# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5487d88f-40b8-5e69-8108-f79edb2e6389
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2016
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

, in evasione di quanto richiesto dalla CRP-TI, rispetta i presupposti di cui agli art. 396 cpv. 1, 390 e 385 CPP, ritenuto che il reclamante si limita a indicare fatti e circostanze pertinenti la gestione e l’organizzazione della comunione dei condomini, senza però apportare elementi nuovi e concreti riferiti all’imputazione di danneggiamento, unico argomento pertinente in sede penale;
che in presenza di un non luogo a procedere/abbandono, l’art. 323 CPP consente la riapertura del procedimento se il Ministero pubblico viene a conoscenza di nuovi mezzi di prova o fatti che (a) chiamano in causa la responsabilità penale dell’imputato e (b) non risultano dagli atti del procedimento abbandonato;
che il reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP), con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta, all’art. 385 CPP per la motivazione e all’art. 393 CPP per il merito;
che in particolare il reclamo deve indicare i punti della decisione che intende impugnare, i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati (art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP);
che, come detto, i motivi per l'accoglimento di una richiesta di riapertura ai sensi dell’art. 323 CPP sono l’esistenza di nuovi mezzi di prova e fatti che chiamano in causa la responsabilità dell’imputato. Per principio, infatti, l'azione penale è essenzialmente pubblica e, come tale, esercitata dal procuratore pubblico per cui non può essere lasciata all'arbitrio o al sentimento soggettivo delle parti, ma deve fondarsi su oggettivi, concreti e sufficienti elementi indizianti;
che in questo senso non basta una diversa interpretazione delle risultanze da parte del reclamante, ma occorre la dimostrazione della verosimiglianza di alto grado circa altra conclusione che merita approfondimento;
che in particolare i mezzi di prova auspicati o i fatti invocati devono essere nuovi, tale da consentire la riapertura del procedimento in prospettiva di una promozione dell’accusa;
che manifestamente il reclamo e l’emendamento non adempiono questi requisiti, e pertanto il gravame deve essere dichiarato irricevibile giusta l’art. 385 cpv. 2 in fine CPP, ciò che consente di prescindere da un esame del merito, così come dalla sua intimazione alle altre parti e al procuratore pubblico per osservazioni;
che inoltre il reclamante, come indicato nella precedente decisione del 7.9.2015 (inc. CRP), non ha legittimazione per reclamare ai sensi dell’art. 382 CPP;
che la tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza e vanno pertanto caricate a RE 1.

## Considerations