# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9625c4b0-591f-513d-9f39-10536f1aa5d6
**Court:** TI_CRP
**Chamber:** TI_CRP_001
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Criminal Procedure

## Facts

in fatto ed in diritto
che con esposto 19/20.7.2001 l’Ufficio di esecuzione e fallimenti di _ ha segnalato al Ministero pubblico il sospetto che oggetti già di proprietà di _, _, fallita con decreto _, potessero essere stati sottratti a danno dei creditori della società;
che – nell’ambito delle informazioni preliminari per titolo di bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento e diminuzione dell’attivo in danno dei creditori – il procuratore pubblico ha in particolare richiamato dall’Ufficio denunciante, dall’Ufficio del registro di commercio di _ e da _, _ – ufficio di revisione di _ –, gli atti concernenti la fallita;
che ha inoltre proceduto, per il tramite del segretario giudiziario, ad alcuni interrogatori [audizioni 9.8.2001 di IS 1 e _ (azionista, rispettivamente amministratore unico della società), 18.1.2005 di _ (per _) e 31.1.2005 di IS 1];
che con decisione 3.2.2005 – in assenza dei presupposti costitutivi dei reati ipotizzati – il magistrato inquirente ha decretato il non luogo a procedere in ordine al suddetto esposto, giudizio cresciuto in giudicato;
che con l’istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320 cpv. 1 CPP – IS 1 chiede, protestando le ripetibili, che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versarle, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al procedimento penale, l’importo di CHF 2'279.20, oltre interessi, per spese di patrocinio;
che giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto – ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.);
che – come detto – il diritto di cui agli art. 317 ss. CPP compete all'accusato;
che accusato è chiunque nei confronti del quale il procuratore pubblico ha promosso l'accusa (art. 47 cpv. 1 CPP);
che lo scopo delle informazioni preliminari è quello di stabilire se una notizia di reato é sostenuta da sufficienti indizi, onde decidere se promuovere l’accusa e avviare l’istruzione formale o se decretare un non luogo a procedere (art. 184 cpv. 1 e 2 CPP);
che in questa fase preliminare l’interessato non ha veste di accusato e pertanto non necessita generalmente dell’assistenza di un difensore;
che la qualità di parte processuale nasce infatti, come esposto, con la promozione dell'accusa e da quel momento l'accusato beneficia di determinati diritti e, segnatamente, di essere assistito da un legale, di accedere agli atti e di partecipare agli interrogatori (art. 49 ss. CPP);
che la giurisprudenza cantonale ha nondimeno superato questa concezione formale di “
accusato
”, basandosi su una nozione sostanziale, riferita alla persona concretamente sospettata di un reato, indipendentemente dalla formale promozione dell'accusa (cfr. decisione GIAR 15.7.1994 in re P.F.);
che è quindi da considerare “
accusata
” ogni persona sospettata di aver commesso un reato, oggetto di indagini, con importanti ripercussioni sulla sua situazione o sulla sua sfera personale (perquisizione, sequestro, ecc.);
che la necessità della presenza di un difensore nasce pertanto quando gli interessi dell'indagato sono colpiti in misura importante e la fattispecie presenta difficoltà di fatto e di diritto che superano le sue capacità e che quindi rendono necessario un patrocinatore;
che – in ambito penale – ciò è segnatamente il caso laddove ci si debba attendere l’irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o l’assunzione di misure privative della libertà personale (DTF 126 I 196 e rif.; DTF 120 Ia 43 e rif.; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 18 s. ad art. 49 CPP; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 1253 ss.);
che nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l'interessato non è in grado di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura);
che nel caso di evidenti reati minori (“
Bagatelldelikte
”), ove entri in considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto, il Tribunale federale nega invece il diritto costituzionale al gratuito patrocinio (cfr. art. 2 cpv. 1 Lag; decisioni TF 1P.739/2004 del 24.1.2005, TF 1P.553/2002 del 18.11.2002, 1P.411/2002 del 6.11.2002, e 1P.263/2002 del 28.8.2002; DTF 128 I 225, 126 I 194, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 2 e 18 ss. ad art. 49 CPP; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 40 n. 11 e 16; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 1259 ss.; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.);
che nella fattispecie il procedimento penale si è concluso con un decreto di non luogo a procedere;
che non è quindi stata promossa l’accusa nei confronti di IS 1;
che – come detto – le informazioni preliminari hanno sostanzialmente comportato l’assunzione agli atti della documentazione concernente _ e gli interrogatori della qui istante (il 9.8.2001, a confronto con _, ed il 31.1.2005) e di _ (il 18.1.2005);
che il fatto che sia stata interrogata in due occasioni non fonda un’istruttoria preliminare “
laboriosa
”, come pretende la qui istante, che non sostanzia ulteriormente l’ammissibilità in ordine della domanda (cfr. istanza 28.2/1.3.2005, p. 1 s.);
che il caso non presentava peraltro difficoltà di fatto o di diritto da imporre la presenza di un legale già a questo stadio del procedimento;
che dai verbali di interrogatorio si evince del resto come IS 1 fosse in grado di spiegare le proprie ragioni in merito ai fatti sui quali era interrogata;
che non ha inoltre subito perquisizioni o sequestri, per cui il procedimento penale non ha avuto importanti ripercussioni sulla sua situazione o sulla sua sfera personale, come esatto dalla giurisprudenza per riconoscere la qualità di “
accusato
”;
che le audizioni 9.8.2001 e 31.1.2005 concernevano peraltro anche i procedimenti penali di cui agli inc. MP _ e _, sfociati nel decreto di accusa 7.2.2005 [con il quale il procuratore pubblico ha posto in stato di accusa davanti alla Pretura penale IS 1 e ha proposto la sua condanna alla multa di CHF 500.--, al versamento alla parte civile Ufficio delle imposte alla fonte dell’importo di CHF 3'086.20 a titolo di risarcimento ed al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, siccome ritenuta colpevole di ripetuta appropriazione indebita d’imposta alla fonte “
(...) per avere, a _, durante gli anni 1999 e 2000, in qualità di datrice di lavoro e meglio quale amministratrice di fatto nonché azionista unica della società _, omesso di riversare all’Ufficio delle imposte alla fonte gli importi trattenuti a titolo di imposte alla fonte sui salari dei dipendenti non domiciliati, destinandoli ad altri scopi, per un totale di fr. 3'086.20
” (DA _), decreto confermato – ridotta la multa a CHF 200.-- – con giudizio 18.5.2005 (inc. _)], circostanza sottaciuta dall’istante (che postula per esempio il risarcimento integrale dell’onorario inerente l’interrogatorio 31.1.2005);
che pertanto IS 1 non può essere ritenuta “
accusata
” a' sensi dell'art. 317 CPP;
che quindi l’onere delle spese di patrocinio restano a suo carico, avendo liberamente scelto di farsi assistere da un legale;
che l’istanza è respinta;
che la procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 CPP).

## Considerations