# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5f270044-e36c-5a61-a787-6aeba44f9448
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso il 30 agosto 2017 dall’Ufficio di esecuzione di Locarno, CO 1 ha escusso
RE 1 per l’incasso di fr. 20'446.05 oltre agli interessi del 4% dal 1° novembre 2010, indicando quale titolo di credito un prestito
(“Darlehen”)
del 1° novembre 2010;
che statuendo con decisione del 31 gennaio 2018, il Pretore aggiunto ha parzialmente accolto l’istanza presentata il
19 dicembre 2017 da CO 1
e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta da RE 1 limitatamente a fr. 19'496.05 oltre agli interessi del 4% dal 1° settembre 2017 su fr. 13'320.–, ponendo a carico di lei le spese processuali di fr. 400.– e un’indennità di fr. 700.– a favore dell’istante;
che con scritto del 9 febbraio 2018 indirizzato al primo giudice, RE 1 ha preso posizione sulla sentenza appena citata, esponendo di non essere in grado di pagare fr. 700.– mensili, ma al massimo fr. 100.– mensili, come risulterebbe dalla sua tassazione fiscale del 2015;
che la Pretura di Locarno-Campagna ha trasmesso quello scritto alla Camera come
“appello”
;
che in realtà nella fattispecie entrerebbe in considerazione solo un reclamo, le sentenze emanate in materia di rigetto dell’opposizione (combinati art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
;
che a ben vedere pare addirittura dubbio che RE 1 intenda davvero impugnare la sentenza
del 31 gennaio 2018,
anche con un reclamo, perché non la contesta in sé, ma
“prend[e] posizione”
, limitandosi a esporre i motivi per cui non è in grado di pagare rate di fr. 700.– mensili;
che fosse anche trattato come reclamo, il noto scritto andrebbe dichiarato irricevibile, poiché RE 1 non si confronta con la motivazione della sentenza pretorile e non presenta conclusioni ammissibili in una procedura di rigetto dell’opposizione;
che ad ogni modo il fatto ch’essa non sia in grado, a suo dire, di far fronte al pagamento del debito posto in esecuzione non costituisce un motivo che secondo la legge – e segnatamente l’art. 82 cpv. 2 LEF – l’autorità giudiziaria può prendere in considerazione per respingere o sospendere l’istanza di rigetto dell’opposizione;
che semmai, RE 1 potrà far valere tale censura al competente
Ufficio di esecuzione e fallimenti in sede di pignoramento (art. 93 LEF) o di realizzazione dei beni pignorati (art. 123 LEF) (sentenza della CEF 14.2016.35 del 29 febbraio 2016 consid. 6);
che la tassa del presente giudizio
seguirebbe la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma tanto vale rinunciare eccezionalmente a ogni prelievo, RE 1 risultando sprovvista di formazione giuridica e avendo agito senza il patrocinio di un avvocato;
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 19'496.05, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations