# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 77f68d89-409c-55d5-a048-802263c385a2
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto
:
che con precetto esecutivo n. _ dell’8/11 ottobre 2012 dell’Ufficio esecuzione di Lugano CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 819.40 oltre alle spese esecutive, indicando quale causale del credito: “Alimenti -pagamenti eccessivi non riconosciuti”;
che interposta tempestiva opposizione da parte dell’escussa, con istanza del 23 ottobre 2012 il procedente ne ha chiesto il rigetto alla Giudicatura di pace del circolo di Agno;
che l’istante pretende il rimborso di fr. 819.40, rinviando ad un suo scritto raccomandato del 5 ottobre 2012 spedito alla convenuta, con cui le ha comunicato di avere versato per i mesi di settembre e ottobre 2009, oltre al contributo di mantenimento per lei e la loro figlia di fr. 2'400.-- al mese, l’importo di fr. 722.--all’assicurazione Swica quale premio per la polizza famigliare, in luogo di fr. 312.30 quale premio per la sua polizza individuale, e pertanto di avere pagato fr. 409.70 in eccesso sia per il mese di settembre che ottobre 2009, per cui le chiedeva il rimborso di complessivamente fr. 819.40;
che con osservazioni del 15 marzo 2013 la convenuta ha contestato l’istanza, rilevando, in sostanza, che tenuto conto dell’importo dovutole dall’istante secondo la convenzione di divorzio per i mesi di settembre, ottobre e novembre 2009 ammontanti a fr. 7'200.-- oltre a fr. 600.-- quali assegni famigliari, complessivamente fr. 7'800.-- e deducendo l’importo versatole per quel periodo di fr. 7'549.40, risultava una somma di fr. 250.60 a suo favore;
che con decisione del 5 marzo 2013 il Giudice di pace del circolo di Agno ha accolto l’istanza limitatamente a fr. 419.40, ritenendo che gli alimenti erano stati fissati in fr. 2'400.-- oltre fr. 200.-- per assegni famigliari al mese, che secondo la documentazione prodotta l’istante aveva versato per i mesi di settembre e ottobre 2009, oltre agli alimenti, i premi famigliari alla Swica per un importo mensile di fr. 722.--, complessivamente fr. 1'444.--, che la differenza complessiva di quanto pagato dall’istante di fr. 6'244.--, dedotto l’importo sottoscritto nella convenzione di fr. 5'200.--, risultava di fr. 1'044.--, per cui deducendo la quota assicurativa dell’istante quantificata per 2 mesi in fr. 624.60, risultava un versamento eccessivo di fr. 419.40;
che contro la sentenza insorge la convenuta con reclamo del 15 marzo 2013 sostenendo che, come previsto dalla convenzione di divorzio, l’istante era tenuto a versarle per i mesi di settembre, ottobre e novembre 2009 complessivamente fr. 7'200.-- oltre a fr. 600.-- quali assegni famigliari, per cui ammontando la somma versatale dall’istante a fr. 7'549.40, risulta una differenza a suo favore di fr. 250.60;
che, secondo l’art. 319 lett. a CPC, sono impugnabili con reclamo, tra l’altro, le decisioni inappellabili finali di prima istanza;
che tale è il caso per le decisioni a tenore della LEF, segnatamente in materia di rigetto dell’opposizione ex art. 80-84 LEF (art. 309 lett. b n. 3 CPC);
che secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti;
che il giudice del rigetto accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche in sede di reclamo) se la documentazione prodotta costituisce valido titolo di rigetto e se vi è identità fra il creditore, il debitore ed il credito indicati nel precetto esecutivo e nell’istanza, con il creditore, il debitore ed il credito di cui ai documenti prodotti (
Staehelin
, Basler Kommentar zum SchKG I, 2
a
ed., Basilea 2010, n. 50 ad art. 84;
Gilliéron,
Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 73 seg. ad art. 82;
Stücheli
, Die Rechtsöffnung, tesi, Zurigo 2000, pag. 112 e 169);
che il rigetto dell’opposizione è retto dalle rigide esigenze della procedura sommaria, che permette al creditore di evitare la procedura ordinaria e di ottenere il rigetto dell’opposizione qualora egli disponga di un titolo di rigetto ai sensi dell’art. 80 cpv. 1 LEF o dell’art. 82 cpv. 1 LEF (cfr. DTF 106 III 97 consid. 4);
che è compito del giudice decidere se il titolo prodotto autorizza a concedere il rigetto definitivo o provvisorio dell’opposizione (
Staehelin
, op. cit., n. 38 e 39 ad art. 84;
Panchaud/Caprez
, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 154 n. 19-27;
Stücheli
, op. cit., pag. 126);
che secondo l’art. 80 cpv. 1 LEF se il credito è fondato su una decisione giudiziaria esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo;
che l’istante non ha prodotto alcuna decisione giudiziaria esecutiva, dalla quale si possa evincere la sua qualità di creditore nei confronti della convenuta e l’obbligo di quest’ultima di rimborsargli l’importo posto in esecuzione, per cui mancando un valido titolo di rigetto ai sensi dell’art. 80 cpv. 1 LEF, l’opposizione non può essere rigettata in via definitiva;
che in virtù dell’art. 82 cpv. 1 LEF se il credito si fonda su un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione;
che il procedente non ha prodotto alcun documento sottoscritto dalla convenuta, da cui si possa determinare la volontà da parte di quest’ultima di pagargli l’importo posto in esecuzione e ancora meno ha prodotto un atto pubblico in tal senso, per cui mancando un riconoscimento di debito ex art. 82 cpv. 1 LEF, l’opposizione interposta dalla reclamante non può essere rigettata nemmeno in via provvisoria;
che in mancanza sia di un titolo di rigetto definitivo che provvisorio dell’opposizione, l’istanza va respinta;
che ne discende l’accoglimento del reclamo con conseguente riforma della decisione impugnata;
che la tassa di giustizia segue la soccombenza, mentre non si assegnano ripetibili, non essendo state protestate dalla reclamante (art. 95 cpv. 2 e 3, 105 cpv. 1 e 2 e 106 cpv. 1 CPC);
per i quali motivi,
richiamati gli 48b LOG, art. 80 cpv. 1 e 82 cpv. 1 LEF;

## Considerations