# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** fd3ca987-5ce6-55d7-b895-1f31979349f2
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. _, coniugata, madre di _, 1984 e di _, 1987, il 27 marzo 2000 ha inoltrato richiesta per l'ottenimento di un assegno integrativo (cfr. doc. _).
Con decisione 20 giugno 2000 la Cassa cantonale per gli assegni familiari (di seguito la Cassa) ha respinto la domanda di assegno integrativo in quanto il reddito determinante supera il fabbisogno (cfr. doc. _).
1.2. Contro la decisione 20 giugno 2000 l'assicurata ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale si è così espressa:
"
(...)
- Purtroppo la tabella di calcolo AF dell'Istituto delle assicurazioni sociali è piena di dati e termini che non riesco a comprendere.
- Mi si dice che il reddito determinante supera il limite annuo fissato dalla legge (art. 27 e 35 LAF). Queste leggi non le conosco e di conseguenza non posso neppure conoscere a quanto ammonti questo limite annuo.
- Ci è stato accordato il sussidio per quanto concerne la Cassa Malati.
Devo quindi dedurne che i limiti di reddito variano a seconda dell'aiuto che si vuole richiedere?
Se non fosse veramente così importante per me, mi adatterei semplicemente a quanto deciso dall'Istituto delle Assicurazioni Sociali, ma per accettare questo rifiuto ho bisogno di comprenderne meglio le motivazioni." (Doc. _)
1.3. La Cassa, con risposta pervenuta al TCA il 9 agosto 2000, ha proposto di respingere il gravame e ha osservato:
"
Nel merito possiamo precisare quanto segue:
a) trattasi di famiglia biparentale con due figli di cui uno di 15 anni compiuti il 13.11.1999;
b) il fabbisogno vitale per una famiglia di quattro persone ammonta a fr. 37'950.-- ed è composto dal fabbisogno vitale per i coniugi (fr. 22'290.--) al quale va aggiunto il fabbisogno vitale per i due figli (2 x 7'830.--);
c) al fabbisogno vitale complessivo di fr. 37'950.-- sono stati aggiunti fr. 13'200.-- di pigione computabile (fr. 12'360.-- + fr. 840.-- di costi di riscaldamento) e fr. 798.-- quale premio della cassa malati.
Da una verifica successiva è stato accertato che il premio della cassa malati effettivamente a carico della famiglia, dedotto il sussidio cantonale, ammonta a fr. 1'747.-- annui. Questo cambiamento modifica il totale del fabbisogno portandolo da fr. 51'984.-- della decisione contesta ai fr. 52'897.--.
Da quanto precede, pur con la modifica apportata, risulta che la totalità dei redditi di cui dispone la famiglia _ (fr. 56'742.--), elemento non contestato dalla ricorrente, è ancora superiore di quasi 4'000.-- franchi al totale del fabbisogno." (Doc. _)

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel merito
2.2. Oggetto del contendere è l'assegnazione di un assegno integrativo per la figlia _.
L'art. 24 LAF stabilisce come segue le condizioni per poter beneficiare dell'assegno integrativo:
"
Il genitore domiciliato nel Cantone ha diritto all'assegno (integrativo), per il figlio, se cumulativamente:
a) ha la custodia del figlio;
b) ha il domicilio nel Cantone da almeno tre anni;
c) il reddito disponibile del o dei genitori, con l'aggiunta dell'eventuale assegno di base nonché degli eventuali obblighi alimentari, è inferiore ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari all'AVS/AI.
Se entrambi i genitori hanno la custodia del figlio, la madre ha diritto all'assegno.
Non ha diritto all'assegno il beneficiario di una prestazione complementare all'AVS/AI, se il figlio è considerato per il calcolo della prestazione."
Secondo l’art. 28 cpv. 1 a 3 LAF
"
Per l’accertamento ed il calcolo sono applicabili per analogia le disposizioni della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.
Il reddito del lavoro è computato per intero; la sostanza computabile è considerata quale reddito nella misura di 1/15.
Il premio per l’assicurazione sociale ed obbligatoria contro le malattie a carico della famiglia è preso in considerazione nel calcolo. Le spese di cura e di malattia non sono prese in considerazioni nel calcolo.”
L’art. 33 del Regolamento LAF (Reg. LAF), adottato dal Consiglio di Stato il 5 febbraio 1997, prevede che
"
Nei limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI non è compreso il premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie."
Giusta l'art. 25 LAF l'assegno integrativo è riconosciuto per il figlio che non ha ancora compiuto 15 anni.
Per la determinazione dell’importo dell’assegno vengono considerati anche i figli:
a) se non sono in formazione, fino ai 18 anni;
b) se sono in formazione, fino al termine della stessa ma al più tardi fino ai 25 anni (art. 34 LAF).
2.3. L’art. 3b della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC), a cui rinvia l’art. 24 cpv. 1 lett. c LAF, entrato in vigore con la terza revisione delle PC il 1 gennaio 1998, prevede che le spese riconosciute si compongono di un importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno, pari, fino al 31 dicembre 2000, al minimo per le persone sole, a fr. 14’860.--, per i coniugi, almeno 22’290.-- franchi e per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o dell'AI, a fr. 7’830.--. Per i due primi figli si prende in considerazione la totalità dell'importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno (fr. 5'220.--) e per ogni altro figlio un terzo (fr. 2'610.--).
Dal 1° gennaio 2001 il fabbisogno è di fr. 15'280.--, fr. 22'920.-- rispettivamente fr. 8'050.-- (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000).
Viene inoltre tenuto conto della pigione di un appartamento e delle relative spese accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può invece tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione (art. 3b cpv. 1 lett. b LPC).
Per quanto riguarda l'importo computabile a titolo di pigione l'art. 5 cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo corrispondente, fino al 31 dicembre 2000, a fr. 13'800.-- per coniugi e le persone con figli.
Secondo l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica l'importo massimo.
Dal 1° gennaio 2001 tale importo è pari a fr. 15'000.-- (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI del 6 dicembre 2000).
2.4. Poiché le decisioni impugnate sono state emesse nel 2000 alla presente vertenza si applicano i limiti citati validi fino al 31 dicembre 2000.
In concreto quindi il fabbisogno vitale della famiglia della ricorrente, formata dalla madre, dal padre e da due figli, è pari a fr. 37'950.--, come indicato dalla Cassa.
L'amministrazione, in applicazione dell'art. 34 Reg. LAF (cfr. consid. 2.2.), ha infatti, a giusta titolo, considerato nel calcolo dell'assegno anche il figlio _ (1987), il quale tuttavia non può più beneficiare di tale assegno avendo compiuto i 15 anni.
La pigione pagata mensilmente dalla ricorrente ammonta a fr. 1'030.-- mensili. Il canone annuo è pari, pertanto, a fr. 12'360.--, a cui la Cassa ha aggiunto fr. 840.-- annui a titolo di spese per il riscaldamento ai sensi dell'art. 16b OPC (cfr. doc. _).
Pertanto la somma complessiva di fr. 13'200.-- è stata correttamente computata a titolo di pigione lorda annua.
2.5. Per stabilire l'ammontare dell'assegno vanno pure computate secondo l’art. 3b cpv. 3 LPC le
"
a. spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del
reddito lordo dell'attività lucrativa;
b. spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;
c. premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l'assicurazione malattie;
d. ....
e. pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."
Secondo l’art. 3c cpv. 1 LPC, inoltre, i redditi di cui si deve tener conto per il calcolo della PC e quindi dell’assegno integrativo e di prima infanzia comprendono
"
b. il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;
c. un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone sole 25 000 franchi, per coniugi 40 000 franchi e per orfani e figli che danno diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15 000 franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente 75 000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;
d. le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;
e. le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra convenzione analoga;
f. gli assegni familiari
g. le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;
h. le pensioni alimentari del diritto di famiglia."
Per quanto riguarda invece il reddito del lavoro non si applicano le disposizioni della LPC, in quanto la LAF prevede in maniera autonoma la modalità di computo di questo reddito in particolare il computo globale e non ridotto di questa entrata (art. 28 cpv. 2 LAF; Messaggio relativo all’introduzione di una nuova legge sull’assegno di famiglia del 19 gennaio 1994 p. 51).
2.6. Per quanto attiene alle modalità di computo del premio per l’assicurazione malattia, si rileva che, come indicato al consid. 2.2., ai fini del calcolo dell'assegno integrativo viene computato unicamente il premio relativo all'assicurazione obbligatoria contro le malattie a carico della famiglia e quindi all’assicurazione sociale secondo la LAMal (art. 28 cpv. 3 LAF e 33 RegLAF).
Gli eventuali premi che concernono le prestazioni complementari alla LAMal non vengono per contro computati (cfr. Rapporto di maggioranza del 23 maggio 1996 p. 36).
Inoltre, per quanto riguarda la modalità di calcolo dei premi dell'assicurazione malattia, la LAF non rinvia alla LPC. Quindi, per questo costo, i criteri di computo di tale legge, che si fonda sul premio medio cantonale (cfr. art. 3b cpv. 3 LPC), non sono rilevanti per il calcolo degli assegni familiari.
Infine, va evidenziato che è computabile il premio netto e meglio va tenuto conto di eventuali sussidi erogati agli interessati. L’art. 28 cpv. 2 LAF precisa infatti che va tenuto conto del premio per l’assicurazione sociale ed obbligatoria contro le malattie a carico della famiglia (cfr. in proposito il rapporto di maggioranza della commissione della gestione del 23 maggio 1996 p. 36).
Nella fattispecie il premio di base, senza la deduzione dei sussidi, ammonta a fr. 5'064.-- annui (fr. 176.-- premio mensile per l'assicurata, fr. 168.-- premio per il marito; fr. 39.-- mensili per ciascuno dei due figli; cfr. doc. _).
I sussidi ammontano a fr. 1'155.50.-- per l'assicurata, a fr. 1'155.50 per il marito; a fr. 226.-- per _ e fr. 468.-- per _.
Il sussidio di un figlio è più elevato, poiché l'art. 44 LCAMal prevede che le famiglie sussidiate sono esonerate dal pagamento del premio dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie per il secondo figlio e per quelli successivi, tuttavia ex art. 48 LCAMal solo fino all'ammontare massimo della quota media cantonale ponderata per assicurati il cui premio è inferiore a quello degli adulti, che corrisponde appunto a fr. 780.-- (cfr. art. 1 Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per l'applicazione dei sussidi nell'assicurazione sociale malattie per l'anno 2000). Nel caso concreto il sussidio copre dunque l'intero premio di _ (fr. 39 x 12 = 468 franchi).
Globalmente quindi i sussidi sono di fr. 3'005.--.
In simili condizioni il premio annuo a carico della ricorrente ammonta a fr. 2'059.-- (5'064-3'005) e non a fr. 1'747.--, secondo quanto correttamente stabilito dalla Cassa nella sua risposta del 4 agosto 2000 (cfr. doc. _).
2.7. Per quanto concerne gli assegni di base, va ribadito che giusta l'art. 8 LAF essi sono attribuiti ai salariati in caso di infortunio o di malattia, cessato il diritto al salario, per ulteriori dodici mesi consecutivi di incapacità al lavoro; dall'importo dell'assegno è dedotta la quota-parte corrisposta allo stesso titolo dall'ente assicuratore.
L'importo dell'assegno è di fr. 183.-- mensili per figlio (cfr. art. 16 LAF).
La Cassa ha dunque correttamente computato la somma di fr. 4'392.-- a titolo di assegni di base per i figli _ e _.
2.8. Secondo l'art. 23 cpv. 1 e 2 OPC AVS-AI, applicabile anche all'accertamento e al calcolo degli assegni di famiglia in virtù del rinvio di cui all'art. 28 cpv. 1 LAF, di regola per il conteggio della prestazione complementare sono determinanti il reddito ottenuto nel corso dell'anno civile precedente e lo stato della sostanza al 1° gennaio dell'anno per cui è assegnata la prestazione. Per gli assicurati di cui la sostanza e il reddito da considerare ai sensi della legge federale possono essere stabiliti servendosi di una tassazione fiscale, gli organi esecutivi cantonali sono autorizzati a ritenere, come periodo di calcolo, quello su cui si basa l'ultima tassazione fiscale, se nel frattempo non è subentrata nessuna modifica della situazione economica dell'assicurato.
Nella fattispecie il reddito computato dalla Cassa risulta corretto in quanto corrispondente a quanto previsto dal certificato di salario relativo al 1999, anno civile precedente l'anno per cui è stato richiesto l'assegno integrativo di cui al doc. _ e peraltro non contestato dalla ricorrente.
Un assegno integrativo non può quindi essere erogato in quanto il reddito complessivo di fr. 56'742.-- (cfr. doc. _) è più elevato rispetto al fabbisogno pari a fr. 53'209 (cfr. consid. 2.4. e 2.6).
In simili condizioni, dunque, malgrado la correzione dell'importo computato quale premio della cassa malati a carico della famiglia _, il TCA non può che confermare la decisione impugnata.