Decision ID: 7e5872da-f7c1-516f-9832-80baf61740ed
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che avverso le sentenze di rigetto (definitivo) dell
’
opposizione – come nella fattispecie in esame – è dato il rimedio giuridico del reclamo (combinati art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC) da inoltrare entro il termine di dieci giorni (combinati art. 251 lett. a e 321 cpv. 2 CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d
’
appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG);
che, datato 28 febbraio 2014 ma spedito il 3 marzo 2014 (timbro sulla busta d
’
invio in originale) avverso la decisione 18 febbraio 2014, notificata il medesimo giorno e recapitata il successivo 26 febbraio 2014 (reclamo, pag. 1 in basso lett. A), il reclamo è tempestivo e quindi, da questo punto di vista, ammissibile;
che, nella procedura di reclamo non sono ammesse né nuove conclusioni, né l
’
allegazione di nuovi fatti o la produzione di nuovi mezzi di prova (art. 326 cpv. 1 CPC), sicché il richiamo di tutti gli incarti dall
’
“ufficio tassazione”
e dall
’
“UEF”
(reclamo, pag. 2 in alto lett. C), richiesta presentata per la prima volta in questa sede, insieme all
’
avviso di pignoramento datato 25 febbraio 2014 che accompagna il ricorso in esame – e che concerne appunto l
’
esecuzione n. _ – sono irricevibili;
che aggiungasi in effetti come l
’im
possibilità per l
’
escusso di far valere le proprie ragioni davanti al primo giudice vada unicamente ricondotta al mancato ritiro da parte sua dell
’
ordinanza di assegnazione del termine per formulare osservazioni all
’
istanza di rigetto dell
’
opposizione (reclamo, pag. 1 in basso lett. B; decisione impugnata, nel mezzo; copia della relativa busta d
’
invio munita dell
’
attestazione postale
“Non ritirato”
);
che giusta l
’
art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l
’
applicazione errata del diritto (lett. a) sia l
’
accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che in base all
’
art. 80 cpv. 1 LEF, se il credito è fondato su una decisione giudiziaria esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell
’
opposizione;
che sono parificate alle decisioni giudiziarie, tra l
’
altro, le decisioni di autorità amministrative svizzere (art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF);
che l
’
istante ha fondato la sua pretesa – oltre che sulla copia del precetto esecutivo n. _ – sulla decisione di tassazione dell
’
imposta cantonale (IC) 2006 emessa il 9 aprile 2008 a carico dell
’
escusso – e della moglie – per il periodo d
’
assoggettamento tra il 1° gennaio 2006 e il 31 dicembre 2006, provvista del timbro con cui la competente autorità ha certificato
“che la presente decisione amministrativa è cresciuta in giudicato e che è stata regolarmente intimata all
’
interessato”
(timbro in originale), stabilendo l
’
onere fiscale in fr. 3
'
412.10;
che il procedente ha altresì accluso all
’
istanza l
’
attestato carenza beni n. _ emesso il 14 settembre 2009 dall
’
Ufficio di esecuzione di Lugano il quale, nel contesto di una precedente esecuzione (n. _) sempre a carico del debitore, quantificava un ammontare scoperto riconducibile all
’
“imposta cantonale 2006 +interessi 3.0% dal 31.05.2008”
(questi ultimi aggiornati al 13 febbraio 2009 e comprensivi della tassa di diffida) in fr. 3
'
734.25;
che, di per sé, nulla indica che la citata decisione amministrativa non sia esecutiva (condizione introdotta e valida dal 1° gennaio 2011:
Staehelin,
Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed., 2010, n. 110 ad art. 80), fermo restando che in concreto risulta persino passata in giudicato;
che, del resto, il medesimo reclamante si limita a parlare di decisione di tassazione
“errata”
in quanto non sarebbe fondata sui dati che egli avrebbe avuto modo di rettificare nell
’
ambito di un preteso
“reclamo”
che dice di avere introdotto in quel contesto (reclamo, pag. 2 in basso lett. E) – tesi che, a ben vedere, non è tuttavia confortata da alcun riscontro oggettivo – bensì su quelli a suo tempo ipotizzati – secondo lui a torto – dal preposto ufficio di tassazione (reclamo, pag. 3 in alto lett. F), affermando appunto che
“dal 2009 a fine 2013, l
’
ufficio di tassazione non da notizie e la questione non si è risolta, non inviandomi la nuova decisione di tassazione per 2006”
(reclamo, pag. 3 verso l
’
alto lett. G);
che, ciò considerato, trattandosi di mere allegazioni di parte, non v
’
è così motivo di dubitare riguardo al fatto che quella in esame è l
’
unica decisione esistente e attualmente determinante ai fini del carico fiscale gravante l
’
escusso in relazione all
’
imposta cantonale 2006;
che, pertanto, trattandosi di una decisione di un
’
autorità amministrativa svizzera pacificamente esecutiva, il Giudice di pace del circolo di Lugano Ovest non ha violato il diritto federale rigettando in via definitiva l
’
opposizione sollevata al precetto esecutivo n. _ dell
’
UE di Lugano (decisione impugnata, in basso n. 1), ovvero per il corrispondente importo capitale di fr. 3
'
734.25 (precetto esecutivo, nel mezzo) pari alla somma scoperta e accertata dall
’
attestato di carenza di beni 14 settembre 2009 (nel mezzo);
che in virtù dell
’
art. 81 cpv. 1 LEF se il credito è fondato su una decisione esecutiva di un tribunale svizzero o di un
’
autorità amministrativa svizzera, l
’
opposizione è rigettata in via definitiva a meno che l
’
escusso provi con documenti che dopo l
’
emana-zione della decisione il debito è stato estinto o il termine per il pagamento è stato prorogato ovvero che è intervenuta la prescrizione;
che, nella fattispecie, il reclamante non si avvale di nessuna delle menzionate eccezioni liberatorie, limitandosi invero a contestare le modalità di calcolo della citata imposta cantonale sul reddito (reclamo, pag. 2 lett. B, C, D e E) e quindi – come peraltro egli stesso rileva (reclamo, pag. 2 nel mezzo lett. B) – ad
“entrare nel merito della dichiarazione di tassazione”
;
che, nondimeno, giova rammentare che un argomento del genere sfugge con ogni evidenza al potere di cognizione di questa Camera, chiamata solo a verificare se il giudice del rigetto ha avuto corretta nozione degli art. 80 e 81 LEF – come è il caso nella fattispecie – ma senza potersi pronunciare sulla sussistenza materiale del credito come tale (
Staehelin,
op. cit., n. 2 ad art. 81);
che più precisamente, in quanto attinenti a problematiche di assoggettamento all
’
imposta cantonale 2006 sul reddito e alle basi di calcolo che ne determinano i presupposti, sulle citate censure è – dandosi il caso – legittimato a pronunciarsi solo l
’
Ufficio circondariale di tassazione di Lugano (rispettivamente le preposte autorità di ricorso in materia di tassazione), fermo restando poi che nemmeno compete a questa Camera ingiungere ad un
’
auto-rità di tassazione l
’
emanazione di una decisione fiscale (reclamo, pag. 3 in basso n. 2);
che, per finire, basti in aggiunta ricordare che i presupposti per un
’
eventuale sospensione giudiziale dell
’
esecuzione (cfr. richiesta di informazioni del 18 marzo 2014) esulano dalla procedura di rigetto dell
’
opposizione e, comunque sia, soggiacciono – semmai – alle condizioni di cui agli art. 85 e 85a LEF;
che ne discende pertanto la reiezione del reclamo rivelatosi manifestamente infondato, senza necessità di interpellare la controparte (art. 322 cpv. 1 CPC) che, sotto questo profilo, non è quindi incorsa in costi aggiuntivi;
che gli oneri processuali del presente giudizio restano a carico del reclamante, risultato soccombente (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC);

Considerations: