# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 39955d53-110e-548b-a376-4dae85c57146
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
In fatto
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’UE di _ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 16'037.50 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di contraddittorio del 28 aprile 2010 nessuno è comparso.
C.
Con sentenza 10 maggio 2010 il Pretore del Distretto di _, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da martedì 11 maggio 2010 alle ore 10.00.
D.
Contro la sentenza pretorile si aggrava tempestivamente AP 1, chiedendo di dichiarare nulla rispettivamente di respingere l’istanza di fallimento per carenza della capacità di stare in lite dell’istante, il predetto atto essendo stato sottoscritto da persona non iscritta all’albo degli avvocati, per cui le difetta la legittimazione al patrocinio.

## Considerations

Considerato
In diritto
1.
L’appellante contesta la capacità di stare in lite dell’istante in quanto l’istanza di fallimento è stata sottoscritta da persona, la quale non è avvocato abilitato all’esercizio della libera professione.
Orbene , la capacità di una parte di stare in lite e la legittimazione dei suoi rappresentanti al patrocinio, costituiscono un presupposto processuale che il giudice esamina d’ufficio, in ogni stadio di causa (art. 97 n. 4 CPC, applicabile anche nelle procedure previste all’art. 20 LALEF, per il rinvio dell’art. 25 LALEF); quindi anche in sede di appello.
2.
In concreto, l’istanza di fallimento in esame è stata firmata in nome e per conto della RA 1, che rappresenta la AO 1, da R_ M_ e N_ R_ (cfr. istanza).
Pacifico che i firmatari dell’istanza non abbiano agito come patrocinatori legali ai sensi dell’art. 64 CPC. D’altro canto dall’estratto del Registro di commercio allegato (doc. B) non risulta che essi dispongano della procura individuale rispettivamente collettiva a due. Del resto, di fronte alla contestazione formulata dalla convenuta in appello, l’istante non ha presentato osservazioni.
3.
Il difetto di un presupposto processuale determina la nullità degli atti del rappresentante indebito e dell’intero procedimento da essi originato (art. 97 n. 4 CPC combinato con l’art. 142 cpv. 1 lett. a CPC). Di conseguenza l’istanza 10 febbraio 2010 deve essere dichiarata nulla, così come tutti gli atti processuali che ne sono seguiti, fino e compresa la sentenza del 10 maggio 2010.
4.
L’appello va accolto.
La tassa di giustizia segue la soccombenza dell’istante in ambo le sedi. La AO 1 verserà a controparte un’indennità d’appello (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).