# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d1c5ce6c-5712-5ff6-a46d-bd0895acd517
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione del 7 giugno 2000 la Cassa cantonale per gli assegni familiari (di seguito la Cassa) ha attribuito a _ un assegno integrativo di fr. 653.-- mensili a favore della figlia _ (30.10.1995), a decorrere dal 1° marzo 2000 (cfr. doc. _).
Dal 1° gennaio 2001 l'importo dell'assegno è stato adeguato a fr. 671.-- (cfr. doc. _).
1.2. A seguito dell'usuale procedura di revisione degli assegni di famiglia, la Cassa con decisione 1° marzo 2002 ha ordinato a _ di restituire l'importo di fr. 7'381.-- percepiti indebitamente nel periodo dal 1° marzo 2001 al 31 gennaio 2002 (cfr. doc._).
Inoltre con ulteriore decisione emanata sempre il 1° marzo 2002 l'amministrazione ha rifiutato l'erogazione all'assicurata dell'assegno integrativo dal 1° febbraio 2002 (cfr. doc. _).
1.3. Il 5 marzo 2002 _, marito di _, ha trasmesso alla Cassa il seguente scritto:
"
In merito alla decisione di rifiuto dell'assegno integrativo e all'ordine di restituzione vorrei spiegare quanto segue:
mia moglie _a ha recentemente formulato una domanda di cittadinanza CH ma non è ancora in grado di poter seguire e comprendere queste procedure per cui mi assumo tutta la responsabilità.
Come già espresso per telefono alla Sig.ra _, mi riesce mentalmente difficile spiegare in modo chiaro i problemi fisici e finanziari sulla mia situazione famigliare, riconosco il mio sbaglio di non avervi informato tempestivamente sull'attività di mia moglie, purtroppo non mi è nemmeno passato per la testa, anche perché confrontato con troppi problemi di ogni genere e non da ultimo il fatto che non ho personalmente quasi avuto lavoro durante tutto il 2001, sono sicuro che mia moglie non ha percepito a torto l'assegno integrativo 2001 e comunque riteniamo sicuramente di aver agito in buona fede per presentare la domanda di condono dall'obbligo di restituzione dell'assegno integrativo 2001.
Non capisco quale giustificazione devo presentare per dimostrare le mie precarie condizioni economiche, ma sono a completa disposizione per qualunque richiesta. Per quanto riguarda i dati sulle tassazioni, devo specificare che non ho alcuna proprietà fondiaria a causa di fallimento, da alcuni anni ho dovuto vendere la mia parte dell'abitazione primaria a mia madre per cui senza il suo aiuto e comprensione non avrei neppure una casa dove poter vivere con la famiglia, il mio ultimo reddito d'attività indipendente corrisponde a fr. 20'000.-- e non 23'000.-- e sul quale ho sempre fatto ricorso perché non conforme alla mia situazione sull'ultima dichiarazione fiscale non ho ancora ricevuto una decisione in merito al mio reclamo, che se anche fosse accettato, il mio reddito sarebbe ancora in misura maggiore della realtà. La mia situazione economica e generale è ben diversa da quanto può risultare sulle varie notifiche di tassazione, per cui il calcolo dell'assegno famigliare non è esatto, spero anche che la mia situazione generale possa essere tenuta in considerazione e mi permetto di chiedere un riesame della pratica per la concessione delle prestazioni dell'assegno integrativo.
Non riesco a esprimermi in modo migliore, ma spero che dietro a queste decisioni non ci sia qualche autorità mal disposta nei miei confronti. Per chiarimenti più precisi, sarei ben disposto a un colloquio. Resto in attesa di una vostra risposta." (Doc. I)
1.4. La Cassa, il 17 giugno 2002, ha respinto la domanda di condono e, in particolare ha argomentato:
"
(...)
Gli assegni familiari riscossi a torto devono essere restituiti: il rimborso non può essere chiesto se l'interessato era in buona fede e se la restituzione costituisse un onere troppo grave (cfr. art. 44 cpv. 3 LAF).
Le condizioni legali citate devono pertanto essere ambedue soddisfatte.
La "buona fede" non è riconosciuta dalla legge quando il versamento a torto della prestazione è dovuto a negligenza della persona tenuta alla restituzione. Agisce con negligenza chi, al momento della richiesta, non ha prestato quel minimo di accuratezza che si poteva pretendere da lui, tenendo conto delle sue capacità e del suo grado d'istruzione, nell'adempimento dell'obbligo di informare o accettando gli assegni familiari versatigli a torto.
La condizione legale dell'onere troppo grave deve essere assolta dalla persona obbligata alla restituzione e viene accertata in base alle condizioni di esistenza di questa persona: di norma si ammette questa condizione quando il reddito determinante non supera i limiti massimi stabiliti dall'articolo 2 cpv. 1 e 3 LPC.
Sulle nostre decisioni per assegni di famiglia citiamo:
" Obbligo di annunciare ogni cambiamento della situazione personale o economica;
ogni cambiamento
delle condizioni personali ed economiche dei beneficiari indicati nella decisione
deve essere annunciato immediatamente
all'Istituto delle assicurazioni sociali, Via Ghiringhelli 15 a, 6500 Bellinzona (anche l'inizio o la fine di un termine quadro della disoccupazione o di un'attività lucrativa).
In caso di inosservanza di questo obbligo, l'assicurato dovrà restituire le prestazioni indebitamente percepite."
Nel presente caso la buona fede non è riconosciuta poiché non ci ha annunciato tempestivamente l'inizio dell'attività lucrativa presso il Bar Pizzeria _.
Abbiamo inoltre provveduto ad effettuare il calcolo in base ai nuovi elementi presentati in sede di richiesta di condono ma l'assegno integrativo è comunque respinto.
Mancando la prima condizione cumulativa per ottenere il condono, non è necessario esaminare l'altra, quella dell'onere troppo grave." (Doc. _)
1.5. Il 20 giugno 2002 _, suocera dell'assicurata, ha comunicato all'amministrazione quanto segue:
"
Per conto di mia nuora Sig.ra _ vi comunico che la stessa per motivi famigliari ha dovuto recarsi nelle _ fino alla fine di agosto p.v..
Vi sarei pertanto grata di voler tenere in sospeso il caso fino al suo rientro.
Attendo vostra conferma e distintamente saluto." (Doc. _)
1.6. _, il 26 agosto 2002, ha inoltrato al TCA un ricorso, nel quale si è così espresso:
"

## Considerations