# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b7ea98fe-ef5b-5ce8-933e-38fd953183d9
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
che a seguito di una segnalazione del 27.07.2011 da parte di un medico, è stato aperto un procedimento penale a carico di PI 2 per le ipotesi di reato di minaccia, atti sessuali con fanciulli, molestie sessuali e violazione del dovere d’assistenza o educazione ai danni dei suoi due figli minorenni _ e _
(inc. MP _) sfociato nel decreto di abbandono 4.02.2013 emanato dal procuratore pubblico Moreno Capella (ABB _);
che adita da IS 1, per il tramite del suo allora patrocinatore avv. _, il 17.06.2013 questa Corte ha respinto il suo reclamo 22/25.02.2013 (inc. CRP _);
che la decisione 17.06.2013 di questa Corte non è stata impugnata dinanzi al Tribunale federale ed è dunque passata in giudicato;
che con la presente istanza – trasmessa, per competenza ex art. 62 cpv. 4 LOG, dal Ministero pubblico a questa Corte – l’avv. PR 1, in nome e per conto della sua assistita IS 1 (cfr., al proposito, copia procura del 9.01.2014 annessa all’istanza
31.01./4.02.2014, doc. CRP 1.a),
chiede di ottenere l’autorizzazione ad accedere agli atti del surriferito procedimento penale;
che a sostegno della sua richiesta precisa di essere intenzionato a domandare la riapertura del procedimento penale in questione, e ciò sulla base di nuovi fatti e nuovi mezzi di prova e in applicazione dell’art. 323 CPP, apportando le sue motivazioni in merito (cfr., nel dettaglio,
istanza
31.01./4.02.2014, doc. CRP 1.a);
che, come esposto in entrata, il procuratore pubblico non si è opposto alla richiesta;
che questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare PI 2, imputato nel procedimento penale di cui all’incarto MP _
sfociato nell’ABB _ del 4.02.2013 (passato in giudicato)
, essendo la qui istante stata rappresentante legale ai sensi dell’art. 106 cpv. 2 CPP dei suoi figli minorenni _ e _, presunte vittime dei reati ipotizzati;
che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
";
che nel presente caso, pur essendo stata l’istante parte (in qualità di rappresentante legale dei minori _ e _ ex art. 106 cpv. 2 CPP) nel procedimento nel frattempo terminato, essa deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo;
che,
come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);
che inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);
che lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;
che nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti nella presente richiesta – appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS 1 rispettivamente del suo nuovo patrocinatore, avv. PR 1, giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG, ad ottenere l’autorizzazione ad esaminare gli atti dell’incarto penale sfociato nell’ABB _, poiché il procedimento penale, nel frattempo archiviato, ha interessato personalmente i di lei figli in veste di presunte vittime;
che a ciò aggiungasi che il patrocinatore della qui istante è intenzionato a richiedere la riapertura del procedimento penale,
avendo apparentemente a disposizione nuovi fatti e nuovi mezzi di prova ai sensi dell’art. 323 CPP;
che di conseguenza l’avv. PR 1 è autorizzato ad esaminare presso il Ministero pubblico tutti gli atti istruttori del procedimento penale sfociato nell’ABB _, concordando i tempi di accesso con il procuratore pubblico Moreno Capella, compatibilmente con i suoi impegni;
che il legale è, se del caso, autorizzato a fotocopiare gli atti utili per le sue incombenze;
che si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1, in nome e per conto dei suoi figli minorenni, già stata parte al procedimento penale di cui all’incarto ABB _, nel frattempo archiviato.

## Considerations