# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c75b7ee5-1168-542a-8e0a-636844c0ee24
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A.
CO 2 è comproprietario, con _ di uno stabile a CO 1 che si affaccia su Piazza _, all'intersezione con via _ (mapp. _8). Il 16 luglio 2001 le precedenti proprietarie dell'edificio avevano chiesto al municipio il permesso di riattarlo; la relazione tecnica accompagnante la domanda di costruzione dichiarava di voler
trattare il fronte lago e quello del primo settore verso la contrada riproponendo i decori originali (disegni attorno alle finestre che si possono ancora leggere)
. Dopo che l'istante aveva rimosso l'opposizione del Dipartimento del territorio rielaborando le aperture previste, il 17 dicembre 2001 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta.
B.
a. Verso la fine dei lavori, il 27 aprile 2004, la progettista ha chiesto al municipio il permesso di intonacare le facciate, sottoponendogli i colori che sarebbero stati impiegati per esse e per le gelosie; alla domanda era allegato un prospetto colorato delle facciate, sul quale non figuravano le decorazioni sovrastanti le finestre, le quali venivano rappresentate con una semplice cornice rettangolare. La relazione tecnica indicava in particolare che era intenzione di
intonacare la facciata sul fronte lago e la parte in contrada sopra il portico con un colore salmone
(...),
dando con una decorazione uniforme di colore avorio attorno alle finestre il carattere nobile del fronte principale
. Per lo zoccolo era previsto un colore grigio, mentre per le persiane era stato scelto il rosso ossido. Dopo aver interpellato l'arch. _ _, membro della Commissione delle bellezze naturali e del paesaggio (CBN), il 24 maggio 2004 il municipio ha autorizzato il tinteggio
secondo i campioni e le modalità presentate
. A lavori ultimati, RI 1, comproprietario in proprietà per piani dello stabile contiguo verso nord (mapp. _7), si è rivolto al municipio per contestare la scomparsa delle decorazioni. Dopo aver interpellato il proprio consulente, prof. _, il 14 dicembre 2004 il municipio ha comunicato al reclamante che il tinteggio era stato eseguito in conformità della licenza rilasciata e che non vedeva
la necessità di intraprendere ulteriori procedure
.
b. RI 1 ha dedotto questa determinazione davanti al Consiglio di Stato la cui decisione è stata a sua volta impugnata da CO 2 e _ davanti a questo Tribunale, il quale ha disposto di ritornare gli atti al
municipio di _ affinché, raccolto il preavviso del Dipartimento del territorio (CBN), statuisca con decisione impugnabile sulla notifica per il tinteggio delle facciate, inoltratagli il 27 aprile 2004 dai ricorrenti, rispettivamente sull'opposizione del vicino
(STA 52.2005._ del _).
C.
a. Con risoluzione 16 ottobre 2006 (n. 28/06.11) il municipio di CO 1, raccolto il preavviso favorevole della CBN, ha statuito sulla notifica 27 aprile 2004 rilasciando la licenza edilizia relativa al tinteggio delle facciate. Fondandosi, per quanto di sua competenza, sul parere a suo tempo espresso dall'esperto, rispettivamente preso atto del nulla osta della CBN all'opera come era stata eseguita, ha ritenuto di non doversi scostare dalla sua posizione precedentemente espressa.
b. Con ricorso 2 novembre 2006, RI 1 e RI 2, pure comproprietaria del mapp. _7, sono insorti davanti al Consiglio di Stato chiedendo l'annullamento della licenza concessa e l'apertura di un procedimento contravvenzionale per violazione formale e materiale della legislazione edilizia. All'accoglimento dei ricorso si sono opposti CO 2 e il comune, che pure ha chiesto fosse dichiarato irricevibile in relazione a RI 2.
Il 7 novembre 2006 anche la RI 3 e la RI 4, sono insorte contro la licenza edilizia, chiedendone a loro volta l'annullamento e postulando l'ingiunzione di presentare un progetto di ripristino delle decorazioni sulle facciate. L'impugnativa sottolineava la presunta illegalità dell'intervento. Il comune ha chiesto che il ricorso fosse dichiarato irricevibile, subordinatamente respinto. CO 2 si è invece limitato a chiederne la reiezione.
c. Con decisione 17 aprile 2007 (n. 1918), il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibili i ricorsi di RI 2, della RI 3 e della RI 4. Esso ha infatti ritenuto che le insorgenti si fossero precluse la possibilità di ricorrere poiché, seppur a conoscenza dell'intervento, non si erano attivate in tempo utile, opponendovisi. Con la medesima decisione l'Esecutivo cantonale ha respinto l'impugnativa di RI 1. Esso ha innanzitutto richiamato l'autonomia del comune nell'applicazione delle sue norme. Ha poi considerato che l'antichità delle decorazioni non fosse certa, tanto più che negli anni '50 esse non erano già più visibili per cui nell'ambito del loro rifacimento era andata persa la sostanza originale. Sia la proposta formulata dal pianificatore nell'ambito dell'elaborazione del piano particolareggiato del nucleo di CO 1 che la posizione dell'esperto interpellato, corroboravano l'agire del municipio. Pertanto, a giusta regione l'esecutivo comunale non aveva imposto un vincolo che sarebbe risultato sproporzionato e non giustificato da un sufficiente interesse pubblico.
D.

## Considerations