Decision ID: 9a923fcd-de81-5716-9120-df008fd5c67a
Year: 2021
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A._, cittadino italiano, nato il (...) 1964, coniugato, domiciliato a (...)
(IT), ha lavorato in Svizzera come frontaliere in qualità di muratore a partire
dal 1984, solvendo regolari contributi all’assicurazione svizzera per la vec-
chiaia, i superstiti e l’invalidità (doc. 2, 6, 20 dell’incarto dell’Ufficio dell’as-
sicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti all’estero, in seguito
UAIE).
B.
B.a In data 19 settembre 2014 A._ ha formulato all’Ufficio AI del
Canton B._ (UAI-B._) una domanda volta al conseguimento
di prestazioni dell’assicurazione svizzera per l’invalidità (doc. 6) in ragione
dell’infortunio non professionale subito il 18 ottobre 2013, preso al carico
dall’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI)
per cui dalla medesima data è stata attestata un’inabilità lavorativa al 100%
(doc. 46, 49, 52, 65, 67, 68, 71, 193).
B.b
B.b.a Dall’incarto dell’INSAI è emerso che il 18 ottobre 2013 l’assicurato è
stato coinvolto in un incidente della circolazione stradale, allorquando gui-
dando la propria moto è andato a collidere contro un autoveicolo, procu-
randosi una frattura ossea bifocale della tibia sinistra, così come una frat-
tura composta dell’apofisi articolare e della lamina destra di C7. Il decorso
è stato caratterizzato dall’insorgenza di un’infezione alla gamba sinistra,
che ha richiesto molteplici riprese chirurgiche, lunghe degenze ospeda-
liere, prolungati trattamenti antibiotici e l’applicazione, durante tre anni, di
un fissatore esterno ad anello di tipo Ilizarov. Sono stati inoltre prescritti
numerosi cicli fisioterapici e ricoveri riabilitativi, da ultimo presso la Clinica
di (...) dal 27 novembre al 23 dicembre 2018. Per la frattura vertebrale è
stato messo in atto con successo un trattamento conservativo con un col-
lare rigido (doc. 476, 616, 677, 699, 756).
B.b.b In occasione della visita medico-circondariale del 26 marzo 2019, il
dott. C._, ha ritenuto non più possibile la ripresa dell’attività abituale
di muratore. Ha per contro considerato interamente esigibile, sebbene con
una riduzione del rendimento del 20%, l’esercizio di un’attività sostitutiva
prevalentemente sedentaria, non necessitante di spostamenti, in un am-
biente pulito e privo di polvere. Egli ha in particolare escluso le attività che
richiedono di camminare su terreni sconnessi, salire le scale e sui ponteggi,
C-4673/2020
Pagina 3
camminare per lunghi tratti, come pure quelle in posizione accovacciata.
Oltre alle diagnosi di competenza dell’INSAI, il dott. C._, specialista
in chirurgia ortopedica e traumatologia dell'apparato locomotore ha segna-
lato le diagnosi extra-infortunistiche di “aritmia con insufficienza delle val-
vole mitraliche e tricuspidale e osteofitosi con degenerazione del disco C5
a C6” (doc. 787).
B.b.c Con decisione su opposizione del 14 aprile 2020, in parziale acco-
glimento dell’opposizione, l’INSAI ha decretato la chiusura del caso, rico-
noscendo all’assicurato una rendita d’invalidità LAINF del 24% retroattiva-
mente dal 1° agosto 2019 e un’indennità per menomazione dell’integrità
fisica del 30% (doc. 794).
B.c Oltre all’incarto dell’INSAI, nell’istruttoria condotta dall’UAI-B._
sono confluiti una serie di referti medici relativi al ricovero del 5 febbraio
2019 per intervento ablativo per extrasistolia ventricolare e ad ulteriori con-
trolli cardiologici e neurochirurgici (doc. 77), nonché le dichiarazioni del da-
tore di lavoro.
B.d Con rapporto del SMR del 13 giugno 2019 (doc. 71), il dott. D._,
specialista in medicina interna generale, ha posto le seguenti diagnosi:
 Stato dopo infortunio stradale del 18 ottobre 2013
o Frattura bifocale della tibia sinistra e delle faccette articolari
C7
o Artrosi secondaria tibiotarsica sinistra
o Frattura tibia complicata da osteomielite
 8 febbraio 2019 ablazione transcatetere di extrasistolia ventricolare
da papillare postero-mediale
o Funzione sistolica globale ai limiti inferiori della norma FE
53%
o Lieve insufficienza mitralica
 Sindrome cervicale
o Discopatia C5-C6 paramediana destra
Aderendo alle considerazioni del dott. C._, il dott. D._ ha
considerato l’assicurato abile al lavoro nella misura dell’80 %, da intendersi
quale riduzione del rendimento, in attività sostitutiva adeguata a contare
dall’8 maggio 2019, ossia tre mesi dopo l’intervento ablativo.
B.e Da maggio 2019 l’assicurato ha altresì intrapreso un percorso integra-
tivo sotto forma di “job coaching” (doc. 75), ha inoltre partecipato a un corso
C-4673/2020
Pagina 4
di orientamento professionale e svolto alcuni periodi di tirocinio nel quadro
dell’integrazione professionale promossa dall’AI (doc. 135).
B.f Raccolte le valutazioni finali del consulente in integrazione professio-
nale del 28 maggio 2020 (doc. 135) e del job coaching (doc. 137) così
come l’indagine economica del 29 maggio 2020 (doc. 136), con progetto di
decisione del 2 giugno 2020 l’UAI-B._ ha quindi riconosciuto un’in-
capacità lavorativa in qualsiasi attività dal 18 ottobre 2013 al 7 maggio
2019. Dall’8 maggio 2019 ha ritenuto che l’assicurato era in grado di eser-
citare un’attività lavorativa sostitutiva adeguata a tempo pieno con una ri-
duzione del rendimento del 20% e un discapito economico del 32%. Ha
pertanto prospettato a quest’ultimo l’attribuzione di una rendita intera limi-
tata nel tempo dal 1° ottobre 2014 al 31 agosto 2019 (doc 61).
B.g Preso atto delle osservazioni del ricorrente del 30 giugno 2020 (doc.
150), l’UAIE ha emanato la decisione del 18 agosto 2020 con la quale –
conformando il reddito da valido a quello riconosciuto dall’INSAI e otte-
nendo così un tasso d’invalidità del 34% – ha confermato il progetto e at-
tributo una rendita intera limitata nel tempo dal 1° ottobre 2014 al 31 agosto
2019, negando il diritto a ulteriori prestazioni assicurative oltre a tale data,
essendo carente un grado pensionabile sufficiente e non ritenendo attuabili
ulteriori misure d’ordine professionale (doc. 155).
C.
C.a Con ricorso del 21 settembre 2020 A._ ha impugnato la sud-
detta decisione, chiedendone l’annullamento e, in via principale, il ricono-
scimento di almeno una mezza rendita AI anche dopo il 1° settembre 2019,
in via subordinata il rinvio degli atti all’amministrazione per completamento
dell’istruttoria ed emanazione di una nuova decisione riguardo alla rendita
d’invalidità e ai provvedimenti professionali (doc. TAF 1). Egli ha infatti con-
siderato la propria capacità lavorativa residua in attività adeguata pari al
massimo al 50/60% (presenza e rendimento), a cui va aggiunta una ridu-
zione del 20%. Degli ulteriori motivi si dirà se necessario nei considerandi
di diritto.
C.b Con decisione incidentale del 28 settembre 2020 il ricorrente è stato
invitato a versare un acconto di fr. 800.- corrispondente alle presumibili
spese processuali (doc. TAF 2). L’importo è stato tempestivamente versato
il 30 settembre 2020 (doc. TAF 4).
C-4673/2020
Pagina 5
C.c Con risposta del 1° dicembre 2020 l’UAIE, aderendo al preavviso
dell’UAI-B._ del 23 novembre 2020, nel quale si ribadiva la bontà
degli accertamenti medici ed economici svolti, nonché della decisione di
rifiutare ulteriori provvedimenti professionali, l’UAIE ha proposto di respin-
gere il ricorso e la conferma della decisione impugnata (doc. TAF 6).
C.d Con replica del 29 gennaio 2021 il ricorrente si è riconfermato nelle
proprie argomentazioni e, sulla scorta della valutazione del 19 gennaio
2021 del dott. E._, specialista FMH in chirurgia ortopedica, ha ulte-
riormente contestato gli accertamenti istruttori, carenti sia in ambito medico
che economico (doc. TAF 12).
C.e Con duplica del 3 marzo 2021 l’autorità inferiore, aderendo al preav-
viso dell’UAI-B._ del 23 febbraio 2021, fondato sull’annotazione
SMR del 22 febbraio 2021, ha proposto al Tribunale adito di accogliere il
ricorso, annullare la decisione impugnata e retrocedere gli atti all'ammini-
strazione al fine di completare l’istruttoria dal punto di vista medico-funzio-
nale ed economico-reintegrativo, prima di emanare una nuova decisione
(doc. TAF 14).
C.f Invitato a prendere posizione, con scritto del 15 marzo 2021 l’insor-
gente si è dichiarato d’accordo con la proposta dall’autorità inferiore, chie-
dendo il riconoscimento di congrue ripetibili (doc. TAF 16).

Diritto:
1.
1.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale
(LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge
federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS
831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale
del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021),
rese dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero.
1.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge
federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle
assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le
C-4673/2020
Pagina 6
disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità
(art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA.
1.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA) ed essendo state regolarmente pagate l’anticipo delle spese
giudiziarie (art. 63 cpv. 4 PA), il ricorso – interposto tempestivamente e ri-
spettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA)
– è pertanto ammissibile.
2.
2.1 Secondo l'art. 43 LPGA e l'art. 69 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961
sull’assicurazione per l’invalidità (OAI, RS 831.201), l'UAIE esamina le do-
mande concernenti le prestazioni d'invalidità, intraprende d'ufficio i neces-
sari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in partico-
lare circa lo stato di salute del richiedente, la sua attività, la sua capacità di
lavoro e la sua idoneità all'integrazione.
2.2 Giusta l'art. 49 lett. b PA l'accertamento inesatto ed incompleto dei fatti
giuridicamente rilevanti è motivo di ricorso.
3.
3.1 Nel caso di specie oggetto del contendere è l’attribuzione di una
(mezza) rendita d’invalidità anche dopo il 1° settembre 2019, momento a
partire dal quale l’UAIE ha decretato la soppressione della rendita intera
riconosciuta all’assicurato a decorrere dal 1° ottobre 2014, nonché il rico-
noscimento del diritto ai provvedimenti professionali (doc. TAF 1).
3.2 Il ricorrente lamenta un errato accertamento medico, non avendo l’am-
ministrazione sufficientemente indagato le conseguenze delle patologie
extra-infortunistiche sullo stato di salute, sulla capacità lavorativa e sulla
possibilità di sfruttare concretamente tale residua capacità lavorativa. Ri-
tiene inoltre necessario considerare una riduzione del tempo di lavoro e
non soltanto del rendimento essendo necessarie pause supplementari.
Contesta inoltre l’accertamento economico, ritenendo errato l’importo del
reddito da invalido e troppo esigua la deduzione sociale del 10% applicata
a quest’ultimo dall’amministrazione. Criticato è infine il mancato riconosci-
mento di ulteriori provvedimenti professionali (doc. TAF 1).
3.3 L’UAIE, che in sede di risposta si era riconfermata nella propria
posizione ed aveva chiesto di respingere il ricorso (doc. TAF 6), con duplica
C-4673/2020
Pagina 7
del 4 marzo 2021 ha proposto l'annullamento della decisione impugnata
con rinvio degli atti di causa per completare l'istruttoria mediante un
approfondimento della situazione clinica con il medico curante e
successiva eventuale valutazione della capacità funzionale e/o visita
presso il SMR, così come proposto dal servizio medico nell’annotazione
del 22 febbraio 2021 (doc. TAF 14).
3.4 La proposta dell’autorità inferiore, alla quale il ricorrente ha aderito in-
tegralmente (doc. TAF 16), è senz’altro giustificata dalla necessità di com-
pletare l'accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti per l'assicurazione
invalidità, segnatamente lo stato di salute del ricorrente (in particolare gli
aspetti extrainfortunistici) e le conseguenze sulla capacità lavorativa di
quest’ultimo e va pertanto confermata in questa sede.
3.5 La documentazione esibita in sede amministrativa e pendente ricorso,
che dovrà essere attentamente esaminata dai periti coinvolti – in partico-
lare il certificato della dott. F._, medico chirurgo, del 14 febbraio
2020 (doc. 123) e il rapporto del 19 gennaio 2021 del dott. E._,
(allegato al doc. TAF 12) – ha infatti reso manifeste le lacune nell’istruttoria
eseguita prima dell’emissione della decisione impugnata, in particolare la
mancata considerazione rispettivamente l’approfondimento della rilevanza
delle affezioni di natura extra-infortunistica. Tali lacune, come detto sopra,
sono state messe in evidenza dal medico dell’amministrazione e vanno
pertanto colmate nel senso indicato da quest’ultimo (cfr. annotazione SMR
del 22 febbraio 2021 allegata al doc. TAF 14).
3.6 Questo Tribunale rileva inoltre che – a fronte dell’anamnesi delle
problematiche a livello cardiologico (aritmia con insufficienza delle valvole
mitraliche e tricuspidale in esiti da intervento di ablazione transcatetere di
extrasistolia ventricolare da papillare postero-mediale del 8 febbraio 2019)
e a livello del rachide cervicale (osteofitosi con degenerazione del disco C5
a C6) evocate dai medici curanti (doc. 76, 77), oltre che dai medici fiduciari
dell’INSAI (cfr. rapporto del dott. C._ del 26 marzo 2019 [doc. 787])
e dell’AI (cfr. rapporto SMR del 13 giugno 2019 [doc. 71]) – anche una
valutazione in ambito internistico risulta in concreto giustificata, se del
caso, qualora il perito incaricato lo ritenesse opportuno, accompagnata da
un consulto specialistico in ambito cardiologico e angiologico nonché
reumatologico e/o neurologico. In tal senso è di interesse nell’ambito del
rinvio indagare ulteriormente l’evoluzione delle suddette affezioni (non
considerate dall’INSAI) e l’impatto delle stesse sulla capacità lavorativa,
onde disporre di una valutazione internistica affidabile, attuale e completa.
C-4673/2020
Pagina 8
3.7 L’autorità inferiore procederà pertanto innanzitutto ad assumere agli
atti un aggiornamento della situazione clinica attuale dalla dott.ssa
F._ riguardo alla “patologia bronchiale resistente a terapia” nonché
dei referti relativi agli accertamenti svolti. Sulla scorta delle indicazioni ri-
sultanti dalla documentazione ottenuta, di concerto con il proprio servizio
medico, l’amministrazione valuterà se il caso necessita di una valutazione
pneumologica o meno. Procederà quindi all’accertamento dello stato di sa-
lute e della capacità di lavoro e della sua evoluzione, da un punto di vista
complessivo segnatamente internistico (ev. cardiologico e angiologico) e,
se reputato necessario, reumatologico e/o neurologico, tramite l’esperi-
mento di una perizia plurisciplinare in Svizzera, conformemente ai principi
della più recente giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 137 V 210).
Dalla suddetta perizia dovrà emergere con chiarezza se e in che misura a
partire dal 7 maggio 2019 vi è stato un miglioramento dello stato di salute,
non permettendo le attuali refertazioni di ritenere provata con il grado della
verosimiglianza preponderante un tale miglioramento. Una volta accertata
la situazione valetudinaria e l’influsso delle patologie sulla capacità lavora-
tiva, l’autorità inferiore procederà, come da proposta del SMR, a una valu-
tazione della capacità funzionale (EFL), nonché ad una nuova analisi della
reintegrabilità e delle attività compatibili con le limitazioni funzionali di cui
l’assicurato è portatore.
3.8 Sulla scorta delle nuove risultanze, l’autorità inferiore procederà inoltre
a una nuova indagine economica, indicizzando i dati salariali laddove
necessario e valutando con particolare attenzione quali deduzioni sociali
dal reddito da invalido, volte a tenere debitamente conto dei fattori
professionali e personali del caso (DTF 126 V 75) entrano in linea di conto
in concreto. Al riguardo va infatti rammentato che la deduzione del salario
statistico da invalido deve permettere di avvicinarsi il più possibile al salario
che l'interessato potrebbe effettivamente percepire da invalido: quindi è
necessario procedere a una nuova valutazione della riduzione del salario
da invalido ogni qualvolta si procede ad un raffronto dei redditi.
4.
4.1 Giova rilevare che nel caso concreto non è necessario rendere attento
l'assicurato della possibilità di ritirare il ricorso conformemente a quanto
stabilito in DTF 137 V 314. In effetti non sussiste l'eventualità di una nuova
decisione dell'UAIE a detrimento dell'insorgente (cfr., sul quesito, la già ci-
tata DTF 137 V 314 consid. 3.2.4), il diritto alla rendita intera di invalidità
nel periodo compreso fra il 1° ottobre 2014 e il 31 agosto 2019 essendo
non solo incontestato dalle parti, ma comprovato dagli atti di causa. Risulta
C-4673/2020
Pagina 9
infatti essere stato assodato, sia nella procedura infortunistica (cfr. deci-
sione su opposizione del 14 aprile 2020 [doc. 794]), che in quella AI, che
l’incapacità lavorativa totale in qualsiasi attività si è protratta, invariata,
quantomeno dal 18 ottobre 2013 al 7 maggio 2019 (in tal senso si è
espresso il dott. C._ nei rapporti rilasciati a seguito delle svariate
visite medico-circondariali [cfr. doc. 476, 616, 699, 787], il dott. E._
nel rapporto del 12 settembre 2018 prodotto nell’ambito della procedura
infortunistica [doc. 677], come pure il dott. D._ nel rapporto finale
SMR del 13 giugno 2019 che precisa che dal 18 ottobre 2013 l’assicurato
è inabile in qualsiasi professione, mentre “è da ritenersi abile a partire dal
8 maggio 2019 (tre mesi dopo l’intervento ablativo) all’80% in attività
adatta” [doc. 71]).
4.2 In siffatte circostanze, neppure la giurisprudenza del Tribunale federale
pubblicata in DTF 137 V 210 (segnatamente consid. 4.4.1.4; DTF 139 V 99
consid. 1) si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per comple-
tamento dell'istruttoria, tramite l’esperimento di una perizia specialistica nel
senso indicato, essendo sia un accertamento pluridisciplinare del tutto ca-
rente agli atti sia alcuni aspetti medici completamente tralasciati. In as-
senza di un’istruttoria complementare in tal senso, non risulta pertanto pos-
sibile determinarsi con il necessario grado della verosimiglianza preponde-
rante sul grado di invalidità e sul diritto alla rendita dell’assicurato a decor-
rere dal 1° settembre 2019.
5.
Da quanto esposto discende che, nella misura in cui è ricevibile, il ricorso
dev’essere accolto, nel senso che la decisione impugnata – fermo restando
il diritto ad una rendita intera dal 1° ottobre 2014 al 31 agosto 2019 – fon-
dandosi su un accertamento incompleto dei fatti rilevanti, va annullata e gli
atti di causa ritornati all'amministrazione, affinché proceda al completa-
mento dell'istruttoria nel senso precedentemente indicato.
6.
6.1 Visto l'esito della procedura non vengono prelevate spese processuali
(art. 63 PA). L’anticipo equivalente alle presunte spese processuali di fr.
800.- versato il 30 settembre 2020 (doc. TAF 4), è restituito al ricorrente.
6.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da un legale
si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripetibili (art.
64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e
C-4673/2020
Pagina 10
sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fede-
rale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 132 V 215
consid. 6.2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d'as-
segnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal pro-
filo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per com-
plemento istruttorio e nuova decisione). La stessa, in assenza di una nota
dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in 2'800 franchi. L'in-
dennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.