Decision ID: 7aeeb096-b757-5c56-9649-e02785164176
Year: 2018
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
Fatti:
A.
A.a In data 13 ottobre 2017 la Ferrovie Federali Svizzere SA (FFS, autorità
aggiudicatrice, committente) ha pubblicato sul SIMAP il bando di concorso
per una commessa di servizi, impostato secondo la procedura libera, rela-
tivo al progetto "Contratto quadro ORM Regione di Bellinzona: pianificatore
generale e prestazioni specialistiche" (n. della pubblicazione 988711,
ID del progetto 161449). Alla cifra 1.9 del bando di concorso circa la con-
formità della presente commessa all’accordo GATT/OMC e/o rispettiva-
mente agli accordi internazionali è indicato: “No”.
A.b Entro il termine di chiusura per la presentazione delle offerte (5 dicem-
bre 2017 secondo la cifra 1.4 del bando) sono pervenute al committente
10 offerte, tra cui quella delle ricorrenti e del Consorzio Y._ (di se-
guito: aggiudicataria).
A.c Con e-mail dell’11 e del 16 gennaio 2018 l’autorità aggiudicatrice ha
informato tutti gli offerenti di aver constatato in tutte le offerte alcune incon-
gruenze tra le fasi offerte e quelle concretamente richieste nell’allegato B1
della documentazione di gara, sottoponendo loro una tabella d’onorario
con le prestazioni da offrire messe in evidenza e pregandoli di specificare
con chiarezza alcuni punti concernenti le referenze (cfr. il consid. 3.2.1). Gli
offerenti hanno successivamente inoltrato un chiarimento alla propria of-
ferta.
A.d Mediante la decisione di aggiudicazione del 7 marzo 2018, pubblicata
lo stesso giorno sul SIMAP (n. della pubblicazione 1005741), l'autorità ag-
giudicatrice ha deliberato la commessa in oggetto all'aggiudicataria per un
importo di CHF [...] (IVA esclusa; punto 3.2 della decisione sull'aggiudica-
zione) con la motivazione che “L’offerta presenta il punteggio maggiore”
(cfr. punto 3.3 della decisione di aggiudicazione).
A.e Con scritti individuali separati del 7 febbraio (recte: 7 marzo) 2018 l'au-
torità aggiudicatrice ha informato i rimanenti concorrenti dell'avvenuta deli-
bera in favore dell'aggiudicataria, indicando il nominativo della stessa, il
prezzo dell’offerta considerata e il motivo dell’aggiudicazione (raggiungi-
mento di un punteggio più alto), rimandando per il resto alla relativa pub-
blicazione sul SIMAP.
A.f In data 22 marzo 2018 ha avuto luogo un debriefing tra i rappresentanti
del committente e del consorzio delle ricorrenti.
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Pagina 3
B.
Avverso la decisione di aggiudicazione del 7 marzo 2018 le ricorrenti sono
insorte con ricorso del 27 marzo 2018, pervenuto il giorno seguente allo
scrivente Tribunale. In via superprovvisionale e provvisionale, chiedono
l’accoglimento della loro richiesta di concessione dell’effetto sospensivo, e,
nel merito, l’accoglimento del ricorso, l’annullamento della delibera e il rin-
vio degli atti al committente per nuova decisione. In ogni caso sono prote-
state tasse, spese e ripetibili.
In sostanza, le ricorrenti fanno valere una violazione del loro diritto di es-
sere sentite, lamentando che la committente abbia loro negato di accedere
ad informazioni determinanti ai fini di ricorrere, in particolare all’indicazione
del loro rango nella classifica e all’edizione della tabella di valutazione con
le note per tutte le offerte inoltrate. A loro dire, il rifiuto dell’accesso a tali
informazioni non sarebbe protetto dall’art. 23 cpv. 3 LAPub (riprodotto per
esteso al consid. 2.2.2). Secondo il senso, si dolgono di una motivazione
carente della decisione di aggiudicazione, in quanto la frase ivi contenuta
“L’offerta presenta il punteggio maggiore” non spiegherebbe nulla. Le ricor-
renti fanno osservare che durante il debriefing sarebbe venuto alla luce
come la committente, in contraddizione con la documentazione d’appalto,
abbia formulato, oltre a quelli già pubblicati, sette nuovi sottocriteri di ag-
giudicazione per la valutazione delle persone chiave, ciò che potrebbe ren-
dere arbitraria la valutazione delle offerte. Di fronte a tale circostanza, non
avendo il prezzo (CA4) inciso in modo determinante nell’assegnazione del
punteggio finale e nella delibera, si impone, a loro avviso, un’analisi appro-
fondita della valutazione dei criteri di aggiudicazione CA1 a CA3, che allo
stadio attuale delle informazioni non sarebbe possibile. A sostegno delle
loro allegazioni le ricorrenti producono in particolare un riassunto del de-
briefing redatto dai loro rappresentanti (doc. F allegato al ricorso).
C.
Con decisione incidentale del 28 marzo 2018 lo scrivente Tribunale ammi-
nistrativo federale ha, tra l'altro, conferito al ricorso, in via superprovvisio-
nale, l'effetto sospensivo, vietando all'autorità aggiudicatrice qualsiasi mi-
sura di esecuzione suscettibile di pregiudicare l'esito del presente procedi-
mento, segnatamente la conclusione del contratto con l'aggiudicataria. Nel
contempo è stato avviato lo scambio di scritti in relazione alle conclusioni
procedurali ed all’applicabilità della legge federale sugli acquisti pubblici.
D.
Con ordinanza del 6 aprile 2018 le copie degli allegati al ricorso sono state
trasmesse all’aggiudicataria.
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Pagina 4
E.
In data 12 aprile 2018 l’avv. Barbara Klett ha comunicato al Tribunale l’av-
venuta assunzione del patrocinio in favore della committenza, preannun-
ciando l’invio della relativa procura, pervenuta per fax il giorno successivo
e per posta il 16 aprile 2018, e chiedendo contestualmente una proroga del
termine per l’inoltro delle osservazioni e degli atti di gara.
F.
Tramite presa di posizione del 9 maggio 2018, inoltrata entro il termine pro-
rogato con ordinanza del 13 aprile 2018, l'autorità aggiudicatrice postula in
via preliminare/incidentale di respingere la richiesta di conferire l'effetto so-
spensivo al ricorso, di limitare la consultazione degli atti di gara ai docu-
menti che contengono dati che non possono essere ritenuti segreti azien-
dali e di assegnare un nuovo termine per inoltrare le osservazioni nell’eve-
nienza che alle ricorrenti sia concessa la possibilità di inoltrare ulteriori al-
legati. Nel merito, l’autorità aggiudicatrice chiede di respingere integral-
mente il ricorso e di mettere le spese e indennità per ripetibili a carico delle
ricorrenti.
Dal punto di vista formale la committente è dell’avviso che le ricorrenti non
dispongono di un interesse degno di protezione attuale e pratico ad insor-
gere contro la delibera nella misura in cui non renderebbero verosimile l’ef-
fettiva possibilità di vedersi aggiudicare la commessa.
Nel merito, la committente rileva in sunto di aver comunicato alle ricorrenti
le informazioni necessarie, dapprima con la pubblicazione della delibera
sul SIMAP e, in un secondo tempo, durante il debriefing del 22 marzo 2018,
adempiendo in tal modo i requisiti posti alla motivazione secondo l’art. 23
cpv. 2 LAPub (cfr. il consid. 2.2.2) e sottolineando che la legge prevede
esplicitamente una motivazione sommaria. In ogni caso, la presunta viola-
zione del diritto di essere sentite delle ricorrenti potrebbe essere sanata nel
corso della procedura di ricorso. La committente tiene inoltre presente che
il Doc. F, allegato al ricorso, non rappresenta un vero e proprio verbale del
debriefing, bensì un riassunto redatto dalle ricorrenti, contestandone la cor-
rettezza dei contenuti qualora non corrispondano alla propria esposizione
dei fatti.
La committente conclude che le valutazioni da lei effettuate per le persone
chiave e l’analisi dell’incarico sono fondate su criteri concreti ed oggettivi,
osservando che, anche se la referenza delle ricorrenti per il “progettista
tecnico comparto architettonico” avesse raggiunto un punteggio superiore,
il punteggio finale dell’offerta non sarebbe cambiato sostanzialmente, in
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Pagina 5
ogni caso non sarebbe stato raggiunto il punteggio dell’offerta dell’aggiudi-
cataria.
Per quanto attiene all’accesso agli atti di gara, prodotti con la presa di po-
sizione, la committente chiede di negare la visione degli atti di delibera
(Doc. 4: valutazione offerte, proposta di delibera, delibera), dell’offerta ag-
giudicataria (Doc. 05/01) e del chiarimento della stessa (Doc. 05/02), con-
siderando confidenziale il loro contenuto. Infine, segnala di non aver inol-
trato le offerte delle altre ditte concorrenti poiché a suo dire non pertinenti
ai fini della vertenza.
A detta dell’autorità aggiudicatrice la sua presa di posizione permette sia di
rigettare la richiesta d’effetto sospensivo, sia di giudicare le conclusioni di
merito del ricorso.
G.
Con ordinanza del 16 maggio 2018 lo scrivente Tribunale ha, tra le altre
cose, concesso alle ricorrenti di visionare, in parte, soltanto il doc. 04 (Pro-
posta di delibera – ORM Operatives Risikomanagement Regione Bellin-
zona), inoltrato dall'autorità aggiudicatrice (cfr. per i dettagli il consid. 5.2).
Contestualmente a ciò, alle ricorrenti sono stati impartiti due termini diversi,
uno per comunicare a quali documenti non reputati confidenziali dal com-
mittente desiderano accedere e uno per inoltrare il complemento di moti-
vazione del ricorso.
H.
Entro il termine prorogato con ordinanza del 24 maggio 2018 le ricorrenti
chiedono, mediante scritto del 1° giugno 2018, la presa in visione di ulteriori
documenti (cfr. il consid. 5.2).
I.
Con ordinanza del 5 giugno 2018 lo scrivente Tribunale ha concesso alle
ricorrenti di esaminare, in copia, l'allegato alla presa di posizione del com-
mittente denominato Doc. 03/02 (10 e-mail a offerenti dell'11 e 16 gennaio
2018 riguardanti l'aggiornamento della tabella d'onorario), previa anonimiz-
zazione dei nominativi degli offerenti, eccetto quello delle ricorrenti. Per il
resto, per quanto non fossero già state evase, ha respinto momentanea-
mente le richieste di presa in visione di ulteriori documenti, riservandosi di
emanare più tardi ordinanze su un’eventuale estensione del diritto di visio-
nare gli atti.
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Pagina 6
J.
Con completazione del ricorso (replica) del 18 giugno 2018, inoltrata entro
il termine prorogato con ordinanza dell’11 giugno 2018, le ricorrenti chie-
dono di giudicare come indicato nell’atto di ricorso del 27 marzo 2018.
In via formale, le ricorrenti ribadiscono la correttezza dei contenuti riportati
al Doc. F (verbale riunione) e si dolgono che non sia stata loro messa a
disposizione tutta la documentazione attestante le referenze e la forma-
zione delle persone chiave di ogni singolo concorrente, insistendo sul fatto
che questo aspetto non rientra nell’ambito di protezione dell’art. 23 cpv. 2
LAPUb.
Le ricorrenti riconfermano l’affermazione apparentemente data dal rappre-
sentante della committenza in sede di debriefing, da cui si evince che sa-
rebbero stati adottati sette sottocriteri per esaminare le persone chiave ai
criteri di aggiudicazione CA1 e CA2, ciò che sarebbe in palese contrasto
con la documentazione di gara (B2 Normativa della procedura di appalto)
e avrebbe condotto ad una valutazione arbitraria delle offerte.
Le ricorrenti concludono in sintesi che la propria offerta abbia tutte le pre-
messe per giustificare l’assegnazione del massimo dei punti al CA1 (qua-
lifica della persona chiave del progettista tecnico comparto architettonico),
al CA2 (qualifica della persona chiave del responsabile sicurezza sul can-
tiere) e CA3 (analisi dell’incarico), ciò che permetterebbe loro di vedersi
aggiudicare la commessa. Nell’ambito della valutazione delle offerte le ri-
correnti invocano un esercizio abusivo del potere di apprezzamento da
parte dell’autorità aggiudicatrice.
K.
Mediante complemento alla presa di posizione (duplica) del 4 luglio 2018
l'autorità aggiudicatrice rinnova le conclusioni già formulate in via prelimi-
nare/incidentale e nel merito.
In sintesi, la committente ribadisce di aver comunicato alle ricorrenti le in-
formazioni dovute e necessarie nel pieno ossequio dell’art. 23 cpv. 2 LA-
Pub, adducendo che il documento da loro prodotto come Doc. F non è un
verbale del debriefing, ma un riassunto di parte di cui contesta il contenuto
per quanto differisca dalla propria esposizione dei fatti nelle sue comparse.
In particolare, a detta della committente, non corrisponde al vero ch’ella
avrebbe formulato nuovi sottocriteri di aggiudicazione al criterio delle per-
sone chiave, sottolineando che dette persone sarebbero state valutate
sulla base di tre criteri (formazione ed esperienza, referenza, conoscenze
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linguistiche) come esposto nella normativa della procedura d’appalto (B2).
L’autorità aggiudicatrice specifica che non si tratta di veri e propri sottocri-
teri, ma di prove.
In secondo luogo la committente elenca i motivi per i quali la valutazione
delle persone chiave e dell’analisi dell’incarico, contrariamente a quanto
fatto valere dalle ricorrenti, non dà diritto ad un punteggio superiore di
quello attribuito.
L.
Con ordinanza del 6 luglio 2018, oltre a trasmettere la duplica del commit-
tente alle ricorrenti, il giudice dell’istruzione ha ordinato la chiusura dello
scambio di scritti, su riserva di eventuali ulteriori misure istruttorie o memo-
rie delle parti, prospettando che la procedura avrebbe seguito il proprio
corso, presumibilmente con una decisione sull’effetto sospensivo o, even-
tualmente, una decisione che pone fine al procedimento
M.
Entro il termine impartito con decisione incidentale del 28 marzo 2018 le
ditte componenti il consorzio aggiudicatario non si sono né costituite come
parte, né hanno formulato osservazioni sulle questioni processuali o di me-
rito.
N.
Ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti nella documentazione scritta
verranno ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della
vertenza.

Considerations:
Diritto:
1.
Il Tribunale amministrativo federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere
di cognizione sull'ammissibilità dei ricorsi sottopostigli (DTAF 2007/6, con-
sid. 1 con rinvii; DTAF 2008/48, consid. 1.2 non pubblicato).
1.1 Contro le decisioni concernenti segnatamente l'aggiudicazione e l'e-
esclusione dalla procedura di aggiudicazione è ammesso il ricorso al Tri-
bunale amministrativo federale (art. 29 lett. a e d in relazione all'art. 27
cpv. 1 della legge federale sugli acquisti pubblici del 16 dicembre 1994 [LA-
Pub, RS 172.056.1]).
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Pagina 8
1.2 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla
legge federale sulla procedura amministrativa (PA) fintanto che la LAPub e
la legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 (LTAF;
RS 173.32) non dispongono altrimenti (art. 26 Abs. 1 LAPub e art. 37
LTAF). Conformemente all'art. 31 LAPub, nell'ambito della procedura di ri-
corso non può essere addotto il motivo dell'inadeguatezza.
1.3
1.3.1 Come richiesto dalla prassi, tutti i membri del consorzio ricorrente
hanno contestato congiuntamente la decisione di aggiudicazione a loro
sfavorevole (cfr. DTF 131 I 153 consid. 5.8 e rinvio; DTAF 2008/7 E. 2.2.2).
1.3.2 Conformemente alla giurisprudenza più recente del Tribunale fede-
rale, la circostanza che qualcuno abbia partecipato alla gara pubblica e la
sua offerta non sia stata considerata per l’aggiudicazione non basta per
ammettere il suo diritto a ricorrere contro quest’ultima. L’offerente soccom-
bente ha un interesse degno di protezione ad adire il Tribunale amministra-
tivo federale unicamente se fruisce di una reale possibilità di vedersi ag-
giudicare la commessa (cfr. DTF 141 II 14 consid. 4 ss.). In tale contesto
giova ricordare che se il ricorso è ammesso e la delibera annullata, l’effetto
della relativa decisione non è limitato ai soli insorgenti. Se un offerente che
si è piazzato oltre il secondo posto nella graduatoria interpone ricorso al
Tribunale amministrativo federale, il suo diritto a ricorrere dipende dalla
questione a sapere se nel caso di un annullamento della delibera impu-
gnata egli stesso oppure un altro offerente con una miglior posizione in
classifica entrano in linea di conto per l’aggiudicazione (cfr. sentenze del
TAF B-3596/2015 del 3 settembre 2015 consid. 4.1, B-6337/2015 del
26 aprile 2016 consid. 2.6.1).
Detta questione è esaminata in base alle conclusioni e alle censure della
parte ricorrente. La fondatezza delle censure ricorsuali può sia fare oggetto
della valutazione materiale della fattispecie, sia essere verificata, a titolo
preliminare, nell’ambito dell’esame delle condizioni di ammissibilità del ri-
corso (cfr. BGE 141 II 14 consid. 5.1; 137 II 313 consid. 3.3.3). Secondo la
teoria della doppia rilevanza delle fattispecie è sufficiente che nella fase
d’esame delle condizioni di ammissibilità del ricorso il ricorrente renda ve-
rosimile ("rende vraisemblable", cfr. sentenza del TF 2C_134/2013 del
6 giugno 2014 consid. 2.3) che le sue possibilità di ottenere la commessa
dopo l’annullamento della delibera siano intatte e che la delibera non venga
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Pagina 9
assegnata ad un concorrente meglio classificato (cfr. DTF 141 II 14 con-
sid. 5.1 con ulteriori rinvii; sentenza del TAF B-3596/2015 del 3 settembre
2015 consid. 4.1).
1.3.3 Nel loro gravame del 27 marzo 2018 le ricorrenti hanno proposto, nel
merito, l'annullamento della delibera e il conseguente rinvio degli atti all'au-
torità aggiudicatrice per una nuova decisione. Al momento del deposito del
ricorso le insorgenti non erano ancora a conoscenza della loro posizione
nella graduatoria e nemmeno delle informazioni concernenti la valutazione
complessiva della loro e delle altre offerte conformemente alle rispettive
tabelle. Dette lacune hanno potuto essere colmate nell’ambito del presente
procedimento. In effetti, mediante la completazione del ricorso del 18 giu-
gno 2018 le ricorrenti hanno potuto esprimersi sul punteggio e sulle note
assegnate, giungendo alla conclusione che la loro offerta, secondo il loro
giudizio, si dovrebbe piazzare al primo posto nella graduatoria.
Come è noto, le ricorrenti non sono state considerate per l'aggiudicazione.
Esse hanno superato l'esame dell'idoneità e si sono classificate al quarto
posto nella graduatoria del presente concorso. Pertanto, va loro ricono-
sciuto, con particolare riferimento alle conclusioni principali, un interesse
degno di protezione attuale e pratico ad insorgere contro la delibera atteso
che, a seguire il loro ragionamento, esse raggiungerebbero il punteggio
massimo nella graduatoria e avrebbero quindi delle reali probabilità di ve-
dersi aggiudicare la commessa.
1.4 L'impugnazione della delibera del 7 marzo 2018 con ricorso del
27 marzo 2018 è avvenuta tempestivamente (art. 30 LAPub), i requisiti re-
lativi al contenuto ed alla forma del ricorso sono soddisfatti (art. 52 PA),
l'anticipo spese è stato versato entro il termine impartito (art. 63 cpv. 4 PA)
e i rispettivi patrocinatori hanno giustificato i propri poteri per mezzo di pro-
cura scritta (art. 11 PA).
1.5
1.5.1 La LAPub comprende solo gli acquisti pubblici che sono subordinati
all'Accordo sugli appalti pubblici concluso il 15 aprile 1994 nell'ambito del
trattato per l'istituzione del GATT/OMC (Accordo GATT; RS 0.632.231.422;
cfr. DTAF 2008/48 consid. 2.1 con rinvii). La LAPub è applicabile soltanto
se il committente è soggetto a questa legge (art. 2 cpv. 1 LAPub), se il tipo
di commessa rientra nelle definizioni di cui all'art. 5 LAPub, il valore stimato
della commessa raggiunge i valori soglia fissati dall'art. 6 cpv. 1 LAPub e
se all'applicazione di tale legge non si oppone una delle eccezioni previste
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Pagina 10
dall'art. 3 LAPub. Come dimostrano i considerandi seguenti, tali premesse
sono adempiute nel caso di specie.
1.5.2 Con l'entrata in vigore il 1° giugno 2002 dell'Accordo tra la Confede-
razione Svizzera e la Comunità europea su alcuni aspetti relativi agli appalti
pubblici (Accordo bilaterale Svizzera – CE; RS 0.172.052.68) gli operatori
ferroviari sono assoggettati alle normative sugli appalti pubblici (art. 3
cpv. 2 lett. d e cpv. 3 e l'Allegato II B dell'Accordo bilaterale Svizzera - CE).
Nel settore ferroviario (costruzione ed esercizio di impianti ferroviari) le
FFS, le imprese di cui detengono la maggioranza ed altri operatori ferroviari
sotto l'influenza predominante della Confederazione sono direttamente sot-
toposte alla LAPub (cfr. art. 2 cpv. 2 LAPub i.c.d. con l’art. 2a cpv. 1 lett. a
e cpv. 2 lett. b prima frase dell'ordinanza federale sugli acquisti pubblici
dell'11 dicembre 1995 [OAPub, RS 172.056.11]; sentenza del
TAF B-6350/2015 del 23 febbraio 2016 consid. 3.1). Fanno eccezione tutte
le attività di queste imprese che non sono in rapporto diretto con il settore
dei trasporti (cfr. l'art. 2a cpv. 2 lett. b seconda frase OAPub). Per giurispru-
denza costante, alla condizione del “rapporto diretto con il settore dei tra-
sporti” non devono essere poste esigenze troppo elevate (sentenza del
TAF B-4958/2013 del 30 aprile 2014 consid. 1.5.4; PETER GALLI/ANDRÉ
MOSER/ELISABETH LANG/MARC STEINER, Praxis des öffentlichen Beschaf-
fungsrechts, 3a ed., 2013, n. 158).
1.5.3 La presente commessa è intitolata “Contratto quadro ORM Regione
di Bellinzona: pianificatore generale e prestazioni specialistiche” (punto 2.2
del bando di concorso). Per ORM si intende il management dei rischi a
livello operativo, il quale è parte integrante del ciclo di pianificazione e ge-
stione della Divisione Infrastruttura e del settore aziendale. Il management
dei rischi ha lo scopo di evitare interruzioni di breve e lunga durata
dell’esercizio e a gestire eventuali eventi di rischio. La verifica della sicu-
rezza riguarda gli edifici per la tecnica ferroviaria e gli apparecchi centrali.
Il progetto è suddiviso in quattro fasi (fase 1 e 2: studio; fase 3: progetto di
costruzione e fase 4: esecuzione; cfr. documentazione di gara Parte B, B1
Descrizione dei compiti / del progetto, punto 1.5, 1.6 e 1.7).
Visto quanto precede, si può ragionevolmente affermare che le attività ri-
chieste nell’ambito della conclusione di un contratto quadro per pianifica-
tore generale e prestazioni specialistiche in relazione agli edifici per la tec-
nica ferroviaria e agli apparecchi centrali sono suscettibili di trovarsi in rap-
porto diretto con il settore dei trasporti e che rientrano quindi nel campo di
applicazione della LAPub. La circostanza che il bando di concorso (punto
1.9) e la decisione di aggiudicazione (punto 1.5) neghino la conformità della
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Pagina 11
commessa all’accordo GATT/OMC e/o rispettivamente agli accordi inter-
nazionali non cambia nulla alla situazione, in quanto fanno stato le dispo-
sizioni dell’Accordo bilaterale Svizzera-UE, nonché della LAPub e OAPub
sopraindicate. Del resto, in procedimenti di ricorso aventi per oggetto com-
messe della stessa autorità aggiudicatrice in cui il bando di concorso indi-
cava un “no” riguardo alla conformità all’accordo GATT/OMC e/o agli ac-
cordi internazionali, lo scrivente Tribunale si è più volte pronunciato a fa-
vore dell’applicabilità della LAPub (cfr. le decisioni incidentali del
TAF B-7753/2016 del 1° febbraio 2017 consid. 2.2.1 seg. “Mobile Warnan-
lagen” e B-82/2017 del 24 aprile 2017 consid. 1.3.1 “Bahnstromversor-
gungsanlagen”; cfr anche la sentenza del TAF B-2561/2009 del 20 luglio
2009 “Generalplaner Serviceanlage Herdern“ consid. 1.1). Munendo le ri-
spettive pubblicazioni dell’indicazione del rimedio giuridico l’autorità aggiu-
dicatrice parte anch’ella, a ragione, dal presupposto che la presente com-
messa è assoggettata alla LAPub. Non si rivela perciò più necessario veri-
ficare l’allegazione della committente secondo cui l’aver completato il punto
del bando di concorso e dell’aggiudicazione concernente la conformità
all’Accordo GATT/OMC e/o accordi internazionali con un “no” sia da ricon-
durre alle restrizioni strutturali della piattaforma SIMAP (cfr. n. 5 della presa
di posizione del 9 maggio 2018).
1.5.4 In conformità al punto 2.5 del bando, nonché al punto 2.3 della deci-
sione di aggiudicazione, l’autorità aggiudicatrice ha attribuito la presente
commessa alla categoria 71000000 “Servizi architettonici, di costruzione,
ingegneria e ispezione” del vocabolario comune per gli appalti pubblici
(CPV). Giusta il punto 1.8 del bando, rispettivamente il punto 1.4 della de-
cisione di aggiudicazione, il committente ha definito il presente acquisto ai
sensi di una commessa di servizi. Per tale nozione si intende il contratto
tra il committente e un offerente riguardo la fornitura di prestazioni di servizi
conformemente all'allegato 1, appendice 4 dell'Accordo GATT (art. 5 cpv. 1
lett. b LAPub; cfr. DTAF 2008/48 consid. 2.3). La lista delle prestazioni di
servizi menzionati all'allegato 1, appendice 4 dell'Accordo GATT è stata
ripresa nell'allegato 1a OAPub (cfr. art. 3 cpv. 2 OAPub). Detta lista si fonda
sulla classificazione centrale provvisoria dei prodotti ("Central Product
Classification", CPC) stabilita dall'ONU (New York 1991), la quale è deter-
minante per verificare la portata di ogni tipo di prestazione di servizi assog-
gettata (cfr. DTAF 2011/17 consid. 5.2.2). La categoria CPV 71000000
“Servizi architettonici, di costruzione, ingegneria e ispezione” trova il pro-
prio corrispondente nella categoria di servizi 12 previsti alla classe 867
CPC "Consulenza tecnica e pianificazione, prestazioni tecniche integrate,
relativa consulenza scientifica e tecnica”. Siffatta commessa rientra per-
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tanto nel novero delle commesse di servizi di cui all'art. 5 cpv. 1 lett. b LA-
Pub in combinato disposto con l'art. 3 cpv. 2 OAPub e l'allegato 1a OAPub
con l'allegato 1 dell'Accordo GATT.
1.5.5 Il prezzo della commessa deliberata supera incontestabilmente il va-
lore soglia relativo alle commesse di forniture e servizi nel dominio setto-
riale pari a fr. 700’0000.– giusta l’art. 6 cpv. 1 lett. d cifra 1 LAPub e l’art. 2a
cpv. 3 lett. b OAPUb in combinato disposto con l’art. 1 lett. d cifra 1 dell'or-
dinanza del 23 novembre 2015 del Dipartimento federale dell'economia,
della formazione e della ricerca [DEFR] sull'adeguamento dei valori soglia
degli acquisti pubblici per gli anni 2016 e 2017 (AS 2015 4743).
1.5.6 Non sussistendo inoltre alcuna eccezione ai sensi dell'art. 3 LAPub,
la presente commessa rientra nel campo di applicazione della LAPub.
1.6 In sintesi, il Tribunale amministrativo federale è competente per statuire
sulla presente vertenza e i presupposti per entrare nel merito del ricorso
sono adempiuti.
2.
2.1 Le ricorrenti censurano dapprima una violazione del diritto di essere
sentito, nella misura in cui l’autorità aggiudicatrice avrebbe loro negato, an-
che in sede di debriefing, l’accesso ad informazioni determinanti, segnata-
mente l’indicazione del loro rango in classifica e la tabella di valutazione
con le note per tutte le offerte inoltrate. A mente delle ricorrenti, il diniego
all’accesso a queste ultime due informazioni non sarebbe protetto
dall’art. 23 cpv. 2 LAPub e costituirebbe una violazione del diritto di essere
sentito.
L’autorità aggiudicatrice non condivide il modo di vedere delle ricorrenti,
sottolineando in sostanza di aver comunicato loro tutte le informazioni ne-
cessarie nel pieno rispetto dell’art 23 cpv. 2 LAPub, dapprima mediante la
pubblicazione della delibera e poi durante il debriefing del 22 marzo 2018.
2.2
2.2.1 A titolo preliminare val la pena evidenziare che, sulla base dell’art. 26
cpv. 2 LAPub, gli art. 26, 27 e 28 PA concernenti il diritto d’esame degli atti
non trovano applicazione nella procedura di acquisti pubblici federale
(cfr. sentenza del TAF B-5190/2011 del 19 ottobre 2011 pag. 3). L’art. 26
cpv. 2 LAPub ha quindi valenza fino alla scadenza del termine per inoltrare
B-1831/2018
Pagina 13
ricorso dopo che è stata resa la decisione di aggiudicazione. Solo nell’am-
bito della procedura di ricorso si applicano i disposti concernenti il diritto di
essere sentito e le relative deroghe ai sensi dell’art. 26 segg. PA (sentenza
del TAF B-5213/2014 del 2 ottobre 2014 consid. 3.3; GALLI/
MOSER/LANG/STEINER, op. cit., n.1185 e 1363). Tuttavia, l’autorità aggiudi-
catrice è comunque autorizzata, ma non imperativamente tenuta, a tra-
smettere per estratto alcuni documenti a supporto delle informazioni che
deve fornire in base all’art. 23 cpv. 2 LAPub, dovendo tener conto, secondo
l’art. 23 cpv. 3 LAPub, del carattere riservato dei dati degli offerenti (cfr.
decisione incidentale del TAF B- 5504/2015 del 29 ottobre 2015 con-
sid. 5.4.1 seg.). Non dev’essere concesso l’esame dei documenti che con-
tengono segreti d’affare e altri dati di potenziali concorrenti.
2.2.2 Di principio le decisioni di cui all'art. 29 LAPub devono essere moti-
vate e notificate conformemente alle disposizioni previste all'art. 23 cpv. 1
e 2 LAPub. Tali disposti rappresentano una cosiddetta lex specialis nei con-
fronti degli artt. 35 cpv. 1 e 3, nonché dell’art. 36 PA (sentenza del
TAF B-3526/2013 del 20 marzo 2014 consid. 2.3; GALLI/MOSER/LANG/STEI-
NER, op. cit., n. 1243 ss.). L'art. 23 cpv. 1 LAPub consente una motivazione
sommaria delle decisioni di cui all'art. 29 LAPub (decisione incidentale del
TAF B-1383/2011 del 23 maggio 2011 consid. 4.1). Le informazioni neces-
sarie per la pubblicazione dell'aggiudicazione sono elencate
all'art. 28 OAPub. Tuttavia, l'art. 23 cpv. 2 LAPub statuisce per il commit-
tente l’obbligo di comunicare agli offerenti non considerati per la delibera
determinate ulteriori informazioni, ma unicamente a condizione che ne ab-
biano fatto previamente richiesta. L’obbligo di comunicare imposto al com-
mittente all’art. 23 cpv. 2 LAPub non significa che egli abbia a fornire le
informazioni necessariamente sotto forma documentale così come è il caso
per l’esame degli atti quale componente del diritto di essere sentito (deci-
sione incidentale del TAF B-5504/2015 del 29 ottobre 2015 consid. 5.4.2).
Le informazioni di cui all'art. 23 cpv. 2 LAPub si riferiscono alla procedura
d’aggiudicazione seguita, al nome dell’offerente scelto, al prezzo dell’of-
ferta scelta o ai prezzi inferiori e maggiori delle offerte considerate, ai motivi
essenziali dell’eliminazione, nonché alle caratteristiche essenziali e ai van-
taggi dell’offerta scelta (art. 23 cpv. 2 lett. a-e LAPub). Conformemente alla
prassi, per comunicare le informazioni secondo l'art. 23 cpv. 2 LAPub si
suole fare appello a riunioni informative, chiamate anche "debriefing", le
quali hanno luogo subito dopo l'aggiudicazione in presenza di rappresen-
tanti del committente e degli offerenti non considerati (GALLI/
MOSER/LANG/STEINER, op. cit., n. 1244 in fine). Le spiegazioni in sede di
“debriefing” avvengono perlopiù in forma orale (cfr. sentenza del
TAF B-5213/2014 del 2 ottobre 2014 consid. 3.2) e per legge non sussiste
B-1831/2018
Pagina 14
l’obbligo di stendere un verbale. Sono escluse dall'obbligo di comunicare
del committente le informazioni contrarie al diritto federale o lesive di inte-
ressi pubblici o che, se divulgate, potrebbero violare interessi economici
legittimi degli offerenti o la concorrenza leale tra gli stessi (cfr. art. 23 cpv. 3
LAPub).
Le esigenze poste alla motivazione sono adempiute ad esempio quando la
medesima contiene una spiegazione sufficiente per la scelta dell'aggiudi-
cataria sulla base dei criteri di idoneità e di aggiudicazione pubblicati
(cfr. decisione incidentale del TAF B-6136/2007 del 30 gennaio 2008 con-
sid. 7.4; decisione della Commissione di ricorso in materia di acquisti pub-
blici [CRAP] 20/00 consid. 5b). Mediante le informazioni previste
all’art. 23 cpv. 2 LAPub gli offerenti non considerati devono essere messi
nella condizione di tutelare a pieno il proprio diritto a ricorrere (sentenza
del TAF B-3526/2013 del 20 marzo 2014 consid. 3.2). Eventuali violazioni
dell'obbligo di motivazione quale componente del diritto di essere sentito
potrebbero del resto essere sanate nella procedura di ricorso dinanzi al
Tribunale amministrativo federale, nella misura in cui l'autorità aggiudica-
trice, in tale sede, fa fronte al suo obbligo di motivare le decisioni ed il ri-
corrente ha l'opportunità di prendere posizione sui motivi addotti (sentenza
del TAF B-8563/2010 del 15 febbraio 2011 consid. 2.2.1 con ulteriori riferi-
menti).
2.3 Nel caso in esame, al punto 1.3 rispettivamente 1.1 della decisione di
aggiudicazione pubblicata nel SIMAP l’autorità aggiudicatrice ha indicato il
tipo di procedura adottato, nonché il nome ufficiale e l’indirizzo del commit-
tente, mentre ai punti 1.4, 2.1 e 2.3 ha reso noto le informazioni sul tipo e
sull’entità della commessa. Al punto 3.2 dell'aggiudicazione sono riportate
le informazioni relative al consorzio aggiudicatario, con particolare men-
zione del nominativo e dell’indirizzo della ditta capofila e del prezzo dell’of-
ferta. Al punto 3.3 dell’aggiudicazione si legge che l’offerta del consorzio
aggiudicatario ha presentato il punteggio maggiore. Infine, al punto 4.2
dell’aggiudicazione è indicata la data di aggiudicazione. Una parte delle
informazioni secondo la decisione di aggiudicazione corrisponde alla co-
municazione separata scritta del 7 febbraio (recte: marzo) 2018, la quale,
per il resto, rinvia alla pubblicazione nel SIMAP.
Dai fatti suesposti è possibile, da un lato, constatare che le indicazioni for-
nite nella decisione di aggiudicazione ai punti 1.3, 1.1, 1.4, 2.1, 2.3, 3.2 e
4.2 sono conformi alla qualità delle informazioni secondo quanto prescritto
dall’art. 28 OAPub. D’altro lato, per quanto attiene al punto 3.3 dell’aggiu-
B-1831/2018
Pagina 15
dicazione, ossia la motivazione, ripetuta anche nella comunicazione sepa-
rata, si impongono le seguenti considerazioni. Giusta l’art. 23 cpv. 1 LAPub
il committente notifica le decisioni, motivate sommariamente, di cui
all'art. 29 secondo i dettami dell'art. 24 cpv.1 o mediante recapito. Il Tribu-
nale federale ha avuto modo di ritenere che l’espressione secondo cui la
l’aggiudicazione è stata disposta nei confronti dell’offerta più favorevole dal
profilo economico (“der Zuschlag erfolgte an das wirtschaftlich günstigste
Angebot”) costituisce una pura frase retorica non conforme ai requisiti posti
ad una motivazione sommaria (cfr. la sentenza del TF 2D_40/2008 del
19 maggio 2008 consid. 2.4). Detta concezione è condivisa anche dalla
dottrina dominante (cfr. anche GALLI/MOSER/LANG/STEINER, op. cit.,
n. 1243). Allo stesso modo, lo scrivente Tribunale ha riconosciuto che la
sola indicazione “preimplicazione illecita” (“unzulässige Vorbefassung”),
senza che l’autorità aggiudicatrice si sia pronunciata sugli eventuali mezzi
adeguati da adottare per compensare il vantaggio concorrenziale giusta
l’art. 21a OAPub, non è in grado di soddisfare le aspettative legate ad una
motivazione sommaria (sentenza del TAF B-3013/2012 del 31 agosto 2012
consid. 2.5). Sulla scorta della prassi summenzionata si deve convenire
con le ricorrenti che la formulazione secondo cui l’offerta del consorzio ag-
giudicatario ha presentato il punteggio maggiore non rispetta i requisiti po-
sti alla motivazione sommaria di cui all’art 23 cpv. 1 LAPub. Tuttavia, tenuto
conto di una possibile sanatoria dinanzi all’autorità di ricorso, la violazione
di siffatto disposto non può giustificare un rinvio della causa all’autorità ag-
giudicatrice, in quanto ciò costituirebbe una formalità eccessiva che provo-
cherebbe inutili ritardi inconciliabili con l’imperativo di celerità in materia di
acquisti pubblici (cfr. le sentenze del TAF B-3013/2012 del 31 agosto 2012
consid. 2.5 e B-8563/2010 del 15 febbraio 2011 consid. 2.2.1 con ulteriori
riferimenti; cfr. anche i consid. 2.5 e 7.1).
2.4
2.4.1 In seguito, tra le ricorrenti e l’autorità aggiudicatrice ha avuto luogo,
in data 22 marzo 2018, un debriefing, che non è stato verbalizzato. Nel loro
gravame le ricorrenti producono con il Doc. F la loro versione di come si
sono svolti i fatti nell’ambito di tale incontro chiarificatore. L’autorità aggiu-
dicatrice tiene a precisare che il Doc. F non è altro che un riassunto di parte
delle ricorrenti, ma non un verbale ufficiale, criticandone la correttezza dei
contenuti laddove non corrispondano alle proprie esposizioni in sede di
presa di posizione e del relativo complemento.
2.4.2 Per l’autorità aggiudicatrice rimane incontestato che alle ricorrenti sia
stato consegnato, in occasione del debriefing, un estratto della tabella di
B-1831/2018
Pagina 16
apertura delle offerte con i dati anonimizzati degli offerenti, ad eccezione
dei dati delle ricorrenti, e contenente gli importi offerti senza andare nel
dettaglio. L’estratto della tabella di apertura delle offerte in forma anonima
corrisponde del resto all’allegato al ricorso denominato Doc. C. Allo stesso
modo, la committente conferma l’esposizione dei fatti delle ricorrenti ri-
guardo alla comunicazione che la loro offerta era stata ritenuta di buona
qualità, avendo raggiunto un punteggio di 423 su un massimo di 500 punti
e che solo un’offerta presentante un alto grado di innovazione avrebbe po-
tuto giustificare il voto massimo al criterio di aggiudicazione “analisi dell’in-
carico”. Inoltre non è messo in discussione che l’autorità aggiudicatrice non
ha indicato alle ricorrenti il rango di classifica. Parimenti confermata è la
comunicazione della committente secondo cui nessun concorrente
avrebbe ottenuto il punteggio massimo al criterio di aggiudicazione “analisi
dell’incarico”. La committente respinge infine le osservazioni riportate dalle
ricorrenti nel loro riassunto del debriefing laddove lasciano sottintendere
che sarebbero stati formulati in tutto sette sottocriteri nell’ambito della va-
lutazione dei criteri di aggiudicazione relativi alle persone chiave. In base
al Doc. F allegato al ricorso si può concludere che le ricorrenti, durante il
debriefing, siano venute a conoscenza delle note ottenute dalla loro offerta.
Infine, le allegazioni delle ricorrenti e della committente nel rispettivo ri-
corso e nella presa di posizione lasciano concludere che in occasione del
debriefing sono stati discussi i motivi che avevano portato ad attribuire la
nota massima alla persona chiave delle ricorrenti proposta per il progettista
tecnico RCV rispetto a quella da loro indicata per il progettista tecnico com-
parto architettura.
2.4.3 È evidente che il documento inoltrato dalle ricorrenti denominato
Doc. F non può avere la stessa valenza di un verbale ufficiale del debrie-
fing. Considerato che vi sono diversi punti in cui la committente non con-
corda con la versione dei fatti esposta dalle ricorrenti nell’allegato menzio-
nato, risulta pressoché impossibile ricostruire con certezza e nel dettaglio
il contenuto e lo svolgimento dell’incontro. Si può comunque dare atto alla
committente di essersi resa disponibile per lo svolgimento di un incontro
chiarificatore. Non sussistendo per legge un obbligo di verbalizzazione del
debriefing, la committente non è in ogni caso incorsa in una violazione del
diritto. Certo è indiscutibile che la raccolta di informazioni sotto forma di un
verbale del debriefing oppure di una risposta scritta di un committente alle
domande di un offerente non considerato per l’aggiudicazione possa offrire
una trasparenza e sicurezza del diritto maggiori rispetto alle informazioni
fornite solo sotto forma di una discussione orale.
B-1831/2018
Pagina 17
Le ricorrenti si dolgono di una violazione dell’art. 23 cpv. 2 LAPub e del loro
diritto di essere sentite nella misura in cui la committente, a loro dire, si sia
rifiutata di produrre, in sede di debriefing, la documentazione circa il loro
rango in classifica e la valutazione dettagliata con i punti e le note per tutti
gli offerenti. Avendo richiesto esplicitamente un colloquio (debriefing) alla
committente, le ricorrenti hanno segnalato di non accontentarsi della moti-
vazione sommaria contenuta nella decisione di aggiudicazione e nella co-
municazione scritta del 7 febbraio (recte: marzo) 2018, bensì di esigere
dalla committente informazioni più dettagliate in conformità con l’art. 23
cpv. 2 LAPub, più precisamente per quanto attiene ai motivi essenziali
dell’eliminazione (art. 23 cpv. 2 lett. d LAPub) e alle caratteristiche essen-
ziali e ai vantaggi dell’offerta scelta (art. 23 cpv. 2 lett. e LAPub). Nell’ambito
di entrambe le disposizioni menzionate va rilevato che la legge si è servita
di una formulazione relativamente indeterminata. A fronte della circostanza
che un ricorrente, nell’ambito delle condizioni di ammissibilità del proprio
gravame, deve rendere verosimile che le sue possibilità di ottenere la com-
messa dopo l’annullamento della delibera siano intatte (cfr. DTF 141 II 14
consid. 5.1, nonché la sentenza del TF 2C_134/2013 del 6 giugno 2014
consid. 2.3), è opportuno, in applicazione dell’art. 23 cpv. 2 lett. d ed e LA-
Pub, ch’egli venga a conoscenza del proprio rango nella graduatoria, così
come delle note e del punteggio ottenuto dalla propria offerta e da quella
dell’aggiudicataria, in modo da farsi un’idea dei vantaggi dell’offerta scelta
e dei motivi per la mancata considerazione della propria offerta. In man-
canza di predette indicazioni può diventare impresa ardua per il ricorrente
giustificare il suo diritto a ricorrere contro l’aggiudicazione. Per questi mo-
tivi, si può concludere che le comunicazioni relative al rango in classifica,
alle note e al punteggio dell’offerta non considerata e a quella dell’aggiudi-
cataria sono suscettibili di rientrare nella nozione del genere di informazioni
di cui all’art. 23 cpv. 2 lett. d ed e LAPub.
Nel caso di specie è incontestato che le ricorrenti, in sede di debriefing,
hanno appreso la somma totale dei punti (423 su 500) e le note ottenute
dalla propria offerta. Se è vero che in questo punto la committente ha agito
nel rispetto dell’art. 23 cpv. 2 lett. d LAPub, lo stesso però non si può dire
riguardo al rifiuto della committente di comunicare il rango in classifica delle
ricorrenti. In effetti, ritenuto che erano state inoltrate dieci offerte, un’indi-
cazione precisa sulla posizione raggiunta nella graduatoria poteva mettere
le ricorrenti non solo nella condizione di riflettere se insorgere contro la
decisione di aggiudicazione o rinunciare ad impugnare quest’ultima, ma
anche nella condizione di poter valutare le probabilità effettive di ottenere
la commessa e meglio giustificare il proprio diritto a ricorrere. Nella man-
B-1831/2018
Pagina 18
cata comunicazione del rango in classifica è perciò ravvisabile una viola-
zione dell’art. 23 cpv. 2 lett. d LAPub. Inoltre, non risulta dall’incarto che la
committente abbia fornito informazioni in relazione alle caratteristiche es-
senziali, nonché ai vantaggi dell’offerta scelta. Malgrado nella sua presa di
posizione del 9 maggio 2018 la committente pretenda, citando il testo
dell’art. 23 cpv. 2 LAPub, di aver comunicato tutte le informazioni richieste
da detto disposto (n. 25), quando si tratta di concretizzare la tipologia delle
informazioni date, ella prende unicamente atto che in occasione del debrie-
fing ha consegnato alle ricorrenti il verbale anonimo di apertura delle offerte
con i dati riguardanti gli importi delle offerte, deducendo di aver così osse-
quiato l’art. 23 cpv. 2 lett. c LAPub (n. 41 segg.). Anche nel successivo atto
di duplica del 4 luglio 2018, la committente rimane silente riguardo alla que-
stione di sapere in che modo abbia informato le ricorrenti in conformità con
i dettami dell’art. 23 cpv. 2 lett. e LAPub. È pacifico che il solo verbale ano-
nimo di apertura delle offerte rimesso alle ricorrenti nell’ambito del debrie-
fing (Doc. C allegato al ricorso), non porta, per sua stessa natura, alcun
chiarimento in questo senso, ma unicamente nella misura in cui le ricor-
renti, tramite detto verbale, sono venute a conoscenza della gamma dei
prezzi di tutte le offerte conformemente a quanto è previsto all’art. 23 cpv. 2
lett. c LAPub. Dal momento che la committente ha segnalato la propria
disponibilità a trasmettere un documento della procedura di aggiudicazione
malgrado per legge non sia tenuta a farlo, ella avrebbe dovuto, per coe-
renza, comunicare alle ricorrenti almeno in quali punti e per quali motivi
l’offerta dell’aggiudicataria era risultata essere la migliore. Non emergendo
dagli atti alcun indizio che siffatte spiegazioni siano state date, si può con-
cludere che la committente è venuta meno all’obbligo di informare sancito
dall’art. 23 cpv. 2 lett. e LAPub.
Malgrado la constatata violazione dell’art. 23 cpv. 2 lett. d ed e LAPub,
tenuto conto dell’imperativo di celerità in materia di acquisti pubblici e della
possibilità di sanatoria nella procedura di ricorso, non si giustifica di rinviare
l’incarto all’autorità aggiudicatrice (cfr. le decisioni incidentali del
TAF B-3644/2017 del 23 agosto 2017 consid. 5.3 e B- 5504/2015 del 29 ot-
tobre 2015 consid. 5.3.3; cfr. anche i consid. 2.5 e 7.1).
A fronte dei considerandi che precedono, il quesito di sapere se è data
un’ulteriore violazione dell’art. 23 cpv. 2 LAPub per la mancata comunica-
zione della valutazione con i punti e le note di tutte le altre offerte, al di là
di quella non considerata e quella dell’aggiudicataria, può rimanere inde-
ciso.
B-1831/2018
Pagina 19
2.5 Per completezza giova sottolineare che le ricorrenti hanno avuto occa-
sione, prima che venisse presa la presente sentenza che pone fine al pro-
cedimento, di completare la motivazione del proprio gravame sulla base di
una parte della documentazione della procedura di aggiudicazione che è
stata messa a loro disposizione. In particolar modo, le ricorrenti sono ve-
nute a conoscenza della propria posizione nella graduatoria e hanno potuto
visionare, in forma anonima, la tabella di valutazione con i punteggi e le
note assegnate, come pure le osservazioni della committente sulla valuta-
zione operata per tutte le offerte inoltrate. Dalle annotazioni è possibile
evincere in quali punti dei criteri di aggiudicazione l’offerta delle ricorrenti
ha ottenuto un risultato peggiore rispetto a quella del consorzio aggiudica-
tario. Ciò le ha poste nella condizione di afferrare il senso e la portata della
decisione impugnata e quindi di difendersi adeguatamente con piena co-
gnizione di causa. In sunto, un’eventuale violazione dell’obbligo di motivare
le decisioni quale componente del diritto di essere sentito potrebbe essere
ritenuta sanata.
3.
Le ricorrenti rimproverano all’autorità aggiudicatrice una violazione delle
norme di gara e del suo margine di apprezzamento nella scelta e nella
ponderazione dei criteri di aggiudicazione CA-1 “Qualifica per ciascuna
delle persone chiave previste: Progettista generale, Progettista Tecnico
comparto elettrico, comparto RAC, comparto architettonico, Protezione an-
tiincendio” e CA-2 “Qualifica per ciascuna delle persone chiave previste:
Responsabile S.to progettista generale, Responsabile GQ nella protezione
antiincendio, Responsabile Sicurezza sui cantieri, Direttore generale dei
lavori”. A loro dire, un rappresentante dell’autorità aggiudicatrice avrebbe
spiegato in sede di debriefing che i criteri di aggiudicazione delle persone
chiave sarebbero stati valutati sulla base di sette sottocriteri di valutazione.
Tale allegazione entrerebbe in contraddizione con i tre criteri definiti nel
documento di gara menzionato “B2 Normativa della procedura d’appalto”.
L’autorità inferiore respinge integralmente le considerazioni delle ricorrenti,
sostenendo che, conformemente alla cifra 3.4 della “Normativa della pro-
cedura d’appalto” (B2), le persone chiave sono state valutate in base a tre
prove (formazione ed esperienza, referenza, conoscenze linguistiche) e
non a sette sottocriteri.
3.1
3.1.1 Giusta l’art. 1 cpv. 1 lett. a LAPub, con la presente legge la Confede-
razione si prefigge di disciplinare e strutturare in maniera trasparente la
B-1831/2018
Pagina 20
procedura per l'aggiudicazione di commesse pubbliche di forniture, di ser-
vizi e di costruzioni. Conformemente al principio della trasparenza, l’auto-
rità aggiudicatrice deve indicare tutti i criteri di aggiudicazione che intende
prendere in considerazione per la valutazione delle offerte nei documenti
del bando in ordine d'importanza (cfr. art. 21 cpv. 2 LAPub) e li pondera
(art. 27 cpv. 1 OAPub, nonché la cifra 7 dell’Allegato 5 all’OAPub).
3.1.2 La stazione appaltante dispone di un ampio margine di apprezza-
mento nella scelta e ponderazione dei criteri di aggiudicazione. Il Tribunale
amministrativo federale interviene soltanto se sussistono condizioni quali-
ficate, segnatamente un abuso o un eccesso di detto potere di apprezza-
mento (sentenze del TAF B-6742/2011 del 2 settembre 2012 consid. 2.2,
B-6082/2011 dell'8 maggio 2012 consid. 2.2, decisione incidentale del
TAF B-1439/2009 del 13 maggio 2009 consid. 4.7.1; cfr. anche DTF 125 II
86 consid. 6).
Il fruire di un potere di apprezzamento in relazione alla scelta dei criteri di
aggiudicazione non significa però che il committente sia completamente
libero di disporre, ma ch’egli è di principio vincolato al bando di concorso e
alla documentazione di gara, come risulta in particolare dal principio di tra-
sparenza e della parità di trattamento (art. 1 cpv. 2 LAPub). Al committente
è vietato di modificare a posteriori i criteri di aggiudicazione pubblicati nel
bando di concorso. Egli agisce in modo avverso al diritto in materia di ac-
quisti pubblici se tralascia di considerare singoli criteri nell'ambito della va-
lutazione delle offerte, se cambia l'ordine di importanza di detti criteri, se
adotta una ponderazione diversa da quella annunciata oppure se impiega
criteri supplementari non previamente pubblicati (sentenza del
TAF B-6837/2010 del 15 marzo 2011 consid. 3.2 con ulteriori rinvii).
3.1.3 La LAPub e l’OAPub non dicono nulla riguardo ai cosiddetti sottocri-
teri (Unterkriterien, Subkriterien; cfr. anche GALLI/MOSER/LANG/STEINER,
op. cit., n. 846).
Se il committente fissa dei sottocriteri che intende utilizzare per la valuta-
zione delle offerte, deve comunicarli dapprima nella documentazione del
bando, come è richiesto per i criteri di aggiudicazione. Tuttavia, il principio
della trasparenza non esige, di principio, la previa comunicazione di sotto-
criteri o categorie che servono soltanto a concretizzare un criterio di aggiu-
dicazione pubblicato, almeno nella misura in cui siffatta comunicazione non
vada oltre quello che è comunemente indicato per la definizione del relativo
criterio principale o fintanto che il committente non conferisca loro un’im-
portanza preponderante o un ruolo che corrisponde a quello di un criterio
B-1831/2018
Pagina 21
principale (DTF 130 I 241 consid. 5.1; sentenza del TAF B-6837/2010 del
15 marzo 2011 consid. 3.3). Dall’insieme delle circostanze che caratteriz-
zano il relativo acquisto, vale a dire dalla documentazione del bando, in
particolare dal quaderno dei compiti e dalle condizioni di gara, si può evin-
cere se i sottocriteri applicati nel caso concreto sono inerenti ad un criterio
pubblicato o risultano da una griglia di valutazione, dimodoché il principio
della trasparenza, in conformità con la prassi del Tribunale federale, non
richiede l’obbligo di comunicarli precedentemente (DTF 130 I 241 E. 5.1).
Per il resto, i criteri di aggiudicazione, come pure i criteri di idoneità, devono
essere interpretati ed applicati come gli offerenti potevano e dovevano, in
buona fede, comprenderli, indipendentemente dalla volontà soggettiva del
committente o delle persone operanti presso di lui (sentenza del
TAF B-6837/2010 del 15 marzo 2011 consid. 3.3 con ulteriori riferimenti;
GALLI/MOSER/LANG/STEINER, op. cit., n. 862).
3.2
3.2.1 Conformemente al documento di gara “B2 Normativa della procedura
di appalto” (punto 3.4.1), l’offerta viene valutata in base ai seguenti criteri
di aggiudicazione:
Criterio di aggiudicazione 
Max. punti
Prove (da documentare nella parte F1)
CA1: “Qualifica per ciascuna delle persone chiave Sono considerate persone chiave:
 Progettista tecnico  elettrico
 Progettista tecnico RAC (recte RCV)
 Progettista tecnico  architettonico
 Progettista tecnico  antiincendio
 Progettista generale
30%
7%
7%
7%
7%
2%
150
35
35
35
35
10
Valgono le prove documentali: P3 (cfr. tabella al punto 3.3 del Doc. B2 Normativa della procedura d’appalto)
Per ogni persona chiave occorre presentare la seguente documentazione:
 Indicare la formazione ed esperienza  del personale chiave previsto.
 1 referenza su progetti di dimensioni, complessità e compiti analoghi svolti negli ultimi 10 anni dalle persone chiave coinvolte nel progetto. La  indicata deve mostrare sostanzialmente la funzione, i compiti principali e le esperienze . I progetti di referenza devono essere  o realizzati in misura sostanziale.
 Se la referenza richiesta è fornita da un , l’offerente dovrà allegare una conferma del subappaltatore attestante che, in caso di incarico, il lavoro non verrà affidato ad altri.
 Conoscenze linguistiche almeno per una persona chiave, meglio se si tratta del progettista generale:
 Bilingue italiano tedesco o italiano madrelingua e tedesco livello C
CA2: Qualifica per ciascuna delle persone chiave previste Sono considerate persone chiave:
 S.to progettista generale
 Responsabile GQ nella protezione antiincendio
 Sicurezza sui cantieri
 Direttore generale dei 
30%
3%
9% 9%
9%
150
15
45 45
45
P5 per ogni persona chiave:
Occorre presentare la seguente documentazione: Indicare la formazione e l’esperienza professionale del personale chiave previsto.
1 referenza su progetti di dimensioni, complessità e compiti analoghi svolti negli ultimi 10 anni dalle persone chiave coinvolte nel progetto.
La referenza indicata deve mostrare sostanzialmente la funzione, i compiti principali e le esperienze raccolte. I progetti di referenza devono essere conclusi o realizzati in misura sostanziale.
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Se la referenza richiesta è fornita da un subappaltatore, l’offerente dovrà allegare una conferma del  attestante che, in caso di incarico, il lavoro non verrà affidato ad altri.
Conoscenze linguistiche almeno per una persona chiave, meglio se si tratta del progettista generale:  italiano tedesco o italiano madrelingua e tedesco  C.
CA3: Analisi dell’incarico  i seguenti aspetti chiave:
 Costi d’
 Organizzazione
 Scadenze
10% 50 P6: Indicazione dei costi driver fondamentali del progetto, dei rischi legati ai costi e di possibili provvedimenti  in grado di agevolarne la questione e di ridurli al minimo. Indicazione dell’organizzazione strutturale e  nel rispetto delle scadenze previste / tappe ; Individuazione dei rischi legati alle scadenze e  dei possibili provvedimenti
CA4: Prezzo 30% 150 P7: Prezzo d’offerta
Totale 100% 500
Nella fase dedicata ai chiarimenti dell’offerta iniziata con l’e-mail del com-
mittente dell’11 gennaio 2018 a tutti gli offerenti (cfr. Doc. 3/02 allegato alla
presa di posizione), questi ultimi sono stati pregati di specificare con chia-
rezza i punti inerenti alle referenze nel modo seguente:
 Progettista elettrico, specificare la quota parte degli impianti di sua
competenza per gli oggetti di riferimento;
 Progettista RCV, specificare la quota parte degli impianti di sua
competenza per gli oggetti di riferimento;
 Per tutte le figure chiave specificare il livello di conoscenza del te-
desco, madrelingua o bilingue – Livello C – Livello B2 – Livello B1
– Livello A o conoscenze di base.
3.2.2 Per quanto attiene ai criteri di aggiudicazione CA1 e CA2 si evince
dalla tabella suesposta che il CA1 prevede la valutazione di cinque persone
chiave a seconda della loro diversa funzione. Per quattro di queste persone
chiave valgono una ponderazione del 7% e l’assegnazione di un massimo
di 35 punti, per una di loro una ponderazione del 2% e l’assegnazione di
un massimo di 10 punti (ponderazione complessiva del criterio di aggiudi-
cazione pari al 30% per un massimo di 150 punti). Si può affermare che il
criterio di aggiudicazione CA1 è formato da cinque sottocriteri che corri-
spondono alle singole persone chiave. Quanto al criterio di aggiudicazione
CA2, esso prevede la valutazione di quattro persone chiave, a dipendenza
della propria funzione. Per tre persone chiave è prevista una ponderazione
del 9%, equivalente ad un punteggio massimo di 45 punti, per una sola
persona chiave una ponderazione del 3%, rispettivamente un punteggio di
massimo di 15, ossia una ponderazione totale del 30% e un massimo di
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150 punti per l’intero criterio di aggiudicazione. In sintesi, il criterio di ag-
giudicazione CA2 è formato da quattro sottocriteri che corrispondono alle
rispettive persone chiave. Per la valutazione delle offerte in relazione ad
entrambi i criteri di aggiudicazione CA1 e CA2 vengono prese in conside-
razione, conformemente alla documentazione di gara (B2 Normativa della
procedura d’appalto, punto 3.4.1) le prove indicate nella tabella di cui al
consid. 3.2.1. Si tratta in sostanza dei punti seguenti: - formazione, - espe-
rienza professionale, - un progetto di referenza paragonabile (concluso o
realizzato in misura sostanziale, svolto negli ultimi dieci anni dalla persona
chiave con indicazione della funzione, dei compiti principali e delle espe-
rienze raccolte), - conoscenze linguistiche, - eventualmente: speciale con-
ferma del subappaltatore nel caso sia lui a fornire la referenza richiesta.
Nemmeno nella fase di chiarimenti dell’offerta sussistono indizi suscettibili
di affermare che la committente abbia apportato delle modifiche in riferi-
mento alla definizione dei criteri di aggiudicazione CA1 e CA2.
Come risulta dalla tabella di valutazione denominata “Osservazioni sulla
valutazione”, trasmessa anche alle ricorrenti in forma anonima (tranne che
per la loro offerta), l’autorità aggiudicatrice ha giustificato le note assegnate
ai criteri di aggiudicazione relativi alle persone chiave in base alle qualifiche
in materia di formazione, esperienza professionale, progetto di referenza e
conoscenze linguistiche. Non si intravedono indizi per supportare la tesi
delle ricorrenti secondo cui la valutazione di entrambi i criteri di aggiudica-
zione per le persone chiave sia stata operata applicando altri criteri o mezzi
di prova di quelli previamente comunicati nei documenti dell’appalto o nelle
richieste di chiarimento dell’offerta. Dal canto loro, le ricorrenti, malgrado
abbiano avuto visione del documento intitolato “Osservazioni sulla valuta-
zione”, non indicano in modo concreto in che cosa dovrebbero consistere
i sette sottocriteri menzionati, a loro dire, dal rappresentante della commit-
tente in sede di debriefing, né illustrano in modo circostanziato se e in che
misura l’autorità aggiudicatrice abbia preso in considerazione altri aspetti
di quelli enunciati nella documentazione di gara per effettuare la valuta-
zione delle offerte. In quest’ottica, le censure mosse dalle ricorrenti a tale
riguardo sono prive di fondamento.
4.
Le ricorrenti ritengono in secondo luogo che la valutazione della loro offerta
sulla base dei criteri di aggiudicazione attuata dall'autorità aggiudicatrice,
concretamente in relazione ai criteri di aggiudicazione CA1 (nel punto “qua-
lifica progettista tecnico comparto architettonico”), CA2 (nel punto “qualifica
sicurezza sui cantieri”) e CA3 (analisi dell’incarico), sia avvenuta in viola-
zione del potere di apprezzamento di cui ella fruisce. A loro avviso, esse
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meriterebbero il punteggio pieno previsto in tutti i tre punti contestati dimo-
doché, ottenendo il massimo dei punti, possono vedersi aggiudicare la
commessa.
4.1 La stazione appaltante dispone di un margine di apprezzamento anche
per quanto attiene alla valutazione delle offerte (sentenza del
TAF B-6742/2011 del 2 settembre 2013 consid. 2.2). In materia di acquisti
pubblici il potere cognitivo del Tribunale amministrativo federale è in ogni
caso limitato alla violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'a-
buso del potere di apprezzamento e all'accertamento incompleto o inesatto
dei fatti giuridicamente rilevanti (art. 49 lit. a e b PA). Non può essere ad-
dotto invece il motivo dell'inadeguatezza (art. 31 LAPub). L'esclusione della
censura dell'inadeguatezza racchiude non solo la scelta delle specifica-
zioni tecniche e dei criteri d'idoneità e d'aggiudicazione, ma si riferisce an-
che alla valutazione delle offerte (GALLI/MOSER/LANG/STEINER, op. cit.,
n. 1286 e 1388 con ulteriori riferimenti). Per questi motivi, una correzione
del punteggio e della valutazione non è presa in considerazione nella mi-
sura in cui le note e i punti assegnati si rivelano essere inadeguati, bensì
unicamente se queste ultime risultano insostenibili e lesivi dal punto di vista
giuridico (decisioni incidentali del TAF B-6762/2011 del 26 gennaio 2012
consid. 4.1, B-4621/2008 del 6 ottobre 2008 consid. 6.3, sentenza del
TAF B-6082/2011 dell'8 maggio 2012 consid. 2.3).
4.2
4.2.1 Le ricorrenti contestano dapprima il punteggio assegnato per la
persona chiave da lei proposta al CA1 per il “progettista tecnico comparto
architettonico”. A mente loro, la persona da lei indicata nell’offerta
disporrebbe di un diploma del Politecnico federale di Zurigo (ETH) risalente
al 1972 e vanterebbe ben 46 anni di esperienza nel campo dell’architettura,
ragion per cui sarebbero date tutte le premesse affinché le ricorrenti
possano ottenere il massimo dei punti. Infine, le ricorrenti non riescono a
comprendere come mai l’autorità aggiudicatrice, secondo le informazioni
fornite in sede di debriefing, abbia assegnato la nota massima (5) ad
un’altra persona chiave da loro indicata e munita di un diploma ETH e di
oltre vent’anni di esperienza professionale, mentre la persona chiave qui
proposta ha raggiunto solo la nota 4.
In relazione all’adempimento di tale criterio l’autorità aggiudicatrice ha
valutato la persona chiave proposta con la nota 4 (buono; qualitativamente
buono, al di sopra delle indicazioni dell’appalto; cfr. documento di gara B2
Normativa della procedura d’appalto, punto 3.4.2, pag. 9 seg.). Nelle
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Pagina 25
osservazioni sulla valutazione facenti parte degli atti di delibera (Doc. 04)
e trasmesse in forma anonima alle ricorrenti non si trova alcuna
spiegazione per la valutazione della persona chiave in questione. Tuttavia,
nella sua presa di posizione al ricorso la committente precisa che la
differenza del punteggio è da ricondurre all’oggetto di referenza
presentato, come si sarebbe del resto discusso in occasione del debriefing.
A suo avviso, i contenuti del progetto del progettista tecnico per il comparto
architettonico sarebbero riferiti ad una sola funzione e ad un solo tipo di
utenza e rivestirebbero quindi una complessità inferiore di quelli esibiti dalle
ricorrenti per il progettista tecnico RCV, il quale aveva ottenuto il massimo
dei punti. Nel complemento alla sua presa di posizione la committente
aggiunge che il solo fatto di possedere un diploma ETH non darebbe a
priori diritto ad un punteggio massimo, in considerazione dei fattori da
considerare per la valutazione (formazione, esperienza professionale
concreta, referenze e conoscenze linguistiche).
4.2.2 Le ricorrenti chiedono un aumento del punteggio e il raggiungimento
del massimo dei punti unicamente sulla base della formazione (diploma
ETH) e dell’esperienza professionale della relativa persona chiave. Così
argomentando, misconoscono che la valutazione delle qualifiche di detta
persona non era limitata soltanto a questi due aspetti, rispettivamente
prove, ma comprendeva anche la presa in considerazione delle cono-
scenze linguistiche e dell’oggetto di referenza.
Un breve sguardo ai relativi estratti dell’offerta (Doc. 6/01) consente di ren-
dere plausibile gli argomenti dell’autorità aggiudicatrice per la differenza di
punteggio. Invero, per il progettista tecnico per il comparto architettonico
era stato indicato il progetto “...” in cui si era trattato di verificare uno stabile
adibito alla gestione del traffico autostradale. Invece la referenza per il pro-
gettista tecnico RCV riguarda il (progetto) “...”. Nel relativo estratto dell’of-
ferta emerge che la complessità dell’edificio è costituita dai seguenti
aspetti: 3 sale cinema, 1 sala multiuso, spazi amministrativi, spazi didattici,
spazi comuni e multifunzionali. Sulla base di queste informazioni non si può
concludere che l’autorità aggiudicatrice abbia abusato o ecceduto
nell’esercizio del suo potere di apprezzamento, attribuendo alla referenza
del progettista tecnico RCV una maggiore complessità di quella esibita per
il progettista tecnico per il comparto architettonico in quanto riferita ad una
sola funzione e ad un solo tipo di utenza.
Nella misura in cui la persona chiave indicata dalle ricorrenti per la funzione
di progettista tecnico comparto architettonico ha ottenuto la nota 4 sulla
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scorta delle qualifiche esibite in termini di formazione, esperienza profes-
sionale, progetto di referenza e conoscenze linguistiche, la valutazione
operata dal committente, tenuto conto delle lacune riscontrate per l’oggetto
di referenza, poggia su criteri oggettivi ed è suscettibile di resistere alle
critiche mosse dalle ricorrenti. Il ragionamento della committente secondo
cui un oggetto di referenza di complessità comparabile a quello indicato
per il progettista tecnico RCV giustifica l’assegnazione della nota massima,
può essere condiviso. Ne consegue che la valutazione della persona
chiave del progettista tecnico comparto architettonico non appare erronea
nell’ottica del diritto in materia di acquisti pubblici. Laddove le ricorrenti pre-
tendono che la loro offerta avrebbe meritato una nota maggiore di quella
ottenuta, ossia il punteggio massimo, le loro censure si riferiscono all'ina-
deguatezza e, come segnalato precedentemente (cfr. i consid. 1.2 e 4.1),
rappresentano un motivo di ricorso inammissibile nei procedimenti in ma-
teria di acquisti pubblici (art. 31 LAPub).
Come dimostrano i considerandi seguenti, anche nella denegata ipotesi
che alle ricorrenti possa essere assegnata la nota 5, equivalente ad un
massimo di 35 punti, ciò non basterebbe per far sì che la loro offerta rag-
giunga un punteggio migliore di quello dell’offerta aggiudicataria.
4.3
4.3.1 Le ricorrenti contestano il punteggio ottenuto al CA2 “qualifica per
ciascuna delle persone chiave previste: responsabile sicurezza sul can-
tiere”. In relazione a questo criterio di aggiudicazione, la loro offerta è stata
giudicata buona (voto 4), raggiungendo 36 punti, mentre quella del consor-
zio aggiudicatario ha ottenuto la nota 5 (ottimo) e il punteggio massimo di
45.
In sostanza, le ricorrenti ritengono giustificata l’assegnazione del massimo
dei punti per tre motivi. Prima di tutto, l’ingegnere proposto per la persona
chiave in questione avrebbe concluso la propria formazione nell’anno 2000
e non nel 2005, come erroneamente indicato dal committente. In secondo
luogo, le ricorrenti deducono dalle osservazioni della valutazione che la
persona chiave del consorzio aggiudicatario dispone di un certificato di si-
curezza datato del 1995, ossia prima dell’entrata in vigore dell’ordinanza
sulla qualifica degli specialisti della sicurezza sul lavoro del 25 novembre
1996 (RS 822.116) e dell’art. 11 dell’ordinanza sulla prevenzione degli in-
fortuni e delle malattie professionali del 19 dicembre 1983 (OPI,
RS 832.30). A loro avviso, non sarebbero quindi date le premesse norma-
tive che permettono di considerare la persona chiave dell’aggiudicataria in
B-1831/2018
Pagina 27
una posizione migliore rispetto alla persona chiave delle ricorrenti. Infine,
le ricorrenti sono dell’avviso che le referenze da loro indicate siano state
ignorate nella loro portata effettiva.
4.3.2 L’autorità aggiudicatrice ritiene di aver riportato correttamente la data
della formazione della persona chiave indicata dalle ricorrenti. Per comple-
tezza, aggiunge che, per quanto attiene al corso CFSL – SUVA, il curricu-
lum della persona chiave delle ricorrenti non indicherebbe alcun diploma e
che la medesima non risulta nell’elenco degli esperti autorizzati SUVA e
nemmeno in quello degli specialisti nella sicurezza sul lavoro CRSL, né
nella lista degli ingegneri e degli esperti nell’ambito della sicurezza. A suo
dire, la SUVA non sarebbe un ente formatore e non rilascerebbe diplomi.
Inoltre, l’autorità aggiudicatrice sostiene che anche prima dell’entrata in vi-
gore delle normative elencate dalle ricorrenti esisteva già la funzione di
responsabile della sicurezza sul cantiere, respingendo le critiche delle ri-
correnti riferite alla presunta mancanza di premesse normative per la valu-
tazione della persona chiave dell’aggiudicataria. Quanto all’oggetto di re-
ferenza delle ricorrenti, questo sarebbe riferito all’elaborazione di direttive
e non rappresenterebbe un oggetto concreto valutabile in merito a com-
plessità e dimensione, tant’è che non vi sarebbero nemmeno indicati i costi
di realizzazione. Oltracciò, l’autorità aggiudicatrice attira l’attenzione sulla
differenza tra le funzioni delle persone chiave all’interno del progetto di re-
ferenza (capo progetto per le ricorrenti, rispettivamente capo progetto ge-
nerale per il consorzio aggiudicatario).
4.3.3 Dalle osservazioni sulla valutazione delle offerte che sono state tra-
smesse alle ricorrenti emerge che la differenza del punteggio tra l’offerta
delle ricorrenti e quella del consorzio aggiudicatario poggia in sostanza su
due motivi. In primo luogo, la persona chiave delle ricorrenti, avendo con-
cluso la propria formazione nel 2005, presenterebbe un’esperienza minore
rispetto a quella esibita dalla persona chiave del consorzio aggiudicatario
che ha ultimato la formazione nel 1995. In secondo luogo, in riguardo alla
dimensione dell’oggetto di referenza ed alla funzione rivestita dalla per-
sona chiave all’interno di quel progetto, la committente è del parere che
l’oggetto di referenza delle ricorrenti non solo è inferiore a quello del con-
sorzio aggiudicatario, ma anche a quello presentato dalla stessa persona
chiave delle ricorrenti per la funzione di progettista generale (CA1).
B-1831/2018
Pagina 28
4.3.4
4.3.4.1 Per quanto attiene all’aspetto della formazione, si evince dal curri-
culum vitae della persona proposta dalle ricorrenti, alla voce “Formazione
professionale” (Doc. 6/01 “CV persone chiave”), ch’ella ha terminato la for-
mazione presso la scuola superiore di (...) con il conseguimento del di-
ploma EIE nel 2005. Come rimarcato dalla committente nel complemento
alla presa di posizione, alla voce “Formazione continua” dello stesso curri-
culum vitae emerge inoltre che la persona indicata ha frequentato il corso
CFSL – SUVA nell’anno 2000, ma, in confronto all’indicazione riportata per
la formazione presso la scuola superiore di (...), manca l’indicazione con-
creta ch’ella abbia ottenuto un diploma. Contrariamente a quanto indicato
nelle osservazioni sulla valutazione e in base alle indicazioni nel rispettivo
curriculum vitae, la persona chiave dell’aggiudicatario non ha concluso la
formazione nel 1995, ma già nel 1985, conseguendo il diploma di inge-
gnere civile dei trasporti (Doc. 5/01/a). Da un confronto dei curriculum vitae
si comprende che i dati riportati nelle osservazioni sulla valutazione ri-
guardo all’anno di conclusione della formazione si riferiscono alla forma-
zione universitaria o presso una scuola superiore e non ad una formazione
specifica propria nell’ambito della sicurezza. Per questo motivo non è più
necessario chinarsi sulle censure ricorsuali inerenti al presunto mancato
ossequio alle premesse normative per valutare la persona chiave del con-
sorzio aggiudicatario, ammesso che possano essere ritenute sufficiente-
mente sostanziate e pertinenti ai fini della vertenza. Lo stesso vale per i
commenti dell’autorità inferiore riguardo al corso CFSL – SUVA frequentato
dalla persona chiave delle ricorrenti.
4.3.4.2 Quanto al progetto di referenza, le ricorrenti hanno indicato per la
loro persona chiave il progetto “...”, dove la medesima ha assunto la fun-
zione di “Capo progetto delle nuove direttive di sicurezza delle opere del
genio civile (a livello pluridivisionale)” (Doc. 6/01 P5.1). Nell’apposito for-
mulario non è riportata la somma totale del mandato in CHF, ma si legge
unicamente “costi di organizzazione del progetto (nessun costo di costru-
zione)” (Doc. 6/01 P51). Le ricorrenti hanno presentato per la stessa per-
sona chiave, tuttavia nella funzione di progettista generale (CA1), il pro-
getto “...”. Il mandato ammonta a costi complessivi per ca. CHF (...) mio.
In esso la persona chiave ha avuto il ruolo, tra l’altro, di “capo progetto,
direttore locale dei lavori della direzione tecnica dell’attrezzatura della co-
struzione grezza, e responsabile della sicurezza” (cfr. Doc. 6/01 P3). In
base al confronto tra i due oggetti di referenza presentati dalle ricorrenti, la
committente poteva a giusto titolo ritenere che la funzione assunta dalla
persona chiave indicata come responsabile della sicurezza fosse inferiore
B-1831/2018
Pagina 29
rispetto alla funzione esibita dalla stessa persona chiave nella referenza
indicata per il progettista generale (capo progetto delle nuove direttive di
sicurezza delle opere del genio civile da un lato, capo progetto, direttore
locale dei lavori della direzione tecnica dell’attrezzatura della costruzione
grezza, e responsabile della sicurezza dall’altro). Lo stesso vale per quanto
attiene alla dimensione ed alla complessità dell’oggetto di referenza (costi
non quantificati da un lato, costi considerevoli dall’altro).
Il consorzio aggiudicatario ha invece segnalato il progetto “...”, specifi-
cando la funzione della persona chiave (coordinamento della direzione la-
vori e responsabile della sicurezza sul cantiere) e la somma concreta del
mandato in CHF (Doc. 5/01a). Anche in questo caso non dà adito a critiche
che la committente, nel mettere a confronto i due oggetti di referenza, abbia
reputato che quello delle ricorrenti fosse inferiore tanto nella funzione rive-
stita nel progetto (capo progetto delle nuove direttive di sicurezza delle
opere del genio), quanto alla dimensione dello stesso (costi non quantifi-
cati).
4.3.4.3 In sintesi, dopo aver verificato le osservazioni sulle valutazioni della
committente consultando i rispettivi curriculum vitae e gli oggetti di refe-
renza indicati nelle rispettive offerte, lo scrivente Tribunale trae le conclu-
sioni seguenti.
Nella misura in cui la committente rimprovera alle ricorrenti che la loro per-
sona chiave presenta un’esperienza minore rispetto a quella dell’aggiudi-
cataria unicamente poiché quest’ultima ha concluso la propria formazione
dieci (recte: vent’) anni prima di quella delle ricorrenti, senza occuparsi ul-
teriormente di commentare le esperienze professionali conformemente ai
curriculum vitae, la motivazione per una diversa attribuzione delle note può
apparire generica e non supportata da argomenti oggettivi e plausibili. Tut-
tavia, un aumento del punteggio o una nota migliore non possono entrare
in linea di conto, in quanto una penalizzazione dell’offerta delle ricorrenti
può risultare giustificata già a fronte delle lacune riscontrate dalla commit-
tente nell’oggetto di referenza per la relativa persona chiave, il quale, in
termini di funzione svolta e di dimensioni, non solo risulta inferiore al pro-
getto indicato per la persona chiave dell’offerta aggiudicataria, ma anche a
quello che le ricorrenti hanno esibito per la stessa persona chiave, tuttavia
nella funzione di progettista generale (CA1).
In sunto, la differenza nell'attribuzione del punteggio tra l'offerta delle ricor-
renti e quella del consorzio aggiudicatario in questo particolare criterio di
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Pagina 30
aggiudicazione non risulta pertanto lesiva del diritto, dimodoché il ricorso
si rivela infondato anche in questo punto.
4.4 Per quanto attiene al criterio di aggiudicazione CA3 “analisi dell’inca-
rico” in riferimento ai costi d’investimento, organizzazione e scadenze, le
ricorrenti pretendono di poter ragionevolmente attendere il massimo pun-
teggio (50), adducendo di aver presentato la miglior analisi dell’incarico tra
tutte le offerte.
Nel criterio di aggiudicazione menzionato le ricorrenti hanno ottenuto la
nota 4 (buono). Nelle osservazioni sulla valutazione che sono state loro
trasmesse l’attribuzione della nota è giustificata letteralmente come segue:
“Analisi dell’incarico buona, molto dettagliata ed eseguita basandosi su di
una matrice di analisi del rischio per tutti gli aspetti da valutare, costi d’in-
vestimento, organizzazione e scadenze”. Siffatta annotazione trova riscon-
tro nelle comparse dell’autorità aggiudicatrice. Le parti sono concordi nel
confermare che in sede di debriefing la committente aveva giustificato l’as-
segnazione della nota massima (5) nel caso in cui l’offerta presentasse un
alto grado di innovazione, portando come esempio l’utilizzazione della me-
todologia di lavoro BIM. Nella sua presa di posizione e nel relativo comple-
mento la committente ha segnalato che l’offerta delle ricorrenti non conte-
neva elementi a suffragio di un alto grado di innovazione, per cui non si
giustificava un punteggio superiore di quello attribuito.
Alla luce di quanto precede, lo scrivente Tribunale amministrativo federale
giunge alla conclusione che la valutazione dell’offerta delle ricorrenti in
questo criterio di aggiudicazione non appare insostenibile, bensì fondata
su considerazioni obbiettive e conformi alla documentazione del bando.
Giova in effetti ricordare che l’indicazione di possibili provvedimenti inno-
vativi in grado di agevolare la gestione dei costi o di ridurli al minimo doveva
essere documentata nell’offerta (cfr. cifra 3.4.1 della documentazione d’ap-
palto “B2 Normativa della procedura d’appalto”). Inoltre, il voto 5 corri-
sponde ad un’offerta “qualitativamente eccellente, al di sopra delle indica-
zioni dell’appalto con un alto grado di innovazione” (cifra 3.4.2 della docu-
mentazione d’appalto “B2 Normativa della procedura d’appalto”). Dal canto
loro, le ricorrenti non enunciano in maniera circostanziata e concreta quali
sono le indicazioni nella loro offerta suscettibili di dimostrare l’alto grado di
innovazione così come richiesto nella documentazione di gara. Esse si li-
mitano ad insinuare che la committente avrebbe dovuto ammettere di non
essere in grado di implementare la metodologia BIM. Simile critica non
trova riscontro nel riassunto del debriefing delle ricorrenti. Da esso e par-
zialmente anche dalle allegazioni della committente emerge invece che
B-1831/2018
Pagina 31
presso di lei esisterebbe già un progetto pilota, non previsto però per que-
sto progetto. Per il resto, la richiesta delle ricorrenti di essere valutate con
il punteggio pieno permane generica e non sostanziata. Pertanto, il ricorso
risulta infondato anche in questo punto.
4.5 In sunto, all'offerta della ricorrente non possono essere attribuiti ulteriori
punti e l'autorità aggiudicatrice non ha né violato il diritto federale, né abu-
sato o ecceduto nell'esercizio del proprio potere di apprezzamento nell'am-
bito della valutazione delle offerte sulla base dei criteri di aggiudicazione.
Per il resto, laddove le ricorrenti pretendono di essere valutate con un pun-
teggio migliore, le loro censure si riferiscono piuttosto all’inadeguatezza e
non sono ammissibili. Il ricorso si rivela quindi privo di fondamento e va
respinto.
5.
5.1 Come previamente accennato, il diritto di esaminare gli atti di cui agli
art. 26, 27 e 28 PA non si applica nella procedura di aggiudicazione della
Confederazione (art. 26 cpv. 2 LAPub). Solo nell’ambito della procedura di
ricorso l’insorgente può invocare il diritto d’esame degli atti secondo gli
art. 26-28 PA. Ma anche nella procedura di ricorso tale diritto è soggetto a
restrizioni. Di principio, sotto riserva del benestare degli offerenti interes-
sati, non sussiste un diritto alla libera consultazione delle offerte dei con-
correnti (sentenze del TAF B-1682/2016 del 6 aprile 2017 consid. 6.1 e
B-2932/2011 del 19 maggio 2011 consid. 5). Il diritto generale di consultare
gli atti che si applica in altri campi giuridici deve retrocedere nei procedi-
menti in materia di appalti pubblici di fronte all'interesse degli offerenti al
trattamento confidenziale dei loro segreti d'affare e del loro know-how com-
merciale che risultano dai documenti dell'offerta (sentenze del
TAF B-1682/2016 del 6 aprile 2017 consid. 6.1 e B-2932/2011 del 19 mag-
gio 2011 consid. 6.1; cfr. art. 27 cpv. 1 lett. b e cpv. 2 PA). Fintanto che non
sussistono interessi preponderanti a mantenere la segretezza dei dati, pos-
sono essere messi a disposizione delle ricorrenti quei documenti del com-
mittente che hanno influenzato o potrebbero influenzare la decisione e pos-
sono essere pertinenti ai fini della valutazione della decisione (cfr. DTF 125
II 473 consid. 4c/cc pag. 478; cfr. anche la decisione incidentale del
TAF B-2675/2012 del 5 dicembre 2012 consid. 3 con ulteriori rinvii). L’au-
torità di ricorso, che ha libero accesso alla documentazione di gara, può
esaminare la plausibilità della motivazione addotta dal committente e in
seguito dare alle ricorrenti la possibilità di esprimersi in merito
(cfr. GALLI/MOSER/LANG/STEINER, op. cit., n. a margine 1364).
B-1831/2018
Pagina 32
5.2 Nel caso che ci riguarda le ricorrenti hanno lamentato una violazione
del diritto di essere sentite, in particolar modo riferita alla componente
dell’obbligo di motivare le decisioni. In tale ambito hanno contestato il rifiuto
della committente di comunicare la loro posizione nella graduatoria, non-
ché di consegnare la tabella di valutazione con le note per tutte le offerte
inoltrate. Nel corso del presente procedimento, è stato posto rimedio a tali
lacune, nella misura in cui lo scrivente Tribunale ha trasmesso alle ricor-
renti, mediante ordinanza del 16 maggio 2018, una parte del Doc. 04 inol-
trato dalla committente (Proposta di delibera – ORM Operatives Risikoma-
nagement Regione Bellinzona), vale a dire il foglio “FFS SA – Verifica dei
criteri di aggiudicazione”, il foglio “Osservazioni sulla valutazione”, nonché
il foglio “FFS SA – Valutazione globale” (in ogni caso in forma anonima,
eccezion fatta per il nominativo delle ricorrenti). In concreto, il foglio “FFS
SA – Verifica dei criteri di aggiudicazione” ha consentito alle ricorrenti di
informarsi sull’assegnazione dei punti e delle note per ogni singolo criterio
di aggiudicazione, con la menzione del massimo dei punti possibili e della
ponderazione. Quanto al foglio “FFS SA – Valutazione globale”, in esso è
indicato, tra l’altro, il rango nella graduatoria, mentre il foglio “Osservazioni
sulla valutazione” contiene le annotazioni della committente per giustificare
l’attribuzione delle note ai criteri di aggiudicazione. Tramite i documenti
menzionati le ricorrenti sono state messe nella condizione di conoscere i
motivi alla base della mancata considerazione per la delibera, tanto è vero
che sono riuscite a completare la motivazione del proprio gravame in rela-
zione alla valutazione della propria offerta.
Nella misura in cui le ricorrenti, nel loro scritto del 1° giugno 2018, rinno-
vano la loro richiesta di consultare la tabella con i punteggi assegnati per
criterio, essa può essere considerata evasa.
Per quanto le ricorrenti chiedono, mediante scritto del 1° giugno 2018, di
mettere a loro disposizione le tabelle con tutti i criteri adottati in relazione
alla valutazione della qualifica per ciascuna delle persone chiave, si parte
dal presupposto che la loro domanda sia già stata accolta con la trasmis-
sione parziale del Doc. 4 tramite l’ordinanza del 16 maggio 2018. In parti-
colar modo, le osservazioni sulla valutazione permettono di concludere che
la valutazione delle persone chiave è stata operata sulla base delle prove
richieste nella documentazione del bando, ossia la formazione e l’espe-
rienza, le referenze e le conoscenze linguistiche (cfr. il consid. 3.2.2). Con-
trariamente a quanto fanno valere le ricorrenti, non si intravedono indizi
suscettibili di affermare che i criteri di aggiudicazione inerenti alle persone
chiave siano stati esaminati in base a sottocriteri o prove non menzionati
nella documentazione d’appalto.
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In conformità alla prassi costante suesposta, secondo cui non sussiste un
diritto alla libera consultazione delle offerte dei concorrenti, la richiesta di
visionare tutta la documentazione concernente l’esperienza professionale,
le referenze ecc. delle persone chiave indicate da ogni offerente va re-
spinta, ammesso sia pertinente ai fini della presente vertenza. Nel caso di
specie, laddove le ricorrenti hanno lamentato di non aver ottenuto, a torto,
lo stesso voto del consorzio aggiudicatario riguardo al criterio della persona
chiave del responsabile della sicurezza, lo scrivente Tribunale, potendo
prendere visione del relativo estratto dell’offerta che, di regola, non può
essere trasmesso, il diritto di essere sentito delle ricorrenti risulta tutelato,
nella misura in cui l'autorità di ricorso ha potuto verificare, in base a tale
estratto, la plausibilità e la fondatezza delle allegazioni del committente
(GALLI/MOSER/LANG/STEINER, op. cit., n. a margine 1364, con riferimento
alla decisione del TF 2P.274/1999 del 2 marzo 2000 consid. 2c; cfr. il con-
sid. 4.3.4.2).
Infine, con l’ordinanza del 5 giugno 2018, lo scrivente Tribunale ha accolto
la richiesta delle ricorrenti di mettere a loro disposizione l’allegato alla presa
di posizione della committente denominato Doc. 03/02 (10 e-mail a offe-
renti dell’11 e 16 gennaio 2018 riguardanti l’aggiornamento della tabella
d’onorario), previa anonimizzazione dei nominativi degli offerenti, eccetto
quello delle ricorrenti. Malgrado siano state invitate a farlo, le ricorrenti non
hanno chiesto di visionare ulteriori documenti di gara che il committente
non ha ritenuto di carattere confidenziale.
In sunto, visto che la causa è considerata pronta per essere decisa in base
alle comparse delle ricorrenti e della committente, ai loro allegati e alla do-
cumentazione della procedura di aggiudicazione già trasmessa, non è più
necessario concedere alle ricorrenti un ulteriore accesso agli atti rispetto a
quello già predisposto mediante le ordinanze del 16 maggio 2018 e 5 giu-
gno 2018. Le ulteriori richieste di edizione delle ricorrenti non possono altro
che essere respinte.
6.
Visto l’esito della presente procedura, la concessione dell’effetto sospen-
sivo al ricorso, avvenuta, a titolo supercautelare, con la decisione inciden-
tale del 28 marzo 2018, viene a cadere e non è più necessario trattare la
rispettiva domanda in via definitiva.
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7.
7.1 L'autorità di ricorso mette nel dispositivo le spese processuali, consi-
stenti in una tassa di decisione nelle tasse di cancelleria e negli sborsi, di
regola a carico della parte soccombente (art. 63 cpv. 1 frase 1 PA). Se
questa soccombe solo parzialmente, le spese processuali sono ridotte
(art. 63 cvp. 1 frase 2). Per eccezione, si possono condonare le spese pro-
cessuali (art. 63 cpv. 1 frase 3 PA). Le spese processuali possono essere
condonate totalmente o parzialmente alla parte che non beneficia del gra-
tuito patrocinio previsto all'articolo 65 PA, qualora: (a.) un ricorso sia liqui-
dato in seguito a rinuncia o a transazione senza aver causato un lavoro
considerevole al Tribunale; (b.) per altri motivi inerenti al litigio o alla parte
in causa, non risulti equo addossare le spese processuali alla parte (art. 6
del Regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili
nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF;
RS 173.320.2]). Secondo la giurisprudenza, un condono parziale per mo-
tivi di equità conformemente all’art. 6 lett. b TS-TAF è ammesso se una
violazione del diritto di essere sentito può essere sanata nel procedimento
dinanzi al Tribunale amministrativo federale (cfr. MOSER/
BEUSCH/KNEUBÜHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht,
2a ed. 2013, n. a margine 4.60; MARCEL MAILLARD, in: Praxiskommentar
Verwaltungsverfahrensgesetz, Waldmann/Weissenberger [editori], 2a ed.
2016, Art. 63 n. 19 s. con riferimenti alla prassi del TAF). In forza del testo
chiaro dell’art. 6 TS-TAF la decisione circa la riduzione o il condono delle
spese processuali è rimessa all’apprezzamento discrezionale del collegio
(MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 4.61).
Lo scrivente Tribunale ha avuto modo, in alcuni casi, di ritenere che una
possibile sanatoria di una violazione del diritto di essere sentito nel proce-
dimento di ricorso può comportare una riduzione delle spese processuali a
condizione che il ricorrente ritiri il proprio gravame, ma non se, come nel
caso di specie, egli mantiene integralmente le conclusioni di merito accol-
landosi il rischio di dover sopportare le spese processuali (cfr. la sentenza
del TAF B-8563/2010 del 15 febbraio 2011 consid. 4; in questo senso an-
che la sentenza del TAF B-3013/2012 del 31 agosto 2012 consid 2.5 e
12.1). In altri casi, laddove l’autorità aggiudicatrice aveva munito la deci-
sione impugnata di un’indicazione errata del rimedio giuridico, il Tribunale
ha considerato opportuno ordinare una riduzione delle spese processuali
(cfr. sentenze del TAF B-1687/2010 del 21 giugno 2011 consid. 10.1 e
B-1773/2006 del 25 settembre 2008 consid. 7, GALLI/MOSER/LANG/
STEINER, op. cit. 1436-1438). Nel caso che ci riguarda una lieve riduzione
delle spese processuali appare giustificata (cfr. i consid. 2.3 e 2.4.3).
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Le spese di procedimento dinanzi al TAF comprendono la tassa di giustizia
ed i disborsi (art. 1 TS-TAF). La tassa di giustizia è calcolata in funzione
dell’ampiezza e della difficoltà della causa, del modo di condotta proces-
suale e della situazione finanziaria delle parti (art. 63 cpv. 4bis PA, art. 2
cpv. 1 frase 1 TS-TAF). Nelle cause con valore pecuniario la tassa di giu-
stizia è fissata secondo il valore litigioso (art. 4 TS-TAF). In applicazione di
questi disposti, considerato che le ricorrenti sono da considerare quale
parte soccombente nel merito, nonché tenuto conto che la causa, matura
per il giudizio, non ha reso necessario che lo scrivente Tribunale si pronunci
in via preliminare sull'effetto sospensivo, si giustifica di fissare la tassa di
giustizia ad un importo complessivo di fr. 4'000.– e, apparendo giustificata
una riduzione, di addossarla in ragione di tre quarti alle ricorrenti. L’importo
di fr. 3'000.– è dedotto dall’anticipo di fr. 4'500.– a suo tempo versato. Il
saldo di fr. 1'500.– sarà restituito alle ricorrenti alla crescita in giudicato
della presente sentenza.
7.2 Quanto alle spese ripetibili, la sola riduzione o il condono parziale delle
spese processuali non esplica necessariamente effetti sulla relativa inden-
nità (MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 4.64 i.f.). Considerato che le
ricorrenti sono totalmente soccombenti per quanto attiene alle conclusioni
di merito del loro gravame, si prescinde dall’assegnazione di un’indennità
per ripetibili nei loro confronti (art. 64 cpv. 1 PA). Lo stesso vale per le ditte
facenti parte del consorzio aggiudicatario che non si sono costituite come
parte nel presente procedimento. La FFS SA, in qualità di autorità federale,
non ha diritto a un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento
del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi
al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).
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