# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7312c963-d0d4-5eaf-84e5-7812d826ceca
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. Il 23 novembre 1998 il consiglio comunale di _ ha adottato la revisione del PR 1976. I piani di quartiere (PQ) erano disciplinati dall'art. 15 NAPR, che li suddivideva in due categorie: quella dei piani di quartiere obbligatori (cpv. 1) e quella dei piani di quartiere facoltativi (cpv. 2). Quest'ultima disposizione stabiliva quanto segue:
2.
Per le zone residenziali (esclusi i piani particolareggiati) è data facoltà di progettare secondo la procedura dei piani di quartiere, rispettando le seguenti condizioni:
2.1.
La superficie edificabile complessiva del fondo o dell'insieme dei fondi contigui oggetto del piano di quartiere deve essere almeno di:
-
mq 5'000 per le zone estensive (R2) e semiestensiva (R3)
-
mq 6'500 per le zone intensive (R5), semi–intensive (R4) e insediativa speciale (Is)
2.1.1
Il complesso deve essere realizzato globalmente, secondo un programma assistito da adeguate garanzie.
2.1.2
L'edificazione deve tendere ad un insieme unitario, impostato sul corretto inserimento urbanistico e ambientale. Per la sua qualità architettonica e urbanistica il progetto deve comportare adeguati vantaggi di interesse generale.
2.2.
Riscontrato il rispetto delle condizioni precedenti, il municipio può decidere l'assegnazione – parziale o completa e cumulativa- delle seguenti concessioni speciali:
2.2.1.
Aumento delle altezze di zona.
Si terrà conto dell'inserimento delle edificazioni anche in rapporto alle proprietà vicine, maggiorando, se del caso, le distanze dai confini.
Per la zona estensiva (R2) il supplemento di altezza massimo è di m 3.00
2.2.2.
Deroghe alle linee di edificazione
2.2.3.
Deroghe alle prescrizioni sull'area verde
2.2.4.
Supplemento del 20% all'indice di sfruttamento o di edificabilità previsto per la zona.
2.3 Per la zona insediativa speciale le condizioni sono specificate nelle norme di zona.
Nel termine dell'art. 35 LALPT contro il nuovo PR sono stati inoltrati 45 ricorsi. Fra questi, v'era quello di _ (n_), che hanno fra l'altro chiesto l'aumento a 8'000 mq della superficie minima quale condizione per l'allestimento di un piano di quartiere (art. 15 cpv. 2 NAPR) nonché la riformulazione ed un approfondimento delle condizioni di garanzia per la realizzazione confacente del progetto (ricorso lett. b).
B. Con risoluzione 2 novembre 2000 (n. 4779) il Consiglio di Stato ha approvato il nuovo PR di _, come nelle considerazioni di merito e nella decisione dei ricorsi.
In relazione all'art. 15 NAPR, la risoluzione governativa stabiliva fra l'altro (pag. 58) che:
Il cpv. 2, ed in particolare il 2.1.2, giusta le argomentazioni esposte al seguente pto 4.4.23 ad b) in decisione del ricorso n. 24, dovranno essere precisati in modo che le condizioni esatte dal PR affinché il municipio possa concedere gli abbuoni di cui al cpv. 2.2 per progettazioni di piani di quartiere siano chiaramente e nel limite del possibile, materialmente definite.

## Considerations