Decision ID: 93503a32-2ecc-5e35-a065-7cbaa753a17a
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 21 luglio 2004 _ RI 1l ha convenuto in giudizio la CO 1 di Gordola per ottenere la restituzione del suo cane _” (razza whippet di sesso maschile) detenuto da quest'ultima, domanda alla quale la convenuta si è opposta sostenendo che l'animale le sarebbe stato affidato dall'autorità comunale poiché oggetto di maltrattamenti da parte della proprietaria;
che con sentenza 24 agosto 2004 il Pretore si è dichiarato incompetente a trattare la fattispecie, il litigio che oppone le parti dovendo essere risolto sulla base della legislazione in materia di protezione degli animali la cui applicazione compete alla giurisdizione amministrativa e non a quella civile;
che con il presente tempestivo gravame _ RI 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone, previa concessione del gratuito patrocinio, l'annullamento con conseguente rinvio dell’incarto al Pretore per l’istruttoria;
che la ricorrente rimprovera al primo giudice di essersi dichiarato incompetente a dirimere la vertenza nonostante l'assenza di una decisione che legittimi il possesso del cane da parte della convenuta;
che giusta l’art. 327 lett. b CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata se a torto il giudice ha negato la propria competenza;
che nel caso concreto la sentenza impugnata, in quanto nega la competenza del giudice adito, è una decisione d'ordine che respinge la domanda di merito senza verificarne il fondamento; in questa sede essa va quindi esaminata sotto il solo profilo della competenza (Cocchi/Trezzini, CPC–TI, art. 327, m. 7), non potendo questa Camera esprimersi sulla fondatezza o meno della richiesta dell'istante;
che l'azione proposta dall'istante è un'azione di rivendicazione di proprietà implicitamente basata sull'art. 641 cpv. 2 CC (cfr. istanza);
che secondo l'art. 13 LOG il Pretore conosce, previo esperimento di conciliazione, e giudica inappellabilmente, salvo ricorso in cassazione, le cause che eccedono la competenza del giudice di pace e non raggiungono il valore determinabile di fr. 8000.-;
che avendo l'istante quantificato in fr. 2'050.- il valore del suo cane (cfr. suo scritto 22 luglio 2004), l'istanza deve essere trattata e decisa secondo i disposti di cui agli art. 291 segg. CPC;
che in sostanza la convenuta trattiene presso di sé un cane che pacificamente non le appartiene e sul quale l'autorità amministrativa non ha emanato, per quanto risulta dagli atti, alcun provvedimento in applicazione della legislazione in materia di protezione degli animali;
che in simili circostanze il richiamo del primo giudice alla giurisdizione amministrativa non è pertinente, il litigio vertendo sul diritto civile;
che avendo il primo giudice negato a torto la propria competenza (art. 327 lett. b CPC), il ricorso deve essere accolto e gli atti rinviati al pretore perché abbia ad istruire la causa e pronunciarsi sulla domanda di rivendicazione di proprietà formulata dall'istante (Cocchi/Trezzini, op. cit., ad art. 327, m. 7);
che in simili circostanze la notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può essere evaso senz’altro (CCC 23 giugno 1993 in re P./S.);
che vista la particolarità del caso e i motivi di annullamento del giudizio impugnato, non si prelevano spese né tasse di giustizia, né si assegnano ripetibili alla ricorrente, la cui domanda di concessione dell'assistenza non può essere accolta in assenza di una qualsiasi indicazione circa il suo stato di indigenza (art. 3 Legge sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria, Lag).

Considerations: