# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 18f5b968-6bc0-5e17-a75e-548c0bf4574a
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
che il 24.10.2003 IS 1 ha denunciato PI 2 e PI 1 – direttore rispettivamente funzionario dell’allora _, _ – per titolo di, segnatamente, amministrazione infedele e di appropriazione indebita (AI 1);
che il procedimento penale – in difetto dei presupposti dei reati ipotizzati – è sfociato nei decreti di non luogo a procedere 26.2.2004 nei confronti di PI 2 (AI 8, NLP _) e 5.3.2007 nei confronti di PI 1 (AI 40, NLP _), cresciuti in giudicato;
che con giudizio 17.12.2007 questa Camera ha concesso ad IS 1 di esaminare / fotocopiare il rapporto 1.3.2007 dell’Équipe finanziaria del Ministero pubblico allestito nell’ambito del predetto procedimento (inc. CRP _);
che – ora – con istanza 23.12.2009/13.1.2010 IS 1 chiede, per necessità processuali di carattere civile, di prendere visione dell’intero incarto e, se del caso, di permettere l’accesso ad un perito calligrafico affinché possa esprimere una valutazione in merito ad una firma apposta su un estratto bancario allegato al verbale di interrogatorio 27.2.2007 (AI 38);
che giusta l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – “
oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione
”;
che nel presente caso l’istante, pur essendo stato parte – quale parte civile – al procedimento nel frattempo terminato, deve seguire la procedura prevista dall’art. 27 CPP e dimostrare un interesse giuridico legittimo;
che, come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP si applica infatti anche alle richieste di ispezione degli atti delle parti dopo la conclusione del procedimento (Messaggio CdS dell’11.3.1987, ad art. 8, p. 10);
che, come indicano i successivi lavori preparatori, per le ex parti, terminato il procedimento, l’interesse giuridico legittimo è presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994, p. 19);
che nella fattispecie – in assenza di elementi atti a confutare detta presunzione, ritenuto inoltre che il magistrato inquirente ed i denunciati non si oppongono alla domanda per quanto concerne l’accesso dell’istante – si deve riconoscere ad IS 1 un interesse giuridico legittimo a prendere visione dell’inc. MP _ e, se necessario, a fotocopiarne gli atti;
che la facoltà concessa al qui istante di fotocopiare gli atti rende priva di oggetto la richiesta di permettere ad un perito calligrafico di accedere all’incarto: sarà l’istante, se del caso, a consegnargli gli atti fotocopiati per eventuale perizia;
che l’istanza è accolta ai sensi dei precedenti considerandi;
che tassa di giustizia e spese sono poste a carico dell’istante.

## Considerations