# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** e034f9f7-203f-502a-a632-87f266deabff
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto
in fatto
A. Nell
'
ambito di un controllo del conteggio dei salari relativo al periodo 1° gennaio 2002-31 dicembre 2005 presso RI 1, affiliata come datrice di lavoro, mediante tassazione d
'
ufficio del 19 luglio 2006 la Cassa CO 1 ha effettuato delle riprese per un totale di Fr. 90
'644
.-, ritenendo queste retribuzioni come salari da attività dipendente svolta da _, ma non notificate come tali. La Cassa ha quindi fissato i contributi sociali AVS/AI/IPG/AD e AF da prelevare su questo importo, notificando anche all
'
assicurato ritenuto dipendente una decisione in tal senso.
B. Con decisione su opposizione del 4 settembre 2006 (doc. D1) la Cassa di compensazione ha respinto l
'
opposizione del 21 agosto 2006 (doc. D) formulata dalla società ricorrente, a motivo che _ è azionista e presidente del Consiglio d
'
Amministrazione della SA e svolge anche la funzione di direttore in seno ad essa, ricevendo un regolare stipendio. Inoltre, come indipendente egli fatturava alla società un importo fisso di Fr. 20
'
000.- all
'
anno per lavori amministrativi per i quali non si è assunto direttamente e personalmente un rischio economico, siccome essa gli ha versato regolari importi per l
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esecuzione del lavoro. Infine, le prestazioni fatturate dall
'
assicurato all
'o
pponente rappresentano una parte consistente della cifra d
'
affari totale che egli ha realizzato, non sopportando quindi alcun rischio economico tipico di un imprenditore.
Per quanto attiene alla ripresa del bonus di Fr. 10
'
644.- riconosciuto a _ nel 2004, l
'
Amministrazione ha rilevato che benché sia stata solo accreditata ma non versata, i contributi sociali vanno ugualmente prelevati su questa somma, non realizzandosi le condizioni per ammettere un
'
eccezione.
C. Con ricorso del 5 ottobre 2006 (doc. I), RI 1 ha osservato che il suo CdA ha incaricato lo Studio Fiduciario _ di eseguire lavori amministrativi, contabili e fiscali della SA. Per queste attività, l
'
assicurato non ha agito quale organo della società, bensì come esterno, tanto che il lavoro è stato svolto presso il suo ufficio – al proprio domicilio - di _ e non presso RI 1 stessa. Questa soluzione è stata adottata per motivi di protezione dei dati contabili, fiscali e degli stipendi versati alle due dipendenti. Inoltre, _ ha avuto numerosi altri clienti negli anni esaminati oltre alla ricorrente e le prestazioni fatturate a quest
'
ultima rappresentano un terzo del fatturato complessivo dell
'
assicurato. L
'
insorgente ha poi osservato che soltanto l
'
onorario del 2002 (Fr. 20
'
000.-) è stato versato all
'
assicurato, mentre gli onorari per gli altri anni (Fr. 60
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000.-) sono stati solo accreditati contabilmente, perciò egli si è assunto un rischio economico di non incassare le proprie fatture.
Anche il bonus del 2004 non è stato ancora incassato per mancanza di liquidità della SA perciò, come gli altri Fr. 60
'
000.-, non deve essere assoggettato al prelievo di contributi sociali.
D. Nella propria risposta di causa del 23 ottobre 2006 (doc. III) la Cassa ha confermato per intero il contenuto della sua decisione. In merito al bonus accreditato ma non versato, l
'
Amministrazione ha precisato che non possono essere fatte valere eccezioni per l
'
assoggettamento dell
'
importo di Fr. 10
'
644.-, siccome né la SA si trova in gravi ed irrimediabili difficoltà finanziarie, né questa misura concerne tutti i dipendenti, bensì una sola persona, dato che gli altri dipendenti hanno regolarmente percepito il salario.
La ricorrente ha prodotto ulteriori mezzi di prova (doc. V), mentre il
TCA
ha richiamato gli incarti fiscali di _ relativi agli anni fiscali 2003A, 2003B e 2004 (doc. VI).
considerato

## Considerations

in diritto
in ordine
1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il
TCA
può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell
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articolo 49 cpv. 2 della Legge sull
'
organizzazione giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).
2. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche alla LAVS.
Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali (materiali) in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (STF del 24 gennaio 2007 consid.
6.1, H 178/05; DTF 130 V 160 consid. 5.1; DTF 129 V 4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid.
1, DTF 126 V 166 consid. 4b).
Per contro, per quanto attiene alle disposizioni formali (procedurali) della LPGA, il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha già avuto modo di accertare l’assenza di una normativa specifica che regola la questione intertemporale, stabilendo di conseguenza la necessità di ricorrere al principio generale secondo il quale, di regola, siffatte disposizioni entrano immediatamente in vigore (STF del 24 gennaio 2007 consid. 6.1, H 178/05; DTF 130 V 4 consid. 3.2).
In concreto, la decisione impugnata si riferisce alla fissazione dei contributi sociali AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti da RI 1 per un periodo sia antecedente il 31 dicembre 2002 (per l
'
anno 2002) sia posteriore (2003-2005).
Le decisioni (formale e su opposizione) sono invece state entrambe emanate nel corso del 2006. Pertanto, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano subito applicazione le norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAVS, per la fissazione dei contributi dovuti sono applicate le norme materiali e le Direttive in vigore fino al 31 dicembre 2002 per il primo anno ed i disposti LAVS validi dal 1° gennaio 2003 per gli altri tre anni revisionati dalla Cassa.
nel merito
3. Oggetto del contendere è la qualifica (dipendente oppure indipendente) dell
'
attività lucrativa svolta da _ nel periodo gennaio 2002-dicembre 2005
a favore di RI 1
.
Se l
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assicurato sarà considerato dipendente di quest
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ultima, occorrerà riprendere a titolo di salario gli importi ad esso versati, rientrando nel suo salario determinante (art. 5 cpv. 2 LAVS).
Su tale ammontare il datore di lavoro dovrà conseguentemente versare i contributi paritetici totali fatturati dalla Cassa, ma potrà pretendere dal salariato che ne riversi una parte (art. 14 LAVS).
4. A norma dell'art. 4 LAVS, i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS, il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri.
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
5. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).
6. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (
Rehbinder
, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.;
Vischer
, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 nella causa A.G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 il TFA ha precisato:
"
(...) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale. (...)."
7.
Il TFA ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; S
TCA
del 3 ottobre 1991 nella causa A.B; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).