# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 21590d28-ffeb-5fe9-8df5-855caf99371c
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1997
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

che il citato art. 57 cpv.3 OIVA (Ordinanza concernente l'imposta sul valore aggiunto, del 22 giugno 1994, in: RS 641.201) stabilisce che l'Amministrazione federale delle contribuzioni è competente per la procedura di rigetto dell'opposizione, ritenuto che per il cpv.4 le decisioni passate in giudicato dell'Amministrazione federale delle contribuzioni concernenti imposte, interessi, spese e multe sono parificate a sentenze esecutive giudiziarie ai sensi dell'art. 80 LEF;
che la precettante deriva il suo potere giurisdizionale dagli art. 124a e 126 OSP (1);
che l'art. 124a OSP (1) disciplina le modalità di prelievo dall'avere in conto e l'art. 126 OSP (1) sanziona la violazione dei doveri contrattuali del titolare del conto postale con la disdetta e la soppressione del conto postale;
che a tutela delle ragioni creditorie dell'_ è previsto l'istituto del deposito di garanzia [art. 126a OSP (1)];
che la precettante non indica la base legale che le conferisce il diritto di emanare decisioni con facoltà di rigettare l'opposizione interposta al pregresso precetto esecutivo;
che siffatta base legale non risulta esservi, come rettamente rilevato dall'UEF del Distretto di Riviera;
che non è sufficiente essere autorità amministrativa federale per legittimare il diritto di emanare decisioni di merito, legittimanti contestualmente il rigetto definitivo dell'opposizione interposta al pregresso precetto esecutivo;
che pertanto la sedicente "decisione" 20 maggio 1996 della _ è - nell'estensione, pretesa dalla precettante, volta a far proseguire l'esecuzione con l'avviso di pignoramento - atto irrito per carenza di puntuale potere giurisdizionale dell'_ in materia di conti correnti;
che la "decisione" 20 maggio 1996 resta, quale atto manifestamente inidoneo al rigetto, senza alcuna efficacia giuridica in sede di diritto esecutivo;
che il potere di cognizione dell'ufficio d'esecuzione non si estende al merito della decisione, come rettamente assume la reclamante, ma è limitato all'esame formale volto ad accertare se si dà decisione amministrativa legittimante il rigetto definitivo dell'opposizione;
che nel caso di specie l'UEF del Distretto di Riviera si è correttamente determinato, limitandosi a constatare la nullità dal profilo del diritto esecutivo della "decisione" 20 maggio 1996 - di tutta evidenza già ad un semplice esame prima facie cui l'organo d'esecuzione deve procedere - per carenza di potere giurisdizionale dell'_ in materia di conti correnti postali;
che il reclamo va pertanto respinto;
che non si prelevano spese (art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF) perché così stabilito per norma di diritto federale;
richiamati gli art. 79, 80 e 88 LEF
PRONUNCIA
1.
Il reclamo 25 luglio 1996 della _ è respinto.
2.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3.
Contro questa sentenza è dato ricorso alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna 14, in conformità dell'art. 19 LEF entro dieci giorni dalla notificazione.
4.
Intimazione: - _
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza

## Considerations