# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** efe773d3-bb32-5636-a9fb-9efab0f237cb
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Public
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Fatti
A. RI 1
, domiciliato a _ (Canton _), è limitatamente imponibile nel Canton Ticino quale proprietario di due fondi nel comune di _. Si tratta di una casa (mapp. n. _ RFD _) e di un altro terreno, non adiacente alla casa, sul quale sorge una darsena coperta (mapp. n._ RFD _).
B.
Nella dichiarazione fiscale 2009, il contribuente attribuiva alla sua proprietà immobiliare ticinese un valore di stima ufficiale di fr. 385'481.- ed un valore locativo di fr. 13'745.-. Da quest’ultimo importo chiedeva la deduzione di spese per complessivi fr. 130'687.-, corrispondenti alle spese per la manutenzione/rifacimento della darsena.
C.
Notificando al contribuente la tassazione IC 2009, con decisione del 29 dicembre 2010, l’Ufficio di tassazione di Lugano Campagna commisurava il reddito imponibile in fr. 19'636.- e quello determinante per l’aliquota in fr. 521'500.-. Rispetto alla dichiarazione del contribuente, l’autorità fiscale aveva ridotto le spese di manutenzione dell’immobile a fr. 4'909.-, importo corrispondente al 25% del valore locativo (fr. 19'636.-).
D.
Il contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 26 gennaio 2011, sostenendo che tutte le spese fatte valere costituivano spese di manutenzione e a comprova produceva la documentazione necessaria.
Con decisione del 2 marzo 2011, l’Ufficio di tassazione respingeva il reclamo, con la seguente motivazione:
Con riferimento agli art. 31 e 33 let. d della legge tributaria ticinese del 21.6.1994 e norme d’applicazione, circolare n. 7 2005 emessa dalla Divisione delle contribuzioni in gennaio 2006 ed all’esame della documentazione inviata si constata come:
la fattura _ SA del 31.12.09 è da ritenersi manutenzione del giardino e opere di miglioria con riguardo alla costruzione di pergola e arredamento da giardino non deducibili (punto 2.1 e 2.2.3 circolare cit.) si dubita inoltre che il pagamento sia avvenuto nel periodo fiscale in oggetto;
le fatture arch. _, _, Consorzio _, _, _, _, _, _ SA sono tutte riferibili al completo rifacimento della darsena sulla part. _ RFD di _, considerando che l’intervento ha comportato una ricostruzione del manufatto e una miglioria importante delle qualità tecniche oggettive, delle funzionalità e del confort la globalità dell’intervento è considerata costi di miglioria come si evince dall’aggiornamento stime del 11.10.2010 e nuova intavolazione a RF. In via abbondanziale si nota che sulla costruzione non è imposto alcun valore locativo considerando per la sola abitazione sita sulla part. _ un reddito immobiliare.
D.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 ripropone la richiesta di poter dedurre dal reddito imponibile le spese sostenute per la darsena nella misura di fr. 95'000.-. Il ricorrente è concorde per quanto riguarda i costi del giardino e postula la deduzione nella misura del 10% dell’importo totale della fattura come spese di manutenzione.
E.
Nelle osservazioni del 25 maggio 2011 l’Ufficio di tassazione di Lugano Campagna, a seguito di un riesame della documentazione presentata, riconosce una parte delle spese per la costruzione della darsena come manutenzione. In particolare le spese per il rifacimento dell’impianto elettrico e quelle di carpenteria e propone quindi una deduzione di fr. 20'000.-.

## Considerations

Diritto
1.
1.1.
Secondo l'art. 31 cpv. 2 LT, il contribuente che possiede immobili privati può dedurre le spese di manutenzione, i premi d'assicurazione e le altre spese d'amministrazione da parte di terzi. Sono considerate spese di manutenzione quelle che, senza aumentare il valore dell'immobile, ne preservano lo stato, ne conservano l'uso e ne mantengono la redditività (cfr.
Agner/Jung/Steinmann
, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 5 ad art. 32 LIFD, p. 219 s.;
Känzig
, Direkte Bundessteuer, 2a ediz., vol. I, Basilea 1982, p. 649;
Bottoli
, Lineamenti di diritto tributario ticinese, Lugano 1977, p. 66; CDT n. 262 del 28 agosto 1986 in re R.T.; CDT n. 52 del 22 febbraio 1983 in re A.D.R.)
1.2.
Per facilitare il lavoro sia dell’amministrazione fiscale che dei contribuenti, invece della somma effettiva delle spese e dei premi concernenti i beni immobili privati, il contribuente può avvalersi di una deduzione complessiva, stabilita dal consiglio di stato (art. 31 cpv. 4 LT; art. 2 cpv. 1 Regolamento della legge tributaria del 18 ottobre 1994).
La deduzione complessiva ammonta:
·
al 15% del reddito lordo delle pigioni o del valore locativo se, all’inizio del periodo fiscale, l’immobile risale al massimo a 10 anni prima;
·
al 25% del reddito lordo delle pigioni o del valore locativo se, all’inizio del periodo fiscale, l’immobile ha più di 10 anni
(cfr. art. 2 cpv.1 Regolamento della legge tributaria del 18 ottobre 1994)
1.3.
La distinzione tra spese di manutenzione e spese di miglioria non sempre è facilmente praticabile, poiché vi sono spese che, effettuate allo scopo di salvaguardare o ripristinare il valore dell’immobile, ne aumentano nel contempo il valore. Viceversa vi sono spese volute per incrementare il valore dell’immobile che servono in parte a salvaguardarne o mantenerne il valore. In altre parole, le spese effettuate dal proprietario possono assumere in parte carattere di manutenzione e in parte carattere di miglioria. Per ovviare a queste difficoltà la prassi della Divisione delle Contribuzioni suole operare in simili casi una suddivisione della spesa effettuata, espressa in frazione, tra spesa di manutenzione deducibile e spesa di miglioria non deducibile (
Circolare
n. 7/2005 del gennaio 2006).
2.
2.1.
Nella fattispecie il ricorrente ha fatto valere le seguenti spese di manutenzione immobiliare:
- spese per il giardino fr. 24'347.15.-
- arch. _ fr. 8'000.00.-
- strutture in alluminio fr. 9'318.15.-
- elettricista fr. 5'300.00.-
- AIL fr. 5'057.20.-
- costruzioni metalliche fr. 8'740.00.-
- rivestimento impermeabile fr. 5'550.80.-
- carpentiere fr. 8'000.00.-
- impresa costruzioni fr. 62'000.00.-
totale fr. 136'000.00.-
Nel ricorso, il contribuente chiede che gli vengano dedotte nella misura di fr. 95'000.-. L’Ufficio di tassazione, nelle sue osservazioni, propone una deduzione di fr. 20'000, limitatamente cioè alle spese di carpenteria e per il rifacimento dell’impianto elettrico. Come l’autorità fiscale sia arrivata a tale importo, non è del tutto chiaro. Nella prima decisione di tassazione l’UT aveva applicato una deduzione forfetaria del 25% del reddito immobiliare, mentre nelle osservazioni, del 25 maggio 2011, ha applicato la modalità di calcolo delle spese effettive. Sommando le fatture dell’elettri-cista e del carpentiere non si arriva all’importo indicato nelle osservazioni. La questione può in ogni caso essere lasciata aperta in questa sede, poiché, come si vedrà, il ricorso non può essere accolto, neppure parzialmente.
2.2.
Nel caso in esame, va tenuto presente che le spese di manutenzione non si riferiscono al fondo n_ RFD _ dove sorge la casa, la quale ha un valore locativo che viene imposto, ma riguardano il fondo n. _ RFD _, poco distante, sul quale sorge la darsena. Come si evince dalla documentazione prodotta agli atti dell’incarto fiscale, a tale fondo non viene attribuito nessun valore locativo e conseguentemente non viene imposto.
A tale riguardo, va sottolineato che le spese di manutenzione sono sono considerate spese per l’acquisizione del reddito
(Gewinnungskosten)
e presuppongono pertanto che vi sia un reddito imponibile; secondo un principio del diritto dell’imposta sul reddito, posso essere dedotti solo i costi che hanno portato al conseguimento di un reddito imponibile (decisione TF 2A.683/2004 del 15 luglio 2005, consid. 2.3). In altre parole, per la deducibilità è necessario che il valore immobiliare, sul quale viene fatta una manutenzione, sia stato considerato nel calcolo del valore locativo. Le spese di manutenzione per il giardino o per piscine, campi da gioco o da tennis ecc. non sono quindi deducibili quando il valore del giardino o della piscina non si riflette sul valore locativo
(
Richner/Frei/Kaufmann
, Kommentar zum DBG, Zurigo, 2003, n. 34 ad art. 32 LIFD, pp. 435-436; nello stesso senso
Locher
, Kommentar zum DBG, 1
a
parte, Basilea/Therwil, 2001, n. 28 ad art. 32 LIFD, p. 789).
Anche la giurisprudenza di altri Cantoni va nella stessa direzione: secondo il Tribunale amministrativo di Basilea-Campagna, per esempio, i costi di manutenzione dell'immobile devono sempre essere correlati con un reddito imponibile, anche se la lettera della legge non lo esprime, con la conseguenza che i costi di manutenzione del giardino sono deducibili solo se esso è stato considerato nel calcolo del valore locativo (StE 1999 B 25.6 n. 33).
Lo stesso Tribunale federale ha avuto modo di negare che sia arbitrario dedurre quali costi di manutenzione le spese di manutenzione del giardino solo se il giardino stesso è stato effettivamente considerato nel calcolo del valore locativo (Tribunale federale, 6 dicembre 1999, in StE 2001 B 25.6 n. 44).
2.3.
Ne consegue che le spese fatte valere non possono essere dedotte perché al fondo in questione non è attribuito alcun valore locativo; infatti il ricorrente viene imposto solo sul reddito (fr. 19'636.-) della casa (fondo n. _ RFD _) e quindi le spese di manutenzione di fr. 95'000.- non hanno nessuna relazione con il valore locativo imposto.
3.
Alla luce delle argomentazioni esposte, il ricorso deve essere respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono poste a carico del ricorrente, soccombente.