# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4e9f4d06-83be-5b75-9d13-b052982a928c
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1999
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con istanza 29 gennaio 1996 _ ha postulato il rigetto provvisorio dell'opposizione interposta da _ al PE n. _ dell'UE di Lugano. Con sentenza 5 marzo 1996 il Pretore ha parzialmente accolto l'istanza.
B.
Con appello 23 dicembre 1998 l'escusso chiede la riforma della sentenza pretorile nel senso di rigettare l'istanza di rigetto. In merito alla tempestività del gravame _ assevera che solo il 23 dicembre 1998 sarebbe stata stralciata la causa di disconoscimento di debito da lui promossa. In questo senso il termine per appellare non sarebbe ancora decorso. Delle argomentazioni di merito non occorre riferire in questa sede.

## Considerations

Considerato
in diritto
1.
A norma dell'art. 313 bis CPC, applicabile alla presente fattispecie ex art. 25 LALEF, un atto d'appello può essere respinto con breve motivazione ,prima della notificazione, quando si riveli inammissibile o manifestamente infondato.
2.
L'appello contro una sentenza di rigetto provvisorio sospende il termine per il disconoscimento di debito fino alla definizione del gravame (cfr. DTF 104 II 142 ss.). Non vale però il contrario: l'introduzione di un'azione ordinaria non sospende il termine per aggravarsi contro una sentenza di rigetto.
In concreto il termine di 10 giorni ex art. 388 cpv. 3 CPC (ora art. 22 cpv. 1 LALEF) è ormai irrimediabilmente spirato da quasi tre anni. L'appello va quindi dichiarato irricevibile, in quanto tardivo.