# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 131a9e40-1603-514f-a944-57518063e751
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
1.1. Nel settembre 1995 AT 1, classe 1962, ha inoltrato una domanda di prestazioni AI dovuta ai postumi di una ricaduta derivanti da un infortunio occorsogli nel 1981.
Non potendo più svolgere la precedente attività presso la ditta _ di _, con comunicazione 15 aprile 1996 l’Ufficio AI ha disposto un accertamento professionale di tre mesi (dal 1° aprile 1996 al 30 giugno 1996) quale ausiliario di pulizia presso la _ di _ (in seguito: _; doc. 1). La _, insieme alla _ a _, e la _ a _ fanno parte del Consorzio _ di _ per l’CV 1 (in seguito: CV 1; cfr. gli statuti in doc. I, in particolare l’art. 2 relativo allo scopo).
AT 1 è stato successivamente riconosciuto invalido nella misura del 55%, con diritto alla mezza rendita dal 1° luglio 1996 (cfr. lettera 16 ottobre 1996 dell’Ufficio AI doc. N). Dalla _, oltre ad un’indennità per menomazione dell’integrità, percepisce una rendita del 55% dal 1° luglio 1997 (cfr. decisione13 marzo 1997 in doc. 6).
1.2. Con effetto dal 1° luglio 1996 AT 1 è stato assunto a tempo indeterminato dalla _ (datrice di lavoro), così come si evince dai certificati di salario allestiti (cfr. certificati di salario 1996 – 2000 in doc. B), attività che tutt’oggi continua a svolgere. Competente per l’attuazione della previdenza professionali era la Fondazione _ (ora Fondazione _; in seguito: Fondazione collettiva LPP. Cfr. Regolamenti per l’opera di previdenza della _ per gli anni 1995, 1999, 2005 e 2014; doc. AA1, AA2, 18 e AA3).
A seguito della cessazione dell’attività lucrativa presso la _, quest’ultima affiliata anche lei alla Fondazione collettiva LPP, in data 21 agosto 1997 AT 1 nel compilare il formulario per il trasferimento degli averi previdenziali relativi alla parte “attiva” (data uscita: 31 luglio 1996), ha indicato di stipulare una polizza di libero passaggio liberata dal pagamento dei premi (assicurazione in caso di vita e di morte)” (O), il cui valore di restituzione nel maggio 2015 ammontava a fr. 15'466.-- (doc. P). Presso la citata fondazione previdenziale è stato aperto un conto “passivo” per il grado d’incapacità lavorativa del 55% (cfr. doc. Q, Q1).
1.3. AT 1 ha chiesto alla _ spiegazioni in merito alla non deduzione dei contributi previdenziali.
A tal riguardo, il 2 aprile 2010 il direttore della stessa ha comunicato a AT 1 – con riferimento all’incontro avuto il 25 marzo 2010 tra loro due, la contabile ed il consulente (_) della Fondazione collettiva LPP - che
“ ... per un’attività al 45% non vi è obbligo assicurativo. Superato questo limite, dovrà essere annunciato alla LPP
” (doc. R).
A detta di AT 1, il 23 luglio 2015 egli è stato nuovamente convocato dal direttore della _ e dal responsabile del Servizio clientela del Ticino di _ (società assicurativa che gestisce la Fondazione collettiva LPP), sig. _, dal cui incontro è risultato “...
in termini molto generici e non del tutto chiari che una modifica intervenuta nel 2005 permetteva anche alle persone occupate a tempo parziale di contribuire alla Cassa Pensione
“ (petizione punto no. 3). A AT 1, sempre secondo quanto da lui sostenuto (cfr. petizione punto no.3), è stato proposto di affiliarsi retroattivamente con effetto dal 2011 con il pagamento dei relativi contributi risultanti da una tabella consegnata dal sig. _ (doc. S).
AT 1 si è poi rivolto alla _ che con scritto 2 settembre 2015 ha chiesto al direttore della _ un colloquio da tenere insieme al succitato responsabile clientela di _ per discutere della situazione previdenziale. La rappresentante di AT 1 ha inoltre rilevato che il salario percepito dal suo assistito era soggetto ad obbligo contributivo in applicazione degli artt.
8 e 34 cpv. 1 lett. b LPP e art. 4 OPP2 (doc. T).
Dopo un incontro tenutosi l’11 settembre 2015 tra la legale di AT 1, il direttore della _ ed il signor _ di _, con scritto 2 ottobre 2015 la Delegazione consortile dell’CV 1, allegando una presa di posizione del 21 settembre 2015 di _ (doc. V1) – di cui si parlerà successivamente – dopo aver riportato la situazione contributiva (punto no. 1), ha formulato una proposta di accordo (punto no. 2):
"
1) Considerato il termine di prescrizione di 5 anni previsto dall’Art. 41 cap. 2 della legge sulla previdenza professionale, i contributi e l’evoluzione della prestazioni di libero passaggio corrispondono a quanto calcolato da _ e riportato nella tabella allegata alla lettera del 21.9.2015 (allegato 1).
Secondo il CCL Roca. Art. 47 il sig. AT 1 ha inoltre diritto, per il periodo dal 1.7.1996 al 31.12.2009 (13 anni e 6 mesi), a un’indennità di partenza pari a 4 mensilità, corrispondenti a Fr. 5'929.--.
In questo scenario il Sig. AT 1 si troverebbe dunque con una prestazione di libero passaggio al 31.12.2014 di Fr. 15'421 (a cui va aggiunta la quota del 2015), un’indennità d’uscita di Fr. 5'929 e dovrebbe contribuire alle prestazioni LPP per un totale di Fr. 9'277 (calcolati fino al 31.12.2015).
2) La nostra proposta di accordo prevede di versare al Sig. AT 1 la somma che corrisponde alla prestazione di libero passaggio calcolata per il periodo 1.7.1996 – 31.8.2015 (allegato 2, dati forniti da _) a cui si devono dedurre i contributi che il sig. AT 1 avrebbe dovuto versare tramite la trattenuta sul salario (contributi che sono di fatto già stati versati al Sig. AT 1) compresi di relativi interessi (allegato 3).
3) Con la nostra proposta, a tacitazione di qualsiasi pretesa derivante dalla problematica in oggetto, intendiamo perciò versare al Sig. AT 1 Fr. 24'361, quale contributo al suo secondo pilastro.” (doc. V)
Nel menzionato scritto 21 settembre 2015 al direttore della _, i responsabili di _, facendo riferimento ai precedenti colloqui del 23 luglio 2015 e 11 settembre 2015, hanno rilevato:
"
Non è chiaro se il signor AT 1 avrebbe dovuto essere assicurato nel contratto sopracitato dall'inizio della sua attività presso la _ di _, cioè dal 1o luglio 1996. Infatti, si può considerare che in applicazione dell'art. 1 cpv. 1 lit. c OPP2 (oggi art. 1 j cpv 1 lit. c OPP2) lui risultava già assicurato per l'attività principale. Tale questione non è però di rilievo dal momento in cui tanto lei come datore di lavoro come noi siamo disposti ad assicurare il signor AT 1 dall'inizio del 2010.
Per ciò che concerne le pretese antecedenti il 2010, secondo l'art. 41 cpv 2 LPP, i crediti che riguardano contributi o prestazioni periodici si prescrivono in cinque anni. Di conseguenza, ogni pretesa del signor AT 1 agli accrediti di vecchiaia ed ai contributi del datore di lavoro anteriori a settembre 2010 sono prescritti. In rigore, non dovrebbe essere assicurato prima di questa data, di conseguenza, non è criticabile che sia assunto nell'opera di previdenza già a partire dal 1o gennaio 2010.
In allegato le trasmettiamo una tabella con i costi e contributi dal 1o gennaio 2010 ad oggi.” (Doc. V)
Non condividendo la proposta fatta, con scritto 13 ottobre 2015 la patrocinatrice di AT 1 ha in particolare chiesto alla _ un conteggio dei contributi dovuti dal datore di lavoro dal 1° luglio 1996 al 31 agosto 2015 (da settembre 2015 la _ conteggia i contributi LPP, cfr. doc. DD), nonché un’attestazione dei relativi averi previdenziali (doc. BB).
In risposta, con lettera 5 novembre 2015 _ ha ribadito che nel 1996 AT 1 non sottostava
“alla previdenza della _ presso la Fondazione _: l’impiego faceva parte delle misure di reinserimento professionale dell’AI ; il suo salario non superava la soglia di entrata secondo l’art. 2 cpv. 1 LPP che all’epoca ammontava a CHF 23'880.00 (da non confondere con il salario coordinato in proporzione al grado d’invalidità in applicazione dell’art. 4 cpv. OPP2) e, inoltre, poteva essere considerato come già assicurato per l’attività principale
”. Con il medesimo scritto _ ha poi confermato la disponibilità di un’assicurazione retroattiva a partire dal 1° gennaio 2010. Infine, l’assicurazione gerente ha ipotizzato che se AT 1 “...
avesse dovuto essere assicurato nell’opera di previdenza del suo datore di lavoro al 1° luglio 1996, ogni diritto agli accrediti di vecchiaia anteriori al 1° luglio 2010 è assolutamente prescritto. Non sarebbero invece prescritti gli accrediti di vecchiaia e i contributi dovuti nel novembre 2010, perché la prescrizione quinquennale decorre secondo l’art. 41 cpv. 2 LPP per i contributi e accrediti non compresi nella prescrizione assoluta (cfr. DTF 136 V 71, c. 4.3)”

## Considerations