Decision ID: c0221d3d-54c4-513e-9e15-3aa4d563558f
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto:
che con sentenza del 28 febbraio 1997 l'
Amtsgericht
di Amburgo ha pronunciato il divorzio tra _ e _, affidando il figlio _ (nato il _ 1990) alla madre;
che con decisione del 16 novembre 2000 l'
Amtsgericht
di _ (Schleswig-Holstein) ha modificato la predetta decisione, conferendo l'autorità parentale a entrambi i genitori e attribuendo a _ il diritto di stabilire il luogo di residenza, di scegliere le scuole e di domandare aiuti sociali a favore del figlio;
che con decisione del 31 gennaio 2002 l'
Amtsgericht
di _ ha trasferito a _, madre di _, il diritto di stabilire il luogo di residenza, di scegliere le scuole e di domandare aiuti sociali a favore del nipote _;
che con istanza del 23 aprile 2002, _, _, _ e _ hanno chiesto a questa Camera di riconoscere e dichiarare esecutiva la predetta sentenza;
che l'istanza congiunta delle parti dispensa dall'indizione del contraddittorio davanti a questa Camera, sicché nulla osta all'emanazione del giudizio;
e considerando

Considerations:
in diritto:
che la Camera civile di appello è competente per riconoscere e dichiarare esecutive nel Cantone Ticino, secondo le norme del diritto internazionale privato (art. 29 LDIP), le sentenze civili emanate all'estero (art. 511 cpv. 1 CPC);
che secondo l'art. 85 cpv. 1 LDIP in materia di protezione dei minori il riconoscimento di decisioni o provvedimenti stranieri è regolato dalla Convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961 concernente la competenza delle autorità e la legge applicabile in materia di protezione dei minorenni (RS. 0.211.231.01, entrata in vigore per la Svizzera il 4 febbraio 1969 e per la Germania il 17 settembre 1971);
che alla predetta Convenzione soggiacciono tutte le decisioni aventi per scopo la protezione del minore, comprese quelle disciplinanti le relazioni personali o i rapporti d'autorità tra genitori e figli, le misure tutelari e le decisioni rientranti nel campo dell'assistenza educativa o dell'aiuto alla gioventù (
Bucher
, Droit international privé suisse, Basilea 1992, pag. 275, n. 840;
Schwander
in: Kommentar zum Schweizerischen Privatrecht, Internationales Privatrecht, n. 24 ad art. 85);
che ci si può domandare se in concreto i provvedimenti adottati dal tribunale germanico circa l'educazione e la scelta della scuola sottostiano alla citata Convenzione (
Schwander,
op. cit., n. 25 ad art. 85;
Siehr
in: IPRG Kommentar, n. 11 ad art. 85);
che il quesito ha portata meramente teorica, la decisione in esame adempiendo – come si vedrà oltre – sia i requisiti del riconoscimento a norma della Convenzione, sia i requisiti dell'art. 25 segg. LDIP;
che la decisione straniera, in effetti, emana dallo Stato di cittadinanza dei genitori e del figlio (nonché di dimora del minore), onde la competenza dell'autorità germanica;
che la decisione è passata in giudicato ed è esecutiva dal 15 marzo 2002, come risulta dall'attestazione apposta il 14 maggio 2002 dal tribunale sulla prima pagina della sentenza presentata a questa Camera;
che al riconoscimento della sentenza in oggetto non osta l'ordine pubblico svizzero, tale riserva mirando a impedire che attraverso la delibazione esplichino effetti nello Stato richiesto norme estere che contrastino con la legislazione di quest'ultimo (DTF 98 Ia 533 consid. 3b), ciò che non può dirsi nella fattispecie;
che, in particolare, all'udienza indetta a _ la madre ha aderito all'adozione delle misure prospettate, così come una rappresentante dell'Ufficio della gioventù e della famiglia vi ha acconsentito senza riserve;
che del resto la madre neppure si oppone, in questa sede, alla delibazione;
che, per altro, la possibilità di delegare a terzi (genitori affilianti) alcune facoltà dell'autorità parentale è possibile anche in Svizzera (
Hegnauer
, Grundriss des Kindesrechts, 5
a
edizione, pag. 182, n. 25.11 segg.);
che, ciò posto, ricorrono le condizioni cumulative per riconoscere e dichiarare esecutiva in Svizzera la decisione straniera;
che gli oneri processuali vanno solidalmente a carico delle parti, non essendovi alcun “soccombente” nel senso dell'art 148 cpv. 1 CPC;
vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,