Decision ID: 4d759f18-3be3-545b-92f2-d71442ecaf41
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
Ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che sulla scorta del precetto esecutivo n. _ in via di realizzazione delle cartelle ipotecarie gravanti in primo grado la
proprietà per piani n. _, pari a
221
/
1000
della particella n. _ RFD di _
, emesso il 14 ottobre 2015 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano, la PI 1 procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 12'729'023.20 oltre agli accessori;
che con decisione 19 aprile 2016 (inc. 14.2016.55) la Camera ha stralciato dai ruoli per desistenza il reclamo presentato da RE 1 contro la sentenza del 29 febbraio 2016, con cui il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dall’escusso al predetto precetto esecutivo;
che l’8 luglio 2016 l’UE ha comunicato all’escusso la domanda di realizzazione presentata dall’escutente il 27 giugno 2016;
che con ricorso del 22 luglio 2016, RI 1 chiede l’annullamento di tale domanda facendo valere che il termine minimo di 6 mesi stabilito all’art. 116 LEF non era ancora trascorso al momento del deposito della domanda di realizzazione;
che il ricorrente misconosce però che la specie di esecuzione promossa dalla banca non è quella in via di pignoramento bensì in via di realizzazione di pegno immobiliare (doc. B accluso al ricorso);
che l’art. 116 LEF, relativo alla prima specie di esecuzione, è pertanto inapplicabile;
che la questione è in realtà disciplinata dall’art. 157 LEF (cpv. 1, 1° periodo), per cui il creditore può chiedere la realizzazione di un pegno immobiliare non prima di sei mesi né più tardi di due anni dalla notificazione del precetto esecutivo;
che nel caso specifico sono trascorsi più di sei mesi tra la notifica del precetto esecutivo, avvenuta il 20 ottobre 2015 (doc. B, pag. 2), e il deposito della domanda di realizzazione
formulata il 27 giugno 2016 (doc. A);
che secondo giurisprudenza e dottrina, la sospensione dei termini prevista dall’art. 154 cpv. 1, 2° periodo LEF durante l’eventuale procedura giudiziaria intesa al rigetto dell’opposizione vale solo per il termine (massimo) di perenzione e non per quello (minimo) di temporeggiamento (
DTF 124 III 82 consid. 2, 90 III 85, riconfermate nella sentenza del Tribunale federale 5A_753/2014 dell’8 gennaio 2015 consid. 2.5;
Bernheim/Känzig
in: Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed. 2010, n. 24 ad art. 154 LEF;
Kren Kostkiewicz
in: VZG-Kurzkommentar, 2011, n. 2 ad art. 98 RFF;
Foëx
in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 21 ad art. 154 LEF;
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. II, 2000, n. 15 e 17 ad art. 154 LEF)
;
che il ricorso va pertanto respinto, senza necessità di notificarlo preventivamente alla controparte per osservazioni (art. 9 cpv. 2 LPR) né di statuire sulla domanda di conferimento dell’effetto sospensivo formulata dal ricorrente, diventata senza oggetto;
che p
er legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

Considerations: