Decision ID: 36cfc18c-690b-5323-9f11-73276040a2c2
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. F_ (1994) ha frequentato la Scuola media di _, dove al termine dell'anno scolastico 2008/2009 gli è stata rilasciata la relativa licenza finale con una media delle note pari a 4.06. Preso atto di ciò, i genitori RI 1 hanno chiesto al Consiglio di direzione della scuola di permettere a F_ di ripetere la quarta classe. La domanda è stata respinta con decisione del 24 giugno 2009. L'autorità scolastica ha motivato la medesima adducendo che la ripetizione della classe avrebbe rischiato di perpetrare l'atteggiamento rinunciatario e passivo di F_, senza necessariamente migliorarne il rendimento. Inoltre, per il bene del ragazzo sarebbe stato meglio cambiare ambiente e realtà scolastica.
B. Con giudizio 18 agosto 2009, il Consiglio di Stato ha confermato la predetta decisione, respingendo l'impugnativa contro di essa interposta da RI 1.
In sostanza, il Governo ha ritenuto che la decisione della Direzione delle Scuole medie di CO 1 derivasse da una valutazione globale del rendimento del ricorrente effettuata da parte delle persone a ciò preposte, nel pieno rispetto della legge ed entro i limiti delle loro competenze.
C. Contro la predetta pronunzia governativa, RI 1 si aggravano ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, con ricorso 1° settembre 2009, chiedendone l'annullamento e postulando che al figlio F_ venga concesso di ripetere la quarta classe di scuola media. Riprendendo e sviluppando gli argomenti già sollevati davanti alla precedente istanza di giudizio, sostengono in sostanza che solo in questo modo F_ avrà la possibilità di migliorare il livello delle proprie note scolastiche e di accedere quindi più tardi ad una formazione professionale quale disegnatore edile. Rilevano come durante il 2° semestre dell'anno scolastico 2008/2009 egli abbia mostrato dei leggeri progressi sul piano del profitto, a dimostrazione del fatto che si è finalmente reso conto dell'importanza di avere un rendimento scolastico migliore per poter proseguire i propri studi. Rilevano inoltre che, allo stato attuale delle cose, F_ si trova senza un posto quale apprendista e privato della possibilità di iscriversi presso un'altra scuola.
D. All'accoglimento del gravame si oppongono il Consiglio di Stato, la Sezione amministrativa del DECS e la Direzione della Scuola media di CO 1, con argomenti di cui si dirà, per quanto necessario, in seguito. In sede di replica e duplica le parti si sono riconfermate essenzialmente nelle rispettive, contrapposte posizioni.

Considerato, in diritto
1. La competenza del Tribunale amministrativo è data in virtù dell'art. 95 cpv. 1 della legge sulla scuola del 1° febbraio 1990 (LSc; RL 5.1.1.1), la legittimazione attiva degli insorgenti, agenti per conto del figlio minorenne, è certa (art. 43 legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966; LPamm; RL 3.3.1.1) e il ricorso tempestivo (art. 46 cpv. 1 LPamm). Il gravame è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 LPamm).
2. Giusta l'art. 14 cpv. 1 della legge sulla scuola media del 21 ottobre 1974 (LSM; RL 5.1.6.1), in quest'ordine di scuola al termine di ogni anno gli allievi passano, di regola, all'anno successivo. La ripetizione di classi è ammessa, quando sussistono fondati motivi per ritenerla misura pedagogicamente valida ed è decisa dal Consiglio di classe, presieduto dal direttore della scuola, previo colloquio con la famiglia e l'allievo. L'allievo promosso al termine della quarta classe ottiene la licenza della scuola media (art. 17 cpv. 1 LSM). L'art. 63 cpv. 1 del regolamento della scuola media del 18 settembre 1996 (RSM; RL 5.1.6.1.1) precisa che in linea di principio la medesima è rilasciata agli allievi che al termine della quarta classe hanno ottenuto la sufficienza in tutte le materie di studio obbligatorie, più la materia scelta nell'opzione capacità espressive e tecniche. Essa è pure concessa nei casi di una o due note 3 o di una nota 2 purché la media delle note nelle materie obbligatorie più la materia scelta nell'opzione capacità espressive e tecniche sia di almeno 4. Ai sensi dell'art. 60 RSM, nel caso di promozione di classe con una o più insufficienze, i genitori possono chiedere di far ripetere la classe con motivazione scritta al consiglio di direzione, a cui spetta decidere (cpv. 1). Un allievo ammesso in III, senza la possibilità d'iscrizione ad almeno un corso attitudinale, può ripetere la II per decisione della famiglia (cpv. 2). Un allievo promosso dalla classe III o dalla classe IV senza insufficienze e con corsi di base può ripetere la stessa classe scegliendo due corsi attitudinali (cpv. 3). L'allievo che ripete la quarta classe, può essere tenuto, per evitare la formazione di nuove sezioni, a iscriversi in un altro istituto (cpv. 4).
3. 3.1. F_ ha conseguito la licenza di scuola media con una media di 4,06, ottenendo un'insufficienza finale in inglese (nota 3) e la nota 4 in tutte le altre materie, ad eccezione di geografia (4.5) e di educazione fisica (5). La domanda formulata dai suoi genitori, intesa a permettergli di ripetere la quarta classe, malgrado la promozione, andava dunque decisa, come è avvenuto in concreto, dal consiglio di direzione, giusta quanto disposto dall'art. 60 cpv. 1 RSM. La norma non stabilisce in modo esplicito quali criteri debbano essere presi in considerazione da detto organismo scolastico ai fini dell'evasione di una simile richiesta. In analogia con quanto previsto per i casi di ripetizione dell'anno scolastico decisi dal consiglio di classe, si deve comunque riconoscere che una siffatta ipotesi può entrare in linea di conto quando sussistono fondati motivi per ritenere che la stessa costituisca una misura valida dal profilo pedagogico (art. 14 cpv. 1 LSM), e segnatamente se le insufficienze risultano superabili attraverso la ripetizione della classe, sulla base di un esame delle cause delle difficoltà e delle possibilità di sviluppo delle attitudini e del comportamento dell'allievo e se la ripetizione della classe appare la soluzione più appropriata per permettere all'allievo di riprendere un corso di studi regolare (art. 59 cpv. 2 RSM). 3.2. Ora, le disposizioni appena menzionate conferiscono al Consiglio di direzione un margine discrezionale piuttosto ampio per quanto attiene alla decisione se permettere o meno ad un allievo che ne fa richiesta di ripetere la classe. Analogamente a quanto avviene in materia di assegnazione di note da parte di un docente, anche il giudizio reso nell'ambito in parola dal predetto organismo scolastico, nella misura in cui è espressione corretta del suo libero apprezzamento, si configura sostanzialmente come un giudizio di opportunità che sfugge all'esame dell'autorità di ricorso, a meno che non sconfini nell'arbitrio (RDAT 1979 n. 33, pag. 75), il cui divieto è ancorato all'art. 9 della Costituzione federale della Confederazione svizzera del 18 aprile 1999 (Cost.; RS 101).