# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9b4862a9-a340-50c8-9ec1-4b3bd142bd36
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

la pretesa attorea in quanto tale non viene contestata, parte convenuta – anche dopo la produzione dei doc. A/1-47 di controparte, atti consultabili dalle parti in ogni momento giusta l’art. 10 Lptca – essendosi limitata ad evocare con insistenza asserite problematiche in relazione al mancato accordo per un pagamento dilazionato del debi-to e non avendo segnatamente sollevato la benché minima censura in punto ad eventuali errori di quantificazione del credito contributivo da parte dell’istituto di previdenza e non avendo allegato né tantomeno reso verosimile l’esistenza di circostanze che permettano di ritenere non comprovata la pretesa attorea. Al proposito giova ricordare che nel processo riguardante il versamento di contributi della previdenza professionale l'istituto di previdenza deve sostanziare la pretesa in maniera completa al fine di permetterne l'esame, il principio indagatorio vigente nell'ambito delle assicurazioni sociali (SVR 1998 UV n. 1; DTF 117 V 263 consid. 1b) avendo i suoi limiti nell'obbligo delle parti di collaborare all'istruzione della causa (DTF 125 V 195 consid. 2, 122 V 150 consid. 1a con riferimenti). D'altro canto il datore di lavoro deve sostanziare i moti-vi per cui la pretesa non sarebbe fondata. Se la richiesta risulta sufficientemente sostanziata, le contestazioni immotivate non vengono considerate, ritenuto come i fatti da dimostrare vanno sostanziati in maniera sufficiente e meglio vanno indicati in modo completo al fine di poter assumere le prove necessarie (SZS/RSAS 2003 p. 500, SZS/RSAS 2001 p. 562);
dal fascicolo emerge in ogni caso che in effetti tanto l’esistenza quanto l’ammontare del credito contributivo (con interessi) e delle spese – eccezion fatta per l’importo di fr. 202.30 (cfr. infra) – posti in giudizio risultano sufficientemente provati per tabulas, tengono conto dei salari erogati e delle mutazioni intervenute, non sono state fatte og-getto nelle more della presente procedura di alcuna valida contestazione e trovano fondamento nella disciplina legale e regolamentare applicabile (cfr. artt. 11, 60 e 66 LPP; cfr. Contratto d’affiliazione [doc. A/4], Condizioni generali [doc. A/7], Regolamen-to di previdenza [doc. A/6], Regolamento delle spese
[sub doc. A/7];
cfr. DTF 117 II 258 per le spese). Segnatamente le norme concernenti il finanziamento sono previste nel suddetto regolamento di previdenza ed anche dal piano di
previdenza (doc. 8 e 9)
cui rimanda il contratto d'affiliazione e che definisce le modalità di calcolo dei contributi in base al salario assicurato.
Inoltre, le condizioni generali contengono, tra l’altro, le norme applicabili alla disdetta del contratto d’adesione (in caso avvenuta con effetto al 31 marzo 2019), al pagamento e all'esigibilità dei contributi, prevedendo anche l'addebito o l'accredito di interessi in caso di pagamento anticipato rispettivamente ritarda-to dei contributi (art. 2.3);
pure la richiesta di interessi moratori al 6% deve essere accolta, nel caso in esame le summenzionate Condizioni generali (art. 2.3 lett. f) prevedendo espressamente un in-teresse moratorio del 6% e la convenuta essendo palesemente in mora. Secondo l’art. 66 cpv. 2 LPP, infatti, sui contributi non pagati alla scadenza l'istituto di previdenza può pretendere interessi di mora (Brühwiler,
Obligatorische Berufliche Vorsorge, in: Schw.
BVR, 2007,
n. 174; SZS 1990 p. 89).
L’ammontare degli interessi è fissato nel regolamento dell’istituto di previdenza (nella fattispecie dall’art. 2.3 delle Condizioni generali), in caso contrario si applica il tasso di cui all’art. 104 CO (STFA B 2/02 dell’11 dicembre 2002 consid. 6.1; DTF 117 V 350; Brechbühl/Geckeler Hunziker, Kommentar BVG und FZG, 2019, ad art. 66, n. 37, p. 1442);
disattesa deve per contro essere, come accennato, la richiesta di rimborso dell’importo di fr. 203.30
versato quale anticipo all’UE di _. Tale spesa segue infatti le sorti dell’esecuzione in quanto costituiscono un accessorio del credito che deve essere sopportato dal debitore se non riesce ad opporsi con successo all’esecuzione, in caso contrario dal creditore. Essa è aggiunta alla somma oggetto di esecuzione per la quale è stato concesso il rigetto, senza che sia necessaria un’esplicita pronuncia nel merito (DTF 71 III 144; Panchaud/Caprez, La mainlevée d’opposition, § 164, p. 414; Ammon/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs und Konkursrechts, 2008, p. 116; STCA 34.2006.55 del 24 gennaio 2007);
la pretesa attorea va nel caso concreto cifrata (come da estratti conto sub doc. A/10 e A/43) tenendo anche conto dei versamenti nel frattempo effettuati e comprovati da parte convenuta (fr. 5’020 e fr. 10'000), ritenuto che
nel caso in cui l’asserito ma non dimostrato versamento pendente lite di un ulteriore importo di fr. 15'000 (cfr. duplica) fosse effettivamente avvenuto, di tale circostanza dovrà essere tenuto conto in sede d’incasso da parte dell’istituto previdenziale attore;
stante quanto sopra, ricordato come per giurisprudenza la decisione in merito all’eventuale concessione di pagamenti rateali, dilazioni o condoni a favore del datore di lavoro debitore dei contributi non compete al Tribunale (la LPP, il contratto d’affiliazione e i regolamenti applicabili al caso di specie e suscettibili quindi d’esame giudiziale, non contengono disposizione alcuna a tale riguardo) ma spetta esclusivamente all’en-te previdenziale attore, la petizione in oggetto deve essere parzialmente accolta con consecutivo rigetto definitivo dell’opposizione interposta al PE no.
_ dell’UE di _ (art. 79 e 80 LEF; DTF 121 V 109, 119 V 329, 107 III 60; Adler in: Droit privé et assurances sociales, Friborgo 1990, p. 241ss, 251ss);
la procedura è gratuita
(art. 73 cpv. 2 LPP, art. 29 cpv. 1 Lptca). Nessuna
indennità per ripetibili è di regola assegnata alle autorità vincenti o agli organismi con compiti di diritto pubblico tra cui gli istituti di previdenza (DTF 126 V 149 consid. 4, 118 V 169 consid. 7; per le eccezioni: DTF 112 V 362; art. 68 cpv. 3 LTF);
richiamati l’art. 73 LPP e la Lptca;
per questi motivi

## Considerations