# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** de4e4343-af98-5c8a-9e14-e78d6f95a2dc
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
1
. A carico di PI 2 il Ministero pubblico del Canton Ticino ha aperto un procedimento penale per titolo di appropriazione semplice (inc. MP _), nel frattempo sfociato nel DA _ del _.
2
. Con istanza inviata erroneamente al Ministero pubblico, il IS 1 ha chiesto l’accesso agli atti, preavvisato favorevolmente sia dal procuratore pubblico, sia dal patrocinatore dell’agente inchiestato.
3
. Giusta l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – "
oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione
”.
4
. Nel presente caso, considerata l’eventualità di un procedimento disciplinare (con riferimento agli art. 23 cvp. 2 della Legge sulla polizia e gli art. 32 ss. LORD), la richiesta di accesso è fondata su un interesse giuridico legittimo.
5
. L’istanza è accolta. L’accesso agli atti potrà avvenire presso il Ministero pubblico.
6
. Vista la situazione particolare, si prescinde dalla tassa di giustizia e dal prelievo di spese.

## Considerations