# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4214d21a-ef37-548f-ae2d-d62a031bfcf3
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che in parziale accoglimento di un'istanza a protezione dell'unione coniugale presentata il 4 giugno 2004 da AO 1 (1980) nei confronti del marito AP 1 (1976), con sentenza del 12 dicembre 2006
il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato i coniugi a vivere separati, ha affidato la figlia A_ (nata il 12 febbraio 2003) alla madre, obbligando AP 1 a versare un contributo alimentare di fr. 390.– mensili per la moglie e di fr. 267.– mensili per la figlia;
che il 10 gennaio 2007 AP 1 ha trasmesso al Pretore uno scritto, in portoghese, nel quale dichiara di non poter far fronte ai contributi fissati nella sentenza, guadagnando egli un terzo di quanto figura nella medesima;
che il memoriale non è stato oggetto di intimazione;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che
“
il giudice rinvia alla parte un atto non redatto in lingua italiana
”
, assegnandole un termine per rimediare al difetto (art. 142 cpv. 3 CPC);
che nella fattispecie si può prescindere da tale esigenza, l'atto in esame dimostrandosi già di primo acchito – come si vedrà – improponibile per altri motivi;
che le misure a protezione dell'unione coniugale (art. 172 segg. CC) sono adottate con la procedura sommaria contenziosa di camera di consiglio (art. 4 cpv. 1 n. 5 e art. 5 LAC con rinvio agli art. 361 segg. CPC);
che in esito a tale procedura il Pretore statuisce con sentenza appellabile entro dieci giorni (art. 370 cpv. 2 CPC), non sospesi dalle ferie giudiziarie (art. 369 cpv. 3 CPC);
che il termine d'impugnazione comincia a decorrere il giorno dopo la notifica della sentenza al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie la sentenza del Pretore, intimata per rogatoria martedì 12 dicembre 2006, è stata ritirata dal convenuto lunedì 18 dicembre 2006 (avviso di ricevimento PostMail, agli atti);
che, di conseguenza, il termine per appellare è cominciato a decorrere martedì 19 dicembre 2006 ed è scaduto venerdì 29 dicembre 2006;
che nelle circostanze descritte il memoriale, consegnato alla posta di _ il 10 gennaio 2007 (data del timbro postale sulla busta d'invio), risulta manifestamente tardivo;
che nel suo scritto l'appellante non accenna ad alcun motivo suscettibile di entrare in linea di conto per un'eventuale restituzione in intero contro il lasso del termine giusta l'art. 137 CPC;
che, comunque sia, il rimedio non sarebbe stato destinato a miglior sorte neppure se fosse stato ricevibile;
che, sostenendo di guadagnare solo
€
523.03 mensili, l'appellante non si confronta con l'argomentazione del Pretore, secondo cui si giustificava di imputargli in concreto un reddito pari a quello da lui conseguito presso l'_ di _, avendo egli lasciato tale posto di lavoro per trasferirsi in Portogallo senza curarsi dei suoi obblighi verso la famiglia;
che il convenuto non spiega come mai tale motivazione sarebbe censurabile o anche solo opinabile, onde l'irricevibilità dell'appello per difetto di requisiti formali (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC combinato con il cpv. 5);
che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);
che appare equo, nondimeno, rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, l'appellante essendo sprovvisto di cognizioni in diritto e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore;
che non si pone problema di ripetibili alla controparte (art. 150 CPC), l'appello non essendo stato intimato all'istante per osservazioni e non avendo dunque cagionato a quest'ultima costi presumibili;
che infine, quanto ai rimedi giuridici esperibili contro l'attuale sentenza (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF (complessivi fr. 657.– mensili capitalizzati) supera di gran lunga la soglia dei fr. 30
000.– per il ricorso in materia civile;
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC,