# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8e9f54f0-1906-5805-99f6-6371e1ce0eed
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. L'assicurato, nato nel 1970, celibe, idraulico indipendente, il 24 ottobre 1990, durante la SR ha subito la frattura del metacarpo III e IV della mano sinistra.
Riacquistata nel settembre 1991 la totale capacità lavorativa, il 7 ottobre 1991 l'interessato é entrato nuovamente in servizio per un corso di ripetizione, durante il quale si sono manifestati dolori e gonfiore alla mano lesionata.
La cura ha avuto termine il 16 dicembre 1991.
Il 9 luglio 1993 l'assicurato ha fatto valere una prima recidiva, assunta dall'UFAM che gli ha versato le prestazioni assicurative fino al 22 luglio 1993.
Il 23 giugno 1996 _ si é riannunciato all'assicurazione militare.
Con decisione su opposizione 15 maggio 1997 l'UFAM ha concesso al ricorrente una rendita per menomazione rilevante del 2,5% a contare dal 1° giugno 1992.
1.2. Contro la graduazione della menomazione e contro la data d'inizio della prestazione l'insorgente ha presentato tempestivo ricorso. Egli fa valere:
"
Per quanto attiene al termine a partire dal quale é dovuta la rendita, ritengo che quanto stabilito dall'autorità militare non sia corretto. Dopo il primo infortunio, avvenuto il 22 ottobre 1990, sono stato in cura presso l'Ospedale _ sino al mese di settembre 1991. A quella data il mio stato di salute si era stabilizzato tant'é che il 7 ottobre 1991 sono entrato in sevizio per svolgere il corso di ripetizione. Le condizioni della mia mano sono peggiorate nuovamente solo a seguito di un secondo infortunio, avvenuto durante quest'ultimo corso di ripetizione, che ho interrotto in data 21 ottobre 1991 proprio a causa del sinistro.
Ora, in quanto alla fine della cura presso l'Ospedale _ lo stato di salute della mia mano si era ormai stabilizzato, chiedo che in applicazione dell'art. 48 LAM venga fissato il mese di settembre 1991 quale termine a decorrere dal quale é accordata l'indennità.
In merito alla percentuale della menomazione dell'integrità del 2,5%, a mio parere insufficiente, non condivido le considerazioni che stanno alla base del calcolo.
L'autorità ha argomentato che la percentuale del danno all'integrità é fissata paragonando la situazione anatomica e funzionale dell'interessato prima del subentrare dell'affezione assicurata, con la situazione al momento di fissare la rendita. Ha aggiunto che in sostanza viene valutata la perdita del godimento della vita subita dall'assicurato a seguito dell'infortunio.
Nel mio caso, considerato come il mio polso presenti una mobilità ridotta dell'articolazione e di come io soffra di una riduzione della forza della mano e di dolori rilevanti che si manifestano sotto sforzo, é stata stabilita una percentuale del 2,5%. La circostanza che io svolga una professione prettamente manuale, che richiede un utilizzo particolarmente inteso delle mani, non é stata presa minimamente in considerazione.
Ora, quantunque l'indennità per menomazione dell'integrità non copra la perdita di guadagno di cui io comunque risento, ritengo che sia arbitrario non considerare per il calcolo del danno immateriale l'intensità delle ripercussioni che l'infortunio provoca in ambito lavorativo. Questo, non in senso di danno economico, bensì di danno immateriale. In parole povere ritengo che il danno immateriale riportato da un assicurato che come me lavora con le mani sia nettamente superiore al danno immateriale che dovrebbe essere riconosciuto ad un assicurato che svolge un'attività sedentaria. La perdita, per quanto concerne il godimento della vita, di cui un assicurato soffre, non può essere correttamente quantificata senza prendere in considerazione l'attività dell'assicurato, come se la circostanza di poter svolgere senza difficoltà il proprio lavoro o di risentire dei postumi di un incidente non influisse sulla qualità della vita.

## Considerations