# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 61fe94e5-db57-5093-9d68-065e53d4345e
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
_ procede nei confronti di _ per l’incasso del proprio credito.
B.
Il 30 maggio 2000 l’UE di Lugano procedeva al pignoramento della quota eccedente il minimo di esistenza dell’escusso, stabilito sulla base del seguente calcolo:
Introiti fr. 4’038.20
Minimo di esistenza
Minimo base fr. 1’370.--
Figli minorenni fr. 300.--
Locazione fr. 1’240.--
Cassa malati fr. 153.--
Trasf. e pasti fr. 400.--
Totale deduzioni fr. 3’470.--
C.
Con ricorso 17 luglio 2000 _ insorge contro tale provvedimento chiedendo che nel calcolo del minimo di esistenza vengano conteggiati fr. 1’500.-- che egli verserebbe mensilmente alla moglie, dalla quale vive separato, per il proprio mantenimento e quello del figlio, sulla base della convenzione stipulata il 14 luglio 2000.
D.
Delle osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
2.
Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, quanto necessita al sostentamento delle persone a carico del debitore è da includere nel calcolo del minimo di esistenza solo se il debitore paga effettivamente tale importo (DTF 121 III 20; 120 III 16).
Orbene, nel caso di specie oltre a non esservi alcun elemento probatorio che dimostri l’effettivo pagamento di fr. 1’500.-- mensili per il mantenimento della moglie e del figlio, non sussiste alcun obbligo legale per l’escusso di versare tale importo, essendo i coniugi separati solo di fatto. La convenzione sottoscritta dai coniugi _ il 14 luglio 2000 è suscettibile di costituire un artifizio volto a diminuire l’eccedenza pignorabile. Pertanto non esiste alcuna possibilità di accordare ulteriori riduzioni per il mantenimento del figlio oltre l’importo di fr. 300.-- già riconosciuto dall’UE di Lugano, conformemente al punto 1.21 della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo edita da questa Camera. Eventuali modifiche degli obblighi alimentari del debitore derivanti da una decisione delle competenti autorità giudiziarie, potranno, se del caso, essere oggetto di revisione del pignoramento.
3.
Nel caso in cui sia il debitore che il suo coniuge dispongano di un reddito, occorre tenere conto dell’art. 163 CC, secondo il quale i coniugi provvedono in comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al mantenimento della famiglia. La Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale nelle DTF 116 III 78 e 114 III 15 ha stabilito che per calcolare la quota di reddito pignorabile occorre, in primo luogo, determinare il reddito di ambedue i coniugi e il loro minimo vitale comune; poi, ripartire tra di essi il minimo vitale ottenuto in relazione con il reddito netto. La quota pignorabile del reddito del coniuge escusso risulta sottraendo la sua parte del minimo vitale dal suo reddito determinante (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n.66, p. 178/179).
Nel caso di specie, non essendo i coniugi _ legalmente separati si applicano le modalità di calcolo del minimo vitale testé descritte. Di conseguenza, avendo l’UE di Lugano omesso di accertare il reddito della moglie dell’escusso s’impone la retrocessione degli atti all’Ufficio affinché proceda a tale incombenza, determinando l’eventuale eccedenza pignorabile a carico di _ sulla base di tutti gli elementi di reddito della famiglia. L'UE di Lugano dovrà previamente accertare se nel frattempo è stata promossa un'azione di separazione o di divorzio, ritenuto che in siffatta evenienza dovrà determinarsi di conseguenza.
4.
Ne consegue la reiezione del gravame.
Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).
Richiamati gli art. 17 e 93 LEF