# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 539c75a8-135f-5363-b40e-de02203ee98c
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2016
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. L’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI), con decisione su reclamo del 25 agosto 2015 (cfr. doc. A1), ha confermato il proprio provvedimento del 20 maggio 2015 (cfr. doc. 98) con cui ha negato a RI 1 il diritto a una prestazione assistenziale dal mese di aprile 2015, in quanto il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento superava il limite annuo fissato dal Dipartimento della sanità e della socialità.
A motivazione del proprio provvedimento l’amministrazione ha rilevato:
"
(...)
Nel caso in esame il richiedente ha una sostanza quale reddito definita in CHF 6'223.- (ritenuta una sostanza immobiliare del valore di CHF 74'677.-, per immobili siti in Italia).
Dal calcolo dell’assistenza non è quindi scaturito un fabbisogno scoperto ma un’eccedenza di CHF 4'420.- mensili.
RI 1 ha contestato la citata decisione per il fatto che il calcolo dell’assistenza considera erroneamente il valore della sostanza (rappresentata da due immobili in Italia) che non utilizza e non è per lui disponibile. La casa di _ sarebbe difficilmente vendibile per le difficoltà che attraversa il mercato immobiliare in Italia e quella di _ è adibita ad abitazione della famiglia.
Sostiene inoltre di avere un importo di avere di previdenza (conto di libero passaggio) di CHF 215'000.- da considerare per un futuro rimborso.
La decisione contestata ha considerato la sostanza immobiliare come reddito. Anche la sostanza immobiliare all’etero deve infatti essere presa inconsiderazione. Si osserva che eccezioni transitorie al computo possono essere concesse solo in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile (art. 22 lett. a n. 2 Las).
Nel caso concreto risulta che il richiedente è unico proprietario della sostanza immobiliare considerata e i motivi addotti non sono oggettivamente tali da impedire la vendita né risultano concreti tentativi di liquidare gli immobili.
(...)” (Doc. A1)
1.2. Contro la decisione su reclamo del 25 agosto 2015 RI 1 ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, nel quale ha addotto:
"
(...)
Dal febbraio 2013 la Procura della Repubblica di _ ha posto sotto sequestro i miei conti correnti. Decisione che va a collegarsi all’inchiesta in corso per i fatti relativi alla società _, domiciliata fino al giugno 2012, in _
In suddetta società il sottoscritto era detentore del 10% del capitale sociale.
A fare data appunto dal giugno 2012, _ è dapprima stata messa in liquidazione dalla Finma ed in seguito (agosto 2012) dichiarata fallita. L’inchiesta è stata affidata alla Signora PP Dott.ssa _. Ad oggi non si hanno indicazioni circa la durata dell’indagine stessa.
Il sottoscritto continua a essere disoccupato e non possiede altri redditi, ad esclusione di 350 euro mensili, derivanti dall’affitto di una unità immobiliare di cui è proprietario ed ubicata a _, ricevuta in eredità alla morte della mamma nell’anno 2001.
L’immobile rimarrà occupato fino alla scadenza fissata per novembre 2016, previo invio della disdetta da fare pervenire entro i sei mesi precedenti la scadenza, agli attuali inquilini.
Come è possibile constatare dal documento allegato, in data 14 maggio 2015 ho conferito incarico di mediazione in esclusiva all’agenzia immobiliare _ di _, affinché proceda alla ricerca di un acquirente per l’immobile di cui sopra.
E’ stato fissato un prezzo indicativo ma, assolutamente non rigido. C’è la disponibilità a trattare anche a livelli più bassi, importante sarebbe trovare un interesse. Al momento però tutti gli sforzi sono risultati vani. Il fatto che l’immobile risulti occupato ancora per poco più di un anno, sembra risultare un ostacolo quasi insuperabile.
Il secondo immobile di proprietà, situato nel Comune di _ in provincia di _, anch’esso ricevuto in eredità in concomitanza con il primo, è adibito ad abitazione primaria della famiglia, non produce pertanto reddito.

## Considerations