Decision ID: ad6cdedc-38e9-534c-b788-2c384cdb1420
Year: 2013
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
Fatti:
A.
A._, cittadino italiano, nato il (...), coniugato, con tre figli, ha lavo-
rato in Svizzera dal 1969 al 1970, nel 1979 e dal 1982 al 1984 (v. doc. 8),
solvendo contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti
e l'invalidità. Dagli atti di causa risulta che rientrato in Italia, ha svolto atti-
vità lucrativa (doc. 2), da ultimo, dal 1° febbraio 2010 come manovale edi-
le presso un'impresa di costruzioni, in ragione di 40 ore alla settimana;
dal 1° settembre 2010 ha svolto lavori più leggeri (mansioni di pitturazioni
e rifiniture) ed il 19 ottobre 2010 ha interrotto il lavoro a seguito di riduzio-
ne del personale e a causa del suo precario stato di salute (doc. 7 pag. 1
e 6). L'8 novembre 2011, l'interessato ha formulato una richiesta volta
all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità
(doc. 1).
B.
Nel corso dell'istruttoria, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero (UAIE) ha in particolare assunto agli atti la
seguente documentazione:
 la perizia medica particolareggiata E 213 del 21 novembre 2011,
da cui emerge la diagnosi di sindrome ansioso-depressiva con di-
sturbi da somatizzazione con modesta incidenza funzionale, pso-
riasi, spondiloartrosi diffusa con discopatie multiple con scarsa in-
cidenza funzionale; le condizioni di salute dell'interessato sono
state definite come migliorate e il medesimo è stato ritenuto in
grado di svolgere regolarmente lavori leggeri, ma non il suo ultimo
lavoro né un lavoro adeguato alle sue condizioni a tempo pieno. È
stato segnalato che l'interessato è considerato invalido al 50%,
conformemente alle disposizioni di legge del Paese di residenza,
nella precedente attività (doc. 4);
 il questionario per l'assicurato del 28 febbraio 2012 (doc. 7 pag.
1);
 il questionario per il datore di lavoro del 2 marzo 2012 (doc. 7 pag.
6).
C.
Nel rapporto del 23 marzo 2012, il dott. B._, medico dell'UAIE, ha
esposto la diagnosi di sindrome ansioso-depressiva. Ha altresì considera-
to la spondiloartrosi con discopatie multiple siccome senza ripercussioni
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sulla capacità al lavoro. Il dott. B._ ha quindi ritenuto che l'interes-
sato presenta una capacità lavorativa intatta, dunque del 100%, sia nella
precedente attività sia in un'attività sostitutiva confacente al suo stato di
salute (doc. 9).
D.
Il 29 marzo 2012, l'autorità inferiore, mediante progetto di decisione, ha
comunicato all'interessato che la domanda di prestazioni è (recte sarebbe
stata) respinta, ritenuto in particolare che l'esercizio di un'attività lucrativa
è da considerare esigibile in misura sufficiente per escludere il diritto ad
una rendita. L'autorità inferiore ha altresì concesso all'interessato la facol-
tà di formulare, nel termine di 30 giorni dalla ricezione del progetto di de-
cisione, delle obiezioni per iscritto (doc. 10).
E.
E.a Il 27 aprile 2012 (doc. 12), l'interessato ha postulato il riconoscimento
di una prestazione dell'assicurazione svizzera per l'invalidità dal momento
che le sue precarie condizioni di salute e la sua età (62 anni) non gli con-
sentono di svolgere una qualsiasi attività lucrativa. Ha esibito un rapporto
cardiologico del 17 aprile 2012 (doc. 11).
E.b Nel rapporto del 22 maggio 2012, il dott. B._ ha rilevato che
non vi erano motivi per modificare la sua precedente presa di posizione
(doc. 14).
F.
Il 6 giugno 2012, l'autorità inferiore ha respinto la domanda di prestazioni
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Ha osservato che l'interessato
non ha subito un'incapacità al lavoro media sufficiente per un anno, ai
sensi delle disposizioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. In parti-
colare, ha precisato che dagli atti risulta che malgrado il danno alla salute
l'esercizio di un'attività lucrativa è da considerare esigibile in misura suffi-
ciente per escludere il diritto ad una rendita (doc. 15).
G.
G.a Il 29 giugno 2012, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribu-
nale amministrativo federale contro la decisione dell'UAIE del 6 giugno
2012 mediante il quale ha chiesto, sostanzialmente, il riconoscimento di
una rendita intera subordinatamente tre quarti, una mezza rendita o per-
lomeno un quarto di rendita da novembre del 2011 (data della richiesta
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volta all'ottenimento di una rendita) o dalla data che verrà accertata. Ha
segnalato che le patologie di cui è affetto lo rendono invalido nella misura
"superiore al 70% e, solo in via estremamente subordinata, pari e/o supe-
riore al 40%". In particolare, ha precisato che non è in grado di svolgere
alcuna attività lucrativa. Ha prodotto documenti medici di data intercorren-
te da aprile 1999 ad aprile 2012 (doc. TAF 1; la maggior parte dei docu-
menti erano stati esibiti al medico dell'INPS che ha redatto la perizia E
213 [v. doc. 4 pag. 6]).
G.b L'8 agosto 2012, l'insorgente ha versato l'anticipo spese (doc. TAF 2
a 4).
H.
Nella risposta al ricorso del 5 novembre 2012, l'autorità inferiore ha pro-
posto la reiezione del ricorso. In virtù dei rapporti del 23 marzo e 22 mag-
gio 2012 del proprio servizio medico, il ricorrente è stato ritenuto in grado
di svolgere la precedente attività. Per conseguenza, non ha mai subito
un'incapacità lavorativa di livello pensionabile. Detta autorità ha altresì
segnalato che – secondo il rapporto del 28 ottobre 2012 del medico
dell'UAIE (doc. 17) – la documentazione medica prodotta in sede di ricor-
so non comporta elementi clinici oggettivi tali da modificare la valutazione
clinica-lavorativa dell'interessato (doc. TAF 8).
I.
Nella replica del 4 dicembre 2012, l'insorgente si è riconfermato nelle ar-
gomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 29 giugno 2012. In
particolare, ha segnalato che l'autorità inferiore non ha tenuto in alcun
conto "(le sue) patologie e (la) sostanziale impossibilità di trovare una
nuova occupazione all'età di 62 anni nel sud Italia". Ha prodotto un rap-
porto di consulenza cardiologica ed un referto di esame eco color doppler
cardiaco del 20 novembre 2012, un referto di spirometria del 3 dicembre
2012 ed un certificato medico del 3 dicembre 2012 della dott.ssa
C._, unitamente ad una prescrizione medica (doc. TAF 11).
J.
Nella duplica del 4 febbraio 2013, l'autorità inferiore ha ritenuto, in virtù
del rapporto del 22 gennaio 2013 del proprio servizio medico (doc. 19),
che la documentazione medica prodotta in replica non apportava nuovi
elementi clinico oggettivi tali da modificare la valutazione clinica-
lavorativa dell'interessato. L'autorità inferiore ha quindi nuovamente pro-
posto la reiezione del ricorso (doc. TAF 13).
C-3548/2012
Pagina 5
K.
K.a In una presa di posizione del 20 marzo 2013, il ricorrente si è nuova-
mente confermato nelle argomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso
del 29 giugno 2012 (doc. TAF 16).
K.b Con provvedimento del 9 aprile 2013, questo Tribunale ha trasmesso
all'autorità inferiore per conoscenza lo scritto di osservazioni del ricorren-
te (doc. TAF 17).

Considerations:
Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. della legge del 17 giugno
2005 sul Tribunale amministrativo federale [LTAF, RS 173.32]), rispetti-
vamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I
185 consid. 2 e relativi riferimenti).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com-
binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge fede-
rale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS
831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale
del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021),
rese dall'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per le persone residenti
all'estero.
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. d bis
PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge
federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-
zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni
della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26 bis
e
28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e aven-
te un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modi-
fica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso
dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è per-
tanto ammissibile.
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Pagina 6
2.
2.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea,
per cui è applicabile, di principio, l'Accordo sulla libera circolazione delle
persone del 21 giugno 1999 fra la Confederazione svizzera, da una parte,
e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, entrato in vigore il
1° giugno 2002 (ALC, RS 0.142.112.681), in particolare il suo allegato II
relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Secondo l'art.
20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, gli accordi
bilaterali fra la Svizzera e gli Stati membri della Comunità europea in ma-
teria di sicurezza sociale sono sospesi con l'entrata in vigore dell'Accor-
do, qualora il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo.
2.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisio-
ne 1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella
sua nuova versione esso prevede che le parti contraenti applicano tra di
loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, gli atti
giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese eventuali lo-
ro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1), assimila la
Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione europea
(UE; art. 1 ch. 2), e stabilisce, ai fini dell’applicazione delle disposizioni
dello stesso allegato, la necessità di tenere in debita considerazione gli
atti giuridici dell’UE di cui alla sezione B (art. 2 ch. 1) e di prendere atto di
quelli menzionati alla sezione C (art. 2 ch. 2).
2.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-
lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Con-
siglio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento
dei sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento
(CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settem-
bre 2009 (RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione
del regolamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n.
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219
4237, 2009 4831) relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale
ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si
spostano all’interno della Comunità, con le relative modifiche, e il regola-
mento (CEE) n. 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909,
2008 4273, 2009 621 4845) che stabilisce le modalità di applicazione del
regolamento (CEE) n. 1408/71, con le relative modifiche, entrambi appli-
cabili tra la Svizzera e gli Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi
si fa riferimento nel regolamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento
(CE) n. 987/2009 oppure quando si tratta di casi verificatisi in passato.
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Gli atti giuridici elencati nella sezione B dell'allegato II rappresentano di-
verse decisioni della Commissione amministrativa per il coordinamento
dei sistemi di sicurezza sociale, mentre quelli esposti nella sezione C cor-
rispondono a due raccomandazioni della stessa commissione.
L'allegato II è peraltro completato da un protocollo, che ne costituisce par-
te integrante (art. 3 ch. 2), in cui sono stipulate regole speciali riguardo
all'assicurazione contro la disoccupazione, agli assegni per grandi invalidi
e alla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità.
2.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto di-
versamente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono
delle medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla
legislazione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini
di tale Stato. Ciò detto, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo al-
legato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-
dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita
d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V
253 consid. 2.4).
3.
3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono appli-
cabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e
per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano.
3.2 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato
giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24
consid. 4.3 e DTF 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF
129 V 1 consid. 1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme
materiali in vigore fino al 31 dicembre 2011, per quanto attiene allo stato
di fatto realizzatosi fino a tale data, mentre dall'altro lato, e per il periodo
successivo, le nuove norme della 6a revisione della LAI (cfr. DTF 130 V 1
consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA, im-
mediatamente applicabili con la loro entrata in vigore). La domanda di
una rendita AI essendo stata presentata l'8 novembre 2011, nel caso in
esame è fatto riferimento di principio alle norme in vigore fino al 31 di-
cembre 2011. Peraltro, e per l'esame del diritto eventuale a una rendita,
l'applicazione delle nuove norme della 6a revisione della LAI per il perio-
do dal 1° gennaio 2012 al 6 giugno 2012 (data della decisione impugnata)
non avrebbe alcuna incidenza sull'esito delle questioni sottoposte nel ca-
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Pagina 8
so concreto all'esame di questo Tribunale (la decisione impugnata incorre
in effetti nell'annullamento per insufficiente accertamento dei fatti deter-
minanti). Pertanto, e salvo indicazione contraria, di seguito è fatto riferi-
mento alle norme in vigore fino al 31 dicembre 2011.
3.3
3.3.1 Il ricorrente, come già menzionato, ha presentato la domanda di
rendita l'8 novembre 2011. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 29 LAI preve-
de che il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in
cui l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente
all'art. 29 cpv. 1 LPGA (riservate altresì le condizioni dell'art. 28 cpv. 1 LAI
[cfr. consid. 5.3 del presente giudizio]).
3.3.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è
delimitato dalla data della decisione impugnata. Il giudice delle assicura-
zioni sociali esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situa-
zione di fatto esistente al momento in cui essa è stata resa. Tiene tuttavia
conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi
quali elementi d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla
decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid. 1b),
in altri termini se gli stessi sono strettamente connessi all'oggetto litigioso
e se sono suscettibili di influire sull'apprezzamento del giudice al momen-
to in cui detta decisione litigiosa è stata resa (cfr. sentenza del Tribunale
federale 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 nonché
9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a
in fine).
4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una
rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, deve adempiere cumulati-
vamente le seguenti condizioni:
 essere invalido ai sensi della LPGA e della LAI (art. 8 LPGA non-
ché art. 4, 28 e 28a LAI);
 aver pagato i contributi all'AVS/AI svizzera o ad un'assicurazione
sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento
1408/71 [art. 46 del regolamento (CE) n. 883/2004 {che rinvia al
Capitolo 5}]) di uno Stato membro dell'Unione europea (UE) o
dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), durante tre
anni (art. 36 cpv. 1 LAI), ferma restando la necessità di un periodo
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contributivo minimo in Svizzera di un anno (art. 36 cpv. 2 LAI in
combinazione con l'art. 29 cpv. 1 LAVS; cfr. DTF 130 V 335 con-
sid. 3 e 4).
Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per (almeno) più di
un anno (cfr. doc. 8) ed alle assicurazioni sociali italiane per più di 19 anni
(cfr. attestato concernente la carriera assicurativa in Italia [formulario E
205]; doc. 2) e, pertanto, adempie in ogni caso la condizione della durata
minima di contribuzione (cfr., sulla questione, sentenze del Tribunale
amministrativo federale C-4690/2010 del 15 gennaio 2013 consid. 6 non-
ché C-4765/2010 del 30 gennaio 2012 consid. 4 e relativi riferimenti). Ri-
mane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.
5.
5.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno
totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può
essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8
LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al
guadagno la perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul
mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da
un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver
sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevol-
mente esigibili. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata, possono
essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pro-
fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA).
5.2 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita
se è invalido per almeno il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per
almeno la metà, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% e
ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entra-
ta in vigore dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista
dall'art. 29 cpv. 4, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore
al 50%, ma pari almeno al 40%, sono versate solo ad assicurati che sono
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più
applicabile segnatamente quando l'assicurato è cittadino dell'UE o svizze-
ro e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e sentenza del Tribuna-
le federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 e relativi riferimenti).
5.3 L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto a una rendita se
la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni
consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante
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Pagina 10
provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili (lettera a), ha avu-
to un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante
un anno senza notevole interruzione (lettera b) e al termine di questo an-
no è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40% (lettera c).
6.
6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di
carattere economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b,
DTF 110 V 273; v. pure sentenze del Tribunale federale 8C_636/2010 del
17 gennaio 2011 consid. 3 e 9C_529/2008 del 18 maggio 2009). In base
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare
il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire eserci-
tando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'e-
ventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido),
tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è con-
frontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse di-
ventato invalido (reddito da valido; metodo generale del raffronto dei red-
diti).
6.2 L'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce pertanto, e di princi-
pio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisi-
ca o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conse-
guente incapacità lavorativa.
6.3 Benché l'invalidità sia una nozione economico-giuridica, le certifica-
zioni mediche possono costituire importanti elementi per apprezzare il
danno invalidante e per determinare quali lavori siano ancora ragione-
volmente esigibili dall'assicurato (DTF 115 V 133 consid. 2 e DTF 114 V
310 consid. 3c).
7.
7.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di as-
sicurazioni sociali (art. 43 LPGA), l'amministrazione deve intraprendere
d'ufficio i necessari accertamenti e raccogliere le informazioni di cui ha bi-
sogno. In particolare, deve ordinare una perizia allorquando è necessario
per la valutazione medica del caso (DTF 117 V 282 consid. 4a).
7.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al
giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di
giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza
C-3548/2012
Pagina 11
preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modifica-
re questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezza-
mento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-Kommentar, 2a ed., Zu-
rigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del Tribunale federale K 24/04
del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 4a). In tal caso, non sussiste
una violazione del diritto costituzionale di essere sentito secondo l'art. 29
cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht [SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).
7.3 In virtù degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 40
della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 (PCF, RS
273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i fatti determi-
nanti per la soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le
valuta liberamente. Secondo giurisprudenza, se il giudice ritiene che i fatti
non sono sufficientemente delucidati, può, peraltro non senza qualche li-
mitazione (cfr. DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4), sia rinviare la causa
all'amministrazione per completamento dell'istruzione sia procedere lui
medesimo a tale istruzione complementare. Un rinvio all'amministrazione
che ha per scopo di completare l'accertamento dei fatti non viola né i
principi della semplicità e della celerità né il principio inquisitorio. In parti-
colare, un siffatto rinvio appare in generale siccome giustificato se l'am-
ministrazione ha proceduto ad una constatazione dei fatti sommaria nella
speranza che in caso di ricorso sarebbe poi stato il Tribunale ad effettuare
i necessari accertamenti fattuali (cfr. sentenza del Tribunale federale
9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti).
8.
8.1 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiet-
tiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi
decidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad
un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio
medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in
merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregres-
sa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere
conto delle censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera
chiara a fondate, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se
un rapporto medico ha valore di prova non è determinante né la sua ori-
gine né la sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto –
ma il suo contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3).
8.2 Giova altresì rilevare come debba essere considerato con la necessa-
ria prudenza l'avviso dei medici curanti, i quali possono tendere a pro-
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nunciarsi in favore del proprio paziente a dipendenza dei particolari lega-
mi che essi hanno con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi rife-
rimenti).
8.3 Non va infine dimenticato che se vi sono dei rapporti medici contrad-
dittori il giudice non può evadere la vertenza senza valutare l'intero mate-
riale e indicare i motivi per cui egli si fonda su un rapporto piuttosto che
su un altro. Al riguardo va tuttavia precisato che non si può pretendere dal
giudice che raffronti i diversi pareri medici e parimenti esponga corretta-
mente da un punto di vista medico, come farebbe un perito, i punti in cui
si evidenziano delle carenze e quale sia l'opinione più adeguata (senten-
za del Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3
9.
Dalla documentazione medica agli atti appare che il ricorrente soffre di
grave stato ansioso-depressivo con disturbi da somatizzazione e con in-
sonnia persistente, psoriasi, cervicalgia e lombalgia con limitazioni fun-
zionali ai gradi medi, spondiloartrosi diffusa con discopatie multiple (cfr.
perizia medica particolareggiata E 213 del 21 novembre 2011 [doc. 4] e
presa di posizione del medico SMR del 23 marzo 2012 [doc. 9] nonché
certificato medico del 4 settembre 2011 della dott.ssa D._ [doc.
TAF 1, allegato 5] e certificato medico del 9 ottobre 2011 del dott.
E._ [doc. TAF 1, allegato 4]).
10.
10.1 Nella fattispecie in esame, occorre determinare se, e a partire da
quando, il ricorrente abbia subito, e senza interruzione notevole, un'inca-
pacità lavorativa media del 40% durante un anno giusta l'art. 28 cpv. 1
lett. b LAI.
10.2 L'autorità inferiore, fondandosi sui rapporti del suo servizio medico,
ha ritenuto che dagli atti di causa non risulta un'incapacità al lavoro media
sufficiente, per un anno, ai sensi di legge; malgrado il danno alla salute,
l'esercizio della precedente attività lucrativa sarebbe sempre esigibile in
misura completa. Per conseguenza, l'insorgente non ha mai subito un'in-
capacità lavorativa di livello pensionabile.
10.3
10.3.1 In merito alle valutazioni del medico dell'UAIE sullo stato di salute
e sulla capacità lavorativa del ricorrente di cui ai diversi rapporti da lui re-
C-3548/2012
Pagina 13
datti, occorre precisare che le stesse sono succinte e generiche, non è
dato sapere su quali precise riflessioni sia fondata la conclusione di una
capacità al lavoro intatta sia nella precedente attività sia in un'attività so-
stituiva adeguata e sono basate sostanzialmente sulle risultanze della pe-
rizia medica E 213 del novembre 2011 (doc. 4). Peraltro, il medico
dell'UAIE ha ritenuto a torto di poter rinunciare a chiedere all'INPS l'edi-
zione, prima che l'autorità inferiore pronunciasse la decisione impugnata,
dei documenti specialistici indicati nel rapporto E 213 medesimo (doc. 4,
pag. 6, documenti poi per la maggior parte prodotti dal ricorrente in sede
di ricorso [v. doc. TAF 1]). In effetti, tali documenti, per i motivi che saran-
no indicati nei considerandi che seguono, avrebbero permesso di consta-
tare che sussistono dubbi ed incertezze sullo stato di salute effettivo del
ricorrente, le indicazioni e valutazioni di cui ai referti specialistici non es-
sendo coincidenti con quelle di cui al menzionato rapporto E 213. Non
soccorre il medico dell'UAIE neppure l'affermazione che i documenti
menzionati nel rapporto E 213, e poi per la maggior parte esibiti dal ricor-
rente in sede ricorsuale, sarebbero illeggibili. Essi sono sì di difficile lettu-
ra, ma permettono di acquisire, come si vedrà di seguito, numerosi ele-
menti decisivi per l'esito della presente causa.
10.3.2
10.3.2.1 Quanto alle indicazioni sullo stato di salute somatico del ricorren-
te, nei rapporti del 23 marzo, 22 maggio e 28 ottobre 2012 e del 22 gen-
naio 2013 (doc. 9, 14, 17 e 19), il dott. B._ ha rilevato che dalla
perizia medica E 213 del novembre 2011 (doc. 4) emerge che l'esame
sullo stato di salute somatico è nella norma (in particolare, nella perizia E
213 è indicato movimenti [forza e tono muscolare] e andatura normali,
deambulazione autonoma e non deficit articolari degni di rilievo [doc. 4
pag. 4 n. 4.8 a 4.10]) e che le alterazioni degenerative alla colonna verte-
brale di cui l'insorgente è affetto (v. il referto di risonanza magnetica del 6
luglio 2011; doc. TAF 1 allegato 7) non comportano alcuna incidenza fun-
zionale significativa. Il medico dell'UAIE ha poi constatato che i referti di
esami cardiaci del novembre 2012 evidenziano ritmo sinusale, ipertrofia
ventricolare sinistra ed emiblocco anteriore sinistro e concludono ad una
cardiopatia ipertensiva con disfunzione diastolica di I grado e ad un'ecta-
sia aortica (doc. TAF 1, allegato 4) e che il referto di spirometria del 3 a-
prile 2012 menziona una lieve incapacità ventilatoria restrittiva (doc. TAF
1, allegato 2). La funzione cardiaca globale è ben conservata e non sus-
siste, dal profilo cardiaco e dal profilo polmonare, alcuna malattia invali-
dante.
C-3548/2012
Pagina 14
10.3.2.2 Questo Tribunale rileva che dal profilo somatico, il referto fisiatri-
co del 22 luglio 2011 (doc. TAF 1, allegato 6) riferisce di dolori articolari
diffusi al rachide ed ai quattro arti e il certificato del 4 settembre 2011 del-
la dott.ssa D._, specialista in ortopedia e traumatologia (doc. TAF
1, allegato 5), segnala che la cervicalgia e la lombalgia di cui il ricorrente
soffre comportano delle limitazioni funzionali ai gradi medi, disturbi poi
confermati nel certificato medico del 28 ottobre 2011 della dott.ssa
F._, medico dell'INSP (doc. TAF 1, allegato 3), in cui le limitazioni
funzionali sono state definite siccome gravi (v. allegato 3 pag. 1). Ora, se
le limitazione funzionali dovessero effettivamente essere gravi/importanti,
la conclusione del medico dell'UAIE secondo le quali non sussisterebbe
alcuna incapacità lavorativa né nella precedente attività né in un'attività
sostitutiva non sarebbero condivisibili. Un accertamento complementare e
più approfondito delle affezioni somatiche in questione è pertanto indi-
spensabile. Per sovrabbondanza, va rilevato che il certificato medico del
3 dicembre 2012 della dott.ssa C._ (doc. TAF 11, allegato 3) – a
prescindere dal fatto che è di data posteriore a quella della decisione im-
pugnata (v., sulla questione, il considerando 3.3 del presente giudizio), lo
stesso può essere preso in considerazione nell'ambito della presente ver-
tenza, le menzionate affezioni reumatologiche e neurologiche apparendo
la risultanza di un'evoluzione cronica – riferisce, fra l'altro, di un rachide
cervicale e lombare limitato e dolente nei movimenti e deviazione laterale
ai primi gradi, di un ginocchio bilaterale dolente nella flessione ai medi
gradi, di una coxofemorale bilaterale dolente nella flessione ai massimi
gradi, di un'ipoestesia gamba e piede destro, di una deambulazione auto-
noma per brevi tratti nonché di un'andatura inerte e precauzionale che
appare nuovamente confermare la necessità di più approfondite indagini.
10.3.3
10.3.3.1 Quanto alla valutazione sullo stato di salute psichico dell'insor-
gente, nei rapporti del 23 marzo, 22 maggio e 28 ottobre 2012 e del 22
gennaio 2013 (doc. 9, 14, 17 e 19), il dott. B._ ha segnalato che
dalla perizia medica E 213 del novembre 2011 (doc. 4) risulta che il ricor-
rente presenta un tono dell'umore depresso e soffre di ansia con disturbi
da somatizzazione, ma che l'esame sullo stato psichico è normale, senza
che sia peraltro posta l'indicazione di una terapia psichiatrica (in particola-
re, nella perizia E 213 è indicato tono dell'umore moderatamente depres-
so, ma con aspetto curato, atteggiamento collaborante, vigile, cosciente
ed orientato [doc. 4 pag. 3 n. 4.1]). Secondo il medico, dal profilo psichi-
co, non sussiste alcun disturbo significativo.
C-3548/2012
Pagina 15
10.3.3.2 Ora, questo Tribunale constata che dal certificato medico del 3
maggio 2009 del dott. E._, direttore del Centro di salute mentale
di G._ (doc. TAF 1, allegato 14), risulta che l'insorgente soffre di
una sindrome ansioso-depressiva di entità severa e con disturbi di soma-
tizzazione ed è stata prescritta l'assunzione di una terapia farmacologica
(un farmaco antidepressivo ed un ansiolitico; v. anche la prescrizione me-
dica del 16 marzo 2010 [doc. TAF 1, allegato 11]), diagnosi poi conferma-
ta nel certificato medico del 5 maggio 2011 del dott. E._ medesi-
mo (doc. TAF 1, allegato 10), in cui è segnalato "condizioni psicopatologi-
che pressoché invariate rispetto alla visita di controllo del marzo 2010".
Un trattamento farmacologico (un farmaco antidepressivo ed un ansioliti-
co) è stato continuato almeno fino al 9 ottobre 2011, data di un certificato
medico del dott. E._ (doc. TAF 1, allegato 4), nel quale è eviden-
ziata la diagnosi di grave stato ansioso-depressivo con disturbi da soma-
tizzazione e con insonnia persistente e precisato che "l'interessato, pur
osservando scrupolosamente la terapia prescrittagli, non ha tratto finora
sensibili e duraturi benefici". Peraltro, nel certificato medico del 3 dicem-
bre 2012 (doc. TAF 11, allegato 3) – lo stesso, benché redatto dopo che è
stata resa la decisione impugnata, può essere preso in considerazione
nell'ambito della presente vertenza (v., sulla questione, il considerando
3.3 del presente giudizio), dal momento che fornisce, con probabilità pre-
ponderante, degli indizi concludenti su una situazione medica esistente
già al momento dell'emanazione della decisione litigiosa – la dott.ssa
C._ conclude che l'insorgente è affetto da una severa sindrome
algico-disfunzionale rachidea che unitamente al rallentamento ideo-psico-
motorio attualmente in fase di studio limita lo svolgimento delle attività
della vita quotidiana. Basti rilevare che, secondo giurisprudenza, una pe-
rizia pluridisciplinare che tenga conto sia degli aspetti reumatologici che
degli aspetti psichici sembra costituire di principio una misura d'istruzione
adeguata al fine di stabilire se l'assicurato presenta uno stato doloroso di
una gravità tale che la messa a profitto della sua capacità al lavoro in un
mercato del lavoro equilibrato non sia più esigibile o lo sia solo parzial-
mente (DTF 132 V 65 consid. 4.3).
10.4 Con riferimento alla perizia medica particolareggiata E 213 del 21
novembre 2011 (doc. 4) – che non appare redatta da uno specialista in
reumatologia o psichiatria, è basata su un esame superficiale dal profilo
reumatologico e psichiatrico – la stessa non riporta nella diagnosi la pre-
senza di limitazioni funzionali al rachide che emergono per contro in mo-
do inequivocabile dalla documentazione medica agli atti (v. doc. TAF 1,
allegati 3 e 5), non fa riferimento ad alcuna terapia psicofarmacologica (v.
doc. TAF 1, allegati 10, 11 e 14), ma conclude, senza fornire spiegazioni
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al riguardo, ad un'incapacità lavorativa del 50% nella precedente attività
lavorativa (cfr. pag. 9 n. 11.4 e 11.7) ed ad un'impossibilità a svolgere
un'attività sostitutiva adeguata a tempo pieno (pag. 9 n. 11.6). Alla lettura
di detta perizia medica particolareggiata emerge dunque una discrepanza
di un certo rilievo tra la descrizione delle affezioni di cui soffrirebbe l'in-
sorgente e le loro conseguenze sulla capacità lavorativa che non consen-
te di fondare un giudizio con cognizione di causa sulla residua capacità
lavorativa del ricorrente.
10.5 Visto quanto precede, l'autorità inferiore non poteva sulla base di
una generica ed imprecisa valutazione del dott. B._, specialista in
medicina generale (medico che peraltro non ha visitato personalmente il
ricorrente, ma si è basato unicamente sui referti medici messi a sua di-
sposizione), negare ogni effetto invalidante sia nella precedente attività
sia un'attività sostitutiva alle affezioni, segnatamente reumatologiche e
psichiatriche, attestate da altri medici, senza prima raccogliere il giudizio
di uno specialista in reumatologia e di uno specialista in psichiatria. Infatti,
solo una valutazione specialistica avrebbe potuto stabilire con il necessa-
rio grado della verosimiglianza se i descritti disturbi reumatologici e psi-
chiatrici potevano assumere valore patologico avente incidenza significa-
tiva sulla capacità lavorativa nel periodo determinante (cfr. sentenza del
Tribunale federale 9C_826/2009 del 20 luglio 2010 consid. 4 e relativi rife-
rimenti).
10.6 Da quanto esposto, discende che il provvedimento querelato, che
viola il diritto federale (accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente
rilevanti), incorre nell'annullamento.
11.
11.1 Quando il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione,
esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel meri-
to o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un
nuovo giudizio (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo federale C-
2477/2011 dell'11 febbraio 2013 consid. 11.1). In particolare, esso si sosti-
tuirà all'autorità inferiore se gli atti sono completi e comunque sufficienti a
statuire sull'applicazione del diritto federale (v. sentenza del Tribunale fe-
derale 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti;
DTF 126 II 43 e DTF 125 II 326). Tale non è il caso nella presente fatti-
specie per i motivi precedentemente indicati. Gli atti di causa sono per-
tanto rinviati all'autorità inferiore affinché la stessa proceda a completare
l'accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti con riferimento allo stato di
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Pagina 17
salute del ricorrente, segnatamente con un esame specialistico sullo stato
di salute reumatologico e sullo stato di salute psichiatrico (cfr., sulla pos-
sibilità di un rinvio all'autorità inferiore in siffatte circostanze, DTF 137 V
210 4.4.1.4), e con ogni ulteriore esame che l'evoluzione nel tempo dello
stato di salute dell'insorgente dovesse rendere necessario (cfr. in partico-
lare la documentazione medica del dicembre 2012; doc. TAF 11), nonché
a pronunciare una nuova decisione.
11.2 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora
da esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa,
non sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento
del ricorrente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4) dal
momento che nella decisione impugnata del 6 giugno 2012 l'autorità infe-
riore ha considerato che l'insorgente non ha subito un'incapacità lavorati-
va di livello pensionabile, perlomeno fino alla data della decisione impu-
gnata (che costituisce il limite della cognizione temporale di questo Tribu-
nale nel caso di specie), ed ha respinto la domanda del medesimo volta
all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.
12.
12.1 Visto l'esito della causa, non sono prelevate delle spese processuali
(art. 63 PA). L'anticipo equivalente alle presunte spese processuali di fr.
400.--, versato l'8 agosto 2012, è restituito al ricorrente.
12.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da manda-
tari professionali, si giustifica altresì l'attribuzione di spese ripetibili (art. 64
PA in combinazione con l'art. 7 segg. del regolamento sulle tasse e sulle
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale
del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 137 V 57
consid. 2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d'as-
segnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal
profilo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per
complemento istruttorio e nuova decisione). La stessa, in assenza di una
nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in fr. 1'500.--,
tenuto conto del lavoro utile e necessario svolto dai rappresentanti del ri-
corrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.
(dispositivo alla pagina seguente)
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