# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 42397a80-87d0-52de-9979-8ac05e754f94
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2016
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che nell’esecuzione n. _ promossa il 21 dicembre 2015 dalla CO 1 nei confronti di RE 1 per l’incasso di un attestato di carenza di beni di fr. 2'096.75 rilasciato il 3 settembre 2015, il 29 dicembre 2015 l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Mendrisio ha fatto pignorare presso la bancarella del Mercatino di Natale di _
“una partita di assi d’ulivo ca. 50/60 pezzi”
, attribuendole un valore di stima di fr. 2'000.–;
che il 7 gennaio 2016 l’escusso ha dichiarato che la partita di “assi d’ulivo” (meglio detti taglieri) pignorati è proprietà della moglie, M_ _, e ne ha contestato il valore di stima, facendo valere che i prezzi da anni esposti sulla bancarella, che variano da fr. 40.– a fr. 150.– tenuto conto che i taglieri sono creati artigianalmente da lui e dalla moglie, superano ampiamente il valore medio di fr. 30.– a 40.– preso in considerazione dall’Ufficio;
che avendo la PI 1 contestato la rivendicazione della moglie dell’escusso, entro il termine impartito dall’UE il 29 gennaio 2016 M_ _ ha inoltrato alla Giudicatura di pace del circolo del Ceresio una richiesta (
recte:
petizione) di accertamento della sua proprietà sui taglieri pignorati;
che adita dalla moglie contro la decisione 4 maggio 2016 con cui il Giudice di pace del circolo del Ceresio aveva (implicitamente) rigettato la petizione, la Camera ha respinto il reclamo con sentenza del 5 luglio 2016 (inc. 14.2016.121), ora passata in giudicato;
che il 9 agosto 2016 RE 1 ha trasmesso alla Camera il suo scritto del 7 gennaio 2016 all’UE, chiedendo di considerarlo come un
“reclamo”
secondo l’art. 17 LEF contro il pignoramento di merce necessaria al sostentamento suo e della moglie, stimato oltretutto in modo errato alla stregua di legna da ardere;
che per quanto attiene alla questione della stima, va ricordato che il valore di stima determinante nel senso dell’art. 97 cpv. 1 LEF è quello riferito al prezzo che probabilmente si otterrebbe in caso di vendita all’asta eseguita nei termini di legge, ossia a breve termine (sentenze della CEF 15.2012.17/40 del 30 maggio 2012 consid. 3 e 15.2005.47 del 2 giugno 2005 consid. 3;
Foëx
in: Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed. 2010,
n. 10 ad art. 97 LEF con rinvii) e non il prezzo che l’escusso vorrebbe ottenerne o cerca di ottenere da anni;
che la censura è pertanto infondata;
che l’allegazione secondo cui i taglieri pignorati sarebbero necessari
al sostentamento del ricorrente e della moglie non figura nello scritto del 7 gennaio 2016 ed è pertanto ampiamente tardiva, siccome il termine di ricorso è di dieci giorni (art. 17 cpv. 2 LEF);
che ad ogni modo la Camera, nella sentenza del 5 luglio 2016 (consid. 7), ha già avuto modo di rammentare al ricorrente che la merce destinata alla vendita o alla locazione non è uno strumento impignorabile siccome necessario alla professione nel senso dell’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF (DTF 113 III 77,
Ochsner
in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 97 ad art. 92 LEF) né (ancora) un reddito giusta l’art. 93 LEF
;
che
p
er legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations