# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 29e56b74-a23f-5ba5-9d4e-c2b76ce7b8d9
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 1999
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
che il 18 giugno 1997 _ del comune di _ (in seguito: _) ha emesso a carico di _, una fattura di fr. 501.70 per il consumo di acqua potabile relativo al primo semestre 1997 (343 m
3
), puntualmente pagata il 29 agosto 1997;
che il 20 novembre 1997 l'AAP ha emesso la fattura relativa al secondo semestre 1997 ammontante a fr. 414.40 (246 m
3
), rimasta impagata;
che il 20 maggio 1998 il ricorrente si è rivolto all'AAP contestando i consumi di acqua potabile addebitatigli, ritenendoli spropositati;
che il municipio di _, quale rappresentante dell'AAP nei confronti di terzi, ha riconfermato l'esattezza delle bollette emesse; l'ulteriore scambio di corrispondenza non ha modificato le posizioni delle parti;
che con scritto 8 luglio 1998 il municipio di _ ha nuovamente ribadito la correttezza degli importi fatturati, indicando poi che
"contro tale decisione è dato ricorso al Consiglio di Stato nel termine di 15 giorni dall'intimazione"
;
che il 14 agosto 1998 _ è insorto davanti al Consiglio di Stato, asserendo di consumare in modo parsimonioso l'acqua e che pertanto gli importi fatturatigli sarebbero esorbitanti;
che giusta l'art. 4 PAmm in relazione con l'art. 40 LMSP il Consiglio di Stato ha trasmesso il gravame per competenza al Dipartimento delle istituzioni, che lo ha respinto, ritenendo infondate le censure sollevate dal ricorrente;
che il 25 gennaio 1999 _ è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, postulando l'annullamento della decisione dipartimentale, riproponendo in sostanza le stesse censure sollevate in precedenza;
che il Dipartimento delle istituzioni ha postulato la reiezione del gravame; ad identica conclusione è giunto il municipio di _, delle cui motivazioni, si dirà, per quanto necessario, nel seguito;
considerato,

## Considerations

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 40 LMSP; il ricorso, tempestivo e presentato da una persona legittimata a ricorrere (art. 42 LMSP, art. 43 PAmm), è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm);
che la richiesta formulata verbalmente dal ricorrente di essere sentito oralmente non può essere accolta; né la legislazione cantonale, né quella federale garantiscono alla parte il diritto di essere udita oralmente, essendo sufficiente che essa possa far valere le proprie ragioni per scritto (DTF 117 II 132, consid. 3b, pag. 137 e rinvii; A. Scolari, Diritto amministrativo, parte generale, Bellinzona / Cadenazzo 1988, n. 141 e 146).
che per principio, possono formare oggetto di ricorso soltanto le decisioni, ovvero i provvedimenti adottati dall’autorità iure imperii, in casi concreti ed individuali, per costituire, modificare o sopprimere diritti od obblighi degli amministrati fondati sul diritto pubblico o per accertarne l’esistenza, l’inesistenza o l’estensio-ne (cfr. art. 5 PA e 1 PAmm; RDAT II-1994, n. 8 e 16; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 4a ad art. 1 PAmm; Scolari, Diritto amministrativo, Bellinzona 1989, vol. I, n. 200);
che in concreto le bollette emesse il 18 giugno ed il 20 novembre 1997 sono da considerarsi decisioni; esse hanno infatti fissato l'obbligo per l'amministrato di versare la tassa richiesta per il consumo dell'acqua potabile (cfr. RDAT II-1991, n. 14);
che lo scritto 8 luglio 1998 del municipio di _, limitandosi a riconfermare quanto già precedentemente stabilito, non ha costituito, modificato o accertato alcun diritto o obbligo per il ricorrente, per cui esso non rappresenta una decisione;
che giusta l'art. 69 del Regolamento per l'erogazione di acqua potabile (in seguito: REAP) del comune di _ contestazioni delle fatture devono essere notificate all'APP, e per essa al municipio di _ (cfr. art. 4 REAP);
che conformemente a tale disposto sulle bollette del_ figura che
"eventuali reclami sono da inoltrare al municipio, ufficio contribuzioni, entro 15 giorni a partire dalla data di emissione"
;
che il ricorrente ha invece presentato il proprio reclamo al_ soltanto il 20 maggio 1998, oltretutto dopo aver già saldato la fattura concernente il primo semestre dell'anno 1997;
che la contestazione in oggetto è dunque avvenuta largamente oltre il termine di 15 giorni, per cui il reclamo dell'insorgente andava considerato tardivo;
che inoltre, vista la chiara indicazione figurante sulle bollette del_ in merito alle vie di reclamo, il ricorrente non poteva essere tratto in errore sui passi da intraprendere;
che in conseguenza di ciò, il ricorso 14 agosto 1998 doveva sì essere respinto, tuttavia per altri motivi; l'autorità dipartimentale avrebbe dovuto limitarsi a constatare quanto fin qui chiarito, senza esaminare le contestazioni mosse dal ricorrente;
che stando così le cose, il presente gravame va respinto, con seguito di tasse e spese;
che abbondanzialmente giova osservare che le censure sollevate dal ricorrente in merito all'esorbitanza del consumo addebitatogli sarebbero comunque state respinte; nessun rimprovero può infatti essere mosso al_: essa ha fatturato il consumo di acqua potabile misurato dal contatore, il cui buon funzionamento è stato sottoposto a verifica su ordine di tale autorità.