# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** faaf164d-9406-556a-8981-7b40e792eccf
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto
A.
La Sezione della circolazione con decisione 12 agosto 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 60.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 20.- e alle spese di fr. 10.- per i seguenti motivi:
"ha circolato con il veicolo TI _ omettendo di allacciarsi con la cintura di sicurezza”
Fatti accertati il _ in territorio di _.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art.
57 cpv. 5 lett. a, 103 cpv. 1, 106 cpv. 1 LCStr; 3a cpv. 1, 96 ONC;
B.
Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.
Sostiene in particolare che non era allacciato con la cintura di sicurezza al momento del controllo unicamente perché aveva staccato quest’ultima vedendo il poliziotto che lo stava fermando.
C.
La Sezione della circolazione propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

## Considerations

considerato in diritto
1.
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr.
Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.
2.
Secondo l’art. 3a cpv. 1 ONC nelle automobili, negli autofurgoni, nei furgoncini e nei trattori a sella leggeri, il conducente e i passeggeri devono, durante la corsa, allacciarsi con la cintura di sicurezza.
Chiunque viola le disposizioni della presente ordinanza è punito con l’arresto o con la multa, se non è applicabile alcun’altra disposizione penale (art. 96 ONC).
3.
L’insorgente stesso ha a più riprese confermato di non essere stato allacciato al momento del controllo (lettera di RI 1 del _ e ricorso dello stesso del _), ma si è giustificato affermando di aver slacciato la cintura di sicurezza “
unicamente perché mi era stato segnalato di accostare
” (cfr. ricorso del _).
Il ricorrente sostiene di aver slacciato la cintura di sicurezza “
3 o 4 metri prima di essere fermo
” (cfr. ricorso del _), ammettendo così di averlo fatto durante la corsa, senza fornire alcuna plausibile spiegazione per il suo inconsueto gesto. Non è per nulla comprensibile per quale motivo egli avrebbe, mentre stava ancora viaggiando, dovuto slacciarsi, incorrendo in una infrazione del tutto evitabile, perché bastava concludere la corsa prima di togliere, se del caso, la cintura.
Ciò posto, il ricorrente ha effettivamente trasgredito, senza valido motivo, all’obbligo, previsto dall’art. 3a cpv. 1 ONC, di allacciare le cinture di sicurezza durante la corsa, e ha quindi commesso l’infrazione imputatagli.
4
.
La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
5.
Il ricorso va pertanto respinto, seguito da oneri di giudizio ridotti vista la particolarità della fattispecie (art. 15 LPContr).