Decision ID: 65285707-31d6-5f58-a54a-411aa2968d50
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto
in fatto:
A.
_ ha concesso un mutuo di Fr. 4'317'500.--, valuta 31 dicembre 1988, a _ e _ quali debitori solidali che si sono riconosciuti come tali per l'importo indicato al doc. D.
A garanzia del mutuo, i debitori _ e _ hanno costituito il 10 luglio 1989, in pegno manuale a favore di _, 5 cartelle ipotecarie al portatore per complessivi Fr. 5'000'000.-- gravanti il fondo part. n. _ RFD di _ di proprietà di _ (doc. E).
B.
Il 9 novembre 1990 _ ha avviato due esecuzioni in via di realizzazione del pegno manuale contro i debitori solidali _ e _: le opposizioni interposte dai debitori sono state rigettate in via provvisoria con sentenze 25 marzo 1992 dell'_ (doc. F1 e F2), confermate dai pronunciati 22 settembre 1992 dell'Obergericht del Cantone _ (doc. G1 e G2).
Il pubblico incanto delle cartelle ipotecarie date in pegno da _ e _ a _ non ha ancora avuto luogo perché "è tuttora pendente un ricorso al Tribunale federale contro la sentenza che ha negato l'assistenza giudiziaria per la causa di inesistenza del debito promossa da _ " (doc. H1 e H2; istanza p.4, n.2).
C.
_ ritiene di poter procedere direttamente contro _ quale terzo proprietario del pegno in virtù dei patti 3 e 5 del contratto di costituzione di pegno passato tra _ e i debitori solidali _ e _, la cui formulazione è - per quanto qui di rilievo - la seguente:
3.
Der Pfandgeber [i debitori solidali _ e _] ermächtigt die Pfandnehmerin _] in seinem Namen Kündigungen auf den verpfändeten Forderungen vorzunehmen.
5.
Für Wahrung der Rechte am Pfandgegenstand - Eingaben in Rechnungsrufen, Liquidationen, Sanierungen, Konkurse, Nachlassverträgen usw., Kündigungen, Überwachung von Fälligkeiten, Auslosungen, Konversionen usw. - hat der Pfandgeber zu sorgen. Die Pfandnehmerin ist dazu nicht verpflichtet, wohl aber berechtigt. Ferner ist sie berechtigt, bei hinterlegten Grundpfandtiteln und Forderungen die Mietzinsansprüche nach Art. 806 ZGB geltend zu machen, wie wenn sie Eigentümerin der Titel wäre".
D.
Con lettera 21 giugno 1991 a _ (doc. I), _ - richiamati i patti n.3 e 5 del contratto di costituzione di pegno passato tra _ e i debitori solidali _ e _ - ha disdetto per il 31 dicembre 1991 nei confronti di _, die in den oben erwähnten Titeln verbrieften Kapitalbeträge sowie Zinsen".
E.
Con precetto esecutivo nell'esecuzione n. _ in via di realizzazione di un pegno immobiliare del 6/18 luglio 1995 _ procede contro _ per Fr. 2'800'000.-- oltre accessori. Quale titolo di credito sono indicate tre delle cinque cartelle ipotecarie date in pegno a _ dai debitori solidali _ e _ per gli importi di Fr. 800'000.-- in 4. rango, Fr. 800'000.-- in 5. rango e Fr. 1'200'000.-- in 6. rango, complessivamente Fr. 2'800'000.-- (doc. L, M e N).
F.
Interposta opposizione al PE, la precettante ne ha chiesto il rigetto provvisorio con istanza 4 agosto 1995, evidenziando che le tre cartelle ipotecarie costituiscono titolo di rigetto provvisorio per Fr. 2'800'000.-- oltre accessori, "la volontà della convenuta di obbligarsi risultando dalla tre cartelle ipotecarie dove essa si dichiara debitrice verso il portatore delle cartelle per gli importi indicati".
G.
All'udienza per il contraddittorio la parte escussa ha eccepito che i titoli dedotti in esecuzione sono detenuti dalla precettante solo a titolo di pegno manuale e che _ non ha un credito diretto nei confronti di _.
H.
Con sentenza 9/17 novembre 1995, notificata alla parte escussa il 20, la Segretaria assessore della Pretura di Lugano ha rigettato in via provvisoria l'opposizione sulla base del riconoscimento di debito 16 gennaio 1989 dei debitori solidali _, della dazione in pegno di data 10 luglio 1989 delle tre cartelle ipotecarie da parte dei due debitori solidali alla precettante e delle tre cartelle ipotecarie gravanti la proprietà immobiliare della qui escussa.
I.
Con tempestivo atto d'appello 30 novembre 1995 _ ribadisce in sostanza che _ detiene le tre cartelle ipotecarie solo in pegno manuale a garanzia di un credito vantato contro i due debitori solidali _ e _ e pertanto la parte escussa non è debitrice della precettante.
L.
_ ripropone con le osservazioni le argomentazioni fatte proprie dal primo giudice.

Considerations:
Considerato
in diritto:
1.
Se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito (cfr. DTF 122 III 126 cons.2) constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell'opposizione (art. 82 cpv.1 LEF).
a)
La volontà di obbligarsi può risultare da un atto pubblico redatto nelle forme stabilite dal diritto federale e cantonale. I registri pubblici e i pubblici documenti fanno piena prova dei fatti che attestano, riservata la prova (non soggetta ad alcuna forma speciale) dell'inesattezza del loro contenuto. In linea di conto entrano in particolare il contatto di compravendita o donazione immobiliare, il contratto di pegno immobiliare e la cartella ipotecaria (Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in: Rep. 1989, p. 337).
b)
La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata, non definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell'escusso o del suo rappresentante di un'obbligazione in relazione a una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza e sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (Cometta, op. cit., p.338).
c)
Il giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche in sede d'appello) se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il credito (indicati nel precetto esecutivo e nell'istanza) con il creditore, il debitore e il credito risultanti dai documenti prodotti (Cometta, op. cit., p.331).
2.
Il doc. D (dichiarazione 16 gennaio 1989 dei debitori solidali _ e _) è potenzialmente in grado di costituire riconoscimento di debito per Fr. 4'317'500.--, constatato mediante scrittura privata nel senso inteso al cons.1b, nel rapporto _ da una parte e _ e _ dall'altra, senza però alcuna incidenza nel rapporto tra _ e _ quale terzo proprietario del fondo sotteso alle cartelle ipotecarie date a pegno a _ dai debitori solidali _ e _.
3.
SHBL si richiama espressamente alle cartelle ipotecarie quali riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico nel senso inteso al cons.1a.
a)
È incontestato che vi è stata dazione in pegno alla _ delle tre cartelle ipotecarie per Fr. 2'800'000.-- da parte dei debitori solidali _ e _ senza che vi sia stato qualsivoglia intervento contrattuale ad opera dell'_.
b)
È possibile che non vi sia coincidenza personale tra debitore e proprietario del bene sotteso alla garanzia che il debitore ha dato a pegno al creditore (Paul-Henri Steinauer, Les droits réels, vol. III, 2. ed., Berna 1996, p.349, n.3123c; Oftinger/Bär, Zürcher Kommentar, 1981, n.387 ad art. 884 CC).
c)
SHBL, quale beneficiaria solo di un diritto di pegno manuale sulle tre cartelle ipotecarie, non diviene titolare dei crediti incorporati nelle cartevalori per l'ovvio fatto che non ne può disporre a pieno diritto come proprietaria ma solo quale beneficiaria di un diritto reale limitato (DTF 115 II 151 cons.2).
d)
_, quale terzo proprietario del bene gravato, non diviene debitore di _ per il solo fatto che vi è stata dazione in pegno da parte dei debitori solidali _ e _ delle cartelle ipotecarie gravanti il fondo part. n._ di proprietà di _, atteso che _ e _ restano debitori e che gli effetti della dazione in pegno determinano per la parte qui escussa le conseguenze previste dagli art. 891 a 894 CC, riservata l'ipotesi della surrogazione ex art. 110 n.1 CO (Steinauer, op. cit., p.349, n.3123d; Oftinger/Bär, op. cit., n.389 e 397 ad art. 884 CC). Detto altrimenti, la parte precettata finirà col perdere la proprietà del fondo oggetto delle cartelle ipotecarie ove i debitori solidali _ e _ non pagassero e non si desse surrogazione ad opera di _.
4.
In assenza di riconoscimento di debito ex art. 82 cpv.1 LEF nei confronti di _, l'appello deve quindi essere accolto. Tassa di giustizia e indennità nei due ordini di giudizio seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv.1 e 62 cpv.1 OTLEF).
Richiamati gli art. 82 LEF e 884 ss. CC