# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2d22d7ea-dcc3-5668-af84-f493645e4334
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
che con la presente richiesta – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a questa Corte – il IS 1, in nome e per conto del suo comitato, chiede informazioni e/o conferma in merito ad un possibile decreto di accusa emanato a carico di PI 2, titolare della _, con sede a _, allo scopo di difendere gli interessi professionali dei suoi soci e di valutare il rispetto e l’adempimento del codice etico (doc. 1.a);
che con osservazioni 17/18.12.2012 PI 2 motiva la sua mancata presentazione dell’atto di accusa (recte: decreto di accusa) all’istante, essendo un documento personale e da non divulgare, adducendo parimenti che
"
(...). Questo episodio mi ha sconvolto e segnato la vita in modo indelebile quindi mi appello a lei affinché questo documento resti riservato
" e che domanderà al comitato del IS 1 "
(...) di essere presente alla prossima riunione di comitato e dare le necessarie informazioni
" (doc. 5);
che il procuratore pubblico, dal canto suo, evidenzia che l’istante fa valere interessi professionali e ragioni da ricondurre al rispetto del codice etico, il cui contenuto non gli è noto; a prescindere da ciò ritiene che occorre essere prudenti, nonostante la circostanza non appaia priva d’interesse per l’associazione professionale cui il condannato fa apparentemente parte (doc. 6);
che con replica 24/27.12.2012 l’istante, a complemento della sua richiesta, ha prodotto copia del codice etico (che ogni associato è tenuto a sottoscrivere al momento della sua adesione all’Associazione _), gli statuti del IS 1 e la lista dell’anno 2012 delle carrozzerie associate all’_ in _ (doc. 8);
che con duplica 2/3.01.2013 il procuratore pubblico, preso atto della suddetta comunicazione e del contenuto del codice etico dell’Associazione, in particolare con riferimento alla norma secondo cui il membro _ si rifiuta di eseguire lavori che lasciano supporre degli scopi illegali, ritiene che sia data la sussistenza di un interesse degno di protezione sufficiente da parte dell’istante (doc. 12);
che, come esposto in entrata, PI 2 ha rinunciato a presentare osservazioni di duplica;
che l
’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
";
che dal sito internet risulta in particolare che l’_, fondata nel _, inizialmente contava una decina di carrozzerie, che nel _ si è affiliata all'_ e che il IS 1 si prefigge di difendere e promuovere gli interessi professionali dei suoi soci e quelli generali del ramo della carrozzeria, cui possono essere associate le persone fisiche o giuridiche iscritte a Registro di commercio che esercitano l'attività di una carrozzeria in modo professionale e dispongono di una valida struttura, attrezzatura ed organizzazione aziendale, secondo la "Definizione dei requisiti di qualità" richiesti per tutte le carrozzerie _ e nel rispetto di un
codice etico
sottoscritto da tutti i membri dell'Associazione (_; cfr. anche lo Statuto del IS 1, doc. 8.c, alla cui lettura si rimanda per brevità);
che è stato inoltre precisato che in Ticino le carrozzerie che fanno parte di questo Gruppo sono una cinquantina, le quali sono sinonimo di qualità, serietà, fiducia e competenza (_) (cfr. anche l’elenco degli associati del 2012 prodotto dall’istante, doc. 8.a);
che ogni membro è tenuto a sottoscrivere il Codice etico dell’_, prodotto dall’istante in sede di replica e scaricabile dal sito internet del IS 1, il quale contiene i principi per un comportamento conforme all’_ da parte delle aziende certificate (doc. 8.b);
che a giudizio di questa Corte di rilevanza nella fattispecie in esame sono in particolare i seguenti principi del predetto codice:
"
(...) Il rapporto tra la carrozzeria _ e i suoi clienti è un rapporto di fiducia. Accordi tra le parti che trasgrediscono la fedeltà o la buona fede sono contrari alle regole del codice etico
";
"
(...) Il membro _ evita ogni comportamento che potrebbe compromettere la sua fiducia e la sua credibilità, danneggiando nel contempo il buon nome dell’_
";
"
(...) Il membro _ si rifiuta di eseguire lavori che lasciano supporre scopi illegali
";
"
(...) Le carrozzerie _ che contravvengono gravemente alle regole del presente codice etico, possono essere espulse secondo l’art. 11 cpv. 2 dello statuto _
" (doc. 8.b);
che la _, con sede a _, di cui è socio e gerente con diritto di firma individuale PI 2, è una carrozzeria affiliata all’_ (cfr. _);
che il 17.08.2009 il procuratore pubblico Moreno Capella ha in particolare emanato un decreto di accusa a carico di PI 2, nel frattempo passato in giudicato (DA _);
che ciò posto e considerato inoltre il contenuto dell’incarto penale DA _ (nel frattempo archiviato) riguardante la persona di PI 2 appare, di principio, adempiuto un interesse giuridico legittimo da parte dell’istante ex art. 62 cpv. 4 LOG prevalente sui diritti personali di quest’ultimo ad ottenere informazioni riguardo al suo agire per valutare se egli abbia violato o meno il Codice etico in questione, essendo titolare della _, affiliata all’IS 1;
che in siffatte circostanze – dopo il passaggio in giudicato della presente decisione – un rappresentante del IS 1 è autorizzato a visionare presso questa Corte il decreto di accusa 17.08.2009 (DA _) emanato a carico di PI 2 (il cui contenuto appare sufficiente agli scopi dell’istante), senza possibilità di fotocopiarlo, e ciò nel rispetto del principio di proporzionalità, concordando i tempi di accesso con i collaboratori della cancelleria, compatibilmente con i loro impegni;
che l’istanza è accolta con le limitazioni di cui sopra;
che la tassa di giustizia, contenuta al minimo, e le spese sono poste a carico di chi le ha occasionate.

## Considerations