# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4b55d597-ac19-5a6d-bd81-1d9b999dfdfc
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_003
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto e in diritto: che con scritto 25 febbraio 2011 RE 1 e RE 2, rilevata l’esistenza di difetti della cosa locata, hanno chiesto all’Ufficio di conciliazione in materia di locazione di Agno (in seguito UC) “... di voler fissare un appuntamento con noi per una visita della casa da parte vostra. Non siamo più disposti a pagare un affitto di fr. 730.- finché non sono stati eliminati tutti i difetti”;
che all’udienza di conciliazione del 7 aprile 2011 la parte istante non è comparsa, sicché l’UC, richiamato l’art. 206 CPC, ha dichiarato la procedura priva d’oggetto stralciandola dai ruoli;
che con scritto 4 maggio 2011 gli istanti propongono reclamo contro la decisione di stralcio della procedura adducendo di aver dovuto recarsi a Zurigo per assistere il padre che è stato ricoverato per 3 settimane all’ospedale;
che il reclamo non è stato intimato alla controparte;
che la procedura di conciliazione è un procedimento ben distinto dalla causa di merito, e la decisione con la quale l’autorità di conciliazione stralcia la causa dal ruolo perché priva d’oggetto chiude la procedura medesima sicché costituisce una decisione finale;
che, seguendo il sistema dei rimedi di diritto del CPC, siffatta decisione è impugnabile mediante appello (art. 308 cpv. 1 lett. a e cpv. 2 CPC), da proporre nel termine di 30 giorni all’autorità giudiziaria superiore (art. 311 cpv. 1 CPC), oppure mediante reclamo, sempre nel termine di 30 giorni (art. 319 a. CPC) qualora il valore litigioso sia inferiore a fr. 10'000.-;
che, in concreto, competente a trattare il gravame sarebbe di conseguenza la seconda Camera civile del Tribunale d’appello, ma lo stesso è trattato dalla terza Camera civile per l’art. 48 lett. c cifra 2 LOG;
che se l’attore ingiustificatamente non compare, l’istanza di conciliazione è da considerare ritirata e la causa stralciata dai ruoli in quanto priva d’oggetto (art. 206 cpv. 1 CPC);
che la parte istante non ha comunicato né giustificato la propria assenza all’udienza, né risulta - e neppure essa lo sostiene – che fosse impossibilitata a chiederne il rinvio;
che, di conseguenza, la decisione dell’UC appare corretta e il reclamo è da respingere;
che nella misura in cui i reclamanti sostengono di aver dovuto assistere il padre infermo e di non aver potuto, per questo motivo, presenziare all’udienza, la questione andava - se del caso - fatta valere con una domanda di restituzione del termine, da inoltrare all’UC entro 10 giorni dalla cessazione del motivo dell’inosservanza (art. 148 cpv. 2 CPC) rendendo verosimile di non aver colpa nella mancata comparsa all’udienza (art. 148 CPC), non invece mediante reclamo, che risulta irricevibile;
che, per quanto precede, il reclamo va respinto, ritenuto comunque che i reclamanti potranno, se del caso, inoltrare una nuova istanza di conciliazione all’UC di Agno;
che, stante la particolarità della fattispecie, si prescinde dal prelevare tasse e spese;
per i quali motivi

## Considerations