Decision ID: 76ae6189-40c0-546e-b7ce-7af939f951d7
Year: 2020
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: nan
Label: approval

Facts:
Ritenuto in fatto e considerato in diritto:
1.
Con decisione del 24 luglio 2019, l’Ufficio dell’assicurazione per l’invalidità
per gli assicurati residenti all’estero (UAIE; di seguito anche autorità infe-
riore) ha respinto la domanda tendente all’ottenimento di prestazioni
dell’assicurazione svizzera per l’invalidità presentata il 28 settembre 2018
da A._ (di seguito: assicurata, interessata, ricorrente o insorgente),
cittadina italiana, nata il (...), attiva in qualità di operaia-ritagliatrice in Sviz-
zera dal 1982 al 1992 e dal 1994 al 2016 (doc. 4, doc. 6, doc. 10 e doc.
93). Nella motivazione della menzionata decisione dell’UAIE è indicato che
dagli atti non risulta un’incapacità al lavoro media sufficiente, per un anno,
e, malgrado il danno alla salute, l’esercizio di un’attività lucrativa è sempre
esigibile in misura sufficiente per escludere il diritto a una rendita. In parti-
colare, l’UAIE ha indicato che l’interessata soffre di diabete, cardiopatia,
obesità, tiroidite, sublussazione del ginocchio sinistro nel 2013 e distimia e
che, secondo la perizia medica particolareggiata E 213 del 18 ottobre 2018,
l’obesità è il risultato della resistenza all’insulina che si è sviluppata nel
tempo verso un diabete sotto controllo con un trattamento per via orale. Ha
interrotto l'attività lavorativa nel mese di agosto del 2016 (cfr. questionario
del datore di lavoro [doc. 34 ripetuto in doc. 48 e doc. 71]).
2.
2.1 Il 13 settembre 2019, l’interessata ha interposto ricorso dinanzi al Tri-
bunale amministrativo federale (TAF) contro la decisione dell’autorità infe-
riore del 24 luglio 2019, mediante il quale ha censurato un accertamento
insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti e chiesto sostanzialmente il
riconoscimento di una rendita intera d’invalidità. Ha fatto in particolare va-
lere che le sue condizioni di salute sono tali da determinare un’incapacità
lavorativa totale da oltre un anno. Ha indicato che la patologia psichiatrica,
insorta nel 2016, è peggiorata nel corso degli anni a causa di fattori esterni
e al riguardo ha allegato al gravame diversa documentazione medica in
parte già agli atti. Ha altresì formulato una domanda di assistenza giudizia-
ria, nel senso della dispensa dalle spese processuali e dal relativo anticipo
(doc. TAF 1).
2.2 Con scritto del 24 ottobre 2019, l’insorgente ha trasmesso il formulario
“Domanda di gratuito patrocinio” con documentazione (doc. TAF 4 e alle-
gati).
3.
Nella risposta al ricorso dell’8 novembre 2019 – che si fonda sulla presa di
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posizione del Servizio medico dell’UAIE del 4 novembre 2019 – l’UAIE ha
proposto l'ammissione del ricorso, l'annullamento della decisione impu-
gnata ed il rinvio degli atti di causa all'amministrazione affinché sia proce-
duto ai necessari approfondimenti medici, segnatamente mediante una pe-
rizia in ambito psichiatrico che risponda ai criteri di una procedura proba-
toria strutturata secondo la DTF 141 V 281 (doc. TAF 7 e allegati).
4.
Invitata a inoltrare le sue osservazioni alla risposta al ricorso dell’UAIE ri-
spettivamente a pronunciarsi sulla proposta dell’UAIE, la ricorrente, con
scritto del 25 novembre 2019, ha indicato di essere d’accordo con la pro-
posta dell’autorità inferiore di accogliere il ricorso, annullare la decisione
del 24 luglio 2019 e rinviare gli atti di causa all’amministrazione al fine di
emanare una nuova decisione. Ha altresì indicato di essere pienamente
disponibile per un’eventuale convocazione per una visita medica (doc. TAF
9).
5.
5.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all’art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell’art. 31 LTAF in combinazione
con l’art. 33 lett. d LTAF e l’art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi
contro le decisioni, ai sensi dell’art. 5 PA, rese dall’Ufficio dell’assicurazione
per l’invalidità per gli assicurati residenti all’estero (UAIE).
5.2 In virtù dell’art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l’art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-
plicabili all’assicurazione per l’invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che
la LAI non deroghi alla LPGA.
5.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-
quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto
ammissibile.
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6.
6.1 Secondo l’art. 43 LPGA e l’art. 69 OAI (RS 831.201), l’UAIE esamina
le domande concernenti le prestazioni d’invalidità, intraprende d’ufficio i
necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in par-
ticolare circa lo stato di salute del richiedente, la sua attività, la sua capacità
di lavoro e la sua idoneità all’integrazione.
6.2 Inoltre, giusta l’art. 49 lett. b PA, l’accertamento inesatto ed incompleto
dei fatti giuridicamente rilevanti è un motivo di ricorso.
7.
7.1 Nel caso concreto, la proposta dell’UAIE d'annullamento della deci-
sione impugnata con rinvio degli atti di causa all'amministrazione affinché
la stessa proceda al completamento dell’istruttoria, nel senso indicato nella
presa di posizione del Servizio medico dell’UAIE del 4 novembre 2019, è
giustificata dalla necessità di completare l’accertamento dei fatti giuridica-
mente rilevanti con riferimento allo stato di salute della ricorrente, segna-
tamente con l’effettuazione di una perizia in ambito psichiatrico che ri-
sponda ai criteri di una procedura probatoria strutturata. Basti in effetti rile-
vare che dalla documentazione medica di cui agli atti risulta che la ricor-
rente soffre di una problematica psichica suscettibile di incidere sulla ca-
pacità lavorativa dell’insorgente. Dal certificato medico del 24 settembre
2018 del dott. B._, specialista in psichiatria, risulta che la ricorrente
soffre di un “disturbo depressivo persistente tipo distimia (F33.1)” e che il
menzionato specialista considera che “il quadro clinico psicopatologico, in
associazione alle numerose e gravi patologie organiche di cui soffre la pa-
ziente, determini una pressoché totale compromissione delle sue abilità la-
vorative e una significativa limitazione della sua capacità di attendere alle
comuni attività relazionali e sociali” (doc. 13 [ripetuto in doc. 37 e in doc.
88, nonché allegato alla perizia medica particolareggiata E 213 del 19 ot-
tobre 2018, doc. 26]). Dal rapporto medico dell’INPS dell’11 settembre
2018 emerge altresì la diagnosi di “sindrome ansioso depressiva con at-
tacchi di panico” (doc. 38 [ripetuto in doc. 58 e in doc. 87]). In presenza di
una depressione, e per nota giurisprudenza del Tribunale federale (DTF
143 V 418 e DTF 143 V 9), occorre di principio procedere ad un esame
approfondito che risponda ai criteri di una procedura probatoria strutturata,
esame sinora non eseguito dall’autorità inferiore, per cui un rinvio degli atti
all’amministrazione per completamento dell’istruttoria in ambito psichico è
giustificato.
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7.2 Da quanto esposto, discende che la decisione impugnata, fondata su
un accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti, incorre
nell'annullamento. Gli atti di causa vanno pertanto rinviati all'autorità infe-
riore affinché la stessa proceda al necessario ed indicato completamento
dell'istruttoria (con perizia in psichiatria), riservato ogni ulteriore esame che
pure l'evoluzione nel tempo dello stato di salute dell'insorgente dovesse
ancora rendere necessario (v. segnatamente il diabete non insulinodipen-
dente [eventualmente scompensato {segnatamente doc. 85 e doc. 89}],
l’ipertiroidismo [doc. 72], l’ipertensione arteriosa e tachicardia sinusale
[doc. 30 {ripetuto in doc. 40 e in doc. 90}] e i linfonodi con caratteristiche
aspecifiche di massimo 8mm [doc. 16 e doc. 17]), ed emani una nuova
decisione.
7.3 Peraltro, e in siffatte circostanze, nulla – neppure la più recente giuri-
sprudenza del Tribunale federale di cui a DTF 137 V 210 (cfr. segnata-
mente il consid. 4.4.1.4) – si oppone al rinvio della causa all'autorità infe-
riore per completamento dell'istruttoria. In effetti, in assenza di tali accerta-
menti complementari non era, né è, possibile determinarsi con cognizione
di causa, ed il necessario grado della verosimiglianza preponderante,
sull’incidenza effettiva delle affezioni di cui soffre la ricorrente sulla residua
capacità lavorativa. In particolare, un rinvio all’autorità inferiore si giustifica,
dal profilo delle garanzie procedurali (segnatamente quello della doppia
istanza con piena cognizione) nei casi in cui, come nella fattispecie, è ri-
chiesto l’esperimento di una perizia mai effettuata e chiaramente necessa-
ria per potersi determinare nel caso in esame con cognizione di causa
(DTF 137 V 2010 consid. 4.4.1.4) e che peraltro l’autorità inferiore avrebbe
già dovuto richiedere prima di emanare la decisione impugnata, gli ele-
menti per dover agire in tal senso essendo già presenti agli atti di causa
prima dell’emanazione della decisione impugnata (cfr. considerando 7.1
del presente giudizio). Peraltro, il Tribunale federale ha già avuto modo
pure di precisare che in virtù dell’art. 43 LPGA, nonché degli art. 12 e 13
PA e dell'art. 19 PA in combinazione con l'art. 40 PCF (RS 273), il Tribunale
accerta, con la collaborazione delle parti, i fatti determinanti per la solu-
zione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta libera-
mente. Secondo giurisprudenza, se il giudice ritiene che i fatti non sono
sufficientemente delucidati, può, peraltro, sia rinviare la causa all'ammini-
strazione per completamento dell'istruzione (non senza dei limiti: cfr. DTF
137 V 210) sia procedere lui medesimo a tale istruzione complementare.
Un rinvio all'amministrazione che ha per scopo di completare l'accerta-
mento dei fatti non viola né i principi della semplicità e della celerità né il
principio inquisitorio. In particolare, un siffatto rinvio appare in generale sic-
come giustificato se l'amministrazione ha proceduto ad una constatazione
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dei fatti sommaria nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi stato
il Tribunale ad effettuare i necessari accertamenti fattuali (cfr. sentenza del
TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 con rinvii [cfr. anche sen-
tenza del TAF C-1722/2015 del 16 gennaio 2019 consid. 11.2 con rinvii]).
7.4 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora da
esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non
sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'in-
sorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4), dal momento
che nella decisione impugnata del 24 luglio 2019 è stata respinta la do-
manda tendente all’ottenimento di prestazioni dell’assicurazione svizzera
per l’invalidità formulata dalla ricorrente.
8.
8.1 Visto l’esito della procedura, non sono prelevate delle spese proces-
suali (art. 63 PA). La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della
dispensa dalle spese processuali e dal relativo anticipo, è divenuta priva di
oggetto.
8.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentata in questa sede da manda-
tario professionale, si giustifica altresì l'attribuzione di spese ripetibili (art.
64 PA in combinazione con l'art. 7 segg. del regolamento del 21 febbraio
2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale
amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 137 V 57
consid. 2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d'asse-
gnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo
delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per comple-
mento istruttorio e nuova decisione). L’ammontare di quest’ultime, in as-
senza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in
fr. 1’000.- (compresi i disborsi ed esclusa l’imposta sull’IVA [cfr., fra le tante,
sentenza del TAF C-4/2019 del 26 settembre 2019 consid. 6.9 con rinvii]),
tenuto conto del lavoro utile e necessario – relativamente contenuto –
svolto dal rappresentante della ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta
a carico dell'UAIE.
(dispositivo alla pagina seguente)
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Considerations: