# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0f08d8a1-cfcc-5f32-919c-89f4faf992ba
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che con decisione del 29 aprile 2005 la Sezione dei permessi e dell’immigrazione ha ritenuto RI 1 colpevole di aver lavorato
“in qualità di cucitrice, dal _ a favore della ditta _ _, _, sprovvista del permesso della Sezione dei permessi e dell’immigrazione che le consentisse di svolgere detta attività.”
che in applicazione della pena l’autorità le ha inflitto una multa di fr. 50.-, ponendo inoltre a suo carico una tassa di giustizia di fr. 20.- e le spese di fr. 10.-;
che contro tale risoluzione RI 1 è insorta con un ricorso del 10 maggio 2005 nel quale postula in sostanza l’annullamento della multa;
che la Sezione dei permessi e dell’immigrazione, nelle sue osservazioni del 27 maggio 2005, propone il rigetto del gravame e quindi la conferma della decisione impugnata;
e considerato

## Considerations

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr;
che per l’art. 3 cpv. 3 LDDS lo straniero non domiciliato potrà assumere un impiego e un datore di lavoro potrà occuparlo soltanto se il permesso di dimora lo autorizzi a ciò;
che è considerata attività lucrativa qualsiasi attività dipendente o indipendente che normalmente dà un guadagno, anche se è esercitata a titolo gratuito (art. 6 cpv. 1 OLS), e segnatamente qualsiasi attività svolta per un datore di lavoro domiciliato in Svizzera o all’estero, indipendentemente dal fatto che il salario sia pagato in Svizzera o all’estero (art. 6 cpv. 2 lett. a OLS), l’attività di apprendista, praticante, volontario, sportivo, assistente sociale, missionario, giovane alla pari, artista (lett. b) e un’attività esercitata a ore, a giornate o a titolo temporaneo (lett. c);
che lo straniero necessita di un permesso per cambiare posto, professione e Cantone (art. 29 cpv. 1 prima frase OLS);
che le contravvenzioni alle disposizioni di polizia degli stranieri sono punite con la multa fino a fr. 2000.-; nei casi di minima gravità si potrà prescindere da ogni pena (art. 23 cpv. 6 LDDS);
che la Sezione dei permessi e dell’immigrazione rimprovera come detto alla multata - in applicazione delle norme citate - di avere lavorato in qualità di cucitrice sprovvista di regolare autorizzazione;
che a verbale l’insorgente dichiara che
“la direzione mi comunicava che a partire dal primo di settembre, la ditta avrebbe cambiato denominazione da _ a _ e per tale motivo avrei dovuto notificare questo cambiamento presso l’_ competente. La responsabile del personale si recava presso l’_ di _ per le pratiche relative a questi cambiamenti.”
; precisa poi che
“la mia autorizzazione per lavorare presso la _ era valida fino al _. Di fatto la _ ha cessato la sua attività per fallimento il _ e quindi io ero sempre alle loro dipendenze. Il 13 di settembre ho ricevuto il permesso per confinanti G per poter lavorare presso la _ ed ho cambiato datore di lavoro.”
che dal contratto di lavoro risulta che
“La Signora _ è assunta dalla _ dal _; con durata indeterminata.”;
essendo le due ditte due enti giuridici distinti, il passaggio dall’uno all’altro comporta un cambiamento del posto di lavoro;
che il permesso è stato richiesto dall’insorgente il 6 settembre 2004, ed è valevole dal 13 settembre 2004: di conseguenza non è coperto il periodo rimproveratole dalla Sezione dei permessi e dell’immigrazione;
che quindi a ragione la Sezione dei permessi e dell’immigrazione le ha inflitto una multa per aver lavorato sprovvista della necessaria autorizzazione;
che la sanzione inflitta, peraltro, è proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;
che la natura particolare dell’impugnativa giustifica - in via eccezionale - di soprassedere al prelievo di una tassa di giustizia;