# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d6a1afde-b064-5f9e-bd2e-5e535e3763b0
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Public
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Fatti
A.
I coniugi _ e RI 1, domiciliati a _, sono limitatamente assoggettati alle imposte nel Canton Ticino, quali comproprietari, in ragione di un mezzo ciascuno, dei fondi no. _ e no. _ del RFD di _.
B.
Nella dichiarazione d’imposta 2016, i contribuenti hanno in particolare attribuito ai suddetti fondi un valore locativo di fr. 5’900.– e hanno fatto valere in deduzione spese di gestione e manutenzione immobili per complessivi fr. 4'636.–, producendo copia della dichiarazione di tassazione 2016 del Canton _ e di diverse fatture.
C.
Notificando ai contribuenti la tassazione IC 2016, con decisione del 12 aprile 2017, l’RS 1 ha commisurato il reddito imponibile in fr. 3’600.– e quello determinante per l’aliquota in fr. 84’300.–, stabilendo l’imposta cantonale in fr. 425.40. Rispetto alla dichiarazione presentata, per quanto concerne i suddetti fondi di _, l’autorità fiscale ha riconosciuto una deduzione per spese di gestione e manutenzione immobili solo nella misura di fr. 1’522.– (anziché di fr. 4'636.–, come postulato). A motivazione dei dati accertati, l’autorità fiscale ha esposto le seguenti considerazioni:
13.1 Spese per acqua, fognatura, illuminazione, manutenzione giardino,
riscaldamento, portineria, sgombero neve, ecc. non deducibili salvo presentazione del conteggio delle spese accessorie assunte dagli inquilini.
13.1 Deduzione effettiva concessa solamente se giustificata, documentata e nei limiti stabiliti dalle vigenti norme.
D.
RI 1 ha impugnato la suddetta decisione, con reclamo (redatto in lingua tedesca) del 2 maggio 2017, contestando la correzione al punto 13.1 (spese di gestione e manutenzione immobili), apportando le sue motivazioni in merito.
E.
Con decisione su reclamo del 20 settembre 2017, l’RS 1 ha respinto il gravame, riconfermando i dati accertati nella decisione impugnata. L’autorità fiscale ha confermato una deduzione limitatamente a fr. 1’522.– per spese di gestione e manutenzione immobili in relazione ai fondi di _. Nella motivazione allegata ha in particolare esposto quanto segue:
... Riesaminando la decisione fiscale emessa in prima istanza, l’ufficio di tassazione esprime queste considerazioni:
- A norma di legge e giurisprudenza, sono deducibili le spese effettive di manutenzione degli immobili che contribuiscono a preservarne il valore. Per immobile, si intende la sola casa d’abitazione, unico elemento considerato nella valutazione del valore locativo, esclusi il giardino, il bosco e il terreno circostanze;
- Nella fattispecie, le opere eseguite dal Signor _ - _ (lavori di piantagione, taglio piante, costruzione e manutenzione della staccionata e del recinto, ricerca e riparazione del guasto alla condotta dell’acqua potabile all’esterno dell’edificio, preparazione e posa del nuovo impianto d’irrigazione del terreno), non sono deducibili, poiché non hanno alcuna relazione con l’edificio abitativo.
Normalmente i costi di giardinaggio sono a carico dell’inquilino. In caso di propria occupazione dell’abitazione, essi sono pertanto da considerare spese non deducibili in base all’articolo 33 lettera a) della Legge tributaria (spese di mantenimento del contribuente). Inoltre, si precisa che parte dei lavori eseguiti dal Signor _ non rappresentano una manutenzione, ma una miglioria. ...
F.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 afferma di non capire per quale motivo l’autorità fiscale non abbia riconosciuto i costi sostenuti in relazione alle opere eseguite da _. Evidenzia di avere 77 anni, di essere affetto da disturbi renali e di aver sofferto di un’embolia polmonare nel periodo fiscale litigioso. L’edificio sarebbe ubicato su un terreno molto ripido. La casa di vacanza sarebbe in particolare priva di isolazione, di corrente elettrica allacciata al suolo pubblico e di canalizzazione, e durante il periodo invernale non sarebbe abitabile. L’acqua verrebbe pompata con energia solare, mentre un camino funge da riscaldamento. _ avrebbe eseguito diverse opere di manutenzione, quali il taglio dell’erba sul terreno ripido (ciò che egli non sarebbe più in grado di eseguire stante la sua età, rilevando che sopra e accanto al fondo vi è bosco e se non si tagliasse l’erba, crescerebbero in poco tempo alberi e cespugli di nocciolo), la sostituzione della pompa dell’acqua (in quanto quella esistente si è rotta), dei lavori di modifica alle tubature e alle valvole (la stessa pompa non sarebbe più disponibile) e la riparazione della condotta dell’acqua potabile (rilevando parimenti che l’approvvigionamento dell’acqua sarebbe indispensabile). Ritiene che anche i lavori eseguiti alla recinzione (rovinata da un veicolo del Comune) e la posa dell’irrigazione, costituirebbero spese di manutenzione. Produce una fotografia, un video e copia dell’udienza di conciliazione.
G.
Con le proprie osservazioni del 3 novembre 2017, l’RS 1 ritiene che la metà delle spese indicate nelle fatture prodotte non possa essere ammessa in deduzione, poiché solo una parte dei lavori eseguiti sarebbero serviti per la ricerca e la riparazione delle condutture di acqua. Propone di riconoscere l’importo di fr. 2'312.60 sulla base della seguente tabella:
data
Genere lavoro
Importo
Deducibile
note
24.04.
Lavoro piantagione, staccionata ecc.
1240
0
Lavori per il giardino circostante
07.06.
Ricerca guasto condotta e nuovo impianto
400
200
No lavori per nuovo impianto irrigazione
13.07.
Ricerca e riparazione guasto condotta
790
395
Ok per riparazione condotta acqua potabile della casa
29.09.
Nuova ricerca e riparazione guasto
1030
515
Ok per nuova riparazione condotta acqua potabile della casa
vari
Fatture varie per Pompa e irrigazione
602.90
300
Valutazione metà per pompa
01.12.
Assicurazione
663.90
663.90
14.06
_ - pompa per acqua potabile
239
239
Totali
4965.50
2312.60

## Considerations

Diritto
1.
1.1.
Secondo l’art. 32 cpv. 2 LIFD, di uguale tenore dell’art. 9 cpv. 3 LAID, il contribuente che possiede immobili privati può dedurre le spese di manutenzione, le spese di riattazione di immobili di nuova acquisizione, i premi d’assicurazione e le spese d’amministrazione da parte di terzi.
Analoga disposizione esiste a livello cantonale, anche se l’art. 31 cpv. 2 LT non disciplina espressamente le spese di riattazione di immobili di nuova acquisizione.
Malgrado i Cantoni avessero tempo due anni dall’entrata in vigore della legge federale – vale a dire entro inizio 2012 – per adeguare la loro legislazione alle disposizioni federali (art. 72
j
cpv. 1 LAID), il legislatore ticinese non vi ha tutt’ora provveduto. La Divisione delle contribuzioni ha nondimeno manifestato la volontà di abolire la cosiddetta “prassi Dumont” già a decorrere dal 1° gennaio 2010, come dimostra inequivocabilmente la nuova Circolare n. 7/2010 del mese di aprile 2011.
1.2.
Per costante giurisprudenza sono considerate spese di manutenzione quelle che, senza aumentare il valore dell’immobile, ne preservano lo stato, ne conservano l’uso e ne mantengono la redditività (
Agner/Jung/Steinmann
, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 5 ad art. 32 LIFD, p. 219 s.;
Känzig
, Direkte Bundessteuer, 2
a
ediz., Vol. I, Basilea 1982, p. 649;
Bottoli
, Lineamenti di diritto tributario ticinese, Lugano 1977, p. 66). Esse vengono generalmente suddivise in tre distinte categorie:
·
le spese di manutenzione in senso stretto (
“Instandhaltungskosten”
,
“frais d’entretien courants”
), ovvero le spese ricorrenti che tendono a garantire la funzionalità di un immobile (per esempio le piccole riparazioni; cfr.
Richner/Frei/ Kaufamnn/Meuter
, Handkommentar zum DBG, 3a ediz., Zurigo 2016, n. 40 ad art. 32 LIFD, p. 603;
Merlino
, in: Yersin/Noël [a cura di], Impôt fédéral direct, 2a ediz., Basilea 2017, n. 65 ad art. 32 LIFD, p. 687;
Locher
, Kommentar zum DBG, Vol. I, Basilea/Therwil 2001, n. 24 ad art. 32 LIFD, p. 787);
·
le spese di riparazione (
“Instandstellungskosten”
,
“frais de remise en état”
), ovvero le spese che intervengono a scadenze più lunghe e tendono a garantire la redditività di un immobile (per esempio il rinnovo di facciate; cfr.
Richner/ Frei/Kaufmann/Meuter
, op. cit., n. 41 ad art. 32 LIFD, p. 603;
Merlino
, loc. cit;
Locher
, loc. cit.);
·
le spese di sostituzione o modernizzazione (
“Ersatzanschaffungskosten”
,
“coût de remplacement”
): i primi due tipi di costi di manutenzione servono infatti a far sì che un oggetto mantenga quel valore che corrisponde alla sua durata di impiego residua; ma ogni oggetto ha una durata d’impiego limitata. Colui che se ne serve sarà pertanto costretto prima o poi a sostituire l’oggetto usato o a modernizzarlo. Se installazioni non più conformi alle esigenze moderne vengono sostituite, le relative spese sono nondimeno deducibili, a condizione che le nuove offrano più o meno lo stesso grado di comodità di quello che offrivano le vecchie ai tempi in cui furono installate. Ciò si verifica, per esempio, quando apparecchi di cucina o bollitori difettosi o divenuti inutilizzabili vengono rimpiazzati con altri che svolgono la medesima funzione (decisione CDT n. 80.96.170 del 27 gennaio 1997, in: RDAT II-1997 n. 4t).
1.3.
Ai fini della determinazione del reddito imponibile non possono invece essere dedotte le spese di investimento, segnatamente di
miglioria
di beni patrimoniali (cfr. art. 34 lett.
d
LIFD e art. 33 lett.
d
LT). La distinzione tra spese di manutenzione e spese di miglioria non sempre è facilmente praticabile, poiché vi sono spese che, effettuate allo scopo di salvaguardare o ripristinare il valore dell’immobile, ne aumentano nel contempo il comfort. Viceversa vi sono spese volute per incrementare il valore dell’immobile che servono in parte a salvaguardare o mantenere quello iniziale. Per ovviare a queste difficoltà, la prassi della Divisione delle contribuzioni suole in questi casi operare una suddivisione della spesa totale, espressa in frazione, tra spesa di manutenzione deducibile e spesa di miglioria non deducibile (cfr. Circolare n. 7/2010 dell’aprile 2011).
Fanno eccezione unicamente gli investimenti destinati al risparmio di energia e alla protezione dell’ambiente (art. 32 cpv. 2 LIFD e art. 31 cpv. 2 LT), nei quali rientrano tutti i provvedimenti che contribuiscono a razionalizzare il consumo di energia o a far uso di energie rinnovabili (art. 5 dell’Ordinanza concernente la deduzione dei costi di immobili del patrimonio privato in materia di imposta federale diretta; RS 642.116). Simili interventi – per esplicita volontà del legislatore – vanno sempre assimilati alle spese di manutenzione, anche se contribuiscono a incrementare il valore dell’immobile (decisione TF n. 2C_727/2012 e 2C_729/2012 del 18 dicembre 2012, in: StR 68/2013 p. 318).
2.
Nella fattispecie in esame, il ricorrente – anche in rappresentanza della moglie – lamenta, come detto, che l’autorità fiscale non abbia riconosciuto le spese inerenti ai lavori eseguiti da _, senza però quantificare l’importo postulato in deduzione. Le fatture prodotte agli atti intestate a _ sono quattro, ovverossia:
·
la fattura no. _ del 24 aprile 2016 di fr. 1'240.– con l’indicazione "LAVORI DI PIANTAGIONE, TAGLIO PIANTE, COSTRUZIONE/MANUTENZIONE STACCIONATA E RECINTO _ IN DATA 24 GIUGNO" (di cui 19 ore di manodopera a fr. 50.–/ora per complessivi fr. 950.–, 2 ore per "macchinari" a fr. 15.–/ora per complessivi fr. 30.– e materiale per complessivi fr. 260.–;
·
la fattura no. _ del 7 giugno 2016 di fr. 400.– con l’indicazione "RICERCA E RIPARAZIONE GUASTO ALLA CONDOTTA DELL’ACQUA, LAVORI DI RIPARAZIONE PER LA POSA DEL NUOVO IMPIANTO IDRICO E REGOLAZIONE PANNELLO SOLARE A _ IN DATA 24 MAGGIO" (8 ore di manodopera a fr. 50.–/ora);
·
la fattura no. _ del 13 luglio 2016 di fr. 790.– con l’indicazione "RICERCA E RIPARAZIONE GUASTO ALLA CONDOTTA DELL’ACQUA POTABILE A _ IN DATA 20 GIUGNO E 2 LUGLIO" (di cui 15 ore di manodopera a fr. 50.–/ora per complessivi fr. 750.– e 4 ore per "macchinari" a fr. 10.–/ora per complessivi fr. 40.–);
·
la fattura no. _ del 29 settembre 2016 di fr.1’030.– con l’indicazione "RICERCA E RIPARAZIONE GUASTO ALLA CONDOTTA DELL’ACQUA POTABILE A _ IN DATA 18 LUGLIO, 16 E 18 AGOSTO" (di cui 20 ore di manodopera a fr. 50.–/ora per complessivi fr. 1’000.– e 3 ore per "macchinari" a fr. 10.–/ora per complessivi fr. 30.–).
Il contribuente ha inoltre prodotto un elenco con diverse spese (allegando le relative fatture) della somma complessiva di fr. 602.90 per il materiale
(
"Material für notwendigen Anpassungen zum Anschluss der neuen Wasserpumpe und die installierte Bewässerung. Die Bewässerung ist notig, da ich mit meinen 77 Jahren die schweren Spritzkannen im steilen Gelände nicht mehr tragen kann
"),
una conferma dell’ordinazione (stampata l’8 settembre 2016) di un invertitore ondulare dell’importo di fr. 136.05
(
"Wechselrichter VOLTCRAFT MSW 1200-24-G 1200 W V/ DC 21 - 30 V/DC Schraubklemmen Schutzkontakt-Steckdose
")
e uno scontrino della _ del 14 giugno 2016 di fr. 239.– relativo a un "AUTOCLAVE 3000/4 ECO".
3.
3.1.
In primo luogo, occorre confrontarsi con le spese che l’autorità fiscale ha ritenuto non siano deducibili perché riguarderebbero il “giardino circostante la casa”. Per il fatto che il valore locativo sarebbe stato calcolato senza includere il terreno, la deduzione di queste spese sarebbe esclusa.
3.2.
Dalla fattura no. _ del 24 aprile 2016 dell’importo di fr. 1'240, emerge, come visto, che _ ha eseguito "lavori di piantagione, taglio piante, costruzione/manutenzione staccionata e recinto _ in data 24 giugno" della durata di 19 ore per la manodopera e di due ore per i macchinari. Inoltre ha utilizzato non meglio precisato materiale dell’ammontare di fr. 260.– (ndr. non è stato prodotto l’allegato indicato nella fattura). In sede di reclamo, RI 1 ha al riguardo rilevato quanto segue:
Beim Gartenzaun, der durch die Gemeinde zerstört wurde, sind mir durch den Gärtner Kosten von 9 Stunden zu CHF 50 und Material von CHF 100, also total CHF 550 entstanden.
In questa sede, l’insorgente unitamente al gravame, ha allegato copia del verbale dell’udienza di conciliazione tenutasi dinanzi al giudice di pace del circolo delle _ il 6 settembre 2017 inerente alla richiesta di risarcimento di fr. 3'000.– da parte dei coniugi _ per i presunti danni cagionati ai "sostegni di cemento in cui sono infilzati dei paletti di metallo che sostengono la rete di recinzione della proprietà della parte istante" dallo spazzaneve del Comune di _. Le parti, durante l’udienza, hanno in particolare raggiunto il seguente accordo (decisione del 6 settembre 2017, p. 1, inc. no. CO _):
Il Comune di _ sostituirà a sue spese i tre paletti di sostegno della rete di recinzione, con i relativi basamenti di cemento, che sono stati divelti durante l’opera di sgombro dalla neve della strada che costeggia la sopraccitata rete di recinzione dei signori _ ... . L’opera di riparazione avverrà entro e non oltre il 1 novembre 2017.
Il ricorrente sostiene in particolare che il Comune avrebbe dovuto riparare immediatamente il danno arrecato. Ciò sarebbe avvenuto solo parzialmente. Sarebbe quindi stato incaricato _ per eseguire i lavori, allo scopo di evitare l’invasione di cinghiali e di rimettere in ordine la recinzione. L’insorgente ha inoltre prodotto un video (su dischetto) che presenta lo stato della recinzione prima dei lavori effettuati, così come una fotografia che rappresenta lo stato dei paletti della recinzione prima e dopo le opere eseguite.
Nella decisione impugnata l’RS 1 ha in particolare rilevato che nella valutazione del valore locativo è stata considerata unicamente l’abitazione secondaria, ma non il giardino, il bosco e il terreno circostante. Non ha pertanto riconosciuto le suddette opere, poiché non sono in connessione con l’abitazione. Ha inoltre osservato che, di regola, i costi di giardinaggio sarebbero a carico dell’inquilino. Nel caso in cui il proprietario occupa l’abitazione, dette spese non sarebbero deducibili in applicazione dell’art. 33 lett.
a
LT. In questa sede, l’autorità fiscale evidenzia in particolare che in occasione di un incontro tenutosi il 5 ottobre 2010 con il contribuente, il valore locativo lordo è stato fissato in fr. 5'900.–, sulla base di accertamenti effettuati a suo tempo dall’Ufficio cantonale di stima. Inoltre non si era tenuto conto del prato circostante di oltre 1200 mq, ma del fatto che si trattava di un’abitazione secondaria agibile per soli sette mesi all’anno. Di conseguenza, "... i normali lavori di manutenzione del giardino, il cui valore non influisce alla determinazione del valore locativo dell’abitazione secondaria del signor _, non sono deducibili".
3.3.
Le spese di manutenzione per il giardino o per piscine, campi da gioco o da tennis ecc. non sono in effetti deducibili quando il valore del giardino o della piscina non si riflette sul valore locativo (
Richner/Frei/Kaufmann/Meuter
, Handkommentar zum DBG, 3a edizione, Zurigo 2016, n. 36 ad art. 32 LIFD, p. 602; nello stesso senso
Locher
, Kommentar zum DBG, vol. I, Basilea/Therwil, 2001, n. 28 ad art. 32 LIFD, p. 789).
Lo stesso Tribunale federale ha avuto modo di negare che sia arbitrario dedurre quali costi di manutenzione le spese di manutenzione del giardino solo se il giardino stesso è stato effettivamente considerato nel calcolo del valore locativo (Tribunale federale, 6 dicembre 1999, in StE 2001 B 25.6 n. 44).
3.4.
Nella fattispecie, per calcolare il valore locativo, l’Ufficio di tassazione ha applicato l’art. 1 cpv. 2 Decreto esecutivo del 15 dicembre 2015 concernente l’imposizione delle persone fisiche valido per il periodo fiscale 2016, secondo cui il valore locativo delle abitazioni primarie corrisponde mediamente al 60-70% del valore di mercato della pigione; in mancanza di altri elementi utili al suo calcolo, esso corrisponde, di regola, al 90% del valore di reddito determinato dall’Ufficio di stima nella decisione di stima.
In effetti, il valore di reddito stabilito dall’Ufficio di stima ammonta a fr. 7'879.– all’anno ed il valore locativo per un’abitazione primaria a fr. 7'091.50 (il 90% di fr. 7'879.–). Siccome si tratta di un’abitazione secondaria, il valore locativo è stato riportato ai 100/70 e fissato a fr. 10'130.–. In base ad un accordo con il contribuente, tale importo è stato poi ridotto per tener conto dell’abitabilità limitata a sette mesi all’anno. Il valore locativo è così stato determinato in fr. 5'900.–.
In merito alle modalità di calcolo del valore locativo adottate dall’Ufficio di tassazione, va precisato che questa Camera ha già avuto occasione di ritenere che non siano conformi alle esigenze stabilite dalla legge, dal momento in cui si fondano sul presupposto che la decisione dell’Ufficio di stima, già passata in giudicato, abbia accertato anche il valore locativo dell’immobile. La procedura disciplinata dalla legge cantonale sulla stima ufficiale degli immobili concerne infatti unicamente la determinazione del valore di stima ufficiale in quanto tale e non anche il valore locativo (cf. sentenza CDT n. 80.2007.173 del 9 maggio 2008, in RtiD II-2008 n. 3t).
Il valore locativo in sé non è tuttavia contestato e, come detto, è stato fissato di comune accordo dalle parti, in occasione di un’udienza.
Anche facendo astrazione da tale aspetto, non sono tuttavia ravvisabili sufficienti indicazioni che confermino che nella fattispecie il valore di reddito è stato definito solo in base al valore dell’abitazione, escludendo il terreno circostante. Secondo l’art. 15 cpv. 2 della Legge del 13 novembre 1996 sulla stima ufficiale della sostanza immobiliare (RL 10.2.9.1), i fondi edificati devono essere valutati come un’unità economica comprendente fabbricati e relativo terreno annesso. Non è dunque per niente evidente che il valore di reddito non sia condizionato dal terreno circostante.
In simili circostanze, è difficilmente verificabile se il terreno circostante la casa dei ricorrenti sia stato considerato nel calcolo del valore locativo o meno.
3.5.
Nonostante i dubbi evocati, non è tuttavia il caso di rinviare gli atti all’Ufficio di tassazione perché adotti una nuova decisione, dopo aver chiarito se il terreno sia stato preso in considerazione nel calcolo del valore locativo.
Per economia di giudizio, la spesa di fr. 1'240.– può infatti essere ammessa in deduzione. In primo luogo, a prescindere dalle modalità di calcolo del valore locativo, non si vede perché debba essere esclusa la deduzione di spese che servono a riparare una “staccionata”, che serve a proteggere anche la casa (cfr. per analogia la sentenza CDT n. 80.2016.111 del 21 giugno 2016, che concerneva la deduzione dei costi sostenuti dal proprietario di una casa per la sostituzione del cancello esterno). In secondo luogo, il riconoscimento della deduzione litigiosa comporta una diminuzione dell’imposta di pochi franchi.
4.
4.1.
Per quanto concerne invece la fattura no. _ del 7 giugno 2016 di fr. 400.– per la "ricerca e riparazione guasto alla condotta dell’acqua, lavori di riparazione per la posa del nuovo impianto idrico e regolazione pannello solare a _ in data 24 maggio" (8 ore di manodopera a fr. 50.–/ora), la fattura no. _ del 13 luglio 2016 di fr. 790.– per la "ricerca e riparazione guasto alla condotta dell’acqua potabile a _ in data 20 giugno e 2 luglio" (di cui 15 ore di manodopera a fr. 50.–/ora per complessivi fr. 750.– e 4 ore per "macchinari" a fr. 10.–/ora per complessivi fr. 40.–) e la fattura no. _ del 29 settembre 2016 di fr.1’030.– per la "ricerca e riparazione guasto alla condotta dell’acqua potabile a _ in data 18 luglio, 16 e 18 agosto" (di cui 20 ore di manodopera a fr. 50.–/ora per complessivi fr. 1’000.– e 3 ore per "macchinari" a fr. 10.–/ora per complessivi fr. 30.–), l’insorgente afferma quanto segue (ndr. si cita la versione in tedesco, essendo più comprensibile rispetto a quella proposta in italiano):
- Da die Wasser-Pumpe kaputt gegangen war, musste diese ersetzt werden. Da keine gleiche Pumpe verfügbar war, mussten Anpassungen gemacht werden. Die Rohre und Ventile mussten in der Länge angepasst werden. Hr. _ hat die neue Pumpe transportiert, die Anpassungen gemacht, die Pumpe angeschlossen und die alte schwere Pumpe mitgenommen und entsorgt. Die Trinkwasserversorgung des Hauses gehört undiskutabel zum Unterhalt des Gebäudes. Ein Haus ohne Trinkwasser hat keinen so grossen Eigenmietwert.
- Die Verbindung zwischen Wasserpumpe und Wasserresevoir war unterbrochen. Herr _ gräbt die Wasserleitung aus, stellt fest dass die Wurzel eines Baumes diese zudrückt, entfernt die Wurzel, ersetzt ein Stück des Kunststoffrohres und schüttet den Graben wieder zu. Das Grundstück wurde von mir zusammen mit einem Reservoir für die Wasserversorgung erworben, somit gehöhrt die Reparatur der Zuleitung auch zum Unterhalt. ...
- Die Rasenfläche muss im Sommer gespritzt werden, dafür musste bisher ein Schlauch ausgelegt und ein Rasensprenger angeschlossen werden. Für die Wasserpumpe musste ev. zudem der Generator in Betrieb genommen werden. Um die Anstregungen vom Auslegen und Einrollen des Schlauches zu erleichtern wurde die Wasserzufuhr in den Boden verlegt. Herr _ hat diese Arbeit vorgenommen. Dies ist der einzige Punkt bei dem es sich um einen Grenzfall handelt, denn zugegeben es handelt sich um eine Steigerung des Komforts. Aber auch beim Bundesgerichtsurtelil “Rasenmäher” handelt es sich um eine Steigerung. Auf jeden Fall wäre dies durch mein Entgegenkommen bei meiner Einsprache vom 2. Mai 2017 abgegolten gewesen.
Wenn die Arbeiten nicht durch Hr. _, sondern durch eine Sanitär-Firma bzw. durch eine Gartenbaufirma vorgenommen worden wären, so wären die Kosten wesentlich höher ausgefallen. (Siehe Stundensatz CHF 50.
–
).
L’RS 1, come visto (cfr., la tabella del consid. G della presente decisione) nelle proprie osservazioni del 3 novembre 2017 propone al riguardo di accogliere una deduzione di fr. 1'110.–, valutando che soltanto la metà di queste fatture concernono la ricerca e la riparazione delle condotte di acqua potabile dell’abitazione.
4.2.
Le suddette fatture concernono, in effetti, lavori di ricerca e di riparazione del guasto alla condotta dell’acqua potabile in connessione con l’abitazione secondaria. Solamente la prima fattura del 7 giugno 2016 riguarda anche la posa del nuovo impianto d’irrigazione e la regolazione del pannello solare.
Secondo la Circolare no. 7 / 2010 dell’aprile 2011 della Divisione delle contribuzioni, l’impianto del giardino è considerato, nella misura del 100%, una spesa di miglioria e non di manutenzione (cfr., punto 21, p. 17). Le spese di posa del nuovo impianto d’irrigazione nel giardino concernono l’impianto del giardino e come tali non possono essere dedotte.
I lavori di ricerca e di riparazione del guasto alla condotta dell’acqua potabile e la regolazione del pannello solare sono invece qualificabili come spese di manutenzione.
Ne discende che per la fattura no. _ del 7 giugno 2016, tenuto conto della ripartizione dell’onere della prova, per cui è a carico del contribuente la prova di quei fatti che concorrono a escludere o a ridurre il debito verso l’erario (DTF 133 II 153 e 121 II 257; ASA 64 p. 493; StE 1990 B 13.1. n. 8), si giustifica, in via equitativa, una deduzione, nella misura della metà, di fr. 200.–. La fattura no. _ del 13 luglio 2016 di fr. 790.– e la fattura no. _ del 29 settembre 2016 di fr. 1'030.– sono integralmente ammesse in deduzione.
4.3.
Per quanto concerne le diverse fatture prodotte della somma complessiva di fr. 602.90 per il materiale
(
"Material für notwendigen Anpassungen zum Anschluss der neuen Wasserpumpe und die installierte Bewässerung. Die Bewässerung ist notig, da ich mit meinen 77 Jahren die schweren Spritzkannen im steilen Gelände nicht mehr tragen kann
")
, non è dato sapere quale materiale sia stato effettivamente utilizzato per il guasto riconducibile alla condotta d’acqua. Viene dunque riconosciuta, in via equitativa, una deduzione di fr. 300.– (nella misura di 1⁄2), come proposto dall’RS 1. Viene inoltre ammesso l’importo di fr. 136.05 per l’invertitore ondulare e l’importo di fr. 239.– per la pompa per l’acqua potabile. Va infine ammessa la somma di fr. 663.60 per i premi dell’assicurazione dello stabile.
5.
Da tutte le considerazioni che precedono, discende la conseguenza che il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che è ammessa una deduzione, a titolo di spese di gestione e manutenzione immobili di fr. 4’599.– in relazione ai fondi no. _ e no. _ del RFD di _.
Visto l’esito del ricorso, non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.