Decision ID: 1a753416-e486-5ec1-8aca-0905ac24ffcf
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 20 febbraio 1989 l'allora municipio di _ ha assunto il ricorrente CO 1 quale usciere e operaio comunale a tempo parziale, con uno stipendio di fr. 25.00 all'ora;
che le mansioni e la relativa retribuzione sono state ridefinite in dettaglio il 30 ottobre 2000; in quell'occasione è stato in particolare fissato uno stipendio fisso annuo per le seguenti prestazioni:
- taglio erba incluso bordi stradali / 3 volte l'anno fr. 9'000.-
- Pulizia tombini / 1 giro fr. 340.-
- Diserbante / 1 giro fr. 120.-
- Distribuzione materiale (domiciliati) / 1 giro fr. 32.50
che in quell'occasione si è inoltre stabilito che qualsiasi lavoro supplementare sarebbe stato ordinato e retribuito a regia con uno stipendio orario;
che il 13 marzo 2005 è entrato in carica il municipio del comune di CO 1, costituito mediante aggregazione dei comuni di _, _, _, _ e _;
che, al fine di assicurare l'ulteriore svolgimento dei servizi prestati sino a quel momento dal ricorrente in quella che era ormai diventata la frazione di _, il 26 aprile 2005 il municipio di CO 1 ha conferito ad RI 1 un incarico a tempo indeterminato, valido sintanto che non fosse stato pubblicato il concorso per l'assunzione dei dipendenti, che riprendeva le condizioni fissate dal municipio di _ nel 2000;
che con scritto del 1° aprile 2006 al municipio di RI 1 CO 1 ha dichiarato di essere disposto a lavorare per il nuovo comune nel periodo dal 1° aprile al 30 giugno 2006, con uno stipendio di fr. 50.- all'ora per le prestazioni eccedenti il lavoro svolto fino a quel momento per il comune di _ (
il cambiamento di stipendio orario non concerne il lavoro finora svolto e previsto nell'ex comune di _, ma tutto quanto viene richiesto oltre ciò)
; si è inoltre rifiutato per motivi legati a questioni assicurative di effettuare il trasporto degli allievi dell'asilo con un pulmino;
che CO 1 ha sollecitato il municipio a dargli una risposta entro il 5 dello stesso mese avvertendo che
in caso di mancata risposta entro il termine sopra indicato
si sarebbe considerato
libero da qualsiasi lavoro oltre quello forfetario nell'ex comune di _;
che il 18 aprile 2006 il ricorrente ha nuovamente chiesto al municipio di CO 1 di aumentare da fr. 32.50 a fr. 50.00 la retribuzione oraria per i lavori non compresi nell'elenco delle mansioni fissato dall'allora municipio di Murena; ha inoltre declinato la proposta di assicurare il trasporto a scuola degli allievi, dichiarando che non avrebbe fornito altre prestazioni lavorative oltre alle mansioni retribuite con uno stipendio fisso;
che con decisione 20 aprile 2006 il municipio di CO 1 ha respinto la richiesta, dichiarando di sciogliere il rapporto d'impiego con effetto immediato;
che con giudizio 12 aprile 2006 il Consiglio di Stato ha confermato il licenziamento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata da RI 1;
che con sentenza 26 settembre 2006 il Tribunale cantonale amministrativo ha accolto il ricorso inoltrato da CO 1 contro il predetto giudizio, annullandolo assieme alla decisione di licenziamento;
che questo tribunale ha in sostanza ritenuto che il licenziamento apparisse sostanzialmente ingiustificato; né la richiesta di un aumento dello stipendio orario, né il rifiuto di assumere nuovi compiti costituivano invero un valido motivo per rescindere in tronco il rapporto d'impiego interinale del ricorrente;
che con istanza 24 ottobre 2006 il comune di RI 1 ha chiesto a questo tribunale di rivedere il predetto giudizio, sostenendo che sarebbe
incorso in un'evidente inavvertenza, che l'ha portato ad apprezzare in modo errato fatti rilevanti risultanti dagli stessi atti dell'incarto
; nei suoi scritti CO 1 non si sarebbe rifiutato
di assumere nuovi compiti
, come a torto ritenuto da questo tribunale, ma si sarebbe rifiutato di svolgere compiti sino ad allora regolarmente svolti per il comune di _;
che la domanda è avversata da CO 1, mentre il Consiglio di Stato e la SEL hanno dichiarato di non avere particolari osservazioni da formulare;
considerato,

in diritto
che, secondo l'art. 35 lett. b PAmm, contro le decisioni è dato rimedio della revisione se l'autorità non ha apprezzato, per inavvertenza, fatti rilevanti che risultano dagli atti;
che questo motivo di revisione è dato quando l'autorità, per svista, ossia per disattenzione involontaria, ha omesso di considerare fatti suscettibili di modificare le conclusioni alle quali è pervenuta; la revisione non è data per eliminare un presunto errore di diritto o per imporre una diversa tesi; un errore derivante dall'apprezzamento delle risultanze processuali (
error in iudicando
) è censurabile soltanto con i rimedi ricorsali ordinari (RDAT 1980 n. 22; M. Borghi/G. Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 35 PAmm n. 2 a);
che, nel caso concreto, l'istante in revisione non rimprovera al Tribunale cantonale amministrativo di aver omesso per inavvertenza di apprezzare fatti rilevanti che risultano dagli atti; né potrebbe sollevare con successo un simile rimprovero, poiché questo tribunale ha in effetti preso in considerazione sia lo scritto del 1° aprile 2006, sia lo scritto del 18 seguente, che CO 1 ha inviato al municipio di RI 1;
che l'istante contesta in sostanza le deduzioni che questo tribunale ha tratto dagli scritti in questione, sostenendo che non si tratterebbe di un
rifiuto di assumere nuovi compiti
, come questo tribunale avrebbe a torto dedotto, bensì di un
rifiuto di continuare a svolgere i compiti fino ad allora sempre regolarmente svolti
;
che con ogni evidenza il comune rimprovera a questo tribunale di essere incorso in un
error in iudicando
, considerando
nuovi compiti
le mansioni che RI 1 aveva regolarmente svolto sino a quel momento per conto del comune di _;
che tale errore non può tuttavia essere censurato in via di revisione; l'
error in iudicando
va fatto valere impugnando il giudizio con i mezzi ordinari di ricorso;
che la domanda di revisione andrebbe comunque respinta anche se risultasse ammissibile;
che il rifiuto in discussione era in effetti riferito esclusivamente ai lavori a regia (supplementari); non si estendeva ai lavori sino a quel momento regolarmente svolti con retribuzione a forfait per conto del comune di _;
che non appare dunque fuori luogo considerare
nuovi compiti
le ulteriori mansioni che il nuovo comune intendeva affidare al resistente in aggiunta ai lavori fissi, svolti in precedenza dal resistente; il fatto che i conteggi dello stipendio contemplassero una retribuzione fissa ed una retribuzione oraria non permette di giungere a diversa conclusione;
che, stando così le cose, la domanda di revisione va respinta siccome inammissibile.