Decision ID: dc79b4e3-3aff-5292-bd42-f6314a63a86f
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 3 settembre 2002 la ditta _ di cui _ è titolare, ha convenuto in giudizio il dr. _ al fine di ottenere il pagamento di fr. 377.90 oltre accessori a saldo della fattura emessa il 21 luglio 2002 per la fornitura di un tappeto in moquette;
che con il querelato giudizio il giudice di pace, ritenendo sufficientemente comprovato il credito dell'istante sulla base della documentazione da lui prodotta, ha accolto la domanda, rimasta incontestata dal convenuto che non ha presenziato alla discussione;
che con scritto 14 gennaio 2003 il dr. _ insorge contro il predetto giudizio lamentando di non aver potuto partecipare alla discussione essendo stato impossibilitato a ritirare la citazione per gravi motivi di salute, a comprova dei quali produce documentazione medica;
che giusta l’art. 327 lett. e CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni;
che nella misura in cui il ricorrente non contesta la corretta notificazione degli atti giudiziari prevista dall'art. 124 cpv. 1 CPC, questa deve ritenersi validamente avvenuta anche se il destinatario ha rifiutato o impedito la consegna dell'atto in conformità (art. 124 cpv. 5 CPC);
che, con riferimento a tale circostanza, se il destinatario della notificazione di un atto giudiziario abbandona - ancorché temporaneamente e per motivi di salute - la sua residenza abituale (ciò che peraltro il ricorrente neppure pretende), egli è tenuto ad adottare tutte le misure atte a salvaguardare i suoi diritti, sia designando un rappresentante, sia in altro modo che permetta la ricezione di atti importanti per la sua persona (
Cocchi/ Trezzini
, CPC-TI, art. 120, m. 9);
che il solo fatto della malattia non è rende inefficace la notifica di un atto, sicché la documentazione medica prodotta dal ricorrente perde ogni rilevanza;
che, comunque sia e a titolo del tutto abbondanziale, nessuno degli attestati prodotti accerta l'incapacità del convenuto, a dipendenza delle infermità descritte, di ricevere la corrispondenza a lui indirizzata fra il 23 settembre (data dell'invio) e il 9 ottobre 2002 (data dell'udienza);
che di conseguenza il ricorrente non può dolersi della violazione del suo diritto di essere sentito e tantomeno pretendere di essere riconvocato a un'ulteriore udienza;
che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;
che le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC).
Motivi per i quali,
richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 CPC e la LTG

Considerations: