# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 74a76dd2-db2b-59f2-8e4d-ec68e0be05fe
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che _ Lajm_ (1962), cittadino _, e _ _ (1962) si sono sposati l'_ 1988 a _ e che dalla loro unione è nata il 4 ottobre 1989 la figlia _;
che in seguito al divorzio dei genitori, passato in giudicato il 12 febbraio 1992, _ _ è stata affidata all'autorità parentale della madre;
che il 31 gennaio 2000 _ _ ha chiesto al Dipartimento delle istituzioni, quale autorità di vigilanza sullo stato civile, l'autorizzazione a cambiare il cognome della figlia, da lei rappresentata, da _ in _, in modo da uniformare il cognome della famiglia e rispondere ai desideri della ragazza;
che _ _ ha sottoscritto il 31 gennaio 2000 una dichiarazione con la quale acconsentiva al cambiamento di cognome della figlia;
che con decisione del 31 maggio 2000 la Divisione degli interni ha autorizzato il cambiamento di cognome di _ _ _ in _, ponendo la tassa di giustizia di fr. 200.– e le spese a carico dell'istante;
che _ _, rappresentato da _. _, è insorto contro la citata decisione con un appello del 20 giugno 2000 in cui postula l'annullamento della risoluzione impugnata, l'ammissione all'assistenza giudiziaria e il rispetto del suo diritto di essere sentito prima dell'eventuale cambiamento di cognome della figlia;
che l'appello, trasmesso a questa Camera solo il 18 agosto 2000, non è stato intimato all'istante;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che nel Cantone Ticino la competenza per concedere il cambiamento di cognome a norma dell'art. 30 cpv. 1 CC è stata delegata dal governo al Dipartimento delle istituzioni (art. 15
a
cpv. 1 lett. a LAC), e più in particolare alla Divisione degli interni (art. 9 cpv. 1 del regolamento sullo stato civile, RL 4.1.2.1);
che la decisione emanata dalla Divisione degli interni è impugnabile entro 20 giorni mediante appello (art. 15
a
cpv. 2 LAC);
che nel termine impugnato _ _. _ ha interposto appello per conto di _ _, legittimandosi con una procura sottoscritta da quest'ultimo;
che il rappresentante dell'appellante non è un avvocato ammesso al libero esercizio della professione nel Cantone Ticino (art. 64 cpv. 1 CPC), né detiene una rappresentanza legale, ragione per cui non è abilitato al patrocinio;
che il termine per appellare essendo perentorio, il difetto di legittimazione del rappresentante comporta nullità dell'atto ricorsuale (
Cocchi/Trezzini
, Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, pag. 183, nota 208);
che, data la manifesta inammissibilità dell'atto, non è il caso di intimare quest'ultimo alla controparte;
che tenuto conto delle particolarità della fattispecie, si può rinunciare – eccezionalmente – alla riscossione di tasse e spese;
che non si giustifica di accordare ripetibili alla controparte, cui l'appello non è nemmeno stato notificato;