# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 242bbff6-8bb0-546c-b811-87fafccdeeb2
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A.
Il 20 novembre 2018 CO 1 ha stabilito, con effetto al 1° gennaio 2018, la tassa di soggiorno forfettaria annuale a carico dei proprietari di case o appartamenti di vacanze situate nel suo comprensorio, fissandola in fr. 70.- per letto per i Comuni situati in _, rispettivamente in fr. 50.- per letto in casi eccezionali, segnatamente per le abitazioni raggiungibili solamente a piedi, con un minimo di quindici minuti di cammino su sentiero.
B.
RI 1 è domiciliato nel Comune di _ (_) ed è proprietario di un rustico sito a _ (mappale n. _). Con apposito formulario compilato il 4 dicembre 2018, egli ha comunicato all'CO 1 che la sua abitazione secondaria dispone di 11 posti letto. Non ha tuttavia fornito indicazioni sulla strada di accesso. Con decisione del 30 aprile 2019 l'Ente turistico gli ha quindi fatturato l'importo di fr. 770.- (fr. 70.- per posto letto) a titolo di tassa di soggiorno forfettaria per l'anno 2019.
C.
Avverso tale pronuncia RI 1 si aggrava ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone, implicitamente, l'annullamento e postulando l'applicazione di una tassa ridotta di fr. 15.- per posto letto. Sostiene che la sua abitazione, trovandosi su di un'alpe, sia difficilmente raggiungibile. Considerate inoltre alcune caratteristiche specifiche del rustico e l'assenza di infrastrutture turistiche in loco, ritiene giustificata la diminuzione richiesta.
D.
L'CO 1 ha postulato in sede di risposta l'accoglimento parziale del ricorso applicando all'abitazione in parola la tariffa ridotta di fr. 50.- per posto letto, con argomenti di cui si dirà in seguito.
E.
RI 1 non ha presentato osservazioni di replica.
Considerato,

## Considerations

in diritto
1.
La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 38 cpv. 1 della legge sul turismo del 25 giugno 2014 (LTur; RL 941.100). La legittimazione attiva dell'insorgente, destinatario della decisione impugnata (art. 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100), nonché la tempestività del gravame (art. 68 cpv. 1 LPAmm), sono certe. Lo stesso è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm).
2.
2.1. Le Organizzazioni turistiche regionali hanno il compito, tra gli altri, di incassare la tassa di soggiorno (art. 14 cpv. 2 lett. k
LTur). La tassa di soggiorno è destinata esclusivamente al finanziamento delle infrastrutture turistiche, dell'assistenza al turista, dell'informazione e dell'animazione (art. 21 cpv. 1 LTur). Sono soggette al pagamento della tassa di soggiorno tutte le persone che pernottano in un Comune che non è quello del domicilio ai sensi del Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907 (CC; RS 210), come ospiti in alberghi, pensioni, ostelli della gioventù, ristoranti con alloggio, campeggi, alloggi collettivi, capanne, appartamenti e case di vacanza, camper e altri stabilimenti o veicoli analoghi (art. 21 cpv. 2 LTur). I proprietari di appartamenti o di case di vacanza, così come i membri delle loro famiglie, pagano una tassa di soggiorno nella forma di un importo annuale fisso; questo importo è compreso tra fr. 15.- e fr. 100.- per posto letto a secondo dell'accessibilità e dell'offerta turistica esistente dove è ubicata la residenza (art. 21 cpv. 5 LTur). L'art. 14 cpv. 2 lett. j LTur delega il compito di stabilire l'aliquota per gli importi annuali fissi secondo l'offerta turistica esistente nel comprensorio di cui all'art. 21 cpv. 5 LTur. Giusta l'art. 13 cpv. 1 del regolamento della legge sul turismo del 17 dicembre 2014 (RLTur; RL 941.110) gli Enti turistici devono applicare criteri uniformi d'imposizione nel loro comprensorio o in zone particolari dello stesso.
2.2. La tassa di soggiorno rientra nel novero delle imposte speciali, denominate imposte di dotazione (Zwecksteuer), destinate a coprire esclusivamente determinate spese.
Tale classificazione non la priva comunque delle sue caratteristiche di incondizionalità e di unilateralità. La specialità della destinazione non è altro che un limite posto alla libertà di prelievo e di disposizione da parte dell'Ente pubblico; i compiti di interesse generale che questo genere di imposta serve a finanziare sono strettamente delimitati (RDAT 1976 n. 94, pag. 128). L'obbligo di versare la tassa di soggiorno è indipendente dall'uso che l'ospite fa delle infrastrutture poste a sua disposizione (DTF 101 Ia 440).
3.
3.1. Come accennato in narrativa, il ricorrente sostiene che la tariffa applicata al suo rustico sia troppo alta considerato che in inverno lo stesso è accessibile solo con un'ora e mezza di cammino, che non dispone di riscaldamento se non di una stufa a legna, né di acqua corrente né di elettricità e che otto posti letto si trovano sotto il tetto spiovente a cui si accede unicamente tramite una scala stretta e ripida. Vista inoltre l'assenza di offerte turistiche sull'alpe in cui la sua proprietà è situata, l'insorgente chiede che la tariffa annuale venga ridotta a fr. 15.- per posto letto.
3.2. La LTur adottata nel 2014 ha sostanzialmente ripreso il regime previgente con la legge sul turismo del 30 novembre 1998. Tuttavia, l'art. 21 cpv. 5 LTur prevede ora che l'importo della tassa di soggiorno sia fissato, oltre che in funzione dell'offerta turistica esistente, ciò che la precedente regolamentazione già stabiliva, anche a seconda dell'accessibilità.
Posta questa premessa, bisogna convenire con l'insorgente, come fa d'altronde anche l'Ente turistico, che le possibilità di accesso alla zona in cui il rustico è sito sono effettivamente alquanto limitate e ciò in ragione del fatto che la relativa strada d'accesso non beneficia del servizio invernale. La località in questione dunque non è raggiungibile con veicoli praticamente durante l'intero inverno. Per il che, si può ritenere che, conformemente a quanto proposto dall'Ente, la condizione per l'applicazione della tariffa ridotta, segnatamente la raggiungibilità del luogo in meno di quindici minuti di cammino, sia data in specie almeno per una
parte non trascurabile dell'anno. Le caratteristiche strutturali
dell'abitazione e, segnatamente, il tipo di riscaldamento esistente, l'assenza di acqua corrente e di elettricità, così come pure le modalità di accesso al piano superiore del rustico, non sono per contro dirimenti e non permettono di ridurre ulteriormente la tassa. Per quanto attiene infine alle infrastrutture a disposizione del comparto, si rileva che l'offerta turistica nella _ è di fatto rilevante e che la zona di _, in particolare nel periodo estivo, dispone di un'importante rete di itinerari pedestri della cui
manutenzione l'Ente turistico regionale si occupa regolarmente garantendo così l'attrattività del passeggio naturale. D'altronde l'ammontare, tutto sommato contenuto, delle tariffe fissate
dall'CO 1 rientra senz'altro nei limiti usuali per questo genere di tasse (cfr. DTF 121 I 273 consid. 5, 120 Ia 1 consid. 3f, 104 Ia 13). Ne
consegue pertanto che, viste le circostanze specifiche del caso in esame, si giustifica di applicare alla casa di vacanza di RI 1 la tariffa ridotta di fr. 50.- per ogni posto letto, prevista
dall'Ente.
4.
4.1. Stante quanto precede, il ricorso va parzialmente accolto. La decisione impugnata è annullata e gli atti sono retrocessi all'CO 1 affinché proceda a fatturare al ricorrente la tassa di soggiorno applicando la tariffa ridotta di fr. 50.- per ogni posto letto disponibile.
4.2. Dato l'esito e le particolarità del caso, si prescinde dal prelievo di spese e tassa di giustizia (art. 47 LPAmm). Non si assegnano ripetibili alle parti. Al ricorrente poiché non ne ha fatto richiesta (art. 49 cpv. 1 LPAmm). Benché assistito da un avvocato, nemmeno all'CO 1 possono essere assegnate ripetibili, anche solo parziali, come da esso richiesto, non essendone date le condizioni. Anzitutto va rilevato che l'Ente turistico deve essere considerato, almeno parzialmente, soccombente. Giova poi rammentare che, tranne nei casi in cui è esplicitamente escluso dalla legge, il riconoscimento di una simile indennità a favore
dell'autorità pubblica può entrare in linea di conto unicamente se quest'ultima si è trovata confrontata, nell'ambito della conduzione di un procedimento giudiziario, con un dispendio lavorativo al di fuori della norma, con la necessità di dover far capo all'assistenza di un legale a causa della complessità giuridica delle problematiche in gioco oppure poiché sprovvista di
servizi sufficienti
ad assicurare un'adeguata tutela degli interessi perseguiti dalla decisione impugnata
(cfr.
STA 52.2008.409 del 6 marzo 2009 consid. 4.1;
Kaspar Plüss
, in:
Martin Bertschi/Marco Donatsch/
Alain Griffel/Tobias Jaag/Regina Kiener
/Kaspar Plüss
[a cura di], Kommentar zum Verwaltungsrechtspflegegesetz des Kantons Zürich, 3a ed., Zurigo 2014, n. 51 ad § 17 con numerosi riferimenti).
Nella prassi si ritiene che il fatto di compiere degli atti di causa in sede processuale rientri tra i compiti ordinari di cui un'autorità amministrativa deve sapersi fare carico autonomamente, adottando, se del caso, i dovuti accorgimenti organizzativi al proprio interno per potervi fare fronte; inoltre si considera che, di regola, nelle liti che la concernono l'autorità si trova a dover affrontare delle tematiche giuridiche sulle quali già dispone di conoscenze specialistiche (
Plüss
, loc. cit.), per cui il privato che si vede costretto ad intraprendere la via ricorsuale per tutelare i propri diritti nei confronti dell'ente pubblico deve di massima poter contare sul fatto che in caso di soccombenza non gli deriveranno altri svantaggi sul piano finanziario oltre a quello di dover sopportare le spese di procedura da esso generate (si veda
in questo senso:
Thomas Merkli/Arthur Aeschlimann/Ruth Herzog
, Kommentar zum Gesetz über die Verwaltungsrechtspflege
im Kanton Bern, Berna 1997, n. 14 ad art. 104).
Nel caso specifico, nonostante l'CO 1 sia sprovvisto di un servizio giuridico, la presente vertenza non poneva delle questioni giuridiche particolarmente complesse che necessitavano a tutti i costi il sostegno di un legale per poter essere discusse. L'Ente oltretutto, in quanto autorità competente in materia di tasse di soggiorno, era sostanzialmente chiamato in sede ricorsuale a difendere il proprio operato limitandosi a giustificare le ragioni che lo avevano portato a emettere la contestata fatturazione; compito questo che avrebbe potuto essere svolto senza troppe difficoltà e che non imponeva di ricorrere al patrocinio di un legale.