Decision ID: 34557746-3c09-5904-8d9d-35d6abb117fa
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. _ _ (1965) e _ _ (1967), cittadina _, si sono sposati a _ il _ 1994. Il marito lavorava come _ _ presso la _ del _ a _, la moglie è tuttora impiegata a ore presso il supermercato _ a _. Dal matrimonio non sono nati figli. I coniugi vivono separati dal 22 novembre 1995, quando il marito è andato ad abitare a _ e la moglie a _. Il 22 gennaio 1996 _ _ ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, il tentativo di conciliazione, che è decaduto infruttuoso il 1° marzo 1996.
B. Lo stesso 1° marzo 1996 i coniugi hanno sottoscritto la convenzione in appresso:
In data odierna viene deciso di comune accordo quanto segue:
Versamento di _ _ fr. 10 000.–
come segue: 1. fine febbraio fr. 1000.– 6. fine settembre fr. 1000.–
2. fine marzo fr. 1000.– 7. fine ottobre fr. 1000.–
3. fine aprile fr. 1000.– 8. fine novembre fr. 1000.–
4. fine maggio fr. 1000.– 9. fine dicembre fr. 1000.–
5. fine giugno fr. 1000.– 10. fine gennaio 1997 fr. 1000.–
Si decide per i costi di avvocato:
– ognuno paga i propri.
Le spese giudiziarie vengono pagate per 1⁄2 ciascuno.
In fede.
C. _ _ _ si è rivolta l’11 aprile 1996 al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, per ottenere in via provvisionale un contributo mensile di fr. 1500.– (riservato un adeguamento dell’importo alle risultanze istruttorie) e una provvigione ad litem di fr. 2000.– o, in subordine, il beneficio dell’as-sistenza giudiziaria. Alla discussione del 9 maggio 1996 il convenuto si è opposto all’istanza. Con decreto cautelare del 22 maggio 1996, emanato senza contraddittorio, il Pretore ha condannato _ _ a versare all’istante un contributo alimentare di fr. 1000.– mensili dal mese di maggio 1996. Alla discussione finale del 25 luglio 1996 la moglie ha aumentato la sua richiesta di contributo a fr. 1800.– mensili; il marito ha offerto fr. 500.– per il mese di settembre 1996, oltre quanto già pagato, opponendosi per il resto.
D. Statuendo il 27 settembre 1996, il Pretore ha imposto a _ _ un contributo provvisionale di fr. 1668.70 mensili dall’11 aprile 1996 (salvo per il mese di agosto 1996, in cui il contributo è stato limitato a fr. 1000.–) e ha ordinato alla _ _ _ la trattenuta della somma dallo stipendio del convenuto. Tanto la provvigione ad litem quanto l’assistenza giudiziaria chiesta subordinatamente dalla moglie sono state respinte. Le spese, con una tassa di giustizia di fr. 400.–, sono state poste per un terzo a carico dell’istante e per il resto a carico del marito, tenuto a rifondere alla moglie fr. 500.– per ripetibili.
E. Contro il decreto appena citato _ _ è insorto con un appello del 10 ottobre 1996 nel quale chiede che il contributo provvisionale per la moglie sia ridotto a fr. 1000.– mensili, che egli sia liberato da tale obbligo nei mesi di luglio e agosto 1996, che il contributo in questione abbia fine nel gennaio 1997 e che la trattenuta di stipendio sia revocata. In subordine egli postula la riduzione del contributo provvisionale a fr. 1098.80 fino al mese di maggio 1996 e a fr. 1463.– in seguito, escluso ogni versamento nel mese di agosto 1996. In via ancor più subordinata egli conclude perché dal mese di giugno 1996 il contributo sia fissato in fr. 1500.– mensili (salvo per il mese di agosto 1996). Nelle sue osservazioni dell’11 novembre 1996 _ _ _ propone di respingere l’appello.
F. Il decreto del Pretore è stato impugnato anche dalla moglie, che con appello adesivo dell’11 novembre 1996 rivendica – previa concessione dell’assistenza giudiziaria – una provvigione ad litem di fr. 2000.– (o, subordinatamente, il beneficio dell’assi-stenza giudiziaria anche in prima sede), come pure un contributo provvisionale di fr. 1800.– mensili (fr. 1000.– per il mese di agosto 1996) fino al mese di marzo 1997 e uno di fr. 1668.70 dopo di allora. Senza esprimersi sul merito dell’appello adesivo, _ _ si limita a proporre il rigetto sia della provvigione ad litem sia dell’assistenza giudiziaria.

Considerando
in diritto: I. Sull’appello principale
1. Il Pretore ha rilevato anzitutto che la moglie aveva firmato la convenzione del 1° marzo 1996 senza dichiararsi tacitata di ogni pretesa, ciò che le permetteva di rivendicare i contributi litigiosi. Quanto ai redditi delle parti, il primo giudice ha accertato il guadagno netto del marito in fr. 5462.40 mensili (salvo un congedo non pagato dal 22 luglio al 19 agosto 1996 ottenuto per dare gli esami di perito contabile federale, onde la riduzione equitativa del contributo per la moglie a fr. 1000.– nel mese di agosto) e le entrate della moglie in una media di fr. 1400.– mensili. I fabbisogni minimi sono stati calcolati in fr. 2975.– mensili per il marito e in fr. 2250.– mensili per la moglie. Ne risultava un’eccedenza mensile di fr. 1637.40 che, divisa a metà, ha determinato il contributo per la moglie di fr. 1668.70 mensili.