Decision ID: 03dec381-9219-571b-ac02-9bc985ff4709
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{"in fatto: A. Con sentenza del 20 dicembre 2012 il Pretore del Distretto di Riviera ha sciolto il matrimonio contratto il 31 marzo 1989 da AP 1 (1959) e AO 1 (1952), omologando una convenzione sugli effetti del divorzio in cui figura, tra l'altro, la seguente clausola:","2. Contributo di mantenimento a favore della moglie","Per il mantenimento della moglie, il signor AP 1 verserà, anticipatamente ed entro il 5 di ogni mese, l'importo di fr. 4600.– fino al 30 giu-gno 2024, ovvero fino al momento del pensionamento del marito (8 giugno 2024), previsto a 65 anni.","Tale importo sarà versato in aggiunta al salario e alle rendite che la moglie percepirà dopo il suo (pre-)pensionamento (AVS, pensione, sostitutiva ecc.) e fino al 30 giugno 2024, e ciò anche in caso di pensionamento anticipato del marito.","Il menzionato importo sarà indicizzato annualmente sulla base dell'indice nazionale dei prezzi al consumo, la prima volta il 1° gennaio 2013, base novembre 2012, nella misura che il signor AP 1 sia posto al beneficio di analoga compensazione al rincaro.","In aggiunta a quanto precede (...), il marito si impegna a continuare a versare il premio mensile di fr. 500.–, riferibile all'assicurazione III pilastro","stipulata dal marito presso _ Assicurazioni (n. polizza _,","scadenza 29 febbraio 2024), il cui valore alla scadenza del contratto di fr. 144 000.– sarà integralmente destinato ad ammortare il debito ipotecario di fr. 517 000.– assunto dalla moglie. Inoltre il marito si impegna a continuare a pagare il premio dell'assicurazione sulla vita (n. polizza _) che ha lo scopo di garantire il pagamento del premio dell'assicurazione III pilastro in caso di decesso.","In caso di mancato pagamento dei premi delle polizze n. _ e n. _ il marito si riconosce espressamente debitore nei confronti della moglie di una somma equivalente ai premi mensili e/o annuali delle due assicurazioni (considerate pure le eventuali indicizzazioni) scaduti e non pagati dal marito (in parte o totalmente) alle date previste dalle polizze.","Il marito consegna alla moglie copia delle due polizze assicurative in questione."}

{"A quel tempo AP 1, licenziato in diritto, era segretario generale della _. AO 1 era impiegata a metà tempo presso l'amministrazione cantonale. Dal 1° giugno 2016 AP 1 è inabile al lavoro nella misura dell'80% e dal giugno del 2017 percepisce una rendita dall'Assicurazione per l'invalidità, come pure dalla Cassa _ di _.","B. Nel frattempo, il 19 aprile 2017, AP 1 ha adito il Pretore del Distretto di Bellinzona, al quale ha chiesto di modificare la sentenza di divorzio nel senso di sopprimere dal 1° giugno 2017 il contributo alimentare per l'ex moglie, di liberarlo dall'obbligo di pagare i premi delle due polizze assicurative, fermo restando che al momento in cui sarà esigibile il capitale l'importo accumulato grazie alle due polizze fino al maggio del 2017 rimarrà destinato all'ammortamento del debito gravante la particella n. 1977 _ proprietà dell'ex moglie, e di esonerarlo dall'obbligo di corrispondere l'equivalente dei premi assicurativi non pagati dal 1° febbraio 2014 al 1° giugno 2017. La soppressione del contributo alimentare e del pagamento relativo ai premi delle polizze assicurative è stata postulata già in via cautelare.","C. All'udienza del 7 giugno 2017, indetta per la discussione cautelare, AO 1 ha proposto di respingere l'istanza. L'istante ha replicato e la convenuta ha duplicato. Entrambe le parti hanno notificato prove. Con decreto cautelare del 22 agosto 2017, emesso “nelle more istruttorie”, il Pretore aggiunto ha ridotto il contributo alimentare per l'ex moglie a fr. 2691.– mensili (sospendendolo per la differenza di fr. 1909.– mensili) ove l'istante avesse continuato a pagare i premi delle due polizze assicurative, rispettivamente a fr. 3291.– mensili (sospendendolo per la differenza di fr. 1309.– mensili) ove l'istante non avesse più pagato i premi. L'istruttoria cautelare è iniziata il 24 agosto 2017.","D. Alla successiva udienza del 22 novembre 2017 il Pretore aggiunto ha proceduto all'interrogatorio dell'istante, ha richiamato l'incarto fiscale inerente alla tassazione 2016 di AP 1 e ha chiuso l'istruttoria cautelare. Alla discussione finale le parti hanno rinunciato, limitandosi a conclusioni scritte. In un memoriale del 14 gennaio 2018 l'istante ha ribadito le proprie domande iniziali. Nel suo allegato del 10 gennaio 2018 la convenuta ha proposto di respingere l'istanza o, in via subordinata, di fissare il contributo cautelare in fr. 3291.– mensili (come nel decreto cautelare del 22 agosto 2017), rivendicando in entrambi i casi un'indennità di fr. 6000.– per ripetibili. Al memoriale conclusivo della controparte inoltre essa ha replicato spontaneamente il 23 gennaio 2018, formulando una volta ancora la medesima proposta.","E. Statuendo con decreto cautelare del 14 gennaio 2019, il Pretore aggiunto ha accolto parzialmente l'istanza cautelare, nel senso che ha ridotto il contributo di mantenimento litigioso a fr. 2763.55 mensili (sospeso per la differenza di fr. 1836.45 mensili) qualora l'istante avesse continuato a pagare i premi delle due citate polizze presso la _ Assicurazioni, rispettivamente a fr. 3363.55 mensili (sospeso per la differenza di fr. 1236.45 mensili) qualora avesse interrotto il pagamento dei premi. Le spese processuali di fr. 600.– sono state poste per due terzi a carico dell'istante e per il resto a carico della convenuta, cui AP 1 è stato tenuto a rifondere fr. 1900.– per ripetibili ridotte.","F. Contro il decreto cautelare appena citato AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 31 gennaio 2019 nel quale postula l'accoglimento della propria istanza cautelare e la conseguente riforma della decisione impugnata, non senza rivendicare in caso di accoglimento dell'appello un'indennità di fr. 2700.– per ripetibili di primo grado. Nelle sue osservazioni del 22 febbraio 2019 AO 1 propone, in ordine, di estro-mettere dagli atti i documenti acclusi all'appello e, nel merito, di respingere il ricorso, rivendicando ripetibili di secondo grado per fr. 3100.–.",Considerando,"in diritto: 1. I provvedimenti cautelari sono decisioni emanate con la procedura sommaria (art. 261 segg. CPC) impugnabili mediante appello (art. 308 cpv. 1 lett. b CPC) entro 10 giorni dalla notificazione (art. 314 cpv. 1 CPC), sempre che – ove si tratti di controversie meramente patrimoniali – il valore litigioso raggiungesse almeno fr. 10 000.– “secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione” impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). In concreto tale presupposto è dato, ove appena si consideri che l'istante chiede di sopprimere il contributo alimentare per l'ex moglie di complessivi fr. 3363.55 mensili dal 1° giugno 2017 al 30 giugno 2024. Quanto alla tempestività del rimedio giuridico, il decreto cautelare è stato notificato alla legale dell'istante il 21 gennaio 2019 (tracciamento dell'invio n. 98._, agli atti). Presentato il 31 gennaio successivo (data del timbro postale), ultimo giorno utile, l'appello in esame è pertanto ricevibile.","2. All'appello AP 1 acclude due certificati del 29 gennaio 2019, l'uno del medico generalista dott. _ M_ di _ (doc. B) e l'altro della psichiatra e psicoterapeuta dott. _ Z_ di _ (doc. C), in cui i due professionisti dichiarano ch'egli è da considerare completamente inabile al lavoro a causa di “gravi patologie croniche e progredienti”. Da parte sua AO 1 produce con le osservazioni all'appello un conteggio ricevuto nel gennaio del 2019 dalla _ Assicurazioni SA che attesta le sue spese mediche e i premi della cassa malati da lei pagati nel 2018. Ora, nuovi mezzi di prova sono ammissibili in appello soltanto se dinanzi alla giurisdizione inferiore non era possibile addurli nemmeno con la diligenza ragionevolmente esigibile, tenuto conto delle circostanze (art. 317 cpv. 1 lett. b CPC). Nella fattispecie i documenti in questione sono successivi all'emanazione del decreto cautelare. I due certificati medici, in particolare, costituiscono un aggiornamento di due attestati precedenti (doc. S e T). Si tratta quindi di atti ricevibili. Quanto alla rilevanza dei nuovi documenti ai fini del giudizio, essa sarà esaminata in appresso.","3. Nel decreto cautelare impugnato il Pretore aggiunto ha riepilogato in primo luogo i criteri che disciplinano la modifica di una sentenza di divorzio a titolo cautelare (consid. 1). Posto ciò, egli ha calcolato il reddito dell'istante in complessivi fr. 8695.– mensili (rendita intera AI fr. 2350.–, rendita LPP fr. 5778.60, reddito da attività lucrativa come docente alla scuola di segretario comunale fr. 67.–, reddito ipotetico fr. 500.– per consulenze varie: consid. 2) e il di lui fabbisogno minimo in fr. 5331.45 mensili (minimo esistenziale del diritto esecutivo per convivente fr. 850.–, costo dell'alloggio fr. 1755.–, “costi salute” fr. 738.–, spese d'automobile fr. 1448.–, imposte fr. 540.45: consid. 3). Nelle circostanze descritte egli ha constatato che AP 1 fruisce di un margine disponibile di fr. 3363.55 mensili. Fino a concorrenza di tale somma ha ritenuto così che, pendente causa, egli possa continuare a versare il contributo alimentare pattuito per la convenuta nella convenzione sugli effetti del divorzio senza vedere leso il proprio minimo esistenziale del diritto esecutivo (consid. 4).","Il Pretore aggiunto non ha disconosciuto che dal raggiungimento dell'età pensionabile AO 1 consegue entrate maggiori rispetto a quanto essa guadagnava al momento del divorzio. Ha ricordato però che, in virtù della convenzione firmata a quel momento, il contributo alimentare pattuito di fr. 4600.– mensili è dovuto dall'istante in aggiunta a qualsivoglia reddito conseguito dal lei. Riguardo alla riduzione cautelare del contributo a fr. 3363.55 mensili il primo giudice ha ritenuto poi che, nel complesso, tale riduzione non pregiudichi le entrate della convenuta, almeno provvisoriamente e transitoriamente per la durata dell'istruttoria di merito (consid. 5). Inoltre egli ha autorizzato l'istante a pagare direttamente i premi delle due note assicurazioni (fr. 600.– mensili complessivi), ciò che del resto AP 1 si era impegnato a fare nella convenzione sugli effetti del divorzio, riversando alla moglie in tal caso la differenza di fr. 2763.55 mensili (consid. 6). Onde, in definitiva, l'accoglimento parziale dell'istanza cautelare.","4. Nell'appello AP 1 contesta anzitutto il metodo di calcolo applicato dal Pretore aggiunto per determinare in via cautelare il contributo di mantenimento litigioso, dolendosi che pendente causa gli sia lasciato solo l'equivalente del fabbisogno minimo secondo il diritto esecutivo, mentre a suo parere si sarebbe dovuto operare un raffronto equitativo tra le condizioni finanziarie in cui si trovavano le parti al momento del divorzio e la nuova situazione venutasi a creare in seguito alla sua inabilità lucrativa. Se non che, come si vedrà senza indugio, così argomentando egli confonde i criteri che governano la modifica cautelare di una sentenza di divorzio con quelli preposti a una modifica della sentenza stessa nel merito."}