# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 26c485b6-b659-57eb-8eff-7a9b50f08682
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_003
**Year:** 2011
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto e diritto:
che con istanza di provvedimenti cautelari 29 luglio 2011, inoltrata nell’ambito della procedura di divorzio dalla moglie CO 1, RE 1 ha chiesto in via principale di stabilire che tra i coniugi nulla è dovuto a titolo di contributo alimentare dal 1° luglio 2011;
che all’udienza di discussione 4 ottobre 2011 CO 1 si è opposta alla richiesta dell’istante, chiedendone la integrale reiezione;
che nell’ambito di tale udienza l’istante ha richiamato dalla Pretura di Locarno-Città gli incarti DM.2011.36, SO.2011.522 e DI.2010.48, dal Tribunale d’appello l’incarto n. 11.2011.45 e dal Tribunale federale l’incarto CA_466/2011/GRS/zeh;
che con decisione 7 ottobre 2011 il Pretore ha ammesso il richiamo degli incarti DM.2011.36 e SO.2011.522 dalla Pretura di Locarno-Città, respingendo per contro gli ulteriori richiami, e ha fissato alle parti un termine di 10 giorni per comunicare se desiderano essere convocate al dibattimento finale o se vi rinunciano postulando l’assegnazione di un termine per l’inoltro delle conclusioni scritte;
che con lettera 13 ottobre 2011 la convenuta ha chiesto al Pretore di fissare il dibattimento finale;
che con citazione 14 ottobre 2011 il Pretore ha convocato le parti per il 6 dicembre 2011 per procedere alle arringhe finali;
che con reclamo 17 ottobre 2011 RE 1 si aggrava contro l’ordinanza 7 ottobre 2011 e la citazione 14 ottobre 2011, chiedendone la riforma nel senso di ammettere il richiamo dalla Pretura di Locarno-Città dell’inc. n. DI.2010.48, di non dichiarare terminata la fase di assunzione delle prove e di fissare un ulteriore dibattimento finale dopo l’assunzione di tale incarto;
che il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni;
che la domanda di divorzio unilaterale, sulla quale si innesta l’istanza di provvedimenti cautelari di cui trattasi, è stata introdotta il 7 luglio 2011, sicché la procedura è retta dal Codice di diritto processuale civile svizzero (CPC) entrato in vigore il 1° gennaio 2011;
che sia l’ordinanza sulle prove 7 ottobre 2011 sia la citazione 14 ottobre 2011 sono delle disposizioni ordinatorie processuali, le quali, in applicazione dei combinati art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, sono impugnabili con reclamo nel termine di dieci giorni alla terza Camera civile del Tribunale d’appello;
che nel caso concreto l’ordinanza sulle prove è pervenuta alla legale dell’istante il 10 ottobre 2011, sicché il gravame qui in esame, datato 17 ottobre 2011, è tempestivo, e da questo punto di vista ricevibile;
che, anche nella misura in cui è diretto contro la citazione 14 ottobre 2011 il reclamo è tempestivo e quindi, da questo punto di vista ricevibile;
che trattandosi di due diverse decisioni, il reclamante avrebbe dovuto impugnarle con due gravami distinti;
che si prescinde eccezionalmente dall’ordinare la disgiunzione dei reclami, i medesimi potendo essere esaminati congiuntamente per i motivi qui di seguito esposti;
che, nei casi in cui la legge non prevede espressamente l’impugnabilità di una decisione ordinatoria processuale, in applicazione dell’art. 319 lett. b CPC il reclamo è ammissibile soltanto quando vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2);
che il CPC non prevede espressamente l’impugnabilità delle decisioni qui in esame, sicché il reclamante doveva perlomeno rendere verosimile il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile e produrre in tal senso un certo sforzo allegatorio, ritenuto che la sola enunciazione di proclami o principi generali non è sufficiente (
Trezzini
, CPC Comm., 2011, art. 319, pag. 1407);
che, nel caso in rassegna, il reclamante non si è in alcun modo confrontato con la sentenza pretorile, non ha spiegato in cosa consisterebbe l’applicazione errata del diritto o l’accertamento manifestamente errato dei fatti da parte del giudice di prime cure e neppure ha addotto né tantomeno reso verosimile l’esistenza del rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile;
che, in mancanza di una delle premesse fondamentali del reclamo, il gravame dev’essere dichiarato irricevibile, ciò che rende superfluo esaminare la correttezza della decisione pretorile;
che le spese processuali, disciplinate dalla legge sulla tariffa giudiziaria (LTG) entrata in vigore il 1° gennaio 2011, la quale dispone che la tassa di giustizia è fissata in considerazione del valore, della natura e della complessità della causa (art. 2 cpv. 1 LTG), seguono la soccombenza;
che giusta l’art. 14 LTG la tassa di giustizia delle decisioni su reclamo del Tribunale d’appello essendo fissata tra fr. 100.- e 10'000.-, nel caso concreto, le spese di giustizia vanno fissate in complessivi fr. 250.- e sono poste a carico del reclamante, soccombente;
che non avendo la controparte dovuto inoltrare osservazioni, non si assegnano ripetibili;

## Considerations