Decision ID: 4663f130-1ea9-5292-ba51-e527e74db558
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 15 marzo 2019 il Consiglio della Parrocchia di CO 2 (Consiglio parrocchiale) ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 730.100) e impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere da ponteggi occorrenti al recupero e restauro della Chiesa parrocchiale (FU n. _ pag. _);
che la pos. 251.200 delle disposizioni particolari CPN 102 stabiliva che i concorrenti erano tenuti a inoltrare
una copia originale del capitolato fornito con gli eventuali rispettivi allegati, con le pagine di Copertina e ricapitolazione compilate, e controfirmate dove richiesto
;
che il capitolato d'appalto e modulo d'offerta, alle posizioni 121.352, 123.201, 341.602, 341.604, 751.001 e 751.002, chiedeva ai concorrenti di specificare il prezzo unitario e totale delle prestazioni ivi elencate;
che il foglio di correzione annesso al capitolato avvertiva che
correzioni o cancellature dei prezzi unitari, come pure l'omissione dei prezzi unitari, comportano l'esclusione dell'offerta dalla procedura d'aggiudicazione
;
che la RI 1 ha partecipato alla gara con un'offerta di fr. 103'380.72;
che alle posizioni 121.352, 123.201, 341.602, 341.604, 751.001 e 751.002 dell'elenco prezzi la concorrente ha inserito "-" nelle colonne dei prezzi unitari e totali;
che il 27 maggio 2019 il Consiglio parrocchiale ha risolto di escludere dalla procedura due offerte, fra cui quella della RI 1 per mancanza di prezzi unitari o a corpo
nelle pos. 121.352, 123.201, 341.602, 341.603 (
recte
: 341.604), 751.001 e 751.002; nel contempo, la stazione appaltante ha deciso di deliberare i lavori alla CO 1, giunta prima in graduatoria con 68.95 punti;
che la RI 1 ha impugnato la predetta risoluzione dinnanzi al Tribunale cantonale amministrativo, postulandone l'annullamento e sollecitando il rinvio degli atti al committente per nuova decisione previa inclusione della sua offerta; quale domanda cautelare, la ricorrente ha chiesto di concedere effetto sospensivo al gravame;
che l'insorgente ha contestato l'esclusione, negando di aver tralasciato di compilare le posizioni in discussione; mediante l'inserimento dei segni "-", ha precisato, essa si è vincolata a fornire tali prestazioni in maniera gratuita, ciò che la legge non vieta;
che a mente sua, l'estromissione decisa dalla committenza è ingiustificata e va di conseguenza annullata;
che la deliberataria e il Consiglio parrocchiale si sono rimessi al giudizio di questo Tribunale; la prima, senza formulare osservazioni ed il secondo, annotando di aver nel frattempo fatto allestire un nuovo rapporto di aggiudicazione, nel quale è stata presa in considerazione anche l'offerta della RI 1, ed annotando che lo stesso
stravolge quello iniziale,
in quanto la ditta RI 1, _, presenta un punteggio di 76.82, ben superiore a quello della ditta CO 1, _, pari a 68.95;
che dal canto suo, l'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche è rimasto silente;
che con la replica, la ricorrente, preso atto delle risultanze del secondo rapporto di aggiudicazione e rilevato che questo Tribunale dispone ora di tutti gli elementi per poterle aggiudicare direttamente la commessa, ha chiesto, oltre a quanto postulato con il ricorso, la delibera in suo favore;
che con la duplica l'aggiudicataria si è limitata a riconfermarsi nella propria risposta; l'ente banditore non ha invece presentato ulteriori osservazioni;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb;
che in quanto partecipante al concorso, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la sua estromissione dalla procedura (art. 37 lett. b LCPubb e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100); la potestà ricorsuale per impugnare l'aggiudicazione della commessa alla CO 1 (art. 37 lett. d LCPubb) potrà esserle invece riconosciuta solo in caso di accoglimento del ricorso rivolto contro la decisione di esclusione (STA 52.2016.330 del 9 novembre 2016 consid. 1);
che con questa precisazione il gravame, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere emanato sulla base delle tavole processuali, senza istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm);
che notoriamente soltanto offerte conformi alle prescrizioni di gara possono conseguire l'aggiudicazione; una diversa conclusione sarebbe contraria, oltre che al principio di legalità, anche ai principi della parità di trattamento e di trasparenza, che governano l'intero ordinamento delle commesse pubbliche;
che la conformità deve essere data sia per quanto riguarda il concorrente, che deve adempiere i criteri d'idoneità, sia per quanto concerne l'offerta stessa, che deve soddisfare ogni disposizione concorsuale;
che giusta l'art. 26 cpv. 1 LCPubb, gli offerenti devono inoltrare la loro offerta per iscritto, in modo completo e tempestivo; il capitolato d'offerta, sottolinea l'art. 40 del regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche e del concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre 2006 (RLCPubb/CIAP; RL 730.110), deve essere compilato dal concorrente in ogni sua parte, con esposizione dei prezzi unitari, dei totali, delle eventuali analisi e di ogni altra indicazione complementare richiesta;
che le offerte mancanti di prezzi unitari o di prezzi a corpo devono essere escluse dall'aggiudicazione (art. 42 cpv. 1 lett. d
RLCPubb/CIAP); solo gli errori di calcolo possono essere rettificati (cfr. art. 42 cpv. 2 RLCPubb/CIAP);
che nel caso in esame, il capitolato d'appalto e modulo d'offerta stabiliva chiaramente che l'omessa indicazione dei prezzi unitari avrebbe comportato l'esclusione dell'offerta dalla gara;
che la RI 1 ha compilato le pos. 121.352, 123.201, 341.602, 341.604, 751.001 e 751.002 dell'elenco prezzi immettendo "-" nelle colonne riservate all'esposizione dei prezzi (unitario e totale);
che, come questo Tribunale ha già avuto modo di statuire, se il concorrente intende fornire prestazioni gratuite deve manifestare tale volontà in modo inequivocabile, ad esempio scrivendo "nessuna" nell'apposito spazio lasciato libero nella descrizione della posizione (se esistente) e inserendo "0.-" o "-" nelle colonne riservate all'esposizione dei prezzi (STA 52.2018.614 del 22 febbraio 2019; 52.2015.251 del 21 luglio 2015);
che nel modo di operare della ricorrente non è ravvisabile alcuna violazione del diritto suscettibile di essere censurata da parte del Tribunale (art. 38 cpv. 1 lett. a LCPubb); al contrario, la sua offerta è completa e conforme alle condizioni di gara;
che diverso sarebbe stato invece il caso se l'insorgente avesse omesso di iscrivere alcunché;
che a torto il Consiglio parrocchiale ha quindi scartato l'offerta in esame;
che dagli atti emerge che il 25 giugno 2019 l'ente banditore ha fatto stilare dal proprio consulente un nuovo rapporto di valutazione, nel quale è stata presa in considerazione anche l'offerta della RI 1, come se la stessa non fosse stata esclusa;
che, rivalutate le offerte in gara, l'arch. _ ha allestito la seguente classifica:
1° RI 1 76.82 punti
2° CO 1 68.95 punti
3° _ 62.92 punti
4° _ 61.40 punti
che, stando così le cose, il ricorso deve essere accolto, con il conseguente annullamento del provvedimento che esclude la
ricorrente dalla procedura e, di conseguenza, della decisione di aggiudicazione; disponendo questo Tribunale degli elementi necessari, la commessa è assegnata direttamente all'insorgente (art. 41 cpv. 1 LCPubb);
che nulla osta all'aggiudicazione in favore della ricorrente; del resto deliberataria e committente
non hanno eccepito alcunché al riguardo;
che l'emanazione del presente giudizio rende superflua l'evasione della domanda volta a concedere effetto sospensivo all'impugnativa;
che la tassa di giustizia (art. 47 cpv. 1 LPAmm) è posta a carico del committente che, malgrado non abbia resistito al ricorso al pari della deliberataria, ha provocato
con la sua decisione
il presente contenzioso; l'ente banditore verserà inoltre all'insorgente, patrocinata da un legale, un adeguato importo a titolo di ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm).