Decision ID: bff08470-fc42-5558-900f-8b95da6b77f1
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con precetto esecutivo n. _ emesso il 7 maggio 2018 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, l’CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 14'058.95 e di fr. 1'264.–, indicando quali titoli di credito rispettivamente la ripresa di un attestato di carenza di beni del 25 gennaio 2012 e una
“morosità”
;
che avendo l’CO 1 chiesto il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta da RE 1 al precetto esecutivo,
con decisione del 18 ottobre 2018 il Pretore
del Distretto di Lugano, sezione 5,
ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dal convenuto, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 200.– senza assegnare ripetibili;
che il Pretore ha in particolare precisato che l’eccezione di non ritorno a miglior fortuna formulata dall’escusso solo con le osservazioni all’istanza era tardiva, siccome avrebbe dovuto essere espressa esplicitamente nell’opposizione al precetto esecutivo;
che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto
a questa Camera
con un reclamo del 24 ottobre 2018
, allegando
di non aver saputo che per far valere di non essere ritornato a miglior fortuna non bastava la semplice dicitura
“faccio opposizione”
;
che il reclamante, quindi, non contesta in sé la motivazione del Pretore;
che la stessa poggia del resto direttamente sul testo dell’art. 75 cpv. 2 LEF
(“Il debitore che contesta di essere ritornato a miglior fortuna [art. 265, 265a] deve dichiararlo esplicitamente
nell’opposizione, altrimenti si reputa che egli abbia rinunciato a tale eccezione”)
;
che tale esigenza è ricordata nella rubrica “opposizione” del precetto esecutivo;
che, in queste circostanze, facendo prova di maggiore diligenza RE 1 avrebbe quindi potuto e dovuto esprimere la propria volontà di opporsi all’esecuzione per non ritorno a miglior fortuna già allo stadio dell’opposizione;
che il reclamo si rivela così infondato e va pertanto respinto;
che la tassa del presente giudizio
seguirebbe la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le condizioni economiche presumibilmente difficili in cui versa l’appellante (contro il quale sono stati emessi più di 100 attestati di carenza di beni, gli ultimi ancora nel 2018, per oltre fr. 1'500'000.– complessivi) inducono a
prescindere – eccezionalmente – da ogni prelievo, il quale rischierebbe di tradursi per altro in oneri d’incasso infruttuosi per l’ente pubblico;
che non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;
che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 15'322.95, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

Considerations: