# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 81dff6fc-3102-53b1-aeed-3c0f02c1c8c1
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che nelle esecuzioni appena citate, il 2 ottobre 2017 l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano ha proceduto all’interrogatorio dell’escusso RI 1, senza, apparentemente procedere al calcolo del suo minimo esistenziale (v. verbale interno delle operazioni di pignoramento di stessa data);
che il 6 novembre 2017, in assenza dell’escusso l’UE ha proceduto a pignorare una quota di comproprietà per piani di sua spettanza (quota _ foglio PPP _ della particella n. _ RFD _) e il suo reddito da indipendente, stimato in fr. 5'000.– mensili, limitatamente alla quota eccedente il suo minimo esistenziale, stabilito in fr. 3'404.45;
che lo stesso giorno l’UE ha notificato a RI 1 il pignoramento del suo “salario”, diffidandolo a trattenerne l’importo eccedente il suo minimo esistenziale di fr. 3'404.45 con effetto immediato;
che con il ricorso in esame, del 17 novembre 2017, RI 1 impugna la diffida ricevuta, lamentando di non avere ricevuto il calcolo del minimo esistenziale, e chiede, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del pignoramento, che a suo dire pregiudica il proprio avvenire professionale;
che
interposto il 17 novembre 2017 all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)
del Tribunale d’appello
(art. 3 LPR) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato (pervenutogli al più presto il 7 settembre), il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF);
che dalla diffida impugnata non risulta che, contrariamente a quanto prevedeva la diffida annullata dell’11 ottobre 2017, il calcolo del minimo esistenziale dell’escusso vi fosse allegato;
che la
diffida all’escusso esercente un’attività lucrativa indipendente di versare la quota pignorata dei suoi redditi professionali dev’essergli comunicata unitamente a una copia del calcolo della quota pignorabile (
Circolare n. 24/2003 del 4 dicembre 2003 sulla notifica dei provvedimenti cautelari destinati a garantire un pignoramento di redditi (art. 99 LEF), n. 2.1);
che
il ricorso va pertanto parzialmente accolto, nel senso che il provvedimento del 16 novembre 2017 non esplica effetti giuridici fino a quando il calcolo del minimo d’esistenza annesso al verbale di stessa data non sarà stato comunicato all’escusso (sentenza della CEF 15.2003.191 del 4 dicembre 2003);
che l’atto ricorsuale non viene intimato ai creditori, per i quali l’art. 114 LEF prevede una notifica degli atti del pignoramento solo con il verbale definitivo (v. la precitata Circolare, n. 2.3);
che stante l’esito del giudizio odierno, la richiesta di effetto sospensivo diventa senza oggetto;
che p
er legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations