Decision ID: 5cbe978d-e0e2-59c5-a378-c1fa701e0563
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
A. L’attore tra il 1991 e il 1994 ha svolto prestazioni professionali in favore del convenuto nel contesto di varie pratiche, in specie problemi condominiali, per le quali ritiene gli siano ancora dovuti fr. 10'769.65 oltre interessi, somma vantata nella presente causa.
B. Il convenuto in risposta ha eccepito, in sintesi, l'esorbitanza delle pretese dell'attore e la sua negligenza nella conduzione di parte dei mandati, ammettendo unicamente di dovere fr. 3'402.60 oltre interessi,
C. Stanti le eccezioni attinenti alla corretta applicazione della TOA, l'incarto è stato trasmesso al Consiglio di moderazione, che in data 6 maggio 1998 si è chinato sulle 5 note onorari emesse dall'attore ritenendole giustificate per complessivi fr. 7'600.-- di onorari e fr. 2'354.60 di spese, oltre all'IVA su fr. 1'150.-- di onorari e fr. 603.60 di spese.
D. Nel giudizio qui impugnato il Pretore, vincolato all'applicazione della TOA di cui alla predetta sentenza del Consiglio di moderazione, ha escluso l'esistenza di inadempienze da parte dell'attore, ragione per cui ha ammesso la petizione nella misura in cui le note professionali hanno trovato conferma da parte dell'autorità competente.
E. Con l’appello il convenuto chiede la riforma della sentenza pretorile nel senso di ammettere la petizione limitatamente a fr. 3'902.60 oltre interessi.
Il Pretore avrebbe pedissequamente ripreso le risultanze della sentenza del Consiglio di moderazione, omettendo tuttavia di dedurre dal credito dell'attore gli importi già corrisposti dal convenuto a titolo di acconto.
Sarebbero inoltre state disattese a torto le censure relative alle inadempienze del mandatario, alla revoca intempestiva del mandato e al periodo di computo degli interessi, e sarebbe infine errato anche il giudizio in tema di spese e ripetibili.
F. Nelle osservazioni del 28 settembre 1999 l'attore postula la reiezione del gravame protestando spese e ripetibili sulla base di argomentazioni che, per quanto necessario, verranno riprese nei successivi considerandi.

Considerato
in diritto:
1. In linea di principio, chi, come l’attore, procede per ottenere l’adempimento di una pretesa contrattuale è gravato, in virtù dell’art. 8 CC, dell’onere di dimostrare l’esistenza dell’asserito contratto nonché la congruità della sua pretesa (per tante: II CCA 10 aprile 1997 in re J./K.).
L'esistenza dei rapporti di mandato alla base delle note professionali emesse dall'attore appare in concreto incontestata, mentre le obiezioni riguardanti l'ammontare della pretesa sono state definitivamente evase dal Consiglio di moderazione, con il che si può ritenere che l'attore abbia debitamente assolto l'onere probatorio a suo carico.
2. Giustamente, il convenuto insorge però contro il mancato computo nel credito dell'attore, erroneamente omesso dal Pretore, degli anticipi di fr. 2'625.-- e fr. 392.50 da lui pagati.
Non potendosi accreditare le tesi dell'attore secondo cui egli sarebbe stato autorizzato a fatturare un importo maggiore di quello richiesto (ipotesi che ovviamente non si è realizzata) e secondo cui il convenuto non avrebbe tempestivamente sollevato la questione (cfr. invece la tabella a pag. 13 della risposta), ne deve conseguire la riforma del giudizio impugnato nel senso della riduzione di fr. 3'017.50 del credito del mandatario.
3. L'appellante ripropone inoltre in questa sede (punti III e IIIa) le proprie argomentazioni relative ad asserite inadempienze dell'attore.
3.1 Nella misura in cui il convenuto sul tema rinvia genericamente ai propri precedenti allegati di causa "che costituiscono parte integrante di questo appello", il gravame (punto III) risulta irricevibile, essendo siffatto modo di procedere inammissibile per il motivo che gli allegati di prima sede non contengono quelle critiche di fatto e di diritto al giudizio pretorile che costituiscono il necessario contenuto dell'appello (da ultimo: II CCA 1° febbraio 1999 in re P./B.).
3.2 Il ricorrente (punto IIIa, pag. 4) ravvisa delle negligenze dell'attore nella circostanza per cui talune pratiche sarebbero state sospese e stralciate dai ruoli nonostante la sua opposizione.
L'argomentazione è parzialmente giustificata.
3.2.1 Per la pratica denominata "837" (risposta, pag. 2-4), non risulta rimprovero di sorta all'indirizzo del patrocinatore, atteso che il convenuto stesso la definisce "terminata positivamente" (pag. 2).
3.2.2 Nella pratica "66/91g" (risposta, pag. 4), in cui il signor _ è convenuto, questi afferma di avere effettuato un deposito di fr. 2'300.-- per evitare l'iscrizione di un'ipoteca legale e sostiene di conseguenza che vi sarebbe la necessità di riattivare la pratica per recuperare il deposito.
Imputa all'attore un danno di fr. 250.-- per il motivo che un nuovo legale dovrà studiare l'incarto per almeno un'ora.