Decision ID: 4cd7bcf1-4d6c-5223-81d7-70de35d6c673
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto
in fatto:
che il 18 dicembre 2003 RI 1, gerente dell'Hotel _, ha concluso con la società CO 1, attiva in particolare nel settore della grafica e dell
a realizzazione di siti internet,
un contratto avente per oggetto la progettazione da parte di quest'ultima del logo dell'albergo e la realizzazione di un sito internet;
che con istanza del 16 marzo 2006 RI 1 ha convenuto la CO 1 davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, per ottenere la consegna del logo da questa creato in formato TIF, prestazione dalla stessa regolarmente pagata;
che all'udienza del 1° marzo 2007, indetta per la discussione, la convenuta ha proposto di respingere l'istanza e in via riconvenzionale ha fatto valere una pretesa di fr. 5376.– di cui fr. 4686.- per le proprie prestazioni in relazione alla creazione del sito internet dell'albergo, e fr. 690.- a titolo di risarcimento per violazione dei diritti d'autore da parte dell'istante, domande di cui l'istante ha chiesto la reiezione;
che statuendo il 28 luglio 2008 il Pretore, accertato il diritto dell'istante all'utilizzo del logo regolarmente pagato e all'ottenimento del medesimo
in formato TIF, ha ordinato alla convenuta di consegnare il formato TIF del logo dell'albergo;
che in parziale accoglimento della domanda riconvenzionale, RI 1 è stata obbligata a versare alla convenuta fr. 4686.– oltre interessi del 5% dal 1° marzo 2007;
che con ricorso per cassazione 4 settembre 2008 RI 1 è insorta contro il predetto giudizio per ottenere la reiezione della domanda riconvenzionale;
che l'atto non è stato oggetto di intimazione;

Considerations:
considerando
in diritto: che secondo l'art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;
che il Pretore ha obbligato l'istante a versare alla convenuta
fr. 4686.–
corrispondenti al valore del lavoro effettivamente svolto dalla convenuta per la creazione del sito internet dell'albergo dell'istante, prestazione che non ha potuto essere ultimata in seguito alle inadempienze dell'istante che non aveva dato seguito alle sue richieste, in particolare alla conclusione di un contratto
hosting
;
che la ricorrente rimprovera al primo giudice di aver ritenuto provata la richiesta della convenuta di concludere un contratto Web
hosting
;
che essa, in particolare, sostiene di non aver mai ricevuto una richiesta in tal senso, non avendo in particolare mai visto lo scritto 2 marzo 2005 della convenuta (doc. 5);
che la contestazione, non sollevata davanti al primo giudice, è nuova e come tale irricevibile, l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC vietando alle parti di addurre in seconda sede nuovi fatti, prove ed eccezioni;
che, comunque sia, tale contestazione sarebbe irrilevante;
che il primo giudice, oltre alla mancata conclusione del citato contratto, ha rimproverato all'interessata di non avere fornito alla convenuta dati e documentazione;
che, al riguardo, _ ha dichiarato, senza contestazioni da parte della ricorrente,
“
che il sito internet non fu portato a termine in quanto da parte mia aspettavo ancora dei conte
nuti
che dovevano essere forniti dalla convenuta, la quale doveva riceverli dal cliente
”, per poi soggiungere che “questo [il contratto
hosting
] non era la cosa più importante nella sequenza degli eventi per terminare il sito”
(deposizione del 25 maggio 2007);
che in circostanze del genere l'accertamento del primo giudice secondo cui il ritardo nella consegna dell'opera deve essere accollato a RI 1 non può ritenersi manifestamente insostenibile, ovvero arbitrario;
che ciò posto, il ricorso, che non ha evidenziato nessun titolo di cassazione, la censura d'arbitrio potendo peraltro riferirsi solo alla decisione impugnata nel suo risultato e non nei motivi che ne stanno alla base (
Cocchi/Trezzini,
CPC annotato e massimato, Lugano 2000, m. 14 ad art. 327; DTF 129 I 173 consid. 3.1), deve essere respinto;
che giusta l'art. 313
bis
CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all'art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato;
che gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si pone problema di ripetibili, il ricorso non avendo formato oggetto di intimazione;