Decision ID: b4022c31-e4c4-41b7-9d8e-cc54634b65f9
Year: 2022
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: nan
Label: approval

Facts:
Fatti:
A.
A.a A._, cittadino italiano, nato il (...) 1964, domiciliato a (...) in Ita-
lia, ha lavorato in Svizzera da maggio 1987 fino a dicembre 1995 presso
differenti datori di lavoro, solvendo regolari contributi all’assicurazione sviz-
zera per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (AVS/AI; doc. 1, 2, dell’incarto
dell’Ufficio dell’assicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti
all’estero [UAIE]).
Nel 1996 l’assicurato è rientrato in Italia, dove ha lavorato da ultimo come
aiuto cuoco a tempo pieno (doc. 26).
A.b
A.b.a Nel 2004 all’assicurato è stato diagnosticato un lupus eritematoso
sistemico con artralgie migranti (piccole articolazioni) e test autoimmuni
positivi. Dal 2006 sono insorte una complicazione sierositica (episodio di
pleuropericardite), una nefropatia con proteinuria e un’insufficienza renale.
Negli anni l’interessato ha inoltre sviluppato un grave deficit statico dina-
mico, ipertrofia muscolare e deficit della funzionalità prensile delle mani e
deformazione delle dita (doc. 2 p. 8, 23-25, 27).
A.b.b A causa del danno alla salute il Servizio medico dell’UAIE (in seguito
SM-UAIE) ha considerato che l’assicurato era completamente inabile al la-
voro nella professione abituale e inabile al 50% in un’attività sostitutiva a
partire dal 28 ottobre 2004 (doc. 27). Avendo riscontrato un’incapacità al
guadagno del 63% (doc. 28), con decisione del 25 aprile 2008 l’UAIE ha
quindi accolto la richiesta di prestazioni del 12 luglio 2007 e attribuito all’as-
sicurato il diritto a 3⁄4 di rendita AI a partire dal 28 ottobre 2005 (prestazione
versata a decorrere dal 1° aprile 2006, in ragione della tardività della do-
manda [doc. 1, 29, 32, 33]).
A.c In marzo 2011 è stata avviata la prima procedura di revisione d’ufficio
(doc. 34-35). Constatando la persistenza delle affezioni, oltre ad una grave
osteopenia iatrogena ad alto rischio di fratture e di ipertensione arteriosa
(doc. 46, 47, 52, 55), con comunicazione del 22 luglio 2011, l'UAIE ha con-
fermato il diritto a 3⁄4 di rendita, non avendo riscontrato alcuna modifica si-
gnificativa del grado d’invalidità (doc. 56).
A.d La seconda e la terza revisione d’ufficio hanno avuto luogo rispettiva-
mente da luglio 2014 (doc. 58) e da agosto 2017 (doc. 72). In entrambi i
casi è stato appurato un decorso stabile della malattia principale, trattata
C-4101/2021
Pagina 3
con farmacoterapia continua e senza una speranza concreta di migliora-
mento (doc. 68, 70, 90). L’UAIE ha pertanto confermato con comunica-
zione del 21 ottobre 2014 (doc. 71) e del 28 febbraio 2018 (doc. 91) il diritto
a 3⁄4 di rendita.
B.
B.a Una quarta revisione d’ufficio è stata avviata dall’UAIE nel dicembre
2020 (doc. 92). Alla luce del questionario per la revisione della rendita, in
cui l’interessato ha dichiarato che lo stato di salute era peggiorato e dei
certificati medici da lui trasmessi (doc. 93-103 e 104) nel gennaio 2020,
l’amministrazione ha nuovamente constatato l’assenza di significative mo-
difiche dello stato di salute e della capacità di guadagno (doc. 106), motivo
per cui, con comunicazione del 12 febbraio 2021, ha confermato il diritto a
3⁄4 di rendita, segnalando che in caso di disaccordo l’assicurato avrebbe
potuto chiedere entro trenta giorni una decisione soggetta a ricorso
(doc. 107).
B.b
B.b.a Il 9 marzo 2021 (data del timbro postale) A._ ha segnalato di
non essere d’accordo con le conclusioni a cui era giunta l’UAIE e chiesto
l’emanazione di una decisione soggetta a ricorso, sostenendo che la ma-
lattia da cui è affetto impedisce l’esercizio di qualsiasi professione (doc.
108).
B.b.b Interpretando lo scritto quale una domanda di revisione della rendita,
in data 22 marzo 2021 l’amministrazione ha invitato il richiedente a rendere
plausibile la modifica dello stato di salute (doc. 109, 110). Quest’ultimo con
scritto datato 5 aprile 2021 ha quindi prodotto una serie di atti medici, in
parte già agli atti (doc. 111-115).
B.c
B.c.a Con progetto di decisione del 17 maggio 2021, fondandosi sulla
presa di posizione del 7 maggio 2021 del dott. B._, medico generico
del SM-UAIE (doc. 117), l’amministrazione, non riscontrando alcuna modi-
fica rilevante del grado d’invalidità, ha comunicato di non poter esaminare
la domanda di revisione (doc. 118).
B.c.b Il 5 giugno 2021 e il 2 luglio 2021 l’assicurato ha quindi inviato ulte-
riore documentazione medica, di cui si dirà nei considerandi in diritto (doc.
119-124 e 128-132), anch’essa sottoposta al dott. B._, il quale nelle
C-4101/2021
Pagina 4
annotazioni del 29 giugno e 20 luglio 2021 ha confermato la precedente
valutazione (doc. 126, 135).
B.c.c Con comunicazione del 22 luglio 2021 il progetto di decisione del 17
maggio 2021 è stato annullato (doc. 136).
B.d Con decisione del 23 luglio 2021 l’UAIE ha comunicato all’assicurato
di aver riesaminato il diritto alla rendita e di confermare il diritto a 3⁄4 di ren-
dita, non riscontrando, malgrado non fosse intervenuto alcun migliora-
mento della proteinuria, un cambiamento nello stato di salute tale da influire
sulla capacità lavorativa preesistente pari al 50% in attività confacenti (doc.
136, 137).
C.
C.a Con ricorso del 10 settembre 2021 (data del timbro postale) l’assicu-
rato ha impugnato la predetta decisione dinnanzi al Tribunale amministra-
tivo federale (TAF) chiedendone sostanzialmente l’annullamento e il rico-
noscimento di una rendita intera. Egli ha in particolare contestato il man-
cato riconoscimento del peggioramento dello stato di salute da parte
dell’amministrazione (doc. TAF 1).
C.b Con decisione incidentale del 20 settembre 2021 il ricorrente è stato
invitato a versare un acconto di fr. 800.- corrispondente alle presumibili
spese processuali (doc. TAF 2 e 6). L’importo di fr. 807.04 è stato tacitato
in parte il 5 ottobre 2021 (doc. TAF 5) e per il resto il 29 ottobre 2021 (doc.
TAF 9).
C.c Con risposta del 20 gennaio 2022 l’UAIE ha proposto di respingere il
ricorso e di confermare la decisione impugnata (doc. TAF 13), malgrado
abbia fatto proprie le conclusioni del proprio medico secondo cui la capa-
cità lavorativa residua del ricorrente era pari al 30%, a seguito di un peg-
gioramento dello stato di salute intervenuto dal 6 maggio 2021.
C.d Il ricorrente ha rinunciato a replicare.
C-4101/2021
Pagina 5

Considerations:
Diritto:
1.
1.1 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo Tribunale giudica i ricorsi contro le de-
cisioni ai sensi dell'art. 5 PA, emanate dalle autorità menzionate all'art. 33
LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni
rese dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere
impugnate davanti al Tribunale amministrativo federale (TAF) conforme-
mente all'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20). Di conseguenza questo
Tribunale è competente a giudicare il presente ricorso.
1.2 Secondo l'art. 3 lett. dbis PA, a cui rinvia l'art. 37 LTAF, la procedura in
materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in
cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). In conformità con l'art. 2 LPGA, le
disposizioni della presente legge sono applicabili alle assicurazioni sociali
disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle
assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni
della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e
28-70), sempreché la LAI non deroghi alla LPGA.
1.3 In concreto, il ricorso è ammissibile nella misura in cui è stato presen-
tato tempestivamente e nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge e l’ac-
conto spese è stato pagato (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 e
l’art. 63 cpv. 4 PA).
2.
2.1 Oggetto impugnato è la decisione del 23 luglio 2021 con cui l’ammini-
strazione ha confermato il diritto a 3⁄4 di rendita assegnato al ricorrente a
far tempo dal 28 ottobre 2005 e ripetutamente confermato, da ultimo in
data 28 febbraio 2018.
2.2 Oggetto del contendere è l’attribuzione all’assicurato di una rendita in-
tera; il ricorrente ritiene infatti di non essere più in grado di svolgere alcuna
attività. Va pertanto esaminato se il peggioramento dello stato di salute e
della capacità al lavoro, riconosciuti dall’UAIE pendente causa di ricorso
alla luce delle conclusioni del proprio medico, sia suscettibile di modificare
il grado d’invalidità.
C-4101/2021
Pagina 6
3.
3.1
3.1.1 Dal profilo temporale, con riserva di disposizioni particolari di diritto
transitorio, sono applicabili le disposizioni in vigore al momento della rea-
lizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o
che produce conseguenze giuridiche (DTF 143 V 446 consid. 3.3; 139 V
335 consid. 6.2; 138 V 475 consid. 3.1).
3.1.2 Nel caso in esame l’UAIE ha respinto l’istanza del 9 marzo 2021, da
esso interpretata quale domanda di revisione e confermato il diritto dell’as-
sicurato a 3⁄4 di rendita AI. In simili circostanze un’eventuale modifica del
grado di invalidità interverrebbe al più presto il 1° marzo 2021 (si confronti
in proposito anche consid. 7.4 e 7.5). In concreto si applicano quindi le
disposizioni della 6a revisione della LAI entrate in vigore il 1° gennaio 2012
e le modifiche successive (RU 2011 5659; FF 2010 1603), entrate in vigore
fino alla data della decisione impugnata, ossia il 23 luglio 2021.
3.1.3 Va tuttavia precisato che nel caso in esame si tratta di una revisione
d’ufficio secondo l’art. 88bis cpv. 1 let. b OAI avviata nel dicembre 2020
(consid. B.a) e non di una domanda di revisione dell’assicurato. Tale pro-
cedura non si è infatti conclusa con la comunicazione (informale) del 12
febbraio 2021 con cui l’UAIE ha confermato il diritto a 3⁄4 di rendita. Il ricor-
rente ha infatti manifestato il suo disaccordo chiedendo l’emanazione di
una decisione formale soggetta a ricorso (consid. B.b). In simili condizioni
tale atto non può essere considerato una nuova domanda di revisione,
bensì la richiesta di continuare la procedura di revisione avviata d’ufficio.
Alla luce del citato art. 88bis OAI un’eventuale modifica del grado di invali-
dità può pertanto intervenire già da dicembre 2020 (doc. 92)
3.1.4 Non sono quindi applicabili le nuove disposizioni della modifica della
LAI intitolata “ulteriore sviluppo dell’AI”, entrate in vigore il 1° gennaio 2022
(si confronti lett. c delle disposizioni transitorie relativa alle persone che
hanno già compiuto 55 anni all’entrata in vigore delle citate modifiche,
come nel caso di specie).
3.2 Il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data della de-
cisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la
decisione impugnata sulla base della situazione di fatto esistente al mo-
mento in cui essa è stata resa (DTF 132 V 215 consid. 3.1.1; 130 V 445
consid. 1.2). Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando
C-4101/2021
Pagina 7
essi possano imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della si-
tuazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2; 121 V
362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono strettamente connessi
all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire sull'apprezzamento del
giudice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata resa (sentenze
del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 nonché 9C_116/2010
del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a in fine).
4.
Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea e ri-
siede in Italia, vi è inoltre un elemento transfrontaliero, avendo l’interessato
lavorato in Svizzera (DTF 143 V 81 consid. 8.3 con rinvii, 143 II 57 e 141
V 521 consid. 4.3.2 nonché, tra le altre, le sentenze della CGUE del 5 mag-
gio 2011 C-434/09 McCarthy, punto 45, e dell'11 ottobre 2001 C-95/99 a
98/99 e C-180/99 Khalil et aliud, punto 69), per cui è applicabile, di princi-
pio, l'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione svizzera e la Co-
munità europea ed i suoi Stati membri sulla libera circolazione delle per-
sone (ALC, RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordi-
namento dei sistemi di sicurezza sociale. L'allegato II ALC prevede in par-
ticolare che le parti contraenti applicano tra di loro, dal 1° aprile 2012, il
regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del
29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei sistemi
di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE) n.
987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009
(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-
lamento (CE) n. 883/2004 (art. 1 cpv. 1 Allegato II ALC in relazione con la
Sezione A dell’Allegato II ALC). Il Regolamento (CE) n. 883/2004 è stato
ulteriormente modificato dai regolamenti (UE) n. 1244/2010 (RU 2015 343),
n. 465/2012 (RU 2015 345) e n. 1224/2012 (RU 2015 353), applicabili nelle
relazioni tra la Svizzera e gli Stati membri dell’Unione europea a decorrere
dal 1° gennaio 2015. Tuttavia, anche in seguito all'entrata in vigore
dell'ALC, l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condi-
zioni di ottenimento di una rendita d'invalidità svizzera, sono regolate dal
diritto interno svizzero (art. 46 cpv. 3 del Regolamento n. 883/2004 in rela-
zione con l’Allegato II del regolamento medesimo; DTF 130 V 253 consid.
2.4).
5.
Nell’ambito delle assicurazioni sociali, la procedura è retta dal principio in-
quisitorio (art. 43 cpv. 1 LPGA). Il Tribunale amministrativo federale applica
il diritto d'ufficio, senza essere vincolato dai motivi del ricorso (art. 62 cpv.
4 PA) o dai considerandi della decisione impugnata. In altri termini, il ricorso
C-4101/2021
Pagina 8
potrebbe essere accolto per ragioni diverse da quelle addotte dal ricorrente
o respinto in virtù d'argomenti che la decisione impugnata non ha preso in
considerazione (DTF 134 III 102 consid. 1.1; 133 V 515 consid. 1.3; DTAF
2013/46 consid. 3.2). Il Tribunale accerta i fatti determinanti per la solu-
zione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta libera-
mente (art. 12 PA; DTF 136 V 376 consid. 4.1.1). Sempre che la legge non
disponga diversamente, il Tribunale statuisce secondo il grado di prova
della verosimiglianza preponderante. Deve ritenere un fatto provato, sol-
tanto quando è convinto della sua esistenza (DTF 138 V 218 consid. 6). Le
parti sono tenute a cooperare all'accertamento dei fatti (art. 13 PA) e a mo-
tivare il ricorso (art. 52 PA). L'autorità di ricorso si limita, di principio, ad
esaminare le censure sollevate, mentre le questioni di diritto non invocate
dalle parti solo nella misura in cui gli argomenti delle parti o l'esame dell'in-
carto ne diano sufficiente motivo (DTF 122 V 157 consid. 1a; 121 V 204
consid. 6c).
6.
6.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno
totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può
essere conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8
LPGA e art. 4 cpv. 1 LAI). L’invalidità è considerata insorgere quando, per
natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione (art. 4 cpv. 2 LAI).
Ai sensi dell’art. 8 cpv. 3 LPGA, gli assicurati maggiorenni che prima di
subire un danno alla salute fisica, mentale o psichica non esercitavano
un’attività lucrativa e dai quali non si può ragionevolmente esigere che
l’esercitino sono considerati invalidi se tale danno impedisce loro di svol-
gere le proprie mansioni consuete.
6.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di
carattere economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b;
sentenze del TF 8C_636/2010 del 17 gennaio 2011 consid. 3 e
9C_529/2008 del 18 maggio 2009).
Secondo l'art. 7 cpv. 1 LPGA, è considerata incapacità al guadagno la per-
dita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro
equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute
fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato
alle cure e alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valu-
tare la presenza di un’incapacità al guadagno sono considerate esclusiva-
mente le conseguenze del danno alla salute. Inoltre, sussiste un’incapacità
al guadagno soltanto se essa non è obiettivamente superabile (art. 7 cpv.
C-4101/2021
Pagina 9
2 LPGA). Secondo l’art. 6 LPGA, è considerata incapacità al lavoro qual-
siasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica,
mentale o psichica, di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella
professione o nel campo d’attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di
lunga durata, possono essere prese in considerazione anche le mansioni
esigibili in un'altra professione o campo d'attività.
L’assicurazione svizzera per l’invalidità risarcisce pertanto, e di principio,
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica o
psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conseguente
incapacità lavorativa (DTF 116 V 246 consid. 1b).
6.3 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI, nella versione in vigore fino al 31 dicembre
2021, l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è invalido per almeno
il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà, a tre quarti
di rendita se è invalido per almeno il 60% e ad una rendita intera se è in-
valido per almeno il 70%.
7.
7.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della
rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è au-
mentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta.
7.2 Giusta l'art. 87 cpv. 1 OAI (RS 831.201) la revisione avviene d'ufficio
quando, in previsione di una possibile modifica importante del grado d'in-
validità o della grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto
dovuto all'invalidità è stato stabilito un termine al momento della fissazione
della rendita, dell'assegno per grandi invalidi o del contributo per l'assi-
stenza (lett. a) o allorché si conoscono fatti o si ordinano provvedimenti che
possono provocare una notevole modifica del grado d'invalidità, della
grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'in-
validità (lett. b). Se, di contro, è stata fatta una domanda di revisione, nella
domanda si deve dimostrare che il grado d’invalidità è modificato in misura
rilevante per il diritto a prestazioni (art. 87 cpv. 2 OAI).
7.3 La giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono soggette
a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato di salute che
ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato di salute è
rimasto invariato, se le conseguenze sulla capacità di guadagno hanno su-
bito un cambiamento importante (DTF 130 V 343 consid. 3.5; 113 V 273
consid. 1a). La semplice valutazione diversa di circostanze di fatto rimaste
C-4101/2021
Pagina 10
sostanzialmente invariate non giustifica una revisione ai sensi dell'art. 17
LPGA (Sentenza del TF I 755/04 del 25 settembre 2006 consid. 5.1 e rife-
rimenti citati; DTF 112 V 371 consid. 2b e 112 V 387 consid. 1b, RCC 1987
p. 36, SVR 2004 IV n. 5 consid. 3.3.3). L'istituto della revisione non può
infatti giustificare un riesame incondizionato del diritto alla rendita (cfr. an-
che: RUDOLF RUEDI, Die Verfügungsanpassung als verfahrensrechtliche
Grundfigur namentlich von Invalidenrentenrevisionen, in: SCHAFFAU-
SER/SCHLAURI, Die Revision von Dauerleistungen in der Sozialversiche-
rung, San Gallo, 1999, p. 15).
Per le rendite dell'assicurazione invalidità, infine, anche una modifica di
poco conto dello stato di fatto determinante può dare luogo a una revisione
se tale modifica determina un superamento (per eccesso o per difetto) di
una soglia minima (DTF 133 V 545 consid. 6 con riferimenti a dottrina e
giurisprudenza).
7.4 L'art. 88a cpv. 2 OAI prevede che se la capacità al guadagno o la ca-
pacità di svolgere le mansioni consuete peggiora, se la grande invalidità si
aggrava o se il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all’invalidità au-
menta, il cambiamento va tenuto in considerazione non appena è durato
tre mesi senza interruzione notevole. L’articolo 29bis OAI è applicabile per
analogia.
7.5 Giusta l'art. 88bis cpv. 1 let. b OAI, laddove la revisione ha luogo d’uffi-
cio, l’aumento della rendita avviene al più presto a partire dal mese in cui
la revisione è stata prevista.
8.
8.1 Al fine di accertare se il grado di invalidità si è modificato in maniera
tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, da un lato, la
situazione di fatto relativa all'ultima decisione cresciuta in giudicato che è
stata sottoposta ad esame materiale tramite contestuale accertamento per-
tinente dei fatti, apprezzamento delle prove e confronto dei redditi, e,
dall'altro lato, la situazione di fatto vigente all'epoca del provvedimento liti-
gioso (DTF 133 V 108; sentenza del TF I 759/06 del 5 settembre 2007).
8.2 Nel caso concreto il periodo di riferimento è quello intercorrente fra la
comunicazione del 28 febbraio 2018 (doc. 91) – con cui è stato confermato
invariato il diritto a 3⁄4 di rendita a seguito di un esame materiale della
fattispecie tramite esame da parte del Servizio medico regionale della
documentazione medica attualizzata prodotta dall’assicurato nel contesto
C-4101/2021
Pagina 11
della revisione d’ufficio avviata dall’amministrazione nell’agosto 2017 – e il
23 luglio 2021, data della decisione impugnata con cui è stato
l’amministrazione ha negato un sensibile peggioramento della capacità di
guadagno ed ha nuovamente confermato il diritto a 3⁄4 di rendita (doc. 137).
9.
9.1 Nell’ambito della revisione d’ufficio avviata il 29 agosto 2017 (doc. 72),
l’UAIE ha constatato una situazione sostanzialmente invariata rispetto alla
precedente revisione, come pure rispetto al momento in cui è insorto il di-
ritto alla rendita.
9.2
9.2.1 L’amministrazione si è fondata sulla valutazione della dott.ssa
C._, specialista FMH in medicina interna del SMR D._, che
nell’avviso del 20 febbraio 2018 ha posto le diagnosi di lupus eritematoso
sistemico (grave e solo parzialmente stabilizzato malgrado un trattamento
immunosoppressivo pesante), nefropatia e osteoporosi, dichiarando lo
stato di salute non modificato dall’ultima revisione e attestando una capa-
cità lavorativa invariata (pari al 50% in attività adeguate, consid. A.b) ri-
spetto alla precedente valutazione (doc. 90).
9.2.2 La dott.ssa C._ si è in particolare fondata sulla nuova docu-
mentazione medica prodotta dall’assicurato, e meglio la perizia medica
particolareggiata E213 del 13 ottobre 2017 (doc. 87), nella quale la dott.ssa
E._, la cui specializzazione non è nota, aveva descritto una situa-
zione valetudinaria stabile in un paziente affetto da “lupus eritematoso si-
stemico parzialmente controllato dalla terapia con persistenza di artralgie
migranti e sindrome di Raynaud; pregresso episodio di insufficienza renale
acuta; ipertensione arteriosa; osteoporosi iatrogena ad alto rischio di frat-
ture”. La dott.ssa E._ aveva indicato che rispetto all’ultima visita le
condizioni dell’assicurato erano rimaste stazionarie, indicando un grado
d’invalidità, secondo le disposizioni del diritto italiano, pari a 67% (doc. 87
p. 9 e 11).
10.
10.1
C-4101/2021
Pagina 12
10.1.1 Nel contesto dell’attuale procedura di revisione, avviata d’ufficio nel
dicembre 2020 (consid. 3.1.3) e in cui l’assicurato ha fatto valere un peg-
gioramento dello stato di salute (doc. 104), l’UAI ha assunto agli atti i se-
guenti documenti da quest’ultimo:
 I rapporti reumatologici della dott.ssa F._ del 28 luglio, del
31 agosto e del 13 ottobre 2020 (doc. 100-102), nei quali è stata
indicata una serie di esami strumentali eseguiti fra il 2017 e il 2020,
è stato descritto un “fenomeno di Raynaud, fotosensibilità, dal 2006
lupus eritematoso sistemico e dallo stesso periodo ipertensione ar-
teriosa e tra il 2009 e il 2018 assunzione di alendronato, indicato
per il trattamento dell’osteoporosi”.
 Il risultato di esami effettuati il 25 settembre 2020 presso l’unità ope-
rativa complessa di patologia clinica (doc. 96) e delle analisi delle
urine del 30 ottobre 2020 (doc. 95).
 Il rapporto del controllo clinico del 5 novembre 2020 presso l’unità
operativa complessa di nefrologia, dialisi e trapianto del rene di (...)
(doc. 98), nel quale è stato riferito di un paziente con sindrome ne-
frosica conseguente a lupus eritematoso sistemico e del fatto che il
paziente è stato sottoposto a biopsia renale.
 Il rapporto nefrologico riassuntivo e dettagliato del 21 dicembre
2020 del dott. G._ (e la relativa prescrizione della terapia
[doc. 97 e 103]), redatto in seguito alla degenza ospedaliera inter-
venuta dal 10 dicembre 2020 per proteinuria, che ha riferito di un
paziente affetto da lupus eritematoso sistemico, con una funzione
renale piuttosto stabile nel corso degli anni e proteinuria inferiore ai
500 mg/24 ore e i cui problemi sono principalmente riconducibili alle
conseguenze della terapia immunosoppressiva e steroidea (co-
munque sospesa dal 2019). Nell’ambito del ricovero la proteinuria
ha raggiunto il picco di 4461 mg/ore su tre campioni e è stato ac-
certato un elevato rischio di progressione della nefropatia (anche
doc. 104 punto 5).
L’assicurato era atteso nuovamente dal dott. G._ il 28 gen-
naio 2021 per una visita nefrologica di controllo con una serie di
esami ematochimici. Agli atti non figura tuttavia alcun rapporto re-
lativo all’esito di tale visita.
10.1.2 Esaminata la documentazione il dott. B._, nella concisa
presa di posizione del 10 febbraio 2021, ha attestato una stabilità clinica e
C-4101/2021
Pagina 13
funzionale e precisato che a causa del lupus eritematoso sistemico neces-
sita di una farmacoterapia continua. Egli ha concluso di non aver riscon-
trato elementi che permettono di modificare le incapacità lavorative finora
attestate (doc. 106).
10.2
10.2.1 A seguito della comunicazione del 12 febbraio 2021, secondo cui il
grado di invalidità risultava invariato (doc. 107) la procedura di revisione è
proseguita per volontà dell’assicurato che il 9 marzo 2021 ha chiesto l’ema-
nazione di una decisione impugnabile. In tale contesto quest’ultimo ha pro-
dotto il 7 aprile, il 7 giugno e il 2 luglio 2021 (doc. 115, 124, 129) una serie
di referti inediti dell’unità operativa complessa di nefrologia, dialisi e tra-
pianto del rene di (...), e meglio:
 Il rapporto relativo al controllo clinico del 1° aprile 2021, in cui è
stato rilevato un miglioramento della funzione renale e della albu-
minemia, nonostante crampi intensi, dispnea da sforzi modesti e
astenia (doc. 111).
 L ‘ulteriore rapporto del controllo clinico del 6 maggio 2021, in oc-
casione del quale è stata riscontrata la presenza di dolori articolari,
di un nuovo aumento della proteinuria e di una riduzione dell’albu-
minemia (cfr. analisi delle urine del 29 marzo 2021 [doc. 112]) e
riferendosi alla visita broncopneumologica (cfr. certificato del 2
aprile 2021 [doc. 114]) è stata riportata la diagnosi di broncopatia
cronica con dispnea trattata farmacologicamente senza beneficio
(doc. 121).
 Il rapporto del controllo clinico del 3 giugno 2021 nel quale, alla luce
degli esami del 24 maggio 2021 (doc. 122) e dell’esame RX tora-
cico del 28 maggio 2021 (doc. 119), è stata constatata la persi-
stenza di proteinuria, dispnea e artralgie ed è stata prescritta una
visita cardiologica ed ecocardiografica (doc. 120, 131), eseguita il
9 giugno 2021 e dalla quale non sono emerse particolarità (doc.
129-130, 132).
 Il rapporto del controllo clinico del 24 giugno 2021, attestante una
situazione clinica identica a quella dell’ultimo ricovero (doc. 131).
10.2.2 La documentazione prodotta è stata progressivamente sottoposta
al dott. B._ che ha preso posizione in tre occasioni.
C-4101/2021
Pagina 14
 Nell’avviso SM-UAIE del 7 maggio 2021, il dottor B._, ram-
mentato che l’assicurato è da anni considerato abile al lavoro nella
misura massima del 50% in un lavoro tranquillo e sedentario, ha
indicato di non disporre di elementi nuovi suscettibili di modificare
tale valutazione (doc. 117).
 Nella presa di posizione del 29 giugno 2021 ha riferito che le alte-
razioni broncopolmonari e la dispnea descritte dai medici curanti
non hanno influsso sulla capacità lavorativa residua in un’attività
sedentaria e che non vi sono altri esami indicanti un peggioramento
significativo e duraturo dello stato di salute. Ha pertanto ritenuto
opportuno chiedere all’assicurato di trasmettere l’esito della visita
cardiologica (doc. 126).
 Nell’avviso del 20 luglio 2021 ha precisato che l’esito della visita
cardiologica (il cui referto è illeggibile [doc. 129]) “conferma una
buona funzionalità cardiaca, ma non un’ulteriore miglioramento
della proteinuria, per cui non si può escludere un ulteriore ricovero
ospedaliero”. Ha inoltre ritenuto che dalla documentazione medica
non emergevano segni clinici attestanti un peggioramento dello
stato di salute tale da non poter permettere l’esecuzione di un’atti-
vità adeguata al 50%, ma era indicato un’ulteriore aggiornamento
del dossier a fine 2021 (doc. 135).
10.3
10.3.1 In sede di ricorso l’insorgente ha quindi prodotto una serie di docu-
menti già figuranti agli atti e una serie di referti inediti, di cui si citano in
particolare i seguenti (allegati al doc. TAF 1):
 il referto oftalmologico del 9 settembre 2021, attestante una ridu-
zione dell’acuità visiva a causa di una maculopatia degenerativa
 l’esito dell’esame delle urine del 9 giugno 2020
 l’esame radiologico del torace del 23 luglio 2020
 Il referto capillaroscopico del 28 luglio 2020 attestante delle anoma-
lie capillaroscopiche aspecifiche
10.3.2 Sui nuovi referti si è espresso nuovamente il dott. B._, che
nell’avviso SM-UAIE del 28 novembre 2021 ha riferito che, pur necessi-
tando la situazione valetudinaria dell’assicurato un seguito terapeutico co-
stante e un frequente adattamento della farmacoterapia, non risulta essere
compromessa la possibilità di eseguire a metà tempo un lavoro confacente
C-4101/2021
Pagina 15
(sedentario, senza sforzi fisici di media-alta intensità, senza stress, né la-
vori di precisione), come ad esempio sorveglianza semplice o ricezione.
Egli ha quindi chiesto di sottoporre il caso anche al medico internista, spe-
cialmente per le problematiche oftalmologiche del servizio medico (allegato
al doc. TAF 13).
10.3.3 Dal canto suo, invece, la dott. H._, specialista FMH in medi-
cina interna e in medicina fisica e riabilitazione, nell’avviso SM-UAIE del 29
novembre 2021 ha ritenuto che, rispetto alla comunicazione di febbraio
2021 (che aveva confermato il diritto alla rendita [doc. 107]), lo stato di
salute dell’assicurato ha subito un peggioramento, in ragione dell’aggrava-
mento della proteinuria che aveva richiesto in dicembre 2020 un’ospeda-
lizzazione e che da allora è persistita a livelli anormali, della dispnea a se-
guito di sforzi da leggeri a modesti, dell’astenia e di crampi importanti, oltre
che per le problematiche polmonari correlate alla broncopatia cronica ed
alla leggera sindrome polmonare restrittiva e per quelle oftalmologiche su-
scettibili di ridurre ancor di più la capacità visiva in parte già compromessa.
Tali problematiche, da sommarsi a quelle già esistenti, a suo modo di ve-
dere vanno a restringere ancor più la capacità di lavoro residua. La dott.ssa
H._ ha quindi ritenuto dimostrato a partire dal 6 maggio 2021 (data
del rapporto nefrologico [doc. 121]), un aggravamento dello stato di salute
determinante un’incapacità lavorativa del 70% in una professione sostitu-
tiva adeguata (allegato al doc. TAF 13).
11.
11.1
11.1.1 Alla luce di quanto precede, risulta che l’UAIE ha fondato la deci-
sione impugnata sulla presa di posizione del proprio Servizio medico,
senza procedere ad ulteriori accertamenti. Sulla base degli atti prodotti
dall’assicurato, il dott. B._ ha constatato una situazione sostanzial-
mente paragonabile a quella esistente nel febbraio 2018, momento in cui
era stato confermato il diritto a 3⁄4 di rendita fino ad allora erogata in favore
del ricorrente. È pertanto pacifico e non vi sono quindi dubbi circa il fatto
che l’incapacità lavorativa dell’assicurato in una professione rispettosa
dello stato di salute e delle limitazioni riscontrate sia almeno pari al 50%.
11.1.2 In sede di ricorso, preso atto del parere del 29 novembre 2021 della
dott. H._, l’autorità inferiore ha tuttavia ammesso l’esistenza di un
peggioramento dello stato di salute – già fatto valere dal ricorrente – deter-
minante anche un peggioramento della capacità lavorativa pari al 30% in
C-4101/2021
Pagina 16
attività adeguate a partire dal mese di maggio 2021. Del resto malgrado il
20 luglio 2021 il dottor B._ abbia confermato la capacità lavorativa
del 50% in attività adeguate aveva ritenuto indicato procedere ad un ag-
giornamento degli atti a fine 2021.
Così stando le cose all’insorgente dev’essere senz’altro garantito, non es-
sendo per altro contestato e altresì comprovo il diritto ad almeno 3⁄4 di ren-
dita d’invalidità.
11.2 A fronte dell’indicazione della dott. H._ riguardo all’aggrava-
mento dello stato di salute e della capacità di lavoro emerso in sede di
ricorso, occorre tuttavia chiedersi se la decorrenza, l’entità e gli effetti degli
stessi siano stato sufficientemente indagati e se l’autorità inferiore dispo-
nesse effettivamente di tutti gli elementi giuridicamente rilevanti per poter
accertare che nessuna sostanziale modifica della capacità di guadagno era
nel frattempo intervenuta.
11.2.1 L’art. 59 cpv. 2bis LAI ricorda che i servizi medici regionali sono a
disposizione degli uffici AI per valutare le condizioni mediche del diritto alle
prestazioni, stabiliscono la capacità funzionale dell’assicurato – determi-
nante per l’AI secondo l’art. 6 LPGA – di esercitare un’attività lucrativa o di
svolgere le mansioni consuete in una misura ragionevolmente esigibile e
sono indipendenti per quanto concerne le decisioni in ambito medico nei
singoli casi. Scopo e senso dell’art. 59 cpv. 2bis LAI, come pure dell’art. 49
OAI risiedono nella possibilità, per gli uffici AI, di fare capo ai propri medici
per la valutazione degli aspetti sanitari del diritto alla rendita. Questi ultimi,
grazie alle loro specifiche conoscenze medico-assicurative, sono quindi
chiamati a valutare la capacità funzionale della persona assicurata. In que-
sto modo è stata creata una chiara separazione di competenze tra medici
curanti e assicurazione sociale. Sulla base delle indicazioni del SMR, l'UAI
deve così decidere cosa si può ragionevolmente pretendere da un assicu-
rato e cosa invece no (sentenza del TF 9C_9/2010 del 29 settembre 2010
consid. 2). Peraltro, i rapporti SMR hanno la funzione di effettuare una sin-
tesi delle informazioni e degli esami medici di cui agli atti di causa e formu-
lare delle raccomandazioni quanto al seguito da dare all'incarto da un punto
di vista medico (sentenza del TF 9C_542/2011 del 26 gennaio 2012 consid.
4.1). Per poter loro attribuire pieno valore probatorio, i rapporti dei servizi
medici regionali devono essere redatti da medici che dispongono delle qua-
lifiche specialistiche richieste nel singolo caso di specie. Se ciò non è il
caso, il loro valore probatorio è affievolito (sentenza del TF 9C_826/2009
del 20 luglio 2010 consid. 4.2).
C-4101/2021
Pagina 17
11.2.2 I rapporti interni del SMR ai sensi dell'art. 49 cpv. 3 LAI non pongono
autonomamente delle diagnosi, bensì apprezzano sotto l'aspetto medico i
reperti esistenti. Il loro compito è di sintetizzare – a beneficio anche dell'am-
ministrazione e dei tribunali che altrimenti non dispongono necessaria-
mente di simili conoscenze specialistiche – la situazione medica. Non è
dunque indispensabile che la persona assicurata venga visitata. Il SMR
esegue direttamente esami medici solo se lo ritiene necessario. Negli altri
casi rende la propria valutazione sulla base della documentazione esi-
stente. L'assenza di propri esami diretti non costituisce, per invalsa giuri-
sprudenza, un motivo per mettere in dubbio la validità di un rapporto SMR
se esso soddisfa altrimenti le esigenze di natura probatoria generalmente
riconosciute (SVR 2009 IV n. 56 pag. 174 [9C_323/2009] consid. 4.3.1 con
riferimenti; cfr. pure sentenza 9C_294/2011 del 24 febbraio 2012 consid.
4.2; cfr. anche sentenza 9C_787/2012 del 20 dicembre 2012, consid.
4.2.1).
11.2.3 Al riguardo va in particolare rilevato che se è vero che nelle proce-
dure concernenti l'assegnazione o il rifiuto di prestazioni di assicurazioni
sociali non sussiste un diritto formale di essere sottoposto a perizia medica
esterna da parte dell'ente assicuratore, un tale provvedimento (o perlo-
meno accertamenti complementari) deve tuttavia essere ordinato qualora
sussistano anche solo dubbi minimi riguardo l'attendibilità e la concludenza
delle attestazioni mediche interne dell'assicurazione (DTF 135 V 465 con-
sid. 4).
11.3 Nel caso in esame tali dubbi sussistono su più punti, sia riguardo alla
valutazione del dott. B._, su cui l’amministrazione ha fondato la de-
cisione impugnata, ma da cui poi si è scostato, ma pure riguardo a quella
della dott.ssa H._, a cui l’UAIE ha fatto riferimento pendente causa
di ricorso.
11.3.1 Innanzitutto dei dubbi sorgono da un profilo formale e meglio se tali
referti possono essere considerati dei mezzi probatori idonei alla valuta-
zione dello stato di salute e della capacità lavorativa. I pareri del SM-UAIE
risultano infatti piuttosto stringati, non riportando un’anamnesi, né un
elenco delle diagnosi con influsso sulla capacità lavorativa, limitandosi a
riportare delle informazioni tratte dall’incarto, senza tuttavia fornire neppure
concisamente una spiegazione a profitto dell’autorità inferiore e di questo
Tribunale.
11.3.2
C-4101/2021
Pagina 18
11.3.2.1 Dal punto di vista sostanziale, contrariamente a quanto auspicato
dalla dott.ssa C._ nel rapporto SMR del 20 febbraio 2018 (doc. 90)
– sul quale si era fondata l’amministrazione in occasione dell’ultima proce-
dura di revisione – l’autorità inferiore ha omesso di assumere agli atti una
perizia medica particolareggiata E213 nella quale, in esito all’esame cli-
nico, fossero indicate sistematicamente le varie patologie e lo stato di sa-
lute complessivo. Sebbene tale rapporto fosse stato chiesto all’avvio della
revisione d’ufficio (cfr. doc. 93) la sua produzione non è stata successiva-
mente più sollecitata da parte dell’UAIE che ha sottoposto al dott.
B._ la sola documentazione medica trasmessa dall’insorgente. Agli
atti non figura dunque alcun referto che, in esito all’esame clinico, riassuma
in maniera completa tutte le diagnosi, descriva in modo esaustivo la situa-
zione attuale dello stato di salute, l’evoluzione rispetto all’ultima perizia
E213 e si esprima sulle risorse del ricorrente e sulla possibilità di metterle
a frutto in un’attività lavorativa.
Già solo per questa ragione, la valutazione espressa a più riprese dal dott.
B._, che si rammenta non dispone di alcuna specializzazione in
ambito internistico, nefrologico e oftalmologico, non può essere conside-
rata del tutto completa ed esposta con piena cognizione di causa. Tale va-
lutazione neppure risulta essere attendibile e convincente, dal momento
che è stata sconfessata dalla sua collega dott. H._ e pure dalla
stessa autorità inferiore, che in sede di ricorso ha corretto la propria posi-
zione riconoscendo l’esistenza di un peggioramento dello stato di salute.
In definitiva il parere esposto dal medico, non soltanto non può essere se-
guito per quanto concerne lo stato di salute attuale – egli stesso aveva del
resto chiesto un’attualizzazione degli atti tuttavia mai avvenuta – ma pure
per quanto attiene alle limitazioni funzionali e la tipologia di attività in cui
l’assicurato potrebbe eventualmente mettere a frutto la residua capacità
lavorativa.
11.3.2.2 D’altro canto neppure la valutazione della dott.ssa H._ per-
mette di fare maggiore chiarezza riguardo allo stato di salute e alla capacità
lavorativa dell’assicurato ed alla loro evoluzione nel tempo. Non è innanzi-
tutto chiaro il motivo per cui la dott.ssa H._, pur avendo constatato
l’aggravamento della proteinuria che aveva necessitato nel mese di dicem-
bre 2020 un’ospedalizzazione, dunque prima dell’emanazione della deci-
sione impugnata, fa risalire il peggioramento dello stato di salute dell’assi-
curato unicamente al 6 maggio 2021, ossia dalla data del rapporto nefrolo-
gico stilato presso l’unità operativa complessa di nefrologia, dialisi e tra-
pianto del rene di (...). A ben vedere tale rapporto, non fa che constatare
un ulteriore ingravescenza di una problematica già esistente e descritta dal
C-4101/2021
Pagina 19
dott. G._ nel rapporto del 21 dicembre 2020 e che aveva appunto
determinato, insieme alla problematica di iperpotassiemia, il ricovero del
10 dicembre 2020.
In secondo luogo, a fronte delle numerose patologie indicate e dell’influsso
delle stesse sulla capacità lavorativa, secondo questa Corte la sola valuta-
zione della dott.ssa H._, specialista in medicina interna, non è suf-
ficiente ad accertare la modifica dello stato di salute dell’assicurato nelle
modalità e nell’entità ritenute dall’autorità inferiore. In assenza di un esame
clinico, di un rapporto peritale o di una perizia E213, un rapporto speciali-
stico da parte di un nefrologo o di un oftalmologo da selezionare anche in
seno al SM-UAIE, sarebbe stato quantomeno auspicabile, al fine di con-
frontare e se del caso confermare le valutazioni della dott.ssa H._.
Non è inoltre dato sapere su quali elementi oggettivi si sia fondata la
dott.ssa H._ per affermare che lo stato di salute sia peggiorato in
misura tale da determinare un’incapacità lavorativa superiore a quella at-
testata dal dott. B._, ma inferiore rispetto a quella di cui l’assicurato
(che ritiene di essere completamente inabile al lavoro) chiede il riconosci-
mento. Sebbene essa descriva tutta una serie di patologie di recente insor-
genza, che a suo modo di vedere incidono ulteriormente su uno stato di
salute già gravemente compromesso, essa non spiega quali siano le limi-
tazioni funzionali che queste nuove affezioni implicano, né tantomeno si
esprime in merito alla tipologia di professione esigibile dall’assicurato.
11.3.3 In assenza delle suddette indicazioni questo Tribunale non dispone
nemmeno di elementi sufficienti per potersi determinare in merito alla cor-
rettezza del raffronto dei redditi effettuato dall’amministrazione, in partico-
lare per quanto attiene alla necessità di procedere a una riduzione dal red-
dito da invalido per tenere conto dei fattori professionali e personali del
caso (DTF 126 V 75). Al riguardo si osserva che nel nuovo calcolo dell’in-
validità, l'UAIE non ha operato alcuna riduzione, non ritenendo esservene
le condizioni alla luce delle “circostanze personali e professionali del caso
in questione”. Tale lapidaria motivazione, non risulta essere affatto suffi-
ciente, tanto più che al momento dell’attribuzione della rendita, nel 2006,
essa aveva riconosciuto una riduzione del 5% (doc. 28) proprio per “tenere
conto di circostanze personali e professionali del caso”.
C-4101/2021
Pagina 20
11.4
11.4.1 In conclusione alla luce di quanto sopra esposto risulta provato con
il grado della verosimiglianza preponderante che quantomeno a partire da
dicembre 2020 vi è stato un peggioramento dello stato di salute e della
capacità lavorativa in attività adeguate, fatto peraltro incontestato. All’in-
fuori di tale costatazione la fattispecie non è tuttavia stata sufficientemente
chiarita. Permangono infatti dei dubbi riguardo all’effettiva situazione vale-
tudinaria sia dal profilo nefrologico (in relazione all’aumento della proteinu-
ria e all’elevato rischio di progressione della nefropatia evocato dal dott.
G._ [cfr. consid. 10.1.1]), che da quello oftalmologico (in relazione
all’insorgenza di problematiche fra cui il cheratocono, che vanno a ridurre
ancor più la capacità visiva già compromessa), e che infine da quello pneu-
mologico (conto tenuto della persistenza della dispnea da sforzi leggeri ve-
rosimilmente legata alla broncopatia cronica, nonché alla leggera sindrome
polmonare restrittiva), così come dell’impatto della stessa sulla capacità
lavorativa dell’assicurato in attività adeguate e pertanto sul grado di invali-
dità, nonché della sua evoluzione nel tempo. In simili condizioni un grado
di invalidità invariato non può essere confermato.
11.4.2 Ne consegue che il provvedimento querelato, che poggia su di un
accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti, va annullato.
12.
12.1 Gli atti sono pertanto rinviati all'autorità inferiore affinché proceda a
completare l’accertamento dei fatti e alla luce dei nuovi accertamenti emani
una nuova decisione sul grado di invalidità dell’assicurato dal 1° dicembre
2020 (consid. 3.1.2 e 7.5), fermo restando il diritto dell’assicurato a 3⁄4 di
rendita di invalidità.
A tale scopo l’UAIE inviterà l’assicurato a produrre una perizia medica par-
ticolareggiata E213 e un aggiornamento dei referti medici (assumendo agli
atti quegli esami clinici, ematochimici e strumentali eseguiti dagli specialisti
curanti in Italia di cui non figura traccia agli atti [come ad esempio i rapporti
delle visite di controllo del dott. G._ [si cfr. consid. 10.1.1]) al fine di
sottoporli al proprio servizio medico, che a sua volta valuterà quali accer-
tamenti eseguire – se necessario una perizia pluridisciplinare in Svizzera –
sotto il profilo internistico, nefrologico, oftalmologico e pneumologico, onde
valutare l’evoluzione dello stato di salute e della capacità lavorativa in atti-
vità adeguate da dicembre 2020.
C-4101/2021
Pagina 21
12.2 Non essendo stati chiariti aspetti medici determinanti, neppure la giu-
risprudenza del Tribunale federale pubblicata in DTF 137 V 210 (segnata-
mente consid. 4.4.1.4; DTF 139 V 99 consid. 1) si oppone al rinvio della
causa all'autorità inferiore per completamento dell'istruttoria, nel senso in-
dicato da questo Tribunale. In particolare, un siffatto rinvio appare in gene-
rale giustificato qualora l'amministrazione ha proceduto ad una constata-
zione dei fatti incompleta (essendovi in concreto degli aspetti mai appro-
fonditi dal punto di vista nefrologico, oftalmologico, pneumologico e inter-
disciplinare) e non del tutto concludente, non essendo compito del Tribu-
nale effettuare in prima battuta i necessari accertamenti fattuali (cfr. sen-
tenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferi-
menti).
12.3 Giova rilevare che nel caso concreto non è necessario rendere attento
l'assicurato della possibilità di ritirare il ricorso conformemente a quanto
stabilito in DTF 137 V 314. In effetti non sussiste l'eventualità di una nuova
decisione dell'UAIE a detrimento dell'insorgente (cfr., sul quesito, la già ci-
tata DTF 137 V 314 consid. 3.2.4), essendo egli al beneficio di 3⁄4 di rendita
assegnatagli con decisione del 25 aprile 2008 confermata con comunica-
zione del 28 febbraio 20218 e come detto il diritto a tale rendita comprovato
e incontestato.
13.
13.1 Visto l'esito della causa non sono prelevate delle spese processuali
(art. 63 PA). L’importo di fr. 807.04 versato il 5 e il 29 ottobre 2021 (doc.
TAF 5, 9) a titolo di anticipo delle presunte spese processuali, verrà
restituito al ricorrente al momento della crescita in giudicato della sentenza.
13.2 Giusta l’art. 64 cpv. 1 PA, l’autorità di ricorso, se ammette il ricorso in
tutto o in parte, può assegnare al ricorrente delle indennità per le spese
indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato (spese ripetibili).
In concreto poiché il ricorrente, che non è rappresentato da un legale, non
ha dimostrato di aver sostenuto delle spese importanti in ragione della pre-
sente causa, non viene riconosciuta alcuna indennità a titolo di spese ripe-
tibili (art. 64 cpv. 1 PA e art. 7 segg. del regolamento del 21 febbraio 2008
sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinnanzi al Tribunale ammi-
nistrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).
C-4101/2021
Pagina 22