# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** febc374f-18c6-51d8-ae66-a5f0d2a12f0c
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Il 23 febbraio 1994 è stato decretato il fallimento della Fiduciaria _. La prima assemblea dei creditori ha nominato in data 29 settembre 1994 un’amministrazione speciale nella persona del _. Nel contempo è stata pure nominata una delegazione dei creditori così composta:
_
_
_
B.
In data 17 settembre 1993 è deceduto _.
Avendo gli aventi diritto rinunciato all’eredità è stata decretata la liquidazione dell’eredità giacente ex art. 193 LEF, con la nomina in sede di prima assemblea dei creditori del 29 settembre 1994 del dott. _ quale amministratore speciale e di una delegazione dei creditori composta di :
_
C.
Con istanza 17 marzo 1998 il _ ha chiesto il riconoscimento della seguente tariffa oraria per le prestazioni effettuate nell’ambito del fallimento della Fiduciaria _ e della liquidazione dell’eredità giacente:
dott. _ fr. 150.--
lic. oec. _ fr. 120.--
lic. oec_ fr. 80.--
avv. _ fr. 150.--
avv. _ fr. 80.-- / 100.--
lic. oec. _ fr. 120.-- / 150.--
avv. _ fr. 100.-- / 120.--
avv. _ fr. 150.--
assistente avv. _ fr. 100.-- / 110.--
contabile fr. 100.--
segretariato fr. 50.—
D.
Con sentenza 25 luglio 2000 di questa Camera in materia di determinazione della notula dell’amministrazione fallimentare speciale e della delegazione dei creditori del fallimento Fiduciaria _ e dell’eredità giacente _, la stessa è stata accertata in fr. 221'783.11 (_) e fr. 399'125.11 (Eredità giacente _) a fronte di pretese cifrate in fr. 385'492.58 (Fiduciaria _) e fr. 742'463.57 (Eredità giacente _).
E.
Con istanze di riconsiderazione (recte: revisione) 7 agosto 2000 il dott. _, gli avvocati _, _, chiedevano la modifica della sentenza citata con il riconoscimento integrale delle ore esposte, in quanto la CEF non avrebbe considerato nel proprio giudizio i recuperi di attivi effettuati dall’amministrazione fallimentare speciale dopo il 30 settembre 1998. Inoltre gli istanti postulavano il riconoscimento uniforme della tariffa oraria di fr. 150.--.
F.
Con decisione 6 marzo 2001 questa Camera accoglieva le domande di revisione e annullava la sentenza 25 luglio 2000, essendo emersi nel corso dell’udienza 14 febbraio 2001 elementi rilevanti suscettibili di influire sulla decisione di tassazione. Il primo fatto rilevante si compendia nel recupero di somme importanti, benché riferite al periodo successivo al 30 settembre 1998, suscettibile di migliorare il rapporto costi/benefici in sede di tassazione definitiva degli emolumenti.
Il secondo fatto rilevante consiste nel prospettato dividendo del 5-10% circa, in luogo della verosimile perdita totale per i chirografari, sottesa al giudizio impugnato.
Il terzo fatto risiede nella ormai prossima conclusione delle due liquidazioni fallimentari, per cui non si giustifica una tassazione intermedia -per sua natura provvisoria- a questo stadio di procedura.
Le peculiarità del caso di specie hanno determinato la riforma del giudizio di tassazione in termini interlocutori, nel senso che, annullato il pregresso giudizio, questa Camera doveva ulteriormente determinarsi in via definitiva al termine delle due procedure di liquidazione fallimentare rispettivamente di eredità oberata.
G.
Con istanza di tassazione 22 marzo 2002 e con successivo scritto del 2 aprile 2003 l’amministratore fallimentare speciale ha prodotto il conteggio delle ore di lavoro riferite al periodo dal 1° novembre 1994 al 31 dicembre 2001:
Fallimento _
esame incarti 421,2 ore
ricorsi CEF 92 ore
delegazione creditori 99,5 ore
lavori amministrativi 486,95 ore
graduatoria 312,25 ore
IIa assemblea 130,25 ore
riparto 14,5 ore
audizione testi 256 ore
ricerche attivi 1'694,9 ore
totale 3'377,3 ore
Eredità giacente _
esame incarti 631,8 ore
ricorsi CEF 138,75 ore
delegazione dei creditori 148 ore
lavori amministrativi 731 ore
graduatoria 467.75 ore
IIa assemblea 195.07 ore
riparto 21,5 ore
audizione testi 385 ore
ricerche attivi 2'498,55 ore
totale 5'217,42 ore
Per il periodo entrante in linea di conto l’amministrazione fallimentare speciale e i membri della delegazione dei creditori hanno esposto il seguente resoconto dei costi sostenuti:
Fallimento _
trasferte fr. 7'746.21
parcelle estere fr. 11'040.69
stime immobiliari fr. 1'940.98
Autorità tutorie fr. 2'106.24
Imposte TUI fr. 730.33
Autorità giudiziarie fr. 2'173.98
spese varie fr. 4'946.77
parcelle di terzi fr. 4'705.04
affitti fr. 10'576.16
spese bancarie fr. 1’045.57
dr. _ fr. 65'991.57
_ fr. 83'500.70
avv. _ fr. 81'184.11
avv. _ fr. 7'770.56
_ fr. 15'509.72
avv. _ fr. 77’179.40
avv. _ fr. 11’915.83
totale fr. 390'063.26
Eredità giacente _
trasferte fr. 27'560.12
parcelle estere fr. 39'281.51
stime immobiliari fr. 6'905.77
Autorità tutorie fr. 7'493.76
Imposte TUI fr. 2’598.42
Autorità giudiziarie fr. 7'732.62
spese varie fr. 17'600.03
parcelle di terzi fr. 16'740.01
affitti fr. 37'628.78
spese bancarie fr. 3’720.02
dr. _ fr. 234'790.43
_ fr. 297'085.90
avv. _ fr. 288'843.74
avv. _ fr. 27'646.74
lic. _ fr. 55'181.78
avv. _ fr. 274’595.45
avv. _ fr. 42’395.17
totale fr. 1’387'800.00
H.
La procedura di liquidazione fallimentare è giunta allo stadio conclusivo del deposito dello stato di ripartizione L’amministrazione fallimentare speciale ha distribuito dividendi per un totale di fr. 5'077'617.55 pari ad un dividendo del 5% (circa) per ciascuna procedura.
Considerando:

## Considerations

in diritto:
1.
La rimunerazione dell’amministrazione fallimentare ordinaria e di quella speciale ha luogo, in teoria (art. 43 e 47 OTLEF), secondo gli stessi canoni dedotti dagli art. 44-47 OTLEF. In pratica, l'ufficio dei fallimenti, retribuito dal Cantone, tende ad applicare le tariffe - definite dall'amministrazione "tasse" - previste dagli art. 44-46 OTLEF, mentre l'amministrazione fallimentare speciale, non soggetta alla LORD (Legge sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti, del 15 marzo 1995, in: RL 2.5.4.1), predilige la rimunerazione superiore prevista dall'art. 47 OTLEF per le "procedure complesse".
Siffatto modo di procedere non appare sempre giustificato.
2.
Per l'art. 261 LEF, incassata la somma ricavata da tutta la massa e divenuta definitiva la graduatoria, l'amministrazione fallimentare compila lo stato di ripartizione e il conto finale, che deposita per dieci giorni presso l'ufficio dei fallimenti (art. 263 cpv. 1 LEF), dandone notifica a ciascun creditore insieme a un estratto riguardante il suo riparto (art. 263 cpv. 2 LEF).
Contro il conto finale è dato ricorso ex art. 17 LEF all'Autorità cantonale di vigilanza. Ne consegue che quest'ultima, se non vi è ricorso, non può in linea di principio intervenire, riservate le competenze dedotte dall'art. 2 OTLEF, che di regola sono esercitate in sede ispettiva.
3.
I parametri per la rimunerazione ordinaria per le procedure normali sono definiti agli art. 44-46 OTLEF in questi termini (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 3.2.4.3 ad art. 1, p. 42 s.):
- fr. 100.-- all'ora per la determinazione dell'attivo (art. 44 TLEF);
- fr. 400.--, se l'attivo non supera il mezzo milione, e fr. 1'000.--, e lo supera, per la redazione del rapporto destinato all'assemblea dei creditori, per la presidenza della stessa, compresa la stesura del verbale (art. 45 OTLEF);
- da fr. 20.-- a 200.-- per le operazioni previste dall'art. 46 cpv. 1 lett. a-d OTLEF, riservata una maggiorazione di fr. 100.-- all'ora per le operazioni eccedenti la durata di un'ora;
- secondo modalità particolari per una serie di operazioni partitamente precisate dall'art. 46 cpv. 2 lett. a-d OTLEF;
- per ogni ora di seduta fr. 100.-- all'amministrazione del
fallimento, aumentati a fr. 120.-- se funge da segretario della
delegazione dei creditori (art. 46 cpv. 3 lett. b seconda parte
OTLEF);
- se è stata designata la delegazione dei creditori, per ogni ora
di seduta sono riconosciuti fr. 120.-- al presidente e al
segretario (art. 46 cpv. 3 lett. a OTLEF) e fr. 100.-- agli altri
membri della delegazione (art. 46 cpv. 3 lett. b prima parte
OTLEF);
- per operazioni fuori seduta, l'indennità è di fr. 100.-- all'ora per
tutti (Art. 46 cpv. 4 OTLEF).
4.
a)
L'art. 47 OTLEF disciplina la rimunerazione straordinaria per le procedure complesse. Essa viene fissata dall'Autorità di vigilanza, che per l'art. 2 prima proposizione OTLEF sorveglia l'applicazione della OTLEF. La determinazione della rimunerazione ex art. 47 OTLEF rientra nella competenza originaria della CEF, il cui giudizio - non preceduto da alcun provvedimento autonomo degli organi d'esecuzione forzata, che si devono limitare all'invio di una proposta di tassazione (cfr. Cometta, op. cit., n. 3.2.4.4 ad art. 1, nota 78, p. 43) - è impugnabile al Tribunale federale con il ricorso dell'art. 19 LEF (art. 2 seconda proposizione OTLEF).
b)
Se la procedura richiede indagini approfondite della fattispecie o giuridiche, si dovrà tener conto in particolare delle difficoltà e della rilevanza del caso, del volume del lavoro e del tempo impiegato (art. 47 cpv. 1 OTLEF), ritenuto che per queste procedure si potrà aumentare la tariffa delle indennità dell'amministrazione sia ordinaria che speciale, come pure dei membri della delegazione dei creditori (art. 47 cpv. 2 OTLEF).
c)
Con tempo impiegato si intende quello che ragionevolmente doveva esserlo, avuto riguardo alla complessità del caso e usando la diligenza richiesta, senza indulgere in attività dispersive e antieconomiche che non tengono in giusto conto il rapporto costi/benefici (DTF 111 III 90). Parametri di valutazione saranno, tra altri, le somme e gli interessi in causa come pure le spese comprovate, purché necessarie.
d)
Le funzioni di amministrazione fallimentare - sia ordinaria che speciale - costituiscono esercizio di incombenze di natura pubblica e di conseguenza le prestazioni connesse sono sottoposte alla OTLEF e al principio di esclusività dedotto dall’art. 1.
La rimunerazione non è in funzione di tariffe calcolate su base commerciale o corporativa ma costituisce emolumento di diritto amministrativo volto a procurare solo un equo indennizzo nell’ossequio del carattere sociale della normativa dedotta dalla OTLEF (STF [CEF] 3 settembre 1998 in re Afs E. A. B. c. Cassa S. cons. 3; DTF 120 III 100 cons. 2; DTF 108 III 69 cons. 2 ["Die Aufsichtsbehörde hat zu beachten, dass die Gebührenordnung des Tarifs auf sozialen Überlegungen beruht und dass nicht unbegrenzt hohe Forderungen der Konkursmasse belastet werden dürfen"]; DTF 103 III 68 n. 4 (Lettera 30 novembre 1977 della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti all'Autorità di vigilanza del Cantone Ginevra); CEF 6 maggio 1998 in re Cassa S. c. Afs E. A. B. cons. 2; CEF 10 gennaio 1989 in re S. B.; CEF 20 aprile 1988 in re R. B. e G. F. cons. 7a; Michel Ochsner / Jacques Reymond, La saisie et la réalisation, in: La LP révisée, Collana CEDIDAC vol. 35, Losanna 1997, p. 89; Léon Strässle, Der neue Gebührentarif, in: BlSchK 1971, p. 130-132).
È pertanto ammissibile restare, ad esempio, sotto il limite inferiore della Tariffa dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino. Se il commissario è un avvocato libero professionista, la sua attività può essere retribuita come nel caso del gratuito patrocinio nell’assistenza giudiziaria secondo il diritto cantonale (CEF 2 marzo 1995 in re T. P. SA). Lo stesso vale per la tariffa della Camera svizzera delle società fiduciarie e degli esperti contabili (CEF 12 luglio 1994 quale autorità cantonale di vigilanza su reclamo S.- u. H. L. in liq. conc. e B. R. L. e R. s/A. in re F. J. B.).
È un dato della comune esperienza che, anche nell’ipotesi che si tratti di una procedura fallimentare complessa, non si pongono in linea di principio solo questioni complicate: di regola è opportuno eseguire un calcolo misto.
e)
In grandi linee, avuto riguardo al carattere sociale che de lege lata connota la OTLEF, riservato l'esame puntuale caso per caso e ammesse eccezioni limitate a prestazioni di complessità accresciuta, si possono ragionevolmente prospettare - per chi opera in funzione di amministrazione fallimentare - valori compresi tra:
- fr. 140.--/170.-- per i liberi professionisti con titolo accademico (avvocati, economisti, ecc.);
- fr. 120.--/150.-- per dipendenti con titolo accademico;
- fr. 110.--/140.-- per i liberi professionisti senza titolo accademico (fiduciari, commercialisti, contabili, revisori, periti, ecc.);
- fr. 100.--/130.-- per dipendenti senza titolo accademico.
f)
Gli amministratori fallimentari non solo possono, ma anzi devono, delegare a persone ausiliarie di loro fiducia tutti i compiti di agevole esecuzione, che non richiedono particolari capacità e conoscenze specifiche. Si tratta segnatamente di mansioni contabili di semplice routine e di lavori di segretariato. Gli ausiliari sono designati e retribuiti dagli amministratori fallimentari, che restano i soli responsabili nel rapporto esterno per eventuali carenze riconducibili all'attività dei loro subalterni. Per la rimunerazione i valori sono compresi tra fr. 50.--/80.-- per chi svolge mansioni contabili e tra fr. 30.--/50.-- per lavori di segretariato.
g)
Nel caso in cui gli amministratori fallimentari ricorrano a persone particolarmente qualificate per la trattazione di questioni specifiche, la rimunerazione di tali persone ausiliarie non potrà superare i valori riconosciuti agli amministratori stessi. Sono riservate ipotesi del tutto eccezionali, per le quali è richiesto il previo consenso dell'Autorità cantonale di vigilanza in applicazione dei combinati art. 2 e 47 OTLEF.
h)
La rimunerazione ex art. 47 OTLEF è fissata in linea di principio al termine della liquidazione fallimentare, in sede di deposito del conto finale che avviene contestualmente allo stato di ripartizione (art. 261 e 263 LEF). Nel caso di procedure che si estendono su più anni, in particolare per quelle complesse, si giustifica la determinazione dell'onorario per i lavori già svolti, per consentire il versamento di anticipi (_).
i)
Dal profilo della politica del diritto non appare del tutto giustificato il motivo di imporre tariffe sociali quando i creditori optano deliberatamente per l'amministrazione fallimentare speciale in luogo di quella ordinaria. De lege ferenda un ripensamento sarebbe auspicabile, non solo per evitare che vi sia disparità di trattamento per raffronto a quei Cantoni che, secondo taluni, prescindono dalla corretta applicazione della OTLEF, ma soprattutto per retribuire correttamente un'attività che esige alta professionalità. Un correttivo a eventuali abusi potrebbe essere trovato nell'imporre una maggioranza qualificata - ad esempio il 75% dei creditori entranti in linea di conto, rappresentanti almeno il 75% dell'ammontare complessivo dei crediti - per passare all'amministrazione speciale retribuita secondo parametri che prescindono dai canoni moderatori della OTLEF. Siffatto indirizzo si orienta sui principi privatistici espressi dal New Public Management (sulla nozione, cfr. Paul Richli, Zu den Entfaltungsmöglichkeiten des New Public Management in der Verwaltungsrechtspflege, in: ZBl 1997, p. 289 ss.; Dieter Delwing / Hans Windlin, "New Public Management": Kritische Analyse aus staatsrechtlicher und staatspolitischer Sicht, in: ZBl 1996 p.183 ss.).
5.
L’applicazione di una tariffa oraria di fr. 150.-- per tutti i membri della delegazione dei creditori, così come prospettato dall’amministrazione speciale fallimentare può quindi essere confermata, in quanto in perfetta consonanza con i principi giurisprudenziali evidenziati nei considerandi precedenti.
Il caso in esame non presenta particolari problemi, se si eccettuano le difficoltà incontrate nella determinazione degli attivi e passivi, dovute al fatto che l’unica persona a conoscenza dell’intera attività della _. Di conseguenza dall’esame delle insinuazioni di credito e delle graduatorie del fallimento della Fiduciaria _ e dell’eredità giacente _, in cui risultano iscritti, rispettivamente 41 e 47 creditori, discende che l’attività svolta dall’amministrazione fallimentare speciale deve essere ritenuta di media difficoltà, considerando che le prestazioni che hanno richiesto un impegno intellettuale accresciuto sono state compensate da attività di natura ordinaria.
6.
Dall’inizio della propria attività sino al 31 dicembre 2001 l’amministrazione fallimentare speciale e la delegazione dei creditori sostengono di aver dedicato alle due pratiche le seguenti ore di lavoro:
a)
Fallimento _
esame incarti 421,2 ore
ricorsi CEF 92 ore
delegazione creditori 99,5 ore
lavori amministrativi 486,95 ore
graduatoria 312,25 ore
IIa assemblea 130,25 ore
riparto 14,5 ore
audizione testi 256 ore
ricerche attivi 1'694,9 ore
totale 3'377,3 ore
b)
Eredità giacente _
esame incarti 631,8 ore
ricorsi CEF 138,75 ore
delegazione dei creditori 148 ore
lavori amministrativi 731 ore
graduatoria 467.75 ore
IIa assemblea 195.07 ore
Riparto 21,5 ore
audizione testi 385 ore
ricerche attivi 2'498,55 ore
totale 5'217,42 ore
Ora, avuto riguardo alle peculiarità del caso di specie, il tempo impiegato sino al 31 dicembre 2001 corrispondendo a circa tre anni di lavoro a tempo pieno, sembra essere adeguato alle circostanze e giustificabile dal risultato conseguito. L’amministrazione fallimentare speciale ha infatti distribuito dividendi per un totale di fr. 5'077'617.55 pari ad un dividendo del 5% (circa) per ciascuna procedura.
7.
L’amministratore speciale del fallimento ha delegato alla _ lo svolgimento di mansioni che sarebbero di spettanza dell’amministrazione fallimentare.
L’amministrazione speciale del fallimento svolge un incarico pubblico in materia esecutiva alla stessa stregua dell’ufficio dei fallimenti (DTF 104 III 3, 112 III 71). Dal profilo disciplinare l’amministrazione speciale del fallimento è sottoposta all’Autorità di vigilanza così come l’ufficio dei fallimenti (DTF 112 III 71-72; art. 241 LEF e art. 14 cpv. 2 LEF).
Nel caso in esame l’aver delegato l’esecuzione di mansioni di contabilità, segretariato, alla _ è da ritenere corretto. Infatti il poter disporre di una simile struttura e organizzazione, dovrebbe consentire, fermo restando l’applicazione delle tariffe di cui sopra e un’oculata gestione del tempo, il contenimento dei costi entro limiti accettabili. Resta comunque inteso che dell’attività svolta dalla _ rimane responsabile l’amministratore speciale fallimentare, dott. _, nominato dalla prima assemblea dei creditori.
8.
Sulla scorta delle considerazioni precedenti, la retribuzione dell’amministrazione fallimentare speciale e della delegazione dei creditori per il periodo dal 29 settembre 1994 al 31 dicembre 2001 è determinata nel modo seguente:
Fallimento Fiduciaria _
trasferte fr. 7'746.21
parcelle estere fr. 11'040.69
stime immobiliari fr. 1'940.98
Autorità tutorie fr. 2'106.24
Imposte TUI fr. 730.33
Autorità giudiziarie fr. 2'173.98
spese varie fr. 4'946.77
parcelle di terzi fr. 4'705.04
affitti fr. 10'576.16
spese bancarie fr. 1’045.57
dr. _ fr. 65'991.57
_ fr. 83'500.70
avv. _ fr. 81'184.11
avv. _ fr. 7'770.56
lic. _ fr. 15'509.72
avv. _ fr. 77’179.40
avv. _ fr. 11’915.83
totale fr. 390'063.26
Eredità giacente _
trasferte fr. 27'560.12
parcelle estere fr. 39'281.51
stime immobiliari fr. 6'905.77
Autorità tutorie fr. 7'493.76
Imposte TUI fr. 2’598.42
Autorità giudiziarie fr. 7'732.62
spese varie fr. 17'600.03
parcelle di terzi fr. 16'740.01
affitti fr. 37'628.78
spese bancarie fr. 3’720.02
dr._ fr. 234'790.43
_ fr. 297'085.90
avv. _ fr. 288'843.74
avv. _ fr. 27'646.74
lic. _ fr. 55'181.78
avv. _ fr. 274’595.45
avv. _ fr. 42’395.17
totale fr 1’387'800.00
Richiamati gli art. 237 cpv. 2 e 241 LEF, 1 ss., 47 OTLEF