# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 29798693-10dc-5691-9ebc-026c9a0a1eda
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 2 settembre 2015, PI 1, di professione cameriere presso l’Hotel _ di _ e, perciò assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso la RI 1, mentre era intento a tagliare una siepe presso la proprietà di _ dei coniugi _, è caduto da un’altezza di circa 5 metri, riportando un grave danno alla salute.
L’istituto assicuratore ha assunto il caso e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.
1.2. Con scritto del 1° luglio 2016, la RI 1 ha informato la CO 1 di ritenere che la competenza per l’infortunio occorso nel settembre 2015 fosse la sua, in quanto PI 1 al momento del sinistro si sarebbe trovato alle dipendenze dei coniugi _, i quali non lo avevano assicurato contro gli infortuni (cfr. doc. 4).
1.3. Esperiti gli accertamenti amministrativi del caso, con decisione formale del 16 marzo 2017 intimata alla RI 1, la CO 1 ha rifiutato l’assunzione del caso d’infortunio a fronte di un preteso inadempimento delle condizioni di cui all’art. 1
a
LAINF (doc. 12).
Con decisione del 14 dicembre 2017, la CO 1 ha respinto l’opposizione interposta nel frattempo dalla RI 1 (doc. 22).
1.4. Con tempestivo ricorso del 29 gennaio 2018, la RI 1, rappresentata dallo studio legale dell’avv. RA 1, ha chiesto l’annullamento della decisione su opposizione impugnata, facendo segnatamente valere che “..., alla luce di tutte le circostanze concrete (in particolare la tipologia dei lavori prestati dall’assicurato, che notoriamente prevedono una retribuzione, il luogo in cui il lavoro si è svolto, la messa a disposizione di tutti gli attrezzi di lavoro da parte della famiglia _ ai lavoratori, nonché l’assenza di rapporti personali diretti tra l’assicurato e i signori _), appare incontestabile che l’assicurato ha prestato l’attività lavorativa a favore del signor _ in forza di un contratto di lavoro, per sua natura oneroso. Ne consegue che il rapporto fra le parti è da considerare un rapporto di subordinazione retribuito.” (doc. I).
1.5. La CO 1, in risposta, ha postulato che l’impugnativa venga respinta con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. VI).
1.6. In data 22 marzo 2018, il patrocinatore della convenuta ha chiesto l’edizione dei contratti di lavoro quali camerieri di PI 1 e _ e delle loro dichiarazioni fiscali dal 2007 in poi, la loro audizione testimoniale, come pure quella dei coniugi _ (doc. VIII).
1.7. In replica, l’assicuratore ricorrente si è in sostanza confermato nelle proprie allegazioni e conclusioni (doc. XII).
L’istituto convenuto ha fatto altrettanto con l’allegato di duplica (doc. XVI).
1.8. In data 5 aprile 2018, la RI 1 si è opposta all’assunzione dei mezzi di prova notificati dalla CO 1 (doc. XII).
La CO 1 si è pronunciata in proposito il 17 aprile 2018 (doc. XV).
1.9. Il 6 agosto 2018, il rappresentante della CO 1 ha informato il TCA di ritenere che _ fosse nel frattempo deceduto (doc. XVIII).

## Considerations

in diritto
2.1. Nel caso di specie litigiosa è la questione di sapere se la CO 1 era legittimata a negare l’assunzione dell’infortunio occorso il 2 settembre 2015 a PI 1, oppure no.
2.2. Secondo l’art. 1
a
cpv. 1 LAINF, nella versione in vigore sino al 31 dicembre 2016 (applicabile alla presente fattispecie visto che si tratta di determinare la competenza assicurativa per un infortunio accaduto nel 2015), sono assicurati d’obbligo, ai sensi della presente legge, i
lavoratori
occupati in Svizzera, compresi quelli a domicilio, gli apprendisti, i praticanti, i volontari e le persone che lavorano nei laboratori d’apprendistato o protetti.
L’art. 10 LPGA recita che salariato è considerato chi per un lavoro
dipendente
riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
Ai sensi dell’art. 1 OAINF, è considerato lavoratore a tenore dell’articolo 1
a
capoverso 1 della legge chiunque esercita un’
attività lucrativa dipendente
ai sensi della legislazione federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS).
2.3. Per costante giurisprudenza, la questione di sapere se in un caso concreto si è in presenza di un’attività lucrativa indipendente oppure dipendente non si valuta in base alla natura giuridica dei rapporti contrattuali tra le parti. Sono per contro decisive le circostanze economiche. I rapporti di diritto civile sono suscettibili di fornire tutt’al più delle indicazioni circa la qualificazione giuridica, senza essere tuttavia decisivi.
In genere, va ritenuto esercitante un’attività lucrativa dipendente colui che dipende da un datore di lavoro dal punto di vista dell’economia aziendale, rispettivamente dell’organizzazione del lavoro e non sopporta alcun rischio economico specifico.
Questi principi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente o dipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (
DTF 123 V 161
consid. 1 p. 162;
122 V 169
consid. 3a p. 171;
119 V 161
consid. 2; STF 9C_946/2009 del 30 settembre 2010 consid. 2.1 e 9C_377/2015 del 22 ottobre 2015 consid. 3.1 e 3.2).
2.4. Secondo la giurisprudenza del TFA ([dal 1° gennaio 2007: TF] ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 p. 252) i criteri caratteristici di un’attività
indipendente
sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 p. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 p. 331 consid. 2d, RCC 1986 p. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 p. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 p. 208).
Si è invece in presenza di un’attività
dipendente
quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (M. Rehbinder, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, p. 34 segg.; F. Vischer, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, p. 306 citati in: Pratique VSI 1996 p. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 p. 126 consid. 2b; RCC 1986 p. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 p. 226 consid. 3b).
2.5. L’Alta Corte ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (Pratique VSI 1993 p. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).