Decision ID: 61852827-b29a-5d8d-b56d-d17a4efcb4d0
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 15 giugno 2000 _ ha chiesto il rigetto provvisorio dell'opposizione interposta da _ al PE sopra menzionato notificatole per l'incasso di fr. 447.- a saldo della fattura emessa il 10 ottobre 1998 per prestazioni professionali svolte a favore dell'escussa;
che con il querelato giudizio il primo giudice, deducendo dalla documentazione prodotta dall'istante un valido titolo esecutivo, ha rigettato l'opposizione in via definitiva;
che con il presente tempestivo gravame _ è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento: la ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente dedotto dalla documentazione agli atti un valido titolo di rigetto dell'opposizione;
che giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;
che nella procedura di rigetto dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa se la documentazione prodotta dall’istante costituisce titolo idoneo per permettere la pronuncia di un rigetto definitivo o provvisorio dell'opposizione
(
D.
Staehelin
, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 50 ad art. 84 LEF);
che nella fattispecie, dalla documentazione prodotta dall'istante, ovvero la fattura 10 ottobre 1998 con i relativi richiami di pagamento per le prestazioni svolte a favore dell'escussa, nonché i documenti allestiti per conto di quest'ultima, non è possibile dedurre un titolo di rigetto provvisorio dell'opposizione, non essendo ravvisabile nella medesima alcun riconoscimento da parte dell'escussa della pretesa posta in esecuzione (art. 82 LEF); e tantomeno un titolo che permetta il rigetto definitivo ai sensi dell'art. 80 LEF e che nemmeno è stato chiesto dall'istante;
che di conseguenza il ricorso, che ha evidenziato il titolo di cassazione invocato, con particolare riferimento all’erronea applicazione degli art. 80 e 82 LEF, deve essere accolto;
che poiché il giudizio querelato è frutto di un errore manifesto commesso dal primo giudice, la notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può essere accolto senz’altra formalità (
CCC
23 giugno 1993 in re P./S.);
che in quest'ambito la Camera può giudicare essa stessa l'istanza in virtù dell'art. 332 cpv. 2 CPC;
che alla ricorrente, che non ha formulato richieste in tal senso, non vengono assegnate ripetibili per questa sede (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Considerations: