# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c67894b7-f369-5e40-91e5-d3faf02890e4
**Court:** TI_GIAR
**Chamber:** TI_GIAR_001
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto:
1.
Questo giudice, e la lodevole Camera dei Ricorsi Penali, si sono occupati del procedimento penale contro _, da ultimo il 23 maggio scorso questo Giar ha concesso una ulteriore proroga della detenzione preventiva cui è astretto l'accusato sino e compreso il 4 settembre 2000. I fatti posti alla base di questo giudizio possono quindi, sostanzialmente, essere dedotti dalle precedenti decisioni:
1.1.
... _ é stato arrestato a Zurigo il 4 dicembre 1998 unitamente al connazionale _ nell'ambito dell'inchiesta denominata _. Trasferito a _ il giorno successivo l'accusato é stato sentito da questo giudice il 6 dicembre 1998 con conferma dell'arresto. _ é accusato, nell'ambito di complesso ed articolato procedimento, di riciclaggio di danaro ai sensi dell'art. 305 bis CPS. Il suo arresto é da porre in relazione alla segnalazione, da parte della Banca _ (ai sensi dell'art. 305 ter cpv. 2 CPS) degli estremi di un'operazione bancaria sospetta che permetteva di concludere per l'esistenza di seri indizi di riciclaggio, operazione posta in atto da _. Questi risultava infatti titolare, presso l'istituto bancario in questione, di una relazione sulla quale sono stati eseguiti importanti versamenti in contanti subito trasferiti all'estero in favore, in particolare, di istituti bancari statunitensi. L'importo complessivo transitato sulla relazione bancaria di _ presso la _ e su altra relazione bancaria presso una seconda banca (_) ammonta a ca CHF 1 mio.
1.2.
L'inchiesta, che ha portato all'arresto di _ il 3 dicembre 1998, ha permesso di evidenziare come questi avesse agito su istruzioni di _, pure tratto in arresto il 4 dicembre 1998, con la stessa imputazione di riciclaggio. _ risulta avere consegnato a _ il danaro da versare in banca fornendo gli estremi per l'invio degli importi all'estero. ... a fronte delle richieste di pezze giustificative delle operazioni da parte della banca, (è) stata allestita falsa documentazione.
1.3.
Con l'arresto di _ agli inquirenti é stato possibile accertare come questi avesse ricevuto ingenti somme di danaro, per contanti, da _ e da _, somme consegnate in valuta italiana ed inglese, importi successivamente cambiati in dollari americani, quindi versati su conti bancari di _ o facenti capo allo stesso rispettivamente su conti di terzi messisi a disposizione di _ a sua richiesta. In effetti _ ha utilizzato, per depositare il danaro contante ricevuto e cambiato come sopra, relazioni bancarie varie sia a lui personalmente intestate, sia intestate a società facenti capo a lui, sia conti bancari di terzi suoi conoscenti e amici tra i quali appunto _ ... _, _, _, _, _ e _ per non citare che i principali. Tutte queste persone sono state interrogate dagli organi di Polizia e dalla Procuratrice Pubblica e buona parte di loro é pure stata tratta in arresto. La relativa documentazione bancaria é stata domandata alle banche. Dette persone hanno ammesso di avere operato con modalità analoghe a quelle di _, ossia hanno ammesso di avere ricevuto danaro contante tramite _, soldi poi versati sui loro conti e quindi girati all'estero secondo le modalità ed in favore di terzi indicati dal _. L'istruttoria ha così permesso di stabilire come _ abbia operato trasferimenti (prevalentemente negli USA) di, complessivamente, ca. 5 mio CHF, ciò facendo capo sia a conti suoi che a conti di terzi, soldi ricevuti da _ e da _ con _ che ha fornito modalità operative (cambio) ed estremi dei destinatari.
1.4.
Alla luce delle prime emergenze d'indagine, sempre il 4 dicembre 1998, il magistrato d'accusa che inizialmente si é occupato della fattispecie ha ordinato l'arresto di _, fermato all'aeroporto di Zurigo, e di _, fermato presso l'appartamento di Zurigo in uso a _. Sia _ che _ sono stati trasferiti in Ticino il successivo 5 dicembre e questo giudice ne ha confermato l'arresto il 6 dicembre successivo. ... (essi) non hanno voluto fornire, sin dall'inizio e nel corso di tutta la fase istruttoria che é seguita al loro arresto, spiegazioni in merito al possesso del danaro, alla provenienza dello stesso ed alla destinazione, circostanza questa che ha imposto agli inquirenti particolare sforzo investigativo.
Gli accertamenti della Polizia, sulla scorta della documentazione reperita, indicano come notevoli importi di danaro siano giunti, come detto, su relazioni del _ ed a lui facenti capo rispettivamente su conti di _ e _ con danari girati in varie banche del mondo (USA, Irlanda, Italia, Giordania, Olanda, Panama, Jersey, Colombia e altri). Tra gli effetti personali di _ e di _ é stato possibile reperire la comprova di una serie impressionante di viaggi all'estero con un intensità davvero al di fuori dell'usuale, numerose appaiono le presenze di _ in Colombia. Gli accertamenti bancari hanno permesso di reperire le copie degli ordini di bonifico eseguiti secondo una sistematica modalità identica per tutti ed identica ai modelli contenuti nella memoria del computer portatile reperito in possesso di _ al momento dell'arresto.
... nella borsa utilizzata da _ per il trasporto di danaro, sulla macchina conta soldi in uso a _, _ e _ nonché su soldi in diverse valute sequestrati al momento dell'arresto sono state rinvenute tracce di cocaina. In possesso di _ sono stati trovati numerosi documenti fasulli (passaporto inglese, CI canadese, passaporto greco e licenza di condurre falsi) con la sua fotografia e documenti fasulli con la fotografia di _.
1.5
Gli accertamenti svolti dagli inquirenti sulla base della documentazione bancaria sin qui acquisita hanno permesso di evidenziare l'accredito di un importo di 6 mio US$ su di un conto presso la Banca _ intestato alla _ Trust, di cui sono trustees _ e _, danari provenienti da reato commesso in Germania da parte di _. In merito a questo specifico episodio la PP ha acquisito l'atto di rinvio a giudizio di _ in Germania. _ è stato dettagliatamente interrogato il 10 marzo 1999 ed il successivo 24 marzo 1999 sull'episodio. Agli inquirenti, non coadiuvati dalle deposizioni di _ e di _, è stato possibile accertare il trasferimento di buona parte della somma in questione (5.4 mio US$) in favore di relazioni bancarie presso il Banco _ (Columbia), con ordine consegnato da _, che già si trovava in Colombia con _, eseguendo il viaggio a Ginevra per questo specifico atto. Altra parte del denaro già depositato sulla relazione di _ Trust presso la Banca _ è stato trasferito in favore di una relazione bancaria presso il _ aperto a nome della _ Trust, operazione svolta da _. _, arrestato nel corso delle indagini ed anche posto a confronto con _, ha dichiarato di avere operato pagamenti a debito del conto secondo modalità ed in favore di terzi indicatigli da _ terzi già beneficiati da altri pagamenti sempre secondo istruzioni di _ che, in casu, contesta di essere all'origine delle operazioni). CHF 500'000.-- sarebbero poi stati consegnati a _ da _, in contanti, a Lugano. La PP ... rammenta come i 5,4 mio US$ pervenuti in favore del Banco _ siano in definitiva giunti in favore di _ e di un pregiudicato per traffico di stupefacenti, tale _ ancora ricercato per reati in materia di stupefacenti.
1.6
_ e _ risultano avere avuto strette relazioni con _ (in merito significativo appare il verbale _ 15 marzo 1999 ed il successivo del 22 marzo 1999 che ricorda simultanea presenza a _ nel gennaio 1998 di _, _ e _ oltre che sua in relazione alla apertura di relazione bancaria presso il Banco _). _ risulta essere stato riconosciuto colpevole di 64 capi di accusa nell'ambito di un processo nei suoi confronti negli USA per titolo di riciclaggio. La PP si è recata, nel corso delle sue indagini, negli USA per gli accertamenti che il caso di specie impone potendo accertare la citata condanna di _ ed acquisendo ulteriori elementi probatori, che saranno successivamente contestati agli accusati, da cui si desume lo stretto legame tra _ e _ con _ pure in contatto con "esponenti di un cartello colombiano dedito al traffico di stupefacenti" ... . Accertamenti in merito sono ancora da eseguire da parte degli inquirenti ticinesi.
1.7.
Nell'ambito degli accertamenti svolti dalla PP negli USA vanno ancora evocati due significativi episodi quale il fermo di _ nel dicembre 1997 a New York (aeroporto) in possesso di 400'000 US$ con i successivi accertamenti da parte degli inquirenti USA nonché l'arresto di un cittadino colombiano, nell'ambito delle trattative per la vendita di grosso quantitativo di cocaina, che avrebbe presentato ad agente sotto copertura "Bills of Exchage" emesse dalla _ Trust di cui _ e _ risultano essere titolari del diritto di firma.
1.8.
L'inchiesta, che si è rivelata sin dall'inizio particolarmente laboriosa per l'intervento di numerose persone che hanno messo a disposizione le loro relazioni bancarie per le operazioni (che il magistrato evidenzia quale riciclaggio), per la difficoltà di ricostruire (sulla scorta della documentazione bancaria) i movimenti di danaro e per l'atteggiamento estremamente reticente dimostrato (almeno nella fase iniziale delle indagini dall'accusato _, mentre l'accusato _ appare ancora oggi estremamente restio a fornire spiegazioni in merito ai fatti), appare avanzata con la massima possibile celerità. Numerosi verbali sono stati allestiti dagli inquirenti della PS di _ (si richiamano qui le verbalizzazioni significative dell'accusato _ del 7 e 29 settembre, 13 ottobre [verbale e memoriale tradotto], 21, 25 e 26 ottobre, 2, 3, 4 novembre 1999 nonché quelle successive da ultimo il verbale della PP dello scorso mese di aprile). La PP ha anche raccolto significativi elementi in occasione di sue trasferte all'estero per lo svolgimento delle commissioni rogatorie formulate. In questo senso appare rilevante il dire di _, reso al magistrato monegasco presente la PP ticinese il 30 settembre 1999, in merito ad importanti passaggi di danaro dalle mani di persona sospettata di essere dedita al traffico di sostanze stupefacenti quale _ nelle mani del citato _, con transito sui conti di quest'ultimo e destinazione conti dell'accusato _. Nonostante le contestazioni dell'accusato _, il riferimento telefonico di _ appare nelle annotazioni ed in base ai tabulati telefonici di _ stesso e di _ (annotazioni sulle agende) come rilevabile dalle contestazioni di cui al verbale 21 ottobre 1999 dell'accusato _. A dire del _ il danaro di cui si tratta proveniva da traffico di stupefacenti per quanto egli ha potuto ritenere visto l'atteggiamento del _. Ulteriori elementi rilevanti per l'inchiesta appaiono la condanna di _ alla pena di 16 anni di reclusione per le imputazioni ritenute a suo carico da parte del Tribunale USA che lo aveva riconosciuto colpevole, tra altro, di riciclaggio. L'inchiesta condotta dalla PP avv. _ ha potuto accertare come danaro destinato ad _, che lo avrebbe trasportato in Svizzera a _, sarebbe stato trasportato da _, cui nel 1998 la polizia americana ha sequestrato US$ 500'000.- destinati a _. Gli accertamenti esperiti negli USA (a New York) su commissione rogatoria della PP avv. _, indicano come la persona a monte dei pagamenti _ sia in detenzione per traffico di droga fra gli Stati Uniti e la Colombia. In particolare egli avrebbe organizzato importanti importazioni di droga dalla Colombia con vendite nella città di New York. A ciò vanno aggiunte le evidenze istruttorie riferite ai contatti intrattenuti dagli accusati _ e _ con _ (in questo senso si veda il verbale di interrogatorio di _ del 13 ottobre 1999). _ appare coinvolto, unitamente a _, in un notevole traffico di cocaina che ha portato gli inquirenti inglesi al sequestro di ben 480 Kg di cocaina nel febbraio 1999. Come rammenta la PP nell'istanza dello scorso mese di novembre _, amico della _, risulta essere stato a Zurigo e sarebbe stato contattato più volte dai cellulari di _ e _, i tabulati telefonici dei quali dimostrano contatti con i trafficanti arrestati in Inghilterra. Non solo. In possesso di _ è stato trovato un appunto con l'annotazione del numero di camera e del numero di telefono dell'albergo zurighese dove era sceso _ mentre in possesso di _ è stata trovata nota manoscritta del numero di telefono della _. Da quanto riferisce la PP nell'istanza ricordata la polizia inglese avrebbe reperito riferimenti a società e conti bancari "beneficiati dalle transazioni finanziarie messe in atto da _ ".
... la polizia cantonale ha steso un Rapporto preliminare di polizia completo e di ottima fattura, frutto di coscienzioso lavoro durato nel tempo. La PP ha depositato gli atti all'attenzione delle parti e la difesa dell'accusato ha proposto l'accoglimento di alcuni complementi istruttori che la magistrata è ora chiamata a vagliare ed eventualmente evadere.
2.
Con istanza 11 maggio 2000 la difesa dell'accusato qui reclamante ha postulato l'accoglimento di taluni complementi istruttori in particolare l'audizione di _, l'audizione di persona che potrebbe riferire di compravendita di smeraldi ed altri atti da raccogliere negli USA. Anche la difesa del coaccusato _ ha postulato l'accoglimento di alcuni complementi istruttori, in particolare il completamento delle commissioni rogatorie americane, l'audizione di _ in Germania e l'audizione di _.
La PP ha evaso i complementi istruttori con decisioni del 23 maggio 2000 ammettendo le prove offerte come noto al reclamante.
In particolare la Procuratrice Pubblica ha ammesso l'audizione _ e l'audizione di _ nonché gli accertamenti relativi alla società di questi. La Procuratrice Pubblica, in quest'ottica - e ritenuta la novità delle prove - ha indicato di sentire _ con particolare riferimento a trasferimenti di danaro a _ in Venezuela tramite _ osservando le divergenze del dire degli accusati in merito (AI 133 pag. 2).
Come detto a domanda di _ la Procuratrice Pubblica ha accolto la richiesta di sentire _ in Germania (AI 162).
Con scritto del 23 maggio 2000 il patrocinatore d'ufficio di _ ha chiesto il trasferimento dell'accusato presso il PCT rilevando lo stadio della procedura (al deposito degli atti), l'assenza di motivi istruttori prioritari e la maggiore facilità di contatto tra accusato e difensore. La magistrata d'accusa ha respinto la richiesta rilevando come a livello di complemento istruttorio siano state avanzate richieste di acquisizione di prove che impongono una impossibilità di contatto tra gli accusati, comunque dimostratisi ampiamente reticenti in corso d'istruttoria. La PP ha indicato come al termine della raccolta delle prove che ancora possono dare adito ad inquinamento procederà al trasferimento dell'accusato presso il PCT.
3.
Non soddisfatto della decisione l'accusato ha impugnato la stessa con reclamo del 7/9 giugno 2000 in cui ribadisce l'assenza di prioritari motivi istruttori tali da impedire il trasferimento, evidenzia lo stadio avanzato della procedura e la durata della detenzione preventiva sin qui subita, osserva la necessità di convenientemente preparare il processo e la maggiore facilità di contatto dell'accusato con i parenti se trasferito al PCT. La difesa rileva che durante i trasferimenti provvisori in Ticino l'accusato è stato trattenuto presso le carceri pretoriali di _ dove non sarebbero garantite le condizioni minime di cui devono beneficiare le persone private della loro libertà in attesa di giudizio.
La PP postula invece la reiezione del gravame siccome gli accusati sono stati ampiamente reticenti, i complementi istruttori inoltrati indicano fatti nuovi che la magistrata vuole accertare e, semmai, poi contestare a _ e _ senza possibile loro concertazione. La magistrata rileva come detta necessità dovrebbe venir meno in tempi comunque contenuti. Prima della chiusura dell'istruttoria (entro la fine di agosto) _ potrà essere trasferito al PCT (v. oss. Pag. 2).
Questo Giudice ha trasmesso al patrocinatore del reclamante le osservazioni della PP concedendo la possibilità di prendere posizione in merito.
4.
In diritto è nota la costante prassi di questo ufficio, si rammentano qui le decisioni Giar 183.99.2 in re S del 7 maggio 1999; 368.99.5 in re B del 23 agosto 1999; 582.98.7 in re BE del 22 marzo 1999; 991.98.5 in re R del 6 maggio 1999 dalla quale si deducono i seguenti passi:
"Come evocato in recente decisione di questo Ufficio (GIAR 582.98.7 del 22 marzo 1999, pag. 8) il codice di procedura penale ticinese non definisce il luogo di esecuzione della carcerazione preventiva dell'accusato. L'art. 104 CPP (Esecuzione dell'arresto) precisa unicamente che l'arrestato è di regola separato dai detenuti in espiazione di pena (cpv. 2), mentre l'art. 4 della Legge cantonale sull'esecuzione delle pene e delle misure di sicurezza per gli adulti (LEPMS) dispone segnatamente che i prevenuti “
sono assegnati al penitenziario: nella sezione denominata carcere giudiziario cantonale
”. Le carceri pretorili ‐ che sono delle sezioni dell'istituto principale (art. 4 cpv. 1 lit. a LEPMS [Raccolta delle leggi n. 4.2.1.1]) ‐ “
accolgono [...] i prevenuti nella misura dettata dalle esigenze dell'inchiesta e del procedimento di istruzione
” (art. 43 cpv. 1 REPMS [Raccolta delle leggi n. 4.2.1.1.1]; così,
verbatim
, sentenza della Camera dei ricorsi penali 15 febbraio 1999 in re A.J.W., inc. CRP 60.99.00017, consid. 2 p. 3; v. inoltre sentenza CRP 1 settembre 1988 in re A.B., inc. CRP 196/88, consid. 2 p. 4). L'art. 104 cpv. 3 CPP precisa poi che il prevenuto è sottoposto unicamente alle restrizioni della libertà che sono indispensabili per assicurare lo scopo dell'arresto e per mantenere la disciplina nelle carceri, mentre l'art. 176 cpv. 2 CPP sancisce espressamente il principio della proporzionalità nell'esecuzione del carcere preventivo (sentenza CRP, loc. cit.). Competente per ordinare le condizioni di detenzione durante il carcere preventivo è il Procuratore Pubblico (art. 40 cpv. 1 REPMS; sentenza CRP 15 febbraio 1999, cit., consid. 4 p. 5). Solo per l'espiazione di una pena o l'esecuzione di una misura, il Dipartimento delle istituzioni può far capo a stabilimenti di altri Cantoni (art. 9 LEPMS; sentenza CRP 1 settembre 1988, loc. cit.; sentenza CRP 26 febbraio 1992 in re D.G., inc. CRP 26/92, consid. 2 p. 4). Sulla base di questo espresso dettame di legge, soprattutto se letto in relazione con il già menzionato principio di proporzionalità nell'esecuzione del
carcere preventivo scaturente dall'art. 176 cpv. 2 CPP, “
si deve concludere che ogni prevenuto ha il diritto di essere trattenuto in carcere preventivo nel Ticino, sia per i contatti con eventuali familiari qui residenti o con il suo ambiente, sia soprattutto per le correnti necessità del procedimento e per poter agevolmente conferire con i propri difensori. Eccezioni possono essere ammesse [...] per non pregiudicare la ricerca della verità, nei confronti di pericolo di collusione specie con altri coprevenuti
” (sentenza CRP 1 settembre 1988, cit., consid. 2 p. 4‐5). Tra le eccezioni compatibili con i precetti legali citati vanno ritenute le ipotesi in cui, nel rispetto del principio della proporzionalità, non sia possibile far sopportare la detenzione preventiva dell'accusato nelle strutture che il Cantone ha a disposizione per particolari patologie dell'accusato."
Questo per quanto riguarda la detenzione in Ticino di un accusato in attesa di giudizio dinanzi alle autorità giudiziarie ticinesi. Il detenuto in preventiva per ordine della magistratura del nostro Cantone ha quindi, fatte salve eccezioni qui sopra abbozzate in maniera non esaustiva, il diritto di essere trattenuto in un carcere ticinese. Non necessariamente però presso il PCT poiché le carceri pretoriali costituiscono sezioni (o meglio sottosezioni) del carcere giudiziario cantonale presso il PCT (in questo senso Giar 977.93.3 in re W. del 24 febbraio 1994 e 1002.98.3 in re AJW dell'8 gennaio 1999 nota alla difesa) dove possono essere trattenuti in detenzione preventiva gli accusati in attesa di giudizio ritenuto il rispetto del principio di proporzionalità e con la sola limitazione temporale derivante dalle esigenze istruttorie e dal rischio di collusione.
5.
Nel caso di specie _ si trova detenuto presso il carcere di _ dal 6 marzo 2000 decisione questa da lui accettata. Nelle circostanze in cui la sua presenza in Ticino è risultata essere necessaria per l'esecuzione di atti istruttori egli è stato trasferito a _ presso il carcere pretoriale (con le lamentele che vengono formulate nel reclamo in discussione) da dove egli è stato successivamente trasferito a _.
Alla luce della giurisprudenza citata di principio l'accusato ha, per le sue necessità di contatto con il difensore e per le esigenze istruttorie oltre che per i contatti con i famigliari, la facoltà di chiedere ed ottenere di essere incarcerato in Ticino in attesa di giudizio (riservata in particolare l'eccezione relativa al rischio di collusione con altri coprevenuti). Nel caso di specie l'accusato ha chiesto alla PP, e chiede di riflesso al Giar, di essere trasferito al PCT, egli appare si interessato ad un rientro in Ticino ma egli vuole essere trasferito al PCT.
Se un trasferimento in carcere ticinese non deve trovare ostacolo in questa sede, viste la durata e lo stadio della procedura comunque avanzato e che può imporre maggiore contatto con il patrocinatore, non può invece essere accolta la richiesta di _ di essere trasferito al PCT dove già si trova detenuto in preventiva il coaccusato _. I due accusati, come evocato nelle motivazioni sub. 1., sono stati decisamente reticenti durante tutto il corso dell'istruttoria, essi sono stati completamente a rimorchio degli inquirenti ciò che accresce - per la mancanza di una loro versione dei fatti completa e verificabile - il rischio che tra loro intervenga collusione e concertazione in merito alle posizioni da prendere, non tanto sul complesso fattuale sinora verificato dagli inquirenti, quanto piuttosto riferito alle prove che la PP ha ammesso in sede di complemento istruttorio, prove nuove in merito alle quali sarà verosimilmente necessario sentire i due accusati separatamente per averne versione incontaminata e per procedere alla contestazione delle risultanze di quanto raccolto in maniera il più possibile impregiudicata.
Le prove riferite alla Germania (ossia l'audizione di _) e gli accertamenti in Svizzera (riferiti a _, alla sua società nonché gli accertamenti [AI 133] _) appaiono in particolare rilevanti e sono atti ad impedire un trasferimento del reclamante al PCT ove potrebbe facilmente e concretamente (la pregressa omertà essendone indizio più che sufficiente) concordare con _ versione di comodo da fornire agli inquirenti.
6.
Visto quanto precede, dunque, _ potrà essere trasferito in Ticino - se lo richiederà esplicitamente alla magistrata - e potrà essere quindi condotto in un carcere pretorile (non necessariamente quello di _ ma anche in altra struttura). L'accusato non può invece ottenere di essere trasferito presso il PCT ancora per un lasso di tempo che va considerato relativamente breve (la PP stessa indica la data, al più tardi, della fine di agosto) e quindi rispettoso del principio di proporzionalità a fronte della durata complessiva della detenzione preventiva sin qui subita (per la quale l'atteggiamento di scarsa collaborazione degli accusati ha comunque giocato un ruolo importante in uno con l'ampiezza della fattispecie oggetto d'indagine e con la sua internazionalità).
La magistrata è sin d'ora invitata a volere procedere nei tempi il più possibile brevi al completamento della raccolta delle prove ammesse su complemento, rispettivamente di quelle che dai complementi emergeranno come necessarie, al fine di "togliere" l'ostacolo ancora esistente del rischio collusivo sui fatti nuovi che si vogliono provare. Il trasferimento dell'accusato presso il PCT dovrà avvenire non appena possibile, al momento attuale appare comunque prematuro.
7.
Alla luce di quanto precede il reclamo va respinto con la presente decisione impugnabile alla Camera dei Ricorsi Penali del Tribunale di Appello nel termine di dieci giorni dall'intimazione. In effetti la CRP "è autorità di ricorso contro le decisioni del GIAR in materia di libertà personale ... e quindi contro tutti i provvedimenti connessi e dipendenti dall'arresto (cfr. CRP 21.7.1993 in re. A.J.H.; 21.03.1994 in re. P.W., 11.08.1994 in re. U.G. e 9.09.1994 in re. A.P.)" come evocato in CRP 15 febbraio 1999 pag. 3 inc. 60.99.00017 relativa al qui reclamante.
Non si percepiscono tasse e spese ritenuto come il reclamo si riferisca alla libertà personale dell'accusato comunque indigente.

## Considerations