Decision ID: dda2953d-bcb6-5d1c-bf18-e904e246a489
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto
in fatto:
A.
_, _ e _ procedono nei confronti di _ per l'incasso dei loro crediti, essi formano il gruppo n. _. Con verbale di pignoramento datato 17 settembre 1998, spedito il 22 ottobre 1998 (cfr. timbro a retro) l'UE di Lugano ha pignorato fr. 900.-- mensili del salario percepito dall'escusso sulla base del seguente calcolo:
Introiti fr. 6'332.30.--
Minimo di esistenza
minimo base fr. 1’370.--
figli minorenni fr. 1'500.--
locazione fr. 1'670.--
c. m., ass. inf. e disocc., CP fr. 73.70
trasferte + pasti fuori dom. fr. 161.60
Totale deduzioni fr. 5'432.30
Eccedenza mensile pignorabile fr. 900.--
B.
Contro il pignoramento si sono aggravati il 3 novembre 1998 _ e _ chiedendo l'interrogatorio dell'escusso e la completazione del pignoramento. A mente dei ricorrenti, _ non sarebbe stato interrogato dall'UE. L'escusso avrebbe poi dichiarato davanti al PP di possedere diversi beni, mobili e immobili. Secondo _ e _, nel caso in cui l'unico bene pignorabile fosse il salario, sarebbero dovuti essere rilasciati degli attestati di carenza beni definitivi o quanto meno provvisori.
C.
Con osservazioni 9 novembre 1998 _ ha postulato l'accoglimento del gravame. Con scritto 17 novembre 1998 _ ha osservato di aver risposto esaurientemente e in modo chiaro a tutte le domande poste. La dichiarazione resa davanti al PP risale a più di 5 anni prima, la situazione patrimoniale dell'escusso si è, nel frattempo, aggravata. Con osservazioni 18 novembre 1998 l'UE di Lugano ha fatto notare che _ è stato interrogato un a prima volta il 17 settembre 1998 e un'altra volta, a seguito del ricorso, il successivo 16 novembre.

Considerations:
Considerando
in diritto: 1.
Nell'ambito del pignoramento l'escusso deve informare esaurientemente l'ufficio circa la sua sostanza e il suo reddito, fintanto che questi non siano sufficienti a coprire tutte le esecuzioni che partecipano al pignoramento (cfr. art 91 cpv. 1 n. 2 LEF; DTF 117 III 61 ss.; André E. Lebrecht in: Basler Kommentar zum SchKG, Vol. II, 1998, n. 9 ad art. 91 LEF). Gli uffici sono tenuti, di regola, a verbalizzare le dichiarazioni dell'escusso, che le deve sottoscrivere.
2.
Nel pignoramento del reddito le autorità di esecuzione accertano d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13).
3.
In concreto il ricorso in esame non mette in discussione le modalità di calcolo della quota di stipendio pignorabile. In effetti il calcolo è stato eseguito in maniera corretta e sulla base della necessaria documentazione.
L'escusso è stato interrogato in tre occasioni. Una prima volta il 17 settembre 1998. A seguito del ricorso l'UE di Lugano ha provveduto a interrogare _, in maniera molto più completa, il 16 novembre 1998. Da ultimo la CEF ha sentito l'escusso in data 14 dicembre 1998. In tutti i casi il debitore ha sottoscritto la propria dichiarazione.
Ora, in quelle occasioni _ ha avuto modo di spiegare che il substrato patrimoniale di cui disponeva al momento dell'interrogatorio davanti al PP (cfr. doc. C, prodotto dal ricorrente) si è andato dissolvendo a seguito di gravi problemi finanziari evidenziatisi nel frattempo. L'assegnazione, con la separazione dei beni, di alcune proprietà alla moglie sarebbe da far risalire all'aiuto economico da questa prestatogli negli ultimi anni nel tentativo di fargli superare le difficoltà finanziarie. Sulle esaurienti dichiarazioni dell'escusso potranno quindi basarsi eventuali creditori che, convinti dell'esistenza di beni occultati, volessero adire le vie penali o civili nei confronti di _. Come si evince dal timbro apposto sul verbale di pignoramento impugnato, quest'ultimo costituisce un attestato provvisorio di carenza beni ex art. 115 cpv. 2 LEF. Quello definitivo potrà essere rilasciato solo alla scadenza del termine annuale di pignoramento (cfr. art. 93 cpv. 2 LEF) a seguito della ripartizione finale (art. 149 LEF).
4.
L'UE di Lugano si è rettamente determinato; il gravame deve quindi essere respinto.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 91, 93 e 115 LEF