# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b02e2726-e48a-5f57-a338-cfb022f964be
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso il 13 febbraio 2018
dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, la RE 1 ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 32'396.85 (fondati su un attestato di carenza di beni [ACB] del 2013 relativo a un contratto di mutuo concluso con la _, poi ceduto all’escutente), di fr. 1'650.– oltre agli interessi del 5% dal 23 febbraio 2013 (per
“spese di giustizia”
), di fr. 2'035.70 oltre agli interessi del 5% dal 23 febbraio 2013 (per
“spese d’indennità”
) nonché di fr. 1'725.– (per
“danno di mora secondo l’art. 103/106 CO”
);
che statuendo con decisione del 24 gennaio 2019 sull’
istanza inoltrata il 12 novembre 2018 dalla RE 1 limitatamente all’importo dell’ACB (fr. 32'396.85
),
“più spese di esecuzione”
, il Pretore l’ha respinta, ponendo a carico dell’escutente le spese processuali di fr. 250.– e rinunciando ad assegnare indennità;
che contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 7 febbraio 2019
per ottenerne, in via principale, l’annullamento e l’accoglimento dell’istanza, e in via subordinata il rinvio della causa al primo giudice per nuovo giudizio;
che nel termine impartitole, la controparte non ha presentato osservazioni al reclamo;
che
la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
;
che pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC);
che presentato il 7 febbraio 2019 contro la sentenza notificata alla rappresentante della RE 1 il 28 gennaio, in concreto il reclamo è tempestivo;
che il Pretore ha respinto l’istanza ritenendo che non vi fosse identità tra la creditrice menzionata sull’ACB – la PI 1 – e l’escutente indicata sul precetto esecutivo – la RE 1;
che nel reclamo quest’ultima rileva a ragione che creditrice ed escutente sono la stessa persona giuridica, la differenza di nome risultando da un semplice cambio di ragione sociale, come debitamente segnalato e comprovato in prima sede (istanza ad 1 ed estratto dell’Ufficio del registro di commercio di Zugo, doc. B);
che l’ACB accluso all’istanza (doc. D) costituisce d’altronde un
valido titolo di rigetto provvisorio dell’opposizione per fr. 32'396.85
(art. 149 cpv. 2 LEF);
che in riforma della sentenza impugnata l’opposizione interposta dall’escusso, non avendo egli sollevato eccezioni nel senso dell’art. 82 cpv. 2 LEF, va pertanto rigettata in via provvisoria per tale importo (art. 82 cpv. 1 LEF);
che il rigetto non si estende invece alle spese esecutive, sulle quali decide l’ufficio d’esecuzione con competenza esclusiva (
art. 68 LEF; DTF 85 III 128; sentenze della CEF 14.2002.77 del 27 gennaio 2003 consid. 3.5 e 15.2012.16 del 28 febbraio 2012)
;
che
la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), come le ripetibili,
determinate in virtù dell’art. 11 cpv. 1-2 RTar (
RL 178.310
) per il rinvio del
l’art. 96 CPC,
seguono la soccombenza pressoché totale del convenuto (art. 106 cpv. 1 CPC);
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr.
32'396.85
, raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations