# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5bde0801-fe39-5e15-8482-29f4bd376827
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
che il 15.11.2005 sono state promosse d’ufficio indagini preliminari nei confronti di IS 1 per titolo di truffa, contraffazione di merci e falsità in documenti in relazione alla possibile contraffazione di alcuni dipinti rinvenuti presso _, _, e la sua abitazione di _ a seguito di ordini di perquisizione e sequestro [che con decisione 31.1.2006 il giudice dell’istruzione e dell’arresto Claudia Solcà, adito con reclamo 28/30.11.2005, ha annullato per carenza di motivazione in merito all’indicazione di seri indizi (inc. GIAR _)];
che il magistrato inquirente, l’1.2.2006, ha disposto un nuovo sequestro concernente, sostanzialmente, lo stesso oggetto di quello degli ordini annullati (atto impugnato con reclamo 13/14.2.2006, che il qui istante ha ritirato quando gli è stata prospettata l’emanazione di un decreto di non luogo a procedere);
che, in capo all’autenticità dei dipinti, è stato interpellato, tra l’altro, l’_, _, che ha esaminato tre quadri, redigendo i relativi rapporti peritali;
che sono stati interrogati IS 1 (24.11.2005, 23.2.2006, 14.9.2006) e la di lui moglie _ (17.10.2006);
che con decisione 20.7.2007 il procuratore pubblico ha decretato il non luogo a procedere in capo al citato procedimento penale in difetto di seri indizi di colpevolezza (NLP _);
che con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320 cpv. 1 CPP – IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al procedimento penale, l’importo di CHF 5'747.-- per spese legali;
che giusta l’art. 317 CPP l’
accusato prosciolto
– assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal giudice della Pretura penale o liberato da ogni accusa con decreto di abbandono o, se del caso, di non luogo a procedere – ha diritto ad un’indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; G. PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra / Zurigo / Basilea 2006, n. 1556 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.);
che – come detto – il diritto in questione compete all’
accusato
;
che
accusato
è chiunque nei confronti del quale il procuratore pubblico ha promosso l’accusa (art. 47 cpv. 1 CPP);
che lo scopo delle informazioni preliminari è quello di stabilire se una notizia di reato è sostenuta da sufficienti indizi, onde decidere se promuovere l’accusa e avviare l’istruzione formale o se decretare un non luogo a procedere (art. 184 cpv. 1/2 CPP);
che in questa fase preliminare l’interessato non ha veste di
accusato
e pertanto non necessita generalmente dell’assistenza di un difensore;
che la qualità di parte processuale nasce infatti, come esposto, con la promozione dell’accusa e da quel momento l’
accusato
beneficia di determinati diritti e, segnatamente, di essere assistito da un legale, di accedere agli atti e di partecipare agli interrogatori (art. 49 ss. CPP);
che la giurisprudenza cantonale ha nondimeno superato questa concezione formale di
accusato
, basandosi su una nozione sostanziale, riferita alla persona concretamente sospettata di un reato, indipendentemente dalla formale promozione dell’accusa (L. MARAZZI, Il Giar, L’arbitro nel processo penale, Lugano 2001, p. 12 ss.);
che è quindi da considerare
accusata
ogni persona sospettata di aver commesso un reato, oggetto di indagini, con importanti ripercussioni sulla sua situazione o sulla sua sfera personale (perquisizione, sequestro, ecc.);
che la necessità della presenza di un difensore nasce pertanto quando gli interessi dell’indagato sono colpiti in misura importante e la fattispecie presenta difficoltà di fatto e di diritto che superano le sue capacità e che quindi rendono necessario un patrocinatore;
che – in ambito penale – ciò è segnatamente il caso laddove ci si debba attendere l’irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o l’assunzione di misure privative della libertà personale (decisione TF 1B_172/2007 del 2.10.2007);
che nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l’interessato non è in grado di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura) [decisione TF 1B_186/2007 del 31.10.2007];
che nel caso di evidenti reati minori (“
Bagatelldelikte
”), ove entri in considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto, è negato il diritto costituzionale ad un patrocinatore (decisione TF 1B_172/2007 del 2.10.2007; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 18 ss. ad art. 49 CPP; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 491 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 40 n. 11/16; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.);
che nella fattispecie il procedimento penale si è concluso con un decreto di non luogo a procedere (NLP _);
che nei confronti di IS 1 non è quindi stata promossa l’accusa;
che i fatti alla base delle imputazioni non erano particolarmente complicati;
che nondimeno, dal profilo giuridico, i reati ipotizzati non erano – per l’istante, cittadino straniero, anziano e malato – di facile / immediata comprensione;
che, inoltre, il magistrato inquirente ha disposto il sequestro di diverse opere di sua proprietà, per cui l’inchiesta ha senz’altro comportato importanti ripercussioni sulla situazione personale di IS 1;
che, come esposto, nel contesto delle informazioni preliminari sono pure state ordinate alcune perizie in capo all’autenticità dei quadri,
le cui risultanze potevano gravemente incidere sulla situazione processuale dell’indagato;
che le circostanze concrete imponevano pertanto la presenza di un legale;
che IS 1 deve di conseguenza essere ritenuto
accusato
a’ sensi dell’art. 317 CPP anche se nei suoi confronti, formalmente, non è stata promossa l’accusa;
che ha quindi diritto ad un’indennità per ingiusto procedimento;
che, nello stabilire l’importo delle spese di patrocinio da risarcire, questa Camera verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa dell’Ordine degli avvocati (TOA) – abrogata dall’1.1.2008, ma ancora applicabile al caso concreto essendo in vigore al momento dell’attività legale prestata – applicando i parametri giurisprudenziali seguiti dal Consiglio di moderazione;
che per tutti i procedimenti penali l’avvocato ha quindi diritto di esporre, per l’assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari, l’istruttoria e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA (art. 37 TOA), ossia CHF 5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali, CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise criminali;
che, entro tali limiti, l’onorario deve essere stabilito in base ai principi generali dell’art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l’importanza, il valore e l’estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell’avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle parti, l’esito conseguito e la sua prevedibilità;
che il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF 200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;
che nel riconoscimento dell’onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;
che in questo senso si tiene conto della complessità e dell’importanza della pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità, dell’impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità dell’esito del procedimento;
che in altre parole l’onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso;
che l’istante postula la rifusione della nota professionale del suo patrocinatore di fiducia, avv. PR 1, di complessivi CHF 5'747.-- (recte: CHF 5'997.--), di cui CHF 5'250.-- (recte: CHF 5'500.--) di onorario [21 ore (recte: 22) a CHF 250.--/ora)] e CHF 497.-- di spese;
che dagli atti risulta che, in alcune circostanze, il qui istante ha fatto capo anche al patrocinio dell’avv. _, allora associato dello Studio legale _, che ha sottoscritto alcuni atti unitamente all’avv. PR 1;
che questo fatto
è, di per sé, perfettamente legittimo: giusta l’art. 56 cpv. 1 CPP l’accusato può avvalersi dell’opera di più difensori;
che questa scelta non comporta tuttavia necessariamente che le spese cagionate possano e debbano pure essere risarcite;
che d
i regola, infatti, nel caso in cui un accusato conferisca mandato a più patrocinatori, sia congiuntamente sia in caso di avvicendamento, sono risarcite soltanto le spese che sarebbero sorte per un unico patrocinio (R. WALLIMAN BAUR,
Entschädigung und Genugtuung durch den Staat an unschuldig Verfolgte im ordentlichen zürcherischen Untersuchungsverfahren, Diss., Zurigo 1998, p. 106);
che a
ppare giustificato riconoscere oneri legali per un ulteriore patrocinatore unicamente laddove – secondo una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato – si impone un collegio di difesa in ragione della particolare difficoltà del caso (si pensi, per esempio, ad un complicato incarto finanziario con copiosa documentazione di ardua lettura);
che
la fattispecie oggetto del procedimento penale – anche se ha comportato vari sequestri di dipinti ed alcune perizie circa l’autenticità dei quadri – non presentava specifiche difficoltà di fatto e/o di diritto, circostanza che difatti l’istante non sostiene;
che non si imponeva pertanto, manifestamente, la presenza di due avvocati;
che, in ogni caso, l’onorario – ovvero la tariffa applicata ed il dispendio orario – e le spese di cui l’istante chiede la rifusione sono conformi ai suddetti principi;
che ad IS 1 va quindi rifuso, a titolo di spese legali, l’importo di CHF 5'997.--, di cui CHF 5'500.-- di onorario (22 ore a CHF 250.--/ora) e CHF 497.-- di spese;
che interessi di mora e ripetibili non sono pretesi;
che non si prelevano tassa di giustizia e spese.

## Considerations