Decision ID: 2d1f2c95-9f47-4c51-bb12-baabdeab1b76
Year: 2019
Language: it
Court: CH_BSTG
Chamber: CH_BSTG_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: penal_law
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
Fatti:
A. In data 21/22 novembre 2019, i signori A. e B., per il tramite del loro patrocinatore,
hanno formulato richiesta di costituzione quali partecipanti al procedimento ai
sensi dell’art. 105 cpv. 1 lett. f CPP in veste di terzi aggravati da atti procedurali,
nell’ambito del procedimento penale SK.2015.7 contro C. e altri, chiedendo al-
tresì di poter visionare gli atti dell’incarto, limitatamente a quanto concerne i valori
patrimoniali delle società D. AG e di E. GmbH. Al riguardo si precisa che il pro-
cedimento SK.2015.7 è sfociato in sentenza del 29 agosto 2016 e che, a seguito
della sentenza del Tribunale federale 6B_1011/2017, concernente C., è stato
aperto un nuovo procedimento con numero di ruolo SK.2018.46.
A. e B. hanno inoltre richiesto a questa Corte la liberazione dei conti attualmente
in sequestro presso F. AG intestati a D. AG ed E. GmBH in favore dei competenti
Uffici di esecuzione, Stadtammann- und Betreibungsamt di Zurigo e Betrei-
bungsamt di Z. (v. pagina 2 dell’istanza 21/22 novembre 2019). Al riguardo si
osserva che, analoga richiesta era già stata formulata dai qui istanti all’attenzione
del Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) in data 22 marzo
2019. Tuttavia, dagli atti in possesso di questa Corte non risulta che la Procura
federale abbia risposto a tale scritto.
I signori A. e B. si ritengono vittime delle truffe perpetrate da G., avendo essi
investito del denaro nelle società E. GmbH e D. AG, i cui conti sarebbero stati
oggetto di una procedura esecutiva di pignoramento. Con l’istanza è stata altresì
prodotta copia del decreto di abbandono del 5 aprile 2019 emanato dalla
Staatsanwaltschaft III del Cantone di Zurigo nei confronti di G., H. e C. per titolo
di appropriazione indebita e altri reati, che ha disposto il dissequestro dei conti
intestati a D. AG ed E. GmbH presso F. AG, in favore del Stadtammann- und
Betreibungsamt di Zurigo e del Betreibungsamt di Z., sulla base di una procedura
di pignoramento (v. pagina 1 dell’istanza 21/22 novembre 2019). Il decreto indica
pure che i predetti conti sono stati sequestrati anche dal MPC nel contesto del
procedimento EAII/6/02/0155.
B. Nella loro richiesta gli istanti rilevano espressamente quanto segue in relazione
alle sentenze del Tribunale federale 6B_1054/2017, 6B_1010/2017,
6B_971/2017, 6B_1011/2017:
“Wie ich den Urteilen des Bundesstrafgerichtes vom 29.
August 2016 und des Bundesgerichtes (6B_1054/2017,
6B_1010/2017, 6B_971/2017, 6B_1011/2017) entnehmen
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kann, sind folgende Bestimmungen des Urteils des Bun-
desstrafgerichtes vom 29. August 2016 in Rechtskraft er-
wachsen:
VI. Oggetti e valori sequestrati
1. È ordinata la confisca (art. 69 CP) degli oggetti di cui ai
punti 4.4.7.1, 4.4.7.2, 4.4.9.11, 4.4.9.12, 4.4.10.1 e
4.4.10.2 dell’atto d’accusa.
2. È ordinato il dissequestro dei restanti beni e valori non
oggetto di compensazione ai sensi delle cifre II.7, IV.6 e
V.7.”
C. Invitate a prendere posizione con scritto del 25 novembre 2019 di questa Corte,
le parti si sono espresse come segue:
- il Procuratore federale in data 6 dicembre 2019 ha chiesto di respingere
l’istanza, indicando che il dissequestro delle relazioni bancarie intestate alle
società D. AG ed E. GmbH è stato disposto con la sentenza del Tribunale
federale del 29 agosto 2016, e tale misura di sequestro non è quindi oggetto
del presente procedimento SK.2018.46, non essendo gli averi patrimoniali
riferibili a D. AG ed E. GmbH, in particolare quelli depositati su relazioni ban-
carie intestate a queste società, riconducibili a C.;
- la difesa di C., con scritto del 5 dicembre 2019 ha indicato che il dissequestro
dei conti intestati a D. AG ed E. GmbH non è stato oggetto di annullamento
da parte del Tribunale federale e dunque non è oggetto del procedimento
attuale nei confronti di C. A mente della difesa, le ragioni per le quali gli istanti
vantano dei diritti procedurali, rispettivamente l’accesso agli atti, non riguar-
dano il presente procedimento.

Considerations:
In diritto:
1.
1.1 Giusta l’art. 105 cpv. 1 CPP, sono altri partecipanti al procedimento: il danneg-
giato (lett. a), il denunciante (lett. b), il testimone (lett. c), la persona informata sui
fatti (lett. d), il perito (lett. e), il terzo aggravato da atti procedurali (lett. f).
Le persone di cui al cpv. 1, se direttamente lese nei loro diritti, fruiscono dei diritti
procedurali spettanti alle parti, nella misura necessaria alla tutela dei loro inte-
ressi (art. 105 cpv. 2 CPP).
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1.2 Sono considerati terzi aggravati da atti procedurali ai sensi della lettera f dell’art.
105 cpv. 1 CPP, in particolare le persone che sono esterne al procedimento, ma
che sono toccate da misure come le citazioni (art. 201 e segg. CPP), i mandati di
accompagnamento coattivo (art. 207 e segg. CPP), i sequestri o le confische (art.
263 e segg. CPP e 69 e segg. CP), le perquisizioni (art. 241 e segg. CPP e 249
e segg. CPP), le analisi del DNA (art. 255 e segg. CPP), le misure di sorveglianza
della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (art. 269 e
segg. CPP), le misure di sorveglianza delle relazioni bancarie (art. 284 e segg.
CPP) o ancora le misure sostitutive ex art. 237 e segg. CPP (BENDANI in: Com-
mentaire Romand, Code de procédure pénale suisse Kuhn/Jeanneret, ed.,
2011, n. 23 ad art. 105 CPP).
Ad un partecipante al procedimento giusta l’art. 105 cpv. 1 CPP, può essere ri-
conosciuta qualità di parte quando sia direttamente leso nei propri diritti come
disposto dall'art. 105 cpv. 2 CPP. Ciò presuppone una lesione diretta, immediata
e personale. Una lesione di fatto o indiretta non è sufficiente (DTF 137 IV 280
consid. 2.2.1). Viene considerata una lesione diretta segnatamente, la violazione
di un diritto fondamentale, l’obbligo di sottoporsi ad una perizia, l’opposizione
all’obbligo di serbare il segreto, il mancato accoglimento di una richiesta di inden-
nizzo, la condanna a delle spese o ancora il rifiuto di una misura di protezione.
La qualità di parte, concessa ad un partecipante al procedimento ex art. 105 cpv.
1 CPP è tuttavia limitata a quanto necessario per la salvaguardia dei suoi diritti.
Il terzo aggravato oggetto di un sequestro può far valere il proprio pregiudizio
nella misura in cui egli sia stato direttamente e personalmente toccato dal prov-
vedimento (MOREILLON/PAREIN-REYMOND, Petit Commentaire, CPP, 2013, n. 11
ad art. 105 CPP).
1.3 Sulla base di quanto descritto nell’istanza non risulta, e neppure è dimostrato, in
che modo A. e B. abbiano subito una lesione diretta, immediata e personale nei
propri diritti ai sensi della giurisprudenza sopra citata. Al riguardo la Corte rileva
che, come risulta dal decreto di abbandono del Cantone di Zurigo del 5 aprile
2019 (prodotto con l’istanza) ai dispositivi 9 e 10 (menzionati nell’istanza), i se-
questri, risalenti all’agosto 2003 (sequestri della Procura di Zurigo) e al settembre
2004 (sequestri del MPC), concernono le società D. AG ed E. GmbH; i provvedi-
menti, se del caso hanno quindi toccato F. AG (destinataria dei relativi ordini di
perquisizione e sequestro) e per l’appunto le società D. AG ed E. GmbH, titolari
dei conti.
Il fatto che entrambe le società siano fallite nell’ottobre del 2003 (fallimento poi
sospeso per mancanza di attivi nel febbraio del 2004) e che gli istanti siano dei
creditori nel fallimento in possesso di attestati di carenza beni provvisori non co-
stituisce un motivo sufficiente per ritenere che gli stessi, oggi, a distanza di oltre
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15 anni dal provvedimento, abbiano subito una lesione, diretta ed immediata nei
loro diritti. Peraltro, un tale pregiudizio non è neppure stato dimostrato dagli
istanti, non bastando, come detto, una lesione di fatto o indiretta.
Si osserva ad ogni modo che, data l’emanazione del decreto di abbandono del 5
aprile 2019 della Staatsanwaltschaft III di Zurigo, nonché l’esistenza di procedure
esecutive (v. decreto di abbandono del 5 aprile 2019 della Staatsanwaltschaft III
di Zurigo, considerandi 80a e 80b, pagg. 38 e 39, dispositivo n. 9, pag. 49, dispo-
sitivo n. 10 pag. 51 e dispositivo n. 13, pag. 55), il fatto che gli istanti non adem-
piono le condizioni per essere dei terzi aggravati giusta l’art. 105 cpv. 1 lett. f
CPP, non cagiona loro alcun pregiudizio. Essendo loro, come sembra, dei credi-
tori nel fallimento di D. AG ed E. GmbH, detentori, come risulta dal decreto di
abbandono, di attestati di carenza di beni, i loro diritti risultano comunque garan-
titi.
1.4 Visto quanto precede, nel caso di specie non sono adempiute le condizioni per
ritenere che gli istanti siano dei terzi aggravati da atti procedurali giusta l’art. 105
cpv. 1 lett. f CPP.
2. Per quanto attiene alla richiesta concernente la liberazione dei conti intestati a D.
AG ed E. GmbH a favore del Stadtammann- und Betreibungsamt di Zurigo e del
Betreibungsamt di Z., come disposto dalla Staatsanwaltschaft III del Cantone di
Zurigo, lo scrivente Collegio prende atto di quanto contenuto nel decreto di ab-
bandono del 5 aprile 2019 allegato all’istanza.
Al riguardo si rileva che, come peraltro indicato nell’istanza, il dispositivo VI. 2
della sentenza SK.2015.7 del 29 agosto 2016 concernente il dissequestro dei
beni, è cresciuto in giudicato, dal momento che non è stato oggetto di annulla-
mento da parte del Tribunale federale nelle sentenze 6B_1054/2017,
6B_1010/2017, 6B_971/2017, 6B_1011/2017. Questo Collegio non è pertanto
competente per entrare nel merito dell’istanza e dar seguito a quanto richiesto da
A. e B.
Una tale richiesta appare perfino superflua, ritenuto che dal decreto di abbandono
del 5 aprile 2019, risulta che il MPC ha già ricevuto delle precise istruzioni in
merito ai conti intestati a D. AG ed E. GmbH.
3. Alla luce di tutto quanto sopra esposto, l’istanza di A. e B., di partecipare al pro-
cedimento penale in veste di terzi aggravati da atti procedurali ai sensi dell’art.
105 cpv. 1 lett. f CPP, come pure la richiesta di accesso agli atti, benché limitato
agli averi patrimoniali delle società D. AG ed E. GmbH, deve essere respinta, non
essendone adempiuti gli estremi.
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4. Questa Corte non entra neppure nel merito della richiesta di dissequestro dei
conti intestati a D. AG ed E. GmbH, non essendo competente a statuire sulla
medesima, con il che su questo punto l’istanza va dichiarata irricevibile.
5. Vista la particolarità del caso, non vi sono ragioni per prelevare spese per il pre-
sente decreto.