# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f18fc80c-87e8-5c0f-9e44-d55f60bdd883
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2019
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1, nato nel 1967, ha lavorato quale autista presso la _ dal 15 marzo 2010 (cfr. doc. 9).
Egli è stato licenziato il 21 luglio 2017 per il 30 settembre 2017 in quanto “le prestazioni non corrispondevano alle necessità aziendali” (cfr. doc. 8 punto 8, 13 e doc. 11).
La conclusione del rapporto di lavoro è poi stata posticipata al 30 aprile 2018 a seguito di un periodo di malattia (dall’11 settembre 2017 al 9 aprile 2018, cfr. doc. 12),
L’assicurato si è iscritto in disoccupazione ed ha rivendicato il diritto alle indennità dal 1° maggio 2018 (cfr. doc. 1 e doc. 7).
Egli ha indicato di essere stato licenziato “senza motivo valido” e che il suo lavoro “lo fa adesso uno più giovane” (cfr. doc. 7 punto 20).
1.2. Con decisione su opposizione del 5 novembre 2018 la Cassa disoccupazione CO 1 (in seguito: la Cassa) ha modificato la precedente decisione del 18 giugno 2018 (doc. doc. 28) ed ha ridotto la durata della sospensione del diritto all’indennità di disoccupazione inflitta a RI 1 per avere colpevolmente perso il proprio impiego da 36 a 26 giorni
Al riguardo la Cassa si è così espressa:
"
(...) Tuttavia, considerato che, il lavoro di autista lo ha svolto in maniera soddisfacente, tenuto conto che lavorava presso la _ dal 15 marzo 2010 e che, in parte, questi richiami, sono stati contestati, l’Amministrazione decide di ridurre la sospensione da 36 (colpa grave) a 26 giorni (colpa media)” (Doc. A1)
1.3. Contro la decisione su opposizione l’assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale chiede la revoca della sanzione e rileva:
"
Non ho mai dato al mio datore motivi per licenziarmi ma al contrario è lui che li ha cercati. Come autista sono stato sempre perfetto come lo hanno dimostrato i premi di buon autista. Non è possibile che una persona di 50 anni da un momento all'altro cambia il suo carattere.
- In caso del 21.12.16 con lo scritto del 02.01.17 si nota chiaramente che il mio ex datore di lavoro ha reagito precocemente sull'accaduto dandomi la colpa senza avere alcune prove. Come si nota dalla lettera scritta da parte mia in data 15.01.17 per l'opposizione dell'accaduto con la conclusione della correzione e ratifica del mio superiore dei miei premi di buon autista 2017 che, tra l'altro, "non è mai stato versato sul mio conto e pretendo di ricevere." Visto che la data definitiva del licenziamento è il 30.04.2018. (vedi allegati)
- Dalla lettera 02.01.2017, "se aggiungiamo inoltre il richiamo scritto ricevuto in estate per un alterco con un suo collega, la sua situazione professionale appare ancor più pesante. "Questa vicenda si è svolta completamente viceversa. Sono stato io la persona a reclamare di questa faccenda al superiore. "Quella persona era troppo stressata e ha perso i nervi in quel determinato momento."
- Le filiali e il magazzino risparmiano sul personale, così facendo si creano inutili code per scaricare e caricare. Non è corretto che dopo ciò la colpa è dell'autista. (vedi foto)
- Sono sempre stato una persona ritirata che non si perde mai in chiacchere inutili ma preferisce svolgere correttamente il proprio lavoro. Trovo che ciò che ha scritto l'ex datore non è nient'altro che solo offensivo riguardo la mia persona.
- L'autista è sorvegliato con una carta digitale in formato carta di credito. Con questo vengono controllate tutte le ore di sonno, lavoro e le pause effettuate durante la giornata lavorativa. Richiedo che tutti questi dati siano verificati per la durata degli ultimi 5 anni. Non è sempre possibile mantenere le ore di guida pianificate siccome sulla strada avvengono disagi come: Traffico, code, incidenti, veicoli invasivi sotto la rampa di scarico, neve e possibili carenze dei veicoli che devo essere chiarite o messe in ordine. "Per tutte queste cose il datore di lavoro e i gerenti delle filiali non hanno la pazienza, e cosi l'autista sempre quello che ne paga le conseguenze." (vedi foto)
- Non è giusto che il premio di buon autista si basa solo sulle competenze professionali siccome sul formulario c'è elencato anche un paragrafo dedicato alle "sanzioni disciplinari". Ci sono autisti che per questi motivi non hanno ricevuto i premi di buon autista, da me non è mai stato il caso in 7.5 anni di lavoro. (vedi formulari "diritto premio di buon autista")
- Citato dalla documentazione ricevuta 05.10.18
"Nella caso specifico,
occorre chiarire che il Sig. RI 1, professionalmente, secondo il suo ex datore di lavoro, ha sempre svolto il suo lavoro di autista in maniera soddisfacente." Secondo il colloquio annuale 2017 per il mio datore di lavoro "Non idoneo per il settore trasporti". Questo è inaccettabile e offensivo per la mia persona e per l'esperienza che porto in questo settore. Per colpa di questo ho avuto grossi problemi salutari, dove ho dovuto pure visitare un psichiatra. (per informazioni Dr. med. _).
Non è giustificabile che
sono
stato licenziato!
Non è nemmeno corretto che vengo punito con una sanzione di 26 giorni.
Ho sempre lavorato con molto piacere non ho mai avuto un motivo per cambiare il mio carattere in negativo come descritto dal datore di lavoro. Nessuna persona sana mentalmente mettere in pericolo il
proprio lavoro, la famiglia e il suo futuro con un licenziamento per motivi comportamentali.” (Doc. I)
1.4. Nella sua risposta del 17 dicembre 2018 la Cassa propone di respingere il ricorso ed osserva in particolare:
"
(...)
innanzitutto,
ribadiamo nuovamente che al Sig. RI 1 non è stato rimproverato e, successivamente, licenziato, da parte dell'ex datore di lavoro, per il suo modo nello svolgere l'impiego di autista.

## Considerations