# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 14cb7af7-ef84-5893-a29e-8d7f9f03d977
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_003
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto e diritto:
che con petizione 29 febbraio 2012 CO 1 ha chiesto la condanna di RE 1 al pagamento di fr. 20'000.- oltre interessi, nonché il rigetto definitivo dell’opposizione interposta al PE n. _ dell’Ufficio esecuzione di Acquarossa;
che con osservazioni 13 aprile 2012 RE 1 ha chiesto di
“annullare il processo civile”
;
che nell’ambito della summenzionata procedura, al termine dell’udienza 21 giugno 2012, il Pretore ha citato le parti per martedì 31 luglio 2012 per procedere all’audizione testimoniale di _ e agli interrogatori delle parti;
che con scritto 24 luglio 2012 il patrocinatore di parte attrice ha chiesto il rinvio dell’udienza prevista per il 31 luglio 2012 a causa di improrogabili impegni di lavoro all’estero;
che con ordinanza 26 luglio 2012 il Pretore, ritenuta giustificata l’istanza di rinvio, ha rimandato l’udienza a martedì 21 agosto 2012;
che con reclamo 30 luglio 2012 RE 1 si aggrava contro la summenzionata ordinanza, chiedendone in via principale la riforma nel senso di mantenere l’udienza 31 luglio 2012 e di considerare ingiustificata un’eventuale mancata comparsa dell’attore;
che il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni;
che l’ordinanza di rinvio 26 luglio 2012 è una disposizione ordinatoria processuale, la quale, in applicazione dei combinati art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, è impugnabile con reclamo nel termine di dieci giorni alla terza Camera civile del Tribunale d’appello;
che nel caso concreto l’ordinanza è stata intimata al convenuto il 26 luglio 2012, sicché il gravame qui in esame, datato 30 luglio 2012 e pervenuto a questa Camera il 2 agosto 2012, è tempestivo, e da questo punto di vista ammissibile;
che, nei casi in cui la legge non prevede espressamente l’impugnabilità di una decisione ordinatoria processuale, in applicazione dell’art. 319 lett. b CPC il reclamo è ammissibile soltanto quando vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2);
che il CPC non prevede espressamente l’impugnabilità della decisione qui in esame, sicché il reclamante doveva perlomeno rendere verosimile il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile e produrre in tal senso un certo sforzo allegatorio, ritenuto che la sola enunciazione di proclami o principi generali non è sufficiente (
Trezzini
, CPC Comm., 2011, art. 319, pag. 1407);
che, nel caso in rassegna, il reclamante non si è in alcun modo confrontato con la decisione pretorile, non ha spiegato in cosa consisterebbe l’applicazione errata del diritto o l’accertamento manifestamente errato dei fatti da parte del giudice di prime cure e neppure ha addotto né tantomeno reso verosimile l’esistenza del rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile;
che, in mancanza di una delle premesse fondamentali del reclamo, il gravame dev’essere dichiarato inammissibile, ciò che rende superfluo esaminare la correttezza della decisione pretorile;
che si osserva ad ogni modo che essendo il 31 luglio 2012 già trascorso, in punto alla domanda di mantenere l’udienza prevista per quella data, il reclamo è divenuto privo d’oggetto;
che per quanto concerne la richiesta di obbligare l’attore
“a produrre i documenti che provino l’impegno professionale inderogabile”
, si osserva che spetta al Pretore, secondo il suo libero apprezzamento, di accertare se la domanda di rinvio è giustificata e di decidere in merito, ciò che il primo giudice ha fatto;
che le spese processuali, disciplinate dalla legge sulla tariffa giudiziaria (LTG) entrata in vigore il 1° gennaio 2011, la quale dispone che la tassa di giustizia è fissata in considerazione del valore, della natura e della complessità della causa (art. 2 cpv. 1 LTG), seguono la soccombenza;
che giusta l’art. 14 LTG la tassa di giustizia delle decisioni su reclamo del Tribunale d’appello essendo fissata tra fr. 100.- e 10'000.-, nel caso concreto, le spese di giustizia – da anticiparsi dal reclamante – vanno fissate in complessivi fr. 300.- e sono poste a carico di quest’ultimo, soccombente;
che non avendo la controparte dovuto inoltrare osservazioni, non si assegnano ripetibili;

## Considerations