# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f22d3402-f80e-5196-a876-8cb46610ba35
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che con decisione provvisionale del 13 maggio 2011 la Commissione tutoria regionale 8 ha privato RI 1 e RI 2 della custodia parentale sui figli L_ (nato il 14 dicembre 2004) e E_ (nato l'11 settembre 2006), disponendo il collocamento provvisorio di entrambi come interni all'_ di _;
che il 16 giugno 2011 la Commissione tutoria regionale 8 ha incaricato il Servizio medico-psicologico a _ di valutare le capacità parentali dei genitori e di presentare un rapporto scritto nel termine di tre mesi, precisando che fin quando il referto non fosse stato ultimato i figli sarebbero rimasti nell'_;
che un ricorso del 15 luglio 2011 presentato da RI 1 e RI 2 contro la decisione appena citata è stato dichiarato irricevibile con decisione emessa l'11 agosto 2011 dall'Autorità di vigilanza sulle tutele, confermata il 13 ottobre 2011 da questa Camera (inc. 11.2011.129);
che una richiesta del 18 luglio 2011 di RI 1 e RI 2 volta a reintegrare immediatamente L_ e E_ nella loro custodia parentale e a revocare l'internato dei figli all'_ è stata respinta dalla Commissione tutoria regionale, decisione che l'Autorità di vigilanza sulle tutele ha confermato su ricorso il 1° settembre 2011, mentre un ricorso introdotto il 12 settembre 2011 dai genitori a questa Camera è stato dichiarato irricevibile con sentenza del 13 ottobre 2011 (inc. 11.2011.130);
che, preso atto del rapporto peritale del 2 marzo 2012 consegnato dal Servizio medico-psicologico di _, con decisione del 22 marzo 2012 la Commissione tutoria regionale ha deciso il “graduale” ripristino della custodia parentale dei genitori, “con graduale passaggio” dei figli dall'internato all'esternato dell'_, fino all'esternato completo dal settembre 2012;
che contro tale decisione RI 1 e RI 2 sono insorti il 10 aprile 2012 all'Autorità di vigilanza sulle tutele, chiedendo di essere reintegrati subito nella custodia parentale e di instaurare immediatamente “un esternato, impostato di comune accordo tra i genitori e l'_, con durata determinata fino a venerdì 15 giugno 2012”, revocando qualsiasi provvedimento dal 16 giugno 2012;
che il 23 aprile 2012 l'Autorità di vigilanza sulle tutele ha respinto il ricorso, ponendo la tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 100.– a carico dei ricorrenti;
che il 24 maggio 2012 RI 1 e RI 2 hanno inoltrato ricorso (“appello”) a questa Camera contro la decisione appena citata, formulando le stesse richieste avanzate all'Autorità di vigilanza sulle tutele;
che il 9 ottobre 2012 la Commissione tutoria regionale ha comunicato come nel frattempo L_ e E_ abbiano completato il passaggio all'esternato e la custodia parentale dei genitori sia stata ripristinata;
che di conseguenza il ricorso è divenuto privo d'oggetto e va stralciato dai ruoli;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che dovendosi stralciare un ricorso dai ruoli l'autorità valuta sommariamente, ai fini delle spese e delle ripetibili, quale sarebbe stato il presumibile esito dell'impugnazione se la procedura non fosse divenuta senza oggetto o senza interesse giuridico (
Bovay
, Procédure administrative, Berna 2000, pag. 459 in fondo con richiamo alla nota 2040), analogamente a quanto vale nella procedura civile (art. 72 PC per analogia; RtiD I-2004 pag. 488 in alto con rinvii);
che nella fattispecie, prevedendo l'esternato completo dei figli L_ e E_ dal settembre del 2012 combinato con il graduale ripristino della custodia parentale dei genitori, la Commissione tutoria regionale si era fondata – per l'essenziale – sulle conclusioni del referto rilasciato il 2 marzo 2012 dal Servizio medico-psicologico di _, adottando una soluzione che teneva conto dei tempi presumibilmente necessari per attuarne le proposte;
che nemmeno i ricorrenti muovevano critiche agli accertamenti dei periti, invocate anzi a sostegno delle loro posizioni, salvo poi sorvolare sulle conclusioni del periti medesimi, condivise invece dall'Autorità di vigilanza sulle tutele;
che a un sommario esame non si sarebbe verosimilmente legittimata una riforma della decisione impugnata, il giudice potendosi scostare dalle raccomandazioni di personale specialistico solo qualora le relative indicazioni appaiano lacunose o contraddittorie, ipotesi a prima vista estranea al caso in rassegna;
che nelle circostanze descritte, non fosse divenuto privo d'oggetto, il ricorso sarebbe verosimilmente stato respinto, mentre le spese processuali sarebbero state addebitate RI 1 e RI 1 in solido;
che, date le particolarità del caso, si giustifica nondimeno di rinunciare eccezionalmente a ogni prelievo;
decreta:
1. In ricorso è dichiarato privo di oggetto e la causa è stralciata dai ruoli.
2. Non si riscuotono spese processuali.
3. Notificazione:
–;
–.
Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele.
Per la prima Camera civile del Tribunale d
'
appello