# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ffa2fca1-e366-5aaa-9d59-cc63e0aa6160
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto e in diritto
che con istanza 31.08.2016 RE 1, per il tramite del PR 1, ha postulato davanti al Tribunale penale cantonale, in via principale, “
il condono ai sensi dell’art. 425 CPPS della pena pecuniaria di CHF 4383.60
”, conseguente alla sentenza 3.06.2015 della Corte delle assise correzionali di Locarno (inc. TPC _), ed in via subordinata, la concessione della “
sospensione della pena anzidetta, ai sensi degli artt. 34 2 e 36 3 CPS per il tempo massimo previsto dalla legge (24 mesi) per i suindicati medesimi motivi
” (istanza 31.08.2016, p. 1 e 2);
che, intesa quale richiesta di condono delle spese processuali, in data 12.09.2016 il Tribunale penale cantonale ha trasmesso la suddetta istanza all’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative (UIPA);
che con decisione 14.09.2016 (inc. _) l’UIPA ha respinto la domanda di condono, concedendo comunque una proroga del termine di pagamento delle spese fino al 31.12.2017, considerato: che “
la pena pecuniaria e la multa trattandosi di condanne non possono essere condonate, ma che comunque risultano coperte dal sequestro risultando così priva di oggetto l’istanza di condono «della pena pecuniaria»
” di data 31.08.2016, che la stessa è pertanto stata “
considerata per le tasse e spese di giudizio della sentenza in oggetto di cui l’importo scoperto ad oggi è di CHF 4383.60
”, che “
il condono esige la prova di uno stato di indigenza permanente in senso stretto
” – ciò che l’UIPA non ha ritenuto essere dato nel caso in esame – e che “
il condono è comunque escluso se l’indigenza è stata causata dal richiedente medesimo
”, che, tuttavia, un’indigenza temporanea “
può giustificare una dilazione da concordare con lo scrivente ufficio
” e che “
in assenza di altri elementi, nulla comprova un suo stato di indigenza permanente e duraturo tale da giustificare il condono di tasse e spese
”;
l’UIPA ha altresì osservato che “
gli art. 34 e 36 CPS si riferiscono specificatamente solo al pagamento delle pene pecuniarie e per analogia (art. 106 cpv. 5 CPS) anche alle multe, ciò che non è il caso della presente fattispecie
” (decisione 14.09.2016 dell’UIPA);
che con esposto 13/14.10.2016 RE 1, per il tramite dell’avv. _ del PR 1, ha presentato reclamo davanti a questa Corte contro la decisione 14.09.2016 dell’UIPA, postulando l’annullamento della stessa in quanto non essendovi indicati i rimedi giuridici ammissibili, l’autorità competente e il termine per interporli, violerebbe l’art. 22 della LF sull’assistenza internazionale in materia penale del 20.03.1981 (AIMP, RS 351.1);
che giusta l’art. 27a cpv. 1 della Legge sulla tariffa giudiziaria del 30.11.2010 (LTG, RL 3.1.1.5) il Consiglio di Stato può, se circostanze eccezionali lo giustificano, dilazionare, sospendere o condonare in tutto o in parte le tasse e le spese;
che, come indicato dall’UIPA, il Consiglio di Stato
–
sulla base della modifica del 7.10.2015 dell’allegato al Regolamento sulle deleghe di competenze decisionali del 24.08.1994 (RL 2.4.1.8)
–
ha delegato la competenza di cui all’art. 27a cpv. 1 LTG: all’UIPA, per la dilazione e la sospensione senza limitazione e per il condono fino a fr. 10'000.--, e alla Divisione della giustizia, per il condono fino a fr. 30'000.--;
che in virtù del suddetto allegato viene esclusa la via del reclamo; reclamo, in particolare, previsto e regolamentato dagli art. 5-8 del Regolamento sulle deleghe di competenze decisionali del 24.08.1994, ovvero riservato contro le decisioni dei Dipartimenti, della Cancelleria e delle istanze subordinate (come l’UIPA) nei casi stabiliti dal Consiglio di Stato e indicati nell’allegato (art. 4 Regolamento del 24.08.1994);
che, pertanto, resta comunque applicabile l’art. 27a cpv. 2 LTG che prevede, in materia di sospensione e condono, il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, con applicazione della Legge sulla procedura amministrativa;
che questa Corte risulta pertanto incompetente a decidere sul reclamo in questione, rilevato altresì che la giurisdizione di reclamo è autorità di ricorso contro gli atti procedurali e le decisioni, non appellabili, della polizia, del pubblico ministero, delle autorità penali, delle contravvenzioni nonché di alcune decisioni dei tribunali di primo grado e del giudice dei provvedimenti coercitivi in virtù dei combinati disposti degli art. 20 cpv. 1, 393 cpv. 1 e 394 CPP;
che il reclamo 13/14.10.2016, con allegati, di RE 1 viene quindi trasmesso d’ufficio al Tribunale cantonale amministrativo, Lugano, per sua competenza, con copia dei documenti prodotti dall’UIPA con scritto del 17.10.2016 e costituenti l’inc. _;
che, data la particolarità del caso, si può prescindere dal carico della tassa di giustizia e dal recupero delle spese;

## Considerations