# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8934f94e-2666-5f63-9bf5-fe59f3987f5d
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito delle esecuzioni n. _
, n. _, n. _, n. _, n. _ e n. _
promosse contro PI 1, l’CO 1 ha proceduto al pignoramento del reddito nei confronti dell’escusso, determinandone il minimo d’esistenza mensile in fr. 4'370.-- sino al 30 giugno 2009 e in fr. 3'520.-- dal 1° luglio 2009, sulla base del seguente conteggio:
Guadagno
debitore fr. 4’470.--
totale fr. 4’470.--
Minimo d’esistenza
sino al 30.06.09 dal 01.07.09
Minimo di base fr. 1’550.-- fr. 1'550.--
Riscaldamento fr. 350.--
Locazione fr. 2’000.-- fr. 1'500.--
Trasferte fr. 220.-- fr. 220.--
Pasti fuori domicilio fr. 250.-- fr. 250.--
Totale deduzioni fr. 4’370.-- fr. 3'520.--
B.
Con ricorso 23 marzo 2009 RI 1 chiede la riforma del verbale di pignoramento, argomentando di abitare a _ e di avere degli orari di lavoro irregolari che non gli permetterebbero di utilizzare i mezzi pubblici. Inoltre egli avrebbe costi per la cassa malattia di fr. 600.-- mensili, che non gli sarebbero stati conteggiati dall’Ufficio. RI 1 asserisce che l’Ufficio neppure avrebbe considerato la spesa di riscaldamento che egli paga ratealmente.
C.
Delle osservazioni 21 aprile 2009 dell’CO 1, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito del debitore le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (
DTF
112 III 21; 108 III 12; 106 III 13;
Vonder Mühll
, Basler Kommentar zum SchKG, Vol. II, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 17 ad art. 93), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (
DTF
108 III 13).
2.
Nell’esecuzione del pignoramento o del sequestro di salario l’organo di esecuzione forzata allestisce il relativo verbale, tenendo conto dei ricavi e delle spese effettivi mensili.
3.
Nell'ambito del pignoramento l'escusso deve informare esaurientemente l'ufficio circa la sua sostanza e il suo reddito, fintanto che questi non siano sufficienti a coprire tutte le esecuzioni che partecipano al pignoramento (cfr. art. 91 cpv. 1 n. 2 LEF;
DTF
117 III 61 ss.;
Lebrecht
, Basler Kommentar zum SchKG, Vol. II, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 9 ad art. 91). Gli uffici sono tenuti a verbalizzare le dichiarazioni dell'escusso, che le deve sottoscrivere. L’ufficio di esecuzione nell’allestimento del verbale di pignoramento deve di regola attenersi alle indicazioni fornite dal debitore e non è tenuto ad effettuare ulteriori ricerche sulla base di semplici asserzioni del creditore (cfr.
Lebrecht
, op. cit., n. 12 e 13 ad art. 91), se non quando vi siano indizi concreti in tale senso.
4.
E’ principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che le spese fisse e correnti connesse all’uso di un’automobile rientrano nel minimo di esistenza del debitore solo se il veicolo viene dichiarato impignorabile in virtù dell’art. 92 n. 3 LEF, ossia se il veicolo è necessario al debitore per l’esercizio della sua professione (cfr.
DTF
117 III 22, 104 III 73, 97 III 52;
Amonn/
/Walther
, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7
a
ed., Berna 2003, n. 27 ad § 23;
Fritzsche/Walder
, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol.
I, Zurigo 1984, § 24 n. 60;
Guidicelli/Piccirilli,
Il pignoramento di redditi ex art. 93 LEF nella pratica ticinese, Lugano 2002
,
n. 171 e segg.).
5.
Vivendo a _ e lavorando come autista a _ con un orario di servizio irregolare -circostanza documentata dalla dichiarazione 6 febbraio 2009 del datore di lavoro dell’escusso, dalla quale emerge che egli effettua turni di lavoro irregolari tra le 05.00 e le 24.00- l’Ufficio ha già correttamente riconosciuto l’importo mensile di fr. 220.-- per le spese di trasferta dell’escusso. Oltre a ciò l’Ufficio, conformemente al principio secondo cui
il debitore che è costretto, per motivi di lavoro, a prendere i pasti fuori dall’economia domestica ha diritto a un supplemento di fr. 11.-- per ogni pasto principale
(cfr. la Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo, pubblica sul FUCT n. 2/2001 del 5 gennaio 2001 pag. 74 s., punto 2.4b)
, ha anche riconosciuto a RI 1 l’importo mensile di fr. 240.-- per i pasti consumati fuori dall’economia domestica.
6.
Oltre alla prova dell’esistenza e del carattere indispensabile delle spese da prendere in considerazione nel calcolo del minimo di esistenza, l’ufficio deve anche accertare che l’escusso effettivamente le paghi (
Vonder Mühll
, op. cit., n. 25 ad art. 93;
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 106 ad art. 93). L’Ufficio non ha riconosciuto, correttamente, l’importo mensile di fr. 600.-- per i premi della cassa malattia, atteso che dalla documentazione agli atti -segnatamente dal verbale di pignoramento dal quale emerge che la cassa malattia è creditrice per importi tutt’altro che trascurabili- emerge che i premi della cassa malattia non vengono pagati. Per questo motivo quindi al ricorrente non può essere riconosciuto alcunché a tal riguardo.
7.
Per il calcolo del minimo di esistenza va considerato il minimo di esistenza concreto ed oggettivo del debitore e della sua famiglia, non quello confacente al loro ceto e tenore di vita abituale. Solo in questo modo è infatti possibile tenere conto sia degli interessi del debitore che del creditore (DTF 119 III 71 cons. 3b e rif. ivi).
In base al contratto di locazione agli atti RI 1 paga fr. 2'000.-- a titolo di canone di locazione per la casa di 5 locali oltre a cucina, sala da bagno, doppio servizio, WC separato, solaio, cantina, autorimessa, posteggio scoperto che occupa a _. Oltre al canone l’inquilino deve pagare tutte le spese accessorie.
Il debitore pignorato deve limitare il suo tenore di vita e vivere con il minimo di esistenza calcolato che vale anche per le spese dell’alloggio (
DTF
129 III 526 ss.). In base a questo principio l’Ufficio, ritenuto che il costo per l’alloggio di RI 1 è parso sproporzionato alle sue necessità, con provvedimento 2 gennaio 2009 ha deciso che dal 31.05.2009 (termine poi prorogato al 30.06.2009) questo canone locatizio non sarà più considerato nella determinazione del minimo di esistenza e che da tale data sarà riconosciuto un importo tutto compreso di non oltre fr. 1'500.--. Quale logica conseguenza di questo provvedimento, l’Ufficio ha riconosciuto l’importo di fr. 350.-- mensili quale costo per il riscaldamento solo fino al 30.06.2009: a decorrere da tale data infatti questi costi saranno compresi nella somma di fr. 1'500.--. Da quanto precede discende che il ricorso si rivela infondato anche su questo punto.
8.
Il ricorso è respinto. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).