Decision ID: fff094cc-bde8-5639-b7d2-f97e45f0776d
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 5 marzo 2002 _ ha chiesto il rigetto provvisorio dell'opposizione interposta dal marito _ al PE sopra menzionato notificatogli per l'incasso di fr. 1'118.10 oltre interessi, corrispondenti alla metà delle spese mediche che essa sostiene di aver dovuto affrontare per la cura del figlio _;
che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto la convenzione sulle conseguenze accessorie della separazione sottoscritta dalle parti il 18 ottobre 2000 (doc. A) in base alla quale il marito si è assunto l'impegno di partecipare nella misura della metà alle spese straordinarie causate dalla malattia del figlio _, affetto da talassemia mediterranea, e non coperte dalle assicurazioni (cfr. punto 4 convenzione);
che il convenuto si è opposto all'istanza, contestando le rivendicazioni della moglie, non avendo la stessa comprovato che l'importo posto in esecuzione corrispondesse a spese mediche per il figlio non coperte dalla cassa malati;
che con il querelato giudizio il giudice di pace, considerato valido riconoscimento di debito la convenzione sottoscritta dalle parti e ritenuto giustificato l'obbligo per il padre di partecipare alle spese di cura del figlio, ha accolto l'istanza per l'importo di fr. 1'118.10, mentre non ha riconosciuto la pretesa relativa al pagamento degli interessi;
che con il presente tempestivo gravame l'escusso insorge contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all'art. 327 lett. g CPC: rimprovera al primo giudice di aver ammesso l'istanza di rigetto, nonostante la procedente non abbia provato che l'importo posto in esecuzione corrisponda a quanto effettivamente non coperto assicurativamente;
che con osservazioni 30 luglio 2002 la controparte postula la reiezione del ricorso, eccependone innanzi tutto l’ammissibilità siccome di natura prevalentemente appellatoria;
che questa censura dev'essere di primo acchito respinta, avendo il ricorrente chiaramente indicato il titolo di cassazione invocato, ovvero quello dell’arbitraria valutazione delle prove e dell’errata applicazione del diritto materiale;
che giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;
che secondo l’art. 82 LEF il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione se il credito si fonda su di un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata dal quale risulti la volontà del debitore di pagare una determinata somma di denaro a una determinata persona;
che siffatta dichiarazione dev’essere chiara, esplicita, non equivoca e non soggetta ad interpretazione, ritenuto che l’importo riconosciuto dev'essere determinato o facilmente determinabile sulla base di criteri oggettivi, stabiliti in precedenza e sottratti alla libera disposizione delle parti (
Staehelin
, in Comm. di Basilea, 1998, N. 25 segg. ad art. 82 LEF);
che nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio e in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito (
Staehelin
, op. cit., N. 50 ad art. 84 LEF);
che in concreto, il titolo di credito sul quale si basa l’esecuzione è la convenzione sulle conseguenze accessorie della separazione che al suo punto 4 prevede l'obbligo per il marito di partecipare nella misura di un mezzo alle spese relative alle cure straordinarie eventualmente necessarie per il figlio e non coperte
dalle assicurazioni;
che quindi, contrariamente a quanto concluso dal primo giudice, dalla clausola convenzionale emerge sì l'impegno di partecipazione del marito nei termini summenzionati (ciò che potrebbe essere posto alla base di un giudizio sul merito della controversia), ma non è possibile dedurre nessuna indicazione sull'importo concretamente posto in esecuzione, venendo così a mancare un presupposto fondamentale per concedere il rigetto provvisorio dell'opposizione;
che di conseguenza il giudizio impugnato, che ha erroneamente concluso all’esistenza di un valido riconoscimento di debito, deve essere annullato poiché frutto di una valutazione manifestamente errata degli atti di causa e di una conseguente erronea applicazione del diritto sostanziale, specie dell’art. 82 LEF;
che accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d’applicazione dell’art. 332 cpv. 2 CPC, la Camera deve decidere il merito della controversia con la conseguente reiezione dell'istanza;
che tasse e spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC), mentre al ricorrente non vengono assegnate ripetibili non avendo formulato nessuna richiesta in tal senso (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Motivi per i quali,
richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la vigente OTLEF

Considerations: