# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8dbbe0fc-18fc-5e4a-9cef-da4f2060406e
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto
:
A.
Con precetto esecutivo n. _ del 2/19.1.2012 PI 1 ha escusso RI 1 per l’incasso della somma di fr. 4'230.-- oltre interessi e spese, indicando quale titolo di credito “Fatture impagate. Estratto conto del 20.12.11”.
Al precetto esecutivo l’escussa non ha sollevato opposizione.
B.
In data 10 febbraio 2012 la procedente ha chiesto la prosecuzione dell’esecuzione, di modo che il 14 febbraio 2012 l’Ufficio di esecuzione _ ha emesso a carico dell’escussa la comminatoria di fallimento, che è stata notificata all’interessata il giorno successivo.
C.
Con ricorso 20 febbraio 2012 RI 1 contesta la comminatoria di fallimento, asserendo – in estrema sintesi – che il credito all’origine della procedura esecutiva non è stato determinato correttamente e che l’opposizione è stata fatta per errore alla creditrice, ancorché riconoscendo di avere un debito nei suoi confronti;
D.
Con osservazioni 27 febbraio 2012 l’Ufficio di esecuzione _ ha chiesto la reiezione del ricorso, rilevando che la contestazione dell’insorgente riguarda il merito della fattispecie, ossia una questione sottratta al potere di cognizione dell’autorità di vigilanza.

## Considerations

considerando
in diritto
:
1.
Contro la notifica della comminatoria di fallimento può essere formulato ricorso all’autorità di vigilanza unicamente per ragioni formali (cfr.
jaeger/walder
/
kull/kottmann
,Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, Zurigo 1997/99, n. 3 ad art. 160;
ottomann/markus
, Basler Kommentar zum SchkG,vol II, Basel 201, n. 6 ad art 1160;
gilliéron
, Commentarie de la LP, vol. III, Losanna 2011, n. 18 ad art. 160 LEF), ad esempio quando:
-
l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
-
l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
-
è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a una decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;
-
la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutiva;
-
l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio di esecuzione incompetente territorialmente (DTF 118 III 6; 93 III 33 consid. 2).
2.
Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.
3.
Nella fattispecie la ricorrente non si avvale di nessuno dei menzionati motivi, ma si propone per contro di contestare la pretesa posta in esecuzione per ragioni di merito, ragioni che – come correttamente sottolineato dall’Ufficio di esecuzione _ – sfuggono però al potere cognitivo dell’autorità di vigilanza.
4.
Emanando la comminatoria d fallimento sulla base del precetto esecutivo al quale l’escussa non ha sollevato opposizione (art. 88 cpv. 1, 39 cpv. 1 n. 9 e 159 LEF), l’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Lugano ha quindi agito correttamente. Ne consegue pertanto la reiezione del ricorso.
5.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).