# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** caaa8fec-1c15-499e-8f59-18f9aea17707
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio d’esecuzione di Lugano,
l’11 febbraio 2022 l’CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 1'926.60 oltre a interessi e spese.
B.
All’udienza di discussione del 6 aprile 2022 nessuno è comparso.
C.
Statuendo con decisione del 6 aprile 2022 il Pretore ha dichiarato il fallimento di RE 1 dal giorno successivo alle ore 10:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive.
D.
Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto
a questa Camera
con un reclamo del 19 aprile 2022
per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimen
to. Il presidente della Camera ha respinto la domanda d’effetto sospensivo
contenuta nel reclamo con decisione del 25 aprile 2022. Il
ricorso non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo
la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo credito.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto a RE 1 il 7 aprile 2022, il termine d’impugnazione è scaduto durante le ferie pasquali (dal 10 al 24 aprile: art. 56 n. 2 LEF [DTF 143 III 149 consid. 2.4.1.1]) ed è stato prorogato per legge fino al terzo giorno utile dopo la fine delle stesse (art. 63 LEF per il rinvio dell’art. 145 cpv. 4 CPC; DTF 108 III 49), ossia mercoledì 27 aprile. Presentato già il 19 aprile 2022 (data del timbro postale), il reclamo è dunque senz’altro tempestivo.
2.
In v
irtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva.
Nel caso in esame il reclamante non ha dimostrato
di aver pagato il credito dell’CO 1, di averne depositato l’importo presso questa Camera o di aver ottenuto dall’istante il ritiro della domanda di fallimento, né ha reso verosimile la propria solvibilità, la trat-tenuta di fr. 800.– mensili da lui evocata non bastando a coprire le esecuzioni giunte allo stadio del pignoramento neppure a medio termine (ci vorrebbero 5 anni per saldare l’arretrato che supera fr. 46'000.– più gli interessi e le spese), per tacere dei cinque attestati di carenza di beni di oltre fr. 22'000.– complessivi
sua capacità di pagamento. Non essendo adempiuto nessuno dei due presupposti dell’art. 174 cpv. 2 LEF entro la scadenza del termine d’impugnazione (v.
DTF 136 III 295 consid. 3.2
), avvenuta il 27 aprile 2022 (sopra consid. 1), il reclamo va respinto e il fallimento di RE 1 confermato.
3.
Non essendo stato concesso effetto sospensivo al gravame, il fallimento non dev’essere nuovamente pronunciato.
4.
La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [
RS 281.35]
) è posta a carico della parte soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo.