# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3b7b1759-271c-5a11-bfc6-1fa2dccfa193
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con precetto esecutivo n. _ emesso il 22 giugno 2017 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso la ditta individuale PI 1 per l’incasso di fr. 5'285.– oltre agli interessi del 5% dal 21 ottobre 2013, di fr. 800.– oltre agli interessi del 5% dal 29 dicembre 2014 e di fr. 350.– oltre agli interessi del 5% dal 21 dicembre 2016, indicando quali titoli di credito, nel primo caso la “
Decisione 21.12.2016 della Camera civile dei reclami del Tribunale d’appello, inc. _, che conferma la decisione 29.12.2014 della Pretura di Lugano, Sezione 1 (inc. _)
”, mentre negli altri due un “
Credito secondario
”
(corrispondente agli importi delle ripetibili di prima e seconda istanza delle summenzionate decisioni)
.
B.
Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 28 giugno 2017 CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Nel termine impartito per presentare osservazioni all’istanza, la parte convenuta è rimasta silente.
C.
Statuendo con decisione dell’8 agosto 2017, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 100.– e un’indennità di fr. 500.– a favore dell’istante.
D.
Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto
a questa Camera
con un reclamo del 10 agosto 2017 (inoltrato erroneamente alla Camera civile dei reclami, ma poi trasmesso per competenza a questa Camera)
per ottenerne (implicitamente) l’annullamento, facendo valere di aver saldato il credito posto in esecuzione il 27 giugno 2017. Stante l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
. Per questo motivo il reclamo viene trattato dalla scrivente Camera, a prescindere dall’errata indicazione, nel reclamo, della competenza della Camera civile dei reclami. Occorre d’altronde precisare che la parte reclamante
è RE 1, la ditta individuale di cui è titolare – la PI 1 – non avendo la personalità giuridica né pertanto alcuna capacità processuale propria (art. 67 cpv. 1 CPC).
1.1
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 10 agosto 2017 contro la sentenza notificata a RE 1 il giorno prima, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
1.2
La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4).
Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
1.3
Nel caso specifico, RE 1 sostiene che la sua ditta ha estinto il proprio debito nei confronti dell’istante tramite il versamento di fr. 6'508.30, effettuato allo sportello dell’Ufficio postale di _ _ il 27 giugno 2016, sul conto dell’Ufficio esecuzione di Lugano. Dichiara al proposito di non comprendere il motivo per cui l’importo
“non sia giunto a destinazione”
né perché la creditrice non abbia avvisato la Pretura dell’avvenuto pagamento. Sennonché RE 1 ha rinunciato a presentare osservazioni in prima istanza – tra l’altro inoltrata il giorno dopo l’avvenuto pagamento allo sportello – e si è così precluso la possibilità di sollevare l’eccezione di estinzione del credito davanti al Pretore. Presentata solo col reclamo, tale eccezione è infondata poiché poggia su un’allegazione nuova (il pagamento di fr. 6'508.30) e pertanto inammissibile e su una prova (la ricevuta di pagamento) pure essa nuova e irricevibile. Il reclamo va pertanto respinto.
1.4
Ad ogni modo
è noto a questa Camera che l’Ufficio d’esecuzione ha già proceduto a ridurre l’importo del credito posto in esecuzione dell’acconto pagato dal reclamante. Gli è anche stata spedita il 7 luglio 2017 una fattura con il saldo ancora da pagare (composto di spese esecutive e interessi di mora).
2.
La tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue
la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede.
3.
Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 6'435.–, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.