# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3c126a23-38de-524b-b8a3-37c6f9b43b61
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
che il sedicente IS 1, cittadino _, è stato arrestato l’1.9.2005 con le accuse di coazione sessuale, sub. atti sessuali con fanciulli, sub. molestie sessuali “
(...) per avere, il 1. settembre 2005, a _ presso il centro _, afferrando una prima volta la minore _ (_) sulla coscia, all’altezza dell’inguine e, in una seconda circostanza, entrando nel locale bagno donne dove la medesima stava facendo una doccia, presentatosi a torso nudo alla bambina e mostrandole i propri genitali indi afferrandola per un braccio, costretto una persona a subire un atto sessuale
” e di contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti “
(...) per avere, il 1. settembre 2005, a _, senza essere autorizzato, fumato un grammo di hascisch
” (AI 1/2/3);
che, il giorno seguente, la misura è stata confermata dal giudice dell’istruzione e dell’arresto Edy Meli per l’esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza e di preminenti motivi di interesse pubblico, segnatamente di bisogni dell’istruzione per pericolo di collusione con la vittima e con eventuali testi (AI 4);
che l’accusato è stato scarcerato il 19.9.2005 (AI 13);
che con decisione 14.8.2006 il procuratore pubblico ha decretato l’abbandono del procedimento penale per insufficienza di prove rispettivamente – con riferimento alla contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti – per caso poco grave giusta l’art. 19a cifra 2 LStup;
che con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320 cpv. 1 CPP – IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al procedimento penale, l’importo di CHF 1'784.-- per spese legali;
che giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto – ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; G. PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 1556 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.);
che – nello stabilire l'importo delle spese di patrocinio da risarcire – questa Camera verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali seguiti dal Consiglio di moderazione;
che per tutti i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di esporre, per l'assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari, l'istruttoria e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA (art. 37 TOA), ossia CHF 5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali, CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise criminali;
che, entro tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi generali dell'art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore e l'estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell'avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;
che il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF 200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;
che nel riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;
che in questo senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità, dell'impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità dell'esito del procedimento;
che in altre parole l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso;
che il 2.9.2005 il giudice dell'istruzione e dell'arresto ha designato l’avv. PR 1 difensore d’ufficio di IS 1, ammettendo quest’ultimo al beneficio del gratuito patrocinio (AI 5);
che – essendo stato prosciolto dalle accuse – ha nondimeno diritto di chiedere un’indennità per ingiusto procedimento ;
che l’istante postula la rifusione della nota professionale del suo patrocinatore di complessivi CHF 1'784.-- [di cui CHF 1'430.-- di onorario (6 ore e 30 minuti a CHF 220.--/ora), CHF 228.-- di spese e CHF 126.-- di IVA (doc. C)];
che la tariffa applicata è conforme ai principi suesposti;
che il dispendio orario, per un avvocato con le dovute conoscenze in ambito penale, non appare giustificato dalle concrete necessità di istruttoria e di patrocinio, considerato che il caso non imponeva approfondimenti particolari, circostanza che difatti l’istante non sostiene;
che determinante è del resto non tanto l'impiego temporale effettivo nel caso specifico, quanto semmai quello medio che un avvocato diligente avrebbe profuso, secondo la normale esperienza, nell'esecuzione di un mandato di complessità analoga (REP. 1998 n. 126);
che in particolare – in ragione della relativa semplicità della fattispecie – appare eccessivo l’onorario esposto con riferimento agli scritti (di poche righe) ed allo studio dell’incarto (2.9.2005/13.9.2005);
che viene quindi ammesso un onorario pari 4 ore e 40 minuti a CHF 220.--/ora, come postulato, per complessivi CHF 1'026.65, di cui 60 minuti inerenti gli scritti (10 min/scritto), 30 minuti inerenti lo studio degli atti (2.9.2005/13.9.2005), 80 minuti inerenti i colloqui telefonici (ridotto a 10 minuti il tempo indicato per le telefonate all’interprete, che appare sufficiente per fissare gli appuntamenti concernenti le visite in carcere al qui istante), 80 minuti (come esposto) inerenti i colloqui con il cliente presso le carceri pretoriali e 30 minuti (come esposto) inerenti il deposito degli atti;
che all’importo suddetto vanno aggiunte le spese, ammesse in CHF 210.50, di cui CHF 10.50 inerenti le telefonate [70 minuti a CHF 0.15/minuto su rete fissa (cfr. decisione 10.12.2004 del Consiglio di moderazione in re avv. B.C., inc. _), non essendo stata dimostrata la necessità di interpellare l’interprete su rete mobile], per il resto riconosciute come esposte;
che non viene risarcita l'IVA, l'istante avendo domicilio all'estero (cfr. decisione 29.4.2003 di questa Camera in re N.P., inc. _);
che a IS 1 va pertanto rifuso – a titolo di spese legali – l’importo di CHF 1'237.15;
che interessi di mora e ripetibili non sono pretesi;
che giusta l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 cpv. 1 n. 1 LTG e nell’art. 17 LTG;
che la tassa di giustizia di CHF 150.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 200.--, sono poste a carico del qui istante, parzialmente soccombente in ragione di circa 3/10, per la somma di CHF 60.--.

## Considerations