# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 259315a6-89c5-5901-aa5f-0b206073012e
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_001
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

ritenuto che contro i dispositivi di una sentenza penale inerenti alla rifusione dei danni è possibile ricorrere al Tribunale di appello “nei modi e nelle forme stabiliti dal Codice di procedura civile” (art. 268 cpv. 1 CPP);
stabilito quindi che contro l'obbligo risarcitorio di complessivi fr. 3626.60 è data solo la via del ricorso per cassazione alla Camera di cassazione civile del Tribunale di appello (art. 13 LOG in relazione con gli art. 327 segg. CPC), onde la necessità di trasmettere l'“opposizione” a tale Camera perché esamini se il gravame può essere trattato a quella stregua;
rilevato invece che, per quanto riguarda un'eventuale proroga nel pagamento della tassa di giustizia e delle spese processuali, la richiesta va decisa dal Pretore medesimo, ogni autorità giudiziaria avendo la competenza di incassare gli oneri per gli atti davanti a essa compiuti (art. 2 del decreto esecutivo della legge sulla tariffa giudiziaria: RL 3.1.1.5.1) e, dunque, di dilazionarne il prelievo;
considerato infine che la proroga per il versamento della multa va chiesta anch'essa al Pretore, “autorità competente” nel senso dell'art. 49 n. 1 cpv. 2 CP (art. 347 cpv. 3 CPP), sicché l'“opposizione” va rinviata al primo giudice perché statuisca pure a tale riguardo;
in applicazione dell'art. 291 cpv. 1 CPP,

## Considerations