# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** cf3fb74c-2373-442d-8bfc-9fe568edcc42
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso il 26 agosto 2019
della sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE) e volto alla realizzazione
dei pegni gravanti le particelle n. _, _ e _, così come le
unità di proprietà per piani (PPP) n. _ e _ (quota A-D) della particella n. _ RFD di _,
la PI 3 ha escusso RI 1 per l’incasso di fr. 704'100.– oltre agli accessori;
che il 19 novembre 2021, la sede di Mendrisio dell’UE (competente per le realizzazioni immobiliari del Sottoceneri) ha depositato l’elenco oneri e le condizioni d’asta relativi ai fondi da realizzare, che prevedono in particolare un piede d’asta di fr. 110'000.–;
che avendo l’escusso contestato la cartella ipotecaria di fr. 50'000.–
iscritta in favore
dei
creditori PI 3 e PI 4
, con provvedimento del 7 dicembre 2021 l’UE gli ha assegnato un termine di venti giorni per promuovere contro i medesimi azione di contestazione delle loro pretese;
che il ricorso interposto da RI 1 contro tale provvedimento, unitamente a un altro di stessa data relativo
al fondo n. 1_ RFD di _,
è stato respinto da questa Camera con sentenza del 3 marzo 2022 (inc. 15.2022.3);
che con sentenza di stessa data (inc. 15.2022.22), la Camera ha pure respinto un altro ricorso di RI 1 contro il rifiuto dell’UE di differire l’asta (anche) dei fondi di _;
che il 10 marzo 2022 l’UE ha aggiudicato quei fondi al secondo turno a PI 1 per 2⁄3 e a PI 2 per 1⁄3 per complessivi fr. 728'000.–;
che con ricorso del 21 marzo 2022, RI 1 chiede, previo conferimento dell’effetto sospensivo, di dichiarare nulle o in subordine di annullare l’asta, l’aggiudicazione e le condizioni d’asta, e di ordinare all’UE d’indire una nuova asta, previo allestimento di nuove condizioni d’asta con un piede d’asta almeno equivalente al valore venale dei fondi stabilito nella perizia 10 marzo 2020;
che nella misura in cui egli contesta le condizioni d’asta, il ricorso è manifestamente tardivo dal momento ch’esse sono state depositate, unitamente all’elenco oneri, già il 19 novembre 2021;
che l’obiezione del ricorrente secondo cui egli non avrebbe avuto conoscenza delle condizioni d’asta, notificategli al suo vecchio indirizzo luganese di via _ a _ anziché al suo
domicilio attuale di _, è manifestamente abusiva siccome
nel ricorso del 3 gennaio 2022 contro l’assegnazione del termine per impugnare l’elenco oneri (ad III/A/1) la sua (allora) patrocinatrice, l’avv. A_ _, ha scritto di aver ricevuto dall’UE le condizioni d’incanto e l’elenco oneri;
che ad ogni modo la censura del ricorrente è manifestamente infondata anche nel merito;
che
quale prezzo minimo di aggiudicazione (“piede d’asta”) da indicare alla cifra 1 delle condizioni d’asta occorre infatti menzionare
l’importo totale dei crediti garantiti da pegno iscritti nell’elenco oneri
poziori a quelli del creditore procedente (
art. 126 cpv. 1 LEF, per il rinvio degli art. 156 cpv. 1 LEF, e art. 53 cpv. 1, 102 e 105 cpv. 1 RFF
; sentenza della CEF 15.2019.8 del 12 giugno 2019, RtiD
2020 I 723 n. 49c, consid. 7) e non – contrariamente a quanto postulato
dal ricorrente – il valore di stima dei fondi (sentenza della CEF 15.2007.5 del 20 marzo 2007 pag. 2 in alto);
che la legge non prevede (più, dal 1939) la fissazione di un prezzo di aggiudicazione minimo equivalente al valore di stima (sentenza della CEF 15.2019.56 del 5 novembre 2019 consid. 3);
che il ricorrente contesta d’altronde la validità dell’aggiudicazione, indicata nel verbale d’aggiudicazione come avvenuta a favore di
“2/3 PI 1 [...] 1/3 PI 2”
in manifesto contrasto con il miglior offerente menzionato nel verbale d’incanto, ovvero
“PI 1”
;
che in base agli atti, per il ricorrente PI 2 risulta aggiudicataria, ma non offerente, sicché l’UE avrebbe secondo lui manifestamente violato una delle regole fondamentali della procedura di vendita ai pubblici incanti, aggiudicando il fondo a un soggetto che non ha presentato alcuna offerta;
che nelle sue osservazioni preliminari del 24 marzo 2022 l’UE precisa che PI 1 e PI 2 erano presenti assieme in sala incanti e che in conformità con il punto 4 delle condizioni d’asta e delle indicazioni degli offerenti ha quindi aggiudicato i fondi come indicato nel verbale d’aggiudicazione;
che, a prescindere dall’intestazione diversa delle pagine 1
(“verbale d’incanto”)
e 2
(“verbale d’aggiudicazione”)
, il verbale d’incanto (doc. 2 accluso al ricorso) è in realtà uno solo e corrisponde a quanto prescritto dall’art. 61 cpv. 2 RFF (applicabile alla procedura di realizzazione di pegno per il rinvio dell’art. 102 RFF);
che la menzione del solo
“PI 1”
quale miglior offerente nel secondo turno d’asta sulla prima pagina risulta quindi una manifesta inavvertenza, l’UE avendo chiaramente indicato sulla seconda pagina che
“il miglio offerente e quindi aggiudicatario risulta essere” PI 1
, per
2⁄3,
e PI 2 per il rimanente
1⁄3
;
che PI 2 era comunque presente all’asta, sicché non si può ritenere che PI 1 abbia inammissibilmente fatto un’offerta
per conto di una persona non designata (art. 58 cpv. 3 RFF) né sussiste il rischio ch’ella possa impugnare l’asta contestando di essere stata rappresentata da lui (cfr. DTF 82 III 58-59);
che del resto non è stata sollevata alcuna eccezione da parte degli astanti (doc. 2, pag. 2 in fondo);
che siccome il ricorrente non allega di aver partecipato all’asta, ci si potrebbe addirittura chiedere se ha un interesse degno di protezione a sollevare l’eccezione in questione, giacché gli aggiudicatari hanno soddisfatto tutte le condizioni d’aggiudicazione;
che nella misura in cui è ricevibile, il ricorso va pertanto respinto senza necessità di ulteriori atti istruttori (art. 9 cpv. 2 LPR);
che stante l’esito del giudizio odierno, la domanda di concessione dell’effetto sospensivo diventa senza oggetto;
che per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations