Decision ID: 34e97e64-73ed-5050-a966-ca2e8e4738d4
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A. Con “Dichiarazione” 26 aprile 2003, intitolata anche “Contratto d’affitto”, AO 1 ha concesso a AP 1 la gestione del mapp. _ di _, con una superficie di m2 12462, “nel rispetto delle disposizioni legislative in materia di fitto agricolo” (v. doc. A). In data 26 novembre 2015 il legale di AO 1 ha comunicato a AP 1 di non più ritenere valido il contratto a suo tempo stipulato preannunciando che dal 1° gennaio 2016 sarebbe stato affidato ad altra persona (v. doc. C). Con scritto 2 dicembre 2015 indirizzato al predetto legale AP 1 ha in sostanza contestato la validità della disdetta, facendo riferimento ai termini previsti dalla legislazione sull’affitto agricolo (v. doc. D). L’avvocato di AO 1 ha precisato a AP 1 il 16 dicembre successivo che il terreno era stato concesso a titolo gratuito, che non era mai stato versato un affitto e che quindi si era in presenza di un comodato, revocabile in ogni tempo (v. doc. E).
B. In data 14 gennaio 2016 AP 1 ha convenuto AO 1 dinnanzi alla Pretura del Distretto di Riviera chiedendo che le parti fossero citate per l’obbligatorio tentativo di conciliazione, che fosse accertata la nullità della disdetta al contratto di affitto agricolo della part. _ RFD _ e, in via subordinata, nella misura in cui la disdetta fosse valida, che fosse concessa una protrazione per la durata massima di 6 anni.
L’udienza del 18 febbraio 2016 è stata limitata alla discussione sulla competenza dell’autorità adita. Entrambe le parti hanno sostenuto la competenza del Segretario assessore quale autorità di conciliazione e hanno quindi negato la competenza dell’Ufficio di conciliazione in materia di locazione.
C. Con decisione 12 aprile 2016 il Segretario assessore ha dichiarato irricevibile l’istanza non ritenendo data la sua competenza a trattare la vertenza in esame quale autorità di conciliazione. In sintesi, procedendo all’interpretazione dell’art. 4 della Legge di applicazione del Codice di diritto processuale civile svizzero (LACPC) nonché di una sentenza di questa Camera, il Segretario assessore ha ritenuto che occorreva nel caso in esame preventivamente adire l’Ufficio di conciliazione in materia di locazione.
D. Con atto di appello 25 aprile 2016 AP 1 chiede che il primo giudizio sia annullato e che le parti siano citate dalla Pretura del Distretto di Riviera per l’esperimento di conciliazione. Premesso come il contratto ha per oggetto un terreno agricolo per il quale è stato sempre corrisposto un fitto consistente in una forma di formaggio, l’appellante rimprovera al Segretario assessore di aver confuso il contratto di affitto regolato dagli art. 275 segg. CO con il contratto di affitto agricolo regolato dalla Legge federale sull’affitto agricolo (LAAgr). A suo avviso le controversie concernenti contratti sottoposti a questa seconda legge sono di competenza del giudice ordinario. Sempre secondo l’appellante il termine “terreni” indicato all’art. 4 LACPC, che regola la competenza degli Uffici di conciliazione in materia di locazione, non si riferisce ai terreni sottoposti alla LAAgr.
Con la risposta 7 dicembre 2016 AO 1 ha dichiarato di condividere le argomentazioni giuridiche dell’appellante sul tema della competenza.

Considerato
in diritto:
1. L’appello, inoltrato il 25 aprile 2016 a seguito della notificazione della decisione del Segretario assessore del Distretto di Riviera avvenuta il 12 aprile 2016, è tempestivo (art. 308 segg. CPC). Nel corso dell’udienza del 18 febbraio 2016 l’istante ha quantificato il valore litigioso in almeno fr. 10'000.- e la parte convenuta si è limitata a prenderne atto. Analogamente ha fatto il Segretario assessore che ha così indicato l’appello quale rimedio giuridico. Qualche perplessità può sorgere in merito, in particolare alla luce del doc. B e di quanto emerge dal punto 2 dell’appello. Visto l’esito del gravame non occore tuttavia approfondire il tema, da un lato poiché la convenuta non ha contestato il dato fornito dall’istante, d’altro lato poiché sul tema in esame la giurisprudenza di questa Camera e quella della Camera civile dei reclami sono identiche.
2. Occorre in primo luogo rilevare che il Segretario assessore sembra partire dal presupposto che il contratto concluso dalle parti (v. doc. A) sia regolato dalla LAAgr. Detto presupposto non appare di per sé errato. Se è vero che il legale di AO 1 aveva contestato la natura del contratto (v. doc. E), è altrettanto vero che nel corso dell’udienza in Pretura entrambe le parti avevano convenuto che “trattasi di un terreno agricolo”, ciò che risulta sufficiente ai fini del presente giudizio nel senso che l’applicazione della LAAgr non appare certamente da escludere. A questo risultato si giunge inoltre alla luce del doc. A che fa espresso riferimento alle disposizioni in materia di affitto agricolo, come pure del doc. B che dà atto dell’esistenza di una controprestazione. Rimangono beninteso riservati gli approfondimenti sul contratto che potranno emergere dall’istruttoria di causa. Si tratta quindi di stabilire se una vertenza concernente un terreno agricolo, oggetto di un contratto che perlomeno di primo acchito è sottoposto alla LAAgr, dev’essere sottoposta alla preventiva conciliazione del giudice ordinario (in casu il Segretario assessore) o dell’autorità di conciliazione in materia di locazione e affitto.
3.
3.1. Stante quanto precede occorre rilevare che, in base a quanto prescrive l'art. 276a CO, la LAAgr si applica all'affitto di aziende agricole o di fondi adibiti all'agricoltura in quanto preveda disposizioni speciali, mentre per il resto torna applicabile il Codice delle obbligazioni (a eccezione delle disposizioni concernenti l'affitto di locali d'abitazione e commerciali). Giusta l'art. 47 LAAgr alle azioni civili si applicano le disposizioni del Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 (CPC), il quale, entrato in vigore il 1° gennaio 2011, stabilisce che l'organizzazione dei tribunali e delle autorità di conciliazione (art. 3 CPC), come pure la competenza per materia e la competenza funzionale dei tribunali è determinata dal diritto cantonale (art. 4 cpv. 1 CPC), salvo per quel che concerne l'obbligo per i Cantoni di istituire delle autorità paritetiche di conciliazione per le controversie in materia di locazione di locali d'abitazioni o commerciali (art. 200 cpv. 1 CPC) e in quelle concernenti la legge federale sulla parità dei sessi (art. 200 cpv. 2 CPC; cfr. Haldy in: Code de procédure civile commenté, 2011, art. 3, n. 5).