# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 518473e2-211b-57a9-b49d-9158d92330f6
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che con decisione del 20 gennaio 2011 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, ha pronunciato il divorzio tra AP 1 e AO 1 (entrambi del 1976), ha affidato la figlia S_ (nata il 18 maggio 2001) alla madre, ha disciplinato il diritto di visita del padre e ha condannato quest'ultimo a versare contributi di mantenimento scalari secondo l'età della figlia;
che contro tale decisione AP 1 è insorto il 21 febbraio 2011 a questa Camera, postulando l'affidamento della figlia, la regolamentazione del diritto di visita della madre e la condanna di quest'ultima a versare contributi di mantenimento scalari per S_;
che nelle sue osservazioni del 1° aprile 2011 AO 1 ha proposto di respingere l'appello e di confermare la sentenza impugnata, previa concessione del gratuito patrocinio;
che il 9 settembre 2011 AO 1 ha segnalato alla Camera l'intervenuta partenza dell'ex marito per il Brasile con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente, onde la verosimile caducità dell'appello;
che, invitato il 16 settembre 2011 dal presidente della Camera a illustrare i motivi per cui la procedura sarebbe tuttora provvista di interesse concreto e attuale, AP 1 ha comunicato il 10 ottobre 2011 di ritirare l'appello;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che il ritiro dell'appello configura desistenza e pone fine al processo;
che in caso di transazione, acquiescenza o desistenza il giudice stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);
che nelle circostanze descritte rimane da decidere sulle spese giudiziarie;
che a tal fine, dandosi desistenza in appello, si considera soccombente l'appellante, mentre dandosi acquiescenza l'appellato (art. 106 cpv. 1 CPC seconda frase per analogia);
che nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, non intravedendosi ragioni di equità suscettibili di giustificare una deroga al citato principio di ripartizione (art. 107 CPC);
che di conseguenza le spese processuali vanno addebitate
all'appellante, ma la tassa di giustizia dev'essere adeguatamente ridotta, la procedura di appello terminando senza decisione del giudice (art. 21 LTG);
che identica sorte segue l'indennità per ripetibili, tuttavia senza particolari riduzioni, AO 1 avendo presentato un memoriale di osservazioni per il tramite di un legale senza poter prevedere l'inutilità di redigere tale allegato;
che l'assegnazione di adeguate ripetibili rende priva d'oggetto la richiesta di gratuito patrocinio (I CCA, sentenza inc. 11.1999.125 del 6 novembre 2000, consid. 13 con richiami), nulla inducendo a presumere che la relativa indennità non possa essere riscossa;
decreta:
1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.
2. Le spese giudiziarie di fr. 150.– sono poste a carico dell'appellante, che rifonderà alla controparte fr. 2500.– per ripetibili.
3. La richiesta di gratuito patrocinio è dichiarata senza oggetto.
4. Intimazione:
–;
–.
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.
Per la prima Camera civile del Tribunale d
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appello