# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f223d4db-831c-5b75-8ca9-99213ee93724
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

considerato in fatto ed in diritto
che la
dichiarazione di ricorso avverso la sentenza di condanna dell’accusata è stata presentata dalla parte civile _, per il tramite del suo patrocinatore;
che l’imputata ha ammesso i fatti che le sono stati rimproverati dalla pubblica accusa;
che la difesa ha inoltrato opposizione al decreto di accusa unicamente in quanto riteneva che l’imputata avesse agito in stato di scemata responsabilità e per il fatto che considerava eccessiva la proposta di pena formulata dal Sostituto Procuratore pubblico;
che per quanto attiene la scemata responsabilità questo giudice - alla luce degli atti e dell’istruttoria dibattimentale - non ritiene siano dati i presupposti nell’evenienza concreta, neppure nella forma lieve;
che del resto dalla scarna documentazione prodotta al riguardo dalla difesa il giorno del dibattimento non si può desumere nulla del genere;
che in casu, dal momento che i fatti si sono svolti nel corso della primavera del 2006, per sanzionare l’accusata si devono applicare le norme del codice penale in vigore antecedentemente al 1°gennaio 2007, essendo le stesse più favorevoli all’imputata;
che per la commisurazione della pena occorre tenere in considerazione la situazione finanziaria dell’imputata, la quale ha dichiarato che dal novembre 2006 non è più proprietaria dello stabile in via _ ad _, avendolo donato - gravato da considerevoli debiti ipotecari - a suo fratello;
che il reddito attuale dell’accusata non corrisponde all’estratto della tassazione 2005 (cfr. documentazione sulla situazione patrimoniale agli atti), bensì - per sua stessa ammissione - è di molto inferiore (cfr. importo indicato nel verbale del dibattimento 12 ottobre 2007), comprensivo pure degli alimenti versati dal padre di _, il figlio minorenne di 11 anni che ha a carico;
che alla luce di tale situazione la prevenuta, che ha pure dichiarato di aver venduto la sua vettura viste le ristrettezze economiche in cui versa, ha ottenuto dal Cantone l’assegno integrativo per suo figlio minorenne e il sussidio per il pagamento dei premi della cassa malati (cfr. documentazione agli atti);
che l’imputata, pur ribadendo i motivi che l’hanno spinta ad agire così come indicato nel decreto di accusa, si è dichiarata dispiaciuta per quanto successo in quanto si è resa conto di non essersi comportata correttamente (cfr. verbale del dibattimento del 12 ottobre 2007);
tutto ciò considerato, l’accusata deve essere condannata ad una multa di fr. 1’000.-, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 100.- e alle spese giudiziarie di fr. 150.-.
visti gli art. 19 CP, 63, 173 vCP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti
dichiara
ACCU 1
autrice colpevole di ripetuta diffamazione per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 4098/2006 del 27 ottobre 2006.
condanna ACCU 1
1. alla multa di fr. 1'000.- (mille);
1.1. in caso di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata
in 10 (dieci) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).
2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 250.-.
comunica
che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CP.
dà atto
che nel decreto di accusa le parti civili sono state rinviate al competente foro civile per le pretese di corrispondente natura.
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
La motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
,
Ministero pubblico della Confederazione, Berna
e, alla crescita in giudicato della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
Il presidente: Il segretario:
Distinta spese a carico di ACCU 1,
fr.
1000.00
multa
fr. 100.00 tassa di giustizia
fr. 150.00 spese giudiziarie
fr.
1250.00
totale

## Considerations