# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a51c6937-3cca-560e-aeaf-cfda4bc5a9c3
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1995
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto: A.
Lo _ procede contro _ per l’incasso di Fr. 23’959.55 oltre spese.
B.
Dal verbale interno per le operazioni di pignoramento 5 aprile 1994 risulta che il debitore, divorziato dal 26 aprile 1994, lavora come barista e percepisce Fr. 1’509.95 al mese per 13 mensilità. Il suo minimo di esistenza è stato calcolato come segue:
minimo base Fr. 1’370.--
locazione Fr. 1’150.--
cassa malati Fr. 250.--
trasferte Fr. 15.--
Totale Fr. 2’920.--
Con atto di pignoramento 5 aprile/9 maggio/7 giugno 1994 l’UEF di Mendrisio ha pignorato al reclamante il suo credito di Fr. 14’240.-- nei confronti del Fondo di previdenza per il personale della _.
C.
Con reclamo 13 giugno 1994 _ ha sostenuto che l’importo pignorato gli serve per sopperire al suo minimo di esistenza.
D.
Delle osservazioni dello Stato del Cantone Ticino e dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito.

## Considerations

Considerato
in diritto: 1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento.
2.
Ex art. 92 cifra 13 LEF sono escluse dal pignoramento le pretese non ancora esigibili concernenti prestazioni previdenziali contro un’istituzione di previdenza a favore del personale.
In casu questa disposizione non è applicabile, ritenuto che con scritto 23 novembre 1993 l’Autorità di vigilanza sulle fondazioni e sugli istituti di previdenza professionale, in seguito alla messa in liquidazione del _, ha comunicato all’Ufficio cantonale di esazione l’intenzione di procedere al pagamento della prestazione di libero passaggio di Fr. 14’240.-- ad _.
3.
Ex art. 93 LEF le pensioni versate da casse pensioni non possono essere pignorate, se non in quanto, a giudizio dell’ufficiale, non siano assolutamente necessarie al sostentamento del debitore e della sua famiglia.
Secondo la giurisprudenza il versamento in contanti di un’istituzione di previdenza a un lavoratore, che inizia un’attività indipendente, non è nè impignorabile ai sensi dell’art. 92 cifra 13 LEF, nè limitatamente pignorabile ai sensi dell’art. 93 LEF (cfr. DTF 118 III 19).
a)
In casu la prestazione di libero passaggio doveva venire versata al reclamante in seguito alla messa in liquidazione _ e non su sua richiesta, per esempio ai sensi dell’art. 331 c cpv. 4 lett. b CO e 30 cpv. 2 LPP, per iniziare un’attività in proprio, per cui rimane applicabile l’art. 93 LEF.
Ritenuto che _ percepisce un salario di Fr. 1’509.95 al mese, il suo minimo di esistenza, calcolato in Fr. 2’920.--, resta scoperto per Fr. 1’410.-- al mese risp. Fr. 16’920.-- all’anno. La prestazione di libero passaggio di Fr. 14’240.--, se considerata quale capitale, viene pertanto consumata per sopperire al minimo di esistenza del reclamante già in un periodo inferiore all’anno stabilito per il pignoramento di salario.
b)
Con la somma spettantegli dalla Cassa pensione il debitore non può essere costretto ad acquistare una rendita. Ciò nonostante l’Ufficio esecuzione dovrebbe calcolare quale rendita annuale, nel momento del pignoramento, potrebbe venire acquistata con tale capitale (cfr. DTF 117 III 24, 113 III 15).
In casu tuttavia, considerati l’importo e l’aspettativa di vita del reclamante, nato nel 1953, si può prescindere da tale calcolo, ritenuto che la rendita che ne risulterebbe, sarebbe talmente esigua che, nemmeno se considerata insieme con il reddito dal suo lavoro, sarebbe sufficiente a coprire il minimo di esistenza del debitore. L’importo di Fr. 14’240.-- è pertanto impignorabile ex art. 93 LEF.
4.
Nelle more della procedura, l’escusso si è risposato con una cittadina cubana e vive tra la Svizzera e Cuba: dalla fine del 1994 non lavora più come barista presso il bar _ ma sta “cercando di organizzare congiuntamente con delle persone che vivono a Cuba un’attività di import-export, aiutato finanziariamente dalla madre e dai suoceri che vivono a Cuba (cfr. verbale 29 maggio 1995). Vi è quindi un ulteriore elemento, benchè stricti juris da far valere in sede di riesame, per accedere al petitum del reclamante.
5.
Il reclamo 13 giugno 1994 di _ va di conseguenza accolto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 TarLEF).