# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 961fd265-bdea-5e27-a216-f64e382bc462
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto e in diritto
che con contratto 2 giugno 2008 AO 1 ha dato in locazione a AP 1 l’appartamento n. _ di 2 1⁄2 locali al primo piano di via _ a _;
che il contratto, di durata indeterminata, con prima scadenza possibile di disdetta il 31 maggio 2009, prevedeva tra l’altro il versamento mensile di una pigione di fr. 875.- e di una quota parte mensile per le spese accessorie di fr. 125.- (doc. A);
che con lettera 17 febbraio 2009 l’amministratrice ha invitato il conduttore a versare il canone di locazione, l’acconto spese accessorie e il canone del posteggio in complessivi fr. 1'100.- (doc. C) entro 30 giorni, con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento avrebbe rescisso il contratto anticipatamente ai sensi dell’art. 257d CO;
che, non essendo intervenuto alcun versamento nel termine assegnato, il 14 aprile 2009 l’amministratrice ha disdetto il contratto, avvalendosi del formulario ufficiale, per il 31 maggio 2009 (doc. D);
che con istanza dell’8 giugno 2009 il locatore ha chiesto lo sfratto del conduttore dall’ente locato, non riconsegnato alla scadenza del 31 maggio 2009;
che all’udienza di discussione la parte istante ha confermato la domanda di sfratto, alla quale si è opposto il convenuto, asserendo di aver versato gli arretrati scaduti prima dell’udienza e chiedendo di poter rimanere fino al 31 dicembre 2009;
che con il giudizio qui impugnato il Pretore, accertata l'esistenza del contratto di locazione, della relativa disdetta non contestata dal convenuto e della mancata riconsegna dei locali, ha decretato lo sfratto immediato del convenuto dall'appartamento da lui occupato, mettendo a suo carico la tassa di giustizia e le spese di fr. 100.-;
che con atto 16 luglio 2009 il conduttore dichiara di interporre appello contro lo sfratto, il Pretore non avendo tenuto conto delle sue motivazioni e del fatto che egli aveva pagato gli arretrati prima dell’udienza, chiedendo in ogni caso di sospendere l’esecuzione dello sfratto per la sua impossibilità a sgomberare i locali nei termini indicati dal decreto impugnato;
che nella fattispecie l’appellante non contesta la regolarità della disdetta né di essere stato in mora con il pagamento del canone di locazione, e per sua ammissione ha versato gli arretrati solo prima dell’udienza in Pretura, ben oltre quindi il termine stabilito dall’amministratrice;
che in simili circostanze a giusta ragione il Pretore ha pronunciato lo sfratto, dopo aver constatato l’esistenza di una valida disdetta del contratto di locazione e la mancata riconsegna dell’ente locato a fine contratto;
che il differimento dell'esecuzione dello sfratto non è previsto dalla nostra legislazione e il termine per l'abbandono fissato dal giudice ha natura meramente ordinatoria e non può formare oggetto di impugnativa (
Cocchi/Trezzini
, CPC-TI, ad art. 508 m. 9);
che, eventualmente, spetta all'autorità d'esecuzione dello sfratto la possibilità di concedere un termine di moratoria di breve durata sempre che ciò sia giustificato da elementari ragioni di umanità;
che il ricorso, del tutto infondato, deve così essere respinto già all’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, con accollo al convenuto della tassa di giustizia e delle spese di questa sede (art. 148 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato;
che l’emanazione del giudizio di merito rende senza oggetto la domanda di effetto sospensivo;
che, ai fini dell'impugnabilità in sede federale della presente sentenza, il valore di causa è di fr. 13’200.- (canone di locazione fr. 875.-, + spese fr. 125.- + posteggio fr. 100.- x 12 mesi) ritenuto che il contratto di locazione, stipulato per tempo indeterminato, poteva essere disdetto al più presto per il 31 maggio 2010;

## Considerations