Decision ID: 88665f31-b1df-5c15-9b3c-b1acfa9c2cb3
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto e in diritto:
che con contemporanee istanze 12 luglio 1999 la cassa disoccupazione _ e _ - _, hanno convenuto in causa _ al fine di regolare i reciproci rapporti creditori relativi a un contratto di lavoro che aveva legato quest'ultima a _ dal 1° dicembre 1998 all'8 giugno 1999;
che le cause, congiunte per l'istruttoria, sono state sospese con ordinanza 28 gennaio 2000 "fino a differente avviso della parte più diligente, ma al più tardi fino al 28 aprile 2000";
che il 1° marzo 2000 il patrocinatore della lavoratrice ha chiesto al Pretore "di voler stralciare le procedure menzionate in quanto le parti sono addivenute a una transazione extragiudiziale";
che, dando seguito a questa comunicazione, il pretore ha stralciato entrambe le cause dai ruoli con decisione 2 marzo 2000;
che contro la predetta decisione insorge la Cassa disoccupazione _, sostenendo di non aver mai acceduto a una soluzione transattiva della vertenza che la riguarda, in particolare non avendo ricevuto il benestare a una proposta in tal senso da parte del proprio servizio giuridico centrale;
che, a prescindere dai motivi descritti, la comunicazione al Pretore del 1° marzo 2000 sull'avvenuta transazione non concerne la ricorrente dal momento che, pur indicando esplicitamente entrambi gli incarti, il testo della comunicazione fa riferimento unicamente "all'accordo del legale di controparte avv. _ ", patrocinatrice della datrice di lavoro, ma non al consenso della Cassa disoccupazione, la quale non ha fatto ricorso ad alcun patrocinatore;
che per potersi ritenere perfezionata, una transazione -anche giudiziale- deve apparire fondata sulla manifesta reciproca volontà dei contraenti, e ciò considerata la sua natura contrattuale (
Cocchi / Trezzini
, CPC-TI, 2000, art. 352, m. 6);
che, nel caso concreto, questo presupposto essenziale non è dato e pertanto la transazione non esiste fra la ricorrente e _;
che, mentre una decisione di stralcio di una causa è inimpugnabile laddove verta sulla validità della transazione che ne sta alla base (
Cocchi / Trezzini
, op. cit., ibidem, m. 4), può invece essere oggetto di appello o di ricorso per cassazione quando è messa in causa l'esistenza stessa della situazione processuale che ha portato allo stralcio, siccome in contrasto con la realtà processuale (
Cocchi / Trezzini
, o. cit., ibidem, m. 2);
che ciò si attua in concreto poiché il giudice ha stralciato anche la causa no. CL.99.56 dando seguito a una comunicazione forse non del tutto chiara del patrocinatore di uno degli istanti, ma che nel contenuto esprimeva il solo consenso delle parti coinvolte nella causa parallela CL.99.49: ciò che rappresenta una svista manifesta da parte del pretore;
che il pretore procedendo allo stralcio di entrambe le vertenze ha applicato in modo errato fondamentali norme di procedura, inverando il motivo di cassazione previsto dall'art. 327 lett.g CPC;
che pertanto il ricorso della Cassa di compensazione dev'essere accolto, rinviando l'incarto al primo giudice affinché continui la causa pendente fra la ricorrente e _;
che, a dipendenza del motivo del ricorso non si prelevano spese né tassa di giustizia.
Per tutti questi motivi,

Considerations: