# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 45cbb7ca-de7d-5d12-a883-b79f17f9673a
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

ritenuto che la merce è poi stata abbandonata dagli autori in seguito al sopraggiungere di una pattuglia della polizia e, quindi, restituita alla parte lesa;
1.2.
a Lamone, il 2/3 maggio 2002, ai danni della PC 2,
dopo che AC 1 era penetrato mediante scasso di una finestra nel magazzino della ditta, mentre AC 2 attendeva fuori, aiutando poi nel trasbordo della merce,
asportato schede di abbonamenti del telefono prepagati sunrise/diax/orange, schede di ricarica sunrise e apparecchi telefonici mobili per un valore di rivendita complessivo denunciato di fr. 101'290.40,
ritenuto che parte della refurtiva è stata recuperata e restituita alla parte lesa:
1.3.
a Bironico, il 12 maggio 2002, ai danni della PC 3,
dopo essere penetrati nel locale negozio della PC 4 mediante scasso della finestra,
sottratto 118 stecche di sigarette, tabacco per pipa e cartine per un valore complessivo denunciato di fr. 6'190.- e,
inoltre, tentato di forzare la cassaforte;
B) AC 1, singolarmente
1.4.
a Caslano, tra il 6 ed il 7 aprile 2002, ai danni della PL 1
,
dopo essere penetrato attraverso una finestra lasciata aperta all’interno del locale negozio, sottratto un centinaio di stecche di sigarette per un valore approssimativo di fr. 4'200.-- nonché vignette autostradali e denaro contante per ca. fr. 1'000.--;
2. ripetuto danneggiamento
per avere, singolarmente o in correità tra loro,
nei tempi e nelle circostanze indicate sotto,
deteriorato, distrutto o reso inservibile una cosa altrui
e meglio per avere
A)
AC 1 e AC 2 in correità tra loro
2.1.
nelle circostanze di cui sopra sub. 1.1, 1.2 e 1.3,
manomesso e quindi deteriorato le serrature delle porte, rispettivamente le finestre d’accesso ai locali in cui hanno poi compiuto i furti, come pure danneggiato una parete in occasione del tentativo di scasso della cassaforte di cui sopra sub 1.3;
B)
AC 1, singolarmente
2.2.
nella stessa circostanza di cui sopra sub. 1.4,
manomesso e quindi danneggiato la cassa registratrice del negozio;
2.3.
a Magliaso, il 27 gennaio 2002, presso il PC 5, lanciato contro un’altra persona una macchina per il caffè ed un macinacaffè, deteriorando gli stessi;
3.
violazione di domicilio
per avere,
AC 1 singolarmente,
nelle circostanze di cui sopra sub. 1.4,
indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto,
fatto ingresso in un locale chiuso di una casa;
4. contravvenzione alla Legge federale sulla dimora ed il domicilio degli stranieri
per avere, a Caslano e Taverne,
AC 1 singolarmente,
dalla metà di aprile 2002 fino all’arresto,
esercitato senza un’autorizzazione un’attività lavorativa
presso la _ di Taverne;
5. contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti
per avere,
singolarmente ognuno di loro, senza essere autorizzati:
a)
AC 1 dalla metà di febbraio 2002 fino al giorno dell’arresto, nel Luganese, acquistato da sconosciuti gr. 20 di eroina interamente destinati al proprio consumo personale;
b)
AC 2 nel corso dell’ultimo anno e fino al giorno del suo arresto, nel Luganese, consumato un quantitativo imprecisato di eroina e marijuana;
fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo;
reati previsti dagli art. 139, 144, 186 CP; 23 LDDS; 19a LFStup;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 119/2002 del 11 novembre 2002, emanato dal Procuratore pubblico.
Inoltre
AC 1
è prevenuto colpevole di:
1. infrazione grave alle norme della circolazione
per avere, il 21 novembre 2003, a Muzzano,
all’intersezione tra via _ e via _,
circolando alla guida dell’autovettura Audi A3 _
di proprietà di PL 3,
spostandosi sulla corsia di preselezione destra destinata alla svolta su via _, quindi superando il veicolo di _, fermo sulla corsia di preselezione sinistra davanti al semaforo commutato sul rosso;
passando oltre malgrado la luce rossa del semaforo,
obbligando con questa sua manovra ad un brusco arresto il conducente _ - proveniente da destra (via _) a bordo della sua vettura Subaru _ e, con la commutazione sul verde, in procinto di immettersi su via _ – il quale veniva poi tamponato da tergo dal veicolo Alfa Romeo _ condotto da PL 4,
violato gravemente le norme della circolazione e con ciò cagionato un serio pericolo per la sicurezza altrui o assunto il rischio di detto pericolo;
2. inosservanza dei doveri in caso di infortunio
per avere, nelle circostanze di cui sopra sub. 1,
trascurando di fermarsi subito sul luogo dell’incidente,
di fornire le proprie generalità ai danneggiati e di avvertire la polizia, omesso di osservare i doveri impostigli dalla norme sulla circolazione stradale;
3. ripetuta circolazione malgrado la revoca
per avere, nelle circostanze di cui sopra sub. 1;
nel periodo 29 agosto 2002/22 novembre 2003,
a Magliaso e altre località del Canton Ticino,
in altre tre o quattro occasioni,
il 31 gennaio 2004, a Ponte Tresa,
a bordo della proprio moto Honda 900 targata (I) _;
condotto un veicolo a motore sebbene gli fosse stato revocato il diritto di circolare su territorio svizzero con decisione 29 agosto 2002 della competente autorità;
4. ripetuto furto d’uso
per avere, nelle circostanze di cui sopra sub. 1
ed inoltre nel periodo 29 agosto 2002/22 novembre 2003,
a Magliaso e altre località del Canton Ticino,
in tre o quattro occasioni per effettuare spostamenti, impossessandosi dell’Audi _ all’insaputa e senza il consenso dell’intestataria del veicolo PL 3, sottratto un veicolo a motore per farne uso;
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti dagli art. 90 cifra 2 in rel. con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 35 LCS e 68 OSS; art. 92 cpv. 1 in rel. con art. 51 cpv. 1 e 23 LCS; art. 95 cifra 2 LCS in rel. con art. 45 cpv. 1 OAC; art. 94 cifra 1 LCS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa aggiuntivo 47/2004 del 21 aprile 2004, emanato dal Procuratore pubblico;
e di:
1. ripetuto furto, in parte tentato
per avere,
al fine di procacciarsi un indebito profitto e di appropriarsene, agendo in correità con il fratello _,
ripetutamente sottratto cose mobili altrui,
e meglio per avere,
nelle sottoelencate occasioni e circostanze:
1.1.
fra il 1 e il 2 febbraio 2004 a Lamone,
ai danni della _,
dopo aver infranto una finestra e forzato due porte,
sottratto bevande per un importo imprecisato e tentato di forzare la cassaforte;
1.2.
fra il 1 e il 2 febbraio 2004 a Manno,
ai danni di _,
sottratto un furgone marca VW targato _ del valore stimato in ca. 6'500 CHF;
1.3.
fra il 2 e il 3 marzo 2004 a Magliaso, ai danni del _, dopo aver infranto una finestra,
tentato di sottrarre sigarette ai danni del distributore automatico della _;
1.4.
il 3 marzo 2004 a Magliaso, ai danni della ditta _, dopo aver infranto una finestra e forzato una porta,
sottratto un computer con due schermi ed una giacca da
donna
per un valore complessivo dichiarato dalla parte lesa
di CHF 14'733.00;
2. ripetuto danneggiamento
per avere, in occasione dei furti di cui ai punti 1.1 e 1.3, 1.4 cagionato danni per un importo complessivo imprecisato;
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti dagli art. 21, 139 cifra 1 e 144 cpv. 1 CPS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa aggiuntivo 60/2005 del 10 maggio 2005, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§
Il PP 1.
§
DUF 1
, difensore d’ufficio degli accusati AC 1
(GP) e
AC 2, assenti.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 10:20.
Il Presidente, constatato che gli accusati, regolarmente citati presso il domicilio legale, non sono presenti e non hanno fatto pervenire alla Corte nessuna valida giustificazione, decide di procedere nei loro confronti al giudizio nelle forme contumaciali, ai sensi degli art. 308 e segg. CPPT.
Sentiti
§
Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, confermati integralmente gli atti di accusa in esame, conclude chiedendo che AC 2 venga condannato alla pena di 8 mesi sospesa condizionalmente e all’espulsione per un periodo di tre anni. A riguardo di AC 1 il PP chiede la condanna alla pena di 5 mesi di detenzione da espiare e l’espulsione per tre anni, sulla cui sospensione condizionale si rimette al giudizio della Corte.
§

## Considerations