# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5ecaec1f-1390-4ae5-b83e-302505bcdb9f
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: chiede la conferma in fatto e in diritto dell’atto d’accusa e dell’atto d’accusa aggiuntivo, osservando che se siamo in aula è perché IM 1 ha a suo carico tutta una serie di precedenti penali che dimostrano che non ha capito la gravità degli atti da lui commessi. L’imputato afferma di non essersi accorto di avere fatto l’incidente, ma mettendosi alla guida in quello stato si è assunto il rischio di mettere in pericolo la circolazione, consapevole almeno per dolo eventuale. La colpa di IM 1, a mente dell’accusa, è oggettivamente grave, perché aveva uno stato di ubriachezza molto alto, per la totale mancanza di presa di coscienza, per la reiterazione del suo agire illecito e perché ha negato di avere un problema con l’alcol. I motivi che ha addotto per essersi messo al volante non sono talmente importanti da mettere a rischio la circolazione stradale; ci sono sempre delle alternative, avrebbe potuto prendere un taxi.
L’accusa conclude chiedendo la condanna dell’imputato alla pena pecuniaria di 150 (centocinquanta) aliquote giornaliere. Dopo avere sottolineato che la prognosi è nefasta, avendo IM 1 continuato a delinquere nei vari periodi di prova concessigli ed essendo recidivo specifico, chiede inoltre la revoca della sospensione condizionale delle pene pronunciate nei suoi confronti con decreti d’accusa del 20 luglio 2017 e 12 ottobre 2015. Postula in fine la condanna dell’imputato alla multa di CHF 4'000.00 e la confisca del veicolo;
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l’avv. DF 1
, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: sembrerebbe a prima vista che l’imputato sia un ubriacone incallito, ma in realtà è sempre stato un lavoratore, un padre e anche un automobilista senza problemi, fino all’episodio che conosciamo.
Per quanto attiene al punto 1.2 dell’atto d’accusa, osserva che il suo assistito non si è sottratto per non essere condannato, ma perché riteneva fosse inutile.
Pone l’accento sul fatto che per 40 anni l’imputato è stato un guidatore irreprensibile, fino alla crisi che ha avuto quando la moglie se ne è andata e si è ritrovato da solo con i problemi della figlia, dovendo sopportare anche dei gravi problemi di salute, e meglio _ che è riuscito a risolvere _. Quanto al problema dell’alcol, la difesa rileva che IM 1 non è un alcolizzato, ma solo una persona che beve ogni tanto e dopo guida, ciò che ovviamente è un problema, ma non è un problema con l’alcol nel senso di alcolismo ripetuto. L’imputato ha ora fatto un cambiamento di vita, la moglie è tornata alla condizione che non bevesse più e le cose vanno bene. La difesa rileva inoltre che i reati commessi, pur essendo gravi, non sono da pirata della strada.
Per quanto attiene alla confisca del veicolo, osserva che l’auto veniva usata solo per il lavoro e per portare la figlia dai medici, motivo per cui una confisca penalizzerebbe più la famiglia che lui; inoltre, una sola infrazione è stata commessa con la Mercedes, mentre le altre con altri veicoli. Rileva inoltre che, pur trattandosi di violazioni gravi, non sono state commesse senza scrupoli, tralasciando qualsiasi riguardo per la vita di altri, motivo per cui non vi sono gli estremi per la confisca prevista dall’art. 90a lett. a LCStr. Tantomeno vi sarebbero, a mente della difesa, gli estremi per la confisca ai sensi della lett. b del citato disposto. A tal proposito il difensore rileva che l’imputato ha altri veicoli o potrebbe facilmente procurarsene; in particolare, non si tratta del giovane che ha comprato una macchina sportiva potente per viaggiare ad alta velocità e non avrebbe più i soldi per acquistarne un’altra. Il difensore sottolinea inoltre che dall’imputato non ci si deve aspettare che ricominci a bere e guidare. Non ritiene quindi che vi siano gli elementi per procedere alla confisca.
Sulla proposta di pena, ritiene che l’imputato è cosciente di quello che ha compiuto, è sicuro che questo periodo buio della vita è trascorso e sicuramente non commetterà altre infrazioni. Si rimette al giudizio della Corte per le revoche e ritiene che alla condanna di oggi debba essere concessa la sospensione condizionale, perché altrimenti il suo assistito avrebbe delle notevoli difficoltà.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.:
12, 34, 42, 44, 46, 47, 49, 51, 69 CP;
90 cpv. 1, 90a, 91 cpv. 2 lett. a, 91a cpv. 1, 92 cpv. 1, 95 cpv. 1 lett. b LCStr;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

## Considerations