# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 42f21566-0a05-5284-945a-e4bac2377194
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto che agli atti vi è per contro, quale succedaneo manifestamente inidoneo dal profilo formale, la reiterazione di data 1. dicembre 2000 della convocazione "per la seconda volta" all'udienza del 15 dicembre 2000 "per un primo tentativo di ottenere un accordo tra i creditori pignoranti, il debitore ed i comunisti tutti sul modo di tacitare i creditori o di sciogliere la comunione e determinare la quota spettante al debitore nel ricavo della liquidazione";
atteso che non è dato sapere se e come si sia svolto tale esperimento di conciliazione, agli atti mancando nuovamente il verbale di rito;
accertato che agli interessati, contrariamente alla narrativa fattuale in istanza, non è stato fissato il termine per formulare proposte sulle modalità di realizzazione;
ritenuta in queste circostanze la carente determinazione dell'UEF di Locarno che ha omesso di compiere gli atti procedurali dovuti in conformità del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione del 17 gennaio 1923 (RDC, in: RS 281.41), segnatamente gli adempimenti ex art. 10 cpv. 1 primo periodo RDC secondo cui, se le pratiche di conciliazione sono fallite, l'ufficio d'esecuzione invita i creditori pignoranti, il debitore e gli altri membri della comunione a formulare entro 10 giorni le loro proposte sulle modalità di realizzazione;
accertato che siffatto invito non ha avuto luogo e che pertanto la trasmissione dell'incarto all'Autorità di vigilanza per gli incombenti ex art. 132 LEF è prematura, mancandone un presupposto formale;
vista l'irricevibilità dell'istanza 10 gennaio 2001 dell'UEF di Locarno per carenza degli elementi essenziali affinché l'esecuzione possa procedere;
visti gli art. 132 LEF; 1 ss., 9 e 10 RDC

## Considerations