# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1b0400f2-7a97-4ba8-afd5-2cad46149b11
**Court:** CH_BGer
**Chamber:** CH_BGer_001
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** CH / Federation
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

Fatti:
A.
Il 29 febbraio 2012 la Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Salerno ha presentato alla Svizzera una richiesta di assistenza giudiziaria internazionale nell'ambito di un procedimento penale, promosso nei confronti di diversi indagati, per le ipotesi di reato di trasferimento fraudolento di valori, contrabbando, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e occultamento o distruzione di documenti contabili. Dalle indagini risulterebbe un'articolata frode fiscale, avente carattere transnazionale, ai danni dello Stato italiano. L'autorità estera ha quindi chiesto di acquisire determinati documenti presso la A._ AG.
B.
Con decisione di entrata in materia del 14 maggio 2012 l'Amministrazione federale delle dogane, Direzione generale delle dogane (DGD), ha fatto perquisire, in particolare, i locali della A._ AG di Zugo e di Agno e ordinato il sequestro di documenti di due società, che sarebbero direttamente coinvolte nella sospettata frode fiscale. È stata inoltre effettuata una perquisizione presso il domicilio di B._, all'epoca amministratore della citata società di credito. Il precedente patrocinatore di quest'ultima e dell'interessato, come pure il legale attuale di questa società, hanno potuto consultare gli atti sequestrati. Con decisione di chiusura del 28 ottobre 2013, la DGD ha ordinato la trasmissione all'autorità estera della documentazione sequestrata presso A._ AG. Adita da quest'ultima, con giudizio del 3 luglio 2014 la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale (TPF) ne ha respinto il ricorso in quanto ammissibile.
C.
Avverso questa decisione A._ AG presenta un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale. Chiede di annullare la decisione di chiusura della DGD, subordinatamente di concederle l'accesso a tutti gli atti oggetto di detta decisione.
Non sono state chieste osservazioni al gravame.

## Considerations

Diritto:
1.
1.1. Secondo l'art. 84 LTF, contro le decisioni emanate nel campo dell'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale il ricorso è ammissibile soltanto se concerne un'estradizione, un sequestro, la consegna di oggetti o beni oppure la comunicazione di informazioni inerenti alla sfera segreta e inoltre si tratti di un caso particolarmente importante (cpv. 1). Si è segnatamente in presenza di un siffatto caso, laddove vi sono motivi per ritenere che sono stati violati elementari principi procedurali o che il procedimento all'estero presenta gravi lacune (cpv. 2). Questi motivi di entrata nel merito non sono tuttavia esaustivi e il Tribunale federale può essere chiamato a intervenire anche quando si tratti di dirimere una questione giuridica di principio (DTF 136 IV 20 consid. 1.2; 134 IV 156 consid. 1.3.3 e 1.3.4) o quando l'istanza precedente si è scostata dalla giurisprudenza costante (DTF 139 IV 294 consid. 1.1; 133 IV 131 consid. 3, 215 consid. 1.2; 136 IV 16 consid. 1 inedito).
1.2. L'art. 84 LTF persegue lo scopo di limitare efficacemente l'accesso al Tribunale federale nell'ambito dell'assistenza giudiziaria in materia penale (DTF 133 IV 132 consid. 1.3). Nella valutazione circa l'esistenza di un caso particolarmente importante giusta l'art. 84 LTF, che dev'essere ammesso in maniera restrittiva anche in materia estradizionale, il Tribunale federale dispone di un ampio potere di apprezzamento (DTF 134 IV 156 consid. 1.3.1 e 1.3.2).
1.3. Conformemente all'art. 42 cpv. 2 LTF, spetta alla ricorrente, pena l'inammissibilità del gravame, dimostrare che le condizioni di entrata in materia richieste dall'art. 84 LTF sono adempiute (DTF 139 IV 294 consid. 1.1). Ora, richiamando semplicemente l'art. 84 LTF, essa non tenta del tutto di spiegare perché, in concreto, ne sarebbero adempiuti i presupposti, per cui il ricorso è inammissibile. Del resto il TPF, negando alla ricorrente la legittimazione per quanto concerne la trasmissione della documentazione sequestrata presso il domicilio di B._ (decisione del 3 luglio 2014 consid. 1.4.3), ossia di un terzo, ha rettamente applicato la costante giurisprudenza vigente in materia. Non se ne è scostata neppure riguardo alle altre generiche critiche addotte dalla ricorrente. Non si è quindi chiaramente in presenza di un caso particolarmente importante.
Il ricorso è pure inammissibile, poiché diretto unicamente contro la decisione di chiusura della DGD, unica decisione della quale è chiesto l'annullamento. La ricorrente non chiede infatti di annullare la sentenza del TPF, con la quale peraltro non si confronta. Ora, la decisione della DGD non costituisce manifestamente una decisione di ultima istanza (art. 86 cpv. 1 lett. b LTF e art. 80e AIMP; RS 351.1) e per l'effetto devolutivo del ricorso, seppure anche da considerare come materialmente impugnata, è sostituita da quella della Corte dei reclami penali (cfr. DTF 136 II 101 consid. 1.2, 134 II 142 consid. 1.4; sentenza 1C_686/2013 del 29 agosto 2013 consid. 2.3).
2. Il ricorso è pertanto inammissibile. Le spese seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF).