# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f3d14275-f77c-5341-a83a-f0a21428aa51
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con istanza 6 ottobre 1997 la _ ha chiesto il fallimento di _ per Fr. 2’302.15 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di contraddittorio del 5 novembre 1997 l’escusso non è comparso.
C.
L’appellante adduce di avere saldato il suo debito, producendo una ricevuta ed una lettera 25 novembre 1997, in cui la _ conferma il pagamento effettuato lo stesso giorno di Fr. 3’711.15 a saldo del credito oltre a interessi e spese, vantato nei confronti di _. Per quel che riguarda la sua solvibilità, l’appellante si è riservato di produrre la necessaria documentazione.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.
a)
Ex art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto.
L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio -
echte nova,
in contrapposizione agli
pseudonova
(
unechte nova
) - solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des  Konkursrechts, Berna 1997, § 37 n. 58 p. 294; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 433 ss. in Festschrift H. U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994).
b)
In casu l’appellante ha prodotto una ricevuta ed uno scritto della _ confermanti il pagamento di Fr. 3’711.15 a saldo del credito vantato nei suoi confronti, effettuato il 25 novembre 1997.
Essendo il pagamento avvenuto dopo la dichiarazione di fallimento 14 novembre 1997 trattasi di un fatto nuovo autentico, per cui il debitore avrebbe dovuto pure rendere verosimile la sua solvibilità. L’appellante non ha tuttavia prodotto alcun documento in merito. Non risultando pertanto adempiuto il presupposto della solvibilità, di cui all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF, la dichiarazione di fallimento impugnata non può essere annullata.
2.
L’appello 25 novembre 1997 di _ va quindi respinto. Di conseguenza ne va dichiarato il fallimento.
La tassa di giustizia è a carico dell’appellante.
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).