# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5ce6bd0c-98e5-5c16-b0bb-bfec69300dd0
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
A seguito di una rissa avvenuta il 27.04.2007, a _, presso il _, e all’intervento da parte della polizia, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. MP _), tra l’altro, a carico di IS 1 sfociato nel decreto di accusa 31.01.2008 emanato dall’allora sostituto procuratore pubblico Andrea Pagani [mediante il quale l’ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale siccome ritenuto colpevole di rissa riguardo ai fatti avvenuti quel giorno e lo ha condannato alla pena pecuniaria di CHF 1'600.-- (corrispondente a 20 aliquote da CHF 80.--), sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, alla multa di CHF 500.--, al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, e meglio come descritto nel DA _].
Il predetto decreto è cresciuto in giudicato il 3.03.2008.
2.
Con la presente istanza – trasmessa dal Ministero pubblico, per competenza, a questa Corte – IS 1 chiede la trasmissione degli atti
del surriferito procedimento penale, precisando di non essere "
(...) in chiaro di cosa sono stato accusato
" e di aver bisogno della documentazione per la procedura di naturalizzazione allo scopo di ottenere la cittadinanza svizzera (istanza 6.06/1.07.2011).
Come esposto in entrata, il procuratore pubblico si è rimesso al prudente giudizio di questa Corte.
3.
L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
".
4.
Nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (quale accusato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo
.
Come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10). Inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19).
Lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG.
5.
Nella fattispecie in esame è pacifico l’interesse giuridico legittimo dell’istante a poter accedere agli atti
dell’incarto MP _
, poiché il procedimento penale l’ha interessato personalmente in veste di parte. A ciò aggiungasi che egli ha bisogno della documentazione per la procedura di naturalizzazione che lo concerne personalmente.
Di conseguenza, questa Corte autorizza IS 1 a consultare gli atti dell’incarto penale MP _
presso il Ministero pubblico e a fotocopiare esclusivamente gli atti che lo concernono personalmente (essendo state coinvolte anche altre persone nel procedimento penale) e/o che sono utili ai fini della procedura di naturalizzazione, concordando i tempi di accesso con il procuratore pubblico Andrea Pagani.
6.
L’istanza è accolta ai sensi del surriferito considerando. La tassa di giustizia, contenuta al minimo, e le spese sono poste a carico di chi le ha occasionate.

## Considerations