# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 240d7d21-0e9a-5544-aeab-cddb09359c3e
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto:
che il 22 settembre 2006 IS 1 ha convenuto CO 1, sua precedente datrice di lavoro, davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna, chiedendone la condanna al pagamento di fr. 10'326.40 come risarcimento del danno contrattuale;
che la convenuta si è opposta alla domanda;
che il Pretore ha respinto l’istanza con sentenza 13 dicembre 2007, confermata da questa Camera – su appello dell’istante – il 16 aprile 2008, con giudizio intimato alle parti il 18 aprile successivo (inc.12.2008.10);
che il 21 luglio 2008 IS 1 ha chiesto a questa Camera il “riesame” della sentenza, affermando che si trattava a suo giudizio di un “grave errore giudiziario”;
che la domanda non è stata intimata alla controparte;
e considerando

## Considerations

in diritto:
che la richiedente motiva la domanda di riesame sostanzialmente con la propria convinzione che sia stato commesso un grave errore giudiziario ai suoi danni;
che il Codice di procedura civile ticinese non conosce l’istituto del riesame di una sentenza, e prevede quello della revisione;
che una domanda di revisione di una sentenza emanata da una Camera del
Tribunale di appello
(art. 340 segg. CPC) dev'essere presentata entro 20 giorni dalla notificazione (art. 342 CPC) alla Camera che ha giudicato;
che nella fattispecie la sentenza 16 aprile 2008 di questa Camera è stata consegnata alla richiedente il 18 aprile successivo, come risulta dalla ricevuta postale agli atti;
che, presentata il 21 luglio 2008, la domanda in esame risulta chiaramente tardiva;
che ci si può dunque dispensare dall’esaminare le critiche mosse dalla richiedente, non senza rilevare che l’esito della procedura giudiziaria di prima e seconda sede deriva dal fatto che l’istante non ha potuto provare il contenuto del contratto orale o del colloquio di assunzione conforme alle proprie tesi;
che la richiesta di annunciare all’assicurazione responsabilità civile del Cantone i danni causati all’istante dal “grave errore giudiziario” che ella ravvisa nella sentenza 16 aprile 2008, è priva di oggetto;
che, infatti, l’appellante medesima ha rinunciato a presentare ricorso contro la citata sentenza, accettandone in tal modo le conseguenze;
che la domanda del 21 luglio 2008, manifestamente irricevibile, può pertanto essere decisa con la procedura dell'art. 313
bis
CPC;
che trattandosi della domanda di revisione di una sentenza emanata secondo la procedura speciale per salari e mercedi non si prelevano tasse né spese a carico della richiedente, mentre non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui la domanda non è nemmeno stata intimata;
vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,