# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f10d7158-52d9-5fca-8dfc-6b1527346bec
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1, meccanico di veicoli pesanti e gru presso l’Impresa di costruzioni _ di _, a seguito di un infortunio subito in data 20 febbraio 1995, nel quale ha riportato una distorsione alla spalla destra, con decisione del 17 ottobre 1997 (cfr. doc. 71 fasc. 1), poi confermata con decisione su opposizione del 9 dicembre 1997 (cfr. doc. 80 fasc. 1), è stato posto dall’CO 1 al beneficio di una rendita d’invalidità del 20% a decorrere dal 1° febbraio 1997 e di un’indennità per menomazione dell’integrità del 10%.
Con sentenza 35.1998.28 del 28 agosto 1998, il TCA ha accolto il ricorso dell’assicurato contro la decisione dell’assicuratore infortuni e ha stabilito che RI 1 ha diritto di percepire una rendita d’invalidità del 34%, dato che egli presenta un’inabilità lavorativa del 34% nella sua abituale professione di meccanico, che corrisponde ad un’incapacità lucrativa di uguale grado (cfr. doc. 81 fasc. 1).
Con sentenza U 285/98 dell’11 giugno 2001, il Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale (TF)), ha annullato il giudizio cantonale e ha stabilito che l’assicurato ha diritto ad una rendita di invalidità del 20%, come inizialmente deciso dall’assicuratore LAINF (cfr. doc. 83 fasc. 1).
1.2. In data 4 ottobre 2006, RI 1 – sempre dipendente dell’Impresa di costruzioni _ di _ e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso l’CO 1 - è “scivolato dalla scala procurandosi una contusione al ginocchio destro” (cfr. doc. 1 fasc. 2).
La RM del 9 novembre 2006 ha evidenziato la presenza di “una lesione del corno posteriore del menisco mediale, una lesione di primo grado del legamento collaterale mediale, una possibile lesione parziale del legamento crociato anteriore, un minimo versamento e un ganglion osseo femorale” (doc. 3 fasc. 2).
L’Istituto assicuratore ha riconosciuto la propria responsabilità e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.
1.3. Esperiti gli accertamenti medico-amministrativi del caso, con decisione del 18 aprile 2008, l’CO 1 ha dichiarato RI 1, per le sole conseguenze dell’infortunio del 4 ottobre 2006, abile al lavoro in misura completa e ha pertanto sospeso il versamento dell’indennità giornaliera dal giorno stesso (cfr. doc. 47 fasc. 2).
A seguito dell’opposizione interposta dal _ per conto dell’assicurato (cfr. doc. 57, doc. 67 e doc. 72 fasc. 2), l’assicuratore LAINF, con decisione formale del 6 aprile 2009, ha sospeso il versamento di tutte le prestazioni assicurative a partire dal 17 novembre 2008, dato che, a partire da tale data, i disturbi al ginocchio destro non sono più causati dall’infortunio del 4 ottobre 2006, ma sono da attribuire esclusivamente a malattia (cfr. doc. 83 fasc. 2).
1.4. In data 14 maggio 2009, l’assicurato ha inviato all’assicuratore LAINF uno scritto con il quale ha contestato il fatto di avere ricevuto la decisione del 6 aprile 2009 tramite posta semplice e non attraverso un invio raccomandato, ritenendo che “
per certe comunicazioni la posta semplice non sia il modo migliore, potrebbe anche non essere mai consegnata”
(doc. 85 fasc. 2).
Nello stesso scritto l’assicurato ha preannunciato lo svolgimento, il 27 maggio 2009, di una nuova visita ortopedica per il ginocchio
(doc. 85 fasc. 2).
L’assicuratore infortuni, con scritto del 22 giugno 2009, ha sottolineato di avere notificato la decisione del 6 aprile 2009 “in buona e dovuta forma (vale a dire per raccomandata) al suo patrocinatore mentre alla sua attenzione le abbiamo inviato una copia per conoscenza che non ha alcuna valenza giuridica propria” (doc. 87 fasc. 2).
Con scritto del 9 luglio 2009, inviato all’assicuratore infortuni, il _ ha osservato di avere a suo tempo messo l’assicurato tempestivamente al corrente della decisione formale del 6 aprile 2009, di avergli fatto presente che il _ non avrebbe proceduto oltre nei confronti della CO 1 e di averlo informato circa le scadenze da osservare nel caso egli avesse voluto procedere di sua iniziativa (doc. 88 fasc. 2).
Dopo avere sottoposto l’assicurato ad una visita medica a cura del dott. _, specialista presso la Divisione medica della CO 1 a _, con decisione su opposizione del 25 agosto 2009, l’assicuratore infortuni ha stabilito che “l’opposizione avverso la decisione del 18 aprile 2008 è respinta. L’(eventuale) opposizione avverso la decisione del 6 aprile 2009 è irricevibile” (cfr. doc. A1).
L’assicuratore LAINF ha così motivato la propria decisione su opposizione:
"
(...)
In concreto, tenuto conto delle ferie amministrative di cui all’art. 38 cpv. 4 lett. c LPGA, il termine per formare opposizione avverso la decisione del 6.4.2009 della _ notificata il giorno successivo all’allora rappresentante legale ha cominciato a decorrere il 20.4.2009 e pertanto è andato a scadere il 19.5.2009. La comunicazione del 14.5.2009 dell’assicurato alla _ chiaramente non costituisce un’opposizione non avendo egli, che peraltro era stato edotto dal proprio rappresentante legale in merito alla situazione e che, come lo comprovano i vari incarti aperti a suo nome, non è la prima volta che si trova confrontato con delle procedure con la CO 1, formulato alcuna contestazione avverso il contenuto della decisione. In questa sede può essere lasciato in sospeso il fatto di sapere se lo scritto del 9.6.2009 e relativi allegati possano essere considerati quale opposizione essendo il termine già scaduto.
3.
Questo significa che si potrà entrare nel merito unicamente della decisione del 18.4.2008. In discussione è la capacità lavorativa avuto riguardo alle affezioni al ginocchio destro nel suo insieme.
(...)
4.
Dagli atti risulta che il dott. _, con rapporto del 7.4.2008, ha attestato che, per quanto riguarda il ginocchio destro, l’assicurato è nuovamente abile al lavoro senza particolari limitazioni. Il reumatologo ha poi osservato che è possibile confermare la presenza di un’importante dolenzia alla palpazione dell’angolo infero-mediale della rotula in assenza però di chiari segni clinici per una meniscopatia, per un’instabilità articolare o per un processo infiammatorio. I dolori residui potrebbero essere dovuti ad un neurinoma che si è sviluppato dopo il trauma o ad una problematica legata ad una plica sinoviale. Clinicamente non dovrebbero essere presenti dei segni che possano ricondurre i dolori alla lesione meniscale. L’assicurato ha poi dichiarato che non intendeva sottoporsi ad alcuna terapia almeno fino al momento in cui le problematiche agli occhi (cfr. incarto CO 1 _) non siano risolte anche poiché ha paura che l’infiltrazione prospettata possa avere delle conseguenze per l’occhio. L’11.4.2008 il medico di _ ha dichiarato di condividere le conclusioni del dott. _ per quanto attiene alla capacità lavorativa.
5.
In procedura di opposizione la CO 1, dopo avere chiesto delle precisazioni al datore di lavoro in merito all’attività da ultimo esercitata dall’assicurato, ha nuovamente sottoposto l’incarto al dott. _. Detto specialista, con rapporto 18.8.2009, ha in sostanza attestato che l’attività svolta dall’assicurato, peraltro a metà tempo, non comporta delle sollecitazioni importanti delle ginocchia come scendere dalle scale, il sollevamento di pesi dalla posizione inginocchiata, il mantenimento della posizione accovacciata o inginocchiata o la deambulazione su terreni sconnessi per cui degli impedimenti, in presenza di una lesione degenerativa parziale stabile al corno posteriore del menisco, non sono giustificati.
6.

## Considerations