# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 364a1310-c8cd-575a-9561-a60d64ed91cb
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con istanza 17 settembre 2002 _ ha chiesto il fallimento di _ per fr. 4'908.75 oltre accessori.
B.
All’udienza di contraddittorio del 23 ottobre 2002 è comparso il marito dell’escussa, che si è opposto all’istanza di fallimento asseverando di voler pagare quanto dovuto a _ mediante versamenti mensili di fr. 250.--.
C.
Con pronunciato del 29 ottobre 2002 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha pronunciato il fallimento di _ a far tempo da martedì _ alle ore 14.00.
D.
Con atto d’appello 10/11 novembre 2002 _ ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento e la concessione dell’effetto sospensivo al fine di poter pagare quanto dovuto.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.a)
Ex art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2. l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
b)
L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1–3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità.
c)
Le suddette condizioni previste dalla legge sono esaustive (
Roger
Giroud
; Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 20 ad art. 174 LEF e rif. ivi). Inoltre, come emerge dal chiaro tenore della legge (“nel frattempo”), tali condizioni devono essersi realizzate nel termine di dieci giorni intercorrente tra la notifica della declaratoria di decozione al fallito e la sua impugnativa all’autorità giudiziaria superiore.
2.
In prima sede il fallimento di _ è stato decretato per il mancato pagamento nei confronti della _ dell’importo di fr. 4'908.75.-- oltre accessori. Con l’atto di appello che ci occupa la debitrice ha chiesto l’effetto sospensivo al fine di poter pagare quanto dovuto alla creditrice procedente.
Nel caso di specie nel termine di dieci giorni per ricorrere contro il pronunciato di prima sede, _ non ha estinto il debito che ha portato alla declaratoria di decozione e neppure ha depositato un importo corrispondente presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione della creditrice _. L’appellante non ha adempiuto nessuna delle condizioni esaustivamente elencate all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. Il fallimento pronunciato nei suoi confronti dalla prima Giudice deve essere pertanto confermato.
3.
Visto l’esito e rilevati gli estremi per procedere ex art. 313 bis CPC, applicabile alla presente fattispecie ex art. 25 LALEF, si prescinde dalla notifica dell’atto di appello alla controparte per le osservazioni.
4.
L’appello 10/11 novembre 2002 di _, è respinto.
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF) e viste le particolarità del caso di specie non si preleva la tassa di giustizia (art. 49 OTLEF).