Decision ID: f8edf068-da2d-5d4e-a417-7f2898b62393
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. RI 1, nato nel 1960, di professione pittore industriale in proprio, in data 27 febbraio 2002 ha presentato una richiesta di prestazioni AI per adulti in quanto affetto da “degenerazione del disco L4-L5 con insufficienza e instabilità segmentaria monofocale con radicolopatia del territorio L5” (doc. 3/1-7).","Esperiti gli accertamenti medici ed economici, in particolare una perizia reumatologica a cura del dr. _ e una psichiatrica affidata al dr. _, con decisione del 5 luglio 2005 (doc. 55/1-2), confermata con decisione su opposizione dell’8 agosto 2007 (doc. A), l’Ufficio AI ha respinto la domanda, in quanto l’assicurato non presenta una perdita di guadagno tale da potergli riconoscere il diritto a prestazioni.","1.2. Con tempestivo ricorso del 12 settembre 2007 l’assicurato, rappresentato dall’avv. RA 1, ha contestato la decisione dell’amministrazione, chiedendo l’attribuzione di tre quarti di rendita di invalidità.","Sostanzialmente, l’interessato ha criticato la decisione di rifiuto delle prestazioni emanata dall’UAI – il quale ha ritenuto che egli, nonostante il danno alla salute, non abbia subito perdita di guadagno alcuna – indicando che se non fossero subentrati i problemi di salute, egli avrebbe svolto la sua attività a tempo pieno, senza la necessità di assumere (come invece si è visto costretto a fare) due operai. Il patrocinatore ha quindi osservato che “la perdita di guadagno che l’assicurato presenta è per lo meno pari alla perdita dei salari corrisposti (n.d.r. ai due operai assunti) per compiere il suo lavoro” (doc. I).","L’assicurato ha inoltre contestato il fatto che la cifra d’affari della sua ditta non avrebbe subito modifiche di rilievo. Egli ha osservato come “l’assunzione del reddito aziendale ai fini dell’AVS falsi la reale ed effettiva situazione economica. Infatti il reddito aziendale comunicato dalle autorità tributarie alla cassa cantonale di compensazione tiene conto di tutto quanto incassato durante l’anno, misconoscendo che determinati lavori sono stati in realtà svolti nell’esercizio precedente” (doc. I).","Il patrocinatore ha quindi osservato che l’assicurato, dopo il danno alla salute (nel 2000), ha visto decrescere in modo rilevante il proprio reddito negli anni successivi. Il legale ha spiegato che “la perdita dovuta all’incapacità di svolgere buona parte delle attività, in particolare per quanto concerne la ricerca di commesse e i lavori di pittura, è stata per il 2001 ed in parte il 2002 compensata da un evento straordinario. Le esondazioni della fine del 2000 hanno infatti richiesto l’esecuzione di lavori che non vi sarebbero stati senza l’evento naturale in questione. Ciò ha comportato un aumento della massa di lavoro, ben retribuito dalle assicurazioni, che si è ripercosso nei due anni a seguire, facendo in modo che la perdita di guadagno non fosse ancora maggiore” (doc. I).","Il legale ha quindi indicato che la redditività aziendale è notevolmente diminuita, passando dai fr. 130'390 del 2000 ai fr. 43’451 del 2005, con una contrazione quindi del 66.6%, percentuale che dà diritto a tre quarti di rendita (doc. I).","1.3. L’UAI, in risposta, dopo avere rilevato come il ricorso sollevi in sostanza le stesse obiezioni già trattate in sede di preavviso, ha proposto di confermare la decisione impugnata e conseguentemente di respingere l’impugnativa (IV).","1.4. Con scritto del 24 ottobre 2007, il patrocinatore dell’interessato ha osservato che la tabella dei dati economici allestita il 16 novembre 2006, utilizzata dall’ispettore _, contiene errori importanti che falsano il risultato (VI).","1.5. Nelle osservazioni dell’8 novembre 2007 l’UAI ha rilevato di avere sottoposto le critiche del patrocinatore all’ispettore _, il quale ha sottolineato che anche volendo apportare le correzioni richieste dall’avv. RA 1, vi sarebbe “un cambiamento delle cifre ma non della sostanza trattandosi di una modifica che avviene in modo lineare/proporzionale”. Pertanto, in assenza di una modifica dello stato di salute rispetto al 2004, l’amministrazione ha concluso che la diminuzione delle entrate nell’anno successivo non è riconducibile a cause tutelate dall’assicurazione invalidità (X + 1).","1.6. In data 14 dicembre 2007 il patrocinatore dell’assicurato ha contestato la presa di posizione dell’ispettore dell’UAI, indicando che “non è infatti chiaro per quale arcana ragione l’ispettore _ reputi che i valori percentuali del 2004, in linea con quelli del 2000, 2001 e 2002, debbano essere considerati ai fini della determinazione del grado di invalidità, mentre la percentuale del 2005, in linea con i valori del 2003, per i quali la stessa AI ammette che vi sia stata una flessione dei redditi per cause imputabili al danno alla salute, sia da ricondurre a fattori estranei all’invalidità” (XIV).","Questo documento è stato trasmesso all’amministrazione (XV), con la facoltà di presentare eventuali osservazioni scritte.","1.7. In corso di causa, il TCA ha interpellato l’amministrazione, chiedendole di precisare quale sia stato il metodo di valutazione dell’invalidità utilizzato ai fini della decisione. Il TCA ha inoltre chiesto all’UAI, qualora fosse stato applicato il metodo straordinario, di spiegare i motivi per i quali non è stato operato il raffronto dei redditi per ogni singola mansione componente la professione dell’assicurato, conformemente alla giurisprudenza esposta in DTF 128 V 29 (XVI).","Con scritto del 13 ottobre 2008 l’UAI ha risposto:","\" Per prassi degli uffici AI, per quanto riguarda il reddito d’invalido d’un lavoratore indipendente, se il reddito aziendale non subisce sostanziali diminuzioni dovute all’invalidità, quest’ultima viene presa in considerazione soltanto nella misura in cui, dopo l’insorgere del danno alla salute, l’adempimento di determinati compiti nell’azienda è affidato ad un numero superiore di persone oppure comporta orari di lavoro notevolmente più intensi (aumento delle spese per il personale).","Ancora con la Circolare sull’invalidità valida dal 1° gennaio 2008, l’UFAS ribadisce: “3070 Lorsqu’on ne peut établir une diminution importante, pour cause d’invalidité, du revenu de l’entreprise d’une personne indépendante, la quelle continue à travailler dans l’entreprise, on ne peut admettre l’existence d’une invalidité que si, depuis la survenance de l’atteinte à la santé, l’accomplissement de certaines tâches a nécéssité la collaboration supplémentaire ou notablement plus fréquente d’une ou de plusieurs personnes (augmentation du personnel de l’entreprise)”.","In data 20 luglio 2007 lo specialista per lavori indipendenti incaricato di valutare la situazione aziendale dell’assicurato ha quindi preso in considerazione “un dato importante ai fini della valutazione del caso, ossia l’incidenza percentuale delle spese per il personale in rapporto alla cifra d’affari effettivamente conseguita per gli anni in questione”, osservando: “solo per l’anno 2003 abbiamo uno scarto significativo, con un aumento dell’incidenza dei costi del personale (...). Per tutti gli altri anni, prima e dopo il danno alla salute, il rapporto fra i due dati è compreso fra il 46 ed il 49,50%. Solo nell’anno in cui è subentrato il peggioramento dello stato di salute in relazione alla problematica alla spalla sinistra si trova un giustificato riscontro agli impedimenti dell’assicurato, con un aumento delle spese per il personale. Con l’anno 2004 i dati sono di nuovo in linea con i precedenti. Questo dato risulta quindi in sintonia con le imposizioni fiscali, che depongono per una perdita economica tutelabile dall’AI solo per l’anno 2003 (...). In conclusione quindi, per gli anni di computo, presi in considerazione dalla decisione AI di rifiuto (...) non vi è una perdita economica tutelabile dall’AI (per il 2003, quale anno singolo, non è stato superato l’anno di carenza), rispettivamente, come risulta dalla tabella, all’infuori dell’anno 2003, non si è fatto capo ad un impiego maggiore di manodopera”.” (Doc. XVII)","1.8. Con scritto del 23 ottobre 2008, il patrocinatore dell’assicurato ha innanzitutto rilevato che l’amministrazione non ha evaso i quesiti posti dal TCA in merito al metodo di valutazione dell’invalidità utilizzato ai fini della decisione e riguardo ai motivi di mancata applicazione della giurisprudenza federale relativa al metodo straordinario.","Il legale dell’assicurato ha poi nuovamente ribadito che l’UAI non ha tenuto debitamente conto del fatto che l’interessato abbia dovuto assumere due operai e fare capo ad una collaborazione esterna al fine di conservare la propria redditività aziendale.","Il patrocinatore ha pure contestato la mancata presa in considerazione del reddito conseguito nel 2005.","Infine, il legale ha rilevato che, ai fini del confronto, devono far stato i redditi conseguiti per il lavoro effettivamente svolto nell’anno di competenza, aggiungendo che l’evoluzione reddituale aggiornata al 2005 mostra una importante contrazione dal 2002 in poi (XIX).","Queste osservazioni sono state inviate all’UAI (XX), per conoscenza."}

{"in diritto","2.1. Il 1° gennaio 2008 è entrata in vigore la 5a revisione della LAI (RU 2007 5148).","Occorre qui rilevare che per quanto concerne le norme di diritto materiale, in assenza di disposizioni transitorie, nel diritto delle assicurazioni sociali sono determinanti quei disposti in vigore al momento in cui si è realizzata la fattispecie che esplica degli effetti (DTF 129 V 4 consid. 1.2.; 127 V 466 consid. 1).","Dal momento che nel caso in esame lo stato di fatto giuridicamente determinante è realizzato antecedentemente al 1° gennaio 2008, le modifiche della 5a revisione della LAI non sono applicabili. Ne consegue che gli articoli della LAI citati in seguito fanno riferimento al tenore valido sino al 31 dicembre 2007.","2.2. Il TCA è chiamato a stabilire se l’amministrazione era legittimata a negare all’assicurato il diritto a una rendita di invalidità oppure no.","Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pp. 216ss).","Secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, in vigore sino al 31 dicembre 2003, gli assicurati hanno diritto a una rendita intera se sono invalidi almeno al 66 2/3 %, a una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%. Nel suo nuovo tenore in vigore dal 1° gennaio 2004, l'art. 28 cpv. 1 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (RCC 1992 p. 182, 1990 p. 543; Valterio, Droit et pratique de l'assurance invalidité, Les prestations, 1985, pp. 200ss.). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84). Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di regola - non tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello assicurato (RCC 1989 p. 325; DTF 107 V 21; Scartazzini, op. cit, p. 232). La misura dell'attività ragionevolmente esigibile dipende d'altra parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla possibilità di applicazione di misure reintegrative. La situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della residua capacità al guadagno. Secondo il TFA i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR 1996 IV Nr. 74; DTF 114 V 313)."}