# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 75b0e2fd-c4ea-5133-adee-ace89fa2e2f9
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che sulla scorta del precetto esecutivo n. _ emesso l’8 agosto
2019 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, CO 1 e CO 2
hanno escusso RE 1 per l’incasso di fr. 2'229.70 oltre agli accessori;
che accogliendo con decisione del 5 dicembre 2019 l’istanza
presentata il 27 agosto 2019 dagli escutenti
, il Giudice di pace ha rigettato in via definitiva l’opposizione interposta da RE 1, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 120.– e un’indennità di fr. 70.– a favore degli istanti;
che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 10 dicembre 2019
facendo valere, da una parte, di soffrire di patologie psicofisiche attestate da certificati medici che non le consentono di affrontare e gestire raccomandate o ingiunzioni inviate dall’ufficio d’esecuzione o direttamente dalla controparte, e dall’altra di trovarsi in una situazione economica molto precaria, che le lasciano solo fr. 300.– mensili per mangiare una volta effettuati i pagamenti relativi all’economia domestica
;
che la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
;
che la Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4);
che s
econdo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
che nel caso in esame RE 1 non ha presentato in prima sede osservazioni all’istanza;
che di conseguenza tutte le sue allegazioni contenute nel reclamo sono nuove, e pertanto inammissibili, sicché il reclamo stesso, siccome insufficientemente motivato, risulta irricevibile;
che, sia come sia,
in virtù degli art. 80 e 81 LEF il giudice deve pronunciare il rigetto definitivo dell’opposizione ove il credito posto in esecuzione sia fondato su una decisione giudiziaria esecutiva o un titolo parificato, salvo che l’escusso provi con documenti che dopo l’emanazione della decisione il debito è stato estinto, il termine per il pagamento è stato prorogato o che è intervenuta la prescrizione;
che nel caso specifico la decisione 27 maggio 2019 della Pretura del Distretto di Lugano prodotta dagli istanti costituisce un valido titolo di rigetto dell’opposizione giusta l’art. 80 cpv. 1 LEF per gli importi dedotti in esecuzione (v. dispositivi n. 1 e 2);
che censure riguardanti la situazione medica ed economica dell’escusso
non costituiscono un motivo che secondo la legge – e segnatamente l’art. 81 LEF – l’autorità giudiziaria può prendere in considerazione per respingere o sospendere l’istanza di rigetto dell’opposizione (sentenze della CEF 14.2014.229 del 16 febbraio 2015, consid. 7.2, massimata in RtiD 2015 II 900 n. 58c e 14.2014. 173 del 10 settembre 2014, consid. 2.2);
che se RE 1 non è in grado, per ragioni di salute, di badare personalmente ai propri interessi in ambito esecutivo e giudiziario, deve farsi assistere da un terzo, se del caso chiedendo all’autorità regionale di protezione la designazione di un curatore;
che delle difficoltà economiche dell’escussa l’ufficio d’esecuzione terrà conto se del caso in sede di pignoramento, limitandolo alla
parte del reddito che eccede il suo minimo esistenziale (art. 93 LEF);
che tenuto conto dei problemi di salute della reclamante e del fatto che ha agito senza l’ausilio di una persona cognita di diritto, si prescinde eccezionalmente dal prelevare spese processuali;
che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 2'229.70, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations