Decision ID: a8e1dbeb-c4a7-5c88-9f3b-4ae687994342
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 27 gennaio 2004 _ _CON1 ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta da _RICO1 al PE n. _dell'UE di Lugano notificatogli per l'incasso di fr. fr. 6'600.- oltre interessi del 5% dall'11 marzo 2003 e fr. 560.- rivendicati a titolo di rimborso di un asserito prestito al convenuto, pretesa alla quale quest'ultimo si è opposto contestando l'esistenza di un credito dell'istante nei suoi confronti;
che con sentenza 10 maggio 2003 il Pretore, esclusa la presenza di un valido riconoscimento di debito nella documentazione prodotta dall'istante, ha respinto integralmente l'istanza ponendo a carico di quest'ultima il pagamento di una tassa di giustizia fr. 100.-;
che con il presente tempestivo gravame _ _RICO1 è insorto contro il dispositivo n. 2 del predetto giudizio postulandone l'annullamento; il ricorrente rimprovera al Pretore di aver omesso di pronunciarsi sulla sua richiesta di un'indennità volta a compensare il tempo perso;
che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;
che secondo l’art. 62 cpv. 1 OTLEF, al quale rinvia l’art. 26 LALEF, nelle cause a procedura sommaria il giudice può, su domanda della parte vincente, condannare la parte soccombente a pagare un’equa indennità come risarcimento delle spese dalla stessa sostenute;
che se il testo di legge sembra lasciare al giudice la facoltà di riconoscere o no alla parte vincente il diritto di percepire indennità processuali, è ormai unanimemente ammesso da dottrina e giurisprudenza che il giudice
deve
attribuire alla parte che ne fa richiesta un'indennità destinata a coprire le spese sopportate per le sue comparse, compreso il dispendio di tempo (cfr. in questo senso CCC 12 aprile 2001 in re B./CCC; DTF 119 III 63, 113 III 109; Panchaud/Caprez, La mainlevée d'opposition, 1980, § 164, n. 19 e 20;
D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 74 ad art. 84;
Ammon/ Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 2003, § 13, n. 11);
che questa interpretazione dell'art. 62 cpv. 1 OTLEF è peraltro indirettamente confermata dal tenore del secondo capoverso (applicabile alla procedura di reclamo), là dove il legislatore ha espressamente escluso il diritto a un'indennità indipendentemente dal fatto che questa sia stata richiesta oppure no;
che nel caso di specie, vista la chiara soccombenza dell'istante e l'esplicita richiesta del convenuto durante il contraddittorio (cfr. verbale 10 maggio 2004), il Pretore era quindi tenuto a riconoscere a quest'ultimo un’equa indennità per compensare il dispendio di tempo causatogli dalla procedura giudiziaria;
che il ricorso, che ha evidenziato l’errata applicazione dell'art. 62 cpv. 1 OTLEF da parte del primo giudice, dev'essere accolto;
che accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d’applicazione dell’art. 332 cpv. 2 CPC, questa Camera può giudicare essa stessa la richiesta dell'escusso, anche se questi non ha quantificato in questa sede la sua pretesa (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 309, m. 15) proprio per il fatto che il primo giudice ha omesso di esprimersi sulla medesima;
che in considerazione della particolarità del caso non si prelevano tasse né spese per il presente giudizio, mentre al ricorrente è riconosciuta un'indennità per questa sede.
Motivi per i quali,
richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF

Considerations: