Decision ID: 87a049f6-d149-5f00-9897-6ce5b0739ad8
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. a. Il 4 maggio 2011, _, RA 1 e _, cittadini attivi di CO 1, hanno depositato presso la cancelleria comunale un'iniziativa popolare intitolata "RI 1 - Per un'area verde pubblica nell'ex campo _ ", attraverso la quale veniva proposto:
1. Il PR e le relative NAPR vengono modificate sulla base della seguente va- riante: 1.1. Il comparto ex-campo _ (attuale zona AP 361) viene suddiviso nel modo seguente: 361a Parco Urbano, comprendente tutta la zona tra Via Chiesa e Via del Bramantino. 361b Parco urbano, comprendente la zona tra Via Chiesa e Via Mira- sole, ad est della casetta ex-_. 361c Area sportiva, comprendente la zona tra Via Chiesa ed il Liceo ad ovest della casetta ex-_. 1.2. Nelle due aree 361a e 361b è escluso qualsiasi tipo di costruzione, con la sola eccezione dei servizi igienici. Nell'area 361c sono ammesse solo piccole costruzioni (per spogliatoi ed eventuale buvette) a servizio esclusivo delle attività sportive e ricre- ative nella zona. 1.3. In tutta l'area sono escluse ulteriori strade ed è vietato l'uso quale po- steggio, anche a titolo provvisorio. 1.4. Disposizioni transitorie: Entro un anno dall'accettazione dell'iniziativa ed in attesa della realizza- zione del parco, l'area 361a viene sgomberata da ghiaia e detriti, siste- mata a prato verde e chiusa definitivamente all'accesso veicolare. Entro 5 anni dall'accettazione dell'iniziativa dovrà venir realizzato il parco. 2. Le future modifiche al PR vanno pianificate secondo un disegno urbanisti- co, senza ridurre lo spazio occupato dal verde, in modo che le nuove co- struzioni prendano il posto di quelle esistenti, eliminando immobili fatiscenti e brutture urbane. Sono possibili permute di terreno, a condizione che lo spazio complessivo occupato dal verde urbano non diminuisca. In quest'ot- tica il Municipio è invitato a pianificare subito un'altra ubicazione per il Polo _. Con l'iniziativa i promotori hanno consegnato alla cancelleria comunale i formulari con le firme di 2'246 cittadini.
B. Il 5 luglio 2011 il municipio ha dichiarato regolare, ma non ricevibile, l'iniziativa. Dopo aver constatato il rispetto del termine per la raccolta delle firme e del quorum necessario, l'esecutivo comunale ha stabilito che l'iniziativa non era proponibile, poiché i contenuti essenziali della proposta erano già stati oggetto di consultazione popolare il 19 giugno 2011, nell'ambito del referendum comunale sulla variante del piano delle attrezzature ed edifici d'interesse pubblico denominata "Comparto ex Campo militare", che era stata approvata a larga maggioranza. Il municipio ha quindi rifiutato di sottoporre la proposta a consultazione popolare.
C. a. Contro questa decisione i promotori, rappresentati da _, sono insorti davanti al Consiglio di Stato, chiedendogli di annullarla e di dichiarare ricevibile l'iniziativa. b. Con giudizio 11 luglio 2012, il Governo ha parzialmente accolto l'impugnativa, dichiarando regolare e parzialmente proponibile l'iniziativa, in quanto riferita al primo punto (1). Il secondo punto è invece stato ritenuto improponibile, poiché avrebbe limitato in modo inammissibile l'elaborazione di future varianti.
D. Contro il predetto giudizio, il Comitato d'iniziativa RI 1 insorge con ricorso 22 agosto 2012 davanti al Tribunale cantonale amministrativo chiedendo, in via principale, che l'iniziativa venga dichiarata interamente proponibile, in via subordinata, che gli atti siano retrocessi al Consiglio di Sato per nuovo giudizio debitamente motivato. Secondo l'insorgente, la decisione impugnata, priva di motivazione sufficiente, violerebbe il diritto di essere sentito, i principi dello stato di diritto e della pianificazione del territorio, l'autonomia comunale, il divieto d'arbitrio, la buona fede e i diritti politici dei cittadini.
E. Il Consiglio di Stato e la Sezione degli enti locali hanno sollecitato il rigetto dell'impugnativa senza formulare osservazioni. Alla medesima conclusione è pervenuto il municipio con argomenti di cui all'occorrenza si dirà più avanti.

Considerato, in diritto
1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 208 cpv. 1 della legge organica comunale del 10 marzo 1987 (LOC; RL 2.1.1.2). 1.2. 1.2.1. Giusta l'art. 209 LOC, sono legittimati a ricorrere contro le decisioni degli organi comunali ogni cittadino del comune (lett. a) e ogni altra persona o ente che dimostri un interesse legittimo (lett. b). 1.2.2. Il Consiglio di Stato ha ritenuto "pacifica", la legittimazione attiva del Comitato d'iniziativa RI 1 in base all'art. 209 lett. b LOC. A torto, tuttavia, poiché il Comitato ricorrente non ha personalità giuridica. Non è infatti un'associazione dotata di statuti (art. 60 cpv. 1 codice civile svizzero del 10 dicembre 1907; CC; RS 210; RDAT I-1991 n. 19, 1990 n. 28), ma soltanto una società semplice (art. 62 CC; art. 530 codice delle obbligazioni del 30 marzo 1911; CO; RS 220): forma societaria priva di personalità giuridica che non può in nessun caso essere parte di un procedimento di ricorso (RDAT cit., ibidem). Legittimati a ricorrere giusta l'art. 209 lett. a LOC erano invece i tre membri del Comitato, qui comparenti, in quanto cittadini attivi di Bellinzona. Considerato che la giurisprudenza riconosce ai membri di un comitato d'iniziativa la facoltà di agire sotto il nome di questo (STF 1C_395/2010 del 7 febbraio 2011 consid. 1.1 con rinvio alla 1C_174/2010 del 14 dicembre 2010 consid. 1.2.; Michel Besson, Legitimation zur Beschwerde in Stimmrechtssachen, in: ZBJV 147/ 2001, pag. 843 segg., n. II.4.b), seppur per un altro motivo, la decisione del Consiglio di Stato di ammettere il ricorso può dunque essere confermata. 1.3. Il ricorso, tempestivo (art. 46 legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966; LPamm; RL 3.3.1.1), è dunque ricevibile in ordine. 1.4. Oggetto del contendere è unicamente la proponibilità del secondo dispositivo (2) dell'iniziativa. La regolarità dell'iniziativa popolare "RI 1 - Per un'area verde pubblica nell'ex campo _ " non è messa in dubbio dalle parti, così come non è contestata la ricevibilità del punto 1 della stessa. Al Tribunale viene chiesto unicamente di verificare se il punto 2 dell'iniziativa sia ricevibile, come vorrebbero i ricorrenti, oppure no, come pretendono il municipio e il Consiglio di Stato. L'esame del Tribunale, vincolato alla domanda dei ricorrenti, è dunque circoscritto a tale contestazione (Marco Borghi/ Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 4 ad art. 65 LPamm).