# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b50de33c-fe2c-5b04-b26a-6ecbb3642cb4
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 7 marzo 1998 _ - all'epoca alle dipendenze dell'Ospedale _ e, perciò, assicurata d'obbligo contro gli infortuni presso la _ -, è caduta sciando, e ha riportato la rottura dei legamenti del ginocchio destro (cfr. doc. _).
A livello terapeutico, il 18 marzo 1998, l'assicurata è stata sottoposta ad un intervento di meniscectomia parziale laterale e plastica del crociato anteriore a livello del ginocchio destro da parte del Dr. med. _.
Inoltre il 9 giugno 1998 il Dr. med. _ ha proceduto a un'artroscopia con adesiolisi e plastica secondo Notch (cfr. doc. _).
Il caso è stato assunto dall'assicuratore LAINF, il quale ha regolarmente corrisposto le prestazioni di legge.
1.2. L'assicurata è stata nuovamente operata il 22 maggio 2000 dal Dr. med. _, il quale ha proceduto a un'artroscopia e alla resezione della plastica del LCA al ginocchio destro precedentemente apposta, in quanto non risultava isometrica (cfr. doc. _).
I costi del nuovo intervento sono stati assunti _, poiché è stato considerato quale cura per una ricaduta del trauma del 7 marzo 1998 (cfr. doc. _).
1.3. Con decisione formale dell'8 ottobre 2001, l'Istituto assicuratore convenuto ha dichiarato estinto il diritto alle prestazioni di corta durata (cura medica e indennità giornaliere) a far tempo dal 30 settembre 2001 e ha posto l'assicurata al beneficio di un'IMI del 5% al momento della chiusura del caso il 30 settembre 2001 (cfr. doc. _).
L'8 novembre 2001 l'assicurata, patrocinata dall'avv. _, ha inoltrato opposizione, chiedendo che le venisse assegnata un'IMI del 10% (cfr. doc. _).
Il 25 settembre 2002, sulla base di un rapporto del Dr. med. _ della _ Klinik di _, la ricorrente ha poi modificato l'opposizione, postulando, in via principale, la non chiusura del caso e il conseguente versamento di prestazioni di cura e di indennità giornaliere.
In via subordinata essa ha chiesto la chiusura del caso e il riconoscimento di un'IMI del 25% (cfr. doc. _).
1.4. Con decisione su opposizione del 28 aprile 2003 la _ ha parzialmente accolto l'opposizione riconoscendo un'IMI del 10% (cfr. doc. _).
1.5. Con tempestivo ricorso del 30 luglio 2003, _, sempre rappresentata dall'avv. _, ha chiesto:
"
A) IN VIA PRINCIPALE
1. Il ricorso è
accolto
. Di conseguenza:
2. La decisione della spett. _, del 28/30
aprile 2003, è annullata.
3. Il caso non è chiuso e la signora _ ha ancora
diritto alle prestazioni di cura e d'indennità giornaliera ed ad ogni
prestazioni LAINF.
4. Protestate tasse, spese e ripetibili.
B) IN VIA SUBORDINATA
5. Il ricorso è
accolto
. Di conseguenza.
6. La decisione della spett. _, del 28/30
aprile 2003, è annullata.
7. È riconosciuta un'indennità di menomazione dell'integrità, ai
sensi dell'art. 24 LAINF e 36 OAINF, del 25%, pari a CHF
24'300.-, oltre interessi al 5% come previsto dall'art. 26 LPGA.
8. Protestate tasse, spese e ripetibili." (Doc. _ pag. 6)
Questi, in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno delle proprie pretese ricorsuali:
"
(...)
1. Con la decisione in questa sede avversata la spett. _ ha parzialmente accolto l'opposizione della signora _, riconoscendo alla medesima un'indennità di menomazione dell'integrità (in seguito IMI) di
CHF
9'720.--. La signora _ è difatti caduta, mentre stava sciando, infortunandosi. L'infortunio e avvenuto il 7 marzo 1998. L'assicurazione non ha mai contestato il suo obbligo d'intervento.
Tuttavia in data 8/9 ottobre 2001 l'assicurazione ha intimato una decisione con la quale riconosceva un'IMI di
CHF
4'860.-, pari al 5% del guadagno annuale di riferimento. La signora _ si è opposta inoltrando tempestivo gravame ed inizialmente contestando solo la percentuale IMI applicabile. Successivamente, e meglio a seguito del rapporto della _ Klinik, la medesima ha richiesto di non chiudere il caso e subordinatamente il riconoscimento di una percentuale IMI di almeno il 25 %. In data 28/30 aprile 2003 l'assicurazione ha emesso la decisione in questa sede avversata.
PROVE: doc.; richiamo incarto integrale dalla _.
2. In sostanza il gravame ha per oggetto:
il rifiuto dell'assicurazione di tenere aperto il caso, quindi di riconoscere segnatamente anche le prestazioni in natura previste dalla LAINF (spese mediche, di fisioterapia ecc);
la percentuale IMI applicabile.
Di transenna l'assicurazione, sul punto cruciale della chiusura o meno del caso, ha speso pochissime righe (pag. 5, ad II no.3), anch'esse recisamente contestate.
PROVE:
doc.; richiamo incarto integrale dalla _.
3. L'assicurazione ritiene che non vi siano le premesse per tenere aperto il caso, rilevando semplicemente che la situazione attuale
è
caratterizzata, esclusivamente, da una lieve instabilità con diminuzione della funzionalità in estensione (in relazione al ginocchio).
Di converso la ricorrente ritiene che le cure non solo sono ancora (e saranno) necessarie per ovviare ad un deterioramento della salute e forse pure della capacità lavorativa/di guadagno, ma anche perché permettono di ottenere un ulteriore sensibile miglioramento della sua salute segnatamente della funzionalità del ginocchio, tramite la continuazione della fisioterapia, dei controlli medici e di eventuali ulteriori interventi operatori (si rimanda al proposito anche al rapp. _
Klinik
(_),
oltre che ai miglioramenti in sede di fisioterapia attestati dal certificato del 4 febbraio 2003 (doc. _)).
PROVE:
doc.; richiamo incarto integrale dalla _.
4. Come già evidenziato in sede epistolare il 25 febbraio 2003, si
contesta recisamente quanto riferito al punto 5 (pag. 7) del referto 28 gennaio 2003 del dr. _ (doc. _). Non corrisponde assolutamente al vero che la ricorrente ha affermato che la fisioterapia effettuata negli ultimi 6 mesi non ha provocato alcun miglioramento, anzi un peggioramento. Pochi giorni prima della visita la ricorrente aveva confermato allo scrivente legale i progressi riscontrati grazie alla fisioterapia. Come richiesto ho dunque ricevuto il certificato del fisioterapista, trasmesso all'assicurazione.
La fisioterapia ha permesso non solo un miglioramento nell'estensione del ginocchio, ma anche una diminuzione
dei
dolori.
Il dr. _ aveva consigliato alla ricorrente un mese di fisioterapia intensiva a _, il cui scopo sarebbe stato segnatamente di stabilizzare la muscolatura, verificare le reazioni della paziente e vedere cosa fare per ovviare ai dolori, onde poter così continuare le sedute di fisioterapia settimanali su di una solida base. L'assicurazione tuttavia non ha preso in considerazione questi elementi, negando ogni suo intervento con prestazioni in natura, così che questo tipo di terapia non
è
stata avviata.
Senza un'efficace fisioterapia ed adeguate cure mediche, verranno preclusi futuri miglioramenti
e la funzionalità del ginocchio peggiorerà ed i dolori sofferti dalla ricorrente si acutizzeranno, con continui crampi, tanto da intaccare persino la sua capacità lavorativa.
Si noti che su questi aspetti, notificati anche all'assicurazione (cfr. mio scritto del 25 febbraio 2003), il medico dr. _ nega l'evidenza e nemmeno si esprime sui miglioramenti in sede di fisioterapia (elementi determinanti per decidere la continuazione delle prestazioni in natura). Si chiede pertanto l'allestimento di una perizia da affidare ad un altro esperto. Al proposito la ricorrente ritiene (ma ciò dovrà però essere confermato e valutato dal perito) necessaria la fisioterapia (oltre ad altre prestazioni mediche, controlli, eventuali interventi operatori ecc) almeno un paio di volte all'anno per 9/12 sedute ciascuna.
PROVE:
doc.; richiamo incarto integrale dalla _.

## Considerations