# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6bb4c17f-9d7d-5d60-9dc9-5d6c62c8b326
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il 29 settembre 1999 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5 ha pronunciato il fallimento di _;
che il 22 ottobre 1999 veniva pubblicata sul FUSC e sul FUC l’apertura provvisoria del fallimento;
che in data 23 ottobre 2000 _, producendo una dichiarazione dell’UE di Lugano, secondo cui non vi sarebbero più esecuzioni a suo carico, ha chiesto all’UF di Lugano di revocare il fallimento;
che il 10 novembre 2000 veniva pubblicata sul FUSC e sul FUC l’apertura del fallimento in via sommaria, riservata la facoltà dei creditori, anticipando le spese, di richiedere la liquidazione mediante la procedura ordinaria;
che a seguito del pagamento dell’anticipo spese, il 17 novembre 2000 veniva pubblicata sul FUSC e sul FUC la continuazione della procedura di fallimento in via ordinaria;
che con ricorso 21 dicembre 2000 _ si aggrava contro la decisione dell’UF di Lugano “di non decidere sulla chiusura del fallimento”;
che il ricorrente chiede inoltre l’apertura di un’inchiesta sostenendo l’esistenza di violazioni del Codice penale da parte dell’UF di Lugano;
che per l’art. 195 LEF l’istanza di revoca del fallimento deve essere presentata dal fallito al giudice del fallimento (cfr. Alexander Brunner, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 12 ad art. 195);
che di conseguenza il ricorso contro la decisione dell’UF di Viganello di non dar seguito all’istanza di revoca del fallimento si rivela irricevibile;
che abbondanzialmente va rilevato che l’istanza sarebbe stata respinta, in quanto formulata il 22 ottobre 2000, vale a dire prima della data di scadenza del termine per le insinuazioni, prevista per il 14 novembre 2000 (cfr. art. 195 cpv. 2 LEF);
che anche nell’ipotesi di voler considerare il gravame, peraltro alquanto confuso, quale ricorso contro la continuazione della procedura di fallimento, lo stesso sarebbe comunque tardivo;
che infati la pubblicazione della continuazione della procedura è avvenuta sul FUSC e sul FUC del _, mentre il ricorso è stato inoltrato soltanto il 21 dicembre 2000;
che in merito alle presunte violazioni del Codice penale da parte dell’UF di Lugano, va rilevato che questa Camera non è competente in materia e che comunque dall’esame degli atti non sono stati rilevati nemmeno atteggiamenti sanzionabili giusta l’art. 14 cpv.2 LEF e tali da giustificare l’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti di funzionari dell’UF di Lugano;
che le molteplici censure sollevate dal ricorrente concernono questioni di merito sia civile che penale sottratte al potere di cognizione limitato dell’Autorità di vigilanza;
che di conseguenza il ricorso si rivela, anche su tale punto, irricevibile;
che sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (
Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod
, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a);
che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).
Richiamati gli art. 14, 17 e 195 LEF

## Considerations