Decision ID: 75e6d213-6301-5faf-bc29-09911bfd6a43
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAP
Chamber: TI_TRAP_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law
Law Sub-area: Strafprozessrecht
Label: dismissal

Facts:
in fatto ed in diritto
che con scritto 31.08./1.09.2011 l’Ufficio federale di polizia Stato maggiore-MROS ha segnalato al Ministero pubblico del Canton Ticino di aver ricevuto, tra l’altro, una comunicazione in virtù dell’art. 9 LRD da parte del _, _, riguardante (anche) la relazione no. _ riconducibile a IS 1 (AI 1 – inc. MP _);
che il Ministero pubblico ha quindi aperto un procedimento penale a carico di IS 1
per l’ipotesi di reato di riciclaggio di denaro sfociato nel decreto di abbandono 15.05.2013 emanato dal procuratore generale John Noseda (ABB _);
che avverso il surriferito decreto non è stato presentato reclamo a questa Corte giusta i combinati art. 322 cpv. 2 e 393 ss. CPP;
che con la presente istanza IS 1, per il tramite del suo patrocinatore, chiede la trasmissione della documentazione di apertura e di chiusura nonché degli estratti conto inerenti al periodo 24.01.2007 - 26.04.2009 della relazione _;
che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
";
che nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di imputato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo;
che,
come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);
che inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);
che lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;
che la relazione bancaria _, di cui IS 1 era titolare e ADE (AI 5 – inc. MP _), è stata aperta e poi chiusa presso il _, _, ora _, sciolta con decisione dell’assemblea generale dell’8.06.2012 (cfr. estratto RC del Cantone Ticino);
che la richiesta riguarda anzitutto e solamente documentazione bancaria e non atti giudiziari;
che mal si comprende per quale motivo l’istante non chieda direttamente al predetto istituto bancario rispettivamente alla sua liquidatrice, _, _ (cfr. estratto RC del Cantone Ticino), la documentazione bancaria in questione, all’ottenimento della quale ha certo diritto;
che a ciò aggiungasi che l’istante ha omesso di indicare i motivi che stanno alla base della sua richiesta, dimostrando un interesse giuridico legittimo ex art. 62 cpv. 4 LOG, come da costante prassi di questa Corte;
che per questi motivi l’istanza deve essere respinta;
che data la particolarità della fattispecie, si rinuncia al prelievo della tassa di giustizia e delle spese.

Considerations: