# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** fa098f53-0973-538b-b91c-4921cb733dbe
**Court:** TI_TRAC
**Chamber:** TI_TRAC_006
**Year:** 2010
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** 

## Facts

ritenuto
in fatto:
A.
In seguito a gravi difetti verificatisi nelle case di abitazione in cui era stato installato dalla _ il sistema di riscaldamento “_ ”, la _ (in seguito “_ ”), assicurazione contro la responsabilità civile di _ sino all’importo massimo di fr. 2'000'000.--, ha risarcito per l’importo complessivo di fr. 1'956'000.--, tutti i committenti salvo _, _, _, _ e _.
B.
Dopo l’apertura del fallimento di _ avvenuta il 4 agosto 1999, la _, il 22 febbraio 2001, ha bonificato sul conto dell’Ufficio l’importo residuale di fr. 44'000.-- (fr. 2'000'000 - fr. 1'956'000).
C.
In occasione della seconda assemblea dei creditori, tenutasi il 7 agosto 2001, la maggioranza dei creditori ha chiesto all’Ufficio quale amministrazione del fallimento di “iniziare i contatti per eventuali transazioni con la _ ” tramite l’avv. _, rappresentante di _ e _, nonché del _, ed “eventualmente adire per vie legali la _ ”.
D.
Con scritto 29 maggio 2002, la _ ha confermato all’avv. _ la propria volontà, a titolo “meramente liberale”, di versare la somma complessiva di fr. 138'000.--, dopo detrazione dell’importo di fr. 44'000.-- già girato sul conto dell’Ufficio, secondo la chiave di riparto seguente:
caso _ massimo fr. 17'000.--
caso _ massimo fr. 45'000.--
caso _ massimo fr. 45'000.--
caso _ massimo fr. 50'000.--
caso _ massimo fr. 25'000.--;
I suddetti cinque creditori hanno accettato l’offerta della _.
E.
Il 21 giugno 2002, quest’ultima ha versato l’importo di fr. 138'000.-- sul conto clienti dell’avv. _.
F.
Con decisione 30 dicembre 2002, l’Ufficio ha chiesto al legale la restituzione della somma di fr. 138'000.--.
G.
Il 9 gennaio 2003, l’avv. _, a nome proprio e per conto dei creditori _, _, _, _ e _, si è aggravato contro detto provvedimento, ritenendo che la _ non fosse debitrice della massa fallimentare bensì solo responsabile nei confronti dei ricorrenti lesi in base all’art. 60 LCA.
H.
Con sentenza 12 marzo 2003 (inc. 15.2003.34), questa Camera ha respinto tutti i ricorsi tranne quello inoltrato dall’avv. _ a proprio nome, che è stato dichiarato irricevibile, facendo valere in sostanza che l’avv. _ aveva ricevuto l’incarico di trattare con la _ non già da (tutti) i danneggiati bensì dalla massa fallimentare, sicché egli aveva ricevuto la somma di fr. 138'000.-- dall’assicurazione quale ausiliario (“Hilfsperson”) dell’_ nella sua qualità di amministrazione del fallimento _ Spettava pertanto a quest’ultimo procedere alla ripartizione delle indennità tra i creditori, dopo il loro versamento sul conto dell’Ufficio.
I.
Con decisione 9 luglio 2003, l’_ ha portato a conoscenza dei creditori la nota d’onorario dell’avv. _, ammontante a complessivi fr. 9'441,80, e dichiarato ritenere la stessa corretta.
L.
Il ricorrente si aggrava contro tale provvedimento, per il motivo che la nota d’onorario si riferisce a prestazioni di fiducia tra l’avv. _ e i suoi clienti privati (cita le operazioni del 21 settembre 2001, 3 e 5 novembre 2001, 4 dicembre 2001, 15, 16, e 19 aprile 2002, 3 e 26 giugno 2002 nonché 22 gennaio 2003), compresa la stesura del ricorso 9 gennaio 2003, le quali non possono essere fatturate alla massa fallimentare. Il ricorrente lamenta anche il mancato versamento dell’importo di fr. 138'000.-- sul conto dell’Ufficio. Conclude per la reiezione della nota d’onorario.
M.

## Considerations

Sulle osservazioni delle altre parti e dell’Ufficio si dirà occorrendo nei considerandi in diritto.
considerando
in diritto:
1.
La legittimazione a ricorrere di _ è data dalla sua qualità di creditore nella procedura fallimentare (è registrato in graduatoria per un credito di fr. 85'643,95).
2.
A prescindere dal fatto che le prestazioni dell’avv. _ nell’ambito della procedura fallimentare quale “Hilfsperson” dell’_ vanno rimunerate in base alla OTLEF (cfr. art. 1 cpv. 1 OTLEF, RS 281.35; Franco
Lorandi
, Durchführung der Verwertung in der Zwangsvollstreckung durch Privatpersonen, AJP 2000, p. 850 ad IV) e non della TOA, occorre constatare come il ricorrente non contesti né l’esistenza delle prestazioni né l’ammontare dell’onorario e delle spese, ma solo il fatto che (parte di) queste siano state poste a carico della massa fallimentare. Unicamente quest’ultima censura va esaminata nella presente procedura ricorsuale.
3.
I ricorsi 9 gennaio 2003 sono stati inoltrati dall’avv. _ non per conto e nell’interesse della massa fallimentare, ossia di tutti i creditori iscritti nella graduatoria, bensì per conto proprio e per conto dei creditori _, _, _, _ e _. Gli onorari e le spese connesse a siffatta procedura non possono pertanto essere messi a carico della massa fallimentare.
4.
Per quanto concerne le operazioni del 21 settembre 2001, 3 e 5 novembre 2001, 4 dicembre 2001, 15, 16, e 19 aprile 2002, 3 e 26 giugno 2002 nonché 22 gennaio 2003, risulta impossibile, in assenza di una descrizione più dettagliata di siffatte operazioni nonché delle copie degli scritti menzionati nella nota d’onorario, determinare se esse sono state compiute nell’ambito del mandato conferito all’avv. _ dalla massa fallimentare o nell’esclusivo interesse dei singoli creditori danneggiati. Il coinvolgimento di questi ultimi nelle trattative con l’assicurazione appare tuttavia essere stato indispensabile per la definizione del danno e delle responsabilità. Nella misura in cui tali operazioni hanno favorito la conclusione di una soluzione transazionale che permetterà un tacitamento parziale dei danneggiati e di conseguenza aumenterà proporzionalmente il riparto degli altri attivi a favore dei creditori non garantiti da pegno (cfr. art. 219 cpv. 4 LEF), le spese e gli onorari connessivi vanno posti a carico della massa fallimentare.
5.
Di conseguenza, l’incarto va retrocesso all’_ perché abbia a richiedere all’avv. _ una nota d’onorario dettagliata, corredata dei necessari giustificativi, affinché l’Ufficio possa determinare la parte dell’importo complessivo da porre a carico della massa fallimentare, detraendone gli onorari e le spese connesse ai ricorsi 9 gennaio 2003 (cfr. supra cons. 3) e se del caso gli onorari e le spese riferiti ad operazioni effettuate nell’esclusivo interesse dei creditori danneggiati (cfr. supra cons. 4).
6.
Dall’incarto si evince che dopo sollecitatorie scritte del 26 maggio, 13 giugno 2003 (con la comminatoria della pena dell’art. 292 LEF) e 2 luglio 2003, l’avv. _ ha finalmente, il 17 luglio 2003, versato l’importo di fr. 138'000.-- conformemente alla sentenza 12 marzo 2003 di questa Camera, così come, dopo richiesta 30 luglio 2003, i relativi interessi. La questione è pertanto da ritenere evasa.
7.
Il ricorso va pertanto parzialmente accolto.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).
richiamati gli art. 17, 20a, 262 LEF, art. 1 cpv. 1, 61 e 62 OTLEF;