# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 64953992-4747-539f-b49f-7bd573524be0
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

considerato che, dato l’esito del gravame, non si è ritenuto di procedere con uno scambio di allegati;
considerato
in fatto
a.
Il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. MP _) a carico delle seguenti persone: _, _, RE 1 e _.
b.
In favore di _, il procuratore generale ha emanato un decreto d’abbandono il 30.7.2012 (_).
Per il qui reclamante, il procuratore generale ha emanato il 10.8.2012 un decreto d’accusa (_) per titolo di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione e di riciclaggio di denaro. Il decreto d’accusa proponeva la condanna a 180 aliquote giornaliere di CHF 1'000.-- cadauna, alla multa di CHF 5'000.--, sospendendo condizionalmente la pena.
Per gli altri due imputati, è stata richiesta la procedura abbreviata (AI 120), decisione al vaglio del procuratore generale.
c.
A seguito dell’opposizione interposta dal reclamante il 23.8.2012 al decreto d’accusa, l’incarto è ritornato al procuratore generale per nuovo esame della posizione del reclamante.
Il procuratore generale, con scritto 28.9.2012 indirizzato ai patrocinatori dei tre imputati, ha preso atto dell’esistenza di posizioni contrastanti: in assenza di accordo tra le parti, ha prospettato di procedere secondo rito ordinario, in particolare di emettere l’atto d’accusa nei confronti di tutti gli imputati, sia per chi ha chiesto il rito abbreviato, sia per chi si è opposto al decreto d’accusa.
d.
Contro detta comunicazione insorge il qui reclamante. Nel gravame egli sostiene che lo scritto 28.9.2012 costituirebbe una decisione impugnabile: per un verso, in quanto fissa un termine di 10 giorni per l’eventuale ritiro dell’opposizione; per l’altro, in quanto comporterebbe la mancata trasmissione del decreto d’accusa e dell’opposizione al giudice competente.
Nel merito, e con riferimento all’art. 355 CPP, il reclamante contesta che il procuratore generale possa, nel caso concreto, emanare un atto d’accusa. Detta possibilità sarebbe data unicamente nei casi in cui, con le ulteriori prove assunte, verrebbe scoperto un fatto più grave: non sarebbe per contro possibile annullare unilateralmente un decreto d’accusa emesso, senza che siano intervenuti fatti nuovi o nuove circostanze aggravanti.
Diversamente, il procuratore pubblico confrontato a un’opposizione, potrebbe cambiare idea ed aggravare la posizione dell’opponente, ciò che non sarebbe compatibile con il principio della buona fede processuale e con le esigenze di un equo processo.
L’annullamento del decreto d’accusa non sarebbe compatibile con il fatto che spetta al tribunale di merito decidere sulla validità del decreto e dell’opposizione: questa competenza non pertoccherebbe al procuratore pubblico.

## Considerations