# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 90a18056-56e1-5764-98ff-4bc9a4c4ec0c
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
A. Il 19 ottobre 2001 la Casa di riposo _ di _ (_) ha indetto un pubblico concorso per le opere da sottofondi relative alla ristrutturazione generale dell'omonima casa per anziani situata in quel comune. Il capitolato d'appalto e modulo d'offerta prevedeva i seguenti criteri di aggiudicazione:
-
aspetto economico 50%
- termini 30%
- qualità delle prestazioni 20%
Alla posizione 191.112, "termini", il capitolato chiedeva in particolare ai concorrenti di indicare il numero di operai che sarebbero stati impiegati sul cantiere al fine di ultimare tutti i lavori entro il termine (31 maggio 2002) stabilito dalla posizione 311.410.
B. Al concorso hanno preso parte diverse ditte, fra cui la _ con un'offerta di fr. 45'993.10 e la _ con un'offerta di fr. 45'184.45. La _ ha previsto di impiegare un capo operaio, due operai qualificati ed un aiuto operaio. La _ ha invece indicato che avrebbe impiegato sul cantiere un capo operaio, da uno a due fresatori (lisciatori) e da uno a due aiuti fresatori (pompisti).
C. Esaminate le offerte, il 7 marzo 2002 la _ ha attribuito alle offerte suddette i seguenti punteggi:
prezzo
Termini
qualità
totale
_
45.35
24.00
20.00
89.35
_
50.00
18.00
20.00
88.00
Il criterio "termini" è stato valutato sulla base di una classifica elaborata tenendo conto della manodopera indicata dai singoli concorrenti, assegnando 6 x 1.5 punti al capo operaio, 4 x 1.5 punti all'operaio e 2 x 1.5 punti all'aiuto operaio, ritenuto un massimo di 30 punti.
Fondandosi su queste risultanze la _ ha quindi deliberato i lavori alla _.
D. Contro la predetta determinazione, la _ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.
L'insorgente contesta in particolare il punteggio assegnatole al criterio "termini", rimproverando alla committente di aver tenuto conto del numero minimo e non del numero massimo di dipendenti che ha indicato di voler impiegare sul cantiere.
E. In risposta al ricorso, la _ ha manifestato l'intenzione di procedere ad una nuova aggiudicazione a favore della _.
L'Ufficio lavori sussidiati e appalti (ULSA) si è invece rimesso al giudizio del Tribunale cantonale amministrativo, mentre la _ non ha presentato osservazioni.
Considerato,

## Considerations

in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 LCPubb, applicabile in considerazione del fatto che la commessa si inserisce nel quadro di un intervento al quale lo Stato partecipa con un sussidio superiore ad un milione (art. 2 cpv. 1 LCPubb). Certa è la legittimazione attiva dell'insorgente, che ha partecipato senza successo al concorso indetto dalla _. Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).
2. Giusta l'art. 32 LCPubb cpv. 1 il committente aggiudica la commessa a favore dell'offerta più vantaggiosa determinata sulla scorta di diversi criteri, quali il termine, la qualità, il prezzo, l'economicità, i costi di servizio, il servizio clientela, l'adeguatezza della prestazione, l'estetica, la compatibilità ambientale e il valore tecnico. I criteri di aggiudicazione, soggiunge la norma (cpv. 2) devono essere indicati nei documenti del bando, in ordine di importanza.
Al fine di essere in grado di valutare correttamente i criteri di aggiudicazione indicati dalla documentazione di gara, il committente deve necessariamente sollecitare i concorrenti a fornire le informazioni pertinenti. Non basta, ad esempio, indicare che l'offerta verrà valutata anche dal profilo della qualità, limitandosi a specificare il fattore di ponderazione che viene attribuito a questo criterio di aggiudicazione. Occorre anche precisare i parametri in base ai quali il committente prevede di esprimere il suo giudizio, sollecitando i concorrenti a fornire i ragguagli necessari. In un concorso per la fornitura di merci, ad esempio, il committente che prevede di valutare le offerte in base alla qualità del prodotto da fornire dovrà pertanto indicare le caratteristiche alle quali attribuisce rilevanza (p.es. peso, resistenza termica o meccanica, impermeabilità, flessibilità, ecc.), chiedendo ai concorrenti di fornirgli i dati necessari per esprimere un giudizio quanto più possibile oggettivo, che permetta di confrontare effettivamente le offerte inoltrate.
3. 3.1. Nell'evenienza concreta, la ricorrente contesta anzitutto i fattori utilizzati dalla _ per valutare il criterio d'aggiudicazione dei "termini".
A torto, tuttavia, poiché il committente aveva chiaramente indicato in sede di capitolato che questo criterio sarebbe stato valutato in funzione del quantitativo di manodopera che la ditta concorrente avrebbe impiegato sul cantiere. Parametro, questo, che permette al committente di esprimere un giudizio dotato di una parvenza di oggettività in punto al rispetto delle scadenze prestabilite dal programma dei lavori da parte dei singoli concorrenti.
3.2. Resta da verificare il fondamento delle censure sollevate dalla ricorrente con riferimento alla valutazione operata dalla committente in base ai punteggi unitari menzionati in narrativa.
Ai fini del calcolo di questo parametro, la _ ha preso in considerazione il numero minimo di dipendenti che la _ ha indicato di voler impiegare sul cantiere. Secondo quest'ultima il calcolo avrebbe invece dovuto basarsi sul numero massimo di dipendenti prospettato.
Il capitolato si limitava a chiedere ai concorrenti di indicare il numero di dipendenti che essi prevedevano di impiegare sul cantiere. Non chiedeva di indicare né un minimo, né un massimo. Chiedeva soltanto di quantificare la manodopera che i concorrenti erano in grado di mettere a disposizione e si impegnavano ad impiegare sul cantiere per terminare i lavori nei tempi prestabiliti. L'indicazione di un quantitativo compreso tra un minimo ed un massimo è da ricondurre ad un'iniziativa assunta autonomamente dalla ricorrente.
Orbene, ammesso che il numero inferiore corrisponda all'impegno minimo, non è chiaro se il massimo sia da intendere come un impegno da modulare in funzione delle esigenze della committente, in particolare dell'urgenza di concludere i lavori, o se invece sia da relativizzare in base alla disponibilità di personale della ricorrente. Di fronte a questo momento d'incertezza, non appare lesiva del diritto la decisione della _ di fondarsi sul numero minimo di dipendenti prospettato dalla ricorrente per l'esecuzione dei lavori in oggetto. In base alle regole della buona fede, nulla impediva alla committente di ritenere che l'insorgente si assumesse l'impegno di mettere a disposizione almeno il numero minimo di dipendenti indicato, riservandosi di impiegarne un numero maggiore a seconda della sua disponibilità di manodopera al momento dell'esecuzione dei lavori. Con tutte le riserve che si possono esprimere in merito alla concludenza di questo parametro ai fini della valutazione del criterio d'aggiudicazione concernente il rispetto delle scadenze, la capacità operativa e la puntualità della ricorrente potevano essere valutate in base al numero minimo di dipendenti che essa si impegnava a mettere a disposizione per portare a compimento i lavori nei termini indicati dal capitolato. Non dovevano necessariamente essere giudicate in base al numero massimo di dipendenti che la ricorrente si riservava di impiegare sul cantiere.
4. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, non potendosi ravvisare nella risposta della _ una formale adesione al ricorso (art. 50 PAmm) e non potendosi d'altro canto ammettere che la committente proceda ad una nuova delibera nelle more del giudizio, il ricorso va respinto, confermando il controverso provvedimento siccome immune da violazioni del diritto.
La tassa di giustizia è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza. Non si assegnano ripetibili.