# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0a72f094-07b1-53bd-9be4-0ae4fadc77de
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto
A.
La CRTE 1, con decisione 24 agosto 2007, ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 350.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 80.- e alle spese di fr. 30.-, per i seguenti motivi:
“
Alla guida della vettura TI _ ha circolato nell’abitato di _ a velocità superante i 50 km/h ivi prescritti.
Velocità accertata con apparecchio radar: 76 km/h.
Velocità punibile dedotta la tolleranza: 71 km/h”.
Fatti accertati il 25 giugno 2007 in territorio di _.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr, come pure dagli art. 4a cpv. 1 lett. a ONC e 22 cpv. 1 OSStr.
B.
Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l’annullamento.
C.
La CRTE 1 ha dichiarato di astenersi dal formulare osservazioni, lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.
considerato In diritto
1.
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.
2.
Giusta l’art. 27 cpv. 1 LCStr l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni.
Il Consiglio federale limita la velocità dei veicoli a motore su tutte le strade (art. 32 cpv. 2 e 3 LCStr; art. 22 cpv. 1 OSStr). Per l’art. 4a ONC nelle località, se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono favorevoli, la velocità massima generale dei veicoli può raggiungere 50 km/h.
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
3.
La CRTE 1 – in applicazione delle predette disposizioni – ha multato il ricorrente per avere circolato in abitato alla velocità punibile, dedotto il margine di tolleranza, di 71 km/h in luogo dei 50 km/h prescritti.
4.
L’insorgente non contesta di per sé la fattispecie ascrittagli, ma si giustifica invocando di aver agito in uno stato di necessità. In proposito, nello scritto 5 settembre 2007 (invero inoltrato nell’ambito del procedimento amministrativo avviato a dipendenza dei fatti rimproveratigli e trasmesso dalla Sezione della circolazione a questa Pretura per essere vagliato quale ricorso contro il decreto di multa), egli giustifica di aver circolato a una velocità superiore al consentito a causa di una
“situazione di pericolo venutasi a creare con il malore della propria madre _ domiciliata a _ e la necessità di trasportarla con urgenza all’Ospedale Regionale di _, per un sospetto infarto”
.
Già in sede di osservazioni 17 luglio 2007 (che, si noti per inciso, sono parte integrante dell’incarto relativo alla procedura penale aperta nei suoi confronti – parallelamente a quella amministrativa – con l’intimazione del rapporto di contravvenzione 6 luglio 2007) egli giustificava l’accaduto, ancorché in modo vago, con l’urgenza di trasportare la madre all’ospedale, producendo a comprova di ciò il certificato medico 16 luglio 2007 del Dr. med. _, nel quale leggesi quanto segue:
“Così richiesta certifico che la Sig.ra _ in data 25.6.07 verso le 12.30 è stata urgentemente trasferita all’ospedale _ dietro mia richiesta”.
5.
In concreto, la laconicità del predetto certificato, che non menziona affatto le cause all’origine dell’ordine di trasferimento in ospedale (che giungono invero solo con il ricorso 5 settembre 2007), lascia alquanto perplessi e, soprattutto, non rende neanche lontanamente verosimile che vi fosse un pericolo concreto e imminente per la salute della madre dell’insorgente. Inoltre, pur senza mettere in discussione che quest’ultima dovesse essere accompagnata senza indugio all’Ospedale _ per ordine del medico (decisione che l’avrebbe sconvolta), v’è comunque da credere che la sua vita non fosse in pericolo, caso contrario il medico stesso avrebbe richiesto l’intervento dei mezzi di soccorso professionali dotati di apposite attrezzature per monitorare la situazione. Del resto, il ricorrente nemmeno pretende che simile intervento fosse escluso e l’eventuale pericolo per la salute della madre non altrimenti evitabile. In queste circostanze, egli non era legittimato a commettere l’infrazione ascrittagli, con il rischio di mettere in pericolo gli altri utenti della strada, sé stesso e la passeggera.
In definitiva, le giustificazioni addotte non sono liberatorie e non consentono a questo giudice di scostarsi dalla decisione impugnata.
6
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La multa inflitta al ricorrente risulta peraltro confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge
Il ricorso va pertanto respinto, seguito da tasse e spese per l’odierno giudizio (art. 15 LPContr).
per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr, come pure dagli art. 4a cpv. 1 lett. a ONC e 22 cpv. 1 OSStr; 18 CP; 1 segg. LPContr;
dichiara e

## Considerations