Decision ID: 5d479b0e-d2a1-5c38-9537-c802ec3c44d5
Year: 2008
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

{Fatti,"A. RI 1, domiciliato a _, è docente alla Scuola professionale per sportivi d'élite di Tenero.","Nella dichiarazione fiscale 2006, ha fatto valere le seguenti spese professionali:","spese di trasporto (veicolo privato) fr. 7'860.–","doppia economia domestica fr. 2'940.–","altre spese professionali fr. 6'117.–","totale fr. 13'917.– (sic!)","Le altre spese professionali sono le seguenti:","spese di viaggio fr. 975.–","libri (aggiornamento) fr. 1'516.70","film e documentari fr. 181.50","materiale d’ufficio fr. 356.80","spese informatiche varie fr. 1'222.–","abbigliamento e simili fr. 689.–","registratore DVD (50%) fr. 225.–","fotocamera (10%) fr. 60.20","spese ADSL (75%) fr. 891.--","B. Notificandogli la tassazione IC/IFD 2006, con decisione del 24 maggio 2007, l’Ufficio di tassazione di Bellinzona commisurava il reddito imponibile del contribuente in fr. 51'400.– per l’IC ed in fr. 54'800.– per l’IFD.","Quanto alle spese professionali, ammetteva in deduzione quelle per il trasporto e per la doppia economia domestica, mentre riduceva all’importo del forfait (fr. 2'400.– per l’IC e 2'158.– per l’IFD) la deduzione per le altre spese professionali.","C. Il contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 24 maggio 2007, contestando la mancata deduzione delle altre spese professionali. Premesso che nei periodi precedenti le spese fatte valere gli erano state riconosciute, il reclamante spiegava che le spese di viaggio erano costituite dalla differenza fra l’indennità chilometrica riconosciuta dallo Stato per le trasferte (fr. 0.55) e l’importo riconosciuto fiscalmente (fr. 0.65). In relazione alle altre spese (libri, film, materiale d’ufficio e informatico), argomentava che i docenti sono tenuti all’aggiornamento. Quanto all’abbigliamento, sosteneva di avere acquistato “una serie di pantaloni appositamente per uso professionale”.","D. L’Ufficio di tassazione respingeva il reclamo con decisione del 19 dicembre 2007. A suo avviso, “la concessione della prevista deduzione forfetaria per altre spese professionali tacita ogni possibile pretesa di riconoscimento di spesa, tenuto conto di quanto può normalmente essere ammesso fiscalmente, in applicazione delle disposizioni di legge, come pure tenuto conto della situazione professionale del contribuente”.","Osservava poi, in particolare, che non poteva essere ammessa la deduzione della differenza fra le rifusioni di spesa a lui versate dal datore di lavoro per l’utilizzo del veicolo nell’ambito della sua attività e la deduzione fiscale di fr. 0.65 al km.","E. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 ripropone la richiesta di poter dedurre tutte le “altre spese professionali” rivendicate.","Rileva dapprima che egli è solito tenere le lezioni con l’ausilio di diversi strumenti didattici che la scuola non mette a sua disposizione (beamer, computer portatile, lettore DVD ecc.). Inoltre, per assicurare la formazione a distanza e il contatto continuo con gli allievi, deve disporre di un accesso ADSL. Ribadisce poi che la differenza del rimborso delle spese di viaggio deve essere riconosciuta.","Il ricorrente sostiene infine che negli anni precedenti l’autorità di tassazione gli ha riconosciuto le spese fatte valere, incentivando in tal modo i suoi investimenti per il materiale didattico che altrimenti non avrebbe affrontato.","Nelle sue osservazioni dell’8 gennaio 2008 al ricorso, l’Ufficio di tassazione rileva che le scuole cantonali mettono a disposizione numerosi mezzi didattici e supporti informatici, cosa che rende incomprensibili le rivendicazioni del ricorrente. Fa poi notare che quest’ultimo sarebbe stato avvantaggiato, riconoscendogli le spese di trasporto e di doppia economia domestica per 210 giorni d’attività.","Alle osservazioni in questione, il ricorrente ha replicato con scritto del 14 gennaio 2008."}

{Diritto,"1. 1.1.","Sia secondo l’art. 25 cpv. 1 LT sia secondo l’art. 26 cpv. 1 LIFD le spese professionali deducibili sono:","a) le spese di trasporto necessarie dal domicilio al luogo di lavoro;","b) le spese supplementari necessarie per pasti fuori domicilio o in caso di lavoro a turni;","c) le altre spese necessarie per l’esercizio della professione;","d) le spese inerenti al perfezionamento e alla riqualificazione connessi con l’esercizio dell’attività professionale.","Tra gli altri costi e spese che non possono essere dedotti rientrano in particolare le spese di formazione professionale (art. 33 lett. b LT; art. 34 lett. b LIFD).",1.2.,"Sono in particolare considerate “altre spese professionali” quelle necessarie all’esercizio della professione che sono sopportate dal contribuente per l’acquisto di attrezzi e strumenti di lavoro (compresi hard- e software), di riviste e libri specializzati, per l’uso di una camera privata a scopi professionali, per abiti di lavoro, per l’usura particolare delle scarpe e degli abiti, per lavori pesanti, ecc. (art. 7 cpv. 1 decreto esecutivo del 20 dicembre 2005 concernente l’imposizione delle persone fisiche, valido per il periodo fiscale 2006). La relativa deduzione è ammessa nella misura complessiva di fr. 2'400.– l’anno oppure delle spese effettive. In quest’ultimo caso devono essere giustificate la totalità delle spese e la loro necessità professionale (art. 7 cpv. 2 DE del 20 dicembre 2005). La deduzione complessiva è infine dimezzata se l’attività lucrativa dipendente è esercitata per meno di sei mesi all’anno o con un grado di occupazione inferiore al 50% (art. 7 cpv. 3 DE del 20 dicembre 2005).","In materia di imposta federale diretta, analoghe deduzioni sono previste dall’Ordinanza sulla deduzione delle spese professionali delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente del 10 febbraio 1993 (cfr. art. 7). Fatta salva la giustificazione di spese più elevate (art. 4), la deduzione è pari al 3% del salario netto, ritenuto un minimo di fr. 1'900.– l’anno e un massimo di fr. 3'800.– (cfr. appendice dell’ordinanza del 10 febbraio 1993, aggiornata di periodo in periodo).","2. 2.1.","Il ricorrente ha fatto valere diverse spese professionali, che non sono state riconosciute dall’autorità di tassazione.","Egli è, con ogni verosimiglianza, una persona molto esperta e molto attiva nell’ambito informatico. Gestisce infatti un proprio sito personale (www.agoravirtuale.ch), da lui stesso definito “sito culturale, politico, sociale, sportivo e di discussione”, nel quale sono contenuti anche materiali relativi ai suoi corsi. Da questa fonte, si evince anche che, all’inizio del 2006, egli teneva i corsi di \"Storia e istituzioni politiche\" alla Scuola Professionale per Sportivi d'Élite di Tenero, oltre ad un corso opzionale di “storia ed etica dello sport”. Si apprende inoltre che egli svolgeva la funzione di coordinatore di sede presso il Centro commerciale professionale (CPC) di Bellinzona per la materia \"Società\" nell'ambito della riforma del settore di formazione della vendita; inoltre, collaborava al progetto per la produzione di dvd didattici per l'insegnamento della Storia nelle scuole professionali (CPC di Locarno).","Il ricorrente gestisce inoltre il sito del corso di storia della Scuola Professionale per Sportivi d’Elite (http://web.ticino.com/storiaspse/index.html). Infine, come detto, è responsabile del sito Riforma vendita-Società, che si occupa della riforma della formazione professionale per la vendita (www.societa.ch).",2.2.,"Secondo il Tribunale federale, il carattere necessario delle spese non significa tuttavia che il contribuente non avrebbe conseguito il reddito della sua attività lucrativa dipendente senza le spese in questione. Non è neppure necessario che queste ultime si fondino su un obbligo giuridico; basta invece che possano essere considerate, in base ad una valutazione economica, favorevoli all’acquisizione del reddito e che non si possa esigere dal contribuente che vi rinunci (cfr. DTF 124 II 29 consid. 3a e riferimenti citati).",2.3.,2.3.1.,"La giurisprudenza ha già avuto ripetutamente occasione di confrontarsi con le spese per l'acquisto di un computer, le quali sono, per esempio, state riconosciute necessarie nel caso di un docente che, pur non insegnando informatica, ha dimostrato di dover disporre di solide conoscenze nell’ambito dell’hardware e del software. Il Tribunale federale, tuttavia, ha affermato che è incontestato che l’installazione informatica dei ricorrenti serviva anche a fini privati; a tale riguardo, ha stabilito che la determinazione della parte privata è questione di apprezzamento (ASA 69 p. 821 = RDAF 2000 II p. 412)."}