# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1ce87122-ad43-5ee4-acda-3883f2fc3e74
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
che a seguito della denuncia/querela sporta l’1/2.02.1996 da _ e dalla _, _, contro – tra gli altri – _, cittadino _, per titolo di truffa (art. 146 CP), ricettazione (art. 160 CP), messa in circolazione, importazione, acquisto e deposito di monete false (art. 242 e 244 CP)
in relazione all’acquisto, nell’estate/autunno 1995, di 87 "
buoni del tesoro italiani CCT
" per l’importo di LIT 950'000'000, che sarebbero stati venduti dal denunciato ai denuncianti e che una volta posti all’incasso sono risultati essere falsi, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale sfociato nel decreto di non luogo a procedere 13.03.2000 emanato dall’allora procuratore pubblico Maria Galliani (NLP _);
che il suddetto decreto è passato in giudicato il 4.04.2000;
che con istanza 27.07.2012 l’avv. PR 1, patrocinatore italiano di IS 1, ha chiesto a questa Corte di poter accedere al surriferito incarto penale (doc. 1 – inc. CRP _);
che a suffragio della sua richiesta ha evidenziato che IS 1 sarebbe stato condannato dal Tribunale penale di _ senza applicare il principio
ne bis in idem
e
"
(...) senza che fossero sentiti i testi citati dalla difesa escussi dalla Magistratura Svizzera, che determinarono l’archiviazione del PM _
", adducendo parimenti che il suo assistito ha il diritto di richiedere la revisione della sentenza di condanna giusta l’art. 630 del Codice di procedura penale _ sulla base delle nuove prove che non erano state acquisite in precedenza (in particolare i verbali d’interrogatorio dei testi, le dichiarazioni rilasciate dai coindagati e gli atti processuali utili alla difesa) (cfr. istanza 27.07.2012 e documentazione ivi annessa, doc. 1, inc. CRP _);
che con scritto 31.07.2012 questa Corte ha chiesto all’avv. PR 1 se è iscritto all’albo per esercitare in Svizzera o se è stato autorizzato quale prestatore di servizio (doc. 2, inc. CRP _);
che il 26.11.2012 questa Corte ha stralciato dai ruoli l’istanza 27.07.2012, non avendo ricevuto alcuna risposta da parte del legale (inc. CRP _);
che con il presente scritto l’avv. PR 1 ha presentato nuovamente a questa Corte la stessa richiesta, richiamando la documentazione prodotta nella sua precedente istanza del 27.07.2012, allegando una procura manoscritta dell’11.01.2013 di IS 1 ed eleggendo domicilio presso un legale di _ (cfr., nel dettaglio, istanza 31.01.2013 e documentazione ivi annessa);
che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
";
che nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di denunciato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo;
che,
come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);
che inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);
che lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;
che nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti nella presente istanza – appare, di principio, adempiuto l’interesse giuridico legittimo di IS 1 giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere l’autorizzazione a visionare l’incarto NLP _
, poiché
il procedimento penale nel frattempo archiviato l’ha interessato personalmente in veste di parte (denunciato);
che a ciò aggiungasi che
alla base di entrambi i procedimenti penali sembra d’acchito che vi siano gli stessi 87 titoli falsi,
stante il contenuto del NLP _
e il fatto che il qui istante è intenzionato
a chiedere la revisione della sentenza di condanna _ del 15.10.2004, da cui emerge che il Tribunale ordinario di _ ha in particolare dichiarato IS 1 colpevole del reato ascrittogli, e meglio
"
(...)
del reato di cui agli art. 455 e 458 c.p. per avere detenuto e ceduto, a _, 87 C.C.T. da lire 10.000.000 cadauno contraffatti. Reato commesso in _ il 26/10/1995
"
[copia sentenza 15.10.2004 del Tribunale ordinario di _, p. 1 e 9, annessa all’istanza
27.07.2012 (inc. CRP _)];
che ciononostante, nella ponderazione degli interessi delle parti in gioco, a giudizio di questa Corte la presente richiesta può essere accolta limitatamente alla trasmissione del decreto di non luogo a procedere 13.03.2000 (NLP _), non essendo in casu adempiuto un interesse giuridico legittimo prevalente di IS 1 sui diritti personali delle altre parti coinvolte nel procedimento penale di cui all’incarto NLP _ nel frattempo archiviato, e ciò anche nel rispetto del diritto di essere sentito;
che si deve in particolare considerare che l’incarto penale in questione contiene numerosi documenti contenenti dati sensibili rispettivamente che toccano la sfera privata/personale di altre persone che deve essere tutelata (come ad esempio i verbali d’interrogatorio e diversa documentazione bancaria);
che l’incarto penale NLP _ potrà – se del caso – essere richiesto, mediante assistenza giudiziaria, dal Tribunale _ ove IS 1 presenterà la sua domanda di revisione;
che di conseguenza il decreto di non luogo a procedere
NLP _
viene trasmesso, in copia, al patrocinatore del qui istante unitamente alla presente decisione;
che l’istanza è accolta ai sensi delle surriferite considerazioni;
che si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1 già stato parte al procedimento penale nel frattempo archiviato.

## Considerations