# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f970eebe-7c70-5bdf-bdea-1c8c6c98ee57
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Il 18 novembre 1998 veniva decretato il fallimento della società _. La procedura veniva sospesa per mancanza di attivi con decreto 2 dicembre 1998 della Pretura di Bellinzona. Avendo un creditore anticipato le spese di procedura, la liquidazione veniva continuata in via sommaria. Le relative pubblicazioni sono apparse sul FUSC e sul FUC del _.
B.
In data 16 aprile 1999 l’UEF di Bellinzona assegnava alla creditrice _ il termine per estendere il diritto di ritenzione su beni rivendicati da terzi, avendo _ rivendicato tutti i beni elencati dal n.1 al n. 87 dell'inventario della fallita. Nel contempo l'UEF di Bellinzona metteva in cessione ex art. 260 LEF i diritti della massa sugli oggetti rivendicati.
C.
Il 27 aprile 1999 veniva depositata la graduatoria del fallimento. Il 31 maggio 1999 l'UEF di Bellinzona metteva in cessione il diritto della massa di agire per l'incasso di alcuni crediti contestati. Con scritto, datato anch'esso 31 maggio, 1999 l'Ufficio decideva inoltre la restituzione ad _ di tutti i beni immobili rivendicati da quest'ultimo.
D.
Con ricorso 1° giugno 1999 _ si aggrava contro tale decisione, contestando la rivendicazione formulata _.
E.
Delle osservazione dell'UEF di Bellinzona si dirà, se necessario, in seguito.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Per l’art. 242 cpv. 1 LEF l'amministrazione decide se le cose rivendicate da un terzo devono essere restituite. Se l'amministrazione del fallimento intende riconoscere la pretesa del terzo, deve aspettare a dargliene comunicazione ed a restituire la cosa rivendicata fino a che consti che la seconda assemblea dei creditori non ha preso una contraria decisione in proposito e che nessun creditore ha chiesto la cessione dei diritti della massa sulla cosa rivendicata, in conformità dell'art. 260 LEF (art. 47 RUF). Quando la liquidazione avviene secondo la procedura sommaria, la fissazione del termine di cui sopra avrà luogo solo nei casi più importanti, e sarà resa pubblica unitamente al deposito della graduatoria (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - Konkursrechts, Berna 1997, § 45 n. 37 -39, p. 363). Per l'art. 52 RUF quando uno o più creditori abbiano chiesto ed ottenuto la cessione di pretese della massa, l'amministrazione del fallimento rilascerà loro analoga dichiarazione di cessione e fisserà in seguito al terzo rivendicante il termine previsto all'art. 242 cpv. 2 LEF per promuovere l'azione indicando i nomi dei creditori cessionari contro i quali dovranno essere diretti gli atti giudiziari nella loro qualità di rappresentanti della massa.
2.
Orbene nel caso di specie _ ha contestato la rivendicazione di _ già in data 9 dicembre 1998 in occasione dell'allestimento dell'inventario da parte dell'UEF di Bellinzona. In data 26 aprile 1999 la _ ha richiesto la cessione dei diritti della massa sui beni rivendicati da _ sulla base dell'assegno di termine 16 aprile 1999. Tale assegno di termine per richiedere la cessione dei diritti della massa sui beni rivendicati è da ritenere corretto ancorché avvenuto prima del deposito della graduatoria, effettuato il 27 aprile 1999, ma posteriormente al termine per l'insinuazione dei crediti, scadente il 1° marzo 1999. Infatti avvenendo la liquidazione del fallimento _ secondo la procedura sommaria, l'UEF di Bellinzona non sarebbe obbligato a fissare il termine di cui all'art.47 RUF (cfr. art. 49 RUF). Ne consegue quindi che la decisione 31 maggio 1999 dell'UEF di Bellinzona di riconoscere la rivendicazione di proprietà di _ sui beni mobili inventariati dal n.1 al n. 87 dell'inventario dei beni della fallita, deve essere annullata, essendo prematura. L'Ufficio dovrà, a seguito della richiesta di cessione dei diritti della massa sui beni rivendicati effettuata dalla _, assegnare ad _ il termine di cui all'art. 242 cpv. 2 LEF per promuovere l'azione di rivendicazione.
3.
Ne consegue l'accoglimento del ricorso.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17 e 242 LEF, 47, 49 e 52 RUF