Decision ID: 60297292-bb56-573a-a8ea-becb1c926410
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che il 5 aprile 2007 AO 1 si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna, chiedendogli di ordinare al datore di lavoro di AP 1 di trattenere dallo stipendio di lui la somma di fr. 213.– mensili (più l'assegno familiare), da riversare su un suo conto bancario quale contributo alimentare per il figlio G_ (1999) in virtù di una sentenza pronunciata il 20 aprile 2000 dal medesimo Pretore;
che all'udienza del 9 maggio 2007, indetta per la discussione, è comparsa unicamente PA 1, la quale ha confermato l'istanza;
che alla discussione finale del 24 settembre 2007 l'istante ha confermato la sua domanda, mentre il convenuto ha proposto di respingere l'istanza;
che con sentenza del 9 ottobre 2007 il Pretore ha accolto l'istanza, ordinando alla Cassa disoccupazione _, _, o in subordine alla _, _, _, di trattenere ogni mese dalle indennità riscosse da AP 1, o dallo stipendio da lui percepito, l'importo di fr. 213.– oltre agli assegni familiari e di riversare tale somma su un conto bancario intestato a AO 1;
che il 12 ottobre 2007 RA 1 ha inoltrato al Pretore una dichiarazione di ricorso, da lui trasmessa a questa Camera per essere eventualmente trattata come appello;
che il 22 ottobre 2007 il presidente di questa Camera ha scritto a AP 1, spiegandogli come lo scritto non adempisse i requisiti dell'art. 309 cpv. 2 CPC e non potesse quindi essere trattato come appello;
che il 23 ottobre 2007 AP 1 ha presentato un nuovo memoriale in cui afferma di non poter versare il contributo di mantenimento e chiede di riesaminare la sentenza impugnata;
che il memoriale non ha formato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che a norma dell'art. 291 CC il giudice può ordinare ai debitori di un genitore dimentico dei propri doveri verso il figlio di eseguire i pagamenti, in tutto o in parte, nelle mani del rappresentante legale del figlio;
che all'emanazione di tale diffida si applicano, ove non sia pendente una causa di stato, le norme della procedura contenziosa di camera di consiglio (art. 4 cpv. 1 n. 1b e art. 5 LAC), di modo che la sentenza è appellabile nel termine di 10 giorni (art. 370 cpv. 2 CPC) senza riguardo al valore litigioso (da ultimo: I CCA, sentenza inc. 11.2007.148 del 3 ottobre 2007, consid. 1).
che il termine d'impugnazione comincia a decorrere il giorno dopo la notifica della sentenza al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie la sentenza, intimata dalla Pretura per raccomandata martedì 9 ottobre 2007, è stato ritirata dal convenuto giovedì 11 ottobre 2007 (
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, informazioni inerenti al recapito _ – R Svizzera);
che, di conseguenza, il termine per appellare è cominciato a decorrere venerdì 12 ottobre 2007 ed è scaduto domenica 21 ottobre 2007, protraendosi fino a lunedì 22 ottobre 2007 in ossequio all'art. 131 cpv. 3 CPC;
che nelle circostanze illustrate l'appello, consegnato all'ufficio postale di _ giovedì 25 ottobre 2007 (data del timbro postale sulla busta d'invio), risulta tardivo;
che l'appellante non accenna a motivi suscettibili di entrare in linea di conto per giustificare un'eventuale restituzione in intero contro il lasso del termine (art. 137 CPC);
che l'appello va dichiarato pertanto inammissibile;
che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);
che, date le particolarità del caso, si giustifica nondimeno di rinunciare a ogni prelievo, l'interessato essendo privo di formazione giuridica;
che non si pone invece problema di ripetibili, l'appello non essendo stato intimato all'istante per osservazioni;
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC,