Decision ID: 21af97e3-abb2-5a92-845f-99a82e846c02
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. Il 3 ottobre 1995 il municipio di _ ha rilasciato ai ricorrenti _ ed _ il permesso di ampliare la loro casa d'abitazione (part. no. _ RFD). L'intervento prevedeva anche la costruzione di un muro di sostegno lungo il confine SE del fondo. Questo manufatto, stando ai piani approvati, avrebbe dovuto innalzarsi sino al limite superiore dello zoccolo in sasso della casa e raggiungere un'altezza di 2 m dal terreno naturale. Il retrostante terrapieno non avrebbe per contro dovuto superare l'altezza di m 1.50.
B. A lavori ultimati, l'autorità comunale ha constatato che il muro nell'angolo NE raggiungeva l'altezza di m 3.20, mentre il terrapieno era alto almeno 2 m.
Per le difformità riscontrate, il 29 marzo 1996 il municipio ha posto i ricorrenti in contravvenzione, sollecitandoli a presentare una variante in sanatoria. Non avendo ottenuto risposta, il 28 maggio seguente lo stesso municipio ha ordinato loro di rettificare le opere eseguite in contrasto con la licenza accordata, riducendo l'altezza del muro a m 2 e quella del terrapieno a m 1.50.
C. Con giudizio 23 aprile 1997 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso interposta da _ ed _.
Con succinta motivazione, il Governo ha in sostanza ritenuto che i ricorrenti non potessero contestare l'ordine del municipio di rettificare il muro in base alla licenza accordata, poichè si erano rifiutati di presentare una domanda in sanatoria
D. Contro il predetto giudizio governativo i soccombenti si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo l'annullamento dell'ordine di rettifica.
Contestati gli accertamenti operati dall'autorità comunale, gli insorgenti sostengono di aver realizzato il muro in conformità dei piani approvati.
E. All'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio di _ che postulano la conferma del giudizio impugnato senza formulare particolari osservazioni.
Considerato,

in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dagli art. 21 e 45 LE.
Gli insorgenti, direttamente toccati dal provvedimento impugnato, sono legittimati a ricorrere.
L'impugnativa, inoltrata entro i termini di legge, è dunque ricevibile in ordine.
2. I ricorrenti contestano gli accertamenti esperiti dal municipio di _ e chiedono a questo tribunale di esperire un sopralluogo.
La richiesta è di per sé giustificata, poiché agli atti non v'è traccia dei rilievi operati dall'autorità comunale. Al punto che v'è da chiedersi come abbia il Consiglio di Stato potuto statuire con la necessaria cognizione di causa sul ricorso inoltratogli dai coniugi _.
Non rientra tuttavia nei compiti specifici di questo Tribunale quello di porre rimedio alle carenze istruttorie poste in essere dalla precedente istanza. Lo si deduce chiaramente dall'art. 65 PAmm, che permette al Tribunale cantonale amministrativo di annullare le decisioni fondate su accertamenti lacunosi e di rinviare la causa istanza inferiore, affinché, completata l'istruttoria, statuisca nuovamente sul ricorso inoltratole. Soluzione, questa, che si giustifica ampiamente nel caso in esame, non solo perché fanno del tutto difetto indicazioni che permettano di stabilire se l'opera realizzata è conforme a quella autorizzata, rispettivamente se rispetta le norme del diritto edilizio materialmente applicabile, ma anche perché le precedenti istanze hanno omesso di coinvolgere nel procedimento la vicina proprietaria della part. n. _ RFD, che sin dal luglio del 1996 aveva contestato l'altezza del controverso manufatto.
3. Ferme queste premesse, il ricorso va quindi parzialmente accolto, annullando la decisione governativa impugnata e rinviando gli atti all’istanza inferiore affinché, chiamata in causa la vicina reclamante e completata l'istruttoria con i necessari accertamenti, renda una nuova decisione parimenti impugnabile.
Dato l'esito si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia. Le ripetibili seguono invece la soccombenza.