# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** df372a86-3006-598c-a3b2-e49902daa718
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
A. Durante gli anni 2018 e 2019 RI 1 era affiliata per l'assicurazione malattia obbligatoria presso CO 1 e con la franchigia minima il premio mensile era di Fr. 476,40 rispettivamente di Fr. 492,80 (doc. 1).
L'11 febbraio 2019 (doc. 3) la Cassa malati ha trasmesso all'assicurata il conteggio delle partecipazioni 2018 n. _ e il conteggio delle partecipazioni 2019 n._ con richiesta di versarle entro il 31 marzo 2019 l'importo di Fr. 35,54 rispettivamente di Fr. 64,40, per un totale di Fr. 99,95.
L'11 marzo 2019 (doc. 4) la Cassa malati ha inviato all'assicurata la richiesta di pagare, entro il 30 aprile 2019, Fr. 244,15 così come al conteggio delle partecipazioni 2019 n. _.
Il 23 aprile 2019 (doc. 5) ha fatto seguito il conteggio delle partecipazioni 2019 n. _ per Fr. 55.-, da corrispondere entro il 31 maggio 2019.
Non ottenendo il pagamento delle somme richieste, dapprima il 18 giugno 2019 la Cassa malati ha sollecitato l'assicurata a saldare entro il 3 luglio 2019 gli importi a suo carico di Fr. 99,95 (doc. 6), Fr. 244,15 (doc. 7) e di Fr. 55.- (doc. 8), poi il 20 agosto 2019 (doc. 9) l'ha diffidata dal versare entro il 19 settembre 2019 gli ammontari di Fr. 119,95 (doc. 9), di Fr. 294,15 (doc. 10) e di Fr. 75.-, di cui Fr. 20.- rispettivamente Fr. 50.- e Fr. 20.- per spese di diffida.
B. Con precetto esecutivo n. _ del 9 ottobre 2019 (doc. 13) dell'Ufficio di esecuzione di _, la Cassa malati ha escusso la debitrice per le partecipazioni ai costi LAMal dal mese di dicembre 2018 al mese di marzo 2019 per l'importo di Fr. 399,10, a cui ha aggiunto Fr. 150.- per spese amministrative, oltre alle spese esecutive di Fr. 53,30.
L'opposizione formulata dall'assicurata al precetto esecutivo è stata tolta dalla Cassa malati con decisione formale del 17 ottobre 2019 (doc. 14), con cui l'assicuratore malattia ha confermato che le partecipazioni ai costi (Fr. 399,10) sono dovute, oltre alle spese di diffida di Fr. 90.- e le spese di apertura incarto di Fr. 60.-, per un importo complessivo da pagare di Fr. 549,10.
C. Con decisione su opposizione del 5 marzo 2020 (doc. A) CO 1 ha confermato la pretesa di pagamento di Fr. 549,10 e ha rigettato l'opposizione al PE.
La Cassa malati ha evidenziato che le varie richieste di proroga formulate dall'assicurata in attesa che la Cassa cantonale di compensazione se ne assumesse il pagamento in qualità di beneficiaria delle prestazioni complementari per il pagamento degli importi dovuti, hanno comportato il blocco delle procedure di incasso fino al 31 luglio 2019. Dopodiché, non avendo l'assicurata dato seguito né ai solleciti né alle diffide, il 5 ottobre 2019 la Cassa malati ha inoltrato una domanda di esecuzione, indipendentemente dalla richiesta di intervento dell'assistenza, che non ha effetto sospensivo sulle procedure di incasso.
Pertanto, non avendo l'assicurata pagato le partecipazioni dovute, la sua pretesa di pagamento è legittima.
D. Con ricorso del 1° aprile 2020 (doc. I) RI 1 ha chiesto al Tribunale di annullare la decisione su opposizione e di sospendere la procedura esecutiva avviata nei suoi confronti "
in attesa che le Istituzioni assistenziali competenti intervengono per sopperire al pagamento.
" (pag. 4).
La ricorrente ha evidenziato che dal mese di ottobre 2018 "
non mi vengono più garantite le stesse condizioni di vita dei pensionati nazionali in quanto la Cassa cantonale di compensazione dell'AVS del Canton Ticino mi ha soppresso le prestazioni complementari AVS e non mi garantisce più la copertura delle spese di assicurazione malattia in netta violazione al Regolamento (CE) n. 883/2004 e al Regolamento (CE) n. 987/2009 a cui si riporta l'allegato II dell'ALC.
". Dopo avere citato le norme di questi Regolamenti, l'assicurata ha rilevato che nel suo caso v'era "
una violazione del divieto di discriminazione dato che non mi viene applicata una parità di trattamento in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e alla determinazione della normativa applicabile in uno dei due Stati (Italia - Svizzera) in conformità all'art. 2, 8 lett. a), b), d) ALC e all'Allegato II ALC, al fine di garantirmi le stesse condizioni di vita dei pensionati nazionali attraverso l'applicazione della normativa vigente in uno dei due Stati.
". A questo proposito, l'insorgente ha osservato di avere già sollevato tale questione negli incarti n. 36.2019.106-107 aperti presso il TCA, chiedendo perciò di integrare l'attuale procedura nelle due già pendenti, "
dato che i motivi del mancato pagamento sono identici e mi riporto integralmente su quanto già dedotto, prodotto e richiesto con i miei scritti del 22 ottobre 2019 e 27 novembre 2019.
".
L'assicurata ha evidenziato che dal mese di ottobre 2018, senza l'aiuto delle prestazioni complementari, ha difficoltà ad arrivare a fine mese visto che percepisce soltanto una rendita AVS di Fr. 1'185.- e una pensione statale estera di € 613,77, soldi con i quali deve fare fronte a una pigione mensile di Fr. 943.- e al pagamento del premio LAMal di Fr. 486,40, importo che tuttavia le è impossibile pagare. Essa ha inoltre evidenziato che "
(...) Allo stato attuale, né la Cassa cantonale di compensazione AVS, né l'USSI, mi stanno garantendo il pagamento dei premi LAMal rimasti insoluti. (...) Alla luce di ciò, in ossequio al principio di proporzionalità e di buona fede ex art. 9 Cost., si ritiene che anche le procedure esecutive oggetto dell'odierna controversia devono essere sospese in attesa che le Istituzioni di competenza (Cassa cantonale di compensazione AVS o USSI) intervengano per porre rimedio al pagamento di tutti i premi LAMal rimasti insoluti a partire dal mese di ottobre 2018 ed in conformità ai Regolamenti comunitari summenzionati.

## Considerations