# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ba050fe8-7e1a-5ab6-9118-a5b69ffa80af
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
Con sentenza 13.4.2006 la Corte delle assise criminali ha ritenuto PI 3 e PI 4 autori colpevoli di vari reati penali, condannando il primo (essendo recidivo e avendo in parte agito in stato di scemata responsabilità) alla pena di tre anni e sei mesi di reclusione, in cui è stato computato il carcere preventivo sofferto a valere quale pena parzialmente aggiuntiva a quella di cinque giorni di detenzione di cui al DAC 29.4.2002 del Ministero pubblico del Cantone Ticino, e il secondo alla pena di due anni di reclusione, in cui è stato computato il carcere preventivo sofferto (cfr., nel dettaglio, sentenza 13.4.2006, inc. TPC _).
Con decreto 21.1.2009 il procuratore pubblico Moreno Capella ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale IS 1 siccome ritenuto autore colpevole di infrazione alla LStup
"
per avere, senza essere autorizzato, nel corso del 2004 e dell’estate 2005, a _ e a _, venduto a _ _ 5 grammi di eroina (grado di purezza sconosciuto) e a PI 3 3 buste di eroina contenenti ognuna circa 5 grammi di sostanza stupefacente (grado di purezza sconosciuto)
",
ed ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di CHF 3'500.--, corrispondente a 50 aliquote da CHF 70.-- cadauna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, alla multa di CHF 500.-- e al pagamento della tassa di giustizia e delle spese (DA _). Avverso il predetto decreto IS 1 ha interposto tempestiva opposizione. Il procedimento penale è tuttora pendente presso la Pretura penale.
2.
Con la presente istanza l’avv. PR 1, patrocinatore di IS 1, chiede la trasmissione, in copia, della suddetta sentenza di condanna del 13.4.2006, rilevando che PI 3 nel corso di alcune sue deposizioni rese durante la fase istruttoria avrebbe indicato, a torto, che il suo assistito avrebbe assunto il ruolo di correo nei suoi comportamenti illeciti.
Come esposto in entrata, l’avv. PR 2 si oppone, a titolo cautelativo, alla richiesta, l’avv. PR 3 comunica di non rappresentare più PI 4 e il procuratore pubblico si rimette al prudente giudizio di questa Camera.
Da informazioni assunte presso l’Ufficio controllo abitanti di _ risulta che PI 4 sarebbe partito il 31.1.2007 per la _, senza lasciare alcun recapito.
PI 3, come rettamente comunicato dall’avv. PR 2, risulta pure essere partito il 20.6.2008 per la _, senza lasciare alcun recapito.
3.
L'art. 27 CPP, in vigore dal 1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che:
"Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l'ispezione degli atti di un processo e l'estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell'ispezione".
4.
Nel caso in esame – ritenuti i motivi alla base della richiesta e considerato inoltre che dal decreto di accusa 21.1.2009 risulta che il qui istante avrebbe venduto a PI 3 tre buste di eroina e che dalla lettura della sentenza 13.4.2006 emerge anche il nominativo di IS 1 sempre riguardo alla vendita rispettivamente all’acquisto di sostanze stupefacenti – appare, di principio, adempiuta l’esistenza di un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 27 CPP.
In siffatte circostanze, dopo la crescita in giudicato della presente decisione, questa Camera trasmetterà direttamente all’istante copia della sentenza 13.4.2006 (inc. TPC _).
5.
L’istanza è accolta ai sensi del precedente considerando. Tassa di giustizia e spese, contenute al minimo, sono poste a carico di chi le ha occasionate.

## Considerations