Decision ID: bd7cbd0e-8fcf-55f8-84bc-9a946f87aec0
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nelle esecuzioni n. _ e _ in realizzazione del pegno immobiliare promosse all’Ufficio di esecuzione (UE) di Locarno contro i condebitori solidali PI 1 e PI 2, il 26 gennaio 2015 la RI 1 ha chiesto la realizzazione delle tre cartelle ipotecarie di cui è proprietaria che gravano nei tre primi gradi la
proprietà per piani n. _, pari a
76
/
1000
della particella n. _ RFD di _,
della quale i debitori sono comproprietari in ragione di metà ciascuno.
B.
Il
16 febbraio 2016, l’UE di Locarno ha depositato l’elenco oneri relativo a tale
proprietà per piani, iscrivendovi le insinuazioni della RI 1
esattamente così come formulate dalla banca il 5 novembre 2015, ovvero nel seguente modo:
1
Ipoteca a tasso fisso n. _ di CHF 400'000.00, composta come segue:
Capitale oltre interessi al 9.5% dal 01.01.2014
471'144.44
CHF 2'350.00 interessi ipotecari scaduti e non pagati oltre interessi al 9.5% dal 01.04.2013
2'938.51
CHF 2'376.10 interessi ipotecari scaduti e non pagati oltre interessi al 9.5% dal 01.07.2013
2'914.09
CHF 2'402.20 interessi ipotecari scaduti e non pagati oltre interessi al 9.5% dal 01.10.2013
2'887.78
CHF 2'402.20 interessi ipotecari scaduti e non pagati oltre interessi al 9.5% dal 01.01.2014
2'829.46
CHF 22'758.35 costi di disdetta anticipata del mutuo oltre interessi al 9.5% dal 01.01.2014
26'806.18
CHF 500.00 spese di gestione oltre interessi al 9.5% dal 01.01.2014
588.93
Spese, tasse, e notifica dei precetti esecutivi
1'460.60
CHF 4000.00 spese di realizzazione oltre interessi al 9.5% dal 13.04.2015
4'218.50
TOTALE
515'788.49
C.
Con ricorso del 29 febbraio 2016, la RI 1 chiede, previo conferimento dell’effetto sospensivo, di modificare l’elenco oneri, aggiungendo sotto le summenzionate iscrizioni la seguente frase:
“Gli interessi di cui sopra saranno calcolati fino al giorno dell’incanto del fol. PPP _ di cui al fondo base part. n. _ RFD di _, per un credito complessivo (capitale e interessi capitalizzati) calcolato prudenzialmente all’11.04.2016, come da tabella allegata quale doc. H.–, di CHF 532'538.50”.
D.
Nella sua comunicazione del 17 febbraio 2016, l’UE ha dichiarato di non opporsi alla concessione dell’effetto sospensivo.

Considerato
in diritto: 1.
Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)
del Tribunale d’appello
(art. 3 LPR) – entro 10 giorni dalla notifica dell’atto impugnato alla ricorrente, avvenuta il 17 febbraio 2016, il ricorso, interposto lunedì 29 febbraio è in linea di principio ricevibile (art. 17 cpv. 2 e 31 LEF, combinati con l’art. 142 cpv. 3 CPC).
2.
La ricorrente si duole che nell’elenco oneri l’UE ha riportato tali quali gli importi da lei indicati nella sua insinuazione del 5 novembre 2015 (doc. G accluso al ricorso), senza tenere conto che gli interessi di mora erano stati calcolati, appunto, fino a quel 5 novembre 2015 e, quindi, senza aggiornarli alla data dell’asta (fissata all’11 aprile 2016). A ragione. La somma netta ricavata dall’aggiudicazione del fondo gravato va infatti distribuita ai creditori pignoratizi sino a concorrenza dei loro crediti, “compresi gli interessi fino al giorno dell’ultima realizzazione” e le spese d’esecuzione (art. 157 cpv. 2 LEF; nello stesso senso: art. 48 cpv. 1 cui rinvia l’art. 102 del
Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione forzata di fondi [RFF, RS 281.42]
). L’UE avrebbe quindi dovuto iscrivere i crediti insinuati dalla ricorrente per il loro importo in capitale e interessi alla data dell’asta (l’11 aprile 2016) (v.
Bernheim/Känzig
in: Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed. 2010, n. 3 ad art. 157 LEF;
Eduard
Brand
, Die betreibungsrechtliche Zwangsverwertung von Grundstücken im Pfandverwertungsverfahren, 2008, pag.
102 ad 4/g e l’esempio a pag. 117 n. 3).
3.
La soluzione proposta dalla ricorrente nelle sue conclusioni, tuttavia, non è quella corretta, poiché l’importo esatto dei crediti dev’essere menzionato nell’elenco oneri per un’informazione trasparente e completa degli interessati. Occorre piuttosto ordinare all’UE di rettificare l’elenco oneri, iscrivendovi l’importo dei crediti insinuati comprensivo degli interessi di mora computati fino alla data dell’asta (che potrà essere quella già fissata se l’UE ritiene di poterla mantenere oppure una nuova data). L’elenco oneri rettificato dovrà poi essere nuovamente depositato e comunicato agli interessati, cui verrà fissato un nuovo termine di contestazione di dieci giorni (art. 40 per il rinvio dell’art. 102 RFF). Poiché essi potranno quindi esprimersi in quell’occasione, si prescinde in questa sede dal notificare loro il ricorso per eventuali osservazioni.
4.
La domanda di concessione dell’effetto sospensivo diventa così senza oggetto.
5.
Per legge
non si preleva la tassa di giustizia e, ad onta di quanto richiesto dalla ricorrente, non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).