# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 0ac2c563-f3c3-5aea-9857-8c23cb700c21
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto: A.
Con istanza 2 aprile 1998 la _ ha chiesto il fallimento di _ per fr. 6’470.70 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di contraddittorio del 29 aprile 1998 l’escusso non è comparso.
C.
L’appellante adduce di avere ottenuto una dilazione di pagamento dalla creditrice, producendo una lettera 26 giugno 1998 (doc. E) di quest’ultima, in cui viene confermato che già nel mese di aprile 1998 era stato concordato con il debitore il pagamento del debito in rate mensili fino al 31 dicembre 1998.
D.
La creditrice non ha formulato osservazioni.

## Considerations

Considerato
in diritto: 1.
Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il creditore gli ha concesso una dilazione.
Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di avere ottenuto dalla creditrice una dilazione di pagamento prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente della concessione di una dilazione ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.
3.
La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.