# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a4bc32f7-8394-57d8-b766-68977ee17898
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. _, nata il _ 1995, in data 8 giugno 2000 per il tramite del padre ha presentato istanza all'UAI tendente al riconoscimento di prestazioni AI in quanto affetta da artrite reumatoide idiopatica.
In relazione a tale richiesta, con rapporto 28 agosto 2000 la dottoressa _ _ ha precisato l'oggetto della richiesta di prestazioni proponendo l'assunzione da parte del'AI di un corso di nuoto e di scarpe ortopediche quale provvedimento sanitario ai sensi dell'art. 12 LAI.
Essa ha inoltre precisato che eventuali misure fisioterapeutiche e ergoterapeutiche specifiche verranno se necessario messe in atto a fine agosto 2000.
1.2. Con proposta di decisione 2 marzo 2001 l'UAI ha respinto la richiesta di assunzione dei costi per i seguenti motivi:
"
Giusta l'art. 13 della legge federale per l'assicurazione invalidità (LAI), gli assicurati di età inferiore ai 20 anni hanno diritto ai provvedimenti sanitari necessari al trattamento delle infermità congenite riconosciute.
Queste affezioni sono menzionate in modo esaustivo nella lista figurante nell'ordinanza concernente le infermità congenite che dà diritto ai provvedimenti sanitari.
Il dossier medico non permette di determinare un'infermità congenita riconosciuta dall'assicurazione invalidità, e le condizioni per il diritto secondo l'art. 12 LAI non sono adempiute.
Pertanto, la sua domanda di prestazioni è respinta.
La invitiamo a voler informare la sua assicurazione malattia o l'assicurazione infortuni di questa decisione.
Le abbiamo presentato un progetto di decisione. Ma, prima di notificare una decisione munita dei mezzi di diritto, le diamo la possibilità di portare, entro due settimane, per iscritto o verbalmente, le sue osservazioni contro le presenti conclusioni o di richiedere delle spiegazioni complementari. E' anche possibile un incontro, previo appuntamento."
1.3. Per decisione 22 marzo 2001 l'UAI ha confermato integralmente la proposta di decisione 2 marzo 2001.
1.4. Con tempestivo ricorso 6 aprile 2001 il padre dell'assicurata ha impugnato la decisione amministrativa facendo valere:
"
In seguito alla decisione negativa dell'ufficio Al di Bellinzona del 22 marzo 2001 (vedi copia allegata) con la presente ricorro contro tale decisione.
_ soffre di una grave artrite reumatica giovanile.
È in cura da circa un anno presso il Dr. _ ed in particolare modo presso la Dottoressa _.
Dal mese di marzo 2000 le vengono somministrati forti medicamenti via orale (APRANAX) e dal mese di giugno 1 volta la settimana iniezioni intramuscolari di un farmaco chiamato METHOTREXATE.
_ fortunatamente al momento sta meglio, ma purtroppo anche i medici non sanno assolutamente cosa succederà quando si dovrà terminare la cura, prevista per il mese di giugno dell'anno in corso.
Questi i fatti e motivi che sono in grado di portare alla vostra attenzione.
Ulteriori fatti e motivi vi verranno esposti direttamente dalla Signora Dottoressa _.
Vi prego pertanto di prendere in considerazione di quanto esposto e del fatto che non si è in grado, al momento, di determinare ulteriori eventi di questa grave malattia." (Doc. _)
1.5. Con risposta di causa 12 giugno 2001 l'UAI, producendo un certificato della dottoressa _ datato 18 aprile 2001, ha proposto di respingere il ricorso con le seguenti osservazioni:
"
l'assicurata soffre di artrite reumatoide idiopatica.
Con decisione 22 marzo 2001 lo scrivente Ufficio ha respinto la richiesta di prestazioni assicurative.
Prontamente insorto in sua rappresentanza, il padre dell'assicurata sottolinea la gravità dello stato della figlia, nonché il fatto che lo stesso è suscettibile di peggioramento.
Lo scrivente Ufficio conferma la propria decisione, con riferimento in particolare al rapporto 28 agosto 2000 prodotto dal medico curante, dottoressa _.
Quest'ultima sottolineava dapprima come la patologia presentata dalla bambina necessiti regolari sedute di fisioterapia ed ergoterapia.
Terminava le proprie osservazioni proponendo nel caso concreto la presa a carico di un corso di nuoto e di scarpe ortopediche. Precisava altresì che al momento non era necessario sottoporre la bambina ad un ciclo di fisio‐/ergoterapia: "spezielle physiotherapeutisceh und ergotherapeutische Massnahmen werden, wenn nötig, Ende August 2000 organisiert".
Nel medesimo rapporto figura una nota manoscritta, aggiunta due giorni dopo, nella quale si specificava che non erano più necessari né il corso di nuoto, né le scarpe ortopediche, essendo lo stato della piccola paziente migliorato. Si concludeva affermando che nel caso in cui tali misure si fossero rese necessarie, l'UAI ne sarebbe stato informato.
Sino all'emanazione della decisione formale non è più giunta alcuna nuova. in tal senso era dunque giustificato respingere la richiesta di prestazioni.
Si rilevi inoltre che in data 18 aprile 2001 la dottoressa _ ha inviato una presa di posizione, contestando il fatto che le misure richieste non fossero coperte in base all'art. 12 LAI. Confermava inoltre che "zurzeit sind bei _ keine weiteren Rehabilitationsmassnahmen notwendig" (cf. copia in annesso).
Rimane comunque sottinteso che qualora lo stato della bambina lo richiedesse, una nuova domanda di prestazioni potrà essere inoltrata in ogni tempo.
In effetti, contrariamente a quanto si poteva dedurre dalla motivazione della decisione, la richiesta non è stata respinta per il fatto che le misure in oggetto non sono coperte sulla base dell'art. 12 LAI, ma perché queste ultime non sono al momento necessarie." (Doc. _)
1.6. In data 17 agosto 2001 il TCA ha posto alcuni quesiti alla dottoressa _.
Lo scritto 20 settembre 2001 con cui la dottoressa _ ha risposto ai quesiti del TCA è stato trasmesso alle parti per presa di posizione. Con osservazioni 8 ottobre 2001 l'UAI ha riconfermato la fondatezza della propria decisione, mentre l'assicurato è rimasto silente.

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel merito
2.2. Gli assicurati minorenni hanno diritto ai provvedimenti sanitari necessari per la cura delle infermità congenite (art. 13 cpv. 1 LAI).
Il diritto a questi provvedimenti è dato indipendentemente dalla possibilità di integrazione (art. 8 cpv. 2 LAI).
Il Consiglio federale designa mediante ordinanza quali sono le infermità congenite per le quali tali provvedimenti sono concessi. Esso ha la facoltà di escludere le prestazioni se le infermità sono di poca importanza (art. 13 cpv. 2 LAI).
In altre parole non tutte le infermità congenite secondo l'accezione comune del termine lo sono ai sensi della legge e della relativa ordinanza, in quanto il termine legale di "infermità congenita" è più ristretto di quello medico.
Il termine legale pretende infatti, da una parte, una sicura relazione fra la malattia e il parto o gli agenti durante la vita intrauterina o con riferimento a cause ereditarie, mentre, dall'altra, tiene conto sia della gravità dell'infermità, sia delle possibilità di influire con terapie adeguate sulla futura capacità di guadagno.
Ne consegue che l'AI può erogare le prestazioni secondo l'articolo 13 della LAI, solamente se si tratta di infermità congenite figuranti nell'allegato all'OIC, oppure se sono dati i presupposti perché l'infermità sia qualificata di congenita ai sensi dell'art. 1 cpv. 2 ultima frase OIC.
Il presupposto della relazione congenita dell'infermità è dato quando quest'ultima risulta esistere a nascita compiuta. Il momento della diagnosi non è rilevante (art. 1 cpv. 1 OIC).
Non sempre tuttavia è possibile stabilire se un'infermità sia realmente congenita o non sia invece insorta in epoca successiva alla nascita.
Secondo la costante giurisprudenza federale è sufficiente, dal profilo probatorio, che secondo il parere del medico specialista sussista un'infermità figurante nell'OIC (RCC 1963, pag. 354; Valterio, Droit et pratique de l'AI, pag. 121).
Ovviamente l'infermità sarà assunta dall'AI soltanto nella misura in cui adempie le condizioni precisate nell'elenco allegato all'OIC, sempreché evidentemente tali condizioni non appaiano contrarie alla legge (STCA 11 novembre 1991 in re S.R.).
Il TFA ha tuttavia ancora precisato che il termine per la manifestazione, la diagnosi o la cura contenuto in alcune cifre dell'OIC, costituisce soltanto una presunzione per il riconoscimento dell'infermità congenita.
Presunzione che può essere rovesciata quando l'assicurato riesca a dimostrare che in concreto si era trattato della manifestazione tardiva della sindrome congenita (STFA inedita 5 marzo 1990 nella causa B.B., consid. 4a; STFA inedita 16 luglio 1992 in causa S.R., consid. 2).
2.3. L'art. 12 LAI conferisce agli assicurati un diritto ai provvedimenti sanitari destinati non alla cura vera e propria del male, ma direttamente all'integrazione professionale e atti a migliorare in modo duraturo e sostanziale la capacità di guadagno o a evitare una diminuzione sostanziale di tale capacità (SVR 1995 IV Nr. 47 p. 132; Meyer-Blaser, Bundesgesetz über die Invalidenversicherung; Serie Rechtsprechung des Bundesgerichts, Zurigo 1997, p. 79).
La norma persegue lo scopo di circoscrivere il campo d'applicazione dell'AI, da quello delle assicurazioni sociali contro le malattie e gli infortuni. Questa distinzione si fonda sul principio secondo cui la cura di una malattia o degli esiti infortunistici appartiene principalmente alla LAMal, senza tener conto della durata dell'affezione (Rapporto della Commissione degli esperti per la revisione dell'AI del 1° luglio 1966, pag. 31; Valterio, Droit et pratique de l'assurance-invalidité, pag. 93; DTF 104 V 81s. consid. 1).
La legge definisce provvedimenti sanitari, che non sono assunti dall'AI, quelli tesi alla "cura vera e propria del male". Fintanto che sussiste uno stato patologico labile, che può essere trattato con provvedimenti sanitari volti alla cura causale o sintomatica dell'affezione di base o delle sue conseguenze, essi sono considerati, dal profilo del diritto delle assicurazioni sociali, come cura vera e propria del male (T. Locher, Bundessozialversiche- rungsrecht, Basilea Francoforte 1994, p. 189). La giurisprudenza ha sempre parificato lo stato patologico labile a un danno alla salute, avente carattere di malattia, non ancora stabilizzato (Greber, Droit suisse de la sécurité sociale, pag. 217).
Pertanto tutti i provvedimenti che tendono alla cura, rispettivamente alla guarigione di malattie evolutive non rientrano nella sfera di competenza dell'AI (SVR 1995 IV Nr. 34 p. 90 consid. 1a).
Di regola l'AI assume unicamente provvedimenti tendenti direttamente all'eliminazione o correzione di un difetto stabile oppure di un deficit funzionale, nella misura in cui, dalla prognosi, si possa presumere un notevole successo reintegrativo. Quest'ultimo, preso a sé, non costituisce un criterio determinante nel quadro dell'art. 12 LAI, poiché, praticamente, ogni provvedimento sanitario che abbia esito positivo influenza favorevolmente la capacità lucrativa (SVR 1995 IV Nr. 34 p. 90; DTF 112 V 349; DTF 105 V 19; DTF 100 V 101 consid. 1a, 98 V 208 consid. 2).
Se quindi un provvedimento serve a curare una malattia, non può essere assunto dall’AI neppure se migliora la capacità di guadagno (SVR 1995 IV Nr. 34 p. 90).
Se vi è, inoltre, possibilità di miglioramento duraturo e sostanziale della capacità al guadagno va esaminato da un punto di vista del caso concreto (DTF 115 V 199 consid. 5a; Maurer, op. cit., p. 152). Sostanziale è l’effetto del provvedimento se, in un determinato lasso di tempo, raggiunge un grado rilevante (DTF 115 V 199 consid. 5a; DTF 98 V 211).
Entro un certo lasso di tempo il risultato ottenuto, da un punto di vista della capacità di guadagno, deve raggiungere una certa importanza minima (DTF 115 V 199 consid. 5a).
La rilevanza dipende anche dalla gravità dell’affezione e dal tipo di attività esercitata o che potrà esserlo dopo l’avvenuta integrazione (DTF 115 V 199 consid. 5a)
Miglioramenti esigui non vengono invece presi in considerazione (DTF 115 V 199 consid. 5a; Locher, op. cit. P.190).
Di conseguenza l’AI non si assume provvedimenti sanitari se la capacità lavorativa viene migliorata solo in misura minima. In questo ambito la legge non prevede infatti dei provvedimenti che perseguono lo scopo di mantenere un piccolo e insicuro residuo di capacità lavorativa (DTF 115 V 200 consid. 5c; DTF 101 V 52 consid. 3c). Ciò è spesso il caso per coloro i quali percepiscono una rendita intera con un grado di invalidità di almeno 2/3.
2.4. Inoltre, l'art. 5 cpv. 2 LAI prevede che le persone d'età inferiore a 20 anni, menomate nella salute fisica o psichica, che non esercitano un'attività lucrativa, sono considerate invalide se il danno alla salute cagionerà probabilmente un'incapacità di guadagno.
Secondo la giurisprudenza, in questa ipotesi i provvedimenti sanitari possono essere particolarmente utili per favorire l'integrazione professionale e quindi essere assunti dall'AI, malgrado l'affezione abbia ancora carattere labile. Ciò è in particolare il caso se, senza questi provvedimenti la cura risulterebbe difettosa o subentrerebbe uno stato stabilizzato, in seguito al quale la capacità lavorativa o la formazione professionale risulterebbero danneggiate (Meyer-Blaser, op. cit. p. 84 e giurisprudenza citata). Vengono quindi ad esempio posti a carico dell'AI i trattamenti psichiatrici relativi ad una malattia psichica che evolverà con grande verosimiglianza in uno stato patologico stabile difficilmente correggibile, che danneggerà in maniera rilevante la formazione e la capacità lavorativa dell'assicurato (DTF 105 V 19; 100 V 41).
2.5. Dalle tavole processuali emerge che con rapporto 28 agosto 2000 la dr.ssa _ ha attestato:
"
(...)
juvenile chronische Arthritiden oder idiopathische juvenile Arthritiden (um die neue Nomenklatur zu gebrauchen) haben eine günstige Prognose und die Krankheitsaktivität nimmt im Allgemeinen mit dem Eintritt ins Erwachsenenalter ab. In gewissen FälIen tritt sogar eine volle Remission ein. Die funktionelle Kapazität und somit die Erwerbsfähigkeit von solchen Patienten hängt von rechtzeitigen medikamentösen Therapien und Rehabilitationsmassnahmen ab. Nur mit regelmässiger Physio‐ und Ergotherapie können drohende Fehlstellungen, Ankylosen oder Kontrakturen von Gelenken vermieden oder vermindert werden. Auch Hilfsmittel, z.B. ein Schrägpult bei Befall der Halswirbelsäule oder adaptierte orthopädische Serienschuhe mit integrierter Fussbettung beim Befall der Sprunggelenke oder der Zehen sind gelegentlich auch notwendig.
Für _ beantragen wir die Übernahme im Rahmen des Artikels 12 des IV‐Gesetzes von einem Schwimmkurs im Wasser und von orthopädischen Serienschuhen mit integrierter Fussbettung. Spezielle physiotherapeutische und ergotherapeutische Massnahmen werden, wenn nötig, Ende August 2000 organisiert."
(la sottolineatura è del redattore)
A completazione di tale rapporto, con nota manoscritta datata 30 agosto 2000, la sanitaria ha precisato:
"
Bei der Kontrolle vom 30.8.00 hat sich der Gesundheitszustand so gebessert, dass weder der Schwimmkurs noch die speziellen Schuhen zur Zeit notwendig sind. Falls diese Massnahmen in der nächsten Monaten doch nötig sind werden wir Sie schriftlich benachrichtigen." (la sottolineatura è del redattore)
Con successivo certificato 18 aprile 2001 la dr.ssa _ ha inoltre osservato:
"
(...)
Tatsächlich handelt es sich bei der juvenilen idiopatischen Arthritis nicht um ein Geburtsgebrechen
.
Die Rehabilitationsmassnahmen, die bei der juvenilen idiopathischen oder chronischen Arthritis in allen Kantonen zugesprochen werden, beziehen sich auf den Art. 12 des IV‐Gesetzes. Im Rahmen dieses Artikel 12 werden Rehabilitationsmassnahmen von der IV übernommen, die eine spätere Invalidität vermeiden sollen.
Ich lege lhnen verschiedene Beispiele von anderen Kantonen bei, die ähnliche Falle illustrieren.
Zurzeit sind bei _ keine weiteren Rehabilitationsmassnahmen notwendig
. Es ist nicht ausgeschlossen, dass diese Massnahmen wieder notwendig werden, wenn die Entzündungsaktivität der Erkrankung sich ändert." (Doc. _)
(la sottolineatura è del redatore)
Infine, rispondendo ai quesiti postile dal TCA nelle more della procedura, con scritto 20 settembre 2001 essa ha dichiarato:
"
Die Physiotherapie, die bis jetzt verschrieben worden ist zu Beginn der Erkrankung von _a, wurde von der Krankenkasse bezahlt. Unser Gesuch an die Invalidenversicherung bezog sich auf die Langzeitphysiotherapie, die ich geplant hatte, und die als Rehabilitationsmassnahme zur Verhinderung von Gelenkdeformitäten betrachtet werden muss.
Wie Sie wissen, ist der Verlauf zur Zeit so günstig, dass diese Massnahmen nicht nötig sind."
(la sottolineatura è del redattore)
Dagli atti medici sopra citati emerge che l'affezione di cui la piccola _ soffre dal settembre 1999 (artrite giovanile idiopatica) non rappresenta un'infermità congenita ai sensi dell'art. 13 LAI. Del resto neppure le premesse per il riconoscimento di un infermità congenita ai sensi dell'art. 1 cpv. 2 OIC appaiono nella fattispecie adempiute (cfr. consid. 2.2).
Per quanto concerne il riconoscimento di provvedimenti sanitari giusta l'art. 12 LAI, la refertazione medica agli atti AI e quella acquisita pendente lite ha permesso di accertare che la piccola _, dopo il trattamento precedentemente riconosciuto dall'assicuratore malattia, considerato il miglioramento del suo stato di salute attestato già in occasione della visita del 30 agosto 2000, non ha più necessitato (almeno sino a settembre 2001, cfr. VI) delle misure riabilitative inizialmente prospettate (corso di nuoto e del porto di scarpe ortopediche), né risultano d'altronde essersi in concreto mai realizzate le premesse giustificanti l'adozione di ulteriori provvedimenti fisioterapeutici o ergoterapeutici specifici a carico dell'AI.
Qualora, a dipendenza dell'evoluzione della patologia, venisse in futuro accertata la necessità di provvedimenti sanitari, una nuova richiesta di prestazioni potrà essere presentata all'Ufficio AI.
Stante quanto sopra, il ricorso deve essere respinto e la decisione impugnata confermata.