# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 496c5908-104c-5b0a-b56a-3b41f685161f
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione,
con decisione dell'11 aprile 2003, ha inflitto a
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una multa di fr. 50.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.– e le spese di fr. 10.–, per i seguenti fatti accertati il 13 dicembre 2002 in territorio di
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-_:
"Ha illecitamente fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo
_
, di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace.
[...]";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 375bis e 375ter CPC;
che
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è insorta contro tale decisione con un ricorso del 16 aprile 2003 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;
che in uno scritto del 29 aprile 2003 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando a questo giudice "la più ampia facoltà di giudizio";
e considerato

## Considerations

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 375bis CPC l'avente diritto che intende inibire nei confronti di una cerchia indeterminata di persone l'uso illecito di un fondo a scopo di posteggio dei veicoli presenta un'istanza al giudice di pace del luogo dove si trova l'immobile (cpv. 1); il giudice, se sono resi verosimili il diritto della parte procedente e la turbativa dello stesso, autorizza l'istante ad affiggere in loco un avviso che enuncia il divieto di utilizzare illecitamente il fondo a scopo di posteggio di veicoli e che commina ai contravventori la multa da fr. 20.– a fr. 500.– (cpv. 2 prima frase);
che in caso di violazione del divieto affisso in loco l'avente diritto o il suo rappresentante, entro il termine perentorio di tre giorni dalla conoscenza del fatto, possono sporgere per iscritto querela contro il trasgressore all'autorità competente (art. 375ter cpv. 2 CPC);
che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'interessata, come detto, per avere "
illecitamente fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo
_
, di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace
" (cfr. la decisione impugnata, con rinvio alla denuncia presentata dal proprietario del fondo in rassegna);
che l'insorgente nega di aver commesso l'infrazione rimproveratale, lamentando che alla data e ora indicate nella denuncia – il 13 dicembre 2002, alle ore 17.40 – l'automobile predetta "era posteggiata in via
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a
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No. _posteggio privato del salone
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dove mi trovavo" (osservazioni del 2 gennaio 2003, cui il ricorso rinvia);
che tale circostanza è stata confermata dalla deposizione scritta resa dallo stesso
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il 28 gennaio 2003, secondo cui la ricorrente "il giorno 13 dicembre 2002 alle 17.40 era nel mio salone da parrucchiere a
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e la sua autovettura
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era posteggiata sul posteggio privato in via
_
No. _" (dichiarazione allegata alle osservazioni del 28 gennaio 2003);
che raffrontando le dichiarazioni del denunciante con la versione fornita dalla ricorrente, suffragata dalla testimonianza scritta appena evocata, questo giudice non riesce a pervenire al convincimento che l'insorgente sia effettivamente incorsa nel reato indicato nella decisione impugnata;
che del resto anche la Sezione della circolazione, preso atto delle doglianze ricorsuali, ha rinunciato a formulare osservazioni rimettendosi al giudizio dell'autorità di secondo grado;
che, persistendo dubbi e incertezze, la ricorrente deve in definitiva essere prosciolta dall'addebito;
che si giustifica pertanto di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al prelievo di oneri processuali;