# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a6b6c32b-3537-4cff-89f0-2cd024dac137
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che a richiesta degli escutenti appena menzionati, il 9 settembre
2021 l’Ufficio d’esecuzione (UE), sede di Lugano, ha
pignorato presso la datrice di lavoro dell’escussa RI 1,
la _, l’eccedenza pignorabile arrotondata in fr. 2'000.– dal 23 luglio 2021, dopo aver accertato che il suo minimo esistenziale ammonta a fr. 2'550.–;
che con ricorso del 20 settembre 2021 RI 1 ha chiesto che il pignoramento del suo reddito venisse annullato e in subordine ricalcolato come indicato nel ricorso, aumentando il suo minimo esistenziale indicativamente di almeno fr. 4'680.–;
che il 28 settembre 2021 il Presidente della Camera ha respinto la domanda d’effetto sospensivo presentata con l’impugnazione;
che l’11 ottobre 2021 il patrocinatore della ricorrente ha chiesto all’UE di concederle una proroga fino al 31 ottobre 2021 per presentare osservazioni alla decisione sull’effetto sospensivo e per produrre, entro il medesimo termine, i giustificativi di pagamento delle spese invocate con il ricorso,
spiegando che, trovandosi la sua cliente momentaneamente all’estero, non gli poteva fornire i giustificativi in questione;
che la ricorrente non ha fornito i giustificativi di pagamento neppure entro la data proposta dal suo legale, per altro richiestile dall’UE già prima del pignoramento, poi rinviato al 23 luglio 2021 su richiesta del suo patrocinatore proprio per procurarsi i dati necessari (cfr. scritti 25 maggio e 6 agosto 2021 dell’avv. PA 1);
che nulla ostava quindi a entrare senza indugio nel merito del ricorso;
ch’essendo risultato nel frattempo da un controllo nella banca dati sui movimenti della popolazione (MovPop) che il 14 settembre 2021, pochi giorni dopo il pignoramento, l’escussa era andata a stabilirsi con il figlio _ ad _ in Spagna, con scritto del 24 gennaio 2022 il presidente della Camera ha chiesto al patrocinatore della ricorrente di determinarsi al riguardo e di comunicare dove risiedeva la sua cliente precisando, ove – come sembrava – fosse domiciliata in Spagna, se confermava il ricorso, sebbene si sarebbe allora dovuto procedere a una revisione del pignoramento giusta l’art. 93 cpv. 3 LEF per adattarlo alle nuove circostanze;
che in assenza di risposta, con ordinanza del 14 febbraio 2022 il presidente della Camera ha assegnato alla ricorrente un termine di dieci giorni per indicare il suo domicilio attuale e precisare se il ricorso conserva ancora un interesse, rendendola attenta al fatto che in caso di silenzio il ricorso sarebbe stato stralciato dal ruolo siccome diventato senza interesse;
che entro il termine assegnatole la ricorrente è rimasta silente;
che in conformità all’avvertenza contenuta nell’ordinanza appena citata, il ricorso va pertanto dichiarato senza interesse e stralciato dal ruolo (art. 24
b
cpv. 1 LPR);
che per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations