# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 47feac36-ee76-49bd-93c5-777ec0e9fdc8
**Court:** GR_VG
**Chamber:** GR_VG_005
**Year:** 2021
**Language:** it
**Jurisdiction:** GR / Eastern_Switzerland
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

I. Ritenuto in fatto:
1. Già nel 2010 il Municipio del B._ aveva segnalato a A._ il
pericolo di crollo dell'edificio sul suo fondo n. D._ in zona nucleo di
B._ e gli aveva perciò ordinato di mettere in sicurezza detto edificio.
Visto il mancato riscontro da parte di A._, nel 2011 il Municipio aveva
reiterato l'ordine di provvedere a garantirne la stabilità o alla sua
demolizione. Nel 2015 A._ e sua moglie avevano informato il
Municipio che avrebbero provveduto alla stabilizzazione dell'edificio ma
non alla sua demolizione, osservando che non vi sarebbero stati
cambiamenti dell'edificio. In risposta, il Municipio aveva ordinato loro di
comunicargli un programma dettagliato per la messa in sicurezza
dell'edificio, ma apparentemente essi non hanno dato seguito a questo
ordine.
2. Il 6 ottobre 2020 il Municipio ha eseguito un sopralluogo con l'ing. C._
il cui studio è stato incaricato di valutare le condizioni dello stabile sul fondo
n. D._. Nella perizia del 3 febbraio 2021 questi consigliava la
demolizione totale dell'edificio al più presto, al massimo entro due mesi.
3. Con risoluzione del 28 maggio 2021 il Municipio ha ordinato a A._ di
procedere alla demolizione dello stabile sulla particella n. D._ entro il
31 luglio 2021 sotto comminatoria di un'esecuzione sostitutiva da parte di
terzi su incarico del Comune in caso di inadempienza. Inoltre, il Municipio
ha condannato A._ a versare in solido al Comune una multa di CHF
5'000.00 a causa del mantenimento dello stato illegale del fondo n.
D._.
4. Avverso questa risoluzione, il 18 giugno 2021 A._ (qui di seguito:
ricorrenti) hanno inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone
dei Grigioni chiedendo che il termine per la demolizione dello stabile sia
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prolungato fino a fine anno 2021 e che la multa sia annullata. I ricorrenti
sostenevano di essere incapacitati a causa della crisi da COVID-19 a
organizzare una demolizione fino a fine luglio 2021 come ordinato dal
Comune. Inoltre, sarebbero pendenti le questioni ereditarie in seguito alla
morte della zia del ricorrente, proprietaria per metà con un'altra zia
dell'edificio adiacente. I ricorrenti precisavano che nell'estate 2021
sarebbe prevista una demolizione parziale; dopo che la questione
dell'eredità sarà stata chiarita, rivaluteranno la situazione con un esperto
e presenteranno al Comune un nuovo piano. I ricorrenti eccepivano che la
perizia del 3 febbraio 2021 non sarebbe sufficiente, poiché l'esperto
avrebbe valutato lo stabile vecchio di 70 anni solo dall'esterno. Lo stato
dello stabile sarebbe praticamente invariato da anni. Per una valutazione
definitiva bisognerebbe integrare lo stato interiore dell'edificio. Riguardo
alla multa, i ricorrenti osservavano che questa sarebbe irragionevole di
fronte a un valore attuale dello stabile pari a CHF 24'600.00.
5. Nella presa di posizione del 16 luglio 2021 il B._ (qui di seguito:
convenuto) ha segnalato che la ricorrente non è proprietaria del fondo in
questione, per cui il procedimento contro di essa viene abbandonato. Esso
affermava che una proroga del termine non risolverebbe la problematica
della demolizione del mappale in questione, che peraltro non
riguarderebbe il mappale confinante. Riguardo alla multa, il convenuto
sottolineava che essa sarebbe proporzionale al mantenimento di uno stato
di pericolo creato dalla costruzione e al fatto che i ricorrenti si sarebbero
completamente disinteressati. Il convenuto chiedeva infine al Tribunale di
prendere una decisione a breve, siccome il ricorso avrebbe effetto
sospensivo (sic) e si vorrebbe evitare un crollo dell'edificio.
6. Nella replica del 24 agosto 2021 i ricorrenti lasciavano sottintendere che
alla luce della questione ereditaria in corso la partecipazione della
ricorrente – quale moglie del ricorrente – a questa procedura non sarebbe
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priva d'oggetto. Essi evidenziavano inoltre che l'edificio sarebbe inabitato
da 70 anni senza che sia accaduto qualcosa di negativo. Il ricorrente
sottolineava inoltre che quale disegnatore edile con diploma federale
sarebbe in grado di valutare la situazione (a tal proposito egli rimandava
alle foto di ottobre 2007 da lui allegate). Un crollo improvviso della
struttura, come indicato nella perizia, non sarebbe sufficientemente
oggettivato senza un'ispezione all'interno dell'edificio. Per la messa in
sicurezza dell'edificio i ricorrenti prevederebbero l'impalcatura di tutto
l'edificio e la messa in sicurezza dell'areale da parte di un'impresa di
ponteggi; la messa in sicurezza dell'area interna dell'edificio da parte di
un'impresa edile; la demolizione dell'intera soffitta da parte di un'impresa
edile; la rimozione dell'intonaco esterno e una nuova valutazione di tutta
la situazione; l'inoltro al Comune di un nuovo progetto di ristrutturazione.
Il ricorrente precisava che la messa in sicurezza, la stabilizzazione e la
rimozione della soffitta stando all'imprenditore edile potrebbero essere
attuate entro la fine del 2021. L'immobile adiacente sarebbe rilevante per
questa causa, siccome il ricorrente a breve acquisterebbe il relativo fondo.

## Considerations