# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d9d7abf9-f38e-5645-8818-684b50e634c8
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che con sentenza del 1° luglio 1994, sostanzialmente confermata da questa Camera il 20 febbraio 1996 (inc. _._._), il Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna ha pronunciato il divorzio tra _ _ e _ nata _, ha disposto l'affidamento dei figli _ (_1980) e _ (1978) alla madre, con obbligo per il padre di versare ai figli un contributo mensile di fr. 500.– ciascuno oltre agli assegni familiari;
che _ _ ha cessato alla fine dell'aprile 1998 i versamenti al figlio _, divenuto maggiorenne;
che con istanza del 14 maggio 1999 _ _ ha instato davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna per ottenere dal padre un contributo alimentare di fr. 1'190.– mensili durante gli studi universitari;
che all'udienza del 24 settembre 1999, indetta per la discussione, l'istante ha confermato le sue domande, alle quali si è opposto il convenuto, il quale ha offerto – in via subordinata – un importo di fr. 200.– mensili;
che, esperita l'istruttoria, l'istante ha ridotto a fr. 1'140.– mensili il contributo alimentare richiesto;
che le parti hanno rinunciato al dibattimento finale;
che, statuendo il 18 settembre 2000, il Pretore ha accolto parzialmente l'istanza e ha obbligato il convenuto a versare al figlio un contributo mensile di fr. 1'190.– dal 1° maggio al 31 dicembre 1998, di fr. 990.– dal 1° gennaio al 30 giugno 1999, di fr. 940.– dal 1° ottobre al 31 dicembre 1999 e di fr. 200.– dal 1° gennaio 2000 fino al termine degli studi, ponendo la tassa di giustizia di fr. 200.– e le spese a carico di lui, tenuto a rifondere al figlio
fr. 3'000.– per ripetibili;
che contro la citata sentenza _ _ è insorto con un ricorso (
recte
: appello) del 18 ottobre 2000, facendo valere sostanzialmente l'impossibilità finanziaria di far fronte ai contributi impostigli dal Pretore;
che l'appello non è stato intimato alla controparte;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che in concreto l'istante ha promosso un'azione di mantenimento secondo gli art. 279 e 286 cpv. 2 CC, trattata con la procedura speciale prevista dagli art. 425 segg. CPC;
che il termine per l'appello è in tal caso di dieci giorni (art. 428 cpv. 2 CPC), non sospesi dalle ferie (art. 428
bis
CPC);
che l'appellante ammette di avere ricevuto la sentenza impugnata, intimata dalla Pretura il 19 settembre 2000, il 20 settembre 2000 (appello, pag. 1);
che il termine per appellare è cominciato a decorrere l'indomani di tale notificazione (art. 131 cpv. 1 CPC);
che in concreto il termine per ricorrere è scaduto quindi il lunedì 2 ottobre 2000, motivo per cui il gravame, introdotto il 18 ottobre 2000, si rivela manifestamente tardivo e come tale improponibile;
che, data la palese inammissibilità dell'atto, l'impugnazione può essere decisa secondo la procedura dell'art. 313
bis
CPC;
che gli oneri processuali vanno a carico dell'appellante (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di accordare ripetibili alla controparte, cui l'appello non è nemmeno stato notificato;