Decision ID: e8cb10fd-3636-5405-b16d-1a5d48bc409a
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto
in fatto:
A.
A seguito di domanda di esecuzione 24 ottobre 1997 sottoscritta a nome di ”_ ” dai signori _ e _ ha emesso contro _, il precetto esecutivo per esecuzione cambiaria n. _ per l’importo di fr. 104’634.62 più interessi all’8% dal 1° luglio 1997 derivante da vaglia cambiario emesso dalla _ all’ordine dell’Unione di _, e avallato da _. Quale creditrice è indicata sul precetto, così come sulla domanda di esecuzione, ”_”.
B.
L’opposizione al precetto, interposta dall’escussa all’atto della notifica, avvenuta il 31 ottobre 1997, è stata sottoposta dall’ufficio al Pretore della _ con scritto 3 novembre 1997.
C.
Nel frattempo, con scritto 31 ottobre 1997, il precedente legale dell’escussa ha chiesto all’UEF la trasmissione “del vaglia cambiario 31 gennaio 1996 nonché l’ulteriore documentazione che la procedente avesse unito alla sua domanda di esecuzione”.
D.
Con scritto 16 dicembre 1997 il medesimo legale ha comunicato alla Pretura _ di ritirare per conto dell’escussa “l’opposizione interposta al PE n._ staccato da _ ”, ciò che ha determinato lo stralcio della procedura di ammissione dell’opposizione decretato il 17 dicembre 1997.
E.
Con istanza 13 gennaio 1998, sottoscritta ancora da _ e _ a nome di _è stato chiesto al Pretore di pronunciare il fallimento della debitrice sulla base del precetto esecutivo, del vaglia cambiario nonché del decreto di stralcio citati.
F.
All’udienza di contraddittorio tenutasi il 22 gennaio 1998, alla quale nessuno è comparso per la creditrice, l’escussa ha eccepito la nullità dell’istanza di fallimento nonché dell’intera procedura esecutiva in via cambiaria, l’istanza 13 gennaio 1998 e la domanda di esecuzione 24 ottobre 1997 essendo state sottoscritte da persone “incapaci di rappresentare _ ” in quanto non sono indicate nel Registro di commercio dove è iscritta la succursale di _.
G.
Lo stesso 22 gennaio 1998 il vicedirettore _ e il procuratore _ della Succursale _ hanno sottoscritto una dichiarazione in cui si attesta che “i signori _ e _, mandatari commerciali in seno a _, fanno parte della struttura regionale (_) preposta al recupero dei crediti commerciali in sofferenza e sono come tali abilitati a validamente spiccare esecuzioni a carico dei debitori morosi a nome e per conto della succursale (...) come pure a presentare alla competente Pretura le necessarie istanze di rigetto dell’opposizione ai sensi del’art. 80 cpv.2 LEF, a presentare le necessarie istanze di fallimento, anche in caso di procedure cambiarie e comunque ad intraprendere ogni atto esecutivo e giudiziario correlato alle pratiche di recupero crediti trattati da tale struttura regionale”.
H.
Il 23 gennaio 1998 è stata presentata a nome di _, Succursale _, nuova istanza di fallimento contro l’escussa, sottoscritta da _ e _, in sostituzione dell’istanza 13 gennaio 1998.
I.
Con ricorso 6 febbraio 1998 _ chiede in sostanza l’annullamento del precetto esecutivo n. _ riproponendo la tesi espressa davanti al pretore nell’ambito del contraddittorio sull’istanza di fallimento, e meglio la mancata sottoscrizione della domanda di esecuzione “da parte di persone validamente legittimate a rappresentare la parte creditrice”, _ e _ non essendo iscritti nel Registro di commercio di _ relativo alla succursale della _ .
L.
Delle osservazioni delle altri parti interessate si dirà, se necessario, in seguito.

Considerations:
Considerando
in diritto: 1.
La domanda di esecuzione si presenta all’ufficio d’esecuzione con le indicazioni di cui all’art. 67 LEF - in particolare anche il nome e il domicilio del creditore nonché dell’eventuale suo rappresentante (cfr. art. 67 cpv.1 n.1 LEF) - e dev’essere sottoscritta dal creditore o dal suo rappresentante (cfr. DTF 119 III 6s
; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann,
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 4. ed., Vol. I, Zurigo 1997, n.4 ad art. 67 LEF;
Amonn/Gasser,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 6. ed., Berna 1997, §16 n.4, p.103). Nel caso di persone giuridiche, che agiscono per mezzo dei propri organi o di rappresentanti definiti dalla legge o dallo statuto, l’ufficio per giudicare chi può presentare e sottoscrivere per loro conto la domanda di esecuzione e quindi può rappresentarle nella procedura esecutiva, è tenuto in principio ad attenersi all’iscrizione che risulta dal registro di commercio (DTF 84 III 72;
Amonn/Gasser,
op.cit., §8 n.8 p.61). Tuttavia, qualora una domanda di esecuzione non fosse stata presentata da persona dotata secondo l’iscrizione a registro di commercio di potere di rappresentanza, la medesima non è a priori nulla, ma su richiesta dell’escusso l’ufficio - rispettivamente l’autorità di vigilanza a seguito di ricorso - deve esaminare se siffatta persona ha agito con l’autorizzazione degli organi della società, rispettivamente se è intervenuta successiva ratifica (cfr. DTF 97 III 115 per il caso dell’opposizione al precetto), atteso che per la validità della domanda di esecuzione è sufficiente che la ratifica avvenga ancora nelle more della procedura di ricorso (DTF 107 III 49).
2.
In concreto la domanda di esecuzione 24 ottobre 1997 è stata sottoscritta a nome di ”_ ” dai signori _, i quali non risultano iscritti nel registro di commercio del Distretto di _, dove è iscritta la succursale _ della _, indicata quale creditrice (doc. I). Ora agli atti risulta tuttavia la dichiarazione 22 gennaio 1998 - successiva alla domanda di esecuzione in esame - sottoscritta dal vicedirettore _ e dal procuratore _, entrambi iscritti nel registro di commercio _ (cfr. doc. I) e dotati quindi di potere di rappresentanza per gli affari della Succursale _; in essa si attesta che “_ _ e _, mandatari commerciali in seno a _, fanno parte della struttura regionale (_) preposta al recupero dei crediti commerciali in sofferenza e sono come tali abilitati a validamente spiccare esecuzioni a carico dei debitori morosi a nome e per conto della succursale (...) come pure a presentare alla competente Pretura le necessarie istanze di rigetto dell’opposizione ai sensi dell’art. 80 cpv.2 LEF, a presentare le necessarie istanze di fallimento, anche in caso di procedure cambiarie e comunque ad intraprendere ogni atto esecutivo e giudiziario correlato alle pratiche di recupero crediti trattati da tale struttura regionale” (doc. 7). Non solo, ma con atto 23 gennaio 1998, sottoscritto da _, è stata presentata a nome di _, nuova istanza di fallimento contro l’escussa, in sostituzione dell’istanza 13 gennaio 1998 e con esplicito riferimento alla procedura esecutiva di cui al precetto esecutivo n. _ (cfr. doc. O). Tanto basta per ammettere la validità della domanda di esecuzione 24 ottobre 1997, che alla luce di quanto sopra risulta senz’altro ratificata da parte della creditrice.
3.
Ne consegue che il ricorso 6 febbraio 1998 di _, va respinto. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a _) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17 e 67 LEF,