# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ee63ce04-c79d-51cc-9052-1b815cef9404
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2001
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto: A.
Diversi creditori procedono nei confronti di _ per l’incasso dei propri crediti. In data 15 dicembre 2000 l’UE di Lugano ha stabilito il pignoramento della quota del reddito eccedente il minimo di esistenza del debitore.
B.
Il 19 gennaio 2001 l’UE ha trasmesso alle parti il relativo verbale di pignoramento.
C.
Contro siffatto provvedimento si è aggravato _ sostenendo, in sostanza, che la pretesa dedotta in esecuzione da uno dei creditori procedenti, ossia dalla _, sarebbe in parte estinta per avvenuto pagamento e in parte compensata con pretese dello stesso ricorrente nei confronti di questa creditrice.
D.
Delle osservazioni 5 marzo 2001 di _ 7 marzo 2001 dell’UE di Lugano, entrambe postulanti la reiezione del ricorso, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

## Considerations

Considerato
in diritto:
1.
Nel caso di specie _ non contesta il conteggio del minimo d’esistenza allestito dall’UE di Lugano nel verbale di pignoramento del 15 dicembre 2000 e neppure contesta la reale consistenza dei crediti della _, del Comune di _, del Comune di _, dello _, della cassa malati _ e di _. Oggetto del contendere è unicamente il fondamento della pretesa dedotta in esecuzione dalla _.
2.
Per l’art. 149 cpv. 1 LEF, il creditore partecipante al pignoramento riceve per l’ammontare rimasto scoperto del suo credito un attestato di carenza beni; per il cpv. 3 entro sei mesi dal ricevimento di tale attestato, il creditore può proseguire l’esecuzione senza bisogno di un nuovo precetto. Il creditore deve in tal caso presentare solo la domanda di proseguimento.
3.
Per l’art. 89 LEF se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento l’ufficio di esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza indugio al pignoramento.
Orbene, nel caso in esame _ ha chiesto il 4 ottobre 2000 il proseguimento dell’esecuzione n. _ sulla base dell’attestato di carenza beni del 3 ottobre 2000. Di conseguenza l’UE di Lugano ha agito correttamente emettendo dapprima in data 21 novembre 2000 l’avviso di pignoramento poi procedendo in data 15 dicembre 2000 all’allestimento del relativo verbale di pignoramento.
4.
In concreto dunque nessuna censura può essere rivolta nei confronti dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, avendo quest’ultimo agito in ossequio a quanto previsto dalla LEF: la contestazione sollevata dal ricorrente secondo cui la pretesa dedotta in esecuzione dalla _ sarebbe in parte estinta per avvenuto pagamento e in parte compensata con pretese dello stesso _ nei confronti della creditrice, concerne unicamente una questione di merito sottratta al potere di cognizione di questa Autorità di vigilanza.
Il ricorso è di conseguenza respinto.
5.
Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (
Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod
,
Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire
, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
richiamati gli art. 17, 89 e149 cpv. 1 e 3 LEF, art. 61 e 62 OTLEF