Decision ID: 0c0e63b7-b70f-4507-94e9-6105dbdf3b6e
Year: 2022
Language: it
Court: GR_VG
Chamber: GR_VG_005
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: public_law
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
I. Ritenuto in fatto:
1. L'8 aprile 2022 il Municipio del Comune di B._ ha rilasciato la licenza
edilizia a C._ (richiedenti) per l'edificazione di una casa unifamiliare
(quale abitazione primaria) sul mappale n. D._ di proprietà del
Comune patriziale di B._, il quale intende cedere detto fondo ai
richiedenti in diritto di superficie di modo che essi possano edificarlo e
stabilirvisi. L'edificazione è prevista in zona residenziale 2 (R2), che è
sovrapposta dalla zona insediamenti nel bosco.
2. Con decisione di stessa data, il Municipio ha respinto l'opposizione al
progetto sollevata il 17 febbraio 2022 dal A._, proprietario di una casa
di vacanza sul mappale vicino n. 1564.
3. Avverso la licenza edilizia e la decisione su opposizione il A._ (qui di
seguito: ricorrente) ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo del
Cantone dei Grigioni il 4 maggio 2022 chiedendone, conformemente al
significato, l'annullamento.
4. Nella risposta del 23 maggio 2022 i richiedenti e il Comune patriziale di
B._ (qui di seguito: convenuti) hanno postulato in via principale che il
ricorso sia dichiarato irricevibile, in via subordinata che esso sia respinto
per quanto ricevibile.
5. Nella presa di posizione del 24 maggio 2022 il Comune politico di B._
(qui di seguito: convenuto) ha chiesto il rigetto del ricorso per quanto
ricevibile.
6. Il 7 giugno 2022 il ricorrente ha inoltrato la propria replica. Con scritti
rispettivamente del 9 e 10 giugno 2022 il convenuto risp. i convenuti hanno
rinunciato all'inoltro di una duplica.
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Considerations:
II. Considerando in diritto:
1. Oggetto di impugnazione sono le decisioni dell'8 aprile 2022 con cui il
convenuto ha rilasciato la licenza edilizia per l'edificazione di una (nuova)
casa unifamiliare sul fondo n. D._ e respinto l'opposizione del
ricorrente. Questo Tribunale è competente per giudicare il ricorso contro
queste decisioni comunali (cfr. art. 49 cpv. 1 lett. a della Legge sulla
giustizia amministrativa [LGA; CSC 370.100]). La tempestività (art. 52 cpv.
1 LGA) nonché la forma (art. 38 LGA) del ricorso sono rispettate, per cui
– con le riserve di cui sotto – il ricorso è fondamentalmente ricevibile risp.
ammissibile.
2. Giusta l'art 50 LGA è legittimato ad inoltrare ricorso chiunque sia
interessato dalla decisione impugnata e abbia un interesse tutelabile
all'abrogazione o alla modifica della decisione o chiunque vi sia autorizzato
in base ad una prescrizione speciale. L'interesse tutelabile (o degno di
protezione) consiste nell'interesse pratico del ricorrente all'ammissione
delle proprie richieste, dimodoché la sua situazione fattuale e giuridica sia
direttamente modificata. Il ricorso non può mirare a un controllo astratto
della liceità delle attività statali bensì deve procurare un interesse pratico
al ricorrente (cfr. DTF 141 II 307 consid. 6.2). Nella misura in cui il
ricorrente intende difendere la qualità di vita di tutti i liberi cittadini del
E._, delle Alpi e della Svizzera non è dunque data la legittimazione
ricorsuale perché manca un interesse proprio. Tuttavia, le relative censure
correlate alla protezione dell'ambiente vanno, se del caso, trattate più sotto
nell'ambito della rispettiva tematica del disboscamento. Oltretutto, non è
dato entrare nel ricorso per quanto egli sostenga di sentirsi minacciato a
seguito del sollevamento della sua opposizione. Tale questione non rientra
nella competenza di giudizio di questo Tribunale ma eventualmente della
Procura pubblica dei Grigioni. Nel senso qui sopra descritto, il ricorso va
dunque considerato inammissibile.
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3. Sotto il profilo formale, il ricorrente fa valere una violazione del principio
della separazione dei poteri in quanto la decisione di rilascio della licenza
edilizia del Comune politico riguarda un fondo di proprietà del Comune
patriziale. Questa censura è manifestamente infondata. La Sovrastanza
patriziale ha sottoscritto la domanda di costruzione poiché il Comune
patriziale è proprietario del fondo di costruzione, conformemente all'art. 89
cpv. 3 della Legge sulla pianificazione territoriale del Cantone dei Grigioni
(LPTC; CSC 801.100). Il Municipio ha rilasciato la licenza edilizia in qualità
di Autorità edilizia (cfr. art. 6 cpv. 1 LE). Il Comune politico e quello
patriziale sono dunque due entità distinte con personalità giuridiche
separate. Anche la composizione dei due enti è diversa. Non vi è pertanto
alcuna lesione del principio della separazione dei poteri.
4.1. Il ricorrente osserva che l'inserimento della particella interessata in zona
edificabile/residenziale sarebbe avvenuta per decisione del Comune solo
nel 2018, approvata dal Governo nel 2021, senza comunicazione scritta ai
vicini; prassi che egli non ritiene democratica e rispettosa dei diritti dei
cittadini. Di conseguenza, non sarebbe stato possibile opporsi
all'inserimento in zona edificabile di questa particella.
4.2. La parte della particella di costruzione n. D._ che i richiedenti
intendono edificare in diritto di superficie si trova in zona R2, sovrapposta
dalla zona insediamenti nel bosco, ed è attualmente ricoperta da alberi
(per il resto il fondo si trova in zona per spazi verdi e in zona altro territorio
comunale). Come si vedrà qui di seguito, il ricorrente non può contestare
oggi l'inserimento di detto fondo in zona edificabile avvenuta con la
revisione del 23 settembre 2018, approvata dal Governo il 6 aprile 2021.
4.3. In linea di principio, un piano delle zone va contestato al momento della
sua adozione. Una contestazione successiva, in via accessoria, in
occasione di un'applicazione concreta può avvenire solo
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eccezionalmente: se l'interessato al momento del rilascio del piano non
poteva rendersi conto delle limitazioni che il piano gli avrebbe imposto e
non aveva quindi la possibilità di salvaguardare i propri interessi; se questi
[per altri motivi] al momento del rilascio del piano non aveva la possibilità
di tutelare i propri diritti o se le circostanze di fatto o di diritto sono
radicalmente mutate rispetto al momento del rilascio del piano (cfr.
sentenza del Tribunale federale [STF] 1C_518/2016 consid. 3 con rinvii;
DTF 123 II 337 consid. 3a).
4.4. Il ricorrente era proprietario del fondo adiacente a quello di costruzione in
discussione già al tempo della summenzionata revisione della
pianificazione locale e avrebbe quindi potuto sollevare le proprie
contestazioni già allora nella procedura di revisione. Inoltre, le circostanze
presenti al momento dell'inserimento del fondo in zona edificabile
nell'ambito della revisione non sono radicalmente cambiate. Non sono
dunque soddisfatti i requisiti per un controllo incidentale del piano delle
zone in questa sede di procedura edilizia. La revisione della pianificazione
locale non può quindi essere messa in discussione.
4.5. L'obiezione del ricorrente secondo cui sarebbe dovuta avvenire una
notifica ufficiale agli aventi diritto della revisione della pianificazione locale,
come da asserita prassi nel Canton Ticino, è inconferente. Nel Cantone
dei Grigioni e nel Comune convenuto non sussiste nessun obbligo di
comunicare le modifiche della pianificazione locale ai singoli proprietari.
La relativa documentazione viene esposta pubblicamente. L'esposizione
pubblica è resa nota tramite l'organo di pubblicazione ufficiale del relativo
comune e il Foglio ufficiale cantonale (cfr. art. 13 cpv. 1 dell'Ordinanza
sulla pianificazione territoriale del Cantone dei Grigioni [OPTC; CSC
801.110]). Quale proprietario di una casa di vacanza nel rispettivo
comune, il ricorrente era tenuto a informarsi su eventuali revisioni tramite
gli organi di pubblicazione.
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Le censure del ricorrente riguardo all'inserimento della particella di
costruzione in zona edificabile sono perciò tardive.
5. Il ricorrente sostiene che la casa unifamiliare in discussione
distruggerebbe un pregiato bosco di abeti esistente da secoli o almeno da
quando egli è nato. Non vi sarebbe nessuna perizia da parte della
"Istituzione forestale cantonale", che avverrebbe solo dopo la concessione
della licenza edilizia e lo scavo distruttivo previsto. A causa anche della
crisi climatica mondiale non si dovrebbe ridurre ulteriormente le superfici
boschive.
5.1. Nella zona R2, dove è previsto il progetto in questione, come detto occorre
soddisfare i requisiti della zona insediamenti nel bosco ad essa
sovrapposta. Giusta l'art. 35ter della Legge edilizia comunale (LE) la zona
insediamenti nel bosco comprende la zona residenziale e la zona per spazi
verdi a E._, le quali sono state oggetto di permessi di dissodamento
speciali (cpv. 1). Le caratteristiche dell'insediamento nel bosco devono
essere salvaguardate. Alberi possono essere tagliati solo
eccezionalmente con l'autorizzazione scritta del Forestale comunale, il
quale, in stretta collaborazione con l'autorità edilizia, stabilisce anche le
misure necessarie per mantenere le caratteristiche ambientali e
paesaggistiche del sito, come piantagioni sostitutive o altri interventi (cpv.
2).
5.2. Nel contesto della procedura di revisione della pianificazione locale il
Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità dei Grigioni (DIEM) il 15
gennaio 2021 ha rilasciato l'autorizzazione per il dissodamento delle aree
boschive per il loro inserimento nella zona edificabile. A tal fine sono state
predisposte delle misure di compenso, ovvero l'inserimento di nuove zone
boschive compensative nel contesto della pianificazione locale. Dal
relativo decreto del DIEM (doc. 3 convenuto) risulta che l'autorizzato
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dissodamento di complessivi 3'114 m2, di cui 18 m2 sulla particella n.
D._ qui in discussione, è compensato da nuove superfici boschive
pari 3'867 m2 ottenute mediante dezonamenti e attribuzioni al bosco.
Inoltre, nel caso specifico l'accesso al fondo n. D._ è previso dalla
strada cantonale, in modo da contenere il taglio del bosco. Infine, onde
garantire la salvaguardia del bosco ai sensi dell'art. 35ter LE, alla cifra 3 del
dispositivo della licenza edilizia impugnata è stato imposto l'obbligo di
ottenere l'autorizzazione del Forestale comunale per il taglio degli alberi
necessari, il quale dovrà inoltre stabilire le misure necessarie per
mantenere le caratteristiche ambientali e paesaggistiche del sito. Altre
misure non sono previste per legge. Il paventato impatto ambientale non
è ravvisabile. Per queste ragioni le rispettive censure del ricorrente vanno
respinte.
6. In conclusione il ricorso va respinto per quanto ammissibile.
7.1. I costi della presente procedura – composti da una tassa di Stato fissata a
CHF 2'500.00 e spese di cancelleria – sono posti a carico del ricorrente
soccombente in causa giusta l'art. 73 cpv. 1 LGA.
7.2. Giusta l'art. 78 cpv. 2 LGA alla Confederazione, al Cantone e ai comuni,
nonché alle organizzazioni cui sono affidati compiti di diritto pubblico non
vengono di regola assegnate ripetibili, se vincono la causa nell'esercizio
delle loro attribuzioni ufficiali.
7.2.1. In base alla succitata regola, al Comune politico non sono assegnate
ripetibili.
7.2.2. Va invece analizzato più a fondo un'eventuale diritto a ripetibili del Comune
patriziale. Benché il legislatore non abbia specificato nulla al riguardo (cfr.
Messaggio del Governo [quaderno n. 6 /2006–2007, pag. 559 seg.] e
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relativo protocollo del Gran Consiglio [pag. 235 seg.]), secondo costante
giurisprudenza di questo Tribunale sotto l'art. 78 cpv. 2 LGA rientrano
anche i comuni patriziali (cfr. ad es. STA U 20 72). In base all'art. 89 della
Legge sui comuni del Cantone dei Grigioni (LCom; CSC 175.050) i fondi
di cui esso è proprietario rientrano nelle proprietà del comune patriziale
(cpv. 1). Il patrimonio patriziale serve esclusivamente all'adempimento di
compiti di interesse pubblico (cpv. 2 prima frase). Il comune patriziale
decide in merito all'amministrazione del proprio patrimonio (art. 90 cpv. 1
lett. b LCom). Nel caso di specie la concessione di un fondo del Comune
patriziale in diritto di superficie va dunque ritenuto un compito di diritto
pubblico ai sensi dell'art. 78 cpv. 2 LGA. Ne consegue che anche il
Comune patriziale non ha diritto a ripetibili.
7.2.3. Il ricorrente deve per contro indennizzare le spese legali ai richiedenti. Il
patrocinatore dei richiedenti non ha inoltrato una nota d'onorario. Le
ripetibili sono dunque fissate d'ufficio. Nell'accordo sull'onorario agli atti è
pattuita una tariffa oraria di CHF 300.00. In base alla prassi di questo
Tribunale la tariffa massima riconosciuta ammonta tuttavia a CHF 270.00.
In considerazione di un dispendio piuttosto contenuto causato dal
presente ricorso, si parte dal presupposto che per l'analisi del caso e la
redazione della risposta siano state sufficienti ca. 8 ore di lavoro da parte
del patrocinatore. Siccome egli ha rappresentato entrambi i convenuti
(comune patriziale e richiedenti) e visto che l'indennizzo a titolo di ripetibili
spetta alla rispettiva parte (e non al patrocinatore), vanno calcolate 4 ore
di lavoro che il patrocinatore avrebbe fatturato a carico dei richiedenti. Ne
discende un diritto forfettario a ripetibili in favore dei richiedenti pari a
CHF 1'200.00 (CHF 270.00 x 4 h x 1.03 [spese] x 1.077 [IVA]).