Decision ID: f6c48253-67ca-5238-8cce-0b1b44469a3c
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. RI 1, nata nel 1968, da ultimo attiva in qualità di cameriera, in data 21 agosto 2003 ha presentato una domanda volta all’ottenimento di prestazioni AI per adulti (rendita) per uno “Stato depressivo grave con disturbi del comportamento alimentare, importante astenia e dolori diffusi nell’ambito di una polimialgia generalizzata” (doc. AI 1-1/5).
1.2. Esperiti gli accertamenti medici ed economici del caso, in particolare una valutazione pluridisciplinare SAM (doc. AI 21-1), l’Ufficio AI, con le decisioni del 3 e del 19 ottobre 2005, ha attribuito all’assicurata un quarto di rendita, a far tempo dal 1° giugno 2003 (doc. AI 40-1, 41-1, 45-1).
1.3. Contro queste decisioni RI 1, a quel momento rappresentata dall’avv. _, ha inoltrato opposizione (doc. AI 47-1), poi ritirata il 9 marzo 2007 (doc. AI 70-2), a seguito dello scritto dell’Ufficio AI, in cui l’assicurata veniva informata di una possibile reformatio in peius (doc. AI 69-1).
Con la decisione su opposizione del 14 marzo 2007, l’UAI ha stralciato la causa dai ruoli (doc. AI 71-1).
1.4. In sede di revisione della rendita, avviata nel mese di giugno 2008, con comunicazione del 13 ottobre 2009, l’UAI ha informato la ricorrente di non aver constatato alcun cambiamento in riferimento alla rendita erogata (doc. AI 85-1).
Il 2 novembre 2009 RI 1 ha chiesto all’amministrazione una decisione formale (doc. AI 87-1).
Con la decisione formale del 10 novembre 2009, cresciuta incontestata in giudicato, l’Ufficio AI ha respinto la richiesta di aumento della rendita e confermato il grado d’invalidità del 40% (doc. AI 88-1).
1.5. Il 4 marzo 2010 l’assicurata ha fatto richiesta di aumento del grado d’invalidità per un peggioramento dello stato di salute (doc. AI 89-1),
1.6. Con la decisione del 28 aprile 2010 (doc. AI 91-1), cresciuta incontestata in giudicato, l’Ufficio AI non è entrato nel merito della richiesta di revisione della rendita.
1.7. In sede di revisione della rendita, avviata nel mese di aprile del 2012, l’assicurata ha lamentato un peggioramento dello stato di salute (doc. AI 102-1)
1.8. Esperiti gli accertamenti medici ed economici del caso, in particolare una valutazione pluridisciplinare SAM (doc. AI 125-1), l’Ufficio AI con la decisione del 30 settembre 2013 (doc. AI 135-1), cresciuta incontestata in giudicato, ha attribuito all’assicurata una mezza rendita d’invalidità (grado 50%), a decorrere dal 1° giugno 2012.
1.9. Nel mese di agosto 2014 l’assicurata, tramite il medico curante Dr.ssa _, ha postulato la revisione della rendita per un ʺpeggioramento delle sue condizioni clinicheʺ.
Il medico curante si è cosi espresso:
" La paziente sopraccitata, nota per problematica internistica cronica complessa, attualmente ricoverata all'Ospedale _ di _ per la terapia stazionaria di un disturbo alimentare psicogeno, ha avuto durante gli ultimi mesi un peggioramento delle sue condizioni cliniche.
La problematica pan-vertebrale su serie turbe statico-degenerative, è in peggioramento, in particolare dopo un trauma assiale della colonna
risultante di caduta accidentale nel mese di febbraio 2012. Richiede
pertanto una nuova valutazione specialistica neurochirurgica e presso il centro delle terapia del dolore cronico. Sicuramente l'obesità di grado Il non aiuta in questa situazione, ma speriamo in un miglioramento del disturbo alimentare e dell'eccesso ponderale dopo questo ricovero a _, anche se sappiamo che queste problematiche sono complesse e richiedono una pressa a carico cronica e stretta.
Recentemente sottoposta a crossectomia e stripping venoso per insufficienza venosa cronica molto sintomatica.
Presenta un utero miomatoso che causa dolori e ipermenorrea, e che
dovrà essere probabilmente asportato.
La sintomatologia gastroduodenale intensa è stata accertata tramite EGDS. La paziente presenta una gastrite antro-corpale su malattia di riflusso
In fase di accertamenti disturbi respiratori con dispnea intermittente e
DDmeri costantemente elevati. Sarà sottoposta a polisonnografia
notturna per escludere una sme. delle apnee notturne.
Tutte queste problematiche rendono la paziente inabile al lavoro al 100%.
La situazione potrà essere rivalutata tra qualche mese, sperando che
almeno la problematica alimentare possa migliorare e avere un impatto positivo nella complessa polimorbidità di questa paziente” (doc. AI 141-1).
1.10. Dopo aver sottoposto la domanda di revisione al vaglio del Servizio Medico Regionale (SMR), l’Ufficio AI con la decisione del 22 ottobre 2014 (doc. AI 148-1), preavvisata con progetto del 29 agosto 2014 (doc. AI 144-1), non è entrato in materia sulla nuova richiesta di prestazioni.
1.11. Contro questa decisione RI 1 ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA contestando la decisione impugnata e allegando il referto del 5 novembre 2014 dell’unità _ dell’Ospedale _ di _ e il rapporto del 13 novembre 2014 della Dr.ssa _ (doc. I+A2, A3).
1.12. In risposta l’Ufficio AI, sulla base delle valutazioni del SMR, si è riconfermato nel proprio provvedimento rilevando che la ricorrente non ha reso plausibile che la sua capacità lavorativa si sarebbe ridotta in modo tale da modificare in misura rilevante il grado d’invalidità (doc. IV).
1.13. Con scritto del 23 dicembre 2014 la ricorrente ha preso posizione sulla risposta dell’amministrazione ribadendo il peggioramento del proprio quadro clinico (doc. VI).
Il doc. VI è stato inviato all’UAI per conoscenza (doc. VII).

in diritto
2.1. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pp. 216ss).
L’art. 28 cpv. 2 LAI, in vigore dal 1° gennaio 2008, prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.
Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).
Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84).
Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di regola - non tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello assicurato (RCC 1989 p. 325; DTF 107 V 21; Scartazzini, op. cit, p. 232). La misura dell'attività ragionevolmente esigibile dipende d'altra parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla possibilità di applicazione di misure reintegrative. La situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della residua capacità al guadagno. Secondo il TFA i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR 1996 IV Nr. 74; DTF 114 V 313).
Secondo la giurisprudenza per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (cfr. DTF 129 V 222).
2.2. Secondo l’art. 87 cpv. 2 OAI se è fatta domanda di revisione, nella domanda si deve dimostrare che il grado d'invalidità o di grande invalidità o il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità è cambiato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni.
Qualora la rendita, l'assegno per grandi invalidi o il contributo per l'assistenza siano stati negati perché il grado d'invalidità era insufficiente, perché non è stata riconosciuta una grande invalidità o perché il bisogno di aiuto era troppo esiguo per avere diritto al contributo per l'assistenza, una nuova richiesta è riesaminata soltanto se sono soddisfatte le condizioni previste nel capoverso 2 (art. 87 cpv. 3 OAI).