# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b1526061-45d8-5fa6-b310-e49f5ebbb683
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
1.1. Dal 1° gennaio 1997 al febbraio 2006 RI 1 è stato affiliato come datore di lavoro presso la Cassa CO 1. Dal 1996 al 2006 egli ha organizzato tombole avvalendosi di diversi collaboratori – volontari e non (doc. A16) -, mentre per gli anni in questione (2000-2002) l
'
assicurato non ha dichiarato salariati alle sue dipendenze (doc. A10).
1.2. Il 3 marzo 2005 (doc. A8) la Cassa ha notificato all
'
assicurato una decisione di tassazione d
'
ufficio per il periodo 2000-2002, con cui ha fissato in Fr. 270
'
198,35 i contributi AVS/AI/IPG che RI 1, in qualità di datore di lavoro, doveva versare all
'
amministrazione sulle indennità di Fr. 1
'
544
'
000.- corrisposte ai suoi collaboratori, i quali sono stati considerati come suoi dipendenti e quindi il salario percepito è stato assoggettato al pagamento degli contributi sociali.
1.3. Tramite l
'
avv. RA 1, il 15 marzo 2005 (doc. A6) l
'
assicurato ha contestato sia la somma dovuta sia il sistema di calcolo adottato dalla Cassa, nemmeno specificato.
I rappresentanti dell
'
assicurato e dell
'
amministrazione si sono incontrati il 1° luglio 2005 (doc. A5). In quell
'
occasione la Cassa ha spiegato che la tassazione d
'
ufficio è stata allestita sulla base dei dati dell
'
ufficio delle tombole del Cantone ed analizzando le richieste di autorizzazione ed i resoconti delle tombole effettuate, poi forniti all
'
interessato per osservazioni.
Siccome entro il termine fissato l
'
assicurato non ha comunicato all
'
amministrazione se manteneva l
'
opposizione alla decisione di tassazione d
'
ufficio, essa gli ha inviato una diffida di pagamento (doc. A3), contestata dal patrocinatore (doc. A2). Il 10 febbraio 2006 (doc. A12) la Cassa ha quindi chiesto a quest
'
ultimo di trasmettere tutta la documentazione concernente gli emolumenti serali pagati dall
'
assicurato ai suoi collaboratori nell
'
ambito dell
'
organizzazione delle tombole tenutesi fra il 2000 ed il 2002 compresi. Anche l
'
ultimo termine fissato dall
'
amministrazione all
'
interessato per produrre la documentazione necessaria è rimasto lettera morta, malgrado vi fosse l
'
avvertenza che, trascorso infruttuoso, l
'autorità avrebbe deciso sulla scorta dei documenti agli atti
(doc. A14).
Pertanto, con decisione su opposizione del 29 maggio 2006 (doc. A1) la Cassa di compensazione ha respinto l
'
opposizione basandosi sulla sola documentazione in suo possesso.
1.4. Il 30 giugno 2006 (doc. I) RI 1 ha interposto ricorso al
TCA
tramite il medesimo patrocinatore, chiedendo l
'
annullamento della decisione impugnata e, in subordine, il rinvio degli atti alla Cassa affinché "
proceda, in collaborazione con i competenti uffici statali, alla verifica che gli interessati hanno dichiarato per tassazione i relativi loro redditi conseguiti.
". Inoltre, il ricorrente ha più volte osservato di aver agito in buona fede, di aver "
esercitato per conto di terzi uno specifico mandato
" e che la metodologia adottata dalla Cassa sia stata arbitraria, poiché essa ha "
accettato de facto (o perlomeno per tacito consenso) per molti anni lo statuto giuridico di mandatario del ricorrente nell
'
ambito dell
'
organizzazione di tombole facendo così credere che tutto fosse regolare dal profilo legale
".
1.5. Con risposta del 16 agosto 2006 (doc. IV) la Cassa ha riassunto la fattispecie, evidenziando che gli inviti impartiti al ricorrente di consegnare il materiale richiesto non sono mai stati raccolti dal diretto interessato, perciò la decisione su opposizione è stata resa sulla base degli atti a disposizione e va, quindi, confermata.
L
'
insorgente non ha fornito nuovi mezzi di prova (doc. V).
considerato

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.
Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali (materiali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che deve essere valutata giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003 IV Nr. 25 pag. 76 consid.
1.2; DTF 129 V 4 consid. 1.4; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 136 consid. 4b).
Il TFA, ai fini dell'esame di una vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA 1° luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid. 1b).
Per contro, le norme procedurali (formali), in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata applicazione (DTF 130 V 4 consid. 3.2; DTF 117 V 93 consid. 6b; SVR 2003 IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2).
In concreto, la decisione impugnata si riferisce alla fissazione dei contributi sociali AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti dal ricorrente per gli anni 2000-2002. Le decisioni (formale e su opposizione) sono invece state emanate nel 2005 rispettivamente nel 2006.
Pertanto, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano subito applicazione le norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAVS, per la fissazione dei contributi dovuti sono applicabili le norme materiali e le Direttive in vigore fino al 31 dicembre 2002.
Nel merito
2.2. È incontestato che il ricorrente ha svolto l'attività lucrativa di organizzatore di tombole dal 1997 fino al febbraio 2006 e che nel medesimo periodo è stato affiliato nella categoria dei datori di lavoro (doc. IV pag. 2 in fondo).
Oggetto del contendere è unicamente la questione di sapere se l'assicurato possa essere considerato come datore di lavoro delle persone che operavano insieme a lui in quel contesto.
A norma dell'art. 4 LAVS, i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS, il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri.
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
2.3. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).
2.4. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (
Rehbinder
, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.;
Vischer
, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 nella causa A.G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 il TFA ha precisato:
"
(...) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale. (...)."
2.5.
Il TFA ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; S
TCA
del 3 ottobre 1991 nella causa A.B; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).