# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2a84143e-0624-50c0-b9fc-249c415f5f16
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_003
**Year:** 2021
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto: A.
Il 4 febbraio 2020 RE 1 ha fatto spiccare dall’Ufficio esecuzione di Mendrisio il precetto esecutivo n. _ per l’importo di fr. 4'564.02 oltre interessi nei confronti di CO 1, indicando quale titolo di credito “Provvedimento del Tribunale di _ di cui al procedimento n. 1094/2014 del 7 luglio 2015 nel quale sono stati fissati i contributi di mantenimento e le spese straordinarie dovute al minore _ ...).
L’escusso avendovi interposto opposizione, con istanza 4 marzo 2020 RE 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo.
B.
Con osservazioni 18 giugno 2020 CO 1 ha chiesto la reiezione dell’istanza. Ha altresì postulato la sospensione della procedura di rigetto sino a evasione della causa, fondata sull’art. 85a LEF, da lui promossa per accertare l’inesistenza del debito oggetto dell’esecuzione di cui trattasi.
Con osservazioni 28 luglio 2020 RE 1 si è opposta alla domanda di sospensione, domanda confermata da CO 1 con replica 2 ottobre 2020. Con atto 2 dicembre 2020 l’istante ha confermato la propria opposizione alla sospensione del procedimento.
C.
Con decisione 15 dicembre 2020 il Giudice di pace ha ordinato la sospensione del procedimento.
D.
Con reclamo 17 dicembre 2020 RE 1 ha chiesto l’annullamento della decisione 15 dicembre 2020 e l’accoglimento dell’istanza di rigetto dell’opposizione.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
La decisione (positiva) di sospensione di un procedimento giudiziario costituisce una disposizione ordinatoria processuale ai sensi dell’art. 124 CPC. In applicazione dell’art. 126 cpv. 2 CPC, combinato con gli art. 319 lett. b cifra 1 e 321 cpv. 2 CPC e art. 48 lett. c cifra 1 LOG, essa è impugnabile mediante reclamo nel termine di dieci giorni alla terza Camera civile del Tribunale d’appello, rimedio con cui possono essere censurati soltanto l’applicazione errata del diritto (art. 320 CPC lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b).
La decisione impugnata è giunta alla reclamante il 16 dicembre 2020. Rimesso alla posta il 17 dicembre 2020, il gravame è quindi tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.
2.
Giusta l’art. 126 cpv. 1 prima frase CPC il giudice può sospendere il procedimento se motivi d’opportunità lo richiedono. Ciò è segnatamente il caso quando la decisione dipende dall’esito di un altro procedimento. Se non già prevista da una norma di legge specifica, il giudice gode di un ampio margine di decisione, fermo restando che la sospensione deve pur sempre restare un provvedimento eccezionale, da pronunciare qualora la procedura ne risulti semplificata e, nel dubbio, ha da prevalere il principio di celerità della causa in corso (
Trezzini,
in: Trezzini e al., Commentario pratico al CPC, II
a
ed., 2017, n. 4 ad art. 126;
Gschwend,
in: Basler Kommentar, ZPO, 3
a
ed., 2017, n. 2 ad art. 126;
Staehelin,
in:
Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger,
Kommentar zur schweizerischen ZPO, 3
a
ed., 2016,
n. 4 ad art. 126;
Weber,
in:
Kurzkommentar, ZPO, 2
a
ed., 2014, n. 1 e 2 ad art. 126 CPC;
Frei,
in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, vol. I, 2012, n. 6 ad art. 126). Per la sospensione dev’esserci un motivo oggettivo, da ponderare tenuto conto dei contrapposti interessi delle parti, tale da prevalere sull’imperativo di speditezza dei procedimenti giudiziari e amministrativi (art. 29 cpv. 1 Cost., 124 cpv. 1 seconda frase CPC;
Trezzini,
op. cit., n. 4 ad art. 126;
Gschwend,
op. cit., n. 2 ad art. 126;
Staehelin,
op. cit., n. 4 ad art. 126;
Weber,
op. cit., n. 1 ad art. 126;
Frei,
op. cit., n. 1 ad art. 126 CPC). L’esistenza di un procedimento parallelo può giustificare la sospensione se evita di giungere a decisioni contraddittorie, in particolare dandosi conflitti di competenza, oppure se risolve questioni pregiudiziali (
Trezzini,
op. cit., n. 12 ad art. 126;
Gschwend,
op. cit., n. 1 ad art. 126;
Staehelin,
op. cit., n. 4 ad art. 126;
Weber,
op. cit., n. 4 segg. ad art. 126;
Frei,
op. cit., n. 3 seg. ad art. 126).
3.
Nel caso di cui trattasi, il Giudice di pace ha rilevato che la procedura di rigetto è influenzata dall’azione di accertamento di inesistenza del debito e ne ha quindi ordinato la sospensione in attesa dell’esito di quest’ultima.
A mente della reclamante la sospensione della procedura ha natura eccezionale e, di conseguenza, in presenza di una procedura d’incasso per contributi alimentari - fissati con decisione esecutiva dal Tribunale di _ - non sarebbero dati motivi d’opportunità per sospendere la procedura. Il solo fatto che controparte ha inoltrato un’azione fondata sull’art. 85a LEF non giustifica la sospensione né dal punto di vista dell’opportunità né da quello della celerità del procedimento.
3.1. Giusta l’art. 85a LEF l’escusso può domandare in ogni tempo al tribunale del luogo dell’esecuzione l’accertamento dell’inesistenza del debito, della sua estinzione o della concessione di una dilazione. L’azione di accertamento dell’art. 85a LEF è però ammissibile unicamente dopo che il rigetto dell’opposizione è cresciuto in giudicato (DTF 125 III 149). Poiché la procedura di rigetto dovendo essere terminata prima di poter introdurre l’azione di accertamento dell’inesistenza del debito, quest’ultima non è di principio più suscettibile di influenzarla. Che CO 1 abbia introdotto la causa di disconoscimento ancor prima che la procedura di rigetto dell’opposizione sia giunta a termine nulla vi cambia, questa causa apparendo già d’acchito inammissibile.