# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c2350bd3-45a9-4f28-9c03-2516c1accb1d
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto: A. AP 1
(1980) e CO 1 (1982) si sono sposati a _ (I) il 10 maggio 2008. Dal matrimonio sono nati M_ il 31 ottobre 2008 e G_ il 1° luglio 2016. I coniugi si sono separati il 1° gennaio 2020, quando il marito ha lasciato l'abitazione coniugale di _ per sistemarsi altrove. Nell'agosto del 2020 la moglie si è trasferita a _ con i figli.
B.
Il 2 gennaio 2022 AP 1 ha presentato davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna una petizione di divorzio non motivata. Con decisione del 4 gennaio 2022 il Pretore aggiunto ha dichiarato l'azione irricevibile “per litispendenza altrove”, avendo la moglie già precedentemente introdotto un'azione di divorzio a _ dove si era nel frattempo trasferita. Le spese processuali di fr. 300.– sono state poste a carico dell'attore.
C.
Contro tale decisione AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 17 gennaio 2022 in cui chiede
di riformare il giudizio impugnato nel senso di dichiarare ricevibile
la propria azione di divorzio. Nelle sue osservazioni dell'11 mar
zo 2022 CO 1 ha proposto di respingere
l'appello.
D.
Nel frattempo, con decisione del 2 giugno 2022 il Tribunale distrettuale di _ dopo avere constatato che al momento di introdurre l'azione di divorzio nessun coniuge era domiciliato nel Cantone di _, si è dichiarato incompetente per territorio e non è entrato nel merito di un'istanza cautelare presentata il 13 maggio 2022 da CO 1.
Il 21 giugno 2022 la moglie ha così ritirato l'azione di divorzio e l'ha riproposta, richiamando l'art. 63 CPC, il 5 luglio 2022 davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno Città, il quale ha convocato le parti all'udienza di conciliazione del 7 settembre 2022 (inc. DM.2022.43; inc. 11.2022.113).
E.
Il 12 settembre 2022 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, le parti avendo dato atto all'udienza di conciliazione della competenza territoriale della Pretura della giurisdizione di Locarno Città.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Il
ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto della
dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).
2.
D
esistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento
delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). Nella fattispecie l'appellante va dunque tenuto a farsi carico dei costi, comunque contenuti, dovuti alla procedura di appello, limitati all'apertura dell'incarto, agli atti preliminari e allo stralcio dell'appello dal ruolo (art. 21 LTG), mentre le ripetibili possono considerarsi compensate, come concordato dalle parti stesse.