Decision ID: c04ecd72-d418-578b-9994-8cf756906528
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nelle procedure esecutive promosse nei confronti di CO 1, l’IS 1ha pignorato i diritti spettanti all’escusso n
ella comunione ereditaria composta
, oltre che dall’escusso, di PI 2, PI 3 e PI 4.
L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alla comunione in particolare i fondi n. _ in territorio del Comune _ e n. _, n. _, n. _, n. _, n. _, n. _, n. _, n. _ in territorio del Comune di _.
Nel verbale di pignoramento l’Ufficio ha indicato il valore di stima della quota di un sesto spettante all’escusso nella comunione ereditaria in complessivi fr. 18'729.50.
B.
Avendo i creditori procedenti presentato le domande di vendita, il 2 agosto 2011 l’Ufficio ha convocato tutti gli eredi e tutti i creditori ad un’udienza di conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC per il 27 settembre 2011. All’udienza,
alla quale nessuno degli interessati si è presentato, nessuna conciliazione è stata raggiunta.
Il 4 ottobre 2011 l’Ufficio ha assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per formulare eventuali proposte per la realizzazione della quota ereditaria dell’escusso (art. 10 cpv. 1 RDC). Nel termine impartito nessuna proposta è pervenuta all’Ufficio.
C.
Il 25 ottobre 2011 l’ Ufficio ha chiesto a questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a CO 1
n
ell’eredità indivisa, preavvisando la loro vendita ai pubblici incanti.

Considerato
in diritto:
1.
Dai verbali di pignoramento si evince che sono stati pignorati i diritti spettanti all’escusso nella PI 1 composta di CO 1, PI 2, PI 4.
2.
La p
rocedura e i modi di realizzazione di una quota in un’eredità indivisa dipendono dall’esistenza di contestazioni in merito ai diritti dell’escusso.
3.
L’Ufficio ha determinato che la quota parte dell’escusso nella comunione ereditaria è di un sesto e che il suo valore assomma a fr. 18'729.50 (cfr. il verbale di pignoramento). Tale accertamento non è stato ritualmente contestato da nessuna delle parti interessate. Qualora, come nel caso di specie, l’esistenza della comunione ereditaria e la quota parte dell’escusso non siano contestate dai coeredi, l’Ufficio deve conformarsi alla procedura prevista dal Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione (RDC, RS 281.41), convocando tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC) e dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve poi determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo
scioglimento della comunione, con consecutiva liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), ritenuto che
giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativamente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione.
4.
Nel caso di specie l’Ufficio ha preavvisato la vendita ai pubblici incanti dei diritti pignorati, precisando che l’intera massa ereditaria è costituita dai fondi n. _ in territorio del Comune _ e n. _, n. _, n. _, n. _, n. _, n. _, n. _, n. _ in territorio del Comune di _ (cfr. verbale di pignoramento). L’Ufficio ha assegnato alla quota pignorata di pertinenza dell’escusso il valore di fr. 18
'729.50
.
Questi dati non sono stati contestati dalle parti interessate alle quali sono stati trasmessi i verbali di pignoramento. In queste circostanze si può pertanto ritenere che il valore della quota pignorata sia sufficientemente determinato ai sensi dell’art. 10 cpv. 3 RDC perché se ne possa ordinare la vendita all’asta, come proposto dall’Ufficio. Infatti la soluzione alternativa dello
scioglimento della comunione ereditaria e della liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), appare in concreto inadeguata, visto il valore limitato dell’attivo da realizzare.
5.
L’istanza è quindi accolta.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).