Decision ID: 7e1d37d9-d00f-587d-ae83-4670f580f0ee
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto,
in fatto
A. Il 6 novembre 2002 il Dipartimento delle Finanze e Economia ha indetto un pubblico concorso, retto dalla LCPubb, per la realizzazione di pareti in vetrocemento e lucernari nella scuola _ di _.
Il capitolato d'appalto e modulo d'offerta prevedeva fra l’altro alla pos. 324.421 la fornitura di una parete divisoria in vetromattoni di mm 190 x 190 x 100, del tipo _, le cui caratteristiche erano definite dalla pos. 311.140. I concorrenti dovevano allegare la documentazione attestante le caratteristiche del materiale.
Il 12 dicembre 2002, i progettisti hanno comunicato ai concorrenti che si erano annunciati, che
"la parete deve essere eseguita tassativamente F 60 certificata"
, invitandoli ad allegare all'offerta
"una dichiarazione o certificato ufficiale che garantisca il sistema offerto quale parete F 60"
.
B. Al concorso hanno partecipato soltanto le due ditte qui comparenti.
La ditta _ ha presentato un'offerta di fr. 89'846.00, che alla pos. 324.421 prevede l'impiego di vetromattoni marca Solaris, tipo 1960 F Sahara Vollsicht.
L'offerta di fr. 68'192.00, inoltrata dalla _, prevede invece l'impiego di vetromattoni tipo Vetroarredo 1910 C 60. All'offerta è allegato un rapporto di prova (n. 157537/2337RF del 05.02.02), allestito dall'Istituto _ per conto della _ di _, attestante che i vetromattoni 1910 C 60 190 x 190 x 100 sono classificati REI 60.
Interpellato dai progettisti, lo studio d'ingegneria _ ha confermato che la classifica REI 60 secondo le normative europee equivale alla classifica F 60.
C. Valutate le offerte in base ai criteri d'aggiudicazione, il committente ha assegnato 85.00 punti all'offerta della _ e 77.00 a quella della ditta _.
Con decisione 1° aprile 2003 il Consiglio di Stato ha deliberato la commessa alla _.
D. Contro questa risoluzione la ditta _ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.
In sostanza, l'insorgente afferma che i vetromattoni 1910 C 60 proposti dalla _ non dispongono della certificazione F60 tassativamente richiesta dal committente. L'unico prodotto omologato F 60 in Svizzera è la mattonella Solaris che ha proposto con la sua offerta. La certificazione dell'Istituto _ non sarebbe conforme alle prescrizioni del capitolato e non sarebbe stata allegata all’offerta.
E. Il ricorso è avversato dalla Sezione della Logistica e dalla _, che contestano le tesi dell'insorgente con argomenti che saranno discussi qui appresso.
Considerato,

Considerations:
in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb. La legittimazione attiva dell'insorgente è certa. Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).
2. 2.1. Giusta l’art. 26 LCPubb, gli offerenti devono inoltrare la loro offerta per iscritto, in modo completo e tempestivo (cpv. 1). Il committente, soggiunge la norma, esclude dalla procedura le offerte tardive o quelle che presentano lacune formali rilevanti (cpv. 2). La disposizione si ispira all'art. 19 cpv. 3 della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1), che impone al committente di escludere
"dalla procedura ulteriore le offerte con lacune formali rilevanti".
Il capitolato d’appalto, precisa l’art. 31 RLCPubb, deve essere compilato dal concorrente in ogni sua parte, con esposizione dei prezzi unitari, dei totali, delle eventuali analisi e di ogni altra indicazione complementare richiesta.
Offerte incomplete o che non rispondono alle esigenze del capitolato devono di principio essere escluse dall’aggiudicazione (STA 3.3.03 in re LC SA; V. Malfanti, Principali novità introdotte dalla LCPubb, RDAT I 2001, pag. 452, nonché, in relazione all'art.
19 cpv. 3 LAPub; Galli / Lehmann / Rechsteiner, Das öffentliche Beschaffungswesen in der Schweiz, n. 407).
Una diversa conclusione, che permettesse ai concorrenti di modificare o completare le offerte dopo la loro apertura sarebbe contraria al principio della parità di trattamento.
2.2. In concreto, l’offerta della resistente era munita della documentazione, richiesta dal capitolato, attestante che il materiale proposto è classificato REI 60. Contrariamente a quanto pretende l’insorgente, le certificazioni menzionate in narrativa non sono state prodotte soltanto in un secondo tempo, dopo l’apertura delle offerte.
2.3. L’esigenza, specificata dai progettisti del committente durante la fase d’offerta, secondo cui
"la parete deve essere eseguita tassativamente F 60 certificata"
, comprovata da
"una dichiarazione o certificato ufficiale che garantisca il sistema offerto quale parete F 60"
, si presta apparentemente ad una duplice interpretazione.
Secondo il ricorrente, sarebbero ammessi soltanto materiali muniti della certificazione svizzera VKS, che li classifica in base ad una scala (F) graduata in funzione dei minuti di resistenza al fuoco. A mente del committente sarebbero invece proponibili anche materiali muniti di una certificazione europea, che li classifica secondo una scala REI, equivalente a quella svizzera, pure graduata in funzione dei minuti di resistenza al fuoco (R), al fumo (E) e al calore (I).
La tesi del committente, conforme agli impegni assunti dalla Svizzera mediante gli accordi bilaterali con l’UE, merita di essere accreditata.
Il requisito secondo cui
"la parete deve essere eseguita tassativamente F 60 certificata"
, che il committente ha posto soltanto dopo l'apertura del concorso, era essenzialmente volto a stabilire un determinato livello di resistenza al fuoco. A tale scopo, gli architetti del committente hanno fatto riferimento alla classificazione svizzera dei materiali secondo la resistenza al fuoco. L’esigenza, integrata dall'obbligo di allegare all’offerta
"una dichiarazione o certificato ufficiale che garantisca il sistema offerto quale parete F 60"
, non aveva altro scopo all'infuori di quello di stabilire le caratteristiche qualitative minime del materiale offerto, che i concorrenti erano tenuti a documentare. Non mirava ad escludere la possibilità di comprovare la capacità di resistenza mediante certificazioni equivalenti.
2.4. Il perito del fuoco interpellato dai progettisti ha attestato che la classificazione REI 60 equivale alla classificazione F 60. L'attestazione è avvalorata dalla certificazione, prodotta in sede di risposta dalla _, che è stata nel frattempo eseguita presso il Laboratorium _ di _, riconosciuto dalla VKF secondo la norma prEN 1364-1, valida per tutta la UE.
Il materiale proposto dalla _ risponde dunque alle esigenze poste dal committente per il tramite dei suoi progettisti.
3. In esito alle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi respinto.
La tassa di giustizia è posta a carico del ricorrente secondo soccombenza (art.28 PAmm).