Decision ID: 2cf2563d-db5d-5a39-8f51-edb2bcd1159e
Year: 2006
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto in fatto
A.
La Sezione della circolazione
con decisione del 14 ottobre 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 500.–, oltre alla tassa di giustizia di fr. 100.– e alle spese di fr. 80.–, per i seguenti motivi:
"Alla guida della vettura TI _, circolava sull’autostrada A2 a velocità inadeguata ed eccessiva ove vige il limite di 80 km/h per cui, accortosi che non sarebbe riuscito a compiere la curva piegante per lui a destra, cercava di spostarsi a sinistra ma perdeva la padronanza di guida, ed urtava il nasello fisico e la protezione metallica siti al centro della biforcazione.”
Fatti accertati il _ in territorio di _.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3, 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1, 4a cpv. 1 e 5 ONC; 22 cpv. 1 OSStr.
B.
Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice contestando di aver circolato a velocità eccessiva e quindi l’ammontare della multa.
C.
La Sezione della circolazione nelle sue osservazioni del 31 ottobre 2005 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto
1.
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.
2.
Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv.1 LCStr) e deve rivolgere la sua attenzione alla strada e alla circolazione (art. 3 cpv.1 ONC).
La velocità deve sempre essere adeguata alle circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità; n
ei punti in cui il veicolo potrebbe intralciare la circolazione, il conducente deve circolare lentamente e, se necessario, fermarsi, in particolare dove la visibilità non è buona, alle intersezioni con scarsa visuale e ai passaggi a livello
.
Il Consiglio federale limita la velocità dei veicoli a motore su tutte le strade
.
La velocità massima stabilita dal Consiglio federale può essere ridotta o aumentata, per determinati tratti di strada, dall’autorità competente soltanto in virtù di una perizia. Il Consiglio federale può prevedere eccezioni
(art. 32 LCStr).
Secondo l’art. 4a cpv. 1 ONC, l
a velocità massima generale dei veicoli può raggiungere, se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono favorevoli: 120 km/h sulle autostrade (lett. d). Se dei segnali indicano altre velocità massime, esse sono applicabili al posto delle limitazioni generali di velocità (art. 4a cpv. 5 prima frase ONC). L’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia (art. 27 cpv. 1 LCStr).
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
3.
La Sezione della circolazione rimprovera al multato – in applicazione delle predette norme – di avere, alla guida della propria vettura, circolato
“
sull’autostrada A2 a velocità inadeguata ed eccessiva ove vige il limite di 80 km/h per cui, accortosi che non sarebbe riuscito a compiere la curva piegante per lui a destra, cercava di spostarsi a sinistra ma perdeva la padronanza di guida, ed urtava il nasello fisico e la protezione metallica siti al centro della biforcazione.
”
4.
L’insorgente contesta, dal canto suo, la multa inflittagli, asserendo che “
nel verbale redatto il _ presso la Polizia Cantonale di _, veniva detto che presso lo svincolo _,
presumibilmente
la velocità superava di poco quella consentita
”; conseguentemente, siccome “
la velocità non è stata rilevata con mezzi tecnici
” (cfr. ricorso del 24 ottobre 2005), egli contesta invero di aver circolato a velocità eccessiva.
Tuttavia, contrariamente a quanto preteso nel gravame, nel verbale di interrogatorio del 25 luglio 2005 il ricorrente ha ammesso di fronte alle forze inquirenti che “
presumibilmente a causa della velocità un po’ eccessiva, mi accorgevo che non sarei riuscito a compiere la curva piegante a destra per chi è intenzionato a circolare in direzione di _. Per questo cercavo di spostarmi sulla corsia per le vetture che circolano in direzione di _, purtroppo il mio tentativo non riusciva, tanto che fuoriuscivo sul terrapieno centrale, indi dopo aver divelto un para ‘chok’ in plastica, collidevo violentemente contro il guardavia
” (cfr. verbale di interrogatorio pag. 1).
Alla luce di queste affermazioni è fin troppo evidente che il ricorrente viaggiava a una velocità inadeguata ed eccessiva per rapporto alle circostanze del caso concreto, in particolare vista la curva piegante a destra in direzione di _, tant’è vero che ne è scaturito un incidente con il ferimento dello stesso insorgente e, in modo grave, della sua passeggera.
In siffatte evenienze, considerata la dinamica dell'incidente descritta dal protagonista medesimo, questo giudice perviene al convincimento che egli ha effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli dalla Sezione della circolazione, e ciò senza che sia necessario esperire ulteriori accertamenti in merito alla sua velocità al momento del sinistro. In effetti, anche nella denegata ipotesi in cui si volesse ammettere che l’infrazione relativa alla velocità eccessiva non fosse realizzata, la multa si giustificherebbe in ogni caso alla luce dell’infrazione legata alla perdita di padronanza del veicolo che, fortunatamente, non ha avuto per le parti coinvolte conseguenze ben più nefaste.
Tenuto conto dell’estrema pericolosità della manovra di cambio di direzione e della successiva perdita di controllo del veicolo, l’importo della multa fissato in fr. 500.–
risulta confacentemente proporzionato alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurato al grado di colpa e, peraltro, contenuto nei limiti concessi dalla legge.
In conclusione si rileva che quand’anche la perdita di controllo non fosse ascrivibile, pur solo in parte, a velocità eccessiva, l’importo della multa sarebbe appropriato.
Il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).