# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 4fca574f-7ea7-5e46-9790-0089938be2b7
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2014
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

Ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che il 7 dicembre 2012 PI 1 ha promosso nei confronti di RI 1 un’esecuzione in via di realizzazione del pegno che grava il fondo n. _ RFD di _, appartenente allora all’escussa e al (ormai ex) marito in comproprietà;
che il 23 settembre 2014 l’UEF ha realizzato il fondo a pubblico incanto e il 6 ottobre ha diffidato l’escussa a liberare i locali;
che il 13 ottobre 2014 l’UEF ha allestito lo stato di riparto relativo al ricavo di fr. 825'000.– ottenuto con la predetta asta;
che con scritto del 23 ottobre 2014 intitolato “contestazione riparto incanto 4/2014” RI 1 ha chiesto alla Camera l’annullamento dell’asta e l’immediato “blocco” del riparto;
che il ricorso all’autorità di vigilanza dev’essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento impugnato (art. 17 cpv. 2 LEF);
che in quanto diretto contro l’asta, il ricorso è manifestamente tardivo e quindi irricevibile, avendo la ricorrente avuto notizia dell’asta al più tardi il 9 ottobre 2014 (data del ritiro della raccomandata contenente la diffida del 6 ottobre);
che di conseguenza la contestazione dello stato di riparto risulta infondata, siccome l’unica motivazione addotta dalla ricorrente è la pretesa irregolarità dell’asta, che però non verrà annullata dal momento che, come visto, la censura è stata fatta valere tardivamente;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

## Considerations