Decision ID: 62f1bdfc-deae-541b-8103-c6cb3a705ab1
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. RI 1, nato il _ 1951, di formazione meccanico d’auto (con AFC), attivo dal 1° luglio 2010 in qualità di “quadro superiore” a tempo indeterminato presso la ditta _ di _, e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso l'CO 1, in data 11 giugno 2019, verso le ore 11.50, mentre stava rientrando in officina con il proprio monopattino, è stato investito da un’auto ripartita da uno stop, ed è stato scagliato a diversi metri di distanza, riportando una contusione alla spalla sinistra e al ginocchio sinistro (doc. 1, 4, 10 e 16).","A causa di persistenti dolori come pure delle difficoltà funzionali e di forza alla spalla sinistra, RI 1 si è sottoposto a svariate indagini, che sono state effettuate per mezzo di apparecchiature diagnostiche e di immagine radiologica. Egli ha effettuato pure diverse visite mediche specialistiche e si è anche sottoposto a svariate sedute di fisioterapia e ad alcune infiltrazioni.","L’istituto assicuratore ha assunto il caso e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.","1.2. Esperiti gli accertamenti medico-amministrativi del caso (in particolare, dopo avere preso atto della valutazione del 16 luglio 2020 del medico _, dr. med. _, specialista FMH in chirurgia ortopedica e traumatologia dell’apparato locomotore: doc. 50), il 3 luglio 2020 l’CO 1 ha comunicato all’assicurato la sospensione delle prestazioni (spese di cura e indennità giornaliera) a decorrere dal 13 luglio 2020, ritenuto come, in base alla documentazione medica agli atti, l'evento dell’11 giugno 2019 aveva scompensato uno stato patologico-preesistente e lo status quo sine poteva essere ritenuto ragionevolmente subentrato al più tardi il 13 luglio 2020 (doc. 52).","1.3. In data 9 ottobre 2020 RI 1 ha chiesto all’amministrazione l’emissione di una decisione formale (doc. 73).","1.4. Con decisione formale del 14 ottobre 2020 l’CO 1 ha posto termine al proprio obbligo a prestazioni a decorrere dal 13 luglio 2020, ritenuto che, da quella data, i disturbi ancora accusati dall’assicurato non si sarebbero più trovati in nesso causale naturale con l’evento traumatico del giugno 2019 (doc. 79).","1.5. Dopo avere ricevuto l’opposizione interposta il 10 novembre 2020 personalmente dall’assicurato (doc. 81) ed avere acquisito agli atti l’apprezzamento medico del 24 novembre 2020 del dr. med. _ (doc. 85), in data 17 dicembre 2020 l’CO 1 ha confermato il contenuto della sua prima decisione (doc. 87).","1.6. Con tempestivo ricorso del 29 gennaio 2021 RI 1, patrocinato dall'avv. RA 1, ha chiesto l’annullamento della decisione su opposizione impugnata ed il riconoscimento in suo favore delle prestazioni di corta durata (spese di cura ed indennità giornaliere) anche successivamente al 13 luglio 2020 (doc. I).","La patrocinatrice dell'insorgente contesta la valutazione del medico fiduciario (status quo sine raggiunto il 13 luglio 2020), sulla base di quanto attestato dai medici, anche specialisti, consultati privatamente (e non) dall’assicurato. A suffragio delle proprie argomentazioni produce svariata documentazione medica già agli atti (doc. B-I), oltre alla valutazione medica del 21 gennaio 2021 allestita dal dr. med. _, specialista FMH in chirurgia ortopedica e traumatologia, che ha visitato il suo cliente in data 14 gennaio 2021 su richiesta della _ (doc. L). Secondo la patrocinatrice dell'assicurato, vista in ogni caso la presenza nell'incarto di referti fra loro contraddittori in merito all'eziologia (di origine traumatica o degenerativa) dei dolori lamentati dall'assicurato alla spalla sinistra successivamente al 13 luglio 2020, il TCA dovrebbe ordinare l'esecuzione di un perizia giudiziaria “atta a determinare l’origine degli attuali problemi alla spalla, rispettivamente il nesso causale ed adeguato con l’infortunio” o, per lo meno, rinviare l’incarto all’amministrazione “affinché esperisca nuovi e più approfonditi accertamenti medici” (doc. I, pag. 8).","1.7. Nella risposta del 26 febbraio 2021 (doc. V), l’CO 1 ha versato agli atti l’incarto completo e l’apprezzamento medico del 5 febbraio 2021 del dr. med. _ (doc. V-1), postulando che l’impugnativa venga respinta con argomenti di cui si dirà, per quanto necessario, nei considerandi di diritto.","1.8. Il 10 marzo 2021 l'avv. RA 1 si è riconfermata, soffermandosi su alcuni punti (in particolare, ribadendo che l’infortunio ha aggravato lo stato preesistente, continuando ad essere la causa dei problemi alla spalla che, senza l’infortunio, non sarebbero apparsi rispettivamente rilevando che l’CO 1 non ha dimostrato, né il medico _ ha mai sostenuto, che i problemi di cui soffre attualmente alla spalla il suo cliente siano da ricondurre esclusivamente a delle cause extra-infortunisti-che), nelle proprie tesi e domande, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. VII). a suffragio delle proprie argomentazioni ha prodotto la presa di posizione del 5 marzo 2021 del dr. med. _ (doc. N).","1.9. In data 22 marzo 2021 l’CO 1 ha chiesto nuovamente che l’impugnativa venga respinta con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. IX).","Il 23 marzo 2021 il doc. IX è stato inviato alla patrocinatrice del ricorrente per conoscenza (doc. X)."}

{"in diritto","2.1. in ordine","Preliminarmente, richiamata la STF 8C_85/2017 del 20 aprile 2018 consid. 5.2 (relativa a un caso in cui l’incarto era stato affidato dall’assicuratore a un legale esterno all’istituto per le fasi della procedura giudiziaria; sul tema, si veda pure la STF 8C_561/2019 dell’11 maggio 2020 consid. 1), questa Corte rileva che decide questa vertenza nella sua composizione ordinaria (pubblicata sul FUCT N. 043/2018 del 29 maggio 2018) poiché, come dichiarato dall’CO 1 in una comunicazione dell’8 giugno 2020 al TCA, l’incarto sub judice è stato trattato dalla funzionaria che figura nell’intestazione degli allegati prodotti (in concreto, dall’avv. RA 2), senza che la giurista di lingua italiana figlia del Giudice Ivano Ranzanici se ne sia in alcun modo occupata.","nel merito","2.2. L’oggetto della lite è circoscritto alla questione di sapere se l’CO 1 era legittimata, oppure no, a sospendere a partire dal 13 luglio 2020 il proprio obbligo a prestazioni in relazione all’evento dell’11 giugno 2019.","2.3. Secondo l’art. 6 cpv. 1 LAINF, per quanto non previsto altrimenti dalla legge, le prestazioni assicurative sono effettuate in caso d’infortuni professionali, d’infortuni non professionali e di malattie professionali.","2.4. Presupposto essenziale per l'erogazione di prestazioni da parte dell'assicurazione contro gli infortuni è l'esistenza di un nesso di causalità naturale fra l'evento e le sue conseguenze (danno alla salute, invalidità, morte).","Questo presupposto è da considerarsi adempiuto qualora si possa ammettere che, senza l'evento infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare o non si sarebbe verificato nello stesso modo. Non occorre, invece, che l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato, vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno.","È questione di fatto lo stabilire se tra evento infortunistico e danno alla salute esista un nesso di causalità naturale; su detta questione amministrazione e giudice si determinano secondo il principio della probabilità preponderante - insufficiente essendo l'esistenza di pura possibilità - applicabile generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia di assicurazioni sociali (cfr. RDAT II-2001 N. 91 p. 378; SVR 2001 KV Nr. 50 p. 145; DTF 126 V 360 consid. 5b; DTF 125 V 195; STFA del 4 luglio 2003 nella causa M., U 133/02; STFA del 29 gennaio 2001 nella causa P., U 162/02; DTF 121 V 6; STFA del 28 novembre 2000 nella causa P. S., H 407/99; STFA del 22 agosto 2000 nella causa K. B., C 116/00; STFA del 23 dicembre 1999 in re A. F., C 341/98, consid. 3, p., 6; STFA 6 aprile 1994 nella causa E. P.; SZS 1993 p. 106 consid. 3a; RCC 1986 p. 202 consid. 2c, RCC 1984 p. 468 consid. 3b, RCC 1983 p. 250 consid. 2b; DTF 115 V 142 consid. 8b, DTF 113 V 323 consid. 2a, DTF 112 V 32 consid. 1c, DTF 111 V 188 consid. 2b; Meyer, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, in Basler Juristische Mitteilungen (BJM) 1989, p. 31-32; G. Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, Basilea 1991, p. 63). Al riguardo essi si attengono, di regola, alle attestazioni mediche, quando non ricorrano elementi idonei a giustificarne la disattenzione (cfr. DTF 119 V 31; DTF 118 V 110; DTF 118 V 53; DTF 115 V 134; DTF 114 V 156; DTF 114 V 164; DTF 113 V 46).","Ne discende che ove l'esistenza di un nesso causalità tra infortunio e danno sia possibile ma non possa essere reputata probabile, il diritto a prestazioni derivato dall'infortunio assicurato dev'essere negato (DTF 129 V 181 consid. 3.1 e 406 consid. 4.3.1, DTF 117 V 360 consid. 4a e sentenze ivi citate).","L'assicuratore contro gli infortuni è tenuto a corrispondere le proprie prestazioni fino a che le sequele dell'infortunio giocano un ruolo causale. Pertanto, la cessazione delle prestazioni entra in considerazione soltanto in due casi:","- quando lo stato di salute dell'interessato è simile a quello che esisteva immediatamente prima dell'infortunio (status quo ante);","- quando lo stato di salute dell'interessato è quello che, secondo l'evoluzione ordinaria, sarebbe prima o poi subentrato anche senza l'infortunio (status quo sine)","(cfr. RAMI 1992 U 142, p. 75 s. consid. 4b; A. Maurer, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, p. 469; U. Meyer-Blaser, Die Zusammenarbeit von Richter und Arzt in der Sozialversicherung, in Bollettino dei medici svizzeri 71/1990, p. 1093).","Secondo la giurisprudenza, qualora il nesso di causalità con l'infortunio sia dimostrato con un sufficiente grado di verosimiglianza, l'assicuratore è liberato dal proprio obbligo prestativo soltanto se l'infortunio non costituisce più la causa naturale ed adeguata del danno alla salute. Analogamente alla determinazione del nesso di causalità naturale che fonda il diritto alle prestazioni, l'estinzione del carattere causale dell'infortunio deve essere provata secondo l'abituale grado della verosimiglianza preponderante. La semplice possibilità che l'infortunio non giochi più un effetto causale non è sufficiente.","Trattandosi della soppressione del diritto alle prestazioni, l'onere della prova incombe, non già all'assicurato, ma all'assicuratore (cfr. RAMI 2000 U 363, p. 46 consid. 2 e riferimenti ivi citati; STCA 35.2019.117 del 5 agosto 2020, consid. 2.4).","2.5. Occorre inoltre rilevare che il diritto a prestazioni assicurative presuppone pure l'esistenza di un nesso di causalità adeguata tra gli elementi summenzionati.","Un evento è da ritenere causa adeguata di un determinato effetto quando secondo il corso ordinario delle cose e l'esperienza della vita il fatto assicurato è idoneo a provocare un effetto come quello che si è prodotto, sicché il suo verificarsi appaia in linea generale propiziato dall'evento in questione (DTF 129 V 181 consid. 3.2 e 405 consid. 2.2, 125 V 461 consid. 5a, DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a e sentenze ivi citate).","Comunque, qualora sia carente il nesso di causalità naturale, l'assicuratore può rifiutare di erogare le prestazioni senza dover esaminare il requisito della causalità adeguata (cfr. DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a; su queste questioni vedi pure: Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 51-53).","La giurisprudenza ha inoltre stabilito che la causalità adeguata, quale fattore restrittivo della responsabilità dell’assicurazione contro gli infortuni allorché esiste un rapporto di causalità naturale, non gioca un ruolo in presenza di disturbi fisici consecutivi ad un infortunio, dal momento che l'assicurazione risponde anche per le complicazioni più singolari e gravi che solitamente non si presentano secondo l'esperienza medica (cfr. DTF 127 V 102 consid. 5 b/bb, 118 V 286 e 117 V 365 in fine; cfr., pure, U. Meyer-Blaser, Kausalitätsfragen aus dem Gebiet des Sozialversicherungsrechts, in SZS/RSAS 2/1994, p. 104s. e M. Frésard, L'assurance-accidents obligatoire, in Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], n. 39).","2.6. Per costante giurisprudenza, in un procedimento assicurativo sociale l'amministrazione è parte solo dopo l'instaurazione della controversia giudiziale mentre invece nella fase che precede la decisione essa è un organo amministrativo incaricato di attuare il diritto oggettivo (cfr. RAMI 1997 U 281, p. 282; DTF 104 V 209; STF U 259/02 dell'8 luglio 2003 consid. 2.1.1; U. Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, in BJM 1989, p. 30ss.).","Nella DTF 125 V 351 seg. (= SVR 2000 UV Nr. 10 p. 33 ss. e RAMI 1999 U 356 p. 572), la nostra Corte federale ha ribadito che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati, di per sé scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità. Il solo fatto che il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità.","Devono piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento."}