# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** b17d9627-58e1-5809-adcc-65ce894b726c
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2016
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto: A.
Il 31 agosto 2004 la AP 1 ha rivendicato davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud dal AO 1, dall'avv. dott. AO 3, dall'avv. AO 4 e dalla R_ la comproprietà per il 25.11% (e un valore di nominali US$ 270 000 000) di note promissorie (pagherò) emesse dal _ (“_”) di _ e ha chiesto la condanna della R_ al pagamento di US$ 270 000 000 oltre interessi, postulando in subordine lo scioglimento della comproprietà sui titoli con la suddivisione dei medesimi, oltre a un risarcimento dei danni per US$ 270 000 000 oltre interessi.
B.
Al termine di un lungo iter processuale, con decreto del 26 agosto 2014 il Pretore ha stralciato dai ruoli la procedura nei confronti della R_ per non avere l'attrice versato una cauzione processuale di fr. 5 000 000.– in favore della convenuta. Statuendo il 3 dicembre 2014, il Pretore ha dimesso poi dalla lite per desistenza RE 1 e ha stralciato dai ruoli la causa anche nei suoi confronti riconoscendogli un'indennità d'incomodo di fr. 10 000.–.
C.
Contro il decreto di stralcio appena citato l'avv. RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 12 dicembre 2014 per ottenere l'aumento a fr. 30 000.– dell'indennizzo "prelevando il relativo importo dalla cauzione processuale [di fr. 100 000.–] depositata [in favore di lui e del TERZ 1] per questo scopo". Nelle sue osservazioni del 16 e 27 gennaio 2015 la CO 1 ha proposto il rigetto del reclamo.
D.
In esito a un accordo stragiudiziale fra le parti rimaste in causa, con decreto del 15 luglio 2016, passato in giudicato, il Pretore ha tolto dai ruoli l'intera procedura OA.2004.87 dichiarandola senza oggetto e retrocedendo la cauzione processuale di fr. 100 000.–.
E.
Il 4 novembre 2016 l'avv. RE 1 ha comunicato di ritirare il reclamo in esito a un accordo con l'attrice e ha chiesto di conseguenza, d'intesa con la controparte, di stralciare il procedimento con assunzione, da parte sua, delle relative spese e compensazione delle ripetibili.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Il ritiro di un rimedio giuridico, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC (cfr. sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid. 5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite. Nelle circostanze descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).
2.
Desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un ricorso di assumere – in linea di principio – il pagamento
delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale (art. 106
cpv. 1 CPC). Nulla impedisce alle parti tuttavia di accordarsi in proposito e di convenire un'altra chiave di suddivisione, segnatamente in materia di ripetibili. È quanto hanno pattuito il reclamante e l'attrice prevedendo la compensazione delle ripetibili. Non v'è ragione per scostarsi da tale accordo.
3.
L'ammontare delle spese di reclamo è adeguatamente ridotto, tenuto conto che il processo termina senza sentenza (art. 21 LTG).