# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 53abfac4-bad0-53e4-a375-819f86c797a2
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2002
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _ del 25 febbraio/4 marzo 2002 dell'UE di Lugano _ ha escusso _ per l'incasso di fr. 40'000.-- oltre interessi al 5% dal 29 settembre 1999, indicando quale titolo di credito: "riconoscimento di debito del 28.6.1999."
Interposta tempestiva opposizione dall'escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretore.
B.
Il procedente fonda la sua pretesa su uno scritto del seguente tenore (doc. A):
"_
Via _
_
RICEVUTA - QUITTUNG
Der unterzeichnete Hr. _ bestätigt hiermit dass er heute von Hr. _ ch, die Summe von
CHF 40'000.-- (vierzigtausend Schweizer Franken) erhalten hat
Dieser Betrag soll als Mitfinanzierung verwendet werden für die Produktion und Verkauf von Fetterzeugnisse.
Der Gesamtbetrag fuer dieses Geschaeft betraegt ca. LIT 200.000.000.-- (ca CHF 168'000) das ergibt dass die Finanzierung von Hr. _ ca. 1/4 der Gesamtsumme betraegt.
Dadurch Hr. _ ist mitbeteiligt im gleichen Mass (1/4) am Nettogewinn bei jeder Fahrt.
Man rechnet mit 3 bis 4 Lieferungen im Monat.
Die erste Lieferung soll bis ca. 15. Juli abgeschlossen sein.
_ i
(firma)
_
(firma)
Lugano, 28. Juni 1999
_ kann monatlich auf Ende des Monats kündigen. Dies gilt fuer beide Parteien.
(sigla illeggibile) "
Con scritto 29 settembre 1999 _ ha inviato a _
una disdetta del seguente tenore (doc. B):
"
..............
ref. Vertrag, Quittung vom 28.6.99
Caro _
Wie gestern tel. besprochen kündige ich obigen Vertrag per 31.10.99.
Danke für Dein Verständnis.
_
(firma _ r)
......................
"
Il 13 dicembre 2001 il procedente ha diffidato _ a versargli l'importo di fr. 40'000.-- entro il 10 gennaio 2002 (doc. C).
C.
All'udienza di contraddittorio l'escusso non è comparso.
D.
Con sentenza 13 maggio 2002 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha accolto l'istanza ritenendo la documentazione prodotta valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF.
E.
Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato l'escusso sostenendo che con la sua firma sul doc. A egli attesta unicamente di avere ricevuto l'importo di fr. 40'000.-- da destinare agli acquisti di merce quale quota di cofinanziamento. La successiva aggiunta relativa alla facoltà dell'appellato di disdire il contratto non è stata da lui sottoscritta, ma è stata siglata da _, successivamente all'apposizione della sua firma. _ha sostenuto che pertanto la facoltà di disdetta non è per lui vincolante. In ogni caso essa non implica una sua responsabilità personale, non avendo egli espressamente riconosciuto di dovere rifondere la somma di fr. 40'000.--.
F.
Delle osservazioni della parte appellata si dirà, se del caso, in seguito.
considerato

## Considerations

In diritto:
1.
Ex art. 308 cpv. 1 CPC l'appello si propone entro il termine di venti giorni dalla notificazione della sentenza, ridotto a dieci giorni nella procedura sommaria.
Nella fattispecie la sentenza pretorile datata 13 maggio 2002 è stata notificata all'appellante il 22 maggio 2002, per cui il termine di 10 giorni ha iniziato a decorrere ex art. 131 cpv. 1 CPC il 23 maggio 2002 per scadere ex art. 131 cpv. 3 CPC lunedì 3 giugno 2002, il 10. giorno essendo scaduto di sabato. L'appello di _, inviato alla Pretura del Distretto di Lugano con lettera raccomandata il 31 maggio 2002, è pertanto tempestivo.
2.
a)
La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Flavio
Cometta
, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese in
Rep
1989 p. 338 con riferimenti). Anche un contratto può costituire in linea di principio riconoscimento di debito, ritenuto l'ossequio delle peculiarità del caso di specie.
b)
Una ricevuta firmata rappresenta solo la conferma di avere ricevuto una certa somma e non il riconoscimento di esserne debitore e di doverla rimborsare. Pertanto una ricevuta non costituisce documento valido per la concessione del rigetto provvisorio dell'opposizione. Diverso è il caso quando in una ricevuta è indicata una causa e con ciò viene riconosciuto un obbligo contrattuale di rimborso. In questo caso, se la scadenza dell'obbligo di rimborso viene dimostrata, può essere concesso il rigetto (Daniel Stahelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 23 ad art. 82).
c)
Il giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche in sede di appello) se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il credito indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza con il creditore, il debitore ed il credito di cui ai documenti prodotti (Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 331).
d)
Il limitato potere di cognizione del giudice del rigetto provvisorio non consente l'indagine volta a stabilire quale sia il reale significato di una dichiarazione che non appaia sufficientemente liquida, ritenuto che tale accertamento è compito del giudice ordinario (Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 330).
e)
Ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC in sede d'appello è esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni.
In sede d'appello l'escusso ha sostenuto che l'indicazione in calce al doc. B relativa alla facoltà di disdire il contratto mensilmente per la fine di ogni mese, non sarebbe stata da lui sottoscritta, ma siglata unicamente da _
successivamente alla firma apposta da _ Queste allegazioni non possono venire considerate ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC essendo state presentate la prima volta in sede d'appello.
f)
Dall'esame del doc. A si evince che l'escusso ha confermato di avere ricevuto dal procedente l'importo di fr. 40'000.-- allo scopo di cofinanziare la produzione e la vendita di determinati prodotti e che il procedente avrebbe partecipato al guadagno derivante da queste vendite, ciò che farebbe propendere per un rapporto societario di cui è peraltro indicato anche il rapporto (1/4 per il procedente). Nessun impegno di restituzione della predetta somma è menzionato nella parte di testo sottoscritta da _ e _. Solo in calce a tale documento è indicata la facoltà per _ risp. per ambo le parti di disdire il contratto alla fine di ogni mese. Al termine di questa indicazione è apposta una sigla illeggibile. Che la siffatta facoltà di disdetta sia vincolante per ambo le parti non può essere ritenuto nell'ambito del limitato potere di cognizione del giudice del rigetto. Infatti, la facoltà di disdetta menzionata a calce del doc. A, non essendo coperta dalle firme delle parti, appare contraria alla consuetudine e dà adito a diverse interpretazioni a prescindere dal rapporto base sotteso, di incerta definizione. Si tratta pertanto di un'indicazione non sufficientemente liquida che necessita di un'indagine approfondita volta a stabilire quale sia il suo reale significato, in particolare se tale facoltà di disdetta è valida nei confronti di _. Non risultando pertanto dimostrato l'obbligo di rimborso dell'escusso risp. la scadenza della somma posta in esecuzione, il doc. A non può costituire valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF. In mancanza di un valido titolo di rigetto provvisorio dell'opposizione, l'istanza 11 marzo 2002 di _ va respinta. In tal senso va riformata la sentenza pretorile.
2.
L'appello 29 maggio 2002 di _ va quindi accolto.
Tassa di giustizia e indennità solo d'appello, l'escusso non essendo comparso all'udienza di contraddittorio, seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).