Decision ID: 36694b34-5f3e-5b93-b862-26588fe90fbf
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto
in fatto: A. Con PE n. _del 13/17 aprile 2000 dell'UEF di Mendrisio _ ha escusso _ per l'incasso di fr. 10'625.-- oltre interessi al 5% dal 31 dicembre 1994, indicando quale titolo di credito: "Rogito n. _del 17.01.1987 dell'Avv. _ ".
Interposta tempestiva opposizione dall'escussa, la procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio al Pretore.
B. La procedente fonda la sua pretesa sul rogito n. _del 17 gennaio 1987 del notaio avv. _ (doc. B) con cui _ ha dapprima frazionato il suo fondo part. _ di _in due mappali n. _e n. _ed in seguito ha donato alla figlia _ e al figlio _ la part. _in comproprietà in ragione di una metà per ciascuno, mentre all'altra figlia _ ha donato la part. _. Il predetto rogito prevede poi al punto VI quanto segue:
"La signora _ si impegna a versare alla sorella _ ed al fratello _ l'importo annuo di fr. 1'700.-- (millesettecento) ciascuno, vita natural durante della madre Signora _."
La procedente pretende il pagamento dell'importo di fr. 1'700.-- per il periodo 1994-1999 ammontante a fr. 10'200.--, ossia fr. 1'700.-- x 6 anni, oltre alla quota parte per l'anno 2000.
C. All'udienza di contraddittorio l'escussa ha sostenuto che il versamento annuo di fr. 1'700.-- previsto nel rogito in questione va inteso quale indennizzo a favore della procedente e del fratello _, ritenuto che la loro madre _ si era riservata un diritto di abitazione vita natural durante gravante l'abitazione sita sulla particella n. _loro donata, per cui la procedente ed il fratello _ non potevano usufruire della proprietà ricevuta in dono. L'escussa ha però rilevato che dal 1994 la loro madre _ si è definitivamente trasferita nella casa per anziani della fondazione _ (doc. 3), per cui non si giustifica più il versamento dell'importo di fr. 1'700.-- all'anno concordato nel rogito.
D. Con sentenza 8 giugno 2000 la Pretore della Giurisdizione di Mendrisio-Nord ha accolto parzialmente l'istanza, argomentando che il rogito doc. B costituisce valido titolo di rigetto provvisorio dell'opposizione ex art. 82 cpv. 1 LEF. Secondo la prima giudice la tesi dell'escussa, secondo la quale il versamento dell'importo annuale di fr. 1'700.-- sarebbe dovuto non già vita natural durante della madre - contrariamente al tenore letterale della clausola VI del rogito -, bensì solo fino a quando _ avesse usufruito del diritto di abitazione che si era riservata sulla part. n. _, non è stata resa sufficientemente verosimile. In sede pretorile è poi stata esclusa l'ammissibilità della dichiarazione doc. 2 rilasciata da _, marito dell'escussa, essendo in contrasto con il divieto di testimoniare del coniuge di una parte sancito dall'art. 228 cifra 1 CPC a cui rinvia l'art. 25 LALEF.Inoltre nessuna ammissione a favore dell'interpretazione dell'escussa è stata ricavata nemmeno dalla lettera della procedente doc. 1.La prima giudice ha invece ritenuto fondata l'eccezione di prescrizione a riguardo della pretesa per l'anno 1994, il relativo termine quinquennale essendo decorso dal 31 dicembre 1994 senza interruzione (art. 128 cifra 1 e art. 135 cifra 2 CO; doc. C), mentre ha ritenuto non ancora esigibile la pretesa per l'anno corrente. Gli interessi di mora al 5% sono stati concessi a far tempo dal 31 dicembre della rispettiva annualità.
E. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata l'escussa riconfermandosi in sostanza nelle sue allegazioni di prima sede.
F. Delle allegazioni della parte appellata si dirà, se del caso, in seguito.

Considerations:
Considerato
In diritto: 1.
a) La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti. La volontà di obbligarsi può risultare da un atto pubblico redatto nelle forme stabilite dal diritto cantonale (
Flavio Cometta
, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in
Rep
1989 p. 337/338 con riferimenti).
b) Il limitato potere di cognizione del giudice del rigetto provvisorio non consente l'indagine volta a stabilire quale sia il reale significato di una dichiarazione che non appaia sufficientemente liquida, ritenuto che tale accertamento è compito del giudice ordinario (Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 330).
c) Il rogito n. _del 17 gennaio 1987 del notaio avv. _ (doc. B) costituisce in via di principio valido titolo di rigetto provvisorio dell'opposizione ex art. 82 cpv. 1 LEF.
La procedente fonda la sua pretesa sul punto VI del predetto rogito. Dall'esame di questo punto risulta chiaramente l'impegno assunto da _di versare alla sorella _ ed al fratello _ l'importo annuo di fr. 1'700.-- ciascuno per tutta la vita della madre _. La locuzione "vita natural durante" non lascia infatti dubbi sulla durata dell'obbligo assunto dall'escussa. Se _ avesse inteso unicamente ovviare alla situazione venutasi a creare in seguito al diritto di abitazione che si era riservata sul sub G della part. n. _, donata alla procedente e al figlio _, allora nel rogito il pagamento degli importi di fr. 1'700.-- avrebbe dovuto essere limitato alla durata del diritto di abitazione effettivamente esercitato. Il tenore del punto VI non lascia invece spazio ad interpretazione alcuna, in questa sede di procedura sommaria.
Il rigetto provvisorio dell'opposizione concesso in prima sede va quindi confermato.
2. L'appello 26 giugno 2000 _ va di conseguenza respinto.
Tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).