# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 656f96cd-da94-528a-8fb1-1af8084c7306
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1997
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
_ procede contro _ per l’incasso di un credito di Fr. 37’412.55 interessi e spese compresi.
B.
Con provvedimento 29 aprile/11 giugno 1997 l’UE di Lugano ha pignorato al ricorrente l’importo eccedente il suo minimo di esistenza calcolato in Fr. 1'265.-- sulla base del seguente computo:
Minimo di esistenza
- minimo base Fr. 1'025.--
- C.M. ass. inf., disocc., C. P Fr. 240.--
totale Fr. 1'265.--
Al debitore è stata inoltre pignorata un’autovettura marca _, dichiarata in comproprietà con i figli _ e _
C.
Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato _, sostenendo che il suo minimo di esistenza ammonta a Fr. 2'800.-- al mese e chiedendo il riconoscimento delle spese seguenti:
- cassa malati _ Fr. 240.--
- cassa pensione privata _ Fr. 370.--
- imposte federali/cantonali/
comunali 95/96 (Fr. 4'997.-- : 12) Fr. 416.--
- elettricità per 3 mesi Fr. 185.- Fr. 62.--
- TT/TV/radio al mese Fr. 123.--
- Spese per riscaldamento/
spazzacamino/bruciatore/acqua
calda Fr. 1'243.--:12 Fr. 104.--
- partecipazione di 2/15 alle spese
auto (30’000 Km a Fr. 0.50 =
Fr. 15'000.--, 2/15 di Fr. 15'000.--
= Fr. 2'000.-- Fr. 166.--
- dentista e medico = Fr. 1'240.—
+ Fr. 240.-- : 12 Fr. 125.--
- diversi per pulizia, igiene,
abbonamenti giornali e contributi
di beneficienza a società Fr. 84.--
- vitto: 30 colazioni a Fr. 10.--,
30 pranzi a Fr. 15.--, 30 cene a
Fr. 12.-- = Fr. 37.-- al giorno Fr. 1'110.--
totale Fr. 2'800.--
D.
Delle osservazioni di _ si dirà , se del caso, in seguito.
L’UE di Lugano ha confermato il suo operato.

## Considerations

Considerato
In diritto
1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento.
2.
a)
Secondo la Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo, valida dal 1° gennaio 1994 (in seguito: Tabella), l’importo base mensile per persona singola che vive sola ammonta a Fr. 1’025.--. Questo importo è comprensivo delle spese di sostentamento, abbigliamento, biancheria, igiene, cultura, salute, oneri domestici (quali le spese di elettricità per l’illuminazione e le spese di elettricità e gas per la cottura). Nel minimo base sono comprese anche le spese per il telefono (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 63)
Le spese per l’elettricità, telefono, televisione, radio, pulizia, igiene, giornali e vitto, fatte valere dal ricorrente sono pertanto già comprese nel minimo di base.
D’altro canto le spese che il ricorrente ha fatto valere per contributi di beneficenza non possono essere riconosciuti a scapito del credito per alimenti della creditrice.
b)
Secondo il punto 2.8 della Tabella le spese mediche possono venire computate nella misura in cui sono imminenti al momento del pignoramento e nell’ipotesi che si tratti di spese proporzionalmente rilevanti.
Il ricorrente pretende il riconoscimento di Fr. 125.-- al mese per spese mediche e dentistiche, senza tuttavia produrre alcun giustificativo in merito, per cui manca qualsiasi fondamento a comprova della loro imminenza e rilevanza al momento del pignoramento. D’altro canto, come ritenuto al precedente considerando, nel minimo base sono comprese anche le spese per la salute. Di conseguenza anche questo importo non può essere computato nel calcolo del minimo di esistenza di _
c)
Per quel che riguarda l’importo di Fr. 370.-- fatto valere dal ricorrente a titolo di assicurazione obbligatoria (LPP), lo stesso va ammesso ex art. 2 cpv. 1 LPP.
d)
Nel computo del minimo di esistenza dell’escusso si deve tenere conto delle spese assolutamente necessarie al sostenamento del debitore e della sua famiglia (DTF 102 III 219 e rif. ivi). La giurisprudenza si è già espressa nel senso di non ritenere indispensabili ex art. 93 le spese occorrenti al pagamento delle imposte (DTF 95 III 42; Amonn/Gasser, op. cit. § 23 n. 64). Di conseguenza nel calcolo del minimo di esistenza in esame non può essere computato l’importo di Fr. 416.-- fatto valere dal ricorrente per le imposte federali, cantonali e comunali 1995/96
e)
E` principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che le spese fisse e correnti connesse all’uso di un’automobile rientrano nel minimo d’esistenza del debitore solo se il veicolo viene dichiarato impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF, ossia se il veicolo è necessario al debitore per l’esercizio della sua professione (DTF 119 III 13, 117 III 22, 104 III 73; Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 27).
Atteso che il debitore è attualmente disoccupato, non può essere ritenuto che l’automobile gli occorra per l’esercizio della sua professione. Di conseguenza nel suo calcolo del minimo vitale non può venire riconosciuto l’importo di Fr. 166.-- al mese per la partecipazione alle spese per l’autovettura
f)
Nel calcolo del minimo vitale va tenuto conto delle spese per il riscaldamento e di quelle necessarie di manutenzione (Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 63).
Al ricorrente va quindi riconosciuto l’importo di Fr. 104.-- mensili per le spese di riscaldamento, spazzacamino, bruciatore.
Il minimo di esistenza di _ va quindi calcolato come segue:
- minimo base Fr. 1’025.--
- C.M., ass. inf,. disocc., C.P. Fr. 240.--
- LPP Fr. 370.--
- spese di risc. e manutenzione Fr. 104.--
totale Fr. 1'739.--
L’eccedenza mensile pignorabile ammonta pertanto all’importo eccedente Fr. 1’739.---, in luogo dell’importo eccedente Fr. 1’265.--.
3. _
ha pure contestato il pignoramento dell’autovettura _ 1.8. Egli ha fatto valere il diritto di comproprietà dei figli sull’autovettura, producendo copie di due scritti relativi alla cessione ai figli di quote di comproprietà. Con notificazione 19 giugno 1997 l’UE di Lugano ha notificato alla creditrice la pretesa dei terzi. _ ha dichiarato nelle sue osservazioni di avere contestato tali pretese. La questione relativa alla pretesa comproprietà dei figli non può essere decisa in questa sede, bensì, se del caso, in una procedura di rivendicazione.
4.
Il ricorso 17 giugno 1997 _ va quindi parzialmente accolto.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).