# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5f297657-51d6-544d-aa78-c23a1b1a94c3
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. La ditta RI 1 di _, amministrata da _ e diretta da _, ha quale scopo "l'acquisto, la vendita, il montaggio e il trasporto in Svizzera ed all'estero di mobili e di arredamento in generale..." La società, in particolare, provvede alla consegna di "mobili, elettrodomestici, divani e cucine e il relativo montaggio a nome e per conto di _" (doc. 1). In sostanza, con la collaborazione di 3 persone, la ricorrente riceve in deposito la merce _ che provvede poi a recapitare ai clienti, dove viene montata. _, nell'ambito dei rapporti con RI 1, si occupa esclusivamente del montaggio cucine, recandosi con la sua autovettura direttamente presso i clienti (attività per RI 1 stimata dalla Cassa CO 1 in un 60%). Presso il magazzino RI 1 _ dispone di uno spazio strutturato per la sua attività di falegname. Il piano di lavoro del signor _ viene stabilito direttamente da RI 1. Quest'ultima stima in circa 18-20'000 km le trasferte effettuate in un anno dal collaboratore in favore della ditta (doc. 1).
A seguito del rapporto sul controllo dei datori di lavoro no. 72/2006 effettuato dalla Cassa il 30 ottobre 2006 a norma dell'art. 68 LAVS e degli art. 162 e 163 OAVS sul periodo tra il 1° gennaio 2002 ed il 31 dicembre 2005 (doc. 4), la Cassa ha determinato una retribuzione della RI 1 al signor _, tra il 2003 ed il 2005, di fr. 170'294. Ritenendo tale retribuzione provento da attività lucrativa dipendente, e pertanto soggetta alla trattenuta dei contributi AVS-AD ai sensi dell'art. 5 cpv. 2 LAVS, la Cassa ha fissato mediante tassazione d'ufficio dell'8 gennaio 2007, in applicazione dell'art. 14 LAVS e dell'art. 34 OAVS, alla RI 1 i relativi contributi paritetici per un importo complessivo di fr. 20'890.85, di cui fr. 10'446.20 per l'attività di _.
B. Con opposizione del 5 febbraio 2007 la RI 1, patrocinata dall'avv. RA 1, ha contestato le riprese salariali del signor _ (cfr. doc. A). Dal canto suo, il 12 febbraio 2007 la Cassa ha respinto l'opposizione della RI 1, confermando la tassazione d'ufficio dell'8 gennaio 2007 (doc. A).
C. Il 15 marzo 2007 (doc. I) la RI 1 ha contestato dinanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni (TCA) l’importo chiesto dalla Cassa per l'attività di _, facendo valere che la RI 1 e la ditta individuale _ hanno scopi simili e sono quindi due ditte concorrenti; che i rapporti d'affari tra le due ditte si basavano sul contratto d'appalto e pertanto il signor _ era responsabile nei confronti della RI 1 per danni ed errori commessi in tale ambito; che la retribuzione di _ avveniva solo al termine del subappalto e non in termini "salariali"; che la ditta individuale _ svolgeva, contemporaneamente all'attività di subappalto per la RI 1, anche altre attività a nome proprio e per conto di terzi; non v'era perciò accordo di esclusiva tra le parti; e da ultimo che _ era proprietario di macchinari ed utensili che utilizzava per lo svolgimento della propria attività.
D. Con risposta del 26 marzo 2007 la Cassa ha proposto la reiezione del ricorso (doc. III) con argomenti che saranno ripresi laddove necessario. Il 6 aprile 2007 l'insorgente ha prodotto nuove prove (doc. V e V
bis
). Dal canto suo l'amministrazione ha prodotto il rapporto 01.01.1995-31.12.1999 relativo alla _. Su tali documenti la ricorrente ha potuto esprimersi.
Nelle more della procedura le parti hanno trasmesso al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni diversa documentazione ed hanno richiesto l’acquisizione di specifiche prove. In particolare _, del quale sono state acquisite gli incarti fiscali relativi agli anni in discussione, è stato interpellato il 9 maggio 2007 e, visto l’assenza totale di reazione con manifestazione di nessun interesse per la procedura in oggetto, è stato nuovamente interpellato con specifici e dettagliati quesiti il 4 settembre successivo con concessione di un congruo termine per la formulazione delle risposte di causa. Anche in questo caso il signor _ non ha degnato l’autorità giudiziaria nemmeno di una risposta o di una presa di contatto con dimostrazione non solo di disinteresse per la procedura in questione ma anche di disinteresse verso il Tribunale. Infatti neppure il sollecito del 27 settembre 2007 ha scaturito una reazione. Ulteriore tentativo del Tribunale Cantonale delle Assicurazioni di ottenere una presa di posizione da parte del lavoratore è stata fatta mediante sua citazione per il suo interrogatorio quale teste, citazione staccata il 29 ottobre 2007 per il successivo 4 dicembre 2007. Inutile evidenziare che il disinteresse precedentemente manifestato da _ ha continuato a sussistere siccome il teste non ha fatto atto di comparsa il 4 dicembre 2007. L’istruttoria ha permesso di accertare che _ si è comunque opposto alla decisione della Cassa CO 1 di fissazione dei contributi a seguito della ripresa in discussione, e la decisione 12 febbraio 2007 gli è stata notificata regolarmente. Sempre in sede istruttoria, e meglio in occasione dell’udienza del 4 dicembre 2007, è stato possibile accertare come le RI 1 sia stata costituita nel dicembre 2000, che uno dei fondatori della stessa è stato il signor _, che la RI 1 non ha però ripreso attivi e passivi della _ esistente in precedenza. E’ stato possibile accertare che _ non ha sostanzialmente allestito la dichiarazione fiscale del 2004. Nel corso dell’udienza la patrocinatrice della società ricorrente ha specificato come _ sarebbe fallito nel settembre 2006, che da quel momento non si sarebbe più visto (circostanza comunque smentita dai doc. B12 e B13 trasmessi dalla RI 1 documenti da cui si desume che il 25 gennaio 2007 _ si sarebbe presentato a pagare l’affitto del locale a lui attribuito presso il magazzino RI 1 ed il noleggio del furgone della RI 1 e ciò per l’anno 2006 e quindi relativo ad un periodo indifferente alla causa in discussione.
L’istruttoria non ha permesso di stabilire l’esistenza, per il periodo in causa, di documentazione relativa alla pretesa locazione dello spazio interno al magazzino RI 1 in favore del signor Romano al di fuori dei libri contabili della ricorrente in cui sono annotate entrate per la locazione in discussione.
Sempre a tale proposito è stato comunque accertato che lo spazio destinato a _ all’interno del magazzino RI 1, era destinato all’attività di falegnameria di questi e non al montaggio delle cucine, attività per la quale il salario è stato ripreso. Con il rilievo che – per il 2003 – il lavoro fatturato da _ a RI 1 è assommato a CHF 62'120.-- a fronte di un introito complessivo dichiarato nel 2003 al fisco di CHF 70'000.-- circa. Come evidenziato ancora in sede d’udienza, pur in assenza del teste, nel 2003 l’importo fatturato a RI 1 da parte di _, sull’importo complessivo degli introiti accertati di _, è stato del 93%, nel 2004 del 90% e nel 2005 75%.
A richiesta del Tribunale Cantonale delle Assicurazioni RI 1 ha prodotto ulteriore documentazione in parte già contenuta agli atti ed ha prodotto i doc. B12 e B13 riferiti a periodo indifferente rispetto all’oggetto della causa.

## Considerations

in diritto
in ordine
1. Il ricorso, tempestivo siccome inoltrato nei 30 giorni dall'intimazione della decisione emessa su reclamo, è ricevibile siccome sufficientemente motivato e le conclusioni appaiono chiaramente desumibili.
2. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il
TCA
può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell
'
articolo 49 cpv. 2 della Legge sull
'
organizzazione giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).
nel merito
3. Oggetto del contendere è la questione a sapere se _, quando ha lavorato per la RI 1 nel periodo tra il 2003 ed il 2005, andava qualificato quale dipendente con la conseguente tassazione del guadagno conseguito.
4. A norma dell'art. 4 della Legge federale del 20 dicembre 1946 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) i contributi degli assicurati che esercitano un’attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente. L’art. 5 cpv. 2 prima frase LAVS prevede che il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d’altri per un tempo determinato o indeterminato. Giusta l’art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un’attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d’altri. Per l’art. 10 della Legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge. È considerato datore di lavoro chi impiega salariati (art. 11 LPGA).
L’art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall’esercizio di un’attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2). Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04). In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986, pag. 650). Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro (STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04; STFA dell'8 agosto 2005, H 119/04). Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità. Questi principi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA dell'8 agosto 2005, H 119/04; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04; STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 16 dicembre 2002, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA dell'8 agosto 2005, H 119/04; STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).
5. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208). Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (REHBINDER,
Schweizerisches Arbeitsrecht
, 12a ed., pag. 34 segg.; VISCHER,
Der Arbeitsvertrag
, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il TFA ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 nella causa A.G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; GREBER, DUC, SCARTAZZINI, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS). In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, a pagina 63 il TFA ha precisato:
"
(...) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale.
(...).
"
6. Il TFA ha pure stabilito che la qualificazione dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.