# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 718a53b8-43e6-5c3c-a87f-7913faf09317
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che il 14 ottobre 2003 _ ha ottenuto dal Municipio di _ la licenza edilizia per riattare e ampliare uno stabile posto sulla particella n. _RFD di _, proprietà di _;
che _, proprietario della vicina particella n. _RFD (il cui angolo nord-ovest confina con la proprietà _), si è rivolto l'8 marzo 2004 al Pretore del Distretto di _, chiedendo nei confronti di _ e _ l'assunzione di una prova a futura memoria e l'emanazione di provvedimenti cautelari affinché i convenuti non iniziassero i lavori;
che con decreto cautelare emesso il 17 aprile 2004 senza contraddittorio il Pretore ha respinto la domanda cautelare;
che il 29 marzo 2004 _ ha chiesto la convocazione delle parti per il contraddittorio sulla domanda cautelare;
che, parallelamente, lo stesso giorno egli ha appellato il decreto del Pretore, chiedendone la riforma nel senso di vedere adottate inaudita parte le misure provvisionali richieste;
che l'appello non è stato intimato a _ e _
e considerando

## Considerations

in diritto:
che i provvedimenti cautelari, emanati secondo gli art. 376 segg. CPC, possono essere appellati solo “dopo il contraddittorio” (art. 382 cpv. 1 CPC);
che per contraddittorio non va intesa ogni discussione preliminare o interlocutoria fra le parti, bensì la discussione finale, tenuta dopo l'istruttoria o dopo che il giudice ha rifiutato le prove offerte (Rep. 1983 pag. 280 consid. 1 con rinvii);
che tale nozione di “contraddittorio” è sempre rimasta costante nella giurisprudenza (riferimenti in:
Cocchi/Trezzini
, CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 1 ad art. 382);
che nella fattispecie non è stato tenuto alcun “contraddittorio” sulle misure richieste, lo stesso Pretore sottolineando nel decreto di statuire “sulla domanda di provvedimenti supercautelari” (pag. 1 in alto), rispettivamente “inaudita parte” (dispositivo n. 1);
che a norma dell'art. 379 cpv. 2 CPC, qualora il giudice respinga una domanda senza contraddittorio, le parti hanno il diritto di chiedere entro 10 giorni, con istanza scritta, l'accoglimento della loro domanda “previo contraddittorio”, ciò che del resto l'istante ha fatto;
che nelle condizioni descritte l'appello in esame si rivela, già di primo acchito, improponibile;
che gli oneri processuali, volutamente ridotti per tenere conto della particolarità del caso, seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili ai convenuti, cui il ricorso non è stato notificato e non ha provocato costi presumibili;
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC
e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,