Decision ID: 3309429a-448f-5e42-abbe-b731b51d8abd
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAP
Chamber: TI_TRAP_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law
Law Sub-area: Strafprozessrecht
Label: approval

Facts:
in fatto ed in diritto
1.
Nell’ambito del procedimento penale aperto a carico di _ (_) e sfociato nella sentenza di condanna 22.04.2008 emanata dal Consiglio per i minorenni [in cui è stato, tra l’altro, dichiarato autore colpevole di lesioni gravi giusta l’art. 122 CP riguardo ai fatti avvenuti il _, in località "_" (_), ai danni della vittima _ (_), e meglio nelle circostanze di tempo e di luogo descritte nell’atto d’accusa 27.12.2007 (_) emanato dal sostituto magistrato dei minorenni Fabiola Gnesa, riconoscendo che l’accusato aveva agito in uno stato di scemata responsabilità di grado medio (cfr. sentenza 22.04.2008, inc. _)] è stato aperto un altro procedimento penale (inc. MP _) a carico di tre persone: a carico del padre di _, PI 2, per l’ipotesi di reato di pornografia (art. 197 cifra 3 CP e art. 197 cifra 3bis CP) e di violazione del dovere d’assistenza o educazione (art. 219 cpv. 1 CP) sfociato nel decreto di non luogo a procedere (non motivato) 5.09.2005 per insufficienza di prove (NLP _); a carico della madre di _, PI 3, per l’ipotesi di reato di pornografia (art. 197 cifra 3 CP e art. 197 cifra 3bis CP), di violazione del dovere d’assistenza o educazione (art. 219 cpv. 1 CP) e di rottura di sigilli (art. 290 CP) sfociato nel decreto di non luogo a procedere (non motivato) 5.09.2005 (NLP _) pure per insufficienza di prove; infine a carico di una terza persona per l’ipotesi di reato di pornografia (art. 197 cifra 3bis CP) sfociato nel decreto di non luogo a procedere (non motivato) 5.09.2005 (NLP _) per inesistenza degli estremi di reato. I tre decreti sono stati emanati dall’allora procuratore pubblico Mario Branda.
Considerato che non è stata richiesta la motivazione scritta dei citati decreti entro dieci giorni dalla loro notificazione, gli stessi sono regolarmente passati in giudicato.
2.
Presso la IS 1 è pendente una procedura civile ordinaria di cui all’incarto _ promossa da _ (patr. da: avv. _, _) nei confronti di _ e dei suoi genitori PI 2 e PI 3 (patr. da: avv. _, _, e avv. _, _) in relazione ai fatti accaduti quel giorno (cfr. istanze 7/8.06.2011 e copia scritto 6.06.2011 dell’avv. _ di cui all’incarto CRP _).
3.
Con decisione 16.08.2011 questa Corte ha accolto le istanze 7/8.06.2011 presentate dalla IS 1, mediante le quali ha chiesto
la trasmissione dell’incarto penale inerente ad _ ai fini dell’istruttoria della causa civile ordinaria di cui all’incarto _,
con alcune restrizioni (inc. CRP _).
4.
Con la presente richiesta la IS 1 chiede la trasmissione di un ulteriore incarto penale (ossia l’inc. MP _ nel frattempo archiviato) ai fini dell’istruttoria della causa civile ordinaria di cui all’incarto _, essendo stato richiamato, con il consenso delle parti e del pretore.
A suffragio della sua richiesta la Pretura istante ha prodotto lo scritto 22.06.2011 dell’avv. _, patrocinatore di _, il quale ha in particolare esposto che sarebbe
"
(...) evidente, indipendentemente dall’esito che la procedura ha avuto, che da questo incarto si possano trarre informazioni rilevanti sulla qualità dell’educazione impartita dei genitori al giovane _, il che uno dei temi centrali di questa causa
" (scritto 22.06.2011, p. 1 e 2, doc. 1.a).
5.
L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha nella sostanza ripreso il testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
".
6.
Come ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza ammette la richiesta se: (i) si riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente; (ii) è compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; (iii) è formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente. Inoltre deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.
7.
Nel caso in esame – visti i motivi addotti dall’avv. _ nel suo scritto
22.06.2011, la finalità della richiesta ed il contenuto dell’incarto penale richiamato –
appare data una connessione tra il procedimento civile di cui all’incarto _ e il procedimento penale di cui all’incarto MP _
sfociato in tre distinti decreti di non luogo a procedere (NLP _, NLP _ e NLP _). Alcuni atti dell’incarto penale richiamato potrebbero essere potenzialmente utili ai fini dell’istruttoria civile.
È quindi, di principio, adempiuto un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv. 4
LOG.
Considerato che il procedimento penale di cui all’incarto MP _
è, tra l’altro, sfociato anche in un non luogo a procedere a carico di una terza persona (NLP _) che non è parte al procedimento civile (inc. _) e che concerne anche _, il figlio dei convenuti al procedimento civile, l’incarto penale richiamato viene trasmesso alla IS 1 alle seguenti condizioni:
l’incarto richiamato dovrà dapprima essere esaminato dal pretore e/o dal segretario assessore. Gli stessi dovranno estrapolare gli atti estranei al procedimento civile, rispettivamente togliere, se del caso, le parti degli atti estranei al procedimento civile, a tutela degli interessi personali e della sfera privata di _ [come peraltro già deciso da questa Corte nella sentenza 16.08.2011 (inc. CRP _)] e della terza persona coinvolta nel procedimento penale. Questi documenti non potranno evidentemente essere compulsati dalla parte attrice rispettivamente dal suo patrocinatore.
Gli atti potranno poi essere consultati dalle parti al procedimento civile, che indicheranno al pretore e/o al segretario assessore quali documenti (in fotocopia) vogliono far acquisire agli atti in connessione con la vertenza di cui all’incarto _.
La IS 1 ha infine l’obbligo di restituire l’incarto penale richiamato direttamente al Ministero pubblico di Bellinzona, al più tardi, a procedimento civile concluso.
La restrizione vale anche per eventuali autorità giudiziarie di ricorso.
8.
Si rinuncia al prelievo di tassa di giustizia e spese, essendo la presente istanza in connessione con l’incarto CRP _.

Considerations: