# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 52e24594-cf3e-5e25-85d2-b3750efec5e2
**Court:** TI_GIAR
**Chamber:** TI_GIAR_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
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per quanto riguarda i fatti si può fare riferimento alla decisione 14 agosto 2008 di questo giudice (inc. GIAR 319.2008.3, doc. 5):
A.
_ è stata arrestata il 30 giugno
2008 in
quanto accusata di truffa (a seguito di denuncia 19 ottobre 2007 della _, ufficio di _) dal Procuratore pubblico, dopo essere stata interrogata in mattinata dalla Polizia cantonale e il pomeriggio dal magistrato inquirente. Lo stesso giorno è pure stato arrestato il coniuge dell’istante, _, per lo stesso titolo di reato.
_, che sarebbe stata vittima il 24 maggio 1993 di un incidente sul lavoro agli arti superiori (ustione con la soda caustica che le avrebbe provocato ustioni di 2° e 3° grado) – a seguito del quale sarebbe stata ritenuta inabile al lavoro manuale e sarebbero intervenute a vario titolo diverse compagnie assicurative che le hanno fornito prestazioni di natura pecuniaria (tra cui _, _, _, _) – è accusata di avere ingannato tali istituti assicurativi, autoinfliggendosi delle ferite agli arti superiori (da sola e con l’aiuto del marito) al fine di simulare un aggravamento delle conseguenze dell’incidente originario e così ottenere il versamento di prestazioni assicurative, altrimenti non dovute, e tentato di percepire, con le stesse modalità, una rendita per grandi invalidi.
Il 16.7.2003 avrebbe ottenuto dal datore di lavoro, in via giudiziaria, anche un’indennità per danni non assicurati di CHF 541'365.25.
“L’8.6.2006, per valutare la richiesta di indennità per grandi invalidi rispettivamente per chiarire la particolare “
anomala
” situazione [“
In sostanza (...) usciva dall’ospedale in fase di netta guarigione ed ai controlli ambulatoriali ai quali si presentava in seguito, le condizioni delle sue mani e dei suoi avambracci risultavano di nuovo ex ante
” (denuncia penale 19.10.2007, p. 3)], _ sarebbe stata visitata dal dr. med. _. Il perito avrebbe rilevato l’impossibilità soggettiva di muovere braccia e mani e concreti indizi di lesioni autoinflitte; avrebbe consigliato un’osservazione costante della denunciata, con documentazione fotografica mensile del decorso delle lesioni.
L’ispettore _ avrebbe proceduto alle verifiche presso l’abitazione di _ il 15.9.2006, il 28.11.2006, il 22.1.2007, il 16.2.2007 ed il 30.4.2007. All’inizio di aprile 2007 _, _Ufficio sinistri, avrebbe incaricato l’agenzia investigativa _, di monitorare la denunciata durante i soggiorni in _. Il controllo effettuato nel periodo 6.-22.4.2007 e 21.-24.5.2007 avrebbe permesso di evidenziare come trascorresse il tempo tra lavori di giardinaggio, faccende di casa, passeggiate con il cane e spese al mercato, con, quindi, piena mobilità e funzionalità degli arti superiori, che non avrebbero presentato fasciature o lesioni sanguinolente.
L’8.6.2007 la denunciata sarebbe stata nuovamente visitata dal dr. med. _, che avrebbe attestato che la mobilità attiva non poteva essere stabilita perché aveva abbozzato tentativi di movimento appena accennati e che, inoltre, ogni tentativo di mobilità passiva provocava forti dolori ed il ritrarsi dell’arto.
Il denunciante, alla luce di questa situazione, ha ritenuto autoinflitte le lesioni ed inesistenti le problematiche motorie e/o funzionali: non ci sarebbe stata alcuna limitazione delle funzioni di braccia e mani. Sarebbe stata completamente abile al lavoro e, quindi, l’avrebbe truffato per quasi quindici anni di oltre CHF 300'000.-- e tentato di truffare (in capo alla richiesta di una rendita per grandi invalidi) per una somma tra CHF 154'953.-- e CHF 309'906.-- (con l’aiuto, forse, del marito, che – da quando la denunciata ha ottenuto le rendite assicurative – avrebbe cessato ogni attività lucrativa). _-Ufficio sinistri, che si è costituito parte civile nel procedimento, avrebbe sospeso il versamento delle prestazioni a partire dal 31.7.2007” (Inc. CRP 60.2008.72, sentenza 16 giugno 2008, p. 2 e 3).
B.
Giova a questo punto ricordare che a seguito della denuncia penale 19 ottobre 2007 della _, altro PP aveva decretato il 21 febbraio 2008, non luogo a procedere in capo al suddetto procedimento penale, in considerazione del carattere solo civile, rispettivamente amministrativo-assicurativo della vertenza (NLP _). Contro tale decisione era insorta la _ con istanza di promozione dell’accusa 3/4 marzo 2008 alla Camera dei ricorsi penali che, con sentenza 16 giugno 2008 (inc. CRP 60.2008.72), aveva annullato il decreto di non luogo a procedere 21 febbraio 2008, promovendo nei confronti dell’istante l’accusa per titolo di truffa e ordinando che l’istruzione del processo dovesse aver luogo per opera di altro PP.
C.
Con la richiesta di conferma dell’arresto 1° luglio 2008 il magistrato inquirente ha promosso a _ l’accusa per titolo di truffa aggravata, sub. semplice, consumata e tentata (ai sensi dell’art. 146 cpv. 1 e 2 CP) “in relazione ai fatti oggetto di denuncia di data 19 ottobre 2007 presentata da _, come pure da quanto emerge dallo scritto di data 26/27 giugno 2008 di _ nonché dallo scritto 9 aprile 2008 dell’Ufficio _” chiedendo la conferma dell’arresto per i bisogni dell’istruzione “in particolare pericolo di collusione con il marito e con terzi da interrogare; necessità di verificare la destinazione data ai fondi ricevuti da _, come pure da _; necessità di verificare la posizione dell’Ufficio _; necessità di ricostruire i fatti senza che l’accusata possa avere contatti con terze persone; necessità di esperire le necessarie verifiche mediche; necessità di verificare la documentazione richiesta a terzi; necessità di verificare quanto è stato sequestrato al domicilio e sulla persona”.
Questo giudice, il 1° luglio
2008, ha
confermato l’arresto dell’accusata (inc. GIAR 319.2008.1, doc. 6) considerata la presenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza e per i bisogni dell’istruzione – per permettere di accertare la destinazione di fondi ricevuti e per procedere con le verifiche e perizie mediche (anche in base alle medicazioni rinvenute al domicilio) senza che l’accusata possa essere in contatto con il marito o possa autoinfliggersi delle lesioni - , pericolo di collusione con il marito e per pericolo di fuga – in quanto cittadina straniera senza legami con la _ (figli all’estero) e con legami con il paese d’origine dove ha una casa e risiede diversi mesi l’anno.
A verbale di conferma dell’arresto, così come già davanti alla Polizia giudiziaria, _ ha negato ogni addebito.”
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con decisioni 14 agosto 2008 e 30 ottobre 2008 di questo giudice (inc. GIAR 319.2008.3, doc. 5 e GIAR 319.2008.4, doc. 6) sono state respinte due istanze di libertà provvisoria presentate dall’accusata, ritenuti dati i gravi e concreti indizi di colpevolezza e ritenuta l’esistenza di bisogni istruttori, pericolo di collusione e pericolo di fuga;
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con decisione 5 dicembre 2008 la Camera dei ricorsi penali del Tribunale d’appello ha respinto il ricorso 10/11 novembre 2008 presentato dall’accusata contro la decisione 30 ottobre 2008 di questo giudice, che aveva respinto la sua istanza di libertà provvisoria inoltrata il 21/22 ottobre 2008;
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nel frattempo l’inchiesta, che si trova ormai nelle sue fasi conclusive, è proseguita, sono state acquisite agli atti le precisazioni del perito ortopedico _ e si è in attesa che il perito psichiatrico, dottor _, rassegni il proprio rapporto peritale (con termine fissato per il 19 dicembre 2008);
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approssimandosi il termine di scadenza della detenzione ex art. 102 cpv. 2 CPP, il magistrato inquirente ha inoltrato richiesta per una proroga di 2 (due) mesi, e meglio sino al 28 febbraio 2008 (Istanza 12 dicembre 2008), allo scopo di potere evadere oggettivi bisogni istruttori quali la ricostruzione dei flussi finanziari da parte dell’EFIN del Ministero pubblico, acquisire agli atti la perizia psichiatrica (come detto il termine per la consegna è stato prorogato dal PP sino al 19 dicembre 2008) e contestarla agli accusati e procedere ad eventuali delucidazioni, trasmettere la perizia psichiatrica ai periti _ (dermatologo) e _ (ortopedico) per chiedere se intendono apportare aggiunte o precisazioni ai loro referti, procedere ai verbali d’interrogatorio dei testi dott. _ e di personale carcerario come chiesto dalla difesa (i verbali sarebbero già stati aggiornati per il 16 e il 22 dicembre prossimi), ricevere un rapporto del dottor _, procedere con il deposito degli atti ed evadere eventuali complementi istruttori delle parti; a mente del magistrato inquirente, la proroga richiesta è rispettosa del principio della proporzionalità e si fonda sull'esistenza di gravi indizi di reato e sul pericolo di collusione ed inquinamento delle prove e sul pericolo di fuga (con citazione alla lettera della decisione 5 dicembre 2008 della CRP,
Inc. 60.2008.357);
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## Considerations