Decision ID: 4f26c477-244b-5b0b-8468-d4e7811450a4
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto: 1.
Con decreto d'accusa 4 settembre 2003 _RI 1 è stato riconosciuto colpevole di abuso di impianti di telecomunicazioni avendo per celia telefonicamente importunato _ CO 1. In seguito a questa condanna, con istanza 25 settembre 2003 _CO 1CO 1 ha convenuto in giudizio _ RI 1 per ottenere il pagamento di fr. 1'287.85 corrispondenti alla rifusione delle spese legali sostenute per la tutela dei propri interessi e meglio come alla nota 19 settembre 2003 dello studio legale _(fr. 1'087.85, cfr. doc. F) oltre a una pretesa di fr. 200.- a titolo di torto morale. Il convenuto senza negare la sua responsabilità, ha contestato l'ammontare della pretesa risarcitoria dell'istante.
2.
Con sentenza 9 febbraio 2004 il Giudice di pace ha accolto l’istanza limitatamente alla richiesta di pagamento delle spese legali (fr. 1'087.85) respingendo quella relativa alla rifusione di fr. 200.- a titolo di torto morale non essendone dati i presupposti.
3.
Con il presente gravame, la cui tempestività è stata accertata da questa Camera, _ RI 1 è insorto contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all'art. 327 lett. g CPC. Il ricorrente rimprovera innanzi tutto al primo giudice di aver erroneamente applicato il diritto procedurale per non avere dichiarato nulla l'istanza poiché allestita da un avvocato, in contrasto quindi con quanto dispone l'art. 301 CPC. Nel merito egli postula la riduzione dell'onorario riconosciuto all'istante siccome comprensivo di spese non fatturabili, e meglio quelle attinenti alla stesura dell'istanza dinanzi al giudice di pace.
Con osservazioni 7 aprile 2004 la controparte postula la reiezione del ricorso, rilevando in particolare che la nota professionale del 19 settembre 2003 non comprende le spese per l'allestimento dell'istanza dinanzi al giudice di pace.
4.
Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità. Arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione reale, non sorretta da ragione oggettiva o lesiva di un diritto certo (DTF 129 I 8 consid. 2.1; 128 I 273 consid. 2.1; 127 I 60 consid. 5a).
5.

Considerations: