# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7fdc005f-6803-5a31-99d8-45d6256510cb
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 1997
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
che il 26 giugno 1986 il Consiglio di Stato ha approvato il nuovo PR della città di _;
che tale piano prevede, fra l'altro, di allargare la via _ (strada cantonale) allo scopo di realizzarvi una corsia preferenziale per i mezzi pubblici;
che il 6 luglio 1993 il Consiglio di Stato ha pubblicato il progetto esecutivo per l'allargamento suddetto: le opposizioni inoltrate contro questo progetto sono state definitivamente respinte dal Tribunale federale con sentenza del 28 dicembre 1995;
che quest'opera stradale è stata recepita dal piano di pronto intervento (PPI) allestito dalla commissione intercomunale dei trasporti del _;
che il 6 marzo 1995 il Gran consiglio ha stanziato un credito-quadro di fr. 108'900'000.- per la realizzazione delle opere previste dal PPI;
che per l'allargamento di via _ il Cantone ha preventivato un investimento di fr. 9'200'000.--, al quale il comune di _ è stato chiamato a partecipare nella misura del 35% pari a fr. 3'220'000.--;
che in vista di questi lavori, il municipio di _ ha chiesto al Consiglio comunale di stanziare un credito di fr. 2'665'000.-- per il rifacimento del collettore delle acque residuali di via _ e per la sistemazione del marciapiede di via _ tra l'incrocio con via _ e l'entrata dell'autosilo delle scuole (MM n. 4780/13.11.1995);
che con ulteriore messaggio dell'11 luglio 1996 il municipio ha chiesto al legislativo comunale di stanziare un credito di fr. 5'698'000.-- per far fronte alla partecipazione chiesta dal Cantone (fr. 3'220'000.--), per rinnovare e potenziare le infrastrutture delle _ lungo via _ (fr. 2'396'000.--) e per correggere l'intersezione tra via _ e via _;
che con risoluzioni del 13 maggio 1997 adottate a larga maggioranza il consiglio comunale ha accordato i crediti richiesti con i messaggi succitati;
che contro queste risoluzioni _ è insorto davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento;
che secondo l'insorgente l’allargamento di via _ sarebbe:
·
di esclusiva competenza del Cantone,
·
inutile ai fini del conseguimento degli obiettivi del Piano dei trasporti del _,
·
atto a deteriorare la qualità di vita del quartiere di _, i cui abitanti non avrebbero mai avuto occasione di esprimersi sull'intervento,
·
eccessivamente oneroso per rapporto ai vantaggi che ne possono derivare;
che il rifacimento del collettore sarebbe invece ingiustificato, posto che quello esistente si troverebbe in uno stato di conservazione ancora relativamente buono;
che con giudizio 20 agosto 1997 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso nella misura in cui l'ha ritenuto ricevibile;
che il Governo ha in sostanza ritenuto:
·
che le censure volte a rimettere in discussione l'allargamento stradale fossero irricevibili, stante il giudizio con cui il Tribunale federale aveva ormai definitivamente respinto le opposizioni interposte contro i progetti esecutivi,
·
che irricevibili fossero pure le censure sollevate dall'insorgente in relazione all'applicazione della legge sulle strade (LStr),
·
che il credito votato a titolo di partecipazione ai costi dell'opera promossa e finanziata dal Cantone fosse conforme al diritto;
·
che il potenziamento delle infrastrutture delle _, il rifacimento del collettore e la correzione dell'intersezione fra via _ e via _ (prevista dal PR) rispondessero a considerazioni di opportunità, non censurabili da parte dell'autorità di ricorso,
·
che i crediti stanziati per la realizzazione di queste ulteriori opere non prestassero pertanto il fianco a critiche;
che contro il predetto giudizio governativo il soccombente insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che venga annullato assieme alle controverse risoluzioni del legislativo comunale e postulando che il municipio venga autorizzato ad “assumere in proprio” la tratta iniziale di via _ (part. n. _);
che l'insorgente ripropone invariate in questa sede le censure sollevate senza successo in prima istanza;
che secondo il ricorrente la realizzazione di una corsia preferenziale per i trasporti pubblici e la ridefinizione dell'assetto stradale di via _ configurerebbero "un'opera scriteriata, costosa ed inutile": l'intervento, allega, provocherebbe un sensibile deterioramento del quadro ambientale senza minimamente migliorare le condizioni di viabilità;
che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, il Dipartimento del territorio ed il municipio di _, che contestano succintamente le tesi dell'insorgente;
considerato,

## Considerations

in diritto
che i giudizi con cui il Consiglio di Stato statuisce su ricorsi interposti contro decisioni di organi comunali sono per principio deducibili davanti al Tribunale cantonale amministrativo; sono inoppugnabili in questa sede soltanto nella misura in cui la legge dispone diversamente (art. 208 LOC);
che le risoluzioni con cui il consiglio comunale stanzia crediti per la realizzazione di opere pubbliche non sono dichiarate definitive;
che, da questo profilo, il ricorso inoltrato da _ contro le risoluzioni con cui il consiglio comunale di _ ha stanziato i crediti necessari per l'allargamento di via _ e per gli interventi infrastrutturali ad esso correlati è di principio ricevibile in ordine: incontestabili sono invero la legittimazione attiva dell'insorgente, agente uti civis, e la tempestività dell'impugnativa;
che ciò non significa tuttavia ancora che tutte le censure sollevate dall'insorgente siano ammissibili;
che la realizzazione di un'opera pubblica presuppone invero l'adozione di una serie di determinazioni consecutive, volte a definirne gli aspetti pianificatori, progettuali, finanziari ed esecutivi;
che contro le decisioni d'ordine economico/finanziario (stanzia-mento dei crediti necessari) od esecutive (delibere) non sono proponibili eccezioni volte a contestarne gli aspetti pianificatori o progettuali, già definiti mediante risoluzioni cresciute in forza di giudicato;
che questi aspetti vanno contestati impugnando tempestivamente le decisioni di natura pianificatoria o progettuale mediante le quali sono stati definiti;
che contro le risoluzioni con cui il legislativo comunale di _ ha stanziato i crediti necessari per l'allargamento di via _ non sono quindi ricevibili censure volte a rimettere in discussione gli aspetti pianificatori e progettuali dell'intervento;
che questi aspetti sono in effetti stati definitivamente risolti da decisioni cresciute in giudicato, che non possono essere rimesse in discussione nel presente contesto;
che il ricorso in esame, volto a revocare in dubbio la scelta pianificatoria di allargare via _ e le modalità esecutive di tale intervento risulta quindi ampiamente irricevibile;
che del tutto irricevibile in quanto estranea all’oggetto dell’impu-gnativa è la richiesta di autorizzare il municipio ad assumere in proprietà la tratta iniziale di via _;
che parimenti inammissibili sono le censure sollevate dall’insorgente contro le delibere dei lavori effettuate dal Cantone;
che nella misura in cui è ricevibile, l'impugnativa appare del tutto priva di fondamento;
che il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo è proponibile contro la violazione del diritto (art. 61 PAmm).
che costituiscono violazione del diritto l'errata o la mancata applicazione di una norma stabilita dalla legge o risultante implicitamente da essa, l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto, l'eccesso e l'abuso di potere o la violazione di una norma essenziale di procedura,
che le controverse risoluzioni del legislativo comunale di _ sono immuni da violazioni del diritto;
che la decisione di stanziare un credito di fr. 3'220'000.-- a titolo di partecipazione ai costi sopportati dal Cantone per l'allargamento di via _ è infatti conforme a scelte pianificatorie inoppugnabili, risponde a progetti esecutivi che non possono essere qui rimessi in discussione e collima con i costi preventivati, rispettivamente con il tasso di partecipazione stabilito in base all'art. 26 LStr;
che la decisione di stanziare un credito di fr. 2'396'000.-- per il potenziamento delle infrastrutture delle _ procede da insindacabili scelte d'opportunità, che non integrano da nessun profilo gli estremi di una violazione del diritto e sfuggono pertanto alle critiche del ricorrente;
che identiche considerazioni valgono per i crediti stanziati dal legislativo comunale per il rifacimento del collettore di via _ e la correzione dell'intersezione di via _ con via _;
che nemmeno il ricorrente invero è in grado di indicare quali norme di legge risulterebbero disattese dalle risoluzioni che censura;
che appare del resto più che sostenibile che l'autorità comunale colga l'occasione offertale dai lavori di allargamento di via _ intrapresi dal Cantone per procedere al rifacimento ed al potenziamento delle infrastrutture connesse a quest'arteria stradale: interventi che dovrebbe comunque intraprendere fra qualche anno;
che così stando le cose, il ricorso, palesemente infondato, va senz'altro respinto;
che la tassa di giustizia segue la soccombenza;
visti gli art. 208 LOC, 26 LStr; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm,