Decision ID: 272f71e4-384f-502b-a343-ed740c81168f
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto:
che il presente appello si colloca nella procedura di edizione di diversa documentazione richiesta dalla ditta convenuta a _ presso la quale sostiene che l'attore ha lavorato già durante il periodo di disdetta, prestando attività concorrenziale con la propria e divenendo addirittura presidente del Consiglio d'amministrazione con firma individuale di quella società;
che, decisa la controversa edizione il 19 febbraio 2003, il pretore è stato interpellato da _ per sapere, pacifica la data di novembre 2000 a partire dalla quale la documentazione richiesta avrebbe dovuto essere prodotta, relativamente a quale periodo i documenti avrebbero dovuto riferirsi;
che con la decisione impugnata, sentita la convenuta, il giudice ha ordinato a _
di produrre la documentazione richiestale in edizione nel periodo da novembre 2000 a fine dicembre 2003 compreso;
che con il presente appello la società dissente da tale decisione, ritenendo indagatoria la produzione così come ordinata, in quanto estesa oltre la fine di aprile 2003, ossia oltre i due anni del divieto di concorrenza, decorrenti dalla fine del rapporto di lavoro _ - _, conclusosi a fine aprile 2001;
che, rimandando peraltro alla decisione 3 novembre 2003 di questa Camera che respingeva un precedente appello della stessa _ contro il decreto di edizione 19 febbraio 2003, la presente impugnazione è irricevibile;
che infatti, come chiaramente (anche se non decisivamente) indicato in quell'occasione, in applicazione del principio della trasparenza (
Durchgriff
), l'appellante
non può opporre al giudice la sua qualità di terzo in difesa non di interessi propri, ma della posizione processuale del suo azionista unico
(pag. 4 in fine);
che a questa conclusione la Camera è giunta dopo aver accertato che l'attore è pacificamente azionista unico di _, società che pertanto si confonde economicamente con lui, e dopo aver considerato che il principio della trasparenza trova applicazione anche nel diritto processuale;
che pertanto, immutata la posizione delle parti, continua a valere la conclusione che _
non ha qualità per
contestare l'ordine del giudice
(sentenza cit., ibidem);
che se ne potrebbe inoltre dedurre che la decisione impugnata, a dispetto della sua denominazione di "decreto", sia effettivamente un'ordinanza in quanto rivolta sostanzialmente all'attore (
I CCA
31 maggio 2002 in
BOA
n. 24, pag. 24), così che la stessa potrebbe essere modificata su istanza di parte, in virtù dell'art. 95 cpv. 2 CPC, ciò che permetterebbe al primo giudice di considerare in tal senso l'appello;
che, stando così le cose, non v'è motivo per prelevare spese né tassa di giustizia, potendosi peraltro respingere l'appello in virtù dell'art. 313 bis CPC, ossia senza intimazione dell'atto alle parti;

Considerations: