Decision ID: 889ed638-a555-5d95-a6e6-5179266921ba
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 19 ottobre 1995 _, proprietario dello stabile _ a _ nel quale i coniugi _ occupavano un appartamento, ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell’opposizione interposta da _ al PE sopra menzionato notificatole per il recupero di fr. 9’100.- oltre accessori, importo ridotto a fr. 7’800.- e corrispondente alle pigioni arretrate da novembre 1994 ad aprile 1995;
che a valere quale titolo di rigetto dell’opposizione l’istante ha prodotto il contratto di locazione concluso il 26 aprile 1986 con il marito della convenuta, _ (doc. B);
che la convenuta si è opposta all’istanza con argomentazioni che non necessitano di essere riprese in quanto ininfluenti ai fini del presente giudizio;
che con il querelato giudizio il primo giudice, accertata l’esistenza agli atti di un valido riconoscimento di debito nel contratto di locazione sottoscritto dall’istante con _, ha accolto l’istanza nella misura ridotta di fr. 7’800.- proposta dall’istante medesimo;
che con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 3 aprile 1996 del presidente di questa Camera, _ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC;
che con osservazioni 29 aprile 1996 la controparte postula la reiezione del gravame;
che giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di prove (
DTF
121 I 114 consid. 3a; 119 Ia 32 consid. 3, 119 Ia 117 consid. a);
che nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito e se vi è identità fra il creditore, il debitore e il credito indicati nel precetto esecutivo e nell’istanza con il creditore, il debitore ed il credito risultanti dai documenti prodotti (
Rep
1972 344, 1975 101, 1989 331;
CCC
31.8.1988 in re C./T., 13.4.1989 in re M./D.SA;
Panchaud/Caprez
, La mainlevée de l’opposition, 1980, § 20);
che nella fattispecie il primo giudice avrebbe dovuto avvedersi del fatto che non vi è identità tra la parte che ha sottoscritto il contratto di locazione prodotto a valere quale riconoscimento di debito, ossia _, e l’escussa nella procedura esecutiva, ovvero la convenuta nella causa di rigetto (
Panchaud/Caprez
, op. cit., § 20);
che quindi non esiste un valido riconoscimento di debito nei confronti di _;
che relativamente alla locazione, l’art. 266m CO impone unicamente il consenso espresso di entrambi i coniugi qualora si tratti della disdetta del contratto, e ciò a meri scopi di protezione dell’abitazione coniugale (cfr.
Hasenböhler F
., Die gemietete Familienwohnung, in MRA 5/95, p. 231);
che il ricorso, ancorchè per motivi diversi da quelli proposti dalla ricorrente, dev’essere accolto poiché sono dati i presupposti dell’art. 327 lett. g CPC, in particolare la manifesta violazione di una norma di diritto sostanziale (art. 82 LEF); il giudizio sull’istanza spetta a questa Camera in virtù dell’art. 332 cpv. 2 CPC;

Considerations: