# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a146c928-9bce-5bc0-971e-725e308c3fb1
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1995
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto
A.
La _ procede contro la _ in via esecutiva per l’incasso di Fr. 12’182.-- oltre interessi e accessori.
Avendo l’escussa interposto opposizione, la precettante ne ha chiesto il rigetto. Con decisione 5 febbraio 1993 il Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha accolto l’istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione della _. Con sentenza 11 aprile 1995 il Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 1, ha stralciato dai ruoli la causa di disconoscimento del debito promossa dalla _ con petizione 26 febbraio 1993. Con attestazione 16 maggio 1995 della Cancelleria della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 1, questa sentenza è stata dichiarata definitiva.
B.
Su domanda di prosecuzione dell’esecuzione, l’UE di Lugano ha emesso il 23 maggio 1995 la comminatoria di fallimento che è stata notificata all’escussa il 1. giugno 1995.
C.
Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la _, argomentando che la creditrice ha per atti concludenti rinunciato a continuare l’esecuzione, non avendo nella causa di inesistenza del debito presentato l’allegato di risposta. Subordinatamente la _ ha rilevato che il termine per proseguire l’esecuzione è perento, il termine decorrendo dall’inazione del creditore, ovvero dalla mancata presentazione della risposta.
D.
Delle osservazioni della _ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

## Considerations

Considerato
in diritto
1.
Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Carl Jäger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 252):
- l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
- l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
- è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;
- la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria;
- l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).
2.
a)
Ex art. 83 cpv. 2 e 3 LEF il debitore, entro dieci giorni dal rigetto dell’opposizione, può chiedere con la procedura ordinaria che il giudice del luogo dell’esecuzione dichiari l’inesistenza del debito. Se il debitore omette di fare tale domanda o se questa è respinta, il rigetto dell’opposizione diventa definitivo.
b)
Proceduralmente l’azione d’inesistenza del debito è correlata con la procedura di rigetto in quanto, il rigetto dell’opposizione dapprima pronunciato solo in via provvisoria, esplica tutto i sui effetti, allorquando il debitore omette d’inoltrare l’azione d’inesistenza, oppure quando l’azione viene respinta o stralciata dai ruoli (cfr. 113 III 86; Kurt Amonn, Grundriss des  Konkursrechts, Berna 1993, § 19 m. 62 p. 145).
c)
In casu il Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 1, in applicazione dell’art. 351 cpv. 2 CPC ha stralciato con decisione 11 aprile 1995 la causa di inesistenza del debito, non avendo nel corso di due anni consecutivi nessuna delle parti compiuto alcun atto processuale. Dall’attestazione della Cancelleria della Pretura risulta che la decisione di stralcio non è stata impugnata. Pertanto la sentenza di rigetto dell’opposizione 5 febbraio 1993 è divenuta definitva e poteva esplicare i suoi effetti, permettendo alla creditrice di chiedere l’emissione della comminatoria di fallimento in oggetto. Questa è stata chiesta tempestivamente, in quanto, contrariamente alle argomentazioni della reclamante, il termine per chiederne l’emissione ha ripreso a decorrere solo dallo stralcio dell’azione di disconoscimento.
3.
Il reclamo della _ va pertanto respinto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).