Decision ID: 7ae33709-f68d-5c78-831e-088483894758
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
A. La ditta _ _ _, _, ha eseguito opere da fabbro per complessivi fr. 49’066.90 sulla particella n. _ RFD _. L’immobile è intavolato come diritto di superficie a sé stante e permanente, di cui è titolare l’Associazione _ _, gravante la particella n. _ RFD _, proprietà del Comune di _.
B. Il 7 giugno 1995 la ditta _ _ _ ha chiesto al Pretore del Distretto di _ che fosse ordinata l’iscrizione provvisoria di un’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori sulle particelle _e _RFD di _ per l’ammontare di fr. 49’066.90.
Con decreto emanato inaudita parte l’8 giugno 1995, in luogo e vece del Pretore, il Segretario assessore ha ordinato all’Ufficio dei registri di _ di procedere all’iscrizione provvisoria dell’ipoteca legale.
C. All’udienza del 6 settembre 1995, indetta per il contraddittorio, il Comune di _ si è opposto all’istanza. _ _ non si è costituita in giudizio.
D. Statuendo il 20 settembre 1995 in luogo e vece del Pretore, il Segretario assessore ha respinto l’istanza nella misura in cui era diretta contro il Comune di _, ordinando all’Ufficiale dei registri di cancellare l’iscrizione a carico della particella n. _RFD di _, e ha confermato invece l’iscrizione nella misura in cui riguardava l’ipoteca legale provvisoria sulla particella n. _di cui è titolare la _ _.
E. Insorta con un appello del 4 ottobre 1995 contro la decisione del Segretario assessore, _ _ chiede in riforma del giudizio impugnato la reiezione dell’istanza anche nei suoi confronti. Nelle sue osservazioni del 13 novembre 1995 le _ _ _ propongono di respingere il gravame.
F. Il 1° febbraio 1996 _ _ ha chiesto l’accertamento della sua legittimazione passiva, asserendo che l’istanza sarebbe stata inoltrata nei confronti di una società inesistente. Con istanza del 9 febbraio 1996 le _ _ _ instano per la rettifica della denominazione della parte convenuta da _ _ _ a _ _.

Considerando
in diritto:
1. La domanda di rettifica presentata il 9 febbraio 1996 dall’istante va accolta. Per l’art. 82 CPC la rettifica di errori di calcolo e di scrittura è sempre ammessa. Come la giurisprudenza ha già avuto modo di affermare, l’inesattezza dell’indicazione di una parte, quando si è provato chi realmente si voleva convenire quale attore o convenuto, è assimilabile a un errore di scrittura la cui rettifica è sempre ammessa (Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile annotato, n. 1 ad art. 82). Nella fattispecie è vero che l’istante ha sempre indicato quale controparte la _ _ “_ ” con recapito presso la _ _ di _, ma un esame oggettivo dell’istanza permette di stabilire che in realtà essa voleva convenire la beneficiaria del diritto di superficie gravante la particella n. _RFD di _, ossia l’associazione _ _ con recapito presso la _ _ di _. Si è quindi in presenza di un errore che poteva essere agevolmente ravvisato e sul quale non potevano sorgere dubbi né nel giudice né nella controparte (v. anche SJ 1987 27 consid. 3c), tant’è che l’istanza è stata accolta e l’ipoteca legale provvisoria è stata iscritta a registro fondiario. Del resto la parte convenuta, che non nega di aver ricevuto l’istanza e che ha instato per la restituzione in intero del termine per discutere la lite (lettera dell’8 settembre 1995), si è denominata essa medesima, nell’appello, “_ _ _ ”. Ciò posto, nell’attuale procedura il nome della convenuta dev’essere rettificato. Nella misura in cui si rendesse necessario correggere le decisioni del segretario assessore, la richiedente dovrà adire lo stesso giudice con un’istanza di rettifica (art. 339 CPC).
2. L’appellante si duole del fatto che il primo giudice non ha verificato d’ufficio la tempestività dell’azione. La censura, pur essendo di principio fondata, è sprovvista di buon diritto.