Decision ID: e2d228eb-d7b9-5c03-9676-b63221a0ef58
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

{"ritenuto, in fatto","A. a. Il 13 maggio 2009, la CO 1 (in seguito: CO 1), qui resistente, ha chiesto al municipio di Lugano il permesso di costruire uno stabile di 12 appartamenti su un terreno in pendio (part. 355), situato nella zona residenziale R2a di Castagnola, a monte del viottolo dei Frassini.","Lo stabile è composto da due corpi di due piani l'uno, disposti a gradoni su un'autorimessa sotterranea, pure strutturata su due livelli, alla quale si accede dal sottostante viottolo, attraverso un manufatto interrato nel pendio, contiguo alla facciata est dell'immobile.","b. Alla domanda si sono opposti alcuni vicini, fra cui i tre ricorrenti, proprietari di alcuni appartamenti della residenza _, situata sul fondo contiguo sul lato ovest (part. 353), i quali hanno sollevato una serie di obiezioni riferite alla conformità dei piani, alle altezze, alle distanze, ai posteggi, alla superficie utile lorda (SUL), agli spazi verdi e ad altri aspetti che non occorre qui riassumere.","c. Il 4 agosto 2009, i Servizi generali del Dipartimento del territorio hanno espresso preavviso favorevole al rilascio della licenza, ponendo una serie di condizioni.","Respinte le opposizioni, il 28 ottobre 2009, il municipio ha rilasciato la licenza richiesta, alla condizione che prima dell'inizio dei lavori fossero presentati i seguenti documenti:","- una domanda di costruzione per la demolizione delle costruzioni preesistenti sul fondo;","- un piano di sistemazione del pendio a monte del viottolo dei Frassini, che tenga conto dell'esproprio previsto dal piano regolatore per allargare l'opera viaria;","- la modifica dei piani dell'autorimessa che tenga conto della riduzione del numero di posteggi da 29 a 25;","- una perizia geologica e geomeccanica, richiesta dall'avviso cantonale in considerazione dell'esposizione del fondo al pericolo di caduta di sassi;","- il formulario relativo al concetto di smaltimento dei rifiuti edili pure richiesto dall'avviso cantonale.","B. Con giudizio 14 aprile 2010, il Consiglio di Stato ha parzialmente accolto il ricorso inoltrato dagli opponenti contro la predetta licenza, che ha riformato, precisando la condizione relativa alla sistemazione del pendio a monte del viottolo dei Frassini nel senso che - per queste opere - la CO 1, prima dell'inizio dei lavori, presentasse una formale domanda di costruzione.","Respinte le censure sollevate dagli insorgenti con riferimento alla completezza della domanda di costruzione, il Governo ha anzitutto confermato la condizione della licenza, che ne subordinava l'esecutività alla presentazione di una domanda di costruzione per demolire gli edifici esistenti sul fondo.","L'Esecutivo cantonale ha poi disatteso, siccome infondate, le censure concernenti l'altezza dell'immobile, la distanza da confine e la superficie utile lorda (SUL).","L'altezza dei due gradoni non andrebbe a suo avviso cumulata, poiché i corpi, posti a quote diverse, rispetterebbero la rientranza minima di 12 m prescritta dalla legge. La larghezza (m 2.80) dei balconi coperti, previsti sulla facciata a valle del gradone inferiore, non andrebbe dedotta dall'arretramento (m 12.50) del gradone sovrastante, poiché queste parti d'opera si estendono su tutta la lunghezza della facciata. Parimenti, non andrebbe nemmeno sommata l'altezza del corpo interrato formante l'accesso all'autorimessa, addossato al lato est della costruzione.","La superficie di 71 mq, che il piano regolatore prevede di espropriare per allargare il viottolo dei Frassini, ha poi aggiunto il Consiglio di Stato, sarebbe computabile come superficie edificabile, poiché la CO 1 si sarebbe impegnata a cederla gratuitamente al comune.","Il calcolo della SUL allegato alla domanda di costruzione sarebbe per il resto corretto. Le puntuali contestazioni sollevate dagli insorgenti con riferimento alle cantine ed alle lavanderie andrebbero respinte siccome infondate.","Immune da violazioni del diritto sarebbe pure il numero dei posteggi previsti (25), anche se superiore a quello minimo prescritto (16).","Conformi alla legge sarebbero infine le dimensioni dell'area verde e l'avviso cantonale in quanto riferito all'aerazione dell'autorimessa.","C. Contro il predetto giudizio, i soccombenti si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo con ricorso 4 maggio 2010, chiedendo che sia annullato.","Gli insorgenti ripropongono e sviluppano in questa sede le censure sollevate con scarso successo in prima istanza.","I piani, obiettano anzitutto, sarebbero incompleti. Il piano del tetto, prodotto soltanto in un secondo tempo, non indica l'ubicazio-ne e le dimensioni del camino destinato all'evacuazione dei gas dell'impianto di riscaldamento. Carenti sarebbero pure le informazioni riguardanti lo scavo. L'obbligo di fornirle prima dell'inizio dei lavori non sanerebbe il difetto, poiché non permette agli opponenti di eventualmente opporvisi.","Per lo stesso motivo, proseguono i ricorrenti, altrettanto lesiva del diritto sarebbe la condizione di presentare - prima dell'inizio dei lavori - una domanda di costruzione per la demolizione degli edifici esistenti sul fondo.","Il corpo formante l'accesso all'autorimessa sotterranea, ribadiscono in seguito, supererebbe l'altezza massima (m 8.00) prescritta dalle norme di zona. Non sarebbe affatto sotterraneo.","L'altezza dei due gradoni che costituiscono l'edificio andrebbe inoltre cumulata, poiché nell'arretramento del corpo superiore non potrebbe essere conteggiata la sporgenza costituita dai balconi del gradone sottostante.","Lesivo del diritto sarebbe poi il numero dei posteggi supplementari autorizzati dal municipio. I calcoli sarebbero sbagliati.","Parimenti censurabile sarebbe il conteggio della SUL e quello dell'area verde minima, che per espressa indicazione della domanda di costruzione risulterebbe inferiore al minimo prescritto (37 invece di 40%).","Criticabili, per mancanza di sufficienti informazioni, sarebbero infine le conclusioni tratte dalle precedenti istanze circa la conformità ambientale del progetto.","D. All'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio senza formulare particolari osservazioni.","Ad identica conclusione perviene la beneficiaria della licenza edilizia, contestando in dettaglio le tesi degli insorgenti con argomenti che per quanto necessario saranno discussi nei seguenti considerandi."}

{"Considerato, in diritto","1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 cpv. 1 della legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991 (LE; RL 7.1.2). La legittimazione attiva degli insorgenti, proprietari di appartamenti situati nel vicino condominio e già opponenti, è certa ed incontestata. Il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966; LPamm; RL 3.3.1.1), è dunque ricevibile in ordine.","1.2. Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 LPamm). La visita in luogo sollecitata dagli insorgenti e dalla beneficiaria della controversa licenza non appare atta a procurare la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti. In effetti, la soluzione delle contestazioni sollevate dai ricorrenti non dipende tanto dalla conoscenza dei luoghi, quanto piuttosto dall'esame dei piani allegati alla domanda di costruzione o mancanti.","2.Censure formali","2.1. Secondo l'art. 11 cpv. 1 del regolamento d'applicazione della legge edilizia del 9 dicembre 1992 (RLE; RL 7.1.2.1.1), i progetti devono fornire tutte le indicazioni atte a rendere chiaramente comprensibili la natura e l'estensione delle opere oggetto della domanda. L'autorità, soggiunge la norma (cpv. 3), può all'occor-renza chiedere informazioni o completamenti.","L'esigenza di completezza della documentazione da allegare alla domanda di costruzione è volta, da un lato, a permettere all'auto-rità di esperire un esame approfondito ed esauriente della conformità dell'intervento per rapporto alle disposizioni concretamente applicabili, dall'altro, a definire esattamente i limiti della licenza che viene semmai accordata al richiedente.","La disposizione che permette all'autorità di chiedere di precisare e completare domande di costruzione carenti è espressione del principio di proporzionalità e del conseguente divieto di formalismo eccessivo. Non è tanto un diritto, quanto piuttosto un dovere dell'autorità, che non può respingere domande di costruzione lacunose dal profilo della documentazione allorché il difetto può essere facilmente sanato chiedendo all'istante di completarle o di fornire le informazioni mancanti.","2.2. La licenza edilizia è - per definizione - un atto amministrativo mediante il quale l'autorità accerta che nessun impedimento di diritto pubblico si oppone all'esecuzione dei lavori previsti (art. 1 RLE). Domande di costruzione carenti dal profilo della documentazione necessaria per verificarne la conformità con le norme di diritto sostanziale concretamente applicabili e per definire esattamente i limiti dell'intervento vanno di conseguenza completate prima del rilascio della licenza. Non soltanto prima dell'inizio dei lavori.","La prassi invalsa in molti comuni di rilasciare una licenza subordinata alla condizione di presentare - prima dell'inizio dei lavori - i piani o i documenti mancanti non può essere condivisa. Non basta in effetti presentare i piani mancanti, ma occorre anche che il loro contenuto risulti autorizzabile siccome conforme alle disposizioni di diritto sostanziale concretamente applicabili.","La prassi qui descritta appare ancor più censurabile in presenza di opponenti, che per non perdere la possibilità di contestare i completamenti richiesti dall'autorità quale condizione per iniziare i lavori sono in pratica costretti ad impugnare l'intera licenza.","Altrettanto criticabile è l'atteggiamento del beneficiario di una licenza assortita ad una condizione di questo genere, che - confrontato ad un ricorso - persiste a non produrre la documentazione richiestagli come condizione per iniziare i lavori, allorché la produzione dei documenti mancanti potrebbe magari togliere la contestazione.","2.3. Nel caso concreto, il municipio ha subordinato la controversa licenza alla condizione di presentare, prima dell'inizio dei lavori:","- una domanda di costruzione per la demolizione delle costruzioni preesistenti sul fondo;","- un piano di sistemazione del pendio a monte del viottolo dei Frassini, che tenga conto dell'esproprio previsto dal piano regolatore per allargare l'opera viaria;","- la modifica dei piani dell'autorimessa che tenga conto della riduzione del numero di posteggi;","- una perizia geologica e geotecnica, richiesta dall'avviso cantonale in considerazione dell'esposizione del fondo al pericolo di caduta di sassi;","- il formulario relativo al concetto di smaltimento dei rifiuti edili pure richiesto dall'avviso cantonale.","Gli opponenti, oltre a dolersi di non potersi esprimere sui documenti richiesti quando verranno inoltrati, hanno eccepito anche la mancanza di qualsiasi indicazione sul comignolo necessario per espellere i gas di scarico dell'impianto di riscaldamento e l'aria viziata dell'autorimessa.","Il Consiglio di Stato con il giudizio impugnato si è limitato a riformare la condizione relativa alla presentazione di un piano di sistemazione del pendio a monte del viottolo, esigendo che fosse inoltrata una domanda di costruzione secondo la LE. Le altre condizioni sono invece state confermate.","Ora, è evidente che la sola presentazione degli atti sopra elencati non basta da sola per concludere che la licenza è conforme al diritto."}