# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 26a42a19-7f2e-5541-825b-b78b5d49482d
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
1.1. RI 1, classe 1960, medico indipendente, nel settembre 2015 ha inoltrato una richiesta di prestazioni AI per adulti (doc. 3 inc. AI).
1.2. Raccolta la necessaria documentazione medica, l’Ufficio AI ha ordinato una perizia psichiatrica a cura del CPAS (Centro peritale per le assicurazioni sociali) il quale con rapporto 30 marzo 2016 ha valutato un’inabilità lavorativa del 50% nell’abituale professione ed in attività adeguate con effetto dal 1° gennaio 2014 (doc. 13 inc. AI). L’amministrazione ha poi eseguito un’inchiesta economica per persone con attività professionale indipendente, determinando i redditi (fr. 146’265 di reddito da valida e fr. 127'252 di reddito da invalida) nonché il grado d’invalidità del 13% (cfr. rapporto del 15 febbraio 2017 in doc. 26 inc. AI).
Di conseguenza con progetto di decisione del 3 aprile 2017 l’amministrazione ha respinto la domanda di rendita (doc. 29 inc. AI).
Nonostante le osservazioni 22 maggio 2017 al succitato progetto di decisione dell’assicurata, patrocinata da RA 1, che sostanzialmente contestava la determinazione del reddito da valido basata sui conti individuali (doc. 42 inc. AI), sia lo psichiatra del SMR (cfr. annotazioni 6 giugno 2017 in doc. 45) sia l’ispettore AI (cfr. annotazioni dell’8 giugno 2016 in doc. 49 inc. AI) hanno confermato le loro rispettive motivazioni.
Dopo ricezione di ulteriori osservazioni dell’assicurata (doc. 50 inc. AI), seguite da una presa di posizione del SMR (doc. 52 inc. AI), con annotazioni 13 settembre 2017 l’ispettore AI ha nuovamente determinato il reddito senza invalidità basandosi questa volta sui risultati di un’inchiesta sui redditi conseguiti da piccoli studi medici del _, giungendo ad un importo di fr. 197'062.--. Dal raffronto con il confermato reddito da invalida di fr. 127'252.-- il grado d’invalidità è risultato essere del 35% (doc. 54 inc. AI).
Con decisione del 12 ottobre 2017, successivamente annullata e sostituita – su indicazioni dell’assicurata (cfr. doc. 57 inc. AI) – da progetto di decisione del 18 ottobre 2017, l’amministrazione ha confermato la reiezione del diritto alla rendita (doc. 57 inc. AI).
Con scritto 20 novembre 2017 l’assicurata, contestando il rilevamento economico operato, ha chiesto che l’invalidità sia quantificata mediante il cosiddetto raffronto percentuale con conseguente riconoscimento, vista l’incapacità lavorativa del 50%, di una mezza rendita dal 1° marzo 2016, sei mesi dopo l’inoltro della domanda di rendita (doc. 65 AI).
Tenuto conto delle annotazioni 23 novembre 2017 dell’ispettore AI contrario alla proposta dell’assicurata (doc. 66 inc. AI), con decisione formale del 27 novembre 2017 l’Ufficio AI ha confermato la reiezione della domanda di prestazioni (doc. 67 inc. AI).
1.3. Contro la succitata decisione l’assicurata, sempre rappresentata RA 1, ha interposto il presente tempestivo ricorso postulandone l’annullamento ed il riconoscimento del diritto ad una mezza rendita dal 1° marzo 2016, ossia sei mesi dopo la domanda di prestazioni.
Ribadisce le contestazioni in merito all’inchiesta per la determinazione del reddito da valida operata dall’ispettore AI, ritenendo il rilevamento economico non rappresentativo. Qualora questo Tribunale dovesse invece ritenere tale rilevamento come valido fondamento per determinare il reddito senza invalidità, la ricorrente chiede lo stralcio dalla tabella riassuntiva dei redditi di 8 dei 18 studi medici presi in considerazione dall’inchiesta, ciò che porterebbe a fr. 224'625.-- di reddito da valida. Raffrontando tale importo con il reddito da invalida definito dall’ispettore (fr. 127'252.--), ma non ammesso, risulta un grado d’invalidità conferente il diritto ad un quarto di rendita.
Altresì contestato è il reddito con invalidità definito in fr. 127'252.-(fr. 110'000.-- reddito netto + aliquota del 9,7% dei contributi fissata dall’UFAS) dall’ispettore sulla base del reddito fiscalmente imposto nel 2015, poiché ritenuto non rappresentativo. L’assicurata rileva infatti che nel 2016 l’utile aziendale si è attestato a fr. 77'887,20 contro i fr. 110'689,18 del 2015. Ammettendo per ipotesi di lavoro un reddito senza invalidità di fr .197'062.-- fissato dall’amministrazione, la ricorrente rileva che tenendo conto dei dati aziendali del 2016 (reddito netto di fr. 77'887 + aliquota UFAS dei contributi) il reddito da invalida risulta essere di fr. 85’403.-- dal cui raffronto dei redditi risulta una perdita di guadagno del 56,66% conferente il diritto ad una mezza rendita.

## Considerations