# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b258584f-45c5-533a-8d0c-702eefb5e8f2
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto
:
che giusta l’art. 26 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR), il rimedio della revisione è dato se l’autorità non ha considerato, per inavvertenza, fatti rilevanti che risultano dagli atti o se la decisione contiene disposizioni fra di loro contraddittorie (lett. a), se una parte afferma e prova fatti rilevanti che non risultano dagli atti e che determinano la nullità dell’esecuzione o del provvedimento (lett. b) oppure se una parte non è stata sentita (lett. c);
che la domanda di revisione dev’essere proposta entro 10 giorni dalla notifica della sentenza (art. 28 cpv 1 LPR);
che nella fattispecie la sentenza 26 novembre 2012 è stata notificata all’istante il 3 dicembre (doc. 1 allegato all’istanza) e il termine per la domanda di revisione scadeva pertanto giovedì 13 dicembre 2012;
che l’istanza, inoltrata il 17 dicembre (data del timbro postale), è pertanto tardiva;
che in ogni caso, l’istanza sarebbe dovuta essere respinta nel merito, siccome la Camera, nella sentenza in questione, non si è esplicitamente pronunciata sulla pignorabilità dell’assegno di famiglia per la figlia maggiorenne Laura, ma si è limitata ad annullare l’attestato di carenza di beni e ad ordinare un nuovo pignoramento;
che del resto gli assegni di famiglia sono attivi che già per natura non possono essere aggiunti alle spese indispensabili dell’escusso giusta l’art. 93 LEF;
che invero gli assegni di famiglia sono impignorabili
(art. 46 LAF), ma nel quantificare l'eccedenza pignorabile, devono essere considerati tutti i redditi dell'escusso, sia quelli impignorabili (art. 92 LEF) – tra cui appunto gli assegni – che quelli limitatamente pignorabili (art. 93 LEF) – il salario –, fermo restando che potranno essere pignorati solo i redditi limitatamente pignorabili se e nella misura in cui, sommati a quelli impignorabili, eccedano il suo minimo di esistenza (CEF 9 giugno 2005, inc. 15.2005.20, RtiD I-2006, 761 ss., cons. 6);
che però, se il figlio non fa parte della comunione domestica dell’escusso ai sensi dell’art. 93 LEF, in particolare se è maggiorenne e ha terminato la sua prima formazione, ci si può legittimamente chiedere se l’assegno di formazione a lui destinato non dovrebbe essere escluso dai redditi del genitore escusso, che per l’art. 93 LEF non ha obblighi di mantenimento nei suoi confronti;
che, come già rilevato, la decisione di cui si chiede la revisione ha statuito direttamente solo sul minimo di esistenza;
che, siccome non esiste una chiara decisione in merito, l’istanza va trasmessa all’CO 1 con l’invito ad emettere una decisione formale sulla pignorabilità o l’impignorabilità dell’assegno di famiglia per la figlia dell’escusso _;
che la censura relativa all’estensione del pignoramento in rapporto all’importo posto in esecuzione è nuova e va quindi sottoposta in primo luogo all’Ufficio;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 16 e 17 LPR);

## Considerations