# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9f78e79f-4e0c-564e-87e5-14083f329b50
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1999
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto
A.
Con istanza 28 settembre 1999 la _ ha chiesto il fallimento della _ per fr. 330.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B.
All'udienza di contraddittorio del 20 ottobre 1999 nessuno è comparso.
C.
L'appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della pronuncia del fallimento, producendo una dichiarazione 2 novembre 1999 della creditrice, in cui quest'ultima ha dichiarato che in seguito al totale pagamento delle esecuzioni, effettutato il giorno stesso, ritira le domanda di fallimento 15 e 28 settembre 1999 (doc. A).
D.
La _ non ha presentato osservazioni.

## Considerations

Considerato
In diritto
1.
Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito compresi gli interessi è stato estinto.
Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
L'appellante adduce per la prima volta in sede d'appello, di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questi documenti costituiscono prova sufficiente dell'avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.
3.
La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante, non essendo comparsa avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.