Decision ID: a6eeb968-01ce-5ee2-95ce-0b9fb4977f82
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che con istanza del 24 ottobre 1996 _ _ ha chiesto alla Delegazione tutoria di _ l’adozione di provvedimenti tutelari nei confronti della madre _ _ (1906), adducendo che quest’ultima non è più in grado di curare i propri interessi patrimoniali;
che, dopo aver assunto informazioni mediche, con risoluzione del 16 dicembre 1996 la Delegazione tutoria di _ ha respinto la domanda di intervento per il motivo che l’interessata non necessitava di misure di protezione;
che contro tale decisione _ _ ha interposto l’8 gennaio 1997 un ricorso alla Sezione degli enti locali, autorità di vigilanza sulle tutele e le curatele, chiedendo l’annullamento della risoluzione impugnata e l’istituzione di una tutela o di una curatela nei confronti di _ _;
che l’autorità di vigilanza sulle tutele e le curatele ha respinto il ricorso con decisione 11 agosto 1997 e ha posto a carico del ricorrente la tassa di giustizia e le spese di fr. 300.–, con l’obbligo di versare a _ _ un’indennità di fr. 600.– per ripetibili;
che _ _ ha comunicato il 14 agosto 1997 all’autorità di vigilanza di voler ricorrere contro tale decisione e ha chiesto la proroga del termine di ricorso;
che tale lettera è stata trasmessa con l’incarto a questa Camera, alla stregua di un ricorso;
che con lettera del 26 agosto 1997 la presidente della Camera ha informato _ _ che il termine per l’appello, fissato dalla legge, non poteva essere prorogato;
che la dichiarazione di ricorso 14 agosto 1997 non è stata notificata a _ _;

Considerando
in diritto
: che le decisioni dell’autorità di vigilanza sulle tutele e le curatele in materia di stato delle persone sono impugnabili con appello entro il termine di venti giorni alla Camera civile del Tribunale di appello (art. 423 cpv. 3 CPC e 54a LAC);
che l’autorità di vigilanza sulle tutele e le curatele ha respinto il ricorso dell’istante con decisione 11 agosto 1997, motivo per cui il termine per l’appello è scaduto il 22 settembre 1997, essendo stato prorogato dalle ferie giudiziarie (art. 133 CPC);
che entro tale termine l’istante non ha indicato le proprie domande di giudizio (art. 309 cpv. 2 lett. e CPC) né ha motivato la dichiarazione di ricorso del 14 agosto 1997 (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC);
che di conseguenza il gravame, sprovvisto dei requisiti minimi di un appello, è nullo (art. 309 cpv. 5 CPC) e non può essere esaminato nel merito, così che può essere evaso con la procedura semplificata dell’art. 313
bis
CPC;
che vista la particolarità del caso concreto si può prescindere dal prelievo di tasse di giustizia e di spese, mentre non si giustifica di riconoscere ripetibili alla controparte, cui l’appello nemmeno è stato notificato;