# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 320e6757-cf86-5143-b850-2761348a856e
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto
a.
Con sentenza 11.02.2010 la Corte delle assise criminali ha riconosciuto RE 1 colpevole di omicidio intenzionale (per avere con un coltello colpito 9 volte un giovane di 27 anni, causandone la morte nel 2009), lesioni semplici, vie di fatto, coazione, infrazione aggravata e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti nonché ripetuta infrazione alla LF sulle armi e le munizioni. Lo ha quindi condannato alla pena detentiva di 11 anni, dedotto il carcere preventivo sofferto, trattandosi di pena aggiuntiva a quelle inflitte il 19.08.2008 e il 4.02.2009 dal Ministero pubblico (inc. TPC 72.2009.134).
Contro il giudizio di primo grado il 2.04.2010 RE 1 ha presentato ricorso davanti all’allora Corte di cassazione e di revisione penale, che in data 18.06.2010 lo ha respinto
(inc. CCRP _)
.
Giudizio questo che nel seguito è passato in giudicato, non essendo stato ulteriormente impugnato.
b.
Con ordine di esecuzione 21.09.2010 dell’allora Sezione esecuzione delle pene e delle misure (SEPEM) RE 1 è stato collocato in sezione chiusa presso il carcere penale della Stampa, Lugano.
c.
Tenuto conto del carcere preventivo sofferto e ritenuto che RE 1 si trova in carcere dal 25.04.2009, egli ha raggiunto il 1/3 di pena il 2.01.2013, la metà pena il 7.11.2014 e i 2/3, per la liberazione condizionale, l’11.09.2016; in data 21.05.2020 terminerà l’espiazione della pena (rapporto 8.06.2017 dell’EPO, all. 4, inc. GPC _).
d.
Con decisione 5.12.2012 il giudice dei provvedimenti coercitivi ha respinto una prima domanda di primo congedo presentata da RE 1 (inc. GPC _).
e.
Non ha avuto miglior esito, la successiva richiesta di primo congedo, che il giudice dei provvedimenti coercitivi con decisione 2.07.2013 ha nuovamente respinto, permanendo, a suo avviso, fortemente negativa la prognosi circa il concreto pericolo di fuga e di recidiva, già valutata in precedenza.
Nel medesimo giudizio il magistrato ha ordinato il trasferimento di RE 1 nella sezione chiusa dell’_ (inc. GPC _).
Il trasferimento è stato eseguito il 23.04.2014 (inc_).
f.
In data 27.02.2014 questa Corte ha respinto il reclamo presentato da RE 1 contro la decisione 2.07.2013 emanata dal giudice dei provvedimenti coercitivi (inc. CRP 60.2013.222).
In particolare la Corte qui giudicante ha confermato l’esistenza di un concreto pericolo di fuga e, subordinatamente, di un pericolo di recidiva, ciò che impediva la concessione del primo congedo. In relazione all’ordine di trasferimento in uno stabilimento fuori cantone questa Corte ha concluso che il giudice dei provvedimenti coercitivi non aveva in concreto abusato del proprio libero potere d’apprezzamento, essendosi fondato sulle proposte formulate dall’Ufficio dell’assistenza riabilitativa e sul PES, nonché non avendo il reclamante apportato argomenti tali da far risultare inadeguato il giudizio impugnato, stante l’esistenza di un elevato pericolo di recidiva, strettamente legato alla permanenza in territorio ticinese.
Contro tale giudizio il qui reclamante si è aggravato davanti al Tribunale federale, che con decisione 1.04.2014 ha dichiarato l’impugnativa inammissibile per carente motivazione (decisione TF 6B_301/2014 dell’1.04.2014).
g.
Mediante lettera del 15.09.2014 RE 1 ha nuovamente postulato la concessione del primo congedo, a cui il giudice dei provvedimenti coercitivi ha risposto con scritto 22.09.2014, segnalando come la stessa non poteva essere presa in considerazione, non essendo stata presentata mediante formulario ufficiale e non adempiendo la stessa ai requisiti minimi. Nel contempo il magistrato ha evidenziato, l’esigenza in concreto di analizzare nel dettaglio la pericolosità sociale del reclamante, ciò che avrebbe richiesto il preavviso della Commissione per l’esame dei condannati pericolosi, una nuova perizia psichiatrica specifica e/o una perizia criminologica (lettera 22.09.2014, doc. 2, inc. GPC _).
h.
Nel seguito RE 1 con scritto 24.09.2014 ha richiesto al giudice dei provvedimenti coercitivi il trasferimento presso il carcere La Stampa “
dove è mia intenzione finire la mia pena nella sua integralità
”.
Rilevato come egli non ha mai approvato il suo trasferimento nelle Strutture carcerarie _ e che tale lontananza danneggerebbe il suo rapporto con la figlia, ha quindi informato il magistrato “

## Considerations