# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 50a088d9-91b1-54c1-bc06-ceb5df599e1a
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_004
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
che tra il 10 luglio e il 13 luglio 2012 e dal 9 agosto al 13 agosto 2012 RE 1 ha usufruito di una vettura di cortesia del CO 1;
che non avendo dato seguito alle richieste di pagamento per tale servizio, il CO 1 ha fatto notificare alla cliente il precetto esecutivo n. _ dell'Ufficio esecuzioni di Lugano, per l'incasso di fr. 386.35 oltre interessi al 5% dal 26 settembre 2012, al quale l'escussa ha interposto opposizione;
che con istanza del 22 maggio 2013 il CO 1 si è rivolto al Giudice di pace del circolo di Paradiso, chiedendo la conciliazione per il pagamento del citato importo e delle spese esecutive, così come il rigetto definitivo dell'opposizione;
che all'udienza del 5 luglio 2013, la convenuta si è rifiutata di riconoscere la pretesa avversaria, mentre l'attore ha chiesto l'emanazione di una decisione;
che con decisione 15 luglio 2013 il Giudice di pace ha accolto l'istanza e ha condannato la convenuta a pagare all'istante
fr. 386.35 oltre interessi al 5% dal 26 settembre 2012, fr. 33.– di spese esecutive e fr. 40.– di indennità, rigettando per tale importo in via definitiva l'opposizione interposta al citato PE e ponendo a carico della convenuta fr. 70.– di tassa di giustizia;
che il 16 agosto 2013 RE 1 è insorta a questa Camera contro il giudizio appena citato;
che l'atto non è stato oggetto di notificazione;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che le decisioni emanate dal Giudice di pace, come autorità di conciliazione ai sensi dell'art. 212 cpv. 1 CPC sono impugnabili con reclamo entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC;
Honegger
in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori],
2a edizione
, n. 10 ad art. 212
);
che nella fattispecie, considerate le ferie giudiziarie dal 15 luglio al 15 agosto 2013 (art. 145 cpv. 1 let. b CPC), il reclamo consegnato alla Posta svizzera il 16 agosto 2013 (cfr. busta di intimazione), è tempestivo;
che secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che il reclamo deve essere motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il reclamante non può limitarsi a criticare la sentenza impugnata contrapponendo la propria opinione a quella del primo giudice, ma deve
dimostrare, attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che l'autorità inferiore ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (
DTF 135 V 4,
consid. 1.3 con rinvii;
Trezzini
in: Commentario CPC 2011, art. 321 pag. 1411);
che il Giudice di pace ha accertato che “le condizioni di garanzia _ non contemplavano i costi per la vettura sostitutiva”, sicché “l'attore era legittimato a fatturare al convenuto i costi per la messa a disposizione del veicolo sostitutivo”;
che nel suo scritto del 16 agosto 2013 la reclamante, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del Giudice di pace, si limita
a esporre la propria versione dei fatti;
che, per di più, la reclamante non formula una sola critica nei confronti della decisione del giudice di pace, in particolare non pretende che questi avrebbe accertato in modo manifestamente errato i fatti o avrebbe applicato in modo errato il diritto;
che di conseguenza
questa Camera è nell'impossibilità di individuare e giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della decisione impugnata, peraltro neppure richiesto dalla reclamante (
Trezzini,
op. cit., art. 321 pag. 1411 e art. 311 pag. 1367;
Jeandin
in: Code de procédure civile commenté,
Basilea 2011
, n. 3 ad art. 311 e n. 5 ad art 321), donde l'
irricevibilità del reclamo;
che, in circostanze del genere, il reclamo può essere deciso in virtù dell'art. 48 lett. a n. 2 LOG;
che le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, la reclamante essendo sprovvista di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);
che non si pone problema di indennità all'istante, alla quale il reclamo non è stato notificato per osservazioni;