# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d0afade2-fd04-5cec-b943-138dd4f7532b
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione su opposizione del 28 aprile 2009 la Cassa CO 1 (di seguito la Cassa) ha confermato la sua precedente decisione del 22 aprile 2008 con cui aveva stabilito che il guadagno assicurato di RI 1, per il termine quadro di riscossione che ha avuto inizio il 1° marzo 2008, ammontava alla somma di fr. 2'000.--, corrispondente allo stipendio mensile che la ditta _ Ticino le aveva versato nel periodo 1° ottobre 2006 – 29 febbraio 2008 quale stagista (cfr. doc. A12, 10).
1.2. Contro la decisione su opposizione l’assicurata, rappresentata da RA 1, ha interposto un tempestivo ricorso al TCA nel quale ha chiesto di calcolare il proprio guadagno assicurato sulla base dell’importo forfetario di fr. 153.-- al giorno.
A sostegno della propria pretesa ricorsuale essa ha addotto, segnatamente, di aver conseguito nel giugno 2003 il diploma federale di sarta (con menzione), nel giugno 2005 il diploma federale di tecnica dipl. SSS di design della moda e nell’aprile 2006 il certificato federale di post-diploma in “tecnica modelli, stile e collezioni”. L’insorgente ha indicato di avere assolto i sei semestri relativi agli ultimi due diplomi citati presso la Scuola _. Essa ha aggiunto di essere stata insignita, in occasione di una presentazione di una collezione di moda nell’ambito della formazione alla _, del “Premio _ quale migliore studente del corso post-diploma. Il premio consisteva in un buono – di validità limitata – per uno stage della durata di sei mesi presso la _ di _.
La ricorrente ha asserito di aver così sottoscritto il 29 settembre 2006 un “contratto per praticanti” che le è poi stato prolungato di ulteriori cinque mesi, fino al 31 agosto 2007. Al termine dello stage le è stato consegnato il relativo attestato. Inoltre l’assicurata ha rilevato che le è stata data l’opportunità di effettuare un nuovo periodo di pratica “Talent Pool” più orientato sulla creatività. Quest’ultimo è durato dal 1° settembre 2007 al 28 febbraio 2008 e al termine le è stato rilasciato un ulteriore attestato di stage.
L’insorgente ha evidenziato che il “Premio _”, che le è stato assegnato al termine della presentazione di una collezione che era parte integrante della formazione, è strettamente correlato con la formazione di base (4 semestri di specializzazione come tecnico della moda in progettazione e collezione e 2 semestri del post-diploma). Al riguardo essa ha specificato, da un lato, che l’obiettivo principale della formazione che ha seguito ottenendo con successo il titolo di Tecnica dipl. SSS della moda in progettazione e collezione è la conoscenza dei mezzi e delle tecniche che permettono di elaborare le collezioni in funzione sia dell’evoluzione del mercato che degli imperativi commerciali dell’impresa, costruendo e sviluppando i cartamodelli secondo le tendenze della moda del momento e lo stile della ditta. Dall’altro, che nei due semestri successivi di post-diploma le sono state trasmesse le competenze necessarie per elaborare collezioni di modelli secondo le diverse fasce di mercato e le tendenze della moda.
L’assicurata ha affermato che le mansioni espletate all’interno della _ le hanno permesso di completare le conoscenze teoriche acquisite alla _ facendo esperienza pratica in un settore specifico. Essa ha precisato che, in effetti, durante la formazione presso la _ non le era stata data la possibilità di trasporre le conoscenze teoriche in una ditta, su un mercato reale e non solo fittizio.
La ricorrente ha, poi, asserito che la _ è stata insignita del sigillo “Fair-Company”, ossia le è stato riconosciuto di agire in modo esemplare nell’offrire referenze, incarichi interessanti e possibilità d’inserimento nel mondo del lavoro a stagisti e tirocinanti.
Essa ha, altresì, sottolineato che il “Premio _”, ovvero l’opportunità di svolgere uno stage in seno alla _, le è stato attribuito durante la formazione, senza aver dovuto attivamente candidarsi per un posto di pratica. La stessa ha visto in tale stage la possibilità di completare le proprie conoscenze.
L’insorgente ha osservato che da un lettera della _ emerge che nel ramo dell’abbigliamento uno stage pratico è una condizione pressoché imprescindibile.
A mente della ricorrente in simili condizioni non è ammissibile assimilare il ruolo di stagista a quello di lavoratrice a tutti gli effetti.
Essa, in proposito, ha rilevato che, nel caso in cui la pratica presso _ dovesse essere considerata quale primo impiego regolare, allora ci si troverebbe confrontati con la contraddizione che, invece, uno studente, al termine della sua stessa formazione, si vedrebbe garantita un’indennità di disoccupazione superiore a quella assegnata a lei, nonostante il suo periodo di pratica sia stato frequentato per acquisire conoscenze che le permetterebbero in un futuro di postulare per un posto di lavoro regolare a tempo fisso.
L’assicurata ha, inoltre, indicato che la formazione presso la _ non comprende stage pratici e che, se gli studenti fossero già interessanti per il mondo del lavoro, non si spiegherebbe il fatto che sia la scuola stessa a organizzare eventi con premi concernenti periodi di pratica. Secondo la medesima, se una pratica non fosse necessaria, i neo diplomati cercherebbero un posto d’impiego fisso rimunerato anche come tale.
Infine l’insorgente ha fatto valere che l’ammontare dell’importo forfetario spettantele è di fr. 153.-- al giorno grazie alla formazione conseguita alla _ di 4 semestri per la formazione tecnica dipl. SSS di design di moda e di 2 semestri per il post-diploma. Essa, in merito, ha osservato che vanno considerate equivalenti a una formazione professionale superiore di cui all’art. 41 cpv. 1 lett. a OADI le formazioni in una scuola specializzata durate almeno 6 semestri.
1.3. La Cassa, in risposta, ha postulato la reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).

## Considerations

in diritto
2.1. Oggetto della vertenza è la questione di sapere se la Cassa ha correttamente o meno fissato in fr. 2000.-- il guadagno assicurato di RI 1.
Più precisamente questa Corte è chiamata a stabilire se, in concreto, ai fini della determinazione del guadagno assicurato debba essere preso in considerazione il salario percepito dalla ricorrente presso la ditta _ dal mese di ottobre 2006 al mese di febbraio 2008, come deciso dalla Cassa, oppure debba essere fatto capo agli importi forfetari di cui all’art. 41 cpv. 1 OADI, come invece preteso dall’insorgente.
2.2. Ai sensi dell’art. 23 cpv. 1 LADI è considerato guadagno assicurato il salario determinante nel senso della legislazione sull’AVS, normalmente riscosso durante un periodo di calcolo nel corso di uno o più rapporti di lavoro, compresi gli assegni contrattuali periodici che non siano indennità per inconvenienti connessi al lavoro. L’importo massimo del guadagno assicurato (art. 18 LPGA) corrisponde a quello dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Il guadagno non é considerato assicurato se non raggiunge un limite minimo. Il Consiglio federale stabilisce il periodo di calcolo e il limite minimo (cfr. art. 23 cpv. 1 LADI).
Il cpv. 2 dell’art. 23 LADI prevede che per gli assicurati che riscuotono un’indennità di disoccupazione dopo il compimento del tirocinio e per le persone esonerate dall’adempimento del periodo di contribuzione, il Consiglio federale stabilisce importi forfetari quale guadagno assicurato. Esso tiene conto in particolare dell’età, del livello di formazione nonché delle circostanze che hanno indotto l’esenzione dall’adempimento del periodo di contribuzione (art. 14).
Sulla base di questa delega il Consiglio federale ha poi adottato l’art. 41 OADI che, in merito alle “Quote globali per il guadagno assicurato”, stabilisce:
"
1
Per il guadagno assicurato delle persone che sono esonerate
dall'adempimento del periodo di contribuzione o che riscuotono
un'indennità di disoccupazione dopo il compimento del tirocinio
valgono le seguenti quote globali:
a. 153 franchi per giorno per le persone che hanno concluso una
formazione universitaria o che hanno acquisito una formazione
professionale superiore o una formazione equivalente;
b. 127 franchi per giorno per le persone che hanno concluso un tirocinio;
c. 102 franchi per giorno per tutte le altre persone di 20 anni o più e 40 franchi per giorno per quelle di età inferiore a 20 anni.
2
Le quote globali sono ridotte del 50 per cento per gli assicurati che:
a. sono esonerati dall'adempimento del periodo di contribuzione in virtù dell'articolo 14 capoverso 1 lettera a LADI eventualmente in combinazione con uno dei motivi di cui all'articolo 14 capoverso 1 lettere b o c LADI oppure riscuotono l'indennità di disoccupazione al termine di un tirocinio;
b. sono d'età inferiore a 25 anni e
c. non hanno obblighi di mantenimento nei confronti di figli ai sensi dell'articolo 33.
3
I capoversi 1 e 2 non sono applicabili alle persone il cui salario di
apprendista supera la quota globale corrispondente.
4
Mutando le circostanze per la determinazione delle quote globali
durante la riscossione dell'indennità giornaliera, è applicabile la
nuova quota globale a partire dal periodo di controllo corrispondente.
5
Consultata la commissione di vigilanza, il DFE può, con effetto dall'inizio dell'anno civile, adeguare le quote globali all'evoluzione salariale."
2.3. Il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA; dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale), in una sentenza pubblicata in DLA 1980 N. 42 pag. 102, chinandosi sulla questione dell’ammontare delle indennità giornaliere spettanti a un giurista che dopo gli studi universitari ha esercitato un’attività lucrativa presso una banca e successivamente ha effettuato un periodo di pratica presso un tribunale, ha stabilito che il medesimo andava indennizzato come uno studente giunto al termine della sua formazione. Secondo l’Alta Corte, infatti, il periodo di pratica svolto aveva semplicemente lo scopo di far acquisire una formazione professionale e non quello di evitare la disoccupazione.
Il TFA, contestualmente, ha rilevato che:
"
(...)
Der Beschwerdeführer macht geltend, er habe das Gerichtsvolontariat vom 1. April 1978 bis 30.September 1978 zur Vermeidung der Arbeitslosigkeit angetreten. Indes ergibt sich aus den Akten, dass er im Hinblick auf ein späteres Anwaltsexamen die Absolvierung des Volontariates bereits ab Frühjahr 1975 in seine beruflichen Pläne einbezogen hatte. Am 14.Novembre 1978 schrieb er an das Arbeitsamt, das Arbeitsverhältnis mit der Bank sei per 30.September 1977 in gegenseitigem Einverständnis aufgelöst worden und bereits in diesem Zeitpunkt habe festgestanden, dass er vom 1. April 1978 bis 30. September 1978 ein für das spätere Advokaturexamen notwendiges Volontariat am Bezirksgericht A. zu absolvieren habe. Bei dieser Sachlage vermag die Behauptung des Beschwerdeführers, er habe das Volontariat zur Vermeidung von Arbeitslosigkeit angetreten, nicht zu überzeugen. Das Volontariat stand vielmehr im Dienste einer ergänzenden beruflichen Ausbildung. Der Erwerb des Anwaltspatentes gehört zu den berufsüblichen Ausbildungszielen des Juristen. Nicht entscheidend kann sein, dass sich der Beschwerdeführers vor Antritt des Volontariates noch nicht schlüssig war, ob er später das Anwaltsexamen auch tatsächlich ablegen würde. Es genügt, dass er sich damit die ausbildungsmässigen Voraussetzungen für die Zulassung zum Examen zu schaffen gedachte. Doch selbst wenn es zutreffen sollte, dass eine bestehende oder drohende Arbeitslosigkeit das ausschlaggebende Motiv für Annahme des Gerichtsvolontariates bildete, stünde dennoch der Ausbildungszweck, nämlich der schon seit langem in die Zukunftspläne einbezogene Erwerb des Anwaltspatentes, im Vordergrund. Der Beschwerdeführer hat sich –wenn auch angeblich nur wegen der befürchteten Arbeitslosigkeit – eben doch primär zu einer (mit einem sehr bescheidenen Verdienst verbundenen) Ausbildung und nicht zu einer ersatzweisen Erwerbstätigkeit entschlossen. Auf den überwiegenden Ausbildungscharakter der Tätigkeit und das in erster Linie damit verfolgte Berufsziel abzustellen, gebietet – abgesehen von der Pratikabilität und der Missbrauchverhütung – auch der Grundsatz der Rechtsgleichheit im Hinblick auf den Normal fall jener Juristen, die nach Universitätsabschluss nicht erst eine Erwerbstätigkeit einschalten, sondern sich sofort auf das Anwaltsexamen vorbereiten. (...)“
L
a nostra Massima istanza, con giudizio C 311/02 dell’8 luglio 2004, pubblicato in DLA 2005 N. 18 pag. 207, ha successivamente deciso che un periodo di pratica che permette a un assicurato di completare le conoscenze teoriche acquisite all’università facendo un’esperienza pratica in un settore specifico rientra nel concetto di formazione di cui agli art. 14 cpv. 1 lett. a LADI (motivo di esenzione dal periodo di contribuzione) e art. 25 cpv. 5 LAVS (estinzione del diritto alla rendita di orfano, in caso di formazione, al termine della stessa, ma al più tardi a 25 anni), anche se tale pratica non costituisce una condizione necessaria per la formazione acquisita.
Il TFA ha sviluppato le seguenti considerazioni:
"
(...)
3.1 La juridiction cantonale a jugé que le stage de six mois accompli au à l'étranger constituait une période de formation au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI. Elle a considéré que ce stage effectué dans le domaine de l'éducation sanitaire et environnementale, supervisé par une psychologue, ne constituait pas un premier emploi, dès lors que l'intéressée, bien que nourrie et logée, n'avait pas perçu de rémunération. Selon les premiers juges, cette activité avait permis de compléter les connaissances théoriques acquises à l'université par une expérience pratique en rapport avec la matière apprise, effectuée dans le cadre d'une institution soutenue par diverses organisations internationales et de nature à valoriser directement un titre universitaire. Aussi, cette activité était-elle comparable à un stage dans un institut de recherche aux Etats-Unis, financé par le Fonds national de la recherche scientifique, dont le Tribunal administratif du canton de Vaud avait reconnu le caractère de formation complémentaire, voire de perfectionnement professionnel au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI (jugement du 5 septembre 1996 dans la cause PS 96/0156).
De son côté, le SECO est d'avis que le stage effectué au à l'étranger ne constituait pas un complément nécessaire à la licence en psychologie obtenue par M._. En effet, un tel titre est suffisant pour accéder au marché du travail dans le domaine en question. Ce stage doit être considéré bien plutôt comme une première expérience professionnelle, certes importante, mais qui ne peut être considérée comme une poursuite de la formation, d'autant que l'attestation à laquelle il a ouvert droit apparaît tout au plus comme un certificat de travail sans incidence sur la formation professionnelle de l'intéressée. Se référant à un arrêt C. du 21 décembre 2000, C 266/00, dans lequel le Tribunal fédéral des assurances a jugé que la rétribution perçue durant un stage, dans la mesure où celui-ci n'était pas nécessaire pour compléter une formation, devait être considérée comme un gain intermédiaire, le recourant est d'avis qu'un tel stage ne constitue pas un motif de libération au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI.
3.2 En l'occurrence, il y a lieu de se ranger à l'avis des premiers juges selon lequel le stage accompli au à l'étranger a permis à l'intéressée de compléter les connaissances théoriques acquises à l'université par une expérience pratique en rapport avec la matière apprise. Dans la mesure où la notion de formation au sens de l'art. 14 al. 1 let. a LACI correspond à celle de l'art. 25 al. 5 LAVS, il ne paraît pas indiqué de poser une exigence supplémentaire en ce sens que le stage doit constituer un complément nécessaire à la formation acquise, comme le soutient le recourant. Un tel critère est certes déterminant en ce qui concerne le droit à des prestations au titre des mesures destinées à prévenir et à combattre le chômage au sens des art. 59 ss LACI (cf.
ATF 111 V 276
; DTA 1991 n° 13 p. 111 consid. 1b/bb). En ce qui concerne la libération des conditions relatives à la période de cotisation, en revanche, la loi n'a pas pour but d'en faire bénéficier seulement les assurés qui accomplissent une formation minimale. Au contraire, l'assurance-chômage a intérêt à ce que soient libérés temporairement des conditions relatives à la période de cotisation les assurés désireux d'accéder au marché de l'emploi qui suivent une formation au-delà du niveau minimum requis actuellement.”
2.4. Dalla Circolare concernente l’indennità di disoccupazione (ID), emanata dalla SECO, gennaio 2007, p.ti C30-C32, emerge che:
"
C30
Il guadagno assicurato delle persone che:
-
sono esonerate dall’adempimento del periodo di contribuzione, e
-
hanno concluso un tirocinio
è stabilito sulla base di importi forfetari (quote globali)
C31
L’importo forfetario ammonta a 153 franchi al giorno per le persone che hanno concluso una formazione universitaria (ad es. bachelor, master), una scuola universitaria professionale, una scuola magistrale o una formazione equivalente. In base alle disposizioni d’esecuzione della legge sulla formazione professionale sono considerate equivalenti unicamente le formazioni in una scuola specializzata superiore che sono durate almeno 6 semestri (ad es. scuola superiore di gestione commerciale, scuola specializzata superiore per il lavoro sociale ).
Di conseguenza, una formazione in una scuola tecnica che dura meno di 6 semestri o un perfezionamento professionale compiuto dopo il tirocinio e per cui viene rilasciato un diploma o un attestato professionale federale (ad es. maestria), non rientra in questa categoria. Il guadagno assicurato delle persone che hanno effettuato una formazione di questo tipo è stabilito sulla base dell’importo forfetario medio.
C32
L’importo forfetario ammonta a 127 franchi al giorno per le persone che hanno conseguito una maturità o concluso un tirocinio o che hanno acquisito una formazione equivalente in una scuola professionale o in un istituto analogo. Sono considerate formazioni equivalenti svolte in una scuola professionale o in un istituto analogo ad esempio le formazioni nell’ambito amministrativo (tirocinio di impiegato amministrativo) o nel settore delle cure medico-sanitarie, a condizione che si tratti di formazioni a tempo pieno di una durata minima di 2 anni. Pertanto, una formazione di 1 anno in una scuola di commercio non può essere ritenuta equivalente a un tirocinio completo.
Per le formazioni empiriche valgono gli stessi criteri. Soltanto le formazioni empiriche di almeno 2 anni conformi alle esigenze della legge federale sulla formazione professionale possono essere equiparate a un tirocinio completo. Le persone che hanno seguito una formazione empirica di 1 anno, anche se titolari di un attestato ufficiale,hanno diritto soltanto all’importo forfetario inferiore, come le persone senza formazione o che non hanno concluso la propria formazione.
Giurisprudenza
ARV/DTA 2003 n. 23 pag. 243 segg
.”
Le
direttive amministrative non costituiscono norme giuridiche e non sono vincolanti per il giudice delle assicurazioni sociali (cfr. STFA C 124/06 del 25 gennaio 2007). Quest’ultimo deve tenerne conto per prendere la sua decisione nella misura in cui queste ultime permettono un’interpretazione delle disposizioni legali applicabili giustificata nel caso di specie (cfr. DTF 132 V125 consid.
4.4; DTF 132 V 203 consid. 5.1.2; DTF 131 V 286 consid. 5.1.; DTF 131 V 45 consid. 2.3; DTF 130 V 229 consid.
2.1.; DTF 127 V 57 consid. 3a; STFA del 22 agosto 2000 nella causa C.-G., I 102/00, DTF 125 V 377, consid. 1c, pag. 379 e riferimenti; SVR 1997 ALV Nr. 83 consid. 3d, pag. 252, ALV Nr. 86 consid. 2c, pag. 262, ALV Nr. 88 consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127 e ALV Nr. 98 consid. 4a, pag. 300).
Il giudice deve, invece, scostarsene quando esse sono incompatibili con i disposti legali in esame (cfr. DTF 130 V 229 consid. 2.1.; STFA dell'8 maggio 2001 nella causa Z., H 183/00; DTF 126 V 68 consid. 4b; DTF 125 V 379 consid. 1c e sentenze ivi citate; SVR 1997 ALV Nr. 86, consid. 2c, pag. 262, SVR 1997 ALV Nr. 88, consid. 3c, pag. 267-268 = DLA 1998 N. 24, consid. 3c, pag. 127, SVR 1997 ALV Nr. 98, consid. 4a, pag. 300; DTF 120 V 163 consid.
4b, DTF 119 V 65 consid. 5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220 consid. 16; DLA 1992 N. 5, consid. 3b, pag. 91; DTF 117 V 284 consid. 4c, DTF 116 V 19 consid. 3c, DTF 114 V 16 consid. 1, DTF 112 V 233 consid. 2a, DTF 110 V 267 consid. 1a, DTF 109 V 4 consid.
3a; vedi inoltre Bois, "Procédures applicables aux requérants d'asile" in RSJ 1988 pag. 77ss; Duc-Greber: "La portée de l'art. 4 de la Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in RDS 1992 II pag. 527; Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage", Ed.
Helbing & Lichtenhahn, Basilea e Francoforte sul Meno 1992, pag. 296-297).
Secondo la giurisprudenza, infatti, tramite le direttive non possono essere introdotte limitazioni ad una pretesa materiale che vadano al di là di quanto previsto da leggi e ordinanze (DTF 118 V 32, DTF 109 V 169 consid. 3b).
2.5. Nell’evenienza concreta, come si evince già dai fatti, alla ricorrente - nata il 16 ottobre 1982 -, il 31 luglio 2003 è stato rilasciato dall’Ufficio della formazione e della consulenza professionale del Canton _ l’attestato di capacità quale sarta da donna
(cfr. doc. 6).
Il 6 luglio 2005 l’assicurata ha, poi, conseguito il diploma di tecnica dipl. SSS di design della moda presso la Scuola _ di _ (cfr. doc. 7).
La stessa, inoltre, ha ottenuto il certificato di studio post-diploma SPD in “Tecnica modelli, stile e collezioni” sempre presso la STA, dopo aver frequentato il relativo corso dal 5 settembre 2005 al 7 aprile 2006 (cfr. doc. 8).
In occasione della presentazione di una collezione nell’ambito della formazione alla _, l’insorgente è stata insignita del “Premio _” quale migliore studente del corso post-diploma. Il premio consisteva in un buono – di validità limitata al 31 dicembre 2007 – per uno stage a tempo pieno della durata di sei mesi presso la _ di _ (cfr. doc. A2, 3).
L’assicurata ha concluso con la _ il relativo contratto per praticanti il 29 settembre 2006 per il periodo dal 1° ottobre 2006 al 31 agosto 2007. E’ stato pattuito un salario di fr. 2'000.--lordi al mese (cfr. doc. A3).
Dall’attestazione di tale periodo di pratica (“Praktikumbestätigung”) si evince che l’assicurata ha effettuato le seguenti attività:
"
- Erstellung, Update und Korrekturen von Worksheets,
- Bearbeitn der Collection Files;
- Arbeit mit Textdesign: Technische Zeichnungen erstellen und korrigieren;
- Erstellung von Trendberichten in Deutsch und Englisch, Abstimmung mit dem Bereich PR in unserem Mutterhaus in Metzingen;
- Mitarbeit an der Erstellung des Product Training Terry;
Beteiligung an Fittings, Vermessen von Modellen;
- Kommunikation mit Lieferanten;
- Archivierung von Prototypen und Samples.
Frau RI 1 bearbeitete ausserdem die folgenden Projekte:
- Begleiten des Produktionsprozesses von Color Cards und Verkaufsunterlagen (Style Overviews);
- Eigenständige Entwicklung und Koordination eines Produkt Specials im Bereich Bodywear. (...)“ (Doc. A4)
Il 1° settembre 2007 la ricorrente ha iniziato un ulteriore periodo di pratica al 100% presso un altro servizio (Talentpool) della _ (cfr. doc. A4, A5, 3).
Nel contratto in questione del 17 aprile 2007 è stato indicato che la durata si estendeva fino al 28 febbraio 2008 e che lo stipendio mensile era sempre pari a fr. 2'000.-- lordi (cfr. doc. A5).
Nel certificato afferente a tale lasso di tempo è stato attestato che:
"
(...)
The Talent Pool is a company project in which young designers work in a half year project in collaboration with _ professionals. This project had the assignment to create a proposal for a signature and a corresponding example collection with the supervision of the Creative Director of _ Black and Selection for internal use.
The project is comprised of the following phases:
Step 1: Trainee Program:
-
Introduction to PC applications such as Word, Excel, Lotus Notes under the guidance of our IT Department
-
Introduction to the “Assyst” CAD system
Step 2: The second step includes the creation of a brand signature,
archiving and projection of market information regarding set
subject areas:
-
Store checks
- WGSN Internet
-
Field study
-
Mood boards of brand identity of _ Selection and competitors within the _ Brands
-
Competitor comparison through field study and internet research Customer description
-
Creation of a brand Logo and signature elements
-
Development of a guideline proposal
-
Conception of a collection to apply the signature
-
Mood board and illustration fro the seasonal topic for Autumn/Winter 09/10
-
Elaboration of the collection frame
-
Collection creation containing 10 complete outfits, of product groups as: Leather and fur, knitwear, leather accessories, shoes, tailoring, outerwear, casual trousers, jeans, shirt and neckwear.
Step 3: In this step, the Talent Pool assigns specific tasks within the
group and develops detailed designs to fixed deadlines:
-
Realization of product group as tailoring, especially jacket and coat, shirts and neckwear
-
Preparation of sketches, detailed designs and technical descriptions as Worksheets
-
Prototyping (manufacturing of prototypes)
Step 4: In the fourth step the Talent Pool is working as model makers using for instance the CAD-Assist system. The young designers create prototypes ready for industrial production which are realized in cooperation with the Product Competence Centre of _. All models are created for a fixed deadline and the fabric for the styles are chosen:
-
Preparation of cutting templates using the CAD-Assist system for the agreed models
-
Fabric and accessory selection and approval
Step 5: The parts are reviewed in style meetings with the Creative Director of _ Black and Selection and changed and recut if necessary:
-
Coordination of cutting and samples production
-
Close contact to the manufactory and advise of prototyping
Step 6: In a final presentation of the project, the proposal for a signature with all outfits and products are shown in an exhibition within the _ company.
-
In a final presentation of the collection, all models are presented and documented in a collection catalogue
-
Selection of accessories and outfit composition
-
Preparation and styling for the photo shooting
-
Documentation of the features of the models and materials
-
Design of packaging and promotion material
-
Preparation of presentation material and final exhibition
-
Presentation of the team’s work for the Creative and Brand Management
-
The project presentation within the company.
(...)”
(Doc. A6)
Il 1° marzo 2008 l’assicurata si è iscritta in disoccupazione, dichiarando una disponibilità lavorativa del 100% (cfr. doc. 1).
La Cassa, con decisione del 22 aprile 2008, ha stabilito che il guadagno assicurato di RI 1, per il termine quadro di riscossione (1.3.2008-28.2.2010) ammontava all’importo di fr. 2'000.--, corrispondente allo stipendio mensile che la ditta _ Ticino le aveva versato nel periodo 1° ottobre 2006 – 29 febbraio 2008 quale stagista (cfr. doc. 10).
Tale provvedimento è stato confermato con decisione su opposizione del 28 aprile 2009 (cfr. doc. A12).
2.6. Il TCA, chiamato a pronunciarsi in merito alla fattispecie, rileva dapprima che lo stage presso la _, si è esteso - a differenza della durata di sei mesi prevista dal premio vinto in occasione della sfilata di moda organizzata alla fine del postdiploma presso la _ (cfr. doc. A2) - su 1 anno e 5 mesi (dal 1° ottobre 2006 al 28 febbraio 2008).
Lo stesso, però, non si è svolto sempre presso il medesimo servizio.
L’assicurata, infatti, come risulta dalle relative attestazioni e dalle mansioni in esse descritte (cfr. consid. 2.5.), è stata attiva, come stagiaire, presso settori differenti della ditta in questione.
Il primo periodo (1.10.2006 – 31.8.2007) è stato effettuato presso il reparto “Bodywear & Hosiery” (cfr. doc. A4), mentre il secondo lasso di tempo (1.9.2007 – 28.2.2008) è stato svolto presso il servizio “Talent Pool” (cfr. doc. A6).
Al riguardo è utile sottolineare che la ditta _ contempla proprio, quale sua punto di forza, la possibilità per dei giovani di concretizzare le loro conoscenze teoriche in esperienze pratiche in qualità di praticanti (cfr. www._.com).
Che l’assicurata presso _ abbia svolto un periodo di pratica è sostanziato anche dalla circostanza che la stessa è stata confrontata a numerose e variate mansioni (cfr. consid. 2.5.).
Tenendo conto che, per quanto attiene a un’attività lavorativa, solitamente il primo periodo è considerato di introduzione, non si vede come, se nel caso della ricorrente non si fosse trattato di uno stage, essa avrebbe potuto essere operativa e produttiva relativamente a tutti i differenti compiti assegnatile nel breve periodo (11 mesi presso il reparto “Bodywear & Hosiery e 6 mesi presso il Talent Pool) - la cui durata è peraltro stata stabilita fin dall’inizio - in cui è stata presso la ditta.
E’ vero che il curriculum di studio seguito dall’assicurata presso la _ non prevede l’obbligatorietà di un tirocinio pratico alfine di svolgere la professione appresa durante gli studi (cfr.
www._.ch
), come del resto indicato dal direttore della _ alla Cassa il 24 settembre 2008 (cfr. doc. A9).
E’ altrettanto vero, tuttavia, da un lato, che
il TFA, nella sentenza C 311/02 dell’8 luglio 2004, pubblicata in DLA 2005 N. 18 pag. 207 e riprodotta al consid. 2.3., ha stabilito che un periodo di pratica che permette a un assicurato di completare le conoscenze teoriche facendo un’esperienza pratica in un settore specifico rientra nel concetto di formazione, anche se tale pratica non costituisce una condizione necessaria per la formazione acquisita.
Dall’altro, il direttore della _, il 24 settembre 2008, ha comunque dichiarato che il fatto di svolgere un tirocinio pratico in azienda alla fine degli studi è una prassi
“ben più che consuetudinale. Si tratta infatti di un passaggio quasi obbligatorio per poter essere competitivi e performanti sul mercato del lavoro”
(cfr. doc. A9).
Rilevante, inoltre, appare il fatto che all’insorgente si è presentata l’occasione di compiere lo stage pratico presso la _ immediatamente al termine del corso concernente il post-diploma, quale premio per essere stata la migliore di tale corso. L’assicurata non ha cercato tale posto, dunque, per porre termine, o meglio per evitare, la disoccupazione (cfr. consid. 2.3.).
In simili condizioni, tutto ben considerato, il TCA ritiene che i mesi effettuati dalla ricorrente presso la _ non rappresentino un primo impiego, bensì un periodo di pratica professionale volto a completare il suo ciclo di studi.
2.7. Quanto sostenuto dalla SECO, il 10 ottobre 2008, in risposta alla Cassa, e meglio che non appare possibile mettere l’assicurata al beneficio del guadagno assicurato forfetario, poiché non si sa quale sia stata la sua attività durante lo stage, la durata complessiva eccede largamente quella normalmente ammissibile per uno stage - quand’anche sia stato ripartito in due fasi - e l’offerta di periodi di praticantato mira anzitutto a favorire gli interessi della _ (cfr. doc. A10), non risulta, poi, pertinente nel caso in esame.
In effetti, in primo luogo giova evidenziare che anche la SECO ha menzionato la sentenza pubblicata in DLA 2005 N. 18 pag. 207, rilevando che un periodo di pratica completante le conoscenze teoriche va annoverato quale periodo di formazione, benché tale pratica non costituisca una condizione necessaria per la formazione acquisita (cfr. doc. A10).
In secondo luogo, non corrisponde a verità l’asserzione che non è dato sapere quali siano state le mansioni dell’assicurata, emergendo le stesse, al contrario, in modo chiaro dalle due attestazioni di fine stage qui riportate al consid. 2.5.
Infine quanto indicato dalla SECO circa il fatto che
l’offerta di periodi di praticantato mirerebbe anzitutto a favorire gli interessi della _, ossia a disporre di un vivaio di talenti formati secondo le sue esigenze (doc. A10), non esclude che lo stage offerto all’assicurata corrispondesse a un periodo di pratica professionale.
Anzi proprio quanto sostenuto dalla SECO circa lo scopo degli stage presso _ (reperire talenti formati secondo le sue esigenze) dimostra che si trattava, nel caso della ricorrente, di una formazione pratica di durata limitata completante il suo ciclo di studi.
Non risulta, d’altronde, che alla stessa, al termine del periodo prefissato, sia stata proposta un’assunzione.
2.8. Alla luce di tutto quanto esposto, occorre concludere che il guadagno assicurato dell’insorgente deve essere determinato sulla base delle quote globali di cui agli art. 23 cpv. 2 LADI e 41 cpv. 1 OADI (cfr. consid. 2.2.) e non in virtù dell’art. 23 cpv. 1 LADI.
2.9. Per quanto concerne l’importo della quota forfetaria da applicare, se fr. 153.-- al giorno ex art. 41 cpv. 1 lett. a OADI o fr. 127.-- al giorno giusta l’art. 41 cpv. 1 lett. b OADI (cfr. consid. 2.2.), questa Corte rileva che la Cassa non si è pronunciata in merito.
La Circolare relativa all’indennità di disoccupazione emessa dalla SECO al p.to C31 enuncia che l’importo forfetario ammonta a 153 franchi al giorno per le persone che hanno concluso una formazione universitaria (ad es. bachelor, master), una scuola universitaria professionale, una scuola magistrale o una formazione equivalente. In base alle disposizioni d’esecuzione della legge sulla formazione professionale sono considerate equivalenti unicamente le formazioni in una scuola specializzata superiore che sono durate almeno 6 semestri (ad es. scuola superiore di gestione commerciale, scuola specializzata superiore per il lavoro sociale; cfr. consid. 2.4.).
E’, pure, utile evidenziare che l’Alta Corte, in una sentenza pubblicata in DLA 2000 pag. 11, ha deciso che per determinare la quota globale non è sufficiente basarsi sulla durata dell’ultima fase della formazione di un assicurato, ma occorre tenere conto delle condizioni di formazione necessarie per iniziare tale fase.
Dalle carte processuali emerge che il corso di tecnico della moda frequentato presso la _ è durato 4 semestri dal settembre 2003 al giugno 2005 (cfr. doc. 2; www._.ch).
Non risulta, però, con chiarezza quanto sia durato il post-diploma svolto dalla ricorrente.
L’assicurata ha indicato che lo stesso si è svolto su 2 semestri. Dalle informazioni reperibili sul sito della _ (cfr.
www._.ch
) si evince, invece, che la durata è di un semestre.
Sul certificato di studio post-diploma è, poi, stato indicato che la ricorrente ha seguito tale corso dal 5 settembre 2005 al 7 aprile 2006, ossia per 7 mesi (cfr. doc. 8).
Pertanto deve essere verificato su che periodo si è effettivamente svolto il corso afferente al post-diploma presso la _.
Andranno, altresì, appurate le condizioni da adempiere per poter essere ammessi al corso post-diploma in “Tecnica modelli, stile e collezioni”, e meglio se è indispensabile o meno il previo conseguimento del diploma di Tecnica dipl. SSS di design della moda.
Qualora il corso post-diploma sia durato almeno due semestri e il titolo di Tecnica dipl. SSS di design della moda sia una
conditio sine qua non
per poter seguire tale post-formazione, il corso di tecnico della moda di 4 semestri e il corso post-diploma di 2 semestri andranno considerati quale formazione unica di 6 semestri almeno ed
equivalente a una formazione universitaria professionale ai sensi dell’art. 41 cpv. 1 lett. a OADI.
Si giustifica, di conseguenza, l’annullamento della decisione su opposizione impugnata e la trasmissione degli atti di causa alla Cassa, perché, dopo aver esperito gli accertamenti del caso, emani una decisione formale circa l’ammontare giornaliero forfetario applicabile all’insorgente a titolo di guadagno assicurato ai sensi dell’art. 41 cpv. 1 OADI.
2.10.
L'assicurata, vincente in causa, rappresentata dalla RA 1, ha diritto all'importo di fr. 1'000.-- a titolo di ripetibili (cfr. art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA; 30 Lptca).