Decision ID: 0d23f139-0eb7-565c-852e-7a909f6b1431
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 16 settembre 1993 _ ha convenuto in giudizio il _ al fine di ottenere il pagamento di fr. 1’100.-, pari alle spese da lui sostenute nelle varie procedure amministrative che egli ha dovuto affrontare a dipendenza del rilascio da parte delle autorità comunali della licenza di costruzione a _, proprietario di un fondo confinante al suo e al quale il convenuto avrebbe erroneamente attribuito in proprietà comune un muro sito a confine tra le due proprietà, muro che a dire dell’istante gli appartiene a titolo esclusivo;
che il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria;
che con il querelato giudizio il pretore ha respinto la pretesa non avendo l’istante provato, e neppure chiaramente motivato, gli estremi dell’azione di risarcimento del danno: in particolare il primo giudice non ha riscontrato nell’operato del _, in relazione alla procedura di rilascio della licenza edilizia al signor _ alcuna violazione di norme di diritto;
che con il presente tempestivo gravame _ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento; il ricorrente rimprovera al pretore di aver erroneamente valutato le risultanze istruttorie, in particolare per non aver riconosciuto nell’operato del convenuto un agire illecito derivante dal rilascio di una licenza di costruzione avente per oggetto un muro che gli appartiene;
che l’art. 8 CC impone a chi intende dedurre il proprio diritto da una circostanza di fatto l’obbligo di provare detta circostanza:
in conseguenza di questa norma fondamentale, la mancanza della prova delle circostanze di fatto costitutive del diritto obbliga il giudice a decidere in sfavore di chi pretende l’esistenza del diritto (
Kummer
, Berner Komentar, n. 20 ad art. 8 CC);
che nella fattispecie l’istante non ha provato di aver subito un danno a causa dell'agire dell’ente pubblico, in particolare egli non ha provato che il _, nell’ambito della procedura di rilascio della licenza edilizia al proprietario confinante _ abbia in qualche modo contravvenuto a norme di legge, ciò che è peraltro smentito dalle istanze giudiziarie superiori, adite dallo stesso istante che hanno confermato l’operato del _;
che l’accertamento della proprietà del muro confinante, che sembra di capire essere il vero oggetto della discordia, andava se del caso proposto mediante un’azione civile di accertamento della proprietà;
che per quanto attiene alla richiesta di sopralluogo, che il ricorrente lamenta non essere stata accolta dal pretore, (seppur dal verbale sottoscritto dalle parti nulla emerga al proposito) va rilevato che appare di primo acchito ininfluente ai fini del giudizio che ha per oggetto un’azione di risarcimento del danno e non l’accertamento della proprietà sul muro controverso;
che il ricorso, con il quale _ si limita a riproporre le argomentazioni già esposte in prima sede senza evidenziare nessuna violazione di norme di diritto formale o materiale e tantomeno arbitrio nella valutazione delle prove da parte del primo giudice, deve essere respinto;
che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi manifestamente infondato;

Considerations: