Decision ID: 444c19dd-1a19-55ad-8d9a-6da66215710e
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Nella causa promossa da AO 1 (1936) contro AP 1 (1939), il 27 settembre 2007 questa Camera ha pronunciato il divorzio delle parti e ha rinviato gli atti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, affinché statuisse sugli effetti patrimoniali del divorzio (inc. 11.2004.9). Con sentenza del 7 luglio 2008, egli ha sciolto la comproprietà sui fondi n. 25, 199, 200, 201, 338, 653 e 654 RFP di _, attribuendoli in proprietà esclusiva a AP 1, previo pagamento di un conguaglio a AO 1 di fr. 189
698.–. A titolo di liquidazione del regime matrimoniale, AP 1 è stato condannato a versare a AO 1 fr. 13
199.90. La tassa di giustizia, di fr. 2000.–, e le spese sono state poste in ragione di un terzo a carico di AP 1 e di due terzi a carico di AO 1, condannata a rifondere all'ex marito fr. 3000.– a titolo di ripetibili parziali.
B.
Contro la sentenza appena menzionata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 29 agosto 2008, chiedendo di riformare il giudizio impugnato nel senso di attribuirgli i noti fondi, fissando il valore della quota di comproprietà della moglie al netto del suo debito ipotecario in fr. 189
698.– e di condannare AO 1 a rifondergli l'importo di fr. 202
210.– a titolo di indennità per il maggior valore dell'immobile generato dal lavoro da lui prestato. Inoltre, AP 1 ha postulato il riconoscimento di un importo di fr. 14
105.– a carico della moglie a titolo di liquidazione del regime matrimoniale. Nelle sue osservazioni del 1° ottobre 2008 AO 1 propone di respingere l'appello. AP 1 è deceduto il 1° dicembre 2011.
C.
Il 2 settembre 2013, AO 1 da una parte e dall'altra la comunione ereditaria fu AP 1, composta dei figli M_ e S_ e del nipote _, hanno trasmesso a questa Camera una transazione giudiziale sottoscritta da loro tutti "a soluzione dell'appello" in rassegna, chiedendo di darne atto a norma dell'art. 352 CPC ticinese, di ordinare al registro fondiario di eseguire il punto 4 della convenzione e di stralciare la causa dai ruoli.

Considerando
in diritto:
1.
Nel Canton Ticino, prima del 1° gennaio 2011, in caso di decesso di una parte e una volta accettatane la successione gli eredi (uniti in litisconsorzio necessario) subentravano definitivamente alla stessa nel processo per i suoi diritti non strettamente personali (art. 102 CPC ticinese, applicabile alla fattispecie in virtù dell'art. 405 cpv. 1 CPC; O
lgiati
, Le norme generali per il procedimento civile nel Canton Ticino, 2000, pag. 401). Nel caso specifico gli unici eredi di AP 1, i figli M_ e S_ e il nipote _ (certificato ereditario 21 marzo 2013 del Pretore del Distretto di Lugano), sono quindi subentrati nella procedura in rassegna quale parte appellante.
2.
Nel previgente diritto processuale ticinese la transazione, l'acquiescenza e la desistenza ponevano esse medesime fine alla lite e avevano forza di giudicato, sicché il decreto con cui il tribunale prendeva atto di ciò e stralciava la causa dai ruoli aveva mera portata dichiarativa (art. 352 cpv. 1 e 2 CPC ticinese). La situazione non è mutata sotto l'egida del nuovo diritto (art. 241 CPC; DTF 129 III 133, consid. 1.2-1.3). Ne segue che la transazione stragiudiziale conclusa dalle parti il 4 settembre 2013 ha posto termine essa medesima alla lite (
Cocchi/Trezzini
, CPC ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 4 ad art. 352 con richiamo), sostituendo per volontà delle parti la sentenza impugnata. Non incombe quindi alla Camera ordinare all'ufficio del registro fondiario di eseguire il punto 4 della convenzione, bensì alla parte interessata chiederne direttamente l'esecuzione producendo il decreto di stralcio e la transazione, che come visto ha forza di giudicato anche su questo punto.
3.
Le parti hanno già regolato la questione delle spese processuali di prima e seconda istanza (punti 10 e 11 della transazione). Quindi rimane ancora soltanto da ridurre adeguatamente la tassa di giustizia in appello, la procedura terminando senza sentenza (art. 25 cpv. 2 con rinvio all'art. 21 LTG).