# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f3052776-273d-56af-acb5-28474b507078
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 1997
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto: A.
Dal 15 dicembre 1986 al 3 ottobre 1991 l’avv. _ _ è stato amministratore unico della società _ _, attiva nell’acquisizione e gestione di patrimoni immobiliari; egli è stato detentore inoltre, a titolo fiduciario, dell’azione n. _della società, di nominali fr. 1’000.–. _ _ _ sostiene di essere azionista unica della _ _
B.
Il 21 febbraio 1992 l’avv. _ _
ha chiesto il sequestro dell’azione n. _ in suo possesso a titolo di garanzia per una nota professionale del 9 settembre 1991, rispettivamente per una parcella notarile dell’11 settembre 1991, entrambe emesse a carico di _ _. Con decreto della stessa data il Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, ha ordinato in luogo e vece del Pretore il sequestro del citato titolo.
C.
Il 13 luglio 1992 l’avv. _ _
si è rivolto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, chiedendo la condanna di _ _ al pagamento di fr. 12’316.70, corrispondenti al saldo della nota professionale e della parcella notarile citate in precedenza. Con sentenza del 5 giugno 1996 il Pretore ha accolto le pretese del legale limitatamente a fr. 4’152.70. Un ricorso per cassazione interposto da _ _ contro tale sentenza è stato dichiarato inammissibile il 6 agosto 1996 dalla Camera di cassazione civile del Tribunale di appello. Un ricorso di diritto pubblico presentato al Tribunale federale ha seguito identica sorte il 1° aprile 1997.
D.
Nel frattempo, con petizione 27 novembre 1992 _ _ _ ha convenuto l’avv. _ _ davanti alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, rivendicando la proprietà dell’azione sequestrata, come pure la restituzione del titolo e il suo dissequestro. Nella risposta del 17 febbraio 1993 l’avv. _ _ si è opposto alla petizione, postulandone il rigetto.
E.
Ultimata l’istruttoria, con memoriale conclusivo del 21 novembre 1995 _ _ _ ha riconfermato le sue domande. Al dibattimento finale, che ha avuto luogo il 29 novembre 1995 alla sola presenza del convenuto, quest’ultimo ha ribadito la sua opposizione.
F.
Statuendo il 3 gennaio 1996, il Pretore ha respinto la petizione. La tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 780.– sono state poste a carico dell’attrice, tenuta a rifondere al convenuto fr. 1’250.– per ripetibili.
G.
Insorta contro la sentenza del Pretore con un appello del 31 gennaio 1996, _ _ _ chiede che in riforma del giudizio impugnato la sua petizione sia accolta. Nelle sue osservazioni 12 marzo 1996 l’avv. _ _ propone di respingere il gravame e di confermare la sentenza del Pretore.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Il Pretore, rilevato come l’istruttoria avesse dimostrato con sufficiente chiarezza che la nota azione era stata consegnata al convenuto da _ _, ha ritenuto che i vari mezzi di prova, in parte contraddittori, non permettevano di concludere con altrettanta chiarezza che l’attrice era l’effettiva proprietaria dell’azione rivendicata e ha di conseguenza respinto la petizione. L’appellante reputa che il Pretore abbia violato l’art. 896
cpv. 2 CC, poiché il convenuto non poteva trattenere l’azione consegnatagli nella sua qualità di amministratore della _ _.
2.
Non è contestato che una cartavalore possa essere oggetto di un diritto di ritenzione (art. 895 cpv. 1 CC). Per l’art. 896 cpv. 2 CC il diritto di ritenzione è escluso quando sia incompatibile con un’obbligazione assunta dal creditore, o con la disposizione data dal debitore prima o al momento della consegna della cosa, o con l’ordine pubblico. L’appellante fa valere che il convenuto non poteva trattenere l’azione poiché il titolo gli era stato consegnato a norma dell’art. 710 CO. Nel caso concreto è pacifico che il convenuto ha ricevuto il titolo in questione come amministratore della società. Ciò non gli avrebbe impedito di valersi in futuro di un eventuale diritto di ritenzione, tanto più che dal fascicolo processuale egli non risulta avere rinunciato a tale facoltà, né avere assunto impegni supplementari – per altro neppure pretesi dall’attrice – incompatibili con il diritto medesimo. Inoltre non risulta nemmeno, né l’appellante lo pretende, che il debitore abbia dato istruzioni al creditore con lo scopo di impedire un diritto di ritenzione. L’appello, su questo punto, è quindi privo di buon diritto.
3.
L’appellante contesta che sia stato _ _ a consegnare il noto titolo al convenuto e ribadisce che, sulla base delle testimonianze assunte, _ _ non è il proprietario della società.
Dal fascicolo processuale risulta che il 5 aprile 1989 il convenuto ha effettivamente ricevuto l’azione n. _ della società _ _ (doc. 5). L’appellante, invero, si è limitata a indicare che il convenuto ha ricevuto tale titolo (petizione pag. 5); il convenuto ha obiettato di averlo ricevuto da _ _ (risposta, pag. 4). Nella fattispecie l’istruttoria non ha permesso di appurare che sia stato _ _ a consegnare la nota azione al convenuto. Il teste _ ha indicato che negli anni 1984/88 _ _ era cliente del convenuto, con il quale aveva anche rapporti di amicizia (deposizione 21 marzo 1995 inc. _._._richiamato). Il teste _ ha riferito che dal 1991 al 1993 _ _ era cliente dello studio legale e che il convenuto lo patrocinava in diverse procedure, tra cui una con una società denominata _ (deposizione del 18 novembre 1994 inc. _._._richiamato). Nessuno dei due accenna per contro alla proprietà del pacchetto azionario della citata società e dal fatto che _ _ fosse cliente del convenuto non si può automaticamente dedurre che sia stato lui a consegnargli il noto titolo. Per contro è vero che il teste _, revisore della società dal 1984 al 1989, ha affermato di avere ricevuto dal convenuto e dall’avv. _ _ istruzioni in nome e per conto di _ _ e di essere andato una volta con il convenuto a _, ove si è tenuta una discussione “su come impostare le proprietà in Italia”, per incontrare _ di appello.
3. Intimazione a:
– _ _ _, c/o avv. _ _, _;
– avv. _ _, _.
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.
Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello
La presidente La segretaria