# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ff2f1184-e616-5fbe-8a9b-55c4b5e548c0
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2015
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che RE 1 procede esecutivamente contro CO 1 per l’incasso di fr. 30'387.25 oltre agli interessi del 5% dal 1° dicembre 2014;
che avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo per non ritorno a miglior fortuna, il 2 ottobre 2015 l’Ufficio di esecuzione di Lugano l’ha trasmesso alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, per giudizio;
che con decisione 12 novembre 2015, il Pretore ha ammesso l’opposizione, ponendo a carico dell’istante le spese processuali di fr. 80.–;
che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto
a questa Camera
con un “ricorso” del 19 novembre 2015,
ritenendo che la situazione finanziaria dell’escussa fosse stata valutata in modo eccessivamente soggettivo;
che
contro la decisione con cui il giudice, come nel caso concreto, statuisce sull’opposizione per non ritorno a miglior fortuna secondo la procedura
sommaria
non è dato alcun mezzo d’impugnazione (art. 265
a
cpv. 1, ultimo periodo), se non un reclamo indipendente
(art. 110 CPC) limitato al solo dispositivo sulle spese e le ripetibili (DTF 138 III 131, consid. 2.2; sentenze della CEF 14.2014.99 del 16 maggio 2014 e 14.2014.34 del 13 gennaio 2015, consid. 1), così come sulla questione dell’assistenza giudiziaria (art. 121 CPC;
Tappy
in: CPC commenté, 2011, n. 21 ad art. 122 CPC;
Bühler
in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, vol. I, 2012, n. 42 ad art. 122 CPC);
che
altre censure possono essere fatte valere soltanto con l’azione
ordinaria
di contestazione o di accertamento del ritorno a miglior fortuna davanti al giudice del luogo dell’esecuzione, entro venti giorni dalla comunicazione della decisione sull’opposizione (art. 265
a
cpv. 4 LEF);
che il “ricorso” in oggetto si rivela dunque irricevibile;
che non si giustifica di trasmetterlo al Pretore come azione ordinaria di accertamento del ritorno a miglior fortuna perché l’atto non appare adempiere le condizioni formali di una petizione, fermo restando che RE 1 appare ancora essere in tempo (20 giorni dalla notifica della sentenza che ammette l’opposizione) per promuovere una siffatta azione;
che la tassa del presente giudizio andrebbe posta a carico del reclamante (art. 106 cpv. 1 CPC) ma si prescinde dal riscuoterla perché la sentenza impugnata non menziona l’assenza di mezzi d’impugnazione (art. 265
a
cpv. 1 LEF) e RE 1 ha agito senza l’ausilio di un rappresentante professionale (cfr. art. 107 cpv. 2 CPC);
che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte non avendo dovuto formulare osservazioni;
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 30'387.25, raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations