Decision ID: 3bcb6585-b00d-5c67-aefb-239130486cd8
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAP
Chamber: TI_TRAP_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law
Law Sub-area: Strafprozessrecht
Label: approval

Facts:
in fatto ed in diritto
1.
A seguito della denuncia/querela penale sporta da PI 3 nei confronti del di lei marito PI 2 – dal quale è separata di fatto dal mese di gennaio 2009 – il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a suo carico per titolo di minaccia e di abuso di impianti di telecomunicazione sfociato, da una parte, nel decreto di non luogo a procedere 31.1.2011 (NLP _) con riferimento all’ipotesi di reato di minaccia e, d’altra parte, nel decreto di accusa 31.1.2011 [mediante il quale PI 2 è stato posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale siccome ritenuto colpevole di abuso di impianti di comunicazione giusta l’art. 179septies CP ed è stata proposta la sua condanna alla multa di CHF 400.-- e al pagamento della tassa di giustizia e delle spese (DA _)] (inc. DA _ – NLP _).
Avverso il decreto di non luogo a procedere 31.1.2011 (NLP _) non è stato presentato reclamo a questa Corte.
Il decreto d’accusa 31.1.2011 (DA _) è, dal canto suo, cresciuto in giudicato il 3.3.2011.
2.
Con istanza 16/17.3.2011 il pretore aggiunto della IS 1 chiede la trasmissione del surriferito incarto penale (inc. DA _ – NLP _), essendo stato ammesso il suo richiamo durante l’udienza di discussione tenutasi il 25.2.2011 (doc. 1a) "
alla sola presenza della moglie, il marito essendo invece rimasto assente ingiustificato
" ai fini dell’istruttoria nella causa a procedura sommaria promossa il 2.2.2011 da PI 3 contro PI 2 chiedente l’adozione di provvedimenti cautelari (inc. _).
A suffragio della sua richiesta il pretore aggiunto evidenzia in particolare che PI 3, unitamente alla presentazione di una petizione unilaterale di divorzio, ha chiesto l’adozione di misure supercautelari e cautelari
"
aventi per oggetto il divieto al marito, PI 2, di avvicinarsi all’abitazione coniugale
"
e che durante l’udienza di discussione 25.2.2011 essa ha tra l’altro notificato quale prova il richiamo dell’incarto penale
DA _ – NLP _ (istanza 16/17.3.2011, p. 1/2; cfr. anche verbale di udienza 25.2.2011, inc. _, doc. 1a).
3.
L’art. 62 cpv. 4 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), in vigore dall’1.1.2011, che ha nella sostanza ripreso il testo del previgente art. 27 CPP TI, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: "
Dopo la conclusione del procedimento penale, la Corte dei reclami penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti; la Corte dei reclami penali fissa le modalità dell’ispezione
".
4.
Come ricordato dalla prassi di questa Corte, in caso di richiesta da parte di autorità giudiziarie tendente ad ottenere documenti di un incarto penale, la giurisprudenza ammette la richiesta se: (i) si riferisce a procedimenti ancora pendenti presso l'autorità richiedente; (ii) è compatibile con il codice di rito applicabile a quel procedimento; (iii) è formulata dal titolare dell’autorità giudiziaria richiedente. Inoltre deve essere dato un legame di pertinenza dell’incarto richiamato con quello richiamante.
5.
Nella fattispecie in esame è certamente data una connessione tra la
causa civile a procedura sommaria di cui all’incarto _ e il procedimento penale di cui all’incarto DA _ – NLP _ sfociato nel decreto di non luogo a procedere
31.1.2011 (NLP _)
rispettivamente nel decreto di accusa
31.1.2011 (DA _). Ciò emerge chiaramente dalle motivazioni addotte dal pretore aggiunto nella sua istanza 16/17.3.2011 e dalla lettura dell’incarto penale in questione. Tenuto conto dell’oggetto della postulata adozione di misure supercautelari e cautelari (il divieto del marito di avvicinarsi all’abitazione coniugale) e della sua connessione con il procedimento penale
, appare certamente utile poter disporre dell’incarto penale DA _ – NLP _ ai fini dell’istruttoria civile. È quindi adempiuto un interesse giuridico legittimo ai sensi dell’art. 62 cpv. 4 LOG.
Di conseguenza l’incarto penale
DA _ – NLP _ viene trasmesso alla Pretura istante unitamente alla presente decisione, con l’obbligo di restituirlo direttamente al Ministero pubblico a procedimento civile concluso.
6.
L’istanza è accolta ai sensi del precedente considerando. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico della Pretura istante, che a sua volta le addosserà alle parti in base alle norme del CPC.

Considerations: