Decision ID: 27ed0266-cfe2-5b94-84ce-96afcd00f4cd
Year: 2016
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 
Law Sub-area: nan
Label: approval

Facts:
Fatti:
A.
A.a Con decisione del 15 giugno 2010, l’Ufficio dell’assicurazione per l’in-
validità per gli assicurati residenti all’estero (UAIE) ha deciso di erogare in
favore di A._ – cittadino italiano, nato il (...; doc. A 1-1) – una rendita
intera dell’assicurazione svizzera per l’invalidità a decorrere dal 1° novem-
bre 1999 (doc. A 22-1). Nella motivazione della decisione, l’autorità infe-
riore ha indicato che dagli atti (segnatamente dal rapporto dell’aprile 2010
del dott. B._, medico SMR [doc. A 15-1], che, a sua volta, si era
fondato sui documenti medici componenti l’incarto dell’Istituto nazionale
svizzero di assicurazione contro gli infortuni [assicurazione C._]) ri-
sultava che l’interessato – affetto in particolare da trauma distorsivo della
caviglia destra, rottura del tendine del perone breve, tendinosi dei peronei,
dolore neuropatico, instabilità del retropiede – presentava una totale inca-
pacità al lavoro e di guadagno in una qualsiasi attività lucrativa dal 26 ago-
sto 2008 (doc. A 20-1).
A.b Il diritto alla rendita intera d’invalidità è poi stato confermato con comu-
nicazioni dell’Ufficio dell’assicurazione invalidità del Cantone D._
(Ufficio AI) del 3 agosto 2011, del 24 aprile e del 2 ottobre 2012 (secondo
le quali non risultava una modifica rilevante del grado d’invalidità; doc. A
33-1, 46-1 e 58-1).
B.
B.a Nel mese di settembre del 2013, l’Ufficio AI del Cantone D._ ha
avviato una nuova procedura di revisione del diritto alla rendita (doc. A 63-
1). Dalle carte processuali risulta che sono stati assunti agli atti lo scritto
del 27 agosto 2013 della C._ ed il rapporto del 28 agosto 2013 della
dott.ssa E._, specialista in chirurgia ortopedica, medico incaricato
dalla C._ (doc. B 61-1 e 62-1).
B.b Con progetto di decisione del 16 ottobre 2013, l’Ufficio AI del Cantone
D._, dopo avere constatato, in virtù degli atti dell’incarto dell’assi-
curazione C._, che l’interessato, da agosto del 2013, è abile al la-
voro nella misura del 100% in un’attività sostitutiva adeguata, ciò che com-
porta un grado d’invalidità del 3% (doc. A 65-1), ha comunicato al mede-
simo che non sussiste (recte: non sussisterebbe) più un diritto ad una ren-
dita, essendo intervenuto un notevole miglioramento dello stato di salute
(doc. A 68-1).
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B.c Con scritto del 21 novembre 2013, l’interessato ha chiesto il riesame
del caso. Ha prodotto i rapporti medici dell’11 e 13 novembre 2013 della
dott.ssa F._ (doc. A 70-1).
B.d Nel rapporto del 26 novembre 2013, il dott. B._ ha rilevato che
i rapporti medici della dott.ssa F._ descrivono un quadro clinico dif-
ferente e concludono ad una diversa valutazione della capacità lavorativa
rispetto alla valutazione dell’assicurazione C._, senza peraltro rife-
rire della presenza di una patologia extra-infortunistica (doc. A 72-1).
B.e Con decisione del 10 dicembre 2013, l’UAIE ha deciso di sopprimere
(con effetto dalla fine del mese che segue la notifica della decisione) la
rendita intera d’invalidità pagata fino ad allora all’assicurato (doc. A 79-1).
C.
Il 22 gennaio 2014 (e con atto di complemento datato 22 aprile 2014), l’in-
teressato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale
contro la decisione dell’UAIE del 10 dicembre 2013 mediante il quale ha
chiesto d’accogliere il gravame, d’annullare la decisione impugnata nonché
di riconoscere il suo diritto ad una rendita intera d’invalidità (anche succes-
sivamente al 1° febbraio 2014). Si è doluto di un’errata valutazione delle
sue condizioni di salute; in particolare, le patologie infortunistiche e le affe-
zioni extra-infortunistiche di cui è affetto comportano una completa incapa-
cità al lavoro. Ha prodotto il certificato d’infortunio LAINF, un referto di
esame degli arti inferiori del 7 gennaio 2014, i rapporti medici del 9 gennaio,
31 marzo, 7 e 16 aprile 2014 della dott.ssa F._ ed il rapporto di visita
fisiatrica del 10 aprile 2014 (doc. TAF 1 e 5). Il 23 maggio 2014, l’interes-
sato ha esibito il formulario “domanda di gratuito patrocinio” (doc. TAF 9),
D.
Con risposta del 10 giugno 2014, l’UAIE ha proposto la reiezione del gra-
vame e la conferma della decisione impugnata. Ha rinviato alla presa di
posizione dell’Ufficio AI del Cantone D._ del 22 maggio 2014, se-
condo la quale, in virtù del rapporto dell’agosto 2013 della dott. E._
(medico incaricato dall’assicurazione C._), l’assicurato è abile al la-
voro nella misura del 100% in attività confacenti allo stato di salute da ago-
sto del 2013. Detto Ufficio ha altresì precisato, in virtù del rapporto del 14
maggio 2014 del dott. G._, medico SMR, che la documentazione
medica prodotta in sede ricorsuale non riferisce della presenza di alcuna
patologia extra-infortunistica a carattere invalidante. L’Ufficio AI ha altresì
ribadito la correttezza del confronto dei redditi effettuato (doc. TAF 10).
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Pagina 4
E.
Nella replica del 14 luglio 2014, l’interessato si è riconfermato nelle argo-
mentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 22 gennaio 2014 (doc.
TAF 12), atto di replica che è poi stato trasmesso all’autorità inferiore per
conoscenza (doc. TAF 13).

Considerations:
Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF) rispettivamente l'am-
missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2
e relativi riferimenti).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi
contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio AI per le persone
residenti all'estero.
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-
plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che
la LAI non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-
quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto
ammissibile.
2.
2.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea,
per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681).
2.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione
1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua
nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-
cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-
ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese
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eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed
assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione
europea (art. 1 ch. 2).
2.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-
lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-
glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei
sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE)
n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009
(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-
lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del
Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831)
relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-
dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno
della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72
del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621
4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n.
1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli
Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-
lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure
quando si tratta di casi verificatisi in passato.
2.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-
samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle
medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-
zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale
Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo alle-
gato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-
dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-
validità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253
consid. 2.4).
3.
3.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-
ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid.
4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1 consid.
1.2). La procedura di revisione del diritto alla rendita essendo stata avviata
nel mese di settembre del 2013, al caso in esame si applicano di principio
le disposizioni della 6a revisione della LAI (primo pacchetto) entrate in vi-
gore il 1° gennaio 2012.
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3.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli-
mitato dalla data della decisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni
sociali esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situazione di
fatto esistente al momento in cui essa è stata resa. Tiene tuttavia conto dei
fatti verificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi
d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione
stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se
gli stessi sono strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscet-
tibili di influire sull'apprezzamento del giudice al momento in cui detta de-
cisione litigiosa è stata resa (cfr. sentenza del TF 8C_278/2011 del 26 luglio
2011 consid. 5.5 nonché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2;
DTF 118 V 200 consid. 3a in fine).
4.
4.1 L'UAIE ha reso il 10 dicembre 2013 una decisione di revisione, ai sensi
dell’art. 17 LPGA, della rendita d’invalidità fino ad allora accordata al ricor-
rente.
4.2 Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della
rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è au-
mentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Il
cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione durevole ac-
cordata in virtù di una disposizione formalmente passata in giudicato è,
d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se le condizioni
che l'hanno giustificata hanno subito una notevole modificazione.
4.3 Giusta l'art. 87 cpv. 1 OAI (RS 831.201), la revisione avviene d'ufficio
quando, in previsione di una possibile modifica importante del grado d'in-
validità o della grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto
dovuto all'invalidità è stato stabilito un termine al momento della fissazione
della rendita, dell'assegno per grandi invalidi o del contributo per l'assi-
stenza (lett. a) o allorché si conoscono fatti o si ordinano provvedimenti che
possono provocare una notevole modifica del grado d'invalidità, della
grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'in-
validità (lett. b).
4.4 L'art. 88a cpv. 1 OAI prevede che se la capacità al guadagno dell'assi-
curato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora oppure se la
grande invalidità o il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità si
riduce, il cambiamento va considerato ai fini della riduzione o della sop-
pressione del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che
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il miglioramento constatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in con-
siderazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che
presumibilmente continuerà a durare.
4.5 Giusta l'art. 88bis cpv. 2 OAI, la riduzione o la soppressione della rendita,
dell'assegno per grandi invalidi o del contributo per l'assistenza è messa in
atto: a) il più presto, il primo giorno del secondo mese che segue la notifica
della decisione; b) retroattivamente dalla data in cui avvenne la modifica-
zione determinante se l'erogazione indebita è dovuta all'ottenimento illecito
di una prestazione da parte dell'assicurato o se quest'ultimo ha violato l'ob-
bligo di informare, impostogli ragionevolmente dall'art. 77 OAI.
4.6 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, costituisce motivo di
revisione della rendita d'invalidità ogni modifica rilevante delle circostanze
di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, quindi, sul diritto alla
rendita. Per conseguenza, la rendita può essere soggetta a revisione non
soltanto in caso di modifica significativa dello stato di salute, ma anche
quando detto stato è rimasto invariato, ma le sue conseguenze sulla capa-
cità di guadagno hanno subito un cambiamento significativo (sentenza del
TF I 870/05 del 2 maggio 2007; DTF 130 V 343 consid. 3.5). Peraltro, per
procedere alla revisione di una rendita d'invalidità occorre che il grado d'in-
validità abbia subito una notevole modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA). A diffe-
renza di quanto prescritto dall'art. 17 cpv. 2 LPGA per le altre prestazioni
durevoli, l'art. 17 cpv. 1 LPGA non esige in relazione alla revisione di una
rendita d'invalidità una modifica notevole dello stato di fatto, ma (solo) una
modifica notevole del grado d'invalidità. Questa modifica può risiedere sia
in un cambiamento dello stato di salute sia in una modifica della compo-
nente lucrativa (DTF 133 V 545 consid. 6.1-6.3). Anche una modifica di
poco conto nello stato di fatto determinante può così dare luogo a una re-
visione di una rendita dell'assicurazione per l'invalidità se tale modifica de-
termina un superamento (per eccesso o per difetto) di un valore limite (DTF
133 V 545 consid. 6.3). In tale evenienza i parametri di calcolo dell'invali-
dità, compresi gli aspetti parziali del diritto alla rendita (quali sono segna-
tamente la determinazione del reddito con e senza invalidità), possono es-
sere ridefiniti facendo capo alle regole applicabili al momento del nuovo
esame (cfr. sentenza del TF 9C_696/2007 consid. 5.1 e relativi riferimenti).
Irrilevante è invece, una diversa valutazione di una fattispecie restata so-
stanzialmente immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b).
4.7 Al fine di accertare se il grado di invalidità si è modificato in maniera
tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, da un lato, la
situazione di fatto dell'ultima decisione cresciuta in giudicato che è stata
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Pagina 8
oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale ac-
certamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove e confronto dei
redditi, e, dall'altro lato, la situazione di fatto vigente all'epoca del provve-
dimento litigioso (sentenza del TF I 759/06 del 5 settembre 2007; DTF 133
V 108). Il periodo di riferimento nell'ambito della presente vertenza è quello
intercorrente tra il 2 ottobre 2012, data della comunicazione dell'Ufficio AI
del Cantone D._ mediante la quale è stata confermata l'erogazione
di una rendita d'invalidità (sulla questione del valore di decisione di una
comunicazione, v. le sentenze del TF 8C_747/2011 del 9 febbraio 2012
consid. 4.1 e 9C_771/2009 del 10 settembre 2010 consid. 2.1), e il 10 di-
cembre 2013, data della decisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni
sociali analizza, infatti, la legalità della decisione impugnata, in generale,
secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la decisione impugnata
è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1). L'esito della presente
vertenza non sarebbe altresì diverso neppure qualora si volesse conside-
rare come periodo di riferimento quello intercorrente tra la decisione
dell'UAIE del 15 giugno 2010, mediante la quale è stata accordata la ren-
dita intera, e la data della decisione impugnata del 10 dicembre 2013 (cfr.
considerando 8 [segnatamente 8.3] del presente giudizio).
5.
In virtù dell'art. 43 LPGA nonché degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in
relazione con l'art. 40 PCF (RS 273), il tribunale accerta, con la collabora-
zione delle parti, i fatti determinanti per la soluzione della controversia, as-
sume le prove necessarie e le valuta liberamente. Secondo giurispru-
denza, se il giudice ritiene che i fatti non sono sufficientemente delucidati,
può, peraltro non senza qualche limitazione (cfr. DTF 137 V 210 consid.
4.4.1.4), sia rinviare la causa all'amministrazione per completamento dell'i-
struzione sia procedere lui medesimo a tale istruzione complementare. Un
rinvio all'amministrazione che ha per scopo di completare l'accertamento
dei fatti non viola né i principi della semplicità e della celerità né il principio
inquisitorio. In particolare, un siffatto rinvio appare in generale siccome giu-
stificato se l'amministrazione ha proceduto ad una constatazione dei fatti
sommaria nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi stato il Tribu-
nale ad effettuare i necessari accertamenti fattuali (cfr. sentenza del TF
9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti).
6.
Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiettiva
tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi de-
cidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad un
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Pagina 9
giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio me-
dico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in merito
ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situa-
zione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto delle
censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fon-
date, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se un rapporto
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la sua
denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo conte-
nuto (DTF 125 V 351 consid. 3).
7.
Dalla documentazione medica agli atti appare che l’insorgente soffre se-
gnatamente di persistenti dolori del retropiede destro lateralmente, stato
dopo osteotomia calcagno destro e tenolisi peroneo lungo con tenodesi
peroneo lungo, instabilità del retropiede destro, stato dopo plastica tendine
peroneo breve caviglia destra, rottura cronica del tendine peroneo breve
della caviglia destra, stato da trauma distorsivo (cfr. rapporto di visita me-
dica del 28 agosto 2013 della dott.ssa E._, specialista in chirurgia
ortopedica, medico incaricato dall’assicurazione C._ [doc. B 62-1])
nonché di lombalgia, ipertensione ed obesità (rapporti medici del 17 set-
tembre 2012 e dell’11 novembre 2013 della dott.ssa F._ [doc. A 56-
1 e 70-2]).
8.
8.1 Al fine di poter graduare l'invalidità, all'amministrazione (o al giudice in
caso di ricorso) è necessario disporre di documenti che devono essere ras-
segnati dal medico o eventualmente da altri specialisti, il compito del me-
dico consistendo nel porre un giudizio sullo stato di salute, nell'indicare in
quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace al lavoro come pure
nel fornire un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori
siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato. Spetta in seguito al
consulente professionale, avuto riguardo alle indicazioni sanitarie, valutare
quali attività professionali siano concretamente ipotizzabili (sentenza del
TF 9C_13/2007 del 31 marzo 2008 consid. 3 e relativi riferimenti).
8.2 In particolare, per l'art. 59 cpv. 2bis LAI, i servizi medici regionali sono
a disposizione degli uffici AI per valutare le condizioni mediche del diritto
alle prestazioni, stabiliscono la capacità funzionale dell'assicurato – deter-
minante per l'AI secondo l'articolo 6 LPGA – di esercitare un'attività lucra-
tiva o di svolgere le mansioni consuete in una misura ragionevolmente esi-
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gibile e sono indipendenti per quanto concerne le decisioni in ambito me-
dico nei singoli casi. Scopo e senso dell'art. 59 cpv. 2bis LAI come pure
dell'art. 49 OAI risiedono nella possibilità, per gli uffici AI, di fare capo a
propri medici per la valutazione degli aspetti sanitari del diritto alla rendita.
Questi ultimi, grazie alle loro specifiche conoscenze medico-assicurative,
sono quindi chiamati a valutare la capacità funzionale della persona assi-
curata. In questo modo è stata creata una chiara separazione di compe-
tenze tra medici curanti e assicurazione sociale. Sulla base delle indica-
zioni del SMR, l'UAI deve così decidere cosa si può ragionevolmente pre-
tendere da un assicurato e cosa invece no (sentenza del TF 9C_9/2010
del 29 settembre 2010 consid. 2). Peraltro, i rapporti SMR hanno per fun-
zione di effettuare una sintesi delle informazioni e degli esami medici di cui
agli atti di causa e formulare delle raccomandazioni quanto al seguito da
dare all'incarto da un punto di vista medico (sentenza del TF 9C_542/2011
del 26 gennaio 2012 consid. 4.1). Per poter loro attribuire pieno valore pro-
batorio, i rapporti dei servizi medici regionali devono essere redatti da me-
dici che dispongono delle qualifiche specialistiche richieste nel singolo
caso di specie. Se ciò non è il caso, il loro valore probatorio è affievolito
(sentenza del TF 9C_826/2009 del 20 luglio 2010 consid. 4.2).
8.3
8.3.1 Questo Tribunale rileva che l’autorità inferiore, nella decisione impu-
gnata del 10 dicembre 2013, ha segnalato, sotto la rubrica “esito degli ac-
certamenti”, che “a seguito della recente revisione avviata d’ufficio lo
scorso mese di settembre, in particolare dagli atti dell’assicuratore infortuni
C._ è emerso che dall’agosto 2013 (data della visita medica di chiu-
sura) l’assicurato è abile nella misura del 100% nello svolgimento di un’at-
tività adeguata e rispettosa dei limiti funzionali. L’attività da ultimo svolta di
asfaltatore non è più esigibile”. Sotto la rubrica “audizione”, ha poi indicato
che “(...), grazie alla visita medica di chiusura del 26.08.2013, l’assicura-
tore infortuni ha determinato la capacità lavorativa residua dell’assicurato,
pertanto ci è già stato possibile procedere con il confronto dei redditi volto
a calcolare il nuovo grado d’invalidità. Dagli atti in nostro possesso risulta
che la C._ ha emesso la decisione in data 25.11.2013” (doc. A 79-
2). A prescindere dal fatto che la decisione impugnata non consente di farsi
un’idea dell’insieme delle affezioni di cui soffre il ricorrente e neppure delle
attività in cui il medesimo potrebbe mettere a profitto la sua residua capa-
cità lavorativa (è fatto riferimento ad “un’attività adeguata e rispettosa dei
limiti funzionali”), la stessa appare fondata esclusivamente sul rapporto di
visita medica dell’agosto 2013 della dott.ssa E._, specialista in chi-
rurgia ortopedica, medico incaricato dall’assicurazione C._ (medico
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che si sarebbe basato su un rapporto d’uscita del luglio 2013 della Clinica
di H._ [soggiorno presso la Clinica riabilitativa dal 12 giugno al 17
luglio 2013; doc. B 83-2], documento non reperibile agli atti di causa; doc.
B 62-1). Per quanto emerge dalle carte processuali, l’Ufficio AI del Cantone
D._ si è in effetti limitato ad assumere agli atti l’incarto dell’assicu-
razione C._ (doc. B 1-1 a 65-23) e ad effettuare un calcolo del grado
d’invalidità (doc. A 65-1 a 65-3), senza preoccuparsi di verificare l’esistenza
di eventuali affezioni extra-infortunistiche. Non è in particolare dato sapere,
in virtù delle risultanze processuali, per quale ragione detta autorità abbia
rinunciato a questa indispensabile istruttoria complementare, segnata-
mente ad assumere una perizia medica E 213 rispettivamente far visitare
personalmente il ricorrente da un medico del Servizio medico regionale
dell’AI (SMR). Da questo profilo, non soccorre l’autorità inferiore l’afferma-
zione che non sarebbero stati prodotti agli atti documenti di data anteriore
alla decisione impugnata che dimostrino l’esistenza di affezioni extra-infor-
tunistiche. In effetti, tale affermazione contrasta manifestamente con le ri-
sultanze processuali, dal momento che già nel rapporto medico del 17 set-
tembre 2012 della dott.ssa F._ emerge che il ricorrente è sottoposto
a cura anti-ipertensiva e soffre di obesità e lombalgia (doc. A. 56-6) e in
quello della medesima dottoressa dell’11 novembre 2013 è confermato che
l’insorgente accusa frequenti lombalgie, non diagnosticate nel rapporto del
28 agosto 2013 della dott.ssa E._ su cui si fonda la decisione liti-
giosa, e che l’affezione dell’articolazione “determina una modificazione
strutturale e dinamica della colonna che si è verticalizzata nel tratto lom-
bare, causando frequenti lombalgie al paziente”. Stante queste premesse,
non soccorre l’autorità inferiore neppure la presa di posizione del 26 no-
vembre 2013 del dott. B._, medico SMR (presa di posizione peral-
tro successiva allo scritto di opposizione del 21 novembre 2013), il quale si
limita ad indicare che “l’oggettività clinica descritta dal dr. I._ (recte
dott.ssa F._, segnatamente nei rapporti medici dell’11 e 13 dicem-
bre 2013) si distingue in diversi punti da quella della C._ e la valu-
tazione dalla capacità lavorativa residuale è fondamentalmente diversa”
(doc. A 72-1). Per sovrabbondanza, può ancora essere rilevato che se-
condo un rapporto medico del 16 dicembre 2013 della medesima dott.ssa
F._ (doc. TAF 1) appare essere subentrata anche una problematica
psichica (sindrome ansioso depressiva) e secondo un rapporto medico del
9 gennaio 2014 (doc. TAF 1) pure una di natura angiologica (recidiva di
necrosse con moncone di safena interna destra; si consiglia intervento chi-
rurgico). Non può altresì essere escluso, in assenza dei necessari accer-
tamenti fattuali, che tali affezioni fossero sorte entro la data in cui è stata
resa la decisione impugnata.
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8.3.2 Peraltro, nel rapporto medico dell’11 novembre 2013 della dott.ssa
F._ (doc. A 70-4) è indicato che il ricorrente non è più collocabile sul
mercato del lavoro. In considerazione di tale assunto nonché del fatto che
ancor prima del rapporto del 28 agosto 2013 della dott.ssa E._, in-
caricata dalla C._, il ricorrente aveva già compiuto i 61 anni, l’auto-
rità inferiore avrebbe dovuto confrontarsi con la problematica della sfrutta-
bilità da parte dell’insorgente della residua capacità lavorativa medico-teo-
rica in un mercato del lavoro equilibrato, ciò che invece, a torto, non ha
fatto.
8.4 Da quanto esposto, discende che non è possibile determinarsi con co-
gnizione di causa sull’esistenza di un miglioramento dello stato di salute
dell’insorgente suscettibile di influire sul grado d’invalidità nel periodo de-
terminante e di giustificare un’(eventuale) riduzione o soppressione della
rendita d’invalidità finora accordata. Pertanto la decisione impugnata, fon-
data su un insufficiente accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti, viola
il diritto federale ed incorre nell’annullamento.
9.
9.1 Quando il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione,
esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel merito
o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un
nuovo giudizio (art. 61 cpv. 1 PA; cfr. sentenza del TAF C-1045/2012 del 7
luglio 2014 consid. 11.1). In particolare, esso si sostituirà all'autorità infe-
riore se gli atti sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applica-
zione del diritto federale (v. sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008
consid. 2.3 e relativi riferimenti; DTF 126 II 43 e 125 II 326). Tale non è il
caso nella presente fattispecie per i motivi precedentemente indicati.
9.2 Gli atti di causa sono pertanto rinviati all'autorità inferiore affinché la
stessa proceda a completare l'accertamento dei fatti giuridicamente rile-
vanti e ad emanare una nuova decisione. La cassazione si giustifica per il
fatto che dovranno essere eseguiti rispettivamente completati i necessari
accertamenti medici, segnatamente effettuato un esame sullo stato di sa-
lute generale (rapporto medico su modulo E 213) e completato l'esame
ortopedico-reumatologico (cfr., sulla possibilità di un rinvio all'autorità infe-
riore in siffatte circostanze, DTF 137 V 210 4.4.1.4), nonché effettuato ogni
ulteriore esame (da documenti medici del dicembre 2013 e gennaio 2014,
prodotti dall’insorgente il 22 gennaio 2014 [doc. TAF 1], appare infatti es-
sere subentrata anche una problematica psichica e pure una di natura an-
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giologica, di cui non è però dato sapere quando siano effettivamente inter-
venute) che pure l'evoluzione nel tempo dello stato di salute del ricorrente
dovesse ancora rendere necessario. Per il resto, e a seconda del risultato
di tale esame, l'UAIE dovrà pronunciarsi pure sulla sfruttabilità di un'(even-
tuale) residua capacità lavorativa medico-teorica nonché, a seconda del
risultato di tale esame, effettuare un confronto dei redditi determinanti sulla
base delle possibili attività sostitutive adeguate ritenute.
9.3 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora da
esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non
sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'in-
sorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4) dal momento
che nella decisione impugnata del 10 dicembre 2013 l'autorità inferiore ha
deciso di sopprimere, con effetto al 1° febbraio 2014, la rendita intera d'in-
validità versata fino ad allora. Non era pertanto necessario conferire al ri-
corrente la facoltà di ritirare il proprio gravame.
10.
10.1 Visto l'esito della causa, non sono prelevate delle spese processuali
(art. 63 PA). La domanda di assistenza giudiziaria, nel senso della di-
spensa dal versamento delle spese processuali, è pertanto divenuta senza
oggetto.
10.2 Si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripeti-
bili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento del
21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). La stessa, in
assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF)
in fr. 1'000.-, tenuto conto del lavoro utile e necessario, limitato, svolto dal
rappresentante del ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico
dell'UAIE.
(dispositivo alla pagina seguente)
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