Decision ID: 45e71bd1-5fc0-5630-af3d-93016212de0d
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _ del 21 settembre/15 ottobre 1999 _ l ha escusso _ per l'incasso di fr. 325'350.-- oltre interessi e spese. Al PE è stata interposta opposizione. Con decisione 15 gennaio 2000 la Pretore di Lugano, Sezione 5, ha rigettato in via provvisoria l'opposizione interposta al predetto PE. Con attestazione 14 giugno 1999 la Pretura di Lugano ha certificato che la predetta sentenza è cresciuta in giudicato e con dichiarazione 26 ottobre 1999 ha attestato che non è stata promossa nessuna azione di disconoscimento di debito da parte del debitore.
B.
In seguito alla richiesta di proseguire l'esecuzione, l'UE di Lugano ha emesso il 29 ottobre 1999 la comminatoria di fallimento, notificata a _ il 15 febbraio 2000.
C.
Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato _ con ricorso 25 febbraio 2000, sostenendo di avere effettuato durante il 1999 pagamenti per l'ammontare di DM 25'000.--. Questi versamenti sono stati richiesti e accettati dal creditore come dei pagamenti in acconto sulla somma dovuta, con la promessa di non chiedere il fallimento.
D.
Con le sue osservazioni il creditore ha rilevato che nonostante il versamento di DM 25'000.-- effettuato dal ricorrente, l'importo tuttora scoperto ammonta ancora a Fr. 305'235.-- _ ha poi negato che i predetti versamenti siano avvenuti in seguito alla promessa di non procedere alla richiesta di fallimento. Scaduto il termine fissato con la comminatoria di fallimento per il versamento della somma residua, il creditore ha dichiarato di avere inoltrato istanza di fallimento, detraendo comunque l'importo di fr. 20'545.--.

Considerato
in diritto:
1.
a)
Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all’autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Rudolf Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG, vol II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 160 LEF;
Jaeger/Walder/Kull/Kottmann
, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol.II, Zurigo 1997/99 n. 3 all’art. 160 LEF;
Pierre Robert Gilliéron
, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):
– l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
– l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
– è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;
– la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,
– l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).
d)
Per questioni di merito, in concreto la non esigibilità a seguito della concessione di una dilazione, la via del ricorso è invece preclusa.
e)
Il ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa fattuale sub C): ne consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza.
2.
Ne consegue la reiezione del gravame.
Sulle tasse occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciare, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).