# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6786f16b-fade-50ad-ac5f-f7f6d29678f5
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
che con decreto 28.3.2003 il procuratore pubblico ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale IS 1 ed ha proposto la sua condanna alla pena di sei giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, al versamento alla parte civile _ _ di _ dell’importo di CHF 866.-- a titolo di risarcimento ed al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, siccome ritenuto colpevole di truffa “
per avere, a _, in data imprecisata tra l’8 e l’11 novembre 2001, allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia il personale della _ _ (_) addetto alla verifica dei pagamenti effettuati a mezzo di carte di credito, accettando che _ _ acquistasse presso il suo negozio “_” di _, da lui gestito, merce per un valore totale di fr. 866.-- pagandolo con la carta di credito _ n. _ intestata a _ _ e da quest’ultima denunciata rubata, configurandosi l’inganno astuto nell’avere, con _ _, allestito due bollettini di vendita di fr. 476.-- datato 08.11.2001 e di fr. 390.-- datato 10.11.2001 al fine di eludere e dunque sottrarsi al controllo della carta di credito che è prescritto per acquisti eccedenti l’importo di fr. 500.--
“ (DA _);
che con sentenza 21.10.2003 il giudice della Pretura penale ha assolto l’istante dall’imputazione;
che con l'istanza in esame - presentata nel termine di un anno di cui all'art. 320 cpv. 1 CPP - IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli l'importo di CHF 5'814.70 per spese di patrocinio e ripetibili di questa sede;
che giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto - ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono - ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (cfr. REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.);
che nello stabilire l'importo delle spese di patrocinio da risarcire, questa Camera verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali seguiti dal Consiglio di moderazione;
che giusta l'art. 37 TOA per tutti i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di esporre, per l'assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari, l'istruttoria e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA, ossia CHF 5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali, CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise criminali;
che, entro tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi generali dell'art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore e l'estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell'avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;
che - per i patrocini di fiducia - il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF 200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;
che nel riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;
che in questo senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità, dell'impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità dell'esito del procedimento;
che in altre parole l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso;
che l'istante postula la rifusione della nota professionale del suo patrocinatore di fiducia, avv. PA 1 - che ha assunto il mandato il 22.4.2003, dopo l’emanazione del decreto d’accusa e lo ha assistito prima e durante il dibattimento, nonché nella stesura dell’istanza in esame - dell’importo di CHF 5'814.70, di cui CHF 4’929.20 a titolo di onorario (CHF 3'500.-- dal 22.4.2003 al 20.2.2004 e CHF 1'429.20 dal 21.2.2004 all’1.10.2004), CHF 474.70 di spese (CHF 386.70 dal 22.4.2003 al 20.2.2004 e CHF 88.-- dal 21.2.2004 all’1.10.2004) e CHF 410.70 di IVA (CHF 295.40 dal 22.4.2003 al 20.2.2004 e CHF 115.30 dal 21.2.2004 all’1.10.2004) (cfr. fattura del 20.2.2004 e fattura del 12.10.2004 allegate all’istanza 12/13.10.2004);
che dalla “scheda prestazioni con dettagli” risulta tuttavia un onorario di CHF 5'200.24 (1248 minuti - 20 ore e 48 minuti - a CHF 250.--/ora), e spese di CHF 539.70 (cfr. “scheda prestazioni con dettagli” allegata all’istanza 12/13.10.2004);
che la tariffa applicata appare conforme ai principi suesposti;
che il dispendio orario esposto appare invece - per un avvocato con le dovute conoscenze in ambito penale - oggettivamente sproporzionato alla fattispecie;
che, esaminato l’incarto e ricordato che determinante è in ogni caso non tanto l’impiego temporale effettivo del caso concreto quanto semmai quello medio che un avvocato diligente avrebbe profuso - secondo la normale esperienza - nell’esecuzione di un mandato di complessità analoga (REP. 1998 n. 126 nota 4.2), si può quindi ammettere un dispendio orario, pari a 13 ore e 7 minuti, di complessivi CHF 3'279.15, decurtate le prestazioni del 17.10.2003 e 20.10.2003 “
studio atti
” a 120 minuti (inclusa la preparazione al dibattimento), ritenuto che la fattispecie alla base del decreto di accusa non appare abbia presentato particolari problemi di fatto e non sembra nemmeno che abbia imposto approfondimenti dal profilo giuridico, come risulta dal verbale di dibattimento 21.10.2003 e dalla sentenza di assoluzione 21.10.2003 (AI 25 e AI 26, inc. 10.2003.287) e che l’istante del resto nemmeno lo sostiene; decurtata altresì la prestazione del 21.10.2003 “
c/o Pretura penale udienza, preparazione+dibattimento
” a 135 minuti [il dibattimento pubblico è stato aperto alle ore 9.15 ed è stato riaperto alle ore 11.25 per la lettura del dispositivo (AI 25, verbale del dibattimento 21.10.2003, p. 2 e 4)]; non vengono inoltre riconosciute le prestazioni del 28.4.2003 “
da MP copia trasmissione incarto a Pretura es
”, del 27.5.2003 “
da pretura penale proroga 10 gg es
”, del 19.8.2003 “
lettera pp rinuncia dib es
”, trattandosi di scritti di poche righe che non necessitano di alcun esame; non vengono nemmeno riconosciute le prestazioni del 4.8.2003 “
c/o TPC per ricerca indirizzi testimoni
”, del 7.8.2003 “
c/o TPC per ritiro fotocopie
” e del 21.8.2003 “
tel da cliente-app. per 10.09
”, tali operazioni potendo essere effettuate dal segretariato, i cui oneri sono a carico del datore di lavoro; infine la prestazione del 20.2.2004 “
lettera a cliente con fattura
” non appare giustificata, essendo i costi legati alla stesura e all’invio della distinta della nota professionale a carico dell’avvocato;
che a detta somma vanno aggiunte le spese riconosciute in CHF 440.80, ridotte a CHF 3.90 quelle inerenti ai colloqui telefonici (CHF 0.15/minuto, cfr. decisione 10.12.2004 del Consiglio di moderazione in re avv. B. P., inc. 19.2004.6) e a CHF 0.20 per “
sms a cliente
” del 20.8.2003, non essendo stato precisato il numero di sms inviati, stralciata inoltre la prestazione del 20.2.2004, come esposto in precedenza;
che non viene invece rimborsata l’IVA, l’istante avendo domicilio all’estero (cfr. decisione 29.4.2003 di questa Camera in re N. P., inc. 60.2001.189);
che a IS 1 va pertanto rifuso - a titolo di spese legali - l’importo complessivo di CHF 3'719.95;
che l’istante protesta inoltre la rifusione delle ripetibili di questa sede [CHF 1'387.50 a titolo di onorario, CHF 83.-- di spese e inoltre l’IVA al 7.6% (cfr. scheda prestazioni con dettaglio, prestazione dal 20.9.2004 al 12.10.2004)];
che nella commisurazione dell’onorario relativo alla formulazione dell’istanza di indennità questa Camera, oltre i parametri elaborati dal Consiglio di moderazione per la determinazione dell’adeguatezza delle spese di patrocinio legale, tiene in particolare in considerazione il grado di accoglimento del gravame;
che la stesura dell’istanza in esame non presentava dal profilo giuridico e fattuale difficoltà particolari;
che l’onere lavorativo può del resto essere considerato limitato dal momento che il patrocinatore conosceva la fattispecie;
che va quindi riconosciuto - tenuto conto del parziale accoglimento dell’istanza - un importo di CHF 180.--, comprendente onorario, spese e senza IVA, come in precedenza;
che l’indennità complessiva ammonta a CHF 3'899.95, di cui CHF 3'719.95 per spese di patrocinio e CHF 180.-- per ripetibili di questa sede;
che interessi di mora non sono pretesi;
che la procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 CPP).

## Considerations