Decision ID: 4abd02e0-5d68-525c-acd3-01c458b0754f
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che l'11 settembre 2000 l'_ (_) ha chiesto al municipio di _ il permesso di insediare provvisoriamente, sino al 30 giugno 2001, un atelier di progettazione per l'_ nello stabile in cui aveva sede la Maternità cantonale (part. n. _ RF), di proprietà dell'EOC, situato in una zona che il nuovo PR destina ad attrezzature ed edifici pubblici (AEP);
che alla domanda si è opposto l'avv. _, proprietario di fondi situati nelle immediate vicinanze, contestando fra l'altro la conformità di zona dell'intervento e l'insufficiente numero di posteggi;
che con decisione 23 ottobre 2000 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo l'opposizione del vicino;
che con giudizio 16 ottobre 2001, reso dopo vicissitudini che non occorre qui rievocare, il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, rigettando a sua volta l'impugnativa contro di esso inoltrata dall'opponente;
che il Governo ha in sostanza ritenuto che il PR approvato con risoluzione 2 novembre 2000 riservasse la part. n. _ a costruzioni d'interesse pubblico; ne ha quindi dedotto che l'intervento fosse conforme alla funzione assegnata alla zona di utilizzazione;
che contro il predetto giudizio governativo il soccombente è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo l'annullamento della controversa licenza;
che l'insorgente ha in sostanza riproposto e sviluppato in questa sede le censure sollevate senza successo in prima istanza, rilevando in particolare che il PR destina l'immobile esclusivamente ad attività sanitarie e d'assistenza;
che all'accoglimento del ricorso si è opposto il Consiglio di Stato, senza formulare osservazioni;
che ad identica conclusione sono pervenuti il municipio e l'_, contestando in dettaglio le tesi dell'insorgente, con argomenti che per quanto necessario verranno discussi più avanti;
che, nel frattempo, il 4 settembre 2001 l'_ ha inoltrato al municipio una nuova domanda di costruzione per protrarre il cambiamento di destinazione provvisorio sino al 30 giugno 2002;
che con decisione 29 settembre 2001 il municipio ha rilasciato una nuova licenza, respingendo la nuova opposizione dell'avv. _, che l'aveva avversata per gli stessi motivi che l'avevano indotto ad opporsi alla precedente domanda;
che con giudizio 30 gennaio 2002, di tenore sostanzialmente identico al precedente, il Consiglio di Stato ha confermato anche questo provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata dall'avv. _;
che con ricorso analogo al precedente, il soccombente ha impugnato anche questo nuovo giudizio davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;
che il Consiglio di Stato, il municipio e l'_ hanno chiesto che anche questa impugnativa fosse rigettata;
che il 15 aprile 2002 l'_ ha comunicato al Tribunale cantonale amministrativo di aver cessato l'utilizzazione dello stabile in oggetto;
che il 30 agosto 2002 il municipio ha autorizzato la Croce Verde di _ ad insediarsi nell'immobile;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo (art. 21 LE), la legittimazione attiva dell'insorgente, proprietario di fondi situati nelle immediate vicinanze e già opponente, e la tempestività dei ricorsi sono incontestabilmente date;
che nella misura in cui la provvisorietà del controverso insediamento non emerge dalle licenze in contestazione i ricorsi non sono diventati privi d'oggetto; a maggior ragione se si considera che l'_ chiede comunque di accertare la legittimità della controversa destinazione;
che le impugnative non sono nemmeno diventate prive d'oggetto nella misura in cui i giudizi governativi censurati condannano l'insorgente al pagamento di tasse di giustizia e di ripetibili;
che, entro questi limiti, i ricorsi vanno pertanto esaminati nel merito;
che avendo il medesimo fondamento di fatto possono essere decisi con un unico giudizio (art. 51 PAmm), senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che giusta l'art. 22 cpv. 2 lett. a LPT, l'autorizzazione a costruire edifici o impianti può essere rilasciata soltanto se l'opera è conforme alla zona d'utilizzazione in cui sono previsti (principio della conformità di zona);
che giusta l'art. 28 cpv. 2 lett. d LALPT le rappresentazioni grafiche del PR fissano in particolare i fondi destinati a zone per i servizi e le attrezzature d'interesse pubblico d'importanza locale, sovraccomunale, cantonale o federale;
che tali zone devono precisare con la massima esattezza possibile il fine perseguito, ossia l'utilizzazione prevista (Scolari, Commentario, II ed., ad art. 28 LALPT n. 174), rispettivamente i parametri edilizi applicabili (art. 29 cpv. 1 lett. b LALPT);
che stando al piano delle zone del PR di _, il vasto fondo (part. n. _ RF) su cui sorgono gli stabili dell'_, dell'_ (_) e dell'ex Maternità cantonale è assegnato ad una zona AEP per attrezzature ed edifici d'interesse pubblico o parapubblico;
che l'art. 53 NAPR, disciplinante queste zone, definisce in dettaglio il regime pianificatorio dei singoli fondi, disponendo in particolare:
.....
omissis
....
16. _
mapp. _ (_)
destinazione: istruzione e cultura, strutture di servizio, posteggi
41. _
mapp. n. _
destinazione: sanità, assistenza
.....
omissis
....
che la menzione (_) posta accanto al numero (1158) del mappale su cui sorgono gli stabili dell'_ sta ad indicare il diritto di superficie concesso dall'EOC all'_;
che tale diritto si estende ai terreni posti a N del viale perpendicolare a via _, che separa l'ospedale dall'università;
che la destinazione
istruzione e cultura, strutture di servizio, posteggi
, prevista dalla cifra 16 dell'art. 53 NAPR per il mapp. _ (_), si estende di conseguenza unicamente all'area gravata dal diritto superficie di cui l'_I è titolare;
che lo stabile dell'ex Maternità cantonale non è compreso nell'area in oggetto;
che la destinazione di questo edificio può pertanto essere soltanto quella (
sanità, assistenza
), prevista dalla cifra 41 dell'art. 53 NAPR per l'altra parte del mappale _, sulla quale sorge anche l'_;
che, stando così le cose, le licenze in contestazione, accordate dal municipio all'_ per insediare attività didattiche in un immobile destinato ad attività sanitarie ed assistenziali disattendevano manifestamente il principio della conformità di zona sancito dall'art. 22 cpv. 2 lett. a LPT;
che i ricorsi inoltrati dall'avv. _ contro tali provvedimenti erano quindi fondati;
che, nella misura in cui non sono diventate prive d'oggetto, le impugnative qui in esame vanno di conseguenza accolte, annullando le licenze avversate e le decisioni del Consiglio di Stato che le confermano;
che la tassa di giustizia e le ripetibili sono poste a carico dell'_ secondo soccombenza.