# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 242f7eda-1e4a-5345-a7a0-9256257b267c
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento del suo assistito, spiegando come a suo modo di vedere non sussistano prove sufficienti per una condanna. Il profilo DNA è misto ed ha un valore probatorio ridotto, come ammesso dalla polizia scientifica stessa nel suo rapporto. L’altezza delle persone viste dai testimoni non può essere ritenuto un indizio, poiché non è stato chiarito in base a quale criterio essa sia stata stimata in m 1.70; inoltre metà della popolazione cantonale è alta m 1.70. Egli ha poi sottolineato come la tipologia di reato, il furto con scasso in appartamenti privati non appartenga alla personalità dell’accusato, che in precedenza ha solo rubato una volta in un negozio dei beni di prima necessità. Altro elemento a favore della tesi difensiva è il fatto che in occasione della perquisizione del domicilio dell’imputato non è stato rinvenuto alcun oggetto provento di reato. In via principale postula pertanto il proscioglimento del suo cliente e la conseguente esenzione dal pagamento di tasse e spese, oltre che il riconoscimento di congrue ripetibili. In via subordinata, nella denegata ipotesi di una condanna, egli, per scrupolo di patrocinio, postula una drastica riduzione della pena, che deve essere modificata anche nella sua natura, e che egli ha quantificato in 25 aliquote giornaliere da fr. 10.-- cadauna, minimo riconosciuto dal Tribunale federale in una recente sentenza. In ogni caso chiede che il beneficio della sospensione condizionale delle pene precedenti non venga revocato;
sentito da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. L’imputato è autore colpevole di:
1.1. Furto con scasso,
1.2. Danneggiamento,
1.3. Violazione di domicilio,
per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione?
2. Quale deve essere l’eventuale pena?
3. L’imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a quali condizioni?
4. Può essere mantenuto il beneficio della sospensione condizionale concesso alle pene pecuniarie di 10 aliquote giornaliere da fr. 30.-- cadauna per complessivi fr. 300.-- decretata nei suoi confronti il 23 marzo 2009 dal Ministero pubblico del Cantone Ticino, rispettivamente a quella di 15 aliquote giornaliere da fr. 30.-- cadauna per complessivi fr. 450.-- decretata nei suoi confronti il 13 luglio 2009 dal Ministero pubblico del Cantone Ticino, se sì, a quali condizioni?
5. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio e riconosciute ripetibili?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 34 segg., 41 segg., 139 cifra 1, 144 cpv. 1, 186 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara
ACCU 1
autore colpevole di:
1. furto, art. 139 cifra 1 CPS,
2. danneggiamento, art. 144 cpv. 1 CPS,
3. violazione di domicilio, art. 186 CPS,
per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 3599/2009 del 13 agosto 2009;
condanna ACCU 1
1. al lavoro di pubblica utilità di 240 (duecentoquaranta) ore, già dedotto il carcere preventivo sofferto di 1 (uno) giorno;
1.1. l’accusato è avvertito che se non presta il lavoro di pubblica utilità la pena sarà commutata in pena pecuniaria o detentiva, ritenuto che quattro ore di lavoro di pubblica utilità corrispondono a un’aliquota giornaliera di pena pecuniaria o a un giorno di pena detentiva (art. 39 CPS);
2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 500.--;
comunica
che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CPS;
non revoca
il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena pecuniaria di fr. 300.-- (trecento), corrispondente a 10 (dieci) aliquote giornaliere da fr. 30.-- (trenta) decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico del Cantone Ticino il 23 marzo 2009, ma ne prolunga il periodo di prova di 1 (uno) anno (art. 46 cpv. 2 CPS);
non revoca
il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena pecuniaria di fr. 450.-- (quattrocentocinquanta), corrispondente a 15 (quindici) aliquote giornaliere da fr. 30.-- (trenta) decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico del Cantone Ticino il 13 agosto 2009, ma ne prolunga il periodo di prova di 1 (uno) anno (art. 46 cpv. 2 CPS);
respinge
la richiesta di ripetibili avanzata dalla difesa;
prende atto
che nel decreto d’accusa la parte civile è stata rinviata al competente foro civile per il giudizio sulle sue eventuali pretese di risarcimento e che contro questo dispositivo non è stata interposta opposizione;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
,
e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio federale della migrazione, Berna,
Sezione della popolazione, Ufficio della migrazione, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico di
ACCU 1
fr. 100.00 tassa di giustizia
fr. 400.00 spese giudiziarie
fr.
500.00
totale

## Considerations