# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d34a479f-89ef-5aaf-a9c3-6c85bb9c0dbc
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. Il 17 ottobre 1997 la _ ha chiesto al municipio di _ il permesso di costruire sul terreno della clinica _ una piscina terapeutica dotata di un reparto di fisioterapia, una sauna, bagni vapore, idromassaggio, locali relax, solarium e ginnastica, una terrazza-caffetteria ed un'autorimessa coperta con 16 posteggi.
Ottenuto il nulla osta dell'autorità cantonale, il 23 gennaio 1998 il municipio di _ ha rilasciato la licenza richiesta, disponendo che nella SUL venisse inclusa anche la superficie dell'autorimessa.
B. Con giudizio 21 aprile 1998 il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso inoltrato dall'_ contro la clausola della licenza che includeva la superficie dell'autorimessa nella SUL, riducendo quest'ultima di 206.5 mq.
Il Governo ha in sostanza ritenuto che l'autorimessa non fosse computabile come SUL in quanto non adibita allo svolgimento di attività lavorative del centro terapeutico.
C. Contro il predetto giudizio governativo, il comune di _ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo il ripristino della clausola annullata dal Consiglio di Stato.
Secondo l'insorgente, l'autorimessa sarebbe da computare nella SUL in quanto parte integrante dell'attività del centro terapeutico.
D. Il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, che non presenta osservazioni e dall'_, che contesta partitamente le tesi dell'insorgente.
Considerato,

## Considerations

in diritto
1. Il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 21 LE. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo e la legittimazione attiva dell'insorgente sono invero pacifiche. Data la natura delle questioni poste a giudizio, l'impugnativa può essere evasa senza assumere particolari prove (art. 18 PAmm).
2. Giusta l'art. 38 LE, quale SUL si considera la somma delle superfici dei piani sopra e sotto terra degli edifici, incluse le superfici dei muri e delle pareti nella loro sezione orizzontale.
Non vengono computate, soggiunge la norma in questione, tutte le superfici non utilizzate o non utilizzabili per l'abitazione o il lavoro come: le cantine, i solai, gli essiccatoi e le lavanderie delle abitazioni, i locali per il riscaldamento, per il combustibile e per i serbatoi; i locali per i macchinari degli ascensori, della ventilazione o della climatizzazione; (...); i vani destinati al deposito di biciclette e carrozzine per bambini, al posteggio sotterraneo di veicoli a motore; (...)
Le eccezioni al principio della computabilità di tutte le superfici dei piani sopra e sotto terra nel calcolo della SUL devono essere interpretate restrittivamente (RDAT 1983 N 50, pag. 101; Scolari, Commentario II ed, N 1127). L'utilizzazione di un locale per il lavoro deve essere intesa in senso lato. Non occorre che il locale sia occupato in modo costante e diretto da persone esercitanti un'attività lavorativa; è sufficiente che esso serva a tale attività ed appaia integrato nel processo lavorativo al quale il resto dello stabile è assegnato (RDAT 1984 N 45, pag. 99).
3. La superficie dei vani destinati al posteggio di veicoli a motore beneficia per principio dell'eccezione sancita dall'art. 38 cpv. 2 LE che la esclude dal computo della SUL. Le autorimesse sono computate soltanto in casi particolari, quando la loro funzione non si esaurisce nel semplice stazionamento dei veicoli, ma comprende anche l'esercizio più o meno diretto di attività lavorative (RDAT 1985, N 77).
4. In concreto, il municipio di _ pretende di computare nel calcolo della SUL anche la superficie dei 16 posteggi sotterranei destinati ai clienti del centro terapeutico.
La pretesa è infondata, poiché come giustamente rileva il Consiglio di Stato questi vani non sono direttamente integrati nel processo lavorativo dello stabilimento in esame.
Vero è che servono ad esso, facilitando l'accesso agli utenti muniti di veicolo. Questa agevolazione non è tuttavia una componente essenziale dell'attività del centro. Non costituisce parte integrante del processo lavorativo che vi viene svolto.
Di conseguenza, ben si giustifica accordare anche a questi locali il privilegio sancito dall'art. 38 cpv. 2 LE, escludendoli dal computo della SUL, così come vengono esclusi i posteggi per i clienti della stragrande maggioranza dei centri commerciali ed amministrativi (negozi, esercizi pubblici, uffici ecc.).
Per il che, il ricorso va respinto.
5. Benché soccombente, il comune può andare esente da tassa di giustizia. Deve tuttavia rifondere al resistente un adeguato importo a titolo di ripetibili.