Decision ID: db04a1a7-6e06-57b4-bc29-14dea76f1097
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAP
Chamber: TI_TRAP_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law
Law Sub-area: Strafprozessrecht
Label: approval

Facts:
in fatto ed in diritto
che a seguito di un alterco avvenuto l’11.05.2005, a _, presso il piazzale di un esercizio pubblico tra PI 2 (_) e PI 3 (_), cittadino _, quest’ultimo ha riportato un trauma cranico con frattura occipitale infossata sinistra ed è rimasto degente presso l’Ospedale Regionale di _ fino al 17.05.2005 (AI 1 e AI 20 – inc. MP _);
che di conseguenza il Ministero pubblico ha aperto, d’ufficio, un procedimento penale contro terzi per titolo di lesioni gravi, sub. lesioni colpose gravi (AI 2 – inc. MP _);
che l’8.06.2005 PI 3, trovato in stato d’incoscienza presso la sua abitazione, è stato nuovamente ricoverato d’urgenza dapprima presso l’Ospedale regionale di _ poi presso l’Ospedale regionale di _; a seguito di questo ulteriore evento PI 3 è entrato in coma (AI 20 e decreto di non luogo a procedere 12.06.2006, p. 1, NLP _ – inc. MP _; sentenza 22.03.2007, p. 3, inc. _ della Pretura penale);
che da quel giorno PI 3 non ha più ripreso conoscenza;
che l’11/12.08.2005 PI 3, per il tramite del suo curatore e di sua moglie, ha sporto denuncia/querela penale contro PI 2 per titolo di lesioni semplici (art. 123 CP), con richiesta di estensione al reato di lesioni gravi (art. 122 CP) (AI 8 – inc. MP _);
che il 12.06.2006 l’allora sostituto procuratore pubblico Chiara Borelli ha decretato il non luogo a procedere nei confronti di PI 2 per i reati di lesioni gravi (art. 122 CP) e lesioni colpose gravi (art. 125 cpv. 2 CP), avendo stabilito che non vi era alcun nesso di causalità tra il comportamento assunto da quest’ultimo l’11.05.2005 e lo stato fisico in cui versava PI 3 il giorno dell’emanazione della decisione (decreto di non luogo a procedere 12.06.2006, NLP _ – inc. MP _);
che avverso il suddetto decreto non è stata presentata un’istanza di promozione dell’accusa ex art. 186 CPP TI all’allora Camera dei ricorsi penali; il medesimo è quindi passato in giudicato;
che lo stesso giorno (12.06.2006) l’allora sostituto procuratore pubblico Chiara Borelli ha contestualmente posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale PI 2 e lo ha ritenuto autore colpevole di lesioni colpose (art. 125 cpv. 1 CP) "
per avere, a _ presso il piazzale del Ristorante _, in data 11.05.2005, cagionato per imprevidenza colpevole un danno al corpo o alla salute di PI 3, e meglio per avere, alla guida dell’autofurgone targato _, dopo aver inserito la prima marcia, sebbene PI 3 si trovasse in piedi attaccato con le mani al finestrino lato conducente, percorso alcuni metri, dal cui fatto ne derivò che IS 2 perse l’equilibrio e cadendo a terra riportò una frattura occipitale infossata sinistra così come da documentazione medica agli atti
"
ed ha proposto la sua condanna alla pena di dieci giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, al pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, rinviando la parte civile al foro civile per le proprie pretese risarcitorie (DA _);
che al predetto decreto di accusa PI 2 ha interposto opposizione;
che statuendo sull’opposizione, con sentenza 22.03.2007 il presidente della Pretura penale ha riconosciuto PI 2 autore colpevole di lesioni colpose, condannandolo alla pena pecuniaria di dieci aliquote giornaliere di CHF 90.--, per complessivi CHF 900.--, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, al pagamento della multa di CHF 500.--, della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, rinviando la parte civile al competente foro per le sue pretese di natura civile (inc. _ della Pretura penale);
che con sentenza 14.05.2007 l’allora Corte di cassazione e di revisione penale (di seguito CCRP) ha dichiarato inammissibile il ricorso 2.05.2007 presentato da PI 2, per il tramite del suo patrocinatore, contro la suddetta decisione (inc. CCRP _);
che la sentenza della Pretura penale e la decisione dell’allora CCRP sono entrambe passate in giudicato il 25.06.2007;
che PI 3 è deceduto in _ l’1.10.2007 (istanza
16/20.03.2012, p. 1, doc. 1.a);
che con la presente richiesta – trasmessa dal Ministero pubblico, per competenza, a questa Corte – IS 1 e IS 2, padre rispettivamente sorella di
┼PI 3
, con riferimento ai fatti accaduti a quest’ultimo di cui si è detto poc’anzi, hanno in particolare esposto che
"
(...). A quattro anni dalla morte del nostro caro PI 3 vogliamo e abbiamo il diritto come famigliari stretti di avere in mano gli atti riguardanti il sinistro occorso ad PI 3 dato che non siamo mai stati informati di nulla
" (istanza
16/20.03.2012, p. 1 e 2)
;
che l’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.01.2011, che ha ripreso il previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
";
che gli istanti non hanno prodotto alcun documento ufficiale attestante il loro effettivo rapporto di parentela con
┼PI 3;
che dagli atti del procedimento penale in questione
emerge in ogni caso che IS 1 é il padre del defunto ┼PI 3 e che quest’ultimo non aveva figli e quindi è certamente erede legale;
che in siffatte circostanze
nella fattispecie in esame – stante i motivi apportati nella presente richiesta
–
appare adempiuto un interesse giuridico legittimo ex art. 62 cpv. 4 LOG perlomeno da parte di IS 1, in qualità di genitore, ad esaminare gli atti del procedimento penale archiviato inerente al di lui figlio PI 3, nel frattempo deceduto;
che
di conseguenza IS 1 è autorizzato ad esaminare e, se del caso, a fotocopiare, presso questa Corte l’incarto
MP _, l’incarto _ della Pretura penale e l’incarto CCRP _
inerenti a
┼PI 3
, concordando i tempi di accesso con i collaboratori della cancelleria, compatibilmente con i loro impegni;
che l’istanza è accolta ai sensi delle surriferite considerazioni;
che stante la particolarità della fattispecie, non si prelevano tassa di giustizia e spese.

Considerations: