# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8858f16a-3d34-5db7-9bd4-9d1fab4784e6
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 1997
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto
che la vertenza qui in esame trae origine dal contratto 16 dicembre 1981 - completato da due pattuizioni aggiuntive - in base al quale la _ concedeva in locazione a _ il ristorante “_ e” a _ dietro il versamento di un canone annuale di fr. 150’000.-: _ , padre del conduttore, ha sottoscritto gli accordi in qualità di debitore solidale;
che nel corso del 1984 tra le parti sono sorti dei problemi, che il 27 marzo 1984 hanno portato al recesso dal contratto da parte del conduttore, asseritamente per lesione, errore essenziale e dolo;
che la locatrice non ha accettato il recesso e con petizione 9 maggio 1986 ha chiesto che i convenuti fossero condannati in solido a risarcirle il danno causato da quel provvedimento unilaterale e meglio fr. 75’000.- a titolo di pigione da aprile a settembre 1984, fr. 36’637.95 per spese di riscaldamento negli anni 1982-1984 e fr. 8’830.25 per spese di pulizia del locale; parimenti ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta al PE n. _dell’UE di Kilchberg;
che con sentenza 4 marzo 1997 il Pretore ha accolto la petizione limitatamente a fr. 83’830.25 più interessi, riconoscendo il ben fondato della pretesa per pigioni arretrate e per spese di pulizia, ma non per le spese di riscaldamento;
che con appello 7 aprile 1997 i convenuti chiedono la riforma del querelato giudizio nel senso che la petizione sia respinta con protesta di spese e ripetibili di entrambe le sedi, mentre con appello adesivo 26 maggio 1997 l’attrice ha a sua volta postulato l’integrale accoglimento della petizione, pure protestando spese e ripetibili;

## Considerations

considerando
in diritto
che è del tutto pacifico che la causa introdotta con petizione 9 maggio 1986, avente per oggetto una contestazione nell’ambito di un contratto di locazione, era a suo tempo retta dalla procedura ordinaria;
che a far tempo dal 1° luglio 1993 sono tuttavia entrate in vigore le nuove disposizioni del CPC, art. 404 e segg., che regolano la procedura applicabile alle controversie in materia di locazione di locali d’abitazione e commerciali e di affitto;
che giusta l’art. 514 cpv. 1 CPC le disposizioni del codice di rito si applicano ai processi e alle appellazioni introdotti dopo la sua entrata in vigore (
CCC
23 agosto 1993 in re S./W.;
IICCA
17 dicembre 1993 in re C./J.), ossia, per quanto concerne i ricorsi, secondo la legge in vigore al momento della decisione impugnata (
O. Vogel
, Grundriss des Zivilprozessrechts, 1995, pag. 52);
che, ciò premesso, all’appellazione 7 aprile 1997 - in quanto diretta contro una decisione in materia di locazione emanata successivamente all’entrata in vigore dei nuovi art. 404 e segg. CPC - si devono applicare i nuovi disposti di legge ed in particolare l’art. 411 cpv. 2 CPC che prevede, quale termine per l’inoltro del gravame, 10 giorni (
IICCA
2 dicembre 1996 in re C. AG/T.S. SA; sentenza
CCC
citata), termine non sospeso dalle ferie (art. 412 cpv. 2 CPC);
che avendo gli appellanti ammesso di aver ricevuto il 5 marzo 1997 la sentenza qui impugnata (appello p. 3) e atteso che il loro gravame è stato consegnato alla posta il 7 aprile 1997, è chiaro che quest’ultimo è ampiamente tardivo e con ciò irricevibile;
che le medesime considerazioni valgono per quanto riguarda l’appello adesivo, impostato il 26 maggio 1997 dopo che l’appello principale è pervenuto all’attrice il 5 maggio 1997 (appello adesivo p. 3); tanto più che lo stesso in ogni caso sarebbe già privo di oggetto in conseguenza della dichiarazione d’irricevibilità dell’appello principale (
Cocchi/Trezzini
, CPC, N. 6 ad art. 314; cfr.
IICCA
7 novembre 1994 in re F./A. SA);
che tardive sono infine sia le osservazioni all’appello principale (pure di data 26 maggio 1997), sia quelle all’appello adesivo (datate 23 giugno 1997, mentre il relativo gravame era stato ritirato alla posta il 6 giugno), il che esclude di riconoscere alle parti un’eventuale indennità per ripetibili;