# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 28535a9b-aaaf-5bbf-bd25-be4c7b1a48a1
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. Il 6 marzo 2013 RI 1, cittadina _ nata nel _, ha inoltrato alla Cassa CO 1 il questionario per l’affiliazione degli indipendenti con effetto dal 1° gennaio 2013, indicando di essere intenzionata a svolgere l’attività di “
badante, aiuto domiciliari e lavori amministrativi
” (doc. 14).
B. Con decisione del 28 marzo 2013 la Cassa ha respinto la richiesta ed ha ritenuto RI 1 quale dipendente delle persone e delle società, cui ha pure notificato la decisione, per le quali ha prestato la sua opera (doc. 8, 9, 10, 11, 12).
C. RI 1 e le persone e società per le quali ha lavorato, rappresentati dalla RA 1, si sono opposti alla predetta decisione rilevando da una parte che l’interessata ha avviato un’attività indipendente quale aiuto domiciliare e dall’altra che tutte le fatture emesse sarebbero state annullate e i rispettivi incassi restituiti ai presunti datori di lavoro, essendo l’attività svolta finora da considerare attività volontaria (doc. 7).
D. Con decisione su opposizione del 25 aprile 2013 la Cassa CO 1 ha respinto le censure dell’interessata ed ha confermato l’affiliazione di RI 1 quale dipendente. L’amministrazione ha in sostanza evidenziato che per la sua attività di badante, aiuto domiciliare e lavori amministrativi riceve un compenso orario, non dispone di un locale di lavoro equipaggiato, non fornisce lei stessa il materiale per l’esecuzione dei lavori di pulizia, non sopporta il rischio economico tipico dell’imprenditore (incasso, assunzione di perdite, incarichi importanti), da un committente riceve, per spese di trasferta, 0.75 fr./km, le attività svolte nell’ambito domestico e lavori amministrativi, ai fini AVS, sono considerate di statuto “dipendente” in quanto emerge il grado di subordinazione con i committenti. In conclusione la Cassa ha affermato che “
non richiederà la compilazione del questionario di affiliazione dei datori di lavoro (...) se
” l’interessata “
ci invierà copia delle ricevute di restituzione degli incassi notificati ai rispettivi proprietari
” (doc. 3).
E. RI 1, sempre rappresentata da RA 1, è insorta al TCA contro la predetta decisione (doc. 46) ed il 28 maggio 2013 ha prodotto alla Cassa la documentazione richiesta (doc. 37).
F. Il 4 giugno 2013 l’amministrazione ha informato il TCA che le decisioni del 28 marzo 2013 e le decisioni su opposizione del 25 aprile 2013 sono “
completamente annullate
,
in quanto gli onorari versati dai committenti alla sig.ra RI 1, sono stati totalmente rimborsati. Viene pertanto a cadere l’obbligo dei committenti di affiliarsi alla ns. Cassa quali datori di lavoro. Invitiamo la sig.ra RI 1, ad inoltrare un nuovo “Questionario di affiliazione quale indipendente” alla nostra Cassa onde poter decidere sulla possibilità di intraprendere un’attività professionale di tipo autonomo
” (doc. 36).
G. Alla luce della comunicazione della Cassa, il 6 giugno 2013 l’insorgente ha ritirato il ricorso (doc. 33) e il 10 giugno 2013 la causa è stata stralciata dai ruoli (inc. 30.2013.14).
H. Il 6 giugno 2013 RI 1 ha nuovamente compilato il questionario per l’affiliazione degli indipendenti, indicando nel 1° gennaio 2013 l’inizio dell’attività lucrativa e precisando di svolgere l’attività di “
badante, aiuto domiciliari, sorveglianze, accompagnatrice e aiuti con lavori amministrativi
” (doc. 30).
Il 24 giugno 2013 l’interessata ha informato l’amministrazione che in seguito alla precedente decisione non ha più lavorato, in attesa dell’esito del ricorso al TCA, e “
pertanto le fatture a tutt’oggi emesse (e rimborsate) si limitano a quelle già nelle vostre mani. Inoltre, trattandosi di un iniziale tentativo di immettersi sul mercato, precauzionalmente la Signora RI 1 si era limitata ad utilizzare l’attrezzatura già posseduta per lo svolgimento dei lavori amministrativi dell’attività (computer, scrivania, materiali diversi di ufficio, ecc.). Investimenti, pubblicità ed altri costi, saranno pianificati non appena sarà in grado di esercitare l’attività. Per lo svolgimento della sua attività presso persone bisognose e anziani, non ha bisogno di materiali per cui non ci saranno fatture di “acquisto merci” (doc. 29)
.
I. Con decisione del 28 giugno 2013 la Cassa CO 1 ha deciso di non entrare nel merito della richiesta di affiliazione poiché non sono emersi nuovi elementi. L’amministrazione ha affermato che “
conformemente alle recenti sentenze del Tribunale cantonale delle assicurazioni, la Cassa essendosi già pronunciata su questa fattispecie tre mesi fa, non può più, fatti salvi i presupposti della revisione e della riconsiderazione (art. 53 LPGA) – che qui non sono dati -, determinarsi sullo stesso caso, visto che la situazione analizzata è la medesima che è stata posta alla base della nostra precedente decisione del 28 marzo 2013
”
(doc. 26).
L. Il 28 giugno 2013 RI 1 si è opposta alla predetta decisione (doc. 23), trasmettendo copia della lettera al Tribunale cantonale delle assicurazioni. Con sentenza del 3 luglio 2013 il Giudice delegato del TCA ha dichiarato il ricorso irricevibile (inc. 30.2013.24).
M. Con decisione su opposizione del 18 luglio 2013 la Cassa CO 1 ha respinto le censure sollevate dall’assicurata (doc. 16). L’amministrazione ha evidenziato che rispetto alla precedente domanda non vi è alcun elemento nuovo, ritenuto che l’interessata ha ribadito di svolgere attività tipicamente di statuto dipendente in quanto emerge il grado di subordinazione con i committenti (badante, aiuto domiciliare, sorveglianze, accompagnatrice e aiuti con lavori amministrativi).
N. RI 1, sempre rappresentata dalla RA 1, è insorta al TCA contro la predetta decisione su opposizione (doc. I).
L’insorgente evidenzia di prestare aiuto a gente anziana, occupandosi delle seguenti mansioni a seconda delle necessità del cliente: cura del corpo (aiuto nello svolgere le attività quotidiane le quali stanno diventando troppo pesanti per le persone anziane come per esempio entrare/uscire dalla vasca da bagno, la cura delle mani e dei piedi, applicazione di creme prescritta dal medico, massaggi), sorveglianza della regolare somministrazione di medicamenti, occuparsi della corrispondenza del cliente, accompagnare il cliente nei negozi per l’acquisto di vestiti, ecc. cioè assisterlo a seconda delle sue necessità e rappresentare una curatrice a livello fisiologico e psicologico. Queste attività non sono svolte per una singola persona a tempo pieno, bensì per una base di 8 a 10 clienti a seconda delle rispettive esigenze.
L’interessata evidenzia che l’attività è svolta secondo un diritto costituzionale fondamentale, e meglio l’art. 27 che garantisce la libertà economica, che include la libera scelta della professione, il libero accesso ad un’attività economica privata e il suo libero esercizio. La ricorrente rileva poi di essere a conoscenza dell’iscrizione con la qualifica di indipendente di padroncini di una grossa ditta di trasporti svizzera, malgrado vi siano tutte le caratteristiche dell’attività dipendente. Invocando la parità di trattamento, l’insorgente chiede di conseguenza che la sua richiesta di iscrizione quale indipendente sia accolta.
O. Con risposta del 23 agosto 2013 l’amministrazione propone la reiezione del ricorso con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. III).

## Considerations

in diritto
in ordine
1.
La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
2. La Cassa ha emanato una decisione di non entrata in materia affermando che “
conformemente alle recenti sentenze del Tribunale cantonale delle assicurazioni, la Cassa essendosi già pronunciata su questa fattispecie tre mesi fa, non può più, fatti salvi i presupposti della revisione e della riconsiderazione (art. 53 LPGA) – che qui non sono dati -, determinarsi sullo stesso caso, visto che la situazione analizzata è la medesima che è stata posta alla base della nostra precedente decisione del 28 marzo 2013
”
(doc. 26).
A torto.
Infatti, la stessa amministrazione, il 4 giugno 2013 ha annullato le precedenti decisioni (cfr. doc. 36). In assenza di qualsiasi decisione circa lo statuto della ricorrente, la Cassa non poteva di conseguenza emanare una decisione di
non entrata in materia
, ma doveva esaminare nel merito la richiesta di affiliazione quale indipendente del 6 giugno 2013.
Ritenuto tuttavia che con la decisione su opposizione l’amministrazione ha esaminato nel dettaglio l’intera fattispecie e che le parti si sono già più volte espresse circa il merito della questione, questo Tribunale, che gode del pieno potere cognitivo come l’istanza precedente, eccezionalmente e per motivi di economia procedurale, ritenuto che la procedura si trascina da diversi mesi, entra nel merito della qualifica dell’attività svolta dall’interessata.
Va del resto evidenziato che l’insorgente ha potuto far valere nuovamente le sue ragioni a fondamento della richiesta di affiliazione come indipendente innanzi al TCA, riproponendo le medesime censure.
Infine non va dimenticato che anche nel caso di una grave violazione del diritto di essere sentito è possibile prescindere da un rinvio della causa all'amministrazione, se - come in concreto - una simile operazione si esaurirebbe in un vuoto esercizio formale e procrastinerebbe inutilmente il processo in contrasto con l'interesse – di pari rango del diritto di essere sentito - della parte ad essere giudicata celermente (DTF 132 V 387, consid. 5.1 pag. 390 con riferimenti; sentenza 9C_744/2012 del 15 gennaio 2013, consid. 6.1; sentenza 9C_937/2011 del 9 luglio 2012, consid. 2.3; sentenza 9C_961/2009 del 17 gennaio 2011).
nel merito
3.
Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa.
In applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).
Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a LAVS).
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l
'
allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale Federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (sentenza H 322/03 dell
'
11 marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
4. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (sentenza H 279/00 del 16 dicembre 2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (sentenza H 59/00 del 18 settembre 2000).
5. Secondo la giurisprudenza del TFA ([dal 1° gennaio 2007: TF] ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (
Rehbinder
, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.;
Vischer
, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
L’allora Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/ Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
6.
Il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).