Decision ID: 01a87458-4f61-5898-9a7d-be491b96f38a
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto,
in fatto
che il 2 marzo 2001 nell'ambito di importanti lavori di ristrutturazione del _ di _ il Dipartimento delle Finanze e dell'Economia (DFE) ha indetto un pubblico concorso per le opere di risanamento del pavimento in materiale sintetico della palestra;
che il capitolato d'appalto e modulo d'offerta obbligava i concorrenti ad esaminare sul posto, d'intesa con il progettista, gli interventi messi a concorso, avvertendo che
"il mancato ossequio di questa condizione"
avrebbe comportato
"l'annullamento dell'offerta"
;
che l'esperimento del sopralluogo doveva essere certificato dal progettista mediante firma apposta in calce alla relativa dichiarazione annessa al capitolato;
che al concorso hanno partecipato 4 ditte, fra cui la ricorrente _, con un'offerta di fr. 93'499.55;
che con decisione 29 maggio 2001 il Consiglio di Stato ha deliberato i lavori alla _ (offerta: fr. 106'060.25), scartando l'offerta della _, siccome priva della dichiarazione controfirmata dal progettista attestante l'effettivo esperimento del sopralluogo richiesto a titolo di condizione dal capitolato e modulo d'offerta;
che contro questa decisione la _ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;
che l'insorgente asserisce di aver esperito il sopralluogo, ma di aver omesso - per una svista del suo segretariato - di allegare all'offerta il modulo firmato dal progettista attestante l'adempimento di questa formalità;
che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dalla _ con argomenti che verranno discussi qui appresso;
considerato,

Considerations:
in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dagli art. 15 cpv. 1 CIAP e 4 cpv. 1 DLACIAP, le condizioni poste dagli art. 6, 7 ed 8 CIAP con riferimento al tipo di commessa, al valore soglia ed al committente sono pacificamente soddisfatte;
che la _, partecipante esclusa dal concorso, è senz'altro legittimata a ricorrere;
che il ricorso, tempestivo (art. 15 cpv. 2 CIAP), è dunque ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che il bando del concorso, comprensivo del capitolato d'appalto e del modulo d'offerta, stabilisce le regole della procedura d'aggiudicazione; esso vincola tanto i concorrenti, che devono inoltrare offerte conformi ai requisiti posti, quanto il committente, che al fine di assicurare la parità di trattamento tra i concorrenti, è tenuto ad estromettere le offerte difformi;
che, nell'evenienza concreta, il modulo d'offerta stabiliva esplicitamente che l'esperimento del sopralluogo obbligatorio doveva essere certificato dal progettista mediante firma da apporre sull'apposito formulario annesso, pena l'esclusione (
"annullamento"
) dell'offerta;
che per sua stessa ammissione l'insorgente ha disatteso questa formalità: sono quindi date le premesse per applicare la comminatoria dell'esclusione;
che il fatto che la ricorrente abbia effettivamente esperito un sopralluogo con il progettista, che questi abbia controfirmato il formulario e che il mancato inoltro di quest'atto alla stazione appaltante sia da imputare ad una svista dei suoi servizi di segreteria è del tutto irrilevante; l'esigenza di assicurare la parità di trattamento fra i concorrenti esclude di principio la possibilità di completare la documentazione dopo la scadenza del termine per l'inoltro delle offerte;
che la decisione governativa impugnata va quindi confermata siccome immune da violazione del diritto;
che la tassa di giustizia è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza.
visti gli art. 6, 7, 8, 15 CIAP; 4 DLACIAP; § 23 Dir CIAP; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm;