# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 74f0c97f-dc96-501f-828b-a17a54ebaaa0
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1996
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto e in diritto
- che l’appellante ha affermato nell’atto di appello di avere ricevuto la sentenza pretorile il 3 luglio 1996;
- che nella procedura sommaria il termine per proporre appello é ridotto a dieci giorni (art. 308 cpv. 1 e 388 cpv. 3 CPC);
- che per l’art. 57 LALEF non vi sono ferie di diritto cantonale per le autorità giudiziarie ove si tratti di procedura sommaria ex art. 25 n. 2 LEF, tornando applicabile per la forza derogatoria del diritto federale l’art. 56 LEF combinato con l’art. 63 LEF, donde l’irrilevanza delle ferie di diritto processuale civile cantonale (cfr. Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 336);
- che pertanto nella concreta fattispecie, ritenuto che in materia di rigetto dell’opposizione le ferie non sospendono i termini, il termine di dieci giorni per proporre appello ha iniziato a decorrere il 4 luglio 1996, ex art. 131 cpv. 1 CPC non essendo compreso nel computo dei termini il 3 luglio 1996, giorno della ricezione della sentenza da parte dell’appellante;
- che di conseguenza il termine per appellare è giunto scadere lunedì 15 luglio 1996, donde l’irrimediabile tardività dell’atto di appello datato e spedito il 30 agosto 1996;
- che la tassa di giustizia è a carico dell’appellante;
per i quali motivi,
richiamati gli art. 308 cpv. 1 e 388 cpv. 3 CPC

## Considerations