Decision ID: 7e1d82bf-3ca8-528d-b3ec-8e7ebf5f0a8a
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che l'8 aprile 1993 è stato dichiarato dal Pretore del Distretto di Lugano il fallimento di _;
che il 22 novembre 1993 ha avuto luogo presso l’Ufficio dei fallimenti di Lugano, _, la Prima assemblea dei creditori, in occasione della quale è stata designata la _, _, quale Amministrazione fallimentare speciale;
che fra gli attivi del fallimento figura la part. _ RFP di _;
che la graduatoria e l’elenco oneri dell’immobile in oggetto sono stati depositati il 5 luglio 1996 e il 27 marzo 1998;
che a seguito di cessione del credito _ è divenuta creditrice ipotecaria nel fallimento _;
che con decisione 31 agosto 1999 questa Camera dichiarava decaduta la _ quale Amministrazione fallimentare speciale nella liquidazione fallimentare riferita a _, _;
che competente per liquidare in via sommaria siffatto fallimento veniva dichiarato l’Ufficio dei fallimenti del Distretto di Lugano (di seguito: UF Lugano);
che con ricorso per ritardata/denegata giustizia 17 agosto 2001 _ si aggrava contro la mancata realizzazione, da parte dell’UF di Lugano, della part. _ di _;
che nelle proprie osservazioni l’UF di Lugano giustifica il ritardo nella realizzazione dell’immobile in oggetto con il fatto che, essendo pendente presso questa Camera un’istanza di tassazione della nota di onorario della precedente amministrazione fallimentare, l’Ufficio non sarebbe in grado di quantificare i costi di amministrazione dello stabile, non disponendo della necessaria documentazione;
che in particolare l’UF di Lugano lamenta la mancanza del protocollo del fallimento dal quale desumere i costi delle singole operazioni a carico di ogni singolo immobile;
che delle osservazioni della _ si dirà, se del caso, in seguito;
che per l’art. 8 RUF gli ufficiali dei fallimenti e di
conseguenza anche gli amministratori speciali, devono tenere un protocollo per ogni fallimento anche se sospeso per mancanza di attivo, nonché per ogni richiesta di fallimento proveniente da altro ufficio;
che il protocollo verrà iniziato appena ricevuto il decreto di fallimento o la richiesta e dovrà essere tenuto costantemente a giorno, iscrivendovi immediatamente e per ordine cronologico tutte le operazioni come pure i fatti che possano avere influenza sulla procedura di fallimento;
che le iscrizioni devono indicare soltanto il contenuto essenziale di ogni singola operazione o fatto, nella misura necessaria per l’intelligenza del protocollo o per la prova (cfr. art. 9, prima proposizione RUF);
che nel caso di specie è stato accertato che l’amministrazione fallimentare speciale _ ha omesso la tenuta del protocollo;
che l’allestimento delle condizioni d’incanto ex art. 45 ss. RFF della part _ di _ dovrà di conseguenza avvenire unicamente sulla base della documentazione in possesso dell’UF di Lugano;
che malgrado il ritardo nella realizzazione dell’immobile in questione sia dovuto, almeno in parte, a fattori non imputabili all’UF di Lugano, s’impone tuttavia, avuto riguardo al lungo tempo trascorso dall’apertura del fallimento, la tenuta dell’incanto della part. _ di _ in tempi brevi;
che il ricorso è deve quindi essere accolto;
che occorre ricordare che – benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in
cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (
Jean-François
Poudret
/Suzette
Sandoz-Monod
, Commentaire de la loi
fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10
all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per
espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo
periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons.
2a).
Richiamati gli art. 17 LEF; 45 ss RFF, 8 e 9 RUF

Considerations: