Decision ID: b49f98dc-92b0-56c9-af55-59899cb6bdeb
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 
Law Sub-area: 
Label: approval

Facts:
in fatto e in diritto:
che con istanza 12 gennaio 1998 _, titolare di un garage a _, ha convenuto in giudizio _ al fine di ottenere il pagamento di fr. 1’858.60 a saldo della fattura emessa il 1° aprile 1997 (doc. B) per lavori di riparazione eseguiti sul veicolo di quest’ultimo;
che con il querelato giudizio il primo giudice, ritenendo sufficientemente comprovato il credito di parte istante sulla base delle prove documentali agli atti rimaste incontestate dal convenuto che non ha partecipato all’udienza, ha accolto l’istanza;
che con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo, _ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base dei titoli di cassazione di cui alle lettere e) e g) dell’art. 327 CPC: il ricorrente si duole in particolare della lesione del suo diritto di essere sentito per non aver potuto partecipare al contraddittorio non essendogli pervenuta la relativa citazione;
che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;
che giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito garantito dall’art. 4 Cost., una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni;
che nella concreta fattispecie con ordinanza 9 aprile 1998, spedita mediante invio raccomandato no. _, il giudice di pace ha citato le parti all’udienza del 22 aprile 1998 per la discussione;
che la raccomandata destinata a _ non è stata ritirata dall’interessato e, scaduto il periodo di giacenza, è stata rinviata al mittente;
che il ricorrente sostiene di non aver ricevuto né la citazione né tantomeno l’invito di ritiro (art. 157 Ordinanza della legge sul servizio delle poste: RS 783.01);
che quando, come in concreto, il destinatario di una raccoman-data contesta di averla ricevuta e la prova del contrario non può essere portata, non è corretto parlare di notifica conforme, atteso che non si può escludere un errore da parte del funzionario postale (
Cocchi/Trezzini
, CPC, art. 124, n. 3);
che quindi, in applicazione dell’art. 142 cpv. 1 lett. b CPC secondo il quale gli atti di procedura sono nulli se la parte
contro la quale l’atto è diretto non è stata posta in condizione di rispondere, la citazione all’udienza del 22 aprile 1998 deve essere dichiarata nulla, così come ogni atto successivo, in particolare la sentenza impugnata;
che l’incarto deve così essere ritornato al giudice di pace affinché proceda ad un nuovo giudizio previa riconvocazione delle parti all’udienza di discussione dell’istanza;
che vista la particolarità del caso non si prelevano spese né tasse di giustizia, né si giustifica l’assegnazione di un’indennità al ricorrente
richiamati gli art. 327 segg., 148 segg. CPC e la LTG

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