# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a37c3fbc-06fa-406d-b560-bf2c362e61d2
**Court:** CH_BGer
**Chamber:** CH_BGer_002
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** CH / Federation
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

Fatti:
A.
Il 14 luglio 2015 il Giudice delegato del Tribunale amministrativo del Cantone Ticino ha dichiarato inammissibile poiché tardivo il gravame esperito da A._, cittadino tunisino, contro la decisione del 18 marzo 2015 del Giudice delle misure coercitive che ha convalidato quella pronunciata il 16 marzo precedente dalla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni ticinese che disponeva la sua carcerazione in vista di rinvio coatto ai sensi dell'art. 76 cpv. 1 lett. b n. 1 combinato con gli art. 75 cpv. 1 lett. g. e 76 cpv. 1 lett. b n. 3 e 4 LStr (RS 142.20).
B.
Il 24 agosto 2015 A._ si è rivolto al Tribunale federale chiedendo che il suo ricorso sia accolto, che egli sia immediatamente liberato e che venga "ripristinato il suo rapporto famigliare" con il figlio di tre anni che risiede in Ticino con la madre.
Non è stato ordinato uno scambio di allegati scritti.

## Considerations

Diritto:
1.
1.1. Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione la sua competenza (art. 29 cpv. 1 LTF), rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 140 IV 57 consid. 2 pag. 59; 139 V 42 consid. 1 pag. 44; 139 III 133 consid. 1 pag. 133).
1.2. In materia di misure coercitive la via ordinaria è quella del ricorso in materia di diritto pubblico (sentenza 2C_10/2009 del 5 febbraio 2009 consid. 2, non pubblicato in DTF 135 II 94).
2.
2.1. In concreto oggetto di disamina può unicamente essere la questione di sapere se, a ragione, il Tribunale cantonale amministrativo ha dichiarato inammissibile poiché tardiva l'impugnativa sottopostagli dal ricorrente, quindi l'eventuale applicazione incostituzionale del diritto procedurale cantonale. Ora, l'art. 106 cpv. 2 LTF impone alla parte ricorrente di specificare quali diritti di carattere costituzionale ritiene lesi e di esporre le sue censure in modo chiaro, circostanziato ed esaustivo (DTF 134 II 244 consid. 2.2 pag. 246; 133 II 249 consid. 1.4.2 pag. 254).
2.2. Nel caso concreto l'allegato ricorsuale si esaurisce in una serie di precisazioni puntuali sulla situazione del ricorrente. Niente contiene invece riguardo all'eventuale applicazione incostituzionale del diritto procedurale cantonale, segnatamente riguardo ad un'interpretazione arbitraria (su questa nozione vedasi DTF 138 I 49 consid. 7.1 pag. 51; 137 I 1 consid. 2.4 pag. 5; 136 I 316 consid. 2.2.2 pag. 318 seg.; 134 II 124 consid. 4.1 pag. 133) della decorrenza dei termini fissati dalla normativa determinante e della conseguenza che deriva dalla loro mancata osservanza, cioè l'inammissibilità dell'allegato ricorsuale (cfr. art. 31 della legge cantonale di applicazione delle norme federali concernenti le misure coercitive in materia di diritto degli stranieri del 17 aprile 1997 [Lamc; RL/TI 1.2.2.2] combinato con l'art. 14 della legge ticinese sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 [LPAmm; RL/TI 3.3.1.1]). Il ricorso, che non contiene neanche una censura sostanziata conformemente alle esigenze dell'art. 106 cpv. 2 LTF si rivela quindi inammissibile e può essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF.
3.
Viste le circostanze del caso, si rinuncia in concreto a prelevare spese giudiziarie (art. 66 cpv. 1 seconda frase LTF). Non si assegnano ripetibili ad autorità vincenti (art. 68 cpv. 3 LTF).