# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1c35994a-671b-51b7-8875-55df32b6a994
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con precetto esecutivo per le esecuzioni ordinarie in via di pignoramento o di fallimento n. _ del 25 giugno / 24 luglio 2009 loPI 1 procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 132’800.00 oltre interessi;
che al precetto esecutivo la debitrice ha interposto opposizione, rigettata in via definitiva dal Pretore della Giurisdizione di _ con sentenza 29 ottobre 2009;
che il 3 dicembre 2009 lo PI 1 ha presentato la domanda di proseguimento e il 9 dicembre 2009 l’Ufficio ha emesso l’avviso di pignoramento;
che il 5 febbraio 2010 l’Ufficio ha pignorato le particelle n. _ e n. _ RFD di _, n. _, n. _ e n. _ RFD di _, n. _ RFD di _ e n. _ RFD di _;
che con scritto 26 marzo 2010 lo PI 1 ha chiesto all’Ufficio di inserire nel verbale di pignoramento anche la particella n. _ RFD di _;
che lo stesso giorno l’Ufficio ha inserito nel verbale di pignoramento anche la particella n. _ RFD di _;
che con ricorso 16 aprile 2010 RI 1 argomenta, per quanto comprensibile dal confuso atto ricorsuale, che per le pretese poste in esecuzione lo PI 1 sarebbe al beneficio di ipoteche legali gravanti le particelle n. _ e n. _ di _;
che per questo motivo solo queste due particelle potrebbero essere pignorate;
che delle osservazioni 26 aprile 2010 dello PI 1 e 28 aprile 2010 dell’CO 1 si dirà, per quanto necessario, in seguito;
che per i crediti garantiti da pegno l’esecuzione si prosegue in via di realizzazione del pegno anche contro i debitori soggetti alla procedura di fallimento (art. 41 cpv. 1 LEF);
che se un’esecuzione in via di pignoramento o di fallimento è introdotta per un credito garantito da pegno, il debitore può chiedere, mediante ricorso, che il creditore eserciti dapprima il suo diritto sull’oggetto del pegno (art. 41 cpv. 1bis LEF);
che l’esecuzione in via di realizzazione del pegno secondo gli art. 151 e segg. LEF conferisce al debitore il beneficio d’escussione reale e cioè il diritto di obbligare il creditore a procedere dapprima alla realizzazione del pegno e solo in seguito, qualora una parte della pretesa creditoria risultasse scoperta, in via ordinaria (
Amonn/Walther
, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrecht, 7a ed., Berna 2003, § 32 n. 9 p. 262);
che questo diritto del debitore (
beneficium excussionis realis
) dev'essere fatto valere per mezzo di un ricorso (art. 17 LEF) contro l'emissione del precetto esecutivo (
Acocella
, in Comm. di Basilea, vol. 1, art. 17 LEF, N. 17);
che il ricorso deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento (art. 17 cpv. 2 LEF);
che nel caso di specie RI 1 ha omesso di interporre ricorso contro l’emissione del precetto esecutivo notificatole il 24 luglio 2009;
che l’escussa ha eccepito il genere di esecuzione promossa dallo PI 1 solo a ricezione del verbale di pignoramento, avvenuta il 6 aprile 2010, quindi trascorsi oltre otto mesi dalla notifica del precetto esecutivo;
che il ricorso risulta pertanto ampiamente tardivo e come tale va dichiarato irricevibile;
che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

## Considerations