Decision ID: 051b275b-1603-528f-b3c9-f0af8dae309c
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto
in fatto:
A.
Il 18 maggio 2010, l’CO 1 ha depositato lo stato di riparto relativo ai fondi part. n. 43, 123 e 517 RFD _, che per la parte che qui interessa si presenta come segue (doc. F allegato al ricorso):
A. Ipoteche legali
1. Ufficio esazione e condoni, Bellinzona
Fr. 34'176.80 ./. fr. 666.65 (sentenza Pretura) fr. 33'510.15
2. Comune _
Fr. 9'782.00 ./. fr. 933.35 (sentenza Pretura) fr. 8'848.65
B. Ipoteche convenzionali
3. PI 4, _
Capitale + int. e spese fr. 3'430'285.69
- in compensazione fr. 2'497'423.45 fr. 2'497'423.45
- in contanti fr. 45'032.35 fr. 45'032.35
Scoperto fr. 887'829.89
Per l’importo rimasto scoperto [...]
C. Ipoteche legali artigiani e imprenditori
4. RI 1, _
Capitale + int. e spese fr. 45'032.25
- in contanti fr. 0.00
Scoperto fr. 45'032.25
Con il deposito dello stato di riparto vi viene assegnato un termine di 10 giorni per promuovere al foro competente l’azione tendente al diritto di essere pagati sull’importo del ricavo della vendita (art. 177 RFF e 841 CCS).
[...]
NB: L’importo di fr. 45'032.35 è trattenuto in deposito presso il nostro ufficio fino all’eventuale decisione inerente il pagamento delle ipoteche legali artigiani e imprenditori.
B.
Con un primo “reclamo” (recte: ricorso) del 25 maggio (n. 16/2010), RI 1 ha chiesto, “a titolo cautelativo”, la modifica dello stato di riparto, nel senso che la sua ipoteca fosse “riconosciuta precedente a quella di fr. 132'000.00 della PI 4” e gli venisse “riconosciuta e liberata la somma di fr. 45'032.35 oltre interessi e spese, con la somma ricevuta dalla PI 4”. In sostanza, il ricorrente ritiene di essere stato leso dalla permuta del fondo mapp. n. 43 con il fondo mapp. n. 129 RFD _, intervenuta dopo l’iscrizione a suo favore sul primo fondo di un’ipoteca legale a garanzia di un suo credito di fr. 45'032.35 per opere da idraulico e lattoniere, in seguito al riporto di un’ipoteca di 1° rango di fr. 132'000.-- a favore di PI 4.
C.
Il 28 maggio 2010, l’CO 1 ha ridepositato l’elenco oneri onde correggere un errore relativo all’importo da versare al
Cantone in virtù della sentenza pretorile (fr. 36'176.45 invece di 33'510.15) e ha di conseguenza rettificato l’importo dello scoperto di PI 4 (fr. 890'496.19 invece di
887'829.89). L’importo trattenuto in deposito a garanzia delle eventuali pretese di RI 1 è per contro rimasto invariato (fr. 45'032.35).
D.
Il 7 giugno 2010, RI 1 ha presentato un secondo ricorso (n. 18/2010) contro il nuovo deposito, che, fatta eccezione della premessa, è la copia conforme del primo ricorso.
E.
Delle osservazioni dell’Ufficio e delle altre parti si dirà, per quanto necessario ai fini del giudizio, nei seguenti considerandi.

Considerations:
Considerato
in diritto:
1.
Il (nuovo) deposito dello stato di riparto avvenuto il 28 maggio 2010 non può essere considerato quale riconsiderazione ai sensi dell’art. 17 cpv. 4 LEF, poiché non ha comportato alcuna modifica per quanto attiene l’oggetto del primo ricorso: l
’importo trattenuto in deposito a garanzia delle eventuali pretese di RI 1, di cui egli chiede il versamento in suo favore, è rimasto invariato. Il primo ricorso non è quindi diventato privo di oggetto, mentre il secondo ricorso è irricevibile, siccome il secondo stato di riparto non contiene alcuna decisione nuova sulla questione sollevata dal ricorrente.
2.
Incassato integralmente il ricavo della vendita, l’ufficio è tenuto ad allestire lo stato di riparto sulla base del risultato della procedura di appuramento dell’elenco degli oneri. I crediti accertati in base a questo procedimento non possono più venire contestati giudizialmente né per il loro importo né per il loro grado – tranne in ipotesi eccezionali che nella fattispecie non sono adempiute – da chi ebbe occasione d’impugnarli nel procedimento di appuramento dell’elenco degli oneri (art. 43 cpv. 1 e 112 cpv. 1 RFF).
2.1
L’Autorità di vigilanza, adita con un ricorso contro lo stato di riparto, di principio deve limitarsi ad esaminare se esso corrisponde all’elenco degli oneri, atteso che quest’ultimo costituisce il fondamento della ripartizione. Siffatta restrizione del potere di cognizione implica che in questa sede si deve forzatamente prescindere dal decidere questioni di diritto materiale relative all’esistenza dei crediti inseriti nell’elenco degli oneri.
2.2.
Nel caso di specie, il ricorrente, nel chiedere che la sua ipoteca venga “riconosciuta precedente a quella di fr. 132'000.00 della PI 4”, in realtà contesta il rango riconosciuto alla pretesa della banca, che nell’elenco degli oneri risulta chiaramente anteriore a quello attribuito alla pretesa del ricorrente. Non avendo RI 1 contestato l’elenco degli oneri, che è stato comunicato agli interessati già il 22 ottobre 2009, il (primo) ricorso, in quanto diretto contro lo stato di riparto, è da respingere (art. 43 cpv. 1 e 112 cpv. 1 RFF) – mentre è tardivo qualora dovesse riferirsi all’elenco degli oneri.
3.
Il primo ricorso è quindi da respingere e il secondo è irricevibile.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20
a
, 157 LEF; 43 e 112 RFF; 61, 62 OTLEF;