# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** c74cb9aa-f8ae-57c0-94b8-9b8c4a129c1a
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 4 ottobre 2002, RI 1 - dipendente della ditta _ di _ in qualità di responsabile di reparto e, perciò, assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso l'CO 1 –è stato urtato da un’autovettura mentre si trovava in sella alla propria bicicletta ed è caduto a terra.
A seguito di questo sinistro, egli ha riportato, stando al certificato 4 ottobre 2002 del Servizio di PS dell'Ospedale regionale di _, una frattura mutipla del naso con due ferite lacero-contuse e una lesione della mucosa della narice di sinistra (cfr. doc. 3).
L'assicuratore LAINF ha riconosciuto la propria responsabilità ed ha regolarmente versato le prestazioni di legge.
L’assicurato è stato in grado di riprendere il proprio lavoro in misura del 50% dal 7 gennaio 2003, del 75% dal 10 febbraio 2003 e del 100% dal 5 maggio 2003.
1.2. Con decisione formale del 30 aprile 2003, l’assicuratore infortuni ha dichiarato RI 1 completamente abile al lavoro a contare dal 5 maggio 2003 e, d’altra parte, ha negato la propria responsabilità relativamente ai disturbi visivi da lui denunciati (cfr. doc. 53).
Il citato provvedimento è cresciuto in giudicato incontestato (cfr. doc. 61).
1.3. In data 30 settembre 2003, l'CO 1 ha emanato una seconda decisione formale, mediante la quale - tenuto conto esclusivamente dei postumi infortunistici - l’assicurato è stato giudicato completamente abile al lavoro e non più bisognoso di ulteriori cure mediche o di ulteriori accertamenti specialistici (cfr. doc. 74).
A seguito dell’opposizione interposta dal Sindacato RA 1 per conto dell’assicurato (cfr. doc. 78), l’Istituto assicuratore, in data 20 aprile 2004, ha confermato il contenuto della sua prima decisione.
In particolare, l’CO 1 ha sostenuto che, fatta eccezione per i problemi internistici (ipertensione arteriosa e emorroidi) e per quelli visivi, RI 1 non presentava più alcuna sequela di natura organica. D’altro canto, sempre secondo l’assicuratore LAINF, la problematica psichica, alla quale deve essere ricondotta la sintomatologia da lui denunciata, non costituirebbe una conseguenza adeguata dell’evento traumatico dell’ottobre 2002 (cfr. doc. 89).
1.4. Nel corso del mese di aprile 2004, l’assicurato ha di nuovo lamentato degli episodi di vertigini rotatorie parossistiche di breve durata, che l’hanno costretto a consultare il neurologo dott. _ (doc. 91).
Nel prosieguo, l’CO 1 ha predisposto l’esecuzione di una perizia specialistica per valutare la propria responsabilità in merito alle vertigini, affidandone il mandato al Prof. dott. _, Primario della Clinica ORL dell’Ospedale universitario di _ (doc. 99).
In ragione della rinuncia da parte del dott. _, il mandato è finalmente stato affidato al Prof. dott. _, Primario della Clinica ORL dell’Ospedale universitario di _ (IX).
1.5. Il 20 luglio 2004 RI 1, sempre patrocinato dall’RA 1, ha presentato un ricorso cautelativo, con il quale ha chiesto l’annullamento della decisione su opposizione impugnata (I, p. 3).
Questi gli argomenti sviluppati dall’insorgente:
"
Il Sig. RI 1 ha più volte lamentato disturbi fisici che, pur non influendo sulla capacità
lavorativa, hanno generato trattamenti e cure mediche importanti dovute ad una
dichiarata sindrome di stress con sintomi di ansia, crisi di vertigini rotatorie, sensazione
di affaticamento e di oppressione al capo che il curante, Dr. med. _, fa risalire al trauma subito il 4 ottobre 2002.
Nonostante il Sig. RI 1 fosse in attesa di chiarire i suoi problemi di salute, la CO 1 ha
emesso una decisione formale, il 30 settembre 2003, rifiutandosi di prendere a carico le
prestazioni mediche; da parte nostra si presentò opposizione cautelativa, sempre in
attesa dei chiarimenti medici necessari, e il 20 aprile è stata emessa la decisione formale, oggetto del presente ricorso.
In data 30 aprile 2004, il Dr. Med. _ di _ ha rilasciato un rapporto
medico ponendo una diagnosi di vertigine posizionale benigna, dovuta al trauma cranico
subito.
La documentazione è contenuta negli atti CO 1.
In possesso di questa documentazione, la CO 1 ha disposto una valutazione peritale
presso il prof. Dr. Med. _, Primario della Clinica Otorino-laringologic
a
dell'Ospedale Universitario di _.
Non ha voluto però ritirare la decisione su opposizione che, a nostro avviso, poteva
essere ritirata ed eventualmente riproposta dopo la valutazione peritale.
In altri termini, in attesa della valutazione peritale, la situazione del ricorrente non è ancora chiarita. Si fa osservare che sono in discussione unicamente le spese di cura medica ed eventualmente di trattamenti fisioterapici. In assenza di chiarimenti sulla portata delle affezioni di cui il Sig. RI 1 soffre, non si possono escludere eventuali futuri aggravamenti, quindi responsabilità da parte dell'assicuratore.
Si fa osservare che più volte il Sig. RI 1 ha chiesto di essere sottoposto a visite mediche specialistiche, atte a chiarire il suo stato di salute. Egli ha dovuto provvedere da sè, il che ha comportato evidentemente dei tempi lunghi. A nostro avviso queste indagini potevano essere ordinate dalla CO 1 anche perché, come si è già detto, non vi era e non vi è alcuna incapacità lavorativa, ma si tratta unicamente di stabilire diagnosi e origine della stessa e le relative responsabilità dal profilo assicurativo”
(I).
1.6. L’CO 1, in risposta, ha postulato che l’impugnativa dell’assicurato venga dichiarata irricevibile, nella misura in cui la stessa ha quale oggetto un’affezione insorta posteriormente al rilascio della decisione su opposizione e in merito alla quali l’amministrazione non si è ancora espressa (III).
1.7. In data 6 agosto 2004, l’assicurato ha formulato alcune osservazioni a proposito del contenuto della risposta di causa:
"
In possesso della risposta del
30
luglio
2004
al ricorso del 20
luglio presentato
per conto del Sig. RI 1, riteniamo di presentare alcune
osservazioni alla risposta stessa:
- in effetti il ricorso è cautelativo; lo è per il semplice fatto che l'istruttoria dal
profilo medico non è ancora conclusa. Il ricorrente dovrà sottoporsi ad un esame peritale presso il Prof. Dr. med. _ di _, al quale
sono stati anche presentati i quesiti atti a chiarire se i disturbi di cui il Sig. RI 1
soffre, e che ha annunciato alla CO 1 da sempre, sono da
ricondurre all'infortunio del
4
ottobre
2002
o meno.
-
Il Sig. RI 1 ha annunciato questi disturbi già in occasione della visita
medica circondariale del
4
novembre
2002,
ed in seguito lo ha sempre fatto
come si può dedurre dai vari rapporti medici. Purtroppo, però, i disturbi
lamentati non sono mai stati approfonditi. Le uniche iniziative sono state
quelle di inviare un ispettore sul posto di lavoro.
Questo è stato un esercizio del tutto inutile. Il Sig. RI 1, dopo aver
ripreso il suo lavoro, non lo ha mai interrotto.
Come si è già fatto osservare in sede di ricorso, il Sig. RI 1 non svolge
mansioni fisicamente importanti: egli è responsabile di tre reparti all'interno
di _.
- CO 1
non può rimproverare al ricorrente di aver atteso quasi
7
mesi la
documentazione medica a sostegno delle proprie pretese. Il ricorrente ha
dovuto preoccuparsi da solo di trovare gli Specialisti che potessero porre la
diagnosi dei problemi che sono comparsi immediatamente dopo l'incidente
del
4
ottobre
2002,
perché la CO 1 li ha praticamente ignorati.
Il
ricorrente
non
può nemmeno prevedere
quando
compaiono
le
crisi
di vertigini. Il f
atto
che
l'ultima
sia
comparsa
5
giorni
dopo
aver
ricevuto
la
decisione
su
opposizione
non cambia
la
sostanza
nulla.
Semmai
va
rimproverato
alla CO 1
di
non
aver
eseguito
tempestivamente
gli
approfondimenti specialistici necessari.
Ritenuto che non vi era perdita di guadagno ormai da due anni, riteniamo che si
poteva tranquillamente attendere ancora l'esito dell'esame peritale previsto.

## Considerations