# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** bcaccae1-d0d2-51d6-abc8-c03d5ad10ed7
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2008
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
In fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ _ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1) per il mancato pagamento di fr. 1'807.05 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di contraddittorio del 27 agosto 2008 la convenuta ha espresso la sua intenzione di saldare il suo debito nei confronti dell’istante.
C.
Con sentenza 8 settembre 2008 il Pretore del Distretto di _, ha dichiarato il fallimento di AP 1AP 1 a far tempo da martedì 9 settembre 2008 alle ore 10.00.
D.
Contro la sentenza pretorile si aggrava tempestivamente AP 1, chiedendo di dichiarare nulla l’istanza di fallimento per carenza della capacità di stare in lite dell’istante, il predetto atto essendo stato sottoscritto solo da _, mentre egli dispone unicamente della procura collettiva a due.
L’appellante asserisce inoltre di avere saldato il debito in oggetto e di essere solvibile.

## Considerations

Considerato
In diritto:
1.
L’appellante contesta la capacità di stare in lite dell’istante in quanto l’istanza di fallimento è stata sottoscritta da _, il quale non è avvocato abilitato all’esercizio della libera professione e dispone unicamente della procura collettiva a due.
Orbene, la capacità di una parte di stare in lite e la legittimazione dei suoi rappresentanti al patrocinio, costituiscono un presupposto processuale che il giudice esamina d’ufficio, in ogni stadio di causa (art. 97 n. 4 CPC, applicabile anche nelle procedure previste all’art. 20 LALEF, per il rinvio dell’art. 25 LALEF); quindi anche in sede di appello.
2.
In concreto, l’istanza di fallimento in esame è stata firmata in nome e per conto della AO 1 unicamente da Silvio _ (cfr. istanza).
Pacifico che il firmatario dell’istanza non abbia agito come patrocinatore legale ai sensi dell’art. 64 CPC. D’altro canto dall’estratto del Registro di commercio allegato (doc. 6) si evince che questa persona dispone della procura collettiva a due. Di fronte alla contestazione formulata dalla convenuta in appello, AO 1 non ha presentato osservazioni.
3.
Il difetto di un presupposto processuale determina la nullità degli atti del rappresentante indebito e dell’intero procedimento da essi originato (art. 97 n. 4 CPC combinato con l’art. 142 cpv. 1 lett. a CPC). Di conseguenza l’istanza 20 giugno 2008 deve essere dichiarata nulla, così come tutti gli atti processuali che ne sono seguiti, fino e compresa la sentenza 8 settembre 2008.
In via abbondanziale va osservato che il fallimento pronunciato dal primo giudice sarebbe stato pure annullato ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF, ritenuto che l’appellante ha dimostrato con la produzione della ricevuta 18 settembre 2008 di avere saldato, con il versamento di fr. 2'000.--, il suo debito nei confronti dell’istante (doc. 3) ed ha reso verosimile di essere solvibile. Infatti dalla dichiarazione 19 settembre 2008 _ si evince che a carico dell’appellante non vi sono procedure esecutive in corso, né risultano attestati di carenza di beni (doc. 7).
4.
L’appello va accolto.
La tassa di giustizia segue la soccombenza dell’istante in ambo le sedi, mentre non si assegnano indennità d’appello, l’appellante non avendone presentato richiesta (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).