Decision ID: e7807739-6ff1-540f-91e5-3a0fbe6694cc
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 16 ottobre 2003 _CO1 ha convenuto in giudizio la sua ex datrice di lavoro _ per ottenere il pagamento di fr. 1'940.80 rivendicati a saldo delle proprie pretese salariali;
che con sentenza 18 novembre 2003 il Giudice di pace ha accolto l'istanza in base alla documentazione prodotta dall'istante non contestata dalla convenuta, assente all'udienza di discussione;
che con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 16 d_ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all'art. 327 lett. e CPC: la ricorrente si duole della lesione del suo diritto di essere sentita per non aver potuto partecipare alla discussione, non essendole pervenuta la relativa citazione;
che con osservazioni 9 dicembre 2003 la controparte ha postulato la reiezione del ricorso;
che giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito garantito dall’art. 29 cpv. 2 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni;
che nella fattispecie con ordinanza 29 ottobre 2003, spedita mediante invio raccomandato no. 98.00.651200.00013367, il Giudice di pace ha citato le parti all’udienza del 18 novembre 2003 per la discussione;
che la raccomandata destinata alla convenuta non è stata ritirata dall’interessata e, scaduto il periodo di giacenza, è stata rinviata al mittente;
che se l'invio raccomandato avviene regolarmente, lo stesso si ritiene notificato al momento del ritiro da parte del destinatario o l’ultimo dei sette giorni utili durante i quali rimane depositato presso l’ufficio postale (DTF 123 III 492, 113 Ib 89 consid. 2b; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124, m. 1);
che tuttavia quando, come in concreto, il destinatario della raccomandata sostiene di non aver ricevuto nessuna comunicazione in merito alla convocazione,
ovvero neppure l’avviso di ritiro e la prova del contrario non può essere portata, non è corretto parlare di notifica conforme, atteso che non si può escludere un errore da parte del funzionario postale (Cocchi/ Trezzini, op. cit., ad art. 124, m. 6), tanto più che nel caso di specie la ricorrente sostiene di aver comunicato ai competenti uffici postali il cambiamento di indirizzo, la posta dovendole essere notificata a S. _e non più a _;
che quindi, sia in applicazione dell’art. 142 cpv. 1 lett. b CPC sia per effetto dell'art. 327 lett. e CPC, la sentenza impugnata è nulla;
che l’incarto deve così essere ritornato al primo giudice affinché proceda a un nuovo giudizio, previa riconvocazione delle parti all’udienza di discussione;
che il presente giudizio è esente da tasse e spese.
Motivi per i quali,
richiamati gli art. 327 segg. CPC,
per le spese l’art. 417 lett. e CPC

Considerations: