# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 64aeb532-0dab-5ac0-aac8-577b44479b96
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_002
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto e in diritto:
che con sentenza 16 agosto 2002 il Pretore, in accoglimento dell'istanza 8 agosto 2002 di _, ha riconosciuto e dichiarato esecutiva giusta gli art. 26 segg. e 31 segg. CL la sentenza 14 giugno 2001 della Corte di appello di Roma, che condannava _ a pagare alla parte istante € 109'747.– (pari a fr. 159'847.–) come pure a fornire garanzia (in via subordinata a pagare) a concorrenza della somma di € 506'586'116.90 (pari a fr. 737'842'679.–) oltre interessi, ed ha nel contempo ordinato, quale provvedimento conservativo giusta l'art. 39 CL, il pignoramento provvisorio fino a concorrenza di quegli importi di tutta una serie di beni di sua proprietà che si trovavano presso terze persone, definendo infine in dettaglio le modalità di esecuzione del pignoramento e le condizioni per la sua decadenza;
che con sentenza 1° luglio 2003 la scrivente Camera ha parzialmente accolto l'opposizione ad exequatur 25 ottobre 2002 di _, riformando il giudizio di prime cure nel senso che, in parziale accoglimento dell'istanza, era riconosciuta e dichiarata esecutiva in Svizzera solo quella parte della sentenza della Corte di appello di Roma che obbligava l'opponente a pagare al _ in liquidazione, e ora, per cessione, all'istante, € 109'747.– (pari a fr. 159'847.–), ritenuto che quale provvedimento conservativo giusta l'art. 39 CL veniva confermato l'ordine di pignoramento provvisorio dei beni dell'opponente in esecuzione di un pagamento sino a concorrenza di fr. 159'847.–, invariate –per quanto ancora necessario– le sue modalità di esecuzione e di decadenza, il tutto, ponendo a carico dell'istante la tassa di giustizia e le ripetibili di entrambe le sedi;
che con la domanda di revisione 14 luglio 2003, che qui ci occupa, l'istante chiede di riformare quest'ultima sentenza nel senso di estendere a € 238'861.– la somma per cui era ammesso l'exequatur e di ottenere la modifica delle condizioni poste per la convalida delle misure cautelari, rilevando che su tali domande, da lei chiaramente formulate nella procedura d'opposizione e oltretutto implicitamente ammesse dalla controparte, i giudici cantonali, verosimilmente per una svista, avevano omesso di pronunciarsi, ciò che concretizzava il motivo di revisione di cui all'art. 340 lett. a, b e d CPC;
che con osservazioni 31 luglio 2003 l'opponente ha postulato la reiezione del gravame con argomentazioni, che, se del caso, verranno riprese nei prossimi considerandi;
che giusta l'art. 37 n. 2 CL la decisione resa sull'opposizione –com'è pacificamente quella qui impugnata– può, in Svizzera, costituire unicamente oggetto di un ricorso di diritto pubblico davanti al Tribunale federale (cfr. pure
Donzallaz
, La Convention de Lugano, Berna 1997, Vol. II, n. 3930);
che la dottrina è concorde nel ritenere che i mezzi di ricorso previsti dagli art. 36 e segg. CL costituiscono un sistema autonomo e completo, che non può essere integrato con altri mezzi d'impugnazione del diritto nazionale (
Guademet–Tallon
, Les Conventions de Bruxelles et de Lugano, Paris 1993, n. 396 p. 283;
Geimer/Schütze
, Europäisches Zivilprozessrecht, München 1997, n. 61 ad art. 31;
Kropholler
, Europäisches Zivilprozessrecht, 7. ed., Heidelberg 2002, N. 2 ad art. 43 e N. 1 ad art. 44;
Donzallaz
, op. cit., n. 3933 e 3974), e ciò quand'anche il diritto nazionale dovesse permetterlo (
Gaudemet–Tallon
, op. cit., n. 404 p. 290;
Kropholler
, op. cit., N. 2 ad art. 43; cfr. pure
Rivista di diritto internazionale privato e processuale
1982, p. 359, ove la Corte di appello di _ aveva dichiarato irricevibile l'impugnazione per revocazione di una decisione sull'opposizione, tra l'altro per il fatto che la stessa, giusta all'art. 37 n. 2 CL, era censurabile in Italia solo mediante un ricorso per cassazione, cfr. la terza argomentazione a p. 361);
che, in tali circostanze, il giudizio sull'opposizione, qui impugnato, non può assolutamente essere oggetto di un altro e diverso mezzo di impugnazione previsto dal diritto cantonale, qual'è la domanda di revisione ex art. 340 CPC, per cui il gravame deve senz'altro essere dichiarato inammissibile e come tale respinto senza che sia possibile un suo esame nel merito;
che la tassa di giustizia, le spese e le ripetibili di questa sede seguono la soccombenza (art. 148 CPC);

## Considerations