Decision ID: 139eda2e-b89c-41b1-8f35-b9dc1d75bfb3
Year: 2021
Language: it
Court: GR_VG
Chamber: GR_VG_002
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: social_law
Law Sub-area: nan
Label: approval

Facts:
I. Ritenuto in fatto:
1. A._ (qui di seguito: assicurata), classe 1969, sposata, da ultimo e per
oltre 20 anni ha lavorato per la B._ SA presso un complesso
residenziale a C._ con salario orario come donna delle pulizie e
bagnina fino al 31 marzo 2020 e infine come sostituta bagnina fino al 10
settembre 2020 (ultimo giorno di lavoro).
2. L'assicurata si è iscritta in disoccupazione con disponibilità di lavoro a
tempo pieno a partire dal 5 gennaio 2021. Il 1° aprile 2021 l'assicurata si
è disannunciata dal collocamento a causa della partenza per le vacanze
nella propria abitazione in D._ il 6 aprile 2021. L'Ufficio regionale di
collocamento (URC) ha registrato l'annullamento dal collocamento per il 5
aprile 2021.
3. Il 7 aprile 2021 la Cassa di disoccupazione OCST ha sottoposto il caso
all'Ufficio per l'industria, arti e mestieri e lavoro dei Grigioni (UCIAML) per
decisione a causa del dubbio circa l'idoneità al collocamento siccome la
partenza a inizio aprile 2021 per le vacanze in D._ con il marito,
stando alle verifiche dell'OCST, sarebbe stata programmata.
4. Con decisione del 3 maggio 2021 l'Ufficio per l'industria, arti e mestieri e
lavoro dei Grigioni (UCIAML) ha negato l'idoneità al collocamento
dell'assicurata a partire dalla data d'iscrizione del 5 gennaio 2021 fino a
quella d'annullazione dell'iscrizione del 5 aprile 2021. L'opposizione
dell'assicurata del 25 maggio 2021 a questa decisione è stata respinta
dall'UCIAML con decisione del 15 luglio 2021 con la motivazione che
l'assicurata si sarebbe messa a disposizione del mercato lavorativo per tre
mesi, durante un periodo in cui le possibilità di essere assunta come
bagnina o, considerando le chiusure a causa del coronavirus, come
cameriera, sarebbero state molto scarse; inoltre considerando il breve
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tempo durante cui l'assicurata era a disposizione del mercato del lavoro,
l'UCIAML riteneva improbabile che ella sarebbe stata assunta anche come
collaboratrice di vendita.
5. Avverso questa decisione su opposizione l'assicurata (qui di seguito:
ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo il 9 settembre
2021 chiedendo che le sia versata l'indennità di disoccupazione per il
periodo dall'iscrizione al collocamento il 5 gennaio 2021 fino
all'annullazione dall'iscrizione al collocamento il 5 aprile 2021.
6. Nella presa di posizione dl 4 ottobre 2021 l'UCIAML (qui di seguito:
convenuto) ha chiesto il rigetto del ricorso.

Considerations:
II. Considerando in diritto:
1.1. Oggetto impugnato è la decisione del 15 luglio 2021 del convenuto quale
servizio cantonale ai sensi della legislazione federale (art. 1 dell'Ordinanza
della legge d'applicazione sul collocamento e sull'assicurazione contro la
disoccupazione [OLAdLC/LADI; CSC 545.270]). Questa decisione ricade
nella competenza del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni in
qualità di Tribunale delle assicurazioni (art. 1 cpv. 1 della Legge
sull'assicurazione contro la disoccupazione [LADI; RS 837.0], art. 2 e art.
56 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni
sociali [LPGA; RS 830.1]; art. 100 cpv. 3 LADI in combinato disposto con
l'art. 128 cpv. 2 dell'Ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione
[OADI; RS 837.02]; art. 57 LPGA in combinato disposto con l'art. 49 cpv.
2 lett. a della Legge sulla giustizia amministrativa [LGA; CSC 370.100]).
La legittimazione della ricorrente quale destinataria della decisione
impugnata è pacifica (art. 59 LPGA). Essendo tempestivo (art. 60 LPGA)
e rispondendo alle condizioni di forma (art. 61 lett. b LPGA) il ricorso è
dunque ricevibile.
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1.2. La competente cassa di disoccupazione non ha ancora determinato il
guadagno assicurato. Come esposto dal convenuto, la ricorrente tra il 1.
gennaio 2020 e il 30 settembre 2020 ha percepito un salario medio di ca.
CHF 2'120.00 al mese. Dato che la ricorrente non ha un obbligo di
mantenimento, si può partire dal presupposto che l'indennità giornaliera
ammonterebbe al 70 % del guadagno assicurato, il che porta a
un'indennità giornaliera di CHF 68.40 (2'120 : 21.7 x 0.7). Per il periodo
rilevante di tre mesi le verrebbero indennizzate al massimo 65 indennità
giornaliere (3 x 21.7). Il valore litigioso è quindi di CHF 4'446.00 (65 x
68.40). È dunque data la competenza del giudice unico (cfr. art. 43 cpv. 3
lett. a LGA).
2. Controverso è se la ricorrente è da ritenere idonea al collocamento.
3.1. Presupposto per il riconoscimento del diritto all'indennità di
disoccupazione è, fra gli altri, che l'assicurata sia idonea al collocamento
(cfr. art. 8 cpv. 1 lett. f LADI). La disoccupata è idonea al collocamento se
è disposta, capace e autorizzata ad accettare un'occupazione adeguata e
a partecipare a provvedimenti di reintegrazione (art. 15 cpv. 1 LADI).
3.2. L'assicurata che al momento in cui si annuncia alla disoccupazione può
mettersi a disposizione del mercato del lavoro soltanto per un periodo
relativamente breve, in quanto ha pianificato il proprio tempo a partire da
una certa data (ad es. viaggio all'estero, rientro definitivo al paese d'origine
per un cittadino straniero, servizio militare, formazione, o inizio di un'attività
lucrativa indipendente), non è in linea di massima idonea al collocamento
siccome le probabilità di essere assunta da un datore di lavoro sono
minime. Se è disponibile per il collocamento per almeno tre mesi,
l'assicurata è considerata idonea al collocamento. In caso di disponibilità
inferiore a tre mesi, l'assicurata può essere ritenuta idonea al collocamento
se, considerata la situazione del mercato del lavoro e la flessibilità
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dell'assicurata (ad es. se è disposta a esercitare un'attività che non rientra
nell'ambito della professione da lei appresa e ad accettare impieghi
temporanei), ha buone probabilità di essere assunta da un datore di lavoro
(Prassi LADI ID/B227). Decisivi per la valutazione dell'idoneità al
collocamento di un'assicurata che ha preso un impegno per una
determinata data non sono principalmente la sua volontà di lavorare o gli
sforzi compiuti e nemmeno l'effettivo reperimento di un impiego in questo
periodo; determinante è piuttosto se vi è una certa probabilità che un
datore di lavoro assuma l'assicurata per il tempo concretamente ancora a
disposizione (cfr. DTF 146 V 210 consid. 3.1). Le effettive possibilità
d'assunzione vanno valutate considerando soltanto i posti di lavoro
ragionevolmente esigibili dall'assicurata (cfr. STF 8C_714/2014 consid.
2.2).
3.3. Nel caso di specie la ricorrente si è registrata in disoccupazione il 5
gennaio 2021 e ha annullato la sua iscrizione al collocamento già il 1.
aprile 2021 per motivo di vacanza (cfr. doc. 6 convenuto). Ella è stata
dunque ufficialmente disponibile a lavorare per poco meno di tre mesi.
Tuttavia, ella aveva già cominciato le ricerche di lavoro nel mese di
dicembre 2020 (cfr. doc. 8 convenuto). Benché ella a dicembre 2020 non
fosse ancora a disposizione dell'URC, si può dunque ammettere – come
tra l'altro ha fatto il convenuto – che è stata disponibile al collocamento per
almeno tre mesi, per cui secondo le direttive LADI ID sopra menzionate la
ricorrente può fondamentalmente essere reputata idonea al collocamento.
Ma anche verificando nel dettaglio la probabilità di trovare un impiego nel
relativo periodo, l'idoneità al collocamento può essere ammessa, come si
vedrà di seguito. La ricorrente afferma di aver preso la decisione di partire
in vacanza con il marito per la D._ (dove hanno una propria
abitazione) pochi giorni prima della partenza, ovvero solamente dopo aver
constatato di non aver ricevuto risposte per un colloquio o offerte di lavoro,
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e di non aver pianificato la vacanza per inizio aprile 2021, come invece
aveva fatto suo marito. A comprova la ricorrente esibisce un'e-mail del 1.
aprile 2021 inviata alla responsabile del convenuto in cui riferiva che
sarebbe partita in vacanza il 6 aprile 2021. In detta e-mail ella affermava
inoltre che se avesse trovato lavoro sarebbe rimasta in Svizzera (cfr. doc.
B ricorrente). Dagli atti emerge però anche che la ricorrente e suo marito
– che era/è ugualmente impiegato presso l'ex datore di lavoro della
ricorrente – in precedenza avevano preso regolarmente e congiuntamente
dei congedi non pagati e prolungati per recarsi insieme in D._ (cfr.
conti salario per gli anni 2019 e 2020 [doc. 5 convenuto]) e che avevano
chiesto (risp. quantomeno per il marito, stando alla ricorrente) un congedo
all'allora ancora datore di lavoro della ricorrente dal 1. aprile al 1. ottobre
2021 (cfr. lettera del 14 febbraio 2021 [doc. 5 convenuto]). Nell'e-mail dell'8
marzo 2021 alla cassa disoccupazione OCST (doc. 5 convenuto) la
ricorrente ha inoltre comunicato che la partenza per le vacanze a inizio
aprile 2021 dipendeva non tanto dal lavoro quanto dalla situazione dovuta
alla pandemia di COVID-19. Ella specificava tuttavia di non sapere quando
sarebbe rientrata dalle vacanze. Ora, pur ammettendo che la ricorrente
intendeva partire per la D._ ad inizio aprile 2021, limitando di sua
volontà la disponibilità al collocamento a un periodo di tre mesi, la
probabilità che un datore di lavoro l'avrebbe assunta comunque nel
periodo rimanente fino alla relativa partenza a inizio aprile 2021 non
appare irrealistica. Ciò perché la ricorrente si è candidata non solo come
collaboratrice di vendita (17 candidature nel periodo rilevante) ma pure
come cameriera di alberghi nella regione Viamala e in Ticino (8
candidature) nonché nel dicembre 2020 tra l'altro anche a C._ (cfr.
doc. 8 convenuto). Un albergatore avrebbe potuto impiegare la ricorrente
p. es. a febbraio 2021 e concederle un periodo di ferie già ad aprile 2021.
Il mese di aprile nei Grigioni è fondamentalmente qualificabile come
stagione morta. Sia notato che in precedenza, quando la ricorrente
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lavorava ancora per l'ex datore di lavoro nell'hotel a C._, ella
prendeva le vacanze (non pagate) nella stagione morta (cfr. conti salario
per gli anni 2019 e 2020 [doc. 5 convenuto] e lettera del 14 febbraio 2021
della ricorrente [allegato A ricorrente]). Va poi constatato che nel periodo
rilevante gli hotel erano fondamentalmente aperti malgrado la pandemia.
Riassumendo, vi era una certa probabilità che un datore di lavoro
assumesse la ricorrente per il tempo concretamente a disposizione tra
inizio gennaio e inizio aprile 2021. A differenza di quanto giudicato dal
convenuto, si può dunque ritenere che la ricorrente era idonea al
collocamento.
4. Gli ulteriori presupposti per il diritto all'indennità di disoccupazione non
sono oggetto della decisione impugnata e non vanno quindi esaminati in
questa sede. In special modo, non occorre qui valutare se la ricorrente ha
subito una perdita di lavoro computabile poste possibili pretese derivanti
dal contratto di lavoro a causa della disdetta apparentemente predatata o
se sussistono dubbi in merito e la cassa deve versare comunque
l'indennità di disoccupazione (art. 11 cpv. 3 e 29 LADI).
5. In conclusione il ricorso va parzialmente accolto nel senso che il caso è
rinviato al convenuto per nuova valutazione del diritto a indennità di
disoccupazione in considerazione che, secondo quanto sopra, la
ricorrente soddisfa il criterio dell'idoneità al collocamento.
6. La presente procedura è gratuita (cfr. art. 61 lett. fbis LPGA e artt. 100 segg.
LADI e contrario). La ricorrente, non patrocinata da un legale, secondo
prassi di questo Tribunale non ha diritto a ripetibili.
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