Decision ID: 254857d4-edfa-5c37-8024-e7480355e0b1
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 24 aprile 2002 il municipio di _ ha indetto un pubblico concorso, retto dalla LCPubb, per la fornitura e la posa di 45 contenitori interrati o seminterrati per la raccolta di rifiuti solidi urbani;
che le prescrizioni di gara permettevano alle ditte concorrenti l'inoltro di una o più varianti (punto 6), configurate come segue dal modulo d'offerta:
variante 1
contenitori seminterrati tipo Molok o simile, capienza 5 mc
variante 2
contenitori interrati con:
- vasca esterna di contenimento in metallo
- contenitore interno rigido, capienza 5 mc
- piattaforma del contenitore in alluminio striato
- colonne esterne predisposte per ricevere sacchi da 110 l
- apertura della colonna preferibilmente mediante pedana anteriore
o maniglia utilizzabile da persone con handicap
- dispositivo di aggancio, di trasporto e apertura del fondo per la relativa vuotatura;
variante 3
idem come variante 2, ma con vasca esterna in cemento (prefabbricati) e contenitore interno mobile (sacco, ecc.)
variante 4
altre eventuali proposte da specificare
che le stesse prescrizioni disponevano inoltre che nell'ambito dell'esame delle offerte, su richiesta del municipio, le ditte concorrenti avrebbero dovuto
"presentare in visione, dimostrazione e prova un contenitore dalle caratteristiche analoghe a quello offerto"
(punto 7);
che le prescrizioni particolari chiedevano infine ai concorrenti di allegare all'offerta prospetti o documentazione fotografica dei prodotti proposti con relative dimensioni ed eventuali prescrizioni d'impiego (punto 8);
che il bando di concorso stabiliva i seguenti criteri d'aggiudicazione:
- prezzo offerto nella misura del 40%
- qualità del prodotto a giudizio insindacabile del committente, nella misura del 30%
- funzionalità del sistema nella misura del 30%
che in tempo utile sono pervenute al committente le offerte di sei concorrenti, fra cui quella della ricorrente _ e quella della resistente _;
che la _ ha offerto le seguenti varianti:
- variante 1 (contenitore tipo Molok) fr. 239'673.20
- variante 3 (contenitore tipo Bammens) fr. 356'453.40
- variante 4 (contenitore Alfa-Eco) fr. 176'796.20
specificando che
"il contenitore Alfa-Eco è dello stesso tipo e dimensioni del Molok, cioè seminterrato e di forma circolare, ma con la vasca in acciaio speciale, trattato con protezione tipo tank per carburanti (epoxite), spessore lamiera 3 mm. Il sacco è in acciaio speciale, spessore 2 mm. Il coperchio ha due aperture ed è in fibra di vetro di colore verde. Altri colori su richiesta."
che la _ ha invece offerto 4 varianti, che ai fini del presente giudizio non occorre illustrare;
che, valutate le offerte inoltrate, con decisione 2 aprile 2003 il municipio ha aggiudicato la commessa alla ditta _;
che, analogamente interpellata dalla ricorrente, l'autorità comunale ha giustificato il provvedimento asserendo:
- di aver optato per la variante 1 (contenitore seminterrato);
- di aver pertanto escluso le offerte dei concorrenti che proponevano le varianti 2 e 3 (contenitore interrato);
- di avere inoltre scartato la variante 4 (Alfa-Eco), proposta dalla _, siccome sprovvista di referenze;
che contro la predetta decisione la _ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, contestando l'esclusione della variante 4 dalla valutazione delle offerte entranti in considerazione per la delibera;
che l'insorgente rileva in sostanza che il capitolato non chiedeva ai concorrenti di allegare referenze; la mancata indicazione di referenze concernenti i contenitori Alfa-Eco non potrebbe dunque giustificare l'estromissione della variante 4 dalla procedura di valutazione;
che all'accoglimento del ricorso si oppongono il municipio e la _, contestando in dettaglio le tesi della ricorrente con argomenti che per quanto necessario saranno discussi qui appresso;
che in sede di replica e di duplica la ricorrente e la resistente si sono sostanzialmente confermate nelle rispettive tesi, allegazioni e domande;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 36 cpv. 1 LCPubb;
che in quanto partecipante al concorso l’insorgente è legittimata a ricorrere;
che il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che, notoriamente, l’insieme delle condizioni contenute, direttamente o indirettamente, mediante rinvio ad un capitolato d’appalto, nel bando di concorso, rappresenta la
lex specialis
del procedimento; esso vincola tanto i partecipanti alla gara, quanto il committente, che non può disattenderlo senza violare il principio della parità di trattamento tra i concorrenti;
che giusta l'art. 25 LCPubb,
"il committente esclude dalla procedura gli offerenti che:
a) non adempiono ai criteri d'idoneità;
b) hanno dato al committente indicazioni false;
c) non rispettano i principi sanciti all'art. 5 lett. c) e d) della legge;
d) hanno comportamenti tali da impedire un'effettiva e libera concorrenza o da ostacolarla in modo rilevante;
e) sono oggetto di una procedura di concordato o di fallimento;
f)
le ditte che abbiano i medesimi titolari o siano controllate dalle stesse persone e che non adempiono ai principi dell'art. 5"
,
che l’elenco dei motivi di esclusione di cui alla norma in esame non è esaustivo;
che un ulteriore motivo di esclusione è dato dall’inoltro di un'offerta compilata in modo incompleto o comunque non conforme alle prescrizioni di gara;
che nell’evenienza concreta, il capitolato si limitava a chiedere ai concorrenti di allegare all’offerta prospetti o documentazione fotografica dei prodotti proposti, specificandone le dimensioni ed eventuali prescrizioni d'impiego (punto 8); non li sollecitava a produrre anche un elenco di referenze;
che la ricorrente ha dato puntualmente seguito alla suddetta prescrizione di gara, descrivendo sommariamente il prodotto offerto ed allegando un prospetto illustrativo;
che l’omessa produzione, da parte della ricorrente, di referenze riguardanti il prodotto Alfa-Eco, offerto con la variante 4, non può dunque in nessun caso configurare un valido motivo d’esclusione;
che, considerate le sue caratteristiche, il contenitore Alfa-Eco, offerto dalla _, è d’altro canto riconducibile alla variante 1 (contenitori seminterrati tipo Molok o simili), scelta dall’autorità comunale ai fini dell’aggiudicazione;
che, avendo il municipio escluso a torto la variante 4, proposta dalla ricorrente, dalla procedura di valutazione, la decisione di aggiudicazione appare di conseguenza viziata;
che, stando così le cose, il ricorso deve essere accolto, annullando la decisione impugnata;
che gli atti vanno rinviati al municipio, affinché renda una nuova decisione impugnabile, previa ripetizione della valutazione delle varianti rimaste in lizza con l'inclusione della variante 4 proposta dalla ricorrente;
che la tassa di giustizia va suddivisa in parti uguali fra il comune e la resistente (art. 28 PAmm);