# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 87e57037-0e75-5df1-8cc7-7588bd5031a4
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2012
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione su opposizione dell’8 febbraio 2012 la Sezione del lavoro, Ufficio giuridico, ha confermato la propria decisione del 25 novembre 2011 (cfr. doc. 5) con la quale ha ritenuto RI 1 inidoneo al collocamento dal 1° settembre 2011, in quanto era a disposizione del mercato del lavoro soltanto per due brevi e discontinui periodi - e meglio dal 1° settembre al 14 ottobre 2011 prima dell'inizio del servizio civile e dal 28 novembre 2011 al 5 gennaio 2012 precedentemente a un secondo periodo di impiego quale persona soggetta al servizio civile - tali da limitare eccessivamente le possibilità di trovare un’occupazione adeguata (cfr. Doc. A).
1.2. Contro la decisione su opposizione l'assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, nel quale ha chiesto l’annullamento della stessa, nonché di essere ritenuto idoneo al collocamento, di invitare l’URC di _ a rilasciargli i formulari “indicazioni della persona assicurata” per i mesi di novembre e dicembre 2011 e di autorizzare, conseguentemente, la Cassa a versargli le indennità di ottobre, novembre e dicembre 2011 tenendo conto delle IPG.
A sostegno delle proprie pretese ricorsuali l’insorgente ha addotto, in particolare, di essersi annunciato in disoccupazione il 31 agosto 2011 avendo terminato l’apprendistato di montatore elettricista con conseguimento dell’attestato federale di capacità e non avendo trovato alcun nuovo posto di impiego.
Egli ha asserito di non essere stato a conoscenza, quando si è iscritto per il collocamento, della chiamata al servizio civile, né del fatto che il 17 ottobre avrebbe dovuto iniziare il suo servizio.
Il ricorrente ha evidenziato che, se è vero che dal 17 ottobre al 25 novembre 2011 ha svolto il servizio civile presso la Casa _ e poi dal 9 gennaio 2012 presso l’Istituto _, è altrettanto vero che dal 1° settembre al 16 ottobre 2011 e dal 26 novembre 2011 all’8 gennaio 2012 era disoccupato al 100%.
Il medesimo ha, poi, affermato che,
se avesse trovato un’occupazione o gli fosse stato assegnato un impiego dall’URC, avrebbe senz’altro accettato questa opportunità, chiedendo l’annullamento o il posticipo del servizio civile.
L’insorgente ha indicato di non sentirsi responsabile di quanto accaduto, dato che ha fatto tutto quanto gli è stato chiesto dagli uffici preposti al controllo della disoccupazione.
Infine l’assicurato ha postulato, nel caso in cui il TCA confermi la decisione su opposizione contestata, il condono delle indennità di disoccupazione del mese di settembre 2011 e che quindi la Cassa non proceda a emanare un ordine di restituzione.
Qualora venisse richiesto il rimborso delle indennità di settembre 2011, egli domanda il condono, avendo percepito in assoluta buona fede le prestazioni LADI (cfr. doc. I).
1.3. Nella sua risposta del 23 marzo 2012 l'amministrazione ha proposto di respingere il ricorso con sostanzialmente le medesime argomentazioni di cui si è avvalsa nella decisione su opposizione (cfr. Doc. III).
1.4. L’assicurato, il 2 aprile 2012, si è riconfermato in quanto già espresso nel proprio ricorso, rimettendosi al giudizio di questo Tribunale (cfr. doc. V).
1.5. Il doc. V è stato trasmesso alla Sezione del lavoro per conoscenza (cfr. doc. VI).

## Considerations

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
Nel merito
2.2.
Il TCA è chiamato a stabilire se l'assicurato deve essere o meno ritenuto idoneo al collocamento dal 1° settembre 2011.
Fondamentale presupposto per il riconoscimento del diritto all'indennità di disoccupazione è infatti, tra l'altro, che l'assicurato sia idoneo al collocamento (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. f LADI).
L'idoneità al collocamento deve essere valutata da un duplice punto di vista.
Oggettivamente l'assicurato deve essere idoneo al collocamento per le sue condizioni fisiche e mentali (cfr. STFA C 119/04 del 3 gennaio 2005; DLA 2001 consid. 1 pag. 146; DLA 1998 consid. 3a pag. 101-102, DLA 1998 consid. 1a pag. 265, DLA 1995 pag. 173, DLA 1995 pag. 63; DTF 125 V 51, consid. 6a pag. 58 e DTF 123 V 214, consid. 3 pag. 216, entrambe con riferimenti; U. Stauffer "Die Arbeitslosen-versicherung", Schultess Polygraphischer Verlag, Zurigo 1984, pag. 34 - 41 e, per il vecchio diritto: DTF 110 V 208 consid. 1).
Soggettivamente la sua situazione personale deve essere tale da non impedirgli praticamente di essere collocato. Ciò implica dunque, oltre che la volontà, anche la disponibilità dell'assicurato a cercare ed accettare un'occupazione adeguata ai sensi dell'art. 16 LADI, senza restringere oltremodo le possibilità di collocamento, ponendo ad esempio condizioni di orario, di durata ed altre ancora più strettamente legate alla sua persona (cfr. STFA C 119/04 del 3 gennaio 2005; DLA 2001 consid. 1 pag. 146; DLA 1998 consid. 3a pag. 101-102, DLA 1998 consid. 1b pag. 265, DLA 1995 pag. 54; DLA 1993/1994 pag. 222; DTF 125 V 51, consid. 6a pag. 58 e DTF 123 V 214, consid. 3 pag. 216, entrambe con riferimenti; DTF 120 V 388; DTF 115 V 436; DLA 1993/94, pag. 54; DLA 1992 pag. 123; DLA 1992 pag. 127; DLA 1992 pag. 131-132; DLA 1992 pag. 135-136; DTF 112 V 137 consid. 3; DTF 112 V 217 consid. la; DLA 1986 n. 21; DLA 1986 n. 26; per il vecchio diritto cfr. DTF 109 V 275 consid. 2.a, 108 V 101; DLA 1977 n. 15, 1979 n. 7, 1980 n. 24, 38, 40, 1982 n. 2).
L'assicurato dimostra una sufficiente disponibilità al collocamento quando può dedicare un ragionevole tempo all'esercizio di un'attività lucrativa e quando il numero di datori di lavoro in grado di assumerlo non è eccessivamente esiguo (cfr. DTF 113 V 137 consid. 3 = DLA 1986 n. 20).
Vi è invece inidoneità al collocamento, ad esempio, quando un assicurato per motivi personali o familiari non può o non vuole impegnare la sua capacità lavorativa come normalmente lo pretende un datore di lavoro.
Assicurati che, a causa di ulteriori impegni o di particolari circostanze personali, vogliono lavorare soltanto durante certi giorni o durante un certo numero di ore settimanali, possono essere riconosciuti idonei al collocamento soltanto molto condizionatamente.
Quando l'assicurato è talmente limitato nella scelta di un occupazione da rendere molto incerto il ritrovamento di un posto di lavoro occorre pronunciare l'inidoneità al collocamento. Il motivo della limitazione nelle possibilità di lavoro non ha nessuna importanza (cfr. STF 8C_459/2007 dell’11 giugno 2008 consid. 6.1.; STFA C 245/04 del 10 febbraio 2005; STFA C 119/04 del 3 gennaio 2005; DLA 1998 consid. 3a pag. 101-102, DLA 1998 consid. 1b pag. 265, DLA 1995 pag. 59; DTF 120 V 388, DLA 1992 pag. 123, DTF 112 V 137 consid. 3, DTF 112 V 217, DLA 1986 n. 21 e n. 26; per il vecchio diritto cfr.: DTF 110 V 208, 109 V 275 consid. 2; DLA 1982 n. 10, 1980 n. 38, 1979 n. 7, 1977 n. 16 e n. 27).
L'idoneità al collocamento dell'assicurato non deve inoltre essere ostacolata dal mancato rispetto di norme di diritto pubblico (cfr. Stauffer, op.cit., pag. 37 e pag. 53-56).
Riguardo a quest'ultimo aspetto va sottolineato che se e fintanto che l'assicurato non beneficia di un'autorizzazione di lavoro l'idoneità al collocamento, e, di conseguenza, il diritto all'indennità di disoccupazione, deve essere negato (cfr. SVR 2001 ALV Nr. 3, pag. 5, DTF 125 V 465; DTF 120 V 379 - 380; DTF 120 V 395; DLA 1993/1994, pag. 12; vedi inoltre Nussbaumer, op. cit., cifra marginale 217, pag. 87 e Gerhards, "Kommentar zum Arbeitslosenversicherungsgesetz", Vol. I, note 10 e 55 all'art. 15).
2.3. In una sentenza C 215/97 del 29 aprile 1998, confermando il precedente giudizio del TCA, il TFA ha negato l’idoneità al collocamento nel caso di un assicurato che era disponibile per il mercato del lavoro per soli due mesi prima di partire per un perfezionamento linguistico all'estero.
In un'altra sentenza C 236/05 del 10 novembre 2005 il TFA ha confermato una decisione del TCA che aveva ritenuto inidoneo al collocamento un assicurato che aveva seguito un corso di tedesco in Germania e che era stato disponibile sul mercato del lavoro soltanto per un breve periodo di circa un mese prima dell'inizio del corso. L'Alta ha in particolare rilevato:
"
Ad ogni modo si osserva che anche nel merito l'atto sottoposto a questo Tribunale risulta comunque sprovvisto di fondamento, questa Corte avendo già avuto modo di stabilire che una persona assicurata che a causa di impegni prestabiliti risulta disponibile sul mercato del lavoro solo per un periodo limitato, non può di regola essere considerata idonea al collocamento (DTF 123 V 217 consid. 5° e riferimento; cfr. inoltre DTF 126 V 520, nel cui ambito si è pure trattato di esaminare - e negare - la collocabilità di un assicurato annunciatosi al collocamento poco più di otto settimane prima di un periodo di formazione presso una scuola di lingue di tre mesi e mezzo)."
In una sentenza pubblicata in DTF 131 V 473 consid. 1 il TFA è arrivato alla stessa conclusione nel caso di un assicurato che era a disposizione del mercato del lavoro per due mesi e mezzo prima di recarsi all'estero per cinque mesi per effettuare un perfezionamento linguistico.
Infine, in una sentenza C 169/06 del 9 marzo 2007, il Tribunale federale ha negato l'idoneità al collocamento ad un'assicurata disponibile sul mercato del lavoro per soli due mesi, argomentando:
"
Erschwerend war insbesondere, dass die Monate Juli und August für kaufmännische Tätigkeiten - nicht wie beispielsweise für das Gastgewerbe - typische Ferienmonate sind (vgl. auch den nicht publizierten Teil der E. 3b des Urteils
BGE 126 V 520
). Daran vermag nichts zu ändern, dass die Versicherte ab 27. Juni 2005 eine befristete Stelle gefunden hat, denn angesichts der damaligen Lage auf dem Arbeitsmarkt konnte - wie das kantonale Gericht dargelegt hat - bei prospektiver Beurteilung nicht mit überwiegender Wahrscheinlichkeit von einer Anstellung ausgegangen werden, sondern musste eine solche als Glücksfall bezeichnet werden."
2.4. Per quanto riguarda gli assicurati che si iscrivono in disoccupazione prima di svolgere un periodo di servizio militare o di servizio civile, giova segnalare che in una sentenza C 37/05 del 6 luglio 2005 il TFA ha stabilito che un assicurato, iscrittosi per il collocamento il 15 dicembre 2003 e che il 13 febbraio 2004 è stato dichiarato abile al servizio ed ha poi iniziato la scuola reclute il 15 marzo 2004, doveva essere ritenuto idoneo al collocamento fino al 13 febbraio 2004 (visto che in un primo tempo aveva pensato di svolgere il servizio miliare nell'estate 2005). Per il periodo successivo egli doveva invece essere ritenuto inidoneo al collocamento.
L'Alta Corte si è, in particolare, così espressa:
"
2.1 Das kantonale Gericht hat unter Hinweis auf die Rechtsprechung erwogen, dass zufolge der Umdisposition in Form der Nachrekrutierung am 13. Februar 2004 die Vermittlungsfähigkeit ab diesem Zeitpunkt bis zum Beginn der Rekrutenschule am 15. März 2004 unter der Annahme zu prüfen sei, der Versicherte hätte die betreffende Disposition bereits vor oder spätestens bei der Anmeldung zum Bezug von Arbeitslosenentschädigung getroffen, wohingegen die Vermittlungsfähigkeit bis zum Zeitpunkt der Nachrekrutierung in der Annahme zu prüfen sei, der Beschwerdegegner hätte die Rekrutenschule - wie ursprünglich geplant - erst im Sommer 2005 absolviert. Im Gegensatz zum AWA bejahte das kantonale Gericht daher die Vermittlungsfähigkeit bis zum 13. Februar 2004 mit der Begründung, der Zeitraum von rund 18 Monaten bis im Sommer 2005, während welchem der Versicherte der Arbeitsvermittlung zur Verfügung gestanden wäre, begründe keine Vermittlungsunfähigkeit. Für die Zeit nach der Nachrekrutierung bis zum Beginn der Rekrutenschule hingegen sei die Vermittlungsfähigkeit auch unter der Hypothese, der Beginn der Rekrutenschule am 15. März 2004 sei für den Beschwerdegegner bereits am 15. Dezember 2003 festgestanden, zu verneinen, da die konkreten Aussichten, in der zur Verfügung stehenden Zeit von rund 13 Wochen eine qualifizierte Tätigkeit als kaufmännischer Angestellter zu finden, äusserst gering seien.
Auf die sorgfältigen und überzeugenden Erwägungen kann verwiesen werden.
(...)
2.3 Dementsprechend kann auch im vorliegenden Fall - wie dies die Vorinstanz korrekt erwogen hat - die Umdisposition erst auf die Vermittlungsfähigkeit ab diesem Zeitpunkt einen Einfluss haben. Dabei erstreckt sich die Prüfung der konkreten Aussichten, in der zur Verfügung stehenden Zeit angestellt zu werden, zugunsten des Versicherten auf die gesamte Zeitspanne ab Anmeldung zum Bezug von Arbeitslosenentschädigung bis Beginn der Rekrutenschule, nicht
nur auf die Zeit ab Umdisposition bis Beginn der Rekrutenschule, was unter den konkreten Umständen jedoch die Vermittlungsfähigkeit ab dem Zeitpunkt der Nachrekrutierung trotzdem nicht zu begründen vermag. Für den Zeitraum bis 13. Februar 2004 ist die Vermittlungsfähigkeit mit dem kantonalen Gericht indessen zu bejahen. Vor der Nachrekrutierung war einerseits ungewiss, ob der
Beschwerdegegner überhaupt militärdiensttauglich sei, und andrerseits - bejahendenfalls - wann er in die Rekrutenschule einrücken müsste. Insofern kann für diese Periode nicht von einer anderweitigen Disposition auf einen bestimmten Termin und einer daraus resultierenden (zu) kurzen Zeit für eine neue Beschäftigung ausgegangen werden. Allfällige ungenügende Arbeitsbemühungen sodann wären - wie dies die Vorinstanz ebenfalls korrekt darlegt -mit einer Einstellung in der Anspruchsberechtigung zu sanktionieren."
Il TCA, con sentenza 38.99.34 del 19 aprile 1999, pubblicata in RDAT II-1999 N. 71 pag. 258, ha riconosciuto l’idoneità al collocamento di un assicurato, iscrittosi in disoccupazione il 2 novembre 1998, che avrebbe dovuto assolvere due periodi di servizio militare (scuola sottufficiali) dal 18 gennaio al 26 febbraio 1999 e dal 1° marzo al 21 maggio 1999 nel frattempo, per vari motivi, differiti in date da stabilire dopo l’estate 2000.
Contestualmente questa Corte ha rilevato che:
"
(...)
Nella presente fattispecie se realmente l’assicurato avesse dovuto svolgere i periodi di servizio militare indicati dall’URC di Y. (cfr. consid. 1.1 ), alla luce della costante giurisprudenza federale citata, egli avrebbe dovuto essere ritenuto inidoneo al collocamento (cfr. consid. 2.5).
In realtà il ricorrente è stato esentato dal servizio militare. A mente del TCA non sussistono dunque i motivi invocati dall’amministrazione per negare all'assicurato il diritto all’indennità di disoccupazione. X. è pertanto idoneo al collocamento sin dal 2 novembre 1998.”
Con giudizio 38.99.160 del 24 settembre 1999, pubblicato in RDAT I-2000 N. 69 pag. 589 il TCA ha, invece, confermato la decisione di inidoneità al collocamento dal 12 aprile 1999 emanata dall’amministrazione nei confronti di un assicurato disponibile per il mercato del lavoro solo per un breve periodo che separava la prima parte (8 febbraio – 29 marzo 1999) dalla seconda parte (21 giugno - 13 agosto 1999) della Scuola reclute che era astretto a effettuare in due fasi.
Infine questo Tribunale, con sentenza 38.2000.144 del 12 ottobre 2000, ha accolto il ricorso per violazione del diritto di essere sentito di un assicurato ritenuto inidoneo al collocamento dall’11 febbraio 2000, poiché dal 3 aprile al 24 novembre 2000 era tenuto a prestare servizio civile presso un ospedale e ha rinviato gli atti all’amministrazione per ulteriori accertamenti.
Il TCA, a titolo abbondanziale, ha tuttavia osservato quanto segue:
"
(...)
va, comunque, segnalato che questo Tribunale, fondandosi sulla costante giurisprudenza federale citata, ha sempre confermato le decisioni dell'UCL che stabiliscono l'inidoneità al collocamento di un assicurato, allorché quest'ultimo è disponibile per il mercato del lavoro solo per un breve periodo perché astretto ad effettuare la scuola reclute o i corsi di istruzione per ottenere i diversi gradi dell'esercito (cfr. STCA del 2 maggio 2000 nella causa M.B.; STCA del 6 aprile 2000 nella causa S.D.; STCA del 24 settembre 1999 nella causa M. pubblicata in RDAT I-2000 pag. 589).”
2.5. In una direttiva pubblicata nella Prassi LADI 2006 / 29 la Segreteria di Stato dell'economica (SECO) si è così espressa:
"
L'assicurato che, all'inizio della disoccupazione, può mettersi a disposizione del mercato del lavoro soltanto per un periodo relativamente breve poiché ha pianificato il proprio tempo a partire da una determinata data (p.es. prima di un viaggio all'estero, del ritorno definitivo al proprio Paese per uno straniero, del servizio militare o di una formazione oppure se l'assicurato si lancerà in un'attività indipendente, ecc.) non è in genere idoneo al collocamento, poiché le possibilità di essere assunto sono troppo esigue.
Se l'assicurato è disponibile durante almeno tre mesi, egli è considerato idoneo al collocamento. In caso di disponibilità inferiore a tre mesi, l'idoneità al collocamento può eccezionalmente essere riconosciuta a un assicurato se, tenuto conto della situazione del mercato del lavoro e della flessibilità dell'assicurato (p. es. se è disposto a esercitare un'attività al di fuori della professione appresa e ad accettare occupazioni temporanee), egli ha presumibilmente qualche possibilità di trovare un impiego."
Questa direttiva è stata ripresa nella Circolare relativa all'indennità di disoccupazione in vigore dal 1° gennaio 2007, marginale B 227 nella quale la SECO ha, inoltre, rilevato:
"
Si un assuré se retire du marché du travail pendant qu'il perçoit l'indemnité de chômage parce qu'il a disposé de son temps autrement à partir d'une certaine date, par exemple pour se rendre définitivement à l'étranger ou accomplir son service militaire, il convient d'examiner son aptitude au placement de la même manière que s'il avait annoncé cette circonstance en s'inscrivant au chômage. Dans ce cas, on tiendra copte de la durée entière du chômage et non pas seulement du temps qu'il lui reste avant se désinscription du chômage."
Sulla portata delle direttive amministrative, cfr. DTF 132 V 121 consid. 4.4 pag. 125; STF 2C_105/2009 del 18 settembre 2009; STF E 1/06 del 26 luglio 2007 consid. 4.3).
2.6. Nell’evenienza concreta dalla documentazione agli atti emerge che l’assicurato si è annunciato in disoccupazione il 31 agosto 2011 con effetto dal 1° settembre 2011 dopo aver conseguito l’attestato di capacità quale installatore elettricista AFC (cfr. doc. 11/2; 11/1).
Il 9 novembre 2011 l’URC di _ ha sottoposto alla Sezione del lavoro per decisione in merito all’idoneità al collocamento il caso del ricorrente, specificando che:
"
(...)
a partire dal 17.10.2011 fino al 25.11.2011 presterà servizio civile come aiuto giardiniere alla Casa _.
Dal 09.01.2012 al 13.07.2012 idem ma alla Casa _ a _ come aiuto cucina ed esce dalla disoccupazione.” (Doc. 8)
Rispondendo alla Sezione del lavoro che il 10 novembre 2011 gli ha fissato un termine per presentare osservazioni al riguardo (cfr. doc. 7), l’assicurato, il 21 novembre 2011, ha rilevato che:
"
(...)
- durante il mese di giugno 2011 sostengo gli esami di fine tirocinio quale installatore elettricista AFC
- il 04 luglio 2011 ricevo comunicazione di non aver superato gli esami
- il 13 luglio 2011 inoltro ricorso alla divisione della formazione professionale.
Sono consapevole che la possibilità di vincere il ricorso è alquanto minima; si prospettava quindi la ripetizione del quarto anno di tirocinio. In attesa della decisione sul ricorso e a causa della mancanza di un diploma mi sono trovato in una situazione di totale insicurezza sul da farsi.
Inoltre incombevano anche gli impegni del servizio civile.
- Il 26 agosto 2011 il ricorso viene accolto e ottengo l’attestato federale di capacità professionale.
- Giocoforza il 01.09.2011 mi iscrivo alla disoccupazione.
- Prendo la decisione di assolvere gli impegni del servizio civile e inizio tempestivamente la ricerca di istituti d’impiego.
Fortunatamente ottengo due convenzioni d’impiego dal 17.10.2011 al 25.11.2011 e dal 09.01.2012 al 13.07.2012.
(...)..... (doc. 6)
A seguito dell’opposizione interposta da RI 1 contro la decisione del 25 novembre 2011 con cui la Sezione del lavoro lo ha ritenuto inidoneo al collocamento dal 1° settembre 2011 (cfr. doc. 5; 4), l’amministrazione ha posto all’insorgente alcuni quesiti, e meglio:
"
(...)
1.
Voglia p.f. indicarci l’iter che ha seguito per poter svolgere il servizio civile (dettagliare bene la risposta).
2.
Voglia p.f. trasmetterci copia della documentazione riguardante il servizio civile (ad esempio domanda di servizio civile, conferma scritta della ricezione della domanda, conferma della sua domanda, decisione).
3. Voglia p.f. indicarci quando e secondo quali modalità ha preso contatto con gli istituti d’impiego in cui prestare servizio civile, trasmettendo copia delle convenzioni d’impiego stipulate.
4 Nello scritto (e-mail) del 21 novembre scorso, per il tramite del sig. _, lei ci ha comunicato che
“ (...) Il 26 agosto 2011 il ricorso viene accolto e ottengo l’attestato federale di capacità professionale. Giocoforza il 01.09.2011 mi iscrivo alla disoccupazione. Prendo la decisione di assolvere gli impegni del servizio civile e inizio tempestivamente la ricerca di istituti d’impiego (...)”
. Voglia p.f. specificare cosa s’intende con la citata frase (dettagliare bene la risposta). (doc. 3)
L’assicurato, il 26 gennaio 2012, inviando della documentazione, ha risposto che: “(...)
"
1. Inoltro della domanda d’ammissione al servizio civile il 12.04.2011.
Conferma di ricevimento della domanda d’ammissione e periodo di riflessione il 19.04.2011.
Decisione d’ammissione al servizio civile del 26.05.2011.
Convocazione al corso d’introduzione sul servizio civile del 14.07.2011.
Partecipazione al corso d’introduzione del 18.08.2011.
2. Vedi 4 allegati inerenti l’iter seguito per poter svolgere il servizio
civile (risposta N° 1).
3. Ricerca di offerte di istituti d’impiego nel sito
www.zivi.admin.ch
.
Primo contato telefonico con li istituti interessati alfine di allestire una convenzione d’impiego. Stipulazione il 06.09.2011 della prima convenzione d’impiego con la “Casa di _ _” ad _ e relativa convocazione del 13.09.2011.
Stipulazione il 13.09.2011 della seconda convenzione d’impiego con la “Casa per anziani _” a _ e relativa convocazione del 14.09.2011.
4. Con questa frase volevo in particolare segnalare che il 26 agosto 2011 avendo ottenuto l’attestato federale di capacità professionale lo scenario più probabile, ripetizione del quarto anno di tirocinio, cambiava radicalmente. Fino alla fine di agosto 2011 ero legato alla scadenza del contratto di tirocinio e nell’arco di pochi giorni era praticamente impossibile trovare un impiego per inizio settembre. Non avendo stipulato alcuna convenzione per il servizio civile ero senza occupazione e disponibile sul mercato del lavoro e pertanto il 01.09.2011 mi sono iscritto alla disoccupazione. Come indicato al punto N° 3 della presente al momento della mia iscrizione non disponevo dei dati inerenti alle convocazioni con gli istituti d’impiego.
Mi permetto di sottolineare la mia buona fede in questa vicenda come pure le mie difficoltà economiche dovute alle modeste entrate del servizio civile pari a quelle di un apprendista del quarto anno.(...)” (doc. 2/1)
2.7. Chiamata a pronunciarsi in merito alla fattispecie, questa Corte rileva dapprima che
dalle carte processuali emerge che nel mese di aprile 2011 l'assicurato, nato il 5 aprile 1991, ha presentato all'Organo di esecuzione del servizio civile ZIVI una domanda di ammissione al servizio civile, dichiarando di non poter conciliare il servizio militare con la sua coscienza (cfr. doc. 2/6).
Il 26 maggio 2011 l'Organo d'esecuzione del servizio civile ha emanato una decisione con la quale ha ammesso il ricorrente al servizio civile e ha stabilito che la durata complessiva del suo servizio civile ammonta a 387 giorni. E' stato, inoltre, precisato che con la crescita in giudicato del provvedimento in questione, egli sarebbe stato obbligato a prestare servizio civile (cfr. doc. 2/5).
L'autorità competente, il 14 luglio 2011, ha poi convocato l'insorgente al corso di introduzione sul servizio civile che avrebbe avuto luogo il 18 agosto 2011 e in cui sarebbero stati presentati i principali diritti e doveri (cfr. doc. 2/6).
L’assicurato ha effettivamente partecipato a tale corso (cfr. doc. 2/1).
Al fine di adempiere l'obbligo del servizio civile, il ricorrente, dopo un primo contatto telefonico con gli istituti interessati (cfr. doc. 2/1), ha concluso una convenzione d'impiego il 6 settembre 2011 con la Casa _ quale aiuto custode e giardiniere per il periodo 17 ottobre - 25 novembre 2011 (cfr. doc. 2/4), il 13 settembre 2011 con l'Istituto per anziani _ per il lasso di tempo 9 gennaio - 13 luglio 2012 (cfr. doc. 2/3) e il 15 novembre 2011 nuovamente con la Casa _ per il periodo 3 settembre - 30 novembre 2012 (cfr. doc. 2/2).
Ne discende, che, contrariamente
a quanto asserito dal ricorrente, ovvero che al momento della sua iscrizione in disoccupazione il 31 agosto 2011 non
era a conoscenza della chiamata al servizio civile, né del fatto che il 17 ottobre 2011 avrebbe dovuto iniziare il suo servizio
(cfr. doc. I; consid. 1.2.)
, il medesimo, al momento del suo annuncio per il collocamento di fine agosto 2011, già sapeva del suo obbligo di svolgere il servizio civile per 387 giorni, visto che la relativa decisione risale al 26 maggio 2011 e che il 18 agosto 2011 ha pure partecipato a un corso di introduzione sul servizio civile.
Inoltre dalla conclusione il 6 settembre 2011 della convenzione d'impiego quale "civilista" con la Casa _ preceduta, per stessa ammissione dell'assicurato (cfr. doc. 2/1), da un preliminare contatto telefonico, si evince, da un lato, che il medesimo, quando si è iscritto in disoccupazione il 31 agosto 2011, si stava certamente attivando al fine di effettuare già nell'autunno 2011 il servizio civile.
Dall'altro, che è altamente verosimile che fosse pure al corrente che avrebbe svolto una prima parte del servizio civile già a decorrere dal mese di ottobre presso la Casa _ o comunque che erano in corso delle trattative per quel mese.
La circostanza che fino al 26 agosto 2011, quando è stato accolto il suo ricorso interposto alla Divisione della formazione professionale non avendo superato nel giugno 2011 gli esami di fine tirocinio quale installatore elettricista e gli è stato conseguentemente rilasciato il relativo attestato federale di capacità, l'insorgente pensava di dover ripetere il quarto anno di apprendistato considerando minime le possibilità di esito favorevole del ricorso (cfr. doc. 9; 6; 4) è ininfluente ai fini della soluzione della presente vertenza.
In effetti in casu decisivo è il fatto che al momento dell'iscrizione in disoccupazione, avvenuta il 31 agosto 2011 per il 1° settembre 2011, l'assicurato avesse comunque intrapreso misure concrete per svolgere già nell'autunno 2011 il servizio civile al quale era stato ammesso nel maggio 2011.
Del resto l'assicurato stesso, il 7 ottobre 2011, all'attenzione dell'URC ha indicato che:
(...) Il 26.08.11 il ricorso viene accolto, ottengo l'attestato federale di capacità professionale. Inizio tempestivamente la ricerca di istituti di impiego per assolvere i miei impegni verso il servizio civile. Ottengo quindi due convenzioni d'impiego dal 17.10.11 al 25.11.11 e dal 09.01.12 al 13.07.12.
Considerata la difficile situazione sopra esposta, l'esame non superato con attesa della decisione inerente al ricorso e gli impegni del servizio civile da rispettare, ritengo che da parte mia sia stato intrapreso tutto quanto possibile per abbreviare il periodo di disoccupazione." (Doc. 9; la sottolineatura è del redattore)
2.8. In simili condizioni, alla luce della giurisprudenza citata (cfr. consid. 2.4.) e della direttiva della SECO (cfr. consid. 2.5.) occorre concludere che l'assicurato, nel breve lasso di tempo di circa un mese e mezzo, in cui era a disposizione del mercato del lavoro dall'annuncio per il collocamento con effetto dal 1° settembre 2011 fino all'inizio del servizio civile presso la Casa _ il 17 ottobre 2011, come pure nel periodo, sempre di circa un mese in mezzo, tra la fine di questa occupazione il 25 novembre 2011 e l'inizio quale "civilista" presso Istituto per anziani _ il 9 gennaio 2012, era inidoneo al collocamento, come rettamente stabilito dalla Sezione del lavoro.
La possibilità di reperire un impiego nella professione di installatore elettricista o in altre attività per così brevi periodi era, infatti, estremamente limitata (cfr. STCA 38.29007.27 del 27 agosto 2007; STCA 38.2005.27 del 13 luglio 2005).
Come indicato dall'Alta Corte nella sentenza C 169/06 del 9 marzo 2007 menzionata al consid. 2.3., il reperimento di un'occupazione per un breve arco di tempo - in quella fattispecie per i soli due mesi in cui l'assicurata era disponibile sul mercato del lavoro - deve essere definito unicamente quale caso di fortuna.
L'asserzione del ricorrente secondo cui se avesse trovato un lavoro o gli fosse stato assegnato un impiego dall'URC, avrebbe senz'altro accettato questa opportunità, chiedendo l'annullamento o il posticipo del servizio civile (cfr. doc. I; consid. 1.2.) non gli è di alcun ausilio.
Il differimento del servizio civile a seguito del reperimento di una nuova occupazione dopo aver concluso una convenzione d'impiego non risulta, in effetti, possibile.
In proposito è utile osservare che l'art. 24
della Legge federale sul servizio civile sostitutivo (Legge sul servizio civile, LSC) prevede che il Consiglio federale emana prescrizioni concernenti la trattazione di domande di differimento del servizio e il computo dei giorni di servizio sulla durata del servizio civile.
L’art.
46 cpv. 3 dell’Ordinanza sul servizio civile (OSCi), afferente ai motivi del differimento a seguito di una domanda presentata da una persona soggetta al servizio civile, enuncia poi che l’organo di esecuzione:
"
(...)
3
Esso può accogliere la domanda di differimento presentata da una persona soggetta al servizio civile, quando questa:
a. debba superare un esame importante durante il periodo d’impiego o nei tre mesi successivi;
b. segua una formazione scolastica o professionale la cui interruzione ne comporterebbe un pregiudizio eccessivo;
c. perderebbe altrimenti il suo posto di lavoro;
c
bis
.
ha concordato con un istituto d’impiego di prestare tutti i giorni di servizio rimanenti nel corso dell’anno successivo; l’organo d’esecuzione non approva la domanda se l’anno successivo è l’anno del licenziamento dal servizio civile;
d. per ragioni di salute, non sia temporaneamente in grado di adempiere il periodo d’impiego previsto; l’organo d’esecuzione può ordinare al proposito un esame da parte di un medico di fiducia;
e.
rende credibile il fatto che, in caso di rifiuto della domanda, essa, i suoi parenti stretti o il suo datore di lavoro verrebbero a trovarsi in una situazione estremamente grave.
(...)”
Al riguardo cfr. pure il sito della Confederazione
www.zivi.admin.ch
.
La decisione su opposizione impugnata deve, pertanto, essere confermata.
2.9. L’assicurato, nel ricorso, ha postulato, nel caso in cui il TCA confermi la decisione su opposizione contestata, il condono delle indennità di disoccupazione del mese di settembre 2011 e che quindi la Cassa non proceda a emanare un ordine di restituzione.
Qualora venisse richiesto il rimborso delle indennità di settembre 2011, egli domanda il condono, avendo percepito in assoluta buona fede le prestazioni LADI (cfr. doc. I).
Giusta l'art. 25 cpv. 1 LPGA, a cui rinvia l’art. 95 LADI, le prestazioni indebitamente riscosse devono essere restituite. La restituzione non deve essere chiesta se l'interessato era in buona fede e verrebbe a trovarsi in gravi difficoltà.
Il condono non è, tuttavia, oggetto della presente vertenza, dato che la decisione su opposizione impugnata si pronuncia unicamente sull’inidoneità al collocamento dell’insorgente a far tempo dal 1° settembre 2011.
P
er costante giurisprudenza, infatti, la
decisione impugnata
costituisce il presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. STF 8C_360/2010 del 30 novembre 2010 consid. 1 e 2; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294).
Inoltre è possibile pronunciare una decisione di condono solo al momento della crescita in giudicato formale della decisione di restituzione, ritenuto che unicamente in quel caso tale obbligo è stabilito definitivamente (cfr. STF 9C_211/2009 del 26 febbraio 2010; STF 8C_130/2008 dell'11 luglio 2008; STF 8C_617/2009 del 5 novembre 2009).
La richiesta di condono si rivela, pertanto, irricevibile.
2.10 L’insorgente, infine, ha chiesto che non gli vengano addebitate eventuali spese derivanti dalla procedura dinanzi al TCA (cfr. doc, I pag. 3).
Al riguardo va osservato che ai sensi degli art. 61 lett. a LPGA e 29 Lptca la procedura dinanzi al TCA è di regola
gratuita
per le parti. Tassa di giustizia e spese di procedura possono, tuttavia, essere imposte alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato, ciò che non è manifestamente il caso nella presente fattispecie.