# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9a63389e-ad7c-5ea3-8824-d2bc05cafc0f
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

lasciando _ tramortito, ferito e riverso su di un cumulo di neve e vestito in modo non adeguato alle circostanze, ritenuto che vi era una temperatura al suolo di circa 2 gradi,
omesso di prestare soccorso a _, da loro ferito nelle modalità testé indicate, ancorché lo si potesse da loro esigere e vi fossero tenuti in virtù della loro funzione di _.
fatti avvenuti:
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto:
dall’art. 128 CP.
Presenti: - il Procuratore PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1;
- l’imputato IM 2, assistito dai suoi difensori di fiducia avv. DF 2 e DF 3.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore
09:30
alle ore
16:50
.
Sentiti: - il Procuratore PP 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
In merito alle accuse di cui al pt. 1.1 dell’AA per il sequestro di persona, l’accusa precisa come questo reato sia realizzato già al momento dell’ammanettamento della vittima, avendo gli imputati ammesso che il comportamento della persona non giustificava in alcun modo un suo fermo. Il PP 1 cita le sentenze 19.06.2007 della Corte delle assise correzionali di Lugano e DTF 6B_391/2013 consid. 1.3 e 1.4.
Per l’imputazione di lesioni semplici aggravate, perseguibili d’ufficio, il PP 1 si riferisce ai certificati medici agli atti. Per l’imputato IM 1 tali fatti sono ammessi. IM 2 da parte sua è accusato di tale reato per omissione, avendo egli un dovere di garante in quanto _, e non avendo agito per bloccare immediatamente il collega. Egli è dunque correo in quanto dimostrava la volontà e la consapevolezza di cooperare alla commissione del reato.
Le imputazioni per titolo di omissione di soccorso (pt. 4 dell’AA) sono pacifiche a mente dell’accusa. La vittima veniva abbandonata ferita e ubriaca da sola in mezzo ad un bosco di notte. Solo la fortuna ha voluto che la vittima venisse trovata da un terzo e soccorsa.
Infine, il reato di abuso di autorità (pt. 3 AA), il PP 1 cita le sentenze 6b_615.2011, 6b_699.2011 e 6b_831.2011, gli estremi di tale reato sono pure pacifici.
Per la commisurazione della pena, tenendo conto delle circostanze, della collaborazione nelle indagini, dell’avvenuto risarcimento, dell’incensuratezza e del sincero pentimento, l’accusa chiede una pena di due anni di detenzione sospesa condizionalmente;
- l’avv. DF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
Il difensore sottolinea il sincero pentimento dell’imputato.
Il reato di abuso di autorità è ammesso. Precisa per valutare la colpa effettiva, che la vittima non risultava comunque una persona affidabile, il controllo e la perquisizione erano dunque giustificati, come pure la decisione di allontanamento dalla Stazione. L’ammanettamento secondo il difensore è prassi se una persona viene caricata sull’auto di servizio. L’illegalità avviene quando i due decidevano di allontanarlo dalla Svizzera verso l’_ accompagnandolo ad _.
Secondo il difensore, l’allontanamento e lo sconfinamento dalla giurisdizione non configurano il reato di sequestro e rapimento. È ammesso che gli imputati facevano leva sulla loro autorità abusandone, ciò non configura comunque un sequestro di persona.
Il reato di lesioni con arma per omissione è contestato dal difensore, il quale sostiene che l’imputato faceva tutto quanto in suo potere per fermare il collega. Quest’ultimo agiva velocemente e ad una tale distanza da rendere impossibile l’intervento da parte di IM 1.
Il reato di omissione di soccorso è ammesso, con la precisazione che l’imputato non si era reso conto della gravità delle ferite inferte alla vittima.
Chiede dunque il proscioglimento per i reati di lesioni semplici con arma per omissione e sequestro e rapimento. Per la commisurazione della pena, il difensore ritiene la pena proposta dal PP 1 estremamente severa. L’imputato ha collaborato da subito alle indagini, è sinceramente pentito, ha risarcito la vittima ed è incensurato. Inoltre, si è sottoposto volontariamente ad un trattamento psicologico. La difesa chiede dunque una pena pecuniaria contenuta nelle 90 aliquote giornaliere, sospesa condizionalmente per due anni data la prognosi favorevole;
- l’avv. DF 2, difensore dell’imputato IM 2, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
In merito al reato di sequestro di persona, il difensore precisa come la vittima non aveva diritto di risiedere sul nostro territorio in quanto non disponeva di sufficienti mezzi finanziari al suo sostentamento, doveva dunque lasciare la Svizzera. Dunque il fatto di essere stato accompagnato al confine non configura il reato di sequestro.
La difesa ribadisce le difficili condizioni emotive che affliggevano l’imputato IM 2 in quel periodo, come pure la presa di coscienza di ciò, tanto da sottoporsi volontariamente ad un trattamento psicologico. Sottolinea pure la collaborazione del suo cliente fin dal primo verbale. Per la commisurazione della pena, chiede venga concessa l’attenuante del sincero pentimento. La difesa chiede pure sia tenuta in considerazione la condanna sociale e l’incertezza futura di avere ancora un posto di lavoro, essendo comunque che l’imputato ha manifestato la volontà di continuare ad esercitare la professione di agente di polizia. Si allinea alle richieste di pena del collega difensore, ovvero una pena contenuta in massimo 90 aliquote giornaliere sospese condizionalmente;
- il Procuratore PP 1
in
replica afferma che il reato di sequestro di persona è incontestabile e cita la sentenza del 16 giugno 2007 della Corte delle assise correzionali di Lugano. Ribadisce pure gli elementi del reato di lesioni semplici per omissione. Secondo il PP 1 si tratta di fatti gravissimi, tanto che la vittima avrebbe pure potuto morire abbandonata nel bosco in quelle condizioni;
- l’avv. DF 1, difensore dell’imputato IM 1 in duplica afferma che il pestaggio non può essere definito selvaggio come così fatto dal PP 1, il quale tende ad esasperare i fatti, tanto da arrivare a parlare di tentato omicidio;
- l’avv. DF 2, difensore dell’imputato IM 2 non duplica.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.
12, 40, 42, 44, 47, 49, 51, 69, 123, 128, 183, 312 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

## Considerations