Decision ID: 80247c79-59f9-582c-be81-cfd4ef3fd3cf
Year: 2021
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: nan
Label: approval

Facts:
Fatti:
A.
A._ (di seguito: assicurato, interessato, ricorrente o insorgente), cit-
tadino italiano, nato il (...) 1984, coniugato, con figli, ha lavorato in Svizzera
come operaio edile (muratore, carpentiere, operaio specializzato nelle la-
vorazioni con cartongesso e nello smaltimento di amianto) da maggio
2012, da ultimo presso la B._SA di (...) (doc. 10 e segg. dell’incarto
dell’autorità inferiore [di seguito: doc. 10 e segg.]), solvendo regolari con-
tributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità
(doc. 38).
A.a Nel 2016 l’assicurato ha subito la rottura del legamento crociato ante-
riore (di seguito anche LCA) del ginocchio sinistro dopo un trauma da di-
storsione. Il 27 luglio 2017 il legamento è stato ricostruito tramite protesi
LARS. A seguito di tale intervento, l’assicurato ha ripreso la propria attività
di operaio edile (doc. 41 e segg.).
A.b Il 9 ottobre 2018, l’assicurato è stata vittima di una caduta sulle scale
con nuovo trauma distorsivo del ginocchio sinistro e conseguente rottura
della protesi LCA (doc. 58 e segg.).
A.c A seguito del menzionato sinistro è stata aperta una procedura da
parte dell’assicuratore contro gli infortuni, nella fattispecie C._
(C._, v. annuncio infortunio del 9 e del 16 ottobre 2018; doc. 41 e
segg.) e l’assicurato è stato dichiarato totalmente inabile al lavoro (cfr. doc.
44 segg.).
B.
B.a Il 26 febbraio 2019, l’interessato ha formulato una richiesta volta all'ot-
tenimento di prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1
e segg.). Nel corso dell’istruttoria, l’UAI-D._ ha acquisito agli atti
l’incarto dell’assicuratore contro gli infortuni (cfr. ad esempio 41 e segg.).
B.b Il 26 marzo 2019, l’interessato si è sottoposto ad un intervento di rico-
struzione LCA (doc. 114). Il decorso è tuttavia stato caratterizzato da dolori
persistenti, instabilità e sensazioni di cedimento. L’assicurato non ha po-
tuto riprendere la sua precedente attività (doc. 121 e segg.; in particolare
doc. 211).
B.c Con visita di chiusura C._ del 19 maggio 2020, il dott.
E._, specialista in chirurgia, ha posto le diagnosi di stato dopo ri-
C-93/2021
Pagina 3
rottura legamento crociato anteriore in pregressa PLCA, stato dopo inter-
vento di nuova plastica LCA in data 26 marzo 2019 e stato dopo intensa
fisioterapia. Lo specialista ha considerato che un ulteriore intervento
avrebbe esito incerto e che sarebbe auspicabile un cambio di attività lavo-
rativa. Pertanto ha attestato un’inabilità lavorativa totale nella precedente
attività ed una piena abilità in attività adeguata (doc. 211).
B.d Con progetto di decisione del 29 maggio 2020, l’UAI-D._ – ri-
conoscendo una completa incapacità lavorativa dal 9 ottobre 2018 al 28
gennaio 2019 e nuovamente dal 5 febbraio 2019 al 18 maggio 2020 – ha
prospettato all’interessato il versamento di una rendita intera dal 1° ottobre
2019, ossia allo scadere dell’anno d’attesa (art. 28 LAI), al 31 agosto 2020,
ossia tre mesi dopo la visita di chiusura della C._ del 19 maggio
2020 nella quale l’interessato è stato ritenuto abile al lavoro nella misura
massima possibile in attività adeguate. Dal confronto dei redditi a partire
dal 19 maggio 2020 risultava un grado d’invalidità del 7% (doc. 25).
B.e Con osservazioni del 16 giugno 2020, l’assicurato ha contestato le con-
clusioni del progetto di decisione dell’UAI-D._. Egli ha in particolare
osservato di non comprendere per quali motivi l’amministrazione prospetti
di assegnarli una rendita temporanea a fronte di un danno al ginocchio (e
conseguente incapacità lavorativa) permanente. Inoltre, ha prodotto ulte-
riore documentazione medica, indicando che dalla stessa risulterebbe evi-
dente una totale incapacità nella sua precedente attività, così come l’as-
senza di miglioramento dello stato di salute. Infine, ha pure censurato il
raffronto dei redditi effettuato e l’assenza di provvedimenti professionali al
fine di agevolare il suo reinserimento sul mercato del lavoro (doc. 30).
B.f Con decisione del 25 giugno 2020, la C._ ha comunicato all’as-
sicurato che dagli accertamenti medici ed economici effettuati è emerso
che nonostante i postumi infortunistici (e la conseguente impossibilità di
svolgere la sua precedente attività) restava esigibile l’esercizio al 100% di
un lavoro leggero a mediamente pesante, che non implichi la flessione
delle ginocchia e attività in posizione inginocchiata. Per conseguenza,
dopo raffronto dei redditi, ha constatato un’incapacità al guadagno nulla,
negando il diritto ad una rendita. Tenuto conto di un danno all’integrità fisica
del 5%, all’assicurato è tuttavia stata riconosciuta un’indennità per meno-
mazione (doc. 223). A tale decisione l’assicurato si è opposto con osserva-
zioni del 27 luglio 2020, indicando in particolare che le sue condizioni di
salute non permettevano una ripresa lavorativa e che doveva sottoporsi ad
un nuovo intervento chirurgico. A sostegno di tali tesi, egli ha prodotto il
referto di visita specialistica ortopedica del 2 luglio 2020, in cui il dott.
C-93/2021
Pagina 4
F._, specialista in ortopedia, traumatologia e chirurgia del ginoc-
chio, ha diagnosticato la lesione della protesi LCA e consigliato un prose-
guimento del percorso di cura con un ulteriore intervento di bonifica artico-
lare in artroscopia chirurgica (doc. 234).
B.g Nel mese di settembre 2020 l’assicurato ha ripreso l’attività lavorativa
presso il precedente datore di lavoro ma con mansioni adeguate alla sua
situazione valetudinaria (doc. 249 e segg.).
B.h Con decisione su opposizione del 9 ottobre 2020, la C._ ha
confermato il suo provvedimento del 25 giugno 2020 (doc. 255).
B.i Il 12 ottobre 2020, l’assicurato è stato vittima di un nuovo trauma distor-
sivo del ginocchio sinistro durante il lavoro. Con rapporto di visita al pronto
soccorso ortopedico della Clinica G._ del medesimo giorno è stata
posta la diagnosi di instabilità dopo rirottura del LCA con incapacità lavora-
tiva di 14 giorni. Sono state inoltre discusse le idonee proposte investiga-
tive e terapeutiche (doc. TAF 1 allegato E).
B.j Con decisione del 17 novembre 2020, l’UAIE ha assegnato all’assicu-
rato una rendita intera d’invalidità limitata nel tempo – dal 1° ottobre 2019
al 31 agosto 2020 – con corrispondente rendita per figli. A decorrere dal 19
maggio 2020 (data della visita di chiusura C._), l’autorità inferiore
ha considerato il ricorrente abile al lavoro al 100% in attività adeguate.
L’amministrazione ha in particolare addotto che la propria decisione fon-
dava sulle esaustive valutazioni dell’assicuratore infortuni e che le osser-
vazioni prodotte dall’assicurato non erano suscettibili di modificare quanto
ritenuto in tale ambito (doc. 38).
C.
C.a L’8 gennaio 2021, l’interessato ha inoltrato ricorso contro la summen-
zionata decisione dell’UAIE dinanzi al Tribunale amministrativo federale
(TAF) mediante il quale ha chiesto – in via principale – l’annullamento della
decisione impugnata ed il riconoscimento di una rendita intera a partire dal
1° ottobre 2019 (non limitata nel tempo) e – in via subordinata – l’annulla-
mento della decisione impugnata ed il rinvio degli atti all’autorità inferiore
affinché proceda ad ulteriori accertamenti medici. A sostegno delle proprie
conclusioni, il ricorrente ha fatto valere – in particolare – che, contraria-
mente a quanto valutato dall’UAIE, l’affezione al ginocchio sinistro non era
stabilizzata e che il suo stato di salute non permetteva una ripresa lavora-
C-93/2021
Pagina 5
tiva, neppure in attività leggere. A tal proposito egli ha indicato di aver su-
bito un ulteriore trauma distorsivo al ginocchio sinistro nonché allegato il
menzionato rapporto di visita al pronto soccorso ortopedico della Clinica
G._ del 12 ottobre 2020, così come le relazioni specialistiche del
17 novembre 2020 dei dott.i H._, specialista in chirurgia ortopedica,
e I._, specialista in chirurgia ortopedica e traumatologia (anca – gi-
nocchio – piede), di cui si dirà in dettaglio nei considerandi in diritto (doc.
TAF 1).
C.b Il 16 febbraio 2021, l’insorgente ha provveduto al versamento del ri-
chiesto anticipo, di CHF 800.-, a copertura delle presumibili spese proces-
suali (doc. TAF 6 a 9).
C.c Con osservazioni del 12 marzo 2021, il ricorrente ha trasmesso copia
del complemento dell’opposizione contro la decisione della C._ del
12 gennaio 2021 con cui l’assicuratore infortuni ha deciso di non riaprire il
caso dell’assicurato. Egli ha inoltre ribadito la situazione di instabilità del
ginocchio sinistro, la nuova rottura del legamento artificiale così come la
necessità di sottoporsi ad ulteriori accertamenti specialistici e interventi ri-
costruttivi. Ha pure prodotto documentazione medica di cui si dirà – se del
caso – nei considerandi in diritto (doc. TAF 11).
C.d Nella risposta al ricorso del 29 aprile 2021 – che si fonda sul preavviso
dell'Ufficio dell’assicurazione invalidità del Cantone D._ (Ufficio AI)
del 22 aprile, rispettivamente sull’annotazione SMR del dott. L._ del
20 aprile 2021 – l’UAIE ha proposto l'ammissione del ricorso, l'annulla-
mento della decisione impugnata ed il rinvio degli atti di causa all'ammini-
strazione affinché sia proceduto ai necessari approfondimenti medici e suc-
cessivamente alle valutazioni in ambito reintegrativo ed economico. Rite-
nuto che l’evento del 12 ottobre 2020 è stato segnalato all’UAI-D._
unicamente con il ricorso, e non prima dell’emanazione della decisione im-
pugnata, detto Ufficio ha protestato eventuali spese e ripetibili (doc. TAF
14 e allegati).

Considerations:
Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale (TAF) esamina d'ufficio e con piena
cognizione la propria competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente
l'ammissibilità dei gravami che gli sono sottoposti (DTF 133 I 185 consid.
2 con rinvii).
C-93/2021
Pagina 6
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi
contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell'assicurazione
per l'invalidità per le persone residenti all'estero (UAIE).
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-
plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che
la LAI non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso è stato interposto tempestiva-
mente (art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispetta i requisiti previsti dalla
legge (art. 52 cpv. 1 PA). L’anticipo spese è stato corrisposto entro il ter-
mine impartito (art. 63 cpv. 4 PA). Il ricorso è pertanto ammissibile.
2.
2.1 Secondo l’art. 43 LPGA e l’art. 69 OAI (RS 831.201), l’UAIE esamina
le domande concernenti le prestazioni d’invalidità, intraprende d’ufficio i
necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in par-
ticolare circa lo stato di salute del richiedente, la sua attività, la sua capacità
di lavoro e la sua idoneità all’integrazione.
2.2 Inoltre, giusta l’art. 49 lett. b PA, l’accertamento inesatto ed incompleto
dei fatti giuridicamente rilevanti è un motivo di ricorso.
3.
Oggetto del contendere è innanzitutto il quesito di sapere se l’autorità infe-
riore ha proceduto ad un sufficiente accertamento dei fatti giuridicamente
rilevanti prima di rendere la decisione impugnata oppure – come sostenuto
dal ricorrente – avrebbe dovuto fare eseguire ulteriori accertamenti medici
specialistici per potersi determinare con cognizione di causa – secondo il
grado della verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni so-
ciali – sul suo stato di salute rispettivamente sulla sua residua capacità
lavorativa in attività adeguate.
C-93/2021
Pagina 7
4.
4.1 A tal proposito, va in particolare analizzato se la proposta dell’UAIE
d’ammissione del ricorso, d’annullamento della decisione impugnata e di
rinvio della causa all’amministrazione affinché venga proceduto conforme-
mente alla presa di posizione dell’Ufficio AI del Cantone D._ (com-
petente ad istruire il caso in esame giusta l’art. 40 cpv. 2 OAI) sia condivi-
sibile.
4.2 Nel caso in esame, questo Tribunale condivide la proposta dell’UAIE e
dell’Ufficio AI del Cantone D._ d’annullamento della decisione im-
pugnata con rinvio degli atti di causa all’amministrazione affinché la stessa
completi l’istruttoria con ulteriori accertamenti medici.
4.3 La decisione impugnata non tiene infatti conto – come rettamente cen-
surato dal ricorrente – del fatto che al momento della sua emissione il suo
stato di salute non poteva venir considerato stabilizzato ma che erano al
contrario necessari ulteriori approfondimenti specialistici, rispettivamente
ulteriori interventi chirurgici al ginocchio sinistro. Ciò risulta peraltro già
dalla valutazione specialistica del dott. F._ del 2 luglio 2020. Il me-
dico ha difatti posto la diagnosi di lesione neo-LCA del ginocchio sinistro e
consigliato il proseguimento del percorso di cura con un ulteriore intervento
in artroscopia chirurgica per bonifica articolare (doc. 234). Tale valutazione
è poi stata confermata dal dott. H._, il quale, a seguito di un ulteriore
trauma distorsivo al ginocchio sinistro – intervenuto peraltro durante lo
svolgimento dell’attività lavorativa, non appena l’assicurato ha ripreso
quello che doveva essere considerato un impiego adeguato – con rapporto
di visita al pronto soccorso ortopedico della clinica G._ ha posto la
diagnosi di instabilità dopo ri-rottura del LCA (2 plastiche) del ginocchio
sinistro, attestato un’inabilità lavorativa dal 12 al 25 ottobre 2020 e proposto
l’esperimento di ulteriori approfondimenti specialistici (doc. TAF 1 allegato
E).
4.4 Tali esami sono poi stati eseguiti il 17 novembre 2020 dallo stesso dott.
H._, così come dal dott. I._. Con rapporto relativo alla con-
sultazione del 17 novembre 2020, il primo ha confermato la diagnosi di
nuovo trauma distorsivo del ginocchio sinistro con rottura di re-plastica del
LCA, precisando che il nuovo trauma distorsivo era indicativo della proble-
matica di instabilità che ancora affliggeva il paziente. Infine, insieme al dott.
I._, egli ha proposto diverse procedure e accertamenti, ventilando
la possibilità di un ulteriore intervento chirurgico (doc. TAF 1 allegato E).
C-93/2021
Pagina 8
Con rapporto relativo alla consultazione del 17 novembre 2020, il dott.
I._ ha posto le diagnosi di:
 “Stato dopo doppia plastica LCA ginocchio sinistro (...).
 Gonalgie e sensazioni di instabilità multi-fattoriale ginocchio sx con:
- probabile rottura parziale/sub-totale ri-PLCA;
- instabilità rotatoria postero-laterale;
- condropatia femoro-patellare mediale;
- sospetta insufficienza riabilitativa muscolare”.
Il medico ha inoltre confermato la necessità di ulteriori accertamenti spe-
cialistici, l’eventualità di effettuare un’ulteriore procedura chirurgica e la ri-
chiesta alla C._ di riaprire il caso per poter chiarire la situazione
(doc. TAF 1 allegato E). La necessità di sottoporsi a diversi interventi chi-
rurgici è poi stata ribadita anche il 6 febbraio 2021 dal dott. M._
dell’Unità operativa di ortopedia del ginocchio dell’Istituto clinico
N._ di (...) (doc. TAF 11).
4.5 Per conseguenza, si imponeva, e si impone, a non averne dubbio, una
più approfondita e precisa verifica dello stato di salute del ricorrente, cosi
come delle possibilità terapeutiche ancora disponibili – segnatamente tra-
mite l’esecuzione degli esami specialistici richiesti dai dott.i H._ e
I._ e di eventuali ulteriori interventi di ricostruzione LCA – e dell’in-
cidenza della patologia al ginocchio sinistro, in particolare del suo effetto
sulla sua residua capacità lavorativa, sia in termini temporali che in termini
quantitativi e qualitativi.
4.6 Per quel che concerne infine le censure sollevate dal ricorrente con
osservazioni del 16 giugno 2020 in merito al raffronto dei redditi ed il diritto
a provvedimenti integrativi, questo Tribunale rileva che, nella risposta al
ricorso, l’UAI-D._ stesso ha indicato di dovere poi procedere ad ul-
teriori accertamenti anche in ambito reintegrativo/economico. Anche sotto
questo profilo, gli atti vanno pertanto rinviati all’autorità inferiore per il com-
pletamento dell’istruttoria.
4.7 Ritenuto che l’autorità inferiore ha proposto di dare seguito alla conclu-
sione ricorsuale subordinata presentata dall’insorgente di rinvio degli atti di
causa all’UAIE per completamento dell’istruttoria ed emanazione di una
nuova decisione, proposta che è accolta in questa sede, la risposta al ri-
corso del 29 aprile 2021, la presa di posizione dell’Ufficio AI del Cantone
D._ del 22 aprile 2021 e l’annotazione del medico SMR del 20 aprile
2021 sono trasmesse al ricorrente unitamente alla presente sentenza. In
C-93/2021
Pagina 9
effetti, e date le richiamate circostanze, non era necessario accordare a
quest’ultimo la facoltà di esprimersi riguardo ai citati atti prima della pro-
nuncia del presente giudizio (art. 30 cpv. 2 lett. c PA [cfr. sulla questione
anche la sentenza del TAF C-3166/2020 del 7 ottobre 2020 consid. 9.2]).
4.8 Da quanto esposto, discende che il ricorso deve essere accolto e la
decisione impugnata, che viola il diritto federale (accertamento insufficiente
dei fatti giuridicamente rilevanti), annullata.
5.
5.1 Quando il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione,
esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel merito
o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per nuova
decisione. In particolare esso si sostituirà all'autorità inferiore se gli atti
sono completi o comunque sufficienti per statuire (cfr., fra le tante, la
sentenza del TAF C-43166/2020 del 7 ottobre 2020 consid. 9.4 con rinvii).
Tale non è il caso, per i motivi precedentemente indicati, nella presente
fattispecie.
5.2 L’incarto va pertanto trasmesso all’autorità inferiore affinché completi
l’accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti. Il ricorrente verrà in parti-
colare sottoposto ai necessari accertamenti specialistici, riservato ogni ul-
teriore esame che l’evoluzione nel tempo dello stato di salute dell’insor-
gente dovesse ancora rendere necessario. Incomberà peraltro all’UAIE
emettere una nuova decisione in tempi ragionevoli. Sulla base degli accer-
tamenti ancora da esperire dovrà in particolare essere possibile determi-
narsi, con il grado della verosimiglianza determinante, sull’evoluzione dello
stato di salute del ricorrente a partire da maggio 2020 e la sua incidenza
sulla capacità lavorativa in attività adeguate.
5.3 Peraltro, e in siffatte circostanze, nulla – neppure la giurisprudenza del
Tribunale federale di cui a DTF 137 V 210 (cfr. segnatamente il consid.
4.4.1.4) – si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per completa-
mento dell'istruttoria. In effetti, in assenza di tali accertamenti complemen-
tari non era, né è, possibile determinarsi con cognizione di causa, ed il
necessario grado della verosimiglianza preponderante, sull’incidenza effet-
tiva delle affezioni di cui soffre il ricorrente rispettivamente sull’incapacità
lavorativa e l’eventuale rendita AI da accordare a decorrere dal 1° settem-
bre 2020. In particolare, un rinvio all’autorità inferiore si giustifica, dal profilo
delle garanzie procedurali (segnatamente quello della doppia istanza con
C-93/2021
Pagina 10
piena cognizione) nei casi in cui, come nella fattispecie, la situazione vale-
tudinaria dell’assicurato non poteva venir considerata stabilizzata e gli spe-
cialisti hanno richiesto l’esperimento di ulteriori approfondimenti medici, ol-
tre ad aver indicato la necessità di effettuare ulteriori interventi chirurgici,
che sono chiaramente necessari per potersi determinare nel caso in esame
con cognizione di causa (DTF 137 V 2010 consid. 4.4.1.4) e che peraltro
l’autorità inferiore avrebbe già dovuto richiedere prima di emanare la deci-
sione impugnata, gli elementi per dover agire in tal senso essendo già pre-
senti agli atti di causa prima dell’emanazione della decisione impugnata
(cfr. il considerando 4.3 e segg. del presente giudizio). Peraltro, il Tribunale
federale ha già avuto modo pure di precisare che in virtù dell’art. 43 LPGA,
nonché degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 40 PCF
(RS 273), il Tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i fatti deter-
minanti per la soluzione della controversia, assume le prove necessarie e
le valuta liberamente. Secondo giurisprudenza, se il giudice ritiene che i
fatti non sono sufficientemente delucidati, può, peraltro, sia rinviare la
causa all'amministrazione per completamento dell'istruzione (non senza
qualche limitazione: cfr. DTF 137 V 210) sia procedere lui medesimo a tale
istruzione complementare. Un rinvio all'amministrazione che ha per scopo
di completare l'accertamento dei fatti non viola né i principi della semplicità
e della celerità né il principio inquisitorio. In particolare, un siffatto rinvio
appare in generale siccome giustificato se l'amministrazione ha proceduto
ad una constatazione dei fatti sommaria nella speranza che in caso di ri-
corso sarebbe poi stato il Tribunale ad effettuare i necessari accertamenti
fattuali (cfr. sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 con
rinvii [cfr. anche sentenza del TAF C- 1722/2015 del 16 gennaio 2019 con-
sid. 11.2 con rinvii]).
5.4 Occorre peraltro precisare che nell'ambito dell'accertamento ancora da
esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non
sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'in-
sorgente (cfr. sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4). In altri termini,
e nell'ambito della nuova procedura dinnanzi all'autorità inferiore, la rendita
intera accordata al ricorrente dal 1° ottobre 2019 al 31 agosto 2020, ricon-
ducibile alle conseguenze dell’incidente del 9 ottobre 2018, ha da ritenersi
siccome già acquisita, la stessa non essendo stata contestata e non risul-
tando elementi che possano metterne in dubbio la correttezza. A seguito
della presente sentenza di rinvio, resta aperta solo la questione di sapere
se gli ulteriori accertamenti sullo stato di salute del ricorrente ancora da
esperire giustificano, contrariamente a quanto ritenuto nella decisione im-
pugnata, l'attribuzione di una rendita anche dopo il 31 agosto 2020 (cfr. al
riguardo, sentenze del TAF C-5080/2017 del 16 novembre 2018 consid.
C-93/2021
Pagina 11
11.5, C-1316/2014 del 13 marzo 2018 consid. 12.3 e C-2736/2014 dell'8
dicembre 2017 consid. 14.3).
6.
6.1
6.1.1 Giusta l’art. 63 cpv. 1 PA, l’autorità di ricorso mette nel dispositivo le
spese processuali, consistenti in una tassa di decisione nelle tasse di can-
celleria e negli sborsi, di regola a carico della parte soccombente. Il cpv. 3
dell’art. 63 PA precisa inoltre che alla parte vincente possono essere ad-
dossate solo le spese processuali che abbia cagionato violando le regole
di procedura.
6.1.2 L’art. 64 cpv. 1 PA prevede che se l’autorità di ricorso ammette il gra-
vame in tutto o in parte, può, d’ufficio o a domanda, assegnare al ricorrente
una indennità per le spese indispensabili e relativamente elevate che ha
sopportato. L’art. 8 cpv. 2 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse
e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fede-
rale [TS-TAF, RS 173.320.2] indica che per spese non necessarie non ven-
gono corrisposte indennità. Infine, con DTF 137 V 57 (consid. 2) il Tribunale
federale ha già precisato come la parte che ha presentato ricorso in materia
d'assegnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal
profilo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per
complemento istruttorio e nuova decisione.
6.2
6.2.1 Nel caso concreto, con preavviso del 22 aprile 2021 UAI-D._
ha chiesto che eventuali spese e ripetibili vengano accollate all’assicurato
in quanto avrebbe segnalato l’evento del 12 ottobre 2020 unicamente con
il ricorso e non prima dell’emanazione della decisione impugnata. Tale con-
clusione non è tuttavia stata esplicitamente ripresa dall’autorità inferiore
nella risposta al ricorso del 29 aprile 2021 (doc. TAF 14). A titolo abbon-
danziale, questo Tribunale rileva nondimeno che la richiesta dell’UAI-
D._ non può venir accolta per i motivi che seguono.
6.2.2 Nell’ambito della procedura infortunistica – nota all’autorità inferiore
e all’UAI-D._ – l’instabilità residua del ginocchio era incontestata
(cfr. in particolare doc. 184) e l’assicurato aveva segnalato persistenti do-
lori, instabilità, rottura della protesi e la necessità di ulteriori interventi chi-
rurgici già durante il mese di luglio 2020 (doc. 234). L’autorità inferiore non
C-93/2021
Pagina 12
poteva pertanto ignorare tali circostanze, indipendentemente dal momento
(dopo l’emanazione della decisione impugnata) della trasmissione del re-
ferto del 12 ottobre 2020. Inoltre, dal rapporto di visita del pronto soccorso
in questione si evince segnatamente anche la necessità di ulteriori accer-
tamenti specialistici, poi intervenuti unicamente il 17 novembre 2020, ossia
lo stesso giorno in cui è stato emesso il provvedimento impugnato. Per
conseguenza, ben si può comprendere che il ricorrente, che non poteva
altresì sapere quando l’autorità inferiore avrebbe emanato la decisione sul
suo caso, abbia atteso gli accertamenti medici intervenuti il 17 novembre
2020 e rinunciato a trasmettere all’autorità inferiore il rapporto di visita di
pronto soccorso del 12 ottobre 2020. Quest’ultimo, peraltro, non fa altro
che confermare una nuova rottura del LCA e la necessità di ulteriori inter-
venti di stabilizzazione, ribadendo dunque quanto già indicato nel mese di
luglio 2020 dal dott. F._. Pertanto, dagli atti dell’incarto risulta che
la nuova rottura del LCA e la necessità di ulteriori interventi era stata co-
municata dall’assicurato già nel mese di luglio 2020 – ma a torto non rico-
nosciuta dall’autorità inferiore – ed appare dunque pure improbabile che
essa non avrebbe confermato il progetto di decisione qualora l’assicurato
avesse trasmesso il succitato breve rapporto di visita al pronto soccorso
del 12 ottobre 2020 – che peraltro attestava un’incapacità lavorativa di soli
dieci giorni – prima dell’emanazione del provvedimento qui impugnato.
6.3
6.3.1 Per conseguenza, visto l'esito del ricorso, non sono prelevate delle
spese processuali (art. 63 PA). L’anticipo equivalente alle presumibili spese
processuali di CHF 800.-, versato il 16 febbraio 2021, sarà restituito al ri-
corrente allorquando la presente sentenza sarà cresciuta in giudicato.
6.3.2 Ritenuto inoltre che l'insorgente è rappresentato in questa sede da
mandatario professionale, si giustifica altresì l'attribuzione di spese ripetibili
(art. 64 PA in combinazione con l'art. 7 segg. del regolamento del 21 feb-
braio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribu-
nale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2). L’ammontare di
quest’ultime, in assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14
cpv. 2 TS-TAF) in CHF 2’800.- tenuto conto del lavoro utile e necessario
svolto dalla rappresentante del ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta
a carico dell'UAIE.
(dispositivo alla pagina seguente)
C-93/2021
Pagina 13