# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 59bd9a4a-fb06-5af2-8f7c-3ab21a9c5377
**Court:** TI_TRAP
**Chamber:** TI_TRAP_001
**Year:** 2004
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** Substantive Criminal

## Facts

in fatto: A.
Con decreto di accusa del 24 novembre 2003 il Procuratore pubblico ha riconosciuto _ autore colpevole di lesioni semplici per avere, il 7 giugno 2002 a Manno, raggiunto con pugni al volto _. In applicazione della pena, egli ha proposto la condanna dell'accusato a 5 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per due anni. Al decreto di accusa _ ha introdotto opposizione.
B.
Statuendo sull'opposizione, con sentenza del 21 aprile 2004 il presidente della Pretura penale ha confermato l'imputazione contenuta nel decreto di accusa, ma ha ridotto la pena a una multa di fr. 100.– poiché l'accusato, pur eccedendo, aveva agito in stato di legittima difesa.
C.
Contro il predetto giudizio _, costituitosi parte civile, ha inoltrato il 27 aprile 2004 alla Corte di cassazione e di revisione una dichiarazione di ricorso nella quale critica la sentenza impugnata, dolendosi del fatto che le lesioni da lui subìte siano state qualificate come semplici nonostante i danni permanenti da lui riportati in seguito all'aggressione. L'atto non è stato intimato per osservazioni.
Considerando:

## Considerations

in diritto: 1.
Conclusa la discussione, il giudice emana la sentenza, che è subito comunicata verbalmente nei dispositivi, con esposizione dei motivi essenziali all'accusato, alla parte civile e al Procuratore pubblico (art. 276 cpv. 1 CPP). Il giudice avverte le parti del diritto di presentare – per il suo tramite – dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione penale entro cinque giorni e del diritto di chiedere, pure entro cinque giorni, la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Alla dichiarazione di ricorso deve far seguito la motivazione scritta entro venti giorni dalla notifica della sentenza (art. 289 cpv. 1 e 4, cui rinvia l'art. 278 cpv. 2 CPP).
2.
Nella fattispecie il ricorrente ha introdotto il 27 aprile 2004 contro la sentenza del primo giudice una dichiarazione di ricorso già provvista di una sommaria esposizione dei motivi per cui egli intendeva contestare il giudizio. Di per sé ciò non gli nuocerebbe, nel senso che un ricorrente non è tenuto ad aspettare la notifica della sentenza scritta. Può anche motivare il suo gravame già nella dichiarazione di ricorso (CCRP, sentenza dell'8 agosto 2003 in re F. consid. 2). Resta il fatto però che tale dichiarazione dev'essere tempestiva. Nel caso in esame il presidente della Pretura penale ha comunicato oralmente alle parti i dispositivi della sua sentenza mercoledì 21 aprile 2004. Il termine per presentare la dichiarazione di ricorso è venuto quindi a scadere lunedì 26 aprile 2004. Consegnata all'ufficio postale di Lugano 3 Stazione il 27 aprile 2004, la dichiarazione del ricorrente si dimostra tardiva. Ciò osta a qualsiasi esame delle censure sollevate.
3.
Gli oneri processuali seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 1 e 9 cpv. 1 CPP). Dato che il ricorrente, senza formazione giuridica, ha proceduto senza l'ausilio del legale che lo aveva assistito davanti alla Pretura penale, si prescinde – eccezionalmente – dal prelevare tasse o spese.