# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1df74e0b-5ad1-5e38-be2a-46e1b9d1d208
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che con decisione del 27 maggio 2005, la Sezione della circolazione ha ritenuto RI 1 colpevole di avere eseguito una manovra di svolta a sinistra con la propria vettura – il 16 marzo 2005 verso le ore 17.15, su via San Gottardo nell’abitato di Vezia – “
senza concedere la precedenza ad una motoleggera sopraggiungente in senso inverso, collidendo conseguentemente con la stessa
”;
che in applicazione della pena, l’autorità le ha inflitto una multa di fr. 300.–, ponendo inoltre a suo carico una tassa di giustizia di fr. 60.– e spese in ragione di fr. 70.–;
che RI 1 è insorta contro tale decisione con un ricorso del 5 giugno 2005, nel quale chiede in definitiva di tenere conto della corresponsabilità dell’altro protagonista del sinistro;
che nelle osservazioni dell’8 luglio 2005 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

## Considerations

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che la Sezione della circolazione rimprovera come detto alla multata – in applicazione degli art. 34 cpv. 3, 36 cpv. 3, 90 n. 1 LCS e 14 cpv. 1 ONC – di
avere eseguito una manovra di svolta a sinistra con la propria vettura – il 16 marzo 2005 verso le ore 17.15, su via San Gottardo nell’abitato di Vezia – “
senza concedere la precedenza ad una motoleggera sopraggiungente in senso inverso, collidendo conseguentemente con la stessa
”;
che la ricorrente non nega le proprie colpe nel sinistro (“
non discuto il principio di essere stat
[a]
d’ostacolo e di aver forse sottovalutato la velocità dell’altro veicolo
”), ma sottolinea la corresponsabilità dell’altro protagonista per avere a suo parere circolato a una velocità eccessiva; rifiuta pertanto di “
assumer
[si]
l’intera responsabilità come per altro sta cercando di fare l’assicurazione
” (ricorso, ultimo paragrafo);
che non giova tuttavia all’insorgente prevalersi di possibili colpe del conducente della motoleggera, ove solo si consideri come in ambito penale ognuno risponde delle proprie azioni e omissioni, sicché l'eventuale comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa (cfr. DTF 116 IV 296 consid. 2a);
che non spetta quindi al giudice penale stabilire il grado di responsabilità di più persone implicate in un sinistro: tale compito incombe semmai al giudice civile eventualmente incaricato di dirimere possibili litigi fra gli interessati o le rispettive assicurazioni;
che l’eventuale corresponsabilità del centauro non esimeva pertanto la ricorrente, comunque sia, dall'obbligo di rispettare le norme della circolazione enunciate nella decisione impugnata, né può costituire – da sé sola – un motivo di riconsiderazione della multa;
che la sanzione inflitta, in definitiva, è senz’altro proporzionata all’entità dell'infrazione commessa dalla ricorrente ed è rettamente commisurata al suo grado di colpa, alle circostanze del caso specifico e contenuta nei limiti di legge;
che il ricorso deve perciò essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 cpv. 2 LPContr) contenute in soli fr. 100.– per tenere conto della natura particolare dell’impugnativa;