Decision ID: a5afc462-0c46-50e9-9d52-926abca9c093
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. In data 14 gennaio 2012, RI 1, dipendente dello studio del _ di _ in qualità di segretaria e, perciò, assicurata d’obbligo contro gli infortuni presso l’CO 1, ha riportato delle ustioni all’interno della coscia destra durante una seduta di depilazione con luce pulsata.","L’istituto assicuratore ha riconosciuto la propria responsabilità e ha corrisposto le prestazioni di legge (cfr. doc. 18). In particolare, esso ha assunto i costi per il trattamento con laser frazionale per la durata di un anno (cfr. doc. 19) e quello di cromoterapia (cfr. doc. 34).","1.2. Esperiti gli accertamenti medico-amministrativi del caso, con decisione formale del 18 settembre 2014, l’assicuratore ha negato la propria responsabilità relativamente ai disturbi psichici denunciati dall’assicurata, i quali non si troverebbero in una relazione di causalità adeguata con l’evento del gennaio 2012 e, tenuto conto delle sole sequele somatiche, ha dichiarato estinto il diritto a prestazioni a contare dal 22 luglio 2014 (cfr. doc. 46).","A seguito dell’opposizione interposta dall’avv. RA 1 per conto dell’assicurata (doc. 49), in data 21 novembre 2014, l’CO 1 ha confermato il contenuto della sua prima decisione (doc. 51).","1.3. Con tempestivo ricorso del 23 dicembre 2014, RI 1, sempre rappresentata dall’avv. RA 1, ha chiesto, in via provvisionale, che all’impugnativa venga concesso l’effetto sospensivo e, in via principale, la condanna dell’assicuratore convenuto ad assumere i costi del trattamento dermatologico sino al 23 settembre 2014 nonché quelli legati alle implicazioni emotive e lavorative dell’infortunio (cromoterapia, kinesiologia, psicologia/psicoterapia, psichiatria e indennità giornaliere).","A sostegno delle proprie pretese ricorsuali, l’insorgente fa valere - trattandosi del trattamento dermatologico - che “Al di là dell’esito - parziale - “certamente molto buono”, la terapia non era, né il 12 giugno 2014, né il 22 luglio 2014, conclusa né definitiva. Il medico lo ha poi indicato a chiare lettere: “il 22.9.2014 si potrà probabilmente concludere”: probabilmente, ma serviva in ogni caso quell’ultima visita. (...). In definitiva, la visita del 22 settembre 2014 era la conclusione del percorso dermatologico intrapreso da RI 1 dopo l’infortunio occorsole al centro estetico. (...). È quindi innegabile che il processo dermatologico nel suo insieme - e quindi sino almeno al 22 settembre 2014 - sia “una cura medica appropriata ai sensi dell’art. 10 cpv. 1 LAINF”, dacché “è in grado di migliorare lo stato di salute”, ...” (doc. I, p. 6s.).","Per quanto riguarda invece l’aspetto psichico con le relative terapie, l’assicurata ritiene che l’evento in discussione non possa essere definito lieve, siccome ella “... - al di là delle modalità nelle quali si è verificato l’infortunio o da come lo ha vissuto lei - ha subìto ustioni di secondo grado a scacchiera in una zona sensibile del proprio corpo.”. A suo avviso, si sarebbe invece in presenza di un infortunio di “media-gravità”.","Inoltre, con riferimento alla giurisprudenza federale in materia d’elaborazione psichica abnorme dopo infortunio (DTF 115 V 135), l’insorgente sostiene che sarebbero adempiuti almeno due dei criteri di rilievo elaborati dalla giurisprudenza, ovvero quello della gravità o particolare caratteristica delle lesioni lamentate, segnatamente la loro idoneità, secondo l’esperienza, a determinare disturbi psichici, nonché quello del decorso sfavorevole della cura e le complicazioni rilevanti intervenute (cfr. doc. I, p. 8s.).","Infine, l’assicurata censura l’incoerenza nel comportamento mostrato dall’amministrazione, la quale “... ha preso per buono tutto il referto del Dr. _, nel senso da lei voluto. Ha infatti adoperato la parte della valutazione che negava la copertura al trattamento dermatologico anche per l’aspetto emotivo. Ma per quest’ultimo, il proprio medico aveva auspicato un consulto specialistico. (...). Bene, CO 1 si assume i trattamenti inerenti ai postumi psicologico-psichiatrici dell’infortunio, soggetti a valutazione del medico curante dell’assicurata, il proprio medico di fiducia attesta di non essere competente per esaminare il caso relativamente a quell’ambito, consigliando un esame specialistico, ma Helsana nega ogni copertura assicurativa. Perché? A essere coerenti, l’assicurato LAINF avrebbe dovuto continuare a erogare le prestazioni - comprese le indennità giornaliere - e far sottoporre a perizia (art. 43 LPGA) RI 1, così da valutare compiutamente il caso.” (doc. I, p. 10s.).","1.4. L’assicuratore convenuto, in risposta, ha chiesto che il ricorso venga integralmente respinto con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).","1.5. In corso di causa, la ricorrente ha in particolare chiesto che questo Tribunale ordini una perizia giudiziaria “... intesa ad accertare il nesso di causalità tra l’infortunio e il disagio psicologico/psichiatrico, e la conseguente incapacità lavorativa sofferte.” (doc. VIII).","1.6. In data 16 febbraio 2015 l’assicurata ha prodotto ulteriore documentazione medica (doc. X + allegati)."}

{"in diritto","2.1. Dal profilo formale, l’insorgente pretende di essere stata vittima di una violazione del diritto di essere sentito, nella misura in cui l’amministrazione ha emanato la decisione formale senza concederle preliminarmente la facoltà di esprimersi sul contenuto del rapporto allestito dal proprio medico consulente dott. _ (doc. I, p. 4s.).","L'art. 29 cpv. 2 Cost. e l'art. 42 LPGA garantiscono alle parti il diritto d’essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto d’essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto dell'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 129 II 497 consid. 2.2 con riferimenti; 126 V 130 consid. 2b con riferimenti).","Il diritto di essere sentito è una garanzia costituzionale di carattere formale, la cui violazione comporta l’annullamento della decisione impugnata, a prescindere delle possibilità di successo del ricorso nel merito (DTF 127 V 437 consid. 3d/aa, 126 V 132 consid. 2b e i riferimenti ivi citati). Secondo la giurisprudenza, la violazione del diritto di essere sentito - a condizione che non sia di una particolare gravità - è sanata se la parte lesa ha la possibilità di esprimersi dinanzi a un’autorità di ricorso che gode di un pieno potere cognitivo. La riparazione di un eventuale vizio deve comunque avvenire solo in via eccezionale (DTF 127 V 431 consid. 3d/aa)."}