# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7a80d0c6-a265-5503-91b3-64987d59ccbe
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto e in diritto
che AP 1 e _ sono comproprietari della particella n. 637 di _ (_);
che la AO 1 ha effettuato opere da muratore, gessatore e piastrellista per la costruzione sul suddetto mappale, secondo le indicazioni impartite dall'architetto _, che fungeva pure da direzione lavori;
che per le proprie prestazioni essa ha emesso tre fatture per complessivi fr. 50'631.65, ricevendo acconti per complessivi fr. 16'000.-;
che, essendo il saldo rimasto impagato, a tutela del proprio vantato credito essa ha chiesto e ottenuto dal Pretore di Lugano sezione 2, con decisione 14 ottobre 2002 - confermata con la successiva decisione 4 giugno 2004 - l'annotazione di un'ipoteca legale provvisoria degli artigiani e imprenditori a carico del fondo dei convenuti;
che con istanza (recte: petizione) 8 luglio 2004 - confermata con la replica - la AO 1 ha chiesto la condanna dei convenuti a
l pagamento dell’importo di fr. 34'631.35 oltre interessi e l'iscrizione definitiva di un'ipoteca legale degli artigiani sulla particella n. 637 RF di _ (_);
che con risposta 29 ottobre 2004 il convenuto AP 1 ha chiesto la reiezione della petizione, contestando il credito di controparte adducendo di non aver ancora ricevuto il rendiconto del proprio architetto sicché non era in grado di quantificare gli acconti già versati ai singoli artigiani;
che il convenuto _ è rimasto precluso;
che, esperita l'istruttoria, con le conclusioni 19 ottobre 2005 l'attrice ha ridotto la propria domanda a fr. 25'631.35 oltre interessi;
che c
on sentenza 27 dicembre 2005 il Pretore ha accolto la petizione, condannando i convenuti al pagamento di fr. 25'631.65 oltre interessi ed ordinando l'iscrizione dell'ipoteca legale definitiva per identico importo a carico del fondo dei convenuti ed a favore dell'attrice;
che con appello 23 gennaio 2006 AP 1 postula la riforma del giudizio di prima istanza nel senso di respingere integralmente la petizione, gravame di cui con osservazioni 17 febbraio 2006 l’appellata propone la reiezione;
che l'appellante censura la sentenza del Pretore, sostenendo che dall'istruttoria risulterebbe il pagamento all'attrice di complessivi fr. 39'000.-, e di conseguenza il saldo residuo ammonterebbe a soli fr. 11'000.-;
che in concreto l'appellante non ha mai contestato l'esecuzione dei lavori né le relative fatture del
26 aprile 2002 di fr. 29'918.56 (doc. E), 13 giugno 2002 di fr. 18'603.05 e 31 luglio 2002 di fr. 2'110.05 (doc. G)
, per un totale di fr. 50'631.35, che sono quindi da considerare riconosciute, sicché spettava a lui portare la prova di aver provveduto al loro pagamento (art. 8 CC);
che è pacifico il pagamento di acconti per un importo totale di fr. 25'000.-, tenuto conto anche del versamento di fr. 9'000.- effettuato in
pendenza della procedura d'iscrizione dell'ipoteca legale (conclusioni attrice, pag. 3);
che, contrariamente a quanto sostenuto con l'appello, dalla testimonianza di _ non risultano pagamenti per fr. 39'000.-, bensì per soli fr. 16'000.- corrispondente ai due acconti di fr. 10'000.- e di fr. 6'000.- (teste _, verbale 27 aprile 2005, pag. 2);
che l'importo di fr. 39'000.-, cui la menzionata teste fa riferimento, corrisponde in realtà agli importi ancora da pagare in base al conteggio doc. 2, di complessivi fr. 23'000.- e a quelli già versati di fr. 16'000.-, ma non al totale dei pagamenti fatti;
che dal doc. 2, che conclude per un credito dell'appellata di fr. 23'000.-, si evince ancora che il 4 dicembre 2002 era parzialmente scoperta la fattura 26 aprile 2002 (doc. E) per fr. 13'918.55 (fr. 29'918.56 dedotti acconti per complessivi fr. 16'000.-, importo "arrotondato" a fr. 10'000.-) e totalmente scoperta quella del 31 luglio 2002 di fr. 2'110.05 (doc. G), mentre per quanto concerne la fattura doc. F, di fr. 18'603.05 - rimasta anch'essa incontestata -, è inserito un importo di soli fr. 7'000.- con l'indicazione "cifra da noi valutata per il lavoro del piastrellista";
che, pertanto neppure dai documenti si ricavano elementi a sostegno delle tesi liberatorie dell'appellante;
che, inoltre, l'appellante neppure spiega perché, quand'anche avesse già versato fr. 39'000.-, egli continua ad opporsi al pagamento della rimanenza di fr. 11'631.65;
che di conseguenza il gravame, di chiaro stampo defatigatorio, dev'essere respinto;
che gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148 CPC);
per i quali motivi,

## Considerations