# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 925cb27a-02d7-5b3a-892a-e5a7f7a8bed0
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Tax

## Facts

Fatti
A.
RI 1 e RI 2, titolari dapprima di un permesso di dimora annuale (B), hanno poi ottenuto un permesso di domicil
io
(C) il 1° aprile 2005.
Il marito è stato assoggettato alla ritenuta d’imposta alla fonte sul propr
io
reddito del lavoro, fino al momento dell’ottenimento del domicil
io
. La moglie, invalida al 100% non è per contro stata assoggettata all’imposta alla fonte sulle rendite versatele dall’Istituto delle assicuraz
io
ni sociali e dalla cassa pens
io
ne.
B.
Con decis
io
ni del 4 lugl
io
, del 20 agosto e del 17 ottobre 2007, l’Uffic
io
di tassaz
io
ne di Lugano Campagna ha notificato a RI 2 le tassaz
io
ni delle imposte cantonale e federale diretta per il per
io
di 2001/2002 (dal 1° settembre 2001), 2003, 2004 e 2005 (fino al 31 marzo). Il reddito imponibile era costituito dalla rendita AI e dalla pens
io
ne percepite dalla contribuente a partire dal 1° settembre 2001, mentre l’aliquota teneva conto anche del reddito del lavoro del marito e del reddito della sostanza all’estero.
La contribuente e il marito impugnavano le suddette decis
io
ni, con reclami del 2 lugl
io
, del 17 agosto e del 18 ottobre 2007, argomentando che erano divenuti imponibili solo dal 1° aprile 2005 e, subordinatamente, chiedendo la concess
io
ne di tutte le deduz
io
ni, in particolare per i figli a carico.
L’Uffic
io
di tassaz
io
ne respingeva i reclami con decis
io
ni del 17 e del 22 ottobre e del 28 novembre 2007. Nella motivaz
io
ne, spiegava che il marito era già stato assoggettato alla ritenuta d’imposta alla fonte per i per
io
di in quest
io
ne, con l’aliquota per coniugati che teneva conto delle deduz
io
ni per figli. Per quanto attiene alle rendite d’invalidità percepite dalla moglie, esse erano state assoggettate alla tassaz
io
ne complementare, in quanto non soggette alla ritenuta alla fonte.
C.
Con ricorso del 23 ottobre 2007, RI 1 e RI 2 contestano le decis
io
ni in quest
io
ne, argomentando che la tassaz
io
ne ordinaria si giustificherebbe solo a partire dal 1° aprile 2005, dopo la concess
io
ne del permesso C. Allegano poi una dichiaraz
io
ne dell’Istituto delle assicuraz
io
ni sociali, che spiega di non avere assoggettato la rendita alla tassaz
io
ne alla fonte, trattandosi di invalidità con grado del 100%. Chiedono quindi che, se propr
io
le rendite devono essere assoggettate all’imposta, lo siano con la ritenuta alla fonte o almeno con il riconoscimento di tutte le deduz
io
ni. Si domandano infine se le tassaz
io
ni 2001 e 2002 non siano già prescritte.

## Considerations

Diritto
1.
1.1.
Il ricorso è stato interposto da RI 1 e RI 2. Le decis
io
ni impugnate, tuttavia, indicano come debitrice d’imposta la sola RI 2.
Ne consegue che, nella misura in cui le decis
io
ni sono contestate da RI 1, il ricorso è irricevibile, in quanto non legittimato.
1.2.
Anche nella misura in cui ricorrente è RI 2, tuttavia, la ricevibilità del ricorso non è del tutto limpida.
In primo luogo, lo scritto del 23 ottobre 2007 non è qualificato “ricorso” bensì “motivaz
io
ni integrative nell’ambito del reclamo/ricorso del 2 lugl
io
2007”. Dal contenuto dello scritto si evince comunque la volontà di sottoporre le decis
io
ni contestate al giudiz
io
della Camera di diritto tributar
io
.
In secondo luogo, la contestaz
io
ne coinvolge le tassaz
io
ni 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005. Tuttavia, nel momento in cui il ricorso è stato inoltrato, la decis
io
ne su reclamo relativa al per
io
do fiscale 2005 non era ancora stata notificata alla contribuente. La decis
io
ne su reclamo relativa alla tassaz
io
ne IC/IFD 2005 è infatti stata intimata solo il 28 novembre 2007.
La quest
io
ne della ricevibilità del ricorso per il per
io
do fiscale 2005 può tuttavia rimanere aperta, essendo il gravame respinto nel merito.
2.
2.1.
La ricorrente censura in primo luogo l’assoggettamento all’imposta sul reddito delle prestaz
io
ni erogatele dall’Istituto delle assicuraz
io
ni sociali e dalla cassa pens
io
ne. Si tratta di rendite d’invalidità, che le sono state versate a partire dal 1° settembre 2001.
2.2.
Deve dapprima essere ricordato che la ricorrente e il marito sono stati entrambi assoggettati illimitatamente all’imposta in Svizzera e nel Canton Ticino, a partire dal momento in cui hanno ottenuto il permesso di dimora annuale (B).
Trattandosi di lavoratore straniero, che, senza permesso di domicil
io
della polizia degli stranieri, ha domicil
io
o dimora fiscali nel Cantone, il marito è peraltro stato assoggettato ad una trattenuta d’imposta alla fonte per il suo reddito da attività lucrativa dipendente (art. 104 cpv. 1 prima frase LT; art. 83 cpv. 1 LIFD). L’imposta alla fonte sostituisce le imposte riscosse secondo la procedura ordinaria (art. 104 cpv. 1 seconda frase LT; art. 87 prima frase LIFD). È riservata la tassaz
io
ne ordinaria giusta gli articoli 112 e 113 LT e 90 LIFD (art. 104 cpv. 1 terza frase LT; art. 87 seconda frase LIFD).
2.3.
Come già visto, l’imposta alla fonte non viene trattenuta su tutti i redditi conseguiti dai lavoratori che hanno domcil
io
o dimora fiscale ma che non hanno un permesso di domicil
io
. Infatti, secondo gli articoli 105 cpv. 2 LT e 84 cpv. 2 LIFD, sono assoggettati all’imposta alla fonte
a)
tutti i redditi da attività dipendente, compresi i redditi accessori come indennità per prestaz
io
ni speciali, provvig
io
ni, assegni, premi per anzianità di serviz
io
, gratificaz
io
ni, mance, tantièmes e altre prestaz
io
ni in natura valutabili in denaro;
b)
tutti i proventi compensativi sostitutivi del reddito da attività dipendente come pure i proventi da assicuraz
io
ni contro le malattie, da assicuraz
io
ni contro gli infortuni o dall'assicuraz
io
ne contro la disoccupaz
io
ne.
La legge cantonale e un'ordinanza federale precisano poi che fanno in particolare parte dei proventi compensativi le indennità g
io
rnaliere, le rendite parziali e i versamenti in capitale sostitutivi di queste ultime (art. 105 cpv. 2 lett.
b
LT; v. anche art. 3 cpv. 1 Ordinanza sull'imposta alla fonte nel quadro dell'imposta federale diretta [Ordinanza sull'imposta alla fonte, OIFo, RS 642.118.2]).
2.4.
Sebbene la legge non definisca la noz
io
ne di proventi compensativi, dagli esempi contenuti negli articoli citati si evince che vi rientrano solo prestaz
io
ni che compensano una perdita di reddito che si presume sia temporanea e involontaria, nella forma di indennità g
io
rnaliere. Deve dunque trattarsi di prestaz
io
ni sostitutive che intervengono in relaz
io
ne ad un’attività lucrativa ridotta o interrotta in modo passeggero (
Pedroli
, in: Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea, 2008, n. 6 ad art. 84 LIFD, p. 1022).
Alla luce delle premesse indicate, le rendite d’invalidità erogate in base alle leggi federali sull’invalidità o sulla previdenza profess
io
nale sono assoggettate all’imposta alla fonte solo fintantoché il beneficiar
io
possa ancora sfruttare la propria capacità lavorativa residua oppure, accanto alla rendita d’invalidità, percepisca anche prestaz
io
ni dell’assicuraz
io
ne contro la disoccupaz
io
ne (
Zigerlig/Rufener
, in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, vol.
I/1, 2
a
ediz., Basilea, 2002, n. 16 ad art. 32 LAID, p. 635;
Rufener
, Zur Erfassung von "Ersatzeinkünften" mit der Quellensteuer nach dem DBG und dem StHG, in ASA 63 p. 97 ss., in particolare p. 102).
2.5.
Da quanto precede discende la conclusione che le rendite d’invalidità percepite da RI 2 non erano soggette all’imposta alla fonte, fintantoché ella non aveva il permesso di domicilio, non trattandosi di “proventi compensativi” secondo gli articoli
105 cpv. 2 LT e 84 cpv. 2 LIFD. È in questo senso che deve essere letta la dichiaraz
io
ne del 5 lugl
io
2007 dell’Istituto delle assicuraz
io
ni sociali, secondo cui l’imposta alla fonte non è stata trattenuta “in quanto è stata al benefic
io
di una rendita AI con un grado del 100%”.
Tale dichiarazione non significa per contro, come vorrebbe la ricorrente, che la rendita in discussione è esente dall’imposta sul reddito.
3.
3.1.
Se le rendite d’invalidità percepite dalla contribuente non sono soggette alla ritenuta d’imposta alla fonte, s
ono allora applicabili gli articoli 112 LT e 90 LIFD, secondo i quali le
persone assoggettate all’imposta alla fonte sono imponibili secondo la procedura ordinaria per la sostanza e per i redditi non assoggettati all’imposta alla fonte.
Si tratta di quella che la legge chiama “tassaz
io
ne ordinaria complementare”.
È dunque ineccepibile la decis
io
ne dell’autorità di tassaz
io
ne di assoggettare tali rendite all’imposta ordinaria sul reddito.
3.2.
Non può neppure essere accolta la pretesa della ricorrente di ammettere tutte le deduz
io
ni dal reddito imponibile, che sono previste dalla legge, a cominciare da quelle sociali per figli a carico.
Infatti, è ben vero che in linea di princip
io
il contribuente ha diritto a tutte le deduz
io
ni dal reddito previste dagli articoli da 26 a 33a e 212 e 213 LIFD (per il diritto cantonale, dagli articoli da 25 a 32 e 34 LT). Si deve tuttavia tener presente che le aliquote dell’imposta alla fonte incorporano un certo numero di deduz
io
ni secondo gli articoli 107 LT e 86 LIFD; inoltre, è pure ammessa una “correz
io
ne dell’aliquota” per deduz
io
ni supplementari, in particolar modo per quelle previste dagli articoli 32 LT e 33 LIFD. Ne consegue che tali deduz
io
ni non possono più essere ammesse nella procedura ordinaria (
Pedroli
, op. cit., n. 5 ad art. 90 LIFD, p. 1038;
Zigerlig/Jud
, in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, vol.
I/2b, Basilea, 2000, n. 4 ad art. 90 LIFD, p. 38;
Locher
, Kommentar zum DBG, vol. II, Therwil/Basilea, 2002, n. 12 ad art. 90 LIFD, p. 823;
Richner/Frei/Kaufmann
, Handkommentar zum DBG, Zurigo, 2003, n. 9 ad art. 90 LIFD, p. 757).
3.3.
Per quanto concerne il calcolo dell’aliquota, l’art. 112 cpv. 1 seconda frase LT e l’art. 90 cpv. 1 seconda frase LIFD stabiliscono che al calcolo delle aliquote si applichino per analogia, rispettivamente, l’articolo 6 LT e l’art. 7 LIFD. Ciò implica che, ai fini della determinaz
io
ne dell’aliquota, si prendano in consideraz
io
ne anche i redditi assoggettati alla ritenuta alla fonte. In dottrina si è fatto osservare, a tale riguardo, che gli articoli 6 LT e 7 LIFD, che hanno lo scopo di tener conto della progress
io
ne delle aliquote, esigono che il reddito sia assoggettato all’aliquota che corrisponde alla totalità dei redditi netti; di conseguenza, non si deve prendere in consideraz
io
ne il reddito (lordo) che è stato assoggettato all’imposta alla fonte, ma questo deve essere ridotto per valutaz
io
ne nella misura delle deduz
io
ni incluse nell’aliquota (
Locher
, op. cit., n. 13 ad art. 90 LIFD, p. 823;
Pedroli
, op. cit., n. 6 ad art. 90 LIFD, p. 1039).
Anche a questo proposito, le decis
io
ni impugnate devono essere confermate, per il fatto che hanno preso in consideraz
io
ne lo stipend
io
del marito non lordo ma netto. Se lo stipend
io
lordo del 2005 ammontava a fr. 64'800.–, infatti, per il calcolo dell’aliquota esso è stato considerato nella misura di fr. 52'000.–.
3.4.
Deve tuttavia essere ricordato che la ricorrente è divorziata dal 24 ottobre 2004.
4.
4.1.
Quindi, la ricorrente lamenta una disparità di trattamento, per il fatto che l’onere fiscale che grava sulle rendite in quest
io
ne è molto infer
io
re a quanto sarebbe stato se le rendite stesse fossero state assoggettate alla ritenuta d’imposta alla fonte.
4.2.
A tale riguardo, si deve ricordare che, secondo il Tribunale federale, il sistema dell’imposta alla fonte si differenzia in modo piuttosto marcato da quello vigente in materia di tassaz
io
ne ordinaria del reddito e del patrimon
io
. Nell'ambito dell'imposta alla fonte vengono infatti colpiti soltanto alcuni singoli redditi in quanto tali. Inoltre, evidenti rag
io
ni di praticabilità impongono di procedere a delle semplificaz
io
ni, motivo per cui le particolarità individuali del contribuente, rilevanti dal punto di vista fiscale, possono essere considerate soltanto in maniera limitata (
RDAT II-2000 n. 21t consid. 3 b aa e riferimenti citati).
4.3.
Con la censura di disparità di trattamento, la ricorrente invoca in realtà un trattamento privilegiato. È vero che, se le rendite d’invalidità fossero sottoposte alla ritenuta alla fonte, beneficierebbero di aliquote più favorevoli; ma non è meno vero che, se la ricorrente ed il coniuge fossero stati sottoposti ad imposizione ordinaria per l’insieme dei loro redditi, compreso in particolare lo stipendio del marito, l’onere fiscale complessivo sarebbe stato ben superiore rispetto a quello che risulta dalla somma dell’imposta alla fonte già trattenuta sul salario e dell’imposta ordinaria sulle rendite percepite dalla moglie.
I contribuenti, neppure quelli che hanno il domicilio o la dimora fiscale in Svizzera, senza permesso di domicilio, non hanno tuttavia la scelta fra una modalità di tassazione dei loro redditi e l’altra. Come si è detto, l’eccezione è rappresentata dall’imposizione alla fonte, che è riservata ai redditi dell’attività lucrativa dipendente ed ai proventi compensativi. Poiché le rendite d’invalidità, nel caso concreto, non rientrano nella nozione di “proventi compensativi”, non possono godere di un trattamento fiscale che sarebbe più vantaggioso.
5.
La ricorrente si chiede infine se per la tassaz
io
ne del per
io
do fiscale 2001 e 2002 non sia subentrata la prescriz
io
ne.
Per gli articoli 193 cpv. 1 LT e 120 cpv. 1 LIFD, il diritto di tassare si prescrive in cinque anni dalla fine del per
io
do fiscale.
Poiché le decis
io
ni che concernono il per
io
do fiscale (biennale) 2001/2002 sono state adottate dall’Uffic
io
di tassaz
io
ne nel corso del 2007, è evidente che il diritto di tassare non era prescritto.
Va anche detto che la ricorrente era obbligata a dichiarare le rendite in discuss
io
ne – come espressamente stabilito dall’art. 112 cpv. 2 LT – e, non facendolo, si è esposta anche al risch
io
di una procedura di recupero d’imposta (che può essere avviata fino a dieci anni dopo la fine del per
io
do fiscale) ed eventualmente anche ad una di contravvenz
io
ne.
6.
Il ricorso è pertanto integralmente respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono a carico della ricorrente, soccombente.