# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8ef02e64-c715-5b94-a85d-d3fa90f678ab
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

ritenuto altresì che AC 1 ha fatto uso personale dei prestiti e delle carte di credito così ottenuti, utilizzando queste ultime sia per l’acquisto di prodotti/benzina che per il prelievo di contanti, quest’ultimo essendo in gran parte avvenuto con la complicità di _, attiva come cassiera presso la stazione di servizio _ di _;
1.2.
inoltrando a nome di _ (_), generalità fittizie, richiesta di ripresa dell’utenza _, fino ad allora intestata a sua moglie _, allegando alla stessa falsa documentazione da lui allestita, in specie un falso permesso di soggiorno e una falsa carta di identità della Repubblica italiana riferiti a _, persona in realtà inesistente,
sottacendo la pregressa intenzione di non pagare le fatture relative all’utilizzo della citata utenza,
ingannato in tal modo con astuzia i collaboratori della ACPR 4, inducendoli ad accogliere tale richiesta e a mettere a disposizione la citata utenza telefonica per un ammontare complessivo di
CHF 2'058.–
, pari al totale delle fatture rimaste impagate fino al blocco del collegamento in data 03.11.2009, danneggiando in pari misura ACPR 4;
1.3.
agendo parzialmente in correità con le persone che si erano a lui rivolte per richiedere l’erogazione di un prestito rispettivamente l’emissione di una carta di credito,
presentando a nome dei richiedenti richieste volte ad ottenere l’erogazione di prestiti rispettivamente l’emissione di carte di credito ed allegando alle stesse falsa documentazione da lui allestita, in specie conteggi salari falsi o gonfiati, falsi contratti di lavoro e/o false dichiarazioni del datore di lavoro attestanti il rapporto di impiego nonché permessi G con dati alterati,
ingannato, rispettivamente tentato di ingannare, con astuzia gli organi e/o collaboratori degli istituti di credito/di emissione di carte di credito PL 2, ACPR 1 e ACPR 2, inducendoli ad erogare prestiti o a emettere carte di credito a nome dei richiedenti e a permetterne l’addebito, per complessivi
CHF 264'152.75
, rispettivamente tentando senza riuscirvi di indurli in ulteriori sei occasioni ad erogare prestiti di complessivi
CHF 120'000.–
, in particolare:
1.3.1.
PL 2
RICHIEDENTE
PRESTITO
OTTENUTO
TENTATIVO
(PRESTITO)
1
_
CHF 18'000.00
2
_
CHF 11'011.05
3
_
CHF 10'073.90
4
_
CHF 20'000.00
5
_
CHF 20'000.00
6
_
CHF 10'000.00
7
_
CHF 15'192.35
8
_
CHF 15'000.00
9
_
CHF 15'000.00
10
_
CHF 10'068.95
11
_
CHF 15'040.05
12
_
CHF 30'000.00
13
_
CHF 15'000.00
14
_
CHF 5'767.00
15
_
CHF 20'000.00
16
_
CHF 20'000.00
17
_
CHF 15'000.00
18
_
CHF 15'000.00
19
_
CHF 15'000.00
20
_
CHF 25'000.00
21
_
CHF 15'000.00
TOTALI
CHF 240'153.30
CHF 95'000.00
1.3.2.
ACPR 1
RICHIEDENTE
PRESTITO
OTTENUTO
TENTATIVO
(PRESTITO)
CARTA CREDITO
OTTENUTA
_
CHF 15'000.00
_
CHF 25'000.00
_
CHF 1'089.15*
_
CHF 2'007.40*
TOTALI
CHF 15'000.00
CHF 25'000.00
CHF 3'096.55*
* i saldi delle carte rispecchiano la situazione al 10.11.2009
1.3.3.
ACPR 2
RICHIEDENTE
PRESTITO
OTTENUTO
TENTATIVO
(PRESTITO)
CARTA CREDITO
OTTENUTA
_
CHF 940.00
1)
_
CHF 2'381.50
2)
_
_
CHF 2'144.95
3)
_
_
CHF 436.45
4)
TOTALE
CHF 5'902.90
1)
Saldo al 13.11.2009
2)
Saldo al 13.11.2009
3)
Saldo al 28.10.2009
4)
Saldo al 13.11.2009
danneggiando in tal modo il patrimonio degli istituti di credito/di emissione di carte di credito, rispettivamente mettendo così in pericolo, perlomeno temporaneo, tale patrimonio, considerato che questi ultimi hanno erogato prestiti rispettivamente emesso carte di credito e permesso il loro addebito ignari del fatto che la loro valutazione era fondata su dati non corretti,
ritenuto che AC 1, oltre a disporre dei prestiti e delle carte di credito ottenute a nome di sua moglie (_), ha in tal modo altresì ottenuto commissioni di complessivi
CHF 5'818.85
dagli
istituti di credito/di emissione di carte di credito nonché di complessivi
CHF 11'350.–
circa
dai
beneficiari suoi clienti (nei confronti dei quali si procede separatamente).
2. falsità in documenti, ripetuta
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub 1,
allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,
alterato documenti veri ed allestito documenti falsi, facendone altresì uso a scopo di inganno, e meglio per avere
2.1.
previa scansione di documenti autentici (carte di identità della Repubblica italiana, permessi di dimora o per confinanti), alterato documenti veri, modificando gli stessi totalmente o parzialmente mediante appositi programmi informatici, in specie
- creando copie fasulle di documenti di identità rispettivamente di permessi riferiti alle persone inesistenti di cui sub 1.1 e 1.2, inserendovi i relativi dati inventati,
- creando copie alterate dei permessi riferiti ad alcune delle persone di cui sub 1.3 (_, _, _, _, _, _ e _) modificando alcuni dati, quali la data di rilascio dei permessi e/o il nominativo del datore di lavoro,
- creando copie fasulle di tre permessi G riferiti a sua moglie _, a _ e a _,
facendone altresì uso allegandoli alle richieste di erogazione di prestiti e/o di emissione di carte di credito.
2.2.
formato numerose false dichiarazioni di datori di lavoro, apponendo la falsa firma di questi ultimi, riferite alle persone inesistenti di cui sub 1.1 e ad alcune delle persone di cui sub 1.3 (_, _, _, _, _, _, _, _, _, _, _),
rispettivamente alterato, previa scansione dell’originale, la dichiarazione del datore di lavoro, modificandone la data di inizio del rapporto di lavoro, concernente una delle persone di cui sub 1.3 (_),
facendone altresì uso allegandole alle richieste di erogazione di prestiti e/o di emissione di carte di credito.
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: art. 146 cpv. 2 CP, art. 251 cifra 1 CP;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato AC 1, assistito dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 11:40.

## Considerations

Sentiti: - il Procuratore Pubblico, il quale ripercorre le circostanze dell’avvio dell’inchiesta. Sottolinea la gravità dei fatti. Dà atto della collaborazione prestata dall’imputato e del fatto che da quando è stato scarcerato non ha più delinquito. In conclusione, chiede la conferma integrale dell’atto d’accusa sia in fatto che in diritto e propone la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 18 mesi, non opponendosi alla concessione della sospensione condizionale per un periodo di prova di 3 anni. Chiede la confisca e la distruzione delle carte di credito, non si oppone al dissequestro della carta SIM e chiede il sequestro conservativo della documentazione cartacea;
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato, il quale sottolinea la difficile situazione personale del suo patrocinato quando ha cominciato a delinquere. Pone in rilevo l’estrema facilità con cui il suo assistito ha potuto commettere gli illeciti, vista la carenza di controlli da parte degli istituti di credito, ciò di cui deve essere tenuto conto a favore del suo patrocinato nella commisurazione della pena, come pure della circostanza che in relazione al punto 1.3 dell’atto d’accusa non vi è stato alcun danno concreto. Postula il riconoscimento dell’attenuante specifica del sincero pentimento, dal momento che il suo assistito ha immediatamente collaborato con gli inquirenti e ha spontaneamente risarcito parte del danno causato. In conclusione, tenuto anche conto dell’incensuratezza e del buon comportamento tenuto dopo i fatti, postula una massiccia riduzione della pena proposta dalla Pubblica accusa, da porre al beneficio della sospensione condizionale.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.
12, 40, 42, 44, 47, 48 lett. d, 48a, 49, 51, 69, 146 cpv. 2, 251 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;