Decision ID: 8f9eef81-262d-5857-b9ed-dd25aa6deadf
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che con sentenza del
29 settembre 2010 a protezione dell'unione coniugale
il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha
autorizzato i coniugi a vivere separati, ha assegnato l'abitazione di _ all'istante con mobili e suppellettili, ha affidato i figli a lei per cura e educazione, riservato il diritto di visita paterno, le ha assegnato in uso l'automobile e ha obbligato il convenuto a versare all'istante un contributo alimentare per lei di fr. 1935.– mensili, per S_ di fr. 1855.– mensili e per E_ di fr. 1480.– mensili, oltre agli assegni famigliari dal dicembre 2009, così come un importo annuale di fr. 539.50 a titolo di contributo per le assicurazioni vita stipulate dalla moglie a favore dei figli
;
che contro tale sentenza AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 28 ottobre 2010 per ottenere che il contributo in suo favore sia aumentato a fr. 2512.50 mensili e che dal dicembre 2009 il marito sia condannato al pagamento del 50% di tutte le spese straordinarie e rilevanti dei figli;
che nelle sue osservazioni del 29 novembre 2010 AO 1 propone la reiezione dell'appello;
che nel frattempo, con sentenza del 12 marzo 2013, il Pretore ha pronunciato il divorzio delle parti, ha statuito sui relativi effetti accessori e ha dato atto del ritiro dell’appello in esame al momento del passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, le spese essendo a carico di chi le ha anticipate, compensate le ripetibili (dispositivo n. 13, inc. DM.2012.36);
e considerando

in diritto:
che nelle circostanze descritte l'appello va tolto dai ruoli per desistenza (art. 352 cpv. 2 CPC ticinese e 405 cpv. 1 CPC), la sentenza di divorzio essendo definitiva dal 6 maggio 2013;
che in caso di recesso dalla lite la parte desistente deve sopportare – per principio – gli oneri processuali da essa cagionati e risarcire alla controparte un'adeguata indennità per ripetibili, il ritiro equiparandosi a soccombenza (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375);
che tuttavia nella fattispecie le parti hanno convenuto di porre le spese a carico dell’appellante e di compensare le ripetibili;
che l'ammontare delle spese processuali va ridotto, la procedura di appello terminando senza decisione di merito (art. 21 LTG);
decreta:
1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.
2. Le spese processuali di fr. 100.– sono poste a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.
3. Intimazione:
–;
–.
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.
Per la prima Camera civile del Tribunale d
'
appello
Il giudice presidente La segretaria
Rimedi giuridici
Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.