# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2f372bfd-c910-50cf-8a0f-6c6ca95092db
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto e in diritto
che con decisione 14.4.2011 il presidente della Pretura penale, giudice Marco Kraushaar, ha respinto la richiesta formulata dal reclamante di nomina di un difensore d’ufficio nell’ambito del procedimento penale di cui all’inc. MP _ sfociato nel decreto d’accusa 14.3.2011 (_) successivamente confermato il 30.3.2011, per soggiorno illegale ai sensi della LF sugli stranieri;
che con scritto 27/28.4.2011 il reclamante chiede che la decisione impugnata sia annullata e che gli sia concesso un difensore d’ufficio;
che giusta l'art. 396 cpv. 1 CPP il procuratore pubblico e le parti possono, entro dieci giorni dalla ricezione della decisione impugnata, presentare alla Corte dei reclami penali un reclamo nei casi previsti dagli art. 393 e 20 CPP;
che la decisione impugnata è stata intimata a mezzo raccomandata il 14.4.2011 ed è stata recapitata al reclamante il 15.4.2011 (cfr. domanda di ricerche di invii della posta-lettere);
che il termine di dieci giorni di cui all'art. 396 cpv. 1 CPP ha cominciato a decorrere il 16.4.2011 ed è venuto a scadere il 25.4.2011, prorogato (per il giorno di festa) al successivo 26.4.2011;
che il reclamo è stato spedito il 27.4.2011 ed è pervenuto alla Pretura penale il 28.4.2011 (cfr. timbri sulla busta agli atti);
che quindi – considerato che, quando la comunicazione di un atto si fa per posta, il termine si reputa osservato se il reclamo è consegnato presso la posta Svizzera o ad un rappresentante diplomatico o consolare svizzero al più tardi entro la mezzanotte dell’ultimo giorno del termine (art. 91 cpv. 2 CPP) – esso è tardivo (R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., § 43 n. 23 s.; G. PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., n. 576);
che con decreto 3.5.2011 questa Corte ha invitato il reclamante ad esprimersi in merito alla tempestività della sua impugnativa, in ossequio alla giurisprudenza del Tribunale federale secondo cui l'autorità, che intende dichiarare irricevibile un gravame fondandosi sulla presunzione derivante dal timbro postale apposto sulla busta di spedizione, deve permettere al mittente di produrre mezzi di prova, segnatamente di prova testimoniale, atti a confutare detta presunzione (decisione TF 1P.446/2004 del 28.9.2004, e rif.);
che con scritto ricevuto l’11.5.2011 il reclamante non ha chiarito il ritardo nell’invio del reclamo;
che il gravame è irricevibile in quanto tardivo, e data la situazione del reclamante, si prescinde dal prelievo di tassa di giustizia e dal carico delle spese.

## Considerations