# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9ce281ff-f585-5418-b7a9-073a1ddbcd92
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione su reclamo del 14 novembre 2012 (cfr. doc. II1) l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) ha confermato la precedente decisione del 29 marzo 2012 (cfr. doc. 199), con cui a RI 1 è stata concessa una prestazione assistenziale di fr. 1'190.-- mensili per i mesi di aprile e maggio 2012.
1.2. Contro la decisione su reclamo del 14 novembre 2012 RI 1 ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, nel quale ha chiesto di verificare la correttezza della prestazione assistenziale concessagli, rilevando quanto segue:
"
(...)
1) Il sottoscritto non ha presentato domanda il 29.03.2012 bensì il 06.02.2012, ossia il giorno dopo aver terminato il diritto alle indennità di disoccupazione.
2) Come da documentazione allegata non ho un premio cassa malati di 390 CHF, ma di 254.15. Nei sei mesi trascorsi o la mia documentazione non è stata nemmeno vagliata o vi è una palese negligenza.
3) Il mio affitto è di 16 CHF al giorno tutto compreso ed è una camera con armadietto, un tavolo e una sedia e un letto. I pasti non possono essere preparati nella suddetta camera ma bisogna usufruire del servizio mensa.
4) Come da documentazione allegata il mio reddito disponibile massimo netto è di 619.20 con cui devo sopperire a tutte le necessità. Un’indennità così bassa non trova riscontro in nessuno dei casi a mia conoscenza.
5) La decisione non reca né il numero di riferimento né l’ufficio che ne ha vagliato il reclamo presentato in data 06.04.2012. L’unica firma è del caposervizio dello stesso ufficio contro cui è stato avanzato il reclamo. Conflitto d’interesse.
(...)” (Doc. I)
1.3. L’USSI, in risposta, ha postulato la reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. IV).

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
Nel merito
2.2. Oggetto del contendere è la questione di sapere se l’USSI ha a ragione o meno, con decisione del 29 marzo 2012 confermata dalla decisione su reclamo del 14 novembre 2012, assegnato a RI 1 una prestazione assistenziale di fr. 1'190.-- per i mesi di aprile e maggio 2012.
2.3. Il ricorrente innanzitutto contesta, dal profilo formale, il fatto che la decisione su reclamo impugnata porti, quale unica firma, quella del caposervizio dell’Ufficio che il 29 marzo 2012 ha emanato il provvedimento con cui per il periodo aprile-maggio 2012 gli è stata assegnata una prestazione assistenziale mensile di fr. 1'190.-- contro il quale è stato interposto reclamo (cfr. doc. I; consid. 1.2.).
Al riguardo va rilevato che l’art. 65 cpv. 1 Las enuncia che:
"
Contro la decisione concernente l’erogazione, il rimborso e la restituzione di prestazioni assistenziali sono dati i rimedi di diritti di cui all’art. 33 Laps.”
Giusta l’art. 33 cpv. 1 Laps contro le decisioni emesse in virtù della legge e delle leggi speciali, è data facoltà di reclamo all’organo amministrativo che le ha emesse entro 30 giorni dalla data di notificazione.
In casu la decisione del 29 marzo 2012 con annessa la tabella di calcolo della prestazione assistenziale è stata emessa dalla funzionaria incaricata dall’USSI, _ (cfr. doc. 199), mentre il reclamo è stato trattato dal Caposervizio dell’USSI, _ (cfr. doc. II1).
I nominativi della funzionaria _ e del caposervizio _ appaiono, del resto, chiaramente sia sulla decisione del 29 marzo 2012, che sulla decisione su reclamo del 14 novembre 2012, rendendo così immediatamente evidente la separazione personale e gerarchica tra colei che ha deciso in prima battuta e colui che ha esaminato il reclamo ed emanato la decisione su reclamo.
Questa soluzione di separazione personale e gerarchica tra colui che decide e colui che tratta il reclamo risulta conforme all’art. 33 cpv.1 Laps.
In proposito giova osservare, in primo luogo, che il Tribunale federale, in una sentenza 9C_412/2007 del 9 luglio 2008 consid. 2, relativa al settore dei contributi AVS, ha deciso che:
"
(...)
2.
Come in sede cantonale, la ricorrente contesta, dal profilo formale, l'agire della Cassa che, a suo parere, avrebbe affidato la trattazione dell'intera vertenza al medesimo funzionario, e più precisamente al capo servizio ispettorato M._. Per quanto accertato in maniera sostenibile e pertanto vincolante dai primi giudici, che hanno rilevato una separazione personale e gerarchica tra chi (M._) ha adottato le decisioni e chi (R._, capo ufficio contributi) ha esaminato l'opposizione, questo Tribunale non vede tuttavia motivo per sanzionare l'operato dell'amministrazione (sull'opportunità di operare una separazione personale e gerarchica nella procedura di decisione e di decisione su opposizione cfr. SVR 2005 AHV no. 9 pag. 30 [H 53/04], consid. 1.3.1 con riferimenti nonché la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni C 6/04 del 16 febbraio 2005, consid. 4.1).”
In secondo luogo, che nell’ambito dell’assicurazione contro la disoccupazione in cui vige la procedura di opposizione ai sensi dell’art. 52 cpv. 1 LPGA (“Le decisioni emesse in virtù dell'art. 49 LPGA possono essere impugnate entro trenta giorni mediante opposizione all'istanza che le ha notificate.”) il TCA ha stabilito che la soluzione di separazione personale e gerarchica tra colui che decide e colui che esamina l'opposizione, anche se appartenenti al medesimo ufficio, ad esempio all’Ufficio regionale di collocamento, è conforme all'art. 52 cpv. 1 LPGA e all'art. 127 cpv. 2 vOADI in vigore fino al 31 marzo 2011 (“i Cantoni possono conferire ai servizi cantonali la competenza in materia di opposizioni contro decisioni emanate dagli URC nel quadro dell'articolo
85b
LADI. (cpv. 1) In tutti gli altri casi è competente in materia di opposizioni l'autorità che ha emanato la decisione. (cpv. 2)”; cfr. STCA 38.2003.89 del 27 maggio 2004; STCA 38.2003.28 del 24 marzo 2003; STCA 38.2003.34 del 6 giugno 2003; STCA 38.2003.30 del 18 agosto 2003; STCA 38.2003.32 dell'8 settembre 2003; STCA 38.2003.49 del 24 novembre 2003; STCA 38.2003.51 del 9 febbraio 2004).
In simili condizioni, in concreto non vi è motivo per sanzionare l’operato dell’USSI.
2.4.
L’intervento della pubblica assistenza è regolato nel Cantone T
icino dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las).
Tale normativa è stata oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran Consiglio il 3 dicembre 2002 (cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289 segg.) e sono entrate in vigore il 1° febbraio 2003.
Questi cambiamenti sono stati resi necessari dalla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26 giugno 2002 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in vigore anch’essa il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).
Il 1° ottobre 2006 sono, peraltro, entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della Las e della Laps (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU 40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317).
2.5. L'art. 1 Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).
Le prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e professionale dei beneficiari (cpv. 2).
L'art. 2 della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi cantonali".
Il cpv. 2 precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".
L’art. 13 Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che
"
Le prestazioni sociali di complemento armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1, ritenuto che:
a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento vanno erogate
le
partecipazioni al premio dell’assicurazione contro le malattie
a cui i membri dell’unità di riferimento hanno diritto;
b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;
c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona dell’unità di riferimento vi ha rinunciato."
Inoltre giusta l’art. 2 cpv. 1 Laps:
"
Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:
a) la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie previsto dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo 1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;
b) l’aiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;
c) l’assegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;
d) l’assegno complementare per il perfezionamento e la riqualificazione professionale previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;
e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;
f)
l’assegno integrativo previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;
g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;
h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971."
Anche dal Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8, si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è obbligatoria per tutti i residenti. In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono l’ultimo intervento sociale.
2.6. Secondo l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).
Al riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2 Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9, 10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).
La natura, l’ampiezza e la durata del
le prestazioni assistenziali propriamente dette
sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).
Esse
si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).
Questa distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di bisogno cui sono destinate
(cfr. Messaggio n. 5250 del Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8 maggio 2002, pag. 3).
Inoltre le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv. 3 Las).
Relativamente alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:
"
Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)
Le prestazioni ordinarie hanno di regola carattere ricorrente. (cpv. 2)."
Ex art. 19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:
"
La soglia d’intervento per le prestazioni assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale."
L’art. 19 Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.
La Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da molti anni, come altri Cantoni.
L’ammontare della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).
Nel Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.
Il Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e 1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento), il 21 dicembre 2010, sentito il parere dell’USSI e della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato che la
COSAS, il 21 ottobre 2010, ha adottato una nuova versione delle «direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr. "Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.), in vigore dal 1° gennaio 2011 - che la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare -, come pure che tale modifica prevede l’adeguamento al rincaro sulla base dell’indice dei salari e dei prezzi del forfait di mantenimento in ambito di assistenza sociale, in analogia a quanto avviene nell’ambito delle rendite AVS AI e delle prestazioni complementari, e che per il 2011 è stato deciso un adattamento al rincaro pari al 1.75% del forfait di mantenimento, che a far tempo dal 1° gennaio 2011 la soglia di intervento corrisponde:
"
A. Forfait globale e Supplemento d'integrazione
Persona dell'unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale
Forfait globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS)
(fr./mese)
Supplemento d'integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS)
(fr./mese)
Totale
(fr./mese)
1 persona
977.--
100.--
1077.--
2 persone
1495.--
100.--
1595.--
3 persone
1818.--
100.--
1918.--
4 persone
2090.--
100.--
2190.--
5 persone
2364.--
100.--
2464.--
6 persone
2638.--
100.--
2738.--
7 persone
2912.--
100.--
3012.--
Per ogni persona supplementare
+ 272.--
-
+272.--
B. Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più (ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).
Per unità di riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato per la terza persona di 16 o più anni di età e per le successive:
l'importo di tale supplemento è di 210.-- fr./mese per ognuna di queste persone."
(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2011 in BU 1/2011 del 14 gennaio 2011 pag. 35-36)
Tali importi sono stati mantenuti anche per il 2012 e il 2013 (cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2012 del 16 dicembre 2011 e Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2013 del 20 dicembre 2012).
2.7. L’art. 22 Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:
"
Il reddito disponibile residuale è quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:
a) Reddito computabile:
1. vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;
2.
la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;
3. vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.
4. Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.
b) Spesa vincolata:
1. non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);
2. non vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;
3. non vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;
4. le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).
c) Spesa per l’alloggio
Per il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps"
Il reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps).
L'art. 6 Laps regolamenta così il reddito computabile:
"
Il reddito computabile è costituito dai seguenti redditi:
a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;
b) ...
c) ...
d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;
e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale
sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;
f) 1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle famiglie monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1)
Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato. (cpv. 2)
Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)
Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"
Giova rilevare che l’art. 6 cpv. 1 lett. f Laps è stato modificato con effetto a decorrere dal 15 febbraio 2013.
Il nuovo tenore è il seguente:
"
f) 1/15 della sostanza netta, nella misura in cui supera CHF 100'000
per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, CHF 10'000.- per una persona sola, CHF 20'000 per una coppia (coniugi o partner registrati o conviventi) e CHF 2'000.- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente facente parte dell’unità di riferimento.” (cfr. BU 9/2013 del 15 febbraio 2013)
La spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).
Ai sensi dell'art. 8 Laps:
"
La spesa vincolata è costituita dalle seguenti spese:
a) le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa salariata;
b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;
c) le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;
d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;
e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;
f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano
un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;
g)
i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del premio medio di riferimento;
h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate;
i) ...
j) ... . (cpv. 1)
Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:
a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;
b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"
L'art. 9 Laps riguarda la spesa per l'alloggio:
"
La spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:
a) per le unità importo riconosciuto dalla legislazione
di riferimento composte sulle prestazioni complementari
da una persona: all'AVS/AI per la persona sola
b) per le unità di importo riconosciuto dalla legislazione
riferimento composte sulle prestazioni complementari
da due persone: all'AVS/AI per i coniugi
c) per le unità di importo riconosciuto dalla legislazione
riferimento composte da sulle prestazioni complementari
più di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato
del 20%
(cpv. 1)
Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"
L'art. 5 cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1° gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI del 20 dicembre 2005).
Secondo l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica l'importo massimo.
Le deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione di bisogno del richiedente.
Alcune entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).
La sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto al conteggio nell’ambito Laps.
Dal calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).
Infine il limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d e 8 cpv. 2 lett. a Laps; Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).
2.8. Nella presente evenienza l’USSI, con decisione del 14 marzo 2012, tenendo conto in particolare di un reddito dall’assicurazione contro la disoccupazione di fr. 665.85 mensili e di “altri redditi” di fr. 546.-- mensili (cfr. doc. 214; 217), ha attribuito a RI 1 una prestazione assistenziale ordinaria di fr. 487.15 per il mese di marzo 2012 (cfr. doc. 214).
Con ulteriore decisione del 14 marzo 2012 l’USSI ha riconosciuto al ricorrente una prestazione assistenziale di fr. 1.152.-- al mese per i mesi di aprile e maggio 2012 (cfr. doc. 210).
Tale provvedimento è stato sostituito dalla decisione del 29 marzo 2012, con cui all’insorgente è stata erogata una prestazione assistenziale di fr. 1'190.-- mensili per i mesi di aprile e maggio 2012, a seguito dell’aumento dell’importo conteggiato a titolo di spesa per l’alloggio (cfr. doc. 201, 202).
La decisione del 29 marzo 2012, contro la quale il ricorrente ha interposto reclamo (cfr. doc. 48), è stata confermata dalla decisione su reclamo del 14 novembre 2012 (cfr. II1; consid. 1.1.).
L’insorgente ha contestato il modo di procedere dell’amministrazione, rilevando di aver postulato l’assegnazione di una prestazione assistenziale già il 6 febbraio 2012, che il costo della locazione della camera in cui vive è di fr. 16.-- al giorno e che i pasti non possono essere preparati in camera, ma occorre usufruire della mensa.
Egli ha, inoltre, sottolineato che il premio effettivo della sua cassa malati ammonta a fr. 254.15 e non a fr. 390.--. A mente del ricorrente la sua documentazione non è pertanto stata vagliata oppure vi è una palese negligenza (cfr. doc. I, consid. 1.2.).
2.9. Chiamata a pronunciarsi in merito al caso di specie, questa Corte ritiene utile dapprima rilevare che RI 1, asserendo di aver inoltrato domanda di assistenza sociale già il 6 febbraio 2012 (cfr. doc. I; consid. 1.2.; 2.8.), ha censurato la decorrenza della prestazione assistenziale fatta partire dall’USSI con decisione del 14 marzo 2012 (cfr. doc. 214), peraltro non contestata, dal mese di marzo 2012 (cfr. doc. 214).
L’art. 61 cpv. 1 Las, valido dal 1° ottobre 2006 al 31 dicembre 2012, prevede, tuttavia, che il diritto al pagamento delle prestazioni assistenziali decorre dal primo giorno del mese successivo il deposito della domanda.
Al riguardo va osservato che il 1° gennaio 2013, a seguito di un’iniziativa parlamentare elaborata depositata il 10 maggio 2010 dal Granconsigliere Gianni Guidicelli e confirmatari (cfr.
www.ti.ch/CAN/SegGC/Comunicazioni/GC/inizelaborate/IE322.htm
), è entrata in vigore una modifica dell’art. 61 cpv. 1 Las.
Il nuovo art. 61 cpv. 1 Las sancisce che il diritto al pagamento delle prestazioni assistenziali decorre dal primo giorno del mese in cui è depositata la domanda (cfr. BU 5/2013 del 1° febbraio 2013 pag. 73-74).
Al riguardo va precisato che dal 1° gennaio 2013 anche l’art. 23 Laps contempla che il diritto al pagamento delle prestazioni sociali Laps decorre dal primo giorno del mese in cui è depositata la domanda e se sono adempiute le condizioni legali a cui esso è subordinato (cfr. BU 5/2013 del 1° febbraio 2013 pag. 73-74).
L’art. 59 cpv. 1 Las enuncia, poi, che la domanda di prestazioni assistenziali inoltrata da una persona domiciliata nel cantone deve essere presentata secondo la procedura coordinata di applicazione della Laps.
Giusta l’art. 14 Reg.Las dopo aver ricevuto le informazioni necessarie dal proprio Comune, la domanda per l’ottenimento di prestazioni ordinarie va inoltrata allo sportello previsto dalla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) e dal relativo regolamento.
Il rinvio alla procedura della Laps per l’inoltro della richiesta di prestazioni assistenziali, da una parte, e la circostanza che la Las preveda che il diritto all’assistenza inizia, analogamente a quanto contemplato dall’art. 23 cpv. 1 Laps fino al 31 dicembre 2012, dal primo giorno del mese successivo al deposito della domanda, dall’altra, permettono di applicare anche alle prestazioni rette dalla Las la Direttiva Laps 3/2003 emessa dall’Istituto delle assicurazioni sociali, secondo cui:
"
Per il calcolo della decorrenza delle prestazioni fa stato la data in cui la pratica per l’inoltro della richiesta è stata avviata presso l’organo competente.
La pratica per l’inoltro delle domande si ritiene avviata:
1. il giorno in cui il richiedente si reca al Comune di domicilio e quest’ultimo fissa l’appuntamento presso lo sportello Laps competente. In questo caso il Comune allestisce il formulario di annuncio al Comune secondo il modello allegato. Questo formulario deve essere consegnato allo sportello Laps dal richiedente e figurare nell’incarto cartaceo. (...)"
Ciò si evince anche dal Messaggio del 25 ottobre 2005 n. 5723 relativo alla modifica della Laps, in cui è indicato che:
"
(...)
V’è da aggiungere che la domanda è considerata depositata il giorno in cui l’utente si annuncia presso il suo Comune di domicilio e chiede di fornirgli un appuntamento con lo sportello Laps."
(cfr. Messaggio n. 5723, p.to 2.5.6.)
Ai fini della decorrenza del diritto alle prestazioni per il regime Las è, pertanto, determinante, come per la Laps (cfr. STCA 39.2006.3 del 20 luglio 2006, massimata in RtiD I-2007 N. 17 pag. 81), il giorno in cui presso il Comune viene stabilito l’appuntamento con il competente sportello Laps e non il giorno in cui vi è stato un semplice contatto con il Comune di domicilio (cfr. STCA 42.2011.8 del 24 agosto 2011; STCA 42.2010.21. del 14 aprile 2011; STCA 42.2008.1 del 6 marzo 2008).
2.10. Nel caso di specie dal formulario “Annuncio presso il Comune di domicilio e appuntamento allo sportello Laps” emerge che la check-list dei documenti da allegare alla domanda di assistenza sociale è stata consegnata al ricorrente dal suo Comune di domicilio, ossia il Comune di _, il 6 febbraio 2012 2012.
La documentazione richiesta è stata completata il 13 febbraio 2012 (cfr. doc. 57).
L’annuncio effettivo ha avuto luogo il 16 febbraio 2012, quando l’insorgente ha consegnato la documentazione richiesta completa ed è stato fissato l’appuntamento presso lo sportello Laps competente, ovvero quello di _ (cfr. art. 19 Reg.Laps;
www.ti.ch/DSS/sw/struttura/dss/ias/Glisportelli
), per il 6 marzo 2012 (cfr. doc. 57; 54-56).
Alla luce di quanto sopra esposto (cfr. consid. 2.9.), occorre, conseguentemente, concludere che in concreto per determinare la decorrenza del diritto alla prestazione assistenziale spettante al ricorrente è determinante la data in cui è stato fissato l’appuntamento con lo sportello Laps, ossia il 16 febbraio 2012.
Ne discende che RI 1, ritenuto il tenore dell’art. 61 cpv. 1 Las in vigore fino al 31 dicembre 2012, secondo cui il diritto al pagamento delle prestazioni assistenziali decorre dal primo giorno del mese successivo il deposito della domanda, ha diritto a una prestazione assistenziale dal mese di marzo 2012, come rettamente deciso dall’USSI (cfr. doc. 214).
2.11. Per quanto concerne le spese computabili, è utile ribadire che giusta l’art. 22 lett. c Las per il calcolo della spesa per l’alloggio, ai fini della determinazione della prestazione assistenziale, viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps (cfr. consid. 2.7.)
L’art. 9 cpv. 1 Laps prevede, segnatamente, che per le unità di riferimento composte di due persona la spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo corrispondente all’importo riconosciuto dalla legislazione sulle prestazioni complementari all'AVS/AI per i coniugi, a pari a fr. 15’000.-- annui, ossia fr. 1'250.-- mensili (cfr. consid. 2.7.).
In concreto il ricorrente ha indicato di dover provvedere al pagamento di fr. 16.-- al giorno per la locazione della camera in cui vive presso _ a _ che mette a disposizione alloggi per operai (cfr. doc. I; 48).
In effetti dal listino prezzi valido dal 1° gennaio 2012 della _ risulta che il prezzo di una camera uso singola con servizi al piano è, nel caso di un contratto mensile, di fr. 16.-- al giorno (cfr. doc. 59).
L’USSI, quale spesa per l’alloggio, ha tenuto conto della somma di fr. 5'856.-- annui (cfr. doc. 202), corrispondenti a fr. 488.-- al mese (fr. 5856.-- : 12 mesi) e a fr. 16.-- al giorno (fr. 5'856.-- : 365 giorni).
Il calcolo effettuato dall’USSI non presta, dunque, il fianco ad alcuna critica.
2.12. Relativamente alle spese per i pasti fatte valere dall’insorgente (cfr. doc. I; 48), va osservato che l’art. 19 Las contempla il computo di un importo quale soglia di intervento (cfr. consid. 2.6.), il quale serve a provvedere al pagamento, tra l’altro, dei costi per l’alimentazione e le bevande (cfr. Direttive della Conferenza svizzera dell’azione sociale (COSAS) 12/10 p.to B.2.1).
Nel caso di specie la soglia di intervento dell’unità di riferimento del ricorrente - composta unicamente di quest’ultimo - è pari per il 2012 a fr. 1'077.-- mensili (doc. 2.6.).
Tale importo corrisponde a quello computato dall’USSI nel calcolo effettuato il 29 marzo 2012 (cfr. doc. 201).
L’insorgente afferma che visto che in camera è vietato preparare i pasti deve far capo al servizio mensa (cfr. doc. I).
La _ a _ dispone effettivamente, oltre che di 80 posti letto, anche di una mensa gestita da _ (cfr. www._.ch).
In linea generale un pasto consumato presso una mensa aziendale, scolastica costa tra i fr. 10.-- e i fr. 15.-- (mensa _: pasto a scelta da fr. 10.-- a fr. 15.--,
www4.ti.ch/fileadmin/DECS/SA/_documenti/Menu/SPO_33_12-16_ago_13.pdf; mensa _ per esterni: pasto a scelta da fr. 12.50 a fr. 16.50,
www._-s_.sv-group.ch/it.html
).
Considerati due pasti giornalieri effettuati presso una mensa, la somma mensile oscilla tra circa fr. 600.-- (fr. 10 x 2 pasti x 30 giorni) e fr. 900.-- (fr. 15 x 2 pasti x 30 giorni).
Inoltre giova evidenziare che i redditi computabili e le spese computabili - queste ultime costituite dalla spesa vincolata e dalla spesa per l’alloggio - agli art. 6, 8 e 9 Laps e all’art. 22 Las, che contempla delle deroghe ai disposti appena citati della Laps (cfr. consid. 2.7.), sono elencati in modo esaustivo.
Di conseguenza, una volta conteggiate tali voci nel calcolo della prestazione assistenziale ordinaria di un assicurato, non è possibile computarne altre non previste dalla Laps, né dalla Las.
Agli eventuali ulteriori costi che esulano sia dalla spesa per l’alloggio, che dalla lista esaustiva delle spese vincolate si deve, perciò, sopperire tramite l’importo della soglia di intervento, che anch’esso - definito dal DSS fondandosi sulle disposizioni emesse dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS; cfr. consid. 2.6.) – non può essere oggetto di aumenti
ad personam
.
Nel rispetto del principio della legalità, secondo cui in virtù di un principio fondamentale del diritto, ogni attività amministrativa deve essere riconducibile a una norma legale che ne delinei ampiezza e limiti delle funzioni (principio della legalità: cfr.
Häfelin/Müller, Allgemeines Verwaltungsrecht, 4a ed., cifra marg.
368 segg.; STFA H 231/02 del 20 agosto 2003 consid. 5), nel caso in cui l’entità di una prestazione assistenziale ordinaria risulti da un conteggio effettuato secondo i parametri indicati dalla legge, ovvero tenendo conto della soglia di intervento, dei redditi e delle spese riguardanti un richiedente la pubblica assistenza che sono previsti dalla Laps e dalla Las, l’USSI non può aumentarne l’importo a seconda delle richieste dell’interessato (cfr. STCA 42.2010.35+38 del 25 maggio 2011).
In simili condizioni, ritenuto tra l’altro che, come ammesso dal ricorrente (cfr. doc. 48), vivendo attualmente in una camera presso _ non è tenuto a far fronte ad alcuni costi compresi nella soglia di intervento (ad esempio per le spese di pulizia della stanza, per la tassa sulla nettezza urbana, per il consumo dell’elettricità), secondo il TCA le spese relative ai pasti vanno sostenute utilizzando la somma della soglia di intervento di fr. 1'077.-- al mese, conformemente a quanto stabilito dall’USSI.
2.13. Quale premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie l’amministrazione ha conteggiato l’importo annuale di fr. 4'684.-- (cfr. doc. 202), pari a fr. 390.30 al mese.
L’insorgente ha indicato che in realtà il suo premio corrisponde a fr. 254.15 mensili (cfr. doc. I).
Ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps, a cui l’art. 22 Las rinvia (cfr. consid. 2.7.), nel suo tenore valido fino al 31 dicembre 2011, quale premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie vanno computati i premi ordinari, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata.
Secondo, poi, l’art. 4 Reg.Laps, valido fino al 31 dicembre 2011, quale premio per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 lett. g della legge va inteso il premio riconosciuto per il sussidio per la riduzione dei premi dell’assicurazione di base contro le malattie.
Gli art. 8 cpv. 1 lett. g Laps e 4 Reg.Laps sono stati modificati a seguito del sostanziale mutamento che ha interessato il sistema di riduzione dei premi
dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (RIPAM), entrato in vigore il 1° gennaio 2012 (Bollettino Ufficiale 2010, 297).
Il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio hanno voluto rendere il sistema della RIPAM affine ai criteri scelti dalla Laps e quindi distanziarsi dal reddito imponibile cantonale quale base per la determinazione del diritto al sussidio per approdare al criterio del reddito disponibile (cfr. STCA 36.2012.14 del 3 settembre 2012, destinata alla pubblicazione in RtiD I-2013).
Le nuove norme tendono a conseguire una migliore aderenza del sistema di concessione delle RIPAM alla realtà sociale e vogliono, come detto, considerare maggiormente la diversa capacità, in specie delle famiglie, di finanziare i premi in funzione delle loro dimensioni. Il sistema adottato non tende però solo ad evitare
“gli effetti indesiderati”
del precedente ma anche a
“tenere conto della reale situazione dell’offerta assicurativa ... nell’ambito dell’assicurazione di base ... con l’introduzione del premio medio di riferimento”
che sostituisce la nozione di media cantonale ponderata precedentemente ritenuta (cfr. STCA 36.2012.71 del 21 gennaio 2013 consid. 2.2.).
Giusta l’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps, in vigore dal 1° gennaio 2012, quale premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie vanno computati i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del
premio medio di riferimento
.
Secondo, poi, l’art. 4 Reg.Laps, come modificato a decorrere dal 1° gennaio 2012, quale premio per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 lett. g della legge va inteso il
premio
ordinario per singolo assicuratore approvato dall'autorità federale
:
a) per la rispettiva categoria di assicurato in base all'età attuale (fino a 18 anni, tra i 18 e 25 anni, superiore a 25 anni);
b) con franchigia ordinaria;
c) con rischio di infortunio incluso;
d) ponderato per regioni di premio ammesse dalla LAMal, in analogia a quanto previsto dall’art. 29 cpv. 1 LCAMal.
L’art. 29 cpv. 1 LCAMal prevede che il premio medio di riferimento è costituito dalla media ponderata dei premi riconosciuti ai sensi della legge e del numero degli assicurati iscritti presso ogni singolo assicuratore, ripartiti per le regioni di premio ammesse dalla LAMal.
L’art. 28 LCAMal enuncia del resto che:
"
1
Per ogni assicuratore è determinato il premio riconosciuto per le seguenti categorie di assicurati:
a) di età superiore a 25 anni;
b) di età compresa tra 18 e 25 anni;
c) fino all’età di 18 anni.
2
Esso è stabilito a partire dalla media ponderata dei premi approvati dall’autorità federale nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, nella situazione di:
a) franchigia ordinaria;
b) rischio di infortunio incluso.”
In relazione alla revisione di cui all’art. 8 cpv. 1 lett. g Laps, dal Messaggio 15 settembre 2009 concernente la modifica della Legge di applicazione della Legge federale sull’assicurazione malattie (LCAMal), pag. 54, si evince:
"
Articolo 8 capoverso 1 lettera g)
Il nuovo disciplinamento LCAMal non fa più riferimento all’importo della quota media cantonale ponderata. L’art. 8 cpv. 1 lett. g) Laps viene quindi modificato: gli importi relativi alle riduzioni dei premi concessi secondo la legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie (LCAMal) del 26 giugno 1997 devono essere dedotti dai premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della richiesta.”
Inoltre dal Rapporto dell’8 giugno 2010 della Commissione della gestione e delle finanze sul messaggio del 15 settembre 2009, pag. 12, emerge:
"
Art. 8 cpv. 1 lett. g. Laps
Su richiesta del Consiglio di Stato il testo è stato modificato. La
formulazione, che riprende quella della disposizione attualmente in vigore, è adeguata al nuovo sistema di riduzione dei premi con la sostituzione dell’espressione “
quota cantonale media ponderata
” con l’espressione “
premio medio di riferimento
”. Inoltre, è stata tolta l’espressione “
dedotto l’importo delle riduzioni dei premi concesso secondo la legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione malattie (LCAMal) del 26 giugno 1997
”
, poiché la deduzione è già regolata dall’art. 11 cpv. 1 Laps.”
A titolo di premio della cassa malati, quindi, non va tenuto conto del premio effettivo a carico di un assicurato, bensì del premio ordinario per singolo assicuratore ai sensi degli art. 8 cpv. 1 lett. g Laps e 4 Reg.Laps (conteggiato, sulla base di quanto contemplato dagli art. 28 e 29 LCAMal,
per ogni possibile categoria di età di assicurati a partire dalla media ponderata dei premi approvati dal DFI considerando una franchigia ordinaria - e quindi minima di legge - e comprensivo del rischio infortunio. E’ costituito dalla media ponderata dei premi riconosciuti e del numero degli assicurati iscritti presso ogni singolo assicuratore, ripartiti per le regioni di premio ammesse. Tale premio (PMR) è determinato annualmente dal Consiglio di Stato per ogni singola categoria di assicurati prevista dalla LAMal; cfr.
STCA 36.2012.14 del 3 settembre 2012 consid. 2.5., destinata alla pubblicazione in RtiD I-2013; STCA 42.2012.14 del 10 febbraio 2013 consid. 2.14.).
2.14. RI 1 è affiliato alla cassa malati _ (cfr. doc. 62).
Per il 2012 il premio ordinario (PMR; cfr. consid. 2.13.) per la _da considerare giusta gli art. 8 cpv. 1 lett. g Laps e 4 Reg.Laps è pari a fr. 4’683.56 (premio ordinario
ponderato
concernente la _ per la categoria adulti, franchigia fr. 300.--, con rischio di infortunio, tenendo conto di un premio per la Regione 1 di fr. 394 mensili, pari a fr. 4’728 annui e per la Regione 2 di fr. 365 al mese, pari a fr. 4’380 annui e del relativo numero di assicurati; cfr. www.priminfo.ch).
L’ammontare di fr. 4’683.56 è inferiore al premio medio di riferimento per il 2012 di fr. 4’850.-- (cfr. art. 1 Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni di premio LAMal per l’anno 2012 del 15 novembre 2011).
Pertanto ai fini del calcolo della prestazione assistenziale va tenuto conto per il ricorrente del premio ordinario (PMR) relativo alla _ di fr. 4’683.56.
In casu l’USSI, quale premio complessivo della cassa malati, ha dunque rettamente conteggiato la somma di fr. 4'684.-- (cfr. doc. 202).
2.15. Ritenute le considerazioni sviluppate sopra, va rilevato che, per quanto attiene ai mesi di aprile e maggio 2012, i redditi computabili di RI 1 sono costituiti da “altri redditi”, pari a fr. 546.-- al mese, ossia fr. 6’557.-- all’anno (cfr. consid. 201; 202), peraltro non contestati dal medesimo.
La sua sostanza computabile risulta nulla (cfr. doc. 201, 202).
Le spese computabili sono, invece, composte dalla spesa per l’alloggio di fr. 5’856.-- all’anno (cfr. consid. 2.11) e dal premio della cassa malati pari al premio ordinario per la _ per il 2012 di fr. 4'684.-- (cfr. consid. 2.14.).
Esse, globalmente, corrispondono a fr. 10’540.-- all’anno, ovvero fr. 878.-- al mese (cfr. doc. 201, 202).
Di conseguenza l’insorgente non presenta alcun reddito disponibile residuale (cfr. art. 18, 22 Las; consid. 2.6., 2.7.).
Il disavanzo ammonta, al contrario, a fr. 3’983.-- annui (redditi computabili di fr. 6’557.-- – spese computabili di fr. 10’540.--), corrispondente a fr. 332.-- al mese.
La soglia di intervento per il 2012 del ricorrente è pari a fr. 1'077.-- al mese (cfr. consid. 2.6., 2.12.).
Come indicato sopra, hanno diritto alla prestazione assistenziale ordinaria coloro il cui reddito disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps, non raggiunge la soglia di intervento (cfr. art. 18 Las; consid. 2.6.).
In casu, come visto, non vi è alcun reddito disponibile residuale, bensì un disavanzo di fr. 332.-- al mese.
I sussidi della cassa malati per il 2012 ammontano dal canto loro a fr. 218.-- mensili (cfr. doc. 201).
La lacuna di reddito Las mensile è pertanto pari a circa fr. 1'190.-- [(fr. 1’077.-- + fr. 332.--) - fr. 218.--].
Il ricorrente ha, dunque, diritto per il periodo aprile-maggio 2012 a una prestazione assistenziale di fr. 1’190.--, come riconosciuto dall’Ufficio resistente.
2.16. Alla luce di tutto quanto esposto, questa Corte non può che tutelare la decisione su reclamo impugnata.