# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e7a5c6bd-1fc7-5328-8c55-e80c41494dca
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 1999
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. Il 17 ottobre 1997 i ricorrenti _, _ ed _ hanno chiesto al municipio di _ il permesso di costruire nel nucleo di _ (part. no. _ RFD) un complesso residenziale di 20 appartamenti con 25 posteggi, 7 dei quali esterni. I piani annessi alla domanda indicavano che per l'accesso si sarebbe fatto capo alla strada di servizio prevista dal piano particolareggiato del nucleo con sbocco sulla strada principale in territorio di _.
Alla domanda si sono opposti numerosi vicini, la _ ed il comune di _, contestando, fra l'altro, il requisito dell'urbanizzazione in quanto riferito alla confacenza dell'accesso veicolare.
B. Raccolto il preavviso dell'autorità cantonale, il 29 luglio 1998 il municipio di _ ha respinto le opposizioni e rilasciato la licenza richiesta, subordinandola a diverse condizioni, fra cui quella secondo cui i lavori avrebbero potuto iniziare soltanto dopo che i ricorrenti avessero conseguito il permesso di costruire la strada di servizio di cui si è detto sopra.
Gli opponenti che qui compaiono in veste di resistenti hanno impugnato la licenza davanti al Consiglio di Stato.
C. Con giudizio 24 febbraio 1999 il Governo ha accolto i ricorsi ed annullato il provvedimento censurato.
Con ampia ed articolata motivazione il Governo ha in sostanza ritenuto che il fondo dedotto in edificazione non fosse sufficientemente urbanizzato, poiché l'accesso veicolare previsto non era per il momento realizzabile.
D. Contro il predetto giudizio governativo, i soccombenti si aggravano ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.
Secondo i ricorrenti, sarebbe del tutto ammissibile rilasciare una licenza edilizia per la costruzione di un immobile subordinandone l'esecutività alla condizione che il beneficiario ottenga l'autorizzazione per la costruzione dell'accesso necessario.
E. All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato senza formulare osservazioni.
Il municipio di _ si rimette per contro al giudizio del Tribunale cantonale amministrativo.
Gli opponenti sollecitano dal canto loro il rigetto dell'impugnativa con argomenti che verranno semmai ripresi nei seguenti considerandi.
Considerato,

## Considerations

in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 21 LE.
La legittimazione attiva dei ricorrenti, direttamente e personalmente toccati dal giudizio impugnato, è certa.
Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Data la natura delle questioni poste a giudizio, l'impugnativa può essere evasa sulla base degli atti (art. 18 PAmm).
2. Giusta l'art. 22 cpv. 2 lett. b LPT, il permesso di costruzione può essere rilasciato soltanto se il fondo è adeguatamente urbanizzato. Per essere definito tale, il fondo deve, tra l'altro, disporre di un accesso sufficiente, ovvero commisurato alle condizioni di utilizzazione del fondo, tenendo conto, in particolare, della destinazione oggettiva dell'opera e della situazione dei luoghi (art. 19 cpv. 1 LPT; DTF 121 I 65 consid. 3c, 117 ib 314; Aemisegger/Kuttler/Moor/Ruch, Commentaire de la loi sur l’amenagement du territoire, ad art. 19, N. 18 seg.; Zimmerlin, Kommentar zum Baugesetz des Kt. Aargau, 2. ed., § 156 N. 8a seg.; Scolari, Commentario, ad art. 67 LALPT, N. 569).
L'accesso è sufficiente solo se è garantito di fatto e di diritto. Il fondo dedotto in edificazione deve pertanto risultare collegato alla pubblica via sia direttamente, sia indirettamente attraverso fondi di terzi gravati da adeguate servitù di passo.
La norma in questione non esige che l'accesso venga realizzato prima dell'esecuzione dell'opera edilizia alla quale serve. Deve però essere agibile al momento dell'ultimazione di quest’ultima.
In mancanza di un accesso sufficiente, la domanda di costruzione deve per principio essere respinta, poiché il fondo non può essere considerato urbanizzato. Il rilascio di una licenza subordinata alla condizione di dotare il fondo dell'accesso necessario è in linea di massima escluso (Scolari, op. cit., ad art. 77 LALPT, N. 578).
3. 3.1. Il fondo dedotto in edificazione è situato a ridosso del nucleo di _, del quale è parte integrante. L’edificabilità del fondo è definita da un piano particolareggiato (PPNB), che fissa l’ubicazione, la superficie edificabile, gli allineamenti obbligatori, gli arretramenti e le altezze delle costruzioni ammissibili. Oltre ai posteggi che devono essere obbligatoriamente realizzati per ogni stabile nell’ambito di un impianto collettivo sotterraneo, il piano in questione prevede la costruzione di una strada di servizio (SS2), destinata da un lato a collegare il posteggio collettivo dei nuovi stabili alla rete viaria e dall’altro a riservare ai pedoni i percorsi esistenti all’interno del nucleo.
Dipartendosi dalla via _, a cavallo del confine fra _ e _, questa strada dovrebbe scendere verso S, sovrapponendosi per una ventina di metri alla strada privata attraverso la quale si accede alla casa della resistente _ (part. n. _ RFD), per poi piegare verso W con una curva a 90° e raggiungere il fondo dei ricorrenti attraverso le part. n. _ e _ RFD.
L’opera viaria è ignorata dal PR di _ nella misura in cui interessa il territorio di questo comune. Per quanto invece riguarda _, essa è inclusa nel perimetro del PPNB soltanto a partire dalla predetta curva. Analogamente, anche lo schema generale indicativo del traffico, che l’art. 2 cifra 1 lett. b NAPR dichiara parte integrante del PR, la prende in considerazione soltanto a partire dal punto in cui varca il limite del comprensorio del PPNB.
Oltremodo incerto è l’assetto pianificatorio del tratto iniziale, che si sovrappone all’accesso alla part. n. _ RFD. Dal profilo dell’azzonamento, non avendo il Consiglio di Stato approvato la zona di mantenimento degli insediamenti (Zmi), alla quale questo fondo era stato attribuito, non è chiaro se la striscia di terreno compresa tra il limite del nucleo ed il confine giurisdizionale verso _ appartenga alla zona edificabile.
Imperfetta è pure la configurazione giuridica del tratto di strada compreso nel perimetro del PPNB. Stando all’indicazione “SS2” risultante dal piano del traffico sembrerebbe che l’opera debba essere annoverata fra le strade di servizio pubbliche (SS; art. 55 cifra 3 NAPR). Disponendo che
“chi costruisce prima si assume gli oneri totali relativi alla costruzione della strada privata di accesso (strada di servizio SS2)”,
l’art. 37 cifra 7 NAPR sembrerebbe invece attribuirle natura di strada privata nuova (SP; art. 55 cifra 4 NAPR), da costruire con le stesse caratteristiche delle strade di servizio SS2 comunali (art. 57 cifra 1 NAPR), previa costituzione in fondo a sé stante in proprietà coattiva dei fondi da essa serviti (art. 57 cifra 3 NAPR).
3.3. La questione a sapere se si tratti di una strada di servizio pubblica, che deve essere realizzata dal comune in ossequio all’art. 19 cpv. 2 LPT, con riserva di quanto dispongono gli art. 80 seg. LALPT e 66 NAPR, o se invece ci si trovi al cospetto di una strada privata, la cui realizzazione è demandata ai proprietari dei fondi serviti, può comunque rimanere indecisa, poiché tanto nell’uno, quanto nell’altro caso è il requisito dell’urbaniz-zazione riferito all’accesso è insoddisfatto. Le incongruenze e le carenze pianificatorie del tratto iniziale della strada, di cui si è appena detto, escludono invero che l’accesso al fondo possa essere considerato garantito di fatto e di diritto. Il difetto è tale da escludere che possa essere sanato semplicemente subordinando la licenza alla condizione che venga rilasciato il permesso di costruire la strada di accesso SS2 prevista dal PPNB. Anche nel caso in cui i ricorrenti riuscissero ad ottenere una simile licenza, l’accesso al fondo non sarebbe comunque garantito, né in fatto, né in diritto, poiché nulla è previsto per il tratto iniziale a livello di definizione pianificatoria del tracciato o di diritti di passo.
4. Stando così le cose e rilevato ancora che un accesso diretto da via _ è manifestamente contrario al principio di pedonalizzazione del nucleo, il ricorso va senz’altro respinto, confermando la decisione governativa impugnata, siccome immune da violazioni del diritto.
La tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza.