Decision ID: dc76748f-1e7b-596e-a237-ec2766b31a59
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che la tempestività del ricorso appare dubbia;
che non è necessario approfondire la questione, dal momento che se il provvedimento impugnato dovesse, come pare sostenere il ricorrente, ledere il suo minimo di esistenza, esso sarebbe da considerare nullo e andrebbe annullato d’ufficio (art. 22 LEF);
che anche la ricevibilità formale del ricorso si presta a dubbi, visto che il ricorrente, contrariamente a quanto esige l’art. art. 7 cpv. 3 lett. a e b LPR, non indica esplicitamente le sue domande (ossia l’importo del suo minimo d’esistenza che ritiene corretto) né motiva l’impugnativa, neanche sommariamente, specificando quali siano le violazioni della legge e/o gli errori d’apprezzamento di cui l’Ufficio si sarebbe reso responsabile;
che come detto in ingresso il calcolo dell’Ufficio va nondimeno verificato d’ufficio;
che a questo riguardo, i parametri utilizzati dall’Ufficio sono quelli riconosciuti dalla giurisprudenza e corrispondono in particolare a quelli contenuti nella Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo, del 1° gennaio 2001 (Foglio ufficiale cantonale n° 2001/2, p. 74 ss.);
che va da sé che qualora dovesse effettivamente cessare di convivere con la moglie, l’escusso potrebbe chiedere la riconsiderazione della decisione impugnata (art. 93 cpv. 3 LEF);
che i premi correnti della cassa malati possono essere presi in considerazione nel minimo di esistenza solo se vengono effettivamente e regolarmente pagati, ciò che l’escusso deve dimostrare (cfr.
DTF 121 III 22, cons.
3a;
vonder Mühll
, Basler Kommentar zum SchKG, vol.
II, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 25 ad art. 93;
Guidicelli/Piccirilli,
op. cit., n. 125;
Ochsner
,
Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/ Monaco 2005,
n. 82 ad art. 93);
che un differimento della realizzazione è possibile al massimo per un anno, qualora l’escusso renda verosimile di essere in grado, in quell’intervallo di tempo, di estinguere tutti i suoi debiti oggetto di un’esecuzione pervenuta allo stadio della domanda di realizzazione (art. 123 LEF;
Bettschard
,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 13 e 17 ad art. 123);
che nel caso concreto, l’importo delle rate proposto dal ricorrente (fr. 500.--/mese) è insufficiente ad estinguere i suoi debiti (pari a fr. 8'181,25 alla data del verbale di pignoramento) nel termine di un anno;
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20
a
, 93, 123 LEF; 61, 62 OTLEF;

Considerations: