# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4ba022a0-f473-5a10-ad6b-5f9005849106
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto e in diritto:
che con convenzione 9 marzo 2007 la _ (qui di seguito: “trust”), facente capo a _ F_ (deceduto il 29 gennaio 2013), si è impegnata ad acquisire da AP 1 un quadro attribuito dalle parti ad _ e a rivenderlo, pagandogli € 3'000'000.- nella misura in cui il ricavato netto della rivendita lo permettesse, oltre alla metà dell’eventuale eccedenza (doc. D1);
che il punto 5 della convenzione accertava altresì l’esistenza di un mutuo di fr. 740'000.- concesso in favore di AP 1 per diversi investimenti ed esborsi (“
für diverse Investitionen und Aufwendungen”,
cfr.
doc. D1);
che tramite cessione 9 maggio 2017, quest’ultimo credito è stato poi trasferito a AO 2, AO 1, AO 3, AO 4 e AO 5 (doc. D), i quali hanno chiesto la restituzione del mutuo;
che con PE
n. _ dell’UE di _, notificato il 18 luglio 2017 (doc. C1), i cessionari hanno escusso AP 1 per l’incasso di fr. 740'000.- oltre interessi;
che avendo quest’ultimo sollevato opposizione, con istanza 24 luglio 2017 gli escutenti ne hanno chiesto al Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna il rigetto provvisorio, istanza accolta con decisione 3 novembre 2017
sulla base del riconoscimento di debito di cui alla già citata convenzione (inc. SO.2017.641, v. anche doc. B)
;
che con decisione 4 giugno 2018, la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello (CEF) ha confermato il rigetto provvisorio (inc. 14.2017.214, v. anche doc. A);
che in assenza di un’azione di disconoscimento di debito ai sensi dell’art. 83 cpv. 2 LEF, gli escutenti hanno in seguito postulato la continuazione dell’esecuzione;
che con petizione 10 luglio 2018 AP 1 ha convenuto AO 2, AO 1
, AO 3, AO 4 e AO 5
i
nnanzi alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna postulando l’accertamento dell’inesistenza del debito di fr. 740'000.- di cui al citato PE, come pure, in via cautelare, la sospensione provvisoria di tale esecuzione;
che con decisione 23 aprile 2019, il Pretore ha respinto la domanda cautelare siccome l’attore non ne aveva dimostrato la fondatezza con il sufficiente grado di verosimiglianza richiesto dall’art. 85a cpv. 2 LEF;
che l’attore è insorto contro il giudizio pretorile con appello 6 maggio 2019 (inc. n. 12.2019.75), con cui ha chiesto in via preliminare la concessione dell’effetto sospensivo al gravame e nel merito la riforma del giudizio impugnato nel senso di accogliere la domanda cautelare;
che con istanza 24 maggio 2019 egli ha pure postulato l’ammissione all’assistenza giudiziaria completa per la procedura di appello, comprendente pure l’esenzione dal prestare un’eventuale cauzione per le ripetibili, richiesta che è stata respinta da questa Camera con decisione 19 agosto 2019 (inc. 12.2019.83), essendo la possibilità di un esito positivo dell’appello decisamente inferiore a quella della sua reiezione (art. 117 lett. b CPC);
che all’appellante è stato conseguentemente fissato il termine improrogabile del 28 ottobre 2019 per depositare l’anticipo di fr. 1’000.- giusta gli art. 98 e 101 CPC;
che con scritto 25 ottobre 2019, l’appellante ha comunicato a questa Camera l’avvenuto pagamento dell’importo di cui al PE n. _ all’Ufficio Esecuzioni di _, postulando lo stralcio dai ruoli della procedura, la compensazione delle spese ripetibili in accordo con la controparte, e dichiarando per contro di addossarsi integralmente le spese processuali;
che la controparte, patrocinata, non ha ritenuto opportuno esprimersi al tal riguardo;
che nelle suesposte circostanze, si deve ammettere che la procedura esecutiva di cui al PE n. _ si è conclusa e che conseguentemente la presente vertenza giudiziaria è divenuta priva d’oggetto, rispettivamente che l’appello è divenuto privo di interesse degno di protezione (v. anche DTF 127 III 41, consid. 2 e 4c);
che l’appello deve dunque essere stralciato dai ruoli ai sensi dell’art. 242 CPC;
che in assenza di riscontri della parte appellata, le ripetibili possono essere senz’altro compensate, ritenuto peraltro che ad essa non era ancora stato assegnato il termine per presentare la risposta all’appello;
che per quanto riguarda le spese processuali, l’appellante ha dichiarato di assumersele, chiedendo di mantenerle al minimo;
che ai sensi dell’art. 21 LTG, se la causa diviene priva d’oggetto, le spese processuali sono fissate in base alla tariffa applicabile e in proporzione degli atti compiuti;
che nella fattispecie si giustifica di porre a carico dell’appellante una tassa di giustizia pari a fr. 500.-, considerati pure gli art. 10 e 13 LTG;
che la decisione di stralcio di una procedura divenuta priva d’oggetto ai sensi dell’art. 242 CPC è una decisione processuale
sui generis
, qualificabile quale decisione finale ex art. 90 LTF e dunque impugnabile mediante ricorso al Tribunale Federale (DTF 4A_249/2018 del 12 luglio 2018, consid. 1.1 e riferimenti ivi citati);
che il presente giudizio viene emanato da questa Camera nella composizione di un giudice unico giusta l’art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 1 LOG.

## Considerations