# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7fec2ce0-244e-578e-aad2-5f784900d834
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
che il ricorrente RI 1 è proprietario di un fondo (part. 1908), situato a _, nella zona estensiva pedemontana, sul quale sorge una casa d'abitazione;
che il 20 giugno 2006 RI 1 ha chiesto al municipio di CO 2 il permesso di trasferire sul suo fondo 65 mq di SUL della part. 954 di proprietà di CO 1, distante circa 300 m;
che, senza particolari formalità, con decisione 4 luglio 2006, il municipio ha respinto la richiesta, ritenendo che i fondi fossero troppo distanti fra loro per autorizzare un simile trasferimento di quantità edificatorie;
che con giudizio 4 ottobre 2006 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata da RI 1;
che anche il Governo ha ritenuto che la distanza tra i fondi fosse eccessiva;
che contro il predetto giudizio l'insorgente si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che sia annullato e che il trasferimento di indici sia autorizzato; secondo l'insorgente, la distanza tra i fondi non sarebbe tale da pregiudicare lo sviluppo armonioso del comparto territoriale in cui sono situati; il trasferimento di indici permetterebbe di rendere abitabili dei locali attualmente inutilizzabili per l'abitazione;
che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, che non formula osservazioni, e dal municipio, che contesta invece in dettaglio le tesi dell'insorgente;
considerato,

## Considerations

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo (art. 21 LE), la legittimazione attiva dell'insorgente (art. 43 PAmm) e le tempestività del gravame sono pacificamente date;
che il ricorso, palesemente infondato, può essere deciso sulla base degli atti (art. 18 PAmm), da un giudice unico (art. 49 cpv. 2 LOG);
che, a norma dell'art. 38a cpv. 1 LE,
quantità edificatorie appartenenti ad un fondo possono essere trasferite su fondi vicini appartenenti alla stessa zona di utilizzazione del PR e connessi funzionalmente se non risulta intralciata la pianificazione e, in particolare, se non sono compromessi l'uso razionale del territorio e un'edificazione armoniosa
;
che la norma è stata introdotta nella LE al precipuo scopo di facilitare il cosiddetto trasferimento di indici, che la prassi aveva da tempo ritenuto possibile, anche in assenza di una base legale, tra fondi confinanti, ubicati nella stessa zona e soggetti alle stesse prescrizioni d'utilizzazione (DTF 101 Ia 291, 109 Ia 190; RDAT 1991 II 85 n. 38; Adelio Scolari, Commentario, II. ed., ad art. 38a LE, n. 1149); essa tende a favorire l'utilizzazione delle quantità edificatorie disponibili nelle singole zone, permettendo, a determinate condizioni, di trasferire eccedenze di superficie utile lorda (SUL) o di superficie edificata (SE) anche su fondi che non sono direttamente confinanti;
che
connessi funzionalmente
sono da considerare quei fondi che, oltre ad essere assoggettati al medesimo regime edilizio, si trovano abbastanza vicini da poter essere presi in considerazione dal profilo di una distribuzione uniforme delle quantità edificatorie realizzate all'interno di un determinato comparto territoriale (Felix Huber, Die Ausnützungsziffer, Zürcher Schriften zum öffentlichen Recht, 1986, 86 seg.);
che, in concreto, i fondi interessati al trasferimento distano fra loro circa 300 m e sono separati da numerosi altri fondi; dal profilo del trasferimento di indici, la distanza che li separa è chiaramente eccessiva (cfr. STA 3.11.03 in re M. n. 52.3.331; 11.7.05 in re S. n. 52.3.96, ove distanze di 60, rispettivamente di 25 m sono state considerate eccessive);
che le esigenze poste dal requisito della vicinanza e della connessione funzionale non possono essere allentate ad un punto tale da ridurre gli indici ad un parametro volto semplicemente a stabilire la densità complessiva degli insediamenti all'interno della zona di PR, prescindendo da qualsiasi finalità di distribuire la SUL delle costruzioni in modo omogeneo nelle sue singole componenti territoriali;
che qualora i fondi oggetto del trasferimento sono separati da altri fondi, che si prestano ad essere edificati autonomamente, il trasferimento di indici è di principio escluso (Huber, op. cit., pag. 88 e rimandi);
che il giudizio impugnato, debitamente e rettamente motivato, regge dunque alla critica del ricorrente;
che la tassa di giustizia è posta a carico del ricorrente secondo soccombenza.