# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 30bdd75b-93d4-5112-86d2-ae94f26d83eb
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
che l'attore _ ha iniziato nel 1985 a lavorare per il Cantone, quale operaio qualificato (falegname) presso l'_; lo stipendio iniziale era quello della 16a classe con quattro aumenti;
che allo stipendio era abbinata un'indennità annua per funzione manuale, che veniva versata assieme alla 13a mensilità;
che a partire dal 1° gennaio 1991, l'indennità in questione è stata aumentata da fr. 1'000.00 a fr. 2'000.00;
che il 26 luglio 2001 l'attore ha rassegnato le dimissioni per il 31 ottobre seguente;
che con l'ultimo stipendio lo Stato ha versato all'attore 10/12 della 13a mensilità, ma non la quota parte dell'indennità per funzioni manuali;
che contro la predetta determinazione, confermata con decisione 4 marzo 2002 della SRU, _ è insorto davanti al Consiglio di Stato, chiedendo il versamento dell'indennità per funzione manuale
pro rata temporis
;
che, ravvisando nella pretesa avanzata dall'insorgente una contestazione pecuniaria derivante dal rapporto d'impiego, il Consiglio di Stato ha trasmesso gli atti al Tribunale cantonale amministrativo per competenza;
che, pur ammettendo che
"dal testo di legge risulta poco chiaro se l'indennità che viene versata a coloro che svolgono un'attività manuale spetta di diritto anche a coloro che hanno cessato l'attività lavorativa prima del 31 dicembre per proprie dimissioni"
, la SRU chiede il rigetto della petizione, contestando integralmente le tesi dell'insorgente;
Considerato,

## Considerations

in diritto
che la petizione è ricevibile in ordine giusta gli art. 68 LOrd e 71 lett. d PAmm;
che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che con norma transitoria del 25 ottobre 1988 (BU 88, 345) è stata introdotta nella LStip, per gli anni 1988, 1989 e 1990, un'indennità fissa e straordinaria di fr. 1'000.00, non assicurabile a Cassa pensioni, a favore dei dipendenti che svolgevano funzioni manuali e che erano retribuiti con una classe inferiore o uguale alla 21a; la disposizione stabiliva che l'indennità sarebbe stata versata in aggiunta alla 13a mensilità;
che con emendamento del 25 gennaio 1991 (BU 1991, 34) l'indennità è stata aumentata a fr. 2'000.00 all'anno, senza limitazioni di tempo;
che l'indennità in questione, anche se non è assicurata alla Cassa pensione, è ormai da considerare come inscindibilmente abbinata allo stipendio, con il quale deve essere versata una volta all'anno assieme alla 13a mensilità;
che l'abbinamento dell'indennità per funzioni manuali alla 13a mensilità giustifica che segua le sorti di quest'ultima;
che, avendo lo Stato versato all'attore la 13a mensilità
pro rata
, il rifiuto di versare 10/12 della controversa indennità non può essere tutelato;
che nulla giustifica che l'indennità in questione venga versata
pro rata
ai dipendenti che lasciano il servizio per pensionamento e negata invece a quelli che rassegnano le dimissioni nel corso dell'anno;
che la petizione va quindi accolta, condannando lo Stato a versare all'attore fr. 1'666.65 (10/12 di fr. 2'000.00), oltre interessi del 5% a partire dal 1° novembre 2001;
che, dato l'esito, non si preleva tassa di giustizia;