# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 219afe85-86e3-5bed-ba11-f953773246c2
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1995
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto
A.
Il 14 febbraio 1995 _ ha presentato contro _ (già _) all’UEF di Locarno domanda per l’erezione di un inventario in connessione ad un credito, asserito dipendente da locazione, di Fr. 145’000.-- per pigione scaduta dal 1. febbraio 1994 al 31 gennaio 1995.
B.
Il 14/17 febbraio 1994 l’UEF ha stilato l’inventario dei beni della debitrice “_, (già _)” colpiti dal diritto di ritenzione, dal quale risulta che in “luogo dell’inventario, presso la _, la stessa ha depositato una fideiussione solidale n. _, per la somma di Fr. 35’000.--”. Il 17 febbraio 1995 l’Ufficio ha intimato l’inventario alle parti.
C.
Il 15 febbraio 1995 l’UEF di Locarno ha emesso contro _ il PE per pigioni e affitti n. _.
D.
Con tempestivo reclamo 24 febbraio 1995 _ ha postulato, con protesta di spese e ripetibili, in via principale l’annullamento del processo verbale n. _ e del PE n. _ e in via subordinata la rettifica dei due atti esecutivi “quanto alla designazione del debitore, con lo stralcio dell’aggiunta “già _”, atteso che:
- “in entrambe le situazioni il creditore ha designato e l’UEF riportato quale debitore la “_, già _ _ rappr. _”. Questa società non ha nulla a che vedere con la reclamante”;
- “infatti la _ non esiste e non è mai esistita come tale”;
- “in simili circostanze la designazione del debitore contenuta sul verbale di inventario e sul precetto esecutivo notificato alla qui reclamante è errata e suscettibile di ingenerare confusione, nonché di far sorgere dei dubbi”.
E.
L’UEF di Locarno ha rilevato di aver “allestito il precetto esecutivo per pigioni e affitti e il verbale per l’erezione dell’inventario dopo aver preso atto che la ditta _, risulta regolarmente iscritta a RC”. A mente dell’Ufficio il creditore ha escusso la debitrice _ e non la _. L’UEF pertanto non si oppone alla rettifica del PE e del processo verbale per l’erezione dell’inventario “con lo stralcio dell’aggiunta “già _”.

## Considerations

Considerato
in diritto
1.
_ si aggrava contro la designazione della debitrice contenuta nel processo verbale per l’erezione di un inventario e nel precetto esecutivo, asseverando che “_” non esiste e non è mai esistita e che pertanto non può avere nulla a che fare con la reclamante.
2.
Ex combinati art. 69 cpv. 2 n. 1 e 67 cpv. 1 n. 2 LEF il precetto esecutivo deve contenere il nome ed il domicilio del debitore (
DTF
102 III 64). Lo stesso principio vale per il processo verbale per l’erezione di un inventario.
Gli atti esecutivi in cui la persona del debitore è indicata in modo poco chiaro e equivoco sono in principio nulli: tuttavia, se la carente designazione del debitore permette di riconoscere senz’altro il vero debitore, l’atto deve essere rettificato e l’esecuzione continuata (
DTF
102 III 63; cfr. anche
DTF
114 III 63), atteso che le parti non subiscono pregiudizio dal mantenimento dell’esecuzione (
DTF
102 III 65, 114 III 63).
Nel caso di specie nel processo verbale per l’erezione di un inventario del 14/17 febbraio 1995 e nel precetto esecutivo del 15/17 febbraio 1995 la debitrice è stata indicata come _ mentre esatta indicazione sarebbe stata _. Negli atti esecutivi menzionati vi è quindi stata l’aggiunta “già _” mentre è stata omessa l’indicazione della sede della società.
Sebbene in concreto l’indicazione della debitrice non risulti del tutto esatta, le parti hanno comunque potuto riconoscere la vera debitrice. Da siffatta indicazione imprecisa della debitrice non è inoltre derivato alla società escussa alcun pregiudizio, avendo interposto tempestiva opposizione.
Ne consegue che l’esecuzione deve essere continuata e che gli atti esecutivi impugnati devono essere rettificati nel senso che quale debitrice in luogo di “_
è iscritta _
3.
Il reclamo 24 febbraio 1995 di _ è quindi accolto limitatamente alla domanda subordinata.
Con l’evasione del reclamo la richiesta di effetto sospensivo presentata unitamente all’atto ricorsuale diventa caduca.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 TarLEF) e non si assegnano indennità (art 68 cpv. 2 TarLEF), perché così previsto per normativa di diritto federale.