# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ce26866f-1627-5da3-b6fe-aa6a7604689f
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che il 4 novembre 2008 l’UEF di Bellinzona ha notificato a PI 1, presso il suo domicilio di _, l’avviso di pignoramento emesso nell’esecuzione n. _ nei confronti del S_ (ora RI 1);
che PI 1, con ricorso 13 novembre 2008 si è opposto alla notifica, facendo valere di non poter validamente rappresentare l’escussa, siccome non dispone del diritto di firma e comunque è stato esautorato, senza il proprio consenso, dalla carica di membro e segretario;
che con decisione 18 novembre 2008, l’Ufficio, avvalendosi della facoltà di riconsiderare i propri provvedimenti riservata all’art. 17 cpv. 4 LEF, ha annullato la notifica in questione e ordinato una nuova intimazione dell’avviso di pignoramento;
che l’escussa è insorta contro tale provvedimento, facendo valere che debitore del credito posto in esecuzione sarebbe PI 1, siccome sarebbe lui ad aver firmato, a nome del S_ (_), i contratti di assicurazione su cui l’escutente fonda la propria pretesa;
che PI 1 sarebbe del resto stato esautorato dalla carica di segretario e privato della firma individuale nell’ottobre 2008, nonché denunciato al Ministero pubblico per ammanchi finanziari e per non aver versato i contributi sociali ed assicurativi, tra cui quelli dovuti alla procedente;
che firmatario del ricorso è il segretario ad interim dell’escussa, F_, che a registro di commercio è iscritto come membro dell’associazione senza diritto di firma;
ch’egli a giustificazione del proprio potere di rappresentanza ha prodotto una procura firmata dal presidente e dal vicepresidente dell’associazione (doc. A);
che appare dubbia la legittimazione di F_ a rappresentare la ricorrente ai sensi dell’art. 15 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR);
che infatti la giurisprudenza della scrivente Camera (decisione 9 gennaio 2004 [inc. 14.2003.52], cons. 1.2), che ammette tale legittimazione a favore del mandatario commerciale ai sensi dell'art. 462 CO qualora sia al beneficio di una procura esplicita, non appare applicabile al rappresentante convenzionale di un’associazione senza scopo commerciale;
che la questione può comunque essere lasciata aperta, siccome il ricorso è anche irricevibile per incompetenza materiale della Camera;
che in effetti la ricorrente si oppone alla decisione di riconsiderazione unicamente per motivi di merito, che sfuggono al potere di cognizione della Camera, limitato alla verifica della legalità e dell’opportunità dei provvedimenti degli organi di esecuzione forzata (art. 17 LEF);
che la questione dell’esistenza della pretesa dedotta in esecuzione e dell’identità del debitore rientra invece nella competenza del giudice chiamato a rigettare l’opposizione (art. 79 segg. LEF);
che nel caso concreto la ricorrente avrebbe quindi dovuto far valere le sue censure davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni;
che a questo proposito la Camera, giusta l’art. 19 cpv. 1 LPR, ha accertato d’ufficio che la ricorrente ha avuto modo di presentare in quella sede allegati di risposta, di duplica e di osservazioni, tutti sottoscritti da F_ (e non da PI 1), e che la sentenza 12 giugno 2008 (inc. 34.2007.73), con cui l’opposizione interposta dalla ricorrente è stata rigettata in via definitiva, è stata poi recapitata nella casella postale della società il 16 giugno 2008;
che tale sentenza è quindi passata in giudicato e non può più essere rimessa in discussione a questo stadio della procedura;
che il ricorso è pertanto irricevibile;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF);
richiamati gli art. 17, 20
a
, 90 LEF; 15, 19 LPR; 61, 62 OTLEF;

## Considerations