Decision ID: 5c336490-6f66-5ca8-b3ec-ef76653bed91
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 20 luglio 2005 CO 1ha chiesto il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dallo studio legale e notarile RA 1 al PE n. _dell'UE di Lugano notificato per l'incasso di fr. 4'721.05 oltre accessori, rivendicati a titolo di contributi paritetici per il periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2003;
che a valere quale titolo esecutivo l'istante ha prodotto le richieste di pagamento rateale dei contributi posti in esecuzione del 16 e 25 marzo 2004, la decisione 25 marzo 2004 con la quale è stata concessa la dilazione del pagamento e l'estratto conto 18 luglio 2005;
che con sentenza 18 ottobre 2005 il Segretario assessore, accertata la presenza di un valido titolo esecutivo nella documentazione prodotta dall'istante, alla quale l'escusso assente dal contraddittorio non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza;
che con il presente tempestivo gravame, che deve essere trattato quale ricorso per cassazione in virtù dei combinati disposti di cui agli art. 15 CPC e 13 LOG, l'avvocato RI 1, titolare dello studio legale RA 1, è insorto contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento; il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver emanato una decisione nulla siccome riferita a una parte convenuta priva della capacità di essere parte e quindi della legittimazione passiva;
che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;
che giusta l'art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;
che per l'art. 97 CPC il giudice esamina d'ufficio, in ogni stadio di causa, se esistono i presupposti processuali, segnatamente la capacità delle parti e la legittimazione dei loro rappresentanti (
Cocchi/Trezzini
, CPC-TI, ad art. 38, m. 2);
che, a prescindere dalla procedura d'intimazione del precetto esecutivo e dalla carente identità fra l'escusso in quella sede (avv. RI 1) e la convenuta nell'istanza di rigetto dell'opposizione e destinataria della decisione di dilazione (studio legale RA 1), quest'ultima non è una persona giuridica e non possiede quindi la capacità di essere parte;
che nella fattispecie, poiché la procedura di rigetto è stata promossa e si è svolta pacificamente nei confronti dello studio legale RA 1, questa Camera non può che accertare d'ufficio la nullità dell'intero procedimento così come quella della sentenza emanata nei confronti di un'entità che non è persona fisica o giuridica (art. 142 cpv. 1 lett. a CPC;
Cocchi/Trezzini
, op. cit., ad art. 38, m. 4);
che accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d'applicazione dell'art. 332 cpv. 2 CPC, la Camera deve decidere il merito della controversia con il conseguente accertamento della nullità dell'istanza;
che tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC), ritenuto che l'assenza del convenuto al contraddittorio comporta il mancato riconoscimento di ripetibili per la prima sede.
Motivi per i quali,
richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 CPC e la vigente OTLEF

Considerations: