Decision ID: 32fa0d7d-3f3d-585c-9186-254b9621b332
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona CO 1 ha chiesto il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 800.– oltre interessi e spese. La convenuta non ha presentato osservazioni nel termine assegnatole e le parti non hanno chiesto di essere convocate a un’udienza.
B.
Con decisione dell’11 marzo 2014 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha dichiarato il fallimento di RE 1 a far tempo dal 12 marzo 2014 alle ore 09.00. Con il reclamo in esame RE 1 chiede di revocare il decreto di fallimento, avendo saldato lo stesso 12 marzo l’esecuzione che ha portato al fallimento. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, l’escussa avendo nel frattempo saldato il debito.

Considerando
in diritto: 1.
La decisione del giudice del fallimento può essere impugnata entro dieci giorni mediante reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF; 309 lett. b n. 7 e 319 lett. a CPC).
In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che, segnatamente, nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto.
a)
Nel caso in esame, la convenuta ha dimostrato di avere saldato il suo debito nei confronti del procedente il 12 marzo 2014, alle ore 10:18 (ricevuta n. 70.091 dell’UEF di Bellinzona acclusa al reclamo), ovvero un po’ più di un’ora dopo la dichiarazione di fallimento. Il presupposto di cui all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF risulta così adempiuto.
b)
La reclamante ha anche reso verosimile il secondo presupposto stabilito all’art. 174 cpv. 2 LEF, ovvero la propria solvibilità. Dall’estratto esecutivo allegato al reclamo si evince, infatti, che il 12 marzo 2014 l’escussa ha pagato l’unica esecuzione promossa a suo carico contro di lei non sono stati rilasciati attestati di carenza di beni. In queste circostanze, il suo fallimento va annullato.
2.
Date le particolarità del caso specifico e il fatto che la reclamante non è assistita, si rinuncia eccezionalmente a prelevare tasse e spese in questa sede. Il suo pagamento essendo avvenuto troppo tardi per evitare l’apertura della procedura fallimentare, vanno invece poste a suo carico la tassa di giustizia di fr. 60.– decisa in prima sede – che costei ha già provveduto a pagare con il suo versamento del 12 marzo 2014 (estratto “opoc” dell’UEF di Bellinzona) – così come le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti del Distretto di Bellinzona (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC). Alla controparte, infine, non si assegnano ripetibili, il reclamo non essendole stato intimato per osservazioni.