# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** f129b828-a026-536a-8ce1-373bbac27281
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso il 14 febbraio 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Locarno, CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 41'500.– fr. 39'000.–, indicando quali cause del credito gli alimenti per i figli _ e _ relativo al periodo dal 1° febbraio 2016 al 30 gennaio 2020;
che statuendo
con decisione del 24 agosto 2020, il Pretore
della Giurisdizione di Locarno-Campagna
ha accolto l’istanza presentata il
9 luglio 2020
da CO 1 e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dal convenuto, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 500.– senz’assegnare indennità;
che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto
a questa Camera
con un reclamo del 3 settembre 2020, ritenendo
“necessario un adeguamento del contratto alimentare”
;
che la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso;
ch’essendo la sentenza impugnata stata notificata a RE 1 il 26 agosto 2020, il reclamo, presentato il 2 settembre 2020 (data del timbro postale), è senz’altro tempestivo (art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC);
che la Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4);
che
secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC);
che sono pertanto irricevibili tutte le allegazioni di fatto contenute nel reclamo e i documenti acclusi allo stesso, dal momento che l’escusso non ha presentato osservazioni in prima sede;
che invero – afferma il reclamante – la richiesta di presentazione delle osservazioni all’istanza non gli sarebbe pervenuta, ma in realtà è stata validamente notificata, giusta l’art. 138 cpv. 2 CPC, alla sua convivente _ al loro domicilio di _ il 13 luglio 2020, come risulta dal tracciamento dell’invio raccomandato n. _;
che i
n virtù degli art. 80 e 81 LEF, il giudice pronuncia il rigetto definitivo dell’opposizione ove il credito posto in esecuzione sia fondato su una decisione giudiziaria esecutiva o un titolo parificato, a meno che l’escusso provi con documenti che dopo l’emanazione della decisione il debito è stato estinto, il termine per il pagamento è stato prorogato o che è intervenuta la prescrizione;
che la procedura di rigetto è una procedura documentale
(Akten-prozess)
, il cui scopo non è di accertare l’esistenza del credito posto in esecuzione bensì l’esistenza di un titolo esecutivo, sicché il giudice verifica solo la forza probatoria del titolo prodotto dal creditore – la sua natura formale – e vi conferisce forza esecutiva ove l’escusso non dimostri immediatamente una delle eccezioni liberatorie enumerate all’art. 81 LEF (DTF 132 III 142, consid. 4.1.1);
che nella decisione impugnata, il Pretore ha ritenuto a ragione che i contratti per l’obbligo di mantenimento dei figli _ (nata il 28 giugno 2004) e _ (nato il 29 ottobre 2005), firmati da RE 1 il 21 febbraio 2012 (doc. B e C acclusi all’istanza), sono validi titoli di rigetto definitivo dell’opposizione giusta l’art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF per le somme poste in esecuzione, di fr. 41'500.–
per _ (17 mesi x fr. 800.– e 31 mesi x fr. 900.–) e di fr. 39'000.– per _ (33 mesi x fr. 800.– e 15 mesi x fr. 900.–, per un totale in realtà di fr. 39'900.–);
che in quanto omologati dalla Commissione tutoria regionale 2 il 15 marzo 2012, i contratti sono infatti titoli di rigetto definitivo (sentenze del Tribunale federale 5A_950/2014 del 16 aprile 2015 consid. 3.7 e della CEF 14.2019.40 del 23 luglio 2019, RtiD 2020 I 702 n. 38c, consid. 5.2 e i rinvii);
che nel reclamo RE 1 espone diversi motivi per cui, a mente sua, sarebbe necessario un adeguamento dei contratti di mantenimento, in particolare a causa del peggioramento della sua situazione economica, la nascita della figlia avuta dalla sua nuova compagna e l’abbassamento del costo della vita di cui hanno beneficiato i suoi figli _ e _ da quando, nel 2016, si sono trasferiti in Italia;
che come visto tali allegazioni sono inammissibili (art. 326 CPC);
che ad ogni modo i contratti di mantenimento dei figli continueranno a vincolare le parti e le autorità, segnatamente il giudice del rigetto dell’opposizione, finché non saranno modificati dall’autorità preposta, ovvero l’Autorità regionale di protezione n. 2;
che è pure irricevibile, oltre che non dimostrata, l’allegazione secondo cui gli alimenti sarebbero stati versati
“durante il periodo di riqualifica”
;
che infine è tardiva la richiesta del reclamante volta a una
“proroga
per documentare le osservazioni”
: sarebbe stata dovuta essere formulata semmai in prima sede, per tacere del fatto ch’egli avrebbe potuto iniziare a ricercare i documenti già dal 16 giugno 2020, quando gli è stato notificato il precetto esecutivo;
che fondato esclusivamente su fatti e documenti inammissibili, il reclamo si rivela anch’esso irricevibile;
che
la tassa del presente giudizio seguirebbe
la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le condizioni economiche presumibilmente difficili in cui versa il reclamante (contro il quale sono stati rilasciati 5 attestati di carenza di beni per oltre fr. 23'000, complessivi) inducono a prescindere – eccezionalmente – da ogni prelievo, il quale rischierebbe di tradursi per altro in oneri d’incasso infruttuosi per l’ente pubblico;
che invece non si pone problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;
che come richiesto dal reclamante la presente decisione viene notificata alla sua curatrice volontaria RA 2;
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 80'500.–, raggiunge senz’altro la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

## Considerations