# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 83c12a7c-beaa-5dcb-9136-37dd41655700
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con domanda di vendita 21 agosto 1996, sulla base del precetto esecutivo in via di realizzazione del pegno immobiliare n. _, la _ chiedeva la realizzazione della part. _ di _ di proprietà di _
B.
In data 2 dicembre 1996 veniva pubblicato sul FUC l’avviso d’incanto unico indetto per il 23 giugno 1997, con l’invito ad insinuare gli oneri fondiari entro il 2 gennaio 1997.
C.
Con scritto 8 gennaio 1997 _ notificava il proprio credito chiedendo nel contempo all’UEF di voler inserire nell’elenco oneri e nelle condizioni d’incanto i seguenti punti, essendo l’immobile messo in vendita soggetto alla Legge federale che promuove la costruzione di abitazioni e l’accesso alla proprietà del 4 ottobre 1974 (WEG):
“
1.
Le riduzioni di base, così come gli interessi fino al giorno dell’incanto possono essere ripresi come un debito dall’aggiudicatario. Il debito è rimborsato dai locatari via l’aumento biennale delle loro pigioni entro il limite del piano degli oneri e pigioni fissato dal_. L’aggiudicatario può anche rimborsare l’importo totale delle anticipazioni versate dalla Confederazione.
2.
Indipendentemente dal prezzo di aggiudicazione, il nuovo acquirente deve impegnarsi a rispettare il piano degli oneri del detto immobile durante tutta la durata dell’aiuto federale. Le pigioni (senza spese accessorie) potranno essere aumentate solamente entro il limite del piano degli oneri e pigioni.
3.
Secondo l’art.46 della _, la menzione di limitazione di diritto pubblico della proprietà è mantenuta sull’immobile anche in caso d’incanto pubblico o di esecuzione forzata. Come lo precisa l’art. 46 cpv. 2, la menzione sopra citata non è limitata nel tempo e spiega i suoi effetti fino al rimborsamento.”
D.
Il 9 maggio 1997 veniva allestito l’elenco oneri, modificato il 20 maggio 1997 a seguito della rettifica di un’insinuazione di credito, con la menzione richiesta dal_.
E.
Con ricorso 20 maggio 1997 la _ insorge contro l’elenco oneri chiedendo la cancellazione della menzione n.3 a favore del_ e le relative osservazioni (inc. Vig. 15.97.92).
F.
Con ricorso 30 giugno 1997 _ si aggrava contro l’operato dell’UEF di Mendrisio sostenendo che quest’ultimo non avrebbe impartito il termine per presentare le osservazioni al ricorso contro l’elenco oneri 20 maggio 1997. Infatti a mente del ricorrente, l’Ufficio avrebbe dovuto dichiarare irricevibile il ricorso della _ contro l’elenco oneri 9 maggio 1997, essendo lo stesso stato annullato e sostituito con l’elenco oneri 20 maggio 1997. L’_, infatti ritenendo nullo l’elenco oneri 9 maggio ha rinunciato a formulare osservazioni al ricorso 20 maggio 1997 della _. Chiede quindi che il gravame della Banca venga dichiarato privo di oggetto, in quanto relativo ad un atto annullato, segnatamente l’elenco oneri 9 maggio 1997, e irricevibile per quanto concerne l’elenco oneri 20 maggio 1997. Subordinatamente il ricorrente chiede che vengano accettate le osservazioni 30 giugno 1997 presentate al ricorso 20 maggio 1997 della _.
G.
Con scritto 8 luglio 1997 la _, comunica di non avere particolari osservazioni da formulare e si rimette al giudizio di questa Camera.
H.
Con osservazioni 11 luglio 1997 la _ chiede la reiezione del ricorso sostenendo che il nuovo elenco oneri è assolutamente identico a quello precedente per quanto attiene l’oggetto del ricorso. Quindi l’eccezione sollevata dal_ rappresenterebbe un ingiustificato formalismo che non può trovare applicazione nel caso concreto, in quanto penalizzerebbe irrimediabilmente la Banca.
I.
Delle osservazioni dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Il ricorrente si aggrava contro l’operato dell’UEF di Mendrisio che avrebbe erroneamente considerato ricevibile il ricorso della _ contro l’elenco oneri 9 maggio 1997 in seguito annullato per la rettifica di un’insinuazione di credito.
Orbene il ricorso della Banca è stato intimato al ricorrente il 28 maggio 1997, con l’invito a formulare eventuali osservazioni entro l’8 giugno 1997. Egli avrebbe quindi dovuto in tale sede sollevare le proprie perplessità relative alla ricevibilità del gravame. Il presente ricorso presentato solo in data 30 giugno 1997 si rivela quindi manifestamente tardivo, anche se _ afferma trattarsi di un ricorso per denegata giustizia propronibile in ogni tempo ex art. 17 cpv. 3 LEF. L’autorità amministrativa o giudiziaria cade nel diniego di giustizia quando, pur essendo competente in materia e senza giusto motivo, rifiuti, ometta o ritardi eccessivamente determinati atti che le sono stati richiesti (cfr. Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimento in RDAT I - 1996, p.281). Nel caso di specie l’UEF di Mendrisio non ha omesso, o ritardato alcun atto, ma ha tempestivamente trasmesso il ricorso alle parti fissando il termine per formulare le osservazioni. Il ricorso 30 giugno 1997 del_ deve quindi essere dichiarato irricevibile per tardività.
2.
Abbondanzialmente va rilevato che il ricorso andrebbe respinto anche nel merito. Infatti l’elenco oneri 9 maggio 1997 ed il nuovo elenco oneri 20 maggio 1997 sono assolutamente identici per quanto attiene l’oggetto del ricorso 20 maggio della _ vale a dire la menzione della limitazione di diritto pubblico della proprietà a favore del_. Costringere la Banca ad inoltrare un nuovo ricorso identico a quello già inoltrato il 20 maggio 1997 costituirebbe un eccessivo formalismo non giustificabile, nel caso in esame, dagli interessi delle parti. L’_ ha ricevuto comunicazione del nuovo elenco oneri in data 20 maggio 1997, ed il ricorso, con il termine per le osservazioni, è stato notificato il 28 maggio 1997. Quindi, come rilevato in precedenza, il ricorrente avrebbe potuto far valere le proprie argomentazioni formulando le osservazioni al ricorso, essendo in quel momento già a conoscenza del nuovo elenco oneri.
3.
Ne consegue l’irricevibilità del ricorso per tardività.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17 LEF, 9 LPR