Decision ID: 082f8879-6267-5bec-a7bd-bc053c045bf8
Year: 2009
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

Fatti
A.
Per non avere inoltrato la dichiaraz
io
ne fiscale 2005, neppure dopo un richiamo ed una diffida raccomandata, entro il termine prorogato al 30 settembre 2006, l’Uffic
io
di tassaz
io
ne di Bellinzona infliggeva ai coniugi RI 1, allora domiciliati a _, una multa disciplinare di fr. 100.–, con decis
io
ne del 16 novembre 2006.
Con un’ulter
io
re decis
io
ne del 26 lugl
io
2007, l’autorità fiscale infliggeva agli stessi contribuenti una multa disciplinare di fr. 200.– per il mancato inoltro della dichiaraz
io
ne fiscale 2006.
B.
Con due decis
io
ni del 28 marzo 2008, l’Uffic
io
di tassaz
io
ne di Bellinzona notificava ai contribuenti altrettante tassaz
io
ni d’uffic
io
, nelle quali commisurava il reddito imponibile, per il per
io
do fiscale 2005, in fr. 82'000 per l’imposta cantonale ed in fr. 85'900 per l’imposta federale diretta e, per il per
io
do fiscale 2006, in fr. 71'500 per l’imposta cantonale ed in fr. 78'300 per l’imposta federale diretta.
C.
I contribuenti impugnavano le suddette decis
io
ni, con reclamo del 25 aprile 2008 (con l’erronea indicaz
io
ne della data del 25 marzo 2008), definendo “abbondantemente fuori misura” il calcolo dell’imponibile. Spiegavano che il marito era stato a lungo disoccupato e che aveva poi trovato lavoro nel lugl
io
del 2006, mentre la moglie era in gravidanza fino al 16 lugl
io
2006, data di nascita del loro figl
io
. Adducevano poi che la documentaz
io
ne per la tassaz
io
ne dei per
io
di fiscali 2005 e 2006 era “nelle mani di un fiduciar
io
il quale in un primo momento si è gravemente ammalato ed infortunato ed in seguito non siamo più riusciti a rintracciarlo”.
D.
Con scritto del 9 settembre 2008, l’autorità di tassaz
io
ne si rivolgeva ai reclamanti, informandoli che il loro gravame non era conforme ai requisiti stabiliti dalla legge ed invitandoli di conseguenza ad inoltrare le dichiaraz
io
ni fiscali 2005 e 2006 debitamente compilata e corredata degli allegati necessari entro il 10 ottobre 2008. La lettera in quest
io
ne si concludeva con l’avvertimento che, scaduto infruttuoso il termine loro attribuito, il reclamo sarebbe stato dichiarato irricevibile.
Il predetto inv
io
raccomandato ritornava all’Uffic
io
di tassaz
io
ne, per non essere stato ritirato dopo essere rimasto in giacenza presso l’uffic
io
postale fino al 18 settembre 2008.
Non essendo pervenuta la dichiaraz
io
ne con la documentaz
io
ne richiesta, con decis
io
ni del 5 novembre 2008 l’Uffic
io
di tassaz
io
ne dichiarava irricevibile il reclamo dei contribuenti.
E.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributar
io
, i coniugi RI 1 ribadiscono che i calcoli contenuti nelle tassaz
io
ni d’uffic
io
intraprese dall’autorità fiscale non tengono conto dei loro redditi effettivi dei per
io
di fiscali in qust
io
ne. Contestano poi di avere ricevuto corrispondenza dall’Uffic
io
di tassaz
io
ne, “durante i mesi seguenti” l’inoltro del loro reclamo.

Diritto
1.
La Camera di diritto tributar
io
, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decis
io
ni degli uffici di tassaz
io
ne, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a condiz
io
ne che il gravame sia ricevibile in ordine.
Essa deve pertanto esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata, ma anche se una eventuale decis
io
ne dell'Uffic
io
di tassaz
io
ne, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia fondata.
Se l'irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti verranno retrocessi all'autorità di tassaz
io
ne per la decis
io
ne di merito. Caso contrar
io
la Camera confermerà la decis
io
ne di irricevibilità.
2.
2.1.
Nel caso in esame, l’autorità di tassaz
io
ne non è entrata nel merito del reclamo dei contribuenti, per il fatto che essi non hanno dato seguito all’invito, loro indirizzato in seguito al generico reclamo del 25 aprile 2008, di motivare il gravame e dimostrare la manifesta inesattezza delle tassaz
io
ni d’uffic
io
. Infatti, la lettera dell’Uffic
io
di tassaz
io
ne, che chiedeva di motivare il reclamo ed inviare una dichiaraz
io
ne fiscale completa, conteneva anche l’avvertenza che in caso di inadempienza il reclamo sarebbe stato dichiarato irricevibile.
2.2.
Gli articoli 204 cpv. 2 LT e 130 cpv. 2 LIFD consentono all’autorità di tassaz
io
ne di procedere ad una tassaz
io
ne d’uffic
io
in base ad una valutaz
io
ne coscienz
io
sa, se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluz
io
ne patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.
2.3.
Contro la decis
io
ne di tassaz
io
ne il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassaz
io
ne, entro trenta g
io
rni dalla notificaz
io
ne (art. 206 cpv. 1 LT; art. 132 cpv. 1 LIFD). Tuttavia, il contribuente può impugnare la tassaz
io
ne operata d’uffic
io
soltanto con il motivo che essa è manifestamente inesatta. Il reclamo dev’essere motivato e indicare eventuali mezzi di prova (art. 206 cpv. 3 LT; art. 132 cpv. 3 LIFD).
Le norme appena citate esigono che il contribuente apporti la prova della “manifesta inesattezza” della tassaz
io
ne d’uffic
io
e richiede espressamente che il reclamo sia motivato e indichi eventuali mezzi di prova. Tali requisiti del reclamo rappresentano non meri presupposti sostanziali per la rimoz
io
ne della tassaz
io
ne per apprezzamento, bensì prescriz
io
ni di validità del gravame, in mancanza dei quali l’autorità non deve neppure entrare nel merito (sentenza del Tribunale federale del 21 novembre 1997, in DTF 123 II 552).
Secondo il Tribunale federale, il requisito della motivaz
io
ne del reclamo, contenuto nella disposiz
io
ne in esame, deve essere considerato quale requisito di validità, sebbene la legge non lo designi esplicitamente come tale (DTF 81 I 98 consid. 3, 121 I 117 consid. 3a, 122 I 70 consid. 1c).
2.4.
Come detto, l’Uffic
io
di tassaz
io
ne di Bellinzona, ricevuto il generico reclamo dei contribuenti, si è rivolto a questi ultimi con una lettera raccomandata, attirando la loro attenz
io
ne sui requisiti formali previsti dalle leggi tributarie per i reclami contro la tassaz
io
ne d’uffic
io
. Alla lettera in quest
io
ne erano addirittura allegatii formulari per la dichiaraz
io
ne fiscale dei per
io
di 2005 e 2006.
A tale riguardo, il Tribunale federale ha precisato che, siccome la necessità di motivare il reclamo e di indicare mezzi di prova non è prevista per i reclami contro tassaz
io
ni ordinarie, l’autorità fiscale dovrebbe indicare, nella decis
io
ne di tassaz
io
ne per apprezzamento, quanto disposto dall’art. 132 cpv. 3 LIFD (e per il diritto cantonale dall’art. 206 cpv. 3 LT) e le conseguenze in caso di inottemperanza. Vi è infatti il risch
io
che il contribuente non cognito di diritto ometta di motivare in modo sufficiente l’impugnativa, provocandone l’inammissibilità. In mancanza di un’espressa menz
io
ne, contenuta nell’indicaz
io
ne dei rimedi giuridici della tassaz
io
ne d’uffic
io
, l’autorità fiscale può comunque rimediarvi, dopo l’inoltro del reclamo da parte del contribuente, invitando quest’ultimo a emendare il gravame, conformemente ai requisiti dell’art. 132 cpv. 3 LIFD, con la comminatoria di dichiarare irricevibile l’impugnativa (DTF 123 II 552, consid. 4f).
La lettera inviata ai contribuenti dall’autorità di tassaz
io
ne il 9 settembre 2008 soddisfa i requisiti citati, precisando chiaramente quale forma di collaboraz
io
ne era richiesta ai reclamanti per poter entrare nel merito del gravame ed indicando altresì le conseguenze dell’eventuale inosservanza del termine.
2.5.
I ricorrenti affermano tuttavia di non aver ricevuto la lettera in quest
io
ne né alcuna corrispondenza inviata dall’Uffic
io
di tassaz
io
ne nei mesi successivi all’inoltro del reclamo.
L’onere della prova dell’inv
io
della lettera in discorso è a carico dell’autorità di tassaz
io
ne, che ha effettivamente proceduto all’inv
io
per raccomandata. Dagli atti risulta che la lettera, consegnata alla Posta il 10 settembre 2008, è rimasta in giacenza presso l’uffic
io
postale di _ fino al 22 settembre 2008, in seguito al deposito dell’avviso al domicil
io
dei destinatari avvenuto l’11 settembre 2008. In seguito, è stato rinviato al destinatar
io
.
Secondo la giurisprudenza costante del Tribunale federale, una decis
io
ne dell'autorità spedita per lettera raccomandata è notificata al destinatar
io
nel momento della consegna effettiva oppure, se l'inv
io
non è recapitato a domicil
io
né ritirato alla posta, l'ultimo dei sette g
io
rni durante i quali rimane depositato presso l'uffic
io
(DTF 127 I 31 consid.
2a). Questa giurisprudenza si applica nei casi in cui il destinatario doveva attendersi, con una certa probabilità, di ricevere una comunicazione delle autorità, cosa che si verifica ogniqualvolta egli è parte in un procedimento in corso (DTF 130 III 396 consid. 1.2.3).
Avendo gli stessi contribuenti dato avvio alla procedura di reclamo, con l’inoltro del loro gravame (inviato, per posta semplice, il 25 aprile 2008), dovevano attendersi delle comunicazioni da parte dell’Ufficio di tassazione. Sebbene non abbiano ritirato l’invio raccomandato del 10 settembre 2008, lo stesso si presume loro notificato il settimo giorno di deposito presso l’ufficio postale, cioè il 18 settembre 2008. Il termine loro attribuito per motivare il reclamo ed inoltrare le dichiarazioni fiscali, che scadeva il 10 ottobre 2008, era senz’altro sufficiente, potendo peraltro anche essere prorogato su richiesta dei reclamanti.
Se anche si volesse ritenere che i contribuenti non avessero potuto ritirare l’invio in questione nei giorni di deposito presso l’ufficio postale, va rilevato che l’Ufficio di tassazione ha atteso ancora quasi un mese prima di dichiarare irricevibile il reclamo. In questo lasso di tempo, trovando l’avviso della Posta, avrebbero perlomeno potuto rivolgersi all’autorità fiscale per conoscere il contenuto dell’invio in discorso.
Non può neppure essere ignorata, in tale contesto, la circostanza che i contribuenti avevano già manifestato una chiara tendenza a non ritirare le raccomandate loro indirizzate dallo stesso Ufficio di tassazione. Basti pensare alle decisioni con cui sono state loro inflitte le multe disciplinari per il mancato inoltro delle dichiarazioni, regolarmente ritornate al destinatario dopo la scadenza del termine di deposito.
3.
Nelle descritte circostanze, la decis
io
ne dell’Uffic
io
di tassaz
io
ne, che ha dichiarato irricevibile il reclamo dei contribuenti, deve essere confermata.
Visto l’esito del ricorso, la tassa di giustizia e le spese processuali sono a carico dei ricorrenti, soccombenti.