Decision ID: f5d1b7b6-8e36-5875-9336-990d6f48fb72
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Sulla scorta del precetto esecutivo n. _ emesso il 27 novembre 2019 dall’Ufficio d’esecuzione (UE) di Locarno, RI 1 procede contro PI 1 per l’incasso di fr. 5'800.–
oltre agli interessi del 5% dal 1° novembre 2019.
B.
Ricevuto il suo esemplare del precetto esecutivo, ove è apposto il timbro dell’UE con la dicitura “NESSUNA OPPOSIZIONE”, con domanda del 16 gennaio 2020 il procedente ha chiesto la continuazione dell’esecuzione.
C.
Mediante decisione del 20 gennaio 2020 l’organo esecutivo ha res- pinto la domanda, indicando che l’escussa aveva in realtà in
terposto opposizione. Ha inoltre trascritto in calce alla decisione una distinta delle spese di fr. 9.– (fr. 8.– per tasse e fr. 1.– per spese) a carico di RI 1. Il 31 gennaio 2020 ha quindi trasmesso all’escutente il relativo conteggio unitamente al bollettino di versamento.
D.
Tramite scritto del 5 febbraio 2020 RI 1 ha chiesto ragguagli all’Ufficio su quanto accaduto. Il 7 febbraio 2020 quest’ultimo ha risposto che, sebbene dall’esemplare del precetto esecutivo per il creditore appaia che l’escussa non ha fatto opposizione, in realtà secondo l’attestazione di tracciamento (“Track & Trace”) della Posta relativa alla raccomandata n. _ contenente il precetto, l’opposizione risulta registrata, motivo per cui l’UE ha reputato che fosse stata interposta tempestivamente.
E.
Il 9 marzo 2020 l’Ufficio ha trasmesso all’escutente un richiamo di pagamento. Con e-mail del 22 marzo 2020 costui si è detto sorpreso del sollecito, osservando in particolare che dopo il suo scritto del 5 febbraio 2020 si sarebbe aspettato delle scuse, anziché fatture e richiami. Egli ha dunque invitato l’UE a
“far pervenire una presa di posizione della Camera di esecuzione e fallimenti”
.
F.
In risposta alla predetta comunicazione, mediante e-mail del 27 marzo 2020 l’organo esecutivo ha spiegato che quanto successo è dovuto a un errore della Posta, la quale non aveva riportato nel sistema informatico dell’UE l’opposizione interposta dall’escussa il 4 dicembre 2020. L’Ufficio ha altresì comunicato che a causa di tale disguido avrebbe proceduto all’annullamento della fattura.
G.
Il 24 aprile e il 2 giugno 2020 l’Ufficio ha inviato a RI 1 rispettivamente un nuovo conteggio delle spese di fr. 9.– a suo carico e un ulteriore sollecito di pagamento. Con “reclamo” (
recte:
ricorso
)
del 18 giugno 2020 l’escutente si aggrava contro l’operato dell’UE, chiedendo indicazioni per l’inoltro della nota d’onorario della fiduciaria che lo rappresenta e la conferma ch’egli e la fiduciaria hanno pagato quanto dovuto sia agli uffici d’esecuzione che agli altri servizi del Cantone.
H.
Con scritto del 13 luglio 2020 l’Ufficio si è scusato con l’escutente per l’emissione del nuovo richiamo di pagamento della fattura del 31 gennaio 2020 e ne ha confermato l’annullamento. Alla luce di tale missiva, il 16 luglio 2020 la Camera ha chiesto a RI 1 se intendeva mantenere o meno il ricorso. Egli è però rimasto silente.

Considerato
in diritto: 1.
Il ricorrente si duole del tempo inutilmente sprecato a causa dell’operato dell’UE, sostenendo che dopo la sua segnalazione del 5 febbraio 2020 avrebbe gradito ricevere le necessarie spiegazioni, in particolare per quanto attiene alla “presunta” opposizione interposta dall’escussa, che ritiene priva di fondamento e che nel frattempo è stata rigettata dalla Pretura del Distretto di Locarno Città. L’insorgente rivela che il gravame è volto a segnalare questa situazione incresciosa e anomala, onde ottenere informazioni per l’inoltro della nota d’onorario del suo fiduciario e la conferma ch’egli e quest’ultimo hanno sempre pagato quanto dovuto agli uffici d’esecuzione e agli altri servizi del Cantone.
1.1
Il ricorso ai sensi dell’art. 17 LEF all’autorità di vigilanza cantonale ha per oggetto il provvedimento di un organo amministrativo. In particolare, il ricorso deve servire al conseguimento di un fine pratico di procedura esecutiva – non ottenibile in altro modo – e non alla semplice constatazione di un eventuale errato comportamento dell’organo di esecuzione forzata in vista di una successiva azione di responsabilità giusta l’art. 5 LEF (
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. I, 1999,
n. 65 ad art. 17 LEF, con rif.).
1.2
Nel caso in rassegna, non si disconosce che l’operato dell’UE è lungi dall’essere stato ineccepibile. Prestando maggiore attenzione, l’Ufficio avrebbe potuto evitare d’inviare ulteriori solleciti di pagamento dopo aver preannunciato l’annullamento della fattura in questione. Ad ogni modo, come ammette l’insorgente stesso, il ricorso non è inteso ad annullare un provvedimento dell’organo esecutivo, bensì a constatarne l’errato comportamento, al fine di pretendere in seguito un risarcimento per i pretesi danni subiti. In tal senso, per i motivi sopra evocati (consid. 1.1) il ricorso s’avvera irricevibile. Per far valere un’eventuale pretesa di risarcimento per responsabilità dello Stato giusta l’art. 5 LEF, il ricorrente deve invero rivolgersi direttamente al competente giudice del merito, non a questa Camera, tra i cui compiti istituzionali non rientra neppure quello di confermare che RI 1 e/o il suo rappresentante hanno pagato quanto dovuto agli uffici d’esecuzione e agli altri servizi del Cantone.
1.3
Per quanto concerne infine l’opposizione interposta dall’escussa, a scanso d’equivoci va rilevato che l’escutente ha già ottenuto spiegazioni nello scritto del 7 febbraio e nell’e-mail del 27 marzo 2020 dell’Ufficio, fermo restando che, come egli afferma nel gravame, nel frattempo l’opposizione è stata rigettata, sicché la questione è senza rilevanza pratica.
2.
Stante l’esito del giudizio odierno, non è necessario notificare né il ricorso né la decisione all’escussa (cfr. art. 9 cpv. 2 della
Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]
), la quale del resto non sembra disporre di un interesse degno di protezione nella presente procedura, non essendo toccata direttamente dall’operato dell’UE riferito alla fattura emessa a carico dell’escutente.
3.
Per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).