# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** fcc00f71-7c5e-4b5c-a502-52b160a534d1
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso il 13 luglio 2021 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la società CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 6'200.– oltre agli interessi del 5% dal 1° ottobre 2020 (indicando quale causa del credito:
“Ausstehende Netto-Mietzinse und Neben
kosten zuzüglich Zinsen gemäss Urteil und Verfügung des Mietgerichts
Z_ vom 15. Juni 2021”
), fr. 150.– (per
“Gerichtsgebühr gemäss Urteil und Verfügung des Mietgerichts Zürich”
) e fr. 666.– (per
“Gerichtsgebühr gemäss Urteil und Verfügung des Mietgerichts Zürich”
);
che avendo RE 1 interposto opposizione al precetto ese-cutivo, con istanza del 10 agosto 2021 la CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5;
che nel termine impartito, la convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 17 settembre 2021;
che statuendo
con decisione del 29 ottobre 2021, il Pretore ha parzialmente
accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla convenuta limitatamente a fr. 6'200.– oltre agli interessi del 5% dal 1° ottobre 2020 e a fr. 666.– (esclusa quindi la pretesa di fr. 150.–), ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 150.– senz’assegnare indennità;
che contro
la sentenza appena citata RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo dell’8 novembre 2021
per ottenerne implicitamente l’annullamento e la reiezione dell’istanza;
che l
a sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso;
che il reclamo, inoltrato l’8 novembre 2021 (data del timbro postale) a fronte della decisione notificata a RE 1 il 2 novembre 2021, risulta tempestivo (combinati art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC);
che la
Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4);
che sec
ondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie lo scritto del 1° giugno 2021 trasmesso da RE 1 alla società istante, in quanto prodotto per la prima volta in questa sede, è dunque inammissibile, sicché non se ne può tenere conto ai fini del presente giudizio;
che il reclamo dev’essere “motivato”
(art. 321 cpv. 1 CPC) – ciò che la Camera verifica d’ufficio –
nel senso che dal memoriale deve evincersi per quali ragioni la sentenza di primo grado è contestata (DTF 142 I 94 consid. 8.2 con rinvii);
che spetta al reclamante confrontarsi con la motivazione addotta nella sentenza impugnata, indicando dove e in che cosa consisterebbe lo sbaglio del primo giudice (sentenza del Tribunale federale 4A_290/2014 del 1° settembre 2014 consid. 3.1, in: RSPC 2015 pag. 52, i cui principi valgono anche per i reclami: sentenza 5D_190/2014 del 12 maggio 2015 consid. 2);
che solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché giudicare un reclamo non significa rifare il processo di primo grado, ma verificare se la sentenza impugnata resiste alla critica;
che nella decisione impugnata, il Pretore ha considerato che la decisione del 15 giugno 2021 del
Mietgericht
di Zurigo, che condanna l’escussa al pagamento di fr. 6'200.– oltre agli interessi del 5% dal 1° ottobre 2020 e a spese processuali di fr. 666.– (
2⁄3
di fr. 1'000.–), costituisce un valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione per i crediti posti in esecuzione, tranne per quello di fr. 150.– relativo alle spese di stralcio, poiché poste dal tribunale zurighese a carico dell’istante;
che il primo giudice ha d’altronde ritenuto che le censure sollevate dalla convenuta nelle proprie osservazioni non rientrano tra le eccezioni previste dall’art. 81 LEF ma – poiché rivolte alla decisione di merito prodotta quale titolo – andavano semmai presentate davanti all’autorità giudicante che l’ha emessa;
che con il reclamo RE 1
non accenna a confrontarsi con la motivazione della decisione impugnata, ma si limita a ri
presentare le medesime censure di prima sede riguardanti il merito della controversia, ossia
a sostenere di non aver mai sottoscritto alcun contratto d’affitto né di aver mai occupato gli spazi dell’istante, non capacitandosi del fatto di essere stata condannata a pagare una pigione mai concordata per un bene mai sfruttato;
che insufficientemente motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), al riguardo il reclamo è pertanto irricevibile;
che, comunque sia, la decisione impugnata è ineccepibile;
che infatti solo le eccezioni
successive
all’emanazione della deci-sione prodotta quale titolo di rigetto definitivo possono essere fatte valere nella procedura di rigetto (art. 81 cpv. 1 LEF), ad esclusione di quelle sorte già prima, come quelle sollevate dalla reclamante in merito al contratto di locazione sul quale il
Mietgericht
di Zurigo ha statuito, che andavano presentate nella procedura davanti a siffatta autorità;
che la reclamante sostiene inoltre di non aver avuto la possibilità di difendersi allegando che la decisione del
Mietgericht
di Zurigo le è stata inviata al suo vecchio indirizzo a P_ anziché a quello attuale di S_, e di aver provato diverse volte a contattare il tribunale zurighese riscontrando difficoltà linguistiche poiché nessuno parlava italiano o inglese;
ch’ella pare così, implicitamente, contestare il passaggio in giudicato della decisione invocata dall’istante;
che l’allegata mancata ricezione della decisione zurighese è una circostanza invocata per la prima volta
con il reclamo e perciò inammissibile (art. 326 cpv. 1 CPC e sopra pag. 2 in fine);
che fondato integralmente su un fatto nuovo, il reclamo si rivela irricevibile anche su questo punto;
che ad ogni modo la reclamante ha ovviamente saputo della
decisione zurighese visto che ha chiamato diverse volte il
Mietgericht
;
che RE 1
ha del resto interposto opposizione al precetto esecutivo e presentato le proprie osservazioni all’istanza entro il termine impartitole dal Pretore nonostante le notificazioni di tali atti siano avvenute al suo vecchio indirizzo in via L_ a P_;
che la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue
la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);
che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;
c
he circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di complessivi fr. 6'866.–, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations