# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ac70a25e-23cf-5172-b61d-840d4ec6881f
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto: A.
Con precetto esecutivo n. _ emesso il 5 febbraio 2015 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, la CO 1 ha escusso la RE 1 per l’incasso di fr. 2'740.50
oltre agli interessi del 6% dal 1° dicembre 2014,
indicando quali titoli di credito la
“fattura n. 20140877 del 30.11.2014 di fr. 1'209.60, n. 20140946 del 31.12.2014 di fr. 1'530.90”
.
B.
Avendo la RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 18 marzo 2015 la CO 1A ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del Circolo di Agno.
Nel termine impartito,
la parte convenuta si
è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 17 aprile 2015.
C.
Statuendo con decisione 10 giugno 2015, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 180.– e un’indennità di fr. 50.– a favore dell’istante.
D.
Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 12 giugno 2015
per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza. Nelle sue osservazioni del 1°luglio 2015, la CO 1
ha concluso per la reiezione del reclamo.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
.
1.1
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 12 giugno 2015 contro la sentenza notificata alla RE 1 il giorno prima, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
1.2
La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare, di designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e di spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3).
La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC).
Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
1.3
Nella fattispecie, dunque, il “contratto di fornitura a prestito” del 25 novembre 2014, prodotto per la prima volta sia dalla RE 1 col suo reclamo che dalla CO 1 nelle proprie osservazioni, dev’essere estromesso dall’incarto e non può essere considerato ai fini del presente giudizio. Stessa sorte spetta alla dichiarazione scritta del 26 giugno 2015 del collaboratore dell’escutente, M_ D_, che essa ha allegato alle sue osservazioni del 1° luglio 2015.
2.
In virtù dell’art. 82 LEF, il giudice pronuncia il rigetto provvisorio dell’opposizione ove il credito posto in esecuzione sia fondato su un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata (cpv. 1), a meno che l’escusso sollevi e giustifichi immediatamente eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito (cpv. 2). La procedura di rigetto è una procedura documentale
(Aktenprozess)
, il cui scopo non è di accertare l’esistenza del credito posto in esecuzione bensì l’esistenza di un titolo esecutivo. Il giudice verifica solo la forza probante del titolo prodotto dal creditore – la sua natura formale – e vi conferisce forza esecutiva ove l’escusso non renda immediatamente verosimili eccezioni liberatorie (DTF 132 III 142 consid. 4.1.1). La decisione di rigetto provvisorio dispiega solo effetti di diritto esecutivo, senza regiudicata quanto all’esistenza del credito (DTF 136 III 587 consid. 2.3). Il pronunciato, quindi, non priva le parti del diritto di sottoporre nuovamente il litigio al giudice ordinario (art. 79 o 83 cpv. 2 LEF; DTF 136 III 530 consid. 3.2).
3.
Nella decisione impugnata, il Giudice di pace ha ritenuto come valido riconoscimento di debito lo scritto del 24 novembre 2014 della CO 1, intitolato “
comunicazione inizio nostro dipendente
”, che indica il costo orario del dipendente (_) messo a disposizione dall’istante a prestito ed è sottoscritto dalla convenuta per accettazione. Il primo giudice ha quindi rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta da quest’ultima.
4.