# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 2709d1a7-048e-5838-aabe-d88ac74f9b17
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. _ è stato alle dipendenze della _ sino al momento del suo fallimento decretato il _.
1.2. La _ aveva concluso con la _ un contratto di assicurazione collettiva contro la perdita di salario in favore dei suoi dipendenti.
_ ha percepito le indennità giornaliere assicurate nell'ambito di tale contratto sino al 31.5.1999.
1.3. L'11 agosto 1999, _, rappr. da _, con atto denominato "ricorso" ha chiesto al TCA di "accertare che l'assicurazione collettiva per indennità per perdita di salario dell'impresa _, gestita dalla _, era retta dalla LAMal" e, quindi, di "giudicare che egli ha diritto al passaggio all'assicurazione individuale dal momento dell'uscita dall'assicurazione collettiva" ritenuto, comunque che "attualmente , poiché non è stato mai informato del diritto di passaggio all'assicurazione individuale, continua a fare parte della collettiva, fintanto che la convenuta non ottempererà agli obblighi, sanciti dall'art 71 cpv. 2 LAMal, in merito all'informazione riguardante il diritto al passaggio all'assicurazione individuale".
1.4. L'_, in risposta, ha sostenuto che il contratto concluso con la _ è sottoposto alla LCA dal 1.1.1997 e che, pertanto, le richieste avanzate da _ vanno respinte.
1.5. Con atto 28 settembre 1999 l'_ - ricevuti i documenti prodotti dall'assicuratore convenuto - ha preso atto che "dal luglio 1997, con effetto retroattivo al 1° gennaio 1997, gli assicurati dipendenti della _, si sono visti trasferire ad una collettiva retta dalla LCA”. L'_ ha quindi chiesto che
"
... Tuttavia, si chiede,
in via preliminare
, che il Tribunale si pronunci su una questione antecedente, peraltro più sopra già ripresa, cioè sulla legittimità dell'avvenuto trasferimento della copertura assicurativa dei dipendenti della _, dal regime LAMal a quello LCA, del luglio 1997, con effetto retroattivo.
Ciò ha comportato, come dimostra il caso in esame, soprattutto per i lavoratori frontalieri un evidente discapito, a livello di garanzie.
La Cassa malati _ non si è curata nemmeno di informare adeguatamente i beneficiari dell'assicurazione e, soprattutto, ha proceduto, con un'evidente violazione della LAMal, poiché non è stata concessa agli assicurati la facoltà del trasferimento all'assicurazione individuale, conformemente all'art. 71 LAMal... " (IX)
1.6. Con presa di posizione 19 ottobre 1999, l'_ ha chiesto lo stralcio dai ruoli della causa in ragione dell'incompetenza rationae loci del TCA:
"
... Ribadita la natura giuridica della vertenza (pure condivisa finalmente da parte attrice atteso come la stessa abbia espressamente richiesto che "l'atto 11 agosto 1999, con cui è stata introdotta la presente causa, venga evaso come petizione) e dunque la necessità dell'applicazione della legge sul contratto di assicurazione (LCA), parte convenuta sottolinea
l'incompetenza territoriale del Tribunale adito limitatamente a questa causa e di conseguenza ne chiede lo stralcio dai ruoli.
... " (XI)

## Considerations

Considerato
in diritto
2.1. L'assicurazione contro le malattie é stata regolamentata, sino al 31 dicembre 1995 dalla LAMI che é stata sostituita, con effetto a decorrere dal 1. gennaio 1996, dalla nuova legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal).
Secondo quanto disposto dall'art 1 LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e l'assicurazione di indennità giornaliera facoltativa.
La LAMal si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita e, contrariamente a quanto succedeva in ambito LAMI, le assicurazioni complementari offerte dalle casse malati (art. 13 OAMal) e gli altri rami d’assicurazione (art. 14 OAMal) sono diventati di diritto civile e sono retti, in applicazione dell'art 12 cpv. 3 LAMal, dalla legge federale sul contratto d'assicurazione (LCA).
Dal profilo procedurale, la LAMal ha operato una cesura completa fra i rimedi giuridici nell'assicurazione malattia sociale e nelle assicurazioni complementari: se per la prima le vie di diritto sono quelle previste dalla procedura amministrativa (cfr. 85ss LAMal), per le vertenze relative alle seconde sono da intraprendere le vie di diritto previste per i litigi di diritto civile.
Giusta l'art 47 cpv. 2-4 della legge federale del 23 giugno 1978 sulla sorveglianza degli istituti d'assicurazione privati (modificata in occasione dell'adozione della LAMal), per le contestazioni relative alle assicurazioni complementari all'assicurazione sociale contro le malattie giusta la legge federale del 14.3.1994 sull'assicurazione malattie, i cantoni prevedono una procedura semplice e spedita, nella quale il giudice accerta d'ufficio i fatti e valuta liberamente le prove.
Il 1. gennaio 1996 è entrata in vigore la legge di applicazione della LAMal (LCAMal) che, all’art. 75, prevede che
"
le contestazioni degli assicuratori tra di loro, con i loro membri o con terzi concernenti le assicurazioni complementari all’assicurazione sociale contro le malattie o altri rami d’assicurazioni, praticati da assicuratori autorizzati all’esercizio ai sensi della LAMal e delle relative Ordinanze, sono decise dal Tribunale cantonale delle assicurazioni.
È applicabile per analogia la Legge di procedura per le cause davanti al TCA.”
Dunque, anche nell'ipotesi in cui l'azione introdotta da _ si configurasse quale petizione, la competenza rationae materiae dello scrivente TCA risulta data.
Relativamente alla competenza rationae loci, si osserva quanto segue.
La LCAMal nulla prevede al riguardo.
L'art 29 delle Condizioni generali d'assicurazione per le assicurazioni collettive d'indennità giornaliera (in seguito, CGA) del _ dispone che
"
per le cause giudiziali riguardanti il contratto d'assicurazione, sono competenti, a scelta, il tribunale della località svizzera dove ha domicilio il contraente l'assicurazione e l'avente diritto, oppure a _, alla sede centrale del _."
Dunque, le CGA applicabili prevedono diversi fori alternativi fra cui l'attore può scegliere: quello della sede centrale dell'assicuratore, quello del domicilio del contraente l'assicurazione e, infine, quello del domicilio dell'assicurato.
_ - contraente l'assicurazione - aveva sede a _.
Pertanto, legittimamente l'assicurato ha scelto di sottoporre la vertenza allo scrivente TCA: nella misura in cui la vertenza è fondata sul contratto sottoposto alla LCA, la competenza territoriale del TCA è fondata sull'art 29 CGA, nella misura in cui, invece, la vertenza è fondata sulla LAMal, la competenza territoriale è fondata sull'art 86 cpv. 3 LAMal.
Pacifica e incontestata è la competenza del TCA a statuire in materia di assicurazione sociale contro le malattie.
2.2. Secondo l’art. 102 cpv. 1 LAMal
"
le previgenti assicurazioni delle cure medico sanitarie e d’indennità giornaliera continuate dalle casse malati riconosciute sono rette dal nuovo diritto a decorrere dall’entrata in vigore della presente legge.”
Pertanto, dal 1.1.1996 - con la sola eccezione prevista dall'art 103 cpv. 2 che si riferisce essenzialmente alla durata del diritto alle prestazioni (cfr. Messaggio del Consiglio federale alle Camere del 6.11.1991 pag. 119 seg.) - le assicurazioni d'indennità giornaliera sono regolamentate dal nuovo diritto.
Esse possono, cioè, essere regolamentate dalla LAMal oppure dalla LCA, a seconda del contenuto degli accordi conclusi fra lo stipulante l'assicurazione e l'assicuratore.
Nel caso di specie, con effetto a decorrere dal 1.1.1997, la _ ha concluso con la _ un nuovo contratto di assicurazione collettiva per perdita di salario in favore del suo personale (cfr. DOC _).
Nella polizza sottoscritta dalle parti contraenti è stato esplicitamente indicato che l'assicurazione è sottoposta alla LCA.
La polizza porta, infatti, su ogni pagina, il titolo "assicurazione collettiva d'indennità giornaliera LCA (in base alla legge federale sul contratto d'assicurazione)".
Pertanto, ai rapporti fra le parti applicabile è, dal 1.1.1997, la LCA , le disposizioni speciali del contratto concluso fra l'_ e la _ e le Condizioni generali d'assicurazione (in seguito: CGA) per l'assicurazione collettiva d'indennità giornaliera cui la polizza rimanda.
L'assicurato non ha alcuna facoltà di pretendere che la sua copertura assicurativa rimanga sottoposta al contratto stipulato fra il datore di lavoro e l'_ in precedenza e che rimandava alla LAMal, come era il caso per l'anno 1996.
L'assicurazione d'indennità giornaliera ai sensi degli art 67 e seg. LAMal è un'assicurazione di tipo facoltativo: nessuna norma impone ai datori di lavoro di assicurare i loro dipendenti contro la perdita di guadagno dovuta a malattia nell'ambito di tale legge.
Del resto, nemmeno è preteso che il contratto in vigore nel 1996 - contratto di cui non v'è più copia (VII + VIII) - contenesse una clausola che prevedesse per le persone assicurate il diritto di continuare ed essere assicurate secondo le modalità in esso previste. Si tratterebbe, peraltro, di una clausola estremamente inconsueta.
Non si può, dunque, che concludere che, legittimamente, l'assicurazione inizialmente sottoposta alla LAMI e, poi, alla LAMal, è stata, con effetto a decorrere dal 1.1.1997, trasformata in assicurazione LCA (doc. _).
2.3. L’assicurato chiede, sostanzialmente, il riconoscimento del diritto al passaggio nell’assicurazione individuale d’indennità giornaliera gestita dall’assicuratore convenuto.
Nella misura in cui tale pretesa è fondata sul contratto in vigore a decorrere dal 1.1.1997 - cioè sul contratto d’assicurazione regolamentato dalla LCA - tale richiesta è infondata.
Come visto sopra, al contratto d'assicurazione collettiva che la _ ha concluso con l'_ applicabile è, dal 1.1.1997, la LCA e le Condizioni generali d'assicurazione (in seguito: CGA) per l'assicurazione collettiva d'indennità giornaliera cui la polizza rimanda.
La LCA non contiene alcuna disposizione che potrebbe fondare la pretesa dell'attore.
Nemmeno il contenuto del contratto stipulato fra l'_ e la _ legittima tale pretesa dell'attore, residente a _ e senza più alcuna attività lucrativa in Svizzera.
In effetti, l'art 12 CGA - che definisce il diritto di passaggio all'assicurazione individuale delle persone assicurate - dispone, al cpv. 6 quanto segue:
"
Non c'è libero passaggio, rispettivamente diritto di passaggio per le persone assicurate che
a)
abitano all'estero (compresi i frontalieri, se essi non svolgono più un'attività professionale in Svizzera);
b)
hanno cessato definitivamente la loro attività professionale;
hanno raggiunto l'età di pensionamento AVS."
Essendo residente in Italia e non esercitando un'attività professionale in CH, _ non può vantare un diritto al passaggio nell'assicurazione individuale.
2.4. Tuttavia, la richiesta dell’assicurato merita sorte diversa nella misura in cui essa è fondata sulla LAMal che, per ammissione della parte convenuta, regolamentava il rapporto assicurativo fra le parti sino al 31.12.1996.
2.5. Come visto in initio, il contratto d'assicurazione d'indennità giornaliera era, sino al 31.12.1996, sottoposto alla LAMal.
La LAMal disponeva, all'art 71 (così come già la LAMI all'art 5bis cpv. 4) che l'assicurato che esce dall’assicurazione collettiva perché cessa di appartenere alla cerchia degli assicurati definita dal contratto oppure perché quest’ultimo è disdetto, ha diritto al trasferimento nell’assicurazione individuale dell’assicuratore per le stesse prestazioni assicurate collettivamente.
In concreto, il contratto d'assicurazione collettiva sottoposto alla LAMal ha avuto fine, per concorde volontà delle parti contraenti, al 31.12.1996.
A quel momento, contrariamente all'opinione della cassa, si è realizzata una delle ipotesi previste all'art. 71 LAMal: la disdetta del contratto d'assicurazione collettiva sottoposto alla LAMal.
Di conseguenza, a quel momento, l'assicurato avrebbe avuto diritto a passare nell'assicurazione individuale della cassa.
Giusta l'art 71 cpv. 2 LAMal, l'assicuratore deve provvedere affinché l'assicurato sia informato per scritto in merito al suo diritto di passare all'assicurazione individuale.
Nella sentenza pubblicata in RAMI 1985 pag. 136 e seg., il TFA ha stabilito che l'obbligo delle Casse di informare sul diritto di passaggio dall'assicurazione collettiva a quella individuale sussiste qualunque sia il motivo dell'uscita dall'assicurazione collettiva: in particolare, tale obbligo sussiste anche quando, in un'impresa, l'assicurazione collettiva ai sensi della LAMI viene sostituita da un'assicurazione collettiva privata, quindi da un’assicurazione non soggetta alla LAMal (allora LAMI).
In questa sentenza, il TFA ha osservato quanto segue:
"
... Als der Kollektivversicherungsvertrag am 31. März 1982 erlosch, hätte die Beschwerdegegnerin nach gesetzlicher Regelung das Recht gehabt, in die Einzelversicherung der Kasse überzutreten. Die Kasse ihrerseits wäre damals verpflichtet gewesen, die Beschwerdegegnerin schriftlich auf dieses Recht aufmerksam zu machen. Dieser Obliegenheit ist sie jedoch nicht nachgekommen. Die Aufklärungspflicht der Kasse bestand unabhängig davon, ob mit der betriebseigenen neuen Kollektivversicherung der R. AG der Besitzstand der Beschwerdegegnerin gewahrt wurde oder nicht. Sie ist umso eher zu bejahen, als die Beschwerdegegnerin infolge Auflösung des Kollektivversicherungsvertrages aus der dem KUVG unterstellten Kollektivversicherung der Kasse X ausschied und diese Versicherung durch eine nicht im Sinne von Art. 1 KUVG bundesrechtlich anerkannte Kasse ersetzt wurde. Schliesslich spielt es für die Aufklärungspflicht der Kasse keine rolle, ob im Zeitpunkt des soeben erwähnten Versicherungswechsels für die Beschwerdegegnerin der Übertritt in die Einzelversicherung der Kasse X als aktuell erschien..."
(RAMI 1985 pag. 137)
L'assicurato deve, inoltre, di principio, essere informato anche se il passaggio nell'assicurazione individuale non appare né attuale né fattibile (RAMI 1978 235ss consid 2b).
In particolare, il TFA ha avuto modo di rilevare che la cassa non è dispensata dall'obbligo di informare nemmeno quando un assicurato le comunica di essere intenzionato a lasciare definitivamente la Svizzera poiché questi può, nel termine che gli viene concesso per l'esercizio del diritto di passaggio, cambiare idea (RAMI 1978 cit. consid 2b).
Questi principi - elaborati dal TFA in ambito LAMI - sono, certamente, tuttora applicabili ritenuto che a differenza dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, l’assicurazione d’indennità giornaliera non ha fatto oggetto di una radicale revisione (cfr. Messaggio del Consiglio federale del 6 novembre 1991, p. 46ss. e 107ss.), così che il Titolo terzo della LAMal “Assicurazione facoltativa d’indennità giornaliera” corrisponde, in grandi linee, al vecchio diritto (cfr. G. Eugster, Zum Leistungsrecht der Taggeldversicherung nach KVG, in Recueil de travaux en l’honneur de la Société suisse de droit des assurances, Lausanne 1997, p. 505 e J.-L. Duc, Quelques réflexions relatives à l’assurance d’une indemnité journalière selon la LAMal, in SZS 1998/4, p. 251ss.).
2.6. La cassa convenuta ha affermato nella sua risposta al ricorso che, anche se si dovesse ritenere applicabile la LAMal, a _ non andrebbe comunque riconosciuto il diritto al passaggio nell'assicurazione individuale essendo egli un frontaliero:
"
... Vero è che pure in ambito LAMal la convenuta nega ai frontalieri che più non adempiono le condizioni d'ammissione di cui all'art. 67 cpv. 1 LAMal il diritto al libero passaggio. Tale questione, di effettivo interesse per entrambe le parti in causa, esula tuttavia dalla presente vertenza, la quale, lo si ribadisce, è sottoposta alla LCA e non alla LAMal. Il diritto al libero passaggio, previsto nell'assicurazione malattia sociale, non trova parallelo nelle assicurazioni private. Esso è invece esplicitamente escluso dalle CGA che reggono il contratto stipulato dalla _ con la convenuta a partire dal 1° gennaio 1997. Il signor _, che ha beneficiato delle prestazioni di cui al contratto fino al 31 maggio 1999 e che quindi faceva parte dei dipendenti assicurati fino a tale data, non può quindi far valere un diritto al libero passaggio in virtù dell'art. 71 LAMal, poiché lo stesso non trova applicazione nella fattispecie. Si ribadisce comunque che, se anche le disposizioni sull'assicurazione malattia sociale dovessero venir applicate, le stesse non garantiscono un diritto al passaggio all'assicurazione individuale a persone che più non adempiono le condizioni per l'ammissione poste dall'art. 67 LAMal. Inoltre, neppure nel 1997, allorquando il contratto collettivo venne modificato (da LAMal a LCA), la convenuta avrebbe dovuto informare sul diritto al libero passaggio: le condizioni di cui all'art. 71 cpv. 1 LAMal non erano date, trattandosi di modifica di un contratto collettivo in altro contratto collettivo, di cui l'interessato continuava a far parte. ..."
_
La tesi della cassa convenuta non è condivisibile per i motivi che seguono.
Per l’art 67 cpv. 1 LAMal, le persone domiciliate in Svizzera o che vi esercitano un’attività lucrativa e aventi compiuto i 15 anni ma non ancora i 65 anni possono stipulare un’assicurazione di indennità giornaliera con gli assicuratori autorizzati a gestire l’assicurazione delle cure medico-sanitarie ai sensi dall’art 11 LAMal .
Questi ultimi devono ammettere, nell’ambito della loro attività territoriale, qualsiasi persona avente il diritto d’assicurarsi (art. 68 LAMal).
_ non è domiciliato in Svizzera.
Neppure egli esercita un’attività lucrativa nel nostro paese.
Egli non entra, dunque, nella cerchia degli aventi diritto a stipulare un’assicurazione d’indennità giornaliera definita dall’art 67 LAMal.
Va, tuttavia, rilevato che, in ambito LAMI, il TFA ha riconosciuto ai frontalieri che devono abbandonare l’assicurazione collettiva il diritto al trasferimento nell’assicurazione individuale (RAMI 1987 pag. 266 e seg. ; RAMI 1991 pag. 81 e seg.; DTF 105 V 280; DTF 103 V pag. 71 e seg.; RAMI 1977 N. 293):
"
...Nach der Rechtsprechung haben grundsätzlich auch Grenzgänger das Recht auf Übertritt in die Einzelversicherung, wenn sie aus einer Kollektivversicherung ausscheiden müssen. Dies gilt auch dann, wenn die Grenzgängerbewilligung abläuft und krankheitsbedingt nicht erneuert wird, solange der Betreffende in der benachbarten Grenzzone wohnt und dort den von der Krankenkasse für notwendig erachteten medizinischen und administrativen Kontrollen zugänglich bleibt...” (RAMI 1991 cit consid 2b)
...Nach der Rechtsprechung ist der territoriale Rahmen hinsichtlich der Pflichleistungen aus der sozialen Krankenversicherung auf die Schweiz beschränkt.
...
Dieser Grundsatz gilt auch für die Krankengeldversicherung und bedeutet, dass für die Zeit des Aufenthalts im Ausland kein Anspruch auf Taggeld besteht.
...
Eine Ausnahme vom Territorialprinzip kann allerdings in jenem Fällen geboten sein, in denen das Prinzip der Gegenseitigkeit gemäss Art. 3 Abs. 3 KUVG bzw. das Gebot der Gleichbehandlung der Versicherten ein Abweichen rechtfertigt.
...
In BGE 103 V 71 hat das Gericht entschieden, dass ein Grenzgänger, der aus Kollektivversicherung der Krankenkasse ausscheiden muss, auch dann in deren Einzelversicherung übertreten kann, wenn die Grenzgängerbewilligung abläuft und krankheitsbedingt nicht erneuert wird. Dies gilt allerdings nur, solange er in der benachbarten Grenzzone wohnt und dort den von der Krankenkasse für notwendige erachteten medizinischen und administrativen Kontrolle zugänglich bleibt (BGE 103 V 74). Ferner hat das EVG in RSKV 1968 Heft 8 Nr. 28 S. 36 einen grundsätzlich Anspruch der ausländischen Saisonarbeiter auf Übertritt von der Kollektiv- in die Einzelversicherung nach Beendigung der Saisonstelle anerkannt. Zur Begründung wurde u.a. ausgeführt, die Stellung der Saisonarbeiter, deren Wohnsitz auch während ihres Aufenthaltes in der Schweiz sich im Ausland befinde, und die periodisch die Aschweiz für einige Zeit verlassen mit der Absicht , bald zurückzukehren, sei nicht erheblich anders als jene der Grenzgänger. Demensprechend habe ihnen die Kasse - wie den Grenzgängern - den Übertritt aus der Kollektivversicherung in die Einzelversicherung zu ermöglichen und damit den Anspruch auf versicherungsleistungen auf dem Gebiet der Schweiz zu gewährleisten (RSK 1968 Nr. 68 S. 40 f.).
...” (RAMI 1987 pag. 266 consid 1 e 2)
Questi principi giurisprudenziali devono trovare applicazione anche in ambito LAMal ( cfr. i motivi indicati al considerando precedente e cfr. G. Eugster, Zum Leistungsrecht der Taggeldversicherung nach KVG, in Recueil de travaux en l’honneur de la Société suisse de droit des assurances, Lausanne 1997, p. 505 e J.-L. Duc, Quelques réflexions relatives à l’assurance d’une indemnité journalière selon la LAMal, in SZS 1998/4, p. 251ss.; cfr., inoltre, STCA 2.9.99 in re G.P.- c. _; STFA 28.1.2000 in re N.B. c. H. non pubbl.).
2.7. In concreto, la cassa ammette di non avere informato l'assicurato del suo diritto di passaggio nell'assicurazione individuale al momento della disdetta del contratto sottoposto alla LAMal.
Questa constatazione impone che la causa venga rinviata alla cassa affinché proceda ad informare l'assicurato sui contorni del diritto al passaggio nell'assicurazione individuale che spettava all'assicurato alla fine dell'anno 1996.
Il rinvio al _ si impone soprattutto in considerazione dei limiti posti alle indennità assicurabili in ambito LAMal dagli assicuratori contro le malattie.
Da questa formalità, lo scrivente TCA ritiene di non poter prescindere ritenuto che l'assicurato deve potere avere la possibilità di valutare le conseguenze del suo diritto di passaggio nell'assicurazione individuale e decidere di conseguenza.
Per l'eventualità in cui l'assicurato non dovesse far uso della sua facoltà di passaggio nell'assicurazione individuale, rimangono valide le considerazioni espresse ai consid. 2.3.: la sua affiliazione all'_ ha avuto termine con la fine del contratto d'assicurazione collettiva senza possibilità di passaggio nell'assicurazione individuale