# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 31e7933d-e0ac-5412-a16d-b6a9512fb725
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2007
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

in fatto ed in diritto
1. AC 1
, cittadino italiano, è nato a _ l’11.11.1963.
Il padre lavorava come sarto, la madre era operaia in una ditta farmaceutica.
Ha una sorella (nata nel 1970, ora impiegata d’ufficio).
La famiglia AC 1 si è trasferita in _ nel 1969 stabilendosi a _.
Attualmente i genitori e la sorella dell’imputato abitano ancora insieme a _.
L’imputato, fino a prima dell’arresto, aveva un domicilio separato dai familiari ma sempre a _.
AC 1 ha frequentato le scuole dell’obbligo a _.
Quindi, ha seguito un apprendistato quale impiegato di commercio (scuole commerciali di _) conseguendo il relativo diploma nel 1981.
Da lì in poi, salvo qualche breve interruzione, ha sempre lavorato.
Dapprima, a
_
come operaio meccanico-fine (84-87), poi come impiegato di vendita _ (88-94). In seguito, dopo un periodo di disoccupazione (in cui ha anche seguito delle cure di disintossicazione), nel 1999 ha lavorato alla _ e, poi, dal 2000 alla _.
Al momento dell’arresto AC 1 lavorava sempre per la _ e percepiva uno stipendio mensile di fr. 4.000.- lordi.
AC 1 è ancora celibe.
Ha, però, convissuto dal 1991 sino a fine 2005 con
_
(cittadina spagnola) dalla quale ha avuto un figlio, _, che ora ha undici anni.
A seguito delle vicissitudini che hanno provocato l’apertura del presente procedimento penale, _ è stato affidato ai nonni paterni con cui vive tuttora.
Secondo le sue dichiarazioni, AC 1 ha avuto i primi contatti con le sostanze stupefacenti nel 1982.
Da lì, ha sempre consumato ma in modo da lui definito “molto saltuario”. In ogni caso, i suoi consumi si limitavano alle droghe “leggere” e all’inalazione di qualche dose di eroina ma soltanto ogni 2/3 mesi.
Le c
o
se sono cambiate nel 1991, dopo l’inizio della relazione con _:
"
non imputo a lei il consumo vero e proprio. Sta di fatto che è in quel periodo che abbiamo iniziato a consumare."
(AI 44, verbale PP 07.06.2006, pag. 5)
Insieme i due hanno cominciato a consumare regolarmente eroina
.
I due hanno anche alle spalle un fallito tentativo di disintossicazione:
"
Entrambi abbiamo passato un periodo di cura. Lei nel 1997-1999 in comunità a “_”, tramite _. Io stesso sono stato in cura dal dott. _ dal 1997 a metà 1999. Era stata una scelta volontaria. E’ stato un successo. Poi però ci siamo ritrovati e ricominciato a convivere e abbiamo ripreso."
(AI 44, verbale PP 07.06.2006, pag. 5)
Al momento dell’arresto, lui consumava una media giornaliera di 3 grammi di eroina, lei, invece, una media – sempre giornaliera - di 2 grammi ( AI 17, verbale PS 1, 18.03.2006, pag. 4).
2. AC 1
è incensurato.
3.
Il 16 gennaio 2006, _ si è presentata in polizia intenzionata a denunciare l’ormai (anche se da poco) ex-convivente e il suo traffico di stupefacenti.
Dopo avere raccontato al poliziotto la storia della sua vita e dichiarato di essersi decisa a parlare poiché desiderosa di farla finita con quella vita anche per amore del figlio che, crescendo, cominciava a rendersi conto della realtà, la donna ha detto che AC 1,
da alcuni anni (in ogni caso dal 2002), si recava regolarmente a _ per rifornirsi di eroina. Lo stupefacente acquistato veniva, in parte, destinato al loro consumo personale e, in parte, alla vendita al dettaglio ad una ristretta cerchia di affezionati acquirenti.
La donna dichiarava di avere personalmente consumato, in quegli anni, almeno 2 kg di eroina, tutti forniti gratuitamente dal compagno.
4.
Sulla scorta di tali informazioni, gli inquirenti richiedevano i tabulati retroattivi dell’utenza in uso a AC 1.
Dalla loro analisi emergeva come AC 1 avesse numerosi e regolari contatti con persone conosciute dagli inquirenti per reati legati alla LStup.
Inoltre, da essi emergeva come AC 1 si recasse a _ con regolarità ogni tre settimane.
Ciò rilevato, gli inquirenti chiesero e ottennero la censura telefonica dell’utenza in uso a AC 1. Gli ascolti confermarono l’ipotesi iniziale rilevando come il AC 1 mantenesse i rapporti con i suoi clienti (si confermò anche la tesi di pochi ed affezionati clienti) tramite SMS nei quali venivano fissati gli orari degli appuntamenti per gli acquisti.
5.
Sempre grazie al controllo telefonico, gli inquirenti scoprirono che il 17 marzo 2006 AC 1 aveva preso appuntamento (tramite SMS) con il suo fornitore di _ per un nuovo acquisto di eroina.
Così venne deciso il suo arresto.
Parallelamente, gli inquirenti avvisarono la polizia di _ così da permetterle di fermare il fornitore di AC 1.
6. AC 1
fu arrestato il 18 marzo 2006 al suo rientro da _.
Su di lui vennero trovati 55 minigrip da 5 gr. l’uno contenenti eroina per un totale di 275 grammi lordi.
In una busta di pelle che aveva in una tasca, gli inquirenti trovarono pure 3 buste dosi di eroina pronte per la vendita per un totale di 2.23 grammi.
Nel frattempo, la polizia di _ aveva pure fermato il fornitore di AC 1.
Si trattava di _ che, al momento del fermo, aveva su di sé gli 11.000.- fr. ricevuti da AC 1 quale pagamento dell’eroina appena acquistata.
7.
Da subito e senza reticenze, AC 1 ha ammesso le proprie responsabilità.
In sostanza, AC 1 ha ammesso di avere iniziato nel 2002 ad andare a _ a rifornirsi di eroina .
Da quella data e sino al suo arresto – eccezion fatta per il periodo a cavallo tra l’ottobre 2003 e il giugno 2004 – ha ammesso di essersi recato a _ per ben 54 volte (con una frequenza che andava aumentando negli anni man mano che aumentavano le esigenze di consumo sue e della compagna) e di avervi acquistato complessivamente 8335 grammi di eroina.
Nel corso del 2002 si recava a _ una volta al mese acquistando ad ogni viaggio 80 grammi di sostanza stupefacente.
Nel 2003 i viaggi a _ furono 13 con l’acquisto, ogni volta, di 150 grammi di eroina.
Nel 2004 i viaggi con destinazione _ furono 9. L’acquisto per viaggio rimase di 150 grammi di eroina. Nel 2005 i viaggi furono 17 e, ogni volta, AC 1 acquistò 200 gr. di eroina.
Nel 2006 i viaggi furono 3. Nei primi due, AC 1 acquistò ogni volta 200 gr. Nel terzo, invece, acquistò 275 grammi di eroina.
Tra il 2002 e il settembre 2003, AC 1 fece capo a _ a fornitori diversi.
Come detto, dall’ottobre 2003 al giugno 2004, non avendo più un buon contatto con un fornitore di _, AC 1 effettuò i suoi acquisti in _. In quel periodo acquistò circa 170 grammi di eroina che destinò, praticamente, solo al suo consumo personale tranne pochi grammi (12) che vendette a _.
Dell’eroina acquistata in _, AC 1 offrì solo una minima quantità all’allora convivente che, in quel periodo, seguiva un programma di disintossicazione medico e faceva fronte alle sue esigenze con il metadone.
A partire, invece, dal luglio 2004, AC 1 si servì sempre a _ da un unico fornitore: _ (identificato da AC 1), ad eccezione dell’ultimo viaggio in cui a “servirlo” fu _.
Questo perché – così come indicato dalla polizia di _ - _ era stato arrestato il 15 marzo 2006 in quanto membro di un’organizzazione dedita allo spaccio alla quale faceva pure capo _ (cfr rapporto di polizia pag. 9).
AC 1 ha dichiarato di avere sempre pagato l’eroina (sempre confezionata in minigrip da 5 grammi l’uno) fr. 40.- al grammo.
E’ poi stato accertato che parte dello stupefacente acquistato da AC 1 veniva destinato al consumo suo e dell’ex-convivente.
Complessivamente, in tutti gli anni compresi nell’AA, è stato calcolato che AC 1 ha personalmente consumato almeno 2768 grammi di eroina (imputazione per consumo limitata a 2000 grammi per intervenuta parziale prescrizione dell’azione penale) mentre alla convivente ha gratuitamente procurato almeno 2233 grammi.
Per il resto, l’eroina è stata destinata a terzi.
AC 1 provvedeva personalmente alla confezione delle buste-dosi (da 0,8 o da 0,4 grammi).
Va precisato che AC 1 non tagliava l’eroina ma la vendeva così come l’acquistava.
Si è potuto ricostruire che, dell’eroina acquistata a _, 800 grammi sono stati procurati ad _ che, a partire dal 2004, più o meno regolarmente incaricava AC 1 di comprargli lo stupefacente (dandogli, pure, il denaro necessario) che , in precedenza, si procurava lui personalmente. Si trattava di 40 grammi a viaggio (tranne che nell’ultimo viaggio in cui il quantitativo acquistato per _ era di 50 grammi).
Da questi favori fatti a _, AC 1 non ha guadagnato praticamente nulla se non una piccola partecipazione ai costi della benzina.
Per il resto – e si tratta di un totale di 2021 grammi – l’eroina è stata venduta ad alcuni (pochi) affezionati clienti. Si tratta delle persone menzionate nell’AA. Tutti adulti sopra i 30 anni, tutti tossicodipendenti e tutti con un’attività lavorativa più o meno regolare.
Tutti questi clienti si recavano, per gli acquisti, sempre nel suo appartamento.
Gli appuntamenti venivano sempre fissati via SMS.
AC 1 faceva sempre in modo che il figlio non assistesse alle vendite.
Ai suoi clienti, AC 1 faceva pagare la cocaina fr. 80.- al grammo ( ad eccezione di _ cui AC 1 applicava un prezzo di 200.- fr. al grammo poiché a lui aveva venduto nel periodo in cui acquistava lo stupefacente in _ ad un prezzo più alto rispetto a quello praticato dagli spacciatori _).
Il ricavato delle vendite ha permesso a AC 1, non di arricchirsi, ma di finanziare, anche se soltanto parzialmente, il consumo suo e dell’ex-convivente.
Complessivamente, per l’acquisto dell’eroina AC 1 ha dovuto pagare circa fr. 340.000.- e dalle vendite ha ricavato soltanto circa fr. 250.000.-:
"
Non ho mai tratto alcun vantaggio economico dalla vendita di eroina, se non quello di poterne consumare io stesso. Per vivere faccio capo allo stipendio che il mio lavoro mi permette di guadagnare e posso dire di garantire una vita normale e senza lussi a mio figlio _ e a me stesso."
(PS AC 1 18.3.2006 pag. 6)
8.
Come visto sopra, quest’attività di spaccio è stata interrotta il 18 marzo 2006 dall’intervento della polizia.
In aula, AC 1 ha definito “benvenuto” l’arresto nel senso che, solo grazie all’intervento degli inquirenti, egli ha potuto staccarsi dalla sua routine quotidiana e trovare lo stimolo e la forza di cercare di cambiare vita.
Così, dunque, come già rilevato, AC 1 ha offerto agli inquirenti una spontanea, immediata ed ampia collaborazione. Dapprima, chiarendo in modo dettagliato e preciso la sua attività di spaccio e i suoi consumi (ciò che ha permesso di chiudere l’inchiesta in tempi brevissimi). Poi dando agli inquirenti gli elementi necessari all’identificazione dei suoi fornitori a _. Poi, ancora, accettando di recarsi a _ per un confronto con il fornitore che negava qualsiasi coinvolgimento e mantenendo durante tutto il confronto salda e chiara la sua chiamata di correo.
Inoltre, già dal 4 maggio 2006 – cioè meno di due mesi dopo l’arresto – AC 1 ha potuto essere collocato (in prova) a _.
La motivazione che spingeva l’imputato a cambiare vita e la volontà di mantenere nel tempo tale motivazione si evincono con chiarezza dai rapporti degli operatori di _ che dipingono l’immagine di una persona che, sin dall’inizio, ha saputo adattarsi ai ritmi dell’istituzione, rispettarne le regole interne ed assumere con coscienza e diligenza le mansioni che gli venivano affidate e che ha saputo approfittare dell’opportunità riabilitativa che gli veniva concessa, da un lato, impegnandosi in un percorso
di astinenza totale (non assume più né metadone né altri farmaci da ottobre 2006) e, d’altro lato, impegnandosi (nonostante le difficoltà) in un discorso di analisi personale e di recupero dei rapporti familiari e, in particolare, dei rapporti con il figlio.
9.
Ciò detto, è pacifico che, con quanto fatto, AC 1 si è reso autore colpevole di infrazione aggravata alla LFStup (punto 1. dell’AA) a motivo della quantità dello stupefacente trattato.
Altrettanto pacifica è, poi, la contravvenzione alla LFStup a motivo del consumo (limitata nel tempo a seguito dell’intervenuta parziale prescrizione).
10.
Per quanto attiene alla commisurazione della pena, in applicazione dei criteri definiti dall’art 47 CP, la Corte ha avantutto considerato, a carico del condannato, il lungo tempo in cui questi ha delinquito e, soprattutto, l’importante quantità di stupefacente trattato in questo periodo.
A favore dell’imputato ha, invece, considerato, dapprima, il fatto che AC 1 si è deciso a darsi allo spaccio, non per mero spirito di lucro, ma soltanto per poter finanziare – almeno in parte – il consumo suo e dell’allora compagna che, diventando sempre più forte, non riusciva più a finanziare con il solo suo stipendio.
La Corte ha, inoltre, considerato l’importante scemata imputabilità derivantegli dalla sua pesante tossicodipendenza.
Soprattutto, la Corte ha considerato a favore di AC 1 l’immediata ed estesa collaborazione fornita agli inquirenti (cfr consid. 8) che realizza a non averne dubbio (in particolare, visto che ha dato agli inquirenti gli elementi necessari all’identificazione del fornitore) l’attenuante specifica del sincero pentimento.
Inoltre, sempre quale attenuante generica, la Corte ha considerato l’ottimo comportamento tenuto da AC 1 a _.
Quindi, tenuto infine conto anche della sua incensuratezza, la Corte ha ritenuto adeguata alla colpa di AC 1 la pena detentiva di 3 anni.
In applicazione dell’art 60 CP, visto il buon esito , sin qui, del collocamento e viste le ottime possibilità di riuscita futura, la Corte ha deciso di sospendere l’esecuzione della pena per permettere la prosecuzione del collocamento a _.
11.
Da ultimo, la Corte ha ordinato la confisca di quanto in sequestro.
Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti, meno che al quesito 4.
visti gli art. 10,
12, 19, 40, 47, 49, 51, 56, 57, 60, 69, 70 e 109 CP;
19 cifre 1 e 2 e 19a LStup;
9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

## Considerations