# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9fe792c1-9b87-5c69-8cde-b06afb222068
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che il ricorrente chiede la modifica del pignoramento di parte della rendita mensile di fr. 883.-- che egli percepisce dalla _ nel senso di limitarlo a un importo mensile di fr. 220,70 invece di quello di fr. 405.-- deciso dall’Ufficio;
che il ricorrente rimprovera all’Ufficio di non avere considerato i premi della Cassa malati, né la quota parte (1/12) della franchigia annua e nemmeno il contributo minimo AVS dovuto alla _;
che il 15 marzo 2005, l’Ufficio ha assegnato al ricorrente un termine di 5 giorni per produrre la prova del pagamento dei premi della Cassa malati e dei contributi AVS degli ultimi sei mesi, con la comminatoria dell’irricevibilità del ricorso;
che dette prove non sono state prodotte;
che la comminatoria dell’Ufficio contenuta nel provvedimento 15 marzo 2005, secondo cui il ricorso sarebbe stato dichiarato irricevibile in caso di mancata produzione delle prove richieste, è da considerare non avvenuto, siccome l’Ufficio non è competente per pronunciare sui ricorsi contro il proprio operato;
che le prove richieste riguardano d’altronde la questione di merito sollevata dal ricorrente e non i presupposti processuali, sicché non entrava in considerazione una pronuncia d’irricevibilità;
che comunque il ricorso è diventato privo di oggetto in seguito al pagamento del credito posto in esecuzione e va di conseguenza stralciato dai ruoli (art. 24b cpv. 1 LPR);
che sebbene il patrocinatore dell’escusso non sia riuscito a portare la prova documentale del presupposto della necessità oggettiva di patrocinio, avendo a tale scopo provato senza successo a contattare l’assistito sia per iscritto che per telefono (cfr. scritto 27 giugno 2005 dell’avv. RA 1), la relativa domanda va nondimeno accolta, sia poiché risulta da tale stessa passività –connessa con ulteriori elementi dell’incarto- che l’escusso non è in grado di badare ai propri interessi, sia perché la sua indigenza è fuori discussione, sia ancora perché il buon esito del ricorso non poteva essere escluso, al di là del suo attuale esito (art. 15a LPR);
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20
a
, 93 LEF; 24b LPR; 1 ss. LAg; 61, 62 OTLEF;

## Considerations