# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** acca6c99-e9f9-52e3-8d14-6341b62376e1
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione su reclamo del 18 gennaio 2007 l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) ha confermato la precedente decisione del 4 gennaio 2007 (cfr. doc. 11) con cui ad RI 1 è stata assegnata una prestazione assistenziale di fr. 53.-- mensili per il periodo dal 1° gennaio 2007 al 31 luglio 2007 (cfr. doc. C).
1.2. Contro la decisione su reclamo RI 1, patrocinato dall’avv. RA 1, ha inoltrato tempestivo ricorso al TCA, chiedendo il riconoscimento, per il lasso di tempo gennaio – luglio 2007, di una prestazione assistenziale di fr. 183.30, nonché l’ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria.
A motivazione delle proprie pretese ricorsuali l’insorgente ha addotto:
"
1.
In data 1° dicembre 2006, il ricorrente ha presentato una domanda di rinnovo di prestazione assistenziale. Con decisione 4 gennaio 2007, l’ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento ha accolto la sua domanda, riconoscendogli una prestazione ordinaria mensile pari a fr. 53.--.
Quale reddito computabile annuo LAS, l’ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento aveva preso in considerazione un importo pari a fr. 30'248.--.
Prove
: doc. A (decisione 4 gennaio 2007)
2.
Con reclamo 10 gennaio 2007, il qui ricorrente contestava la citata decisione, indicando che il reddito computabile LAS ammontava a fr. 28'515.50.
Con la decisione 18 gennaio 2007 qui impugnata, l’ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento respingeva il reclamo del signor RI 1.
Prove
: doc. B (reclamo 10 gennaio 2007) doc. C (decisione 18 gennaio 2007 dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento);
3.
Come emerge dalla decisione qui impugnata, l’ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento ha tenuto in considerazione per il calcolo del reddito computabile annuo, un salario di fr. 3'251.20 per il mese di giugno 2006 e un importo pari a fr. 3'341.35 (
n.d.r.:
per il mese di dicembre 2006). Tali importi sono stati sommati ai salari dei mesi di luglio-novembre 2906. la media dei salari ottenuta su 7 mesi è stata poi moltiplicata per 12 mesi.
Con il presente gravame il ricorrente contesta il calcolo effettuato dall’ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento.
In particolare si osserva che nel calcolo del reddito annuo computabile, occorre prendere in considerazione per il mese di dicembre 2006 unicamente un salario di fr. 2235.60, ritenuto come fr. 1'105.75 sono stati versati a titolo di tredicesima (doc. E), mentre per il mese di giugno 2006 il salario da tenere in considerazione è di fr. 2'163.45, ritenuto come fr. 1'087.75 siano stati versati quale tredicesima (doc. D). Gli importi versati a titolo di tredicesima sono infatti già computati dal datore di lavoro sui dodici mesi e pertanto non vanno considerati nel calcolo delle medie mensili.
In sostanza il reddito annuo computabile LAS nella presente fattispecie ammonta a fr. 28'649.45, e meglio:
fr. 2'163.45 (giugno) + fr. 2'235.55 (luglio) + fr. 2'235.60 (agosto) + fr. 2'163.45 (settembre) + fr. 2'235.55 (ottobre) + fr. 2'163.45 (novembre) + fr. 2'235.60 (dicembre) = fr. 15'432.65 : 7
X
12 = fr. 26'455.97;
a tale importo deve essere aggiunta la tredicesima pari a complessivi fr. 2'193.50 (1'105.75 + 1’1087.75). Il salario lordo annuo ammonta pertanto a fr. 28'649.45.
Ne discende che la lacuna di reddito mensile ammonta a fr. 183.30.
Prove: doc. D (conteggio salario giugno 2006); doc. E (conteggio salario dicembre 2006); doc. F (conteggio salari luglio-novembre 2006)
4.
Il signor RI 1 lavora attualmente presso la ditta _ di _ nella misura del 50%, percependo un reddito netto di fr. 1'936.85.
Egli non è attualmente in grado di far fronte nemmeno al proprio fabbisogno minimo.
Va da sé che egli non è nemmeno in grado di far fronte alla spesa della presente procedura né di versare l’onorario della scrivente legale.
Si chiede pertanto che conformemente alle norme vigenti in materia gli venga riconosciuta l’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio.
Prove: si richiama il certificato municipale con relativi allegati di cui al doc. F della procedura 32.2006.186 di codesto lodevole Tribunale.” (Doc. I)
1.3. L’USSI, con la propria risposta di causa, ha postulato la reiezione dell’impugnativa, precisando che dal certificato di salario 2006 prodotto dal ricorrente nel marzo 2007 (cfr. doc. 20) risulta un reddito più elevato (fr. 32'602.50) - costituito da salario e indennità di malattia - di quello (fr. 30'216.--) conteggiato nel calcolo volto alla determinazione della prestazione assistenziale (cfr. doc. V).
1.4. Il 23 aprile 2007 l’avv. RA 1 ha presentato ulteriori osservazioni. In particolare la rappresentante di RI 1 ha rilevato che il diritto alle indennità perdita di guadagno si è esaurito nel marzo 2006, data in cui il ricorrente ha inoltrato domanda di assistenza, e che pertanto per stabilire la prestazione assistenziale a cui ha diritto l’insorgente nel periodo da gennaio a luglio 2007 deve essere fatto capo unicamente allo stipendio conseguito a partire dal momento del deposito della richiesta di assistenza (cfr. doc. VII).
1.5. Con scritto del 7 maggio 2007 l’USSI ha ribadito che il reddito inseribile ai fini della valutazione della prestazione assistenziale dovrebbe corrispondere al salario lordo conseguito nel 2006 sommato all’indennità malattia percepita. L’amministrazione, al riguardo, ha puntualizzato che si tratta del reddito dichiarabile ai fini della dichiarazione d’imposta 2006 (cfr. doc. IX).
1.6. Il doc. IX è stato trasmesso per conoscenza all’avv. RA 1 (cfr. doc. X).

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. Il TCA è chiamato a stabilire se l’importo della prestazione assistenziale riconosciuta ad RI 1 per il lasso di tempo dal 1° gennaio al 31 luglio 2007 sia o meno corretto.
2.3.
L’intervento della pubblica assistenza è regolato nel Cantone T
icino dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las).
Tale normativa è stata oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran Consiglio il 3 dicembre 2002 (cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289 segg.) e sono entrate in vigore il 1° febbraio 2003.
Questi cambiamenti sono stati resi necessari dalla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26 giugno 2002 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in vigore anch’essa il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).
Il 1° ottobre 2006 sono peraltro entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della Las e della Laps (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU 40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317).
L'art. 1 Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).
Le prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e professionale dei beneficiari (cpv. 2).
L'art. 2 della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi cantonali".
Il cpv. 2 precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".
L’art. 13 Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che
"
Le prestazioni sociali di complemento armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1, ritenuto che:
a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento vanno erogate
le
partecipazioni al premio dell’assicurazione contro le malattie
a cui i membri dell’unità di riferimento hanno diritto;
b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;
c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona dell’unità di riferimento vi ha rinunciato.”
Inoltre giusta l’art. 2 cpv. 1 Laps:
"
Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:
a) la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie previsto dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo 1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;
b) l’aiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;
c) l’assegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;
d) l’assegno complementare per il perfezionamento e la riqualificazione professionale previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;
e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;
f)
l’assegno integrativo previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;
g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;
h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971.”
Anche dal Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8, si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è obbligatoria per tutti i residenti. In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono l’ultimo intervento sociale.
2.4. Secondo l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).
Al riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2 Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9, 10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).
La natura, l’ampiezza e la durata del
le prestazioni assistenziali propriamente dette
sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).
Esse
si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).
Questa distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di bisogno cui sono destinate
(cfr. Messaggio n. 5250 del Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8 maggio 2002, pag. 3).
Inoltre le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv. 3 Las).
Relativamente alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:
"
Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)
Le prestazioni ordinarie hanno di regola carattere ricorrente. (cpv. 2)."
Ex art. 19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:
"
La soglia d’intervento per le prestazioni assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale."
L’art. 19 Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.
La Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da molti anni, come altri Cantoni.
L’ammontare della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).
Nel Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.
Il Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e 1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento) -, il 5 gennaio 2007, sentito il parere dell’USSI e della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato, da un lato, che la
COSAS ha adottato il 3 dicembre 2004 una nuova versione delle «direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr. "Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.) che la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare, dall’altro, che "il coordinamento con le altre prestazioni sociali, l’organizzazione del sostegno sociale in Ticino, come pure ragioni attinenti alla politica di bilancio del Cantone rendono problematico un adeguamento integrale alle nuove direttive della COSAS - peraltro non richiesto dall’art. 19 della Las" -, che a far tempo dal 1° gennaio 2007 la soglia di intervento corrisponde:
"
A. Forfait globale e Supplemento d'integrazione
Persona dell'unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale)
Forfait globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS)
(fr./mese)
Supplemento d'integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)
(fr./mese)
Totale
(fr./mese)
1 persona
960.--
100.--
1060.--
2 persone
1469.--
100.--
1569.--
3 persone
1786.--
100.--
1886.--
4 persone
2054.--
100.--
2154.--
5 persone
2323.--
100.--
2423.--
6 persone
2592.--
100.--
2692.--
7 persone
2861.--
100.--
2961.--
Per ogni persona supplementare
+ 269.--
-
+ 269.--
B. Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più (ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).
Per unità di riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato alla terza e alle successive persone di 16 o più anni di età; l'importo di tale supplemento è di 206.-- fr./mese per ognuna di queste persone."
(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2007 in BU 3/2007 del 23 gennaio 2007 pag. 27-28)
2.5. L’art. 22 Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:
"
Il reddito disponibile residuale è quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:
a) Reddito computabile:
1. vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;
2.
la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;
3. vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.
4. Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.
b) Spesa vincolata:
1. non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);
2. non vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;
3. non vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;
4. le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).
c) Spesa per l’alloggio
Per il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps"
Il reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps).
L'art. 6 Laps regolamenta così il reddito computabile:
"
Il reddito computabile è costituito dai seguenti redditi:
a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;
b) ...
c) ...
d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;
e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale
sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;
f) 1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle famiglie monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1)
Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato. (cpv. 2)
Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)
Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"
La spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).
Ai sensi dell'art. 8 Laps:
"
La spesa vincolata è costituita dalle seguenti spese:
a) le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa salariata;
b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;
c) le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;
d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;
e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;
f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano
un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;
g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata;
h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate;
i) ...
j) ... . (cpv. 1)
Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:
a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;
b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"
L'art. 9 Laps riguarda la spesa per l'alloggio:
"
La spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:
a) per le persone unità importo riconosciuto dalla legislazione
di riferimento composte sulle prestazioni complementari
da una persona: all'AVS/AI per la persona sola
b) per le unità di importo riconosciuto dalla legislazione
riferimento composte sulle prestazioni complementari
da due persone: all'AVS/AI per i coniugi
c) per le unità di importo riconosciuto dalla legislazione
riferimento composte da sulle prestazioni complementari
più di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato
del 20%
(cpv. 1)
Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"
L'art. 5 cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1° gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI del 20 dicembre 2005).
Secondo l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica l'importo massimo.
Le deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps (cfr. consid. 2.8.), hanno carattere restrittivo e sono volte a determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione di bisogno del richiedente.
Alcune entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).
La sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto al conteggio nell’ambito Laps.
Dal calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).
Infine il limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d, j Laps; Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).
2.6. RI 1, con il ricorso, ha contestato il calcolo con cui l’USSI ha stabilito la prestazione assistenziale di fr. 53.-- mensili accordatagli, per il periodo dal mese di gennaio al mese di luglio 2007 (cfr. doc. 11; C). Più precisamente, egli ritiene eccessivo il reddito da attività lavorativa computato, pari a fr. 30’248.--, in quanto l’ammontare relativo alla tredicesima sarebbe stato conteggiato in modo errato (cfr. doc. I).
L’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, dal canto suo, non solo considera infondata la censura dell’insorgente, ma nella risposta di causa ha pure indicato che il reddito da prendere in considerazione sarebbe più elevato, e corrisponderebbe a fr. 32'602.50. RI 1, infatti, nel 2006, oltre ad avere percepito il salario da attività lucrativa di fr. 28'515.50, ha beneficiato - dal 1° gennaio all’8 marzo 2006 - di indennità perdita di guadagno a causa di malattia di fr. 4'087.-- (cfr. doc. V).
2.7. Chiamato a esaminare l’operato dell’USSI, il TCA rileva innanzitutto che l’art. 21 Laps, contenuto nel progetto di legge e adottato dal Gran Consiglio, permetteva di far capo, per il calcolo del reddito disponibile residuale di tutte le prestazioni Laps, quindi anche delle prestazioni assistenziali, alla più recente notifica di tassazione, tuttavia solo se non vi era stato un cambiamento importante e durevole del reddito dell’unità di riferimento (cfr. Messaggio n. 4773 del 1 luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali pag. 26; Rapporto sui messaggi n. 4773 e 4773A del 4 aprile 2000 pag. 12).
Tale disposto è stato, però, abrogato prima dell’entrata in vigore della legge (cfr. Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 relativo alla modifica della Laps, pag. 12).
E’, invece, stato introdotto l’art. 10a Laps, ai sensi del quale la situazione finanziaria al momento dell’inoltro di una domanda di prestazioni deve sempre essere accertata. I dati già dichiarati al fisco sono, in ogni caso, utilizzati come ausilio prezioso (cfr. Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 relativo alla modifica della Laps, pag. 12).
Di conseguenza per determinare se un assicurato ha diritto o meno a una prestazione assistenziale, e meglio per fissare il reddito disponibile residuale, che è pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l'unità di riferimento (cfr. art. 22 Las, 5 Laps, consid. 2.5.), si tiene conto della situazione finanziaria dell’unità di riferimento esistente al momento del deposito della richiesta (cfr. art. 10a Laps, STCA 39.2005.1 del 12 maggio 2005).
In simili condizioni, la circostanza che il ricorrente dal 1° gennaio all’8 marzo 2006 abbia percepito delle indennità per perdita di guadagno a causa di malattia, oltre allo stipendio relativo al proprio impiego presso la _, è irrilevante ai fini della presente vertenza.
Determinante, infatti, è, come visto, la situazione finanziaria al momento del rinnovo della richiesta di prestazioni assistenziali, ossia quella esistente nel mese di dicembre 2006 (cfr. doc. 3).
Nel conteggio della prestazione assistenziale valida dal gennaio 2007 non era, dunque, possibile tener conto di un reddito di cui l’insorgente non beneficiava più da oltre otto mesi.
Al riguardo non va dimenticato che lo scopo della pubblica assistenza enunciato dalla LAS è quello di intervenire ogni qualvolta una persona si trovi in una situazione di bisogno concreto (cfr. art. 1 LAS; consid. 2.4.).
Il diritto fondamentale a condizioni minime di esistenza garantito dall’art. 12 Costituzione federale e dall’art. 13 Costituzione cantonale contempla il diritto di essere aiutati quando si è nel bisogno .
Questa Corte ritiene che se
si computassero nel calcolo di un richiedente l’aiuto pubblico dei redditi di cui al momento della domanda non usufruisce più, si contravverrebbe allo scopo primo dell’assistenza sociale, che è quello di sostenere una persona nel bisogno, soddisfacendo le sue necessità essenziali e contingenti (cfr. STCA 42.2004.3 del 17 maggio 2005, consid. 2.13., pubblicata in RtiD II-2005 N. 14 pag. 59 segg.).
RI 1 ha peraltro inoltrato, per la prima volta, domanda di prestazioni assistenziali nel marzo 2006 a seguito della fine del diritto alle indennità perdita di guadagno, ossia quando la sua situazione finanziaria è peggiorata (cfr. doc. 1a).
Non presta il fianco a critiche, per contro, il fatto di avere considerato il guadagno derivante dall’attività lavorativa del periodo da giugno a dicembre 2006. Relativamente all’impiego presso la _, in effetti, nessun cambiamento è intervenuto, rispetto ai mesi precedenti, nel dicembre 2006, allorché la richiesta di assistenza pubblica è stata rinnovata.
D’altronde nemmeno il ricorrente contesta il riferimento al reddito conseguito presso la _ nell’arco di tempo da giugno a dicembre 2006 (cfr. doc. I).
2.8. Per quanto attiene all’importo del reddito da attività lavorativa computato dall’USSI, pari a fr. 30'216.-- (cfr. doc. 11; C), il modo di operare dell’amministrazione non può essere fatto proprio dal TCA.
L’USSI ha sommato gli stipendi corrisposti al ricorrente nei mesi da giugno a dicembre 2006, comprensivi della gratifica annua di fr. 2'193.50, versata dal datore di lavoro in due rate, una a giugno 2006, di fr. 1'087.75 e una a dicembre 2006 di fr. 1'105.75 (cfr. doc. D, E).
L’ufficio resistente ha poi diviso l’importo complessivo (fr. 17'626.15) per i sette mesi considerati e ha moltiplicato il risultato per i 12 mesi dell’anno civile (fr. 17'626.15 : 7 X 12 = fr. 30'216.--).
Procedendo secondo questa modalità, l’amministrazione non ha, però, tenuto conto del fatto che la gratifica annuale è stata versata esclusivamente in due volte nei mesi di giugno e dicembre 2006, conformemente a quanto contemplato nel contratti di lavoro (cfr. doc. 1a), e non pro rata ogni mese. Più precisamente la gratifica corrisposta nel mese di giugno 2006 si riferisce ai mesi da gennaio a giugno 2006, mentre quella erogata nel mese di dicembre 2006 ai mesi da luglio a dicembre 2006.
Il reddito da attività lavorativa dell’insorgente va, pertanto, determinato sulla base del salario medio conseguito presso la _ conteggiato su dodici mesi senza gratifica. Solamente al risultato ottenuto andrà addizionata la gratifica complessiva, come indicato dal ricorrente (cfr. doc. I).
Sommando gli stipendi di giugno 2006 di fr. 2'163.45, luglio 2006 di fr. 2'235.55, agosto 2006 di fr. 2'235.60, settembre 2006 di fr. 2'163.45, ottobre 2006 di fr. 2'235.55, novembre 2006 di fr. 2'163.45 e dicembre 2006 di fr. 2'235.60 (cfr. doc. D-F5), si ottiene un guadagno per sette mesi pari a fr. 15'432.65.
Tale guadagno, calcolato su dodici mesi, corrisponde a fr. 26'456.-- (fr. 15'432.65 : 7 mesi
X
12 mesi).
Aggiungendo a tale somma la gratifica complessiva versata all’insorgente nel 2006 di fr. 2'193.50 (cfr. doc. D, E), risulta un reddito di fr. 28'649.50.
E’ questo l'ammontare che deve essere considerato nel conteggio della prestazione assistenziale relativa al periodo gennaio – luglio 2007.
2.9. Come appena esposto, il reddito del lavoro di fr. 30'216.--, computato dall’USSI, è errato.
Deve essere, al contrario, tenuto conto di un guadagno di fr. 28'649.50.
Conseguentemente anche l’ammontare relativo ai contributi sociali di fr. 2'689.--, conteggiato nelle spese e calcolato facendo riferimento a un reddito di fr. 30’216.-- (cfr. doc. 10, 11), va rivisto.
In considerazione di contributi pari a 5.05% per l’AVS/AI/IPG, 1% per l’assicurazione disoccupazione, 1.05% per l’assicurazione infortuni e 1% per la perdita di salario a causa di malattia (cfr. doc. 10), complessivamente, in relazione a un introito annuo da attività lavorativa di fr. 28'649.50, il premio globale da computare nel calcolo della prestazione assistenziale per il periodo gennaio-luglio 2007 corrisponde a fr. 2'550.--.
2.10. Con il ricorso a ragione RI 1 non ha più sollevato obiezione alcuna in merito all’importo conteggiato quale premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie (cfr. doc. I), che invece aveva contestato nell’opposizione (cfr. doc. 12).
Ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps (cfr. consid. 2.5.) vanno computati i premi ordinari, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata.
Secondo, poi, l’art. 4 Reg.Laps quale premio per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 lett. g della legge va inteso il premio riconosciuto per il sussidio per la riduzione dei premi dell’assicurazione di base contro le malattie.
A titolo di premio della cassa malati, quindi, non va tenuto conto del premio effettivo a carico di un assicurato, bensì del premio medio ponderato relativo alla cassa malati in questione, fino al limite massimo previsto dalla quota cantonale media ponderata. Dal Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 relativo alla modifica della Laps emerge che tale soluzione ha un’incidenza minima sul calcolo del reddito disponibile residuale, ma comporta un vantaggio amministrativo importante, nel senso che il valore standardizzato del premio, che cambia una volta all’anno viene immesso automaticamente (cfr. Messaggio n. 5221 pag. 13; STCA del 27 aprile 2005 nella causa R., 39.2004.11, consid. 2.12.).
Il ricorrente è affiliato alla cassa malati _ (cfr. doc. 1a, 3, 12).
Per il 2007 il relativo premio medio ponderato è pari a fr. 4’266.-- (cfr. Decreto esecutivo concernente la determinazione del premio riconosciuto ai singoli assicuratori per l’applicazione delle riduzioni individuali di premio nell’assicurazione sociale malattie per l’anno 2007).
Tale ammontare è più elevato alla quota media cantonale ponderata per il 2007 corrispondente, per un adulto, a fr. 4’000.-- (cfr. Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni individuali di premio nell’assicurazione sociale malattie per l’anno 2007).
Ne discende che rettamente l’Ufficio resistente, quale premio della cassa malati, ha conteggiato la quota media cantonale ponderata di fr. 4’000.-- (cfr. doc. C, 11).
2.11. Per il resto RI 1, patrocinato dall’avv. RA 1, non ha sollevato ulteriori eccezioni in merito al conteggio delle singole voci di reddito e delle spese computabili indicate dall’USSI valido a decorrere dal mese di gennaio al mese di luglio 2007.
In casu trattasi di una vertenza in materia di assistenza sociale. Alle procedure Las, rinviando quest’ultima all’art. 33 Laps, si applica la legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni e conseguentemente i principi procedurali validi per i procedimenti di diritto delle assicurazioni sociali.
Ora, nell'ambito delle assicurazioni sociali, pur essendo la procedura retta dal principio inquisitorio, secondo cui i fatti rilevanti per il giudizio devono essere accertati dal giudice (cfr. SVR 2001 KV N. 50 pag. 145; per le assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale cfr. art. 61 lett. c LPGA), il Tribunale federale delle assicurazioni ha più volte ricordato come questo principio non sia assoluto, atteso che la sua portata è limitata dal dovere delle parti di collaborare all'istruzione della causa (cfr. DLA 2001 N. 12 pag. 145; STFA del 9 maggio 2003 nella causa A., C 271/02; STFA del 9 maggio 2001 nella causa W.Z., P 36/00; STFA del 13 marzo 2001 nella causa M.P., U 429/00; STFA del 5 giugno 2000 nella causa V.P., I 76/00; DTF 125 V 195; Untersuchungsgrundsatz, SVR 1995 AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; AHI praxis 1994 pag. 212; DTF 117 V 263; DTF 117 V 282; per le assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale cfr. art. 61 lett. c LPGA).
Il dovere processuale di collaborazione comprende in particolare l'obbligo delle parti di portare - ove ciò fosse ragionevolmente possibile - le prove necessarie, avuto riguardo alla natura della disputa e ai fatti invocati, ritenuto che altrimenti esse rischiano di dover sopportare le conseguenze della carenza di prove (cfr. DLA 2002 pag. 178 (179); STFA del 7 dicembre 2001 nella causa M., U 202/01; STFA del 9 maggio 2001 nella causa G.L., P 52/00; STFA del 9 maggio 2001 nella causa W.Z., P 36/00; DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti).
Nel caso di specie il ricorrente non ha portato ulteriori elementi tali da dimostrare l'inesattezza di altre voci del calcolo dell'USSI, ad eccezione dell'importo del reddito del lavoro e della somma dei contributi sociali (cfr. consid. 2.8.; 2.9.).
Per il periodo dal 1° gennaio al 31 luglio 2007, i redditi computabili sono, perciò, costituiti dal reddito da attività dipendente di fr. 28'649.50 (cfr. consid. 2.8.) e dal reddito da titoli e capitali di fr. 32.-- (cfr. doc. 11).
Complessivamente essi ammontano a fr. 28'681.--.
Le spese computabili sono, invece, composte dal premio della cassa malati pari alla quota cantonale media ponderata per il 2007 di fr. 4’000.-- (cfr. consid. 2.10.), dalla spesa per l’alloggio di fr. 10’320.-- (cfr. doc. 11), dai contributi sociali AVS/AI/IPG/AD/AINP di fr. 2’550.-- (cfr. consid. 2.9.), dai contributi alla previdenza professionale di fr. 1'272.-- (cfr. doc. 11) e dalle spese professionali di trasporto di fr. 540.-- (cfr. doc. 11).
Esse, globalmente, corrispondono a fr. 18’682.--.
La sostanza imponibile risulta nulla.
Di conseguenza il reddito disponibile residuale (cfr. art. 5 Laps; consid. 2.5.) dell’insorgente ammonta a fr. 9'999.-- annui (redditi computabili di fr. 28'681.-- – spese computabili di fr. 18’682.--), corrispondente a fr. 833.-- al mese.
La soglia di intervento per il 2007 del ricorrente è pari a fr. 1'060.-- al mese (cfr. art. 19 Las; consid. 2.4.), come riconosciuto dall’Ufficio resistente (cfr. doc. 11, C).
Come indicato sopra, hanno diritto alla prestazione assistenziale ordinaria coloro il cui reddito disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps, non raggiunge la soglia di intervento (cfr. art. 18 Las; consid. 2.4.).
In casu, il sussidio della cassa malati ammonta a fr. 55.-- mensili (cfr. doc. 11; C).
La lacuna di reddito Las mensile è, pertanto, pari a fr. 172.-- [(fr. 1'’060.-- - fr. 833.--) - fr. 55.--].
Il ricorrente ha, dunque, diritto, nel lasso di tempo dal 1° gennaio al 31 luglio 2007, a una prestazione assistenziale ordinaria di fr. 172.-- al mese.
2.12. A titolo abbondanziale giova evidenziare che dinanzi a questa Corte è pure pendente un ricorso di RI 1 in ambito di assicurazione contro l’invalidità.
L’insorgente, sempre rappresentato dall’avv. RA 1, ha impugnato una decisione del 4 ottobre 2006 con cui l’UAI gli ha negato il diritto a una rendita, poiché non raggiunge il grado di invalidità del 40%.
Il ricorrente ha postulato in via principale l’assegnazione di una rendita di 3⁄4 dal 1° marzo 2005 e in via subordinata una rendita di 1⁄4 dal 1° marzo 2005 (cfr. inc. 32.2006.186).
Riguardo a un eventuale accoglimento della menzionata impugnativa, va segnalato che l’art. 33 lett. a Las prevede:
"
Le prestazioni assistenziali corrisposte a maggiorenni vanno rimborsate:
a) quando vengono effettuati dei versamenti a titolo di anticipo su prestazioni assicurative non ancora corrisposte, al momento in cui tali prestazioni saranno esigibili. L’autorità può parimenti esigere che le si versino direttamente gli arretrati (art. 32 Laps)”
2.13. Parzialmente vincente in causa, il ricorrente, rappresentato da un avvocato, ha diritto all’importo di fr. 900.-- a titolo di ripetibili parziali da mettere a carico dell’USSI (cfr. art. 22 LPTCA).
Visto l'esito della vertenza e il diritto a ripetibili parziali, la richiesta di ammissione al gratuito patrocinio (cfr. consid. 1.2.; doc. I) relativa alla parte per la quale l’insorgente è vincente in causa è divenuta priva di oggetto (cfr. DTF 124 V 310 consid. 6; STFA del 9 aprile 2003 nella causa C., U 164/02; STFA dell'8 novembre 2001 nella causa F., U 134/99; STFA del 18 agosto 1999 nella causa E.T. contro INSAI e TCA, U 59/99; STFA del 2 agosto 1999 nella causa H.D contro UAI e TCA, I 360/97; STFA del 19 novembre 1998 nella causa S.S contro CCC, P 7/97 e STFA del 27 aprile 1998 nella causa INSAI contro A.C. e TCA, U 18/97).
2.14. Per la parte del ricorso in cui il ricorrente è soccombente (circa 1/10), egli può invece essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria sempre che adempia le relative condizioni (cfr. DTF 124 V 301 consid. 6).
Secondo l’art. 21 cpv. 2 LPTCA la disciplina della difesa d’ufficio gratuito patrocinio è retta dalla Legge sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza giudiziaria.
L'art. 3 Lag prevede:
"
1
L'istituto dell'assistenza giudiziaria garantisce alla persona fisica
indigente la tutela adeguata dei suoi diritti dinanzi alle Autorità giudicanti del Cantone."
"
2
E' ritenuta indigente la persona che non ha la possibilità di provvedere con mezzi propri agli oneri di procedura o alle spese di patrocinio."
Le altre condizioni per l'ammissione all'assistenza giudiziaria enunciate dalla Legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria sono così definite negativamente all'art. 14 Lag:
"
1
L'assistenza giudiziaria non è concessa:
a) la procedura per la persona richiedente non presenta probabilità di esito favorevole;
b) una persona ragionevole e di condizioni agiate rinuncerebbe alla procedura a causa delle spese che questa comporta.
2
L'ammissione al gratuito patrocinio non è concessa se la persona richiedente è in grado di procedere con atti propri, se la designazione di un patrocinatore non è necessaria alla corretta tutela dei suoi interessi o se la causa non presenta difficoltà particolari."
I criteri posti nella legge cantonale sono identici a quelli fissati dalla giurisprudenza federale elaborata interpretando le norme di diritto federale delle assicurazioni sociali (cfr. art. 85 cpv. 2 lett. f v.LAVS).
Pertanto la Lag, a cui la LPTCA rinvia, è stata ritenuta conforme all’art. 61 lett. f LPGA (cfr. DTF 130 V 320; STCA del 25 ottobre 2004 nella causa H., 35.2004.24, consid. 2.14.; STCA del 2 settembre 2004 nella causa A., 38.03.101, consid. 2.16.), in vigore dal 1° gennaio 2003 per i settori delle assicurazioni sociali disciplinati dal diritto federale, secondo cui nella procedura giudiziaria cantonale deve essere garantito il diritto di farsi patrocinare. Se le circostanze lo giustificano, il ricorrente può avere diritto al gratuito patrocinio.
Infatti l’art. 61 lett. f LPGA ha mantenuto invariate le condizioni cumulative per la concessione dell’assistenza giudiziaria rispetto al vecchio diritto elaborate dalla giurisprudenza.
L’istante va considerato indigente quando non è in grado di assumere le spese legate alla difesa dei suoi interessi, senza intaccare il minimo indispensabile al suo mantenimento e a quello della sua famiglia (SVR 1998 UV Nr. 11 consid. 4a; DTF 119 Ia 11ss.; DTF 103 Ia 100). Per determinare se ciò è il caso vanno presi in considerazione i redditi del richiedente e delle persone che hanno un obbligo di mantenimento nei suoi confronti (DTF 115 V 195, il coniuge o i genitori, B. Cocchi, F. Trezzini, Codice di procedura civile ticinese, 2a edizione, Lugano 2000, N. 20 ad art. 155, p. 479). L’obbligo dello Stato di accordare l’assistenza giudiziaria è in effetti sussidiario all'obbligo di mantenimento derivante dal diritto di famiglia (DTF 119 Ia 11ss.). Non entrano invece in linea di conto le risorse finanziarie di parenti cui l’interessato potrebbe far capo a norma dell’art. 328 e 329 CCS (B. Cocchi, F. Trezzini, op. cit., N. 20 ad art. 155, p. 479 e giurisprudenza ivi citata).
Non è determinante che l’indigenza sia stata cagionata da colpa propria (Haefliger, Alle Schweizer sind vor dem Gesetz gleich, p. 165).
Il limite per ammettere uno stato di bisogno ai sensi delle disposizioni sull’assistenza giudiziaria è superiore al minimo di esistenza determinato ai fini del diritto esecutivo (SVR 1998 IV Nr. 13 p. 48 consid. 7b, p. 48 consid. 7c). All’importo base LEF va applicato un supplemento variante fra il 15% e il 25% (cfr. STFA del 20 settembre 2004 nella causa F., U 102/04).
L’indigenza processuale è data ove il richiedente non disponga di più mezzi di quelli necessari per il mantenimento normale e modesto della famiglia (cfr. RAMI 1996 N. U 254 pag. 209 consid. 2; STFA non pubbl. del 2 settembre 1994 nella causa J.P.H., pag. 3).
In una sentenza pubblicata in DTF 124 I 1ss., il TF ha precisato che una richiesta di assistenza giudiziaria non può essere respinta unicamente sostenendo che l’istante non è indigente, in quanto può permettersi i costi e la manutenzione di un’automobile. Secondo l’Alta Corte il richiedente deve piuttosto - indipendentemente dal modo in cui utilizza le sue risorse finanziarie - essere considerato indigente, se in base alla sua situazione finanziaria non è in grado di sopperire al suo minimo esistenziale; in questo calcolo non devono essere naturalmente computate le spese non inerenti al suo fabbisogno esistenziale.
L’attestato municipale sullo stato di indigenza ha per il Giudice soltanto valore indicativo (Cocchi, F. Trezzini, op. cit., N. 10 ad art. 156 p. 490).
Nella commisurazione della capacità patrimoniale del richiedente va considerata anche l’eventuale sostanza e non unicamente i redditi conseguiti. Secondo il TFA infatti si tiene conto dell’intera situazione economica della famiglia (STFA non pubbl. del 2 settembre 1994 nella causa J.P.H., pag. 4, consid. 2 e giurisprudenza citata non pubbl.). La sostanza deve tuttavia essere disponibile al momento della litispendenza del processo o per lo meno a partire dal momento in cui è presentata l’istanza e non solo alla fine della procedura (cfr. DTF 119 Ia 12 consid. 5; DTF 118 Ia 369ss).
Generalmente dal punto di vista temporale lo stato di bisogno dell’istante va determinato secondo la situazione esistente al momento della decisione (SVR 1998 UV Nr. 11 consid. 4a). L’assistenza giudiziaria può essere tuttavia concessa anche con effetto retroattivo nella misura in cui i relativi presupposti sono adempiuti (cfr. SVR 2000 UV Nr. 3, cfr. anche STCA 12 marzo 2001 non pubblicata nella causa R.G., inc. 31.1998.50).
Secondo la giurisprudenza del TFA, infine, la decisione di concessione dell’assistenza giudiziaria può essere modificata o revocata. Trattandosi di una decisione processuale (“prozessleitender Entscheid”) non passa infatti in giudicato materiale, ma solo formale. La modifica può avvenire anche con effetto retroattivo (SVR 1998 IV Nr. 13 p. 48 consid. 7b).
2.15. Nel caso in esame risulta dagli atti di causa che l'insorgente vive grazie al reddito della sua attività lavorativa a tempo parziale presso la _, nonché all'aiuto della pubblica assistenza che con la presente sentenza è stato fissato, per il periodo gennaio - luglio 2007, a fr. 172.-- al mese.
In tali circostanze, l'indigenza deve essere ammessa.
Va poi considerato che il ricorrente non dispone delle necessarie conoscenze giuridiche, per cui l'intervento di un rappresentante legale, in casu l'avv. RA 1, appare senz'altro giustificato, e che le argomentazioni ricorsuali non erano palesemente destituite di esito favorevole.
Pertanto il TCA ritiene che nella fattispecie siano soddisfatti i requisiti cumulativi per la concessione dell'assistenza giudiziaria a favore dell'assicurata.
Il gratuito patrocinio va, quindi, concesso.