Decision ID: 2b5d4d07-6bfc-5098-8473-036b8a9b9910
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 14 gennaio 2014 dall’Ufficio esecuzione di Lugano (doc. A), CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 35'100.– oltre interessi del 5% dal 1° gennaio 2014, indicando quale titolo di credito: “affitto fr. 2'700/mese, per i mesi di: ottobre ’12, novembre ’12, dicembre ’12, gennaio ’13, febbraio ’13, marzo ’13, aprile ’13, luglio ’13, agosto ’13, settembre ’13, ottobre ’13, novembre ’13, dicembre ’13”.
B. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 22 gennaio 2014 l’escutente ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. All’udienza di discussione tenutasi il 1° aprile 2014 (immediatamente dopo una precedente udienza relativa a una causa di rigetto che oppone le stesse parti, ma in cui CO 1 fa valere pretese salariali [inc. SO.2014.224 e 14.2014.72]), l’istante ha confermato la sua domanda, mentre la parte convenuta vi si è parzialmente opposta, eccependo, come nell’altra causa, la compensazione con un suo credito di fr. 20'043.–.
C. Statuendo con decisione del 3 aprile 2014, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 250.– e un’indennità di fr. 1'000.– a favore dell’istante.
D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 14 aprile 2014 per ottenerne la riforma e il rigetto dell’opposizione limitatamente a fr. 15'057.–. Nelle sue osservazioni del 5 maggio 2014, CO 1 si è integralmente opposto al gravame.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 14 aprile 2014 contro la sentenza notificata al patrocinatore di RE 1 il 4 aprile 2014, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare e di spiegare perché la sentenza impugnata sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
2. Nella decisione impugnata, il Pretore ha ritenuto che il contratto di locazione del 1° gennaio 2012 sottoscritto dalle parti (doc. B) costituisce un valido riconoscimento di debito per l’importo dedotto in esecuzione e ha respinto l’eccezione di compensazione sollevata dall’escussa, considerando di parte la documentazione da essa prodotta e giudicandola non verificabile in sede di procedura sommaria.
3. Nel reclamo RE 1 ribadisce di vantare un credito nei confronti di CO 1 di complessivi fr. 20'043.–, che essa pone in compensazione con le pretese dell’istante. Da parte sua CO 1 contesta nuovamente le contropretese avanzate dall’escussa.