Decision ID: 9a3f172f-0f19-57c8-ac40-2fc1fac63e7d
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAP
Chamber: TI_TRAP_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law
Law Sub-area: Strafprozessrecht
Label: approval

Facts:
in fatto ed in diritto
che il 9.11.2011 il procuratore pubblico Andrea Pagani ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale IS 1 siccome ritenuto colpevole di vie di fatto in relazione ai fatti accaduti a Cevio, il 28.09.2011, ai danni di _ ed ha proposto la sua condanna alla multa di CHF 300.--, al pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, rinviando l’accusatrice privata (_) al competente foro per eventuali pretese di natura civile, e meglio come descritto nel DA _ (inc. MP _);
che il citato decreto è passato in giudicato il 12.12.2011;
che
con la presente istanza – completata su richiesta di questa Corte con scritto 21/22.06.2012 – IS 1 chiede la trasmissione, in copia, del rapporto di polizia dell’incarto MP _;
che a suffragio della sua richiesta precisa di necessitare di copia della denuncia/querela presentata da _ e del verbale d’interrogatorio di _ da produrre quali prove durante l’udienza che si terrà il 5.07.2012 presso la Pretura di _ (inc. _);
che questa Corte non ha ritenuto necessario interpellare _, essendo stato il qui istante parte (quale imputato) al procedimento penale sfociato nel DA _ (inc. MP _) passato in giudicato;
che l
’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
";
che nel presente caso, pur essendo stato l’istante parte (quale imputato) nel procedimento nel frattempo terminato, egli deve seguire la procedura prevista dall’art. 62 cpv. 4 LOG e dimostrare un interesse giuridico legittimo
;
che,
come ricordano i lavori preparatori, l’art. 27 CPP TI si applicava pure alle richieste di ispezione degli atti presentate dalle parti, dopo che il procedimento era terminato (Messaggio CdS dell’11.03.1987, ad art. 8 p. 10);
che inoltre in base ai successivi lavori preparatori, per le ex parti di un procedimento penale concluso, l’interesse giuridico legittimo era presunto (Rapporto della Commissione speciale dell’8.11.1994 p. 19);
che lo stesso principio vale oggi per l’art. 62 cpv. 4 LOG;
che, nella fattispecie in esame, è pacifico l’interesse giuridico legittimo ex art. 62 cpv. 4 LOG dell’istante ad ottenere copia
della documentazione richiesta
, poiché il procedimento penale di cui all’incarto MP _ sfociato nel DA _ (passato in giudicato) lo ha interessato personalmente in veste di parte;
che a ciò aggiungasi che egli necessita di tale documentazione nell’ambito del procedimento civile di cui all’incarto _ della Pretura di _;
che va in ogni modo precisato che nell’ambito del procedimento penale in questione non è stato interrogato _, di cui il qui istante ha chiesto il verbale d’interrogatorio;
che di conseguenza, la denuncia/querela 28/30.09.2011 (AI 1) e il rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 2.11.2011 (AI 4) dell’incarto penale MP _, vengono trasmessi, in copia, all’istante unitamente alla presente decisione;
che non si prelevano tassa di giustizia e spese, essendo stato l’istante parte al procedimento penale di cui all’incarto MP _ nel frattempo archiviato.

Considerations: