Decision ID: 19895f5c-330c-52a2-bcc9-fb4acf0c49b4
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
La _ procede nei confronti di _ per l’incasso del proprio credito.
B.
Il 25 gennaio 1999 la creditrice ha fatto notificare a _ moglie dell’escusso, il precetto esecutivo n. _ UEF di Mendrisio.
C.
Con ricorso 2 febbraio 1999 _ postula l’annullamento del precetto esecutivo, asseverando di non essere debitrice solidale del marito, di non aver mai stipulato alcuna convenzione matrimoniale. La ricorrente sostiene quindi che tra i coniugi vige il regime ordinario della partecipazione agli acquisti.
D.
Con osservazioni 11 febbraio 1999 la _ ritiene il gravame privo di fondamento non essendo stata avviata alcuna esecuzione nei confronti della ricorrente.
E.
Delle osservazioni dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando
in diritto: 1.
Per l’art. 68a cpv. 1 LEF se l’esecuzione è diretta contro un coniuge vivente in comunione di beni, il precetto esecutivo e tutti gli altri atti esecutivi devono essere notificati anche all’altro coniuge; quando tale situazione patrimoniale viene fatta valere soltanto nel corso del procedimento, l’ufficio provvede senza indugio alle notificazioni omesse. Se il creditore o il debitore sostengono l’esistenza del regime matrimoniale della comunione dei beni, l’ufficio, prima di notificare il precetto esecutivo deve verificare la fondatezza di tale presupposto (DTF 113 III 55;
Sabine Kofmel Ehrenzeller
, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea, Ginevra, Monaco 1998, n. 11 ad art. 68a). Se tra i coniugi vige il regime ordinario della partecipazione agli acquisti o il regime straordinario della separazione dei beni, l’esecuzione di un terzo non crea particolari problemi, eccetto nel caso in cui il bene immobile oggetto della procedura esecutiva sia l’abitazione familiare ai sensi dell’art. 169 CC (cfr.
Amonn/Gasser
, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna 1997, § 21 n.9-10, p. 145).
2.
Nel caso di specie la ricorrente ha affermato di non aver mai stipulato alcuna convenzione matrimoniale e di vivere quindi nel regime ordinario della partecipazione agli acquisti. Neppure la creditrice nella domanda di esecuzione ha indicato l’esistenza di tale regime dei beni, limitandosi a far notificare a _ il precetto esecutivo in qualità di coniuge dell’escusso _. Si impone quindi l’annullamento dell’atto impugnato, in quanto l’art. 68a LEF non risulta applicabile alla fattispecie in esame. L’UEF di Mendrisio dovrà quindi annullare il precetto esecutivo n. _, limitatamente alla copia fatta notificare il 25 gennaio 1999 a _ dalla _ comunque pienamente operante l’esecuzione n. _ nei confronti di _.
3.
Ne consegue l’accoglimento del gravame.
Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17 e 68a LEF