Decision ID: 9d4d0aaa-04b3-5160-8fe4-ae160902a506
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 20 maggio 1997 il _ ha chiesto il rigetto dell’opposizione interposta da _ al PE sopra menzionato notificatogli per l’incasso di fr. 880.- oltre accessori, corrispondenti alla multa e alle spese poste a suo carico con risoluzione 19 novembre 1996;
che con il querelato giudizio il primo giudice, accertata la presenza agli atti di un valido titolo esecutivo nella decisione di multa regolarmente passata in giudicato e alla quale il convenuto non ha contrapposto nessuna contestazione o eccezione non avendo partecipato al contraddittorio, ha accolto l’istanza;
che con scritto 2 luglio 1997 _ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento; il ricorrente si duole di non aver potuto partecipare al contraddittorio non essendogli pervenuta la relativa citazione;
che giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito garantito dall’art. 4 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni;
che nella concreta fattispecie, dagli atti prodotti dalla giudicatura di pace non è possibile dedurre se e secondo quali formalità sarebbe avvenuta la citazione al contraddittorio del convenuto, in particolare non risulta che lo stesso sia stato citato mediante invio raccomandato così come dispone l’art. 124 cpv. 1 CPC;
che tale carenza procedurale comporta la nullità dell’atto (sentenza) emanato in dispregio del principio di essere sentito (142 lett. b CPC);
che pertanto gli atti devono essere rinviati al primo giudice per nuovo giudizio che potrà essere emesso dopo la convocazione delle parti alla discussione dell’istanza;
che siccome la nullità di un atto procedurale deve essere rilevata d’ufficio (art. 142 cpv. 2 CPC), la notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può essere accolto senz’altro (
CCC
23 giugno 1993 in re P./S.);
che vista la particolarità del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia, né si giustifica l’assegnazione di un’indennità al ricorrente che peraltro non ha fatto nessuna richiesta in tal senso,
richiamati gli art. 327 segg. CPC

Considerations: