# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2dfb202d-411e-5468-b9b3-a779248d02ad
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso il 6 ottobre 2014 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, lo Stato del Canton Ticino ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 349.80, indicando quale titolo di credito una “fattura istituto cantonale di patologia dip. della sanità e della socialità” del 4 settembre 2013;
che il 6 febbraio 2015, il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha dichiarato l’autofallimento di RE 1;
che ciò nonostante, avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 9 marzo 2015 lo Stato del Canton Ticino ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano;
che
statuendo con decisione 23 aprile 2015, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 55.– e un’indennità di fr. 30.– a favore dell’istante;
che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto
a questa Camera
con un reclamo del 12 maggio 2015
, facendo valere che il credito posto in esecuzione rientra nel suo fallimento e scusandosi per non essersi presentato all’udienza indetta dal Giudice di pace, poiché era ricoverato all’ospedale Civico in seguito a un arresto cardiaco
;
che il 29 maggio 2015 l’Ufficio dei fallimenti di Lugano ha pubblicato l’apertura del fallimento di RE 1 in procedura sommaria (FUSC n. _/2015);
che per economia di procedura, stante la chiarezza della situazione giuridica e l’esiguità dell’importo posto in esecuzione, il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni;
che la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
;
che la questione della tempestività del reclamo può rimanere indecisa, siccome con l’apertura dell’(auto) fallimento l’esecuzione oggetto della causa in esame si è estinta (art. 206 cpv. 1 LEF), sicché la sentenza impugnata, pronunciata durante il fallimento, va d’ufficio considerata nulla (DTF 93 III 59 consid.
3; R
omy
in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005,
n. 8 ad art. 206 LEF);
che il reclamo va quindi accolto e la sentenza impugnata dichiarata nulla;
che visto la situazione finanziaria verosimilmente difficile del reclamante, si giustifica di rinunciare a prelevare spese processuali, la cui riscossione rischierebbe di tradursi per la collettività pubblica in spese supplementari;
che non si pone invece problema di ripetibili, il reclamo non essendo stato notificato alla controparte per osservazioni;
che
circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 349.80, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations