# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 67a30596-71f4-42ab-930e-003bd97f9964
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso il 20 ottobre 2021 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, lo Stato del Cantone Ticino ha escusso la RE 1 per l’incasso di fr. 50.–, indicando quale causa del credito la
“Tassa di diffida 20-10-20 N. _ Dip. Finanze ed Economia Uff. di tassazione”
;
che avendo la RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 29 dicembre 2021 lo Stato del Cantone Ticino ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo di Sessa, cui la convenuta si è opposta con osservazioni scritte del 13 gennaio 2022;
che statuendo con decisione del 25 gennaio 2022, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 50.– e un’indennità di fr. 15.– a favore dell’istante;
che contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 5 febbraio 2022
per ottenere che
“lo Stato si adoperi, attraverso l’iter corretto, affinché la situazione venga definitivamente sanata”
;
che
la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso;
che pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC);
che la notifica è avvenuta in concreto alla RE 1 il 26 gennaio 2022 (tracciamento dell’invio n. 98._);
che il termine d’impugnazione è pertanto scaduto sabato 5 febbraio, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 7 febbraio (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF);
che presentato l’8 febbraio 2022 (data dell’adesivo postale sulla busta d’invio), il reclamo è dunque tardivo e dunque irricevibile;
che del resto, come già osservato nell’invito per anticipo dell’11 febbraio 2022, il firmatario del reclamo, RA 1, non è più amministratore della reclamante dal 21 gennaio 2022 (si firma del resto come “ex amministratore”), sicché non è legittimato a rappresentarla, dal momento ch’egli d’altronde non ha prodotto alcuna procura a giustificazione del proprio potere di rappresentanza;
che il reclamo è di conseguenza inammissibile anche per questo secondo motivo;
che la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35)
,
segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC) e va posta a carico di RA 1, siccome egli non ha giustificato il proprio potere di rappresentanza;
che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede, per tacere del dubbio che enti di diritto pubblico agenti nell’esercizio delle proprie attribuzioni ufficiali abbiano diritto a un’indennità d’inconvenienza (sentenza della CEF 14.2019.193 del 2 gennaio 2020 consid. 4 e i rinvii);
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 50.–, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations