# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 69a4c05d-8f7c-54f0-b54d-23916e5072b1
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto
:
che contro le sentenze di rigetto (definitivo) dell’opposizione – come nella fattispecie – è dato il rimedio giuridico del reclamo (combinati art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC), da inoltrare entro il termine di dieci giorni dalla notificazione della sentenza impugnata (combinati art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG);
che inoltrato il 17 dicembre 2013 contro una decisione emanata il 12 dicembre 2013 e notificata/recapitata più avanti, il reclamo è senz’altro tempestivo, e quindi, da questo aspetto ammissibile;
che in base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto (lett. a), che l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che, nella fattispecie, l’insorgente non si avvale di nessuno dei menzionati titoli di reclamo, ossia non lamenta né un’errata applicazione del diritto, né un accertamento manifestamente errato - ovvero arbitrario - dei fatti;
che, a ben vedere, la reclamante si propone solo di ottenere una sorta di parere da parte di questa Camera ritenendo l’interpretazione delle norme menzionate nell’impugnata decisione controversa, senza tuttavia trarre conclusioni dal suo esposto, segnatamente senza postulare la riforma della decisione di primo grado, nel senso di accogliere l’istanza e di respingere in via definitiva l’opposizione sollevata dall’escusso al relativo precetto esecutivo;
che, dato quanto precede, non può che discenderne l’inammissibilità del rimedio, proposto in definitiva con il solo obiettivo di evidenziare le incongruenze che potrebbero manifestarsi volendo seguire il ragionamento del primo giudice e di sondare il terreno in previsione della riscossione dell’imposta parrocchiale del 2012 (non oggetto della presente causa), senza però pretendere che quanto statuito in prima sede sarebbe, per quanto riguarda il merito, scorretto;
che, data la particolarità del caso, non si riscuotono spese in esito al presente reclamo;

## Considerations