Decision ID: de892420-20e0-5eba-ba6d-0722006d15dc
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto:
che il 28 febbraio 2018 questa Camera ha parzialmente accolto un appello presentato da IS 1 contro una sentenza emessa il 31 marzo 2016 dal Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna (inc. 11.2016.36);
che questa Camera ha posto le spese processuali di tale appello, di fr. 4000.–, per tre quarti a carico di IS 1, respingendo una sua richiesta di gratuito patrocinio contestuale all'appello (inc. 11.2016.37);
che tale sentenza è passata in giudicato;
che l'8 agosto 2018 IS 1 si è rivolto all'Ufficio dell'incasso e delle pene alternative, formulando
“domanda ufficiale per l'assistenza giudiziaria” siccome “impossibilitato a ottemperare alla vostra fattura” per le spese processuali addebitategli da questa Camera;
che l'Ufficio dell'incasso e delle pene alternative ha trasmesso il 14 agosto 2018 la richiesta a questa Camera per competenza;
e considerando

Considerations:
in diritto:
che “per il pagamento delle spese processuali il giudice può concedere una dilazione o, in caso di indigenza permanente, il condono” (art. 112 cpv. 1 CPC);
che per “giudice” si intende, ove il diritto cantonale non disponga altrimenti, il tribunale da cui emana la decisione sulle spese delle quali si chiede la dilazione o il condono
(
I CCA,
sentenza inc. 11.2016.121 del 29 novembre 2016 con riferimenti);
che tale giudice fa capo per analogia, statuendo sulla domanda di dilazione o di condono, alle norme sulla procedura sommaria (loc. cit.);
che per ottenere un condono di spese processuali – e in tal senso va interpretata la richiesta di IS 1 – il richiedente deve rendere verosimile come il pagamento rischi di esporlo durevolmente a gravi ristrettezze e come nessun miglioramento della sua situazione economica sia da attendere negli anni a venire (loc. cit.);
che tali presupposti vanno esaminati con rigore, il richiedente non dovendo trovarsi privilegiato rispetto a chi ottiene il beneficio del gratuito patrocinio, il quale è assoggettato all'obbligo decennale di rimborso nei confronti dello Stato (art. 123 cpv. 2 CPC; loc. cit.);
che nel caso specifico questa Camera ha respinto la domanda di gratuito patrocinio poiché il richiedente, cui incombeva di rendere verosimili le sue gravi ristrettezze, nulla aveva detto – pur essendo assistito da un patrocinatore – in merito al fatto di essere proprietario della particella n. 299 RFD di _ né aveva preteso di non poter aumentare in qualche modo il carico ipotecario su tale fondo o di non poter ottenere un altro finanziamento per sovvenire alle spese del processo (sentenza inc. 11.2016.36 e 11.2016.37 del 28 febbraio 2018, consid. 17);
che in concreto IS 1 motiva la domanda di condono con il suo stato di invalidità parziale (al 50%), e in particolare con la circostanza che le sue rendite AVS (fr. 1527.– mensili) e della cassa pensione _ (fr. 2200.– mensili), una volta dedotte le rendite della figlia G_, il premio della cassa malati, la pigione e il leasing dell'automobile, non gli garantiscono neppure il minimo vitale di fr. 1350.– mensili;
che secondo quanto ha accertato questa Camera il richiedente rimane, comunque sia, in grado di conseguire un reddito da attività lucrativa di fr. 1900.– mensili (sentenza inc. 11.2016.36 e 11.2016.37 del 28 febbraio 2018, consid. 11);
che inoltre il richiedente continua a passare sotto silenzio, nella domanda di condono, l'immobile di sua proprietà a _ e non rende verosimile – né invero pretende – di non poter attingere a sostanza ipotecabile o realizzabile nel corso dei prossimi dieci anni (
Jenny
in: in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3a edizione, n. 5 ad art. 112);
che le motivazioni da lui addotte non sostanziano pertanto ristrettezze gravi e durature né rendono verosimile una situazione finanziaria non suscettibile di migliorare a medio termine;
che in condizioni del genere non soccorrono i requisiti per il condono richiesto;
che per quanto riguarda i rimedi esperibili sul piano federale contro l'attuale decisione (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso di fr. 3000.– (tre quarti di fr. 4000.–) non raggiunge la soglia di fr. 30
000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF;