# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 70c618f4-754e-52a3-85d2-d68f339d2d09
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto: A.
Con PE n. _ del 20/25 APPE0G ha escusso _ APPO0 per l'incasso di fr. 19'137.25, indicando quale titolo di credito:
"1) Attestato di carenza beni n. _di fr. 19'115.25 emesso il 09.10.1996 dall’Ufficio di esecuzioni di Rivera / _ Creditore principale: _,
2) Altri costi.”
Interposta tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura di Lugano, Sezione 5.
B.
La procedente fonda la propria pretesa sull’attestato di carenza beni del 9 ottobre 1996 emesso a favore della _, _, contro _ APPO0, _, per un importo di fr. 19'115.25 (doc. B).
La procedente produce pure un atto di cessione datato 22 luglio 2002 (doc. C) con il quale il _ le ha ceduto il credito di fr. 19'115.25 contro _ APPO0 di cui all’attestato di carenza beni del 9 ottobre 1996.
C.
All’udienza di contraddittorio nessuno si è presentato.
D.
Con sentenza 24 settembre 2003 la Segretaria assessore della Pretura di Lugano, Sezione 5, ha respinto l’istanza rilevando che “manca la prova della necessaria identità tra il creditore di cui al titolo di rigetto (cfr. doc. B: attestato di carenza beni), con il creditore di cui all’istanza, non essendo stato documentato il passaggio del credito dalla _ al _”.
E.
Con atto d’appello 7 ottobre 2003 APPE0 ha postulato la riforma del giudizio di prima sede evidenziando che l’istante non avrebbe dovuto documentare il passaggio del credito dalla _al _, ritenuto che trattasi della stessa società che nel _ ha modificato la propria ragione sociale.
A mente della ricorrente questo fatto “risalente a _ anni or sono è stato considerato da costante giurisprudenza un fatto notorio che non necessità più di prove a sostegno”.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.
La giudice di prime cure ha respinto l’istanza rilevando che “manca la prova della necessaria identità tra il creditore di cui al titolo di rigetto (cfr. doc. B: attestato di carenza beni), con il creditore di cui all’istanza, non essendo stato documentato il passaggio del credito dalla _ al _”.
Per quel che riguarda la legittimazione attiva della cedente del credito ora fatto valere da APPE0, ossia _ va rilevato quanto segue: le condizioni poste a una circostanza di fatto affinché sia considerata notoria sono regolate dalle varie normative processuali. L'art. 184 cpv. 3 CPC non stabilisce requisiti speciali alla notorietà, limitandosi a sancire la regola generale secondo la quale i fatti di pubblica notorietà non necessitano di essere provati. In casu l'avvenuta modifica della ragione sociale della _ in _ è stata ampiamente evocata e commentata dai mass media: essa può pertanto senz'altro valere come pubblicamente notoria (STF 18 settembre 1998 [4c.92/1998] in re E.G. c. C.S. e rif. ivi; Cocchi/Trezzini, CPC-TI ad art. 184 cpv. 3 N. 21).
L’appello della APPE0 va pertanto accolto e, in ossequio alla garanzia del doppio grado di giurisdizione, l’incarto viene retrocesso alla prima giudice affinché abbia a esaminare se in concreto siano dati gli estremi per il rigetto provvisorio dell’opposizione.
2.
Viste le peculiarità del caso di specie si prescinde dal prelevare la tassa di giustizia (art. 61 cpv. 1 OTLEF) e dall’assegnare indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).