# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 759edff8-e6c0-5626-99fd-87c82d0e13f9
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. Il 3 aprile 2002 il Dipartimento del territorio/Sezione esercizio e manutenzione ha invitato alcune ditte, fra cui l'impresa di costruzioni _, ad inoltrare un'offerta per il servizio calla neve sulle tratte autostradali _ e _, nonché per il servizio traino veicoli di competenza del centro manutenzione di _.
Il capitolato d'offerta, analogo per i tre concorsi, alla posizione 600.300 dichiara applicabili
"le tariffe valide dal 1. gennaio 2002 dell'ASTAG"
, specificando in dettaglio la remunerazione prevista per le prestazioni dell'autoveicolo e dell'autista, i supplementi per prestazioni particolari, l'indennità stagionale per veicolo, l'indennità per il personale del servizio di picchetto e quella per gli autisti di scorta.
L'indennità per il personale di picchetto, in particolare, è fissata in modo forfettario in fr. 670.00 al mese per ogni veicolo.
B. Contro questa clausola del capitolato, la ditta _ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che il concorso sia annullato, subordinatamente che l'indennità di picchetto sia fissata per uomo e non per veicolo.
L'insorgente rileva che la tariffa ASTAG fissa l'indennità per il servizio di picchetto in funzione dell'uomo e del veicolo tenuti pronti all'intervento. Ricorda inoltre che l'assuntore del servizio deve assicurare l'intervento 24 ore su 24. Prestazione, questa, che comporta la messa a disposizione di 3 uomini onde rispettare le prescrizioni dell'ordinanza sulla durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali di veicoli a motore.
C. Il ricorso è avversato dal Dipartimento del territorio, che ne chiede il rigetto con argomenti di cui dirà qui appresso.
Considerato,

## Considerations

in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb. Certa è la legittimazione attiva dell'insorgente, invitata a partecipare ad una gara indetta secondo la procedura prevista dall'art. 10 cpv. 1 LCPubb.
I ricorsi, tempestivamente inoltrati contro atti impugnabili (art. 37 lett. a LCPubb), sono dunque ricevibili in ordine. Avendo il medesimo fondamento, possono essere decisi con un unico giudizio (art. 51 PAmm), sulla base degli atti (art. 18 PAmm).
2. Giusta l'art. 38 cpv. 1 LCPubb, il ricorso è proponibile contro: (a) la violazione del diritto, compreso l'abuso e l'eccesso del potere d'apprezzamento, (b) l'accertamento errato o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti. Non può invece essere addotto il motivo dell'adeguatezza (cpv. 2).
Costituisce in particolare violazione del diritto l'errata o la mancata applicazione di disposizioni di trattati internazionali, della Costituzione federale, di leggi federali, di decreti federali di carattere obbligatorio generale, della Costituzione cantonale, di leggi cantonali, di decreti legislativi, di regolamenti del Consiglio di Stato, di atti normativi comunali, i concordati intercantonali e le prescrizioni autonome emanate da enti e istituti del diritto pubblico (Borghi/Corti, ad art. 61 n. 2 a).
3. Nell'ambito dell'aggiudicazione di commesse pubbliche, il capitolato d'appalto si configura come un atto mediante il quale il committente definisce il quadro dell'offerta che i concorrenti sono sollecitati ad inoltrare. Attraverso il capitolato, la stazione appaltante stabilisce in modo vincolante le condizioni del contratto che intende stipulare con il concorrente che avrà presentato l'offerta più vantaggiosa. Nella definizione di tali condizioni, il committente fruisce di ampia autonomia. Esso è sostanzialmente libero di fissare le condizioni che più ritiene opportune dal profilo del conseguimento degli obbiettivi della commessa. Censurabili, da parte dell'autorità di ricorso, sono soltanto le condizioni che integrano gli estremi di una violazione del diritto. Sfuggono per contro al sindacato dell'autorità di ricorso le scelte semplicemente inopportune (art. 38 cpv. 2 LCPubb).
4. In concreto, il Dipartimento del territorio ha ritenuto di riconoscere agli appaltatori del servizio messo a concorso l'indennità di picchetto stabilita in funzione dei veicoli tenuti in stato di prontezza d'intervento.
Richiamandosi alle disposizioni del tariffario ASTAG, l'insorgente contesta questa scelta sostenendo che l'indennità dovrebbe essere stabilita in funzione degli autisti tenuti di picchetto e non dei veicoli pronti all'intervento.
Ora è vero che la tariffa dell'ASTAG prevede di remunerare questa prestazione in funzione dell'autista e non del veicolo. Nulla impedisce tuttavia al committente di scostarsi da questa indicazione. La tariffa ASTAG ha infatti valore indicativo. Non le compete natura di atto normativo, di carattere vincolante. Al pari di qualsiasi altro contraente, anche lo Stato può derogarvi per accordarsi altrimenti con gli autotrasportatori.
Nemmeno il rinvio alla tariffa ASTAG contenuto nel capitolato permette di accreditare la tesi del ricorrente. Nulla vieta invero alla stazione appaltante di scostarsene su specifici punti. Non è escluso che la modalità retributiva proposta dall'insorgente possa essere per certi aspetti preferibile. Esulando il controllo dell'adeguatezza dal potere di cognizione di questo tribunale, si deve tuttavia escludere che vi si possano ravvisare gli estremi di una violazione del diritto.
5. In esito alle considerazioni che precedono, i ricorsi vanno di conseguenza respinti.
La tassa di giustizia è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza.