Decision ID: d61d4d61-6f64-50d1-857a-c1432c222024
Year: 2020
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A.a Con decisione del 12 luglio 2017 (doc. 45 dell’incarto dell’autorità infe-
riore [di seguito, doc. 45]), l’Ufficio dell’assicurazione invalidità del Canton
B._ (Ufficio AI) ha deciso di erogare in favore di A._ (di se-
guito, interessato, ricorrente o insorgente) – cittadino italiano, nato l’(...;
doc. 3) – una rendita intera d’invalidità svizzera a decorrere dal 1° settem-
bre 2016. Nella motivazione della decisione (doc. 43), l’Ufficio AI del Can-
ton B._ ha indicato che l’interessato a causa della malattia di cui
soffriva (segnatamente orticaria idiopatica cronica con grave decorso resi-
stente alla terapia [v. il rapporto del gennaio 2017 del medico SMR; doc.
42]) non era più in grado di esercitare alcuna attività lucrativa da settembre
del 2014. L’Ufficio AI del Canton B._ ha altresì considerato che non
poteva essere versata alcuna rendita d’invalidità per l’incapacità lavorativa
da settembre 2015 ad agosto 2016, ritenuto che l’interessato aveva pre-
sentato una richiesta di rendita all’assicurazione svizzera per l’invalidità il
2 marzo 2016 e che il suo diritto al versamento di una rendita d’invalidità
era nato al più presto il 1° settembre 2016. Questa decisione è cresciuta
incontestata in giudicato.
A.b Il 26 aprile 2018, a seguito del rimpatrio dell’assicurato (doc. 48 pag.
11), l’Ufficio AI del Canton B._ ha trasmesso l’incarto all’Ufficio
dell’assicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti all’estero
(UAIE; doc. 1). Con comunicazione del 27 aprile 2018 (doc. 15), la Cassa
svizzera di compensazione (CSC), dopo aver segnalato all’interessato che
“in seguito alla sua partenza (...) all’estero, la nostra Cassa (diventava)
competente per il pagamento della sua rendita dal mese prossimo”, ha
confermato la rendita intera.
B.
B.a Il 30 agosto 2018, l’UAIE ha avviato la prevista procedura di revisione
della rendita (doc. 54). In particolare, ha chiesto all’INPS di C._ di
sottoporre l’interessato ad una nuova visita medica e di far pervenire un
rapporto sullo stato di salute generale (rapporto dattiloscritto su modulo E
213) ed un esame dermatologico (rapporto dattiloscritto; v. anche il rap-
porto del medico SMR del 28 agosto 2018 [doc. 52] e lo scritto del 30 ago-
sto 2018 dell’UAIE all’interessato [doc. 55]).
B.b Dalle carte processuali risultano essere stati prodotti documenti medici
di data da giugno 2015 a gennaio 2019 (doc. 61 a 68), segnatamente il
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rapporto dermatologico del 19 dicembre 2018 del medico curante (doc. 61),
nonché la perizia medica E 213 del 25 febbraio 2019 (doc. 73), in cui è
posta la diagnosi di orticaria cronica idiopatica. Nella citata perizia E 213 è
stato ritenuto che l’interessato può svolgere il suo ultimo lavoro, ma non un
lavoro adeguato alle sue condizioni, e segnalato che il medesimo è consi-
derato invalido al 30%, conformemente alle disposizioni di legge del Paese
di residenza, sia nella precedente attività che in un’attività adeguata alle
sue condizioni. Tra gli atti va annoverato anche il questionario per la revi-
sione della rendita d’invalidità del 18 settembre 2018 (doc. 57).
B.c Nei rapporti del 25 marzo e dell’8 aprile 2019 (doc. 83 e 85), il dott.
D._, medico SMR, specialista in medicina generale, ha ritenuto, in
virtù della menzionata perizia medica E 213, che vi è stato un migliora-
mento dello stato di salute dell’interessato. Ha posto la diagnosi di orticaria
cronica ricorrente (ICD-10 L50.3) e concluso per il medesimo ad un’inca-
pacità al lavoro del 100% nell’attività abituale di intonacatore dal 22 set-
tembre 2014, ma ad una capacità al lavoro del 100% in un’attività sostitu-
tiva adeguata dal 19 dicembre 2018.
B.d L’8 maggio 2019, l’UAIE ha determinato un grado d’invalidità dello 0%,
in applicazione del metodo generale del raffronto dei redditi (doc. 86).
B.e Con progetto di decisione del 20 maggio 2019, l’UAIE, dopo avere con-
statato, in virtù dei nuovi documenti ricevuti, che l’interessato presenta una
capacità al lavoro del 100% in un’attività sostitutiva adeguata dal 19 dicem-
bre 2018, ciò che comporta un grado d’invalidità dello 0%, ha comunicato
al medesimo che non sussisteva (recte non sussisterebbe) più alcun diritto
ad una rendita d’invalidità, essendo intervenuto un notevole miglioramento
dello stato di salute (ai sensi dell’art. 17 LPGA [doc. 87]).
B.f Il 24 giugno 2019, l’interessato ha prodotto una relazione medico-legale
del 19 giugno 2019 (doc. 89) ed un rapporto dermatologico del 14 giugno
2019 (doc. 90).
B.g Nel rapporto dell’8 luglio 2019, il dott. D._ ha rilevato che la
documentazione medica esibita dall’interessato non apporta nuovi ele-
menti clinici suscettibili di modificare la sua precedente presa di posizione
(doc. 92).
B.h Con decisione del 15 luglio 2019, l’UAIE ha deciso di sopprimere, con
effetto dalla fine del mese che segue la notifica della decisione, la rendita
intera d’invalidità versata fino ad allora (doc. 95).
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Pagina 4
C.
C.a Il 14 agosto 2019, l’interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribu-
nale amministrativo federale contro la decisione dell’UAIE del 15 luglio
2019 mediante il quale ha chiesto (d’annullare la decisione impugnata non-
ché) di accertare e poi dichiarare il suo diritto a percepire una rendita intera
d’invalidità. Si è doluto di un’errata valutazione del suo stato di salute e del
suo grado d’invalidità. In particolare, ha segnalato che, secondo i docu-
menti medici allegati (già agli atti), le patologie di cui è affetto non gli con-
sentono di svolgere una qualsiasi attività lucrativa e comportano un’invali-
dità perlomeno del 70%. Chiede peraltro di essere sottoposto ad una peri-
zia medica. Nello stesso atto, l’insorgente ha, perlomeno implicitamente,
chiesto la restituzione dell’effetto sospensivo al ricorso in quanto la sop-
pressione (del versamento) della rendita comporta delle importanti conse-
guenze, essendo egli “privo di ogni forma di sostentamento” (doc. TAF 1).
C.b L’11 settembre 2019, il ricorrente ha versato l’anticipo a copertura delle
presumibili spese processuali (doc. TAF 2 a 5).
C.c Con risposta al ricorso del 15 ottobre 2019, l’UAIE ha proposto la reie-
zione del gravame e la conferma della decisione impugnata. Secondo i
rapporti del 25 marzo, 8 aprile ed 8 luglio 2019 del proprio servizio medico,
che, a sua volta, si è basato sulla documentazione medica agli atti, lo stato
di salute del ricorrente è da considerarsi siccome migliorato e il medesimo
è abile al lavoro al 100%, dal 19 dicembre 2018, in un’attività sostitutiva
adeguata, ciò che comporta un grado d’invalidità dello 0%, che esclude il
riconoscimento del diritto ad una rendita d’invalidità svizzera. L’autorità in-
feriore ha altresì rilevato che l’insorgente non ha allegato alcun fatto nuovo
e neppure ha esibito documentazione medica suscettibile di giustificare un
diverso apprezzamento. L’UAIE ha poi proposto la reiezione della do-
manda di restituzione dell’effetto sospensivo al ricorso. Ha sottolineato che
l’incertezza sulla situazione finanziaria del ricorrente lascia presagire delle
difficoltà amministrative per l’UAIE nel recupero delle prestazioni che sa-
rebbe portata a versare a torto. Qualora, per contro, il ricorso fosse accolto
e l’effetto sospensivo non fosse stato restituito, l’insorgente percepirebbe
retroattivamente le prestazioni alle quali avrebbe avuto diritto. Per conse-
guenza, l’interesse dell’UAIE al mantenimento dell’effetto sospensivo al ri-
corso è preponderante, anche se ciò ha delle conseguenze onerose sulla
situazione economica del ricorrente (doc. TAF 7).
C.d Nella replica del 21 novembre 2019, l’insorgente si è riconfermato nelle
argomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 14 agosto 2019 (doc.
C-4215/2019
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TAF 10), atto di replica che è poi stato trasmesso all’autorità inferiore per
conoscenza (doc. TAF 12).

Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF) rispettivamente l'am-
missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2
e relativi riferimenti).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi
contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell’assicurazione
per l’invalidità per le persone residenti all'estero.
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-
plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che
la LAI non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-
quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto
ammissibile.
2.
2.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea,
risiede in Italia e sussiste un nesso transfrontaliero (DTF 143 V 81, in par-
ticolare consid. 8.1), per cui è applicabile, di principio, l’ALC (RS
0.142.112.681).
2.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione
1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua
nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-
cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-
ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese
eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed
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assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione
europea (art. 1 ch. 2).
2.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-
lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-
glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei
sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE)
n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009
(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-
lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del
Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831)
relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-
dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno
della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72
del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621
4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n.
1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli
Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-
lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure
quando si tratta di casi verificatisi in passato.
2.4 Giova altresì rilevare che il regolamento (CE) n. 883/2004 è stato ulte-
riormente modificato dal regolamento (CE) n. 465/2012 del Parlamento eu-
ropeo e del Consiglio del 22 maggio 2012, ripreso dalla Svizzera a decor-
rere dal 1° gennaio 2015 (sentenza del TF 8C_580/2015 del 26 aprile 2016
consid. 4.2 e relativi riferimenti).
2.5 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-
samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle
medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-
zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale
Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo alle-
gato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-
dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-
validità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253
consid. 2.4).
3.
3.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-
ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid.
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Pagina 7
4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1 consid.
1.2). La procedura di revisione del diritto alla rendita essendo stata avviata
nel mese di agosto del 2018, al caso in esame si applicano di principio le
disposizioni della 6a revisione della LAI entrate in vigore il 1° gennaio 2012.
3.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli-
mitato dalla data della decisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni
sociali esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situazione di
fatto esistente al momento in cui essa è stata resa. Tiene tuttavia conto dei
fatti verificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi
d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione
stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se
gli stessi sono strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscet-
tibili di influire sull'apprezzamento del giudice al momento in cui detta de-
cisione litigiosa è stata resa (sentenza del TF 8C_278/2011 del 26 luglio
2011 consid. 5.5 nonché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2;
DTF 118 V 200 consid. 3a in fine).
4.
4.1 L'UAIE ha reso il 15 luglio 2019 una decisione di revisione, ai sensi
dell’art. 17 LPGA, della rendita d’invalidità fino ad allora accordata al ricor-
rente.
4.2 Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della
rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è au-
mentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Il
cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione durevole ac-
cordata in virtù di una disposizione formalmente passata in giudicato è,
d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se le condizioni
che l'hanno giustificata hanno subito una notevole modificazione.
4.3 Giusta l'art. 87 cpv. 1 OAI (RS 831.201), la revisione avviene d'ufficio
quando, in previsione di una possibile modifica importante del grado d'in-
validità o della grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto
dovuto all'invalidità è stato stabilito un termine al momento della fissazione
della rendita, dell'assegno per grandi invalidi o del contributo per l'assi-
stenza (lett. a) o allorché si conoscono fatti o si ordinano provvedimenti che
possono provocare una notevole modifica del grado d'invalidità, della
grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'in-
validità (lett. b).
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Pagina 8
4.4 L'art. 88a cpv. 1 OAI prevede che se la capacità al guadagno dell'assi-
curato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora oppure se la
grande invalidità o il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità si
riduce, il cambiamento va considerato ai fini della riduzione o della sop-
pressione del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che
il miglioramento constatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in con-
siderazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che
presumibilmente continuerà a durare.
4.5 Giusta l'art. 88bis cpv. 2 OAI, la riduzione o la soppressione della rendita,
dell'assegno per grandi invalidi o del contributo per l'assistenza è messa in
atto: a) il più presto, il primo giorno del secondo mese che segue la notifica
della decisione; b) retroattivamente dalla data in cui avvenne la modifica-
zione determinante se l'erogazione indebita è dovuta all'ottenimento illecito
di una prestazione da parte dell'assicurato o se quest'ultimo ha violato l'ob-
bligo di informare, impostogli ragionevolmente dall'art. 77 OAI.
4.6 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, costituisce motivo di
revisione della rendita d'invalidità ogni modifica rilevante delle circostanze
di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, quindi, sul diritto alla
rendita. Per conseguenza, la rendita può essere soggetta a revisione non
soltanto in caso di modifica significativa dello stato di salute, ma anche
quando detto stato è rimasto invariato, ma le sue conseguenze sulla capa-
cità di guadagno hanno subito un cambiamento significativo (sentenza del
TF I 870/05 del 2 maggio 2007; DTF 130 V 343 consid. 3.5). Peraltro, per
procedere alla revisione di una rendita d'invalidità occorre che il grado d'in-
validità abbia subito una notevole modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA). A diffe-
renza di quanto prescritto dall'art. 17 cpv. 2 LPGA per le altre prestazioni
durevoli, l'art. 17 cpv. 1 LPGA non esige in relazione alla revisione di una
rendita d'invalidità una modifica notevole dello stato di fatto, ma (solo) una
modifica notevole del grado d'invalidità. Questa modifica può risiedere sia
in un cambiamento dello stato di salute sia in una modifica della compo-
nente lucrativa (DTF 133 V 545 consid. 6.1-6.3). Anche una modifica di
poco conto nello stato di fatto determinante può così dare luogo a una re-
visione di una rendita dell'assicurazione per l'invalidità se tale modifica de-
termina un superamento (per eccesso o per difetto) di un valore limite (DTF
133 V 545 consid. 6.3). In tale evenienza i parametri di calcolo dell'invali-
dità, compresi gli aspetti parziali del diritto alla rendita (quali sono segna-
tamente la determinazione del reddito con e senza invalidità), possono es-
sere ridefiniti facendo capo alle regole applicabili al momento del nuovo
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Pagina 9
esame (sentenza del TF 9C_696/2007 consid. 5.1 e relativi riferimenti). Ir-
rilevante è invece, una diversa valutazione di una fattispecie restata so-
stanzialmente immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b).
4.7 Al fine di accertare se il grado di invalidità si è modificato in maniera
tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, da un lato, la
situazione di fatto dell'ultima decisione cresciuta in giudicato che è stata
oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale ac-
certamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove e confronto dei
redditi, e, dall'altro lato, la situazione di fatto vigente all'epoca del provve-
dimento litigioso (DTF 133 V 108). Il periodo di riferimento nell'ambito della
presente vertenza è quello intercorrente tra il 12 luglio 2017, data della
decisione mediante la quale è stata accordata al ricorrente la rendita intera
d'invalidità, e il 15 luglio 2019, data della decisione impugnata. Il giudice
delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione impu-
gnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la
decisione impugnata è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).
5.
Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiettiva
tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi de-
cidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad un
giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio me-
dico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in merito
ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situa-
zione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto delle
censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fon-
date, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se un rapporto
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la sua
denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo conte-
nuto (DTF 125 V 351 consid. 3).
6.
Nel caso concreto, occorre esaminare se al momento dell’emanazione
della decisione impugnata (il 15 luglio 2019) poteva essere ammessa la
sopravvenienza rispetto al 2017 di un miglioramento dello stato di salute
del ricorrente (o della componente lucrativa) giustificante la soppressione
della rendita o se, invece, tale presupposto non era adempito (come soste-
nuto dall’insorgente medesimo) o, ancora, se l’istruttoria di causa effettuata
dall’autorità inferiore può ritenersi sufficiente per potere statuire.
C-4215/2019
Pagina 10
7.
7.1 Nell’ambito della prima procedura AI che ha condotto alla decisione del
12 luglio 2017, nella presa di posizione del 25 gennaio 2017 del dott.
E._ – specialista in medicina interna e reumatologia, medico SMR
(doc. 42 pag. 3), il quale, a sua volta, si era fondato sui rapporti dermato-
logici dell’8 marzo e 21 novembre 2016 dell’ospedale universitario di
B._ (doc. 7 e 10 pag. 1; presa di posizione su cui era basata la
decisione del luglio 2017) – è stato indicato che il ricorrente soffriva di orti-
caria idiopatica cronica con grave decorso resistente alla terapia. I menzio-
nati rapporti dermatologici diagnosticavano un’orticaria con angioedema
(edema di Quincke), evidenziavano la presenza di lesioni orticarioidi su
tutto il corpo, riferivano che l’orticaria rispondeva in modo limitato alla tera-
pia farmacologica, segnalavano che, sebbene l’orticaria e l’angioedema
fossero affezioni suscettibili di guarigione, il decorso della malattia avrebbe
potuto protrarsi per anni e, pur diagnosticando una ripresa dell’attività la-
vorativa in ragione di alcune ore al giorno o alla settimana, a condizione
che l’orticaria e l’angioedema fossero guariti, concludevano ad un’inabilità
al lavoro del 100%. A tal proposito, il medico SMR aveva rilevato che (le
risultanze dei) rapporti dermatologici del marzo e novembre 2016 erano
condivisibili. Secondo il dott. E._, l’insorgente presentava, dal 13
gennaio 2015, una completa incapacità al lavoro in una qualsiasi attività
lucrativa.
7.2 Nell’agosto del 2018, l’autorità inferiore ha avviato la procedura di revi-
sione della rendita (doc. 54). Secondo quanto indicato nella perizia medica
E 213 del 25 febbraio 2019 (doc. 73), il ricorrente soffre di orticaria cronica
idiopatica. Nei rapporti del 25 marzo ed 8 aprile 2019, il dott. D._,
specialista in medicina generale, medico SMR (doc. 83 e 85), ha ritenuto
di poter ravvisare, sulla base della perizia E 213, fondata sul rapporto der-
matologico del 19 dicembre 2018 del medico curante (doc. 61), un notevole
miglioramento dello stato di salute dell’insorgente e, conseguentemente,
della sua capacità lavorativa, miglioramento che, a suo dire, era già stato
prognosticato dagli allora rapporti (dermatologici del 2016). Il medico SMR
ha rilevato che dalla perizia E 213 del 25 febbraio 2019 emerge che il ri-
corrente può svolgere un’attività sostitutiva adeguata nella misura del 70%
(invalidità del 30%), di modo che si può ragionevolmente esigere dal me-
desimo che abbia a svolgere un’attività leggera a tempo pieno. Il dott.
D._ ha quindi ritenuto che l’esercizio dell’attività di stuccatore non
è più esigibile dal 22 settembre 2014, ma che l’insorgente presenta, dal 19
dicembre 2018, una capacità al lavoro del 100% in un’attività confacente
allo stato di salute.
C-4215/2019
Pagina 11
7.3
7.3.1 In merito a tale valutazione, non è dato sapere, in assenza di un’ade-
guata motivazione, per quale motivo il dott. D._ abbia concluso ad
un miglioramento dello stato di salute del ricorrente rispetto al quadro cli-
nico esistente nel luglio 2017, nel senso di una ritrovata capacità al lavoro
del 100% in un’attività sostitutiva adeguata. La diagnosi posta nel rapporto
del 25 gennaio 2017 del dott. E._ (medico SMR, che a sua volta, si
era fondato sui rapporti dermatologici del marzo e novembre 2016; doc. 42
pag. 3) appare nella sostanza sovrapponibile a quella indicata nella perizia
medica E 213 del 25 febbraio 2019 (doc. 73). In particolare, l’insorgente
soffre, perlomeno dal 2015, di orticaria (con angioedema). Per tali disturbi,
il medesimo è in cura presso specialisti ed assume una terapia medica-
mentosa (cortisonici, antistaminici, anti H1, anti H2; doc. 73 e 90). L’ap-
prezzamento del dott. D._ di un miglioramento delle condizioni di
salute pare altresì fondato sull’indicazione nella perizia medica E 213 di
un’invalidità del 30% (conformemente alle disposizioni di legge del Paese
di residenza) in un lavoro adeguato alle condizioni (doc. 73 pag. 9 n. 11.8).
Già sulla base di tale prima constatazione, non appare comunque ammis-
sibile, come ha fatto per contro l’UAIE, di concludere ad una residua capa-
cità lavorativa del 100% in un’attività confacente allo stato di salute. Peral-
tro, se da un lato nella perizia E 213 si segnala che l’insorgente non è in
grado di svolgere un lavoro adeguato alle sue condizioni (doc. 73 pag. 9 n.
11.5), dall’altro lato si indica che, conformemente alle disposizioni di legge
del Paese di residenza), sussiste un’invalidità del 30% in qualsiasi attività
(doc. 73 pag. 9 n. 11.8). Una simile discrepanza di valutazione, in assenza
di spiegazioni e riscontri oggettivi, imponeva, a non averne dubbio, un com-
plemento d’istruttoria.
7.3.2 Per il resto, come richiesto all’INPS di C._ dall’UAIE il 30 ago-
sto 2018 (doc. 54), il ricorrente avrebbe dovuto essere sottoposto ad un
esame sullo stato di salute generale e ad un esame dermatologico. Oltre
alla perizia medica E 213 del 25 febbraio 2019 (doc. 73), è però stato pro-
dotto agli atti di causa, (solo) un rapporto manoscritto di visita dermatolo-
gica del 19 dicembre 2018 (doc. 74), rapporto peraltro redatto dal medico
curante dell’insorgente e già esibito dal medesimo dinanzi all’UAIE il 10
gennaio 2019 (doc. 60 e 61), che non permette di pronunciarsi, con il ne-
cessario grado della verosimiglianza preponderante, sullo stato di salute e
soprattutto sulla residua capacità lavorativa del ricorrente, detto rapporto
limitandosi a diagnosticare un’orticaria nonché a prescrivere dei farmaci. In
siffatte circostanze, l’autorità inferiore non poteva di principio limitarsi, una
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volta ricevuti detti documenti, a sottoporre l’incarto al dott. D._, spe-
cialista in medicina generale (doc. 83). In virtù di tale insufficiente ed in-
completa documentazione medica prodotta dall’INPS, l’UAIE avrebbe do-
vuto completare l’istruttoria perlomeno dal profilo dermatologico. L’esi-
genza di effettuare un approfondito e dettagliato esame sullo stato di salute
dermatologico dell’insorgente appariva tanto più necessaria, ove solo si ri-
levi che nella perizia E 213 il medico dell’INPS ha indicato che il ricorrente
soffre saltuariamente di asma allergico, lamenta prurito cronico diffuso e
presenta segni di grattamento a livello degli avambracci (doc. 73 pag. 2 n.
3.1 e pag. 3 n. 4.1). Il rapporto dermatologico del 14 giugno 2019 (doc. 90)
segnala peraltro che il quadro orticarioide compare e peggiora a seguito di
qualsiasi sforzo fisico e con l’aumento della temperatura corporea, riferisce
che il paziente assume regolarmente anti H1 e anti H2 senza controllo della
sintomatologia e conclude ad una notevole riduzione della capacità lavora-
tiva generica. Nella relazione medico-legale del 19 giugno 2019 (doc. 89),
pure troppo generica ed imprecisa per potere statuire definitivamente sul
caso con il grado della verosimiglianza preponderante, è altresì fatto stato
di lesioni da grattamento con eritema che si estendono a tutto il tronco e
parte degli arti, precisato che la refrattarietà del quadro morboso è tale per
cui anche terapie specifiche non hanno comportato benefici clinici e fatto
riferimento ad un grado d’invalidità “superiore al 70% in occupazioni con-
facenti le sue (del ricorrente) attitudini”.
7.4 Da quanto esposto, discende che non è possibile determinarsi con co-
gnizione di causa sull’esistenza di una modifica dello stato di salute dell’in-
sorgente suscettibile di influire sulla capacità lavorativa rispettivamente sul
grado d’invalidità nel periodo determinante e di giustificare un’(eventuale)
riduzione o soppressione della rendita d’invalidità finora accordata. Per-
tanto la decisione impugnata, fondata su un insufficiente accertamento dei
fatti giuridicamente rilevanti, viola il diritto federale ed incorre nell’annulla-
mento.
8.
8.1 Quando il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione,
esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel merito
o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un
nuovo giudizio (cfr. sentenza del TAF C-4763/2018 del 25 maggio 2020
consid. 10.1). In particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se gli atti
sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto
federale. Tale non è il caso nella presente fattispecie per i motivi preceden-
temente indicati.
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8.2 Gli atti di causa sono pertanto rinviati all'autorità inferiore affinché la
stessa proceda a completare l’accertamento dei fatti giuridicamente rile-
vanti e a emanare una nuova decisione. L'autorità inferiore dovrà in parti-
colare far effettuare in Svizzera una perizia in reumatologia (come peraltro
già nell’ambito della prima procedura AI che aveva condotto al riconosci-
mento di una rendita intera a favore dell’insorgente), nonché ogni ulteriore
esame/perizia che pure l'evoluzione nel tempo dello stato di salute del ri-
corrente dovesse ancora rendere necessario. Per il resto, e a seconda del
risultato di tale esame, l'UAIE dovrà pure effettuare un confronto dei redditi
determinanti sulla base delle possibili attività sostitutive adeguate ritenute.
8.3 Peraltro, stante le premesse, nulla – neppure la più recente giurispru-
denza del Tribunale federale di cui a DTF 137 V 210 (cfr. segnatamente il
consid. 4.4.1.4) – si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per
completamento dell'istruttoria. In effetti, in assenza dei citati accertamenti
complementari non era, né è, possibile determinarsi con cognizione di
causa, ed il necessario grado della verosimiglianza preponderante, sullo
stato di salute del ricorrente e sull’incidenza delle affezioni di cui soffre sulla
capacità a svolgere un’attività sostitutiva adeguata. In particolare, un rinvio
all’autorità inferiore si giustifica, dal profilo delle garanzie procedurali (in
particolare quello della doppia istanza con piena cognizione) nei casi in cui,
come nella fattispecie, è richiesto un accertamento peritale in un ambito
che non è stato (o comunque insufficientemente) chiarito nella procedura
di prima istanza, ma che lo avrebbe dovuto essere prima dell’emanazione
della decisione litigiosa, gli elementi per dovere agire in tal senso essendo
già presenti agli atti di causa (DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4 [cfr., in parti-
colare, anche il consid. 7.3 del presente giudizio]). Peraltro, il Tribunale fe-
derale ha già avuto modo pure di precisare che in virtù dell’art. 43 LPGA
nonché degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 40 PCF
(RS 273), il Tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i fatti deter-
minanti per la soluzione della controversia, assume le prove necessarie e
le valuta liberamente. Secondo giurisprudenza, se il giudice ritiene che i
fatti non sono sufficientemente delucidati, può, peraltro non senza qualche
limitazione (cfr. DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4), sia rinviare la causa all'am-
ministrazione per completamento dell'istruzione sia procedere lui mede-
simo a tale istruzione complementare. Un rinvio all'amministrazione che ha
per scopo di completare l'accertamento dei fatti non viola né i principi della
semplicità e della celerità né il principio inquisitorio. In particolare, un sif-
fatto rinvio appare in generale siccome giustificato se l'amministrazione ha
proceduto ad una constatazione dei fatti sommaria nella speranza che in
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caso di ricorso sarebbe poi stato il Tribunale ad effettuare i necessari ac-
certamenti fattuali (sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid.
2.3 con rinvii; cfr. pure sentenza del TAF C-4763/2018 consid. 10.3).
8.4 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora da
esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non
sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'in-
sorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4) dal momento
che nella decisione impugnata del 15 luglio 2019 l'autorità inferiore ha de-
ciso di sopprimere, con effetto al 1° settembre 2019, la rendita intera d'in-
validità versata fino ad allora. Non era pertanto necessario conferire all’in-
sorgente la facoltà di ritirare il proprio gravame.
9.
La pronuncia del presente giudizio rende priva di oggetto la domanda di
restituzione dell’effetto sospensivo (cfr. sentenze del TF 9C_254/2011 del
15 novembre 2011 consid. 7 in fine, 9C_94/2011 del 12 maggio 2011 con-
sid. 7, 9C_198/2011 dell’11 novembre 2011 consid. 6.2, 1C_306/2008 del
29 maggio 2009 consid. 5.2 nonché 8C_1044/2008 del 13 febbraio 2009
consid. 4), fermo restando che qualora questo Tribunale si fosse pronun-
ciato su siffatta domanda, la stessa avrebbe dovuto essere respinta, la si-
tuazione finanziaria del ricorrente non permettendogli infatti di restituire
eventuali prestazioni versate a torto (v., in particolare, l’allegazione, di cui
al ricorso del 14 agosto 2019, secondo cui egli “è privo di ogni forma di
sostentamento”; doc. TAF 1 pag. 6). Per sovrabbondanza, giova altresì
rammentare che, secondo giurisprudenza, se l’effetto sospensivo è ritirato,
come nel caso in esame, ad un ricorso contro una decisione di revisione
che sopprime o riduce una rendita, questo ritiro dura, nel caso di rinvio
degli atti all’amministrazione per complemento dell’istruttoria, di principio
anche durante tutta questa procedura d’istruzione e fino alla notifica di una
nuova decisione (sentenza del TF 9C_856/2016 del 9 marzo 2017 consid.
3.1 con rinvii [segnatamente alle DTF 129 V 370 e 106 V 18]).
10.
10.1 Visto l'esito della causa, non sono prelevate delle spese processuali
(art. 63 PA). L'anticipo equivalente alle presunte spese processuali di fr.
812.48, versato l’11 settembre 2019, sarà restituito al ricorrente allor-
quando la presente sentenza sarà cresciuta in giudicato.
10.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da manda-
tario professionale, si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo
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di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del re-
golamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle
cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS
173.320.2]). La stessa, in assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio
(art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in fr. 2'000.- (senza IVA; cfr., sulla questione, la
sentenza del TAF C-2183/2013 del 28 gennaio 2015 consid. 11.2.4.3), te-
nuto conto del lavoro effettivo ed utile – relativamente contenuto ed in
causa non particolarmente complessa – svolto dal rappresentante del ri-
corrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.
(dispositivo alla pagina seguente)
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