Decision ID: bf146cad-28ad-520f-a876-0545dcce2d45
Year: 2007
Language: it
Court: TI_CRP
Chamber: TI_CRP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law
Law Sub-area: Strafprozessrecht
Label: approval

Facts:
in fatto ed in diritto
1.
A seguito di denuncia 17/19.12.2006, il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico di PI 2 per reati patrimoniali (inc. MP _). In questo contesto, l’istante ha
“costruito documenti falsi”
(osservazioni 30/31.1.2007) unicamente per dimostrare di dover ricevere delle provvigioni. Dagli atti risulta un ordine di perquisizione e sequestro indirizzato dal Ministero pubblico all’istante (AI 28) e le relative risposte del 19.1.2007 (AI 32 e 33). Risulta inoltre che PI 2 sarebbe stato licenziato (scritto del patrocinatore del 25/6.1.2007, AI 39). Il procedimento non è ancora concluso.
2.
Con la presente richiesta l’agente generale per il Ticino dell’istante chiede l’accesso agli atti del procedimento penale
“Alfine di verificare la necessità di promuovere passi a tutela della Compagnia che rappresento in Ticino, ma soprattutto anche eventualmente dei clienti”
. Il procuratore pubblico ha comunicato di non opporsi alla richiesta, mentre PI 2, tramite il proprio patrocinatore, ha limitato l’interesse dell’istante agli “
atti professionali
”.
3.
L’art. 27 CPP in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. DTF 110 Ia 83; 95 I 108), stabilisce che: “
Oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione
.”
4.
Nel presente caso, la società istante non è parte al procedimento penale, ma terzo. La scoperta che PI 2 abbia
“costruito documenti falsi”
con carta della compagnia istante giustifica un interesse giuridico legittimo ad accedere agli atti onde tutelare sia se stessa, sia i clienti. In applicazione del principio della proporzionalità, l’accesso agli atti è limitato, nel senso che non è consentita l’estrazione di fotocopie.
5.
L’istanza è parzialmente accolta. La tassa di giustizia e le spese sono poste a carico di chi le ha occasionate.

Considerations: