# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 066f4dcd-b236-58fe-95cb-d7b27925b260
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto
:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio esecuzione di Lugano la CO 1 ha chiesto il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 14'096.70 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di discussione del 13 novembre 2013 nessuno è comparso.
C.
Con decisione del 27 novembre 2013 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha dichiarato il fallimento di RE 1 a far tempo da giovedì 28 novembre 2013 alle ore 10.00.
D.
Con il reclamo RE 1 rileva che il suo debito nei confronti dell’istante non corrisponde a fr. 14'796.55, in quanto il 5 agosto 2013 ha effettuato un versamento di fr. 5'000.--. La reclamante asserisce di averne informato la creditrice e di essere in attesa di un suo riscontro per potere poi provvedere al saldo.

## Considerations

Considerando
in diritto:
1.
La decisione del giudice del fallimento può essere impugnata entro dieci giorni mediante reclamo secondo il CPC. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1)
il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2)
l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
3)
il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
2.
Con il reclamo RE 1 non ha provato per mezzo di documenti di avere nel frattempo estinto integralmente il suo debito nei confronti dell’istante, compresi gli interessi e le spese (art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF), né ha depositato l’importo ancora dovuto presso questa autorità a disposizione della creditrice (art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF) e nemmeno ha quest’ultima ritirato la domanda di fallimento (art. 174 cpv. 2 n. 3 LEF), per cui non risultando ossequiato nessuno dei predetti presupposti, il suo fallimento non può essere annullato.
3.
Il reclamo va pertanto respinto.
Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale al reclamo, il fallimento va nuovamente pronunciato.
La tassa di giustizia è posta a carico della reclamante (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, il reclamo non essendole stato intimato.