Decision ID: cb22c0ab-b289-5784-b934-d4b0fc22b269
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 8 maggio 2001 lo _, per il tramite del Tribunale d'appello, ha chiesto il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta da _ al PE sopra menzionato notificatogli per l'incasso di fr. 115.– oltre accessori, corrispondenti alla quota parte degli oneri processuali posti a carico di quest'ultimo con sentenza 7 novembre 2000 della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello prodotta a valere quale titolo esecutivo;
che l'escusso si è opposto all'istanza contestando l'esistenza di un valido titolo esecutivo avendo formulato domanda di revisione delle sentenza prodotta dall'istante;
che con il querelato giudizio il primo giudice, accertata la presenza di un valido titolo esecutivo nella documentazione prodotta dall'istante, ha accolto l'istanza;
che con il presente tempestivo gravame _ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento;
che nella procedura di rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell’art. 80 LEF (
D.
Staehelin
, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 115 ad art. 80;
DTF
113 III 9;
CEF
13.03.1990 in re S. AG/B.);
che la sentenza 7 novembre 2000 della Camera di diritto tributario ha sicuramente carattere esecutivo poiché – come attestato da quella stessa autorità – è passata in giudicato (
Panchaud/Caprez
, La mainlevée de l'opposition, 1980, § 109;
Staehelin
, in Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 7 e 8 ad art. 80 LEF);
che infatti, contrariamente a quanto preteso dal ricorrente, la domanda di revisione dallo stesso presentata contro la menzionata sentenza non ne ha sospeso l'esecuzione proprio perché l'istituto della revisione è previsto nei confronti di decisioni o sentenze passate in giudicato (art. 232 cpv. 1 Legge tributaria), né risulta in qualche modo il contrario;
che in presenza di una sentenza esecutiva il giudice deve pronunciare il rigetto definitivo dell'opposizione a meno che l'escusso non provi con documenti che dopo la sentenza il debito è stato estinto, che è stato prorogato il termine per il pagamento oppure che è prescritto, eccezioni che il ricorrente non ha nemmeno sollevato;
che pertanto il ricorso, che non ha evidenziato nessun titolo di cassazione in particolare non quello dell'arbitraria valutazione delle prove ed erronea applicazione del diritto da parte del giudice di pace (art. 327 lett. g CPC), deve essere respinto;
che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;
che vista la particolarità della fattispecie, eccezionalmente si prescinde dal prelevare tasse e spese per il presente giudizio, ragione per la quale la richiesta di pagamento dell'anticipo 12 settembre 2001 diviene priva d'oggetto.
Motivi per i quali,
richiamati gli art. 327 segg. CPC

Considerations: