# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 6f5d1f2f-3576-5917-94c5-7bb47dbbe0e5
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

ritenuto che nel frattempo alla parte civile sono stati rimborsati CHF 24'400.-,
2. Truffa tentata
per avere,
a _ e _,
nel periodo dicembre 2005 - marzo 2006,
per procacciare a sé un indebito profitto,
tentato di ingannare con astuzia _,
ovvero, sulla base di un falso mandato di vendita da lei formato il 20 dicembre 2005, indicante che PL 3 e PL 3, contrariamente al vero, il 5 aprile 2004 le avevano conferito mandato di vendita per il loro terreno di cui al mappale _ di _ al prezzo di CHF 500'000.-,
incaricato il signor _ di reperire un acquirente, trovato appunto nella suddetta _, la quale si era detta disponibile ad acquistare il terreno al prezzo indicato,
cosicché era già stata fissata la data per la pubblicazione dell'atto pubblico di compra-vendita, atto non pubblicato anche a seguito dell'arresto dell'accusata,
3. Conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
per avere,
a _,
il 25 ottobre 2005,
agendo in correità con PC 2,
usando inganno, indotto un pubblico ufficiale ad attestare in un documento, contrariamente al vero, un fatto di importanza giuridica,
e meglio,
per avere,
indotto in inganno il notaio _, con studio in, facendo attestare a quest'ultimo, contrariamente al vero, nell'atto pubblico di compravendita n. _, avente per oggetto il fondo n. _ di _, da lei sottoscritto in qualità di acquirente e da PC 2 in qualità di venditore, un prezzo di CHF 480'000.- in luogo del reale prezzo di CHF 520'000.- da lei pattuito con il venditore nel corso delle trattative,
ritenuto che il 3 novembre 2005 ha consegnato al venditore la somma di CHF 40'000.- equivalente alla parte di prezzo non ufficiale pattuito, somma che quest'ultimo le ha a sua volta affidato nella misura di CHF 14'600.- per effettuare versamenti per suo conto, da lei in realtà mai eseguiti,
4. Tentata appropriazione indebita (quale reato impossibile)
per avere,
a _,
il 3 novembre 2005,
tentato di appropriarsi a scopo di indebito profitto della somma di CHF 14'600.- di cui sub 3, nell'erronea convinzione trattarsi di averi patrimoniali di PC 2, mentre in realtà il denaro era rimasto di sua proprietà, stante la nullità dell'atto pubblico di compravendita, rogito n. _ del notaio _ avente quale oggetto il fondo n. _ di _ per falsa indicazione del prezzo di compravendita,
5. Ripetuta falsità in documenti
per avere,
a _, _, _, _, e _,
in più occasioni nel periodo aprile 2004 - marzo 2006,
allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,
formato documenti falsi ed attestato in documenti, contrariamente alla verità, fatti di importanza giuridica, nonché fatto uso a scopo di inganno di tali documenti,
e meglio:
5.1.
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto n. 1,
ovvero per perfezionare gli inganni astuti da lei messi in atto ai danni di PC 1, rispettivamente per celare le previe malversazioni, allestito e fatto uso a scopo di inganno dei seguenti documenti falsi:
5.1.1.
falsa ricevuta da parte dell'accusata per CHF 50'000.-, con
firma falsificata di _, quale acconto per il fittizio acquisto del rustico di cui al fondo n. _,
5.1.2.
falsa ricevuta da parte dell'accusata per CHF 20'500.-, con firma falsificata di _, quale acconto per il fittizio acquisto del rustico di cui al fondo n. _,
5.1.3.
falsa ricevuta per il fittizio acconto di CHF 70'000.- 12 ottobre 2004 con la firma falsificata di PL 3,
5.1.4.
falso conteggio datato 24 novembre 2004 di CHF 30'000.- denominato "contributo anticipo spese e deposito cauzionale per inoltro istanza di modifica del piano regolatore",
5.1.5.
falsa lettera 25 novembre 2004 dell'inesistente avv. _ indicante la disponibilità dei venditori PL 3 a partecipare al fittizio contributo nella misura del 50%,
5.1.6.
fittizia richiesta datata 24 novembre 2004 per l'inoltro di una domanda di modifica del piano regolatore alla Commissione edilizia su carta intestata dell'inesistente _,
5.1.7.
falso avviso di pubblicazione della domanda di modifica piano regolatore del Comune di _ datato 24 novembre 2004,
5.1.8.
falsa richiesta di anticipo e falsa ricevuta con firma falsificata di PL 3, entrambe datate 28 febbraio 2005,
5.1.9.
falsa ricevuta 22 aprile 2005 e falsa richiesta di pagamento del saldo di CHF 14'000.- con la firma falsificata dell'arch. _,
5.1.10.
fittizia domanda di costruzione 27 giugno 2005 su carta intestata della _, falsa comunicazione 8 luglio 2005 con firma falsificata del Capo Ufficio Tecnico del Comune di _, falso avviso di pubblicazione su carta intestata del Comune di _ e falsa licenza edilizia 6 settembre 2005 su carta intestata del Comune di _,
5.1.11.
falso contratto preliminare 7 luglio 2005 su carta intestata e con la firma falsificata dell'inesistente avv. _, e falsa comunicazione 7 luglio 2005 alla _ a falsa firma avv. _,
5.2.
per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto n. 2,
ovvero per perfezionare la tentata truffa ai danni di _ allestito e fatto uso a scopo di inganno del falso mandato di vendita, da lei formato il 20 dicembre 2005, indicante, contrariamente al vero, che PL 3 e PL 3, il 5 aprile 2004 le avevano conferito mandato di vendita per il loro terreno di cui al mappale _ di _ al prezzo di CHF 500'000.-,
5.3.
per aver
formato, con data 15 settembre 2005, una falsa
decisione di tassazione per l'imposta cantonale 2004 e due false decisioni di calcolo dell'imponibile per l'imposta cantonale e l'imposta federale 2004 a lei intestate, rispettivamente formato un fittizio bilancio e conto economico a nome dell'inesistente _,
nonché consegnato questa documentazione a _ a supporto della domanda per la concessione di un mutuo ipotecario di CHF 360'000.- per l'acquisto dell'abitazione di cui al fondo n. _ di _,
5.4.
formato tre falsi conteggi stipendi dei mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2005
su carta intestata della, nonché una falsa dichiarazione di adeguamento dello stipendio per l'anno 2006 (abusando della carta intestata della società, all'insaputa dei responsabili della società),
nonché consegnato questa documentazione a PL 2 nel dicembre 2005 - gennaio 2006 a supporto di tre richieste di credito al consumo per complessivi CHF 51'104.-;
fatti avvenuti
nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
art. 146 cpv. 1 CP in parte in relazione con l'art. 22 CP; art. 253 CP; art. 138 cifra 1 CP in relazione con l'art. 22 CP; art. 251 cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa
20/2007
del
6.3.2007
, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§
Il procuratore pubblico _.
§
L'accusata AC 1
assistita dal difensore di fiducia avv. DF 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore
09:30
alle ore
12:35
.
Sentiti
§
Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale inizia descrivendo la personalità dell’accusata. Sottolinea il fatto che AC 1 ha una grande facilità nell’entrare in relazione con le persone e nel guadagnarsi la loro fiducia; essa ha approfittato di questa sua dote per ingannare le sue vittime. Il PP rileva che AC 1 ha sempre vissuto raccontando bugie; questo suo atteggiamento ha in parte origine patologica.
La pubblica accusa descrive la truffa ai danni di PC 1, pone l’accento sul castello di bugie costruito dall’accusata e sulle macchinazioni messe in atto dalla stessa per portarla termine. L’inganno è avvenuto approfittando del rapporto di amicizia stretto con la vittima.
Il PP analizza quindi le altre imputazioni a giudizio che ritiene date. In merito al punto 5 AA il PP spiega che ha imputato unicamente i falsi materiali ammessi dall’accusata.
In relazione alla commisurazione della pena, il PP pone l’accento sulla gravità dei fatti a giudizio. Osserva come solo l’arresto ha posto fine alla sua attività delinquenziale. Dà atto che nel corso dell’inchiesta AC 1 ha collaborato ed ha accettato l’intervento del patronato per riniziare una socializzazione. Ritiene positivo che essa ha ripreso a lavorare e si è sottoposta a dei controlli. In questo ambito chiede che le venga imposto un trattamento.
Grave agli occhi del PP, il numero di reati commessi, la reiterazione del suo agire e il danno causato. A favore di AC 1 il PP menziona la scemata imputabilità di grado lieve - medio, riconosciuta alla stessa nella perizia, e la sua apparente volontà di risarcire la vittima.
Tutto questo considerato, il PP conclude chiedendo la condanna di AC 1 ad una pena detentiva di 16 mesi, sospesa per 3 anni. Postula inoltre l’accoglimento delle pretese della PC PC 1 in ragione di fr. 215'100.-, oltre interessi, e chiede la confisca dei soldi versati al TPC con attribuzione degli stessi alla PC dopo pagamento di tasse e spese. I soldi attualmente depositati presso il MP verranno versati direttamente a PC 1.
§
Il Difensore, il quale pone l’accento sulla vita, la personalità e la figura della sua patrocinata. Dà atto che i fatti cosi come descritti nell’AA sono ammessi. Pone l’accento sulla collaborazione fornita da AC 1; solo grazie a lei è stato possibile allestire un AA così dettagliato.
La difesa relativizza il rapporto tra AC 1 e PC 1 ed osserva come al momento dei fatti essi si conoscessero da poco tempo. Con delle semplici verifiche PC 1 avrebbe potuto verificare l’inesistenza della società sotto la cui ragione AC 1 affermava di agire; discorso analogo vale per i documenti falsi da lei presentati. Il difensore ritiene vi sia una concolpa da parte della vittima. Essa contesta pertanto la sussistenza del reato di truffa di cui ai punti 1 e 2 AA. La difesa non solleva invece obbiezioni sui punti 4 e 5 AA.
A favore dell’accusata la difesa menziona la scemata imputabilità riconosciuta nella perizia. A questo proposito ritiene opportuno che essa continui a sottoporsi ad una terapia. Rileva come essa abbia fatto il possibile per risarcire la vittima ed abbia pure cercato di ottenere un anticipo ereditario dai genitori. Essa ha versato subito fr 5000.- a PC 1 ed ha in seguito sottoscritto a favore dello stesso una cessione di credito sulla sua aspettativa ereditaria. Per quanto attiene le altre attenuanti si dichiara d’accordo con quanto detto dal PP. Il difensore invoca l’attenuante del sincero pentimento e della grave angustia.
La difesa dà atto della correttezza del contenuto della lettera della PC del 18 settembre 2008. In conclusione la difesa chiede una riduzione della pena proposta dall’accusa e si appella alla clemenza della Corte. Non si oppone a che venga ordinata una misura di accompagnamento. Non si oppone neppure ai sequestri chiesti dalla PP.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti:
AC 1
1. è autrice colpevole di:
1.1 ripetuta truffa
per avere, a _, _, _ e _, nel periodo marzo/aprile 2004 – marzo 2006, al fine di procacciare a sé un indebito profitto, ingannato con astuzia PC 1, inducendolo a compiere atti pregiudizievoli al proprio patrimonio per complessivi fr. 240'500.-?
1.2 tentata truffa
per avere, a _ e _, nel periodo dicembre 2005 – marzo 2006, per procacciare a sé un indebito profitto, tentato di ingannare con astuzia _?
1.3 conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
per avere, a _, il 25 ottobre 2005, in correità con PC 2, usando inganno, indotto il notaio _ ad attestare, contrariamente al vero, in un atto pubblico di compravendita il prezzo di fr. 480'000.- in luogo di quello effettivamente pattuito?
1.4 tentata appropriazione indebita
per avere, a _, il 3 novembre 2005, a scopo di indebito profitto, tentato di appropriarsi della somma di fr 14'600.- nell’erronea convinzione trattarsi di averi di PC 2 mentre in realtà erano soldi di sua pertinenza?
1.5
ripetuta falsità in documenti
per aver, a _, _, _, _, _, e _, nel periodo aprile 2004 – marzo 2006, a scopo di indebito profitto, in più occasioni, allestito 26 documenti falsi nonché fatto uso degli stessi a scopo di inganno?
E meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2. Ha agito in stato di scemata imputabilità?
3. Sussistono attenuanti specifiche?
4. Può beneficiare della sospensione condizionale?
5. Deve essere ordinata una misura?
6. Deve un risarcimento alla PC e se sì in che misura?
7. Deve essere ordinata la confisca e/o essere mantenuto il sequestro conservativo di quanto in sequestro?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che al n. 3,
visti gli art. 12, 19, 22,
40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 56, 69, 70, 71,
138, 146, 251, 253 CP;
9 e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

## Considerations