# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2fe5f42c-f020-5b8d-8e6c-bcd9b857fdb7
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto
che con decisione del 2 settembre 2005, la sezione della circolazione ha ritenuto RI 1 colpevole di avere “
omesso di sottoporre il veicolo TI _, entro il termine prescritto, al controllo relativo alle emissioni dei gas di scarico conformemente alle vigenti disposizioni federali
”; fatti accertati dalla polizia cantonale il _ a _;
che in applicazione della pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 500.-, ponendo inoltre a suo carico una tassa di giustizia di fr. 100.- e spese in ragione di fr. 30.-;
che tale risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 8 cpv. 2, 57 cpv. 1, 103, 106 cpv. 1 LCStr; 59a cpv. 1, 96 ONC;
che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 12 settembre 2005, in cui postula in via principale l’annullamento della multa e in via subordinata una riduzione dell’importo;
che nelle sue osservazioni del 23 settembre 2005, la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni e di rimettersi al giudizio della Pretura penale;

## Considerations

considerato in diritto
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 59
a
cpv. 1 prima frase ONC gli autoveicoli leggeri immatricolati in Svizzera, equipaggiati di un motore ad accensione comandata e il cui genere di costruzione permette velocità massime di 50 km/h e oltre, per quanto concerne le emissioni di gas di scarico, e gli autoveicoli immatricolati in Svizzera, equipaggiati di un motore ad accensione per compressione, per quanto concerne le emissioni di gas di scarico e di fumo, devono essere sottoposti al servizio di manutenzione;
che sui veicoli sottoposti a tale obbligo, il detentore è tenuto a fare effettuare un servizio di manutenzione del sistema antinquinamento che influisce sulle emissioni di gas di scarico entro 12 mesi per i veicoli senza catalizzatore e ogni 24 mesi per i veicoli che ne sono provvisti (cfr. art. 59
a
cpv. 2 lett. a ONC);
che chiunque viola le disposizioni dell'ONC è punito – se non è applicabile alcun'altra disposizione penale – con l'arresto o con la multa (art. 96 ONC);
che, come detto, la Sezione della circolazione rimprovera al multato – in applicazione delle predette norme – di avere omesso di sottoporre il proprio veicolo, entro il termine prescritto,
“
al controllo relativo alle emissioni dei gas di scarico conformemente alle vigenti disposizioni federali
“ (decisione impugnata, con riferimento al rapporto di contravvenzione del 17 luglio 2005, da cui risulta che l’ultimo servizio periodico di manutenzione del sistema antinquinamento è scaduto nel mese di maggio del 2004, ossia più di un anno prima del controllo di polizia avvenuto il 9 luglio 2005);
che l'insorgente non contesta di per sé la fattispecie appena evocata, ma, prevalendosi della sua buona fede, chiede che la multa venga annullata. Egli giustifica la sua omissione affermando di aver dimenticato di sottoporre il veicolo al controllo dei gas di scarico in quanto non se ne era più servito durante le settimane precedenti. A sostegno della sua buona fede il ricorrente ha precisato che aveva “
previsto di effettuare il controllo durante la stessa giornata che sono stato multato
” e che “
il fatto che il controllo sia stato fatto lo stesso giorno è prova di questo fatto
” (cfr. ricorso, pag. 1);
che la possibile buona fede evocata dal ricorrente non consente tuttavia di scostarsi dalla decisione impugnata, ove solo si consideri come l’omissione rimproverata all’interessato è punibile anche se dovuta a negligenza (art. 100 n. 1 cpv. 1 LCS e 333 cpv. 3 CP);
che nemmeno il successivo esame dei gas di scarico basta – con ogni evidenza – a esimere l'insorgente da una sanzione per avere omesso il controllo per oltre un anno dalla scadenza dell’ultimo servizio;
che la decisione impugnata meriterebbe pertanto conferma, la multa inflitta risultando per altro verso giustificata – di per sé – dall’entità dell’infrazione;
che la precaria situazione finanziaria evocata – e resa plausibile – dall’insorgente (operaio con famiglia a carico) induce nondimeno, tutto ben ponderato, a ridurre la multa inflittagli a fr. 300.–, ad adeguare gli oneri di primo grado e a soprassedere al prelievo di tasse e spese dell'odierno giudizio;
che il ricorso va pertanto accolto in tale misura e la decisione impugnata riformata di conseguenza;
per questi motivi visti gli art. 8 cpv. 2, 57 cpv. 1, 103, 106 cpv. 1 LCStr; 59a cpv. 1, 96 ONC;1 segg. LPContr;