Decision ID: 00b6bcce-5fa3-5add-a80f-4d9aa25a3030
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Il 16 aprile 2020 la PI 1 ha promosso un’esecuzione presso il
Betreibungsamt Zug
nei confronti della RI 1, all’epoca apparentemente con sede a Z_, per l’incasso di complessivi fr. 7'378.13 oltre agli accessori.
B.
Dando seguito alla domanda, il
Betreibungsamt Zug
ha emesso il precetto esecutivo n. _ e il 18 maggio 2020 l’ha notificato all’escussa, la quale non ha interposto opposizione.
C.
Venuta a conoscenza dal
Betreibungsamt Zug
che l’8 giugno 2020 l’escussa aveva trasferito la sua sede a M_, con do-
manda del 5 agosto 2020 la PI 1 ha chiesto all’Ufficio d’esecuzione (UE) di Mendrisio di proseguire l’esecuzione.
D.
Assegnato all’esecuzione il nuovo n. _ e appurato che l’escussa non aveva fatto opposizione, il 28 luglio 2020 l’UE le ha notificato la comminatoria di fallimento.
E.
Con ricorso del 5 agosto 2020, trasmesso direttamente a questa Camera, la RI 1 si oppone alla comminatoria di fallimento.

Considerato
in diritto: 1.
Giusta l’art. 17 LEF, salvo nei casi in cui la legge prescriva la via giudiziaria, il ricorso all’autorità di vigilanza è ammesso contro ogni provvedimento di un ufficio di esecuzione o dei fallimenti per violazione di una norma di diritto o un errore di apprezzamento. Contro la notifica della comminatoria di fallimento può quindi essere formulato un ricorso unicamente per ragioni formali (
Ottomann/Markus
in: Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed. 2010,
n. 6 ad art. 160 LEF), quali ad esempio l’incompetenza territoriale dell’ufficio d’esecuzione (DTF 118 III 6), il mancato assoggettamento dell’escusso all’esecuzione ordinaria in via di fallimento (art. 39 e 40 LEF), l’assenza di una decisione esecutiva che rigetti l’opposizione o l’inoltro di un’azione di disconoscimento di debito (art. 88 cpv. 1 LEF). La via del ricorso è invece preclusa per questioni di merito (relative cioè alla validità materiale del credito posto in esecuzione), la cui cognizione spetta esclusivamente all’autorità giudiziaria o amministrativa competente, in particolare nell’ambito della procedura di rigetto dell’opposizione (art. 80 segg. LEF).
2.
Nel caso specifico, la RI 1 contesta la comminatoria di fallimento, sostenendo di non voler pagare un importo di cui non ha mai usufruito,
“nonostante tutte le telefonate e mail inviate”
.
3.
Quanto censurato dalla ricorrente riguarda ovviamente una questione di merito, ossia l’esistenza del credito posto in esecuzione. Il ricorso è pertanto inammissibile. Non spetta né all’UE né all’autorità di vigilanza pronunciarsi su questo tipo di censure, per le quali la legge prescrive la via giudiziaria (art. 17 cpv. 1 LEF). La ricorrente avrebbe dovuto far valere le sue ragioni interponendo opposizione al precetto esecutivo e, se l’escutente ne avesse chiesto il rigetto, esponendole al giudice del rigetto dell’opposizione (art. 82 LEF). Non appaiono d’altronde dati motivi formali d’annullamento della comminatoria di fallimento. È segnatamente data la competenza territoriale dell’UE a emettere e notificare la comminatoria di fallimento, il trasferimento di sede dell’escussa in Ticino essendo avvenuto prima della notificazione di tale atto (art. 53 LEF
a contrario
).
4.
Stante l’esito del giudizio odierno, non è necessario notificare né il ricorso né la decisione all’escutente (cfr. art. 9 cpv. 2 della
Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]
).
5.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).