# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 99fbb3a3-081e-570b-89ce-0ba9173d19c6
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_004
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che il 28 marzo e il 20 aprile 2017 CO 1, proprietario della particella n. 1089 RFD di _, ha chiesto a RE 1, proprietario della contigua particella
n. 1088, di eliminare entro quindici giorni l'edera cresciuta a confine del suo fondo e sconfinante sulla propria proprietà,
avvertendolo che qualora non avesse dato seguito a tale richiesta, avrebbe incaricato, a sue spese, il giardiniere _ P_ di eseguire il lavoro per un costo preventivato di fr. 300.–;
che, non avendo il vicino eseguito quanto richiesto, CO 1 ha incaricato _ P_ di estirpare l
'
edera e portarla in discarica, pagandogli il 18 maggio 2017 fr. 300.–;
che il 30 maggio 2017 CO 1
si è rivolto
al Giudice di pace del circolo di Malvaglia, chiedendogli di convocare RE 1 a un tentativo di conciliazione volto a ottenere il pagamento di fr. 300.– oltre interessi del 5% e di fr. 30.– per spese amministrative, così come l
'
ingiunzione di “evitare immissioni negative per non curanza durante i trattamenti fitosanitari”;
che all'udienza di conciliazione del 26 giugno 2017 le parti non hanno raggiunto un accordo e il Giudice di pace supplente ha preannunciato l'emanazione di una decisione ai sensi dell'art. 212 CPC dopo avere esperito un sopralluogo, richiesto dal convenuto, per determinare da quale dei due fondi l
'
edera si fosse originata;
che
con decisione de 30 giugno 2017 il Giudice di pace supplente, in parziale accoglimento dell'istanza, ha condannato il convenuto a pagare all'attore fr. 155.– e ha invitato il convenuto “a valutare d'ora in poi concretamente l'utilizzo di una ponta erogatrice a spalla ... trattenendosi da eccessi pregiudizievoli che potrebbero potenzialmente arrecare danno al confinante”;
che le
spese processuali di fr. 50.– sono state poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno;
che
il 19 luglio 2017 RE 1 è insorto a questa Camera;
che il memoriale non è stato oggetto di notificazione;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che le decisioni emanate da un giudice di pace o da un giudice di pace supplente, come autorità di conciliazione ai sensi dell'art. 212 cpv. 1 CPC, sono impugnabili con reclamo entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC;
Honegger
in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], 3a edizione, n. 10 ad art. 212);
che nella fattispecie il reclamo, introdotto il 19 luglio 2017 (cfr. timbro sulla busta di intimazione), è tempestivo;
che secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che il reclamo deve essere motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il reclamante non può limitarsi a criticare la sentenza impugnata contrapponendo la propria opinione a quella del primo giudice, ma deve
dimostrare, attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che l'autorità inferiore ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (
DTF 138 III 380
consid. 6.1 con rinvii;
Trezzini
in: Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, Lugano 2011, art. 321 pag. 1411);
che il Giudice di pace supplente ha parzialmente accolto l'istanza, avendo accertato che il vegetale invasivo “si origina nella zona di confine di entrambe le proprietà (RFD No. 1088 e 1089) (v. foto allegate), e che quindi la pulizia dello stesso è da imputare ad entrambe le parti”;
che il reclamante, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione impugnata sull'accertamento dei fatti o sull' applicazione di norme di diritto, si limita a “contestare parte della decisione”, in quanto desidera “un giustificativo da parte del giardiniere P_ _ [...] da dove parte il vegetale invasivo (edera) e da dove ha dovuto intervenire per l'eliminazione” e “se necessario anche un sopralluogo in mia presenza”;
che così argomentando, il reclamo manifestamente non soddisfa le esigenze di motivazione testé indicate;
che, di conseguenza, questa Camera è nell'impossibilità di individuare e giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della decisione impugnata, peraltro neppure chiesto dal reclamante (
Trezzini
, op. cit., art. 321 pag. 1411 e art. 311 pag. 1367;
Jeandin
:
in: Code de procédure civile commenté, Basilea 2011
, n. 5 ad art 321), donde l'
irricevibilità del reclamo;
che, in circostanze del genere, il reclamo può essere deciso in virtù dell'art. 48b lett. a n. 2 LOG;
che le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, il reclamante essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);
che non si pone problema di indennità alla controparte, alla quale il reclamo non è stato notificato per osservazioni.