# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** a2d4ffc1-2eae-4e19-af26-17561c2f0f0e
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_004
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto: A.
Con petizione non motivata del 30 giugno 2016 TERZ 1 e TERZ 2 con TERZ 3 hanno chiesto al Pretore del Distretto di Leventina di dichiarare nulla o annullare la disdetta al contratto di affitto agricolo avente per oggetto le particelle n. 8238 e 8239 RFP di _ (ora _) poste sui _, notificata loro dal proprietario RE 1 e di concedere una protrazione del contratto di almeno sei anni.
B.
A seguito di varie vicissitudini, il dibattimento ha avuto luogo il 21 settembre 2018 e in tale occasione il Pretore,
constatata l'inca-
pacità del convenuto a condurre la propria causa, gli ha ingiunto di munirsi entro 10 giorni di un patrocinatore, con la comminatoria della nomina di un rappresentante d'ufficio in caso di inadempienza. Preso atto del decorso infruttuoso del termine, il 19 ottobre 2018 il Pretore ha designato l'avv. S_ _ quale patrocinatore d'ufficio del convenuto. Il reclamo presentato dal convenuto contro la predetta decisione è stato dichiarato inammissibile con decisione del 2 gennaio 2019 della Terza Camera civile del Tribunale d'appello (inc. 13.2018.76).
C.
Alle prime arringhe del 13 dicembre 2019, gli attori hanno confermato le proprie domande mentre il convenuto ha chiesto di respingere la petizione. Entrambe le parti hanno notificato prove. L'istruttoria, iniziata seduta stante, è stata dichiarata chiusa il 4 dicembre 2020 e alle parti il Pretore ha assegnato un termine fino al 29 gennaio 2021 per presentare eventuali memoriali conclusivi.
D.
Nel frattempo, il 10 ottobre 2020, RE 1 si è personalmente rivolto a questa Camera affinché fosse ingiunto al Pretore di emanare immediatamente la sentenza. Nelle sue osservazioni del 16 novembre 2020 il Pretore ha spiegato, in estrema sintesi, che la sentenza sarà emanata dopo la ricezione degli allegati conclusivi delle parti. TERZ 1 e TERZ 2 con TERZ 3 non sono stati chiamati a presentare osservazioni.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Se la giurisdizione adita rifiuta o protrae indebitamente l'emanazione di una decisione che rientra nelle sue competenze, può essere interposto reclamo all'autorità superiore per ritardata giustizia (art. 319 lett. c CPC). A parte il caso in cui la remora sia dovuta a una decisione formale del primo giudice, nel qual caso occorre impugnare tale decisione entro i termini dell'art. 321 cpv. 1 e 2 CPC (DTF 138 III 706 consid. 2.1; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2020.156 del 2 dicembre 2020, consid. 1 con rinvii), un reclamo per ritardata giustizia è possibile in ogni tempo (art. 321 cpv. 4 CPC). E in una procedura semplificata con valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–, un rimedio siffatto rientra nelle attribuzioni di questa Camera (art. 48 lett. d n. 2 LOG).
2.
Nel reclamo, relativamente confuso, RE 1 rimprovera al Pretore di violare il suo diritto a essere giudicato entro un termine ragionevole sancito dall'art. 29 cpv. 1 Cost., rinviando “permanentemente la procedura”. Egli chiede pertanto che la decisione sia emanata immediatamente sulla base delle prove disponibili.
a)
Giusta l'art. 29 cpv. 1 Cost. in procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative ognuno ha diritto di essere giudicato entro un termine ragionevole. Tale disposizione consacra il principio della celerità. L'autorità disattende simile garanzia qualora proroghi in modo inabituale senza giustificazione particolare l'esame di una lite che rientra nella sua sfera di competenza. La durata di un procedimento non è soggetta a regole rigide, ma dev'essere valutata in ogni singolo caso sulla base delle circostanze concrete. L'obbligo di pronunciarsi entro una scadenza ragionevole impone all'autorità competente di statuire in termini che risultino giustificati dalla natura del litigio e dall'insieme delle circostanze, generalmente sulla scorta di una valutazione globale. Vanno considerati in specie la portata e le difficoltà della causa, il modo con cui questa è stata trattata dall'autorità, l'interesse delle parti e il loro comportamento nella procedura. Un diniego di giustizia si ravvisa ove un'autorità non entri – in tutto o in parte – nel merito di una lite che le è stata sottoposta nei modi e nei tempi previsti dalla legge (DTF 144 II 192 consid. 3.1).
b)
Nella fattispecie è possibile che la procedura, pendente dal 2016, si stia protraendo
in modo inabituale
, quantunque il convenuto non sia estraneo alle lungaggini procedurali. Allo stato attuale delle cose, nondimeno, come risulta dalla cronistoria del processo (sopra, lett. C), il Pretore ha chiuso l'istruttoria il 4 dicembre 2020 e ha assegnato alle parti un termine fino al 29 gennaio 2021 per presentare eventuali memoriali conclusivi. Solo dopo tale termine, la causa sarà matura per il giudizio e il giudice potrà emanare la decisione finale. Nulla induce a ritenere che il Pretore non vi procederà celermente. Ne segue che in concreto non si riscontrano motivi per invitare il Pretore a procedere senza indugio a un giudizio che metta finalmente termine alla controversia. In proposito il reclamo si rivela ormai superato dagli eventi.
3.
RE 1 muove inoltre tutta una serie di critiche al Pretore, il quale “ignora i miei diritti fondamentali da parecchi anni e sopporta una banda di scassinatori e occupanti di terreno”, non considera “tutte le prove, leggi e fondamenti dello stato di diritto e questo da diversi anni a favore degli scassinatori” e non tiene conto delle “prove e petizioni che ho sottoposto dall'inizio della querela”, della costituzione federale, dell'art. 8 CC e della legge federale sul diritto fondiario rurale. Ora, per tacere del fatto che tali rimostranze si esauriscono in recriminazioni, ove l'interessato ritenga il magistrato in questione inadeguato
a condurre la causa,
insinuando sospetti di parzialità nei suoi confronti o di favoritismi verso la parte attrice, una ricusa del Pretore esula dalle competenze di questa Camera e va sottoposta, tutt'al più, al Pretore viciniore (art. 37 cpv. 5 LOG). Ne segue che in defintiva il reclamo sfugge a ogni disamina e può essere deciso
da questa Camera in composizione
monocratica
(art. 48
b
cpv. 1 lett. b n. 3 LOG).
4.
Le spese processuali seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone questione di ripetibili, TERZ 1 e TERZ 2 con TERZ 3 non essendo stati chiamati a presentare osservazioni al reclamo.