# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3084c23f-9b58-51ba-8c24-4f3410332a15
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
che con decisione 9.6.2000 la Corte delle assise criminali ha condannato _ – già direttore di _, _ – alla pena di tre anni e nove mesi di reclusione siccome riconosciuto colpevole di truffa e falsità in documenti, rispettivamente _ alla pena di tre anni di reclusione siccome riconosciuto colpevole di truffa, reati commessi a pregiudizio di clienti del predetto istituto bancario (incarto TPC _);
che con sentenza 5.8.2004 la _ ha respinto la petizione presentata, direttamente in appello, da _ – cessionaria delle pretese di _ e _, parti civili nel menzionato procedimento penale – nei confronti di _, al quale aveva chiesto il risarcimento del danno asseritamente sofferto in ragione delle malversazioni commesse da _;
che è ora pendente davanti alla citata _ una causa civile tra _ e _, attori, e gli avvocati _, _, _ e _, convenuti, ai quali domandano – quali contitolari dello Studio legale che li patrocinava nella prima causa – il risarcimento del danno patito per un asserito errore professionale commesso da chi si occupava della causa contro _ (incarto _);
che con istanza 1/4.2.2008 il giudice IS 1, vicepresidente della _, chiede – dovendosi definire l’ipotetico esito della prima causa – di avere accesso all’incarto TPC _ per definire gli elementi sui quali fondava la responsabilità dell’istituto bancario;
che, come esposto, il procuratore pubblico si oppone all’accoglimento della richiesta rispettivamente chiede un suo accoglimento solo parziale in considerazione degli interessi dei clienti della banca estranei al procedimento civile, che – nel procedimento penale – sono stati citati per nome, numero di conto ed interrogati in merito ad operazioni bancarie personali;
che giusta l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – “
oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione
”;
che, come ricordato dalla decisione di principio del 5.7.2001 di questa Camera (inc. CRP _), in caso di richiesta da parte di autorità giudiziarie per ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza ammette la domanda se:
- si riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente;
- è compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento;
- è formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente;
che inoltre deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante;
che nella fattispecie la domanda è stata presentata dal vicepresidente della _, davanti alla quale è pendente una causa civile in connessione con il suddetto procedimento penale, promosso a carico – tra l’altro – di _, già direttore della succursale _ di _, istituto bancario convenuto nella causa in cui si sarebbero verificati errori professionali dello Studio legale citato ora in giudizio per il tramite dei suoi titolari;
che si deve quindi riconoscere, di principio, un interesse giuridico legittimo ad accedere agli atti dell’incarto penale richiesto;
che nondimeno, a tutela dei diritti dei numerosi terzi non coinvolti nel procedimento civile, si giustifica trasmettere all’istante soltanto l’elenco degli atti del procedimento penale in questione, affinché, senza l’intervento delle parti al procedimento civile, proceda ad indicare – con nuova istanza – i documenti che vuole esaminare ed i relativi motivi, sui quali si pronuncerà questa Camera con un ulteriore giudizio;
che l’istanza è parzialmente accolta;
che non si prelevano tassa di giustizia e spese (che saranno assegnate nella successiva sentenza).

## Considerations