Decision ID: 29927224-6611-53c9-97b5-c56dc1413162
Year: 2021
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
Con decisione del 19 novembre 2020, la Cassa svizzera di compensazione
(di seguito: CSC o autorità inferiore) ha respinto la domanda formulata il 2
dicembre 2019 da A._ (di seguito: interessato, ricorrente o insor-
gente) – cittadino italiano, nato l’(...) – tendente all’ottenimento di una ren-
dita di vecchiaia. Detta autorità ha stabilito che, potendo l’interessato com-
putare unicamente 4 mesi nel 1970 e 5 mesi nel 1971, non è adempiuta la
durata minima di un anno di contribuzione ai sensi dell’art. 29 cpv. 1 LAVS
(RS 831.10) per poter beneficiare dell’erogazione di una rendita di vec-
chiaia dell’assicurazione svizzera (doc. 5 [decisione notificata al rappre-
sentante del ricorrente] e doc. 1 pag. 8 [domanda]).
B.
B.a Il 20 gennaio 2021, l’interessato ha presentato – per e-mail – opposi-
zione contro la decisione del 19 novembre 2020. Ha contestato la durata
contributiva ritenuta dalla CSC e fatto valere di avere lavorato e versato
contributi pure nei mesi da giugno a settembre del 1971 (recte: 1970).
All’opposizione ha allegato copie dei certificati di lavoro da giugno a set-
tembre del 1970, da dicembre del 1970 ad aprile del 1971 e da maggio a
settembre del 1971, nonché copia del certificato di assicurazione AVS in
Svizzera (doc. 6 e allegati; cfr. anche doc. 11 pag. 2 [procura]).
B.b Con provvedimento del 1° febbraio 2021 (doc. 7) – notificato al rappre-
sentante del ricorrente il 3 febbraio 2021 (doc. 8 pag. 2 [cfr. anche doc. TAF
5]) – la CSC, richiamato l’art. 10 cpv. 1, 4 e 5 OPGA (RS 830.11), ha invitato
l’interessato, entro il termine di 10 giorni a decorrere da quello successivo
alla notifica del provvedimento medesimo, a regolarizzare l’opposizione
mediante l’inoltro di un’opposizione scritta munita di firma manoscritta in
originale dell’opponente o di quella manoscritta in originale di un rappre-
sentante autorizzato (con procura), ritenuto che secondo giurisprudenza
solo la firma manoscritta in originale può essere considerata valida nel
senso della normativa citata. L’autorità inferiore ha pure indicato che, in
caso di decorso infruttuoso del termine sarebbe stata emessa una deci-
sione d’irricevibilità (dell’opposizione [e la pratica archiviata {senza esame
di merito}]).
B.c Il 1° marzo 2021 (cfr. timbro postale [doc. 11 pag. 8]), il ricorrente ha
prodotto l’atto di opposizione scritto munito della firma manoscritta del suo
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rappresentante, trasmesso copia del mandato di assistenza e rappresen-
tanza del 2 dicembre 2019, nonché copie dei medesimi documenti già tra-
smessi il 20 gennaio 2021 (doc. 11 e allegati).
B.d Con decisione su opposizione del 5 marzo 2021, la CSC ha dichiarato
l’opposizione irricevibile. L’autorità inferiore ha constatato che il proprio
provvedimento del 1° febbraio 2021 è stato regolarmente notificato il 3 feb-
braio 2021 e che il termine di 10 giorni assegnato mediante il citato prov-
vedimento per regolarizzare l’opposizione è scaduto infruttuoso (il 15 feb-
braio 2021). La CSC non ha pertanto esaminato nel merito l’opposizione
del 20 gennaio 2021 (doc. 10).
C.
C.a Con e-mail del 10 marzo 2021 trasmessa alla CSC, l’interessato ha
indicato che con plico postale del 1° marzo 2021 ha adempiuto a quanto
richiesto dalla CSC medesima con provvedimento del 1° febbraio 2021. Ha
quindi chiesto di rivalutare l’opposizione alla luce di quanto trasmesso il 1°
marzo 2021 (doc. TAF 1).
C.b Il 22 marzo 2021, la CSC ha trasmesso al Tribunale amministrativo
federale (TAF) copia della e-mail dell’11 (recte: 10) marzo 2021 per com-
petenza. Ha altresì allegato copia della decisione su opposizione del 5
marzo 2021 (doc. TAF 2 e allegato).
C.c Il 12 aprile 2021, l’autorità inferiore ha trasmesso a questo Tribunale il
proprio incarto completo (doc. TAF 4).

Diritto:
1.
1.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e con l'art. 85bis cpv. 1 LAVS (RS 831.10), i ricorsi
di persone residenti all'estero contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA,
rese dalla Cassa svizzera di compensazione (CSC).
1.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAVS, le disposizioni della LPGA sono
applicabili all'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, sempre che
la LAVS non deroghi alla LPGA.
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2.
2.1 Il Tribunale amministrativo federale (TAF) esamina d’ufficio e con piena
cognizione la propria competenza (art. 31 e segg. LTAF e art. 7 cpv. 1 PA),
rispettivamente l’ammissibilità dei gravami che gli sono sottoposti (DTF 133
I 185 consid. 2 con rinvii).
2.2 Quanto alla natura della e-mail dell’insorgente del 10 marzo 2021 –
trasmessa dalla CSC a questo Tribunale il 22 marzo 2021 per competenza
(doc. TAF 2) in quanto ricorso contro la decisione della CSC medesima del
5 marzo 2021 (di irricevibilità dell’atto di opposizione) – giova rilevare come
la stessa possa senz’altro, persino debba, essere considerata quale mezzo
di impugnazione ordinario (ricorso) contro la decisione su opposizione della
CSC del 5 marzo 2021. In effetti, benché il rappresentante del ricorrente
abbia trasmesso la e-mail in questione alla CSC, ha comunque inequivo-
cabilmente indicato, entro il termine per proporre un’impugnazione contro
la decisione della CSC del 5 marzo 2021, di avere adempito alle condizioni
richieste nella decisione incidentale della CSC del 1° febbraio 2021 e chie-
sto il riconoscimento di un periodo contributivo maggiore e di durata suffi-
ciente per potere beneficiare, previo adempimento di tutte le altre condi-
zioni necessarie, di una rendita AVS svizzera. Peraltro, nella misura in cui
la decisione impugnata del 5 marzo 2021 è di irricevibilità dell’opposizione
del 20 gennaio 2021, nell’ambito della procedura di ricorso dinanzi al TAF
non possono essere esaminate questioni di merito inerenti all’opposizione
del 20 gennaio 2021, segnatamente in merito alla durata contributiva del
ricorrente in Svizzera (v. sulla questione DTF 123 V 355; 118 Ib 134). Basti
ancora rilevare che i mezzi d’impugnazione straordinari (segnatamente le
domande di revisione [art. 53 cpv. 1 LPGA] e di riconsiderazione [art. 53
cpv. 2 PLGA]) sono sussidiari rispetto al ricorso quale mezzo d’impugna-
zione ordinario. Peraltro, e secondo costante giurisprudenza, il tribunale
non può obbligare l'amministrazione ad entrare nel merito di una domanda
di riconsiderazione, poiché non esiste un diritto alla riconsiderazione (DTF
133 V 50 consid. 4.1 e 4.2.1; 106 V 78 consid. 2).
3.
Si tratta quindi di determinare se l’atto di regolarizzazione dell’opposizione
del 20 gennaio 2021 contro la decisione della CSC del 19 novembre 2020
– opposizione regolarizzata tramite atto del 1° marzo 2021 (doc. 11 pag. 8)
in virtù della richiesta della CSC di cui alla decisione incidentale del 1° feb-
braio 2021 (notificata il 3 febbraio 2021 [cfr. anche estratto Track & Trace
della Posta svizzera dell’invio raccomandato n. (...) relativo alla menzio-
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nata decisione incidentale {doc. TAF 5}]) – sia stato inoltrato tempestiva-
mente nel rispetto del termine di 10 giorni assegnato dall’autorità inferiore
e se possa essere ammesso il ricorso depositato per e-mail il 10 marzo
2021 contro la decisione su opposizione della CSC del 5 marzo 2021 di
irricevibilità dell’opposizione del 20 gennaio 2021.
3.1.1 Giusta l’art. 10 OPGA (RS 830.11), l'opposizione di cui all’art. 52
LPGA deve in particolare contenere una conclusione e una motivazione
(cpv. 1) e comportare la firma dell’opponente o del suo rappresentante
(cpv. 4).
3.1.2 Se l’opposizione non soddisfa i requisiti di cui al capoverso 1 dell’art.
10 OPGA o se manca la firma manoscritta, l'assicuratore accorda un con-
gruo termine per rimediarvi con la comminatoria che, in caso contrario, non
entrerà nel merito (art. 10 cpv. 5 OPGA).
3.1.3 In virtù dell'art. 38 cpv. 1 LPGA, se il termine è computato in giorni o
in mesi e deve essere notificato alle parti, inizia a decorrere il giorno dopo
la notifica. Giusta il capoverso 3 del medesimo articolo, se l’ultimo giorno
del termine è un sabato, una domenica o un giorno festivo riconosciuto
dal diritto federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale
seguente. È determinante il diritto del Cantone in cui ha domicilio o sede
la parte o il suo rappresentante (cfr. anche l’art. 20 cpv. 1 e cpv. 3 PA in
relazione con l’art. 2 cpv. 4 PA e l’art. 37 LTAF).
3.1.4 Giusta l'art. 39 cpv. 1 LPGA (v. anche art. 21 cpv. 1 PA), le richieste
scritte devono essere consegnate all'autorità, oppure all'indirizzo di questa,
a un ufficio postale svizzero o una rappresentanza diplomatica o consolare
svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine. Se la parte si rivolge in
tempo utile a un assicuratore incompetente, si considera che il termine è
stato rispettato (art. 39 cpv. 2 LPGA e art. 21 cpv. 2 PA).
3.1.5 Nel caso concreto, il provvedimento del 1° febbraio 2021 della CSC
è stato validamente notificato il 3 febbraio 2021 al Patronato ACLI di
B._, il quale è valido rappresentante dell’insorgente (cfr. procura
[doc. 11 pag. 2]). Tale circostanza non è messa in discussione nello scritto
del ricorrente del 10 marzo 2021. Il termine di 10 giorni per regolarizzare
l’opposizione ha pertanto iniziato a decorrere il 4 febbraio 2021 ed è sca-
duto il 15 febbraio 2021 (essendo il 13 febbraio 2021 un sabato). Dagli atti
di cui all’incarto dell’autorità inferiore, nonché per ammissione stessa
dell’insorgente, emerge che lo stesso ha prodotto il ricorso scritto con la
firma manoscritta del suo rappresentante mediante plico postale del 1°
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marzo 2021, ossia ben oltre la scadenza del termine di 10 giorni assegnato
dalla CSC con provvedimento del 1° febbraio 2021.
3.1.6 Benché la questione non sia neppure stata sollevata dal ricorrente, a
giusto titolo l’autorità inferiore aveva peraltro segnalato al ricorrente che,
secondo la giurisprudenza sviluppatasi in materia, l’opposizione deve es-
sere inoltrata per iscritto, peraltro munita di firma manoscritta in originale
del ricorrente o del suo rappresentante (munito della necessaria procura),
e aveva pertanto chiesto la regolarizzazione dell’atto di opposizione inol-
trato il 20 gennaio 2021 per e-mail. In effetti invii per fax, posta elettronica
o servizi di messaggeria elettronica (per esempio SMS, MMS, WhatsApp,
ecc.) non soddisfano i requisiti della forma scritta (DTF 142 V 152 consid.
2.2 a 2.4).
3.1.7 Peraltro, il ricorrente non ha contestato che la decisione incidentale
della CSC del 1° febbraio 2021 (mediante la quale è stata giustamente
richiesta la regolarizzazione dell’atto di opposizione del 20 gennaio 2021)
gli sia stata notificata, come emerge peraltro dall’estratto Track & Trace
della Posta svizzera, il 3 febbraio 2021.
3.1.8 L’insorgente non si è peraltro doluto neppure della durata del termine
di 10 giorni accordato dalla CSC per la regolarizzazione dell’atto di oppo-
sizione del 20 gennaio 2021, senza che vi sia motivo di ritenere d’ufficio
che una tale durata non costituisca un congruo termine ai sensi dell’art. 10
cpv. 5 OPGA (il Tribunale federale delle assicurazioni [ora Tribunale fede-
rale] ha ritenuto conforme all’art. 10 cpv. 5 OPGA una tale durata del ter-
mine nella sua sentenza H 104/04 del 16 agosto 2004 consid. 2.2).
3.1.9 Pertanto, l’atto di opposizione del 20 gennaio 2021 non è stato tem-
pestivamente regolarizzato nel senso richiesto entro il termine di 10 giorni
assegnato al ricorrente dalla CSC, come rettamente rilevato nella deci-
sione impugnata del 5 marzo 2021.
3.1.10 Da quanto esposto, consegue che il ricorso del 10 marzo 2021
(nella misura in cui ammissibile ed indipendentemente dal fatto che
avrebbe dovuto essere regolarizzato dal momento che inoltrato per e-mail
non adempiva la necessaria forma scritta), nel quale il ricorrente si limita
ad asserire che è stato posto rimedio il 1° marzo 2021 ai vizi di forma rile-
vati nella decisione incidentale della CSC del 1° febbraio 2021, può per-
tanto essere respinto, siccome manifestamente infondato. In effetti, il ricor-
rente non ha fatto valere, tanto meno dimostrato, di avere agito tempesti-
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vamente, e regolarizzato l’opposizione del 20 gennaio 2021, entro il ter-
mine accordato dalla CSC, ossia entro il 15 febbraio 2021 (né peraltro ha
fatto riferimento, sia rilevato a titolo del tutto abbondanziale, a dei motivi
che gli avrebbero impedito d’agire tempestivamente). Peraltro, nella misura
in cui la decisione impugnata del 5 marzo 2021 è di irricevibilità dell’oppo-
sizione del 20 gennaio 2021, nell’ambito della procedura di ricorso dinanzi
al TAF non possono essere esaminate questioni di merito inerenti all’oppo-
sizione del 20 gennaio 2021, segnatamente in merito alla durata contribu-
tiva del ricorrente in Svizzera (v. sulla questione DTF 123 V 355; 118 Ib
134).
4.
Da quanto esposto, consegue che il ricorso, privo di qualsivoglia fonda-
mento, nella misura in cui ammissibile non merita tutela e la decisione im-
pugnata va confermata. Il giudice dell’istruzione – anteriormente o poste-
riormente ad uno scambio di scritti – decide quale giudice unico, con moti-
vazione sommaria, i ricorsi inammissibili o manifestamente infondati (art.
85bis cpv. 3 LAVS in combinazione con l’art. 69 cpv. 2 LAI [v. pure art. 23
cpv. 1 e 2 LTAF]). Nel caso concreto, il gravame, in considerazione, fra
l’altro, dei generici argomenti presentati, deve ritenersi siccome manifesta-
mente infondato. La presente sentenza di rigetto del ricorso (nella misura
in cui ammissibile), può pertanto essere resa a giudice unico.
5.
5.1 Non si prelevano spese processuali (art. 85bis cpv. 2 LAVS).
5.2 Al ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per
spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7 cpv. 1 e 2 del rego-
lamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause
dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2] a con-
trario). Peraltro, le autorità federali, quand'anche vincenti, non hanno di
principio diritto a un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo
eccezioni non ravvisabili nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).
6.
Peraltro, l’atto dell’interessato del 10 marzo 2021 è trasmesso all’autorità
inferiore alfine di un eventuale esame dello stesso dal profilo della revisione
(art. 53 cpv. 1 LPGA) rispettivamente della riconsiderazione (art. 53 cpv. 2
LPGA) e di un’eventuale pronuncia di una decisione (v. altresì conside-
rando 2.2 del presente giudizio.
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