# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** bbced9c5-4dc3-5e2c-a0ca-9c832927de28
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2016
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto: A.
Sulla scorta del precetto esecutivo n. _ emesso il 5 febbraio 2016 dall’Ufficio di esecuzione di Mendrisio, CO 1 ha escusso l’RE 1 per l’incasso di fr. 8'564.55 oltre agli interessi del 5% dal 1° gennaio 2016, indicando quale titolo di credito il
“contratto di lavoro a tempo indeterminato del 14.09.2015. Stipendio netto per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2015 non corrisposti”
.
B.
Avendo l’RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 10 marzo 2016 CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord. Entro il termine impartito,
la parte convenuta non ha presentato osservazioni all’istanza.
C.
Statuendo con decisione 20 aprile 2016, il Pretore aggiunto ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 300.– e un’indennità di fr. 50.– a favore dell’istante.
D.
Contro la sentenza appena citata l’RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 29 aprile 2016
contestando l’importo posto in esecuzione. Stante l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni
.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
.
1.1
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 29 aprile 2016 contro la sentenza notificata all’RE 1 il 21 aprile, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2
Il reclamo dev’essere “motivato”
(art. 321 cpv. 1 CPC), ciò che la Camera verifica d’ufficio. Il reclamante è così tenuto a formulare delle conclusioni chiare, a designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e a spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti
(DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3).
Doglianze generiche e recriminazioni di carattere generale non sono sufficienti, come non basta ripetere nel reclamo le argomentazioni esposte in prima sede. Solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché giudicare un reclamo non significa rifare il processo di primo grado, ma verificare se la sentenza impugnata resista alla critica.
La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC).
Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
1.3
Nel caso in esame, la reclamante non ha presentato osservazioni in prima istanza, di modo che tutte le allegazioni contenute nel reclamo risultano nuove e pertanto inammissibili. E siccome l’intera sua argomentazione poggia proprio su quelle (nuove) allegazioni, secondo cui il contratto di lavoro sarebbe stato regolarmente disdetto per il 25 novembre 2015, che l’escussa starebbe usando un mezzo di trasporto intestato alla società ed essendo in malattia dovrebbe percepire eventuali indennità direttamente dall’assicurazione, il reclamo si rivela insufficientemente motivato e di conseguenza irricevibile.
Nel merito esso andrebbe ad ogni modo respinto, poiché la reclamante non ha reso verosimile (nel senso dell’art. 82 cpv. 2 LEF), producendo i relativi giustificativi, di avere validamente disdetto il contratto di lavoro per il 25 novembre 2015 né di avere pagato il salario dell’istante relativo ai mesi di ottobre, novembre e (fino alla fine del contratto) dicembre del 2015 e neppure il motivo di compensazione cui accenna o l’affiliazione dell’istante a un’assicurazione malattia che copra la perdita di guadagno.
2.
La tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35)
,
segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC).
Non si pone invece problema di ripetibili, la controparte,
cui il reclamo non è stato notificato, non essendo incorsa in spese in questa sede.
Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 8'564.55, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.