# Swiss Legal Decision

**Decision ID:** ef3d05c6-8f5d-50da-af8d-f22d028b609a
**Court:** TI_TCAS
**Chamber:** TI_TCAS_001
**Year:** 2005
**Language:** it
**Jurisdiction:** TI / Ticino
**Law Area:** $law_area
**Law Sub-area:** nan

## Facts

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione del 3 giugno 2004, la Cassa CO 1 di disoccupazione ha comunicato a RI 1, iscrittosi in disoccupazione a contare dal 1° gennaio 2004, che il diritto alle indennità di disoccupazione sarebbe stato calcolato sulla base di un salario ipotetico mensile di fr. 6'038.50 lordi, corrispondente al salario percepito da un giurista neo assunto presso l’Amministrazione cantonale (cfr. doc. 28).
1.2. A seguito dell’opposizione interposta dall’assicurato (cfr. doc. 6), la Cassa, il 26 luglio 2004, ha emanato una decisione su opposizione con la quale ha confermato la sua decisione del 3 giugno 2004, osservando che:
"
(...)
In applicazione delle seguenti disposizioni:
•
LADI, art. 24 e art. 16
•
OADI
art. 41a
La decisione del 03 giugno 2004 viene
confermata
e l’opposizione del 03 luglio 2004
è respinta
.
Il diritto alle indennità di disoccupazione compensative è calcolato sulla base di un salario ipotetico mensile di fr. 6'038.50 lordi a tempo pieno.
Fattispecie e motivi:
È considerato guadagno intermedio il reddito proveniente da un’attività lucrativa dipendente o indipendente che il disoccupato ottiene entro un periodo di controllo. L’assicurato ha diritto alla compensazione della perdita di guadagno. Il tasso d’indennità è determinato secondo l’art. 22. Il Consiglio federale determina in che modo deve essere calcolato il reddito proveniente da un’attività lucrativa indipendente.
È considerata perdita di guadagno la differenza tra il guadagno intermedio ottenuto nel periodo di controllo, ma corrispondente almeno all’aliquota usuale per la professione ed il luogo, e il guadagno assicurato.
Nella fattispecie lei ha iniziato un’attività pressoi la Città di _ in qualità di giurista per il periodo dal 22 marzo 2004 per una durata di 6 mesi percependo un salario mensile lordo di fr. 3'500.00 (attività a tempo pieno, 40 ore settimanali).
Onde poter
corrispondere
le indennità compensative, la Cassa avrebbe dovuto prendere in considerazione un salario ipotetico per un giurista neo assunto. Vista la difficoltà oggettiva a stabilire il salario ipotetico, non vigendo nella categoria un contratto collettivo, la Cassa di disoccupazione ha contattato in data 04 maggio 2004 il servizio giuridico del SECO (Segretariato di Stato e dell’economia, Berna) per un loro parere.
Con risposta del 06 maggio 2004, il Servizio giuridico del SECO, comunicava testualmente “
Per quanto riguarda l’assicurato deve essergli contato un salario fittizio (dura lex, sed lex). Secondo l’ispettorato, se non è possibile ottenere una risposta da parte del Comune di _, occorre informarsi presso l’Autorità di un comune di grandezza equivalente (p.es _ o _). In caso d’insuccesso, sarà determinante il salario versato in una simile funzione presso l’Amministrazione cantonale.
Il Comune di _, con scritto del 26 aprile 2004, comunicava di considerare tale attività lavorativa uno stage professionale e pertanto retribuito con un salario lordo di fr. 3'500.00. Abbiamo pertanto contattato il Comune di _ che, con scritto del 26 maggio 2004, comunicava quale retribuzione minima di un giurista neo assunto un salario di fr. 10'052.15 lordi.
Infine, tramite e-mail, del 03 giugno 2004, l’Amministrazione cantonale comunicava che un giurista neo assunto avrebbe percepito un reddito di fr. 6'038.50 lordi.
In considerazione di quanto sopra, la Cassa ha preso in considerazione il salario ipotetico comunicato dall’Amministrazione cantonale, in quanto lo stesso era nettamente inferiore a quello indicato dal Comune di _.
La nostra Cassa, sia telefonicamente, allo sportello e per iscritto, l’ha resa attenta sul fatto che in virtù dell’art. 24 LADI avrebbe dovuto applicare un salario ipotetico (vedi nostro scritto del 08.04.2004) ed in seguito tramite scritto del 27 aprile 2004 le ha indicato nel dettaglio anche il sistema di calcolo per la compensazione salariale.
Per tale motivo la nostra prima decisione del 03 giugno 2004 non entrava nel dettaglio.
In considerazione di quanto sopra, e tenuto conto di tutta la documentazione, la Cassa ritiene di confermare la decisione del 03 giugno 2004 e respinge l’opposizione del 03 luglio 2004."
(
I)
1.3. Contro la decisione su opposizione, l’assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA del seguente tenore:
"
(...)
1.
Tra le argomentazioni addotte con l'opposizione ho affermato:
"Non vi è né un dispositivo finale né tanto meno, in assenza del primo, una frase che permetta di comprendere il contenuto, la portata, le conclusioni e le disposizioni che la Cassa prende, statuendo nei miei confronti di assicurato.
La totale assenza di qualsivoglia spiegazione, motivazione e precisazione di principi e di
calcoli effettuati non può in alcun modo mettere l'assicurato in condizioni di esercitare in
modo adeguato i propri legittimi diritti di difesa, rendendo di conseguenza nulla la decisione
impugnata.
Un semplice lavoro di trascrizione in ingresso del contenuto dell'art. 24 cpv.
1 e 3
LADI, un succinto, impreciso ed errato resoconto della fattispecie per quanto attiene
all'attività da me svolta (quale giurista stagiaire e non invece in qualità di giurista)
non soddisfano di certo le imperanti esigenze sopra elencate (con riferimento alla definizione di decisione)
"
(doc.H).
Sulla scorta di quanto sopra si constata innanzitutto che l'affermazione di controparte
"per tale
motivo la nostra prima decisione del 03 giugno 2004 non entrava nel dettaglio"
(decisione nr.180B/04, ad pag.2) altro non é che l'esplicita ed inequivocabile ammissione da parte della Cassa delle gravi censure mosse nei suoi confronti. Ma vi è di più: non solo la decisione
"non entrava nel
dettaglio
",
ma neppure nel merito della controversia.
La decisione di prima istanza deve essere quindi ritenuta nulla, non potendo essa giuridicamente e validamente assurgere a decisione ai sensi della legge e non avendo permesso all'assicurato in alcun modo di esercitare i propri legittimi diritti di difesa.
Essendo solo ora possibile una valida contestazione delle peraltro succinte argomentazioni di controparte, il qui ricorrente "ha perso per strada una via di ricorso".
Questa, insieme ad altre gravi negligenze ed imprecisioni della Cassa, non possono e non devono
arrecare danno all'assicurato.
(...)
2.
Dal profilo formale si contesta inoltre (non essendosi la Cassa in alcun modo espressa) la validità delle decisioni in quanto non firmate dai funzionari dirigenti e responsabili, che a quanto pare
permettono ai propri funzionari, facendo loro firmare per procura, di emanare delle decisioni
formali (doc.H e I). Con la decisione nr.180B/04 compare addirittura una terza persona non nominata in precedenza che firma la decisione "in sostituzione" del sostituto capo ufficio (doc.I,
pag.3).
Ci si domanda pertanto se i tre firmatari delle decisioni siano effettivamente autorizzati e se la presenza della firma del Capo ufficio e del sostituto Capo ufficio non sia, a questo punto, del tutto
superflua.
(...)
3.
Ribadisco che prima di accettare la presente attività lavorativa mi sono presentato agli sportelli della Cassa onde definire con precisione la mia situazione, non da ultimo anche finanziaria, vista la minor retribuzione (fr.3'000.--) rispetto all'attività precedente svolta presso la _ (fr.6'763.90). In occasione di tale approfondito colloquio con la Signora _ della Cassa non sono emersi impedimenti di sorta in ordine al pieno riconoscimento del guadagno intermedio. Sostengo con assoluta fermezza che sulla base del guadagno assicurato e del nuovo salario proposto, mi è stato presentato e confermato, calcolatrice alla mano (!),
l'importo esatto del
guadagno intermedio al quale avrei avuto pieno diritto.
Tengo a precisare che al momento della conferma di cui sopra, il salario pattuito con la Città di _ era addirittura inferiore (fr.3'000.--) a quello successivamente stipulato (fr.3'500.--).
A maggior ragione agli occhi della funzionaria, ma anche della Cassa, doveva sorgere un minimo dubbio circa il riconoscimento del guadagno intermedio che invece, in tutta tranquillità, mi è stato assicurato esistere.
Questi fatti sono stati evidenziati e portati all'attenzione della Cassa con mio scritto 14 aprile 2004 (doc.E). Non avendo ottenuto riposta ho quindi richiesto ed ottenuto un colloquio con il sostituto capo ufficio Signor _. Anche in quella occasione ho reso attenta la Cassa dell'errata informazione ricevuta, richiedendo in sua presenza, la possibilità di interpellare la Signora _ che in quell'istante era presente agli sportelli e che senza alcuna difficoltà poteva, se lo si voleva, essere chiamata a dare la sua versione dei fatti. Così invece non è stato!.
Neppure la richiesta di udire la Signora _ nell'ambito della procedura in prima istanza è stata presa in considerazione. E nemmeno la decisione si china sui motivi del diniego di tale legittima richiesta.
Si richiede pertanto di poter udire in questa sede la Signora _ della Cassa CO 1 di assicurazione contro la disoccupazione,_, _ in quanto persona a conoscenza degli avvenimenti sopra esposti, nonché il sostituto capo ufficio della Cassa Signor _ affinché possano emergere con chiarezza fatti e responsabilità.
La conferma del riconoscimento del guadagno intermedio mi ha indotto ad accettare la presente attività lavorativa. Si potrà naturalmente obiettare del mio diritto a recedere dalla presente attività una volta messo a conoscenza delle difficoltà sorte. Sono tuttavia dell'opinione che dal profilo etico-professionale, non si "possa e debba piantare in asso" il proprio nuovo datore di lavoro, potendo io comunque approfittare con questo stage per migliorare le mie conoscenze e per cercare di inserirmi convenientemente nel mercato del lavoro.
Ciò nondimeno la negligenza degli organi addetti all'applicazione della LADI non può e non deve
arrecare danno all'assicurato.
(...)
4.
Le informazioni fornite dalla Cassa all'assicurato, oltre ad essere imprecise sono palesemente contraddittorie, facendo essa dipendere il riconoscimento del guadagno intermedio da due (assai) diverse e contrapposte condizioni.
In un primo momento, con scritto 8 aprile 2004 la Cassa ha infatti comunicato
"che essa è tenuta a verificare che il salario conseguito sia confacente agli usi locali e che per fare ciò avrei dovuto inoltrare uno scritto attestante i miei
compiti
... senza il quale (scritto) la Cassa sarebbe stata impossibilitata a verificare se il reddito fosse confacente o meno"
(doc.C, pag.2).
In un secondo momento tuttavia, con scritto 27 aprile 2004 la Cassa ha invece comunicato di essere "...
tenuta a verificare quale sia il salario d'uso nella professione..."
(doc.L, pag.2).
In buona sostanza: la Cassa ha fatto dipendere il riconoscimento del guadagno intermedio da due distinte condizioni:
1. dai
compiti
svolti in qualità
di giurista stagiaire
,
facendo così credere che l'adeguatezza
del salario di fr.3'500 fosse in relazione con i compiti da me svolti,
2. dal salario
d'uso nella professione di un
giurista.
L'agire della Cassa si contraddistingue purtroppo, una volta ancora, per essere alquanto impreciso ed approssimativo.
(...)
5.
La Cassa persiste inoltre nel fondare il proprio giudizio su di un accertamento errato dei fatti rilevanti, valutando e ritenendo, a torto, la mia funzione all'interno della Polizia Città di _ essere quella di
giurista
,
quando in realtà la funzione assegnata è di:
giurista stagiaire
!.
Tale determinante distinzione risulta fondamentale ai fini del presente giudizio.
Non vi è chi non veda come la mia attività si differenzi enormemente da quella di un giurista, che, nominato tramite pubblico concorso è assoggettato ad un preciso mansionario dal quale si evincono con meticolosa precisione: compiti, mansioni e responsabilità. L'entità del salario deve quindi avere degli oggettivi parametri di calcolo, che sono per l'appunto: i compiti svolti, le mansioni attribuite e le responsabilità connesse con l'attività.
Orbene, il mio compito é limitato
"all'aggiornamento ed alla redazione di alcune ordinanze
municipali e regolamentazioni di Polizia",
mentre le responsabilità sono limitate dovendo, a giusta ragione, ".
.. sottostare alla supervisione del vicecomandante di polizia"
(doc. A e D).

## Considerations