# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a1064559-f15a-5fbf-add4-6feb6f09d9c8
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto ed in diritto:
che con l’appello 2 aprile 2007 la convenuta chiede di annullare la sentenza emanata dal Segretario assessore il 22 marzo 2007, adducendo di non aver potuto partecipare all’udienza di discussione prevista il 21 marzo 2007, non avendo ricevuto la relativa citazione;
che giusta l'art. 124 cpv. 1 CPC la notificazione degli atti avviene, per regola, mediante invio raccomandato, con o senza ricevuta di ritorno, in conformità dei regolamenti postali;
che gli atti giudiziari sono notificati alle persone giuridiche di diritto privato e alle società commerciali nella persona di uno dei loro amministratori, come prescrive l’art. 121 lett. c CPC, ritenuto che in caso di loro assenza la notificazione viene fatta a un impiegato, ai sensi dell’art. 121 cpv. 2 CPC;
che, per giurisprudenza invalsa, la prova dell'avvenuta intimazione spetta all'autorità (
Cocchi/Trezzini
, CPC-TI, Lugano 2000, m. 7 ad art. 124), fermo restando che quando il destinatario di una raccomandata contesta di averla ricevuta e la prova del contrario non può essere portata, non si può parlare di notifica conforme (
Cocchi/Trezzini
, op. cit., m. 6 ad art. 124);
che nella fattispecie la raccomandata contenente la citazione per l’udienza di discussione del 21 marzo 2007, verosimilmente indirizzata a AP 1, Ristorante L_, Via _, 6_, è stata impostata il 5 marzo 2007 ed è stata consegnata, secondo le indicazioni della posta, il 6 marzo 2007 (doc. D prodotto con l’appello) a persona la cui firma è illeggibile;
che l’amministratore unico della convenuta e il suo direttore, entrambi con firma individuale, negano di aver ricevuto il plico raccomandato e così altri sei dipendenti della società (doc. F, H, e G);
che dal fascicolo processuale non è possibile accertare a quale indirizzo sia stata inviata la citazione per l’udienza, come invece avrebbe potuto dimostrare un invio con ricevuta di ritorno;
che a fronte della contestazione della convenuta, la quale afferma di non aver mai ricevuto il plico raccomandato contenente la citazione all'udienza, e in assenza di una prova sull’effettivo invio al recapito legale, si deve concludere per l’inefficacia, e dunque la nullità (art. 124 cpv. 7 CPC), della notifica in questione;
che il giudizio impugnato, emanato senza che alla convenuta sia stata data la possibilità di partecipare all'udienza e dunque di esprimersi sull'istanza per salari e mercedi, è pertanto nullo (art. 142 cpv. 1 lett. b CPC);
che l’appello deve di conseguenza essere accolto e l’incarto ritornato al Segretario assessore affinché convochi le parti per una nuova udienza di discussione;
che non si prelevano tasse né spese, trattandosi di una procedura speciale per mercedi e salari, mentre l’istante, che ha proposto la reiezione dell’appello ed è dunque soccombente in questa sede, verserà all’appellante un’equa indennità per ripetibili;

## Considerations