Decision ID: 803bbdbd-485a-5ec3-936c-8ef5ed9a8d26
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
ritenuto in fatto e considerando in diritto
- che con PE n. _ la _ ha escusso _ per l’incasso di Fr. 870’000.-- oltre interessi e Fr. 79’160.45;
- che sul PE destinato alla creditrice appare il timbro indicante “nessuna opposizione”;
- che in seguito alla cessione delle pretese derivanti dall’esecuzione in oggetto da parte _ alla _, quest’ultima con domanda 8 agosto 1996 ha chiesto la vendita dei beni immobili compresi nella predetta esecuzione;
- che con ricorso 29 agosto 1996 _ si è aggravato contro l’avviso 19 agosto 1996 di ricezione della domanda di vendita, sostenendo di avere ritirato il PE in oggetto presso l’Ufficio postale di Giubiasco e di avere interposto immediatamente opposizione, circostanza che può essere confermata da _, che l’aveva accompagnato;
- che per l’art. 74 cpv. 1 LEF se l’escusso intende fare opposizione deve dichiararlo verbalmente o per iscritto, immediatamente a chi gli consegna il precetto o, entro dieci giorni dalla notificazione del precetto, all’ufficio di esecuzione
- che l’opposizione al PE non soggiace a particolari esigenze di forma: è sufficiente la sola firma dell’escusso nell’apposita rubrica del PE; in caso di dubbio sulla dichiarazione si applica il principio “in dubio pro debitore”, dovendosi evitare ogni rigido formalismo che non sia assolutamente necessario (
CEF
Vig. 19 giugno 1990 su reclamo S.S. SA;
DTF
108 III 6, 101 III 13, 98 III 30 e 70 III 52;
Amonn/Gasser
, Grundriss des Schuldbetrei-bungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 18 m. 11-13 , 16 e 26-27;
Pierre-Robert Gilliéron
, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, 1993, p. 133). Ratio di siffatta benevolenza è di evitare le gravi conseguenze che all’escusso derivano dall’obbligo di pagamento e dalla conseguente azione di ripetizione dell’indebito ex art. 86 LEF, eccessive per raffronto all’interesse del creditore che dovrebbe semplicemente formulare istanza di rigetto o far capo all’azione ordinaria ex art. 79 LEF (
DTF
108 III 9;
RDAT
1989 p. 343);
- che il debitore ha prodotto l’originale del suo esemplare del PE sul quale appare l’indicazione “faccio opposizione” scritta a mano dal debitore e in calce accanto all’indicazione “Firma:” la firma del debitore;
- che durante l’istruttoria la creditrice ha prodotto l’originale del suo esemplare del PE sul quale, nella posizione corrispondente alla firma apposta dal debitore sul suo esemplare, appare, sia pure con tratto incerto, una traccia ricalcante tale firma;
- che interrogato quale testimone, _ ha dichiarato di essersi recato all’ufficio postale di _ con _, il quale, dopo che la funzionaria postale gli aveva chiesto se intendeva fare opposizione - domanda alla quale _ aveva risposto in senso affermativo - aveva firmato il PE dove gli era stato indicato;
- che la traccia della firma dell’escusso che appare sul PE destinato al creditore, così come la deposizione testimoniale di _ costituiscono, avuto riguardo ai precitati orientamenti giurisprudenziali e dottrinali, mezzi di prova sufficienti per attestare l’intervenuta tempestiva opposizione del precettato;
- che per l’art. 78 cpv. 1 LEF la validità dell’opposizione rende prematura la domanda di prosecuzione dell’esecuzione, per cui l’avviso di ricezione della domanda di vendita 19 agosto 1996 va dichiarato nullo;
- che il ricorso 29 agosto 1996 di _ va quindi accolto;
- che non si prelevano spese (art. 62 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF)

Considerations: