# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 585ddddb-3cb1-505a-bf6f-9809c8f81092
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
A.
RI 1classe 1973, ha ottenuto la licenza di condurre veicoli a motore della categoria A1, B e B1 nel marzo del 1991. Dopo aver subito un ammonimento nel maggio del 1993 a seguito di un eccesso di velocità, il 13 settembre 2005 è stato interrogato dalla polizia cantonale in merito alla coltivazione e al consumo di sostanze stupefacenti (canapa). In tale occasione l'interessato ha ammesso di consumare quasi quotidianamente la droga coltivata con il metodo indoor nella camera per gli ospiti della propria abitazione di _, ove sono state ritrovate 48 piantine di canapa e 28 talee.
B.
Il 21 novembre 2005, preso atto del contenuto del suddetto rapporto di polizia e delle osservazioni presentate in merito da RI 1, la Sezione della circolazione gli ha imposto dei controlli settimanali delle urine per la durata di tre mesi al fine di accertare una eventuale tossicodipendenza suscettibile di influire sulla sua idoneità alla guida. In risposta, l'interessato ha comunicato che gli esami richiesti sarebbero stati effettuati sotto la supervisione del medico di fiducia _ di _.
C.
Invitato a produrre il certificato medico attestante le risultanze dei controlli esperiti, RI 1 ha contestato la proporzionalità della misura impostagli, negando di essere dipendente da sostanze stupefacenti. Il 28 aprile 2006 la Sezione della circolazione gli ha pertanto revocato la licenza di condurre a titolo preventivo e cautelativo sulla scorta degli art. 16 cpv. 1 LCStr, nonché 11b cpv. 1 lett. a, 30 e 33 cpv. 4 OAC. Nel contempo gli ha ordinato di sottoporsi a controlli delle urine per la durata di 12 settimane e di presentare al termine di questo periodo un certificato medico attestante l'esito degli esami e il suo grado di idoneità alla guida.
D.
Con giudizio 14 giugno 2006 il Consiglio di Stato ha confermato la risoluzione dipartimentale, respingendo l'impugnativa contro di essa presentata da RI 1.
L'Esecutivo cantonale ha ritenuto in sostanza che il provvedimento fosse giustificato dagli indizi di una dipendenza del ricorrente dal consumo di sostanze stupefacenti. Donde la conferma della querelata misura amministrativa, adeguata alle circostanze e imposta dalla necessità di preservare la sicurezza del traffico.
E.
Contro tale giudizio governativo RI 1 si aggrava ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame.
Criticata l'insufficiente motivazione del giudizio impugnato, l'insorgente ripropone in sostanza le argomentazioni invano sottoposte all'autorità di ricorso di prime cure, ribadendo in pratica di essere idoneo alla guida in quanto non dipendente dall'uso di sostanze stupefacenti. Precisa che non esistono prove concrete circa un suo consumo di droga e che non è mai stato colto alla guida sotto l'influsso di sostanze stupefacenti.
F. Il Consiglio di Stato propone di respingere il gravame senza formulare particolari osservazioni.
Considerato,

## Considerations

in diritto
1.
La competenza del tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 10 cpv. 2 LALCStr.
La legittimazione attiva del ricorrente, destinatario del provvedimento impugnato, è pacifica (art. 43 PAmm).
Il gravame, tempestivo (art. 10 LALCStr e art. 46 cpv. 1 PAmm), è pertanto ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).
2. A mente di RI 1 la decisione impugnata deve essere annullata per carenza di motivazione. La censura del ricorrente, che in sostanza si duole di una violazione del diritto di essere sentito, si rivela
info
ndata.
2.1. La natura ed i limiti del diritto di essere sentito sono determinati innanzitutto dalla normativa procedurale cantonale. Giusta l'art. 26 PAmm, ogni decisione deve essere motivata per iscritto ed intimata alle parti con l'indicazione dei mezzi e del termine di ricorso. L'obbligo di motivazione è volto ad assicurare la trasparenza dell'attività dell'amministrazione, a favorire la comprensione del provvedimento da parte degli interessati, a salvaguardare l'esercizio del loro diritto di difesa ed a permettere all'istanza di ricorso di pronunciarsi sulla legittimità dell'atto impugnato (Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, N. 1 ad art. 26 PAmm).
2.2. In concreto, il Governo ha respinto il gravame del ricorrente annotando in sostanza che la misura cautelare impugnata risultava senz'altro giustificata dal fatto che durante un'inchiesta di polizia RI 1 aveva ammesso un uso quasi quotidiano di canapa e successivamente aveva eluso i controlli impostigli dalla Sezione della circolazione. Il Governo ha esaminato con sufficiente attenzione la tematica sulla quale doveva statuire. Certo, non ha affrontato tutte le censure addotte dal ricorrente, ma ha comunque toccato ogni aspetto fattuale e giuridico oggettivamente influente per l'esito del contenzioso, tenendo in debita considerazione gli argomenti significativi esposti nel gravame. Il fatto che l'impugnativa sia stata respinta con motivazione succinta non sta ancora a significare che il Consiglio di Stato sia incappato in un diniego di giustizia censurabile con successo davanti a questo Tribunale. Tanto più che il soccombente l'ha impugnata in modo congruo e completo con il ricorso all'esame, dimostrando di averne perfettamente compreso le ragioni e di non aver subito alcuna offesa ai propri diritti di difesa.
3. In virtù delle disposizioni transitorie della modifica del 14 dicembre 2001 della LCStr (RU 2002 p. 2767 ss.) ai provvedimenti ordinati prima della sua entrata in vigore, avvenuta il 1. gennaio 2005, si applica il diritto previgente (cpv. 2). Secondo il capoverso successivo è fatta salva soltanto l'applicazione degli art. 16b cpv. 2 lett. f e 16c cpv. 2 lett. e
n
LCStr alle revoche della licenza di condurre disposte giusta l'art. 16 cpv. 3 lett. e
v
LCStr.
La fattispecie va quindi esaminata alla luce del nuovo diritto, atteso che la misura impugnata è stata adottata il 28 aprile 2006.
4. 4.1. Le licenze hanno una durata illimitata e valgono per tutta la Svizzera. Per motivi particolari, esse possono essere limitate nella durata o nella validità o essere vincolate a condizioni speciali (vedi DTF 131 II 248 consid. 6, che istituisce in via giurisprudenziale i principi sanciti dall'or abrogato art. 10 cpv. 3 LCStr), segnatamente all'esperimento di visite e/o esami medici (art. 11b cpv. 1 lett. a OAC). Giusta l'art. 16 cpv. 1 LCStr le licenze e i permessi devono essere revocati se è accertato che le condizioni legali stabilite per il loro rilascio non sono mai state o non sono più adempiute; essi possono essere revocati, se non sono stati osservati le limitazioni o gli obblighi, ai quali il rilascio era stato subordinato nel caso particolare. A norma di legge, la licenza di condurre può essere revocata a titolo preventivo se sussistono seri dubbi sull'idoneità alla guida dell'interessato (art. 30 OAC).
4.2. Nel caso di specie, a seguito di una segnalazione da parte della polizia cantonale, la Sezione della circolazione ha imposto a RI 1 di sottoporsi a dei controlli settimanali delle urine allo scopo di stabilire la sua idoneità alla guida in relazione al consumo di sostanze stupefacenti. Il destinatario del provvedimento non ha contestato la suddetta decisione, che è ormai cresciuta in giudicato ed i cui contenuti non possono essere quindi rimessi in discussione. L'insorgente avversa nondimeno la revoca della sua patente disposta dalla Sezione della circolazione a dipendenza del mancato ossequio dell'obbligo che gli era stato prescritto. Inutilmente, poiché il mancato inoltro della documentazione medica che era astretto a presentare in funzione dei seri dubbi insorti circa la sua idoneità alla guida per consumo di droga giustificano senz'altro la misura amministrativa preventiva presa nei suoi confronti in base agli art. 16 cpv. 1 LCStr e 30 OAC.