# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 37bd8f82-373e-529c-9dde-c869ad33b15a
**Court:** TI_CATI
**Chamber:** TI_CATI_001
**Year:** 2013
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Tax

## Facts

Fatti
A.
RI 2 è titolare della ditta _, con scopo la mediazione nel campo del piccolo credito e nel ramo immobiliare. Il marito RI 1, che si qualificava allora quale collaboratore, possiede una procura individuale.
B.
Con decisione del 10 gennaio 2008, l’RS 1 notificava ai contribuenti la tassazione IC/IFD 2001/2002; con ulteriori decisioni del 23 gennaio 2008, notificava loro le tassazioni IC/IFD per i periodi fiscali dal 2003 al 2006.
Per quanto concerne il periodo 2001/2002, l’autorità fiscale aveva aumentato il reddito dell’attività indipendente della moglie da fr. 27’502.– in media annua a fr. 120'000.–, per effetto di diverse riprese; aveva inoltre aggiunto gli interessi attivi su un prestito concesso alla _ SA (fr. 15'041.– in media annua) e gli interessi passivi pagati alla _ AG, di _ (fr. 14'205.–).
Anche il reddito dell’attività indipendente dei periodi successivi veniva adeguato, per effetto di diverse riprese:
periodo fiscale
reddito dichiarato
reddito accertato
2003
33’179
52’000
2004
0
15’000
2005
0
20’000
2006
35’873
58’000
Venivano inoltre aggiunti gli interessi passivi pagati alle società creditrici _ AG e _ AG, entrambe _ Nei periodi fiscali 2004 e 2005, poi, veniva imposta una liquidazione erogata dalla Cassa pensione _.
C.
I contribuenti impugnavano le suddette decisioni, con reclami del 22 gennaio 2008, lamentando il “continuo accanimento” dell’autorità fiscale nei confronti della loro famiglia. I reclamanti contestavano il reddito d’altra fonte e le riprese degli interessi come pure delle spese non riconosciute.
L’Ufficio di tassazione accoglieva in parte i reclami, con decisioni del 10 e del 12 dicembre 2012. Per quanto concerneva il mancato riconoscimento degli interessi passivi pagati alla _ AG, le decisioni rinviavano alle motivazioni esposte nella decisione relativa alla tassazione per il periodo fiscale 1999/2000 ed alla sentenza della Camera di diritto tributario del 25 giugno 2012. Riduceva per contro da fr. 120'000.– a fr. 78'000.– il reddito aziendale per il periodo 2001/2002, tenuto conto della documentazione presentata in sede di reclamo. Reddito che veniva invece confermato nelle decisioni relative ai periodi successivi. A proposito delle riprese per spese non riconosciute, argomentava che nel conto economico dell’attività della moglie erano inclusi costi per l’utilizzazione privata di strutture e servizi della ditta, in particolare per l’uso di autoveicoli. Altri vantaggi provenivano dalle società _ SA e _ SA.
D.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 e RI 2 contestano in primo luogo il mancato riconoscimento degli interessi passivi pagati alla _ AG ed alla _ AG. Gli insorgenti chiedono poi che il reddito dell’attività lucrativa indipendente della moglie venga ridotto a quanto dichiarato, rinunciando alle riprese effettuate dall’autorità fiscale, e negano di aver beneficiato di vantaggi dalle società _ SA e _ SA. I ricorrenti postulano infine l’assistenza giudiziaria ed il gratuito patrocinio, in considerazione della loro “precaria situazione finanziaria”.
E.
Il 27 febbraio 2013, il giudice delegato si è rivolto ai ricorrenti, chiedendo loro se, alla luce della sentenza con cui il 18 febbraio 2013 il Tribunale federale aveva respinto il loro ricorso relativo alle tassazioni dei periodi precedenti, non intendessero avvalersi della facoltà di ritirare il ricorso. In caso contrario, li ha invitati a versare un importo di 2'000 franchi a titolo di garanzia per le tasse di giustizia e le spese di procedura.
Gli insorgenti, con lettera del 5 marzo 2013, hanno dichiarato di voler mantenere il ricorso ed hanno ribadito di non poter pagare le spese processuali, chiedendo nuovamente l’assistenza giudiziaria ed il gratuito patrocinio.

## Considerations

Diritto
1.
1.1.
Come poc’anzi ricordato, questa Camera si è rivolta ai ricorrenti, con scritto del 27 febbraio 2013, invitandoli a pronunciarsi circa la loro intenzione di mantenere il gravame, dopo la sentenza del Tribunale federale che ha respinto un loro ricorso, ed a versare un importo a titolo di garanzia per le spese di procedura, in caso di mantenimento del gravame.
1.2.
Per l’art. 231 cpv. 1 LT la Camera di diritto tributario può esigere dal ricorrente non dimorante in Ticino o in mora con il pagamento di pubblici tributi cantonali il versamento di un adeguato importo a titolo di garanzia per le tasse di giustizia e le spese di procedura e gli assegna un congruo termine, non sospeso dalle ferie, per il pagamento con la comminatoria dell’irricevibilità del ricorso.
Tale disposizione è stata introdotta nella legge tributaria ed in altre leggi cantonali nel 1999, per tener conto del fatto che le autorità di ricorso si trovano confrontate con il problema crescente della difficoltà nell’incasso delle tasse di giustizia: non solo sono spesso costrette ad inviare richiami o solleciti, ma sovente devono essere avviate procedure d’incasso che comportano costi non indifferenti e non sempre hanno esito positivo (
Messaggio
del Consiglio di Stato n. 4798 del 7 ottobre 1998 concernente l’introduzione nella Legge di procedura per le cause amministrative, nella Legge tributaria e nella Legge di procedura per le contravvenzioni della facoltà di chiedere l’anticipo delle tasse di giustizia, par. I).
1.3.
Nella fattispecie i ricorrenti sono in mora con il pagamento delle imposte cantonali e federali, ragione per cui è facile supporre che l’incasso della tassa di giustizia in caso di soccombenza possa essere problematico.
Pertanto, di fronte al mancato versamento dell’importo richiesto, il ricorso dovrebbe semplicemente essere dichiarato irricevibile.
2.
2.1.
I ricorrenti hanno peraltro chiesto di essere posti al beneficio
dell
’
assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio, sottolineando in particolare di trovarsi in uno stato di bisogno.
2.2.
L
’
assistenza giudiziaria è concessa se la persona richiedente comprova di essere indigente e se la procedura presenta possibilità di esito favorevole per l’istante (art. 2 e 3 cpv. 3 della Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio del 15 marzo 2011 [LAG; RL 3.1.1.7]).
Quest’ultima precisazione conferma quanto già contemplato nell
’
art. 14 cpv. 1 della previgente legge e oggi ancorato nell’art. 117 lett.
b
del nuovo Codice di diritto processuale civile svizzero. La giurisprudenza del Tribunale federale ha avuto modo di precisare che il
cosiddetto
“fumus boni iuris”
difetta quando le probabilità di successo sono significativamente più ridotte rispetto ai rischi di una sconfitta, tanto da non potersi definire serie. Per contro, una causa non è priva di speranza quando le possibilità di vittoria e di sconfitta sono equivalenti oppure le prime sono soltanto un poco minori delle seconde. Determinante è il quesito a sapere se una parte che dispone dei mezzi finanziari necessari si determinerebbe ad intraprendere quel processo in base ad una valutazione di ragionevolezza (
Trezzini
, in: Cocchi/Trezzini/ Bernasconi [a cura di], Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, Lugano 2011, p. 466).
2.3.
La contestazione principale dei ricorrenti consiste ancora nel riconoscimento, dal profilo fiscale, di alcuni debiti da loro dichiarati e per i quali pagano importi rilevanti a titolo di interessi passivi. Alla fine degli anni ’90 del secolo scorso, sia questa Camera (cfr. sentenza CDT n. 80.96.80 del 20 febbraio 1997) sia il Tribunale federale (sentenza TF n. 2A.129/1997 e 2P.177/1997 del 4 giugno 1998) hanno negato il riconoscimento del preteso mutuo concesso ai contribuenti dall_ _. In tempi molto più recenti, con riferimento ai periodi fiscali 1997/98 e 1999/00, le stesse autorità giudiziarie (cfr. la sentenza CDT n. 80.2008.18/19 del 25 giugno 2012 e la sentenza TF 2C_823/2012 e 2C_824/2012 del 18 febbraio 2013) hanno affermato che non erano adempiuti i presupposti perché fosse riconosciuta
rr concesso caso di mantenimento del gravame.. dopo la sentenza del Tribunale fe
fiscalmente l'esistenza dei debiti indicati nella dichiarazione fiscale 1997/1998 e nella dichiarazione successiva, concernente il periodo 1999/2000. La sola circostanza che, nel periodo fiscale più recente, la _ AG di _ fosse subentrata alla _ di _ nella posizione di creditore non è stata ritenuta determinante.
Per quanto concerne poi l’istanza di assistenza giudiziaria gratuita e di gratuito patrocinio, tanto la Corte cantonale quanto quella federale l’hanno respinta, in quanto il ricorso appariva sin dall'inizio privo di probabilità di successo.
2.4.
Alla luce delle considerazioni che precedono, poco importa stabilire se i contribuenti si trovano effettivamente nel bisogno. La vertenza in discussione appare indiscutibilmente destinata all’insuccesso.
Ne consegue che non sono adempiuti i presupposti per il riconoscimento dell’assistenza giudiziaria gratuita e del gratuito patrocinio.
3.
3.1.
È vero, come rilevano i ricorrenti nella loro lettera del 5 marzo 2013, con cui hanno risposto allo scritto del 27 febbraio 2013 di questa Camera, che nelle decisioni qui contestate sono litigiosi anche altri aspetti, che non erano considerati nelle tassazioni dei periodi precedenti.
Anche a tale proposito, si può tuttavia escludere che sia dato il requisito del
“fumus boni iuris”.
3.2.
Nelle decisioni impugnate, l’Ufficio di tassazione ha ripreso diversi costi non ammessi, aumentando di conseguenza il reddito dell’attività lucrativa indipendente della moglie, titolare della ditta individuale _, ed ha assoggettato all’imposta sul reddito dei vantaggi provenienti dalle società _ SA e _ SA.
In base agli art. 26 LT e 27 LIFD, dal reddito dell’attività lucrativa indipendente sono deducibili le spese aziendali e professionali giustificate.
Per spese generali si devono intendere le spese indispensabili che il contribuente deve affrontare per conservare e rendere più sicura la fonte di reddito. Sono considerate spese generali i costi complessivi a carico del contribuente nell’ambito della sua attività lucrativa. Sono tali, oltre alle spese aziendali in senso proprio, anche i costi supplementari sopportati nell’interesse della ditta o della professione per vitto e alloggio fuori casa, per particolari abiti di lavoro, per assicurazioni, pubblicità, viaggi ecc.. Occorre dunque, affinché entri in considerazione una tale deduzione, che le spese siano direttamente imputabili all’attività aziendale (
Noël
, in: Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea 2008, n. ad art. 27 LIFD, p. 455;
Locher
, Kommentar zum DGB, Therwil/Basel 2001, n. 5 ad art. 27 LIFD, p. 677
).
La ricorrente ha inserito fra i costi della sua attività indipendente spese private, in particolare per il leasing e per l’uso di un’automobile _ e i premi per una polizza d’assicurazione sulla vita.
Per quanto riguarda i vantaggi provenienti dalle società _ SA e _ SA, va ricordato che costituiscono prestazioni valutabili in denaro al socio o ad una persona vicina le distribuzioni palesi o dissimulate di utili e le prestazioni a terzi non giustificate dall’uso commerciale. Con tali concetti si intendono le prestazioni che una persona giuridica esegue senza una corrispondente contropartita a favore di un suo membro o di una persona comunque vicina e che non sarebbero state concesse alle stesse condizioni ad un terzo estraneo alla società; il carattere particolarmente vantaggioso della prestazione deve inoltre essere riconoscibile per gli organi societari (RtiD II-2005
n. 10t consid. 3.1; DTF 119 Ib 116 consid. 2; 115 Ib 111 consid. 5; 113 Ib 23 consid. 2d).
Ora, la _ SA ha ripreso nel 2003 l’automobile che in precedenza apparteneva alla ditta individuale di RI 2. La _ SA, da parte sua, aveva intestato diversi autoveicoli, fra cui una _. A tale riguardo, va anche ricordato che l’Ufficio di tassazione, con le decisioni su reclamo, ha sensibilmente ridotto l’ammontare delle prestazioni valutabili in denaro.
3.3.
La situazione esposta consente di escludere significative probabilità di successo del ricorso.
4.
Il ricorso è conseguentemente irricevibile. Quanto all’istanza di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio, la stessa è respinta.