# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b1eda0bd-a437-5070-b60e-64468edbe54b
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto che con ordinanza presidenziale 13 maggio 1997 l’istanza per effetto sospensivo è stata dichiarata irricevibile;
ritenuto
in fatto
A.
Con PE n. _del 18/20 marzo 1997 dell’UE di Lugano lo _ ha escusso _ per l’incasso di Fr. 26’723.-- oltre interessi al 5% dal 4 marzo 1994, indicando quale titolo di credito. “Tassazione imposta maggior valore immobiliare 507 93 2269.”
Interposta tempestiva opposizione dall’escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretore.
B.
Il procedente fonda la sua pretesa su una decisione della Divisione delle contribuzioni 18 dicembre 1985 (doc. B), una decisione della Camera di diritto Tributario del Tribunale di appello 10 maggio 1996 in segutio a ricorso (doc. C) e la notifica di tassazione n. 507 93 02269 della Divisione delle contribuzioni emessa il 27 novembre 1996 (doc. D), inviata all’alienante _ e agli acquirenti _, _ e _ _ con cui l’imposta sul maggior valore immobliare è stata fissata in Fr. 26’723.--.
C.
All’udienza di contraddittorio l’escusso ha sostenuto che pur essendo prevista una solidarietà fra acquirente e venditore per il pagamento dell’IMVI, debitore principale è il venditore, mentre l’acquirente è obbligato solo sussidiariamnete, una volta che lo _ constata l’impossibilità di ottenere il pagamento dell’imposa dal venditore.
D.
Con sentenza 25 aprile 1997 la Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha accolto l’istanza argomentando che l’art. 4 cpv. 5 LIMVI prevede espressamente, accanto alla responsabilità del venditore anche quella solidale dell’acquirente per il pagamento dell’imposta sul maggior valore immobiliare, nel senso di una solidarietà solidale e non sussidiaria di entrambe le parti contraenti nei confronti dello Stato per il pagamento dell’imposta. Ex art. 143 e ss. CO il creditore può a sua scelta esigere da tutti i debitori solidali o da uno di essi l’importo dovuto. L’eccezione dell’escusso è stata pertanto respinta nonostante l'istanza di condono inoltrata dal venditore.
E.
Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato l’escusso ribadendo la solidarietà sussisiaria dell’escusso.

## Considerations

Considerato
in diritto
1.
a)
Secondo l’art. 80 cpv. 1 LEF se il credito è fondato su una sentenza esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell’opposizione.
Ex art. 81 LEF se il credito è fondato su una sentenza esecutiva di un’autorità della Confederazione o del Cantone in cui fu promossa l’esecuzione, l’opposizione è rigettata in via definitiva a meno che l’escusso provi con documenti che dopo la sentenza il debito è stato estinto o il termine per il pagamento è stato prorogato ovvero dimostri che è prescritto.
b)
Ex art. 38 LIMVI le notifiche di tassazione o le decisioni di multa, emesse in applicazione della stessa legge e cresciute in giudicato, sono parificate alle sentenze esecutive ai sensi dell’art. 80 LEF.
c)
Ex art. 4 cpv. 5 LIMVI alienante e acquirente sono sempre obbligati solidalmente verso lo stato, al quale non possono essere opposti i rapporti di ripartizione interna, né di carattere legale, nüe di natura convenzionale.
d)
Contrariamente a quanto sostenuto dall’appellante la predetta disposizione non prevede quale debitore principale il venditore e l’acquirente quale debitore solidale sussidiario, bensì pone sia il venditore che l’acquirente sullo stesso piano nei confronti dello _, il quale può pretendere il pagamento dell’importo dovuto a sua scelta sia del venditore che dell'acquirente. La documenta-zione prodotta dal creditore costituisce pertanto nei confronti dell'appellante valido titolo di rigetto definitivo dell'opposizione ex art. 80 LEF. La sentenza pretorile va quindi confermata.
2.
L’appello 9 maggio 1997 di _ va quindi respinto.
La tassa di giustizia segue la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, in mancanza di petitum in tal senso, la parte appellata non avendo presentato osservazioni.