# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 939f71f7-acfe-5888-8fec-743bae381506
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
1
. Con esposto scritto del 10.3.2004, l’istante denunciava ignoti per lesioni colpose ai sensi dell’art. 125 CP e per ogni altro reato ravvisabile sulla base di tutti i documenti inerenti la vertenza “_IS 1/_”, con riferimento in particolare alla perizia di un medico psichiatrico ed alla corrispondenza intercorsa con il capo del _ (10.12.2003 e 9.3.2004). In via subordinata, lo scritto dell’istante denunciava, rispettivamente querelava, l’_ nella persona del capo responsabile del _. Dopo aver ripercorso le diverse tappe della propria vita lavorativa, il denunciante esponeva le proprie traversie dopo l’assunzione alle dipendenze del _. Nello scritto l’istante sosteneva che, a seguito di mobbing e bossing, egli è stato emarginato e boicottato dai propri colleghi e superiori. Questa situazione si è ripercossa con un’incapacità lavorativa, su indicazione medica, iniziata il 4.3.2002 e tuttora perdurante in base ai certificati medici. Dopo l’inoltro di una richiesta di rendita AI, l’istante è stato peritato dal Dr. med. _ _, che ha prolato il proprio referto in data 24.10.2004, documento richiamato dall’istante a fondamento della propria denuncia.
L’istanza di rendita AI è stata respinta una prima volta il 26.11.2003, successivamente, dopo tempestiva opposizione, una seconda volta in data 23.3.2004. Attualmente è pendente un ricorso al Tribunale cantonale delle assicurazioni.
Nelle conclusioni del proprio scritto al Ministero pubblico l’istante chiedeva l’apertura di un’appropriata indagine al fine di chiarire le responsabilità dei danni psicofisici, morali e materiali subiti, la condanna dei responsabili, il risarcimento del danno subito.
2
. Dopo aver aperto un incarto (inc. MP _) e proceduto alla verbalizzazione dell’istante, il Ministero pubblico emanava una decisione di non luogo a procedere motivato in data 17.5.2004 (NLP 1742/2004).
Dopo aver individuato negli art. 122 (lesioni gravi), 123 (lesioni semplici) e 125 (lesioni colpose) CP le norme eventualmente applicabili, il Ministero pubblico escludeva i primi due, in quanto reati intenzionali. Per il Ministero pubblico l’elemento soggettivo era assente, e neppure il denunciante ha preteso l’esistenza di un’intenzione.
L’applicazione dell’art. 125 cpv. 1 CP (lesioni colpose semplici) veniva esclusa, per manifesta tardività della querela, anche perché nel proprio interrogatorio l’istante aveva indicato le persone che riteneva responsabili o corresponsabili dei comportamenti che gli avrebbero fatto perdere la salute e procurato l’incapacità al lavoro. Solo formalmente la querela era sporta contro ignoti. Nella decisione di non luogo si ritiene che già a partire dal 4.3.2002 (data a partire dalla quale l’istante è inabile al lavoro per ragioni mediche) il querelante conosceva tutti gli elementi per sporgere querela.

## Considerations