# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** eb2040b0-7d5d-5900-88a8-ab2978873ff3
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A. In data 14 agosto 2000 _ chiedeva alll’UEF di _ di procedere, in via rogatoriale, al pignoramento nell’esecuzione n._ a carico di _ promossa dalla _.
B.
Il 30 aprile 2001 il _ formulava ricorso per denegata giustizia nei confronti dell’UEF di _ a seguito della mancata evasione della rogatoria di pignoramento.
C. Nel corso dell’istruttoria sono emerse diverse aritmie procedurali imputabili al cursore dell’UEF di _ _.
D. In occasione dell’ispezione 22 maggio 2001 presso l’UEF di _ sono emersi elementi tali da giustificare l’apertura di un procedimento disciplinare ex art. 14 cpv. 2 LEF nei confronti di _. L’apertura di tale procedimento veniva ordinata con decisione 30 maggio 2001 di questa Camera (inc. 15. 01. 211).
E.
In data 10 luglio 2001 veniva formalmente interrogato _, il quale affermava che il ritardo accumulato nella procedura in oggetto è dovuto a vari problemi familiari sorti in quel periodo e che normalmente le domande di proseguimento vengono evase nel giro di 2/3 settimane.
F. L’11 luglio 2001 veniva esperita un’indagine conoscitiva presso l’UEF di Mendrisio, che permetteva di rinvenire nell’ufficio di _ numerosi incarti inevasi risalenti agli anni 1991/1999.
G. In data 17 luglio 2001 questa Camera effettuava un’ispezione, senza preavviso, nell’ufficio del cursore _i nel corso della quale veniva rinvenuto un incarto esecutivo inevaso la cui domanda di proseguimento risale al 1993.
H. Il 20 luglio 2001 l’Ufficiale _ segnalava alla CEF il rinvenimento, nell’ufficio del cursore _, di oltre 140 incarti inevasi. A seguito di tale scoperta, l’ispettore della CEF si recava nuovamente presso l’UEF di _ e dopo aver interrogato l’Ufficiale _ e i funzionari autori del ritrovamento degli incarti, procedeva alla perquisizione dell’ufficio del cursore _. Tale perquisizione permetteva di rinvenire due incarti inevasi la cui domanda di proseguimento risale al 1998.

## Considerations

Considerando
in diritto:
1.
L'Autorità cantonale di vigilanza esercita il potere disciplinare sugli organi d'esecuzione forzata in conformità dell'art. 14 LEF (art. 11 LALEF).
2.
Il procedimento disciplinare - per il quale non si applica l'art. 6 § 1 CEDU (cfr.
Joëlle Pralus-Dupuy
, Discipline: Application de l'article 6 de la Convention EDH devant le conseil de l'Ordre [des avocats], in: JCP G 1999, II, 10102, ad A n. 1 e nota 6 [p. 1091]), non trattandosi di contenzioso di carattere penale o civile, tanto per i funzionari e gli impiegati dello Stato (art. 2 cpv. 3 LALEF) quanto per gli organi di esecuzione e fallimento non sottoposti alla LORD (art. 7 LALEF) - è retto dalla LPR (art. 11 cpv. 2 LALEF) e può essere promosso d'ufficio dall'Autorità cantonale di vigilanza o su segnalazione/denuncia di ogni interessato al corretto funzionamento del diritto esecutivo federale (
Flavio Cometta
, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.5.a-b ad art. 3, p. 86).
3
. Giusta l’art. 14 cpv. 2 LEF nei confronti dell’ufficiale e del funzionario possono essere prese le misure disciplinari seguenti: l’ammonimento, la multa sino a 1000 franchi, la sospensione dall’ufficio per una durata non maggiore di sei mesi, la destituzione.
4.
Nel caso di specie il procedimento disciplinare nei confronti di _ è stato promosso d’ufficio da questa Camera a seguito delle risultanze istruttorie emerse nell’ambito del ricorso 30 aprile 2001 per ritardata/denegata giustizia del _. In particolare nel corso dell’ispezione effettuata il 22 maggio 2001 sono stati riscontrati dei ritardi nell’evasione delle procedure esecutive, riconducibili all’operato di _.
5. Nel corso del proprio interrogatorio _ ha affermato che normalmente le rogatorie e le domande di pignoramento vengono evase nel giro di 2/3 settimane. Egli ha inoltre sostenuto di non avere problemi sul posto di lavoro, ma che ogni tanto il capoufficio deve spronarlo a svolgere il proprio dovere. Egli imputa tali dimenticanze al suo carattere chiuso che gli impedisce di chiedere aiuto agli altri, nonché al calo di concentrazione nello svolgimento del lavoro che si ripete con andamento ciclico (cfr. verbale d’interrogatorio formale 10 luglio 2001).
6.
Durante l’indagine condotta presso l’UEF di _ l’11 luglio 2001 è tuttavia emersa una realtà ben diversa da quella descritta da _. Dopo aver accertato con l’Ufficiale _, che a seguito dell’ispezione 22 maggio 2001 sono state riattivate numerose procedure risalenti agli anni 1999/2001, nell’ufficio di _ venivano rinvenuti numerosi incarti inevasi relativi agli anni 1991/1999. Invitato a fornire spiegazioni in merito, il funzionario non ha saputo giustificare il motivo di tale inammissibile ritardo.
7.
Gli incarti inevasi rinvenuti l’11 luglio 2001 sono i seguenti:
Esec n. debitore dom. di pros.
_ CE _ 22.06. 1994
_ CE _ 22.06. 1994
_ CE _ ? (PE 28.06. 1996)
_ CE _ ? (PE 28.06. 1996)
_ CE _ 31.10. 1994
_ CE _ 31.10. 1994
_ CE _ 31.10. 1994
_ _ 27.05. 1994
_ _ 31.07. 1994
_ _ 31.10. 1997
_ _ 31.05. 1996
_ _ 31.03. 1996
_ _ 31.05. 1996
_ _ 28.02 1996
_ _ 31.10. 1996
_ _ 12.03. 1998
_ _ 22.08. 1997
_ _ 22.08. 1997
_ _ 20.11. 1997
_ _ 29.03. 1999
_ _ 05.10. 1993
_ _ 05.10. 1993
_ _ 18.10. 1993
_ _ 27.10 1993
_ _ 27.10 1993
_ _ 30.11 1993
_ _ 07.02. 1994
_ _ 31.01. 1994
_ _ 31.03. 1994
_ _ 23.03. 1994
_ _ 23.03. 1994
_ _ 19.04 1994
_ _ 02.08. 1994
_ _ 31.07. 1994
_ _ 05.07. 1994
_ _ 05.07. 1994
_ _ 30.04. 1995
_ _ 30.04. 1995
_ _ 30.04. 1994
_ _ 30.04. 1995
_ _ ? (PE 02.02. 1994)
_ _ 31.05. 1995
_ _ 30.09. 1994
_ _ 30.11. 1993
_ _ 30.11. 1993
_ _ ? (PE 17.11. 1993)
_ ? (PE 20.03. 1992)
_ _ 31.05. 1992
_ _ 31.05. 1991
_ _ 08.10. 1992
_ _ 31.10. 1995
_ _ 30.06. 1991
_ _ 30.04. 1991
_ _ 08.10. 1992
_ _ 30.06. 1992
_ _ 31.05. 1991
8.
Dall’esame degli incarti inevasi emerge che alcuni sono giunti allo stadio della notifica dell’avviso di pignoramento. Va tuttavia precisato che il pignoramento non ha potuto aver luogo in quanto la debitrice era stata nel frattempo cancellata dal Registro di commercio. Ciò è avvenuto almeno in due occasioni, segnatamente per la società _ e per la _, cancellate rispettivamente nel 1998 e nel 1999, mentre le domande di proseguimento dell’esecuzione risalgono agli anni compresi tra il 1991 e il 1995.
9.
Nel corso dell’ispezione effettuata il 17 luglio 2001 veniva rinvenuto nell’ufficio del _ l’incarto esecutivo n. _ relativo alla debitrice _ la cui domanda di proseguimento risale al 31 ottobre 1993. Interrogato in merito _ ha affermato che: “lo stesso (ndr: l’incarto n. _) risultava archiviato per errore. Posso attribuire il mancato allestimento del verbale ad una mia dimenticanza, nonché al disguido nell’archiviazione degli incarti esecutivi. Confermo di non avere più incarti arretrati né in ufficio né al mio domicilio.” (cfr. verbale d’interrogatorio 17 luglio 2001 di _).
10.
Malgrado le rassicurazioni del _, il 20 luglio 2001 l’Ufficiale _ segnalava alla CEF il rinvenimento, da parte dei cursori _ e _, dei seguenti incarti arretrati:
Esec n. debitore dom. di pros.
_ _ 31.01. 2000
_ _ 30.11. 1999
_ _ 30.11. 1999
_ _ 31.08. 2000
_ _ 31.10. 2000
_ _ 30.06. 2000
_ _ 31.03. 2000
_ _ 30.11. 1999
_ _ 30.09. 2000
_ _ 31.10. 2000
_ _ 30.06. 2000
_ _ 31.10. 2000
_ _ 30.09. 2000
_ _ 27.01. 2000
_ _ 16.06. 2000
_ _ 29.03. 2000
_ _ 29.03. 2000
_ _ 30.06. 1999
_ _ 30.06. 1999
_ _ 30.04. 1997
_ _ 31.07. 1998
_ _ 31.07. 1999
_ _ 31.07. 1999
_ _ 30.11. 1996
_ _ 30.11. 1996
_ _ 30.11. 1996
_ _ 31.07. 1996
_ _ 31.07. 1999
_ _ 28.02. 2000
_ _ 03.12. 1999
_ _ 28.02. 2001
_ _ 31.08. 2000
_ _ 31.08. 2000
_ _ 31.08. 2000
_ _ 21.11. 2000
_ _ 21.11. 2000
_ _ 30.09. 2000
_ _ 30.09. 2000
_ _ 30.09. 2000
_ _ 30.09. 2000
_ _ 18.09. 2000
_ _ 31.08. 2000
_ _ 31.08. 2000
_ _ 19.07. 2000
_ _ 18.07. 2000
_ _ 21.03. 2000
_ _ 31.12. 2000
_ _ 28.12. 2000
_ _ 23.01. 2001
_ _ 26.01. 2001
_ _ 26.01. 2001
_ _ 31.12. 2000
_ _ 31.01. 2001
_ _ 16.02. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 20.02. 2001
_ _ 20.02. 2001
_ _ 20.02. 2001
_ _ 20.02. 2001
_ _ 20.02. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.03. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 31.01. 2001
_ _ 06.02. 2001
_ _ 06.02. 2001
_ _ 06.02. 2001
_ _ 12.02. 2001
_ _ 12.02. 2001
_ _ 15.02. 2001
_ _ 01.02. 2001
_ _ 12.02. 2001
_ _ 12.02. 2001
_ _ 14.02. 2001
_ _ 12.02. 2001
_ _ 01.02. 2001
_ _ 01.02. 2001
_ _ 22.02. 2001
_ _ 28.02. 2001
_ _ 28.02. 2001
_ _ 01.03. 2001
_ _ 01.03. 2001
_ _ 22.03. 2001
_ _ 19.03. 2001
_ _ 01.03. 2001
_ _ 30.04. 2001
_ _ 06.03. 2001
_ _ 06.03. 2001
_ _ 28.02. 2001
_ _ 01.03. 2001
_ _ 15.03. 2001
_ _ 01.03. 2001
_ _ 22.03. 2001
_ _ 22.03. 2001
_ _ 22.03. 2001
_ _ 13.03. 2001
_ _ 13.03. 2001
_ _ 28.03. 2001
_ _ 28.03. 2001
_ _ 06.03. 2001
_ _ 13.03. 2001
_ _ 28.03. 2001
_ _ 04.04. 2001
_ _ 26.04. 2001
_ _ 26.04. 2001
_ _ 26.04. 2001
_ _ 20.02. 2001
_ _ 02.05. 2001
_ _ 23.05. 2001
_ _ 18.04. 2001
_ _ 18.04. 2001
_ _ 31.03. 2001
_ _ 31.03. 2001
_ _ 31.03. 2001
_ _ 30.03. 2001
_ _ 20.04. 2001
_ _ 20.04. 2001
_ _ 31.03. 2001
_ _ 17.04. 2001
_ _ 18.04. 2001
_ _ 09.04. 2001
_ _ 09.04. 2001
_ _ 10.04. 2001
_ _ 10.04. 2001
_ _ 10.04. 2001
_ _ 10.04. 2001
_ _ 24.04. 2001
_ _ 25.04. 2001
_ _ 24.04. 2001
_ _ 24.04. 2001
_ _ 24.04. 2001
_ _ 20.04. 2001
_ _ 23.04. 2001
_ _ 23.04. 2001
_ _ 23.04. 2001
_ _ 24.04. 2001
_ _ 12.04. 2001
_ _ 23.04. 2001
_ _ 17.04. 2001
_ _ 25.04. 2001
_ _ 25.04. 2001
_ _ 18.04. 2001
_ _ 18.04. 2001
_ _ 17.04. 2001
_ _ 04.04. 2001
_ _ 04.04. 2001
_ _ 10.04. 2001
_ _ 09.04. 2001
_ _ 09.04. 2001
11.
In merito al rinvenimento degli incarti in oggetto l’Ufficiale _ si è così espresso: “Venerdì verso le 13.00 il cursore _ chiede di parlarmi dicendomi di aver rinvenuto nell’armadio dietro la scrivania di _ parecchie domande di proseguimento inevase risalenti al periodo1995/2001. Preciso che dopo l’ispezione del 22 maggio 2001 _ non è più uscito per eseguire pignoramenti. Ho più volte richiesto una lista degli incarti arretrati senza mai ottenerla. Aggiungo inoltre che dal maggio 1999 al 30 settembre 1999 ho incaricato il funzionario _ , nonché il caposervizio _, di recuperare gli arretrati accumulati dal cursore _. Gli incarti rinvenuti il 20 luglio 2001 non erano presenti in ufficio in precedenza. In questo periodo (maggio 1999/settembre 1999) i funzionari in oggetto hanno recuperato ed eseguito circa 2000 pignoramenti arretrati.” ( verbale d’interrogatorio 23 luglio 2001 di _ _).
12.
Allo scopo di chiarire la dinamica dei fatti è stato sentito _, il quale ha affermato che a seguito dell’incarico conferitogli dall’Ufficiale _ ha dovuto perquisire l’ufficio di _, rinvenendo circa 2000 incarti arretrati (cfr. verbale d’interrogatorio 23 luglio 2001 di _). Il cursore _, autore del ritrovamento degli incarti, ha affermato che:” avendo ricevuto l’incarico da parte dell’Ufficiale di recuperare gli arretrati accumulati da _, mi occupavo della fissazione dei pignoramenti . Preciso che si trattava di un lavoro d’istruzione al cursore _ che sostituisce _. Prelevo dall’armadio situato nell’ufficio di _ gli incarti , partendo dal più vecchio e risalendo alle domande di pignoramento sino al maggio 2001 (primi giorni). Giovedì 19 luglio 2001 [...] abbiamo scoperto nell’armadio due mazzi di domande di proseguimento vecchie. Posso affermare con certezza che questi incarti non erano presenti in ufficio prima di tale data.” (cfr. verbale d’interrogatorio 23 luglio 2001 di _). Invitato a fornire la propria versione dei fatti _ ha confermato la versione fornita dal collega _. “ Giovedì volevo preparare (elaborare) alcune domande di proseguimento ed ho rinvenuto nell’armadio del signor _, ora di uso comune, due mazzi di domande di proseguimento. Mi sono immediatamente reso conto che si trattava di incarti mai visti prima, in quanto avevo già fissato pignoramenti per periodi successivi a quelli degli incarti rinvenuti. Accortomi che gli incarti in oggetto erano vecchi ho informato l’Ufficiale. Posso affermare con assoluta certezza che gli incarti rinvenuti non erano in ufficio prima di tale data. “ (cfr. verbale d’interrogatorio 23 luglio 2001 di _).
13.
Da ultimo è stato sentito _, il quale ha sostenuto che gli incarti in questione sono sempre stati nel suo armadio. Egli non ha saputo giustificare né il rinvenimento solo ora degli incarti né il motivo per cui egli non ha eseguito i pignoramenti. In particolare alla domanda precisa sul motivo per cui non sono stati fissati i pignoramenti egli non ha risposto (cfr. verbale d’interrogatorio 23 luglio 2001 di _).
14.
Da tali audizioni testimoniali, nonché dall’esame degli atti, emerge con chiarezza l’incapacità di _ ad eseguire le proprie mansioni di servizio. Inoltre vi è il fondato sospetto che _, allo scopo di mascherare le proprie omissioni, occulti degli incarti. In particolare il rinvenimento, rispettivamente l’11 luglio e il 19 luglio 2001 di 56 e 161 domande di proseguimento inevase (cfr. cons. 7 e 10), unitamente agli incarti rinvenuti dalla CEF nel corso delle indagini esperite presso l’UEF di _, non possono che avvalorare tale tesi.
15.
Vi è inoltre da rilevare che, chiamato ad esprimersi a più riprese sul motivo dei ritardi accumulati, _ non ha mai saputo spiegarne la ragione. Inoltre nel corso dei vari interrogatori cui è stato sottoposto, il funzionario in oggetto ha sempre dato l’impressione di non avere piena cognizione della gravità dei fatti imputatigli. Egli è apparso, nel periodo oggetto di controllo ispettivo, demotivato ed incapace di concentrarsi nel proprio lavoro. Tali “cali di concentrazione” si ripetono, per stessa ammissione del _ (cfr. verbale d’interrogatorio 10 luglio 2001), con andamento ciclico, come se alla base di tutto ciò vi fossero dei problemi di salute che periodicamente si ripresentano. Infatti egli era già stato ammonito con scritto 22 luglio 1997 per “ripetuta e continua violazione dei doveri di servizio” dall’Ufficiale _. In particolare il _ veniva invitato ad evadere immediatamente tutte le procedure giacenti presso il proprio settore. Tale ammonimento non ha tuttavia sortito agli effetti superati e l’Ufficiale ha dovuto incaricare nel maggio 1999 i funzionari _ e _ di recuperare gli arretrati accumulati dal cursore _, ammontanti a circa 2000 domande di proseguimento inevase. Il rinvenimento nel corso dell’inchiesta di ulteriori 200 incarti inevasi, nonché il sospetto che _ abbia deliberatamente occultato alcuni incarti, non possono che preoccupare questa Camera e contribuiscono ad aggravare la posizione dell’indagato, anche se l’averli riportati denota comunque un certo qual senso di responsabilità.
16.
Di conseguenza, vista la gravità dei fatti imputati a _ e il suo comportamento lesivo del diritto esecutivo federale si giustifica la sanzione disciplinare della sospensione dall’ufficio per la durata di un mese. La sospensione di durata ridotta si impone solo per i problemi valetudinari di varia natura che negli ultimi tempi affliggono il cursore _. È comunque indispensabile l’allestimento, da parte dell’Ufficiale _, di un piano di lavoro per verificare le capacità di _ di svolgere le proprie mansioni di cursore presso l’UEF di _ dopo che avrà ripreso le sue funzioni. Da ultimo l’Ufficiale viene invitato a vigilare maggiormente sull’operato dei propri collaboratori alfine di evitare in futuro il ripetersi di simili inammissibili violazioni dei doveri di servizio.
17.
Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 14 cpv. 2 LEF e 11 LALEF
Pronuncia:
1.
A _, cursore presso l’UEF di _, é inflitta la misura disciplinare della sospensione dall’ufficio per la durata di un mese.
2.
L’Ufficiale _ allestirà ogni mese un piano di lavoro per il cursore _ e verificherà ogni mese il raggiungimento degli obiettivi fissati, dandone comunicazione all’Autorità Cantonale di vigilanza.
3.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
4.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
5.
Intimazione a: - _
Comunicazione all’UEF di _.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza