# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6baa612d-f10b-5a7d-bdf2-a33aeaa04cf5
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. AT 1, dopo 30 anni di attività presso la _ di _, in data 31 agosto 2004 ha terminato il rapporto di lavoro.
Con scritto 10 settembre 2004 la Cassa pensione di CV 1 (in seguito: Cassa pensione) ha sollecitato l’assicurata a trasmettere la documentazione necessaria per determinare la prestazione di libero passaggio (doc. A1). In risposta, il 22 settembre 2004 essa ha spiegato che la domanda di prestazione d’uscita è da ritenere sospesa essendo in attesa di alcune delucidazioni da parte dell’Ufficio del Personale di _ di _, nonché dell’estratto conto previdenziale (doc. A2).
Il 5 ottobre 2004 la Cassa pensione ha trasmesso all’ex dipendente il certificato di assicurazione al 31 agosto 2004 (doc. A3) ed il conteggio d’uscita per il 31 agosto 2004 indicante una prestazione d’uscita, all’11 ottobre 2004, di complessivi fr. 247'310,75 (fr. 246'608,60 di prestazione di libero passaggio più fr. 702,15 d’interessi di mora dal 31 agosto all’11 ottobre 2004) da trasferire all’Istituto collettore LPP di _ (doc. A 4).
Con scritto 10 novembre 2004 AT 1 ha ribadito all’Ufficio Risorse umane dell’ex datore di lavoro di non aver ancora inoltrato la domanda di prestazione d’uscita in quanto attende ancora la documentazione e le informazioni relative all’importo della prestazione di libero passaggio apportata (doc. A13). La Cassa pensione ha risposto il 16 novembre 2004 facendo presente che il calcolo della prestazione in oggetto è stato eseguito conformemente all’art. 45 del regolamento e che la prestazione di libero passaggio, indipendentemente dai contributi del collaboratore e del datore di lavoro, corrisponde al valore attuale della rendita ed è stata calcolata secondo l’art. 16 LFLP (doc A14).
Non ritenendo di aver ricevuto delle risposte esaustive, l’8 gennaio 2005 l’assicurata ha chiesto alla Cassa pensione di fornire una dettagliata spiegazione del calcolo della prestazione di libero passaggio in questione avendo infatti riscontrato notevoli differenze tra il certificato d’assicurazione ed il conteggio d’uscita (doc. A 15.1 e 15.2).
Il 19 gennaio 2005 la Cassa pensione ha dato risposta ai quesiti posti dall’assicurata (doc. A 16).
A seguito del colloquio telefonico avuto con il marito dell’assicurata, con scritto 31 gennaio 2005 la Cassa pensione ha apportato ulteriori spiegazioni (doc. A 17).
1.2. Con la presente petizione Michelina Stefanizzi, dopo aver illustrato i fatti appena esposti, ha chiesto al TCA:
"
Vi chiedo d'intervenire controllando com'è stato fatto il conteggio, quali articoli hanno applicato e in che modo sono arrivati alla cifra finale, includendo i contributi del dipendente, del datore di lavoro, i tassi d'interesse, gli estratti conti dei vari piani rendita, capitale e risparmio ed eventualmente le eccedenze. Che il calcolo del libero passaggio avvenga secondo termini di legge, in particolare che sia applicato l'art. 17 LFLP e che gli interessi siano calcolati fino al momento del trasferimento in un nuovo istituto." (Doc. I)
In particolare essa ha evidenziato:
"
Desidero sapere per quale motivo visto il libero passaggio di Sfr. 165'604.-- ora apportato (e non più fondi liberi vedi anche certificati d'assicurazione allegati 5-12) nella nuova cassa pensione di CV 1 non risulti nell'importo minimo comparativo art. 17 LFLP ma sia Sfr. 106'623.45 e i contributi personali secondo la dichiarazione delle imposte (come allegati 15.2 15.9 e da allegato 17 punto 4) non siano conteggiati per un totale di sfr. 19'673.95 e non come comunicato sul conteggio d'uscita sfr. 16'806.50 come d'altronde risulta dalle dichiarazioni fiscali e da mio conteggio (allegato 18). Pertanto il 200% corrisponde a Sfr. 39'347.90. Viste così le cose il valore attuale della rendita acquisita dovrebbe essere superiore all'importo di sfr. 144'480.10 secondo l'art. 16 LFLP." (Doc. I)
1.3. Con risposta di causa 2 marzo 2005 in lingua tedesca, in seguito tradotta il 14 marzo 2005, la Cassa pensione ha illustrato il conteggio della prestazione di libero passaggio.
Sostenendo come la stesso sia conforme alla legge ed al regolamento, la convenuta ha postulato la reiezione della petizione (V).
1.4. L’attrice ha replicato il 24 marzo 2005 (VII), mentre la Cassa pensione ha duplicato con scritto 15 aprile 2005 (XI).
1.5. Nell’ambito dell’istruzione della causa, il TCA ha diverse volte chiesto alla Cassa delle delucidazioni in merito alla quantificazione della prestazione di libero passaggio. Le risposte ricevute sono state trasmesse all’attrice, la quale ha presentato le sue osservazioni scritte sugli accertamenti eseguiti.
Delle risultanze verrà detto, per quanto occorra, nei considerandi di diritto.

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1.
Oggetto del contendere è l’ammontare della prestazione d’uscita determinata dalla Cassa pensione spettante all’attrice.
Trattandosi di una controversia in materia previdenziale che vede opposto un istituto di previdenza ad un avente diritto, è data la competenza, ai sensi dell’art. 73 LPP, dello scrivente Tribunale (DTF 130 V 104 consid. 1.1 con riferimenti).
Nel merito
2.2. Il 1. gennaio 2005 è entrata in vigore la 1. revisione della LPP,
la quale ha modificato numerose disposizioni.
In proposito deve essere precisato che per quanto riguarda le norme di diritto materiale, dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni sociali applica di principio le relative norme in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere apprezzato giuridicamente oppure che ha delle conseguenze giuridiche (DTF 130 V 329; 129 V 1 consid. 1.2.; 127 V 466 consid. 1; 128 V 315=SVR 2003 ALV Nr. 3; SVR 2003 IV Nr. 25 consid. 1.2.; STFA del 10 settembre 2003 nella causa C., B 28/01).
Essendo controverso l’importo della prestazione di uscita a cui l’attrice ha diritto al 30 agosto 2004, data in cui è cessata l’affiliazione alla Cassa pensione convenuta, non sono applicabili
le disposizioni di diritto materiale della 1. revisione della LPP, in vigore dal 1° gennaio 2005, eventualmente pertinenti, bensì quelle valide fino al 31 dicembre 2004 (STFA del 26 novembre 2003 nella causa J., U 158/03; STFA del 24 maggio 2004 nella causa M., C 205/03 consid. 1). Né del resto, per quanto concerne il presente litigio, può essere dedotto altrimenti dalle disposizioni transitorie della suddetta modifica legislativa.
2.3. Applicabile per contro è la legge federale sul libero passaggio (LFLP), entrata in vigore il 1° gennaio 1995, essendo l’attrice uscita dalla Cassa pensione al 31 agosto 2004 (cfr. la disposizione transitoria di cui all'art. 27 cpv. 1 LFLP: “
Le prestazioni d’entrata e d’uscita sono fissate in base al diritto vigente al momento dell’affiliazione ad un istituto di previdenza o dell’uscita da un istituto”
).
In generale, la LFLP (cfr. art. 1 cpv. 2) si applica a tutti i rapporti di previdenza nei quali un istituto di previdenza di diritto privato o di diritto pubblico accorda, sulla base delle sue prescrizioni (regolamento), un diritto alle prestazioni al raggiungimento del limite d'età oppure in caso di morte o invalidità (caso di previdenza), ciò che è il caso in esame.
Secondo l'
art. 2 cpv. 1 LFLP
, l'assicurato che lascia l'istituto di previdenza prima che insorga un caso di previdenza (caso di libero passaggio) ha diritto a una prestazione d’uscita. Se l'assicurato entra in un nuovo istituto di previdenza, il precedente istituto deve versare la prestazione d’uscita al nuovo istituto (art. 3 cpv. 1 LFLP). Assicurati che non entrano in un nuovo istituto di previdenza devono, a norma dell'
art. 4 cpv. 1 LFLP
, notificare al loro istituto di previdenza sotto quale forma ammissibile intendano mantenere la previdenza. Per l'
art. 5 cpv. 1 LFLP
la persona assicurata può esigere il pagamento in contanti della prestazione d’uscita segnatamente se lascia definitivamente la Svizzera (lett. a). Se l'avente diritto è coniugato, il pagamento in contanti può avvenire soltanto con il consenso scritto del coniuge (art. 5 cpv. 2 LFLP).
2.4. A proposito della prestazione d’uscita la LFLP prevede che
"
In caso di libero passaggio l'istituto di previdenza deve allestire all'assicurato il conteggio della prestazione d'uscita. Questo conteggio deve comprendere il calcolo della prestazione d'uscita, l'ammontare del contributo minimo (art. 17) e l'ammontare dell'avere di vecchiaia (art. 15 LPP)" (art. 8 cpv. 1 LFLP).
L'istituto di previdenza fissa nel regolamento l'ammontare della prestazione d'uscita; tale prestazione deve essere almeno uguale alla prestazione d'uscita calcolata secondo le disposizioni della sezione 4." (art. 2 cpv. 2 LFLP)
Gli art. 15 e 16 LFLP stabiliscono le modalità di calcolo della prestazione di uscita nel caso di fondi che si basano sul principio del primato dei contributi rispettivamente su quello del primato delle prestazioni.
Per quel che riguarda l'importo minimo di uscita l'art. 17 LFLP dispone che:
"
Quando lascia l'Istituto di previdenza, l'assicurato ha diritto almeno alle prestazioni d'entrata che ha portato con sé, compresi gli interessi; vi si aggiungono i contributi che ha versato durante il periodo di contribuzione, aumentati del 4% per anno di età a partire dai 20 anni al massimo però del 100%. L'età risulta dalla differenza tra l'anno civile in corso e l'anno di nascita."
Questa disposizione si riferisce, in particolare, agli istituti di previdenza con primato di prestazioni (art. 16 LFLP). In tali casi infatti, il valore delle prestazioni acquisite, calcolato come prestazione d'uscita, può essere inferiore alla somma dei
contributi degli assicurati e/o dell'avere di vecchiaia (Messaggio sulla LFLP pubblicato in FF 1992 II pag. 532).
In ogni caso la prestazione di uscita dev'essere pari a quella prevista all'avere di vecchiaia giusta l'art. 15 LPP (art. 18 LFLP).
Questo è quanto prevede la LFLP.
2.5. Per quel che concerne la regolamentazione dalla Cassa pensione, occorre innanzitutto rilevare che detto istituto previdenziale gestisce tre piani assicurativi, vale a dire il piano di rendita, il piano di risparmio ed il piano di capitale, concilianti ed integrativi fra di loro (art. 2.1. del Regolamento).
I seguenti articoli del Regolamento, applicabile al caso in esame, definiscono i singoli piani previdenziali:
"
2.2 Il piano di rendita è il piano base, nel quale lo stipendio
imputabile è assicurato secondo il principio del primato delle prestazioni. Il piano di rendita eroga prestazioni previdenziali in caso d'invalidità e morte come pure per la vecchiaia. Su richiesta dell'assicurato, al massimo il 50% della rendita di vecchiaia può essere commutato in capitale e percepito come liquidazione unica in capitale (sottolineatura del redattore).
2.3 Per completare le prestazioni del piano di rendita, nel piano di risparmio si accumula un capitale di risparmio individuale che al momento del pensionamento consente all'assicurato di finanziare una rendita-ponte AVS, oppure di percepire lo stesso come prestazione in capitale.
2.4. In base al principio del primato dei contributi, il piano di capitale assicura le parti di stipendio che superano il limite massimo I fissato nel piano di rendita, come pure un eventuale cash-bonus corrisposto individualmente. Al pensionamento, il capitale di previdenza accumulato scade come prestazione in capitale; su richiesta dell'assicurato, il capitale di previdenza può essere convertito in una rendita di vecchiaia a vita. Sono inoltre assicurate le prestazioni rischi, subentrando un caso d'invalidità o morte prima del pensionamento di vecchiaia." (Art. 2)
Va qui ricordato che le casse pensioni possono strutturare liberamente la previdenza professionale tuttavia rispettando i principi e requisiti minimi previsti dalla LPP (cfr. artt. 6 e art. 49 LPP).
Poiché, come verrà esposto in seguito, contestato è il calcolo della prestazione d’uscita relativamente al piano di rendita, occorre ricordare la norma di regolamento applicabile:
"
Art. 45 Prestazione di libero passaggio
45.1 La prestazione di libero passaggio è conteggiata ai sensi della LFLP, in particolare secondo l'art. 16 LFLP «Diritti dell'assicurato nel sistema del primato delle prestazioni».
45.2 L'importo della rendita di vecchiaia acquisita corrisponde alla rendita di vecchiaia assicurata, ridotta dello 0.1464% dello stipendio assicurato all'uscita dalla Cassa pensione per ogni mese che precede il 62° anno d'età.
45.3 La prestazione di libero passaggio corrisponde al valore attuale della rendita di vecchiaia acquisita. Il valore attuale risulta moltiplicando l'importo ridotto della rendita di vecchiaia assicurata per il fattore del valore attuale relativo all'età d'uscita.
45.4 Per il conteggio della rendita di vecchiaia acquisita la riduzione della rendita di vecchiaia assicurata in percentuale dello stipendio assicurato risulta dalla tabella E dell'allegato, i fattori del valore attuale dalla tabella F.
45.5 In ogni caso, l'importo minimo della prestazione di libero passaggio comprende le prestazioni di libero passaggio apportate e accreditare al piano di rendita all'affiliazione ed eventuali importi di riscatto pagati al fine di diminuire le riduzioni della rendita, con interessi, come pure i contributi personali completi dell'assicurato, senza interessi, maggiorati di un supplemento in percentuale dei contributi personali pari al 4% per ogni anno d'età a partire dal 20°, al massimo tuttavia del 100%.
L'importo minimo della prestazione di libero passaggio si riduce del valore contante delle riduzioni di rendita a seguito di prelievi anticipati (promozione della proprietà di abitazione e/o divorzio).
45.6 I supplementi di vecchiaia in percentuale dei contributi personali completi risultano dalla tabella G dell'allegato." (Art. 45)
2.6. Nel caso in esame, dopo aver cessato l’attività presso l’_ di _, l’attrice ha ricevuto dalla Cassa pensione il seguente conteggio d’uscita relativo al 31 agosto 2004 (doc. A4):
"
Conteggio d'uscita per il 31.08.2004 CHF
_
Piano di rendita
Conteggio comparativo (determinante è l'importo maggiore):
- Valore attuale della rendita di vecchiaia acquisita (art. 16 LFLP)
Rendita di vecchiaia acquisita (Regolamento allegato E) 16'605.00
x fattore del valore attuale (Regolamento allegato F) 8,7010
Totale 144'480.10
- Importo minimo (art. 17 LFLP)
Prestazione di libero passaggio apportata e
somma di riscatto personale, con interessi 106'623.45
Contributi personali completi, senza interessi 16'806.50
Supplemento sui contributi personali completi 16'806.50
(4% all'anno dall'età di 20 anni, massimo 100%)
Totale 140'236.45
_
Prestazioni regolamentari di libero passaggio
- Piano di rendita: importo maggiore, secondo conteggio comparativo (art. 45) 144'480.10
- Piano di risparmio: capitale di risparmio acquisito (art. 55) 28'584.20
- Piano di capitale: capitale di previdenza acquisito (art. 71) 73'544.30
_
Prestazioni regolamentari di libero passaggio 246'608.60
_
Paragone con LPP (determinante è l'importo maggiore)
- Prestazioni regolamentari di libero passaggio 246'608.60
- Avere di vecchiaia LPP (art. 18 LFLP) 95'521.70
_
Prestazione d'uscita
Prestazione di libero passaggio 246'608.60
Interesse di mora dal 31.08.2004 al 11.10.2004 2,5% 702.15
Prestazioni d'uscita per il 11.10.2004 247'310.75
_
Trasferimento a: _
AT 1
_
_
Costituzione in pegno per promozione della proprietà d'abitazioni NO
Prelievo anticipato per promozione della proprietà d'abitazioni 0.00
Prima prestazione d'uscita comunicata, secondo LFLP (art. 2 OPL) al 01.01.1995 59'126.00
Due sono sostanzialmente le contestazioni sollevate dall’assicurata e riguardano entrambe il calcolo ex art. 17 LFLP (importo minimo della prestazione d’uscita obbligatoria).
L’attrice si chiede per quale motivo nel succitato conteggio è stata presa in considerazione una prestazione di libero passaggio apportata di soli fr. 106'623, 45 e non fr. 165'674 e perché sono stati computati unicamente fr. 16'806,50 di contributi personali, senza interessi, visto che dai certificati salariali risultano essere stati versati complessivamente