# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d7057566-5fde-58a6-b262-cf0fbb15285e
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione 3 novembre 1997 la Cassa cantonale per gli assegni familiari (di seguito la Cassa) ha attribuito a _, a favore dei figli _ (25 aprile 1986) e _ (30 aprile 1991), un assegno integrativo di fr. 925.-- mensili con effetto dal 1° luglio 1997 (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).
1.2. A seguito dell'usuale procedura di revisione degli assegni di famiglia, la Cassa con decisione 12 novembre 2001, ha ordinato all'assicurata di restituire l'importo di fr. 3'904.-- percepiti indebitamente nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 30 aprile 2001.
A motivazione della richiesta la Cassa ha precisato che:
"
(...)
con decisione del 24 settembre 1999 la nostra Cassa le ha accordato un assegno familiare integrativo di fr. 939.- a decorrere dal
1 settembre 1999 tenendo in considerazione un salario lordo mensile di fr. 3'100.- versato dalla Casa di riposo _.
In data 28 marzo 2001 le abbiamo trasmesso il formulario di revisione degli assegni familiari che ci viene ritornato il 25 aprile 2001. Dallo stesso abbiamo rilevato che lo stipendio mensile per l'attività da lei svolta è aumentato a fr. 3'400.- dal 1 gennaio 2000.
L'articolo 41 della Legge sugli assegni di famiglia (LAF) dispone che il titolare del diritto o il beneficiario sono tenuti ad informare tempestivamente la Cassa competente su ogni cambiamento rilevante per il diritto all'assegno.
Ne consegue che, per il periodo dal 1 gennaio 2000 al 30 aprile 2001, ha percepito a torto l'importo di fr. 3'904.- come da seguente conteggio:
Assegno integrativo percepito:
dal 01.01.2000 al 31.12.2000/12 mesi a fr. 939.-- fr. 11'268.--
dal 01.01.2001 al 30.04.2001/04 mesi a fr. 976.-- fr. 3'904.-- fr. 15'172.--
Assegno integrativo di diritto (cfr. tabelle allegate):
dal 01.01.2000 al 31.12.2000/12 mesi a fr. 709.-- fr. 8'508.--
dal 01.01.2000 al 30.04.2001/04 mesi a fr. 690.-- fr. 2'760.-- fr. 11'268.--
Totale assegno integrativo a nostro favore
fr. 3'904.--
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Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso entro 30 giorni dalla notifica. II ricorso deve essere motivato e presentato in forma scritta al Tribunale cantonale delle assicurazioni - Sezione del Tribunale d'Appello - 6900 Lugano.
Contro la presente decisione è data facoltà di presentare alla Cassa cantonale per gli assegni familiari, entro 30 giorni dalla notifica, la domanda di condono per essere liberato dall'obbligo della restituzione, se ritiene di aver agito in buona fede e se è in grado di giustificare che la restituzione imporrebbe un onere troppo grave per le sue condizioni economiche (cfr. art. 44 cpv. 3 LAF)." (Doc. _)
1.3. In data 4 dicembre 2001 l'interessata, rappresentata dalla _, ha inoltrato una domanda di condono alla Cassa, sostenendo la propria buona fede e una situazione economica precaria:
"
Dalla lettura dell'incartamento appare molto chiaro che il nostro affiliato non aveva in nessun momento l'intenzione d'appropriarsi d'importi che non le fossero dovuti e a prova di ciò il 28 marzo 2001 lui riempì il formulario d'aggiornamento della situazione finanziaria dal vostro ufficio
in modo attendibile senza nascondere nessun importo.
Il sig. _ era convinto che la prassi fosse proprio quella, vale a dire informare quando richiesto della propria situazione economica. Non si è mai sognato di farlo tempestivamente anche perché l'aumento di reddito era talmente piccolo che nel proprio budget non era percettibile. L'Articolo 41 della LAF parla
di cambiamento
rilevante,
un termine poco concreto e facilmente interpretabile." (Doc. _)
Con decisione 30 gennaio 2002 la Cassa ha respinto la domanda di condono e ha rilevato:
"
Gli assegni familiari riscossi a torto devono essere restituiti: il rimborso non può essere chiesto se l'interessato era
in buona fede e se la restituzione costituisse un onere
troppo grave (cfr. art. 44 cpv. 3 LAF).
Le condizioni legali citate devono pertanto essere ambedue soddisfatte.
La "buona fede" non è riconosciuta dalla legge quando il versamento a torto della prestazione è dovuto a negligenza della persona tenuta alla restituzione. Agisce con negligenza chi, al momento della richiesta, non ha prestato quel minimo di accuratezza che si poteva pretendere da lui, tenendo conto delle sue capacità e del suo grado d'istruzione, nell'adempimento dell'obbligo d'informare o accettando gli assegni familiari versatigli a torto.
La condizione legale dell'onere troppo grave deve essere assolta dalla persona obbligata alla restituzione e viene accertata in base alle condizioni di esistenza di questa persona: di norma si ammette questa condizione quando il reddito determinante non supera i limiti massimi stabiliti dall'articolo 2 cpv. 1 e 3 LPC.
Sulle nostre decisioni per assegni di famiglia citiamo:
"Obbligo di annunciare ogni cambiamento della situazione personale o economica;
ogni cambiamento
delle condizioni personali ed economiche dei beneficiari indicati nella decisione
deve essere annunciato immediatamente
all'Istituto delle assicurazioni sociali, Via Ghiringhelli 15 a, 6500 Bellinzona (anche l'inizio o la fine di un termine quadro della disoccupazione o di un'attività lucrativa).
In caso di inosservanza di questo obbligo l'assicurato dovrà restituire le prestazioni indebitamente percepite".
Nel presente caso la buona fede non è riconosciuta poiché non ci ha annunciato tempestivamente l'aumento del salario passato da fr. 3'100.- a fr. 3'400.- lordi mensili con effetto 1° gennaio 2000.
Mancando la prima condizione cumulativa per ottenere il condono, non è necessario esaminare l'altra, quella dell'onere troppo grave.

## Considerations