# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** daeec6c9-0fe0-557a-9fcd-b39b742897ff
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. _, nato nel 1926, e sua moglie _, 1943, sono cittadini svizzeri, domiciliati a _, e sono diventati membri della Cassa Malati _ con effetto al 1 giugno 2001.
Ritenuta tardiva l’affiliazione l’Ufficio dell’Assicurazione malattia (UAM qui di seguito), considerando il ritardo non scusabile, ha fissato l’inizio teorico dell’affiliazione al 1 gennaio 1996 con obbligo per la _ di riscuotere il supplemento di premio imposto dalla legge.
1.2. Con scritto 25 febbraio 2002 _ e _ si sono rivolti all’UAM rilevando quanto segue:
"
(...)
waren wir nicht unterrichtet, dass es eine Pflichtversicherung in der Schweiz gibt.Obwohl wir in ärztlicher Behandlung waren, in der Apotheke verschriebene Medikamente kauften und ich im
Ospedale _
einen operativen Eingriff vornehmen lassen mußte,hat uns niemand von der Grundversicherung unterrichtet.
Meine Frau und ich waren bei der _ versichert ( 58 resp.45 Jahre ), die wir in dem Moment aufgaben als wir die Grundversicherung bei der _ zum 01.06.2001 abschlossen." (Doc. _)
In uno con il reclamo i signori _ hanno prodotto attestazione relativa alla copertura assicurativa contro le malattie di cui hanno beneficiato in Germania, loro Stato di origine.
Con decisione 6 marzo 2002 l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia ha respinto il reclamo con le seguenti motivazioni:
"
(...)
Ai sensi della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) tutte le persone residenti in Svizzera
per
un periodo di almeno 3 mesi sono tenute ad essere assicurate per le cure medico-sanitarie presso un assicuratore riconosciuto.
Tale obbligo ha inizio al momento dell'acquisizione del domicilio o, per gli stranieri in possesso di un permesso di dimora superiore ai 3 mesi, a partire dalla data di entrata in Svizzera ed ha termine solo quando l'interessato cessa ope legis di essere soggetto all'obbligo d'assicurazione.
Le persone astrette all'obbligo assicurativo devono iscriversi presso un assicuratore malattie riconosciuto entro 3 mesi a decorrere dal momento in cui è adempiuta la condizione determinante l'obbligo d'assicurazione.
Questa situazione è assimilabile al concetto di affiliazione tempestiva e quindi l'assicurazione inizia dall'acquisizione del domicilio o dall'ottenimento del permesso.
Per contro, qualora il termine di 3 mesi non venisse rispettato (affiliazione tardiva), l'assicurazione inizia dal giorno dell'affiliazione e l'assicurato deve pagare un supplemento di premio se il ritardo non è giustificabile (artt. 5 cpv. 2 LAMal e 8 OAMal).
(...)
La motivazione secondo cui gli interessati non sono stati informati circa l'obbligo d'assicurazione da parte delle Autorità, non può essere tenuta in considerazione. Infatti secondo giurisprudenza la "non conoscenza" delle leggi non è una giustificazione valida per non esservi soggetti.
Anche l'ulteriore motivazione di una polizza assicurativa estera con garanzia di copertura dei costi in Svizzera _
non può essere ritenuta una ragione suscettibile di modifica della decisione, in quanto le disposizioni federali non prevedono per queste situazioni la possibilità di ottenere un'esenzione dall'obbligo d'assicurazione." (Doc. _)
1.3. Contro la decisione amministrativa _ e _ ricorrono al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni con il patrocinio dell’avv. Dott. _ osservando in particolare:
"
(...)
Il signor _ ha acquistato la cittadinanza svizzera il _ 1989 all'età di 63 anni e la moglie _, il _ 1989 all'età di 46 anni.
I signori _ non sono stati informati, né al momento dell'acquisizione della cittadinanza, né successivamente, che era necessario cambiare l'assicurazione di malattia.
In altre parole per i ricorrenti non era possibile riconoscere che con l'acquisto della cittadinanza era sorto un obbligo all'affiliazione presso una cassa malati svizzera.
I signori _ sono stati in precedenza sempre assicurati presso la _, tant'è vero che quest'ultima assicurazione ha sempre fatto fronte ai pagamenti di cassa malati. Ultimamente si era impegnata ad assumere i costi dell'ultimo intervento subito dal signor _ nel 2001 e poi ha effettivamente pagato tutte le fatture.
Non appena i ricorrenti sono venuti a conoscenza dell'obbligo d'assicurazione presso una cassa malati in Svizzera, hanno chiesto a più casse malati di entrare con le stesse prestazioni (quindi anche complementari) concesse dall'assicurazione malattia tedesca, presso la quale erano affiliati. Purtroppo, essendo entrambi d'età superiore ai 55 anni, hanno potuto stipulare soltanto l'assicurazione di base e non anche l'assicurazione complementare.
La normativa tedesca fa divieto della doppia assicurazione: per questo motivo i signori _ hanno dovuto lasciare l'affiliazione alla precedente cassa malati, anche se per loro era molto conveniente, sia dal punto di vista dei costi, che delle prestazioni.
(...)
Il diritto vigente prevede attualmente che l'affiliazione debba essere fatta presso un'assicurazione cassa malati svizzera. Tale normativa è però condizionata dai patti bilaterali che devono entrare in vigore prossimamente.
Innanzitutto è possibile che l'articolo 12 LAMal venga ad assumere un'altra fisionomia, nel senso che dovrebbe essere possibile anche ad altre casse malati straniere ottenere il riconoscimento in Svizzera.
(...)
Secondo la legge LAMal del 18 marzo 1994 (SR 832.10), vi è un obbligo d'affiliazione per le persone domiciliate in Svizzera al momento dell'acquisizione del domicilio o della nascita in Svizzera.
La legge non prevede alcuna normativa particolare in relazione a quelle persone straniere che hanno acquisito da adulti la cittadinanza svizzera, come nel caso dei ricorrenti.
In questi casi non può valere la presunzione di conoscenza anche di queste normative specifiche da parte dello straniero adulto che acquista la cittadinanza. Si deve dunque vedere una lacuna di legge nella LAMal e relativa ordinanza, nella misura in cui non prevede per situazioni analoghe a quella dei signori _, ex cittadini germanici, innanzitutto l'obbligo d'informazione da parte delle Autorità e in secondo luogo la possibilità di ottenere un'esenzione dall'obbligo d'assicurazione presso una cassa malati svizzera in presenza di una valida assicurazione straniera, sebbene il caso non rientri nel catalogo delle esenzioni già previste dall'art. 3 LAMal.
L'OAMal ha permesso già una estensione alla deroga contenuta nell'art. 3 LAMal, infatti l’art. 2 cpv. 2 OAMal prevede che sono esentate dall'obbligo di assicurazione le persone obbligatoriamente assicurate contro le malattie in virtù del diritto estero, se l'assoggettamento all'assicurazione svizzera costituirebbe un doppio onere e se esse beneficiano di una copertura assicurativa equivalente per le cure in Svizzera. Le condizioni per l'esonero poste da questo articolo sono, le seguenti:
- l'assoggettamento obbligatorio ad un'assicurazione estera,
- una protezione estera equivalente a quella offerta dalla LAMal,
- un doppio onere finanziario.
Questo articolo di legge dovrebbe essere applicato anche nel caso che la normativa straniera, come quella germanica, fa divieto di una doppia assicurazione: la radiazione dalla cassa malati straniera - come nel caso presente - comporta infatti una perdita di certe prestazioni con danno anche finanziario per l'assicurato.
Si rileva inoltre che in passato i signori _ hanno pagato i premi della cassa malati tedesca prima di entrare nella cassa malati _. Richiedendo adesso i premi anche di una cassa malati elvetica di fatto si verrebbe a creare anche a loro carico un doppio onere finanziario.
In via sussidiaria, qualora questa Autorità giudicante fosse del parere che non sono date le condizioni richieste dalla normativa citata, si fa presente che un'interpretazione estensiva della stessa - alla luce
delle nuove realtà internazionali - può essere di giovamento al sistema assicurativo e risolvere casi come quello in oggetto.
Considerando tutta la storia dei signori _, si deve comunque ritenere che il ritardo dell'affiliazione ad una cassa malati elvetica era giustificato. Essi hanno ritenuto di essere regolarmente assicurati in Svizzera e lo erano in effetti, come dimostra il fatto che le spese di malattia (del marzo 2001 in particolare) sono state assunte dalla cassa malati tedesca.
I signori _, non appena sono stati resi attenti delle particolarità delle disposizioni in materia, che prevedono l'esclusività di un'assicurazione elvetica a norma dell' art. 12 LAMal, sono passati ad una cassa malati svizzera, sottoscrivendo un contratto con la cassa malati _.
Da ciò risulta chiaro che i signori _, nella misura in cui gli è stato riconoscibile l'obbligo di affiliazione, hanno rispettato la normativa.
A loro favore in revoca il principio della buona fede.

## Considerations