# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e22a0e07-9ac4-5b41-85ec-b9afb50a2bc8
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
A carico di PI 3 il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. MP _) sfociato nel decreto d’accusa del 10.5.2010 (DA _), al quale è stata fatta opposizione. Il procedimento è pendente presso la Pretura penale. Al Ministero pubblico è pure pendente un procedimento (inc. MP _) attualmente ancora in fase di informazioni preliminari.
2.
La IS 1 istante, informata dell’esistenza di un procedimento penale a carico di PI 3, chiede di conoscere eventuali sentenze di condanna o procedimenti pendenti a suo carico. PI 3, tramite il proprio rappresentante, acconsente alla visione di uno degli incarti (relativo ai fatti di settembre di quest’anno), ma si oppone alla visione dell’altro incarto, in quanto non ancora arrivato a conclusione ed in relazione ad un atto che a torto figurerebbe nell’incarto.
3.
L’art. 27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che:
"
Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione
".
4.
Nella fattispecie sono chiaramente realizzati i presupposti di legge, stante il chiaro e legittimo interesse della IS 1 istante, che con l'adozione della Legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele (LOPTC) dell'8.3.1999, entrata in vigore l'1.1.2001, ha assunto le competenze in materia di tutela e curatela precedentemente spettanti alle Delegazioni tutorie comunali. Trattasi infatti dell'autorità competente, giusta gli art. 275, 311 e 315 CC e 2 LOPTC, ad adottare provvedimenti a tutela dei figli, segnatamente in materia di autorità e di custodia parentale, e a regolare le loro relazioni personali con i genitori.
5.
Nel presente caso non ci sono problemi per la visione degli atti del procedimento di cui all’inc. MP _, in quanto allo stesso si riferisce la richiesta della IS 1 e PI 3 consente a tale visione.
Per l’altro incarto, sfociato nel DA _, ricordato che allo stadio attuale esiste solo una proposta di pena (in attesa del dibattimento in Pretura penale a seguito di tempestiva opposizione), prevale pertanto la presunzione di innocenza. Non esiste inoltre un interesse legittimo diretto della IS 1 istante alla consultazione di detto incarto.
6.
L’istanza è accolta, con riferimento all’incarto MP _, visionabile presso la cancelleria di questo ufficio.
7.
Considerata la particolarità del caso, si rinuncia alla riscossione della tassa di giustizia e della spese.

## Considerations