Decision ID: 49980a2b-eb07-5161-a3e5-2b7845baf82e
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che la ricorrente contesta anzitutto, cautelativamente, la tempestività della dichiarazione scritta 3 gennaio 2002 con la quale l’escutente _ ha contestato la pretesa di proprietà avanzata dalla ricorrente sui beni inventariati;
che dall’incarto risulta che la “notificazione di pretesa sugli oggetti inventariati” è stata eseguita il 19 dicembre 2001 all’indirizzo del precedente patrocinatore di _, avv. _;
che tale comunicazione è pervenuta al più presto il 20 dicembre 2001, di guisa che il termine di 10 giorni assegnato all’escutente non è scaduto prima del 4 gennaio 2002, visto che il 31 dicembre 2001 era un giorno delle ferie natalizie (cfr. art. 56 n. 2 e 63 LEF);
che la contestazione della rivendicazione della ricorrente è avvenuta sia il 31 dicembre 2001 (cfr. fax e scritto dell’avv. _) che il 3 gennaio 2002 (cfr. scritto dell’avv. _) ed è quindi tempestiva;
che la ricorrente allega nel merito essere stata possessore dei beni inventariati al momento dell’inventario, per cui il termine per contestare giudizialmente la propria rivendicazione sarebbe dovuto essere assegnato al procedente, in conformità dell’art. 108 LEF;
che determinante ai sensi degli art. 107 e 108 LEF per la ripartizione dei ruoli processuali nell’ambito di una lite di rivendicazione è per i beni mobili il possesso al momento del pignoramento, risp. della presa d’inventario;
che l’inventario è stato eretto, il 7 dicembre 2001, alla presenza dell’asserito debitore, _, pure amministratore unico della ricorrente;
che quest’ultimo ha firmato il verbale in qualità di “escusso”;
che _ viene tuttavia pure designato, tra parentesi, quale “amm. _ ”;
che inoltre alla voce “descrizione di locali commerciali (o affittati) viene indicato “Vani locati dalla ditta _ Stabile _;
che _ non si è poi opposto alla rivendicazione della ricorrente, anzi appare essere il firmatario della procura data all’avv. _ (cfr. doc. A e F, ultima pagina);
che d’altronde, secondo l’estratto del registro di commercio allegato al ricorso (doc. G), la ricorrente è stata costituita mediante l’assunzione degli attivi e passivi della – ora radiata –ditta individuale _ ai sensi dell’art. 181 CO, sicché appare verosimile che il possesso dei beni mobili inventariati esistenti a quel momento sia stato effettivamente trasferito alla ricorrente nel 1995 (seppur l’art. 181 CO regoli soltanto il trasferimento dei passivi esistenti – esigibili o no – e non quello degli attivi, che rimane sottoposto alle regole ordinarie, cfr.
Rudolf
Tschäni
, Basler Kommentar zum OR, vol. I, Basilea/Francoforte sul Meno 1996, n. 1 ad art. 181);
che per quanto attiene ai beni inventariati acquistati dopo la conclusione del contratto di locazione, la maggioranza di essi risultano essere stati fatturati alla ricorrente ed erano verosimilmente detenuti da _ per conto della ricorrente;
che se non si può escludere che _ detenga i beni contesi anche a titolo personale (esso appare infatti essere rimasto locatario, poiché l’assunzione degli attivi e passivi ai sensi dell’art. 181 CO non implica il trasferimento dei contratti ma solo dei singoli debiti esistenti al momento dell’assunzione: in particolare il trasferimento dei contratti di locazione di locali commerciali è regolato a titolo esclusivo dall’art. 263 CO, cfr.
E
ugen
Spirig
, Zürcher Kommentar V1k.2, 3. ed., Zurigo 1994, n. 41 ad art. 181;
Tschäni
, op. cit., n. 6 ad art. 181), non si tratta comunque di una detenzione esclusiva giusta l’art. 107 cpv. 1 n. 1 LEF;
che non può essere ritenuta determinante la circostanza secondo cui _ non abbia indicato al momento dell’erezione dell’inventario né il fatto che la ricorrente sarebbe stata proprietaria degli oggetti inventariati né che questa ne avrebbe avuto il possesso;
che infatti, riservati i casi di abuso di diritto, la legge non prevede un termine entro il quale la rivendicazione dovrebbe essere annunciata, essendo la stessa di regola possibile fino alla realizzazione (cfr.
Adrian
Staehelin
, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 22 ss. ad art. 106;
Pierre-Robert
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 162 ss. ad art. 106);
che in casu la ricorrente ha notificato le proprie pretese con scritto 17 dicembre 2001, ossia 10 giorni dopo l’erezione dell’inventario;
che siffatto ritardo non appare abusivo e comunque non ha recato al creditore alcun pregiudizio;
che il ricorso va pertanto accolto;
che occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art.
17 LEF (
Jean-François
Poudret
/Suzette
Sandoz-Monod
, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol.
II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a).
Richiamati gli art. 17, 106 ss. LEF; 2 CC; 181 CO

Considerations: