# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6a02cb0c-84a2-4c84-b635-3a0b771ceb1c
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Fatti avvenuti
: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;
Reato previsto
: dall’art. 138 CP.
2. truffa ripetuta
Per avere
, a _ nel maggio 2013 e nell’agosto 2014, ingannato con astuzia due conoscenti nelle circostanze descritte di seguito, facendosi consegnare un importo complessivo di CHF 141'500 per l’acquisto di orologi in realtà non effettuati e destinando gli importi per indebito profitto personale e meglio per avere
2.1
. nel maggio 2013, approfittando di un rapporto di amicizia e di fiducia trentennale, indotto ACPR 14 a finanziare l’acquisto di una collezione di orologi destinati alla successiva rivendita ed a consegnargli CHF 140'000 in contanti, mai restituiti.
2.2
. nell’agosto 2014, approfittando del rapporto di amicizia e di fiducia preesistente, indotto ACPR 5 a prestargli CHF 1'500 per ritirare alcuni orologi da rivendere immediatamente, con contestuale rimborso, utilizzando in realtà l’importo per pagarsi una vacanza in _.
Fatti avvenuti
: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;
Reato previsto
: dall’art. 146 CP;
ed inoltre imputato, a norma dell’atto d’accusa 98/2016 del 17.6.2016 emanato dal Procuratore generale PP 1, di
appropriazione indebita ripetuta
per avere, a _, nel corso del 2011 e del 2013, a scopo di indebito profitto, indebitamente trattenuto e disposto di due orologi affidatigli da due clienti per effettuarne la riparazione e meglio per avere
1.
nel corso del 2011 preso in consegna un orologio a pendolo antico di valore imprecisato, di proprietà di _ omettendo di restituirlo malgrado le ripetute richieste.
2.
Nel corso del 2013 preso in consegna un orologio Jaeger le Coultre, di valore imprecisato, di proprietà di ACPR 23 omettendo di restituirlo malgrado le ripetute richieste, appropriandosene e rendendolo irreperibile.
fatti avvenuti
: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto
: dall’art. 138 CP.
Presenti: - il Procuratore generale PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’avv. RAAP 1, patrocinatore di fiducia dell’ACPR 2;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:32 alle ore 16:30.
Evase le seguenti
questioni:
I.
Verbale del dibattimento
Il Presidente propone alle parti le seguenti modifiche degli atti d’accusa:
180/2015 del 23.12.2015 di cui al doc:
-- a pag. 1, alle generalità, si aggiunge fu prima di _ e richiamato il doc. TPC 38, si aggiunge prima di _ domiciliato a _ e si sostituisce Via _ con _ e avv. _ con avv. DUF 1;
-- da pag. 1 punto 1 a pag. 4 punto 1.23, richiamato il doc. TPC 46, si modifica il testo dell’AA nella versione 23.12.2015 con la versione 6.12.2017, con le ulteriori, seguenti correzioni:
-- al cappello del punto 1, richiamati i punti 1.21 e 1.22, si sostituisce 2010 - 2015 con nel 2010 / 15.2.2014, 39 con 38 e CHF 290'000.- con fr. 263'700.- e
£
43'950.-;
-- al punto 1.1, richiamato l’AI 7, si sostituisce 26.10.2012 con 4.8.2012;
-- al punto 1.4, richiamati gli AI 7 e 35, si sostituisce nel periodo giugno - dicembre 2012 con settembre 2012 e il secondo CHF 8'000.- con fr. 16'000.-;
-- al punto 1.5, richiamati gli AI 4, 8 e 36, si sostituisce autunno 2012 - dicembre 2013 con ottobre 2012 / maggio 2013;
-- al punto 1.6, richiamato l’AI 47, si sostituisce dell’autunno con del mese di settembre e CHF 2’500.- con fr. 4'500.-;
-- al punto 1.7, richiamato l’AI 43, si stralcia periodo e novembre 2013;
-- al punto 1.8, richiamato l’AI 40, si stralcia autunno 2012,
-- al punto 1.9, richiamato l’AI 1, dopo Daytona si aggiunge del valore di fr. 11'000.-;
-- al punto 1.10, richiamato l’AI 17, si sostituisce dicembre con novembre;
-- al punto 1.11, richiamato l’AI 26, si sostituisce dicembre 2012 - agosto 2013 con autunno 2012 / 22.8.2013 ed Explorer con Submariner;
-- al punto 1.14, richiamati gli AI 23 e 34, si sostituisce 03.12.2012 con maggio 2012;
-- al punto 1.17, richiamato l’AI 24, dopo _ si aggiunge per un importo di fr. 1'710.-
-- al punto 1.18, richiamati gli AI 53 e 55, si sostituisce nel corso del mese di settembre 2014 con il 23/24.9.2014;
-- al punto 1.21, richiamato l’AI 51.1 si sostituisce 2015 con 2014;
-- al punto 1.22, richiamato l’AI 80, si sostituisce 2010 - 2012 con 2010 / 18.9.2012;
-- a pag. 4, al reato del punto 1, si aggiunge la n. 1 cpv. 1;
-- a pag. 4, al reato del punto 2, si aggiunge il cpv. 1;
-- a pag. 5, agli accusatori privati:
-- richiamato l’AI 20 si stralcia il nominativo e l’indirizzo di _;
-- richiamato l’AI 49 si modifica _ con _ nonché l’indirizzo da Via _, _ in Via _, _;
-- richiamato il doc. TPC 31 si modifica l’indirizzo di _ da Via _, _ in Via _, _;
-- richiamato l’AI 25 si stralcia il nominativo e l’indirizzo di _;
-- a pag. 6, alle intimazioni:
-- all’indirizzo dell’imputato si modifica Via _ con _;
-- al difensore si sostituisce avv. _ con avv. DUF 1;
-- richiamato il doc. TPC 2, in relazione a ACPR 1, si sostituisce l’avv. _, Via _ con l’avv. RAAP 2, Via _;
-- richiamato l’AI 20 si stralcia il nominativo e l’indirizzo di _;
-- richiamato l’AI 24, in relazione a ACPR 9, si sostituisce Viale _ con per il tramite dell’avv. RAAP 4, Via _;
-- richiamato l’AI 49, in relazione a ACPR 11, si modifica _ con _ e l’indirizzo da Via _ in Via _;
-- richiamato il doc. TPC 31, in relazione a ACPR 19, si modifica l’indirizzo da Via _ in Via _;
-- richiamato l’AI 25 si stralcia il nominativo e l’indirizzo di _;
-- richiamato il doc. TPC 42, in relazione a ACPR 22, si sostituisce _ con per il tramite dell’avv. _, Via _;
98/2016 del 17.6.2016
-
- a pag. 1:
-- alle generalità, si aggiunge fu prima di _, richiamato il doc. TPC 38, si aggiunge prima di _ domiciliato a _ e si sostituisce Via _ con _;
-- al reato, si aggiunge 1. prima di appropriazione indebita ripetuta e prima dei numeri 1. e 2.;
-- al punto 1, nel cappello, si sostituisce nel corso del 2011 e del 2013 con nel periodo 2011 / primavera 2013;
-- al punto 1.1, richiamato il doc. TPC 46, si modifica il testo dell’AA nella versione 17.6.2016 con la versione 6.12.2017 e; richiamato il doc. TPC 24, si sostituisce nel periodo 6/11.05.2016 in corso di istruttoria con il 25.5.2017;
-- al punto 1.2, richiamato il doc.TPC 5, si aggiunge nella primavera del 2013 dopo nel corso e si sostituisce di valore imprecisato con del valore di almeno fr.4'000.-;
-- al reato, si aggiunge la n. 1 cpv. 1;
-- agli accusatori privati, richiamati i doc. TPC 6 e 24, si stralcia _ nata _, _;
-- a pag. 2, alle intimazioni:
-- all’indirizzo dell’imputato si modifica Via _ con _;
-- al difensore si sostituisce avv. _ con avv. DUF 1;
-- richiamati i doc. TPC 6 e 24 si stralcia il nominativo e l’indirizzo di _.
Le parti si dichiarano d’accordo con queste correzioni e i due atti d’accusa sono modificati di conseguenza.
II.
Verbale d’interrogatorio dell’imputato
In relazione ai punti 2, 2.1 e 2.2 dell’atto d’accusa, richiamato l’art. 344 CPP, il Presidente, in alternativa, prospetta all’imputato il reato di ripetuta appropriazione indebita ai sensi dell’art. 138 n. 1. cpv. 1 CP e meglio per avere a _ nel maggio 2013 indebitamente impiegato a profitto proprio fr. 140'000.- consegnatigli da ACPR 14 rispettivamente per avere a _ nell’agosto 2014 indebitamente impiegato a profitto proprio fr. 1'500.- consegnatigli da ACPR 5.
Viene chiesto alle parti se intendono pronunciarsi in merito in questa sede e le parti dichiarano che lo faranno, qualora e se del caso, al più tardi al momento della discussione.
Sentiti:
§
il Procuratore generale
, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: chiedo la conferma degli AA con le modifiche dibattimentali. I fatti sono sostanzialmente ammessi da parte dell’imputato fuorché quelli di cui al punto 2 dell’AA 180/2015 dove quest’ultimo contesta la truffa, precisando che si trattava di prestiti. A questo proposito e per quanto concerne il reato prospettato in via subordinata a quest’ultimo di appropriazione indebita, ci si rimette al giudizio della Corte. Pacifico che gli orologi sono stati affidati all’imputato, secondo dottrina e giurisprudenza e altrettanto pacifico è dunque la realizzazione del reato ex art. 138 CP. Per quanto concerne la commisurazione della pena, richiamate le DTF 142 IV 329, 142 IV 265, 138 IV 120 e 134 IV 241, la nuova pena deve tenere in considerazione sia i fatti criminosi antecedenti che quelli a seguito della condanna di cui ai decreti d’accusa e, nello specifico, a quello del 29.7.2013. Motivo per cui ai sensi dell’art. 46 CP e vista la reiterazione degli atti da parte dell’imputato, si chiede la revoca della precedente sospensione condizionale di 6 mesi. L’imputato ha riconosciuto le proprie responsabilità. Una pena compresa nella durata di 2 anni appare ancora possibile e, nello specifico, di 18 mesi con un periodo di prova di 3 anni;
§
l’avv. RAAP 1
, pACPR 2, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: si evidenzia il rapporto di fiducia creatosi fra l’imputato e i suoi clienti, rapporto sfruttato da IM 1. L’imputato ha ammesso i fatti ma non si sa che fine ha fatto il denaro di cui si è appropriato. Si chiede che la Corte tenga conto del reiterato abuso della fiducia dei clienti e si chiede l’accoglimento della richiesta di risarcimento per fr. 8’568.- comprendente il valore dell’orologio di fr. 5'250.-, fr. 200.- per torto morale e fr. 3'118.- per le spese legali;
§
l’avv. DUF 1
, difensore dell’imputato, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: l’imputato è una brava persona. La sua scorrettezza è nata quando sono iniziati i problemi di natura debitoria. Gli accusatori privati, nella maggior parte dei casi, hanno consegnato gli orologi senza farsi fare alcuna ricevuta di deposito o che attestasse il valore e la ragione per cui erano stati affidati. Non è determinabile il valore commerciale degli orologi consegnati a IM 1, posto come, per la maggior parte, è stato indicato approssimativamente dagli accusatori privati. L’imputato non contesta il reato di appropriazione indebita. Ad ogni modo, quest’ultimo ha cercato sempre di restituire, quando la sua situazione debitoria glielo permetteva, gli importi che poteva, ad esempio a _ e ACPR 4. Non c’è dunque una volontà di nuocere il patrimonio altrui o di arricchirsi ma semplicemente quest’ultimo tentava di uscire dalla sua difficile situazione. È invece contestato il reato di truffa. L’imputato ha spiegato all’accusatore privato ACPR 14 le ragioni per la richiesta del prestito, non vi sono alla base bugie o menzogne così come non vi è inganno ed astuzia. Analogamente, mancano i presupposti del reato ex art. 146 CP per il prestito erogato dall’accusatore privato ACPR 5. Trattasi unicamente di un prestito da parte di un amico da bar. Attualmente IM 1 lavora per conto di terzi e non ha ulteriormente delinquito, mentre fino al 2009, ossia fino al momento in cui la sua situazione economica ha avuto un crollo, era incensurato. La prognosi è dunque positiva, ciò che giustifica una pena integralmente sospesa. In merito al concorso, i reati di cui al decreto d’accusa del 29.7.2013 e quelli odierni sono univoci, ragione per cui andrebbe applicato l’art. 49 cpv. 2 CP e non l’art. 46 CP richiesto dal PP. Si giustifica pertanto l’emanazione di una pena unica. Concludendo, l’imputato ha collaborato, la prognosi è positiva, la pena deve essere unica, senza revoca e sospesa condizionalmente;
§
il Procuratore generale
, in replica, nel caso si decidesse per una pena unica senza la revoca della precedente sospensione condizionale, richiamato l’art. 43 CP, chiede che una parte della pena, di almeno 6 mesi, debba essere espiata;
§
l’avv. DUF 1
, difensore dell’imputato, non duplica.
Considerato,

## Considerations

in fatto ed in diritto
I) Correzione dell’atto d’accusa
1.
All’apertura del pubblico dibattimento si è proceduto alle seguenti correzioni dell’atto d’accusa (di seguito solo AA) 180/2015 del 23.12.2015 (documento del Tribunale penale cantonale, di seguito solo doc. TPC, 1) e dell’AA aggiuntivo 98/2016 del 17.6.2016 (doc. TPC 4):
"
Il Presidente propone alle parti le seguenti modifiche degli atti d’accusa:
...omissis...
Le parti si dichiarano d’accordo con queste correzioni e i due atti d’accusa sono modificati di conseguenza."
(verbale del dibattimento, di seguito solo VD, a pagina, di seguito solo pag., 2, 3 e 4)
II) Apprezzamento giuridico divergente
2.
Richiamato l’articolo (di seguito solo art.) 344 del Codice di diritto processuale penale svizzero (di seguito solo CPP) e i punti (di seguito solo pti.) 2, 2.1 e 2.2 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1), durante l’interrogatorio dell’imputato (VD allegato, di seguito solo all., 1), in alternativa al reato di cui all’art. 146 capoverso, di seguito solo cpv.,1 del Codice penale svizzero (di seguito solo CP), è stato prospettato alle parti, l’imputazione di appropriazione indebita (art. 138 cifra, di seguito solo n., 1 cpv. 1 CP):
"
In relazione ai punti 2, 2.1 e 2.2 dell’atto d’accusa, richiamato l’art. 344 CPP, il Presidente, in alternativa, prospetta all’imputato il reato di ripetuta appropriazione indebita ai sensi dell’art. 138 n. 1. cpv. 1 CP e meglio per avere a _ nel maggio 2013 indebitamente impiegato a profitto proprio fr. 140'000.- consegnatigli da ACPR 14 rispettivamente per avere a _ nell’agosto 2014 indebitamente impiegato a profitto proprio fr. 1'500.- consegnatigli da ACPR 5.”
(VD all. 1 a pag. 3).
III) Vita e precedenti penali dell’imputato
3.
Per il vissuto, i precedenti penali e i progetti di vita di IM 1, cittadino svizzero, nato il _ (atto istruttorio, di seguito solo AI, 7 dell’incarto, di seguito solo Inc., del Ministero Pubblico, di seguito solo MP, 2013.10361), orologiaio indipendente, domiciliato a _, si rinvia al suo curriculum vitae nel doc. TPC 47 nonché al suo dire nel suo verbale d’interrogatorio (di seguito solo VI) dinanzi al Procuratore pubblico (di seguito solo PP) del 10.12.2013 a pag. 9 da riga 11 a riga 21 nonché a riga 35:
"
Ho sempre un po’ di lavoro, quindi riesco a campare. Sicuramente non si deve più ripetere.
Ho debiti pregressi per circa CHF 50'000.00.
All’ufficio esecuzioni devo circa CHF 300'000.00 ma sono in carenza beni.
A _ e _ devo circa Euro 15’000.00.
A _ devo circa Euro 20'000.00.
A _ devo circa Euro 20'000.00
In totale ho debiti per circa CHF 115'000.00.
In più ci sono i proprietari degli orologi che ho venduto in Fiera che ammontano in totale a circa CHF 55'000.00...
Come detto sono momentaneamente sprovvisto di mezzi propri”
(VI PP IM 1 10.12.2013 a pag. 9).
Queste sue dichiarazioni sono state confermate in sede dibattimentale (VD all. 1 a pag. 1 e 2 I risposta, di seguito solo R) con le seguenti precisazioni:
"
D: Il Presidente chiede all’imputato se conferma il suo curriculum vitae nel suo verbale d’interrogatorio PP del 10.12.2013 a pag. 9 da riga 11 (“Ho sempre un...”) a riga 21 (“...circa CHF 55'000.-”) e a riga 35 (“Come detto sono...di mezzi propri”) nonché nel doc. TPC 47.
R: Sì. Preciso che mio padre era _ e mia madre _. Ho _ fratelli, ...omissis...
Non ho risparmi e dedotte le spese di ogni mese non riesco a mettere da parte nulla. Sono stato tassato d’ufficio per mia negligenza. Al momento non ho nulla da parte, ma la mia intenzione è di risarcire gli AP quando ne avrò la possibilità. Per quel concerne le mie spese correnti, pago metà affitto per circa fr. 900.-”
(VD all. 1 a pag. 1 e 2 I R)
Con un reddito fiscale per il 2016 di franchi (di seguito solo fr.) 40'000.- (doc. TPC 29), con 7 esecuzioni, periodo 10.3.2017 / 26.9.2017, per fr. 8'426.30 e 189 attestati di carenza di beni, negli ultimi vent’anni, per fr. 377'784.90 (doc. TPC 30), è pregiudicato in Svizzera visto che è stato condannato con due decreti d’accusa (di seguito solo DA) del MP del Canton Ticino, il primo del 27.8.2012 per il reato di distrazione di valori patrimoniali sottoposti a procedimento giudiziale (art. 169 CP nonché doc. TPC 12 e 52), il secondo del 29.7.2013 per i reati di appropriazione indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) e truffa (art. 146 cpv. 1 CP nonché doc. TPC 12 e 52). Questa sua ultima condanna ad una pena detentiva (art. 40 CP) di 6 mesi sospesa condizionalmente (art. 42 cpv. 1 CP) con un periodo di prova di 2 anni (art. 44 cpv. 1 CP), richiama, visto la data dei fatti di cui ai due AA (doc. TPC 1 e 4), la possibile applicazione dell’art. 46 CP. In merito ai suoi progetti futuri è intenzionato a continuare la propria attività lavorativa, anche dopo l’età di pensionamento, vivendo a _ e continuando la sua attuale relazione sentimentale (VD all. 1 a pag. 2 I R).
IV) Dichiarazioni d’istruttoria e dibattimentali dell’imputato
4.
Quo all’imputazione di ripetuta appropriazione indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) di cui ai pti. da 1 a 1.23 e, richiamato l’art. 344 CPP nonché il VD all. 1 a pag. 3, dei pti. da 2 a 2.2 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1) e dei pti. da 1 a 1.2. dell’AA aggiuntivo 98/2016 del 17.6.2016 (doc. TPC 4), IM 1 è parzialmente reo confesso e, in quest’ottica, si richiamano le seguenti sue dichiarazioni nei VI PP, in polizia (di seguito solo PS) e al dibattimento:
4.1.
pti. da 1 a 1.23 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1): ad eccezione del punto (di seguito solo pto.) 1.10 per _ (VI PP IM 1 19.12.2013 a pag. 2 da riga 2 a riga 16), per tutti gli altri casi l’imputato è sostanzialmente reo confesso (VI PS IM 1 3.12.2013 da pag. 2 riga 26 a pag. 3 riga 16 per gli accusatori privati, di seguito solo AP, ACPR 3 e ACPR 4, VI PP IM 1 10.12.2013 da pag. 3 riga 18 a pag. 6 riga 15 per _ e gli AP ACPR 15, ACPR 6, ACPR 16, ACPR 10, ACPR 17, ACPR 11, _, ACPR 12, ACPR 13, ACPR 4 e ACPR 3, VI PS IM 1 9.3.2015 a pag. 2 da riga 19 a riga 34 per l’AP ACPR 18, nonché VD all. 1 a pag. 2 II e III R);
4.2
. pti. da 2 a 2.2 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1) con le relative modifiche dibattimentali (VD all. 1 a pag. 3): l’imputato contesta l’imputazione (VD all. 1 a pag. 2 IV/V R e a pag. 3 I/II R) sostenendo che in entrambi i casi si fosse trattato di un prestito, fatto che se da una parte, visto anche la dinamica e la contestualizzazione dei relativi fatti, potrebbe trovare conferma nelle dichiarazioni rilasciate in merito dall’ACPR 5 (pto. 2.2, VI PP ACPR 5 25.11.2015 a pag. 2, righe 23. 34 e 36, dove, aldilà della sua leggerezza nel consegnargli del danaro, il termine di prestito appare espressamente), ciò non risulta essere sostenibile per l’ACPR 13 (pto. 2.1, VI PP ACPR 14 25.11.2015 a pag. 2 e AI 63 Inc. MP 2013.10361) dove si sarebbe invece trattato di un finanziamento (VI PP ACPR 14 25.11.2015 a pag. 2 riga 14) con la possibilità di ottenere degli ottimi guadagni (VI PP ACPR 14 25.11.2015 a pag. 2 riga 18) da dividere in parti uguali (AI 73 Inc. MP 2013.10361);
4.3
. pti. da 1 a 1.2 dell’AA aggiuntivo 98/2916 del 17.6.2016 (doc. TPC 4): per la contestazione del reato di cui al pto. 1.1 in quanto orologio a pendolo non riparato e nel frattempo restituito (AI 10 Inc. MP 2016.600 e VD all. 1 a pag. 3 III R) mentre che per l’ammissione del reato di cui al pto. 1.2 si rinvia all’AI 10 Inc. MP 2016.600 e al VD all. 1 a pag. 3 III R.
V) Le imputazioni dell’AA
5.
In merito ai due capi d’imputazione degli AA (doc. TPC 1 e 4) si ricorda, in diritto, come:
5.1.
giusta l’art. 138 n. 1 cpv. 1 CP chi, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, si appropria di una cosa mobile altrui che gli è stata affidata rispettivamente indebitamente impiega a profitto proprio o di un terzo valori patrimoniali affidatigli, è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a cinque anni o con una pena pecuniaria (art. 34 e seguenti, di seguito solo segg., CP);
5.2.
giusta l’art. 146 cpv. 1 CP chi, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, inganna con astuzia una persona affermando cose false o dissimulando cose vere, oppure ne conferma subdolamente l'errore inducendola in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui, è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a cinque anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP).
6.
In merito alle imputazioni dei due AA (doc. TPC 1 e 4) la Corte ha deciso quanto segue:
6.1.
richiamato quanto sopra esposto nei considerandi, di seguito solo consid., 4.1, 4.2 e 4.3 della presente sentenza, l’imputato, avendone pacificamente adempiuto le condizioni oggettive e soggettive di legge, è stato condannato per il reato di ripetuta appropriazione indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) per essersi appropriato a _, _ e _, nel periodo 2010 / 15.2.2014, di 38 orologi dal valore non meglio precisato - non potendo fare altrimenti a fronte delle relative contestazioni di merito dell’accusato e dall’assenza dei necessari giustificativi di acquisto - affidatigli in conto vendita o per delle riparazioni, conseguendo un indebito profitto di fr. 74'630.- e di Euro 20'000.- (VD all. 2 a pag. 1 pti. da 1.1 a pag. 3 pti. 1.1.1.26) e per essersi appropriato a _, nel maggio 2013 di fr. 140’000.- affidatigli da ACPR 14 (VD all. 2 a pag. 1 pto. 1.1 e a pag. 3 pto. 1.1.2);
6.2.
l’imputato è stato invece prosciolto dai reati di appropriazione indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) di cui al pto. 1.10 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1 e consid. 4.1 della presente sentenza) e di cui al pto. 1.1 dell’AA 98/2016 del 17.6.2016 (doc. TPC 4, consid. 4.3 della presente sentenza nonché VD all. 2 a pag. 3 pti. 2 e 2.1) ritenuto come questi orologi sono stati restituiti ai legittimi proprietari nonché di ripetuta truffa (art. 146 cpv. 1 CP) di cui ai pti. 2.1 e 2.2 dell’AA 180/2017 del 23.12.2015 (doc. TPC 4 nonché VD all. 2 a pag. 3 pti. 2 e 2.2) in quanto sostituita, in un caso (quello di cui al pto. 2.1), dall’imputazione alternativa di appropriazione indebita (art. 138 n. 1. cpv. 1 CP e VD all. 1 a pag. 3) mentre che per il caso di cui al pto. 2.2 si sarebbe trattato di un semplice prestito (consid. 4.2 della presente sentenza), ricordato come per entrambi le fattispecie, non siano dati i presupposti di legge di cui all’art. 146 cpv. 1 CP per mancanza degli elementi oggettivi (inganno astuto) e soggettivi del reato.
VI) Colpa, prognosi, pena
7.
In merito alle norme di diritto in concreto applicabili si ricorda come:
7.1.
giusta l’art. 12 cpv. 2 CP commette con intenzione un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10 cpv. 3 CP) chi lo compie consapevolmente e volontariamente ritenuto come basti a tal fine che l’autore ritenga possibile il realizzarsi dell’atto e se ne accolli il rischio;
7.2.
giusta l’art. 40 CP la durata della pena detentiva è di regola di almeno sei mesi, la durata massima è di venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara espressamente;
7.3.
giusta l’art. 42 cpv. 1 CP il giudice sospende di regola l'esecuzione di una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) o di una pena detentiva (art. 40 CP) di sei mesi a due anni se una pena senza condizionale non sembra necessaria per trattenere l'autore dal commettere nuovi crimini (art. 10 cpv. 2 CP) o delitti (art. 10 cpv. 3 CP);
7.4.
giusta l’art. 43 cpv. 1 CP, il giudice può sospendere parzialmente l'esecuzione di una pena detentiva (art. 40 CP) di un anno a tre anni se necessario per tenere sufficientemente conto della colpa dell'autore ricordato come giusta il cpv. 2 di predetta norma la parte da eseguire non può eccedere la metà della pena;
7.5
. giusta l’art. 44 cpv. 1 CP se il giudice sospende del tutto o in parte l'esecuzione della pena, al condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni;
7.6.
giusta l’art. 46 cpv. 1 CP se, durante il periodo di prova (art. 44 CP), il condannato commette un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10 cpv. 3 CP) e vi è pertanto da attendersi ch’egli commetterà nuovi reati, il giudice revoca la sospensione condizionale (art. 42 CP) e può modificare il genere della pena per pronunciare nell’ambito della nuova pena una pena unica in applicazione analogica dell’art. 49 CP anche se può pronunciare una pena detentiva (art. 40 CP) senza condizionale soltanto se la pena unica è di almeno sei mesi e se risultano adempiute le condizioni di cui all’art. 41 CP ricordato come giusta il cpv. 2 di predetta norma se non vi è d’attendersi che il condannato compia nuovi reati, il giudice rinuncia alle revoca ma può ammonire il condannato o prorogare il periodo di prova (art. 44 CP) al massimo della metà della durata stabilita nella sentenza e per la durata del periodo di prova prorogato, può ordinare un’assistenza riabilitativa (art. 93 CP) e impartire norme di condotta (art. 94 CP);
7.7.
giusta l’art. 47 cpv. 1 CP il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della vita anteriore e delle condizioni personali oltre che dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita, ritenuto come conformemente al cpv. 2 di predetta norma la colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione;
7.8.
giusta l’art. 49 cpv. 1 CP se per uno o più reati risultano adempiute le condizioni per l’inflizione di più pene dello stesso genere, il giudice condanna l’autore alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata, ma non può tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena comminata ed è in ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena ricordato come giusta il cpv. 2 di predetta norma se deve giudicare un reato che l'autore ha commesso prima di essere stato condannato per un altro fatto, il giudice determina la pena complementare in modo che l'autore non sia punito più gravemente di quanto sarebbe stato se i diversi reati fossero stati compresi in un unico giudizio;
8.
Richiamate le sentenze del Tribunale federale, di seguito solo DTF, 136 IV 55 e 134 IV 132 nonché quelle della Corte di appello e di revisione penale di cui agli Inc. 17.2016.46+68 e 17.2016.94 del 3.5.2016, 17.2011.114 del 20.4.2012 e 17.2012.78+99 del 5.11.2012 è innegabile come la colpa (art. 47 cpv. 1 CP) di IM 1 sia da ritenersi come medio grave. Richiamato in particolare il movente economico, la reiterazione dell’agire con le medesime modalità di cui in parte antecedentemente al DA del 29.7.2013 del MP del Canton Ticino (pti. da 1,1 a 1.7, 1.9, da 1.11 a 1.15 e 1.22 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 nonché pto. 1.2 dell’AA aggiuntivo 98/2016 del 17.6.2016 nonché doc. TPC 1, 4, 12 e 52), il precedente specifico di cui alla condanna del 29.7.2013 (doc. TPC 12 e 52), la sua collaborazione in sede d’inchiesta e le sue poco floride condizioni economiche, richiamato il concorso dei reati di cui all’art. 49 cpv. 1 CP, trattandosi di una pena interamente e parzialmente aggiuntiva a quelle dei DA del 27.8.2012 e del 29.7.2013 emessi dal MP del Canton Ticino (art. 49 cpv. 2 CP nonché TPC 12 e 52), la Corte, riconosciuto all’imputato una prognosi comunque ancora non negativa, l’ha condannato ad una pena detentiva (art. 40 CP) di 18 mesi (VD all. 2 a pag. 3 pto. 3) condizionalmente sospesa in ragione di 12 mesi per un periodo di prova, visto i suoi precedenti (doc. TPC 12 e 52), di 3 anni (art. 44 cpv. 1 e VD all. 2 a pag. 3 pto. 4) mentre per il resto di 6 mesi è da espiare a fronte dell’oggettiva gravità della sua colpa (art. 43 cpv. 1 e 2 nonché 47 cpv. 1 CP). Vista la durata della pena oggi comminata (VD all. 2 a pag. 3 pto. 3), rispettivamente di quella da espiare (VD all. 2 a pag. 3 pto. 4), la Corte, tutto ben ponderato, non ha ritenuto opportuno revocargli la sospensione condizionale della pena detentiva (art. 40 e 46 cpv. 1 CP) inflittagli con DA del 29.7.2013 dal MP del Canton Ticino (TPC 12 e 52) ma l’imputato, confidando la Corte che in futuro non commetterà nuovi reati, è stato semplicemente ammonito ex art. 46 cpv. 2 CP (VD all. 2 a pag. 3 pto. 5). In quest’ottica non si ha potuto condividere la richiesta avanzata dal difensore in sede di arringa quo alla rinuncia della revoca della sospensione condizionale della pena detentiva (art. 40) di cui al DA 29.7.2013 (doc. TPC 12 e 52) con pronuncia di una pena unica giusta l’art. 49 cpv. 2 CP completamente sospesa (VD a pag. 6), già solo perché contraria al chiaro tenore dell’articolo in parola e alla giurisprudenza vigente in materia (DTF 134 IV 241 consid. 4.3 e 4.4 e sentenza non pubblicata del Tribunale federale del 26.10.2009 6B_632/2009 consid. 1.3 e 1.4).
VII) Le pretese di diritto civile degli accusatori privati
9.
In merito alle norme di diritto in concreto applicabili si ricorda come:
9.1.
giusta l’art. 118 cpv. 1 CPP è AP il danneggiato che dichiara espressamente di partecipare al procedimento penale con un’azione penale o civile ricordato come giusta il cpv. 3 di predetta norma la dichiarazione va fatta a un’autorità di perseguimento penale al più tardi alla conclusione della procedura preliminare (art. 317 segg. CPP);
9.2.
giusta l’art. 119 cpv. 1 CPP il danneggiato può presentare la dichiarazione per scritto oppure oralmente a verbale ricordato come giusta il cpv. 2 lettera, di seguito solo lett., a) e b) di predetta norma nella sua dichiarazione può, cumulativamente o alternativamente, chiedere il perseguimento e la condanna del responsabile del reato (azione penale) rispettivamente far valere in via adesiva pretese di diritto privato desunte dal reato (azione civile);
9.3
. giusta l’art. 122 cpv. 1 CPP in veste di AP il danneggiato può far valere in via adesiva nel procedimento penale pretese di diritto civile desunte dal reato;
9.4.
giusta l’art. 123 cpv. 1 CPP la pretesa fatta valere nell’azione civile deve per quanto possibile essere quantificata nella dichiarazione di cui all’art. 119 CPP e succintamente motivata per scritto indicando i mezzi di prova invocati ricordato come giusta il cpv. 2 di predetta norma la quantificazione e la motivazione devono avvenire al più tardi in sede di arringa (art. 346 CPP);
9.5.
giusta l’art. 126 cpv. 1 lett. a) CPP il giudice pronuncia sull’azione civile promossa in via adesiva se dichiara colpevole l’imputato ricordato come giusta il cpv. 2 lett. b) di predetta norma l’azione civile è rinviata al foro civile se l’AP non ha sufficientemente quantificato o motivato l’azione.
10.
Per quanto attiene le richieste di diritto civile di ACPR 1, _ per fr. 4'500.- con interessi al 5% dall’agosto 2013 a titolo di risarcimento danno e fr. 1'188.- con interessi al 5% dal 15.12.2017 per spese legali (doc. TPC 54), ACPR 2, _ per fr. 8’568.- e meglio fr. 5'250.- per l’orologio sottratto, fr. 200.- per torto morale e fr. 3'118.-, imposta sul valore aggiunto (di seguito solo IVA) compresa, per spese legali (AI 26 doc. 12 Inc. MP 2013.1036, doc. TPC 7 e doc. dibattimentale, di seguito solo Dib., 1), ACPR 22, _ per fr. 5'000.- (AI 80 Inc. MP 2013.1036 e doc. TPC 42), ACPR 3, _ per fr. 9'000.- (AI 7 Inc. MP 2013.1036), ACPR 4, _ per fr. 1'400.- (AI 7 Inc. MP 2013.1036), ACPR 6, _ per fr. 7'000.- (AI 37 Inc. MP 2013.1036), ACPR 7, _ per fr. 5'000.- (AI 41 Inc. MP 2013.1036), ACPR 8, _ per fr. 1'500.- (AI 55 Inc. MP 2013.1036), ACPR 10, _ per fr. 6'000.- (AI 43 Inc. MP 2013.1036), ACPR 11, _ per fr. 4'960.- (AI 49 Inc. MP 2013.1036), ACPR 12, _ per fr. 19'990.- (AI 46 Inc. MP 2013.1036), ACPR 13, _ per fr. 12'000.- (AI 48 Inc. MP 2013.1036), ACPR 15, _ per fr. 7'000 - (AI 40 Inc. MP 2013.1036), ACPR 16, _ per fr. 64'000.- (AI 36 Inc. MP 2013.1036), ACPR 17, _ per fr. 36'000.- (AI 34 Inc. MP 2013.1036), ACPR 18, _ per fr. 6'000.- (AI 57 Inc. MP 2013.1036), ACPR 19, _ per fr. 7'000 - (AI 60 Inc. MP 2013.1036), ACPR 21, _, per fr. 6'500.- (AI 77 Inc. MP 2013.1036), ACPR 14, _ per fr. 140'000.- (AI 72 Inc. MP 2013.1036) e ACPR 23, _ per fr. 4'000.- (doc. TPC 5 e VD all. 1 a pag. 4 I R) la Corte ha condannato IM 1 a versare agli AP ACPR 2 fr. 8'368.- e meglio fr. 5'250.- a titolo di risarcimento danni e fr. 3'118.- per spese legali (VD all. 2 a pag. 4 pti. 6 e 6.1), a ACPR 1 fr. 1'080.- per spese legali (VD all. 2 a pag. 4 pti. 6 e 6.2) e a ACPR 14 fr. 140'000.- a titolo di risarcimento danni (VD all. 2 a pag. 4 pti. 6 e 6.3).
11.
In quanto alle altre richieste di diritto civile degli AP (AI 6, 7, 26, 34, 36, 37, 40, 41, 46, 48, 57, 60, 71, 72 e 77 Inc. MP 2013.1036, doc. TPC 5, 7, 42, 54 e doc. Dib. 1) non sufficientemente documentate rispettivamente quantificate (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP) anche perché nulla si sa in merito ad un’eventuale indennizzo da parte di una qualche assicurazione privata (art. 121 cpv. 2 CPP), la Corte ha deciso di rinviare al competente foro civile (art. 126 cpv. 2 lett. b CPP) le pretese di risarcimento degli AP ACPR 3 (AI 7 Inc. MP 2013.1036), ACPR 12 (AI 46 Inc. MP 2013.1036), ACPR 13 (AI 48 Inc. MP 2013.1036), ACPR 4 (AI 7 Inc. MP 2013.1036), ACPR 16 (AI 36 Inc. MP 2013.1036), ACPR 10 (AI 43 Inc. MP 2013.1036), ACPR 15 (AI 40 Inc. MP 2013.1036), ACPR 2 (AI 26 doc. 12, doc. TPC 7 e doc. Dib., 1), ACPR 6 (AI 37 Inc. MP 2013.1036), ACPR 17 (AI 34 Inc. MP 2013.1036), ACPR 11 (AI 49 Inc. MP 2013.1036), ACPR 1 (doc. TPC 54), ACPR 9, _ (AI 26 Inc. MP 2013.1036), ACPR 8 (AI 55 Inc. MP 2013.1036), ACPR 7 (AI 41 Inc. MP 2013.1036), ACPR 19 (AI 60 Inc. MP 2013.1036), ACPR 18 (AI 57 Inc. MP 2013.1036), ACPR 22 (AI 80 Inc. MP 2013.1036 e doc. TPC 42), ACPR 21 (AI 77 Inc. MP 2013.1036), ACPR 23 (doc. TPC 5) e ACPR 14 (AI 72 Inc. MP 2013.1036 e VD all. 2 a pag. 4 pto. 7).
VIII) Indennizzo e riparazione del torto morale
12.
Giusta l’art. 429 cpv. 1 CPP se è pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei suoi confronti è abbandonato, l’imputato ha diritto a un’indennità per le spese sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (art. 429 cpv. 1 lett. a CPP), a un indennità per il danno economico risultante dalla partecipazione necessaria al procedimento penale (art. 429 cpv. 1 lett. b CPP) e a una riparazione del torto morale per le lesioni particolarmente gravi dei suoi interessi personali, segnatamente in caso di privazione della libertà (art. 429 cpv. 1 lett. c CPP).
13.
Nonostante l’intervenuto proscioglimento di IM 1 dall’imputazione di ripetuta appropriazione indebita (art. 138 n. 1 cpv. 1 CP) di cui al pto. 10 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 1 nonché VD all. 2 a pag. 3 pti. 2 e 2.1) e del pto. 1.1 dell’AA aggiuntivo 98/2016 del 17.6.2016 (doc. TPC 4 nonché VD all. 2 a pag. 3 pti. 2 e 2.1) rispettivamente di ripetuta truffa (art. 146 cpv. 1 CP) di cui ai pti. 2.1 e 2.2 dell’AA 180/2015 del 23.12.2015 (doc. TPC 4 e VD all. 2 a pag. 3 pti. 2 e 2.2), già solo perché correttamente non richiesto dal suo difensore d’ufficio (art. 132 CPP e VD a pag. 5), all’imputato non è stato riconosciuto alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 CPP (VD all. 2 a pag. 4 pto. 9).
IX) Retribuzione del difensore d’ufficio
14.
Giusta l’art. 135 cpv. 2 CPP l’autorità giudicante stabilisce l’importo della retribuzione del difensore d’ufficio (art. 132 CPP) al termine del procedimento, fermo restando come ai sensi dell’art. 135 cpv. 4 CPP non appena le sue condizioni economiche glielo permettano, l’imputato condannato a pagare le spese procedurali (art. 416 segg. CPP) è tenuto a rimborsare la retribuzione alla Confederazione o al Cantone (art. 135 cpv. 4 lett. a CPP) rispettivamente a versare al difensore (art. 132 CPP) la differenza tra la retribuzione ufficiale e l’onorario integrale (art. 135 cpv. 4 lett. b CPP). Un’eventuale reclamo contro la quantificazione della retribuzione, è da inoltrare, in un termine di 10 giorni (art. 396 cpv. 1 CPP), alla Corte dei reclami penali (di seguito solo CRP, art. 135 cpv. 3 lett. a CPP e VD all. 2 a pag. 5 pto. 10.4).
15.
Quo alla determinazione della retribuzione degli onorari del difensore d’ufficio (art. 132 CPP) si richiama l’art. 4 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (di seguito solo RL 3.1.1.7.1 secondo cui l’onorario del patrocinatore che opera in regime di assistenza giudiziaria è calcolato secondo il tempo di lavoro sulla base della tariffa di fr. 180.- l’ora, ricordato come in forza alla pluriannuale giurisprudenza dell’allora Giudice dell’istruzione e dell’arresto quale autorità di tassazione delle note professionali prima dell’1.1.2011 la retribuzione del patrocinatore d’ufficio (art. 132 CPP) deve essere fissata tenendo in considerazione l’importanza della pratica, l’impegno difensivo, le difficoltà giuridiche e fattuali così come il tempo impiegato (DTF 122 I 2), non essendo decisivo per il calcolo il tempo effettivamente impiegato ma il dispendio medio di un patrocinatore diligente secondo la comune esperienza nella trattazione di un mandato di analoga complessità. Inoltre non vengono rimunerati interventi oltre lo stretto necessario o che sono da considerare eccessivi, rammentato come nell’assistenza giudiziaria lo Stato non deve assumersi prestazioni di sostegno morale o di aiuto sociale. Relativamente alle spese l’art. 6 cpv. 1 RL 3.1.1.7.1 prevede che al patrocinatore d’ufficio (art. 132 CPP) può essere riconosciuto un importo forfetario in per cento dell’onorario quale rimborso per le spese di cancelleria, come quelle di spedizione, di comunicazione, delle fotocopie e di apertura e archiviazione dell’incarto. Se invece il difensore d’ufficio (art. 132 CPP) non optasse per questa soluzione forfetaria l’art. 6 cpv. 2 RL 3.1.1.7.1 ricorda come questi ha diritto al rimborso delle altre spese sopportate nell’interesse del cliente o da questi cagionate, quali, in particolare, le note e fatture pagate a terzi ed a uffici pubblici per il cliente, le spese di trasferta e le spese di pernottamento e vitto fuori domicilio.
16.
Permettendo che le relative tassazioni non sono state impugnate presso la CRP nel termine di legge (art. 135 cpv. 3 lett. a e 396 cpv. 1 CPP, doc. TPC 70 e VD all. 2 pag. 5 pto. 10.4) l’avvocato (di seguito solo avv.) DUF 1 patrocinatore d’ufficio (art. 132 CPP) di IM 1 con effetto dal 22.11.2017, quale subentrante del precedente difensore avv. _ (doc. TPC 35, 36 e 38) ha presentato alla Corte una nota professionale datata 15.12.2017 per il periodo 22.11.2017 / 15.12.2017 (doc. Dib. 2 e VD a pag. 5), che è stata tassata per fr. 1'988.- e meglio fr. 1’836.- per l’onorario, fr. 14.- per le spese e fr. 148.- per l’IVA (VD all. 2 a pag. 4 pto. 10 e a pag. 5 pto. 10.2), mentre l’avv. _ ha presentato una nota datata 8.6.2015 per il periodo 10.12.2013 / 2.2.2015 tassata dal MP per fr. 5'692.25 (AI 59 Inc. MP 2013.10361) e una datata 6.12.2017 per il periodo 9.7.2015 /21.11.2017 (doc. TPC 44), che è stata tassata per fr. 1'006.55 e meglio fr. 900.- per l’onorario, fr. 32.- per le spese e fr. 74.55 per l’IVA (VD all. 2 a pag. 4 pti. 10 e 10.1), ritenuto che IM 1 è tenuto a rimborsare l’importo di fr. 8'696.80 allo Stato del Cantone Ticino non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP e VD all. 2 a pag. 5 pto. 10.3).
X) Tassa di giustizia e spese procedurali
17.
La tassa di giustizia di fr. 2'000.- senza motivazione scritta e di fr. 4'000.- con motivazione scritta e le spese procedurali (art. 422 segg. CPP) sono poste a carico di IM 1 ad eccezione di fr. 100.- a carico dello Stato (art. 426 cpv. 1 e 3 CP e VD all. 2 a pag. 4 pto. 8).
visti gli art.: visti gli art.
12, 40, 42, 43, 44, 46, 47, 49, 138 n. 1 cpv. 1 e 146 cpv. 1 CP;
80 segg., 84 segg., 135, 335 segg., 422 segg., 429 segg. CPP e 22 TG;