Decision ID: 2096c698-b63c-5346-b69b-ff2674c2a2ad
Year: 2003
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law
Law Sub-area: nan
Label: dismissal

Facts:
ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione,
con decisione del 25 aprile 2003, ha inflitto a
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una multa di fr. 300.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 20.–, per i seguenti fatti accertati il 7 marzo 2003 in territorio di
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:
"alla guida della vettura
_
proveniente da una strada secondaria s'immetteva su strada principale creando pericolo alla circolazione
";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 36 cpv. 2, 90 n. 1 LCS e 14 cpv. 1 ONC;
che
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è insorto contro tale decisione con un ricorso del 14 maggio 2003 in cui postula l'annullamento del querelato giudizio;
che nelle sue osservazioni del 10 giugno 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
che in un successivo scritto del 18 giugno 2003 il ricorrente prospetta l'esperimento di un "sopralluogo in contraddittorio";
e considerato

Considerations:
in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;
che la domanda del ricorrente intesa all'esperimento di un sopralluogo è tardiva, essendo stata formulata dopo la presentazione del ricorso – in violazione dell'art. 4 cpv. 3 lett. b LPContr – senza che il ritardo fosse giustificato da motivi pertinenti;
che del resto non è dato a divedere – né il ricorrente spiega – in che modo il postulato sopralluogo sarebbe suscettibile d'influire sull'esito del giudizio;
che, ciò premesso, nulla osta all'emanazione della sentenza;
che per l'art. 36 cpv. 2 LCS la precedenza alle intersezioni spetta al veicolo che giunge da destra (prima frase); i veicoli che circolano sulle strade designate principali hanno la precedenza anche se giungono da sinistra (seconda frase);
che giusta l'art. 14 cpv. 1 ONC chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell'intersezione;
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);
che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente, come detto, per essersi immesso "
da una strada secondaria ... su strada principale creando pericolo alla circolazione
" (decisione impugnata, con rinvio al rapporto di contravvenzione steso dall'agente _.
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il 7 marzo 2003: "
per aver circolato alla guida dell'autovettura
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targata
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omettendo di concedere la precedenza proveniente da una strada secondaria immettendosi su di una strada principale, creando concreto pericolo alla circolazione
");
che in un successivo rapporto del 4 giugno 2003 lo stesso agente denunciante ha avuto modo di precisare quanto segue:
"
Nell'ora e data citate
[il 7 marzo 2003 alle ore 10.50]
, si aveva modo di circolare alla guida di un veicolo di servizio ufficiale all'interno dell'abitato di
_
sulla strada cantonale principale via
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direzione
_
.
Giunto all'altezza del ristorante
_
, dove dalla sinistra rispetto la nostra direzione di marcia vi è lo sbocco della strada secondaria via
_
notavo giungere un veicolo fuoristrada, il quale conducente senza rispettare la segnaletica esposta in loco (3.02 – 6.12 – 6.13 – 6.14) e senza far cenno di rallentare si immetteva su via
_
direzione
_
.
Onde evitare la sicura collisione, entrambi i conducenti doveva frenare arrestandosi a circa 1 metro di distanza dalle rispettive parti anteriori dei veicoli.
In base a quanto accaduto e constatato, il comportamento del Sig.
_
ha creato concreto pericolo alla circolazione.
Sia la segnaletica orizzontale e verticale (dare precedenza) presente su via
_
all'intersezione con via
_
è stata esposta come da prescrizioni vigenti e chiaramente visibile
";
che le constatazioni di polizia non fruiscono invero, di per sé, di una presunzione di veridicità e fedefacenza;
che l'insorgente non evoca tuttavia circostanze concrete suscettibili di inficiare gli accertamenti dell'agente denunciante, il ricorso esaurendosi nella generica contestazione secondo cui l'interessato "
non ha creato pericolo alla circolazione proveniente da una strada secondaria su una strada principale
", né "
ha intralciato la macchina della polizia
";
che neppure giova all'interessato adombrare incongruenze fra il rapporto di polizia del 7 marzo 2003 e quello del 4 giugno 2003 ("
in quest'ultimo non si capisce bene chi avrebbe constatato l'infrazione e chi erano i conducenti che hanno dovuto frenare
": cfr. osservazioni del 18 giugno 2003), l'infrazione essendo stata chiaramente accertata dall'agente che ha sottoscritto entrambi i rapporti e i conducenti costretti a frenare essendo senz'altro lo stesso agente denunciante e il ricorrente;
che eventuali dubbi al riguardo non sarebbero per altro suscettibili – comunque sia – d'inficiare l'accertamento secondo cui l'insorgente, proveniente da una strada secondaria, ha omesso di concedere la precedenza a un veicolo in transito sulla strada principale, creando un concreto pericolo alla circolazione;
che, in siffatte evenienze, questo giudice perviene al convincimento di come l'insorgente abbia effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli dalla Sezione della circolazione;
che la multa inflitta, per finire, è proporzionata alla gravità oggettiva dell'infrazione commessa – suscettibile di compromettere la sicurezza del traffico – rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;
che il ricorso deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);