Decision ID: b3aa41e1-9deb-59c7-8aa9-9a8f3ec25072
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto
:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’UE di Lugano CO 1 ha chiesto il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 3'562.80 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di contraddittorio del 22 giugno 2011 nessuno è comparso.
C.
Con sentenza 13 luglio 2011 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha dichiarato il fallimento RE 1 a far tempo da giovedì 14 luglio 2001 alle ore 10.00.
D.
Con reclamo 15 luglio 2011 RE 1 sostiene di avere saldato il suo debito nei confronti dell’istante anteriormente alla dichiarazione di fallimento, producendo una ricevuta postale del 4 luglio 2011 relativa al versamento di fr. 4'500.-- a favore della RA 1 (doc. D). Con integrazione 19 luglio 2011 il convenuto ha prodotto copia di uno scritto del 18 luglio 2011 dell’istante alla Pretura, con cui la procedente ha confermato l’avvenuto pagamento dell’esecuzione in esame ed ha chiesto l’annullamento della procedura in corso.

Considerato
in diritto
:
1.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 primo periodo LEF nella versione in vigore dal 1° gennaio 2011, la decisione del giudice del fallimento può essere impugnata entro 10 giorni mediante reclamo secondo il CPC (Codice di diritto processuale civile svizzero; Codice di procedura civile, CPC), entrato in vigore anche esso con il 1° gennaio 2011 ed applicabile alla fattispecie.
Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
Il reclamante adduce di avere saldato l’esecuzione in oggetto anteriormente alla dichiarazione di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio egli ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub D. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto saldo dell’esecuzione in esame anteriormente alla dichiarazione di fallimento. Di conseguenza il fallimento di RE 1 può essere annullato ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF.
3.
Il reclamo va pertanto accolto.
La tassa di giustizia è posta in ambo le sedi a carico del reclamante (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC). Le spese dell’Ufficio fallimenti sono pure caricate al reclamante. Alla controparte non si assegnano indennità, non essendole stato intimato il reclamo per osservazioni.