Decision ID: d5c181b6-f18a-5517-9cc6-f63a61cccdf8
Year: 1995
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 12 ottobre 1994 _, lattoniere edile specializzato nei lavori di copertura di tetti, ha convenuto in giudizio _ al fine di ottenere il pagamento di fr. 820.- a saldo della fattura emessa il 31 gennaio 1994 per lavori effettuati presso l’abitazione di quest’ultimo;
che il convenuto si è opposto alla pretesa avversaria contestan-do il criterio di fatturazione utilizzato dall’istante;
che in occasione della discussione dell’istanza il giudice, con l’accordo delle parti, ha deciso di sottoporre a due periti la questione relativa alla definizione del criterio di calcolo del costo dell’opera prestata dall’istante;
che a dipendenza dei contenuti divergenti dei due referti peritali, il giudice di pace ha interpellato un terzo perito e, riferendosi al parere di quest’ultimo, ha respinto l’istanza;
che con il presente tempestivo gravame _ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui alle lettere e) e g) dell’art. 327 CPC;
che la controparte non ha formulato osservazioni al ricorso;
che l’art. 327 lett. e CPC, prevede la cassazione di decisioni rese ledendo il diritto delle parti di essere sentite (art. 4 Cost.);
che l’assenza della parte istante dal dibattimento del 4 gennaio 1995 (di cui per altro non esiste verbale) non è dovuta a un malinteso, come indica in sentenza il giudice di pace, ma a un’errata citazione che sollecita alla comparsa la sola parte convenuta;
che infatti, a dipendenza del contenuto della citazione, con particolare riferimento al destinatario della medesima (
Hauser/Hauser
, GVG, 1978, § 188, pp. 622),
l’istante non è stato posto in grado di partecipare alla discussione finale, ciò che configura una violazione del suo diritto di essere sentito (
Sträuli/Messmer
, ZPO, 1982, § 56, p. 116, N. 1);
che, già per questo motivo la sentenza dev’essere annullata;
che l’operato del primo giudice deve però essere censurato anche in considerazione delle modalità adottate per l’assun-zione dei mezzi di prova, in particolare le prove peritali;
che, in particolare, è stato leso il diritto delle parti di essere sentite, essendo state private della possibilità di partecipare all’ assunzione dei mezzi di prova;
che, anche omettendo di sottoporre alle parti il referto determinante del terzo perito interpellato, il giudice di pace ha contravvenuto al medesimo ricordato principio cardine della procedura;
che inoltre la sentenza impugnata, con la quale il giudice di pace, riferendosi alla “risposta spontanea e univoca” di un ignoto perito, conclude alla reiezione dell’istanza, è carente di motivazione non essendo possibile desumere dal suo contenuto i motivi per i quali il giudice ha deciso di dar credito alla versione di una parte piuttosto che a quella dell’altra (art. 285 cpv. 2 lett. e CPC);
che la sentenza dedotta in cassazione, per i motivi indicati, deve essere annullata e gli atti rinviati al primo giudice, in virtù dell’art. 332 cpv. 2 CPC, affinchè, offerta alle parti la possibilità di partecipare all’assunzione delle prove e di discuterne le risultanze, emani un nuovo giudizio;
che vista la particolarità della presente fattispecie non vengono prelevate spese di questa sede mentre al ricorrente devono essere riconosciute ripetibili da porre a carico dello Stato del Cantone Ticino

Considerations: