# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d8888a0a-7984-512e-bf7b-f90662b2bfe1
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Tax

## Facts

Fatti
A.
Con sentenza del 27 agosto 2003, il pretore di Blen
io
ha sc
io
lto per divorz
io
il matrimon
io
fra _ e RI 1, omologando la convenz
io
ne sulle conseguenze accessorie sottoscritta dalle parti. Quest’ultima stabilisce che i figli _ (1987) e _ (1990) sono affidati alla madre, che esercita l’autorità parentale. Al padre è riservato un amp
io
diritto alle relaz
io
ni personali con i figli; inoltre, egli si è obbligato a versare alla madre un contributo alimentare di fr. 850.– mensili per _ ed altrettanto per _. Fino al compimento della magg
io
re età dei figli, egli si è inoltre obbligato a versare alla moglie l’importo mensile di fr. 100.–.
B.
Nella dichiaraz
io
ne fiscale 2005, RI 1 indicava di avere percepito dall’ex marito, a titolo di alimenti, l’importo complessivo di fr. 14'140.–.
Notificandole la tassaz
io
ne IC/IFD 2005, con decis
io
ne del 30 agosto 2006, l’uffic
io
di tassaz
io
ne di Biasca commisurava tuttavia gli alimenti ricevuti per sé in fr. 1'200.– e quelli ricevuti per i figli minorenni in fr. 17'850.–, spiegando di essersi basato sulla sentenza di divorz
io
.
C.
La contribuente impugnava la suddetta decis
io
ne , con reclamo del 28 agosto 2006, nel quale argomentava di avere effettivamente incassato nel corso del 2005 alimenti per soli fr. 14'140.–, oltre ad arretrati degli alimenti del 2003 e del 2004 per, rispettivamente, fr. 1'288.– e fr. 2'359.–. Contestava inoltre la mancata concess
io
ne della deduz
io
ne per figli a carico.
L’Uffic
io
di tassaz
io
ne accoglieva parzialmente il reclamo, con decis
io
ne del 14 febbra
io
2007, concedendole la deduz
io
ne per figli a carico. Quanto agli alimenti, ribadiva per contro di essersi fondato sulla convenz
io
ne conclusa in sede di divorz
io
, imponendo gli alimenti “ricevuti o sui quali la contribuente vanta un diritto di riscoss
io
ne (credito)”.
D.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributar
io
, RI 1 contesta nuovamente l’imposiz
io
ne degli alimenti calcolati sulla base della sentenza di divorz
io
e produce un estratto bancar
io
da cui risulta che i soli versamenti ricevuti dal marito ammontano a fr. 11'740.–. Si augura che si capisca “la reale differenza fra incasso presunto e incasso effettivo”.

## Considerations

Diritto
1.
Secondo l'art. 22 lett.
f
LT e l'art. 23 lett.
f
LIFD, sono imponibili, fra l'altro, gli alimenti percepiti dal contribuente in caso di divorz
io
o separaz
io
ne legale o di fatto, nonché gli alimenti percepiti da un genitore per i figli sotto la sua autorità parentale. Gli articoli 32 cpv. 1 lett.
c
LT e 33 cpv. 1 lett.
c
LIFD prevedono, da parte loro, la deduz
io
ne dai redditi degli alimenti versati al coniuge divorziato o separato legalmente o di fatto nonché gli alimenti versati a un genitore per i figli sotto la sua autorità parentale, escluse tuttavia le prestaz
io
ni versate in virtù di un obbligo di mantenimento o di assistenza fondato sul diritto di famiglia.
2.
2.1.
La sola quest
io
ne litig
io
sa è, nella fattispecie, se sia giustificata l’imposiz
io
ne degli alimenti spettanti alla ricorrente per sé e per i suoi figli minorenni in base alla sentenza di divorz
io
, sebbene gli stessi non le siano stati integralmente versati dall’ex marito. A tale riguardo, la contribuente ha prodotto un estratto bancar
io
, che permette di ricostruire la somma complessiva versatale nel corso del 2005 dall’ex coniuge. L’autorità di tassaz
io
ne, da parte sua, si limita a fare riferimento al tenore della convenz
io
ne sugli aspetti accessori del divorz
io
, argomentando in sostanza che l’eventuale morosità del debitore dei contributi di mantenimento sarebbe irrilevante.
2.2.
In linea di princip
io
, secondo dottrina e giurisprudenza un reddito è acquisito o realizzato quando il soggetto fiscale ne può disporre effettivamente, sia entrandone in possesso, c
io
è incassando la somma, sia ricevendo sul medesimo una pretesa giuridica ferma; semplici previs
io
ni sono, al contrar
io
, insufficienti. L'acquisiz
io
ne di un diritto non può invece essere considerata realizzaz
io
ne del reddito se il debitore è insolvibile o non è disposto a effettuare la prestaz
io
ne (CDT N. 193 del 22 marzo 1995 in re D. e F. Ma; CDT N. 194 del 22 marzo 1995 in re A. e C. Ma.; inoltre:
Noël
, in: Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea, 2008, n. 30 ad art. 16 LIFD, p. 202;
Locher
, Kommentar zum DBG, vol. I, Basilea/Therwil, 2001, n. 18 ad art. 16 LIFD, p. 284;
Richner/Frei/Kaufmann
, Handkommentar zum DBG, Zurigo, 2003, n. 5 e 6 ad art. 210 LIFD, p. 1419 e giurisprudenza citata).
2.3.
Il Tribunale federale non si è pronunciato espressamente sulla quest
io
ne del momento in cui si verifica la realizzaz
io
ne del reddito proveniente da un’obbligaz
io
ne di mantenimento né del momento determinante per la deduz
io
ne dei versamenti del debitore. Vi sono per contro sentenze di tribunali cantonali, che hanno esaminato tale quest
io
ne nel dettagl
io
.
In linea di princip
io
, valgono le consideraz
io
ni fatte per gli altri redditi: è determinante il momento della scadenza, ma fa stato il momento dell’effettivo adempimento nei casi in cui quest’ultimo appare particolarmente incerto. L’eccez
io
ne alla regola è considerata particolarmente giustificata nel caso dei contributi di mantenimento, per il fatto che l’esperienza insegna che sono sovente pagati in ritardo o che addirittura non sono pagati del tutto. Di conseguenza, il rispetto del princip
io
di capacità contributiva esige che, se il debitore trascura i suoi obblighi, per propria colpa o meno, non si consideri determinante il semplice obbligo di pagare (sentenza della commiss
io
ne di ricorso fiscale II del Canton Zurigo del 28 ottobre 2002, in StE 2003 B 21.2 n. 19, consid. 2d; sentenza del Tribunale amministrativo del Canton Berna del 22 marzo 2005, in BVR 2005 p. 555, consid. 4.1; nello stesso senso anche la sentenza della commiss
io
ne di ricorso amministrativa del Canton San Gallo del 22 agosto 2007 n. I/1-2007/21, consid. 3 d cc).
La dottrina, in particolare, sottolinea che, dal punto di vista del creditore del contributo di mantenimento, perché esso sia assoggettato all’imposta sul reddito non è sufficiente che sia fondato su di una sentenza o una convenz
io
ne, ma si richiede anche che sia effettivamente stato pagato. Se, nonostante la scadenza, il pagamento è stato trascurato, non si giustifica l’assoggetta-mento all’imposta (
Locher
, op. cit., n. 61 e 70 ad art. 23 LIFD, pp. 598 e 601;
Richner/Frei/Kaufmann
, op. cit., n. 57 ad art. 210 LIFD, p. 1429;
Bosshard/Bosshard/Lüdin
, Sozialabzüge und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht unter Berücksichtigung der steuer- und zivilrechtlichen Auswirkungen des neuen Scheidungsrechts, Zurigo, 2000, p. 149; anche BVR 2005 p. 555 consid. 4.3.2). Alcuni cantoni subordinano pertanto la deduz
io
ne degli alimenti alla prova del loro effettivo versamento (
Holtz
, Steuerrechtliche Folgen der Ehescheidung, Berna/Stoccarda, 1989, p. 133; v. anche
Richner/Frei/Kaufmann/ Meuter
, Kommentar zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, 2
a
ediz., Zurigo, 2006, n. 95 ad § 50, p. 635).
Ne consegue che, se il debitore dei contributi alimentari è inadempiente, la deduz
io
ne deve essere negata e, di conseguenza, si deve rinunciare alla loro imposiz
io
ne presso il creditore. Anche senza esigere in ogni caso la prova dell’effettivo versamento da parte del debitore, appare raccomandabile una verifica almeno nei casi, come il presente, in cui non vi è corrispondenza fra quanto dichiarato dal creditore e quanto chiesto in deduz
io
ne dal debitore.
2.4.
L’autorità di tassaz
io
ne ha basato la propria decis
io
ne sul fatto che il debitore dei contributi di mantenimento, c
io
è l’ex marito della ricorrente, ha chiesto in deduz
io
ne l’importo, che era obbligato a versare in base alla convenz
io
ne sulle conseguenze accessorie del divorz
io
, e tale deduz
io
ne gli è stata riconosciuta.
In effetti, in linea di princip
io
, il princip
io
di congruenza o di corrispondenza esigerebbe che tutte le prestaz
io
ni che vengono assoggettate all’imposta siano dedotte dal reddito di colui che le effettua e che solo le prestaz
io
ni che vengono assoggettate all’imposta presso chi le riceve siano dedotte dal reddito del debitore. Così, l’ammontare delle prestaz
io
ni ammesse in deduz
io
ne presso il debitore deve corrispondere a quello delle prestaz
io
ni assoggettate all’imposta presso il creditore. Non è tuttavia indispensabile che l’imposiz
io
ne e la deduz
io
ne si verifichino nello stesso per
io
do fiscale, purché sia garantito che l’importo ammesso in deduz
io
ne in un per
io
do sia comunque assoggettato all’imposta in un per
io
do successivo (BVR 2005 p. 555 consid. 4.3.1). Il princip
io
di congruenza vale c
io
è solo in senso quantitativo e non anche temporale (
Locher
, op. cit., n. 39 ad art. 33 LIFD, p. 828).
2.5.
Nel caso in esame, non è noto per quale rag
io
ne l’ex marito della ricorrente abbia versato un importo infer
io
re rispetto a quello che si era obbligato a pagare con la convenz
io
ne omologata dal pretore al momento del divorz
io
. Né risulta quali passi abbia fatto la contribuente per procedere all’incasso dei crediti che le spettavano.
Si deve tuttavia ritenere che la motivaz
io
ne con cui l’autorità di tassaz
io
ne ha respinto il reclamo non sia sufficiente a giustificare l’assoggettamento dell’importo risultante dalla convenz
io
ne. Il fatto che ella vanti un credito nei confronti dell’ex marito non significa ancora che abbia beneficiato di tali somme di denaro nel per
io
do fiscale in quest
io
ne.
Si giustifica quindi l’annullamento della decis
io
ne impugnata ed il rinv
io
degli atti all’autorità di tassaz
io
ne, perché si pronunci nuovamente sull’ammontare degli alimenti imponibili, dopo aver verificato l’ammontare effettivo dei versamenti dell’ex marito, eventualmente dopo avere interpellato quest’ultimo.
3.
Visto l’esito del ricorso, si rinuncia a prelevare tassa di giustizia e spese processuali.