# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 23f0dd51-5355-51c0-b51e-eba2d99e5b00
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
AP 1, di formazione elettricista, è stato assunto alle dipendenze di AO 1 in qualità di operaio carpentiere a partire dal 15 novembre 2010. Il contratto sottoscritto dal dipendente , di durata determinata, giungeva a termine il 31 dicembre 2011 e prevedeva uno stipendio annuo di fr. 56'290.- (oltre agli assegni famigliari) per indicativamente 42 ore settimanali (doc. F). Diversamente da quanto indicato in questo documento, AP 1 ha pattuito con tale L_ (“il caporale”) uno stipendio netto di Euro 8.- all’ora e la presa a carico da parte della datrice di lavoro delle spese di trasporto, del vitto e dell’alloggio (cfr. per tutti atto V verbale AP 1 del 29 ottobre 2012 pag. 2 e 4 e in
inc. rich. MP 2011/2125
verbale di interrogatorio di G_ _ del 17 maggio 2011 pag. 6).
B.
Sino a fine febbraio 2011 AP 1 ha percepito lo stipendio (di 8 Euro l’ora) in contanti presso gli uffici di AO 1, dapprima dalle mani del precitato Lorenzo ed in seguito da M_ e G_ che ne hanno ripreso il ruolo di “caporale”. Lo stipendio del marzo 2011 è invece stato versato sul conto aperto dal dipendente presso la _; in questa occasione il salario versato corrispondeva a quanto a lui spettante secondo il contratto scritto (ovvero fr. 2'963.95 doc. 11 e N); la differenza tra questo importo e quanto pattuito a voce è però stata consegnata da AP 1 ai due “caporali” (cfr. verbale di interrogatorio di M_ del 12 maggio 2011 pag. 3 e
verbale di interrogatorio di G_ del 17 maggio 2011 pag. 6 in
inc. rich. MP 2011/2125). Per quanto attiene al mese di aprile 2011 sul predetto conto bancario è stato versato il corrispettivo di 80 ore di lavoro ad una tariffa di Euro 8.- all’ora ovvero fr. 765.35 (doc. 11 e N).
AP 1 ha lavorato alle dipendenze di AO 1 sino al 15 aprile 2011 quando dopo essere stato licenziato verbalmente da M_ ha inoltrato le proprie dimissioni per iscritto adducendo (asseriti) motivi personali.
C.
Previo tentativo di conciliazione (CM.2011.705), l’8 marzo 2012 AP 1, patrocinato dal sindacato _, ha inoltrato alla Pretura di Lugano, sezione 1, una petizione con cui ha chiesto la condanna di AO 1 al pagamento di complessivi
fr. 30'000.- a titolo di salario, da intendersi quale differenza tra quanto dovutogli secondo il CNM (Contratto nazionale mantello per l’edilizia principale in Svizzera) e il CCL (Contratto collettivo di lavoro per l’edilizia principale del Cantone Ticino) e quanto realmente percepito. Più precisamente l’attore afferma di aver ricevuto, per il periodo dal 15 novembre 2010 al 15 aprile 2011 unicamente fr. 8'964.- netti in luogo dei fr. 23'230.- lordi a lui spettanti mentre per il periodo dal 16 aprile 2011 al 31 dicembre gli sarebbero dovuti fr. 25'263.30 importo di cui non avrebbe però ricevuto nulla. AP 1 postula altresì il rigetto in via definitiva dell’opposizione al PE. n. 1511445 dell’UE di Lugano limitatamente all’importo di fr. 30'000.-.
A sostegno delle proprie pretese l’attore ha invocato una violazione del CCL ad opera della datrice di lavoro che gli avrebbe versato meno di quanto a lui dovuto in base a questa regolamentazione, vincolante per la convenuta. Egli ha contestato il suo inserimento nella classe di stipendio C ed ha rivendicato l’attribuzione alla classe B ai sensi dell’art. 42 CNM. Per quanto attiene al monte ore ed al conteggio salario egli ha presentato una propria distinta. AP 1 ha inoltre contestato la validità della disdetta immediata.
La convenuta si è opposta alla petizione contestando integralmente la pretesa creditoria. In breve, essa ha affermato di aver sempre pagato il salario pattuito contrattualmente ed ha negato di aver avuto conoscenza di eventuali accordi divergenti tra i dipendenti e i “caporali”. Essa ha inoltre contestato che l’eventuale agire illecito di questi ultimi potesse venirle addebitato. Parallelamente AO 1 ha evidenziato delle incongruenze e delle contraddizioni nel conteggio salariale allestito dall’attore. Essa ha pure sostenuto di nulla dovere al lavoratore per il periodo dal 16 aprile 2011 al 31 dicembre 2011, avendo questi dato le dimissioni spontaneamente.
In sede di replica parte attrice ha approfondito le proprie argomentazioni ed ha ricalcolato la differenza salariale precisando che le incongruenze rilevate da controparte erano da ricondurre al pagamento in parte in Euro in parte in franchi dello stipendio, mentre parte convenuta in duplica ha riconfermato le proprie allegazioni.
D.
Esperita l’istruttoria le parti sono state convocate per la discussione finale; entrambe hanno prodotto dei memoriali scritti nei quali hanno ribadito le proprie antitetiche posizioni.
E.
Statuendo con sentenza del 26 agosto 2013 il Pretore ha accolto parzialmente la petizione ed ha condannato la convenuta al pagamento di fr. 19'538.- netti oltre agli interessi al 5% dal 16 aprile 2011 su fr. 574.- e dal 1
°
gennaio 2012 su fr. 18'964.-.
F.
Con appello 27 settembre 2013 AP 1 chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di accogliere integralmente la petizione e di condannare la controparte al pagamento di tasse, spese e ripetibili. La convenuta non ha presentato risposta all’appello.
e considerato,

## Considerations

in diritto:
1.
Il 1° gennaio 2011 è entrato in vigore il nuovo Codice di diritto processuale civile svizzero che trova applicazione in entrambe le sedi, siccome la procedura innanzi al Pretore è stata avviata dopo tale data (art. 404 e 405 CPC).
2.
Preliminarmente, al fine di chiarire quale sia la documentazione su cui poggia il presente procedimento, è necessario evidenziare che in prima sede è stato richiamato formalmente unicamente l’incarto 2011/2125 del Ministero pubblico (cfr. petizione pag. 6 e verbale dibattimentale del 20 settembre 2012 pag. 2), non invece quelli indicati dall’appellante nel proprio appello (pag. 2 in fine). Questi ultimi non hanno fatto oggetto di un’ordinanza pretorile di richiamo ma sono stati congiunti al presente incarto unicamente per fini istruttori. Ne discende che il loro contenuto non può essere considerato nel procedimento qui in esame; si constata nondimeno che gli atti dei singoli incarti sono completi.
3.
Per quanto ancora dibattuto in appello, il Pretore ha accertato che, per il periodo dal 15 novembre 2010 al 15 aprile 2011, il lavoratore ha percepito meno di quanto a lui spettante in base al CCL. Nel contempo il magistrato ha ritenuto illegittima la disdetta comunicata al dipendente dalla convenuta e nulla quella notificata in seguito dal dipendente, ragion per cui la datrice di lavoro era tenuta a pagare lo stipendio sino al 31 dicembre 2011. Il Pretore ha quindi affrontato la questione della qualifica salariale del dipendente giusta il CCL giungendo alla conclusione che l’inserimento dello stesso nella classe C fosse corretto.
Per quanto attiene alla determinazione delle ore lavorative svolte dal dipendente e dello stipendio a lui spettante, il giudice di prime cure ha giudicato inaffidabili i conteggi allestiti dalla datrice di lavoro e non provato il monte ore preteso dal lavoratore. Per il periodo da novembre 2010 ad aprile 2011, il Pretore ha fatto capo ai parametri del CCL ed ha quantificato le ore effettuate in 584; egli ha quindi moltiplicato le stesse per lo stipendio orario previsto dal CCL. Per il periodo da metà aprile a fine 2011, il magistrato ha invece moltiplicato lo stipendio mensile previsto da CCL per il numero dei mesi in esame. Da questi importi, al netto delle deduzioni sociali, il magistrato ha dedotto lo stipendio già pagato dalla convenuta, le spese sostenute dalla stessa per vitto e alloggio nonché il salario conseguito da AP 1 presso la D_ SA; l’importo spettante all’attore è stato quantificato in complessivi fr. 19'538.- Da ultimo, il magistrato ha riconosciuto alla patrocinatrice dell’attore un’indennità di rappresentanza di fr. 300.-.
4.
Con l’appello AP 1 contesta la propria attribuzione alla categoria C ai sensi dell’art. 42 CNM e chiede l’inserimento nella classe salariale B. Al riguardo egli sostiene di avere già lavorato nel ramo edile in Italia ciò che giustificherebbe la sua attribuzione alla classe di stipendio superiore.
4.1.
L’art. 42 CNM prevede che un lavoratore senza conoscenze professionali è attribuito alla classe C mentre che un soggetto con conoscenze professionali ma senza certificato professionale, per le buone qualifiche viene promosso nella classe B.
Nel caso concreto non vi è prova che l’attore, di formazione elettricista, avesse esperienza nel settore edile. In primo luogo è necessario evidenziare che quanto sostenuto dall’appellante nei propri allegati di prima sede ed in appello si scontra con le dichiarazioni rese dallo stesso in sede penale dove egli ha affermato (cfr. verbale 23 maggio 2011 pag. 3 in. inc. rich. MP 2011/2125): “
Io lavoravo come manovale dei carpentieri. Si trattava della mia prima esperienza in questo tipo di lavoro sul cantiere.
“ Circostanza che emerge anche dall’audizione testimoniale innanzi al Pretore del 29 ottobre 2012 (atto IV verbale cit. pag. 4) nel corso della quale egli si è così espresso:“
(...) avevano più esperienza di me. Essi lavoravano in modo autonomo (...). Invece io e un altro ragazzo pagato Euro 8.-/ora facevamo piuttosto i manovali e in particolare preparavamo i materiali”.
L’inesperienza dell’attore traspare anche dalle dichiarazioni rese innanzi al Pretore e in sede penale dai suoi colleghi di lavoro, dichiarazioni a cui si rinvia. Tra queste vale però la pena di menzionare l’audizione di A_, di formazione assistente edile, il quale ha riferito che: “
(...) Per i parametri in Svizzera, _ poteva essere inquadrato come manovale perché non era in grado di fare altro”
(verbale audizione testimoniale del 6 novembre 2012 pag. 7) e quella di G_ che ha riferito “
(...) 8 euro all’ora per AP 1 che non valeva un granché professionalmente
” ed ancora “
sul lavoro era nullo
” (verbale d’interrogatorio del 17 maggio 2011 in inc. rich. MP 2011/2125).
A questo vada aggiunto che AP 1 non ha presentato alcuna prova oggettiva delle sue (asserite) passate esperienze lavorative.
Alla luce di quanto precede la decisione del Pretore di confermare l’attribuzione dell’attore alla categoria C ai sensi del CNM con uno stipendio mensile, a partire dall’anno 2010, di fr. 4’330.- equivalenti a fr. 24.95 all’ora (doc. E), è corretta e va confermata.
5.
Nel proprio allegato AP 1 ha quindi censurato il calcolo effettuato dal Pretore per stabilire le ore lavorative effettuate da metà novembre 2010 a metà aprile 201 1. A detta dell’appellante le ore da conteggiare assommerebbero a 862 e non a 584 come accertato dal magistrato.
5.1.
Preliminarmente è necessario sottolineare che la determinazione del monte ore si è rivelata particolarmente complessa. Da un canto, parte attrice ha prodotto dei conteggi che, per sua stessa ammissione, sono errati (cfr. atto di appello pag. 5 punto 4); dall’altro la sentenza impugnata non permette di ricostruire il ragionamento soggiacente il calcolo effettuato dal Pretore, calcolo che ad ogni buon conto pare inesatto in quanto fondato sui dati (come detto errati) contenuti nella documentazione attorea. In assenza di indicazioni attendibili fornite dalle parti in relazione alle ore effettuate dal dipendente, non rimane che attenersi per la determinazione delle stesse, ai parametri del CCL e al calendario sezionale dell’edilizia. Agli atti figura il calendario sezionale base per l’anno 2011 (doc. G), documento dal quale è possibile estrapolare i giorni e le ore lavorative mensili per quell’anno. Per quanto attiene al periodo da gennaio 2011 a metà aprile 2011 si ricava un monte ore pari a 586.50. Per la determinazione invece delle ore prestate da metà novembre e fine dicembre 2010 si constata la mancata produzione del calendario sezionale per l’anno 2010; poiché il contenuto di detto documento non può essere considerato notorio, in assenza di altre indicazioni, pare equo riferirsi anche per questo periodo al calendario 2011. Se ne ricava un monte ore di 246 ore. Le ore complessive prestate dal dipendente nel periodo da metà novembre 2010 a metà aprile 2011 possono pertanto essere quantificate, in equità, in 832.5. L’importo lordo dello stipendio è pertanto pari a fr. 20'771.- a cui vanno aggiunti fr. 623.- per i festivi infrasettimanali, fr. 2'268.- per le vacanze e fr. 1'964.- per la tredicesima, per un totale complessivo di fr. 25’626.-. Da detto importo devono quindi essere dedotte le trattenute sociali, corrispondenti complessivamente al 21.83% (pari a fr. 5'594.-; cfr. doc. 4) e lo stipendio già pagato dalla datrice di lavoro assommante a fr. 9'522.-. L’attore ha quindi diritto a ulteriori fr. 10'510.- netti.
6.
L’appellante contesta inoltre la deduzione dallo stipendio delle spese per il vitto e per l’alloggio operata dal Pretore.
6.1.
L’istruttoria ha permesso di accertare che le spese per il vitto e per l’alloggio erano a carico della datrice di lavoro, obbligo che il Pretore ha riconosciuto nella sentenza di primo grado (cfr. pag. 5). Queste spese sono effettivamente state sostenute dalla convenuta, circostanza non contestata dall’attore. Come emerge dagli atti, lo stipendio previsto da contratto (fr. 24.95 all’ora) era da intendersi al netto di detti costi e ne consegue che la deduzione della quota per vitto e alloggio (pari a fr. 3'004.50) operata dal Pretore si rivela in contrasto con gli accertamenti effettuati dallo stesso. Su questo punto la sentenza di primo grado non può pertanto essere confermata.
Così stando le cose l’importo spettante al dipendente per il periodo da metà novembre 2010 a metà aprile 2011 ammonta pertanto a fr. 10'510.- (fr. 25'626 - 5'594 - 9'522; cfr. consid. 5.1).
A questo importo va inoltre aggiunto quanto spettante al lavoratore per il periodo da metà aprile a fine dicembre 2011 così come calcolato dal Pretore e non contestato in sede di appello e assommante a fr. 18'964.- (sentenza cit. pag. 6).
7.
Da ultimo l’appellante critica la ripartizione delle ripetibili operata dal Pretore e postula il riconoscimento in favore del sindacato _ di un importo equivalente a quello usualmente assegnato in caso di patrocinio per il tramite di un legale iscritto al registro degli avvocati.
7.1.
Come traspare dalla sentenza impugnata, il Pretore ha fissato le ripetibili secondo equità ed ha determinato le stesse in fr. 300.- (art. 107 CPC; sentenza cit. pag. 6). Nel caso concreto detto modo di agire pare corretto e l’importo attribuito è finanche generoso tenuto conto delle circostanze.
Al riguardo si rileva che il patrocinatore di AP 1 non ha prodotto né una nota da cui sia possibile desumere il dispendio orario connesso alla causa in oggetto né una lista delle spese sostenute, ciò che sarebbe invece stato auspicabile a fronte di una simile richiesta (art. 105 cpv. 2 CPC). A questo vada aggiunto che l’art. 15 Rtar riconosce la facoltà di accordare un’indennità al patrocinatore non iscritto nel registro degli avvocati “
se la qualità delle prestazioni e le circostanze lo giustifichino e avuto riguardo dello svolgimento diligente del patrocinio
”. In concreto però l’attività di patrocinio svolta dal sindacato _ è appena sufficiente, in particolare per quel che concerne la redazione degli allegati e l’allestimento della documentazione prodotta, come visto oggetto di vari e ripetuti errori che hanno reso particolarmente laboriosa la ricostruzione dei fatti e il conseguente accertamento delle pretese attoree (cfr. consid. 5.1). Da un rappresentante professionale – o che tale vuole essere – ci si può aspettare ben altro, nell’interesse della persona patrocinata.
Premesso quanto sopra, si giustifica nondimeno accordare un adeguamento dell’importo riconosciuto quale indennità di rappresentanza in considerazione del maggior grado di soccombenza della convenuta. Le ripetibili di prima sede possono quindi essere fissate, in equità, in fr. 500.-.
8.
Visto quanto precede l’appello deve essere parzialmente accolto. La tassa di giustizia, le spese e le ripetibili di primo e secondo grado seguono la rispettiva soccombenza delle parti.
Per il giudizio di appello si è tenuto conto di un valore di causa di fr. 10'462.-.