# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d3cf7959-cc5d-55ab-ae0f-d85e5981c59b
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Public
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Fatti
- RI 1, domiciliato a _, svolge la sua attività professionale a _, alle dipendenze di _;
- nella dichiarazione fiscale 2007, il contribuente faceva valere le seguenti spese professionali:
trasporto (veicolo privato) fr. 4'000.–
alloggio fr. 10'320.–
vitto fr. 6'400.–
altre spese professionali (forfait) fr. 2'400.–
forfait per attività accessoria fr. 800.–
totale fr. 27'920.– (sic)
- notificando al contribuente ed alla moglie _ la tassazione IC/IFD 2007, con decisione del 22 ottobre 2008, l’Ufficio di tassazione di Bellinzona commisurava il reddito imponibile in fr. 108'700.– per l’IC ed in fr. 114'400.– per l’IFD;
- per quanto attiene alle spese professionali, ammetteva quelle di trasporto (fr. 4'000.–), limitava a fr. 9'600.– quelle per l’alloggio ed a fr. 3'200.– quelle per il vitto e stralciava quelle per l’attività accessoria;
- il contribuente impugnava la suddetta decisione con reclamo del 20 novembre 2008, contestando la riduzione delle spese per il vitto, in considerazione del fatto che si serviva raramente della mensa a disposizione;
- con decisione del 28 gennaio 2009, l’Ufficio di tassazione modificava la decisione a sfavore del contribuente, elevando il reddito imponibile, rispettivamente, a fr. 112'700.– per l’IC ed a fr. 118'400.– per l’IFD;
- ribadito il rifiuto di concedergli la deduzione per due pasti principali, in considerazione del fatto che aveva la possibilità di consumare un pasto nel proprio appartamento, l’autorità di tassazione aveva pure stralciato la deduzione delle spese di trasporto, per il fatto che il datore di lavoro metteva a sua disposizione gratuitamente l’abbonamento del mezzo pubblico;
- con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 lamenta anzitutto il fatto che l’Ufficio di tassazione non lo abbia avvertito prima di modificare la tassazione a suo sfavore e postula poi il riconoscimento della deduzione delle spese di trasporto, invocando le decisioni adottate per i periodi fiscali precedenti.

## Considerations

Diritto
- per gli articoli 135 cpv. 1 seconda frase LIFD e 208 cpv. 1 seconda frase LT, nell’ambito della procedura di reclamo, l’autorità di tassazione può determinare nuovamente tutti gli elementi imponibili e, sentito il contribuente, modificare la tassazione anche a svantaggio del medesimo;
- è dunque la legge stessa a subordinare la modifica della tassazione a svantaggio del contribuente alla condizione che quest’ultimo sia stato sentito;
- del resto, dal diritto costituzionale di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.), per costante giurisprudenza, deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prendere conoscenza e di determinarsi in proposito (DTF 129 I 429 consid. 3, 126 I 7 consid. 2b, 124 II 132 consid. 2b e rinvii);
- il diritto di essere sentito è una garanzia costituzionale formale, la cui violazione implica di regola l'annullamento della decisione impugnata a prescindere dalle possibilità di successo nel merito (DTF 132 V 287 consid. 5.1, 127 V 431 consid. 3d/aa);
- non vi è rag
io
ne di sanare la v
io
laz
io
ne del diritto di essere sentito, come ammesso eccez
io
nalmente dalla giurisprudenza, garantendolo nell’ambito della procedura di ricorso;
- infatti, il contribuente ha diritto al corretto svolgimento della procedura di reclamo, nel cui ambito l’autorità ha le medesime facoltà che le spettano in sede di tassaz
io
ne (art. 134 cpv. 1 LIFD e art. 207 cpv. 1 LT);
- spetta, in particolare, all’autorità di tassaz
io
ne, dopo aver dato al contribuente la facoltà di prendere posiz
io
ne sulla prospettata reformat
io
in peius, stabilire se siano dati i presupposti per l’applicaz
io
ne degli articoli 134 cpv. 2 prima frase LIFD e 207 cpv. 2 LT, secondo cui non è ammesso il ritiro del reclamo quando emerge dalle circostanze che la tassaz
io
ne era “inesatta”;
-
a tale proposito, secondo la giurisprudenza e la dottrina, una
reformat
io
in peius
prevale sull’eventuale ritiro del reclamo solo se la decisione impugnata è manifestamente incompatibile con le norme giuridiche da applicare e se una correzione si impone senz’altro alla luce dell’esame della questione controversa (cfr. sentenza del Tribunale federale n. 2A.408/2002 del 13 febbraio 2004, in ASA 75 p. 159 = RF 2004 p. 510 e dottrina e giurisprudenza citate);
- la decisione impugnata deve pertanto essere annullata, senza che questa Camera possa entrare nel merito della contestazione relativa alla deduzione litigiosa;
- visto l’esito del ricorso, si rinuncia a porre a carico del ricorrente la tassa di giustizia e le spese processuali.
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