Decision ID: b518272f-da08-532f-9b58-182584681333
Year: 2021
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: nan
Label: approval

Facts:
Fatti:
A.
Con risoluzione dell'11 luglio 2018 (doc. TAF 1, doc. II allegato 1) il Consi-
glio di Stato del Canton Ticino (in seguito autorità inferiore), facendo riferi-
mento agli art. 49 cpv. 1 e 49a cpv. 1 LAMal, così come alla sentenza del
TAF C-354/2014 del 15 gennaio 2016 (pubblicata in DTAF 2016/7), ha sta-
bilito che la fatturazione al Cantone, nella misura del 55% della tariffa pre-
vista, delle prestazioni elencate nei “Compensi supplementari” dei gruppi
di prestazioni Z39 e Z54 (trattamenti legati a disfunzioni renali: emodialisi
e dialisi peritoneale), da parte degli istituti di cura indicati nel provvedi-
mento, è possibile unicamente a condizione che
l’istituto fornitore del trattamento sia in possesso del mandato di nefrologia
(NEP1) e
1) che il ricovero sia dovuto a problemi nefrologici,
2) il ricovero non è dovuto a problemi nefrologici, ma a seguito di compli-
cazioni insorte durante la degenza, risulta necessario ricorrere a uno o più
trattamenti previsti nei suddetti gruppi di prestazioni (cif. 1 del dispositivo).
Nella cifra 3 del dispositivo l’Esecutivo cantonale ha inoltre stabilito che le
prestazioni dei gruppi Z39 e Z54 erogate a un paziente dializzato, ricove-
rato per un motivo estraneo alla patologia nefrologica, vanno considerate
ambulatoriali e pertanto debbono essere fatturate direttamente e integral-
mente all’assicuratore malattia.
L’Esecutivo cantonale ha messo in vigore le nuove disposizioni con effetto
dal 1° luglio 2018 (cif. 4 del dispositivo).
Nella risoluzione è stato indicato, quale rimedio giuridico, il ricorso al Tribu-
nale cantonale amministrativo del Canton Ticino (TRAM) ed è stata segna-
lata l’applicabilità della Legge sulla procedura amministrativa del 24 set-
tembre 2013 (LPamm; RL-TI 165.100).
B.
B.a Con ricorso del 9 agosto 2018 Helsana Assicurazioni SA è insorta
presso il TRAM ritenendo che l’autorità inferiore fosse andata oltre la pro-
pria competenza distinguendo erroneamente una diversa presa a carico di
un identico trattamento erogato in regime stazionario e chiedendo pertanto
l’annullamento del provvedimento impugnato (doc. TAF 1, doc. I).
C-6600/2020
Pagina 4
B.b Sono seguiti in detta sede i memoriali di risposta dell’autorità inferiore
del 31 ottobre 2018 (doc. TAF 1, doc. II), di replica del 14 novembre 2018
(doc. TAF 1, doc. III) e duplica (doc. TAF 1, doc. IV), con cui le parti si sono
confermate nelle proprie antitetiche posizioni.
B.c Con sentenza d’inammissibilità del 7 dicembre 2020 (doc. TAF 1), pas-
sata in giudicato, il TRAM ha dichiarato irricevibile il ricorso inoltrato da
Helsana Assicurazioni SA avverso la risoluzione dell’11 luglio 2018 del
Consiglio di Stato (incarto no. 52.2018.370) e trasmesso per competenza
gli atti al Tribunale amministrativo federale (TAF) – presso il quale era pen-
dente il ricorso depositato il 13 agosto 2018 da quarantatré assicuratori
malattia, rappresentati da tarifsuisse AG, che contrariamente a quanto
menzionato nei rimedi di diritto del provvedimento impugnato avevano ri-
tenuto competente tale sede per dirimere una vertenza di natura tariffale
(inc. C-4657/2018) – che ha avviato una nuova procedura ricorsuale (inc.
C-6600/2020).
C.
Con decisione incidentale del 2 marzo 2021 la ricorrente è stata invitata a
versare l’anticipo di fr. 6'000.-, corrispondente alle presunte spese proces-
suali (doc. TAF 2), a cui ha fatto fronte in data 15 marzo 2021 (doc. TAF 4).
D.
D.a Con ordinanza del 1° aprile 2021 la giudice dell’istruzione ha invitato
l’autorità inferiore a inoltrare la risposta di causa e le controparti a trasmet-
tere eventuali osservazioni (doc. TAF 5).
D.b Con scritto dell’8 aprile 2021 la Clinica Santa Chiara SA, pur rifiutando
il coinvolgimento nella vertenza, ha indicato di ritenere la risoluzione impu-
gnata incompatibile con il diritto vigente (doc. TAF 19).
D.c Dal canto suo l’autorità inferiore, con scritto del 15 aprile 2021, ha chie-
sto la sospensione della procedura e del termine per presentare la risposta
di causa, in attesa della definizione del ricorso presentato dinnanzi al TAF
contro la medesima risoluzione (inc. C-4657/2018), essendo l’istruzione di
tale causa in stato più avanzato ed essendo l’esito della stessa decisivo
anche per la risoluzione della presente procedura (doc. TAF 20).
D.d Con scritto del 29 aprile 2021 Helsana Assicurazioni SA ha segnalato
di non opporsi alla richiesta di sospensione (doc. TAF 22).
C-6600/2020
Pagina 5
D.e Con ordinanza del 23 giugno 2021 la giudice dell’istruzione ha quindi
decretato la sospensione della procedura C-6600/2020 fino a nuovo ordine
(doc. TAF 23).
E.
Con sentenza di principio C-4657/2018 del 9 agosto 2021 questo Tribu-
nale, esprimendosi in merito al ricorso del 13 agosto 2018 (cfr. consid. B.b),
si è dichiarato competenze a dirimere la vertenza ed ha constatato la nullità
della risoluzione n. 3284 dell’11 luglio 2018 del Consiglio di Stato del Can-
ton Ticino. Dei motivi si dirà, se del caso, nei considerandi in diritto.

Considerations:
Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la propria competenza (art. 31 e segg. LTAF) rispettivamente l'am-
missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (art. 7 cpv. 1 PA; DTAF
2016/15 consid. 1; 2014/4 consid. 1.2). Ciò può presupporre l’interpreta-
zione del diritto materiale oppure che venga colmata una lacuna (DTAF
2013/17 consid. 1.3 e 2 e 2013/28 consid. 4).
1.2 Secondo l’art. 7 cpv. 2 PA (in relazione con l’art. 37 LTAF) la compe-
tenza non può essere pattuita tra l’autorità e la parte.
1.3 L’autorità che dubita di essere competente provoca senza indugio uno
scambio d’opinioni con quella che potrebbe esserlo (art. 8 cpv. 2 PA).
1.4 Per l’art. 9 cpv. 1 PA l’autorità che si reputa competente accerta la sua
competenza con una decisione, qualora una parte la contesti.
2.
2.1 Secondo l’art. 84 lett a LPamm (la cosiddetta clausula generale, a cui
viene implicitamente fatto riferimento nella risoluzione impugnata), “il ri-
corso al Tribunale cantonale amministrativo è ammissibile contro le deci-
sioni del Consiglio di Stato che non sono dichiarate definitive dalla legge,
né impugnabili davanti ad un’altra autorità di ricorso”. Per la lettera e è am-
missibile contro altre decisioni in settori specifici, nei casi previsti dalla
legge.
C-6600/2020
Pagina 6
2.2
2.2.1 Secondo l’art. 53 cpv. 1 LAMal contro le decisioni del governo canto-
nale ai sensi degli articoli 39 (liste ospedaliere cantonali), 45 (garanzia del
trattamento), 46 capoverso 4 (approvazione delle convenzioni tariffali), 47
(assenza di convenzione tariffale), 48 capoversi 1-3 (convenzioni tariffali
con associazioni di medici), 51 (stanziamento globale di bilancio per gli
ospedali e le case di cura), 54 (stanziamento globale di bilancio da parte
dell’autorità che approva), 55 (fissazione di tariffe da parte dell’autorità che
approva) e 55a (limitazione dell’autorizzazione a esercitare a carico dell’as-
sicurazione malattie) può essere interposto ricorso al Tribunale ammini-
strativo federale (anche art. 90a cpv. 2 LAMal; art. 33 lett. 1 LTAF, art. 5
PA).
La procedura di ricorso è disciplinata dalla LTAF e dalla PA, per rinvio
dell'art. 53 cpv. 2 LAMal, fatte salve le eccezioni enunciate alle lettere a)
ad e) di questo capoverso. Non è ammissibile il ricorso al Tribunale fede-
rale (DTF 141 V 361).
2.2.2 La procedura ricorsuale di cui all’art. 53 LAMal si distingue dalle altre
tre procedure previste in ambito LAMal (BSK KVG-M. ZOBL, art. 53 LAMal
N 6), segnatamente da quella che si svolge di fronte al tribunale arbitrale
cantonale, prevista per liti tra assicuratori e fornitori di prestazioni (art. 89
LAMal, art. 77 della Legge di applicazione della legge federale sull’assicu-
razione malattie del 26 giugno 1997 [LCAMal; RL-TI 853.100]), da quella
contro decisioni delle istanze federali (ad esempio dell’Ufficio della sanità
pubblica) secondo l’art. 5 PA e da quella tra assicurati e assicuratori che
viene decisa per mezzo di una decisione a cui si può fare opposizione, in
seguito dal Tribunale cantonale (art. 56 e 57 LPGA, art. 74 cpv. 1 LCAMal;
per le liti tra assicuratori, art. 1 cpv. 2 let. d LAMal, 87 LAMal e art. 74 cpv.1
LCAmal) e infine dal Tribunale federale (art. 62 LPGA).
2.2.3
2.2.3.1 Le competenze attribuite a far tempo dal 1° gennaio 2007 al TAF in
relazione alle decisioni dei governi cantonali in materia di politica sanitaria,
(DTF 141 V 361 consid. 1.3) erano precedentemente esercitate dal Consi-
glio federale, in particolare per quanto riguarda le liste ospedaliere, le liste
di case di cura, le tariffe ospedaliere e delle case di cura, le tariffe per trat-
tamenti ambulatoriali, le tariffe dei premi, e casi speciali, non specificati nel
messaggio. In tali casi eccezionalmente l’istanza inferiore è un’autorità
cantonale. Il TAF è infatti stato istituito in primo luogo per dirimere liti in
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Pagina 7
ambito di diritto pubblico di competenza dell’amministrazione federale (FF
2001 pag. 3942-3944; MARTIN ZOBL in: Krankenversicherungsgesetz, Obli-
gatorische Krankenpflegeversicherung, Basler Kommentar, 2020 [in se-
guito: BSK KVG], ad art. 53 LAMal N 3).
2.2.3.2 La cognizione del TAF in tali ambiti è limitata nel senso che il Tribu-
nale esamina unicamente se l’applicazione del diritto cantonale viola il di-
ritto federale (art. 49 let. a PA e art. 37 LTAF). Non viene quindi eseguito
alcun esame giudiziale secondo il diritto cantonale (BSK KVG-M. ZOBL, art.
53 LAMal N 5).
2.2.4
2.2.4.1 Secondo la giurisprudenza costante di questa Corte la lista delle
decisioni impugnabili al TAF di cui all’art. 53 LAMal non è esaustiva, bensì
incompleta (DTAF 2013/7 pag. 70 seg.; 2012/9 pag. 70 seg. consid.
1.2.3.2; di opinione differente BSK KVG-PHILIPP EGLI/MICHAEL WALDNER
art. 49a LAMal N 37 e BSK KVG-M. ZOBL, art. 53 LAMal N 12/13).
Al riguardo il TAF ha già avuto modo di statuire tra l’altro in relazione agli
art. 25a cpv. 2 e 49a LAMal e al capoverso 5 delle disposizioni transitorie
relative alla modifica del 21 dicembre 2007 (finanziamento ospedaliero),
ambiti non contemplati nell’elenco succitato (ATAF 2012/9 consid. 3). Al
riguardo il TAF ha precisato che, nel caso esaminato, in cui si trattava di
statuire sulla fissazione dell’importo della quota parte cantonale di cui
all’art. 49a LAMal (DTAF 2013/7 consid. 1.2), non ci si trovava confrontati
con un silenzio qualificato, bensì con una lacuna legale (e meglio la cosid-
detta “planwidrige Unvollständigkeit”), che andava colmata dal giudice fon-
dandosi sulla “ratio legis” (anche BSK KVG-M. ZOBL, art. 53 LAMal N 13).
2.2.4.2 Alla luce di quanto sopra esposto, la competenza del TAF nella ver-
tenza in esame non può pertanto essere esclusa a priori, sulla sola base
del testo letterale dell’art. 53 LAMal.
3.
3.1
3.1.1 Nella propria motivazione il Governo cantonale ha fatto riferimento
alla sentenza pubblicata in DTAF 2016/7 in cui questo Tribunale era stato
chiamato a esaminare la liceità della convenzione tariffale sottoscritta tra
tarifsuisse AG e una clinica di riabilitazione, e in particolare le disposizioni
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Pagina 8
riguardanti la remunerazione aggiuntiva di una serie di prestazioni eseguite
in regime ambulatoriale – ricorrendo a istituti esterni – a pazienti degenti.
Pur facendovi riferimento nel merito il Consiglio di Stato ha distinto la pre-
sente fattispecie – per quanto riguarda i rimedi di diritto – da quella esami-
nata nella suddetta sentenza, nella quale oggetto del contendere era la
decisione di approvazione di una convenzione tariffale ai sensi dell’art. 46
cpv. 4 LAMal emanata dal governo cantonale di Appenzello Esterno. Non
essendo questo il caso nell’evenienza concreta, il governo cantonale ha
quindi considerato la decisione impugnata non rientrante fra quelle contro
cui è proponibile il ricorso al TAF giusta l’art. 53 LAMal (cfr. sentenza C-
4657/2018 consid. 6.1.1).
3.1.2 La risoluzione impugnata stabilisce, da un punto di vista concreto (e
meglio con riferimento a determinate prestazioni – in specie emodialisi e
dialisi peritoneale – erogate in determinate circostanze, segnatamente du-
rante una degenza ospedaliera non riconducibile alla malattia renale) e ge-
nerale (cioè nei confronti dei fornitori di prestazione in ambito ospedaliero
elencati e degli assicuratori malattia) la natura ambulatoriale delle presta-
zioni erogate, il debitore della prestazione (l’assicuratore malattia) e quindi
anche la modalità di fatturazione della stessa, concludendo che dal 1° lu-
glio 2018 il Cantone non si assumerà più la quota parte giusta l’art. 49a
cpv. 1 LAMal.
3.1.3 Nella sentenza di principio summenzionata (consid. 6.1.2) il TAF ha
lasciato aperta la questione se si trattasse o meno di una decisione di ca-
rattere generale, non essendo la quesitone rilevante.
3.2
3.2.1 Il diritto tariffale disciplina la modalità di fatturazione da parte del for-
nitore di prestazioni e meglio i principi sui quali tale fatturazione si fonda
(art. 43 seg. LAMal, «nach welchen Grundsätzen die Rechnungstellung
durch den Leistungserbringer erfolgt»: GEORG ANDREAS WILHELM, in Stei-
ger/Mosimann, Recht der sozialen Sicherheit, 2014, pag. 520, N 14.138, si
confonti anche BEATRICE GROSS HAWK, in Steiger/Mosimann, op. cit., pag.
1218-1227).
3.2.2 Per contro, secondo la dottrina, la questione relativa al debitore della
prestazione (si confronti, BSK KVG-P. EGLI/M. WALDNER art. 49a LAMal N
42/43) e meglio dell’ente che deve assumere i costi della prestazione (art.
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42 seg. LAMal, art. 64 LAMal; art. 49a LAMal; «Abgeltungsrecht/Kosten-
tragung: wer übernimmt die Kosten der Leistung»: G.A. WILHELM, op.cit.,
pag. 520, N 14.138, che rinvia a SAXER/OGGIER, Recht und Oekonomie der
KVG-Gestaltung, 2010, pag. 9 seg.; anche la suddivisione dei due temi in
Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Bd. XIV, Soziale Sicherheit, 3a
ed., 2016, § 10 N 962 seg. e N 1260 seg.) non fa parte del diritto tariffale,
ma costituisce un ambito indipendente.
3.3
3.3.1 Con la già menzionata sentenza di principio del 9 agosto 2021 a
mente del TAF è evidente che oggetto del contendere non è né
l’approvazione (art. 46 LAMal) né la promulgazione di una tariffa da parte
del Cantone in assenza di un accordo tra le parti interessate (art. 47
LAmal).
3.3.2 La Corte ha precisato che la decisione impugnata neppure concerne
aspetti di pianificazione ospedaliera (art. 39 LAMal), garanzia del tratta-
mento (art. 45 LAMal), convenzioni tariffali con associazioni di medici (art.
48 capoversi 1-3 LAMal), misure straordinarie destinate a contenere l’evo-
luzione dei costi (art. 54, 55, 55a LAMal). A ben vedere neppure si tratta di
una questione relativa allo stanziamento globale di bilancio per gli ospedali
e le case di cura quale strumento di gestione delle finanze ai sensi dell’art.
51 LAMal, ritenuto che tale aspetto è deciso dal Gran Consiglio su propo-
sizione del Consiglio di Stato (cfr. DTF 138 II 398 consid. 4.1, sentenza C-
4657/2018 del 9 agosto 2021 consid. 4.3.1.1,), contrariamente al provve-
dimento impugnato che emana direttamente dal governo cantonale.
3.3.3 Con la risoluzione in parola il Consiglio di Stato ha nondimeno
escluso ex art. 49a cpv. 1 LAMal la partecipazione del Cantone alla
copertura delle prestazioni di dialisi fornite a pazienti degenti, laddove
l’istituto non disponga di un mandato di nefrologia e nella misura in cui le
prestazioni litigiose non siano correlate alla patologia per cui il paziente è
stato ricoverato (o a complicazioni subentrate durante la degenza). Il
cantone ha pertanto escluso a priori l’applicabilità di una determinata tariffa
a favore di un’altra.
3.4
3.4.1 Secondo il TAF alla luce di quanto appena esposto la decisione im-
pugnata, identica a quella oggetto della procedura di principio summenzio-
nata, riguarda un tema – quello del debitore della prestazione indicata da
SwissDRG quale “compenso supplementare”, rispettivamente della natura
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Pagina 10
di tali prestazioni in determinate circostanze, segnatamente ambulatoriale
o stazionaria – che non si presta facilmente ad essere inquadrata in una
delle categorie previste all’art. 53 LAMal.
3.4.2 Il tema contestato, di diritto federale, tocca come accennato, tre
aspetti distinti, ma strettamente connessi tra loro.
Un primo aspetto concerne l’interpretazione dei concetti di trattamento am-
bulatoriale e ospedaliero da parte del Governo cantonale nell’ipotesi parti-
colare di erogazione delle prestazioni Z39 e Z54 nel caso di pazienti dializ-
zati ricoverati per motivi estranei alla loro patologia.
Sulla base della suddetta interpretazione è possibile definire gli altri due
aspetti, ossia il debitore della prestazione e la tariffa applicabile. In caso di
trattamento ambulatoriale, i costi delle prestazioni saranno infatti intera-
mente presi a carico dall’assicuratore malattia (oltre che parzialmente
dall’assicurato), mentre in caso di trattamento stazionario, in parte anche
dal Cantone (art. 41 cpv. 1 e 1bis, 49, 49a LAMal; G.A. WILHELM, op. cit.,
pag. 520 N 14.138). Nel primo caso il costo del trattamento sarà fatturato
secondo la tariffa prevista per le prestazioni ambulatoriali, ad esempio
TARMED, nel secondo caso secondo sulla tariffa fondata sulla struttura
tariffale SwissDRG o TARPSY.
3.5
3.5.1 Visto quanto precede questa Corte con la sentenza di principio sum-
menzionata ha ritenuto giustificato concludere che la vertenza riguarda ef-
fettivamente temi di diritto tariffale, come sostenuto dai ricorrenti, implicita-
mente ammesso anche dal TRAM che ha rifiutato di entrare nel merito del
ricorso interposto dal Helsana Assicurazione SA e da un altro assicuratore
malattia avverso il medesimo decreto (sentenze no. 52.2018.370 e
52.2018.410 del 7 dicembre 2020, passate in giudicato) ed espressamente
dichiarato pendente causa dall’UFSP che ritiene la questione esaminata
“von tarifrechtlicher Bedeutung” (cfr. sentenza C-4657/2018 consid. 6.5.1).
Secondo il TAF gli aspetti di diritto tariffale e quelli relativi al debitore delle
prestazioni (“Abgeltungsrecht”) sono indissolubilmente legati tra loro, in
quanto la definizione del debitore della prestazione (in base alla sussun-
zione della prestazione quale ambulatoriale oppure stazionaria) determina
l’applicabilità di una tariffa piuttosto che di un’altra. Un’interpretazione non
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Pagina 11
conforme al diritto federale dei concetti di prestazione stazionaria e ambu-
latoriale causa quindi non solo una violazione della LAMal, ma anche delle
convenzioni tariffali in vigore.
La decisione impugnata concerne inoltre l’interpretazione e l’applicazione
di una struttura tariffaria (SwissDRG come pure dal 1° gennaio 2019 TAR-
PSY) valida a livello nazionale, sulla base di una sentenza emanata da
questo Tribunale concernente questioni strettamente connesse.
Pur riguardando nello specifico il Cantone Ticino vi è poi la concreta possi-
bilità che la medesima problematica possa in futuro ripresentarsi anche in
altri cantoni (si confronti in tal senso le indicazioni fornite dal governo can-
tonale riguardo alla variegata prassi in materia nei differenti cantoni [cfr.
doc. TAF 1 doc. II p. 8]).
Richiamate le considerazioni e i principi evocati nelle sentenze summen-
zionate (DTAF 2012/9 consid. 3; DTAF 2013/7 consid. 1.2), il TAF ha per-
tanto ritenuto esservi un interesse preponderante affinché la questione sia
definita a livello federale piuttosto che da parte di un singolo cantone. An-
che per questi motivi è giustificato affermare che si tratta di una vertenza
riguardante il diritto tariffale, da dirimere a livello federale.
La Corte adita ha infine fatto notare, come era stato rilevato dall’UFSP che:
«Die Beurteilung von Beschwerden gegen kantonale Entscheide zählt
zwar nicht zu den typischen Aufgaben des Bundesverwaltungsgerichts,
das Rechtsschutzbedürfnis in diesem Bereich muss aber auf eidgenössi-
scher Ebene befriedigt werden» (cfr. sentenza C-4657/2018 consid. 6.5.1).
3.5.2 Alla luce di quanto appena esposto questa Corte con sentenza del 9
agosto 2021 ha pertanto ritenuto data la competenza del TAF– che in tal
senso va a colmare una lacuna legale – a dirimere la vertenza alla luce
dell’art. 53 LAMal. Lo stesso vale evidentemente nel caso in esame trat-
tandosi della medesima decisione impugnata.
3.6 Ne consegue che la clausola generale che dichiara il TRAM compe-
tente non entra in linea di conto nella fattispecie, come decretato anche dal
TRAM stesso.
4.
4.1 La procedura di ricorso al TAF è disciplinata dalla LTAF e dalla PA, per
rinvio dell'art. 53 cpv. 2 LAMal, fatte salve le eccezioni enunciate alle lettere
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a) ad e) di questo capoverso. Non è ammissibile il ricorso al Tribunale fe-
derale (DTF 141 V 361). Le disposizioni della LPGA (RS 830.1) non sono
applicabili al caso concreto (fra gli altri, al settore delle tariffe; art. 1 cpv. 2
lett. b, 43-55 LAMal).
4.2 La ricorrente ha un interesse degno di protezione all'annullamento o
alla modifica della risoluzione governativa impugnata dal momento che la
LAMal pone interamente a carico dell’assicuratore malattia l’onere delle
cure fornite in regime ambulatoriale. Essa si trova pertanto particolarmente
toccata dalla risoluzione impugnata che stabilisce le condizioni per cui, a
partire dal 1° gennaio 2018, alcune prestazioni elencate nei “compensi
complementari” del catalogo SwissDRG devono essere considerate ambu-
latoriali, benché erogate nel quadro di una degenza ospedaliera. Per con-
seguenza, la ricorrente è legittimata a ricorrere nel caso in esame (art. 48
PA).
4.3 Il ricorso è stato interposto tempestivamente (art. 50 PA) presso un’au-
torità che si è dichiarata incompetente (art. 21 cpv. 3 PA) e che ha in seguito
trasmesso per competenza il gravame al TAF (art. 8 cpv. 1 PA). L'anticipo
spese è stato altresì corrisposto entro il termine accordato. Il ricorso è per-
tanto ammissibile.
5.
Come detto oggetto impugnato è, dal punto di vista formale, la risoluzione
del Consiglio di Stato dell’11 luglio 2018 (consid. A). Oggetto del conten-
dere è in particolare la deroga – stabilita dal governo cantonale in determi-
nate circostanze e a priori – all’assunzione da parte del Cantone della
quota parte dei costi da lui dovuta ex art. 49a LAMal per le prestazioni dei
gruppi Z39 e Z54 elencate fra i “compensi supplementari” del catalogo degli
importi forfettari per caso di cui alla struttura tariffaria SwissDRG, nonché
l’assimilazione di tali prestazioni a trattamenti ambulatoriali.
6.
6.1 Con sentenza C-4657/2018 del 9 agosto 2021 – non soggetta a ricorso
e pertanto divenuta definitiva al momento della sua pronuncia – questo Tri-
bunale, oltre a constatare la propria competenza a statuire nel merito, ha
già accertato la nullità della risoluzione n. 3284 del Consiglio di Stato del
Canton Ticino dell’11 luglio 2018, in quanto emanata da un’autorità incom-
petente da un punto di vista materiale e funzionale (cfr. consid. 11 della
citata sentenza).
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Pagina 13
6.2 La nullità va accertata in ogni momento e d’ufficio dall’autorità che si
occupa della vertenza (DTF 139 II 243, DTF 138 II 501 S. 504, 137 I 273
E. 3.1; 133 II 366 E. 3.1 und 3.2; 132 II 342 E. 2.1; 129 I 361 E. 2; con
riferimenti, sentenza 9C_95/2015 del 27 maggio 2015 consid. 5.2.1).
6.3 A seguito dell’emanazione della predetta sentenza, ovviamente anche
la decisione oggetto del presente ricorso è nulla. Ne consegue che il ricorso
del 9 agosto 2018 inoltrato da Helsana Assicurazioni SA è divenuto privo
d’oggetto.
Il ricorso va pertanto stralciato dai ruoli, essendo venuto meno l'interesse
degno di protezione della ricorrente all'annullamento o alla modificazione
della decisione impugnata.
7.
Il giudice dell'istruzione decide quale giudice unico lo stralcio dal ruolo delle
cause divenute prive d'oggetto (art. 23 cpv. 1 lett. a LTAF).
8.
8.1
8.1.1 Visto l'esito e la particolarità della causa, non si prelevano spese pro-
cessuali (art. 63 cpv. 1 in fine PA), né ne vanno poste a carico dell’autorità
inferiore (art. 63 cpv. 2 PA). L'anticipo equivalente alle presunte spese pro-
cessuali di fr. 6'000.- versato dalla ricorrente il 15 marzo 2021 (doc. TAF 4),
le sarà restituito.
8.1.2 Nessun costo processuale va posto a carico delle controparti (art. 6
PA), le quali non hanno formulato richieste. Undici di esse hanno infatti
omesso di prendere posizione, mentre la Clinica Santa Chiara, pur rifiu-
tando un coinvolgimento, si è limitata a dichiarare il decreto incompatibile
con il diritto vigente (consid. D.b).
8.2
8.2.1 Secondo l’art. 15 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e
sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fede-
rale (TS-TAF; RS 173.320.2) se una causa diventa priva d’oggetto il tribu-
nale esamina se devono essere accordate alla parte delle spese ripetibili,
fermo restando che di regola le autorità con qualità di parte non hanno
diritto a un’indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF).
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8.2.2 Ritenuto che Helsana Assicurazioni SA non è rappresentata in questa
sede ma agisce per il tramite del proprio servizio giuridico interno e alla
luce del lavoro concretamente svolto nell’ambito della presente vertenza –
in concreto limitatosi al solo scritto del 29 aprile 2021 (doc. TAF22) – questo
tribunale non ritiene giustificata l'attribuzione di indennità a titolo di spese
ripetibili (art. 9 cpv. 2 TS-TAF).
8.2.3 Non si giustifica parimenti l’attribuzione di spese ripetibili in favore
della Clinica Santa Chiara ritenuto che non è rappresentata in questa sede
e che non risulta abbia dovuto sopportare delle spese indispensabili e
relativamente elevate in relazione alla procedura di ricorso (art. 9 cpv. 2
TS-TAF).
9.
Un ricorso al Tribunale federale in materia di diritto pubblico contro le deci-
sioni del Tribunale amministrativo federale nel settore dell'assicurazione
malattie in base al combinato disposto dell'art. 33 lett. i LTAF e dell'art. 53
cpv. 1 LAMal è inammissibile ai sensi dell'art. 83 lett. r della legge del 17
giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF, RS 173.110). La presente sen-
tenza è quindi definitiva.
(il dispositivo è menzionato alla pagina seguente)
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