# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** d22e5306-bae0-4a94-ae6b-9cbdad25b421
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2022
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

in fatto: A.
Con sentenza del 4 gennaio 2022 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha pronunciato il divorzio tra CO 1 (1966), cittadino italiano, e IS 1 (1965), ha ordinato lo scioglimento della comproprietà sulle particelle n. 568, 570 e 744 RFD di _ (intestati ai coniugi in ragione di metà ciascuno) mediante vendita ai pubblici incanti (con una base d'asta di fr. 477
048.–) e suddivisione a metà del ricavo netto, ha obbligato la moglie a corrispondere al marito fr. 1065.85 in liquidazione del regime dei beni e ha ordinato alla cassa pensione del marito di trasferire al conto di previdenza della moglie fr. 31
000.– oltre alla metà di “eventuali rimborsi dei prelievi anticipati dal marito” fino a concorrenza di
fr. 84
235.–. Il Pretore ha revocato inoltre il collocamento del figlio D_ (nato il 20 settembre 2004) presso il centro educativo per minorenni _ di _, affidandolo alla madre e regolando il diritto di visita paterno, ha confermato l'autorità parentale congiunta e una curatela educativa in favore del figlio e ha revocato un incarico all'Ufficio dell'aiuto e della protezione.
Infine il Pretore ha condannato CO 1 a versare un contributo alimentare per D_ di fr. 1100.– mensili (oltre all'assegno familiare) fino alla maggiore età o fine al termine di un'adeguata formazione professionale, ha respinto ogni altra pretesa alimentare e ha confermato la revoca di ogni trattenuta di stipendio. Le spese processuali di fr. 9000.– (di cui fr. 2560.– per la rappresentanza del figlio) sono state poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili. Una richiesta di gratuito patrocinio presentata da CO 1 è stata stralciata dal ruolo per desistenza. Un'analoga istanza di gratuito
patrocinio presentata da IS 1 è stata invece respinta.
B.
Contro la sentenza appena citata IS 1 è insorta a questa Camera con due reclami del 17 e 24 gennaio 2022 (inc. 11.2022.24/25) per ottenere il beneficio del gratuito patrocinio in primo grado (in favore delle due patrocinatrici succedutesi in quella sede) e con un appello del 7 febbraio 2022 nel quale postula, in riforma del giudizio impugnato, la corresponsione di
fr. 35
000.– (rimborso per l'acquisto dell'abitazione coniugale di _) e di fr. 63
708.90 (rimborso delle imposte e di altre spese correnti della famiglia) in liquidazione del regime dei beni
(inc. 11.2022.23). Contestualmente all'appello essa sollecita il be
neficio del gratuito patrocinio anche in appello (inc. 11.2022.26).
Su quest'ultima richiesta giova statuire senza indugio.

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Le spese processuali di una causa di separazione o di divorzio sono, per principio, a carico dell'unione coniugale. L'assistenza gratuita dello Stato è puramente sussidiaria (DTF 138 III 673 consid. 4.2.1; più recentemente: sentenza del Tribunale federale 5A_568/2020 del 13 settembre 2021 consid. 3.1). Le parti devono quindi far fronte da sé, con il loro reddito e la loro sostanza, ai costi di patrocinio, di procedura (anticipi richiesti dal tribunale) e alle spese vive causate dal processo (trasferte, traduzioni ecc.). Internamente il coniuge che non è in grado di sopperire a tali necessità ha diritto di ottenere un adeguato sussidio dall'altro (provvigione
ad litem
). Il beneficio del gratuito patrocinio da parte dello Stato entra in linea di conto soltanto se anche l'altro coniuge è sprovvisto di risorse sufficienti, ovvero se l'unione coniugale non è dotata di mezzi adeguati (in tal senso, da ultimo: I CCA, sentenza inc. 11.2021.134 del 20 ottobre 2021 consid. 1).
2.
Nella fattispecie IS 1 fa valere di trovarsi in ristrettezze tali che non le consentono di far fronte alle spese della procedura d'appello e all'onorario della sua patrocinatrice (art. 117 lett. a CPC). A sostegno della sua richiesta essa rinvia a quanto da lei addotto nel reclamo diretto contro il rifiuto del gratuito patrocinio in prima sede (inc. 11.2022.24). A prescindere dalla dubbia ricevibilità di un simile rinvio e dall'effettiva situazione finanziaria dell'interessata ch'essa non quantifica né documenta nemmeno per ordine di grandezza, l'appellante non pretende tuttavia che sarebbe infruttuoso chiedere al marito una provvigione
ad litem
per la procedura di appello, né asserisce che il marito non abbia mezzi sufficienti per concederle un sussidio, tanto meno già a un sommario esame.
Del resto l'appellante non discute il margine disponibile di CO 1 che il Pretore ha accertato in fr. 2545.– mensili (reddito netto fr. 7217.–, meno fabbisogno minimo fr. 3572.60, meno contributo alimentare per il figlio D_ fr. 1100.–: sentenza impugnata, pag. 12 segg.). Non può dirsi, dunque, di primo acchito, che in concreto una richiesta di provvigione
ad litem
appaia destinata all'insuccesso, ovvero che il marito non abbia modo di anticipare alla richiedente una congrua somma, la quale sarà destinata a essere rimborsata in esito al giudizio definitivo
sulle spese processuali o computata sulla liquidazione del regime matrimoniale, sempre che ciò non appaia iniquo (
DTF 146 III 212
consid. 6.3 con rinvii; v. anche RtiD I-2015 pag. 871 consid. 4a con rinvii, I-2012 pag. 882 consid. 19 con richiamo). Nelle condizioni descritte non soccorrono così le premesse per accogliere la richiesta di gratuito patrocinio, la quale presuppone – appunto – l'impossibilità di ottenere un adeguato sussidio da parte dell'altro coniuge (ancora recentemente: I CCA, sentenza inc. 11.2021.134 del 20 ottobre 2021, consid. 2).
3.
Circa i rimedi giuridici esperibili contro la presente decisione a livello federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), l'impugnabilità di giudizi sul gratuito patrocinio – di natura incidentale – segue quella dell'azione principale (art. 51 cpv. 1 lett. c LTF). In concreto la sentenza finale di questa Camera sarà impugnabile con ricorso in materia civile al Tribunale federale, il valore litigioso raggiungendo la soglia di fr. 30
000.– sotto il profilo dell'art.74 cpv. 1 lett. b LTF. Lo stesso rimedio è dato quindi contro la decisione odierna.