# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9e2de7c7-edbd-5a21-8c91-df219d4e1f0e
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
che con atto di accusa 17.3.2003 l’allora procuratore pubblico Emanuele Stauffer ha posto in stato di accusa davanti alla Corte delle assise correzionali di _ IS 1 siccome accusato di truffa “
(...) per avere, il _, presso il _ di _ e a _, con l’intento di procacciarsi un indebito profitto, ingannato astutamente funzionari della suddetta banca affermando cose false, sottacendo cose vere e confermandone subdolamente l’errore, in particolare facendo loro credere, essendo munito della carta di conto elettronica con codice NIP relativa al conto risparmio no. _ aperto presso il _ di _ ed intestato a _, di essere il titolare del suddetto conto, inducendoli in tal modo a farsi rimettere l’importo contante di CHF 30'500.--, addebitato dal suddetto conto
” e ripetuto abuso di un impianto per l’elaborazione di dati “
(...) per avere, a _, _, _, _, _, _, _, _, _, fra il _ ed il _, con l’intento di procacciarsi un indebito profitto, quale detentore della carta di conto elettronica munita di codice NIP relativa al conto risparmio no. _ intestato a _, servendosi in modo indebito di dati, influito su un processo elettronico e provocato, per mezzo dei risultati erronei così ottenuti, un trasferimento di attivi pari a CHF 97'000.-- a danno di _, (...)
” (ACC _);
che con giudizio 23.12.2004 la suddetta Corte ha assolto il qui istante dalle imputazioni;
che con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320 cpv. 1 CPP – IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al procedimento penale, l’importo di CHF 5'603.55, di cui CHF 4'603.55 per spese di patrocinio e CHF 1'000.-- per danno materiale;
che giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto – ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.);
che nello stabilire l'importo delle spese di patrocinio da risarcire, questa Camera verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali seguiti dal Consiglio di moderazione;
che giusta l'art. 37 TOA per tutti i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di esporre, per l'assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari, l'istruttoria e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA, ossia CHF 5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali, CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise criminali;
che, entro tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi generali dell'art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore e l'estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell'avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;
che il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF 200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;
che nel riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;
che in questo senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità, dell'impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità dell'esito del procedimento;
che in altre parole l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso;
che il qui istante postula la rifusione della nota professionale del suo patrocinatore d’ufficio, avv. PR 1, di complessivi CHF 4'603.55 [di cui CHF 4'037.50 (recte: 4'062.50) a titolo di onorario (16 ore e 15 minuti a CHF 250.--/ora), CHF 240.90 di spese e CHF 325.15 (recte: 327.05) di IVA (doc. D, allegato all’istanza 27/28.1.2005)];
che la tariffa applicata appare conforme ai principi suesposti;
che il dispendio orario appare invece – per un avvocato con le dovute conoscenze in ambito penale – oggettivamente sproporzionato alla fattispecie, che non presentava difficoltà particolari di fatto o di diritto, circostanza che peraltro l’istante non sostiene;
che viene pertanto ammesso un onorario pari a 10 ore e 50 minuti a CHF 250.--/ora, per complessivi CHF 2'708.35, di cui 25 minuti (come esposto) inerenti gli scritti 15.4.2003 e 9.11.2004 (stralciati quelli di data 12.11.2004 e 15.11.2004, che non risultano dall’incarto), 10 minuti (come esposto) inerenti le telefonate 22.10.2004, 90 minuti inerenti la preparazione dell’istanza 9.11.2004 introdotta al presidente della Corte delle assise correzionali, 120 minuti inerenti i colloqui (anche telefonici) con il qui istante, 180 minuti inerenti la preparazione del dibattimento, 180 minuti (come esposto) inerenti il dibattimento e 45 minuti inerenti l’istanza in esame (il cui onere lavorativo può essere considerato limitato dal momento che il patrocinatore conosceva il caso);
che a questo importo vanno aggiunte le spese, riconosciute in CHF 187.90, di cui CHF 50.-- per la formazione dell’incarto, CHF 6.-- per le telefonate (come esposto, CHF 0.15/minuto, cfr. decisione 10.12.2004 del Consiglio di moderazione in re avv. B.C., inc. _), CHF 131.90 per gli scritti, le istanze e le fotocopie [stralciati – come in precedenza – i costi inerenti gli scritti 12.11.2004 e 15.11.2004 e quelli inerenti “
Bozza istanza (4 pagine)
” di data 9.11.2004 e “
Bozza istanza (3 pagine)
” di data 26.1.2005 (a carico del legale)];
che non vengono ammesse le spese concernenti “
Trasferta x processo
” di data 23.12.2004 (il patrocinatore, con ufficio in _, non necessitando di vettura per recarsi a palazzo di giustizia per il dibattimento) e quelle concernenti “
Fatturazione
” di data 27.1.2005 (a carico del legale);
che l’IVA ammonta a CHF 220.10;
che al qui istante va pertanto rifuso – a titolo di spese legali – l’importo di CHF 3'116.35;
che – con riferimento al risarcimento dei danni materiali – secondo la giurisprudenza sviluppata da questa Camera nell'interpretazione delle norme precedentemente in vigore, in merito al concetto dei danni pecuniari da risarcire, era stato inizialmente affermato che "
tali sono e non possono essere altri che quelli della perdita di guadagno e di occupazione
" (REP. 1925 p. 312), per poi successivamente confermare l'estensione interpretativa del danno pecuniario al "
danno patrimoniale, materiale
" e cioè del lucrum cessans e del damnum emergens in nesso di causa ed effetto (REP. 1985 p. 406 e 1988 p. 422);
che l'accusato deve dimostrare che il danno subito é la conseguenza diretta dell'accusa o della detenzione;
che per la valutazione e l'estensione del danno sono applicabili, quale diritto suppletivo, gli art. 42 ss.
CO (R. HAUSER / E. SCHWERI, K. HARTMANN, op. cit., § 109 n. 7);
che l’istante chiede il risarcimento della somma di CHF 1’000.-- (1000 km a CHF 1.--/km) in relazione alle spese di trasporto per incontrare il suo patrocinatore in data 22.5.2003 e per presenziare al dibattimento in data 23.12.2004;
che vi è evidentemente un nesso di causalità naturale ed adeguato (cfr., al proposito, decisione TF 1P.602/2003 del 23.2.2004) tra il procedimento penale promosso nei suoi confronti e le spese di trasferta;
che si giustifica quindi ammettere la suddetta posta del danno, riconosciuta in CHF 364.--, pari al costo del biglietto ferroviario di seconda classe dal suo domicilio a _ e ritorno (oggi, CHF 182.--), in applicazione del principio secondo cui il danneggiato è tenuto a ridurre il danno (art. 44 CO);
che IS 1 va quindi indennizzato con l’importo complessivo di CHF 3'480.35;
che interessi di mora non sono pretesi;
che la procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 CPP).

## Considerations