# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 27bbeb73-016e-5530-9a3a-18fc7663f696
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che con decisione del 19 novembre 2004 la Sezione della circolazione ha ritenuto RI 1 colpevole di avere circolato nell’abitato di _– il 5 ottobre 2004 verso le ore 17.00, alla guida del motoveicolo Honda CBR 600 F targato TI _di sua proprietà – “
a velocità inadeguata ed eccessiva (valutata dall’agente: circa 70 km/h) producendo pure rumore evitabile per l’uso irrazionale del motore
”;
che in applicazione della pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 300.–, ponendo inoltre a suo carico una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 20.–;
che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 22 novembre 2004, nel quale postula in sostanza l’annullamento della multa;
che nelle osservazioni del 7 dicembre 2004 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

## Considerations

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che la Sezione della circolazione rimprovera al multato – in applicazione degli art. 32 cpv. 1, 42 cpv. 1, 90 n. 1 LCS; 4 cpv. 1 e 23 ONC – di avere circolato in abitato “
a velocità inadeguata ed eccessiva (valutata dall’agente: circa 70 km/h) producendo pure rumore evitabile per l’uso irrazionale del motore
”;
che la decisione impugnata fonda in particolare sui seguenti accertamenti di polizia (cfr. rapporto 14 ottobre 2004 dell’agente denunciante):
“
Martedì 05 ottobre 2004, di pattuglia sul territorio di _, alle ore 16.58, transitando nel sottopassaggio FFS di Via _ notavo sfrecciare, a velocità elevata, nell’intersezione con percorso rotatorio obbligato proveniente da Via _ in direzione di Via _ il motoveicolo di marca Honda CBR, targato TI _.
In uscita dall’intersezione sopraccitata il conducente, che riconoscevo nel signor RI 1, accelerava bruscamente per percorrere la Via _, strada che mi permetto descrivere come un lungo rettilineo in zona abitata e notoriamente frequentata da bambini e ragazzi del paese, specialmente a quell’ora e spezzata unicamente da una dolce curva piegante a destra a velocità molto sostenuta e pericolosa.
Sostengo di avere riconosciuto il conducente per i motivi seguenti:
·
sbucando dal sottopasso con il mio veicolo di servizio lo stesso sfrecciava a pochi metri dalla mia postazione
·
per motivi personali conosco il modello di motoveicolo in questione molto bene
·
i colori con cui è verniciato il mezzo meccanico sono particolari
·
il conducente portava un casco di protezione non integrale e quindi il viso era riconoscibilissimo
·
il conducente era stato in passato già redarguito dal sottoscritto
[...]
Stimavo la velocità con cui il conducente percorreva la Via _ in 70 km/h in quanto da 10 anni mi occupo di controlli di velocità, prima nella polizia della Città di Lugano ed ora a _
. [...]”;
che il ricorso si esaurisce nella seguente censura:
“
... i fatti avvenuti non mi riguardano, in quanto non sono stati commessi dal sottoscritto.
Vi mando in allegato quanto contestato fino ad oggi, alla polizia di _
”;
che le constatazioni di polizia non fruiscono, di per sé, di una presunzione di veridicità e fedefacenza: rientra nelle attribuzioni dell'autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall'autore dell'accertamento ed esaminare la pertinenza della descrizione dei fatti, tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato;
che in concreto non è dato di vedere in che modo l’agente denunciante – certo di avere riconosciuto il centauro, senza casco integrale, dal viso (rapporto citato, pag. 1 verso il basso) – possa ragionevolmente essersi confuso, né si intravedono ragioni che possano averlo indotto a dichiarare circostanze inveritiere o a dirsi sicuro di un fatto a lui dubbio;
che nulla induce altresì a dubitare in sé delle affermazioni del medesimo agente, al beneficio di un’esperienza decennale nei controlli di velocità (rapporto citato, pag. 2 nel mezzo), riguardo a un’andatura del multato stimata in 70 km/h;
che ciò posto, occorre nondimeno tener conto di una ragionevole tolleranza nella valutazione della velocità, la quale – nelle circostanze specifiche descritte nell’evocato rapporto – può essere prudenzialmente concretata nella deduzione dall’andatura stimata di un margine del 20%; donde una velocità punibile, nell'ipotesi più favorevole al multato, di 56 km/h;
che contrariamente al parere dell’autorità di primo grado, gli accertamenti dell’agente non bastano per altro verso a ritenere – oltre ogni ragionevole dubbio – che le condizioni della strada, della circolazione o della visibilità imponessero al motociclista un’andatura inferiore ai 50 km/h prescritti;
che invano si cercherebbe altresì nei rapporti di polizia del 14 e del 27 ottobre 2004 qualsivoglia precisazione o conferma di un “
uso irrazionale del motore
” menzionato nell’intimazione di contravvenzione del 27 ottobre 2004;
che ciò posto, per il solo superamento in abitato della velocità massima consentita da 6 a 10 km/h, l'allegato 1 all'ordinanza concernente le multe disciplinari (RS 741.031) commina una sanzione pecuniaria di fr. 120.– (infrazione n. 303.1 lett. b);
che s’impone pertanto, in parziale accoglimento del ricorso, di ridurre la multa in tale misura e di adeguare gli oneri di primo grado;
che l’esito dell’impugnativa giustifica per finire di rinunciare al prelievo di tasse e spese dell'odierno giudizio;