# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1bbe70d2-a818-5bef-8046-79799689e380
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto: A.
Il 24 settembre 1998 la _ ha chiesto la prosecuzione dell’esecuzione n. _ promossa contro _.
B.
Il 29 settembre 1998 l’UE di Lugano ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata al debitore il 1. ottobre 1998.
C.
Con tempestivo ricorso 6 ottobre 1998 _ ha dichiarato di ritenere inammissibile la procedura in oggetto.
D.
Con osservazioni 19 ottobre 1998 l’UE di Lugano ha chiesto la reiezione del gravame rilevando che la comminatoria di fallimento è stata emessa in quanto il ricorrente risulta iscritto a Registro di commercio quale socio gerente della _ e pertanto secondo l’art. 39 cpv. 5 LEF egli soggiace alla procedura di fallimento.
E.
Il reclamante risulta iscritto nel Registro di commercio quale gerente con firma individuale della _, con sede a _, iscritta il 21 gennaio 1994.

## Considerations

Considerato
in diritto: 1.
Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’Autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando (cfr.
CEF
9 gennaio 1990 su reclamo A.R. cons.1;
Carl Jaeger
, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF;
Pierre Robert
Gilliéron
, Poursuitte pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 252):
– l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
– l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
– è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;
– la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria;
– l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr.
DTF
96 III 33 cons. 2).
2.
Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.
3.
Ex art. 39 cpv. 1 LEF l’esecuzione si prosegue in via di fallimento e cioè come “esecuzione ordinaria in via di fallimento” quando il debitore sia iscritto nel registro di commercio in qualità di socio gerente di una società a garanzia limitata (art. 781 CO).
Il ricorrente era iscritto nel Registro di commercio, nel momento in cui è iniziata la procedura esecutiva in via ordinaria ed è poi proseguita in via di fallimento e ancora quando l’UE di Lugano ha emesso il provvedimento impugnato, quale socio gerente con firma individuale della _, con sede a _, iscritta il 21 gennaio 1994.
_ è quindi soggetto all’esecuzione in via di fallimento, che si prosegue, nel caso di specie, come esecuzione ordinaria di fallimento, irrilevante essendo la circostanza se i crediti in esecuzione riguardano l’attività della società a garanzia limitata di cui _ è socio gerente oppure il ricorrente personalmente.
4.
Ne consegue che l’Ufficio di esecuzione di Lugano si è correttamente determinato. La comminatoria di fallimento è pertanto conforme ai prescritti di diritto esecutivo e il ricorso va di conseguenza respinto.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).