# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f2f50fea-bb72-53d8-988b-a117d0673465
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto e in diritto:
che con istanza 17 ottobre 2003 i coniugi _ e _ hanno convenuto in giudizio la società _, con la quale avevano sottoscritto il 23 febbraio 2001 un contratto di leasing per l'acquisto di una vettura, onde ottenere la restituzione di fr. 4'091.20, corrispondenti ai canoni mensili pagati in eccedenza per l'acquisto di un oggetto che non possedeva le qualità promesse;
che all'udienza di discussione gli istanti hanno eccepito la carenza di legittimazione processuale della signora _ che ha presenziato all'udienza in rappresentanza della convenuta;
che in quella stessa sede il Pretore ha deciso di evadere preliminarmente la citata eccezione (cfr. verbale 12 febbraio 2004);
che con decreto 27 febbraio 2004 il Pretore, accertato che alla signora _ difettava la legittimazione alla rappresentanza processuale della convenuta, ritenuto comunque il difetto sanabile ai sensi dell'art. 99 cpv. 3 CPC, ha indetto una nuova udienza, invitando la parte convenuta a farsi validamente rappresentare in quella sede;
che con appello 5 marzo 2004 _ e _ sono insorti contro la predetta decisione;
che il decreto impugnato, con il quale il Pretore si è limitato a ritenere sanabile la carenza di legittimazione processuale della convenuta nella persona della signora _ senza esprimersi sul merito della lite, rappresenta una decisione preliminare di carattere procedurale nell’ambito di una causa civile di valore inferiore a fr. 8’000.- e quindi inappellabile dal momento che la sentenza di merito può essere impugnata solo con il rimedio del ricorso per cassazione (art. 13 LOG);
che per costante giurisprudenza, i decreti precedenti l’emanazione della sentenza finale di una causa possono essere impugnati solo davanti all’autorità che ne giudicherebbe la decisione finale (
Cocchi/Trezzini
, CPC-TI, ad art. 96, m. 4);
che sarebbe infatti contraddittorio e illogico concedere al giudice d’appello la facoltà di giudicare la presumibile fondatezza delle ragioni dell’istante nell’ambito di un incidente istruttorio quando gli è negata quella di pronunciarsi sulla fondatezza o meno della domanda di merito (
Cocchi/Trezzini
, op. cit., ad art. 96, m. 5);
che di conseguenza nelle cause ordinarie inappellabili, le cui sentenze possono essere impugnate solo con il rimedio del ricorso per cassazione, non vi è possibilità di appellazione né contro le ordinanze né avverso i decreti decisi in corso di procedura, sia con riferimento all’art. 96 CPC, sia perché l’art. 327 lett. g CPC permette di chiedere la cassazione di una sentenza anche a rimedio di errori procedurali (
Cocchi/Trezzini
, op. cit., ad art. 327, m. 1;
Rep
1999 p. 244);
che l’appellabilità sancita dall’art. 96 cpv. 2 CPC non ha così carattere generale dovendosi mantenere la separazione fra la procedura ordinaria -appellabile- e la procedura dei pretori come istanza unica -inappellabile in merito all’ammissibilità dei mezzi di impugnazione- anche per i decreti pronunciati dai giudici di prima istanza; l’art. 22 lett. a cifra 2 LOG prevede in effetti che le due camere civili del Tribunale d’appello giudicano unicamente in seconda istanza le cause di competenza dei pretori non dichiarate inappellabili, escludendo in tal modo la possibilità di appellarsi contro decisioni emanate dai pretori quali istanza unica (
II CCA
14 marzo 1994 in re G.SA/D.G);
che nemmeno si impone di trasmettere l’impugnazione alla Camera di cassazione civile poiché solo decisioni formali che pongono fine alla lite, quali le sentenze o i decreti di stralcio, possono essere oggetto di un ricorso per cassazione (
Cocchi/Trezzini
, op. cit., ad art. 327, m. 3);
che ne discende l’improponibilità dell’appello con immediata pronuncia ai sensi dell’art. 313bis CPC senza notifica alla controparte per le osservazioni;
che le spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte convenuta, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato.

## Considerations