Decision ID: e09482f1-a80d-581a-924b-f7beedfb1dc2
Year: 2017
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: nan
Label: approval

Facts:
Ritenuto in fatto e considerato in diritto:
1.
Con decisioni del 16 novembre 2009, l’Ufficio dell’assicurazione per l’inva-
lidità per gli assicurati residenti all’estero (UAIE), ha riconosciuto a
A._ – cittadino italiano, nato il (...) – il diritto di percepire una rendita
intera dal 1° settembre 2000 al 31 luglio 2001, una mezza rendita dal 1°
agosto 2001 al 31 gennaio 2006 e una rendita intera dal 1° febbraio 2006
(doc. 144 pag. 275 [motivazione della decisione] e 150-152 pagg. 285 e
segg. dell’incarto dell’UAIE, doc. A 144 pag. 275 [motivazione della deci-
sione] e 150-152 pagg. 285 e segg.).
2.
Una procedura di revisione è stata promossa nel gennaio del 2012 (doc. A
166 pag. 308 e pag. 2 p.to 3 del preavviso del 18 gennaio 2017 allegato
alla risposta al ricorso [allegato al doc. TAF 12]).
3.
Il 1° novembre 2016, l'UAIE ha soppresso, a far tempo dal 1° gennaio 2017,
la rendita intera versata fino ad allora all’interessato (doc. A 218 pag. 429;
cfr. anche doc. A 205 pag. 395 [progetto di decisione], 202 pag. 388 e 203
pag. 390 [foglio di calcolo], 206 pag. 398, 209 pag. 406 e 212 pag. 418 con
relativi allegati [osservazioni al progetto] e 214 pag. 422 [annotazione del
SMR del 21 ottobre 2016]).
4.
Il 17 novembre 2016 (cfr. timbro postale), l'interessato ha interposto ricorso
dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF) contro la decisione
dell'UAIE del 1° novembre 2016. Il ricorrente ha fatto valere un accerta-
mento insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti, la valutazione sulla re-
sidua capacità lavorativa fondandosi su accertamenti medici non più attuali
ed eseguita da medici senza la necessaria specializzazione. Ha chiesto di
ordinare all’UAIE di effettuare una perizia pluridisciplinare affinché sia ac-
certato in modo completo, comprensivo dunque delle affezioni extra-infor-
tunistiche, il suo attuale stato di salute. L’insorgente ha altresì domandato
la restituzione dell’effetto sospensivo al ricorso e formulato una domanda
di assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle
spese processuali (doc. TAF 1).
5.
Il 17 dicembre 2016, l’interessato ha trasmesso il formulario “Domanda di
gratuito patrocinio” debitamente compilato e correlato dei relativi mezzi di
prova (doc. TAF 4).
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6.
Con presa di posizione del 27 dicembre 2016, l’UAIE ha proposto la reie-
zione dell’istanza di restituzione dell’effetto sospensivo al ricorso (doc. TAF
6). Il 12 gennaio 2017, il ricorrente ha trasmesso le proprie osservazioni in
merito alla menzionata presa di posizione dell’UAIE (doc. TAF 10).
7.
Sulla base del preavviso del 18 gennaio 2017 dell’Ufficio AI del Cantone
C._ – competente per l’istruzione della domanda di revisione di cui
trattasi (art. 40 cpv. 2 OAI [RS 831.201]) – che a sua volta si fonda sull’an-
notazione SMR del dott. D._ del 16 gennaio 2017, l'UAIE ha propo-
sto l'ammissione del ricorso, l'annullamento della decisione impugnata ed
il rinvio degli atti di causa all'amministrazione affinché sia proceduto al ne-
cessario accertamento pluridisciplinare comprendente le valutazioni spe-
cialistiche in reumatologia, neurologia e psichiatria (doc. TAF 12).
8.
8.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi
contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell'assicurazione
per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE).
8.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-
plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che
la LAI non deroghi alla LPGA.
8.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-
quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto
ammissibile.
9.
9.1 Secondo l'art. 43 LPGA e l'art. 69 OAI, l'Ufficio AI esamina le domande
concernenti le prestazioni d'invalidità, intraprende d'ufficio i necessari ac-
certamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in particolare circa
lo stato di salute del richiedente, la sua attività, la sua capacità di lavoro e
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la sua idoneità all'integrazione. A tale scopo possono esser domandati rap-
porti ed informazioni, ordinate perizie, eseguiti sopralluoghi e consultati
specialisti dell’aiuto pubblico o privato agli invalidi.
9.2 Inoltre, giusta l'art. 49 lett. b PA, l'accertamento inesatto ed incompleto
dei fatti giuridicamente rilevanti è un motivo di ricorso.
10.
10.1 La proposta dell'UAIE d'annullamento della decisione impugnata con
rinvio degli atti di causa all'amministrazione affinché la stessa proceda al
completamento dell’istruttoria, nel senso indicato nell’annotazione del SMR
del 16 gennaio 2017, ed emani una nuova decisione impugnabile è condi-
visibile.
10.2 Nel caso concreto, come rettamente rilevato dall’autorità inferiore in
sede di risposta di causa, si rende necessario l’esperimento di una perizia
pluridisciplinare attuale, segnatamente in ambito reumatologico, neurolo-
gico e psichiatrico. È sufficiente a tal proposito rilevare che nell’ambito della
procedura di revisione della rendita AI in esame, le ultime visite specialisti-
che cui è stato sottoposto il ricorrente – su richiesta dell’assicuratore contro
gli infortuni – sono quelle del 24 settembre 2012 del dott. E._, neu-
rologo, e del 29 maggio 2013 del dott. F._, esperto in medicina in-
fortunistica (doc. 53 pag. 249 e seg. e 56 pagg. 253 e segg. dell’incarto
dell’assicuratore contro gli infortuni, doc. B 53 pag. 249 e seg. e 56 pagg.
253 e segg.). Siccome dette visite specialistiche sono anteriori di oltre tre
anni all’emanazione della decisione impugnata e ritenuto altresì che i rap-
porti dei menzionati medici si riferiscono unicamente all’incidenza sulla ca-
pacità lavorativa delle affezioni infortunistiche, occorre necessariamente
sottoporre il ricorrente alle debite visite specialistiche – reumatologica, neu-
rologica e psichiatrica – in relazione anche alle affezioni extra-infortunisti-
che di cui soffre. Le valutazioni dei medici SMR, che si basano essenzial-
mente sui citati rapporti medici del dott. E._ e soprattutto del dott.
F._, non sono suscettibili di sopperire alle surriferite lacune, non
avendo in particolare analizzato/approfondito l’incidenza sulla capacità la-
vorativa dell’insieme delle affezioni di cui soffre il ricorrente, segnatamente
di quelle extra-infortunistiche (cfr. doc. A 191 pag. 370 [annotazione del
SMR del 14 aprile 2015], 201 pag. 385 [rapporto finale del SMR del 24
giugno 2016] e 214 pag. 422 [annotazione del SMR del 21 ottobre 2016]).
Senza una valutazione pluridisciplinare negli ambiti precedentemente indi-
cati non è possibile determinare con il grado della verosimiglianza prepon-
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derante valido nelle assicurazioni sociali le patologie di cui soffre l’insor-
gente e più in particolare la loro incidenza sulla capacità lavorativa del me-
desimo. Trattandosi di una revisione va aggiunto anche che non è possibile
determinare l’evoluzione dello stato di salute e della capacità lavorativa,
segnatamente se è effettivamente subentrato un cambiamento dello stato
di salute rispettivamente della capacità lavorativa tale da giustificare la sop-
pressione della rendita (SVR 2012 IV 18 pagg. 81 e segg. consid. 4.3).
10.3 Da quanto esposto, discende che la decisione impugnata, fondata su
un accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti, incorre
nell'annullamento. Gli atti di causa vanno pertanto rinviati all'autorità infe-
riore affinché la stessa proceda al necessario ed indicato completamento
dell'istruttoria (con perizia pluridisciplinare reumatologica, neurologica e
psichiatrica), riservato ogni ulteriore esame che l'evoluzione nel tempo
dello stato di salute dell'insorgente dovesse rendere necessario, ed emani
una nuova decisione.
10.4 Peraltro, e in siffatte circostanze, nulla – neppure la più recente giuri-
sprudenza del Tribunale federale di cui a DTF 137 V 210 (cfr. segnata-
mente il consid. 4.4.1.4) – si oppone al rinvio della causa all'autorità infe-
riore per completamento dell'istruttoria. In effetti, in assenza di tale istrutto-
ria complementare, non era, né è, possibile determinarsi con cognizione di
causa, ed il necessario grado della verosimiglianza preponderante, sulle
affezioni di cui soffre il ricorrente e la residua capacità lavorativa che ne
consegue.
10.5 Ritenuto che nella risposta al ricorso del 18 gennaio 2017, l'autorità
inferiore ha proposto di dare seguito alla conclusione ricorsuale presentata
dall'insorgente (esperire ulteriori accertamenti specialistici), proposta che
è accolta in questa sede siccome conforme alla legge, non era necessario
né trasmettere all’interessato copie della risposta dell’autorità inferiore del
18 gennaio 2017 e dei suoi allegati (doc. TAF 12, documentazione che è
trasmessa all’insorgente in copia unitamente alla presente sentenza), né
accordare al ricorrente un termine per pronunciarsi sulla proposta dell’UAIE
prima della pronuncia del presente giudizio (art. 30 cpv. 2 lett. c PA).
10.6 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora da
esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non
sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'in-
sorgente, dal momento che nella decisione impugnata è stata soppressa
integralmente la rendita intera fino ad allora accordata al ricorrente (cfr.,
sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4).
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11.
Con l’evasione del ricorso, la domanda di conferimento dell’effetto sospen-
sivo è divenuta priva di oggetto (cfr., fra le tante, la sentenza del TF
2C_258/2014 del 18 marzo 2014 consid. 4.1).
12.
12.1 Visto l'esito della causa, non sono prelevate delle spese processuali
(art. 63 PA). La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della di-
spensa dalle spese processuali, è pertanto divenuta priva di oggetto.
12.2 Ritenuto che l'insorgente non è rappresentato in questa sede da man-
datario professionale – ma da “un amico al corrente di tutti gli accaduti” (cfr.
ricorso pag. 1) – e che non ha fatto valere, né risulta ad un esame d’ufficio,
che abbia dovuto sopportare delle spese indispensabili e relativamente
elevate in relazione alla presente procedura di ricorso, non si giustifica l'at-
tribuzione di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7 segg.
del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili
nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS
173.320.2]).
(dispositivo alla pagina seguente)
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Considerations: