# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4d30aa10-42bc-53e2-b075-eb2b6ba55faa
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che AP 1, con petizione 10 dicembre 2005, ha introdotto nei confronti di AO 1 un¿azione di inesistenza del debito ai sensi dell¿art. 85a LEF intesa a far accertare l¿estinzione-inesistenza del debito di fr. 9'730.- oltre accessori di cui al PE n. _ notificato dall¿UEF di _ e a far cancellare tale esecuzione dall¿estratto UEF, previa ammissione all¿assistenza giudiziaria dell¿attore;
che AO 1 si è opposto alla domanda con la risposta 23 dicembre 2005, nella quale ha comunicato di aver fatto cancellare il PE;
che all¿udienza del 7 marzo 2006 le parti hanno ribadito le rispettive domande di giudizio e non essendovi istruttoria hanno proceduto al dibattimento finale;
che il Pretore con sentenza 30 marzo 2006 ha dichiarato irricevibile l¿azione e ha posto la tassa di giustizia di fr. 100.- e le spese a carico dell¿attore, con l¿obbligo di rifondere al convenuto fr. 200.- per ripetibili;
che con appello 12 aprile 2006 l¿attore chiede che in riforma del giudizio pretorile la causa sia stralciata dai ruoli e gli oneri processuali siano posti a carico del convenuto, acquiescente;
che l¿appello non è stato notificato alla controparte;

## Considerations

considerando
in diritto:
che nella fattispecie il Pretore ha dichiarato irricevibile l¿azione di inesistenza del debito promossa dall¿attore per il motivo che questi aveva pagato il debito di cui al PE senza riserve e senza attendere la sentenza di rigetto provvisorio dell¿esecuzione e che inoltre il convenuto aveva fatto cancellare l¿iscrizione a UEF in pendenza di causa;
che in sostanza l¿attore rimprovera al Pretore di aver dichiarato irricevibile l¿azione e sostiene che la stessa doveva essere stralciata dai ruoli per intervenuta mancanza di oggetto dopo l¿avvio della procedura, di modo che gli oneri processuali devono essere posti a carico del convenuto, soccombente;
che secondo l¿appellante l¿azione era ricevibile, poiché egli non disponeva di alcun¿altra via ordinaria per far accertare l¿estinzione del debito e per ottenere la sua cancellazione, intesa come non comunicazione ai terzi secondo l¿art. 8a cpv. 3 LEF;
che secondo l¿art. 85a cpv. 1 LEF l¿escusso può domandare in ogni tempo al tribunale del luogo dell¿esecuzione l¿accertamento dell¿inesistenza del debito, della sua estinzione o della concessione di una dilazione; se l¿azione è ammessa, il tribunale, secondo il caso, annulla oppure sospende l¿esecuzione (art. 85a cpv. 3 LEF);
che tale azione, di accertamento negativo, presuppone l¿esistenza di una procedura esecutiva in corso (DTF 127 III 41 consid. 4c pag. 43);
che l¿attore non nega la fondatezza dell¿esecuzione promossa contro di lui con il PE _, e precisa di aver pagato il debito e di aver interposto opposizione solo per ¿prendere tempo¿ (cfr. appello, pag. 4);
che il PE n. _ è stato pagato, come risulta dall¿estratto rilasciato dall¿UEF il 18 novembre 2005 (doc. A) e non si vede pertanto quale interesse giuridico e immediato l¿attore potesse far valere con l¿azione 10 dicembre 2005, potendo provare l¿avvenuta estinzione del debito (doc. 7, 8) e non trovandosi quindi in una situazione di necessità
(Stoffel
, Voies d¿exécution, Berne 2002, pag. 100 n. 69);
che lo scopo di impedire a terzi la comunicazione dell¿esecuzione pagata (appello, pag. 6) non costituisce, contrariamente a quanto sostiene l¿appellante, un interesse giuridico tale da rendere ricevibile l¿azione in accertamento negativo prevista dall¿art. 85a LEF (DTF 125 III 149 consid. 2d pag. 153);
che il presupposto dell¿interesse giuridico immediato decade in ogni modo allorquando il precettante ha ritirato l¿esecuzione in questione (DTF 127 III 41 consid. 2 e 4), come è appunto il caso nella fattispecie;
che, di conseguenza, l¿azione promossa il 10 dicembre 2005 era sin dall¿inizio sprovvista di interesse giuridico immediato e a giusta ragione il Pretore l¿ha dichiarata irricevibile, dopo aver constatato anche l¿intervenuto ritiro dell¿esecuzione in corso di causa (DTF 127 III consid. 4c pag. 43);
che non vi è motivo di modificare il dispositivo pretorile sugli oneri processuali, l¿attore avendo proposto a torto e non senza leggerezza un¿azione giudiziaria irricevibile, indipendentemente dal successivo ritiro dell¿esecuzione da parte del convenuto;
che l¿appello, manifestamente infondato, può essere evaso con la procedura semplificata dell'art. 313bis CPC senza necessità di intimazione alla controparte;
che le spese, commisurate al valore di causa (art. 17 LTG) seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte convenuta, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato;