# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 31f1e352-1d98-5eb6-841e-05ca333abbec
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A.
RI 1 è proprietaria dei mapp. 49 (9'405 mq) e 4758 (13'121 mq) di Bellinzona, mentre la _ AG è proprietaria, nel medesimo comune, del mapp. 5644 (11'275 mq), percorso da via dei Gaggini che corre perpendicolare a via Pierino Tatti. I mapp. 49 e 5644, contermini, sono compresi fra il lato nord di via Tatti e il canale Dragonato. Il mapp. 4758, prospiciente la part. 5644, è posto invece sul lato sud di suddetta via. Le proprietà erano inserite in zona residenziale secondo il piano regolatore del comune di Bellinzona, approvato dal Consiglio di Stato con risoluzione 18 maggio 1977 (n. 4982) e integrato in seguito da diverse varianti, fra cui quella approvata dal Governo con risoluzione 3 novembre 1987 (n. 6651), che attribuiva il mapp. 5644 alla zona AP/EP - magazzini per materiale linea.
B.
a. Durante la seduta del 6 luglio 1999 il consiglio comunale di Bellinzona ha adottato la revisione generale del piano regolatore, attribuendo la parte a ovest di via dei Gaggini del mapp. 5644 alla zona C residenziale semi-intensiva e quella ad est, unitamente all'intero mapp. 49, alla zona EP n. 671 _. Anche il mapp. 4758 è stato attribuito alla Zona C - residenziale semi-intensiva.
Con risoluzione 16 ottobre 2001 (n. 4836) il Consiglio di Stato ha approvato la revisione, negando tuttavia la sanzione a gran parte delle zone edificabili ubicate lungo gli assi stradali principali, rette dall'art. 39 cpv. 1 delle norme di attuazione del piano regolatore (in seguito: NAPR), per motivi attinenti all'applicazione dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico del 15 dicembre 1986 (OIF; RS 814.41; cfr. capitolo 4.2.4, pag. 31-35, capitolo 6, lett. g e t, pag. 182-183). In tale contesto il Governo rilevava in particolare, a pag. 32, come
"(...) nuovi ampliamenti o urbanizzazioni saranno possibili solo dopo una verifica acustica tramite perizia, che appuri la possibilità di attuare quanto proposto nel rispetto della normativa federale (OIF) in vigore"
e invitava il comune ad adottare una variante (cfr. capitolo 6, lett. t, pag. 183). Secondo l'allegato 31 rientravano nei comparti non approvati il mapp. 49, circa 3/4 della superficie del mapp. 5644 (esclusa quindi un'area trapezoidale sulla porzione nord-ovest del medesimo) e la fascia profonda circa 45 m da via Tatti del mapp. 4758 (circa 1/3 del fondo).
Sempre in tale ambito, l'Esecutivo cantonale ha accolto il ricorso
dell'allora proprietaria del mapp. 5644, che contestava l'inserimento
della parte a est di via dei Gaggini del suo fondo in zona EP (cfr. pag. 71-73), invitando anche in questo caso il comune ad elaborare una variante per il cambiamento di zona (capitolo 6, lett. x, pag. 183).
b. Con risoluzione 19 settembre 2007 (n. 4749) il Consiglio di
Stato
ha approvato 21 varianti al piano regolatore, osservando, a pag. 15-16, quanto segue in merito all'azzonamento proposto dal
consiglio comunale per il mapp. 49 e per la parte non azzonata dei mapp. 5644 e 4758, attribuiti alla zona B, rispettivamente alla zona C:
Pone, invece, problemi sostanziali l'attribuzione alla Zona B e alla Zona C dei fondi praticamente liberi da costruzioni che sottostavano all'art. 39 cpv. 1
NAPR (fmn 49, 4758 e 5644). Come già rilevato in sede d'esame preliminare, la pianificazione di questi fondi deve essere valutata attentamente. In particolare l'attribuzione ad una zona destinata a contenuti residenziali intensivi entra attualmente in conflitto con diversi aspetti pianificatori. Innanzi tutto, per la loro
ubicazione e per il fatto d'essere privi di edificazione, questi comparti non
possono ritenersi già integrati funzionalmente in un quartiere residenziale. Ma, soprattutto, la loro pianificazione va coordinata con il progetto di semisvincolo autostradale formalmente, per la sua occupazione del suolo, per la sua funzione, per le immissioni che provoca. Vi è pure il loro valore urbanistico da tenere in considerazione. Per le loro dimensioni e collocazioni, i fondi richiamano e permettono, soprattutto per ciò che riguarda il fmn 49, funzioni se non pubbliche, certo rappresentative o di richiamo, situati come sono proprio all'entrata di Bellinzona dall'autostrada, e richiedono un ordinamento edilizio maggiore di quello proposto. In ogni caso, l'attribuzione a contenuti prevalentemente residenziali in un'area dove si hanno superamenti dei valori limite d'immissione ai sensi dell'OIF fino ad una profondità di m 50 da via Tatti è da scartare, e ciò a maggior ragione per il fatto che la pianificazione proposta è pure carente dal profilo edilizio (...).

## Considerations