# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 90abab76-c066-5174-840d-8f1a04a29ce4
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che sul Foglio Ufficiale n. _ di venerdì _ veniva pubblicato l’avviso d’incanto relativo a vari beni mobili di proprietà di _ ;
che l’incanto è stato fissato per martedì 26 settembre 2000;
che in data 23 gennaio 1996 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello (CEF) ha emesso la circolare n. 7/1996 sulla tempestiva pubblicità degli avvisi d’incanto immobiliare;
che tale circolare prevede la pubblicazione del luogo, giorno e ora della vendita ai pubblici incanti in modo tale che tutti gli interessati abbiano almeno tre giorni pieni dal momento della ricezione della pubblicazione (FUC del martedì: asta non prima del lunedì successivo; FUC del venerdì: asta non prima di giovedì);
che la pubblicazione sul FUC è consigliabile, ritenuta la facoltà di estensione anche ad altre forme di comunicazione;
che nel caso in esame l’avviso d’incanto è stato pubblicato sul FUC di venerdì _ e l’asta è stata indetta per martedì _ alle ore 10.30;
che vi è quindi stata una palese violazione della circolare n. 7/1996 della CEF;
che con ordinanza presidenziale 25 settembre 2000 è stata annullata l’asta in oggetto con il corollario di una nuova pubblicazione nell’ossequio delle indicazioni temporali della circolare n. _
che l’asta è stata ripubblicata sul FUC n. _ di venerdì _;
che l’incanto è stato fissato per venerdì 6 ottobre 2000;
che con osservazioni 9 ottobre 2000 la segretaria _ ha affermato di aver comunicato alle parti interessate l’avviso d’incanto già il 7 settembre 2000;
che visto lo scarso valore di stima si è rinunciato inizialmente alla pubblicazione sul FUC, optando per l’affissione del bando d’incanto all’albo comunale di _;
che in considerazione del notevole interesse suscitato dagli oggetti posti all’incanto, la segretaria _ ha quindi proceduto alla pubblicazione sul FUC, dopo averne discusso con il supplente Ufficiale _;
che con osservazioni 10 ottobre 2000 l’Ufficiale _ ha comunicato trattarsi del primo caso e di aver sempre rispettato, in passato, la circolare n. 7/1996 della CEF;
che la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale Autorità disciplinare è competente ex art. 11 LALEF a determinarsi sulle sanzioni disciplinari - previste dall'art. 14 cpv. 2 LEF - da infliggere ai funzionari e impiegati dell'Ufficio d'esecuzione e fallimenti nell'esercizio delle loro funzioni istituzionali;
che la misura disciplinare implica criteri di adeguatezza in stretto rapporto con l'organizzazione degli uffici di esecuzione e fallimenti, di competenza esclusiva dei Cantoni in conformità dell'art. 2 cpv. 5 LEF ( cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.5 all'art. 3 LPR);
che nel caso concreto l’aver ordinato la pubblicazione dell’incanto in oggetto in tempi così ristretti è in chiaro contrasto con le disposizioni della CEF;
che dalle osservazioni dell’Ufficiale _, nonché del supplente Ufficiale _ e della segretaria _, non risulta tuttavia l’esistenza di una prassi in tal senso, essendo la violazione in esame limitata alla procedura esecutiva a carico di _;
che ciò deve essere comunque considerato una lieve mancanza, trattandosi della prima volta e avuto riguardo alla notevole mole di lavoro cui devono far fronte i funzionari UEF;
che all’Ufficiale _ e al supplente Ufficiale _ deve poi essere imputato di non aver trasmesso alla segretaria _ la circolare n. 7/1996 della CEF;
che non vi è però spazio per misure disciplinari ex art. 14 cpv. 2 LEF;
che l'incontestabile violazione della circolare n. 7/1996 della CEF commessa dal supplente Ufficiale _ e dalla segretaria _ non raggiunge, in particolare dal profilo soggettivo, una gravità tale da giustificare l'ammonimento;
che l'Ufficiale del_ _ viene esortato a vigilare maggiormente sulla corretta applicazione delle direttive della CEF, con particolare riferimento alla questione emersa nella presente fattispecie.
Richiamato l’art. 14 cpv. 2 LEF

## Considerations