Decision ID: d310be47-439e-50b1-92fa-cc5ba6085c52
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto
in fatto:
A.
Con domanda d’esecuzione 3/5 luglio 1995 _ _ ha chiesto all’UE di Lugano di procedere in via esecutiva per Fr. 6’705’822.90 contro “_, _, _ ”.
B.
Il 3 agosto 1995 l’UE di Lugano ha emesso contro _ _ il PE in via ordinaria n. _ intimandolo al patrocinatore del reclamante, che vi ha interposto opposizione.
C.
Con tempestivo reclamo 21 agosto 1995 _ ha postulato, con protesta di spese e ripetibili, la declaratoria di nullità del PE, atteso che egli sarebbe “domiciliato a _ _, nel _, e non a _ ”.
D.
Con osservazioni 6 settembre 1995 l’UE di Lugano si è opposto al gravame asseverando che “pur non essendo di fatto domiciliato a _, in base alla voluminosa documentazione presentata dalla debitrice, si è ritenuto che il debitore abiti prevalentemente a _ presso la moglie”.
E.
Dalla dichiarazione 17 agosto 1995 dell’Ufficio controllo abitanti della Città di _ (doc. C), risulta che l’escusso è domiciliato a _: l’abitazione in Via _ a _ viene indicata quale abitazione secondaria.
Considerato:

Considerations:
in diritto
1.
Il reclamante contesta la competenza territoriale dell’Ufficio di esecuzione di Lugano asserendo di essere domiciliato a _.
2.
Ex art. 46 cpv. 1 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio che per prassi costante coincide con il domicilio civile del debitore ai sensi dell’art. 23 ss. CC (cfr.
DTF
119 III 55). Determinante è pertanto il luogo dove una persona risiede con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente e che rappresenta il centro degli interessi dell’escusso (
DTF
119 III 55 e rif. ivi;
Kurt Amonn
, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 1993, § 10 m. 4-5 e rif. ivi
; Pierre-Robert Gilliéron
, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, 1993, p. 80-81
; Fritzsche/Walder
, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, 1984, vol. I, § 11 n. 3 e rif. ivi;
BlSchK
1988 p. 228). Decisivo è l’insieme delle circostanze personali dell’interessato: il deposito dei documenti costituisce solo un indizio dell’intenzione di stabilirsi durevolmente, il quale va apprezzato in modo indipendente (
DTF
119 III 56 e rif. ivi;
Amonn
, op. cit., § 10 m. 5).
3.
Dalla documentazione acclusa dalla procedente alla domanda d’esecuzione del 3/5 luglio 1995 risulta che:
- il 13 dicembre 1993 l’escusso è stato “arrestato presso la sua abitazione di _, Via _ ” e che in tale circostanza egli ha dichiarato agli agenti di polizia che era da due mesi che attendeva, presso la sua abitazione, il loro arrivo (rapporto di esecuzione e di arresto del 13 dicembre 1993 p. 1 e 2);
- l’escusso quando si è sposato, ossia il 30 marzo 1993 (cfr. certificato 17 agosto 1995 dell’Ufficio controllo abitanti della Città di _), ha liberato la camera che locava presso l’abitazione privata della famiglia _ a _ e da allora quando si reca a _ alloggia in una camera d’albergo (cfr. “Erledigungsbericht” 13 dicembre 1993 della polizia cantonale di _
- il 27 luglio 1994 dinanzi al Procuratore pubblico del Canton _, _ ha dichiarato che abita in Via _ e che avrebbe continuato ad abitarvi (cfr. p. 29 del relativo verbale);
- nella procedura sfociata nella sentenza 10 maggio 1995 del Tribunale distrettuale di _ l’escusso ha sostenuto di essere domiciliato a _, dove si trova oramai da lungo tempo con la moglie, e che a _ egli ha un domicilio solo formale (cfr. sentenza citata p. 5).
Da siffatta documentazione emerge che il centro degli interessi e delle relazioni personali di _ è _. Il fatto che l’escusso abiti, perlomeno dal 1993, prevalentemente a Lugano, dove risiede pure la moglie, non solo appare come una manifestazione della sua intenzione di stabilirvisi durevolmente, ma permette anche di affermare che questa circostanza sia riconoscibile ai terzi (
DTF
120 III 7 ss.). Ne consegue che al momento dell’esecuzione in esame il domicilio di _ _ non era più _, dove non dispone peraltro di alcuna abitazione, bensì _
4.
Il reclamo 21 agosto 1995 di _ è respinto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF), perché così imposto per normativa di diritto federale.