Decision ID: f3e66f91-9ae6-5e78-b833-c2c0c1fa99fb
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto
che con la petizione l’attrice ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 32’905.-- oltre interessi a titolo di mercede dell’appaltatrice;
che la convenuta si è opposta a tale domanda con risposta 6 ottobre 1997;
che nel medesimo allegato essa ha altresì presentato una domanda riconvenzionale di fr. 250’000.-- oltre interessi per il risarcimento del danno conseguente alla ritardata e difettosa esecuzione dell’opera;
che l’attrice si è opposta alla riconvenzionale con risposta del 3 dicembre 1997;
che lo scambio degli allegati introduttivi è continuato con la replica riconvenzionale del 23 gennaio 1998 e la duplica riconvenzionale del 25 febbraio 1998;
che dopo l’udienza preliminare del 26 marzo 1998 hanno avuto luogo due udienze di audizione testimoniale in data 14 maggio e 19 giugno 1998;
che il 19 agosto 1998 il Pretore ha stralciato la domanda riconvenzionale dai ruoli per il mancato pagamento dell’anticipo delle spese e tasse di giustizia, gravando la procedente di fr. 10’000.-- di ripetibili;
che contro tale indennità insorge l’appellante, postulandone la riduzione a fr. 2’800.-- per effetto della mediazione dell’onorario a tempo con quello a valore;
che l’attrice principale nelle proprie osservazioni del 2 novembre 1998 si oppone al gravame;

Considerato
in diritto
che a questo stadio della causa è del tutto pacifica la soccombenza dell’appellante quo all’azione riconvenzionale da lei incoata, e conseguentemente il suo obbligo alla corresponsione di adeguate ripetibili (art. 77 cpv. 2 e 3 CPC;
II CCA
20 maggio 1998 in re S. e llcc/W., 10 novembre 1997 in re A. SA in fallimento/S. SA);
che il motivo di opportunità che spinge la parte procedente al ritiro dell’azione -in concreto l’asserito “atteggiamento di ostruzione e di grave malafede” di controparte (appello, punto 1, pag. 3)- è infatti ininfluente ai fini della determinazione della sua soccombenza, che va stabilita sulla sola base del prefato art. 77 CPC (
II CCA
27 agosto 1998 in re S. SA/D.);
che a giusta ragione, stante la prematura cessazione della lite a seguito della desistenza dell’attrice, questa, in applicazione dell’art. 11 TOA, invoca l’applicazione della nota formula con cui l’onorario ad valorem viene mediato con quello ad horam (
II CCA
9 luglio 1998 in re G./N. SA, 20 maggio 1998 in re S. e llcc./W.);
che le ripetibili che avrebbero dovuto essere accordate alla convenuta se la reiezione dell’azione riconvenzionale fosse avvenuta con una sentenza sul merito sarebbero state comprese tra fr. 12’500.-- e fr. 20’000.-- (art. 9 TOA);
che la causa, nonostante l’elevato valore di causa, si presenta di facilità superiore alla media, essendo essa fondata su generiche allegazioni di inadempienza e su un computo del danno visibilmente fantasioso;
che la retribuzione ad valorem, per la causa completa, può pertanto essere determinata nel 6%, ossia in fr. 15’000.--, come del resto indicato dalla stessa appellante (pag. 5);
che non è per contro condivisibile il conteggio dell’appellante dell’onorario mediato sulla base della sola metà di tale importo (appello, ibidem), dovendo il calcolo essere effettuato sulla base dell’intera retribuzione ipotetica;
che l’indicazione dell’appellante di un dispendio di tempo di sole 7 ore non può essere condivisa, dovendosi considerare che l’attività della resistente conseguente alla riconvenzionale non si è limitata ai soli allegati introduttivi, ma si è estesa anche alla fase istruttoria;
che sulla base degli atti il dispendio orario può invece essere quantificato, limitatamente alla difesa dalla riconvenzionale, in 12 ore;
che all’importanza e alla complessità della causa può essere ritenuta consona una retribuzione oraria di fr. 250.--/h, ammessa dalla stessa appellante (pag. 5);
che l’onorario calcolato solo sulla base del dispendio di tempo sarebbe pertanto di fr. 3’000.--;
che l’applicazione dell’art. 11 TOA conduce su questa base ad un importo per ripetibili di fr. 5’000.--;
che l’appello è di conseguenza parzialmente accolto ai sensi dei considerandi che precedono;
che le spese e le ripetibili di questa procedura possono essere suddivise tra le parti, con compenso di ripetibili (art. 148 CPC);