Decision ID: 518c9994-f475-568d-9111-2128fa00407c
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_003
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Con sentenza 29 agosto 2018 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha sciolto per divorzio il matrimonio in essere tra CO 1 e RE 1 e omologato la convenzione regolantene le conseguenze accessorie. In particolare è stato stabilito l’affidamento congiunto della figlia _ ai genitori e la custodia alternata, con l’obbligo del padre di versare alla madre un contributo alimentare di fr. 550.- mensili per la figlia.","B. Con istanza 24 ottobre 2018 RE 1 (allora domiciliata a _) ha chiesto la modifica della sentenza di divorzio in punto all’attribuzione della figlia _, di cui ha chiesto l’affidamento, e al contributo alimentare per la stessa.","Con risposta 18 ottobre 2019 CO 1 si è opposto all’istanza.","All’udienza 26 novembre 2019 le parti hanno raggiunto un’intesa e la procedura è stata stralciata dai ruoli con decisione 26 novembre 2019.","C. Con lettera 30 marzo 2020 CO 1 ha chiesto la modifica del contributo alimentare (inc. DM.2020.6) postulando nel contempo di essere posto al beneficio del gratuito patrocinio (inc. SO.2020.73). Con scritto 6 aprile 2020 RE 1 ha anch’essa chiesto di essere posta al beneficio del gratuito patrocinio (inc. SO.2020.75).","Con distinte decisioni 20 aprile 2020 il Pretore ha posto CO 1 (inc. SO.2020.73) e RE 1 (inc. SO.2020.75) al beneficio del gratuito patrocinio.","D. Con istanza di conciliazione 14 maggio 2020 CO 1 ha nuovamente chiesto la modifica della sentenza di divorzio in punto all’affidamento della figlia _ e al contributo alimentare per la medesima (inc. DM.2020.8).","In questa procedura entrambe le parti hanno chiesto di essere poste al beneficio del gratuito patrocinio.","E. Il 12 agosto 2020 l’avv. PA 1 ha inviato una nota d’onorario intermedia per prestazioni dal 6 aprile 2020 al 12 agosto 2020 per fr. 4'090.77, riferita all’incarto DM.2020.6. La nota è stata tassata con decisione 22 settembre 2020 riconoscendo complessivamente fr. 3'579.75. Il 4 gennaio 2021 essa ha poi inviato un’ulteriore nota d’onorario intermedia di fr. 3'864.49, sempre riferita al medesimo incarto, per prestazioni dal 13 agosto 2020 al 4 gennaio 2021, tassata con decisione 11 gennaio 2021 con cui sono stati riconosciuti fr. 3'858.90.","L’avv. PA 2 ha a sua volta inviato in data 19 ottobre 2020 una nota intermedia di fr. 6'160.- per prestazioni dal 27 marzo al 15 ottobre 2020 riferite agli incarti DM.2020.6 e DM.2020.8, tassata con decisione 28 ottobre 2020 con cui le sono stati riconosciuti fr. 6'216.45.","F. Con decisione 15 aprile 2021 il Pretore Leopoldo Franscini, subentrato quale supplente al Pretore Siro Quadri, rilevato che la legge prevede per la causa di cui trattasi un foro imperativo e che nessuna delle parti era domiciliata nella giurisdizione della Pretura del Distretto di Vallemaggia, ha dichiarato irricevibile la petizione e ha trasmesso l’incarto alla Pretura del Distretto di Bellinzona, territorialmente competente. Ha quindi revocato con effetto ex tunc, vale a dire dalla sua concessione, il beneficio del gratuito patrocinio sia a CO 1, patrocinato dall’avv. PA 2, sia a RE 1, patrocinata dall’avv. PA 1.","G. Con reclamo 26 aprile 2021 RE 1 postula che, previa concessione dell’effetto sospensivo al gravame, il beneficio del gratuito patrocinio non le sia revocato con effetto retroattivo.","Il reclamo non è stato notificato alla controparte."}

{Considerando,"in diritto: 1. La decisione con la quale il Pretore ha revocato alla convenuta il beneficio del gratuito patrocinio è impugnabile mediante reclamo (art. 319 lett. b cifra 1 CPC). La domanda di gratuito patrocinio essendo trattata con la procedura sommaria (art. 248 lett. a, art. 119 cpv. 3 e art. 321 cpv. 2 CPC), il termine di reclamo è di 10 giorni. Con il reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto (lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b).","La decisione impugnata è stata notificata a RE 1 il 16 aprile 2021. Il reclamo, rimesso alla posta il 26 aprile 2021, è quindi tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.","2. Per chiarezza si rileva che, per quanto qui di rilievo, tra le parti sono in corso due procedure. La richiesta 30 marzo 2020, con cui CO 1 ha chiesto una modifica del contributo alimentare, ha generato l’incarto DM.2020.6 (vedi sopra, ad C). L’istanza di conciliazione 14 maggio 2020 con cui egli ha - nuovamente - chiesto la modifica della sentenza di divorzio in punto all’affidamento della figlia _ e al contributo alimentare per la medesima è poi andata a formare l’incarto DM.2020.8. In entrambe le procedure ambo le parti hanno chiesto di essere poste al beneficio del gratuito patrocinio, che è stato formalmente concesso con decisione 20 aprile 2020 con l’indicazione che era accolta l’istanza 30/31 marzo 2020 di CO 1 (inc. SO.2020.73), rispettivamente con decisione 20 aprile 2020 per l’istanza 6 aprile 2020 di RE 1 (inc. SO.2020.75), istanze entrambe riferite all’incarto DM.2020.6. Una decisione formale sulle istanze di gratuito patrocinio relative all’incarto DM.2020.8 non è invece mai stata emessa.","2.1 Al di là di quest’aspetto formale, il patrocinatore dell’attore ha indicato che la propria nota d’onorario era riferita agli incarti DM.2020.6 e DM.2020.8. Il patrocinatore della convenuta si è invece limitato a indicare che la nota era riferita all’incarto DM.2020.6. Dagli atti risulta tuttavia che l’attività riferita all’incarto DM.2020.6 è stata praticamente nulla: allo scritto 30 marzo 2020 con cui CO 1 ha chiesto la modifica del contributo alimentare sono seguiti lo scritto 8 aprile 2020 con cui il Pretore ha invitato l’istante a voler precisare la propria istanza e le osservazioni 9 aprile 2020 della convenuta, poi più nulla. Da un esame sommario risulta comunque che le prestazioni fatturate sono sostanzialmente riferite alla problematica dell’affidamento della figlia, oggetto dell’incarto DM.2020.8. È quindi da ritenere che la decisione di gratuito patrocinio era riferita ad entrambi gli incarti e così anche le note d’onorario dei patrocinatori e le relative decisioni di tassazione, ma anche la decisione di revoca.","3. Per l’art. 117 CPC - che corrisponde alla garanzia costituzionale minima di cui all’art. 29 Cost. (sentenza del Tribunale federale 4D_72/2013 del 26 agosto 2014 consid. 3 con rinvii) - ha diritto al gratuito patrocinio chiunque sia sprovvisto dei mezzi necessari (lett. a) e, cumulativamente, la cui domanda non appaia priva di probabilità di successo (lett. b). Esso comprende l’esenzione dagli anticipi, dalle cauzioni e dalle spese processuali, la designazione di un patrocinatore d’ufficio (art. 118 cpv. 1 CPC), può essere concesso integralmente o in parte (cpv. 2), e non esenta dal pagamento delle ripetibili alla controparte (cpv. 3). Una volta concesso, il gratuito patrocinio può essere revocato se le condizioni per la sua concessione non sono più date o non sono mai state adempiute (art. 120 CPC). Non tutte le mancanze sono però suscettibili di giustificare la revoca e devono essere valutate tenendo conto del principio della buona fede. Tale principio, di rango costituzionale (art. 9 Cost), protegge segnatamente chi, in buona fede, fa affidamento su una garanzia datagli da un’autorità o su legittime aspettative fondate su comportamenti di questa. La revoca del gratuito patrocinio deve quindi essere preceduta da una ponderazione degli interessi in gioco (Bühler, in: Berner Kommentar, ZPO, 2012, n. 9 ad art. 120), dove è da procedere a un confronto tra l’interesse alla corretta attuazione del diritto (principio della legalità) e l’interesse alla sicurezza del diritto (protezione della buona fede). Di principio la revoca del gratuito patrocinio non ha comunque effetto retroattivo. In casi particolari, segnatamente quando è stato concesso a torto sin dall’inizio poiché al momento della decisione sull’istanza l’interessato disponeva già dei mezzi necessari (Messaggio concernente il Codice di diritto processuale civile svizzero del 28 giugno 2006, FF 2006, pag. 6675), oppure in caso di malafede o dolo della parte richiedente (Bühler, op. cit., n. 26 segg. ad art. 120), la revoca può però avere effetto retroattivo.","4. Il Pretore, rilevato che la legge prevede per la causa di cui trattasi un foro imperativo e constatato che nessuna delle parti era domiciliata nella giurisdizione della Pretura del Distretto di Vallemaggia, ha dichiarato irricevibile la petizione. In seguito ha ritenuto che la causa era sin dall’inizio sprovvista di possibilità di esito favorevole perché consapevolmente presentata a un giudice incompetente e di conseguenza ha revocato con effetto retroattivo il beneficio del gratuito patrocinio a entrambe le parti."}