Decision ID: a82758b8-fbe9-580a-85a5-6a394ecdc662
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. Il notaio _ ha pubblicato il 14 febbraio 2014 davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, un testamento olografo del 3 ottobre 2011 lasciato da F_ (1935), coniugato senza figli, già domiciliato a _, ivi deceduto il 9 gennaio 2011. Nella disposizione di ultima volontà il testatore ha istituito sua erede universale la moglie AO 1 (1941), prevedendo inoltre alcuni legati. Il 24 marzo 2014 l'avv. _ ha instato davanti al Pretore per l'emissione di un certificato ereditario in cui figurasse come unica erede di F_ la moglie AO 1. Al rilascio del certificato si è opposta AP 1 (1936), sorella del testatore.
B. Il 26 giugno 2014 AP 1 si è rivolta al medesimo Pretore con un'istanza di assunzione di prove a titolo cautelare per ottenere l'edizione da AO 1 di ogni documento in suo possesso manoscritto dal marito sul quale figurasse l'indicazione di una data, come pure di tutti gli estratti bancari intestati al marito relativi al 2011 e al 2013, l'edizione dal notaio _ dell'originale del testamento olografo e dai dottori _, _ e _ delle cartelle mediche riguardanti F_, l'escussione testimoniale dei predetti medici e del notaio _, come pure l'esecuzione di una perizia calligrafica, di una perizia sulla datazione dell'inchiostro usato per il testamento olografo e di una perizia medica. Invitata a presentare osservazioni, il 21 luglio 2014 AO 1 ha proposto di respingere l'istanza.
C. All'udienza del 21 agosto 2014 l'istante si è confermata nella sua domanda sulla scorta di una replica scritta. Il Pretore ha concesso a AO 1 la possibilità di introdurre una duplica scritta, avvisando le parti che avrebbe poi statuito senza ulteriore contraddittorio. Nel suo memoriale del 4 settembre 2014 AO 1 ha proposto una volta ancora di respingere l'istanza. Statuendo il 16 settembre 2014, il Pretore ha respinto l'istanza e ha posto la tassa di giustizia di fr. 900.– con le spese di fr. 100.– a carico dell'istante, tenuta a rifondere alla convenuta fr. 1100.– per ripetibili.
D. Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 29 settembre 2014 nel quale chiede di accogliere la sua istanza e di riformare in tal senso il giudizio impugnato. Nelle sue osservazioni del 17 ottobre 2014 AO 1 conclude per la reiezione dell'appello.
E. Il 18 giugno 2015 AP 1 ha promosso contro AO 1, I_, _ – associazione _ della Svizzera italiana e la Parrocchia di _ di _ un'azione di nullità del testamento olografo lasciato da F_ (inc. OR.2015.157). Preso atto di ciò, il vicepresidente di questa Camera ha invitato il 21 settembre 2015 AP 1 a comunicare se l'appello avesse ancora un interesse concreto e attuale. L'interessata ha risposto il 5 ottobre 2015 che l'interesse “è dato in quanto [l'appello] potrebbe influenzare notevolmente i successivi scambi di scritti e/o modificare i mezzi di prova richiesti”.

Considerando
in diritto: 1. L'assunzione di prove a titolo cautelare (art. 158 cpv. 1 CPC) è trattata secondo le disposizioni in materia di provvedimenti omonimi (art. 158 cpv. 2 CPC), le quali rinviano alla procedura sommaria (art. 248 lett. d CPC; Guyan in: Basler Kommentar, ZPO, 2a edizione, n. 17 ad art. 156). Le decisioni del Pretore in tale materia sono impugnabili perciò entro dieci giorni dalla notificazione (art. 314 cpv. 1 CPC), sempre che il valore litigioso raggiungesse almeno fr. 10 000.– secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). In concreto tale presupposto è dato, ove appena si consideri il valore del compendio ereditario (oltre fr. 1 000 000.–: sentenza impugnata pag. 3). Quanto alla tempestività dell'appello, la decisione impugnata è giunta alla patrocinatrice dell'istante il 19 settembre 2014. Presentato il 29 settembre 2014, ultimo giorno utile, l'appello è di conseguenza ricevibile.