Decision ID: 545c12b9-395a-5300-bf08-1e9b8bee81c9
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il 21 gennaio 2004, l'RAPP2, a nome della _PINT1, risp. del _PINT3 e dello _PINT2, ha emesso tre richieste di garanzia ex art. 169 LIFD (risp. 248 LT) per gli importi di fr. 354'700.--, risp. fr. 886'000.-- e fr. 32'418'182.--, oltre interessi al 3% dal 22 gennaio 2004, indicando quale oggetto da sequestrare il conto corrente postale n. _;
che il giorno seguente, l'_CON1 ha proceduto presso la Posta di Bellinzona al sequestro di siffatto conto, intestato a _, _, della quale il ricorrente è stato designato unico erede, che presentava un saldo di fr. 28'733.--;
che il 23 gennaio 2004, l'RAPP2 ha fatto spiccare tre precetti esecutivi a convalida dei tre summenzionati sequestri;
che il 19 aprile 2004, l'_CON1 ha emesso gli avvisi di pignoramento;
che il ricorrente si aggrava contro tali atti, lamentando l'assenza di foro esecutivo in Svizzera, siccome egli è domiciliato all'estero e non ha eletto foro esecutivo in Svizzera ex art. 50 cpv. 2 LEF;
che egli censura anche il fatto che il pignoramento sia previsto presso lo studio legale del proprio patrocinatore;
che la prosecuzione dell'esecuzione da parte di un ufficio di esecuzione incompetente ratione loci è nulla (cfr.
Amonn/ Walther
, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 45 ad § 10; Walther A.
Stoffel
, Voies d'exécution, Berna 2002, n. 94 ad § 3, p. 77; Pierre-Robert
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 33 ad art. 46-55, con rif.; Ernst F.
Schmid
,
Basler Kommentar zum SchKG, vol.
I,
Basilea/Ginevra/Monaco 1998
, n.
28 ad art. 46, con rif.), nullità che può essere sollevata in ogni tempo (art. 22 LEF);
che tuttavia l'_CON1 risulta in concreto competente, siccome l'esecuzione a convalida di un sequestro può essere promossa e proseguita anche al luogo in cui si trova l'oggetto sequestrato (art. 52, 1. periodo LEF);
che in virtù degli art. 170 LIFD e 249 LT (applicabile anche all'imposta comunale per il rinvio dell'art. 251 cpv. 2 LT), la domanda di garanzia è parificata a un decreto di sequestro ex art. 274 LEF, che va eseguito dal competente ufficio di esecuzione;
che l'esecuzione a convalida di un sequestro fiscale diretto contro un debitore domiciliato all'estero va pertanto promossa e proseguita al foro del sequestro (cfr. Ferdinand
Fessler
, Basler Kommentar zum DBG, vol. I/2b,
Basilea/Ginevra/Monaco 2000, n. 94 ad art. 170);
che tuttavia secondo la giurisprudenza (cfr.
DTF 128 III 474, cons. 3.1, 109 III 90, cons. 1; 107 III 147, cons. 4; BlSchK 2000, 144, cons. 6
), il credito di un escusso domiciliato all'estero è localizzato presso il terzo debitore;
che nel caso di specie, la sede della Posta svizzera,
ente autonomo di diritto pubblico dotato di personalità
giuridica,
è situata a Berna (art. 2 cpv. 1 della Legge federale del 30 aprile 1997 sull’organizzazione dell’azienda delle poste della Confederazione [LOP], RS 783.1);
che sebbene la Posta sia abilitata a costituire succursali (art. 4 LOP), dalla consultazione del registro di commercio di Berna risulta che non ha fatto uso di siffatta facoltà;
che il riferimento dell'RAPP2 alla sentenza 20 gennaio 2000 di questa Camera (cfr. CEF 15.95.79/80, cons. 5) è irrilevante, siccome essa si riferiva ad un sequestro del 27 maggio 1994 e alla precedente Legge federale sull'organizzazione delle PTT del 6 ottobre 1960, abrogata il 1. gennaio 1998 dall'allegato n. 1 della LOP;
che di conseguenza gli avvisi di pignoramento impugnati risultano nulli;
che la seconda censura ricorsuale è pertanto priva di oggetto;
che la questione della validità dei sequestri, non sollevata dal ricorrente, può rimanere aperta nel caso di specie, siccome gli avvisi di pignoramento sono comunque nulli per un altro motivo;
che d'altronde la conseguenza giuridica di un sequestro eseguito da un ufficio di esecuzione territorialmente incompetente – nullità o annullabilità – è controversa, sicché non s'impone un intervento d'ufficio, la nullità non essendo manifesta;
che infatti se prima della revisione della LEF nel 1997, il Tribunale federale si era determinato nel senso della nullità (cfr. DTF 118 III 9; 116 III 109, cons. 5a; 112 III 117, cons. 2: giurisprudenza citata acriticamente dalla maggioranza della dottrina anche dopo il cambiamento delle norme sul sequestro cfr.
Amonn/Walther
, op. cit., n. 45 ad § 10;
Schmid
, op. cit., n. 28 i.f. ad art. 46; Hans
Reiser
,
Basler Kommentar zum SchKG, vol.
III;
Basilea/Ginevra/Monaco 1998
, n.
24 ad art. 275), altri autori ritengono invece che il sequestro sia solo annullabile su ricorso ex art. 17 LEF (cfr. Pierre-Robert
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. IV, Losanna 2003, n. 26 ad art. 275;
Jaeger/Walder/Kull/Kottmann,
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, 4a ed., Zurigo 1997/1999, n. 5 ad art. 275);
che il ricorso va pertanto accolto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20
a
, 22, 52 LEF; 170 LIFD; 249, 251 LT; 2 LOP; 61, 62 OTLEF;

Considerations: