# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2c276470-b6b9-578b-b574-fc5d926cdfb1
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1, nato nel 1959, di formazione cuoco ma attivo in qualità di autista-camionista, n
el mese di luglio 2003 ha presentato una richiesta di prestazioni AI per adulti indicando di essere affetto da “
dolori cervicali irradianti al braccio destro; ernia operata nel dicembre 2002; ictus cerebri; piccolo ictus; problemi alle spalle, intestino, fegato; depressione
” (doc. AI 8).
Esperiti gli accertamenti del caso, tra cui una perizia
multidisciplinare a cura del Servizio Accertamento Medico dell’Assi-curazione Invalidità (SAM),
con decisione 13 settembre 2004 l’Ufficio AI ha respinto la domanda di prestazioni, motivando:
"
(...)
Una dipendenza da sostanze tossiche può essere considerata invalidità quando la tossicodipendenza è conseguenza di un danno alla salute il quale conduce o ha condotto ad un'invalidità.
● Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che la sua incapacità lavorativa è dovuta primariamente alle conseguenze di uno stato di dipendenza, il che non rappresenta un'invalidità ai sensi della Legge AI." (Doc. AI 27-1)
1.2. A seguito dell'opposizione interposta dall’assicurato, rappresentato dall’avv. _ della _ – con la quale ha contestato la valutazione del SAM, rilevando che l’inabilità lavorativa non è dovuta ad un problema etilico, precisando che il problema etilico è comunque secondario ai problemi psicologici (doc. AI 34) - l’Ufficio AI, dopo avere nuovamente sottoposto il caso al medico SMR (doc. AI 42), con decisione su opposizione 13 gennaio 2006 ha confermato il diniego di prestazioni, motivando come segue:
"
(...)
7. La documentazione medica presentata in sede di opposizione è stata sottoposta per competenza all'esame del Servizio Medico Regionale (SMR), il quale ha avuto modo di riesaminare nuovamente gli atti dell'incarto.
Le conclusioni emerse dalla perizia pluridisciplinare SAM del 02.07.2004, ritenute coerenti dal SMR, sono state nuovamente confermate (cfr. annotazione SMR del 10.11.2005). In particolare, viene confermato il miglioramento, anche da parte dell'assicurato medesimo, della patologia locomotoria a seguito dell'intervento alla cervicale; a livello lombare era giustificata un'inabilità parziale limitatamente all'attività inergonomica di cuoco, mentre altre attività leggere ed adeguate sono state ritenute esigibili al 100%. A livello neurologico non sono state riscontrate limitazioni per l'attività lavorativa precedentemente svolta come in altre. Dal consulto psichiatrico è emerso che il disturbo alla salute era dovuto all'uso dannoso di alcol.
8. Nella fattispecie, i dati obiettivi raccolti prima della perizia SAM (cfr. dati di laboratorio Dr. _ del 06.05.2003) e presso il SAM sono ritenuti coerenti e riportano elementi che coincidono con l'abuso alcolico. Mentre il perito psichiatra Dr. _, sempre all'interno della perizia SAM, ha reputato che questa patologia era limitante, l'amministrazione Al ha respinto la richiesta di prestazioni basandosi sulla giurisprudenza dell'Alta Corte in merito alla non tutelabilità ai sensi dell'Al di uno stato di dipendenza, ritenuto che l'istruttoria ha determinato che l'abuso etilico non ha provocato danni allo stato di salute né è causa di ulteriori patologie (si rammenta che la giurisprudenza del TFA considera che la tossicodipendenza (tossicomanie ed altre sindromi da dipendenza (es. alcolismo [cfr. RCC 1989 p. 283], dipendenza da medicamenti [RCC 1964 p. 115], o da droghe [RCC 1992 p. 180, 1987 p. 467]), l'abuso di nicotina o l'obesità [RCC 1984 p. 359]) non può di per sé motivare un'invalidità, ai sensi della legge, se non viene accertato che un danno alla salute fisica o psichica, con valore di malattia compromettente la capacità di guadagno, ha portato alla dipendenza o è insorto quale conseguenza di quest'ultima).
Ne consegue quindi che, rettamente, l'amministrazione ha respinto la richiesta di prestazioni Al dell'assicurato.
9. In considerazione della documentazione medica prodotta in fase di opposizione viene rilevata la presenza di una lieve sintomatologia ansioso depressiva, non compromettente le capacità sociali e lavorative dell'assicurato (cfr. valutazione psichiatrica _ del 05.11.2004). Viene inoltre riportata la dichiarazione dell'assicurato di avere sospeso l'uso regolare di alcol.
La valutazione del medico curante Dr. _ del 25.01.2005 riporta gli esami di laboratorio atti a confermare l'astinenza da etile dell'assicurato (i dati appaiono nettamente migliorati rispetto al 2003, ante perizia SAM, con transaminasi e Y GT nella norma).
Nel rapporto del 27.04.2005 il Dr. _ indica una buona motilità e buon risultato terapeutico sia cervicale che lombare con incipiente discopatia lombare senza patologie obiettivabili clinicamente. II medico si esprime su una probabile inabilità lavorativa come camionista o come cuoco, mentre in attività leggere ed ergonomicamente favorevoli, la capacità lavorativa dell'assicurato rimane totale.
La valutazione neuropsicologica del 25.10.2004 emessa dalla Clinica _ (primario Dr. _) evidenzia lievi deficit a livello esecutivo-attentivo caratterizzati da disturbi dell'attenzione selettiva e difficoltà di pianificazione, al limite della norma le prassie costruttive e la memoria visuo-spaziale, mentre le restanti funzioni sono nella normalità. Si cita inoltre che le difficoltà mnesiche non trovano riscontro nei risultati dei test effettuati.
10. Confrontando le valutazioni mediche agli atti prima e dopo l'opposizione (prima e dopo perizia SAM), si rileva che l'unica parziale valutazione discrepante dell'abilità lavorativa è quella a carico dell'apparato locomotorio. Nel referto del Dr. _ viene indicata una probabile inabilità lavorativa dell'assicurato quale camionista o cuoco senza dettagliare ulteriormente la valutazione, né indicare il tasso d'inabilità e senza apportare dati clinici obiettivi differenti rispetto a quanto dettagliato e motivato nel rapporto peritale SAM. In merito alla valutazione neuropsicologica viene convalidata una lieve diminuzione cognitiva, il che può essere correlato con una sintomatica depressiva non ulteriormente limitante (cfr. referto _ del 05.11.2004), e il buon andamento dopo la sospensione dell'abuso alcolico.
11. Più precisamente, in merito al consulto ortopedico all'interno della perizia SAM del Dr. _, giova osservare che questo perito ha riportato e motivato le ragioni di una piena abilità lavorativa quale autista (dal punto di vista ortopedico l'attività di autista di veicoli pesanti risulta essere tuttora praticabile in misura completa, limitatamente alla guida di un veicolo munito di standard recenti di comfort, all'esecuzione di lavori leggeri di manutenzione usuale del veicolo, alla mansione di controllo delle modalità di carico e, se del caso, all'aiuto nelle mansioni di carico con l'uso di mezzi ausiliari adeguati. In merito alle attività adeguate il perito ha indicato che l'assicurato mantiene una totale capacità lavorativa in attività che non lo espongono a cambiamenti repentini e frequenti delle temperature, rispettivamente del grado d'umidità ambiente, non richiedono il mantenimento prolungato del tronco, rispettivamente del capo in posizioni fisse in flessione, torsione o estensione e neppure l'esecuzione frequente o continua di movimenti del tronco e del capo in flessione, estensione o torsione; non dovrebbe richiedere il mantenimento prolungato delle braccia al di sopra dell'orizzontale, rispettivamente i movimenti frequenti di elevazione delle braccia).
12. Ritenute le considerazioni soprammenzionate, gli atti medici prodotti in opposizione coincidono con le asserzioni contenute nella perizia SAM, almeno fino all'aprile del 2004 (abuso etilico non invalidante secondo la LAI). In seguito all'astensione, si ritiene che a livello medico è giustificata, a partire dal periodo della perizia SAM, una limitazione dell'esigibilità per la patologia ortopedica con una piena capacità lavorativa come autista, mentre come cuoco, essendo un'attività più inergonomica, l'abilità lavorativa è valutata al 50% a carattere definitivo. In attività adeguate la capacità lavorativa dell'assicurato rimane totale. Ciò è ben valutabile a seguito della completa astinenza dall'assunzione di bevande alcoliche da parte dell'assicurato. In base ai dati portati in fase di opposizione, l'aspetto psichiatrico non risulta essere limitante.
13. In merito all'esigibilità dell'ultima attività svolta di camionista, ritenute le valutazioni emerse dalla documentazione medica agli atti, considerato soprattutto che la documentazione medica prodotta in sede di opposizione non apporta dati clinici obiettivi differenti rispetto alla perizia SAM del maggio 2004, si conferma con le limitazioni espresse nella perizia in questione la capacità lavorativa totale quale autista, come pure una completa abilità in attività adeguate. Si osserva che l'attività di autista è totalmente esigibile, eventualmente con mansioni particolari (servizio di corriere), per piccoli trasporti e per viaggi brevi (addetto alla distribuzione e consegna di merce non troppo pesante (fiori, prodotti farmaceutici, richieste o esami di laboratorio, ...)). A complemento di quanto sopra, e a titolo abbondanziale, sulla base della completa abilità in attività adeguate e delle relative limitazioni medico-teoriche, tenendo conto della configurazione della nostra realtà economica (e considerando le componenti riduttive), in situazione di equilibrio, il mercato del lavoro accessibile risulta essere ancora apprezzabilmente esteso.
Ne consegue che l'assicurato continua ad avere una piena capacità lavorativa nell'attività precedentemente svolta di camionista e che non vi è una perdita lucrativa giustificante il riconoscimento di prestazioni dell'assicurazione invalidità." (Doc. ai 46-4+5+6)
1.3. Con tempestivo ricorso al TCA l'assicurato ha contestato le conclusioni dell’amministrazione facendo valere:
"
(...)
1. Innanzitutto, come già esposto nell'opposizione, ritengo che le conclusioni del Dr. _ non siano corrette. Il Dr. _ ha rilevato l'esistenza di disturbi a componente vertebrale medio-basso cervicale, così come alla spalla destra, accentuati dal carico. Egli è giunto alla conclusione che l'attività d'autista di veicoli pesanti risulta tuttora praticabile in misura completa, limitatamente alla guida di un veicolo munito degli standard recenti di comfort, all'esecuzione di lavori leggeri di manutenzione usuale del veicolo, alla mansione di controllo delle modalità di carico e, se del caso, all'aiuto nelle mansioni di carico con l'uso di mezzi ausiliari adeguati. In un'altra attività il posto di lavoro adeguato non dovrebbe espormi a cambiamenti repentini e frequenti delle temperature, rispettivamente del grado di umidità ambiente, non dovrebbe richiedere il mantenimento prolungato del tronco, rispettivamente del capo in posizioni fisse in flessione, torsione o estensione e torsione, non dovrebbe richiedere il mantenimento prolungato delle braccia al di sopra dell'orizzontale, rispettivamente i movimenti frequenti di elevazione delle braccia, non dovrebbe comportare il trasporto frequente di pesi superiori alla quindicina di chili, soprattutto se tenuti scostati dal tronco, non dovrebbe comportare l'uso di macchinari, rispettivamente utensili vibranti o contundenti. Nella sua valutazione della capacità lavorativa come camionista il Dr. _ non ha tenuto sufficientemente conto delle limitazioni globali esistenti. Se non posso infatti espormi a repentini e frequenti cambiamenti di temperature, come posso svolgere l'attività di fattorino suggerita dal Dr. _ durante tutta la stagione invernale, quando la differenza di temperatura tra l'abitacolo del veicolo e l'esterno è notevole? E se dovessi lavorare come camionista su lunghe distanze, quali ripercussioni avrebbero le vibrazioni del veicolo sulla mia capacità lavorativa, visto che non dovrei utilizzare utensili vibranti? Le problematiche elencate dal Dr. _ riguardo ad altre attività lavorative pongono ulteriori limitazioni anche nello svolgimento dell'attività di camionista, limitazioni delle quali il Dr. _ non ha tenuto conto nella giusta misura. Ciò spiega anche la discrepanza tra la sua valutazione e quelle del Dr. _, il quale attestava nel luglio 2003 una riduzione della capacità lavorativa quale camionista superiore al 50% e nell'aprile 2005 un'inabilità lavorativa completa in questa attività. A tale proposito l'Ufficio AI ha osservato che le conclusioni del Dr. _ non sono dettagliate. Il fatto che le affermazioni del Dr. _ non siano dettagliate non toglie nulla alla loro validità, soprattutto se si considera che le conclusioni del Dr. _ sono sì dettagliate ma, come esposto, contraddittorie. Alla luce di ciò contesto la valutazione finale dell'Ufficio AI, secondo la quale presento una capacità lavorativa totale quale camionista.
2. Il Dr. _ ritiene che io possa svolgere un'attività leggera ed ergonomicamente favorevole. Vorrei sottolineare che il salario che potrei percepire in tali attività andrebbe confrontato non con il salario che guadagnavo come camionista, ma con il salario che percepivo come cuoco presso il _. Ho infatti lasciato questo posto di lavoro in buona parte per motivi di salute, visto che il continuo alzare pesi (pentole, scorte. ecc.) aveva portato ad un'operazione al gomito e a problemi al costato. Le attività che ho svolto in seguito sono state quindi dettate in prima linea da motivi di salute e i relativi salari non possono essere presi in considerazione. L'ultimo contratto che mi è stato offerto dalla _ (contratto che non ho però potuto accettare per gli esposti motivi di salute) prevedeva un salario annuo di Fr. 62'500. Avrei inoltre avuto il vitto gratis per la mia famiglia (in totale 5 persone) e pagato un affitto di soli Fr. 550 per una casa di 7 locali. Tenendo conto di tutti i fattori il mio salario (se non fossero sopraggiunti i problemi di salute) sarebbe ammontato a ca. Fr. 90'000 annui.

## Considerations