# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d659f546-be50-5fa3-82bb-46a1a79f015c
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. AT 1, classe _, sino al 30 aprile 1997 è stata alle dipendenze del Comune di _ in qualità di ausiliaria di pulizie (allg. V, doc. 1).
Dal 1° gennaio 1985 il Comune di _ era affiliato per la previdenza professionale presso la Fondazione collettiva CO 1 (in seguito: Fondazione). L’ultimo rinnovo del contratto di adesione risale al 1° gennaio 1993 (allg. XIII, doc. 2).
Il contratto previdenziale è stato poi disdetto per la fine del 1999 e gli impegni, sia per le persone attive che quelle al beneficio di prestazioni previdenziali, sono stati assunti dall’Istituto di previdenza professionale dei dipendenti del Comune di _ (in seguito: Istituto previdenziale di _).
1.2. A seguito del riconoscimento da parte dell’AI di una mezza rendita d’invalidità con effetto dal 1° ottobre 1995 (allg. I, doc. A4), mediante comunicazione 15 ottobre 1995 la Fondazione ha riconosciuto all’assicurata, oltre all’esonero del pagamento dei premi nella misura del grado d’incapacità al guadagno, una rendita d’invalidità del 50% dal 1° ottobre 1995 per fr. 4'910 annui (allg. XIII, doc. 6). Nel 1999 la prestazione è stata adeguata all’evoluzione dei prezzi (allg. XIII/doc. 9).
1.3. Ricevuta dal Comune di _ la comunicazione dello scioglimento del rapporto di lavoro con l’assicurata (allg. XIII, doc. 11), la Fondazione ha in seguito determinato la prestazione di uscita (allg. XIII, doc. 12), utilizzata per il finanziamento di una polizza di libero passaggio presso la RA 1, società gerente della Fondazione (allg. XIII, doc. 13). Quest’ultima ha continuato a versare la rendita d’invalidità.
1.4. Con lettera 23 agosto 2004 la RA 1 ha avvisato l’assicurata dell’imminenza scadenza al 1° ottobre 2004, per raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria, della polizza di libero passaggio e chiesto ragguagli sulle modalità di versamento del capitale accumulato di fr. 13'423.— (allg. XIII, doc. 14).
1.5. In data 23 settembre 2004 si è svolto un incontro tra l’assicurata, sua figlia, i rappresentanti del Comune di _ e della RA 1 in merito alla situazione previdenziale della prima.
Con lettera 24 settembre 2004 all’ex datore di lavoro, con copia per conoscenza al signor _ della RA 1, AT 1 ha reso noto la decisione 23 febbraio 1998 con cui l’Ufficio AI le ha aumentato, in sede di revisione della rendita, il grado d’invalidità all’80%, con effetto dal 1° gennaio 1997 (allg. XIII, doc. 15).
Di conseguenza, in data 18 ottobre 2004 la RA 1 ha richiamato dall’Ufficio AI l’incarto dell’assicurata al fine di decidere sull’eventuale aumento della rendita del secondo pilastro (allg. XIII, doc. 16).
1.6. Con petizione 25 ottobre 2004 al TCA AT 1 ha chiesto:
"
In riferimento alla vostra lettera del 7 ottobre 2004 relativa al pensionamento per anzianità, a titolo cautelativo, in attesa di una risposta alla nostra richiesta di rivalutazione della rendita LPP d'invalidità percepita, presento regolare ricorso.
In allegato trasmetto copia della documentazione inviata all'Istituto di previdenza professionale dei dipendenti del Comune di _ e all'Istituto RA 1 di _, ai quali è stato espressamente richiesto di rivedere la rendita LPP d'invalidità fin'ora versata nella misura del 50%, anziché dell'80% come da decisione dell'AI del 23.2.98, retroattiva al 1.1.1997, e il conseguente pensionamento.
In relazione a quanto esposto chiedo quindi pure la revisione e la rettifica della rendita di vecchiaia che sarà versata a partire dal 1. ottobre 2004." (doc. I)
Interpellata dallo scrivente Tribunale, con lettera 2 novembre 2004 l’attrice ha precisato quanto segue:
"
In riferimento al vostro scritto 28 ottobre 2004, confermo che la petizione è diretta sia contro l'Istituto previdenza professionale del Comune di _ sia contro l'Istituto RA 1 di _.
Entrambe gli istituti, chiamati a gestire il capitale del mio secondo pilastro, non hanno provveduto ad adeguare la rendita LPP versata, dopo decisione AI di una rendita invalidità riconosciuta all'80%.
Inizialmente mi era stata riconosciuta una rendita invalidità da parte dell'AI al 50%, in seguito è stata emessa una decisione retroattiva al 1.1.1997 dove mi riconoscevano una rendita invalidità dell'80%.
Da parte mia chiedo a entrambi gli Istituti di provvedere alla correzione della mia rendita LPP, retroattivamente, e alla conseguente rendita di pensionamento."
(doc. III)
1.7. Con risposta 18 novembre 2004 l’Istituto previdenziale di _, dopo aver ricordato che l’attrice è stata alla dipendenze del Comune di _ sino al 30 aprile 1997, ha fatto presente:
"
Per quanto riguarda l'aspetto previdenziale comunichiamo che per i dipendenti incaricati, come nel caso della signora AT 1, la previdenza professionale era assicurata da un contratto di previdenza concluso con la compagnia RA 1 (ex CO 1). Sulla base delle prime decisioni dell'AI la RA 1 ha riconosciuto una rendita di invalidità corrispondente al 50%. Per la rimanente parte attiva del 50%, al momento delle dimissioni della signora AT 1, ha riconosciuto una prestazione di libero passaggio per un ammontare complessivo di fr. 10'488.-, che è giunto a scadenza il 1° ottobre 2004.
Nel corso dell'anno 2000 il contratto con la compagnia RA 1 è stato disdetto e la globalità degli impegni, sia per le persone attive sia per quelle al beneficio di prestazioni previdenziali, è stato trasferito all'Istituto di previdenza professionale dei dipendenti del Comune di _.
Nel caso concreto, a partire dal 1° gennaio 2000, le prestazioni di invalidità precedentemente stabilite e versate sono state riprese dal nostro Istituto.
Nel caso concreto, sollevato con la petizione, riteniamo in primo luogo di fare riferimento alle decisioni che vorrà adottare la RA 1 visto che gli elementi fondamentali della fattispecie e la calcolazione degli importi, sia della rendita di invalidità sia della prestazione di libero passaggio, sono stati effettuati dalla RA 1 stessa e non dal nostro Istituto." (doc. V)
1.8. Con lettera 25 novembre 2004 AT 1 ha rilevato quanto segue:
"
Mi riferisco alla petizione contro l'Istituto di CV 1 del Comune di _ e all'Istituto RA 1.
Ho ricevuto la decisione da parte dell'Istituto di Cassa Pensione RA 1, che trasmetto in allegato (allegato 1), i quali mi versano retroattivamente
solo fino al 1.9.1999
la differenza della rendita (ossia al rimanente 50%).
Non sono d'accordo con questa nuova decisione. Ritengo che loro mi debbano pagare a partire dal 1.1.1997, data del riconoscimento retroattivo da parte dell'AI di un grado di invalidità dell'80% (allegato 2 - dalla quale era già scaduto l'anno di carenza al riguardo potete richiamare l'incarto AI).
L'errore (cioè non aver provveduto a cambiare il grado di invalidità dal 50% all'80% della rendita Cassa Pensione) è stato causato da loro visto che avevano nel mio incarto copia della decisione AI all'80%, come da documentazione esposta durante il colloquio avuto in data 23.09.2004 presso gli Uffici del Municipio di _ con il signor _ (vedi allegato no. 3).
Chiedo che il Tribunale statuisca che l'Istituto di cassa Pensione paghi la rendita intera a partire dal 1.1.1997, data alla quale sono stata riconosciuta invalida all'80% dall'AI (la decisione dell'AI era datata 23.2.1998 e veniva riconosciuta in maniera retroattiva al 1.1.97 - anche tenuto conto se del caso della sovraassicurazione).
Si ha l'impressione, che le grosse amministrazioni che ricevono dagli Uffici AI, per quanto di loro competenza le decisioni in maniera di rendita AI, invece di reagire approfittano dell'incompetenza della gente comune come me per poi alla fine guadagnarci sopra. Vista questa situazione, che ritengo a dir poco, strana, chiedo che l'Istituto Cassa Pensione mi paghi anche gli interessi di ritardo." (doc. VII)
Tale scritto è stato trasmesso alle due parti convenute per presentare delle osservazioni.
1.9. Con risposta di causa, la Fondazione, per essa la società gerente RA 1, ha dettagliatamente elencato la cronistoria della vertenza, osservando fra l’altro:
"
L'azione è stata proposta in un momento palesemente inopportuno. Infatti, l'attrice, contravvenendo al proprio obbligo d'informazione ai sensi dell'art. 7 (1) del regolamento, ha informato soltanto a fine settembre 2004 le istituzioni di previdenza interessate in merito a un aumento del grado d'invalidità subentrato nel 1998 e, nonostante nessuna delle parti convenute avesse contestato l'obbligo di versare le prestazioni, l'attrice non ha atteso l'esito dei chiarimenti prima di presentare l'azione. Nell'ambito della fattispecie descritta, l'attrice avrebbe dovuto, tuttavia, essere consapevole del fatto che la sua richiesta implicava la riattivazione della parte passiva con effetto retroattivo a sei anni e che nel frattempo il suo datore di lavoro era passato a un'altra istituzione di previdenza. Doveva inoltre essere verificato se l'aumento del grado d'invalidità indicato fosse riconducibile alla stessa causa come quella che ha cagionato l'invalidità parziale sussistente (cfr. giurisprudenza del TFA relativa all'art. 23 LPP) e era necessario liquidare la polizza di libero passaggio esistente (cfr. art. 3 cpv. 2 LFLP). Per suddetti motivi decade qualsiasi diritto dell'attrice a spese processuali.
Al momento attuale l'azione è da ritenersi priva di oggetto, avendo la convenuta 3 corrisposto, con effetto retroattivo, le rendite esigibili per l'aumentato grado d'invalidità fino al 30 settembre 2004 (cfr. allegati 17) e versando probabilmente la convenuta 1 l'intera rendita di vecchiaia regolarmente dal 1° ottobre 2004. L'attrice ha pertanto ottenuto quanto richiesto con l'azione, ossia un adeguamento delle prestazioni della previdenza professionale al grado d'invalidità riconosciuto dall'AI a partire dall'aumento del grado d'invalidità al 1° gennaio 1997 - tenuto tuttavia conto del fatto che la convenuta 3 si appella alla prescrizione delle singole rendite giunte a scadenza prima del 1° settembre 1999 (cinque anni prima della comunicazione dell'aumento del grado d'invalidità).
Per giustificare la prescrizione invocata, la convenuta 3 rimanda alla sentenza del TFA del 4 agosto 2000 (B/99), in cui il Tribunale federale ritiene che il termine di prescrizione di cui all'art. 41 LPP, analogamente ai termini di prescrizione di cui agli artt. 60 e 127 CO, inizia a decorrere indipendentemente dal fatto che l'avente diritto sia a conoscenza dell'esistenza del proprio diritto alla rendita e non soltanto dalla data della decisione retroattiva degli organi dell'Assicurazione federale per l'invalidità." (doc. XIII)

## Considerations