# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 7fc018a9-45d5-550a-b89d-8cee2b580f28
**Court:** TI_TCA
**Chamber:** TI_TCA_001
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto,
in fatto
che nel comune di _ le canalizzazioni sono gestite dal Consorzio Depurazione acque Valle di _ e rette da uno specifico regolamento (Rcan), approvato dal Dipartimento delle istituzioni il 12 febbraio 1998;
che con risoluzione 19 luglio 2004 il municipio di _ ha emanato due ordinanze municipali mediante le quali ha fissato le tasse d’uso delle canalizzazioni per gli anni 2002 e 2003;
che, con separati ricorsi dell’11 agosto 2004, RI 1 ha impugnato entrambe le ordinanze dinanzi al Consiglio di Stato, eccependone la nullità siccome discriminatorie e munite di effetto retroattivo;
che, con giudizio del 26 ottobre 2004, l’Esecutivo cantonale ha respinto entrambi i gravami, indicando che la propria decisione era
definitiva
;
che il 4 novembre 2004 il ricorrente ha segnalato al Consiglio di Stato che la risoluzione 26 ottobre 2004 era incompleta, postulando la trasmissione della versione integrale;
che con risoluzione 16 novembre 2004 il Governo ha confermato la precedente decisione 26 ottobre 2004, rettificandone la motivazione, nella quale ha fra l’altro rilevato che:
“l’art. 38 RCan con il quale il municipio ha stabilito i minimi e i massimi entro i quali il municipio doveva fissare il prelievo del
balzello
era in vigore al momento dell’emanazione delle ordinanze impugnate”
che avverso la predetta decisione, che conferma in sostanza la precedente del 26 ottobre 2004, RI 1 insorge ora dinanzi a questo Tribunale, postulandone l’annullamento;
considerato,

## Considerations

in diritto
che, giusta l’art. 48 PAmm, l’autorità di ricorso può, immediatamente o dopo il richiamo degli atti, decidere con breve motivazione di respingere il ricorso se esso si riveli inammissibile o manifestamente infondato;
che, in virtù dell’art. 3 PAmm, prima di entrare nel merito di un’istanza o di un ricorso l’autorità esamina d’ufficio la propria competenza;
che a norma dell’art. 13 cpv. 1 lett. d LMSP, la competenza di approvare le tariffe delle aziende municipalizzate spetta al municipio;
che, in quanto atti normativi di carattere generale e astratto, le tariffe costituiscono delle ordinanze ai sensi dell’art. 192 LOC (RDAT II-1994 n. 11);
che, per costante giurisprudenza, a codesto tribunale non compete il controllo astratto delle norme di diritto comunale bensì unicamente quello concreto (RDAT II-1994 n. 11; RDAT I-1993 n. 10);
che, in particolare, appellabili dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo sono unicamente le decisioni degli organi comunali (art. 208 cpv. 1 LOC), ossia gli atti amministrativi di carattere concreto ed individuale, mediante i quali l’autorità statuendo
iure imperii
costituisce, annulla o modifica diritti od obblighi fondati sul diritto pubblico o ne accerta l’esistenza, l’inesistenza o l’estensione (art. 5 PA; Scolari, Diritto amministrativo, II. ed. n. 744 seg.);
che in esito alle considerazioni che precedono, il ricorso deve pertanto essere dichiarato irricevibile;
che il fatto che il Consiglio di Stato, ignorando palesemente il significato del termine, definisca la tassa d’uso un
balzello
, ossia un
tributo esoso ed arbitrario
(cfr. S. Battaglia, Grande dizionario della lingua italiana, UTET), non permette di giungere a diversa conclusione;
che la tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza (art. 28 PAmm).