# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6f9b4c68-ae0b-5e0b-944a-dbc5f17429d7
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Public
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Fatti
A.
RI 1, coniugato, di professione security manager, lavora alle dipendenze di _. Nel tempo libero svolge l’attività accessoria di arbitro di calcio, sia a livello nazionale (arbitro Axpo Super League) che internazionale (arbitro FIFA).
Nelle dichiarazioni fiscali 2006 e 2007, il contribuente indicava di avere conseguito dall’attività sportiva accessoria un reddito netto di, rispettivamente, fr. 3'000.– (nel 2006) e fr. 5'000.– (nel 2007).
B.
Notificando ai coniugi _ le tassazioni IC/IFD 2006 e 2007, con separate decisioni dell’8 settembre 2008, l’Ufficio di tassazione di Bellinzona commisurava in fr. 13'000.– (nel 2006), rispettivamente fr. 27'000.– (nel 2007), il reddito proveniente dall’attività accessoria di arbitro, “in considerazione della non deducibilità di diversi costi chiesti in deduzione alle indennità percepite nello svolgimento della stessa”.
C.
Il contribuente impugnava le suddette decisioni, con reclamo dell’8 novembre 2008, nel quale chiedeva sostanzialmente di azzerare, rispettivamente ridurre a fr. 1'900.–, il reddito proveniente dall’attività sportiva, rinviando ad un suo precedente scritto del 21 settembre 2008 ed alla documentazione ivi allegata.
L’autorità di tassazione, con decisioni del 22 luglio 2009, accoglieva parzialmente il reclamo, commisurando in fr. 8'600.– (nel 2006) e fr. 23'600.– (nel 2007) il reddito percepito dal contribuente con l’attività accessoria.
c.1.
Per quanto concerne l’anno 2006, l’attività di arbitro veniva qualificata per intero quale attività lucrativa dipendente. Dal reddito lordo di fr. 19'375.–, indicato dallo stesso contribuente, venivano dedotte le seguenti spese professionali:
sussistenza valutata fr. 1'000.–
lavanderia partite (23 X fr. 5.–) fr. 115.–
trasferte partite fr. 1'014.–
trasferte allenamenti valutate fr. 1'000.–
lavanderia allenamenti (156 X fr. 5.–) fr. 780.–
equipaggiamento sportivo fr. 1'856.–
Bemer 3000 (1⁄4 di fr. 3'625.–) fr. 906.–
corso _
fr. 950.–
integratori
fr. 415.–
spese _
fr. 1'000.–
telefono
fr. 800.–
alimentazione sportiva
fr. 900.–
totale
fr. 10'736.
–
Il reddito netto da attività accessoria dipendente veniva così determinato in fr. 8'600.– (arrotondati).
c.2.
Per quanto attiene invece all’anno 2007, il reddito lordo proveniente dall’attività accessoria veniva commisurato in complessivi fr. 39'285.
–. Al totale delle indennità
dichiarate dallo stesso contribuente, pari a fr. 34'495.
–,
veniva aggiunto un ulteriore importo di fr. 4'790.
–
, pari alla differenza tra il salario netto risultante dal certificato di salario rilasciatogli dalla Swiss Football League (fr. 28'540.
–
) e le indennità esposte in relazione ad incontri del campionato svizzero di Super e Challenge League (fr. 23'750.
–
). Dal reddito lordo così ottenuto venivano poi dedotte le seguenti spese:
sussistenza valutata fr. 2'000.–
lavanderia partite (51 X fr. 5.–) fr. 255.–
trasferte partite fr. 1'774.–
trasferte allenamenti valutate fr. 1'500.–
lavanderia allenamenti (208 X fr. 5.–) fr. 1'040.–
equipaggiamento sportivo fr. 3'715.–
corso _
fr. 850.–
_ fr. 161.–
_
fr. 80.–
corso Yoga (1⁄2 di fr. 2'250.
–
)
fr. 1'125.–
stampante (1⁄2 di fr. 343.
–
)
fr. 172.–
spese _
fr. 1'000.–
telefono
fr. 800.–
alimentazione sportiva
fr. 1'200.–
totale
fr. 15'672.
–
Il reddito netto veniva così calcolato in fr. 23'600.– (arrotondati) e successivamente qualificato nella misura di fr. 17'145.– (72.65%) quale reddito da attività lucrativa dipendente e di fr. 6'455.– (27.35%) quale reddito da attività lucrativa indipendente, pari alla proporzione esistente tra il salario netto risultante dal certificato di salario rilasciatogli dalla Swiss Football League (fr. 28'540.
–
) ed il reddito complessivo lordo (fr. 39'285.
–
).
D.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 chiede di azzerare (nel 2006), rispettivamente ridurre a fr. 15'100.
– (nel 2007)
, il reddito netto conseguito con l’attività sportiva di arbitro. Il ricorrente lamenta la mancata/insufficiente considerazione delle seguenti spese:
Sussistenza
2006
2007
Importo accettato
fr. 1'000.–
fr. 2'000.–
Importo richiesto
fr. 1'300.–
fr. 2'415.–
Diff.
fr. 300.–
fr. 415.–
Lavanderia partite
2006
2007
Importo accettato
fr. 115.–
fr. 255.–
Importo richiesto
fr. 460.–
fr. 1'040.–
Diff.
fr. 345.–
fr. 785.–
Trasferte allenamenti
2006
2007
Importo accettato
fr. 1'000.–
fr. 1'500.–
Importo richiesto
fr. 1'926.60
fr. 2'568.80
Diff.
fr. 926.60
fr. 1'068.80
Lavanderia allenamenti
2006
2007
Importo accettato
fr. 780.–
fr. 1'040.–
Importo richiesto
fr. 3'120.–
fr. 4'160.–
Diff.
fr. 2'340.–
fr. 3'120.–
Costi medici
2006
2007
Importo accettato
–
–
Importo richiesto
fr. 2'304.20
fr. 1'440.–
Diff.
fr. 2'304.20
fr. 1'440.–
Bemer 3000
2006
2007
Importo accettato
fr. 906.–
–
Importo richiesto
fr. 3'625.–
–
Diff.
fr. 2'719.–
–
Libretto ETI
2006
2007
Importo accettato
–
–
Importo richiesto
fr. 157.–
fr. 157.–
Diff.
fr. 157.–
fr. 157.–
Volumi “Sport Suisse”
2006
2007
Importo accettato
–
–
Importo richiesto
fr. 267.–
–
Diff.
fr. 267.–
–
Corso Yoga
2006
2007
Importo accettato
–
fr. 1'125.–
Importo richiesto
–
fr. 2'250.–
Diff.
–
fr. 1'125.–
Fotocamera digitale
2006
2007
Importo accettato
–
–
Importo richiesto
–
fr. 348.90
Diff.
–
fr. 348.90
Il ricorrente non contesta invece la commisurazione del reddito lordo, né tanto meno la sua suddivisione tra attività lucrativa accessoria dipendente ed indipendente.

## Considerations

Diritto
1.
1.1.
Sia secondo l’art. 24 LT, sia secondo l’art. 25 LIFD il reddito netto corrisponde ai proventi lordi meno le spese di acquisizione e le deduzioni generali. Rimanendo sulla stessa linea, l’art. 9 cpv. 1 LAID dispone che dai proventi imponibili complessivi sono detratte le spese necessarie al loro conseguimento e le deduzioni generali.
1.2.
La tendenza è oggi quella di prediligere una concezione causale delle spese generali, secondo cui sono deducibili non soltanto le spese che il contribuente sostiene per conseguire un reddito, ma tutte quelle che vengono occasionate dalla sua realizzazione (
Noël
, in: Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea 2008, n. 12 ad art. 25 LIFD, p. 437;
Reich
, in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, Vol I/1, Bundesgesetz über die Harmonisierung der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden, Basilea/Ginevra/ Monaco 2002, n. 8 ad art. 9 LAID, p. 163;
Locher
, Kommentar zum DGB, Therwil/Basel 2001, n. 13 ss. ad art. 25 LIFD, p. 631).
Secondo la giurisprudenza, il concetto di necessità professionale di una spesa deve essere interpretato in senso relativamente ampio. Non occorre infatti dimostrare che il contribuente non potrebbe assolutamente realizzare il proprio reddito senza la spesa in questione né tanto meno è richiesto che quest’ultima sia effettuata in virtù di un obbligo legale. La sua necessità va ammessa se, in base ad una valutazione economica, si può ritenere che la spesa favorisce l’acquisizione del reddito e se non è ragionevolmente esigibile che il contribuente vi rinunci (DTF 124 II 29 consid. 3a;
sentenza 2A.60/1998 del 27 maggio 1999, in: ASA 69 pag. 872, consid. 2b).
Da ciò non può comunque venir concluso che tutti i costi in qualche modo in relazione con l’acquisizione del reddito siano, dal profilo fiscale, illimitatamente deducibili (sentenza 2P.254/2002 del 12 maggio 2003, in: StE 2003 B 22.3 n. 76, consid. 3.2). Non possono in particolare venir dedotte le spese prese a carico dal datore di lavoro o da terzi, le spese per il mantenimento del contribuente e della sua famiglia nonché le spese private causate dalla posizione professionale del contribuente, i cosiddetti costi per il tenore di vita (DTF
124 II 29 consid. 3d).
2.
2.1.
In caso di attività lucrativa dipendente, le deduzioni sono esaurientemente disciplinate dagli articoli 25 LT e 26 LIFD. Esse riguardano le spese di trasporto necessarie dal domicilio al luogo di lavoro (lett. a), le spese supplementari necessarie per pasti fuori domicilio o in caso di lavoro a turni (lett. b), le altre spese necessarie per l’esercizio della professione (lett. c) nonché le spese inerenti al perfezionamento e alla riqualificazione connesse con l’esercizio dell’attività professionale (lett. d).
Dal reddito proveniente da un’attività lucrativa indipendente sono invece deducibili tutte le spese aziendali e professionali giustificate (art 26 LT e 27 LIFD)
. A differenza di quanto previsto per l’attività lucrativa dipendente, le deduzioni disciplinate dagli art. 27 LT e 28 LIFD non sono esaustive. Per spese generali giustificate dall’uso commerciale o professionale vanno intesi
i costi complessivi a carico del contribuente nell’ambito della sua attività lucrativa (
Noël
, op. cit., n. 6 ad art. 27 LIFD, p. 456). Sono tali, oltre alle spese aziendali in senso proprio, anche i costi supplementari sopportati nell’interesse della ditta o della professione per vitto e alloggio fuori casa, per particolari abiti di lavoro, per assicurazioni, pubblicità, viaggi ecc.. Occorre dunque, affinché entri in considerazione una tale deduzione, che le spese siano direttamente imputabili all’attività aziendale (
Locher
, op. cit., n. 5 ad art. 27 LIFD, p. 677
).
2.2.
Venendo al caso in esame, le indennità percepite dal ricorrente con l’attività accessoria di arbitro non sono state giudicate in modo uniforme dall’autorità di tassazione. Nel 2006 sono state
considerate per intero quale
reddito da attività lucrativa dipendente, nel 2007 sono invece state ritenute in parte quale salario derivante da un’attività dipendente ed in parte quale provento dell’attività indipendente. L’autorità fiscale ha in particolare delimitato le indennità versate dalla Swiss Football League da quelle proveniente da partite del campionato di prima lega, da impegni di carattere internazionale e da incontri amichevoli.
3.
3.1.
Dottrina e prassi parlano di attività lucrativa indipendente
(
selbständige Erwerbstätigkeit
)
quando essa si svolge in base ad una organizzazione propria, liberamente scelta, che si manifesta all’esterno e si esercita per conto ed a rischio proprio del contribuente. Per lo più si richiede l’impiego sia di lavoro sia di capitale (cfr.
Reich
, Der Begriff der selbständigen Erwerbstätigkeit im Bundesgesetz über die direkte Bundessteuer, in: Knapp [a cura di], Problèmes actuels de droit fiscal – Mélanges en l’honneur du Professeur Raoul Oberson, Basilea/Francoforte 1995, p. 121;
Cagianut/Höhn
, Unternehmungssteuerrecht, Berna 1986, p. 53;
Reimann/Zuppinger/Schärrer
, Kommentar zum Zürcher Steuergesetz, Vol. II, Berna 1971, p. 44).
Si deve invece ammettere un’attività dipendente quando una delle parti, rispetto all’altra, è subordinata per quanto concerne l’impiego del tempo o l’organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che il contribuente non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi principi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad un’attività dipendente oppure indipendente.
3.2.
La casistica è invero molto più dettagliata nel campo delle assicurazioni sociali.
Può allora essere utile rinviare alle Direttive sul salario determinante (DSD) nell’AVS/AI e nelle IPG, edite dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, e più in generale alla prassi instauratasi in questo campo.
Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni, un indizio determinante di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività
per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208). Si è invece in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo. Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176).