# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b8d51047-346b-5963-86fc-2ff398551e8b
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale rileva che il fatto di recarsi in ospedale per assistere alla nascita del proprio figlio non può configurare una scusante per correre sulla strada. Chiede quindi la conferma integrale dell’atto d’accusa e la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 13 mesi, rimettendosi al giudizio della Corte per quanto riguarda la concessione della sospensione condizionale, alla quale comunque non si oppone. Rinuncia a chiedere la condanna al pagamento di una multa, ritenuto che l’imputato ha venduto subito la sua moto;
- l’avv. DF 1 difensore dell’imputato, il quale osserva che a livello parlamentare qualcosa si sta muovendo per ovviare al rigido automatismo instaurato nella legge per questo tipo di reati. Nel concreto caso, rileva che i fatti sono stati subito riconosciuti dal suo assistito e che anche il diritto è pacifico. Sottolinea il contesto emotivo nel quale sono avvenuti i fatti e l’incensuratezza del suo patrocinato, anche a livello amministrativo. In conclusione, chiede che anche le tasse e le spese vengano contenute e postula una riduzione della pena proposta dalla Pubblica accusa, da porre in ogni caso al beneficio della sospensione condizionale.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.
40, 42, 44, 47 CP;
27 cpv. 1, 32, 90 cpv. 3 e 4 LCStr;
82, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

## Considerations