Decision ID: f077b820-19e2-5572-bd89-90fe7056b833
Year: 1995
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 10 maggio 1995 _ ha chiesto il rigetto dell’opposizione interposta dalla _ al PE sopra menzionato notificatole per il recupero di fr. 726.80 oltre accessori, importo corrispondente a pretese dell’istante nei confronti della convenuta a dipendenza del rapporto di lavoro che vincolava le parti;
che all’udienza di contraddittorio la convenuta ha contestato la pretesa avversaria producendo documentazione dalla quale si evincerebbe un saldo a suo favore di fr. 242.15;
che con il querelato giudizio il primo giudice ha respinto l’istanza non essendovi agli atti un valido titolo di riconoscimento di debito tale da legittimare il rigetto provvisorio dell’opposizione;
che con il presente tempestivo gravame _ è insorto contro il predetto giudizio chiedendone l’annullamento: il ricorrente rimprovera al primo giudice di non aver dedotto dalla documentazione agli atti l’esistenza di un valido riconoscimento di debito per l’importo posto in esecuzione;
che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;
che giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sul quale il ricorrente fonda implicitamente il proprio gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di prove;
che per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; (
DTF
119 Ia 32 consid. 3, 119 Ia 117 consid. a);
che secondo l’art. 82 LEF il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione se il credito si fonda su di un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, dal quale risulti la volontà del debitore di pagare una determinata somma di denaro;
che nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito (
Rep
1972 344, 1975 101, 1989 331;
CCC
31.8.1988 in re C./T., 13.4.1989 in re M./D.SA;
Panchau/Caprez
, op. cit., § 20).;
che nella concreta fattispecie lo scritto 1° marzo 1995 della _ costituisce un chiaro riconoscimento di debito per l’importo di fr. 349.95 che la convenuta riconosce di dovere al suo ex dipendente;
che la successiva rettifica di quanto dichiarato in questo scritto contenuta nel conteggio 2 marzo 1995 della stessa debitrice non basta a rendere verosimile - nella procedura di rigetto dell’opposizione - l’inesistenza del credito in esecuzione, poichè l’emissione di semplici fatture da parte dell’escusso non vale come prova sufficientemente liquida del suo credito (
Panchaud/Caprez
, Die Rechtsöffnung, 1980, § 36, n. 8);
che alla luce di quanto sopra esposto la decisione del primo giudice che ha negato il rigetto provvisorio dell’opposizione deve quindi essere annullata;
che per quanto attiene agli interessi di mora, gli stessi sono riconosciuti al tasso legale del 5 % a far tempo dal 17 marzo 1995 (doc. D), data della prima interpellazione agli atti (art. 102 cpv. 1 CO);
che in considerazione della parziale soccombenza delle parti, le spese di prima e seconda sede vanno ripartite in ragione di 1⁄2 ciascuna mentre le ripetibili di prima sede sono compensate;

Considerations: