# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9b3c1552-4d3b-534e-92b6-3bdb6b38935c
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Public
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

Fatti
A.
RI 1 e _ (nata _) si sono uniti in matrimonio nel 1973 e dalla loro relazione sono nati 2 figli, _ (nel 1974) e _ (nel 1977).
Il divorzio dei coniugi è stato pronunciato l’8 giugno 1998 dal Pretore della giurisdizione di _. Per quel che concerne le conseguenze accessorie del divorzio, il Pretore del Distretto di _ ha omologato l’8 giugno 2010 l’accordo sottoscritto il 12 maggio 2010 dagli ex coniugi e volto a modificare la sentenza di divorzio in merito ai contributi alimentari, che contiene i seguenti punti:
1. Il signor RI 1 si impegna a versare sul conto clienti dell’avv. _, a tacitazione di ogni pretesa, passata, presente e futura della signora _ inerente i rapporti derivanti dal divorzio intervenuto, nulla escluso, la somma omnicomprensiva di fr. 270'000.- (duecentosettantamila), entro e non oltre 10 giorni dalla crescita in giudicato della transazione giudiziale. Entro 5 giorni dalla sottoscrizione del presente accordo vengono versati ancora i contributi alimentari relativi a maggio 2010.
2. L’avv. _, quale depositaria dell’importo di fr. 270'000.- (duecentosettantamila) si impegna a corrispondere le somme che seguono a titolo di contributo alimentare, alla sua cliente signora _, nel seguente modo:
- fr. 70'000.- nell’anno 2010;
- fr. 50'000.- nell’anno 2011;
- fr. 50'000.- nell’anno 2012;
- fr. 50'000.- nell’anno 2013;
- fr. 50'000.- nell’anno 2014.
[...]
4. Le somme di cui al presente accordo, potranno essere liberate facendo capo alla garanzia di liquidità presente sul conto clienti dell’avv. _. La differenza verrà liberata a favore del signor RI 1.
5. In caso di decesso della signora _ l’importo residuo depositato sul conto clienti dell’avv. _ dovrà essere versato ai figli _ e _ in parti uguali.
6. In caso di cambiamento di stato civile della signora _ prima del versamento dell’ultima rata come da punto 2 del presente accordo, gli importi residui che non saranno stati ancora versati dovranno essere restituiti al signor RI 1. Dopo l’ultimo versamento a valere per l’anno 2014 e cioè dal 01.01.2015 la signora _ sarà libera di risposarsi.
Inoltre, nel verbale di udienza del 7 giugno 2010 le parti precisavano che “gli importi di CHF 50'000.- annuali sono da intendersi quali somme di rate mensili di ca. CHF 4'165.- versate a titolo di contributi alimentari”.
B.
Nelle dichiarazioni fiscali 2010 e 2011 RI 1 faceva valere tra le deduzioni fr. 82'825.- (per il 2010), rispettivamente fr. 50'000.- (per il 2011) a titolo di alimenti versati all’ex-moglie. Con decisione del 19 febbraio 2014 l’Ufficio di tassazione Lugano Città ammetteva in deduzione per la tassazione 2010 solo fr. 12'825.-, mentre stralciava completamente la deduzione di fr. 50'000.- per la tassazione 2011. L’autorità fiscale asseriva che “il versamento di fr. 270'000.- (a tranches) derivante dall’accordo del 12.5.2010” andava considerato “una liquidazione patrimoniale del regime matrimoniale” e pertanto non era deducibile dal reddito.
C.
Il 27 febbraio 2014 il contribuente, per il tramite del suo rappresentante, interponeva reclamo contro le suddette decisioni contestando la mancata deduzione di fr. 70'000.- per l’IC/IFD 2010 e di fr. 50'000.- per l’IC/IFD 2011. Sosteneva che gli importi pattuiti nell’accordo del 12 maggio 2010 omologato dal Pretore del Distretto di _ il 7 giugno 2010 fossero da intendersi “quali somme di rate mensili versate a titolo di contributi alimentari”.
All’audizione del 26 agosto 2014 l’autorità di tassazione confermava, richiamandosi alla giurisprudenza vigente, la decisione di prima istanza. L’Ufficio di tassazione preannunciava inoltre che la decisione su reclamo avrebbe riportato la motivazione “reclamo definito come da verbale di audizione”.
L’Ufficio di tassazione respingeva pertanto il reclamo contro le tassazioni 2010 e 2011 con decisione del 10 settembre 2014.
D.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 contesta nuovamente la mancata deduzione degli importi versati alla ex moglie nel 2010 e nel 2011. Osserva che il regime matrimoniale era già stato a suo tempo liquidato e che l’accordo omologato l’8 giugno 2010 verte unicamente sui contributi alimentari da versare all’ex moglie. Sottolinea come gli importi di fr. 70'000.-, versati nel 2010, e di fr. 50'000.-, versati nel 2011, non abbiano nulla a che vedere con la liquidazione del regime matrimoniale: le parti avrebbero voluto definire con il suddetto accordo un contributo ricorrente, creando nel contempo una garanzia per il versamento dello stesso; tale garanzia si sarebbe rivelata necessaria in quanto il blocco delle pigioni a garanzia dei contributi alimentari ricorrenti, a suo tempo deciso dal Pretore della giurisdizione di _ con la sentenza di divorzio, non aveva più efficacia (cfr. sentenza di divorzio dell’8 giugno 1998, inc. n. OA.95.00011, consid. 14.1).
A dimostrazione del fatto che si tratti di un contributo ricorrente vi sarebbero diversi elementi, quali: la scadenza fissata nel tempo (5 anni), “la specifica omologata dal Pretore che i versamenti sono da intendersi quali somme di rate mensili a titolo di contributi alimentari” e il fatto che in caso di un nuovo matrimonio da parte dell’ex moglie gli importi residui non ancora versati debbano ritornare al contribuente. Non si tratterebbe pertanto di un’operazione fiscalmente neutra.
Il contribuente evidenzia inoltre che nel verbale di udienza del 7 giugno 2010 le parti hanno espressamente indicato che gli importi “sono da intendersi quali somme di rate mensili”. A suo avviso, l’accordo intervenuto tra le parti in merito al contributo alimentare versato a favore della ex moglie, che disciplina il versamento in 5 anni, con un importo predefinito già versato a titolo fiduciario (per motivi di sicurezza legati al versamento dei contributi alimentari) sul conto clienti del legale della ex moglie (avv. _), va interpretato nel suo complesso come un versamento periodico già a partire dal 2010. Inoltre, il versamento a titolo fiduciario della somma complessiva sul conto clienti dell’avv. _ non snaturerebbe i termini dell’accordo con il quale è stato pattuito il versamento mensile degli alimenti alla ex moglie; rispettivamente tale versamento non sarebbe mai stato inteso dalle parti come una “liquidazione in capitale anticipata”.

## Considerations