# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0a25adac-a5dd-51d3-8cac-9348b60fd6f8
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto e in diritto
che
-
con sentenza 20 novembre 2006, cresciuta in giudicato il 2 gennaio 2007, il Pretore del Distretto di _ ha pronunciato il divorzio tra CV 1 e AT 1 (nata _) e deciso una ripartizione a metà delle rispettive prestazioni d’uscita accumulate durante il matrimonio;
- l’11/12 gennaio 2007 il giudice del divorzio ha trasmesso l'intero incarto al TCA, quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire;
- ai fini del calcolo delle prestazioni da dividere, il TCA ha richiesto agli ex coniugi _ come pure agli istituti di previdenza interessati di determinarsi al proposito ed ha esperito ulteriori accertamenti di cui si dirà, per quanto occorra, nel prosieguo;
- la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli artt. 49 cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA;
- giusta l'art. 22 cpv. 1 LFLP, in vigore dal 1. gennaio 2000, in caso di divorzio le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli artt. 122, 123, 141 e 142 CC. Per il cpv. 2,
la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati;
- l’art. 22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (
Vetterli/Keel
, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in: AJP 1999, p. 1623;
STCA
12 marzo 2001 nella causa AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta in giudicato);
- a norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC); sia i
coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni.
In assenza di conclusioni il giudice decide in base agli atti (
Messaggio
sulla revisione del Codice civile svizzero del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46);
- competente ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art. 25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli istituti di previdenza possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (
DTF
130 V 111;
Schneider /Bruchez
, La prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, 2000, p. 253; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1. gennaio 2005);
- nel caso di specie dalla documentazione acquisita agli atti risulta che CV 1 al momento del matrimonio (5 maggio 1995) disponeva di una prestazione di libero passaggio di fr. 18’061.-- presso la _ (XVI). Al momento del divorzio, ossia il 2 gennaio 2007 (data della crescita in giudicato della sentenza di divorzio;
STFA
28 febbraio 2006 nella causa X e Y [B 16/05 e 17/05]) egli disponeva per contro di una prestazione d’uscita di fr. 68'507.-- presso la CV 2 (IV);
- dal fascicolo e dalle dichiarazioni delle parti non risulta che AT 1 abbia accumulato averi previdenziali in costanza di matrimonio;
- ai fini del calcolo della prestazione da dividere, l'avere esistente al momento del matrimonio deve essere aumentato degli interessi maturati sino al divorzio (art. 22 cpv. 2 e 26 cpv. 3 LFLP)
-
calcolati applicando il tasso (minimo) stabilito dal Consiglio federale (art. 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2), indipendentemente quindi da quello effettivamente praticato dall'istituto previdenziale (
Geiser
,
Le nouveau droit du divorce et les droits en matière de prévoyance professionnelle, in: De l'ancien au nouveau droit du divorce, 1999, p. 69
;
Schneider/Bruchez
, op. cit., p. 224;
Brunner,
Vorsorgeausgleich und BVG-Mindestzinssatz, in ZBJV 2004, pp. 136s)
-
l'avere al momento del matrimonio e i suoi interessi non soggiacendo quindi a divisione ma spettando esclusivamente al coniuge che ne è titolare (art. 22 cpv. 2. frase LFLP;
Micheli et consorts
, Le nouveau droit du divorce, 1999, n. 698, pp. 153s; PraxKomm/
Baumann/ Lauterburg
, Art. 122, N. 65ss);
- di conseguenza l'avere di CV 1 esistente al momento del matrimonio (fr. 18'061.--), aumentato degli interessi scaduti al momento del divorzio (fr. 8’988.20) - calcolati in applicazione dell’art. 12 OPP2 (per il calcolo cfr. www. berechnungsblaetter.ch) - deve essere cifrato in fr. 27'049.20;
- la prestazione accumulata da CV 1 durante il matrimonio e soggetta a divisione ammonta pertanto a fr. 41'457.80 (68'507 – 27'049.20);
- stante la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio, a favore di AT 1 spetta un accredito di fr. 20'728.90;
- per applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1 LFLP
Schneider/Bruchez
, in: SVZ 2000, p. 258). L'importo dovuto deve quindi essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio;
- la somma di fr. 20'728.90, unitamente agli interessi compensativi
-
al tasso minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore
-
maturati su tale importo a far tempo dal 2 gennaio 2007 e sino al momento dell'effettivo trasferimento (
DTF
129 V 255-258;
STFA
8 aprile 2003 nella causa A. [B 73/02], 8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa L. [B 113/02]),
dovrà pertanto essere trasferita a favore di AT 1 su un conto di libero passaggio da aprirsi presso l’
Istituto collettore
(artt. 4 cpv. 2, 22 cpv. 1 LFLP e 60 cpv. 5 LPP);
- in caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi di spettanza di AT 1, interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (
DTF
129 V 257-258;
STFA
4 settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B 105/02]).

## Considerations