Decision ID: a5691e6e-d33c-5ed8-a941-f961bf858522
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
ritenuto,
in fatto
A. L'11 ottobre 2005 è deceduto G_, direttore della P_ di, ditta di impianti sanitari e riscaldamenti qui ricorrente.
Il 25 ottobre 2005 il municipio ha invitato la ricorrente, la B_ ed una terza ditta, qui non comparente, ad inoltrare un'offerta per la fornitura e la posa di una condotta per teleriscaldamento in via C_.
Il capitolato, alla posizione 223.100,
Requisiti dell'imprenditore,
riproduceva integralmente l'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb.
B. Valutate in base ai criteri d'aggiudicazione le tre offerte pervenutegli, il 3 novembre 2005 il municipio ha aggiudicato la commessa alla P_, che con un'offerta di fr. 97'186.50 si era classificata al primo posto in graduatoria con 5.92 punti.
Contro la predetta decisione la B_, risultata seconda con 5.08 punti per un'offerta di fr. 101'548.60, si è aggravata davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento. L'insorgente ha in sostanza rilevato che il decesso del direttore della P_ avrebbe reso l'aggiudicataria inidonea a partecipare alla gara ed a conseguire l'aggiudicazione.
C. Con la risposta al ricorso, il municipio ha reso noto di avere nel frattempo revocato la decisione impugnata per i motivi addotti dall'insorgente.
All'accoglimento dell'impugnativa si è invece opposta la P_, osservando che l'ULSA, analogamente interpellata, aveva condiviso l'operato dell'autorità comunale con parere del 18 novembre 2005.
D. Con ricorso 28 novembre 2005, la P_ ha impugnato davanti al Tribunale cantonale amministrativo la decisione del municipio di annullare l'aggiudicazione. L'insorgente si è richiamata alla prassi del Dipartimento del territorio, risalente alla LApp ed illustrata dal succitato parere dell'ULSA, che in questi casi concedeva alle ditte interessate un termine di alcuni mesi per ripristinare il requisito d'idoneità venuto a mancare.
E. All'accoglimento del ricorso della P_ si è opposto il municipio, facendo presente di avere nel frattempo deciso di eseguire i lavori in proprio.
Ad identica conclusione è pervenuta la B_, con argomenti che saranno discussi nei seguenti considerandi.
F. Con le repliche e le dupliche le parti si sono sostanzialmente confermate nelle rispettive tesi, allegazioni e domande, la P_ rilevando che nella conduzione della società era nel frattempo subentrato D_, attivo in ditta con mansioni dirigenziali sin dal 2001.
Considerato,

Considerations:
in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb. La legittimazione attiva delle ricorrenti, partecipanti alla gara, è certa (art. 43 PAmm). I ricorsi, tempestivi (art. 36 cpv. 1 LCPubb), sono dunque ricevibili in ordine.
Avendo il medesimo fondamento di fatto, possono essere decisi con un unico giudizio (art. 51 PAmm), senza istruttoria (art. 18 PAmm). Le prove testimoniali, genericamente chieste dalla ricorrente P_, non appaiono atte a procurare la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio. Nella sostanza, gli aspetti determinanti non appaiono peraltro controversi.
2. Giusta l'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb, disciplinante i requisiti d'idoneità per le commesse relative ad opere artigianali, sono abilitate a concorrere
le ditte nelle quali un titolare, membro dirigente effettivo o direttore iscritto a RC con diritto di firma è in possesso del diploma di maestria federale riconosciuta dalle singole categorie, tecnico ST nell'impiantistica o titolo equivalente. Per le categorie in cui non esiste la maestria, il certificato di fine tirocinio nel ramo specifico o certificato equivalente
.
Per le ditte che erano abilitate ad esercitare secondo il diritto antecedente
,
il cui titolare, membro dirigente effettivo o direttore iscritto a RC con diritto di firma, non è in possesso del titolo di maestria richiesto è concesso un periodo di 10 (dieci) anni dalla presente modifica per conformarsi. Esse hanno comunque l'obbligo di conformarsi in caso di sostituzione del titolare o membro dirigente effettivo.
Il diritto anteriore è costituito dall'art. 14 cpv. 1 lett. b LApp, ora abrogato, che per le commesse per opere artigianali esigeva che nella ditta concorrente, almeno un titolare o membro dirigente effettivo fosse in possesso del certificato di fine tirocinio. A differenza di quella disposizione, l'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb richiede tuttavia il possesso del diploma di maestria federale. Il certificato di fine tirocinio è transitoriamente considerato sufficiente soltanto per le ditte che erano abilitate ad esercitare (
recte
: a concorrere) prima dell'entrata in vigore della LCPubb.
La qualità di
titolare
va per principio riferita ai titolari di ditte individuali ed ai soci di società semplici o in nome collettivo. Quella di
membro dirigente
serve invece a designare i detentori del potere di disposizione nel caso di persone giuridiche. Può quindi essere
riconosciuta soltanto ai membri dell'organo competente a gestirle, in particolare del consiglio di amministrazione. Nessuno può invero essere membro di una persona giuridica in quanto tale. Si può essere soltanto membri dei suoi organi.
3. Nel caso concreto, l'idoneità a concorrere della ricorrente P_ era assicurata dal suo direttore G_, titolare di due certificati di fine tirocinio come montatore d'impianti sanitari, rispettivamente d'impianti di riscaldamento. Dal profilo dei requisiti d'idoneità, la ditta beneficiava dunque della facilitazione prevista dall'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb a titolo di ordinamento transitorio.
Con il decesso del suo direttore, la ditta in questione ha perso i requisiti d'idoneità. Sono venuti a mancare i presupposti per partecipare ai concorsi per l'aggiudicazione di commesse pubbliche. Il luttuoso evento ha determinato in capo alla ricorrente l'obbligo di conformarsi al nuovo diritto.
Contrariamente a quanto assume la P_, l'idoneità non rimaneva assicurata dal fatto che sin dal 2000 nella ditta lavorava con asserite mansioni dirigenziali anche il figlio del defunto (D_), titolare di tre certificati di fine tirocinio quale montatore di riscaldamenti (1995), montatore d'impianti sanitari (1997) e disegnatore di riscaldamenti (1999). Non essendo membro di alcun organo della società anonima, a D_ non può essere riconosciuta la
qualità di
membro
. Il fatto che possa aver effettivamente esercitato funzioni dirigenziali non permette di giungere a conclusioni più favorevoli alla ricorrente P_.
Né la ricorrente può invocare con successo la prassi tollerante, applicata dal Dipartimento del territorio quando ancora vigeva la LApp. Questa prassi, richiamata dal parere 18 novembre 2005, allestito dall'ULSA su richiesta della stessa ricorrente, è in effetti priva di base legale. In tema di adempimento dei requisiti d'idoneità non v'è d'altro canto spazio per applicare il principio di proporzionalità. I requisiti d'idoneità fissati dal bando devono essere soddisfatti sia al momento dell'inoltro dell'offerta, sia al momento dell'aggiudicazione. Eventuali inadempienze devono essere sopportate dal concorrente anche se non sono imputabili a sue manchevolezze.
Nemmeno l'assunzione della direzione della P_ da parte del figlio dello scomparso, intervenuta il 15 novembre 2005, è atta a sanare il difetto. L'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb esige in effetti che le ditte abilitate a concorrere in forza delle disposizioni transitorie si conformino alle esigenze poste dal nuovo diritto in caso di sostituzione del titolare o del membro dirigente effettivo che non era in possesso del titolo di maestria. Per rispondere alle esigenze poste da tale norma, la P_ non può dunque sottrarsi all'obbligo di dotarsi almeno di un direttore iscritto a RC in possesso del diploma di maestria federale.
4. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, va dunque respinto il ricorso interposto dalla P_ contro la decisione 17 novembre 2005, con cui il municipio, aderendo giusta l'art. 50 PAmm all'impugnativa contro di essa inoltrata dalla B_, ha annullato la precedente decisione di aggiudicazione. Di riflesso, va invece
accolto il ricorso presentato da quest'ultima contro tale provvedimento. Gli atti vanno ritornati al municipio affinché renda una nuova decisione.
La tassa di giustizia, commisurata al valore della commessa ed al dispendio lavorativo occasionato dalle impugnative, è posta a carico della P_ secondo soccombenza. Non vengono assegnate ripetibili, poiché la B_ ha dichiarato di rinunciarvi.