Decision ID: e047de97-43c9-5efb-900a-99658ac6cb3f
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto
in fatto
A. Il 4 novembre 2005 l
'
ingegner RI 1 ha consegnato all
'
Agenzia AVS di _ il "Questionario per l
'
affiliazione degli indipendenti", annunciando che dal 1° gennaio 1999 si occupava, nell
'
ambito di una società in nome collettivo, di "stesure offerte, acquisizione e controllo lavori" (doc. B).
B. Il 15 dicembre 2005 (doc. 1) la Cassa di compensazione ha inviato all
'
assicurato uno scritto con cui gli comunicava che non era stato possibile affiliarlo come indipendente, poiché dal 1° gennaio 1999 egli aveva lavorato per un unico committente, identificato con la Sagl _ di _, e quindi doveva essere considerato come un salariato.
Il giorno successivo (doc. 7), l
'
amministrazione ha emanato nei confronti dell
'
assicurato una decisione con cui ha ripreso un totale di Fr. 102
'
000.- a titolo di salari non dichiarati come tali riferito al periodo di contribuzione 2000-2003, fissando così in Fr. 15
'
206,50 i contributi paritetici totali dovuti, di cui Fr. 6
'
628,50 erano a suo carico. In pari data, la Cassa ha notificato al datore di lavoro _ Sagl una decisione simile.
C. Con opposizione del 13 gennaio 2006 (doc. 6) l
'
assicurato ha contestato il procedere della Cassa che l
'
ha considerato come dipendente di _ Sagl, poiché l
'
amministrazione, a suo dire erroneamente, aveva creduto che questa società fosse la sua unica committente, mentre in realtà ha lavorato anche con la ditta _ SA di _, a cui si è rivolto per poter vendere dei materiali _ per l
'
edilizia di cui è il titolare esclusivo per la Svizzera.
Con decisione su opposizione del 10 febbraio 2006 (doc. A) la Cassa ha respinto le lagnanze dell
'
opponente. L
'
amministrazione ha spiegato che siccome l
'
assicurato, come telefonicamente confermato dallo stesso (doc. 3), ha esercitato la sua attività per conto di un unico committente, egli andava qualificato quale dipendente di questa Sagl. Inoltre, ritenuto che l
'
opponente ha ammesso di percepire delle provvigioni dalla summenzionata SA, anche nei confronti di questa committente risultava quindi predominante il rapporto di subordinazione e l
'
assicurato andava pertanto pure ritenuto un suo salariato.
D. Con ricorso del 6 marzo 2006 (doc. I) l
'
ingegner RI 1 ha impugnato davanti al
TCA
questa decisione, chiedendo di annullarla e di essere quindi affiliato alla Cassa CO 1 come indipendente. L
'
insorgente ha spiegato di svolgere un
'
attività di consulenza per la ditta _ Sagl e di essere pure titolare dell
'
acquisizione esclusiva di contratti di vendita riguardanti prodotti a base di _ per l
'
edilizia. Pertanto, egli non ha un unico committente e neppure può essere considerato salariato né di una né dell
'
altra ditta, di modo che gli importi guadagnati non devono essere considerati come reddito da attività dipendente.
E. Nella propria risposta di causa del 17 marzo 2006 (doc. III) la Cassa ha postulato la reiezione del ricorso, confermando che il ricorrente ha lavorato per un unico committente e senza fatturare a proprio nome ai clienti acquisiti. Inoltre, l
'
esame del contratto stipulato con la società _ SA indica la preminenza del rapporto di subordinazione con la committente e quindi d
'
essere un salariato pure di quest
'
ultima.
F. Con osservazioni del 27 marzo 2007 (doc. V) il ricorrente ha contestato le affermazioni della Cassa, precisando invece che la SA ha agito "solo ed unicamente da supporto per la mia attività" e che, lavorando quindi per due società (la Sagl e la SA), egli deve essere considerato come un lavoratore indipendente.
L
'
amministrazione si è riconfermata nella sua risposta (doc. VII).
G. Il
TCA
ha richiamato gli incarti fiscali 1999-2003B del ricorrente (docc. IX e XI) ed ha sottoposto alcuni quesiti alla _ Sagl (doc. X) ed alla _ SA (doc. XVII), sulle cui risposte (docc. XIV e XVIII) si è pronunciata la Cassa (docc. XVI e XX), mentre il ricorrente non s
'
è espresso.

in diritto
in ordine
1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il
TCA
può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell
'
articolo 49 cpv. 2 della Legge sull
'
organizzazione giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).
2. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche alla LAVS.
Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali (materiali) in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (STF del 24 gennaio 2007 consid.
6.1, H 178/05; DTF 130 V 160 consid. 5.1; DTF 129 V 4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid.
1, DTF 126 V 166 consid. 4b).
Per contro, per quanto attiene alle disposizioni formali (procedurali) della LPGA, il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha già avuto modo di accertare l’assenza di una normativa specifica che regola la questione intertemporale, stabilendo di conseguenza la necessità di ricorrere al principio generale secondo il quale, di regola, siffatte disposizioni entrano immediatamente in vigore (STF del 24 gennaio 2007 consid. 6.1, H 178/05; DTF 130 V 4 consid. 3.2).
In concreto, la decisione impugnata si riferisce alla fissazione dei contributi sociali AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti da RI 1, collaboratore della società _ Sagl, per un periodo sia antecedente il 31 dicembre 2002 (per gli anni 2000-2002) sia posteriore (2003). Le decisioni (formale e su opposizione) sono invece state emanate nel corso del 2005 e del 2006. Pertanto, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano subito applicazione le norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAVS, per la fissazione dei contributi dovuti sono applicate le norme materiali e le Direttive in vigore fino al 31 dicembre 2002 per i primi tre anni ed i disposti LAVS validi dal 1° gennaio 2003 per l
'
ultimo anno controllato dalla Cassa di compensazione.
3. Oggetto del contendere è la qualifica (dipendente oppure indipendente) dell
'
attività lucrativa svolta dal ricorrente a favore della sola società _ Sagl negli anni 2000-2003.
Per quanto attiene invece il rapporto di collaborazione tra il ricorrente e la società _ SA va rilevato come unicamente in sede di decisione su opposizione l’amministrazione, nelle motivazioni della decisione ma senza specifica nel dispositivo del provvedimento stesso, ha indicato un rapporto di dipendenza tra il qui ricorrente e la citata SA. Questo rapporto non può essere qui oggetto d’esame siccome la Cassa di compensazione non ha emanato una decisione formale di ripresa di salario in questo senso conformemente all
'
art. 49 LPGA, né nei confronti dell
'
assicurato che è stato ritenuto dipendente della SA né verso quest
'
ultima (doc. XVIII risposta n. 1) e non ha neppure emanato una formale decisione relativa alla qualifica dell’attività del ricorrente verso la citata SA di cui non risulta avere interpellato gli organi, eseguito verifiche di sorta, prima di ritenere – solo nelle motivazione della decisione su opposizione – l’esistenza di un rapporto di dipendenza tra SA e ing. RI 1. Pertanto, sia questa società sia l
'
insorgente qualificato come un suo dipendente non hanno potuto opporsi ad una presa di decisione formale dell
'
amministrazione. Nemmeno ha quindi potuto fare seguito, come detto, una decisione su opposizione (art. 52 cpv. 2 LPGA) impugnabile davanti a questo Tribunale mediante ricorso (art. 56 LPGA).
Ne discende che la Cassa di compensazione ha violato il diritto di essere sentita della summenzionata SA, che neppure risulta avere ricevuto copia non solo della decisione formale ma neppure della decisione su opposizione. Su questo punto, il ricorso dell
'
assicurato va accolto e gli atti rinviati alla Cassa per l
'eventuale
emanazione di una decisione formale – previa esecuzione dei necessari accertamenti - che riguardi la qualifica dello statuto del ricorrente nei confronti di _ SA.
nel merito
4. A norma dell'art. 4 LAVS, i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS, il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri.
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
5. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).
6. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (
Rehbinder
, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.;
Vischer
, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 nella causa A.G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 il TFA ha precisato:
"
(...) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale. (...)."
7.
Il TFA ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; S
TCA
del 3 ottobre 1991 nella causa A.B; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).