# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 39d09e1e-9f6c-58a8-84b5-2674fda04a00
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto che la ricorrente non ha presentato alcuna replica nel termine impartitole dal Presidente della Camera con ordinanza 30 maggio 2012 e che la sua istanza di proroga dell’11 giugno 2012 è poi stata respinta con ordinanza 12 giugno 2012;
ritenuto
in fatto:
A.
Il 19 e 20 gennaio 2012, il PI 1 ha chiesto la continuazione delle summenzionate tre esecuzioni per l’incasso di fr. 8'023,35, rispettivamente fr. 7'011,05 e fr. 7'390,40 oltre interessi e spese. Il 30 gennaio 2012, l’CO 1 ha proceduto al pignoramento dei fondi part. n. 474, 3385 e 3847 RFD di _, tutti gravati da due ipoteche al portatore di fr. 3'000'000.-- in primo grado e fr. 320'000.-- in secondo grado. Il verbale di pignoramento è stato spedito all’escussa il 26 aprile 2012.
B.
Con ricorso 5 maggio 2012, l’escussa ha chiesto l’annullamento del verbale di pignoramento “nella misura in cui il pignoramento concerne i [suoi] beni immobili” nonché la sospensione della procedura di ricorso fino a trenta giorni dopo l’emanazione della decisione del Tribunale federale nella causa 5A_225/2012. Giustifica la seconda richiesta con il fatto che detta causa concerne anch’essa il problema dell’applicazione dell’art. 95 cpv. 2 LEF, facendo nuovamente valere, anche nella presente procedura, che la sua sostanza mobiliare (mobili, rendita mensile di fr. 15'000.--, cartella ipotecaria di secondo rango, diritti sulla ditta _, ecc.) sarebbe sufficiente per garantire il pagamento di tutti i suoi debiti.
C.
Nelle sue osservazioni del 23 maggio 2012, l’Ufficio ha precisato di aver aspettato l’evasione da parte della Camera di un precedente ricorso dell’escussa relativo a due pignoramenti dei medesimi tre fondi a favore di altri creditori per nuovamente pignorarli a favore delle esecuzioni in esame. Confermata la validità di entrambi i primi pignoramenti (sentenza 7 marzo 2012, inc. 15.2012.20), l’Ufficio ha ritenuto di poter procedere al pignoramento in esame malgrado l’effetto sospensivo conferito dal Tribunale federale il 4 aprile 2012 al ricorso in materia civile inoltrato dall’escussa contro detta sentenza, siccome il valore dei tre fondi coprirebbe anche i crediti del PI 1 oltre a quelli per i quali sono stati eseguiti i precedenti pignoramenti. L’Ufficio si è opposto alla sospensione della procedura di ricorso.
D.
Con sentenza 26 settembre 2012 (inc. 5A_225/2012), la II Corte di diritto civile del Tribunale d’appello ha, nella misura della sua ricevibilità, respinto il ricorso interposto dal ricorso contro la decisione 7 marzo 2012 di questa Camera.

## Considerations

considerando
in diritto
.
1.
Giusta l’art. 95 cpv. 1 e 2 LEF, si devono pignorare in primo luogo i beni mobili, compresi i crediti e le pretese limitatamente pignorabili – purché non contestati o rivendicati (art. 95 cpv. 3 LEF) –, e solo in secondo luogo i beni immobili. In ogni caso, il funzionario deve comunque conciliare, per quanto possibile, gli interessi del creditore e quelli del debitore (art. 95 cpv. 5 LEF), derogando all’ordine fissato dalla legge laddove le circostanze lo giustifichino o le parti lo richiedano di comune accordo (art. 95 cpv. 4
bis
LEF).
1.1.
Nella fattispecie, la ricorrente pretende che la sua sostanza mobiliare (arredamento della casa, rendita mensile di fr. 15'000.--, cartella ipotecaria di secondo rango sul proprio fondo, diritti sulla ditta _, “ecc.”) sia sufficiente per garantire il credito vantato dalla creditrice.
1.2.
La questione è già stata sollevata dall’escussa nel suo precedente ricorso ed è stata risolta dalla Camera con la reiezione del ricorso (sentenza 7 marzo 2012, inc. 15.2012.20), che ha ritenuto che la stima complessiva del mobilio di casa fosse di fr. 36'681.-- (cons. 2) e che non era stata dimostrata l’esistenza (e comunque l’incasso) dell’asserita rendita ch’essa percepirebbe dalla successione P_ (cons. 3) e neppure la titolarità della cartella ipotecaria di secondo rango sui propri fondi né la possibilità di pignorarla separatamente dagli stessi (cons. 6). Tale decisione è passata in giudicato con la notifica della sentenza del Tribunale federale del 26 settembre 2012. Sebbene essa non abbia un effetto diretto nelle procedure – diverse – in esame, il pignoramento dei fondi è da considerare definitivo e dal momento che, secondo l’affermazione rimasta incontestata dell’Ufficio secondo cui esso copre anche i crediti del PI 1, non vi è motivo di ordinare un pignoramento, comunque complementare, dei beni mobili. In ogni caso, essendosi la ricorrente limitata a riferirsi agli argomenti e documenti prodotti nel suo precedente ricorso, non sono dati fatti nuovi che potrebbero giustificare una revisione del pignoramento nel senso auspicato dalla ricorrente.
2.
La domanda di sospensione della presente procedura di ricorso fino al trentesimo giorno dopo l’emanazione della decisione del Tribunale federale nella causa 5A_225/2012 è diventata priva di oggetto.
3.
Il ricorso va pertanto respinto.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).