Decision ID: 27317e98-8fff-57ea-810f-701d4597a030
Year: 2013
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A._, cittadino italiano, residente in Italia, nato il , ha lavorato in
Svizzera per diversi periodi (di cui si dirà più in avanti), solvendo contribu-
ti all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità
(AVS/AI). In data 4 agosto 2010 ha depositato (a Lugano/Paradiso) una
domanda volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizze-
ra per la vecchiaia (doc. 3 e seg.) allegando diversi documenti (permesso
e contratti di lavoro ed altro).
Con scritto del 18 gennaio 2011, la Cassa svizzera di compensazione
(CSC) ha invitato l'interessato a formulare tale richiesta secondo la modu-
listica delle persone residenti all'estero (doc. 15). Con scritto del 10 feb-
braio 2011, la CSC, in esito a richiesta dell'interessato, gli ha inviato l'e-
stratto del conto individuale con invito, se del caso, a volerlo contestare
entro il termine di 30 giorni previsto dalla legge (doc. 18/2).
Per quanto concerne gli anni in contestazione ed il datore di lavoro inte-
ressato, risultano le seguenti iscrizioni:
2003: durata febbraio-dicembre; reddito 35'000 franchi
2004: durata luglio; reddito 1'200 franchi
2005: durata gennaio-dicembre; reddito 48'000 franchi
2006: durata gennaio-dicembre; reddito 11'600 franchi
2007: durata gennaio-marzo; reddito 4'333 franchi
Con scritto del 4 marzo 2011 alla CSC, a titolo di contestazione,
A._ ha comunicato alla stessa che contro l'ex datore di lavoro egli
aveva presentato delle denunce presso la Procura pubblica di Lugano per
amministrazione infedele e, per quel che concerne la presente vertenza,
l'omissione del versamento di contributi sociali. Allega al suo scritto diver-
sa documentazione contabile riguardante tale rapporto di lavoro avvenuto
fra il gennaio 2003 fino all'inizio del 2007 (doc. 18/4).
In data 7 luglio 2011, l'INPS di R....... ha trasmesso alla CSC la domanda
di rendita AVS (doc. 20).
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B.
Il 25 agosto 2011 la CSC ha disposto che la riunione dei conti individuali
intestati ad A._ sia annullata, che si calcoli comunque una rendita
AVS sulla base di questi dati e che provvisoriamente si versi una rendita
sulla scorta di tali dati (doc. 26). Con scritto del 29 settembre 2011 (doc.
28), la CSC ha fatto presente all'Ufficio AVS del Cantone Ticino che, di
primo acchito, i conti individuali di A._ non sono errati e che lo
stesso non aveva prodotto documenti contabili che dimostrassero un pre-
lievo contributivo maggiore di quello ritenuto sui conti individuali. La CSC
invitava comunque l'Ufficio cantonale a produrre le dichiarazioni di salario
dell'ex datore di lavoro ed invitava A._ (che leggeva in copia lo
scritto in parola) ad esibire le prove dimostranti la ritenuta di maggiori
contributi (distinte salario o altro).
La CSC con comunicazione del 29 settembre 2011 assegnava provviso-
riamente all'interessato una rendita AVS con effetto 1° maggio 2011
dell'importo mensile di 158 franchi fondato su di una durata di contribu-
zione di 6 anni e 10 mesi, un reddito annuo medio determinante di 13'920
franchi ed una scala rendita 06 (doc. 29).
Con lettera del 30 settembre 2011 la CSC ha diffidato A._ di esibi-
re prove in merito al prelievo dei contributi AVS/AI dal 2004 al 2007, ossia
distinte salario che attestino contributi AVS/AI superiori a quelli già figu-
ranti sul suo conto individuale e/o una durata di contribuzione superiore a
quella già ritenuta. Per il 2003, osserva la CSC, le distinte salario già esi-
bite nel plico di cui sopra (doc. 18, contestazione) del 4 marzo 2011 con-
fermano quanto già iscritto sul suo conto.
Con decisione incidentale del 7 ottobre 2011, la CSC ha confermato ad
A._ che la priorità era data alla procedura di contestazione/rettifica
dei conti individuali e che la procedura di domanda di rendita AVS era
conseguentemente sospesa pur erogando, in via provvisoria, una presta-
zione calcolata sui dati attualmente ad atti (doc. 34).
C.
Con risposta del 17/28 ottobre 2011 (alla diffida del 30 settembre 2011)
A._ ha affermato che se quanto rilevato sul conto individuale non
corrisponde alla realtà, ciò è da imputare al comportamento irregolare
dell'ex datore di lavoro contro il quale è in corso una denuncia penale
(doc. 35/2).
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Nel frattempo, con lettera del 22 novembre 2011 (doc. 42), l'Ufficio AVS
cantonale rispondeva alla richiesta di cui sopra della CSC del 29 settem-
bre 2011 (doc. 28) in merito alle distinte salario e produceva copia di dette
distinte salari del datore di lavoro dal 2003 al 2007 (ditta ora fallita) e con-
fermava che dalla documentazione prodotta da A._ non risultava-
no trattenute AVS (superiori a quelle ufficialmente registrate).
D.
Mediante decisione del 7 dicembre 2011, la CSC ha confermato il conte-
nuto del conto individuale inviato il 10 febbraio 2011 ed ha quindi respinto
la contestazione del 4 marzo 2011 (doc. 44).
Con atto del 17 gennaio 2012 (doc. 50), A._ ha formulato opposi-
zione contro la suddetta decisione osservando che l'inattendibilità della
dichiarazione dei salari da parte del datore di lavoro è dimostrata dal fatto
che egli ha presentato spesso dichiarazioni successive che smentivano le
precedenti: 4 versioni per il 2004, 3 versioni per il 2005, 2 versioni per il
2006; per il 2007 A._ dichiara di non aver ricevuto alcun compen-
so mentre sul conto individuale figura un reddito di 4'333 franchi. Produce
copia di tali dichiarazioni (cfr. doc. 50 in toto).
Con decisione su opposizione del 22 maggio 2012 (ritirata dall'interessato
il 12 giugno successivo; cfr. incarto di ricorso), la CSC ha respinto l'istan-
za dell'opponente ed ha confermato la propria decisione del 7 dicembre
2011 (doc. 51). In sostanza la CSC osserva che l'interessato, nonostante
la documentazione esibita, non è mai riuscito a dimostrare, come lo esi-
gono le disposizioni legali in vigore, che dai suoi salari dal 2003 al 2007
sarebbero stati dedotti contributi superiori a quelli registrati sul conto indi-
viduale. Inoltre, sempre dalla nuova documentazione fornita da
A._ non risultano le trattenute AVS nemmeno per il periodo dal
2004 al 2007.
E.
Con il ricorso depositato il 12 luglio 2012 all'Ambasciata della Svizzera a
Roma (cfr. nota d'accompagnamento di detta Ambasciata ed allegato 1 al
ricorso), A._ ha impugnato il suddetto provvedimento amministra-
tivo. Chiede che per il 2004 e 2006 vengano conteggiati 48'000 franchi di
reddito invece di quelli iscritti attualmente sul conto individuale. L'insor-
gente ha completato il ricorso con atto del 17 settembre 2012. In sostan-
za, l'assicurato denuncia malversazioni in merito alla denuncia dei redditi
da parte dell'ex datore di lavoro e delle incongruità delle stesse.
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F.
Nelle sue osservazioni ricorsuali del 25 settembre 2012, la CSC rileva
che mai il ricorrente ha prodotto la prova, a lui incombente, che il datore
di lavoro abbia trattenuto contributi AVS sui redditi versati. Al contrario,
quanto dichiarato dall'ex datore di lavoro, pur con delle successive rettifi-
che, corrisponde a quanto l'amministrazione ha iscritto sul conto individu-
ale. Non vi è alcun documento dove figuri un prelievo superiore debita-
mente attestato.
G.
Con replica del 13 dicembre 2012, A._ si riconferma nelle sue
precedenti conclusioni. Egli rileva che il fatto che dagli attestati di salario
da lui prodotti e riguardanti gli anni 2004-2006 non figurino le detrazioni
AVS starebbe a dimostrare che l'ex datore di lavoro avrebbe modificato
secondo la propria convenienza il reddito dichiarato alla Cassa di com-
pensazione.
H.
Duplicando in data 13 febbraio 2013, la CSC ha spiegato che non è con-
testato il fatto che il ricorrente abbia potuto percepire salari superiori a
quelli registrati nel conto individuale. Tuttavia, appunto per gli anni 2004-
2006, detti fogli paga prodotti dall'interessato non attestano alcuna dedu-
zione contributiva AVS e quindi non dimostrano che l'ex datore di lavoro
su quelle somme effettivamente più elevate abbia proceduto a delle rego-
lari deduzioni contributive. Di conseguenza, anche se l'interessato ha di-
mostrato di aver incassato somme superiori a quelle attestate nei redditi
iscritti sul conto individuale (per esempio non solo con attestazioni di sa-
lario senza deduzione AVS, ma anche estratti bancari, assegni, ecc.), ciò
non si traduce nella prova di un prelievo contributivo come lo richiedono
le disposizioni legali.
I.
Rispondendo alla duplica della CSC, A._, con nota del 30 marzo
2013, si è riconfermato nelle sue precedenti considerazioni insistendo
sulla circostanza di come l'ex datore di lavoro abbia a più riprese contraf-
fatto i dati retributivi ed i documenti di attestazione dei salari.
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Diritto:
1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul
Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale ammini-
strativo federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le deci-
sioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla
procedura amministrativa (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità men-
zionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese dalla CSC posso-
no essere portate innanzi a questo Tribunale conformemente all'art. 85 bis
cpv. 1 della legge federale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la
vecchiaia e per i superstiti (LAVS, RS 831.10).
2.
2.1 In virtù dell'art. 3 lett. d bis
PA la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge
federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-
zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAVS le disposizioni della
LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26 bis
e 28-
70), sempre che la presente legge non preveda espressamente una de-
roga.
2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla
decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di
protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Queste condi-
zioni sono adempiute nella specie.
2.3 Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge
(art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla ostando
all'esame del merito dello stesso.
3.
3.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la Confederazio-
ne svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri,
dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC,
RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il coordinamento
dei sistemi di sicurezza sociale nonché il Regolamento (CEE) n. 1408/71
del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regimi di si-
curezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro
familiari che si spostano all'interno della Comunità come pure il corri-
spondente Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n. 574/72
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del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento
n. 1408/71). Si tratta di una normativa che si applica a tutte le rendite il
cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e che
sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che risiedono in
uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e
6 del Regolamento CEE n. 1408/71).
3.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'alle-
gato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Comu-
nità europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere
dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia
disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'Accordo, in particolare
l'Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale
(art. 8 ALC), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della
procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una pre-
stazione dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia o superstiti sono re-
golate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).
3.3 L'art. 153a LAVS sancisce espressamente l'applicabilità nella presen-
te procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione europea,
dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno
1971 e (CEE) n. 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'appli-
cazione del Regolamento n. 1408/71. I nuovi regolamenti (CEE) n.
883/2004 e n. 987/2009 relativi al coordinamento dei sistemi di sicurezza
sociale in vigore dal 1° aprile 2012 fra la Svizzera e gli Stati membri
dell'Unione europea, che sostituiscono i regolamenti (CEE) n. 1408/71 e
574/72 sono applicabili dalla loro entrata in vigore.
4.
4.1 Di principio, il giudice delle assicurazioni sociali esamina la decisione
impugnata sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui
essa è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2.1). Tiene conto dei fatti ve-
rificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'ac-
certamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa
(DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid. 1b). In altri termini, dei
fatti sopraggiunti posteriormente alla data della decisione dell'autorità in-
feriore devono non di meno essere presi in considerazione se sono stret-
tamente connessi all'oggetto litigioso e sono suscettibili di influire sull'ap-
prezzamento del giudice al momento in cui detta decisione litigiosa è sta-
ta resa (cfr. sentenze del Tribunale federale 8C_278/2011 del 26 luglio
2011 consid. 5.5, 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2 nonché B
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55/01 del 16 ottobre 2002 consid. 1.2; DTF 121 V 362 consid. 1b, DTF
118 V 200 consid. 3a in fine e DTF 99 V 98 consid. 4).
4.2 Lo stato di fatto che deve essere giudicato giuridicamente o che pro-
duce conseguenze giuridiche si realizza con il compimento del 65° anno
di età, data dell'evento assicurato che apre il diritto alla rendita ordinaria
di vecchiaia, ossia il 23 aprile 2011 (DTF 130 V 156 consid. 5.2).
5.
Nella fattispecie, il ricorrente contesta l'importo del reddito iscritto sul con-
to individuale. Va precisato che la presente procedura non riguarda il dirit-
to alla rendita di vecchiaia in quanto tale e neppure il calcolo della presta-
zione. Il diritto alla rendita fa l'oggetto di una procedura separata. In atte-
sa dell'esito della vertenza relativa all'iscrizione sul conto individuale, in
data 29 settembre 2011, la CSC ha provvisoriamente assegnato all'inte-
ressato una rendita AVS con effetto 1° maggio 2011 fondata sui dati per
ora ammessi dall'amministrazione, ossia una durata contributiva di 6 anni
e 10 mesi ed un reddito annuo medio determinante di 13'920 franchi (va-
lore a maggio 2011).
6.
6.1 In base all'art. 30 ter
cpv. 1 LAVS, per ogni assicurato obbligato a paga-
re i contributi è tenuto un conto individuale sul quale sono annotate le in-
dicazioni necessarie al calcolo delle rendite ordinarie.
6.2 Di regola, la registrazione nel conto individuale di un assicurato ha
luogo una volta all'anno (art. 139 dell'ordinanza sull'assicurazione per la
vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 [OAVS, RS 831.101]). La
registrazione nel conto individuale dell'assicurato comprende, fra l'altro, il
reddito annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata contributiva
espressa in mesi (art. 140 OAVS). Un assicurato ha diritto di esigere da
ogni cassa di compensazione che tiene per lui un conto individuale un e-
stratto delle registrazioni ivi fatte, con indicazione degli eventuali datori di
lavoro (art. 141 cpv. 1 OAVS). Questi può inoltre chiedere alla cassa una
rettificazione dell'estratto conto entro 30 giorni dal ricevimento (art. 141
cpv. 2 OAVS). La cassa di compensazione si pronuncia mediante deci-
sione.
6.3 Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto del
conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è stata re-
spinta, la rettificazione delle registrazioni fatte nel conto individuale può
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essere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento assicurato, soltanto
quando gli errori di registrazione siano evidenti o debitamente provati.
Secondo la giurisprudenza, si può operare una rettifica qualora sia rap-
portata la prova assoluta che un datore di lavoro ha effettivamente tratte-
nuto i contributi AVS sui redditi versati o che una convenzione di salario
netto – mediante la quale le parti hanno convenuto che i contributi alle
assicurazioni sociali sono a carico esclusivamente del datore di lavoro – è
stata conclusa (DTF 130 V 335 consid. 4.1). La rettifica del conto indivi-
duale comprende tutta la durata di contribuzione dell'assicurato, ivi com-
presi gli anni caduti in prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984
p. 184 e 459).
6.4 Secondo la giurisprudenza, per motivi legati alla sicurezza del diritto,
occorre mostrarsi severi in materia di apprezzamento delle prove se un
assicurato sostiene, in occasione dell'apertura del diritto a prestazioni, di
aver esercitato un'attività lavorativa soggetta ad obbligo contributivo in
modo superiore a quello accertato nei conti individuali. La regola in tema
di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo cui la rettifica delle
iscrizioni nel momento in cui si verifica l'evento assicurato pretende la
prova piena, non esclude in ogni modo l'applicazione del principio inquisi-
torio, di modo che questa deve essere fornita secondo le regole usuali
sull'assunzione e l'onere della prova prevalenti nell'ambito delle assicura-
zioni sociali, l'obbligo di collaborare della parte essendo in questo caso
accresciuto (DTF 107 V 12 consid. 2a, 117 V 265 consid. 3d, sentenza
del Tribunale federale H 193/04 dell'11 gennaio 2006 consid. 2). Indagini
presso il datore di lavoro si impongono in particolare in presenza di indi-
cazioni concrete e credibili. Va però precisato che nell'ambito delle assi-
curazioni sociali non esiste il principio secondo il quale l'amministrazione
o il giudice devono statuire, nel dubbio, in favore dell'assicurato (DTF 126
V 319 consid. 5a).
7.
7.1 Dagli atti processuali emerge in sostanza che l'interessato non ha mai
fornito la prova piena, e peraltro nemmeno un indizio, che dalla retribu-
zione percepita e dichiarata siano stati prelevati contributi superiori a
quelli iscritti sul suo conto individuale. In ogni caso non esistono docu-
menti che comprovino trattenute AVS/AI al di fuori di quelle regolari. Non
è neppure stato dimostrato che vi siano stati accordi tra l'assicurato e il
suo ex datore di lavoro che possano permettere di giungere a un'altra
conclusione.
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7.2 In base ai principi sopra ricordati (in concomitanza con l'obbligo di
collaborare da parte dell'assicurato), la CSC ha effettuato in sede d'istrut-
toria ricerche complementari. Risultavano infatti delle contraddizioni fra il
salario realmente percepito dall'interessato con i redditi accertati nei conti
individuali negli anni in cui il ricorrente era dipendente della ditta d'infor-
matica B._ SA (dal 2003 al 2006). Ora, il ricorrente non è mai stato
in grado di fornire alcun documento che comprovasse deduzioni supple-
mentari da altri redditi percepiti (cfr. l'integralità del doc. 18 – certificati di
salario, assegni, estratti bancari, certificati di salario riassuntivi ai fini fi-
scali; doc. 42, in particolare la decisione provvisoria di fissazione dei con-
tributi; doc. 50; doc. 52). In altre parole, ai fini dell'adempimento delle
condizioni del menzionato art. 141 OAVS, non basta provare che l'inte-
ressato abbia percepito redditi superiori a quelli dichiarati all'autorità am-
ministrativa (cassa di compensazione). Occorre ancora che su tali redditi
figurino chiaramente le deduzioni AVS/AI che il datore di lavoro avrebbe
operato e poi non avrebbe versato alla competente cassa di compensa-
zione. Invece, nel caso presente, le dichiarazioni di salario del datore di
lavoro, seppur con cancellazioni e correzioni accettati a tempo debito dal-
la Cassa di compensazione cantonale, sono conformi al contenuto dei
conti individuali. Non vi sono errori evidenti, non vi sono nuovi elementi
che lascino trasparire che eventuali importi contributivi siano stati addebi-
tati al ricorrente e poi mai versati alla rispettiva Cassa di compensazione.
Come lo osserva l'autorità inferiore, non è contestato il fatto che l'interes-
sato abbia percepito importi retributivi superiori a quelli dichiarati all'auto-
rità AVS/AI, ma su questi importi addizionali non vi è elemento che lasci
trasparire che il datore di lavoro abbia proceduto alle deduzioni in parola.
Le correzioni apportate dal datore di lavoro innanzi all'autorità corrispon-
dono poi agli atti (fogli paga) che l'interessato ha potuto produrre.
7.3 Riassumendo, vi sono elementi che lasciano presumere che l'interes-
sato percepiva redditi superiori a quelli dichiarati. Tuttavia, l'indagine am-
ministrativa non ha permesso di stabilire quali fossero i reali rapporti retri-
butivi fra il datore di lavoro ed il dipendente qui ricorrente. Il fatto è che su
queste eventuali retribuzioni aggiuntive non sono mai stati prelevati con-
tributi o, perlomeno, non figurano tali prelievi. In sede di ricorso, l'assicu-
rato non ha fornito nuovi elementi che dimostrino un errore evidente nelle
registrazioni, ma si è limitato a produrre documentazione già ad atti e a
fornire spiegazioni già esaminate dall'autorità inferiore.
7.4 Questa autorità giudiziaria non può quindi che confermare la validità
dei conti individuali presi in considerazione dall'autorità inferiore in 6 anni
e 10 mesi e gli importi di reddito ivi iscritti.
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Pagina 11
8.
Va infine rilevato che giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS, i contributi il cui importo
non è stato fissato in una decisione notificata entro un termine di 5 anni
dalla fine dell'anno civile per il quale sono dovuti non possono più essere
pretesi né pagati. Da quanto precede ne consegue che sul piano giudizia-
rio, ogni azione dell'interessato volta a farsi riconoscere i contributi non
pagati a torto dall'ex datore di lavoro risulta ormai prescritta. In pratica, i
contributi non corrisposti dall'ex datore di lavoro, che peraltro non risulta-
no prelevati, non possono più essere reclamati, né versati.
9.
9.1 In queste circostanze il ricorso deve essere respinto e l'impugnata
decisione confermata.
9.2 Non si prelevano spese processuali (art. 85 bis
cpv. 2 LAVS).
9.3 Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili, né alla parte
ricorrente, soccombente e peraltro non rappresentata da un mandatario,
né all'autorità inferiore in quanto autorità federale (art. 7 cpv. 3 del rego-
lamento sulle tasse e sulle spese ripetibili dinanzi al Tribunale ammini-
strativo federale del 21 febbraio 2008, [TS-TAF, RS 173.320.2]).
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