Decision ID: 81436262-0202-4b66-b985-95aa19efee66
Year: 2021
Language: it
Court: GR_VG
Chamber: GR_VG_003
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: social_law
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
I. Ritenuto in fatto:
1. A._ è assicurato presso B._ SA per l'assicurazione obbligatoria
giusta la LAMal.
2. A._ non ha pagato sei premi LAMal per i mesi da gennaio a giugno
2019 e sei fatture di partecipazione LAMal per il periodo da ottobre 2018
a marzo 2019. Queste fatture hanno fatto oggetto di richiamo e di diffida.
Con lettera del 9 settembre 2019 B._ lo ha avvisato di un prossimo
avvio di un'esecuzione.
3. Il 7 novembre 2019 B._ ha promosso un'esecuzione. L'Ufficio
esecuzioni e fallimenti della Regione C._ ha spiccato un precetto
esecutivo per le partecipazioni LAMal pari a CHF 1'984.20 e per i premi
LAMal pari a CHF 1'671.60 (oltre interessi del 5 % a partire dal 6 novembre
2019) nonché per spese amministrative di CHF 610.00 e interessi scaduti
di CHF 53.80, in totale CHF 4'319.60.
4. Con decisione del 18 novembre 2019 B._ ha tolto l'opposizione
parziale fatta da A._ al precetto esecutivo limitatamente alle spese
amministrative di CHF 610.00 per l'importo complessivo di CHF 4'265.80
(somma dei crediti contenuti nel precetto esecutivo dedotti gli interessi
scaduti di CHF 53.80) oltre interessi di mora del 5 % l'anno.
5. Questa decisione è stata confermata da B._ con decisione su
opposizione del 7 febbraio 2020.
6. Con e-mail del 21 febbraio 2020 A._ ha chiesto ad B._ una
liquidazione bonale (a saldo), caso contrario l'emanazione di una formale
decisione di rifiuto. Il 12 maggio 2020 B._ ha sottolineato che una
simile proposta non sarebbe attuabile e ha ritenuto di non dover emanare
una decisione formale in merito.
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7. Il 27 febbraio 2020 A._ ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo
del Cantone dei Grigioni contro la decisione su opposizione del 7 febbraio
2020 chiedendone l'annullamento; in via secondaria, il ricorrente ha
postulato l'annullamento delle spese amministrative pretese da B._,
eventualmente la loro riduzione in sostenibilità e proporzione ai premi e
alle partecipazioni arretrati con il lavoro effettivo d'incasso. Inoltre, il
ricorrente ha chiesto al Tribunale di valutare se la prassi messa in atto da
B._ non assurga agli estremi della segnalazione alle autorità
competenti.
8. Nella risposta del 25 maggio 2020 B._ (qui di seguito: convenuta) ha
chiesto il rigetto del ricorso e che la sua decisione su opposizione
impugnata dal ricorrente sia confermata, in particolare nel senso che le
spese amministrative di CHF 610.00 sono dovute.
9. Nel secondo scambio di scritti le parti si sono riconfermate nei loro petiti e
nelle loro argomentazioni.

Considerations:
II. Considerando in diritto:
1.1. Il ricorrente ha domicilio nel Cantone dei Grigioni. Di conseguenza è data
la competenza territoriale di questo Tribunale delle assicurazioni per
giudicare il ricorso contro la decisione su opposizione 7 febbraio 2020 (cfr.
art. 1 cpv. 1 della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS
832.10) in combinato disposto con l'art. 56 cpv. 1 e l'art. 58 cpv. 1 della
Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali
[LPGA; RS 830.1]). La competenza materiale di questo Tribunale
discende dall'art. 57 LPGA in combinato disposto con l'art. 49 cpv. 2 lett.
a della Legge sulla giustizia amministrativa (LGA; CSC 370.100). La
legittimazione del ricorrente è pacifica (cfr. art. 59 LPGA). Il ricorso
risponde ai requisiti formali e temporali (cfr. 1 cpv. 1 LAMal in combinato
disposto con l'art. 61 lett. b LPGA e l'art. 60 LPGA).
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1.2. Considerata la richiesta del ricorrente di annullamento totale della
decisione impugnata a causa di motivi formali, il valore litigioso ammonta
al massimo a CHF 4'265.80. È dunque data la competenza del giudice
unico (cfr. art. 43 cpv. 3 lett. a LGA).
1.3. Il ricorrente non contesta il credito vantato dalla convenuta per
partecipazione a prestazioni fornite e premi scoperti e nemmeno gli
interessi di mora, bensì unicamente le spese amministrative che, a suo
dire, non sarebbero giustificate. Va pertanto esaminato se il convenuto ha
rigettato a ragione l'opposizione parziale (in merito alle spese
amministrative di CHF 610.00) del ricorrente alla rispettiva esecuzione.
Dapprima va però esaminato se la decisione impugnata vada annullata
per ragioni formali.
2.1. Sotto il profilo formale si rileva, innanzitutto, che il contestato invio da parte
della convenuta della decisione del 18 novembre 2019 al ricorrente stesso
e non al suo legale è stato riconosciuto come errore dalla convenuta e non
ha avuto nessun effetto negativo per il ricorrente.
2.2.1. Il ricorrente fa inoltre valere che, benché connessi con premi e costi di
partecipazione a prestazioni fornite, non essendo contemplati nell'art. 49
LPGA i crediti vantanti per le spese amministrative avrebbero dovuto
essere evasi in procedura semplificata giusta l'art. 51 LPGA. Semmai, il
convenuto avrebbe prima dovuto fare un accertamento con decisione ex
art. 49 LPGA e poi avviare un'esecuzione e non viceversa. A mente del
ricorrente, il convenuto avrebbe piuttosto dovuto statuire con un'unica
decisione su opposizione ex art. 52 LPGA senza passare tramite una
decisione di accertamento. Se si volesse prevedere due istanze
decisionali, il convenuto non avrebbe dovuto statuire esso stesso
sull'opposizione alla decisione del 18 novembre 2019 di rigetto
dell'opposizione al precetto esecutivo. La procedura adottata dalla
convenuta sarebbe pertanto arbitraria per eccessivo formalismo (a causa
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della doppia procedura, a dire del ricorrente, inutile e per lui dispendiosa).
Il ricorrente chiede pertanto l'annullamento del procedimento per arbitrio e
la conferma dell'opposizione al precetto esecutivo. In ogni caso, andrebbe
debitamente tenuto conto di questo atteggiamento procedurale
inammissibile nella fissazione delle spese e ripetibili. Il ricorrente solleva
infine la domanda se la prassi del convenuto non debba essere segnalata
alle autorità competenti (autorità di vigilanza, penali, ecc.).
2.2.2. Queste critiche del ricorrente sono inconsistenti. Giusta l'art. 49 cpv. 1
LPGA nei casi di ragguardevole entità o quando vi è disaccordo con
l’interessato l’assicuratore deve emanare per scritto le decisioni in materia
di prestazioni, crediti e ingiunzioni. Secondo l'art. 51 cpv. 1 LPGA le
prestazioni, i crediti e le ingiunzioni che non sono contemplati nell’art. 49
cpv. 1 LPGA possono essere sbrigati con una procedura semplificata. Da
queste disposizioni discende, anzitutto, che la scelta di adottare la
procedura semplificata ricade nella discrezione dell'assicuratore, per cui
la rispettiva censura del ricorrente va respinta già solo per questo motivo.
L'assicuratore malattie può dunque esigere delle spese di diffida
contemporaneamente alla rivendicazione di crediti da premi o
partecipazione scoperti. Il ricorrente misconosce lo scopo della procedura
semplificata giusta l'art. 51 LPGA, la cui applicazione, in questo caso,
avrebbe semmai avuto senso se il ricorrente fosse stato d'accordo con il
pagamento delle spese. Inoltre, l'assicuratore può scegliere di promuovere
in primo luogo un'esecuzione e, in seguito, se viene fatta opposizione
contro l'esecuzione, far riconoscere la sua pretesa seguendo la procedura
amministrativa. In tal caso, l'assicuratore deve emanare una decisione
esso stesso che condanni il debitore a pagargli la rispettiva somma in
denaro e che tolga espressamente l'opposizione. Una volta passata in
giudicato questa decisione, l'assicuratore può continuare l'esecuzione (cfr.
DTF 134 III 115 consid. 4.1; STF 9C_414/2015 consid. 4.2.1).
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Contrariamente alle asserzioni del ricorrente, la procedura adottata dalla
convenuta è dunque legittima.
2.2.3. Il ricorrente lamenta inoltre una lesione del diritto di essere sentiti risp. una
denegata giustizia, poiché nella decisione impugnata non si sarebbe
entrati nel merito dell'opposizione alla decisione risp. del precetto
esecutivo. Questa censura è infondata. La decisione su opposizione
impugnata contiene infatti una ben comprensibile motivazione, delucida la
fondatezza dei crediti rivendicati e considera infondata l'opposizione del
ricorrente.
3. Sotto il profilo materiale, il ricorrente ritiene che i presupposti giusta l'art.
105b cpv. 2 dell'Ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS
832.102) per addossargli i costi amministrativi non sarebbero dati,
siccome il convenuto avrebbe saputo (o perlomeno avrebbe dovuto
sapere) della sua precaria situazione finanziaria. Il mancato pagamento
non sarebbe quindi attribuibile a un comportamento colpevole del
ricorrente. Le spese amministrative di CHF 610.00 non sarebbero
oltretutto trasparenti e sproporzionate rispetto ai crediti vantati. Nell'intento
di contenere il danno e per ragioni di buona fede giusta l'art. 2 del Codice
civile (CC; RS 210), il convenuto avrebbe dovuto raggruppare i singoli
importi scoperti e procedere con una diffida unica. Inoltre, le "spese di
apertura d'incarto" pari a CHF 120.00 non sarebbero comprensibili e
andrebbero perlomeno ridotte.
3.1. Giusta l'art. 64a LAMal Se l’assicurato non paga premi o partecipazioni ai
costi entro la scadenza prevista, l’assicuratore, dopo almeno un sollecito
scritto, deve diffidarlo assegnandogli un termine supplementare di 30
giorni e indicandogli le conseguenze della mora (cpv. 1). Se, nonostante
la diffida, l’assicurato non paga i premi, le partecipazioni ai costi e gli
interessi di mora entro il termine assegnato, l’assicuratore deve richiedere
l’esecuzione. Il Cantone può esigere che l’assicuratore comunichi
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all’autorità cantonale competente il nome dei debitori escussi (cpv. 2).
Secondo l'art. 105b OAMal in caso di mancato pagamento dei premi e
delle partecipazioni ai costi, l’assicuratore invia la diffida al più tardi entro
tre mesi dall’esigibilità degli stessi. Egli la presenta separatamente da
eventuali altri pagamenti in arretrato (cpv. 1). Se l’assicurato causa per
propria colpa spese che avrebbero potuto essere evitate con un
pagamento tempestivo, l’assicuratore può riscuotere adeguate spese
amministrative, se una misura siffatta è prevista dalle disposizioni generali
sui diritti e sugli obblighi dell’assicurato (cpv. 2). Nelle Condizioni generali
d'assicurazione (CGA) qui applicabili è previsto che l'assicuratore può
riscuotere un interesse di mora nonché dei costi amministrativi,
segnatamente per richiami, diffide e promozioni di esecuzioni (cfr. art. 3
cpv. 1 CGA).
3.2. Per le diffide la convenuta ha fatturato al ricorrente un importo tra CHF
20.00 e CHF 50.00 in base al rispettivo tariffario in vigore valevole per tutti
gli assicurati (7 diffide à CHF 50.00, 4 à CHF 30.00 e 1 à CHF 20.00 per i
relativi 12 crediti non pagati [cfr. doc. 18 convenuta]). Ogni diffida è stata
preceduta da un richiamo. Nei richiami la convenuta ha esposto le spese
che sarebbero insorte in caso di mora, ossia, in base al rispettivo tariffario
in vigore, per le diffide: CHF 30.00 risp. tra CHF 20.00 e CHF 100.00 a
dipendenza dell'importo insoluto; per le esecuzioni: tra CHF 30.00 e CHF
150.00 a dipendenza dell'importo insoluto; per richiami: CHF 10.00 (cfr.
doc. 18 convenuta). Le spese per i richiami non sono (più) state computate
nel credito promosso in esecuzione. La convenuta ha dettagliatamente
dimostrato, già nella decisione su opposizione, che per ogni pagamento di
premi risp. partecipazioni scoperti (in totale 12 singoli crediti) il ricorrente
è stato dapprima sollecitato e in seguito diffidato, e che i costi di diffida
ammontano complessivamente a CHF 490.00. A tal riguardo, si osserva
che il Tribunale federale ha considerato ammissibili dei costi di richiamo
pari a CHF 20.00 e di diffida pari a CHF 30.00, per cui, tenendo conto che
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in parte sono stati riscossi costi di CHF 50.00 per le diffide ma non sono
stati richiesti costi per i richiami, i costi addebitati al ricorrente dalla
convenuta sono giustificati. Per l'apertura dell'incarto risp. l'avvio
dell'esecuzione la convenuta ha prelevato inoltre la somma di CHF 120.00.
Benché prima di questa procedura non fosse stato chiaramente indicato
che l'importo di CHF 120.00 per l'apertura dell'incarto era riferito alla
promozione dell'esecuzione, questo errore di formulazione non fa
decadere il diritto alla riscossione di un indennizzo per tali spese previste
dalle CGA. L'importo totale di CHF 610.00 per le spese amministrative
rispetta inoltre il principio di equivalenza di fronte a fatture scoperte per
l'importo di CHF 3'655.80. Infine, il fatto che il ricorrente si trovava (e
apparentemente si trovi tuttora) in una situazione finanziaria precaria non
lo discolpava (risp. non lo discolpa) da un mancato pagamento tempestivo
dei crediti dovuti alla convenuta. Se del caso, spettava al ricorrente cercare
una rispettiva soluzione per il pagamento, se necessario rivolgendosi
all'assistenza sociale. Ne consegue che i presupposti legali per il prelievo
di spese amministrative sono adempiti e le relative spese di CHF 610.00
sono dovute.
3.3. Oltretutto, va ancora precisato che dalle disposizioni di cui sopra si rileva
come ogni credito debba essere diffidato separatamente, per cui,
contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, la convenuta non ha
violato alcun obbligo di contenimento del danno; essa non doveva (e non
poteva) raggruppare i singoli importi scoperti e procedere con una sola
diffida.
4. Infine, il ricorrente esorta il Tribunale a chiarire il quesito se il convenuto
abbia la facoltà di concludere una liquidazione bonale, come da lui
richiesto, oppure se la LAMal lo esclude. Il Tribunale non è ovviamente
tenuto a rispondere a una simile domanda. Per motivi di parità di
trattamento degli assicurati, va comunque notato che appare alquanto
impensabile che l'assicuratore malattia possa optare per una simile
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soluzione, dal momento poi che conformemente all'art. 64a cpv. 2 LAMal
l'assicuratore deve chiedere l'esecuzione in caso di mora nel pagamento
di premi e partecipazioni ai costi.
5. Il ricorso va pertanto respinto. La decisione su opposizione della
convenuta del 7 febbraio 2020 è di conseguenza confermata, cosicché è
confermata a sua volta la decisione della convenuta del 18 novembre
2019, con cui è stata tolta l'opposizione parziale fatta dal ricorrente
nell'esecuzione 20192507 dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti della Regione
C._ e con cui il ricorrente viene obbligato al pagamento dell'importo
complessivo di CHF 4'265.80 oltre interessi di mora del 5 % l'anno.
6. La procedura è gratuita ai sensi dell'art. 61 lett. fbis LPGA. La convenuta
non ha diritto a ripetibili (cfr. art. 61 lett. g LPGA e contrario) e peraltro
nemmeno le richiede nei petiti.