Decision ID: d5ff6681-9f98-537d-8e42-2c1108394a44
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto:
1. Con istanza 27 dicembre 1993 il _ora in liquidazione, ha convenuto in giudizio la signora _ al fine di ottenere il pagamento di fr. 1’577.30 a saldo delle fatture no. _ (doc. B), no. _ (doc. C), no. _ (doc. D) e no. _ (doc. E) emesse per lavori di riparazione e manu-tenzione di due autovetture della convenuta.
La convenuta sostiene di nulla dovere all’istante, avendo provveduto alla liquidazione delle fatture sospese con il versamento a saldo dell'importo di fr. 1'792.05 effettuato il 6 maggio 1993. Osserva inoltre di non aver mai ricevuto, se non dopo il suo scritto 9 novembre 1993, le fatture litigiose e di non aver mai sottoscritto le relative cartelle di lavoro, alcune delle quali peraltro concernenti un veicolo Range Rover di cui non è neppure proprietaria.
2. Con il querelato giudizio il pretore, considerando pretestuose le contestazioni sollevate dalla convenuta, ha concluso all’acco-glimento dell’istanza ritenendo fondata la pretesa dell’istante in quanto corroborata dalla documentazione agli atti e dalla deposizione del _ che ha confermato l’effettiva esecuzione dei lavori oggetto delle fatture litigiose.
3. Con il presente tempestivo gravame _ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento. La ricorrente ripropone le proprie argomentazioni contestando l' attendibilità del _, ex dipendente dell'istante.
Al ricorso la controparte ha rinunciato a formulare osservazioni non avendolo neppure ritirato benchè correttamente notificatole con invio raccomandato 11 dicembre 1995 (R 758).
4. Giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sul quale la ricorrente fonda implicitamente il proprio gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di prove.
Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (
DTF
119 Ia 32 consid. 3, 119 Ia 117 consid. a).
5. La ricorrente rimprovera essenzialmente al primo giudice di aver ritenuto comprovato il credito dell'istante sulla base della deposizione di _, teste a dire dell'insorgente inattendibile avendo lavorato alle dipendenze dell'istante per diversi anni. La censura non può essere accolta.
Per costante giurisprudenza, qualora l’attendibilità di un testi-mone possa apparire dubbia sotto un profilo soggettivo per l’esistenza di un rapporto diretto di dipendenza, rispettivamente per l’esistenza di un altro motivo che determini un interesse a deporre a favore di una parte, la credibilità delle sue dichiara-zioni può essere intaccata unicamente se è accertata una grave discordanza dei fatti tessuti sul contenuto testimoniale al cospet-to degli elementi di fatto desumibili da altre prove: il giudice può infatti fare astrazione dal contenuto di una testimoninaza solo quando la stessa risulti inveritiera o poco credibile (
Cocchi/Trezzini
, CPC, n. 19 ad art. 90).
In concreto non vi è motivo di ritenere che la precedente occu-pazione del teste presso l'istante e il preteso, peraltro non comprovato, rapporto di amicizia venutosi a creare tra le parti possa aver indotto _ a deporre il falso o comunque a raccontare cose inveritiere.
D'altra parte, questa deposizione testimoniale, che conferma l'effettiva esecuzione sui veicoli dell'istante dei lavori indicati sulle cartelle di lavoro e oggetto delle fatturazioni contestate, costituisce semplicemente un'ulteriore prova a conforto di quelle documentali (fatture e relative cartelle di lavoro), prove tutte che convergono a dimostrare la fondatezza della pretesa dell'istante.
Del tutto pretestuose e ai limiti della temerarietà sono le ulteriori censure ricorsuali, in particolare quella attinente alla diversa marca del veicolo della convenuta, una Jeep Terrano anzichè una Range Rover come erroneamente indicato sulle fatture litigiose, trattandosi indubbiamente di errore addebitabile ad una svista visto che il numero di targa è corretto e appartiene alla convenuta. Altrettanto infondata è l'affermazione della convenuta di aver liquidato le sue pendenze con il pagamento a saldo di fr. 1'792.05, pagamento che come risulta dal PE allegato al doc. 1 si riferisce ad altre fatture dell'istante e non a quelle oggetto del presente procedimento.
L’interpretazione delle risultanze istruttorie fornita dal primo giudice, sia per quanto attiene alla deposizione testimoniale che alle prove documentali, seppur succinta, non è arbitraria.
6. Tasse e spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC). Alla controparte non vengono assegnate ripetibili di questa sede avendo rinunciato a formulare osservazioni al gravame.

Considerations: