# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4c20726a-23b8-58b2-9a97-08ce95484a29
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Il dr. med. RI 1, cittadino _ nato a _ (_, doc. 18) nel _, è titolare di una laurea in medicina e chirurgia conseguita presso _ nel corso del _ ed ha ottenuto l’abilitazione ad esercitare la professione di medico chirurgo il _.
Dopo aver ricevuto, dall’Ufficio federale della sanità pubblica, il riconoscimento in Svizzera del suo diploma e dalla FMH il certificato di specializzazione FMH in psichiatria e psicoterapia, nel corso del mese di ottobre 2004 lo specialista ha inoltrato una richiesta all’Ufficio di sanità per "
l’ottenimento del libero esercizio nel Canton Ticino per la professione medica
." (doc. 14)
1.2. Con risoluzione del 3 novembre 2004 l’Ufficio di sanità del Cantone Ticino ha ammesso lo specialista al libero esercizio della propria professione (doc. 12).
1.3. Il 10 novembre 2004, il medico, rappresentato dall’avv. RA 1, ha presentato un’istanza all’Ufficio di sanità, tendente all’ottenimento dell’autorizzazione all’esercizio della professione a carico della LAMal (doc. 11).
1.4. Il 9 marzo 2005 il Consiglio di Stato ha deciso di non accordare al Dr. med. RI 1 l’autorizzazione a praticare a carico della LAMal nel Canton Ticino.
1.5. Con scritto 14 marzo 2005 l’interessato ha chiesto all’Ufficio di sanità la trasmissione delle prese di posizione dell’Ordine dei medici e di Santésuisse.
Il 25 marzo 2005 l’ufficio ha inviato al dr. med. RI 1 la documentazione richiesta, dalla quale emerge che l’Ordine dei medici ha dato preavviso favorevole poiché "
riteniamo che il collega detenga le qualifiche ed adempia ai presupposti per svolgere l’attività, riferita alla zona nella quale la stessa si dichiara verrà svolta.
"
Santésuisse in data 25 novembre 2004 aveva affermato:
"
(...)
Il gruppo di lavoro santésuisse Ticino nel corso della seduta del 17 novembre, ha innanzitutto costatato che il
"numero soglia LAMal 2002"
di 769 medici è ampiamente superato: in effetti attualmente sono già riconosciuti 833 medici, 815 dei quali attivi e 18 in fase di riconoscimento.
Nel campo della psichiatria e psicoterapia, l’ordinanza del Consiglio federale del 3 luglio 2002 che limita il numero di fornitori di prestazioni ammessi ad esercitare la propria attività a carico dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie prevede 65 medici.
Attualmente in Ticino vi sono già 65 medici in attività in questo settore, per un altro la domanda è già in fase di riconoscimento, a questi 66, vanno aggiunti 9 medici con diritto al libero esercizio che attualmente sono fuori cantone, 3 dei quali hanno già espresso la volontà di aprire uno studio nel Cantone nel corso del 2006 ed 1 nel corso del 2007.
Pertanto numericamente la soglia è raggiunta e sarà superata. Dunque in principio, sulla base dell’ordinanza, il preavviso dovrebbe essere negativo.
Siamo tuttavia coscienti che, nell’ambito della psichiatria, il paragone della densità dei medici fissato dall’Ordinanza (densità dei medici 21.1 per 100'000 abitanti, rispetto al 25.4 a livello svizzero) parla a favore di un’estensione del numero dei medici in questa particolare
specialità.
Per tale motivo
Vi comunichiamo che possiamo condividere un ponderato aumento del numero dei medici nel campo della psichiatria e psicoterapia, ritenuto che il numero totale, comprese le nuove autorizzazioni (attuali e previste), non superi in densità il livello svizzero e che nel concedere le autorizzazioni si tengano in debito conto le necessità territoriali
." (doc. allegato al doc. 1)
Con scritto 14 dicembre 2004 Santésuisse ha aggiunto:
"
Con i nostri preavvisi lasciavamo al vostro ufficio uno spazio di manovra riguardo all’attuale limitato numero di medici con libero esercizio nel Ticino, rispetto alla media nazionale.
Come anticipato telefonicamente questa mattina, da un riesame della situazione particolare, abbiamo rilevato di aver dimenticato che nella psichiatria vi sono alcuni medici non ripresi nell’"elenco medici lista LAMal", che sono dipendenti dei vari servizi cantonali, che già operano in questo settore.
Con la presente vi invitiamo a voler considerare anche questo aspetto nella vostra decisione di principio legata a questo settore particolare." (allegato al doc. 1).
1.6. Con ricorso del 18 aprile 2005 l’interessato, rappresentato dall’avv. RA 1, è tempestivamente insorto contro la risoluzione del 9 marzo 2005, affermando:
"
13. Orbene: va subito precisato che i preavvisi dell'
Ordine dei
Medici
e di
Santésuisse
Ticino sono stati resi in applicazione dell'art. 6 cpv. 2 DL LAMaI.
L'
Ordine dei Medici
dà un
preavviso favorevole,
precisando che
"esperiti i relativi accertamenti, riteniamo che il collega detenga le qualifiche ed adempia ai presupposti per svolgere l'attività, riferita alla zona nella quale la stessa si dichiara verrà svolta."
Santésuisse
Ticino dal canto suo, nel suo preavviso del 25.11.04 comunica di
"condividere un ponderato aumento del numero dei medici nel campo della psichiatria e psicoterapia, ritenuto che il numero totale, comprese le nuove autorizzazioni (attuali e previste) non superi in densità il livello svizzero e che nel concedere le autorizzazioni si tengano in debito conto le necessità territoriali.
Con successivo scritto del
14.12.04 Santésuisse Ticino
evidenzia il fatto che nell'elenco medici lista LAMal non sono inclusi alcuni medici psichiatri, che sono dipendenti dei vari servizi cantonali, e di cui bisognerebbe comunque tenere conto.
14. Nonostante i preavvisi favorevoli dell'
Ordine dei Medici e di
Santésuisse Ticino,
il
Consiglio di Stato,
su proposta del
DSS
, ha respinto l'istanza di autorizzazione eccezionale all'esercizio a carico della LAMal, senza fornire alcuna motivazione.
Tale situazione viola palesemente il diritto di essere sentito dell'istante e qui ricorrente, nella misura in cui egli non sa per quali motivi la sua istanza è stata respinta, mentre quella di altri medici psichiatri è stata accolta.
15. La tabella riassuntiva dei medici psichiatri e psicoterapeuti che
esercitano in Ticino, allestita dall'
Ufficio di sanità,
è parzialmente contestata.
Infatti:
·
il numero dei medici psichiatri e psicoterapeuti in Ticino, indicato nell'allegato 1 OLAMal è di
61
unità (1972 in CH);
·
il numero di medici psichiatri e psicoterapeuti per minorenni in Ticino, indicato nell'allegato 1 OLAMal è di
5
unità (280 in CH);
·
complessivamente il numero dei medici psichiatri e psicoterapeuti in Ticino autorizzati ad esercitare a carico della LAMal è di
66
unità;
·
la densità dei medici psichiatri e psicoterapeuti in Ticino, indicata nell'allegato 7 OLAMal, è complessivamente di
21.7
(20.1 + 1.6) per 100'000 abitanti, mentre la densità media in CH è di
31.3
(27.4 + 3.9);
·
la popolazione legale ticinese nel 2002 era complessivamente di
315'616
abitanti;
·
la popolazione dei distretti di _, _, _ e _ era complessivamente di
72'586
abitanti.
Ciò premesso, non è ammissibile computare nel numero di medici autorizzati ad esercitare a carico della LAMal anche quei medici (
non
autorizzati ad esercitare a carico della LAMal) che sono attivi professionalmente nei servizi cantonali sociopsichiatrici.
Si tratta di una scelta arbitraria, che contrasta in modo evidente non solo con quanto previsto nell'OLAMal ma anche con il diritto cantonale.
Va d'altra parte osservato che se l'autorità cantonale rimette in discussione i criteri con cui è stato allestito l'allegato 1 dell'OLAMal, stravolgendone i risultati, occorre chiedersi come sono stati elaborati i dati statistici negli altri Cantoni: in particolare in quale misura sono stati inclusi nel numero dei medici psichiatri e psicoterapeuti anche i medici alle dipendenze di strutture pubbliche?
Ne discende che se ci si attiene ai soli dati oggettivi e cioè alle indicazioni contenute negli allegati 1 e 2 OLAMal, occorre giungere a conclusioni sostanzialmente diverse da quelle adottate dal DSS, rispettivamente dal Consiglio di Stato.
16.
II calcolo per determinare l'insufficienza della copertura sanitaria nel Cantone Ticino o in una determinata regione, ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 lett a OLAMal, va quindi fatto nel modo seguente:
• densità media dei medici psichiatri e psicoterapeuti in CH
31.3
per 100'000 abitanti;
• numero massimo dei medici psichiatri e psicoterapeuti in Ticino, ipotizzando la densità media in CH:
a) 311'100 x 31.3 =
97.34
100'000
b) 315'616 x 31.3 =
98.78
100'000
·
numero dei medici psichiatri e psicoterapeuti nel _ e _ ipotizzando la densità media in CH rispettivamente la densità media in Ticino
a) 72'586 x 31.3 =
22.71
100'000
b) 72'583 x 21.7 =
15.75
100'000
·
Il fabbisogno scoperto di medici psichiatri e psicoterapeuti autorizzati ad esercitare a carico della LAMal nel _ e _
a) 22.71 - 7 =
15.71
b) 22.71 - 13 =
9.71
c) 15.75 - 7 =
8.75
d) 15.75 - 13 =
2.75
Orbene: da questo calcolo si evince che in tutte le ipotesi, anche le più sfavorevoli e contestate, il fabbisogno scoperto di medici psichiatri e psicoterapeuti nella regione _ e _ va da un minimo di
2.75
unità a
15.71
unità.
La ripartizione delle autorizzazioni ad esercitare a carico della LAMal, giusta l'art. 5 cpv. 1 lett a DL LAMal, non può prescindere dal calcolo del fabbisogno scoperto sul piano locale: in particolare appare ingiustificato e arbitrario concedere
4
autorizzazioni eccezionali ad altri medici psichiatri sulla base di una ripartizione regionale o subregionale.
In seguito alle nuove autorizzazioni eccezionali, il numero di medici psichiatri e psicoterapeuti esercitanti a carico della LAMal, risulta così suddiviso tra le regioni:
• _ 14 + 1 = 15
• _ 35 + 1 = 36
• _ 15 + 1 = 16
• _ 7 + 1 = 8
La densità media di ogni regione è perciò la seguente:
• _ (15 : 47'282) =
31.72
• _ (36 : 131'566) =
27.36
• _ (16 : 64'182) =
24.92
• _ (8 : 72'586) =
11.02
Come si può agevolmente costatare la densità massima, superiore persino a quella media CH è nel _.
Quella minima, corrispondente a circa un terzo di quella media CH e alla metà circa di quella media ticinese, è la densità della regione _.
17. Ma anche nell'ipotesi contestata che, nella valutazione del fabbisogno scoperto di medici psichiatri e psicoterapeuti, si tenga in considerazione la presenza sul territorio di medici psichiatri operanti nelle strutture cantonali (anche se non esercitanti a carico della LAMal) la richiesta di autorizzazione eccezionale ad esercitare a carico della LAMal nella regione _ appare giustificata.
Infatti il numero di medici psichiatri e psicoterapeuti autorizzati e non autorizzati ad esercitare a carico della LAMal è complessivamente di
14
, mentre il fabbisogno minimo è di
15.75
(densità cantonale media di 21.7) e quello massimo di ben
22.71
(densità media CH di 31.3)
18. Va infine aggiunto che, contrariamente al dettato legislativo previsto nell'art. 9 DL LAMal, le liste dei medici, iscritti per categorie e specializzazioni, la cui richiesta di autorizzazione all'esercizio della professione a carico dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie non può per il momento essere accolta, non sono ancora accessibili in via telematica e di conseguenza non sono automaticamente rese pubbliche.
Ai fini dell'istruttoria del presente gravame si chiede pertanto che l'
Ufficio di sanità
del DSS trasmetta al TCA:
·
la lista nominativa di tutti i medici psichiatri e psicoterapeuti ammessi al libero esercizio e autorizzati ad esercitare a carico della LAMal, suddivisi per regione;
·
la lista nominativa di tutti i medici psichiatri e psicoterapeuti che sono stati ammessi all'esercizio della professione a carico della LAMal dopo l'entrata in vigore dell'OLAMal del 3.07.2002, suddivisi per regione;
·
la lista nominativa di tutti i medici psichiatri e psicoterapeuti in attesa del rilascio dell'autorizzazione;
·
la lista nominativa di tutti i medici psichiatri e psicoterapeuti ammessi e non ammessi al libero esercizio che sono alle dipendenze delle strutture cantonali.
Per tutti questi motivi:
·
riservata un'istruttoria nel rispetto del principio del contraddittorio;
·
previo richiamo di tutta la documentazione rilevante presso l'
Ufficio di sanità
,
l'
Ordine dei medici
e
Santésuisse Ticino
;
·
riservato l'interrogatorio dei funzionari del DSS, del _ dell'Ordine dei medici, nonché del _ di Santésuisse Ticino;
si chiede sia
giudicato
1. II ricorso è integralmente accolto.
2. La risoluzione impugnata è annullata e di conseguenza l'istanza 22 ottobre 2004 del dott. RI 1
, _
, con cui chiede il rilascio dell'autorizzazione eccezionale, ai sensi dell'art. 3 OLAMal e dell'art. 5 cpv. 1 lettera a DL LAMal, ad esercitare la professione di medico psichiatra e psicoterapeuta a carico dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie nella regione del _ è accolta.
3. Protestate spese e ripetibili."
(doc. I)
1.7. Nella sua risposta del 9 maggio 2005 il Consiglio di Stato propone di respingere il ricorso evidenziando tra l’altro:
"
1
Il Dr. RI 1 ha inoltrato presso la Sezione Sanitaria in data 22 ottobre 2004 richiesta di autorizzazione al libero esercizio nel Cantone Ticino. Richiesta ripetuta il 10 novembre 2004, in cui specificava di voler essere messo al beneficio dell'autorizzazione ad esercitare a carico della LAMal. Con decisione 3 novembre 2004 l'Ufficio di sanità autorizzava il dr. RI 1 al libero esercizio della professione medica, rilasciata in applicazione degli art. 54 e segg. Legge sanitaria.
Essendo quindi stata inoltrata questa domanda dopo il 3 luglio 2002, data dell'entrata in vigore dell'OFL, il ricorrente è sottoposto alla limitazione dei fornitori ad esercitare a carico della LAMal. Fatto questo non contestato dallo stesso.
Nel proprio scritto del 10 novembre 2004, il dr. RI 1, il quale indicava di voler aprire uno studio specialistico in psichiatria e psicoterapia, richiedeva un'ammissione eccezionale ad esercitare a carico della LAMal, ritenuta la scarsità di professionisti in questo campo sul territorio del _.
2
Con l'entrata in vigore dell'OFL nessun fornitore di prestazioni supplementare ai sensi degli art. 36-38 LAMAI può per principio essere autorizzato ad esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie. Il Cantone Ticino, con decreto legislativo del 15 dicembre 2003, ha deciso di limitare tale restrizione ai medici, indipendentemente dalla loro categoria e specializzazione (art. 2 e 3 DL moratoria). Questi operatori sanitari possono quindi essere messi al beneficio da parte dei cantoni di un'autorizzazione a fatturare le loro prestazioni alle Casse malati solo nel caso in cui il numero di fornitori di prestazione sia al di sotto della soglia massima fissata nell'allegato 1 dell'OFL (art. 1 OFL).
Nell'ambito quindi dell'autorizzazione ordinaria ad esercitare a carico della LAMal. non viene lasciato al Consiglio di Stato un ampio margine di manovra. Egli potrà rilasciare questa autorizzazione soltanto nella misura in cui il numero di fornitori stabilito nell'allegato 1 OFL non viene superato (art. 4 DL moratoria e Commentario UFAS citato).
Questa lista, presente all'allegato 1 dell'OFL, suddivisa per cantone e per categoria di medici, indica per il cantone Ticino un numero massimo di 64 medici specialisti in psichiatria e psicoterapia i quali possono fatturare a carico della LAMAI (cfr. allegato 1 dell'OFL).
In Ticino vi sono attualmente 71 medici psichiatrici con facoltà di fatturare a carico della LAMAI (cfr. "Tabella elenco medici per specializzazione - psichiatri" presente nell'incarto).
Essendovi quindi nel nostro Cantone più medici psichiatri con diritto ad esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie di quelli previsti nell'allegato 1 OFL, il Consiglio di Stato non ha alcuna facoltà di rilasciare al dr. RI 1 l'autorizzazione ordinaria richiesta. La legislazione federale e quella cantonale non lasciano alcuna libertà d'apprezzamento all'autorità competente a decidere in questo campo.
3
a) L'articolo 3 OFL conferisce ai cantoni la facoltà di permettere eccezionalmente un numero di fornitori di prestazioni superiore a quello previsto dall'allegato 1. Quest'articolo è stato concretizzato nel nostro Cantone dall'art. 5 DL moratoria, il quale contiene il principio della copertura delle cure in funzione dei bisogni della popolazione, al fine di evitare che pazienti siano privati di cure, in particolar modo di cure specializzate, a causa della mancanza di fornitori di prestazioni in una determinata regione o a causa della scarsità di specialisti.
Fra le eccezioni il decreto prevede la possibilità di rilasciare un'autorizzazione nei casi in cui "la copertura sanitaria in parti del Cantone risulti insufficiente" (art. 5 cpv. 1 lett. a DL moratoria).
Da non dimenticare che questo tipo di autorizzazione deve comunque rivestire carattere eccezionale.
Quest'articolo lascia quindi una certa libertà d'apprezzamento al Governo nel valutare l'opportunità di rilasciare un'autorizzazione eccezionale. La valutazione viene fatta esaminando l'esistenza di un reale bisogno sanitario nel cantone o in determinate regioni, osservando quindi gli operatori presenti sul territorio ed i bisogni della popolazione. Qualora sussista tale bisogno, spetterà all'autorità competente scegliere fra i vari candidati l'attribuzione dell'autorizzazione eccezionale.
L'autorità giudicante può valutare questo giudizio soltanto nella misura in cui vi siano gli estremi della violazione del diritto, segnatamente sotto il profilo dell'abuso di potere (art. 61 PAmm). Violano in particolare il diritto, da questo profilo, le valutazioni che non sono sorrette da criteri oggettivi e pertinenti, che procedono da considerazioni estranee alla materia o che appaiono altrimenti insostenibili, in quanto lesive dei principi fondamentali del diritto (RDAT 1 1995 n. 14; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 61 Pamm., n. 2 d).
b) Nel caso in esame la scrivente autorità ha valutato la presenza di medici specialisti presenti sul territorio Cantonale. Contrariamente a quanto sostiene il ricorrente, al fine di poter determinare correttamente se la copertura sanitaria sia assicurata, è necessario tenere conto anche degli specialisti i quali, pur non beneficiando di un proprio numero di concordato, svolgono la propria attività nel nostro Cantone. In particolare si pensa ai medici psichiatrici attivi presso strutture pubbliche. Essi contribuiscono infatti in modo importante a coprire il bisogno della popolazione in questo campo. Questa valutazione è condivisa anche da santésuisse (cfr. lettera 14 dicembre 2004 santésuisse/ufficio di sanità).
Contrariamente a quanto sostiene parte ricorrente, la soglia imposta dall'allegato 1 OFL, la quale impone ai Cantoni il limite massimo di autorizzazioni ordinarie ad esercitare a carico della LAMal, e comprende implicitamente un diritto dei medici nel caso in cui ci si trovi al di sotto delle unità, deve essere distinta dai criteri presi in considerazione al fine di stabilire se vi siano i requisiti per la concessione di un'autorizzazione eccezionale. Anche il riferimento all'allegato 2 dell'OFL, il quale indica una media cantonale di medici psichiatri per ogni 100 000 abitanti di 21.1 unità, rappresenta un criterio di valutazione della necessità di concedere autorizzazioni LAMal. Come indicato all'art. 2 cpv. 1 lett. a OFL, i Cantoni avevano la possibilità di prevedere che in alcune categorie non venivano più rilasciate autorizzazioni fintanto che la media dell'allegato 2 sia superata. La valutazione relativa alla possibilità di rilasciare autorizzazioni eccezionali dovute ad una carente copertura sanitaria, non avverrà quindi sui criteri rispettivamente fissati negli allegati 1 e 2 dell'OFL, ma verrà fatta dai cantoni in base ad una reale necessità di coprire i bisogni sanitari della popolazione.
Come si può rilevare dalla tabella presente nell'incarto "Tabella riassuntiva medici psichiatrici", nel nostro Cantone esercitano in totale 93 medici psichiatrici (71 con autorizzazione LAMaI e 22 esercitanti presso servizi cantonali). Ciò comporta quindi una media ogni 100'000 abitanti di 29.9 unità. Al fine quindi di raggiungere la media svizzera, di 31.3 unità, occorrono altri 4 medici specialisti. In base ad un esame delle necessità territoriali si è quindi proceduto ad aumentare i quattro distretti con densità di popolazione più elevata ognuno di uno specialista autorizzato ad esercitare a carico della LAMal (_). Da non dimenticare che la valutazione relativa alla densità di medici psichiatrici presenti nel nostro cantone va comunque effettuata in base ad una reale necessità sanitaria in merito. Non necessariamente il Cantone Ticino deve raggiungere la densità media svizzera per poter garantire agli assicurati una copertura sanitaria corretta.
Una volta determinato il numero di specialisti necessari per una sufficiente copertura nel Cantone, sono stati scelti fra i diversi istanti coloro i quali hanno inoltrato per primi l'istanza al libero esercizio. Tale richiesta è stata formulata dal dr. RI 1 solo in data 22 ottobre 2004, ed è quindi stata fino a oggigiorno l'ultima.
Per quanto concerne il preavviso di santésuisse, questa si limita a constatare che effettivamente il bisogno sanitario nel nostro cantone giustifica un aumento di medici psichiatri, lasciando per il resto la libertà di valutazione all'autorità cantonale competente.
4
Nel proprio allegato il ricorrente solleva inoltre una carenza di motivazione.
L'obbligo di motivazione ha lo scopo di tutelare il corretto esercizio del diritto di ricorso ed il controllo della decisione da parte dell'Autorità superiore (Imboden/Rhinow, Schweiz. Verwaltungsrechtsprechung, Vn. 85b liss; Rep. 1980 pag. 43). La motivazione di una decisione amministrativa può essere sommaria, ma si devono perlomeno poter dedurre gli elementi essenziali sui quali l'Autorità si è fondata per rendere il proprio giudizio. A titolo abbondanziale si rileva che una decisione motivata in modo insufficiente non è di principio nulla. Essa può essere annullata con rinvio degli atti all'istanza inferiore per nuovo giudizio (art. 59 cpv. 1 LPAmm.). Considerazioni pratiche inducono tuttavia a rinunciare ad un annullamento in ordine seguito da rinvio, quando le carenze non hanno pregiudicato il ricorrente nell'esercizio dei suoi diritti di difesa (Imboden/Rhinow, op. cit., n. 85 b V, STF 117 la 3).
Nel caso in esame, il ricorrente ha chiesto l'autorizzazione ad esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie. II Consiglio di Stato ha respinto tale richiesta, richiamata I'OFL ed il relativo decreto di applicazione (DL moratoria).
Esso ha in modo particolare ritenuto che, in applicazione dell'art. 4 DL moratoria, non vi fossero gli estremi per un'autorizzazione ordinaria. Le condizioni per il rilascio di un'autorizzazione di questo tipo sono esplicitamente indicate nel summenzionato articolo ("...,
il quale la concede quando la soglia di fornitori della categoria e della specializzazione in oggetto, stabilita nell'allegato 1 dell'ordinanza federale, non è raggiunta",
art 4 cpv. 1 DL moratoria).
L'autorità decidente ha inoltre ritenuto non vi fossero gli estremi indicati dagli art. 5 -7 DL moratoria per il rilascio di un'ammissione eccezionale. Nei propri scritti l'istante richiedeva un'autorizzazione eccezionale ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 lett. a il quale permette I' ammissione eccezionale qualora vi sia una carente copertura sanitaria in determinate regioni, e, nel caso di specie, nel _ e nelle _. Appare quindi chiaro che, nella presenta fattispecie, l'autorità competente non abbia ritenuto sussistere un bisogno nella regione del _ e delle _, e che per questo non abbia rilasciato l'autorizzazione eccezionale.
La decisione risulta quindi scaturita da un attento esame della fattispecie. Il ricorrente non è quindi stato pregiudicato nei suoi diritti di difesa."
(doc. III)
1.8. Con replica del 19 maggio 2005 l’interessato afferma:
"
2. Si prende atto che il numero massimo dei medici-psichiatri e
psicoterapeuti, autorizzati ad esercitare a carico della LAMal in Ticino, è di
64
unità (vedi allegato 1 dell'OLF).
3. Il
Consiglio di Stato
osserva che in Ticino tale soglia minima è già superata, poiché attualmente sono
71
i medici-psichiatri autorizzati a fatturare a carico della LAMal.
Nel calcolo dei
71
medici-psichiatri il
Consiglio di Stato
include tuttavia anche
8
medici-psichiatri alle dipendenze del Cantone, senza precisare se gli stessi erano stati conteggiati nel momento in cui era stato elaborato l'allegato 1 dell'OLF.
Occorre pertanto chiarire pregiudizialmente questo aspetto controverso.
Se gli
8
medici-psichiatri, operanti nelle strutture sociopsichiatriche cantonali, non erano stati conteggiati e quindi non erano compresi nel numero massimo di
64
unità, di cui all'allegato 1 OLF, non è ora ammissibile considerarli ai fini dell'applicazione dell'OLF.
Perciò occorre prudenzialmente togliere queste
8
unità dal numero dei medici-psichiatri in discussione (71): di conseguenza il numero dei medici-psichiatri autorizzati attualmente ad esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie deve essere ridotto a 71-8=
63
unità.
4. Giusta l'art. 3 OLF, in ciascuna categoria contingentata di fornitori di prestazioni i Cantoni possono ammettere un numero di fornitori maggiore di quello stabilito nell'allegato 1, qualora nella categoria considerata la densità della copertura sanitaria risulti insufficiente.
Il
Canton Ticino
, facendo uso della facoltà prevista all'art. 3 OLF, ha adottato il DL OLF, disciplinando le ammissioni eccezionali agli art. 5, 6, 7, 8 e 9.
La domanda di ammissione eccezionale deve essere inoltrata al
Consiglio di Stato
, il quale accerta se le condizioni previste all'art. 5 sono soddisfatte.
5. Date le circostanze, il dott. med. RI 1 ha chiesto il rilascio di un'autorizzazione eccezionale ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 lett. a DL OFL.
Nell'ambito della valutazione in merito alla sussistenza di una copertura sanitaria sufficiente, egli non contesta il fatto che il
Consiglio di Stato
possa tenere conto anche degli specialisti che svolgono la loro attività in seno alle strutture sociopsichiatriche pubbliche.
6. Nel caso in esame va sottolineato che l'
Ordine dei medici
ha emesso un
preavviso favorevole
.
Santésuisse Ticino
ha sostanzialmente condiviso un aumento del numero dei medici-psichiatri, alla condizione che il numero totale dei medici ammessi ad esercitare a carico della LAMal non superasse in densità il livello svizzero e che si tenesse conto delle necessità territoriali, oltre che della presenza sul territorio dei medici specialisti attivi nelle strutture sociopsichiatriche cantonali.
Malgrado i preavvisi positivi espressi, il
Consiglio di Stato
ha ritenuto che le condizioni per un'autorizzazione eccezionale, ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 lett. a DL OLF, non fossero adempiute nel caso del dott. med. RI 1, senza peraltro fornire alcuna spiegazione al riguardo.
7. Dalla lettura della tabella elaborata dall'
Ufficio di sanità
si evince che la
densità
dei medici-psichiatri e psicoterapeuti in Svizzera è stata indicata in
31,3
unità 100'000 abitanti, anche se l'allegato 2 OLF indica una densità di
31,5
(27,3 + 4,2).
La densità in Ticino è stata ricalcolata in
29,9
, tenendo conto non solo dei medici con libero esercizio autorizzati ad esercitare a carico della LAMal, ma anche di altri
22 medici operanti nelle strutture sociopsichiatriche cantonali
.
Orbene, tale metodo per ricalcolare la densità in Ticino non può essere accettato, poiché è contrario alla ratio legis dell'OLF.
Il legislatore federale infatti intendeva limitare l'esercizio dell'attività svolta quale indipendente e non l'accesso alla professione sanitaria.
Di conseguenza la densità dei medici-psichiatri in Ticino non può essere ricalcolata in base a criteri diversi e addirittura in contrasto con quelli posti alla base dell'OLF ed in particolare dei suoi allegati.
Per il Canton Ticino, la
densità
è pertanto di
21,4
(21,1 + 0,3) unità ogni 100'000 abitanti, ossia
10,1
unità in meno rispetto alla densità media in Svizzera (vedi allegato 2 OLF).
In altre parole, il Canton Ticino, con una popolazione complessiva nel
2002
di
315'616
abitanti, presenta una copertura inferiore di
31,8
unità rispetto alla densità media in Svizzera.
8. Nella valutazione della sussistenza del fabbisogno di medici-psichiatri nel Cantone Ticino, rispettivamente nelle diverse regioni, si può tener conto della presenza sul territorio anche dei medici specialisti operanti nelle strutture sociopsichiatriche pubbliche.
Tuttavia i medici specialisti operanti quali funzionari nel settore pubblico non possono essere assimilati in tutto e per tutto ai loro colleghi con libero esercizio che possono fatturare a carico della LAMal.
E' infatti notorio che le prestazioni fornite dai medici specialisti operanti nelle strutture sociopsichiatriche pubbliche sono diverse per qualità e quantità da quelle fornite dai medici-psichiatri con libero esercizio e che fatturano a carico della LAMal.
E' quindi arbitrario aggiungere al numero dei medici-psichiatri autorizzati a fatturare a carico della LAMal, il numero dei medici psichiatri alle dipendenze delle strutture sociopsichiatriche cantonali, senza procedere ad una opportuna ponderazione.
Altrettanto arbitrario è attribuire le nuove autorizzazioni eccezionali senza tener conto del criterio territoriale, che rappresenta uno dei pochi criteri oggettivi previsti all'art. 5 DL OLF.
9. Il
Consiglio di Stato
si è limitato ad indicare che il criterio di scelta fra i diversi istanti ad un'ammissione eccezionale è quello cronologico, così come dovrebbe risultare dalla lista per categoria e specializzazione, previsto dall'art. 9 DL OLF, che finora non è mai stata resa pubblica né accessibile agli interessati.
Il dott. med. RI 1
ancora oggi non conosce se è stato iscritto in tale lista di attesa e quale posto occupa.
Il
Consiglio di Stato
non ha né motivato né dimostrato perché nella regione del _ la copertura dovrebbe essere sufficiente, quando i dati statistici forniti dalla stessa autorità cantonale dimostrano esattamente il contrario.
10. Fatte queste considerazioni, e alfine di chiarire come sono state elaborate le tabelle statistiche dei medici-psichiatri operanti nel Cantone Ticino e in base a quali criteri oggettivi sono concesse le ammissioni eccezionali ad esercitare a carico della LAMal, si chiede di procedere in ordine cronologico all'interrogatorio dei seguenti funzionari responsabili presso la Sezione Sanitaria del DDS:
a) _
b) _
c) _
nonché dal _ di Santésuisse Ticino
d) _
e del _ dell'Ordine dei Medici del Cantone Ticino
e) dott. med. _
Si chiede inoltre di accertare presso l'
Ufficio federale della sanità pubblica
, con quali modalità sono state raccolte le informazioni statistiche che hanno permesso di allestire gli allegati 1 e 2 dell'OLF.
In particolare occorre accertare se nel computo delle unità dei medici-psichiatrici sono stati inclusi anche i medici-psichiatri operanti alle dipendenze di strutture psichiatriche pubbliche di tutta la Svizzera o solo del Cantone Ticino.

## Considerations