# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2df86e68-0c17-5b48-8e0f-20c5826a8fb3
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 1997
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. L'11 luglio 1996 il comune di _ ha chiesto al suo municipio il permesso di costruire un posteggio per 170 veicoli sull'ex _ (part. n. _ RFD): un fondo che il vigente PR colloca nella "zona per edifici pubblici e privati di interesse pubblico".
Alla domanda si sono fra gli altri opposti i ricorrenti, contestando l'intervento dal profilo della conformità di zona e della compatibilità ambientale.
Raccolto il preavviso cantonale, il 6 settembre 1996 il municipio di _ ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo le opposizioni.
B. Con giudizio 22 gennaio 1997 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, rigettando a sua volta le impugnative contro di esso interposte da numerosi opponenti.
Considerando che il posteggio era posto al servizio degli edifici pubblici circostanti, il Governo ha in sostanza ritenuto soddisfatto il requisito della conformità di zona. Le censure riferite al pericolo d'inquinamento della falda freatica ed all'inquinamento fonico ed atmosferico sono invece state disattese sulla base del preavviso espresso dalla SPAA.
C. Contro il predetto giudizio governativo i soccombenti citati in epigrafe insorgono ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, postulando che venga annullato assieme alla controversa licenza.
Con atti separati, i ricorrenti ripropongono e sviluppano in questa sede le censure sollevate senza successo davanti al Consiglio di Stato, ribadendo in particolare che l'opera non è conforme alla funzione assegnata alla zona di utilizzazione in cui verrebbe a sorgere. In quanto prevista in una zona riservata alla costruzione di edifici pubblici e privati di interesse pubblico, l'opera non rispetterebbe il principio sancito dall’art. 22 cpv. 2 lett. a LPT. Disattese sarebbero pure le disposizioni della LPAmb e delle ordinanze sull’inquinamento fonico ed atmosferico.
D. I ricorsi sono avversati dal Consiglio di Stato, che non formula osservazioni e dal municipio di _, che contesta invece partitamente le tesi degli insorgenti.
E. Delle risultanze dell'istruttoria esperita e delle conclusioni si dirà per quanto necessario nei seguenti considerandi.
Considerato,

## Considerations

in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 21 LE.
Incontestabile è la legittimazione attiva della ricorrente _. In quanto proprietaria di un fondo situato a soli 60 m dal posteggio, all'intersezione di due strade che servono direttamente per accedervi od uscirne (via _ /via _), la ricorrente rientra in effetti in quella limitata e qualificata cerchia di persone, la cui situazione risulta collegata con l'oggetto del provvedimento impugnato da un rapporto più stretto ed intenso di quello riferito agli altri membri della collettività. Indubbio è peraltro l'interesse della ricorrente ad opporsi ad un'opera suscettibile di menomarla nel godimento libero ed indisturbato della sua proprietà.
Meno certa è invece la legittimazione attiva dei ricorrenti _, proprietari di un fondo situato a 200 m in linea d'aria dal posteggio. Considerato tuttavia che anche il loro fondo si affaccia su una delle strade indicate dal municipio per accedere al posteggio, ben si può ancora ritenere che anche questi ricorrenti dispongano della qualità per agire in giudizio.
La potestà ricorsuale va invece disconosciuta al ricorrente _. L'ubicazione del fondo di cui questi è proprietario appare in effetti eccessivamente discosta dal posteggio e dalle vie di accesso. Anche volendo considerare che in materia di protezione dell’ambiente la legittimazione attiva dev’essere riconosciuta secondo parametri più ampi di quelli applicati nel campo della mera polizia delle costruzioni, si deve in concreto negare che la situazione sia sostanzialmente diversa da quella degli altri cittadini di _.
Nei limiti suindicati, i ricorsi, tempestivi, sono ricevibili in ordine.
2. Conformità di zona
2.1. Giusta l'art. 22 cpv. 2 lett. a LPT, l'autorizzazione a costruire edifici o impianti può essere rilasciata soltanto se l'opera è conforme alla funzione assegnata alla zona di utilizzazione in cui sono previsti. La norma sancisce il principio della conformità di zona; principio in base al quale possono essere autorizzati soltanto interventi edilizi la cui destinazione si integra convenientemente nelle finalità della zona interessata.
In base a tale postulato, ai fini del rilascio del permesso, occorre che gli edifici e gli impianti previsti servano l'utilizzazione assegnata alla zona. Non basta che non la contraddicano, ossia che non ostacolino un'utilizzazione della zona conforme alle finalità perseguite dall'ordinamento pianificatorio. Per essere autorizzate le nuove costruzioni devono risultare adeguatamente connesse alla funzione attribuita alla zona in cui si collocano (cfr. STA 4.2.1994 in re P. e LLCC; 29.7.1993 in re P.; 27.3.1993 in re I.; 30.10.1992 in re comune di _; DFGP, Commento alla LPT, ad art. 22 N. 29; Haller/Karlen, Raumplanungs- und Baurecht, § 12 N. 1 seg.). Eccezioni all'interno delle zone edificabili sono ammesse unicamente nella misura in cui sono espressamente previste dall'ordinamento pianificatorio concretamente applicabile (art. 23 LPT; 70 LALPT).
2.2. Nel caso concreto, gli accertamenti esperiti da questo Tribunale hanno evidenziato che la zona in cui verrebbe a sorgere l'opera in contestazione è destinata ad "edifici pubblici e privati d'interesse pubblico"; zona, questa, che il piano di azzonamento di _, a differenza di quelli di altri comuni, distingue nettamente dalla "zona per attrezzature pubbliche".
Nel "piano delle aree pubbliche e di interesse pubblico", che l’ art. 3 lett. a 38 NAPR assimila ad una componente del PR, il fondo dedotto in edificazione figura inoltre incluso con la menzione "caserma" nella categoria delle "scuole e asili". Non è dato di sapere se con questa classificazione il pianificatore di allora abbia inteso sottolineare la connessione del fondo con le aree riservate agli insediamenti militari o se invece si sia voluto riservarlo alla costruzione di un edificio scolastico (scuola o asilo).
La questione può comunque rimanere irrisolta, poiché già questa collocazione pianificatoria permette di escludere che il fondo dedotto in edificazione fosse riservato alla realizzazione di posteggi. Un posteggio non può invero essere assimilato ad un edificio: è un'attrezzatura, o meglio un impianto per il traffico.
A torto reputano le precedenti istanze che la conformità dell'opera con il PR vigente sia data dal fatto che essa sarebbe posta al servizio di edifici pubblici e privati d'interesse pubblico situati nelle immediate vicinanze (_, _, scuole, bagno pubblico e stadio). Tale circostanza non basta per considerare il posteggio alla stregua di un edificio pubblico o privato d'interesse pubblico ai sensi della classificazione operata dal PR di _. Il suo scopo principale non è del resto quello di fungere da accessorio di questi stabilimenti, ma quello di sopperire alla penuria di posteggi di lunga durata riscontrabile nel centro cittadino.