# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 3a1047cd-5cf4-48fa-9b87-aa9f281714e7
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2020
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1, nata il _ 2015, è affetta da un disturbo dello spettro autistico, diagnosticato il 3 agosto 2017 dal Prof. dr. _, neuropediatra e primario dell’Istituto pediatrico della _ - e che costituisce un’infermità congenita riconosciuta secondo la cifra 405 dell’Ordinanza sulle infermità congenite (OIC) - a seguito del quale è stata posta al beneficio di provvedimenti sanitari e mezzi ausiliari (ergoterapia, terapia comportamentale, analisi genetiche, partecipazione al progetto pilota “
Intervento precoce intensivo per i bambini affetti da autismo infantile
”, una ortesi a conchiglia e pannolini: pag.16-29, 37-40, 47-51, 56-57, 59-60, 63-64, 66-72, 75-76, 109-116, 130-131, 146-147, 151-152, 177-178, 190-191 incarto AI).
1.2. In data 10 luglio 2018 l’assicurata, per il tramite del padre, ha presentato una domanda di assegno grandi invalidi (AGI) per minorenni (pag. 89-97 incarto AI).
1.3. Eseguiti gli accertamenti del caso, in particolare un’inchiesta a domicilio in data 16 luglio 2019 (4 anni e 1 mese: pag. 153-158 incarto AI), con progetto di decisione del 10 settembre 2019 (pag. 166-171 incarto AI), l’Ufficio assicurazione invalidità (di seguito: UAI) ha preannunciato all’assicurata l’attribuzione di un AGI minorenni di grado lieve dal 1° maggio 2019 e di grado medio dal 1° agosto 2019, riconoscendo la necessità di aiuto regolare e permanente da parte di terzi per lo svolgimento di 4 atti ordinari della vita (“
vestirsi/svestirsi
” da maggio 2018; “
alzarsi/sedersi/coricarsi
” da maggio 2019; “
lavarsi
” da maggio 2018 e “
espletare i propri bisogni corporali
” da maggio 2019), oltre a sorveglianza personale permanente a partire da maggio 2019. L’UAI ha pertanto concluso che “
Sono quindi assolte le condizioni per il versamento di un assegno per grandi invalidi minorenni di grado lieve a partire da maggio 2019 (dopo un anno di attesa), con aumento a grado medio da agosto 2019 (tre mesi dopo il riconoscimento della prestazione). Il calcolo del tempo supplementare non raggiunge le 4 ore per ottenere il diritto al supplemento per cure intensive
” (pag. 167 incarto AI).
1.4. A seguito delle contestazioni sollevate il 9 ottobre 2019 dal padre di RI 1 e dalla signora _ di _ contro tale progetto di decisione, rivendicando il bisogno di aiuto anche per gli atti di “
mangiare
” e di “
spostarsi/stabilire contati sociali
”, oltre al diritto ad un supplemento per cure intensive (pag. 180-183 incarto AI), dopo avere acquisito agli atti l’annotazione del 31 ottobre 2019 dell’assistente sociale (pag. 186-188 incarto AI), con decisione del 26 novembre 2019 (pag. 192-197 incarto AI), l’UAI ha assegnato all’assicurata il diritto ad un AGI minorenni di grado medio dal 1° maggio 2019, riconoscendo la necessità di aiuto regolare e permanente da parte di terzi per lo svolgimento di 5 atti ordinari della vita (“
vestirsi/svestirsi
” da maggio 2018; “
alzarsi/sedersi/coricarsi
” da maggio 2019; “
mangiare
” da novembre 2016; “
lavarsi
” da maggio 2018 e “
andare alla toilette
” da maggio 2018), oltre a sorveglianza personale permanente a partire da maggio 2019. L’UAI ha pertanto concluso che “
sono assolte le condizioni per il versamento di un assegno per grandi invalidi minorenni di grado medio a partire da maggio 2019 (trascorso un anno di attesa dalla nascita di un maggiore bisogno di aiuto nel compiere i seguenti atti ordinari della vita: vestirsi/svestirsi, mangiare, lavarsi e andare in toilette). Il calcolo del tempo supplementare non raggiunge le 4 ore per ottenere il diritto al supplemento per cure intensive
” (pag. 193 incarto AI).
1.5. Tale decisione è stata tempestivamente impugnata dall’assicurata, rappresentata dal padre, a sua volta patrocinato dalla RA 2, chiedendo il riconoscimento del diritto ad un AGI minorenni di grado elevato dal 1° maggio 2019 e, dalla stessa data, il diritto ad un supplemento per cure intensive di 6 ore (doc. I, pag. 33).
I rappresentanti legali dell’assicurata hanno, inoltre, postulato la concessione dall’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio per la procedura ricorsuale (doc. I, pag. 33)
Innanzitutto contestato è stato il riconoscimento, da parte dell’UAI, della necessità di aiuto supplementare di cui abbisogna RI 1 per il compimento di cinque atti ordinari della vita, ad esclusione di quello dello “
spostarsi in casa e all’esterno/stabilire contatti sociali
”. Questo in quanto secondo l’amministrazione, nonostante il bisogno supplementare per tale atto sia stato riconosciuto in occasione dell’inchiesta a domicilio, lo stesso potrebbe essere computato e avrebbe quindi dovuto essere rivalutato al compimento dei 5 anni della bambina (vale a dire nel maggio 2020), secondo l’Allegato III della Circolare sull’invalidità e la grande invalidità (CIGI). Tale modo di procedere dell’amministrazione non appare corretto, a mente dei rappresentanti legali, in quanto l’indicazione di un’età di 5 anni nella CIGI costituisce un’età media indicativa che non può essere considerata imperativa. Al contrario, a loro modo di vedere, la necessità di un maggiore aiuto rispetto a un coetaneo non invalido per l’atto di “
spostarsi in casa e all’esterno/stabilire contatti sociali
” deve essere ammessa nel caso di specie a partire dai 3 anni di età, ossia dal mese di maggio 2018, secondo le constatazioni fatte dai medici e dagli educatori di riferimento. Tale soluzione, inoltre, appare secondo i rappresentanti legali rispettosa di quanto considerato a livello medico-scientifico, laddove è unanimemente riconosciuto che, già dai tre anni di età, un bambino senza invalidità è in grado di stabilire e curare i rapporti sociali, peraltro pure al centro del percorso formativo già a partire dalla scuola dell’infanzia.
I rappresentanti legali contestano inoltre il calcolo del supplemento di cure intensive allestito dall’amministrazione (3 ore e 18 minuti) sia per quanto attiene al riconoscimento del tempo necessario per mettere togliere le ortesi (15 minuti) sia per il riconoscimento del tempo legato all’atto dell’igiene personale (30 minuti). I patrocinatori della ricorrente contestano pure che la modifica dell’Allegato IV (“
Tetti massimi di tempo e aiuto prestato in funzione dell'età
”) alla Circolare sull’invalidità e la grande invalidità (CIGI) e del marginale 8074 entrata in vigore il 1° gennaio 2018 sia conforme ai disposti di legge rispettivamente si fondi su di una base legale sufficiente.
Infine, i rappresentanti legali hanno rilevato che il diritto all’AGI minorenni - secondo quanto esposto in sede ricorsuale da ritenere di grado elevato - vada riconosciuto già dal 1° maggio 2019, vale a dire a partire dal compimento dei 4 anni di RI 1, e non dopo un periodo di tre mesi da tale data ex art. 88a cpv. 2 OAI. A loro parere, difatti, allo scadere dell’anno di attesa (vale a dire nel maggio 2019) è subentrata la modifica del grado di grande invalidità per motivi di età (dai 4 anni si può considerare la necessità di aiuto nell’atto di alzarsi/sedersi/coricarsi, oltre ad una sorveglianza permanente), e non per un peggioramento dello stato di salute, circostanza che avrebbe sì imposto l’attesa di un termine di tre mesi.
Per tali motivi, i patrocinatori della ricorrente hanno quindi concluso che l’assicurata ha diritto ad un AGI minorenni di grado elevato e un supplemento per cure intensive di 6 ore a partire dal 1° maggio 2019 (doc. I, pag. 33).

## Considerations

1.6. Con la risposta di causa del 5 febbraio 2020 l’UAI, dopo avere richiesto una presa di posizione all’assistente sociale competente che ha allestito un nuovo rapporto (doc. V-1 e 2), ha chiesto il parziale accoglimento del ricorso, limitatamente al riconoscimento di un supplemento di cure intensive di 4 ore dal 1° maggio 2019 (ritenuto un tempo supplementare calcolato in 2 ore per il compimento di atti ordinari della vita, in tre minuti per l’accompagnamento a visite mediche o a sedute di terapia ed in due ore per la sorveglianza personale permanente per un totale di 4 ore e 3 minuti: fr. doc. V, pag. 4) mentre per il restante ha confermato la correttezza della decisione impugnata, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi in diritto, in particolare ribadendo di avere correttamente applicato la direttiva amministrativa CIGI (stato al 1° gennaio 2018) vincolante al momento della decisione resa (doc. V).
1.7. In data 17 febbraio 2020 i rappresentanti legali hanno trasmesso al TCA il certificato per l’ammissione all’assistenza giudiziaria corredato della relativa documentazione (doc. IX).
1.8. In data 20 febbraio 2020 (doc. X) i rappresentanti legali hanno ribadito le richieste ricorsuali di riconoscimento del maggior bisogno di aiuto per RI 1 in relazione all’atto ordinario di “
spostarsi/stabilire contatti sociali
” dai tre anni di età, così come pure del supplemento per cure intensive di 6 ore (contestazione dei tetti massimi secondo l’Allegato IV della CIGI), tranne quelle divenute superflue visto il nuovo rapporto dell’assistente sociale (doc. V-2). I rappresentanti legali hanno, pure, nuovamente richiesto che l’inizio del diritto (ossia AGI minorenne di grado elevato e supplemento per cure intensive di 6 ore) venga fissato nel mese di maggio 2019, momento del raggiungimento dei quattro anni da parte di RI 1, senza che venga applicato il periodo di attesa di tre mesi (doc. X).
1.9. Con osservazioni del 4 marzo 2020 l’UAI ha ribadito i contenuti della risposta di causa del 5 febbraio 2020 (doc. XII).
1.10. Il doc. XII è stato trasmesso per conoscenza ai patrocinatori dell’assicurata in data 6 marzo 2020 (doc. XIII).
in diritto
2.1. Oggetto del contendere è la questione a sapere se l’assicurata ha diritto ad un assegno per grandi invalidi minorenni di grado medio dal 1° maggio 2019, senza alcun supplemento per cure intensive, come riconosciuto con la decisione contestata, oppure ad un assegno per grandi invalidi di grado elevato dal 1° maggio 2019 con un supplemento per cure intensive di 6 ore dal 1° maggio 2019.
Preliminarmente questa Corte osserva che, nella risposta di causa del 5 febbraio 2020, l’UAI ha postulato l’accoglimento parziale del ricorso e la riforma della decisione impugnata nel senso di riconoscere alla ricorrente - oltre ad un AGI minorenni di grado medio dal 1° maggio 2019 - un supplemento per cure intensive di 4 ore a partire dal 1° maggio 2019 (cfr. consid. 1.6; cfr. art. 6 cpv. 1 Lptca).
Nella misura in cui l’amministrazione non ha emesso una nuova decisione (cfr. art. 6 cpv. 2 Lptca), tale scritto assume nel caso di specie il carattere di una mera proposta indirizzata al giudice affinché egli decida in tal senso.
2.2. Secondo l’art. 9 LPGA - che ha ripreso la definizione contenuta nell’art. 42 vLAI (cfr. DTF 133 V 450) - è considerato grande invalido colui che a causa di un danno alla salute ha bisogno in modo permanente dell’aiuto di terzi o di una sorveglianza personale per compiere gli atti ordinari della vita. La giurisprudenza ha precisato che l’aiuto di cui abbisogna l’assicurato può essere inteso sia come aiuto diretto di terzi che come sorveglianza dell’assicurato durante il compimento degli atti ordinari rilevanti della vita, per esempio quando la persona che lo sorveglia lo esorta a compiere un atto che rimarrebbe incompiuto senza l’espresso incitamento di un terzo a causa dello stato psichico dell’assicurato (cosiddetto aiuto indiretto; cfr. DTF 133 V 463; STF 8 C 479/2007 del 4 gennaio 2008; DTF 121 V 91; 107 V 149).
Gli atti ordinari della vita sono i seguenti (cfr. DTF 127 V 97; DTF 125 V 303; DTF 117 V 146 consid. 2.):
- vestirsi/svestirsi
- alzarsi/sedersi/coricarsi
- mangiare
- provvedere all'igiene personale
- andare al gabinetto
- spostarsi (in casa e all'esterno) e stabilire contatti.
Per atti che permettono di stabilire dei contatti sociali con l'ambiente la giurisprudenza ha precisato che bisogna intendere il comportamento normale all'interno della società così come richiesto dall'esistenza quotidiana (DTF 117 V 27 e 146, 105 V 52, 104 V 127).
2.3. L’art. 42 LAI prevede in particolare che gli assicurati con domicilio e dimora abituale (art. 13 LPGA) in Svizzera, se sono grandi invalidi (art. 9 LPGA), hanno diritto a un assegno per grandi invalidi (cpv. 1).
La grande invalidità è di grado elevato, medio o lieve (cpv. 2).
È considerato grande invalido anche chi a causa di un danno alla salute vive a casa e necessita in modo permanente di essere accompagnato nell’organizzazione della realtà quotidiana. Chi soffre unicamente di un danno alla salute psichica ha diritto almeno a un quarto di rendita. Chi ha bisogno unicamente di essere accompagnato in modo permanente nell’organizzazione della realtà quotidiana è considerato grande invalido di grado lieve (cpv. 3).
L’art 37 OAI stabilisce che la grande invalidità è reputata di grado elevato se l’assicurato è totalmente grande invalido. Ciò è il caso quando necessita dell’aiuto regolare e notevole di terzi per compiere tutti gli atti ordinari della vita e il suo stato richiede inoltre cure permanenti o una sorveglianza personale (cpv. 1).
La grande invalidità è di grado medio se l’assicurato, pur munito di mezzi ausiliari, necessita:
a) di aiuto regolare e notevole di terzi per compiere la maggior parte degli atti ordinari della vita,
b) di aiuto regolare e notevole di terzi per compiere almeno due atti ordinari della vita e abbisogna, inoltre, di una sorveglianza personale permanente,
c) di aiuto regolare e notevole di terzi per compiere almeno due atti ordinari della vita e abbisogna, inoltre, di un accompagnamento permanente nell’organizzazione della realtà quotidiana ai sensi dell’art. 38 OAI (cpv. 2).
Infine, la grande invalidità è di grado lieve se l’assicurato, pur munito di mezzi ausiliari:
a) è costretto a ricorrere in modo regolare e considerevole, all’aiuto di terzi per compiere almeno due atti ordinari della vita,
b) necessita di una sorveglianza personale permanente,
c) necessita, in modo durevole, di cure particolarmente impegnative, richieste dalla sua infermità,
d) a causa di un grave danno agli organi sensori o di una grave infermità fisica, può mantenere i contatti sociali con l’ambiente solamente grazie a servizi di terzi forniti in modo regolare e considerevole,
e) è costretto a ricorrere a un accompagnamento costante nell’organizzazione della realtà quotidiana ai sensi dell’articolo 38 OAI (cpv. 3).
L'art. 38 OAI ("Accompagnamento nell'organizzazione della realtà quotidiana") stabilisce che:
"
Esiste un bisogno di accompagnamento nell'organizzazione della realtà quotidiana ai sensi dell'articolo 42 capoverso 2 LAI quando un assicurato maggiorenne non vive in un'istituzione e a causa di un danno alla salute:
a) non può vivere autonomamente senza l'accompagnamento di una terza persona:
b) non può compiere le attività della vita quotidiana e intrattenere contatti fuori casa senza l'accompagnamento di una terza persona; oppure
c) rischia seriamente l'isolamento permanente dal mondo esterno (cpv. 1).
Chi soffre unicamente di un danno alla salute psichica deve avere diritto almeno a un quarto di rendita per essere riconosciuto grande invalido (cpv. 2).
È considerato unicamente l'accompagnamento nell'organizzazione della realtà quotidiana che è regolare e necessario in relazione con le situazioni menzionate nel capoverso 1. Fra queste non rientrano in particolare le attività di rappresentanza e di amministrazione nel quadro delle misure di tutela conformemente agli articoli 398-419 del Codice civile (cpv. 3)."
Per i minorenni, secondo l’art. 37 cpv. 4 OAI, si considera unicamente il maggior bisogno d’aiuto e di sorveglianza personale che il minorenne invalido necessita rispetto a un minorenne non invalido della stessa età. Per calcolare la grande invalidità dei minorenni si applicano le direttive dell’allegato III concernenti il calcolo della grande invalidità determinante dei minorenni (marg. 8086 della Circolare sull’invalidità e la grande invalidità nell’assicurazione per l’invalidità [CIGI]: SVR 2009 IV nr. 30 p. 85 consid. 4.2.1 [9C_431/2008]; STF 8C_158/2008 del 15. ottobre 2008 consid. 5.2.2).
Secondo l’art. 42 cpv. 4 LAI l’assegno per grandi invalidi è accordato al più presto dalla nascita e al più tardi fino alla fine del mese in cui l’assicurato ha fatto uso del diritto al godimento anticipato della rendita secondo l’articolo 40 capoverso 1 LAVS o in cui raggiunge l’età di pensionamento. L’inizio del diritto è retto, a partire dal compimento del primo anno di età, dall’articolo 29 capoverso 1. Va qui rilevato che nella sentenza pubblicata in DTF 137 V 351 il TF ha precisato che contrariamente al rinvio dell'art. 42 cpv. 4 in fine LAI, l'inizio del diritto all'assegno per grandi invalidi non è disciplinato dall'art. 29 cpv. 1 LAI.
Continua invece ad essere applicabile, per analogia, l'art. 28 cpv. 1 LAI sui presupposti del diritto alla rendita.
L’art. 28 LAI prevede quanto segue:
"
1. L’assicurato ha diritto a una rendita se:
a. la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d’integrazione ragionevolmente esigibili;
b. ha avuto un’incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40 per cento in media durante un anno senza notevole interruzione;
e
c. al termine di questo anno è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40 per cento.
2. La rendita è graduata come segue, secondo il grado di invalidità:
Grado d’invalidità Diritto alla rendita in frazioni di rendita intera
almeno 40 % un quarto
almeno 50 % metà
almeno 60 % tre quarti
almeno 70 % rendita intera”
Riguardo all’importo dell’assegno per grandi invalidi, l’art. 42 ter cpv. 1 LAI stabilisce che:
"
Il grado personale di grande invalidità è determinante per stabilire l’importo dell’assegno per grandi invalidi. L’assegno per grandi invalidi è versato individualmente e deve agevolare la libertà di scelta negli ambiti principali della vita. L’assegno mensile in caso di grande invalidità di grado elevato ammonta all’80 per cento, in caso di grande invalidità di grado medio al 50 per cento e in caso di grande invalidità di grado lieve al 20 per cento dell’importo massimo della rendita di vecchiaia secondo l’articolo 34 capoversi 3 e 5 LAVS. L’assegno per gli assicurati minorenni è calcolato sotto forma di importo giornaliero.”
2.4. I minorenni grandi invalidi che necessitano di un’assistenza intensiva hanno diritto ad un supplemento.
L’art. 42 ter cpv. 3 LAI prevede, infatti, che:
"
L’assegno per minorenni grandi invalidi che necessitano inoltre di un’assistenza intensiva è aumentato di un supplemento per cure intensive; il supplemento non è accordato in caso di soggiorno in un istituto. Il supplemento ammonta, se il bisogno di assistenza dovuto all’invalidità è di almeno 8 ore al giorno, al 100 per cento, in caso di un bisogno di almeno 6 ore al giorno, al 70 per cento e, in caso di un bisogno di almeno 4 ore al giorno, al 40 per cento dell’importo massimo della rendita di vecchiaia secondo l’articolo 34 capoversi 3 e 5 LAVS.4 Il supplemento è calcolato sotto forma di importo giornaliero. Il Consiglio federale disciplina i dettagli.”
L’art. 39 OAI ("supplemento cure intensive") precisa che:
"
1
Vi è assistenza intensiva a minorenni ai sensi dell’articolo 42ter capoverso 3 LAI quando questi necessitano, a causa di un danno alla salute, di un’assistenza supplementare di almeno quattro ore in media al giorno.
2
Come assistenza si considera il maggior bisogno di cure e di cure di base rispetto a quelle richieste da minorenni non invalidi della stessa età. Non si considera il tempo dedicato a misure mediche ordinate dal medico e applicate dal personale sanitario ausiliario, nonché alle misure pedagogico-terapeutiche.
3
Se un minorenne necessita, a causa di un danno alla salute, una sorveglianza supplementare permanente, quest’ultima può essere conteggiata come due ore di assistenza. Una sorveglianza particolarmente intensiva necessaria a causa dell’invalidità può essere conteggiata come quattro ore di assistenza.”
Al riguardo, va rilevato che la Circolare sull’invalidità e la grande invalidità nell’assicurazione per l’invalidità (CIGI), valida dal 1° gennaio 2015, Stato: 1° gennaio 2018, riferendosi alla sorveglianza permanente di cui all’art. 39 capoverso 3 OAI – il quale prevede che se un minorenne necessita, a causa di un danno alla salute, una sorveglianza supplementare permanente, quest’ultima può essere conteggiata come due ore di assistenza. Una sorveglianza particolarmente intensiva necessaria a causa dell’invalidità può essere conteggiata come quattro ore di assistenza - alle cifre marginali 8078-8078.3 prevede i casi nei quali sussiste la necessità di una sorveglianza permanente, mentre alla cifra marginale 8079 illustra le circostanze nelle quali la sorveglianza riveste carattere particolarmente intensivo.
A proposito della sorveglianza permanente, la cifra marginale 8078 stabilisce che:
"
8078: I N. 8035-8039 sono applicabili per analogia.
In questo contesto occorre tenere conto in particolare del confronto con il comportamento dei coetanei (DTF 137 V 424). Normalmente la sorveglianza permanente non è riconosciuta prima dei sei anni dato che fino a quest’età anche un bambino sano ha bisogno di sorveglianza (eccezioni v. Allegato III).”
Nell’“
Allegato III: Direttive sul calcolo della grande invalidità determinante per i minorenni
”, con riferimento all’età media per prendere in considerazione il notevole impegno supplementare dovuto all’invalidità a proposito della sorveglianza personale è stato precisato che:
"
Di regola prima dei
6 anni
la sorveglianza personale non va presa in considerazione.
Per i bambini affetti da autismo infantile o colpiti da frequenti attacchi di epilessia che nessuna medicazione riesce a tenere sotto controllo il bisogno di sorveglianza può essere riconosciuto già a partire da
4 anni
, a seconda della situazione e della gravità del disturbo.
Generalmente prima degli
8 anni
non bisogna considerare una sorveglianza particolarmente intensiva.”
Le cifre marginali 8078.1-8078.3 prevedono che la necessità di una sorveglianza sussiste in particolare se:
"
8078.1 il minore potrebbe nuocere a sé stesso o a terzi.
Il pericolo e la necessità di sorveglianza che ne deriva devono permanere nonostante le misure relative all’obbligo di ridurre i danni adottate (box, babyphone, protezioni per prese, finestre, porte, fornelli ecc.).
Esempio:
Un bambino di 9 anni non è in grado di riconoscere i pericoli. Prova in continuazione ad esplorare le prese elettriche. È anche particolarmente attratto dall’acqua e cerca sempre di aprire i rubinetti. Nonostante le misure adottate (p. es. applicazione di protezioni sulle prese ecc.) non è possibile scongiurare tutti i rischi (p. es. allagamento). Sussiste dunque una necessità di sorveglianza. La stessa situazione si presenta nel caso di un bambino di cinque anni. In questo caso la necessità di sorveglianza è dovuta all’età e non può dunque essere riconosciuta.
8078.2 la sorveglianza personale presenta un certo grado d’intensità, che supera la necessità di sorveglianza di un bambino sano della stessa età (sentenza del TF 9C-431/2008 del 29.02.2009).
8078.3 Nel caso dei minori la sorveglianza personale permanente è conteggiata automaticamente come due ore di assistenza nell’ambito del SCI. Diversamente da quel che succede per gli adulti, anche nell’ambito della grande invalidità di grado elevato non si deve attribuirle un’importanza minima, ma essa deve essere attentamente verificata.”
Il carattere particolarmente intensivo della sorveglianza è invece trattato alla cifra marginale 8079 CIGI, la quale stabilisce che:
"
La sorveglianza è considerata particolarmente intensiva se alla persona addetta all’assistenza sono richiesti un grado di attenzione superiore alla norma e una prontezza d’intervento costante. Ciò significa che la persona addetta all’assistenza deve trovarsi costantemente nelle immediate vicinanze dell’assicurato, poiché qualsiasi distrazione può avere con ogni probabilità conseguenze che possono metterne a repentaglio la vita o può portare a gravi danni per persone e/o cose. A causa della sorveglianza/assistenza uno a uno richiesta, la persona addetta all’assistenza non può dedicarsi praticamente a nessun’altra attività. Inoltre, per la sicurezza dell’assicurato e del suo ambiente è necessario prevedere anticipatamente misure adeguate per ridurre il danno, senza tuttavia che queste provochino una situazione non esigibile per l’ambiente.
Se è possibile utilizzare strumenti di sorveglianza (monitor, allarmi), la sorveglianza non è da considerare automaticamente come particolarmente intensiva.
La necessità di una sorveglianza durante la notte non costituisce una condizione per qualificare la sorveglianza come particolarmente intensiva.
Esempio 1: