# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 24be58c2-5326-5820-93d5-1c83ead924df
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Diversi creditori procedono nei confronti di _ per l’incasso dei propri crediti. In data 14 settembre 2000 l’UE di Lugano ha stabilito il pignoramento della quota del reddito eccedente il minimo di esistenza del debitrice, determinato come segue:
Introiti:
Salario fr. 1'910.--
Rendita AI fr. 2'010.--
Totale redditi fr. 3'920.--
Minimo di esistenza:
importi di base fr. 1'025.--
locazione fr. 800.--
cassa malati fr. 300.--
totale deduzioni fr. 2’125.--
B.
Con ricorso 6 ottobre 2000 _ insorge contro tale provvedimento contestando l’ammontare del reddito stabilito dall’UE di Lugano nonché il totale delle deduzioni stabilito dall’Ufficio. La ricorrente chiede inoltre di essere posta al beneficio del gratuito patrocinio.
C.
Delle osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se necessario, in seguito.

## Considerations

Considerando
in diritto:
1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (
DTF
112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (
DTF
108 III 13).
2.
Per l’art. 21 cpv. 4 LPR la sentenza che ammette il ricorso può riformare il provvedimento impugnato o annullarlo con rinvio all’organo di esecuzione e fallimento per un nuovo giudizio. Se il provvedimento impugnato contiene accertamenti di fatto sufficienti, l’Autorità di vigilanza riforma il pregresso giudizio; in caso contrario la vertenza è rinviata all’organo di esecuzione affinché completi gli accertamenti ed emani un nuovo provvedimento. La decisione sulla specie d’effetto rientra nel potere discrezionale dell’Autorità di vigilanza (
Flavio Cometta
, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2 ad art. 21, p.260).
3.
Nel caso di specie L’UE di Lugano ha omesso di compiere, rendendoli controllabili, i necessari accertamenti atti a determinare la rendita AI percepita dall’escussa, essendosi limitato ad indicare l’importo mensile di fr. 2'010.-- senza il supporto di alcun elemento giustificativo. Di conseguenza l’incarto viene retrocesso all’UE di Lugano per esperire i necessari accertamenti e valutazioni e, nell’eventualità di un’eccedenza pignorabile, per ordinarne il pignoramento. Si ricorda tuttavia alla ricorrente il proprio obbligo di collaborazione, sancito dall’art. 91 cpv. 1 n. 2 LEF. L'UE richiederà altresì i giustificativi di tutte le poste entranti in linea di conto.
4.
Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (cfr. Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
A norma dell'art. 15a cpv. 1 LPR nelle procedure di ricorso ex art. 17 LEF il gratuito patrocinio è concesso nei limiti dell'art. 29 cpv. 3 della Costituzione federale, con effetto dal momento della domanda, a chi giustifichi di non poter sopperire alle spese di patrocinio, a condizione che la vertenza presenti probabilità di esito favorevole e che il richiedente non sia in grado di procedere con atti propri. La necessità oggettiva di patrocinio è data quando il ricorrente, privo di nozioni giuridiche adeguate, è colpito in modo rilevante dal provvedimento impugnato e le questioni di diritto da risolvere sono complesse. Di regola, vista anche la massima ufficiale ex art. 19 LPR, un ricorso concernente il calcolo del minimo vitale di un salariato non necessita di patrocinio (DTF 122 I 10 cons. 2 c i. f.; Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.4.1 ad art. 15a LPR, p. 230 e riferimenti), l'interessato essendo in grado di procedere con atti propri, solo che lo voglia.
In concreto non sono date le eccezionali condizioni che comportano la necessità dell’ausilio di un patrocinatore per l’allestimento di un ricorso o di osservazioni in tema di pignoramento di salario. L‘istanza di assistenza giudiziaria deve quindi essere respinta.
Richiamati gli art. 17 e 93 LEF, 21 cpv. 4 LPR,