# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 05871656-e8dd-504c-8f43-8621350f329f
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione su opposizione del 21 ottobre 2018 l'Ufficio delle misure attive (in seguito: UMA) ha confermato la decisione del 21 agosto 2018 (cfr. doc. 21) con la quale ha negato a RI 1, nato nel 1987, di nazionalità svizzera, che ha appreso ed esercitato la formazione di laboratorista chimico, il diritto ad assegni di formazione nel periodo 1.9.2018 – 31.8.2019 per ottenere il certificato quale Designer visivo dipl. SSS (cfr. doc. 5), argomentando:
"
(...)
1.
Notevoli difficoltà di collocamento imputabili a motivi inerenti al mercato di lavoro
(...).
Lo scorso 3 ottobre, l’Ufficio regionale di collocamento conferma di non ritenere adempiuta la condizione di difficoltà di collocamento per motivi inerenti al mercato del lavoro in Ticino.
“ Nonostante l’assicurato abbia dimostrato di aver maturato competenze sufficienti quale “designer visivo” per accorciare il suo percorso formativo presso la _, confermiamo che la decisione di frequentare la scuola risulta essere, a nostro avviso, frutto di un desiderio personale e non di una reale necessità di riqualifica professionale. Tenuto conto del mercato del lavoro nel suo settore specifico, e delle competenze ed esperienze professionali pregresse maturale, riteniamo che l’assicurato avrebbe avuto ottime possibilità di collocarsi nella professione appresa quale laboratorista in chimica.”
2.
Caratteristiche della formazione
Confermiamo quanto indicato nella decisione del 21 agosto 2018: la formazione prevista di “Designer in design audiovisivo” non rispetta le condizioni poste per beneficiare di un assegno di formazione LADI.” (Doc. A)
Su quest’ultimo punto, nella decisione del 21 agosto 2018 figurano le seguenti indicazioni:
"
(...)
Nella sua sentenza n. 38.2004.34, il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha precisato che le formazioni che possono essere sostenute devono presentare caratteristiche simili al tirocinio e rispettare quanto disposto dalla Legge federale sulla formazione professionale in materia di contratto. E più precisamente:
- il datore di lavoro e il dipendente stipulano un contratto di formazione per l’intera durata della formazione;
-
il datore di lavoro paga al dipendente un salario di formazione;
-
la formazione è approvata dalla competenti autorità cantonali.
In data 25 luglio 2018 il consulente URC signor _ e il capoufficio _ hanno trasmesso all’Ufficio delle misure attive il loro preavviso negativo indicando:
“L’assicurato ha maturato sufficienti competenze professionali per poter essere collocato nella professione appresa quale laboratorista in chimica. Il mercato del lavoro offre inoltre sufficienti posti di lavoro nel suo settore c/o in settori affini”.
Inoltre per la formazione in oggetto
“non viene stipulato un contratto di formazione e non viene neppure versato uno stipendio di formazione mensile”.
Pertanto le condizioni summenzionate non sono adempiute.
Visto quanto sopra, non si entra nel merito all’adempimento degli altri presupposti enunciati agli art. 66a e segg. LADI.” (Doc. 9)
1.2. Contro la decisione su opposizione l’assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, nel quale chiede che gli venga riconosciuto il diritto alle prestazioni richieste, rilevando:
"
Dal 2009 al 2018 ho lavorato come analista chimico in due Aziende nel settore farmaceutico. Sono stato a contatto con questa realtà ticinese purtroppo soggetta ad un evidente dumping salariale. Un esempio concreto sono gli stipendi d’entrata in continua diminuzione, minori nel 2018 rispetto al 2000. La maggior parte delle Aziende sul territorio prediligono assumere personale estero con qualifica universitaria per ricoprire ruoli dove basterebbe un diploma proponendo un salario attrattivo solamente per chi risiede all’estero.
Durante i miei anni di lavoro come analista chimico ho svolto numerosi progetti come videomaker e ho maturato una certa esperienza nel settore audiovisivo. Ho avuto collaborazioni con piccole / medie imprese, gruppi musicali, radio e televisione.
Nel periodo in cui mi sono iscritto presso l’URC di _ mi è stato proposto, tramite alcuni conoscenti del settore, di provare ad accedere ad una scuola vicina al mondo audiovisivo. Ho inoltrato una candidatura per gli esami d’entrata presso il _ presentando un dossier di progetti prodotti negli ultimi periodi poiché ero sprovvisto di un diploma nel ramo artistico.
Il percorso formativo previsto per conseguire il diploma di “designer in design audiovisivo” è strutturato in due anni. Dopo aver superato gli esami d’ammissione, su valutazione del mio dossier di progetti personali, il consiglio scolastico ha deciso di promuovermi direttamente al secondo anno poiché ero già in possesso di capacità avanzate. La scuola è intenzionata ad investire nelle mie capacità poiché mi è stato riconosciuto un buon potenziale per un concreto impiego per il futuro. Mi è inoltre stato comunicato che sono il primo studente a cui è stata concessa la possibilità di saltare il primo anno.
Secondo i dati rilasciati dalla scuola circa l’80% degli studenti riesce a trovare un’occupazione dopo il diploma. Credo che un diploma inerente al settore audiovisivo possa darmi delle maggiori possibilità di trovare un impiego poiché le mie capacità sono state riconosciute da insegnati del settore e mi è stata data la possibilità di riuscirci svolgendo solamente 1 anno di scuola.” (Doc . I)
1.3. Nella sua risposta del 14 novembre 2018 l’UMA propone di respingere il ricorso richiamando quanto esposto nella decisione e nella decisione su opposizione (cfr. doc. III).
1.4. Il 15 novembre 2018 il TCA ha assegnato alle parti un termine di 10 giorni per presentare eventuali altri mezzi di prova (cfr. doc. IV). Le parti sono rimaste silenti.
1.5. Il 29 novembre 2018 la caposervizio _, contattata telefonicamente dal segretario del TCA, ha precisato che “l’indicazione
“
non viene stipulato un contratto di formazione e non viene neppure versato uno stipendio di formazione mensile
”
non è supportata da un documento. È un’informazione che l’UMA ha ottenuto dopo avere contattato telefonicamente la scuola” (doc. V).

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015).
Nel merito
2.2. Il TCA è chiamato a stabilire se l'assicurato ha diritto oppure no agli assegni per la formazione quale “Designer dipl. SSS Design visivo – Film” (cfr. doc. 6).
Il 1° luglio 2003 è entrata in vigore la terza revisione della LADI del 22 marzo 2002, accettata dal popolo il 24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002 pag. 2502 segg.; RU N. 24 del 24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).
Questa revisione della LADI non ha sostanzialmente modificato i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, che peraltro erano già stati estesi con la seconda revisione della legge del 1995.
Questi provvedimenti si sono rivelati un valido strumento di prevenzione e di lotta contro la disoccupazione e pertanto sono stati mantenuti (cfr. Consiglio federale, Messaggio concernente la revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, p.to 1.1.2., in FF 2001 N. 23 del 12 giugno 2001, pag. 1972):
"
(...) In linea di massima, la presente revisione non concerne gli URC recentemente istituiti né il rafforzamento dei PML conseguito sino ad oggi con la revisione del 1995.
Entrambi gli strumenti si sono dimostrati validi e vanno pertanto mantenuti nella forma attuale, anche se leggermente migliorata. (...)"
Anche la quarta revisione della LADI del 19 marzo 2011, in vigore dal 1° aprile 2011 non ha apportato sostanziali modifiche ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro
Pertanto, la giurisprudenza concernente il vecchio Capitolo 6 della LADI, che agli art. 59-75 LADI regolava le "Prestazioni per provvedimenti destinati a prevenire e a combattere la disoccupazione" (provvedimenti inerenti al mercato del lavoro), mantiene pienamente la sua validità anche dopo l'entrata in vigore della terza revisione della LADI (cfr. STFA 209/04 del 10 dicembre 2004; STFA C 77/04 del 24 dicembre 2004; STFA C 56/04 del 10 gennaio 2005).
2.3. Fra gli scopi principali dell'assicurazione contro la disoccupazione vi è quello di "prevenire la disoccupazione incombente, di combattere quella esistente e di favorire la reintegrazione rapida e duratura sul mercato del lavoro" (cfr. art. 1a cpv. 2 LADI).
Per realizzare questo obiettivo il legislatore, agli articoli 59 - 71d LADI (Capitolo 6), ha previsto una serie di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro.
Si tratta di provvedimenti di formazione (art. 60: corsi individuali o collettivi di riqualificazione, di perfezionamento o di reintegrazione; aziende di esercitazione; pratiche di formazione), di provvedimenti di occupazione (art. 64a - 64b: programmi di occupazione temporanea, pratiche professionali, semestri di motivazione) e di provvedimenti speciali (art. 65 – 71d: assegni per il periodo di introduzione, assegni di formazione, sussidi per gli assicurati pendolari o soggiornanti settimanali, sostegno ai fini del promovimento dell'attività lucrativa indipendente).
Il nuovo art. 59 LADI fissa i principi alla base di tutti i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro e prevede che:
"
1
L’assicurazione fornisce prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al mercato del lavoro a favore di assicurati e di persone minacciate dalla disoccupazione.
1bis
I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro comprendono i provvedimenti di formazione (Sezione 2), i provvedimenti di occupazione (Sezione 3) e i provvedimenti speciali (Sezione 4).
1ter
Le persone direttamente minacciate dalla disoccupazione possono pretendere unicamente le prestazioni di cui all’articolo 60.3.
2
I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro sono volti a promuovere la reintegrazione di assicurati il cui collocamento è reso difficile da motivi inerenti al mercato del lavoro. Tali provvedimenti devono in particolare:
a. migliorare l’idoneità al collocamento degli assicurati in modo da permettere loro una rapida e durevole reintegrazione;
b. promuovere le qualifiche professionali secondo i bisogni del mercato del lavoro;
c. diminuire il rischio di una disoccupazione di lunga durata; o
d. offrire la possibilità di acquisire esperienze professionali.
3
Possono partecipare ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro secondo gli articoli 60–71
d
gli assicurati che adempiono:
a. i presupposti del diritto secondo l’articolo 8 per quanto la legge non disponga altrimenti; e
b. le condizioni specifiche per il provvedimento in questione.
3bis
Gli assicurati che hanno più di 50 anni e che adempiono le condizioni di cui al capoverso 3 possono partecipare a provvedimenti di formazione e di occupazione fino alla conclusione del loro termine quadro per la riscossione della prestazione, indipendentemente dal loro diritto all’indennità di disoccupazione.
4
I servizi competenti collaborano con gli organi dell’assicurazione invalidità nella reintegrazione dei disoccupati invalidi."
2.4.
All'art. 59 cpv. 2 LADI viene dunque ribadito il principio fondamentale secondo cui il diritto a
prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al mercato del lavoro
è connesso alla situazione del mercato del lavoro: provvedimenti possono essere messi in atto solo se sono direttamente imposti dallo stato del mercato. Si tratta di un presupposto che permette di evitare l'erogazione di prestazioni che non siano in rapporto con l'assicurazione disoccupazione (cfr.
STFA C 56/04 del 10 gennaio 2005, consid. 2;
STFA C 209/04 del 10 dicembre 2004, consid. 2; le STFA C 200/02 e C 201/02 del 5 agosto 2003, consid. 1, la giurisprudenza ivi citata e il Messaggio del Consiglio federale concernente una nuova legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza del 2 luglio 1980; FF 1980 III 469 segg.).
In una sentenza 8C_48/2008 del 16 maggio 2008 al riguardo il Tribunale federale si è così espresso:
"
3.2 Le droit aux prestations d'assurance pour la reconversion, le perfectionnement ou l'intégration professionnels est lié à la situation du marché du travail: des mesures relatives au marché du travail ne doivent être mises en oeuvre que si elles sont directement commandées par l'état de ce marché. Cette condition permet d'éviter l'allocation de prestations qui n'ont aucun rapport avec l'assurance-chômage. La loi, qui consacrait ce principe à l'art. 59 al. 1 et 3 aLACI, l'exprime désormais à l'art. 59 al. 2 LACI, dans sa teneur en vigueur depuis le 1er juillet 2003. Toutefois, les principes jurisprudentiels (
ATF 112 V 397
consid. 1a p. 398, 111 V 271 consid. 2b p. 274 et 398 consid. 2b p. 400; DTA 2005 p. 280 consid. 1.2, C 48/05, et les arrêts cités) développés sous l'empire des dispositions régissant les mesures relatives au marché du travail - dans leur version en vigueur jusqu'au 30 juin 2003 - restent applicables (DTA 2005 p. 280 consid.
1.1, précité).
En revanche, la formation de base et la promotion générale du perfectionnement professionnel n'incombent pas à l'assurance-chômage. La limite entre la formation de base ainsi que le perfectionnement professionnel en général, d'une part, le reclassement et le perfectionnement professionnel au sens de l'assurance-chômage, d'autre part, n'est souvent pas nette (
ATF 108 V 163
consid. 2c p. 165 s.). Il doit s'agir dans ce dernier cas de mesures permettant à l'assuré de s'adapter au progrès industriel et technique, ou de mettre à profit sur le marché du travail, en dehors de son activité lucrative spécifique antérieure, ses aptitudes professionnelles existantes. Etant donné qu'une seule et même mesure peut présenter des traits caractéristiques de ces deux domaines, et que la formation professionnelle générale favorise d'habitude également l'aptitude au placement de l'assuré sur le marché du travail, sont décisifs les aspects qui prédominent au regard de toutes les circonstances du cas particulier (
ATF 111 V 271
consid. 2c p. 274 s. et 398 consid. 2b p. 400, 108 V 163 consid. 2c p. 165 s. et les références). Par ailleurs, un cours n'est pris en charge par l'assurance-chômage que si la formation envisagée est indispensable à l'assuré pour remédier à son chômage (
ATF 111 V 398
consid. 2c p. 401 s.)."
Il diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione è dunque escluso se la formazione viene intrapresa per soddisfare un'aspirazione personale indipendentemente dalla situazione del mercato del lavoro (cfr. DLA 1998 N° 28 pag. 53; STF C 176/03 del 2 settembre 2004 – "
Les circonstances démontrent ainsi que le recourant n'a pas entendu suivre le cours litigieux parce qu'il se trouvait dans une situation de chômage provoquée par une situation économique défavorable mais par convenance personnelle.
La mesure requise n'est donc pas directement commandée par la situation du marché du travail et l'on ne saurait admettre que le placement de l'assuré était impossible ou très difficile pour ce motif." – STFA C 201/02 del 5 agosto 2003).
2.5. Quale provvedimento speciale, a
gli art. 66a e 66c LADI sono regolamentati gli assegni di formazione, l’ammontare e la durata degli stessi.
Questa misura, che tende a favorire la reintegrazione professionale dei disoccupati che hanno almeno 30 anni e che non dispongono di una formazione professionale completa o hanno notevoli difficoltà nel trovare un impiego nell’ambito della loro professione, consiste nel concedere assegni per una formazione di una durata massima di tre anni.
L’art. 66a LADI ha il seguente tenore:
"
1
L’assicurazione può concedere assegni per una formazione di una durata massima di tre anni ai disoccupati che:
a. ...
b. hanno almeno 30 anni e
c. non dispongono di una formazione professionale completa o hanno notevoli difficoltà nel trovare un impiego nell’ambito della loro professione.
2
L’ufficio di compensazione può, in casi giustificati, autorizzare una deroga alla durata della formazione e al limite di età di cui al capoverso 1.
3
Gli assicurati che hanno conseguito un diploma universitario o di una scuola professionale superiore o che, pur senza ottenere un diploma hanno seguito una formazione di almeno tre anni in uno di questi centri di formazione non ricevono assegni di formazione.
4
Gli assegni di formazione sono accordati unicamente qualora vi sia un contratto di formazione che prevede un programma di formazione e un corrispondente attestato al termine della formazione."
Nel tenore in vigore fino al 30 giugno 2003 l’art. 66a lett. a LADI prevedeva, quale ulteriore presupposto, che: "adempiono una delle condizioni di cui all’articolo 60 capoverso 1 lettera b;".
L’art. 66b LADI, abrogato con effetto dal 1° luglio 2003, poneva invece quali condizioni materiali che: "Gli assegni
sono concessi unicamente qualora vi sia un contratto di formazione che prevede un programma di formazione e un corrispondente attestato al termine della formazione. (cpv. 1)" e che: "La formazione deve corrispondere alle capacità dell’assicurato e migliorarne l’idoneità al collocamento. (cpv. 2)".
A proposito di queste modifiche, nel Messaggio concernente la revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, il Consiglio federale ha precisato che:
"
Art. 66a
Assegni di formazione
La lettera a è contemplata nella clausola generale prevista dall’articolo 59 capoverso 3, motivo per cui non deve più essere menzionata nel capoverso 1.
Al fine di garantire una prassi uniforme a livello svizzero, il capoverso 2 statuisce che le domande concernenti gli assicurati di età inferiore a 30 anni e le domande per una durata di formazione più lunga in casi fondati possono essere autorizzate dall’ufficio di compensazione e non più dai Cantoni.
Il capoverso 4 è stato ripreso dall’articolo 66
b
al fine di riunire in un unico articolo tutti i presupposti del diritto.
Art. 66b
Condizioni materiali (abrogato)
Il capoverso 1 diventa l’articolo 66
a
capoverso 4. Il capoverso 2 è già contemplato negli obiettivi dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro dell’articolo 59 capoverso 2 e può quindi essere stralciato."
(cfr.
FF 2001 N. 23 del 12 giugno 2001, pag. 2013, pto 2.1)
L’art. 66c LADI stabilisce che:
"
1
Il datore di lavoro paga al lavoratore un salario pari almeno al corrispondente salario d’apprendista e che tenga adeguatamente conto della sua esperienza professionale. Versa gli usuali contributi dell’assicurazione sociale sul salario e deduce al lavoratore la quota a suo carico.
2
Gli assegni di formazione corrispondono alla differenza fra il salario effettivo ed un importo massimo stabilito dal Consiglio federale.
3
La cassa paga al datore di lavoro, su presentazione di un conteggio mensile, gli assegni di formazione, la quota dei contributi del datore di lavoro alle assicurazioni sociali sugli assegni di formazione e l’intero contributo del datore di lavoro alla previdenza professionale.
4
Il termine quadro è prolungato sino alla conclusione della formazione autorizzata."
Secondo l’art. 90a OADI:
"
1
Sono scuole professionali superiori le scuole tecniche superiori (STS), le scuole superiori per i quadri dell’economia e dell’amministrazione (SSQEA), le scuole superiori delle arti applicate, le scuole superiori di economia domestica, altri centri di formazione riconosciuti come scuole professionali superiori svizzere o estere nonché le scuole aventi una durata di formazione equivalente e subordinate alla sovranità cantonale.
2
Se per la formazione auspicata è rilasciato un attestato federale di capacità (AFC), il contratto di formazione è concluso, conformemente alla legge federale del 19 aprile 1978 sulla formazione professionale, in forma di contratto di tirocinio. In caso di rilascio di un attestato cantonale, il contratto di formazione è concluso nella forma prevista dal diritto cantonale applicabile in materia.
3
Il salario è calcolato in base al salario dell’ultimo anno della formazione professionale di base secondo l’uso locale nel ramo economico interessato. Se l’assicurato non ha esperienza nella professione in questione o in una professione affine, il salario è calcolato in base al salario del corrispondente anno di formazione professionale di base secondo l’uso locale nel ramo economico interessato.
4
L’importo massimo conformemente all’articolo 66c capoverso 2 LADI ammonta a 3500 franchi mensili. Le borse di studio assegnate sono computate nell’importo degli assegni per la formazione, per quanto non servano a coprire le spese familiari di mantenimento.
5
Per l’assicurato vale il termine quadro per la riscossione della prestazione conformemente all’articolo 9 capoversi 1 e 2 LADI. Con l’inizio della formazione, detto termine è prolungato fino alla conclusione della formazione per la quale è stato accordato l’assegno. Il termine quadro prolungato è soppresso il giorno in cui l’assicurato interrompe o conclude la formazione. Se adempie i presupposti di cui all’articolo 8 LADI, il giorno successivo l’assicurato può aprire un nuovo termine quadro per la riscossione della prestazione.
6
...
7
Le domande di assegni per la formazione devono essere presentate al servizio cantonale otto settimane prima dell’inizio della misura.
8
Il servizio cantonale comunica la sua decisione all’assicurato di regola quattro settimane dopo la consegna della domanda."
2.6. Nella presente fattispecie, l’UMA ha respinto la richiesta dell’assicurato in quanto il suo collocamento non sarebbe intralciato per motivi inerenti al mercato del lavoro. Egli potrebbe infatti essere collocato nella professione appresa ed esercitata di laboratorista chimico.
Chiamato ora a pronunciarsi, il TCA ricorda innanzitutto che - secondo la giurisprudenza - spetta ai consulenti degli Uffici regionali
di decidere di volta in volta quali sono le misure più idonee per favorire un rapido collocamento dei singoli assicurati tenuto conto della situazione del mercato del lavoro e delle loro capacità e attitudini (cfr. art. 85 cpv. 1 lett. a e c LADI; art. 85 b LADI, art. 17 cpv. 3 LADI; STCA 38.2017.80 dell’8 gennaio 2018 pubblicata in RtiD II-2018 Nr. 62 pag. 283-286; STCA 38.2008.38 del 6 ottobre 2008; STCA 38.2007.107 del 4 marzo 2008; STCA 38.2007.8 del 31 luglio 2007; STCA 38.2000.74 del 5 ottobre 2000 e STFA C 121/92 del 13 maggio 1993).
In data 25 luglio 2017 l’URC di _ ha preavvisato negativamente la domanda di RI 1 rilevando:
"
(...) L’assicurato ha maturato sufficienti competenze professionali per poter essere collocato nella professione appresa quale laboratorista in chimica. Il mercato del lavoro offre inoltre sufficienti posti di lavoro nel suo settore specifico e/o in settori affini. (...)” (Doc. 7)
Questa posizione è stata ribadita dall’URC di _ il 3 ottobre 2017, dopo avere preso atto dell’opposizione dell’assicurato contro la decisione dell’UMA:
"
(...) Nonostante l’assicurato abbia dimostrato di aver maturato competenze sufficienti quale “designer visivo” per accorciare il suo percorso formativo presso la _, confermiamo che la decisione di frequentare la scuola risulta essere, a nostro avviso, frutto di un desiderio personale e non di una reale necessità di riqualifica professionale.
Tenuto conto del mercato del lavoro nel sui settore specifico, e delle competenze ed esperienze professionali pregresse maturate, riteniamo che l’assicurato avrebbe avuto ottime possibilità di collocarsi nella professione appresa di laboratorista in chimica.” (Doc. 11)
Alla luce di queste chiare indicazioni dell’URC competente, il TCA deve concludere che non è realizzata nel caso concreto la prima condizione prevista dalla legge per poter accordare il diritto ad assegni di formazione (per un caso analogo cfr. STCA 38.2017.1 del 26 aprile 2017).
Del resto l’assicurato stesso, nel suo ricorso, non nega che esistano posti di lavoro ma sottolinea che si tratta di un settore professionale in cui vi è un “evidente dumping salariale” (cfr. doc. 1.1).
Pertanto, avendo l’assicurato deciso di intraprendere questa formazione per un suo desiderio professionalmente, essa non può venire finanziata dall’assicurazione contro la disoccupazione anche se migliorasse le sue possibilità di collocamento (cfr. consid. 1.2; sul tema vedi: STCA 38.2017.80 dell’8 gennaio 2018 in RtiD II-2018 Nr. 62 pag. 283-286).
Inoltre e comunque la domanda andrebbe anche respinta in quanto non è stato stipulato nessun contratto di formazione con un datore di lavoro (cfr. consid. 1.1 e 1.5; per un diverso caso vedi la STCA 38.2004.34 del 1° marzo 2005).
Per i motivi appena esposti, la decisione su opposizione del 21 ottobre 2018 deve di conseguenza essere confermata.