# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ab59b2c4-0582-5565-9448-36f5c408065d
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che per l’art. 9 cpv. 2 LPR l’autorità cantonale di vigilanza, ricevuto un ricorso, può determinarsi sullo stesso senza ulteriori atti istruttori se il gravame è infondato o temerario, atteso che nel caso di reiezione del gravame non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (cfr.
Flavio
Cometta
,
Commentario alla LPR, CFPG n. 3, Lugano 1998, n. 2.2.2 ad art. 9;
CEF
5 settembre 2001 _);
che la ricorrente si aggrava contro il fatto che l’UEF di Bellinzona, in conformità del decreto di sequestro, abbia sequestrato un conto intestato ad una società “operativa” – _ –, che non si identifica con il debitore sequestrato – _
che
per principio, l’ufficio di esecuzione deve eseguire il decreto di sequestro senza avere la facoltà di esaminare né la fondatezza del decreto né la verosimiglianza delle condizioni del sequestro ai sensi dell’art. 272 LEF (cfr.
DTF
107 III 36, cons. 4;
DTF
105 III 141);
che soltanto quando il decreto (o parte di esso) si rivela incontestabilmente nullo l’ufficio può rifiutarne l’esecuzione, la quale, in ogni caso, sarebbe pure da considerare nulla ai sensi dell’art. 22 LEF (
Amonn/Gasser
, op. cit., n. 49 ad § 51 con rif.;
Hans
Reiser
,
Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. III, n. 13 ad art. 275);
che secondo la giurisprudenza del Tribunale federale anteriore alla revisione della LEF, era segnatamente nullo il decreto di sequestro relativo ad un bene inesistente o che incontestabilmente appartiene ad un terzo, oppure che designa insufficientemente il bene da sequestrare (
Amonn/Gasser
,
op. cit., n. 50 ad § 51, con rif.);
che con l’introduzione dell’opposizione al sequestro (art. 278 LEF), il potere di cognizione dell’ufficio di esecuzione si è maggiormente ridotto (cfr.
Pierre–Robert
Gilliéron
, Le séquestre dans la LP révisée, in: BlSchK 1995, p. 140, lett. B;
Walter A.
Stoffel
, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, vol. III, n. 28 ad art. 274;
Yvonne
Artho von Gunten
, Die Arresteinsprache, tesi Zurigo 2001, p. 156 s.; apparentemente di opinione contraria, ma senza motivazione:
B
ertrand
Reeb
, Les mesures provisoires dans la procédure de poursuite, in: ZSR 1997/II, p. 487 s.);
che infatti, potendo la questione (materiale) dell’appartenenza dei beni da sequestrare essere riesaminata dal giudice del sequestro (cfr. art. 278 cpv. 1 LEF) e sottoposta al Tribunale di appello, a dipendenza del valore litigioso, con ricorso per cassazione o appello (art. 278 cpv. 3 LEF e 22 LALEF), essa non deve (più) essere esaminata dall’ufficio di esecuzione (cfr.
CEF
22 novembre 2001 _;
6 marzo 2001 _, cons. 2.1; 3 agosto 1999 _, cons. 2.4 e 3;
Stoffel
,
op. cit., n. 49 ad art. 271 e n. 29 ad art. 274;
Reiser
, op. cit., n. 16 ad art. 275; contra, ma non convincente:
Jaeger/Walder/ Kull/Kottmann
,
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, 4a ed., Zurigo 1997/99, n. 4 ad art.
275
), riservati casi eccezionali di manifesto abuso di diritto;
che l’ufficio non può nemmeno prendere spunto dal fatto che il decreto di sequestro designi un terzo quale titolare o proprietario dei beni da sequestrare per rifiutarne l’esecuzione;
che il sequestro di beni di terzi è in effetti possibile a determinate condizioni (cfr.
FF
1991 III 119;
Stoffel
, op. cit., n. 26–27 ad art. 272; già citata
CEF
3 agosto 1999 _, cons. 3), la cui verifica spetta unicamente al giudice del sequestro e non all’ufficio;
che quest’ultimo non è di regola nemmeno in grado di controllare se la questione è stata esaminata o meno dal giudice, visto che in linea di massima non gli sono comunicate né l’istanza di sequestro né la motivazione del decreto di sequestro;
che, comunque, nel caso di specie risulta chiaramente dallo stesso decreto che il giudice del sequestro si sia posto il problema e l’abbia risolto, poiché ha precisato che il conto sequestrato era intestato a _;
che l’operato dell’UEF di Bellinzona è quindi corretto, la ricorrente essendo rinviata a far valere le sue censure nell’apposita procedura di opposizione al sequestro (art. 278 LEF);
che pertanto il ricorso è da respingere, la domanda di concessione dell’effetto sospensivo diventando priva di oggetto;
che occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (
Jean–François
Poudret
/Suzette
Sandoz–Monod
, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a);
che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 275, 278 LEF; 9 cpv. 2 LPR; 61 e 62 OTLEF;

## Considerations