# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 368fa850-3f82-55c3-915b-26f4e0b919ce
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
A.
L'arch. G_ ha commissionato il 24 agosto 2005 all'impresa AP 1 lavori per la costruzione di case a schiera (“impianto di cantiere, ponteggi, canalizzazioni, opere in calcestruzzo e opere murarie”) per fr. 175
000.– su ognuna delle particelle n. 728, 729, 730, 731, 732, 733, 734 e 735 RFD di _, sezione di _, alle quali è correlata una coattiva formata dalla particella n. 225. Il 29 agosto 2005 AO 1 e AO 2 hanno acquistato in ragione di un mezzo ciascuno la particella n. 735, cui compete la quota
H
della particella coattiva n. 225 (
86
/
1000
) e la quota
H
di un'altra coattiva (bosco), la particella n. 727 (
86
/
1000
).
B.
In seguito a divergenze con l'impresa di costruzione, il 4 ottobre 2007 l'arch. G_ ha rescisso in corso d'opera il contratto d'appalto con effetto immediato, fissando alla AP 1 un termine fino al 12 ottobre 2007 per liberare il cantiere. L'8 ottobre 2007 la AP 1 ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, l'esecuzione di una prova a futura memoria “concernente i lavori d'edificazione” sulle citate particelle. Il Pretore ha accolto l'istanza il 26 ottobre 2007 e ha incaricato del referto l'ing. I_, che ha consegnato la perizia il 6 dicembre 2007, completandola il 26 maggio 2008 (inc. DI.2007.1261).
C.
Nel frattempo, il 6 dicembre 2007, la AP 1 ha citato AO 1 e AO 2 davanti al medesimo Pretore, postulando l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori sulla particella n. 735 per fr. 35
525.– con interessi al 5% dal 30 giugno 2007 (inc. DI.2007.1547). L'indomani la ditta ha nuovamente convenuto AO 1 e AO 1, sollecitando l'iscrizione provvisoria sulla particella n. 735 di un'altra ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 28
946.– con interessi al 5% dal 30 giugno 2007 “per lavori svolti sulla coattiva n. 225” (inc. DI.2007.1548). Con decreti cautelari del 7 dicembre 2007, emessi senza contraddittorio, il Pretore ha ordinato le iscrizioni richieste. All'udienza del 29 gennaio 2008, indetta per la discussione, i convenuti hanno proposto di respingere l'istanza e il 13 giugno successivo il Pretore ha congiunto le cause per
l'istruttoria, che è terminata il 23 febbraio 2012. Al dibattimento finale le parti hanno rinunciato, limitandosi a conclusioni scritte nelle quali hanno ribadito le loro antitetiche posizioni.
D.
Statuendo con sentenza del 4 giugno 2014, il Pretore ha respinto l'istanza volta all'ottenimento dell'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 28
946.– con interessi (inc. DI.2007.1548) e ha ordinato la cancellazione dell'iscrizione provvisoria decretata senza contraddittorio il 7 dicembre 2007. Le spese processuali di fr. 2200.– sono state poste a carico della AP 1, tenuta a rifondere a AO 1 e AO 2 fr. 1200.– complessivi per ripetibili. Con sentenza del 5 giugno 2014 il Pretore ha respinto anche l'istanza riguardante l'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 35
525.– con interessi (inc. DI.2007.1547) e ha ordinato all'ufficiale del registro fondiario di cancellare la relativa iscrizione provvisoria decretata senza contraddittorio il 7 dicembre 2007. Le spese processuali di complessivi fr. 700.– sono state addebitate ancora alla AP 1, con obbligo di versare alle controparti fr. 1200.– complessivi per ripetibili.
E.
Contro le sentenze appena citate la AP 1 è insorta a questa Camera con due appelli del 20 giugno 2014 nei quali chiede che le decisioni impugnate siano riformate, confermando le iscrizioni provvisorie delle ipoteche legali decretate dal Pretore senza contraddittorio per fr. 35
525.– e fr. 28
946.– con interessi. Nelle loro osservazioni del 14 luglio 2014 AO 1 e AO 2 propongono di respingere gli appelli.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
L'iscrizione provvisoria di ipoteche legali degli artigiani e imprenditori
è trattata con la procedura sommaria degli art. 248 segg. CPC (art. 249 lett. d n. 5 CPC). Le decisioni del Pretore in tale materia sono appellabili perciò entro dieci giorni dalla notifica (art. 314 cpv. 1 CPC), sempre che il valore litigioso raggiungesse almeno fr. 10
000.– secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). In concreto simile presupposto è senz'altro dato,
litigiosa essendo – come davanti al Pretore – l'iscrizione provvisoria di ipoteche legali per fr. 64
471.– complessivi.
Quanto alla tempestività dei rimedi giuridici, le
sentenze impugnate sono pervenute al
patrocinatore dell'istante
il 10 giugno 2014 (doc. B). Introdotti il 20 giugno 2014, gli appelli in esame sono di conseguenza ricevibili.
2.
In concreto l'istante ha presentato nei confronti di AO 1 e AO 2 due istanze per l'iscrizione provvisoria di ipoteche legali di artigiani e imprenditori: la prima per fr. 35
525.– con interessi concernente lavori svolti sulla particella n. 735
(inc. DI.2007.1547), la seconda per fr. 28
946.– con interessi
riguardante lavori eseguiti sulla particella coattiva n. 225 (inc. DI.2007.1548). Se non che, una coattiva (“proprietà dipendente”: art. 655
a
cpv. 1 CC) segue la sorte del fondo principale e non può essere alienata, costituita in pegno né gravata di un altro diritto reale separatamente (ciò valeva già prima che entrasse in vigore l'art. 655
a
CC:
Pinchetti
, Nozioni di registro fondiario e prontuario delle operazioni,
2a edizione
, pag. 57). Il Pretore ha riunito invero le due cause per l'istruttoria. In realtà, trattandosi di più pretese derivanti dal medesimo fatto o atto giuridico proposte simultaneamente verso i medesimi convenuti su uno stesso immobile, si dava cumulo oggettivo di azioni (art. 72 cpv. 1 lett. b CPC ticinese). L'istanza volta all'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale per le opere comuni (inc. 11.2014.56) va congiunta perciò con quella intesa all'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale sul fondo principale (inc. 11.2014.55) ai fini di un giudizio unico (art. 125 lett. b e c combinato con l'art. 90 nCPC).
3.
L'appellante postula il richiamo dalla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, dell'inc. OR.2012.239 inerente all'azione creditoria intentata da essa medesima contro l'arch. G_ per ottenere il pagamento della mercede. Ora, nuovi mezzi di prova sono ammissibili in appello soltanto se dinanzi alla giurisdizione inferiore non era possibile addurli nemmeno con la diligenza ragionevolmente esigibile, tenuto conto delle circostanze (art. 317 cpv. 1 lett. b CPC). L'appellante non pretende che ciò sia il caso nella fattispecie, onde l'improponibilità della richiesta. Per di più, l'appellante neppure indica quali documenti sarebbero di rilievo per la decisione. E in una causa che non è retta dal principio inquisitorio non incombe al giudice cercare in un carteggio quali atti sarebbero di sostegno alle argomentazioni dell'una o dell'altra parte. Alla richiesta dell'appellante non può quindi essere dato seguito.
4.
Nelle sentenze impugnate il Pretore, riassunti i principi che disciplinano l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori, ha accertato anzitutto la tempestività delle istanze, il termine trimestrale (art. 839 cpv. 2 vCC) decorrendo in caso di fine anticipata del contratto dalla data della rescissione del negozio giuridico. Egli ha nondimeno respinto le iscrizioni provvisorie perché l'istante non aveva addotto né tanto meno reso verosimili elementi idonei “da un lato a quantificare il lavoro effettivamente svolto e i materiali effettivamente forniti (...) e dall'altro a determinare l'ammontare del relativo credito”. All'istante il primo giudice ha rimproverato, in specie, di essersi limitata a produrre un proprio conteggio in cui figurano, senza altra precisazione, solo importi totali relativi all'ammontare delle fatture emesse, di quanto incassato, dell'asserito saldo scoperto, di quanto essa dovrebbe ancora incassare e di quanto ancora le rimaneva da eseguire e da fatturare. Un simile documento equivale però – egli ha soggiunto – a una mera affermazione di parte, che in concreto “non ha trovato alcuna conferma in altre risultanze istruttorie e che, anzi, risulta invece essere sempre stato contestato sia dal committente che dai proprietari”. Ciò è insufficiente già di primo acchito per rendere verosimile l'ammontare della pretesa.
5.
La AP 1 eccepisce nell'appello che i convenuti non hanno mai messo in dubbio la sua pretesa, controversa essendo unicamente l'entità del credito. Essa fa valere che né l'uno né l'altra ha mai contestato l'effettiva esecuzione dei lavori, limitandosi ad asserire che i difetti accertati dalla perizia a futura memoria escludono la spettanza del saldo. L'esistenza e la quantificazione dei difetti – essa soggiunge – va esaminata tuttavia dal giudice del merito, mentre “dire che l'opera è difettosa equivale comunque ad ammettere che è stata fatta”. L'appellante ricorda inoltre che i proprietari erano disposti a versare fr. 25
000.– ciascuno per la prosecuzione dei lavori, ciò che non avrebbero proposto “a fronte di un credito inesistente e di lavori nemmeno fatti”. Adduce altresì che i convenuti hanno mosso obiezioni al conteggio ricapitolativo, ma non per discutere l'esecuzione dei lavori come tale, bensì perché il conteggio “non terrebbe conto né delle singole costruzioni né degli importi corretti”. In definitiva l'istante ritiene che l'entità dei lavori eseguiti risulti dalla nota perizia, come pure dalla conferma dalle audizioni testimoniali “circa scoperti e promesse della committenza di farvi fronte”.
6.
I presupposti per ottenere dal giudice l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale dell'artigiano o dell'imprenditore sono già stati riassunti dal primo giudice. Al riguardo basti rammentare che
l'istante deve addurre elementi idonei a far apparire attendibile l'entità del lavoro svolto, l'insieme dei materiali forniti e l'ammontare della pretesa. La procedura essendo sommaria, il giudice non deve porre esigenze troppo severe al riguardo; in caso di dubbio, egli ordina l'iscrizione provvisoria e rinvia la decisione sulla legittimità dell'ipoteca legale alla decisione di merito (da ultimo: I CCA, sentenza inc. 11.2012.98 del 27 marzo 2015, consid. 4 con riferimenti;
Steinauer
, Les droits réels, vol.
III, 4
a
edizione, pag. 322 n. 2897 con citazioni;
Schumacher
,
Das Bauhandwerkerpfandrecht, 3a edizione,
pag. 511 n. 1395).
L'iscrizione provvisoria va respinta, in altre parole, solo se l'esistenza del diritto all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale appare esclusa o altamente inverosimile (
sentenza
del Tribunale federale 5A_426/2015 dell'8 ottobre 2015, consid. 3.4 con riferimenti).
7.
Nella fattispecie il contratto di appalto prevedeva l'impianto di cantiere, ponteggi, canalizzazioni, “opere in C.A. e opere murarie” per ogni singolo fondo al prezzo di fr. 175 000.– (doc. A). Nell'istanza di iscrizione provvisoria la AP 1 ha poi sostenuto che tale contratto non contemplava “le opere per le parti comuni, come risulta dall'art. 5, alle quali si è aggiunta pure la costruzione di un lift (...), fatturate a regia come risulta dall'art. 5 del contratto e seguendo il tariffario allegato al contratto medesimo”. Per ogni singola villetta sono state concordate infine – essa ha allegato – prestazioni supplementari secondo le esigenze dei singoli proprietari. Dalla ricapitolazione della situazione finanziaria risultano essere state emesse
fino al 5 luglio 2007 relativamente alla particella
n. 735
fatture per fr. 185
525.–
, con un saldo in favore dell'impresa di fr. 35
525.–, rispettivamente fatture per complessivi fr. 452
450.20, con un saldo in favore della ditta di fr. 240
581.– riguardanti opere comuni (doc. C).
a)
Che i convenuti non abbiano mosso puntuali contestazioni alle opere eseguite dall'istante, lamentando essenzialmente l'esistenza di difetti, e che i lavori eseguiti siano desumibili dalla perizia a futura memoria o dalla deposizione di M_ capocantiere dell'istante, come pure dell'arch. G_, è possibile. Si conviene altresì che in mancanza di una precisa quantificazione dei difetti rilevati nella perizia a futura memoria l'accertamento dei medesimi va rinviato al merito. Resta il fatto che l'istanza di iscrizione difettava di ogni specificazione sulle opere eseguite dall'impresa, sicché non è d
ato di capire – nemmeno a un sommario esame – quali siano concretamente i lavori supplementari oggetto delle ipoteche legali e su quali fondi essi siano stati eseguiti. Quanto alle “opere comuni” per cui l'istante chiede l'iscrizione di un pegno collettivo (con riferimento a
DTF 102 Ia 85 consid. 2b/aa e a RtiD I-2011 pag. 670 consid. 7), a
ncorché per finire essa suddivida i costi
proporzionalmente ai millesimi della proprietà coattiva n. 225 correlati ai singoli fondi, v'è da domandarsi se ciò sia lecito o se l'istante non dovesse piuttosto suddividere semplicemente i costi in base al valore di quanto svolto sulle singole proprietà interessate dagli interventi. La questione può tuttavia rimanere irrisolta per le ragioni in appresso.
b)
Quanto all'ammontare della pretesa avanzata dall'istante, è vero che iscrivere in via provvisoria un'ipoteca legale non significa verificare l'esatta spettanza dell'artigiano o imprenditore, ma unicamente sapere qual è il verosimile ammontare del pegno che va a lui riconosciuto in garanzia del credito, la cui fondatezza va chiarita nella causa volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca (I CCA, sentenza inc. 11.2012.98 del 27 marzo 2015, consid. 6 in fine). Ciò non toglie che in concreto la ricapitolazione presentata dall'istante, espressamente contestata dal committente e dai proprietari (deposizione 10 luglio 2008 di G_: verbali, pag. 5, e 10 giugno 2009 di Ga_: verbali, pag. 2), si esaurisca in un conteggio di dare e avere
senza la benché minima descrizione delle prestazioni cui queste si riferiscono e senza che sia dato di verificare – nemmeno a un sommario esame – se la fatturazione corrisponda al lavoro effettuato o ai materiali forniti. C
ome ha rilevato il Pretore, una ricapitolazione del genere equivale per finire a una semplice affermazione di parte circa l'ammontare della mercede richiesta.
Sotto tale profilo l'entità del saldo vantato dall'istante è lungi dall'apparire verosimile, né basta in proposito il vago rinvio alle tariffe SSIC accluse al contratto d'appalto.
c)
Non si disconosce che nel caso precipuo i proprietari erano disposti a versare la somma di fr. 25
000.– ciascuno per la prosecuzione dei lavori (doc. 1; deposizione 10 luglio 2008 di G_: verbali, pag. 5). Tale circostanza non basta tuttavia per rendere verosimile l'ammontare del pegno, il quale va cifrato con esattezza (sentenza del Tribunale federale 5A_924/2014 del 7 maggio 2015, consid. 4.1.3.1 con rinvio; v. anche
Schumacher
,
op. cit.,
pag. 503 n. 1376). Né soccorrono a tale proposito le affermazioni di S_, geometra dell'istante, secondo cui
“
questo cantiere presentava degli scoperti importanti dal mezzo milione in giù
”
(deposizione del 10 luglio 2008: verbali, pag. 2). Si dà atto una volta ancora che nel
dubbio la decisione sul buon fondamento di un'ipoteca legale va lasciata al giudice di merito, ma occorre per lo meno che elementi oggettivi – e non solo asserzioni di parte – suffraghino il dubbio. Nel caso in rassegna non v'è un solo elemento oggettivo che, pur lasciando spazio al dubbio, renda verosimile il saldo di fr. 64
471.– indicato dall'istante
. Solo un conteggio allestito – come detto – dall'istante medesima. Ordinare l'iscrizione di un'ipoteca legale in condizioni siffatte significherebbe, né più né meno, riconoscere un diritto all'ipoteca legale dell'artigiano o imprenditore su semplice richiesta. Ciò non sarebbe ammissibile.
8.
Se ne conclude che, p
rivo di consistenza, l'appello è destinato all'insuccesso. G
li oneri del giudizio seguono il precetto della soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). L'appellante rifonderà inoltre alle controparti, che hanno presentato osservazioni per il tramite di un patrocinatore, un'equa indennità per ripetibili.
9.
Circa i rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso raggiunge agevolmente la soglia di fr. 30
000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.