Decision ID: 036b120b-f3e2-5e72-95a2-08f6e5d3978e
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 23 novembre 1998 la _ ha chiesto il rigetto dell’opposizione interposta da _ al PE sopra menzionato notificatole per l’incasso di fr. 1’500.- pari alle ripetibili riconosciute all’istante con sentenza 17 maggio 1996 del Pretore del distretto di Bellinzona, sentenza prodotta a valere quale titolo esecutivo;
che l’escussa si è opposta alla pretesa avversaria contestando di essere debitrice dell’importo posto in esecuzione;
che con il querelato giudizio il primo giudice, accertata la presenza di un valido titolo esecutivo nella documentazione prodotta dall’istante, ha accolto l’istanza;
che con atto ricorsuale 29 dicembre 1998 -che deve essere trattato quale ricorso per cassazione in virtù degli art. 5 cpv. 1 LOG e 17 LALEF- _ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento: la ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente applicato il diritto sostanziale attribuendo alla sentenza 17 maggio 1996 del Pretore di Bellinzona la qualifica di valido titolo esecutivo nonostante l’eccezione dalla stessa sollevata, e neppure considerata dal giudice, circa la mancanza di identità tra la medesima e la debitrice indicata nella sentenza pretorile;
che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;
che giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sul quale la ricorrente basa implicitamente il proprio gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;
che nella procedura di rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell’art. 80 LEF (
DTF
113 III 9;
CEF
13.03.1990 in re S. AG/B.);
che nell’ambito di quest’accertamento il giudice deve stabilire se il titolo su cui poggia l’esecuzione è idoneo per ottenere il rigetto definitivo dell’opposizione, in particolare se vi è identità tra il creditore, il debitore e il credito indicati nel precetto esecutivo e nell’istanza, col creditore, il debitore e il credito risultanti dalla documentazione prodotta (
Panchaud/ Caprez
, La mainlevée de l’opposition, 1980, § 106-108);
che nella fattispecie, da un raffronto della documentazione agli atti non risulta esservi identità tra la debitrice indicata nel titolo esecutivo ossia nella sentenza 17 maggio 1996 del Pretore di Bellinzona _e la debitrice indicata nel PE, ovvero l’escussa e qui ricorrente _ i;
che il ricorso, che ha evidenziato l’errore commesso dal primo giudice nell’applicazione dell’art. 80 LEF, deve quindi essere accolto;
che accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d’applica-zione dell’art. 332 cpv. 2 CPC, la Camera è tenuta a decidere il merito della controversia.

Considerations: