Decision ID: ac3ce7c6-aaeb-575c-ad56-ec1d399bae89
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 21 novembre 1997 il ricorrente _ ha chiesto al municipio di _ il permesso di realizzare un terrapieno sulle part. no. _, _ e _ RF, situate a _, fuori della zona edificabile;
che nei termini di pubblicazione il vicino _ ha dichiarato di non opporsi all'intervento, limitandosi ad esigere che l'opera venisse realizzata in modo da resistere alle intemperie, in particolare al dilavamento provocato da forti pioggie;
che il Dipartimento del territorio si è in un primo tempo opposto alla domanda, ritenendo insoddisfatti i presupposti dell'art. 24 LPT;
che, invitata a riconsiderare la propria posizione, il 15 giugno 1998 l'autorità cantonale è rinvenuta sulla sua determinazione ed ha preavvisato favorevolmente l'intervento, subordinandolo a determinate condizioni;
che, previo esperimento di un sopralluogo nell'ambito del quale sarebbe stata accertata l'esecuzione di opere non previste dai piani inoltrati, il 9 settembre 1998 il municipio di _ ha rilasciato la licenza richiesta;
che l'autorità comunale ha a sua volta imposto ulteriori condizioni, al fine di tener conto dei lavori eseguiti nel frattempo;
che, venuto a conoscenza della licenza accordata, il 13 novembre 1998 _ ha impugnato il provvedimento davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento;
che con giudizio 10 febbraio 1998 il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile l'impugnativa, non avendo l’insorgente inoltrato formale e tempestiva opposizione alla domanda di costruzione;
che, intervenendo quale autorità di vigilanza sui comuni, il Governo ha nondimeno annullato le condizioni apposte dal municipio di _ in aggiunta a quelle decretate dal Dipartimento del territorio, ritenendo che le modifiche dovessero essere sottoposte alla procedura di rilascio del permesso;
che in questa veste il Consiglio di Stato ha inoltre ingiunto al municipio di fissare al qui ricorrente un congruo termine per l'inoltro di una domanda di costruzione in sanatoria per le opere eseguite abusivamente;
che _ impugna soltanto quest'ultimo provvedimento davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;
che l'insorgente nega di aver eseguito opere abusive, asserendo in particolare di non aver nemmeno realizzato compiutamente i lavori previsti dalla domanda di costruzione iniziale;
che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, che non formula osservazioni, mentre il Dipartimento del territorio chiede che sia evaso ai sensi dei considerandi;
che il municipio di _ giustifica il suo operato, dichiarando di non opporsi comunque al giudizio impugnato;
che _, dal canto suo, postula il rigetto dell'impugnativa con argomenti che non occorre qui riassumere;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 21 LE in combinazione con l’art. 207 cpv. 2 LOC;
che all'insorgente va riconosciuta la legittimazione a ricorrere;
che il ricorrente è infatti direttamente toccato dal provvedimento con cui l'autorità di vigilanza sui comuni ha imposto al municipio di esigere l'inoltro di una domanda di costruzione in sanatoria per opere realizzate in contrasto con la licenza rilasciatagli dal municipio di _;
che il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza sopralluogo (art. 18 PAmm);
che in caso di accertamenti insufficienti il Tribunale cantonale amministrativo può in effetti annullare il giudizio impugnato, rinviando gli atti all’istanza inferiore per nuova decisione, previa completazione del’istruttoria (art. 65 PAmm);
che l'ordine di inoltrare una domanda di costruzione in sanatoria per opere abusive presuppone il preventivo accertamento dell'effettiva esecuzione di lavori sprovvisti dell’autorizzazione necessaria;
che nell'evenienza concreta il Consiglio di Stato ha fondato il provvedimento impugnato sul convincimento che il ricorrente avesse effettivamente eseguito lavori non previsti dai piani annessi alla domanda di costruzione inoltrata;
che questa deduzione si fonda su semplici notizie di sopralluoghi esperiti dalle precedenti istanze; non è confortata da alcun riscontro oggettivo che permetta di verificarne l’esattezza; agli atti mancano persino i verbali di quei sopralluoghi;
che le notizie in questione non possono in alcun modo essere considerate alla stregua di un accertamento sufficiente dell’avvenuta esecuzione di lavori abusivi, suscettibile di giustificare l’ordine di inoltrare una domanda di costruzione in sanatoria;
che l’ingiunzione avversata presuppone un preventivo rilievo dei lavori effettivamente eseguiti, suscettibile di essere posto a confronto con i piani delle opere autorizzate;
che non spetta a questo tribunale sobbarcarsi l’onere degli accertamenti che il Consiglio di Stato ha omesso di esperire;
che in tali circostanze il ricorso va accolto, annullando il provvedimento censurato siccome fondato su accertamenti carenti;
che gli atti vanno rinviati al Consiglio di Stato, affinché renda semmai una nuova decisione, previa completazione degli accertamenti;
che dato l’esito si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia e dall’assegnazione di ripetibili;
visti gli art. 21 LE; 209 LOC; 24 LPT; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm;