Decision ID: 317e57c7-dc11-599d-b9c3-1006c5d7db95
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law
Law Sub-area: 
Label: dismissal

Facts:
ritenuto,
in fatto
che il 30 agosto 2000 l'_ (_) ha indetto un pubblico concorso per la fornitura e la posa di circa 155 finestre di facciata in allumunio per il nuovo edificio _;
che il capitolato stabiliva che i serramenti in alluminio dovevano avere un coefficiente termico K < 2.2 W/m
2
k (pos. 032.200 pag. 23);
che al concorso hanno partecipato 8 ditte; fra queste la _ di _, con un'offerta di fr. 695'656.15, e la _, con un'offerta di 992'422.80;
che, interpellata al riguardo dalla direzione lavori, la _ ha precisato che il valore K dei serramenti offerti era di 2.8 W/m
2
k;
che il 12 dicembre 2000 la Commissione dell'_ ha deliberato i lavori alla _, ritenendo che l'offerta della _ fosse da scartare in quanto non rispondente alla succitata condizione del bando;
che contro questa delibera la _ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativa, chiedendo "che venga fatta una attenta e professionale perizia-verifica sulle scelte fatte";
che l'insorgente afferma anzitutto che la ditta aggiudicatoria sarebbe costituita da una sola persona, non avrebbe attività di produzione e subappalterebbe i lavori a terzi;
che nel merito l'insorgente ammette che il valore termico delle sue finestre non rientra nei parametri posti dal capitolato; ritiene però che il prodotto offerto dalla _ risponda a questo requisito soltanto sulla carta: la soluzione proposta non sarebbe mai stata collaudata; sarebbe quindi azzardato darle la preferenza;
che l'insorgente rimprovera poi alla committenza di non averle offerto l'opportunità di migliorare le caratteristiche termiche del suo prodotto, inserendo un profilo isolante; sottolinea infine i minori costi di manutenzione delle sue finestre;
che all'accoglimento del ricorso si oppongono i servizi generali del Dipartimento del territorio e l'_, sottolineando la difformità dell'offerta della _;
che ad identica conclusione perviene la _, contestando le tesi dell'insorgente con argomenti che verranno discussi qui appresso;
considerato,

Considerations:
in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 15 CIAP e 4 DLACIAP; la legittimazione attiva dell'insorgente, concorrente esclusa dall'aggiudicazione, è certa; il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere reso sulla base degli atti senza istruttoria (art. 18 PAmm); la perizia tecnica sulla validità del prodotto offerto _ non appare indispensabile; le caratteristiche termiche dei profili in alluminio utilizzati da questa ditta sono adeguatamente certificate dagli attestati dell'_ di _, al quale fa peraltro riferimento anche l'offerta presentata dall'insorgente;
che il fatto che queste finestre non siano state preventivamente collaudate non costituisce un motivo sufficiente per dar seguito alla richiesta di perizia avanzata dalla ricorrente; quest'ultima non adduce alcun elemento atto a suffragare i dubbi sollevati in merito alla validità dell'offerta della _; la rinuncia dell'_ a prevalersi della facoltà concessale dal § 24 DirCIAP per sottoporre quest'offerta a perizia, volta ad accertarne la conformità per rapporto alle esigenze del bando, non presta il fianco a critiche;
che, a norma del § 19 DirCIAP, il committente stabilisce criteri oggettivi e le prove da produrre per il giudizio sull'idoneità degli offerenti; questi criteri concernono in particolare l'efficienza finanziaria, economica, tecnica e organizzativa;
che, in concreto, gli atti del concorso non fissano alcun criterio di idoneità degli offerenti;
che le censure sollevate in merito alla struttura aziendale della _ vanno quindi senz'altro disattese; le attestazioni prodotte da quest'ultima per comprovare il pagamento degli oneri sociali ne dimostrano peraltro l'infondatezza;
che, giusta il § 28 DirCIAP, la commessa è aggiudicata all'offerente che presenta l'offerta economicamente più vantaggiosa; il giudizio tiene conto del rapporto prezzo/prestazione; in quest'ambito, soggiunge il paragrafo in questione, possono in particolar modo essere tenuti in considerazione i seguenti criteri: qualità, termini, economicità, costi di gestione, servizio clientela, ecologia, conformità allo scopo, valore tecnico, estetica, creatività e l'infrastruttura;
che i criteri di aggiudicazione vanno comunque predeterminati dal bando di concorso secondo un ordine di priorità e con indicazione del relativo fattore di ponderazione (DTF 125 II 86 consid. 7c, pag. 101 e rinvii); il § 28 DirCIAP non definisce i limiti del potere d'apprezzamento riservato al committente ai fini dell'aggiudicazione;
che la scelta dell'offerta più vantaggiosa deve aver luogo esclusivamente in base ai criteri di aggiudicazione predeterminati dagli atti del concorso, che devono altresì delimitare il margine discrezionale e definirne le modalità d'esercizio;
che il capitolato d'offerta fissa i seguenti criteri di delibera (in ordine di priorità, ma senza indicarne le modalità di ponderazione):
"1. migliore offerente
2. attendibilità e convenienza dell'offerta
3. struttura e organizzazione dell'azienda"
che l'offerta inoltrata dalla ricorrente non risponde, per sua stessa ammissione, alle caratteristiche tecniche poste dal capitolato con riferimento al valore termico: non poteva quindi in nessun caso essere presa in considerazione ai fini dell'aggiudicazione;
che nel fatto che la committente non abbia offerto alla ricorrente la possibilità di migliorare l'efficienza termica del suo prodotto in modo da rientrare nei parametri richiesti, non è ravvisabile alcuna violazione di legge; lesiva del diritto, in particolare del principio della
par condicio
, sarebbe anzi stata la concessione di una simile opportunità;
che irrilevante è il fatto che le finestre a doppio vetro, munite di tenda interna comandata con motore elettrico, proposte dalla _, potrebbero essere preferibili a quelle della _, perché in caso di avaria il motore può essere sostituito sul posto,
senza dover inviare in fabbrica l'intera finestra; il bando di concorso non annovera i costi di gestione e di manutenzione fra i criteri di aggiudicazione;
che, scartata per i motivi suindicati l'offerta della ricorrente ed estromessa quella di un'altra ditta per omessa indicazione di diversi prezzi unitari, i criteri di aggiudicazione portano a concludere che l'offerta economicamente più vantaggiosa è quella della _;
che, non essendovi ragionevole motivo di dubitare della validità di tale offerta dal profilo tecnico, la delibera in contestazione va senz'altro confermata siccome immune da violazioni del diritto;
che la tassa di giustizia è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza.