Decision ID: a376a14f-3b73-57d7-a219-1802d388c010
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. RI 1, nato nel 1967, da ultimo elettricista, il 2 dicembre 2010 ha inoltrato una domanda di prestazioni dell’AI (doc. AI 1-1).
1.2. Dopo aver effettuato gli accertamenti ritenuti necessari, tra i quali una perizia pluridisciplinare del SAM del 26 ottobre 2011 (doc. AI 20) e una visita presso il dr. med. _, medico SMR, FMH in psichiatria e psicoterapia il 2 aprile 2014 (doc. AI 66), con decisione del 16 giugno 2014 (doc. AI 75), preavvisata dal progetto del 7 maggio 2014 (doc. AI 69), l’UAI ha respinto la richiesta di prestazioni, essendo il grado d’invalidità del 22%.
1.3. RI 1, il 2 luglio 2014, ha inoltrato ricorso al TCA, nel quale ha affermato:
" (...)
Nella lettera menzionata del 16.06.2014 si fa riferimento alla perizia pluridisciplinare del 26 ottobre 2011, dalla quale non ho ricevuto alcuna notizia fino alla vostra comunicazione del 7 maggio 2014 (quasi 3 anni dopo). Da allora non ho ricevuto fino ad oggi risposta in merito alla mia domanda AI.
Inoltre ad ottobre 2011 non ero ancora in cura psichiatrica e non avevo fornito certificati che parlavano di una diagnosi psichiatrica precisa, come quella citata nel certificato del dr. _ del 19.12.2013 (Disturbo post traumatico da stress per il quale ritiene che io sia inabile al lavoro al 100%).
Tale certificato non è citato nella lettera di decisione dell’Ufficio AI del 16 giugno, pertanto il medico del servizio medico regionale non può dire che la situazione è sovrapponibile a quella della perizia del 26 ottobre 2011 sia perché allora non era stata citata la patologia psichiatrica quale causa di inabilità, sia perché non sembra sia stata considerata la lettera del mio curante psichiatra dr. _ del _ del dicembre 2013.
Per quanto sopra chiedo all’Ufficio dell’assicurazione invalidità, che legge in copia, di inviarmi copia della perizia multidisciplinare del 26 ottobre 2011.
Allego nuovamente i certificati medici dei curanti Dr. _ e Dr. _. Inoltre la mia malattia e capacità lavorativa si sono aggravate dall’emicrania, che sta peggiorando negli anni per la quale sono in cura presso il _ dell’ospedale _ di _.
Personalmente ritengo che per le gravi e peggiorate patologie di cui soffro (Artrite, problema psichiatrico, emicrania e asma) non sono in grado di svolgere alcun tipo di attività lavorativa con regolarità, perché a causa di tali malesseri sono spesso costretto a stare a letto tutto il giorno, trascorro diverse notti insonne con attacchi di ansia e incubi rispetto al mio passato e sofferente per il forte mal di schiena. Frequentemente non posso nemmeno uscire di casa per recarmi alle visite mediche (recentemente ho anche dovuto annullare alcuni colloqui psicoterapeutici dal dr. _ per il forte mal di testa che non mi permetteva nemmeno di aprire gli occhi)." (doc. I)
1.4. Con risposta del 25 luglio 2014 l’UAI ha proposto la reiezione del ricorso con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. IV).
1.5. Il 20 agosto 2014 è pervenuta al TCA una valutazione ambulatoriale del 22 luglio 2014 del _ della _ (doc. VI/Bis). Chiamata ad esprimersi in merito l’amministrazione è rimasta silente (doc. VII).

in diritto
2.1. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pp. 216ss).
L'art. 28 cpv. 2 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.
Ai sensi dell'art. 16 LPGA, il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'eserci-zio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).
Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello che egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30 consid. 1, 104 V 136 consid. 2a e 2b; Pratique VSI 2000 p. 84 consid. 1b).
Nella DTF 107 V 21 consid. 2c, la nostra Corte federale ha stabilito che l'assicurazione per l'invalidità non è tenuta a rispondere, qualora l'assicurato, in ragione della sua età, di una carente formazione oppure a causa di difficoltà di apprendimento o linguistiche, non riesce a trovare concretamente un'occupazio-ne (giurisprudenza confermata dal TFA con una sentenza del 14 luglio 2006 nella causa U 156/05, consid. 5).
La misura dell'attività ragionevolmente esigibile dipende, d'altra parte, dalla situazione personale dell'assicurato e dalla possibilità di applicazione di misure reintegrative. La situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della residua capacità al guadagno.
Secondo il Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale) i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR 1996 IV Nr. 74 consid. 2a, DTF 114 V 313 consid. 3a).
Al proposito, va precisato che, secondo la DTF 128 V 174, resa in ambito LAINF, per il raffronto dei redditi ipotetici fa stato il momento dell’inizio dell’eventuale diritto alla rendita (e non quello della decisione su opposizione).