# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b7522db2-e532-58a9-9952-7833c862571c
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
che il 3 agosto 2000 la polizia comunale di _ ha segnalato al municipio di _ che alle ore 2.10 del 1 agosto 2000 l'Osteria _ era ancora aperta e vi erano ancora degli avventori, che _, gerente del locale, stava provvedendo ad allontanare;
che il 9 agosto 2000 il municipio di _ ha notificato a _ un avviso di contravvenzione sulla base degli art. 37 e 53 LEsPub; 108,112, 134,135,136,137 e 138 Regolamento comunale (RC); 2 e 17 Ordinanza municipale sugli esercizi pubblici;
che il prevenuto in contravvenzione non ha contestato i fatti, ma si è giustificato adducendo che quella sera era il 1. agosto, festa nazionale e quindi fonte di festeggiamenti particolari;
che preso atto delle giustificazioni addotte, il 23 agosto 2000 il municipio di _ ha inflitto a _ un ammonimento;
che contro la predetta risoluzione _ insorge ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, postulandone l'annullamento sulla base delle argomentazioni già precedentemente addotte;
che all'accoglimento del gravame si oppone il municipio di _, rilevando pure che già in altre occasioni gli erano pervenute lamentele concernenti il locale in questione;
considerato,

## Considerations

in diritto
che, prima di eventualmente entrare nel merito del ricorso, occorre verificare se sia data la competenza del Tribunale cantonale amministrativo (art. 3 PAmm);
che, notoriamente, il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo è stabilito secondo il sistema enumerativo e non per clausola generale. Le decisioni del Consiglio di Stato, di dipartimenti o di commissioni speciali sono quindi deducibili al Tribunale cantonale amministrativo soltanto nei casi in cui la possibilità di ricorrervi è espressamente prevista dalla legge concretamente applicabile (art. 60 PAmm);
che a norma dell'art. 208 LOC, contro le decisioni dei municipi è dato ricorso al Consiglio di Stato;
che nel solco di questa impostazione, l'art. 71 cpv. 1 LEsPub stabilisce che contro le decisioni dei municipi e del dipartimento è dato ricorso al Consiglio di Stato, fatto salvo quanto dispone l'art. 72;
che l'art. 72 LEsPub dispone, invece, che le decisioni rese dai municipi e dal dipartimento in materia contravvenzionale sono direttamente deducibili davanti a questo tribunale; questa norma si riallaccia all'art. 66 LEsPub, che commina multe da 20.-- a 10'000.-- fr. per le infrazioni alla LEsPub;
che essa è inoltre correlata all'art. 67 LEsPub, che attribuisce al municipio, quale autorità concedente, il potere di punire le infrazioni in materia di permessi speciali, di orari e periodi di apertura e di deroghe, riservando al dipartimento la competenza di perseguire ogni altra infrazione;
che nell'evenienza concreta, il municipio non addebita a _ di aver disatteso i limiti orari di chiusura fissati in sue decisioni;
che, pur richiamando gli art. 36 e 53 LEsPub, l'ammonimento deve quindi ritenersi fondato sugli art. 108 e 112 RC, disposizioni che tutelano la pubblica quiete;
che la procedura è quindi retta dagli art. 145 seg. LOC;
che, di conseguenza, il provvedimento municipale avrebbe dovuto essere impugnato davanti al Consiglio di Stato (STA 1.03.2000 in re R.; 25.8.99 in re comune di _);
che sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi dichiarato irricevibile e trasmesso al Consiglio di Stato per competenza (art. 4 PAmm);
che dato l'esito, si prescinde dal prelievo della tassa di giudizio.