# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 508a3e08-bcde-51aa-953f-b710703dee5f
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione,
con decisione del 4 ottobre 2002, ha inflitto a
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una multa di fr. 300.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 70.–, per i seguenti fatti accertati il 10 agosto 2002 in territorio di
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:
"alla guida della vettura
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circolava sull'autostrada a velocità inadeguata alle particolari condizioni del fondo stradale, bagnato, per cui perdeva la padronanza di guida, urtando conseguentemente la protezione metallica di destra
";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 32 cpv. 1 e 90 n. 1 LCS;
che
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è insorta contro tale decisione con un ricorso del 16 ottobre 2002 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;
che nelle sue osservazioni del 23 ottobre 2002 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

## Considerations

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 32 cpv. 1 prima frase LCS la velocità deve sempre essere adattata alle circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità;
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);
che la Sezione della circolazione ha multato la ricorrente, come detto, per avere circolato "sull'autostrada a velocità inadeguata alle particolari condizioni del fondo stradale, bagnato, per cui perdeva la padronanza di guida ...";
che l'insorgente ritiene "tale sanzione del tutto ingiusta, in quanto basata solo su delle supposizioni", e chiede pertanto che le "vengano fornite delle prove tangibili sull'ipotetica velocità inadeguata";
che, tuttavia, la stessa ricorrente – dopo aver sottolineato di aver circolato a una velocità "inferiore ai 100 km/h" su un fondo stradale "bagnato" – riconosce come "all'uscita della galleria di
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, in direzione
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, l'asfalto presentava dislivelli
evidenti
e pertanto si è creato
acqua-planing
" (osservazioni del 19 settembre 2002 al rapporto di contravvenzione);
che, ciò posto, la velocità della ricorrente – ancorché inferiore ai 100 km/h – risultava senz'altro inadeguata alle circostanze del caso concreto (art. 32 cpv. 1 prima frase LCS), ove appena si considerino le avverse condizioni meteorologiche (definite "pessime" nel rapporto di polizia del 13 agosto 2002, pag. 3) e le ammissioni della stessa interessata in merito allo stato dell'asfalto (irregolare e bagnato) e al motivo della perdita di padronanza del veicolo (
acquaplaning
);
che in siffatte evenienze, considerata la dinamica dell'incidente descritta dalla protagonista, questo giudice perviene al convincimento che l'insorgente abbia effettivamente commesso l'infrazione rimproveratale dalla Sezione della circolazione, e ciò senza che sia necessario esperire ulteriori accertamenti in merito alla velocità dell'interessata al momento del sinistro;
che la multa inflitta, per finire, è proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;
che il ricorso deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);