Decision ID: 7736a9f4-7aeb-5549-bc8b-a1b50646f3d6
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Con sentenza del 23 maggio 2019, emessa su appello di IS 1 e della figlia IS 2, questa Camera ha condannato CO 1 a versare per la figlia un contributo alimentare indicizzato di fr. 1375.– mensili dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 e di fr. 1350.– mensili dal 1° gennaio 2019, assegni familiari non compresi, fino al momento in cui AP 2 fosse partita insieme con la madre per i Paesi Bassi (inc. 11.2018.99). Un ricorso in materia civile pre-sentato da CO 1 contro tale decisione è stato dichiarato inammissibile dal Tribunale federale con sentenza 5A_533/2019 del 9 dicembre 2019.
B.
Il 7 settembre 2020 IS 1 e la figlia hanno presentato una domanda di revisione per ottenere che, in modifica della sentenza emanata il 23 maggio 2019 da questa Camera, CO 1 sia tenuto a versare per la figlia un contributo alimentare di fr. 1375.– mensili
dal 1° gennaio al 31 maggio 2017, di fr. 3030.– mensili dal 1° giu
gno 2017 al
31 dicembre 2018, di fr. 2030.– mensili dal 1° gennaio al 31 mag
gio 2019 e di fr. 1350.– dal 1° giugno 2019 fino alla partenza di IS 2 per i Paesi Bassi. Nel memoriale esse formulano inoltre una richiesta di gratuito patrocinio su cui giova statuire senza indugio.

Considerando
in diritto: 1.
Ha diritto al gratuito patrocinio chiunque sia sprovvisto dei mezzi necessari per affrontare le spese di un procedimento giudiziario (art. 117 lett. a CPC) e la cui domanda non appaia priva di probabilità di successo (art. 117 lett. b CPC). Nella fattispecie IS 1 dichiara di essere casalinga e di non conseguire alcun reddito, mentre il marito C_ _, pilota d'aereo da lei sposato nel marzo del 2017, guadagna circa € 6200.– mensili, ma deve far fronte a un fabbisogno coniugale di € 7893.– mensili complessivi. In ragione di ciò essa chiede che a lei e alla figlia sia conferito il beneficio del gratuito patrocinio per la procedura di revisione.
2.
Come questa Camera ha già avuto modo di ricordare, le spese processuali per un'azione volta al mantenimento del figlio rientrano nel fabbisogno in denaro del figlio medesimo (sentenza inc. 11.2017.16 del 13 giugno 2018, consid. 9 con rinvii). Ciò vale anche, analogamente, per una domanda di revisione che riguardi i contributi alimentari. La protezione giuridica del figlio in effetti va finanziata anzitutto dai genitori, sempre che sia necessaria e non appaia senza possibilità di buon esito (v. anche
Hegnauer
in: Berner Kommentar, edizione 1997, n. 39 ad art. 276 CC). Il ruolo dello Stato è meramente sussidiario (DTF 127 I 206 consid. 3d in fine). Il Cantone interviene anticipando i costi del processo, in altri termini, solo qualora i genitori siano sprovvisti dei mezzi indispensabili per affrontare le spese di causa.
3.
Nella fattispecie IS 1 si dice priva di mezzi, ma non pretende
che CO 1 sia sprovvisto delle risorse necessarie per finanziare
la domanda di revisione. Anzi, essa medesima afferma che tra il giugno del 2017 e il maggio del 2019 costui ha percepito, oltre allo stipendio di fr. 4000.– mensili lordi per l'attività svolta nella ditta di famiglia, indennità dall'Assicurazione contro la disoccupazione per complessivi fr. 128
532.–, circostanza che CO 1 ha sottaciuto e di cui essa è venuta casualmente a conoscenza solo il 12 maggio 2020. Proprio per tale motivo essa postula la revisione della sentenza emessa da questa Camera in materia di contributi alimentari per la figlia. Se non che, foss'anche IS 1 sfornita di risorse indispensabili, nelle condizioni descritte l'onere di sovvenzionare la procedura di revisione incomberebbe a CO 1 e non spetterebbe allo Stato del Cantone Ticino anticiparne i costi. Onde l'inconsistenza della richiesta di gratuito patrocinio.
4.
Si aggiunga che, seppure CO 1 non fosse in grado di far fronte alle spese della procedura di revisione, la richiesta di gratuito patrocinio non sarebbe destinata a miglior sorte. I coniugi si devono infatti vicendevole e adeguata assistenza nel mantenimento dei figli nati prima del matrimonio (art. 278 cpv. 2 CC). L'obbligo del patrigno – o della matrigna – discende dall'art. 159 cpv. 3 CC e sussiste nella misura in cui, per gli impegni che derivano dal matrimonio, il genitore non sia in grado di sopperire –
o di sopperire appieno – al fabbisogno del proprio figlio (RtiD
I-2005 pag. 781 consid. 8 e 9 con rinvii). In concreto, si trovassero tanto IS 1 quanto CO 1 in gravi ristrettezze, l'onere di finanziare il processo ricadrebbe in ultima analisi su C_ _. Nemmeno in questo caso toccherebbe dunque allo Stato del Cantone Ticino anticipare i costi della causa.
5.
IS 1 eccepisce che il marito guadagna circa € 6200.– mensili, ma deve far fronte a un fabbisogno coniugale di € 7893.– mensili. In realtà essa si limita sostanzialmente ad allegare cifre, mentre patrocinata da una legale avrebbe dovuto documentare le proprie asserzioni, a cominciare dal gravoso costo dell'alloggio (€ 3547.– mensili), cui si cumulano fr. 1035.– per la locazione di un appartamento a _ di cui non è più data a divedere l'utilità. Comunque sia, ai fini del gratuito patrocinio non fa stato il solo reddito, ma anche la sostanza disponibile del richiedente o di chi è chiamato ad assumere il sostentamento di lui (DTF 144 III 537 consid. 4.1 con richiami), compresa un'eventuale prestazione di libero passaggio che può essere riscossa (DTF 135 I 288). Né basta una mancata liquidità per ottenere il beneficio del gratuito patrocinio qualora sia possibile aumentare un onere ipotecario o, al limite, alienare determinati beni (RtiD I-2010 pag. 677 n. 1c con riferimenti). In proposito la giurisprudenza è esplicita.
6.
Nel caso in esame nulla è dato di sapere sulla sostanza di C_ _ né, a ben vedere, di IS 1. Ora, non è compito di questa Camera promuovere indagini al riguardo o condurre ricerche nei ponderosi atti processuali. Tocca a chi sollecita il beneficio del gratuito patrocinio recare le indicazioni necessarie sui propri redditi e la propria sostanza, soprattutto ove sia patrocinato da un legale (sentenza del Tribunale federale 4A_44/2018 del 5 marzo 2018, consid. 5. 3 con numerosi rimandi; v. anche sentenza 4A_114/2013 del 20 giugno 2013 consid. 4.3.1 in: RSPC 2013 pag. 473). Nella fattispecie nulla rende verosimile che IS 1 non disponga di patrimonio sufficiente per finanziare i costi legali e processuali della domanda di revisione. Analoghe considerazioni valgono, in subordine, per C_ _. Quanto a CO 1, si è visto ch'egli avrebbe incassato dall'Assicurazione contro la disoccupazione, secondo IS 1, un cospicuo capitale. Nelle circostanze descritte non soccorrono le premesse dell'art. 117 lett. a CPC, in ultima analisi, per concedere alle richiedenti il beneficio del gratuito patrocinio.
7.
Circa i rimedi giuridici esperibili contro la presente decisione a livello federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), l'impugnabilità di giudizi sul gratuito patrocinio – di natura incidentale – segue quella dell'azione principale (art. 51 cpv. 1 lett. c LTF). In concreto la sentenza finale di questa Camera sarà impugnabile con ricorso in materia civile al Tribunale federale, il valore litigioso raggiungendo la soglia di fr. 30
000.– sotto il profilo dell'art.74 cpv. 1 lett. b LTF. Lo stesso rimedio è dato quindi contro la decisione odierna.