Decision ID: 7001276c-55e9-5e22-81f8-549a50551271
Year: 2021
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: nan
Label: approval

Facts:
Fatti:
A.
A.a Con comunicazione del 18 gennaio 2016 (doc. 20 dell’incarto dell’Uffi-
cio dell’assicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti all’estero
[UAIE] di cui alla causa C-4519/2020 di questo Tribunale), l’Ufficio dell’as-
sicurazione invalidità del Cantone C._ (Ufficio AI) ha riconosciuto a
A._ (di seguito, interessata, ricorrente o insorgente) – cittadina sviz-
zera, nata il (...), affetta da ipoacusia neurosensoriale (doc. 3 dell’incarto
dell’autorità inferiore [di seguito, doc. 3]) – il diritto ai provvedimenti sanitari
per la cura della sua infermità congenita per il periodo dal 2 aprile 2015 al
30 aprile 2020.
A.b Il 22 aprile 2020 (doc. 1), l’Ufficio AI del Cantone C._ ha tra-
smesso l’incarto all’UAIE in considerazione del trasferimento all’estero
dell’interessata. Con decisione del 14 agosto 2020 (doc. 78 dell’incarto
dell’UAIE di cui alla causa C-4519/2020 di questo Tribunale), l’UAIE ha
stabilito che l’interessata non ha più diritto, successivamente al 31 luglio
2016, ai provvedimenti sanitari per la cura della sua infermità congenita, la
medesima risultando avere lasciato la Svizzera il 2 luglio 2016 e le condi-
zioni assicurative non essendo (più) adempite.
A.c Con sentenza del 2 giugno 2021 (C-4519/2020), il Tribunale ammini-
strativo federale ha, su proposta dell’UAIE, accolto il ricorso dell’11 settem-
bre 2020, annullato la decisione del 22 aprile 2020 e rinviato gli atti di causa
all’UAIE affinché detto Ufficio verificasse ed esaminasse nuovamente la
propria competenza a decidere sul caso, sussistendo al momento
dell’emanazione della decisione impugnata sufficienti indizi riguardo al fatto
che l’interessata avesse il proprio domicilio, ai sensi dell’art. 23 CC, in
C._ al momento del trasferimento dell’incarto all’UAIE rispettiva-
mente alla data in cui è stata resa la decisione impugnata.
B.
B.a Il 10 novembre 2020, l’interessata ha inoltrato la dichiarazione di par-
tecipazione all’assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l’in-
validità, precisando di essere stata domiciliata a (...; Svizzera) dal 2013 al
2015, a (...; Svizzera) dal 2015 al 2017, a (...; Svizzera) dal 2017 al 2020
ed indicando di risiedere a (...; Argentina) dal 24 ottobre 2020 (doc. 14 pag.
5; v. anche doc. 12 pag. 2 [scritto di posta elettronica del padre dell’interes-
sata del novembre 2020]).
C-414/2021
Pagina 3
B.b Con decisione del 30 novembre 2020 (doc. 25), la Cassa svizzera di
compensazione (CSC) ha respinto la domanda di adesione all’assicura-
zione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità. Nella motivazione
della decisione, ha CSC ha considerato siccome non adempito il requisito
di un periodo ininterrotto di almeno cinque anni d’assicurazione obbligato-
ria di cui all’art. 2 LAVS, poiché, secondo le informazioni fornite dall’Ufficio
controllo abitanti di (...; doc. 22 [messaggio di posta elettronica del 20 no-
vembre 2020]), l’interessata era domiciliata a (...) dal 1° agosto 2017 in
provenienza dall’Argentina e si è poi trasferita in Argentina il 23 ottobre
2020 (è fatto riferimento all’art. 7 dell’ordinanza del 26 maggio 1961 con-
cernente l’assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità
[OAF] in combinazione con l’art. 2 cpv. 1 LAVS).
B.c Con scritto del 14 dicembre 2020 (doc. 28), l’interessata ha allegato di
essere stata domiciliata in Svizzera dalla sua nascita (il 3 giugno 2013) al
23 ottobre 2020 (momento in cui è partita per l’Argentina).
B.d Con decisione su opposizione dell’11 gennaio 2021 (doc. 29), la CSC
ha rigettato l’opposizione del 14 dicembre 2020 e confermato la propria
decisione del 30 novembre 2020, mediante la quale ha respinto la do-
manda di adesione all’assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti

Considerations:
e l’invalidità. Detta autorità ha in particolare considerato siccome non
adempite le condizioni d’adesione all’assicurazione facoltativa di cui all’art.
2 cpv. 1 LAVS, dal momento che l’interessata, cittadina svizzera residente
in Argentina, non è stata assicurata obbligatoriamente per un periodo inin-
terrotto di almeno cinque anni prima della richiesta di adesione (è in parti-
colare fatto riferimento all’art. 2 cpv. 1 LAVS in combinazione con gli art. 1a
cpv. 1 lett. a e 3 cpv. 2 lett. a LAVS).
C.
C.a Il 28 gennaio 2021, l’interessata ha interposto ricorso dinanzi al Tribu-
nale amministrativo federale contro la decisione su opposizione della CSC
dell’11 gennaio 2021 mediante il quale ha chiesto (di riformare la decisione
impugnata nel senso) che “venga presa in considerazione la nostra richie-
sta di adesione all’assicurazione facoltativa”. Ha contestato il mancato
adempimento del presupposto (di cui all’art. 2 cpv. 1 LAVS) di un periodo
di residenza di cinque anni nel territorio svizzero. In particolare, ha segna-
lato di essere sempre stata domiciliata in Svizzera dalla sua nascita (il 3
giugno 2013) al 23 ottobre 2020 (momento in cui è partita per l’Argentina),
precisando di avere vissuto con la propria famiglia, da luglio 2013, a (...),
da giugno 2015, a (...; ove è stata in cura presso l’Ospedale universitario
C-414/2021
Pagina 4
e sottoposta altresì ad un intervento chirurgico di impianto cocleare bilate-
rale) e, da agosto 2017, a (...). Da settembre 2016 a maggio 2017, ha al-
tresì vissuto presso una famiglia affidataria (per decisione dell’autorità di
protezione dei minori della città di [...]; doc. TAF 1).
C.b Nella risposta al ricorso del 18 marzo 2021, la CSC ha proposto la
reiezione del ricorso. Detta autorità ha in particolare rilevato che la ricor-
rente è cittadina svizzera e risiede in Argentina, ma non è stata assicurata
obbligatoriamente per un periodo ininterrotto di almeno cinque anni. Per
conseguenza, detta autorità ha ritenuto di avere respinto a giusta ragione
la domanda di adesione all’assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i su-
perstiti e l’invalidità, la ricorrente non adempiendo le condizioni di adesione
(è fatto riferimento all’art. 2 cpv. 1 LAVS in combinazione con gli art. 1a cpv.
1 lett. a e 3 cpv. 2 lett. a LAVS; doc. TAF 5).
C.c Nella replica del 20 aprile 2021, la ricorrente si è riconfermata nelle
argomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 28 gennaio 2021 (doc.
TAF 11), atto di replica che è poi stato trasmesso alla CSC per conoscenza
con provvedimento del 4 giugno 2021 (doc. TAF 12).
Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF) rispettivamente l'am-
missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2
e relativi riferimenti).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell’art. 31 LTAF in combinazione
con l’art. 33 lett. d LTAF e l’art. 85bis cpv. 1 LAVS (RS 831.10), i ricorsi contro
le decisioni, ai sensi dell’art. 5 PA, rese dalla Cassa svizzera di compensa-
zione.
1.3 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla
PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). In virtù dell'art.
3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è discipli-
nata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Secondo
l’art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono applicabili alle assi-
curazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le
singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l’art. 1 cpv. 1
C-414/2021
Pagina 5
LAVS, le disposizioni della LPGA sono applicabili all’assicurazione per la
vecchiaia e per i superstiti, sempre che la LAVS non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso – interposto tempestivamente
(art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispettoso dei requisiti previsti dalla
legge (art. 52 PA) – è ammissibile.
2.
2.1 Quanto al diritto applicabile, dal profilo temporale, con riserva di dispo-
sizioni particolari di diritto transitorio, sono applicabili le disposizioni in vi-
gore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere
valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 143
V 446 consid. 3.3; 139 V 335 consid. 6.2; 138 V 475 consid. 3.1).
2.2 La ricorrente è cittadina svizzera e risiede a (...) nella Repubblica Ar-
gentina dal 24 ottobre 2020 (doc. 14 pag. 4). Dato che la Svizzera non ha
stipulato alcuna convenzione di sicurezza sociale con la Repubblica Argen-
tina, i diritti e gli obblighi dell’insorgente sono determinati esclusivamente
secondo il diritto svizzero.
3.
L’oggetto litigioso nella presente procedura ricorsuale è costituito dalla
questione di sapere se l’autorità inferiore ha, a ragione o meno, respinto la
domanda della ricorrente – cittadina svizzera residente nella Repubblica
Argentina – di adesione all’assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i su-
perstiti e l’invalidità (per il motivo che l’insorgente non è stata assicurata
obbligatoriamente all’assicurazione svizzera per la vecchiaia e per i super-
stiti per un periodo ininterrotto di almeno cinque anni).
4.
L’affiliazione all’AVS/AI può essere obbligatoria (art. 1a LAVS) oppure fa-
coltativa (art. 2 LAVS).
4.1 Giusta l’art. 1a cpv. 1 LAVS, sono assicurati obbligatoriamente all’assi-
curazione svizzera per la vecchiaia e per i superstiti:
a) le persone fisiche domiciliate in Svizzera;
b) le persone fisiche che esercitano un’attività lucrativa nella Svizzera;
C-414/2021
Pagina 6
c) i cittadini svizzeri che lavorano all’estero: al servizio della Confedera-
zione (cifra 1); al servizio di organizzazioni internazionali con le quali il Con-
siglio federale ha concluso un accordo di sede e che sono considerate
come datori di lavoro ai sensi dell’art. 12 (cifra 2); al servizio di organizza-
zioni private di assistenza sostenute in modo sostanziale dalla Confedera-
zione conformemente all’articolo 11 della legge federale del 19 marzo 1976
sulla cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario internazionale (cifra 3).
Il Consiglio federale disciplina i dettagli relativi al capoverso 1 lettera c (art.
1a cpv. 1bis LAVS).
4.2 In virtù dell’art. 2 cpv. 1 LAVS, i cittadini svizzeri e i cittadini degli Stati
membri della Comunità europea o dell’Associazione europea di libero
scambio (AELS) che vivono al di fuori della Comunità europea o degli Stati
dell’AELS e sono stati assicurati obbligatoriamente per un periodo ininter-
rotto di almeno cinque anni possono aderire all’assicurazione facoltativa.
Il Consiglio federale emana disposizioni completive sull’assicurazione fa-
coltativa, disciplina segnatamente il termine e le modalità di adesione, di
recesso e di esclusione. Disciplina inoltre la determinazione e la riscos-
sione dei contributi, nonché la concessione delle prestazioni. Può ade-
guare alle particolarità dell’assicurazione facoltativa la durata dell’obbligo
di pagare i contributi, come pure il calcolo e il computo dei contributi (art. 2
cpv. 6 LAVS).
Tale competenza è stata concretizzata con l’adozione dell’ordinanza del 26
maggio 1961 concernente l’assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i su-
perstiti e l’invalidità (OAF; RS 831.11).
4.3 Giusta l’art. 7 cpv. 1 OAF, le persone che adempiono le condizioni
dell’art. 2 cpv. 1 LAVS, comprese quelle che sono assoggettate all’assicu-
razione obbligatoria per una parte del loro reddito, possono partecipare
all’assicurazione facoltativa. Secondo l’art. 8 cpv. 1 OAF, la persona inte-
ressata ad aderire all’assicurazione facoltativa deve inoltrare per iscritto
una dichiarazione di partecipazione alla Cassa di compensazione o sussi-
diariamente alla competente rappresentanza all’estero entro il termine di
un anno dall’uscita dall’assicurazione obbligatoria; l’inosservanza di tale
termine comporta la perdita del diritto di aderire all’assicurazione facolta-
tiva (sentenza del TF 9C_481/2009 del 24 novembre 2011 consid. 3.2).
L’assicurazione facoltativa inizia con l’uscita dall’assicurazione obbligatoria
(art. 8 cpv. 2 OAF).
C-414/2021
Pagina 7
Per conseguenza, l’adesione all’assicurazione facoltativa AVS/AI, che è
personale, è subordinata alle seguenti condizioni: (1) la persona richie-
dente è cittadina svizzera o cittadina degli Stati membri della Comunità eu-
ropea o dell’Associazione europea di libero scambio (AELS), (2) essa vive
al di fuori della Comunità europea o degli Stati dell’AELS, (3) immediata-
mente prima della partenza essa è stata assicurata obbligatoriamente
all’AVS per un periodo di almeno cinque anni consecutivi e (4) la dichiara-
zione di partecipazione è stata inoltrata per iscritto ad un’autorità compe-
tente entro il termine di un anno dall’uscita dall’assicurazione obbligatoria.
Tali condizioni sono da adempire cumulativamente (sentenza del TAF
C- 5228/2017 del 20 gennaio 2020 consid. 4.3).
5.
5.1 Secondo le direttive dell’UFAS sull’assicurazione facoltativa per la vec-
chiaia, i superstiti e l’invalidità (DAF; stato al 1° gennaio 2021), la condi-
zione di assicurazione per un periodo ininterrotto di cinque anni è adem-
piuta se la persona è stata affiliata all’AVS/AI giusta gli art. 1a cpv. 1 lett. a-
c, 1a cpv. 3 e 4 e 2 LAVS, in virtù dell’accordo con l’UE o con l’AELS o ai
sensi di una convenzione di sicurezza sociale o di un accordo di sede du-
rante un periodo ininterrotto di cinque anni (DAF cifra marginale 2008). Il
periodo ininterrotto di cinque anni interi di assicurazione precede immedia-
tamente la data dell’uscita dall’AVS (DAF cifra marginale 2008.1). Un anno
è considerato intero se la persona è stata assicurata per almeno 11 mesi e
un giorno (DAF cifra marginale 2008.2).
5.2 Non si richiede che la persona sia stata tenuta a versare i contributi
durante gli anni in un cui è stata assicurata. Se durante questo periodo
essa era esentata dal pagamento dei contributi a causa dell’età (persona
minorenne; art. 3 cpv. 2 lett. a e d LAVS) o dei contributi pagati dal coniuge
o dal partner registrato (art. 3 cpv. 3 lett. a e b LAVS), gli anni in cui era
domiciliata in Svizzera contano come anni di assicurazione (DAF cifra mar-
ginale 2009).
5.3 Gli svizzeri e i cittadini degli Stati membri dell’UE e dell’AELS che
adempiono alle condizioni (di cui all’art. 2 cpv. 1 LAVS) devono inoltrare la
loro dichiarazione di adesione entro un anno dall’uscita dall’assicurazione
obbligatoria. Alla scadenza di questo termine, l’adesione all’assicurazione
facoltativa non è più possibile (DAF cifra marginale 2010). L’assicurazione
ha effetto dalla data dell’uscita dall’assicurazione obbligatoria (DAF cifra
marginale 2011).
C-414/2021
Pagina 8
5.4 La dichiarazione di adesione deve essere inoltrata per iscritto (anche
per via elettronica) e va firmata dalla persona che intende affiliarsi all’assi-
curazione facoltativa, dal suo rappresentante legale o da una persona
provvista di procura (DAF cifra marginale 2018). L’adesione dei genitori
non implica quella dei figli. Per poter aderire all’assicurazione facoltativa, i
figli devono quindi annunciarsi individualmente e adempiere alle condizioni
(di cui all’art. 2 cpv. 1 LAVS). Tuttavia la richiesta di adesione presentata
da un minorenne è valida solo con il consenso del rappresentante legale
(DAF cifra marginale 2020).
6.
6.1 Questo Tribunale rileva che è incontestato sia da parte della ricorrente
sia da parte della CSC che l’insorgente è cittadina svizzera e che al mo-
mento della presentazione della domanda di adesione all’assicurazione fa-
coltativa – e più precisamente a far tempo da ottobre 2020 – risiedeva (e
risiede tutt’ora) con la propria famiglia a (...) nella Repubblica Argentina.
Con l’inoltro, il 10 novembre 2020, della dichiarazione di partecipazione
all’assicurazione facoltativa, la ricorrente ha inoltre rispettato il termine di
un anno, di cui all’art. 8 cpv. 1 OAF, la stessa essendo – come riconosciuto
dall’autorità inferiore medesima nella risposta al ricorso del 18 marzo 2021
– partita per l’Argentina il 24 ottobre 2020.
6.2 Resta pertanto da esaminare se immediatamente prima della partenza
per la Repubblica Argentina, l’insorgente è stata assicurata obbligatoria-
mente all’AVS per un periodo di almeno cinque anni consecutivi.
7.
7.1 Nella decisione su opposizione dell’11 gennaio 2021 (doc. 29), la CSC
ha segnalato che, nell’ambito dell’accertamento dei fatti effettuato, il Servi-
zio movimento della popolazione della città di (...) ha riferito (messaggio di
posta elettronica del 20 novembre 2020 [doc. 22]), che la ricorrente è arri-
vata a (...) l’8 gennaio 2017 in provenienza dall’Argentina (agli atti si trova,
tuttavia, anche copia di una notifica d’arrivo dell’insorgente [nel quartiere di
{...}] in provenienza da [...] redatta dall’Ufficio controllo abitanti della città
di [...] in data 3 agosto 2017 [doc. 8]) ed ha lasciato la Svizzera il 23 ottobre
2020 e si è trasferita in Argentina.
7.2 Nel gravame del 28 gennaio 2021 (doc. TAF 1), l’insorgente ha allegato
di essere sempre stata domiciliata in Svizzera dalla sua nascita (il 3 giugno
C-414/2021
Pagina 9
2013) al 23 ottobre 2020 (momento in cui è partita per l’Argentina), preci-
sando di avere vissuto con la propria famiglia, da luglio 2013, a (...; si sa-
rebbe annunciata, ma non sarebbe stata registrata) e poi, da giugno 2015,
a (...), ove è stata in cura presso l’Ospedale universitario e sottoposta al-
tresì, nel gennaio 2016, ad un intervento chirurgico di impianto cocleare
bilaterale (sarebbe stata registrata a [...]). Nel settembre 2016, la KESB (a
[...]) ha deciso di collocarla in “una casa segreta qualche parte in Svizzera”
(le sarebbe stato impossibile risiedere in Argentina, poiché le era proibita
qualsiasi partenza per l’estero). Nel maggio 2017, l’Alta Corte di (...; Ober-
gericht [...]) ha però poi deciso il suo ritorno nella sua famiglia. Nell’agosto
2017, la famiglia si è trasferita a (...), ove ha vissuto fino ad ottobre 2020.
La dichiarazione del Servizio movimento della popolazione della città di
(...; secondo cui sarebbe arrivata a [...] in provenienza dall’Argentina [doc.
22]) “non può essere altro che uno sbaglio” e può essere prodotta la notifica
di arrivo della competente autorità della città di (...; da cui si evince che
l’insorgente proveniva da [...; doc. TAF 11]). Nel novembre 2017, sarebbe
stata ancora sotto curatela (per decisione dell’autorità di protezione dei mi-
nori della città di [...; doc. TAF 11]).
7.3
7.3.1 Di principio, giusta l’art. 23 cpv. 1 prima frase CC, cui rinvia l’art. 13
cpv. 1 LPGA, il domicilio di una persona si trova nel luogo dove essa dimora
con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente. Tale circostanza (sempre di
principio) presuppone che l’interessato, in maniera riconoscibile per terzi,
faccia del luogo in questione il centro dei suoi interessi personali, familiari
e professionali, ritenuto che l’esistenza di un permesso di dimora o altri-
menti di soggiorno/residenza, il deposito dei documenti e l’esercizio dei di-
ritti politici, pur avendo valore indiziario, non sono decisivi ai fini di tale giu-
dizio (DTF 127 V 237 consid. 1). L’art. 23 cpv. 1 seconda frase CC, con-
tiene una presunzione, altresì confutabile, secondo la quale la dimora a
scopo di formazione o il collocamento di una persona in un istituto di edu-
cazione o di cura, in un ospedale o in un penitenziario non costituisce di
per sé domicilio. Inoltre, una persona ha la propria dimora abituale nel
luogo in cui vive per un periodo prolungato, anche se la durata del sog-
giorno è fin dall’inizio limitata (art. 13 cpv. 2 LPGA).
7.3.2 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, il principio della
residenza effettiva in Svizzera ammette due eccezioni. La prima, concer-
nente il soggiorno all'estero per una durata prevedibilmente breve. La se-
conda, riguardante il soggiorno all'estero per una durata abbastanza lunga.
Nella prima ipotesi, il soggiorno all'estero può durare al massimo un anno
C-414/2021
Pagina 10
e comunque lo può essere soltanto in presenza di buone ragioni. Nella
seconda ipotesi, un soggiorno di lunga durata non si oppone alla residenza
in Svizzera se: a) il soggiorno all'estero, inizialmente previsto per una breve
durata, è prolungato oltre l'anno a causa di circostanze impreviste e di forza
maggiore (ad esempio a causa di una malattia o di un infortunio); b) oppure
se dei motivi imperativi (quali ad esempio dei provvedimenti di assistenza,
di formazione o la cura di una malattia) impongono immediatamente un
soggiorno all'estero la cui durata, secondo le previsioni, è superiore a un
anno. Nell'ambito della 10a revisione dell'AVS il presupposto della resi-
denza effettiva è stato codificato ed ha trovato espressione nel termine di
"dimora abituale". Il rinvio concomitante al domicilio e alla dimora abituale
e quindi il riferimento a tale duplice condizione permetteva di ancorare nella
legge la prassi seguita in ambito di prestazioni non esportabili (cfr. DTF 132
V 423 consid. non pubblicati 3.3 a 3.5 della sentenza I 667/05 del 24 luglio
2006 con rinvii). Il presupposto della residenza in Svizzera non può essere
ammesso o negato a priori o stabilito in maniera astratta, ma può essere
data una risposta unicamente prendendo in considerazione le prove e le
circostanze del singolo caso (cfr. DTF 142 V 590 consid. 5.2; sentenza del
TF 8C_186/2017 del 1° settembre 2017 consid. 5.2).
7.3.3 Infine, giusta l’art. 24 cpv. 1 CC, cui rinvia pure l’art. 13 cpv. 1 LPGA,
il domicilio di una persona, stabilito che sia, continua a sussistere fino a
che essa non ne abbia acquisito un altro. Si considera come domicilio di
una persona il luogo dove dimora, quando non possa essere provato un
domicilio precedente o quando essa abbia abbandonato il suo domicilio
all'estero senza averne stabilito un altro nella Svizzera (cpv. 2). Nell'ambito
dell'art. 24 cpv. 2 CC, l'abbandono di un domicilio all'estero si determina
giusta l'art. 20 della legge federale sul diritto internazionale privato (LDIP;
RS 291). Tale disposizione prevede che la persona fisica ha il domicilio
nello Stato dove dimora con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente e che
in mancanza di domicilio, fa stato la dimora abituale (intesa come lo Stato
dove vive per una certa durata, anche se tale durata è limitata a priori). Il
Tribunale federale ha inoltre precisato che il domicilio all'estero risulta ab-
bandonato a partire dal momento in cui una persona ha definitivamente
spostato altrove il proprio centro degli interessi, indipendentemente dall'e-
ventuale mantenimento del domicilio in virtù del diritto estero. In ambito
internazionale, il cambiamento di domicilio risulta molto più semplice ri-
spetto alle regole applicabili a livello interno. In particolare, il cambiamento
deve essere ammesso anche quando viene mantenuta una residenza all'e-
stero, ma le relazioni con la stessa si sono fortemente affievolite (sentenza
del TF 9C_295/2019 del 18 giugno 2019 consid. 2 con rinvii; v. pure sen-
tenza del TAF C-5228/2017 consid. 5.4.3).
C-414/2021
Pagina 11
7.4
7.4.1 Per quanto attiene al domicilio rispettivamente alla dimora abituale in
Svizzera della ricorrente, dalle carte processuali appare che la stessa (nata
il 3 giugno 2013) risiedeva (con la propria famiglia), da giugno del 2013, a
(...; conteggi dei premi della cassa malati da giugno a settembre 2013 [doc.
34] e scritto dell’assicurazione [...] al padre dell’insorgente del 29 settem-
bre 2014, con copia della parte anteriore della tessera svizzera d’assicura-
zione malattie della ricorrente [doc. 2 dell’incarto dell’UAIE di cui alla causa
C-4519/2020 di questo Tribunale]).
7.4.2 L’insorgente appare poi essersi trasferita (con la propria famiglia) in
C._, risiedendo, almeno dal gennaio 2015, nel comune di (...; for-
mulario “richiesta per minori: provvedimenti sanitari/mezzi ausiliari” [doc.
3], scritti e comunicazioni dell’Ufficio AI del Cantone C._ del feb-
braio 2015 ed ottobre 2016 [doc. 5, 29 e 30 dell’incarto dell’UAIE di cui alla
causa C-4519/2020 di questo Tribunale]).
7.4.3 Perlomeno da aprile del 2015, la ricorrente (affetta da ipoacusia neu-
rosensoriale) è (stata) in cura presso l’Ospedale universitario di (...; rap-
porti dell’aprile, novembre e dicembre 2015 [doc. 11, 14, 15 e 19 dell’in-
carto dell’UAIE di cui alla causa C-4519/2020 di questo Tribunale] nonché
convocazione ad una visita medica dell’ottobre 2015 [doc. 34 pag. 9]) e
sottoposta altresì ad un intervento chirurgico di impianto cocleare bilaterale
(rapporto ospedaliero del gennaio 2016 [doc. 23 dell’incarto dell’UAIE di
cui alla causa C-4519/2020 di questo Tribunale]). Dal certificato di domicilio
del 5 novembre 2015 del controllo abitanti della città di (...; doc. 4) risulta
che l’insorgente è domiciliata a (...) dal 1° ottobre 2015 in provenienza da
(...; Svizzera/C._). La stessa si sarebbe poi trasferita a (...) in Ar-
gentina il 2 luglio 2016, secondo la nota informativa dell’Ufficio della popo-
lazione della città di (...) del 29 giugno 2020 (doc. 9), che non indica altresì
il motivo della partenza né tanto meno contiene indicazioni sul fatto se sia
stato costituito in Argentina un nuovo domicilio (v. anche doc. 23 [attesta-
zione del 17 novembre 2020]), fermo restando che la ricorrente non appare
dalle carte processuali avere costituito un nuovo domicilio – e comunque
neppure avere trascorso molto tempo qualora vi si fosse effettivamente re-
cata – in Argentina dopo l’evocata partenza dalla Svizzera il 2 luglio 2016
(peraltro neppure il padre della ricorrente). Quest’ultimo ha allegato che la
figlia non ha mai lasciato la Svizzera, ma che si trovava in Svizzera sotto
la tutela della KESB di (...), fino a quando “l’Obergericht di (...)” ha con-
sentito alla famiglia il ricongiungimento (nel giugno del 2017 [doc. 45, 61 e
69 dell’incarto dell’UAIE di cui alla causa C- 4519/2020 di questo Tribunale
C-414/2021
Pagina 12
nonché atto ricorsuale]). In questo ambito, agli atti di causa si trovano uno
scritto di posta elettronica del servizio sociale della città di (...) del gennaio
2017 (doc. 82; dallo stesso risulta peraltro che l’insorgente si trovava sotto
la custodia dell’autorità di protezione dei minori della città di [...] e che la
competente autorità avrebbe dovuto pronunciarsi riguardo alla custodia
della minore) ed una decisione dell’autorità di protezione dei minori della
città di (...) del novembre 2017 (afferente alla nomina di una [nuova] cura-
trice per l’insorgente; doc. TAF 11]). Sempre dalle carte processuali emerge
che da settembre 2016 a maggio 2017 (doc. 6), la ricorrente è stata sotto-
posta a trattamenti logopedici (a [...; nota delle spese di viaggio {doc. 5} e
scritto di posta elettronica del padre del febbraio 2018 {doc. 34 dell’incarto
dell’UAIE di cui alla causa C-4519/2020 di questo Tribunale}]).
7.4.4 Infine, al più tardi dal 1° agosto 2017, l’insorgente risultava domici-
liata a (...; quartiere di [...]), come emerge dal certificato di domicilio del 7
settembre 2020 (doc. 10), in provenienza da (...; Svizzera/C._; v.
doc. 8 [notifica di arrivo dell’agosto 2017 all’ufficio controllo abitanti della
città di {...}]). Le informazioni fornite alla CSC per e-mail del 20 novembre
2020 dall’Ufficio controllo abitanti della città di (...; doc. 22) non erano dun-
que corrette, come giustamente rilevato dalla ricorrente, per quanto attiene
al luogo di provenienza.
7.4.5 Con messaggio di posta elettronica inoltrato il 1° novembre 2020 di-
nanzi all’UAIE, il padre dell’insorgente ha poi comunicato che la figlia ha
annunciato la sua partenza per l’estero il 23 ottobre 2020 (e ha chiesto
ufficialmente l’adesione della figlia medesima, qui ricorrente, all’assicura-
zione facoltativa AVS/AI [doc. 12 pag. 2]).
7.5 Ciò premesso, contrariamente all’assunto della CSC di cui alla deci-
sione su opposizione dell’11 gennaio 2021, sussistono sufficienti indizi ri-
guardo al fatto che la ricorrente avesse il proprio domicilio, ai sensi dell’art.
23 CC, in Svizzera da (giugno del) 2013 ad (ottobre del) 2020, prima della
sua partenza per la Repubblica Argentina il 23 ottobre 2020 (cfr., sulla que-
stione, la già citata sentenza del TAF C-4519/2020 del 2 giugno 2021 con-
sid. 4.4.1 e 4.4.2), come peraltro indicato dalla stessa nella domanda di
adesione all’assicurazione facoltativa per la vecchiaia, i superstiti e l’inva-
lidità del 10 novembre 2020 (doc. 14 pag. 5 [formulario “dichiarazione di
partecipazione AVS/AI”]).
7.6 Pertanto, allo stato attuale degli atti di causa, il ricorso deve essere
accolto, la decisione su opposizione dell’11 gennaio 2021 annullata e gli
C-414/2021
Pagina 13
atti di causa rinviati all’autorità inferiore affinché verifichi ed esamini nuo-
vamente l’adempimento delle condizioni d’adesione all’assicurazione fa-
coltativa per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (di cui all’art. 2 cpv. 1
LAVS; con particolare riferimento al requisito di un periodo di almeno cin-
que anni consecutivi d’assicurazione obbligatoria) e si pronunci nuova-
mente sulla domanda della ricorrente, del 10 novembre 2020, di adesione
all’assicurazione facoltativa.
8.
8.1 Visto l’esito del ricorso, non sono comunque riscosse spese proces-
suali (art. 63 PA).
8.2 Ritenuto che l'insorgente non è rappresentata in questa sede da man-
datario professionale e che non ha fatto valere – né risulta ad un esame
d’ufficio degli atti – che abbia dovuto sopportare delle spese indispensabili
e relativamente elevate in relazione alla procedura di ricorso, non si giusti-
fica l'attribuzione di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con gli art.
7 e segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese
ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF,
RS 173.320.2]).
(dispositivo alla pagina seguente)
C-414/2021
Pagina 14