# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 95f2d30e-c347-40b0-aa9b-5c15760895ca
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_003
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con petizione 3 agosto 2021 RE 1 e RE 2 hanno chiesto che sia concesso un diritto di passo necessario a favore del mappale n. _ RFD di _, di loro proprietà, e a carico del fondo n. _ RFD di _ di proprietà dei convenuti.
B.
Con osservazioni 30 settembre 2021 i convenuti hanno chiesto di respingere la petizione.
C.
Con istanza 19 novembre 2021 gli attori hanno chiesto al Pretore di sospendere il procedimento. Essi sostengono di aver intentato una nuova causa nei confronti di altri vicini, anch’essa intesa a ottenere un diritto di passo necessario. Le due cause essendo strettamente connesse, postulano la sospensione della prima, in fase più avanzata rispetto alla seconda, per poi congiungere le istruttorie.
Con osservazioni 1 dicembre 2021 la parte convenuta, rilevato di non avere accesso agli atti della procedura parallela, ciò che le impediva di valutare compiutamente la situazione, si è rimessa al giudizio del Pretore.
D.
Con decisione 9 dicembre 2021 il Pretore ha respinto l’istanza di sospensione e citato le parti al dibattimento.
E.
Con reclamo 23 dicembre 2021 gli attori chiedono che, previa concessione dell’effetto sospensivo al gravame, la decisione impugnata sia riformata nel senso di sospendere la procedura e annullare la citazione per il dibattimento.
Con decisione 10 gennaio 2022 è stato negato l’effetto sospensivo al reclamo.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
La decisione sulla sospensione di un procedimento giudiziario (art. 126 CPC) è una decisione ordinatoria processuale ai sensi dell’art. 124 CPC. In applicazione degli art. 319 lett. b e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c n. 1 LOG, essa è impugnabile mediante reclamo nel termine di dieci giorni alla terza Camera civile del Tribunale d’appello.
La decisione 9 dicembre 2021 è pervenuta ai reclamanti il 10 dicembre 2021, sicché il reclamo, consegnato alla cancelleria del Tribunale il 23 dicembre 2021, tenuto conto delle ferie giudiziarie (art. 145 cpv. 1 litt. c CPC) è tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.
2.
Il CPC dispone che con il rimedio del reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b), ritenuto che nei casi non espressamente previsti dalla legge il reclamo giusta l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile solo quando vi è il rischio di pregiudizio difficilmente riparabile (n. 2).
2.1 L’art. 126 CPC prevede il rimedio del reclamo unicamente contro le decisioni di sospensione del procedimento (cpv. 2), non invece contro le decisioni che rifiutano la sospensione. Di conseguenza, nel caso concreto, trattandosi di un caso non espressamente previsto dalla legge, i reclamanti devono rendere verosimile il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile.
2.2 I reclamanti sostengono che vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile perché, in assenza di una visione d’insieme, il Pretore potrebbe giungere a pronunce contraddittorie tra di loro. Se non che, i giudizi contraddittori non possono essere evitati con la congiunzione dell’istruttoria delle cause. L’istruttoria comune per due procedimenti ha certo quale effetto di dover assumere una volta sola le prove, nella misura in cui siano attinenti a entrambi. Ciò non permette però di tener conto in un procedimento di fatti e allegazioni contenuti nell’altro procedimento, né di utilizzare automaticamente le prove acquisite nell’ambito di un’istruttoria comune, ritenuto che ciò è possibile solo a condizione che i fatti siano stati ritualmente addotti nel procedimento in cui la parte se ne vuole prevalere. L’argomento non appare quindi pertinente. In mancanza di una premessa fondamentale, il reclamo dev’essere dunque dichiarato inammissibile.
2.3 A prescindere dalla mancanza del rischio di un pregiudizio, si rileva comunque che il Pretore ha rilevato che in ciascuna delle cause gli attori hanno da confrontarsi con prove individualizzate e specifiche ai tracciati ipotizzati e una congiunzione delle istruttorie non porterebbe verosimilmente a una semplificazione del processo in essere. Peraltro, gli estremi della seconda causa neppure sono sufficientemente noti per permettere di valutare la situazione e gli argomenti addotti dai reclamanti non sarebbero tali da far apparire quest’accertamento manifestamente errato.
3.
Le spese processuali, stabilite in applicazione degli art. 2 cpv. 1 LTG (valore, natura e complessità della causa) e 14 LTG (tassa di giustizia per le decisioni su reclamo del Tribunale d’appello che si situa tra fr. 100.– e fr. 10'000.–), seguono la soccombenza dei reclamanti (art. 106 cpv. 1 CPC) e sono fissate in fr. 300.–. Non si assegnano ripetibili, la controparte non avendo dovuto presentare osservazioni al reclamo.