# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c994cfd1-6a56-537f-90b0-1a7ce68b6150
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
A seguito di una segnalazione da parte di un’autorità tutoria, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico del qui istante (MP _) conclusosi con un decreto di non luogo a procedere emanato il 20.8.2007 (NLP _).
2.
Dopo l’emanazione di quest’ultimo, in data 7/10.9.2007, il qui istante ha chiesto di visionare gli atti del procedimento. Questo gli è stato consentito il 14.9.2007: in tale occasione, l’istante ha chiesto di poter ottenere copia di una serie di atti, indicati nell’apposito formulario del Ministero pubblico per la richiesta di rilascio di fotocopie.
3.
Alla richiesta si oppone fermamente il patrocinatore di T. K., adducendo in sostanza che debba in una simile situazione prevalere l’interesse alla protezione della sfera privata ed intima del minore. Subordinatamente, acconsente all’accoglimento solo parziale della richiesta, limitatamente a quegli atti che non contengono informazioni sulla sfera intima e privata. Il procuratore pubblico si rimette al giudizio di questa Camera, evidenziando la necessità di ponderare gli interessi in gioco.
4.
L’art. 27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: “
Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione
”.
5.
Nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (quale indagato) al procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 27 CPP e dimostrare un interesse giuridico legittimo.
Come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP si applica anche alle richieste di ispezione degli atti delle parti, dopo che il procedimento è terminato (Messaggio CdS dell’11.3.1987, ad art. 8 p. 10): per loro, l’interesse giuridico legittimo è presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994, p. 19).
6.
Nel presente caso la richiesta di accesso agli atti appare a prima vista giustificata, considerato anche che l’emanazione del decreto di non luogo a procedere non è stata preceduta da un deposito atti. Occorre però contemperare l’interesse dell’istante con quello del figlio minorenne, che in una situazione del genere è certamente prevalente, e occorre considerare che la vicenda penale si inserisce in una situazione conflittuale tra due genitori.
7.
L’istanza può essere solo parzialmente accolta. Possono essere trasmessi all’istante l’AI 24 (suo verbale), l’AI 26 (rapporto di costatazione), l’AI 37 (rapporto di costatazione), nonché le prime 8 pagine del rapporto di polizia (AI 38). Per gli altri atti richiesti, l’interesse del figlio minorenne è prevalente ed esclude l’estrazione di fotocopie. Le copie dei surriferiti atti potranno essere consegnate dopo la crescita in giudicato della presente decisione.
8.
Data la particolare situazione, non si prelevano tassa di giustizia e spese.

## Considerations