# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** cf6614be-2a71-5072-8ad3-a45cc4fcf361
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_002
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
che il 23.01.2012 il procuratore pubblico Amos Pagnamenta ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale IS 1 (in carcerazione preventiva dal 14.12 al 16.12.2011) siccome ritenuto colpevole di infrazione alla LStr (incitazione all’attività lucrativa senza autorizzazione) giusta l’art. 116 cpv. 1 lit. b LStr ed ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di venti aliquote giornaliere da CHF 30.-- cadauna, per complessivi CHF 600.-- (da dedursi il carcere preventivo sofferto), sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, alla multa di CHF 200.-- e al pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, e meglio come descritto nel DA _ (inc. MP _);
che il predetto decreto è passato in giudicato il 27.02.2012;
che
con la presente istanza –
trasmessa dal Ministero pubblico, per competenza, a questa Corte
– IS 1 chiede, per il tramite del suo patrocinatore avv. PR 1, la trasmissione, in copia, di tutti gli atti del surriferito incarto penale (scritto 16/18.07.2012 dell’avv. PR 1, doc. 1.a);
che a suffragio della sua richiesta precisa di necessitare di questi atti "
(...) per esprimersi compiutamente in una procedura amministrativa aperta nei suoi confronti dall’Ufficio federale della migrazione entro il 31 luglio 2012
" (istanza 12/18.07.2012 dell’avv. _, p. 1, doc. 1.b);
che, come esposto in entrata, il procuratore pubblico non ha presentato osservazioni in merito alla presente istanza;
che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
";
che nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (quale imputato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo
;
che,
come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);
che inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);
che lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;
che nella fattispecie in esame – visti i motivi addotti nella presente istanza – è pacifico l’interesse giuridico legittimo dell’istante (e di riflesso del suo patrocinatore) ex art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere copia
di tutti gli atti dell’incarto penale DA _ (inc. MP _) nel frattempo archiviato
, poiché il procedimento l’ha interessat
o
personalmente in veste di parte;
che a ciò aggiungasi che egli necessita della documentazione richiesta nell’ambito di un procedimento amministrativo in materia di migrazione pendente a suo carico;
che di conseguenza, gli atti dell’incarto penale
DA _ (inc. MP _)
vengono trasmessi, in copia, al patrocinatore del qui istante unitamente alla presente decisione;
che non si prelevano tassa di giustizia e spese, essendo stato il qui istante parte al procedimento penale
DA _ (inc. MP _) nel frattempo archiviato.

## Considerations