# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d6317119-336c-55a2-8c56-12f8f3f45772
**Court:** TI_TE
**Chamber:** TI_TE_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Expropriation

## Facts

in fatto e in diritto
1.
1.1. Il
Municipio
di _ - ora, per aggregazione, Comune di L_ - è promotore dei lavori per l’allargamento e sistemazione di Via _ e dell’imbocco Via _, nonché delle relative infrastrutture ed opere di moderazione del traffico (MM 127/98 del 17.11.1998).
Con risoluzione del 6.11.2000 il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità il progetto, ha stanziato un credito per il finanziamento delle opere di fr. 3'042'026.-, ha autorizzato il prelievo dei contributi di miglioria nell’ordine del 30% del consuntivo dell’opera (importo presumibile di fr. 672'130.-) ed ha approvato il comprensorio indicato sul piano allegato all’incarto.
Il progetto definitivo e gli atti di espropriazione sono stati pubblicati dal 23.11. al 22.12.2001 conformemente alla Legge sulle strade nella versione in vigore fino al 31.12.2006 (inc. no. 79/01 richiamato); esso è stato approvato da questo Tribunale con sentenza del 28.5.2002, mentre i procedimenti espropriativi sono stati risolti mediante contestuale stralcio (inc. no. 79/01-232, 233, 234, 235, 236, 237, 238, 241, 242, 247 e 248) rispettivamente con sentenze del 17.1.2003 (inc. no. 79/01-239, 240, 243, 244, 245 e 246) cresciute incontestate in giudicato.
Durante l’esecuzione dell’opera, con messaggio no. 120/2003 del 6.3.2003, il
Municipio
ha chiesto un credito supplementare di fr. 760'200.- per l’esecuzione delle suddette opere e contestualmente di adeguare il consuntivo per l’emissione dei contributi di miglioria a fr. 495'238.-. Il legislativo con risoluzione del 14.7.2003 ha approvato a larga maggioranza il credito, imponendo tuttavia al
Municipio
di presentare trimestralmente alla Commissione della gestione un rapporto aggiornato sull’avanzamento dei lavori e una valutazione continua sul programma degli stessi, nonché un bilancio parziale dei costi dell’opera ed un aggiornamento circa le previsioni dei suoi costi finali.
Infine con messaggio no. 177/2004 il
Municipio
ha nuovamente chiesto un credito supplementare di fr. 981'770.- a completamento degli importi necessari a coprire i costi per le opere qui in oggetto. Il credito è stato approvato a maggioranza dal legislativo con risoluzione del 29.3.2004, il quale ha tuttavia contestualmente congedato il progettista ed affidato l’incarico ad uno nuovo professionista.
1.2. Il
Municipio
di _ ha avviato la procedura di prelievo dei contributi di miglioria pubblicando il prospetto dal 16.2 al 17.3.2007, previo invio di un avviso personale a tutti i contribuenti.
RI 1 in veste di proprietaria dei mapp. no. 383 e 1796 e di comproprietaria di una quota di 3⁄4 della coattiva al mapp. no. 812 e di una quota di 1⁄2 della strada coattiva al mapp. no. 922, è stata assoggettata al pagamento dei seguenti contributi di miglioria:
- per il mapp. no. 383 fr. 40'735.45
- per il mapp. no. 1796 fr. 131.90
- per il mapp. no. 812 fr. 82.15
- per il mapp. no. 922 fr. 479.90
Il reclamo tempestivamente interposto contro il prospetto è stato respinto dal
Municipio
con risoluzione del 7.11.2007.
Da ciò il ricorso in esame nel quale la proprietaria ha sollevato l’eccezione di perenzione del diritto di prelevare i contributi ed ha contestato la natura dell’opera.
Dal canto suo il
Municipio
, con osservazioni del 19.5.2008, ha postulato la reiezione del gravame.
In esito all’udienza di conciliazione del 27.1.2009, risoltasi negativamente, il Tribunale ha proposto alle parti una transazione (cfr. lettera del 17.3.2009) accettata dal
Municipio
(cfr. scritto 4.5.2009) ma non dalla ricorrente (cfr. scritto 26.3.2009).
Conclusa l’istruttoria, le parti hanno rinunciato a comparire al dibattimento finale.
2.
2.1. La ricorrente sostiene che la pubblicazione del prospetto dei contributi è avvenuta allorquando il termine di perenzione era già scaduto.
La censura è infondata.
2.2. A norma dell’art. 16 LCM il diritto d’imposizione è perento se il prospetto dei contributi non è pubblicato entro 2 anni dalla messa in esercizio dell’opera.
Per giurisprudenza acquisita un’opera stradale è da ritenersi messa in esercizio ai sensi dell’art. 16 LCM quando è agibile e liberamente aperta al pubblico; questo momento coincide di principio con il compimento dei lavori principali e cioè, normalmente, con la posa del primo manto d’asfalto o pavimentazione portante poiché tale intervento determina di fatto l’agibilità dell’opera viaria rendendola effettivamente percorribile. Di contro non sono decisive né la data del collaudo né quella di esecuzione di eventuali lavori accessori o di finitura poiché questi non influiscono, dal profilo tecnico/costruttivo, sull’uso della strada che già possiede, al termine dei lavori principali, i requisiti per essere transitabile a tutti gli effetti (RDAT II-1996 no. 52 c. 5e, II-2000 no. 51; TF 16.2.1999 2P.381/1998, 17.6.1999 2P.80/1999; Bernasconi, Il termine di perenzione nel diritto di prelevare contributi di miglioria secondo la nuova LCM, CFPG 1997, p. 73 ss; Scolari, Tasse e contributi di miglioria, 2005, no. 306-308).
2.3. Anzitutto dev’essere puntualizzato che l’opera è stata eseguita a lotti successivi al fine di non pregiudicare oltre il dovuto la circolazione e l’accessibilità ai fondi; ciò ovviamente anche a vantaggio dei residenti.
Sebbene progettualmente gli interventi sono stati eseguiti a lotti successivi, l’opera stessa dev’essere considerata quale frutto di un concetto unitario per i contenuti e lo scopo del progetto volto ad ottenere un risultato unico, vale a dire la sistemazione globale di Via _ e dell’imbocco di Via _ (cfr. MM 127/98 del 17.11.1998 e rapporto della Commissione della Gestione del 25.11.1999).
Il cantiere è stato aperto il 7.4.2003 e l’opera è stata eseguita a lotti successivi alternando lo scavo, la posa delle sottostrutture e la sistemazione del sottofondo con la posa progressiva della pavimentazione portante a seconda del tratto interessato. Complessivamente i lavori sono proseguiti con regolarità e senza intervalli significativi, al di là delle normali sospensioni a cavallo delle ferie natalizie ed estive.
2.4. Dai documenti di causa richiamati presso il Comune, segnatamente dai rapporti giornalieri di cantiere e dai bollettini di consegna della miscela bituminosa, si evince che le opere di pavimentazione sono iniziate il 11.12.2003 con la posa di ca. 120 mq di marciapiede all’incrocio di Via _ e Via _, e sono terminate nei giorni 21-25 febbraio 2005 con la posa di ca. 980 mq nell’ultimo tratto stradale, quello tra lo sbocco di Via _ ed il confine con il Comune di _.
Nel dettaglio le opere di pavimentazione sono state eseguite nel seguente ordine cronologico:
-
11-15.12.2003: marciapiede all’incrocio Via _/Via _ per 120 mq e carreggiata in Via _;
-
24-27.2.2004: marciapiede e carreggiata in Via _ per ca. 650 mq nella tratta compresa tra l’incrocio Via _/Via _ ed il mapp. no. 1267;
-
1.3.2004: marciapiede in Via _ e carreggiata in Via _ per ca. 120 mq;
-
24-28.5.2004: carreggiata in Via _ per ca. 800 mq nella tratta compresa tra i mapp. no. 1267 e 224;
-
2.6.2004: marciapiede in Via _ per ca. 110 mq nella zona del mapp. no. 772;
-
1-2.7.2004: carreggiata in Via _ per ca. 750 mq nella zona del mapp. no. 224;
-
15.7.2004: piazzale all’altezza del mapp. no. 806 per ca. 150 mq;
-
14.10.2004: carreggiata in Via _i per ca. 80 mq;
-
22.11.10.12.2004: carreggiata per ca. 1'300 mq e marciapiede per ca. 80 mq nella tratta compresa tra i due incroci di Via _ con Via _ e con _;
-
14-17.12.2004: marciapiede per ca. 80 mq e carreggiata per ca. 80 mq in _;
-
20-21.12.2004: marciapiede per ca. 80 mq e piazzale in Via _;
-
21-25.2.2005: carreggiata in Via _ per ca. 980 mq nella tratta compresa tra lo sbocco di Via _ e il confine con il Comune di _. compresa tra lo sbocco di Via _ e il confine con il Comune di _.
Da quanto sopra si evince chiaramente che l’ultimo tratto stradale, quello al confine con il Comune di _, è stato affrontato nel mese di febbraio 2005: si è proceduto dapprima - nei giorni dal 7 al 15.2. 2005 - alla preparazione del sottofondo stradale e successivamente - nei giorni dal 21 al 25.2.2005 - alla posa della pavimentazione. In particolare, il 21.2.2005 è stato posato il sottofondo stradale; il 22.2.2005 sono stati eseguiti i lavori di rimozione dell’asfalto residuo, la posa di delimitazioni in mocche e di un nuovo candelabro e la messa in quota dei chiusini; il 23.2.2005 è stato posato il manto portante sul campo stradale; il 24.2.2005 è stata eseguita la pavimentazione del marciapiede e del posteggio ed infine il 25.2.2005 sono state eseguite le rampette attorno ai chiusini.
Ne consegue che la libera agibilità dell’opera, e quindi la messa in esercizio, va fatta risalire al 25.2.2005 e che pertanto la pubblicazione del prospetto (16.2.-17.3.2007) è avvenuta tempestivamente ed il diritto di prelevare contributi di miglioria non è perento.
3.
La ricorrente sostiene che l’opera costituisce almeno in parte un semplice intervento di manutenzione non soggetto al prelievo di contributi di miglioria (art. 3 cpv. 4 LCM) e che di conseguenza i contributi devono esser calcolati sulla base dei costi indispensabili per l’unica vera opera di miglioria, ossia solo per l’allargamento delle strada.
La censura tende a rimettere in discussione il principio dell’imponibilità dell’opera e la sua natura. Essa trascura, tuttavia, che il Tribunale di espropriazione giudica con pieno potere cognitivo solo sul prospetto dei contributi (art. 11 e 13 cpv. 2 LCM) mentre il principio dell’imposizione e la natura dell’opera, come d’altronde anche il piano di finanziamento e la quota imponibile, sfuggono al suo sindacato essendo di competenza esclusiva del legislativo comunale. E’ questo un postulato ripetutamente confermato dalla giurisprudenza, oramai consolidata, stando alla quale le contestazioni vertenti su tali elementi vanno sollevate, semmai, dinanzi al Consiglio di Stato nelle forme e nei termini sanciti dagli art. 208 ss LOC che disciplinano i ricorsi contro le decisioni degli organi comunali (cfr. RDAT II-1995 no. 46 c. 3b, II-1998 no. 29 c. 4b, I-1999 no. 41 c. 4; RtiD II-2005 no. 26, I-2007 no. 29 c. 4.4.2).
In concreto il
Municipio
nei suoi messaggi ha indicato le opere per le quali sarebbero stati prelevati i contributi di miglioria (cfr. MM 127/98 del 17.11.1998 e 177/2004 del 22.3.2004 ); il principio del prelievo nonché la natura dell’opera sono stati poi avallati dal Consiglio Comunale con le risoluzioni già menzionate che sono cresciute in giudicato. Di conseguenza, in questa sede, ogni censura in merito è irrimediabilmente tardiva e quindi irricevibile.
In ogni caso, prescindendo dalle suddette considerazioni di ordine prettamente formale, occorre osservare che per lavori di manutenzione si intendono gli interventi prevalentemente intesi a conservare lo stato e l’uso di un’opera o di un impianto, prevenendone il degrado e mantenendone inalterato lo stato e l’efficienza, senza comportare ampliamenti o cambiamenti di destinazione apprezzabili (cfr. Messaggio 2862 del 13.6.1984 concernente la nuova LCM, ad art. 4b, p. 16; Scolari, op. cit., no. 197; RDAT I-2001 no. 36 c. 4 e rinvii).
Nel caso concreto, le opere eseguite dal Comune, consistenti nell’allargamento della carreggiata stradale, nella sostituzione della pavimentazione con contestuale rifacimento delle sottostrutture, nella costruzione di un nuovo marciapiede, nella posa di una nuova illuminazione ed nell’introduzione di opere di moderazione del traffico, non erano finalizzate solo a sanare le precarie condizioni della Via _ – in quest’ottica sarebbero bastate semplici rappezzi o il rifacimento dell’asfalto – bensì a restituire alla medesima un aspetto decoroso e funzionale nel rispetto della viabilità e della sicurezza stradale. Indiscutibile dunque che le opere eseguite vadano ben al di là di un semplice intervento di manutenzione.
4.
4.1. I Comuni sono tenuti a prelevare contributi di miglioria per le opere pubbliche che procurano al privato un vantaggio particolare (art. 1 cpv. 1 LCM), specie per le opere di urbanizzazione generale e particolare dei terreni (art. 3 cpv. 1 let. a LCM). Il vantaggio particolare è presunto (art. 4 cpv. 1 LCM) quando l’opera è finalizzata ad urbanizzare i fondi o a migliorarne l’urbanizzazione secondo uno standard minimo, oppure quando migliora in modo evidente la redditività, la sicurezza, l’accessibilità, la salubrità e la tranquillità dei fondi tenuto conto della loro destinazione, oppure ancora quando elimina o riduce inconvenienti ed oneri (Messaggio 2862 del 13.6.1984 concernente la nuova LCM, ad art. 5 p. 16-17).
La costruzione e la sistemazione di strade e marciapiedi sono opere di urbanizzazione soggette al prelievo di contributi poiché, di principio, da esse derivano indubbi vantaggi particolari per le proprietà servite (Reitter, Les contributions d’équipement, plus particulièrement en droit neuchâtelois, th. 1986, p. 64 ss; Blumer, Abgaben für Erschliessungsanlagen, th. 1989, p. 38 ss; Marantelli-Sonanini, Erschliessung von Bauland, Diss. 1997, p. 93; Crespi, Il contributo di miglioria e la sua imposizione nel comune ticinese, 1963, p. 66 e 70; RDAT II-1998 no. 29 c. 6b).
4.2. Nel caso concreto l’opera imposta è stata eseguita su Via _ – nel tratto che va dal nucleo di _ fino al confine con il Comune di _ - e sull’imbocco di Via _; strade che nel piano viario di _ sono contrassegnate come “strade di raccolta secondaria (SR2)”
In ragione dell’inadeguatezza del tracciato, dovuto soprattutto alla sua vetustà ed al traffico di transito, il
Municipio
ha deciso di procedere ad un intervento di ristrutturazione completa delle suddette strade. Il progetto contempla l’allargamento della carreggiata a
5.10 m
., la costruzione di un nuovo marciapiede con una larghezza variabile da
1.50 a
2 m
., la posa di una pavimentazione differenziata tra il sedime stradale e il marciapiede in asfalto /granito rispettivamente in dadi in porfido/granito, e la delimitazione dello spazio destinato ai pedoni con aiuole verdi. A corollario delle opere prettamente stradali è stato eseguito il rifacimento della tubazione dell’acqua potabile e della canalizzazione per le acque chiare e luride (cfr. relazione tecnica e planimetrie). Oltre a conferire un aspetto esteticamente uniforme e decoroso alle strade, dal profilo funzionale l’intervento - che peraltro risponde a criteri tecnicamente ottimali e sicuri avendo consolidato le sopra e sottostrutture - ha indubbiamente migliorato l’agibilità e la qualità di percorrenza rendendo la circolazione veicolare e pedonale più sicura.
È indubbio , quindi, che le opere siano fonte di un vantaggio particolare per i fondi direttamente serviti, tra i quali si annoverano anche le proprietà della ricorrente ai mapp. no. 383, 812, 922, 1796. La circostanza non è contestata.
5.
5.1. L’art. 9 LCM dispone che i beni imponibili sono individuati mediante un piano del perimetro, con l’eventuale suddivisione in classi di vantaggio.
Il piano del perimetro racchiude i fondi o la porzione dei fondi che traggono un effettivo vantaggio particolare dall’opera e che, per questo motivo, sono assoggettati al contributo di miglioria (art. 5 cpv. 1 LCM).
La delimitazione del piano, che compete al
Municipio
(RDAT I-1994 no. 7), dipende da un apprezzamento fattuale a carattere prevalentemente tecnico (cfr. Messaggio cit., ad art. 10 p. 22) e comporta un’analisi di complessa attuazione, non da ultimo perché la normativa è priva di spunti limitandosi ad istituire nel principio la facoltà di suddividere il comprensorio in categorie differenziate. Si dovrà dunque ponderare le caratteristiche dell’opera (funzionalità, concrete possibilità d’uso, accessibilità ecc.) per rapporto al territorio circostante ed alla destinazione dei singoli fondi affinché, conformemente allo scopo del contributo, nel perimetro siano incluse solo le proprietà che, in esito a tale valutazione, risulteranno realmente avvantaggiate (Reitter, op. cit., 95; Blumer, op. cit., p. 62; Otzenberger, Die Grundeigentümerbeiträge im Kanton Luzern, p. 46 ss).
All’interno del piano del perimetro, giusta l’art. 8 LCM, la quota a carico degli interessati è ripartita in funzione del vantaggio particolare (cpv. 1), tenuto conto della superficie dei fondi e, per i terreni edificabili, del diverso indice di sfruttamento (cpv. 2); sono applicabili fattori di correzione qualora speciali circostanze lo giustificassero (cpv. 3). Considerato che l’entità del singolo vantaggio è difficilmente determinabile, la prassi ammette l’applicazione di criteri di calcolo schematici fondati su elementi consacrati dall’esperienza e di facile applicazione e comprensione purché rispettino i principi della parità di trattamento e del divieto di arbitrio (Messaggio cit., ad art. 9 p. 21; Marantelli-Sonanini, op. cit., p. 98; RtiD I-2007 no. 29 c. 5.1 e rinvii).
In definitiva il criterio decisivo tanto per la delimitazione del piano quanto per la ripartizione dei contributi è il vantaggio particolare (RtiD I-2007 no. 29 c. 4.2 e 5.1).
In materia di contributi di miglioria l’ente pubblico gode di un ampio margine di autonomia. Perciò, nell’ambito del riesame, il Tribunale si impone moderazione e riserbo limitandosi a verificare che i criteri adottati rispettino la legge ed i principi costituzionali (Reitter, op. cit., p. 95; Otzenberger, op. cit., p. 47; RtiD II-2005 no. 25 c. 6.4, I-2007 no. 29 c. 5.1 e rinvii).
5.2. Stando alla relazione tecnica annessa al prospetto, nel perimetro sono inclusi i fondi edificati o edificabili che direttamente o potenzialmente beneficiano delle opere; come risulta dal piano si tratta delle proprietà direttamente confinanti con Via _ e Via _ e di quelle retrostanti il cui accesso presuppone l’uso di dette strade.
In particolare, esso è delimitato a nord dal nucleo di _, a sud dal confine con _, ad est dai mappali che fanno capo alla Via _ e Via _ (fino ai mapp. no. 1248 e 1536) ed infine ad ovest dai terreni a valle di Via _, da quelli del nucleo di _ e dai fondi collegati con Via _.
5.3. Nel prospetto la ripartizione della quota prelevabile (art. 8 LCM) è avvenuta sulla base della superficie computabile risultante ad RF, dell’indice di sfruttamento completato con un fattore di correzione, di un fattore interesse al quale è associato un correttivo e di un fattore rumore.
Come risulta dall’annessa relazione tecnica il fattore di correzione dell’indice di sfruttamento serve a compensare condizioni particolari per alcuni fondi dei nuclei, dove ad esempio ci sono fabbricati senza terreno e altri con molto terreno annesso. Il fattore interesse considera invece l’interesse del mappale alla sistemazione delle strade ed è inversamente proporzionale alla distanza dalle opere eseguite. Il fattore di correzione considera situazioni particolari che rendono l’interesse alle strade meno diretto (mappale adibito a strada coattiva, maggiore distanza dall’opera rispetto ad altri fondi nella medesima zona d’interesse, mappale accessibile anche da un’altra strada non soggetta a miglioria o fondo situato all’inizio dell’opera realizzata). Il fattore rumore tiene conto infine dell’aumento del disturbo del rumore dovuto all’opera eseguita, in particolare per i fondi situati a monte della strada.
Dalla moltiplicazione di questi fattori sono stati ottenuti i singoli pesi dei mappali che in totale ammontano a 43'073.73. La quota imponibile (fr. 1'107'300.- ) è poi stata divisa per la somma totale dei pesi dei mappali (43'073.73) e ne è scaturito l’importo di fr. 25.707. Quest’ultimo è infine stato moltiplicato per i singoli pesi dei mappali ed il risultato corrisponde al contributo individuale (cfr. relazione tecnica annessa al prospetto dei contributi del 5.1.2007).
Tutto sommato questo metodo, per quanto schematico, risponde alle esigenze poste dalla giurisprudenza. Esso si avvale di criteri oggettivi facilmente verificabili che differenziano sufficientemente i singoli fondi a seconda delle loro caratteristiche tanto da imporli proporzionalmente al vantaggio realmente tratto dall’opera.
5.4. Ai mapp. no. 922 e 1796, entrambi superfici inedificate descritte a RF quale rivestimento duro e humus, avendo accesso diretto su Via _, è stato applicato un fattore interesse e un correttivo di 1. D’altronde il fattore di interesse di 1, che traduce il vantaggio
massimo
, è stato applicato linearmente a tutti i fondi direttamente confinanti con Via _ o con l’imbocco di Via _. Nel comparto con interresse 1, come ha spiegato l’ing. _ che ha allestito il prospetto dei contributi, è stato poi riconosciuto un fattore di correzione 0.9 solo per alcuni fondi ubicati lungo la parte iniziale di Via _ rispetto al nucleo di _, sia a monte (mapp. no. 806, 863, 880 e 1465) che a valle (mapp. no. 751, 752, 1208 e 1286) della strada, in considerazione del fatto che tali terreni usufruiscono in misura minore di Via _ rispetto a quelli situati a metà o verso la fine del tratto stradale verso _. Si è infatti ritenuto come prevalente l’interesse di raggiungere il nucleo di _ e _ rispetto a _ (cfr. verbale d’udienza del 27.1.2009 degli inc. no. 30.2007.102, 103, 104 e 105).
Quanto al mapp. no. 812, nonostante abbia anch’esso accesso su Via _, è stato applicato un fattore di interesse più basso di
0.2 in
ragione del fatto che trattandosi di una scalinata non è percorribile veicolarmente.
Il mapp. no. 383 è un ampio fondo di 5'282 mq solo in parte edificato ed interamente assegnato alla zona residenziale molto estensiva R2B.
Il settore a monte è edificato per mq 930 con accesso da Via _. Nella sua parte a valle il terreno si trova a diretto confine con Via _ ed è sorretto da un muro di contenimento (cfr. rilievo fotografico no. 26-32).
Trovandosi affacciato su Via _ al fondo è stato applicato un fattore interesse e un correttivo di 1. Tuttavia ciò non è del tutto condivisibile in quanto non è stato considerato che il terreno ha un doppio accesso da Via _ e che pertanto esso andava diviso seguendo la linea del confine del relativo comparto.
Ne consegue che si pone la necessità di procedere ad un nuovo calcolo del contributo per il mapp. no. 383. Trattandosi di una modifica circoscritta e facilmente applicabile alla formula adottata dal
Municipio
, per economia di giudizio la correzione può essere effettuata direttamente in questa sede senza rinvio degli atti all’esecutivo per una nuova decisione (cfr. RDAT I-2001 no. 37 c. 5 e 6).
Dal calcolo eseguito da questo Tribunale, la superficie del mapp. no. 383 affacciata su Via _ misura mq 1675. Per confronti con il mapp. no. 811 che è in situazione analoga e considerato che sia quest’ultimo fondo che quello della ricorrente sono comproprietari della coattiva al mapp. no 812, alla suddetta parte del mapp. no. 383 il fattore interesse va ridotto da
1 a
0.2; il fattore applicato alla parte del fondo affacciata su Via _ (mq. 3607) resta invece invariato. Una volta inseriti tali dati nella scheda di calcolo, il peso del mappale passa da
1'584.60 a
1182.60 ed il peso totale da
43'073.73 a
42'671.73.
Pertanto il contributo di miglioria per il mapp. no. 382 è ridotto da fr.
40'735.45 a
fr. 30'672.05 (ossia 1'107'300 / 42'671.73 x 1'182 = 30'672.05).
Di contro per i mapp. no. 812, 922 e 1796 i contributi indicati nel prospetto pubblicato vanno confermati nel loro ammontare.
6.
Visto l’esito del ricorso, e considerato che il contributo è stato ridotto d’ufficio e non sulla base di una specifica censura, la tassa di giustizia e le spese sono addebitate per 1⁄4 al Comune e per il resto alla ricorrente. Quest’ultima rappresentata da un legale ha diritto alla rifusione di ripetibili commisurate dalla consulenza offerta dal suo legale.
per questi motivi
richiamata la Legge sui contributi di miglioria del 24.4.1990
dichiara

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