Decision ID: 2d2f446e-7ad9-5b95-8225-a59487c1a4bc
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A. Con due precetti esecutivi in via di realizzazione del pegno immobiliare (n. _ e _) emessi il 18 dicembre 2018 dall’Ufficio d’esecuzione di Mendrisio, il Comune RE 1 ha escusso sia CO 1 per l’incasso di 1) fr. 1'618.05 oltre agli interessi del 5% dall’11 dicembre 2018, 2) fr. 50.–, 3) fr. 63.65 e 4) fr. 95.–, indicando quali titoli di credito 1) “Contributi di costruzione anno 2017 – periodo 01.01/31.12 garantiti da ipoteca legale DG 5720”, 2) “Tassa diffida”, 3) “Interessi sino al 10.12.2018” e 4) “Altri addebiti (tassa iscrizione ipoteca legale)”, sia la moglie CO 2 per l’incasso di 1) fr. 1'751.35 oltre agli interessi del 5% dall’11 dicembre 2018, 2) fr. 100.–, 3) fr. 69.35 e 4) fr. 190.–, menzionando quali titoli di credito 1) “Contributi di costruzione anno 2017 – Periodo 01.01/31.12 garantiti da ipoteca legale DG 5709-5721”, 2) “Tassa diffida”, 3) “Interessi sino al 10.12.2018” e 4) “Altri addebiti (tassa iscrizione ipoteca legale”).
B. Avendo CO 1 e CO 2 interposto opposizione ai rispettivi precetti esecutivi, con istanze del 17 gennaio 2019 il Comune RE 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo di Mendrisio. I convenuti, nel termine loro impartito per formulare osservazioni, sono rimasti silenti.
C. Statuendo con due decisioni separate del 17 maggio 2019, il Giudice di pace ha accolto parzialmente le istanze e rigettato in via definitiva l’opposizione di CO 1 per fr. 199.55 oltre agli interessi di mora del 5% dal 1° marzo 2018 e quella della moglie per fr. 216.– oltre agli interessi di mora del 5% dal 1° marzo 2018, ponendo in entrambe le decisioni la tassa di giustizia di fr. 175.– per 2⁄3 a carico della parte istante e 1⁄3 a carico della parte convenuta.
D. Contro le sentenze appena citate il Comune RE 1 è insorto a questa Camera con due reclami del 31 maggio 2019 per ottenerne l’annullamento e l’accoglimento integrale delle istanze. Nel termine loro impartito, i reclamanti non hanno formulato osservazioni ai reclami.

Considerando
in diritto: 1. Le sentenze impugnate – emanate in materia di rigetto dell’opposizione – sono decisioni di prima istanza finali e inappellabili (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 I reclami in esame sono di analogo contenuto e sono diretti contro decisioni simili, fondate su un medesimo complesso di fatti e vertenti sull’applicazione delle stesse norme giuridiche. Si giustifica così, per economia di procedura, di congiungere le due procedure e di emanare una sentenza unica (art. 125 lett. c CPC), pur mantenendone l’autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente.
1.2 Pronunciate in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), le decisioni sono impugnabili con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentati il 31 maggio 2019 contro le sentenze notificate al Comune RE 1 il 20 maggio, in concreto i reclami sono tempestivi.
1.3 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).