# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3d96b20f-0e47-4fbe-8301-22dbfaf0f37c
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

, rappresentante del terzo aggravato TEAG 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: richiama la sua istanza e le dichiarazioni di IM 3 secondo le quali l’automobile è stata pagata dalla moglie, il debito è a nome suo. L’ha acquistata per utilizzarla lei, non guidandola ritenuto che non può ma facendosi portare dove occorre. In conclusione chiede che la vettura venga restituita alla signora TEAG 1;
-
l’avv.
DUF 4
, difensore dell’imputato IM 4, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: ripercorre brevemente la vita di IM 4 trascorsa in un ambiente di contrabbandieri. Egli è una persona non violenta o pericolosa. I fatti riguardanti la rapina del 30.3.2016 sono sostanzialmente ammessi con qualche riserva. La difesa contesta l’aggravante dell’arma. Il suo assistito non sapeva della presenza di un’arma da fuoco o di un’arma pericolosa, se fosse stato il caso non avrebbe partecipato. Il colpo doveva consistere semplicemente nello strappare la borsa alla vittima. Le modalità di azione sono state decise dagli autori materiali. Inoltre la vittima e il suo accompagnatore possono aver confuso il taser con una pistola a causa della simile forma. Contestata è pure l’aggravante della banda che necessita l’intenzione da parte degli autori di commettere più furti o rapine. Dall’atto d’accusa non risulta questa intenzione. Il legame fra i correi non è da ritenersi pericoloso né vi era una pianificazione. Tuttalpiù è dovuto alle circostanze d’indigenza che a una questione di organizzazione. Il difensore spiega che il diritto penale italiano opera una distinzione fra rapina e furto con strappo, per quest’ultimo la violenza è esercitata sull’oggetto e non sulla persona a differenza della rapina. L’agire di IM 4 non può essere ritenuto pericoloso. Durante lo svolgimento della rapina guidava e faceva da apripista, non era né pronto né disposto a intervenire nella rapina. Egli non ha contribuito in modo determinante. Per quanto riguarda l’abuso della licenza ha riconosciuto l’imputazione. IM 4 con il tempo ha contratto diversi debiti. Egli ha delinquito non a scopo di lucro bensì per bisogno. Per la commisurazione della pena il difensore ritiene debba essere tenuto conto dei seguenti elementi. L’imputato non era pronto a intervenire, non sapeva dell’arma, non ha ricorso alla violenza, la sua parte del bottino ammonta a soli euro 15'000.-, ha agito in stato d’indigenza, non appena estradato ha spiegato e ammesso le sue colpe e la gravità dell’atto nonché si è assunto la propria responsabilità. Occorre inoltre tenere in considerazione la detenzione già fatta compresa quella estradizionale e gli arresti domiciliari, oltre che della sua età. I precedenti in Italia vanno contestualizzati e rapportati alla sua precedente vita da contrabbandiere. La difesa sostiene che vi siano le circostanze particolarmente favorevoli per poter beneficiare della sospensione condizionale della pena con un periodo di prova di 5 anni come effetto dissuasivo. Una pena totalmente da espiare sarebbe iniqua e ne impedirebbe la risocializzazione. Sull’entità della pena segnala che per casi recenti di rapina ben più gravi di quelli in oggetto sono state inflitte condanne più lievi rispetto alla pena richiesta dal PP. In considerazione di tutto ciò postula in via principale una massiccia riduzione della pena proposta dall’accusa che non ecceda i 16 mesi di detenzione sospesi per un periodo di prova di 5 anni in applicazione dell’art. 42 cpv. 2 CP, in via subordinata una massiccia riduzione della pena detentiva chiesta dal PP parzialmente sospesa con un periodo di prova di 5 anni e che la parte da espiare non superi la durata della carcerazione estradizionale e preventiva subita in applicazione degli art. 42 cpv. 2 e 43 CP;
-
all’avv. DUF 2
, difensore dell’imputato IM 2, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: ripercorre la vita del suo assistito, le difficoltà economiche in cui si è trovato da cui i suoi precedenti penali che nulla hanno a che vedere con armi e violenza. Per l’imputato s’intravvedono buone prospettive, la moglie è disposta a riprenderlo, c’è la possibilità di cominciare un lavoro serio e le figlie ora sono sistemate. Egli ha ammesso e collaborato. Per la rapina la difesa contesta la presenza di una pistola, sia perché il suo difeso è contrario alle armi e sia perché l’idea era quella di fare uno scippo. Gli imputati non erano presenti dunque non sanno cosa sia stato usato. Combinando la risultanza del taser, le dichiarazioni delle vittime in merito a una pistola e la forma di questo taser che richiama quella di una pistola si può concludere che le vittime possano aver confuso il dispositivo elettroshock con una pistola. È sufficiente che ci sia un insormontabile dubbio per ritenere che la pistola non c’era, ciò che è il caso. La difesa non contesta l’aggravante dell’arma per la presenza del taser, tuttavia va ritenuta la gravità minima poiché della pericolosità del dispositivo non vi è nulla agli atti. Contesta invece l’aggravante della banda, essendo da ritenere solo la semplice correità tra gli imputati. Nega che gli accusati formassero una squadra affiatata dove ognuno aveva il proprio compito e che avevano intenzione di commettere più furti o rapine. Ognuno ha fatto ciò che in quel momento poteva fare. Cercavano solo di fare un colpo e solo quando è andato bene hanno deciso di farne un altro. Dunque al momento della prima rapina non erano una banda. Inoltre visto che IM 4 non può essere giudicato per gli atti preparatori e non gli può essere imputata la banda, per parità di trattamento lo stesso risultato deve valere anche per gli altri imputati. In merito agli atti preparatori questi non sussistono data la mancanza di un piano e di disposizioni tecniche e organizzative, ritenuto come gli accusati non si accingessero a commettere una rapina. Non vi era nulla di concreto, l’obbiettivo, il luogo di esecuzione e il mezzo da utilizzare non erano stati stabiliti. Come disposizione tecnica vi è solo l’acquisto di telefoni. Come disposizione organizzativa invece solo l’osservazione di luoghi che non è sufficiente. Dai verbali risulta che gli imputati avevano abbandonato l’idea di colpire la _. Per quanto riguarda l’abuso della licenza e delle targhe ci si rimette al prudente giudizio della Corte. Per la commisurazione della pena va detto che per la rapina vi è una certa gravità oggettiva dato il bottino di una certa rilevanza e l’aggravante dell’arma. Tuttavia l’azione è stata veloce e indolore, l’arma usata è un taser che è meno grave di un’arma da fuoco o di un’arma da taglio e anche se gli autori erano in cinque chi ha eseguito materialmente la rapina era uno solo. Perciò va ritenuta la gravità minima di un anno dell’aggravante. Il suo assistito è stato spinto dalle difficoltà finanziarie e dalla volontà di riprendere il ruolo di capo famiglia. Invoca il sincero pentimento come attenuante generica. Considerato quanto sopra postula per il reato di atti preparatori l’assoluzione, in via subordinata l’errore sull’illiceità ex art. 21 CP in quanto in Italia non sono punibili. Per la rapina aggravata chiede una pena che non ecceda i 18 mesi dei quali 6 da sospendere per un periodo di prova di 4 anni;
-
l’
avv. DUF 3
, difensore dell’imputato IM 3, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: espone la vita dell’imputato. Dopo i debiti riscontrati si è fatto ingolosire, non si rendeva conto che stava facendo del male a qualcuno. Per quanto riguarda la rapina la difesa contesta le aggravanti. In primo luogo è sicuramente possibile che le vittime abbiano confuso il taser con una pistola. IM 3 sostiene che era contro l’uso di armi, non voleva che qualcuno si facesse male. Egli non ne sapeva molto di questa scarica elettrica, non doveva essere un taser ma una di quelle utilizzate per calmare i cani o i bovini. Non si sa nemmeno se questa funzionasse e che conseguenze avrebbe avuto su una persona, perciò occorre tenere conto dell’innocuità di questo dispositivo. Ritiene che non debba essere riconosciuta l’aggravante dell’arma almeno in virtù del principio in dubio pro reo. Per la banda contesta ci sia stata un’organizzazione, il tutto è successo per casualità e al 30.3.2016 non avevano nemmeno intenzione di commettere un’altra rapina. Secondo la giurisprudenza si è in presenza di una banda se si è manifestata l’intenzione di commettere altre infrazioni indipendenti e qui non c’è nulla che fa pensare a questo. Inoltre se ci fossero state le fondamenta della banda avrebbero portato a casa di più. Gli atti preparatori non hanno luogo di esistere. Gli imputati non pensavano di commettere una rapina in Svizzera ma al massimo una truffa in Italia dove le vittime non li avrebbero mai denunciati. Neppure le modalità erano state definite. Per la commisurazione della pena devono essere presi in considerazione i seguenti elementi: le ammissioni di IM 3, il suo trascorso difficile e che in alcun modo gli imputati volevano che qualcuno si facesse male. Inoltre ora ha trovato un’opportunità lavorativa e le precedenti sue condanne non sono così temporalmente vicine per non riconoscergli una prognosi non negativa. Tutto ciò considerato la difesa postula il proscioglimento dagli atti preparatori di rapina e una massiccia riduzione della pena proposta dalla PP da sospendere condizionalmente per un periodo di prova di 5 anni. Una pena da espiare sarebbe totalmente inefficace e nociva;
-
all’avv. DUF 1
, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: chiede l’assoluzione del suo assistito in quanto non ha né commesso né avuto il sentimento di fare qualcosa di male. La difesa sostiene che prima del marzo 2016 IM 1 non conosceva gli altri imputati e quindi contesta i fatti dell’atto d’accusa. Egli doveva fungere esclusivamente da autore materiale perciò è stato mantenuto all’oscuro di tutto. Il pacchetto rapina non era neanche pronto. Contesta che ci fosse un piano, non erano stati determinati l’obbiettivo, il luogo, la modalità, la ripartizione del bottino, non erano ancora state prese le disposizioni tecniche e organizzative e il punto di ritrovo era un bar. IM 1 non aveva un telefono dedicato e nemmeno era stato deciso il veicolo da utilizzare. Egli ha unicamente esplorato i luoghi dove forse si poteva fare qualcosa, ma non era un sopralluogo perché il luogo non era stato stabilito. Contesta che IM 1 abbia reclutato _, bensì è stato il contrario, e il tentativo, non riuscito, di convincere _ non è, negli atti pereparatori, punibile. Manca anche l’imminenza della rapina che, visto le carenze organizzative, non poteva essere commessa il giorno seguente. Vi è dunque assenza dei presupposti oggettivi del reato. In aggiunta la difesa invoca l’errore di diritto inevitabile ex art. 21 CP, poiché il reato di atti preparatori non è punibile in Italia e quindi il suo assistito non poteva sapere che il suo comportamento fosse punibile. Per la commisurazione della pena, ma solo nell’ipotesi in cui fosse ritenuto colpevole del reato prospettatogli, occorre considerare come attenuante la sua colpa lieve. IM 1 ha unicamente transitato per le strade di _ e passato il confine verde legalmente. A causa dei problemi finanziari era disposto ma non pronto a commettere la rapina. Come attenuante generica va presa in considerazione anche la lunga carcerazione subita. La richiesta di 18 mesi formulata dal PP è eccessiva, basti pensare che il codice prevede un minimo di 12 mesi per la rapina commessa con un’arma da fuoco. Tutto ciò considerato la difesa postula il proscioglimento del reato di atti preparatori di rapina in mancanza degli elementi oggettivi, in alternativa in virtù dell’art. 21 CP. Chiede inoltre un indennizzo per fr. 35'600.- a titolo di riparazione del torto morale per ingiusta carcerazione, corrispondenti a fr. 100.- al giorno. In via subordinata chiede la condanna a una pena detentiva inferiore a 6 mesi e la riparazione del torto morale per un importo di fr. 100.- al giorno per i giorni scontati in più.
Considerato,

## Considerations

in fatto ed in diritto
I) Correzioni degli atti d’accusa
1.
All’apertura del pubblico dibattimento si è proceduto alle seguenti correzioni dei due atti d’accusa (di seguito solo AA 180/2016 del 29.11.2016 e documento, di seguito solo doc., del Tribunale penale cantonale, di seguito solo TPC, 1 nonché AA 26/2017 del 6.3.2017 e doc. TPC 34 ):
"
Richiamato il doc. TPC 27 il Presidente e le parti si danno reciprocamente atto che _ e _ non sono accusatori privati.
Il Presidente propone alle parti le seguenti modifiche:
atto d’accusa 180/2016 del 29.11.2016
- a pag. 1, riferendosi alla carcerazione preventiva di IM 1, si sostituisce in totale 140 giorni con 109 giorni;
- al punto A1, a pag. 2, al titolo di reato, si aggiunge subordinatamente semplice;
- a pag. 5, al reato, si aggiunge alla n. 1 dell’art. 140 CP il cpv. 1;
- al punto B2, a pag. 5, richiamati i verbali d’interrogatorio PP IM 1 10.6.2016 a pag. 2 da riga 10 (“ADR che non...”) a riga 13 (“...colombe di Pasqua”) e di confronto IM 2 / IM 1 8.8.2016 a pag. 4 da riga 42 (“Oltretutto gli incontri”) a riga 45 (“li conoscevo ancora”), si sostituisce nel periodo novembre 2015 - 14 maggio 2016, IM 1, IM 2 e IM 3 con nel periodo novembre 2015 / 14.5.2016, IM 2 e IM 3 e nel periodo marzo 2016 / 14.5.2016, IM 1;
- ai sequestri, a pag. 7 e 8, richiamato l’AI 153 e i verbali d’interrogatorio PS IM 2 31.5.2016 a pag. 10 da riga 30 (“All’interno della...”) a riga 33 (“...altro da dire”) e IM 1 8.6.2016 a pag. 2 da riga 23 (“Gli interroganti mi...”) a riga 28 (“...tolti io prima”), si tolgono da IM 2 1 giacca di colore nero (rep. nr. 48960) e 1 camicia a quadretti (rep. nr. 48961) che sono aggiunti agli oggetti sotto sequestro di IM 1;
atto d’accusa 26/2017 del 6.3.2017
- a pag. 1, al titolo di reato di aggiunge 1 rispettivamente subordinatamente semplice;
- al punto 1, a pag. 4, al reato, si aggiunge alla n. 1 dell’art. 140 CP il cpv. 1.
Le parti si dichiarano d’accordo con queste correzioni e i due atti d’accusa sono modificati di conseguenza”
(verbale del dibattimento, di seguito solo VD, a pagina, di seguito solo pag., 3)
II) Apprezzamento giuridico divergente
2.
Richiamato l’articolo (di seguito solo art.) 344 del Codice di diritto processuale penale svizzero (di seguito solo CPP) e i punti (di seguito solo pti.) C.3 e 2 degli AA 180/2016 e 26/2017 (doc. TPC 1 e 34), durante l’interrogatorio degli imputati (art. 111 e seguenti, di seguito solo segg., CPP), la Corte delle assise criminali di Lugano (di seguito solo la Corte) ha prospettato a IM 2 e a IM 4 il seguente apprezzamento giuridico divergente (art. 344 CPP):
"
Visto le odierne risultanze dibattimentali, richiamato l’art. 344 CPP per analogia, il Presidente precisa l’accusa nei confronti di IM 2 (punto C.3 dell’atto d’accusa 180/2016 del 29.11.2016) e di IM 4 (punto 2 dell’atto d’accusa 26/2017 del 6.3.2017) estendendola all’ipotesi di reato di cui all’art. 97 cpv. 1 lett. e) LCStr. per avere alterato o contraffatto le interessate due targhe di controllo per farne uso.
Viene chiesto alle parti se in merito a quanto sopra intendono pronunciarsi già in questa sede e le stesse dichiarano che, se del caso, lo faranno al più tardi al momento della discussione”
(VD allegato, di seguito solo all., 1 a pag. 8)
III) Vita e precedenti penali degli imputati
3.
Per il vissuto, i precedenti penali e i progetti di vita di IM 1, cittadino italiano, nato il _, residente a I-_ si rinvia al suo dire nel verbale d’interrogatorio (di seguito solo VI) di polizia (di seguito solo PS) del 14.5.2016 a pag. 10 da riga 7 a riga 31 ma in particolare a quello del 7.10.2016 dinanzi al Procuratore pubblico (di seguito solo PP) da pag. 6 riga 9 a pag. 7 riga 8:
"
Mi
viene
data
lettura
di
quanto
da
me
dichiarato
il
14.05.2016
durante il verbale
di
polizia (allegato
13
all'Al
40) a
pag.
10
righe
7-31
e
mi
viene chiesto
se
ho
aggiunte
o modifiche
da
apportare.
R
che quanto dichiarato allora è corretto.
ADR che sono
nato
a _
e
ho
frequentato
le
scuole fino
alla
seconda
media a
_. All'età
di 15
anni
ho
lavorato
per
un
anno e mezzo come
_
,
ho
poi fatto
il
_
per due
anni e mezzo-tre,
fino all'età
di 18
anni. Dovevo poi iniziare
il
servizio militare
ma
sono
stato scartato,
in
quel
periodo
ho
accusato parecchi svenimenti. Dall'1984
al 1994
ho
lavorato
per la
_
come _.
Dal 1994 al 2011
sono
stato
in
carcere
in
quanto condannato
per
omicidio, come già spiegato
in
polizia
si
è trattato
di
un
furto finito
male.
Nel
2011
ho
aperto
un
bar a _ con la
mia compagna _,
attività che abbiamo cessato nel
2013
quando
ci
siamo trasferiti
a
_ dove
ho
lavorato come _ e
anche
come _. Purtroppo però
a
causa della
crisi
mi sono
ritrovato senza lavoro
idem
_, abbiamo toccato
il
fondo ed
è a
quel
punto che
mi
ero detto disponibile
di
compiere
la
rapina,
mi
trovavo
in
una
situazione disperata, rischiavo
di
perdere tutto,
la
_ e
la
_.
ADR che
ho un
figlio
di
nome
_,
lui
è nato nel
_, con
sua
madre
non
ero
sposalo
ma
avevamo una relazione.
ADR che
ho
una relazione
con
_
dal 2005.
ADR che
ho
diversi precedenti penali
in
Italia dove
sono
stato condannato
per
omicidio,
rapina commessa
in
banca e spaccio
di
sostanze stupefacenti. Vi erano altri
procedimenti nei miei confronti
per
i quali
sono
stato però prosciolto.
La
verbalizzante
mi
fa
prendere atto che
dal
casellario giudiziale italiano
(Al 77)
vi
sono
le
seguenti condanne
a
mio carico:
11.10.1982
furto
in
concorso;
08.05.1986
violazione
delle norme
sulla circolazione;
30.11.1990
ricettazione;
12.10.1992
detenzione e cessione illecite
di
sostanze stupefacenti;
04.06.1993
furto
in
concorso;
24.06.1998
omicidio
in
concorso, rapina
in
concorso, furto continuato,
lesione personale in concorso, ricettazione in concorso, detenzione illegal di armi e munizioni in concorso e detenzione e cession illecite di sostanze
stupefacenti
in
concorso;
19.03.2015
furto tentato
in
concorso.
R
che ne prendo atto, io
di
alcune
di
queste condanne
non
ne ero
a
conoscenza. Voglio
precisare che dev'esserci un errore visto che
la
rapina da
me
commessa dopo l'omicidio
non
è avvenuta
a
_
ma
bensì
a
_
in _
, presso
la
Banca
_
. Neppure mi risultano
le
lesioni personali commesse
a
_
in
medesimo giorno della rapina
”
(VI PP IM 1 del 7.10.2016 da pag. 6 riga 9 a pag. 7 riga 8)
Queste sue dichiarazioni sono state confermate in sede dibattimentale (VD all. 1 a pag. 2 I/II risposta, di seguito solo R) con le seguenti precisazioni per i suoi progetti di vita una volta scarcerato (VD all. 1 a pag. 2 III R e doc. dibattimentale, di seguito solo Dib., 2):
"
La mia compagna nel frattempo ha trovato lavoro come _ con un salario di 1'500.-/1'600.- euro. _ è al _ anno di liceo a _. Con _ i rapporti sono buoni, ci sentiamo frequentemente. È direttore di negozi _ a _/_, non ha potuto aiutarmi precedentemente perlomeno dal punto di vista economico visto che ha un mutuo da pagare.
D: Il Presidente chiede a IM 1 quale è la sua situazione economica.
R: Non ho risparmi né beni immobili. Gli unici averi che ho sono quanto risparmiato sullo spillatico.
D: Il Presidente chiede a IM 1 quali sono i suoi progetti di vita.
R: È mia intenzione ritornare dalla mia compagna e tramite gli assistenti sociali con i quali ero già in contatto prima dell’arresto spero di trovare un lavoro. Andrò ad abitare dalla mia compagna a _. Se non ci sarà lavoro dovrei ricevere un’assistenza dell’ordine di 500.- euro mensili più copertura parziale di spese di affitto, che sono circa 2'000.-/2'500.- euro all’anno. Assicuro alla Corte che è mia intenzione in futuro non più commettere altri reati in quanto ho già rischiato troppo con i fatti oggetto del procedimento nel senso che ho rischiato di perdere la mia compagna e la mia famiglia”
(VD all. 1 a pag. 2 I/II/III R)
Incensurato in Svizzera (atto istruttorio, di seguito solo AI, dell’incarto, di seguito solo Inc., del Ministero Pubblico 2016.2430) non lo è in Italia dove a suo carico sono iscritte 7 condanne, periodo 11.10.1982 / 19.3.2015, per vari titoli di reato tra cui quelli di furto, violazione delle norme sulla circolazione stradale, ricettazione, detenzione e cessione illecite di sostanze stupefacenti, omicidio, rapina, lesione personale e detenzione illegale di armi e munizioni (AI 77). In particolare il 19.3.2015 è stato condannato dal Tribunale ordinario di Milano alla reclusione di 6 mesi per il reato di tentato furto commesso a Milano il 18.3.2015 (doc. TPC 47), ciò che, in caso di sua odierna condanna, richiama la possibile applicazione dell’art. 42 capoverso (di seguito solo cpv) 2 del Codice penale svizzero (di seguito solo CP).
4.
Per il vissuto, i precedenti penali e i progetti di vita di IM 2, cittadino italiano, nato il _, residente a I-_ in _ (VD a pag. 2) si rinvia al suo dire nel VI PS del 14.5.2016 a pag. 4 da riga 4 a riga 16 ma in particolare a quello del 7.10.2016 dinanzi al PP da pag. 10 riga 27 a pag. 12 riga 7:
"
Mi
viene
data
lettura
di
quanto
da
me
dichiarato
ii 14.05.2016
durante il primo
verbale
di
polizia
a
pag.
4
righe
4-16
e
mi
viene chiesto
se
ho
aggiunte o
modifiche
da
apportare.
R di
voler
unicamente precisare
di
essermi separato
da
mia moglie nel
_.
Dopo
la
nostra separazione mia figlia _ è stata ricoverata
per
_ e
per
questo
ho
deciso
di
tornare
a
stare
con
loro.
Mi
spiego meglio dispongo
di
un
monolocale
a
_
in
_, l'appartamento è
di
proprietà
della
mia
ex
moglie e
quando posso
le verso
Euro
400
mensili quale affitto.
Di
fatto però trascorro
molto
tempo a
casa
con le
mie
figlie e
la
mia
ex
moglie dormendo sul divano. Voglio precisare
che
ho
chiesto
alla
mia
ex
moglie
se
quando esco
dal
carcere
mi
vuole risposare.
ADR che
sono
nato
a
_ e cresciuto
a
_ dove
ho
frequentato
le
scuole
dell'obbligo fino
alla _
media.
Poi
sono
andato
a
lavorare
...omissis...
All'età
di 23
anni
sono
finito
in
carcere
per
ricettazione e
ho
preso una condanna
di 2
anni e mezzo,
durante
la
detenzione
ho
conseguito
il
diploma
di
terza
media.
Quando
sono
uscito
dal
carcere, nel
1986
ho
conosciuto mia moglie ...omissis...
Vorrei precisare che nel 2000
ho iniziato
ad
avere problemi
con
il fisco e inoltre dovevo
del
denaro
a chi
mi aveva finanziato
le
attività
di
cui ho appena riferito. _. Vorrei anche aggiungere che negli ultimi anni mi sono arrangiato facendo
di
tutto
in
particolare _, basta che c'era
da guadagnare qualche cosa e mi andava bene, ho anche fatto il _.
Per
quanto
attiene
la
mia attività lavorativa nel
2013
mi ero iscritto all'ufficio
di
collocamento
(
allegato
A
al
presente verbale).
ADR che attualmente ho debiti
per
Euro
30/40'000 con
_,
persona
alla
quale i miei creditori avevano ceduto i crediti che vantavano nei miei confronti. Il mio
difensore consegna alla verbalizzante (
allegato
B
al
presente verbale) il certificato
attestante l'iscrizione dell'ipoteca volontaria
di
Euro
100'000 a
favore
di
_
che grava l'abitazione
di
mia moglie dove vive
con le
mie figlie. Inoltre ho debiti fiscali
per
un totale
di
circa
120'000,
hanno tra l'altro iscritto un'ipoteca legale sulla mia
quota di
proprietà dello stabile ereditato dopo
la
morte
di
mia madre, il mio difensore
consegna copia dell'ispezione ipotecaria dell'agenzia delle entrate (
allegato C
al
presente verbale).
ADR che ho diversi precedenti penali
in
Italia dove sono stato condannato da giovane
per
furto, avevo sottratto
del
pellame, poi sono stato condannato
per
detenzione
di
armi,
avevo procurato
ad
una
persona
una calibro
22,
priva
di
munizioni, nell'1984 sono stato
condannato
per
ricettazione, nel
2001 per
furto e anche nel
2009 per
furto.
La
verbalizzante mi
fa
prendere atto che
dal
casellario giudiziale italiano
(Al 76)
vi
sono
le
seguenti condanne
a
mio carico:
22.06.1979
furto tentato
in
concorso;
10.07.1979
detenzione illegale
di
armi;
24.09.1980
furto
in
concorso;
19.01.1981
lesione personale continuato e violenza privata;
02.02.1983
possesso ingiustificato
di
arnesi atti allo scasso;
12.10.1983
furto continuato
in
concorso;
18.04.1984
ricettazione;
26.06.1984
lesione personale tentato continuato
in
concorso, minaccia
continuato e
in
concorso, porto
di
armi;
05.03.1985
violazione delle norme sulla circolazione stradale;
26.09.2002
furto
in
concorso, resistenza
ad
un pubblico ufficiale
in
concorso,
lesione personale
in
concorso;
21.06.2007
ricettazione;
10.12.2007
truffa tentato;
25.09.2008
ripetuto furto
in
concorso;
07.05.2010
associazione
per
delinquere, ripetuto furto
in
concorso, furto
tentato
in
concorso e furto continuato
in
concorso;
26.06.2014
ricettazione.
R
che ne prendo atto effettivamente una qualcuna ne ho combinata,
non
sono una persona cattiva ma negli ultimi anni trovandomi in difficoltà finanziarie non ho visto altre vie d’uscita, da lì sono anche nati i miei problemi di salute, ho anche avuto un esaurimento nervoso, sono tutt'ora
in
cura. Vorrei precisare che
per
quanto riguarda
le
lesioni personali si trattava
di
una lite tra detenuti.
Il
mio difensore produce
due
certificati medici (
alleqato D
) relativi ai problemi
di
natura
psichica
del
sottoscritto rispettivamente (
allegato E
) relativi allo stato
di
salute delle mie
figlie _ e _
”
(VI PP IM 2 del 7.10.2016 da pag. 10 riga 27 a pag. 12 riga 7)
Queste sue dichiarazioni sono state confermate in sede dibattimentale (VD all. 1 a pag. 2 IV/V R) con le seguenti precisazioni per i suoi progetti di vita una volta scarcerato (VD all. 1 a pag. 2 VI R, doc. TPC 52 e doc. Dib. 4):
"
Preciso che è mia intenzione risposare mia moglie ma che la stessa fa subordinare il tutto al fatto che io trovi lavoro. Aggiungo che la mia prima figlia è intenzionata a sposarsi e sta organizzando il tutto ma la data la fisserà a dipendenza della mia libertà.
D: Il Presidente chiede a IM 2 quale è la sua situazione economica.
R: Non ho nessuna sostanza mobiliare o immobiliare. La mia ex moglie lavora in nero, in Italia, come _ per euro 800.-. Le mie figlie hanno trovato lavoro, sono entrambe _ con un salario di euro 1'200.- e euro 1'100.-.
D: Il Presidente chiede a IM 2 quali sono i suoi progetti di vita.
R: È mia intenzione ritornare ad abitare dalla mia ex moglie e iniziare l’attività di cui al doc. TPC 52, che ritengo una proposta seria anche se sono rimasto sorpreso di averla ricevuta. Conosco questa persona da vari anni e sa che sono capace nell’ambito commerciale”
(VD all. 1 a pag. 2 IV/V/VI R)
Sofferente di attacchi di panico di media gravità per i quali è in cura con buona prognosi (doc. TPC 31) dal 2014 (VI PP IM 2 del 7.10.2016 a pag. 12 all. D), è incensurato in Svizzera (AI 37) mentre non lo è in Italia dove a suo carico sono iscritte 16 condanne, periodo 22.6.1979 / 26.6.2014, per vari titoli di reato tra cui quelli di furto consumato e tentato, detenzione illegale di armi e munizioni, lesione personale consumata e tentata, violenza privata, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso, ricettazione, minaccia, porto di armi, violazione delle norme sulla circolazione stradale, resistenza a pubblico ufficiale, tentata truffa e associazione per delinquere (AI 74). In particolare il 26.6.2014, con conferma il 16.2.2016 della Corte di cassazione di Roma (doc. TPC 47), è stato condannato dal Tribunale di _ alla reclusione di 8 mesi per il reato di ricettazione commesso in luogo non meglio precisato nel periodo 24.7.2007 / settembre 2007 (doc. TPC 47), ciò che, in caso di sua odierna condanna, richiama la possibile applicazione dell’art. 42 cpv. 2 CP.
5.
Per il vissuto, i precedenti penali e i progetti di vita di IM 3, cittadino italiano, nato l’_, residente a I-_ si rinvia al suo dire nel suo VI PP del 14.10.2016 da pag. 9 riga 8 a pag. 10 riga 5:
"
Sono
nato
a
_ e
con la
mia famiglia all'età
di _
anni mi sono trasferito
a
_
dove ho frequentato
le
scuole dell'obbligo fino alla terza
media.
Dopo
di
che ho iniziato
a
lavorare, ho fatto davvero
di
tutto
dal
_
al
_,
dal
_
al
_
, ho anche avuto un _.
Nel
_
ho conosciuto mia moglie che ho sposato nel
_, dal
nostro matrimonio
sono nati
_
figli ...omissis....
ADR che
al
momento
del
mio arresto avevo dei debiti.
ADR che
non
so
a
quanto ammontano, si tratta
di
debiti contratti
con
privati.
Non
ho
alcun debito
in
Banca.
ADR che ho diversi precedenti penali
in
Italia dove sono stato condannato
per
furto,
ricettazione, truffa e droga e guida senza patente.
Sono
stato
in
carcere
diverse
volte,
l'ultima volta
dal 1994 al 2014,
preciso che da
fine 2010
ero
in
semilibertà.
La
verbalizzante mi
fa
prendere atto che
dal
casellario giudiziale italiano
(Al 75)
vi sono
le seguenti condanne a mio carico:
- 13.01.1975
violazione delle norme sulla circolazione stradale;
- 27.05.1975
violazione delle norme sulla circolazione stradale;
- 30.06.1975
furto
in
concorso e possesso ingiustificato
di
arnesi atti allo scasso
in
concorso;
- 19.12.1975
violazione delle norme sulla circolazione stradale;
-
29.01.1976
ripetuta violazione delle norme sulla circolazione stradale;
-
18.03.1976
violazione delle norme sulla circolazione stradale;
-
12.04.1977
furto
in
concorso;
-
07.07.1977
violazione delle norme sulla circolazione stradale;
-
21.11.1978
ricettazione
in
concorso;
-
30.01.1980
ricettazione;
-
02.11.1984
violazione delle norme sulla circolazione stradale;
-
25.08.1987
emissione
di
assegni
a
vuoto;
-
25.07.1988
emissione
di
assegni
a
vuoto;
- 01.12.1988 ripetuta violazione sulla disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, ripetuta violazione sulla disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di tossicodipendenza continuato in concorso
- 12.06.2001 bancarotta fraudolenta continuato in concorso e associazione per delinquere continuato.
R
che ne prendo atto,
come
può
vedere
non
si tratta
di
precedenti "brutti",
non
ho mai
avuti problemi
con le
armi e neppure
per
episodi violenti. L'unico reato "grosso" è quello
legato
alla droga
”
(VI PP IM 3 del 14.10.2016 da pag. 9 riga 8 a pag. 10 riga 5)
Queste sue dichiarazioni sono state confermate in sede dibattimentale (VD all. 1 a pag. 3 I/II R) con le seguenti precisazioni per i suoi progetti di vita una volta scarcerato (VD all. 1 a pag. 3 III R e doc. Dib. 3):
"
l’ultimo lavoro l’ho svolto nel 2012 quale _. Sono poi stato in disoccupazione per 6 mesi percependo 600 euro al mese e da quella data non ho più entrate. ...omissis...
"
Non so precisare a quanto ammontano i miei debiti, stimo circa 20'000.- euro.
D: Il Presidente chiede a IM 3 quale è la sua situazione economica.
R: Non ho sostanza mobiliare né beni immobili.
D: Il Presidente chiede a IM 3 quali sono i suoi progetti di vita.
R: È mia intenzione ritornare al mio domicilio coniugale. Tramite mio figlio _ avrei trovato un’attività lavorativa presso _. Ritengo che l’assunzione possa iniziare da subito per il minimo salariale che dovrebbe essere di circa 1'400.- euro”
(VD all. 1 a pag. 3 I/II/III R)
Incensurato in Svizzera (AI 38) non lo è in Italia dove a suo carico sono iscritte 16 condanne, periodo 13.1.1975 / 12.6.2001, per vari titoli di reato tra cui quelli di violazione delle norme sulla circolazione stradale, furto, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso, ricettazione, emissione di assegni a vuoto, violazione sulla disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, bancarotta fraudolenta nonché associazione per delinquere (AI 75).
6.
Per il vissuto, i precedenti penali e i progetti di vita di IM 4, cittadino italiano, nato il _, residente a I-_ (VD a pag. 2) si rinvia al suo dire nel suoi VI PP del 2.2.2017 a pag. 2 da riga 4 a riga 24 e del 13.2.2017 da pag. 7 riga 29 a pag. 8 riga 36:
"
Sono
nato e cresciuto
a
_
.
Nella mia vita ho sempre fatto il contrabbandiere, dagli
60 al 2000
portavo i tabacchi
in
Italia. Negli anni
90
ho iniziato
a
portare denaro da Napoli alla Svizzera, nel
2001
sono
stato beccato, mi hanno sequestrato i soldi e sono stato condannato
se non
erro
a 1
anno
di
detenzione.
Da
lì ho chiuso "l'attività". Negli ultimi anni ho ripreso
a
portare i soldi
ma
questa volta dalla Svizzera all'Italia.
Sono
separato da mia moglie, ho
_
figli,
_
nipoti.
Non
ho debiti.
ADR
che ho parecchi precedenti penali
in
Italia già
a
partire dagli anni
60 per
falsificazione
del
passaporto, contrabbando, oltraggio
a
pubblico ufficiale, ricettazione,
furto e aggiungo subito che
non
ho alcun precedente
per
questioni legate
ad
armi,
droga e
rapine.
ADR
che l'ultimo precedente penale risale
a
quando ho massacrato il mio vicino
di
casa. Lui rompeva sempre
le
scatole ai miei nipoti e ai miei figli e così un giorno ci
siamo messi
le
mani addosso e lui
ha
avuto
la
peggio. Anzi
la
peggio l'ho avuta io che
mi sono preso
3
anni
per 4
sberlottoni. Questi fatti risalgono
al 2003
o
2004
”
(VI PP IM 4 del 2.2.2017 a pag. 2 da riga 4 a riga 24)
"
La
verbalizzante mi fa prendere atto che
in data 09.02.2017 ha
ricevuto l'estratto
del
mio casellario giudiziale italiano
(Al 266) dal
quale emergono
le
seguenti precedenti condanne.
-
18.10.1965,
Sentenza
del
Tribunale
di
_, condanna
a 2
mesi
di
detenzione e multa
di lire 54'000;
Ricordo
di
questa
prima
condanna si tratta
del
passaporto che avevo contraffatto
di
cui ho già riferito nel verbale d'arresto.
-
30.09.1968,
Sentenza della
Corte di
appello
di
_, condanna
per
titolo
di
resistenza
a
un pubblico ufficiale e contrabbando, pena detentiva
di 6
mesi e multa
di lire 2'250'000;
Ricordo anche
di
questa condanna, contrabbandavo sigarette
per
conto
di
terze persone,
non
mi ero fermato
ad
un blocco della finanza.
-
21.04.1969,
Sentenza della corte
di
appello
di
_, condanna
per
contrabbando e evasione _, multe
di lire 320'000
e
2'000;
Se non
erro era
la
volta
in
cui mi avevano beccato trasportare pompelmi dalla Svizzera all'Italia.
-
13.05.1970, Sentenza della Corte di appello di _, condanna per ricettazione, reclusione 4 mesi e multa di lire 40’000;
Non ricordo cosa ricettavo, come detto mi passava tra le mani un po’ di tutto.
-
21.05.1980,
Sentenza della
Corte di
appello
di _,
condanna
per
furto
tentato
in
concorso, reclusione
4
mesi e multa
di lire 40'000;
Dovrebbe essere
la
volta
in
cui dovevo rubare un
auto,
voglio precisare che avevo
venduto un
auto ad
un tizio che
non me
l'aveva pagata e
per
questo volevo
riprendermela.
- 14.02.1989,
Sentenza della
Corte di
appello
di _,
condanna violazione
sulle norme delle norme sulla circolazione, reclusione
1
mese e
10
giorni e
una multa
di lire 70'000;
Non
ricordo
di
questa condanna si tratterà
di
una delle volte
in
cui sono stato inseguito
dalla finanza.
-
18.01.1990,
Sentenza Pretura
di _,
condanna
per
violazione delle leggi
doganali, multa
di lire 100'000;
Sarà una delle condanne prese quando contrabbandavo frutta.
- 18.04.1990,
Sentenza della Pretura
di _,
condanna
per
violazione delle
leggi doganali e violazione delle norme sulla disciplina dell'IVA, multa
di lire1'400'000;
Anche
in
questo caso si tratta
di
una condanna
in
relazione
al
contrabbando
di
merce.
-
18.02.1998,
Sentenza della
Corte di
appello
di _,
condanna
per
ricettazione
in
concorso, reclusione
1
anno e
4
mesi e multa
di lire 1'000'000;
Dovrebbe trattarsi
di
una ricettazione
di
mobili.
-
16.03.2001,
Sentenza della
Corte di
appello
di _,
condanna
per
sostituzione
di
denaro
in
concorso, reclusione
1
anno
4
mesi e multa
di lire
1'400'000;
Si
tratta della volta
in
cui il mio correo
di
allora si
era
recato
a _ a
prendere dei
soldi e
al
suo ritorno lo hanno arrestato e hanno indagato anche
me a
piede libero.
-
28.01.2003,
Sentenza della
Corte di
appello
di _,
condanna
per
ricettazione
in
concorso, reclusione
3
anni e multa
di
euro
2'000;
Non
ricordo questa condanna.
-
09.10.2012,
Sentenza
del
Giudice
di pace di _,
condanna
per
ingiurie
continuate, minaccia, multa
di
Euro
2'000;
E'
la
volta
in
cui ho litigato
con
il mio vicino
di
casa, quest'ultimo importunava mia
moglie, mia figlia e i miei nipoti minorenni.
-
17.04.2013,
Sentenza della
Corte di
appello
di _,
condanna
per
lesione
personale, reclusione
3
anni;
Si
tratta sempre
del
medesimo litigio avuto
con
il vicino
di
casa
”
(VI PP IM 4 del 13.2.2017 da pag. 7 riga 29 a pag. 8 riga 36)
Queste sue dichiarazioni sono state confermate in sede dibattimentale (VD all. 1 a pag. 3 IV/V R) con le seguenti precisazioni per i suoi progetti di vita una volta scarcerato (VD all. 1 a pag. 4 I R):
“...omissis...
D: Il Presidente chiede a IM 4 quale è la sua situazione economica.
R: Percepisco una pensione di euro 700.- _. Una volta scarcerato non avrò problemi economici nella misura in cui se ci fossero delle difficoltà potrò sempre chiedere aiuto, anche in soldi, ai miei figli che non si sono mai rifiutati.
D: Il Presidente chiede a IM 4 quali sono i suoi progetti di vita.
R: Fare il bisnonno _. Dichiaro al Presidente che non so spiegarmi perché sono qua vista la mia situazione famigliare, economica e di età”
(VD all. 1 a pag. 3 IV/V R e a pag. 4 I R)
In buona salute (VI PP IM 4 del 2.2.2017 a pag. 9 da riga 14 a riga 15) è incensurato in Svizzera (AI 254) mentre non lo è in Italia dove a suo carico sono iscritte 14 condanne, periodo 18.10.1965 / 17.4.2013, per vari titoli di reato tra cui quelli di violazione delle leggi di pubblica sicurezza, resistenza a un pubblico ufficiale, contrabbando, evasione d’imposta, ricettazione, tentato furto, violazione delle norme sulla circolazione stradale, violazione delle leggi doganali, violazione delle norme sulla disciplina dell’IVA, sostituzione di denaro, ingiurie, minaccia e lesione personale (AI 266). In particolare il 17.4.2013 la Corte d’appello di _, confermando una precedente sentenza del 4.4.2012 del Tribunale di _, l’ha condannato alla reclusione di 3 anni per il reato di lesione personale commesso a _ il 13.6.2010 (doc. TPC 47), ciò che, in caso di sua odierna condanna, richiama la possibile applicazione dell’art. 42 cpv. 2 CP.
IV) Circostanze dell’arresto dei quattro imputati
7.
Nel contesto degli accertamenti di Polizia relativi al punto (di seguito solo pto.) B.2 dell’AA 180/20126 (doc. TPC 1), il 14.5.2016, dopo che i veicoli Golf e Kia targati (I)-_ e (I)-_ erano entrati in Svizzera dal valico di _, la polizia ha prontamente messo in atto un servizio di controllo per capire il motivo della presenza sul nostro territorio di IM 1, IM 2, IM 3 e IM 4:
"
I due veicoli sono stati notati al par
cheggio
di via
_ all'altezza
del Bar
_,
sono
state notate più persone tra cui IM 4, IM 2 e IM 3 ed altre persone.
Poco
dopo i veicoli citati
sono
ripartiti
in
direzione
di
_ dove era stato organizzato
un
posto
di
controllo presso
il
valico
per la
verifica ed identificazione degli occupanti. Seguendo
a
distanza
il
convoglio abbiamo incrociato
la
vettura
VW Golf con a
bordo
2
persone che stava ritornando
verso
_. Contemporaneamente
al
valico
di
_ è stata fermata unicamente
la
vettura KIA nella quale vi era unicamente IM 3. È stato effettuato
il
fermo
del
veicolo
VW Golf in
territorio
di
Seseglio
prima
che potesse abbandonare
il
nostro territorio
(alla guida
IM 2 e come passeggero IM 1).
Non
è dato
a
sapere che
fine
abbia fatto IM 4 ed ulteriori persone.
Visto quanto accaduto e visto
la
scomparsa
di
IM 4 abbiamo preso contatto
con
i Carabinieri, i quali
si sono
attivati ed
ci
hanno poi comunicato
di
aver notato
in
territorio italiano
ad
_, nei pressi
del EP _
, una vettura
Citroen di
colore
scuro,
con
targa (I) _, sulla quale vi era IM 4, _ ed una
terza
persona al
momento
non
nota. Va
precisato che
tale
veicolo
Citroen non
era stato notato sul nostro territorio
”
(AI 40 a pag. 8)
IM 1 e IM 2, arrestati provvisoriamente (art. 217 segg. CPP) al valico di _ il 14.5.2016 verso le ore (di seguito solo h) 13:00 (AI 40 a pag. 2), sono stati posti, su loro richiesta (per IM 1 VI PS IM 1 del 26.8.2016 a pag. 6 e per IM 2 VI PP confronto IM 3 / IM 2 del 23.8.2016 a pag. 5), in esecuzione anticipata di pena (art. 236 cpv. 1 CPP) con effetto dal 31.8.2016 per IM 1 (AI 227) e dal 13.9.2016 per IM 2 (AI 234) ed è in questo regime di carcerazione che compaiono in aula. IM 3, arrestato provvisoriamente (art. 217 segg. CPP) al valico di _ in contemporanea con IM 1 e IM 2 (AI 40 a pag. 2), è stato posto, su sua richiesta (AI 239), in esecuzione anticipata di pena (art. 236 cpv. 1 CPP) con effetto dal 29.9.2016 (AI 242) ed è in questo regime di carcerazione che compare in aula.
8.
IM 4, rientrato a piedi in Italia il 14.5.2016 in compagnia di _ passando per un valico verde nei pressi di _ (AA 180/2016, pto. B.2 a pag. 6 e 7 nonché doc. TPC 1), a seguito di ordine internazionale del 16.5.2016 (AI 55), è stato arrestato a _ il 17.5.2016 (AI 66). Dopo esser stato incarcerato per alcuni giorni (VD all. 1 a pag. 3 IV R) è stato messo a beneficio degli arresti domiciliari (AI 244 a pag. 1 e VD all. 1 a pag. 3 IV R). Estradato in Svizzera il 2.2.2017 (AI 255) per i reati di rapina aggravata (art. 139 cifra, di seguito solo n., 1 cpv. 1, 2 e 3 cpv. 1 CP) e abuso della licenza e delle targhe (art. 97 cpv. 1 lettera, di seguito solo lett., g della legge federale, di seguito solo LF, sulla circolazione stradale, di seguito solo LCStr e doc. TPC 43) ma non per atti preparatori punibili di rapina (art. 260bis cpv. 1 lett. d CP e AI 244 a pag. 2), è stato posto in esecuzione anticipata di pena dal 22.2.2017 (AI 279) ed è in questo regime di carcerazione che compare in aula.
V) Dichiarazioni d’istruttoria e dibattimentali dei quattro imputati
9
. Malgrado che, sia in istruttoria che in aula, non sia stato possibile chiarificare alcune contraddizioni nel dire degli imputati (art. 111 segg. CPP), segnatamente in merito a chi (per IM 2 VI PS IM 2 del 24.5.2016 a pag. 11 da riga 9 a riga 22 e PP IM 2 del 13.6.2016 a pag. 4 da riga 21 a riga 26 nonché VD all. 1 a pag. 4 VIII R e a pag. 5 VI R, per IM 3 VI PS IM 3 del 24.5.2016 a pag. 8 da riga 21 a riga 32 e 31.5.2016 a pag. 10 da riga 17 a riga 19 rispettivamente a pag. 13 da riga 6 a riga 11 nonché VD all. 1 a pag. 4 IX R e a pag. 5 I/IV/VI R rispettivamente per IM 4 VI PP IM 4 del 13.2.2017 a pag. 6 da riga 14 a riga 18 nonché VD all. 1 a pag. 4 X R e a pag. 5 V/VIII R) avrebbe fornito quale arma (AI 112 e 155, per IM 2 VI PS IM 2 del 24.5.2016 a pag. 11 da riga 9 a riga 22 e PP IM 2 del 13.6.2016 a pag. 4 da riga 21 a riga 26 nonché confronto IM 4 / IM 2 del 14.2.2017 da pag. 2 riga 23 a pag. 3 riga 6 e VD all. 1 a pag. 4 V R, per IM 3 VI PS IM 3 del 24.5.2016 a pag. 8 da riga 21 a riga 32 e 31.5.2016 a pag. 10 da riga 17 a riga 19 rispettivamente a pag. 13 da riga 6 a riga 11 nonché VD all. 1 a pag. 4 VI R e per IM 4 VI PP IM 4 del 13.2.2017 a pag. 5 da riga 17 a riga 33, a pag. 6 da riga 14 a riga 27 e a pag. 7 da riga 21 a riga 27, del 14.2.2017 a pag. 2 da riga 3 a riga 20 nonché confronto IM 4 / IM 2 del 14.2.2017 da pag. 2 riga 23 a pag. 3 riga 6 rispettivamente VD all. 1 a pag. 4 VII R e a pag. 5 IX R) ai due autori materiali rimasti comunque e sempre ignoti (per IM 2 VD all. 1 a pag. 7 II R, per IM 3 VD all. 1 a pag. 7 III R e per IM 4 VD all. 1 a pag. 7 IV R), in relazione al reato di rapina aggravata (art. 140 n. 1 cpv. 1, 2 e 3 cpv. 1 CP) di cui ai pti. A.1 e 1 degli AA 180/2016 e 26/2017 (doc. TPC 1 e 34 nonché per la dinamica dei fatti VI PS _ del 30.3.2016 da pag. 3 riga 31 a pag. 4 riga 32 e _, di seguito solo _, del 30.3.2016 da pag. 2 riga 44 a pag. 3 riga 44) IM 2, IM 3 e IM 4 sono da ritenersi, perlomeno nei fatti, reo confessi (per IM 2 VI PP IM 2 del 7.10.2016 da pag. 2 riga 4 a pag. 5 riga 43 nonché VD all. 1 a pag. 4 II R e a pag. 6 IV/VII R, per IM 3 VI PP IM 3 del 14.10.2016 da pag. 2 riga 4 a pag. 5 riga 21 nonché VD all. 1 a pag. 4 III R e a pag. 6 VIII R rispettivamente per IM 4 VI PP IM 4 del 2.2.2017 a pag. 4 da riga 43 a riga 45 e del 13.2.2017 da pag. 1 riga 30 a pag. 5 riga 15 nonché VD all. 1 a pag. 4 IV R e a pag. 6 IX R).
10.
Malgrado alcune precisazioni di IM 1 in sede dibattimentale (VD all. 1 a pag. 8 V R), in relazione al reato di atti preparatori punibili di rapina (art. 260bis cpv. 1 lett. d CP) di cui al pto. B.2 dell’AA 180/2016 (doc. TPC 1) IM 1, IM 2 e IM 3 sono da ritenersi, perlomeno nei fatti, reo confessi (per IM 1 VI PS IM 1 dell’8.6.2016 da pag. 10 riga 10 a pag. 15 riga 23 e del 22.6.2016 da pag. 3 a pag. 11 rispettivamente PP IM 1 del 10.6.2016 da pag. 2 riga 3 a pag. 7 riga 23, del 7.10.2016 da pag. 2 riga 8 a pag. 5 riga 45 e confronto IM 3 / IM 2 / IM 1 dell’8.8.2016 da pag. 3 riga 5 a pag. 11 riga 25 nonché VD all. 1 a pag. 7 V R, per IM 2 VI PS IM 2 del 24.5.2016 da pag. 17 riga 8 a pag. 21 riga 24, del 31.5.2016 da pag. 8 riga 12 a pag. 10 riga 8 e del 20.6.2016 da pag. 13 riga 11 a pag. 21 riga 5 rispettivamente PP IM 2 del 13.6.2016 da pag. 7 riga 33 a pag. 11 riga 25, del 7.10.2016 da pag. 6 riga 30 a pag. 10 riga 22 e confronto IM 3 / IM 2 / IM 1 dell’8.8.2016 da pag. 3 riga 5 a pag. 11 riga 25 nonché VD all. 1 a pag. 7 VI R rispettivamente a pag. 8 VI R e per IM 3 VI PS IM 3 del 31.5.2016 da pag. 13 riga 22 a pag. 18 riga 26 e a pag. 21 da riga 3 a riga 31, del 21.6.2016 da pag. 2 riga 24 a pag. 12 riga 2 e dell’11.8.2016 da pag. 4 riga 2 a pag. 6 riga 4 rispettivamente PP IM 3 del 14.6.2016 da pag. 6 riga 12 a pag. 8 riga 15, del 14.10.2016 da pag. 5 riga 24 a pag. 9 riga 2 e confronto IM 3 / IM 2 / IM 1 dell’8.8.2016 da pag. 3 riga 5 a pag. 11 riga 25 nonché VD all. 1 a pag. 7 VII/VIII R rispettivamente a pag. 8 VII R).
11
. Malgrado alcune contraddizioni con il dire di IM 4 (VI PP IM 4 del 13.2.2017 da pag. 5 riga 43 a pag. 6 riga 12, del 14.2.2017 a pag. 2 da riga 22 a riga 23 nonché del 21.2.2017 da pag. 1 riga 31 a pag. 2 riga 10 rispettivamente VD all. 1 a pag. 7 XII R e a pag. 8 I/II/IV R) per il reato di abuso della licenza e delle targhe (art. 97 cpv. 1 lett. g LCStr), di cui al pto. C.3 dell’AA 180/2016 (doc. TPC 1) IM 2 è reo confesso (VI PP IM 2 del 7.10.2016 a pag. 6 da riga 1 a riga 27, AI 245 all. 23 e VD all. 1 a pag. 7 IX/X R e a pag. 8 III R).
12.
Malgrado alcune contraddizioni con il dire di IM 2 (VI PP IM 2 del 7.10.2016 a pag. 6 da riga 1 a riga 27 nonché VD all. 1 a pag. 7 IX/X R e a pag. 8 III R) per il reato di abuso della licenza e delle targhe (art. 97 cpv. 1 lett. g LCStr) di cui al pto. 2 dell’AA 26/2017 (doc. TPC 34) IM 4 è reo confesso (VI PP IM 4 del 13.2.2017 da pag. 5 riga 43 a pag. 6 riga 12, del 14.2.2017 a pag. 2 da riga 22 a riga 23 e del 21.2.2017 da pag. 1 riga 31 a pag. 2 riga 10, AI 278 rispettivamente VD all. 1 a pag. 7 XII R e a pag. 8 I/II/IV R).
VI) Le imputazioni dei due AA
13.
In merito ai tre capi d’imputazione dei due AA 180/2016 e 26/2017 (doc. TPC 1 e 34) si ricorda, in diritto, come:
13.1.
giusta l’art. 12 cpv. 2 CP commette con intenzione un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10 cpv. 3 CP) chi lo compie consapevolmente e volontariamente ritenuto come basti a tal fine che l’autore ritenga possibile il realizzarsi dell’atto e se ne accolli il rischio;
13.2.
giusta l’art. 140 n. 1 cpv. 1 CP chi commette un furto (art. 139 CP) usando violenza contro una persona, minacciandola di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale o rendendola incapace di opporre resistenza, è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a dieci anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) non inferiore a 180 aliquote giornaliere ricordato come giusta il n. 2 di predetta norma il colpevole è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) non inferiore ad un anno se, per commettere la rapina (art. 140 CP), si è munito di un’arma da fuoco o di un’altra arma pericolosa (art. 140 n. 2 CP) rispettivamente come giusta il n. 3 cpv. 1 di predetta norma il colpevole è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) non inferiore a due anni se ha eseguito una rapina (art. 140 CP) come associato ad una banda intesa a commettere furti (art. 139 CP) o rapine (art. 140 CP);
13.3.
giusta l’art. 260bis cpv. 1 lett. d) CP è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a cinque anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) chi prende, conformemente a un piano, concrete disposizioni tecniche od organizzative la cui natura ed estensione mostrano che si accinge a commettere una rapina (art. 140 CP);
13.4.
giusta l’art. 97 cpv. 1 lett. g) LCStr è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a tre anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) chi intenzionalmente (art. 12 cpv. 2 CP) si appropria illecitamente di targhe di controllo allo scopo di usarle egli stesso o di cederne l’uso a terzi.
14.
In merito all’imputazione di cui ai pti. A.1 e 1 degli AA 180/2016 e 26/2017 (doc. TPC 1 e 34) è pacifica, in base alle risultanze agli atti e alle confessioni dei tre imputati (art. 111 segg. CPP, per IM 2 VI PP IM 2 del 7.10.2016 da pag. 2 riga 4 a pag. 5 riga 43 nonché VD all. 1 a pag. 4 II R e a pag. 6 IV/VII R, per IM 3 VI PP IM 3 del 14.10.2016 da pag. 2 riga 4 a pag. 5 riga 21 nonché VD all. 1 a pag. 4 III R e a pag. 6 VIII R rispettivamente per IM 4 VI PP IM 4 del 2.2.2017 a pag. 4 da riga 43 a riga 45 e del 13.2.2017 da pag. 1 riga 30 a pag. 5 riga 15 nonché VD all. 1 a pag. 4 IV R e a pag. 6 IX R) la realizzazione a carico di IM 2, IM 3 e IM 4 del reato di rapina semplice (art. 140 n. 1 cpv. 1 CP, per IM 2 VD all. 2 a pag. 1 e 2 pti. 2 e 2.1, per IM 3 VD all. 2 a pag. 2 pti. 3 e 3.1 nonché per IM 4 VD all. 2 a pag. 2 e 3 pti. 4 e 4.1) ritenuto che gli stessi sono stati invece prosciolti dalle aggravanti per l’essersi muniti di un’arma da fuoco o di un’altra arma pericolosa (art. 140 n. 2 CP) rispettivamente per aver agito come associati a una banda intesa a commettere furti (art. 139 CP) o rapine (art. 140 n. 3 cpv. 1 CP, per IM 2 VD all. 2 a pag. 3 pto. 5, per IM 3 VD all. 2 a pag. 3 pto. 6 e per IM 4 VD all. 2 a pag. 3 pto. 7), il tutto in forza alle seguenti considerazioni:
14.1.
per l’ipotesi di cui all’art. 140 n. 2 CP malgrado la contraria opinione del PP (VD a pag. 3, 5 e 6 nonché all. 1 a pag. 6 I/III R) gli atti non suffragano nemmeno sufficientemente che la rapina di Agno del 30.3.2016 (pti. A.1 e 1 degli AA 180/2016 e 26/2017 nonché doc. TPC 1 e 34) sia avvenuta con una pistola e in questo senso le affermazioni di _ (VI PS _ del 30.3.2016 da pag. 3 riga 31 a pag. 4 riga 32) e _ (VI PS _ del 30.3.2016 da pag. 2 riga 44 a pag. 3 riga 44) non risultano essere di alcuna utilità in quanto troppo generiche, non meglio comprovate, ad esempio, a confronto con una sciablona con raffigurati vari modelli d’arma o anche solo opposte, in contraddittorio (VD all. 1 a pag. 6 II R), ai tre imputati (art. 111 segg. CPP) non potendo, del resto, nemmeno escludere, almeno per la Corte, che, proprio per la sua particolare impugnatura (AI 245 annesso 3 fotografia 20) e le dichiarazioni dei tre accusati in sede dibattimentale (per IM 2 VD all. 2 a pag. 5 X R, per IM 3 VD all. 2 a pag. 5 XI R e per IM 4 VD all. 2 a pag. 5 XII R), che _ abbia potuto confondere il ritrovato taser (AI 245 annesso 3 fotografia 20) con una pistola. Ma anche se l’ignoto autore materiale l’avesse avuta effettivamente in mano al momento della rapina (art. 140 n. 1 cpv. 1 CP) la pubblica accusa, non avendola mai trovata, non ha minimamente provato, come era suo preciso obbligo fare, che la stessa fosse funzionante seppur senza il colpo in canna (sentenze del Tribunale federale, di seguito solo TF, in
DTF
111 IV 49 e 110 IV 80 considerando, di seguito solo cons., 1 della Corte di appello e di revisione penale, di seguito solo CARP, Inc. 17.2014.24+49+52 del 9.5.2014 cons. 20 e
DUPUIS/MOREILLON/PIGUET/BERGER/MAZOU/RODIGARI
, Petit Commentaire Code pénal, Helbing Lichtenhahn, Basilea, 2017, art. 139 numero, di seguito solo no., 31 e 140 no. 21). Inoltre seppur sostenuto dal PP solo al momento della discussione (VD a pag. 6 e art. 346 cpv. 1 lett. a CPP) dopo averlo negato all’inizio del dibattimento (VD a pag. 3) per essere riconosciuto anche da uno dei tre difensori (VD a pag. 8), non è ammissibile ritenere che predetta aggravante si sia realizzata già solo dal possesso del taser (AI 245 annesso 3 fotografia 20), ricordato come un tale oggetto, anche se arma ai sensi della LF sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni (di seguito solo Larm, art. 4 cpv. 1 lett. e LArm) non lo è per l’art. 140 CP (
NIGGLI/RIEDO
, Basler Kommentar Strafrecht II, Helbing Lichtenhahn, Basilea, 2013, art. 139 no. 158), rammentato altresì come, in ogni caso, non essendo stato indicato a pag. 4 e 3 degli AA 180/2016 e 26/2017 (doc. TPC 1 e 34) quale mezzo utilizzato dall’ignoto autore per la rapina (art. 140 n. 1 cpv. 1 CP), ammettere predetta aggravante per il taser (AI 245 annesso 3 fotografia 20) avrebbe significato violare il principio accusatorio di cui all’art. 9 cpv. 1 CPP;
14.2.
per l’ipotesi di cui all’art. 140 n. 3 cpv. 1 CP malgrado la contraria opinione del PP (VD a pag. 6 e all. 1 a pag. 7 I R) predetta aggravante non può trovare tutela e questo non solo a fronte delle negative dichiarazioni soggettive degli imputati (art. 111 segg. CPP, per IM 2 VD all. 1 a pag. 6 X R, per IM 3 VD all. 1 a pag. 6 XI R e per IM 4 VD all. 1 a pag. 6 XI R che la generica pregressa affermazione di IM 2 nel suo VI PS 31.5.2016 a pag. 9 da riga 10 a riga 12 [“
Mi viene chiesto se l’affare legato alla Citroen C3 non valeva la pena, cosa avremmo fatto. Ammetto che probabilmente saremmo tornati in Ticino a cercare un altro obiettivo
” con le successive precisazioni dibattimentali per IM 2 VD all. 1 a pag. 6 XIII, per IM 3 VD all. 1 a pag. 6 XIV R e per IM 4 VD all. 1 a pag. 6 XV R] di certo non scalfisce) ma anche e soprattutto perché da un punto di vista oggettivo tale aggravante può entrare in considerazione solo se gli autori intendono commettere più di due reati (sentenze del TF in
DTF
122 IV 265 cons. 2b e 100 IV 219 cons. 2, della CARP Inc. 17.2014.24+49+52 del 9.5.2014 a pag. 62 nonché
TRECHESEL/CRAMERI
, Schweizerisches Strafgesetzbuch Praxiskommentar, Dike, Zurigo / San Gallo, 2013, art. 139 no. 16), ciò che in specie non è assolutamente dato né per IM 2 e IM 3, essendo stati condannati solo per due infrazioni di questo genere (per IM 2 VD all. 2 a pag. 1 pti. 2 e 2.1 e a pag. 2 pto. 2.2 nonché per IM 3 VD all. 2 a pag. 2 pti. 3, 3.1 e 3.2) ma soprattutto per IM 4 che in aula è stato chiamato a rispondere solo per la rapina (art. 140 n. 1 cpv. 1 CP) ad _ del 30.3.2016 (VD all. 2 a pag. 2 e 3 pti. 4 e 4.1).
15.
In merito all’imputazione di cui al pto. B.2 dell’AA 180/2016 (doc. TPC 1), ricordato come i fatti così come descritti nel testo d’accusa con la convenuta modifica temporale limitatamente a IM 1 (VD a pag. 3, VI PP IM 1 del 10.6.2016 a pag. 2 da riga 10 a riga 13 e confronto IM 3 / IM 2 / IM 1 dell’8.8.2016 a pag. 4 da riga 42 a riga 45) non risultano contestati né oggettivamente (VD all. 1 a pag. 8 VI/VII R) né soggettivamente (VI PP confronto IM 3 / IM 2 / IM 1 dell’8.8.2016 a pag. 7 da riga 37 a riga 38), malgrado le contestazioni sollevate dai tre patrocinatori d’ufficio (art. 132 CPP) al momento della discussione (VD a pag. 8 segg. e art. 346 cpv. 1 CPP), richiamate le sentenze in
DTF
111 IV 155, 115 IV 121 e 132 IV 127 nonché 6S.447/2004 del 23.2.2005 cons. 2.2 e CARP Inc. 17.2014.58 del 28.7.2014 da pag. 43 a pag. 44 rispettivamente l’inapplicabilità al presente caso dell’art. 21 CP (sentenze del TF 6S.428/2006 del 27.11.2006 cons. 2 e 3 nonché CARP Inc. 17.2016.54-55, 57+17.2016.82 + 17.2017.20-22 a pag. 61), non può che conseguirne la condanna di IM 1, IM 2 e IM 3 per il reato di atti preparatori punibili di rapina (art. 260bis cpv. 1 lett. d CP nonché per IM 1 VD all. 2 a pag. 1 pti. 1 e 1.1, per IM 2 VD all. 2 a pag. 1 pto. 2 e a pag. 2 pto. 2.2 e per IM 3 VD all. 2 a pag. 2 pti. 3 e 3.2).
16.
In merito alle imputazioni di cui ai pti. C.3 e 2 degli AA 180/2016 e 26/2017 (doc. TPC 1 e 34), anche nell’impossibilità di sapere chi ha fatto effettivamente cosa, dalle confessioni di IM 2 (VI PP IM 2 del 7.10.2016 a pag. 6 da riga 1 a riga 27 nonché VD all. 1 a pag. 7 IX/X R e a pag. 8 III R) e IM 4 (VI PP IM 4 del 13.2.2017 da pag. 5 riga 43 a pag. 6 riga 12, del 14.2.2017 a pag. 2 da riga 22 a riga 23 e del 21.2.2017 da pag. 1 riga 31 a pag. 2 riga 10 nonché VD all. 1 a pag. 7 XII R e a pag. 8 I/II/IV R) non può che scaturirne la loro condanna per il reato di abuso della licenza e delle targhe ai sensi dell’art. 97 cpv. 1 lett. g) LCStr (per IM 2 VD all. 2 a pag. 1 pto. 2 e a pag. 2 pto. 2.3 nonché per IM 4 VD all. 2 a pag. 2 pto. 4 e a pag. 3 pto. 4.2).
VII) Colpa, prognosi, pena
17.
In merito alle norme di diritto in concreto applicabili si ricorda come:
17.1.
giusta l’art. 40 CP la durata della pena detentiva è di regola di almeno sei mesi, la durata massima è di venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara espressamente;
17.2.
giusta l’art. 42 cpv. 1 CP il giudice sospende di regola l’esecuzione di una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) o di una pena detentiva (art. 40 CP) di sei mesi a due anni se una pena condizionale non sembra necessaria per trattenere l’autore dal commettere nuovi crimini (art. 10 cpv. 2 CP) o delitti (art. 10 cpv. 3) ricordato come giusta il cpv. 2 di predetta norma se, nei cinque anni prima del reato, l’autore è stato condannato a una pena detentiva (art. 40 CP) di almeno sei mesi, con o senza condizionale, o a una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) di almeno 180 aliquote giornaliere, la sospensione è possibile soltanto in presenza di circostanze particolarmente favorevoli;
17.3.
giusta l’art. 43 cpv. 1 CP il giudice può sospendere parzialmente l’esecuzione di una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) o di una pena detentiva (art. 40 CP) di un anno a tre anni se necessario per tenere sufficiente conto della colpa dell’autore ricordato come giusta il cpv. 2 di predetta norma la parte da eseguire non può eccedere la metà della pena rispettivamente che giusta il cpv. 3 prima frase di predetta norma in caso di sospensione parziale dell’esecuzione della pena detentiva (art. 40 CP), la parte sospesa e la parte da eseguire devono essere di almeno sei mesi;
17.4.
giusta l’art. 44 cpv. 1 CP se il giudice sospende del tutto o in parte l’esecuzione della pena, al condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni;
17.5.
giusta l’art. 47 cpv. 1 CP il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della vita anteriore e delle condizioni personali oltre che dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita, ritenuto che conformemente al cpv. 2 di detta norma la colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione;
17.6.
giusta l’art. 49 cpv. 1 CP se per uno o più reati risultano adempiute le condizioni per l’inflizione di più pene dello stesso genere, il giudice condanna l’autore alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata, ma non può tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena comminata ed è in ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena;
17.7.
giusta l’art. 50 CP se la sentenza deve essere motivata il giudice vi espone anche le circostanze rilevanti per la commisurazione della pena e la loro ponderazione;
17.8.
giusta l’art. 51 CP il giudice computa nella pena il carcere preventivo scontato nell’ambito del procedimento in atto o di un altro procedimento, ritenuto che un giorno di carcere corrisponde ad una aliquota giornaliera di pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) o a quattro ore di lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP).
18.
Richiamate le sentenze del TF in
DTF
136 IV 55 e 134 IV 132 nonché della CARP Inc. 17.2011.114 del 20.4.2012 e 17.2012.78+99 del 5.11.2012
è innegabile come la colpa (art. 47 cpv. 1 CP) dei quattro imputati (art. 111 segg. CP) è da ritenersi tra grave e medio grave. Ciò posto e tutto ben ponderato, richiamato in particolare il movente economico (VD a pag. 6), un organizzazione definita nel dettaglio come dei veri professionisti del crimine (VD a pag. 6), la reiterazione dell’agire perlomeno per IM 2 e IM 3, i precedenti penali di tutti e tre gli imputati (art. 111 segg. CPP e VD a pag. 6), il loro riconoscimento dei fatti e la confessione limitatamente ai reati di rapina semplice (art. 140 n. 1 cpv. 1 CP) e di abuso della licenza e delle targhe (art. 97 cpv. 1 lett. g LCStr), il loro pregresso vissuto, l’età, il lungo carcere preventivo già sofferto e ancora da soffrire, data altresì pacificamente, non potendo essere altrimenti, un’evidente prognosi negativa per IM 1, IM 2 e IM 4 (VD a pag. 6), potendo invece essere ancora ammesse, seppur con difficoltà, le circostanze particolarmente favorevoli ex art. 42 cpv. 2 CP per IM 3, la Corte, richiamato anche il concorso dei reati di cui all’art. 49 cpv. 1 CP per IM 2, IM 3 e IM 4, ha condannato:
18.1. IM 1
alla pena detentiva (art. 40 CP) di 7 mesi (VD all. 2 a pag. 3 pti. 8 e 8.1), da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP nonché VD all. 2 a pag. 3 pti. 8 e 8.1), con il che questo imputato (art. 111 segg. CP) è stato scarcerato (VD a pag. 11);
18.2. IM 2
alla pena detentiva (art. 40 CP) di 33 mesi (VD all. 2 a pag. 3 pti. 8 e 8.2), da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP nonché VD all. 2 a pag. 3 pti. 8 e 8.2);
18.3. IM 3
alla pena detentiva (art. 40 CP) di 32 mesi (VD all. 2 a pag. 3 pti. 8 e 8.3), da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP nonché VD all. 2 a pag. 3 pti. 8 e 8.3), ricordato come l’esecuzione della pena detentiva (art. 40 CP) inflittagli è sospesa (art. 42 cpv. 1 CP) in ragione di 20 mesi con un periodo di prova di 3 anni (art. 44 cpv. 1 CP) mentre per il resto è da espiare (art. 43 cpv. 1, 2 e 3 prima frase CP nonché VD all. 2 a pag. 4 pto. 9);
18.4.
IM 4 alla pena detentiva (art. 40 CP) di 24 mesi (VD all. 2 a pag. 3 pti. 8 e 8.4), da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP nonché VD all. 2 a pag. 3 pti. 8 e 8.4).
VIII) Le pretese di diritto civile degli accusatori privati
19.
Richiamati i pti. A.1 e 1 degli AA 180/2016 e 26/2017 (doc. TPC 1 e 34) rispettivamente il VD all. 1 a pag. 9 X/XI/XII R nonché 2 a pag. da 1 a 4 pti. 2, 2.1, 3, 3.1, 4 e 4.1, in quanto richieste di diritto civile [per l’accusatore privato (di seguito solo AP, art. 118 segg. CP ma in particolare art. 121 cpv. 2 CPP) ACPR 1 AI 185 e per l’AP (art. 118 segg. CPP, VI PS _ dell’1.4.2016 a pag. 5, AI 256 e doc. TPC 10) ACPR 4, _ doc. Dib. 1 e VD a pag. 3), la Corte ha condannato, in solido, IM 2, IM 3 e IM 4 a versare agli AP (art. 118 segg. CPP) ACPR 1 franchi (di seguito solo fr.) 170'000.- a titolo di risarcimento danni (VD all. 2 a pag. 4 pti. 10 e 10.1) e ACPR 4 fr. 4'158.- a titolo di partecipazione alle spese legali (VD all. 2 a pag. 4 pti. 10 e 10.2).
IX) Confische e dissequestri
20.
In merito alle norme di diritto in concreto applicabili si ricorda come:
20.1.
giusta l’art. 69 cpv. 1 CP il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una data persona, ordina la confisca degli oggetti che hanno servito o erano destinati a commettere un reato o che costituiscono il prodotto di un reato se tali oggetti compromettono la sicurezza delle persone, la moralità o l’ordine pubblico;
20.2.
giusta l’art. 263 cpv. 1 lett. d) CPP all’imputato (art. 111 segg. CPP) e a terzi possono essere sequestrati oggetti e valori patrimoniali se questi saranno presumibilmente confiscati;
20.3.
giusta l’art.
art. 267 cpv. 1 CPP se il motivo del sequestro viene meno, il pubblico ministero o il giudice dispone il dissequestro e restituisce gli oggetti o i valori patrimoniali agli aventi diritto.
21.
Tenuto conto delle risultanze d’istruttoria (VI PS IM 1 del 25.5.2016 a pag. 2 da riga 25 a riga 31, dell’8.6.2016 a pag. 2 da riga 23 a riga 28 nonché a pag. 8 a riga 7 e del 26.8.2016 da pag. 4 riga 3 a pag. 5 riga 21, IM 3 del 31.5.2016 da pag. 10 riga 1 a pag. 11 riga 3, del 14.5.2016 a pag. 3 da riga 18 a riga 26, del 24.5.2015 a pag. 11 da riga 22 a riga 25 e del 21.6.2016 da pag. 12 riga 19 a pag. 13 riga 32 nonché IM 2 del 14.5.2016 a pag. 3 da riga 22 a riga 49 e a pag. 6 da riga 44 a riga 49 rispettivamente del 31.5.2016 a pag. 10 da riga 30 a riga 33, VI PP IM 3 del 15.7.2016 a pag. 3 da riga 1 a riga 7 e IM 4 del 13.2.2017 a pag. 5 da riga 35 a riga 41, AI 40 all. 2, 8, 9 e 14, 153, 190, 241, 245 all. 28, 29, 35 e annesso 3 fotografia 20, 259A, da 263 a 265 nonché doc. TPC 22 e 27) e delle dichiarazioni delle parti in sede dibattimentale (VD a pag. 6 e all. 1 a pag. 9 da I a IX R), la Corte ha ordinato:
21.1.
la confisca (art. 69 cpv. 1 CP e art. 263 cpv. 1 lett. d CPP) di:
21.1.1.
1 casco nero AGV Bali LX taglia S, di 1 parte interna del casco in tessuto nero, di 1 martelletto frangivetro rosso e di 1 dispositivo elettroshock nero (VD all. 2 a pag. 4 pti. da 11 a 11.4);
21.1.2.
a IM 3 di 1 automobile KIA Cee’d targata (I)_ con chiavi d’accensione, di 1 navigatore satellitare Tom Tom 1EX00 con cavo d’alimentazione e di 1 guanto sinistro in cuoio marrone Alpo taglia 8 1/2 (VD all. 2 a pag. 4 pti. 11 e da 11.5 a 11.5.3);
21.2.
il dissequestro e la restituzione (art. 267 cpv. 1 CPP):
21.2.1.
a IM 1 di 1 cellulare lilla Nokia C3-00 IMEI _ con batteria e tessera SIM Wind _ corrispondente al no. _, di 1 giacca nera e di 1 camicia a quadretti (VD all. 2 a pag. 4 pti. da 12 a 12.1.3);
21.2.2.
a IM 2 di 1 cellulare blu Nokia RM 1133 dual SIM IMEI _ e _ con batteria e tessera SIM Tim _ corrispondente al no. _, di 1 porta tessera SIM Tim _ corrispondente al no. _, di 1 scontrino Euro Petroli Novazzano del 4.5.2016, di 1 locandina cartacea Achille in love e di 1 confezione dolciumi Joacker (VD all. 2 a pag. 4 pti. 12 e da 12.2 a 12.2.5);
21.2.3.
a IM 3 di 1 cellulare nero LG IMEI _ con batteria e tessera SIM _ corrispondente al no. _, di 1 cavo caricatore USB, di 1 giacca in pelle scura Kemich e di vari biglietti da visita e foglietti (VD all. 2 a pag. 4 pto. 12 e a pag. 5 da pti. 12.3 a 12.3.4);
21.2.4.
a IM 4 di 1 cellulare nero Nokia RM 1133 dual SIM IMEI _ e _ con batteria e tessera SIM Tim _ corrispondente al no. _ e di 1 cellulare nero e rosso Nokia X3 IMEI _ con batteria e tessera SIM Omnitel _ corrispondente al no. _ (VD all. 2 a pag. 4 pto. 12 e a pag. 5 da pti. 12.4 a 12.4.2);
21.2.5.
a _ di una fotocopia di un documento (VD all. 2 a pag. 5 pto. 13).
X) Indennizzo e riparazione del torto morale
22.
In merito alle norme di diritto in concreto applicabili si ricorda come:
22.1.
giusta l’art. 429 cpv. 1 CPP se è pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei suoi confronti è abbandonato, l’imputato (art. 111 segg. CPP) ha diritto a un’indennità per le spese sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (art. 429 cpv. 1 lett. a CPP), a un indennità per il danno economico risultante dalla partecipazione necessaria al procedimento penale (art. 429 cpv. 1 lett. b CPP) e a una riparazione del torto morale per le lesioni particolarmente gravi dei suoi interessi personali, segnatamente in caso di privazione della libertà (art. 429 cpv. 1 lett. c CPP);
22.2.
giusta l’art. 430 cpv. 1 lett. a) CPP l’autorità penale può ridurre o non accordare l’indennizzo o la riparazione del torto morale se l’imputato (art. 111 segg. CPP) ha provocato in modo illecito e colpevole l’apertura del procedimento penale o ne ha ostacolato lo svolgimento;
22.3.
giusta l’art. 431 cpv. 1 CPP se nei confronti dell’imputato (art. 111 segg. CPP) sono stati illegalmente adottati provvedimenti coercitivi, l’autorità penale gli riconosce un’indennità e una riparazione del torto morale adeguate ricordato come giusta il cpv. 2 di predetta norma in caso di carcerazione preventiva (art. 220 cpv. 1 CPP) o di sicurezza (art. 220 cpv. 2 CPP), l’imputato (art. 111 segg. CPP) ha diritto a un’indennità e a una riparazione del torto morale adeguate se la durata della carcerazione ha ecceduto quella consentita e la privazione della libertà eccedente non può essere computata nelle sanzioni inflitte per altri reati.
23.
Nonostante l’intervenuto proscioglimento di IM 2, IM 3 e IM 4 dall’imputazione di rapina (art. 140 n. 1 cpv. 1 CP) aggravata perché commessa in banda (art. 140 n. 3 cpv. 1 CP) o perché munitosi di un’arma da fuoco o di un’altra arma pericolosa (art. 140 n. 2 CP) di cui ai pti. A.1 e 1 degli AA 180/2016 e 26/2017 (doc. TPC. 1 e 34, per IM 2 VD all. 2 a pag. 3 pto. 5, per IM 3 VD all. 2 a pag. 3 pto. 6 e per IM 4 VD all. 2 a pag. 3 pto. 7) a questi tre imputati (art. 111 segg. CP) non è stato riconosciuto alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 CPP (per IM 2 VD all. 2 a pag. 5 pto. 16, per IM 3 VD all. 2 a pag. 5 pto. 17 e per IM 4 VD all. 2 a pag. 5 pto. 18) già solo perché si è trattato di una questione di diritto e non di fatto ma anche perché correttamente non richiesto dai rispettivi difensori d’ufficio (art. 132 CPP) avvocati (di seguito solo avv.) DUF 2 (VD a pag. 4), DUF 3 (VD a pag. 4) e DUF 4 (VD a pag. 4).
24.
Alla richiesta inoltrata in sede dibattimentale dal patrocinatore d’ufficio (art. 132 CPP) di IM 1 avv. DUF 1 (VD a pag. 4) non è stato dato seguito alcuno sia perché infondata ex art. 429 CPP visto come questo imputato (art. 111 segg. CPP) è stato condannato per il reato di atti preparatori punibili di rapina (art. 260bis cpv. 1 lett. d CP, sentenza della Corte dei reclami penali, di seguito solo CRP, Inc. 60.2016.286 del 15.2.2017 a pag. 11 segg. e VD all. 2 a pag. 1 pti. 1 e 1.1) rispettivamente perché ingiustificata in applicazione congiunta degli art. 431 cpv. 2 e 430 cpv. 1 lett. a) CPP visto come sia stato lui a provocare, in modo illecito e colpevole, l’apertura di un procedimento penale nei suoi confronti (sentenze del TF 6B_1104/2105 del 6.10.2016 cons. 4 e 6B_1243/2016 del 13.12.2016 cons. 1 rispettivamente della CARP Inc. 60.2016.71 del 19.9.2016 a pag. 12 e VD all. 2 a pag. 5 pto. 15).
XI) Retribuzione dei difensori d’ufficio
25. - 28.
...omissis...
XII) Tassa di giustizia e spese procedurali
29.
La tassa di giustizia di fr. 8'000.- e le spese procedurali (art. 422 segg. CPP) sono poste, in solido, a carico di IM 1 in ragione di 1/6, di IM 2 in ragione di 1/3, di IM 3 in ragione di 1/3 e di IM 4 in ragione di 1/6 (art. 426 cpv. 1 prima frase CP e VD all. 2 a pag. 5 pto. 14).
visti gli art.:
12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 140 n. 1 cpv. 1 nonché 260bis cpv. 1 lett. d) CP;
97 cpv. 1 lett. g) LCStr;
80 segg., 84 segg., 135, 236, 263 segg., 335 segg., 422 segg., 429 segg. CPP e 22 TG sulle spese;