Decision ID: 3ef7595f-9815-546f-82e2-67aa6c860dd9
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto
In fatto:
A.
Con PE n. _ del 3/12 novembre 2003 dell'UEF di Bellinzona _ _ APPE1 hanno escusso APPO1 per l'incasso di fr. 54'257.-- oltre interessi al 5% dal 1. luglio 2003, indicando quale titolo di credito: "Contratto 1° luglio 2003".
Interposta tempestiva opposizione dall'escusso i procedenti ne hanno chiesto il rigetto provvisorio al Pretore.
B.
I procedenti hanno concluso con la _ un contratto d'appalto chiavi in mano per l'edificazione di una casa unifamiliare (doc. A e B), chiedendo il finanziamento alla _ _ di Bellinzona (doc. C). In seguito ad un importante sorpasso di spesa, con la mediazione del citato istituto di credito, è stato concluso il 1./4 luglio 2003 un accordo del seguente tenore (doc. D):
" Raccomandata
_
1. luglio 2003
Nostra sigla: POR4-GAP
Credito di costruzione _, part.
no. _ - Contratto d'appalto del 30.04.2002
_
Egregio Signor APPO1
Con riferimento al colloquio avuto nei nostri uffici lunedì
30 giugno 2003, alle ore 15.00, e al documento
"Supplementi opere da impresa generale" sottoscritto
in nostra presenza le confermiamo di aver preso nota
e concordato quanto segue:
- il SignorAPPO1, per _, nonché a
titolo personale, conferma che le opere da capomastro,
inizialmente preventivate in CHF 159000.-- hanno
subito un sorpasso di spesa di CHF 56813.-- raggiungendo
la somma totale di CHF 215813.--
- il sorpasso di spesa verrà preso integralmente
a carico della _ _rispettivamente dal
Sig.APPO1, mediante il pagamento da parte sua,
come da documento citato a margine, della somma di
CHF 54217.00 direttamente a favore dei fornitori
menzionati, rispettivamente mediante compensazione
con crediti esigibili vantati dalla _ verso
tali fornitori.
- il Signor APPO1, per _ _, nonché a titolo
personale, si impegna a fornire prova del pagamento
dei fornitori a margine e dichiara di tenere completamente
indenne _ rispettivamente i proprietari/committenti
da qualsiasi pretesa relativa a tale sorpasso avanzata
da parte dei fornitori.
- il Signor APPO1, per _ _, nonché a titolo
personale si impegna a consegnare a _
la dichiarazione di liquidazione lavori per ogni artigiano
coinvolto nella costruzione a margine, e si impegna
ad informare immediatamente _ qualora dovessero
essere segnalati ulteriori sorpassi nei costi come da
elenco supplementi opere da impresa generale,
rivendicazioni di diritto di pegno degli artigiani e altre
irregolarità.
A conferma di quanto esposto la preghiamo di volerci
ritornare l'allegata copia della presente, debitamente
firmata in segno di completa accettazione con quanto sopra.
Cordiali saluti
_
(firma) (firma)
_ _
Procuratrice Procuratore
4.7.03 Bellinzona
D'accordo:
_ _ _ (firma) (firma) "
Il documento "Supplementi opere da impresa generale" a cui si riferisce il predetto accordo doc. D contiene, tra l'altro, alla pagina 4 il seguente riassunto:
_ "
Artigiani da saldare:
_ 2'550.00 elettricista
_ 10'000.00 cappotto
_ 14'200.00 tetto
_ 3'000.00 4'519.00 pittore
_ 11'200.00 intonaci
_ 22'800.00 impresa
_ 8'040.00 sanitari
_ 12'744.00 serramenti
_ 9'200.00
_ 24'213.00
_ 2'550._ o
54'257.00 70'759.00 "
I procedenti hanno rilevato che la _, nel frattempo fallita, non ha mantenuto gli accordi, per cui vi è stato un importante sorpasso di spesa (doc. E), che ha portato alla revoca del contratto d'appalto (doc. F). I creditori hanno sostenuto di avere saldato direttamente le spese, che invece avrebbero dovuto rimanere a carico esclusivamente della _ _ risp. dell'escusso. Con l'esecuzione in oggetto essi ne chiedono il rimborso.
C.
All'udienza di contraddittorio l'escusso ha osservato che con l'istanza di rigetto non è stata presentata alcuna documentazione, per cui considera il titolo di rigetto il contratto 1° luglio 2003 indicato sul PE. Secondo il convenuto ulteriori documenti prodotti all'udienza di contraddittorio non rispettano il principio dell'identità tra il titolo di credito vantato e altri che non sono noti all'escussa. Carenza d'identità vi è pure tra i procedenti e i creditori designati nel riconoscimento di debito, il contratto 1° luglio 2003 essendo stato sottoscritto dalla _ _ e non dai coniugiAPPE1. Inoltre il citato contratto non può essere ritenuto valido riconoscimento di debito, in quanto nessun creditore dell'importo di fr. 54'257.-- vi è indicato espressamente. I procedenti non vi sono menzionati e nemmeno i fornitori risultano essere parte contrattuale. L'escusso ha poi sollevato l'eccezione di vizio del consenso, trovandosi nei primi giorni di luglio 2003 in condizioni psichiche precarie (cfr. certificati medici doc. 6 e 7), che l'hanno portanto, in seguito a forti pressioni, ad assumere a titolo personale debiti di una società che si trovava già sull'orlo del fallimento, dichiarato poi il 16 settembre 2003 (doc. 2). Il precettato ha asserito di essersi reso conto della portata di quanto sottoscritto solo alla ricezione della lettera di controparte 30 ottobre 2003 (doc. 3), a cui sono seguite immediatamente le invalidazioni contrattuali tanto nei confronti dei procedenti che della _ _ (doc. 4 e 5).
Replicando i procedenti hanno sostenuto che il titolo di rigetto può essere prodotto anche solo all'udienza di contraddittorio. Secondo i coniugi APPE2i il contratto doc. D costituisce valido riconoscimento di debito atto a chiedere il rimborso di quanto da loro versato agli artigiani menzionati nel conteggio doc. D, i cui pagamenti sono documentati dai doc. L, M, N, O e P.
Gli istanti hanno poi affermato che nella denegata ipotesi in cui si dovesse ritenere che non vi fosse un diritto diretto all'incassso, l'accordo in oggetto costituisce una surrogazione ai sensi dell'art. 110 CO, rispettivamente un contratto in favore di terzi. Eventuali e contestati problemi di natura medica devono inoltre essere fatti valere dall'escusso con la procedura ordinaria.
Con la duplica il convenuto ha in sostanza contestato le allegazioni dei procedenti.
D.
Con sentenza 8 marzo 2004 il Segretario assessore della Pretura di Bellinzona ha respinto l'istanza ritenendo che gli istanti non sono parte dell'accordo doc. D, considerato che l'impegno di pagamento è stato assunto dall'escusso esclusivamente nei confronti dei fornitori.
E.
Contro la sentenza pretorile si sono tempestivamente aggravati i procedenti riconfermandosi in sostanza nelle loro allegazioni di prima sede.
F.
Delle osservazioni della parte appellata si dirà, se del caso, in seguito.

Considerations:
Considerato
In diritto:
1.
a) L'art. 20 cpv. 2 LALEF indica che all'udienza le parti possono esporre verbalmente o per iscritto le loro domande, le eccezioni d'ordine e di merito e dovranno produrre, sotto pena di perenzione, i documenti che suffragano le rispettive ragioni e che non fossero già stati prodotti unitamente all'istanza scritta, con il solo correttivo del surrogato della dichiarazione scritta di terzi e della perizia di parte, entrambi da produrre al più tardi al contraddittorio (art. 20 cpv. 3 LALEF). Il principio dell'oralità, dedotto dalla suddetta normativa di diritto procedurale cantonale, assume carattere cogente in virtù dell'art. 101 CPC, che vieta alle parti e al giudice di adottare un modo di procedura diverso da quello stabilito falla legge (Cometta, Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria Ticinese, in Rep 1989 p.331)
b) Contrariamente a quanto sostenuto dall'escusso le argomentazioni e i documenti presentati dalla controparte in sede di contraddittorio ossequiano l'art. 20 cpv. 2 LALEF.
2.
a) In virtù dell'art. 82 cpv. 1 LEF se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell'opposizione.
b) Il giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche in sede d'appello) se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito (Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 331).
c) La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell'escusso o del suo rappresentante di un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile.
Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Condizione essenziale è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza e sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti. Se il riconoscimento di debito non è constatato mediante atto pubblico, deve essere sottoscritto (Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 338 e riferimenti; DTF 122 III 125, 106 III 99; Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998 n.15 ad art. 82; Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 6 n. 2; Gilliéron, Commentaire de la LP, 1999, n. 33 e 42 ad art. 82).
d) L'ammontare della pretesa deve essere indicato nel riconoscimento di debito oppure in documenti a cui si rinvia. Se l'importo non viene indicato nel riconoscimento di debito, ma risulta da documenti a cui è stato rinviato, l'ammontare deve poter venire calcolato in modo semplice tramite tali documenti. La documentazione prodotta (in particolare i conteggi e altri computi numerici) deve permettere una chiara e immediata ricostruzione dei movimenti contabili di dare e avere tra le parti fino a giungere all'importo finale posto in esecuzione: un'indagine approfondita di natura contabile sfugge al potere di cognizione del giudice del rigetto (Staehelin, op. cit. n. 25 ad art. 82; Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 339).
e) Per giurisprudenza e dottrina costanti, il riconoscimento di debito, subordinato al verificarsi di una o più condizioni, legittima il giudice a pronunciare il rigetto dell'opposizione solo se il creditore ne dimostra l'avvenuto debito adempimento. Non riuscendo a far luce sulla causa della mancata realizzazione di una condizione, l'istanza di rigetto dell'opposizione va respinta (Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 338).
f) Esaminando la documentazione prodotta dai procedenti si evince che l'accordo 1./4 luglio 2003 (doc. D), sottoscritto da _ APPO1 per la _ e in nome proprio, è stato redatto con riferimento al documento allegato denominato "Supplementi opere da impresa generale", in cui sono elencate le opere supplementari. Sull'ultima pagina di questo documento è indicata la lista degli artigiani che dovevano ancora essere pagati per l'importo complessivo di fr. 54'257.--, importo per il quale è appunto stato concluso l'accordo doc. D. Da questo documento emerge che il sorpasso di spesa, ammontante a fr. 54'257.--, doveva venire pagato direttamente dalla _ rispettivamente da _ APPO1 oppure poteva venire compensato con crediti che _ vantava nei confronti dei fornitori indicati. L'escusso rispettivamente _ si sono poi impegnati a "tenere completamente indenne _ A, rispettivamente i proprietari/committenti da qualsiasi pretesa relativa a tale sorpasso avanzata da parte dei fornitori". Orbene, in via di principio, può essere ritenuto che in questa dichiarazione sia contenuto un riconoscimento di debito ex art. 82 LEF da parte della _ rispettivamente di _ APPO1e sia nei confronti della _ che dei coniugi
APPE2
, nel senso che la _ rispettivamente _ APPO1e si sono impegnati a rimborsare fr. 54'247.-- alla _ rispettivamente ai procedenti a condizione che quest'ultimi pagassero gli importi componenti tale somma ai fornitori.
Dall'esame della documentazione prodotta dagli appellanti non emerge tuttavia con la necessaria liquidità, come si vedrà in seguito, che i menzionati importi sono stati effettivamente versati, direttamente o tramite banca, dai coniugi APPE2 ai fornitori indicati nella lista allegata al doc. D. Dall'estratto conto costruzione 5 luglio 2003 della _ relativo alla _ (doc. N plico) risulta un addebito dell'11 marzo 2003 di fr. 18'914.-- relativo al pagamento in contanti al signor _, amministratore unico della _. Questo versamento non solo è stato eseguito anteriormente all'accordo 1./4 luglio 2003, ma è stato effettuato dal conto costruzione della _. Inoltre non coincide con l'importo di fr. 12'744.-- previsto per la _, indicato nella predetta lista degli artigiani da saldare. Agli atti vi è poi un avviso di addebito 11 giugno 2003 per fr. 34'000.-- (doc. N plico), relativo al conto costruzione _ no. 234-328147.04W dei procedenti e il relativo ordine di bonifico. Questo versamento, eseguito pure anteriormente all'accordo concluso il 1./4 luglio 2003, è stato effettuato per fr. 8'900.-- a favore della _, per fr. 15'000.-- a favore della _ e per fr. 10'000.-- a favore della _. Orbene solo la _ appare nella lista degli artigiani da saldare allegata all'accordo doc. D. L'importo non corriponde però a quello ivi indicato ammontante a fr. 12'444.--. I procedenti hanno infine prodotto un avviso di addebito 13 agosto 2003 (doc. O plico), relativo al loro conto costruzione _ no. 234-328147.04W, concernente un bonifico di fr. 3'667.-- rispettivamente un avviso di addebito 23 gennaio 2004 (doc. O plico) relativo ad un loro conto presso il _ concernente un bonifico di fr. 5'484.85, ambedue i bonifici a favore della _ _. _ non risulta tuttavia sulla lista degli artigiani da saldare allegata al doc. D. Va poi osservato che il riconoscimento di debito per fr. 2'500.-- contenuto nello scritto 30 ottobre 2003 del patrocinatore dei procedenti (doc. P) a favore della _ di _ - che fa parte dell'elenco degli artigiani da saldare -, non è ancora la prova che tale importo sia stato effettivamente versato dagli appellanti. Orbene la documentazione prodotta non fornisce la prova chiara, liquida ed immediata di versamenti effettuati dai procedenti ai fornitori indicati nell'elenco allegato all'accordo doc. D per gli importi ivi fissati, complessivamente per fr. 54'257.-- e nemmeno per un importo inferiore. Venendo a mancare la condizione a cui è stato subordinato il riconoscimento di debito contenuto nel doc. D, ossia i versamenti effettuati direttamente rispettivamente tramite banca dagli appellanti agli artigiani, il predetto accordo non può costituire valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF.
La sentenza pretorile va confermata.
3.
L'appello 16 marzo 2004 di _ APPE2 va quindi respinto.
Tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).