# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0352ffc5-4f3d-5bca-9481-4e3b18888a31
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che l'avviso d'incanto oggetto del ricorso è apparso sul Foglio ufficiale (_) del _, con l'indicazione che l'8 marzo 2004 si sarebbe tenuta l'asta di "
un arredamento completo stabile (bar, cucina, 9 camere e vani diversi), attrezzatura e accessori composto da ca. 300 pezzi, come a distinta visibile presso lo scrivente Ufficio";
che la ricorrente, che gestisce un esercizio pubblico a _ nei locali affittatile dalla procedente, si aggrava contro la vendita di siffatto arredamento, asseverando che l'inventario allestito dall'Ufficio dall'11 al 19 giugno 2002 non ha più validità alcuna, siccome nella notte del _ 2003 è scoppiato un incendio che ha reso i locali temporaneamente inagibili e provocato ai mobili danni irreparabili;
che la ricorrente afferma che trattative sarebbero in corso con le assicurazioni e che il nuovo mobilio non sarebbe stato consegnato che in parte;
che da informazioni assunte da questa Camera risulta invece che i danni al mobilio non siano ancora stati notificati in modo circostanziato all'assicurazione;
che il 27 febbraio 2004, l'Ufficio, saputo dell'incendio solo con il ricorso, ha proceduto al completamento del verbale d'inventario, indicando che la metà dell'arredamento menzionato alla posizione n. 66, ossia quello delle 4 camere del primo piano, era rimasto bruciato;
che l'Ufficio, il quale provvede alla gestione coatta dell'immobile in cui si trova l'esercizio pubblico – in quanto il creditore ipotecario ne ha chiesto la realizzazione –, ha immediatamente provveduto a notificare all'assicuratore il pignoramento delle pretese assicurative dell'escussa;
che, in queste condizioni, l'avviso d'incanto impugnato – se non fosse diventato privo d'oggetto siccome per l'effetto sospensivo conferito al ricorso l'asta non ha potuto aver luogo l'8 marzo 2004 – sarebbe dovuto essere annullato, poiché indicava beni che non si potevano più realizzare, per colpa però delle parti, le quali non avevano informato l'Ufficio dell'incendio;
che l'Ufficio, dopo aver nuovamente controllato l'inventario, verificando che i beni andati distrutti non siano stati sostituiti a proprie spese dalla ricorrente, indirà una nuova asta per il mobilio inventariato ancora esistente;
che l'Ufficio procederà a notificare all'assicuratore il danno al mobilio, dato che la pretesa della ricorrente contro l'assicuratore si è sostituita per surrogazione legale al mobilio andato distrutto (cfr. art. 56 LCA e 1 RPAss; Pierre-Robert
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 48 ad art. 96) e va pertanto realizzata quale credito (art. 100 LEF);
che l'eventuale prestazione dovuta dall'assicurazione andrà distribuita a favore della procedente (oppure, se del caso, alla creditrice pignoratizia quale provento dell'immobile ai sensi dell'art. 101 RFF) e non utilizzata per sostituire i mobili andati distrutti;
che i petita n. 3 e 4 dell'atto ricorsuale vanno respinti, siccome secondo gli art. 20a cpv. 1 LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF le procedure ricorsuali sono gratuite e non si può riconoscere alcuna indennità alle parti (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20
a
, 100 LEF; 56 LCA; 1 RPAss; 61, 62 OTLEF;

## Considerations