# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 22cb2718-8fd9-5ba7-bbb2-9a8e64c60f56
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1, nato il _, in data 23 settembre 2004 ha presentato, tramite la sua logopedista RA 1, una richiesta di assunzione delle spese di logopedia per il periodo 16 agosto 2004 – 31 dicembre 2005.
Con decisione 28 settembre 2004 l’incaricato per la logopedia dell’Ufficio delle scuole comunali ha accolto tale domanda nel senso di riconoscere due sedute settimanali di 45 minuti ciascuna invece dei 50 minuti chiesti dalla logopedista.
Contro la succitata decisione l'assicurato, tramite la citata logopedista, ha interposto opposizione all'Ufficio AI.
Dopo aver raccolto il parere 12 gennaio 2005 della Commissione della logopedia dell’Ufficio cantonale dell’educazione speciale in merito al caso in esame e dopo aver avvisato l’interessato di una reformatio in peius, con decisione su opposizione 23 febbraio 2005 l’Ufficio AI ha ridotto l’intervento logopedico a 30 minuti per seduta, confermando la frequenza bisettimanale.
1.2. Contro la citata decisione su opposizione RA 1, agente per conto dei genitori affidatari del piccolo RI 1, ha inoltrato al TCA un tempestivo atto di ricorso, postulando che l’intervento logopedico venga fissato almeno in effettivi 50 minuti per seduta.
Con sentenza 27 marzo 2006 questa Corte, sulla base dei pareri di due esperti interpellati dall’Ufficio AI e di ulteriori accertamenti, ha respinto il ricorso e confermato la decisione contestata (inc. 32.2005.36).
1.3. Allegando ulteriore documentazione, l’assicurato, sempre rappresentato dalla logopedista, quest’ultima a sua volta patrocinata dall’avv. _, è tempestivamente insorto al TFA (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale) chiedendo l’annullamento del giudizio cantonale e delle decisioni amministrative con conseguente riconoscimento dal 16 agosto 2004 di un provvedimento logopedico individuale basato su due sedute settimanali di 60 minuti cadauna.
Accogliendo il ricorso di diritto amministrativo, con pronunzia 30 agosto 2007 ( I 423/06) il TF ha così concluso:
"
Non disponendo di conseguenza questa Corte di accertamenti sufficientemente convincenti e completi per addivenire, con la necessaria cognizione di causa, a un giudizio attendibile sull'entità dei provvedimenti logopedici necessari, si giustifica di annullare il giudizio cantonale e le decisioni amministrative in lite e di rinviare gli atti all'amministrazione per complemento istruttorio e allestimento di una perizia specialistica che si pronunci, tenuto conto della situazione e delle difficoltà concrete, previo esame del bambino, rispettivamente, se del caso, previa interpellazione degli educatori, sui tempi settimanali necessari per la terapia (compreso il tempo per le attività previste dal tariffario)” (STFA 30 agosto 2007 consid. 4.7).
1.4. Fondandosi sulle perizia specialista del 20 aprile 2008 allestita dalla logopedisata _ e dallo psicologo _, considerate inoltre le osservazioni 28 maggio 2008 della logopedista dell’assicurato, mediante decisione dell’8 luglio 2008 l’Ufficio delle scuole comunali, con riferimento alla richiesta d’intervento logopedico del 23 settembre 2004, ha riconosciuto a RI 1 un intervento logopedico di 45 minuti per due volte alla settimana, dal 16 agosto 2004 al 31 dicembre 2005. Quale rimedio di diritto è stato indicato il ricorso, entro 15 giorni, al Consiglio di Stato (doc. AI 42-59).
1.5. Contro la citata decisione dell’8 luglio 2008 RA 1, in nome e per conto dell’assicurato, ha inoltrato opposizione all’Ufficio AI. In ordine essa ha sostenuto che alla fattispecie dev’essere applicato il diritto valevole prima del 1° gennaio 2008, ossia l’opposizione all’Ufficio AI contro le decisioni dell’Ufficio delle scuole comunali in materia d’intervento logopedico, così come stabilito dall’art. 3 della Convenzione UFAS- DIC del 4 dicembre 1997.
Nel merito, contestando l’affidabilità della perizia eseguita e fondandosi su diversi pareri raccolti, la terapista ha chiesto per RI 1 un intervento logopedico consistente in due sedute settimanali della durata di 60 minuti per seduta, a partire dal 16 agosto 2004 (doc. AI 42-21).
1.6. In data 1° settembre 2008 l’Ufficio AI ha deciso di non entrare nel merito dell’opposizione e di trasmettere gli atti all’Ufficio delle scuole comunali quale autorità competente.
A motivazione della non entrata in materia, l’amministrazione ha evidenziato in particolare:
"
Secondo la risoluzione governativa 6038 del 27.11.2007 agli atti (cfr. il punto 1), il Cantone, a decorrere dal 1° gennaio 2008 e in attesa delle nuove norme di legge in materia di educazione speciale, continua a garantire l'applicazione concreta delle disposizioni della legge federale sull'AI del 19.6.1959 (in particolare gli art. 19, 73 cpv. 1 e 73 cpv. 2 lett. a) in maniera analoga al diritto federale in vigore fino all'introduzione delle disposizioni transitorie, per quanto attiene alle modalità, alla quantità e alla qualità, nell'ambito dell'istruzione scolastica speciale, compresa l'educazione pedagogico-terapeutica precoce.
Sempre secondo la risoluzione governativa di cui sopra (cfr. i punti da 5 a 7), l'Ufficio dell'educazione speciale e l'Ufficio delle scuole comunali, limitatamente alla logopedia, assumono la coordinazione dei provvedimenti. Contro le decisioni emanate dagli uffici di cui al punto 5 è data facoltà di reclamo in applicazione del Regolamento sulle deleghe di competenze decisionali e contro la nuova decisione è data facoltà di ricorso al Consiglio di Stato. La divisione della scuola è incaricata di mettere in atto, attivando le necessarie risorse umane e finanziarie, l'organizzazione amministrativa, in grado di assicurare, a decorrere dal 1° gennaio 2008, la gestione degli interventi previsti dalla presente risoluzione.
Stante quanto precede, ritenuto che il nuovo provvedimento amministrativo - dopo il rinvio pronunciato dal Tribunale federale - è stato emanato posteriormente al 31.12.2007 (cfr. la decisione 8.7.2008 dell'ufficio delle scuole comunali), competente per giudicare l'opposizione in oggetto (recte: reclamo) è l'Ufficio delle scuole comunali di _. Contro la decisione su reclamo dell'Ufficio delle scuole comunali, sarà poi data facoltà di ricorso al Consiglio di Stato.
Alla luce di quanto esposto in precedenza, l'Ufficio AI del Canton Ticino decide pertanto di non entrare nel merito dell'opposizione in esame e di trasmettere l'intero dossier all'Ufficio delle scuole comunali di _ quale autorità competente." (Doc. A2)
1.7. Con il presente tempestivo ricorso l’assicurato, per il tramite della logopedista, ha chiesto che venga fatto ordine all’Ufficio AI di entrare nel merito dell’opposizione 18 luglio 2008, evidenziando quanto segue:
"
Secondo l'UAI, la decisione dell'8 luglio 2008, ordinata il 30 agosto 2007 dal Tribunale Federale mediante la sentenza I 423/06 e relativa ai provvedimenti logopedici forniti nel periodo 16.8.2004 - 31.12.2006, deve seguire le nuove norme procedurali introdotte a partire dal 1. gennaio 2008. Ovvero, contro la nuova decisione non sarebbe più data facoltà di interporre opposizione all'UAI e in seguito (eventualmente) ricorso al Tribunale Cantonale delle Assicurazioni ma, come sancito dalla risoluzione governativa 6038 entrata in vigore il 1. gennaio 2008, sarebbe data facoltà di interporre reclamo allo stesso Ufficio delle Scuole Comunali del DECS ed in seguito (eventualmente) ricorso al Consiglio di Stato.
Per costante giurisprudenza, il Giudice delle assicurazioni deve applicare le norme in vigore al momento dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche.
Contrariamente a quanto sostenuto dall'UAI, l'opposizione del 18 luglio 2008, riguardante le prestazioni fornite nel periodo
16.8.2004 - 31.12.2006
, è quindi retta dal
diritto in vigore prima del 1.1.2008
, il quale nella fattispecie, secondo l'Art. 3 della convenzione UFAS-DIC del 4 dicembre 1997, contro le decisioni dell'USC in materia di logopedia dà facoltà di interporre opposizione all'Ufficio AI del Cantone Ticino,
come peraltro già avvenuto in data 11 ottobre 2004 per la medesima decisione qui nuovamente impugnata
.
Sebbene io non sia rappresentata da un Avvocato, per l'allestimento del presente ricorso ho dovuto far capo a prestazioni di consulenza di professionisti. Per questo motivo mi permetto di chiedere anche il rimborso delle spese ripetibili ai sensi dell'Art. 61 cpv. 1 lett. g. LPGA." (Doc. I)
1.8. Con la risposta di causa l’Ufficio AI ha postulato la reiezione del ricorso, ribadendo la propria posizione.
1.9. Il 20 ottobre 2008 l’amministrazione ha trasmesso per conoscenza al TCA alcuni atti, tra cui la “decisione su reclamo” 13 ottobre 2008 dell’Ufficio delle scuole comunali (VI).
1.10. Con lettera 21 ottobre 2008 RA 2, agendo in subdelega a nome e per conto dell’assicurato, ha evidenziato:
"
Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni, in caso di modifica delle basi legali, si applicano le disposizioni in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 127 V 467 consid. 1, 126 V 166 consid. 4b).
Tale principio, ormai consolidato, viene menzionato in svariate decine di sentenze del Tribunale Federale.
L'UAI, non fornisce alcuna motivazione per cui ci si dovrebbe scostare da esso nella fattispecie in esame per applicare invece il diritto entrato in vigore
dopo il 1. gennaio 2008,
anzi, sebbene esaustivamente evidenziato nel ricorso inoltrato dalla logopedista, l'UAI rifiuta sorprendentemente di menzionare tale principio o per lo meno di contestualizzarlo al caso in oggetto.
L'interesse principe della mia mandante - considerato il fatto che, nonostante una sentenza a suo favore del Tribunale Federale, da ormai più di quattro anni attende un giudizio equo da parte di un'Autorità imparziale - è quello di vedere al più presto riconosciuta la giusta terapia in favore del bambino.
Va però considerato che se la logopedista, nel tentativo di evitare di prolungare ulteriormente la causa, si sottomettesse all'errata procedura imposta dall'UAI, in un'eventuale sede di ricorso successiva tale comportamento potrebbe addirittura esserle rimproverato, ritardando ulteriormente una decisione o compromettendo definitivamente l'esito della vertenza.

## Considerations