Decision ID: 8371a0cb-87ae-5b47-ba96-0eaeb917485c
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Il 14 settembre 2001 CO 1 ha acquistato in leasing tramite la _ un'automobile _ 1.8 16V d'occasione al prezzo di fr. 13 950.–. In base al contratto di leasing CO 1 si impegnava a pagare delle rate di fr. 406.– per 48 mensilità oltre a una cauzione di fr. 1395.–. Il contratto menzionava inoltre un posta
Restwert
di pari importo. Alla scadenza del contratto tra le parti sono sorte contestazioni in merito alla proprietà del veicolo: da un lato CO 1 riteneva di essere divenuto proprietario del veicolo mediante pagamento di tutte le rate del leasing e il pagamento della cauzione, dall'altro lato la società di leasing rivendicava un ulteriore versamento di fr. 1713.– (valore residuo del veicolo di fr. 2600.– oltre all'IVA di fr. 198.– e alle spese e interessi di fr. 310.–, dedotta la cauzione di fr. 1395.–). CO 1 non ha dato seguito al pagamento richiesto dal datore del leasing né ha restituito il veicolo.
B.
Il 10 marzo 2009 _ ha ceduto le sue pretese verso CO 1 a _, la quale gli ha fatto notificare il precetto ese
cutivo n. _ dell'UEF di Locarno per ottenere il pagamento di fr. 1713.–, oltre a fr. 260.– di spese, al quale l'escusso ha interposto opposizione.
C.
Con istanza 28 aprile 2010 RE 1 ha convenuto CO 1 davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna per ottenere il pagamento di fr. 2124.– (fr. 1713.– oltre agli interessi al 12% dal 21 maggio 2007 al 20 maggio 2009), oltre interessi al 12% dal 21 maggio 2009 così come il rigetto dell'opposizione interposta al citato precetto esecutivo. All'udienza del 20 ottobre 2010, indetta per la discussione, il convenuto ha proposto di respingere l'istanza.
D.
Statuendo il 28 luglio 2011 il Pretore aggiunto, accogliendo la tesi del convenuto secondo cui con il pagamento dell'ultima rata del leasing e la liberazione della cauzione a favore della controparte quale valore di riscatto del veicolo questo diventava di sua proprietà, ha respinto l'istanza.
E.
Con reclamo del 29 agosto 2011 RE 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento. La reclamante rimprovera al primo giudice di aver erroneamente valutato le risultanze istruttorie e di aver erroneamente applicato il diritto sostanziale ritenendo che le parti abbiano pattuito anticipatamente un valore di riscatto del veicolo, il quale rimaneva invece di proprietà della società di leasing fatta salva la possibilità per il prenditore del leasing di pagare il relativo valore residuo accertato mediante perizia. Nelle sue osservazioni del 4 ottobre 2011 CO 1 postula il rigetto del reclamo.

Considerando
in diritto:
1.
Fino alla loro conclusione davanti alla giurisdizione adita, i procedimenti pendenti al momento dell'entrata in vigore del Codice di diritto processuale civile svizzero continuano a essere regolati dalla legge anteriore (art. 404 cpv. 1 CPC). Alle impugnazioni si applica invece il diritto in vigore al momento della comunicazione della decisione (art. 405 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie la sentenza del Pretore è stata emanata il 28 luglio 2011 sicché il reclamo soggiace alla legge nuova.
Presentato contro una “decisione inappellabile di
prima
istanza finale” (art. 319 lett. a CPC) e in una causa con valore litigioso inferiore a fr. 10 000.– (
art. 48 lett. d n. 1 LOG)
, il reclamo, te
mpestivo, è sotto questo profilo ricevibile.
2. a)
Secondo l'art. 60 CPC il giudice esamina d'ufficio e in ogni stadio della causa se sono dati i presupposti processuali tra i quali la sua competenza per materia e per territorio (art. 59 cpv. 2 lett. b CPC;
Trezzini
in: Commentario CPC 2011, art. 60 pag. 203;
Bohnet
in: Code de procédure civile commenté, 2011, n. 1 ad art. 60 CPC). Siffatta verifica avviene anche senza specifica contestazione da parte delle parti (
Oberhammer
in: Kurzkommentar ZPO, 2010, n. 1 ad art. 60 CPC;
Zürcher
in: Kommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung (ZPO), 2010, n. 3 ad art. 60 CPC). Trattandosi del presupposto della competenza per materia del giudice, questo deve essere verificato sulla base dell'atto introduttivo della causa, ovvero l'istanza o la petizione (
Gehri
in: Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, 2010, n. 4 ad art. 60 CPC;
Zürcher
, op. cit., n. 11 ad art. 60 CPC;
Bohnet
, op. cit., n. 3 ad art. 60 CPC). La competenza per materia è determinata dalle leggi cantonali sull'organizzazione giudiziaria (
Bohnet
, op. cit., n. 29 ad art. 59 CPC;
Gehri,
op. cit., n. 11 ad art. 59 CPC;
Zürcher
, op. cit., n. 17 ad art. 59 CPC).
b)
L'art. 31 cpv. 1 della Legge sull'organizzazione giudiziaria in vigore al momento dell'inoltro dell'azione giudiziaria in esame (abrogata il 31 dicembre 2010 con l'estensione delle competenze dei giudici di pace alle controversie patrimoniali fino a un valore litigioso di fr. 5000.–, cfr. art. 31 cpv. 1 lett. c LOG), attribuiva al giudice di pace la competenza a decidere inappellabilmente le cause il cui valore determinabile non eccedeva la somma di fr. 2000.–, mentre per valori superiori la competenza era attribuita al pretore (cfr. v. art. 36 cpv. 1 LOG). In concreto, è vero che l'istante ha indicato il valore di causa in “fr. 2124.– più interessi al 12% dal 21 maggio 2009” ed è altresì vero che dandosi un oggetto valutabile in denaro il valore è sempre determinato dalla domanda (art. 5 cpv. 1 CPC ticinese). Sennonché in concreto lo stesso istante ha precisato “che l'importo richiesto ammonta a fr. 1713.– oltre interessi al 12% p.a. dal 21 maggio 2007 al 20 maggio 2009 (data della notifica del PE), ovvero a fr. 2124.–” (cfr. istanza punto 9).
c)
Ora, il Codice di procedura civile ticinese escludeva dal computo del valore litigioso, determinato dalla domanda, gli interessi fatti valere come accessori (cfr. art. 5 cpv. 2 CPC ticinese;
Cocchi/Trezzini,
CPC annotato e massimato, Lugano 2000, n. 8 ad art. 5). Analogo principio vige anche sotto l'egida del
Codice di diritto processuale civile svizzero entrato in vigore il 1° gennaio 2011
(T
rezzini
, op. cit., art. 91 pag. 375;
Bohnet
, op. cit., n. 33 e 34 ad art. 91 CPC). Nella fattispecie, quindi, dal valore indicato dall'istante di fr. 2124.– vanno dedotti gli interessi, moratori o del danno che siano, onde un valore litigioso di fr. 1713.–. E tale importo è quello “finale a carico del convenuto” (cfr. istanza punto 6), quello che risulta dalla cessione di credito 10 marzo 2009 (doc. I) e oggetto del precetto esecutivo n. _ dell'UEF di Mendrisio (doc. L).
d)
Ne segue che al momento dell'inoltro della causa il 28 aprile 2010, questa non ricadeva sotto la competenza del Pretore, che non avrebbe dovuto neppure entrare in materia (
Gehri,
op. cit., n. 11 ad art. 60), bensì del Giudice di pace del circolo del Gambarogno al quale l'istanza avrebbe dovuto essere trasmessa. Siccome il difetto di competenza materiale non può essere sanato, non resta altro che dichiarare nulla la
sentenza impugnata (
Oberhammer
, op. cit., n. 12 ad art. 59 CPC;
Zürcher
, op. cit., n. 7 ad art. 60 CPC).
3.
Le spese processuali vanno poste a carico della reclamante che rifonderà alla controparte un'adeguata indennità per ripetibili (art. 108 CPC).