# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 174ccc91-4689-5374-ae37-f4a8e47125a0
**Court:** TI_TPC
**Chamber:** TI_TPC_001
**Year:** 2009
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** Criminal
**Law Sub-area:** $law_sub_area

## Facts

ritenuto che l’accusato ha così conseguito un indebito profitto complessivo di
CHF 1’644'200.--
, utilizzato per finanziare ed incrementare il proprio tenore di vita;
2. falsità in documenti, ripetuta
per avere
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub 1,
al fine di procacciare a sé un indebito profitto ovvero per perfezionare l’inganno astuto nonché per occultare le previe indebite operazioni di prelievo,
formato documenti falsi, facendo altresì uso degli stessi, e meglio per avere
allestito 86 (ottantasei) false fiches di prelevamento, apponendo la falsa firma di clienti beneficiari di crediti agricoli, e 15 (quindici) false lettere intestate alla PC 2 indicanti contrariamente al vero che veniva autorizzato il prelievo per contanti,
nonché
allestito falsi rendiconti annuali (bilanci CAI), comprendenti bilanci e conti perdite e profitti, all’attenzione della PC 2, rispettivamente dell’PC 2, omettendo di contabilizzare gli indebiti prelievi ovvero celando questi ultimi tralasciando di contabilizzare parte degli ammortamenti versati e/o modificando i totali delle liste debitori per conciliarne i dati con quelli del conto bancario;
3. soppressione di documento, ripetuta
per avere
nelle condizioni di tempo e di luogo di cui sub. 1,
al fine di nuocere al patrimonio o ad
altri
diritti di una persona o di procacciare a sé o ad
altri
un indebito profitto,
intenzionalmente sottratto ovvero soppresso documenti dei quali non aveva il diritto di disporre da solo, e meglio per avere
sottratto dalla documentazione bancaria destinata al PC 2 86 (ottantasei) documenti giustificativi (fiches di cassa) relativi ai prelievi per contanti effettuati a debito del conto n. _ intestato al PC 2;
fatti avvenuti
: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
: Art. 146 cpv. 2 CP, Art. 251 Cifra 1 CP, Art. 254 cpv. 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 22/2007
del 8.3.2007
, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§
Il procuratore pubblico .
§
L'accusato
AC 1
assistito dal difensore di fiducia (GP) DF 1.
§
RC 1
, in rappresentanza delle PC 1 e PC 2.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore
09:30
alle ore 13:50
.
Cautelativamente in applicazione dell'art. 250 CPP si prospettano all'accusato, in subordine al reato di truffa qualificata (punto 1. ada), i reati di appropriazione indebita risp. di amministrazione infedele a scopo di lucro.
Tutte le parti sono d'accordo che i documenti piani progetti relativi all'abitazione di _ verranno assegnati all'avv. _, responsabile dell'
ufficio
legale di PC 1, e non restituiti allo _.
Sentiti
§
Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, riassunti i fatti ed esposti i presupposti oggettivi e soggettivi dei reati di truffa qualificata (per mestiere), falsità in documenti e soppressione di documenti, conclude chiedendo la conferma integrale dell'atto d'accusa. Considerato che l'indebito profitto complessivo assomma a fr. 1'584'200.-, siccome i primi tre illeciti prelievi di complessivi fr. 60'000.- avvenuti prima del febbraio 1996 si sono nel frattempo prescritti, chiede la condanna dell'accusato alla pena detentiva di 2 anni e 6 mesi, non opponendosi alla concessione della sospensione condizionale parziale. Adeguandosi al contenuto della convenzione del 9.01.2009 postula la liberazione dei beni in sequestro, e indicati nell'atto d'accusa, a favore della PC 1.
§
L’avv. RC 1, rappresentante delle PC PC 1 e PC 2, il quale si associa alla Pubblica Accusa per qu
anto
attiene alla colpabilità dell'accusato. Conclude chiedendo la condanna di quest'ultimo a risarcire allo _ l'importo di fr. 1'584'200.-.
§
Il Difensore, il quale contesta che i bilanci CAI allestiti annualmente da AC 1 dopo il 1999 costituiscano dei documenti ai sensi dell'art. 251 CP, per cui chiede il parziale proscioglimento dal reato di falsità in documenti (punto 2. ada). Chiede pure il proscioglimento dal reato di soppressione di documenti (punto 3. ada), poiché quelle distrutte erano solo copie. Nega per il periodo 28.08.1995 - 20.05.2003 (di cui alle fiches da 1 a 56) l'esistenza di un agire truffaldino. In caso di (eventuale) derubrica del reato di truffa in appropriazione semplice postula il proscioglimento per i prelevamenti precedenti il maggio 2003 per intervenuta prescrizione. Pone infine in risalto l'incensuratezza e la piena assunzione di responsabilità del suo assistito, con la sua pronta collaborazione fornita agli inquirenti, i suoi sforzi per reinserirsi professionalmente e la sottoscrizione della convenzione per il risarcimento della PC. Conclude chiedendo, in applicazione dell'attenuante specifica del sincero pentimento e dell'attenuante di cui all'art. 48 lett. b CP, la riduzione della pena detentiva proposta dalla Pubblica Accusa a 24 mesi da porre al beneficio della sospensione condizionale, ritenuta l'assenza di una prognosi sfavorevole. Postula inoltre il dissequestro degli averi indicati nell'atto d'accusa in favore di PC 1, in conformità alla convenzione 9.01.2009.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. è autore colpevole di:
1.1.
ripetuta truffa
commessa a _ nel periodo agosto 1995 - gennaio 2006?
1.1.1. oppure per un periodo minore?
1.1.1.1. trattasi di truffa qualificata siccome commessa per mestiere?
1.1.1.2. trattasi invece di ripetuta amministrazione infedele qualificata siccome commessa a scopo di indebito profitto per il periodo agosto 1995 - gennaio 2006?
1.1.1.2.1. oppure per un periodo minore?
1.2. ripetuta falsità in documenti
commessa in ripetute occasioni nelle circostanze di luogo e di tempo indicate nell'atto d'accusa?
1.2.1. oppure per un periodo minore?
1.3. ripetuta soppressione di documento
commessa ripetutamente nelle circostanze di tempo e di luogo suddette?
1.3.1. oppure per un periodo minore?
2. Ha egli dimostrato con fatti sincero pentimento?
3. È stato violato il principio di celerità?
4. È stato seriamente indotto in tentazione dalla condotta della vittima?
5. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena?
6. Devesi ordinare la liberazione degli averi confiscati per consentire l'esecuzione della convenzione 9.01.2009?
7. Deve un risarcimento alla PC 2?
Considerato che all’atto dell’arresto del 15.2.2006 era già prescritta l’azione penale per i reati commessi prima del 15.2.1996, ovvero in concreto per tre illeciti prelievi per totali fr. 60'000.-- commessi a mano di tre false fiches di prelevamento, poi soppresse, nel periodo agosto 1995 - gennaio 1996.
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti 1.1., 1.1.1.2., 1.1.1.2.1., 1.2., 1.3, 2., 3., 4.;
visti gli art.
12, 40, 42, 43, 44, 47, 48, 49, 51, 69, 70, 97 e segg., 146 cpv. 1 e 2, 251 cifra 1, 254 cpv. 1 CP; per la prescrizione anche gli art. 70 e segg. vCP; 8, 29 Cost e 6 CEDU;
9 e segg., 250, 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

## Considerations