# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** bf58b91a-dcf0-57bc-891a-718e1473293c
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

in fatto ed in diritto
1. IM 1 è nata il _ a _ e oltre alla cittadinanza _, ha quella _. In merito alla sua vita, ha riferito che prima di arrivare in _ nel 1993, era stata anche in _ e che “
ho conosciuto il mio ex marito in _ e mi sono sposata con lui nel 1993 a _. Abbiamo divorziato nel 2001 e lui abita sempre a _. Ho acquisito la cittadinanza _ con il matrimonio. Dalla nostra relazione è nato _, che vive a _. Con mio figlio ho un buon rapporto e lo vedo regolarmente. Attualmente sono al beneficio dell’assistenza e sono in attesa di poter percepire l’invalidità. Fino al 2008 circa ho avuto un negozio di intimo, vestiti e bigiotteria. In seguito ho lavorato saltuariamente come donna delle pulizie. Sono 4 o 5 anni che sono in assistenza e mi è stato pure designato un curatore che si occupasse della mia situazione debitoria. Si tratta del signor _. Attualmente non ho più debiti, se non quelli derivanti nei confronti dello Stato per l’assistenza
” (VI PP 12.09.2013).
Nel verbale PG 11.09.2013, in merito alla sua vita dichiarava inoltre di aver fatto “
un diploma di scuola alberghiera in _. In seguito sono arrivata in Svizzera e più precisamente in Ticino, poteva essere nell’anno 1993, in seguito ho lavorato come barista e aiuto cucina. Nel corso del mese di luglio 2013 ho fatto un infarto e sono stata ricoverata presso il cardiocentro di _ per circa 10 giorni. Non ho subito alcun intervento chirurgico ma mi è stata prescritta una cura farmacologica
”.
In merito alla sua situazione finanziaria indicava di ricevere “
dall’assistenza fr. 700.- al mese per le spese correnti quotidiane. L’affitto e la cassa malattia mi vengono pagate direttamente dall’assistenza. Da circa 5 anni vivo da sola a _ in Via _, mio figlio _ che ha 17 anni e che lavora come apprendista idraulico, abita in via _ anch’esso solo
” (verbale PG 12.09.2013).
In aula l’imputata ha confermato queste dichiarazioni e ha riferito che continua a vedere regolarmente suo figlio. Ha precisato di non essere più in assistenza ma in invalidità in quanto “
ho problemi di cuore, di respirazione e attacchi d’ansia
”. Ha aggiunto che dal 2013 ad oggi “
sono rimasta a casa a leggere, guardare la televisione e scrivere. Scrivo dei testi di canzoni
” (VI imputata pag. 5, all. 1 al V. DIB).
In merito ai consumi di sostanza stupefacente, l’imputata in inchiesta dichiarava di aver “
iniziato a consumare marijuana circa 5 o 6 anni fa. In precedenza avevo fatto qualche tiro saltuario. Ho ripreso a consumare marijuana in modo regolare anche per i problemi che avevo con il mio ex marito. Mi piaceva il profumo della marijuana e mi calmava. Per quanto riguarda le altre sostanze stupefacenti, preciso che ho pure provato della cocaina in due occasioni ma mi è piaciuto talmente tanto che ho deciso di non più avvicinarmi a quella sostanza, perché altrimenti ne sarei diventata dipendente. Circa 2 o 3 anni fa ho iniziato a consumare eroina in modo saltuario, inizialmente perché dovevo dimenticare una situazione sentimentale che era durata parecchio tempo. Ho sempre consumato l’eroina fumandola e non me la sono iniettata. A partire dal 2010 sono riuscita a smettere di consumare sostanze stupefacenti, anche perché la D.ssa _ mi aveva prescritto dei medicamenti contenenti delle benzodiazepine e avevo paura che potessero causarmi dei problemi assieme agli stupefacenti. A giugno di quest’anno ho però riprovato e ho acquistato alcune bustine di eroina, circa 1 ogni due mesi, che consumavo quando ne sentivo la necessità e la dividevo su più giorni per paura di avere effetti collaterali. Queste bustine le comperavo al parco _
” (verbale PP 12.09.2013).
L’esame tossicologico delle urine effettuato al momento dell’arresto ha dato esito positivo alle benzodiazepine, alla cannabis, al metadone e agli oppiacei (AI 25 all. 14).
In aula IM 1 ha dichiarato che “
dal 2013 ad oggi non ho più consumato stupefacenti pesanti, dal momento che assumo metadone
” (VI imputata pag. 5, all. 1 al V. DIB).
La difesa ha prodotto dei certificati medici che attestano l’assunzione di metadone quale terapia sostitutiva (doc. DIB 1).
2. Dall’estratto del casellario giudiziale svizzero (AI 3) risulta che IM 1 è stata condannata:
- il 30.04.2008 per furto alla pena pecuniaria di 10 aliquote giornaliere da fr. 30.-, sospesa condizionalmente per 2 anni oltre alla multa di fr. 250.-;
- il 05.02.2009 per infrazione e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti alla pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da fr. 50.-, sospesa condizionalmente per 3 anni oltre alla multa di fr. 300.-;
- il 28.04.2009 per furto, al lavoro di pubblica utilità di 240 ore;
- il 01.02.2010 per infrazione alla LF sugli stupefacenti, appropriazione semplice, furto di lieve entità, violazione di domicilio e contravvenzione alla LF stupefacenti, al lavoro di pubblica utilità di 360 ore, pena parzialmente complementare alla sentenza del 28.04.2009 della Pretura penale di Bellinzona.
Agli atti (AI 3) vi sono inoltre i documenti che attestano che l’imputata è stata condannata:
- con decreto di accusa del 29.08.2005 alla multa di fr. 500.-- per contravvenzione alla LF sul trasporto pubblico;
- con decreto d’accusa del 16.07.2008 alla multa di fr. 200.-- per furto di poca entità;
- con decreto d’accusa del 27.10.2008 per appropriazione semplice alla pena pecuniaria di fr. 2'070.-- corrispondente a 70 aliquote da fr. 30.--;
- con decreto d’accusa del 19.08.2010 alla multa di fr. 200.-- per contravvenzione alla LF sugli stupefacenti.
3. L’inchiesta trae origine da un controllo eseguito il 10 settembre 2013 dalla Polizia dei trasporti sul treno proveniente da oltre Gottardo. La passeggera IM 1 aveva con sé oggetti atti al consumo di sostanze stupefacenti (carta stagnola) e dalla perquisizione personale veniva trovata in possesso di 38,5 grammi lordi di eroina confezionati in 7 sacchetti minigrip.
Interrogata affermava di avere raggiunto da sola, con il treno, _, dove aveva acquistato da uno spacciatore non meglio identificato che aspettava il suo arrivo, 7 dosi da 5 grammi l’una per fr. 800.-; dichiarava che la maggior parte della sostanza, quasi 30 grammi, erano destinati ad un suo conoscente, tale _, che aveva organizzato l’incontro con lo spacciatore a _ e che le aveva anticipato parte del denaro per l’acquisto dell’eroina (verbale 10.09.2013).
Al termine del verbale veniva arrestata (cfr. rapporto di arresto provvisorio, AI 2).
Con decisione del 13 settembre 2013, il GPC ordinava la carcerazione preventiva (cfr. AI 12); veniva scarcerata in data 1 ottobre 2013 (AI 20). È di conseguenza comparsa al dibattimento a piede libero.
4. IM 1 interrogata il giorno successivo al suo fermo dalla Polizia (verbale 11.09.2013) nel corso del verbale ad un certo punto dichiarava che “
dopo aver conferito per cinque minuti con il mio avvocato voglio dire la verità. Voglio collaborare e raccontare la verità
”.
Riferiva quindi che “_” - persona di cui aveva timore e che temeva potesse farle del male - la “
obbligava a fare questi viaggi
” e che la “
costringeva
” promettendole che al ritorno le avrebbe regalato dei grammi per il suo consumo personale ma che alla fine non manteneva le promesse; inoltre lo stesso le diceva sempre “
di non toccare l’eroina da lui ordinata e da me trasportata. Se l’avessi toccata mi minacciava dicendomi che mi avrebbe picchiata
”.
IM 1 dichiarava quindi che:
"
Voglio dire che al massimo ho fatto 6 viaggi dal Ticino per acquistare eroina, non ricordo con precisione. Dico ciò perché nell’arco di tre mesi stimo una media di due viaggi al mese.
Al massimo sono cinque trasferte a _ e una a _ di ieri.
I primi tre viaggi sono stati da 20/25 grammi di eroina ad eccezione dell’ultimo viaggio a _ e _ che sono stati 35 grammi. Una volta mi sono recata anche con _ a _ e non ho incontrato personalmente lo spacciatore.
Non so dire quanti grammi _ abbia acquistato.
Probabilmente nel periodo luglio/9 settembre 2013, ho trasportato in cinque trasferte complessivamente 130/145 grammi di eroina da _ / _ a _. Del quinto viaggio con _ non so indicare un quantitativo acquistato e trasportato poiché non ho visto e tanto meno saputo l’eroina acquistata.
Mi viene chiesto del quantitativo di eroina trasportato in Ticino quanto da me è stato consumato e rispondo che del totale trasportato in due occasioni ho tenuto per il consumo 10 grammi di eroina che ho pagato. _, in cambio dei viaggi, mi ha consegnato quale compenso qualche busta di eroina da 0,2 grammi”
(VI 11.09.2013).
Dopo aver quantificato il suo consumo di sostanze stupefacenti nel periodo giugno 2013/9 settembre 2013, in 10 grammi di marijuana e 15 grammi di eroina, ribadiva ancora che “
nel periodo luglio 2013 / 9 settembre 2013 ho acquistato e trasportato da _ e _, circa 130/145 grammi di eroina
” (verbale PG 12.09.2013).
5. Il giorno successivo, in occasione del verbale dinanzi al PP, l’imputata cambiava la versione dei fatti che aveva reso spontaneamente facendo delle dichiarazioni in contrasto con quanto lei stessa aveva dichiarato. Affermava infatti che a luglio 2013 _ le aveva “
proposto di accompagnarlo a _, dicendomi che per una volta dovevo uscire di casa, uscire dalla mia monotonia e andare a vedere una bella città. Io non presumevo neppure che lui andasse a _ per acquistare eroina. Ieri alla Polizia ho detto di aver fatto un solo viaggio con _ a _, in realtà ne ho fatti 3 o 4
”.
Riferiva che dopo aver trascorso alcune ore assieme, _ si era allontanato per circa 15 minuti. Si era accorta che c’era qualche cosa che non andava perché era nervoso, si guardava attorno asserendo comunque che non le aveva “
detto nulla di aver acquistato eroina, non me ne ha offerta, ecc. Solo in seguito, quando l’ho rivisto a _, mi è capitato di vederlo “stono” e in quell’occasione faceva dei discorsi strani, dicendomi che se avevo 20 anni di meno avrei dovuto stare con lui o altrimenti mi avrebbe uccisa
”.
Affermava che _ si era comportato allo stesso modo anche negli altri viaggi che avevano fatto assieme a _ ma “
io non sono sicura che lui avesse acquistato dell’eroina perché non me l’ha mostrata ed è una mia supposizione”
.
Affermava che “
dopo il terzo viaggio a _, vedendolo “stono”, per scherzo gli ho chiesto se non aveva una punta per me, inteso se non aveva dell’eroina per me. A quel momento lui ha aperto il libro, nel senso che mi ha dato una bustina di eroina senza raccontarmi cosa facesse. Io non so esattamente che giro avesse, che cliente avesse, ecc. perché non mi sono mai intromessa. Io non gli ho mai chiesto come facesse a vivere, ma dal modo in cui si comportava e si vestiva ho capito che qualche soldo l’aveva
”.
Riferiva che con il passare del tempo
“_
è diventato sempre pu ossessivo nei mie confronti, soprattutto quando consumava eroina, diventava aggressivo e mi minacciava. Mi aveva chiesto di fargli un favore e di andare a _ a prendere l’eroina perché essendo una bella signora nessuno mi avrebbe chiesto nulla. Ha insistito finché io ho ceduto
”.
Dichiarava infine che “
come già dichiarato ieri, ho fatto 3 o 4 viaggi al massimo a _ e 1 viaggio a _, giorno in cui sono stata arrestata. Inizialmente questo viaggio doveva avere come destinazione _, ma poi lungo il percorso _ mi ha detto che dovevo andare a _. Era lui che organizzava l’incontro con lo spacciatore di _. Vorrei precisare meglio quanto dichiarato ieri alla Polizia e in precedenza in questo verbale. Con _ sono stata a _ 3 o 4 volte, al massimo 5, ma in quelle occasioni io non ho visto se lui ha acquistato dell’eroina e quale quantità perché io non ho avuto nessun contatto con lo spacciatore, né _ mi ha detto nulla in merito. Il quantitativo di 20/25 grammi indicato ieri è una deduzione fatta dalla Polizia. Solo il 9 settembre 2013 sono andata da sola a _, dove ho ricevuto 7 bustine da 5 grammi l’una in cambio di 800 franchi. Questa è stata la prima e unica volta in cui ho incontrato lo spacciatore. Si trattava di un uomo. (...)
”.
Dichiarava che quando aveva accompagnato _ a _ aveva capito dal suo comportamento e per il fatto che si allontanava, che si incontrava con qualcuno per ricevere dello stupefacente, sapendo anche che lui lo usava; affermava di aver “
visto _ consumare eroina e l’abbiamo consumata assieme. No so dire che quantitativo _ ha ricevuto e portato in _ Potevano essere 100 grammi in totale, ma anche meno o anche di più
”.
Dichiarava infine che il 9 settembre 2013 “_
mi ha minacciato e mi ha presa per il collo, come si vede dal segno che ho ancora sul lato destro, per obbligarmi ad andare a _ a prendere l’eroina. Io non volevo ma lui ha insistito finché io ho ceduto
” (verbale PP 12.09.2013).
Nei successivi verbali di Polizia, IM 1 riconosceva _ su di una foto che le veniva mostrata (doc. A allegato al verbale PG del 19.09.2013) e prendeva atto che _ si chiamava _, sedicente cittadino
_
. Dichiarava che _ le era stato presentato circa 4 mesi prima da un suo conoscente di cui non voleva fare il nome, che le aveva detto che _ aveva dei problemi, che si era separato dalla moglie. Dichiarava che il primo viaggio a _ era avvenuto nel mese di “
luglio 2013 tra il 20 ed il 25 luglio
” e che _ le aveva chiesto di accompagnarlo a _ per vedere una bella città e che “
in seguito ho effettuato al massimo n° 5 trasferte recandomi a _ con _
”, affermando che _ non le aveva mai detto che andava a _ a prendere l’eroina ma che lei “
lo immaginava
” (verbale PG 19.09.2013 pag. 3), ribadendo di averlo accompagnato a _ al massimo 5 volte mentre che in un'unica occasione - il 9 settembre 2013 - era andata a _, da sola, ad acquistare eroina per conto di _.
In sunto pertanto la nuova versione dell’imputata è quella di non essere andata da sola ad acquistare l’eroina a _ trasportandola in _ per conto di _ (ad eccezione del viaggio fatto da sola a _) ma di averlo accompagnato a _; di non aver saputo che questi andava a _ ad acquistare eroina ma di averlo capito solo dal terzo viaggio in poi; di non sapere quanta eroina acquistava _, di non aver visto le transazioni e di presumere una media di 20 grammi di eroina per viaggio.
6. Dalla documentazione acquisita agli atti dalla Corte relativa al procedimento a carico di _, risulta che lo stesso è stato fermato ed arrestato in data 24 gennaio 2015. Nell’ambito dell’inchiesta a suo carico, dopo un’iniziale reticenza, ammetteva di avere - unitamente al suo conoscente _ - incaricato _ e IM 1 di andare ad acquistare eroina a _, eroina che in parte aveva poi consumato personalmente, in parte era stata ceduta alle stesse IM 1 e _ in cambio dei trasporti e per la maggior parte rivenduta da lui e _, che l’avevano spacciata al Parco _ di
_
(doc. TPC 5).
Sempre durante l’inchiesta, _ ammetteva inoltre che l’eroina di cui IM 1 era stata trovata in possesso il 10 settembre 2013 a _ mentre rientrava da _, era stata commissionata da lui e da _, precisando che loro l’avevano mandata ad acquistare 25 grammi di eroina, per cui la sostanza in più trovata in suo possesso l’aveva acquistata IM 1 per sé stessa, specificando inoltre che i 25 grammi che le avevano commissionato erano destinati in parte alla vendita e in parte al consumo (doc. TPC 5).
In merito ai quantitativi di eroina trattati, _ durante l’inchiesta a suo carico riconosceva per finire che _ aveva effettuato 3 o 4 viaggi a _, acquistando complessivamente 90 grammi di eroina, di cui 60 grammi erano stati rivenduti da lui e da _IM 1, oltre al viaggio che aveva effettuato il giorno in cui era stata arrestata, in cui le avevano commissionato l’acquisto di 25 grammi di eroina, si era recata a _ in altre 5 occasioni, acquistando un quantitativo complessivo di 100 grammi di eroina, di cui 60/70 grammi erano poi stati rivenduti da lui e _, circa 20/25 grammi erano stati da lui consumati e la differenza era stata consumata da IM 1 e _ (doc. TPC 5).
7. Al termine dell’inchiesta, il Procuratore pubblico con atto d’accusa del 12 maggio 2015 ha imputato a IM 1 l’infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti per avere, nel periodo luglio/inizio settembre 2013 a _, in almeno 5 occasioni, acquistato e trasportato fino a _, per conto di _ che le aveva anticipato il denaro e fornito il recapito di uno spacciatore albanese di nome “_”, un imprecisato quantitativo ma almeno 100 grammi di eroina, destinato alla vendita a terzi ed al consumo personale di _, ricevendo quale compenso alcune buste dosi di eroina per il proprio consumo personale; nonché per avere il 10 settembre 2013 a _ acquistato e trasportato fino a _, per conto di _ detto _ che le aveva anticipato il denaro e fornito il recapito di uno spacciatore albanese di nome “_”, 33,69 grammi netti di eroina avente un grado di purezza del 17%, confezionata in 7 sacchettini, stupefacente destinato alla vendita a terzi e al consumo personale di _ se non fosse stato sequestrato dalla Polizia cantonale al momento dell’arresto.
Ha imputato inoltre il reato di contravvenzione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzata, nel periodo estate 2012 - 10 settembre 2013, a _, _ ed altre imprecisate località, consumato un imprecisato quantitativo di eroina (circa 15 grammi), di marijuana (circa 10 grammi) e metadone, sostanze in parte ricevute nelle summenzionate circostanze e in parte acquistate a _, da spacciatori non identificati.
8. Al dibattimento l’imputata ha sostanzialmente ribadito la stessa versione dei fatti, rivista e corretta rispetto a quanto lei stessa aveva inizialmente ammesso. Ha dichiarato pertanto di contestare il punto 1.1 dell’atto d’accusa, sostenendo che l’unica volta che era andata da sola era stata a _ a prendere 30 grammi di eroina. Le altre volte era andata “
con _ a _, almeno 4 volte, ma non so quanta eroina lui ha acquistato in queste occasioni
”.
Di fronte alla contestazione
che nel verbale di Polizia del 11.09.2013 (pagg. 5-6) aveva invece ammesso di essersi recata da sola a _ per conto di “_” (_) per l’acquisto di eroina, l’imputata dichiarava di non sapere “
come mai ho detto che sono andata da sola, io sono andata insieme a _
”.
Aggiungeva inoltre che “
nel secondo verbale avevo detto che ero
andata da sola ma non so dire perché, forse volevo proteggere _. Io sono andata con _ a _ e _ si è allontanato con delle persone
”, giustificando di essere andata 4 o 5 volte con _ a _ dove avevano fatto “
anche dei pranzi, avevo lì degli amici, facevo shopping
”. Ha dichiarato inoltre di non aver mai comperato eroina a _ e che _ “
non mi ha mai detto che comperava eroina, lui si allontanava e poi tornava, ma non mi faceva capire che comperava qualcosa
”.
Confrontata con il fatto che i tabulati retroattivi dell’utenza in uso a _ nel periodo 7 agosto 2013 - 12 settembre 2013 (acquisiti agli atti dalla Corte, cfr. doc. TPC 11), attestavano che quest’ultimo si era recato a _ in un’unica occasione, l’imputata dava atto che quando andavano a _, _ aveva con sé il telefonino ma dichiarava che _ aveva magari cambiato la carta SIM o il telefono. Riconosceva di essere stata 3, 4 o 5 volte a _ insieme a _ ma di non sapere “
che _ in quelle occasioni comperava eroina, però lui si allontanava e io mi facevo un giretto
”.
Precisava subito dopo, a domanda del suo difensore, che “_
aveva un comportamento un po’ strano, era nervoso e aggressivo, per cui ho dubitato che lui spacciasse eroina
”.
In merito al viaggio a _ che ha condotto al suo arresto, l’imputata confermava di aver comperato 35 grammi di eroina, di cui una bustina, che aveva pagato con i suoi soldi, era per lei.
In occasione del confronto eseguito in aula con _, quest’ultimo confermava quanto aveva già dichiarato nel corso dell’inchiesta a suo carico e cioè che IM 1 andava per conto suo e di _, da sola ad acquistare l’eroina a _ e a _. Ha dichiarato di non aver “
mai accompagnato IM 1 a _ a comprare eroina
”.
_ ha precisato altresì che del quantitativo di eroina acquistata a _ di cui l’imputata era in possesso il 10.09.2013, 25 grammi erano stati acquistati per suo conto e per conto di _ e di non sapere perché l’imputata era stata trovata in possesso di circa 10 grammi di eroina in più.
Dal canto suo, l’imputata ha ribadito anche a confronto con _ di essere andata a _ non da sola ma insieme a quest’ultimo.
9. Sulla base delle risultanze dibattimentali, la Corte, con l’accordo delle parti, ha proceduto alla modifica dei punti 1.2 e 2. dell’atto d’accusa, limitando a 28.88 grammi netti di eroina (corrispondenti a 6 bustine), lo stupefacente acquistato e trasportato dall’imputata il 10 settembre 2013, mentre che la bustina residua (4,81 grammi netti di eroina) è stata imputata nella contravvenzione di cui al punto 2. dell’atto d’accusa, essendo destinata al consumo personale dell’imputata (cfr. verbale d’interrogatorio dell’imputata pag. 6, all. 1 al V. DIB).
In merito al punto 1.1 dell’atto d’accusa, la Corte ha considerato che la versione resa da IM 1 a verbale d’interrogatorio del 12.09.2013, è la versione corretta e che l’imputata non è credibile nella successiva ritrattazione di dichiarazioni che aveva reso in maniera libera e spontanea.
Innanzitutto la Corte ha valutato il contesto delle ammissioni e ha considerato che l’imputata già nel secondo verbale - PG del 11.09.2013 - aveva iniziato ad ammettere i fatti dichiarando di essere andata una prima volta a _ in treno per conto di _ e di aver acquistato 15/20 gr. di eroina e una seconda volta a
_
dove aveva acquistato 35 grammi di eroina di cui una parte per sé. In questa occasione IM 1 aveva anche indicato come avvenivano gli acquisti, aveva riferito che era _ ad avere e ad organizzare il contatto con lo spacciatore di _, era _ che fissava l’appuntamento e le dava in seguito le indicazioni per raggiungere il posto che era stato concordato con lo spacciatore. Giunta a _ era poi sempre _ che la chiamava sul suo cellulare dandole ulteriori ragguagli. L’imputata aveva anche indicato il compenso che riceveva da _ per l’acquisto ed il trasporto dell’eroina e che destinava al suo consumo personale. In tale contesto di iniziale collaborazione e di ammissioni seppur parziali, nel corso del verbale, l’imputata, dopo aver conferito liberamente per 5 minuti con il suo difensore, ha dichiarato di voler “
collaborare e raccontare la verità”
ed ha pertanto ammesso di essere andata ad acquistare eroina a _ per conto di _ complessivamente 5 volte e una volta a _.
La Corte ha considerato che l’imputata ha dettagliato e circostanziato tale ammissione, indicando il numero dei viaggi che aveva eseguito, facendo una media di due volte al mese: 5 viaggi a _ e un viaggio a _ il giorno del fermo; ha indicato il periodo dei viaggi affermando che erano avvenuti nel periodo luglio/settembre 2013; ha indicato il quantitativo di volta in volta da lei acquistato precisando di aver acquistato nei primi 3 viaggi 20/25 grammi di eroina ad eccezione dell’ultimo viaggio a _ e dell’ultimo viaggio a _ dove aveva acquistato 35 grammi di eroina; l’imputata ha indicato infine il quantitativo totale di eroina da lei acquistato e trasportato in Ticino definito in complessivi 130/145 grammi di eroina.
La Corte ha valutato che queste ammissioni dell’imputata corrispondono nella sostanza e sono confermate da quanto dichiarato da _ nel corso dell’inchiesta a suo carico laddove ha dichiarato di aver acquistato - unitamente a _ - tramite l’imputata, complessivamente 100 grammi di eroina (verbale _ 02.03.2015). In occasione del confronto avvenuto al dibattimento, _ ha ribadito che l’imputata è andata da sola a _ per gli acquisti di eroina. Ora, ha ritenuto la Corte, le dichiarazioni di _ sono a loro volta riscontrate oggettivamente dai tabulati telefonici dell’utenza in suo uso che attestano l’assenza di suoi spostamenti in Svizzera interna per buona parte del periodo dei viaggi dell’imputata, ciò che conferma l’iniziale confessione e allo stesso tempo contraddice la nuova versione dell’imputata; la Corte ha considerato ancora che gli acquisti di eroina in Svizzera interna effettuati da _ tramite l’imputata, corrispondono a quanto da quest’ultimo fatto anche con _ e rappresentano pertanto il medesimo modus operandi. La Corte ha valutato inoltre che _ ha sostanzialmente ammesso le sue responsabilità in merito all’attività di spaccio di eroina messa in atto unitamente a _ - ammettendo l’infrazione più grave in merito agli stupefacenti - e non aveva pertanto motivo di mentire in merito a come e tramite chi si approvvigionava dell’eroina.
Non da ultimo la Corte ha considerato che l’imputata è stata fermata con l’eroina proprio al rientro di un viaggio che aveva fatto da sola e cioè al rientro dal viaggio a _.
Pertanto, sulla base di tutti questi riscontri la Corte ha ritenuto che l’imputata non è credibile nel suo cambiamento di versione e cioè quando afferma di non essere andata da sola a _ a prendere l’eroina ma di aver accompagnato _ a _ ad eccezione dell’ultimo viaggio fatto a _.
Per inciso si osserva che anche qualora si volesse seguire il dire dell’imputata - cui la Corte comunque non crede per i motivi su esposti - nulla muterebbe alle sue responsabilità, nella misura in cui accompagnando in più occasioni _ a _ dove sapeva che questi si recava ad acquistare eroina ed accettando un compenso costituito dalle dosi di eroina per il proprio consumo personale, avrebbe comunque condiviso e fatto proprio il piano di _ di acquistare a _ l’eroina che sapeva destinata alla vendita a terzi rispettivamente al consumo di _, rendendosi anche in tale ipotesi correa nel trasporto di eroina da _ in Ticino.
La Corte ha pertanto confermato il punto 1.1 dell’AA, così come ha confermato - con le modifiche di cui si è detto - i punti 1.2 e 2 dell’AA, che non sono stati contestati.
10. Passando alla commisurazione della pena la Corte ha considerato la colpa dell’accusata grave in quanto oggettivamente il quantitativo di eroina trasportato è un quantitativo importante e tale da dar luogo all’infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti, che comporta la comminatoria di una pena minima di 12 mesi.
Riguardo al comportamento durante l’inchiesta l’imputata non è stata lineare né costante nelle sue dichiarazioni. Infatti, ha dapprima ammesso e poi ha in sostanza ritrattato quanto aveva spontaneamente dichiarato allo scopo di limitare le sue responsabilità e questo nonostante le vada riconosciuto di aver comunque in parte collaborato con gli inquirenti, in particolare riconoscendo _ e fornendo il suo numero di telefono.
La Corte, come sostenuto dalla difesa, ha considerato a favore dell’imputata - ai sensi dell’art. 19 cpv. 3 lett. b LStup - che la stessa si è prestata a questi trasporti per il compenso di eroina che riceveva, essendo all’epoca consumatrice di tale sostanza.
Per contro non ha riconosciuto l’attenuante dell’aver agito sotto grave minaccia perché anche qualora vi fossero stati degli atteggiamenti aggressivi da parte di _, l’imputata ha comunque agito per interesse personale e cioè per le dosi di eroina che riceveva in cambio dei trasporti.
La Corte, oltre alla violazione del principio di celerità, ha considerato a favore dell’imputata che dalla scarcerazione ad oggi, non ha più interessato le autorità penali, che ha smesso di consumare eroina seguendo una cura metadonica, che - dalla documentazione prodotta dalla difesa - risulta che segue tutt’ora, per cui considerato inoltre il carcere preventivo sofferto e tenuto conto della situazione personale, familiare e sociale dell’imputata, ha ritenuto adeguata alla sua colpa la pena di 10 mesi di pena detentiva, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni.
11. È stata disposta la confisca di quanto in sequestro e la distruzione della sostanza stupefacente.
12. Stante l’esito del procedimento, la tassa di giustizia di fr. 500.-- e le spese procedurali sono poste a carico della condannata, ad eccezione delle spese per la difesa d’ufficio, che sono a carico dello Stato, con la riserva di cui all’art. 135 cpv. 4 CPP (art. 426 cpv. 1 CPP).
Le note professionali del difensore d’ufficio sono state approvate così come esposte. È stata fatta solo una piccola correzione in merito alla tariffa oraria per le prestazioni di 5 minuti e di 55 minuti dei praticanti legali, applicando la tariffa oraria che è di fr. 90.- all’ora e non di fr. 110.-, come esposto. Sono inoltre state aggiunte 3 ore per la partecipazione al dibattimento, per un importo complessivo di fr. 6'077.50, oltre alle spese di fr. 163.- e le trasferte di fr. 90.-.
Visti gli art.
12, 40, 42, 44, 47, 49, 51, 69 CP;
19 cpv. 1, 2 e 3, 19a LStup;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

## Considerations