Decision ID: 7c545ca9-3eea-5fd9-990d-2538f5bab327
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto
in fatto
1.1. Il 6 febbraio 2009 (doc. 17) RI 1, indipendente, ha compilato il questionario per l
'
affiliazione dei datori di lavoro annunciando di impiegare una persona salariata dal 9 febbraio 2009 e prevedendo di versarle un salario annuo di Fr. 48
'
000.-.
Il 4 marzo 2009 (doc. 16) la Cassa CO 1 ha confermato la sua affiliazione come datore di lavoro dal 1° febbraio 2009.
Il 17 giugno 2009 (doc. 15) l
'
amministrazione ha annullato il precedente scritto ed ha stabilito la sua affiliazione in tale categoria già dal 1° gennaio 2005, poiché ha saputo che PI 1 ha dichiarato di avere lavorato alle dipendenze di RI 1 negli anni 2005, 2006 e 2007 (docc. 7-14).
1.2. Con decisione di tassazione d
'
ufficio del 17 luglio 2009 (doc. 6), la Cassa di compensazione ha fissato in Fr. 26
'
842,65 i contributi paritetici dovuti da RI 1 relativi al salario non dichiarato versato a PI 1 negli anni 2005-2007 (Fr. 195
'
198.-).
In pari data (doc. 5), l
'
amministrazione ha emanato una decisione nei confronti di PI 1, poiché negli anni 2005-2007 ha svolto attività lucrativa dipendente per conto di RI 1, ma il salario ricevuto non è mai stato notificato, come tale, alla Cassa. Il contributo a carico del salariato è di Fr. 11
'
809,45.
1.3. Dopo averlo ascoltato durante un
'
audizione (doc. 2), l
'
11 settembre 2009 (doc. A) la Cassa di compensazione ha emanato una decisione su opposizione con cui ha respinto l
'
opposizione formulata dal datore di lavoro (doc. 4). L
'a
mministrazione ha osservato che in occasione di accertamenti fiscali finalizzati a rilevare i redditi aziendali derivanti da attività indipendente, è emerso che dal 2005 al 2007 PI 1 ha svolto l
'
attività di muratore per conto di RI 1. La Cassa di compensazione ha evidenziato che per quel periodo il lavoratore ha fatturato le sue prestazioni ad un
'
unica ditta del ramo quale prestatore di manodopera e non direttamente al cliente finale; pertanto, non ha sopportato il rischio economico tipico dell
'
imprenditore. Inoltre, ha osservato che il questionario sull
'
affiliazione nella categoria degli indipendenti che l
'
interessato ha presentato al datore di lavoro non è stato mai inviato alla Cassa. Infine, quando è stato personalmente sentito, l
'
autorità cantonale gli ha dato la possibilità di consultare tutti i documenti, opportunità che però non è stata sfruttata.
1.4. Con ricorso del 2 ottobre 2009 (doc. I) RI 1, rappresentato dall
'
avv. RA 1, ha chiesto al TCA di annullare la decisione su opposizione in questione, a motivo che PI 1 ha lo statuto di indipendente dal 2005, circostanza confermatagli con la presentazione del questionario per l
'
affiliazione in tale categoria, sottoscritto il 14 dicembre 2004. È per questo motivo che, trattandosi di una collaborazione esterna indipendente, ha accettato che l'interessato svolgesse delle attività per la sua ditta con un contratto di mandato. Il ricorrente sostiene che non sia dimostrato che vi fosse un rapporto di subordinazione e di dipendenza economica con il suo collaboratore.
I lavori si sono svolti di regola con attrezzature proprie e la responsabilità per l
'
esecuzione dei lavori a regola d
'
arte era unicamente del lavoratore, che quindi ha svolto le prestazioni a proprio rischio, tanto che disponeva di una sua copertura assicurativa. Peraltro, sentitosi ingannato dall
'
agire del suo collaboratore, l
'
insorgente l
'
ha denunciato penalmente per truffa.
1.5. Con risposta del 9 ottobre 2008 (doc. III) la Cassa di compensazione ha ribadito la preminenza di elementi tipici di un
'
attività dipendente, siccome il lavoratore ha fatturato ad un
'
unica ditta del ramo le sue prestazioni, non ha assunto rischi tipici dell
'
imprenditore, non fatturava al cliente finale, è stato retribuito Fr. 37.-/h, non ha agito verso l
'
esterno con una propria ragione sociale e le ore impiegate nonché la remunerazione mensile ricevuta non lasciano dubbi che fra le parti vi fosse un rapporto di dipendenza economica. Infine, l
'
amministrazione ha osservato che una controversia tra il datore di lavoro ed il lavoratore sull
'
assunzione del contributo del salariato va risolta dal giudice civile e non dalle autorità che si occupano di AVS.
Il ricorrente ha chiesto l
'
audizione di un teste (doc. V).
1.6. Con decreto del 26 ottobre 2009 (doc. VI) il Tribunale ha chiamato in causa PI 1 quale parte interessata, il quale, benché invitato, non ha formulato osservazioni sulla vertenza.
Il TCA ha poi richiamato l
'
incarto fiscale del lavoratore relativo agli anni 2005, 2006 e 2007 (doc. VII) ed ha sottoposto a quest
'
ultimo dei quesiti (doc. VIII), le cui risposte (doc. XI), insieme all
'
esito dell
'
accertamento fiscale (doc. IX), sono state trasmesse alle parti per osservazioni (doc. XII).
La Cassa di compensazione si è quindi confermata nella propria risposta (doc. XIII), mentre il ricorrente ha chiesto la trasmissione delle fatture di PI 1 prodotte a sua volta dall
'
Ufficio di tassazione (doc. IX).
Ad esplicita richiesta del TCA (doc. XV) il lavoratore, per il tramite del suo rappresentante, ha negato al ricorrente l
'
autorizzazione a consultare il suo incarto fiscale (doc. XVI), quindi il Tribunale ha ribadito all
'
insorgente che gli atti fiscali indicano che v
'
è una dipendenza economica del 100% del lavoratore nei suoi confronti (doc. XVII).
Il 6 maggio 2010 (doc. XVIII) il TCA ha effettuato un accertamento presso la Cassa di compensazione, di cui si dirà nel proseguo del giudizio. Le parti non si sono espresse in proposito (doc. XX).
considerato

in diritto
2.1.
Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa.
In applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS). Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a LAVS).
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l
'
allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale Federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA H 322/03 dell
'
11 marzo 2005; STFA H 31/04 del 21 marzo 2005).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
2.2. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA H 279/00 del 16 dicembre 2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA H 59/00 del 18 settembre 2000).
2.3. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di un
'
attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall'assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell
'
attività, le spese generali incorse sono sopportate dall
'
assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un'attività lucrativa indipendente è l
'
esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un
'
attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l
'
assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l
'
attività svolta, è integrato nell
'
azienda di quest
'
ultimo, e non può praticamente esercitare un'altra attività lucrativa (
Rehbinder
, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.;
Vischer
, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l
'
esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell'assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 13 marzo 2008, 30.2007.76; STCA del 1° febbraio 2008, 30.2008.20; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), N. 149 ad art. 9 LAVS, pag. 313).
In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 il TFA ha precisato:
"
(...) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale. (...).".
2.4.
La nostra Massima Istanza ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non è conseguenza del fatto, puramente formale, della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).