# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3b7c8440-adf2-55e5-abb9-a6387bcf6640
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione su opposizione dell’11 settembre 2014 (cfr. doc. la e A) la Cassa CO 1 (in seguito: la Cassa) ha confermato la sua precedente decisione del 28 luglio 2014 (cfr. doc. 8 e 9) con la quale ha negato a RI 1 il diritto alle indennità per insolvenza nel periodo dal 1° luglio 2013 al 30 settembre 2013 (cfr. doc. 11), argomentando:
"
(...)
3. La Cassa, con decisione del 28.07.2014, ha comunicato all’opponente che la sua richiesta di insolvenza non poteva essere accolta poiché dopo il periodo di congedo maternità non ha più prestato attività lavorativa.
4. Tramite opposizione del 31 luglio la signora RI 1 contesta la decisione della Cassa in quanto ribadisce di essere sempre rimasta a disposizione del suo ex datore di lavoro, nonostante la ditta non abbia mai dato seguito alle varie sollecitazioni della signora atte a chiarire la sua posizione lavorativa.
5. Da quanto precede si evince che il datore di lavoro, non rispondendo alle pressioni della signora RI 1, non era intenzionato a continuare la collaborazione con l’assicurata.
6. Considerato pertanto che dal 2 luglio 2013 non ha più svolto attività lavorativa, e che il datore di lavoro non l’ha trattenuta con promesse di lavoro bensì si è reso irreperibile e unicamente il 28.08.2013 le ha intimato il licenziamento, la Cassa non può accordarle il diritto a delle indennità per insolvenza. (...)” (cfr. doc. A)
1.2. Contro questa decisione l'assicurata ha fatto inoltrare, in data 2 ottobre 2014, un tempestivo ricorso al TCA nel quale il suo patrocinatore, l’RA 1, si è in particolare così espresso (cfr. doc. I):
"
(...)
Nella sua decisione la cassa, non tiene minimamente conto delle osservazioni da noi presentate e più precisamente:
1° che il datore non avrebbe comunque potuto sciogliere il rapporto di lavoro in quanto la Signora RI 1 era protetta dal CO per maternità.
2° ha rinunciato all’iscrizione in disoccupazione in quanto le era stato riferito (a giusta ragione) che fin tanto che era legata dal rapporto di lavoro non avrebbe avuto alcun diritto a percepire indennità (art. 10 LADI).
3° è innegabile la responsabilità da parte del datore di lavoro al versamento del salario (vedi dispositivo sentenza pretura _ del 18 marzo 2014).
4° è assimilato a questa situazione il caso del lavoratore che non ha fornito alcuna prestazione a causa della mora del datore di lavoro ai sensi dell’art. 324 cpv1 CO.
Nel caso in cui il contratto è disdetto il lavoratore ha un credito salariale che può giustificare all’occorrenza la concessione dell’indennità di insolvenza. (causa del 28.01.2002 C 164/01)
4° Ricordiamo a codesto lodevole tribunale che il legislatore al momento del voto sulla legge indennità insolvenza ha tenuto a proteggere la parte più debole ossia il lavoratore.

## Considerations