# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4743cf04-2c70-55fa-bf38-041875251781
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
1.1. In data 25 giugno 2012 AT 1, classe 1982, dopo la compilazione del questionario sul suo stato di salute, firmava una proposta d’assicurazione sulla vita sotto forma di previdenza vincolata (denominata _) con CV 1 (in seguito: CO 1), la quale fra l’altro prevedeva, con effetto dal 1° agosto 2012, oltre al versamento di un capitale di decesso, in caso d’invalidità l’esonero del pagamento dei premi ed il versamento di una rendita annuale di fr. 24’000.-- pagabile trimestralmente, dopo un termine di attesa di 720 giorni (doc. 1/D). Il 9 luglio 2012 è stata rilasciata la relativa polizza (doc. 1/E).
1.2. Nel luglio 2013 AT 1 ha inoltrato una domanda di prestazioni AI per adulti. Con decisione del 19 gennaio 2015, sulla base della perizia 31 ottobre 2014 del Centro _ (in seguito: _; doc. 64 inc. AI), l’Ufficio AI ha respinto la richiesta di prestazioni non essendo dato l’anno d’incapacità lavorativa di almeno il 40% in media ai sensi dell’art. 28 cpv. 1 LAI (doc. 67 inc. AI).
A seguito del peggioramento delle condizioni di salute, AT 1 ha inoltrato una nuova domanda AI. Espletati i necessari accertamenti medici, tra cui una perizia di decorso 7 novembre 2108 del _ (doc. 110 inc. AI), con decisione 10 luglio 2020 l’Ufficio AI le ha riconosciuto il diritto a tre quarti di rendita (per un grado d’invalidità del 65%) con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2019 (doc. 141 e 144 inc. AI).
1.3. In data 18 gennaio 2019 AT 1 ha inoltrato ad CV 1 una richiesta di prestazioni per incapacità al guadagno, indicando un’inabilità lavorativa (oscillante tra il 50 ed il 100%) durevole dal dicembre 2016 a causa di un “esaurimento psicofisico” (doc. 1/G).
Con scritto dell’8 febbraio 2019 CV 1 ha comunicato la rescissione del contratto ravvisando un caso di reticenza non avendo l’interessata risposto con verità ad alcune domande sul suo stato di salute. In particolare si trattava delle domande no. 8 (“
Soffre o ha mai sofferto di problemi di salute dovuti a malattie e infortuni del sistema nervoso (per es. paralisi, epilessia, disturbi nervosi) degli occhi o della psiche (per es. depressione o stati di ansia o di astenia) o ha mai tentato il suicidio”
) e no. 13
(“Negli ultimi 5 anni si è sottoposto/a terapie mediche di durata superiore a 4 settimane per problemi di salute fin qui non citati dovuti a malattia, infortunio o patologia congenita o la sua capacità lavorativa è attualmente limitata?”
) del relativo questionario alle quali aveva risposto negativamente. Quale motivazione delle – a detta dell’assicurazione – non veritiere risposte, nel medesimo scritto CV 1 ha rilevato:
"
(...) Per verificare il diritto a prestazioni abbiamo richiesto informazione mediche complementare dalla Dr.ssa. _. Il rapporto del 05.02.2019 della Dr.ssa. _ dichiara che Lei ha seguito un trattamento psichiatrico da lei, dal 06.05.2010 al 21.01.2013 e dal 06.06.2017 ad oggi.
Prima della conclusione della proposta d’assicurazione, contratto valido dal 01.08.2012, esistevano già problemi psichiatrici.
Come sopra indicato le risposte non corrispondono alle informazioni mediche, il che configura una violazione dell’obbligo di notifica. Se fossimo stati a conoscenza della effettiva situazione, avremmo rifiutato la stipula del contratto in oggetto alle condizioni concordate.
Pertanto, richiamandoci all’art. 6 della Legge sul contratto di assicurazione diamo disdetta dal contratto di assicurazione sulla vita _ per violazione dell’obbligo di notifica.” (Doc. 1/J)

## Considerations