Decision ID: 028aba94-c90f-5ec1-84fd-60552b6bc971
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. La Società tiratori del _ (_) di _ è proprietaria di uno stand di tiro a 300 m, situato a cavallo del confine tra i comuni di _ (bersagli) ed _ (casa dei tiratori). Da anni, gli abitanti di quei comuni si lamentano per le immissioni foniche provenienti dall'attività dell'impianto.
Dopo vicissitudini che non occorre qui rievocare, il 22 novembre 1995 il Dipartimento del territorio ha ordinato alla _ di risanare l'impianto, limitandone l'attività in modo che il fattore di correzione K di cui all'allegato 7 all'OIF rimanesse al di sotto del valore di - 15.
Ulteriori accertamenti, esperiti alla fine del 1997, hanno evidenziato che le immissioni foniche nelle località di "_", "al _ " e "_" superavano il valore d'allarme di 75 dB (A).
B. Dopo aver constatato che la _ non aveva fatto uso della possibilità di presentare, entro il termine assegnatole e prorogato, concrete proposte di risanamento, il 18 novembre 1998 il Dipartimento del territorio le ha ordinato di:
"1.1. Prima fase
a) provvedere ad installare per ogni stallo di tiro a 300 m un
"tunnel fonoassorbente" che garantisca la massima attenuazione possibile del "rumore alla bocca" entro 3 mesi dall'intimazione della presente decisione; tale intervento dovrà essere concordato con la Sezione protezione aria e acqua;
b) attenersi ad un programma di tiro che consideri unicamente i tiri nell'interesse della difesa nazionale contemplati dalla LM e dall'Otir, in modo tale che il fattore di correzione K stabilito dall'allegato 7 dell'OIF non sia matematicamente superiore a -17.6 (le semigiornate di tiro e i colpi da esplodere sono intesi ai sensi dell'allegato 7 OIF);
c) allestire il programma di tiro di cui al punto precedente entro il 31 marzo di ogni anno;
1.2. Seconda fase
Ridurre ulteriormente l'attività di tiro secondo le indicazioni della competente autorità militare cantonale, al più tardi entro l'anno 2002, in modo tale che il fattore di correzione K non sia matematicamente superiore al valore di -22, considerato che nonostante l'attuazione della prima fase del risanamento i valori limite d'immissione e persino i valori d'allarme rimangono superati.
1.3. Comunicare al DT il programma di tiro effettivo a fine stagione.
1.4. Pubblicare agli albi comunali di _ e _ il programma di tiro ad ogni inizio di stagione.
Considerata "la gravità della situazione fonica", il Dipartimento del territorio ha disposto che un eventuale ricorso contro l'ordine non avrebbe avuto effetto sospensivo.
C. Contro questa decisione sono insorti davanti al Consiglio di Stato la stessa _, _ ed altri quattro abitanti della zona nonché il comune di _.
La _ ha chiesto con il ricorso di riformare la decisione impugnata come segue:
"1.1. E' ordinato il risanamento del poligono di tiro di _ /
_ e, di conseguenza è fatto ordine alla Società _ del _ di _ in _,
a) di provvedere, entro tre mesi dalla crescita in giudicato della presente decisione, ad installare per ogni stallo di tiro a 300 m un tunnel fonoassorbente che garantisca la massima attenuazione possibile del rumore alla bocca (di volata) dell'arma di tiro;
b) di limitare la propria attività di tiro in modo che il valore della correzione del livello K di cui ai punti 31 e 32 dell'allegato 7 (valori limite d'esposizione al rumore degli impianti di tiro) OIF non superi il valore di -15 (K > 15);
c) di allestire annualmente il programma di tiro in modo tempestivo, onde trasmetterlo entro il 31 gennaio di ogni anno ai municipi di _ e di _ perché provvedano alla pubblicazione del programma ai rispettivi albi comunali;
d) di allestire annualmente un consuntivo della stagione di tiro, indicante i giorni e gli orari durante i quali si è tirato ed il numero complessivo di colpi esplosi, entro il 10 dicembre di ogni anno, e di inviarlo al competente ufficio federale di tiro, che lo distribuirà a chi ne farà domanda.
2. Alla Società _ di _ in _ sono - per quanto necessarie - accordate le facilitazioni in materia di risanamento ai sensi dell'art. 14 cpv. 1 lett. a e lett. b OIF per :
a. organizzare i tiri contemplati dalla LM e dall'OTir,
b. esplicare quell'attività non obbligatoria ma dall'OTir
ritenuta necessaria ai fini della difesa nazionale,
c. esplicare la rimanente attività propria di tiro sportivo,
nell'ambito della limitazione generale di cui al punto 1.b.
che precede.
3. Restano riservate le sanzioni penali ai sensi dell'art. 61
cpv. 1 LPAmb.
4. Le spese del risanamento di cui al punto 1.a. che precede nonché eventuali altri accorgimenti tecnici o lavori che dovessero essere ordinati saranno a carico per il 20% della Società _ di _ in _ e per il rimanente 80% verranno ripartite fra i comuni del comprensorio, secondo disposizioni che verranno ulteriormente prese.
5. Alle parti di zona edificabile di PR interessate dal rumore del poligono di tiro sul territorio dei comuni di _ e di _ sono assegnati, caso per caso, i gradi di sensibilità ai rumori previsto nel piano 1, declamate secondo l'art. 43 cpv. 2 OIF.
L'attribuzione delle singole particelle alle zone di sensibilità ai rumori sarà menzionata a RF.
6. Ai proprietari degli edifici situati in zona _ è fatto ordine, in applicazione dell'art. 20 cpv. 1 LPAmb, di munire di finestre insonorizzate tutti i locali destinati al soggiorno prolungato di persone o di altrimenti proteggerli mediante analoghe misure di natura edile.
In via provvisionale, la ricorrente ha altresì chiesto che al ricorso fosse concesso l'effetto sospensivo. Domanda alla quale ha fatto seguito un'istanza di sospensione del procedimento in attesa che il Gran Consiglio evada il ricorso inoltrato dal comune di _ contro la scheda di coordinamento 13.2 del PD relativa agli stand di tiro.
Il comune di _ e gli altri ricorrenti hanno invece chiesto che fosse decretata la chiusura dello stand. Con intendimenti diametralmente opposti a quelli della _, l'insorgente ha pure chiesto che al ricorso contro l'ordine di risanamento fosse concesso l'effetto sospensivo.
D. Con decisione 27 luglio 1999 il Presidente del Consiglio di Stato ha respinto le domande provvisionali formulate dai ricorrenti e l'istanza di sospensione del procedimento presentata dalla _.
Valutata l'entità delle immissioni foniche, i costi dei tunnel fonoassorbenti (50'000.-- fr.) ed i tempi lunghi necessari per realizzare uno stand di tiro al _, il Presidente del Governo ha in sostanza ritenuto giustificata l'adozione immediata delle misure di risanamento ordinate dal Dipartimento del territorio. Per gli stessi motivi ha inoltre escluso, siccome eccessiva, la richiesta di chiusura immediata dello stand avanzata dal comune di _.
E. Contro la predetta decisione, la _ si è aggravata davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento e sollecitando la concessione dell’effetto sospensivo al ricorso pendente davanti al Consiglio di Stato.
Secondo l'insorgente, sarebbe eccessivo pretendere che si faccia carico dei costi per la posa dei tunnel fonoassorbenti, fintanto che non è certo che lo stand potrà essere mantenuto. Considerato che i valori d'allarme fissati dall'allegato 7 all'OIF non si applicano agli impianti con una correzione del livello K inferiore
a -15, la pretesa del Dipartimento del territorio di ridurre ulteriormente l'attività sarebbe del resto priva di fondamento. A maggior ragione se si considera che la riduzione dell’attività impedisce alla società di far fronte ai compiti affidatile dall'art. 3 Otir.
F. All'accoglimento del ricorso si oppongono il Presidente del Consiglio di Stato, il Dipartimento del territorio, i comuni di _ e di _, nonché i vicini coinvolti nella vertenza, con argomenti che verranno semmai ripresi più avanti.
La Divisione degli affari militari postula invece la concessione dell'effetto sospensivo e la sospensione del procedimento, rilevando come la riduzione imposta pregiudichi il regolare svolgimento dei tiri obbligatori.
Considerato,

in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 6 DLALPAmb, 47 e 21 cpv. 4 PAmm. Incontestabile è la legittimazione attiva dell'insorgente. Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Date le circostanze, il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).
Oggetto del presente giudizio è unicamente la concessione dell’effetto sospensivo al ricorso inoltrato dalla _ al Consiglio di Stato contro le misure di risanamento ordinate dal Dipartimento del territorio. La chiusura dell’impianto sollecitata in prima istanza dal comune di _ a titolo di misura provvisionale non è più in discussione. Fuori discussione è pure la sospensione del procedimento postulata dalla _ davanti al Consiglio di Stato.
2. 2.1. Giusta l'art. 47 cpv. 1 PAmm, il ricorso ha effetto sospensivo, a meno che la legge o la decisione impugnata non dispongano altrimenti. In questo caso, il ricorrente può chiedere al presidente dell'autorità di ricorso la sospensione della decisione (cpv. 2). La decisione del presidente dell'autorità di ricorso ha valore di provvedimento cautelare ed è ulteriormente impugnabile davanti all'autorità superiore se la vertenza è appellabile nel merito (art. 21 cpv. 4 PAmm.
2.2. Il conferimento della provvisoria esecutività alle decisioni dell’autorità amministrativa è una misura eccezionale, volta ad evitare che interessi preponderanti vengano pregiudicati durante la procedura d'impugnazione. Essa deve attenersi a criteri restrittivi e procedere da un'attenta ponderazione degli interessi contrapposti (Borghi / Corti, Compendio di procedura amministrativa, ad art. 47 PAmm, N. 2). La revoca preventiva dell'effetto sospensivo di un'eventuale impugnazione esige che il provvedimento sia sorretto da motivi convincenti (Kölz / Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, N. 647 seg.).
2.3. L'autorità che revoca preventivamente l’effetto sospensivo dispone di un certo margine d’apprezzamento. L'autorità di ricorso, chiamata a sindacare la legittimità di un simile provvedimento, deve limitarsi a verificare che esso non violi il diritto, in particolare sotto il profilo dell’abuso di potere. Essa deve quindi evitare di sostituire il proprio apprezzamento a quello dell’autorità inferiore, limitandosi a controllare che la misura impugnata sia sorretta da motivi pertinenti e non disattenda i principi generali del diritto, segnatamente quello di proporzionalità.
3. 3.1. Nel caso concreto, il Dipartimento del territorio ha imposto alla ricorrente una serie di misure di risanamento dell'impianto di tiro di cui è proprietaria ad _ e _. In particolare, le ha imposto di dotare l'impianto di tunnel fonoassorbenti e di ridurre l'attività in modo che il fattore di correzione K previsto dall'allegato 7 dell'OIF non superi il valore di -17.6. La decisione è stata dichiarata provvisoriamente esecutiva in considerazione della gravità dell'inquinamento fonico.
L'insorgente, pur dichiarandosi disponibile a posare i tunnel fonoassorbenti, contesta l'obbligo sintanto che non avrà la certezza di poter mantenere l'impianto. Contesta inoltre, siccome eccessiva, la riduzione dell'attività impostale.
3.2. Nella misura in cui si riferiscono alla riduzione dell'attività imposta allo scopo di ridurre il carico inquinante, le censure sollevate dall'insorgente vanno disattese. Trattandosi di una prescrizione d'esercizio facilmente reversibile, il conferimento della provvisoria esecutività non arreca particolare pregiudizio alla ricorrente. Il diniego anticipato dell'effetto sospensivo del ricorso permette invece di conseguire un certo miglioramento della situazione nelle more del procedimento ricorsuale. La ponderazione degli interessi contrapposti, operata dal Dipartimento del territorio e confermata dal Presidente del Consiglio di Stato, non procede da un esercizio abusivo del potere d'apprezzamento che l'art. 47 PAmm conferisce all'autorità in ordine alla revoca preventiva dell'effetto sospensivo. La decisione appare sorretta da motivi pertinenti, che prevalgono chiaramente sull’interesse della ricorrente a sottrarsi ad un’attuazione immediata del provvedimento. Contrariamente a quanto questa assume, la riduzione dell’attività sancita dall’autorità è stata determinata tenendo debitamente conto degli obblighi sanciti dall'art. 3 Otir. La società dovrà semmai vegliare affinché sia data la priorità agli astretti al tiro dei comuni del comprensorio.
3.3. Diversa è invece la valutazione per quel che riguarda la posa dei tunnel fonoassorbenti. E' vero che questi dispositivi permettono di abbattere in misura consistente il rumore di bocca e di ridurre sensibilmente l’esposizione al rumore degli edifici situati a lato della casa del tiratore. Il loro costo (fr. 50'000.--) è tuttavia rilevante e potrebbe essere recuperato soltanto in misura ridotta nel caso in cui fosse accolta la richiesta di chiusura dell'impianto avanzata dal comune di _ davanti al Consiglio di Stato nell'ambito del ricorso da questi inoltrato contro l'ordine di risanamento del Dipartimento del territorio. Pur considerando che l'autorità di ricorso, chiamata a verificare la legittimità di un provvedimento cautelare deve limitarsi a rilevare l'esistenza di violazioni del diritto, evitando in particolare di sostituire il proprio potere d'apprezzamento a quello dell'autorità inferiore, questo Tribunale ritiene sproporzionato il conferimento dell'immediata esecutività all'ordine di posare i tunnel fonoassorbenti. E' ben vero che la Società _ si è dichiarata disposta a provvedervi. Ha comunque fatto dipendere la sua disponibilità dalla possibilità di continuare la propria attività; presupposto, questo, che implica necessariamente il rigetto della domanda di chiusura dell’impianto avanzata dal comune di _ con il ricorso al Consiglio di Stato. Più che l'esito del ricorso di questo comune al Gran Consiglio contro la scheda 13.2 del PD, è la domanda formulata da questo ricorrente davanti al Consiglio di Stato che ha reso insostenibile il diniego dell'effetto sospensivo, decretato dal Dipartimento del territorio nell’ipotesi in cui la _ avesse impugnato l'ordine di adottare questi provvedimenti costruttivi.
4. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi parzialmente accolto, annullando la decisione dipartimentale impugnata e quella del Presidente del Consiglio di Stato nella misura in cui negano l'effetto sospensivo al ricorso inoltrato dalla _ contro l'ordine di posare i tunnel fonoassorbenti.
Dato l’esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia, mentre le ripetibili si ritengono compensate.