Decision ID: 15f65c05-b59f-5b0a-9f7e-3d4ba64a4b31
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Il 17 luglio 1996 la _ ha inoltrato all’UEF di Locarno le domande di esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare nei confronti di _ avente per oggetto le PPP _, _, _, _ del fondo base part. _ RFD di _ e la part._ RFD di _. I precetti esecutivi n. _ e n. _ sono stati emessi il giorno stesso e notificati con pubblicazione sul FUC n. _. Contro tali precetti la debitrice ha interposto, il 25 aprile 1997, opposizione totale.
La Comunione dei comproprietari del condominio _ ha promosso anch’essa l’esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare n. _ avente per oggetto le medesime PPP di cui all’esecuzione n. _.
B.
Le comunicazioni delle domande di realizzazione sono state intimate a _ l’11 maggio 1998, per l’esecuzione n. _ e il 12 maggio 1998 per l’esecuzione n. _. Con lettera 24 giugno 1998 l’UEF di Locarno ha incaricato lo Studio _ e l’ing. _ di allestire la perizia concernente i beni immobili di proprietà dell’escussa. Copia di tali scritti è stata inviata anche a _.
C.
Con ricorso 6 luglio 1998 _ contesta la validità della procedura sostenendo che la Banca _ avrebbe richiesto la “sospensione della domanda di vendita” e si sarebbe impegnata a non riproporre la stessa fino alla conclusione delle trattative in corso. Quindi l’attuale procedura sarebbe da annullare. Inoltre la ricorrente sostiene che le pretese della Banca sarebbero infondate e per questo motivo l’opposizione formulata ai PE n. _ e n. _ UEF di Locarno sarebbe ancora in vigore. La debitrice conclude contestando la competenza e l’autorevolezza dei periti designati dall’UEF di Locarno.
Con scritto 9 luglio 1998 l’UEF di Locarno ha comunicato all’escussa di essere disposto a sospendere le procedure esecutive fino al 24 luglio 1998, data entro la quale _ potrà far allestire una perizia da un architetto di sua scelta o consegnare eventuali referti peritali in suo possesso. Tale termine è però trascorso infruttuoso.
D.
Con le rispettive osservazioni la Banca _, la Comunione dei comproprietari e l’UEF di Locarno, chiedono che il gravame venga dichiarato tardivo ed in via subordinata postulano la reiezione.del ricorso, in quanto manifestamente infondato.
E.
Negli ulteriori scambi di allegati le parti si sono riconfermate nelle rispettive posizioni.

Considerando
in diritto: 1.
La ricorrente si aggrava contro le domande di realizzazione e le relative comunicazioni emesse dall’UEF di Locarno nell’ambito delle procedure esecutive promosse nei suoi confronti dalla Banca _, dal Comune di _ e dalla Comunione dei comproprietari del condominio _. Gli atti impugnati sono stati intimati a _ il 2 gennaio 1996 per l’esecuzione promossa dalla Comunione dei condomini, il 28 aprile 1998 per l’esecuzione promossa dal Comune di _ e l’11 e 12 maggio per le esecuzioni promosse dalla Banca. Nella misura in cui e diretto contro tali atti, il ricorso 6 luglio 1998 si rivela quindi manifestamente tardivo.
2.
Per l’art. 9 cpv. 2 RFF ogni parte interessata può entro il termine di ricorso contro il pignoramento e previo deposito delle spese occorrenti, chiedere all’autorità di vigilanza una nuova stima a mezzo di periti. _ contesta la competenza dei periti designati dall’UEF di Locarno. Quest’ultimo ha fissato alla ricorrente un termine scadente il 24 luglio 1998 per presentare eventuali perizie in suo possesso o indicare un perito di sua scelta. Avendo rinunciato a tale facoltà, _ ha implicitamente accettato i periti designati dall’UEF di Locarno ed il ricorso deve quindi essere, su tale punto, respinto.
3.
La ricorrente contesta la fondatezza della pretesa della Banca _ e sostiene che l’opposizione ai precetti esecutivi n. _ e n. _ UEF Locarno sarebbe ancora in vigore. Tale tesi è palesemente smentita dai documenti 2 e 3 prodotti dalla Banca che attestano il ritiro dell’opposizione da parte della debitrice _, rispettivamente il rigetto dell’opposizione da parte del Pretore di Locarno - Campagna. Conseguentemente il ricorso 6 luglio 1998 si rivela infondato e per tale motivo deve essere respinto.
4.
Ne consegue l’irricevibilità del gravame, in quanto manifestamente tardivo.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17 LEF e 9 cpv. 2 RFF