Decision ID: 562a2c61-a214-59a7-a2fa-6ab3a4967511
Year: 2006
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
ritenuto in fatto
che l’Ufficio giuridico della Sezione del lavoro,
con decisione 26 agosto 2005, ha inflitto a RI 1 - in qualità di amministratore unico della _ di _ - una multa di fr. 500.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 60.- e alle spese di fr. 20.-, per “
non aver fornito il formulario 'attestato del datore di lavoro' richiesto per l'assicurato _ "
;
che l’infrazione in rassegna risale al mese di luglio 2005;
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 20 cpv. 2, 88 cpv. 1 lett. b, 106 LADI e 28 LPGA;
che RI 1 è insorta contro tale decisione con un ricorso 3 settembre 2005 in cui chiede in sostanza l’annullamento del querelato giudizio;
che nelle osservazioni 3 ottobre 2005 l’Ufficio giuridico della Sezione del lavoro propone di respingere il ricorso ritenendo tuttavia possibile una riduzione della multa inflitta;

Considerations:
considerato in diritto
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr;
che per l’art. 20 cpv. 2 LADI il disoccupato deve presentare alla cassa un attestato di lavoro del suo ultimo datore di lavoro; questi lo consegna al disoccupato quando lascia il suo servizio; se l’assicurato diventa disoccupato soltanto più tardi, il datore di lavoro deve trasmettergli l’attestato, su domanda, entro una settimana;
che l’art. 88 cpv. 1 lett. b LADI, impone altresì al datore di lavoro di compilare tempestivamente gli attestati necessari ai lavoratori per far valere i diritti alle prestazioni; egli è tenuto inoltre a dare tutte le informazioni necessarie per accertare il diritto alle prestazioni (art. 28 cpv. 3 LPGA);
che chiunque viola l’obbligo d’informare o non riempie i moduli prescritti è punito con la detenzione fino a sei mesi o con la multa fino a fr. 30'000.- (art. 106 cpv. 1 e 4 LADI);
che se l’infrazione è commessa nella gestione degli affari di una persona giuridica le disposizioni penali si applicano alle persone fisiche che l’hanno commessa (art. 6 cpv. 1 DPA, applicabile per il rinvio di cui all’art. 107 LADI); l’organo della persona giuridica che, intenzionalmente o per negligenza, in violazione di un obbligo giuridico, omette di impedire un’infrazione del subordinato soggiace alle disposizioni penali che valgono per l’autore (cpv. 2 e 3);
che, come detto, l’Ufficio giuridico della Sezione del lavoro ha sanzionato l’interessata per “
non aver fornito il formulario ‘attestato del datore di lavoro’ richiesto per l’assicurato _
”;
che il ricorso si esaurisce nella seguente argomentazioni: “
sono stata alcuni mesi all’estero per fare degli stages per imparare la lingua
” e “
la società _ aveva tenuto il formulario da una parte per farmelo firmare in occasione del mio primo rientro e poi se ne sono completamente dimenticati
” (cfr. ricorso);
che, a ragione, l’autorità di primo grado, nelle sue osservazioni 3 ottobre 2005, rileva nondimeno che non esiste il benché minimo riscontro probatorio del paventato periodo d’assenza all’estero;
che, ad ogni buon conto, la società _ ha continuato normalmente la propria attività, ragion per cui la ricorrente avrebbe dovuto assicurare il regolare svolgersi delle attività amministrative nonché il rispetto delle incombenze legali;
che, inoltre, alla ricorrente era già stata inflitta in passato una multa analoga, motivo per cui era perfettamente al corrente dei propri obblighi;
che le circostanze invocate non possono scusare il ritardo nella trasmissione d’informazioni chiaramente e ripetutamente richieste, e essenziali alla Cassa di disoccupazione per la determinazione del diritto a prestazioni assicurative da parte dell’ex dipendente;
che, non trattandosi della prima negligenza commessa dalla ricorrente, si considera che non sono dati gli estremi per una riduzione della multa inflitta;
che il ricorso, infondato, deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);