Decision ID: 93131057-75cc-5b8f-828f-5136588055a9
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con domanda 14 ottobre 2000 _ ha chiesto all’UE di _ di proseguire l’esecuzione contro _, producendo l’attestato di carenza di beni in seguito a pignoramento del 3 ottobre 2000 emesso nell’esecuzione n. _.
B.
Con avviso di pignoramento datato 21 novembre 2000 l’UE di _ ha annunciato il pignoramento per un credito di fr. 172'873.80 (interessi e spese compresi) per il pomeriggio dell’11 dicembre 2000.
C.
Contro siffatto provvedimento si è aggravato _ sostenendo, in sostanza, che la pretesa dedotta in esecuzione risulta infondata.
D.
Delle osservazioni 22 dicembre 2000 di _ e 27 dicembre 2000 dell’UE di _, entrambe postulanti la reiezione del ricorso, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato
in diritto:
1.
Per l’art. 149 cpv. 1 LEF, il creditore partecipante al pignoramento riceve per l’ammontare rimasto scoperto del suo credito un attestato di carenza beni; per il cpv. 3 entro sei mesi dal ricevimento di tale attestato, il creditore può proseguire l’esecuzione senza bisogno di un nuovo precetto. Il creditore deve in tal caso presentare solo la domanda di proseguimento.
2.
Per l’art. 89 LEF se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento l’ufficio di esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza indugio al pignoramento.
Orbene, nel caso in esame il creditore ha chiesto il 14 ottobre 2000 il proseguimento dell’esecuzione n. _ sulla base dell’attestato di carenza beni del 3 ottobre 2000. Di conseguenza l’UE di _ ha agito correttamente emettendo in data 21 novembre 2000 l’avviso di pignoramento, essendo tale atto espressamente previsto dall’art. 90 LEF.
3.
In concreto dunque nessuna censura può essere rivolta nei confronti dell’Ufficio di esecuzione di _, avendo quest’ultimo agito in ossequio a quanto previsto dalla LEF: la contestazione sollevata dal ricorrente secondo cui la pretesa dedotta in esecuzione sarebbe infondata concerne unicamente una questione di merito sottratta al potere di cognizione di questa Autorità di vigilanza.
Il ricorso è di conseguenza respinto.
4.
Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (
Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod
,
Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire
, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
richiamati gli art. 17, 89, 90 e 149 cpv. 1 e 3 LEF, art. 61 e 62 OTLEF