# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0b43d184-d425-5026-ab09-c80699166fb6
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che con sentenza del 21 agosto 2012, rettificata il 20 dicembre 2012, il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord ha ordinato l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per complessivi fr. 433 500.– oltre interessi al 5% in favore della AO 1 sulle 22 proprietà per piani (dalla n. 28 603 alla n. 28 624) della particella n. 802 RFD di _, sezione di _, appartenente alla AP 1 (inc. SO.2012.442);
che il 19 ottobre 2012 la AO 1 ha promosso contro la AP 1, la PI 1 in qualità di committente delle opere e AP 2, diventato nel frattempo proprietario di alcune proprietà per piani, la causa volta all'accertamento del credito e all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale;
che nell'ambito di tale causa la AP 1 e AP 2 hanno chiesto l'11 ottobre 2013 di sostituire l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori con una loro garanzia bancaria di fr. 685 000.– fornita dalla _ di _ (Liechtenstein);
che con osservazioni del 15 novembre 2013 la AO 1 ha proposto di respingere l'istanza;
che, statuendo il 5 febbraio 2014, il Pretore ha respinto l'istanza e ha posto le spese processuali di fr. 400.– solidalmente a carico degli istanti, tenuti a rifondere alla AO 1, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 400.– per ripetibili;
che contro tale decisione la AP 1 e AP 2 sono insorti a questa Camera con un appello del 10 marzo 2014 per ottenere la riforma del giudizio impugnato nel senso di vedere accolta la loro istanza e sostituita l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale con la garanzia;
che l'appello non è stato notificato per osservazioni;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che a norma dell'art. 839 cpv. 3 seconda frase CC l'iscrizione di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori “non può essere chiesta se il proprietario presta sufficiente garanzia per il credito preteso”;
che una garanzia sostitutiva può essere fornita anche in un secondo momento, quando l'iscrizione provvisoria è già avvenuta (I CCA, sentenza incidentale nell'inc. 11.2012.112 del 22 luglio 2013, consid. 1 con riferimenti;
Schumacher
, Das Bauhandwerkerpfandrecht, 3a edizione, pag. 444 n. 1238;
Steinauer
, Les droits réels, vol. III, 4a edizione, pag. 315 n. 2885b;
Schmid/Hürlimann-Kaup
, Sachenrecht, 4a edizione, pag. 477 n. 1744);
che, salvo patto contrario, la prestazione di garanzie destinate a evitare o a sostituire l'iscrizione di un'ipoteca legale – come in concreto – lascia sussistere la lite allo stadio in cui questa si trovava, con la differenza che invece di vertere sull'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale e sull'accertamento del credito garantito dal pegno la controversia avrà per oggetto la questione di sapere se e in quale misura la garanzia prestata dovrà definitivamente rispondere (DTF 110 II 36 consid. 1b);
che un'iscrizione provvisoria di ipoteca legale degli artigiani e imprenditori è decisa con la procedura sommaria degli art. 248 segg. CPC (art. 249 lett. d n. 5 CPC);
che, essendo strettamente connesse, le disposizioni riguardanti l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale si applicano anche alla prestazione di garanzie (DTF 97 I 213 consid. 1a e 216 consid. 3; T
rezzini
in: Commentario al codice di diritto processuale svizzero, Lugano 2011, pag. 1112), procedura compresa (cfr.
Frank/Sträuli/Messmer
, Kommentar zur zürcherischen ZPO, 3a edizione, n. 85 ad § 215);
che, del resto, le iscrizioni provvisorie di ipoteche legali degli artigiani e imprenditori sono equiparabili a provvedimenti cautelari (DTF 137 III 267 consid. 3.3;
Mazan
in: Basler Kommentar, ZPO, 2a edizione, n. 19 ad art. 249), i quali sono trattati appunto con la procedura sommaria (art. 248 lett. d CPC);
che la sostituzione di un'ipoteca legale iscritta in via provvisoria nel registro fondiario con una garanzia prestata dal proprietario del fondo è equiparabile così alla modifica o alla revoca di un provvedimento cautelare, onde l'applicabilità – una volta ancora – della procedura sommaria;
che le decisioni emanate con la procedura sommaria sono appellabili, se il valore litigioso è di almeno fr. 10 000.– “secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione”, nel termine di dieci giorni (art. 319 cpv. 1 CPC);
che in concreto la decisione impugnata è stata notificata alla patrocinatrice dei convenuti il 6 febbraio 2014 (attestazione Track & Trace n. _), sicché il termine di ricorso è giunto a scadenza domenica 16 febbraio 2014, salvo prorogarsi a lunedì 17 febbraio 2014 (art. 142 cpv. 3 CPC);
che, depositato il 10 marzo 2014 (data del timbro postale sulla busta d'invio raccomandato), l'appello si rivela quindi tardivo;
che nella decisione impugnata il Pretore ha indicato invero un termine d'impugnazione erroneo (30 giorni dalla notificazione);
che la fallace indicazione di un rimedio giuridico non deve cagionare pregiudizio a nessuna delle parti, ma nessuna delle parti può invocare la propria buona fede nell'indicazione se essa medesima – o il suo avvocato – avrebbe potuto scoprire agevolmente l'errore (DTF 138 I 53 consid. 8.3.2 con rimandi; RtiD I-2008 pag. 1014 consid. 4.2);
che in concreto l'indole cautelare della decisione pretorile non poteva sfuggire agli appellanti, debitamente rappresentati da un avvocato (art. 249 lett. d n. 5 CPC), tanto più che il Pretore era entrato nel merito della richiesta senza esigere un tentativo di conciliazione previa (cfr. l'art. 198 lett. a CPC) e senza tenere alcuna udienza (come consente l'art. 256 cpv. 1 CPC);
che nelle circostanze descritte l'appello del 10 marzo 2014 risulta manifestamente inammissibile;
che le spese processuali seguirebbero la soccombenza degli appellanti (art. 106 cpv. 1 CPC), ma per equità si giustifica di rinunciare in via eccezionale a ogni prelievo (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);
che non si assegnano ripetibili alla AO 1, la quale non è stata invitata a formulare osservazioni;
che relativamente ai rimedi giuridici esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso eccede di gran lunga la soglia di fr. 30 000.– fissata dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF;