# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** dc107523-1635-5740-8625-d26aa3fd39c5
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
L’istanza formulata dalla IS 1 si colloca nel contesto di una procedura civile parallela a quella penale, relativa alla restituzione di libretti al portatore, la cui messa a pegno è stata oggetto d’inchiesta nel quadro dei procedimenti penali di cui agli inc. MP _ e _. Con la propria istanza, il pretore chiede di autorizzare l’accesso agli atti penali surriferiti da parte del perito da lui nominato nel contesto della vertenza civile.
2.
L’art. 27 CPP in vigore dal 1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che:
“Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione.”
3
. Pacifico nel presente caso l’esistenza di un interesse giuridico legittimo da parte dell’autorità civile, rispettivamente del perito giudiziario da lei nominato, ad accedere agli incarti penali centrati almeno in parte sui medesimi fatti posti alla base dell’azione civile.
4
. L’istanza va accolta. Il perito potrà accedere agli incarti MP _ e _ presso il Tribunale penale cantonale.
5
. Considerato che l’istante è un’autorità giudiziaria, si giustifica prescindere dal prelievo di tassa di giustizia e spese.

## Considerations