# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 625438c4-a19d-5ea4-8ddf-314df783f544
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto
:
che vertendo sullo stesso atto esecutivo – la comminatoria di fallimento emessa nell’esecuzione n. _– le due procedure ricorsuali in oggetto possono essere congiunte (art. 5 cpv. 1 LPR e 51 LPamm), pur conservando la loro individualità nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente;
che preso atto del ricorso 29 gennaio 2014 (inc. 15.2014.12) interposto dall’escussa contro la comminatoria di fallimento emessa il 21 gennaio 2014, con cui essa evidenziava di avere promosso azione di disconoscimento del debito posto in esecuzione, il 5 febbraio 2014 l’CO 1 ha annullato la comminatoria di fallimento, avvalendosi della facoltà di riconsiderazione prevista dall’art. 17 cpv. 4 LEF;
che con ricorso del 7 febbraio 2014 (inc. 15.2014.13) l’escutente ha impugnato la decisione di riconsiderazione, facendo notare che l’azione di disconoscimento di debito non verte sull’intero importo di fr. 52’693.25 per cui l’opposizione dell’escussa è stata rigettata in via provvisoria dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, con decisione 20 agosto 2013 (confermata dalla Camera nella sentenza del 18 novembre 2013, inc. 14.2013.152), bensì solo su € 16’289.03 (pari a fr. 19’546.83);
che – sottolinea l’escutente – la prosecuzione dell’esecuzione è stata chiesta per la differenza non dedotta nell’azione di disconoscimento di debito, ossia per fr. 33’146.42;
che la società escussa non ha presentato osservazioni al secondo ricorso, mentre l’Ufficio si è rimesso al giudizio della Camera;
che, come si evince dagli atti, l’opposizione all’esecuzione in esame è stata rigettata in via provvisoria per fr. 52’693.25 mentre l’azione di disconoscimento verte solo su € 16’289.03, pari secondo la ricorrente – che non è stata contraddetta dall’escussa – a fr. 19’546.83 (al tasso di 1.20 applicato implicitamente in sede di rigetto dell’opposizione, cfr. sentenza pretorile del 20 agosto 2013, pag. 1);
che fino alla decisione sull’azione di disconoscimento di debito, l’esecuzione può quindi continuare limitatamente a fr. 33’146.42 (fr. 52’693.25 ./. fr. 19’546.83) (art. 83 cpv. 1 e 88 cpv. 1 LEF);
che – ora – è proprio tale importo a figurare sulla domanda di proseguire l’esecuzione e sulla comminatoria di fallimento poi annullata;
che l’emissione della comminatoria era quindi corretta, sicché il (primo) ricorso dell’escussa (inc. 15.2014.12) va respinto e correlativamente il (secondo) ricorso dell’escutente (inc. 15.2014.13) va accolto, con consecutivo annullamento della decisione di riconsiderazione del 5 febbraio 2014;
che come previsto dalla legge (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF) non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità;

## Considerations