# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 20a098c8-c704-4542-9c06-08f3c3550c8c
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

I fatti sono ammessi. L’unico problema del caso di specie è il fresco precedente penale. Il signor IM 1 ha commesso il reato due volte, sempre con lo stesso motoveicolo. Il ritiro della patente di guida non avveniva immediatamente in quanto non ritenuto necessario. Ciò permetteva invece all’imputato di commettere un nuovo eccesso di velocità, agendo con estrema leggerezza. Il pericolo creato con la seconda infrazione a mente del PP, viste le condizioni della strada, è quasi equivalente al primo, avvenuto ad una velocità inferiore ma in un centro abitato. Si tratta di un veicolo di grande cilindrata che raggiunge facilmente alte velocità.
Chiede una pena detentiva di 16 mesi, sospesi con la condizionale per un periodo di prova di anni 5. Chiede la revoca della sospensione condizionale della precedente pena di 45 aliquote da fr. 110.- l’una. Chiede la confisca del motoveicolo ex art. 90a LCStr.;
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l’avv. DUF 1
, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
La dinamica dei fatti è ammessa e non contestata. È vero che la norma crea una presunzione di messa in pericolo della vita altrui, ma è altrettanto vero che nel caso concreto fortunatamente il rischio effettivo di causare un danno o un incidente era remoto. La circolazione era scorrevole, la visibilità era buona, il fondo stradale era asciutto.
Rileva che date le dimensioni del contachilometri, per guardare la velocità effettiva avrebbe dovuto distogliere gli occhi dalla strada. Rileva che le conseguenze che IM 1 sta patendo a seguito del ritiro della patente sono state pesanti: egli ha perso il suo lavoro e si trova in difficoltà a reinserirsi professionalmente. Ha collaborato sin dall’inizio e si è assunto le sue responsabilità. Ha manifestato un sincero pentimento, ha ancora i sensi di colpa per il pericolo creato, si rende conto di aver dato un brutto esempio anche ai propri figli. Chiede una riduzione importante della pena proposta dal PP. In merito alla confisca, il difensore chiede il dissequestro del motoveicolo, essendo che a suo parere non sono date le condizioni cumulative dell’art. 90 a LCStr. Cita il Messaggio all’introduzione della legge, secondo cui la confisca deve essere proporzionata e giustificata e deve avvenire solo in casi eccezionali, solo se la violazione della norma è stata commessa senza scrupoli ed essa eviterà all’autore di commettere nuovi reati. IM 1 ha commesso un errore dettato dalla leggerezza, non dall’assenza di scrupoli. Inoltre egli non potrebbe commettere nuovi reati del genere, non avendo più la patente di guida fino a novembre 2016. In ogni caso egli ha intenzione di vendere il motoveicolo e rinunciare alla patente per condurre la moto. Ritiene la confisca sproporzionata considerate anche le conseguenze economiche, visto il leasing che grava il mezzo e la difficoltà finanziaria in cui il suo cliente versa.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.
12, 40, 42, 44, 46, 47, 69 CP; 90 cpv. 3 e 4 LCStr
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

## Considerations