Decision ID: 0b991ef4-0a74-5e45-8bd1-7f942b9e462a
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che AP1 (1981) e AO1 (1980) si sono sposati a _(_) il 3 febbraio 2000;
che dal matrimonio è nato D_, il 13 marzo 2001;
che il 23 maggio 2001 _ ha introdotto davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, un'azione unilaterale di divorzio;
che, statuendo il 18 marzo 2002 in luogo e vece del Pretore, il Segretario assessore ha pronunciato il divorzio, ha affidato il figlio alla madre, ha “sospeso il diritto di visita del padre sul figlio ai sensi dei considerandi” e ha imposto al convenuto il versamento di un contributo di mantenimento mensile per _ di
fr. 400.– oltre all'assegno familiare;
che AO1è stata ammessa al beneficio dell'assistenza giudiziaria;
che la predetta decisione è stata recapitata a AP1per rogatoria l'8 luglio 2002;
che contro tale sentenza AP1ha introdotto un appello del 24 luglio 2002, redatto in serbo;
che con ordinanza dell'8 agosto 2002 l'allora presidente di questa Camera ha assegnato all'appellante un termine di 15 giorni dal ricevimento dell'atto per presentare una traduzione in italiano dell'appello e versare un anticipo per tasse e spese di fr. 400.–, con l'avvertenza che, trascorso infruttuoso il termine, l'appello sarebbe stato stralciato dai ruoli senza essere esaminato nel merito;
che il 13 agosto 2004 l'Ufficio federale di giustizia e polizia ha inviato una lettera dell'Ambasciata svizzera di _ con annesso un verbale del Tribunale municipale di _ (_), da cui risulta che l'ordinanza è stata notificata all'appellante;
che il termine menzionato nella predetta ordinanza è scaduto senza esito;
e considerando

in diritto:
che per l'art. 8 cpv. 2 Cost. nessuno può essere discriminato, in particolare a causa della sua lingua, la libertà di lingua essendo garantita (art. 18 Cost.);
che i Cantoni designano le loro lingue ufficiali (art. 70 cpv. 2 Cost.);
che, nei rapporti con le autorità la libertà di lingua è limitata dal principio della lingua ufficiale;
che, pertanto, non esiste di massima il diritto di comunicare con l'autorità in una lingua diversa (RDAT 2002 I n. 48 pag. 298 con rinvii);
che nel Ticino i processi devono imperativamente svolgersi in italiano, lingua ufficiale del Cantone (art. 117 cpv. 1 CPC; Rep. 1987 pag. 149);
che il giudice rinvia alla parte gli atti non redatti in italiano, assegnandole un termine per sanare il difetto (art. 142 cpv. 3 CPC);
che nella fattispecie l'appellante non ha inoltrato la traduzione del suo appello nel termine assegnatogli l'8 agosto 2002 con la comminatoria di stralcio;
che egli non ha nemmeno provveduto a versare l'anticipo richiesto, sicché l'appello va tolto dai ruoli anche per tale motivo (art. 12 LTG);
che gli oneri processuali andrebbero a carico di chi li ha provocati, ma che le particolarità del caso inducono a prescindere eccezionalmente da ogni prelievo;
che non si giustifica neppure di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello non è stato intimato e non ha causato spese presumibili;
decreta:
1. L'appello è stralciato dai ruoli per mancata traduzione e per mancato versamento dell'anticipo.
2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.
3. Intimazione:
– ;
– .
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.
terzi implicati
Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario