Decision ID: b92f8c7b-bcdb-5f8f-a582-fb6e5e281525
Year: 2014
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
Fatti:
A.
A.a A._, cittadino italiano, nato il (...), coniugato, ha lavorato in
Svizzera dal 1987 al 1992 e dal 2003 al 2007, da ultimo alle dipendenze
di una ditta, in qualità d'isolatore, da febbraio del 2003 ad aprile del 2007
(doc. A 8-1), solvendo contributi all'assicurazione svizzera per la vecchia-
ia, i superstiti e l'invalidità (doc. A 76-5). Ha interrotto il lavoro il 10 aprile
2007 a seguito di un infortunio (incidente stradale; doc. B 4-1). Il 26 no-
vembre 2007, ha formulato una richiesta volta all'ottenimento di una ren-
dita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. A 5-1).
A.b Il 23 aprile 2012, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli as-
sicurati residenti all'estero (UAIE) ha deciso di erogare in favore dell'inte-
ressato una rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità dal 1°
aprile 2008 al 31 gennaio 2012 (doc. A 76-1). È stato stabilito, in virtù del
rapporto di visita medica del gennaio 2012 del dott. B._, medico
del Servizio medico regionale dell'AI (SMR; doc. A 56-1), il quale si è fon-
dato altresì sul rapporto ortopedico dell'ottobre 2011 del dott. C._
(medico incaricato dall'assicurazione D._; doc. B 161-1), che l'in-
teressato era affetto segnatamente da lombalgia ricorrente, limitazione
funzionale spalla sinistra nonché esiti di politrauma e che lo stesso pre-
sentava un'incapacità lavorativa del 100% nella precedente attività a far
tempo dal 10 aprile 2007, ma una capacità al lavoro del 70% in un'attività
confacente allo stato di salute a decorrere dal 6 ottobre 2011, ciò che
conduceva ad un grado d'invalidità del 38% (doc. A 57-1).
A.c Il 5 settembre 2012, il Tribunale amministrativo federale ha parzial-
mente accolto il ricorso del 30 maggio 2012, annullato la decisione del 23
aprile 2012 e rinviato gli atti di causa all'UAIE affinché detto Ufficio proce-
desse al complemento dell'istruttoria relativamente allo stato di salute
dell'interessato (con perizia psichiatrica [è in particolare stato precisato
che la valutazione psichiatrica dell'aprile 2009 del dott. E._ esclu-
deva la presenza di una problematica psichica invalidante, mentre la pe-
rizia psichiatrica del maggio 2012 del dott. F._, prodotta in sede di
ricorso, faceva risalire l'insorgere di un danno psichico ad epoca anteriore
alla data della decisione impugnata]) e pronunciasse una nuova decisio-
ne (v. la sentenza del Tribunale amministrativo federale C-2952/2012 del
5 settembre 2012; doc. A 83-2).
C-4948/2013
Pagina 3
B.
B.a Il 5 dicembre 2012, l'Ufficio dell'assicurazione invalidità del Cantone
G._ (Ufficio AI) ha ripreso l'istruttoria della domanda di rendita,
conferendo l'incarico al Centro Peritale per le Assicurazioni Sociali di
H._ di sottoporre l'interessato ad una perizia psichiatrica (doc. A
88-1; v. anche la presa di posizione del 30 novembre 2012 della dott.ssa
I._, medico SMR [doc. A 87-1]).
B.b Nella perizia del 20 marzo 2013 (consecutiva ad esami del 7 e 14
gennaio 2013), la dott.ssa J._, specialista in psichiatria e psicote-
rapia, ha posto la diagnosi di sindrome mista ansioso-depressiva (F 41.2
secondo l'ICD 10) da primavera del 2009. Ha considerato che il quadro
clinico non giustifica un'incapacità lavorativa. Ha concluso che, dal profilo
psichico, l'interessato è abile al lavoro nella misura del 100% in una qual-
siasi attività lucrativa (doc. A 92-1).
B.c Nel rapporto dell'8 aprile 2013 del medico SMR, è stato ritenuto per
l'interessato, in virtù del rapporto del gennaio 2012 del dott. B._ e
della perizia del marzo 2013 della dott.ssa J._, un'incapacità lavo-
rativa del 100% nella precedente attività a far tempo dal 10 aprile 2007,
ma una capacità al lavoro del 70% in un'attività confacente allo stato di
salute a decorrere dal 6 ottobre 2011 (doc. A 93-1).
B.d Con progetto di decisione dell'11 aprile 2013, l'Ufficio AI del Cantone
G._ ha comunicato all'interessato che la richiesta di prestazioni è
(recte sarebbe stata) respinta, ritenuto in particolare che il medesimo non
ha diritto ad una rendita d'invalidità dopo il 31 gennaio 2012, l'esercizio di
un'attività sostitutiva adeguata essendo da considerare esigibile dal 6 ot-
tobre 2011 in misura sufficiente per escludere il diritto ad una rendita.
L'Ufficio AI ha altresì concesso all'interessato la facoltà di formulare, nel
termine di 30 giorni dalla ricezione del progetto di decisione, delle osser-
vazioni per iscritto (doc. A 94-1).
B.e Il 15 maggio 2013, l'interessato ha chiesto di riconoscerlo invalido
almeno nella misura del 40% a decorrere dal 1° febbraio 2012. Si è dolu-
to di un'errata valutazione delle sue condizioni di salute nonché della sua
capacità lavorativa residua (doc. A 97-1).
B.f Nel rapporto del 4 giugno 2013 del medico SMR, è stato indicato che
non vi erano motivi per modificare la propria precedente presa di posizio-
ne (doc. A 99-1).
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Pagina 4
C.
Il 1° luglio 2013, l'UAIE ha respinto la domanda di prestazioni dell'assicu-
razione svizzera per l'invalidità. L'autorità inferiore ha in particolare ram-
mentato che, mediante decisione del 23 aprile 2012, è stata erogata in
favore dell'assicurato una rendita intera dell'assicurazione svizzera per
l'invalidità dal 1° aprile 2008 al 31 gennaio 2012. Detta autorità ha poi
confermato, in virtù (del rapporto di visita medica del gennaio 2012) e del-
la perizia psichiatrica del marzo 2013, che l'interessato presenta una
completa incapacità al lavoro nell'attività abituale di isolatore, mentre l'e-
sercizio di un'attività confacente allo stato di salute è da considerare esi-
gibile al 70% dal 6 ottobre 2011, ciò che conduce ad un grado d'invalidità
del 38%, che esclude il riconoscimento del diritto ad una rendita d'invalidi-
tà svizzera dopo il 31 gennaio 2012, come già ritenuto nella decisione del
23 aprile 2012, decisione poi annullata dal Tribunale amministrativo fede-
rale (doc. A 102-1).
D.
Il 3 settembre 2013, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale
amministrativo federale contro la decisione dell'UAIE del 1° luglio 2013
mediante il quale ha chiesto il riconoscimento di una rendita intera d'inva-
lidità dal 1° aprile 2008 al 31 gennaio 2012 e di una mezza rendita subor-
dinatamente un quarto di rendita dal 1° febbraio 2012. Ha contestato un
miglioramento delle sue condizioni di salute. In particolare, ha segnalato
che le patologie somatiche e psichiche di cui è affetto nonché le cure me-
diche a cui si sottopone comportano una riduzione della capacità al lavo-
ro almeno del 50%, anche in un'attività confacente allo stato di salute. Ha
altresì sottolineato che, a prescindere dal fatto se l'esercizio di un'attività
di sostituzione confacente al suo stato di salute sia da lui ragionevolmen-
te esigibile, il calcolo per la determinazione del grado d'invalidità giustifica
il riconoscimento di una rendita d'invalidità. Ha esibito una relazione psi-
chiatrica del 22 maggio 2012 del dott. F._ (doc. TAF 1). Il 14 otto-
bre 2013, ha versato l'anticipo spese richiesto (doc. TAF 2 a 4).
E.
Con risposta al ricorso del 2 dicembre 2013, l'UAIE ha proposto la reie-
zione del gravame e la conferma della decisione impugnata. Ha rinviato
alla presa di posizione dell'Ufficio AI del Cantone G._ del 25 no-
vembre 2013, secondo la quale, in virtù dei rapporti dell'aprile e giugno
2013 del medico SMR che, a sua volta, si è basato sul rapporto del gen-
naio 2012 del dott. B._ e sulla perizia psichiatrica del marzo 2013
della dott.ssa J._, l'interessato presenta una capacità al lavoro del
70% in attività confacenti al suo stato di salute da ottobre del 2011. Detto
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Pagina 5
Ufficio ha altresì precisato, in virtù del rapporto del 21 novembre 2013 del
medico SMR, che la documentazione medica prodotta, segnatamente la
relazione psichiatrica del dott. F._, riferisce di un miglioramento
del quadro clinico (rispetto a quello esistente l'anno precedente) e dell'as-
senza di una terapia psichiatrica e di un trattamento farmacologico, senza
apportare nuovi elementi clinici oggettivi tali da modificare la valutazione
medica di cui alla perizia psichiatrica del marzo 2013. L'Ufficio AI ha poi
ribadito la correttezza del confronto dei redditi effettuato (doc. TAF 6).
F.
Nella replica del 27 gennaio 2013, il ricorrente si è riconfermato nelle ar-
gomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 3 settembre 2013
(doc. TAF 9), atto di replica che è poi stato trasmesso all'autorità inferiore
per conoscenza con provvedimento del 30 gennaio 2014 (doc. TAF 10).

Considerations:
Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente l'am-
missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid.
2 e relativi riferimenti).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com-
binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20),
i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell'as-
sicurazione per l'invalidità per le persone residenti all'estero.
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. d bis
PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-
plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26 bis
e 28-70), sempre che
la LAI non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e aven-
te un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modi-
fica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso
dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è per-
tanto ammissibile.
C-4948/2013
Pagina 6
2.
2.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea,
per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681).
2.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisio-
ne 1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella
sua nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti
applicano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurez-
za sociale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, com-
prese eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch.
1) ed assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'U-
nione europea (art. 1 ch. 2).
2.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-
lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Con-
siglio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento
dei sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento
(CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settem-
bre 2009 (RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione
del regolamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n.
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219
4237, 2009 4831) relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale
ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si
spostano all’interno della Comunità, con le relative modifiche, e il regola-
mento (CEE) n. 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909,
2008 4273, 2009 621 4845) che stabilisce le modalità di applicazione del
regolamento (CEE) n. 1408/71, con le relative modifiche, entrambi appli-
cabili tra la Svizzera e gli Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi
si fa riferimento nel regolamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento
(CE) n. 987/2009 oppure quando si tratta di casi verificatisi in passato.
2.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto di-
versamente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono
delle medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla
legislazione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini
di tale Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il
suo allegato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della
procedura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una ren-
dita d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF
130 V 253 consid. 2.4).
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Pagina 7
3.
3.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato
giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24
consid. 4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1
consid. 1.2). La domanda di una rendita AI essendo stata presentata il 26
novembre 2007, al caso in esame si applicano di principio le norme in vi-
gore fino al 31 dicembre 2007. Peraltro, e per l'esame del diritto eventua-
le a una rendita, l'applicazione delle norme della 5a revisione della LAI
per il periodo dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2011 e delle norme del-
la 6a revisione della LAI (primo pacchetto) dal 1° gennaio al 1° luglio
2013 (data della decisione impugnata) non avrebbe alcuna incidenza
sull'esito delle questioni sottoposte nel caso concreto all'esame di questo
Tribunale (cfr. sentenza del TF 9C_942/2009 del 15 marzo 2010 consid.
3.1). Pertanto, e salvo indicazione contraria, di seguito è fatto riferimento
alle norme in vigore fino al 31 dicembre 2007.
3.2 Il ricorrente, come già menzionato, ha presentato la richiesta di rendi-
ta il 26 novembre 2007. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI
precisa che, se l'assicurato si annuncia più di dodici mesi dopo l'inizio del
diritto, le prestazioni sono assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la
richiesta. In concreto, questo Tribunale può limitarsi ad esaminare se il ri-
corrente avesse diritto ad una rendita il 26 novembre 2006 (ossia 12 mesi
precedenti la presentazione della domanda), oppure se un diritto alla ren-
dita sia sorto tra tale data e il 1° luglio 2013, data della decisione impu-
gnata. Il giudice delle assicurazioni sociali esamina la decisione impugna-
ta sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è
stata resa. Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando
essi possano imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della si-
tuazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e 121 V
362 consid. 1b).
4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una
rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, deve adempiere cumulati-
vamente le seguenti condizioni: essere invalido ai sensi della LPGA e del-
la LAI (art. 8 LPGA nonché art. 4, 28 e 29 cpv. 1 LAI) ed aver pagato i
contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero (art. 36 cpv. 1 LAI; ri-
spettivamente, a partire dal 1° gennaio 2008, durante tre anni). Il ricorren-
te ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per più di 10 anni (doc. A 76-3)
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Pagina 8
e, pertanto, adempie in ogni caso la condizione della durata minima di
contribuzione.
5.
5.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno
totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può
essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8
LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al
guadagno la perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul
mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da
un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver
sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevol-
mente esigibili. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata, possono
essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pro-
fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA).
5.2 Giusta l'art. 28 cpv. 1 LAI, in vigore dal 1° gennaio 2004, l'assicurato
ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il 40%, ad una
mezza rendita se è invalido per almeno la metà, a tre quarti di rendita se
è invalido per almeno il 60% e ad una rendita intera se è invalido per al-
meno il 70%.
5.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, il più presto,
nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità permanente al
guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure quando egli è stato per
un anno senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40%
in media (lettera b).
6.
6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere e-
conomico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, 110 V 273 e
105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28
cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato po-
trebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui
dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integra-
zione (reddito da invalido), tenuto conto di una situazione equilibrata del
mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ot-
tenere se non fosse diventato invalido (reddito da valido; metodo genera-
le del raffronto dei redditi).
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Pagina 9
6.2 L'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce pertanto, e di princi-
pio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisi-
ca o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conse-
guente incapacità lavorativa.
6.3 Benché l'invalidità sia una nozione economico-giuridica, le certifica-
zioni mediche possono costituire importanti elementi per apprezzare il
danno invalidante e per determinare quali lavori siano ancora ragione-
volmente esigibili dall'assicurato (DTF 115 V 133 consid. 2 e 114 V 310
consid. 3c).
7.
7.1 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiet-
tiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi
decidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad
un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio
medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in
merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregres-
sa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere
conto delle censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera
chiara a fondate, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se
un rapporto medico ha valore di prova non è determinante né la sua ori-
gine né la sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto –
ma il suo contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3).
7.2 In particolare, per quanto concerne le perizie giudiziarie la giurispru-
denza ha stabilito che il giudice non si scosta senza motivi imperativi dal
parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a disposizione del
tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, da un punto di vista
medico, una certa fattispecie (sentenza del TF U 505/06 del 17 dicembre
2007). Ragioni che possono indurre il giudice a non fondarsi su un tale
referto sono ad esempio affermazioni contraddittorie, il contenuto di una
superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi motivi per farlo e, me-
glio, se l'opinione di altri esperti appare sufficientemente fondata da met-
tere in discussione le conclusioni peritali (sentenza del TF I 166/03 del 30
giugno 2004 consid. 3.3).
7.3 Va ancora rilevato che il riconoscimento di un danno alla salute psi-
chica presuppone in particolare la diagnosi espressa da uno specialista
psichiatrico, poggiata su criteri posti da un sistema di classificazione rico-
nosciuto scientificamente, il quale deve pronunciarsi sulla gravità dell'af-
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Pagina 10
fezione (DTF 130 V 396). Tenendo conto di diversi criteri, lo psichiatra
deve valutare l'esigibilità della ripresa lavorativa da parte dell'assicurato.
7.4 Non va infine dimenticato che se vi sono dei rapporti medici contrad-
dittori il giudice non può evadere la vertenza senza valutare l'intero mate-
riale e indicare i motivi per cui egli si fonda su un rapporto piuttosto che
su un altro. Al riguardo va tuttavia precisato che non si può pretendere dal
giudice che raffronti i diversi pareri medici e parimenti esponga corretta-
mente da un punto di vista medico, come farebbe un perito, i punti in cui
si evidenziano delle carenze e quale sia l'opinione più adeguata (senten-
za del TF I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).
8.
8.1 Nel gravame, il ricorrente postula il riconoscimento di una rendita inte-
ra d'invalidità dal 1° aprile 2008 al 31 gennaio 2012 e di una mezza rendi-
ta subordinatamente di un quarto di rendita dal 1° febbraio 2012, oltre in-
teressi di mora. Nella motivazione della decisione impugnata del 1° luglio
2013 (doc. A 102-1), l'autorità inferiore ha, da un lato, rammentato che
l'insorgente è stato posto al beneficio di una rendita intera d'invalidità dal
1° aprile 2008 al 31 gennaio 2012 e, dall'altro, ha ritenuto, dopo aver fatto
esperire una perizia psichiatrica, che l'esercizio da parte del ricorrente di
un'attività confacente allo stato di salute è da considerare esigibile dal 6
ottobre 2011 in misura sufficiente per escludere il diritto ad una rendita a
decorrere dal 1° febbraio 2012. Nel dispositivo della decisione impugnata
del 1° luglio 2013, detta autorità ha tuttavia indicato che "la richiesta di
prestazioni è respinta", ciò che di per sé non è corretto, il ricorrente aven-
do diritto, per i motivi che saranno esposti ai considerandi che seguono,
ad una rendita intera d'invalidità da aprile 2008 a gennaio 2012 e l'autori-
tà inferiore non essendosi formalmente (ancora) pronunciata nel disposi-
tivo della nuova decisione sul suo diritto ad una rendita intera per tale pe-
riodo (la decisione dell'UAIE del 23 aprile 2012 [doc. A 76-1] essendo sta-
ta annullata dal Tribunale amministrativo federale). Ora, stante le risultan-
ze processuali ritenute, il dispositivo della decisione litigiosa avrebbe piut-
tosto dovuto essere del seguente tenore: "L'assicurato ha diritto ad una
rendita intera d'invalidità dal 1° aprile 2008 al 31 gennaio 2012. A decorre-
re dal 1° febbraio 2012 non sussiste più diritto a rendita alcuna". Su que-
sto punto, il ricorso merita tutela.
C-4948/2013
Pagina 11
8.2
8.2.1 Nel rapporto di visita medica dell'11 gennaio 2012 (doc. A 56-1), il
dott. B._, medico SMR, il quale si è fondato altresì sul rapporto or-
topedico del 6 ottobre 2011 del dott. C._ (doc. B 161-1), ha rileva-
to che l'insorgente soffre di lombalgia ricorrente con alterazioni statico
degenerative (protrusione discale L4-L5 e L5-S1, ridotta lordosi lombare,
sbilancio muscolare) e limitazione funzionale della spalla sinistra (patolo-
gie extra-infortunistiche) nonché di esiti di politrauma (a seguito di inci-
dente della strada, segnatamente trauma cranico commotivo, trauma to-
racico, trauma addominale, frattura femore distale, frattura rotula destra,
rottura dei legamenti ginocchio sinistro, frattura tibia sinistra, frattura pie-
de destro e gonartrosi post-traumatica a destra; patologie infortunistiche).
Il medico SMR ha considerato che risulta giustificata, dal 10 aprile 2007,
un'incapacità al lavoro del 100% nell'attività abituale di operaio addetto al-
la copertura dei tetti (a causa dell'importante limitazione delle posizioni
statiche, della limitazione nella deambulazione, del dolore ricorrente,
dell'instabilità e del limite nella caricabilità), ma ha ritenuto esigibile, dal 6
ottobre 2011, l'esercizio di un'attività confacente allo stato di salute nella
misura del 70% (riduzione di rendimento del 30%).
8.2.2 Quanto alle indicazioni sullo stato di salute somatico, questo Tribu-
nale rileva che agli atti di causa non figura alcun documento medico di
data anteriore alla decisione impugnata, ma posteriore alla valutazione
medica del gennaio 2012, che concluda sulla base di esami oggettivi ad
un'incapacità lavorativa in un'attività sostitutiva adeguata superiore a
quella del 30% ritenuta dal medico SMR. In particolare, il rapporto orto-
pedico dell'11 giugno 2012 del dott. K._ (doc. A 92-25) riferisce i
disturbi ortopedico/reumatologici noti e precedentemente diagnosticati, fa
stato di una situazione stabile (con dolori alle ginocchia, alla spalla, al ra-
chide lombare ed al piede) e non fa riferimento ad una specifica incapaci-
tà lavorativa. Tale documento medico non può pertanto giustificare la ne-
cessità di ulteriori accertamenti fattuali.
8.3
8.3.1 Nella perizia psichiatrica del 20 marzo 2013 (perizia richiesta nella
sentenza di cassazione del settembre 2012 di questo Tribunale; doc. A
92-2), la dott.ssa J._ ha in particolare segnalato che l'assicurato
ha un aspetto curato, un atteggiamento collaborante, orientamento ade-
guato, linguaggio fluente, memoria, capacità logica, di giudizio, di concen-
trazione e attenzione conservate, pensiero normale, percezione pronta e
C-4948/2013
Pagina 12
mostra tono dell'umore lievemente depresso (doc. A 92-17). La perita ha
constatato che, dal punto di vista psicologico, l'assicurato ha reagito bene
all'incidente (dell'aprile 2007) e si è sottoposto alle cure e agli interventi
proposti. Inizialmente, l'attenzione era focalizzata sulle conseguenze fisi-
che riportate dall'incidente. A quel momento, ha rifiutato un sostegno psi-
cologico. L'assicurato non è riuscito ad accettare il cambiamento delle
proprie abitudini di vita in relazione alle difficoltà nella deambulazione, alle
limitazioni (nei movimenti) delle ginocchia e ai dolori (agli arti inferiori;
doc. A 92-20). La perita ha poi indicato che lo psichiatra dott. E._,
nel rapporto dell'aprile 2009 (doc. B 101-1), ha posto la diagnosi di episo-
dio depressivo lieve con sindrome biologica (F 32.01 secondo l'ICD 10).
La sintomatologia (ansioso-depressiva) non era di entità tale da compro-
mettere il pieno funzionamento lavorativo in un'attività confacente. Se-
condo la perita, la diagnosi formulata dal dott. E._ non è condivi-
sibile dall'anamnesi da lui raccolta, da quanto da lui oggettivato (alla visita
medica) e dalla sua considerazione, secondo cui i sentimenti e i disturbi
lamentati dall'assicurato corrispondono a modalità reattive adeguate, le-
gate alla problematica situazione socio-esistenziale e alla sintomatologia
algica, ma non sono attribuibili ad un'evoluzione psichica patologica (doc.
A 92-21). Rispetto alla relazione psichiatrica del 22 maggio 2012 del dott.
F._ (doc. A 77-107), la perita ha rilevato che è stata posta la dia-
gnosi di sindrome da disadattamento con ansia e umore depresso misti
reattiva all'incidente (F 43.2 secondo l'ICD 10). Secondo quanto racconta-
to dall'assicurato, il medesimo non ha sviluppato dopo l'incidente una sin-
drome da disadattamento. Inoltre, i medici che hanno seguito l'assicurato
durante la degenza ospedaliera e che hanno effettuato i controlli negli
anni successivi, non hanno segnalato disturbi psicologici né hanno consi-
gliato trattamenti psichiatrici, psicoterapici o psicofarmacologici. Infine, la
perita ha sottolineato che il disturbo ansioso depressivo è presente da
marzo del 2009 e persiste da marzo del 2012 (doc. A 92-22). Da marzo
del 2012, l'assicurato è seguito dallo psichiatra F._ con consulta-
zioni non regolari e non frequenti ed assume una terapia psicofarmacolo-
gica, terapia che non ha determinato la scomparsa dei sintomi depressivi
ed ansiosi, ma sicuramente la loro attenuazione (doc. A 92-21). La
dott.ssa J._ ha quindi posto la diagnosi di sindrome mista ansio-
so-depressiva (F 41.2 secondo l'ICD 10). Ha segnalato che il quadro cli-
nico è caratterizzato da preoccupazione per la propria situazione, per il
proprio stato di salute e per le ripercussioni delle conseguenze fisiche
dell'incidente dell'aprile 2007. I sintomi causano disagio, ma non com-
promettono il funzionamento mentale e psichico. In conclusione, ha rite-
nuto che il quadro clinico non giustifica un'incapacità lavorativa. Dal punto
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di vista medico-psichiatrico, l'assicurato è abile al lavoro al 100% in ogni
attività (lucrativa; doc. A 92-22).
8.3.2 Quanto alla valutazione sullo stato di salute psichico dell'insorgente,
questo Tribunale osserva che la perizia psichiatrica del marzo 2013 della
dott.ssa J._ si fonda su informazioni fornite dalla persona esami-
nata e dai medici curanti, sull'esame del quadro clinico e del comporta-
mento del ricorrente, sulle risultanze della visita dell'insorgente nonché
sulla documentazione medica agli atti. Il rapporto di perizia comporta
un'introduzione, l'anamnesi, informazioni tratte dall'incarto, indicazioni del
peritando, la diagnosi nonché la discussione. Tale perizia può pertanto
essere considerata un mezzo probatorio idoneo per la valutazione dello
stato di salute del ricorrente e dell'esigibilità dell'esercizio di un'attività so-
stitutiva adeguata. Non sussistono peraltro, sulla base della documenta-
zione medica agli atti di causa, elementi suscettibili di giustificare una di-
versa valutazione. Per quanto attiene alla relazione psichiatrica del dott.
F._ del 22 maggio 2012 (recte 23 luglio 2013 [data della visita
medica]), esibita dal ricorrente in sede di ricorso (doc. TAF 1, allegato 2),
occorre rilevare, come indicato nel rapporto del novembre 2013 del medi-
co SMR (doc. TAF 6), che la stessa indica che il quadro clinico è migliora-
to rispetto a quello esistente l'anno precedente, riferisce di un umore livel-
lato in senso depressivo e di un elevato stato d'ansia seppure meno gra-
ve rispetto all'anno precedente e segnala che la terapia farmacologica è
stata sospesa nell'ottobre del 2012 a seguito di un parziale miglioramento
della sintomatologia ansiosa e depressiva. Inoltre, l'indicata invalidità del
15-20% pare fondarsi su una valutazione dell'invalidità come vigente in
Italia, di per sé non conciliabile con il sistema svizzero.
8.4
8.4.1 Nei rapporti dell'8 aprile e 4 giugno 2013 (doc. A 93-1 e 99-1), il me-
dico SMR ha ritenuto, dal punto di vista psichico, in virtù della perizia del
marzo 2013 della dott. J._, che la patologia psichica non ha mai
comportato alcuna ripercussione sulla capacità lavorativa. Per la proble-
matica somatica, ha rinviato al rapporto di visita medica del gennaio 2012
del dott. B._. Il medico SMR ha concluso per il ricorrente ad un'in-
capacità al lavoro del 100% nella precedente attività dal 10 aprile 2007 e
del 30% in un'attività sostitutiva adeguata dal 6 ottobre 2011 (doc. A 93-
1).
8.4.2 In conclusione, sulla scorta delle risultanze del rapporto di visita
medica del gennaio 2012 e della perizia psichiatrica del marzo 2013 non-
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Pagina 14
ché delle considerazioni che precedono, questo Tribunale ritiene che ri-
sulta giustificato riconoscere che lo stato di salute del ricorrente ha impe-
dito al medesimo di svolgere sia la sua precedente attività di isolatore sia
un'attività sostitutiva adeguata dall'aprile del 2007. A decorrere da ottobre
del 2011, al medesimo sarebbero state proponibili, nella misura del 70%,
attività sostitutive confacenti allo stato di salute. Non è peraltro dato sape-
re per quale motivo l'insorgente dovrebbe presentare, come sostenuto dal
ricorrente medesimo (v. ricorso del maggio 2012 [doc. A 77-14] a cui è fat-
to riferimento nel gravame in esame del settembre 2013 [doc. TAF 1 pag.
6]), una riduzione del rendimento in un'attività sostitutiva adeguata vuoi
del 35% (riduzione che pare corrispondere alla perdita di guadagno de-
terminata dall'assicurazione D._ nella decisione del 24 febbraio
2012 [doc. A 63-1]) vuoi del 50% (riduzione che pare corrispondere all'in-
validità indicata nella relazione medica del maggio 2012 della dott.ssa
L._, apprezzamento che si fonda su una valutazione dell'invalidità
come vigente in Italia [doc. A 77-106]). L'autorità inferiore non ha certo
proposto, nella decisione del 1° luglio 2013 (doc. A 102-1), alcuna attività
sostitutiva specifica adeguata alle condizioni dell'insorgente. Ha comun-
que ritenuto, nell'ambito del calcolo comparativo dei redditi, che il mede-
simo avrebbe potuto svolgere un'attività confacente allo stato di salute in
ogni categoria professionale nel settore secondario nonché nel settore
terziario. Questo Tribunale osserva pure che al ricorrente, che durante la
sua carriera professionale ha svolto diverse attività (segnatamente opera-
io in una fabbrica di produzione di ceramica, muratore, addetto alla posa
di materiale isolante, addetto alla produzione di tubi per le docce; v. doc.
A 92-4), si presenta comunque un ventaglio relativamente ampio di pro-
fessioni possibili sia nel settore dell'industria sia nel settore dei servizi,
con mansioni semplici e ripetitive, che non richiedono necessariamente la
messa in atto di particolari misure di reintegrazione professionale e che
un adattamento del posto di lavoro alle sue condizioni di salute non risulta
altresì necessario rispettivamente appare di semplice realizzazione.
9.
9.1 Nella misura in cui l'insorgente ha presentato, dal 10 aprile 2007 al 5
ottobre 2011, un'incapacità al lavoro del 100% sia nella sua precedente
attività sia in un'attività sostitutiva adeguata, il medesimo ha diritto ad una
rendita intera dal 1° aprile 2008 (decorso il termine di attesa legale di un
anno, giusta l'art. 28 cpv. 1 LAI) al 31 gennaio 2012 (momento in cui il
miglioramento significativo dello stato di salute del ricorrente perdurava
da tre mesi, giusta l'art. 88a cpv. 1 OAI).
C-4948/2013
Pagina 15
9.2 Ritenuto che, a far tempo dal 6 ottobre del 2011, l'insorgente è abile al
70% in un'attività sostitutiva confacente allo stato di salute, occorre esa-
minare la conformità del tasso d'invalidità calcolato dall'autorità inferiore.
Questo Tribunale osserva, con riferimento al calcolo effettuato dall'autori-
tà inferiore il 19 gennaio 2012 (doc. A 57-2), che occorrerebbe fare riferi-
mento piuttosto ai dati dell'anno 2011, il miglioramento dello stato di salu-
te essendo intervenuto il 6 ottobre 2011, che a quelli del 2010.
9.2.1 Questo Tribunale rileva che, secondo giurisprudenza, per determi-
nare il reddito ipotetico da valido, di regola ci si fonda sull'ultimo reddito
conseguito prima dell'insorgenza del danno alla salute, se del caso ade-
guato al rincaro e all'evoluzione reale dei salari (DTF 129 V 222 consid.
4.3.1; sentenza del TF 9C_205/2011 del 10 novembre 2011 consid. 6.1 e
relativi riferimenti). In particolare, quale reddito annuale da valido l'autorità
inferiore ha considerato quello conseguibile dal ricorrente come isolatore.
Non vi è motivo di scostarsi da tale accertamento dei fatti, nel senso che
può senz'altro ritenersi che l'insorgente, che lavorava presso il suo ultimo
datore di lavoro dal 1° febbraio 2003, avrebbe svolto l'attività di isolatore
per tale datore di lavoro anche nel 2007 in caso di capacità lavorativa in-
tatta. Si sarebbe dovuto tenere conto di un salario annuale senza invalidi-
tà di fr. 64'460.85, conseguibile come isolatore nel 2011 (tenuto conto di
un salario annuale di fr. 63'867.- nel 2010 [come considerato dall'autorità
inferiore nella decisione dell'aprile 23 aprile 2012 a cui rinvia la decisione
impugnata del 1° luglio 2013, reddito da valido rimasto peraltro inconte-
stato; v. il ricorso del maggio 2012 a cui è fatto riferimento nel gravame in
esame del 3 settembre 2013], indicizzato al 2011 [l'indice dei salari nomi-
nali per la categoria degli uomini è passato da 2151 nel 2010 a 2171 nel
2011; cfr. statistiche pubblicate dall'Ufficio federale di statistica]).
9.2.2
9.2.2.1 Questo Tribunale rileva altresì che, secondo giurisprudenza, per
determinare il reddito da invalido, fa stato in primo luogo la situazione sa-
lariale concreta dell'assicurato, a condizione che, cumulativamente, il
rapporto di lavoro sia particolarmente stabile, egli sfrutti in maniera com-
pleta e ragionevole la capacità lavorativa residua, il reddito derivante
dall'attività effettivamente svolta sia adeguato e non costituisca un salario
sociale (DTF 126 V 75 consid. 3b/aa). Qualora difettino indicazioni eco-
nomiche effettive, possono essere ritenuti i dati forniti dalle statistiche sa-
lariali, come risultano dall'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari (cfr.
sentenza del TF 9C_205/2011 consid. 7 e relativi riferimenti). Ritenuto
che, per quanto emerge dalle carte processuali, l'insorgente ha interrotto
C-4948/2013
Pagina 16
il lavoro nel 2007, è possibile riferirsi ai dati statistici salariali secondo la
pertinente tabella TA1 (2010) dell'inchiesta svizzera sulla struttura dei sa-
lari, effettuati i necessari correttivi.
9.2.2.2 Per quel che concerne la determinazione del reddito da invalido,
va quindi fatto riferimento a quello ottenibile dall'insorgente in attività
semplici e ripetitive nel 2011, ossia fr. 61'924.65 (tenuto conto di un sala-
rio medio mensile nel 2010 di fr. 4'901.- [valore mediano totale, categoria
4], di un'indicizzazione del salario dell'1% rispetto al 2010 nonché di un
orario usuale di 41.7 ore settimanali; cfr. statistiche pubblicate dall'Ufficio
federale di statistica).
9.2.2.3 Peraltro, per gli assicurati che, a causa della particolare situazione
personale o professionale, non possono mettere completamente a frutto
la loro capacità residua nemmeno in lavori leggeri e che pertanto non rie-
scono di regola a raggiungere il livello medio dei salari sul mercato, viene
operata una riduzione percentuale sul salario teorico statistico che, a se-
conda delle circostanze, può arrivare sino a un massimo del 25% (cfr.
sentenza del TF I 147/01 del 9 maggio 2001 consid. 2b; DTF 126 V 75).
Se e in quale misura i salari fondati su dati statistici debbano essere ridot-
ti dipende dall'insieme delle circostanze personali e professionali del caso
concreto (limitazione addebitabile al danno alla salute, età, anni di servi-
zio, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione), crite-
ri che l'amministrazione è tenuta a valutare globalmente, ritenuto che una
deduzione massima del 25% del salario statistico permette di tener conto
delle varie particolarità suscettibili di influire sul reddito del lavoro e che il
giudice, chiamato a pronunciarsi sulla deduzione globale, la quale proce-
de da una stima che l'amministrazione deve succintamente motivare, non
può senza valido motivo sostituire il proprio apprezzamento a quello degli
organi dell'amministrazione (cfr. sentenza del TF I 871/02 del 20 aprile
2004 consid. 6.4).
9.2.2.4 L'autorità inferiore ha operato una riduzione sul salario da invalido
dell'8% (per attività leggera [v. doc. A 57-3]). Il ricorrente fa valere che tale
riduzione non tiene conto in particolare del suo stato di salute, della sua
qualità di frontaliere nonché della sua formazione e che si giustifica una
deduzione del 15% (segnatamente del 5% quale deduzione assegnata
d'ufficio dalla giurisprudenza e del 10% quale deduzione per le limitazioni
a reinserirsi in mercato equilibrato del lavoro; v. il ricorso del maggio 2012
[doc. A 77-16] a cui è fatto riferimento nel gravame in esame del 3 set-
tembre 2013 [doc. TAF 1 pag. 7]).
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9.2.2.5 A prescindere dal fatto che non si giustifica una riduzione del sala-
rio statistico di base per motivi legati ai disturbi reumatologico-ortopedici
(che altrimenti sarebbero considerati doppiamente), non è dato sapere
per quale motivo dovrebbe essere operata, come richiesta dal ricorrente,
una riduzione del salario statistico del 5% d'ufficio e del 10% per altre im-
precisate limitazioni a reinserirsi in un mercato equilibrato del lavoro, fer-
mo restando che la mancanza di guadagno per motivi estranei all'invalidi-
tà (quale può ad esempio essere la mancanza di formazione) non confe-
risce alcun diritto a una rendita poiché l'incapacità lavorativa che ne risul-
ta non è dovuta ad invalidità (cfr. sentenza del TF 9C_474/2010 dell'11
aprile 2011 consid. 3.2). In conclusione, vi è motivo per scostarsi dalla ri-
duzione giurisprudenziale dell'8% operata dall'autorità inferiore unicamen-
te per adattarla ad un multiplo di 5 (cfr. sentenza del TF 9C_179/2013 del
26 agosto 2013 consid. 5.5), portandola al 10%. Ne deriva un reddito da
invalido di fr. 55'732.20 (61'924.65 – 6'192.465).
9.2.2.6 Conto tenuto, infine, di una riduzione del 30% poiché l'insorgente
può svolgere un'attività sostitutiva solo nella misura del 70%, consegue
un reddito da invalido di fr. 39'012.55 (55'732.20 – 16'719.66).
9.3 Dal confronto fra il reddito da valido di fr. 64'460.85 e quello da invali-
do di fr. 39'012.55 consegue la determinazione di un grado d'invalidità del
39,48%, che esclude il riconoscimento del diritto ad una rendita dell'assi-
curazione svizzera per l'invalidità (v., sulla questione, DTF 130 V 121
consid. 3.3; il calcolo della perdita di guadagno è indicato come segue
[{64'460.85 – 39'012.55} x 100] : 64'460.85 = 39,48%).
10.
Per conseguenza, il ricorso va parzialmente accolto (per quanto attiene al
dispositivo della decisione del 1° luglio 2013) e l'impugnata decisione ri-
formata nel senso che al ricorrente è riconosciuto il diritto ad una rendita
intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità dal 1° aprile 2008 al 31
gennaio 2012. Da questo profilo, gli atti di causa sono pertanto rinviati
all'autorità inferiore affinché la stessa proceda al calcolo delle prestazioni
ai sensi di legge, in particolare si pronunci nuovamente quanto alla fissa-
zione degli interessi di mora ai sensi dell'art. 26 cpv. 2 LPGA (la decisione
dell'UAIE del 23 maggio 2012 [doc. A 77-33], a seguito dell'annullamento
da parte di questo Tribunale della decisione dell'UAIE del 23 aprile 2012
su si fondava, essendo divenuta caduca). Per il resto, il ricorso è respinto
nel senso che il ricorrente non ha più diritto ad una rendita d'invalidità a
decorrere dal 1° febbraio 2012.
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11.
11.1 Visto l'esito della causa, le spese processuali ridotte, di fr. 300.-, so-
no poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3
lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripe-
tibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS
173.320.2]). Esse sono computate con l'anticipo spese, di fr. 400.-, versa-
to dal ricorrente stesso il 14 ottobre 2013. L'importo eccedente di fr. 100.-
sarà pertanto restituito al ricorrente allorquando la presente sentenza sa-
rà cresciuta in giudicato.
11.2 Ritenuto che l'insorgente è parzialmente vincente ed è rappresentato
in questa sede da mandatario professionale, si giustifica altresì l'attribu-
zione di una proporzionale indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 PA
in combinazione con l'art. 7 segg. TS-TAF). La stessa, in assenza di una
nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in fr. 600.-, tenu-
to conto del lavoro utile e necessario svolto dal patrocinatore del ricorren-
te. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.
(dispositivo alla pagina seguente)
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