# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4468be2b-4466-5111-b71f-11f1d38e2803
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
che con decisione 23 settembre 2003, il municipio di CO 1 ha respinto la domanda di rilascio della licenza edilizia preliminare inoltrata da RI 1 per l’esecuzione di lavori di miglioria all’interno dello stabile sito sulla part. n. 488 RF _;
che con giudizio 11 novembre 2003, il Consiglio di Stato ha evaso
ai sensi dei considerandi
il ricorso inoltrato dall’insorgente avverso la predetta decisione; il Governo ha rinviato gli atti al DT affinché verificasse il cambiamento di destinazione ed emettesse un nuovo avviso in merito alla domanda di costruzione;
che il predetto giudizio governativo è rimasto incontestato;
che il 19 dicembre 2003 l’UDC (DT) ha esperito un sopralluogo, nel corso del quale ha constatato che l’edificio è utilizzato attualmente quale
grotto
al piano superiore e cantina al piano terreno; la pratica è poi stata sospesa in attesa che il ricorrente valutasse la possibilità di inoltrare un’ulteriore domanda di costruzione, a seguito di quanto accertato con il sopralluogo;
che, dopo vicissitudini che non occorre qui rievocare, con istanza 14 aprile 2004 RI 1 ha chiesto all’esecutivo cantonale la revisione della decisione 11 novembre 2003; egli ha postulato l’annullamento della stessa in quanto l’autorità di prime cure non aveva proceduto al sopralluogo che aveva chiesto di indire dinnanzi al Consiglio di Stato;
che il Governo, con risoluzione 21 settembre 2004, ha dichiarato irricevibile l’istanza, in quanto non erano adempiuti i presupposti della revisione;
che avverso il predetto giudizio governativo, il soccombente si aggrava ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento;
considerato,

## Considerations

in diritto
che, giusta l’art. 48 PAmm, l’autorità di ricorso può respingere con breve motivazione i ricorsi inammissibili o manifestamente infondati;
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 60 PAmm;
che nella misura in cui contesta il giudizio d’irricevibilità reso dal Consiglio di Stato, l’insorgente è senz’altro legittimato a ricorrere;
che il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che giusta l’art. 35 PAmm la revisione è data:
“
a) se l’autorità ha aggiudicato ad una parte più di quanto essa ha domandato o meno di quanto la controparte ha riconosciuto o altra cosa senza che una speciale norma lo consenta;
b)
se essa non ha apprezzato, per inavvertenza, fatti rilevanti che risultano dagli atti o se la decisione contiene disposizioni fra di loro contraddittorie;
c)
se da un procedimento penale risulta che un crimine o un delitto ha influito sulla decisione a pregiudizio dell’istante;
d)
se l’istante, dopo la decisione, è venuto a conoscenza di fatti nuovi rilevanti o ha scoperto prove decisive che non aveva potuto fornire, senza sua colpa, nella procedura precedente.”;
che in concreto, dalle argomentazioni addotte dall’istante nel ricorso interposto dinanzi al Consiglio di Stato non è effettivamente ravvisabile alcun motivo di revisione;
che il ricorrente avversa la decisione governativa 11 novembre 2003, in quanto il Consiglio di Stato non aveva proceduto al sopralluogo;
che, in effetti, avendo annullato la decisione municipale e rinviato gli atti al DT per nuova decisione, l’autorità di prime cure ha ritenuto di non dover procedere alla visita in loco come da egli postulato;
che la revisione non è ammissibile quando il difetto lamentato poteva essere censurato impugnando la decisione e facendo uso della via ordinaria di ricorso (Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, n. 2a ad. art. 35);
che, nell’evenienza concreta, nulla impediva al ricorrente di avversare, entro i limiti ricorsuali, la decisione governativa 11 novembre 2003 dinanzi a codesto Tribunale;
che in siffatte circostanze il ricorso dev’essere respinto;
che la tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza.