# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 1f8459da-3796-5aec-9b30-bde267c3f502
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2006
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE per esecuzione cambiaria n. _ del 5/18 ottobre 2005 _, AO 1 procede contro AP 1 per l’incasso di fr. 242'500.-- oltre interessi al 5% dal 16 settembre 2005, indicando quale titolo di credito: ”Cambiale 30.09.2004 di AP 1 in originale con protesto in forma di atto autentico del 16.09.2005.”
Interposta tempestiva opposizione motivata dall’escussa, _, conformemente all’art. 181 LEF, l’ha sottoposta alla Pretura del Distretto di _ (doc. A) inviando contestualmente al giudice l’effetto cambiario (doc. B), la motivazione scritta (doc. C e D) e i relativi allegati (doc. da E a O).
B.
La procedente fonda la sua pretesa su un vaglia cambiario (doc. B), prodotto in originale, del seguente tenore:
“Lugano,
30th September 2004
CHF 242.500.00
At pay against this Bill of Exchange
to the order of AO 1, _ the sum of
CHF twohundredfortytwothousendfivehundred 00/00
Value which place to account as advised
_ AP 1
_ _
Account No. _ _
(due firme) “
C.
L’escussa ha motivato la sua opposizione per iscritto (doc. C e D), sollevando l’eccezione di estinzione del debito ai sensi dell’art. 182 cpv. 1 LEF e producendo gli allegati da doc.E a O.
D.
Delle allegazioni presentate da AO 1 in sede di contraddittorio si dirà, se del caso, in seguito.
E.
Con sentenza 23 marzo 2006 la Pretore del _ non ha ammesso l’opposizione ritenendo valido il titolo cambiario doc. B, non avendo l’escussa provato l’estinzione del debito, né una rimessione, ancor meno una dilazione e non avendo eccepito la falsità del titolo.
F.
Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata la AP 1 eccependo dapprima la mancata traduzione del titolo cambiario doc. B, non essendo redatto in una delle lingue nazionali, bensì in inglese e chiedendone pertanto l’estromissione dall’incarto ai sensi dell’art. 21 cpv. 2 LALEF. Delle ulteriori argomentazioni dell’appellante si dirà, se del caso, nel seguito.
G.
Con le sue osservazioni AO 1 postula la reiezione del gravame.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.
Nell’ambito della procedura cambiaria, il giudice chiamato a pronunciarsi sull’opposizione procede d’ufficio all’esame e all’accertamento della validità del titolo in rapporto alle menzioni e alle formalità essenziali volute dal diritto cambiario (cfr. Thomas Bauer, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 4 ad art. 182; Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, § 156 n. 27 p. 395; ZR 83 (1984) p. 128 cons. 1; CEF 7 dicembre 2000 in re A.W.T. SA c. H. AG, CEF 29 settembre 1995 in re FMS SA c. A & Cie. in liq., CEF 13 aprile 1987 in re a./P. SA).
La validità di un titolo cambiario dipende dall’adempimento di requisiti formali particolarmente severi, laddove la rigidità formale è concepita in funzione della sicurezza della sua circolazione (cfr. Grüninger/Hunziker/Roth, Basler Kommentar, OR II, 2. ed., Basilea/Ginevra/Monaco 2004, n, 24 ad art. 991).
Secondo l’art. 1096 n. 2 CO il vaglia cambiario deve contenere la promessa incondizionata di pagare una somma determinata.
O
rbene l’espressione “
pay against this Bill of Exchange
”
non risponde alla necessità di chiarezza richiesta. Questa
formulazione non permette di stabilire – poiché non è indicato –
chi sia la persona chiamata a pagare l’importo di Fr. 242'500.--.
La formulazione “
pay
” corrisponde infatti alla forma di comando
e contiene l’ordine, diretto ad un terzo, di procedere al pagamento. Di conseguenza se un vaglia cambiario contiene questa formulazione, non contiene una promessa di pagamento e il titolo cambiario non è valido (ZR 83 (1984) p. 128).
D’altro canto nel caso di specie l’effetto in esame reca chiaramente la menzione di vaglia cambiario (“Bill of Exchange”) e l’indicazione posta in basso a sinistra “_” rappresenta senza dubbio il luogo di pagamento, per cui non può essere nemmeno considerato quale cambiale mancando un trattario.
Il titolo cambiario doc. B non adempie quindi i requisiti previsti dall’art. 1096 n. 2 CO, per cui ai sensi dell’art. 1097 cpv. 1 CO non è valido. L’opposizione interposta dall’escussa va di conseguenza mantenuta.
2.
In via abbondanziale va osservato che la questione della violazione dell’art. 21 LALEF, per non essere stata prodotta la traduzione del vaglia cambiario dall’inglese in italiano, non è determinante, ritenuto che la traduzione, non avrebbe contribuito a determinare con certezza chi sia l’effettivo debitore.
3.
L’appello 29 marzo 2006 di AP 1 va pertanto accolto.
Tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).