# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7bc1c02d-5c9e-5d20-aa29-0ecd644c50d8
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2000
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
che nel 1989 _ ha realizzato un terrapieno sorretto da un muro in cemento armato di m 1.20 a confine con il mappale no. _, per ampliare il posteggio esistente;
che il 9 novembre 1999 essa ha notificato al municipio l'intenzione di coprire l'area di parcheggio con una tettoia, posata direttamente a confine e di altezza variante tra m 2.70 e 3.00;
che con decisione 14 gennaio 2000 il municipio di _ le ha negato il rilascio della licenza edilizia, in quanto l'opera supererebbe l'altezza massima di m 3.00 fissata dall'art. 10 NAPR per le costruzioni accessorie: secondo l'autorità comunale nel computo dell'altezza complessiva della tettoia andrebbe inclusa anche quella del terrapieno sottostante;
che la risoluzione è stata confermata in ultima istanza dal Tribunale cantonale amministrativo con sentenza 13 settembre 2000;
che questa corte in applicazione dell'art. 41 LE ha ritenuto corretto l'agire del municipio;
che con istanza 18 ottobre 2000 _ ha chiesto al Tribunale cantonale amministrativo di rivedere il predetto giudizio, ribadendo in sostanza le censure già sollevate in precedenza;
che a detta dell'istante l'altezza del terrapieno non andrebbe computata, poiché la sua formazione risale al 1989 e vista la morfologia del terreno circostante esso avrebbe assunto la connotazione di terreno naturale;
che essa ha inoltre sostenuto che nella fattispecie sarebbero adempiuti i requisiti di cui all'art. 41 LE, in quanto il terrapieno presenta una larghezza di m 6.00 e dunque di gran lunga superiore ai m 3.00 previsti dalla norma;
considerato,

## Considerations

in diritto
che contro le sentenze del Tribunale cantonale amministrativo è dato il rimedio straordinario della revisione;
che istanze di revisione manifestamente infondate possono essere respinte in limine con breve motivazione ex art. 48 PAmm;
che la revisione può essere ammessa in particolare nel caso in cui l'autorità non ha apprezzato, per inavvertenza, fatti rilevanti che risultano dagli atti o se la decisione contiene disposizioni fra di loro contraddittorie (art. 35 lett. b PAmm);
che giusta l'art. 36 PAmm l'istanza di revisione dev'essere proposta entro 15 giorni dall'intimazione del giudizio impugnato nei casi dell'art. 35 lett. b PAmm;
che in concreto il giudizio contestato è stato consegnato all'istante il 19 settembre 2000; il termine per chiederne la revisione è dunque giunto a scadere il 4 ottobre 2000; ritenuto che la presente istanza è invece stata spedita solamente il 18 ottobre 2000, già per questo motivo la stessa va dichiarata irricevibile;
che abbondanzialmente si osserva che la stessa avrebbe comunque dovuto essere respinta nel merito perché non sono dati i presupposti dell'art. 35 lett. b PAmm: nemmeno la ricorrente sostiene invero che questo tribunale ha omesso per inavvertenza fatti rilevanti che risultano dagli atti;
che l'istanza va pertanto dichiarata irricevibile, addebitando alla richiedente le relative spese di giudizio (art. 28 PAmm).