Decision ID: 05e1cd71-e499-5bcb-ad25-4b8e3f307ad3
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 1° febbraio 1996 la ditta _ ha convenuto in giudizio _ al fine di ottenere il pagamento di fr. 345.20 oltre accessori a saldo della fattura emessa il 31 luglio 1995 (doc. B) per lavori di riparazione effettuati presso l’abitazione del convenuto e su sua esplicita richiesta (doc. A);
che con il querelato giudizio il primo giudice, previa valutazione della documentazione prodotta dall’istante - alla quale il convenuto non ha contrapposto nessuna contestazione o eccezione non avendo partecipato al contraddittorio - ha accolto l’istanza ritenendo sufficientemente comprovato il credito fatto valere in causa;
che con il presente tempestivo gravame _ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento; il ricorrente lamenta la lesione del suo diritto di essere sentito per non aver potuto partecipare al contraddittorio non essendogli pervenuta la relativa citazione;
che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;
che giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito garantito dall’art. 4 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni;
che nella concreta fattispecie con ordinanza 29 febbraio 1996, spedita mediante invio raccomandato no. _, il giudice di pace ha citato le parti all’udienza del 13 marzo 1996 per la discussione;
che la raccomandata destinata a _ non è stata ritirata dall’interessato e, scaduto il periodo di giacenza, è stata rinviata al mittente;
che quando, come in concreto, il destinatario di una raccoman-data contesta di averla ricevuta e la prova del contrario non può essere portata, non è corretto parlare di notifica conforme, atteso che non si può escludere un errore da parte del funzionario postale (
Cocchi/Trezzini
, CPC, art. 124, n. 3;
ZR
1996, 1);
che quindi il giudizio impugnato dev’essere annullato in conformità con l’art. 327 lett. e CPC;
che l’incarto deve così essere ritornato al giudice di pace affinché proceda ad un nuovo giudizio previa riconvocazione delle parti all’udienza di contraddittorio;
che vista la particolarità del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia, né si giustifica l’assegnazione di un’indennità al ricorrente
richiamati gli art. 327 segg. CPC

Considerations: