# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** fef28615-8e25-51a0-9225-b2972efa7178
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
Premettendo che nessuna delle parti ha presentato annuncio d’appello nei termini di legge (articolo, di seguito solo art., 399 capoverso, di seguito solo cpv., 1 del Codice di diritto processuale penale svizzero, di seguito solo CPP e verbale dibattimentale, di seguito solo VD, pagina, di seguito solo pag., 6), la motivazione scritta ai sensi dell’art. 82 cpv. 2 lettera (di seguito solo lett.) a) e 3 CPP è stata richiesta solo dall’accusatrice privata (di seguito solo AP) ACPR 1 (di seguito solo ACPR 1) con scritto del suo avvocato (di seguito solo avv.) RAAP 1 (di seguito solo RAAP 1) del 1.4.2015 (documento, di seguito solo doc., del Tribunale penale cantonale, di seguito solo TPC, 32) alle cui motivazioni espressamente si rinvia. Ne consegue che la presente sentenza si limiterà solo a precisare il comportamento punibile di IM 1 (di seguito solo IM 1) che ha arrecato pregiudizio all’AP e le pretese civili della stessa (art. 82 cpv. 3 CPP), indicando solo sommariamente le argomentazioni di fatto e di diritto che hanno portato alla condanna rispettivamente alle assoluzioni dell’imputato (VD allegato, di seguito solo all., 2 pag. da 1 a 3 e punti, di seguito solo pti., 1 e 2).
2.
Per il vissuto, i precedenti penali e i progetti futuri di IM 1 si rinvia:
a) per la vita: sue dichiarazioni nei verbali d’interrogatorio (di seguito solo VI) in polizia (di seguito solo PS) 19.9.2012 pag. 1, 20.9.2013 pag. 2 e 3, 29.9.2013 pag. 2 e 3 nonché davanti al Procuratore pubblico (di seguito solo PP) 1.12.2014 pag. 14 e 15, 17.2.2015 da pag. 1 a 3, atto istruttorio (di seguito solo AI) 1 e 8 dell’incarto (di seguito solo Inc.) del Ministero pubblico (di seguito solo MP) 2012.9226, VD all. 1 pag. 1 I risposta, di seguito solo R, pag. 2 IV e VIII R;
b) per i suoi precedenti penali: AI 6 Inc. MP 2014.169, doc. TPC 17 e 28;
c) per i suoi precedenti ricoveri: AI 66 Inc. MP 2014.11093 (incarto a cui nel prosieguo della presente sentenza, salvo differente indicazione, si farà sempre riferimento);
d) per i suoi disturbi di personalità e i precedenti trattamenti psicoterapici e farmacologici: AI 33, 63 e 66, doc. TPC 26;
e) per la sua situazione esecutiva e fiscale: doc. TPC 21 e 22;
f) per i procedimenti aperti presso l’autorità civile e di protezione: AI 8 Inc. MP 2013.7800, AI 8 Inc. MP 2014.169, AI 32, VD all. 1 pag. 2 VI R;
g) per il suo permesso di dimora B _: AI 8 Inc. MP 2012.9226, AI 92, doc. TPC 25, VD all. 1 pag. 2 III/V R;
h) per i suoi progetti futuri: VI PP IM 1 17.2.2015 pag. 18, VD all. 1 pag. 2 II, III e IX R.
3.
In merito alle imputazioni di cui al decreto d’accusa (di seguito solo DA) 5228/2013 del 6.12.2013:
a) per il reato di impiego di stranieri sprovvisti di permesso (art. 117 cpv. 1 della Legge federale sugli stranieri e punto, di seguito solo pto., 1): in forza alle sue dichiarazioni (VI PS IM 1 19.9.2012 pag. 3, VD all. 1 pag. 2 X R) e alle altre risultanze di istruttoria (VI PS _ 16.7.2012 pag. 2, AI 1 Inc. MP 2012.9226) IM 1 è stato riconosciuto colpevole di questa infrazione (VD all. 2 pag. 3 pto. 1.10) avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge;
b) per il reato di lesioni semplici (art. 123 numero, di seguito solo n., 1 e 2 cpv. 5 del Codice penale svizzero, di seguito solo CP, VD pag. 2, pto. 2): rinviando anche a quanto sarà indicato nel considerando (di seguito solo cons.) 4e) della presente sentenza, in forza alle sue dichiarazioni (VI PP IM 1 23.1.2014 pag. 19, PS IM 1 29.9.2013 pag. 5, doc. TPC 23, VD all. 1 pag. 3 I R) e alle altre risultanze di istruttoria (VI PS ACPR 1 29.9.2013 pag. 2 e 3, AI 8 Inc. MP 2012.9226) IM 1 è stato riconosciuto colpevole di questa imputazione (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.2) avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge;
c) per il reato di ingiuria (art. 177 cpv. 1 CP, pto. 3): in forza alle sue dichiarazioni (VI PS IM 1 29.9.2013 pag. 4 e 5, doc. TPC 23, VD all. 1 pag. 3 III R) e alle altre risultanze di istruttoria (VI PS ACPR 1 29.9.2013 pag. 3, AI 8 Inc. MP 2012.9226) IM 1 è stato riconosciuto colpevole di questa imputazione (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.4) avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge;
d) per il reato di minaccia (art. 180 cpv. 1 e 2 lett. b CP, VD pag. 2, pto.4): in forza alle sue dichiarazioni (VD all. 1 pag. 3 IV R) e alle altre risultanze di istruttoria (VI PS ACPR 1 29.9.2013 pag. 3, AI 8 Inc. MP 2012.9226) IM 1 è stato riconosciuto colpevole di questa imputazione (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.5) avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge.
4.
In merito alle imputazioni di cui al DA 2918/2014 del 30.6.2014:
a) per il reato di ripetuta coazione (art. 181 CP, VD pag. 2, pto. 1) alternativamente e limitatamente ai pti. 1.1 e 1.2 di sequestro di persona (art. 183 n. 1 cpv. 1 CP, art. 344 CPP, VD pag. 2): ammessa l’imputazione di cui al pto. 1.3 (VD all. 1 pag. 3 VII R) e contestate quelle di cui ai pti. 1.1 (VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 6, IM 1 23.1.2014 pag. 19, 9.1.2015 pag. 6, 17.2.2015 pag. 5, VD all. 1 pag. 3 VI R) e 1.2 (VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 6, IM 1 17.2.2015 pag. 5, VD all. 1 pag. 3 V R), tenuto conto delle risultanze agli atti (VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 7 e 8, ACPR 1 8.1.2015 pag. 6, 20.1.2014 da pag. 8 a 13, PS ACPR 1 30.12.2013 pag. 3 e 4, 14.9.2013 pag. 3, AI 24 pag. 2 Inc. MP 2014.169) IM 1, avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge, è stato riconosciuto colpevole del reato di ripetuta coazione (art. 181 CP) limitatamente ai pti 1.1 (VD all. 2 pag. 1 pti. 1.1 e 1.1.1) e 1.3 (VD all. 2 pag. 1 pti. 1.1 e 1.1.2) mentre è stato prosciolto per la fattispecie di cui al pto. 1.2 (VD all. 2 pag. 3 pto. 2.1), in quanto nel VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 4, che è successivo al VI PS ACPR 1 14.9.2013 pag. 3 su cui l’accusa si è fondata per questa imputazione (“
Se non erro martedì pomeriggio 03 settembre 2013 verso le ore 1430/1500...sono andata in bagno ed egli mi ha di nuovo rinchiuso all’interno per un’ora circa”
), ACPR 1 ha dichiarato che solo “
in due occasioni IM 1 mi ha chiusa all’interno di una stanza di casa
”, quindi non nel bagno (pto. 1.2) e quindi solo, per logica esclusione in base alle risultanze agli atti, nei giorni 29/30.8.2013 (pto. 1.1, VD all. 2 pag. 1 pti. 1.1 e 1.1.1) e 19.9.2013 (pto. 1.2 dell’atto d’accusa, di seguito solo AA, cons. 5a, VD all. 2 pag. 1 pti. 1.1 e 1.1.1);
b) per il reato di lesioni semplici (art. 123 n. 1 e 2 cpv. 5 CP, VD pag. 2, pto. 2) alternativamente di vie di fatto (art. 126 cpv. 1 e 2 lett. c CP, art. 344 CPP, VD pag. 2): in forza alle dichiarazioni dell’imputato (VI PP IM 1 23.1.2014 pag. 19, PS IM 1 14.9.2013 pag. 4, 20.9.2013 pag. 3, VD all. 1 pag. 3 VIII/IX R), tenuto conto dell’assenza di uno specifico confronto con ACPR 1 in merito ai fatti avvenuti a _ il 29.8.2013 (VD all. 1 pag. 5 I R) e preso atto delle altre risultanze di istruttoria (VI PS ACPR 1 14.9.2013 pag. 2, 20.9.2013 pag. 3, AI 1 e 3 Inc. MP 2013.7800) IM 1, avendone adempiuto i presupposti oggettivi e soggettivi di legge, è stato riconosciuto colpevole della più benevola imputazione di vie di fatto (art. 126 cpv. 1 e 2 lett. c CP) per aver colpito ACPR 1 con un cellulare durante una discussione (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.3), mentre è stato prosciolto da quella più grave di lesioni semplici (art. 123 n. 1 e 2 cpv. 5 CP, VD all. 2 pag. 3 pto. 2.2);
c) per il reato di minaccia (art. 180 cpv. 1 e 2 lett. b CP, VD pag. 2, pto. 3): in forza alle sue dichiarazioni (VD all. 1 pag. 4 I R) e alle altre risultanze di istruttoria (VI PS ACPR 1 14.9.2013 pag. 3) IM 1 è stato riconosciuto colpevole di questa imputazione (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.5) avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge;
d) per il reato di ripetuta ingiuria (art. 177 cpv. 1 CP, VD pag. 2, pto. 4): in forza alle sue dichiarazioni (VD all. 1 pag. 4 II R) e alle altre risultanze di istruttoria (per il pto. 4.1: VI PS ACPR 1 14.9.2013 pag. 3, 20.9.2013 pag. 3; per il pto. 4.2: VI PP ACPR 1 20.1.2014 pag. 7, AI 19 Inc. MP 2014.169, per il pto. 4.3: VI PP ACPR 1 20.1.2014 pag. 10, 8.1.2015 pag. 14, AI 32 e 74) IM 1 è stato riconosciuto colpevole di questa imputazione (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.4) avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge;
e) per il reato di ripetute vie di fatto (art. 126 cpv. 1 e 2 lett. c CP, VD pag. 2, pto. 5): premettendo che le indicate due fattispecie avvenute a _ il 3.9.2013 e il 13.9.2013 sono state inglobate per il giudizio nel pto. 3.1 dell’AA (cons. 5c) e che su questi fatti (VI PP IM 1 23.1.2014 pag. 19, PS IM 1 14.9.2013 pag. 3, AI 3 Inc. MP 2013.7800) non è mai stato esperito alcun contraddittorio tra le parti (VD all. 1 pag. 5 I R), IM 1 è stato riconosciuto colpevole del reato qui in discussione (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.3) limitatamente a degli schiaffi al volto e a un calcio al sedere di ACPR 1 durante la loro lite del 29.9.2013 (cons. 3b), in quanto circostanze da lui espressamente riconosciute in sede dibattimentale (VD all. 1 pag. 4 III R);
f) per il reato di ripetuto furto di lieve entità (art. 139 n. 1 e 4 CP in relazione con l’art. 172ter cpv. 1 CP, VD pag. 2, pto. 6):
-- per il pto. 6.1: IM 1, malgrado la sua ammissione (VD all. 1 pag. 4 IV R), è stato prosciolto da questa imputazione (VD all. 2 pag. 3 pto. 2.5) per assenza di una tempestiva querela (art. 31 CP in relazione con l’art. 139 n. 1 e 4 CP rispettivamente con l’art. 172ter n.1 CP), visto che i fatti datano 29.9.2013 e la prima volta che ACPR 1, a cui erano sicuramente noti già da quel giorno, li ha raccontati dinanzi ad un’autorità di perseguimento penale è stata solo il 20.1.2014 (VI PP ACPR 1 20.1.2014 pag. 11);
-- per il pto. 6.2: in forza alle più credibili dichiarazioni di ACPR 1 (VI PP ACPR 1 20.1.2014 pag. 8 e 9), anche perché avallate dal dire di _, di seguito solo _, quo al primo cambiamento del cilindro dello stabile di _ ad inizio dicembre 2013 (VI PS _ 18.2.2014 pag. 2) l’imputato, indipendentemente dalle sue negazioni (VI PP IM 1 23.1.2014 pag. 4, 6.5.2014 pag. 7 e 8, VD all. 1 pag. 4 IV R), è stato riconosciuto colpevole di questa imputazione avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge ma solo per la “
chiave di apertura della porta principale del negozio
” (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.6) e non invece per il “
telecomando che dà accesso al relativo piazzale privato
” (VI PS ACPR 1 30.12.2013 pag. 4), reato da cui è stato prosciolto (VD all. 2 pag. 3 pto. 2.5) sia in applicazione del principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP) sia perché evento che tra le parti non è mai stato oggetto di contraddittorio (VD all. 1 pag. 5 I R);
g) per il reato di violazione di segreti privati (art. 179 CP, pto. 7): in forza alle sue stesse dichiarazioni (VI PP IM 1 23.1.2014 pag. 9 e 10, VD all. 1 pag. 4 V R) e alle altre risultanze di istruttoria (VI PP ACPR 1 20.1.2014 pag. 8 e 13 nonché doc. B, confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 14 e 15, PS ACPR 1 30.12.2013 pag. 4, AI 13 Inc. MP 2014.169) IM 1 è stato riconosciuto colpevole di questa imputazione (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.8) avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge.
5.
In merito alle imputazioni di cui all’AA 18/2015 del 20.2.2015:
a) per il reato di ripetuta coazione (art. 181 CP, VD pag. 2, pto. 1) alternativamente e limitatamente al pto. 1.1 di minaccia (art. 180 cpv. 1 e 2 lett. b CP e VD pag. 3) e al pto. 1.2 di sequestro di persona (art. 183 n. 1 cpv. 1 CP, art. 344 CPP, VD pag. 2): indipendentemente dalle sue parziali ammissioni (VD all. 1 pag. 5 II/III/VI R), a fronte delle altre risultanze di istruttoria (VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 4, da 7 a 8 e da 12 a 14, PP IM 1 1.12.2014 doc. F2, ACPR 1 8.1.2015 da pag. 6 a 12, 20.1.2014 pag. 10 e 11, PS ACPR 1 28.11.2014 pag. 3 e 5, AI 1, 74 e 95, 17 Inc. MP 2014.169) IM 1, avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge, è stato riconosciuto colpevole del reato di ripetuta coazione (art. 181 CP) limitatamente ai pti. da 1.2 a 1.7, 1.10, da 1.13 a 1.15, 1.17, 1.18 e 1.20 (VD all. 2 pag. 1 pti. 1.1 e 1.1.2, pag. 2 pto. 1.1.3) mentre è stato prosciolto per le altre fattispecie (VD all. 2 pag. 3 pto. 2.1) in quanto:
-- per il pto. 1.1: non essendo adempiuto, né oggettivamente né soggettivamente, il reato di minaccia (art. 180 cpv. 1 e 2 lett. b CP) in forza allo stesso dire di ACPR 1 nel suo VI PS 23.9.2013 pag. 2 (“
Erroneamente avevo aggiunto la minaccia con l’arma non ricordandomi che era una vecchia lampada
”);
-- per i pti. 1.8, 1.9, 1.11, 1.16: in quanto la frequenza e l’orario di trasmissione dei contestati sms (pti. 1.8 e 1.11), mail (pto. 1.9) e dello scritto (1.16) in un periodo sufficientemente lungo (28.6.2014/4.11.2014) non sono stati considerati, anche tenuto conto dell’intera situazione famigliare, come materialmente coattivi alla libertà di agire di ACPR 1, fermo restando il loro assodato carattere ingiurioso e penalmente rilevante (cons. 5b);
-- per il pto. 1.12: non essendo stato riscontrato nel testo di siffatto sms alcun elemento di carattere oggettivamente costrittivo di fare, omettere o tollerare un atto penalmente limitativo alla libertà di agire di ACPR 1;
-- per il pto. 1.19: lasciata comunque aperta la questione a sapere se chiedere o meno l’amicizia sia un atto, come tale, contrario all’art. 181 CP, in ogni caso non è stata prodotta la benché minima prova, salvo una possibile supposizione però insufficiente anche solo in applicazione del principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP), che l’asserito falso profilo a nome di “_” fosse realmente riconducibile all’imputato;
b) per il reato di ripetuta ingiuria (art. 177 cpv. 1 CP, VD pag. 2, pto. 2): malgrado le sue negazioni (VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 11, VD all. 1 pag. 5 VII/VIII R), a fronte delle risultanze di istruttoria (per il pto. 2.4: VI PP ACPR 1 8.1.2015 pag. 8, PS ACPR 1 28.11.2014 pag. 3, AI 1 doc. E; per il pto. 2.5: VI PP ACPR 1 8.1.2015 pag. 9, PS ACPR 1 28.11.2014 pag. 4, AI 1 doc. H; per il pto. 2.6: VI PP ACPR 1 8.1.2015 pag. 11, PS ACPR 1 28.11.2014 pag. 4, AI 1 doc. I; per il pto. 2.7: VI PP ACPR 1 8.1.2015 pag. 12, PS ACPR 1 28.11.2014 pag. 5, AI 1 doc. L; per il pto. 2.8: VI PP ACPR 1 8.1.2015 pag. 12, PS ACPR 1 28.11.2014 pag. 5, AI 1 doc. M) IM 1 è stato riconosciuto colpevole di questa imputazione limitatamente ai pti da 2.4 a 2.8 (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.4), mentre è stato prosciolto per le altre fattispecie (VD all. 2 pag. 3 pto. 2.3) in quanto:
-- per il pto. 2.1: ricordato come il relativo testo (AI 1 doc. B), seppur non datato, sia entrato in possesso di ACPR 1 il 3.6.2014 (AI 1 pag. 2) e che lo stesso non potesse che provenire dall’imputato già solo per l’utilizzo del termine di “
i miei figli
” (AI 1 doc. B), il diritto di querela ex art. 31 CP il giorno dell’esposto penale, che data 26.11.2014, (AI 1) è sicuramente perento;
-- per il pto. 2.2: ritenuto come l’sms in questione dati 28.6.2014 (AI 1 pag. 3 doc. C) e che ACPR 1 ne avesse sufficientemente identificato in IM 1 l’autore (VI PP ACPR 1 8.1.2015 pag. 8, art. 31 seconda frase CP), il diritto di querela il giorno dell’esposto penale che data 26.11.2014 (AI 1) è sicuramente perento;
-- per il pto. 2.3: si rinvia a quanto sotto esposto nel cons. 5d;
c) per il reato di ripetute vie di fatto (art. 126 cpv. 1 e 2 lett. a e c CP, VD pag. 2, pto. 3): tenuto conto delle sue parziali ammissioni, comunque ritrattate in sede dibattimentale (VD all. 1 pag. 5 IX R), segnatamente per qualche reciproca spinta durante comuni discussioni con ACPR 1 nonché per un calcio, due sberle e un morso (VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 5 e 6, IM 1 23.1.2014 pag. 19, PS IM 1 20.9.2013 pag. 3), a fronte delle risultanze di istruttoria (VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 3 e 4, ACPR 1 8.1.2015 pag. 3, 20.1.2014 pag. 4, PS ACPR 1 29.9.2013 pag. 3, 14.9.2013 pag. 3, _ 4.12.2014 pag. 3) IM 1, avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge, è stato riconosciuto colpevole di questa imputazione limitatamente al pto. 3.1 (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.3) mentre, malgrado la sua ammissione d’aver dato “
una sculacciata
” al figlio (VD all. 1 pag. 5 IX R), l’imputato è stato prosciolto per quella di cui al pto. 3.2 (VD all. 2 pag. 3 pto. 2.4) non essendo stata presentata per questi fatti tempestiva querela (art. 31 CP in combinazione con l’art. 126 cpv. 1 CP) e ritenuto come la procedura d’ufficio ex art. 126 cpv. 2 lett. a) CP presupponga una reiterazione (
TRECHSEL/FINGERHUTH
, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike Verlag AG, Zurigo/San Gallo 2008, art. 126 numero, di seguito solo no., 8
), ciò che in concreto non si è realizzato nella misura in cui l’unica comprovata violenza nei confronti di _ è quella della “
forte sculacciata
” (VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 4, 16 e 17, IM 1 17.2.2015 pag. 10, 9.1.2015 pag. 5 e 22, ACPR 1 8.1.2015 pag. 3, VD all. 1 pag. 5 IX R). Quanto all’ipotetico “
calcio
”, contestato dall’imputato (VI PP IM 1 9.1.2015 pag. 5 e 22), non è nemmeno stato affermato da ACPR 1 con sufficienti e necessari elementi descrittivi (VI PP ACPR 1 8.1.2015 pag. 15 in cui dichiara di “
Non ricordo il motivo del suo gesto e neppure come
”) Ne deriva il proscioglimento di IM 1 da tale specifica fattispecie e quindi dall’imputazione di cui al pto. 3.2 (VD all. 2 pag. 3 pto. 2.4), anche solo in applicazione del principio in dubio pro reo (art. 10 cpv. 3 CPP);
d) per il reato di diffamazione (art. 173 n. 1 CP, VD pag. 2, pto. 4): malgrado la sua ammissione (VD all. 1 pag. 5 X R) IM 1 è stato prosciolto da questa imputazione (VD all. 2 pag. 3 pto. 2.6) per intervenuta perenzione del termine trimestrale di cui all’art. 31 CP, visto come la relativa querela dati 26.11.2014 (AI 1) e l’interessato mail tra l’imputato e _ sia giunto nella sfera di possesso di ACPR 1, se non già il 13.7.2014 (VI PP ACPR 1 8.1.2015 pag. 8, PS ACPR 1 28.11.2014 pag. 3), al più tardi il 22.8.2014, cioè il giorno della sua ritrasmissione all’avv. RAAP 1 (AI 1 doc. D);
e) per il reato di ripetuto danneggiamento (art. 144 cpv. 1 CP, VD pag. 2, pto. 5): malgrado le reiterate sue contestazioni (VI PP confronti IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 10, IM 1/ACPR 2 12.2.2015 pag. 4 e 6, VD all. 1 pag. 4 I R), in forza alle pacifiche e chiare risultanze d’istruttoria (per il pto. 5.1: VI PP confronti IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 9, IM 1/ACPR 2 12.2.2015 pag. 4, ACPR 1 8.1.2015 pag. 13, PS ACPR 1 20.10.2014 pag. 3, ACPR 2 11.10.2014 pag. 3, AI 1 pag. 3, AI 1 pag. 2 Inc. MP 2014.10292; per il pto. 5.2: VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 9, ACPR 1 8.1.2015 pag. 13, PS ACPR 1 20.10.2014 pag. 4, AI 1 pag. 4, AI 1 pag. 2 Inc. MP 2014.10292; per il pto. 5.3: VI PP confronti IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 9, IM 1/ACPR 2 12.2.2015 pag. 5, ACPR 1 8.1.2015 pag. 13, PS ACPR 1 20.10.2014 pag. 2, ACPR 2 11.10.2014 pag. 4, AI 1 pag. 4, AI 1 Inc. MP 2014.10292 e per il pto. 5.4: VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 10, ACPR 1 8.1.2015 pag. 13, AI 1 pag. 4, AI 1 Inc. MP 2015.1138) IM 1 è stato riconosciuto colpevole per tutte le quattro fattispecie di questa imputazione (VD all. 2 pag. 2 pti. da 1.7 a 1.7.3) avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge;
f) per il reato di violazione di segreti privati (art. 179 CP, pto. 6): tenuto conto delle sue ammissioni (VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 14 e 15, IM 1 9.1.2015 pag. 23 e 24, VD all. 1 pag. 6 II/III R) l’imputato è stato riconosciuto colpevole di questa imputazione avendone realizzati i presupposti oggettivi e soggettivi di legge, anche se solo per il periodo 19.10.2014/1.12.2014 (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.8). IM 1 è stato prosciolto per il periodo febbraio 2014/18.10.2014 (VD all. 2 pag. 2 pto. 2.7), in quanto già dall’estate 2014 ACPR 1 aveva saputo delle nuove sottrazioni di corrispondenza indirizzata a lei o alla figlia (VI PP ACPR 1 8.1.2015 pag. 17) e, quindi, tenuto conto di quanto già avvenuto nel periodo dicembre 2013/gennaio 2014 (VD all. 2 pag. 2 pto. 1.8, cons. 4g), non poteva non sapere con più che sufficiente consapevolezza (DTF 126 IV 131) che IM 1 stesse continuando a realizzare il reato qui in essere, tanto che la relativa sua querela del 19.1.2015 (AI 62) appare tardiva per coprire l’indicato periodo (VD all. 2 pag. 3 pto. 2.7) potendosi solo riferire ai tre mesi (art. 31 CP) antecedenti il 19.1.2015 (AI 62);
g) per il reato di violazione del dovere di assistenza e di educazione (art. 219 cpv. 1 CP, VD pag. 2, pto. 7): malgrado le ripetute negazioni dell’imputato (VI PP confronto IM 1/ACPR 1 12.2.2015 pag. 16, IM 1 9.1.2015 pag. 5 e 8, 1.12.2014 pag. 16, VD all. 1 pag. 6 IV/V/VI R), le risultanze agli atti attestano la pacifica realizzazione del reato a danno del figlio _, anche se solo per le fattispecie indicate ai pti. 7.1 (VI PP _, di seguito solo _, 13.1.2015 pag. 2 e seguenti, di seguito solo segg., AI 32) e 7.3 (PP _ 13.1.2015 pag. 2 segg., PS _ 21.1.2015 pag. 2 segg. nonché doc. 1, 2 e 3, AI 32, VD all. 2 pag. 3 pto. 1.9) e non per quelle di cui ai pti. 7.2 (PP _ 13.1.2015 pag. 10 dove si afferma che “
i bambini non mi hanno riferito di particolari pratiche di punizione adottate dal padre
” e che “
io non ho mai percepito la paura dei bimbi a rimanere chiusi all’interno di una stanza
”) e 7.4 (rammentato come le asserite vie di fatto ex art. 126 cpv. 1 e 2 lett. a CPP a danno del figlio siano avvenute in una sola occasione e non più volte, cons. 5c), imputazioni per le quali IM 1 è stato prosciolto (VD all. 2 pag. 3 pto. 2.8), così come lo è stato per tutte le ipotesi a lui riconducibili (pti. 7.1, 7.2 e 7.3) per la figlia _ (VD all. 2 pag. 3 pto. 2.8), nella misura in cui le risultanze agli atti non sono assolutamente sufficienti per comprovare, senza ombra di dubbio (art. 10 cpv. 3 CPP), a differenza del fratello _, che le possibili violazioni, quale padre, del suo dovere di assistenza e di educazione (art. 219 cpv. 1 CP) abbiano potuto concretamente esporre la figlia al pericolo di conseguenze durevoli al suo “
sviluppo fisico o psichico
”
(ECKERT, Basler Kommentar, Strafrecht II, Helbing Lichtenhahn Verlag, Basilea 2007, art. 219 n. 9 e 10,
TRECHSEL/
CHRISTENER-TRECHSEL
, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Dike Verlag AG, Zurigo/San Gallo 2008, art. 219 n. 4, STRATENWERTH/WOHLERS, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Handkommentar, Stämpfli Verlag AG, Berna 2007, art. 219 n. 2, DONATSCH/WOHLERS, Strafrecht IV, Delikte gegen die Allgemeinheit, Schulthess Juristische Medien AG, Zurigo/Basilea/Ginevra 2004, § 4 pag. 21, STRATENWERTH/BOMMER, Schweizerisches Strafrecht, BT II, Straftaten gegen Gemeininteressen, Stämpfli Verlag AG, Berna 2008, § 26 n. 44, CORBOZ, Les infractions en droit suisse, Vol. I, Stämpfli Editions SA, Berna 2002, art. 219 n. 13 segg., HURTADO POZO, Droit pénal, PS II, Schulthess Polygraphischer Verlag AG, Zurigo 1998, § 20 n. 555 e segg., FAVRE/PELLET/STOUDMANN, Code Pénal Annoté, Editions Bis & Ter Snc, Losanna 2007, art. 219 n. 1.2, MOREILLON, Quelques réflexions sur la violation du devoir d’assistance ou d’éducation, RPS 116/1998, pag. 437 n. 19 segg., DTF 126 IV 136 e 125 IV 64, JdT 2005 III 127, sentenze non pubblicate del Tribunale federale 6B.252/2008 del 23.6.2008, 6S.193/2005 del 16.7.2005, 6S.339/2003 del 12.11.2003, 6S.135/2003 del 19.6.2003 e 6S.736/2000 del 28.11.2000).
6.
Richiamati gli art. 47, 48a e 49 CP, il suo precedente vissuto (cons. 2), i reati per i quali è stato riconosciuto colpevole (cons. 3, 4 e 5, VD all. 2 pag. da 1 a 3 pto. 1) e quelli per i quali è stato assolto (cons. 4 e 5, VD all. 2 pag. 3 pto. 2) IM 1, avendo agito in stato di scemata imputabilità di grado lieve (AI 63 pag. 13, cons. 2 lett. d, VD all. 2 pag. 3 pto. 3), è stato condannato alla pena detentiva (art. 40 CP) di 20 mesi da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP, VD all. 2 pag. 3 pto. 3.1), condizionalmente sospesa per un periodo di prova di 3 anni (art. 42 cpv. 1 e 44 cpv. 1 CP, VD all. 2 pag. 4 pto. 4) nonché al pagamento di una multa (art. 106 cpv. 1 CP con riferimento ai reati di cui agli art. 126 cpv. 1 e 2 lett. c), 139 n. 1, 172ter n. 1 e 179 CP) di fr. 2’000.- con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 20 giorni (art. 106 cpv. 2 CP, VD all. 2 pag. 3 pto. 3.2).
7.
Nella misura in cui la perizia psichiatrica giudiziaria del 19.1.2015 lo sostiene (AI 63 pag. 15 e 16) e l’imputato non sembra opporvisi (AI 63 pag. 16 e VD all. 1 pag. 2 I R) la Corte ha ordinato nei confronti di IM 1 un trattamento ambulatoriale ex art. 63 cpv. 1 CP (VD all. 2 pag. 4 pto. 5), che deve essere affiancato, per un periodo di prova di 3 anni (art. 44 cpv. 1 e 2 CP, VD all. 2 pag. 4 pto. 6), da un’assistenza riabilitativa (art. 93 cpv. 1 CP, VD all. 2 pag. 4 pto. 6.1) ordinata proprio per controllare sistematicamente e non solo sulla parola che egli, quale norma di condotta (art. 94 CP), si sottoponga effettivamente ad un trattamento ambulatoriale psicoterapico e farmacologico individuale con controlli periodici del sangue (VD all. 2 pag. 4 pto. 6.2), così come espresso nella stessa perizia psichiatrica giudiziaria per sperare di ridurre il suo rischio di recidiva (AI 63 da pag. 14 a 16), il tutto con le specifiche comminatorie di cui agli art. 95 cpv. 3, 4 e 5 CP nel caso in cui IM 1 si sottraesse all’assistenza riabilitativa (art. 93 cpv. 1 CP, VD all. 2 pag. 4 pti. 6 e 6.1) o disattendesse l’ordinata norma di condotta (art. 94 CP, VD all. 2 pag. 4 pti. 6 e 6.2).
8.
In relazione
ai pti. 5 e 6 del dispositivo (VD all. 2 pag. 4) e nell’ipotesi in cui IM 1 dovesse vincere la sua procedurale ricorsuale (doc. TPC 25 e cons. 2g) mirante al riottenimento di un permesso di dimora “B” UE/AELS (AI 92 e cons. 2g), la Corte vuole espressamente specificare, a scanso di futuri equivoci, che è solo per motivi di ordine pubblico e di prevenzione generale che sono state ordinate le misure di cui agli art. 63, 93 e 94 CP (VD all. 2 pag. 4 pti. 5 e 6). In altre parole, le ordinate misure ed il loro controllo non devono essere utilizzate dall’imputato per giustificare, anche nelle more ricorsuali (doc. TPC 25 e cons. 2g), la possibile continuazione della sua permanenza in Svizzera (cons. 2h), soprattutto se non fossero contestualmente adempiute le altre disposizioni di legge in materia di stranieri e se, così come lo è dal 15.11.2013, IM 1 proseguisse a vivere a carico dell’assistenza pubblica (AI 92).
9.
Quo alle richieste di risarcimento presentate dagli AP ACPR 1 (doc. TPC 28) e ACPR 2 (di seguito solo ACPR 2, VI PS ACPR 2 11.10.2014 pag. 4), la Corte, tenuto anche conto di quanto dichiarato in merito da IM 1 in sede di istruttoria (VD all. 1 pag. 7 I R), ha deciso quanto segue:
a) la condanna dell’imputato a versare all’AP ACPR 1 l’importo omnia comprensivo di fr. 15’835.55 (VD all. 2 pag. 4 pto. 7) così composto:
-- fr. 12'335.55 quale partecipazione alle spese legali (VD all. 2 pag. 4 pto. 7) per onorario, spese ed imposta sul valore aggiunto (di seguito solo IVA, VD all. 1 pag. 7 III R) relativamente alle note del 19.2.2015 per fr. 5'727.65 (AI 99 e doc. TPC 28 doc. 5), del 23.3.2015 per fr. 2’717.60 ridotta a fr. 2’214.80 (doc. TPC 28 doc. 6) e del 19.3.2015 per fr. 3'420.80 (doc. TPC 28 doc. 7) e per fr. 972.30 (doc. TPC 28 doc. 8) dell’avv. RAAP 1;
-- fr. 3'500.- per torto morale (VD all. 2 pag. 4 pto. 7) al posto del richiesto importo di fr. 5’000.- (doc. TPC 28), somma che per la Corte compensa più che sufficientemente le sofferenze fisiche e psichiche fatte subire a questa AP da IM 1 con i reati per i quali è stato condannato;
-- la pretesa di risarcimento di Euro 1'100.- a titolo di spese (doc. TPC 28 doc. 1 e 2, pto. 1.6 dell’AA) è stata respinta e per questa posta l’AP è rinviata al foro civile (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP, VD all. 2 pag. 4 pto. 8), già solo perché indicata nel doc. TPC 28 in modo dubitativo (“
salvo errore
”);
-- l’ulteriore pretesa di risarcimento di fr. 1'700.- a titolo di spese (doc. TPC 28 doc. 3 e 4, pti. 5.1 e 5.2 dell’AA) è stata respinta e per questa posta l’AP è rinviata al foro civile (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP, VD all. 2 pag. 4 pto. 8) non potendo essere escluso che per questi due esborsi possa essere intervenuta un’assicurazione (VD all. 1 pag. 7 II R);
b) per la sua pretesa di rimborso di fr. 2'537.35 susseguente ai fatti descritti al pto. 5.3 dell’AA l’AP ACPR 2 è stato rinviato al foro civile (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP, VD all. 2 pag. 4 pto. 8) nella misura in cui la richiesta somma si basa non su una reale fattura di riparazione, che del resto non è mai stata prodotta, ma solo su una “
calcolazione danni
” datata 20.10.2014 (AI 1 Inc. MP 2014.10292), né si sa se per tale spesa è o meno intervenuta un’assicurazione ed eventualmente per quale importo.
10.
Per quel che concerne gli oggetti in sequestro nel DA 2918/2014 (VD all. 1 pag. 4 IV R, AI 15 e 22 Inc. MP 2014.169) e nell’AA (AI 6 e VI PP IM 1 9.1.2015 pag. 15) la Corte, tenuto conto delle risultanze istruttorie e dibattimentali (VD all. 1 pag. 6 VII/VIII/IX R) ha deciso quanto segue:
a) la confisca (art. 69 cpv. 1 CP e art. 263 cpv. 1 lett. d CPP) di
1 ricetrasmittente Standard Win n. _, di 1 coltello da cucina seghettato, di 1 catena ricoperta di nastro adesivo, di 1 sega Cmic-Hks 1200.1, di 1 pistola a colla calda 37499 e di 1 barattolo 500 ml catalizzatore Voc3 rapido
(VD all. 2 pag. 5 da pti. 9 a 9.6);
b) il dissequestro e la restituzione a IM 1 (art. 267 cpv. 1 CPP) di
1 cellulare Nokia e di 1 cellulare Samsung
(VD all. 2 pag. 5 da pti. 10 a 10.2);
c) il dissequestro e la restituzione a ACPR 1 (art. 267 cpv. 1 CPP) di 1 cellulare Samsung GT-E2550, IMEI _ (VD all. 1 pag. 4 IV R e 2 pag. 5 pto. 11).
11.
Indipendentemente dalla formale rinuncia da parte del difensore dell’imputato (VD pag. 3) avv. DUF 1 (di seguito solo DUF 1) e dagli intervenuti parziali proscioglimenti di IM 1 (cons. 4 e 5, VD all. 2 pag. 3 da pti. 2 a 2.8), al condannato non è stato riconosciuto alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 cpv. 1 CPP non essendone adempiute le condizioni oggettive di legge (VD all. 2 pag. 5 pto. 13).
12.
L’avv. DUF 1, difensore d’ufficio (art. 132 CPP) dell’imputato con effetto dal 1.12.2014 (AI 14), ha presentato due note professionali, la prima datata 20.2.2015 per fr. 10'920.40 (AI 100), la seconda del 25.3.2015 per fr. 3'776.20 (doc. TPC 31), che sono state tassate, senza essere impugnate presso la Corte dei reclami penali (di seguito solo CRP) nel termine di legge (art. 135 cpv. 3 e 396 cpv. 1 CPP, VD all. 2 pag. 5 pto. 14§), per un importo omnia comprensivo di fr. 12'085.20 e meglio fr. 10'590.- a titolo di onorario, fr. 600.- per le spese e fr. 895.20 per l’IVA (VD all. 2 pag. 5 pti. 14 e 14.1), ritenuto che IM 1 sarà tenuto a rimborsare l’importo di fr. 12'085.20 allo Stato del Cantone _ non appena le sue condizioni economiche glielo permetteranno (art. 135 cpv. 4 CPP, VD all. 2 pag. 5 pto. 14.2).
13.
L’avv. RAAP 1, patrocinatrice in gratuito patrocinio (art. 136 CPP) dell’AP ACPR 1 con effetto dal 26.11.2014 (AI 13) ha presentato due note professionali, la prima datata 19.2.2015 per fr. 5'727.65 (AI 99), la seconda del 23.3.2015 per fr. 2'717.60 (doc. TPC 28), che sono state tassate, senza essere impugnate presso la CRP nel termine di legge (art. 138 cpv. 1, 135 cpv. 3 e 396 cpv. 1 CPP, VD all. 2 pag. 6 pto. 15§), per un importo omnia comprensivo di fr. 7'942.45 e meglio fr. 6'829.80 a titolo di onorario, fr. 524.30 per le spese e fr. 588.35 per l’IVA (VD all. 2 pag. 6 pti. 15 e 15.1), ritenuto che IM 1 sarà tenuto a rimborsare l’importo di fr. 7'942.45 allo Stato del Cantone _ non appena le sue condizioni economiche glielo permetteranno (art. 138 cpv. 2 e 135 cpv. 4 CPP, VD all. 2 pag. 6 pto. 15.2).
14.
Visti gli esiti processuali (cons. 3, 4 e 5), la tassa di giustizia di fr. 2'000.- e le spese procedurali (art. 422 segg. CPP) sono poste a carico di IM 1 in ragione di 4/5; il rimanente a carico dello Stato (art. 426 cpv. 1 CPP, VD all. 2 pag. 5 pto. 12).
Visti gli art.
12, 19, 40, 42, 44, 47,48 lett. c, 49, 51, 63, 69, 93, 94, 95, 106, 123 n. 1 e 2 cpv. 5, 126 cpv. 1 e 2 lett. c), 139 n. 1 e 4, 144 cpv. 1, 172 ter, 173 cpv. 1, 177 cpv. 1, 179, 180 cpv. 1 e 2 lett. b), 181, 183 n. 1 cpv. 1, 219 cpv. 1 CP;
117 cpv. 1 LStr;
80 segg., 84 segg., 135, 138, 263 segg., 335 segg., 422 segg., 429 CPP e 22 TG sulle spese;

## Considerations