# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b5baead8-8e76-5ffd-9323-e15ffb3be5a6
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
In fatto:
A.
Con PE n. _ del 2 agosto 2001 dell'UE di Lugano la _ (in seguito: _) procede contro _ per l'incasso di fr. 11'210.80 oltre interessi e fr. 3'371.70 oltre interessi. L'8 agosto 2001 il PE è stato notificato al marito dell'escussa _ in via _ a _. Lo stesso giorno _ ha interposto opposizione. Con decisione 16 novembre 2001 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha pronunciato il rigetto definitivo dell'opposizione.
Con domanda 2 gennaio 2002 _ ha chiesto la prosecuzione dell'esecuzione. Con provvedimento 15 febbraio 2002 l'UE di Lugano ha comunicato alla creditrice di non poter dar seguito alla domanda di prosecuzione, risultando la debitrice regolarmente domiciliata in _ in _ come risulta dalla conferma 1. febbraio 2002 dell'Amministrazione di _.
B.
Contro il citato provvedimento si è tempestivamente aggravata _ argomentando che la debitrice non ha mai contestato la legittimità del foro esecutivo. Il PE è stato regolarmente notificato così come la citazione all'udienza di rigetto, alla quale è comparso il marito. Questi ha affermato che l'escussa non poteva presentarsi, in quanto ammalata. La ricorrente ha sostenuto che _ in _ ha solo un domicilio fittizio, per cui la procedura esecutiva in oggetto è stata avviata in base al foro esecutivo del luogo di dimora riconosciuto dall'art. 48 LEF.
C.
Delle osservazioni dell'UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.
D.
L'interrogatorio formale di _ ha permesso di accertare quanto segue:
- _ ha dichiarato che suo marito abita a _ in via _, ma è domiciliato in _ a _. Suo figlio ha un permesso di soggiorno e studia all'_ di _. Per quel che la concerne l'escussa ha prodotto un attestato datato 16 settembre 2002 dell'Amministrazione di _, da cui risulta che _ si è annunciato a _, in _, dove sono annunciati pure la moglie _ ed il figlio _. L'escussa ha dichiarato di spostarsi dalla _ al Ticino e viceversa con il marito e di trascorrere da 4 a 6 mesi all'anno a _.
Quando si recano a _ hanno a disposizione gratuitamente una stanza in casa di _. Non sono né proprietari né locatari di un appartamento in _. _ ha poi aggiunto che essendo suo marito ammalato non pagano tasse in _ e nemmeno le pagano in _. Quando soggiornano in Ticino il loro figlio rientra a domicilio per il pranzo e per il fine settimana, mentre quando sono assenti resta a scuola.

## Considerations

Considerato
In diritto:
1.a)
Secondo l'art. 46 cpv. 1 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio.
b)
Il concetto di domicilio della persona che ha la capacità civile coincide sia nella LDIP che nel CCS (art. 20 cpv. 1 lett. a LDIP e art. 23 cpv. 1 CCS). Per determinare il domicilio e pertanto il foro ordinario d'esecuzione deve essere fissato il luogo dove una persona risiede con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente in modo oggettivo e riconoscibile per terzi e che è diventato il centro delle sue relazioni personali e dei suoi interessi. Normalmente il domicilio si trova nel luogo dove si alloggia, si trascorre il tempo libero e dove si trovano gli effetti personali. Secondo la prassi determinante non è la volontà interna della persona, bensì le circostanze oggettive riconoscibili per terzi. Dove si trova il luogo di domicilio di una persona non è significativo solo per essa stessa, ma soprattutto per terze persone e per le autorità e deve quindi poter essere determinato secondo criteri riconoscibili da terzi. Per la determinazione del domicilio fondamentale non è il luogo dove viene svolta la professione, bensì il luogo dove vengono intrattenute le relazioni familiari e sociali (
Ernst F.
Schmid
, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 33, 35 e 36 ad art. 46 LEF).
c)
Dalle sue dichiarazioni emerge che _ in _ non dispone di un'abitazione in proprietà o locazione, dove possa disporre dei suoi effetti personali, ma è ospitata da certo _, il quale mette a disposizione dei coniugi _, quando si recano in _, una stanza nella sua abitazione. Nell'ambito di una procedura volta ad ottenere in _ il pagamento della pretesa vantata dalla _, l'usciere del tribunale competente si è recato in _ a _, ossia all'indirizzo di _ in _. In questo luogo si trova l'abitazione del summenzionato _. La debitrice non c'era. _ ha dichiarato all'usciere che _ abita per motivi di salute a _. Circa 4-5 volte all'anno essa si reca in _ e soggiorna con il marito presso di lui. _ ha poi affermato che non vi erano oggetti pignorabili della debitrice (cfr. istanza 4 aprile 2002 dell'_ e dichiarazione 26 aprile 2002 dell'Obergerichtsvollzieher _). Secondo le sue dichiarazioni _ abita da 4 a 6 mesi all'anno a _, attualmente in via _ in seguito al trasferimento da via _. In questo appartamento, dove vive con il marito, essa dispone ovviamente dei suoi effetti personali, visto che quando si reca in _ utilizza unicamente una camera messale a disposizione dal summenzionato _. A _ inoltre abita il figlio della debitrice che frequenta l'_. Quest'ultimo pranza e trascorre i fine settimana presso i genitori, quando essi si trovano a _. Pertanto il fatto che i coniugi _ dispongano di un'abitazione a _ e non in _, che a Lugano essi trascorrano almeno da 4 a 6 mesi all'anno e che in questa città il loro figlio frequenti la scuola, indica l'intenzione della famiglia _ di risiedere a _ durevolmente e che _ rappresenta il centro delle loro relazioni familiari e sociali.
Sulla base delle precedenti considerazioni può pertanto oggettivamente essere affermato che, nonostante le due attestazioni di domicilio 1. febbraio risp. 16 settembre 2002 dell 'Amministrazione di _, _ è il luogo di domicilio di _.
Il provvedimento 15 febbraio 2002 dell'UE di Lugano va quindi annullato.
All'UE di Lugano va pertanto ordinato di proseguire la procedura esecutiva n. _ notificando l'avviso di pignoramento a _ presso il suo domicilio a _ in _.
2.
Il ricorso 26 febbraio 2002 della _ va quindi accolto.
3.
Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (cfr.
Jean–François
Poudret
/Suzette
Sandoz–Monod
, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).