Decision ID: 897ef7aa-d714-5e33-806d-fb69ed0877a5
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. Con risoluzione 22 ottobre 2001 il municipio di _ ha fissato il moltiplicatore dell'imposta comunale per l'anno stesso al 100% dell'imposta cantonale.
B. a) Con ricorso 7 novembre 2001 _, cittadino attivo di _, si è aggravato avverso la menzionata risoluzione innanzi al Consiglio di Stato, al quale ha chiesto di annullarla.
b) Con decisione 5 dicembre 2001 il Governo ha respinto il gravame.
C. Con impugnativa 8/9 gennaio 2001 _ insorge al Tribunale contro il giudicato governativo, formulando le seguenti domande:
"1. La decisione del Consiglio di Stato No. 5697 del 5.12.2001 è annullata.
2. A norma dell'art. 65 cpv. 2 il TRAM rinvia la causa per nuovo giudizio al Consiglio di Stato;
3. Il Consiglio di Stato, a sua volta, confermerà il moltiplicatore del 100% fissato dal Municipio.
4. Il Consiglio di Stato, impone che per la riscossione dei conguagli 2001 il Comune, adotti la scala cantonale Ufficiale per tutte le persone fisiche.
5. Il Consiglio di Stato, vara un emendamento del decreto esecutivo sulle aliquote del 19.12.2000 che preveda che le imposte dovute dal ceto medio non devono superare il 100% dell'imposta cantonale prelevata dal Cantone.
6. Si protestano tasse, spese e ripetibili.".
Il Consiglio di Stato e il municipio di _ chiedono la reiezione del gravame.
Considerato,

in diritto
1. La competenza del Tribunale è data (art. 208 cpv. 1 LOC). Il ricorso è tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la legittimazione del ricorrente certa (art. 209 lett. a LOC). L'impugnativa è pertanto ricevibile in ordine. Può inoltre essere decisa sulla scorta degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).
2. 2.1. Come si può desumere dalle conclusioni formulate dal ricorrente, riprodotte per esteso in fatto, al considerando C, questi chiede anzitutto l'annullamento del giudizio impugnato, affinché il Consiglio di Stato sia obbligato ad emettere una nuova decisione in cui confermi la fissazione del moltiplicatore dell'imposta comunale al 100% di quella cantonale, come disposto dal municipio (cfr. domande n.1, 2, e 3). Ora, queste richieste del ricorrente si rivelano d'acchito irricevibili, dal momento che postulano, nel risultato, la conferma della decisione impugnata, attraverso la quale il Governo ha già tutelato la decisione municipale di fissare il moltiplicatore dell'imposta comunale in tale percentuale di quella cantonale: poco importa, invece, quali siano i motivi che permettono di giungere a tale risultato.
2.2. L'insorgente formula indi anche due domande concernenti la riscossione dell'imposta comunale che, par di capire, costituiscono il tema centrale dell'impugnativa. Egli chiede segnatamente che il Consiglio di Stato sia tenuto: a) ad obbligare il municipio ad adottare
"la scala cantonale ufficiale"
per tutte le persone fisiche (domanda n. 4); b) a modificare il decreto esecutivo concernente le aliquote dell'imposta sul reddito delle persone fisiche valide per la determinazione dell'imposta cantonale base da applicare ai fini del calcolo dell'imposta comunale del periodo fiscale 2001/2002, del 19 dicembre 2000, di modo che le imposte dovute dal ceto medio non debbano superare il 100% dell'imposta cantonale (domanda n. 5). A prescindere dal fatto che trattasi di domande formulate per la prima volta in questa sede, e pertanto inammissibili (art. 63 cpv. 2 PAmm), la legge tributaria del 21 giugno 1994, che regola la determinazione e la riscossione dell'imposta comunale (art. 295 segg.), non prevede la possibilità di impugnare le decisioni emesse su questo oggetto dinanzi al Tribunale amministrativo. Anche queste domande devono pertanto essere considerate irricevibili.
3. Il gravame deve pertanto essere respinto. La tassa di giudizio dev'essere
posta a carico dell'insorgente (art. 28 PAmm).