Decision ID: 24e0b37b-2e9a-5502-9271-f64d42390dd1
Year: 2012
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
Fatti:
A.
A._, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1969 al
1990, prevalentemente come muratore, solvendo regolari contributi
all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità. In se-
guito ad un incidente della circolazione avvenuto il 13 aprile 1990, l'inte-
ressato ha presentato in data 23 aprile 1992 una prima domanda volta al
conseguimento di prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità,
richiesta rimasta inevasa per non rintracciabilità del richiedente. Il 10 ot-
tobre 1994, A._ ha formulato una seconda domanda di prestazioni
AI. L'indagine medica ha appurato che l'interessato era portatore degli e-
siti di un infortunio causante una frattura trimalleolare sinistra e frattura al-
luce destro, ipertensione arteriosa. L'ufficio AI per gli assicurati residenti
all'estero (UAI, ora Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicu-
rati residenti all'estero, UAIE), con decisione del 25 agosto 1999 ha re-
spinto la domanda in esame per carenza d'invalidità di livello pensionabi-
le. L'interessato ha impugnato tale provvedimento amministrativo innanzi
alla Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI per le persone
residenti all'estero, la quale, con giudizio del 18 agosto 2000, ha parzial-
mente accolto l'impugnativa rinviando il caso all'amministrazione perché
esaminasse l'adempimento della condizione d'assicurazione allora vigen-
te. Appurato che tale clausola era adempiuta, mediante decisione dell'8
maggio 2001, l'UAI ha erogato in favore di A._ una mezza rendita
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a decorrere dal 1° aprile 1991
(doc. 1-84).
B.
Nel corso della prima procedura di revisione del diritto alla rendita, l'assi-
curato è stato sottoposto a visite specialistiche presso il medico di fiducia
dell'Ambasciata svizzera a Roma. I medici incaricati hanno rilevato la dia-
gnosi di esiti di frattura collo piede sin., con limitazione funzionale dell'ar-
ticolazione tibio-peroneo-astragalica per manifestazioni degenerative se-
condarie, spondilodiscoartrosi diffusa, particolarmente ai tratti cervicale e
lombare, diabete mellito II, ipertensione arteriosa ed hanno ritenuto il pa-
ziente abile al 60% in attività adatte, ciò che comportava una perdita di
guadagno del 50%. Con comunicazione del 30 agosto 2004, l'Ufficio AI
ha confermato il diritto alla mezza rendita (doc. 85-132).
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C.
Con la revisione del 2007, non sono stati evidenziati mutamenti della ca-
pacità di lavoro e di guadagno dell'assicurato per cui il diritto alla mezza
rendita è stato confermato con comunicazione del 19 marzo 2008 (doc.
155), formalizzata con decisione del 22 maggio 2008 (doc. 160). Contro
la stessa il nominato ha presentato un ricorso al Tribunale amministrativo
federale, facendo fra l'altro valere che nel novembre 2007 è incorso in un
infarto miocardico per cui la sua situazione valetudinaria è peggiorata. Ri-
cevuto il ricorso, l'Ufficio AI ha sottoposto gli atti al Dott. Lehmann, del
proprio servizio medico, il quale, nella relazione del 12 novembre 2008,
ha osservato che il danno cardiologico, tutto sommato, non aveva in-
fluenzato più di quel tanto la residua capacità di lavoro dell'interessato,
per cui si confermavano le valutazioni precedenti (doc. 232). Lo stesso
Ufficio, con le osservazioni ricorsuali del 18 dicembre 2008, ha proposto
la reiezione del gravame (doc. 235). Con decisione incidentale del 26
febbraio 2009, il Tribunale amministrativo federale ha chiesto all'insorgen-
te un anticipo di 300 franchi, corrispondente alle presunte spese proces-
suali. L'interpellato non ha pagato tale anticipo, per cui, con sentenza del
24 aprile 2009 (doc. 241), il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
D.
Con lettera del 31 gennaio 2011 (doc. 267), il Patronato INCA di Berna,
agendo in nome e per il conto di A._, ha presentato una domanda
di revisione. La stessa conteneva, fra l'altro:
- un elettrocardiogramma con visita cardiologica del 17 dicembre 2010 (v.
tuttavia timbro del 17 dicembre 2010) non ben leggibili (doc. 260);
- una perizia medica particolareggiata (E 213) allestita il 12 novembre
2009 dalla Dott.ssa Mannarino dell'INPS di Catanzaro, attestante "car-
diopatia ischemica, ipertensione arteriosa, diabete mellito insulinodipen-
dente" ed un tasso d'invalidità del 67% (doc. 249);
- i risultati di una tomoscintigrafia miocardica del 6 ottobre 2010 (doc.
262);
- i risultati di un'ecografia dei reni e surreni del 29 novembre 2010 e di
una tomografia assiale computerizzata dei reni e surreni del 17 dicembre
2010 (doc. 263, 264).
Ricevuta la domanda di revisione, l'UAIE ha sottoposto gli atti alla
Dott.ssa Lautenschlager, del Servizio medico regionale "Rhône", la quale,
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nella relazione dell'11 aprile 2011, esaminati gli atti prodotti, ha affermato
che la patologia cardiaca (infarto, istallazione di by-pass a.c.) è divenuta
principale rispetto a quella ortopedica, ma che comunque gli esami ese-
guiti non attestano patologie in atto se non lievi anomalie del ventricolo
sinistro; dal punto di vista renale non sono state evocate patologie e non
sono stati effettuati ulteriori accertamenti in esito ai risultati della TAC e
dell'ultrasonografia. La documentazione esibita, dunque, secondo il medi-
co SMR, non attesta alcun peggioramento di rilievo della capacità di lavo-
ro dell'assicurato (doc. 271).
Viene poi prodotta una sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di
Catanzaro del 4 febbraio 2011, dove si accoglie un ricorso di A._
contro l'INPS avente oggetto il riconoscimento dell'invalidità civile (doc.
272).
E.
Con progetto di decisione del 14 aprile 2011, l'UAIE ha disposto il non
esame della domanda di revisione in quanto non è stata dimostrata una
modificazione rilevante del grado d'invalidità (doc. 274).
In risposta, A._ ha esibito una perizia allestita il 18 maggio 2011
dal Dott. Cosentini, specialista in medicina legale e delle assicurazioni,
Catanzaro. Egli menziona una cardiopatia ischemica, diabete mellito II
i.d., cataratta in OO, angina da sforzo in soggetto con ateromasia caroti-
dea sinistra, esiti di frattura peroneale sinistra con evidenti limitazioni fun-
zionali, artrosi lombare, deviazione destro-convessa del setto nasale,
pregresso IMA con by-pass aortocoronarico, neuropatia diabetica, micro-
angiopatia diabetica, ipertensione arteriosa. L'esperto di parte ritiene che
le attuali patologie causino un'incapacità di lavoro totale (doc. 275).
Ricevute le osservazioni e la documentazione, l'Ufficio AI ha sottoposto
gli atti alla Dott.ssa Lautenschlager. Nella sua relazione dell'11 luglio
2011, la stessa ha osservato che dal punto di vista ortopedico la situazio-
ne è rimasta oggettivamente uguale al passato e non esiste alcun docu-
mento che provi un eventuale peggioramento valetudinario. Nemmeno la
funzionalità cardiaca è peggiorata; questa rimane intatta malgrado che la
frazione di eiezione sia scesa da 55% a 45%. Altri disturbi, da imputare al
diabete, non sono oggettivati o sono di minima incidenza debilitante. Il
servizio medico dell'AI sostiene dunque come non sussista alcun cam-
biamento dello stato di salute generale rispetto al passato e quindi nes-
sun peggioramento sensibile della capacità di lavoro residua (doc. 279).
C-4922/2011
Pagina 5
In data 28 luglio 2011, l'UAIE ha emanato una decisione conformemente
al progetto (doc. 282).
F.
Con il ricorso depositato il 7 settembre 2011, A._, regolarmente
rappresentato dal Patronato INCA di Berna, chiede, in sostanza, l'annul-
lamento del summenzionato provvedimento amministrativo e il riconosci-
mento del suo diritto ad una rendita intera AI. A suffragio delle sue con-
clusioni produce (in un secondo tempo) i risultati di una risonanza magne-
tica (RM) encefalo del 25 ottobre 2011; un rapporto d'esame ortopedico
del 27 settembre 2011; altri referti d'esami oggettivi.
G.
Ricevuta l'impugnativa, l'UAIE ha risottoposto gli atti alla Dott.ssa Lauten-
schlager, la quale, nella sua nota del 2 gennaio 2012, si è riconfermata
nelle sue precedenti considerazioni (doc. 286).
Nelle osservazioni ricorsuali del 6 gennaio 2012, l'autorità inferiore pro-
pone la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occor-
ra, si riferirà nei considerandi in diritto.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'UAIE, il Patronato INCA di
Basilea, con lettera del 7 febbraio 2012, ha ribadito l'intenzione di mante-
nere il ricorso.
H.
Con decisione incidentale del 9 febbraio 2012, il Tribunale amministrativo
federale ha invitato la parte ricorrente a versare un anticipo di 400 franchi
corrispondente alle presunte spese processuali. Detto anticipo è stato re-
golarmente versato il 9 marzo 2012 (cfr. doc. 12 TAF e seg.).

Considerations:
Diritto:
1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul
Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale ammini-
strativo federale (TAF) giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le
decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sul-
la procedura amministrativa (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità
menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'UAIE
possono essere portate innanzi a questo Tribunale conformemente all'art.
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Pagina 6
69 cpv. 1 lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione
per l'invalidità (LAI, RS 831.20).
2.
2.1 In virtù dell'art. 3 lett. d bis
PA la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge
federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-
zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI le disposizioni della
LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26 bis
e 28-
70), sempre che la presente legge non preveda espressamente una de-
roga.
2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla
decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di
protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Queste condi-
zioni sono adempiute nella specie.
2.3 Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge
(art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato l'anticipo spese proces-
suali richiesto entro il termine impartito (cfr. doc. 12 e seguenti dell'incarto
di ricorso). Il gravame è dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del
merito dello stesso.
3.
3.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea.
Di conseguenza, è applicabile, nella specie, l'accordo sulla libera circola-
zione delle persone del 21 giugno 1999 fra la Confederazione svizzera,
da una parte e la Comunità europea ed i suoi Stati membri dall'altra, en-
trato in vigore il 1° giugno 2002 (ALC, RS 0142.112.681).
3.2 L'allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza so-
ciale è stato modificato il 1° aprile 2012 (Decisione 1/2012 del Comitato
misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Tuttavia, il caso in esame ri-
mane regolato (a seguito del rinvio dell'art. 80a LAI) dalla versione dell'al-
legato II in vigore fino al 31 marzo 2012 (cfr. RU 2002 1527, RU 2006 979
e 995, RU 2006 5851, RU 2009 2411 e 2421), in base al quale le parti
contraenti applicano fra di loro gli atti comunitari seguenti: il regolamento
(CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazio-
ne dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (RU
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2004 121, RU 2008 4219, RU 2009 4831), normativa applicabile a tutte le
rendite il cui diritto nasce a far data dal 1° giugno 2002 o successivamen-
te e che sostituisce le Convenzioni di sicurezza sociale che disciplinava-
no i rapporti fra due o più Stati (art. 6 del regolamento) ed il regolamento
(CEE) n° 574/71 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione
del regolamento (CEE) n° 1408/71 (RU 2005 3909, RU 2009 621, RU
2009 4845).
3.3 Secondo l'art. 3 del regolamento (CEE) n° 1408/71, i cittadini degli
Stati membri della Comunità europea ed i cittadini svizzeri godono della
parità di trattamento. In base all'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria
contenuta nell'allegato II, gli accordi bilaterali fra la Svizzera e gli Stati
membri della Comunità europea in materia di sicurezza sociale sono so-
spesi con l'entrata in vigore del presente accordo qualora il medesimo
campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'accordo, in
particolare l'allegato II che regola i sistemi di sicurezza sociale (art. 8
ALC) non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedu-
ra, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-
validità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257
consid. 2.4).
4.
4.1 Relativamente al diritto applicabile, deve essere precisato che, a par-
tire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel suo
tenore modificato il 6 ottobre 2006 (5 a revisione), ritenuto tuttavia il princi-
pio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al momento
in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati. Le disposizioni re-
lative alla 6 a revisione AI (primo pacchetto di misure), che sono entrate in
vigore il 1° gennaio 2012, non sono invece applicabili (RU 2011 5659, FF
2010 1603).
4.2 Il periodo di cognizione giudiziaria dello scrivente Tribunale ammini-
strativo federale si estende fino al 28 luglio 2011, data dell'impugnata de-
cisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità
della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente
al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 131 V 9 consid. 1,
130 V 445 consid. 1.2 con i rinvii).
5.
C-4922/2011
Pagina 8
5.1 In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al guada-
gno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art.
4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità conge-
nita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'inva-
lidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva il diritto
alla singola prestazione.
5.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è in-
valido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). In seguito all'entrata in vigo-
re dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, se-
condo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono
versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in
Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando l'assicurato è citta-
dino svizzero o dell'UE e vi risiede.
5.3 L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita
alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua capacità
di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o
migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigi-
bili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in
media durante un anno senza notevole interruzione; c. al termine di que-
sto anno è invalido almeno al 40%.
5.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parzia-
le, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compie-
re un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di
attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono
essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pro-
fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è de-
finita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possi-
bilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in conside-
razione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e
che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure
d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di
un'incapacità al guadagno sono considerate esclusivamente le conse-
guenze del danno alla salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno
soltanto se essa non è obbiettivamente superabile.
6.
C-4922/2011
Pagina 9
6.1 Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario di
una rendita d'invalidità subisce una modifica, che incide in modo rilevante
sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ridotta pro-
porzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. La revisione avviene
d'ufficio quando, in previsione di una possibile modificazione importante
del grado d'invalidità o di grande invalidità, è stato stabilito un termine nel
momento dell'erogazione della rendita o dell'assegno per grandi invalidi,
o allorché si conoscono fatti o si ordinano provvedimenti che possono
provocare una notevole modificazione del grado d'invalidità o della gran-
de invalidità (art. 87 cpv. 2 dell'ordinanza sull'assicurazione per l'invalidità
del 17 gennaio 1961 [OAI, RS 831.201]). Se, di contro, è stata fatta do-
manda di revisione, nella domanda si deve dimostrare che il grado d'inva-
lidità è modificato in misura rilevante per il diritto a prestazioni (art. 87 cpv.
3 OAI).
6.2 Se la capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di am-
mettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, tutto
o parte del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che il
miglioramento costatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in consi-
derazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che
presumibilmente continuerà a durare (art. 88a cpv. 1 OAI). Se la capacità
al guadagno o la capacità di svolgere mansioni consuete peggiora, occor-
re tenere conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni non
appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88a
cpv. 2 OAI).
6.3 La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono
soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato di
salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato
di salute è rimasto invariato, se le sue conseguenze sulla capacità di
guadagno hanno subito un cambiamento importante (DTF 113 V 275
consid. 1a). La semplice valutazione diversa di circostanze di fatto che
sono rimaste sostanzialmente invariate non giustifica una revisione ai
sensi dell'art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b, RCC
1987 p. 36, SVR 2004 IV n. 5 consid. 3.3.3). L'istituto della revisione non
deve costituire una base legale che possa giustificare un riesame senza
condizioni del diritto alla rendita (cfr. anche: RUDOLF RUEDI, Die Verfügun-
gsanpassung als verfahrensrechtliche Grundfigur namentlich von Invali-
denrentenrevisionen, in: Schaffhauser/Schlauri, Die Revision von Dauer-
leistungen in der Sozialversicherung, San Gallo, 1999, p. 15).
C-4922/2011
Pagina 10
6.4 La riduzione o la soppressione della rendita è messa in atto al più
presto il primo giorno del secondo mese che segue la notifica della deci-
sione (art. 88 bis
cpv. 2 lett. a OAI). L’aumento della rendita, dell’assegno
per grandi invalidi o del contributo per l’assistenza avviene al più presto a
partire dal mese in cui la domanda è stata inoltrata se l’assicurato ha
chiesto la revisione e a partire dal mese in cui è stata prevista se la revi-
sione ha luogo d’ufficio (art. 88 bis
cpv. 1 lett. a e b OAI).
7.
7.1 Una domanda di revisione è esaminata soltanto se l'assicurato rende
verosimile che il grado di invalidità si è modificato in misura rilevante per il
diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 OAI). Se non è il caso, l'ammini-
strazione non entra nel merito della richiesta (DTF 109 V 114 consid. 2a).
La costante giurisprudenza ha stabilito che per giudicare se vi sono indizi
sufficienti per ritenere verosimile una modifica rilevante del grado d'invali-
dità si deve tenere conto del lasso di tempo intercorso tra la decisione
precedente e quella che rifiuta di entrare in materia sulla domanda di re-
visione: gli indizi devono essere più circostanziati quando questo lasso di
tempo è breve (Sozialversicherungsrecht, Rechtsprechung [SVR] 2002 IV
n. 10 consid. 1c/aa non pubblicato in DTF 127 V 294). Se l'amministra-
zione entra nel merito della nuova domanda deve esaminare la fattispecie
da un punto di vista materiale e, in particolare, verificare se la modifica
del grado di invalidità resa verosimile dall'assicurato si è effettivamente
realizzata (DTF 109 V 115). In tal caso applicherà, per analogia, le dispo-
sizioni sulla revisione di rendite in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, art. 87ss.
OAI, Pratique VSI 1999 pag. 8, DTF 117 V 198). In ogni caso la revisione
della rendita è possibile unicamente se, posteriormente alla pronuncia
della decisione iniziale, la situazione invalidante è effettivamente mutata.
Non basta invece che una situazione, rimasta sostanzialmente invariata,
sia giudicata in modo diverso (RCC 1987 p. 38 consid. 1a e 1985 pag.
336).
7.2 Il punto di partenza per stabilire se il grado d'invalidità si è modificato
in maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni è costituito dall'ultima
decisione che ha esaminato materialmente il diritto alla rendita (DTF 133
V 108 consid. 5.4).
8.
8.1 Il collegio giudicante rileva preliminarmente che, nonostante il tenore
della decisione del 28 luglio 2011, l'Ufficio AI è entrato nel merito della ri-
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Pagina 11
chiesta di revisione della rendita di A._. Visti i documenti medici
prodotti dal richiedente, l'UAIE ha ritenuto opportuno di sottoporre l'incar-
to al proprio medico, Dott.ssa Lautenschlager, che, nei sui rapporti del 4
marzo e 11 aprile 2011 (doc. 269 e 271), ha esaminato i referti menziona-
ti. Dopo il progetto di decisione del 14 aprile 2011 e l'acquisizione ad atti
di alcuni documenti sanitari, la Dott.ssa Lautenschlager si è ancora e-
spressa in modo più approfondito nel rapporto dell'11 luglio 2011 (doc.
279). Così procedendo l'UAIE ha reso superfluo l'esame della questione
se esso aveva, a ragione o a torto, dichiarato di non entrare in materia
sulla richiesta di revisione della rendita (DTF 109 V 114 consid. 1b).
8.2 Conformemente alla giurisprudenza esposta al considerando 7.2, il
periodo di riferimento nell'ambito della presente vertenza è quello inter-
corrente tra il 22 maggio 2008 (data in cui l'UAI ha confermato la mezza
rendita AI) e ad il 28 luglio 2011 (data della decisione impugnata).
9.
9.1 Per quanto risulta dagli atti, l'interessato non ha più lavorato dopo il
rimpatrio.
9.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere giu-
ridico economico e non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. art. 28a cpv. 1, per valuta-
re il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire e-
sercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e
l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invali-
do), tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è
confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse
diventato invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione sviz-
zera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da
un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raf-
fronto dei redditi).
9.3 In carenza di documentazione economica, la documentazione medica
costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori
siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico graduare il
grado d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti, per costante giu-
risprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti ele-
menti d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono di va-
lutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da
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lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid.
3c).
10.
10.1 Al momento in cui la rendita AI venne sottoposta a revisione a fine
2007 l'assicurato era portatore di cardiopatia ischemica in soggetto con
recente by-pass aortocoronarico in diabetico, iperteso, bronchitico cronico
ed esiti di frattura di caviglia sinistra con limitazioni funzionali e protesi
fissa (cfr. la perizia medica particolareggiata del 9 gennaio 2008, E 213,
doc. 150).
10.2 Al momento della revisione in esame (su domanda), l'autorità inferio-
re ha ritenuto quanto esposto nella perizia medica particolareggiata del
12 novembre 2009 (doc. 249) che rileva cardiopatia ischemica, iperten-
sione arteriosa, diabete mellito insulinodipendente. In sede di audizione,
l'assicurato produce una relazione del Dott. Cosentini, specialista in me-
dicina legale e delle assicurazioni, il quale riprende la patologia cardiaca
e menziona anche gli esiti della frattura peroneale sinistra, artrosi lomba-
re. Egli fa stato, senza documentarla, di una neuropatia diabetica (non
menzionata nella perizia INPS) e di una microangiopatia (pure non men-
zionata nella perizia dell'INPS).
10.3
10.3.1 Per quanto riguarda le conseguenze invalidanti delle menzionate
affezioni, il medico dell'INPS pone un tasso d'invalidità del 67%, pur spe-
cificando che le condizioni di salute sono migliorate rispetto alla prece-
dente visita e che il paziente è in grado di svolgere attività leggere. Egli
precisa che A._ non è in grado di svolgere lavori comportanti fre-
quenti flessioni od il trasporto di pesi, né la salita o la discesa di scale.
10.3.2 Dal canto suo, la Dott.ssa Lautenschlager, dell'Ufficio AI, rileva nel
suo rapporto dell'11 aprile 2011 (doc. 271) come non vi siano modifiche
dal punto di vista ortopedico, peraltro l'assicurato non ha inviato docu-
menti in quell'ambito. Va precisato che l'affezione alla caviglia nemmeno
viene più menzionata in diagnosi nell''E 213, ma solo descritta nell'esame
oggettivo di tale documento. Dal lato cardiologico, rispetto al 2007/2008, il
medico dell'UAIE rileva un leggero, ma insignificante peggioramento, nel
senso che la frazione di eiezione era nel 2007/2008 del 55% ma è ora
scesa al 45%. Si tratta però di un rilevamento medico privo di conse-
guenze sulla residua capacità di lavoro di A._ nell'ambito di un la-
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voro leggero. Lo stesso medico si è pronunciato in modo ancor più detta-
gliato nella relazione del'11 luglio 2001 alla luce del referto del Dott. Co-
sentini ed altra documentazione. Non vi sono novità rispetto alla prece-
dente presa di posizione, in quanto alcune patologie menzionate quale
novità dal Dott. Cosentini, comunque non documentate, sarebbero e-
mendabili mediante adeguata terapia farmacologica e stile di vita appro-
priato. In sostanza A._ deve astenersi da attività pesanti e deve ri-
spettare alcuni limiti funzionali. L'attuale malattia coronarica, presente dal
novembre 2007, non è di gravità ed intensità tali da giustificare l'assoluta
inoperosità. Si osserva inoltre che l'operazione di by-pass si è ben con-
clusa e le funzionalità cardiaca, non ottimale certamente, non desta pre-
occupazioni prognostiche di rilievo.
10.3.3 Per il resto, il diabete mellito può essere adeguatamente curato da
opportuna e mirata terapia farmacologica e dieta adeguata. La sospettata
affezione renale è stata smentita da esami oggettivi praticati e la restante
frequenza della minzione non è, di per sé, invalidante. Pertanto, sia la si-
tuazione di salute che la conseguente capacità di lavoro di A._
non ha subito un mutamento di rilievo rispetto al momento dell'ultima pro-
cedura di revisione terminata con la decisione del 22 maggio 2008.
10.3.4 È vero che rispetto al momento in cui la mezza rendita d'invalidità
è stata riconosciuta nel 1991, l'interessato presenta anche una patologia
cardiaca allora sconosciuta. La mezza rendita era stata infatti riconosciu-
ta principalmente per gli esiti dell'infortunio alla caviglia sinistra. Non si
può tuttavia ritenere che vi sia un peggioramento come prospettato dal ri-
corrente. In primo luogo deve essere ricordato che l'eventuale peggiora-
mento va esaminato riferendosi alla situazione esistente al 22 maggio
2008 (cfr. consid. 7.2) e a quella data la cardiologia cardiaca si era già
manifestata ed era stata debitamente presa in considerazione per la pro-
cedura di revisione. In secondo luogo, va precisato che il grado d'invalidi-
tà non risulta dalla somma delle singole incapacità lavorative (di origine
ortopedica o cardiaca) ma piuttosto da una valutazione globale dell'inci-
denza di queste patologie sulla capacità di lavoro residua (DTF 123 V 45
consid. 3b e SVR 2008 IV n.15 consid. 2.1). Nell'ambito di un'attività leg-
gera da svolgere al 50%, l'insorgenza di una patologia cardiaca come
quella cha ha colpito l'insorgente è ininfluente e non giustifica il ricono-
scimento di una maggiore inabilità.
11.
Resta da esaminare se si deve procedere a un esame del raffronto dei
redditi prima e dopo l'invalidità in applicazione dell'art. 16 LPGA (consid.
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9.2). La Commissione federale di ricorso, con giudizio del 18 agosto
2000, aveva calcolato una perdita di guadagno del 58% (doc. 75), poi
modificato dall'autorità inferiore con il calcolo effettuato il 30 agosto 2004
che riteneva un'invalidità del 50% (doc. 131). Ora, secondo la menzionata
giurisprudenza (cfr. consid. 6.3) è vero che le rendite d'invalidità sono
soggette a revisione anche se lo stato di salute è rimasto invariato, a
condizione che le conseguenze sulla capacità di guadagno abbiano subi-
to un cambiamento importante. Questo non significa tuttavia che in occa-
sione di una revisione si debba sempre procedere a un nuovo raffronto
dei redditi. Se lo stato di salute è rimasto invariato, occorre dapprima de-
cidere se esista o meno un motivo per adeguare la rendita. Solamente ri-
spondendo affermativamente a questa domanda, si può procedere ad un
nuovo calcolo comparativo dei redditi. Adottando la soluzione contraria,
ossia procedendo ad un nuovo calcolo innanzi ad una situazione rimasta
invariata, si violerebbe lo stesso principio che impone come non si possa,
in caso di revisione, giudicare diversamente due situazioni rimaste uguali
(sentenza 9C_ 223/2011 del 3 giugno 2011 consid. 3.2 pubblicata in SVR
2011 IV n° 81, vedi anche sentenza del Tribunale federale 9C_766/2009
del 12 marzo 2010 consid. 3.2). Nella fattispecie, facendo difetto un ag-
gravamento del grado d'invalidità, le condizioni previste dall'art. 17 cpv. 1
LPGA per procedere a una revisione del diritto alla rendita d'invalidità non
sono adempiute. Non si giustifica pertanto di procedere a un esame del
raffronto dei redditi.
12.
12.1 In queste circostanze il ricorso è respinto e l'impugnata decisione
confermata con sostituzione dei motivi (cfr. consid. 8.1).
12.2 Le spese processuali, ammontanti a 400 franchi, sono poste a cari-
co della ricorrente e sono compensate con l'anticipo già fornito.
12.3 Visto l'esito del ricorso, non si assegnano indennità per spese ripeti-
bili.
Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 feb-
braio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nella cause dinanzi al tribu-
nale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).
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