# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ae5baa0e-7c4b-501a-90b0-2c09d0c6eecf
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_004
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
che RE 1 ha concesso in locazione a CO 1 degli spazi in via _ a _ (ex _);
che in esito a una causa promossa da CO 1 nei confronti di RE 1 davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud, le parti hanno raggiunto il 4 aprile 2013 un accordo in virtù del quale il contratto di locazione è stato protratto fino al 31 dicembre 2016 “alle medesime condizioni attualmente in vigore ... le condizioni finanziarie restano immutate ed CO 1 rinuncia alla richiesta di riduzione del corrispettivo notificata al locatore il 26 marzo 2013” (inc. SE.2012.80);
che ottenuta l'autorizzazione ad agire dal competente Ufficio di conciliazione in materia di locazione, il 24 dicembre 2013 CO 1 ha convenuto RE 1 davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud per ottenere dal 1° aprile 2014 la riduzione della pigione di fr. 57.96 mensili, il tasso ipotecario di riferimento essendo diminuito;
che invitato a presentare osservazioni alla petizione, il convenuto è rimasto silente;
che all'udienza del 2 giugno 2014, indetta per la discussione, l'attore, unico comparente, ha ribadito la sua richiesta;
che statuendo il medesimo giorno il Pretore ha accolto la petizione, fissando dal 1° aprile 2014 la pigione in fr. 1934.05 e ponendo le spese con una tassa di giustizia di fr. 200.– a carico del convenuto, tenuto a rifondere all'attore fr. 300.– per ripetibili;
che con “reclamo” del 6 giugno 2014 RE 1 si è rivolto al Pretore comunicandogli il suo disaccordo alla decisione appena citata “perché in contrasto con l'accordo raggiunto all'udienza del 4 aprile 2013”;
che l'atto è stato trasmesso a questa Camera per competenza;
che il memoriale non è stato oggetto di notificazione;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che le decisioni emanate nella procedura semplificata sono impugnabili, trattandosi di controversie patrimoniali con un valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–, con un reclamo entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC);
che sotto il profilo della tempestività, il rimedio, proposto il 6 giugno 2014 (cfr. busta di intimazione), è senz'altro ricevibile;
che giusta l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che in concreto, all'udienza del 2 giugno 2014, indetta per la discussione, il Pretore preso atto dell'assenza del convenuto e deciso di procedere senza ulteriore istruttoria, ha statuito sulla vertenza accogliendo la petizione;
che il giudizio impugnato contiene bensì una breve motivazione (“dalla documentazione prodotta, stante l'assenza di contestazione o valida censura da parte di RE 1 si giustifica l'integrale accoglimento dell'iniziativa processuale in rassegna”) ma nel suo insieme corrisponde a una decisione senza motivazione scritta ai sensi dell'art. 239 cpv. 1 CPC;
che, in effetti, il primo giudice non ha indicato i mezzi di impugnazione, come dispone l'art. 238 lett. f CPC, ma ha espressamente richiamato la facoltà delle parti di ottenere una motivazione della sentenza entro dieci giorni come prevede l'art. 239 cpv. 2 CPC (dispositivo n. 3);
che ancorché non espressamente contemplata e finanche controversa, la facoltà per il giudice di comunicare alle parti una decisione illustrando per sommi capi le ragioni poste a fondamento del giudizio (
Trezzini
in: Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, Lugano 2011, pag. 1061;
Tappy
in: Code de procédure civile commenté, Basilea 2011, n. 8 ad art. 239 con riferimento) non sopperisce alla motivazione scritta;
che, visto quanto precede, nel caso in cui una parte introduca appello o reclamo erroneamente prima ancora di richiedere la motivazione scritta al giudice che ha pronunciato la decisione, il rimedio è da considerarsi come formale richiesta di motivazione scritta ai sensi dell'art.
239 cpv. 2 CPC (
D. Staehelin
in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 2a edizione, n. 31 art. 239;
Naegeli
in: Oberhammer [curatore], Schweizerische Zivilprozessodung, n. 16 ad art. 239);
che il “reclamo” deve pertanto essere dichiarato irricevibile in quanto prematuro e gli atti devono essere ritornati al Pretore affinché provveda a motivare per scritto la propria decisione;
che vista la particolarità del caso, non si prelevano spese giudiziarie né si assegnano indennità “d'inconvenienza” al reclamante (art. 95 cpv. 3 lett. c CPC), la redazione del reclamo non avendogli cagionato costi o dispendio di tempo particolari;