Decision ID: 0aca4930-dbba-59c4-af2f-4c300df4e3a8
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con istanza del 24 aprile 2019, la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento senza preventiva esecuzione della RE 1, facendo valere che la convenuta ha sospeso i suoi pagamenti ed è in mora nei suoi confronti per crediti di complessivi fr. 101'256.50 oltre a spese e interessi.
B. All’udienza di discussione del 3 luglio 2019 l’istante ha confermato la propria domanda, mentre la convenuta vi si è opposta facendo valere di aver versato il giorno precedente fr. 48'032.40 all’istante e di essere intenzionata a versare il saldo entro la fine agosto del 2019.
C. Statuendo con decisione 23 ottobre 2019 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 dal giorno successivo alle ore 10.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive.
D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 29 ottobre 2019 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo che è stato decretato in violazione di un accordo di dilazione intervenuto tra le parti. L’indomani il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione effetto sospensivo parziale. Nelle sue osservazioni al reclamo del 13 novembre 2019, la cassa istante ha comunicato che la convenuta, nei termini pattuiti, aveva integralmente soluto lo scoperto prima dell’emanazione della decisione impugnata.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro la quale è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF, cui rinvia l’art. 194 cpv. 1 LEF, e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 29 ottobre 2019 contro la sentenza notificata alla RE 1 il 24 ottobre, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
2. Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti “unechte Noven”). Ciò vale anche in caso di fallimento senza preventiva esecuzione (art. 194 cpv. 1 LEF).
2.1 In una recente sentenza (14.2018.162 del 14 novembre 2018), la Camera ha statuito, in una causa di fallimento senza preventiva esecuzione, che l’accordo dato dal creditore alla sospensione della procedura di fallimento fino alla data in cui l’escusso si è impegnato a saldare il credito posto in esecuzione è parificabile a una dilazione giusta l’art. 172 n. 3 LEF (consid. 2.2), la quale, se è stata concessa durante la procedura di fallimento, è assimilata a un ritiro della domanda di fallimento nel senso dell’art. 167 LEF, che giustifica lo stralcio della causa dal ruolo per desistenza (consid. 2.3). Ora, l’art. 194 cpv. 1 LEF non rinvia né all’art. 167 LEF né all’art. 172 n. 3 LEF. La decisione appena citata potrebbe quindi essere rimessa in discussione se ci si attenesse a un’interpretazione letterale dell’art. 194 cpv. 1 LEF (in tal senso per l’art. 167 LEF: Nordmann in: Basler Kommentar, SchKG II, 2a ed. 2010, n. 4 ad art. 167 LEF; Vock/Meister-Müller, SchKG-Klagen nach der Schweizerischen ZPO, 2a ed. 2018, n. II.14 ad § 24; Stefan Fink, Konkurseröffnung ohne vorgängige Betreibung bei Zahlungseinstellung, AJP/PJA 2019, 177 ad V; per l’art. 192 LEF: Talbot in: Kren-Kostkiewicz/Vock, Kommentar SchKG, 2017, n. 24 ad art. 190 LEF; Fink, op. cit. loc. cit.). Ne segue che in sé il pagamento dei crediti dell’istante (senza simultaneo ritiro della domanda di fallimento) o la concessione di una dilazione non ostacolano la dichiarazione di fallimento. Tale conclusione va però relativizzata.