# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 89afc645-e19d-5b2d-b280-160968f8194b
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

ritenuto che anche in questa occasione ha comunque agito per procurarsi una fonte stabile di guadagno;
3. ripetuto danneggiamento (in parte di lieve entità)
per avere, in occasione dei summenzionati furti, intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose altrui, per un valore complessivo denunciato di almeno CHF 13’243.40,
e meglio, per avere,
3.1.
nelle circostanze di cui al punto 1.1, danneggiato dei lucchetti di sicurezza, per un importo complessivo di CHF 47.00;
3.2.
nelle circostanze di cui al punto 1.2, danneggiato dei lucchetti di sicurezza, per un importo complessivo di CHF 36.00;
3.3.
nelle circostanze di cui al punto 1.3, danneggiato diversi cavi elettrici, tagliandoli alfine di prepararli per il furto ed il successivo trasporto, per un importo complessivo di CHF 12'750.00;
3.4.
nelle circostanze di cui al punto 1.5, danneggiato la recinzione dei magazzini comunali di _, provocando danni quantificati in CHF 410.40;
4. ripetuta violazione di domicilio
per essersi indebitamente introdotto, personalmente e/o in correità con terze persone, nelle summenzionate proprietà, nelle circostanze di cui al punto 1, alfine di perpetrare i furti, contro la volontà degli aventi diritto;
5. truffa
per avere, a _, in data 29 aprile 2013, in correità con _, per procacciarsi un indebito profitto ingannato con astuzia il rappresentante della ditta _, vendendogli come rame 380 Kg di materiale (poi pagato CHF 4.30 al Kg), nascondendo tra il materiale venduto un importante quantità di ferro, il cui valore d’acquisto è di CHF 0.15 al Kg, inducendolo in tal modo ad un atto pregiudizievole al patrimonio della ditta, ottenendo così un indebito profitto di almeno CHF 640.00;
6. infrazione alla LF sugli stranieri
6.1. entrata e soggiorno illegale
per essere entrato illegalmente in Svizzera da diversi valichi doganali e avervi soggiornato, nel periodo compreso fra il marzo 2012 ed il 21 maggio 2013, con il passaporto _ privo del necessario visto, con l’intenzione di svolgere attività lucrativa senza alcun permesso;
6.2. attività lucrativa senza autorizzazione
per avere soggiornato in Ticino dal marzo 2012 al 21 maggio 2013, esercitandovi attività lucrativa (compravendita di vari materiali di scarto, gestione di un bar e musicista indipendente) sprovvisto di qualsivoglia permesso;
6.3. impiego di stranieri sprovvisti di permesso
per avere, nel _, tra il maggio ed il giugno 2012 e tra marzo e maggio 2013, in qualità di datore di lavoro, impiegato intenzionalmente stranieri non autorizzati ad esercitare attività lucrativa in Svizzera, segnatamente
per aver impiegato _ in attività di recupero di rame compensandola con CHF 200.00 tra maggio e giugno 2012,
nonché per avere impiegato tale _, cittadina _ non meglio identificata, in qualità di cantante, compensandola con CHF 500,00, tra marzo e maggio 2013;
6.4. inganno nei confronti delle autorità (tentato)
per avere, in correità con _, a _ ed a _, nel dicembre 2012, tentato di ottenere un permesso di soggiorno per sé,
ingannando le autorità incaricate dell’esecuzione della Legge sugli Stranieri sottacendo fatti essenziali, e meglio che il matrimonio con la cittadina svizzera _ era fittizio;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli art. 139 cifra 2 e cifra 3 cpv. 2, 160 cifra 2, 144 cpv. 1, 186 e 146 cpv. 1 CPS, 115 cpv. 1 a, b, c, 117 cpv. 1 e 118 cpv. 1 LStr;
Presenti: - il Procuratore Pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 14:05 alle ore 17:00.
Evase le seguenti
questioni:
Verbale del dibattimento e verbale d’interrogatorio degli imputati
L’imputato dichiara oggi di ammettere anche i furti che finora aveva contestato. Ne consegue che riconosce integralmente i fatti così come esposti nell’atto d’accusa per quanto riguarda i furti, contestando unicamente la quantità di refurtiva a lui imputata.
L’avv. DUF 1 precisa dunque per il pt. 1.3. sub. pt. 2, l’imputato conferma il furto aggravato avvenuto a _ il 24 marzo 2013. Viene dunque a cadere l’imputazione di ricettazione di cui al pt. 2.
Sentiti: - il Procuratore Pubblico, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
In merito ai fatti di _, l’imputato ha solo oggi confessato di esserne stato l’autore, a conferma dunque di quanto previsto dall’accusa. Il PP ritiene tale confessione all’ultimo momento strumentale. Descrive l’atteggiamento di IM 1 durante il corso di tutte le indagini, tutt’altro che collaborativo. L’accusa sostiene che IM 1 si sia recato in più occasioni a _ e abbia dunque effettuato diversi carichi di cavi di rame, contrariamente a quanto da lui dichiarato, ovvero di aver effettuato un unico furto il 24 marzo 2013.
La qualifica è di furto aggravato è data in quanto vi era una vera e propria banda dedita alla commissione di furti. Inoltre lo scopo degli autori era quello di garantire il proprio sostentamento con quanto ricavato, vi è dunque anche l’aggravante del mestiere.
Unico reato non ammesso dall’imputato concerne il matrimonio fittizio. L’accusa, a fronte delle dichiarazioni agli atti della stessa moglie e di diversi testimoni, conferma quanto prospettato. Il PP elenca gli elementi agli atti a comprova della falsità di tale legame.
Chiede quindi la conferma integrale dell’AA, ritenendo la colpa dell’imputato grave, sia per la reiterazione dei reati commessi, sia per il fatto di essersi preso gioco delle istituzioni e delle autorità svizzere. Le condanne che ha ricevuto all’estero ed in Svizzera non sono state efficaci, tanto che una volta tornato in Svizzera egli ha da subito ripreso a delinquere. Negli ultimi anni, gli unici momenti in cui non ha commesso reati sono quelli passati in carcere. Non c’è dunque spazio per una sospensione anche solo parziale della pena essendo la prognosi chiaramente negativa.
Sulla commisurazione della pena il PP propone una pena detentiva di 22 mesi, tenendo comunque conto delle confessioni rese oggi in aula;
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
Il difensore ribadisce come oggi IM 1 ammetta anche i furti di _ nonché il furto di _. Sostanzialmente l’atto d’accusa è confermato, ad eccezione del discorso del matrimonio fittizio. Un aspetto che è comunque giusto sottolineare secondo il difensore, è il valore della refurtiva imputato a IM 1. Il furto di _ veniva scoperto quasi un mese dopo la sua commissione, e veniva dichiarata la scomparsa di 8'000 chili di cavi contenenti rame. La difesa fa presente come tale quantità sarebbe stata impossibile da trasportare per le possibilità dell’imputato, il quale ha effettuato un unico furto nella zona portando via circa 1'000 chili di rame, caricando al massimo il furgoncino a sua disposizione. Non vi sono dunque sufficienti prove per imputare tutti gli 8'000 chili scomparsi al solo IM 1, per questi motivi la difesa chiede venga ritenuta complessivamente una refurtiva totale di circa CHF 59'000.-.
Per il resto l’AA è ammesso, salvo il pt. 6.4 in merito al matrimonio fittizio. Le testimonianze agli atti sono state rese da persone che non vedevano di buon occhio il matrimonio dell’imputato con la _. La difesa sottolinea comunque l’esistenza di un legame sentimentale tra i due. _ e l’imputato sono stati insieme per circa un anno e mezzo e lei ha chiaramente dichiarato di essere stata innamorata di lui. Date queste premesse pare difficile considerare un matrimonio fittizio. Questa donna ha inoltre affermato che i due passavano intere giornate insieme. Ella dichiara poi che il marito era cambiato da Pasqua, rovinando il loro rapporto. È una donna delusa, arrabbiata. I due hanno confermato di aver avuto rapporti intimi sessuali fino a pochi giorni prima dell’arresto. Si tratta dunque di un matrimonio fallito, non un matrimonio fittizio.

## Considerations