Decision ID: 310fa23a-9f0d-587d-83db-04db13b39208
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
ritenuto
in fatto: A.
Il 5 luglio 2000 l'UE di Lugano ha effettuato un pignoramento a favore del gruppo di esecuzioni n. _, composto dalle esecuzioni n. _ promossa da _, n. _ promossa dal _ e n. _ promossa dalla _.
Sono pertanto stati pignorati il mapp. _ RFD di _ (già pignorato a favore di 3 altri gruppi e una singola esecuzione; cfr. verbale interno di pignoramento) e una motocicletta (accidentata) _ CN 250 del febbraio 1989.
B.
Con raccomandata 19 ottobre 2000 _ ha chiesto il pignoramento complementare di un'autovettura _ intestata all'escusso e di tutti i mobili pignorabili al domicilio dell'escusso.
C.
Il 14 novembre 2000 l'UE di Lugano ha proceduto al pignoramento complementare di una _ del febbraio 1990, di un furgone _ del gennaio 1990, e di 43 oggetti presenti al domicilio dell'escusso. Quest'ultimo ha comunicato che l'autovettura _ era di proprietà di _, mentre i 43 oggetti d'arredamento erano della figlia _, Lugano. Il verbale completato è stato spedito alle parti il 21 novembre 2000.
D.
Il 22 novembre 2000 _ ha inoltrato ricorso contro il verbale di pignoramento complementare, chiedendo che il furgoncino _ venisse dichiarato impignorabile giusta l'art. 92 cpv. 1 cifra 3 LEF.
E.
Nelle osservazioni 5 dicembre 2000 _ rileva che il ricorrente non ha provato il genere e la consistenza della presunta attività indipendente, e che pertanto non è possibile riconoscere l'impignorabilità del furgoncino _ per scopi professionali.
F.
Nelle osservazioni 11 dicembre 2000 l'UE di Lugano conferma il proprio operato e chiede la reiezione del ricorso.
G.
Dando seguito all'ordine di questa Camera, il ricorrente ha prodotto una copiosa documentazione a dimostrazione della sua attività indipendente quale rappresentante di commercio, e a comprova della sua malattia, che gli impedirebbe di esercitare a tempo pieno tale mestiere.
H.
All'udienza 28 febbraio 2000, il teste _ ha confermato che il ricorrente è in relazioni d'affari con la sua ditta (produttrice di materiale per lo sport dello snowboard) e che effettua tutti gli spostamenti con il furgoncino _. Il _ ha invece confermato che il ricorrente è suo fornitore e che quest'ultimo effettua le visite e le consegne a bordo del summenzionato furgoncino.
Interrogato formalmente durante la medesima udienza, il ricorrente ha precisato il contenuto della documentazione da lui prodotta e ha illustrato gli estremi della sua attività commerciale, fornendo abbondanzialmente anche indicazioni sugli introiti e sulle spese private.

Considerations:
considerando
in diritto: 1.
Il ricorso ex art. 17 LEF all'Autorità di vigilanza cantonale e ex art. 19 LEF alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale ha per oggetto non l'accertamento con giudizio di merito di un diritto materiale posto a fondamento di un'esecuzione forzata, bensì il provvedimento di un organo amministrativo. Il ricorso LEF è un istituto di natura amministrativa, il cui scopo è quello di controllare la legalità e la proporzionalità di una misura esecutiva (
Flavio Cometta
,
Basler Kommentar zum SchKG
, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 1 ss. ad art. 17;
Cometta
,
Commentario alla LPR
, Lugano 1998, n. 3.c pag. 14 s.).
2.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d'ufficio le circostanze determinanti al momento dell'esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (
DTF
112 III 21; 108 III 12; 106 II 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (
DTF
108 III 13).
3.
La giurisprudenza del Tribunale federale prevede che se il debitore esercita un'attività lucrativa indipendente, l'Ufficio d'esecuzione deve:
– interrogarlo sul genere d'attività svolta;
– interrogarlo sulla natura e sul volume dei suoi affari;
– stimare l'ammontare del reddito;
– provvedere d'ufficio alle necessarie inchieste;
– raccogliere le informazioni ritenute utili;
– farsi consegnare la contabilità e tutti gli altri documenti concernenti l'attività lucrativa.
Se l'inchiesta condotta dall'Ufficio non porta ad alcun elemento certo, esso terrà conto degli indizi a disposizione. Se il debitore non tiene una contabilità regolare, il risultato della sua attività indipendente deve essere valutato paragonandola ad altre simili e se necessario va stimata per apprezzamento (
DTF
126 III 91 cons. 3.a con rinvii).
3.1.
Nel caso in esame, seppure l'Ufficio non abbia proceduto al pignoramento dei redditi dell'escusso, dal momento che i creditori procedenti (ed in particolare _) non ne hanno fatto esplicita richiesta, questa Camera deve analizzare il genere e l'ampiezza dell'attività lavorativa indipendente del ricorrente, onde stabilire se il furgoncino _ può essere considerato strumento di lavoro impignorabile.
Occorre rilevare che solo la creditrice _ ha chiesto il contestato pignoramento complementare, rivelatosi comunque
prima facie
infruttuoso, dato che tutti gli oggetti sono risultati rivendicati da terzi tranne il furgoncino _, di cui si chiede in sede di ricorso l'accertamento dell'impignorabilità. Ritenuto poi che le cause di rivendicazione sono state promosse, nulla permette ora di stabilire se il primo pignoramento è o meno sufficiente per garantire il soddisfacimento di tutti i creditori.
Considerato che questa Camera ha limitato i propri accertamenti nell'ottica di appurare se il furgoncino in questione è impignorabile, un eventuale pignoramento dell'eccedenza dei redditi del ricorrente potrà se del caso essere disposto su successiva richiesta dei creditori: in tal caso l'Ufficio si atterrà a quanto previsto al cons. 3, convocando l'escusso per accertare eventuali mutazioni rispetto a quanto appurato in questa sede.
4.
Dalla documentazione trasmessa dal ricorrente, nonché dalle testimonianze di _ e _, non vi è dubbio che il ricorrente sia un rappresentante indipendente di commercio e che effettui i suoi acquisti, le sue vendite e le sue dimostrazioni di prodotti con l'ausilio del furgoncino _.
Di conseguenza la richiesta del ricorrente di dichiarare tale oggetto impignorabile ex art. 92 cpv. 1 cifra 3 LEF va accolta.
5.
Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (
Jean–François Poudret / Suzette Sandoz–Monod
,
Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire
, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a). per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
richiamati gli art. 17, 19 , 20a, 92 LEF, art. 61 e 62 OTLEF,