# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9596a73e-b586-59d2-b264-b2b277c54c75
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto e in diritto:
che l’Ufficio del registro di commercio, constatato come AP 1, succursale di L_, fosse rimasta priva di rappresentante a seguito della cancellazione del direttore con firma individuale il 30 ottobre 2008 (doc. A), ha diffidato il 31 ottobre 2008 la società, per plico raccomandato alla succursale di L_ e alla sede statutaria a Luxembourg, intimandole un termine di trenta giorni per ristabilire la situazione legale ai sensi dell’art. 154 ORC (doc. B);
che la diffida è stata anche pubblicata sul FUSC (doc. C);
che decorso infruttuoso il termine assegnato, l’Ufficio del registro di commercio (URC) si è rivolto il 12 febbraio 2009 alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, chiedendo di adottare i provvedimenti necessari per regolarizzare la situazione della succursale;
che con sentenza 13 febbraio 2009 il Pretore ha ordinato lo scioglimento della succursale della società e la sua messa in liquidazione secondo le disposizioni applicabili al fallimento, per il motivo che non adempiva più all’organizzazione imperati-vamente prescritta dalla legge;
che con ricorso (
recte
: appello) del 23 febbraio 2009 la sede statutaria della società si è opposta alla liquidazione della sua succursale secondo le prescrizioni applicabili al fallimento, sostenendo di aver intenzione di presentare istanza di cancellazione della succursale svizzera non appena ottenutane la firma, la legalizzazione e l’apostillazione in Lussemburgo;
che l’appello non è stato notificato alla controparte;
che la ricorrente non contesta la decorrenza infruttuosa del termine assegnato con la diffida del 31 ottobre 2008 né la circostanza che la sua succursale svizzera sia sprovvista di rappresentante dal 31 ottobre 2008;
che le giustificazioni da lei addotte, consistenti in pratica nell’affermazione della volontà di chiedere la cancellazione della succursale, per altro nemmeno concretizzata alla data del ricorso, non possono contrastare la pacifica assenza dell’organizzazione imperativamente imposta dalla legge per la succursale e il disinteresse sinora dimostrato, come accertato dal Pretore, la cui sentenza regge alla critica;
che l'appello, manifestamente infondato, può essere evaso con la procedura semplificata dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimazione alla controparte;
che le spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili al convenuto, al quale il ricorso non è nemmeno stato notificato;

## Considerations