Decision ID: 896d1d5f-b3e8-5f18-8781-5db568db2883
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con precetto esecutivo n. _ emesso il 17 dicembre 2013 dall’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno (doc. 6), il CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 4'285.– oltre interessi del 5% dall’11 dicembre 2013, indicando quale titolo di credito:
“Unterhaltsvertrag 18.11.91 (Rechtskraft ab 31.3.92), Unterhaltsbeiträge _ Mai 11-September”
.
B.
Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 12 maggio 2014 l’escutente ne ha chiesto il rigetto definitivo al Giudice di pace, che con decisione 12 giugno 2014 ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 250.– e un’indennità di fr. 30.– a favore dell’istante.
C.
Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un “reclamo per spese e ripetibili” del 14 giugno 2014.

Considerando
in diritto: 1.
Ancorché il Giudice di pace non si sia riferito esplicitamente alla facoltà prevista dall’art. 239 cpv. 1 CPC di notificare le sue decisioni senza motivazione scritta né abbia ricordato alle parti la possibilità di chiederne una entro 10 giorni dalla comunicazione della decisione (art. 239 cpv. 2 primo periodo CPC), sta di fatto che la decisione impugnata non è motivata, è fondata sul modello “ 17 – Proc. sommaria – Decisione non motivata rigetto definitivo” (dicitura in fondo alla pagina) e non menziona i rimedi giuridici. È quindi da considerare una decisione senza motivazione scritta nel senso dell’art. 239 CPC.
2.
Ora, un’impugnazione dei soli dispositivi (non motivati) è impraticabile, ritenuto che soltanto la decisione motivata è suscettibile di essere impugnata davanti all’autorità superiore (
Staehelin
in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 2a ed. 2013, n. 29-31 ad art. 239 CPC). Pertanto, nel caso in cui una parte, come nella fattispecie, introduce erroneamente un reclamo prima ancora di richiedere la motivazione scritta al giudice che ha pronunciato la decisione, il rimedio è da considerare come formale richiesta di motivazione scritta nel senso dell’art. 239 cpv. 2 primo periodo CPC (sentenza della CEF 14.2011.167 del 27 ottobre 2011, con rimandi). Di conseguenza, l’atto 14 giugno 2014 di RE 1 è irricevibile come reclamo, ma va trasmesso al Giudice di pace quale richiesta di motivazione.
3.
Viste le particolarità della fattispecie si prescinde dal prelevare le spese processuali.
Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 4'285.–, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.