Decision ID: db642508-26ba-50d2-89f6-14cd76f72b24
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
- che con sentenza di divorzio 20 luglio 2001, cresciuta in giudicato il 20 settembre 2001, il Pretore del Distretto di _ ha accertato il diritto di _ e _ al reciproco accredito sulla propria cassa pensione, rispettivamente su una polizza o su un conto di libero passaggio, della metà della prestazione di libero passaggio accumulata dall'altro coniuge dalla data del matrimonio sino alla pronunzia del divorzio;
- che con scritto 15 ottobre 2001 il Pretore ha trasmesso l'intero incarto di divorzio e notificato al TCA, quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 LPP, i dati di cui all'art. 144 cpv. 2;
- che ai fini del calcolo delle rispettive prestazioni d'uscita accumulate durante il matrimonio, il TCA ha richiesto ai coniugi e agli istituti di previdenza e fondi di libero passaggio interessati di determinarsi a tale proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP);
- che con scritto 22 ottobre 2001 la Fondazione di libero passaggio di _ - confermando la ricezione, in data 11 dicembre 1997, di una prestazione di libero passaggio di fr. 44'665 da parte della Cassa pensioni dei dipendenti _, rispettivamente, in data 16 ottobre 1998, di una prestazione di fr. 205.10 da parte della Fondazione di libero passaggio _ e, in data 19 dicembre 2000, di una prestazione di fr. 404.90 da parte della _ - ha comunicato al TCA che la prestazione d'uscita di _ al momento della crescita in giudicato della sentenza di divorzio (20 settembre 2001) ammonta a fr. 50'044.25 (doc. _);
- che con scritto 8 novembre 2001, per il tramite del suo patrocinatore, _ ha comunicato al TCA che, sulla base degli atti in suo possesso, la somma di fr. 47'364.80 (risultante dall'estratto conto al 31 dicembre 1999 della Fondazione di libero passaggio di _, doc. _), possa essere suddivisa per metà tra gli ex coniugi. Egli si è tuttavia riservato una più precisa quantificazione dell'importo da dividersi al termine dell'istruttoria (doc. _);
- che con scritto 8 novembre 2001, la patrocinatrice di _, producendo copia della lettera 6 novembre 2001 della _, ha comunicato al TCA che l'avere di vecchiaia accumulato dalla sua mandante nel periodo d'assicurazione 1. giugno 2000 - 20 settembre 2001 ammonta a fr. 3'560 (doc. _), precisando che non appena codesto Tribunale sarà in possesso di un estratto aggiornato concernente la prestazione di libero passaggio di _, la parte di sua spettanza potrà essere trasferita a suo favore presso la _ (doc. _);
- che su richiesta del TCA con scritto pervenuto in data 29 novembre 2001 la Cassa pensioni dei _, presso cui _ è stato assicurato dal 1. luglio 1985 al 28 febbraio 1997 ha comunicato che al momento del matrimonio (_1992) la prestazione di libero passaggio ammonta a fr. 18'051. Essa ha inoltre precisato che la prestazione acquisita da _ dalla data del matrimonio sino alla sua uscita dalla Cassa (28 febbraio 1997) ammonta a fr. 24'525.55 e che all'uscita dalla Cassa è stata trasferita alla Fondazione di libero passaggio di _ una prestazione di libero passaggio pari a fr. 44'665 (fr. 43'027.55 quale prestazione di libero passaggio al 28 febbraio 1997 oltre interessi di mora per fr. 1'637.45 fino al 4 dicembre 1997) (doc. _);
- che sempre su richiesta del TCA, nelle rispettive date 11 dicembre 2001 e 6 febbraio 2002 la Fondazione di libero passaggio _ ha comunicato che l'ammontare della prestazione di libero passaggio sul conto di spettanza di _, aperto in data 25 maggio 1998 a seguito del trasferimento dell'importo di fr. 202.70
da parte della cassa pensione _
,
alla data d'uscita dalla fondazione (16 ottobre 1998) è pari a fr 205.10 (doc. _). Con scritto 8 febbraio 2002 la _ ha confermato che _ è stato assicurato presso la Fondazione collettiva LPP della _ dal 1. gennaio 1999 al 2 aprile 1999 e che in data 15 dicembre 2000 (valuta 19 dicembre 2000) è stata trasferita alla Fondazione libero passaggio di _ la prestazione di libero passaggio di fr. 440.90 (prestazione di libero passaggio di fr. 409 al 2 aprile 1999 oltre fr. 31,90 di interessi sino al 15 dicembre 2000) (doc. _);
- che in data 21 dicembre 2001 la _ Fondazione LPP ha confermato che _ è assicurata presso la fondazione a far tempo dal 1. giugno 2000 e che l'avere di vecchiaia al 20 settembre 2001 (data della crescita in giudicato della sentenza di divorzio) ammontava a fr. 3'560.60 (XVII);
- che con scritto 25 gennaio 2002, per il tramite della sua patrocinatrice _ ha precisato di non essere stata assicurata ad alcun istituto di previdenza sino al 1. giugno 2000 (XIX);
- che la documentazione acquisita nelle more della procedura è stata trasmessa agli ex coniugi _ per osservazioni (XXIV, XXV);
- che con scritto 4 marzo 2002 il patrocinatore di _ ha concluso che per quest'ultimo la prestazione da dividersi conformemente alla quota di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio, ammonta a fr. 29'872.90. A mente dell'ex marito tale importo si ottiene deducendo dalla prestazione d'uscita esistente al momento del divorzio (fr. 50'044.25) la prestazione esistente al momento del matrimonio (fr. 18'502) nonché gli interessi di mora (fr. 1637.45) corrisposti dalla Cassa pensioni dei _ come pure gli interessi (fr. 31.90) corrisposti dalla _ sulle rispettive prestazioni di libero passaggio a suo tempo trasferite (entrambe) alla Fondazione di libero passaggio di _. _ conclude inoltre per divisione a metà della prestazione di libero passaggio accumulata da _ durante il matrimonio, pari a fr. 3'560.60 (XXVI);
- che con scritto 4 marzo 2002 la patrocinatrice di _ ha postulato a favore di quest'ultima il trasferimento della somma accumulata dall'ex marito durante il matrimonio (fr. 50'044.25), dedotti la prestazione esistente al momento del matrimonio (fr. 18'502) nonché l'importo di fr. 3'560.60 (XXVII);
- che prendendo posizione sullo scritto 4 marzo 2002 del legale di _ i, con ulteriore scritto 8 marzo 2002 la patrocinatrice di _ ha comunicato di "accettare la proposta formulata dal collega nel senso che gli importi di fr. 29'872.90 e fr. 3'560.60 vengano suddivisi per metà come da sentenza di divorzio cresciuta in giudicato il 20 settembre 2001", precisando che "alla mia cliente spetta quindi l'importo di fr. 16'716.75 (di cui fr. 3'560.60 già in suo possesso)" (doc. _).
considerato,

in diritto
- che giusta l'art. 22 LFLP in vigore dal 1° gennaio 2000
"
In caso di divorzio, le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli articoli 122, 123, 141 e 142 del Codice civile, gli articoli 3-5 sono applicabili per analogia all'importo da trasferire.
Per ciascun coniuge la prestazione d'uscita da dividere corrisponde alla differenza fra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio (cfr. art. 24). Per questo calcolo si aggiungono alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati.
Le parti di un versamento unico finanziario durante il matrimonio da uno dei coniugi con beni che nel regime matrimoniale della partecipazione agli acquisti sarebbero beni propri per legge (art. 198 CC) devono essere dedotte, compresi gli interessi, dalla prestazione d'uscita da dividere."
- che per l'art. 142 CCS
"
In caso di mancata intesa, il giudice fissa le proporzioni secondo le quali suddividere le prestazioni d’uscita.
2
Non appena la decisione sulle quote di ripartizione è passata in giudicato, il giudice rimette d’ufficio la causa al giudice competente secondo la legge del 17 dicembre 1993
1
sul libero passaggio.
3
Egli deve in particolare notificargli:
1. la decisione sulle quote di ripartizione;
2. la data del matrimonio e la data del divorzio;
3. gli istituti di previdenza professionale presso i quali i coniugi probabilmente detengono averi;
4.gli importi degli averi dei coniugi, dichiarati da questi istituti."
- che a norma dell'art. 25a LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000
"
In caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere in caso di divorzio (art. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'articolo 73 capoverso 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC).
I coniugi e gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni."
- che giusta l'art. 25a LFLP competente
ratione loci
a statuire sulla presente vertenza è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP; la competenza ratione materiae è tuttavia più estesa rispetto a quella stabilita all'art. 73 LPP, ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP, oltre agli istituti di previdenza, possono essere parti alla procedura anche le istituzioni di libero passaggio (cfr. Schneider/Bruchez, La prevoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, Publication CEDIDAC 41, Lausanne 2000, p. 253);
- che l'art. 22a LFLP dispone che
"
In caso di matrimonio anteriore al 1° gennaio 1995 la prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del matrimonio è calcolata sulla base di una tabella allestita dal Dipartimento federale dell'interno. Allorché un coniuge, fra la data del matrimonio e il 1° gennaio 1995, non abbia ma cambiato istituto di previdenza, l'importo accertato della sua prestazione d'uscita al momento della celebrazione del matrimonio, calcolato secondo il nuovo diritto, è nondimeno determinante per il calcolo previsto all'articolo 22 capoverso 2.
Per il calcolo, a mezzo della tabella, della prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del matrimonio, sono considerati i seguenti valori:
a. la data e l'importo della prima prestazione d'uscita comunicata d'ufficio conformemente all'articolo 24; allorché una prestazione d'uscita sia scaduta fra il momento della celebrazione del matrimonio e il momento della comunicazione della prestazione d'uscita, determinanti per il calcolo sono l'importo della prestazione scaduta e la data della sua scadenza;
b. la data e l'importo dell'ultima prestazione d'entrata in un nuovo rapporto di previdenza prima della celebrazione del matrimonio; la data dell'inizio del rapporto di previdenza e il valore zero, allorché non sia nota alcuna prestazione d'entrata.
Dal valore ottenuto secondo la lettera a sono dedotti il valore calcolato secondo la lettera b e gli eventuali versamenti unici effettuati nell'intervallo, compreso l'interesse fino alla data prevista alla lettera a. La tabella indica quale parte dell'importo così calcolato vale quale prestazione d'uscita esistente al momento della celebrazione del matrimonio. All'importo risultante dalla tabella devono essere aggiunti la prestazione d'entrata dedotta conformemente alla lettera b e i versamenti unici effettuati prima della celebrazione del matrimonio, compreso l'interesse fino a questa data.
La tabella tiene conto della durata di contribuzione fra la data del versamento della prestazione d'entrata prevista al capoverso 2 lettera b e la data del versamento della prestazione d'uscita prevista al capoverso 2 lettera a, nonché della durata di matrimonio intercorsa durante questo periodo di contribuzione.
I capoversi 1 e 2 si applicano per analogia agli averi di libero passaggio acquisiti prima del 1° gennaio 1995."
- che nella fattispecie in esame, i coniugi _ hanno contratto matrimonio il _ 1991, quindi anteriormente all'entrata in vigore della LFLP (1. Gennaio 1995) e che al momento del matrimonio solo _ era assicurato presso un istituto di previdenza;
- che essendo conosciuto l'importo della prestazione d'uscita di _ al momento del matrimonio e non avendo l'interessato cambiato istituto di previdenza tra la data del matrimonio e il 1. gennaio 1995 (egli è stato assicurato presso la Cassa pensione dei _ dal 1. luglio 1985 al 28 febbraio 1997), l'importo di fr. 18'502 comunicato dalla citata Cassa (doc. _) è determinante ai fini della determinazione della prestazione d'uscita al momento del matrimonio (cfr. art. 22a cpv. 1 seconda frase; cfr. Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, in RSA 2000, p. 253);
- che dagli atti e dagli accertamenti esperiti dal TCA emerge, come visto, che al momento della crescita in giudicato della sentenza di divorzio la prestazione d'uscita di _ ammontava a fr. 50'044.25 (doc. _);
-
che
_
è stata assicurata dal 1. giugno 2000 presso la _, la quale ha comunicato che l'ammontare dell'avere di vecchiaia accumulato dall'assicurata ammonta, al 20 settembre 2001 (data della crescita in giudicato della sentenza di divorzio), a
fr. 3'560 (doc. _).
Prima del 1. giugno 2000 _ ha dichiarato di non essere stata assicurata preso alcun istituto di previdenza (cfr. doc. _);
- che per quanto riguarda ora la determinazione della prestazione d'uscita di _ da dividersi secondo la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio, una volta stabilito l'ammontare della prestazioni al momento del matrimonio e del divorzio, alla prestazione d'uscita al momento del matrimonio devono essere aggiunti gli interessi maturati al momento del divorzio. Il tasso d'interesse applicabile è pari al 4% (art. 22 cpv. 2 LFLP, 26 cpv. 3 LFLP, art. 12 OPP2, 8a OLP; cfr. Baumann/Lautenburg, Darfs ein bisschen weniger sein? Grudsätzliches und Strittiges beim Vorsorgeausgleich, FAMPRA 2000, pag. 194; Geiser, Le nouveau droit du divorce et les droits en matière de prévoyance professionnelle, in: De l'ancien au nouveau droit du divorce, Berna 1999, pag. 69; Walser, op. cit., pagg. 59-60; Schneider/Bruchez, op. cit., pag. 253);
- che in casu il matrimonio è stato contratto nel 1991 ed è stato sciolto per divorzio nel 2001. La prestazione d'uscita di _ al momento del matrimonio deve pertanto essere aumentata di fr. 8'885.50 (18'502 x 0,480244 = 8'885.50; cfr. Stauffer/Schätzle, Tables de capitalisation, Leonardo I, Zurigo 2001, tabella 47, durata 10 anni, tasso 4%, fattore 1.480244);
- che ne consegue che l'avere di _ accumulato durante il matrimonio, corrispondente alla differenza tra la prestazione d'uscita al momento del divorzio (fr
.
50'044.25) e la prestazione d'uscita al momento del matrimonio (fr.
18'502) più gli interessi (fr. 8'885.50), deve essere cifrato in fr. 22'656.75;
- che con osservazioni 4 marzo 2002, il legale di _, pronunciandosi in merito all'ammontare di entrambe le prestazioni da dividersi giusta la chiave di riparto stabilita dal giudice del divorzio, ha concluso che dalla prestazione d'uscita acquisita dall'ex marito durante il matrimonio, corrispondente alla differenza tra la prestazione al momento del matrimonio e quella al momento del divorzio, devono essere dedotti gli interessi di mora corrisposti dalla Cassa pensioni dei _ (fr. 1673.45) come pure gli interessi versati dalla _ (fr. 31.90) sulle rispettive prestazioni di libero passaggio a partire dal momento della loro esigibilità sino alla data del trasferimento (di entrambe) alla Fondazione di libero passaggio di _;
- che tale modo di procedere, cui l'ex coniuge ha espressamente dichiarato il proprio accordo, non può tuttavia essere avallato da questo TCA;
- che al proposito giova infatti ricordare che nelle controversie in materia di previdenza professionale il giudice istituito dall'art. 73 LPP, oltre ad accertare i fatti d'ufficio, non è vincolato alle conclusioni delle parti (cfr. STFA 8 marzo 1990 nella causa M, B 6/89, SZS 1990 268; Stauffer, Die berufliche Vorsorge BVG/FZG/ZGB/OR, Zurigo 1996, pag. 100-101; Meyer-Blaser, 1990-1994: Die Rechtsprechung von Eidgenössischem Versicherungsgericht und Bundesgericht zum BVG, in SZS 1995, 81 e segg., 110). Inoltre, un avviso difeso in comune dalle parti ha valore di proposta al giudice e quindi compete a quest’ultimo verificare se corrisponde ai fatti e alla legge (cfr. STFA 25 settembre 1992 nella causa M., B 44/90, SZS 1994 230; SVR 1996 p. 223 AHV Nr. 74; DTF 104 V 165; Meyer, die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989 p. 28; cfr. in materia di assicurazione malattia SVR 1995 KV Nr. 54 p. 165);
- che in casu la soluzione prospettata dalle parti s'appalesa non conforme alla legge.
Infatti, in caso di libero passaggio nell'ambito della previdenza professionale, la prestazione d'uscita è esigibile con l'uscita dell'assicurato dall'istituto di previdenza e a partire da tale momento sulla stessa deve essere versato un interesse di mora (art. 2 cpv. 3 LFLP). In caso di libero passaggio, quindi, la prestazione d'uscita dell'assicurato che lascia l'istituto prima che insorga un caso di previdenza, deve essere trasferita, unitamente agli interessi di mora, al nuovo istituto di previdenza, rispettivamente versata su una polizza o su un conto di libero passaggio (cfr. Schöbi, Das Bundesgesetz über die Freizügigkeit in der beruflichen Alters-, Hinterlassenen-und Invalidenvorsorge - ein
ü
berblick, in AJP 1994, pag. 1499 e segg., 1505). Per quanto riguarda in particolare il mantenimento della previdenza, mediante un conto o una polizza di libero passaggio, dopo l'uscita da un istituto di previdenza la prestazione d'uscita apportata serve al finanziamento delle prestazioni assicurative (art. 18 OLP);
- che in casu le prestazioni d'uscita esistenti presso la Cassa pensioni dei _ al 28 febbraio 1997 rispettivamente presso la _ al 2 aprile 1999 sono state correttamente aumentate degli interessi di mora (fr. 1'637.45 rispettivamente fr. 31.90) dovuti sino al trasferimento di entrambe le prestazioni alla Fondazione di libero passaggio di _ (X/2, XVI/1). Gli importi complessivi accreditati all'apertura del conto di libero passaggio a favore di _ presso la citata fondazione quali prestazioni d'uscita apportate (fr. 44'665, trasferiti in data 11 dicembre 1997, rispettivamente fr. 440,90 trasferiti in data 19 dicembre 2000) sono quindi stati da questa correttamente considerati ai fini della determinazione della prestazione d'uscita al momento del divorzio, cifrata in fr. 50'044.25 (doc. _);
- che di conseguenza, posta la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio (per entrambi i coniugi metà della prestazione accumulata dall'altro coniuge), il credito a favore di _ è pari a fr. 11'328,40 (22'656.75 : 2);
- che per _, non essendo la stessa assicurata a nessun istituto di previdenza e non disponendo di averi di libero passaggio al momento del matrimonio ed essendo assicurata ad un istituto di previdenza al momento del divorzio, l'avere accumulato durante il matrimonio corrisponde all'ammontare della prestazione d'uscita presso la _ Fondazione LPP al momento del divorzio (fr. 3'560.60). L'applicazione dell'art. 22a LFLP presuppone infatti l'esistenza di un'affiliazione ad un istituto di previdenza al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (cfr. Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in AJP 12/99, S. 1623; cfr. STCA del 12 marzo 2001 in re AV e CS, _, cresciuta in giudicato);
- che di conseguenza, conformemente alla surriferita chiave di ripartizione, il credito a favore di _, ammonta a fr
.
1'780.30 (3'560.60 : 2);
- che considerate le suevidenziate reciproche pretese degli ex coniugi, a favore di _ spetta, a saldo, una prestazione d'uscita pari a fr. 9'548.10;
- che per applicazione analogica degli artt. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP, l'avere cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (cfr. Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, RSA 2000, p. 258);
- che l'importo dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto di libero passaggio;
- che, come visto, _ è assicurata presso la _ Fondazione LPP alla quale dove dovrà pertanto essere trasferito l'importo di fr. 9'548.10
a suo favore.