Decision ID: 9af07a85-7150-4011-80c2-08070b183586
Year: 2021
Language: it
Court: GR_VG
Chamber: GR_VG_003
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: social_law
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
I. Ritenuto in fatto:
1. A._, residente a E._, è coniugata con B._, residente in
Italia. Insieme hanno due figli, ambedue minorenni. A._ svolge
un'attività quale dentista presso la C._ Sagl di D._, di cui,
secondo l'estratto del registro di commercio, è amministratrice unica dal
2015.
2. Il 14 febbraio 2017 (act. C.1), il 4 luglio 2018 (act. C.13) e il 1° luglio 2019
(act. C.17) A._ presentò delle richieste per il rimborso della riduzione
dei premi, per l'anno 2017, 2018 e 2019 rispettivamente. L'intento era
quello di chiedere la riduzione dei premi per quegli anni. Alle rispettive
richieste allegò la polizza assicurativa e i conteggi salariali da gennaio a
giugno dei rispettivi anni. Assieme alla richiesta per il 2019 del 1° luglio
2019 trasmise anche una lettera con cui l'amministratore unico [o meglio,
l'amministratrice unica] della C._ Sagl attestò che A._ sarebbe
dipendente a tempo indeterminato di C._ Sagl di D._. La lettera
è firmata, tuttavia il nome è illeggibile.
Con decisione del 19 luglio 2017 (act. C.9) la Cassa di compensazione
AVS dell'Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni le
concesse una riduzione dei premi per il 2017 di CHF 5'988.60, con
decisione del 9 luglio 2018 (act. C.15) una tale per il 2018 di CHF 4'274.80
e con decisione del 9 agosto 2019 (act. C.19) – sostituita dalla decisione
del 3 settembre 2019 (act. C.25) – una tale per il 2019 di CHF 6'035.40.
3. In data 11 maggio 2020 inoltrò un'ulteriore richiesta di rimborso della
riduzione dei premi [recte: richiesta di riduzione dei premi] per l'anno 2020.
La Cassa di compensazione AVS costatò che a maggio sarebbero state
emanate le decisioni di tassazione definitive degli anni 2016-2018 e
sollecitò l'invio di tali tassazioni con scritto del 29 giugno 2020 (act. C.27).
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4. Avendo preso conoscenza di dette tassazioni, il 15 luglio 2020 la Cassa di
compensazione AVS ha modificato le sue decisioni di riduzione dei premi
per gli anni 2017 (act. C.33), 2018 (act. C.34) e 2019 (act. C.35),
abbassando i rispettivi importi a CHF 2'112.00, CHF 1'620.00 e CHF 0.00,
e respinse la domanda di riduzione dei premi per l'anno 2020 (act. C.36).
Si basò a tale proposito espressamente sulle decisioni di tassazione (act.
C.29, C.30 e C.31, corrispondenti all'act. C.40 pagg. 11 segg.), dalle quali
risulterebbe un reddito computabile considerevolmente più elevato.
5. Il 28 luglio 2020 A._ sollevò opposizione contro le decisioni
concernenti gli anni 2017, 2018 e 2019 (act. C.40). Fece valere
essenzialmente che gli elementi imponibili esteri sarebbero tassati in capo
a suo marito e non dovrebbero perciò essere considerati nel calcolo,
poiché il marito avrebbe un domicilio separato, con tutti i costi
supplementari che ne conseguirebbero. Il marito, inoltre, non sarebbe in
grado di contribuire alle spese sostenute in Svizzera.
6. Con decisione su opposizione del 29 settembre 2020 (act. C.45) la Cassa
di compensazione AVS respinse l'opposizione. Nella motivazione
considerò che ai sensi della legge il reddito computabile corrisponderebbe
al reddito imponibile determinante l'aliquota d'imposta, secondo i dati
fiscali cantonali definitivi dell'anno precedente, con alcune aggiunte. La
domanda di considerare soltanto gli elementi imponibili nel Cantone dei
Grigioni non potrebbe quindi essere accolta.
7. Con memoria del 25 ottobre 2020 (act. A.1) trasmessa al Tribunale
amministrativo del Cantone dei Grigioni, A._ ha presentato un ricorso
"contro la decisione di obbligo di restituzione dei premi di cassa malati" per
gli anni da 2017 a 2019.
Fa valere in sintesi che non sarebbe stato tenuto conto della particolare
situazione della sua famiglia. Al suo reddito sarebbe stato sommato il
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reddito imponibile del marito che però vivrebbe e verrebbe tassato in Italia.
Lui godrebbe di un reddito basso e nel 2018 avrebbe dovuto ricorrere a
prestiti e donazioni da parte dei propri genitori per ca. CHF 10'000.00 per
sostenere le spese di vita. Non sarebbe perciò in grado di contribuire alle
spese per la cassa malati svizzera e in generale alle spese di famiglia
sostenute in Svizzera. La ricorrente ritiene che situazioni familiari non
omogenee non dovrebbero essere trattate nello stesso modo, altrimenti si
finirebbe per costituire una violazione del diritto a una effettiva parità di
trattamento. Aggiunge che se le fosse stato comunicato prima di non aver
avuto diritto all'aiuto, avrebbe evitato di ripresentare la domanda negli anni
successivi e non si troverebbe a dover restituire una cifra così notevole
riferita a tre anni in un periodo in cui le spese sarebbero tante e il marito
non potrebbe raggiungerla per darle una mano con i figli, rischiando così
di rovinare finanziariamente la famiglia.
8. Con osservazioni del 30 novembre 2020 (act. A.2) la Cassa di
compensazione AVS ha proposto la reiezione del ricorso, rinviando alla
decisione impugnata.
Oggetto del presente procedimento sarebbe la questione se la Cassa di
compensazione AVS abbia fissato a giusto titolo il reddito computabile per
la riduzione dei premi degli anni 2017, 2018 e 2019 (diritto globale della
ricorrente con i due figli) rispettivamente a CHF 62'534.80, CHF 66'790.10
e CHF 83'113.00. La decisione contestata non tratterebbe invece i temi
della restituzione né del condono menzionati nel ricorso. Ciononostante
andrebbe precisato che giusta l'art. 24 cpv. 1 OLAMRP i contributi e
versamenti di anticipi della Cassa di compensazione versati indebitamente
dovrebbero essere restituiti non dalla persona assicurata, bensì
dall'assicuratore (nel caso concreto quindi le quattro casse malati della
ricorrente e i suoi figli).
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La Cassa di compensazione AVS prosegue poi spiegando in dettaglio le
basi legali per la riduzione dei premi e il calcolo concreto effettuato nella
fattispecie. Essa avrebbe scoperto soltanto a giugno 2020 che la ricorrente
era stata tassata secondo la procedura ordinaria negli anni fiscali 2016,
2017 e 2018. La ricorrente non potrebbe perciò ricavare conseguenze
giuridiche a lei favorevoli dal fatto che le riduzioni dei premi sarebbero
state troppo elevate negli anni dal 2017 al 2019. Giusta l'art. 8a cpv. 1
LAMRP, inoltre, il reddito computabile corrisponderebbe al reddito
imponibile determinante l'aliquota d'imposta secondo i dati fiscali cantonali
definitivi dell'anno precedente (oltre ad alcune voci fra cui il 10% della
sostanza netta). Non sarebbe ammissibile non tenere conto del reddito
perseguito all'estero rispettivamente della sostanza all'estero. Andrebbe
poi ricordato l'art. 163 CC, secondo cui i coniugi devono provvedere in
comune al mantenimento della famiglia. Non cambierebbe nulla in
proposito la decisione di vivere in due luoghi diversi, decisione che non
potrebbe ricadere a danno della Cassa di compensazione. Del resto
andrebbe costatato un aumento sia del reddito della ricorrente sia della
sostanza netta della coppia negli anni in questione, dimodoché non si
potrebbe applicare la disposizione speciale di cui all'art. 8a cpv. 3 LAMRP.
9. La ricorrente ha replicato in data 8 dicembre 2020 (act. A.3),
puntualizzando che non contesterebbe la formale applicazione della
procedura e dei parametri legali, bensì ribadirebbe unicamente una non
equa valutazione della sua situazione che sarebbe diversa dal caso
normale previsto dalla legge. Una mamma e due bambini che vedrebbero
il padre soltanto il weekend non potrebbe essere equiparati a una famiglia
che vive sotto lo stesso tetto. Aggiunge infine che al marito non sarebbe
possibile trovare un impiego in Svizzera, data la sua età abbastanza
avanzata. Trasferirsi in Svizzera senza lavoro comporterebbe un
aggravamento delle loro condizioni finanziarie e la probabilità di dover
richiedere ulteriori aiuti sociali.
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10. Con scritto del 16 dicembre 2020 (act. A.4) la Cassa di compensazione
AVS ha rinunciato all'inoltro di una duplica, rinviando alle osservazioni del
30 novembre 2020 (act. A.2).
Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini
del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono.
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Considerations:
II. Considerando in diritto:
1. Oggetto impugnato è qui la decisione su opposizione della Cassa di
compensazione AVS del 29 settembre 2020, con cui è stato confermato il
diniego alla ricorrente del diritto alla riduzione dei premi per l'assicurazione
base delle cure medico-sanitarie. Essa costituisce una decisione
impugnabile mediante ricorso giudiziario a codesto Tribunale
amministrativo ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 lett. b della Legge sulla giustizia
amministrativa del 31 agosto 2006 (LGA; CSC 370.100) e dell'art. 19
cpv. 2 della Legge sull'assicurazione malattie e la riduzione dei premi del
26 novembre 1995 (LAMRP; CSC 542.100). La ricorrente è direttamente
interessata dalla decisione impugnata e quindi legittimata a ricorrere. Il suo
ricorso è tempestivo e motivato. Questa Corte può perciò entrare nel
merito del ricorso e statuire in composizione ordinaria di tre giudici (art. 43
LGA), il valore litigioso eccedendo largamente la soglia di CHF 5'000.00
(CHF 5'988.60 – CHF 2'112.00 + CHF 4'274.80 – CHF 1'620.00 +
CHF 6'035.40 – CHF 0.00 = CHF 12'566.80).
2. Come sottolineato a giusto titolo dalla Cassa di compensazione AVS, tema
della presente procedura è unicamente la riduzione dei premi per gli anni
2017, 2018 e 2019. Non vi è luogo di statuire anche già sul rimborso della
riduzione eccessiva già percepita, né tantomeno su un eventuale condono
di quel rimborso. Tali temi dovranno essere discussi e decisi in altra sede.
A ragione però la Cassa di compensazione AVS rinvia all'art. 24
dell'Ordinanza relativa alla Legge sull'assicurazione malattie e la riduzione
dei premi del 22 novembre 2011 (OLAMRP; CSC 542.120), secondo cui
la Cassa di compensazione AVS può chiedere il rimborso unicamente
all'assicuratore. È invece vero anche, come addotto dalla ricorrente, che
sarà l'assicuratore a chiedere tali importi dalla ricorrente. Se quest'ultima
d'avvero non dovesse disporre dei mezzi per saldare le somme mancanti,
potrà comunque cercare di trovare un accordo con l'incasso dei suoi
assicuratori. In ogni modo, non è competenza di questa Corte esprimersi
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in merito, né tantomeno sull'asserita buona fede con cui la ricorrente ha
chiesto la riduzione dei premi negli anni 2017, 2018 e 2019.
3. Riguardo alla domanda di fondo si costata innanzitutto che la ricorrente è
cittadina italiana che lavora e risiede in Svizzera. Di conseguenza di
principio è tassata alla fonte. Sotto alcune circostanze, le quali non vanno
approfondite in questa sede, può invece passare alla tassazione ordinaria,
com'è avvenuto nell'occorrenza. Il fatto che ciò sia stato fatto e che la
Cassa di compensazione AVS lo abbia saputo solo a metà del 2020 non
ha nessuna influenza sulla domanda qui da decidere in merito agli importi
concreti della riduzione dei premi, se non che la Cassa di compensazione
AVS era tenuta a tener conto dei dati fiscali corretti. Di conseguenza non
si impone esprimersi neanche in merito alla censura della ricorrente
secondo cui il fatto che il riesame della riduzione dei premi sia avvenuto
soltanto nel 2020 sarebbe riconducibile a una "non proprio efficiente
gestione" da parte della Cassa di compensazione AVS – anche se va detto
che mal si comprende tale argomentazione, viste le funzioni diverse della
Cassa di compensazione AVS e dell'Amministrazione imposte del
Cantone dei Grigioni. In ogni caso la ricorrente non poteva concludere che
nel caso fosse intervenuta una tassazione ordinaria, com'è stato il caso
nell'occorrenza, la Cassa di compensazione AVS non avrebbe comunque
più riesaminato il suo diritto alla riduzione dei premi. Non le è stato
assicurato nulla di simile, cosicché le condizioni per la protezione della
buona fede non sono riunite.
4. Il calcolo o meglio il modo di effettuare il calcolo è rimasto incontestato
dalla ricorrente, a giusto titolo. Non si impone dunque riesaminarlo in
dettaglio. Da decidere resta invece la questione quale influenza abbia la
circostanza che i due coniugi dispongono di un domicilio separato
(Svizzera e Italia) per la determinazione del reddito computabile da
prendere quale base del calcolo della riduzione dei premi.
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5. La Cassa di compensazione AVS ha descritto correttamente il sistema
della riduzione dei premi per l'assicurazione base delle cure medico-
sanitarie. Si riprende nel seguito l'essenza di quanto da lei considerato.
Ai sensi dell'art. 3 LAMRP lo scopo è quello di garantire alle persone di
condizione economica modesta aventi diritto al sussidio un'adeguata
protezione assicurativa a condizioni finanziariamente sopportabili
mediante la riduzione dei premi. Secondo l'art. 5 cpv. 1 LAMRP hanno
diritto alla riduzione dei premi le persone domiciliate nel Cantone dei
Grigioni (lett. a) e alcune altre persone, purché siano soggette
all'assicurazione malattie obbligatoria in Svizzera (lett. b e c). Giusta l'art. 6
cpv. 1 LAMRP le persone tassate congiuntamente hanno diritto globale
alla riduzione dei premi. Le persone che per legge sono tenute a pagare i
premi dell'assicurazione malattie obbligatoria per altre persone hanno un
diritto globale insieme alle persone a carico, qualora nel quadro
dell'imposizione fiscale per queste persone venga loro concessa una
deduzione per figli o persone a carico (cpv. 2).
Pacifico è intanto che la ricorrente adempie le condizioni di cui all'art. 5
LAMRP e ai sensi dell'art. 6 cpv. 2 LAMRP può far valere anche la
riduzione dei premi per i suoi due figli. La domanda è piuttosto quale
importo le debba esserle riconosciuto.
6. Anche a tal proposito le considerazioni della Cassa di compensazione
AVS si rivelano esatte. Conviene qui riepilogare il ragionamento da fare.
6.1. Giusta l'art. 8a cpv. 1 LAMRP il reddito computabile, da porre alla base del
calcolo ai sensi dell'art. 8 LAMRP, corrisponde al reddito imponibile
determinante l'aliquota d'imposta secondo i dati fiscali cantonali definitivi
dell'anno precedente, oltre a varie aggiunte (lett. a-g), fra cui il 10% della
sostanza netta (lett. a). A tal riguardo vi è una distinzione importante da
fare: il reddito imponibile determinante l'aliquota d'imposta va distinto dal
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reddito imponibile come tale. L'idea dietro tale parametro fiscale è che per
rendere giustizia al principio dell'imposizione secondo la capacità
economica, previsto espressamente dall'art. 127 cpv. 2 della Costituzione
federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost.; RS 101),
il reddito imponibile in Svizzera della persona assoggettata in Svizzera
deve essere tassato secondo una tariffa che tenga conto di tutti i redditi
della persona assoggettata a livello mondiale, non soltanto alla tariffa
applicabile al reddito imponibile in Svizzera (cfr. ad esempio l'art. 7 della
Legge federale sull'imposte federale diretta del 14 dicembre 1990 [LIFD;
RS 642.11]). Ciò fra l'altro poiché altrimenti una persona potrebbe ripartire
i suoi redditi su vari stati e così far risultare un reddito talmente basso da
non dover pagare imposte alcune, dato che tipicamente i redditi più bassi
non sono sottoposti a imposte o comunque nettamente agevolati.
Ai sensi dell'art. 8a cpv. 2 LAMRP, inoltre, nel caso di persone che hanno
un diritto globale, i redditi computabili vengono addizionati.
6.2. Nel caso che qui ci occupa, l'Amministrazione imposte del Cantone dei
Grigioni ha emesso le decisioni di tassazione definitive per gli anni 2016 e
seguenti. Esse sono cresciute in giudicato senza che la ricorrente le abbia
contestate. Nella decisione riguardo all'anno fiscale 2016, ad esempio, che
è determinante per la riduzione dei premi 2017, l'Amministrazione imposte
ha costatato un reddito imponibile di CHF 0.00 a livello cantonale e di
CHF 1'100.00 a livello federale, ma ha fissato il reddito imponibile
determinante l'aliquota d'imposta a CHF 46'200.00 a livello cantonale e a
CHF 36'600.00 a livello federale (act. C.40 pagg. 11 segg.; negli anni
seguenti la situazione è analoga). Ciò perché per il reddito determinante
l'aliquota l'Amministrazione imposte ha – giustamente – tenuto conto dei
redditi del marito, sebbene residente in Italia con reddito conseguito in
Italia. La tassazione è avvenuta congiuntamente, visto che si tratta di una
coppia coniugata non separata né legalmente né di fatto, il che è rimasto
incontestato e può essere considerato corretto anche in questa sede (vedi
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l'art. 9 cpv. 1 LIFD e l'art. 10 cpv. 1 della Legge sulle imposte per il Cantone
dei Grigioni dell'8 giugno 1986 [CSC 720.000]). In Svizzera, però,
evidentemente sono poi stati tassati soltanto i redditi imponibili conseguiti
(e la sostanza giacente) in Svizzera, mentre quelli (del marito) conseguiti
in Italia verosimilmente saranno stati tassati in Italia.
6.3. Per quanto attiene alla riduzione dei premi, del resto, l'art. 6 cpv. 1 LAMRP
è chiaro. Prevede che le persone tassate congiuntamente – di regola
appunto i coniugi non separati – hanno un diritto globale alla riduzione dei
premi. Parimenti, ai sensi dell'art. 8a cpv. 2 LAMRP i redditi computabili di
persone che hanno un diritto globale devono essere addizionati. La
soluzione coincide quindi con quella fiscale. Se ne desume che, per ovvi
motivi pratici, il legislatore ha concepito il sistema della riduzione dei premi
in modo da combaciare con quello fiscale. In ogni modo, gli importi fissati
dall'Amministrazione imposte sono vincolanti per la Cassa di
compensazione AVS che deve orientarvisi per il calcolo della riduzione dei
premi (nella misura in cui le altre condizioni siano adempiute). Nel caso in
giudizio gli importi sono stati ripresi correttamente, il che è stato
confermato dalla ricorrente stessa.
6.4. Non vi è poi però neanche una violazione della parità di trattamento. Come
si è detto, la ricorrente viene tassata per i suoi redditi conseguiti in Svizzera
ed esclusivamente per quelli, solo che a essi si applica la tariffa – o meglio
l'aliquota – della somma di tutti i redditi della famiglia a livello globale. Ciò,
come detto, per tener conto della vera capacità economica della famiglia.
Poco importa, quindi, a tal proposito che il marito viva e lavori (e sia
assicurato contro malattie) in Italia. Come addotto a ragione dalla Cassa
di compensazione AVS, questa scelta di vita della coppia non può ricadere
a danno della Cassa di compensazione AVS. In ogni caso per il calcolo
della riduzione dei premi ai sensi dell'art. 8a cpv. 1 LAMRP va tenuto conto
di tutti i redditi della coppia a livello mondiale.
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6.5. Considerando infine lo sviluppo del valore della C._ Sagl – di cui la
ricorrente è amministratrice unica – che secondo le decisioni fiscali è
passato da CHF 14'000.00 nell'anno 2016 a CHF 68'000.00 nell'anno
seguente per ammontare a ben CHF 200'000.00 nell'anno 2018, non
sorprende che è aumentata fortemente anche la sostanza netta della
ricorrente, di modo da azzerare interamente la riduzione dei premi per
l'anno 2019 (e per il 2020) in base alla decisione fiscale 2018, benché il
reddito imponibile e anche quello determinante l'aliquota sia rimasto
sostanzialmente invariato. Ciò mentre nelle prime decisioni sulla riduzione
dei premi la Cassa di compensazione AVS non aveva ancora tenuto conto
di nessuna sostanza, poiché non ve n'era. Il motivo della diminuzione della
riduzione dei premi concessa alla ricorrente sta dunque in gran parte
anche nello sviluppo economico favorevole della sua propria società e non
soltanto nel considerare anche i redditi del marito nella determinazione
dell'aliquota fiscale.
6.6. La Cassa di compensazione AVS ha effettuato correttamente anche il
calcolo della riduzione dei premi per gli anni in domanda. La ricorrente non
censurandoli, ci si può limitare qui a rinviare alle considerazioni nella
decisione impugnata, senza indugiare oltre.
7. Visto quanto precede, la decisione della Cassa di compensazione AVS si
rivela del tutto corretta e il ricorso va respinto.
8. La procedura è gratuita (art. 61 lett. a LPGA nella versione in vigore fino
al 31 dicembre 2020; cfr. l'attuale art. 61 lett. a e fbis LPGA in unione con
l'art. 83 LPGA).
9. Data la soccombenza della ricorrente non patrocinata, non le si
riconoscono spese ripetibili.
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