Decision ID: 4032c3ca-ef72-5e2e-be9f-c708d727357e
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 31 luglio 2000 l'impresa di costruzioni _ ha convenuto in giudizio _ al fine di ottenere il pagamento di fr. 3’099.- a saldo della fattura emessa il 14 aprile 1997 per opere da muratore eseguite presso l'abitazione di quest'ultimo a _ (doc. B), e più precisamente per interventi esterni di canalizzazione e drenaggio per lo scolo delle acque piovane (cfr. verbale d'udienza);
che con sentenza 14 marzo 2001 il segretario assessore, ritenendo sufficientemente comprovato il credito dell’istante sulla base della documentazione prodotta, alla quale il convenuto non ha opposto nessuna contestazione non avendo presenziato all’udienza, ha accolto l’istanza;
che con scritto 20 marzo 2001 _ è insorto contro il predetto giudizio;
che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;
che il ricorso, con il quale il ricorrente rimprovera in sostanza al segretario assessore di aver accolto le pretese dell'istante unicamente sulla base della fattura e dei bollettini di lavoro da questa allestiti senza verificare la qualità dell'opera fornita, è manifestamente infondato;
che infatti, a prescindere dal fatto che il convenuto, assente alla discussione dell'istanza, non ha
contestato questa documentazione, la sua allegazione secondo la quale l'opera fornita era difettosa non può essere considerata, siccome proposta per la prima volta in questa sede ricorsuale, ciò che è inammissibile ai sensi dell'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti la facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni;
che quindi, non avendo il convenuto sostenuto la presenza di difetti nell'opera fornita, il primo giudice non era certo tenuto, e neppure lo poteva fare, ad esprimersi sulla qualità dell'intervento dell'istante, rispettivamente sulla tempestività della notifica di difetti;
che pertanto la sentenza impugnata, frutto di una corretta valutazione delle risultanze istruttorie e altrettanto corretta applicazione del diritto sostanziale, non ha motivo per essere cassata, così che il ricorso dev'essere respinto;
che la tassa di giustizia e le spese vanno caricate al ricorrente, mentre non si assegnano ripetibili poiché controparte non ha formulato osservazioni al ricorso.

Considerations: