# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** be651e16-1cbb-46d2-8b94-b739d42efc55
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2021
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto e in diritto
1.1 Per decisione 12 marzo 2021, esperiti accertamenti medici ed economici, in applicazione del metodo misto l’Ufficio AI ha riconosciuto a RI 1 il diritto ad una mezza rendita da febbraio 2012 a febbraio 2015 e a tre quarti di rendita (grado d’invalidità 68%) da aprile a novembre 2020 con versamento da aprile 2020 causa domanda tardiva.
1.2 Contro la decisione suddetta s’aggrava al TCA l’assicurata rappresentata da RA 1. Censurando sia l’applicazione del metodo di calcolo dell’invalidità sia la valutazione della capacità lavorativa operata dall’amministrazione, postula il riconoscimento di una rendita intera da aprile 2020 in avanti, in subordine di una rendita intera da aprile 2020 seguita da tre quarti, mezza o quarto di rendita da dicembre 2020, rispettivamente, in via ulteriormente subordinata, il rinvio degli atti per complemento istruttorio.
1.3 Con la risposta di causa l’amministrazione propone, in parziale accoglimento del gravame, il riconoscimento di tre quarti di rendita (68%) da aprile a novembre 2020 e di un quarto di rendita (41%) da dicembre 2020, producendo al riguardo l’estratto conto individuale AVS e una nuova tabella di calcolo del grado d’invalidità (cfr. IV-1, IV-2).
Richiesta dal Tribunale a prendere posizione sulla proposta suddetta, per mezzo della propria patrocinatrice con scritto 10 giugno 2021 la ricorrente ha dichiarato di aderirvi con protesta di ripetibili.
2.1 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un giudice unico ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015; 8C_855/2010 dell’11 luglio 2011; 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011).
2.2 Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno pre-sunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un dan-no alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità con-genita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'in-validità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un dan-no alla salute fisica o psichica conseguente a infermità con-genita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia ca-gionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (
Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizeri-sches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, p. 1411, n. 46
). Secondo l’art. 28 cpv. 1 lett. b LAI l’assicurato ha diritto ad una rendita se ha avuto un’incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interruzione (e, per la lett. c, se al termine di questo anno è invalido [art. 8 LPGA] almeno al 40%). Secondo il cpv. 2 del medesimo art. 28 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%. Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (Duc, op. cit., p. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a pié pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 pag. 84)
.
Per l’art. 29 cpv. 1 LAI i
l diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in cui l’assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all’art. 29 cpv. 1 LPGA.
2.3 Se la capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, tutto o parte del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che il miglioramento costatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 88a cpv. 1 OAI). Analogamente, in caso di aggravamento dell'incapacità al guadagno, occorre tener conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni, non appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole. L’art. 29
bis
è applicabile per analogia (art. 88a cpv. 2 OAI). Queste norme sono applicabili non soltanto in caso di revisione della rendita, ma anche di assegnazione con effetto retroattivo di una prestazione limitata nel tempo (STFA 29 maggio 1991 nella causa St.; RCC 1984 p. 137).
2.4 Nel caso in esame, considerati gli atti medici ed economici all’inserto (segnatamente quelli contenuti nell’incarto AI e quelli sopra menzionati prodotti con la risposta di causa), vi è effettivamente da ritenere
–
stante la pertinenza delle considerazioni espresse in risposta di causa (pagg. 3 e 4) quo alla quantificazione dei redditi di riferimento ed in particolare sul raffronto dei redditi in ambito lavorativo
–
che
all’assicurata, considerata la tardività della sua domanda, spetta l’erogazione
di tre quarti di rendita (grado d’invalidità 68%) dal 1. aprile al 30 novembre 2020 e ad un quarto di rendita (grado d’invalidità del 41%) dal 1. dicembre 2020 in avanti.
Il ricorso merita pertanto accoglimento e la decisione impugnata va riformata nel senso sopra indicato.
2.5 Giusta l'art. 69 cpv. 1
bis
LAI in vigore dal 1° gennaio 2021 ed applicabile in concreto (cfr. la disposizione transitoria dell’art. 82a LPGA in combinazione con gli art. 61 lett. a e f
bis
LPGA nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2021) la procedura di ricorso dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni in caso di controversie relative a prestazioni dell’AI è soggetta a spese. L’entità delle spese è determinata fra 200 e 1000 franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso (DTF 138 V 122; 133 V 402; STF 9C_156/2009 del 7 aprile 2009 e 8C_393/2008 del 24 settembre 2008).
Visto l'esito della vertenza, le spese di fr. 500 sono poste a carico dell'Ufficio AI, che verserà alla ricorrente fr. 1'800 per ripetibili (art. 61 lett. g LPGA).

## Considerations