# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c75fe751-6ebb-4712-be9b-3b11f829f10d
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che con precetti esecutivi n. _ e _ emessi rispettivamente il 7 e 17 settembre 2021 dall’Ufficio d’esecuzione di Mendrisio, la Cassa cantonale d’assicurazione contro la disoccupazione (in seguito: “Cassa”) ha escusso i coniugi CO 2 e RE 1 per l’incasso da ognuno di fr. 9'657.45, indicando quale causa del credito l’
“Indennità per insolvenza Art. 51 ss LADI (per Bar Ristorante _, _ – Come da conteggio del 26 aprile 2021”
e ciascun coniuge come il condebitore solidale dell’altro;
che statuendo con due decisioni separate del 18 marzo 2022 sulle istanze presentate dalla Cassa il 31 gennaio 2022, il Pretore
della
Giurisdizione di Mendrisio-Nord
le ha accolte entrambe e rigettato in via definitiva le rispettive opposizioni
interposte dai convenuti,
ponendo a carico di ciascun di loro le spese processuali di fr. 330.–
senz’assegnare indennità;
che RE 1
e CO 2 sono insorti
al Tribunale di appello
con un reclamo del 29 marzo 2022 nell’
“inc. SO.2022.73”
;
che il 1° aprile 2022, il presidente della Camera ha comunicato ai ricorrenti di non poter trattare i loro reclami siccome non avevano prodotto la sentenza impugnata e ha segnalato loro che avrebbe potuto prenderli in considerazione solo se li avessero ripresentati nelle forme ed entro il termine stabliti dalla legge e ricordati nella risposta;
che il 7 aprile 2022, RE 1 e CO 2 hanno ripresentato i reclami, limitandosi ad allegare la documentazione già prodotta in prima sede, che secondo loro dimostra il pagamento dei fr. 9'657.45 posti in esecuzione;
che
le due cause sono state congiunte
mediante ordinanza del 24 agosto 2022;
che le sentenze impugnate – emanate in materia di rigetto dell’opposizione – sono decisioni di prima istanza finali e inappellabili (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso;
che pronunciate in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), le decisioni sono impugnabili entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC);
che la notifica è avvenuta in concreto il 21 marzo 2022 sia a RE 1 sia a CO 2 (tracciamento delle raccomandate n. 98._ e 98._), sicché il termine d’impugnazione è scaduto giovedì 31 marzo;
che inoltrati
brevi manu
solo il 7 aprile 2022, i reclami sono tardivi;
che gli atti inoltrati il 29 marzo 2022 erano formalmente irricevibili, come già segnalato con la riposta del 1° aprile 2022;
che le tasse del presente giudizio, stabilite in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35),
seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), mentre non si pone problema di ripetibili, la controparte non avendo presentato osservazioni;
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 9'657.45, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations