# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 46c04650-803d-53d6-891f-b6173c7ad735
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso il 7 ottobre 2016 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Mendrisio, i summenzionati membri della comunione ereditaria fu PI 1 procedono contro RI 1 per l’incasso di fr. 2'100'000.– oltre agli interessi del 5% dal 30 settembre 2013;
che con sentenza del 4 dicembre 2017, il Pretore aggiunto della Giurisdizione di Mendrisio-Nord ha rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dall’escusso contro il precetto esecutivo (inc. SO.2017.750);
che il 13 dicembre 2017 l’UE ha pignorato diversi beni dell’escusso,
in particolare il fondo n. _ RFD di _ e le quote di
proprietà per piani n. _ della particella n. _ RFD di _, facendo iscrivere a registro fondiario le relative restrizioni del diritto di disporre, e ha emesso un avviso di pignoramento per il 24 gennaio 2018;
che il 20 dicembre 2017 RI 1 ha inoltrato azione di disconoscimento di debito alla medesima Pretura;
che con il ricorso in esame, del 22 dicembre 2017, RI 1 chiede, previo conferimento dell’effetto sospensivo, di annullare tutti gli atti esecutivi del 13 dicembre 2017 e la fattura
“saldo di un’esecuzione”
;
che nelle sue osservazioni del 28 dicembre 2017 l’UE preavvisa negativamente la concessione dell’effetto sospensivo;
che il ricorrente afferma a torto che un pignoramento non può essere disposto
“in presenza dell’azione di disconoscimento del debito e quindi con il rigetto dell’opposizione non ancora divenuto definitivo (art. 83 cpv. 2 e 3 LEF)”
;
che dall’art. 83 cpv. 1 LEF risulta in effetti che spirato il termine del pagamento (di 20 giorni dalla notificazione del precetto esecutivo: art. 69 cpv. 2 n. 2 LEF) il creditore che ha ottenuto il rigetto provvisorio dell’opposizione può chiedere, se il debitore non è soggetto all’esecuzione in via del fallimento, il pignoramento provvisorio dei beni dell’escusso;
che il pignoramento provvisorio si esegue come il pignoramento definitivo (DTF 119 III 95 consid. 2/b) – l’unica differenza tra i due tipi di pignoramento è che quello provvisorio non conferisce al creditore il diritto di chiedere la realizzazione dei beni pignorati (art. 118 LEF) – e pertanto giustifica in particolare l’iscrizione di una restrizione del diritto di disporre sui fondi dell’escusso (art. 101 cpv. 1 LEF);
che la pendenza di un’azione di disconoscimento di debito non è di ostacolo all’esecuzione del pignoramento provvisorio: anzi, è proprio in considerazione di siffatta ipotesi che il legislatore ha dato al creditore il diritto, incondizionato, di ottenere il pignoramento provvisorio dei beni del debitore (sentenze della CEF
15.2012.20 del 7 marzo 2012 consid. 7 e del Tribunale cantonale vallesano del 19 luglio 2012 in BlSchK 2014, 183; D.
Staehelin
in: Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed. 2010, n. 6 ad art. 83 LEF);
che il pignoramento provvisorio può essere eseguito fintanto che l’autorità di ricorso non abbia concesso effetto sospensivo al reclamo (eventuale) contro la sentenza di rigetto dell’opposizione a norma dell’art. 325 cpv. 2 CPC (sentenza della CEF 15.2012.132 del 15 gennaio 2013, RtiD 2013 II 918 n. 54c consid. 1; era già così prima del 1° gennaio 2011: sentenza 15.2010.52 del 15 giugno 2010);
che nel caso in rassegna il ricorrente non allega di avere ricorso contro la sentenza di rigetto dell’opposizione, benché gli sia stata regolarmente notificata (doc. B accluso al ricorso);
che in merito alla censura con la quale il ricorrente si lamenta di non essere stato interpellato prima del pignoramento, va ricordato che all’ufficio d’esecuzione è riconosciuto la facoltà di adottare delle misure (super)provvisorie a tutela degli interessi del creditore non appena giunta la domanda di proseguimento dell’esecuzione, e ciò ancor prima della notifica dell’avviso di pignoramento (DTF 115 III 44 consid. 2;
142 III 646 consid. 2.1), come in particolare l’annotazione nel registro fondiario di una restrizione del diritto di disporre del fondo da pignorare (
Lebrecht
in: Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed. 2010, n. 8 ad art. 90 LEF);
che l’escusso avrà comunque modo di esprimersi sul pignoramento in sede di esecuzione dello stesso, fissata nella fattispecie il 24 gennaio 2018;
che infondato, nella misura in cui verte sulle restrizioni del diritto di disporre, il ricorso va respinto;
che relativamente all’avviso di pignoramento e alla fattura
acclusa allo stesso (onde permettergli, occorrendo, di estinguere l’esecuzione
e ottenere la revoca del pignoramento), RI 1 non motiva neppure sommariamente il suo ricorso, che su questo punto si rivela inammissibile (art. 7 cpv. 3 lett. b LPR);
che con l’emanazione del giudizio odierno la domanda di conferimento dell’effetto sospensivo diventa senza oggetto;
che
per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations