# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b7a93493-4c8a-5c40-ab62-415d86b7c81e
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che con atto 29 agosto 2001 il _ ha censurato il modus operandi dell'UEF di _ nell’ambito della procedura esecutiva n._, promossa dal segnalante nei confronti di _ , per il fatto che l'organo d'esecuzione avrebbe procrastinato per un anno e sei mesi il pignoramento e ciò malgrado le ripetute sollecitazioni verbali e scritte dell’escutente;
che il 13 settembre 2001 è stata compiuta un’indagine conoscitiva presso l’UEF di _;
che in tale occasione veniva esaminato l’incarto esecutivo in oggetto, nonché altri incarti esecutivi aventi quale creditore il _;
che l'Autorità cantonale di vigilanza esercita il potere disciplinare sugli organi d'esecuzione forzata in conformità dell'art. 14 LEF (art. 11 LALEF);
che il procedimento disciplinare - per il quale non si applica l'art. 6 § 1 CEDU (cfr. Joëlle Pralus-Dupuy, Discipline: Application de l'article 6 de la Convention EDH devant le conseil de l'Ordre [des avocats], in: JCP G 1999, II, 10102, ad A n. 1 e nota 6 [p. 1091]), non trattandosi di contenzioso di carattere penale o civile, tanto per i funzionari e gli impiegati dello Stato (art. 2 cpv. 3 LALEF) quanto per gli organi di esecuzione e fallimento non sottoposti alla LORD (art. 7 LALEF) - è retto dalla LPR (art. 11 cpv. 2 LALEF) e può essere promosso d'ufficio dall'Autorità cantonale di vigilanza o su segnalazione/denuncia di ogni interessato al corretto funzionamento del diritto esecutivo federale (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.5.a-b ad art. 3, p. 86);
che la segnalazione/denuncia deve essere formulata in forma scritta e firmata dal denunciante o dal suo rappresentante (in questo caso va unita la procura, in conformità dell'art. 7 cpv. 2 LPR). Il denunciante non assume qualità di parte nella procedura disciplinare (art. 11 cpv. 4 LALEF);
che la segnalazione/denuncia anonima, tanto verbale che scritta ma priva di firma, non sarà presa in considerazione: in siffatta evenienza non vi sarà pertanto alcun atto istruttorio e nemmeno sarà aperto un incarto;
che lo stesso vale per segnalazioni del tutto generiche, oppure d'acchito inconsistenti o espressione di spirito querulomane (Cometta, op. cit., n. 2.5.c-d ad art. 3, p. 87): in tal caso non occorre in linea di principio aprire un incarto per ogni segnalazione, bastando la trattazione in via di corrispondenza o anche semplicemente per telefono (cfr. mutatis mutandis Rapporto delle Commissioni della gestione sulla loro attività nel 1997/98, dell'8 e 26 maggio 1998, in: FF 1999, p. 2199, n. 53);
che nel caso di specie il segnalante ha censurato il modus operandi dell'UEF di _ nell’ambito della procedura esecutiva n._, promossa dal segnalante nei confronti di _ , per il fatto che l'organo d'esecuzione avrebbe procrastinato per un anno e sei mesi il pignoramento e ciò malgrado le ripetute sollecitazioni verbali e scritte dell’escutente;
che dall’indagine conoscitiva esperita presso l’UEF di _ 13 settembre 2001 è emerso che la domanda di proseguimento dell’esecuzione n._ risale al 22 dicembre 1999, mentre il pignoramento è stato eseguito solo l’8 giugno 2001;
che inoltre, contrariamente a quanto stabilito dall’art. 114 LEF l’atto di pignoramento non è stato ancora allestito e notificato al debitore;
che s’impone quindi la notifica in tempi brevi dell’atto esecutivo in oggetto al _;
che contro l’atto di pignoramento resta aperta, se del caso, la via del ricorso ex art. 17 LEF;
che nel corso dell’istruttoria sono tuttavia emerse diverse aritmie
procedurali imputabili al funzionario dell’UEF di _;
che in particolare, nel corso dell’ispezione 13 settembre 2001
presso l’UEF di _ sono emersi elementi tali da
giustificare l’apertura di un procedimento disciplinare ex art. 14
cpv. 2 LEF nei confronti di _;
che
al segnalante _, ancorché difetti la qualità di parte nella procedura disciplinare, viene comunicata copia di questa sentenza per conoscenza;
che sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a);
che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art.
62 cpv. 2 OTLEF);
Richiamati gli art. 14 cpv. 2 LEF e 11 LALEF
PRONUNCIA
1.
La segnalazione/denuncia 29 agosto 2001 del _, è evasa nel senso dei considerandi.
2.
All’UEF di _ è fissato un termine di 5 giorni, dal ricevimento di questa decisione, per intimare al Comune di _ l’atto di pignoramento nell’esecuzione n. _ promossa a carico di _
3.
E’ ordinata l’apertura di un procedimento disciplinare ex art. 14 cpv. 2 LEF nei confronti di _, funzionario dell’UEF di _.
4.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
5.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
6.
Comunicazione: _
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza

## Considerations