Decision ID: fc1478b9-724c-598b-9aa4-0ade9f8bf831
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law
Law Sub-area: nan
Label: approval

Facts:
ritenuto,
in fatto
che il 15 marzo 1999 _ ha avuto un incontro con il municipio di _ al fine di discutere di alcune problematiche;
che con l'accordo del ricorrente, la riunione è stata interamente registrata su nastro magnetico, al fine di permettere la redazione di un verbale completo e quale prova a futura memoria;
che il 20 maggio 1999 l'insorgente ha preso visione presso la cancelleria comunale del verbale della riunione redatto dal segretario comunale;
che ritenendolo incompleto, egli ha rifiutato di entrarne in possesso;
che con lettera 20 maggio 1999 _ ha chiesto all'autorità municipale il rilascio del verbale completo della riunione; la richiesta è stata respinta con risoluzione 25 maggio 1999;
che con ricorso 1. giugno 1999 il ricorrente ha impugnato tale decisione davanti al Consiglio di Stato, chiedendo di ordinare al municipio di _ di trascrivere integralmente il verbale della riunione, o per quanto d'interesse all'insorgente, e di consegnargliene una copia;
che dopo aver ascoltato la registrazione, l'Esecutivo cantonale ha ritenuto che il verbale redatto dal segretario comunale era completo e che era divenuta priva d'oggetto la domanda di consegna dello stesso, in quanto pendente causa ne era stata consegnata una copia al ricorrente;
che il Governo ha dunque
"evaso ai sensi dei considerandi"
il gravame, respingendo in sostanza le richieste dell'insorgente;
che contro tale pronuncia _ è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, postulandone l'annullamento e chiedendo l'accoglimento delle richieste da lui formulate in precedenza, al fine d'ottenere un verbale corretto e completo;
che tra le diverse censure sollevate, il ricorrente lamenta pure una violazione del diritto di essere sentito, in quanto l'autorità giudicante ha ascoltato la registrazione dell'incontro 15 marzo 1999 in sua assenza, contrariamente a quanto da lui esplicitamente richiesto;
che all'accoglimento del ricorso si è opposto il Consiglio di Stato, senza formulare particolari osservazioni; ad identica conclusione è giunto il municipio di Iragna con delle motivazioni, di cui si dirà, ove occorresse, nel seguito.
Considerato,

Considerations:
in diritto
che la competenza a statuire nel merito della vertenza è data dall'art. 208 cpv. 1 LOC; il ricorso, tempestivo e presentato da una persona legittimata a ricorrere, è dunque ricevibile in ordine (art. 209 lett. b e 213 cpv. 2 LOC) e può essere evaso sulla base delle prove in atti;
che il Governo ha ritenuto che il municipio di Iragna non poteva opporsi al rilascio del verbale dell'incontro, in quanto il ricorrente vanterebbe un interesse personale e diretto, avendo partecipato all'incontro;
che gli art. 29 Cost. (4 Cost., ora abrogato) e 20 PAmm riservano tale facoltà unicamente alle parti coinvolte in un procedimento di diritto amministrativo sia esso contenzioso o meno (cfr. STA 17 giugno 1997 in re G.);
che nel caso concreto le tavole processuali non sono sufficienti per determinare se esista un tale procedimento di diritto amministrativo;
che non spetta a questo tribunale sopperire alle carenze istruttorie delle istanze inferiori (art. 65 PAmm);
che già per questo motivo si giustifica annullare la decisione impugnata e rinviare gli atti all'Esecutivo cantonale per nuova decisione;
che la risoluzione qui impugnata avrebbe in ogni caso dovuto essere annullata per altro motivo;
che giusta l'art. 19 cpv. 2 PAmm in relazione con l'art. 185 cpv. 1 CPC le parti hanno il diritto di assistere all'assunzione delle prove; tale facoltà può essere limitata, qualora ciò sia necessario per garantire segreti industriali o commerciali della parte interessata; tale diritto comprende anche la facoltà di pronunciarsi su documenti probatori che sono stati acquisiti agli atti senza previo contraddittorio (RDAT 1986, no. 21);
che nella fattispecie il Consiglio di Stato ha preso conoscenza del contenuto della cassetta in atti in assenza del ricorrente;
che nulla impediva a tale autorità di procedere all'ascolto del nastro in presenza del ricorrente, il quale avrebbe così potuto chiarire quali punti sarebbero stati omessi nel verbale contestato;
che il Governo non ha neppure concesso la possibilità all'insorgente di esprimersi a posteriori sull'istruttoria esperita e neppure ha motivato tale modo di procedere nella propria decisione, malgrado il ricorrente avesse espressamente richiesto che l'audizione della cassetta avvenisse in sua presenza;
che l'insorgente non ha pertanto avuto la possibilità di prendere posizione in merito alle prove assunte e che così facendo l'Esecutivo cantonale ha violato il suo diritto di essere sentito;
che pertanto il ricorso va accolto e gli atti ritornati al Consiglio di Stato, affinché rimedi alle omissioni in cui è caduto; esso sarà dunque tenuto dapprima a verificare se il ricorrente può effettivamente vantare un diritto all'esame degli atti; in caso di risposta affermativa esso dovrà poi ascoltare il nastro magnetico in presenza del ricorrente ed a concedergli la possibilità d'indicare quali passaggi della discussione non sarebbero stati riportati nel verbale contestato;
che visto l'esito del ricorso non si prelevano né tasse né spese; considerato che l'insorgente non si è avvalso del patrocinio di un avvocato, non si assegnano ripetibili (art. 31 PAmm).