Decision ID: c19ed676-f234-53b7-ac9c-7f107b52973b
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che iI 16 luglio 2002 il Segretario assessore della Pretura di Locarno–Campagna ha revocato con effetto immediato le moratorie a scopo di concordato concesse con decreto 9 ottobre 2001 alla _, alla _;
che con istanze 23 luglio 2002 la _ ha chiesto il fallimento della _ e della _;
che con istanza 9 agosto 2002 l’ing. _ e _ hanno chiesto il fallimento di _;
che all’udienza di contraddittorio tenutesi il 9 agosto 2002 nell’ambito delle cause fallimentari promosse contro _ e la _ si è limitato a prendere “atto che verrà dichiarato il fallimento” delle due società;
che all’udienza di contraddittorio del 19 agosto 2002 relativa all’istanza di fallimento promossa contro _ personalmente, il debitore ha contestato il credito di _ e _ siccome, a suo giudizio, inesistente;
che con sentenza 20 agosto 2002 il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna ha pronunciato il fallimento di _, della _ e della _;
che contro la sentenza pretorile si sono tempestivamente aggravati i falliti con atto 31 agosto 2002 sottoscritto da _, argomentando che:
- “con la presente inoltro ricorso contro il decreto di fallimento”;
- “in quanto la mia situazione finanziaria non mi permette di ingaggiare un avvocato, Vi chiedo di assegnarmi un avvocato d’ufficio”;
che la dichiarazione di fallimento senza preventiva esecuzione (art. 190 ss. LEF) è impugnabile per il rinvio dell'art. 194 LEF all'art. 174 LEF (
Alexander Brunner
, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 8 ad art. 194 LEF e n. 4 ad art. 174 LEF;
Jürgen Brönnimann
, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 434 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994);
che forma e contenuto dell’appello sono disciplinati all’art. 309 CPC. Per il cpv. 2 lett. e) e lett. f) dell’art. 309 CPC l’appello deve contenere, tra l’altro:
- le domande d’appello;
- i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda l’appello;
che l’atto di appello di _, della _ mancano manifestamente e irrimediabilmente delle formalità di cui all’art. 309 cpv. 2 lett. e) e f) CPC;
- che per l’art. 309 cpv. 5 CPC la mancanza delle pregresse formalità trae seco la declaratoria di nullità dell’appello;
che ne consegue per espressa disposizione di legge, la nullità dell’atto (cfr. CEF 30 settembre 1996 in re I. T. SA c. A. P.; CEF 4 luglio 1989 in re V.R. c. H.S., 14 novembre 1988 in re U. c. S.M., 19 maggio 1980 in Rep 1981 p. 411 e 17 marzo 1977 in Rep 1978 p. 369; II CC 3 ottobre 1988 in re A. c. B., 15 aprile 1988 in re C. & G. c. L., 26 agosto 1982 in Rep 1984 p. 167; I CC 12 gennaio 1984 in Rep 1985 p. 93);
che con il gravame i falliti hanno postulato l’assegnazione di un avvocato d’ufficio;
che il 30 luglio 2002 è entrata in vigore la Legge sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza giudiziaria del 3 giugno 2002 (Lag), che disciplina gli istituti del patrocinio d’ufficio e dell’assistenza giudiziaria nei procedimenti civili, esecutivi, amministrativi e penali (art. 1 Lag);
che per la norma di diritto intertemporale di cui all’art. 37, la Lag si applica alle domande di assistenza giudiziaria e alle procedure per la designazione del patrocinatore d’ufficio introdotte dopo la sua entrata in vigore;
che nel caso di specie, datando l’appello del 31 agosto 2002 ne risulta l’applicabilità della nuova legge;
che per l’art. 4 cpv. 1 Lag il beneficio dell’assistenza giudiziaria può essere richiesto in ogni stadio della procedura mediante domanda scritta e motivata alla quale devono essere allegati tutti i documenti giustificativi, l’apposito certificato con la dichiarazione di svincolo di terzi dal segreto d’ufficio e fiscale, nella misura in cui ciò sia necessario all’accertamento della situazione economica;
che gli appellanti hanno manifestamente disatteso siffatto principio, limitandosi a postulare l’assegnazione di un avvocato d’ufficio;
che per questo motivo quindi la richiesta di assegnazione di un patocinatore d’ufficio deve essere respinta;
che in via abbondanziale va rilevato che l’assegnazione di un patrocinatore agli appellanti nulla avrebbe potuto mutare all’esito della procedura di appello, ritenuto che l’appello è stato presentato allo scadere del termine utile e che pertanto lo stesso non avrebbe potuto essere completato, ritenuto che per principio giurisprudenziale indiscusso la completazione dei motivi di appello dopo la scadenza del termine per appellare è inammissibile (Rep 1968 p. 70; cfr. anche _, Codice di procedura civile massimato e commentato, Lugano 2000, n. 2 ad art. 308);
che l’esito degli appelli permette di prescindere dalla notifica degli atti di appello alle controparti per le osservazioni (cfr. art. 313 bis CPC);
che gli appelli 31 agosto 2002 di _, della _ sono dichiarati nulli;
che viste le peculiarità del caso di specie, si prescinde dal prelevare la tassa di giustizia;

Considerations: