# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9cfa8275-3927-5a74-829e-b751b0948d18
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1996
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

che con tempestivo reclamo _ ha postulato l'annullamento del provvedimento, avendo chiesto la convalida del sequestro al Tribunale distrettuale di Dielsdorf quale foro del luogo dove l'obbligazione doveva essere eseguita, ritenuto che ex art. 3 cpv.3 CL nei rapporti con l'Italia è escluso il luogo del foro del sequestro;
che _ ha chiesto la reiezione del reclamo perché:
- il Tribunale distrettuale di Dielsdorf non è competente ex art. 5 n.1 CL, ritenuto che "l'obbligazione che sta alla base dell'azione giudiziaria di controparte non è un pagamento in denaro bensì l'attività di agente di _ in sé", che non è stata svolta a Dielsdorf;
- la mancata comunicazione dell'introduzione dell'azione di convalida del sequestro "deve avere quale logica conseguenza la revoca del sequestro";
che l'UEF di Mendrisio si è rimesso alla decisione dell'Autorità di vigilanza;
che ex art. 278 cpv.2 LEF, ove il debitore abbia formulato opposizione, il creditore entro dieci giorni dalla relativa notificazione deve chiedere il rigetto dell'opposizione o promuovere azione di riconoscimento del suo credito;
che il creditore ha tempestivamente promosso l'azione ordinaria di convalida del sequestro avanti il Bezirksgericht Dielsdorf, la cui competenza è a suo dire data in applicazione delle norme della Convenzione di Lugano;
che la debitrice sequestrata ha eccepito la competenza del giudice adito;
che la disputa sulla competenza del Bezirksgericht Dielsdorf sfugge al potere di cognizione dell'autorità esecutiva e non può pertanto essere sindacata né dall'UEF di Mendrisio né dall'Autorità cantonale di vigilanza;
che la mancata notifica all'UEF di Mendrisio della tempestiva introduzione dell'azione di convalida non è motivo di caducità del sequestro, anche se è in linea di principio opportuno che il creditore sequestrante, nel suo stesso interesse, ne dia notizia all'organo d'esecuzione per evitare atti di disposizione pregiudizievoli ai fini perseguiti;
che il reclamo va pertanto accolto e il provvedimento dell'UEF di Mendrisio annullato; non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv.2 OTLEF);
che, a futura memoria, va ricordato che l'organo d'esecuzione non può revocare il decreto pretorile di sequestro ma deve limitarsi, ove occorra, a revocare l'esecuzione del sequestro;
PRONUNCIA:
1.
Il reclamo 20 novembre 1995 di _, è accolto.
1.1.
Di conseguenza è annullato il provvedimento 17 novembre 1995 dell'UEF di Mendrisio.
2.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3.
Intimazione: - _
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza

## Considerations