# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0aac3b8a-7161-4329-bd7b-fa6a9b313c9a
**Court:** CH_BSTG
**Chamber:** CH_BSTG_001
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** CH / Federation
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

Visti:
- la decisione di entrata in materia (parziale) ed incidentale del 7 luglio 2017,
con la quale il Ministero Pubblico del Cantone Ticino (di seguito: MP/TI) ha
accolto parzialmente la domanda di assistenza internazionale del 21 giugno
2016 (con il relativo complemento del 19 gennaio 2017) presentata dalla Pro-
cura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna (Italia) ed ha ordinato,
segnatamente, la perquisizione della sede della C. SA – c/o A. SA,– ed il se-
questro della documentazione attinente ai rapporti tra tale società, le società
italiane, i soggetti oggetto di indagine e i finanziamenti da e verso la Svizzera;
contestualmente, ha ammesso la partecipazione degli Ufficiali della Guardia
di Finanza di Ravenna alle misure di esecuzione rogatoriali (act. 1.4);
- il relativo ordine di perquisizione e di sequestro emanato dal MP/TI il mede-
simo giorno (act. 1.2);
- la perquisizione effettuata dalla Polizia Giudiziaria del Cantone Ticino il
10 aprile 2018 presso la sede di C. SA, c/o A. SA alla presenza di B. (ammi-
nistratore unico di A. SA), durante la quale sono stati sequestrati svariati do-
cumenti ed è stata eseguita una perquisizione informatica/acquisizione fo-
rense (act. 1.3);
- il ricorso presentato il 18 aprile 2018 da A. SA e da B., con cui essi hanno
evidenziato delle irregolarità nella procedura di perquisizione, di sequestro, di
cernita e nelle modalità relative alla richiesta del consenso alla trasmissione
semplificata della documentazione giusta l’art. 80c AIMP, e quindi contestato
la validità del consenso alla trasmissione all’autorità estera limitatamente alla
cartella contenente il file “D.”, postulando il dissequestro della medesima (act.
1);
- l’effetto sospensivo al ricorso concesso a titolo supercautelare dal giudice re-
latore in data 23 aprile 2018, segnatamente per quanto riguarda la consegna
della cartella contente in file denominato “D.” di proprietà di A. SA (act. 4);
- le osservazioni dell’8 maggio 2018, mediante le quali l’Ufficio federale di giu-
stizia (di seguito: UFG) ha contestato la legittimazione a ricorrere di B. e rite-
nuto, nel caso in cui le allegazioni ricorsuali fossero confermate, l‘esistenza di
anomalie nell’esecuzione della commissione rogatoria, con particolare riferi-
mento al file “D.” (act. 8);
- 3 -
- la risposta del 9 maggio 2018, tramite la quale il MP/TI, nel rispetto del diritto
di essere sentito, ha dichiarato di non intendere procedere alla trasmissione
semplificata del file “D.”, il cui contenuto sarebbe semmai stato inviato all’au-
torità richiedente previa cernita e decisione di chiusura; di conseguenza, il
MP/TI ha postulato lo stralcio dai ruoli del ricorso in quanto privo di oggetto
(act. 9);
- la presa di posizione del 18 maggio 2018, con cui l’UFG ha indicato che uno
stralcio dell’impugnativa potrebbe avvenire solo qualora i ricorrenti accettas-
sero di seguire la procedura proposta dal MP/TI in merito alla documentazione
litigiosa; sulla questione delle spese, l’UFG si è rimesso al giudizio di questa
Corte (act. 11);
- lo scritto dei ricorrenti del 22 maggio 2018, i quali hanno condiviso quanto
proposto dal MP/TI e dunque acconsentito allo stralcio dai ruoli del ricorso; in
merito alle spese, essi hanno richiesto il rimborso dell’anticipo versato nonché
il pagamento di un indennizzo a titolo di ripetibili di fr. 2'700.--, somma corri-
spondente all’onorario dell’avv. Camponovo per l’allestimento del ricorso (act.
12).

## Considerations

Considerato:
- che, in virtù dell’art. 37 cpv. 2 lett. a della legge federale del 19 marzo 2010
sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (LOAP; RS
173.71), la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i
gravami in materia di assistenza giudiziaria internazionale;
- che la procedura di ricorso è retta dalla legge federale sulla procedura ammi-
nistrativa del 20 dicembre 1968 (PA; RS 172.021) e dalle disposizioni dei re-
lativi atti normativi in materia di assistenza giudiziaria (art. 39 cpv. 2 lett. b
LOAP e 12 cpv. 1 della legge federale sull'assistenza internazionale in materia
penale del 20 marzo 1981 [AIMP; RS 351.1]; v. DANGUBIC/KESHELAVA, Com-
mentario basilese, Internationales Strafrecht, 2015, n. 1 e segg. ad art. 12
AIMP);
- che, a fronte delle summenzionate prese di posizione delle parti, il ricorso va
dichiarato privo d’oggetto e la causa va stralciata dal ruolo;
- 4 -
- che, secondo l’art. 72 della legge di procedura civile federale del 4 dicembre
1947 (PCF; RS 273) applicabile per analogia in virtù della costante giurispru-
denza di questa Corte (v. ad es. la sentenza RR.2018.71 del 9 maggio 2018
consid. 4.1 con rinvii), quando una lite diventa senza oggetto o priva d'inte-
resse giuridico per le parti, il tribunale, udite le parti ma senza ulteriore dibat-
timento, dichiara il processo terminato e statuisce, con motivazione sommaria,
sulle spese, tenendo conto dello stato delle cose prima del verificarsi del mo-
tivo che termina la lite (sentenza del Tribunale federale 1C_288/2010 del
19 luglio 2010; sentenza del Tribunale penale federale RR.2011.25 del
16 maggio 2011 consid. 2.1 e rinvii); tale disposizione impone quindi, seppur
in maniera sommaria, di analizzare brevemente le censure presentate dai ri-
correnti (DTF 125 V 373 consid. 2a);
- che, nella propria impugnativa (act. 1 pag. 10/11), i ricorrenti, dopo aver evi-
denziato svariate irregolarità nell’esecuzione della commissione rogatoria,
avevano postulato il dissequestro della cartella contente il file “D.” con conte-
stuale restituzione della medesima a A. SA, nonché la sua estromissione dagli
atti oggetto di trasmissione semplificata all’autorità rogante;
- che, giusta l’art. 80c cpv. 1 AIMP, gli aventi diritto, specialmente i detentori di
documenti, informazioni o beni possono consentirne la consegna fino alla
chiusura della procedura, ritenuto che il relativo consenso è irrevocabile; in
questo caso, deve risultare dalla dichiarazione relativa all’esecuzione sempli-
ficata su quali documenti, informazioni o valori si riferisce il consenso, che non
può essere dato preventivamente e senza limiti; se tutti gli aventi diritto accon-
sentono, l’autorità competente registra il consenso per scritto e chiude la pro-
cedura (art. 80c cpv. 2 AIMP); la decisione di chiusura relativa all’esecuzione
semplificata non è impugnabile, fatto salvo, eccezionalmente, il caso di un er-
rore sul consenso, in particolare nell’ipotesi in cui l’errore sia stato provocato
dall’autorità o questa abbia agito in violazione delle regole sulla buona fede
(R. ZIMMERMANN, La coopération judiciaire internationale en matière pénale,
4a ediz., 2014, n. 419);
- che le decisioni incidentali anteriori alla decisione di chiusura possono essere
impugnate separatamente se causano un pregiudizio immediato e irreparabile
mediante il sequestro di beni e valori (art. 80e cpv. 2 lett. a AIMP);
- che, come visto, in sede di risposta, il MP/TI ha affermato la sua intenzione di
escludere, nel rispetto del diritto di essere sentito, dalla trasmissione semplifi-
cata all’autorità estera il file “D.”, il cui contenuto sarebbe semmai stato inviato
all’autorità richiedente previa cernita del suo contenuto e decisione di chiu-
sura, contro la quale è data facoltà di ricorso (act. 9);
- 5 -
- che, alla luce degli atti di causa, tale procedura ha ottenuto l’approvazione sia
dell’UFG che degli insorgenti (act. 11, 12);
- che le censurate anomalie nell’esecuzione della commissione rogatoria, di per
sé non contestate dall’autorità d’esecuzione (in particolare l’esecuzione della
cernita in assenza di un magistrato e la richiesta del consenso alla trasmis-
sione semplificata prima dell’esecuzione della cernita stessa), hanno inficiato
la regolarità della procedura, permettendo di concludere che il ricorso presen-
tato da A. SA sarebbe verosimilmente stato accolto;
- che, per contro, il gravame interposto da B. sarebbe invece stato dichiarato
inammissibile per difetto di legittimazione ricorsuale (v. DTF 139 II 404 consid.
2.1.1; 137 IV 134 consid. 5 e rinvii);
- che, in quanto soccombente, B. dovrebbe sopportare una parte delle spese
ma, viste le particolarità della fattispecie, vi è motivo di rinunciare al loro pre-
lievo (v. art. 63 cpv. 2 in fine PA) e la cassa del Tribunale restituirà ai ricorrenti
l'importo di CHF 4'000.-- versato a titolo di anticipo delle spese;
- che l’autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto o in parte, può, d’ufficio
o a domanda, assegnare al ricorrente una indennità per le spese indispensa-
bili e relativamente elevate che ha sopportato (art. 64 cpv. 1 PA);
- che, per quanto riguarda le censure di B., non vi è motivo per riconoscere
ripetibili;
- che vanno per contro riconosciute ripetibili a favore di A. SA;
- che, nella fattispecie, il patrocinatore dei ricorrenti ha chiesto il versamento di
un indennizzo a titolo di ripetibili di fr. 2'700.--, somma che ha dichiarato corri-
spondere al suo onorario per l’allestimento del ricorso (act.12), senza tuttavia
allegare alcuna nota professionale dettagliata e quindi rendendo impossibile
la fissazione dell’onorario ex art. 12 cpv. 1 del regolamento del Tribunale pe-
nale federale sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della pro-
cedura penale federale [RSPPF; RS 173.713.162];
- che, se l’avvocato non presenta alcuna nota delle spese al momento dell’inol-
tro dell’unica o ultima memoria, il giudice fissa l’onorario secondo libero ap-
prezzamento (art. 12 cpv. 2 RSPPF);
- 6 -
- che, alla luce degli atti di causa, un indennizzo di fr. 2’000.-- (IVA inclusa)
appare adeguato, importo da porre a carico del MP/TI.
- 7 -