Decision ID: c93f87a9-3991-51f1-a6a7-66a288d8199f
Year: 2020
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
Fatti:
A.
A.a Con scritto del 25 luglio 2017 l’Agencia Tributaria spagnola (di seguito:
anche autorità richiedente) presentò una domanda di assistenza ammini-
strativa all’Amministrazione federale delle contribuzioni (di seguito: AFC o
autorità richiesta), avente per oggetto il signor B._, per il periodo ...
– .... Più precisamente l’autorità richiedente, considerando l’interessato “fi-
scal resident” nel proprio territorio e pertanto ivi assoggettato illimitata-
mente, posò diversi interrogativi al fine di ottenere informazioni, detenute a
suo dire presso il “B._” e la “”, atte a determinare una corretta valu-
tazione delle imposte dovute in Spagna (“in order to ensure the proper as-
sessment of taxes in Spain”). Ciò senza tuttavia allegare e circostanziare i
motivi a sostegno della propria conclusione.
A.b. Con decisione dell’8 maggio 2018 l’AFC decise di concedere l’assi-
stenza amministrativa richiesta.
A.c. L’interessato si oppose alla trasmissione e al termine del procedi-
mento ricorsuale, il Tribunale amministrativo federale decise di accogliere
il ricorso in ragione dell’insufficienza di elementi in punto alle conclusioni
dello stato richiedente, che non permise un controllo di plausibilità e con-
seguentemente l’inadempimento della condizione della rilevanza verosi-
mile (cfr. sentenza del TAF A-3377/2018 del 3 aprile 2019).
A.d. Adito con procedura ricorsuale, il Tribunale federale giudicò inammis-
sibile il ricorso interposto dall’AFC avverso la citata sentenza del TAF (cfr.
sentenza del TF 2C_373/2019 del 30 aprile 2019).
B.
Con scritto dell’11 settembre 2019 l’Agencia Tributaria spagnola ha presen-
tato una nuova domanda di assistenza amministrativa all’AFC, avente per
oggetto il signor B._ (persona interessata), per il medesimo periodo
... – .... L’autorità richiedente, considerando l’interessato “fiscal resident”
nel proprio territorio e pertanto ivi assoggettato illimitatamente, ha nuova-
mente posto diversi interrogativi alla “, ...” (persona legittimata a ricorrere;
di seguito anche A._) per gli anni ..., ... e ..., quale detentrice di
informazioni. Contrariamente alla prima domanda l’autorità richiedente ha
allegato diverse informazioni e considerazioni a sostegno della propria ri-
chiesta.
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Pagina 3
C.
Con messaggio di posta elettronica del 26 settembre 2019 l’AFC, riferen-
dosi allo scritto del 12 settembre 2017 contestualmente al procedimento
menzionato precedentemente (lettera A), avente oggetto le medesime
parti, ha chiesto a detto patrocinatore se rappresentava la persona interes-
sata e la persona legittimata a ricorrere anche nel contesto di questo pro-
cedimento, ricevendo risposta affermativa con messaggio di posta elettro-
nica del 1° ottobre 2019.
D.
Ritenute le condizioni poste dalla legge in ordine alla ricevibilità della do-
manda, l’AFC ha quindi emanato 3 diversi decreti di edizione il 17 ottobre
2019. Conseguentemente, la banca C._ (a cui è stato trasferito il
patrimonio, con atto del 5 aprile 2017, della banca già D._) con
scritto del 23 ottobre 2019, la A._ con scritto del 7 novembre 2019
e la Divisione delle contribuzioni della Repubblica e Cantone Ticino (di se-
guito: DC) con scritto del 12 novembre 2019, hanno trasmesso all’autorità
inferiore le informazioni richieste. La A._ ha tuttavia indicato di op-
porsi a “qualsiasi trasmissione di dato alla Spagna”. Evidenziando che l’in-
teressato figurava essere “contribuente illimitatamente imponibile nel Can-
tone Ticino”, ciò che a suo dire avrebbe comportato l’inadeguatezza della
richiesta dell’autorità spagnola.
E.
Contestualmente, con scritto del 7 novembre 2019 il patrocinatore dell’in-
teressato e della A._, ha chiesto all’AFC l’accesso agli atti, in parti-
colare alla domanda inoltrata dallo Stato richiedente, e al contempo si è
opposto alla trasmissione dei dati alla Spagna.
F.
Il 19 dicembre 2019, l’AFC ha fornito l’acceso agli atti indicando altresì quali
informazioni intendeva trasmettere all’autorità richiedente, e meglio le ri-
sposte ai quesiti da 1 a 9 formulati da quest’ultima, chiedendo la sottoscri-
zione dell’usuale formulario qualora l’interessato e la A._ avessero
dato il proprio assenso. Con presa di posizione del 23 gennaio 2020, il
patrocinatore di questi ultimi ha chiesto all’AFC, in via principale di dichia-
rare inammissibile la richiesta di assistenza amministrativa spagnola.
G.
Con decisione finale del 13 febbraio 2020, l’AFC ha determinato di accor-
dare all’autorità richiedente l’assistenza amministrativa invocata e di tra-
smettere le informazioni ottenute dalla A._ e dalla DC, così come
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Pagina 4
meglio indicato dal dispositivo 2 contemplante le 9 risposte alle altrettante
domande formulate dall’autorità richiedente.
H.
Con ricorso del 13 marzo 2020, la A._ (di seguito: anche la ricor-
rente o l’insorgente) ha impugnato la decisione dell’AFC dinnanzi al Tribu-
nale amministrativo federale (di seguito: anche il TAF o il Tribunale), chie-
dendo il suo annullamento con la conseguente inammissibilità della do-
manda di assistenza amministrativa spagnola, protestate tasse spese e in-
dennità di ripetibili. A sostegno delle proprie conclusioni, l’insorgente ha
evidenziato come la precedente domanda di assistenza sia “stata definiti-
vamente respinta con forza di cosa giudicata”, con la conseguenza che la
Spagna non avrebbe potuto riformulare in maniera analoga un’identica do-
manda, rispettivamente l’AFC non può dare seguito ad una simile richiesta,
ritenuto come la procedura di assistenza amministrativa già è stata defini-
tivamente risolta. A dire della ricorrente la richiesta di assistenza sarebbe
inoltre contraria alla Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Spa-
gna del 26 aprile 1966, intesa ad evitare la doppia imposizione nel campo
delle imposte sul reddito e sulla sostanza (CDI CH-ES, RS.0.672.933.21)
poiché priva del requisito della verosimile rilevanza e contraria al principio
del divieto della ricerca indiscriminata di mezzi di prova.
I.
Con presa di posizione del 7 maggio 2020, l’autorità inferiore ha chiesto di
respingere il ricorso interposto con argomenti che se del caso verranno
ripresi in appresso.
J.
Ulteriori fatti e argomentazioni verranno ripresi, per quanto necessario, nei
considerandi in diritto del presente giudizio.

Considerations:
Diritto:
1.
1.1 Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della Legge federale del 17 giu-
gno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), non
adempiute nel caso in esame, il Tribunale amministrativo federale giudica
i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della Legge federale del 20 di-
cembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021) (cfr. art. 31
LTAF), emanate dall’AFC (cfr. art. 33 lett. d LTAF in combinato con l’art. 10
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cpv. 1 della legge federale del 28 settembre 2012 sull’assistenza ammini-
strativa internazionale in materia fiscale [LAAF, RS 651.1]).
1.2 La LAAF disciplina, dal 1° febbraio 2013, l’esecuzione dell’assistenza
amministrativa internazionale in materia fiscale ai sensi delle convenzioni
per evitare le doppie imposizioni (art. 1 cpv. 1 lett. a LAAF).
1.3 Conformemente ai dettami dei combinati disposti degli artt. 37 LTAF e
19 cpv. 5 LAAF, la presente procedura ricorsuale dinanzi al Tribunale am-
ministrativo federale è regolata dalla PA, riservate disposizioni specifiche
contenute nella LAAF.
1.4 Giusta l’art. 19 cpv. 2 LAAF è legittimata a ricorrere la persona interes-
sata, nonché altre persone alle condizioni di cui all’articolo 48 PA. Secondo
l’art. 48 PA ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al procedimento dinanzi
all’autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo (lett. a), è par-
ticolarmente toccato dalla decisione impugnata (lett. b), e ha un interesse
degno di protezione all’annullamento o alla modificazione della stessa
(lett. c). In particolare per godere di un interesse degno di protezione a
sensi della lett. c del disposto legale citato, la parte ricorrente deve trovarsi
in un rapporto, sufficientemente stretto, speciale e degno di essere preso
in considerazione, con la decisione adottata. Essa deve essere toccata in
misura e con un’intensità maggiore rispetto a tutti gli altri terzi amministrati
(cfr. sentenza del TF 2C_376/2019 del 13 luglio 2020 consid. 7.1.2 e i rife-
rimenti citati [prevista in pubblicazione]). In concreto, la ricorrente, nei con-
fronti della quale delle informazioni sono state richieste e saranno tra-
smesse, deve essere considerata come direttamente toccata dalla deci-
sione adottata; essa si trova inoltre coinvolta in misura maggiore rispetto
ad ogni altro amministrato dalla decisione impugnata e dispone pertanto di
un interesse pratico e concreto a che la decisione qui litigiosa sia modifi-
cata.
2.
2.1 Con ricorso al Tribunale amministrativo federale, che fruisce di pieno
potere cognitivo, possono essere invocati la violazione del diritto federale,
compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento (art. 49 lett. a
PA), l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti
(art. 49 lett. b PA) nonché l'inadeguatezza (art. 49 lett. c PA;
MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwal-
tungsgericht, 2013, pag. 88 n. 2.149 segg.; HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, All-
gemeines Verwaltungsrecht, 7a ed. 2016, pag. 247 n. 1146 segg.).
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/9e079245-5dc0-492e-a2b5-b94579fa83e4?source=document-link&SP=3|a4tady https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/9e079245-5dc0-492e-a2b5-b94579fa83e4?source=document-link&SP=3|a4tady https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/9e079245-5dc0-492e-a2b5-b94579fa83e4?source=document-link&SP=3|a4tady https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/9e079245-5dc0-492e-a2b5-b94579fa83e4?source=document-link&SP=3|a4tady
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2.2 L’autorità adita non è vincolata né dai motivi addotti (art. 62 cpv. 4 PA),
né dalle considerazioni giuridiche della decisione impugnata, né dalle ar-
gomentazioni delle parti (DTAF 2007/41 consid. 2 [pag. 529 e seg.];
MOOR/POLTIER, Droit administratif, vol. II, 3a ed. 2011, pag. 300 n. 2.2.6.5).
I principi della massima inquisitoria e dell'applicazione d'ufficio del diritto
sono tuttavia limitati: l'autorità competente procede difatti spontaneamente
a constatazioni complementari o esamina altri punti di diritto solo se dalle
censure invocate o dagli atti risultino indizi in tal senso (DTF 141 V 234
consid. 1 con rinvii; DTAF 2014/24 consid. 2.2 [pag. 348 e seg];
KÖLZ/HÄNER/BERTSCHI, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechts-
pflege des Bundes, 3a ed. 2013, cifra 1135). Secondo il principio di artico-
lazione delle censure (« Rügeprinzip ») l’autorità di ricorso non è tenuta a
esaminare le censure che non appaiono evidenti o non possono dedursi
facilmente dalla constatazione e presentazione dei fatti, non essendo a
sufficienza sostanziate (cfr. DTF 141 V 234 consid. 1;
MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 1.55). Il principio inquisitorio non
è quindi assoluto, atteso che la sua portata è limitata dal dovere delle parti
di collaborare all’istruzione della causa (cfr. DTF 143 II 425 consid. 5.1; 140
I 285 consid. 6.3.1; 128 II 139 consid. 2b). Il dovere processuale di colla-
borazione concernente in particolare il ricorrente che interpone un ricorso
al Tribunale nel proprio interesse, comprende, in particolare, l’obbligo di
produrre le prove necessarie, d’informare il giudice sulla fattispecie e di
motivare la propria richiesta, ritenuto che in caso contrario arrischierebbe
di dover sopportare le conseguenze della carenza di prove (cfr. art. 52 PA;
cfr. DTF 140 I 285 consid. 6.3.1; 119 III 70 consid. 1; MOOR/POLTIER,
op. cit., no. 2.2.6.3, pag. 293 e segg.).
3.
Nel caso in disamina, oggetto del litigio è la decisione finale del 13 febbraio
2020 dell’AFC, con cui quest’ultima ha accolto la domanda di assistenza
amministrativa in materia fiscale, dell’11 settembre 2019, inoltrata dall’au-
torità richiedente spagnola, sulla base della CDI CH-ES. Dopo aver deter-
minato la conformità della predetta domanda di assistenza dal punto di vi-
sta formale (cfr. consid. 4) e aver rammentato i principi generali applicabili
in materia di assistenza amministrativa internazionale (consid. 5), il pre-
sente Tribunale esaminerà le puntuali censure sollevate dalla ricorrente
(consid. 6, 7 e 8)
4.
4.1 L'assistenza amministrativa in materia fiscale tra la Svizzera e la Spa-
gna è regolata da convenzioni, complementari tra loro, tra cui la CDI
CH-ES e la Convenzione tra gli Stati membri del Consiglio d’Europa e i
https://www.swisslex.ch/DOC/ShowLawViewByGuid/b39d7a93-8f19-443a-88f6-1d06ac129b33/f2a267d6-8dc6-4d54-ae40-b1350ff5c759?source=document-link&SP=3|a4tady https://www.swisslex.ch/Doc/ShowDocComingFromCitation/6adbc4e9-1738-4cfd-b694-92fb0d34b26c?citationId=9253bf58-da65-48cd-9026-15a8bebbb9f6&source=document-link&SP=3|a4tady https://www.swisslex.ch/Doc/ShowDocComingFromCitation/94710918-49eb-4003-abb7-ca1b0d084266?citationId=8c6f56fd-bab1-4a4f-ab0e-dd4e9d10c383&source=document-link&SP=3|a4tady https://www.swisslex.ch/Doc/ShowDocComingFromCitation/94710918-49eb-4003-abb7-ca1b0d084266?citationId=8c6f56fd-bab1-4a4f-ab0e-dd4e9d10c383&source=document-link&SP=3|a4tady
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Paesi membri dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo eco-
nomico (OCSE) del 25 gennaio 1988 sulla reciproca assistenza ammini-
strativa in materia fiscale, emendata dal Protocollo del 27 maggio 2010 (RS
0.652.1, Convenzione MAAT, in vigore per la Svizzera dal 1° gennaio 2017
e per la Spagna dal 1° febbraio 2013). Ora, lo Stato che presenta una ri-
chiesta di assistenza amministrativa alla Svizzera deve indicare su quale
specifica base legale intende fondare la propria richiesta, non potendosi
richiamare a più basi legali per la medesima domanda. Qualora l’AFC la
respinga, non essendo ottemperate le condizioni poste dalla base legale
indicata, lo Stato richiedente può presentare la medesima domanda preva-
lendosi però di un’altra base legale (cfr. Messaggio del Consiglio federale
concernente l’approvazione della Convenzione MAAT e la sua attuazione
del 5 giugno 2015, FF 2015 4613, 4624; sentenza del TAF A-3374/2018
del 3 aprile 2019 consid. 3.1).
4.2 In casu, l’autorità richiedente ha motivato la domanda di assistenza
amministrativa sulla base della CDI CH-ES (“request for information under
the terms of our Double Taxation Convention”), senza indicare esplicita-
mente il disposto legale, che tuttavia può essere individuato nell’art. 25bis
CDI-ES, il cui contenuto ricalca in buona sostanza l’art. 26 del Modello
OCSE di Convenzione fiscale contro le doppie imposizioni (di seguito: MC
OCSE, che è qui completato dal Commentario edito dalla stessa organiz-
zazione: OCSE, Modello de Convenzione fiscale contro le doppie imposi-
zioni, versione abbreviata [commentario per ogni articolo], Parigi 2017, dif-
ferenti versioni di tale documento sono disponibili sul sito internet :
www.oecd.org > thèmes > fiscalité > conventions fiscales ; DTF 142 II 69
consid. 2), completato dal paragrafo IV del Protocollo aggiuntivo alla CDI
CH-ES (entrato in vigore il 24 agosto 2013; pubblicato anch’esso in RS
0.672.933.21, di seguito: Protocollo CDI CH-ES).
4.3 Ora, in base al citato paragrafo, la domanda dello Stato richiedente
deve contenere: (a) l’identità della persona oggetto del controllo o dell’in-
chiesta; (b) il periodo oggetto della domanda; (c) la descrizione delle infor-
mazioni ricercate, in particolare della loro natura e della forma in cui lo Stato
richiedente desidera riceverle dallo Stato richiesto; (d) lo scopo fiscale per
cui le informazioni sono state richieste; (e) nella misura in cui sono noti, il
nome e l’indirizzo delle persone per cui vi è motivo di ritenere che siano in
possesso delle informazioni richieste (detentore di informazioni).
4.4 In concreto la richiesta del 25 luglio 2017 dell’Autorità Tributaria spa-
gnola adempie ai requisiti formali posti dalla legge, e sopra rammentati, di
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modo che non occorre chinarsi ulteriormente su tali aspetti. Del resto la
ricorrente stessa non ha sollevato alcuna perplessità in merito.
5.
5.1 Giusta l’art. 25bis cpv. 1 CDI CH-ES le autorità degli Stati contraenti si
scambiano le informazioni verosimilmente rilevanti per l’esecuzione della
Convenzione oppure per l’applicazione o l’esecuzione del diritto interno re-
lativo alle imposte di qualsiasi natura o denominazione, nella misura in cui
l’imposizione prevista non sia contraria alla Convenzione (cfr. DTF 142 II
161 consid. 2.1.1, 2.1.4 e 2.4, 141 II 436 consid. 4.4, sentenze del TF
2C_287/2019, 2C_288/2019 entrambe del 13 luglio 2020 consid. 2.2,
2C_1162/2016 del 4 ottobre 2017 consid. 6.3); al contrario, le informazioni
presumibilmente irrilevanti non possono essere trasmesse dall’AFC (art.
17 al. 2 LAAF). Orbene il requisito della “rilevanza verosimile” è adempiuto
allorquando, al momento della formulazione della domanda, esiste una ra-
gionevole probabilità che le informazioni richieste abbiano un nesso con le
circostanze illustrate e quindi si rilevino pertinenti al fine dell’inchiesta o del
controllo nello Stato richiedente. Ne consegue quindi che di principio lo
Stato richiesto non può respingere una domanda di assistenza amministra-
tiva poiché sarebbe giunto ad una diversa conclusione. In altre parole, l’ap-
prezzamento del requisito della rilevanza verosimile delle informazioni ri-
chieste è in primo luogo di competenza dello Stato richiedente, con la con-
seguenza che lo Stato richiesto si limita ad un controllo di plausibilità; nello
specifico la giurisprudenza ha evidenziato che quest’ultimo deve limitarsi a
verificare l’esistenza di un rapporto tra la fattispecie illustrata e i documenti
richiesti, tenendo presente la presunzione della buona fede dello Stato ri-
chiedente (cfr. DTF 143 II 185 consid. 3.3.2, 142 II 161 consid. 2.1.1, 2.1.4
et 2.4, 141 II 436 consid. 4.4.3).
5.2 Il requisito della rilevanza verosimile – chiave di volta del sistema dello
scambio di informazioni (cfr. tra le tante sentenza del TF 2C_1162/2016 del
4 ottobre 2017 consid. 6.3 ; sentenza del TAF A-2980/2019 del 20 maggio
2020 consid. 3.3.1) – ha per scopo di assicurare uno scambio di informa-
zioni il più ampio possibile. In questo contesto, i limiti posti allo Stato richie-
dente sono il divieto della fishing expedition o il divieto di domandare infor-
mazioni manifestamente improprie a fare progredire l’inchiesta fiscale o
senza alcun rapporto con la stessa (cfr. DTF 144 II 206 consid. 4.2, sen-
tenza del TF 2C_387/2016 del 5 marzo 2018 consid. 5.1). Una domanda
di informazioni non costituisce una fishing expedition per il semplice fatto
che essa non precisa il nome o l’indirizzo (o entrambi) del contribuente
oggetto di un controllo o di inchiesta fiscale. L’identificazione del contri-
buente deve ciononostante essere possibile con altre modalità, sulla base
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delle informazioni trasmesse dallo Stato richiedente (cfr. Commentario
all’art. 26 ch. 4.4 et 5.1, anche DTF 143 II 136 consid. 6.1.2).
5.3
5.3.1 Giusta l’art. 4 cpv. 3 LAAF non è ammessa la trasmissione di infor-
mazioni su persone che non sono persone interessate se queste informa-
zioni non sono presumibilmente pertinenti per la valutazione della situa-
zione fiscale della persona interessata o se gli interessi legittimi di persone
che non sono persone interessate prevalgono sull’interesse della parte ri-
chiedente alla trasmissione di informazioni.
5.3.2 Nello specifico allorquando vengono richieste informazioni inerenti
persone non interessate giusta l’art. 3 lett. a LAAF, ma pure su terzi non
interessati ai sensi dell’art. 4 cpv. 3 LAAF, l’autorità procede a una ponde-
razione di interessi (DTF 142 II 161 consid. 4.6.1 ; sentenza del TAF A-
3482/2018 del 5 agosto 2019; critico ANDREA OPEL, Schutz von Dritten im
internationalen Amtshilfeverfahren, in : Revue fiscale 71/2016 928, p. 942).
Di regola, la giurisprudenza non ammette la trasmissione di nominativi di
terzi non interessati a meno che ciò non sia “verosimilmente pertinente”
con l’obbiettivo fiscale perseguito dallo Stato richiedente, la trasmissione
sia proporzionata, e un’anonimizzazione renderebbe priva di senso la do-
manda di assistenza amministrativa. In altre parole, il nome di terzi può
essere trasmesso qualora esso sia per sua natura teso a chiarire la situa-
zione fiscale del contribuente individuato (DTF 144 II 29 consid. 4.2.3 con
riferimenti; sentenze del TF 2C_616/2018 del 9 luglio 2019 consid. 3.1,
2C_387/2016 del 5 marzo 2018 consid. 5.1 ; sentenza del TAF
A-3482/2018 del 5 agosto 2019). Qualora fosse il caso, tali terze persone
devono essere tutelate: infatti a chiusura del procedimento, l’autorità richie-
sta segnala all’autorità richiedente le restrizioni inerenti all’impiego delle
informazioni trasmesse e l’obbligo di mantenere il segreto secondo le di-
sposizioni in materia di assistenza amministrativa della convenzione appli-
cabile (art. 20 cpv. 2 LAAF; DTF 142 II 161 consid. 4.6.1; sentenza del TF
2C_376/2019 del 13 luglio 2020 consid. 7.1.3 [destinata alla pubblica-
zione]).
5.3.3 Ferme queste premesse, l'interpretazione dell’art. 4 cpv. 3 LAAF
deve essere effettuata in base al criterio e principio convenzionale della
“verosimile pertinenza” (in casu art. 25bis CDI CH-ES) (cfr. sentenze del
TAF A-4591/2018 del 3 marzo 2020 consid. 4.3.3).
5.4 Il principio della buona fede (cfr. art. 26 della Convenzione di Vienna
del 23 maggio 1969 sul diritto dei trattati [CV, RS 0.111]) trova applicazione,
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quale principio d’interpretazione e d’esecuzione dei trattati, nell’ambito
dello scambio d’informazioni ai sensi delle Convenzioni di doppia imposi-
zione (cfr. DTF 143 II 202 consid. 8.3; [tra le tante] sentenze del TAF
A-506/2018 del 15 novembre 2019 consid. 3.1.4 con rinvii; A-2325/2017
del 14 novembre 2018 consid. 4.3.4 con rinvii), come la CDI CH-ES. La
buona fede di uno Stato è presunta nelle relazioni internazionali (principio
dell’affidamento). Nel contesto dell’assistenza amministrativa in materia
fiscale, detta presunzione implica che lo Stato richiesto non può, di
principio, mettere in dubbio le allegazioni dello Stato richiedente, a meno
che sussistano dei seri dubbi. Detto in altri termini, le dichiarazioni dello
Stato richiedente vanno considerate corrette, fintanto che una
contraddizione manifesta non risulta dalle circostanze (cfr. DTF 143 II 224
consid. 6.4; 143 II 202 considd. 8.7.1 e 8.7.4). Nel caso contrario, il
principio dell’affidamento non si oppone ad una domanda di chiarimento
allo Stato richiesto; il rovesciamento della presunzione della buona fede di
uno Stato dovendosi in ogni caso fondare su fatti constatati e concreti
(cfr. DTF 144 II 206 consid. 4.4; 143 II 202 considd. 8.7.1 e 8.7.4; 142 II
161 consid. 2.1.3; [tra le tante] sentenza del TAF A-2325/2017 del
14 novembre 2018 consid. 4.3.4 con rinvii). In virtù del principio
dell’affidamento, lo Stato richiesto è vincolato alla fattispecie e alle
dichiarazioni presentate nella domanda di assistenza, nella misura in cui
quest’ultime non possono essere immediatamente confutate (« sofort
entkräftet ») in ragione di errori, lacune o contradizioni manifeste (cfr. DTF
142 II 218 consid. 3.1; [tra le tante] sentenze del TAF A-5324/2018 del
9 dicembre 2019 consid. 3.1.2 con rinvii; A-506/2018 del 15 novembre
2019 consid. 3.1.4 con rinvii; A-2618/2019 del 30 luglio 2019 consid. 3.4;
A-2325/2017 del 14 novembre 2018 consid. 4.3.4 con rinvii).
In tale contesto, non si può esigere dallo Stato richiedente che, oltre a do-
ver menzionare nella domanda la fattispecie rilevante, l’esposizione fornita
sia priva di lacune o totalmente priva di contraddizioni. Ciò non sarebbe
infatti compatibile con lo scopo dell’assistenza amministrativa, poiché pro-
prio con le informazioni ed i documenti richiesti allo Stato richiesto, lo Stato
richiedente cerca di chiarire i punti rimasti all’oscuro (cfr. DTF 142 II 161
consid. 2.1.1; 139 II 404 consid. 7.2.2
5.5 La domanda di assistenza soggiace altresì al rispetto del principio della
sussidiarietà, secondo cui lo Stato richiedente deve sfruttare tutte le fonti
d’informazioni abituali previste dalla sua procedura fiscale interna prima di
richiedere le informazioni (cfr. lett. ebis n. 1 del Protocollo aggiuntivo; [tra le
tante] sentenze del TAF A-5893/2017 dell’8 ottobre 2019 consid. 2.6 con
rinvii; A-4434/2016 del 18 gennaio 2018 consid. 3.5; A-2321/2017 del
A-1497/2020
Pagina 11
20 dicembre 2017 consid. 3.5). In assenza di elementi concreti, rispettiva-
mente di seri dubbi al riguardo, non vi è alcuna ragione per rimettere in
discussione l’adempimento del principio della sussidiarietà, allorquando
uno Stato presenta una domanda di assistenza amministrativa, in ogni
caso quando lo stesso dichiara di aver sfruttato tutte le fonti d’informazione
abituali previste dalla sua procedura fiscale interna prima di richiedere in-
formazioni o di aver agito conformemente alla Convenzione (cfr. DTF 144
II 206 consid. 3.3.2; sentenza del TF 2C_904/2015 dell’8 dicembre 2016
consid. 7.2; [tra le tante] sentenze del TAF A-5893/2017 dell’8 ottobre 2019
consid. 2.6 con rinvii; A-6266/2017 del 24 agosto 2018 consid. 2.7;
A-5066/2016 del 17 maggio 2018 consid. 2.7).
5.6 Il principio della specialità esige che lo Stato richiedente utilizzi le infor-
mazioni ricevute dallo Stato richiesto unicamente per i fini descritti
all’art. 25bis par. 2 CDI CH-ES, ovvero nei confronti delle persone e dei
comportamenti per i quali esso ha richiesto ed ottenuto dette informazioni
(cfr. sentenza del Tribunale federale 2C_537/2019 del 13 luglio 2020 con-
sid. 3.7 [destinata alla pubblicazione]; sentenze del TAF A-5046/2018 del
22 maggio 2019 consid. 4 et 5, A-4434/2016 del 18 gennaio 2018 consid.
3.9.1, A-2321/2017 del 20 dicembre 2017 consid. 3.9.1). In altre parole, lo
Stato richiedente non può utilizzare nei confronti di terzi, le informazioni
ottenute con la domanda di assistenza, a meno che tale facoltà non risulti
dalla legge dei due Stati coinvolti e che l’autorità competente dello Stato
richiesto autorizzi tale uso (cfr. sentenze del TF 2C_376/2019 del 13 luglio
2020 consid. 7.1.3 [destinata alla pubblicazione], 2C_537/2019 consid. 3.4
[destinata alla pubblicazione]). Nello specifico, ciò è l’espressione della di-
mensione personale del principio di specialità (cfr. sentenze del TF
2C_537/2019 citata consid. 3.5, 2C_545/2019 del 13 luglio 2020 consid.
4.7). In proposito, la giurisprudenza precisa e ricorda l’esistenza di diverse
concezioni in ordine alla portata del principio di specialità, sia sul piano
nazionale che internazionale; incertezza che impone all’AFC di informare
espressamente l’autorità richiedente in ordine alle restrizioni d’uso delle in-
formazioni trasmesse (cfr. sentenze del TF 2C_537/2019 citata ibid.,
2C_545/2019 citata ibid.).
6.
Stabiliti i principi applicabili, il Tribunale esamina la decisione qui impugnata
in base alle censure sollevate.
7.
7.1 L’insorgente ha lamentato dapprima la violazione del principio di “forza
di cosa giudicata” in base al quale la domanda è da respingere poiché essa
A-1497/2020
Pagina 12
sarebbe “sostanzialmente analoga a quella che era stata presentata il 25
luglio 2017 dalla stessa autorità spagnola”. A suo dire infatti la Spagna
avrebbe dovuto formulare una nuova domanda, sopperendo alle lacune
procedurali, prima della crescita in giudicato della procedura amministra-
tiva avvenuta “definitivamente” con la sentenza di inammissibilità del TF, al
ricorso interposto dall’AFC, del 30 aprile 2019.
In proposito, l’AFC ha evidenziato che siccome la nuova domanda in
esame “differisce in modo significativo” dalla domanda precedente del 25
luglio 2017, in particolare in ordine a diversi nuovi elementi allegati conse-
guenti alle indagini e agli approfondimenti esperiti, la censura in punto alla
violazione del principio della “crescita in giudicato” non può essere condi-
viso.
7.2
7.2.1 Una sentenza è definitivamente vincolante quando non può più es-
sere richiesto un riesame tramite un rimedio di diritto ordinario (forza di
giudicato, "formelle Rechtskraft"). Essa vincola le parti, con la conse-
guenza che non può più essere proposta un'azione identica ("materielle
Rechtskraft"; cfr. DTAF 2019 I/8 consid. 4.2.4.1 e DTAF 2009/11
consid. 2.1.2); in altre parole vige la forza di cosa giudicata materiale allor-
quando la pretesa litigiosa, sottoposta nuovamente al giudice, poggia sul
medesimo complesso di fatti e sul medesimo fondamento giuridico. L'ese-
cutività di una decisione giudiziaria va usualmente di pari passo con la
forza di cosa in giudicato: la parte vincente può quindi esigerne l'esecu-
zione appena essa è cresciuta in giudicato.
7.1.2 Il Tribunale ricorda inoltre che la giurisprudenza relativa alle domande
di assistenza giudiziaria, ripetute, si applica parimenti alle domande di as-
sistenza internazionale in materia fiscale (DTF 139 II 404 consid. 8.2).
Nello specifico, queste ultime, quali decisioni di procedura, appartengono
al diritto amministrativo (DTF 121 II 93 consid. 3b, 118 Ib 440 consid. 4a e
riferimenti) e si differenziano dai giudizi penali o civili nel senso che esse
non tendono a determinare in modo definitivo la situazione giuridica dei
soggetti di diritto privato, tra loro o rispetto alla collettività: esse tendono
piuttosto a stabilire in che misura lo Stato richiesto deve prestare la propria
collaborazione in vista di una procedura estera, in funzione dell'interesse
pubblico connesso all’adempimento del principio di collaborazione interna-
zionale in questa materia; per loro natura, queste decisioni non fruiscono
quindi della forza di cosa giudicata materiale (DTF 121 II 93 consid. 3b e
riferimenti). Tuttavia lo stato richiedente non può postulare nuovamente le
identiche richieste, fondandosi sui medesimi fatti e elementi (DTF 109 Ib
A-1497/2020
Pagina 13
156 consid. 1b, pag. 157), ma ha la facoltà di completare o riproporre la
propria domanda sulla base di fatti nuovi o di una modifica di legge (DTF
112 Ib 215 consid. 4 pag. 218; DTF 111 Ib 242 consid. 6 pag. 251/252;
DTF 109 Ib consid. 3b pag. 157/158). In concreto, anche se la precedente
domanda non ha ottemperato alle condizioni poste dalla legge, lo Stato
richiedente ha la facoltà di presentare una nuova domanda completata e
corretta (cfr. sentenze del TAF A-6728/2014 del 25 settembre 2015 consid.
12 in fine [confermata dal TF con sentenza 2C_955/2015 del 12 novembre
2015], A-4232/2013 del 17 dicembre 2013 consid. 2.3).
7.3 Ferme queste premesse, la sentenza del 30 aprile 2019 del TF che
confermava la sentenza del TAF del 3 aprile 2019, con rifermento alla de-
cisione dell’8 maggio 2018 impugnata, non è di ostacolo alla presentazione
di una nuova richiesta di assistenza amministrativa. Pertanto la censura
deve essere respinta.
8.
8.1 Con l’impugnativa in esame, la ricorrente ha altresì censurato la ripe-
tuta violazione del principio della verosimile rilevanza prescritto all’art.
25bis CDI CH-ES. A suo dire infatti, “un assoggettamento fiscale in Spa-
gna” per il periodo indicato, sarebbe escluso, in ragione della documenta-
zione e degli elementi agli atti, segnatamente in ragione dello scritto della
DC, in base al quale B._ risulterebbe essere domiciliato in Svizzera.
Inoltre la domanda di documenti sarebbe troppo estesa, mentre dovrebbe
limitarsi alla trasmissione di informazioni per stabilire la residenza del con-
tribuente in uno stato piuttosto che in un altro. Infine la richiesta di dati re-
lativi, con sede in Svizzera, sarebbe contraria al divieto della ricerca indi-
scriminata di mezzi di prova.
Con riferimento al criterio della verosimile rilevanza delle informazioni ri-
chieste, l’autorità di prima istanza ha evidenziato che, in base agli elementi
esposti in domanda, B._ avrebbe avuto un domicilio fiscale in Spa-
gna durante il periodo in esame, con la conseguenza di un assoggetta-
mento illimitato in quel Paese. Le allegazioni poste come pure lo scopo
fiscale della domanda, ovvero delucidare il substrato fiscale dello stesso
per i periodi in esame sarebbero in definitiva più che sufficienti per ritenere
le informazioni richieste verosimilmente rilevanti.
8.2 Come rammentato più sopra (consid. 5.1), il requisito della rilevanza
verosimile è adempiuto allorquando, al momento della formulazione della
domanda, esiste una ragionevole probabilità che le informazioni richieste
abbiano un nesso con le circostanze illustrate e quindi si rilevino pertinenti
A-1497/2020
Pagina 14
al fine dell’inchiesta o del controllo nello Stato richiedente. In altre parole,
l’apprezzamento del requisito della rilevanza verosimile delle informazioni
richieste è in primo luogo di competenza dello Stato richiedente, con la
conseguenza che lo Stato richiesto si limita ad un controllo di plausibilità;
nello specifico la giurisprudenza ha evidenziato che quest’ultimo deve limi-
tarsi a verificare l’esistenza di un rapporto tra la fattispecie illustrata e i do-
cumenti richiesti, tenendo presente la presunzione della buona fede dello
Stato richiedente (cfr. DTF 143 II 185 consid. 3.3.2, 142 II 161 consid. 2.1.1,
2.1.4 et 2.4, 141 II 436 consid. 4.4.3; [tra le tante] sentenze del TAF
A-5893/2017 dell’8 ottobre 2019 consid. 2.3.2 con rinvii; A-6226/2017 del
21 marzo 2019 consid. 4.2.1). I limiti posti allo Stato richiedente sono il di-
vieto della fishing expedition o il divieto di domandare informazioni manife-
stamente improprie a fare progredire l’inchiesta fiscale o senza alcun rap-
porto con la stessa (cfr. DTF 144 II 206 consid. 4.2; 143 II 136 consid. 6;
sentenze del TF 2C_28/2017 del 16 aprile 2018 consid. 4.2, 2C_387/2016
del 5 marzo 2018 consid. 5.1, 2C_1162/2016 del 4 ottobre 2017 con-
sid. 9.1; [tra le tante] sentenza del TAF A-5893/2017 dell’8 ottobre 2019
consid. 2.4 con rinvii).
Va rilevato infine che i procedimenti in materia di assistenza amministra-
tiva, non statuiscono materialmente sull’oggetto della controversia (sen-
tenze del TAF A-6589/2016 del 6 marzo 2018 consid. 4.6.5 e A-6385/2012
del 6 giugno 2013 consid. 2.2.1); compete infatti ad ogni Stato determinare
il rispetto e l’applicazione corretta della propria legislazione (sentenze del
TAF A-6589/2016 ibidem, A-525/2017 del 29 gennaio 2018 [confermata
parzialmente con sentenza del TF 2C_141/2018 del 24 luglio 2020],
A-907/2017 del 14 novembre 2017 consid. 2.2.3, A-6306/2015 del 15 mag-
gio 2017 consid. 4.2.2.5 e A-5229/2016 del 15 marzo 2017 con-
sid. 4.2.5.1). Conseguentemente ogni censura in proposito deve essere
fatta valere davanti alle istanze nazionali competenti (sentenze del TAF A-
907/2017 del 14 novembre 2017 consid. 2.2.3 e A-4157/2016 ibidem con
riferimenti).
8.3
8.3.1 In concreto, e diversamente da quanto indicato nella domanda pre-
cedente del 25 luglio 2017 (cfr. lettera A), l’autorità spagnola ha esaminato
e illustrato in modo ben più che sufficiente la situazione personale ed eco-
nomica di B._, in ordine segnatamente al luogo di residenza per i
periodi indicati nella domanda di assistenza amministrativa, ovvero gli anni
dal ... al ... .
A-1497/2020
Pagina 15
Anzitutto i suoi famigliari stretti sono residenti in Spagna, segnatamente la
moglie E._ dal .... Ma pure la ex moglie, da cui l’insorgente ha di-
vorziato il ... risiede nel Paese iberico, come pure la loro figlia comune nata
il ..., la quale è attualmente iscritta presso il ... . Lo stesso B._ sem-
bra avere un luogo di residenza a ..., così come emerge esaminando la
sua polizza assicurativa presso la F._, attiva dal 1° aprile 2012 e
tutt’ora in essere, e meglio presso il .... A tali coordinate egli avrebbe altresì
ottenuto diversi consegne di beni e servizi da diverse società attive in rami
diversi (cfr. domanda dell’autorità richiedente: “B._ appears as the
recipient of various goods and services delivered and/or provided in the
dwelling located at ... . This information has been provided by the following
companies: ...”). Ma non è tutto. B._ sarebbe altresì l’avente diritto
economico dell’immobile sito al numero civico indicato, sebbene la pro-
prietà appartenga formalmente alla G._. A tali costatazioni, l’auto-
rità spagnola aggiunge pure che l’uso in Svizzera delle diverse carte di
credito/debito appartenenti allo stesso sia stato molto esiguo, se parago-
nato all’uso delle stesse in Italia o in Spagna.
Inoltre sembrerebbe che B._ abbia sottoscritto della documenta-
zione in punto ad una presunta sua tassazione in Spagna, ammettendo de
facto la propria residenza fiscale in questo Paese (cfr. pag. 3 domanda
dell’autorità richiedente “For your information A._ has signed the
relevant proposals of provisional tax assessments agreeing with the facts
gathered and therefore accepting his fiscal residence in Spain concerning
those years in which he claimed to be resident in Switzerland for tax pur-
poses”).
8.3.2 Ne discende pertanto che sussistono indizi più che sufficienti per af-
fermare che B._ possa essere considerato un fiscal resident in Spa-
gna durante il periodo dal ... al ..., ciò che però dovrà essere appurato in
sede di procedura nazionale spagnola, considerato che il presente proce-
dimento non giudica materialmente la controversia. In concreto, l’AFC, li-
mitandosi ad un controllo di plausibilità ha correttamente rilevato che le
informazioni richieste ai detentori delle stesse siti in Svizzera, tra cui la
A._ qui ricorrente, adempiano al criterio della rilevanza verosimile.
Inoltre, i sufficienti legami, da un punto di vista fiscale, rilevati dall’autorità
richiedente, e l’insieme degli elementi permette di respingere l’ipotesi che
la domanda sia aleatoria o speculativa. Ci sono dunque gli estremi per ri-
tenere che essa, così come formulata, non costituisca una fishing expedi-
tion, come sembra invece avere allegato la ricorrente con il proprio atto
ricorsuale, non sostanziando tuttavia tale censura nel dettaglio.
A-1497/2020
Pagina 16
8.4 Ferme queste premesse la richiesta di assistenza dello Stato richie-
dente rispetta il tenore dell’art. 25bis CDI CH-ES ed è pertanto fondata.
9.
Va infine rilevato che eventuali nominativi di terzi che dovessero emergere
dalla trasmissione delle informazioni/documentazione, sono tutelati dal
principio di specialità (cfr. consid. 5.7) che impone allo Stato richiedente di
non divulgare e utilizzare le informazioni ottenute dallo Stato richiesto se
non nei confronti delle persone e degli agiti per i quali sono stati richiesti e
conseguentemente trasmessi (sentenze del TF 2C_537/2019 del 13 luglio
2020 consid. 3.4, 2C_376/2019 del 13 luglio 2020 consid. 7.1.3 [destinate
alla publicazione] ; sentenza del TAF A-5522/2019 del 18 agosto 2020 con-
sid. 3.4.3). Considerato inoltre che le interpretazioni da dare a tale principio
divergano sia a livello nazionale che internazionale, in particolare in ordine
alla componente personale, è doveroso che l’AFC informi l’autorità richie-
dente circa le restrizioni di utilizzo per le stesse (cfr. sentenze del
TF 2C_537/2019 citata consid. 3.7, 2C_545/2019 del 13 luglio 2020 con-
sid. 4 ; sentenza del TAF A-5522/2019 citata consid. 3.4.3).
10.
Alla luce di quanto sopra esposto la decisione impugnata non presta dun-
que il fianco a critica alcuna e merita quindi di essere confermata in questa
sede con reiezione del gravame.
11.
In considerazione dell'esito della lite, giusta l'art. 63 cpv. 1 PA, le spese di
procedura sono poste a carico della ricorrente, qui parte soccombente
(cfr. art. 1 segg. del Regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale
[TS-TAF, RS 173.320.2]). Nella fattispecie esse sono stabilite in
5'000 franchi svizzeri (cfr. art. 4 TS-TAF), importo che verrà compensato
con l'anticipo spese del medesimo importo versato dalla ricorrente il 31
marzo 2020. Non vengono assegnate indennità di ripetibili (cfr. art. 64
cpv. 1 PA a contrario, rispettivamente art. 7 cpv. 1 TS-TAF a contrario).
12.
Contro la presente decisione, relativa ad un’assistenza amministrativa in-
ternazionale in materia fiscale, può essere interposto ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale (art. 83 lett. h della legge sul Tribunale
federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). Il termine ricorsuale è di
10 giorni dalla sua notificazione. Il ricorso inoltre è ammissibile soltanto se
concerne una questione di diritto di importanza fondamentale o se si tratta
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per altri motivi di un caso particolarmente importante ai sensi dell'art. 84
cpv. 2 LTF (art. 84a LTF). Il Tribunale federale è il solo competente a de-
terminare il rispetto di tali condizioni.
(il dispositivo si trova sulla pagina seguente)
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