# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 646f7aad-25d5-51cf-8d1f-877df22fe15c
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento dell’imputata e la reiezione del punto n. 3 del Decreto d’accusa, richiamando in primo luogo le definizioni dottrinali relative a cosa debba intendersi per impiego ai sensi della norma in questione. In effetti in base a quanto ritenuto in proposito dagli autori da lui citati, l’atto addebitato alla prevenuta non costituirebbe reato. Non è in effetti provato che la sua assistita volesse impedire il recupero del denaro indebitamente versatole: ella aveva comunque disponibilità economiche per restituire i soldi e ha subito dichiarato di volerli rifondere. Inoltre il legale precisa come neppure l’aspetto soggettivo possa considerarsi adempito, avendo la sua assistita agito, come attestato dalle emergenze istruttorie, in buona fede, o comunque per negligenza. Non sicuramente per dolo eventuale. Infine egli ha posto l’accento su alcune lacune procedurali;
sentita da ultima l'accusata;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. L’imputata è autrice colpevole di impiego illecito di valori patrimoniali per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?
2. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena?
3. L'imputata può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a quali condizioni?
4. Deve essere confermata e, se sì in che misura, la condanna al risarcimento alla parte civile?
5. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 141bis CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
proscioglie
ACCU 1
dall’accusa di impiego illecito di valori patrimoniali, art. 141bis CPS,
per i fatti descritti nel decreto di accusa n. 1626/2008 del 23 aprile 2008;
carica
la tassa e le spese giudiziarie allo Stato;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 200.00 tassa di giustizia
fr. 150.00 spese giudiziarie
fr.
350.00
totale

## Considerations