# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a099a8ac-fe33-565d-afa7-f7b33821b15b
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. RI 1, nato nel 1990, dal 30 dicembre 2016 al 14 maggio 2017 ha soggiornato in Canada in seguito ad un programma di scambio universitario (cfr. doc. I).
B. Con scritto datato 13 gennaio 2017 RI 1 ha inoltrato una richiesta di esenzione dall’obbligo assicurativo alla Cassa cantonale di compensazione, rilevando di essere obbligatoria-mente assicurato contro le malattie in Canada durante il soggiorno di studio (doc. 4).
C. Con decisione formale del 10 febbraio 2017 (doc. 9), sostanzial-mente confermata dalla decisione su reclamo del 16 marzo 2017 (doc. 12), la Cassa cantonale di compensazione ha respinto la richiesta, non essendo adempiute le condizioni di cui all’art. 2 cpv. 2 OAMal, giacché l’assicurazione estera non è equivalente a quella svizzera.
D. RI 1, rappresentato dalla madre, è insorto al TCA contro la predetta decisione su reclamo, ribadendo di trovarsi in Canada dal 30 dicembre 2016 al 14 maggio 2017 per uno scambio universitario e sottolineando che l’Università di _ prevede una copertura assicurativa obbligatoria, nel frattempo già pagata (doc. I). L’insorgente sostiene che sarebbe penaliz-zante pagare i premi anche all’assicurazione sociale svizzera, evidenzia che la copertura canadese è completa, pur preveden-do un rimborso massimo di 500'000 dollari, poiché i costi sanitari in Nord America sono nettamente inferiori rispetto a quelli svizzeri e rileva che il formulario richiesto dalla Cassa di compensazione non è stato compilato dall’università poiché reputato troppo complicato. L’interessato sottolinea che in caso di necessità si farebbe ricoverare in Canada e non chiederebbe alcunché all’assicurazione svizzera. Infine l’insorgente afferma che il budget a sua disposizione è modesto, essendo studente, che il permesso di soggiorno non gli permette di esercitare un’attività lucrativa e che deve di conseguenza razionalizzare al massimo le finanze.
E. Con risposta del 14 aprile 2017 la Cassa propone la reiezione del ricorso con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. III).

## Considerations

in diritto
in ordine
1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015).
nel merito
2. Oggetto del contendere è la questione di sapere se l’insorgente può essere esonerato dall’obbligo assicurativo in Svizzera durante il suo soggiorno quale studente presso un’università canadese dal 30 dicembre 2016 al 14 maggio 2017.
3. Ai sensi dell’art. 3 LAMal (persone tenute ad assicurarsi):
"
1
Ogni persona domiciliata in Svizzera deve assicurarsi o farsi assicurare dal proprio rappresentante legale per le cure medico-sanitarie entro tre mesi dall’acquisizione del domicilio o dalla nascita in Svizzera.
2
Il Consiglio federale può prevedere eccezioni all’obbligo d’assicu-razione, segnatamente per le persone beneficiarie di privilegi, immunità e facilitazioni di cui all’articolo 2 capoverso 2 della legge del 22 giugno 2007
sullo Stato ospite.
3
Può estendere l’obbligo d’assicurazione a persone non aventi il domicilio in Svizzera, in particolare a quelle che:
a.
esercitano un’attività in Svizzera o vi hanno la propria dimora abituale (art. 13 cpv. 2 LPGA).
b. lavorano all’estero per conto di un datore di lavoro con sede in Svizzera.
4
L’obbligo d’assicurazione è sospeso per le persone soggette per più di 60 giorni consecutivi alla legge federale del 19 giugno 1992 sull’assicurazione militare (LAM). Il Consiglio federale disciplina la procedura.”
A norma dell’art. 1 cpv. 1 OAMal:
"
1
Le persone domiciliate in Svizzera ai sensi degli articoli 23 a 26 del Codice civile svizzero
(CC) sono tenute ad assicurarsi conforme-mente all’articolo 3 della legge.”
Per l
’art. 2 cpv. 2 OAMal:
"
2
A
domanda, sono esentate dall’obbligo d’assicurazione le persone obbligatoriamente assicurate contro le malattie in virtù del diritto di uno Stato con il quale non sussiste alcuna normativa concernente la delimitazione dell’obbligo di assicurazione, se l’assoggettamento all’assicurazione svizzera costituirebbe un doppio onere e se esse beneficiano di una copertura assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.
Alla domanda va accluso un attestato scritto dell’organo estero competente che dia tutte le informazioni necessarie.”
4. In concreto è pacifico che l’insorgente, domiciliato in Svizzera e recatosi in Canada dal 30 dicembre 2016 al 14 maggio 2017 per studiare presso l’Università di _, di principio, deve essere affiliato in Svizzera per l’assicurazione delle cure medico-sanitarie obbligatoria (art. 3 LAMal). Il ricorrente chiede tuttavia l’esonero dall’assicurazione nel nostro Paese, essendo già obbligatoriamente assicurato in Canada durante il periodo di permanenza all’estero (art. 2 cpv. 2 OAMal).
Non essendoci tra la Svizzera ed il Canada una normativa concernente la delimitazione dell’obbligo d’assicurazione in ambito di malattia (cfr. RS 0.832.1; la Convenzione di sicurezza sociale tra la Confederazione Svizzera e il Canada conclusa il 24 febbraio 1994 ed in vigore dal 1° ottobre 1995 [RS 0.831.109.232.1], rispettivamente l’Intesa in materia di sicurezza sociale tra la Confederazione Svizzera e il Québec conclusa il 25 febbraio 1994 ed entrata in vigore il 1° ottobre 1995 [RS 0.831.109.232.2], concernono la LAVS e la LAI per la Svizzera [art. 2 cpv. 1 lett. a/i) e ii) di entrambi gli accordi], nonché la legge sulla sicurezza della vecchiaia e del Sistema di pensioni [art. 2 cpv. 1 lett. b) i e ii)] per la Convenzione con il Canada, rispettivamente la legislazione relativa al Sistema di rendite [art. 2 cpv. 1 lett. b] per l’Intesa con il Québec), occorre esaminare se sono date le condizioni per l’esonero previste dall’art. 2 cpv. 2 OAMal, segnatamente se la copertura estera è equivalente a quella svizzera.
5. Con sentenza K 109/06 del 5 dicembre 2007 pubblicata in DTF 134 V 34 il Tribunale federale ha affermato che per la dottrina sviluppata a proposito dell’art. 2 cpv. 2 OAMal (applicabile per analogia anche al cpv. 4, cfr. STCA del 7 gennaio 2008, 36.2007.81), l’equivalenza è data se l’assicurazione estera copre sostanzialmente le spese integrali di trattamento ambulatoriale, ospedaliero e semiospedaliero in caso di malattia, infortunio e maternità come pure quelle legate alla degenza ospedaliera nel reparto comune di un ospedale pubblico o di una struttura semiospedaliera in Svizzera. Va tenuto presente in quest’ambito che, al di fuori del coordinamento internazionale delle prestazioni, le persone assicurate contro le malattie all’estero non godono della protezione tariffaria in Svizzera. La copertura dev’essere di conseguenza di principio illimitata. In presenza di differenze corrispondenti all’importo della partecipazione ai costi prevista per legge, l’equivalenza è comunque considerata salvaguardata (cfr. anche G. Eugster, Die obligatorische Krankenpflegeversicherung, in: Ulrich Meyer, [editore], Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit [SBVR], 3a edizione, 2016, no. 58 pag. 426/27).
Con sentenza K 167/00 del 4 ottobre 2002 il TF ha negato l’equivalenza in un caso di copertura dei costi dell’80% delle spese di malattia.
Il TCA ha negato l’esonero dall’obbligo assicurativo ad una studentessa al beneficio di un’assicurazione privata che prevedeva una copertura annua massima di Euro 281'635 e che copriva al massimo l’80% della tariffa applicata in Svizzera (STCA del 7 gennaio 2008, inc. 36.2007.81).
Con sentenza 9C_313/2010 del 5 novembre 2010 (= SVR 2011 Nr. 3) il Tribunale federale ha in sostanza ribadito, con riferimento alla DTF 134 V 34, che, per qualificare la copertura estera di equivalente, non vi possono essere limitazioni quali costi massimi per ogni giorno o coperture assicurative massime, poiché la LAMal non conosce limitazioni di questo tipo (consid.
4.3: “
[...] Es
dürfen beispielsweise bei der ausländischen Krankenversicherung keine Limitierungen wie maximale Kosten pro Tag oder maximale Versicherungsdeckung bestehen, da das KVG keine solchen Limitierungen kennt. Zudem müssen sämtliche Leistungen nach KVG auch von der ausländischen Versicherung übernommen werden (vgl. BGE 134 V 34 E. 5 S. 36 f. [...]
”).
6. In concreto, come rilevato correttamente dall’amministrazione nella decisione impugnata, manifestamente l’equivalenza tra la copertura fornita dall’assicuratore canadese (_) e la copertura prevista dalla LAMal, non è data.
Infatti già solo per il fatto che la copertura estera prevede (cfr. allegato doc. 6), contrariamente alla LAMal, e tranne eccezioni, un importo assicurato massimo di 10'000.-- dollari per le malattie preesistenti (la LAMal non permette riserve per malattie pregresse [cfr. art. 25 LAMal]), un rimborso in caso di cure stazionarie per un massimo di 60 giorni all’anno per malattia o infortunio (la LAMal di principio non prevede un limite se dati i presupposti per un ricovero [cfr. art. 25 e seguenti LAMal]) ed un limite massimo di 500'000 dollari oltre il quale l’assicuratore non interviene (la LAMal di principio, se dati i presupposti, non prevede alcun limite superiore [cfr. art. 32-34 LAMal]), la condizione dell’equivalenza non è adempiuta.
La polizza prevede inoltre ulteriori restrizioni (cfr. scritto del 30 gennaio 2017 dell’assicuratore al ricorrente, allegato doc. A5) che non vanno qui esaminate, essendo quelle sopra descritte già sufficienti per ritenere che i presupposti per l’applicazione dell’art. 2 cpv. 2 OAMal fanno difetto.
La circostanza secondo cui l’insorgente afferma di non voler chiedere alcun rimborso all’assicurazione svizzera, ma di voler usufruire unicamente delle prestazioni dell’assicuratore canadese, non può essergli d’aiuto, non essendo una condizione prevista dalla legge.
Infine, per quanto concerne il comprensibile timore di non essere in grado di far fronte ai premi dell’assicurazione delle cure medico-sanitarie in Svizzera, va rammentato che esiste la facoltà di chiedere all’autorità competente di poter beneficiare del sussidio per il pagamento del contributo dovuto. A tal fine occorre chiedere l’apposito formulario presso la Cassa cantonale di compensazione la quale, una volta ottenuto il relativo modulo debitamente compilato, potrà stabilire se i presupposti per una riduzione del premio assicurativo dell’assicurazione delle cure medico-sanitarie sono dati ed in quale misura.
Alla luce di tutto quanto sopra esposto, il ricorso va respinto mentre la decisione impugnata merita conferma.