Decision ID: 8ba4428f-f8fa-5420-9b42-182d932f222a
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto
in fatto:
A.
Con istanza 17 marzo 1998 _ ha chiesto il fallimento di _ fondando la sua richiesta sulla sentenza 6 marzo 1998 di questa Camera, quale Autorità giudiziaria superiore dei concordati, con cui è stato accolto l’appello _ e riformato il giudizio di prima sede, nel senso che la domanda 16/22 dicembre 1997 di _ di seconda proroga della moratoria concordataria è stata respinta e revocata la moratoria concessagli il 22 gennaio 1997.
B.
Con decisione 23 marzo 1998 il Pretore del Distretto di Bellinzona, ritenuto che sull’istanza di fallimento ex art. 309 LEF il giudice pronuncia senza obbligo di contraddittorio, ha pronunciato il fallimento di _
C.
Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato _ argomentando che l’istanza 17 marzo 1998 è stata presentata su carta intestata della succursale di _ dell’_ sottoscritta da _ funzionari dell’istituto, ai quali non compete alcun potere di rappresentanza per la succursale e tanto meno per la sede principale. Qualora una persona giuridica è parte in una procedura, lo ius postulandi che le compete può venire esercitato esclusivamente dagli organi statutari (o quanto meno di fatto) della società. Nel caso di specie i _ non rientrano nel novero degli organi (statutari o di fatto) _ né possono venire considerati patrocinatori in grado di assicurare alla banca una valida rappresentanza processuale ex art. 64 e 64bis CPC. Addirittura non compete loro nessun potere di rappresentanza iscritto a RC relativo alla succursale di _ rispettivamente alla sede principale di _.
L’appellante ha poi eccepito la nullità della precedente procedura concernente la proroga di ulteriori 12 mesi della moratoria concordataria in un primo tempo concessagli, il relativo atto di appello essendo stato non solo presentato dal _ per il Ticino in rappresentanza della succursale di _, ma tale atto essendo anche stato sottoscritto da due consulenti giuridici interni all‘istituto di credito, nemmeno loro organi della banca, ai quali comunque non compete nessun potere di rappresentanza iscritto a RC con riferimento alla succursale di _ o alla sede principale di _.
D.
Delle osservazioni _ si dirà, se del caso, in seguito.

Considerations:
Considerato
in diritto:
1.
a)
Ex art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. Trattasi di prove e fatti, già esistenti anteriormente alla decisione di prima sede, che non essendo stati presentati per qualsivoglia motivo, possono essere fatti valere illimitatamente in sede di impugnazione (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 36 n. 57 p. 293).
b)
Ex art. 97 n. 4 CPC l’indagine giudiziale sulla legittimazione dei rappresentanti di una parte deve avere luogo solo se il giudice ha motivo di dubbio.
c)
La persona giuridica esercita la capacità processuale tramite gli organi autorizzati a rappresentarla (art. 54/55 CC). Finché il tribunale o la controparte non giunge a conoscenza di una modifica dei rapporti di rappresentanza, determinante è l’iscrizione a Registro di commercio (Sträuli/Messmer, Kommentar zur Zürcherischen Zivilprozessordnung, Zurigo 1982, § 27/28 n. 4 p. 58/59)
Ex art. 718a cpv. 1 CO le persone autorizzate a rappresentare la società possono fare, in nome di essa, tutti gli atti conformi al fine sociale.
d)
L’istanza di fallimento 17 marzo 1998 è stata sottoscritta dai due procuratori _. Dall’estratto del Registro di commercio del Canton Zurigo, prodotto dall’_ validamente ex art. 174 cpv. 1 LEF con le osservazioni all’appello, trattandosi di prova già esistente anteriormente alla decisione di fallimento, risulta che _ e _ sono iscritti a RC, quali procuratori con procura collettiva e diritto di firma a due, dal 23 febbraio 1998 risp. dall’11 marzo 1998 (doc. 2), ossia anteriormente all’istanza di fallimento. L’iscrizione è riferita alla sede centrale _ di _o, per cui il loro potere di rappresentanza copre anche le succursali della banca. Pertanto, contrariamente a quanto sostenuto dall’appellante, la procedura di fallimento è stata promossa con un’istanza sottoscritta da due procuratori validamente legittimati a rappresentare l’_ e le sue succursali.
D’altro canto le argomentazioni di _ in merito alla pretesa nullità della precedente procedura concernente la proroga della moratoria concordataria sono improponibili in questa sede. L’appellante avrebbe infatti, se del caso, dovuto proporle in sede di ricorso contro la relativa sentenza 6 marzo 1998 di questa Camera.
2.
L’appello 31 marzo 1998 di _ va quindi respinto.
Essendo stato concesso l’effetto sospensivo parziale, si impone la dichiarazione di fallimento di _.
Tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).