# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f619082d-970e-5afe-9498-1ce5cdc61e1f
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che sulla scorta del precetto esecutivo n. _ emesso il 27 febbraio 2017 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Bellinzona, la società PI 1 ha escusso RI 1 per l’incasso di fr. 15'645.25 e di fr. 17.–, indicando quale causa del
credito il contratto di leasing del 27 giugno 2001 e l’attestato di carenza di beni rilasciato in seguito a fallimento il 2 maggio 2013;
che il precetto esecutivo è stato notificato all’escussa il 2 marzo 2017;
che solo il 16 marzo 2017 RI 1 ha interposto opposizione all’esecuzione con una dichiarazione allo sportello dell’UE;
che con decisione del successivo 21 marzo l’Ufficio ha rifiutato di registrare l’opposizione, considerandola tardiva;
che con ricorso del 28 marzo 2017, RI 1 ha interposto ricorso contro la decisione appena menzionata;
che la ricorrente non contesta, tuttavia, di non avere interposto la sua opposizione entro
“i termini previsti”
, ossia entro 10 giorni dalla notifica del precetto esecutivo (art. 74 cpv. 1 LEF);
che del resto la tardività dell’opposizione è pacifica, la notifica del precetto esecutivo risalendo già al 2 marzo 2017, mentre la dichiarazione d’opposizione dell’escusso è del 21 marzo;
che il ricorso va di conseguenza respinto
senza necessità di previa istruttoria (art. 9 cpv. 2 Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 3.5.1.2]);
che pur volendo trattare il ricorso come domanda di restituzione del termine d’opposizione la situazione non muterebbe;
che secondo
l’art. 33 cpv. 4 LEF la restituzione di un termine della LEF è subordinata alla condizione che il richiedente sia stato impedito ad agire entro il termine stabilito da un ostacolo non imputabile a sua colpa;
che l’istanza dev’essere scritta e motivata
e deve essere inoltrata entro il medesimo termine dalla cessazione dell’impedimento presso l’autorità
competente compiendo l’atto omesso
(art. 33 cpv. 4, 2° periodo LEF;
Nordmann
in: Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed. 2010, n. 14 ad art. 33 LEF;
Erard
in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 25 ad art. 33 LEF);
che per dottrina e costante giurisprudenza l’istanza di restituzione di un termine può essere accolta se l’omissione dell’atto è dovuta a impossibilità oggettiva, a causa di forza maggiore, a impossibilità personale non causata da colpa dell’escusso o a un
motivo di ritardo scusabile indipendente dalla sua volontà (
Nordmann,
op. cit., n. 9-10 ad art. 33 e i riferimenti ivi citati; sentenze della CEF 15.2015.81 del 6 ottobre 2014 consid. 4;
15.2016.70 del 6 settembre 2016 consid. 1.1
)
;
che nel caso concreto la ricorrente espone
di essere ragazza madre e di lavorare per la casa anziani di _;
che afferma di non essere riuscita a rispettare il termine di opposizione, siccome presa tra lavoro (a turni), visita pediatrica e cura del figlio;
che – sostiene – il suo ritardo è dovuto non a superficialità o leggerezza, bensì a impegni e imprevisti di natura lavorativa e genitoriale
;
che pur comprensibile dal profilo soggettivo, il ritardo dell’escussa non è dovuto tuttavia a impossibilità oggettiva, a causa di forza maggiore, a impossibilità personale non causata da sua colpa o a un motivo di ritardo scusabile indipendente dalla sua volontà;
che neppure un sovraccarico di lavoro è infatti un valido motivo di restituzione di un termine (DTF 99 II 352 consid. 4, 87 IV 147;
Nordmann
, op. cit., n. 12 ad art. 33), tanto più trattandosi d’interporre opposizione a un precetto esecutivo, ciò che richiede poco tempo, bastando una semplice dichiarazione verbale all’agente notificatore al momento della consegna del precetto esecutivo oppure, successivamente (entro dieci giorni), un semplice scritto di poche parole o una comunicazione orale allo sportello dell’ufficio d’esecuzione;
che per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations