# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8525cca3-3400-5f7e-a1cb-6f8fc7a4db24
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. Il 7 dicembre 2007 RI 1, nato nel 1950, ha chiesto alla Cassa CO 1 di essere affiliato quale indipendente con effetto dal 1° settembre 2007 (doc. 21).
B. Il 16 febbraio 2010 ed il 6 aprile 2010 l’amministrazione ha fissato i contributi sociali dovuti quale indipendente dall’interessato per il 2007 (da settembre a dicembre) e per il 2008 (doc. 18 e 19).
C. Il 16 settembre 2010 la Cassa si è rivolta ad RI 1, chiedendogli alcune informazioni “
alfine di riesaminare la sua affiliazione nella categoria degli indipendenti
” (doc. 11).
D. Con 5 distinte decisioni del 23 novembre 2010 intitolate “
cambiamento di prassi
” e notificate ad RI 1 (doc. 5), PI 1 (doc. 6), PI 2 (doc. 7), PI 3 (doc. 8) ed PI 4 (doc. 9), la Cassa CO 1 ha comunicato che:
"
(...)
Dal riesame effettuato in data 16 settembre 2010 è emerso che nel periodo in esame ha esercitato la sua attività per le ditte PI 1, PI 2, PI 3, società riconducibili al signor _. Di conseguenza, nonostante non esista giuridicamente una società che racchiuda in sé le società soprammenzionate, lei ha lavorato di fatto per un’unica entità facente capo al signor _.
In base alla costante giurisprudenza, non sussistendo più i requisiti sanciti dal diritto delle Assicurazioni sociali per poter essere iscritto nella categoria degli indipendenti, la Cassa dovrà procedere al “cambiamento di prassi”, a partire dal 1° gennaio 2009, lei sarà stralciato dalla categoria degli indipendenti e considerato salariato delle società anzidette.
Dovrà parimente essere considerato salariato, quanto lavora per la società PI 4, poiché riveste la carica di socio e gerente e, conformemente alla marginale 2028 delle Direttive sul salario determinante (DSD), le retribuzioni versate ad un assicurato come organo di una persona giuridica, fanno parte del salario determinante.” (doc. 5)
E. Con scritto del 24 dicembre 2010 l’avv. RA 2, in rappresentanza delle società PI 2, PI 1 e PI 3, ha informato l’amministrazione che dal 30 settembre 2009 RI 1 non collabora più con le citate ditte. Quest’ultimo ha inoltrato un’opposizione contro la predetta decisione, rilevando di aver lavorato anche per _ e per _ e proponendo una soluzione bonale nel senso di annullare le fatture emesse alla PI 4 dal 1.7.2010, di essere affiliato come dipendente della società a partire da quella data e di poter continuare l’attività indipendente di consulting – ERP gestionale – controlling per altri clienti (doc. 2).
F. Con decisione su opposizione del 7 marzo 2011 trasmessa ad _, l’amministrazione ha confermato il cambiamento di prassi, evidenziando che sebbene abbia fornito le prestazioni per diverse società (PI 1, PI 2, PI 3 e _), “
emerge che ha lavorato per un unico committente
” e che “
inoltre svolge pure un’attività lucrativa con la ditta PI 4, con la quale riveste la carica di socio e gerente
” (doc. 1a).
G. RI 1, rappresentato dall’avv. RA 1 ha presentato ricorso al TCA contro la predetta decisione su opposizione. L’insorgente, dopo aver riassunto la fattispecie, contesta innanzitutto di aver avuto un unico committente, e meglio _. Il ricorrente ritiene che la giurisprudenza citata dalla Cassa, ossia la sentenza H 279/00 del 16 dicembre 2002 non corrisponde al contenuto della pronunzia federale dalla quale, al contrario, si evince che per valutare l’indipendenza del lavoratore è stato ritenuto determinante il fatto che nel 1997 i committenti fossero stati due, mentre il requisito dell’indipendenza non era dato nel biennio 1995-1996 avendo il lavoratore avuto un solo committente. Esso veniva inoltre identificato nella società _ senza tuttavia mai nominare una pluralità di società anonime con un unico amministratore.
In concreto l’assicurato ribadisce di aver avuto sempre numerosi committenti.
Del resto, l’insorgente evidenzia che non esiste giuridicamente una società che racchiude in sé PI 1, PI 2, PI 3 e _ e che _ è amministratore unico della sola PI 1. PI 2 ha quale amministratrice unica _, la quale è pure socia e gerente di PI 3, mentre in _ _ svolge solo la carica di consigliere d’amministrazione. In due società quest’ultimo neppure figura nell’organo operativo.
L’interessato ribadisce di aver lavorato quale consulente indipendente per diversi e ben precisi mandanti.
Circa il rapporto con la PI 4, il ricorrente rileva di aver provveduto ad annullare le fatture emesse alla società dal 1° luglio 2010 e ammette che “
la Cassa ha correttamente rilevato come le retribuzioni versate ad un assicurato come organo di una persona giuridica facciano parte del salario determinante
”.
In conclusione l’insorgente afferma di realizzare tutte le premesse del lavoratore indipendente e chiede di poter rimanere affiliato in tale qualità (doc. I).
H. Con risposta dell’8 aprile 2011 l’amministrazione propone la reiezione del ricorso, evidenziando in particolare che _ è vicepresidente e delegato della PI 1, è amministratore unico della PI 2 e socio e presidente della gerenza della PI 3. Per la Cassa il ricorrente lavora per tre società riconducibili ad un’unica persona, _; per cui nonostante non esista giuridicamente una società che racchiuda in sé le tre ditte, risulta di fatto che, il ricorrente, lavora unicamente per entità facenti capo a _ e quindi ad un unico committente. Altro indizio a favore di un’attività dipendente è il tipo di lavoro svolto, ossia la consulenza aziendale ed il controlling (doc. III).
I. Il 18 aprile 2011 l’insorgente ha prodotto ulteriori prove (doc. V), mentre il 20 aprile 2011 la Cassa ha evidenziato che _ si è dimesso da PI 2 nel corso del mese di dicembre 2010 e gli statuti de PI 3 con le sue dimissioni sono stati modificati il 20 dicembre 2010 (doc. VII).
L. Il 1° giugno 2011 il TCA ha chiesto all’amministrazione se dal 2007 ad oggi sono state effettuate le revisioni delle società PI 1PI 1, PI 2, PI 3 ed PI 4 e, in caso di risposta affermativa, di voler trasmettere, entro 10 giorni, tutta la documentazione (doc. IX).
M. Con decreto del 6 giugno 2011 il Giudice delegato del TCA ha chiamato in causa PI 1, PI 2, PI 3 ed PI 4, mettendo loro a disposizione tutti gli atti e convocandoli per un’udienza in data 22 giugno 2011.
N. In data 10 giugno 2011 PI 4 ha evidenziato che dal 1° luglio 2010 ad RI 1 è stato conferito il mandato di gerente ed è stato versato uno stipendio dichiarato all’autorità competente con le relative trattenute di legge. L’interessato ha inoltre un mandato per la consulenza organizzativa, fiscale e di controller per cui emette regolari fatture in quanto svolge un’attività indipendente. La società postula il mantenimento dell’iscrizione quale indipendente poiché l’interessato svolge altre attività presso il suo ufficio, mentre per la PI 4 svolge una consulenza di poco conto e ridotta a ca. 3 ore al giorno, diversi giorni molto meno (doc. XII).
O. Il 14 giugno 2011 la Cassa ha prodotto i rapporti di revisione delle società _ e PI 1 (doc. XIII).
P. Il 22 giugno 2011 le parti sono state sentite nel corso di un’udienza, in presenza di _. Per PI 4 non si è presentato nessuno (doc. XIV).
Q. L’11 luglio 2011 il TCA ha interpellato la Cassa chiedendole:
"
con riferimento alla vertenza a margine, rileviamo che con le decisioni formali del 23 novembre 2010 intitolate “
cambiamento di prassi
”, avete in sostanza stabilito che il ricorrente dal 1° gennaio 2009 sarà stralciato dalla categoria degli indipendenti e considerato quale dipendente.
In sede di udienza (22 giugno 2011) avete rilevato che la decisione di modificare la prassi con effetto dal 1° gennaio 2009 è giustificata dal fatto che per gli anni 2007 e 2008 i contributi quale indipendente sono stati fissati in via definitiva.
Ai fini del giudizio vi chiediamo:
- di trasmetterci eventuale documentazione da cui emerge quando le parti sono state informate per la prima volta della possibile modifica di prassi circa l’affiliazione del ricorrente;
- di prendere esplicita posizione sulle sentenze emesse in passato dal TF e da questo Tribunale in merito al momento in cui può esservi un cambiamento di prassi (cfr. ad esempio: sentenza di questo Tribunale 30.2002.115-116 del 23 maggio 2003; sentenze del TF del 3 maggio 2004, H 318/02 e del 21 luglio 2006 H 167/04).”
R. Con risposta del 25 luglio 2011, l’amministrazione ha affermato che:
"
(...) desidero comunicarle che abbiamo informato le parti per iscritto, per la prima volta, il 23 novembre 2010 (cfr. doc. allegati).
Per quanto concerne il momento in cui può esserci un cambiamento di prassi, a mente della Cassa, la data stabilita in 1° gennaio 2009 è corretta, infatti le decisioni di fissazione dei contributi personali AVS/AI/IPG definitive riguardante il ricorrente, sono state emesse fino al 31 dicembre 2008.
Va ricordato che il Tribunale federale, ha pure stabilito che la qualificazione dell’assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d’ufficio o su richiesta personale dell’interessato in una o nell’altra categoria. L’affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale è quello di assicurare la persona che esercita un’attività lucrativa e non di qualificarne lo statuto professionale definitivamente. Solo la natura di tale attività, considerata nell’ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un’attività di tipo dipendente.” (doc. XVI)
S. Le parti sono state chiamate a presentare osservazioni scritte in merito entro il 23 agosto 2011 (doc. XVII). La PI 4 si è riconfermata nella precedente posizione (doc. XVIII).

## Considerations

in diritto
in ordine
1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
nel merito
2.
Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1 cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa.
In applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).
Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a LAVS).
Per l'art. 10 LPGA è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l
'
allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale Federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (sentenza H 322/03 dell
'
11 marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
3. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (sentenza H 279/00 del 16 dicembre 2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (sentenza H 59/00 del 18 settembre 2000).
4. Secondo la giurisprudenza del TFA ([dal 1° gennaio 2007: TF] ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (
Rehbinder
, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.;
Vischer
, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
5.
Il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).