# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ffc69eee-8277-50b7-92b9-c185f49b488d
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio di esecuzione di Lugano la AO 1 Impresa di costruzioni ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 6’273.70 oltre interessi e spese.
B.
All’udienza di contraddittorio dell’8 luglio 2009 nessuno è comparso.
C.
Con sentenza del 2 settembre 2009 il Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo dal 3 settembre 2009 alle ore 10.00.
D.
Con appello del 7/9 settembre 2009 AP 1 chiede l’annullamento del decreto di fallimento, asserendo tra l’altro di avere in data 29 agosto 2009 saldato l’importo posto in esecuzione, come risulta dalla ricevuta – annessa all’appello - rilasciata lo stesso giorno dalla creditrice. Tanto che quest’ultima, con scritto 29 agosto 2009, pure annesso all’appello, avrebbe comunicato alla Pretura tale circostanza, chiedendo l’annullamento della richiesta di fallimento e il rimborso dell’anticipo spese di fr. 800.—. Purtroppo, essa rileva, vi deve essere stato al riguardo un disguido.
E.
Chiamata a esprimersi, la AO 1 costruzioni è rimasta silente.

## Considerations

In diritto:
1.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
L’appellante adduce di avere saldato l’esecuzione in oggetto. A sostengo del suo assunto liberatorio essa ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub D. Questi documenti – il cui contenuto, come tale (avvenuto pagamento del credito posto in esecuzione prima della pronuncia del fallimento), non è stato messo in discussione dalla creditrice, che non ha presentato osservazioni all’appello - costituiscono prova sufficiente dell’avvenuto saldo dell’esecuzione in esame anteriormente alla dichiarazione di fallimento. Di conseguenza il fallimento pronunciato nei confronti di AP 1 può essere annullato ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF.
3.
L’appello va pertanto accolto.
La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante in ambedue le sedi (art. 49 OTLEF), come del resto da essa stessa richiesto.
Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti sono pure caricate all’appellante.