# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e5c8d836-b656-5de1-a5c7-ff77669c36ad
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _ del 12/20 marzo 1998 dell'UE di Lugano _ ha escusso _ per l'incasso di fr. 21'718.30, indicando quale titolo di credito "decisione di risarcimento danni art. 52 LAVS del 24.10.96 per Ifea SA-29/96". L'escusso ha interposto tempestiva opposizione, la procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio al Pretore.
B.
La procedente fonda la sua pretesa sulla citata decisione, emanata dalla stessa _ (doc. B) e munita del timbro del Tribunale delle assicurazioni attestante il mancato inoltro di un ricorso contro il pronunciato. L'escutente ha pure prodotto l'opposizione 25 novembre 1996 (doc. C), inoltrata da _, e il successivo (6 dicembre 1996) ritiro dell'opposizione, pure sottoscritto dall'escusso.
C.
All'udienza di contraddittorio l'istante si è riconfermata nelle precedenti allegazioni. Il signor _ si è qualificato come rappresentante dell'escusso, chiedendo di essere ammesso alla produzione di un memoriale e di documentazione. Il Segretario assessore ha respinto la richiesta negando a _ la legittimazione a rappresentare.
D.
Con sentenza 14 maggio 1998 il Segretario assessore ha accolto l'istanza, ravvisando nella documentazione prodotta un titolo di rigetto definitivo.
E.
Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato _, che ha rilevato come l'opposizione alla decisione presa da controparte sia stata ritirata a seguito di precise garanzie fornite dagli azionisti circa il pagamento, da parte loro, dello scoperto. Il ritiro non equivarrebbe a riconoscimento del debito. Egli non si sarebbe poi occupato personalmente delle questioni amministrative, il debito non sarebbe quindi da far risalire a sua colpa e l'opposizione andrebbe mantenuta.

## Considerations

Considerato
in diritto
1.
Secondo l'art. 20 cpv. 2 LALEF "all'udienza le parti possono esporre le loro domande, le eccezioni d'ordine e di merito e dovranno produrre, sotto pena di perenzione, i documenti che suffragano le rispettive ragioni e che non fossero già stati prodotti unitamente all'istanza scritta". In appello è esclusa la produzione di nuovi documenti (cfr. art. 321 cpv. 1 lett. b CPC; Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese in Rep 1989, p. 333). I documenti prodotti da _ con l'appello devono quindi essere estromessi dall'incarto e non venir considerati.
2.
Ex art. 80 LEF quando il credito sia fondato sopra una sentenza esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell'opposizione. Sono parificate alle sentenze esecutive le transazioni e i riconoscimenti di debito giudiziali, le decisioni di autorità amministrative federali, come pure, entro il territorio cantonale, le decisioni di autorità amministrative cantonali riguardanti obbligazioni fondate sul diritto pubblico, quali le imposte, in quanto il diritto cantonale le parifichi a sentenze esecutive. A norma dell'art. 97 cpv. 3 lett. b LAVS le decisioni passate in giudicato delle casse di compensazione, relative a pagamenti in denaro a favore dell'assicurazione, sono parificate alle sentenze esecutive dei tribunali ex art. 80 LEF.
3.
Il giudice del rigetto definitivo dell'opposizione deve limitarsi a esaminare se il credito dedotto in esecuzione sia fondato su un titolo esecutivo ex art. 80 LEF, non rientrando nel suo limitato potere cognitivo l'esame della sussistenza materiale del credito (cfr. Cocchi/Trezzini, CPC annotato, Lugano 1993, n. 8 ad art. 385 CPC; Rep. 1990 p. 291 in merito a una decisione di risarcimento danni ex art. 52 LAVS).
4.
In concreto la decisione 24 ottobre 1996 (doc. B), unitamente al ritiro dell'opposizione 6 dicembre 1996 (doc. D), costituisce un titolo esecutivo ex art. 80 LEF (cfr. art. 97 cpv. 3 lett. b LAVS). I motivi che hanno indotto _ a ritirare l'opposizione in un primo tempo sollevata si rivelano del tutto ininfluenti. Il ritiro non comporta il riconoscimento del debito ma la crescita in giudicato della decisione, che non può essere analizzata nel merito da questa Camera.
5.
L’appello 26 maggio 1998 di _, va di conseguenza respinto.
La tassa di giustizia segue la soccombenza, non si assegnano indennità poiché non richieste (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).