Decision ID: 5a072a6e-4136-58f7-b022-f68812770aec
Year: 2000
Language: it
Court: TI_GIAR
Chamber: TI_GIAR_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law
Law Sub-area: Strafprozessrecht
Label: dismissal

Facts:
ritenuto e considerato:
che
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_, già privato della libertà personale a _ per pendente procedura estradizionale promossa dalla competente Autorità penale italiana, venne arrestato il 6 agosto 2000 per ordine del Procuratore pubblico straordinario, con promozione dell'accusa per titolo di corruzione attiva: questo giudice ebbe a confermare il provvedimento all'udienza del 7 agosto 2000;
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l'accusato si trova presentemente ricoverato presso l'Ospedale regionale di _ per necessarie indagini cliniche, il suo stato di salute peraltro non essendo "
compatibile con la carcerazione fino a data da stabilire a seconda dei risultati degli accertamenti
", come al certificato medico 14 novembre 2000 dell'assistente di medicina dr.essa _;
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a ragione di questa situazione, con istanza 15 novembre 2000, _ ha chiesto al magistrato inquirente di essere messo in libertà, appunto "
per motivi di salute, in ragione della sua non carcerabilità
", con autorizzazione di permanenza in Svizzera, "
in deroga al divieto di entrata, e ciò fino alla fine del procedimento a suo carico
";
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il Procuratore pubblico straordinario esprime preavviso negativo, costatando che l'accusato non è astretto in un carcere, ma ricoverato in camera ospedaliera di sicurezza: allora "
gli invocati motivi di salute non sussistono
", in quanto "
per carcerabilità deve intendersi infatti la custodia in un carcere chiuso e non in ospedale
";
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le osservazioni dell'accusato al preavviso negativo sottolineano come la permanenza dello stato di carcerazione, sia pure in cella ospedaliera, è tale da ridurre tempestività ed efficacia delle cura, con influsso negativo sull'aspetto psicologico a danno della necessità di "
concentrarsi in modo esclusivo sulle cure
": viene aggiunto che _ ha pienamente chiarito le sue responsabilità e che non vi è nessun pericolo di fuga (anche perché "
rimarrebbe comunque in stato di detenzione nell'ambito della procedura estradizionale
");
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come noto arresto e carcere preventivo sono legittimi in presenza di gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e contemporaneamente di motivi di interesse pubblico, quale è nel presente contesto il pericolo di fuga (art. 95 cpv. 2 CPP);
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l'istanza non ha posto in discussione, per negarne il ricorrere, questi presupposti: sono le osservazioni al preavviso negativo a parlare implicitamente di assenza di bisogni dell'istruttoria e specificamente di esclusione di pericolo di fuga, per cui ne sembra scossa la ricevibilità per il mancato rispetto del doppio grado di giurisdizione;
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in ogni caso, anche attraverso sommario esame d'ufficio, vi sono da un lato sufficienti indizi di reato, _ avendo ammesso di aver fatto da tramite tra l'allora giudice _ e _ per favorire la rimessa al primo di un importante somma di denaro da dissequestrare nel contesto di un procedimento di confisca nella competenza dello stesso giudice _ (v. verbale _ dell'11 agosto 2000, pag. 6 ss.; confronto _ / _ del 17 agosto 2000 e verbale 13 ottobre 2000 di _), e dall'altro vi è palese pericolo di fuga, anche solo pensando agli esiti della tuttora pendente procedura di estradizione (per contro non ricorrono obbiettivamente bisogni dell'istruzione);
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ora il problema della carcerabilità per ragioni di salute sfugge del tutto alla competenza dell'autorità giudiziaria per rimanere in quella esclusiva del medico, come in pratica nel presente caso è avvenuto con il trasferimento e la degenza in consono ambiente ospedaliero, con le sole restrizioni al contempo necessarie alle cure ed alla garanzia della privazione della libertà personale: in contrario senso nulla è detto dai responsabili clinici (che inoltre neppure indicano come definitiva questa presente conclusione di incarcerabilità);
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per la grave malattia diagnosticata, è comprensibile che _ patisca riscontri di preoccupazione e di sofferenza psicologica, ma ciò non muterebbe con una comunque problematica libertà provvisoria, altresì sempre confrontata con il procedimento penale (tanto più che, come riconosciuto dall'accusato egli rimarrebbe "
in stato di detenzione nell'ambito della procedura estradizionale
", di pratico impatto identico all'attuale forma di esecuzione del carcere preventivo): e va respinta la men che provata e quindi gratuita illazione di ritardi di cure ed interventi per la sola circostanza della privazione della libertà;
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l'istanza si avvera ai limiti della ricevibilità ed è in ogni modo infondata e come tale va respinta, senza pronuncia di spese giudiziarie e riservato il diritto di ricorso alla Camera dei ricorsi penali a norma di legge;
visti gli art. 95 ss. e 284 cpv. 1 lett. a CPP,

Considerations: