# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4c41a97f-67a0-5750-af64-5a6b58cf6a9c
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 24 luglio 2003, a RI 1, dipendente della _ di _ in qualità di macchinista/operaio di linea e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso l’CO 1, è rimasto schiacciato il piede sinistro da un carrello messo improvvisamente in funzione da un collega.
A causa di questo sinistro, egli ha riportato fratture spostate sottocapitale metatarsale II-III e una frattura della falange distale dell’alluce (doc. 3), trattata mediante osteosintesi il 30 luglio 2003 (doc. 6).
L’Istituto assicuratore ha assunto il caso e ha regolarmente corrisposto le prestazioni di legge.
1.2. Esperiti i necessari accertamenti medico-amministrativi, con decisione formale del 27 aprile 2005, l’assicuratore LAINF ha dichiarato l’assicurato abile al lavoro al 25% dal 1° maggio 2005, al 50% dal 1° giugno 2005, al 75% dal 1° luglio 2005 e in misura completa a contare dal 1° agosto 2005.
D’altra parte, a RI 1 è stato negato il diritto a un’indennità per menomazione all’integrità.
Infine, l’CO 1 ha pure negato la propria responsabilità relativamente ai disturbi psichici presentati dall’assicurato, facendo difetto una relazione di causalità adeguata con l’evento del luglio 2003 (doc. 82).
A seguito dell’opposizione interposta dall’avv. RA 1 per conto dell’assicurato (doc. 87), l’Istituto assicuratore, in data 29 agosto 2005, ha confermato il contenuto della sua prima decisione (doc. 99).
1.3. Con tempestivo ricorso del 30 novembre 2005, l’assicurato, sempre patrocinato dall’avv. RA 1, ha chiesto che la decisione su opposizione impugnata venga annullata e che gli atti vengano retrocessi all’CO 1 per nuova valutazione e decisione, argomentando:
"
Esaminando la situazione a prescindere dal recente peggioramento della sintomatologia, si ritiene che il riconoscimento di una progressiva abilità lavorativa dall'1 giugno 2005, a cui giunge la CO 1, non può essere condivisa.
L'Autorità resistente determina il proprio convincimento fondandosi unicamente sul rapporto del medico _, dr. _, dopo la visita dell'assicurato del 15 aprile 2005.
In buona sostanza il dr. _ sostiene che i dolori lamentati dal signor RI 1 non sarebbero clinicamente oggettivabili e nemmeno dimostrati da un segno di risparmio dell'arto interessato, tanto da ritenersi che il paziente non necessiti più di alcuna cura. In maniera contraddittoria riconosce però una ripresa dell'abilità lavorativa solo a partire da un mese e mezzo dopo la visita ed in maniera progressiva fino a recuperare la piena abilità solo dal mese di agosto successivo.
Altrettanto contraddittorio è l'invito all'assicurato a riannunciarsi nel caso in cui si decidesse per l'asportazione delle placche. Non si comprende come mai si prenda in considerazione l'eventualità dell'AMO se, a parere del dr. _, il paziente, anche con le placche, dovrebbe stare oggettivamente bene ed avere recuperato la piena abilità lavorativa in qualsiasi attività professionale.
Si contesta inoltre che non siano dati i segni di risparmio nel caricamento dell'arto sinistro. Tale circostanza non solo è stata rilevata dal dr. _ dell'_ di _ nel proprio rapporto del 10 dicembre 2004, rapporto più volte richiamato dal dr. _, ma emerge anche dalle misurazioni comparative dei due arti effettuate dallo stesso medico _.
Si rivela inoltre come la conclusione a cui è giunto lo specialista risulti troppo generica non distinguendo tra attività leggere e pesanti e non specificando le attività eventualmente ancora ammissibili.
Il dr. _, in netto contrasto con il dr. _, ha indicato come il signor RI 1 presenti
un'inabilità al 100% in attività professionali pesanti.

## Considerations