# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d45a5ad1-ed62-5fdd-94fc-691fe2e346be
**Court:** TI_PP
**Chamber:** TI_PP_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
A.
La Sezione della circolazione, Ufficio giuridico,
con decisione 5 aprile 2002, ha inflitto a
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,
_
, una
multa di fr. 120.–, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 40.– e alle spese di fr. 20.–, per i seguenti motivi:
"Ha posteggiato il veicolo
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su un marciapiede e senza lasciare libero un passaggio di almeno 1.5 metri per i pedoni.
Fatti accertati il 6 dicembre 2001 in territorio del Comune di
_
.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli artt. 43 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 41 cpv. 1
bis
ONC
B.
Contro la predetta pronuncia dipartimentale
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si è aggravato davanti al giudice delegato per le contravvenzioni del Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.
Gli atti sono poi stati trasmessi per competenza alla Pretura penale mediante notifica 2/7 gennaio 2003.
C.
Il ricorrente, nel proprio gravame, assevera che la sera di giovedì 6 dicembre 2001 avrebbe posteggiato regolarmente la sua autovettura in via _.
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, all'interno delle strisce bianche del posteggio pubblico sito davanti all'ex Hotel
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. A questo proposito ha richiamato lo scritto 2 gennaio 2002 inviato alla Polizia comunale di
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, con foto allegate, nonché la lettera 14 marzo 2002 inviata alla Sezione della circolazione, Camorino. In siffatte circostanze reputa del tutto ingiusto e assurdo di aver ricevuto un avviso di contravvenzione per un reato che non avrebbe commesso.
D.
Il Dipartimento delle istituzioni si astiene dal formulare osservazioni e lascia al giudice competente la più ampia facoltà di giudizio.

## Considerations

Considerato, in diritto
1.
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti acquisiti all'incarto, senza la necessità di esperire ulteriori atti istruttori, ai sensi dell'art. 12 LPContr. Neppure appare necessario risottoporre gli atti alla Sezione della circolazione, affinché si esprima nuovamente in merito al gravame in esame.
2.
Il marciapiede è riservato ai pedoni (art. 43 cpv. 2 primo periodo
LCStr). Se non è autorizzato espressamente mediante segnali o demarcazioni, è vietato parcheggiare altri veicoli sul marciapiede. In mancanza di siffatta segnaletica, è possibile parcheggiare sul marciapiede solamente per caricare o scaricare merci oppure per far salire o scendere i passeggeri dai veicoli; deve restare sempre libero uno spazio di almeno 1.5 m. per i pedoni. Queste operazioni devono essere svolte nel più breve tempo possibile (art. 41 cpv. 1
bis
ONC).
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale, è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
3.
Le giustificazioni addotte da
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nel proprio gravame non sono liberatorie.
3.1.
I fatti rimproverati all'insorgente sono stati constatati da un agente della Polizia comunale di
_
. E' ben vero che le constatazioni operate da un agente accertatore non fruiscono di per sé di una presunzione di veridicità e di fedefacenza. Rientra, per contro, nel quadro delle attribuzioni dell'autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall'autore dell'accertamento, esaminare la pertinenza della descrizione dei fatti, tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato.
Nel caso concreto l'agente accertatore ha dovuto procedere ad una constatazione di agevole momento. Egli ha infatti dovuto semplicemente constatare la posizione dell'automobile sul marciapiede e trascrivere il numero di targa. Compito che per gli agenti di polizia rappresenta un lavoro di routine. L'agente ha inoltre riconfermato a posteriori la fondatezza degli addebiti mossi al ricorrente. Tali circostanze non possono certamente essere frutto della fantasia dell'agente denunciante, che, a differenza del denunciato, non ha alcun interesse a dichiarare fatti non corrispondenti alla realtà, con il rischio, tra l'altro, di subire sanzioni penali e amministrative.
3.2.
Il ricorrente non ha saputo provare che il giorno in discussione non ha posteggiato il proprio veicolo sul marciapiede in questione. Il multato si è infatti limitato a trasmettere no. 2 fotografie riproducenti l'immagine della sua autovettura debitamente parcheggiata nello spazio demarcato quale posteggio davanti all'ex Albergo
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a
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. Nessun elemento agli atti permette invero di datare con precisione le fotografie allegate dal ricorrente, verosimilmente scattate da quest'ultimo nei giorni successivi all'accertamento dei fatti operato dal funzionario di polizia. Vi è che nella specie l' agente accertatore ha rilevato che la vettura del ricorrente era parcheggiata sul marciapiede prospiciente, ossia di fronte al posteggio che appare nelle immagini fotografiche. Di fronte a detto preciso rilievo l'insorgente non ha ritenuto di offrire mezzi di prova concludenti, atti a suffragare la sua versione dei fatti. Aggiungasi che le argomentazioni sviluppate nel ricorso non sono state neppure rese verosimili, rimanendo allo stadio di mere enunciazioni di parte. Ne consegue che il ricorso in oggetto deve necessariamente essere respinto.
3.3.
Neppure il fatto che nelle proprie osservazioni al ricorso la Sezione della circolazione ha preferito astenersi giova all'insorgente. Qualora avesse voluto aderire al ricorso, essa lo avrebbe scritto esplicitamente, come è la regola in altri casi. D'altronde anche in quest'ultima evenienza, sarebbe comunque restata riservata la facoltà di questo giudice di decidere altrimenti.
3.4.
Nella concreta fattispecie, apprezzando liberamente le prove agli atti, questo giudice perviene al convincimento che l'insorgente ha effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli.
4.
La multa inflitta
è peraltro confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
Il ricorso va pertanto respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).