# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ac1462e7-9cc5-5be5-9d94-2fa0503e36a7
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’UE di _ RE 1, con istanza del 6 maggio 2011, ha chiesto il fallimento di CO 1 per il mancato pagamento di fr. 8'630.05 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di discussione del 7 settembre 2011 nessuno è comparso.
C.
Con sentenza 15 settembre 2011 il Pretore del Distretto di _, ha respinto l’istanza di fallimento rilevando che agli atti non è stata prodotta alcuna decisione che permettesse di verificare la validità del precetto esecutivo notificato il 24 novembre 2009, atteso che il diritto di chiedere il fallimento si estingue con il decorso di 15 mesi dalla notifica del precetto esecutivo.
D.
Con il reclamo RE 1 ha prodotto una decisione del 10 febbraio 2011 del Tribunale cantonale delle assicurazioni, rilevando che questa sentenza è stata emessa anteriormente alla decisione pretorile impugnata, per cui trattasi di un fatto nuovo ammissibile ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF. Da questa decisione, ha rilevato l’istante, emerge che il termine di 15 mesi per presentare la domanda di fallimento è stato interrotto e il termine rispettato.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 primo periodo LEF nella versione in vigore dal 1. gennaio 2011, la decisione del giudice del fallimento può essere impugnata entro 10 giorni mediante reclamo secondo il CPC (Codice di diritto processuale civile svizzero; Codice di procedura civile, CPC), entrato in vigore anche esso con il 1. gennaio 2011 ed applicabile alla fattispecie in virtù dell’art. 405 cpv. 1 CPC. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
Secondo l’art. 166 cpv. 1 LEF decorso il termine di venti giorni dalla notificazione della comminatoria, il creditore, producendo tale documento ed il precetto, può chiedere al giudice del fallimento che questo venga dichiarato.
Tale diritto si estingue quindici mesi dopo la notificazione del precetto esecutivo. Se è stata fatta opposizione, questo termine rimane sospeso a partire dal giorno in cui l’azione fu promossa fino a quello della sua definizione giudiziale (art. 166 cpv. 2 LEF), ciò che può comprendere sia una procedura di rigetto dell’opposizione, sia una causa di merito (art. 79 rispettivamente art. 83 LEF) (Nordmann, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco, 2. ed., 2010, n. 16 ad art. 166; Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco, 2. ed., 2010, n. 23 ad art. 88).
Nel caso in esame il PE n. _ dell’UE di _ è stato notificato a CO 1 il 24 novembre 2009 (doc. 3). L’escussa ha interposto opposizione. Nell’ambito di un’azione promossa davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni RE 1 ha presentato istanza di rigetto definitivo dell’opposizione il 7 ottobre 2010 (doc. 4). Dalla data di notifica del PE a quella dell’inoltro della predetta azione risultano essere trascorsi 10 mesi e 13 giorni. La decisione del Tribunale cantonale delle assicurazioni, mediante la quale la petizione è stata parzialmente accolta e l’opposizione interposta da CO 1 rigettata in via definitiva è stata pronunciata il 10 febbraio 2011. Di conseguenza il termine di 15 mesi previsto dall’art. 166 cpv. 2 LEF è rimasto sospeso dal 7 ottobre 2010 al 10 febbraio 2011, per ricominciare a decorrere da questa data. Atteso che l’istanza di fallimento in esame è stata presentata in Pretura il 6 maggio 2011, per questa data sono trascorsi ulteriori 2 mesi e 26 giorni, per un totale di 13 mesi e 9 giorni. Il termine di 15 mesi previsto dall’art. 166 cpv. 2 LEF è stato pertanto rispettato, per cui il fallimento avrebbe dovuto essere pronunciato.
3.
Il reclamo va accolto. L’incarto va rinviato al primo giudice per ristatuire sull’istanza di fallimento. La tassa di giustizia (ridotta) è posta a carico della reclamante, che in prima sede non ha prodotta la necessaria documentazione.