Decision ID: 3cd77db1-e823-5c8c-9c57-97a9fca4f3b9
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 14 marzo 1997 _ ha convenuto in giudizio la _, presso la quale ha lavorato in qualità di infermiere dal 27 gennaio 1997 sino al suo licenziamento in tronco avvenuto il 16 febbraio 1997, al fine di ottenere il pagamento di fr. 8’945.25 lordi a saldo delle proprie pretese salariali, domanda ridotta in seguito a fr. 3’525.05;
che al contraddittorio la convenuta ha innanzitutto sollevato l’eccezione di incompetenza del giudice adito sulla base dell’art. 20 del Regolamento organico per il personale occupato presso le case per anziani (ROCA); nel merito si è opposta alla pretesa avversaria ribadendo l’esistenza di motivi gravi tali da giustificare il licenziamento in tronco del dipendente;
che con il querelato giudizio il primo giudice, accertata l’esistenza tra le parti di un patto di arbitrato a tenore del quale la vertenza che oppone le parti doveva essere sottoposta alla Commissione paritetica cantonale (CPC), rispettivamente alla Commissione speciale di ricorso in virtù del ROCA, ha respinto l’istanza per difetto di competenza;
che con il presente tempestivo gravame _ è insorto contro il predetto giudizio invocando il titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. b) CPC ossia perchè il pretore, a torto, ha negato la sua competenza;
che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;
che l’accertamento circa la determinazione della competenza giurisdizionale o meno del giudice civile, ha luogo d’ufficio e in ogni stadio di causa (art. 97 cifra 1 CPC);
che contrariamente a quanto concluso dal pretore, la vertenza che oppone le parti non rientra nelle compenze della Commissione paritetica cantonale, a favore della quale non può neppure essere ammessa la conclusione di un patto di arbitrato;
che, prescindendo dalla descrizione delle competenze riservate alla CPC (art. 67 ROCA), appare determinante il fatto che contro decisioni della Direzione di una casa per anziani (CPA) esiste unicamente "la possibilità" di ricorso alla CPC (art. 20 cpv. 2 ROCA);
che ciò evidentemente non basta per rappresentare, nel caso concreto, una valida deroga del foro in favore della CPC;
che infatti, la validità di una clausola arbitrale contenuta in un contratto collettivo non dipende dalla sola e semplice adesione al contratto collettivo, ma invece da una dichiarazione supplementare esplicita e chiara di sottomissione alla giurisdizione arbitrale (art. 6 Concordato sull’arbitrato;
Bulletin ASA
1988, pag. 199 segg.;
Lalive/Poudret/Reymond
, Le droit de l’arbitrage interne et international en Suisse, 1989, pag. 61 in alto;
II CCA
30 gennaio 1996 in re Z./.SA);
che nella fattispecie non risulta che il dipendente abbia sottoscritto una simile clausola;
che di conseguenza, il giudizio pretorile che ha negato a torto la sua competenza a dirimere la vertenza che oppone le parti, deve essere annullato e gli atti rinviati al giudice (art. 332 cpv. 2 CPC) perchè si esprima sul merito dell’azione;

Considerations: