# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 843a6aa5-c8e7-50c8-bb5f-d8fd450c1b2f
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2018
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione formale del 27 settembre 2017 (doc. A9), confermata dalla decisione su opposizione del 18 dicembre 2017 (doc. A1), la Cassa CO 1 ha fissato i contributi dovuti dalla RI 1 quale persona senza attività lucrativa per l’anno 2013 per un importo complessivo di fr. 3'992.60 oltre interessi per fr. 746.95.
1.2. La RI 1 è insorta al TCA contro la predetta decisione su opposizione chiedendone l’annullamento, poiché suo marito nel 2013, quale _ presso il _ e quale indipendente, ha conseguito un reddito da attività lavorativa che permette l’esenzione dall’obbligo contributivo al coniuge ai sensi dell’art. 3 cpv. 3 lett. a LAVS. La ricorrente rileva che, anche se il marito ha terminato l’attività di _ nel 2012, nel senso che dal 1° gennaio 2013 non fa più parte di alcuna _, la _ si è protratta anche nel 2013 e solo il 19 febbraio 2013 è stato accomiatato ufficialmente dall’_. Nel 2013 egli ha ancora ricevuto un importo netto di fr. 15'892, indicato nella dichiarazione d’imposta di quell’anno. L’insorgente sostiene che sono stati dedotti fr. 864 di contributi sociali dall’attività di _ nel 2013 i quali sommati ai fr. 276 versati per l’attività indipendente del marito le permettono di essere esonerata dal pagamento dei contributi. Ciò anche se si volesse applicare l’art. 30ter cpv. 3 lett. a LAVS per il quale i redditi soggetti a contribuzione dei lavoratori sono annotati nel conto individuale sotto l’anno in cui sono stati versati. I redditi sono tuttavia annotati sotto l’anno in cui è stata esercitata l’attività lucrativa se il lavoratore non lavora più per il datore di lavoro quando il salario gli viene versato. L’interessata fa valere ulteriori argomenti di cui si dirà, laddove necessario, in corso di motivazione.
1.3. Con risposta del 19 gennaio 2018 la Cassa propone la reiezione del ricorso (doc. III).
1.4. Con osservazioni del 26 gennaio 2018 la ricorrente evidenzia di non aver potuto prendere visione della corrispondenza via e-mail tra la Cassa e il _, intervenuta dopo la notifica della decisione formale e prima dell’emissione della decisione su opposizione, citata per la prima volta dall’amministrazione in sede di risposta di causa e posta alla base della decisione impugnata e di non aver potuto esprimersi in merito (doc. V).
Ciò, secondo l’insorgente, viola il suo diritto di essere sentita.
Nel merito essa ribadisce che suo marito, quale _, ha dovuto lavorare per il _ ancora nel 2013 e per questo motivo ha percepito ulteriori salari che le permettono di essere esonerata dall’obbligo contributivo.
1.5. Il 29 gennaio 2018 il TCA ha scritto alla Cassa chiedendo di prendere posizione in merito alle osservazioni della ricorrente e di voler precisare se all’insorgente può essere sottoposta tutta la documentazione prodotta ed in caso negativo di voler debitamente motivare l’eventuale rifiuto (doc. VI).
1.6. Il 2 febbraio 2018 l’amministrazione, dopo aver citato l’art. 43 LPGA, conferma di avere contattato l’ex-datore di lavoro del coniuge della ricorrente e rileva che nella decisione impugnata è stato indicato che la Cassa ha verificato i salari e le franchigie. “
Ci sembra chiaro che fosse intrinseco che per la verifica avessimo contattato il servizio del personale del _
”. L’amministrazione ha poi evidenziato che conformemente “
all’art. 47 cpv. 1 lett. a LPGA l’assicurato ha diritto di consultare gli atti, per i dati che lo riguardano. La consultazione degli atti – su richiesta dell’assicurato o del suo rappresentante legale – viene sempre concessa. Spesso la consultazione degli atti viene richiesta prima di inoltrare ricorso al tribunale ma non nel caso presente. La CO 1 – come le altre autorità – non invia atti senza richiesta e quindi eventualmente indesiderati agli assicurati. Come già menzionato la signora RI 1 non ha richiesto di consultare gli atti quindi il suo diritto di essere sentita non può in alcun caso essere considerato leso
.
Inoltre partiamo dal principio, che l’incarto completo deve essere fornito al tribunale tra l’altro anche per dare il diritto all’assicurato di consultarlo e che questi possa esplicitare il diritto di essere sentito. Perciò la CO 1 ritiene che per la trasmissione all’assicurato dell’incarto completo inviato al _ non sia necessario il suo accordo esplicito. Secondo l’articolo 51 cpv. 3 2° frase della legge sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) i datori di lavoro sono tenuti a dare le indicazioni necessarie per la tenuta dei conti individuali dei dipendenti. Il servizio del personale del _ ci ha confermato che il coniuge dell’assicurata non ha più svolto alcuna attività lucrativa nel 2013. La CO 1 si basa sulle indicazioni del datore di lavoro come prescritto dalla legge. Nel caso l’assicurata resp. il suo coniuge non sia d’accordo con queste indicazioni, deve chiarire la situazione direttamente con l’ex datore di lavoro, dato che ciò non è di competenza della CO 1
” (doc. VII).
1.7. Con scritto del 12 febbraio 2018 la ricorrente ha contestato la presa di posizione della Cassa, rilevando che nel caso particolare “
il servizio del personale del _ contattato a mia insaputa, non fosse il posto d’informazione adatto, considerato che non è in grado di esprimersi sul modo di regolare le _ come _. Caso mai, bisognava contattare l’allora _, _, che avrebbe potuto confermare a posteriori quanto esposto nelle mie precedenti _. Del resto i certificati rilasciati del servizio del personale del _ non si contraddistinguono per chiarezza. Ad esempio vi sono ben due certificati di salario indipendenti per lo stesso anno 2012 (allegati 3 e 6 del ricorso). Il certificato di salario del 20.01.2014 (allegato 6) si riferisce all’anno 2013 ma concerne il periodo 1-31.12.2012. Anche entrambi i conteggi di salario gennaio/marzo 2013 (allegato 11) non sono affatto chiari. Sempre secondo il certificato di salario, il grado di occupazione di mio marito sarebbe stato del 10%, quando invece egli ha lavorato praticamente a tempo pieno per il _ _. A causa di queste imprecisioni ho dunque un interesse eminente a visionare queste per me nuove informazioni da _ e per poter quindi prenderne posizione. Malgrado tutte queste lampanti imprecisioni contenute nei certificati di _ (da ciò risulta che _ si è conclusa, ma non il rapporto di lavoro di mio marito con _) l’istanza inferiore si basa in modo ostinato all’art. 51 cpv. 3 seconda frase LAVS e attribuisce un valore probatorio incontestabile a questi certificati che sono stato emessi “pour le besoin de la cause
”.
Inoltre non sono interessata alla totalità degli atti, bensì solo ai risultati che ha fornito la “verifica” presso il _. Queste chiarificazioni si sono svolte in sede dell’opposizione senza che ne fossi informata. La prima volta che sono venuta a conoscenza della corrispondenza e-mail scambiata fra CO 1 e _ è stato nella risposta di ricorso della _ del 19 gennaio 2018.
Giusta l’art. 42 frase 2 LPGA e contrario risulta che “spätestens im Einspracheverfahren die Verwaltung in rechtsgenüglicher Form Gelegenheit zu geben (hat), sich zu den getroffenen Beweismassnahmen wie auch zum Verfahren zu äussern>> (DTF 132 V 368 consid.

## Considerations