# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e26017b2-37ae-548a-ada2-2ab3e0ffc790
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che AO 1
(1972), cittadina marocchina, si è rivolta il 21 marzo 2008 al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, con un'istanza a protezione dell'unione coniugale per ottenere – previa concessione dell'assistenza giudiziaria – l'autorizzazione a vivere separata dal marito AP 1 (1959), anch'egli cittadino marocchino, l'assegnazione dell'alloggio familiare, l'affidamento della figlia A_ (2007), come pure un contributo di mantenimento indeterminato per sé e la figlia;
che in via cautelare essa ha formulato identiche richieste, postulando
un contributo alimentare per la figlia di fr. 700.– mensili;
che all'udienza dell'8 aprile
2008, indetta per la discussione della domanda
cautelare e delle misure a protezione dell'unione coniugale
, l'istante ha confermato le sue domande, precisando in fr. 1000.– mensili il contributo preteso per sé e in fr. 700.– mensili quello per la figlia,
offrendo un certo numero di prove;
che
il convenuto non è comparso all'udienza, una sua richiesta telefonica del giorno prima volta al rinvio dell'udienza essendo stata respinta al Pretore;
che con decreto cautelare
emanato “
nelle more istruttorie
” in calce al verbale d'udienza
, il Pretore ha fissato in fr. 700.– mensili il contributo alimentare per la figlia A_;
che con appello del 21 aprile 2008 AP 1 impugna il decreto appena citato per ottenere – previa concessione dell'effetto sospensivo al ricorso e previo conferimento dell'assistenza giudiziaria anche in appello – la riforma del decreto in questione, nel senso di veder annullare il contributo di mantenimento;
che l'appello non è stato intimato per osservazioni;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che l'emanazione di misure provvisionali nel quadro di procedure a tutela dell'unione coniugale è regolata dai Cantoni (RtiD I-2005 pag. 766 consid. 17b con richiami di dottrina);
che nel Ticino la procedura intesa all'emanazione di misure provvisionali è quella degli art. 376 segg. CPC, sicché
solo i provvedimenti cautelari adottati dopo la discussione finale possono essere appellati (
“
previo contraddittorio
”
: art. 382 cpv. 1 CPC);
che p
er
“
contraddittorio
”
nel senso dell'art. 382 cpv. 1 CPC non va intesa l'udienza dell'art. 379 cpv. 1 CPC (quella che fa seguito all'introduzione dell'istanza), bensì la discussione finale, tenuta dopo l'istruttoria o dopo che il giudice ha rifiutato le prove offerte (Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con rimandi);
che tale nozione di
“
contraddittorio
” è sempre rimasta costante nella giurisprudenza (riferimenti in:
Cocchi/Trezzini
, CPC ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 1 ad art. 382);
che nella fattispecie il decreto impugnato è stato esplicitamente designato dal Pretore come emesso “nelle more istruttorie”;
che i decreti cautelari adottati dal giudice prima
della discussione finale, foss'anche dopo una qualsivoglia udienza (
“
nelle more
istruttorie
”, appunto
), non sono appellabili (
Cocchi/Trezzini
, op. cit., pag. 846 nota 907);
che nelle condizioni descritte l'appello in esame si rivela, già di primo acchito, improponibile;
che con l'emanazione del presente giudizio la domanda di effetto sospensivo diviene senza oggetto;
che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma te
nuto conto delle ristrettezze economiche in cui si trova verosimilmente l'interessato si giustifica di rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo (art. 148 cpv. 2 CPC);
che
non si pone invece problema di ripetibili
, l
'appello non essendo stato intimato alla controparte
;
che la richiesta di assistenza giudiziaria
non può trovare accoglimento, l'appello apparendo destituito fin dall'inizio di qualunque possibilità di successo (art. 14 cpv. 1 lett. a Lag), tanto da non essere stato notificato per osservazioni;
che, relativamente ai rimedi giuridici esperibili contro l'odierna sentenza
(art. 112 cpv. 1 lett. d LTF),
il valore litigioso ai fini
dell'art. 74 cpv. 1 lett. b
LTF supera ampiamente la
soglia dei
fr. 30
000.– per un ricorso in materia civile al Tribunale federale;
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC,