# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 68615fc1-e895-511b-af77-a8f3773af17c
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
A seguito di una decisione di revoca di un permesso di soggiorno per presunte false attestazioni che sarebbero state fornite alle autorità _ per ottenere un documento di legittimazione, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (MP _) a carico di PI 2 conclusosi con un decreto di non luogo a procedere del 5.9.2007 (NLP _).
2.
Con la propria richiesta, il Servizio istante, presso il quale è pendente un ricorso contro la decisione di revoca del permesso di soggiorno, chiede di poter consultare l’intero incarto penale. Il sostituto procuratore pubblico ha comunicato di non avere motivi per opporsi, mentre PI 2 ha chiesto di invitare il _ a produrre i documenti menzionati nell’istanza del 10/11.9.2007, adducendo di non essere in grado di osservare. Allo scritto di questa Camera con cui comunicava che gli atti del procedimento penale erano a disposizione presso questa Camera, PI 2 non ha dato più alcun seguito.
3.
L’art. 27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: “
Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione
”.
4.
Nel presente caso, la richiesta è formulata dal _, con riferimento al ricorso relativo alla decisione di revoca del permesso di soggiorno, che pure aveva dato origine al procedimento penale. C’è quindi pacificamente un nesso tra le due procedure, ritenuto che il procedimento penale si è nel frattempo concluso con un decreto di non luogo a procedere motivato per esteso.
La richiesta di accesso agli atti fa riferimento agli art. 18 LPamm (sull’accertamento dei fatti) e all’art. 5 LALPS (sulla comunicazione tra autorità amministrative e giudiziarie di informazioni che risultano utili e necessarie per una corretta applicazione della legge in questione). La richiesta è di principio fondata su un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 27 CPP.
5.
Il patrocinatore di PI 2 ha chiesto di invitare il Servizio istante a produrre i documenti menzionati nell’istanza. Si tratta (almeno in due casi) di scritti del Ministero pubblico al Servizio istante: il primo (AI 10) per richiedere l’invio in sede penale dell’incarto amministrativo, ed il secondo (AI 16) per ritornare l’incarto all’autorità amministrativa. I documenti, nell’incarto penale, erano visionabili presso la cancelleria. Nessuna presa di posizione da parte di PI 2 è pervenuta.
6.
L’istanza può essere di principio accolta. Dopo la crescita in giudicato della presente decisione, gli atti dell’incarto penale potranno essere visionati presso il Ministero pubblico, con la facoltà di estrarre copie degli atti.
7.
Dato l’obbligo di assistenza tra autorità amministrative e penali, non si prelevano tassa di giustizia e spese.

## Considerations