Decision ID: dd48a6f2-88fa-5845-9efd-60171a63dd1d
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
ritenuto,
in fatto
che il ricorrente _ è proprietario del fondo n. _ RF di _, sito all'estremità della zona residenziale media soggetta a piano particolareggiato;
che il sedime, per la maggior parte adibito ad orto, confina a sud con la zona denominata "nucleo di risanamento" e a est con la strada di proprietà del comune (_, part. n. _ RF), la quale lo separa da un quartiere pure inserito nel nucleo di risanamento; in prossimità di tale passaggio, il fondo è vincolato da due punti di vista principali;
che finora il municipio non ha ancora allestito alcun piano particolareggiato relativo alla zona in cui è inserito il mappale del ricorrente;
che l'insorgente ha autorizzato il signor _, proprietario del fondo contiguo n. _ RF, a parcheggiare la sua auto su un angolo della part. n. _;
che su ordine del municipio, il 7 ottobre 2002 il _ ha inoltrato una domanda di costruzione in sanatoria per la presunta trasformazione abusiva di parte del fondo in area di posteggio;
che al rilascio della medesima si sono opposti _ e _, proprietari dei fondi n. _, rispettivamente n. _ RF;
che l'11 febbraio 2003 l'autorità comunale ha negato la licenza edilizia postulata, ordinando contemporaneamente il divieto immediato dell'uso del fondo quale posteggio, sotto comminatoria dell'art. 292 CPS;
che con giudizio 20 maggio 2003 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata dal _;
che il Governo, dopo aver accertato che la creazione del posteggio è soggetta alla procedura della notifica, ha negato la concessione della relativa licenza edilizia, ritenendo che il fondo in questione debba essere considerato non edificabile, a norma dell'art. 40 cpv. 5 NAPR;
che contro il predetto giudizio governativo il soccombente si aggrava davanti a Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;
che, secondo il ricorrente, la semplice utilizzazione di un angolo del suo fondo quale posteggio non costituirebbe un cambiamento di destinazione soggetto a licenza edilizia; l'art. 40 cpv. 5 NAPR sarebbe inoltre applicabile unicamente in caso di edificazione di opere che possono essere rimosse solo con grande difficoltà mentre costituirebbe abuso di diritto invocare tale disposizione nel caso concreto; l'uso del fondo come posteggio, che non ha comportato alcun intervento edilizio, potrebbe in effetti essere soppresso in ogni momento e non sarebbe in alcun modo di pregiudizio all'attuazione del piano particolareggiato; il municipio avrebbe altresì potuto concedere la licenza edilizia a titolo di precario;
che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato e il municipio senza formulare particolari osservazioni;
_ e _, opponenti e resistenti nel procedimento dinnanzi al Consiglio di Stato, non hanno presentato l'allegato di risposta nel termine loro assegnato.
considerato,

Considerations:
in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE;
che la legittimazione attiva del ricorrente, direttamente e personalmente toccato dal giudizio impugnato, è certa;
che il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che lo stazionamento regolare e duraturo di veicoli su un fondo adibito ad orto configura un cambiamento di destinazione; si tratta in effetti di un'utilizzazione che ne modifica le condizioni di fruizione in misura rilevante dal profilo della polizia delle costruzioni (cfr. STA inedita del 21 agosto 2002 in re N.S.);
che nell'evenienza concreta, per ammissione del ricorrente stesso - che ha autorizzato un terzo ad usare un angolo del suo fondo come posteggio - è dunque pacifica la sussistenza di un cambiamento di destinazione;
che irrilevante, a tale proposito, è il fatto che il terreno non sia stato sistemato; altrettanto priva di rilievo è la circostanza che l'uso sia limitato al posteggio di una sola autovettura: decisiva è soltanto l'utilizzazione che è venuta ad istaurarsi sullo stesso senza la necessaria autorizzazione;
che giusta l'art. 40 cpv. 5 NAPR fino all'approvazione del piano particolareggiato, la zona residenziale in questione non è edificabile;
che lo scopo di tale norma consiste senza dubbio nel mantenere intatta la zona ai fini dell'attuamento, senza alcun impedimento, di un eventuale piano particolareggiato;
che la concessione a titolo precario di una licenza edilizia non entra in considerazione ove sia suscettibile di condizionare la realizzazione del piano; non deve in particolare diventare il mezzo per chiedere la modifica del piano al fine di assicurare la conservazione dell'opera (Scolari, Commentario, ad art. 43 LALPT, n. 400);
che la clausola precaria, in quanto condizione di un'autorizzazione eccezionale, non dispensa comunque l'autorità dall'obbligo di fondare la deroga su un'esplicita base legale (RDAT I-1991, n. 44);
che in concreto nessuna disposizione del PR di _ permette al municipio di autorizzare costruzioni in deroga al divieto di edificare prescritto dall'art. 40 cpv. 5 NAPR;
che d'altra parte la _, che rappresenta l'unica via d'accesso per il fondo, non è nemmeno contemplata dal piano del traffico: il suo utilizzo è limitato all'accesso pedonale o quale area di carico e scarico, per cui concedere l'autorizzazione edilizia equivarrebbe vanificare la regolamentazione che prevede un uso circoscritto della strada;
che, così stando le cose, la decisione di diniego della licenza edilizia va confermata e il ricorso respinto;
che la tassa di giustizia segue la soccombenza (art. 28 PAmm).