Decision ID: 2b572eeb-7a01-5f7d-a24e-84531bcd2216
Year: 2008
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
Fatti:
A. Il 14 marzo 2003 X._ (di seguito: ricorrente) ha inoltrato presso l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (di seguito: UFFT; autorità inferiore) la domanda di equipollenza dei  conseguiti in Germania per il superamento dell'esame  di muratore ("Meisterprüfung im Maurer-Handwerk") nel 1992  la "Meisterschule für Bauhandwerker, staatlich genehmigte private Fachschule für Bautechnik, Ansbach" e dell'esame d'ammissione per esperto in costruzioni e del suolo ("Aufnahmeprüfung zum Bau- und Bodensachverständigen") nel 2000 presso l'associazione "Verband  Bau- und Bodensachverständigen", Düsseldorf.
B. Con decisione del 12 giugno 2007 l'UFFT ha comunicato al ricorrente che il diploma rilasciatogli in Germania concernente la formazione di muratore maestro conseguita presso la "Meisterschule für , Ansbach" può essere riconosciuto equivalente ad un  professionale federale di capo muratore.
C. Contro detta decisione il ricorrente è insorto con ricorso del 12  2007 dinanzi al Tribunale amministrativo federale, postulando quanto segue:
"1. Il presente ricorso è accolto.
Conseguentemente: a) in via principale, ai diplomi ottenuti dal ricorrente è riconosciuta l' con il diploma federale di impresario costruttore;
b) in via subordinata, la decisione dell'istanza inferiore è annullata e la pratica è rinviata all'istanza inferiore affinché la stessa abbia a stabilire l'equipollenza dei diplomi ottenuti dal ricorrente con il diploma federale di impresario ;
c) in via sub-subordinata, la decisione dell'istanza inferiore è annullata e la pratica è rinviata all'istanza inferiore affinché la stessa abbia ad effettuare  approfondimenti fino a poter stabilire l'equipollenza dei diplomi ottenuti dal ricorrente con il diploma federale di impresario costruttore;
2. Contestate spese giudiziarie e spese ripetibili.".
Nella motivazione del ricorso il ricorrente ritiene in sostanza che l' inferiore ha violato l'art. 69 cpv. 2 dell'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr, RS 412.101) e accertato i fatti in modo incomple-
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to per quanto concerne i curricula seguiti dal ricorrente. In riferimento alla durata della formazione, il ricorrente ritiene questo criterio , nella misura in cui il curriculum svizzero per il rilascio del  federale quale impresario costruttore prevede tra le 700 e le 800 ore di formazione, mentre in Germania egli ha seguito un totale di 1540 ore. Il ricorrente considera adempiuto anche il criterio della  dei contenuti della formazione. A questo riguardo egli  le formazioni conseguite in Germania in particolare con la  per il rilascio del diploma federale di impresario costruttore, servendosi di una tabella sinottica. Per quanto concerne i corsi non  paragonabili, il ricorrente osserva che il curriculum tedesco pone maggiormente l'accento sulla formazione di base oltre che sulla prevenzione degli incidenti. Secondo lui, l'assenza nel curriculum  di genio civile e vie di traffico non può essere determinante ai fini dell'equipollenza. Infatti, il nuovo regolamento concernente il rilascio del diploma federale quale impresario costruttore prevede  che il curriculum sia mirato a due distinti indirizzi, edilizia  che genio civile / costruzione di vie di traffico. Il ricorrente sostiene che se da una parte l'assenza nel curriculum tedesco di dette materie potrebbe eventualmente sollevare qualche dubbio quanto all' del diploma tedesco con l'indirizzo svizzero genio civile /  di vie di traffico, è chiaro invece che i requisiti posti all'indirizzo edilizio sono adempiuti. A mente del ricorrente nemmeno l'assenza di un corso di logistica nel curriculum tedesco non può essere , tenuto conto che egli ha ultimato la sua formazione negli anni Novanta, periodo in cui la logistica rispetto ad oggi era meno , e che la logistica è comunque l'unica materia mancante rispetto a una lista di più di una decina di corsi che i due curriculum hanno  in comune. Per il ricorrente è anche adempiuto il criterio della richiesta di qualifiche pratiche, considerato che l'aver svolto un'attività pratica di almeno tre anni era un requisito d'entrata posto ai candidati della "Meisterschule". Infine il ricorrente ribadisce che anche il criterio relativo al livello di formazione è pure adempiuto.
D. Con osservazioni del 13 settembre 2007 l'autorità inferiore propone la reiezione del gravame ed inoltra gli atti preliminari. Essa sottolinea in sostanza di aver applicato in modo corretto l'art. 69 OFPr. A suo avviso i due diplomi elencati dal ricorrente possono essere ritenuti  ad un diploma svizzero unicamente se sono stati rilasciati o  dalla Germania. Il certificato del 30 novembre 2000 non è stato
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rilasciato da un istituto statale o riconosciuto dalla Germania, per cui non è soddisfatta l'esigenza posta all'art. 69 cpv. 1 lett. a OFPr. Il  in questione attesta unicamente che il ricorrente ha superato un esame che gli permette di iscriversi all'associazione "Bau- und " e di conseguenza non può trattarsi di un titolo di formazione. L'autorità inferiore è dell'opinione che i contenuti della  del ricorrente e della formazione di impresario costruttore svizzero non sono paragonabili. In Svizzera l'impresario costruttore  un'impresa di costruzione piccola o media in uno degli indirizzi edilizia o genio civile / costruzione di vie di traffico. Egli è in grado di far fronte all'attività in corso sotto la sua responsabilità in modo , secondo la tecnica della costruzione, conformemente alle leggi e alle norme, in modo ecologico e sociale, tenendo conto della sicurezza sul lavoro e della protezione della salute. Analizza i progetti, gestisce l'azienda ed il personale, pianifica le attività e prepara il cantiere. Dai moduli elencati al punto 5.32 del regolamento concernente il rilascio del diploma quale impresario costruttore diplomato/a del 6 luglio 2007 risulta che la formazione di impresario costruttore è di carattere  gestionale. Dal piano di studio del ricorrente si evince invece che egli non dispone di dette capacità gestionali. Già per questo  per l'autorità inferiore non è possibile confrontare i requisiti posti dai due curricula. L'UFFT indica infine che pure l'equiparazione del  conseguito dal ricorrente con il diploma federale di direttore dei  edili / di genio civile non è possibile. La materia d'esame " dei lavori" prevista agli art. 15 del regolamento per gli esami  professionali superiori per direttore / direttrice dei lavori del genio  diplomato/a e 16 del regolamento per gli esami federali  superiori per direttore / direttrice dei lavori dell'edilizia non è stata impartita al ricorrente.
E. Con replica del 19 ottobre 2007 il ricorrente conferma le conclusioni . Egli ribadisce che la necessità di dover fare riconoscere i  esteri risiede nella circostanza che per svolgere lavori in Ticino è necessaria l'iscrizione nell'albo delle imprese, la quale può avvenire solo se il titolare della società o un suo membro dirigente effettivo  i requisiti professionali richiesti, tra gli altri il diploma federale di  costruttore. Per il ricorrente la sua situazione appare assurda, nella misura in cui di principio l'attività per la quale egli ha chiesto il  dei diplomi non necessita di un titolo determinato per essere svolta in Svizzera, tanto più che si tratta di una cosiddetta pro-
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fessione non regolamentata. Egli si chiede allora come mai egli abbia dovuto richiedere il riconoscimento dei suoi titoli professionali all'UFFT per l'iscrizione nell'albo delle imprese nel Cantone Ticino. Per il  viene spontaneo chiedersi se l'obbligo statuito dalla legge  sull'esercizio della professione di impresario costruttore del 1°  1997 non violi indirettamente gli Accordi bilaterali tra Svizzera e Unione Europea.
Contrariamente a quanto indicato dall'UFFT il "Verband freier Bau- und Bodensachverständiger e. V." è una delle più grandi associazioni in ambito edile della Germania. I titoli professionali rilasciati dalla stessa provengono senz'altro da un istituto riconosciuto dalla Germania ai sensi dell'art. 68 cpv. 1 lett. a OFPr. Il diploma "Bau- und " ottenuto dal ricorrente è da considerare quale titolo di formazione a tutti gli effetti. Si tratta di una specializzazione in campo peritale, che dimostra come nel tempo il ricorrente abbia continuato ad approfondire le proprie conoscenze e migliorato le proprie competenze quale impresario costruttore. Le materie su cui verteva l'esame  a quelle che il ricorrente ha già avuto modo di apprendere in passato per conseguire il "Meisterprüfungszeugnis" e sono  alle materie richieste per l'ottenimento del diploma federale di  costruttore secondo il relativo regolamento. Per il ricorrente appare ambigua e fuori luogo l'affermazione dell'UFFT secondo cui in Svizzera l'impresario costruttore dirige un'impresa di costruzione  o media in uno degli indirizzi edilizia o genio civile / costruzione di vie di traffico", quasi a voler dire che in Germania l'attività di  costruttore avrebbe altri fini.
A mente del ricorrente non corrisponde al vero l'asserzione dell'UFFT secondo cui, conformemente al regolamento per il rilascio del diploma di impresario costruttore, la formazione è di carattere principalmente gestionale. I moduli elencati dall'UFFT sono solo una parte di quelli descritti al punto 5.32 del regolamento e quindi non ne si può evincere che la formazione per il conseguimento del diploma federale di  costruttore sia di natura prevalentemente gestionale. Altrettanta importanza deve avere l'aspetto inerente l'ambito prettamente edilizio. Come già menzionato nella tabella sinottica allegata al ricorso egli ha seguito dei corsi paragonabili a quelli messi in evidenza dall'autorità inferiore.
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F. Con duplica del 27 novembre 2007 l'autorità inferiore ripropone di  il ricorso. A titolo completivo essa precisa che di regola ogni cantone svizzero regolamenta in modo autonomo il proprio sistema di autorizzazione allo svolgimento di una professione. In Svizzera l'UFFT regolamenta unicamente la formazione e non l'esercizio delle  di capo muratore e di impresario costruttore. Spetta invece ai cantoni definire quali siano le condizioni per esercitare dette . La legislatura cantonale ticinese regolamenta la professione di  costruttore nel Cantone Ticino. Il sistema di riconoscimento professionale europeo ha lo scopo di consentire alle persone  per svolgere una professione in uno stato membro e che desiderino svolgere la stessa professione in un altro stato membro di ottenere in questo stato il riconoscimento delle proprie qualifiche, nella misura in cui la professione vi sia regolamentata. L'UFFT ha verificato che la professione che il ricorrente intende svolgere in Svizzera non è la stessa per la quale egli è qualificato in Germania. Il nuovo  non concerne più una professione di muratore. Per questi motivi l'UFFT non ha applicato le direttive europee del sistema di  dei diplomi. Giusta le direttive europee l'autorità nazionale  prende in considerazione due elementi in occasione dell' di una domanda di riconoscimento di un diploma.
L'autorità nazionale competente verifica in primo luogo che la  regolamentata che si intende svolgere nello stato di accoglienza sia la stessa per la quale la persona richiedente è pienamente  nel proprio stato di provenienza. In secondo luogo detta autorità verifica che la durata e il contenuto della formazione non presentino differenze sostanziali rispetto alla durata ed al contenuto della  richiesta nello stato di accoglienza. Visto che l'art. 69 OFPr non prevede esplicitamente che la persona richiedente il riconoscimento del proprio diploma sia abilitata ad esercitare la medesima professione nel proprio stato di provenienza, l'UFFT ha esaminato la richiesta del ricorrente in applicazione della legge federale.
Per il resto l'UFFT rimanda alla presa di posizione del 13 settembre 2007.
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G. Ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti negli scritti, prima o  la procedura ricorsuale, verranno ripresi nei considerandi  risultino determinanti per l'esito della vertenza.

Considerations:
Diritto:
1. La decisione dell'Ufficio federale del 12 giugno 2007 è una decisione ai sensi dell'art. 5 cpv. 1 lett. c della Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021). Fatta  delle decisioni previste all'art. 32 della Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale amministrativo federale (TAF), in virtù dell'art. 31 LTAF, giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA prese dalle autorità  agli art. 33 e 34 LTAF.
In qualità di destinatario il ricorrente è toccato dalla decisione  ed ha un interesse degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa. Egli ha dunque diritto a ricorrere (art. 48 cpv. 1 PA). Il termine e la forma di ricorso sono osservati (art. 50 cpv. 1 e 52 cpv. 1 PA), il rappresentante ha giustificato i suoi poteri con una  scritta (art. 11 PA), l'anticipo equivalente alle presunte spese  è stato versato entro il termine impartito (art. 63 cpv. 4 PA) ed i rimanenti presupposti processuali sono parimenti adempiuti (art. 48 ss. PA). Occorre pertanto entrare nel merito del ricorso.
2. Giusta l'art. 2 della legge federale sulla formazione professionale del 13 dicembre 2002 (LFPr, RS 412.10) per tutti i settori della formazione professionale, escluse le scuole universitarie, la presente legge : (a.) la formazione professionale di base, compresa la maturità professionale; (b.) la formazione professionale superiore; (c.) la  professionale continua; (d.) le procedure di qualificazione, gli , i certificati e i titoli (art. 2 cpv. 1 lett. a – d LFPr).
Il Consiglio federale disciplina il riconoscimento dei diplomi e dei  esteri di formazione professionale che rientrano nel campo di  della presente legge (art. 68 cpv. 1 LFPr). Per promuovere la cooperazione e la mobilità internazionali nella formazione , il Consiglio federale può concludere di moto proprio accordi  (art. 68 cpv. 2 LFPr). Il Consiglio federale emana le disposi-
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zioni di esecuzione, sempreché la legge non disciplini altrimenti tale competenza (art. 65 cpv. 1 BBG). Con il rilascio dell'ordinanza del 19 novembre 2003 sulla formazione professionale (OFPr, RS 412.101) il Consiglio federale ha adempiuto il mandato. All'art. 69 OFPr è previsto che l'Ufficio federale riconosce i diplomi e i certificati esteri se: (a) sono rilasciati o riconosciuti dallo Stato d'origine; (b) sono equipollenti a un certificato o a un titolo svizzero (art. 69 cpv. 1 OFPr). Un diploma o un certificato estero è equipollente a un diploma o a un certificato svizzero se: (a) il livello di formazione è uguale; (b) la durata della  è equivalente; (c) i contenuti sono paragonabili; (d) il ciclo di formazione comprende, oltre a qualifiche teoriche, anche qualifiche pratiche (art. 69 cpv. 2 OFPr). Hanno il diritto di chiedere il  i domiciliati in Svizzera o i frontalieri (art. 69 cpv. 3 OFPr). Sono fatti salvi gli accordi internazionali (art. 69 cpv. 4 OFPr).
Se, conformemente alle prescrizioni legali, l’esercizio di un’attività  è subordinato al possesso di un particolare diploma o  e il richiedente dispone di un diploma o certificato estero non  come equivalente in Svizzera, l’Ufficio federale provvede, in collaborazione con i Cantoni o con le organizzazioni del mondo del lavoro, ad adottare provvedimenti di compensazione mediante i quali è possibile conseguire le qualifiche richieste. Sono considerati  di compensazione gli esami di idoneità integrativi, i cicli di  di adeguamento o altre procedure di qualificazione (cfr. art. 70 cpv. 1 e 3 OFPr).
3. Il 21 giugno 1999 si è concluso l'accordo tra la Confederazione , da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall', sulla libera circolazione delle persone, il quale è stato approvato dall'Assemblea federale l'8 ottobre 1999 ed è entrato in vigore il 1°  2002 (qui di seguito: accordo, RS 0.142.112.681).
L'obiettivo di tale accordo è di conferire ai cittadini degli Stati membri della Comunità europea e della Svizzera un diritto di ingresso, di  e di accesso a un'attività economica dipendente, un diritto di stabilimento quale lavoratore autonomo e il diritto di rimanere sul  delle parti contraenti (art. 1 lett. a).
L'accordo non regola l'ammissione a cicli di formazione speciali e postdiploma nel senso di un riconoscimento accademico, bensì  l'accesso al mercato del lavoro nel senso di un riconoscimento
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delle qualifiche professionali per poter esercitare o essere ammesso all'esercizio di una professione negli stati contraenti (Messaggio  l'approvazione degli accordi settoriali tra la Svizzera e la CE del 23 giugno 1999, FF 1999 5092, p. 5118 e 5301 segg., RUDOLF NATSCH, Gegenseitige Anerkennung beruflicher Qualifikationen, in THÜRER / WEBER / ZÄCH (editore), Bilaterale Verträge Schweiz-EG, Ein Handbuch, Zurigo 2002, pag. 195 segg.).
Per quanto attiene al riconoscimento delle qualifiche professionali l' comprende solamente quelle attività professionali che sono  nello stato di accoglienza, cioè attività professionali che possono essere esercitate in uno stato solo se si è in possesso di un diploma, certificato o attestato di capacità professionale. Per contro le professioni non regolamentate possono essere esercitate liberamente e di conseguenza per esse non si pone più la questione del  del diploma; in effetti spetta unicamente al datore di lavoro decidere se le qualifiche professionali sono sufficienti per esercitare il tipo di lavoro richiesto (DOMINIQUE DREYER / BERNARD DUBEY, L'adhésion suisse à l'Union européenne, enjeux et conséquences, Zurigo 1998, pag. 859; RUDOLF NATSCH, op. cit. pag. 205). A questo riguardo l'autorità inferiore ha rilasciato una lista delle professioni regolamentate in  (cfr.www.bbt.admin.ch/dossiers/anerkenn/u/d/regl.pdf ).
Siccome in Svizzera le professioni nel campo edilizio come maestro muratore e impresario costruttore non sono soggette a , l'accordo non è di conseguenza applicabile alla presente .
4. Il ricorrente spiega di aver richiesto l'equipollenza dei due diplomi  in Germania con un diploma svizzero al fine di poter essere  nell'albo delle imprese nel Cantone Ticino. Condizione per l' è tra l'altro il conseguimento del diploma federale di impresario . Egli reputa assurda la sua situazione, poiché l'attività per la quale egli ha chiesto il riconoscimento non è una professione  ai sensi degli accordi bilaterali. Egli si chiede infine se l' statuito dalla legge cantonale sull'esercizio della professione di  costruttore del 1° dicembre 1997 non violi indirettamente gli Accordi bilaterali.
Come visto nel considerando precedente, è esatto che il diploma per il quale il ricorrente chiede il riconoscimento è una professione non re-
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golamentata ai sensi dei bilaterali. Di conseguenza si giustifica che gli accordi bilaterali nel presente caso non trovano applicazione. Tuttavia va aggiunto che per il riconoscimento di un diploma estero e per l' nell'albo delle imprese del Cantone Ticino valgono due  diverse, nel primo caso la competenza a decidere su domande di  di diplomi spetta all'Ufficio federale della formazione professionale della tecnologia, mentre nel secondo caso si tratta della regolamentazione per l'esercizio di una professione. Per questo sono competenti i relativi cantoni. La pronuncia di un rifiuto ad esercitare una professione può essere impugnata dinanzi alle autorità cantonali competenti. La questione non può essere oggetto di una procedura di ricorso diretta contro una decisione concernente il riconoscimento di un diploma estero con un diploma svizzero. Si rivela di conseguenza superfluo soffermarsi ulteriormente su questo tema.
5. Il Tribunale amministrativo federale si è già occupato in procedimenti precedenti del riconoscimento di un titolo di "Meisterprüfung" rilasciato in Germania con un titolo svizzero. In questi casi l'autorità adita aveva indicato che sussiste tra la Svizzera e la Germania una convenzione interstatale sul riconoscimento reciproco di certificati di capacità ed esami di maestria per le professioni di artigianato ("Vereinbarung zwischen der Schweiz, vertreten durch das EVD bzw. dessen , und dem Deutschen Reich vom 1. Dezember 1937", di cui un estratto era stato pubblicato nel FF 1937 III 491), concludendo che tale accordo è valido e direttamente applicabile (cfr. la sentenza del Tribunale amministrativo federale del 28 agosto 2007, B-2183/2006, consid. 4 e le annotazioni positive in merito del Prof. Dr. YVO HANGARTNER in AJP 2008 492 ss.).
All'art. I la convenzione prevede:
"Ein deutscher Staatsangehöriger, der in Deutschland die Meisterprüfung für das von ihm betriebene oder für ein diesem verwandtes Handwerk bestanden hat, wird in der Schweiz hinsichtlich der Ausübung seines Handwerks den Schweizer Bürgern gleichgestellt, die in der Schweiz die für ihr Handwerk  höhere Fachprüfung bestanden haben; dasselbe gilt viceversa".
Ciò significa che i detentori di un titolo di "Meisterprüfung" tedesco sono equiparati in Svizzera ai detentori di un titolo di formazione  superiore (esame federale di professione / esame  federale superiore) e viceversa. Un simile riconoscimento  appare chiaro nella misura in cui entrambi i diplomi si ottengono
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dopo aver frequentato la stessa rispettivamente una formazione simile di livello terziario (cfr. per il sistema formativo svizzero www.educa.ch/ dyn/68548.asp e per il sistema formativo tedesco “Grundstruktur des Bildungswesens in der Bundesrepublik Deutschland” richiamabile all'indirizzo www.bildungsserver.de).
6. L'Ufficio federale ha riconosciuto l'equivalenza del titolo del ricorrente "Meisterprüfung im Maurerhandwerk" conseguito in Germania il 12 maggio 1992 con l'attestato professionale federale di capo . Sotto l'aspetto formale e in considerazione della convenzione  la decisione impugnata non può dare adito a reclami, poiché il titolo tedesco, che in Germania è classificato al livello terziario di , è stato classificato anche in Svizzera al medesimo livello di formazione.
Le opinioni delle parti divergono non in riferimento all'equiparazione con il livello (o con la durata) della formazione, bensì per quanto  all'aspetto materiale della classificazione. Il ricorrente è dell'avviso che la formazione frequentata in Germania sia paragonabile in  al diploma di impresario costruttore. L'autorità inferiore ribadisce che i contenuti della formazione del ricorrente e della formazione di impresario costruttore svizzero non sono paragonabili, tenuto conto che in Svizzera l'impresario costruttore dirige un'impresa di  piccola o media in uno degli indirizzi edilizia o genio civile /  di vie di traffico. Essa conclude che la formazione di impresario costruttore è di carattere principalmente gestionale e che dal piano di studio del ricorrente emerge che egli non dispone di dette capacità . Secondo l'autorità inferiore non rientra in linea di conto  un'equiparazione della formazione estera con il diploma federale di direttore dei lavori edili / di genio civile, in quanto al ricorrente non è stata impartita la materia "direzione dei lavori".
Nei considerandi che seguono si dovrà esaminare se e in che misura la motivazione dell'autorità inferiore può essere considerata pertinente. Tenuto conto che in virtù della succitata convenzione tra Svizzera e Germania il riconoscimento dell'equipollenza del diploma tedesco di “Meister” con un attestato professionale federale rispettivamente con un diploma federale avviene automaticamente (cfr. B-1279/2007 . 5.8 i. f.) in principio non dovrebbe avvenire un confronto della  frequentata nello stato di provenienza con le esigenze poste
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dallo stato ricevente. Nel caso in esame un confronto tra le due  si impone solo in via eccezionale. Determinante per un tale  è in casu unicamente la questione a sapere se la formazione  nello stato di provenienza può essere comparata con la  che potrebbe entrare in linea di conto per il riconoscimento nello stato ricevente, poiché in entrambe le formazioni le qualità di dirigente e le capacità gestionali hanno un peso di rilievo.
La medesima questione si imporrebbe anche se per un attimo si  da parte la convenzione interstatale tra Germania e Svizzera e ci si dovesse quindi basare solo sull'art. 69 cpv. 2 OFPr, in quanto nel caso in esame è solo a causa della presunta mancata paragonabilità dei contenuti (art. 69 cpv. 2 lett. C OFPr) che l'autorità inferiore ha  l'equipollenza del titolo tedesco di “Meisterprüfung” con il diploma federale di impresario costruttore. Infatti l'autorità inferiore non ha  obiezioni nei confronti della comparabilità delle due formazioni né per quanto ne riguarda il livello né per quanto ne riguarda la durata.
7. Occorre chiarificare dapprima in maniera generale (consid. 7.1) e poi in maniera specifica (consid. 7.2) se e in che misura le capacità  hanno un ruolo determinante nell'ambito dei diplomi tedeschi di “Meisterprüfung”.
7.1 Nel sistema formativo tedesco è possibile conseguire il titolo di “Meister” negli indirizzi artigianato (Handwerk) e industria (Industrie) (cfr. sul tema THORBEN LANGE, Die Rolle des Meisters in Industrie und Handwerk, Hochschule Bremen, Fachbereich Wirtschaft; l'iscrizione del concetto di “Meisterprüfung” in Wikipedia, die freie Enzyklopädie; ROB VAN HATTEM, Ausbildungen für Unternehmer in Mittel- und , herausgegeben vom Bundesinstitut für Berufsbildung). La “Handwerkskammer” (camera degli artigiani) si occupa dell' della formazione di “Handwerksmeister”, la “Industrie- und ” (camera d'industria e commercio) di quella inerente la formazione di “Industriemeister”. Giusta la “Handwerksordnung” () nella versione del 24 settembre 1998 il titolo di “” è un attestato di idoneità (Befähigungsnachweis) con cui si  che l'artigiano possiede nozioni specifiche pratiche e teoriche  le capacità ad esercitare una professione e dispone delle  nozioni di contabilità, commercio, diritto e di pedagogia . Il titolo di “Handwerksmeister” è quindi necessario nel settore
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dell'artigianato al fine di gestire un'azienda in modo autonomo e se del caso di poter formare apprendisti artigiani. Per “Industriemeister” si  invece un dirigente tecnico-industriale con esperienza  pluriennale e con nozioni ampie ed approfondite dei rapporti aziendali e contabili. La differenza con il titolo di “Handwerksmeister” risiede nella circostanza che nella formazione per il titolo di “” la direzione tecnica, personale ed organizzativa hanno un' decisamente maggiore.
La professione di “muratore” (Maurer) in Germania è una professione riconosciuta ai sensi del “Berufsbildungsgesetz” (legge sulla  professionale) e della “Handwerksordnung”. La formazione di  in Germania dura tre anni, è offerta negli indirizzi artigianato ed industria e si conclude con la “Abschlussprüfung” nell'indirizzo , rispettivamente con la “Gesellenprüfung” nell'indirizzo artigianato (cfr. Berufenet, Berufsinformationen einfach finden, la banca dati della Bundesagentur für Arbeit, www.berufenet.arbeitsagentur.de , sotto la voce “Maurer”). La “Abschlussprüfung” rispettivamente la “” corrispondono in Svizzera all'attestato federale di capacità (Fähigkeitszeugnis). Questo titolo si trova al livello secondario in  i sistemi formativi. Una volta conseguita la “Abschlussprüfung” o la “Gesellenprüfung” inerenti alla professione di muratore sono  diversi itinerari per la formazione professionale complementare e . Un avanzamento professionale è consentito tramite le  di “Meister”, “Techniker”, “Fach- und Betriebswirt” oppure “”. È anche possibile una specializzazione come “Bauleiter” ( dei lavori di costruzione). Nell'ambito di cicli di formazione  o universitari è possibile una formazione come ingegnere agli indirizzi costruzioni (Bau) e architettura (Architektur).
Considerato che qui interessa soltanto la formazione di “Meister”, per chi ha concluso una formazione di muratore a livello secondario è  proseguire il proprio curriculum formativo con un titolo di “- und Betonbauermeister/in” oppure “Polier/in Hochbau” (cfr. , citato precedentemente). Sembra quindi che per quanto attiene alla professione di muratore non vi sia un titolo di “Meister” di indirizzo industriale, ma solo artigianale. Seguendo il senso della definizione di “Meister im Handwerk” appare di conseguenza giustificato attendersi che per il “Maurer-” rispettivamente il “Betonbauermeister” non sono previsti compiti e qualità di dirigente di rilievo.
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http://www.berufenet.arbeitsagentur.de/
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Questa conclusione è del resto confermata nella definizione del profilo professionale del “Maurer und Betonbauermeister” conformemente all'art. 1 della “Verordnung über das Meisterprüfungsbild und über die Prüfungsanforderungen in den Teilen I und II der Meisterprüfung im Maurer- und Betonbauer-Handwerk vom 30. August 2004”. Quest' è stata emanata tra l'altro sulla base dell'art. 45 Nr. 2 della  nella versione del 24 settembre 1998. Il disposto  che “Durch die Meisterprüfung im Maurer- und Betonbauer- wird festgestellt, dass der Prüfling befähigt ist, einen  selbständig zu führen, Leitungsaufgaben in den Bereichen Technik, Betriebswirtschaft, Personalführung und -entwicklung , die Ausbildung durchzuführen und seine berufliche  selbständig umzusetzen und an neue Bedarfslagen in diesen Bereichen anzupassen”. Ciò significa che, anche nell'ipotesi che al maestro muratore si assegnino attività gestionali, esse non  oltre a quelle di un medio quadro. Il semplice titolo di “Maurer- und Betonbauermeister” non è comunque sufficiente per imporsi come un quadro dirigente; per raggiungere una simile posizione è necessaria infatti una formazione accessoria di perfezionamento, come ad  quella per diventare “Betriebswirt - Handwerk” (commercialista con indirizzo artigianato) (cfr. Berufenet, citato precedentemente, alla voce “Maurer- und Betonbauermeister/in”).
7.2 Il diploma di “Meisterprüfung im Maurerhandwerk” del ricorrente è stato rilasciato il 12 maggio 1992. All'interno dello stesso diploma sono menzionate le disposizioni di legge allora vigenti (“Gesetz zur Ordnung des Handwerks in der Fassung vom 28. Dezember 1965”, “ vom 14. August 1969 mit späteren Änderungen”), che nel frattempo hanno subito diverse modifiche (cfr. consid. 7.1). Sembra inoltre che attualmente la “Meisterprüfung im Maurerhandwerk” non si chama più in questo modo, ma sia stata sostituita dal titolo “Maurer- und Betonmaurermeister”. Per rispondere al quesito, se nella  volta al conseguimento del titolo del ricorrente di “Meister im Maurerhandwerk” sono contenuti corsi che vertono sulle capacità  e manageriali, basta tuttavia dare uno sguardo all'elenco delle materie frequentate presente agli atti.
Dalla lista delle materie impartite al ricorrente nel corso della sua  (cfr. doc. 8 allegato al ricorso) emerge che l'insegnamento è suddiviso in quattro blocchi: il blocco I è dedicato alla “”, un lavoro pratico incentrato sulla fase di progettazione e ste-
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sura dei piani, il blocco II comprende nozioni specifiche di teoria, il blocco III ha come oggetto nozioni di base di contabilità, economia aziendale e diritto e il blocco IV verte sulle nozioni di pedagogia .
Da un esame della lista appena menzionata si può concludere che il diploma di “Meisterprüfung im Maurerhandwerk” conseguito dal  non attesta a quest'ultimo in nessun modo le qualità di un  dirigente a capo di un'impresa. Al massimo al titolare di un simile diploma è conferita la possibilità di formare gli apprendisti, come si può dedurre dallo stesso certificato d'esame. Per quanto invece attiene ad un eventuale insegnamento di compiti direzionali, essi non sono evincibili espressamente dal piano di studi presentato dal ricorrente. Non disponendo delle relative specificazioni nei disposti vigenti al  del rilascio del diploma del ricorrente, si potrebbe consultare in via subordinata la “Verordnung über gemeinsame Anforderungen in der Meisterprüfung im Handwerk und in handwerksähnlichen  vom 18. Juli 2000”, la quale si basa ancora oggi sulla medesima suddivisione dell'esame in quattro blocchi come previsto nella lista  materie frequentate dal ricorrente. All'art. 4 cifra 2 del capoverso 1 di quest'ordinanza sono elencate le materie relative alle basi di  aziendale (Grundlagen wirtschaftlichen Handelns im Betrieb), le quali a loro volta prevedono tra l'altro nozioni sul personale e la  dei collaboratori (Personalwesen und Mitarbeiterführung). Dalle allegazioni suesposte emerge infine che in riferimento all'aspetto dei compiti dirigenziali impartiti, essi sembrano limitarsi a pure nozioni di teoria e non andare oltre alle attività di un medio quadro. Di queste  si dovrà tenere conto nel corso dell'esame dell'equipollenza del diploma del ricorrente con un diploma svizzero (cfr. i considerandi successivi).
8. Di seguito va esaminato se - come rilevato nella decisione impugnata - la possibilità di equiparare il titolo di “Meister im Maurerhandwerk” con l'attestato professionale federale di capo muratore può essere  giuridicamente sostenibile. A livello formale, il confronto  dall'autorità inferiore non viene più messo in discussione,  che l'attestato professionale di capo muratore è come la “ im Maurerhandwerk” un titolo di formazione di livello terziario (cfr. consid. 5). A livello materiale occorre aggiungere le seguenti .
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Giusta l'art. 19 cpv. 2 del Regolamento degli esami professionali di capo muratore nell'edilizia e nel genio civile con attestato  federale del 7 aprile 2000 entrato in vigore il 15 maggio 2000, l' verte sulle materie Organizzazione (Guida dei collaboratori, Leggi / Prescrizioni / Norme, Piani / Capitolato d'oneri, Economicità, ecc.), Produzione edilizia - Produzione genio (Organizzazione del cantiere, Lavori in cemento – cemento armato, lavori edili – di genio civile, ecc.), Amministrazione (Misurazione, Rapporto, Controllo delle prestazioni, Collaudo del fabbricato, ecc.) (cfr. BIZ-Berufsinfo Baupolier (Hochbau oder Tiefbau), die Basis-Dokumentation über Berufe in der Schweiz  all'indirizzo http://www.orientation.ch/dyn/1203.asp? id=2923&egloff=&zihlmannid=8&zihlmann=Bau ).
Per quanto attiene al profilo professionale del capo muratore, questo è definito nel modo seguente: il capo muratore è di regola capo cantiere e come tale rappresenta l'impresa sul cantiere e di conseguenza è spesso la persona di contatto per tutti i partecipanti alla costruzione; egli dirige il cantiere o una parte di esso dal lato pratico ed organizzativo, in collaborazione con il suo diretto superiore (di regola il direttore dei lavori). Il personale sul cantiere è subordinato al capo muratore, mentre il capo muratore è sua volta direttamente subordinato al direttore dei lavori o all'impresario delle costruzioni. La posizione del capo muratore in un'impresa è quindi quella di un quadro medio e non quella di dirigente (cfr. per tutto BIZ-Berufsinfo, citato precedentemente e Baupolier Berufsbild, richiamabile all'indirizzo www.bauliteratur.ch/Baupolier/Baupolier.htm).
L'attestato professionale federale di capo muratore è confrontabile con la formazione conseguita dal ricorrente in Germania per l'ottenimento del diploma di “Meisterprüfung in Maurerhandwerk”, in quanto dalla definizione del profilo professionale corrispondente al momento attuale emerge che il detentore di questo diploma è da una parte sì  ad assumere funzioni in relazione alla direzione dei lavori nei  ai lavoratori a lui subordinati, dall'altra però egli stesso è  all'imprenditore edile (cfr. http://www.berufenet.arbeitsagentur.de/ berufe/start?dest=profession&prof-id=3941).
Di conseguenza non può dare adito a reclami la circostanza che l' inferiore abbia riconosciuto il diploma rilasciato in Germania al  per la formazione di maestro muratore equivalente ad un  professionale federale di capo muratore.
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http://www.educa.ch/dyn/68548.asp http://www.educa.ch/dyn/68548.asp http://www.educa.ch/dyn/68548.asp http://www.orientation.ch/dyn/1203.asp?id=2923&egloff=&zihlmannid=8&zihlmann=Bau http://www.orientation.ch/dyn/1203.asp?id=2923&egloff=&zihlmannid=8&zihlmann=Bau
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9. Il ricorrente propone espressamente che la formazione relativa all' del diploma tedesco di “Meisterprüfung in Maurerhandwerk” sia paragonata in Svizzera a quella per l'ottenimento del diploma di  costruttore.
Il Regolamento concernente il rilascio del diploma quale Impresario costruttore è entrato in vigore al momento dell'approvazione da parte dell'Ufficio federale, ovvero in data 6 luglio 2007. Con l'entrata in  sono stati abrogati il regolamento del 20 giugno 1985 concernente l'esame professionale superiore di maestro muratore diplomato, il  del 20 giugno 1985 concernente l'esame professionale  di impresario costruttore diplomato e il regolamento del 27  2001 concernente l'esame professionale superiore di impresario costruttore diplomato (art. 9.1 del regolamento). L'abrogazione  del regolamento concernente l'esame professionale superiore di maestro muratore diplomato potrebbe lasciare intendere che la  di maestro muratore sia d'ora in avanti integrata nella  per impresario costruttore diplomato, per cui la richiesta del  non appare a tutta prima priva di fondamento. Tuttavia già nelle vecchie direttive sui regolamenti degli esami professionali superiori per impresario costruttore e maestro muratore del 17 luglio 1985  che i punti centrali nelle due formazioni erano ben diversi: soltanto l'impresario costruttore era al beneficio di un'istruzione speciale nelle materie direzione aziendale, informatica, personale, assicurazioni e imposte, diritto, esecuzione delle costruzioni. Per il resto i due indirizzi formativi avevano dei punti in comune, a differenza della materia  aziendale (cfr. per tutto le direttive sui due vecchi regolamenti del 17 luglio 1985, pag. 7 ss.). Già secondo i vecchi regolamenti si  affermare che entrambe le formazioni contenessero elementi  riguardo la gestione aziendale, benché questi elementi  un peso maggiore all'indirizzo di impresario costruttore che non all'indirizzo di maestro muratore.
Per quanto attiene alla richiesta di capacità dirigenziali, l'art. 1.1 del regolamento concernente il rilascio del diploma di impresario  diplomato prevede che con l'esame in questione si vuole  che il candidato dispone delle necessarie competenze per  un'impresa di costruzioni in uno dei due indirizzi edilizia o genio civile / costruzione di vie di traffico e per padroneggiare le attività  sotto la sua responsabilità in modo economico, secondo la tecni-
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ca della costruzione, conformemente alle leggi e alle norme, in modo ecologico e sociale, tenendo conto della sicurezza sul lavoro, della protezione della salute dei lavoratori nonché dello sviluppo sostenibile. Tra i moduli di formazione figurano espressamente materie quali “ dell'impresa”, “Acquisizione di mandati”, “Amministrazione di cantieri”, “Gestione del personale” e “Elaborazione dei progetti” (cfr. art. 5.32 del Regolamento). Nella definizione del profilo professionale dell'impresario costruttore diplomato è indicato che la maggior parte dell'attività che egli svolge è occupata dalla direzione dell'impresa e da compiti amministrativi (cfr. BIZ Berufsinfo, Baumeister richiamabile all'indirizzo www.orientation.ch/dyn/1199.asp?id=3638&search=Z&se - archabc=true ).
Da quanto precede si può convenire con l'autorità inferiore che la  per il conferimento del diploma federale di impresario  è indubbiamente per la maggior parte incentrata su attività . Dal programma di formazione seguito dal ricorrente si evince ch'egli non può disporre delle capacità gestionali nella stessa misura di come sono definite nel regolamento per il rilascio del diploma  di impresario costruttore. Se da una parte la “Meisterprüfung im Maurerhandwerk” attesta il conseguimento di una formazione di livello superiore, dall'altra è necessario comunque osservare che si tratta di una formazione per una professione artigianale, come lo era anche il caso per la vecchia professione di maestro muratore. Lo stesso non si può invece dire per la formazione di impresario costruttore. Per i motivi suesposti è comprensibile che l'autorità inferiore abbia dichiarato  confrontare i due tipi di formazione e di conseguenza neghi nelle sue osservazioni il riconoscimento del diploma di “Meisterprüfung in Maurerhandwerk” del ricorrente con il diploma svizzero di  costruttore. In questo senso l'argomento del ricorrente secondo cui l'attività da lui finora esplicata è paragonabile a quella di un impresario costruttore non è plausibile, tanto più che in primo luogo sono i  di due formazioni che devono essere paragonati e non l'attività professionale effettivamente esplicata. Oltre alle lacune relative ai compiti dirigenziali, è lo stesso ricorrente ad indicare che nella sua  sono praticamente assenti nozioni di logistica che invece  formazione svizzera di impresario costruttore giocano un ruolo di  (cfr. cifra 5.32 del rispettivo regolamento). Questo aspetto  con un argomento supplementare che un riconoscimento del suo diploma di “Meisterprüfung im Maurerhandwerk” con il diploma  di impresario costruttore condurrebbe ad una constatazione d'equi-
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http://www.orientation.ch/dyn/1199.asp?id=3638&search=Z&searchabc=true http://www.orientation.ch/dyn/1199.asp?id=3638&search=Z&searchabc=true
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valenza che non tiene conto della diversità tra i due tipi di formazione superiore.
10. Bisogna inoltre ascrivere a merito dell'autorità inferiore che quest' non si è solo limitata ad esaminare la comparabilità della “” del ricorrente con il diploma federale di impresario , ma ha esteso il suo esame anche al diploma federale di direttore dei lavori edili rispettivamente di genio civile. Tuttavia anche in questi casi i rispettivi regolamenti d'esame elencano esplicitamente la “ dei lavori” come ramo d'esame (art. 15 del regolamento per gli esami professionali superiori per direttore dei lavori del genio civile; art. 16 del regolamento per gli esami federali professionali superiori per direttore dei lavori dell'edilizia). Inoltre, per quanto attiene allo  dell'esame, all'art. 2 del regolamento per gli esami federali superiori per direttore dei lavori viene indicato che il direttore dei lavori , coordina e controlla l'esecuzione delle costruzioni edili  al progetto e che egli è responsabile del suo operato di fronte al suo committente dal lato tecnico, economico, giuridico, creativo,  ed etico. Considerato che queste caratteristiche vengono a  nel curriculum del ricorrente, ne consegue che il titolo di “ in Maurerhandwerk” conseguito in Germania non può a giusto titolo essere comparato ai diplomi federali di direttore dei lavori edili  di genio civile.
Dalle allegazioni suesposte risulta che l'abrogazione dell'esame  superiore di maestro muratore diplomato non può  avere come conseguenza un'equiparazione con il diploma  di impresario costruttore. Se il ricorrente, sulla base della “ im Maurerhandwerk” conseguita in Germania aspira ad un riconoscimento di equipollenza per il quale, conformemente ai disposti sulla formazione professionale tedeschi e, in particolare, svizzeri, sono previsti cicli di formazione differenti e specifici, egli esige con la sua  il riconoscimento del suo diploma con un titolo svizzero che si scosta, per quanto concerne il contenuto e lo scopo della formazione, in modo evidente dalla formazione estera da lui frequentata.
11. Oltre al diploma di “Meisterprüfung im Maurerhandwerk” il ricorrente ha conseguito sempre in Germania il certificato del 30 novembre 2000, rilasciato dal “Verband freier Bau- und Bodensachverständiger”.
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Nelle sue osservazioni del 13 settembre 2007 l'autorità inferiore  che tale certificato non è stato rilasciato da un istituto statale o  in Germania, per cui a suo avviso non è soddisfatta la  prevista dall'art. 69 cpv. 1 lett. a OFPr. Essa aggiunge che il  in questione attesta soltanto che il ricorrente ha superato l' di ammissione all'associazione dei periti liberi in materia di  e del suolo e che un simile certificato non può essere  come titolo di formazione.
Con replica del 19 ottobre 2007 il ricorrente contesta la motivazione dell'autorità inferiore. Secondo lui il “Verband freier Bau- und ” è una delle maggiori associazioni in ambito edile in Germania. I titoli professionali rilasciati dalla stessa associazione  senz'altro da un istituto riconosciuto dalla Germania ai sensi dell'art. 69 cpv. 1 lett. a OFPr. Il diploma “Bau- und ” è quindi da considerare un titolo di formazione a tutti gli effetti.
In Germania il cosiddetto “Sachverständiger” è una persona fisica che ha conoscenze specifiche in un determinato ramo, in italiano un perito o un esperto. In Germania si distinguono cinque categorie di “”: (1) “Sachverständiger” con certificato UE secondo la norma ISO 17024; (2) “Sachverständiger” designato d'ufficio e che ha  giuramento; questa denominazione è protetta dalla legge (§ 91  oppure § 36 Gewerbeordnung); questo tipo di perito è autorizzato ad utilizzare lo speciale timbro (Rundstempel) che lo ; (3) “Sachverständiger” libero: trattasi di persona che  di qualità personali e pratiche, di nozioni specialistiche e di esperienza professionale necessaria; questa denominazione non è protetta dalla legge; il “freier Sachverständiger” ha di regola un titolo di “Handwerkmeister” o ha frequentato una formazione superiore di “”; in qualità di “freier Sachverständiger” non gli è possibile portare il timbro ufficiale; (4) il “Sachverständiger” riconosciuto da un'associazione si trova sullo stesso piano dei “freie Sachverständige”; unica differenza è che dopo il loro nome è possibile aggiungere l' dell'associazione alla quale egli ha aderito; (5) “” riconosciuto d'ufficio: questi adempie funzioni legate alla  e dispone di una speciale formazione per la sorveglianza ; essi sottostanno alla sorveglianza dello stato (cfr. per le  sulla persona del “Sachverständiger” in Germania la definizione corrispondente all'indirizzo www.wikipedia.de; nonché “Sachverständi-
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ger im Baubereich – das unbekannte Wesen, richiamabile all'indirizzo www.baumarkt.de/b_markt/fr_info/sachbau.htm ).
Nel certificato ottenuto dal ricorrente e rilasciato dall'associazione “Verband freier Bau- und Bodensachverständiger (VfB) e. V.” si evince che il ricorrente ha frequentato il seminario di base per i periti in  di costruzioni e in seguito sostenuto l'esame per essere ammesso all'associazione corrispondente. Il superamento di questo esame lo autorizza ad essere denominato “freier Sachverständiger” nell'ambito dell'associazione e ad allestire perizie sotto la propria responsabilità conformemente alle sue qualifiche professionali. Egli è autorizzato a portare fino ad un'eventuale revoca il timbro dell'associazione (cfr. doc. 7 allegato alle osservazioni dell'autorità inferiore). Dalle informazioni contenute nel certificato si può ragionevolmente desumere che l' e il relativo diploma per essere ammesso all'associazione , a differenza del titolo di “Meister im Maurerhandwerk”, non è  organizzato da un istituto statale o riconosciuto dalla Germania ai sensi dell'art. 69 cpv. 1 lett. a OFPr. È quindi plausibile che l'autorità  sulla scorta di questi elementi abbia negato il riconoscimento di questo diploma.
Anche volendo ammettere che il diploma in questione sia stato  da un istituto statale o riconosciuto dalla Germania, non è  concludere all'equipollenza dello stesso con un titolo svizzero, in particolare del diploma di impresario costruttore, poiché dal  dell'esame sostenuto dal ricorrente (cfr. doc. 7 allegato alle  dell'autorità inferiore) non si evince in alcun modo che gli siano state impartite materie legate alla funzione di dirigente. Il certificato corrispondente rilasciato in Germania non attesta - neanche in modo analogo - la capacità di svolgere i compiti quale impresario costruttore o a portare il titolo di impresario costruttore. Per questi motivi le  e le conclusioni del ricorrente non riescono a convincere.
12. Visto quanto precede il ricorso si rivela infondato e va pertanto . La decisione impugnata va invece confermata.
Di conseguenza le spese processuali, consistenti in una tassa di  nelle tasse di cancelleria e negli sborsi, devono essere messe a carico del ricorrente quale parte soccombente (art. 63 cpv. 1 PA e art. 1 cpv. 1 del Regolamento dell'11 dicembre 2006 sulle tasse e spese  nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale, TS-
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TAF, RS 173.320.2). Quale parte soccombente al ricorrente non viene assegnata alcuna indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA e art. 7 cpv. 1 TS-TAF e contrario). La tassa di giustizia è calcolata in funzione dell'ampiezza e della difficoltà della causa, del modo di  processuale e della situazione finanziaria delle parti (art. 2 cpv. 1 TS-TAF). Nel caso di specie si giustifica fissare le spese processuali a Fr. 1000.-. L'anticipo spese di fr. 1'000.- versato dal ricorrente in data 26 luglio 2007 verrà computato sull'importo dovuto a questo titolo.