Decision ID: 8ef1d972-58cc-5b5d-8ccd-b88ada8fe278
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto:
che nel gennaio del 1993 _ _ ha venduto ad _ _ una cartella ipotecaria al portatore di nominali fr. 200’000.–, accesa in 2° grado sulla proprietà per piani n. _del fondo base n. _ RFD di _, sezione _, appartenente ai minorenni _ e _ _;
che con petizione del 23 novembre 1994 _ _ ha chiesto la condanna di _ e _ _ al pagamento di fr. 200’000.–;
che nella loro risposta del 5 maggio 1995 i convenuti si sono opposti alla petizione;
che nei successivi atti scritti le parti hanno mantenuto le rispettive domande di giudizio, i convenuti chiedendo con la duplica la restituzione – in via eventuale – della cartella ipotecaria nel caso in cui fosse stata depositata in Pretura;
che, esperita l’istruttoria, al dibattimento finale del 20 febbraio 1997 le parti hanno riaffermato le loro domande di giudizio, i convenuti postulando la restituzione del titolo;
che il Pretore, statuendo il 1° luglio 1997, ha respinto la petizione e ha posto le spese con una tassa di giustizia di fr. 5’000.– a carico dell’attore, tenuto a rifondere ai convenuti fr. 15’000.– per ripetibili;
che, insorti contro la sentenza del Pretore con un appello del 3 settembre 1997, _ e _ _ chiedono che, previa concessione dell’effetto sospensivo al gravame e conferito loro il beneficio dell’assistenza giudiziaria, la nota cartella ipotecaria di fr. 200’000.– sia loro restituita;
che non sono state chieste osservazioni alla controparte;
e considerando

Considerations:
in diritto:
che in concreto l’attore ha chiesto la condanna dei convenuti al pagamento di fr. 200’000.– a titolo di rimborso del credito garantito dal citato titolo ipotecario di pari importo;
che gli appellanti, da parte loro, hanno postulato la restituzione della cartella ipotecaria in possesso dell’attore, gravante il fondo di loro proprietà;
che tale richiesta tende a ottenere una prestazione dall’attore, indipendentemente dal rigetto della domanda di quest’ultimo;
che nel caso in cui il convenuto postuli con la risposta pretese contro l’attore, egli formula una vera e propria azione riconvenzionale (
Cocchi/Trezzini
, Codice di procedura civile annotato, Lugano 1993, n. 2 ad art. 173);
che un’azione riconvenzionale deve essere fatta valere con la risposta (art. 173 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie i convenuti hanno chiesto la restituzione – in via eventuale – della citata cartella ipotecaria con la duplica, ribadendo la domanda nel memoriale conclusivo del 20 febbraio 1997;
che una domanda riconvenzionale formulata con la duplica è tardiva (Rep. 1981 pag. 190; I CCA, sentenza del 26 giugno 1980 nella causa M. contro M.);
che gli appellanti, quindi, rimproverano a torto al Pretore di non avere accolto la loro riconvenzione;
che di conseguenza l’appello si rivela infondato, senza che occorra esaminare il merito della pretesa;
che, ciò posto, l’istanza di effetto sospensivo contenuta nell’ap-pello diviene priva di oggetto;
che l’istanza di ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria deve essere respinta, il gravame essendo fin dall’inizio sprovvisto di probabilità di esito favorevole (art. 157 CPC);
che, data la particolarità della fattispecie, si può prescindere nondimeno dal prelevare oneri processuali e dall’assegnare ripetibili alla controparte, cui l’appello non è nemmeno stato notificato;
richiamato l’art. 313
bis
CPC,