# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4fcab9dc-8e74-58eb-a898-1941c65f4b95
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
1.1. Durante gli anni 2018 (doc. 1) e 2019 (doc. 2) RI 1 era affiliata per l'assicurazione malattia obbligatoria presso CO 1 e con la franchigia minima il premio mensile era di Fr. 476,40 rispettivamente di Fr. 492,80.
Il 14 novembre 2018 (doc. 3) la Cassa malati ha fatturato all'assicurata l'importo di Fr. 138,30 per il premio LAMal di luglio 2018 dedotto il sussidio cantonale e le mensilità da agosto a dicembre 2018 per un premio pieno di Fr. 2'382.- (Fr. 476,40 x 5 mesi), per complessivi Fr. 2'520,30.
Non ottenendo il pagamento della somma richiesta, dapprima il 19 febbraio 2019 (doc. 4) la Cassa malati ha sollecitato l'assicurata addebitandole l'importo di Fr. 10.- per spese di sollecito, poi il 15 marzo 2019 (doc. 5) l'ha diffidata dal versare l'ammontare di Fr. 2'550,30 di cui Fr. 30.- per spese di diffida.
Il conteggio delle partecipazioni 2018 trasmesso all'assicurata il 19 novembre 2018 (doc. 6) con cui l'assicuratore malattia le chiedeva il pagamento di Fr. 47,90 quale partecipazione a diverse prestazioni di cui l'interessata ha beneficiato è stato anch'esso oggetto sia di un sollecito il 19 febbraio 2019 (doc. 7) di Fr. 57,90 sia di una diffida di Fr. 77,90 il 15 marzo 2019 (doc. 8), comprensiva di Fr. 30.- di spese di diffida.
Medesima sorte è toccata al conteggio del 17 dicembre 2018 (doc. 9) di Fr. 50,30 e a quello del 27 dicembre 2018 (doc. 12) di Fr. 51,15, per i cui pagamenti l'assicurata è stata sollecitata (docc. 10 e 13) e poi diffidata (docc. 11 e 14) con l'aggiunta di spese.
La Cassa malati ha inoltre fatturato il 21 gennaio 2019 (doc. 15) a RI 1 i premi trimestrali LAMal da gennaio a marzo 2019, per complessivi Fr. 1'459,20 ({Fr. 492,80 - Fr. 6,40 [tasse federali]} x 3), pagamento che è stato sollecitato il 15 marzo 2019 (doc. 16) e in seguito diffidato il 16 aprile 2019 (doc. 17) con l'aggiunta di Fr. 50.- di spese, per un totale di Fr. 1'509,20.
1.2. Con precetto esecutivo n. _ del 13 giugno 2019 (doc. 20) dell'Ufficio di esecuzione di _, la Cassa malati ha escusso la debitrice per i premi LAMal e le partecipazioni dal 1° luglio al 31 dicembre 2018 (Fr. 2'520,30 + Fr. 149,35) e per i premi LAMal del primo quadrimestre del 2019 (Fr. 1'459,20), a cui ha aggiunto gli interessi di mora del 5% sui premi del 2019, le spese amministrative (Fr. 290.-) e gli interessi maturati fino a quel momento (Fr. 20,60), oltre alle spese esecutive di Fr. 73,30.
L'opposizione formulata dall'assicurata al precetto esecutivo è stata tolta dalla Cassa malati con decisione formale del 20 giugno 2019 (doc. 21), con cui l'assicuratore malattia ha confermato che i premi LAMal (Fr. 3'979,50) sono dovuti così come le partecipazioni ai costi (Fr. 149,35), oltre alle spese accessorie e agli interessi di ritardo, per un importo complessivo da pagare di Fr. 4'418,85.
1.3. Con decisione su opposizione del 26 settembre 2019 (doc. A) CO 1 ha confermato la propria pretesa di pagamento di Fr. 4'418,85, oltre accessori.
A ciò si aggiunge il rigetto dell'opposizione al PE n. _.
La Cassa malati ha evidenziato che il ricorso pendente presso il Tribunale cantonale delle assicurazioni formulato dall'assicurata contro l'agire della Cassa cantonale di compensazione, che ha sospeso il versamento delle prestazioni complementari e quindi anche dei premi LAMal, non ha effetto sospensivo sulle procedure di incasso. Pertanto, non avendo l'assicurata pagato i premi e le partecipazioni dovute, circostanza d'altronde non contestata, la Cassa malati ha diritto di pretendere il pagamento del suo credito.
1.4. Medesima sorte è toccata al conteggio delle partecipazioni ai costi del 17 settembre 2018 (doc. 24) per prestazioni ricevute tra maggio e agosto 2018 per un totale di Fr. 89,90, che è stato oggetto in primis di un sollecito il 14 novembre 2018 (doc. 25) che ha posto in detrazione il pagamento di Fr. 44,35 e che ha aggiunto Fr. 10.- di spese, in seguito pure di una diffida per partecipazioni non pagate il 22 gennaio 2019 (doc. 26) fatturata Fr.30.-, per un totale dovuto di Fr. 75,55 (Fr. 89,90 - Fr. 44,35 + Fr. 30).
Il 26 marzo 2019 (doc. 28) l'Ufficio di esecuzione di _ ha fatto spiccare il PE n. _ per partecipazioni ai costi da giugno ad agosto 2018 per Fr. 45,55, oltre a Fr. 60.- di spese amministrative e a Fr. 33,30 di spese esecutive.
L'opposizione al precetto esecutivo è stata tolta dalla Cassa malati con la decisione del 3 aprile 2019 (doc. 29), che ha confermato il debito di Fr. 105,55.
1.5. Con decisione su opposizione del 26 settembre 2019 (doc. B) CO 1 ha respinto l'opposizione dell'assicurata del 2 maggio 2019 (doc. 30) e ha confermato la sua richiesta di pagamento delle partecipazioni ai costi. L'assicuratore malattia ha infatti osservato che la contestazione della debitrice riferita all'agire della Cassa cantonale di compensazione che non si è fatta carico del pagamento delle prestazioni per il quale essa è stata ora escussa, non ha effetto sospensivo sulle procedure di incasso. Pertanto, determinante è che l'assicurata non ha fatto fronte alla corresponsione delle partecipazioni dovute.
1.6. Con un unico ricorso il 22 ottobre 2019 (doc. I) RI 1 ha chiesto al Tribunale di annullare le due decisioni su opposizione e di sospendere le relative procedure esecutive avviate nei suoi confronti "
in attesa che le Istituzioni assistenziali competenti intervengono per sopperire al pagamento.
" (pag. 4).
La ricorrente ha evidenziato che dal mese di ottobre 2018 "
non mi sono più garantite le stesse condizioni di vita dei pensionati nazionali in quanto la Cassa cantonale di compensazione dell'AVS del Canton Ticino mi ha soppresso le prestazioni complementari AVS e non mi garantisce più la copertura delle spese di assicurazione malattia in netta violazione al Regolamento (CE) n. 883/2004 e al Regolamento (CE) n. 987/2009 a cui si riporta l'allegato II dell'ALC.
". Dopo avere citato le norme di questi Regolamenti, l'assicurata ha rilevato che nel suo caso v'era "
una violazione del divieto di discriminazione dato che non mi viene applicata una parità di trattamento in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale in conformità all'art. 8 ALC e all'Allegato II ALC.
". A questo proposito, l'insorgente ha osservato di avere già sollevato tale questione presso il TCA con vertenza che si è conclusa con STCA 33.2019.7, impugnata davanti al Tribunale federale ed in attesa di giudizio.
L'assicurata ha evidenziato che dal mese di ottobre 2018, senza l'aiuto delle prestazioni complementari, ha difficoltà ad arrivare a fine mese visto che percepisce soltanto una rendita AVS di Fr. 1'185.- e una pensione statale estera di € 613,77, soldi con i quali deve fare fronte a una pigione mensile di Fr. 943.- e al pagamento del premio LAMal di Fr. 486,40, importo che tuttavia le è impossibile pagare. Per questo motivo, l'interessata ha chiesto l'intervento dell'assistenza sociale dapprima a livello cantonale, poi comunale, ma senza successo malgrado le numerose richieste di aiuto inviate al Comune di domicilio (docc. C, D ed E). Essa ha quindi evidenziato che "
(...) Allo stato attuale, né la Cassa cantonale di compensazione AVS, né l'USSI, mi stanno garantendo il pagamento dei premi LAMal rimasti insoluti. (...) Alla luce di ciò, in ossequio al principio di proporzionalità e di buona fede ex art. 9 Cost., si ritiene che anche le procedure esecutive oggetto dell'odierna controversia devono essere sospese in attesa che le Istituzioni di competenza (Cassa cantonale di compensazione AVS o USSI) intervengano per porre rimedio al pagamento di tutti i premi LAMal rimasti insoluti a partire dal mese di ottobre 2018 (...) ed in conformità ai Regolamenti comunitari summenzionati.

## Considerations