Decision ID: 678b230e-a788-5b2e-9194-9186ab55f184
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. AP 1 (1977), cittadino italiano, e AO 1 (1972) si sono sposati a _ (Italia) il 4 giugno 2005. Dal matrimonio sono nati L_ (il 22 maggio 2006), I_ e R_ (entrambi il 13 giugno 2007). Il 1° luglio 2013 la famiglia si è stabilita a _. Il marito, compositore, riscuote prestazioni dalla pubblica assistenza. La moglie, impiegata di commercio, è titolare di un'autorizzazione per la vendita di canapa, come pure del permesso per coltivarla, e ricopre la funzione di organo per varie società attive in quel settore. Il 29 aprile 2016 AO 1 si è trasferita in un appartamento a _. L'Autorità regionale di protezione 1 ha approvato il 13 ottobre 2016 una convenzione tra genitori che prevede l'affidamento dei figli al padre e l'istituzione di una curatela educativa in loro favore.
B. Il 15 maggio 2017 AP 1 si è rivolto al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud con un'istanza a protezione dell'unione coniugale per ottenere – previo conferimento del gratuito patrocinio – l'autorizzazione a vivere separato, l'assegnazione dell'alloggio coniugale, la conferma delle misure adottate dall'Autorità regionale di protezione, in particolare l'affidamento dei figli (riservato il diritto di visita materno), un contributo alimentare di fr. 500.– mensili dall'aprile 2017 per sé, ‟riservata la riqualifica in corso di causaˮ, e uno di complessivi fr. 3333.– mensili per i figli, oltre a un contributo d'accudimento di fr. 1000.– mensili, e il versamento di fr. 4373.– come partecipazione alle spese straordinarie per interventi ortodontici a beneficio dei figli.
C. All'udienza del 10 luglio 2017, indetta per il dibattimento, la convenuta ha aderito alla richiesta di vita separata, all'attribuzione dell'alloggio coniugale al marito, così come alla conferma delle misure adottate dall'Autorità regionale di protezione 1, ma ha avversato le richieste di contributi alimentari, postulando inoltre la separazione dei beni. In replica e duplica orali le parti hanno confermato il loro punto di vista e hanno notificato prove. L'istruttoria si è chiusa il 23 luglio 2018 e alla discussione finale le parti hanno rinunciato, limitandosi a conclusioni scritte. Nel suo memoriale del 21 agosto 2018 l'istante ha riconfermato le domande iniziali. Nel proprio, del 31 agosto 2018, la convenuta ha mantenuto le sue posizioni, sollecitando anch'essa il beneficio del gratuito patrocinio.
D. Statuendo con sentenza del 18 settembre 2018, il Pretore ha autorizzato i coniugi a vivere separati, ha assegnato l'abitazione coniugale al marito, cui ha affidato L_, I_ e R_, ha regolato il diritto di visita materno, ha confermato la curatela educativa in favore dei figli e ha ordinato la separazione dei beni, respingendo ogni altra richiesta. Le spese processuali di fr. 1000.– sono state poste a carico dell'istante, tenuto a rifondere alla convenuta fr. 2000.– per ripetibili. Entrambe le parti sono state ammesse al beneficio del gratuito patrocinio.
E. Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 28 settembre 2018 nel quale chiede, previo conferimento del gratuito patrocinio anche in secondo grado, di riformare il giudizio impugnato nel senso di obbligare AO 1 a versare i contributi alimentari per lui e i figli chiesti davanti al Pretore, come pure la partecipazione alle spese straordinarie per i figli di fr. 4373.–. L'appello non è stato notificato a AO 1. Il 12 ottobre 2018 il marito ha promosso azione di divorzio davanti al medesimo Pretore (inc. DM.2018.56).

Considerando
in diritto: 1. I provvedimenti a tutela dell'unione coniugale sono impugnabili con appello, trattandosi di procedura sommaria (art. 271 lett. a CPC), entro dieci giorni dalla notificazione della sentenza (art. 314 cpv. 1 CPC). Se essi vertono su questioni meramente patrimoniali, tuttavia, l'appello è ammissibile soltanto se il valore litigioso raggiungeva almeno fr. 10 000.– “secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione” impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). In concreto tale presupposto è dato, ove appena si pensi all'entità e alla durata dei contributi alimentari contesi davanti al Pretore. Quanto alla tempestività del rimedio giuridico, la decisione impugnata è pervenuta al precedente patrocinatore del-l'istante il 21 settembre 2018. Introdotto il 28 settembre successivo, l'appello in esame di conseguenza è ricevibile.
2. In pendenza d'appello, il 3 giugno 2019, AP 1 ha prodotto la fotografia di un immobile a _ (Como) con le relative visure storiche (doc. C), il tasso di cambio euro-franchi di quel giorno (doc. D), gli estratti del registro di commercio delle società W_ SA (doc. E), P_ Sagl (doc. F) e C_ SA (doc. G), un elenco delle società in cui AO 1 sedeva (doc. H), una conferma della candidatura della moglie nel 2019 al Gran Consiglio ticinese (doc. I) e una lettera dell'Ufficio migrazione del 15 giugno 2018 (doc. L). A parte le risultanze del registro di commercio, che sono notorie (DTF 138 II 564 consid. 6.2), ci si può interrogare se i documenti antecedenti la decisione impugnata adempiano i requisiti di ricevibilità posti dall'art. 317 cpv. 1 lett. a CPC. Comunque sia, applicandosi nella fattispecie il principio inquisitorio illimitato (art. 296 CPC), essi vanno considerati d'ufficio nella misura in cui appaiano utili per il giudizio (DTF 144 III 352, consid. 4.2.1).