# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8661a7e5-ac89-514b-90c0-a4b83bae0082
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che contro le sentenze di rigetto dell’opposizione è dato il rimedio giuridico del reclamo (combinati art. 309 lett. b. n. 3 e 319 lett. a CPC), da inoltrare entro 10 giorni dalla notifica della sentenza impugnata (combinati art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC);
che proposto il 9 agosto 2012, a fronte di una decisione che è stata comunicata all’escussa con fax del 31 luglio 2012 (doc. F annesso al reclamo), il reclamo è in sé tempestivo e rientra nella competenza della Camera di esecuzione e fallimenti (art. 48 lett. e n. 1 LOG);
che secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente inesatto dei fatti;
che dagli atti risulta che né l’istanza di rigetto dell’opposizione né la sentenza impugnata sono state validamente notificate all’escussa, che non ha ritirato gli invii raccomandati che le contenevano (cfr. doc. I e J, nonché H);
che secondo la giurisprudenza del Tribunale federale in materia di rigetto dell’opposizione fondata su una decisione dello stesso creditore (cassa malati, _), l’escusso che ha interposto opposizione non deve aspettarsi necessariamente la notifica di un’istanza di rigetto dell’opposizione, sicché la finzione di notifica alla scadenza del termine di giacenza postale, ora stabilita all’art. 138 cpv. 3 lett. a CPC, non è gli è opponibile (cfr. BGE 130 III 400 seg., cons. 1.2.3; STF 5A_710/2010 del 28 gennaio 2011, cons. 3.1; STF 5A_552/2011 del 10 ottobre 2011, cons. 2.1);
che recentemente il Tribunale federale ha esteso tale giurisprudenza a tutte le decisioni di rigetto dell’opposizione (
DTF 138 III 228, cons. 3.1), comprese quelle emanate, come nella fattispecie, da giudici civili (cfr. CEF 7 agosto 2012, inc. 14.12.121)
;
che nel caso concreto, non vi sono elementi negli atti che permettano di ritenere che la reclamante avrebbe dovuto aspettarsi la notifica dell’istanza di rigetto, all’infuori della notifica del precetto esecutivo, che, come ricordato sopra, non è secondo il Tribunale federale atta a giustificare il richiamo alla presunzione di cui all’art. 138 cpv. 3 lett. a CPC;
che poiché il diritto di essere sentito (art. 53 e 253 CPC) dell’escussa è stato violato, la decisione impugnata va annullata e gli atti rinviati al primo giudice perché emani una nuova decisione dopo aver dato all’escussa l’occasione di essere sentita;
che il reclamo va quindi accolto;
che data la particolarità della fattispecie, non si prelevano spese in relazione al presente giudizio, ciò che comporta la restituzione all’insorgente dell’anticipo versato in ossequio all’art. 101 cpv. 1 CPC;
che alla reclamante non può essere riconosciuta un’indennità per ripetibili a seguito dell’esito del suo reclamo, dato che la controparte, che non ha presentato osservazioni al reclamo, non può essere considerata – in una fattispecie del genere - soccombente ai sensi dell’art. 106 cpv. 1 CPC e dato che l’art. 107 cpv. 2 CPC consente di porre a carico dello Stato, per motivi di equità, soltanto le spese processuali che non sono state causate né da una parte né da terzi (sulla definizione, cfr. art. 95 cpv. 2 CPC) e non le spese ripetibili (cfr.
jenny
, in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger, ZPO Komm., art.107 nota 26; CEF, sentenza 5 marzo 2012 inc. 14.2012.23, consid. 5);
che viste le circostanze, la reclamante deve d’ora in poi ovviamente aspettarsi una notifica di atti di procedura da parte della Giudicatura di pace del circolo di Giubiasco
in merito alla procedura
n. _ dell'Ufficio esecuzione di Bellinzona;

## Considerations