# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 19a6b1fe-15dc-56f3-8cff-f775f20c571d
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
1.1. Il 4 gennaio 2008 (doc. 12) RI 1, nata nel 1942 e coniugata con _, nato nel 1939 ed ancora attivo professionalmente, ha chiesto di essere affiliata come persona senza attività lucrativa, compilando l
'
apposito formulario.
L
'
11 gennaio 2006 (doc. 11) la Cassa di compensazione ha comunicato all
'
assicurata di averla affiliata in questa categoria dal 1° gennaio 2004, mentre il 15 febbraio 2006 (doc. 7) l
'
ha avvisata che dal 28 febbraio 2006 l
'
avrebbe stralciata dal registro degli affiliati, siccome avrebbe compiuto 64 anni ed il suo obbligo contributivo terminava.
Il 17 febbraio 2006 l
'a
mministrazione ha emanato per il 2005 una decisione (provvisoria) di fissazione dei contributi AVS/AI/IPG, che è stata sostituita da una definitiva il 17 giugno 2008 (doc. 9), con cui ha stabilito un contributo di Fr. 8
'
447,65 calcolato su una sostanza determinante di Fr. 6
'
773
'
497.-, divisa per due.
1.2. Con l
'
opposizione dell
'
8 luglio 2008 (doc. 5) l
'
assicurata ha fatto presente che il marito lavora tuttora benché al beneficio di una rendita di vecchiaia e che lei avrebbe "
raggiunto i termini per il percepimento di una rendita AVS massima già al momento del pagamento dei contributi per l
'
anno 2005.
". Ha chiesto la verifica della sua rendita potenziale al 31 dicembre 2004 e, se risultasse una rendita massima, l
'
annullamento del contributo preteso.
1.3. Esperita l
'
audizione dell
'assicurata
(doc. A2), nella decisione su opposizione del 4 settembre 2008 (doc. A1) l
'
amministrazione ha invocato la giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 133 V 201) per respingere l
'
opposizione e giustificare l
'
assoggettamento dell
'
assicurata. Il calcolo preventivo dell
'
11 luglio 2008 (doc. 4) eseguito dal competente Ufficio attesta una rendita massima per coniugi di Fr. 3
'
240.-, contro la rendita massima di Fr. 3
'
315.- prevista utilizzando la scala massima 44. In specie, la scala applicabile è la 39, poiché l
'
assicurata ha delle lacune contributive essendo entrata in Svizzera nel 1967, dunque non percepisce la rendita massima erogabile (solo con la scala 44).
1.4. Con ricorso del 1° ottobre 2008 (doc. I) l
'
assicurata, sempre rappresentata dallo RA 1, ha chiesto l
'
esenzione dal pagamento dei contributi dal 1° gennaio 2005 fino a quando il marito continuerà a versare almeno il doppio del contributo minimo AVS. La ricorrente ritiene che in nessun caso potrà mai raggiungere la rendita completa (scala 44) ed essere esonerata dal versamento dei contributi richiesti, avendo iniziato a contribuire solo nel 1967 (scala 39). Questa lacuna contributiva la penalizza inoltre nel ricevere una rendita massima inferiore al dovuto, perciò il pagamento della somma richiesta sarebbe un eccessivo aggravio per gli assicurati con scale parziali. Ritenuto come ella abbia comunque raggiunto la rendita massima a lei attribuibile non in funzione delle scale contributive, ma del fatto che al momento del calcolo preventivo della rendita per l
'
esenzione del pagamento dei contributi la rendita prevista non è più migliorabile, l
'
insorgente chiede dunque di essere esonerata.
Nella risposta dell
'
8 ottobre 2008 (doc. III) la Cassa ha ribadito integralmente il contenuto della decisione su opposizione.
L
'
insorgente non ha prodotto ulteriori mezzi di prova (doc. IV).
considerato

## Considerations

in diritto
2.1. Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile in Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa. Se non esercitano un'attività lucrativa, l'obbligo contributivo inizia il 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui compiono i 20 anni e dura fino alla fine del mese in cui le donne compiono 64 anni, gli uomini 65 anni.
Tuttavia, l’età di pensionamento della donna è fissata a 63 anni a partire dal 2001 (quattro anni dall’entrata in vigore della revisione legislativa) ed a 64 anni nel 2005 (otto anni; cfr. lett. d cpv. 1 delle disposizioni transitorie relative alla 10a revisione della LAVS).
Si ritiene che paghino contributi propri, e quindi non devono versare alcun contributo proprio, i coniugi senza attività lucrativa di assicurati con un
'
attività lucrativa qualora il coniuge versi contributi pari almeno al doppio del contributo minimo (art. 3 cpv. 3 lett. a LAVS).
L’art. 3 cpv. 3 LAVS costituisce una disposizione speciale rispetto alla regola del cpv. 1 per i coniugi senza attività lucrativa di assicurati esercitanti una tale attività: questa categoria di assicurati è reputata aver pagato i contributi qualora il loro coniuge abbia versato dei contributi pari almeno al doppio del contributo minimo.
L’esigenza del doppio contributo minimo è dovuta allo
splitting
: è, in effetti, necessario che ognuno dei coniugi abbia potuto iscrivere sul suo conto individuale il contributo minimo, altrimenti l’anno non potrebbe essere considerato quale anno di contribuzione (
Greber/Duc/Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), n. 17 ad art. 3 LAVS, pag. 106).
Ora, per "
contributi pari almeno al doppio del contributo minimo
" va inteso un importo forfetario e quindi indipendente dalla durata di assoggettamento del coniuge senza attività lucrativa considerato come avente versato contributi propri. Pertanto, quando il coniuge che esercita un'attività lucrativa versa meno del doppio del contributo minimo durante un anno civile, anche se per un periodo transitorio, l'assicurato senza attività lucrativa è tenuto, senza alcuna possibile eccezione, a contribuire (Pratique VSI 2001 pag. 178 consid. 4).
2.2. Giusta l'art. 10 cpv. 1 LAVS, il contributo AVS è pagato "
secondo le condizioni sociali
" dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa. Questi assicurati sono quindi tenuti a pagare i contributi sia sulla sostanza, sia sul reddito annuo conseguito sotto forma di rendite moltiplicato per 20, ciò che corrisponde ad un tasso di interesse del 5% (art. 28 cpvv. 1 e 2 OAVS; RCC 1990 pag. 455 consid. 2a; RCC 1986 pag. 350).
Il capoverso 2 recita che gli studenti e gli assicurati che non esercitano un'attività lucrativa, se mantenuti o assistiti da enti pubblici o da terzi, pagano il contributo minimo.
Per le persone che non esercitano un
'
attività lucrativa e per le quali non è previsto il contributo minimo annuo (art. 10 cpv. 2 LAVS), i contributi sono determinati in base alla sostanza e al reddito conseguito in forma di rendita (art. 28 cpv. 1 OAVS).
Se la persona che non esercita un
'
attività lucrativa dispone contemporaneamente di sostanza e di un reddito conseguito in forma di rendita, l
'
importo annuo della rendita moltiplicato per 20 va addizionato alla sostanza (art. 28 cpv. 2 OAVS).
Giusta l
'
art. 28 cpv. 3 OAVS, per il calcolo del contributo la sostanza e l
'
importo del reddito annuo conseguito in forma di rendita moltiplicato per 20 devono essere arrotondati ai Fr. 50
'
000.- inferiori.
L'art. 28 cpv. 4 OAVS prevede che se una persona coniugata deve pagare contributi come persona senza attività lucrativa, i suoi contributi sono determinati in base alla metà della sostanza e del reddito conseguito in forma di rendita dei coniugi.
Quindi, i contributi della singola persona sposata senza attività lucrativa sono determinati sull’insieme dei redditi da pensione e sostanza dei coniugi, il tutto diviso per metà, qualunque sia il loro regime e anche qualora i coniugi siano stati tassati in modo separato (
Greber/Duc/Scartazzini
, op. cit., ad art. 10 LAVS, pag. 347 n. 25).
L
'
allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale), a questo proposito, ha stabilito che l'art. 28 cpv. 4 OAVS è conforme alla legge e alla Costituzione (STFA
H 199/00
inedita del 18 gennaio 2001, consid.
2 b; DTF 125 V 221 = Pratique VSI 1999 pag. 118, DTF 125 V 230 = Pratique VSI 1999 pag. 204).
2.3
. La legge dispone che l
'
obbligo contributivo termina alla fine del mese in cui gli assicurati compiono 64 rispettivamente 65 anni (art. 3 cpv. 1 LAVS) e che il diritto alla rendita di vecchiaia nasce il primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata compiuta l
'
età di pensionamento (art. 21 cpv. 2 LAVS).
Per il calcolo delle rendite ordinarie ci si basa sugli anni di contribuzione, sui redditi dell
'
attività lucrativa nonché sugli accrediti per compiti educativi o d
'
assistenza tra il 1° gennaio successivo alla data in cui l
'
avente diritto ha compiuto i 20 anni ed
il 31 dicembre che precede l
'
insorgere dell
'
evento assicurato
(età conferente il diritto alla rendita o decesso) (art. 29
bis
cpv. 1 LAVS).
La rendita è calcolata in base al reddito annuo medio, che si compone dei redditi risultanti da un
'
attività lucrativa, degli accrediti per compiti educativi e degli accrediti per compiti assistenziali (art. 29
quater
LAVS).
Giusta l
'
art. 29
quinquies
cpv. 1 LAVS, sono presi in considerazione soltanto i redditi risultanti da un
'
attività lucrativa sui quali sono stati versati contributi. I contributi delle persone che non esercitano un
'
attività lucrativa sono computati come reddito di un
'
attività lucrativa (cpv. 2).
Per il capoverso 3 lett. a, i redditi che i coniugi hanno conseguito durante gli anni civili di matrimonio comune vengono ripartiti e attribuiti per metà a ciascuno dei coniugi (
splitting
). La ripartizione è effettuata se entrambi i coniugi hanno diritto alla rendita.
Tuttavia, sottostanno alla ripartizione e all
'
attribuzione reciproca soltanto i redditi conseguiti (cpv. 4 lett. a) tra il 1° gennaio che segue il compimento dei 20 anni e il 31 dicembre che
precede
l
'
insorgere dell
'
evento assicurato da parte del coniuge che ha per primo diritto alla rendita; e (cpv. 4 lett. b) in periodi durante i quali entrambi i coniugi sono stati assicurati presso l
'
assicurazione svizzera per la vecchiaia e i superstiti, fatto salvo l
'
art. 29
bis
cpv. 2 LAVS.
Interpretando a contrario questa norma legale, il TFA ha concluso che i redditi sottoposti a contribuzione e realizzati
dopo
il sopraggiungere dell
'
evento assicurato della vecchiaia da parte del coniuge che ha per primo diritto alla rendita,
non
sottostanno alla ripartizione ed all
'
attribuzione reciproca per metà (DTF 127 V 361, e meglio pag. 366, DTF 129 V 124).
Questa particolarità fa sì che i contributi propri di una persona senza attività lucrativa
non
sono considerati pagati se il suo coniuge esercitante una tale attività ha diritto ad una rendita di vecchiaia (DTF 130 V 49).
Con questa sentenza, l
'
Alta Corte si è distanziata dal testo della LAVS, chiaro su questo punto, per ragioni di sistematica legale e ha giudicato che l
'
esonero dal pagamento dei contributi secondo l
'
art. 3 cpv. 3 LAVS vale unicamente quando e fintanto che sussistono le condizioni per una suddivisione e un
'
attribuzione in parti uguali dei redditi conseguiti dal coniuge attivo (
splitting
).
Questo significa che gli anni di computo terminano
prima
dell
'
inizio dell
'
anno dell
'
età della pensione, altrimenti si avrebbero dei periodi di contribuzione differenti a dipendenza del mese in cui ogni assicurato compie gli anni "limite" legati alla rendita di vecchiaia. Inoltre, con questo computo "parziale" dei mesi di contribuzione gli assicurati mai raggiungerebbero l
'