# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** af9bb5db-9c62-4de1-bda4-a2acb07fc95b
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il 7 aprile 2022 RI 1 ha presentato dinanzi alla sede di Bellinzona dell’Ufficio d’esecuzione (UE) una domanda di non dar notizia a terzi dell’esecuzione n. _ che PI 1 aveva promosso nei suoi confronti il 21 ottobre 2021 per l’incasso di fr. 843.10 oltre agli interessi del 5% dall’11 giugno 2018;
che preso atto della richiesta, con scritto del 14 aprile 2022 l’UE ha assegnato all’escutente un termine fino al 6 maggio 2022 per comunicare se aveva avviato una procedura di eliminazione dell’opposizione interposta dall’escusso il 5 novembre 2021
(“rigetto dell’opposizione” [art. 80 segg. LEF] o azione
giudiziaria di accertamento [art. 79 LEF]) o se il debitore aveva pagato integralmente il suo credito, corredando l’eventuale comunicazione delle relative
prove con l’avvertenza per cui in caso di mancata comunicazione l’esecuzione
non sarebbe più stata portata a conoscenza di terzi (a norma dell’art. 8
a
cpv. 3 lett. d LEF);
che mediante e-mail del 12 maggio 2022 PI 1 ha informato l’Ufficio di aver avviato quello stesso giorno una procedura di rigetto dell’opposizione davanti alla Giudicatura di pace del Circolo di Bellinzona, producendo copia dell’istanza e della ricevuta dell’invio per raccomandata;
che sulla base dei predetti documenti, tramite provvedimento del 13 maggio 2022 l’UE ha respinto la domanda di non dar notizia a terzi;
che con ricorso del 19 maggio 2022 RI 1 si aggrava contro tale decisione, contestando il corretto adempimento dell’intervento dentistico che PI 1 aveva eseguito su suo figlio _ nel 2018;
che tuttavia
né l’ufficio d’esecuzione né l’autorità di vigilanza
– nel Canton
Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)
del Tribunale d’appello
(art. 3 LPR [
RL 280.200]
) –
sono competenti per esaminare censure riguardanti l’esistenza o l’importo dei crediti posti in esecuzione (sentenza della CEF 15.2022.93 del 26 agosto 2022);
che il ricorso all’autorità di vigilanza giusta l’art. 17 LEF è infatti ammesso solo contro provvedimenti dell’ufficio d’esecuzione (o dei fallimenti) per violazione di una norma di diritto o errori d’apprezzamento che rientrano nella competenza dell’ufficio, ad esempio la decisione che respinge la richiesta di non dar notizia di un’esecuzione a terzi giusta l’art. 8
a
cpv. 3 lett. d LEF;
che se intende contestare il credito vantato dall’escutente, nella fattispecie l’escusso lo dovrà fare nella procedura di rigetto dell’opposizione promossa dal procedente il 12 maggio 2022 (art. 80-82 LEF);
che il ricorso in esame, che ha carattere sussidiario rispetto alla via giudiziaria (art. 17 cpv. 1 LEF), è pertanto irricevibile;
che stante l’esito del giudizio odierno, non è necessario notificare alla controparte né il ricorso né la sentenza, come peraltro suggerito dall’UE nelle sue osservazioni del 25 maggio 2022;
che per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si asse-gnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations