Decision ID: 02798449-9eef-5567-9c76-92b578432056
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che CO 2 (1925), soggetta dal 26 aprile 2006 a curatela amministrativa (art. 393 n. 2 CC), è proprietaria comune con il fratello _ (don _) della particella n. 213 RFD di _ (sezione di _);
che il 17 aprile 2009 don _ è deceduto, lasciando un testamento in cui ha designato sua unica erede la _ e ha disposto un usufrutto generale sulla propria sostanza in favore della sorella CO 2;
che su istanza della curatrice di CO 2, con decisione del 25 novembre 2008 la Commissione tutoria regionale 6 ha autorizzato la vendita ai pubblici incanti della particella n. 213 con una base d'asta di fr. 800
000.–;
che, andata deserta l'asta pubblica, con decisione del 19 luglio 2011 la Commissione tutoria regionale ha autorizzato la vendita del fondo a _ per fr. 720
000.–, disponendo in particolare il versamento a CO 2 di fr. 75
000.– “a saldo del diritto di abitazione vita natural durante previsto dalle disposizione testamentarie del defunto don _”;
che un ricorso del 25 luglio 2011 presentato dal RI 1 contro tale decisione è stato respinto l'11 agosto 2011 dall'Autorità di vigilanza sulle tutele;
che contro la decisione appena citata il RI 1 è insorto a questa Camera con un appello del 7 settembre 2011 inteso a vedere ridotto “drasticamente il valore dell'usufrutto stabilito in fr. 75
000.–”;
che il 5 dicembre 2011 il ricorrente ha comunicato a questa Camera di avere raggiunto un accordo con la Commissione tutoria regionale e ha chiesto di stralciare il ricorso;
e considerando

in diritto:
che le decisioni emesse dall'Autorità di vigilanza sulle tutele dal 1° gennaio 2011 in poi sono impugnabili a questa Camera con ricorso entro 30 giorni dalla notifica (nuovo art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinvia anche l'art. 39 LAC);
che
la procedura applicabile davanti alla Camera è regolata dall'art. 74
b
LPAmm, che rinvia sussidiariamente alle norme sulla
procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo;
che in concreto il RI 1 chiede di stralciare il ricorso dai ruoli poiché le parti hanno raggiunto un accordo in merito alla modifica della decisione emessa il 19 luglio 20110 dalla Commissione tutoria regionale 6;
che nella fattispecie tutto si ignora sul contenuto dell'accordo, la Commissione tutoria regionale essendosi impegnata semplicemente a emettere una “decisione in rettifica della decisione di autorizzazione alla vendita”;
che, pertanto, l'accordo non può essere considerato alla stregua di una transazione, il cui contenuto dev'essere approvato dal giudice amministrativo davanti al quale pende la causa (
Borghi/ Corti
, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 1a ad art. 27 LPAmm con rinvii);
che nelle condizioni descritte la dichiarazione del RI 1 può essere interpretata solo come ritiro del ricorso, il quale comporta lo stralcio della procedura (TRAM, sentenza inc.
52.96.228
del
24 giugno 1997, consid. 3.2.);
che pertanto le spese del giudizio attuale seguirebbero il principio della soccombenza (art. 31 LPAmm per analogia), ma le particolarità del caso inducono equitativamente – e in via eccezionale – a non prelevare oneri;
decreta:
1. Si prende atto del ritiro del ricorso. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.
2. Non si riscuotono spese giudiziarie.
3. Intimazione a:
– , ;
– , ;
– , .
Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele.
Per la prima Camera civile del Tribunale d
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appello