# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 122b9eef-105f-5c70-9c82-3f7ad787a60b
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
La _ e la _ procedono nei confronti della _ per l’incasso dei loro crediti.
B.
L’UEF di Bellinzona ha pubblicato sul Foglio ufficiale cantonale del _ e sul Foglio ufficiale svizzero di commercio del _, l’avviso d’incanto unico della part. _ di _ di proprietà della società escussa. Il valore di stima peritale del fondo è stato determinato in fr. 260’000.--, se edificabile e in fr. 15299.--, se non edificabile.
C.
Il 15 giugno 1998 è stato indetto l’incanto pubblico della part. _ di _. L’immobile in oggetto è stato aggiudicato all’arch. _ per l’importo di fr. 6’000.--
D.
Con ricorso 25 agosto 1998 _ è insorta contro l’aggiudicazione del fondo. La ricorrente ritiene non corretta la definizione di terreno non edificabile attribuita all’immobile e la conseguente aggiudicazione per la somma di fr. 6’000.--
E.
Nelle sue osservazioni 12 ottobre 1998 l’UEF di Bellinzona chiede che il ricorso venga respinto, in quanto manifestamente tardivo.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
La ricorrente si aggrava solo il 25 agosto 1998 contro la stima del terreno. Orbene, la ricorrente era a conoscenza del valore attribuito al fondo già il 9 marzo 1998, quando è stato pubblicato l’avviso d’incanto unico ex art. 138 LEF della part. _ di _. Inoltre il 20 aprile 1998 le è stato inviato l’elenco oneri. In entrambi i casi la _ è rimasta silente e non ha sollevato alcuna contestazione. Le condizioni d’incanto, depositate per 10 giorni a partire dal 18 maggio 1998, sono pure cresciute in giudicato senza provocare contestazione alcuna. Neppure l’aggiudicazione del fondo per l’importo di fr. 6’000.--, avvenuta il 15 giugno 1998 è stata impugnata dalla ricorrente. Di conseguenza il ricorso 25 agosto 1998, nella misura in cui è diretto contro la stima del fondo, si rivela manifestamente tardivo.
2.
Per gli art. 147 e 148 cpv. 1 LEF, applicabili anche alla procedura di esecuzione in via di realizzazione del pegno per il rinvio dell’art. 157 cpv. 4 LEF, la graduatoria e lo stato di ripartizione sono depositati presso l’ufficio di esecuzione. Questo ne informa gli interessati e notifica a ogni creditore un estratto concernente il suo credito. Il creditore che intende contestare il credito o il grado di un altro creditore deve promuovere contro l’interessato entro venti giorni dal ricevimento dell’estratto e davanti al luogo d’esecuzione l’azione di contestazione della graduatoria.
3.
Nel caso in esame, anche nell’ipotesi di considerare il ricorso 25 agosto 1998 diretto contro lo stato di ripartizione, l’esito del gravame non cambia. Infatti le censure sollevate dalla ricorrente non concernono la ripartizione del ricavo o la collocazione di un credito, bensì questioni inerenti la stima del fondo che non possono essere fatte valere in tale sede. Il ricorso è quindi, anche in tal caso, votato all’insuccesso
4.
Ne consegue l’irricevibilità del gravame.
Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17, 147,148 cpv. 1 e 157 cpv. 4 LEF