# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9b82fa74-7816-5749-bb0b-598d5f956aeb
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1, nato nel 1970, da ultimo isolatore di tetti piani, ha inoltrato una domanda di prestazioni dell’AI il 10 settembre 2012 (doc. AI 1-1).
1.2. Dopo aver acquisito gli atti medici ritenuti necessari, tra cui le perizie del dr. med. _ e del dr. med. _ allestite nell’ambito della procedura per la richiesta di indennità giornaliere per perdita di guadagno in caso di malattia, con progetto di decisione del 2 settembre 2013 l’UAI ha negato il versamento di prestazioni (doc. AI 53).
1.3. In seguito alle osservazioni presentate dall’interessato (doc. AI 59), l’amministrazione ha ritenuto necessario far esperire una perizia pluridisciplinare ad opera del SAM (psichiatrica, reumatologica e neurologica). Il 27 novembre 2014 il SAM ha prodotto il referto (doc. AI 90 e 91).
1.4. Con annotazioni del 5 dicembre 2014, 16 gennaio 2015 e 9 febbraio 2015 il medico SMR ha rilevato numerose carenze nell’accertamento peritale psichiatrico della dr.ssa med. _ (doc. AI 93, 101, 103 e 107). Il 9 febbraio 2015 l’UAI ha chiesto all’assicurato di sottoporsi ad un nuovo esame psichiatrico, accompagnato da un accertamento psicodiagnostico, preceduto da un mese di astensione dal consumo di sostanze alcoliche con adesione scrupolosa alla cura farmacologica prescritta dal curante (doc. AI 109).
1.5. Alla luce delle contestazioni sollevate da RI 1, il 3 marzo 2015 l’UAI ha emesso una decisione incidentale con la quale ha confermato la necessità di effettuare una nuova valutazione dello stato di salute psichico dell’assicurato, rilevando la presenza di numerose lacune nella perizia psichiatrica e stabilendo:
"
(...)
Innanzitutto la perita incaricata non è stata in grado di porre una diagnosi certa. Inoltre, anche dopo una richiesta di precisazioni da parte del Dr. _, ella non ha descritto nel dettaglio le funzioni psichiche del soggetto (ad. es. secondo MINI-ICF) e non ha indicato quali di queste funzioni potrebbero migliorare e in quale modo con la terapia adeguata e con astensione dal consumo di alcool, così come raccomandato dalle linee guida sulle perizie psichiatriche attualmente in vigore.
Nemmeno è stata in grado di quantificare, anche solo approssimativamente, l’entità teorica di questo miglioramento.
Scorrendo la perizia si notano ulteriori carenze.
Ad esempio, l’esperta descrive varie risorse dell’assicurato, che non vengono tutta via prese in considerazione nella discussione.
(...)
Ancora, l’esperta confuta la perizia del Dr. _, ipotizzando che il paziente non gli abbia riferito i sintomi del disturbo da stress post-traumatico. Questo argomento non regge, perché il Dr. _ a pag 5 della sua perizia, nel paragrafo “valutazione” dimostra di avere chiaramente indagato ed escluso la presenza di sintomi tipici di disturbo post traumatico, pur essendo consapevole che tale disturbo può insorgere dopo malattie somatiche di una certa importanza.
Come se non bastasse, la dr.ssa _ accetta la diagnosi di disturbo da stress post traumatico posta dallo psichiatra curante all’epoca, Dr. _, ma di fatto nemmeno lei riscontra attualmente tale disturbo.
In virtù di quanto sopra esposto non possiamo basarci sulla perizia della Dr.ssa _ per emanare una decisione poiché la sua valutazione è elusiva su troppe questioni fondamentali della medicina assicurativa.
Gli altri accertamenti peritali effettuati sono per contro concludenti e non vengono quindi messi in discussione. E’ quindi unicamente la valutazione psichiatrica a dover essere ripetuta. L’esame internistico è stato predisposto al solo scopo di aggiornare la situazione.
Per tale ragione non si è proceduto ad assegnare un nuovo mandato globale secondo il principio di casualità.
(...)
Decidiamo pertanto:
La perizia psichiatrica sarà effettuata dalla dottoressa _, sempre presso il SAM, senza mandato aleatorio.
Per una corretta valutazione del caso si rende necessario che il suo assistito assuma rigorosamente la terapia farmacologica prescritta dal suo medico curante e, sempre con l’aiuto del suo medico curante dovrà interrompere ogni abuso di sostanza alcolica.
L’astinenza dovrà essere dimostrata almeno durante i trenta giorni che precedono la data della visita.
Il Signor RI 1 è quindi diffidato ad organizzare ed a eseguire, in collaborazione con il suo medico curante, questo periodo di astensione. _
Il Dr. med. _, ha dato la sua disponibilità per seguirlo in questo percorso ed è invitato a effettuare, durante il periodo di astinenza di trenta giorni, almeno due dosaggi sierici di CDT e dei medicamenti antidepressivi (fluoxetina e mirtazapina, se non sono stati modificati nel frattempo dallo psichiatra curante) e a comunicarci gli esiti degli stessi. (...)” (doc. B)
1.6. RI 1, rappresentato dall’avv. RA 1, è insorto al TCA contro la predetta decisione, chiedendo in via principale l’annullamento della medesima ed il rinvio dell’incarto all’UAI per il calcolo del grado d’invalidità. In via subordinata l’insorgente chiede che la perizia venga assegnata ad un centro peritale diverso dal SAM a cui sarà chiesto di valutare anche gli effetti del consumo eccessivo di alcool sulla sua salute e sulla conseguente incapacità di lavoro. Contestualmente ha domandato di essere messo al beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio sia nella procedura amministrativa che in quella giudiziaria (doc. I, pag. 29).

## Considerations