# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 8cfd2a46-c59a-5a07-a843-f1308d55ca69
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2003
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto che - la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
- con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAMal; tuttavia, dal profilo del diritto materiale si applicano le disposizioni in vigore in precedenza, poiché da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme (sostanziali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (DTF 127 V 467 consid. 1);
- l'art. 61 LAMal prevede che l'assicurato è tenuto al pagamento dei premi fintanto che dura l'affiliazione (artt. 89-92 OAMal; cfr. STFA 30 giugno 1998 in re M. e P. c. C.M.H., sentenza inedita);
- secondo la volontà del legislatore gli assicuratori malattia devono quindi far valere le proprie pretese in via esecutiva secondo la LEF quando non sono ancora in possesso di una decisione formale o su opposizione cresciuta in giudicato, cosicché essi possano giungere, qualora l'opposizione interposta dall'escusso ad un precetto esecutivo venga definitivamente rigettata, al pignoramento dei beni dell'assicurato (art. 88 cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125 V 273 consid. 6c). Infatti, l'art. 9 OAMal recita che se, nonostante diffida, l’assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi scaduti, l’assicuratore deve promuovere una procedura esecutiva;
- il 2 agosto 2002 il ricorrente è stato escusso con PE n. _per l'ammontare di Fr. 1'421,90, a cui ha interposto opposizione;
- con il proprio ricorso del 22 febbraio 2003 (doc. _) l'assicurato ha contestato di dovere l'importo di Fr. 1'421,90 alla Cassa _ evidenziando una discrepanza fra l'estratto conto inviatogli dalla stessa (doc. _) e la tabella di cui alla contestata decisione su opposizione (doc. _), ed ha precisato di aver beneficiato nel 2000 del sussidio cantonale per i premi di cassa malati;
- interpellato da questo Tribunale (doc. _), il ricorrente ha in un secondo tempo puntualizzato di non aver ricevuto sussidi per i premi dell'assicurazione di base dell'anno 2000 (doc. _). Ad esplicita richiesta di questo TCA (doc. _ dell'Inc. _), il 25 novembre 2003 (doc. _ dell'Inc. n. _) l'Ufficio assicurazione malattia ha confermato di non aver versato all'assicurato sussidi per i premi di cassa malati del 2000;
- nella risposta di causa (doc. _), la Cassa malati ha comunicato al TCA di aver postulato ma non ricevuto da parte del Servizio incassi di _ tutta la documentazione attinente alla causa in esame, per cui essa non si poteva compiutamente esprimere sulla fondatezza e l'esattezza della pretesa fatta valere nei confronti del ricorrente;
- di conseguenza, l'assicuratore ha manifestato alla scrivente Corte la propria volontà di non opporsi ad un accoglimento del ricorso in questione (doc. _ dell'Inc. n. _);
- l'art. 8 CC prevede che ove la legge non disponga altrimenti, chi vuol dedurre il suo diritto da una circostanza di fatto da lui asserita deve fornirne la prova. A livello cantonale, l'art. 183 CPC, a cui rimanda l'art. 23 della Legge di procedura per le cause davanti al TCA (LPTCA), riprende per intero il testo federale. Ma più generalmente nell’ambito delle assicurazioni sociali, il giudice deve applicare la massima d’ufficio e quindi ricercare autonomamente i fatti ed applicare il diritto. Questo principio non è tuttavia assoluto. Infatti, come precisato dal TFA nella sentenza del 18 settembre 2001 nella causa B., (K 202/00), consid. 3b,
"
(...) Celui-ci comprend en particulier l'obligation de ces dernières d'apporter, dans la mesure où cela peut être raisonnablement exigé d'elles, les preuves commandées par la nature du litige et des faits invoqués, faute de quoi elles risquent de devoir supporter les conséquences de l'absence de preuves (ATF 125 V 195 consid. 2; VSI 1994, p. 220 consid. 4; comp. ATF 125 III 238 consid. 4a à propos de l'art. 274d al. 3 CO). Car si le principe inquisitoire dispense les parties de l'obligation de prouver, il ne les libère pas du fardeau de la preuve: en cas d'absence de preuve, c'est à la partie qui voulait en déduire un droit d'en supporter les conséquences (ATF 117 V 264 consid. 3), sauf si l'impossibilité de prouver un fait peut être imputée à l'adverse partie (ATF 124 V 375 consid. 3; RAMA 1999 n° U 344, p. 418 consid. 3). Au demeurant, il n'existe pas, en droit des assurances sociales, un principe selon lequel l'administration ou le juge devrait statuer, dans le doute, en faveur de l'assuré (RAMA 1999 n° U 349, p. 478 consid. 2b; DTA 1998 n° 48, p. 284). (...).".
- nel caso concreto, spettava dunque all'assicuratore l'onere probatorio di comprovare di essere creditore nei confronti di _ di Fr. 1'421,90;
- in una recente sentenza del 23 giugno 2003 (K 99/02) pubblicata in RAMI 5/2003 pag. 227, il TFA ha deciso che in una procedura amministrativa ai sensi dell'art. 79 cpv. 1 LEF nell'ambito del diritto delle assicurazioni sociali, i conteggi di prestazioni o i semplici elenchi della partecipazione ai costi, dal punto di vista legale, non costituiscono di per sé una prova adeguata dell'esistenza e dell'ammontare dei crediti oggetto di una procedura di esecuzione, sufficiente a determinare il rigetto definitivo dell'opposizione;
- la Cassa malati non ha saputo apportare in questa sede alcuna prova del credito da essa vantato;
- per quanto concerne l'indennità per ripetibili postulata con il ricorso, essa è disciplinata dall'art. 61 lett. g LPGA entrato in vigore il 1° gennaio 2003, giacché si tratta di una norma procedurale; tale diritto è inoltre previsto dall'art. 22 LPTCA. Esso prevede che, di regola, un'indennità può essere assegnata solo al ricorrente che vince la causa (per la regola e le eccezioni: DTF 112 V 86 consid. 4; DTF 110 V 81 consid. 7; DTF 105 V 89 consid. 4, DTF 105 Ia 122, DTF 99 Ia 580 consid. 4; KIESER, ATSG Kommentar, 2003, pag. 629 n. 97 ad art. 61 LPGA; LEUZINGER-NAEF, Bundesrechtliche Verfahrensanforderungen betreffend Verfahrenskosten, Parteientschädigung und unentgeltliche Rechtsbeistand im Sozialversicherungsrecht, in: SZS 1991 pagg. 180 segg.).
Il TFA riconosce eccezionalmente ad una parte vittoriosa non rappresentata il diritto ad ottenere un'indennità per ripetibili per l'attività da lei svolta solo se la causa è complessa, gli interessi in gioco sono importanti, il lavoro svolto ha impedito notevolmente l'attività professionale o ha comportato una perdita di guadagno e se gli sforzi profusi sono ragionevolmente proporzionati ai risultati ottenuti (DTF 113 Ib 356 consid. 6b; DTF 110 V 81 consid. 7; DTF 110 V 133 consid. 4a; KIESER, ATSG Kommentar, 2003, pag. 629 n. 96 ad art. 61 LPGA; POUDRET, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, n. 1 ad art. 159; LOCHER, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, Berna 1997, pag. 394).
Stante quanto precede, non sono dati gli estremi per riconoscere all'assicurato, non patrocinato, un’indennità per ripetibili.

## Considerations