Decision ID: 03890e57-8721-5948-a8ca-10f2d6fc930e
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 

ritenuto
in fatto:
che in esito a un'istanza del 21 dicembre 2009 introdotta dallo CO 1 con sentenza del 2 aprile 2010 il Giudice di pace del circolo di Giubiasco ha rigettato in via definitiva l'opposizione interposta da RI 1 al PE n. _dell'UE di Lugano volta all'incasso di fr. 30.– oltre accessori posti a carico dell'escusso con sentenza 27 novembre 2006 del Presidente della RA 1;
che il ricorso per cassazione presentato il 26 aprile 2010 da RI 1 contro il giudizio appena citato è stato dichiarato irricevibile da questa Camera con sentenza 18 maggio 2010 poiché tardivo;
che il 16 giugno 2010 RI 1 ha introdotto
una domanda di revisione a questa Camera alla quale allega una dichiarazione di una testimone a dimostrazione della tempestività del ricorso per cassazione;
che la domanda di revisione
non è stata oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che
la decisione impugnata è stata comunicata prima del 31 dicembre 2010 sicché la procedura di revisione è quella in vigore al momento della comunicazione della decisione (art. 405 cpv. 1 CPC), fermo restando
la nuova denominazione di questa autorità in Camera civile dei reclami (cfr. art. 48 lett. d LOG; Messaggio del Consiglio di Stato n. 6313 del 22 dicembre 2009, pag. 15);
ch
e l
a revisione di una sentenza emanata dalla Camera di cassazione civile si proponeva alla Camera medesima (art. 341 cpv. 2 CPC ticinese) nel termine di 20 giorni (art. 342 seconda frase CPC ticinese);
che una domanda del genere era ammissibile anche nell'ambito di una procedura sommaria di rigetto dell'opposizione in virtù del rinvio di cui all'art. 25 vLALEF (
Cocchi/ Trezzini,
CPC annotato e massimato, Appendice 2000/2004, n. 23 ad art. 340);
che in concreto, per stessa ammissione del richiedente, la sentenza di cui è chiesta la revisione è stata notificata al destinatario;
che, di conseguenza, il termine di venti giorni per proporre la revisione della sentenza è iniziato a decorrere venerdì 28 maggio 2010 ed è scaduto mercoledì 16 giugno 2010;
che ancorché datato 16 giugno il memoriale è stato introdotto il 17 giugno 2010
(data del timbro postale sulla busta d'invio)
sicché lo stesso si rivela tardivo e sfugge a qualsiasi esame;
che, comunque sia, si volesse da ciò prescindere l'esito del giudizio non muterebbe, l'istante non allegando alcun titolo di revisione;
che, in effetti, a sostegno della domanda di revisione il richiedente sostiene di avere trasmesso il 3 maggio 2010 per posta semplice al Tribunale una dichiarazione di _ dalla quale risulterebbe la tempestività del suo precedente ricorso;
che di tale dichiarazione non vi è nessun accenno nel ricorso per cassazione 26 aprile 2010 né una traccia nel relativo incarto;
che siccome l'onere della prova della tempestività del ricorso incombe al ricorrente (
Cocchi/ Trezzini,
CPC annotato e massimato, Lugano 2000, n. 4 ad art. 131), spettava a quest'ultimo accertarsi dell'avvenuta consegna di tale dichiarazione a questa Camera prima dell'emanazione della decisione 18 maggio 2010;
che in tali circostanze questa Camera non ha trascurato per inavvertenza un documento che risultava agli atti (art. 340 lett. d CPC ticinese;
Anastasi
, Il sistema dei mezzi d'impugnazione del CPC ticinese, Zurigo 1981, pag. 220 segg.);
che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero il principio della soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC ticinese);
che, nondimeno, data la notoria insolvenza del ricorrente la riscossione di oneri si tradurrebbe in un mero costo aggiuntivo per l'ente pubblico (art. 148 cpv. 2 CPC ticinese);
che non si pone problema
di r
ipetibili all'istante, al quale il memoriale non è stato notificato;
che, a riguardo dell'assistenza giudiziaria, ancorché la domanda di revisione difettasse sin dall'inizio della parvenza di buon diritto, la mancata riscossione di oneri processuali rende la domanda senza oggetto.