Decision ID: 9da458ab-e45f-573c-9183-d7671cebc8b2
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 12 giugno 1992 _ ha convenuto in giudizio la sua ex datrice di lavoro _ al fine di ottenere il pagamento di fr. 4’800.- a saldo delle sue pretese salariali;
che all’udienza, del 3 settembre 1992, indetta per il contraddittorio, le parti hanno chiesto la sospensione del processo in vista della conclusione di un accordo extra giudiziale, riservandosi la possibilità - in caso di fallimento delle trattative - di chiedere la continuazione della causa dallo
stadio della replica;
che dopo quest’udienza, le parti non hanno più compiuto alcun atto processuale;
che stante l’inazione delle parti, il pretore, con ordinanza 10 gennaio 1996, ha loro assegnato un termine di 15 giorni per manifestare se avevano ancora un interesse a continuare il processo, ritenuto che il loro silenzio sarebbe stato interpretato quale rinuncia al medesimo con il conseguente stralcio della lite dai ruoli;
che con il decreto impugnato il pretore, preso atto che nessuna delle parti ha reagito alla citata ordinanza, ha stralciato la causa dai ruoli in applicazione dell’art. 351 cpv. 1 CPC;
che con il presente tempestivo gravame _ è insorta contro il predetto decreto di stralcio chiedendone l’annulla-mento; la ricorrente, che sostiene di avere tuttora un interesse alla continuazione della causa, lamenta di non aver potuto reagire tempestivamente all’ordinanza 10 gennaio 1996 senza colpa da parte sua, ritenuto che l’ordinanza, anzichè essere stata notificata al suo legale, è stata notificata solo lei;
che con osservazioni 4 marzo 1996 la controparte postula la reiezione del gravame,
che secondo l’art. 120 cpv. 4 CPC se la parte ha un rappresentante legale, gli atti giudiziari - tra i quali rientra indubitabilmente l’ordinanza che ci occupa - devono essere notificati a quest’ultimo;
che evidentemente quest’obbligo può essere ossequiato dall’autorità giudiziaria solo se a quest’ultima è nota l’esistenza del rapporto di rappresentanza nonchè l’identità del rappresentante della parte;
che nella fattispecie l’ordinanza non ha potuto essere notificata al rappresentante che l’istante aveva al momento dell’inoltro della causa essendo intervenuto per quest’ultimo un impedimento legale al patrocinio a seguito della sua elezione nella magistratura (art. 67 lett. a LOG);
che l’istante non ha comunicato alla Pretura il nominativo del suo nuovo rappresentante: in tal modo il giudice non ha potuto procedere diversamente che alla notifica dell’ordinanza controversa alla parte stessa (art. 120 cpv. 1 CPC);
che va in ogni caso rilevato che il termine assegnato dal pretore era congruo e tale da permettere alla ricorrente di reagire tempestivamente interessandosi presso il proprio legale, o presso la pretura, circa lo stadio della procedura, ciò a maggior ragione se si considera il suo ruolo di istante nella causa;
che abbondanzialmente va rilevato che lo stralcio della causa non crea pregiudizio all’istante poichè, fatto salvo il termine di prescrizione, ella può riproporre l’azione (
Cocchi/Trezzini
, CPC, ad art. 351, n. 2),

Considerations: