# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 69d54f54-c7a7-5e0d-b5ce-9c141dcf4def
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. _, nata nel 1948, ha lavorato alle dipendenze della _ in qualità di segretaria, dal 3 aprile 1989 al 31 luglio 1992, data per la quale il contratto di lavoro è stato disdetto dal datore di lavoro a seguito della prolungata assenza della dipendente (doc. _).
Ai fini dell'attuazione della previdenza professionale obbligatoria dei propri dipendenti la _ era affilliata alla Fondazione _, alla quale _ era quindi assicurata nel periodo in cui era alle dipendenze della medesima ditta (doc. _).
Terminato il rapporto di lavoro, il 1. marzo 1993 la Fondazione _ ha inviato all'assicurata il certificato di libero passaggio invitandola poi, con lettera del 21 agosto 1993, a fornire istruzioni in merito al trasferimento a suo favore di una prestazione di libero passaggio di fr. 57'756 (doc. _). A detto scritto l'interessata non ha dato formalmente seguito, pur avendo avuto dei colloqui con l'amministratore del fondo previdenziale. L'istituto di previdenza ha in seguito provveduto ad aggiornare il conteggio di libero passaggio nel marzo 1994, nel febbraio 1996 e in gennaio 1997 (doc. _).
La prestazione a favore dell'assicurata è infine rimasta depositata presso la fondazione (cfr. XXXV).
1.2. Con provvedimento del 21 novembre 1995 l'Ufficio Assicurazione Invalidità (UAI), in evasione della relativa domanda di prestazioni formulata dall'assicurata il 15 giugno 1993 (doc. _ atti AI), ammesso un grado di invalidità del 70%, ha concesso a _ una rendita intera d'invalidità dal 1. febbraio 1993 oltre a una completiva per il figlio _ (nato nel 1972), quest’ultima sino al mese di agosto 1996 (doc. _).
Dal canto suo, per decisione su opposizione del 9 marzo 1995, l'Istituto _ ha assegnato all'assicurata una rendita d'invalidità del 20% a far tempo dal 1. febbraio 1992 oltre ad un'indennità per menomazione dell'integrità nella misura del 10% di fr. 6'969 (doc. _).
1.3. Nel novembre 1998 _ si è rivolta alla Fondazione _ postulando l'erogazione di una rendita d'invalidità della previdenza professionale considerato come l'inabilità era a suo dire da ricondurre ad un'incapacità lavorativa insorta nel febbraio 1992, momento in cui era ancora alle dipendenze della _.
La fondazione interpellata, con scritto del 10 dicembre 1998 (doc. _), ha respinto la richiesta adducendo che al momento dell'inizio dell'invalidità, vale a dire nel febbraio 1993 secondo la decisione dell'UAI, la richiedente non era già più alle dipendenze della _.
1.4. Nel corso del 1998 e 1999, a favore dell'assicurata e da parte della _ sono stati effettuati dei versamenti per un ammontare totale di fr. 14'000.
In punto alla richiesta di concessione di una rendita d'invalidità fra le parti sono intercorse delle trattative che non hanno tuttavia portato ad un accordo (cfr. LXIII).
In data 31 dicembre 1999 la Fondazione _ ha sottoscritto una dichiarazione di rinuncia a prevalersi dell'eccezione di prescrizione per i crediti non ancora scaduti valida sino al 31 dicembre 2000 (doc. _), poi prorogata sino al 31 dicembre 2001 (doc. _).
1.5. Con petizione al TCA datata 11 ottobre 2001 _, rappresentata dallo studio legale dell'avv. _, ha convenuto la Fondazione _ chiedendone la condanna al pagamento di fr. 67'513.70 oltre interessi del 5% dal 1. gennaio 1998 a titolo di prestazioni di invalidità arretrate e al versamento di una rendita mensile di fr. 975.55 dal 1° gennaio 2001 e fino al raggiungimento dell'età della pensione.
A motivazione delle proprie domande l'attrice ha fatto valere:
"
(...)
B.
Nel merito, il principio medesimo del diritto a una rendita d'invalidità non può essere contestato poiché l'attrice era assicurata al momento dell'insorgere dell'incapacità di lavoro che ha determinato l'invalidità e presenta un'invalidità giustificante una rendita intera.
Controparte fa invece risalire l'insorgere dell'incapacità di lavoro alla data stabilita dall'AI e contesta dunque che l'attrice fosse ancora assicurata a quel momento.
Tale concezione è contraria alla costante giurisprudenza del tribunale federale che stabilisce nell'ambito della previdenza professionale che le prestazioni d'invalidità sono dovute dall'istituto di previdenza al quale l'interessato è, o era, affiliato al momento del realizzarsi dell'evento assicurato. Nella previdenza obbligatoria, questo momento non coincide con quello dell'inizio del diritto a una rendita dell'assicurazione invalidità ma corrisponde all'insorgere dell'incapacità di lavoro la cui causa ha portato all'invalidità (art. 23 LPP in fine; STF 117 V 329).
(...)
C. Stabilito che la signora _ ha diritto a percepire una rendita di invalidità da parte della _, resta a definirne l'ammontare.
Il regolamento della _ ha fatto uso della possibilità offerta dalla LPP e dalla sua ordinanza di ridurre l'ammontare della rendita erogata quando questa, unita ad altre rendite, oltrepassa il 90% del reddito di cui si presume che l'assicurato è privato a causa della sua invalidità.
La rendita dell'attrice è stata pertanto calcolata nella tabella seguente tenendo conto dell'eccezione di sovrindennizzo. Va fatto notare che le rendite per il figlio sono state computate solo per metà (art. 4. 4 cifra 2 del regolamento _) e che per l'anno 1995 è stato tenuto conto di un rincaro dell' 1.5 % e dell' 1 % per gli anni successivi. Il rincaro annuo è giustificato dal fatto che il calcolo del sovrindennizzo interviene parecchi anni dopo il realizzarsi dell'evento assicurato e che pertanto il divario tra l'ultimo salario percepito dall'attrice e il reddito ipotetico ai sensi dell'ordinanza può rivelarsi ampio. Con il guadagno presumibilmente perso dall'assicurato ai sensi dell'art. 24 cpv. 1 OPP2, si intende, infatti, il reddito ipotetico che l'assicurato percepirebbe senza invalidità, quel che non corrisponde necessariamente al guadagno effettivamente ottenuto prima del realizzarsi dell'evento assicurato (STF 123 V 204).
Giusta
l'art.
4.12.1 del regolamento della _, la rendita d'invalidità viene completata con rendite per figli d'invalido, se l'assicurato ha dei figli. Per calcolarla si applicano per analogia le disposizioni sulla rendita per orfano che prevedono un ammontare della rendita pari al 20% della rendita di vecchiaia da ultimo assicurata. Tale rendita viene versata sino al compimento del 20° anno di età o sino alla conclusione della formazione, al massimo tuttavia sino al compimento del 25° anno d'età. Nella fattispecie, la signora _ ha un figlio, _, che era in formazione dopo il 20° anno di età e che dava dunque diritto alla madre ad un complemento di rendita e questo sino al 31 agosto 1996.
D.
anno
salario
90%
rendita
compl.
rendita
totale
importi
re- importi
AI
AI
per SUVA
rendite
clamati
reclamati
Figlio
per la signora
per il figlio
(1993)
1
42'900.--
38'610.--
17'699.--
1'507.--
8'424.--
27'630.--
(10'980.--)
(3'069.--)
(1994)
2
46'800.--
42'120.--
22'560.--
2'479.50
8'424.--
33'463.50
( 8'656.50)
(3'348.--)
1995
3
47'502.--
42'751.80
23'280.--
2'479.50
8'760.--
34'519.50
8'232.30
3'348.--
1996
4
47'977.--
43'179.30
23'280.--
2'328.--
8'760.--
34'368.--
8'811.30
2'232.--
1997
5
48'456.75
43'611.--
23'880.--
-.--
8'988.--
32'868.--
10'743.--
-.--
1998
6
48'941.30
44'047.--
23'880.--
-.--
8'988.--
32'868.--
11'179.--
-.--
1999
7
49'430.70
44'487.60
24'190.--
-.--
9'036.--
33'226.--
11'261.60
-.--
2000
8
49'925.--
44'932.50
24'190.--
-.--
9'036.--
33'226.--
11'706.50
-.--
totale al 31 dicembre 2000
9
61'933.70
5'580.--
E.
Nella previdenza obbligatoria come nella previdenza più estesa, i crediti dell'assicurato sottostanno ad un termine di prescrizione di cinque anni quando sono inerenti a delle prestazioni periodiche e di dieci anni negli altri casi (art. 41 cpv. 1 LPP). Dunque per le rendite di invalidità, ogni arretrato si prescrive in cinque anni, mentre il diritto di percepire le rendite come tali si prescrive con un termine ordinario di dieci anni.
Nella fattispecie il termine dei dieci anni non è trascorso al momento dell'inoltro della presente petizione, mentre il termine dei cinque anni ci riporta alla fine dell'anno 1994 poiché controparte, al momento dei tentativi di risoluzione bonale del caso, ha sottoscritto delle dichiarazioni di rinuncia a prevalersi dell'eccezione di prescrizione per i crediti non ancora prescritti al 31 dicembre 1999.
Le pretese prescritte ammontano ad un totale di
fr.
26'053.50, ma non erano prescritte nel 1998 e nel 1999, anni nel corso dei quali la _ ha versato all'attrice degli anticipi per un totale di
fr.
14'000.-. Tali versamenti sono stati effettuati come anticipi sulle mensilità dovute alla signora _ a titolo di rendita di invalidità ed erano riferiti alle mensilità passate o in corso e non a quelle future (a meno naturalmente che il loro ammontare si rivelasse poi inferiore agli "anticipi").
_
1
solo 11 mesi; la rendita per figli viene computata solo per metà (art. 4.4.2 regolamento della cassa pensioni)
2
art. 4.4.2 regolamento cassa pensioni (le rendite per figli vengono computate per metà)
3
rincaro dell'1.5%; art. 4.4.2 del regolamento
4
rincaro dell'1%; art. 4.4.2 del regolamento
5
rincaro dell'1%
6
rincaro dell'1%
7
rincaro dell'1%
8
rincaro dell'1%
9
senza gli interessi e senza gli anni 1993 e 1994 il cui credito è già stato compensato con l'anticipo di
fr.
14'000.--
." (cfr. doc. _)
1.6. Con risposta del 26 novembre 2001, completata da uno scritto del 10 dicembre 2001 (VII), la Fondazione _, assistita dall'avv. _, ha chiesto di giudicare:
"
(...)

## Considerations