# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2459fecf-9fc3-5fc6-a8f6-120b6dd95c9e
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Public
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Fatti
- RI 1 ha chiesto e ottenuto dall’RS 1 quattro proroghe del termine per l’inoltro della dichiarazione d’imposta 2012, l’ultima delle quali è scaduta il 31 marzo 2014;
- scaduto tale termine senza che il contribuente avesse adempiuto i suoi obblighi procedurali, l’autorità fiscale lo ha richiamato il 15 aprile 2014;
- uu’ulteriore richiesta di proroga è stata respinta dall’Ufficio di tassazione il 24 aprile 2014;
- il 16 maggio 2014 l’Ufficio di tassazione ha diffidato il contribuente ad adempiere i suoi obblighi, avvertendolo che altrimenti gli sarebbe stata inflitta una multa e sarebbe stato sottoposto a tassazione d’ufficio;
- un reclamo contro la diffida è stato respinto dalla stessa autorità con decisione del 9 luglio 2014;
- lo stesso giorno l’Ufficio ha annullato una multa disciplinare inflitta al contribuente il 16 giugno 2014 e gli ha attribuito un’ulteriore proroga fino al 31 luglio 2014;
- con decisione del 18 agosto 2014, l’autorità di tassazione ha inflitto al contribuente una multa di 100 franchi per violazione degli obblighi procedurali;
- il 27 agosto 2014 il contribuente ha interposto reclamo contro la suddetta decisione, lamentando un “malinteso”, dovuto al fatto che egli avrebbe chiesto una proroga per l’inoltro della dichiarazione d’imposta 2012, mentre l’Ufficio di tassazione gliene avrebbe concessa una per il periodo 2013, per il quale egli non era tuttavia in possesso neppure dei moduli per la dichiarazione;
- con decisione del 5 novembre 2014, l’autorità fiscale ha notificato al contribuente una tassazione d’ufficio per il periodo fiscale 2012, che non è stata impugnata ed è pertanto passata in giudicato;
- l’Ufficio di tassazione ha respinto il reclamo contro la multa con decisione del 20 gennaio 2015, sottolineando che la dichiarazione non era mai stata inoltrata;
- con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 contesta nuovamente la multa disciplinare inflittagli dall’Ufficio di tassazione, riproponendo le considerazioni in merito ad un preteso errore che sarebbe stato commesso dall’autorità di tassazione, che gli avrebbe concesso una proroga per l’inoltro della dichiarazione per il periodo fiscale 2013, quando ancora non aveva ricevuto i moduli per la dichiarazione.

## Considerations

Diritto
- conformemente all’art. 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza;
- chiunque, nonostante diffida, viola intenzionalmente o per negligenza un obbligo che gli incombe giusta la LT e la LIFD oppure una disposizione presa in applicazione di queste ultime, in particolare non consegna la dichiarazione d'imposta o gli allegati, non adempie all'obbligo di fornire attestazioni, informazioni o comunicazioni, viola gli obblighi che gli incombono come erede o terzo nella procedura di inventario, è punito con la multa di fr. 1'000.– al massimo e, in casi gravi o di recidiva, di fr. 10'000.– al massimo (artt. 257 LT e 174 LIFD);
- perché l'autorità fiscale possa infliggere una multa, devono quindi essere realizzate due distinte condizioni:
• l'una soggettiva, che consiste nella colpa del contribuente, vale a dire in una sua azione o omissione intenzionale o per semplice negligenza;
• e l'altra oggettiva, vale a dire la diffida che l'autorità fiscale deve rivolgere al contribuente invitandolo a collaborare (cfr.
Pedroli
, Le norme penali delle nuove leggi sulle imposte dirette, in RDAT II-1996 p. 483;
Agner/Jung/Steinmann
, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo, 1995, p. 472);
- il Tribunale federale ha precisato che la multa per violazione di obblighi di procedura da parte del contribuente non rappresenta un mero mezzo coercitivo dell’amministrazione ma presenta anche carattere penale, sicché il contribuente può essere punito anche se compie l’atto ordinato dall’autorità solo dopo la scadenza del termine impartitogli (RF 51/1996 p. 481 = StE 1997 B 101.1 n. 9);
- nella fattispecie, il ricorrente non contesta in sé di avere violato i suoi obblighi di collaborazione, ma sembra imputarne almeno parzialmente la responsabilità all’Ufficio di tassazione, che avrebbe commesso un errore nell’invio dei moduli per la dichiarazione del periodo fiscale successivo (2013);
- infatti, a suo dire, molti cittadini del Comune di _ non avrebbero ricevuto i formulari per la dichiarazione 2013 e a tale mancanza l’autorità fiscale avrebbe posto rimedio concedendo una proroga non richiesta, per l’inoltro di tale dichiarazione, fino alla fine di settembre del 2014;
- non si comprende perché questo supposto errore abbia danneggiato il ricorrente e d’altronde quest’ultimo non lo spiega, limitandosi per contro a lamentare il fatto di dover “sopportare il risultato” di tale errore;
- l’insorgente sembra dimenticare che tuttora non ha adempiuto i suoi obblighi procedurali, tanto è vero che l’autorità fiscale è stata costretta a procedere ad una tassazione d’ufficio, nel frattempo passata in giudicato;
- anche volendo ammettere che effettivamente egli non abbia ricevuto, all’inizio del 2014, i moduli per l’inoltro della dichiarazione, ciò non lo esimeva certamente dall’adempimento dei suoi obblighi procedurali;
- a questo riguardo, l’art. 198 cpv. 1 LT, secondo cui i
contribuenti sono invitati, mediante notificazione pubblica o invio del modulo, a presentare la dichiarazione d’imposta, precisa anche che coloro che non hanno ricevuto il modulo devono chiederlo all’autorità competente;
- se poi, come sostiene il contribuente, l’Ufficio di tassazione gli ha concesso addirittura una proroga del termine per inoltrare la dichiarazione, senza che egli ne avesse fatto richiesta, più che di un danno si dovrebbe parlare di un vantaggio per lui;
- non va neppure dimenticato che, prima della multa, il ricorrente aveva già beneficiato di ben quattro proroghe del termine per inoltrare la dichiarazione, che gli era già stata notificata una diffida e che gli era persino stata inflitta una multa, poi annullata a causa del reclamo interposto contro la diffida;
- in ogni caso, per tornare al presunto errore, il ricorrente si era accorto subito che la proroga concessa il 3 aprile 2014 si riferiva al periodo fiscale 2013, tanto è vero che aveva scritto all’Ufficio di tassazione, l’11 aprile 2014, comunicando che c’era “un errore”, in quanto sulla proroga “mi avete messo 2013”, ed aggiungendo che egli “questa non l’h[a] ricevuta e non [avrebbe] potuto chiedere una proroga”;
- pochi giorni dopo, il 15 aprile 2014, aveva poi ricevuto il richiamo per la mancata presentazione della dichiarazione d’imposta 2012, con cui veniva avvertito che, se non avesse adempiuto i suoi obblighi entro venti giorni, avrebbe ricevuto una diffida;
- come possa invocare la buona fede in queste circostanze è difficile da comprendere;
- il ricorso è conseguentemente respinto;
- tassa di giustizia e spese processuali sono a carico del ricorrente, soccombente.