# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9090bcc0-d90f-58b1-8810-91fa1ec8d6a9
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il 25 maggio 2020 l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano ha pignorato presso la Pensionskasse der ISS Schweiz la parte della rendita di fr. 2'431.– mensili spettante a RI 1 eccedente il suo minimo esistenziale stabilito in fr. 1'076.– (dedotta la sua rendita dell’assicurazione invalidità [AI] di fr. 1'574.–)
sulla base del seguente computo:
Spese
Base mensile
fr.
1
'200
.00
Affitto
fr.
900.00
Altri
fr.
150.00
Spese di trasferta (mediche)
Altri
fr.
100.00
Spese auto
Altri
fr.
300.00
Spese mediche
Totale
fr.
2'650.00
che RI 1 si aggrava contro tale decisione con ricorso del 27 maggio 2020, postulandone la sospensione immediata, in quanto i dati in possesso dell’UE non sono
“attendibili”
;
che il ricorrente non precisa però quali dati sarebbero inattendibili né per quale motivo;
che il ricorso all’autorità di vigilanza contro un provvedimento dell’ufficio d’esecuzione (art. 17 LEF) deve contenere una motivazione, anche sommaria (art. 7 cpv. 3 lett. b della
legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]);
che nel caso in esame il ricorrente non spiega per quale motivo la decisione impugnata sarebbe errata;
che le fatture accluse al ricorso con un post-it, sul quale il ricorrente ha scritto
“Queste sono solo alcune delle spese/fatture che devo affrontare per i mei gravi problemi di salute”
, sono anteriori al pignoramento contestato (risalgono a ottobre/novembre 2019) e non permettono di determinare se riguardano spese per cure ricorrenti indispensabili e non a carico della cassa malati, suscettibili di essere computate nel suo minimo esistenziale;
che la richiesta di una copia aggiornata di tutte le esecuzioni pendenti e di un riassunto dettagliato della ripartizione degli importi pignorati
“negli ultimi anni”
è rivolta – giustamente – all’UE e non a questa Camera, ed esula quindi dal ricorso;
che l’UE risulta del resto avervi già dato seguito (v. scritto del 29 maggio 2020), per tacere del fatto che sono informazioni già fornite a RI 1 con la trasmissione degli attestati di carenza di beni rilasciati a favore dei precedenti gruppi di pignoramento;
che il ricorso va di conseguenza dichiarato irricevibile senza che sia necessario ordinare atti istruttori giusta l’art. 9 cpv. 2 LPR né notificare il ricorso e l’odierno giudizio alle controparti;
che con la presente decisione la domanda di sospensione immediata del pignoramento diventa senza oggetto;
che p
er legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

## Considerations