# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 23910e62-cbc5-4031-afb1-0326532efb1c
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto: A.
Con decreto cautelare dell'11 agosto 2021, emanato nell'ambito di una causa di divorzio promossa il 14 dicembre 2020 da AP 1 (1967), il Pretore aggiunto del Distretto di Bellinzona ha respinto un'istanza cautelare con cui l'attore chiedeva di sopprimere il contributo alimentare (fr. 5000.– mensili) da lui dovuto alla moglie AO 1 (1967) come misura a protezione dell'unione coniugale. Il giudizio sulle spese è stato rinviato alla sentenza di merito.
B.
Contro il decreto cautelare appena citato AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 19 agosto 2021 per ottene-re la riforma del giudizio impugnato nel senso di vedere accogliere la sua istanza cautelare e sopprimere il contributo alimentare per la moglie. Nelle sue osservazioni del 16 settembre 2021 AO 1 ha proposto di respingere l'appello.
C.
Il 15 febbraio 2022 AP 1 ha comunicato alla Camera di avere stipulato con la moglie una convenzione sugli effetti del divorzio in cui ha liquidato la questione del contributo alimentare mediante un versamento unico in capitale. In tale accordo egli si è impegnato a ritirare l'appello del 19 agosto 2021, assumendo le relative spese e compensando le ripetibili. La convenzione è stata omologata dal Pretore, che con sentenza del 14 febbraio 2022 ha pronunciato il divorzio. Ciò posto, AP 1 chiede di stralciare il rimedio giuridico dal ruolo.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendente-mente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto della
dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).
2.
Desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento
delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). È quanto l'appellante si è impegnato a fare in concreto, firmando la convenzione sugli effetti del divorzio. Quanto alle ripetibili, non v'è ragione di scostarsi dalla compensazione pattuita dalle parti. Nelle circostanze descritte rimane così da prelevare unicamente una tassa di giustizia ridotta, limitata all'apertura dell'incarto e allo stralcio dell'appello dal ruolo (art. 21 LTG).