# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6a934e45-32ab-52e1-8866-6c6ab16e0695
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
che al presente procedimento visto la pena comminata a IM 1 è applicabile l’art. 82 cpv. 1 lett. a) e b) CPP secondo cui il tribunale di primo grado rinuncia ad una motivazione scritta se motiva oralmente la sentenza (art. 82 cpv. 1 lett. a CPP, ciò che è stato fatto alla fine del pubblico dibattimento dell’11.4.2011, verbale principale del dibattimento, di seguito solo VPD, pag. 4) e, tra le altre ipotesi di legge indicate, non è stata pronunciata una pena detentiva (art. 40 CP) superiore a due anni oppure una privazione di libertà di oltre due anni conseguente alla revoca simultanea della sospensione condizionale di sanzioni (art. 82 cpv. 1 lett. b CPP, art. 40, 44 e 46 CP nonché verbale della deliberazione, di seguito solo VD, pag. 2);
2.
che, previo richiamo dell’art. 82 cpv. 2 lett. a) e b) CPP, sia il Procuratore Pubblico (di seguito solo PP) che IM 1 non hanno domandato entro dieci giorni dalla notifica del dispositivo, avvenuta l’11.4.2011 alla fine del pubblico dibattimento (art. 84 cpv. 2 CPP e VPD pag. 4), la motivazione scritta della sentenza (art. 82 cpv. 2 lett. a CPP) né tantomeno hanno interposto annuncio di appello (art. 82 cpv. lett. b e 399 cpv. 1 CPP) conformemente a quanto già da loro anticipato a conclusione del pubblico dibattimento (VPD pag. 4);
3.
che il presente procedimento aveva altre due parti e meglio gli accusatori privati (art. 104 cpv. 1 lett. b CPP, di seguito solo AP) ACPR 1 e ACPR 2, non comparsi né rappresentati al pubblico dibattimento dell’11.4.2011 (art. 338 cpv. 1 e 3 CPP, doc. TPC 13 e 14 nonché VPD pag. 2), ai quali il dispositivo della sentenza (art. 84 cpv. 2 CPP) è stato notificato per raccomandata lo stesso giorno (art. 85 cpv. 2 CPP) per essere ritirato (art. 85 cpv. 3 CPP) da ACPR 2 il 12.4.2011 e da ACPR 1 il 14.4.2001;
4.
che nei dieci giorni successivi al loro ritiro della raccomandata con il dispositivo della sentenza (art. 84 cpv. 2 e 384 lett. a CPP) né ACPR 2 né ACPR 1 hanno presentato annuncio d’appello (art. 82 cpv. 2 lett. b e 399 cpv. 1 CPP), col che si deve concludere come la presente sentenza sia passata in giudicato (art. 437 cpv. 1 lett. a CPP);
5.
che il PP in data 22.4.2011 ha trasmesso alla Corte un suo scambio di email del 21/22.4.2011 con ACPR 2 e ACPR 1 dove questi AP, rivolgendosi allo scrivente giudice, postulavano “
una traduzione in tedesco del verbale
(recte: del dispositivo della sentenza dell’11.4.2011)
e inoltre sapere che cosa succede cogli articoli confiscati - vedere pagina 2
”
(doc. TPC 15);
6.
che al di là della più che dubbia valenza della forma di questa comunicazione in quanto non rispettosa dei disposti di cui agli art. 85 e 86 CPP applicabili perlomeno per analogia, il principio del divieto del formalismo eccessivo sancito dall’art. 3 cpv. 2 lett. a) CPP comporta, a mente dello scrivente, il dover parificare questo email ad una formale richiesta di ACPR 2 e ACPR 1 di motivazione della sentenza ex art. 82 cpv. 2 lett. a) CPP;
7.
che giusta l’art. 82 cpv. 3 CPP se è unicamente un AP a domandare la motivazione della sentenza, il tribunale di primo grado la motiva solo per il comportamento punibile che gli ha arrecato pregiudizio e per le sue pretese civili, ricordato come giusta l’art. 382 cpv. 2 CPP l’AP non può impugnare una decisione riguardo alla sanzione inflitta e che in base all’art. 84 cpv. 4 CPP ad un AP la sentenza deve essere motivata soltanto con i punti concernenti le sue conclusioni;
8.
che in merito al comportamento punibile imputato a IM 1, la Corte ha parzialmente confermato l’atto d’accusa riconoscendolo colpevole dei reati di furto semplice (art. 139 cfr. 1 CP, VPD pag. 3 e VD pag. 1 punto 1.1) e di coazione (art. 181 CP e VD pag. 1 punto 1.2), da cui la susseguente sua condanna ad una pena detentiva di 22 mesi da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 40 e 51 CP nonché VD pag. 2 punto 2.1) sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni (art. 42 cpv. 1 e 44 cpv. 1 CP nonché VD pag. 2 punto 3) oltre al pagamento della tassa di giustizia di fr. 1'000.- e delle spese procedurali (art. 422 segg. CPP e VD pag. 2 punto 2.2) e questo previo richiamo della sua confessione agli atti così come ribadita anche in sede dibattimentale (verbale d’interrogatorio dell’imputato, di seguito solo VI, pag. 2);
9.
che predette risultanze ben adempiono i presupposti oggettivi e soggettivi di legge propri agli art. 139 cfr. 1 e 181 CP e questo indipendentemente dalla differente ed erronea opinione di ACPR 2 mirante alla realizzazione del reato di rapina (art. 140 CP), in concreto qui non dato oltre che per evidenti considerazioni di diritto anche solo in forza dell’art. 10 cpv. 3 CPP previo richiamo di quanto dichiarato dall’imputato nel suo verbale dibattimentale dell’11.4.2011 (VI pag. 2);
10.
che ACPR 1 si è costituito parte civile (art. 69 segg. CPP/TI) in sede di verbale d’interrogatorio di Polizia del 14.3.2008 così come ha fatto lo stesso giorno anche ACPR 2, che comunque non era il proprietario degli orologi e dei diamanti sottratti il 14.12.2007;
11.
che giusta l’art. 123 cpv. 1 CPP la pretesa fatta valere nell’azione civile (art. 119 cpv. 2 lett. b CPP) deve per quanto possibile essere quantificata nella dichiarazione di cui all’art. 119 CPP e succintamente motivata per scritto o oralmente a verbale, al più tardi in sede di arringa (art. 123 cpv. 2 e 346 cpv. 1 lett. b CPP), indicando i mezzi di prova invocati, ricordato come giusta l’art. 126 cpv. 2 lett. b) CPP anche in caso di dichiarazione di colpevolezza dell’imputato (art. 126 cpv. 1 lett. a CPP) l’azione civile (art. 119 cpv. 2 lett. b nonché 123 cpv. 1 e 2 CPP) è rinviata al foro civile se l’AP non ha sufficientemente quantificato o motivato l’azione;
12.
che per le loro pretese di risarcimento ACPR 1 e ACPR 2 - ricordato come quest’ultimo, visto quanto indicato nel considerando 10 della presente decisione, potrebbe far valere, qualora e se del caso, esclusivamente e solo le sue non documentate spese mediche per l’asserita sua “
contusione al pollice della mano sinistra
” - sono stati rinviati al foro civile (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP) ritenuto come non sia mai stata presentata una formale istanza di risarcimento ai sensi dell’art. 123 cpv. 1 e 2 CPP e ricordato come, in merito alla necessaria motivazione e quantificazione del danno, gli atti non evidenziano ancora sufficientemente quali dei sottratti valori fossero di effettiva proprietà di ACPR 1 e quali in conto vendita (AI 1, 3, 6, 7, da 9 a 17 e da 19 a 25) né documentano in alcun modo il dichiarato accordo interno di risarcimento tra questi due AP per fr. 220'000.-;
13.
che in forza agli art. 69 e 70 CP la Corte ha ordinato la confisca di vari oggetti (VD pag. 2 punto 5) tra cui Euro 2'000.- previa deduzione della tassa di giustizia e delle spese procedurali (art. 263 lett. b, 268 lett. a e 422 segg. CPP nonché VD pag. 2 punto 5.1), dell’automobile Mercedes (VD pag. 2 punto 5.7) e, quale sequestro conservativo (art. 71 cpv. 3 CP), di un orologio Rolex Submariner Oyster Perpetual Date (VD pag. 2 punto 6), per la cui possibile loro destinazione in favore dei due AP si richiama l’art. 73 cpv. 1 lett. b) CP a condizione che, preventivamente, le asserite loro pretese di risarcimento siano fatte valere e riconosciute in sede civile (VPD pag. 3, VI pag. 3, VD pag. 2 punto 4 e AI 111).
Visti gli art.
12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 70, 71, 73, 139, 140, 181 CP;
84 e segg., 335 e segg., 422 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

## Considerations