# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 32171086-55d6-5d48-8095-766d93b5bc39
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
che con decreto 27.6.2007 l’allora procuratore pubblico Luca Maghetti ha posto IS 1 in stato di accusa davanti alla Pretura penale siccome ritenuta colpevole di (1) infrazione alla legge federale concernente la dimora ed il domicilio degli stranieri (art. 23 cpv. 1 LDDS) “
per avere, a _ ed a _ dal 6.03.2007 all’8.05.2007, soggiornato illegalmente in Svizzera, svolgendo attività lucrativa abusiva siccome priva dei relativi permessi
” e di (2) esercizio illecito della prostituzione (art. 199 CP) “
per avere, nelle circostanze di tempo menzionate al punto 1, presso il _ di _, infranto le prescrizioni cantonali sulle modalità dell’esercizio della prostituzione, omettendo di annunciarsi alla Polizia cantonale
”;
che ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di CHF 1'800.-- (sessanta aliquote da CHF 30.--/aliquota), sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, alla multa di CHF 1’000.-- ed al pagamento della tassa di giustizia e delle spese (DA _);
che con scritto 3/5.7.2007 IS 1, per il tramite dell’avv. _, _, ha interposto opposizione al decreto di accusa;
che con sentenza 1.4.2008 il giudice della Pretura penale ha prosciolto l’accusata dalle imputazioni (inc. _) [giudizio confermato il 22.4.2008 dalla Corte di cassazione e di revisione penale (inc. _)];
che con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320 cpv. 1 CPP – IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versarle, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al procedimento penale, l’importo di CHF 1'404.20 per spese legali;
che giusta l’art. 317 CPP l’
accusato prosciolto
– assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal giudice della Pretura penale o liberato da ogni accusa con decreto di abbandono o, se del caso, di non luogo a procedere – ha diritto ad un’indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; G. PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra / Zurigo / Basilea 2006, n. 1556 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.);
che dagli atti si evince che il 9.5.2007 una persona legittimatasi, per mezzo del passaporto, quale IS 1 è stata controllata da agenti di polizia e, di seguito, interrogata (rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 23.5.2007, AI 4);
che, sempre dall’incarto, emerge inoltre che l’11/14.5.2007 l’avv. _ – facendo riferimento al controllo effettuato il 9.5.2007 – si è presentato al Ministero pubblico quale patrocinatore della predetta persona, allegando al suo scritto copia della “
dichiarazione (art. 207 – 207a CPP)
” di data 9.5.2007 firmata dalla donna al momento dell’audizione e copia della procura sottoscritta, sempre dalla donna in questione, a suo favore l’11.5.2007 (AI 2) [cfr., anche, verbale di interrogatorio 10.5.2007 della persona qualificatasi quale IS 1, p. 3: “
(...) dichiaro di voler eleggere domicilio legale presso lo studio legale dell’avv. _ di _, (...)
” (allegato al rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 23.5.2007, AI 4)];
che il 27.6.2007 il procuratore pubblico ha posto IS 1 in stato di accusa per i fatti emersi nel corso del suddetto controllo 9.5.2007 [DA _], decreto al quale il 3/5.7.2007 l’avv. _, a nome di IS 1, ha interposto opposizione;
che il 2/6.8.2007 il legale ha notificato alla Pretura penale le prove, chiedendo – tra l’altro – l’interrogatorio di _, che il 9.5.2007 condivideva l’appartamento di _ con la persona legittimatasi quale IS 1 (cfr. anche scritto 14/17.8.2007 dell’avv. _ alla Pretura penale), e l’estromissione dagli atti dei verbali di interrogatorio 9.5.2007 e 10.5.2007 della donna presentatasi, come detto, quale IS 1;
che il 21/23.1.2008 il procuratore pubblico ha trasmesso alla Pretura penale copia del verbale di audizione 16.1.2008 di _, che – con riferimento al suo fermo del 9.5.2007, quando si era qualificata come IS 1 – aveva dichiarato che “
(...) ho chiesto a mia sorella IS 1, nata il 15 ottobre 1980, il suo passaporto per poter andare in Europa e successivamente in Svizzera, poiché io ero sprovvista di documento e ci voleva troppo tempo per richiederne uno. (...) Ed è così che mia sorella si è offerta di donarmi il suo documento dicendomi di darle una mia fotografia che avrebbe provveduto ad applicarla al passaporto al posto della sua
” (verbale di interrogatorio 16.1.2008, p. 2);
che con sentenza 1.4.2008 – confermata il 22.4.2008 dalla Corte di cassazione e di revisione penale (inc. _) – il giudice ha prosciolto l’accusata dalle imputazioni: ha reputato – posto come la persona interrogata il 16.1.2008 avesse detto di chiamarsi _ e di avere utilizzato, quando era stata fermata il 9.5.2007, il passaporto della sorella – che “
(...) a commettere i reati prospettati alla qui imputata _ sia stata in realtà la sorella _
” e che “
(...) una sostituzione in corso di dibattimento dell’imputato non è proceduralmente ipotizzabile, ritenuto che non ci troviamo qui di fronte a semplici errori di ripresa dei dati ma addirittura ad uno scambio di persona. Di riflesso la prevenuta deve venire formalmente prosciolta e contro l’autrice dei reati, ora individuata con certezza, deve essere avviata una nuova procedura
” (p. 4, inc. _);
che IS 1 ha di conseguenza approfittato, per essere prosciolta, del fatto che il decreto di accusa 27.6.2007 (DA _) indicava le sue generalità in luogo di quelle della sorella _, ovvero di colei che era stata interrogata dalla polizia giudiziaria il 9.5.2007, il 10.5.2007 ed il 16.1.2008 e che l’avv. _ aveva patrocinato fin dall’11.5.2007;
che la nota professionale dell’avv. _, allegata all’istanza di indennità 1/2.4.2009, elenca una serie di prestazioni senza l’indicazione della data in cui sarebbero state effettuate;
che essa – sebbene menzioni una procura di data 4.2.2008 – fa riferimento, tra l’altro, a “
Notifica prove e conn.
”, prestazione che – manifestamente, come risulta dal tenore dello scritto 2/6.8.2007 (
istanza per la notifica delle prove con opposizione
) – poteva riferirsi soltanto a _, allora conosciuta come IS 1: la nota professionale di cui domanda la rifusione non si limita quindi alle operazioni a favore della qui istante;
che pertanto – posto come non si possa distinguere quali prestazioni concernono _ e quali prestazioni concernono la, formalmente, prosciolta IS 1 [alla quale spettava l’onere della prova: cfr., in analogia, N. SALVIONI, Codice di procedura penale annotato, Locarno 1999, ad art. 317 CPP, p. 506: “
(...) per le spese di patrocinio ed i danni materiali si deve invece parlare di rifusione, ossia di risarcimento pieno, stabilito in base alla documentazione prodotta dall'accusato prosciolto
”] – la pretesa non può essere accolta;
che la nota professionale sembra in effetti giocare sull’equivoco dovuto alla doppia identità di _, ciò che manifestamente è abusivo e non merita, certo, tutela;
che inoltre non risulta dagli atti che IS 1, intimatole il decreto di accusa, abbia immediatamente comunicato al procuratore pubblico che “
mia sorella aveva utilizzato il mio nome per un passaporto (in _ non è difficile) ed è stata fermata una prima volta dalla polizia a _
” (istanza 1/2.4.2009, p. 1) per permettere di subito chiarire l’errore e, di conseguenza, di evitare rispettivamente limitare le spese legali;
che, di tutta evidenza, ha quindi disatteso il principio secondo cui il danneggiato è tenuto a contenere ed a ridurre il danno (art. 44 CO);
che l’istanza deve pertanto essere respinta;
che giusta l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 LTG e nell’art. 17 LTG;
che la tassa di giustizia di CHF 150.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 200.--, sono poste a carico della qui istante, soccombente.

## Considerations