# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3d700634-3eb1-5869-bb2b-3679301a8cd8
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto
che con precetto esecutivo n. _ del 14/18 novembre 2013 dell’ufficio esecuzione e fallimenti di _, RE 1 ha escusso CO 1 per l’importo di fr.
4'439.80 oltre interessi
, indicando quale titolo di credito: “fattura del 23.07.2013; tassa richiami”;
che interposta tempestiva opposizione dall’escussa, con istanza 28 novembre 2013 RE 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del circolo di _;
che l’istante fonda la
propria pretesa sulla fattura da lui trasmessa in data 23 luglio 2013 all’escussa per l’esecuzione delle opere di ripristino e sistemazione di un proprio terreno nel Comune di _, che si sarebbero rese necessarie a seguito di scoscendimenti di materiale causati da opere eseguite dall’escussa medesima;
che con osservazioni 12 dicembre 2013 CO 1 si è opposta all’istanza, argomentando che le richieste dell’istante per presunti danni sarebbero totalmente infondate;
che c
on decisione 21 dicembre 2013, cui è seguita la motivazione del 30 dicembre 2013, il Giudice di pace del circolo di _ ha respinto l’istanza, ritenendo che l’istante non abbia prodotto alcun titolo legittimante il rigetto dell’opposizione;
che con reclamo 17 gennaio 2014 RE 1 ha postulato l’accoglimento dell’istanza con motivazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito;
che il reclamo non è stato notificato alla controparte per le osservazioni;
che secondo l’art. 319 lett. a CPC, sono impugnabili mediante reclamo, tra l’altro, le decisioni inappellabili di prima istanza finali;
che tale è il caso per le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto dell’opposizione ex art. 80-84 LEF (art. 309 lett. b n. 3 CPC);
che, trattandosi di un’impugnazione contro una decisione pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), il termine per l’inoltro del reclamo è di dieci giorni (art. 321 cpv. 2 CPC) dalla notificazione della decisione impugnata o dalla notificazione a posteriori della motivazione;
che in considerazione della data della motivazione della decisione, risalente al 30 dicembre 2014, il rimedio consegnato alla posta il 16 gennaio 2014 parrebbe tardivo e quindi inammissibile;
che nel caso di specie, nel dispositivo n. 3 della motivazione data il 30 dicembre 2013 alla sentenza impugnata del 21 dicembre 2013, il giudice di pace ha però erroneamente indicato in 30 giorni il termine di impugnazione;
che di principio la parte laica non rappresentata nella procedura può fare affidamento sull’indicazione datagli dal giudice, eccezion fatta quando essa si è resa conto o quando essa era in grado di scoprire l’errore grazie alle sue conoscenze giuridiche (
Trezzini
, Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, Lugano 2011, p. 1059-1060 e rif. ivi);
che nel caso di specie non risulta che RE 1 sia giurista o disponga altrimenti delle conoscenze necessarie per permettergli di trovare la norma di legge pertinente e d’intepretarla;
che per questo motivo, avendo il procedente rispettato il termine di 30 giorni indicatogli dal primo giudice, il reclamo va considerato tempestivo;
che in base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto e l’accertamento manifestamente errato dei fatti;
che in virtù dell’art. 82 cpv. 1 LEF se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell'opposizione;
che la nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell'escusso o del suo rappresentante di un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile;
che il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari (DTF 132 III 480 consid. 4.1 pag. 481);
che condizione essenziale è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza e sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr.
Cometta
, Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in
Rep
. 1989, p. 338 con riferimenti);
che la dichiarazione di riconoscimento di debito è una dichiarazione di volontà con la quale il debitore si obbliga a pagare una certa somma di denaro, deve essere chiara, esplicita, non equivoca, non discutibile o soggetta a interpretazione (cfr.
Panchaud/Caprez
,
Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980
, § 1 n. 7 p. 3; cfr. anche DTF 132 III 480 consid. 4.1 pag. 481);
che il giudice del rigetto acc
erta d’ufficio, ed in ogni stadio di causa (quindi pure in sede di reclamo), e ciò a prescindere dalla presenza delle parti all’udienza di primo grado e, se presenti, dalle ragioni da loro sostenute (CEF, decisione del 15 marzo 2012, inc. 14.2012.21, consid. 5 con richiami) se la documentazione prodotta costituisce valido titolo di rigetto e se vi è identità tra il creditore, il debitore e il credito indicati nel precetto esecutivo e nell’istanza, con il creditore, il debitore e il credito di cui ai documenti prodotti (cfr.
cometta
, Il rigetto provvisorio del’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep. 1989. p. 331;
Staehelin,
Basler Kommentar zum SchKG, 2a ed., Basilea 2010, Vol. I, n. 50 ad art. 84; (
Gilliéron
Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999
, n. 73 ad art. 82 e n. 68 ad art. 84;
Stücheli
, Die Rechtsöffnung, tesi Zurigo 2000, p. 112s);
che in concreto agli atti vi sono una fattura del 23 luglio 2013 inviata dal procedente all’escussa, lo scambio di corrispondenza intervervenuto sia con l’escussa sia con la _, un preventivo di massima riguardante le opere di sistemazione e pulizia del fondo dell’istante nonché una documentazione fotografica;
che non v’è però alcun
documento sottoscritto dall’escussa con il quale essa riconosce le pretese del procedente
, sicché la documentazione prodotta non può
costituire valido riconoscimento di debito ex art. 82 cpv. 1 LEF per la somma dedotta in esecuzione;
che da quanto precede discende la reiezione del reclamo;
che le spese processuali seguono la soccombenza mentre non si assegnano indennità alla controparte alla quale il reclamo non è stato notificato per le osservazioni (art. 95 cpv. 2 e 3, 105 cpv. 1 e 2 e 106 cpv. 1 CPC);

## Considerations