# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c4278496-eb47-55a3-b3c3-449b0b3ae335
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione, con decisione del 7 marzo 2003, ha inflitto a _ _ una multa di fr. 200.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 40.– e le spese di fr. 20.–, per i seguenti fatti accertati il 12 dicembre 2002 in territorio di _:
"
alla guida della vettura
_
, circolava nell'abitato di
_
a velocità eccessiva (circa 85 km/h) nonostante il vigente limite segnalato di 60 km/h
";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3, 90 n. 1 LCS; 4a cpv. 5 ONC e 22 cpv. 1 OSS;
che _ _ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 12 marzo 2003 nel quale contesta l'entità dell'eccesso di velocità e conclude – quanto meno implicitamente – per una riduzione della multa;
che nelle sue osservazioni del 23 marzo 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

## Considerations

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "velocità massima" indica la velocità che i veicoli non devono superare anche se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono buone (art. 22 cpv. 1 prima frase OSS);
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);
che la Sezione della circolazione ha inflitto al ricorrente una multa di fr. 200.–, come detto, per essere circolato "a velocità eccessiva (circa 85 km/h) nonostante il vigente limite segnalato di 60 km/h" (decisione impugnata, con rinvio alle contro osservazioni del 18 gennaio 2003 della polizia comunale);
che il ricorrente ammette di avere superato il limite di velocità consentito, ma nega di essere "transitato oltre i 75 km/h" (v. osservazioni dell'8 gennaio 2003 alla polizia comunale, richiamate nel ricorso);
che l'accertamento della velocità di un veicolo può essere esperito anche in assenza di un apparecchio ufficialmente preposto a tale scopo, per esempio mediante la constatazione oculare di agenti di polizia o altro mezzo idoneo;
che, ciò posto, nulla induce in concreto a dubitare della velocità stimata in 85 km/h dagli agenti denuncianti (rapporto di contro osservazioni citato, pag. 1 a metà), tanto meno se si considera come entrambi sono "
operatori Radar e di conseguenza vista la nostra esperienza in questo campo, possiamo confermare con certezza la velocità stimata
" (rapporto citato, pag. 1 in basso);
che del resto, anche volendo per avventura ammettere la velocità evocata dall'insorgente di 75 km/h, la multa inflittagli di fr. 200.– appare finanche lieve, ove si pensi che l'elenco allegato all'ordinanza concernente le multe disciplinari (_) commina, per un eccesso di velocità in abitato da 11 a 15 km/h, una multa disciplinare di fr. 250.–;
che il ricorso, infondato, deve pertanto essere respinto e la decisione impugnata confermata;
che la natura particolare dell'impugnativa giustifica nondimeno – in via eccezionale – di soprassedere al prelievo di oneri processuali dell'odierno giudizio;