# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2c193845-7d01-5ea2-b619-45b185eebf2e
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 27 marzo 2000, _ - alle dipendenze della _ in qualità di venditrice nel reparto formaggi - è rimasta coinvolta in un incidente della circolazione stradale, avvenuto in territorio del comune di _.
A causa del sinistro, l'assicurata ha riportato la frattura della decima costola posteriore a destra e la contusione sia del ginocchio destro, che del sinistro.
Il caso è stato assunto dall'_, il quale ha regolarmente corrisposto le prestazioni assicurative.
1.2. Con decisione formale 30 aprile 2001 l'assicuratore infortuni ha negato, a decorrere dal 25 ottobre 2000, la propria responsabilità relativamente ai disturbi, sia fisici che psichici, accusati da _.
L'assicuratore LAINF ha sostenuto che non esistono più lesioni organiche imputabili all'infortunio del 27 marzo 2000 e che i disturbi psichici non costituirebbero una conseguenza adeguata dell'evento traumatico (cfr. doc. _).
A seguito dell'opposizione interposta dall'avv. _ per conto dell'assicurata, l'_, il 2 luglio 2001, ha sostanzialmente ribadito il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _).
1.3. Con tempestivo ricorso 1° ottobre 2001, _, sempre patrocinata dallo Studio legale avv. _, ha chiesto che l'assicuratore LAINF convenuto venga condannato a versarle una rendita d'invalidità e un'indennità per menomazione all'integrità (cfr. doc. _ pag. 7).
Questi in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno della propria pretesa ricorsuale:
"
(...)
In fatto
1. In data 27 marzo 2000
la ricorrente, di professione venditrice, è stata investita da un'auto mentre stava attraversando la strada sulle strisce pedonali. L'assicurata ha riportato una frattura alla decima costa posteriore a destra, nonché una contusione alle ginocchia (si richiama dalla _ l'incarto relativo all'infortunio n. _).
Prove: documenti, testi, perizia, richiamo incarto.
Si richiama l'intero incarto relativo all'infortunio n. _ dalla _.
2. In seguito all'incidente, la ricorrente ha subito dovuto sospendere l'attività lavorativa. Infatti, una sindrome dolorosa alla colonna toracale superiore estesa e poi al braccio ed alla spalla destri, con una perdita di sensibilità e di forza, si è manifestata una settimana dopo l'infortunio.
Ella ha ripreso a lavorare al 50% il 25 aprile 2000 ed al 100% il 29 maggio 2000.
A seguito dei postumi, la ricorrente ha però di nuovo dovuto sospendere il lavoro l'8 settembre 2000, per poi riprendere l'attività al 100% dal 9 aprile 2001. La ricorrente si trova tuttora in congedo maternità.
Prove:
come sopra
3. Con decisione 30 aprile 2001, la _ ha sospeso il pagamento delle prestazioni assicurative a contare dal 18.10.2000, ritenendo che il caso era di competenza dell'assicuratore malattia. Questi ha corrisposto alla ricorrente le indennità giornaliere pari all'80% del salario dal 25.10.2000 all'8 aprile 2001. L'assicuratore RC dell'autore dell'incidente ha coperto la differenza di salario dal 30 marzo al 9 settembre 2000.
Contro la decisione della _
,
l'assicurata ha interposto opposizione. Con decisione 2 luglio 2001, la _ ha respinto l'opposizione, ritenendo che:
- l'assicurata non presentava alcuna affezione organica post-infortunistica
- le affezioni lamentate sono di natura psichica
- le affezioni psichiche non sono in casu in relazione causale con l'infortunio (doc. _)
A seconda dell'esito del presente ricorso, l'assicuratore RC sarà chiamato a coprire l'ulteriore differenza di salario per i mesi da ottobre ad aprile 2001. E' inoltre chiaro che, qualora la signora _ dovesse di nuovo ritrovarsi in condizioni di inabilità lavorativa dovuta alle conseguenze dell'infortunio, essa dovrà essere di nuovo totalmente risarcita, ciò che non avverrà qualora si dovesse ritenere che il caso sia di competenza dell'assicuratore malattia. In siffatta ipotesi, l'assicuratore RC dell'autore dell'incidente non sarà infatti tenuto a corrispondere la differenza del guadagno non assicurato (doc. _). Ne discende che l'interesse della ricorrente all'annullamento della decisione della _ è degno di essere tutelato.
Prove
come sopra
Doc. _: copia decisione _ 2 luglio 2001
Doc. _: presa di posizione assicuratore RC del 18 maggio 2001
4. La _ ha basato la sua decisione sugli accertamenti reumatologici e neurologici dell'1.9.2000 e 19.10.2000 del dottor _, rispettivamente del dottor _ (quest'ultimo rapporto, per l'esattezza, reca la data 16 novembre 2000) (doc. _). Nessun riferimento è invece stato riservato al parere del 12 febbraio 2001 del dottor _, della sezione medica della _ con sede a _, appositamente interpellato dalla _
_
. Tale parere rilevava la possibilità (ma non la certezza) che i dolori accusati dall'assicurata fossero di natura post-traumatica o depressiva, e sottolineava inoltre la necessità di approfondirne le cause con un'ulteriore visita presso un neurologo, preferibilmente di lingua portoghese:
" Es besteht somit der Verdacht auf eine depressive Entwicklung oder eine posttraumatische Belastungsstörung, welche weiter abgeklärt werden sollte. Nach Meinung von Frau
Dr. _
, Unfallmedizin _
_
, sollte man diese Abklärung aus sprachlichen Gründen im Tessin veranlassen; nach Möglichkeit bei einem Portugiesisch sprechenden Psychiater. Danach wäre die Adäquanz juristisch zu beurteilen."
(doc. _)
Prove:
come sopra
Doc. _: rapporto 1.09.2000 dott. _
Doc. _. rapporto 16.11.2000 dott. _
Doc. _: rapporto 12.02.2001 della _
5. Solo in base ad un ulteriore accertamento avrebbe potuto aver luogo un apprezzamento giuridico della causalità adeguata.
La possibilità di tale visita non è però stata concessa alla ricorrente, nonostante che con l'opposizione 7 maggio 2001 essa lo abbia richiesto esplicitamente (doc. _). Del resto, nella sua decisione su opposizione, la _ nemmeno si è chinata sulla questione, tralasciando pure di indicare il riferimento al rapporto della _. Se si tiene conto del fatto che esso era alla base della decisione di sospensione delle prestazioni da parte della _ e che era stato notificato all'assicurata assieme alla stessa, il rifiuto della _ di procedere ad ulteriori accertamenti appare inaccettabile.
Prove: come sopra
Doc. _: opposizione 7 maggio 2001
6. La _ ha fondato la sua decisione sul contenuto dei rapporti dei medici _ e _. Tali rapporti non rilevano tuttavia che i postumi sono di natura esclusivamente psichica. Infatti, nel suo rapporto 16 novembre 2000, il dott. _ rileva che:
" A proposito di
debolezza
non
trovo elementi che non possano farla ritenere di natura post-traumatica, consecutiva
all'incidente
del 27.3.2000. Verosimilmente dei fattori psicogeni giocano un ruolo in questa sintomatologia."
(le sottolineature sono nostre)
Da ciò si desume che, a mente del dott. _, l'aspetto neurologico può aver giocato un ruolo, ma non costituisce la causa principale dei dolori lamentati dalla ricorrente. Inoltre, l'allusione ad una causa psichica è riferita solo alla debolezza o perdita di sensibilità accusata al braccio dalla ricorrente, ma non agli altri dolori dalla stessa lamentati. Non da ultimo, appare chiaro che i disturbi sono di natura post-traumatica. La causalità naturale è dunque accertata.
La stessa _
,
nella sua decisione, riassumeva i pareri affermando che venivano "sospettati" dei disturbi psichici.
L'unico dato certo, fra tanti sospetti e congetture, è che occorrevano ulteriori esami prima di classificare il caso come "neuropsicologico" per passare seduta stante agli apprezzamenti giuridici.
Prove
: come sopra.
7. Inequivocabile risulta peraltro il parere del dottor med. _, che
l'11
settembre 2001 ha visitato la paziente. Egli rileva segnatamente che:
" Tenuto conto della
dinamica dell'infortunio e del
fatto che la P. ha sicuramente riportato una
contusione
toracica
ds
(frattura della decima costa), è
ben
possibile che disturbi residui all'arto superiore ds siano di origine traumatica, legati a una sospetta lesione del n. toracicus longus e forse a uno stiramento del plesso
brachiale,
favoriti a loro volta da una insufficienza muscolare e legamentaria di natura ancora
non ben definita.
A favore di un'origine traumatica vi è pure il rapporto cronologico tra
l'infortunio
e l'apparizione dei
disturbi
in una P. fino allora in buona salute."
(doc. _)
Nessun riferimento viene più fatto a possibili cause psicologiche dei traumi. Si sottolinea che tale rapporto è il più recente. Esso risale al 12 settembre 2001. L'incidente è avvenuto più di un anno e mezzo fa, eppure la ricorrente accusa tuttora i dolori e l'insensibilità al braccio manifestatisi subito dopo l'infortunio, ciò che rende l'ipotesi della "neuropsicosi" assai inverosimile.
Prove
: come sopra
Doc. _: rapporto 11. 09.2001 del dottor neurologo _
In diritto
1. Non vi è dubbio che la causalità adeguata, quale criterio ammesso in seno alla giurisprudenza, sia appropriato a determinare se un disturbo psichico in seguito ad un infortunio possa fondare un diritto ad una prestazione assicurativa secondo la LAINF. Tantomeno si contesta la competenza dell'assicuratore, rispettivamente del giudice nella valutazione di detta causalità.
Quello che non può essere condiviso, è il fatto che la _ ha dato per certo e scontato che i dolori accusati dalla ricorrente dopo l'incidente avessero una natura esclusivamente psichica, e questo nonostante che la divisione medica di _ della stessa _ avesse chiaramente ed esplicitamente menzionato la necessità di un approfondimento delle cause. La _ è invece partita dalla presunzione che si trattasse di un decorso psicosomatico o psichico delle lesioni.
Si fa inoltre notare che nella sua sussunzione, la _ ha tagliato capo e piedi ai criteri giurisprudenziali citati nella sua stessa decisione, limitandosi a sostenere che quand'anche il nesso causale naturale con l'infortunio fosse ammesso, l'adeguanza doveva venire in casu negata.
A fondamento di tale conclusione, la _ non ha però ritenuto di dover fornire motivazioni. In particolare, essa non ha operato nessuna sussunzione del caso concreto in una delle fattispecie da lei citate. In particolare, non è stato verificato se l'infortunio in oggetto rientri nella categoria degli infortuni di media gravità o in quella inferiore.
Prove
: come sopra
2. Alla luce di quanto sopra, segnatamente del rapporto medico del dottor _, la decisione della _ appare, se non campata in aria, quantomeno affrettata, priva di fondamento scientifico e di motivazione giuridica. In particolare, essa non poteva essere presa sulla base delle sole risultanze mediche disponibili al momento della decisione.
I dolori lamentati dalla signora _ durano ormai da quasi due anni e non sono certo il frutto della sua immaginazione. Tanto più che gli stessi si sono manifestati subito dopo l'incidente nel quale ella è stata coinvolta.
Se appare ineccepibile che la valutazione della causalità adeguata competa al giurista, essa non può essere operata in astratto, senza i riscontri scientifici e medici indispensabili, se non a rischio di emettere decisioni scarsamente motivate o totalmente prive di fondamento, quale è la decisione 2 luglio 2001 della _
.
II presente caso non può pertanto essere ritenuto un caso di cassa malati. Ad ogni buon conto, prima di deciderne la sorte, occorrerà rivalutarlo alla luce degli esami neurologici effettuati, e segnatamente prendendo in debita considerazione quello dell'11 settembre 2001 effettuato presso il dott. _.
Prove
: come sopra.
3. Qualora si dovesse ritenere già sin d'ora che vi sono motivi sufficienti per affermare l'origine psichica dei dolori, fondamentale è definire la gravità dell'infortunio occorso alla ricorrente, onde stabilire se sussista o meno un suo diritto a prestazioni assicurative. Tale apprezzamento non è infatti stato operato dalla _
.
La ricorrente ha subito la frattura di una costa e non semplicemente una banale caduta o una leggera contusione.
Alla luce dei criteri utilizzati dal Tribunale Federale, l'infortunio occorso alla ricorrente non rientra certamente nella categoria degli infortuni insignificanti o leggeri. Date le circostanze, segnatamente la durata dell'incapacità lavorativa, la durata della cura seguita dalla signora _, nonché la persistenza dei dolori dalla stessa lamentati, l'infortunio dev'essere almeno situato nella categoria medio-superiore o addirittura rientrare in quella degli infortuni di grave entità. In entrambe le ipotesi, alla ricorrente spettano le prestazioni assicurative della _
.
Se si dovesse ritenere che vi siano pari tempo cause psichiche e fisiche alla base dei postumi lamentati dalla ricorrente, queste, se considerate globalmente, fondano comunque un diritto alle prestazioni assicurative della _
.
Alla ricorrente dev'essere pertanto assegnata un'adeguata rendita d'invalidità, nonché un'indennità di menomazione dell'integrità ai sensi degli art. 18 ss LAINF, siccome la sua capacità lavorativa è stata alterata per un periodo rilevante (quasi 1 anno) ed essa subirà verosimilmente continue interruzioni a seguito dei dolori fisici, per i quali le cure sinora seguite (fisioterapiche e medicinali) non hanno dato nessun esito.
Prove
: come sopra" (Doc. _)
1.4. Con scritto del 1° ottobre 2001 l'assicurata, tramite la lic. jur_ dello Studio legale avv_, ha inoltre presentato istanza per l'ammissione all'assistenza giudiziaria e al gratuito patrocinio (cfr. doc. _).
1.5. L'_, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. _).
1.6. Il 7 novembre 2001 la lic jur. _ ha rilevato:
"
(...)
Si produce lo scritto del 22.09.2000 del dottor _ , che si chiede di assumere agli atti quale doc. _.
Dal doc. _ si evince chiaramente che, contrariamente a quanto asserito dall'_ con risposta 24 ottobre 2001, la signora _ non ha affatto consultato privatamente il dottor _, bensì lo ha fatto su precisa indicazione del dottor _, il quale ha sollecitato la convocazione diretta da parte del dottor _ della paziente per l'esame neurologico, esame che ha avuto luogo nel settembre 2001 (doc. _). Rilevante è dunque la circostanza che la richiesta dell'esame è avvenuta da parte dello stesso _, essendo che il dottor _ ha agito in veste di medico circondariale dell'_.
Di conseguenza, la decisione 30.4.2001, rispettivamente 2.7.2001 dell'_ di porre termine alle prestazioni a favore della signora _ è intervenuta prematuramente ed ancor prima che tutti gli esami necessari ed ordinati dallo stesso _ venissero effettuati, come imposto dalle circostanze ancora poco chiare relative allo stato di salute della signora _." (Doc. _)
1.7. Lo studio legale avv. _i, sempre il 7 novembre 2001, ha trasmesso al TCA il certificato municipale del Comune di _, secondo cui l'istanza tendente all'ammissione all'assistenza giudiziaria non può essere accolta (cfr. doc. _), oltre ad altri documenti.
Il patrocinatore dell'assicurata ha inoltre osservato:
"
(...)
Parimenti allego i documenti presentati con la richiesta del certificato, dalla quale si può evincere che il reddito della signora _ quale impiegata di vendita presso il _ è di
fr.
2'850 mensili lordi.
II preavviso sfavorevole del Municipio non è comprensibile già per il modesto reddito conseguito dalla signora _, reddito che nemmeno sarà con certezza percepito in un prossimo futuro.
Infatti, la signora _ si trova ora in congedo maternità ed al termine dello stesso deciderà se riprendere l'attività lavorativa, attività che in ragione del suo stato di salute non le era più concesso svolgere senza difficoltà a causa dei dolori derivanti dai postumi dell'infortunio occorsole.
Inoltre, nemmeno considerando il reddito del marito di
fr.
3540.- netti mensili, sono dati gli estremi per negare l'assistenza giudiziaria. Come si può evincere dall'annessa notifica di tassazione, il reddito imponibile dei coniugi _ è di soli 45'237 annui. II budget familiare è ora ulteriormente gravato dalla nascita del figlio e dalla sospensione dell'attività lavorativa della signora _.
Pertanto, l'istanza di assistenza giudiziaria del 1 ° ottobre 2001 viene integralmente mantenuta." (Doc. _)
1.8. Il 13 novembre 2001 l'avv. _, rappresentante dell'_, ha precisato:
"
(...)
A scanso di equivoci e riservata la verifica nell'incarto depositato presso il Tribunale Cantonale delle Assicurazioni, preciso che mi risulta che la visita inizialmente prospettata dal dott. _ presso il neurologo dott. _ è poi stata eseguita (prima della chiusura dell'incarto) dal neurologo dott. _ (cfr. rapporto 19.10.2000).
Quindi in un secondo tempo l'assicurata, di propria iniziativa, si è rivolta al dott. _ (cfr. doc. _, settembre 2001) per un consulto privato non predisposto dall'_." (Doc. _)
L'avv. _i, il 10 dicembre 2001, ha ancora comunicato:
"
con riferimento alla mia lettera del 13 novembre scorso nel caso sopra indicato in allegato produco, a completazione degli atti, copia della lettera inviata il 16 novembre 2001 dal dott. _ al dott. _ con i relativi allegati (referto del Servizio _ di Neurologia), che l'_ ha ricevuto in copia lo scorso 3 dicembre.
Osservo che tale documentazione attesta l'assenza di affezioni organiche di natura postinfortunistica." (Doc. _)
1.9. Il 20 dicembre 2001 l'avv. _ ha inviato a questa Corte il seguente scritto:
"
facendo riferimento al referto del Dr. Med. _ e alla relativa risposta dell'_ , chiedo che quale ulteriore prova la mia assistita venga sottoposta ad una valutazione da parte di un reumatologo ortopedico.
Allegato fotocopia referto Dr. Med. _ del 16 novembre 2001 e la lettera _ del 13 dicembre 2001." (Doc. _)
1.10. Il TCA, il 29 aprile 2002, ha trasmesso all'assicurata i doc. _ e _ e le ha posto i seguenti quesiti:
"
(...)
1) se _ ha ripreso l'attività lavorativa e da quando;
2) in caso di risposta positiva alla prima domanda, indicare a quanto ammonta lo stipendio dell'assicurata e allegare i relativi certificati di salario a decorrere dal mese in cui ha riniziato a lavorare." (Doc. _)
Con scritto del 13 maggio 2002 l'avv. _ ha indicato di ritirare la richiesta di una rendita di invalidità, mentre ha confermato la domanda di un'indennità per menomazione dell'integrità e l'istanza di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio.
Egli ha in particolare osservato:
"
(...)
1. Nel rapporto del 16.11.2000 (doc. _), il dottor _ indicava che per quanto riguarda la debolezza al braccio non vi erano elementi che non potessero farla ritenere di natura post-traumatica, consecutiva all'incidente del 27.3.2000. Il dottor _ richiedeva inoltre ulteriori esami ematologici e invitava il dottor _ a trasmettergli i risultati.
II dottor _ ha consultato il neurologo _, il quale ha fatto eseguire degli esami presso l'Ospedale regionale di _. Tali esami hanno finalmente fornito un quadro assai chiaro dei postumi dell'infortunio, i quali poco hanno a che vedere con problemi neurologici. Il rapporto del dottor _ indica nero su bianco quanto segue.
" ll bilancio permette di escludere con molta probabilità un disturbo primariamente neurologico."
II dottor _ basa le proprie conclusioni sugli esami eseguiti dall'Ospedale regionale di _, i quali sono ancor più eloquenti:
" Alla luce del quadro clinico e degli accertamenti eseguiti riteniamo che la sintomatologia algica al braccio, il senso di ipostenia ed il disturbo soggettivo di sensibilità non siano di origine primariamente neurologica, bensì più probabilmente espressione di una S. del quadrante superiore ds sulla base di alterazioni statiche vertebrali. Proponiamo una valutazione anche da parte di un ortopedico specializzato sul rachide".
(La sottolineatura è nostra).
E' palese che tali sintomi sono di origine postinfortunistica. Lo dice il referto stesso a chiare lettere:
" Paziente 28 enne, che in seguito ad un incidente stradale (. ..) ha sviluppato una brachialgia destra associata successivamente ad ipostenia ed iposensibilità diffuse al braccio. Clinicamente i reperti sono blandi, principalmente costituiti da alterazioni statiche della colonna cervico-dorsale (...)."
2. Sulla scorta di questi risultati, si può affermare che la decisione 2 aprile 2001 dell'_, in seguito riconfermata in sede di opposizione, è intervenuta prematuramente ed arbitrariamente. In particolare, non è stato dato alcun seguito all'indicazione contenuta nel rapporto 12 febbraio 2001 del dottor _ (doc. _), il quale auspicava ulteriori esami neurologici.
La signora _ ha dovuto passare da un medico e da un esame all'altro, prima che si sia finalmente potuto avere un quadro attendibile relativo alla natura ed alle cause dei disturbi dalla stessa lamentati. Dato che il problema non è neurologico, il caso dovrebbe ora essere esaminato da un ortopedico, come proposto nel referto dell'Ospedale regionale di _.
La ricorrente ha dovuto nel frattempo cambiare occupazione, in quanto non le è nemmeno più possibile sollevare una forma di formaggio senza l'ausilio dell'altro braccio e ciò a causa dell'infortunio occorsole.
A ciò si aggiunga il fatto che ella ha portato a termine una gravidanza nel mese di luglio 2001. L'assenza di sensibilità e di forza all'arto superiore destro le procura non pochi inconvenienti.
La ricorrente ha potuto riprendere l'attività lavorativa al 100% dal 10.04.2001 sino al 13.06.2001. Ella è poi rimasta a casa per il congedo maternità e per le vacanze di Natale, ed ha ripreso l'attività lavorativa ad inizio gennaio 2002. Ella è attualmente occupata alla cassa anziché al banco formaggi e percepisce sempre uno stipendio mensile di
fr.
2'850.- lordi, pari a
fr.
2'533.- al netto degli oneri sociali (vedasi certificati di salario allegati).
3. Come si può evincere dai vari referti medici, le cure sinora seguite ed in particolare diversi cicli di fisioterapia, non hanno dato nessun esito.
La menomazione dell'integrità fisica è dunque destinata a perdurare e la gravità della stessa è data dal fatto che un intero arto (braccio destro) è iposensibile ed ipostenico, ciò che non permette più un normale utilizzo dello stesso.

## Considerations