# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 67672bf5-331d-5593-8e7a-2b4e08d1a313
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 1997
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

Ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che _ _, proprietario della particella n. _ RFD di _, ha convenuto il 3 settembre 1990 _ _ _, proprietario della confinante particella n. _, davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna per ottenere il taglio di tutti gli alberi di alto fusto situati nella fascia di 10 m dal confine con la particella n. _;
che con sentenza del 12 novembre 1991 il Pretore ha respinto la petizione;
che con appello del 25 novembre 1991 _ _ ha chiesto l’accoglimento della petizione e la conseguente riforma del giudizio pretorile;
che con sentenza del 14 luglio 1997 questa Camera, preso atto della situazione forestale accertata dall’autorità amministrativa, ha accolto parzialmente l’appello e in riforma della sentenza impugnata ha fatto ordine a _ _ _ di “tagliare tutti gli alberi di alto fusto che si trovano sulla particella n. _ RFD di _ entro la fascia di 8 m dal confine con la particella n. _ e che non siano compresi nell’area boschiva accertata dal Consiglio di Stato con risoluzione del 25 maggio 1994, confermata dal Tribunale federale il 12 novembre 1996”, autorizzando l’attore a far eseguire il taglio degli alberi da terzi qualora il convenuto non avesse provveduto all’opera (inc. n. _._._);
che _ _ ha presentato il 23 luglio 1997 istanza di interpretazione della citata sentenza, rilevando che il punto 1.1 del dispositivo contiene un errore di redazione, poiché indica che il fondo su cui dovevano essere tagliati gli alberi è il n. _ invece del n. _, come correttamente esposto nella motivazione della sentenza;
che _ _ _ non ha presentato osservazioni all’istanza di interpretazione;
che l’art. 339 cpv. 1 CPC prevede la correzione di “errori materiali nella redazione o di semplici errori di calcolo, anche nei dispositivi”;
che nel caso concreto, visto il mancato accordo della controparte, l’istanza di correzione è stata presentata nella forma per l’interpretazione delle sentenze (art. 339 cpv. 2 CPC, che rinvia agli art. 333 segg. CPC);
che l’istanza in esame è tempestiva, essendo stata proposta nel termine previsto dall'art. 334 cpv. 1 CPC;
che nel caso concreto il dispositivo n. 1.1 contiene una manifesta svista redazionale, poiché dalla motivazione della sentenza appare evidente che il fondo su cui si trovano gli alberi da tagliare è il n. _ e non il n. _, come erroneamente indicato nel dispositivo da interpretare (sentenza 14 luglio 1997, consid. 5, pag. 7 e 8);
che l’istanza deve pertanto essere accolta e il dispositivo corretto nel senso indicato dall’attore;
che nel caso concreto la controparte non può essere considerata soccombente, avendo rinunciato a presentare osservazioni all’istanza, di modo che non può essere tenuta a sopportare oneri processuali;
che viste le particolarità del caso, si può rinunciare al prelievo di tasse e spese, non si giustificandosi in ogni modo di assegnare ripetibili, lo Stato del Cantone Ticino non essendo parte in causa (DTF del 5 maggio 1997 in re C., consid. 5 con richiamo a
Poudret
, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. V, nota 2 ad art. 156 e note 1 segg. ad art. 159);

## Considerations