# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3433c06a-dd8d-579f-8a41-addcb30084e1
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
- che l’attore tra il 1991 e il 1994, momento in cui ha rinunciato ai mandati, ha patrocinato il convenuto nell’ambito di problemi da lui avuti con la comunione dei comproprietari del _ _ a _ ed in un’azione creditoria;
- che per le prestazioni effettuate l’attore ha emesso tre note onorari per complessivi fr. 10’769.65, somma rimasta impagata e il cui incasso è oggetto della presente causa;
- che nella risposta del 14 febbraio 1997 il convenuto ha riconosciuto la pretesa limitatamente a fr. 3’402.60 oltre interessi, mentre per il resto si è opposto alla petizione adducendo negligenze nell’esecuzione dei mandati, contestando la fatturazione e ponendo in compensazione il danno derivatogli dall’intempestiva rescissione del mandato da parte dell’attore;
- che nel giudizio qui impugnato il Pretore ha esaminato le note onorari dell’attore ritenendole, in base agli atti e in applicazione della Tariffa dell’ordine degli avvocati, giustificate per complessivi fr. 8’256.75 oltre interessi, importo per cui ha accolto la petizione;
- che con l’appello il convenuto postula la riforma del giudizio pretorile nel senso di ammettere la petizione limitatamente a fr. 3’902.60 oltre interessi, riproponendo in sostanza le argomentazioni di prima sede, che il Pretore nemmeno avrebbe esaminato, essendosi egli limitato ad una verifica, peraltro errata, della fatturazione dell’attore;
- che con osservazioni 21 ottobre 1997 l’attore ha postulato la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili;

## Considerations

Considerato
in diritto:
- che in primo luogo occorre dare atto al convenuto del fatto che la sentenza redatta dal Segretario Assessore è lesiva del suo diritto di essere sentito nella misura in cui ha totalmente omesso l’esame di sue ricevibili censure;
- che in effetti il giudizio impugnato è del tutto silente sulla doglianza del resistente relativa all’esistenza di una pretesa risarcitoria in suo favore conseguente all’intempestiva revoca del mandato da parte dell’attore;
- che è altresì stato omesso il giudizio sulle eccezioni di doppia fatturazione di prestazioni e la negligenza nell’esecuzione di parte dei mandati;
- che tali omissioni non sarebbero da sole motivo di nullità del giudizio impugnato, potendo le stesse essere sanate da questa Camera -ancorché non sia questo il suo compito precipuo- in conseguenza dell’effetto devolutivo dell’appello (
II CCA
18 marzo 1996 in re T./M. e B.);
- che la sentenza impugnata è tuttavia gravata da un ulteriore vizio procedurale;
- che il convenuto ha infatti ripetutamente contestato l’applicazione della Tariffa dell’ordine degli avvocati fatta dall’attore nell’allestimento delle note onorari in questione;
- che conseguentemente il giudizio del Segretario Assessore consiste all’atto pratico nell’applicazione della TOA alle prestazioni dell’attore;
- che l’applicazione della TOA è demandata al Consiglio di moderazione, che giudica inappellabilmente come istanza unica (art. 36 Lavv), e il cui giudizio vincola il giudice civile (
Bernasconi
, Il diritto di esigere un giudizio di moderazione nel Ticino, in:
Rep
. 1991, pag. 305;
Cocchi/Trezzini
, CPC ad art. 1 n. 6);
- che il giudice civile confrontato con una contestazione riguardante l’applicazione della TOA deve sospendere la procedura ed sottoporre la questione litigiosa al Consiglio di moderazione (
Rep
. citato, pag. 309 e 310);
- che l’avere disatteso questo precetto procedurale comporta che il Segretario Assessore si è pronunciato su una questione sottratta alla sua competenza funzionale;
- che prima della crescita in giudicato del giudizio così prolato il vizio può essere sanzionato da questa Camera (
Rep
. citato, pag. 308 e 309);
- che di conseguenza il giudizio impugnato deve essere annullato (art. 142 cpv. 1 lit. a CPC) e gli atti rinviati al Pretore affinché proceda ai sensi dei considerandi;
- che le spese e la tassa di giustizia di questa procedura sono a carico dello Stato, mentre non vi è motivo di attribuire indennità al convenuto, che non si è avveduto del vizio procedurale e che in questa sede si è limitato alla pressoché pedissequa riproduzione di sue precedenti comparse scritte;