Decision ID: 705abe2f-86a3-5011-8284-5745caf37f02
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con PE n. _ dell’UE di Lugano la _ ha escusso la _ per l’incasso di fr. 68’376.70 oltre interessi al 4.5% dal 1. gennaio 1998 e fr. 3’247.90. L’escussa ha interposto opposizione. Con sentenza 11 maggio 1998 la Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano ha rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dall’escussa al predetto PE.
B.
In seguito alla richiesta di proseguire l’esecuzione, l’UE di Lugano ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata all’escussa il 26 agosto 1999.
C.
Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la _ con ricorso 6 settembre 1999, sostenendo di essersi accordata con il direttore della creditrice di liquidare il caso con il pagamento di fr. 50’000.--/51’000.--. Il 21 maggio 1999 ha bonificato la somma di fr. 40’000.-- e secondo l’accordo attendeva il conteggio di chiusura. Il 4 giugno ha inviato una lettera di sollecito. Dopo questa lettera non ha più ricevuto nulla fino alla notifica della comminatoria di fallimento.
D.
Delle osservazioni della creditrice e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato
in diritto
1.
a)
Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all’autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Rudolf Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG, vol II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 160 LEF;
Jaeger/Walder/Kull/Kottmann
, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol.II, Zurigo 1997/99 n. 3 all’art. 160 LEF;
Pierre Robert Gilliéron
, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):
– l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
– l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
– è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;
– la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,
– l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).
b)
Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.
c)
La ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne consegue la reiezione del ricorso per carenza di competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza. In casu va osservato che se la creditrice, come ha rilevato nelle sue osservazioni, ha inviato all’escussa una lettera 17 settembre 1999 comprendente un conteggio dettagliato e una proposta di transazione, le parti potrebbero accordarsi senza giungere all’inoltro di un’istanza di fallimento.
2.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).