# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5199ca95-cace-5813-a7eb-f89356947c30
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2021
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Public
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Fatti
- con dichiarazione di imposta IC/IFD 2018, RI 1 dichiarava un reddito imponibile complessivo di fr. 1'473.- nonché una sostanza imponibile complessiva di fr. 3'050.-;
- con decisione di tassazione del 19 febbraio 2020, l’Ufficio circondariale di tassazione di Lugano (in seguito UT) accertava d’ufficio, per quanto qui di interesse, alla voce 6.3. altri redditi fr. 50'000.-, quali “
prestazioni valutabili in denaro o reddito d’altra fonte stabiliti per insufficienza di disponibilità finanziaria
”;
- con reclamo del 20 febbraio 2020, RI 1 contestava predetta decisione, e meglio l’aggiunta dell’importo di fr. 50'000.-;
- con decisione di tassazione dopo reclamo del 27 maggio 2021, l’UT ha dichiarato irricevibile il reclamo, in quanto con lo stesso non era stata comprovata la manifesta inesattezza della tassazione d’ufficio;
- con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1, per il tramite del proprio rappresentante, _ SA, Lugano, unitamente a suo padre, _, contesta l’aggiunta dell’importo di fr. 50'000.- quali altri redditi per insufficienza di disponibilità finanziaria per l’acquisto di due appartamenti di una comproprietà per piani, rilevando in particolare che la somma per l’acquisto delle abitazioni in parola era stata data da parte di _, madre del padre della qui ricorrente, _ e producendo in merito apposita documentazione;
- con osservazioni 7/14 luglio 2021 l’UT ha comunicato di aver provveduto ad emettere una nuova decisione alla ricorrente sulla base della documentazione presentata innanzi a questa Camera.

## Considerations

Diritto
- conformemente all’art. 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza;
- secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, il diritto di procedura cantonale può consentire all’autorità di tassazione di modificare o di annullare la decisione impugnata fino all’invio delle sue osservazioni al ricorso (
Casanova/Dubey
, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Commentaire romand, Impôt fédéral direct, 2
a
ediz., Basilea 2017, n. 3 ad art. 140 LIFD, p. 1764;
Zweifel/Beusch/Casanova/Hunziker
, Schweizerisches Steuerverfahrensrecht – Direkte Steuern, 2
a
ediz., Zurigo/Basilea/Ginevra 2018, § 24, n. 7, p. 354 s.);
- mentre la Legge tributaria cantonale non contiene alcuna disposizione in merito a tale questione, l’art. 58 della Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (in seguito PA; RS 172.021) consente invece all’autorità inferiore, fino all'invio della sua risposta, di riesaminare la decisione impugnata (cpv. 1); in tal caso, essa notifica immediatamente una nuova decisione alle parti e la comunica all'autorità di ricorso (cpv. 2); quest’ultima, di conseguenza, continua la trattazione del ricorso in quanto non sia divenuto senza oggetto per effetto di una nuova decisione (cpv. 3 prima frase);
- l’art. 58 PA non è tuttavia applicabile nell’ambito della procedura di ricorso in materia di imposta federale diretta e neppure in materia di imposta cantonale;
- il Tribunale federale ha peraltro già avuto modo di affermare che, in mancanza di disposizioni contrarie della procedura cantonale, si possono anche applicare a titolo sussidiario le norme della PA (DTF 106 Ib 115 consid. 2a);
- nulla
impedisce pertanto di ispirarsi all’art. 58 PA e di consentire all’autorità di tassazione di riesaminare una propria decisione dopo che la stessa è stata impugnata dal contribuente;
- il principio secondo cui l’effetto devolutivo è attenuato per consentire all’autorità amministrativa di mantenere il potere di riesaminare la decisione per un certo lasso di tempo dopo la sua notificazione assurge ormai ad una sorta di principio generale della procedura amministrativa;
- tornando alla fattispecie in discussione, il 7 luglio 2021 l’UT ha comunicato a questa Camera di aver provveduto ad emettere nei confronti della ricorrente una nuova decisione su reclamo dopo rettificazione, nella quale è stato tolto l’importo di fr. 50'000.- quale “altri redditi”, tenuto conto della documentazione presentata in sede di ricorso;
- considerato che la sola questione litigiosa, sottoposta a questa Camera da parte della ricorrente, concerneva l’aggiunta da parte dell’UT dell’importo di cui al precedente considerando, si deve concludere che la sopravvenuta rettifica della decisione, a seguito della documentazione presentata dalla ricorrente, renda il ricorso privo d’oggetto;
- giusta l’art. 231 cpv. 3 LT, di medesimo contenuto l’art. 144 cpv. 2 LIFD, la tassa di giustizia e le spese di procedura davanti alla Camera di diritto tributario sono poste totalmente o parzialmente a carico del ricorrente vincente se questi, conformandosi agli obblighi che gli incombevano, avrebbe potuto ottenere soddisfazione già nella procedura di tassazione o di reclamo oppure ha ostacolato con raggiri l’inchiesta della Camera di diritto tributario;
- secondo la dottrina, al ricorrente possono essere addossate le spese del procedimento se egli ha causato inutilmente il procedimento di ricorso a causa di una violazione dei suoi doveri di collaborazione davanti all’istanza inferiore, questo è il caso, per esempio, se un contribuente non presenta estratti conto e altri documenti contrari agli obblighi di legge (
Mächler A.,
in: VwVG - Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren Kommentar, 2
a
ed., Zurigo 2019, n. 21 ad art. 58 PA, p. 861);
- nel caso concreto, la ricorrente, non rappresentata dinnanzi all’Ufficio di tassazione, sia con il proprio reclamo che successivamente con risposta ad una richiesta documenti del 19 ottobre 2020, ha prodotto altra documentazione rispetto a quella che le era stata richiesta dall’Ufficio di tassazione, e meglio dalla stessa l’autorità fiscale non ha potuto determinare se i fondi donati erano quelli poi utilizzati per perfezionare la compravendita immobiliare;
- pertanto si giustifica imporre a carico della ricorrente la tassa di giustizia e le spese di procedura nella misura di un mezzo, visto come essa ha comunque presentato della documentazione, seppur non rilevante, collaborando con l’autorità fiscale.