# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b1775e5c-42f4-566e-8481-3b97f32b10ec
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Dal dicembre 1997 _ - che, il 15.10.1997, aveva iniziato a lavorare quale cameriera presso il _ - ha dovuto ricorrere alle cure di un dermatologo a causa dell'apparizione di una dermatite di tipo eczematoso sulle mani.
A causa di tale affezione l'assicurata è stata incapace al lavoro a partire dal 12.1.1998.
1.2. Seguendo l'indicazione del dermatologo, l'affezione è stata, in un primo tempo, notificata all'assicuratore LAINF - la _ - quale malattia professionale.
La _ ha chiesto alla _ - cassa malati con cui il datore di lavoro di _ aveva concluso un contratto di assicurazione collettiva in favore dei propri dipendenti - di anticipare le prestazioni d'indennità giornaliera in attesa dell'emanazione da parte sua di una decisione in merito al caso notificato (doc. _).
L'assicuratore LAINF ha, poi, emanato la sua decisione formale il 10.7.1998: con essa ha negato a _ il diritto a prestazioni ritenendo che "la lesione da lei patita non sia parificabile a malattia professionale, bensì trattasi di una malattia ordinaria" (doc. _).
1.3. Dal canto suo, la _ (in seguito: _) - che aveva anticipato le prestazioni assicurate - con lettera 17.6.1998 ha comunicato all'assicurata quanto segue:
"
...Con la presente le confermiamo quanto comunicatole telefonicamente il 16.06.1998 sull'assunzione del suo caso d'inabilità lavorativa fino al 30.04.1998.
Causa problemi cutanei lei ha dovuto interrompere il suo lavoro come cameriera presso il
_
dal 12.01.1998 in poi. Come da comunicazione del 25.03.1998 della _, in funzione di assicuratore LAINF del suo datore di lavoro, abbiamo anticipato le prestazioni assicurative. Gli accertamenti medici, soprattutto dermatologici, non hanno fatto chiarezza sull'effettiva causa dei suoi problemi cutanei. In base a ciò siamo disposti ad assumere il caso come "malattia ordinaria". Da parte nostra procederemo al pagamento dell'indennità giornaliera fino al 30.04.1998 in favore del _. Invieremo copia della presente alla _ affinchè possano procedere a quanto di loro competenza.
Secondo sue indicazioni dopo l'interruzione del rapporto lavorativo presso il citato esercizio lei non ha più svolto alcuna attività lucrativa. Mancano, pertanto, i presupposti per la continuazione del l'assicurazione perdita di salario a titolo individuale. Senza una sua comunicazione in merito entro 14 giorni non le sottoporremo alcuna modifica assicurativa...."
(doc. _)
1.4. Risolta la questione della permanenza dell'assicurazione con il trasferimento di _ nell'assicurazione individuale, la _ ha rifiutato di erogare prestazioni dopo il 30.4.1998.
1.5. Con petizione 2.11.1999, _, rappr. dal _, ha chiesto la condanna della _ al versamento nelle sue mani dell'indennità giornaliera assicurata per malattia dal 1.5.1998 al 31.10.1998 (I). A sostegno di questa richiesta è stato fatto valere quanto segue:
"
... Come precisato ai superiori paragrafi, l'istante è totalmente inabile nell'attività precedentemente svolta (cameriera).Secondo il dottor _, l'assicurata deve essere reintegrata "in una nuova attività professionale dove non venga a contatto con delle sostanze che potrebbero essere nocive per la salute" (DOC. _).
Nell'ipotesi più favorevole alla Cassa, considerato che la signora _ ha pagato per svariati mesi il premio assicurativo (DOC. _), all'assicurazione va quantomeno imposto di versare le prestazioni assicurate per almeno 6 mesi (dall'1.5.1998 fino al 31.10.1998), e meglio durante il periodo di tempo normalmente accordato per trovare un'occupazione adeguata...."
(I pag. 3 e 4)
1.6. Con risposta 30.11.1999, la _ ha chiesto, in via principale, la reiezione della petizione. In via subordinata, ha chiesto che la petizione venga soltanto parzialmente accolta con il riconoscimento del diritto al versamento delle indennità per un periodo non superiore a 3 mesi.
Dapprima, la cassa convenuta ha sostenuto che l'incapacità lavorativa sussiste soltanto in relazione all'attività presso il _:
"
... l'assicurata non risulta, come sostenuto nella petizione del 2 novembre 1999, totalmente inabile al lavoro nell'attività precedentemente svolta (cameriera) a partire dal 1.5.1998. Quanto asserito lascia piuttosto supporre che l'assicurata, a partire da tale data, cessata l'attività presso il _, luogo in cui si manifestava la malattia, era da considerare nuovamente abile al lavoro di cameriera nella misura del 100%" (V pag. 5 punto 3)
Ancora a sostegno della richiesta avanzata a titolo principale, la cassa ha sostenuto che la petizione andrebbe respinta poiché l'assicurata avrebbe diritto alle prestazioni per provvedimenti professionali LAI e, quindi, in forza dell'art 29 CGA, l'obbligo contributivo della _ decadrebbe.
A sostegno, invece, della richiesta avanzata a titolo subordinato, la cassa ha osservato quanto segue:
"

## Considerations