Decision ID: e7a8203c-c9c6-58ee-ac56-c715a8c0b155
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_007
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 

ritenuto
in fatto
A.
Con decisione 23 dicembre 2011 la Commissione tutoria di _ ha istituito a favore di PI 1, 1924, una curatela di rappresentanza ai sensi dell’art. 392 vCC, nell’ambito delle pratiche successorie relative all’eredità della defunta moglie. A curatore è stato nominato l’avv. RE 1.
B.
Con scritto 2 agosto 2012 il curatore ha presentato il proprio rapporto di chiusura e la nota d’onorario.
C.
Con decisione 11 settembre 2012 la Commissione tutoria ha approvato la nota d’onorario del curatore, ponendola a carico del curatelato. L’autorità tutoria ha diminuito la nota d’onorario nel senso di riconoscere all’avvocato solo una tariffa oraria di
fr. 180.- anziché fr. 280.- come da lui esposto.
D.
Contro la decisione è insorto con ricorso 21 settembre 2012 l’avv. RE 1, con diverse argomentazioni che verranno affrontate in seguito.
La Commissione tutoria di _ ha poi presentato osservazioni (9 ottobre 2012) a cui ha fatto seguito una replica spontanea da parte dell’avv. RE 1 (24 ottobre 2012).
E.
In data 1° gennaio 2013, il gravame di cui sopra (consid. D) è stato trasmesso per competenza alla Camera di protezione del Tribunale d'appello.

Considerato
in diritto
1.
Con l'entrata in vigore della modifica del 19 dicembre 2008 del Codice civile (in materia di protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto di filiazione), i procedimenti pendenti sono continuati dalla nuova autorità competente (art. 14
a
cpv. 1 Titolo finale del Codice civile).
L'autorità giudiziaria di reclamo competente è la Camera di protezione del Tribunale di appello (art. 2 cpv. 2 LPMA), che giudica, nella composizione di un giudice unico, i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione, già Commissioni tutorie regionali (art. 48 lett. f n. 7 LOG), concernenti maggiorenni e minorenni (art. 450 CC in relazione con gli 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC).
2.
Alla
mercede
del curatore tornano in questo caso applicabili gli art. 417 cpv. 2 vCC, 49 vLTut e soprattutto gli art. 16-18 vRTut.
In particolare, l’art. 17 cpv. 1 vRtut, prevede che l’indennità è
stabilita
tenendo conto del lavoro svolto e delle condizioni economiche del pupillo o di chi è legalmente tenuto al suo sostentamento. Per l’art. 18 vRTut, se per l’adempimento di compiti particolari s’impone il ricorso a persone con conoscenze professionali specifiche, per tali mansioni è riconosciuto un onorario corrispondente a quello della tariffa applicata nel relativo ramo di attività (cpv. 1).
3.
L’avv. RE 1 sostiene che “la tariffa applicata nel relativo ramo di attività” di cui all'art. 18 cpv. 1 vRTut sia di fr. 280.-, ciò con riferimento all'importo previsto dall’art. 12 del Regolamento sulla tariffa
per
i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili, del 19 dicembre 2007 (Rtar). Un importo di fr. 280.- sarebbe già stato inoltre, a suo dire, considerato adeguato da varie decisioni del Consiglio di moderazione (BOA 23/31, BOA 24/47, BOA 30/37, BOA 32/40). A torto.
La tariffa di fr. 280.- viene applicata, nel citato regolamento, unicamente alle ripetibili, quindi all’adeguata indennità dovuta al patrocinatore di fiducia nominato dalla controparte.
Nella misura in cui un avvocato è stato nominato dall’autorità tutoria – proprio in base alle sue conoscenze professionali specifiche – quale curatore di rappresentanza, “affinché rappresenti il pupillo nelle procedure aventi per oggetto lo scioglimento della comunione ereditaria della defunta moglie”, deve per analogia essere semmai applicata l’indennità prevista per il patrocinatore nominato
d’ufficio
, fissata all’art. 4 cpv. 1 Rtar, che prevede un’indennità sulla base di fr. 180.–, con possibilità di aumento fino a fr. 250.– in casi particolari (art. 4 cpv. 2 Rtar). Infatti, sia nel caso dell’avvocato nominato dallo Stato, patrocinatore d’ufficio, sia nel caso di un avvocato nominato dalle autorità tutorie (ora autorità di protezione) in qualità di curatore, non è il mandante ad affidare l’incarico al mandatario in base ad una sua libera scelta, ma è appunto l’autorità ad imporre al pupillo, curatelato, una persona quale rappresentante per un determinato compito.
A questa soluzione si giunge pure considerando che, come prevede l’art. 21 vLtut, alla procedura davanti alle autorità tutorie si applica, per quanto non disciplinato nelle norme specifiche, la Legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966 (LPamm) la quale al suo articolo 15 a cpv. 3 fa esplicito riferimento alla Legge sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza giudiziaria.
Ne consegue che all’avvocato nominato in qualità di curatore da un’autorità tutoria dovrebbe essere applicata la tariffa prevista dall'art. 4 cpv. 1 Rtar.
4.
Nel presente caso si può tuttavia ragionevolmente asserire che la complessità del caso, il valore e l’estensione della pratica, così come la diligenza e la responsabilità assunta dal legale (cfr. doc. C, doc. L del reclamante), giustificavano – in applicazione dell'art. 4 cpv. 2 Rtar – l’assegnazione di una tariffa oraria di
fr. 230.–.
Va rilevato che i tutori e i curatori – come le persone che adempiono funzioni arbitrali retribuite con compensi per l’esercizio di una
carica
di diritto pubblico (cfr. art. 3 lett. g; 21 cpv. 2 cifra 29 LIVA) – non sono soggetti all’IVA (“Info IVA 19 concernente il settore Collettività pubbliche”, pag. 80 pto 9, reperibile al sito http://www.estv.admin.ch/mwst/dokumentation/
00130/00947/01033/index.html?lang=it ; Stéphanie Gmünder, La TVA chez les avocats et notaires, in Revue de l’avocat 3/2003, reperibile al sito: http://www.tva-conseils.ch/component/option,com_docman/gid,5/
task,doc_download). Pertanto all’avv. RE 1 non ha da essere imposta l’IVA per le prestazioni fornite nel presente caso.
5.
In conclusione, occorre riformulare la nota d’onorario come segue:
29 ore a fr. 230.- è pari a fr. 6'670.- a cui vanno aggiunti fr. 577.- di spese, per un totale di fr. 7'247.-.
6.
In ragione di quanto sopra il reclamo è parzialmente accolto.
La decisione 11 settembre 2012 della Commissione tutoria regionale _ (ris. N. 364) va riformata di conseguenza.
Data la situazione non si prelevano tasse né spese di giustizia. Non si attribuiscono ripetibili.
7.
Circa i rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), dandosi protezione dell’adulto è ammissibile il ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 6 LTF) senza riguardo a questioni di valore, ma non per quanto attiene alla nota d’onorario del curatore (fr. 6'000 ca.) il cui valore non raggiunge la soglia di fr. 30
000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.