Decision ID: dd720b9e-5531-5ece-9b21-23f9b87ca1db
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Con “contratto di lavoro” del 3 aprile 2018 la RE 1 (qui di seguito anche “_”) quale “datore di lavoro” e CO 1 (qui di seguito anche “_”) quale dipendente hanno convenuto che quest’ultimo avrebbe svolto presso gli uffici del “datore di lavoro” PI 1 (qui di seguito anche “_”) un’attività lavorativa al 30% per uno stipendio mensile di fr. 1'500.– netti. Con un nuovo “contratto di lavoro” del 1° agosto 2018, le medesime parti hanno pattuito a partire dalla stessa data un aumento al 50% della percentuale d’occupazione del dipendente per uno stipendio mensile di fr. 3'000.– netti. Il 28 maggio 2019 sempre le medesime parti hanno firmato un “accordo per decadimento consensuale della carica” secondo cui il contratto di collaborazione in essere tra di loro, in base al quale CO 1 fungeva da amministratore unico sia della PI 1 sia della PI 2 (qui di seguito anche “_”) – società entrambe detenute al 100% dalla RE 1 – sarebbe terminato il 14 giugno 2019 “sotto ogni sua forma”. In particolare, le parti hanno convenuto al punto 5 dell’accordo la seguente clausola:","“CO 1 al giorno della firma del presente documenti vanta i seguenti crediti nei confronti di PI 1 per tutta l’attività svolta a favore delle società di RE 1, quindi sia in PI 1 stessa che PI 2:","a. CHF 15'386 per compensi maturati e non pagati,","b. CHF 1'760 per rimborsi spese e anticipi.","Inoltre CO 1 per l’attività ancora in essere svolta per le società PI 1 e PI 2 fino al 14.6.2019, maturerà CHF 3'167 complessivi nei confronti di PI 1, che sommati agli importi già maturati, genereranno un credito complessivo di CO 1 di totali CHF 20'312 nei confronti di PI 1.","Tali crediti, confermati da RE 1, saranno corrisposti a CO 1 per il tramite di PI 1 (quindi CHF 17'146 maturati e CHF 3'167 maturandi, per un totale di 20'312) secondo il piano in allegato A.","Tali importi sono da considerarsi omnicomprensivi e già inclusivi di tredicesime, assegni famigliari, dell’indennità del periodo di preavviso e di rimborsi spese per varia natura: quindi nulla sarà più da pretendere da una parte verso l’altra se non quanto indicato nella presente scrittura [...]”.","B. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 19 agosto 2019 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso la RE 1 per l’incasso di fr. 15'413.–, indicando quale causa del credito: “compensi, rimborsi, spese e anticipi”.","C. Avendo la RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 7 ottobre 2019 CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. All’udienza di discussione tenutasi il 16 dicembre 2019, l’istante ha confermato la sua domanda, mentre la convenuta vi si è nuovamente opposta, producendo un allegato scritto che è stato integrato nel verbale d’udienza. Con replica e duplica orali le parti hanno ribadito le rispettive posizioni contrastanti.","D. Statuendo con decisione del 20 dicembre 2019, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 200.– e un’indennità di fr. 500.– a favore dell’istante.","E. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 7 gennaio 2020 per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza, protestate spese e ripetibili. Nelle sue osservazioni del 7 febbraio 2020, CO 1 ha concluso per la reiezione del reclamo."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto al patrocinatore della RE 1 il 2 gennaio 2020, il termine di 10 giorni è scaduto domenica 12 gennaio, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 13 gennaio 2020 (art. 142 cpv. 3 CPC). Presentato il 7 gennaio 2020 (data del timbro postale), il reclamo è dunque senz’altro tempestivo.","1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC)."}