Decision ID: b5596ccb-d74a-55fc-9fc7-bf3f371177f9
Year: 2022
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che sulla scorta del precetto esecutivo n. _ emesso l’8 aprile
2019 dall’Ufficio d’esecuzione (UE) di Bellinzona, PI 1 ha escusso RI 1 per l’incasso di contributi alimentari arretrati per i figli _ e _ di fr. 9'639.40 oltre a interessi e spese;
che il 7 settembre 2021 l’UE ha emesso il verbale di pignoramento relativo alla relazione bancaria dell’escusso presso la _ per fr. 12'500.–;
che con ricorso del 20 settembre 2021, RI 1 ha presen-tato ricorso contro il verbale appena citato, chiedendo la sospensione dell’esecuzione in attesa dell’udienza del 6 ottobre 2021 fissata dalla Pretura del Distretto di Bellinzona per la discussione dell’azione da lui promossa l’11 novembre 2019 per ottenere l’accertamento dell’inesistenza del credito posto in esecuzione e la sua sospensione provvisoria (giusta l’art. 85
a
cpv. 2 LEF);
che con osservazioni del 4 ottobre 2021 PI 1 ha contestato la ricevibilità del ricorso e nel merito si è rimessa al giudizio della Camera, mentre nelle sue del 25 ottobre 2021 l’UE ha confermato la correttezza del proprio agire;
che interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)
del Tribunale d’appello
(art. 3 LPR) – entro dieci giorni dalla notifica del verbale di pignoramento impugnato, il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF);
che a sostegno della sua richiesta di sospensione dell’esecuzione il ricorrente si limita a invocare la pendenza dell’azione da lui promossa presso la Pretura del Distretto di Bellinzona e la vicinanza dell’udienza fissata per il 6 ottobre 2021;
che a ben vedere il ricorso non riguarda il verbale di pignoramento e neppure il pignoramento stesso – eseguito e notificato alla banca già il 19 dicembre 2019 – bensì si configura come una richiesta di sospensione dell’esecuzione, o meglio della
“domanda di realizzazione”
(superflua in caso di pignoramento di un credito non contestato, cfr. sentenza della CEF 15.2021.109 del 14 gennaio 2022 consid. 3.4);
che ad ogni modo la sospensione dell’esecuzione per motivi di merito – legati cioè alla contestazione del credito posto in esecuzione – rientra nell’esclusiva competenza del giudice a norma degli art. 85 o 85
a
LEF, ciò che del resto è già chiaro al ricorrente, che quella via giudiziaria ha già intrapresa oltre due anni fa;
che semmai gli spettava sollecitare prima il giudice a emanare una decisione, perlomeno provvisoria;
che all’udienza del 6 ottobre 2021 il Pretore ha del resto nuovamente sospeso la causa senza emettere una decisione sulla richiesta cautelare di sospensione dell’esecuzione, preso atto delle trattative delle parti per raggiungere un accordo definitivo (osservazioni dell’UE a pag. 3);
che il ricorrente non si è apparentemente opposto a tale decisione, sicché ci si potrebbe addirittura domandare se il ricorso non sia senza oggetto;
che la questione può rimanere indecisa dal momento che l’impugnativa deve, comunque sia, essere respinta;
che per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).

Considerations: