Decision ID: bdfd40dc-0920-5feb-b739-5bbcc0f819b7
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
ritenuto in fatto e considerato in diritto
:
che c
on precetto esecutivo n. _dell’CO 1 dell’11 luglio 2012 PI 1 ha escusso RI 1 per l’incasso di fr. 67'267.98 oltre interessi al 5% dal 15 aprile 2010, indicando quale domicilio dell’escusso “_”;
che al precetto esecutivo l’escusso ha interposto opposizione;
che con istanza 29 agosto 2012 il creditore ha chiesto il rigetto provvisorio dell’opposizione alla Pretura della Giurisdizione di _;
che con sentenza 18 ottobre 2012, passata in giudicato, il Pretore della Giurisdizione di _ ha respinto l’opposizione in via provvisoria;
che l’8 novembre 2012 il creditore ha presentato la domanda di proseguimento;
che il 13 novembre 2012 l’CO 1 ha emesso l’avviso di pignoramento;
che il 20 novembre 2012 l’escusso ha comunicato all’Ufficio di abitare e risiedere da più di venti anni nel Canton _ e che l’abitazione sita in _ a _ è di proprietà esclusiva della madre;
che il 9 gennaio 2013 l’Ufficio ha convocato l’escusso per procedere al pignoramento;
che lo stesso giorno l’Ufficio ha trasmesso all’UE di _ e all’UE di _ una rogatoria per l’esecuzione del pignoramento presso gli uffici del debitore a _ e a _;
che il 1° marzo 2013 l’CO 1 ha eseguito il pignoramento presso l’abitazione di _ e ha proceduto ad inoltrare una rogatoria di pignoramento all’Ufficio del Distretto di _ onde procedere al pignoramento presso l’abitazione di _;
che con ricorso 18 marzo 2013 RI 1 chiede di annullare le rogatorie di pignoramento trasmesse il 9 gennaio 2013 all’UE di _ e all’UE di _ e il 1° marzo 2013 all’UE di _;
che il ricorrente argomenta di essere da oltre
vent’anni domiciliato nel Canton _, a _, dove lavora quale indipendente, di essere coniugato, di essere padre di una figlia di otto anni e di essere assoggettato al fisco nel Canton _;
che egli avrebbe conservato la propria residenza a _ solo per motivi di ordine affettivo;
che delle osservazioni 16 aprile 2013 di PI 1 si dirà, per quanto necessario, in seguito;
che un precetto esecutivo spiccato da un ufficio territorialmente incompetente non è nullo ma solamente annullabile;
che se contro l'atto esecutivo non ci si aggrava tramite ricorso, il precetto esecutivo mantiene la sua validità;
che un avviso di pignoramento emesso da un ufficio incompetente e un pignoramento eseguito da un ufficio incompetente sono invece nulli, poiché violano prescrizioni emanate nell'interesse di persone che non sono parte nel procedimento (cfr. art. 22 LEF;
DTF
118 III 4, 6 consid. 2a, 105 III 60,61 consid. 1;
Cometta/Möckli
, Basler Kommentar zum SchKG, vol.
I, Basilea 2010, n. 13 ad art. 22;
Schmid
, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea 2010, n. 33 ad art. 46
);
che pertanto q
uesta Camera deve esaminare la validità dell’avviso di pignoramento, delle rogatorie di pignoramento e del pignoramento effettuati dall’CO 1 dal profilo della competenza territoriale anche se l’escusso avrebbe già potuto, come giustamente osservato dal creditore, ricorrere contro l’emissione del precetto esecutivo avvalendosi delle argomentazioni ora sollevate;
che s
econdo l'art. 46 cpv. 1 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio;
che per determinare il domicilio (art. 23 cpv. 1 CC) e pertanto il foro ordinario d'esecuzione deve essere stabilito il luogo dove una persona risiede con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente in modo oggettivo e riconoscibile per terzi e che è diventato il centro delle sue relazioni personali e dei suoi interessi (
Schmid
, op. cit., n. 40 ad art. 46);
che normalmente il domicilio si trova nel luogo dove si alloggia, si trascorre il tempo libero e dove si trovano gli effetti personali (
Schmid
, op. cit., n. 40 ad art. 46);
che secondo la prassi determinante non è la volontà interna della persona, bensì le circostanze oggettive riconoscibili per terzi (
Schmid
, op. cit., n. 43 ad art. 46);
che dove si trova il luogo di domicilio di una persona non è significativo solo per essa stessa, ma soprattutto per i terzi e per le autorità e deve quindi poter essere determinato secondo criteri riconoscibili da questi ultimi (
Schmid
, op. cit., n. 43 ad art. 46);
che p
er la determinazione del domicilio fondamentale non è il luogo dove viene svolta la professione, bensì il luogo dove vengono intrattenute le relazioni familiari e sociali (
Schmid
, op. cit.
, n. 40, 42 e 43 ad art. 46);
che il ricorrente allega di essere domiciliato a _;
che dall’attestazione di domicilio del 28 marzo 2013 dell’Ufficio controllo abitanti di _ (doc. 7, prodotto dal creditore con le osservazioni), risulta che RI 1 è formalmente domiciliato in _;
che dall’attestazione 11 aprile 2013 dell’Ufficio della popolazione di _ si evince che in questo paese in _ egli ha unicamente una residenza secondaria (doc. 8);
che tuttavia agli atti figurano diversi documenti dai quali emerge che RI 1 ha il proprio domicilio ai sensi dell’art. 23 cpv. 1 CC a _ e più precisamente in_;
che infatti dalle decisioni di tassazione emesse dall’Ufficio di tassazione del Distretto della “_” risulta che l’escusso è soggetto fiscale nel Canton _ e che egli consegue la totalità del proprio reddito da attività indipendente lavorando a _;
che inoltre dal contratto di locazione del 29 ottobre 2012 emerge che a _ in _ egli ha in locazione, unitamente alla consorte, un appartamento di sei locali della superficie di 150 mq;
che ancora RI 1 è affiliato alla cassa malattia Mutuel Assurance Maladie SA di _;
che infine dagli estratti del conto bancario del ricorrente per il periodo dal 1° ottobre 2012 al 31 dicembre 2012 si evince che egli ha utilizzato la propria carta di credito per prelievi o pagamenti in ben 50 occasioni, 48 delle quali avvenute nella regione in cui egli indica avere il proprio domicilio effettivo e di cui solo 2 avvenute in Ticino, il 19 ed il 20 novembre 2012;
che pertanto può essere oggettivamente affermato che _, nonostante l’attestazione di domicilio del 28 marzo 2013 dell’Ufficio controllo abitanti _, è il luogo dove RI 1 risiede con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente e che rappresenta il centro dei suoi interessi;
che questa circostanza, riconoscibile anche a terzi, permette di concludere che _ sia effettivamente il domicilio di RI 1;
che di conseguenza, essendo dato il foro esecutivo a _,
le rogatorie di pignoramento trasmesse il 9 gennaio 2013 all’UE di _ e all’UE di _ e il 1° marzo 2013 all’UE di _ nonché il pignoramento eseguito 1° marzo 2013 dall’CO 1 presso l’abitazione di _ devono essere dichiarati nulli;
che ne discende l’accoglimento del ricorso;
che n
on si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF);

Considerations: