# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** da2afa4e-6cb2-4f35-99f5-121d7aa80ab0
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato;
atteso che giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza;
considerato che se, come nella fattispecie, il nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 consid. 3; art.
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b
cpv. 1 LPR);
precisato, a scanso di equivoci, che la nuova designazione è altresì errata, siccome uno studio legale non costituito sotto forma di una società commerciale non ha personalità giuridica, la parte dovendosi considerare in tal caso essere il titolare della ditta individuale, nella fattispecie l’avv. PI 1;
rammentato, ad ogni modo, che la designazione errata di una parte con il nome della sua ditta individuale anziché il nome del titolare non è nulla e va rettificata d’ufficio quando, come nel caso in esame, non sussiste un rischio di confusione (sentenza della CEF 15.2016.42 del 22 luglio 2016 consid. 3);
puntualizzato che dal 1° gennaio 2015 l’intero Cantone costituisce un solo circondario di esecuzione (art. 1 cpv. 1
della legge cantonale di applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento [LALEF, RL 280.100])
, sicché i precetti esecutivi possono essere emessi e notificati, a prescindere dal domicilio dell’escusso se si trova nel Ticino, da tutte le sedi principali (Lugano, Mendrisio, Bellinzona e Locarno) e da febbraio 2017 dal neocostituito Centro di competenza cantonale per l’emissione dei precetti esecutivi (CCPE), il quale indica però su tutti i suoi atti come sede dell’ufficio d’esecuzione quella in cui si trova il domicilio dell’escusso (sentenza della CEF 15.2020.20 del 10 aprile 2020, RtiD 2020 II 927 n. 36c, consid. 5.1);
ricordato che in materia di vigilanza non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations