# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c3943960-1aa5-50eb-9a4a-5c06c0878e3d
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che _ (1919), domiciliato a _, è deceduto a _ il 24 gennaio 2005, lasciando come eredi la moglie AO 3 nata _ (1933) con i figli AO 1 (1962), AO 2 (1963) e AP 1 (1969);
che il 25 maggio 2007 AO 1 e AO 2 si sono rivolte al Pretore del Distretto di Bellinzona per ottenere la nomina di un rappresentante alla comunione ereditaria;
che all'udienza del 9 luglio 2007, indetta per la discussione,
AP 1 ha proposto di respingere l'istanza, subordinatamente di designare in qualità di rappresentante una persona
estranea al novero degli eredi;
che AO 3 ha scritto al Pretore il 20 giugno 2007 esprimendo la sua contrarietà alla nomina di un rappresentante, ma non si è costituita in giudizio;
che, statuendo il 10 luglio 2007, il Pretore ha accolto l'istanza e ha nominato quale rappresentante della comunione ereditaria l'avv. _ di _;
che il 14 luglio 2007 AP 1 ha comunicato all'avv. _ di contestare la figura del rappresentante;
che l'avvocato _ ha fatto proseguire la lettera al Pretore per competenza;
che il Pretore ha invitato AP 1 a precisare se lo scritto dovesse considerarsi alla stregua di un ricorso;
che AP 1 ha risposto affermativamente il 24 luglio 2007, invitando il Pretore a trasmettere lo scritto al Tribunale d'appello;
che l'appello non ha formato oggetto d'intimazione;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che la nomina di un rappresentante dell'eredità (art. 602 cpv. 3 CC) si chiede con la procedura contenziosa di camera di consiglio (art. 4 n. 12 e art. 5 LAC), nella quale il Pretore statuisce con “sentenza” (art. 368 cpv. 2 CPC), impugnabile entro dieci giorni;
che sotto questo profilo l'appello (
“
ricorso
”
) è dunque proponibile;
che un appello deve contenere – tra l'altro – le richieste di giudizio (art. 309 cpv. 2 lett. e CPC), come pure i “motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda” (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC);
che in concreto l'appello si esaurisce nella frase
“
Comunico che contesto e contemporaneamente rinuncio alla figura del rappresentante
”
;
che, ciò premesso, l'appellante può ragionevolmente intendersi postulare la riforma della decisione impugnata nel senso di veder respingere l'istanza volta alla nomina di un rappresentante alla comunione ereditaria;
che, nondimeno, il Pretore ha accolto la richiesta con riferimento
“
all'esposizione dei fatti dell'istanza e degli scritti versati agli atti dai convenuti
”
;
che con tale argomentazione l'appellante non si confronta, né accenna ai motivi per cui la sentenza impugnata andrebbe riformata, né tanto meno allude – per ipotesi – a ragioni che imporrebbero di designare la persona di un altro rappresentante;
che, totalmente privo di motivazione, l'appello sfugge pertanto a ogni esame (art. 309 cpv. 5 CPC);
che gli oneri del giudizio odierno seguono il principio della soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);
che la tassa di giustizia va ad ogni modo ridotta, la sentenza attuale risolvendosi in una dichiarazione di inammissibilità (art. 25 cpv. 2 con rinvio all'art. 21 LTG);
che non è il caso invece di attribuire ripetibili alle istanti, cui l'appello non è stato intimato e non ha cagionato costi presumibili;
che per quanto riguarda gli eventuali rimedi esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il ricorso in materia civile riguardo a esecutori testamentari e altri rappresentanti previsti dal diritto successorio è dato indipendentemente dal valore litigioso (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 5 LTF);
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC
e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,