Decision ID: b4fe1456-a0fa-59a0-aa59-acc3973a2cc6
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il 25 luglio 1997 è stato decretato il fallimento della ditta _ della quale _ è stato amministratore unico fino al 30 luglio 1997 ed il ricorrente uno degli azionisti;
che la procedura fallimentare, sospesa per mancanza di attivi il 30 settembre 1997, è stata ripresa con decreto 25 aprile 2000, a seguito del versamento di fr. 3'000.-- da parte di _
che in base ad una sentenza 7 marzo 2001 del Pretore del distretto di Bellinzona, il ricorrente è stato ammesso nella graduatoria in III classe per un credito di fr. 36'186.50;
che il 20 novembre 2000, _ ha provveduto a versare all’UEF di Bellinzona l’importo complessivo di fr. 61'208.85 equivalente alla totalità dei crediti insinuati nella graduatoria, di modo che il fallimento è stato potuto essere revocato (ai sensi dell’art. 195 LEF) mediante decreto 27 novembre 2001;
che con petizione dello stesso 20 novembre 2001, _ ha chiesto al Pretore del distretto di Bellinzona che il ricorrente venisse condannato a versargli in solido con _, altra azionista della società fallita, la somma di fr. 41'672.35;
che egli fa in sostanza valere che per porre fine ad un procedimento penale contro di lui avviato per i reati fallimentari degli art. 167 CP (favori concessi ad un creditore) e 169 CP (distrazione di valori patrimoniali sottoposti a procedimento giudiziale) in relazione con la vendita dell’inventario dell’esercizio pubblico gestito dalla società _ vendita asseritamente sottoscritta da _, sarebbe stato costretto a tacitare i creditori per ottenere la revoca del fallimento;
che con il provvedimento 21 novembre 2001 qui impugnato, l’UEF di Bellinzona ha comunicato a _ di aver provveduto ad effettuare i versamenti ai creditori, trattenendo in deposito l’importo di fr. 36'186.50 spettante al ricorrente, ed inoltrato l’istanza di revoca del fallimento presso la Pretura di Bellinzona;
che l’ufficio deve procedere, d’ufficio, al riparto, nella procedura ordinaria appena lo stato di ripartizione ed il conto finale sono definitivi (cfr. art. 264 cpv. 1 LEF), e nella procedura sommaria appena tali atti sono stati allestiti, dato che essi non vengono depositati (cfr. art. 231 cpv. 3 n. 4 LEF);
che, eccettuate le ipotesi di deposito ex art. 9 LEF, ogni creditore ha diritto di ricevere in contanti o sul proprio conto postale o bancario il dividendo che gli spetta, senza che l’ufficio possa sindacarne l’impiego (cfr.
Pierre-Robert Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, op. cit., n. 13 ad art. 264);
che il rimedio del ricorso ex art. 17 LEF è dato contro il rifiuto dell’ufficio di versare il dividendo dovuto (cfr.
Matthias Staehelin
, Basler Kommentar zum SchKG, vol. III, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 8 ad art. 264;
Gilliéron
, op. cit., n. 12 ad art. 264);
che nel caso di specie non appaiono realizzate le condizioni per un deposito ai sensi degli art. 264 cpv. 3 LEF e 82 cpv. 2 RUF (per un elenco dei – numerosi – casi in cui entra in considerazione un deposito, cfr.
Gilliéron
, op. cit., n. 21 ad art. 264);
che nemmeno l’art. 168 CO (al quale il Tribunale federale si è riferito in alcune decisioni, in cui un dividendo era conteso tra il creditore iscritto nella graduatoria ed un sedicente cessionario, risp. surrogato, cfr.
Charles Jaques
, Le “rang” des créances dans l’exécution forcée, le cas des subordinations de créance (postpositions), tesi Losanna 1999, n. 1555 ss. e 1603 ss.) appare applicabile, poiché _ non rivendica alcun diritto reale sulla pretesa del ricorrente collocata in graduatoria, ma vanta solo verso quest’ultimo un credito (diritto personale) diverso;
che una compensazione è poi da escludere, per difetto di identità dei titolari dei crediti che entrano in considerazione: _ vanta un credito contro il ricorrente, mentre quest’ultimo vanta un credito non contro _ ma contro la fallita;
che non è stato allegato che il Pretore abbia vietato all’Ufficio il riparto a favore del ricorrente, misura che appare comunque esclusa, poiché i provvedimenti destinati ad assicurare il pagamento di un credito sono regolati a titolo esclusivo dalla LEF (cfr. art. 38 cpv. 1 LEF;
Stefan Grundmann
, Anerkennung und Vollstreckung ausländischer einstweiliger Massnahmen nach IPRG und Lugano-Übereinkommen, tesi Berna 1995, p. 38 ad 2.2;
Oscar Vogel
,
Grundriss des Zivilprozessrechts, 6a ed., Berna 1999, n. 194 ad cap. 12;
Cocchi/Trezzini
, CPC commentato, Lugano 2000, n. 21 ss. ad art. 376);
che non risulta dall’incarto che la pretesa del ricorrente sia stata pignorata o sequestrata;
che pertanto il ricorso è da accogliere;
che occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (
Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod
, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a).
Richiamati gli art. 17, 264 LEF; 61 OTLEF

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