Decision ID: 8fef03ed-b0fb-5ec5-a314-9d6b0fd1aff2
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
ritenuto
in fatto:
A.
Con istanza 12 marzo 1999 _ ha chiesto il fallimento di _ per fr. 2’930.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti, in seguito al mancato pagamento degli alimenti.
B.
All’udienza di contraddittorio l’escusso ha proposto di saldare il suo debito con versamenti rateali di fr. 150 .-- al mese.
C.
L’appellante adduce di avere pagato il suo debito, producendo una ricevuta 5 maggio 1999 della creditrice, in cui quest’ultima conferma l’avvenuto pagamento e dichiara di ritirare la domanda di fallimento.
D.
La creditrice non ha formulato osservazioni.

Considerations:
Considerato
in diritto:
1.
a)
Ex art. 43 n. 2 LEF l’esecuzione in via di fallimento è in ogni caso esclusa per contributi periodici di mantenimento o d’assistenza in virtù del diritto di famiglia.
Per queste pretese l’esecuzione può essere proseguita solo in via di pignoramento oppure in via di realizzazione del pegno (DTF 118 III 14 s.; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 9 n. 8 e 10 p. 66).
b)
Trattandosi in casu di una procedura per alimenti rimasti impagati, l’esecuzione non poteva ex art. 43 n. 2 LEF essere proseguita in via di fallimento.
Il fallimento di _ va quindi annullato.
2.
La tassa di giustizia è posta a carico della parte soccombente.
Vista la motivazione dell'appello non si assegnano indennità.
Le spese dell’Ufficio fallimenti sono a carico di chi ha chiesto erroneamente la declaratoria di decozione.