Decision ID: 3b8fd122-f7c3-5ef7-a354-313be007721c
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
che il 27 aprile 2000 la Sezione Liberale Radicale di _, _ e _ sono insorti davanti al Consiglio di Stato per contestare l'elezione di _ alla carica di municipale di _;
che il 4 maggio 2000 il municipio di _, sollecitato a prendere posizione sul ricorso, ha risolto a maggioranza di presentare al Consiglio di Stato una risposta del seguente tenore: "Il Municipio ritiene fondato e veritiero quanto menzionato nel ricorso. Considerata la situazione nella sua globalità, la presenza del signor _ in seno al municipio potrebbe causare gravi disagi e rischi per l'amministrazione comunale". La determinazione è stata adottata con il concorso del municipale _, ricorrente, e del sindaco _, padre dell'altra ricorrente;
che contro questa determinazione _, astenutosi, è insorto davanti al Consiglio di Stato, contestando la partecipazione dei suddetti municipali alla seduta in cui questa è stata adottata;
che con giudizio 18 luglio 2000 il Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa, ritenendo in sostanza che il divieto sancito dall'art. 100 LOC non impedisse ai municipali in questione di presenziare alle discussioni ed al voto sull'oggetto, poiché il ricorso su cui l'autorità comunale era chiamata a prendere posizione non concerneva il loro personale interesse o quello dei loro parenti;
che contro il predetto giudizio governativo, il soccombente si aggrava davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento;
che dopo aver disquisito su questioni non direttamente pertinenti all'oggetto del ricorso, l'insorgente ribadisce in sostanza le tesi addotte senza successo in prima istanza, con riferimento alle regole sancite dall'art. 100 LOC in caso di collisione d'interessi;
che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, dal municipio di _ e dai municipali _ e _, che secondo l'insorgente avrebbero dovuto astenersi;

considerato, in diritto
che, giusta l'art. 208 cpv. 1 LOC, contro le decisioni degli organi comunali è dato ricorso al Consiglio di Stato, le cui decisioni sono appellabili al Tribunale cantonale amministrativo, a meno che la legge non disponga altrimenti;
che il concetto di decisione di cui all'art. 208 cpv. 1 LOC è più esteso di quello definito dall'art. 5 PA, al quale si richiamano dottrina e giurisprudenza (RDAT 1994 II n. 8; 1991 I n. 20; Borghi Corti, Compendio di procedura amministrativa, ad art. 1 PAmm, no. 4b);
che non sono considerate decisioni impugnabili giusta l'art. 208 LOC le determinazioni assunte dal municipio che, oltre a non costituire, modificare o annullare diritti od obblighi dei singoli amministrati, non esplicano nemmeno effetti vincolanti all'interno dell'amministrazione comunale, poiché rivestono il carattere di semplice proposta o di preavviso;
che, nel caso concreto, l'atto con cui il municipio, analogamente sollecitato dal Consiglio di Stato, ha preso posizione sul ricorso inoltrato dalla Sezione Liberale Radicale, da _ e da _ contro l'elezione dell'insorgente _ alla carica di municipale non costituisce, con ogni evidenza, una decisione impugnabile ai sensi dell'art. 208 LOC;
che queste osservazioni configurano invero una semplice presa di posizione dell'autorità comunale, ovvero un atto processuale, che non esplica effetti vincolanti né nei confronti del ricorrente, né all'interno dell'amministrazione comunale, né altrimenti;
che, stando così le cose, il Consiglio di Stato avrebbe dovuto dichiarare irricevibile l'impugnativa contro di esse inoltrata da _;
che il fatto che il Consiglio di Stato sia entrato nel merito del gravame per respingerlo non giustifica la conversione del giudizio di rigetto nel merito in un giudizio di irricevibilità;
che il ricorso va quindi senz'altro respinto;
che la tassa di giustizia e le ripetibili sono poste a carico del ricorrente secondo soccombenza;