Decision ID: c77d0389-0b1a-5f01-86b9-8f15d8311c39
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
ritenuto
In fatto:
A.
Con istanza 22 agosto 2003 la _ ha chiesto il fallimento della _ per fr. 4'944.20 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B.
All'udienza di contraddittorio del 5 novembre 2003 nessuna delle parti è comparsa.
C.
Il 18 novembre 2003 la Pretore del Distretto di _ ha pronunciato il fallimento della _ a far tempo da martedì 18 novembre 2003 alle ore 14.00.
D.
Con atto d'appello 20 novembre 2003 la _ ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento, sostenendo di avere saldato il debito in oggetto prima della dichiarazione di fallimento e producendo una ricevuta 27 agosto 2003 dell'UE di _ (doc. _), in cui viene confermato il versamento di fr. 2'589.10 a saldo dell'esecuzione n. _ promossa dalla _. L'appellante ha pure prodotto la lista degli eventi 19 novembre 2003 dell'UE di _ (doc. _), da cui emerge che il 27 agosto la predetta esecuzione è stata annullata. La _ ha poi rilevato che in sede pretorile il fallimento è stato pertanto pronunciato sulla base di un PE annullato, sostenendo che se la _ avesse indicato l'estinzione del debito tale procedura sarebbe stata annullata, per cui i costi legali di fr. 1'500.-- devono essere posti a carico della banca.
E.
Con le sue osservazioni la _ ha affermato che tutti gli importi che le sono stati versati dall'appellante sono stati tempestivamente comunicati alla Pretura con l'istanza di fallimento 22 agosto 2003 (doc. _) risp. con scritto 15 settembre 2003 (doc. _). Ex art. 172 cpv. 3 LEF la reiezione della domanda di fallimento è respinta quando il debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto. Pertanto costituiva onere dell'appellante provare con documenti di avere estinto il proprio debito, accessori compresi, il più tardi il giorno dell'udienza di contraddittorio, mentre la debitrice non si è presentata. La _ si è opposta pertanto all'appello, con protesta di spese e ripetibili.

Considerations:
Considerato
In diritto:
1.
Ex art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto o che il creditore gli ha concesso una dilazione.
Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
Contrariamente a quanto
sostenuto
dalla _, ex art. 172 n. 3 LEF era suo compito provare con documenti davanti al primo giudice l'estinzione del suo debito, onde evitare la pronuncia del fallimento. L'appellante adduce ora in sede d'appello di avere saldato l'esecuzione in oggetto il 27 agosto 2003, ossia precedentemente alla dichiarazione di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio _ ha prodotto quanto indicato alla narrativa fattuale sub D. Questi documenti costituiscono prova sufficiente del pagamento a saldo dell'esecuzione in esame n. _ effettuato ante dichiarazione di decozione. Di conseguenza il fallimento va annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.
3.
L'appello 20 novembre 2003 della _ va quindi accolto.
La tassa di giustizia è posta per 1/3 a carico dell'appellante in questa sede (art. 49 OTLEF), non essendo la stessa comparsa avanti al primo giudice e non avendo quindi prodotto in tale sede i documenti topici ritenuto che l'istanza di fallimento è anteriore al pagamento e per 2/ 3 a carico della _, che si è opposta all'annullamento del fallimento. La _ verserà alla _ Fr. 100.-- quale parte d'indennità.
Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.