# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 45d8f81f-edaa-5688-8b18-45b9ecc33f54
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
A.
Con istanza 14 aprile 2000 la _ ha chiesto il fallimento della _ per fr. 7'510.45 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B.
All'udienza di contraddittorio del 17 maggio 2000 nessuno è comparso.
C.
Con sentenza 23 maggio 2000 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha pronunciato il fallimento della _
D.
Contro la sentenza di fallimento si è tempestivamente aggravata la debitrice sostenendo di avere versato delle rate e di avere concluso con la creditrice un accordo, secondo il quale il debito poteva appunto venire pagato in rate mensili.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1. a)
Ex art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento, quando il debitore provi con documenti che il creditore gli ha concesso una dilazione.
Secondo l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
L'appellante ha dichiarato di avere ottenuto una dilazione di pagamento, che gli permette di pagare il suo debito ratealmente ed ha prodotto tre ricevute concernenti il pagamento di tre importi di fr. 500.-- ciascuno.
La debitrice non ha però presentato alcun scritto concernente la concessione di una dilazione di pagamento da parte della _. Una semplice affermazione non è però sufficiente per rigettare la domanda di fallimento. Infatti una dilazione ex art. 172 n. 3 LEF va provata con documenti. Non avendo pertanto l'appellante dimostrato di avere effettivamente ottenuto una dilazione di pagamento, la dichiarazione di fallimento impugnata non può essere annullata.
2.
L'appello 25 maggio 2000 _ va quindi respinto.
Di conseguenza ne va dichiarato il fallimento.
La tassa di giustizia è a carico dell’appellante (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).