# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 55450915-196e-50fc-b48d-636a138b0813
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con PE n_ dell’CO 1PI 1contro RI 1per l’incasso di un proprio credito di fr. 9'312.35 oltre accessori;
che il precetto esecutivo è stato emesso dall’Ufficio il 27 giugno 2011 ed è stato notificato all’escussa il 25 luglio 2011 in via del _ ad _;
che al precetto esecutivo non è stata interposta opposizione;
che a richiesta della creditrice, il 5 ottobre 2011 l’Ufficio ha emesso l’avviso di pignoramento per il 16 novembre 2011;
che non avendo potuto pignorare alcunché, lo stesso giorno l’ufficio ha emesso un attestato di carenza beni di fr. 11'263.90 a favore della creditrice;
che il 29 novembre 2001 PI 1 ha chiesto la prosecuzione dell’esecuzione senza l’emissione di un nuovo precetto ex art. 149 cpv. 3 LEF;
che il 9 dicembre 2012 l’Ufficio ha emesso un nuovo avviso di pignoramento per il 16 dicembre 2012;
che il 16 dicembre 2012 l’Ufficio ha proceduto al pignoramento di salario presso l’abitazione della convenuta e alla sua presenza;
che con ricorsi data 19 gennaio 2012, ma consegnati alla posta il 23 gennaio 2012, RI 1 chiede che i provvedimenti esecutivi intrapresi nei suoi confronti vengano annullati perché dall’inizio del mese di luglio 2011, e quindi già da prima della notifica del precetto esecutivo, essa non abitava più ad _ ma in _ a _;
che la ricorrente ha pure postulato di ricevere dalla creditrice copia della documentazione comprovante il debito, in quanto debitrice sarebbe la _, di cui la ricorrente sarebbe stata semplice dipendente;
che con gli atti di ricorso RI 1 si aggrava in sostanza contro l’avvenuta notifica del precetto esecutivo ad _, Comune dal quale essa si era trasferita antecedentemente la notifica;

## Considerations

che più ricorsi – presentati tanto con atti separati quanto come atto unico e con un solo petitum – formulati contro lo stesso provvedimento dell'organo d'esecuzione forzata o contro una pluralità di atti esecutivi aventi il medesimo oggetto o incentrati sostanzialmente sullo stesso complesso di fatti, possono essere congiunti conformemente agli art. 5 cpv. 1 LPR e 51 LPamm, non solo quando sviluppino allegazioni fattuali e in diritto del medesimo tenore ma anche ove formulino tesi divergenti;
che il giudizio di congiunzione, che determina la definizione delle vertenze con una sola sentenza, preso nell'ossequio del principio dell'economia processuale, ha natura ordinatoria e può essere pronunciato d'ufficio: le cause congiunte conservano comunque la loro individualità nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente (cfr., tra tante,
CEF
29 gennaio 2009 [15.2008.95] cons. 1 cfr. pure
Cometta
, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.1.1.a ad art. 5, p. 96 s., ed i rif. in nota 6);
che i ricorsi 23 gennaio 2012 di RI 1 sono riferiti al medesimo atto esecutivo, ossia al verbale di pignoramento allestito dall’CO 1il 16 dicembre 2011 nell’ambito della procedura esecutiva n_ promossa sulla base dell’attestato di carenza beni emesso nell’esecuzione n. _;
che le due vertenze possono pertanto essere congiunte per ragioni di economia processuale ed essere evase con una sola sentenza;
che essendo presente al pignoramento del 16 dicembre 2012, al più tardi tale giorno
la ricorrente ha avuto notizia che la notifica del precetto è avvenuta presso il suo precedente domicilio di _ con deposito nella cassetta delle lettere, come da autorizzazione del 7 febbraio 2011 da lei sottoscritta all’attenzione della Polizia comunale di _, _ e _;
che per l'art. 17 cpv. 2 LEF il ricorso all’Autorità di vigilanza deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento;
che in quanto rivolto
contro l’avvenuta notifica del precetto esecutivo,
il gravame 19/23 gennaio 2012 di RI 1 risulta pertanto tardivo e per questo motivo va dichiarato irricevibile;
che per l’art. 73 cpv. 1 LEF su istanza del debitore, il creditore è invitato a presentare presso l’ufficio, entro il termine di opposizione, i mezzi di prova concernenti la pretesa;
che tale disposizione permette al debitore di poter visionare presso l’Ufficio i mezzi di prova del creditore prima di decidere se interporre o meno opposizione (
Wüthrich/Schoch
,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea 2010,
n. 1 ad art. 72);
che essendo nella fattispecie il termine per interporre opposizione scaduto, anche la richiesta di
presentare i mezzi di prova concernenti la pretesa risulta ampiamente tardiva;
che ne discende che i ricorsi sono irricevibili per tardività;
che n
on si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
);