# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** 9854cee3-be1a-5d6b-8db1-25d51508763b
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

in fatto: A.
Il 2 agosto 1993 AO 2 e AO 1 hanno adito il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, perché ordinasse la rettifica del registro fondiario nel senso di iscrivere una servitù di passo veicolare larga 2 m in favore della particella n. 289 RFD di _ (venduta da AO 2 a AO 1) sul subalterno
e
della particella n. 290 RFD, proprietà di AP 1, lungo tutto il confine tra i due fondi. In subordine gli attori hanno formulato la medesima richiesta in base all'art. 694 CC (accesso necessario), offrendo a AP 1 un'indennità simbolica di fr. 1.–. AP 1 ha proposto di respingere l'azione.
B.
Statuendo con sentenza del 22 settembre 2004, il Pretore ha respinto la petizione nella misura in cui emanava da AO 2, mentre ha parzialmente accolto la richiesta subordinata di AO 1, ordinando l'iscrizione della servitù litigiosa alla stregua di un accesso necessario, previo versamento al convenuto di fr. 1150.– a titolo di indenità. La tassa di giustizia di fr. 1200.– e le spese sono state poste per metà a carico di AO 2, per un quarto a carico di AO 1 e per l'ultimo quarto a carico di AP 1, con obbligo per quest'ultimo di assumere l'intero costo della perizia giudiziaria
(fr. 4304.–). AO 2 è stata condannata a rifondere al convenuto fr. 500.– per ripetibili. Le ripetibili fra AO 1 e il convenuto sono state compensate.
C.
Contro la sentenza appena citata è insorto AP 1 con un appello del 15 ottobre 2004 per ottenere il rigetto integrale della petizione o, in subordine, l'aumento dell'indennità a lui dovuta a fr. 68
875.– con interessi al 5% dal 2 agosto 1993. Nelle loro osservazioni del 18 novembre 2004 AO 2 e AO 1 hanno proposto di respingere l'appello e di confermare la sentenza impugnata. Con ordinanza del 14 febbraio 2005 il presidente della Camera, accertato che fra le parti erano in corso trattative per comporre la lite nelle vie amichevoli, ha sospeso la procedura fino al 30 giugno 2005. La sospensione è poi stata prorogata con ordinanza del 24 giugno 2005 fino al
30 settembre successivo.
D.
Il 20 dicembre 2005 AP 1 ha trasmesso alla Camera una transazione stragiudiziale da lui stipulata il 6 dicembre 2005 con gli attori e con il dott. _, nuovo proprietario della particella n. 289, il quale con l'assenso delle parti ha dichiarato di subentrare nella lite ad AO 2 e AO 1. In conseguenza di tale accordo il convenuto dichiara di ritirare l'appello. La servitù prediale costituita nella transazione è poi stata iscritta nel registro fondiario il 12 dicembre 2005 (d.g. 28
502).

## Considerations

Considerando
in diritto: 1.
Nel Cantone Ticino la transazione, l'acquiescenza e la desistenza pongono esse medesime fine alla lite e hanno forza di giudicato, sicché il decreto con cui il tribunale prende atto di ciò e stralcia la causa dai ruoli ha mera portata dichiarativa (art. 352 cpv. 1 e 2 CPC). Ne segue che la transazione stragiudiziale conclusa dalle parti il 6 dicembre 2005 ha posto termine essa medesima alla lite (
Cocchi/Trezzini
, CPC ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 4 ad art. 352 con richiamo), sostituendo per volontà delle parti la sentenza impugnata.
2.
Ciò posto, rimane da statuire sugli oneri processuali e le ripetibili in esito allo stralcio della causa dai ruoli. Ora, giusta l'art. 151 CPC se una causa è tolta per desistenza, transazione o acquiescenza, le tasse, le spese e le ripetibili sono fissate e suddivise, a richiesta di parte, dal giudice adito. Dandosi transazione, salvo specifico accordo tra le parti sull'assunzione delle spese
il giudice procede alla suddivisione degli oneri secondo il risultato dell'intesa, confrontando le richieste di giudizio con quanto stipulato dalle parti medesime nel caso precipuo, senza trascurare il comportamento processuale dell'una o dell'altra (
Gillard
, La transaction judiciaire en procédure civile, Zurigo/Basilea/Ginevra 2003, pag. 160; JdT 1987 III 128, 1984 III 102 consid. 4; ZR 1986 pag. 320 n. 130).
3.
Nella transazione in esame le parti hanno
convenuto “che le spese di appello sono a carico di chi le ha anticipate, compensate le ripetibili”, mentre nulla esse hanno pattuito circa gli oneri di prima sede. Per quel che attiene alle prime,
non v'è ragione di scostarsi da quanto le parti hanno liberamente stabilito, fermo restando che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, la procedura terminando senza sentenza (art. 21 LTG). Relativamente alla tassa di giustizia, alle spese e alle ripetibili di primo grado il dispositivo del Pretore può rimanere invariato, anzitutto perché le parti non hanno manifestato l'intenzione di modificarlo e inoltre perché, dato l'ampio potere di apprezzamento che compete al giudice di merito nell'applicazione delle tariffe sugli oneri processuali e le ripetibili (rinvii in:
Cocchi/Trezzini
, CPC ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 32 ad art. 148), quel dispositivo sarebbe verosimilmente rimasto immutato quand'anche in seguito alla transazione le parti avessero – mancando un accordo su tal punto – demandato il giudizio della Camera.