# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5a1fa7b9-7b9d-58d3-b1b3-01297ef49094
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che, chiamato a statuire su pretese derivanti dall'uso, dal godimento, dall'amministrazione e dalla manutenzione delle particelle n. 1602 e 2364 RT (ora particella n. 1130 RT) di _, come pure della particella n. 872 RFD di _, oltre che dagli investimenti profusi in tali immobili, l'arbitro unico arch. _ ha fissato in complessivi fr. 67
790.15 la spettanza di ISTA1 nei confronti della madre CONV1, in
fr. 29
035.35 quella di ISTA1 nei confronti del fratello CONV1 e in fr. 99
971.80 quella di CONV1 nei confronti della madre CONV1;
che con istanza del 4 agosto 2004 ISTA1 ha invitato questa Camera a certificare la forza esecutiva del lodo;
che il giudice delegato della Camera ha impartito ad CONV1 e CONV1, il 9 agosto 2004, un termine di dieci giorni per formulare eventuali osservazioni, avvertendoli che la decorrenza infruttuosa del termine sarebbe stata interpretata come rinuncia a contestazioni;
che nulla è pervenuto a tutt'oggi da parte loro;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che giusta l'art. 44 cpv. 1 CIA (RS 279 = RL 3.3.2.1.5) su richiesta di una parte l'autorità giudiziaria prevista dall'art. 3 lett. g CIA dichiara esecutivo, come una sentenza ordinaria, un lodo vertente su qualsiasi pretesa compromettibile (art. 5 CIA) qualora le parti abbiano accettato il lodo formalmente (lett. a), non sia stato interposto un tempestivo ricorso per nullità (lett. b), non sia stato attribuito effetto sospensivo a un ricorso per nullità introdotto in tempo utile (lett. c) oppure un eventuale ricorso per nullità sia divenuto privo di oggetto o sia stato respinto (lett. d);
che l'autorità giudiziaria prevista dall'art. 3 lett. g CIA è, nel Cantone Ticino, la Camera civile di appello (art. 2 del decreto legislativo concernente l'adesione del Cantone Ticino al concordato intercantonale sull'arbitrato: RL 3.3.2.1.6), la quale statuisce applicando la procedura non contenziosa di camera di consiglio (art. 3 cpv. 2 del decreto medesimo, con rinvio all'art. 360 CPC);
che in concreto la decisione prodotta è effettivamente un lodo arbitrale (non un semplice referto di arbitratore né una decisione provvisionale o interlocutoria), emesso a termini di equità, e che l'oggetto della contestazione rientrava senza dubbio nella libera disponibilità delle parti;
che contro tale lodo CONV1 e CONV1 hanno esperito il 30 ottobre 2000 un ricorso per nullità, il quale tuttavia è stato respinto da questa Camera con sentenza del 15 novembre 2001 (inc. 11.2000.134);
che quest'ultima sentenza non è stata impugnata sul piano federale ed è pertanto passata in giudicato;
che, ciò premesso, le condizioni disposte dall'art. 44 cpv. 1 CIA sono date e il lodo dev'essere dichiarato esecutivo alla stregua di una sentenza ordinaria, con relativa menzione in calce all'esemplare prodotto (art. 44 cpv. 2 CIA);
che gli oneri processuali vanno a carico dell'istante, CONV1 e CONV1 non essendosi opposti alla dichiarazione di esecutività e non potendo quindi essere considerati soccombenti (nell'accezione dell'art. 148 cpv. 1 CPC);
che per gli stessi motivi non si giustifica di attribuire ripetibili;
vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,