Decision ID: 32cdb098-b9dc-4f9b-ac0a-141378d4e0f6
Year: 2022
Language: it
Court: GR_VG
Chamber: GR_VG_005
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: public_law
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
I. Ritenuto in fatto:
1. Il 23 aprile 2021 C._ ha inoltrato due domande di costruzione per
l'edificazione del fondo n. D._ RF di B._ in località E._
(F._). La domanda di costruzione n. I._ prevede l'edificazione di
una casa unifamiliare al lato nord-est del fondo n. D._ mentre la
domanda n. H._ prevede l'edificazione di una casa unifamiliare al lato
sud-est del fondo n. D._. Entrambe le domande sono state parimenti
sottoscritte da G._ quale proprietario del fondo n. D._.
2. Il fondo n. D._ è ubicato interamente in zona residenziale 2. Nel
Comune di B._ la quota delle abitazioni secondarie supera la soglia
del 20 %.
3. Le due domande di costruzione n. I._ e H._ sono state esposte
pubblicamente dal 29 aprile 2021 al 19 maggio 2021. Durante
l'esposizione A._, quest'ultima proprietaria del fondo confinante n.
J._ su cui vi è una casa di vacanza, hanno sollevato opposizione
contro la domanda di costruzione n. H._.
4. Con decisioni 21 giugno/2 luglio 2021 il Comune ha approvato le rispettive
domande di costruzione. Al contempo, con decisione separata di stessa
data ha respinto l'opposizione di A._.
5. Il 4 agosto 2021 A._ (qui di seguito: ricorrenti) hanno inoltrato ricorso
al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni contro dette decisioni
(anche contro l'approvazione della domanda di costruzione n. I._),
chiedendone l'annullamento.
6. Il 2 settembre 2021 il proprietario del fondo di costruzione G._ ha
dichiarato di non partecipare alla presente procedura.
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7. Nella risposta del 23 settembre 2021 il committente C._ (qui di
seguito: convenuto 2) ha chiesto il rigetto del ricorso per quanto ricevibile.
8. Nella presa di posizione del 27 settembre 2021 il Comune di B._ (qui
di seguito: convenuto 1) ha chiesto il rigetto del ricorso per quanto
ricevibile.
9. Nel secondo scambio di scritti le parti si sono riconfermate nei loro petiti.

Considerations:
II. Considerando in diritto:
1.1. Oggetto di impugnazione sono le decisioni del 21 giugno/2 luglio 2021 con
cui il convenuto 1 ha approvato le domande di costruzione n. I._ e
H._ e respinto l'opposizione dei qui ricorrenti. Questo Tribunale è
competente per giudicare il ricorso contro queste decisioni comunali (cfr.
art. 49 cpv. 1 lett. a della Legge sulla giustizia amministrativa [LGA; CSC
370.100]). La tempestività (art. 52 cpv. 1 LGA) nonché la forma (art. 38
LGA) del ricorso sono rispettate.
1.2. In discussione è innanzitutto la legittimazione (formale) dei ricorrenti
riguardo all'impugnazione della decisione di approvazione della domanda
di costruzione n. I._. È infatti ammesso al ricorso colui che ha
partecipato alla procedura di prima istanza (o non ha potuto parteciparvi)
ed è soccombuto (in parte o completamente) con i suoi petiti o non ha
ottenuto ciò che ha richiesto (cfr. DTF 134 V 306 cons. 3.3.1). Nella frase
introduttiva della propria opposizione (non datata), pervenuta al convenuto
1 il 20 maggio 2021, i qui ricorrenti hanno esplicitamente dichiarato "siamo
con la presente a presentare opposizione avverso la domanda di
costruzione no. H._". Nell'intestazione della loro opposizione i
ricorrenti hanno designato quale oggetto la "domanda di costruzione no.
H._ e no. I._". I qui ricorrenti sapevano dunque che vi erano due
domande distinte per le rispettive due case progettate. Benché nelle
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argomentazioni dell'opposizione essi si rivolgano in prevalenza all'intero
progetto (e quindi a entrambe le case), per questi giudici fa stato che è
stata chiaramente dichiarata la volontà di opporsi solo alla casa n. 2 di cui
alla domanda di costruzione n. H._, che è la casa prevista al confine
con la loro casa di vacanza. Irrilevante è che il convenuto 1 nella decisione
su opposizione sia partito dal presupposto che erano stati impugnati
entrambi i progetti edilizi. Per questi giudici, questa considerazione del
convenuto 1 nonché il fatto che questi abbia unificato le due procedure ed
emanato una sola decisione su opposizione per entrambe le domande di
costruzione (v. cifra I.4 della decisione su opposizione) non cambia nulla
al fatto che i ricorrenti non hanno rispettato la gerarchia delle istanze e che
quindi non possono sollevare ricorso contro un punto non contestato con
l'opposizione. Il comportamento contradditorio del convenuto 1, che ora
chiede di non entrare nel merito delle censure ricorsuali dei ricorrenti
inerenti alla domanda di costruzione n. I._, non ha conseguenze, in
quanto l'esame della legittimazione (formale) è un criterio che il tribunale
esamina d'ufficio. Riguardo alla domanda di costruzione n. I._ va
quindi negata loro la legittimazione (formale). Non si entra pertanto nel
merito del ricorso per quanto si riferisca alla domanda di costruzione n.
I._ (casa n. 1). Visto che si tratta di due case praticamente gemelle e
che si entra comunque nel merito di tutte le censure dei ricorrenti, sia
notato che questa questione in conclusione non è decisiva per
l'argomentazione di questa sentenza (v. anche sotto consid. 5.3 circa
l'inserimento nel paesaggio, in cui l'ammissione della crescita in giudicato
della licenza edilizia per la casa n. 1 non rappresenta l'argomento cardine
per il rigetto della rispettiva censura dei ricorrenti).
1.3. Il convenuto 1 sostiene che, siccome la proprietaria del fondo n. J._
confinante con quello di costruzione è solo la ricorrente, il ricorrente non
sarebbe legittimato all'opposizione risp. al ricorso. Questo punto di vista
non può essere condiviso a priori. La legittimazione di un vicino contro un
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progetto di costruzione non presuppone la qualità di proprietario, ma si
estende anche a usufruttuari, locatari ecc. La legittimazione del coniuge di
una proprietaria terriera, come in questo caso, di conseguenza dovrebbe
piuttosto essere ammessa, poiché il fatto di non essere proprietario non
esclude che questi possa essere toccato dalla decisione impugnata e, in
qualità di vicino occupante una casa di vacanza, abbia un interesse
tutelabile all'abrogazione o alla modifica della decisione ai sensi dell'art.
50 LGA. Questo aspetto non ha tuttavia rilevanza e può dunque essere
lasciato aperto, visto che il ricorso va in ogni caso ammesso per la
ricorrente.
2. Oggetti di litigio sono l'asserita elusione della Legge federale sulle
abitazioni secondarie (LASec; RS 702), l'altezza dell'edificio e
l'inserimento nel paesaggio e la sistemazione esterna. I ricorrenti hanno
inoltre sollevato una non ben sostanziata censura sull'indice di
sfruttamento (IS).
3. I ricorrenti fanno anzitutto valere un aggiramento del divieto di abitazione
secondaria risp. dell'obbligo di abitazione primaria giusta l'art. 7 LASec.
3.1. La quota di abitazioni secondarie rispetto al totale delle unità abitative e
della superficie lorda per piano utilizzata a scopo abitativo di un Comune
non può eccedere il 20 % (art. 75b cpv. 1 della Costituzione federale della
Confederazione Svizzera [Cost; RS 101]). Nei Comuni in cui la quota di
abitazioni secondarie supera il 20 % possono essere autorizzate nuove
abitazioni solamente se sono utilizzate come abitazione primaria o come
abitazione sfruttata a scopi turistici (cfr. art. 7 cpv. 1 LASec). Il Comune
convenuto ricade nel campo di applicazione di questa normativa,
considerato che la quota delle abitazioni secondarie presenti sul suo
territorio supera la soglia del 20 %. Di conseguenza, in conformità all'art.
7 cpv. 3 e 4 LASec, nella licenza edilizia il convenuto 1 ha stabilito che la
nuova costruzione in oggetto deve essere vincolata a Registro fondiario
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(tramite menzione alla crescita in giudicato della licenza edilizia) come
abitazione primaria o abitazione equiparata ad abitazione primaria
conformemente all'art. 7 cpv. 1 lett. a LASec (cfr. cifra 1 della licenza
edilizia impugnata).
3.2. In base all'art. 14 cpv. 1 LASec, in futuro il proprietario della costruzione in
oggetto potrebbe chiedere al Municipio di sospendere la limitazione d'uso
menzionata a determinate condizioni, ovvero se: a) la limitazione d'uso
non può essere temporaneamente rispettata in seguito a circostanze
particolari quali decesso, trasferimento di domicilio o cambiamento dello
stato civile; o b) il proprietario fornisce la prova di avere messo sul mercato
l'abitazione e di avere cercato invano persone disposte a usare
lecitamente l'abitazione dietro congrua rimunerazione. Da qui,
principalmente, sorge la necessità di controllare che la nuova costruzione
possa effettivamente essere utilizzata quale abitazione primaria.
3.3. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale occorre esaminare
d'ufficio se vi sono indizi concreti che facciano apparire irrealistica
l'intenzione e la possibilità di un utilizzo quale abitazione primaria della
costruzione prevista. A tal proposito, a seconda del caso, vanno presi in
considerazione l'ubicazione dell'immobile (zona, accesso, distanza dai
posti di lavoro), la sua struttura (nell'ottica di uso sull'arco di tutto l'anno),
eventualmente il suo prezzo (eventualmente le modalità di finanziamento)
nonché le circostanze circa le persone che intendono abitarvi (domicilio e
luogo di lavoro attuale, intenzione di trasferirsi). Qualora i futuri occupanti
non fossero conosciuti, il criterio principale è quello della domanda di
residenze primarie nel medesimo settore. In tal caso va reso verosimile
che in tale settore di mercato sussiste una richiesta di residenze primarie.
Nei casi in cui la richiesta è evidentemente insufficiente, la licenza edilizia
può essere rilasciata soltanto se vi sono delle garanzie concrete da parte
di acquirenti che intendono risiedere durante tutto l'anno nell'immobile. Ciò
vale anche nel caso in cui la committenza intenda commercializzare il
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progetto di costruzione come residenza primaria. Se tale volontà non
appare realistica, va concluso che vi è un tentativo di eludere le
disposizioni legali (cfr. DTF 145 II 99 consid. 3, 144 II 49 consid. 2). Per
poter essere sanzionato, tuttavia, detto abuso di diritto deve essere
manifesto (cfr. DTF 142 II 206 consid. 2.5).
3.4. Nel caso di specie, a differenza dell'edificio approvato con licenza edilizia
I._ in cui il convenuto 2 intende trasferirsi per risiedervi con la moglie,
relativamente all'edificio approvato con licenza edilizia n. H._ non è
noto l'acquirente. Il convenuto 2 sostiene che l'edificio sarebbe destinato
a un – non precisato – cliente. Il convenuto 2 è attivo nel settore edilizio-
immobiliare e opera come "general contractor". Egli ha specificato che non
appena la casa n. 1 (domanda di costruzione n. I._) sarà terminata vi
trasferirà il suo domicilio; mentre la casa n. 2 (domanda di costruzione n.
H._) verrà in seguito commercializzata. A mente del convenuto 2, non
si può pretendere che egli esibisca allo stadio della procedura edilizia dei
formali atti notarili.
3.5. Dato che l'occupante della casa n. 2 non è conosciuto, il primo criterio da
esaminare è quello della domanda di residenze primarie nel medesimo
settore. Vista la conformazione del territorio del Comune convenuto, per
questo esame appare opportuno fondarsi sul mercato presente nella
relativa frazione di montagna di E._ (cfr. STF 1C_211/2018 consid.
2.4).
3.5.1. I ricorrenti eccepiscono le indicazioni fornite dal convenuto 1. Secondo i
ricorrenti, del centinaio di costruzioni presenti in questa frazione solo meno
di dieci sarebbero adibite ad abitazione primaria. Anche considerando
l'intero E._ solo una ventina su circa 200 abitazioni risulterebbero
essere abitate stabilmente. Nell'ultimo decennio vi sarebbero stati solo due
insediamenti quale abitazione primaria. La domanda di case primarie
sarebbe dunque assai limitata e stagnante. Secondo i ricorrenti, E._
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si sarebbe sviluppato quale luogo prettamente di villeggiatura. Come tale
sarebbe privo di nucleo, negozi, ristoranti e svaghi mondani. I ricorrenti
osservano inoltre che K._, dove il ricorrente ha la sua attività,
disterebbe ca. 25 minuti in auto da E._. Inoltre, l'unico mezzo di
trasporto pubblico a E._, ovvero l'autopostale, sarebbe raggiungibile
in 15 minuti a piedi in pendio dal sito di costruzione in oggetto. Per la tratta
E._ – K._ l'autopostale impiegherebbe più di un'ora e un quarto.
In più, l'attività del ricorrente di "general contractor" sarebbe difficilmente
esercitabile come "lavoro da casa". Oltre a ciò, la posta non verrebbe
distribuita a domicilio, ma andrebbe ritirata a circa 15 minuti a piedi dal sito
di costruzione in oggetto.
3.5.2. Già nell'impugnata decisione inerente all'opposizione dei qui ricorrenti il
convenuto 1 aveva affermato che attualmente nella frazione di E._ vi
sarebbe pressoché un centinaio di residenti. Nella propria presa di
posizione in questa procedura esso ha poi precisato che a fine anno 2021
vi erano 107 residenti. Esso ha aggiunto che dal 2018 al 2021 vi è stato
un aumento di 19 residenti e dal 2009 ad oggi vi è stato un incremento di
50 persone (da 57 a 107) (cfr. doc. 9 convenuto). Sempre stando alle
tabelle prodotte dal convenuto (doc. 9 e 10 convenuto), nella frazione di
E._ a fine anno 2021 vi erano 62 abitazioni primarie e 323 abitazioni
secondarie (16 % di abitazioni primarie). In base a questi dati, va respinta
la tesi dei ricorrenti secondo cui E._ sarebbe prettamente un luogo di
villeggiatura. Va piuttosto dedotto che essendovi un regolare incremento
dei residenti (primari) vi sia anche una richiesta di abitazioni primarie (sia
di acquirenti sia di locatari). Inoltre, questa richiesta va ritenuta sussistere
per rapporto alla costruzione in oggetto, ossia una casetta monofamiliare
destinata in prevalenza a coppie o famiglie. Il convenuto 1 ha poi indicato
che negli ultimi cinque anni nella rispettiva frazione sono state costruite
soltanto 2 abitazioni primarie per quattro persone risp. una persona e sono
state realizzate 3 importanti ristrutturazioni di abitazioni che ora vengono
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utilizzate come abitazioni primarie (cinque trasferimenti di domicilio: una
famiglia di 3 persone e 2 persone singole) (cfr. doc. 9 convenuto). Sempre
secondo i dati forniti dal convenuto 1, nella relativa frazione a metà giugno
2021 vi erano solo due case vuote da alcuni anni (cfr. doc. 9 convenuto).
Attualmente in tutto il Comune convenuto sono offerte una trentina di
abitazioni tra cui solo una nella frazione di E._, zona F._ (ciò in
base alla ricerca effettuata dal Tribunale su comparis.ch il 25 maggio
2022). Si tratta tuttavia di case datate, rustici ed edifici agricoli. Come
riferito dal convenuto 1, sul mercato attualmente non ci sono abitazioni
adatte a uso primario, tantomeno con le caratteristiche di quelle progettate
dal convenuto 2. In special modo nella frazione di E._ non sussiste
dunque un'offerta di case nuove con caratteristiche simili a quelle qui in
discussione, come giustamente osservato dal convenuto 1. Il convenuto 2
fa poi giustamente notare che non sono conferenti gli ulteriori argomenti
addotti dai ricorrenti circa la mancanza di servizi pubblici nella relativa
frazione, lo scarso allacciamento della relativa frazione con i sevizi di
trasporto pubblici, e le presunte difficoltà per il convenuto 2 di combinare
il lavoro con il domicilio nel luogo previsto. Nonostante la mancanza di
servizi, la zona di E._ è comunque ben raggiungibile attraverso
l'autostrada e, come considerato sopra, non è una sola zona di
villeggiatura. Il convenuto 1 ha inoltre segnatamente specificato che:
E._ dista solo 20 minuti in auto da K._, sul posto vi sono delle
caselle postali raggiungibili in auto in pochi minuti e tutta la N._ è
servita unicamente dall'autopostale. Inoltre, la maggioranza della
popolazione, come riferito dal convenuto 1, è composta da persone in età
lavorativa, cosa che smentisce l'allegazione dei ricorrenti secondo cui la
relativa frazione non sarebbe un luogo adatto a residenza per lavoratori.
Alla luce di questi fatti, le rispettive argomentazioni dei ricorrenti appaiono
meramente soggettive e non possono essere condivise. Come
sottolineato dal convenuto 1, in termini di ubicazione e urbanizzazione gli
edifici progettati sono adatti a un uso come abitazione primaria.
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3.5.3. Va dunque concluso che nella relativa frazione la domanda per il tipo di
costruzione di residenza primaria come quella in oggetto (casetta
unifamiliare) non è soddisfatta dagli edifici esistenti. Riservata ancora
l'analisi della struttura dell'edificio (v. considerando successivo), il
presente caso non è equiparabile a situazioni in cui il Tribunale ha
riscontrato dei tentativi di raggiro della LASec in particolare in
considerazione di un calo risp. una stagnazione degli abitanti e di una
disponibilità di abitazioni adatte e comparabili al rispettivo progetto e quindi
di una dedotta domanda insufficiente di case primarie del relativo
segmento (cfr. STF 1C_263/2016 [Rossinière]; DTF 144 II 49 [Bagnes
{Verbier}], 145 II 99 [Saanen]). Le circostanze del caso di specie sono
invece simili ai casi in cui il Tribunale federale ha negato un abuso di diritto
e ritenuto sufficiente la domanda di abitazioni primarie segnatamente in
base a un regolare aumento dei residenti e una scarsa offerta risp.
un'assenza di una soddisfacente offerta di rispettive abitazioni primarie
(cfr. STF 1C_565/2016 consid. 3.2; STF 1C_73/2018 consid. 2.4 seg.,
1C_77/2018 consid. 2.5 seg., 1C_78/2018 consid. 2.5 seg.; STF
1C_211/2018 consid. 2.5 segg.).
3.6. A mente dei ricorrenti, inoltre, vi sarebbero degli elementi strutturali della
casa n. 2 che militerebbero a favore di una casa di vacanza e contro
un'abitazione primaria.
3.6.1. La casa n. 2 (domanda di costruzione n. H._) presenta un piano
seminterrato (con locale tecnico e lavanderia accessibile tramite una scala
esterna), piano terra (zona giorno con entrata sulla scala esterna al lato
sud-est, ambiente unico cucina/pranzo/soggiorno e spazio esterno) e
primo piano (zona notte composta da guardaroba/entrata sul lato nord-est
verso i posteggi esterni e la strada, scala interna per raggiungere il pian
terreno, disimpegno, bagno e tre camere da letto).
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3.6.2. Innanzitutto, appaiono infondati i dubbi sollevati dai ricorrenti riguardo alla
possibilità di lavorare da casa visto che non sarebbe previsto un locale
adibito a studio/ufficio. Il convenuto 2 obietta a ragione che dal punto di
vista oggettivo a tal proposito non serve necessariamente uno spazio
chiuso. Con la superficie a disposizione non vi saranno difficoltà a
riservare uno spazio per lavorare, semmai necessario in relazione alla
seconda casa qui in esame non destinata al convenuto 2. Come visto
sopra poi, grazie al vicino allacciamento all'autostrada da E._
possono essere raggiunti in tempo utile eventuali posti di lavoro nella
bassa N._.
3.6.3. Secondo i ricorrenti balzerebbe inoltre all'occhio il fatto che la lavanderia,
posta nel locale tecnico, è accessibile solo uscendo di casa mediante una
scala esterna non coperta. Ciò non sarebbe praticabile per una casa
primaria in una località di montagna in cui si prevede di fare il bucato con
ogni tempo. Stando ai ricorrenti, una scala esterna, pur permettendo di
risparmiare sugli indici di sfruttamento e pur essendo presente in molte
delle case secondarie a F._, non si addirebbe a un uso quale casa
primaria in montagna. Sarebbe impensabile che una coppia di pensionati
(quali residenti tipici di E._ stando al Comune convenuto) al giorno
d'oggi in montagna preveda di uscire di casa per fare il bucato, dovendo
magari pure spalare la neve per potervi accedere. Anche per poter andare
a fare la spesa o andare al lavoro ogni giorno occorrerebbe poi spalare la
neve anche dal posteggio (non coperto). Il convenuto 2 afferma che questa
scelta architettonica eviterebbe di sacrificare prezioso spazio abitativo e
farebbe risparmiare parecchio denaro agli investitori. Anche il convenuto
1 parte da questo presupposto, dato l'indice di sfruttamento di 0.3. A ciò i
ricorrenti ribattono che apparirebbe irrealistico che per risparmiare
sull'indice di sfruttamento non ci si doti di un accesso interno per la
lavanderia, ma si lasci inutilizzato uno spazio di oltre 26 m2 tra disimpegno
ed entrata, sacrificando spazio per la cameretta e sprecando l'altezza del
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soffitto di oltre 4.5 m per un luogo adibito al sonno. A ciò si
aggiungerebbero altri aspetti minori elencati dai ricorrenti in relazione alla
seconda casa qui in esame, quali l'assenza di un bagno al pian terreno;
ampie camere da letto con soffitti di oltre 4 metri; nessun ripostiglio interno.
Non vi sarebbe poi nemmeno un garage o un posteggio coperto. Benché
questo aspetto sollevato dai ricorrenti della praticabilità per le attività
quotidiane e del confort richiesta da un'abitazione primaria abbia una certa
rilevanza, secondo questi giudici non si può affermare che si è in presenza
di una casa volta a un utilizzo secondario piuttosto che primario solo
perché la lavanderia è accessibile unicamente da una scala esterna, non
vi è un parcheggio coperto, le camere da letto sono spaziose e al pian
terreno manca una toilette. Sussistono solo dei lievi indizi in favore di un
concepimento a scopo di abitazione secondaria. Tali indizi non sono
sufficienti per far apparire irrealistica l'intenzione e la possibilità di un suo
utilizzo quale abitazione primaria.
4. I ricorrenti fanno inoltre valere una violazione dell'altezza della
costruzione.
4.1. Stando ad essi, dal piano sezione AA sembrerebbe che l'altezza sia stata
calcolata partendo dal pavimento del seminterrato e non dal terreno
naturale esistente.
4.2. In base allo schema delle zone (cfr. art. 15 Legge edilizia del Comune
convenuto [in seguito: LE]) l'altezza massima della facciata in gronda in
zona residenziale 2 è di 7.5 metri più un supplemento di z metri
corrispondente alla metà della differenza del terreno determinante
misurata sul lato a valle e sul lato a monte della facciata in gronda (al
massimo 3 m). Secondo la cifra 5.2 del Concordato intercantonale
sull'armonizzazione delle definizioni edilizie (CIAE; Annesso 2 alla LE)
l'altezza delle facciate è la misura tra il punto più alto della linea di
congiunzione tra la facciata e i punti più alti della costruzione del tetto e il
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punto più basso della corrispondente linea di facciata. Giusta la cifra 1.1
CIAE per terreno determinante s'intende la configurazione naturale del
terreno. Se questa non può più essere determinata a seguito di precedenti
scavi o sistemazioni del terreno, essa va presunta dalla conformazione
naturale dei dintorni.
4.3. Stando ai piani della costruzione in esame la linea di facciata più alta
misurata dal terreno esistente (terreno naturale e quindi terreno
determinante) fino alla gronda del tetto corrisponde a 7.65 m (cfr. doc. 2
piano facciata nord-ovest facciata sud-est convenuto 1), come calcolato
dal convenuto 1. Da detto piano emerge inoltre che il fattore z, come
affermato dal convenuto 1, è di almeno 1 m, per cui l'altezza massima è
rispettata.
5. Infine, i ricorrenti censurano l'inserimento nell'ambiente circostante del
progetto. Le facciate del progetto sono previste con elementi verticali in
legno. Il seminterrato è concepito in cappotto grigio (cemento) a vista (v.
relativa documentazione al doc. 2 convenuto).
5.1. I ricorrenti sostengono che nella zona di F._ le case si
assomiglierebbero, sia per materiali impiegati sia per canoni costruttivi. Vi
sarebbe un'armonia architettonica ben riconoscibile. I materiali utilizzati
sarebbero in armonia con la natura circostante, nello specifico legno
marrone e pietra. Gli intonaci sarebbero chiari; le porte in legno massiccio,
così come le finestre (di misura standard). Per contro, la costruzione in
discussione prevedrebbe l'impiego di legno in lamelle sottili verticali
soprattutto scuro, di color grigio. Il piano seminterrato sarà lasciato in
cemento grigio a vista, la porta d'ingresso e gli infissi in alluminio di color
grigio. Inoltre, vi sarebbe un lato frontale con grandi vetrate mentre a lato
vi sarebbero solo due piccole aperture che accentuerebbero l'effetto
muraglia della parete grigia. Sarebbe poi prevista una sporgenza del piano
terra e del primo piano rispetto al piano seminterrato, quale elemento
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atipico del quartiere. I convenuti sono invece dell'avviso che il progetto si
inserisca bene nel contesto circostante. Il convenuto 1 ha rilevato che
esiste una certa eterogeneità architettonica degli edifici nel relativo
quartiere. Vi sarebbero costruzioni datate ma anche nuove e moderne. Si
noterebbero varie tipologie di materiali dal sasso al legno e al cemento
armato dei garage. I tetti sarebbero sostanzialmente a due falde con la
stessa direzione ma con forme, pendenze e sporgenze di vario genere.
5.2. La legislazione comunale contiene delle puntuali disposizioni in materia di
strutturazione. Applicabile al caso di specie è la norma relativa alla
strutturazione dei tetti secondo cui questi vanno strutturati in relazione alla
sostanza edificata circostante (pendenza, forme dei tetti e materiali) ed
alla struttura dell’insediamento (art. 64 cpv. 1 LE). Per il resto vale la regola
generale di cui all'art. 73 cpv. 1 LPTC secondo cui insediamenti,
costruzioni ed impianti, devono essere costruiti ed inseriti nell'ambiente e
nel paesaggio secondo le regole dell'arte di costruire, in modo tale da
creare un buon effetto generale. La nozione di buon effetto generale
costituisce una nozione giuridica indeterminata che come tale conferisce
all'autorità edilizia un certo margine di apprezzamento ai fini
dell'individuazione del suo contenuto normativo. Questa latitudine di
giudizio va rispettata anche dalle istanze di ricorso. In questo contesto, se
la valutazione estetica è plausibile essa merita conferma, non essendo
compito dell'autorità di ricorso sostituire il proprio apprezzamento a quello
dell'autorità edilizia (cfr. Prassi del Tribunale amministrativo del Cantone
dei Grigioni [PTA] 2013 n. 26 consid. 6b).
5.3. Le foto agli atti prodotte dal convenuto 1 e dai ricorrenti (cfr. doc. 15
convenuto e memorie dei ricorrenti) nonché le immagini di Google Street
View permettono al Tribunale di esprimere un giudizio sull'inserimento nel
paesaggio del progetto senza effettuare il sopralluogo richiesto dai
ricorrenti. Come evidenziato dai ricorrenti, le case adiacenti alla particella
di costruzione n. D._ (compresa quella dei ricorrenti sul fondo n.
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J._) sono in effetti molto simili, di tipo chalet con le pareti del primo
piano rivestite con assi in legno di color marrone in posizione orizzontale
e quelle del pian terreno/seminterrato con intonaco bianco. Continuando
sulla strada di F._ in direzione nord (L._) si incontrano inoltre
diverse case di questo tipo, mentre alcune case al di sopra della particella
di costruzione presentano delle facciate del piano superiore in legno
alternate all'intonaco bianco. D'altra parte, l'effetto generale ai sensi
dell'art. 73 cpv. 1 LPTC non può essere limitato agli edifici sui fondi
confinanti con quello di costruzione, ma deve essere valutato sotto un
profilo più ampio. Nel caso concreto, occorre dunque tener conto delle
case nelle vicinanze della particella di costruzione nel quartiere di
F._. Si può così constatare che al di sotto della particella di
costruzione, lungo la Strada de M._, non vi sono solo edifici di tipo
chalet con legno e intonaco bianco risp. pietra ma anche alcune case
senza legno a vista con normale intonaco. Una in particolare (ubicata sul
fondo n. 1072) presenta pure una parte della parete del
seminterrato/garage in cemento a vista. Nel quartiere spicca inoltre una
costruzione di recente data con uno stile più moderno e con utilizzo
combinato di legno, pietra e intonaco bianco situata appena sopra alla
particella di costruzione (particella n. 2428). Appare quindi sostenibile
l'affermazione del convenuto 1 secondo cui vi è una certa uniformità nella
dimensione degli edifici e nella direzione dei tetti, generalmente a due
falde, ma non della loro pendenza e che i colori e materiali impiegati non
sono completamente omogenei. Sostenibile è inoltre la conclusione del
convenuto 1 secondo cui la dimensione e le proporzioni degli edifici
progettati, la loro direzione e la pendenza dei tetti così come il materiale
previsto sono in sintonia con le preesistenze risp. si inseriscono bene nel
territorio circostante e che la forma delle abitazioni richiama quella degli
edifici nelle vicinanze in chiave moderna. Oltre a ciò, va peraltro
considerato che l'approvazione della casa unifamiliare oggetto della
domanda di costruzione n. I._, come rilevato sopra, ha effetto di cosa
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giudicata, per cui a maggior ragione non può essere contestato
l'inserimento nel paesaggio della seconda casa gemella. Posto tutto
quanto precede, va concluso che il convenuto 1 non ha oltrepassato il suo
margine discrezionale, ritenendo che l'edificazione prevista si integra nel
paesaggio e non pregiudica l'effetto generale.
6.1. La censura dei ricorrenti relativa all'indice di sfruttamento non è
sufficientemente sostanziata e pertanto irricevibile. Eventuali allusioni a
possibili future modifiche dell'edificio con conseguente superamento
dell'indice di sfruttamento non trovano riscontro negli atti. Incontestato è
che l'indice di sfruttamento dello 0.3 (cfr. art. 15 LE) è rispettato, come
pure le disposizioni sul volume e le distanze dal confine delle costruzioni
progettate.
6.2. I ricorrenti chiedono infine la produzione dei piani di dettaglio della
sistemazione esterna. Il convenuto 1 ha rilevato che le uniche modifiche
del terreno consistono nella creazione dell'accesso e dei posteggi. Ciò
risulta dai piani inoltrati. Da questi si evince che la pavimentazione esterna,
sia per il porticato sia per il viale d'accesso alla casa, sarà in pietra a vista;
il resto della particella sarà sistemato a prato e giardino (cfr. Relazione
tecnica del 23 aprile 2021 pag. 4 [doc. 2 convenuto]). La richiesta di
edizione di un piano dettagliato della sistemazione esterna in questa sede
può dunque essere respinta. Evidentemente, eventuali modifiche del
terreno non risultanti dai piani inoltrati e dunque non approvate dovranno
sottostare a un'ulteriore procedura edilizia.
7. In conclusione, il ricorso va respinto, per quanto ricevibile, e le decisioni
impugnate vanno confermate.
8. I costi della presente procedura – composti da una tassa di Stato fissata a
CHF 3'000.00 e spese di cancelleria – sono posti a carico dei soccombenti
ricorrenti giusta l'art. 73 cpv. 1 LGA. Al convenuto 1 non sono assegnate
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ripetibili giusta la regola nell'art. 78 cpv. 2 LGA, mentre il convenuto 2 ha
diritto al rimborso delle ripetibili (art. 78 cpv. 1 LGA). Con nota d'onorario
del 13 dicembre 2021 il patrocinatore del convenuto 2 rivendica un importo
complessivo pari a CHF 4'590.95, che tuttavia non può essere
integralmente riconosciuto. Innanzitutto, la tariffa oraria di CHF 300.00
pattuita secondo accordo sull'onorario va ridotta all'importo massimo di
CHF 270.00 riconosciuto secondo prassi di questo Tribunale. Le spese di
scritturazione e cancelleria, disborsi postali, telefono e fax e e-mail non
sono dimostrate, per cui è concesso l'importo forfettario secondo costante
prassi di questo Tribunale del 3 % sull'onorario; mentre le spese per la
trasferta a E._ pari a CHF 52.00 in base al prelievo di CHF 1.00 al
chilometro secondo accordo sull'onorario possono essere riconosciute.
Infine, le complessive 13.5 ore fatte valere dal patrocinatore appaiono
giustificate. Ne discende dunque un diritto a ripetibili in favore del
convenuto 2 a carico dei ricorrenti (IVA inclusa) pari a CHF 4'099.45 (13.5
h x CHF 270.00 x 1.03 + CHF 52.00 x 1.077).