Decision ID: ac91a316-60b0-5018-85a8-e2d878d6ddb9
Year: 2003
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che il Laboratorio cantonale,
con decisione del _ 2002, ha inflitto a _ _ una multa di fr. 500.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 105.–, spese di analisi di fr. 120.– e spese di cancelleria di fr. 43.–, per i seguenti fatti, accertati durante un controllo del 4 giugno 2002 presso la sua azienda agricola di _:
"
le analisi effettuate sul campione prelevato [_] ... hanno evidenziato la presenza di Staphylococcus aureus in quantità superiore al valore limite e di Enterobatteriacee in quantità superiore al valore di tolleranza; [...] questa derrata alimentare non è più atta al consumo ed è pericolosa per la salute
";
che la risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 6 cpv. 1, 10 cpv. 1 e 48 cpv. 1 LDerr; 2 cpv. 1 e 10 cpv. 2 ODerr; 3 cpv. 1 e 2 allegati 1 e 2 ORI;
che _ _ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 25 luglio 2002 in cui chiede l'annullamento della multa;
che nelle sue osservazioni del 19 agosto 2002 il Laboratorio cantonale propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per gli art. 6 cpv. 1 e 10 cpv. 1 della Legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (LDerr; RS 817.0) – concretati dagli art. 2 cpv. 1, 10 cpv. 2 ODerr e dall'ordinanza sue requisiti igienici – le derrate alimentari possono contenere componenti, additivi, sostanze estranee e microorgansimi (come batteri, lieviti, aspergilli o virus) soltanto in una misura che non pregiudichi la salute;
che secondo l'art. 48 cpv. 1 LDerr è punito con l'arresto o con la multa sino a fr. 20 000.– chiunque, intenzionalmente o per negligenza, fabbrica, tratta, deposita, trasporta o distribuisce derrate alimentari, additivi o oggetti d'uso in modo che essi non soddisfino i requisiti di legge (lett. g), come pure chi utilizza sostanze o procedimenti vietati nella produzione agricola o nella fabbricazione di derrate alimentari (lett. b);
che il Laboratorio cantonale ha sanzionato l'insorgente, come detto, per avere prodotto formaggini di capra in cui è stata riscontrata "la presenza di
Staphylococcus aureus
in quantità superiore al valore limite e di Enterobatteriacee
in quantità superiore al valore di tolleranza" (decisione impugnata, pag. 1 a metà);
che il ricorrente si duole anzitutto di non aver "fatto opposizione contro la notifica di contestazione e intimazione di contravvenzione nei termini previsti" ritenendo in buona fede che, dopo un secondo prelievo risalente al 13 giugno 2002 in cui sarebbe stato riscontrato un miglioramento della situazione, il problema sarebbe stato chiarito senza sfociare in una decisione di multa (ricorso, pag. 1 in basso);
che i nuovi accertamenti esperiti dal Laboratorio cantonale e il miglioramento della situazione non consentivano tuttavia all'interessato di ritenere – per ciò solo – che l'autorità di primo grado avrebbe abbandonato la procedura di contravvenzione;
che la mancata opposizione alla "notifica di contestazione e intimazione di contravvenzione" del 7 giugno 2002 non ha per altro impedito al ricorrente, comunque sia, di far valere le proprie ragioni in questa sede;
che l'insorgente rileva inoltre come "i formaggini di capra ... prodotti siano conformi alla legge" e invita "il Laboratorio cantonale ad effettuare ulteriori prelevamenti" (ricorso, pag. 2 in alto);
che, in concreto, dall'analisi del campione di robiola prelevato il 4 giugno 2002 è emersa la presenza di 218 000 unità per grammo (UFC/g) di
Staphylococcus aureus
, a fronte di un valore limite legale di 10 000.– UFC/g, così come la presenza di 140 000 UFC/g di Enterobatteriacee, a fronte di un valore di tolleranza legale di 1000 UFC/g (cfr. doc. B);
che dal fascicolo processuale non emergono altresì elementi atti a concludere – né il ricorrente pretende – che gli accertamenti esperiti dal Laboratorio cantonale abbiano sortito esiti inattendibili o finanche errati;
che anche la seconda censura, non supportata da alcun riscontro oggettivo, è destinata quindi all'insuccesso;
che il ricorrente si duole per finire delle "difficoltà che un'azienda agricola di piccole dimensioni ... comporta", ciò che rende "a volte difficile essere perfettamente in regola" (ricorso, pag. 2 in alto);
che le difficoltà evocate dall'interessato non lo esimevano tuttavia, con ogni evidenza, dall'obbligo di rispettare le norme federali sulla polizia degli alimenti;
che, dato quanto precede, questo giudice perviene al convincimento che il ricorrente abbia effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli dal Laboratorio cantonale;
che la multa inflitta è altresì proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;
che il ricorso, infondato, deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);