# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 875fb616-1c2d-5433-9361-f0e7e419ffd8
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

in fatto ed in diritto:
-
che i tre prevenuti sono stati riconosciuti dalla Corte colpevoli degli ascritti reati di furto e violazione di domicilio, commessi agendo in correità;
- che lo svolgimento dei fatti, così come concordemente descritto da tutti gli accusati, è infatti sicuramente costitutivo di detti reati;
- che emerge altresì che essi hanno agito in esecuzione di un disegno comune, ancorché improvvisato al presentarsi della propizia occasione, per il che essi sono correi;
- che le obiezioni difensive relative alla mancata realizzazione dei reati sono del tutto infondate;
- che è infatti del tutto irrilevante per il perfezionarsi del reato di violazione di domicilio la circostanza per cui il AC 2 non avrebbe oltrepassato il bancone dopo essere entrato in sala d’aspetto, essendogli ascritto di avere agito in correità con chi invece il bancone l’ha oltrepassato;
- che è addirittura pretestuoso invocare l’assenza dell’elemento soggettivo al riguardo del medesimo reato, non potendosi seriamente affermare che uno o più dei prevenuti abbiano potuto pensare di potere lecitamente accedere, dopo le ore 23.00, ai locali in questione, essendo di contro ben chiaro che gli stessi erano rimasti accessibili unicamente a causa di un errore del personale preposto;
- che la tesi del furto di lieve entità è manifestamente infondata, e questo indipendentemente dal valore della refurtiva, per il motivo che gli autori hanno agito con l’intento di rubare ciò che avrebbero trovato nei locali in cui sono penetrati, e non nel prefissato disegno di asportare unicamente beni di scarso valore;
- che per medesimo predetto motivo dell’avere agito in correità non può nemmeno essere addotta la tesi della complicità nel furto di chi si è limitato a fare il palo;
- che inoltre AC 1 e AC 2 sono autori colpevoli di falsità in documenti commessa in correità tra di loro, addebito che non contestano, e il solo AC 1 è autore colpevole di un’ulteriore falsità in documenti e di reati in tema di circolazione stradale commessi singolarmente;
- che le pene devono essere differenziate per tenere conto delle rispettive responsabilità;
- che, considerate tutte le circostanze, a AC 1 devono essere inflitti 4 mesi, a AC 2 3 mesi e a AC 3 75 giorni di detenzione;
- che tutte le pene possono essere sospese condizionalmente;
- che per AC 1 il periodo di prova è di 3 anni, per gli altri imputati di 2;
- che va pronunciata la confisca di quanto in sequestro;
- che le spese del procedimento sono da porre a carico dei condannati;
R
ispondendo: A. Per AC 1
affermativamente a tutti i quesiti;
B. Per AC 2 affermativamente a tutti i quesiti, tranne ai quesiti no. 1.1.1. e 1.1.2;
C. Per AC 3 affermativamente a tutti i quesiti, tranne al quesito no. 1.1.1;
visti gli art. 18, 25, 36, 41, 63, 64, 65, 66, 68, 172 ter, 139 cifra 1, 186, 251 cifra 1 CP; 90 cifra 1 e 91 cpv. 1 LCS; 1 cpv. 2 OCP1;
9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;

## Considerations