Decision ID: ad1c1756-d72e-5029-bbe2-f345aebb344a
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAP
Chamber: TI_TRAP_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law
Law Sub-area: Strafprozessrecht
Label: approval

Facts:
in fatto ed in diritto
che a seguito della denuncia/querela 11/14.09.2012 sporta dal _, con sede a _, per il tramite del suo patrocinatore avv. _, nei confronti di IS 1 per le ipotesi di reato di truffa e falsità in documenti
in relazione ad un acquisto di un’autovettura, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale (inc. MP _) sfociato nel decreto di accusa 29.07.2013 mediante il quale il procuratore generale John Noseda ha posto quest’ultimo in stato di accusa dinanzi alla Corte delle assise correzionali di _ siccome ritenuto colpevole di truffa giusta l’art. 146 cpv. 1 CP "
per avere, a _, nel periodo 12.05.2012 – 18.05.2012, al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia il _ di _, affermando cose false e dissimulando cose vere, inducendolo in tal modo ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio (...)
" ed ha proposto la sua condanna alla pena pecuniaria di 120 (centoventi) aliquote giornaliere da CHF 100.-- cadauna, corrispondenti a complessivi CHF 12'000.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, alla multa di CHF 2'400.--, al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, rinviando l’accusatore privato al competente foro civile per far valere le sue pretese, e meglio come descritto nel DAC _;
che l’8/12.08.2013 l’accusatore privato ha interposto tempestiva opposizione al summenzionato decreto, contestando il rinvio delle pretese di natura civile al competente foro (AI 11);
che il 28.10.2013 il presidente della Corte delle assise correzionali di _, giudice Rosa Item, ha dichiarato irricevibile la suddetta opposizione, in difetto di legittimazione dell’accusatore privato, confermando contestualmente il contenuto del DAC _ (decreto 28.10.2013, inc. TPC _);
che il DAC _ è passato in giudicato, non essendo stato impugnato presso questa Corte;
che con la presente istanza – trasmessa, per competenza, dal Ministero pubblico a questa Corte – l’avv. PR 1 chiede, in nome e per conto di IS 1, la trasmissione degli atti del surriferito procedimento penale, essendo venuto a conoscenza del fatto che in data 29.07.2013 è stato emanato un decreto di accusa a carico del suo assistito;
che a sostegno della sua richiesta il legale ha prodotto copia di un decreto del 28.05.2013 emanato dall’Oberstaatsanwaltschaft del Canton _ attestante il fatto che è stato nominato difensore d’ufficio, con effetto dal 28.05.2013, di IS 1 a seguito dell’istanza presentata il 27.05.2013 dal Ministero pubblico _, in applicazione degli art. 130 lit. b e 132 cpv. 1 lit. a CPP (doc. CRP 1.a);
che, come esposto in entrata, il procuratore generale non ha presentato osservazioni in merito alla presente richiesta;
che questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare l’accusatore privato del procedimento penale in questione, nel frattempo archiviato, essendo il qui istante stato parte (in qualità di imputato) al medesimo;
che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
";
che nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (in qualità di imputato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo;
che,
come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);
che inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);
che lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;
che nella fattispecie in esame appare pacifico l’interesse giuridico legittimo di IS 1 (e, di riflesso, del suo difensore d’ufficio, avv. PR 1) giusta l’art. 62 cpv. 4 LOG ad ottenere la trasmissione, in copia, di tutti gli atti istruttori dell’incarto penale sfociato nel DAC _, passato in giudicato, poiché il procedimento penale nel frattempo archiviato l’ha interessato personalmente in veste di parte;
che a ciò aggiungasi che l’avv. PR 1, essendo stato nominato difensore d’ufficio di IS 1 nell’ambito di un altro procedimento penale aperto a carico di quest’ultimo nel Canton Argovia per titolo di truffa e falsità in documenti (cfr., al proposito, estratto del casellario giudiziale datato 7.06.2013, inc. DAC _), ha evidentemente un interesse giuridico legittimo a conoscere il contenuto dell’incarto penale in questione sfociato nel DAC _ (passato in giudicato) che concerne il suo patrocinato;
che di conseguenza tutti gli atti istruttori dell’incarto DAC _ vengono trasmessi, in copia, al patrocinatore di IS 1 unitamente alla presente decisione;
che si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo IS 1 già stato parte al procedimento penale nel frattempo archiviato.

Considerations: