# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1f19fceb-2296-56dc-a45c-08481b0e51c0
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
A seguito di un incidente della circolazione stradale, è stato aperto un procedimento penale a carico di PI 2, nell’ambito del quale la polizia cantonale ha, tra l’altro, trasmesso al Ministero pubblico due rapporti di contravvenzione alla LStup datati 17.10.2005 (AI 6) e 10.4.2008 (AI 9). Il procedimento penale è sfociato nel decreto di accusa 29.9.2008 (regolarmente cresciuto in giudicato), mediante il quale il procuratore pubblico Antonio Perugini ha posto in stato d’accusa dinanzi alla Pretura penale PI 2 siccome, tra l’altro, ritenuto colpevole di ripetuta contravvenzione alla LStup (DA _).
2.
Con scritto 4/5.11.2008 la IS 1 ha informato questa Camera di occuparsi della situazione del minorenne _ (_), collocato presso l’Istituto _ _, _, al cui padre PI 2 è stato concesso un diritto di visita ogni quindici giorni. La IS 1 istante ha precisato che da informazioni assunte presso la polizia sarebbe emerso che nel corso dell’anno 2008 PI 2 avrebbe fatto uso di sostanze stupefacenti. Da qui la sua richiesta di ottenere l’autorizzazione alla trasmissione, in copia, di eventuali incarti penali aperti a suo carico durante l’anno 2008, in applicazione dell’art. 27 CPP e a tutela del minorenne.
Con osservazioni 11/13.11.2008 il procuratore pubblico ha comunicato a questa Camera di avere qualche fondata riserva sia con riferimento alla legittimità, sia con riferimento alla proporzionalità della surriferita richiesta. A sua mente la IS 1 istante avrebbe già ottenuto delle informazioni utili per la tutela del minorenne, collocato in un ambiente protetto, ove avrebbe contatti controllati e indiretti con il padre. Di conseguenza l’interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 27 CPP non sarebbe così evidente. Tenuto inoltre conto delle informazioni ottenute dall’autorità istante, la stessa potrà, se del caso, salvaguardare i diritti di visita da parte del padre con qualche appropriata restrizione e/o ulteriore controllo in occasione degli incontri con il figlio. Si rimette in ogni modo al prudente giudizio di questa Camera.
Come esposto in entrata, PI 2 – interpellato da questa Camera – non ha presentato osservazioni in merito all’istanza.
3.
L'art. 27 CPP, in vigore dal 1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che:
"Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l'ispezione degli atti di un processo e l'estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell'ispezione"
.
4.
Nella fattispecie in esame sono, di principio, realizzati i presupposti di legge, stante il chiaro e legittimo interesse della IS 1 istante, che con l'adozione della Legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele (LOPTC) dell'8.3.1999, entrata in vigore l'1.1.2001, ha assunto le competenze in materia di tutela e curatela precedentemente spettanti alle Delegazioni tutorie comunali. Trattasi infatti dell'autorità competente, giusta gli art. 275, 312 e 315 CC e 2 LOPTC, ad adottare provvedimenti a tutela dei figli, segnatamente in materia di autorità e di custodia parentale, e a regolare le loro relazioni personali con i genitori.
5.
Il legittimo interesse giuridico dell’autorità istante prevale anche sugli interessi della parte coinvolta (in casu PI 2, padre del minorenne _). In effetti, da un lato occorre tutelare gli interessi del minorenne, e d’altro canto è necessario mettere a disposizione della IS 1 istante dati e informazioni utili e pertinenti per valutare al meglio la situazione del minore e il rapporto con suo padre, per evitare, nel limite del possibile, che determinati comportamenti assunti da quest’ultimo influiscano sul bene del bambino.
6.
L’istanza è accolta, tuttavia limitatamente agli AI 6 (rapporto di contravvenzione alla LStup datato 17.10.2005), AI 9 (rapporto di contravvenzione alla LStup datato 10.4.2008) e AI 12 (decreto di accusa 29.9.2008 limitatamente al reato di ripetuta contravvenzione alla LStup, capo d’imputazione no. 3, p. 2) dell’incarto penale MP _, che concernono il reato contravvenzione alla LStup. I restanti atti istruttori e le imputazioni di cui ai punti 1 e 2 dell’atto di accusa concernono altri reati penali, che non appaiono utili ai fini del giudizio della IS 1 istante, non avendo alcuna pertinenza con la sua richiesta.
Dopo la crescita in giudicato della presente decisione, un rappresentante della IS 1 istante potrà esaminare presso il Ministero pubblico l’incarto
MP _, tuttavia limitatamente agli atti istruttori AI 6 (rapporto di contravvenzione alla LStup datato 17.10.2005), AI 9 (rapporto di contravvenzione alla LStup datato 10.4.2008) e AI 12 (decreto di accusa 29.9.2008 limitatamente al reato di ripetuta contravvenzione alla LStup, capo d’imputazione no. 3, p. 2) dell’incarto penale MP _.
Il rappresentante è, se del caso, autorizzato a fotocopiare i documenti strettamente necessari ai fini delle sue incombenze.
7.
L’istanza è accolta ai sensi del precedente considerando. Considerato che l’istante è un’autorità, si giustifica di prescindere dal prelievo di tassa di giustizia e spese.

## Considerations