# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6ee2bcbb-8a2b-5d34-ab48-a1088be0ada3
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_004
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
che l'11 novembre 2011 i coniugi RE 1 e RE 2 si sono rivolti all'CO 1 per rappresentarli in una pratica “contenzioso edilizio part. _ RFD _”;
che, per le sue prestazioni, il legale ha trasmesso ai clienti, il 24 novembre 2011, una nota professionale di complessivi fr. 675.–, corrispondenti a 2.08 ore di lavoro alla tariffa oraria di fr. 300.– più IVA 8%;
che RE 1 e RE 2 si sono rifiutati di pagare la nota del legale;
che con decisione 2 febbraio 2012 la Camera per l'avvocatura e il notariato del Tribunale d'appello ha concesso all'CO 1 lo svincolato dal segreto professionale verso RE 1 e RE 2 nella misura del necessario per procedere all'incasso della citata nota professionale e ha posto le spese giudiziarie di fr. 300.– a carico dei mandanti, tenuti a rifondere al legale un'indennità d'inconvenienza di fr. 300.–;
che il 7 agosto 2012 l'CO 1, ottenuta l'autorizzazione ad agire, ha convenuto RE 1 e RE 2 davanti al Giudice di pace del circolo di Lugano Ovest per ottenere il pagamento di fr. 675 più interessi del 5% dal 7 marzo 2012;
che nelle loro osservazioni del 13 settembre 2012 i convenuti hanno proposto di respingere l'azione;
che in uno scritto del 24 ottobre 2012 l'attore ha ribadito la sua pretesa;
che con decisione 14 agosto 2013 il Giudice di pace ha accolto la petizione e ha condannato i convenuti a pagare fr. 675.
–
oltre interessi al 5% dal 7 marzo 2012 e fr. 600.
–
a titolo di tasse e indennità per la pratica alla Camera per l'avvocatura e il notariato del Tribunale d'appello e ha posto la tassa di giustizia di fr. 100.
a carico dei convenuti, tenuti a rifondere alla controparte un'indennità di fr. 200.–;
che il 9 settembre 2013 i convenuti sono insorti a questa Camera contro il giudizio appena citato;
che l'atto non è stato oggetto di notificazione;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che le decisioni emanate nella procedura semplificata sono impugnabili, trattandosi di controversie patrimoniali con un valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–, con reclamo entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie, il reclamo consegnato alla Posta svizzera il 9 settembre 2013 (cfr. busta di intimazione) è tempestivo;
che secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che il reclamo deve essere motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il reclamante non può limitarsi a criticare la sentenza impugnata contrapponendo la propria opinione a quella del primo giudice, ma deve
dimostrare, attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che l'autorità inferiore ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (
DTF 135 V 4,
consid. 1.3 con rinvii;
Trezzini
in: Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, Lugano 2011, art. 321 pag. 1411);
che il Giudice di pace, pur non potendo “escludere che vi siano legali ai quali se si chiede di occuparsi di una certa questione e che poi, in seguito all'esame della documentazione, rinunciano al mandato e non emettono alcuna fattura o simbolicamente chiedono una cifra forfettaria di fr. 300.–”, ha accolto la petizione dell' attore, ritenendo fondata la sua richiesta di ottenere il saldo della propria nota d'onorario;
che nel loro scritto del 9 settembre 2013 i reclamanti ribadiscono la propria versione dei fatti, chiedendo che “vengano debitamente considerate nel contesto del presente reclamo le osservazioni già inoltrate dai sottoscritti nel corso della vertenza” e contestano “il concetto che si possa fatturare al cliente l'analisi di un mandato atto ad una preliminare valutazione di accettazione o di rifiuto di un mandato quando tale mandato viene unilateralmente revocato da parte dello studio di avvocatura senza un'entrata in materia, cioè senza prestazioni di consulenza in quanto tale”;
che a prescindere dal fatto che il rinvio ad atti di procedura anteriori, in concreto alle osservazioni al Giudice di pace, non è sufficiente a motivare un reclamo, i reclamanti non formulano una sola critica nei confronti della decisione del Giudice di pace, in particolare non pretendono che questi avrebbe accertato in modo manifestamente errato i fatti o avrebbe applicato in modo errato il diritto;
che di conseguenza questa Camera è nell'impossibilità di individuare e giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della decisione impugnata (
Trezzini
, op. cit., art. 321 pag. 1411 e art. 311 pag. 1367;
Jeandin
:
in: Code de procédure civile commenté, Basilea 2011
, n. 5 ad art 321), donde l'
irricevibilità del reclamo;
che altri avvocati rinuncino a fatturare il primo colloquio con il cliente nel caso in cui il mandato poi non si concretizzi è possibile, ma i reclamanti non indicano alcuna norma che avrebbe imposto all'istante una simile condotta;
che, per di più, dalla documentazione agli atti non si può ritenere che il legale si sia limitato a valutare l'accettazione o meno del mandato, avendo egli proceduto a una disamina giuridica, ancorché sommaria, del caso senza che dalla e-mail del 14 novembre 2011 si evinca una rinuncia dell'incarico, tale scelta incombendo ai clienti (doc. G);
che, in circostanze del genere, il reclamo può essere deciso in virtù dell'art. 48b lett. a n. 2 LOG;
che le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, i reclamanti essendo sprovvisti di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);
che non si pone problema di indennità alla controparte, alla quale il reclamo non è stato notificato per osservazioni.