# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 658c8365-97ad-5a82-9e69-9d594927bd08
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che con petizione del 2 settembre 2010 AP 1 ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, di ordinare a AO 1 – sotto comminatoria dell'esecuzione effettiva e dell'art. 292 CP – l'eliminazione di una condotta da lui posata sulla particella n. 391 RFD di _, proprietà dell'attore, e il ripristino a regola d'arte di un muro a confine danneggiato per la lunghezza di 7 m;
che con decreto del 6 novembre 2013 il Pretore ha stralciato la causa dai ruoli, ponendo la tassa di giustizia di fr. 500.– e le spese di fr. 100.– a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili;
che
il 25 novembre 2013, AP 1 è insorto a questa Camera con un appello volto a ottenere l'annullamento del decreto di stralcio e la continuazione della causa o, in subordine, la riforma del giudizio impugnato nel senso di porre la tassa di giustizia e le ripetibili a carico del convenuto, con obbligo per quest'ultimo di rifondergli fr. 1000.– a titolo di ripetibili e fr. 1000.– a titolo di indennità;
che il memoriale non è stato notificato per osservazioni;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che né il Pretore né le parti hanno indicato il valore litigioso della causa, il quale non sembra raggiungere la soglia di fr. 10
000.– da cui dipende la ricevibilità dell'appello giusta l'art. 308 cpv. 2 CPC;
che nelle circostanze descritte ci si potrebbe domandare se il memoriale non vada sottoposto alla
Camera civile dei reclami, verosimilmente competente a trattarlo per ragione di valore (art. 48 lett. d n. 1 LOG);
che, comunque sia, nella fattispecie una simile trasmissione si risolverebbe in un
mero esercizio di forma, l'appello rivelandosi manifestamente irricevibile;
che infatti un decreto di stralcio per intervenuta acquiescenza, desistenza o transazione (art. 241 cpv. 2 CPC) è meramente dichiarativo e, in quanto tale, non suscettibile di impugnazione, solo il dispositivo sulle spese giudiziarie potendo formare oggetto di reclamo in virtù dell'art. 110 CPC (DTF 139 III 133 consid. 1.2 con numerosi richiami di dottrina);
che l'efficacia dell'acquiescenza, della desistenza o della transazione all'origine dello stralcio di una causa dal ruolo può essere contestata unicamente con una domanda di revisione (art. 328 cpv. 1 lett. c CPC), qualunque sia il vizio – formale o sostanziale – invocato (desistenza: I CCA, sentenze inc. 11.2013.90 del 31 ottobre 2013, consid. 2; inc. 11.2013.20 del 22 aprile 2013, consid. 2; transazione: DTF 139 III 134 consid. 1.3 con rimandi);
che ciò vale anche ove l'attore contesti l'esistenza stessa della desistenza, facendo valere – come nel caso in rassegna – il difetto di qualsiasi dichiarazione scritta di abbandono della pretesa, il nuovo diritto distinguendosi al proposito dalla vecchia procedura (cfr.
Cocchi/Trezzini
, CPC ticinese commentato e massimato, Lugano 2000, n. 2 ad art. 352);
che nella fattispecie pertanto il decreto di stralcio impugnato, fondato in parte sulla pretesa acquiescenza del convenuto riguardo all'eliminazione della condotta e per il resto sulla pretesa desistenza dell'attore per quanto concerne il rifacimento del muro a confine, non può essere appellato, ma può solo formare oggetto – come figurava nell'indicazione dei rimedi giuridici in calce al decreto stesso – di una domanda di revisione sulla scorta dell'art. 328 cpv. 1 lett. c CPC;
che, ciò posto, l'appello in esame va dichiarato inammissibile e trasmesso al Pretore, autorità che ha statuito da ultimo sulla causa (art. 328 cpv. 1 CPC), perché lo tratti come domanda di revisione;
che sulle spese e le ripetibili il Pretore statuirà nuovamente in esito al giudizio sulla domanda di revisione, confermando o riformando il dispositivo
(analogamente:
I CCA, sentenza inc. 11.2012.66 del 23 settembre 2013, consid. 4
)
;
che le spese della presente decisione
seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma tanto vale rinunciare eccezionalmente a ogni prelievo, l'attore risultando sprovvisto di formazione giuridica e avendo agito senza il patrocinio di un avvocato;
che non si pone problema di ripetibili alla controparte, il rimedio giuridico non essendo stato intimato per osservazioni;
che relativamente ai rimedi giuridici esperibili contro la decisione odierna sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. b LTF), il valore litigioso non pare raggiungere la soglia di fr. 30
000.– prevista dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF;