# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0ef43be9-324e-59ff-b606-2d372ae6077e
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
- che con pronunciato 14 settembre 2000 il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città ha decretato il fallimento cambiario di _;
- che con atto 20 settembre 2000 _ ha dichiarato di avere saldato il suo debito con il versamento di un acconto di fr. 1'000.-- il 23 maggio 2000 (doc. E) ed il pagamento al _ di fr. 3'279.30 il 1. settembre 2000 (doc. G e H);
- che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, de lege lata, in materia di esecuzione cambiaria la decisione con cui il giudice accorda o rifiuta il fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria superiore, non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF trattandosi di silenzio qualificato (cfr. CEF 4 luglio 1995 in re B.B. c. A. L. N. SA, 24 settembre 1990 in re T.I. SA c.C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P. SA c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo 1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986 p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B. in
Rep
1983 p. 141;
Thomas Bauer
, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 21 ad art. 189 LEF;
Amonn/Gasser
, Grundriss des  Konkursrechts, Berna 1997, § 37 m. 42;
Jaeger/Walder/Kull/Kottmann
, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 8 ad art. 189 LEF e n. 3 ad art. 174 LEF);
- che la soluzione del legislatore va condivisa poiché ben si innesta sul principio di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che il giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile (
Amonn/Gasser
, op. cit., § 37 m. 42;
Thomas Bauer
, op. cit., n. 21 ad art. 189 LEF);
- che pertanto l’appellazione 20 settembre 2000 di _ è irricevibile siccome formalmente improponibile;
- che l’esito dell’appello determina la caducità del decreto di concessione dell’effetto sospensivo;
- che il fallito è rinviato, se del caso, all’istituto della rivocazione del fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al pretore nel periodo intercorrente tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria di chiusura del fallimento nell’ipotesi in cui il fallito “provi che tutti i debiti sono stati estinti o produca una dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro insinuazioni o quando sia intervenuto un concordato” (art. 195 cpv. 1 LEF): in caso di rivocazione del fallimento, il qui appellante sarà reintegrato nella libera disposizione del suo patrimonio;

## Considerations