Decision ID: 9253a0e4-5bd2-50a1-aad0-ab2b07cacb20
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. AP 1 (1952), cittadino germanico e AO 1 (1959) si sono sposati a _ il 21 settembre 2007. A quel momento la moglie era già madre di L_ (1988) e D_ (1992), nati da un precedente matrimonio. Dall'unione coniugale non sono nati figli. Il marito lavora al 60% come indipendente nel campo informatico, dopo aver conseguito un diploma di commercio. La moglie, già venditrice senza formazione specifica, non esercita alcuna attività lucrativa. I coniugi si sono separati il 3 novembre 2007, quando il marito ha lasciato l'abitazione coniugale di _ per tornare nel suo appartamento a _
B. Il 12 dicembre 2007 AO 1 si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna mediante un'istanza di misure a protezione dell'unione coniugale chiedendo – previa concessione dell'assistenza giudiziaria – di obbligare il marito a versarle, dal 3 ottobre 2007, un contributo alimentare di fr. 4000.– mensili. L'interessata ha fondato la sua richiesta su di una “Verpflichtungserklärung” del 17 settembre 2007 firmata dal marito. Identiche richieste essa ha avanzato già in via cautelare. All'udienza del 9 aprile 2008, indetta per il contradditorio, il convenuto si è opposto al versamento di ogni contributo.
C. Il 31 luglio 2008 l'istante ha postulato una decisione sul contributo provvisionale. Con decreto cautelare emesso il 6 agosto 2008 senza contraddittorio il Pretore ha imposto al marito il versamento dal 1° agosto 2008 di un contributo alimentare di fr. 4000.– mensili per la moglie. All'udienza del 15 settembre 2008, indetta per la discussione, le parti si sono riconfermate nelle loro domande. Il 28 novembre 2008 l'avvocato della moglie ha rinunciato al mandato di patrocinio. Con decreto del 19 gennaio 2009 il Pretore ha designato all'istante un patrocinatore d'ufficio.
D. Al dibattimento finale del 17 marzo 2009 la moglie ha confermato le sue domande e ha inoltre chiesto di dare atto che i coniugi vivono separati dal mese di novembre del 2007, di attribuire l'abitazione coniugale (compresi mobili e suppellettili) definitivamente a sé e di munire il dispositivo inerente al versamento del contributo alimentare della comminatoria dell'azione penale giusta l'art. 292 CP. Il marito ha ribadito a sua volta di opporsi a qualsiasi contributo alimentare per la moglie.
E. Statuendo il 10 aprile 2009, il Pretore ha dato atto che i coniugi vivono separati dal 3 novembre 2007, ha assegnato l'abitazione coniugale in uso alla moglie, ha condannato AP 1 a versare alla medesima un contributo pecuniario di fr 3400.– mensili dal 1° ottobre 2007 al 31 dicembre 2009 e ha ammesso AO 1 al beneficio dell'assistenza giudiziaria, respingendo ogni altra richiesta. La tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 600.– sono state poste per un sesto a carico dell'istante e per il resto a carico di AP 1, tenuto a rifondere a AO 1 fr. 2500.– per ripetibili parziali.
F. Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 30 aprile 2009 nel quale chiede la soppressione del contributo alimentare per la moglie e in via subordinata egli offre nondimeno, quale assegno mensile, fr. 2800.– dal 1° novembre 2007 al 30 giugno 2009. L'appello non è stato intimato.

Considerando
in diritto: 1. Le misure a tutela dell'unione coniugale (art. 172 segg. CC) erano emanate fino al 31 dicembre 2010 con la procedura sommaria contenziosa di camera di consiglio (art. 4 cpv. 1 n. 5 e art. 5 vLAC con rinvio agli art. 361 segg. CPC ticinese). L’esame dei fatti era limitato alla verosimiglianza (Rep. 1991 pag. 432 consid. 4a) e la sentenza del Pretore era impugnabile entro dieci giorni (art. 370 cpv. 2 CPC ticinese). Nella fattispecie la sentenza è stata notificata al convenuto il 20 aprile 2009. Introdotto il 30 aprile 2009, l'appello in esame è tempestivo.
2. Litigioso è in concreto il contributo alimentare per la moglie. A tal fine il Pretore ha dapprima accertato la validità e l'effetto vincolante della “Verpflichtungserklärung” con cui il marito aveva riconosciuto un contributo alimentare di fr. 4000.– mensili in favore della moglie. Il primo giudice ha nondimeno considerato che, alla luce della breve durata della vita comune – “un mese o poco più” – assegnare alla moglie fr. 4000.– mensili “non soddisfa infatti il senso di equità”. Egli ha così esaminato la situazione economica delle parti. Per quanto attiene al marito, il Pretore non ne ha accertato né le entrate né il fabbisogno, poiché il convenuto non ha fornito i documenti inerenti alla propria situazione finanziaria, né dichiarazioni esaurienti al riguardo. In ogni caso, il primo giudice ha stabilito che AP 1 è in grado di versare l'importo di fr. 4000.– mensili alla moglie, poiché il 17 settembre 2007 ha “liberamente sottoscritto” la nota dichiarazione, impegnandosi dunque a effettuare tale versamento, senza spiegare perché non sarebbe più stato in grado di corrispondere quell'importo nel mese di novembre del 2007. Quanto alla moglie, il Pretore ha appurato che la stessa non ha entrate. Egli ne ha accertato il fabbisogno minimo in fr. 3400.– mensili (minimo esistenziale del diritto esecutivo fr. 1250.–, canone di locazione fr. 1100.–, cassa malati fr. 487.60, assicurazione RC 58.70, spese legali fr. 500.–). Ciò premesso, il primo giudice ha condannato il convenuto a stanziare alla moglie un contributo pecuniario di fr. 3400.– mensili dal 1° ottobre 2007 al 31 dicembre 2009, dopo di allora la moglie dovendosi riattivare professionalmente essendo trascorsi due anni di separazione.
3. L'appellante contesta anzitutto la validità della dichiarazione da lui sottoscritta il 17 settembre 2007 (doc. D), sostenendo che si tratta di una convenzione prematrimoniale, viziata da nullità formale e sostanziale. L'accordo appena citato ha il seguente tenore:
“Hiermit verpflichtet sich der Unterzeichner, AP 1, Frau AO 1, welche er am 21.09.2007 vor dem Standesamt in _ /Tessin heiratet, ab dem 1. Oktober 2007, einen monatlichen Betrag von Sfr. 4000.– (viertausend Schweizer Franken) zur Verfügung zu stellen.
Dieser Betrag steht Frau AO 1 zur Deckung des monatlichen Mietzins und Ihrer allgemeinen Lebenshaltungskosten frei zur Verfügung.
Diese Verpflichtungserklärung gilt bis zu dem Zeitpunkt, ab dem:
1. eine gemeinsame Immobilie gekauft und finanziert wird, und/oder
2. Frau AO 1 einer Beschäftigung nachgeht, die Ihr ein eige- nes Einkommen sichert.
Wenn einer oder beide dieser Punkte eintreten, wird diese Verpflichtung hinfällig und muss überarbeitet werden.
Im Falle einer Scheidung wird diese Verpflichtungserklärung ungültig, es gelten dann die gesetzlichen Unterhaltsrichtlinien.”
Ora, la pretesa nullità dell'accordo è argomento che il marito non ha formulato con le conclusioni proposte al Pretore, sicché la censura non meriterebbe ulteriore disamina (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC ticinese). Si volesse da ciò prescindere, poi, l'appello sarebbe carente di requisiti formali e di nuovo irricevibile siccome l'appellante non si confronta con la motivazione della sentenza impugnata, limitandosi ad asserire che il versamento di un contributo di mantenimento non può essere oggetto di una convenzione prematrimoniale.