# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** fdd6e1d5-389f-5037-9f0b-33781edd69a0
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1995
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

che il reclamante reputa evasivi gli scritti dell'organo d'esecuzione e tali da danneggiarlo quale debitore, ritenuto che l'UEF "cagiona pure delle difficoltà anche di ordine materiale ai creditori";
che _ è dell'avviso che vi sia "abuso di potere nei confronti del cittadino da parte di dipendenti delle pubbliche amministrazioni al servizio del cittadino";
che per l'art. 7 cpv.3 LPR il reclamo deve indicare le domande (lett.a) e la motivazione, anche sommaria (lett.b);
che con motivazione sommaria va intesa la puntuale censura di un ben determinato provvedimento, del quale va detto in che consista la violazione che forma oggetto del reclamo;
che un reclamo la cui motivazione non soddisfa le esigenze legali è irricevibile;
che, benchè non si possa essere troppo esigenti sulla motivazione, questa deve comunque riferirsi all'oggetto della decisione e alla ratio decidendi (cfr. André Grisel, Traité de droit administratif, vol. II, Neuchâtel 1984, p.915; Fritz Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2. ed., Berna 1983, p.197);
che nel caso di specie il reclamante si limita in sostanza a censurare l'operato in genere dell'UEF di Locarno, cui rimprovera evasive determinazioni a danno non solo del debitore ma anche dei suoi creditori;
che il gravame è pertanto irricevibile per carenza di motivazione riferita ad un ben determinato provvedimento dell'organo d'esecuzione ed alla sua ratio decidendi;
che il reclamo presuppone altresì che vi sia un interesse procedurale pratico e attuale, non bastando la semplice affermazione che vi sarebbe un errato comportamento;
che secondo dottrina e giurisprudenza la legittimazione a presentare reclamo deve essere riconosciuta ad ogni persona lesa da una misura dell'Ufficio nei propri interessi giuridicamente protetti (DTF 112 III 1 cons.3b p.3 e rinvii; Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1993, §6 n.19 p.58; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p.56; Fritzsche/ Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. I, Zurigo 1984, §6 n.19 e 20);
che il reclamante (debitore) non è in linea di principio legittimato a tutelare gli interessi dei creditori, cui compete il diritto autonomo di reclamo;
che il debitore non può far capo al rimedio del reclamo per far valere eventuali danni patrimoniali riconducibili a pretesa colpa dell'organo d'esecuzione, atteso che - ove ne ricorrano i presupposti ex art. 5, 6 e 7 LEF - il reclamante dovrà adire il giudice civile;
che la procedura di reclamo serve infatti per raggiungere uno scopo procedurale ben definito e non per precostituirsi una buona base di partenza per la successiva - eventuale - azione di responsabilità (cfr. DTF 110 III 89 cons.1b, 105 III 36-37, 91 III 46-47 cons.7; CEF 22 giugno 1987 su reclami L.P. & LLCC cons.9 e rif. ivi);
che le pretese risarcitorie e i relativi presupposti, illiceità e colpa oltre a danno e nesso adeguato di causalità, sono infatti di esclusiva competenza del giudice civile cui i reclamanti potranno, se del caso e ove ne ricorrano i presupposti, ricorrere (cfr. in senso convergente DTF 80 III 53 e 31 II 342; Amonn, op. cit., §5 m. da 7 a 14; Gilliéron, op. cit., p.49-50; Fritzsche/Walder, op. cit., vol. I, §7 m.12);
che anche per questo motivo il reclamo è irricevibile;
che ex art. 17 cpv.2 LEF il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il reclamante ebbe notizia del provvedimento;
che lo scritto 12 aprile 1995 dell'UEF di Locarno non ha portata autonoma, riferendosi alla lettera 6 aprile 1995 di _ che richiama le pregresse lettere 20 febbraio e 16 marzo 1995 del reclamante stesso nonchè gli avvisi d'incanto 17 e 30 gennaio come pure 29 marzo 1995 dell'UEF di Locarno;
che il gravame è pertanto irricevibile anche per tardività;
che, in via abbondanziale e per quanto emerge dagli atti, l'UEF di Locarno si è determinato in conformità del diritto esecutivo;
che non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv.2 OTLEF);
PRONUNCIA:
1.
Il reclamo 24 aprile 1995 _, è irricevibile.
2.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3.
Intimazione: - _
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza

## Considerations