# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c5619c72-a96f-5200-b98a-edd9385c93e3
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2016
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
1.1. RI 1, classe 1971, nel gennaio 1996 ha inoltrato una domanda di prestazioni per adulti indicando, quale danno alla salute
, “problemi all’arto inferiore sinistro, mancanza di pelle grassa, problemi muscolo, legamenti, tendini, malformazione della caviglia
” dovuti all’infortunio occorsogli il 1° luglio 1983 (doc. AI 1).
Dopo un periodo di tre mesi di accertamento della capacità professionale e di lavoro (cfr. comunicazione del 28 aprile 1997 in doc. AI 17), l’assicurato ha iniziato il 4 agosto 1997 una riformazione professionale in qualità di apprendista informatico presso la ditta _ di _ (cfr. comunicazione 13 agosto 1997 in doc. AI 23). Avendo l’assicurato accettato, con effetto dal 1° novembre 1998, un impiego a tempo pieno quale tecnico in informatica presso la succitata ditta (cfr. doc. AI 26 con allegati), l’Ufficio AI lo ha di conseguenza ritenuto convenientemente reintegrato e la richiesta di provvedimenti reintegrativi è stata stralciata dai ruoli (cfr. comunicazione 24 novembre 1998 in doc. AI 28).
1.2. Nell’agosto 2012 l’assicurato ha inoltrato una nuova domanda di prestazioni facendo presente un peggioramento dello stato di salute, allegando della documentazione medica (doc. AI 33).
Dopo aver raccolto i rapporti dai medici curanti, nonché altra documentazione medica (cfr. doc. AI 38,43 e 47), con rapporto finale 14 dicembre 2012 il dr. _ del SMR (Servizio medico regionale dell’AI), posta la diagnosi di “linfedema cronica all’arto sinistro in stato dopo grave incidente stradale del 1983 con ferite multiple all’arto inferiore sinistro e diversi interventi costruttivi”, ha concluso per un’abilità del 50% nell’abituale attività di informatico, ritenendolo tuttavia pienamente abile in qualsiasi attività adeguata (doc. AI 54).
Con rapporto 14 marzo 2013 la consulente in integrazione professionale, riportando nella descrizione dell’“attività esigibile adeguata” quella d’informatico al 50%, ha riassunto gli incontri avuti con l’assicurato e il datore di lavoro e concluso che
“ ... alla luce di quanto esposto si reputa che l’assicurato, attualmente, sia inserito adeguatamente presso il datore di lavoro. L’attuale situazione è la migliore. L’assicurato continua a lavorare quale informatico presso la ditta _ nella misura del 50% e non si intravvedono ulteriori attività e provvedimenti atti a migliorare la sua capacità al guadagno”
(doc. AI 57/3).
Chiamato dai funzionari incaricati _ (cfr. nota 25 marzo 2013 in doc. AI 58) e _ (cfr. nota 17 aprile 2013 in doc. AI 60) ad una nuova presa di posizione, con la precisazione che l’attività abituale non era quella d’informatico ma quella di tecnico informatico, con annotazione 20 settembre 2013 il succitato medico SMR ha ritenuto l’assicurato totalmente inabile dal 1996 nella sua abituale attività (venditore/montatore di apparecchi elettrici) ed abile al 100% dal 1996 ed al 50% dal 15 novembre 2011 in attività adeguata (tecnico informatico; cfr. doc. AI 66).
Di conseguenza, con decisione 23 giugno 2015, preavvisata il 7 marzo 2014 l’Ufficio AI ha respinto la domanda di prestazioni in quanto dal raffronto dei redditi (reddito da valido di fr. 63'817.-- pari al reddito statistico di montatore d’elettricità; reddito da invalido di fr. 57'463.-- corrispondente al salario quale informatico al 50%) è risultato un grado d’invalidità non pensionabile del 10% (doc. AI 92).
1.3. Contro questa decisione è tempestivamente insorto l’assicurato, rappresentato dall’avv. RA 1, chiedendo in via principale che quale reddito da valido sia preso in considerazione quello conseguito in qualità di tecnico in informatica e, in via subordinata, il rinvio degli atti all’Ufficio AI affinché questi determini, dopo i necessari accertamenti, il reddito senza invalidità di tecnico informatico. In sostanza egli evidenzia che la sua abituale attività svolta è quella di tecnico informatico – così come inizialmente ritenuto all’amministrazione – e non quella di montatore di apparecchi elettrici che non ha mai esercitato. Inoltre rileva che gli attuali problemi di salute, risalenti al 2010, sono del tutto nuovi rispetto a quelli presenti al momento della prima domanda di prestazioni, motivo per cui l’Ufficio AI a torto fa riferimento alla formazione professionale.

## Considerations