Decision ID: b3b62eb0-ab57-5d2b-8218-9572f37d0488
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 17 dicembre 1999 lo _, per il tramite dell'Ufficio dei registri di Lugano, ha chiesto il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta da _ al PE sopra menzionato notificatogli per l'incasso di fr. 550.-, importo corrispondente alle tasse di registro di commercio poste a suo carico quale amministratore unico e liquidatore della società _;
che a valere quale titolo esecutivo l'istante ha prodotto la bolletta 30 giugno 1999;
che con il querelato giudizio il primo giudice, accogliendo l'eccezione dell'escusso che ha contestato la sua qualità di debitore dell'importo posto in esecuzione, ha respinto l'istanza;
che con il presente tempestivo gravame lo _ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all'art. 327 lett. g CPC: il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente applicato il diritto sostanziale, in particolare per aver disatteso l'art. 21 dell'Ordinanza sulle tasse in materia di registro di commercio dal quale si evince che l'escusso è debitore dell'importo posto in esecuzione;
che con osservazioni 2 marzo 2000, dalle quali deve essere estromessa la documentazione prodotta per la prima volta in questa sede ricorsuale (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC), la controparte postula la reiezione del ricorso;
che giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;
che nella procedura di rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell’art. 80 LEF (
D.
Staehelin
, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 115 ad art. 80 LEF;
DTF
113 III 9;
CEF
13.03.1990 in re S. AG/B.);
che quest'esame tende ad accertare: l’identità tra il titolo indicato nel precetto e la documentazione prodotta; il suo carattere esecutivo; il benfondato di eventuali obiezioni opposte dall’escusso nei limiti di quelle proponibili in base all’art. 81 LEF;
che secondo l'art. 22 dell'Ordinanza sulle tasse in materia di registro di commercio (RS 221.411.1) sono parificate a sentenze esecutive legittimanti il rigetto definitivo dell’opposizione, le decisioni definitive degli uffici cantonali del registro di commercio concernenti il pagamento di tasse o ammende;
che il carattere definitivo di una decisione amministrativa, quale quella che in esame, si determina dall'assenza di una sua impugnazione nei termini stabiliti, circostanza questa che deve risultare dal titolo (attestazione della crescita in giudicato) o comunque essere comprovata dal procedente (
Staehelin D.
, op.cit., n. 110 segg. ad art. 80 LEF;
Panchaud/Caprez
, La mainlevée de l'opposition, 1980, § 133 n. 5 e § 134 n. 2, 5 e 7;
Rep
1987, 239; 1986, 294 e
1980, 291);
che a questa formalità può essere ovviato solo nel caso in cui il destinatario della decisione confermi espressamente di non averla impugnata, dichiarazione che nel caso di specie non risulta essere stata rilasciata dall'escusso, tanto più che le sue contestazioni non sono neppure state verbalizzate;
che dalla documentazione prodotta dall'istante non è dato sapere se la bolletta 30 giugno 1999 abbia assunto carattere definitivo, ritenuto che il ricorrente attesta tale circostanza unicamente con riferimento a una bolletta 21 ottobre 1999 della quale non vi è riscontro negli atti e che l'escusso sostiene di non aver mai ricevuto (ricorso, ad 1);
che di conseguenza, in difetto di un valido titolo esecutivo che legittimi l'esecuzione nei confronti dell'escusso, la sentenza impugnata, corretta nel suo risultato (
DTF
120 Ia 369 consid. 3a), non può essere annullata;
che pertanto il ricorso deve essere respinto, con l'addebito di tasse, spese e ripetibili alla parte soccombente (art. 148 CPC);
che a titolo abbondanziale va ricordato al giudice l'obbligo di allestire un verbale d'udienza (art. 298 CPC), unica esigenza procedurale in grado di attestare l'avvenuto rispetto del contraddittorio e i termini esatti della discussione che, nel caso concreto, emergono soltanto e sommariamente dalle motivazioni della sentenza.

Considerations: