# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 806a8883-943e-5591-a247-950e2710093b
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto e in diritto
1.1 Per sentenza 3 dicembre 2013, cresciuta incontestata in giudicato il 30 gennaio 2014, il Pretore di _ ha sciolto per divorzio il matrimonio celebrato da AT 1 e CV 1 il 2 agosto 1993. Al punto n. 3 del dispositivo il Pretore ha disposto una divisione a metà dei rispettivi averi previdenziali maturati in costanza di matrimonio (cfr. I, II).
1.2 Il 20/21 marzo 2017 il giudice del divorzio ha quindi rimesso la causa allo scrivente Tribunale (TCA) quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire (art. 281 cpv. 3 CPC; cfr. II).
1.3 Il TCA ha quindi chiesto agli ex coniugi _ ed agli istituti di previdenza e di libero passaggio interessati di determinarsi al proposito rispettivamente di fornire le informazioni necessarie ai fini del giudizio (art. 25a cpv. 2 LFLP). Delle prese di posizione delle parti e degli ulteriori accertamenti esperiti dal Tribunale (cfr. IV-XXIII) si dirà più diffusamente, per quanto occorra, nei considerandi successivi.
2.1 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’i-struttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque de-cidere nella composizione monocratica ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 LOG (cfr. pro multis STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, 9C_792/2007 del 7 novembre 2008).
2.2 Competente ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente Tribunale quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art. 25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111;
Schneider/Bruchez
, La pré-voyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC 41, 2000, p. 253;
Geiser/Senti
, in
Schneider/ Geiser/Gächter
(ed.)
Commentaire LPP et LFLP, 2010, ad art. 25a n. 9/10 pp. 1653s; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP).
Le disposizioni di cui agli artt. 122-124 CC, 5 e 22-25a LFLP e 280-281 CPC menzionati nel presente giudizio sono quelle in vigore sino al 31 dicembre 20116,
le nuove disposizioni entrate in vigore il 1. gennaio 2017 a seguito della modifica del Codice civile svizzero del 19 giugno 2015 concernenti il conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio applicandosi unicamente ai
procedimenti di
divorzio
pendenti dinanzi ad una autorità cantonale al momento dell’entrata in vigore della modifica (art. 7d cpv. 2 Tit. fin. CC; in casu la procedura di divorzio si è conclusa con la sentenza di divorzio emessa il
3 dicembre 2013,
rimasta inimpugnata).
2.3
Per l’art. 22 cpv. 2 LFLP la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati.
Per la ripartizione degli averi previdenziali in caso di divorzio giusta l’art. 122 CC (in vigore sino al 31 dicembre 2016) determinante è di principio la data della crescita in giudicato (formale) della relativa sentenza (DTF 132 V 236).
L’art. 22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazio-ne d’uscita esistente al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (
Vetterli/Keel
, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in AJP 1999, p. 1623; STCA 34.00.27-28 del 12 marzo 2001).
A norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio
(la chiave di ripartizione decisa dal giudice del divorzio è vincolante per il giudice di cui agli artt. 25a LFLP e 73 LPP; DTF 132 V 337, 130 III 341, 128 V 46 e STF B 48/06 dell’8 marzo 2007)
, non appena gli sia stata deferita la controversia; sia i
coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del CC del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46).
2.4 L
e prestazioni suscettibili di essere divise nella presente sede ai sensi degli artt. 122 CC e 22 e segg. LFLP sono le pretese che derivano da un rapporto di previdenza sottomesso alla LFLP, così come i conti o le polizze di libero passaggio ai sensi della OLP (RS 831.425). Si tratta quindi di prestazioni della previdenza professionale obbligatoria
(pilastro 2A) e della previdenza
più estesa (pilastro 2B). Non rientrano invece nel campo d’applica-zione di suddette norme le prestazioni sia del primo (AVS) che del terzo pilastro (3A e 3B) (sul punto v. in particolare STF B 128/05 del 25 luglio 2006;
Schneider/Bruchez
, La prévoyance professionnelle et le divorce, cit., p. 215;
Stauffer
, Berufliche Vorsorge, 2005, p. 449 n. 1203).
O
ggetto di divisione ex art. 122 CC e 22 e segg. LFLP possono essere unicamente capitali previdenziali accumulati in Svizzera (STCA 34.2008.19 del giugno 2008 con riferimenti).
2.5 Dalla documentazione acquisita agli atti e dalle dichiarazioni di parte (rimaste incontestate) risulta che AT 1 non disponeva di averi previdenziali o di libero passaggio al momento del matrimonio (2 agosto 1993). Dal fascicolo emerge per contro che egli, quale dipendente della _, è stato assicurato alla Fondazione _ da agosto 1993 a dicembre 1997 – senza accumulo di avere di vecchiaia in quanto assicurato unicamente per i rischi decesso ed invalidità non avendo raggiunto in tale periodo l’età minima di cui all’art. 7 cpv. 1 LPP – ed in seguito, da gennaio a ottobre 1998, presso la Fondazione _ (cfr. XXI). Da novembre 1998 a dicembre 2012 e poi da gennaio 2003 a dicembre 2006 è stato assicurato alla Fondazione _ quale dipendente della _ rispettivamente della ditta individuale _ (cfr. XIX). L’avere previdenziale accumulato presso quest’ultima fondazione (comprensivo anche dell’avere acquisito presso il menzionato istituto di previdenza della _, cfr. XXI) è stato interamente trasferito nel gennaio 2007 alla Cassa AT 2 (XIV, XIX/1-3), dove l’ex marito è assicurato a far tempo dal 3 gennaio 2007 e dove alla crescita in giudicato del divorzio (momento determinante per la divisione, cfr. supra consid. 2.3) disponeva di una prestazione d’uscita divisibile di CHF 60’624 (cfr. XVII).
Per quanto riguarda invece CV 1, dagli atti e dalle dichiarazioni di parte non risulta che in costanza di matrimonio essa abbia accumulato averi previdenziali suscettibili di essere divisi, le sue condizioni salariali non avendo segnatamente mai raggiunto il minimo assicurabile LPP (cfr. IV, IX, XIII).
Sulla scorta delle considerazioni che precedono, richiamata la chiave di ripartizione stabilita dal Pretore (cfr. supra consid. 1.1) e considerato che l’intero avere di vecchiaia di AT 1 è stato accumulato dopo la celebrazione del matrimonio, a favore di CV 1 spetta un importo di CHF
30’312
(60'624 : 2).
2.6 Per applicazione analogica degli artt. 3 a 5 LFLP, l'avere cui il coniuge ha diritto deve essere trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1 LFLP;
Schneider/Bruchez
, in SVZ 2000, p. 258). L'importo deve essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio (STF 9C_610/2010 del 6 dicembre 2010).
Pertanto, la somma di CHF
30’312
,
unitamente agli interessi compensativi –
al tasso minimo (per quanto concerne la parte obbligatoria; cfr. STF 9C_227/2009 del 25 settembre 2009) di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore –
maturati su tale importo a far tempo dalla crescita in giudicato del divorzio
(30 gennaio 2014)
e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V 255;
STFA B 73/02 dell’8 aprile 2003, B 113/02 dell’8 luglio 2003, B 36/02 del 18 luglio 2003; Bollettino LPP UFAS n. 138 del 16 marzo 2015),
dovrà essere trasferita a favore di
CV 1
su un conto di libero passaggio da aprirsi a suo nome presso l’Istituto collettore (artt. 4 cpv. 2 e 22 cpv. 1 LFLP, 60 cpv. 5 LPP).
In caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dal passaggio in giudicato del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi, interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257; STFA B 105/02 del 4 settembre 2003).
2.7 La procedura è gratuita (art. 73 cpv. 2 LPP, art. 29 cpv. 1 Lptca). Non si assegnano ripetibili.
Patrocinata in causa da un avvocato, CV 1 ha instato per la concessione del gratuito patrocinio.
Presupposti per la concessione del gratuito patrocinio – quale principio generale di procedura valido, anche in assenza di una relativa specifica norma, in tutti i settori delle assicurazioni sociali e dedotto dall’art. 29 cpv. 3 Cost. fed. – sono (cumulativamente) l'esistenza di uno stato d'indigenza e la probabilità di esito favorevole del processo; l'intervento di un avvocato deve inoltre essere necessario alla corretta tutela degli interessi del richiedente (DTF 103 V 47 consid. 1b, 98 V 116; Pratique VSI 1989 p. 348 consid. 2a; STFA B 30/05 del 16 ottobre 2006 consid.
5.2.2, B 27/06 del 1. dicembre 2006 consid. 3;
Schwarzenbach-Hanhart
, Die Rechtspflege nach dem BVG, in SZS 1983 p. 188;
Zünd
, Besonderheiten des Verfahrens vor Sozialversicherungsgericht (u.a. Art. 142 ZGB), in
Mosimann
(Hrsg.), Aktuelles in Sozialversicherungsrecht, 2001, pp. 159ss; cfr. anche artt.
2, 3 e 7ss LAG). La giurisprudenza ha avuto modo di precisare che quest'ultima condizione (necessità di un avvocato) è realizzata nella misura in cui le questioni controverse non sono di facile soluzione e la parte o il suo rappresentante civile non possiedono le necessarie conoscenze giuridiche (cfr. pro multis
DTF
119 Ia 265s, 103 V 46;
Zünd
, cit., pp. 159-160;
Müller
, Grundrechte in der Schweiz, 1999, pp. 551s; con particolare riferimento alla procedura di divisione ex art. 25a LFLP e art. 73 LPP v. anche
Schwegler
, Vorsorgeausgleich bei Scheidung aus sozialversicherungsrechtlicher Sicht, in ZBJV 2010, p. 90).
La fattispecie in esame non ha all’evidenza presentato elementi di particolare difficoltà dal profilo istruttorio e non ha richiesto conoscenze tali da rendere necessario un patrocinio in causa. La presente procedura, retta peraltro dalla massima ufficiale e dal principio inquisitorio (
Geiser/Senti
, op. cit., art. 25a, n. 13;
Schwegler
, op. cit., p. 90), ha potuto essere evasa sulla base delle attestazioni degli enti previdenziali interessati nonché della documentazione di facile lettura acquisita d’ufficio agli atti, senza particolari interventi delle parti che necessitassero l’assisten-za di un legale.
Difettando una delle condizioni richieste per la concessione del gratuito patrocinio, la relativa istanza deve di conseguenza essere respinta.

## Considerations