Decision ID: c75a6737-ce2f-59b0-b404-975435e12ab5
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto:
A.
Il 9 ottobre 2019 l'RE 1, la RE 2, RE 3 ed RE 4 si sono rivolti al Pretore
del Distretto di Lugano, sezione 1,
perché vietasse in via cautelare alla
CO 1
di diffondere il servizio “_” che sarebbe andato
in onda la sera seguente sul canale _
nell'ambito della rubrica di approfondimento denominata
“_”. L'inchiesta
riferiva dei modi in cui studenti iscritti all'RE 1 di _ sostenevano gli esami di maturità all'_ di _. In via subordinata gli istanti hanno chiesto che durante la trasmissione si menzionasse l'annullamento, da parte del Consiglio di Stato, di una decisione con cui il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport aveva sospeso l'attività dell'istituto scolastico o, quanto meno, che si ordinasse la visione anticipata del servizio da parte della direttrice dell'istituto.
B.
Con decreto superprovvisionale del giorno successivo il Pretore, accertato che in due m
emorie difensive del 30 settembre e del 2 ottobre 2019 (inc. CA.2019.382 e CA.2019.387) la convenuta postulava cautelativamente la reiezione di istanze cautelari avversarie,
ha deciso di non vietare il servizio, ma ha ordinato all'ente televisivo di menzionare l'annullamento, da parte del Consiglio di Stato, della decisione con cui il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport aveva sospeso l'RE 1 dall'autorizzazione per l'esercizio di un liceo privato. Il reportage
“_” è andato in onda quella stessa sera.
C.
L'11 ottobre 2019 gli istanti hanno chiesto al Pretore di stralciare la causa dal ruolo siccome divenuta priva d'oggetto, proponendo di contenere le spese processuali e di rinunciare all'addebito di ripetibili. La convenuta ha postulato invece, il 16 ottobre 2019, l'assegnazione di “congrue ripetibili”. Il 18 ottobre 2019 gli istanti hanno chiesto di suddividere le spese processuali secondo l'esito della procedura, ogni parte assumendosi i costi della propria (“la convenuta quelle delle memorie difensive, gli istanti quelli della procedura supercautelare”) e di prescindere dall'assegnazione di ripetibili.
Con decreto del 10 dicembre 2019 il Pretore ha stralciato la procedura dal ruolo. Egli ha posto le spese processuali di complessivi fr. 300.– per tre quarti a carico degli istanti e per il resto a carico della convenuta, alla quale gli istanti sono stati tenuti a rifondere fr. 3150.– per ripetibili.
D.
Contro il dispositivo sulle spese processuali del decreto appena citato
l'RE 1, la RE 2, RE 3 ed RE 4
sono insorti a questa Camera con un reclamo del 16 dicembre 2019 per ottenere, previo conferimento dell'effetto sospensivo, che l'indennità per ripetibili a loro carico sia ridotta a fr. 2100.–. In osservazioni del 16 gennaio 2020
la CO 1
propone di respingere il reclamo. Gli istanti
hanno replicato spontaneamente il 20 gennaio 2020, ribadendo
la loro richiesta. La convenuta non ha duplicato.
E.
Nel frattempo, il 23 dicembre 2019, il Pretore ha respinto un'istan
za introdotta dal
l'RE 1, dalla RE 2, da RE 3 e da RE 4 volta a far rettificare il
dispositivo sulle spese giudiziarie del decreto di stralcio.

Considerations:
Considerando
in diritto: 1.
Una decisione in materia di
spese
giudiziarie è impugnabile a
titolo indipendente soltanto mediante
reclamo
(art. 110 CPC)
. Se la decisione è emanata con la procedura sommaria, come in concreto (art. 261 segg. CPC), il termine di ricorso è di 10 giorni (art. 321 cpv. 1 CPC). In concreto il decreto di stralcio è pervenuto ai patrocinatori degli istanti l'11 dicembre 2019. Presentato il 16 dicembre successivo, il reclamo in oggetto è pertanto tempestivo.
2.
Nel decreto impugnato il Pretore ha stimato in tre quarti il grado di soccombenza degli istanti, fissando in fr. 3150.– l'indennità per ripetibili a favore della convenuta “in base all'impegno di patrocinio”, riconosciuto in 15 ore di lavoro alla tariffa di fr. 280.– l'una.
I reclamanti non contestano il loro grado di soccombenza, ma reputano che
di fronte a un'indennità piena di fr. 4200.–, riconoscendo alla convenuta un'indennità a fr. 3150.– il primo giudice si sia
scostato dalla chiave di riparto applicabile alla suddivisione delle spese processuali
. A loro avviso, facendo capo
alla medesima proporzione sulla scorta della quale si sono suddivise tali spese, l'indennità ammonta a fr. 2100.–.
a)
Secondo l'art. 106 cpv. 2 CPC in caso di reciproca soccombenza le spese giudiziarie (che comprendono le spese processuali e le spese ripetibili: art. 95 cpv. 1 CPC) sono ripartite secondo l'esito della procedura. In linea di principio il grado di sconfitta – e di conseguenza la suddivisione dei costi – è determinato dal raffronto tra le richieste di giudizio e l'esito del processo. Occorre determinare pertanto in quale proporzione ogni parte risulti vittoriosa o soccombente e poi suddividere le spese compensando totalmente o parzialmente i rispettivi crediti (RtiD II-2016 pag. 638 n. 24c consid. 3a).
b)
Nella fattispecie i reclamanti non contestano di avere ottenuto causa vinta soltanto per un quarto. Devono rifondere per-tanto alla convenuta tre quarti dell'indennità che avrebbero dovuto versare se fossero risultati soccombenti per intero. Parallelamente tuttavia spetta loro un'indennità per ripetibili pari a un quarto di tale somma. E siccome il Pretore ha fissato l'indennità piena in fr. 4200.–, in concreto essi avrebbero dovuto versare alla convenuta fr. 3150.–, ma nel contempo ricevere da quest'ultima fr. 1050.–. Onde un'indennità per ripetibili in favore della convenuta di fr. 2100.–, come fanno valere i reclamanti (RtiD II-2016 pag. 638 n. 24c consid. 3b).
c)
In realtà il giudizio non si esaurisce in questi termini. Nel fissare l'indennità piena in fr. 4200.– sulla base di un dispendio orario di 15 ore retribuite a fr. 280.– il Pretore ha dimenticato che, oltre all'onorario del rappresentante professionale, le ripetibili comprendono le spese e l'imposta sul valore aggiunto (
Trezzini
, Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, vol. 1, 2a edizione, n. 30 ad art. 96). All'onorario di fr. 4200.– andavano aggiunte
quindi
le spese (10%: art. 6 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d'ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili: RL 178.310) e l'IVA (art. 14 cpv. 1 del regolamento medesimo). Ne sarebbe seguita un'indennità piena di fr. 5000.– (arrotondati), sicché alla convenuta spetta in definitiva un'indennità per ripetibili ridotte di fr. 2500.–
(
arrotondati). Il reclamo merita accoglimento entro tali limiti.
3.
L'emanazione d
el giudizio odierno rende senza oggetto la richiesta di effetto sospensivo contenuta nel reclamo.
4.
Le spese del giudizio odierno seguono la vicendevole soccombenza (art. 106 cpv. 2 CPC). I reclamanti ottengono una riduzione dell'indennità per ripetibili, ma non nella misura richiesta. Tutto ponderato, s
i giustifica così che sopportino un terzo degli oneri processuali, mentre il resto va a carico della convenuta, che rifonderà ai reclamanti, a
ssistiti da un patrocinatore,
un'indennità per ripetibili ridotte
.
5.
Quanto ai mezzi di ricorso esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso delle spese controverse in questa sede non raggiunge la soglia di fr. 30
000.– ai fini dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.