# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 74bc4bc4-c4df-56d6-b485-1d5cf6885227
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che con decisione del 17 giugno 2005, la Sezione della circolazione ha ritenuto RI 1 colpevole di avere “
illecitamente fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo TI _, di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace
”; fattispecie constatata a Mendrisio, sul fondo n. _ presso il centro commerciale _, verso le ore 15.30 del 10 aprile 2005;
che in applicazione della pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 50.–, ponendo inoltre a suo carico una tassa di giustizia di fr. 20.– e spese in ragione di fr. 10.–;
che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 20 giugno 2005 nel quale postula in sostanza l'annullamento della multa;
che nelle osservazioni del 7 luglio 2005, la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

## Considerations

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 375bis CPC, l'avente diritto che intende inibire nei confronti di una cerchia indeterminata di persone l'uso illecito di un fondo a scopo di posteggio dei veicoli presenta un'istanza al giudice di pace del luogo dove si trova l'immobile (cpv. 1);
che il giudice, se sono resi verosimili il diritto della parte procedente e la turbativa dello stesso, autorizza l'istante ad affiggere in loco un avviso che enuncia il divieto di utilizzare illecitamente il fondo a scopo di posteggio di veicoli e che commina ai contravventori la multa da fr. 20.– a fr. 500.– (cpv. 2 prima frase);
che in caso di violazione del divieto affisso in loco l'avente diritto o il suo rappresentante, entro il termine perentorio di tre giorni dalla conoscenza del fatto, possono sporgere per iscritto querela contro il trasgressore all'autorità competente (art. 375ter cpv. 2 CPC);
che la Sezione della circolazione rimprovera come detto al multato – in applicazione delle norme appena citate – di avere “
illecitamente fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo TI _, di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace
” (decisione impugnata, con riferimento al rapporto di querela 11 aprile 2005 da cui risulta
che lo stazionamento del veicolo è avvenuto sul fondo n. _ di Mendrisio, verso le ore 15.30 del 10 aprile 2005);
che il ricorrente non nega di per sé i fatti denunciati, ma si duole in sostanza di essersi limitato a caricare e scaricare merce nell’esercizio della propria attività, soggiungendo che “
i posteggi messi a disposizione dal centro commerciale per carico e scarico sono sempre occupati ...
”;
che in una lettera del 29 aprile 2005, il querelante – chiamato a esprimersi su un’analoga censura addotta dal multato nelle osservazioni del 25 aprile 2005 – si è così espresso:
“[...]
Il Signor e la Signora _ posteggiano quasi giornalmente davanti alle nostre rampe di carico e scarico creando così diversi problemi alle ditte che devono scaricare la merce.
Inoltre il Sig. _ sa benissimo che abbiamo un posteggio dei 30 minuti attaccato alle rampe dove si può lasciare il proprio veicolo durante il carico e lo scarico della merce
”;
che quand’anche il veicolo del multato fosse stato d’intralcio alla circolazione, nemmeno il querelante revoca in dubbio, a ben vedere, che l’interessato non abbia fatto uso del fondo a scopo di posteggio, ma solo per il carico e lo scarico di merce (cfr. anche, sulla nozione, l’art. 19 cpv. 1 ONC);
che invano si cercherebbe altresì nel fascicolo processuale qualsivoglia elemento atto a stabilire la durata dello stazionamento del veicolo;
che difettando in definitiva i requisiti posti dagli art. 375bis e 375ter CPC, s’impone di accogliere il ricorso, di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al prelievo di oneri processuali;