Decision ID: 938abbe6-cdb3-5cdc-898e-166d325918a2
Year: 2012
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
Fatti:
A.
A._, cittadina italiana, nata il , coniugata, ha lavorato in Svizzera
dal 1973 al 1987 e dal 1994 al 2009 (doc. 57-4), solvendo regolari contri-
buti all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità.
Dall'aprile 2003, la nominata, frontaliera, era alle dipendenze di una ditta
di confezioni di Mendrisio in qualità di cucitrice in ragione di 40 ore setti-
manali (doc. 11). In data 2 settembre 2009, la dipendente ha interrotto la
sua attività per ragioni di salute ed il 26 aprile 2010 ha formulato una do-
manda volta al conseguimento di prestazioni dell'assicurazione svizzera
per l'invalidità (doc. 1, 8).
B.
L'Ufficio AI del Cantone Ticino, competente per esaminare sul merito la ri-
chiesta, ha acquisito agli atti l'incarto della cassa malati Allianz Suisse
Società d'assicurazioni (CM). Da questo plico emergono segnatamente i
seguenti documenti di rilievo: un rapporto dell'ispettore sinistri "persone"
del 17 maggio 2010 che, dopo colloquio, dispone una visita specialistica
in psichiatria (doc. 24 CM); la relazione del Dott. Daguet, psichiatra, del
14 giugno 2010 che attesta "lieve sintomatologia ansiosa-depressiva (F
32.01)" patologia senza invalidità di rilievo (doc. 25 CM); la decisione 9
dicembre 2010 della CM che conferma l'interruzione dell'indennità giorna-
liera per malattia al 1° settembre 2010 (doc. 26 CM).
C.
Da parte dell'assicurazione invalidità, l'assicurata è stata convocata il 24
giugno 2010 per una prima valutazione (doc. 17). Sono stati acquisiti, in
modo particolare, i seguenti documenti:
- la comunicazione del 2 luglio 2010 dell'Ufficio AI ticinese concernente i
provvedimenti d'intervento tempestivo sotto forma di corso di formazione
che l'interessata è tenuta a svolgere presso la Vicario Consulting dal 17
agosto al 30 settembre 2010 (doc. 27).
- un certificato della psicologa Dott.ssa Madera, Varese, la quale attesta,
il 17 agosto 2010, una grave sintomatologia ansio-depressiva bisognosa
di cure ed accompagnamento (doc. 33).
- una pronuncia del medico dell'Ufficio AI Dott. Klauser del 26 agosto
2010 che consiglia una visita internistica (doc. 35).
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- il rapporto dell'agenzia Vicario Consulting (doc. 37);
- una perizia medica particolareggiata (E 213) allestita il 12 agosto 2010
presso i servizi medici dell'istituto nazionale della previdenza sociale
(INPS) di Varese, dove il medico incaricato, in base alla diagnosi di sin-
drome ansioso-depressiva in trattamento, lombalgia cronica, esiti di iste-
rectomia bilaterale (2005), ha posto un tasso d'invalidità del 40% nella
sua ultima attività (doc. 44);
- una scheda di valutazione dell'indice di dolore del 10 luglio 2008 (doc.
45);
- referti radiologici ed altri esami del 2004/2005 (doc. 47);
- una perizia psichiatrica redatta il 23 settembre 2010 dal Dott. Sutera,
dove si diagnostica un episodio depressivo di media gravità con sintomi
biologici, sindrome da disadattamento con reazione depressiva prolunga-
ta, sindrome somatoforme da dolore persistente; l'esperto di parte consi-
dera la paziente inabile al lavoro in misura del 100% (doc. 53);
- altri referti sanitari poco leggibili del Dott. Gentile del 3 settembre 2010 e
del Dott. Sutera 13 settembre 2010 (doc. 53-4, 53-5);
Il caso è stato sottoposto al medico dell'assicurazione AI (doc. 54). Nella
sua relazione del 13 ottobre 2010/4 gennaio 2011, il Dott. Posa ha rileva-
to, quale diagnosi, una sindrome delle gambe senza riposo. Il medico
considera la paziente invalida in misura del 30% nella sua abituale attività
e del 20% in attività sostitutive (cfr. doc. 54-6, 54-7).
L'amministrazione ha proceduto ad un calcolo comparativo dei redditi
(doc. 57), dal quale è risultato che svolgendo attività alternative in misura
dell'80%, l'assicurata subirebbe una perdita di guadagno dello zero per
cento. In questo calcolo il salario dopo l'invalidità è stato ridotto del 5%
per tenere conto della situazione particolare (doc. 57).
Con progetto di decisione del 19 ottobre 2010, l'Ufficio AI ticinese ha di-
sposto la reiezione della domanda di rendita (doc. 56).
D.
Con l'opposizione del 9 novembre 2010, A._, regolarmente rap-
presentata dal Patronato INAS, chiede, previa la visione degli atti, il rico-
noscimento del suo diritto a prestazioni. Produce un referto manoscritto
del Dott. Sutera dell'8 novembre 2010 non ben leggibile, dove si afferma
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che rispetto al suo esame precedente del 23 settembre 2010 la situazio-
ne sarebbe ulteriormente peggiorata (doc. 58.6).
E.
Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al proprio
medico, Dott. Klauser, il quale, ha ritenuto necessaria una visita speciali-
stica (psichiatria) presso il servizio medico regionale (SMR, doc. 61).
Nel frattempo, il 2 febbraio 2011, l'INAS di Mendrisio ha inviato una nuova
perizia dello psichiatra Dott. Sutera datata 27 gennaio 2011 (doc, 63).
Viene ripresa la diagnosi già esposta nelle precedente perizia 23 settem-
bre 2010. A suo parere, la patologia in corso sta evolvendo verso una
sindrome depressiva ricorrente, episodio attuale di media gravità, con sin-
tomi biologici (F 33.11 ICD 10).
La visita psichiatrica presso il SMR è avvenuta il 17 febbraio 2011 ed il re-
lativo rapporto della specialista Dott.ssa Uslenghi è stato rimesso il 24
febbraio successivo (doc. 65). L'esperta incaricata rileva la diagnosi di e-
pisodio depressivo di grado lieve medio (ICD 10 F 32.1). La specialista
stima che la paziente, in qualsiasi attività compresa la precedente, pre-
senti un grado d'invalidità del 30%.
L'Ufficio AI ha svolto un nuovo calcolo comparativo, dal quale è emerso
che la nominata non presenta invalidità (doc . 70).
Mediante decisione del 26 aprile 2011 (doc. 71), l'Ufficio dell'assicurazio-
ne per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha respinto
la domanda di prestazioni.
F.
Con il ricorso depositato il 23 maggio 2011, A._, sempre rappre-
sentata dal Patronato INAS di Mendrisio, chiede, sostanzialmente, l'an-
nullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e il ricono-
scimento del suo diritto a prestazioni assicurative. Chiede inoltre la di-
spensa dalle spese giudiziarie e gratuito patrocinio. L'insorgente osserva
che non si è tenuto conto della documentazione medica prodotta. La par-
te ricorrente contesta il calcolo effettuato dal consulente in integrazione
professionale, osservando che non si è tenuto conto della forte disparità
salariale fra le statistiche ed i salari in vigore nella zona di confine. A suf-
fragio delle sue conclusioni produce una nota aggiuntiva del Dott. Sutera
nella quale si ribadisce l'assoluta incidenza invalidante della patologia in
corso, già solamente per il fatto che alle stessa mancano completamente
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capacità di attenzione e concentrazione, e difettano anche sentimenti di
volitività e capacità di organizzazione.
G.
Ricevuta l'impugnativa, l'Ufficio AI cantonale ha sottoposto gli atti al pro-
prio servizio medico. Nel rapporto del 10 giugno 2011, i Dott.ri Erba e U-
slenghi ribadiscono quanto già spiegato.
Nella sua risposta di causa del 1° luglio 2011, l'Ufficio AI cantonale pro-
pone dunque la reiezione del ricorso con argomenti di cui, per quanto ne-
cessario, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio. Anche
l'UAIE, nella sua risposta del 19 luglio 2011, propone la reiezione del ri-
corso.
H.
Con ordinanza dell'8 agosto 2011, il Tribunale amministrativo federale ha
invitato la parte ricorrente a esprimersi in merito alle osservazioni delle ri-
spettive amministrazioni ed altra documentazione di rilievo, entro l'8 set-
tembre 2011. L'interpellata non ha esercitato il suo diritto di replica.
I.
Con decisione incidentale del 15 settembre 2011, questo Tribunale ha in-
vitato la parte ricorrente a versare un anticipo di 400 franchi, corrispon-
dente alle presunte spese processuali. Detto anticipo è stato regolarmen-
te versato il 21 settembre 2011.

Considerations:
Diritto:
1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul
Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale ammini-
strativo federale (TAF) giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le
decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sul-
la procedura amministrativa (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità
menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'UAIE
concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi
a questo Tribunale conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge fe-
derale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS
831.20).
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Pagina 6
2.
2.1 In virtù dell'art. 3 lett. d bis
PA la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge
federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-
zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI le disposizioni della
LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26 bis
e 28-
70), sempre che la presente legge non preveda espressamente una de-
roga.
2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla
decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di
protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Queste condi-
zioni sono adempiute nella specie.
2.3 Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge
(art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessata ha versato l'anticipo delle presunte
spese processuali di Fr. 400.-. Il gravame è dunque ammissibile, nulla o-
stando all'esame del merito dello stesso.
3.
3.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la Confederazio-
ne svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri,
dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC,
RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il coordinamento
dei sistemi di sicurezza sociale nonché il Regolamento (CEE) n° 1408/71
del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regimi di si-
curezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro
familiari che si spostano all'interno della Comunità (nel tenore in vigore fi-
no al 31 marzo 2012) come pure il corrispondente Regolamento di appli-
cazione (Regolamento CEE n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972
relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71). Si tratta di una
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal
1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della parità
di trattamento tra cittadini che risiedono in uno Stato membro della Co-
munità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE n°
1408/71).
3.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'alle-
gato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Comu-
nità europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere
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dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia
disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'Accordo, in particolare
l'Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale
(art. 8 ALC), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della
procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendi-
ta di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130
V 257 consid. 2.4).
3.3 L'art. 80a LAI sancisce espressamente l'applicabilità nella presente
procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione europea,
dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno
1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'ap-
plicazione del Regolamento n° 1408/71. I nuovi regolamenti (CEE) n°
883/2004 e n° 987/2009 concernenti il coordinamento dei sistemi di sicu-
rezza sociale in vigore dal 1° aprile 2012 fra la Svizzera e gli Stati membri
dell'UE, che sostituiscono i regolamenti (CEE) n° 1408/71 e 574/72, non
sono applicabili.
4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere precisato che, a partire
dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel suo teno-
re modificato il 6 ottobre 2006 (5 a revisione), ritenuto tuttavia il principio
secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al momento in
cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 135 V 24 con-
sid. 4.3). Le disposizioni relative alla 6a revisione AI (primo pacchetto di
misure) che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2012 non sono invece
applicabili (RU 2011 5659, FF 2010 1603).
5.
Il periodo di cognizione giudiziaria dello scrivente Tribunale amministrati-
vo federale si estende fino al 26 aprile 2011, data dell'impugnata decisio-
ne. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della
decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al
momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 131 V 9 consid. 1,
130 V 445 consid. 1.2 con i rinvii).
6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, ogni
richiedente deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni:
- essere invalido ai sensi della legge svizzera;
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- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36
LAI). A tal fine è possibile prendere in considerazione anche i contributi
versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro
dell'Unione europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio
(AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia registrato
all'AVS/AI svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71).
Nella specie, la ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per un
periodo superiore ai 3 anni. Pertanto, adempie la condizione della durata
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una
rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.
7.
7.1 In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al guada-
gno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art.
4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità conge-
nita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'inva-
lidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva il diritto
alla singola prestazione.
7.2 L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita
alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua capacità
di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o
migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigi-
bili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in
media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di
questo anno è invalido almeno al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita na-
sce al più presto dopo 6 mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il
diritto alle prestazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più
presto a partire dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv.
1 LAI).
7.3 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è in-
valido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). In seguito all'entrata in vigo-
re dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, se-
condo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono
versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in
Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando l'assicurato è citta-
dino dell'UE e vi risiede (DTF 130 V 253 consid. 2.3).
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Pagina 9
7.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parzia-
le, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compie-
re un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di
attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono
essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pro-
fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è de-
finita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possi-
bilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in conside-
razione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e
che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure
d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di
un'incapacità al guadagno sono considerate esclusivamente le conse-
guenze del danno alla salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno
soltanto se essa non è obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA).
8.
8.1 L'assicurata ha interrotto la sua attività per motivi di salute il 2 settem-
bre 2009. Dal 2003 era cucitrice presso una ditta di Mendrisio.
8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere giu-
ridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base all'art.
16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare il
grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire eserci-
tando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'e-
ventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido),
tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è con-
frontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse di-
ventato invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raf-
fronto dei redditi).
8.3 In carenza di documentazione economica, la documentazione medica
costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori
siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico graduare il
grado d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti, per costante giu-
risprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti ele-
menti d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono di va-
lutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da
lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2).
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Pagina 10
8.4 Inoltre, perché un rapporto medico abbia valore probatorio è determi-
nante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti litigiosi, si
fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutte le affezioni di cui si
lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi anteceden-
ti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o
nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto
devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352 e 122 V 160).
9.
Nella fattispecie, l'interessata soffre di una patologia che ha evoluto nel
tempo. In un primo momento, il Dott. Daguet, psichiatra della cassa mala-
ti Allianz, rilevava nel suo rapporto del 14 giugno 2010 (doc. 25 CM) una
lieve sintomatologia ansiosa-depressiva (F 32.01). L'esperto constatava
che la paziente non era seguita da alcun specialista. Tuttavia il 17 agosto
2010, la psicologa Dott.ssa Madera (scrivendo al medico curante dell'inte-
ressata) rilevava un'agitazione psicomotoria da inquadrare in una sinto-
matologia ansio-depressiva grave (doc. 33). Il medico dell'INPS (doc. 44,
cifra 4.1), il 18 agosto 2010, evidenziava una discreta sindrome ansio-
depressiva. Il Dott. Sutera, psichiatra, il 23 settembre 2010, diagnosticava
un episodio depressivo di media gravità con sintomi biologici, sindrome
da disadattamento con reazione depressiva prolungata, sindrome soma-
toforme da dolore persistente (doc. 53). Visto che la contestazione faceva
perno sulla problematica psichiatrica, l'Ufficio AI ha ordinato una perizia
presso il SMR la quale è stata effettuata dalla Dott.ssa Uslenghi il 17 feb-
braio 2011. È stata posta la diagnosi di episodio depressivo di grado lieve
medio (ICD 10 F 32.1). Dal punto di vista ortopedico l'interessata soffre di
lombalgie croniche ed anche, come asserisce il Dott. Posa, sindrome del-
le gambe senza riposo (doc. 44, 54 e seg.).
10.
10.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate
affezioni, ci si trova confrontati, essenzialmente, a due pareri opposti. Da
una parte l'Ufficio AI, sulla scorta delle indagini svolte dai Dott.ri Posa ed
Uslenghi, ammette un tasso d'invalidità massimo del 30% in qualsiasi
ambito (precedente lavoro di cucitrice od altri più leggeri). Questo impe-
dimento è da imputare alle turbe psichiche, poiché, quello da ascrivere a
problemi ortopedici è circa del 20%. Dal canto loro i medici italiani specia-
listi in psichiatria (Dott.ssa Madera, Dott. Sutera) ritengono la paziente in-
valida in misura totale. Va rilevato che il Dott. Daguet per conto della cas-
sa malati non aveva rilevato alcun segno d'inabilità al lavoro nella sua re-
lazione del 14 giugno 2010. Il medico dell'INPS, il 12 agosto 2010, ha po-
C-3058/2011
Pagina 11
sto un tasso d'invalidità del 40%, pur rilevando che la paziente era in gra-
do di svolgere attività semipesanti o il precedente lavoro in misura del
60%.
10.2 L'essenziale della divergenza in atto si situa a livello psichiatrico.
Ora, questo collegio giudicante reputa adeguata, completa ed affidabile
l'indagine svolta dalla Dott.ssa Uslenghi.
10.2.1 La paziente è risultata lucida ed orientata nei parametri temporali
con aspetto curato, atteggiamento collaborante, all'inizio del colloquio an-
siosa ma poi rilassata; la mimica facciale appare triste ma poi migliora; la
gestualità è viva. L'intelligenza non mostra grossolani deficit, il tono
dell'umore è solo leggermente deflesso in senso depressivo; l'affettività si
caratterizza all'inizio con uno stato d'ansia e crisi di pianto; non vi sono al-
terazioni della forma del pensiero; la percezione è pronta e libera da erro-
re. La psichiatra osserva che la paziente, in cura psicofarmacologica da
poco tempo, ha migliorato il quadro generale: rispetto alla valutazione del
Dott. Daguet si registra una sintomatologia depressiva moderata, in parti-
colare la diminuzione della spinta vitale, un'aumentata astenia che però
non appare così grave come soggettivamente percepita. Il medico esclu-
de che si possa parlare di un episodio depressivo grave (contrariamente
a quanto afferma il Dott. Sutera) poiché mancano completamente gli ele-
menti psicopatologici al riguardo. Inoltre, osserva l'esperto, la presenza di
un episodio depressivo maggiore escluderebbe di regola la possibilità di
porre contemporaneamente la diagnosi di una sindrome da disadatta-
mento come invece sostenuto dal Dott. Sutera. Su questo punto la perizia
del Dott. Sutera sarebbe poco convincente. Infine, la Dott.ssa Uslenghi ri-
ferisce come dal colloquio sia chiaramente emerso che la paziente non
ha subito una perdita di integrazione sociale negli ambiti della vita. La pa-
tologia in atto, non grave, potrebbe inoltre essere migliorata con una te-
rapia più mirata.
10.2.2 A questo collegio giudicante non appare indicato seguire il parere
del Dott. Sutera. Nelle condizioni ampiamente descritte dalla Dott.ssa U-
slenghi è verosimile che la paziente non presenti una patologia di gravità
tale da indurre a porre, come lo fa il Dott. Sutera, un tasso d'invalidità to-
tale. La sua valutazione appare poco credibile proprio perché manifesta-
mente esagerata e, quindi, assume tipicamente quei connotati di perizia
di parte. La descrizione generale (quadro clinico) svolta dalla Dott.ssa U-
slenghi fa ritenere che A._ presenta sì dei problemi di ordine psi-
chico, tuttavia non gravi da attingere il livello invalidante ai sensi di leggi e
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peraltro emendabili con un migliore cura farmacologica ed un seguito
specialistico.
La perizia svolta dalla Dott.ssa Uslenghi appare conforme alle esigenze
giurisprudenziali menzionate al consid. 8.4. I mezzi di prova messi in ope-
ra dall'autorità inferiore atti a verificare lo stato psichico dell'assicurata
appaiono adeguati e completi. Nell'ambito del libero apprezzamento delle
prove è in linea di principio consentito che l'amministrazione ed il giudice
delle assicurazioni sociali fondino la loro decisione su basi di giudizio in-
terne dell'istituto assicuratore, quando, una volta accertata la qualità irre-
prensibile di tale indagine medica, in particolare il giudice arriva alla con-
vinzione che la stessa riflette lo stato di salute e la relativa capacità di la-
voro dell'interessato. Può essere anche osservato che relativamente al
parere di medici che non operano nell'ambito di un sistema assicurativo
proprio (medici stranieri operanti all'estero), occorre usare prudenza nel
valutare i loro rapporti e soprattutto quando fissano un grado d'invalidità
(cfr. P. OMLIN, Die Invalidität in der obligatorischen Unfallversicherung,
Friborgo, 1995, p. 296 e seg.). Peraltro, le condizioni cui il diritto italiano
subordina il riconoscimento di prestazioni assicurative sono marcatamen-
te dissimili da quelle previste dalla LAI.
10.3 Per il resto, l'assicurata soffre di una patologia ortopedica non limi-
tante se non in misura minima. Infatti, dall'esame della funzionalità fisica/
residua svolto dal Dott. Posa (doc. 54.6 e seg.) non risultano limitazioni
tali da impedire alla ricorrente di svolgere un lavoro adeguato simile al
precedente in misura dell'80% od ogni altro lavoro ancor più leggero. In-
fatti, per il sollevamento e/o il trasporto di carichi la capacità è ridotta solo
per pesi oltre i 25 kg; per la manipolazione d'oggetti e attrezzi la capacità
è ridotta solo con oggetti molto pesanti. Per le posizioni di lavoro o dina-
miche particolari, la paziente presenta una capacità ridotta nella posizio-
ne seduta e piegata in avanti e nella posizione inginocchiata, come pure
in una posizione seduta prolungata. L'abilità delle mani è intatta. Queste
modeste limitazioni funzionali non rappresentano un impedimento di rilie-
vo nell'ambito della precedente attività. La valutazione di questi impedi-
menti nella misura complessiva fra il 20 ed il 30% appare adeguata.
10.4 Ora, le considerazioni sopra svolte e la documentazione oggettiva
ad atti permette a questo Tribunale di condividere il parere dei medici
dell'Ufficio AI cantonale (Dott.ri Klauser, Posa, Uslenghi ed Erba). In effet-
ti, non è contestato che A._ soffra principalmente di una problema-
tica psichica di discreta importanza e di una patologia ortopedi-
ca/articolare tutto sommato modesta, ma tale situazione le permetterebbe
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ancora di svolgere sia la precedente attività di cucitrice prestando atten-
zione a misure di porto pesi, posture, ecc. sia altri lavori in misura del 70-
80%.
11.
11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavo-
ro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la manifestazione dell'invalidità e
dopo l'esecuzione d'eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio
di un'attività lucrativa, ragionevolmente esigibile da lui in condizioni nor-
mali del mercato del lavoro, e il reddito che potrebbe conseguire se non
fosse diventato invalido (art. 16 LPGA). Occorre pertanto esaminare se,
nell'ambito di attività di sostituzione, l'insorgente presenti un'incapacità di
guadagno di rilievo.
11.2 Nella fattispecie, visto che l'interessata può riprendere almeno par-
zialmente la sua professione precedente di cucitrice, non è necessario
procedere ad un raffronto dei redditi. Il reddito ipotetico che l'assicurata
realizzerebbe senza invalidità corrisponde ad un tasso del 70%, fissato
tenendo conto, in particolare, delle constatazioni mediche e di altre circo-
stanze determinanti (Prozent-Vergleich, cfr. sentenze del Tribunale fede-
rale 9C_947/2008 del 29 maggio 2009 e 9C_1/2011 del 22 febbraio
2012). In altre parole, l'insorgente essendo in grado di riprendere al 70%
il suo precedente lavoro di cucitrice, come pure altre attività adeguate che
tengano conto del suo stato di salute, la perdita di guadagno corrisponde
all'incapacità di lavoro. L'interessata non può dunque avere diritto ad una
prestazione dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.
12.
12.1 In queste circostanze il ricorso deve essere respinto e l'impugnata
decisione confermata.
12.2 Le spese processuali, di 400 franchi, sono poste a carico della ricor-
rente e vengono compensate con l'anticipo già fornito.
12.3 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per spe-
se ripetibili alla parte ricorrente soccombente.
Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 feb-
braio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribu-
nale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).
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