Decision ID: 9a4fb8c3-8ebd-5c1c-a697-568f6487adf0
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
A. Il 15 novembre 2012 RI 1, nata nel _, ha inoltrato una richiesta di affiliazione quale indipendente (doc. 13). L’interessata ha affermato di agire quale agente intermediario del prodotto _ la cui licenza è detenuta dalla TERZ 2 di _ (Canton _), ed in seguito allo sviluppo dell’attività, di aver l’intenzione di iscriversi nella categoria degli indipendenti (e di non voler più essere considerata dipendente). Dal mese di novembre 2012 intende inoltre organizzare dei corsi a pagamento per le clienti che desiderano approfondire le proprie conoscenze dell’apparecchio e questi corsi sono fatturati al cliente comprensivi del costo per il noleggio della sala e del materiale necessario per lo svolgimento del corso (doc. 20).
B. Dopo aver effettuato alcuni accertamenti ed aver interpellato la TERZ 1, sede della TERZ 2, con decisione del 16 settembre 2013 (doc. 8), sostanzialmente confermata dalla decisione su opposizione del 13 novembre 2013 (doc. 5), la CO 1 ha respinto la richiesta di _ e l’ha considerata dipendente della TERZ 2.
C. RI 1 è insorta al TCA contro la predetta decisione su opposizione (doc. I).
L’insorgente evidenzia di essere la “_”, di lavorare per la TERZ 2 di _ (Canton _), che detiene la licenza per la vendita e la distribuzione del _ in Svizzera.
Dopo aver riassunto la fattispecie, l’insorgente evidenzia che la _ di _ ha modificato il contratto di lavoro ed ha confermato che tutte le spese sono a carico dell’assicurata.
L’insorgente rileva di avvalersi della collaborazione del negozio _ di _, dove utilizza la cucina per le dimostrazioni e ribadisce di doversi assumere tutte le spese, e meglio: costi di trasferta, costi per la spesa, costi di pubblicità, costi per la formazione di nuovo personale.
L’interessata afferma che nel mese di settembre 2013 sarebbe dovuto partire il suo progetto per l’organizzazione di corsi di cucina, che in parte farebbe personalmente ed in parte con l’aiuto di professionisti del settore (chef conosciuti a livello locale, cuochi, ecc.) e che sarebbe difficile separare l’attività relativa alla vendita del _ da quella dei corsi di cucina, poiché questi ultimi sarebbero finanziati dall’attività di vendita e nei suddetti corsi sarebbe sponsorizzato il _.
Infine la ricorrente evidenzia che la richiesta è anche dettata dal fatto di essere il più corretta possibile a livello fiscale. Infatti se da una parte deve pagare le tasse in base alle entrate, dall’altra intende poter dedurre interamente le spese che l’attività comporta. Inoltre non trova corretto pagare oneri sociali anche sulle spese sostenute.
D. Con osservazioni del 20 dicembre 2013 la Cassa propone la reiezione del ricorso con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. III).
E. Con decreto del 7 gennaio 2014 il Giudice delegato del TCA ha chiamato in causa la TERZ 1 e la TERZ 2, assegnando loro un termine scadente il 10 febbraio 2014 per esaminare l’incarto e per determinarsi in merito (doc. V).
F. Il 20 gennaio 2014 l’interessata ha prodotto ulteriori prove, affermando che la richiesta non è stata inoltrata solo ed unicamente per quanto concerne l’attività di promotrice del _, ma anche dalla volontà di voler ampliare l’attività organizzando corsi di cucina a pagamento, che verrebbero finanziati anche con l’attività di vendita dell’apparecchio (doc. VI).
G. Il 24 gennaio 2014 la TERZ 2, ha affermato che la ricorrente non percepisce nessuna indennità per le spese derivanti dall’attività (trasferte, spese, affitti) e che per “
la decisione finale ci rimettiamo al giudizio del Giudice
” (doc. VIII).
H. Il 30 gennaio 2014 la TERZ 1 ha trasmesso al TCA la sua presa di posizione in lingua tedesca (doc. X). In seguito all’ingiunzione del Giudice delegato del TCA di voler tradurre lo scritto in italiano (doc. XI), l’11 febbraio 2014 l’amministrazione ha prodotto quanto richiesto (doc. XII). In sostanza la Cassa _ evidenzia che il 10 maggio 2013 ha comunicato alla CO 1 che l’interessata va considerata quale dipendente della TERZ 2 poiché è remunerata sulla base di provvigioni e non dispone di un’organizzazione vendite propria. Il 1° ottobre 2013 è stato stipulato un nuovo contratto tra le parti che tuttavia non ha modificato la posizione dell’amministrazione _, poiché, oltre ad essere remunerata sulla base di provvigioni e non disporre di un’organizzazione di vendita propria, l’assicurata deve attenersi alle direttive ed ai prezzi della TERZ 2, il contratto contempla un periodo di prova e di disdetta, l’interessata deve osservare il divieto di concorrenza e non è autorizzata ad impiegare agenti a lei subordinati.
I. Alle parti è stata data la possibilità di esprimersi in merito entro 10 giorni (doc. XIV). La Cassa si è riconfermata nelle proprie conclusioni (doc. XV).

in diritto
in ordine
1.
La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
nel merito
2.
Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa.
In applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l
'
allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale Federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (sentenza H 322/03 dell
'
11 marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
3. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (sentenza H 279/00 del 16 dicembre 2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (sentenza H 59/00 del 18 settembre 2000).
4. Secondo la giurisprudenza del TFA ([dal 1° gennaio 2007: TF] ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (
Rehbinder
, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.;
Vischer
, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
L’allora Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/ Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
5.
Il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).