Decision ID: 1240e257-8924-495b-88b2-8824d795df10
Year: 2021
Language: it
Court: GR_VG
Chamber: GR_VG_005
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: public_law
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
I. Ritenuto in fatto:
1. Il 21 giugno 2018 C.._ ha presentato al Municipio del Comune di
B._ una domanda di costruzione in sanatoria per dei lavori esterni
(captazione acque meteoriche piazzale terrazza, basamento per piano
gazebo, risanamento muro di sostegno e scala, risanamento viale a monte
con scalinata, muretti aiuole, sistemazione terrazza), per dei lavori alla
"Torbetta" (posa profili in acciaio per mettere in sicurezza [legare] l'edificio;
rivestimento interno [parziale]) nonché alla "Torba" (posa profili in acciaio
per mettere in sicurezza [legare] l'edificio) sulla sua particella n. F._
in zona nucleo di D._.
2. Al Municipio è pervenuta in data 23 luglio 2018 un'opposizione a tale
domanda di costruzione da parte di A._, proprietaria della particella
n. G._ situata di fronte alla particella n. F._ tra la via comunale.
Con decisioni (separate) del 6 giugno 2020 il Municipio ha respinto
l'opposizione per quanto ricevibile e rilasciato la licenza edilizia in
sanatoria a determinate condizioni.
3. Avverso questa decisione (queste decisioni) il 3 luglio 2020 A._ (qui
di seguito: ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo,
chiedendo che la decisione impugnata venga annullata e l'incarto ritornato
al Municipio perché venga rispettato e applicato quanto l'Autorità aveva
deciso con l'ordinanza del 2008.
4. Nella presa di posizione del 28 agosto 2020 C._ (qui di seguito:
convocati) hanno chiesto il rigetto del ricorso.
5. Nella risposta del 22 settembre 2020 il Comune di B._ (qui di segui-
to: convenuto) ha chiesto il rigetto del ricorso per quanto ricevibile.
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6. Nel secondo scambio di scritti le parti si sono riconfermate nei loro petiti.
In sede di replica, la ricorrente ha chiesto in via procedurale che venga
inclusa nella presente procedura per il tema "muro di sostegno" anche la
particella n. H._. Il convenuto nella duplica ha postulato l'irricevibilità
di tale richiesta.
7. Il 2 dicembre 2020 la ricorrente ha inoltrato un'ulteriore presa di posizione
(triplica).
8. Nella quadruplica del 16 dicembre 2020 i convocati hanno confermato i
loro petiti.
9. Con scritto dell'11 dicembre 2020 il convenuto ha rinunciato all'inoltro di
un'ulteriore presa di posizione.

Considerations:
II. Considerando in diritto:
1. I presupposti di ricevibilità del ricorso sono adempiti. Sul presente ricorso
il Tribunale si esprime in composizione di giudice unico, siccome il ricorso,
come si vedrà in seguito, è palesemente inammissibile risp. infondato (cfr.
art. 43 cpv. 3 lett. b della Legge sulla giustizia amministrativa [LGA; CSC
370.100]).
2. Come giustamente osservato dal convenuto, la competenza di questo
Tribunale per la domanda d'esecuzione del "decreto del 2008" non è data.
2.1. Il decreto del 14 maggio 2008 del Municipio dell'allora Comune di B.._
impartiva a E._ (ex proprietario della particella n. F._) un ordine
di procedere ai lavori di demolizione e ripristino al relativo muro di
sostegno. Siccome l'ex proprietario non aveva dato seguito a tale ordine,
detto Municipio gli sottopose un rapporto tecnico del rispettivo architetto in
cui erano elencati i lavori necessari per evitare pericolo a persone o a cose
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e un'offerta di un'impresa per la loro esecuzione. Con ordinanza del 27
ottobre 2008 (doc. 4 ricorrente) detto Municipio assegnò all'ex proprietario
un termine di 10 giorni per l'inoltro delle sue osservazione a tale rapporto
e un termine di tre mesi per la presentazione della domanda di ripristino,
di costruzione o di demolizione per il relativo muro sulla particella n.
F._. In caso contrario, il Comune si riservava la facoltà di disporre la
demolizione totale del fabbricato a spese del proprietario. Vista
l'inosservanza di questo ordine, con decisione del 4 dicembre 2008 (doc.
1 convenuto) detto Municipio ordinò l'esecuzione sostitutiva (in via
surrogatoria) dei lavori necessari per evitare pericolo a persone o cose
come da rapporto tecnico del 9 ottobre 2008. Per l'esecuzione dei lavori
era stata incaricata la relativa impresa con l'ordine di iniziare i lavori entro
30 giorni dall'ordine da parte del Sindaco. Evidentemente, questa misura
sostitutiva non è stata attuata. Il convocato, quale nuovo proprietario, ha
in seguito proceduto egli stesso al risanamento del rispettivo muro (cfr.
doc. 2 seg. convenuto), che riguardo alla particella n. F._ è stato
autorizzato in sanatoria con la licenza edilizia in oggetto (doc. 6
convenuto).
2.2. La ricorrente non era coinvolta nella procedura inerente a detto decreto.
Ella non è pertanto autorizzata a chiedere tramite ricorso l'esecuzione di
un decreto della cui procedura ella non era parte in causa. Semmai, co-
me rimarcato dal convenuto, in veste di (com)proprietaria (fino al 18 ago-
sto 2009) del muro allora ritenuto pericolante (cfr. doc. 3-5 ricorrente), a
quel tempo spettava pure ad ella il compito di eseguire gli ordini di tale
decreto.
3. Benché, come addotto dalla ricorrente, il muro di sostegno (muro a sec-
co) verosimilmente sia un tutt'uno sulle particelle n. F._ e n. H._,
la licenza edilizia concerne solamente la particella n. F._, per cui la
richiesta della ricorrente di estendere la presente procedura alla particella
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n. H._ non può essere ammessa. Non è inoltre plausibile (e nemmeno
viene credibilmente dimostrato dalla ricorrente) che gli interventi di
riparazione alla parte di muro ubicata sulla particella n. F._ possano
avere (o abbiano avuto) ripercussioni sulla statica della parte di muro
collocata sulla particella n. H._. Per inciso si osserva che, stando
all'attendibile affermazione del convenuto, il muro in discussione è stato
verificato dal responsabile dell'Ufficio tecnico comunale, il quale, in seguito
agli interventi eseguiti, non ha rilevato pericoli di crollo o caduta.
4. La domanda al petito n. 3 del ricorso riguarda un'eventuale responsabilità
di risarcimento in seguito a un crollo del muro del ricorrente, ergo una
questione di diritto privato (provvedimento contro un danno temuto da
proprietà di terzi) non ammessa in questa sede.
5. Le critiche della ricorrente sull'illiceità della posa di un gazebo e in merito
al tetto del fabbricato e al seminterrato sulla particella in questione non
sono pertinenti, siccome la licenza edilizia in oggetto non autorizza né
l'installazione di un gazebo né il rifacimento del tetto né la realizzazione di
un seminterrato.
6. Infondate sono infine le censure della ricorrente circa l'asserita carenza di
motivazione del convenuto in seguito alla sua opposizione nonché l'uso
inammissibile del potere discrezionale dello stesso. Con il rilascio della
decisione su opposizione qui impugnata (doc. 1 ricorrente) e della licenza
edilizia vincolata a determinate condizioni (doc. 6 convenuto) il convenuto
ha infatti tenuto debitamente conto – per quanto pertinenti – delle obiezioni
mosse dalla ricorrente in sede di opposizione. Per quanto la ricorrente
eccepisca inoltre una disparità di trattamento da parte del convenuto, si
rileva che le rispettive allegazioni non sono sufficientemente sostanziate e
non possono essere ammesse.
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7. In conclusione, per quanto ammissibile il ricorso risulta manifestamente
infondato e va dunque respinto. I costi di procedura di CHF 500.00 sono
posti a carico della ricorrente giusta l'art. 73 cpv. 1 LGA. Al convenuto non
sono assegnate ripetibili (cfr. art. 78 cpv. 2 LGA). Nemmeno i convocati
hanno diritto a un indennizzo a titolo di ripetibili, poiché non sono
rappresentati da un legale.