# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 00b32159-2388-55c6-93a2-8596591cc278
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso l’8 ottobre 2018 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso l’ex marito RE 1 per l’incasso di fr. 6'665.– oltre agli interessi del 1% dal 31 luglio 2015, indicando quale titolo di credito la
“liquidazione del regime matrimoniale”
;
che statuendo con decisione del 2 aprile 2019, il Pretore
del Distretto di Lugano, sezione 5,
ha accolto l’istanza presentata il
22 gennaio 2019 da CO 1
e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dall’ex marito, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 100.– senz’assegnare indennità;
che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto
a questa Camera
con un reclamo del 5 aprile 2019, affermando di aver già versato all’ex moglie più di fr. 4'500.–;
che la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
;
che pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC);
che presentato il 5 aprile 2019 contro la sentenza notificata a RE 1 il giorno precedente, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo;
che la Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4);
che s
econdo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC);
che il
reclamo dev’essere “motivato”
(art. 321 cpv. 1 CPC) – ciò che la Camera verifica d’ufficio –
nel senso che dal memoriale deve evincersi per quali ragioni la sentenza di primo grado è contestata (DTF 142 I 94 consid. 8.2 con rinvii)
;
che
doglianze generiche e recriminazioni di carattere generale non sono sufficienti;
che spetta al reclamante confrontarsi con la motivazione addotta nella sentenza impugnata, indicando dove e in che cosa consisterebbe lo sbaglio del primo giudice (sentenza del Tribunale federale 4A_290/2014 del 1° settembre 2014 consid. 3.1, in: RSPC 2015 pag. 52, i cui principi valgono anche per i reclami: sentenza 5D_190/2014 del 12 maggio 2015 consid. 2);
che solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché giudicare un reclamo non significa rifare il processo di primo grado, ma verificare se la sentenza impugnata resiste alla critica;
che nella fattispecie RE 1 si è limitato a dolersi genericamente del comportamento dell’ex moglie nei suoi confronti e ad affermare che lei avrebbe rinunciato al rimborso di fr. 120.– mensili;
che il reclamante allega inoltre di averle già rimborsato, dal 2011 al 2015, più di fr. 4'500.– (e non solo fr. 1'460.– come da lei indicato nell’istanza);
che nella misura in cui RE 1 non si è presentato all’udienza tenuta in prima sede il 2 aprile 2019, tutte le allegazioni di fatto contenute nel reclamo sono nuove e pertanto irricevibili (art. 326 cpv. 1 CPC), sicché non se ne potrebbe tenere conto;
che ad ogni modo il reclamo è inammissibile anche perché è insufficientemente motivato, RE 1 non indicando dove e in che cosa consisterebbe lo sbaglio del primo giudice;
che in particolare egli non contesta che la sentenza di divorzio del 20 aprile 2011 (_ della Pretura di Lugano) acclusa all’istanza (doc. D) abbia posto a suo carico l’obbligo di versare all’ex moglie fr. 8'125.– a titolo di liquidazione del regime matrimoniale né che tale decisione costituisca, secondo l’art. 80 cpv. 1 LEF, un valido titolo di rigetto definitivo della sua opposizione;
che – sia precisato per abbondanza – il reclamante non ha d’altronde provato, come gl’incombeva in virtù dell’art. 81 LEF, di aver rimborsato a CO 1 più di fr. 4'500.–;
che il reclamo va di conseguenza dichiarato irricevibile;
che la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35)
,
segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);
che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa procedura;
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 6'665.–, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations