# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ecda22ca-9ca4-55fe-90da-656cc9d3b081
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1995
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A. _
procede contro _ per l’incasso di Fr. 43’024.75.
B.
Con provvedimento 23 maggio/21 luglio 1995 l’UEF di Locarno ha pignorato a _ il reddito dal suo lavoro quale dipendente per Fr. 2’000.-- sulla base del seguente computo:
introito Fr. 11’131.--
minimo di esistenza
- minimo base Fr. 1’370.--
- figlio minorenne Fr. 400.--
- alimenti Fr. 1’680.--
- locazione _ Fr. 300.--
- locazione _ Fr. 3’500.--
- cassa malati Fr. 150.--
- trasferta e pasti Fr. 600.--
- studi figlio _ Fr. 1’131.--
totale Fr. 9’131.-- Fr. 11’131.--
Eccedenza mensile pignorabile Fr. 2’000.--.
C.
Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la creditrice contestando il riconoscimento di un supplemento di Fr. 1’131.-- per il mantenimento agli studi del figlio del debitore. Inoltre secondo la reclamante quale canone di locazione si giustifica solo un importo di Fr. 900.-- in luogo di Fr. 3’800.--.
D.
Con le sue osservazioni il debitore ha rilevato che complessivamente le spese di locazione ammontano a Fr. 5’985.--. Inoltre il figlio _ non è maggiorenne, bensì frequenta la scuola media.
Delle osservazioni dell’UEF di Locarno si dirà, se del caso, in seguito.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
2.
a)
Nel calcolo del minimo vitale non possono essere incluse le spese per una scuola privata frequentata dai figli. In tal caso deve essere concesso al debitore un adeguato lasso di tempo per adattare questo esborso. Per il calcolo del minimo di esistenza va considerato il minimo di esistenza concreto ed oggettivo del debitore e della sua famiglia, non quello confacente al loro ceto e tenore di vita abituale. Solo in questo modo è infatti possibile tenere conto sia degli interessi del debitore che del creditore (cfr. DTF 119 III 71 cons. 3b e rif. ivi).
b)
Dalla documentazione prodotta dall’escusso (doc. 6) emerge che il figlio del debitore, _, nato nel _ (cfr. verbale interno di pignoramento del 23 maggio 1995) frequenta una scuola media privata a Zurigo. Pertanto sulla base delle precedenti considerazioni l’importo di Fr. 1’131.-- al mese, computato nel calcolo del minimo vitale dall’UEF di Locarno, può essere riconosciuto solo fino al termine dell’anno scolastico, concedendo pertanto al debitore di trovare un’altra soluzione.
Al termine dell’anno scolastico la creditrice potrà chiedere un riesame del pignoramento, ritenuto che oltre tale termine non si potrà più tenere in considerazione le maggiori spese per la scuola privata del figlio.
3.
a)
Nel determinare il minimo vitale va considerato il canone locatizio conforme all’uso locale per un alloggio del quale si possa pretendere che l’escusso si accontenti nelle circostanze concrete, ritenuto l’imperativo categorico di ridurre al minimo le spese per un’abitazione adeguata alle sue necessità e possibilità (DTF 104 III 38-41, 87 III 102 e 57 III 207; CEF 8 aprile 1991 su reclamo C.R. cons. 1, 30 agosto 1988 su reclamo B. cons. 4c, 4 agosto 1988 su reclamo S. e 12 giugno 1970 in Rep 1971 p. 117).
L’importo va messo in relazione con il reddito dell’escusso (CEF 16 febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b).
b)
Il debitore non può essere costretto dalle autorità di esecuzione ad occupare un alloggio corrispondente ai suoi mezzi finanziari: tuttavia il canone deve essere ridotto ad una misura normale se l’escusso utilizza un’abitazione costosa solo per sua eccessiva comodità (DTF 114 III 12-18 cons. 2 e 4; CEF 16 febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b)..
La decurtazione del quantum può però, di regola, essere operante solo nel rispetto dei termini contrattuali.
c)
Nel caso in esame, a fronte di un reddito di Fr.11’131.-- _ ha preteso il riconoscimento di Fr. 3’800.-- a titolo di canone locatizio mensile per la locazione di un appartamento a _ e di una camera a _.
A sostegno della sua pretesa ha prodotto due contratti: uno concernente la locazione di una casa a _ per Fr. 4’485.-- al mese e l’altro concernente l’ affitto di una camera a _ per Fr. 300.-- al mese.
d)
E` di tutta evidenza che un canone di locazione di Fr. 3’800.-- costituisce un onere manifestamente sproporzionato che non può essere riconosciuto come tale in sede di determinazione del minimo di esistenza dopo il primo termine utile di disdetta. Le spese di locazione computate dall’UEF di Locarno appaiono effettivamente troppo elevate. La locazione di una casa per un canone calcolato dall’UEF in Fr. 3’500.--, ma che in realtà ammonta a Fr. 4’485.--, può essere infatti considerato un lusso. D’altro canto non si comprende la necessità dell’escusso di affittare una camera a _ per Fr. 300.-- al mese.
Per la clausola contrattuale prevista al punto 2. dell’integrazione n. 1 al contratto di locazione 9 settembre 1989 concernente la casa locata da _ a _, la durata della locazione era determinata con scadenza per il 31 dicembre 1994. Secondo l’art. 266 CO in caso di riconduzione tacita, la locazione è considerata a tempo indeterminato. Ex art. 266 a CO nelle locazioni a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può dare la disdetta osservando i termini legali di preavviso e le scadenze di disdetta. Per l’art. 266 c CO nella locazione di abitazioni ciascuna delle parti può dare la disdetta con preavviso di tre mesi per la scadenza determinata dall’uso locale, o in mancanza di tale uso, per la fine di un trimestre di locazione. Di conseguenza ritenuto che nel Canton Zurigo l’uso locale prevede la scadenza per la fine di marzo risp. di settembre (cfr. Zürcher Mietvertrag), il termine più prossimo per l’escusso per dare la disdetta della casa di _ è per il 31 marzo 1996, con disdetta da inoltrare con preavviso di tre mesi. Per la camera a _ invece la durata della locazione è fissa e scade il 31 dicembre 1996. Ne consegue che fino al 31 marzo 1996 saranno riconosciuti Fr. 3’800..-- mensili a titolo di canone di locazione. Per il periodo successivo l’UEF di Locarno ricalcolerà il quantum in funzione del nuovo canone di locazione, ritenuto in ogni caso un massimo di Fr. 1’600.--, spese di riscaldamento comprese, per la locazione di un appartamento per una famiglia composta da due adulti ed un minorenne, più Fr. 300.-- per la locazione della camera a _, ritenuto tuttavia che tale importo può essere riconosciuto solo fino al 31 dicembre 1996, nel caso in cui, terminato l’anno di pignoramento in oggetto, la creditrice dovesse promuovere una nuova esecuzione.
4.
Il reclamo 4 agosto 1995 della _ va parzialmente accolto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).