Decision ID: fac60dec-2d81-5c8d-bbdc-250168e983d8
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione su opposizione del 24 ottobre 2006 la Cassa Disoccupazione CO 1 ha confermato la precedente decisione del 20 luglio 2006 (cfr. Doc. 6) con la quale ha negato a RI 1 il diritto all'indennità di disoccupazione, argomentando:
"
La Sig.ra RI 1 si è annunciata presso il suo comune di domicilio in data 13 giugno 2006 ed all'Ufficio Regionale di Collocamento è stata confermata l'iscrizione a partire dallo stesso giorno.
Dalla domanda di indennità di disoccupazione, compilata dall'assicurata, si rileva che la stessa è entrata in _ causa matrimonio in data 5 maggio 2006 ed il marito non può ritornare in _ in seguito allo stato di invalidità. Dalla successiva documentazione prodotta risulta che l'Assicurata, entrata in territorio elvetico il 5 maggio 2006, ha contratto matrimonio con il Sig. _ in data 1. giugno 2006.
La Sezione di _, con decisione del 20 luglio 2006, decretava di respingere la domanda di indennità di disoccupazione presentata dall'assicurata in quanto quest'ultima non poteva comprovare un periodo di contribuzione di almeno 12 mesi negli ultimi 2 anni precedenti l'annuncio in disoccupazione e non poteva essere inoltre esonerata dall'adempimento del periodo di contribuzione.
Nell'atto di opposizione, il rappresentante dell'assicurata indica che la Sig.ra RI 1 è stata obbligata ad annunciarsi in disoccupazione perchè il marito è in assistenza sociale in attesa della decisione da parte dell'Assicurazione Invalidità. Rivendica
q
uindi le prestazioni sulla base dell'art. 14 cpv. 2 e 3 per invalidità del coniuge e motivi analoghi.
Secondo le direttive del Seco (Segretariato di Stato e dell'Economia), in particolare la Circolare sulle indennità di disoccupazione, sono esonerate dall'adempimento de
l
periodo di contribuzione le persone che a cagione di invalidità del coniuge sono costrette ad assumere o ad estendere un'attività dipendente. L'assicurato, il cui coniuge è diventato invalido può far valere un motivo di esenzione soltanto se è costretto a riprendere un'attività lucrativa dipendente a causa di una diminuzione del reddito.
Da informazioni avute presso l'Ufficio Assicurazione Invalidità emerge che il coniuge dell'Assicurata ha presentato una domanda di invalidità nel corso dell'anno 2005 e che attualmente non è ancora stata emanata una decisione in merito.
E' quindi insostenibile la tesi del rappresentante dell'assicurata che rivendica le prestazioni sulla base dell'invalidità in quanto non è ancora stata risolta la situazione essendo il caso ancora in sospeso.
In considerazione di quanto sopra non è
p
ertanto possibile accordare il diritto alle indennità di disoccupazione all'assicurata mentre per quanto riguarda la formazione è competente, per la decisione in merito, l'Ufficio Regionale di Collocamento che pare abbia già accordato all'Assicurata un corso di lingua italiana.
In considerazione di quanto sopra, la Cassa non può che respingere l'opposizione presentata dal rappresentante dell'assicur
ata
e quindi la decisione della Sezione di _ viene confermata.
" (Doc. B/2)
1.2. Contro questa decisione l'assicurata ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale chiede di essere esonerata dall'adempimento del periodo di contribuzione e sottolinea in particolare:
"
(...)
Dopo il primo intervento al cuore nel 1997,
mio marito è partito per _ da 2000 fino
2004,
era _
di
pendente in diverse ditte sul base di provisione
allegati: attestato R
epub
b
lic
a
di _ 24.07.01 vede Art
258 codici di lavoro _ com.int. 01.
07.03
bozza del
P
residente _ 18.12.00.
In agosto
2003 riceve
il sig.
_
u
fficialmente il titolo e il
diritto
"conseiller pour les affaires et la gestion de la republique _ ".
Con questa ragione si pu
ò
creare un ufficio etc.
Ufficialmente la
R
epub
b
lica _ ha lasciato al sig.
_
la licenza e la
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egist
ratur
a nel registro di commercio.
Per la sicurezza sono que
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i atti depos
ita
ti dal primo
T
ribunale a _,
3 mesi dopo il sig.
_ ha do
vuto partire urgenza causa malattia grave in _,
lui ha scelto il
C
antone Ticino;
cos
ì
è dimostrato con atti che il sig.
_
ha avuto il diritto di entrare in disoccupazione al 01.06.04 lui
si
è annunciato al
l'URC di
_
.
Causa dei attesti medici l'anno escluso
(ved
i
iscrizione URC
07.07.04)
.
Più di 2 anni si mandano il sig.
_
avanti e indietro
dal cardio
-
centro clinica e medici.
Il
pace-
ma
ker ha 10 anni quel modello si deve cambiare _
_
ha 60 anni quando il pace-
ma
ker funziona evl
.
ancora 1 fino 3 anni non
deve pagare n
è
la cassa d'invalidità,
nonché la cassa di disoccupazione.
Ci tenga la ragione della signora RI 1 di entrare su art. 14e pr.abs 2
e
3
disoccupazione.
" (Doc. III)
1.3. Nella sua risposta del 18 gennaio 2007 la Cassa di disoccupazione propone di respingere il ricorso e osserva:
"
(...)
Nell'atto di ricorso l'assicurata contesta la parte "B" della decisione su opposizione in quanto i fatti non sono corretti. In particolare evidenzia lo stato di salute precario del marito che le ha impedito di svolgere la professione di consulente in _ e che l'ha portato a rientrare in Ticino iscrivendosi in disoccupazione in data 1. giugno 2004. In seguito ad alcuni attestati medici, non è stata accolta la sua ric
h
iest
a
di indennità e quindi l'assicurata ha diritto alle indennità sulla base dell'art. 14 cpv. 2 e 3
.
(...)
Dopo aver attentament
e
letto questi 2 articoli, purtroppo non è possibile giungere ad una conclusione differente rispetto alla decisione su opposizione emanata il 24 ottobre 2006. Infatti l'assicurata non rientra in questi 2 articoli in quanto al coniuge non le è stata soppressa una rendita (infatti non è ancora stato oggetto di una decisione positiva da parte dell'Invalidità) e l'assicurata non risulta essere una cittadina _ che rientra dopo aver svolto in _ un'attività dipe
n
dente di almeno 1 anno nei 2 anni precedenti l'annuncio in disoccupazione oppure una cittadina dell'_ il cui permesso di domicilio non è scaduto.
" (Doc. V)
1.4. Il 6 aprile 2007 l'assicurata ha affermato di non avere ulteriori mezzi di prova (cfr. Doc. VIII)
1.5. Il 18 aprile 2007 il Presidente del TCA ha posto all'assicurata i seguenti quesiti:
"
(...)
1) Suo marito è inabile al lavoro a causa di malattia?
2) Se sì, da quando?
3) In che misura (totalmente o parzialmente)?
4) Suo marito è al beneficio di indennità giornaliere di malattia?
5) Se sì, da quando e da parte di quale assicuratore?
6) Suo marito è al beneficio di prestazioni dell'assistenza sociale?
7) Se sì, da quando?" (Doc. IX)
L'assicurata ha così risposto il 25 aprile 2007 (cfr. Doc. X):
"
Pos. 1 / Aswer : Si
, mio marito è inabile al lavoro a causa di malattia per diversi disturbi
a) Cuore, aspetto il cambiamento del pacemaker (10 anni) b) Polmonari c) Reuma, Artrosi.
Lui e permanente in Controllo come; al 24.04. al _, al 30.04 Clinica _, al 07.05 Dr. _, Specialista malattie reumatiche, al 08.05. Dr. _.
Prove: Clinica _ 20.04. 07
Pos. 2/ Aswer : dal anno 2004
. Causa disturbi con il cuore e Pacemaker, _ lasciato entro 24 h _ con direzione _, _ - _.
Pos. 3 / Aswer : totalmente
. Mio marito provato al 2005 di entrare in URC per entrare di un lavoro. Le medici non sono stati d'accordo.
Prove : Verbale URC 17.01.05 / Dr. _
Pos. 4 / Aswer : no
Pos. 5 / Aswer : no
Pos. 6 / Aswer : si. Al primo giorno e grazie dell' assistenza erra riservato und albergo.
Al
l'in
izio pensato mio marito di ritornare a _ oppure di lavorare e restare a _. Ma come si vede e venuto tutto il contrario.
Prove : Decisione Ufficio sociale
Un mese fa mio marito lasciato venire il Dossier AI e messo gli Medici in pressione.
L'
Ufficio dell' assicurazione invalidità aspettano gli Rapporti medici. Sono gli medici che perdano il tempo. Non erra logico che non si cambia il pacemaker. Normalmente sono gli Batteria oppure pacemaker di cambiarsi ogni 8 anni. Il pacemaker di mio marito e dal 1997.
Pensiamo chiaro; in due oppure 3 anni non devo pi
ù
pagare una Cassa di disoccupazione oppure AI. Anche una entrata di un lavoro con _ e molto difficile, più quando e in futuro si deve cambiare tecnicamente ancora il pacemaker. (entro 1 - 3 anni)
.
Di mia parte non lo ha il diritto alle indennità più
per completare il mio studio,
Diplomi su la base svizzera.
Prove : CV
Fin oggi e razie la svizzera, più il "Ticino" mi senta a casa. Spero di trovarsi anche un posto di lavoro.
" (Doc. X)
La ricorrente ha inoltre allegato un ulteriore scritto (cfr. Doc. Xbis) e dei documenti (cfr. Doc. B2-B15).
1.6. Il 14 maggio la Cassa disoccupazione ha formulato le seguenti osservazioni:
"
(...)
c
i ricon
fermiamo nella nostra decisione su opposizione in quanto non sono adempiuti, a nostro avviso, i presupposti per accordare all'assicurata il diritto alle indennità.
Inoltre ci preme evidenziare che, in conformità con l'art. 14 cpv. 2 della Legge Assicurazione Disoccupazione, l'esonero è applicabile unicamente se l'evento corrispondente non risale a più di un anno mentre nel caso concreto l'inabilità evidenziata dal marito della ricorrente, annunciatasi in data 13 giugno 2006, risale all'anno 2004." (Doc. XII)

Considerations:
in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. La ricorrente rivendica il diritto alle indennità di disoccupazione invocando gli art. 14 cpv. 2 e cpv. 3 LADI.
L'assicurato ha diritto all'indennità di disoccupazione, in particolare, se ha compiuto o è liberato dall'obbligo di compiere il periodo di contribuzione (art. 8 cpv. 1 lett. e LADI).
Secondo l'art. 14 cpv. 2 LADI sono parimenti esonerate dall'adempimento del periodo di contribuzione le persone che, in seguito a separazione o divorzio, invalidità (art. 8 LPGA) o morte del coniuge oppure per motivi analoghi o a causa della soppressione di una rendita d'invalidità, sono costrette ad assumere o a estendere un'attività dipendente.
Questa norma è applicabile soltanto se l'evento corrispondente non risale a più di un anno
e la persona
i
nteressat
a
dall'insorgere di questo evento era domiciliata in _
.
L'art. 14 cpv. 3 LADI prevede invece che gli Svizzeri che rimpatriano dopo un soggiorno di oltre un anno in uno Stato che non è membro né della Comunità europea né dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) sono esentati per un anno dall'ad
empimento del periodo di contri
buzione, purché possano certificare di avere svolto
un'attività dipendente
all'estero.
Alle stesse condizioni sono esonerati dall'adempimento del periodo
di contribuzione
i cittadini degli Stati membri della Comunità europea o dell'AELS
il cui permesso di
domicilio non è scaduto. Il Consiglio federale stabilisce inoltre a quali
condizioni gli
stranieri il cui permesso di domicilio non è scaduto e che non sono
cittadini di uno
Stato membro della Comunità europea o dell'AELS e il cui permesso
di domicilio non è scaduto, sono esentati dall'adempimento del periodo di contribuzione se rientrano in _ dopo un soggiorno all'estero di oltre un anno.
L'art. 13 cpv. 3 OADI stabilisce che gli stranieri domiciliati che ritornano in _ dopo un soggiorno di più di un anno all'estero sono esonerati, durante un anno dopo il ritorno, dall'adempimento del periodo di contribuzione nella misura in cui possano provare che non esercitato all'estero un'attività salariata corrispondente al periodo di contribuzione secondo l'articolo 13 capoverso 1 LADI.
2.3. Nella presente fattispecie il motivo di esonero dell'art. 14 cpv. 3 LADI non entra in considerazione.
L'assicurata non è infatti una persona in possesso di un permesso di domicilio che è rientrata in _ dopo un soggiorno all'estero di oltre un anno (cfr. al riguardo, B. Rubin, "Assurance-chômage" 2a Ed. Ed. Schultess. Justische Medien AG. Zurigo. Basilea. Ginevra 2006 pag. 197).
Per quel che riguarda il motivo di esonero all'art. 14 cpv. 2 LADI, con il termine di invalidità si intende non solo l'attribuzione di una rendita da parte dell'assicurazione per invalidità bensì anche l'incapacità lavorativa di lunga durata che non viene compensata con un reddito di sostituzione.
Al proposito Rubin (op.cit. pag. 194) rileva quanto segue:
"
Par in
v
ali
d
ité du conjoint
, il ne faut pas entendre nécessairement que le conjoint
soit mis
au bénéfice d'une
rente de
l'assurance-invalidité.
La règle vise ici des
situations où le conjoint
devient incapable de travailler dans une mesure qui contraint l'autre époux à compenser
la perte de gain subie par la prise ou l'extension d'une activité lucrative. Ainsi, il doit apparaître probable que le
conjoint de l'assuré ne sera plus
en
mesure, définitivement ou pour une longue durée, d'assurer l'entretien du ménage
comme il le faisait jusqu'alors. Cette condition doit être examinée à la lumière de l'ensemble des circonstances économiques du cas d'espèce et n'est en règle générale pas
remplie lorsque le conjoint reçoit un revenu de substitution destiné à remplacer sa perte de salaire. Les indemnités journalières des assurances sociales sont en effet censées représenter pour l'ayant droit un revenu de substitution suffisant pour compenser la perte de salaire occasionnée temporairement par un événement
assuré.
Le persone che invocano questo motivo di esenzione devono essere domiciliate in _ all'insorgere di questo evento (cfr. art. 14 cpv. 2 in fine LADI).
Su questo aspetto Rubin (op.cit., pag. 192) sottolinea che:
"
Sont également libérées des conditions relatives à la période de cotisation les personnes qui, par suite de séparation de cor
p
s ou de divorce, d'invalidité (art. 8 LPGA) ou de mort de leur conjoint ou pour des raisons semblables ou pour cause de suppression (ou réduction) de leur rente d'invalidité, sont contraintes d'exercer une activité salariée ou de l'étendre. Cette disposition n'est applicable que si l'événement en question ne remonte pas à plus d'une année et si la personne concernée était domiciliée en Suisse au moment où il s'est produit (art. 14 al. 2 LACI).
Par domicile, il faut entendre le lieu où la personne concernée réside avec l'intention de s'y établir (art. 23 al. 1 CC9. Cette intention doit se manifester par des circonstances objectives, reconnaissables pour le tiers.
S'il est vrai que seules les personnes domiciliées en Suisse lors de la survenance du motif de libération peuvent bénéficier de l'art. 14 al. 2 LACI, il est en revanche sans importance que le divorce ou la séparation ait été prononcé par un juge en Suisse ou à l'étranger ou que le conjoint dont l'assuré invoque l'invalidité ou le décès ait été domicilié à l'étranger."
Sulla clausola di domicilio in relazione con l'ALC, vedi tuttavia la SVR 2007 ALV Nr. 9.
A proposito dell'art. 14 cpv. 2 LADI, in una sentenza C 199/06 del 7 dicembre 2006, il TFA ha sviluppato le seguenti considerazioni:
"
(...)
Die Anwendung dieser Norm setzt voraus, dass der unmittelbar Betroffene oder dessen Ehepartner durch ein bestimmtes Ereignis in eine wirtschaftliche Zwangslage gerät und zwischen dem geltend gemachten Befreiungsgrund und der Notwendigkeit einer Aufnahme oder Erweiterung einer unselbständigen Erwerbstätigkeit ein Kausalzusammenhang gegeben ist (
BGE 119 V 54
f. Erw. 3a,
b).
3.2 Laut dem Entscheid des Versicherungsgerichts des Kantons Solothurn vom 17. Januar 2005 erfüllte die Beschwerdeführerin nach ihrer Scheidung (16. Januar 2001) nicht mehr die Voraussetzungen für eine IV-Zusatzrente (monatlich Fr. 633.-), weshalb ihr diese rückwirkend bis Mai 2003 (Verjährung) abgesprochen wurde.
3.2.1 Auf den Befreiungsgrund des Wegfalls einer Invalidenrente können sich jene Personen berufen, "die bisher als Invalide nicht arbeitsfähig waren, deren Zustand sich aber derart gebessert hat, dass ihre Rente gestrichen oder wesentlich reduziert werden muss (...), wodurch der Betroffene zur Aufnahme einer Erwerbstätigkeit gezwungen ist" (Botschaft des Bundesrates zum AVIG vom
2. Juli 1980, BBl 1920 III S. 565, Art. 13 Gesetzesentwurf). Auch wenn der Anwendungsbereich auf Invalidenrenten der Invaliden-, Unfall- oder Militärversicherung ausgedehnt wird, setzt das Kausalitätserfordernis voraus, dass eine Arbeitsunfähigkeit besteht und deshalb die nötige Beitragszeit nach Art. 13 AVIG nicht erworben werden kann (ARV 1995 Nr. 29 S. 170 Erw. 4c; Thomas Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung, in: Schweizerisches
Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, Stand Frühjahr 1998, S. 79 Rz. 199 zu Art. 14). Im vorliegenden Fall war die Beschwerdeführerin lediglich durch ihren Ehepartner Begünstigte der Zusatzrente, weshalb sie zu keinem Zeitpunkt an der Ausübung einer beitragspflichtigen Erwerbstätigkeit verhindert gewesen ist und die Anspruchsvoraussetzungen nach Art. 13 AVIG hätte erfüllen können. Der Befreiungsgrund wegen Wegfalls einer Invalidenrente gemäss Art. 14 Abs. 2 AVIG ist nicht erfüllt.
3.2.2 Entscheidend dafür, dass die Scheidung oder der Wegfall einer
IV-Zusatzrente (ähnliche Gründe) einen Befreiungstatbestand darstellt, ist die dadurch entstandene wirtschaftliche Zwangslage, welche die Notwendigkeit der Aufnahme oder Erweiterung einer unselbstständigen Erwerbstätigkeit innert einem Jahr nach dem Ereignis begründet (Thomas Nussbaumer, a.a.O., S. 80 Rz.
201 zu Art. 14). Weder die Scheidung (2001) noch der Verlust der Zusatzrente (2004) veranlassten die Versicherte zum jeweiligen Zeitpunkt eine unselbständige Erwerbstätigkeit aufzunehmen oder sich zum Bezug von Arbeitslosenentschädigung anzumelden. Dennoch kann offen gelassen werden, ob die Scheidung oder der nachträgliche Verlust der Zusatzleistungen, die Versicherte in eine wirtschaftliche Zwangslage brachten. Denn Art. 14 Abs. 2
Satz 2 AVIG lässt einen Befreiungsgrund nur zu, wenn das betreffende Ereignis nicht mehr als ein Jahr zurückliegt. Die Scheidung erfolgte am 16. Januar 2001 und selbst wenn erst mit gerichtlichem Entscheid vom 17. Januar 2005 der Leistungsanspruch auf die Zusatzrente definitiv verneint wurde, fand das Ereignis - Wegfall der Leistungen - bereits zum Zeitpunkt des Verfügungserlasses (21. April 2004) statt. Weder die Scheidung noch der Verlust der Zusatzrente sind somit kausal für die über ein Jahr später versuchte Arbeitsaufnahme (
BGE 121 V 344
Erw. 5c/bb)."
2.4. Nella presente fattispecie dagli atti dell'incarto risulta che RI 1 è entrata in _ 5 maggio 2006 (cfr. Doc. 5) e che il 1° giugno 2006 si è sposata con _ (cfr. Doc. 4).
Sul "formulario domanda d'indennità di disoccupazione" la ricorrente ha indicato che il marito non può tornare in _ causa invalidità (cfr. Doc. 5 "osservazioni").
Effettivamente _ ha inoltrato all'UAI una domanda d'invalidità (cfr. Doc. 8).
Gli accertamenti compiuti dal TCA (cfr. consid. 1.5. Vedi pure: consid. 1.2., Doc. B2, Doc. B3, Doc. B4, Doc. A10, Doc. A11) hanno permesso di appurare che il marito della ricorrente è inabile al lavoro totalmente e durevolmente dalla seconda metà dell'anno 2004.
In simili condizioni questo Tribunale ritiene che, a ragione, l'amministrazione ha ritenuto non adempiuto il presupposto dell'art. 14 cpv. 2 LADI.
Infatti l'evento che ha costretto la ricorrente ad assumere un'attività dipendente (inizio di un'inabilità lavorativa di lunga durata del marito, senza ottenere un reddito di sostituzione cfr. consid. 2.3), risale a più di un anno dal momento in cui ha chiesto di poter beneficiare delle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione (il 13 giugno 2006).
Inoltre, a quel momento, RI 1, di nazionalità _ e alla quale non si applica dunque l'ALCP, non era domiciliata in _.
La decisione su opposizione del 20 luglio 2006 deve pertanto essere confermata.