# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1a71181e-774e-59f3-8415-3e0004cf0e51
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto
:
che nell’ambito di varie procedure esecutive promosse contro PI 1, il 18 gennaio 2013 l’Ufficio esecuzione e fallimenti di Blenio ha pubblicato l’avviso d’incanto riferito a diversi fondi già di proprietà dell’escussa, nel frattempo deceduta (il _ _ 2011);
che il 6 marzo 2013 l’Ufficio esecuzione e fallimenti di Blenio ha trasmesso alle parti gli elenchi oneri di stessa data;
che nell’elenco oneri riferito alla part. _ RFD di _ l’ufficio ha iscritto nella rubrica “ipoteche convenzionali", dopo un credito di fr. 598'629.– a favore della PI 1 garantito da cartelle ipotecarie dal I° all’VIII° grado, un credito di fr. 70'972.60 a favore di PI 5 garantito da una cartella ipotecaria in IX° grado e un credito di fr. 57'500.– a favore dello PI 6, RA 4, garantito da una cartella ipotecaria al portatore in X° grado, e in seguito a questi tre crediti, nella rubrica "ipoteca legale (I.L. di diritto pubblico)", ha fatto figurare un credito di fr. 50'800.– a favore dello PI 6, _, garantito da un'ipoteca legale dello stesso importo "a garanzia sussidi" (n. 22, dg _ del 28 giugno 2007);
che con scritto 14 marzo 2013 denominato “
contestazione graduatoria elenco oneri
”, lo PI 6, rappresentato dal RA 1, ha contestato il grado e l’esigibilità del credito di fr. 50'800.– iscritto a suo favore, chiedendo che venisse anteposto a tutti gli altri crediti garantiti da ipoteche convenzionali;
che con provvedimento 15 marzo 2013 l’ufficio ha assegnato allo PI 6 un termine di 20 giorni per promuovere l’azione volta a contestare il grado assegnato al proprio credito;
che con “ricorso” 9 ottobre 2013 lo RI 1 chiede di considerare lo scritto 14 marzo 2013 quale ricorso giusta l'art. 17 LEF;
che giusta l’art. 36 cpv. 2 RFF, l’ufficio d’esecuzione non può rifiutare l’iscrizione degli oneri che risultano dall’estratto del registro fondiario o che sono stati insinuati entro il termine, né modificarli, né contestarli e nemmeno esigere la produzione di prove;
che il potere di cognizione dell’ufficio e dell’autorità di vigilanza è pertanto molto limitato: l’iscrizione nell’elenco oneri di una pretesa tempestivamente notificata può essere rifiutata solo qualora risulti manifesta l’assenza di un onere reale per il fondo, e nel caso di crediti asseritamente garantiti da ipoteca legale, soltanto quando risulti manifesta l’assenza di una base legale che li ponga al beneficio della pretesa ipoteca (cfr. art. 36 cpv. 1 RFF);
che dubbi sull’esistenza o sul quantum del credito non autorizzano invece l’ufficio a respingerne l’inserimento nell’elenco oneri (CEF 11 giugno 2012, inc. 15.2012.55, consid. 2.1;
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 45 i.f. ad art. 140);
che l'ufficio deve tenere conto anche del grado indicato nell'insinuazione (cfr. art. 34 cpv. 1 lett. b, 1° periodo i.f. RFF), anche se differisce da quanto iscritto nel registro fondiario (art. 34 cpv. 1 lett. b, 3° periodo i.f. RFF,
Gilliéron
, op. cit., n. 54 ad art. 140);
che nella fattispecie lo RI 1 ha insinuato all’ufficio un credito di fr. 50'800.– chiedendone esplicitamente l’iscrizione nell’elenco oneri in grado prevalente rispetto agli altri diritti di pegno;
che godendo l’ufficio di esecuzione, come visto, di un potere di cognizione limitato ad un esame
prima facie,
senza possibilità di approfondimento e con riserva di diverso avviso da parte del giudice di merito, e in assenza di elementi manifesti che potessero fargli ritenere che l’ipoteca legale dello RI 1 non godesse del privilegio preteso dal creditore, l’ufficio doveva iscrivere la pretesa così come annunciata (cfr. art. 36 cpv. 2 RFF al quale rinvia l’art. 102 RFF;
Häusermann/ Stöckli/Feuz,
op. cit., n. 104 ad art. 140), ossia in grado prevalente;
che nello scritto denominato
“Contestazione graduatoria elenco oneri”
del 14 marzo 2013”, loRI 1 ha chiesto che la sua pretesa venisse anteposta a tutte le altre garanzie iscritte sul fondo “così come espressamente richiesto al momento dell'iscrizione”;
che in tale modo lo RI 1 ha contestato l'operato dell'ufficio, rimproverandogli di non avere attribuito alla sua pretesa il grado rivendicato;
che la contestazione del 14 marzo 2013 deve pertanto essere considerata quale tempestivo ricorso giusta l'art. 17 LEF, da accogliere per i motivi ricordati sopra;
che di conseguenza l'ufficio rettificherà l’elenco oneri, iscrivendo nello stesso il credito insinuato dal ricorrente con il grado da esso preteso e comunicherà la modifica agli interessati, assegnando loro un nuovo termine di contestazione di 10 giorni (art. 40 RFF);
che l'ammissione del ricorso del 14 marzo 2013 rende senza oggetto il provvedimento del successivo 15 marzo, con il quale l’ufficio ha assegnato allo RI 1 un termine di 20 giorni per promuovere l’azione volta a contestare il grado assegnato al proprio credito;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

## Considerations