# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c00e793f-4924-5ac4-a1d8-ba466ec76812
**Court:** TI_GIAR
**Chamber:** TI_GIAR_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

ritenuto e considerato,
in fatto
A.
_ è stato arrestato dalla Polizia cantonale, in flagranza di reato, il 4 aprile 2009 –
“per avere, senza essere autorizzato, tra fine marzo e inizio aprile 2009, acquistato, detenuto/posseduto e trasportato, da persona sconosciuta, almeno
80 grammi
lordi di cocaina pagandola frs 5'000.-. quantitativo presumibilmente destinato alla vendita ed al consumo personale
” – e il 5 aprile 2009 è stata richiesta la conferma dell’arresto con contestuale promozione dell’accusa per titolo di infrazione aggravata, sub. semplice, alla LStup (cfr. inc. GIAR 2008.40602, doc. 1 e 2).
L'arresto di _ è stato confermato da questo giudice il 5 aprile 2009, ritenuti presenti gravi indizi di colpevolezza, bisogni dell’istruzione (per verificare origine e destinazione dello stupefacente sequestrato), pericolo di collusione (con i fornitori e i possibili acquirenti) e pericolo di recidiva (visto il forte consumo dichiarato e la mancanza di mezzi di sostentamento), (Inc. GIAR 2008.40602, doc. 4).
Giova rilevare che l’arresto di _ è avvenuto mentre questi si trovava in libertà provvisoria. _ era infatti già stato arrestato il 22 agosto 2008 (Inc. GIAR 2008.40601, doc. 1) con promozione dell’accusa per titolo di favoreggiamento (inc. MP _) – “
per avere, tra _, fra il 19 e il 21 agosto 2008, sottratto _
(accusato dell’omicidio di _ e del ferimento di _, avvenuti la sera del 19 agosto 2008, n.d.r.)
ad atti di procedimento penale”
– e nel proseguimento dell’inchiesta gli è stata estesa l’accusa anche per altri reati e sono stati annessi procedimenti penali già aperti per i seguenti titoli di reato:
lesioni semplici, per avere il 13 agosto 2008, in correità con _, partecipato all’aggressione di _ cagionandogli un danno al corpo e alla salute (inc. MP _) e per avere il 5/6 luglio 2008, in correità con _, intenzionalmente partecipato all’aggressione di _, cagionandogli un danno al corpo e alla salute (inc. MP _);
furto e ricettazione, per avere, il 6 maggio 2008 e successivamente, messo a disposizione di _, il proprio magazzino di _ per occultare la merce sottratta a _ con il furto 5/6 maggio 2008 (inc. MP _);
infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni, per avere importato e detenuto illegalmente diverse armi e componenti di armi (inc. MP _);
infrazione aggravata alla LStup, per avere ceduto a _, fra aprile e agosto 2008, 1 KG di marijuana in cambio di 100 grammi di cocaina; detenuto a _ oltre 4 chili di haschich e strumenti per la coltivazioni della canapa; detenuto a _ 0,13 grammi di cocaina e 0,48 grammi di eroina; ceduto a _, nel corso del 2006, un imprecisato quantitativo di marijuana; venduto a _ un sacchetto di marijuana per un valore di CHF 800.-; offerto a _ un imprecisato quantitativo di marijuana (ma almeno 12 grammi) e di haschisch (ma almeno 18 grammi); offerto a terze persone non identificate, negli ultimi 3 anni, circa 30 grammi di cocaina, 1 chilogrammo di haschich e 3 chili di marijuana; in correità con _ e _ e tale _, fra dicembre 2007 e maggio 2008, importato dall’Olanda e detenuto 65 chili di marijuana, per un valore complessivo di circa CHF 300'000.- (inc. MP _ e _) e per avere venduto, dal 1995 al 2004, tramite il negozio _, le necessarie attrezzature a coltivatori e produttori di canapa/marijuana ben sapendo che la sostanza era destinata al mercato dello stupefacente, conseguendo una cifra d’affari complessiva di circa CHF 300'000.- (inc. MP _).
_, arrestato il 22 agosto 2008, è stato posto in libertà provvisoria dal PP il 22 dicembre 2001 e nuovamente arrestato, per quanto ci occupa, in flagranza di reato Il 4 aprile 2009.
B.
Il 30 giugno 2009 _, con l’istanza in discussione, giunta al Ministero pubblico il 1° luglio 2009, e per il tramite del suo difensore, a seguito della chiusura dell’istruttoria chiede di essere immediatamente posto in libertà provvisoria.
C.
Il magistrato inquirente, con preavviso negativo 6/7 luglio 2009, indicate tutte le imputazioni di precedenti procedimenti (così come riportati al punto A. della presente decisione), tuttora pendenti, evidenzia i seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di _ per i reati ascrittigli con la promozione dell’accusa 5 aprile 2009 e osserva come l’istante sia stato nuovamente arrestato quando si trovava in libertà provvisoria dal 22 dicembre 2008, in quanto trovato in possesso di ulteriore stupefacente. L’inchiesta, che sarebbe conclusa con la consegna del rapporto di Polizia 12/18 giugno 2009, ha permesso di appurare seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di _ secondo i quali, nel periodo 22 dicembre 2008 – 4 aprile 2009, egli avrebbe venduto a _ e _ circa 20,7 grammi di cocaina a CHF 100.- il grammo, avrebbe offerto 10 grammi di cocaina a _, oltre a circa 10 grammi di marijuana e 10 grammi di haschish a terze persone non meglio identificate e avrebbe detenuto 69 grammi di cocaina al fine di venderli. Nell’ambito dell’inchiesta l’istante sarebbe stato inchiestato anche per danneggiamento e violazione di domicilio (per essersi introdotto nell’ufficio di _, suo correo – reo confesso – nel traffico di canapa, e distrutto il PC che si trovava sulla sua scrivania, cfr. inc. MP _) ed è stato sospettato di tentata estorsione di denaro in danno di _ e _, il 12 febbraio 2009 (cfr. inc. MP _).
Presenti i gravi indizi di colpevolezza, segnatamente per le accuse relative a reati commessi successivamente alla sua scarcerazione del 22 dicembre 2008.
Per quanto riguarda i bisogni istruttori il PP osserva che l’inchiesta è ormai conclusa e che procederà al deposito degli atti entro il 15/20 luglio 2009. A mente del PP non sussiste più nemmeno pericolo di collusione.
Presente invece il pericolo di recidiva, considerando le numerose inchieste in corso e avendo commesso i reati di cui all’arresto del 4 aprile 2009 in stato di libertà provvisoria.
Da ultimo il Procuratore pubblico evidenzia che il mantenimento della carcerazione preventiva, considerata la gravità delle accuse, il fatto che l’istante ha delinquito in libertà provvisoria, sarebbe ancora rispettoso del principio di proporzionalità. Vista l’ampiezza dei procedimenti che lo vedono coinvolto rispettato pure il principio della celerità.
D.
Con osservazioni 8 luglio 2009, la difesa, per quanto riguarda gli indizi di reato, sostiene che l’elenco di imputazioni allestito dal PP nel suo preavviso negativo, oltre a riferirsi ad una fase dell’inchiesta antecedente al 22 dicembre 2008 (e, questo giudice spera, pure antecedente al 22 agosto 2008, data dell’arresto), per cui vanno relativizzate nell’ambito della valutazione della presente istanza di libertà provvisoria, è tendenzioso, considerato che diverse imputazioni (non meglio precisate, né nell’istanza e neppure nelle osservazioni 8 luglio 2009, n.d.r.) sono sempre state contestate dall’accusato e non risultano confermate da altre fonti. La difesa precisa che _ non è coinvolto nei fatti che hanno portato alla morte di _ del 19 agosto 2008. Per quanto riguarda l’imputazione del 5 aprile 2009 la difesa osserva che si tratterebbe sostanzialmente della detenzione di stupefacenti per consumo personale o al massimo offerto a terzi gratuitamente. Contestati, e non provati, i reati di danneggiamento e violazione di domicilio, nonché la tentata estorsione.
Per quanto riguarda lo stupefacente si precisa che sarebbe la conseguenza di un disagio personale e finanziario, dovuto al procedimento penale che ha portato all’arresto dell’istante in agosto 2008, che si sarebbe manifestato con il suo ritorno in libertà provvisoria di dicembre 2008 e che avrebbe notevolmente contribuito all’aumento di consumo di stupefacente nei primi mesi del 2009.
Considerato che i reati imputatigli per il 2009 non porteranno ad alcuna pena da espiare, il carcere preventivo sofferto tiene già ampiamente conto della ricaduta (consumo personale di stupefacenti) di _. Neppure ipotizzabile una pena da espiare per l’imputazione di favoreggiamento.
L’accusato non costituisce poi un pericolo per la società.
In diritto
1.
L'istanza, presentata dalla difesa di _, accusato detenuto, è ricevibile in ordine.
Il preavviso e l'incarto sono stati trasmessi tempestivamente ai sensi dell'art. 108 CPP. In particolare, il preavviso è stato inviato per posta il 6 luglio 2009 (essendo il 4 luglio un sabato, giorno festivo) e l'incarto è stato recapitato "brevi manu" nella mattina del 7 luglio 2009, in pratica contestualmente alla ricezione del preavviso inviato per posta (in proposito cfr. CRP 60.2005.323, sentenza 11.10.2005 in re C.B., nonché GIAR 31.08.2007 inc. 2007.29303).
Il termine di cui all'art. 108 cpv. 2 CPP scade venerdì 10 luglio.
2.
I principi che reggono la materia, pur se noti alle parti, vengono qui di seguito riproposti.
L’art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l’accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere preventivo ai sensi dell’art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con particolare riguardo al pericolo di collusione e di inquinamento delle prove che, sia detto qui a futura memoria - può continuare ad esistere fino al pubblico dibattimento (sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale federale del 23 marzo 2000 in re S.B., consid. 4a). Si aggiunge, sempre con riferimento al caso in esame, che l’elenco dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non è esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27 , pag. 32, nota 3), tra altri possibili, essendovi quello della tutela dell’ordine pubblico (REP 1998 n. 105).
L’eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 consid. 3) in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggiore rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).
Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all’arbitrio (REP 1980 pag. 128).
(per tutte: sentenza GIAR 21.12.2001 in re G., Inc. 520.2001.5).
3.
L'esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza deve essere verificata d'ufficio, pur nei limiti di competenza di questo giudice derivanti da un lato dalla sua funzione - che è quella di esaminare l’esistenza dei presupposti per il mantenimento della misura restrittiva della libertà personale, e non di valutare nella sostanza l’esistenza di un reato -, e dall’altro - ma in maniera strettamente congiunta con quanto si viene di dire - dall’inopportunità di considerazioni di merito premature e, soprattutto, di competenza delle sedi di giudizio.
Nel caso in esame, sufficienti e concreti indizi di colpevolezza a carico di _ sono senz’altro dati per i reati ipotizzati in relazione ai fatti che hanno condotto al suo arresto del 4 aprile 2009. Si pensi solo all’arresto in flagranza di reato quando è stato trovato in possesso di 22 grammi di cocaina suddivisi in 13 minigrip e al ritrovamento di ulteriore cocaina al suo domicilio (47 grammi di sostanza bianca suddivisa in 11 sacchetti minigrip), unitamente a hashish e marijuana oltre ad innumerevoli sacchetti minigrip vuoti e due bilance. Il confezionamento della cocaina in sacchetti minigrip ha fatto da subito pensare che la sostanza fosse stata così suddivisa poiché destinata allo spaccio (inc. GIAR 2008.40602, doc. 2). Dagli atti emergono inoltre elementi per cui l’accusato, in stato di libertà provvisoria, avrebbe venduto almeno 20 grammi complessivi di cocaina a _ e _, a CHF 100.- al grammo, e offerto ulteriore sostanza a _ (cfr. verb. PP 17 giugno 2009 e riferimenti, AI 21, in particolare verb. PG _ del 21 aprile 2009, p. 2; verb. PG di _ del 30 aprile 2009, p. 2 e 3; verb. PG di _ del 10 giugno 2009, p. 1-4, tutti allegati al rapporto di Polizia 12 giugno 2009, AI 20 dell’inc. MP _).
L’istante si limita percontro a genericamente osservare (cfr. osservazioni 8 luglio 2009) che la cocaina sarebbe stata detenuta per uso personale.
La prima (e cumulativa) condizione per l'eventuale mantenimento della carcerazione preventiva è pertanto presente.
4.
In merito ai bisogni istruttori atti a giustificare la detenzione preventiva ed il suo perdurare, è lo stesso PP ad affermare che l’inchiesta è ormai conclusa e che dovrà procedere a breve con il deposito degli atti. Sempre a dire del PP non vi sarebbe più neppure concreto pericolo di collusione.
5.
Per quanto riguarda il pericolo di recidiva, come noto esso consiste nel rischio che l'accusato in libertà commetta ulteriori reati o continui la commissione di quelli per cui è stato arrestato; come per gli altri motivi di arresto, anche il pericolo di recidiva deve essere concreto e risultare dall'insieme delle circostanze (DTF 105 Ia 26). Il pericolo di recidiva ex art. 95 CPP è nozione relativamente estesa: l'assenza di precedenti specifici non basta, da sola, ad escluderlo, così come non basta, sempre da solo, a fondarlo il fatto che prima dell'arresto siano stati commessi più reati (DTF 12 agosto 1981 in re C.; DTF 123 I 268; SJ 1981, pag. 380 a 382; BJP 1989 n. 671; CRP 17 novembre 2005 in re M., 60.2005.357; G.
Piquerez, Procédure pénale suisse, n. 2358; N. Schmid, Strafprozessrecht, 4. Auflage, n. 701b; Rusca/Salmina/Verda, Commentario CPP, pag. 327 ss.; CPP Vaudoise annotato, Losanna 2004, nota 2.2.5 ad art. 59). La gravità del reato (se si preferisce
la gravità dei fatti oggetto d’accusa e di cui si teme reiterazione)
, condizione la cui assenza è comunque determinante (G. Piquerez , op. cit., n. 2358, nota 84), da sola non basta (sentenza CRP citata, cons. 8 e riferimenti) ma deve essere debitamente considerata
(DTF 21.1.2005, 1P.750/2004; DTF 25.4.2006, 1P.198/2006; CRP 16.5.2006, 60.2006.154); oc
corre, insomma, che l'insieme delle circostanze (precedenti, comportamento in istruttoria, personalità, modalità di commissione, condizioni socio-famigliari, eventuale carattere deterrente del procedimento in corso, fatti oggetto dell’ipotesi di reato ecc.) concorrano ad imporre una prognosi molto sfavorevole (DTF 21 gennaio 2005, 1P.750/2004).
Occorre a questo punto ricordare che _, come risulta dal casellario giudiziale agli atti, è già stato condannato nel 2006 per infrazione (per fatti risalenti al 2003) e contravvenzione alla LStup con decreto d’accusa 25 settembre 2006 a 30 giorni di detenzione sospesi condizionalmente per due anni. Condanna che sembra non avere avuto alcun effetto deterrente.
A ciò si aggiungano i reati, soprattutto quelli legati all’infrazione alla LStup, di cui _ è accusato di aver commesso almeno negli ultimi tre anni, sia con riferimento al traffico (ingente) di marijuana che all’acquisto, consumo e vendita di cocaina (cfr. verb. PG 22 dicembre 2008 di _ e _, quello di _ e _ nonché quello del solo _ p. 4-8).
Neppure i 4 mesi di carcere preventivo sofferti tra agosto e dicembre 2008 sono serviti a tenere _ lontano dalle sostanze stupefacenti. La libertà provvisoria guadagnata il 22 dicembre 2008 si è infatti interrotta il 4 aprile 2009 (appena 4 mesi dopo) poiché trovato in possesso di un quantitativo di cocaina di un certo rilievo, con buona probabilità (perlomeno nell’ipotesi accusatoria) destinato alla vendita.
Egli è senza lavoro, di conseguenza senza reddito, e potrebbe facilmente riprendere a trafficare sostanze stupefacenti, almeno per permettersi il proprio consumo o comunque delle entrate finanziarie. La stessa difesa afferma che “
il rientro nella società
(in dicembre 2008, n.d.r.)
di _ è stato sottovalutato, segnatamente per quanto riguarda l’accoglienza esterna. ...Egli si è trovato completamente isolato ed inoltre senza fondi. ...La suddetta situazione di disagio personale e finanziario, ha notevolmente contribuito all’aumento di consumo di stupefacente nei primi mesi di quest’anno
.” (cfr. osservazioni 8 luglio 2009, p. 2). Malgrado la difesa parli dei primi mesi del 2009 questo giudice non può non porre l’accento sull’ingente quantitativo di cocaina detenuto dall’accusato in aprile scorso.
Questo giudice non ha trovato, e la difesa neppure ne ha forniti, elementi utili per potere concludere che la situazione personale attuale dell’accusato possa essere mutata da quella (così descritta dalla difesa nelle proprie osservazioni) di dicembre 2008. In altre parole _, se scarcerato, si ritroverebbe né più né meno nella stessa situazione di “disagio” che avrebbe vissuto dopo la scarcerazione di dicembre 2008 e vi sarebbe pertanto serio pericolo che torni a delinquere.
In siffatte circostanze il rischio che, se messo in libertà provvisoria, _ possa ricadere nella commissione di reati legati agli stupefacenti, appare quindi sufficientemente concreto. L’asserzione della difesa secondo cui non sarebbe previsibile una pena da espiare, alla luce della complessa situazione processuale e delle circostanze personali di _, non è sufficiente per sovvertire tale conclusione.
A titolo abbondanziale va rilevato che il rischio di recidiva costituisce motivo di arresto non solo per impedire nuovi delitti, ma anche, seppure solo indirettamente, perché commettendo sempre nuovi reati l’accusato potrebbe procrastinare a oltranza il processo: egli ha infatti il diritto a essere giudicato contemporaneamente per i nuovi e i vecchi reati (G. Piquerez, Manuel de procédure pénale suisse, Zürich 2001, p. 501/502, n° 2357; Rusca/Salmina/Verda, Commento del CPP, p. 327 e s.).
6.
La proporzionalità di una carcerazione (preventiva) deve essere analizzata da angolature diverse. Da un lato occorre mettere in relazione la durata del carcere preventivo con la gravità e complessità della fattispecie e con la pena presumibile e dall’altro occorre anche verificare il rispetto del principio di celerità (SJ 1981 p. 383 e citazioni; art. 102 CPP).
Nel caso in esame, il carcere preventivo sin qui sofferto (circa 3 mesi) appare rispettoso del principio di proporzionalità, ritenuta la gravità delle accuse e avuto riguardo alla presumibile pena in caso di conferma delle accuse, rischio di pena che può certamente essere collocato ben oltre il periodo di carcere preventivo sin qui sofferto. Inoltre l’inchiesta, in questo lasso di tempo è proseguita nel rispetto del principio di celerità tanto che appare ormai conclusa, non si trova, né si è mai trovata, in una situazione di stallo e neppure vi sono stati ritardi ingiustificati (cfr. DTF 16.11.2004, 1P630/2004), peraltro neppure avanzati dalla difesa.
Richiamato comunque l'obbligo per il magistrato inquirente di trattare con priorità i casi in cui l'accusato è in detenzione (art. 102 cpv. 1 e 176 cpv. 3 CPP) e di procedere indilatamente con gli incombenti processuali (deposito atti) avendo, per sua stessa dichiarazione, terminato gli atti istruttori.
7.
In conclusione sufficienti presupposti di legge, come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di _ a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà, nel rispetto dei principi di proporzionalità e celerità nei termini suesposti. La detenzione sin qui sofferta non viola (al momento attuale) il principio di proporzionalità, né l’obbligo di celerità. Di conseguenza, l’istanza di libertà provvisoria in discussione deve essere respinta con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 let. f TG e contrario) e impugnabile entro dieci giorni alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d’appello (art. 284 cpv. 1 let. a CPP).

## Considerations