Decision ID: b9b720b0-ce5f-5b14-8df7-2e68829ec573
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con istanza 20 ottobre 2003 _ ha chiesto il fallimento di _ per fr. 1'022.20 oltre accessori.
B.
All’udienza di discussione tenutasi il 14 gennaio 2004 nessuna delle parti è comparsa.
C.
Il 27 gennaio 2004 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha pronunciato il fallimento di _ a far tempo da martedì 27 gennaio 2004 alle ore 14.00.
D.
Con atto di appello 28 gennaio 2004 _ ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento, sostenendo di avere saldato il debito oggetto dell’esecuzione in data 12 novembre 2003, ossia prima della pronuncia del fallimento. A sostegno della propria argomentazione l’appellante ha prodotto l’estratto di data 28 gennaio 2004 riferito all’esecuzione n. _, dal quale appare che egli in data 12 novembre 2003 ha pagato a saldo dell’esecuzione l’importo di fr. 1'385.10.

Considerato
in diritto:
1.
Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto o che il creditore gli ha concesso una dilazione.
Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
L'appellante adduce di avere saldato l'esecuzione n. _ il 12 novembre 2003, ossia precedentemente alla dichiarazione di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio _ ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub D. Questo documento costituisce prova sufficiente dell'avvenuto pagamento effettuato ante dichiarazione di decozione. Di conseguenza il fallimento va annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.
3.
L'appello 28 gennaio 2004 di _, va quindi accolto.
La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.