Decision ID: 91339cbf-d24f-5ab5-9473-4a13678613f0
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che nell'aprile del 2012 RE 1 si è rivolto alla CO 1 per la riparazione del proprio veicolo danneggiato in seguito di un tamponamento causato da una manovra di retromarcia effettuata l'11 agosto 2012 da _;
che il 30 luglio 2012 la CO 1 ha trasmesso a RE 1 una fattura di fr. 662.65;
che il 22 ottobre 2012 RE 1 ha comunicato al carrozziere di rifiutarsi di saldare la citata fattura poiché in sintesi, il danno era stato causato da _ e l'incarico di procedere alla riparazione conferito da quest'ultimo;
che visto il mancato pagamento, il 12 novembre 2012 la CO 1 ha fatto notificare a RE 1 il precetto esecutivo n. _ dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti di Riviera, per l'incasso di fr. 662.65 oltre interessi al 5% dal 30 luglio 2012 e delle spese esecutive, al quale l'escusso ha interposto opposizione;
che ottenuta dal Giudice di pace del circolo di Riviera l'autorizzazione ad agire, il 17 gennaio 2013 la CO 1 ha convenuto RE 1 davanti al medesimo giudice, per ottenere il pagamento del citato importo e delle spese esecutive, così come il rigetto definitivo dell'opposizione;
che all'udienza del 12 marzo 2013 il convenuto ha proposto di respingere l'istanza;
che l'11 aprile 2013 _, sentito come testimone, ha dichiarato di non aver mai affermato “che avrebbe saldato la fattura” emessa dall'attrice;
che in esito a una segnalazione del Giudice di pace, con decisione del 13 agosto 2013 il Ministero pubblico ha emesso un decreto di non luogo a procedere nei confronti di _;
che all'udienza finale del 17 ottobre 2013 l'attrice, unica comparente, ha confermato le proprie domande;
che con decisione 19 settembre 2013 il Giudice di pace ha accolto la petizione e ha condannato il convenuto a pagare fr. 662.65 oltre interessi al 5% dal 30 luglio 2012, fr. 53.– di spese esecutive e fr. 5.– di tassa d'incasso, rigettando per tale importo in via definitiva l'opposizione interposta al citato PE e ponendo a carico del convenuto fr. 125.– di spese giudiziarie;
che l'11 ottobre 2013 RE 1 è insorto a questa Camera contro il giudizio appena citato;
che l'atto non è stato oggetto di notificazione;
e considerando

in diritto:
che le decisioni emanate nella procedura semplificata sono impugnabili, trattandosi di controversie patrimoniali con un valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–, con reclamo entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie, il reclamo consegnato alla Posta svizzera l'11 ottobre 2013 (cfr. busta di intimazione) è tempestivo;
che secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che il reclamo deve essere motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il reclamante non può limitarsi a criticare la sentenza impugnata contrapponendo la propria opinione a quella del primo giudice, ma deve
dimostrare, attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che l'autorità inferiore ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (
DTF 135 V 4,
consid. 1.3 con rinvii;
Trezzini
in:
Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, Lugano 2011
, art. 321 pag. 1411);
che il Giudice di pace, richiamati gli articoli 8 CC e 157 CPC, ha accolto la petizione, considerando che il decreto di non luogo a procedere del 13 agosto 2013 “porta a dover ritenere in fatto e in diritto quale unico responsabile del riconoscimento del dovuto il convenuto il quale e semmai per altro iter giudiziario potrà agire”;
che nel suo scritto del 9 ottobre 2013 il reclamante si limita a chiedere una revisione del mio caso asserendo “una decisione assurda essendo non colpevole, vedi incarto”;
che, per tacere del fatto che un semplice rinvio agli allegati prodotti in prima istanza non è conforme all'esigenza di motivazione (
Jeandin
in: Code de procédure civile commenté,
Basilea 2011
, n. 3 ad art. 311 e n. 4 ad art. 321)
, il reclamante non formula una sola critica nei confronti della decisione del Giudice di pace, in particolare non pretende che questi avrebbe accertato in modo manifestamente errato i fatti o avrebbe applicato in modo errato il diritto;
che di conseguenza questa Camera è nell'impossibilità di individuare e giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della decisione impugnata, peraltro neppure richiesto dal reclamante (
Trezzini
, op. cit., art. 321 pag. 1411 e art. 311 pag. 1367;
Jeandin
in: op. cit., n. 5 ad art 321), donde l'
irricevibilità del reclamo;
che, in circostanze del genere, il reclamo può essere deciso in virtù dell'art. 48 lett. a n. 2 LOG;
che le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, il reclamante essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);
che non si pone problema di indennità alla controparte, alla quale il reclamo non è stato notificato per osservazioni.