# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 590286d3-b9ac-5e6e-be3b-0c29cf920bff
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
che il 24 agosto 2001 l'_ ha indetto un pubblico concorso, retto dal CIAP, per l'assegnazione dei lavori di pulizia generale del nuovo edificio dell'_ di _ (FU n. _, _);
che il modulo d'offerta (pos. 192.100) indicava che i lavori sarebbero stati aggiudicati al miglior offerente secondo i seguenti criteri di delibera:
- attendibilità e convenienza dell'offerta;
- struttura e organizzazione dell'azienda;
che in tempo utile sono pervenute al committente le seguenti offerte:
- _ fr. 30'493.85
- _ fr. 30'832.80
- _ fr. 32'409.10
- _ fr. 33'011.70
- _ fr. 33'711.10
- _ fr. 34'324.40
- _ fr. 38'965.20
- _ fr. 42'824.80
- _ fr. 51'701.80
- _ fr. 62'406.00
che le offerte della _ e della _ sono state scartate giusta l'art. 23 lett. c DirCIAP perché queste concorrenti erano in mora con il pagamento dei contributi AVS;
che su preavviso dell'ULSA, il 15 novembre 2001 l'_ ha deliberato la commessa alla _, rimasta prima in graduatoria;
che contro questa decisione insorgono davanti al Tribunale cantonale amministrativo le ditte citate in ingresso, chiedendone l'annullamento e postulando la delibera in loro favore;
che con identica motivazione la _ e la _ rilevano di aver presentato un'offerta seria ed attendibile, più conveniente di quella della _;
che la _ si duole invece del fatto che non le sia stata data la preferenza in quanto ditta locale;
che all'accoglimento dei ricorsi si oppongono l'_, l'ULSA e la deliberataria con argomenti che verranno discussi qui appresso;
considerato,

## Considerations

in diritto
che i ricorsi, tempestivamente inoltrati da ditte che hanno partecipato senza successo al concorso indetto dall'_, sono ricevibili in ordine giusta l'art. 15 cpv. 1 CIAP e 4 DLACIAP, applicabile alla fattispecie giusta gli art. 6 cpv. 1 lett. a e 7 cpv. 1 lett. a CIAP;
che avendo il medesimo fondamento di fatto i ricorsi possono essere evasi con un unico giudizio (art. 51 PAmm) sulla base degli atti (art. 18 PAmm);
che essendo palesemente infondati possono essere evasi con sommaria motivazione;
che giusta l'art. § 23 cpv. 1 lett. c DirCIAP un offerente può essere escluso dalla gara se non ha pagato le imposte o gli oneri sociali;
che tanto la _, quanto la _ sono in mora con il pagamento dei contributi AVS per l'anno 2000; ne fanno fede gli attestati da loro stesse prodotti;
che le dilazioni di pagamento ottenute da queste concorrenti non permettono di ignorare che al momento dell'inoltro delle offerte il pagamento non era ancora stato effettuato;
che l'esclusione di queste ditte dall'aggiudicazione non presta quindi il fianco a critiche di sorta;
che la _ ha invece presentato un'offerta più onerosa di quella inoltrata dall'aggiudicataria: già per questo motivo, considerati i criteri di aggiudicazione, la delibera appare immune da qualsiasi violazione del diritto;
che il fatto che si tratti di una ditta locale non può essere preso in considerazione ai fini della delibera, già perché non previsto come criterio di aggiudicazione;
che la delibera censurata, esente da violazioni del diritto, va quindi senz'altro confermata;
che essendo le insorgenti state costrette a ricorrere per conoscere i motivi della mancata delibera in loro favore, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia (art. 28 PAmm) ma non dall'assegnazione di ripetibili a favore della parte vincente, assistita da un avvocato (art. 31 PAmm);
visti gli art. 15 CIAP; 4 DLACIAP; 23 DirCIAP; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm;