# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b068a4e0-479f-58d9-8df2-653f2c09e25d
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1 si è annunciata in disoccupazione il 2 agosto 2005 subito dopo avere concluso l'apprendistato quale impiegata di commercio.
L'assicurata ha frequentato un corso di inglese in Inghilterra dal 25 settembre al 17 dicembre 2005.
Con decisione su opposizione del 19 dicembre 2005 la Sezione del lavoro ha confermato la precedente decisione del 2 agosto 2005 con la quale aveva ritenuto RI 1 inidonea al collocamento dal 2 agosto 2005, argomentando:
"
(...)
Nel caso in esame, la signora RI 1 si è iscritta in disoccupazione il 2 agosto 2005 ed è in seguito partita ad _ (Inghilterra) con l'intenzione di frequentare un corso di inglese nel periodo dal 25 settembre al 17 dicembre 2005. L'assicurata è dunque stata disponibile sul mercato del lavoro per la durata di circa un mese e mezzo. Ella ha così limitato eccessivamente le possibilità di essere assunta da un potenziale datore di lavoro.
In simili condizioni, alla luce della giurisprudenza menzionata, l'opponente non può essere ritenuta idonea al collocamento, questo già a decorrere dal 2 agosto 2005.
L'opponente non ha neppure diritto alle indennità di disoccupazione, in applicazione della particolare giurisprudenza relativa agli assicurati che seguono un corso di propria iniziativa. Visto lo scopo del soggiorno all'estero e i costi dello stesso a carico della famiglia dell'assicurata, non è infatti credibile che la stessa interrompa immediatamente il corso nel caso di reperimento di una nuova occupazione.
Le motivazioni sollevate con l'opposizione in esame non permettono di giungere a una conclusione diversa rispetto a quanto stabilito con la decisione contestata." (Doc. A2)
1.2. Contro questa decisione l'assicurata, rappresentata dal padre RA 1, ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale si è così espressa:
"
(...)
1. Ribadisco integralmente il contenuto della mia richiesta di revisione del 26 ottobre 2005, a seguito decisione dell'Assicurazione contro la disoccupazione del 3 settembre 2005;
2. la richiesta indicata è stata erroneamente definita quale opposizione, mentre in realtà si tratta della richiesta di revisione;
3. si pone in rilievo, quale maggiore punto a sostegno della richiesta di indennità, il fatto che mia figlia ha manifestato chiaramente, anche per iscritto, la volontà di interrompere il soggiorno di studio in Inghilterra, qualora avesse potuto beneficiare di un posto di lavoro;
4. l'affermazione "... non è infatti credibile ..." (cfr. p.to 3 pag. 3 della decisione di diniego), risulta quantomeno azzardata, rappresentando una affermazione che non trova riscontro e che potrebbe mettere in dubbio la buona fede della richiedente (non si può infatti, a non averne dubbio, esprimere un giudizio preventivo, sulle buone intenzioni - per altro confermate chiaramente, per iscritto il 26 agosto 2005).
Di conseguenza chiedo l'annullamento della decisione qui contestata e la conferma del diritto alla percezione dell'indennità di disoccupazione per il periodo 2 agosto / 25 settembre 2005, come pure durante i 3 mesi trascorsi in Inghilterra quando frequentava il corso di inglese e il rimborso delle relative spese per il corso." (Doc. I)
1.3. Nella sua risposta del 6 febbraio 2006 la Sezione del lavoro propone di respingere il ricorso e osserva:
"
(...)
6. Nel caso in esame, la ricorrente si è iscritta in disoccupazione il 2 agosto 2005 ed è in eseguito partita ad _ (Inghilterra), con l'intenzione di frequentare un corso di inglese nel periodo dal 25 settembre al 17 dicembre 2005. L'assicurata è dunque stata disponibile sul mercato del lavoro per la durata di circa un mese e mezzo. Ella ha così limitato eccessivamente le possibilità di essere assunta da un potenziale datore di lavoro.
In simili condizioni, alla luce della giurisprudenza menzionata, la signora RI 1 deve essere ritenuta inidonea al collocamento a decorrere dal 2 agosto 2005.
La ricorrente non ha neppure diritto alle indennità di disoccupazio-ne, in applicazione della particolare giurisprudenza relativa agli assicurati che seguono un corso di propria
iniziativa. Al r
iguardo, si constata in particolare che il costo complessivo del soggiorno linguistico a carico della qui ricorrente ammonta a fr. 8'412.- e che in caso di rinuncia al corso è prevista una penale ("eine Bearbeitungsgebühr"; cfr. doc. 3, Reise - u. Geschäftsbedingun-gen, cifra 4), il cui importo minimo di fr. 500.- aumenta sino alla perdita dell'intero contributo versato dal partecipante a seconda del momento in cui interviene tale rinuncia. Sempre riferendosi alle predette condizioni, si rileva che l'assicurazione indicata alla cifra 5 ("Annullations - und Rückreiseversicherung") interviene soltanto in caso di rinuncia per ragioni di salute legate al partecipante stesso o ad un suo congiunto.
In considerazione di quanto precede, secondo l'abituale criterio della probabilità preponderante valido nell'ambito delle assicurazioni sociali, appare dunque alquanto inverosimile che la signora RI 1 fosse pronta ad interrompere senza indugio il corso nel caso di reperimento di una nuova occupazione.
7. Riguardo poi alla richiesta di rimborso delle spese legate al corso frequentato ad _ dalla qui ricorrente, va detto quanto segue.
La signora RI 1 formula per la prima volta davanti a questo lodevole Tribunale, peraltro non rispettando la dovuta forma, una richiesta di rimborso delle relative spese per il corso di lingue. In occasione del colloquio di consulenza dell'8 agosto 2005, l'assicurata aveva del resto espressamente dichiarato di rinunciare a richiedere un finanziamento del corso da parte dell'assicurazione disoccupazione (cfr. verbale, sottoscritto dall'assicurata; doc. 12).
Una simile richiesta non è comunque oggetto della presente vertenza. Per costante giurisprudenza, infatti, la decisione impugnata costituisce il presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. STCA del 18 gennaio 2006 nella causa V.H.,
inc. no.
38.2005.71, consid. 2.8 e riferimenti ivi citati). Ora, nel caso in esame, oggetto del contendere è unicamente l'adempimento o meno del requisito dell'idoneità al collocamento da parte della signora RI 1.
8. Si tiene infine a puntualizzare che, contrariamente a quanto sostiene la ricorrente, la contestazione espressa dalla stessa nei confronti della prima decisione amministrativa è stata correttamente trattata come opposizione, in applicazione dell'art. 52 LPGA. Secondo questo disposto di legge, infatti, le decisioni possono essere impugnate, nel termine di trenta giorni, facendo opposizione presso il servizio che le ha notificate (con una sola eccezione per le decisioni processuali e per quelle pregiudiziali). Il rimedio della revisione, di cui fa menzione la ricorrente, è invece dato soltanto in presenza di decisioni e decisioni su opposizione formalmente passate in giudicato, quando l'assicurato o l'assicuratore scoprono successivamente nuovi fatti rilevanti o nuovi mezzi di prova che non potevano essere prodotti in precedenza (cfr. art. 53 cpv. 1 LPGA). Non risulta essere il caso nella presente vertenza.
" (Doc. III)
1.4. Il 13 febbraio 2006 il padre dell'assicurata ha inviato al TCA uno scritto del seguente tenore:
"
A
nome e per conto di mia figlia RI 1 e con riferimento al suo scritto del 7 febbraio 2006, riconfermo integralmente quanto già esposto in precedenza.
Inoltre e unicamente a causa della nostra ignoranza in materia, ci é stato negato quanto di diritto. Se RI 1 non avesse frettolosamente pagato il corso in Inghilterra, ma avesse aspettato e proceduto come da prassi, chiedendo al funzionario incaricato di poter frequentare il corso in Inghilterra lo avrebbe ottenuto. Questo con il pagamento del corso come pure la disoccupazione in quel periodo e le spese di viaggio.
A prova di questo, durante un colloquio (dicembre 2005) con la responsabile signora _ dell'Ufficio regionale di collocamento a _, si era deciso di intraprendere ulteriori passi per un nuovo corso in Inghilterra in aprile 2006. In quella occasione si era già fissata la data per eseguire un test, nel corso del mese di gennaio o febbraio 2006, per appurare il livello di conoscenza di RI 1. In questo caso RI 1 avrebbe continuato a percepire la disoccupazione (anche se in Inghilterra) e il corso a carico pure della disoccupazione.
In gennaio 2006 RI 1 trova una occupazione al 50% con la promessa da parte del datore di lavoro che l'occupazione sarebbe passata al 100% dopo poco tempo (quando l'impiegata che doveva rimpiazzare avrebbe cessato l'attività per la gravidanza in corso). Questo si è avverato.
Ora ci chiediamo perché prima no e poi dopo sì. Le motivazioni sollevate dalla Sezione del lavoro sono fuori luogo.
" (Doc. V)
Il 27 febbraio 2006 la Sezione del lavoro si è riconfermata nella sua posizione (cfr. Doc. VII).
1.5. Il 6 aprile 2006 il TCA ha assegnato a RA 1 un termine di 10 giorni per produrre tutta la documentazione comprovante le ricerche di lavoro compiute da RI 1 fra il 25 settembre e il 17 dicembre 2005 durante il corso di inglese in Inghilterra (cfr. Doc. IX).
Il 12 aprile 2006 il rappresentante dell'assicurata ha inviato, copia delle ricerche di lavoro (cfr. Doc. X e Doc. B1-B81).
Il 21 aprile 2006 la Sezione del lavoro ha riconfermato la propria posizione (cfr. Doc. XII).
1.6. Il 17 luglio 2006 ha avuto luogo una discussione di causa davanti al Presidente del TCA. In quell'occasione è stato allestito un verbale del seguente tenore:
"
Il Presidente del TCA appura che l'assicurata attualmente ha un posto di lavoro a tempo pieno.
Il Presidente del TCA chiede all'assicurata se ricorda di aver effettuato un colloquio di consulenza all'inizio di agosto. La ricorrente risponde di sì, conferma che la Consulente del personale era la sig.ra _.
Il Presidente del TCA rilegge il verbale del colloquio di consulenza. L'assicurata conferma quanto verbalizzato e riconosce la sua firma.
Il rappr. dell'assicurata precisa che a quel momento il mercato era completamente saturo come pure attualmente e che ha adesso trovato un impiego in un altro settore. L'assicurata era pure disposta a rinunciare a tal corso.
La Sezione del lavoro ritiene che l'assicurata per il periodo precedente il corso ha ristretto in modo eccessivo le possibilità di reperire un impiego.
Rispondendo al Presidente del TCA l'assicurata precisa che nel periodo in questione ha cercato lavoro, senza esito, nel settore di impiegata di commercio.
La Sezione del lavoro ritiene che visto che era già stato pagato l'intero costo del corso, l'assicurata intendeva realmente svolgerlo e quindi il periodo a disposizione sul mercato del lavoro era estremamente limitato.
Il padre dell'assicurata sostiene che per un posto di lavoro di sua figlia avrebbe rinunciato a fr. 9'000.--.
L'assicurata sottolinea che se fosse andata in disoccupazione senza nessun impedimento e lo stesso fosse subentrato dopo un mese e mezzo sarebbe comunque stata indennizzata.
Il Presidente del TCA su questo argomento si limita a sottolineare che vi è sul tema una giurisprudenza federale costante e ancora confermata in DTF 131 V 472.
Il Presidente del TCA chiede all'assicurata se la consulente del personale le ha detto qualcosa a proposito del diritto all'indennità di disoccupazione nel mese e mezzo che precedeva l'inizio del corso. L'assicurata risponde di no.
Il Presidente del TCA chiede all'assicurata cosa avrebbe fatto se avesse ricevuto questa informazione. La ricorrente risponde che ne avrebbe chiesto i motivi e poi avrebbe discusso con suo papà. Il papà dell'assicurata risponde che avrebbe potuto mettere tutto in discussione. Precisa inoltre che è estremamente difficile dire ora a distanza di mesi cosa si sarebbe fatto in quel momento alla luce anche della situazione di scoramento della ragazza che non aveva un posto di lavoro. Certo che avrei potuto verificare con la _ a quanto sarebbe ammontata la penale.
L'avv. _ sottolinea che se è vero che nel verbale non figura esplicitamente il riferimento all'inidoneità per il periodo precedente l'inizio del corso (ma non si può neppure escludere che se ne sia effettivamente parlato) è altrettanto vero che nei giorni successivi è pervenuta anche all'assicurata qualche giorno dopo (il 17 agosto 2005, doc. 10) una comunicazione in questo senso. Comunque secondo l'avv. _ anche qualora fosse stato violato l'art. 27 LPGA la decisione dell'assicurata di partire per l'Inghilterra era già stata presa.
L'avv. _ su richiesta del Presidente del TCA illustra le condizioni per cui la giurisprudenza federale accorda eccezionalmente il diritto ad indennità ad un assicurato che frequenta un corso di propria iniziativa. Soggettivamente l'assicurato deve dimostrarsi idoneo e quindi effettuare costanti ricerche di lavoro durante il corso e oggettivamente dev'essere disposto ad interrompere immediatamente il corso. La Sezione del lavoro ritiene che in questo caso le condizioni non sono adempiute. La prima in quanto le ricerche sono state fatte dal padre anziché dall'assicurata stessa, e quindi senza un suo sforzo personale. La seconda non è adempiuta, visti lo scopo del soggiorno, il costo elevato del corso e le conseguenze economiche in caso di interruzione e la ferma intenzione manifestata dall'assicurata di comunque seguire il corso.
Riguardo alle ricerche il papà dell'assicurata sottolinea di aver personalmente parlato con la consulente del personale prima che la ragazza partisse e di avere ricevuto l'informazione che poteva compiere lui le ricerche.
L'assicurata chiede per quale motivi perdere tutto il diritto alle indennità visto che avrebbe potuto rientrare in Ticino per un colloquio di lavoro e poi ritornare a terminare il corso. L'avv. _ sottolinea al riguardo che tutte le ricerche di lavoro prevedono una disponibilità per un colloquio dal 1° gennaio 2006. Riguardo alle conseguenze economiche il papà dell'assicurata sottolinea che questa è una scelta che spetta a lui.
Il Presidente del TCA chiede all'assicurata cosa intendeva con i termini che figurano nel verbale dell'8 agosto 2005 "non intende inoltrare domanda di sussidio per corsi individuali". L'assicurata risponde io le dissi di lasciare perdere. In quanto per partecipare a quel corso avrei dovuto annullare quello al quale mi ero iscritta con relativa penalità.
Risponde al Giudice l'assicurata precisa che si trattava di un altro corso in Inghilterra a _. Mi disse, su mia richiesta che c'erano dei corsi in Inghilterra.
Rispondendo al Presidente del TCA che chiede se l'assicurazione contro la disoccupazione versa le prestazioni per corsi d'inglese all'estero, l'avv. _ sottolinea che da quanto gli risulta i corsi collettivi di lingue sono organizzati in Svizzera e soggiorni linguistici all'estero sono ammessi solo eccezionalmente per motivi di costi. I dettagli dovrebbe essere verificato presso i Consulenti del personale.
Il papà dell'assicurata sottolinea che in sua presenza al ritorno dall'Inghilterra la consulente del personale ha ipotizzato anche la possibilità di un nuovo corso in quel Paese organizzato dall'assicurazione contro la disoccupazione dopo un test.
Al riguardo i funzionari della Sezione del lavoro confermano che effettivamente una discussione in questo senso dev'esserci stata e allegato al riguardo fotocopia del verbale del colloquio di consulenza del 20 dicembre 2005 che viene acquisito agli atti e consegnato all'assicurata con riferimento esplicito al corso _ (che si occupata dei corsi linguistici all'estero)." (Doc. XVII)
Nel corso dell'udienza l'assicurata ha allegato la copia del verbale di un colloquio di consulenza del 20 dicembre 2005 con la consulente del personale URC, _, del seguente tenore:
"
La PCI è rientrata lo scorso 17.12.05 dall'Inghilterra dove ha frequentato per 3 mesi una scuola di inglese.
Data documentazione Scambio di Giovani.
Iscritta alla piattaforma ENG. Le spedirò la decisione.
Chiede informazioni sul corso di francese. Si informerà individualmente. Consegnati i formulari.
Date informazioni sul corso _." (Doc. XVII/bis)
1.7. Il 19 luglio 2006 il Presidente del TCA ha posto i seguenti quesiti alla consulente del personale:
"
(...)
1) In occasione del citato colloquio di consulenza ha comunicato all'assicurata che non avrebbe avuto diritto alle indennità di disoccupazione fino al momento della partenza per l'Inghilterra, in quanto mancava il presupposto dell'idoneità al collocamento?
2) Se sì, perchè questa indicazione non figura nel verbale sottoscritto dall'assicurata?
3) Durante il soggiorno in Inghilterra dell'assicurata le ricerche di lavoro sono state compiute da suo papà. Al proposito, nel corso dell'udienza il signor RA 1 si è così espresso:
" Riguardo alle ricerche il papà dell'assicurata sottolinea di avere personalmente parlato con la consulente del personale prima che la ragazza partisse e di avere ricevuto l'indicazione che poteva compiere lui le ricerche."
Conferma quanto affermato dal rappresentante dell'assicurata?
4) Se sì, come giustifica questa indicazione con il principio secondo cui gli sforzi per reperire una nuova occupazione devono essere compiuti personalmente dagli assicurati?
5) Nel verbale del colloquio di consulenza è stato precisato che l'assicurata "non intende inoltrare domanda di sussidio per i corsi individuali".
Al riguardo, nel corso dell'udienza è emerso che in occasione del colloquio dell'8 agosto 2005 si è accennato alla possibilità di seguire "un altro corso in Inghilterra a _. Mi disse che c'erano dei corsi in Inghilterra". L'assicurata, in definitiva, non ha presentato la domanda ("io le dissi di lasciare perdere in quanto per partecipare a quel corso avrei dovuto annullare quello al quale mi ero iscritta, con relativa penalità").
Sempre nel corso dell'udienza è emerso che la possibilità di un nuovo corso di inglese in Inghilterra è stata discussa in occasione del colloquio di consulenza del 20 dicembre 2005 (cfr. Doc. XVIIbis e verbale dell'udienza: "il papà dell'assicurata sottolinea che in sua presenza al ritorno dall'Inghilterra la consulente del personale ha ipotizzato anche la possibilità di un nuovo corso in quel Paese organizzato dall'assicurazione contro la disoccupazione dopo un test").
Mi occorre dunque sapere se conferma che in occasione dei due colloqui di consulenza (in particolare in quello dell'8 agosto 2005 / è stato fatto riferimento alla possibilità per l'assicurata di seguire un corso di inglese in Inghilterra a spese dell'assicurazione contro la disoccupazione?
6) Più in generale, a quali condizioni viene concessa agli assicurati la possibilità di frequentare un corso di inglese in Inghilterra, anziché un corso in Svizzera? Si tratta di un'eccezione o è una regola?
7) In particolare per poter riconoscere il diritto di frequentare un corso di inglese all'estero a spese dell'assicurazione contro la disoccupazione quali particolari requisiti deve avere l'assicurato?
8) Chi prende la decisione?" (Doc. XVIII)
Il 3 agosto 2006 la consulente del personale _ si è così espressa:
"
(...)
1) le decisioni riguardanti l'idoneità al collocamento non sono di competenza del consulente del personale URC. In occasione del colloquio di consulenza del 08.08.05 non posso pertanto aver informato l'assicurata su questo aspetto e in particolare averle comunicato che non avrebbe avuto diritto alle indennità di disoccupazione fino al momento della partenza per l'Inghilterra. Infatti questa informazione non figura a verbale. Il giorno stesso ho provveduto a inoltrare una "Richiesta di verifica dell'idoneità al collocamento" all'Ufficio giuridico della Sezione del lavoro, organo competente per le decisioni di questo tipo.
2) V. 1)
3) Ho informato l'assicurata (e suo padre che era presente al colloquio) che durante il soggiorno all'estero avrebbe dovuto continuare a comprovare le ricerche di lavoro. L'assicurata avrebbe potuto effettuarle tramite internet e il padre sostenerla consultando, per esempio, la stampa alla ricerca di annunci di posti vacanti.
4) II ruolo del padre era da intendersi unicamente come un appoggio nella ricerca di un posto di lavoro.
5) Nel corso del colloquio del 20.12.05 ho dato delle informazioni sul corso in Inghilterra organizzato dall'_. Purtroppo non ricordo se ho informato l'assicurata sulla possibilità di frequentarlo, in futuro, a spese dell'assicurazione contro la disoccupazione.
6) Vengono informati dell'esistenza del corso _ gli assicurati che durante un qualsiasi colloquio manifestano un desiderio o un interesse a frequentarli all'estero e che abbiano tutti i requisiti indicati al punto 7). L'albo dell'URC espone inoltre la locandina di questi corsi.
7) II SECO in collaborazione con _ (_) mette a disposizione una misura nazionale che favorisce l'apprendimento di tre lingue straniere (tedesco, francese e inglese) tramite un soggiorno intensivo all'estero della durata di tre mesi. I corsi sono destinati ai cercatori d'impiego con un'età compresa tra i 18 e i 40 anni, provenienti dal settore alberghiero, commerciale e informatico, iscritti da più di 4 mesi, con diritto alle indennità LADI oppure esonerati secondo l'art. 59d cpv. 1 LADI (cfr. scheda no. 807 della Sezione del lavoro).
8) La decisione di partecipazione a questa misura è presa dal consulente del personale URC." (Doc. XXI)
Il 24 agosto 2006 la Sezione del lavoro ha formulato al riguardo le seguenti osservazioni, che sono state trasmesse per conoscenza alla ricorrente (Doc. XXIV):
"
(...)
Oggetto del contendere nella presente vertenza è l'adempimento o meno del requisito dell'idoneità al collocamento da parte della signora RI 1 nel periodo dalla sua iscrizione in disoccupazione (2 agosto 2005) sino al suo rientro in Svizzera dopo il soggiorno linguistico in Inghilterra (19 dicembre 2005).
Dalla documentazione agli atti, segnatamente dai doc. 3 (
Rechnung/Bestätigung 317886.07 ersetzt Rechnung vom 19.07.05
) e 12 (
Richiesta di verifica dell'idoneità al collocamento
8 agosto 2005 e verbale del colloquio di iscrizione di medesima data), emerge chiaramente come la ricorrente, da una parte, fosse stata tempestivamente informata dall'amministrazione delle conseguenze sul diritto alle indennità in caso di partenza all'estero, ciò ben oltre un mese prima della stessa (la comunicazione di cui al doc. 12 è del resto stata rapidamente trasmessa all'assicurata), dall'altra, ancora prima di
iscriversi in disoccupazione, fosse fermamente decisa a frequentare il corso all'estero e l'aveva oltretutto già pagato.

## Considerations