Decision ID: be4ee60f-bddb-5787-8d53-d230f15c5d2e
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’CO 1 promossa da PI 1 contro RI 1
, i
l 31 gennaio 2007 l’Ufficio ha proceduto al pignoramento del valore di riscatto della polizza d’assicurazione sulla vita n. _ presso la stessa creditrice.
B.
Con tempestivo ricorso 12 marzo 2007 RI 1 insorge contro il pignoramento chiedendone la declaratoria di nullità, atteso che stipulante del contratto di assicurazione non sarebbe lui ma _, che pure sarebbe la persona assicurata e la persona beneficiaria. L’escusso figurerebbe come stipulante unicamente perché il 1° dicembre 2000 egli ha sottoscritto il contratto di assicurazione, su consiglio e con il consenso di due rappresentanti della creditrice, “in rappresentanza e a favore” del nipote _, che all’epoca era minorenne.
C.
Con osservazioni 23 marzo 2007 PI 1 chiede la reiezione del ricorso argomentando che, contrariamente a quanto affermato da RI 1, egli ha stipulato in nome proprio l’assicurazione e di conseguenza è lui il titolare del diritto risultante dalla polizza. In concreto RI 1 è lo stipulante mentre _ è la persona assicurata, ossia la persona sulla cui vita è stato concluso il contratto d’assicurazione, ma non la persona alla quale appartiene la polizza. E’ quindi lo stipulante RI 1 ad essere l’avente diritto, ossia la persona che può disporre liberamente del diritto risultante dall’assicurazione e al quale spetta la prestazione assicurata. Infatti solo in caso di decesso di RI 1, tutti i diritti e gli obblighi risultanti dal contratto d’assicurazione passerebbero alla persona assicurata, ossia a _.
D.
Delle osservazioni 2 aprile 2007 dell’CO 1, chiedenti che il ricorso venga respinto, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato
in diritto:
1.
Secondo l’art. 80 della Legge federale sul contratto d’assicu-razione (LCA), norma di diritto cogente, se i beneficiari di un’assicurazione di persone sono il coniuge, il partner registrato o i discendenti dello stipulante, il diritto d’assicurazione del beneficiario e quello dello stipulante non soggiacciono, salvo gli eventuali diritti di pegno, all’esecuzione a vantaggio dei creditori dello stipulante: si tratta di un
caso d'impignorabilità ai sensi dell'art. 92 cpv. 4 LEF
e di un’eccezione a favore della previdenza familiare (
Küng
, Basler Kommentar zum VVG, Basilea/Ginevra/
Monaco 2001, n. 1 ad art. 80
) in deroga al principio dell’art. 79 cpv. 1 LCA (
Küng
, op. cit., n. 4 ad art. 80)
secondo cui il beneficio di terzi nell’assicurazione sulla vita si estingue con il pignoramento del credito derivante dall’assicurazione.
Come qualsiasi terzo non legato da vincoli famigliari con l’escusso, anche eventuali altri eredi dello stipulante che non siano il coniuge, il partner registrato o i discendenti (ad es. i genitori) possono eccepire l’impignorabilità della polizza di cui essi sono stati designati quali beneficiari solo alle condizioni dell’art. 79 cpv. 2 e 77 cpv. 2 LCA, ossia se la clausola è irrevocabile e se la polizza è stata consegnata al beneficiario (
Roelli/Jaeger
, Kommentar zum Schweizerisches Bundesgesetz über den Versicherungsvertrag, vol. III, Berna 1933, n. 68 ad art. 79/80; CEF 30.11.02 [15.01.272], cons. 3.1).
2.
Dalla polizza di assicurazione sulla vita n. _ del 5 dicembre 2000 risulta chiaramente che, diversamente da quanto sostenuto dal ricorrente, stipulante della stessa è RI 1 e non il nipote (figlio del fratello, cfr. osservazioni dell’Ufficio pagina 2 ultima frase), _, che è stato unicamente indicato come la persona assicurata, ossia la persona sulla cui vita è stato concluso il contratto d’assicurazione. Nella polizza è poi previsto che in caso di decesso dello stipulante RI 1, tutti i diritti e gli obblighi derivanti dal contratto passano all’assicurato, ossia a _. In concreto quindi è lo stipulante ad essere titolare del diritto alla prestazione assicurativa, atteso che ogni pretesa del nipote è subordinata alla sua morte. Ne consegue che, non avendo lo zio designato il nipote quale primo beneficiario del diritto assicurativo e non avendo neppure, conseguentemente, rinunciato alla revoca del beneficio, la polizza assicurativa appartiene ancora al patrimonio dello stipulante ed è pertanto soggetta all’esecuzione da parte dei suoi creditori.
3.
Il ricorso 12 marzo 2007 di RI 1, _, è respinto.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).