# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4a821d1b-90dd-512f-b446-f176e171c2a6
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1996
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto che in materia di rogatoria intercantonale non torna applicabile l'art. 4 cpv.1 LPR che consente la trasmissione d'ufficio diretta dall'autorità incompetente a quella competente;
impregiudicato il giudizio sulla competenza ratione loci delle autorità esecutive ticinesi, dopo che sarà noto il contenuto dell'atto 25 maggio 1995 di _ redatto in lingua tedesca;
accertato che _ risulta essere terzo proprietario del pegno immobiliare nell'esecuzione dell'UEF di Mendrisio n. _ in via di realizzazione del pegno immobiliare promossa dalla _ contro _;
atteso che in materia di rogatoria intercantonale per i combinati art. 3 e 4 LPR, quest'ultimo solo per analogia, alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale Autorità cantonale unica di vigilanza compete determinarsi, in via preliminare e di grande massima, sul seguito di procedura nell'ipotesi che omologa autorità di vigilanza declini la sua giurisdizione nel convincimento che sia data la competenza esclusiva di autorità esecutiva di altro cantone;
rilevato che ex art. 7 LPR l'atto di reclamo, nel caso di specie palesemente carente, va presentato secondo forme che l'organo di esecuzione sarà chiamato a verificare nei termini di rito;
ordina
1.
L'atto 25 maggio 1995 di _, riferito all'esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare n. _ dell'UEF di Mendrisio, è trasmesso all'Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio per il seguito di procedura.
2.
Intimazione a: _
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente: La segretaria:

## Considerations