# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 041b9e6f-b7f1-42af-ab5e-c1f495a8386d
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso il 12 marzo 2021
dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE), la PI 1
in liquidazione procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 20'000.– oltre a interessi e spese;
che dando seguito alla domanda di continuazione dell’esecuzione presentata il 3 dicembre 2021 dall’escutente, il 6 dicembre l’UE ha emesso l’avviso di pignoramento
“per un ulteriore credito di CHF 22'781.50, spese e interessi compresi”,
in aggiunta a quello precedentemente
previsto per il 26 ottobre 2021 (ossia in ossequio a quanto stabilito dall’art. 110 cpv. 1 LEF)
;
che con ricorso del 14 gennaio 2022 RI 1 chiede l’annullamento del pignoramento facendo valere di trovarsi in uno stato di depressione a causa del fallimento della sua società (la N_ Sagl), della messa all’asta dell’immobile di cui egli è comproprietario con il fratello, e di
“vicende personali per il divorzio”
;
che il ricorrente ammette di non aver interposto opposizione al precetto esecutivo, sostenendo nondimeno che lo stesso è sbagliato in quanto è stato emesso nei suoi confronti anziché contro la vera debitrice, la società da lui amministrata;
che nelle sue osservazioni del 26 gennaio 2022 l’UE chiede alla Camera di valutare la possibilità di dichiarare il medesimo irricevibile senza ulteriori atti istruttori giusta l’art. 9 cpv. 2 LPR, giacché le censure riguardano il merito del credito posto in esecuzione;
che il ricorso all’autorità di vigilanza cantonale ha per oggetto il provvedimento di un ufficio d’esecuzione o di un ufficio dei fallimenti e permette al ricorrente di far valere la violazione di una norma di diritto o un errore d’apprezzamento (art. 17 LEF);
che nella fattispecie le critiche di RI 1 non sono rivolte all’operato dell’UE, bensì al credito dell’escutente, di cui contesta di rispondere personalmente;
ch’egli avrebbe dovuto sollevarle con un’opposizione al precetto esecutivo (art. 74 LEF);
che il ricorrente ammette di aver omesso
“purtroppo”
d’interporre opposizione al precetto esecutivo notificatogli dalla polizia, senza però invocare e dimostrare un motivo d’impedimento oggettivo;
che fondato su una censura inammissibile in questa sede, il ricorso va di conseguenza dichiarato irricevibile senza necessità di ulteriori atti istruttori (art. 9 cpv. 2 LPR);
che per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations