# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** bdde1156-6bc8-5b0b-8763-5fc6409d920c
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
1.
A seguito di una lite familiare, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico di IS 1 (inc. MP _) conclusosi, dopo sospensione, con l’emanazione del decreto di non luogo a procedere 17.10.2005 (NLP _).
2.
Con scritto 13.10.2010 il qui istante ha chiesto di ricevere copia del rapporto relativo ai fatti del 2005. Il procuratore pubblico si è rimesso al giudizio di questa Camera.
3.
L’art. 27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che:
"
Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione
"
.
4.
In concreto, pur essendo stato l’istante parte (quale querelato) nel procedimento nel frattempo terminato, deve seguire la procedura prevista dall’art. 27 CPP e dimostrare un interesse giuridico legittimo. Come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP si applica anche alle richieste di ispezione degli atti delle parti, dopo che il procedimento è terminato (Messaggio CdS dell’11.3.1987, ad art. 8, p. 10). Come ricordano i successivi lavori preparatori, per le ex parti, dopo la conclusione del procedimento, l’interesse giuridico legittimo è
presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994, p. 19).
5.

## Considerations