# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 97da3ac9-88a9-4ec1-a674-418b0bf3ae9e
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso il 21 febbraio 2022 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso l’ex marito RE 1 per l’incasso di fr. 23'126.– oltre agli interessi del 5% dal 17 febbraio 2022, indicando quale causa del credito i
“contributi alimentari arretrati. Risoluzione no. 15851 – ARP 8 (sede di Lugano Est) del 30.01.2014”
;
che statuendo con decisione del 20 maggio 2022 sull’istanza presentata il 17 marzo 2022 da CO 1, il Pretore l’ha accolta e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dal convenuto, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 300.– e un’indennità di fr. 600.– a favore dell’istante;
che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto
a questa
Camera
con un reclamo del 4 giugno 2022
contestando
“integralmente quanto scritto e deciso dalla pretura”
;
che la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso;
che la decisione impugnata essendo stata notificata a RE 1 il 28 maggio 2022, il reclamo, presentato tre giorni prima della scadenza del termine d’impugnazione, martedì 7 giugno (art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC), è senz’altro tempestivo;
che la Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 147 III 179 consid. 4.2.1 e i rimandi);
che il reclamo dev’essere “motivato”
(art. 321 cpv. 1 CPC) – ciò che la Camera verifica d’ufficio –
nel senso che dal memoriale deve evincersi per quali ragioni la sentenza di primo grado è contestata (DTF 142 I 94 consid. 8.2 con rinvii);
che spetta al reclamante confrontarsi con la motivazione addotta nella sentenza impugnata, indicando dove e in che cosa consisterebbe lo sbaglio del primo giudice (sentenza del Tribunale federale 4A_290/2014 del 1° settembre 2014 consid. 3.1, in: RSPC 2015 pag. 52, i cui principi valgono anche per i reclami: sentenza 5D_190/2014 del 12 maggio 2015 consid. 2);
che solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché giudicare un reclamo non significa rifare il processo di primo grado, ma verificare se la sentenza impugnata resiste alla critica;
che nella sentenza impugnata il Pretore ha precisato che la precaria condizione finanziaria attuale lamentata dal convenuto in seguito a problemi di salute non ostava all’accoglimento dell’istanza, tali difficoltà dovendo semmai essere considerate in sede di pi-gnoramento oppure, sempreché questi si facesse parte diligente, davanti alle autorità preposte a valutare un’eventuale modifica dell’assetto dei contributi alimentari;
che nel reclamo RE 1 non si confronta con tale motivazione, ma si limita ad affermare che le sue condizioni psico-fisiche, economiche e finanziarie sono cambiate dopo un tumore al cervello e a
“ribadire”
quanto dichiarato durante un suo non meglio precisato interrogatorio presso la Polizia cantonale;
che come rilevato dal primo giudice, senza essere contraddetto dal reclamante, problemi finanziari o di salute non costituiscono motivi che secondo la legge – e segnatamente l’art. 81 LEF – l’autorità giudiziaria può prendere in considerazione per respingere l’istanza di rigetto dell’opposizione;
che delle difficoltà economiche dell’escusso si terrà conto in sede di pignoramento, in cui gli verrà garantito il minimo esistenziale (art. 93 LEF; sentenza della CEF 14.2016.148/231/232 del 29 novembre 2016, pag. 3);
che in alternativa è ipotizzabile un’azione tesa alla modifica dell’assetto dei contributi alimentari, il quale rimane tuttavia immutato e vincolante per il giudice del rigetto finché non è modificato, ciò che il reclamante non contesta;
che insufficientemente motivato, il reclamo è irricevibile;
che la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35),
segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);
che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 23'126.–, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations