# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 5f0eb692-042d-5830-a5d7-70d57bfd57a2
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_004
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che il 13 febbraio 2013 RE 1 ha presentato alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 un'istanza di conciliazione volta ad ottenere dall'TERZ 1 il pagamento di fr. 6722.46 oltre interessi e accessori a titolo di stipendi arretrati, così come il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dall'associazione al precetto esecutivo n. _ dell'Ufficio esecuzioni di Lugano (inc. CM.2013.122);
che il 28 marzo 2012 la procedura conciliativa è stata stralciata dai ruoli, avendo le parti raggiunto un accordo che prevedeva il versamento a RE 1 di fr. 6000.
, da pagarsi nella misura di fr. 2000.
entro il 15 aprile 2013 e poi con rate mensili di
fr. 500.
cadauna entro il 15 di ogni mese successivo, così come il ritiro – limitatamente a fr. 6000.
– dell'opposizione interposta al citato PE e l'impegno da parte di RE 1 di non chiedere il proseguimento della procedura esecutiva prima di 15 giorni dalla scadenza infruttuosa del termine per il pagamento di una rata;
che, n
on avendo ricevuto alcun pagamento da parte dell'associazione, il 10 maggio 2013 RE 1 ha fatto notificare a quest'ultima la comminatoria di fallimento
;
che una domanda di revisione presentata il 27 maggio 2013 TERZ 1
contro la decisione di stralcio dell'autorità di conciliazione è stata respinta il 30 luglio 2013
;
che, nel frattempo, con istanza (recte: petizione) del 28 maggio 2013 l'TERZ 1 ha introdotto un'azione di annullamento dell'esecuzione (art. 85
a
LEF), nella quale ha chiesto l'annullamento della procedura esecutiva a suo carico, contestando la validità dell'accordo conciliativo (inc. SE.2013.219);
che
con decisione inaudita parte del 31 maggio 2013 il Pretore ha provvisoriamente sospeso la procedura esecutiva;
che all'udienza del 21 agosto 2013 l'attrice ha confermato la propria domanda, mentre la convenuta non è comparsa;
che con reclamo per ritardata giustizia del 26 settembre 2013 RE 1 ha chiesto a questa Camera di ingiungere al
Pretore
di emanare al più presto la decisione
finale
;
che con decisione del 24 settembre 2013, notificata il 3 ottobre 2013, il Pretore ha respinto la petizione e revocato la sospensione provvisoria della procedura esecutiva n. _ dell'UE di Lugano;
che nelle circostanze descritte il reclamo per ritardata giustizia (art. 319 lett. c CPC) è divenuto privo d'oggetto e va tolto dai ruoli;
che nella fattispecie il tempo impiegato per emanare la decisione non appare eccessivo sicché, se non fosse divenuto privo d'oggetto, il reclamo per denegata giustizia avrebbe quindi dovuto essere respinto;
che le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare ad ogni prelievo (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);
che in concreto non si giustifica pertanto riconoscere alla reclamante un'indennità di inconvenienza (art. 95 cpv. 3 lett. c CPC);

## Considerations