Decision ID: 0238672f-d345-4340-9395-e6c58d39508e
Year: 2016
Language: it
Court: CH_BSTG
Chamber: CH_BSTG_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: penal_law

Visti:
- il decreto d'accusa del 15 aprile 2015 emesso dal Ministero pubblico della Confedera-
zione (in seguito: "MPC") nei confronti di A. per titolo di falsificazione di valori di bollo
ufficiali ai sensi dell'art. 245 CP (cl. 1 p. 1.100.3 e segg.), notificato il 23 aprile 2015
(cl. 1 p. 1.100.6);
- l'opposizione al decreto in questione formulata da A., datata 27 aprile 2015, recapitata
al MPC per lettera raccomandata anticipata via fax (cl. 1 p. 1.100.7 e seg.);
- la missiva del 7 maggio 2015, tramite la quale il MPC ha informato A. in merito alla
sua intenzione di confermare il decreto d'accusa in questione, invitandolo nel con-
tempo a comunicare, entro il 29 maggio 2015, se le spiegazioni fornitegli dal pubblico
ministero rispondessero alle sue rimostranze, oppure se egli intendesse mantenere
l'opposizione del 27 aprile 2015 al decreto d'accusa (cl. 1 p. 1.100.16 e seg.);
- lo scritto datato 27 maggio 2015 di A., pervenuto al MPC il 5 giugno 2015, a mezzo
del quale egli ha comunicato al MPC la sua volontà di non procedere e di "recedere
ed abbandonare l'intenzione di mantenere l'opposizione al decreto d'accusa del
15 aprile 2015", missiva di cui la scrivente Corte ha preso contezza unicamente il
23 marzo 2016 (cl. 1 p. 1.510.2 e seg.);
- lo scritto del 30 dicembre 2015, mediante il quale il MPC ha trasmesso gli atti alla
Corte penale del Tribunale penale federale, quale tribunale di primo grado, affinché
svolgesse la procedura dibattimentale (cl. 1 p. 1.100.1 e seg.);
- l'invio del 7 gennaio 2016, tramite il quale il Presidente della Corte penale ha comuni-
cato alle parti la composizione della Corte chiamata a giudicare la causa (cl. 1 p.
1.160.1 e seg.);
- la missiva del 7 gennaio 2016, mediante la quale la scrivente Corte ha invitato le parti
a presentare e motivare le loro eventuali istanze probatorie (cl. 1 p. 1.300.1);
- lo scritto del 12 gennaio 2016, tramite il quale questa Corte ha richiesto al MPC di
comunicare se intendesse partecipare ai dibattimenti (cl. 1 p. 300.2);
- l'invio del 20 gennaio 2016, mediante il quale il MPC ha informato la Corte di rinunciare
a presentare istanze probatorie nonché a presenziare ai dibattimenti (cl. 1 p. 1.510.1);
- 3 -
- lo scritto del 24 febbraio 2016, inviato al Tribunale penale federale per raccomandata
anticipata per posta elettronica, tramite il quale A. ha ribadito all'indirizzo della Corte il
ritiro dell'opposizione (cl. 1 p. 1.521.10 e seg.), missiva alla quale erano pure allegate
copia dell'opposizione al decreto d'accusa (cl. 1 p. 1.521.13 e seg.; cfr. cl. 1 p. 1.100.7
e seg.) nonché dello scritto datato 27 maggio 2015 al MPC (cl. 1 p. 1.521.12; cfr. cl. 1
p. 1.510.3);
- la lettera del 2 marzo 2016, mediante la quale questa Corte ha chiesto a A. di fornire
la prova dell'invio effettivo al MPC dello scritto datato 27 maggio 2015 (cl. 1 p. 1.300.3);
- la risposta di A., datata 10 marzo 2016, con allegata copia della ricevuta d'invio di una
raccomandata internazionale, numero di spedizione 1, recante la data del 28 maggio
2015, indirizzata al MPC (cl. 1 p. 1.521.16 e segg.);
- l'esito della spedizione 1, che risulta essere stata consegnata al destinatario (cl. 1 p.
1.521.20);
- lo scritto del 17 marzo 2016, mediante il quale la scrivente Corte ha chiesto al MPC di
determinarsi sugli scritti di A. del 24 febbraio, rispettivamente del 10 marzo 2016, invi-
tando inoltre il MPC a trasmetterle l'originale della missiva di A. del 27 maggio 2015
(cl. 1 p. 1.300.4 );
- la risposta del MPC del 18 marzo 2016, tramite la quale esso ha trasmesso a questa
Corte lo scritto datato 27 maggio 2015 di A., effettivamente recapitato il 5 giugno 2015
al MPC e erroneamente rimasto presso la sua cancelleria (cl. 1 p. 1.510.2 e seg.).

Considerato:
- che il decreto d'accusa può essere impugnato entro dieci giorni dall'imputato con op-
posizione scritta al pubblico ministero (art. 354 cpv. 1 lett. a CPP);
- che se non vi è valida opposizione, oppure se questa viene ritirata, il decreto d'accusa
diviene sentenza passata in giudicato ed esecutiva (art. 354 cpv. 3 CPP; RIKLIN in:
Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, 2a edizione, Basilea 2014,
n. 18 ad art. 354 CPP; DAPHINOFF, Das Strafbefehlsverfahren in der Schweizerischen
Strafprozessordnung, Zurigo/Basilea/Ginevra 2012, p. 624);
- che il ritiro dell'opposizione è definitivo (SCHWARZENEGGER, in: DONA-
TSCH/HANSJAKOB/LIEBER, Kommentar zur schweizerischen Strafprozessordnung, Zu-
rigo 2014, n. 2a ad art. 356 CPP; DAPHINOFF, op. cit., p. 614);
- 4 -
- che, se è fatta opposizione al decreto d'accusa, il pubblico ministero assume le ulteriori
prove necessarie al giudizio sull'opposizione medesima (art. 355 cpv. 1 CPP) e che,
se una volta assunte le prove il pubblico decide di confermare il decreto d'accusa
(art. 355 cpv. 3 lett. a CPP), esso trasmette senza indugio gli atti al tribunale di primo
grado affinché svolga la procedura dibattimentale, valendo in tal caso il decreto d'ac-
cusa quale atto d'accusa (art. 356 cpv. 1 CPP);
- che, nella fattispecie, l'opposizione al decreto d'accusa è stata esplicitamente ritirata
dall'imputato mediante suo scritto del 27 maggio 2015 al MPC, effettivamente giunto
all'autorità di perseguimento penale prima che gli atti fossero trasmessi al tribunale di
prima istanza;
- che, conseguentemente, il decreto d'accusa del 15 aprile 2015, formulato nei confronti
di A. nel procedimento SV.15.0339-MAS, è divenuto sentenza passata in giudicato ed
esecutiva;
- che, pertanto, il complesso fattuale dedotto in accusa dinanzi alla scrivente Corte è
già stato oggetto di una decisione di merito passata in giudicato;
- che, conseguentemente, si è in presenza di un impedimento a procedere ai sensi
dell'art. 329 cpv. 1 lett. c CPP, sgorgante dal principio "ne bis in idem", ancorato
nell'art. 11 CPP, che sancisce il divieto di un secondo procedimento, non potendo il
condannato in Svizzera con decisione passata in giudicato essere nuovamente per-
seguito per lo stesso reato (RIKLIN in: Basler Kommentar, op. cit., n. 1 ad art. 356 CPP;
STEPHENSON/ZALUNARDO-WALSER in: Basler Kommentar, op. cit., n. 5 segg. ad
art. 329 CPP);
- che, di riflesso, il procedimento va abbandonato, trattandosi di un impedimento a pro-
cedere denotante carattere definitivo;
- che per questo decreto non vengono prelevate spese.
- 5 -