Decision ID: 078bca20-7f67-509e-936c-0fc081aa39d1
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAP
Chamber: TI_TRAP_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law
Law Sub-area: Strafprozessrecht
Label: dismissal

Facts:
in fatto ed in diritto
1.
Il _ la Corte delle assise criminali ha emanato una sentenza di condanna a carico di PI 1 (inc. TPC _), confermata in data _ dalla CCRP.
La sentenza è cresciuta in giudicato il _.
2.
In data 4.5.2009 l’allora Camera dei ricorsi penali (dall’1°.1.2011 Corte dei reclami penali) ha respinto l’istanza
3/9.2.2009 presentata dall’_, per il tramite del _, _, in nome e per conto _, tendente ad ottenere la trasmissione degli atti riguardanti la sentenza _ emanata dalla Corte delle assise criminali a carico di PI 1 (inc. TPC _), per l’assenza dell’obbligo di assistenza giudiziaria in materia penale da parte delle autorità giudiziarie elvetiche e non avendo l’istante invocato e fatto valere un interesse giuridico legittimo in ossequio a quanto sancito dall’art. 27 CPP TI e dalla giurisprudenza del Tribunale federale (inc. CRP _).
3.
Con la presente istanza il IS 1, per il tramite del suo console generale _, formula la seguente domanda in nome e per conto della _:
"
Oggetto: _ in congedo
PI 1 (...)
Per aderire ad analoga richiesta qui pervenuta dal _ si chiede cortesemente – laddove non pregiudizievole – la visione degli atti emessi da codesto Tribunale Penale nei confronti del nominato in oggetto, _ in congedo condannato con sentenza del _ ad anni 6 e mesi 6 di reclusione
" (istanza 12/22.6.2009), precisando – su richiesta del 22.6.2009 e del 27.7.2009 dell’allora Camera dei ricorsi penali – che "
come da intesa telefonica, si è provveduto a sollecitare l’autorità _ “_” che così risponde “omissis di non pregiudicare l’immediato esercizio dell’azione disciplinare nei confronti del _ di cui all’oggetto (...)
" (scritto 4/5.8.2009).
Come esposto in entrata, il procuratore pubblico non si oppone alla richiesta
[
"
(...) nulla osta alla trasmissione della sentenza _ della Corte delle Assise Criminali di _, confermata dalla CCRP con sentenza del _ a carico di PI 1
" (osservazioni 14.9.2009)]. PI 1 – richiamando le sue osservazioni 17/18.2.2009 di cui all’incarto CRP _ – chiede di respingere la richiesta in assenza di un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 27 CPP TI. Rileva in particolare che non è dato a sapere per quale motivo l’istante abbia bisogno di tali informazioni e se in _ sia stata aperta una procedura nei suoi confronti che giustifichi l’istanza in esame.
4.
Per quanto attiene al diritto applicabile, giusta l’art. 448 cpv. 1 CPP in vigore dal 1°.1.2011, i procedimenti pendenti al momento dell’entrata in vigore del CPP sono continuati secondo il nuovo diritto, in quanto le disposizioni di cui agli art. 450 CPP ss. non prevedano altrimenti. Gli atti procedurali disposti o eseguiti prima dell’entrata in vigore del CPP mantengono la loro validità (art. 448 cpv. 2 CPP).
A norma dell’art. 449 cpv. 1 CPP i procedimenti pendenti al momento dell’entrata in vigore del CPP sono continuati dalle autorità competenti in virtù del nuovo diritto, in quanto le disposizioni di cui agli art. 450 CPP ss. non prevedano altrimenti.
5.
Il previgente art. 27 del Codice di procedura penale ticinese (CPP TI), in vigore dall’1.1.1996 fino al 31.12.2010, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabiliva che:
"
Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione
"
.
Dal 1°.1.2011 l’esame degli atti inerente a procedimenti penali pendenti è regolato dagli articoli 101 e 102 CPP (BSK StPO – M. SCHMUTZ, art. 101 CPP n. 4). Il diritto di esaminare gli atti spetta alle parti [art. 101 cpv. 1 e 107 cpv. 1 lit. a CPP, tra cui figurano l’imputato, l’accusatore privato, il pubblico ministero nella procedura dibattimentale e in quella di ricorso (art. 104 cpv. 1 CPP) e le autorità cui la Confederazione o i Cantoni hanno conferito pieni o limitati diritti di parte (art. 104 cpv. 2 CPP)], agli altri partecipanti al procedimento (art. 105 cpv. 1 e cpv. 2 CPP), alle altre autorità (art. 101 cpv. 2 e 194 cpv. 1 e 2 CPP) e a terzi (art. 101 cpv. 3 CPP), e ciò evidentemente a determinate condizioni (cfr., nel dettaglio, BSK StPO – M. SCHMUTZ, art. 101 CPP n. 5 ss.). Giusta l’art. 102 cpv. 1 CPP chi dirige il procedimento (cfr., al proposito, art. 61 CPP) decide in merito all’esame degli atti.
Per contro, per quanto concerne l’esame di procedimenti penali conclusi (come nella fattispecie in esame), il CPP non prevede un’espressa norma.
A livello cantonale l’art. 62 cpv. 4 LOG, in vigore dall’1°.1.2011, prevede che:
"
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
", riprendendo, in sostanza, quanto sancito dall’art. 27 CPP TI.
6.
Va anzitutto rilevato che l’autorità istante si limita a chiedere l’ispezione degli atti emanati a carico di PI 1 in relazione alla sentenza di condanna _, senza minimamente comprovare che quest’ultimo è un
"
finanziere in congedo
", che è (ancora) membro della _ e che nei suoi confronti è stata promossa / sarà promossa una non meglio precisata
azione disciplinare
, producendo la relativa documentazione.
Giova inoltre osservare che
dalla sentenza di condanna _ risulta in particolare che PI 1, dopo aver terminato il servizio militare,
"
(...) si è arruolato nel corpo della _ dove è rimasto per cinque anni (dall’80 all’85), prestando servizio in diverse parti _ (...)
" e che "
(...) gli ultimi due anni della sua carriera come _ li ha trascorsi presso il _ di _ di _ _ dove ha svolto la mansione di agente _ (...). Nel 1985 ha lasciato la _ e si è trasferito in Ticino per rimanere vicino alla moglie. (...)
" (sentenza _, p. 16, inc. TPC _).
Dalla citata sentenza emerge altresì che PI 1, dal 1985 in poi, non ha più esercitato alcuna attività lavorativa in seno al _ / alla _.
Di conseguenza, non essendo PI 1 dal 1985 più attivo in tale ambito, non è dato a sapere a questa Corte, per quale motivo – e ciò a distanza di oltre venti anni – il _
abbia promosso / sia intenzionato a promuovere un’azione disciplinare nei suoi confronti.
Tenuto conto di quanto sopra esposto, l’autorità istante non ha sufficientemente dimostrato un interesse giuridico legittimo prevalente sui diritti personali di PI 1 come esatto dall’art. 62 cpv. 4 LOG.
7.
L’istanza è respinta. Vista la particolarità della fattispecie, si prescinde dal prelievo della tassa di giustizia e delle spese.

Considerations: