# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** fe801e5a-7461-5db9-95f8-326b9470354c
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. a) Il 15 aprile 1998 la cittadina di Serbia e Montenegro (ex Iugoslavia) _, di etnia rom, è entrata in Svizzera insieme ai figli _, _, _, _ e _, depositando una domanda d'asilo. La ricorrente proveniva dalla Germania, dove risiedeva dal 1991 sempre in qualità di richiedente l'asilo.
Con decisione 7 luglio 2000, l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) ha respinto la domanda, ordinando loro di lasciare il territorio elvetico. Il provvedimento è stato confermato il 22 marzo 2002 dalla Commissione svizzera di ricorso in materia di asilo (CRA).
b) L'11 giugno 2002, l'UFR ha respinto la domanda di riesame di _, la quale invocava problemi di salute della figlia _. Nel luglio 2002, la CRA ha confermato la predetta pronunzia con motivi che non è qui necessario riassumere.
B. a) Il 15 luglio 2002, la ricorrente ha chiesto alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle istituzioni di poter continuare a soggiornare nel nostro cantone insieme alla prole, perché intendeva sposarsi con il cittadino portoghese domiciliato in Svizzera _.
Il matrimonio è stato celebrato il _ a _. Una settimana più tardi la ricorrente ha chiesto il rilascio di un permesso di dimora annuale per sé, _ e per _. I figli maggiorenni dell'insorgente hanno invece lasciato il territorio cantonale.
b) Il 20 gennaio 2003 _ ha informato il dipartimento che non si riteneva più responsabile del soggiorno della moglie e di _ e _ in Svizzera, adducendo che era stato minacciato dalle stesse con un coltello.
c) Il 10 febbraio 2003 _ e la moglie _ sono stati interrogati dalla Polizia cantonale in merito alla loro situazione matrimoniale.
Le loro dichiarazioni sono state così riassunte:
"_
Ha dichiarato di avere conosciuto l'attuale consorte l'anno scorso nel mese di luglio. A suo dire, sebbene a conoscenza che la donna avrebbe dovuto lasciare il nostro territorio unitamente ai suoi figli, acconsentiva a sposarla sebbene non ne era innamorato, unicamente per farle un piacere.
Ha categoricamente negato di avere per questo ricevuto un compenso in denaro (
vedi domanda/risposta 5
). Le nozze erano celebrate il _ a _.
La consorte e due suoi figli andavano ad abitare da lui all'inizio mese novembre dello stesso anno. Ha confermato il fatto che lo scorso mese di dicembre sua moglie e la figlia maggiore l'avrebbero minacciato con un coltello. Richiedeva l'intervento della Polizia comunale di _. Comunque nessuna denuncia ha sporto contro di lei.
Per quanto concerne i loro rapporti ha significato che non sono buoni, anzi pessimi. E' un continuo litigare. E' sua intenzione chiedere il divorzio.
Come si evince (
domanda/risposta 12
) si è trattato di un matrimonio di convenienza. Con il suo consenso si è provveduto ad un controllo nel suo appartamento. Si è potuto accertare che vi si trovano capi di vestiario della moglie e figli i quali dispongono della loro cameretta con letti a castello.
_
Ha significato di avere conosciuto il marito l'anno scorso in un ristorante del Luganese tramite un'inserzione che aveva letto sul _. Dopo essersi frequentati per un po' decidevano di sposarsi. Lo aveva messo al corrente del suo precedente matrimonio e che aveva avuto sei figli, cinque dei quali vivevano con lei.
Dopo le nozze, dall'inizio mese di novembre 2002 con le figlie _ e _
,
è andata ad abitare nel suo appartamento.
Come a (
domanda/risposta 4/5
) non è assolutamente vero che gli ha proposto di sposarla per evitare l'allontanamento ed anche che non gli ha dato denaro.
Per quanto concerne la minaccia con il coltello ha dichiarato di
non averlo assolutamente minacciato,
sebbene aveva l'oggetto in mano che stava asciugando dopo averlo lavato. Causa ennesima discussione fra di loro gli diceva...
"vuoi che vado a bucarti le gomme della macchina"...
frase detta mentre gli girava le spalle. Il tutto proferito in un momento di rabbia perché, a suo dire, da quando si sono sposati si sente come
"...
una suora di clausura
"...
Ha categoricamente negato il fatto di averlo sposato per convenienza poiché avrebbe dovuto lasciare la Svizzera vedi (
domanda/risposta 9
).
Contrariamente al marito non è assolutamente d'accordo di divorziare perché, malgrado tutto, ne è ancora innamorata. Se il consorte non la vorrà più vedrà di trovarsi un lavoro ed un appartamento (
domanda/risposta 10
).
Per i particolari si fa riferimento agli allegati verbali".
(rapporto d'esecuzione 13 febbraio 2003 della Polizia cantonale)
d) Fondandosi sulle premesse emergenze, il 27 marzo 2003 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha deciso di non rilasciare un permesso di dimora a _ e alle figlie _ e _ e ha fissato loro un termine con scadenza il 30 aprile 2003 per lasciare il territorio cantonale.
L'autorità ha rilevato che il matrimonio era ormai privo di ogni scopo e contenuto ed esisteva solo formalmente.
La decisione è stata resa sulla base della LDDS, dell'ODDS e degli art. 23 e 24 OLCP.
C. Il 3 giugno 2003, il Consiglio di Stato ha confermato la suddetta risoluzione dipartimentale, respingendo l'impugnativa contro di essa interposta da _.
Dopo aver nuovamente interrogato il 15 maggio 2003 i coniugi _ tramite la Polizia cantonale, l'Esecutivo cantonale ha ritenuto che vi fossero indizi sufficienti per concludere che essi avessero contratto un matrimonio fittizio (ordine di partenza immediatamente esecutivo a seguito della domanda d'asilo respinta, breve frequentazione prematrimoniale, celerità nella celebrazione delle nozze, assenza di famigliari del marito alle stesse, breve convivenza dopo il connubio, ignoranza del cognome dei testimoni e dei fatti essenziali della vita di ciascun coniuge).
Il Governo ha pure rilevato che tra i coniugi non sussisteva più un legame sentimentale da quando si erano separati di fatto nel febbraio 2003, dopo circa tre mesi e mezzo di convivenza. Ha quindi considerato manifestamente abusivo, da parte dell'insorgente, appellarsi al connubio per ottenere il permesso richiesto.

## Considerations