# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ba1744ae-0078-53dd-8967-ff37298048b6
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 1998
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto: A.
Nell’ambito di una causa di stato che oppone _ _ alla moglie _ nata _, quest’ultima ha postulato il 24 marzo 1996 l’edizione dal _ _, succursali di _, _, _ e _, di ogni documento (di apertura conto, estratti conto, formulari attestanti il reale beneficiario, di chiusura e trasferimento di conto ecc.) relativo a qualsiasi relazione bancaria (conto, libretto, cassetta di sicurezza o altro), nominativa o cifrata, intestata a _ _ personalmente o fiduciariamente tramite terze persone (fisiche o giuridiche svizzere o estere) o intestata a persone giuridiche svizzere o estere facenti capo a _ _ o delle quali egli risulta essere beneficiario economico o comunque relativo a ogni relazione bancaria nel senso suddetto e di cui _ _ risulta essere, o conosciuto, alla banca come beneficiario economico. _ _ si è opposto alla domanda di edizione. Nelle sue osservazioni del 9 aprile 1996 il _ _ ha chiesto di limitare la produzione della documentazione relativa a relazioni esistenti o estinte di cui _ _ è o era personalmente titolare.
B.
Statuendo il 29 novembre 1996, il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha ordinato al _ _, succursali di _, _, _ e _ di produrre entro 30 giorni ogni documento, estratti conto ecc. attestante ogni avere o relazione bancaria (conto, libretto, cassetta di sicurezza o altro) intestati a _ _ personalmente o a lui appartenenti quale beneficiario economico tramite terze persone (fisiche, giuridiche, svizzere o estere) che possano dare indicazioni sulla sua sostanza e i suoi redditi.
C.
Contro il decreto citato il _ _ è insorto con un appello del 17 dicembre 1996 in cui chiede che la produzione della documentazione sia limitata ai conti intestati personalmente a _ _ e che l’ordine sia impartito unicamente alle succursali di _ e _. Nelle sue osservazioni del 27 gennaio 1997 _ _ propone di respingere l’appello. Il 18 dicembre 1996 il Segretario assessore della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud ha concesso all’appello effetto sospensivo.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
La legittimazione a ricorrere del terzo cui è ordinata l’edizione di documenti è pacifica (
Rep
. 1991 pag. 478). L’appello, tempestivo, è quindi ricevibile.
2.
L’appellante contesta, in sostanza, di dover produrre la documentazione bancaria di cui _ _ è beneficiario economico. Fa valere che quest’ultima nozione sarebbe poco chiara, che in base al principio della specialità sarebbe escluso l’impiego di dati raccolti da un banca sugli aventi economici fuori dall’ambito penale e che la conferma di una decisione come quella impugnata avrebbe conseguenze incalcolabili per tutta la piazza finanziaria svizzera.
3.
Oltre che esagerata, l’argomentazione è fuori luogo. È vero che il concetto di “avente diritto economico”, rispettivamente quello di “beneficiario economico” usato dal Pretore può apparire impreciso per il fatto di non trovare riscontro in alcuna nozione di diritto reale o di diritto delle obbligazioni. Esso è contenuto però nella Convenzione relativa all’obbligo di diligenza delle banche, del 1° luglio 1992, la quale riprende un analogo concetto contemplato dalla prima Convenzione relativa all’obbligo di diligenza del 1977, ripreso nel 1990 dall’art. 305
ter
cpv. 1 CP e dalla legge sul riciclaggio di denaro del 10 ottobre 1997 (“avente economicamente diritto”). La sua accezione, del resto, è chiara. Avente diritto economico è chi – al di là dei semplici poteri di disposizione apparenti e formali – è il vero proprietario di valori patrimoniali, ovvero chi ha l’effettivo dominio su beni depositati presso una banca, indipendentemente dal modo in cui giuridicamente ne dispone (rappresentanza, detenzione fiduciaria, possesso maggioritario di azioni e così via). Lo scopo è quello di evitare che il proprietario effettivo dei beni abusi del dualismo esistente tra realtà giuridica e realtà economica, e ciò facendo capo alla copertura di una banca (
Aubert/Béguin/ Bernasconi/ Graziano-von Burg/Schwob/ Treillaud
, Le secret bancaire suisse, 3
a
edizione, pag. 270 seg. e pag. 291). Questa Camera ha già per altro avuto modo di accogliere, per altro, una domanda di edizione intesa alla produzione di documentazione di conti dei quali una persona defunta era avente diritto economico (I CCA, sentenza del 3 aprile 1998 in re H. contro H.).
4.
In concreto non si tratta pertanto di risalire al proprietario economico di fondi intestati a terzi né di scoprire l’identità di chicchessia. Si tratta di indicare su quali relazioni si trovino beni di _ _ e quale sia la loro entità, nella misura in cui ciò sia necessario alla di lui moglie per far valere i suoi diritti (art. 170 cpv. 1 CC; DTF 117 II 228 consid. 6a). Del resto la moglie ha di principio il più ampio diritto di informazione (DTF 118 II 29 consid. 3a), nel senso che può esigere dalla banca i ragguagli cui il coniuge avrebbe diritto, a maggior ragione se l’edizione di documenti è intesa a proteggere suoi diritti derivanti dall’unione coniugale (
Deschenaux/Steinauer
, Le nouveau droit matrimonial, Berna 1987, pag. 120
; Aubert/Béguin/ Bernasconi/Graziano-von Burg/Schwob/ Treillaud
, op. cit., pag. 301, SJ 118 (1996) 120). Nelle circostanze descritte non sussistono quindi valide ragioni per negare all’attrice il diritto di ottenere le informazioni necessarie per la salvaguardia dei suoi interessi. L’appello è pertanto destinato all’insuccesso.
5.
L’appellante chiede infine che la domanda di edizione sia rivolta unicamente alle succursali di _ e _, poiché quelle di _ e _ dipendono formalmente e organicamente da quella di _. La richiesta, nuova, non può essere accolta già per il fatto che nelle osservazioni del 9 aprile 1996 nulla era stato eccepito al riguardo.
6.
Gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC). L’appellante rifonderà a _ _ un’adeguata indennità per ripetibili.