Decision ID: b623a669-52f4-5cf5-b055-cc20ebd112c9
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Con “contratto quadro di mutuo ipotecario” del 7 febbraio 2018 la CO 1 (di seguito anche “Banca”) ha accordato un mutuo di fr. 404'000.– a RE 1 e PI 1 con l’obbligo di procedere a un ammortamento annuale minimo di fr. 5'000.–. Le parti hanno convenuto di trovare un accordo sull’utilizzo del mutuo, sul piano di ammortamento e sul tasso d’interesse specifico in una “convenzione di prodotto” separata, non sottoposta a requisiti di forma, se non una conferma scritta della banca senza obbligo di firma. Con “Convenzione (a scopo di garanzia)” sottoscritta il 20 febbraio 2019, le parti hanno pattuito che la Banca “possiede rispettivamente acquista la proprietà” della cartella ipotecaria registrale di 1° grado di 410'000.– iscritta a favore della Banca sui fondi n. _, _ e _ RFD di _-_ di proprietà di RE 1, a garanzia di tutti i crediti verso RE 1 e PI 1 “risultanti da contratti già stipulati o da stipulare in futuro nel quadro delle relazioni d’affari con la banca”.","B. Il 15 ottobre 2018, in annullamento e sostituzione della “Convenzione per credito ipotecario a tasso variabile” del 7 febbraio 2018 (non agli atti), la Banca ha allestito la “Convenzione per credito ipotecario a tasso fisso”, non firmata dalle parti, che prevede la parziale trasformazione del mutuo variabile di fr. 404'000.– in un mutuo ipotecario di fr. 399'000.– al tasso fisso annuo dell’1.655% per il periodo dal 9 ottobre 2018 al 9 ottobre 2019.","Con lettera del 3 ottobre 2019 la Banca ha comunicato a RE 1 e RE 1 che, vista la mora nel pagamento degli oneri ipotecari maturati al 30 giugno 2019, conformemente all’art. 1 delle condizioni generali per crediti ipotecari il tasso d’interesse sarebbe stato aumentato di 2%, passando quindi dall’1.655% al 3.655%, con effetto dal 1° luglio 2019 e fino al pagamento di tutti gli oneri ipotecari scoperti.","Il 15 ottobre 2019, la Banca ha allestito la “Convenzione per credito ipotecario a tasso variabile”, non firmata dalle parti, che prevede la parziale trasformazione del mutuo fisso di fr. 399'000.– (valuta 9 ottobre 2019) in un mutuo ipotecario a tasso annuo variabile del 5%, riservandosi “il diritto di modificare i tassi d’interesse in qualsiasi momento e di adeguarli con effetto immediato o per un termine successivo da essa stabilito, adeguandoli alle mutate condizioni del mercato monetario e dei capitali”. Ha aggiunto un obbligo di ammortamento diretto di fr. 5'000.– annuo, pagabile semestralmente a partire dal 31 dicembre 2019. Come la precedente convenzione del 15 ottobre 2018, quella del 15 ottobre 2019 contiene l’avvertenza che “nel caso di assenza di obiezioni da parte del mutuatario entro 14 giorni dalla data di allestimento, la presente Convenzione sarà considerata conclusa e giuridicamente valida a tutti gli effetti”.","C. Con lettera del 12 dicembre 2019 la Banca ha disdetto il mutuo intimando ai mutuatari il pagamento di complessivi fr. 416'556.36 entro e non oltre il 20 dicembre 2019.","D. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 1° luglio 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Bellinzona, la CO 1 ha escusso RE 1 e PI 1 per l’incasso di fr. 399'000.– oltre agli interessi del 5% dal 20 dicembre 2019 (in-dicando quale causa del credito: “Contratto di credito datato 07.02. 2018, disdetto per il 20.12.2019, a valere sulla relazione n. _ e garantito da: CHF 410'000.00 cartella ipotecaria registrale, dg. _, emessa il 05.07.2018, in I. rango; gravante le particelle n. _, _ e _ del RFD di _, di proprietà di RE 1. DEBITORE SOLIDALE: RE 1, _ _, _. Capitale”), fr. 2'500.– oltre agli interessi del 5% dal 20 dicembre 2019 (per “Ammortamento al 30.06.2019”), fr. 6'595.84 oltre agli interessi del 5% dal 20 dicembre 2019 (per “Interessi dal 1.01.2019 al 30.06.2019”), fr. 3'988.28 oltre agli interessi del 5% dal 20 dicembre 2019 (per “Interessi dal 1.07.2019 al 09.10.2019”), fr. 3'934.58 oltre agli interessi del 5% dal 20 dicembre 2019 (per “Interessi dal 10.10.2019 al 20.12.2019”), fr. 116.16 oltre agli interessi del 5% dal 20 dicembre 2019 (per “Interessi di ritardo”), fr. 401.50 oltre agli interessi del 5% dal 20 dicembre 2019 (per “Spese estinzione del credito”) e fr. 20.– oltre agli interessi del 5% dal 20 dicembre 2019 (per “Bollo cantonale”).","E. Avendo RE 1 e PI 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 14 agosto 2020 la Banca ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Bellinzona. Nel termine impartito, RE 1 si è opposto all’istanza con osservazioni scritte del 20 settembre 2020.","F. Statuendo con decisione del 19 novembre 2020, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dai convenuti, ponendo a loro carico in solido le spese processuali di fr. 140.– e un’indennità di fr. 20.– a favore dell’istante.","G. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 2 dicembre 2020 per ottenerne implicitamente l’annullamento e la reiezione dell’istanza limitatamente agli interessi ipotecari e all’ammortamento, così come l’accoglimento della sua domanda di ammissione all’assistenza giudiziaria. Nelle sue osservazioni del 24 giugno 2021, la Banca ha concluso per la reiezione del reclamo."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto a RE 1 il 23 novembre 2020, il termine d’impugnazione è scaduto giovedì 3 dicembre. Presentato quello stesso giorno (data del timbro postale), il reclamo è dunque tempestivo.","1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).","Nel caso in esame il reclamante si limita a ribadire i propri argomenti di prima sede senza discutere la sentenza impugnata, in cui il Pretore non vi ha però dato una risposta motivata, accontentandosi di rilevare che quanto asserito dal convenuto “non costituisce valida eccezione ai sensi dell’art. 82 cpv. 2 LEF”, senza spiegare perché i motivi del convenuto sarebbero ingiustificati o privi di rilievo. Occorre quindi entrare nel merito del reclamo (v. sentenza della CEF 14.2020.163 del 29 aprile 2021, consid. 1.2.1)."}