Decision ID: 8463a77d-530d-5794-831f-475529f8cd1a
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
ritenuto,
in fatto
A. Il 3 aprile 2002 il municipio di _ ha invitato le ditte _ di _, _ e _ ad inoltrare un'offerta per la fornitura e l'istallazione di un impianto di trattamento dell'acqua con raggi UV per la _. Il modulo d'offerta stabiliva che l'impianto doveva rispondere alle seguenti caratteristiche:
1. Apparecchio completo a raggi UV da posare su condotta DN 125 in ghisa:
- capacità disinfettante 45 mc/h
- potenza lampade 2x230 W
- consumo energetico 18 kWh
- pulizia lampade meccanica/automatica
- attacchi flangianti DN 125 PN 10
- pressione di prova 15 bar
2. Dispositivo automatico di pulizia lampade
- motore elettrico 230 VAC, con protezione termica incorporata
- riduttore a vite senza fine
- contatti fine corsa
- intervalli di pulizia imposabili tra 10 min e 24 ore
- scheda elettronica montata sul quadro di comando contenente
elementi di controllo e sicurezza
- modo di funzionamento automatico/manuale
- contacicli di pulizia
3. Quadro di comando
- grado di protezione IP 54
- potenza di allacciamento 0.9 kW
- interruttore di sicurezza
- allarme d'intensità UV
- allarme temperatura camera
- allarme temperatura quadro
- sonda messa a terra
- conteggio ore di servizio
4. Valvola a farfalla tipo VAMEIN DN 125 PN 10
- attacchi flangiati DN 125
- ingombro max 60 mm
- movimento pneumatico Elomatic ED 200 effetto doppio
- guarnizioni NBR/PTFE
- accessori valvola elettromagnetica
5. Installazione e messa in funzione impianto
(...)
In tempo utile sono pervenute al municipio le seguenti offerte:
- _ fr. 14'861.70
- _ fr. 17'689.45
- _ fr. 19'432.55
- _ fr. 28'316.00
La prima delle offerte inoltrate dalla _ (variante senza pulizia lampade) modificava le condizioni del capitolato sui seguenti punti :
1. Apparecchio completo a raggi UV da posare su condotta DN 125 in ghisa:
- capacità disinfettante
19
(anziché 45) mc/h
- potenza lampade
1x350
(anziché 2x230) W
- consumo energetico
8.4
(anziché 18) kWh
- pulizia lampade meccanica/automatica
- attacchi flangianti DN
80
(anziché 125) PN 10
- pressione di prova 15 bar
2. (...)
3. Quadro di comando
- grado di protezione 54 IP
- potenza di allacciamento
0.5
(anziché 0.9) kW
- interruttore di sicurezza
- allarme d'intensità UV
- allarme temperatura camera
- allarme temperatura quadro
- sonda messa a terra
- conteggio ore di servizio
4. Valvola a farfalla tipo VAMEIN DN
80
(anziché 125) PN 10
- attacchi flangiati DN
80
(anziché 125)
- ingombro max 60 mm
- movimento pneumatico Elomatic ED
100
(anziché 200)
- guarnizioni NBR/PTFE
- accessori valvola elettromagnetica
La seconda delle offerte delle _ (variante con pulizia lampade) si limitava invece a modificare la potenza delle lampade, proponendo un apparecchio dotato di due lampade da 350 W invece dei 230 W previsti dal modulo d'offerta.
Il 10 maggio 2002 la _ ha inoltrato all'Ufficio tecnico comunale un'ulteriore offerta per la fornitura di un sistema di disinfezione dell'acqua potabile al prezzo di fr. 22'230.15, che presentava fra l'altro le seguenti caratteristiche:
Apparecchio completo
Capacità disinfettante: 26 mc/h
Potenza lampade 2x350 W
Quadro di comando
Potenza di allacciamento 0.9 kWh
Valvola a farfalla tipo VAMEIN DN 125 PN 10
Movimento pneumatico Elomatic ED 200
Con decisione 13 maggio 2002, il municipio ha deliberato la fornitura alla RPI per l'importo di fr. 14'861.70, al quale
"va aggiunta la fornitura e la posa per incarico diretto delle completazioni per la soluzione di cui all'offerta del 10.05.2002 fino al raggiungimento dell'importo complessivo di fr. 22'130.15."
All'_ l'autorità comunale si è limitata ad indicare di aver deliberato la fornitura alla _ per l'importo di fr. 14'861.70.
B. Contro la predetta delibera la _ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento.
L'insorgente rileva che l'apparecchio prescelto non è dimensionato in funzione alle esigenze del concorso e che le componenti non dispongono del certificato SSIGA.
C. All'accoglimento del ricorso si oppone il municipio di _, rilevando come le ditte _ e _ abbiano offerto apparecchi privi del sistema di pulizia delle lampade richiesto dal capitolato. L'impianto proposto dalla _ risponderebbe invece alle esigenze.
Ad identica conclusione perviene la _ contestando le tesi dell'insorgente con argomenti che per quanto necessario verranno discussi qui appresso.
Considerato,

Considerations:
in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 LCPubb, applicabile alla fattispecie giusta l'art. 2 cpv. 1 della stessa. Certa è la legittimazione attiva della ricorrente, che ha partecipato senza successo al concorso al quale è stata invitata. Il ricorso, tempestivamente inoltrato contro un provvedimento impugnabile (art. 37 lett. d LCPubb), è ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti (art. 18 PAmm).
2. La legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2002 disciplina in maniera trasparente la procedura per l'aggiudicazione di ogni genere di commesse pubbliche (art. 1 lett. a LCPubb), garantendo la parità di trattamento tra tutti gli offerenti nonché un'aggiudicazione imparziale a pari qualità (art. 1 lett. c LCPubb). Il conseguimento di quest'ultimo postulato presuppone che l'aggiudicazione abbia luogo sulla base delle condizioni di gara fissate dal bando di concorso, che vincolano tanto il committente, quanto i concorrenti. Offerte che si scostano dalle condizioni preventivamente stabilite non possono dunque essere prese in considerazione.
3. Nell'evenienza concreta, il municipio di _ ha aggiudicato la fornitura alla _ asserendo di aver scelto l'offerta di fr. 14'861.70 (variante senza pulizia lampade). La decisione non può essere confermata già perché l'offerta in questione divergeva in più di un punto dalle condizioni di gara.
In realtà, il municipio non ha tuttavia scelto l'offerta suindicata, ma ha optato per l'offerta di fr. 22'230.15 che questa ditta aveva inoltrato soltanto dopo la scadenza del concorso, modificando in alcuni punti l'offerta di fr. 28'316.00, presentata inizialmente sotto la denominazione
"variante con pulizia lampade automatica".
Per dissimulare la grossolana violazione della legge, l'autorità comunale ha indicato alla _ che all'aggiudicazione
"va aggiunta la fornitura e la posa per incarico diretto delle completazioni per la soluzione di cui all'offerta del 10.05.2002 fino al raggiungimento dell'importo complessivo di fr. 22'130.15."
Circostanza, questa, che ha sottaciuto all'_.
Siffatto modo di procedere non può in nessun caso essere tollerato, poiché calpesta in modo clamoroso tanto il principio della parità di trattamento, quanto quello della trasparenza. Se nessuna delle offerte inoltrate rispondeva alle esigenze di un concorso formulato in termini lacunosi (manca qualsiasi indicazione circa i criteri d'aggiudicazione) e gestito in modo ancor più carente (non è stata esperita alcuna verifica circa il rispetto dell'art. 5 cpv. 1 lett. LCPubb), il
l
municipio non aveva che da indire una nuova gara, evitando di far capo a deprecabili espedienti per giungere ad una conclusione che gli atti di gara non gli permettevano comunque di trarre.
4. Sulla scorta delle considerazioni che precedono il ricorso va quindi accolto, annullando la decisione censurata siccome inficiata da gravi ed insanabili violazioni del diritto.
La tassa di giustizia è posta a carico del comune e della resistente in ragione di metà ciascuno.