# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c6ccbe96-096f-51ac-aa80-e511abdd91a0
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_004
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
che l'8 giugno 2011 RE 1 ha introdotto davanti al Giudice di pace del circolo di Capriasca un'istanza di conciliazione ai sensi dell'art. 202 CPC, chiedendo di convocare CO 1 per una conciliazione, rispettivamente di condannarlo al pagamento di fr. 932.– oltre accessori (art. 212 CPC), rivendicati a saldo di una fattura emessa il 17 marzo 2011 per “prestazioni di consulenze legali in relazione ad una vertenza litigiosa tra la controparte e una terza persona”;
che con decisione 20 giugno 2011 il Giudice di pace, preso atto che il convenuto non era domiciliato nella sua giurisdizione, ha accertato la propria incompetenza territoriale e ha rinviato gli atti all'istante invitandolo a ripresentare l'istanza alla giudicatura di pace competente;
che con reclamo 24 giugno 2011 RE 1 è insorto contro il giudizio appena citato postulandone l'annullamento, il primo giudice avendo erroneamente applicato il diritto procedurale negando la propria competenza territoriale (art. 320 lett. a CPC);
che l'atto non è stato oggetto di intimazione;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che la decisione impugnata
è stata comunicata il 14 aprile 2011 sicché al procedimento di impugnazione si applica il nuovo Codice di procedura civile svizzero entrato in vigore il 1° gennaio 2011;
che la decisione sulla competenza territoriale rappresenta una decisione finale quando, come in concreto, stabilisce l'incompetenza e non entra nel merito della causa (art. 236 CPC;
Trezzini
in: Commentario CPC 2011, n. 3 ad Oss. Art. 9–46 pag. 25), donde la ricevibilità del reclamo (art. 319 CPC);
che il reclamante rimprovera al primo giudice di aver erroneamente accertato la propria incompetenza territoriale senza neppure aver dato la possibilità alle parti, in particolare a lui, di esprimersi sulla questione;
che, soggiunge, trattandosi di una vertenza di natura contrattuale l'art. 31 CPC prevede espressamente sia la competenza del giudice del domicilio del convenuto (foro generale: art. 10 cpv. 1 lett. a CPC) sia quella del giudice del luogo in cui deve essere eseguita la prestazione caratteristica;
che in concreto, non trattandosi di una vertenza per la quale è previsto un foro imperativo (art. 9 CPC), per potersi determinare sulla sua competenza territoriale (art. 59 CPC), il giudice di pace avrebbe dovuto fondarsi sulle motivazioni e conclusioni dell'istante (
Trezzini
, op. cit., n. 3B
a
ad art. 59 pag. 179 e 180);
che non avendo offerto alle parti la possibilità di esprimersi, il primo giudice ha manifestamente violato il loro diritto di essere sentite garantito dall'art. 53 cpv. 1 CPC, ciò che comporta la nullità del suo giudizio (
Trezzini
, op. cit., n. 4 ad art. 53 pag. 109);
che l'accoglimento del reclamo impone l'annullamento della decisione impugnata e in conseguente rinvio degli atti al primo giudice affinché proceda alla convocazione delle parti (art. 202 cpv. 3 CPC);
che la palese fondatezza del reclamo e richiamato il principio di celerità che impone ove sia possibile una procedura semplificata, dispensa dalla notifica del reclamo alla controparte per eventuali osservazioni (
Trezzini
, op. cit., art. 322 pag. 1414);
che le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);
che, tuttavia, le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo di spese processuali (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);
che RE 1 rivendica un'indennità (imprecisata) a titolo di ripetibili, ma non essendo patrocinato da un legale potrebbe contare solo su un'indennità “d'inconvenienza” in casi motivati (art. 95 cpv. 3 lett. c CPC);
che simili presupposti si ravviserebbero solo qualora la stesura del memoriale avesse cagionato al reclamante particolari costi oppure comportato apprezzabile dispendio di tempo o perdite di guadagno;
che tali premesse non si riscontrano nella fattispecie, l'interessato avendo potuto redigere il memoriale da sé, senza incontrare disagi d'ordine professionale né affrontare esborsi di rilievo;
che, per di più, allo Stato del Cantone Ticino possono essere addebitate le spese processuali ma non quelle ripetibili (art. 107 cpv. 2 CPC) né il diritto cantonale prevede una norma in proposito;