Decision ID: 95e94ebb-95f2-5706-bea3-11b0cfbd990f
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 12 novembre 1996 la _ ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta da _ al PE sopra menzionato notificatole per l’incasso di fr. 6’894.50 oltre accessori;
che a valere quale titolo esecutivo l’istante ha prodotto la transazione giudiziale 14 luglio 1992 a tenore della quale _ si è impegnata a ordinare e ritirare presso l’istante merce per la stagione primavera-estate 1993 per un valore minimo di fr. 5’500.-, caso contrario ella si impegnava a pagare all’istante la somma equivalente (doc. A);
che la convenuta si è opposta alla pretesa avversaria sostenendo di non aver potuto, per cause indipendenti dalla sua volontà, accedere ai magazzini dell’istante così da ritirare la merce in discussione, ragione per la quale le sarebbe stato impossibile adempiere all’impegno assunto al punto 1 della transazione;
che con il querelato giudizio il primo giudice ha concluso alla reiezione dell’istanza non potendosi evincere con sufficiente chiarezza il motivo per il quale la convenuta non avrebbe potuto far fronte all’impegno assunto;
che con il presente tempestivo gravame la _ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC: la ricorrente rimprovera al primo giudice di aver arbitrariamente valutato le risultanze istruttorie ed erroneamente applicato il diritto materiale, in particolare per aver accolto l’eccezione della convenuta nonostante questa non sia stata minimamente comprovata;
che con osservazioni 15 maggio 1997 la controparte postula la reiezione del gravame;
che giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;
che nella procedura di rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell’art. 80 LEF (
DTF
113 III 9;
CEF
13.03.1990 in re S.AG/B.);
che secondo l’art. 80 cpv. 2 LEF le transazioni giudiziali sono parificate a sentenze esecutive per cui, di principio, legittimano il rigetto definitivo dell’opposizione a meno che l’escusso non comprovi l’intervenuta prescrizione del suo debito, l’estinzione del medesimo o di aver ottenuto una proroga di pagamento (art. 81 LEF), oppure, più genere, non alleghi delle eccezioni atte ad inficiare il titolo medesimo;
che contrariamente a quanto concluso dal primo giudice, la transazione giudiziale sulla quale l’istante basa la sua domanda di rigetto dell’opposizione (doc. A), non contiene nessuna condizione al di fuori di quella posta alla convenuta di acquistare merce per un valore minimo di fr. 5’500.- (punto 1 transazione);
che poiché non è contestato che la convenuta non ha fatto fronte a quest’impegno -senza che ella abbia peraltro fornito delle prove a sostegno delle sue allegazioni circa l’impossibilità oggettiva di procedere all’acquisto e ritiro della merce presso l’istante- diviene automaticamente esigibile l’importo posto in esecuzione (punto 3 transazione) il cui pagamento non è stato assoggettato a nessun'altra condizione;
che quindi la sentenza pretorile, che a torto ha ritenuto condi-zionato l’impegno di pagamento sottoscritto dalla convenuta, deve essere annullata essendo il frutto di un’arbitraria valutazione delle risultanze istruttorie;
che pertanto il ricorso, che ha evidenziato il titolo di cassazione invocato, deve essere accolto;
che accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d’applicazione dell’art. 332 cpv. 2 CPC, la Camera è tenuta a decidere il merito della controversia;
che per quanto attiene agli interessi di ritardo, gli stessi vengono riconosciuti a far tempo dal 30 novembre 1993 (doc. C), data della prima messa in mora agli atti (art. 102 CO),

Considerations: