Decision ID: 7a1ff83b-c4ff-52b3-b42e-7ef853f5ca7f
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto,
in fatto
A. L'11 aprile 2003 il municipio di _ ha indetto un pubblico concorso, retto dalla LCPubb ed impostato secondo la procedura libera, per l'aggiudicazione delle opere da giardiniere relative alla costruzione del _.
Il capitolato d'appalto e modulo d'offerta prevedeva fra l'altro la seguente posizione:
285. Fornitura di materiale
Computo: singole quantità
volume materiale sciolto
100 Terra, terriccio
108 Materiale di riempimento drenante
esente da limo, argille e materiali organici
Granulometria massima 100 mm.
Contenuto in inerti 90%
L'impiego del materiale deve venire
preventivamente accettato dalla DL.
Scarico al deposito di cantiere 5'000 mc
Le posizioni 947.001, 947.002, 947.004, 947.006 prescrivevano inoltre la fornitura di attrezzature della marca Activa Sport.
B. In tempo utile sono pervenute al committente le offerte di cinque ditte, fra cui quelle della ricorrente _ (fr. 369'140.20) e quella della resistente _ (fr. 441'239.60).
Alla posizione 285.100 del capitolato la ricorrente ha esposto un prezzo unitario di fr. 0.01/mc. Con scritto annesso, la ricorrente ha inoltre offerto al committente,
se possibile
, attrezzature delle marche Bertelè, Fixpoint System e Europrodotti.
C. Valutate le offerte, il progettista del committente ha allestito la seguente graduatoria:
prezzo
capacità referenze
termini
totale
_
44.16
37.33
8.33
89.82
_
8.33
27.33
8.33
43.99
_
28.08
17.33
6.66
52.07
_
50.00
26.67
8.33
85.00
_
42.58
34.67
8.33
85.58
Il progettista ha tuttavia ritenuto che l'offerta della ditta _ non fosse valida
per modifica materiali da fornire (non paragonabili al testo del modulo d'offerta)
.
Preso atto della graduatoria, il 28 maggio 2003 il municipio ha deliberato i lavori alla ditta _, prima in graduatoria, scartando l'offerta della ditta ricorrente per fornitura di materiali non conformi e non paragonabili al testo del modulo d'offerta (pos. 285.108, subordinatamente pos. 947.001, 9476.002, 947.004, 947.006).
D. Contro questa decisione la ditta _ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo in via principale che la commessa le sia aggiudicata ed in via subordinata che gli atti siano rinviati al municipio per nuova decisione.
La ricorrente contesta di aver inoltrato un'offerta difforme.
Un giudizio sull'idoneità del materiale di riempimento offerto sarebbe prematuro. Le attrezzature d'altra marca costituirebbero invece una semplice alternativa.
E. All'accoglimento dell'impugnativa si oppone il municipio, che postula la conferma della delibera, contestando le tesi dell'insorgente e rilevando fra l'altro che l'offerta dell'insorgente si è comunque classificata solo al terzo posto. L'autorità comunale produce fra l'altro uno scritto 21 maggio 2003, inviato al progettista dalla ditta _, dal quale si rileva che la ricorrente avrebbe chiesto a tale ditta di fornirle 5'000 mc di materiale di riempimento senza particolari esigenze, sollecitandola nel contempo ad indicare l'importo che sarebbe stata disposta a pagare quale onere di discarica per il deposito.
Ad identica conclusione perviene la _ con argomenti che per quanto necessario saranno discussi qui appresso.
Considerato,

Considerations:
in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb. In quanto partecipante alla gara, la ricorrente è legittimata a contestare la decisione con cui il committente l'ha esclusa dall'aggiudicazione. Se l'estromissione risulterà ingiustificata, sarà abilitata a contestare anche l'atto di delibera.
Con questa riserva, il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine.
Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). Non disponendo la ricorrente del materiale di riempimento, una perizia sulla sua natura non entra in considerazione.
2. 2.1. Giusta l’art. 26 LCPubb, gli offerenti devono inoltrare la loro offerta per iscritto, in modo completo e tempestivo (cpv. 1). Il committente, soggiunge la norma, esclude dalla procedura le offerte tardive o quelle che presentano lacune formali rilevanti (cpv. 2). La disposizione si ispira all'art. 19 cpv. 3 della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1), che impone al committente di escludere
"dalla procedura ulteriore le offerte con lacune formali rilevanti".
Il capitolato d’appalto, precisa l’art. 31 RLCPubb, deve essere compilato dal concorrente in ogni sua parte, con esposizione dei prezzi unitari, dei totali, delle eventuali analisi e di ogni altra indicazione complementare richiesta.
Offerte incomplete o che non rispondono alle esigenze del capitolato devono di principio essere escluse dall’aggiudicazione (STA 3.3.03 in re L.C. SA; V. Malfanti, Principali novità introdotte dalla LCPubb, RDAT I 2001, pag. 452, nonché, in relazione all'art.
19 cpv. 3 LAPub; Galli / Lehmann / Rechsteiner, Das öffentliche Beschaffungswesen in der Schweiz, n. 407).
Una diversa conclusione, che permettesse ai concorrenti di conseguire l'aggiudicazione con offerte difformi sarebbe contraria al principio della parità di trattamento.
2.2. Nell'evenienza concreta, l'offerta inoltrata dalla ricorrente è conforme alle prescrizioni del capitolato d'appalto e modulo d'offerta.
Contrariamente a quanto assume il committente, dal fatto che la ricorrente si sia interessata all'acquisto di materiale non conforme non si può dedurre che il materiale offerto alla posizione 285.108 non sarebbe stato conforme alle esigenze del capitolato. Il tentativo di lucrare un'indennità di deposito alle spalle del comune, messo in atto dalla ricorrente, permette al massimo di valutare negativamente la serietà della ditta stessa.
La conclusione tratta dal municipio sulla conformità dell'offerta non può essere giustificata nemmeno dalla macroscopica differenza fra il prezzo irrisorio (fr. 0.01/mc), chiesto dalla ricorrente nella gara in esame, e quello esposto (fr. 7.30/mc) dalla stessa ditta in un analogo concorso indetto dal municipio di _.
Nessuna difformità può essere infine ravvisata nell'offerta di prodotti alternativi a quelli richiesti dal committente alle posizioni 947.001, 9476.002, 947.004, 947.006. Al massimo vi si può ravvisare un'inammissibile variante (art. 29 LCPubb).
2.3. Nella misura in cui estromette la ricorrente dall'aggiudicazione, la decisione impugnata non regge pertanto alla critica.
3. L'atto di delibera va tuttavia confermato, poiché le sommarie contestazioni, sollevate dall'insorgente con riferimento al prezzo particolarmente vantaggioso della sua offerta, non permettono di sovvertire la graduatoria allestita dal progettista.
Pur avendone avuto l'opportunità tanto in sede di ricorso, quanto semmai ancora in sede di replica, la ricorrente non critica invero minimamente le valutazioni della sua offerta e di quella inoltrata dalla ditta _, operate dal committente in base ai criteri d'aggiudicazione ed ai fattori di ponderazione preventivamente stabiliti dal bando di gara.
Stando così le cose, il ricorso va di conseguenza respinto.
4. La tassa di giustizia, commisurata al valore della commessa ed al lavoro occasionato dall'impugnativa, va posta a carico della ricorrente secondo soccombenza.