Decision ID: 80514718-cb1b-566b-bcff-0e33628e3764
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 29 aprile 2015 il CO 2 ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 7.1.4.1) ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare i lavori di manutenzione
delle scarpate stradali relativamente al periodo estate 2015 -
autunno 2018;
che l'avviso di gara, esposto unicamente agli albi comunali, segnalava che la commessa era suddivisa in due lotti, comprendenti i seguenti comprensori:
- lotto 1 Sud: _;
- lotto 2 Nord: _;
che il capitolato di appalto e modulo d'offerta preannunciava che
le offerte sarebbero state valutate in base a quattro criteri, segnatamente
:
1. Prezzo
Valutazione: importo d'apertura del prezzo complessivo offerto. Nota da 1 a 3 (min. 1 pto)
Formula di valutazione:
(prezzo più alto - prezzo offerto) x 3
(prezzo più alto - prezzo più basso)
50%
2. Esperienza lavori analoghi
Valutazione: lavori analoghi realizzati negli ultimi 5 anni (vedi punto 11 capitolato)
Nota 3: almeno 4 stagioni di lavoro
Nota 2: almeno 2 stagioni di lavoro
Nota 1: nessuna esperienza
20%
3. Idoneità veicolo
Valutazione: tipo del veicolo e delle attrezzature a disposizione (vedi punti 11 capitolato).
Idoneità valutata in base alle caratteristiche degli attrezzi ed alla protezione ambientale
Nota 3: veicolo idoneo
Nota 2: veicolo parzialmente idoneo
Nota 1: veicolo poco idoneo
20%
4. Personale conducente
Valutazione: il numero di conducenti disponibili ed in grado di eseguire il servizio (vedi pto 12 capitolato).
Nota 3: almeno 1 autista di riserva
Nota 1: nessun autista di riserva
10%
con l'appunto che in caso di parità di punteggio l'aggiudicazione sarebbe avvenuta ad esclusivo giudizio del municipio;
che ai punti 2 (descrizione dell'appalto) e 7 (caratteristiche tecniche dei veicoli) lo stesso documento indicava chiaramente che i lavori messi a concorso dovevano essere eseguiti con un veicolo idoneo, dotato di ben precise caratteristiche:
"2. Descrizione dell'appalto
Genere dell'appalto
Con il presente appalto vengono messi a concorso due lotti di manutenzione delle scarpate stradali e/o di aree pubbliche comunali, da eseguire con veicolo idoneo e trinciatrice per erba e ramaglie.
Il committente mette se del caso a disposizione il persone ausiliario per la pulizia preliminare dei bordi e successiva pulizia del sedime stradale, oltre alla segnaletica necessaria."
"
7. Caratteristiche tecniche dei veicoli
Sul modulo d'offerta dovranno essere indicati i dettagli dei veicoli impiegati. Le attrezzature devono essere conformi alle norme dell'Unione svizzera dei professionisti della strada (VSS).
- il veicolo deve essere in ottimo stato ed efficiente, di dimensioni idonee alla larghezza delle strade comunali, in particolare quelle dei monti e delle tratte sterrate.
- l'aggregato trinciatrice per erba e ramaglie deve essere anch'esso efficiente e conforme con le prescrizioni in ambito di sicurezza sul posto di lavoro.
- l'assuntore si assume ogni e qualsiasi onere per la manutenzione e le riparazioni del veicolo e dell'aggregato trinciatrice.
- il Municipio si riserva di far ispezionare veicoli e aggregati da mettere a disposizione e di proporre eventuali accorgimenti tecnici necessari."
che nel termine prestabilito sono pervenute al committente due offerte per il lotto 1 e cinque offerte per il lotto 2; la graduatoria è risultata essere la seguente:
Lotto 1 Punti Lotto 2 Punti
1. _ 3.00 1. _ 2.879
2. _ 2.00 2. CO 1 2.650
2. RI 1 2.650
3. _ 2.490
4. _ 1.800
che _, risultato miglior offerente in entrambi i lotti, non dispone di macchinari e personale sufficiente per l'esecuzione di tutta la commessa; con decisione 8 giugno 2015 il CO 2 ha quindi deliberato il lotto 1 a _ e il lotto 2 a CO 1;
che per giustificare quest'ultima scelta il municipio ha sottolineato che:
"
in caso di parità e prima di un eventuale sorteggio, le offerte vanno valutate anche per altri fattori non compresi nei criteri di aggiudicazione; in questo caso il signor CO 1 indica indennità di trasferta e di attesa più favorevoli rispetto alla ditta RI 1 e pertanto deve essere considerato miglior offerente rispetto alla ditta RI 1
";
che avverso l'aggiudicazione del lotto 2 la ditta individuale RI 1
è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo,
domandandone l'annullamento e sollecitando l'attribuzione della commessa a proprio favore previa concessione dell'effetto sospensivo
al ricorso;
che la ricorrente ha rimproverato al municipio di aver fatto capo a
criteri di aggiudicazione non previsti dalle regole di gara, atteso
che i costi di attesa e di trasferta erano stati esplicitamente richiesti
a mero titolo indicativo; in secondo luogo, l'insorgente ha cont
estato il punteggio attribuito a CO 1 per l'idoneità
del veicolo, che in realtà non sarebbe adatto per l'esecuzione dei lavori "industriali" posti a concorso trattandosi di un mezzo agricolo con targhe verdi;
che in sede di risposta il CO 2 si è rimesso al giudizio del Tribunale, sostenendo di aver scelto l'offerta ritenuta più vantaggiosa;
che l'ULSA si è affidato alle allegazioni del committente, evidenziando di non essere stato coinvolto nella procedura;
che il deliberatario CO 1 è rimasto silente;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb;
che in quanto partecipante alla gara d'appalto, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare l'aggiudicazione della commessa ad un altro concorrente (art. 37 lett. d LCPubb e 65 cpv. 1 legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013;
LPAmm; RL 3.3.1.1);
che il gravame, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base delle tavole processuali, senza procedere ad accertamenti istruttori (art. 25 cpv. 1 LPAmm); il carteggio completo concernente il concorso prodotto dal committente e l'ulteriore documentazione esibita dalla ricorrente bastano per statuire sull'impugnativa con sufficiente cognizione di causa;
che
di principio le commesse pubbliche sono aggiudicate
nell'ambito di una procedura libera o selettiva (vedi art. 7 cpv. 1
LCPubb); nei casi particolari previsti dalla legge, soggiunge la norma (cpv. 2), sono inoltre ammesse la procedura ad invito e l'incarico diretto, ovvero procedure a concorrenza limitata;
che contrariamente a quest'ultime, le cosiddette procedure aperte sono contraddistinte dal fatto che la commessa prevista viene messa pubblicamente a concorso;
che la pubblicazione è volta a salvaguardare il principio cardine della trasparenza sancito dall'art. 1 lett. a LCPubb (
Etienne
Pol-tier
, Droit des marchés publics, Berna 2014, n. 282 segg.) e a garantire un'efficace e libera concorrenza (art. 1 lett. b LCPubb; messaggio n. 4806 del 28 ottobre 1998 del Consiglio di Stato concernente l'adozione della LCPubb, commento ad art. 14);
che a norma di legge (vedi art. 17 LCPubb) questa esigenza di divulgazione viene soddisfatta pubblicando l'avviso di gara sul Foglio ufficiale cantonale (cpv. 1), se non addirittura sul Foglio ufficiale svizzero di commercio e/o sugli organi previsti dagli accordi internazionali (cpv. 2);
che solo un'ampia diffusione dell'avviso di gara nelle modalità indicate dalla LCPubb permette infatti di raggiungere il maggior numero di potenziali concorrenti aventi domicilio o sede in Ticino, rispettivamente in Svizzera se il cantone di provenienza garantisce la reciprocità (cfr. art. 5 lett. a LCPubb);
che nel caso di specie, il CO 2 non ha pubblicato l'avviso di gara sul Foglio ufficiale, ma si è limitato ad esporlo agli albi comunali; il che spiega perché al concorso hanno partecipato solo alcune persone fisiche o ditte della regione;
che la gara è stata quindi instaurata senza ossequiare le esigenze di trasparenza e le formalità di pubblicazione imposte dalla legge;
che l'avviso di concorso esposto agli albi comunali non rispetta nemmeno i contenuti minimi prescritti dall'allegato 3 del regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche e del concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre 2006 (RLCPubb/CIAP, RL 7.1.4.1.6);
che le predette irregolarità, gravi e irrimediabili in quanto costituite da lesioni di norme di diritto imperativo, non consentono di soprassedere all'annullamento
dell'intera procedura concorsuale che ha portato all'aggiudicazione del lotto 2 oggetto dell'odierno contendere;
che il fatto che la ricorrente abbia omesso di impugnare l'avviso di gara e le sue modalità di pubblicazione non permette di approdare a conclusione diversa; il Tribunale è tenuto a rilevare d'ufficio la violazione di formalità essenziali di procedura come quelle disattese dal committente;
che sulla scorta di quanto precede il ricorso va parzialmente accolto, con il conseguente, inevitabile annullamento della decisione impugnata e del concorso che l'ha preceduta;
che l'emanazione del presente giudizio rende superflua l'evasione della domanda volta a concedere effetto sospensivo all'impugnativa;
che l
a tassa di giustizia, commisurata al lavoro occasionato dal gravame ed ai valori in discussione, è posta a carico della ricorrente e del committente secondo soccombenza (art. 47 cpv. 1
LPAmm); quest'ultimo - contrariamente all'aggiudicatario che si è
disinteressato della causa - non può esser mandato esente da qualsiasi aggravio pur essendosi rimesso al giudizio del Tribunale, poiché con la sua decisione ha provocato il contenzioso nel quale è intervenuto a tutela di interessi economici propri (DTF 128 II 90 consid. 2b);
che alla ricorrente, assistita da un legale, sono dovute congrue ripetibili commisurate in funzione dell'esito della causa
(art. 49 cpv. 1
LPAmm).