Decision ID: ca6477d4-3d7c-4362-be1a-fee8c19e11e7
Year: 2022
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: nan
Label: approval

Facts:
Fatti:
A.
A.a A._, cittadino italiano, nato il (...) 1963, domiciliato ad (...) (IT),
ha lavorato in Svizzera dal 1986 come frontaliere in qualità di muratore
specializzato presso una ditta di (...) solvendo regolari contributi all’assicu-
razione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (doc. 3-4 dell’in-
carto dell’Ufficio dell’assicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti
all’estero, UAIE).
A.b
A.b.a Il 1° ottobre 2003 l’assicurato ha formulato all’Ufficio AI del Canton
B._ (UAI-B._) una prima domanda volta al conseguimento
di prestazioni dell’assicurazione svizzera per l’invalidità essendo comple-
tamente inabile al lavoro dal mese di gennaio dello stesso anno (doc. 4).
A.b.b L’assicurato è stato posto al beneficio di svariati provvedimenti di
riformazione professionale e, dopo aver concluso con successo la forma-
zione come cuoco, dal 1° febbraio 2010 è stato assunto a tempo pieno
presso la casa per anziani C._ di (...) (doc. 149). Avendo constatato
un grado d’invalidità del 16%, l’amministrazione ha negato il diritto a una
rendita AI (doc. 151).
A.c
A.c.a Il 1° dicembre 2015 A._ ha formulato all’UAI-B._ una
nuova domanda di prestazioni in ragione della persistenza dal 15 maggio
2015 di una patologia lombare per cui era stato dichiarato totalmente ina-
bile al lavoro (doc. 158). Dal 1° agosto 2016 l’assicurato ha ripreso la pro-
pria attività di cuoco dapprima al 50%, poi al 75% e, dal 1° dicembre 2016,
al 100% (doc. 184).
A.c.b Con decisione del 22 maggio 2017, tenendo conto dell’anno d’attesa
e della tardività della domanda, l’UAIE ha assegnato all’assicurato una
mezza rendita AI dal 1° agosto al 30 settembre 2016 (doc. 190).
B.
B.a Il 4 luglio 2019 A._ ha presentato una terza domanda di presta-
zioni (doc. 196), in ragione dell’aggravamento della patologia alla schiena
determinante un’incapacità lavorativa totale dal 7 gennaio 2019, presa a
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carico da D._ (di seguito: D._), assicuratore d’indennità per-
dita di guadagno per malattia (doc. 202, 221).
B.b Su incarico di D._ l’assicurato è stato sottoposto a differenti
esami medici: il 26 febbraio 2019 da parte del dott. E._, specialista
FMH in medicina interna (doc. 358), il 13 settembre 2019 del dott.
F._, specialista FMH in reumatologia (doc. 378), il 2 dicembre 2019
della dott.ssa G._, specialista FMH in psichiatria e psicoterapia
(doc. 396) e il 25 marzo 2020 del dott. H._, specialista FMH in chi-
rurgia ortopedica (doc. 436).
B.c Sulla base del rapporto peritale di quest’ultimo medico, il dott.
I._, medico generico del SMR ha posto le seguenti diagnosi (doc.
224, 225):
 “Sindrome Iombo-spondilogena, rispettivamente sindrome algica
focalizzata in corrispondenza della sincondrosi sacroiliaca di destra
in presenza di uno stato dopo spondilodesi L5/S1 nel 2010, spon-
dilodesi L3-S1 nel 2016 e artrodesi della sincondrosi sacroiliaca di
destra nel 2016.
 Sindrome vertebrale, rispettivamente spondilogena cervicale, di-
sfunzione plurisegmentale, con zone d'irritazione, più marcata me-
dio-cervicale.
 Gonalgia, rispettivamente gonartrosi bilaterale, più marcata a sini-
stra, in presenza di uno stato dopo meniscectomia mediale e late-
rale bilaterale.
 Disturbo dell‘adattamento a espressione mista.”
Sempre riferendosi alla valutazione del dott. H._, il dott. I._
ha attestato un’incapacità lavorativa totale a partire dal 7 gennaio 2019
nell’attività abituale di cuoco in cui l’assicurato si era riqualificato e una
completa abilità lavorativa dal 3 dicembre 2019 (data della visita clinica del
dott. H._) in una professione sostitutiva adeguata alle limitazioni
funzionali riscontrate (cfr. RAF SMR del 9 aprile 2020 [doc. 225]).
B.d Con rapporto del 27 maggio 2020 il dott. L._, specialista in or-
topedia e traumatologia dell’apparato locomotore, constatando un aggra-
vamento dello stato di salute, ha posto l’indicazione per un intervento di
artroprotesi del ginocchio sinistro, da lui stesso eseguito il 13 gennaio 2021
(doc. 253 p. 59-60, 83).
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Con referto del 17 giugno 2021 il dott. L._, preso atto dei referti RX
di aprile 2021, ha riferito di un decorso post-operatorio nella norma. Non-
dimeno, alla luce della condizione clinica e della cronicità delle affezioni
lombari, lo specialista ha ritenuto inattuabile la ripresa di qualsiasi attività
lavorativa e stabilito un controllo ortopedico a un anno dall’intervento (doc.
261).
B.e Con rapporto finale SMR del 18 febbraio 2022, pur attestando un tran-
sitorio peggioramento dello stato di salute a seguito dell’intervento al gi-
nocchio sinistro e rimettendosi per il resto alle considerazioni già esposte
nel precedente rapporto finale (RAF, doc. 225), il dott. I._ ha ritenuto
l’assicurato nuovamente abile in misura completa in una professione sosti-
tutiva rispettosa delle limitazioni funzionali a partire dal 17 giugno 2021
(data del rapporto del dott. L._); nella professione abituale di cuoco
ha per contro confermato l’incapacità lavorativa totale dal 7 gennaio 2019
(doc. 274).
B.f Con progetto di decisione del 22 febbraio 2022 l’amministrazione ha
prospettato all’assicurato l’attribuzione di una rendita intera a partire dal 1°
gennaio 2020, trascorso l’anno d’attesa, fino al 30 settembre 2021, ossia a
tre mesi dal miglioramento dello stato di salute. Sulla scorta delle conside-
razioni del consulente in integrazione professionale (doc. 276) e del fatto
che sul mercato libero del lavoro sono presenti sufficienti attività accessibili
e confacenti, sono state inoltre rifiutate ulteriori misure d’integrazione pro-
fessionale (doc. 278).
B.g Con decisione del 13 maggio 2022, preso atto delle osservazioni
dell’assicurato, del nuovo rapporto del 15 marzo 2022 del dott. L._
(doc. 282) e dell’annotazione del 21 marzo 2022 del SMR (doc. 283, 284),
l’UAIE ha confermato il progetto di decisione, attribuito all’assicurato una
rendita intera AI dal 1° gennaio 2020 al 30 settembre 2021 e non ha ritenuto
adempiuti i presupposti per attuare provvedimenti professionali (doc. 289).
C.
C.a Contro la decisione dell’UAIE – notificata il 17 maggio 2022 (doc.
TAF 1) – il 14 giugno 2022 A._ ha interposto ricorso cautelativo di-
nanzi al Tribunale amministrativo federale (doc. TAF 1), poi completato il
12 luglio 2022 (doc. TAF 4). Con il gravame ha postulato l’annullamento
della decisione impugnata, in ragione di un accertamento incompleto dello
stato di salute. Sulla scorta dei nuovi referti medici prodotti e di quelli già
agli atti, egli ha quindi chiesto di accertare la persistenza di un’incapacità
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lavorativa totale in qualsiasi professione anche oltre il 17 giugno 2021, e
pertanto – implicitamente – il riconoscimento del diritto a una rendita anche
oltre il 30 settembre 2021. Ha inoltre domandato la dispensa dal paga-
mento delle spese giudiziarie (doc. TAF 1).
C.b
C.b.a Con decisione incidentale del 10 agosto 2022 la giudice dell’istru-
zione ha respinto la domanda di assistenza giudiziaria e il ricorrente è stato
invitato a versare un anticipo di Fr. 800.-, corrispondente alle presunte
spese processuali (doc. TAF 9).
C.b.b Il ricorrente ha tempestivamente saldato l’intero importo il 14 settem-
bre 2022 (doc. TAF 15, 16, 17).
C.c Con risposta del 20 ottobre 2022 l’autorità inferiore, riferendosi al
preavviso del 18 ottobre 2022 dell'Ufficio AI del Cantone B._ (UAI-
B._), ha proposto di accogliere il ricorso, annullare la decisione im-
pugnata e rinviare gli atti all'amministrazione alfine di completare l’istrutto-
ria dal punto di vista medico, tramite l’allestimento di una perizia in reuma-
tologia (doc. TAF 19 e allegati),
C.d Con scritto del 4 novembre 2022 l’insorgente ha dichiarato di aderire
alla proposta dell’autorità inferiore (doc. TAF 22).

Considerations:
Diritto:
1.
1.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale
(LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge
federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS
831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale
del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021),
rese dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero.
1.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge
federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle
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assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le
disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità
(art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA.
1.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA) ed essendo state regolarmente pagate l’anticipo delle spese
giudiziarie (art. 63 cpv. 4 PA), il ricorso – interposto tempestivamente e ri-
spettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA)
– è pertanto ammissibile.
2.
2.1 Dal profilo temporale, con riserva di disposizioni particolari di diritto
transitorio, sono applicabili le disposizioni in vigore al momento della rea-
lizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o
che produce conseguenze giuridiche (DTF 143 V 446 consid. 3.3; 139 V
335 consid. 6.2; 138 V 475 consid. 3.1).
2.2 Nel caso in esame l’UAIE ha accordato all’assicurato, nato nel 1963,
una rendita intera AI dal 1° gennaio 2020 al 30 settembre 2021. In concreto
si applicano quindi le disposizioni della 6a revisione della LAI entrate in vi-
gore il 1° gennaio 2012 e le modifiche successive (RU 2011 5659; FF 2010
1603), entrate in vigore fino alla data della decisione impugnata, ossia il 13
maggio 2022.
2.3 Malgrado la decisione sia stata emanata nel 2022 non si applicano le
disposizioni della modifica della LAI intitolata “ulteriore sviluppo dell’AI”, en-
trate in vigore il 1° gennaio 2022 alla luce della lett. c delle disposizioni
transitorie relativa alle persone che hanno già compiuto 55 anni all’entrata
in vigore delle citate modifiche, come nel caso di specie.
3.
3.1 Secondo l'art. 43 LPGA e l'art. 69 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961
sull’assicurazione per l’invalidità (OAI, RS 831.201), l'UAIE esamina le do-
mande concernenti le prestazioni d'invalidità, intraprende d'ufficio i neces-
sari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in partico-
lare circa lo stato di salute del richiedente, la sua attività, la sua capacità di
lavoro e la sua idoneità all'integrazione.
3.2 Giusta l'art. 49 lett. b PA l'accertamento inesatto ed incompleto dei fatti
giuridicamente rilevanti è motivo di ricorso.
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3.3 Il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data della de-
cisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la
decisione impugnata sulla base della situazione di fatto esistente al mo-
mento in cui essa è stata resa (DTF 132 V 215 consid. 3.1.1; 130 V 445
consid. 1.2). Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando
essi possano imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della si-
tuazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2; 121 V
362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono strettamente connessi
all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire sull'apprezzamento del
giudice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata resa (sentenze
del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 nonché 9C_116/2010
del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a in fine).
4.
4.1
4.1.1 Oggetto impugnato nel caso in esame è l’attribuzione di una rendita
limitata nel tempo dal 1° gennaio 2020 al 30 settembre 2021 ed il rifiuto di
riconoscere provvedimenti professionali.
4.1.2 Oggetto litigioso, prima della risposta di causa, era la liceità del man-
cato riconoscimento del diritto a una rendita (intera o parziale) di invalidità
anche dopo il 30 settembre 2021 (cfr. doc. TAF 1 e 4), mentre la decisione
di rifiutare provvedimenti integrativi non è contestata e pertanto passata in
giudicato.
4.2
4.2.1 Il ricorrente contesta la decisione dell’autorità inferiore sotto il profilo
medico, ritenendo che sulla scorta dei referti medici versati agli atti, emerga
una situazione valetudinaria differente rispetto a quella accertata in sede
istruttoria, in particolare l’influsso delle differenti patologie sulla capacità
lavorativa residua.
4.2.2 Con risposta del 20 ottobre 2022 (doc. TAF 19) ha parzialmente
aderito alle richieste del ricorrente, proponendo l'annullamento della
decisione impugnata con rinvio degli atti di causa al fine di far eseguire una
perizia reumatologica. Nel preavviso del 18 ottobre 2022 l’UAI-B._
(allegato al doc. TAF 19) ha infatti rammentato che, dopo essere stato
visitato dal dott. H._ (esame clinico del 3 dicembre 2019), il 13
gennaio 2021 il ricorrente è stato sottoposto a intervento di artroprotesi del
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ginocchio sinistro, rilevando che da allora nessun perito ha valutato
l’evoluzione dello stato di salute e della capacità lavorativa. Al fine di
completare l’istruttoria ha quindi proposto l’esecuzione di una perizia
reumatologica.
5.
5.1 La proposta dell’autorità inferiore, alla quale il ricorrente ha aderito in-
tegralmente (doc. TAF 22), è senz’altro giustificata dalla necessità di com-
pletare l'accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti per AI, segnata-
mente l’evoluzione dello stato di salute del ricorrente a seguito dell’opera-
zione di artroprotesi del 13 gennaio 2020 e le conseguenze sulla capacità
lavorativa. Essa va pertanto confermata in questa sede.
Al riguardo va rilevato che un tale accertamento specialistico completo dal
un punto di reumatogico rispettivamente ortopedico, è infatti assente agli
atti, non potendosi né l’amministrazione né questo Tribunale fondare sulle
valutazioni peritali del dott. F._ e del dott. H._, entrambe
precedenti al citato intervento.
5.2 La documentazione esibita in sede di ricorso – segnatamente gli esami
di RX al rachide e al bacino del 1° aprile 2022 e di RM lombosacrale del 20
maggio 2022, nonché i rapporti del dott. L._ del 6 giugno e del 6
luglio 2022 (doc. TAF 1 e 4) – ha inoltre reso manifeste le lacune nell’istrut-
toria eseguita prima dell’emissione della decisione impugnata, non es-
sendo stata in particolare considerata, rispettivamente approfondita la rile-
vanza delle nuove affezioni riguardanti la colonna lombosacrale (patologia
di cerniera con retrolistesi L2-L3 e tendenza a stenosi funzionale del neu-
roforame sinistro [cfr. rapporto del 6 luglio 2022]). Tali lacune, di cui non ha
fatto menzione l’UAI-B._ nel proprio preavviso, vanno pertanto col-
mate mediante un attento esame dei suddetti referti medici da parte del
perito incaricato della valutazione del caso sotto il profilo reumatologico,
oltre che da parte del Servizio medico dell’amministrazione, al fine di chia-
rire la necessità di un accertamento peritale anche sotto il profilo neurolo-
gico.
Del resto già in data 17 giugno 2021 il dottor L._ aveva ritenuto
inattuabile la ripresa dell’attività lavorativa e stabilito un controllo a un anno
dall’intervento alla luce della condizione clinica e della cronicità delle affe-
zioni lombari. Già solo per questi motivi non poteva essere ritenuto verosi-
mile un miglioramento dello stato di salute a quella data con conseguente
soppressione della rendita dopo tre mesi.
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Pagina 9
5.3 Il SMR valuterà inoltre la rilevanza dei disturbi di natura cardiologica,
oggetto di periodici controlli (si cfr. controllo cardiologico del 15 ottobre
2020 [doc. 242] e rapporto dott.ssa M._ del 6 aprile 2022 [allegato
al doc. TAF 1]) e l’eventuale necessità di un aggiornamento del caso sotto
il profilo internistico.
5.4 Questo Tribunale osserva inoltre che nella perizia psichiatrica del 2
dicembre 2019 la dott.ssa G._, commissionata da D._,
aveva posto la diagnosi con influsso sulla capacità lavorativa di “sindrome
da disadattamento, reazione ansioso-depressiva (ICD10: F432)”,
determinante un’incapacità lavorativa totale fino al 31 dicembre 2019. Oltre
tale data (e “salvo complicazioni”) la specialista aveva auspicato la ripresa
di un’attività lavorativa adeguata, ritenendo che l’affezione psichiatrica
fosse reattiva a un evento di vita inaspettato e avverso (il licenziamento),
ma non determinata da un disturbo psichiatrico maggiore. Essa ha quindi
espresso una prognosi favorevole rilevando che “l’assicurato ha già
mostrato in passato le risorse per potersi reinvestire in un ambito lavorativo
diverso da quello precedente” (doc. 396).
Orbene, a fronte della diagnosi con influsso sulla capacità posta dalla perita
stessa e del fatto che posteriormente alla sua valutazione delle
“complicazioni” siano effettivamente insorte – ossia l’aggravamento dello
stato del ginocchio sinistro che ha richiesto l’intervento di artroprotesi, che
a tutti gli effetti ha ulteriormente protratto l’incapacità lavorativa
dell’assicurato, impedendo la prospettata ripresa di un’attività lavorativa
adeguata – è senz’altro di interesse nell’ambito del rinvio, indagare
ulteriormente l’evoluzione della patologia psichiatrica ed il suo impatto sulla
capacità lavorativa anche dopo il 31 dicembre 2019. Tanto più che dai
rapporti medici redatti dal dott. N._, specialista in psichiatria presso
il quale l’assicurato era in cura all’epoca dell’esecuzione della perizia della
dott.ssa G._ come pure in seguito, risulta che quest’ultimo fosse
completamente inabile al lavoro in ragione di un disturbo dell’adattamento
con depressione mista (si cfr. i rapporti del 21 ottobre e del 23 dicembre
2019 [doc. 385, 402], del 22 gennaio e del 25 febbraio 2020 [doc. 415,
429]).
Non appare inoltre del tutto convincente la considerazione esposta dalla
perita, in relazione alle risorse a disposizione dell’assicurato per potersi
reinventare in una nuova professione. Ora, se tale poteva essere il caso
nel 2003 – allorquando nell’ambito della prima domanda di prestazioni il
ricorrente, quarantenne, ha beneficiato di una riformazione professionale,
un aiuto al collocamento ed ha iniziato a svolgere con successo la
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Pagina 10
professione di cuoco che rappresentava, a suo dire, un suo “sogno nel
cassetto” (cfr. perizia dott.ssa G._, pp. 2-3) – a mente di questo
Tribunale non appare per nulla scontato che oggi – a quasi vent’anni di
distanza, avendo l’interessato nuovamente perso il proprio lavoro, essendo
portatore di ulteriori limitazioni funzionali gravanti il suo stato di salute e
non potendo più beneficiare di alcuna misura d’integrazione professionale
– ancora lo sia. Anche tale aspetto dovrà essere quindi attentamente
esaminato dal perito nell’ambito del rinvio.
6.
6.1 L’autorità inferiore assumerà agli atti un aggiornamento della situa-
zione clinica presso il dott. L._ per quanto riguarda il decorso
dell’operazione al ginocchio sinistro, la situazione del ginocchio destro e
l’evoluzione delle patologie alla colonna vertebrale, unitamente agli even-
tuali nuovi esami strumentali nel frattempo condotti. Assumerà inoltre agli
atti un rapporto del dott. N._, dal quale emerga l’evoluzione dello
stato di salute psichiatrico dall’ultimo referto figurante agli atti (del 25 feb-
braio 2020), il tipo di terapia intrapresa e la durata del trattamento. Proce-
derà quindi all’accertamento dello stato di salute e della capacità di lavoro
e della loro evoluzione nel tempo, da un punto di vista complessivo segna-
tamente psichiatrico, reumatologico e internistico (se necessario cardiolo-
gico e neurologico) tramite l’esperimento di una perizia bi- rispettivamente
plurisciplinare in Svizzera, conformemente ai principi della più recente giu-
risprudenza del Tribunale federale (DTF 137 V 210). Una volta accertata la
situazione valetudinaria e l’influsso delle patologie sulla capacità lavora-
tiva, l’autorità inferiore procederà a una valutazione della capacità funzio-
nale mediante il relativo test EFL, nonché ad una nuova analisi della rein-
tegrabilità e delle attività compatibili con le limitazioni funzionali di cui l’as-
sicurato è portatore.
7.
Giova inoltre rilevare che nel caso concreto non è necessario rendere at-
tento l'assicurato della possibilità di ritirare il ricorso conformemente a
quanto stabilito in DTF 137 V 314. In effetti non sussiste l'eventualità di una
nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'insorgente (cfr., sul quesito, la
già citata DTF 137 V 314 consid. 3.2.4). Il diritto alla rendita intera di inva-
lidità nel periodo compreso fra il 1° gennaio 2020 e il 31 settembre 2021 è
infatti non solo incontestato dalle parti, ma comprovato dagli atti di causa e
va pertanto confermato in questa sede.
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Pagina 11
Risulta infatti assodato, che l’incapacità lavorativa totale in qualsiasi atti-
vità, insorta a partire da gennaio 2019 e inizialmente riconducibile alla pa-
tologia alla schiena, si è protratta invariata per l’affezione al ginocchio sini-
stro, quantomeno dal 27 maggio 2020 (momento in cui il dott. L._
ha posto l’indicazione per l’intervento di artroprotesi al ginocchio sinistro,
la cui esecuzione è stata ritardata in ragione delle misure sanitarie per con-
trastare la pandemia da Covid-19 [cfr. doc. 228]) e fino al 17 giugno 2021
(data del rapporto del rapporto del dott. L._ dal quale il medico SMR
ha dedotto il miglioramento dello stato di salute). In tal senso si è pure
espresso il dott. I._, che nelle annotazioni del 15 giugno 2020 con-
statando il peggioramento dello stato di salute ha ritenuto possibile una
valutazione del caso unicamente dopo l’intervento d’artroprotesi (doc. 229,
230). Non potrebbero d’altro canto giustificare una diversa valutazione le
valutazioni dei periti incaricati dalla D._, in particolare il dott.
E._, F._ e H._ (consid. B.b), dal momento che hanno
esposto il proprio parere prima dell’esecuzione della suddetta operazione.
Neppure sotto il profilo psichiatrico si potrebbe giungere a una differente
valutazione in ragione di quanto indicato nel considerando precedente.
8.
In siffatte circostanze, neppure la giurisprudenza del Tribunale federale
pubblicata in DTF 137 V 210 (segnatamente consid. 4.4.1.4; DTF 139 V 99
consid. 1) si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per comple-
tamento dell'istruttoria, tramite l’esperimento di una perizia specialistica nel
senso indicato, essendo sia un accertamento pluridisciplinare del tutto ca-
rente agli atti sia alcuni aspetti medici completamente tralasciati. In as-
senza di un’istruttoria complementare in tal senso, non risulta pertanto pos-
sibile determinarsi con il necessario grado della verosimiglianza preponde-
rante sul grado di invalidità e sul diritto alla rendita dell’assicurato a decor-
rere dal 1° ottobre 2021.
9.
Da quanto esposto discende che, il ricorso dev’essere accolto, nel senso
che la decisione impugnata – fermo restando il diritto ad una rendita intera
dal 1° gennaio 2020 e il 31 settembre 2021 confermato in questa sede –
fondandosi su un accertamento incompleto dei fatti rilevanti, va annullata
e gli atti di causa ritornati all'amministrazione, affinché proceda al comple-
tamento dell'istruttoria nel senso precedentemente indicato.
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Pagina 12
10.
10.1 Visto l'esito della procedura non vengono prelevate spese processuali
(art. 63 PA). L’anticipo equivalente alle presunte spese processuali di fr.
800.- versato il 14 settembre 2022 (doc. TAF 15, 16, 17), è restituito al
ricorrente.
10.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da manda-
tario si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripeti-
bili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento sulle
tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo
federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 132
V 215 consid. 6.2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia
d'assegnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal
profilo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per
complemento istruttorio e nuova decisione). La stessa, in assenza di una
nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in 1'000 franchi,
tenuto conto del lavoro effettivo ed utile svolto dal patrocinatore della ricor-
rente. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.