Decision ID: c61c1efb-f85c-5032-bd36-d125c8f3f07c
Year: 2003
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto, in fatto
A.
Con decisioni
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,
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e
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2002, il Dipartimento delle Istituzioni ha inflitto a
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complessivamente sette multe di fr. 120.- ciascuna, oltre ad una tassa e alle spese di giustizia, per i seguenti motivi:
"Ha posteggiato il veicolo TI
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su un posto di parcheggio riservato agli invalidi".
Fatti accertati dalla Polizia cantonale il
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2001, il
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/
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/
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e
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2002, il
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e il
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2002 in via
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a
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.
Le risoluzioni sono state rese in applicazione degli art. 3, 27 cpv.1, 90 cifra 1 LCStr e 79 cpv.4 OSStr.
Il multato è al beneficio di un'autorizzazione cantonale di posteggio per disabili della categoria B.
B.
Contro le menzionate decisioni dipartimentali
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si aggrava ora davanti al giudice della Pretura penale chiedendo di annullarle.
Eccepisce innanzitutto la carenza di motivazione delle decisioni impugnate.
Lamenta in seguito la violazione del principio della legalità e rileva che il legislatore federale non fa distinzione fra i disabili. Pertanto, la sua autorizzazione di posteggio per la cagoria B gli conferirebbe il diritto di utilizzare il posteggio riservato agli invalidi contrassegnato dal segnale n° 5.14. Diverso sarebbe stato se il cartello in via
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fosse stato completato dalla dicitura
" invalidi con carrozzella",
come ne esistono in altri punti della città.
Inoltre, la distinzione voluta dal legislatore ticinese per i disabili (categorie A e B) creerebbe una disparità di trattamento con i conducenti handicappati confederati o stranieri, che sono al beneficio di un generico permesso per invalidi.
Afferma infine di aver già posteggiato in passato il veicolo nello stesso luogo senza essere posto in contravvenzione.
C.
Il Dipartimento delle Istituzioni, preso atto delle argomentazioni ricorsuali e dopo attenta valutazione della fattispecie, si astiene dal formulare osservazioni lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.

considerato, in diritto
1.
La competenza del Giudice della Pretura penale a statuire in merito alle impugnative, apprezzando liberamente il fatto ed il diritto (art.11 LPcontr), si fonda sull'art. 4 cpv.1 LPcontr, entrato in vigore il 1° gennaio 2003.
Il nuovo ordinamento ricorsuale si applica, dalla sua entrata in vigore, anche alle procedure già pendenti dinanzi al Giudice delegato per le contravvenzioni del Tribunale cantonale amministrativo (art. 14 disp. trans. LOG).
La legittimazione a ricorrere di
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è data ed i gravami, tempestivi e correttamente motivati, sono pertanto ricevibili in ordine e possono essere congiunti e decisi sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 12 LPcontr).
2.
Il ricorrente denuncia la carenza di motivazione delle decisioni impugnate, dolendosi in sostanza di una violazione del suo diritto di essere sentito.
La portata del diritto di essere sentito è determinata, in primo luogo, dalle norme cantonali di procedura; se queste risultano insufficienti, l'autorità cantonale deve comunque rispettare le garanzie minime sancite dall'art. 29 Cost (DTF 121 I 56 consid.2a, riferito all'art. 4 vCost).
Ora la LPcontr non contiene nessuna normativa che imponga all'autorità amministrativa di motivare le sue decisioni. Nella fattispecie non risulta pertanto che siano state violate disposizioni di diritto cantonale. D'altra parte, per costante prassi il diritto di essere sentito sgorgante dal precitato disposto costituzionale comprende varie prerogative, fra cui quella di ottenere una decisione motivata. Al riguardo, una motivazione è ritenuta sufficiente quando l'autorità menziona, almeno brevemente, i motivi che l'hanno spinta a decidere in un senso piuttosto che in un altro e pone quindi l'interessato nelle condizioni di rendersi conto della portata del giudizio e di deferirlo in piena conoscenza di causa ad un'istanza superiore: in altre parole, l'interessato, rendendosi conto dei motivi alla base della decisione, deve potersi difendere adeguatamente. L'ampiezza della motivazione non può essere stabilita in modo uniforme, ma deve essere determinata tenendo conto dell'insieme delle circostanze del caso e degli interessi della persona toccata (DTF 122 IV 14 consid.2c;112 Ia 107 segg.).
Contrariamente a quanto assume il ricorrente, il Dipartimento ha sufficientemente motivato le proprie decisioni. Dopo aver esaminato gli atti, l'autorità ha precisato che il denunciato ha posteggiato il veicolo TI
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su un posto di parcheggio riservato agli invalidi e ha ritenuto che le osservazioni presentate dallo stesso non fossero tali da giustificare un abbandono del procedimento contravvenzionale.
Seppur breve, questa motivazione è sufficiente ai sensi dell'art. 29 Cost. Non risulta d'altronde che l'insorgente sia stato limitato nei suoi diritti ricorsuali o che non abbia potuto comprendere gli addebiti mossigli dall'autorità dipartimentale. Va altresì osservato che il denunciato non ha formulato osservazioni ai rapporti di contravvenzione che hanno portato alle decisioni del 16 e 30 agosto 2002.
Su questo punto il gravame risulta infondato.
3.
L'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni di polizia. I segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni ( art. 27 cpv.1 LCStr).
Per riservare determinati posti di parcheggio agli invalidi bisogna applicare al segnale
Parcheggio
(4.17), presso i posti in questione, il cartello complementare
Invalidi
(5.14). In tali posteggi é autorizzato a parcheggiare soltanto chi è invalido o chi accompagna una persona invalida; al riguardo si fa notare che il conducente deve applicare l'autorizzazione per invalidi, rilasciata dall'autorità competente, in maniera ben visibile sul veicolo (art. 65 cpv.5 primo e secondo periodo OSStr).
I posti riservati a una determinata categoria di persone sono delimitati da linee gialle ( art. 70 cpv. 1 terza frase OSStr).
Indipendentemente dalle considerazioni espresse chiunque contravviene alle norme di circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale, è punito con l'arresto o con la multa (art.90 cifra 1 LCStr).
Nel Cantone Ticino, esistono due tipi di permesso speciale di parcheggio per i disabili (art. 30 cpv. 2 RLACStr).
Per i disabili si intendono, ai sensi dell' art. 30 cpv. 4 RLACStr, le persone gravemente impedite nella loro libertà di movimento in seguito a un danno alla salute, segnatamente ciechi o i menomati fisici che necessitano per i loro spostamenti di apparecchiature speciali (sedia a rotelle,ecc.).
Il permesso speciale di tipo A (di colore bianco), disciplinato dall'art. 31 RLACStr, consente al titolare di:
a) utilizzare i parcheggi particolarmente riservati ai disabili (art. 65 cpv.5 OSStr);
b) utilizzare un posteggio a tempo limitato o in zona blu, 4 ore oltre il tempo concesso;
c) parcheggiare il veicolo in un posteggio a pagamento 4 ore oltre l'orario fissato, senza versamento di un'ulteriore tassa;
d) parcheggiare in luoghi normalmente vietati, senza costituire tuttavia pericolo o intralcio per la circolazione e se non vi siano posti di parcheggio nelle immediate vicinanze; il parcheggio è in particolare vietato nei luoghi contrassegnati da un divieto di fermata.
Il permessso speciale di tipo B (di colore verde), retto dall'art. 32 RLACStr, ricalca le possibilità dell'art. 31 RLACStr, escludendo tuttavia la possibilità di utilizzare i parcheggi particolarmente riservati ai disabili ai sensi dell'art. 65 cpv. 5 OSStr. Tali possibilità di parcheggio sono riportate sul permesso.
4.
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è affetto da una
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causata dal
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e da una forma progressiva di
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(sindrome di
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-
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).