Decision ID: b1c92944-d6ef-5746-ab1c-7c2ab3d4e454
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. Con decisione su opposizione del 13 aprile 2015 la CO 1 ha confermato la decisione con la quale aveva sospeso RI 1 per 35 giorni dal diritto all'indennità di disoccupazione (cfr. doc. 11), avendo egli fornito al proprio datore di lavoro un motivo di disdetta del rapporto di impiego.
Al riguardo la Cassa ha rilevato:
" (...)
Nel presente caso l'assicurato, 9 dicembre 2014, ha rescisso consensualmente con effetto immediato il rapporto di lavoro.
Nel contratto di lavoro vi era un allegato contenente le disposizioni sul divieto di concorrenza.
A mente della cassa è indubbio che, con il suo comportamento, l'assicurato ha pregiudicato la fiducia del datore di lavoro, questo indipendentemente dal fatto che abbia a meno arrecato danno allo stesso.
Lo scioglimento consensuale del rapporto di lavoro, con effetto immediato, è già di per sè un indicazione che i motivi per lo scioglimento vi erano.
Di fatto l'assicurato ha accettato di interrompere il rapporto di lavoro senza rispettare il contrattuale periodo di disdetta.
Se realmente non vi era una grave negligenza avrebbe potuto rivendicare tale periodo.
Viste le condizioni contrattuali l'assicurato sapeva o avrebbe dovuto conoscere le conseguenze nel tenere contatti con un'altra società.
Ritenuto quanto esposto si ritiene che anche il numero dei giorni inflitti sia proporzionale alla colpa.” (Doc. A)
1.2. Contro questa decisione l’assicurato ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al TCA. Il suo rappresentante chiede l’annullamento della sanzione o, in via subordinata, la riduzione entro i limiti della colpa lieve.
Egli nega che RI 1 abbia violato il divieto di fare concorrenza fornendo informazioni riservate ad una società con sede in _ che aveva cercato di assumerlo prima dell’inizio del lavoro presso la _ (avvenuto nel gennaio 2013) e che ha ritentato anche successivamente (nel novembre 2014) di ingaggiarlo.
Al riguardo il rappresentante dell’assicurato rileva in particolare:
" (...)
Alla richiesta d'informazioni inoltrata dalla Cassa Disoccupazione, la _ ha sostenuto che il ricorrente ha trafugato informazioni relative alla tecnologia necessaria per sviluppare prodotti per _. Ciò è crassamente infondato.
Infatti, la società _ non si occupa di tecnologia afferente _, ma unicamente di _, dove la _ non beneficia di alcun brevetto in _. Inoltre, la tecnologia oggetto della discordia, si riferisce ad un prodotto denominato _ per il quale il datore di lavoro beneficia di un brevetto unicamente nei limiti del continente europeo (doc. F). Per cui, anche volendo ammettere nella denegata ipotesi un "trafugamento" di informazioni sensibili, queste sarebbero semmai ritenute oggetto di sanzioni dal profilo legale unicamente se la divulgazione fosse stata effettuata all'interno dei confini europei. Ciò non è avvenuto.
Pertanto, alla luce di ciò, ritenendo come non si possa ammettere dal ricorrente una violazione del divieto di concorrenza così come ritenuto dalle motivazioni della decisione querelata, il comportamento di quest'ultimo non può essere considerato lesivo degli interessi della spettabile _. (...)”
1.3. Nella sua risposta del 29 maggio 2015 la Cassa propone di respingere il ricorso con argomentazioni di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).

in diritto
2.1. Secondo l'art. 30 cpv. 1 lett. a LADI l'assicurato è sospeso dal diritto all'indennità se è disoccupato per propria colpa.
In questa evenienza competenti ad emettere una decisione di sospensione sono le casse di disoccupazione (cfr. art. 30 cpv. 2 LADI).
La disoccupazione è ad esempio imputabile all'assicurato che, con il suo comportamento, in particolare violando gli obblighi contrattuali di lavoro, ha fornito al proprio datore di lavoro un motivo di disdetta del rapporto di lavoro (cfr. art. 44 cpv. 1 lett. a OADI).
La giurisprudenza ha stabilito che, un assicurato è da considerarsi disoccupato per colpa propria ai sensi dell'art. 30 cpv. 1 lett. a LADI se l'insorgenza della disoccupazione non è ascrivibile a fattori oggettivi bensì trova origine in un comportamento evitabile dell'interessato, per il quale l'assicurazione contro la disoccupazione non si assume la responsabilità (DLA 1998 no. 9 pag. 44 consid. 2b; sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni C 221/02 del 4 agosto 2003, consid. 2.3).
La sospensione del diritto alle indennità di disoccupazione per colpa propria dell'assicurato non presuppone uno scioglimento del rapporto di lavoro per cause gravi ai sensi dell'art. 337 e 346 cpv. 2 CO, essendo sufficiente che il comportamento generale o il carattere dell'interessato abbia dato luogo alla disdetta (sentenza del Tribunale federale 8C_366/2015 del 14 agosto 2015; sentenza del Tribunale federale 8C_268/2015 del 6 agosto 2015, sentenza del Tribunale federale 8C_370/2014 dell’11 giugno 2015; sentenza del Tribunale federale C 143/06 del 3 ottobre 2007, sentenze del Tribunale federale C 254/06 del 26 novembre 2007).