# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5f074444-7f59-58a5-a297-6abd12c1fe82
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 7 maggio 2003 l'Ufficio regionale di collocamento (di seguito URC) di _ ha trasmesso alla Sezione del lavoro la seguente "Comunicazione relativa a una sanzione" concernente RI1:
"
La signora RI1 ha ricevuto un'assegnazione da parte del nostro ufficio per un posto come impiegata d'ufficio, aiuto-contabile con grado di occupazione del 50% (Lei cerca al 70%). Si è presentata al colloquio in data 22.04.03 ed ha discusso del posto con la responsabile Sig.ra _. Il giorno seguente la candidata ha ritirato la sua candidatura in quanto ha ritenuto che il lavoro offerto fosse "ripetitivo e non stimolante per le sue conoscenze e che lo stipendio era relativamente basso (Fr. 20.00 all'ora)". Ho sentito la signora _ e mi ha confermato che l'assicurata poteva rientrare nella rosa dei candidati ma che non aveva la certezza che l'avrebbe assunta. Sentendo l'assicurata, oltre alla giustificazione che ho sopra riportato e che mi ha fatto pervenire per iscritto tramite il formulario, mi ha riconfermato la monotonia del lavoro proposto e che non sapeva della possibilità del GI. Comunque la ragione principale rimane quella della monotonia e ripetitività del lavoro. Sottopongo alla vostra attenzione il caso per una eventuale decisione in merito.
Pertanto, alla luce dei fatti sopra esposti, sottoponiamo il caso per decisione al Servizio giuridico cantonale." (Doc. 7)
1.2. Con decisione del 9 luglio 2003 la Sezione del lavoro ha sospeso l'assicurata per 31 giorni dal diritto alle indennità di disoccupazione, a decorrere dal 24 aprile 2004, argomentando:
"
Visti gli artt. 16, 17 cpv. 3, 30 cpv. 1 lett. d, cpv. 2 e 3 LADI, nonché l'art. 45 cpv. 1 lett. c e cpv. 2 OADI.
Conformemente alle disposizioni degli articoli menzionati, l'assicurato che non accetta un'occupazione adeguata deve essere sospeso dal diritto all'indennità di disoccupazione.
La signora RI1RI1 si è riscritta in disoccupazione il 13 gennaio 2003 alla ricerca di un'occupazione a tempo parziale (70%) quale impiegata di commercio qualificata.
Mediante comunicazione 7 maggio 2003 l'URC di _ ha sottoposto il caso per decisione allo scrivente Ufficio poiché l'assicurata non ha accettato un posto di lavoro quale impiegata pool fatturazione presso la _, _, poiché al dire della signora RI1 si tratta di un lavoro monotono e ripetitivo.
In particolare, l'offerta d'impiego assegnata il 16 aprile 2003 dall'URC di _ prevedeva l'inizio attività a tempo parziale (50%) e di durata indeterminata, da subito con un salario orario di fr. 20.--/h.
Con lettera 20 maggio 2003 la signora RI1 dichiara, in buona sostanza, di aver ritirato il 23.04.2003 la propria candidatura per l'impiego in oggetto poiché ritenuto, quale motivazione principale, troppo ripetitivo, monotono e lo stipendio offerto basso.
Riteniamo che le motivazioni addotte dall'assicurata non sono valide, dal profilo della disoccupazione, per giustificare il suo comportamento che deve essere equiparato al rifiuto di un'occupazione assegnata.
Considerato che, l'assicurata è tenuta di norma ad accettare senza indugio qualsiasi occupazione adeguata al fine di evitare o ridurre il pregiudizio, ritenuta l'occupazione offerta adeguata ai sensi dell'art. 16 LADI e pertanto il rifiuto dell'assicurata ingiustificato, l'Ufficio cantonale ritiene che il comportamento della signora RI1 non sia stato conforme alle prescrizioni di legge e decide di sospenderla, per un determinato periodo, dal beneficio delle prestazioni della disoccupazione.
Considerato che l'assicurata avrebbe avuto diritto alle indennità compensative giusta l'art. 41a OADI. La Cassa procederà a calcolare l'indennità giornaliera oggetto della sospensione in base al guadagno intermedio non realizzato, cosicché, in concreto i giorni di sospensione da ammortizzare a carico dell'assicurata saranno meno di 31 giorni.
Si rende attenta l'assicurata che l'introduzione di una eventuale procedura di opposizione non modifica gli obblighi di controllo per la durata della stessa." (Doc. 10)
1.3. A seguito dell'opposizione interposta personalmente da RI1 (cfr. doc. 11), la Sezione del lavoro, il 1° ottobre 2003, ha emanato una decisione su opposizione con la quale ha ribadito il contenuto del suo primo provvedimento (cfr. doc. B).
1.4. Contro la decisione su opposizione l'assicurata, tramite l'avv. RA1, ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale ha postulato:
"
(...)
I. In via principale
1.
Il presente ricorso è accolto.
Di conseguenza, la decisione su opposizione 01.10.2003 pronunciata dalla Sezione del lavoro, Bellinzona, nei confronti della signora RI1, _, è annullata. L'assicurata dovrà pertanto essere reintegrata nel proprio diritto alle indennità di disoccupazione.
2.
Protestate ripetibili, tasse e spese come di rito.
II.
In via subordinata
1.
Il presente ricorso è accolto.
Di conseguenza, la decisione su opposizione 01.10.2003 pronunciata dalla Sezione del lavoro, Bellinzona, nei confronti della signora RI1, _, è riformata, nel senso che all'assicurata potrà essere applicata una misura di sospensione delle indennità di disoccupazione per ............. giorni.
2.
Protestate ripetibili, tasse e spese come di rito." (Doc. I, pag. 11-12)" (Doc. I, pag. 11-12)
A motivazione del proprio ricorso l'insorgente ha, in particolare, osservato che:
"
(...)
1.
Dal 15.08.1995 al 31.12.2002, la signora RI1RI1 era stata alle dipendenze della società _ (_) AG, nella propria sede di _ (cfr. doc. D).
La _ (_) AG è fornitrice di apparecchi per la riproduzione di documenti (fotocopiatrici, telefax, stampanti).
In un primo tempo, la ricorrente era impiegata in qualità di segretaria/collaboratrice specialista, in seguito, le era stata assegnata la funzione di
«Teamleader compiti specializzati Sales»
(cfr. doc. D).
Nella sua funzione di
«Teamleader compiti specializzati Sales»
, la ricorrente aveva ricoperto mansioni di responsabilità, ed in particolare:
- direzione professionale di una collaboratrice;
- supporto attivo ai collaboratori del servizio esterno nei loro compiti amministrativi;
- redazione di contratti;
- compilazione ed aggiornamento di offerte;
- elaborazione statistiche;
- rappresentanza della collaboratrice specialista _;
- collaborazione nell'ambito di accertamenti, coordinamenti e compiti organizzativi.
Per contro, la ricorrente non ha mai svolto alcuna attività nell'ambito della contabilità.
Prove: doc. D (certificato finale di lavoro 31.12.2002); richiamo dalla Sezione del lavoro, Bellinzona, dell'intero Incarto relativo alla signora RI1; richiamo dall'Ufficio regionale di collocamento di _ dell'intero Incarto relativo alla signora RI1; testimoni.
2.
Come precedentemente esposto, il rapporto di lavoro tra la signora RI1 e la _ (_) AG è cessato il 31.12.2002.
La ricorrente si era quindi iscritta all'assicurazione disoccupazione a far tempo dal 13.01.2003.
Sulla scorta delle conoscenze acquisite presso l'ultimo datore di lavoro, la signora RI1 era alla ricerca di un'occupazione a tempo parziale (al 70%) quale impiegata di commercio qualificata.
Il 15.04.2003, la _ SA _i (in seguito, la «_ ») segnalava all'Ufficio regionale di collocamento di _ (in seguito, «URC») un posto vacante per il proprio centro di _, con grado di occupazione del 50% (cfr. doc. E). La _ era alla ricerca di un'
«impiegata pool fatturazione»
qualificata, con le seguenti competenze:
«Persona competente, precisa, che abbia dimestichezza e molta famigliarità con i numeri, pratica di PC, costante e molto flessibile.
Candidata dovrà possedere un grande spirito cooperativo, saper lavorare in un team di persone già costituito da diverso tempo.»
(cfr. doc. E)
Il 16.04.2003, l'URC provvedeva ad assegnare alla ricorrente la suddetta offerta di lavoro. Nel modulo
«Offerta di un posto di lavoro»
trasmessole, l'URC specificava che la _ era alla ricerca di un'
«impiegata
d'ufficio
(2 anni) aiuto-contabile»
e
«semi qualificata»
(cfr. doc. F).
L'assegnazione di un impiego professionale di quel genere lasciava alla signora RI1RI1 qualche perplessità. In effetti, le competenze richieste dalla _ non corrispondevano alle esperienza e conoscenze acquisite dalla medesima durante l'ultima esperienza lavorativa di 7 anni presso la _ (_) AG.
Come richiestole dall'URC, la signora RI1 provvedeva a contattare la _, al fine di fissare un colloquio di lavoro.
Il 22.04.2003, la ricorrente si incontrava con una responsabile della _. In quell'occasione, la responsabile provvedeva ad illustrare in dettaglio in cosa consisteva l'impiego offerto: il lavoro si sarebbe limitato ad un semplice controllo di fatture con i rispettivi bollettini.
Orbene, il colloquio 22.04.2003 non faceva che confermare quanto precedentemente intuito dalla ricorrente, vale a dire l'incoerenza tra l'attività precedentemente svolta dalla stessa presso la _ (_) AG ed il posto di lavoro propostole dalla _ _. Oltre a ciò, la signora RI1 constatava che l'impiego effettivamente propostole nel corso del citato colloquio non corrispondeva neppure alle mansioni richieste dalla _ nell'
«Offerta di un posto
di
lavoro»
trasmessole dall'URC (cfr. doc. F).
In conclusione, il profilo ricercato dalla _ corrispondeva più a quello di un aiuto-contabile che alle conoscenze di segretaria acquisite dalla signora RI1 nel corso dell'ultima esperienza professionale.

## Considerations