# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7153d002-0da8-5da5-86fe-b780dd40188f
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

Richiamati i doc. TPC 17 e 18 le parti confermano di non contestare, per ogni singola posizione, gli importi indicati nel doc. TPC 17 e il punto 1 dell’AA viene modificato di conseguenza, ritenuto che si tratta sempre e comunque dell’ipotesi accusatoria della pubblica accusa e che la difesa potrà contestare in sede di dibattimento e di discussione ogni singola posizione.
Il Presidente e le parti si danno reciprocamente atto che ACPR 1 è accusatore privato a seguito del suo scritto fax del 12.9.2007 di cui il Presidente dà lettura delle ultime due righe.
L’AA viene modificato di conseguenza.
Sentiti: - il Procuratore Pubblico, per la sua requisitoria, il quale, dopo un breve excursus sui fatti, conclude chiedendo la conferma integrale dell’atto d’accusa con le modifiche definite ad inizio dibattimento e la condanna dell’imputato, ritenuta la violazione del principio di celerità, ma esclusa l’applicazione dell’attenuante del lungo tempo trascorso, ad una pena detentiva da contenersi nei 2 anni (per il cui quantum si rimette al giudizio della Corte), dedotto il carcere preventivo e posta al beneficio della sospensione condizionale con un periodo di prova di 3 anni. Chiede inoltre che l’imputato sia condannato a risarcire gli accusatori privati;
- l’accusatore privato ACPR 4, il quale si associa alle richieste della PP e si riconferma nella sua richiesta di risarcimento per Euro 11'000.00;
- l’avv. DF 1, difensore dell’imputato, il quale, ridimensionati gli importi dell’atto d’accusa a fronte della documentazione in atti (per un danno complessivo totale di fr. 278'000), contestata la realizzazione dell’inganno astuto con la derubrica del reato di truffa in quello di appropriazione indebita, contestato il reato di falsità in documenti, dal quale AC 1 deve essere prosciolto, conclude chiedendo che la pena pecuniaria o detentiva, da sospendersi condizionalmente, sia contenuta in al massimo 9 mesi, ritenuta la violazione del principio di celerità;
- il Procuratore Pubblico, in replica si riconferma nelle sue tesi e conclusioni;
- l’accusatore privato ACPR 4, non replica;
- l’avv. DF 1, difensore dell’imputato, duplica ribadendo le sue tesi e conclusioni.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.
12, 34, 40, 42, 44, 47, 48 lett. e), 48a, 49, 51, 138, 146 cpv. 1 e 2 nonché 251 n. 1 CP;
80 segg., 84 segg., 135, 263 segg., 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;

## Considerations