# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 56f17e31-c423-51eb-98d9-793fd91e8dec
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2017
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. La RI 1 di _, attiva nel settore di arredamenti cucina, elettrodomestici, rappresentanze ufficiali e riparazioni/servizio tecnico, ha assunto _ a partire dal 1° settembre 2016 con la funzione di addetto alle riparazioni, manutenzioni, servizio esterno, lavori d’officina e con una retribuzione mensile lorda di fr. 6'500.- (cfr. Doc. 8/1).
La ditta, in data 20 settembre 2016, ha inoltrato una domanda per l’ottenimento di assegni per il periodo di introduzione (cfr. Doc. 8).
L’URC di _ ha formulato un preavviso negativo così motivato:
"
(...)
La PCI si iscrive in disoccupazione per la prima volta il 01.08.2016 con diritto a 400 ID con GI a 6500 fr.
La PCI lavorava presso la _ di sua proprietà fino al 2013 in seguito cessata al Signor _ e alla RI 1.
La PCI era il responsabile tecnico, commerciale e vendita per le macchine del Caffè.
La richiesta API fatta dalla nuova azienda vuole un periodo di introduzione di sei mesi per colmare le lacune che ha la PCI nelle nuove funzioni come tecnico di grandi apparecchi.
Considerato quanto visto e tenuto conto della situazione si ritiene che la PCI non è difficilmente collocabile (più di tre mesi in disoccupazione) e pertanto preavvisiamo negativamente l’aiuto.” (Doc. 9)
L’11 ottobre 2016 l’Ufficio delle misure attive (in seguito: UMA) ha respinto la domanda in quanto l’assicurato “ha già le conoscenze per poter operare autonomamente nella nuova funzione” (cfr. Doc. 10).
Contro questa decisione _ ha inoltrato una tempestiva opposizione (cfr. Doc. 17).
1.2. La RI 1 ha pure assunto, a partire dal 1° settembre 2016, _ con la funzione di addetto alle riparazioni, manutenzione, servizio esterno, lavori d’officina e con una retribuzione mensile lorda di fr. 4'500.- (cfr. Doc. 1/1).
Anche per questo dipendente la ditta ha inoltrato una domanda per l’ottenimento degli assegni per il periodo di introduzione (cfr. Doc. 1).
L’URC di _ ha formulato un preavviso negativo così motivato:
"
(...)
PCI al suo secondo TQ (2005 – 2007 – e 01.08.2016 – 31.07.2016) con 400ID.
La PCI ha lavorato per _ dal 2007 occupandosi della riparazione e messa in funzione delle macchine del caffè e piccoli elettrodomestici.
Nella nuova attività si dovrà occupare della riparazione di grandi elettrodomestici (frighi, lavastoviglie,...).
Tenuto conto di quanto visto e considerato che è iscritto unicamente da un mese in disoccupazione si preavvisa contrariamente l’aiuto in quanto non è ritenuto difficilmente collocabile.” (Doc. 2)
L’11 ottobre 2016 l’Ufficio delle misure attive ha respinto la domanda in quanto l’assicurato “ha già le competenze per poter operare autonomamente nella nuova funzione” (cfr. Doc. 3).
Contro questa decisione _ ha inoltrato una tempestiva opposizione (cfr. Doc. 16).
Anche la ditta RI 1 ha inoltrato una tempestiva opposizione contro le decisioni relative ai due dipendenti (cfr. Doc. 15).
1.3. Con la decisione su opposizione del 9 novembre 2016 l’UMA ha respinto l’opposizione della ditta RI 1, rilevando:
"
(...)
Nel caso specifico il sussidio è stato respinto per due motivi: il primo espresso sulla decisione contestata e riferito alle competenze dei signori _ e _, il secondo non menzionato riguarda perlopiù un aspetto giuridico sul non adempimento delle condizioni definite dall'articolo 90 OADI di cui si dirà in seguito.
Dalle verifiche effettuate risulta che i signori _ e _, prima dell'iscrizione in disoccupazione (agosto 2016), lavoravano già presso lo stesso datore di lavoro che poi li ha riassunti e richiesto il sussidio contestato. Infatti la _ risulta essere di proprietà della ditta RI 1.
Il licenziamento dalla _ è avvenuto in maggio con effetto fine di luglio 2016. A contare dal 1° settembre entrambe le persone citate sono poi state riassunte dalla ditta RI 1.
Per poter beneficiare dell'assegno per il periodo d'introduzione (API), l'azienda deve assumere persone ritenute difficilmente collocabili ai sensi dell'articolo 90 dell'OADI e che necessitano di un'introduzione speciale per poter svolgere il nuovo compito in azienda.
L'articolo 90 OADI definisce che una persona è ritenuta difficilmente collocabile se:
a. è in età avanzata;
b. è impedito fisicamente, psichicamente o mentalmente;
c. ha requisiti professionali insufficienti;
d. ha già riscosso 150 indennità giornaliere.
Considerato che di fatto i signori _ e _ non sono ritenute persone difficilmente collocabili, l'assegno per il periodo d'introduzione è stato respinto. Non sono persone ritenute difficilmente collocabili tant'è che a brevissima distanza dall'iscrizione in disoccupazione (un mese), entrambe sono state riassunte dallo stesso datore di lavoro che li aveva licenziati quando lavoravano presso la _. Stesso datore di lavoro perché di fatto la concessionaria citata è di proprietà della ditta RI 1. Le lettere di licenziamento prima e quelle di riassunzione poi, sono firmate dalla stessa persona. (...)” (Doc. A)
1.4. Contro la decisione su opposizione, il datore di lavoro ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale rileva:
"
(...)
L'ufficio delle misure attive si avvale di funzionari dello Stato che accolgono le richieste, fanno il preavviso emettono una decisione, ed infine avverso ad un'opposizione, non possono far altro che emettere la sentenza in consonanza della loro prima decisione.
Si constata che gli stessi funzionari abbiano a sentenziare in seconda istanza su decisioni da loro prese nella prima. Si contesta pertanto in primis tale procedura.
Non di meno l'Uff. regionale di collocamento sig. _ si permette di fare a caso un preavviso negativo sottolineando che _ e _ erano già addentro nell'attività.
Valutazione assolutamente fuori posto e scontrosa della realtà e delle capacità degli stessi nel campo lavorativo e non circostanziata dai fatti ma puramente soggettiva da parte dello zelante funzionario.
Si contesta pure l'affermazione (cit) che i siqg. _ e _ prima dell'iscrizione (agosto 2016) lavoravano già presso lo stesso datore di lavoro.
La RI 1 _, e la _ in _, sono due ditte completamente separate indipendenti nella forma giuridica e nella realtà e nelle attività.
Il gioco soggettivo da parte di funzionari nel classificare le capacità e conoscenze lavorative a tavolino compromettono le decisioni ai meri fini di non concedere indennità e supporto a chi come nel concreto ne ha fatto richiesta.
Pure l'assonanza fra le due ditte non deve essere interpretata come singola attività, sebbene che nulla osta alla RI 1 di possedere quote o partecipazioni di altre ditte avente una propria ragione giuridica, ma separata nell'attività e nella parentela.
Quindi non si trova riscontro nelle rispettive leggi od ordinanze ODI / LADI a suffragio del diniego.
Chiaramente il cambiamento quasi sostanziale rispetto alla precedente occupazione è evidente tanto più che l'attività per i due dipendenti necessita un periodo d'introduzione e assestamento di almeno dodici mesi.
È puramente una falsità affermare che _ e _ sono stati licenziati e riassunti dal medesimo datore di lavoro.
Si ribadisce quindi le ben distinte persone giuridiche e l'attività indipendentemente chi fosse l'amministratore l'azionista gli azionisti o proprietari delle quote.
Non c'è bisogno di evidenziare il funzionamento delle SA e Sagl ne di chi le amministra, ma il solo fatto di essere in un certo qual modo separate nella forma e nell'attività e nel domicilio non giustifica le argomentazioni edotte nella decisione impugnata dai soliti funzionari _ - _.
Senza presunzione di causa siamo disposti ad un confronto delle attività della nostra ditta e quella precedente dei due dipendenti così da permettere e rimettere in giudizio il preavviso del solerte funzionario _, che dietro la sua scrivania durante un colloquio aveva fatto intendere considerando il caso specifico la possibilità dell'aiuto API.
Evidentemente non si tratta di persone over 50, ma pur sempre difficilmente collocabili in funzione dell'occupazione lavorativa precedente rispetto alla nuova attività.
Sarebbe come dire ad un meccanico o a un elettromeccanico di prestare servizio di riparazione o manutenzione su apparecchiature a lui sconosciute o mai trattate, ad esempio quelle apparecchiature e prodotti che comportano la nostra attività.
Paragone assolutamente sostenibile anche se scientificamente le due professioni si fregiano giustamente dei titoli professionali citati, per cui nessuna ditta assumerebbe un dipendente senza un periodo di introduzione-istruzione e formazione specifica nel campo.

## Considerations