Decision ID: a34f2c94-93b5-5683-819e-e98f99fc9951
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. AT 1, 1955, domiciliato ad _, coniugato con _ (1961), padre di due figli in formazione, ha chiesto, mediante formulario pervenuto all’amministrazione il 3 giugno 2016, la riduzione dei premi dell’assicurazione contro le malattie per il 2017. L’amministrazione, sulla scorta della decisione di tassazione relativa al 2014, applicabile in concreto, ha evidenziato redditi complessivi percepiti dalla coppia AT 1 – _ pari a CHF 73'062 nonché una sostanza di CHF 52'041 (doc. 1). Alla luce della documentazione annessa alla richiesta di riduzione dei premi, in particolare dai conteggi di salario della signora _, l’amministrazione ha verificato la più recente situazione economica dei richiedenti stante una diminuzione dei redditi (scritto 5 luglio 2017 nel plico doc. 1). Il 25 luglio 2017 AT 1 ha trasmesso alla Cassa la documentazione richiesta con una lettera di spiegazioni in cui ha precisato che nè lui, nè la figlia _, in quel momento malata, hanno un’occupazione. Solo la signora _ è attiva professionalmente a _ con un pensum dell’80%. _, a dipendenza delle sue condizioni di salute, avrebbe ripreso gli studi a _.
1.2. Il 17 novembre 2016 l’amministrazione ha respinto la richiesta di riduzione dei premi poiché il reddito disponibile di riferimento è superiore ai limiti che consentono l’attribuzione del sussidio (doc. 2). Il successivo 7 dicembre 2016 AT 1 ha reagito alla decisione presentando un reclamo (doc. 3). Tacciando la decisione di pressapochismo, il rappresentante dell’unità di riferimento ne ha contestato il contenuto rilevando che l’imponibile dell’unità di riferimento è stato nullo nell’anno di riferimento e, non prospettandosi nessun miglioramento della situazione economica nel 2015, lo sarebbe stato anche per il 2015.
1.3. I funzionari preposti hanno verificato nuovamente gli elementi a loro disposizione, scaturenti dalla tassazione applicabile dell’anno 2014 e la quantificazione dei redditi del 2017 (annessi al doc. 4), e hanno trasmesso al signor AT 1 una decisione formale, soggetta a reclamo nel termine di 30 giorni, datata 9 gennaio 2017 (doc. 4), in cui sono specificate le modalità previste dalla legge attualmente in vigore con cui vengono fissati i parametri che consentono di verificare il diritto al sussidio. Con la decisione la Cassa cantonale di compensazione, richiama i Messaggi del Consiglio di Stato e i Rapporti della commissione della gestione e delle finanze del Gran Consiglio relativi alle più recenti modifiche della legge, specifica la composizione dell’unità di riferimento presa in considerazione (composta dal signor AT 1 e dalla moglie _), precisa la modalità con cui è stato cifrato il reddito disponibile cui fare riferimento (fissato in CHF 47'657), e il superamento di questa somma dell’importo del reddito massimo che consente la riduzione del premio voluto con l’art. 32a LCAMal. La decisione contiene l’avvertenza del diritto di inoltrare reclamo nei 30 giorni dalla ricevuta della motivazione.
1.4. Con scritto del 21 marzo 2017 (doc. 5) l’assicurato ha trasmesso alla Cassa la decisione di tassazione 2015 e ha chiesto all’amministrazione di riesaminare il suo caso, segnalando una diminuzione del reddito imponibile (inferiore a 0 secondo i dati accertati dall’Ufficio di Tassazione competente [UT qui di seguito]). La tassazione in discussione indica un reddito da attività dipendente di CHF 60'233 e una sostanza di CHF 26'241 prima delle deduzioni sociali. Con decisione del 3 maggio 2017 (doc. 6) la Cassa cantonale di compensazione, Ufficio prestazioni, Servizio sussidi dell’assicurazione malattia, ha ritenuto non soddisfatti i presupposti per un riesame della decisione emanata (il 17 novembre 2016 e motivata il successivo 9 gennaio 2017) siccome non adempiuti i presupposti degli art. 14 e 29 del regolamento di applicazione della LCAMal (RLCAMal). La decisione 17 novembre 2016 è quindi stata confermata (dispositivo n. 2 della decisione 3 maggio 2017).
1.5. Con lungo reclamo del 9 maggio 2017 (doc. 7) AT 1 ha contestato la decisione del precedente 3 maggio 2017. Dopo una lunga premessa riguardante le regole della buona fede processuale, il signor AT 1 ritiene che nell’esame del suo caso i funzionari si siano comportati in malafede. Egli ritiene giustificata la sua richiesta siccome la decisione di tassazione 2015 gli è pervenuta successivamente alla decisione del 9 gennaio 2017 e un peggioramento delle sue entrate comprovato.
Dopo un contatto telefonico del funzionario preposto con il signor AT 1 (come alla nota all’incarto, doc. 8), la Cassa ha emanato, il 6 luglio 2017 (doc. 9), la decisione su reclamo qui impugnata con cui respinge la domanda di riesame dell’assicurato con argomenti che, laddove necessario, saranno ripresi in corso di motivazione.
1.6. Il 17 agosto 2017 AT 1 ha impugnato la decisione emanata su ricorso al Tribunale cantonale delle assicurazioni (doc. I) indicando che il reddito imponibile dell’unità di riferimento ritenute è pari a zero, che la moglie lavora a _ all'80%, che ha due figli agli studi (uno a _ e l’altra a _), e che i calcoli presentati nella decisione sono complessi e non verificabili. Il ricorrente indica poi, genericamente, che le leggi applicabili sarebbero inique e anticostituzionali. Nelle sue conclusioni l’assicurato chiede che gli venga riconosciuto il sussidio. L’atto è stato trasmesso alla Cassa cantonale di compensazione (doc. II del 18 agosto 2017) per la presentazione della risposta di causa effettivamente inoltrata, con copia degli atti amministrativi, l’11 settembre 2017 (doc. III). Al ricorrente è stata concessa la possibilità di ulteriormente esprimersi e di postulare l’acquisizione di prove.
1.7. Con scritto datato 18 settembre 2017 (doc. V) AT 1 contesta nuovamente la formula del calcolo della riduzione dei premi, che definisce incomprensibile e ingiustificata nel risultato a fronte del suo reddito imponibile inferiore a zero. In conclusione egli evidenzia l’onere costituito dai premi per la sua famiglia che è composta dalla signora _, dal ricorrente e dai due figli agli studi.
Una copia delle osservazioni del ricorrente è trasmessa alla Cassa con copia della presente decisione.

in diritto
2.1. Nel suo ricorso AT 1 contesta che non gli sia stato riconosciuto il diritto al sussidio. Nelle sue conclusioni egli chiede la riduzione dei premi e, perlomeno implicitamente, domanda che la decisione impugnata sia annullata e ammesso il riesame della decisione di rifiuto 17 novembre 2016. Oggetto del contendere è comunque il quesito a sapere se, correttamente o meno, l’amministrazione abbia negato il sussistere degli estremi per riesaminare la sua decisione 9 gennaio 2017.
2.2. Va preliminarmente ricordato, alla luce delle critiche anche severe mosse dal ricorrente all’operato dell’amministrazione interessata, che, dal 2012, le norme della Legge Cantonale di applicazione della LAMal (LCAMal qui di seguito), che reggono la riduzione dei premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (RIPAM, l’acronimo è utilizzato sia nei lavori preparatori che dall’amministrazione nei suoi allegati), hanno subito una modifica sostanziale. Il titolo IV della legge è radicalmente cambiato a seguito dell’approvazione della Legge 24 giugno 2010 (Bollettino Ufficiale 2010, 297). Il legislatore ha posto mano a un nuovo sistema di distribuzione dei sussidi decisi dal Cantone, conformemente al dettato degli art. 65 e seg. LAMal, al fine di rendere più efficace l’aiuto sociale, la precedente normativa aveva infatti mostrato lacune e, soprattutto, per ottemperare gli obiettivi di politica sociale cantonale voluti con l’adozione della Legge sull’armonizzazione delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (su questi aspetti
Ivano Ranzanici,
La riduzione dei premi dell’assicurazione malattia; tesi pubblicata nella collana AISUF [n. 364], edita da Schulthess Verlag Zurigo, 2016, in particolare il capitolo 15, si veda anche il
Messaggio
15 settembre 2009 del Consiglio di Stato accompagnante il disegno di legge di modifica della LCAM, a pagina 7, ed il relativo
Rapporto
della Commissione della gestione e delle finanze del l’8 giugno 2010 a pagina 1). In particolare il Consiglio di Stato, con il disegno di legge, e il Parlamento promulgando le norme, hanno voluto rendere il sistema della RIPAM affine ai criteri scelti dalla Laps e quindi distanziarsi dal reddito imponibile cantonale quale base per la determinazione del diritto al sussidio per approdare al criterio del reddito disponibile, maggiormente indipendente da scelte di politica fiscale. D’altro canto l’esecutivo, prima, e il Parlamento, poi, hanno voluto maggiormente considerare il contesto famigliare in cui l’assicurato vive passando da una valutazione riferita alle persone sole ed alle famiglie (definite in maniera restrittiva, si veda in merito l’art. 25 v. LCAMal) all’unità di riferimento definita nel nuovo art. 26 LCAMal.
Va ricordato che il Cantone gode, nella concretizzazione di della materia, di ampio margine di valutazione ed apprezzamento (
Ranzanici,
op.cit., capitolo 6.1.43.4. n. 290 e capitolo 11.4.1. n. 499). Spetta, infatti, ai Cantoni definire quali siano i potenziali beneficiari della RIPAM, e quindi definire gli assicurati di condizione economica modesta. Il diritto cantonale è un diritto autonomo come rammenta il Tribunale Federale nella sua costante giurisprudenza (DTF 122 I 343, 125 V 185 e 134 I 313) e compete al Cantone non solo fissare la procedure ma decidere il modello da applicare per pervenire alla riduzione dei premi.
2.3. Il Cantone accorda le riduzioni dei premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (art. 23 LCAMal) a fronte della presentazione di un’istanza scritta accompagnata dalla necessaria documentazione (art. 25 LCAMal) da parte degli assicurati, fatto salvo il caso dei beneficiari di prestazioni complementari all’AVS ed all’AI nonché di prestazioni Laps (art. 42 e 43 LCAMal). Per la determinazione della cerchia di assicurati da considerare (
Ranzanici,
op.cit., capitolo 14.5.2. n. 699 e ss.) per il calcolo della riduzione del premio, la legge fissa il concetto di unità di riferimento. L'unità di riferimento è, di regola, costituita dall’unità riconosciuta a livello fiscale (art. 26 cpv. 2 LCAMal). I coniugi separati senza figli minorenni conviventi sono ritenuti persone sole mentre i partners conviventi, se data una convivenza stabile, costituiscono un’unica unità di riferimento (UR qui di seguito). Per l’art. 27 LCAMal fanno parte dell’UR anche le persone maggiorenni, purché senza figli e di età non superiore a 30 anni, il cui totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile non sia superiore ai limiti del fabbisogno esistenziale definito dalla Laps.
Il premio medio di riferimento (
Ranzanici,
op.cit., capitolo 14.7. n. 721 e ss.), necessario alla determinazione del diritto alla RIPAM, è costituito dalla media ponderata dei premi riconosciuti come appena descritto e del numero degli assicurati iscritti presso ogni singolo assicuratore, ripartiti per le regioni di premio ammesse (art. 61 cpv. 2 LAMal). Il Consiglio di Stato determina annualmente il premio medio di rifermento per ogni singola categoria di assicurati prevista dalla LAMal.
Alla base del diritto alla riduzione del premio è stato posto il reddito di riferimento (cfr.
Ranzanici,
op.cit., capitolo 14.8 n. 733 e ss., in particolare capitolo 14.8.2. n. 737 e ss.) che è dedotto dai dati fiscali accertati, riferiti al periodo di tassazione determinato per ogni singolo anno di sussidio dal Consiglio di Stato (art. 30 cpv. 1 LCAM).
La legge rinvia invece al regolamento la determinazione dei casi e le modalità di accertamento del reddito di riferimento al di fuori od in assenza dei dati relativi al periodo fiscale determinante.
L’art. 31 LCAMal definisce il reddito disponibile. Lo stesso è fissato in base alla somma di tutti i redditi dell’unità di riferimento secondo la legge tributaria (LT qui di seguito), cui è aggiunto un quindicesimo della sostanza netta ritenuta nella tassazione dalla quale, contrariamente al diritto previgente, non è più dedotta alcuna franchigia. Dall’importo così calcolato sono ammesse specifiche deduzioni regolamentate precisamente.
Il nuovo sistema prevede la determinazione di limiti di reddito sotto ai quali è accordato l’importo (normativo) massimo della prestazione sociale (art. 34 LCAMal), limiti che dipendono dall’UR ciò che
“garantisce l’equità di trattamento orizzontale, perché tiene conto della reale situazione di reddito della famiglia, che dipende in primo luogo dal numero dei suoi componenti”
(
Rapporto
DSS pag. 31). Questo contrariamente al previgente sistema che conosceva tre sole tipologie di differenziazione per l’importo massimo della prestazione. Con le modifiche in vigore dalla RIPAM 2015 (
Ranzanici,
op.cit., capitolo 15.2.2. n. 931 e ss.) il legislatore ha introdotto il nuovo concetto di reddito disponibile massimo. Per tale norma la riduzione dei premi è accordata sino al raggiungimento di un reddito disponibile massimo che, per le UR senza figli, è definito con la formula di calcolo (ermetica) seguente:
RDM = costante del 3,4 x 50% del limite di fabbisogno Laps senza computo della pigione
Se dell'UR fanno parte dei figli la formula diviene ancor più complessa per cui:
RDM = [costante del 3,9 + 1 – (n° dei figli) / 10] x 50 % del limite di fabbisogno Lpas senza computo della pigione.
Su questi aspetti si veda il
Messaggio
6982 del 10 settembre 2014 relativo alla modifica della Legge cantonale di applicazione della LAMal del 26 giugno 1997.
2.4. Nel caso in esame la Cassa cantonale di compensazione ha emanato la sua decisione relativa alla domanda di riduzione dei premi dell’assicurato e lo ha fatto con decisione del 9 gennaio 2017 che conferma il provvedimento del 17 novembre 2016 sommariamente motivato. La decisione 9 gennaio 2017 concede all’assicurato, esplicitamente, la possibilità di inoltrare un reclamo nel termine di 30 giorni dall’intimazione. Il termine, circostanza questa che l’assicurato non pone in discussione, è trascorso infruttuoso e la decisione è divenuta definitiva. Con lettera del 21 marzo 2017 AT 1 ha domandato il riesame della decisione 9 gennaio 2017 poiché ha ricevuto la decisione di tassazione dell’UT di Lugano Campagna relativa all’anno 2015. Questo Tribunale cantonale delle assicurazioni deve ora esaminare se, a ragione, l’amministrazione ha respinto l’istanza tesa al riesame della decisione 9 gennaio 2017.
2.5. Il tema della revisione di una decisione dell’amministrazione resa in ambito della riduzione dei premi è regolato nel Regolamento di applicazione della LCAMal come ricorda correttamente la Cassa nel provvedimento impugnato. L’art. 29 RLCAMal prevede infatti che ogni membro dell’unità di riferimento può presentare un’istanza di revisione della decisione o dell’importo di riduzione di premio al verificarsi di una delle situazioni di cui all’art. 14 del regolamento, per l’art. 30 RLCAMal l’istanza di revisione deve essere inoltrata entro il termine di 3 mesi dal verificarsi di una delle situazioni di cui all’art. 14. Dal canto suo l’art. 14 RLCAMal, che trova il suo fondamento nell’art. 30 cpv. 2 LCAMal prevede, al suo capoverso 2 quanto segue:
2
La Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG accerta, su richiesta, i dati necessari per il calcolo del reddito di riferimento al di fuori o in assenza della tassazione fiscale determinante in caso di:
a) cessazione parziale dell’attività lucrativa nelle situazioni di cui alle lett. e), f) e g) del capoverso 1;
b) diminuzione delle prestazioni, in forma di rendite e indennità giornaliere delle assicurazioni sociali o private, o delle pensioni alimentari, rispetto al relativo dato desunto dalla tassazione fiscale determinante;
c) diminuzione del reddito da lavoro (da attività dipendente o indipendente) per altri fattori oltre a quelli indicati alla lett. a), rispetto al relativo dato desunto dalla tassazione fiscale determinante;
d) diminuzione degli affitti percepiti, rispetto al relativo dato desunto dalla tassazione fiscale determinante;
e) diminuzione importante dei valori di sostanza desunti dalla tassazione fiscale determinante, se l’utilizzo della sostanza è comprovato e giustificato per necessità primarie proprie.
3
Nelle evenienze di cui ai capoversi 1 e 2, in caso di esistenza di sostanza e reddito della sostanza (immobiliare e mobiliare), i dati necessari sono desunti dall’ultima tassazione fiscale cresciuta in giudicato al momento dell’istanza.
4
I dati necessari nelle evenienze di cui ai capoversi 1 e 2 sono accertati mediante uno specifico modulo ufficiale che è recapitato dalla Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG.
5
Per le persone non residenti in Svizzera, assicurate obbligatoriamente in Svizzera in ragione degli Accordi bilaterali CH/CE o della Convenzione istitutiva dell’AELS, di cui alla lett. a) del capoverso 1, si richiamano le disposizioni federali specifiche relative al calcolo del reddito determinante.”
Occorre allora verificare se, per quanto emerga dalla decisione di tassazione 2015 prodotta dall’assicurato alla Cassa e fondante, a suo avviso, un riesame della decisione 9 gennaio 2017, si giustifichi una revisione del provvedimento amministrativo. La decisione di tassazione 2015 riporta redditi conseguiti dai signori _ per CHF 60'233, si tratta a non averne dubbio di un importo inferiore a quello della decisione di tassazione 2014 (superiore di poco ai CHF 71'000) reddito dal quale la Cassa si è comunque distanziata nella decisione del 9 gennaio 2017 per determinare il diritto alla riduzione dei premi del ricorrente appunto alla luce della diminuzione del reddito conseguito rispetto alla tassazione applicabile.
2.6. Come emerge dagli atti, infatti, e come riporta la decisione 9 gennaio 2017, di cui l’assicurato chiede la revisione, i redditi complessivi accertati manualmente dall’amministrazione per determinare il diritto al sussidio, fissati in base alla documentazione prodotta (mappetta doc. 1), hanno consentito di ritenere un totale dei redditi di CHF 58'710 e quindi un importo inferiore rispetto a quello riportato dalla tassazione 2015. In altri termini il documento prodotto dall’assicurato non indizia una diminuzione del reddito conseguito successivamente alla decisione 9 gennaio 2017 e nemmeno tale tesi fattuale è sostenuta dal signor AT 1.
La situazione è invece diversa per la sostanza. La tassazione 2015 dimostra che al 31 dicembre 2015 la sostanza dei coniugi _ assommava a CHF 26'241 dimezzandosi rispetto alla sostanza ritenuta nella decisione di tassazione dell’anno precedente. Il fatto che la signora _ lavori nella Svizzera interna e debba sopportare spese importanti, che conducono il tassatore in applicazione della LT a considerare un risultato negativo a livello di reddito imponibile, conduce a giustificare e rendere plausibile il consumo della sostanza. Se la sostanza ritenuta nella tassazione 2014 (ultimo dato disponibile quando la Cassa ha reso la decisione 9 gennaio 2017) assommava a CHF 52'041, e quindi imponeva di considerare un importo computabile per la RIPAM di CHF 3'469, la nuova sostanza di CHF 26'241 induce a ritenere un importo computabile di 1'716. Questa diminuzione, importante (STCA 36.2012.33 del 3 settembre 2012 in re M.) di circa il 50% del valore della sostanza con incidenza sulla determinazione del reddito disponibile, non è stata considerata dalla Cassa, e ciò in maniera erronea. Detta diminuzione è stata fissata dall’UT competente solo con la decisione di tassazione 2015 dell’8 marzo 2017 e quindi dopo la crescita in giudicato della decisione 9 gennaio 2017. Al signor AT 1 non era possibile, prima della decisione di tassazione 2015, conoscere l’esatta consistenza della sostanza ritenuta dall’UT (vincolante per la Cassa cantonale di compensazione come prevede l’art. 14 cpv. 3 RLCAMal).
2.7. Alla luce di quanto precede, la decisione impugnata va annullata, gli atti rinviati alla Cassa affinché consideri la domanda di revisione e proceda a valutare il diritto al sussidio di AT 1 alla luce dei nuovi parametri a sua disposizione. La Cassa è inoltre invitata a volere accertare, circostanza indicata dall’assicurato nella sua impugnativa, la situazione dei figli in formazione a carico della coppia e la loro (eventuale) appartenenza all’unità di riferimento. Il signor AT 1 indica la presenza di due figli in formazione universitaria uno a _ e l’altra a _. Dopo l’esperimento di una completa istruttoria la Cassa potrà valutare compiutamente il diritto al sussidio. Il signor AT 1 è invitato a volersi rivolgere ai funzionari preposti con il dovuto rispetto ritenuto che gli stessi svolgono i loro compiti con serietà e impegno e nella più assoluta buona fede.