# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a27bb6a4-e249-5527-95e3-895811dd1ff9
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione 15 giugno 2001 Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha concesso a _, domiciliato a _, docente alle scuole elementari di _, una mezza rendita d'invalidità con effetto dal 1. luglio 2000.
1.2. La Cassa pensioni dei dipendenti _ (in seguito: Cassa) ha dal canto suo riconosciuto all'assicurato una mezza rendita d'invalidità con supplementi per le figlie minorenni. L'erogazione della rendita è stata tuttavia differita sino all'esaurimento del diritto allo stipendio al 100% da parte del datore di lavoro secondo l'art. 23 della Legge cantonale sugli stipendi degli impiegati _, ovvero sino al 1. settembre 2001 (doc. _).
1.3. Con "ricorso" 26 aprile 2001 il Municipio di _, nella sua qualità di datore di lavoro di _, ha contestato la decorrenza della rendita di invalidità stabilita dalla Cassa, postulando in sostanza che la stessa venga erogata dal 1. luglio 2000, analogamente alla rendita versata dall'UAI. A motivazione della propria richiesta ha evidenziato:
"
Egregi signori,
con la presente inoltriamo ricorso alla decisione emessa dall'amministrazione della Cassa pensione dei dipendenti _ inerente il caso del docente _.
In modo particolare contestiamo la data del diritto di inizio della rendita della cassa pensione. La loro decisione è fondata sulla sentenza del tribunale cantonale assicurativo 17.11.1994 in RDAT
1-1995 no. _ consid. 2.6. ai sensi dell'art. 26 cpv. 2 LPP e 24 cpv. dello statuto.
Precisiamo che in seguito l'art. 26 della LPP è stato abrogato 18.12.1984; in vigore dal 1.1.1985 BU 1985, 66, per cui non deve più essere tenuto in considerazione.
La nostra convinzione si fonda pertanto sugli art. che seguono.
Art. 23 Legge sugli stipendi degli impiegati e docenti
(Assenza per malattia o infortunio: diritto allo stipendio).
Cpv. 1: In caso di malattia o infortunio non professionale,
comprovati da certificato medico il
dipendente percepisce l'intero stipendio per i primi 360 giorni di assenza e il 50% per i successivi 360 giorni di assenza.
Cpv.: 3 Al dipendente iscritto alla cassa pensioni sono in ogni caso garantite le prestazioni a cui avrebbe diritto in caso di pensionamento.
E' chiaro che l'articolo citato garantisce giustamente lo stipendio pieno per due anni,
ma questo unicamente in assenza di una decisione da parte dell'AI e comprovati da un certificato medico.
Nel caso che solleviamo la decisione Al è già stata emessa ed il signor _ è stato dichiarato invalido al 50% da 1.7.2000. Infatti la rendita dal 1.7.2000 fino al 28.2.2001 è stata riconosciuta retroattivamente e versata al nostro Comune che ha finora anticipato lo stipendio pieno (art. 24 della presente legge).
Art. 16 a Legge sulla cassa pensioni dei dipendenti _.
(Decorrenza delle prestazioni)
Cpv. 1: La pensione d'invalidità ed i relativi supplementi decorrono dalla nascita del diritto alla rendita federale d'invalidità (AI)
Cpv. 2: Il versamento delle prestazioni della Cassa inizia il mese successivo alla delibera dell'Ufficio Al, ma al più presto dalla scadenza del diritto allo stipendio pieno (riservato il cpv. 29).
L'interpretazione di questo articolo è imperativa e non può lasciar alcun dubbio.
Quello che può forse essere mal interpretato è la frase: ma al più presto dalla scadenza del diritto allo stipendio pieno.
Ci sembra chiaro che questa frase deve essere applicata nel caso della mancanza di una
decisione da parte dell'Al
, infatti si richiama l'art. 29. Ciò che non riguarda il presente caso.
In attesa di una vostra decisione, cordialmente salutiamo." (I)
1.4. Con risposta di causa del 23 maggio 2001 il Comitato della Cassa ha proposto di respingere la petizione adducendo le seguenti motivazioni:
"
Con delibera del 21 gennaio 2001 l'Ufficio dell'assicurazione invalidità del Cantone Ticino ha riconosciuto al signor _, il diritto ad una mezza rendita d'invalidità a contare dal 1 luglio 2000.
II signor _ - docente delle scuole elementari di _ - è in assenza per malattia al 50% per rapporto all'orario completo di lavoro.
L'art. 23 LStip recita:
"
1
In caso di malattia o infortunio non professionale, anche discontinui, comprovati da certificato medico, il dipendente percepisce l'intero stipendio per i primi 360 giorni di assenza e il 50% per i successivi 360 giorni di assenza. In tal caso l'indennità per economia domestica e per figli non subisce riduzioni."
Sulla base di questa disposizione il dipendente ha quindi diritto allo stipendio intero per 285 giorni (1 anno scolastico); se l'assicurato è assente al 50% questo diritto equivale a 570 giorni (2 anni scolastici).
Secondo le indicazioni del Dipartimento Istruzione e cultura, Servizio sussidi - perdurando l'attuale assenza per malattia al 50% - l'interessato avrà diritto allo stipendio al 100% presumibilmente sino al 31 agosto 2001.
(...)
I diritti previdenziali - in senso generale - di un avente diritto sono disciplinati dalla Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) e dalle relative Ordinanze. Per quanto riguarda gli assicurati alla Cassa pensioni nell'ambito della previdenza più estesa è applicabile la Legge 14 settembre 1976 sulla Cassa pensioni ed il relativo Regolamento di applicazione.
II diritto alle prestazioni d'invalidità, nonché la possibilità di differire tale diritto secondo la LPP è stabilito dagli artt. 23, 24, 25 e 26. Queste disposizioni sono tuttora in vigore.
L'art. 26 cpv. 2 della Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP), recita:
"
L'Istituto di previdenza può stabilire nelle sue disposizioni regolamentari che il diritto alle prestazioni sia differito fintanto che l'assicurato riscuote il salario completo."
(...)
Oltre alla sentenza del 17.11.1984 pubblicata in RDAT 1-1995, no. _ ancora successivamente, con la sentenza in re R. B. del 19 novembre 1998 pagg. 4,5,6 e 7 questo Tribunale cantonale ha statuito senza ombra di dubbio che quando le disposizioni regolamentari lo prevedono, l'Istituto di previdenza può differire il diritto alle prestazioni.
La disposizione della Cassa pensioni - come vedremo in seguito - prevede appunto questa possibilità.
In presenza quindi del versamento dello stipendio pieno, l'Istituto di previdenza non può intervenire con un pensionamento per invalidità, sospendendo quindi il versamento dello stipendio pieno che il datore di lavoro, nell'ambito dei suoi obblighi contrattuali è tenuto comunque a versare. Una simile decisione sarebbe lesiva dei legittimi diritti dell'avente diritto.
Tenuto conto di questa giurisprudenza le disposizioni contenute nella Legge 14.09.1976 sulla Cassa pensioni dei dipendenti _ sono state modificate con effetto 1 ottobre 2000.
In particolare il nuovo art. 16a Lcpd recita:
"
1
La pensione d'invalidità ed i relativi supplementi decorrono dalla nascita del diritto alla rendita federale d'invalidità (AI).
2
ll versamento delle prestazioni della Cassa inizia il mese successivo alla delibera dell'Ufficio AI, ma al più presto dalla scadenza del diritto allo stipendio pieno.
3
Rimane riservato l'art. 29a della presente legge."
Inoltre l'art. 14 cpv. 3 Lcpd cita:
"
La Cassa può differire il diritto a prestazioni d'invalidità fino all'esaurimento del diritto all'indennità giornaliera."
Sulla base di queste norme, conformi alle disposizioni LPP, e tenuto conto che l'interessato aveva ed ha diritto ancora dello stipendio pieno, il pensionamento al 50% per invalidità è stato quindi differito fino alla scadenza di questo diritto. Ciò a tutela dei legittimi interessi dell'assicurato." (III)
La convenuta ha poi concluso:
"
conclusioni
Come detto in precedenza i diritti dell'assicurato devono essere considerati preminenti su quelli dell'Istituto di previdenza e del datore di lavoro. Ribadiamo quindi che una decisione di pensionamento al 50% causerebbe all'assicurato un perdita finanziaria non indifferente.
A nostro parere il datore di lavoro sulla base delle disposizioni in vigore e di quanto statuito da codesto Tribunale, è tenuto quindi a versare lo stipendio intero sino alla scadenza di tale diritto. L'Amministrazione della Cassa accerterà in ogni caso, al momento opportuno, la data esatta dell'inizio della riduzione dello stipendio secondo l'art. 23 LStip. A quel momento sarà versata la pensione d'invalidità al 50% a favore del sig. _.
Per queste motivazioni si chiede quindi a codesto lodevole Tribunale di voler giudicare:
1. La petizione del 26 aprile 2001 del Municipio di _ è respinta;
2. La comunicazione dell'Amministrazione della Cassa pensioni del 14 aprile 2001 è quindi confermata."
1.5. In data 11 ottobre 2001 l'Amministrazione della Cassa ha comunicato al TCA che, avendo _ esaurito il diritto allo stipendio intero secondo l'art. 23 LStip per decorrenza del periodo biennale massimo di assenza per malattia, il Comitato, con comunicazione del 28 settembre 2001 (allegata in copia), ha conseguentemente riconosciuto all'assicurato il diritto alla pensione d'invalidità al 50% con effetto al 1. settembre 2001 (doc. _).
Lo scritto è stato intimato al Municipio di _, il quale, con lettera del 24 ottobre 2001, si è confermato nelle proprie domande di petizione.
1.6. Pendente causa il TCA ha effettuato alcuni chiarimenti presso la Divisione cantonale della scuola. Le risultanze sono state trasmesse alle parti, le quali si sono ribadite nelle rispettive posizioni.

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. Il Municipio di _ ha presentato "ricorso" per contestare la decorrenza della rendita di invalidità assegnata dalla Cassa pensioni dei dipendenti _ a _ con comunicazione dell'11 aprile 2001 (doc. _).
In proposito va rilevato che il Tribunale federale ha già statuito, riferendosi all'art. 73 LPP, che la LPP non prevede la possibilità per gli organi dell'istituto di previdenza, di pronunciare decisioni vincolanti, in applicazione del diritto federale, cantonale o comunale (RDAT I 1994 p. 195).