliminano rispettivamente riducono le conseguenze del danno alla salute e sostituiscono, nell'ambito dell'attività svolta o dell'integrazione sociale, la perdita di alcune parti o funzioni del corpo (Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, 2003, § 36 n.1, pag. 241; cfr. anche
DTF 137 V 13 consid. 2.2, 131 V 9 consid. 3.3, 115 V 191 consid. 2c con riferimenti).
Secondo l'art.
21 cpv. 1 LAI l'assicurato ha diritto ai mezzi ausiliari, compresi in un elenco allestito dal Consiglio federale, dei quali ha bisogno per esercitare un'attività lucrativa o adempiere le sue mansioni consuete, per conservare o migliorare la sua capacità al guadagno, per studiare, per imparare una professione o perfezionarsi oppure a scopo di assuefazione funzionale. L'assicurazione sopperisce alle spese per protesi dentarie, occhiali e sostegni plantari solo per quanto costituiscono un complemento essenziale ai provvedimenti sanitari d'integrazione. Il cpv. 2 della medesima disposizione precisa che l'assicurato, il quale a causa della sua invalidità ha bisogno di apparecchi costosi per spostarsi, stabilire contatti nel proprio ambiente o attendere alla propria persona, ha diritto, indipendentemente dalla sua capacità al guadagno, a tali mezzi ausiliari compresi in un elenco allestito dal Consiglio federale.
L’assicurazione AI fornisce i mezzi ausiliari in proprietà o a prestito in un tipo semplice e adeguato. Se un mezzo ausiliario sostituisce oggetti che l’assicurato dovrebbe acquistare anche senza l’invalidità, l’assicurato è tenuto a partecipare alla spesa (cpv. 3). Infine,
Il Consiglio federale può prevedere che l’assicurato possa continuare a utilizzare il mezzo ausiliario fornito a prestito anche quando non sono più adempiute le condizioni poste all’assegnazione (cpv. 4).
In virtù di tale delega il Consiglio federale ha emanato l'art. 14 OAI secondo cui l'elenco dei mezzi ausiliari da consegnare nei limiti dell'art. 21 LAI è oggetto di un'ordinanza del Dipartimento federale dell'Interno (Ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per l'invalidità, OMAI, RS 831.232.51) che, tra l'altro, regolamenta Ia consegna o il rimborso dei mezzi ausiliari (lett. a).
Giusta l'art. 2 cpv. 1 OMAI il diritto alla consegna di mezzi ausiliari è subordinato, nei limiti tracciati dall'elenco allegato all'ordinanza, alla necessità per l'assicurato di farne uso per spostarsi, stabilire contatti o ampliare la propria autonomia. L'assicurato ha invece diritto ai mezzi ausiliari designati nel citato elenco da un asterisco (*) solo se gli sono indispensabili per esercitare un'attività lucrativa o adempiere le mansioni consuete, per studiare, per imparare una professione, a scopo di assuefazione funzionale o per svolgere l'attività esplicitamente citata nel numero corrispondente dell'allegato (art. 2 cpv. 2 OMAI; RCC 1992 pag. 224 consid. 1a, 1990 pag. 211 consid. 2a, 1989 pag. 44 consid. 2a, 1985 pag. 171 consid. 2a; STCA 6 novembre 1992 in re I.DI S., STFA 26 luglio 1993 in re M.V.).
La lista contenuta nell'allegato all'OMAI è esaustiva nella misura in cui enumera le categorie dei mezzi che entrano in linea di conto. Al contrario, si deve esaminare per ogni categoria se l'enumerazione dei diversi mezzi ausiliari è esaustiva o semplicemente indicativa (DTF 121 V 260 consid. 2b, 117 V 181 consid. 3b con riferimenti, 115 V 193 consid. 2b; STFA 26 luglio 1993 in re M.V.). Se il mezzo richiesto non adempie ai requisiti dell'art. 21 LAI, occorre esaminare se esso deve essere assunto dall'AI nell'ambito di provvedimenti sanitari ex art. 12 o 13 LAI (Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundegerichts zum IVG, Zurigo 1997, pag. 158; STCA 32.2012.253 del 7 agosto 2013, consid. 2.3).
2.4. L'obbligo di prestazione dell'assicurazione per l'invalidità è subordinato alla condizione che il mezzo ausiliario invocato è semplice e adeguato ai sensi dell'art. 21 cpv. 3 LAI e dell'art. 2 cpv. 4 OMAI. Conformemente alla giurisprudenza riassunta in STFA
I 340/05 del 12 maggio 2006, il
criterio di adeguatezza richiede in particolare che il mezzo ausiliario sia atto ad aiutare in maniera essenziale l'assicurato bisognoso al conseguimento di uno degli scopi riconosciuti per legge (DTF 122 V 214 consid. 2c con riferimento). Nel limitare l'obbligo di prestazione dell'AI alla consegna di mezzo ausiliario semplice, il legislatore ha tenuto conto del principio di proporzionalità. In virtù di tale principio, l'integrazione dev'essere garantita solo nella misura in cui è necessaria ma anche sufficiente nel singolo caso. Di conseguenza, la persona assicurata ha per principio diritto unicamente ai provvedimenti idonei e necessari al raggiungimento del singolo scopo integrativo prefisso, ma non ai migliori provvedimenti nel caso di specie. Inoltre, deve esserci un rapporto ragionevole tra il successo prevedibile di un provvedimento d'integrazione e i suoi costi (DTF 124 V 100 consid. 2a, 122 V 214 consid. 2c e i riferimenti ivi citati). Una limitazione del contributo per le spese di un mezzo ausiliario entrerebbe tuttavia, in mancanza di una espressa disposizione contraria, soltanto in discussione in presenza di una sproporzione talmente grossolana tra il provvedimento e lo scopo integrativo da non potere assolutamente giustificare la consegna del mezzo ausiliario (DTF 115 V 198 consid. 4e/cc; cfr. pure la sentenza del 21 settembre 2004 in re H., I 195/04, consid. 3; STCA 32.2012.253 del 7 agosto 2013, consid. 2.4).
2.5. Alla cifra 10 dell'allegato OMAI sono indicati i mezzi ausiliari forniti ad assicurati esercitanti, per una durata presumibilmente lunga, un’attività lucrativa sufficiente per il loro sostentamento a condizione che ne necessitino per recarsi al lavoro.
La cifra 10.01* prevede:
"
Ciclomotori a due, tre o quattro ruote; il sussidio di ammortamento annuo ammonta a 480 franchi per i ciclomotori a due ruote e a 2500 franchi per quelli a tre o a quattro ruote."
2.6. N
el caso in esame, il ricorrente - affetto da
sindrome da dolore cronico (in esiti da: infortunio professionale il 30 settembre 2016 con contusione/distorsione lombare e contusione del ginocchio sinistro; infortunio automobilistico il 21 gennaio 1998 con contusione del ginocchio sinistro, distorsione lombare e cervicale con insorgenza di sindrome cervico-radicolare C6a destra; infortunio il 29 settembre 1999 con frattura del navicolare del piede destro), depressione reattiva (ICD10: F33.3) in paziente con personalità borderline (ICD10: F60.3) e da una sindrome da dipendenza da oppioidi e benzodiazepine (tossicomania) iatrogena conseguente alle citate patologie (303 e 346 incarto AI) -
ha chiesto la
riparazione della sua bicicletta elettrica oppure la sua sostituzione con una nuova di uguale importo con relativi costi a carico dell’AI
.