Decision ID: 15674058-f1fc-5e2d-9e27-763675b78cda
Year: 1995
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto
in fatto:
A.
Con "contratto di acquisto di azioni" (“Aktienkaufvertrag”) del 9 giugno 1995 _ ha venduto a _ le azioni della _ proprietaria esclusiva tra l'altro di tutto l’inventario del ristorante _ per l’importo di Fr. 785’000.--.
Al punto 7 del contratto risulta la seguente pattuizione:
- “Bis zur vollständigen Bezahlung des Rest- Aktienkaufpreises von Fr. 248’100.-- und der Entlassung aus der Bürgschaft bei der Tessiner Kantonalbank per 30.9.95, steht dem Verkäufer das Recht zu, sich über das Inventar einen Eigentumsvorbehalt eintragen zu lassen. Somit dürfen die lt. Inventarliste vom 4.1.95 aufgeführten Gegenstände bis zur vollständigen Bezahlung nicht, ohne schriftliche Erlaubnis des Verkäufers, verkauft werden”.
B.
Il 25 luglio 1995 _ ha presentato all’UE di Lugano una richiesta di iscrizione nel registro dei patti di riserva della proprietà relativa all’inventario dell’esercizio pubblico: l’iscrizione ha avuto luogo il 26 luglio 1995.
C.
Il 1. settembre 1995 _, ora _, ha presentato _ all’UE di Lugano la domanda per l’erezione di un inventario in connessione ad un credito, asserito dipendente dalla locazione del _ di Fr. 57’000.-- per la pigione scaduta dal 1. aprile 1995 al 31 agosto 1995 e di Fr. 13’000.-- per la pigione in corso del mese di settembre 1995.
D.
Il 19 settembre 1995 l’UE ha stilato, alla presenza di _ l’inventario degli oggetti colpiti dal diritto di ritenzione del locatore, indicando che “tutto quanto inventariato, tranne le posizioni n. 118 e n. 119 sono gravate da riserva di proprietà iscritta presso lo scrivente Ufficio con il n. di controllo _, a favore del signor _”. Il giorno seguente l’UE di Lugano ha trasmesso l’inventario, sottoscritto anche da _, alle parti.
E.
Con reclamo 17 novembre 1995 _ e _ hanno postulato la declaratoria di nullità dell’iscrizione della riserva di proprietà nel registro dei patti di riserva della proprietà in favore di _, atteso che “l’inventario in questione non è mai stato di proprietà del signor _”. Per i reclamanti infatti tali beni sono “sempre appartenuti alla società presso cui essi sono stati inventariati”.
F.
Delle osservazioni 26 novembre 1995 di _ e 29 novembre 1995 dell’UE di Lugano si dirà, per quanto necessario, in seguito.
G.
Il 7 dicembre 1995 i reclamanti hanno chiesto di replicare o di essere eventualmente citati per un'udienza, atteso che "alcune delle affermazioni di _ meritano una breve replica" qualificata di "utile rispettivamente necessaria";

Considerations:
Considerato
in diritto:
1.
Sull'istanza di replica.
a)
L'Autorità di vigilanza può ordinare un ulteriore scambio di allegati scritti o citare le parti a un'udienza (art. 12 LPR) quando ciò sia necessario a parere dell'Autorità stessa o quando una parte lo richieda, indicandone i motivi.
b)
I reclamanti si sono limitati a formulare in termini apodittici domanda di replica o di citazione all'udienza, omettendo di specificarne i motivi.
c)
L'istituto del reclamo è caratterizzato dall'imperativo di celerità.
d)
I reclamanti, per poter essere ammessi a replicare, devono pertanto indicare espressamente e con chiarezza -in termini di tempo non superiori a quelli di reclamo- tutti i motivi rilevanti entranti in linea di conto e tali da legittimare la concessione di un termine per presentare l'allegato scritto di replica come pure, se del caso, la fissazione di un'udienza.
e)
Il diritto di essere sentito esige infatti che l'autorità accordi alle parti la facoltà di replicare se, nelle osservazioni al reclamo, siano resi noti per la prima volta motivi importanti, sui quali i reclamanti non hanno ancora avuto la facoltà di esprimersi (DTF 114 Ia 314 cons. b, 111 Ia 3 e rinvii).
Siffatta esigenza procedurale è indispensabile affinchè l'Autorità di vigilanza possa determinarsi pienamente e celermente sulla domanda di replica.
In replica non è comunque possibile addurre nuovi fatti o mezzi di prova già propronibili al momento del reclamo e si potrà tener conto -in ossequio al diritto di essere sentito dedotto dall'art. 4 Cost.- solo delle allegazioni riferite alle novità rilevanti risultanti dalle osservazioni delle parti.
f)
Nel caso di specie i reclamanti hanno omesso l'indicazione dei motivi rilevanti per la concessione del diritto di replica e per la fissazione di un'udienza: ne consegue la reiezione dell'istanza 7 dicembre 1995.
2.
a)
Le iscrizioni nel registro per i patti di riserva della proprietà non richiedono per la loro validità che siano portate a conoscenza dell’acquirente, a differenza di quanto capita per la cancellazione (art. 14 cpv. 1 RIPP, Regolamento concernente l’iscrizione dei patti di riserva della proprietà del 19 dicembre 1910 della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale federale in RS 211.413.1), cfr.
DTF
57 III 63: il dies a quo per il computo del termine di dieci giorni per presentare il reclamo ex art. 17 LEF (cfr. art. 21 RIPP) contro un’iscrizione si determina nel momento in cui l’acquirente ha avuto notizia dell’iscrizione controversa (cfr.
Bruno Haberthür
, Die Verordnungen des Bundesgerichts zum Eigentumsvorbehaltsregister, in
BlSchK
1964 p. 9).
b) _
e _ hanno avuto conoscenza dell’iscrizione già il 19 settembre 1995, quando l’UE di Lugano -alla presenza di _ quale direttore con firma individuale dell’escussa- ha allestito l’inventario degli oggetti colpiti dal diritto di ritenzione del locatore, indicando espressamente che “tutto quanto inventariato, tranne le posizioni n. 118 e n. 119 sono gravate da riserva di proprietà iscritta presso lo scrivente Ufficio con il n. di controllo _, a favore del signor _”: ne consegue la tardività del reclamo 17 novembre 1995 contro l’iscrizione nel registro dei patti di riserva dell’inventario relativo al ritrovo pubblico in oggetto.
3.
Ai reclamanti va ricordato che la reiezione del gravame per tardività non è di loro pregiudizio. L’UE di Lugano, ritenuto che _ rivendica una riserva di proprietà sugli oggetti inventariati, dovrà procedere conformemente a quanto sancito dal Tribunale federale nelle Circolari n. 29 del 31 marzo 1911 (
BBl
1911 III 514) e n. 14 dell’11 maggio 1922 (
DTF
48 III 107). La reclamante _ nella sua qualità di debitrice, potrà quindi contestare la riserva di proprietà di _ quando l’ufficio le assegnerà il termine per pronunciarsi a tal riguardo (
Fritzsche/Walder
, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. I, § 26 n. 77 e rif. ivi).
4.
Il reclamo 17 novembre 1995 _ è irricevibile per tardività.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).