Decision ID: c096877e-05e9-5dc9-aaf4-7ba5faa4ea25
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
ritenuto
in fatto:
che CO 1 ha lavorato alle dipendenze del dott. med. CO 1 quale assistente di studio medico dal 17 agosto 2009 all'8 ottobre 2010;
che in una lettera del 15 ottobre 2010 il datore di lavoro ha chiesto alla ex dipendente di reintegrare nella cassa dello studio fr. 101.80 e le ha chiesto informazioni sul danneggiamento di alcune lastre Rx mentre il 3 dicembre 2010 egli ha preteso il pagamento dalla stessa di complessivi fr. 582.– (fr. 480.20 per il danneggiamento delle lastre e fr. 101.80 per un ammanco di cassa);
che viste le resistenze di RE 1, CO 1 le ha fatto notificare il PE n. _dell'UEF di Bellinzona, al quale l'escussa ha interposto opposizione:
che “con istanza di rigetto dell'opposizione” del 29 aprile 2011RI 1CO 1 al Giudice di pace del circolo di Bellinzona per ottenere il pagamento del citato importo;
che il Giudice di pace, trattata la richiesta come istanza di conciliazione, ha citato le parti all'udienza del 25 maggio 2011, alla quale è comparso unicamente l'istante;
che, preso atto della mancata intesa, il Giudice di pace ha rilasciato quello stesso giorno all'istante l'autorizzazione ad agire;
che con “richiesta di azione semplificata (art. 240 CPC)” del 26 maggio 2001 CO 1 ha chiesto al Giudice di pace “la prosecuzione della procedura”;
che con decisione del 22 giugno 2011 il Giudice di pace, accertato che la convenuta, assente alla discussione, non aveva contestato la pretesa dell'istante, l'ha condannata al pagamento di fr. 582.– oltre interessi e spese;
che con reclamo 11 luglio 2011 RE 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento e l'accertamento secondo cui essa non era responsabile dell'ammanco di cassa e del danneggiamento delle lastre Rx;
che nelle sue osservazioni del 25 luglio 2011 l'istante ha proposto il rigetto del reclamo;
e considerando

Considerations:
in diritto:
che la documentazione prodotta con il reclamo e con le osservazioni (e non davanti al primo giudice) è irricevibile, l'art. 326 cpv. 1 CPC vietando alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni;
che, nella fattispecie, il giudice di pace ha statuito sull'istanza presentata da CO 1 il 29 aprile 2011;
che al riguardo, nella decisione impugnata il primo giudice si è riferito all'art. 212 CPC;
che secondo tale disposizione se l'attore ne fa richiesta, l'autorità di conciliazione può giudicare essa stessa le controversie patrimoniali con un valore litigioso fino a fr. 2000.–;
che in concreto, né nell'istanza del 29 aprile 2011, né nel verbale d'udienza del 25 maggio 2011 vi è un accenno a una richiesta di decisione in tale senso formulata dall'istante;
che, per di più, il Giudice di pace aveva già rilasciato l'autorizzazione ad agire, condizione di ricevibilità per una successiva
azione (art. 244 cpv. 3 lett. b CPC);
che, quindi, come autorità di conciliazione il Giudice di pace non poteva più statuire nel merito della controversia, tanto meno se si pensa che l'attore ha introdotto, il 26 maggio 2011, un'azione semplificata sulla base dell'art. 240 CPC;
che in tali circostanze la decisione deve essere annullata;
che, invero, l'istanza del 26 maggio 2011 non adempie manifestamente i requisiti dell'art. 244 CPC;
che rinviando gli atti al Giudice di pace, questi assegnerà a CO 1 un breve termine per sanare l'istanza, dopo di ché seguirà la procedura semplificata degli art. 245 segg. CPC;
che vista la particolarità del caso e i motivi di annullamento del giudizio impugnato, non si prelevano spese giudiziarie;
che, in merito alle ripetibili, la reclamante ottiene causa vinta sul principio, ma non sul formale accertamento chiesto alla Camera circa l’inesistenza di una sua responsabilità;
che, quindi, equitativamente appare giusto compensare le ripetibili.