Decision ID: 1fdaf4da-750e-521c-8912-d77782f1fa5b
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. In data 13 novembre 1992, _, dipendente - oltre che della _ - della _ in qualità di addetto alla distribuzione di materiale pubblicitario, è stato tamponato da un'autovettura proveniente da tergo mentre si trovava in sella al proprio ciclomotore.","Dal certificato 26 novembre 1992 del PS dell'Ospedale regionale di _ (doc. _), si evince che l'assicurato ha riportato una contusione alla gamba sinistra.","Il caso è stato assunto dall'assicuratore contro gli infortuni della _, la _, la quale ha regolarmente corrisposto le proprie prestazioni.","1.2. Esperiti i necessari accertamenti medico-amministrativi, l'assicuratore LAINF, con decisione formale del 15 dicembre 1995, ha negato a _ il diritto ad una rendita d'invalidità a far tempo dal 1° giugno 1995, giacché i postumi residuali dell'evento traumatico del novembre 1992 non pregiudicavano più la sua capacità lavorativa. Per contro, all'assicurato è stata assegnata un'indennità per menomazione dell'integrità del 15% (10% per la periartropatia omero-scapolare residua e 5% per i disturbi all'arto inferiore causati da una lieve instabilità della caviglia) (cfr. doc. _).","1.3. In data 11 gennaio 1996, l'avv. _ per conto di _ ha interposto opposizione avverso la summenzionata decisione formale (cfr. doc. _).","Successivamente, le parti hanno concordato di sospendere la procedura d'opposizione, nell'attesa di conoscere l'esito del gravame presentato al TCA contro la decisione del 25 ottobre 1996 dell'_.","Con pronunzia 24 agosto 1998 (cfr. doc. _), questa Corte ha condannato l'_ a riconoscere all'assicurato una rendita d'invalidità intera anche dopo il 31 maggio 1995.","1.4. Con decisione 18 dicembre 2000, l'_ ha ribadito il proprio rifiuto di concedere a _ una rendita d'invalidità a fronte delle sole sequele infortunistiche.","D'altro canto, essa ha confermato il versamento di un'IMI del 15% (cfr. doc. _).","1.5. Con tempestivo ricorso 16 marzo 2001, _, sempre patrocinato dall'avv. _, ha chiesto che la _ venga condannata a versargli prestazioni assicurative anche dopo il 1° giugno 1995 (cfr. I, p. 7).","Questi, in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno della propria pretesa:","\" (...).","... L'obbligo alle prestazioni di un'assicurazione infortuni ai sensi della LAINF presuppone che vi sia innanzitutto \"un nesso causale naturale\" tra l'infortunio e il danno occorso. Causa ai sensi di tale nesso sono tutte quelle circostanze senza le quali l'esito in oggetto non avrebbe potuto aver luogo, o aver luogo nello stesso modo, rispettivamente non nello stesso momento. Non occorre che l'infortunio sia in tal caso la sola causa diretta del disturbo alla salute; è al contrario sufficiente che esso, unitamente ad altre condizioni, abbia prodotto effetti negativi sulla salute fisica o psichica dell'assicurato.","In sostanza, le prestazioni possono essere interrotte solo quando l'infortunio non è più la causa naturale (ed adeguata) del danno alla salute, ovvero nel caso in cui detto danno si fonda ancora, solo su cause estranee all'incidente, ossia quando:","·viene raggiunto lo stato di salute precedente all'infortunio (status quo ante);","·sia possibile affermare che un'affezione precedente all'infortunio, in base al decorso consueto della malattia ed indipendentemente dall'infortunio, sarebbe prima o poi subentrata (status quo sine).","Dagli atti prodotti, e dall'attuale situazione del ricorrente, non risulta il raggiungimento di una delle due precedenti condizioni, vista accertata l'esistenza di deficit funzionali organici, dopo il 1. giugno 1995 (cfr. doc. _ ed in particolare _, ossia la perizia medica dettagliata 21 novembre 1996 del Dr. _).","A tale proposito, si richiama la DTF 117 V 359ss., che riguarda un caso di colpo di frusta alla colonna cervicale, senza prova di deficit funzionale organico, laddove il Tribunale Federale rileva che nel caso di un quadro clinico tipico con disturbi multipli deve di massima essere riconosciuta l'esistenza di un nesso di causalità naturale tra l'infortunio e l'incapacità di lavoro e di guadagno.","In merito al nesso causale adeguato, il ricorrente richiama la DTF 115 V 133ss., ove la massima istanza giudiziaria distingue i tre casi d'infortunio (lieve, medio, grave). A tale proposito, il ricorrente ricorda la gravità dell'incidente, la lunga durata d'incapacità lavorativa, tuttora esistente, nonché la componente psichica accertata dal Dr. _, quale conseguenza diretta dell'incidente.","Tenuto conto che il TF ammette il nesso causale adeguato nel caso d'incapacità lavorativa per ragioni psichiche anche laddove non si evidenzino lesioni con riscontro organico, risulta evidente che la decisione dell'assicuratore LAINF, non regge minimamente, in quanto già, di per sé, sconfessata dagli accertamenti risultanti dalla procedura _, che si ricorda hanno dichiarato il ricorrente inabile al lavoro anche dopo il 1. giugno 1995.","Del resto, lo stesso TF specifica inoltre che per prassi riscontri fisici chiari a seguito dell'infortunio vengono senz'altro imputati a questo, quand'anche ci si trovi al cospetto di un quadro clinico piuttosto complesso.","In base a pubblicazioni mediche specializzate sussistono motivi per ritenere che il meccanismo dell'infortunio nel caso di una distorsione traumatica della colonna cervicale produce microlesioni, che sono in tutto o in parte l'origine di quadri clinici svariati.","Dottrina e giurisprudenza sono infine concordi nel ritenere che nel contesto di un giudizio sullo stato di salute in presenza di disturbi riscontrabili oggettivamente bisognosi di cure, la causalità adeguata, ovvero giuridicamente rilevante, si identifica in larga misura con quella naturale\" (I).","1.6. In data 12 aprile 2001, il ricorrente ha prodotto un rapporto, datato 7 aprile 2001, del dottor _, spec. FMH in psichiatria e psicoterapia (cfr. VI e allegato).","1.7. La _, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. VIII).","1.8. In replica, _ ha, in particolare, chiesto l'audizione testimoniale del dottor _ (cfr. XI).","1.9. In data 29 maggio 2001, questa Corte ha interpellato i medici del _ - autori della perizia giudiziaria ordinata nel quadro della procedura ricorsuale in materia d'assicurazione per l'invalidità - ai quali è stato chiesto di prendere posizione in merito all'eziologia delle turbe psichiche accusate dall'assicurato (cfr. XII).","La risposta del dottor _ è pervenuta al TCA il 27 giugno 2001 (XIV).","Alle parti è stata concessa la facoltà di presentare delle osservazioni (cfr. XV)."}

{"in diritto","2.1. In casu, lo scrivente TCA è chiamato ad esaminare se è a torto o a ragione che la _ - a fronte dei soli postumi dell'evento 13 novembre 1992 - ha riconosciuto _ totalmente abile al lavoro a far tempo dal 1° giugno 1995.","2.2. Giusta l'art. 10 LAINF, l'assicurato ha diritto alla cura appropriata dei postumi d'infortunio.","Il diritto alle cure cessa qualora dalla loro continuazione non sia da attendersi un sensibile miglioramento della salute dell'assicurato: nemmeno persistenti dolori bastano a conferire il diritto alla continuazione del trattamento se da questo non si può sperare un miglioramento sensibile dello stato di salute (cfr. Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, pag. 41ss.).","2.3. Secondo l'art. 16 LAINF, l'assicurato totalmente o parzialmente incapace di lavorare a seguito d'infortunio o di malattia professionale ha diritto all'indennità giornaliera.","Conformemente alla costante giurisprudenza, la nozione di incapacità di lavoro è identica in tutti i campi dell'assicurazione sociale: viene considerata incapace di lavoro la persona che per motivi di salute non è più in grado di svolgere la propria attività o lo è soltanto in misura ridotta oppure, ancora, soltanto con il rischio di aggravare il suo stato di salute (DTF 111 V 239 consid. 1b; A. Maurer, Schweizerisches Sozialversicherungsrecht, vol. I, p. 286ss.; Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 91).","La questione a sapere se l'assicurato sia o meno incapace di lavorare in misura giustificante il riconoscimento del diritto a prestazioni deve essere valutata sulla base dei fatti forniti dal medico.","Spetta al medico fornire una precisa descrizione dello stato di salute dell'assicurato e tracciare un esatto quadro degli impedimenti ch'egli incontra nell'esplicare determinate funzioni.","Il medico indicherà per prima cosa se l'assicurato può ancora svolgere la sua professione, precisando quali sono le controindicazioni in quell'attività.","Determinante ai fini della graduazione dell'incapacità lavorativa non è comunque l'apprezzamento medico-teorico, bensì la diminuzione della capacità di lavoro che effettivamente risulta dall'impedimento (RAMI 1987 K720 p. 106 consid. 2, U27 p. 394 consid. 2b e giurisprudenza ivi citata; RJAM 1982 no. 482 p. 79 consid. 2).","L'assicurato che rinuncia a utilizzare la sua residua capacità oppure che non mette in atto i provvedimenti da lui ragionevolmente esigibili per sfruttare al meglio la propria capacità lavorativa è, ciò nonostante, giudicato per l'attività che egli potrebbe esercitare dimostrando buona volontà.","Carenze di volontà risultanti da un'anomalia caratteriale non sono prese in considerazione nell'ambito dell'assicurazione infortuni: possono essere, tutt'al più, considerate nell'ambito dell'assicurazione malattia se la loro causa é da ricercare in un'affezione patologica (DTF 101 V 145 consid. 2b; 111 V 239 consid. 1b e 2a; RAMI 1986 p. 56; 1987 p. 105 consid 2; 1987 p. 393 consid. 2b; 1989 p. 106 consid. 1d; Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 91).","2.4. L'assicuratore LAINF è, però, tenuto a fornire prestazioni soltanto se fra l'infortunio assicurato ed il danno alla salute esiste un rapporto di causalità naturale ed adeguato.","2.4.1. In caso d'infortunio, il legame di causalità naturale è da considerarsi dato qualora si possa ammettere che, senza l'evento infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare o non si sarebbe verificato nello stesso modo. Non occorre, invece, che l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato, vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno.","È questione di fatto lo stabilire se tra evento infortunistico e danno alla salute esista un nesso di causalità naturale; su detta questione amministrazione e giudice si determinano secondo il principio della probabilità preponderante - insufficiente essendo l'esistenza di pura possibilità - applicabile generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia di assicurazioni sociali. Al riguardo essi si attengono, di regola, alle attestazioni mediche, quando non ricorrano elementi idonei a giustificarne la disattenzione (cfr. DTF 119 V 31; DTF 118 V 110; DTF 118 V 53; DTF 115 V 134; DTF 114 V 156; DTF 114 V 164; DTF 113 V 46).","Ne discende che ove l'esistenza di un nesso causalità tra infortunio e danno sia possibile ma non possa essere reputata probabile, il diritto a prestazioni derivato dall'infortunio assicurato dev'essere negato (DTF 117 V 360 consid. 4a e sentenze ivi citate).","2.4.2. Occorre inoltre rilevare che il diritto a prestazioni assicurative presuppone pure l'esistenza di un nesso di causalità adeguata tra gli elementi summenzionati.","Un evento è da ritenere causa adeguata di un determinato effetto quando secondo il corso ordinario delle cose e l'esperienza della vita il fatto assicurato è idoneo a provocare un effetto come quello che si è prodotto, sicché il suo verificarsi appaia in linea generale propiziato dall'evento in questione (DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a e sentenze ivi citate).","Comunque, qualora sia carente il nesso di causalità naturale, l'assicuratore può rifiutare di erogare le prestazioni senza dover esaminare il requisito della causalità adeguata (cfr. DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a; su queste questioni vedi pure: Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 51-53).","La giurisprudenza ha inoltre stabilito che la causalità adeguata, quale fattore restrittivo della responsabilità dell’assicurazione contro gli infortuni allorché esiste un rapporto di causalità naturale, non gioca un ruolo in presenza di disturbi fisici consecutivi ad un infortunio, dal momento che l'assicurazione risponde anche per le complicazioni più singolari e gravi che solitamente non si presentano secondo l'esperienza medica (cfr. DTF 118 V 286; DTF 117 V 365 in fine).","2.4.3. Diversa invece è la situazione per quel che riguarda le affezioni di carattere psichico, dove la nozione di causalità adeguata assume un'importanza fondamentale.","In merito all’adeguatezza del rapporto causale fra infortunio e disturbi di natura psichica manifestatisi dopo di esso, il TFA ha avuto modo di esprimersi ripetutamente e la sua giurisprudenza è stata sottoposta a profonde trasformazioni.","Di questa evoluzione significative sono le sentenze in DTF 112 V 37 (l'adeguatezza è riconosciuta solo nei casi in cui l'infortunio riveste un'importanza rilevante nell'insieme delle circostanze; l'idoneità del trauma a provocare turbe psicogene non si misura più per rapporto alle reazioni di una persona \"normale\"); in DTF 113 V 316 e 324 (l'adeguatezza difficilmente può essere negata se alla luce della personalità pretraumatica dell'assicurato l'infortunio non è, con le circostanze concomitanti, relegato all'irrilevanza); in RAMI 1988 U47 pag. 225 in cui il TFA ha ribaltato la precedente formulazione negativa esigendo che l'infortunio rivesta \"una certa importanza\" per rapporto a tutto il complesso delle circostanze; e, infine, in DTF 115 V 133, in cui la somma Istanza ha ritenuto utile procedere ad una classificazione degli infortuni sulla base di criteri oggettivi anziché fondarsi direttamente sul modo in cui la vittima ha vissuto ed elaborato il trauma.","Il TFA conferisce valore paradigmatico non all'esperienza dell'infortunio ma all'evento infortunistico come tale, valutato oggettivamente in funzione del modo in cui é avvenuto l'infortunio propriamente detto (cfr. DTF 115 V 408 consid. 5; RAMI 1992 U154 p. 246ss).","\" A seconda della dinamica dell'infortunio, esso è classificato in una delle tre categorie seguenti: nella categoria degli eventi insignificanti o leggeri, in quella degli eventi gravi e in quella degli eventi di grado medio\".","Di regola l'adeguatezza del nesso causale viene ammessa nel caso di infortuni gravi (\"secondo il corso ordinario delle cose e l'esperienza della vita gli infortuni gravi sono in effetti idonei a provocare danni invalidanti alla salute psichica\").","Per contro, nel caso di infortuni insignificanti (\"l'assicurato per esempio ha leggermente battuto la testa o si è slogato il piede\") o leggeri (ad esempio, caduta o scivolata banale) l'adeguatezza può di regola essere negata a priori (RAMI 1992 U154, 246ss). L'infortunio sarà tutt'al più ritenuto la causa fortuita delle turbe nondimeno manifestatesi. La vera causa è da ricercare in fattori extra-infortunistici, per esempio nella predisposizione costituzionale. \"E' noto per esperienza che gli infortuni della presente categoria, data la loro minima importanza, non possono influire sulla salute psichica dell'infortunato\".","Per quanto attiene, invece, agli infortuni di grado medio - cioè a quegli \"eventi che non possono essere classificati nelle due predette categorie\" - l'adeguatezza non può essere stabilita facendo semplicemente riferimento all'evento infortunistico:","\" Occorre piuttosto tener conto, da un profilo oggettivo, di tutte le circostanze che sono strettamente connesse con l'infortunio o che risultano essere un effetto diretto o indiretto dell'evento assicurato. Esse possono servire da criterio di apprezzamento nella misura in cui secondo il corso ordinario delle cose e l'esperienza della vita sono tali da provocare o aggravare, assieme all'infortunio, un'incapacità lavorativa e di guadagno di origine psichica\".","I criteri di maggior rilievo sono:","- le circostanze concomitanti particolarmente drammatiche o la particolare spettacolarità dell'infortunio;","- la gravità o particolare caratteristica delle lesioni lamentate, segnatamente la loro idoneità, secondo l'esperienza, a determinare disturbi psichici;","- la durata eccezionalmente lunga della cura medica;","- i dolori somatici persistenti;","- la cura medica errata che aggrava notevolmente gli esiti dell'infortunio;","- il decorso sfavorevole della cura e le complicazioni rilevanti intervenute;","- il grado e la durata dell'incapacità lavorativa dovuta alle lesioni fisiche.","Il TFA opera all'interno della classe medio-grave un'ulteriore, doppia distinzione.","Gli infortuni medio-gravi si dividono in tre sottogruppi a seconda della loro relativa gravità:","- infortuni la cui gravità raggiunge il punto più alto della categoria e li avvicina addirittura agli infortuni della categoria superiore;","- infortuni di media gravità all'interno della categoria medio- grave;","- infortuni di poca rilevanza, al limite della categoria inferiore (infortuni insignificanti o leggeri).","Nel primo caso basta la presenza di uno solo dei fattori sopra elencati.","Nel secondo bisogna nuovamente distinguere:","- se un fattore è particolarmente incisivo (ad esempio durata particolarmente lunga dell'incapacità lavorativa per l'intervento di complicazioni durante la cura), l'adeguatezza è ammessa;","- in caso contrario occorre l'intervento di più fattori.","Nel terzo sottogruppo è richiesta alternativamente:","- la presenza, cumulativamente, di tutti i fattori elencati, o","- la particolare intensità dei fattori effettivamente intervenuti.","Solo a queste condizioni si ammetterà l'adeguatezza del nesso causale.","Se però queste condizioni sono adempiute, non si dovrà più ricercare se vi siano altre cause atte a spiegare le turbe psichiche, per esempio in relazione alla predisposizione costituzionale della vittima.","Può essere infatti affermato che se l'infortunio e i fattori concomitanti sono particolarmente importanti, al punto da poter causare le turbe psichiche anche se la personalità della vittima non vi sia particolarmente predisposta, l'infortunio avrà la valenza di \"causa sopravveniente\", che eclissa gli altri fattori. Basta da solo a scompensare la psiche e relega all'irrilevanza la sua eventuale particolare vulnerabilità.","Non importa che qualsiasi altro choc avrebbe potuto scompensarla; l'infortunio è in ipotesi idoneo in sé a produrre quel risultato ed è irrilevante che altri traumi avrebbero potuto provocarlo in sua vece.","In RAMI 1995 U215, p. 90ss., il TFA ha ribadito che la qualifica degli infortuni va effettuata secondo criteri puramente oggettivi senza far riferimento al vissuto dell'infortunio elaborato dalla persona coinvolta.","2.5. In concreto, non è contestata la circostanza che _ lamenti dei disturbi tanto organici che psichici.","Onde favorire una migliore comprensione, il TCA tratterà in due momenti distinti la problematica somatica e quella psichica.","2.5.1. Affezioni somatiche","2.5.1.1. Dall'impugnata decisione emerge che l'assicuratore LAINF convenuto - tenuto conto dei soli postumi organici oggettivabili - ha dichiarato _ abile al lavoro in misura completa a decorrere dal 1° giugno 1995. Così facendo, la _ ha essenzialmente fatto riferimento alle conclusioni contenute nel rapporto 24 giugno 1999 del proprio medico fiduciario, il dottor _, spec. in chirurgia:","\" (...).","Il paziente subì un incidente il 13 novembre 1992 per i cui esiti fu esaminato all'Ospedale _ dove si pose la diagnosi di contusione della gamba destra con ferita lacero contusa (certificato sottoscritto).","In seguito proseguì le cure dal Dott. _ il quale diagnosticò ematoma alla gamba sinistra, contusione e distorsione della colonna cervicale e toracale, contusione e distorsione della caviglia sinistra. Non accenno ad altri disturbi o riscontri particolari. Il 21 dicembre 1992 il paziente fu esaminato dal Dott. _ e, anche in questo caso, si parla unicamente di problemi alla gamba sinistra.","Soltanto in data 11 gennaio 1993, sul certificato del Dott. _, si accenna per la prima volta a disturbi alla spalla sinistra, oltre ai noti disturbi interessanti la gamba sinistra diagnosticati dal curante mentre ancora successivamente i certificati sottoscritti dal Dott. _ non menzionano altro che la contusione gamba sinistra, distorsione cervicale e della caviglia sinistra. Mai, del resto, sono stati coinvolti gli specialisti ortopedici per esaminare eventuali problemi alla spalla sinistra.","La perizia del _ conclude riportando le diagnosi: cefalee, sintomi agli occhi, dolori ad entrambe le spalle, dolori lombari, disturbi alle ginocchia, sintomi psichici.A fronte dei disturbi che impediscono una ripresa lavorativa la perizia indica problemi alla spalla sinistra con disturbo funzionale constatato la prima volta nel gennaio 1993 da parte del Dott. _ e si conclude per la diagnosi di Frozen shoulder. Gli specialisti ritengono inoltre decisivo, a fronte della inabilità lavorativa, il problema psichico ribadendo che questo aspetto è responsabile della inabilità lavorativa in misura considerevole ed in particolare pregiudica l'esaminato in tutta la sua persona soprattutto lo priva della capacità di concentrazione ciò che si riflette sull'attività lavorativa e quindi anche su quella di aiuto gerente di un ristorante. La valutazione della inabilità lavorativa viene stimata al 50% a prevalenza psichiatrica.","A fronte della causalità naturale si può affermare non sussistere un nesso di causalità naturale fra lo stato psichico e l'infortunio del novembre 1992, così come fra l'infortunio, le cefalee, la sindrome cervicale e la sindrome lombare. Non vi sono più effettivi disturbi alla caviglia sinistra. Il riscontro di periartropatia sinistra avviene, per la prima volta, nel gennaio 1993 (nessun certificato cita questo problema in precedenza) e pertanto a lunga distanza dall'avvenimento infortunistico; di conseguenza si ritiene che non sussista un nesso di causalità naturale fra la sintomatologia accusata e l'infortunio del 1992. A pagina 36 della relazione peritale si indica che i disturbi alla spalla sinistra si instaurarono trascorso circa un mese dall'infortunio in assenza di avvenimento acuto e senza lesioni particolari alla spalla conseguenti all'infortunio del 1992\"","(doc. _ - la sottolineatura è del redattore).","Così come già si evince dal suddetto referto del dottor _, l'assicurato, nel corso del mese di gennaio 1998, è stato periziato presso il _ di _ per conto dello scrivente TCA (cfr. inc. n. 32.1996.00146).","Con rapporto del 1° aprile 1998, i periti basilesi - dopo aver ricostruito, in maniera minuziosa, l’anamnesi di _ ed averne altrettanto puntualmente descritto lo status, clinico e radiologico, a livello ortopedico (a cura del dott. _n, spec. FMH in chirurgia ortopedica), neurologico (a cura del PD dott. _, spec. FMH in neurologia), reumatologico (a cura del dott. _, spec. FMH in reumatologia) e psichiatrico (a cura del dott. _, spec. FMH in psichiatria e psicoterapia) - hanno posto le diagnosi seguenti:","\" 4. Diagnosen","4.1. Hauptdiagnosen (mit Einfluss auf die Arbeisfähigkeit)","- Anhaltende somatoforme Schmerzstörung bei","- zwanghafter Persönlichkeit","- Periarthropathia humeroscapularis ancylosans links","- nach partieller Ruptur der Supraspinatussehne","4.2. Nebendiagnosen (ohne Einfluss auf die Arbeisfähigkeit)","- Chronisches zervikovertebrales und zervikocephales Syndrom links bei","- erheblicher Osteochondrose und Spondylose C6/7 mit Pseudo-Olisthesis","- Episodisches Lumbovertebralsyndrom bei","- leichter Fehlform der Wirbelsäule und","- diskreten degenerativen Veränderungen der kaudalen Lendenwirbelsäule","- Beschwerden am linken Kniegelenk bei","- diskreter Insuffizienz der Bandverbindungen und","- leichter Chondropathia patellae links","- Uncharakteristische, wetterabhängige Beschwerden in der linken Knöchelgegend","- nach Abrissfraktur eines kleinen Spitzenfragmentes am Innenknöchel.","- bei minimaler Instabilität im oberen Sprunggelenk","- und diskreter Einschränkung der Dorsalflexion im oberen Sprunggelenk","- Myopie (Aktendiagnose)\" (doc. _, p. 35)","I periti giudiziari hanno dunque chiaramente distinto le affezioni che incidono sulla capacità lavorativa dell’insorgente da quelle che, invece, su questo aspetto non hanno alcuna rilevanza.","Gli specialisti del _B hanno poi approfonditamente discusso l'eziologia, rispettivamente, la rilevanza dei diversi disturbi alla salute lamentati da _:","\" Zu Beginn des Jahres 1992 waren bei diesem Exploranden Lumbalgien aufgetreten, die eine längerdauernde, aber vorübergehende Arbeitsunfähigkeit verursacht hatten. Er wurde entsprechend behandelt. Es handelte sich damals wahrscheinlich um eine Ischialgie, soweit dies heute eruierbar ist auf der rechten Seite, die wahrscheinlich im Zusammenhang stand mit den leichten degenerativen Veränderungen der kaudalen Lendenwirbelsäule.","Heute klagt der Explorand nur über diskrete Rückenschmerzen, jedenfalls nicht über ischialgiforme Schmerzen. Dabei ist aber klar, dass die Wirbelsäule des Exploranden eine Fehlform aufweist und diskrete degenerative Veränderungen im Röntgenbild sichtbar sind, dies steht im Gegensatz zur Beschreibungen der Vorgutachter im IMB Zürich.","Im gleichen Jahr 1992, im Frühling, begab sich der Explorand in Behandlung von Dr. _ wegen Zervikalgien und Schulterbeschwerden. Diese Zervikalgien waren wahrscheinlich auf degenerative Veränderungen der Halswirbelsäule im Segment C6/7 zurückzuführen, wo sich eine Chondrose und eine Spondylose findet.","Anlässlich des Unfalles vom 13.11.1992 wurden Röntgenaufnahmen der Halswirbelsäule angefertigt, wo diese alten Veränderungen dann zur Vorschein kamen. Die Frage, ob der Explorand anlässlich des Unfalles von 1992 ein HWS-Distorsionstrauma erlitten hat, ist aufgrund der Aktenlage gar nicht zu beantworten. Kurz nach dem Unfall wird nichts von derartigen Beschwerden oder Befunden berichtet, jegliche Aussage darüber muss deshalb spekulativ bleiben. Es wäre möglich, dass der Explorand ein HWS-Distorsionstrauma durchgemacht hat. Gemäss Auskunft des Exploranden traten Beschwerden von seiten der Halsregion aber erst zirka einen Monat nach dem Unfall auf, was ein relevantes Distorsionstrauma eigentlich ausschliesst oder zumindest unwahrscheinlich macht. Tatsache ist jedenfalls, dass auf den Röntgenbildern vom Unfalltag keinerlei posttraumatische Veränderungen nachgewiesen wurden. Die vom Exploranden seit 1993 geklagten zervikovertebralen und zervikocephalen Symptome sind in Anbetracht dieser Umstände weitgehend als Ausdruck seiner psychogenen somatoformen Schmerzstörung zu interpretieren. Das ist auch vereinbar mit den neurologischen Befunden und der neurologischen Beurteilung. Zumal da die Sensibilitätsstörungen, die er Explorand heute im linken arm beklagt, erst zwei Monate nach dem Unfall aufgetreten sein sollen, ist nicht anzunehmen, dass eine unfallbedingte Traumatisierung der Nervenwurzel oder des Armplexus links dafür verantwortlich gemacht werden darf. Es bleibt als einziger objektiver neurologischer Befund ein deutlich abgeschwächter Trizepssehnenreflex, was tatsächlich für eine stattgehabte Wurzelläsion C7 spricht, doch zeitlich lässt sich diese Läsion aufgrund der Akten nicht \"lokalisieren\", respektive nicht auf den Unfall von 1992 zurückführen. Viel wahrscheinlicher ist es, dass die Wurzelläsion C7 links schon vorbestand, und zwar in Zusammenhang mit den deutlichen degenerativen Veränderungen der Halswirbelsäule auf dieser Höhe. Wenn der Explorand also diese Leiden schon vor dem Unfall hatte und damals kurz vor dem Unfall beschwerdefrei war, heute aber über Sensibilitätsstörungen im linken Arm klagt, so sind diese wahrscheinlich auf eine psychogene Ursache zurückzuführen.","Wegen Schulterbeschwerden, offenbar auch auf der linken Seite, stand der Explorand bereits im Frühjahr 1992 bei Dr. _ in Behandlung. Für die Zeit kurz nach dem Unfall finden sich in den Akten keine Anhaltspunkte für erneut aufgetretene Schulterbeschwerden. Auch der Explorand selber gab uns gegenüber an, Schulterbeschwerden auf der linken Seite seien erst zirka einen Monat nach dem Unfall aufgetreten. Aus diesem Grund kann keine akute Verletzung der Schulter anlässlich des Unfalles von 1992 gefolgert werden. Tatsache ist auf der anderen Seite, dass im Jahre 1996 im MRI dieser Schulter eine pathologische Veränderung in Form eines partiellen Risses der Rotatorenmanschette festgestellt wurde. Wann dieser Riss aber eingetreten ist, kann nicht ausgesagt werden. Zum ersten Mal eine Bewegungseinschränkung dieser linken Schulter von Dr. _ im Januar 1993 festgehalten. Dr. _ nahm an, dass es sich um eine posttraumatische Periarthritis humeroscapularis handelte. Dokumentiert wurde auch von dr. _, dem Kreisarzt der _ am 23.8.1994 eine Funktionseinschränkung der linken Schulter, damals aber ohne objektivierbar pathologische Veränderungen.","Heute besteht an dieser Schulter eine erhebliche aktive, aber auch passive Einschränkung der Beweglichkeit. Sekundär haben sich hier erhebliche Verkürzung der Weichteile eingestellt, namentlich auch der Gelenkkapsel. Es besteht heute ein Zustand einer sogenannten Periarthropathia ancylosans oder einer \"frozen shoulder\". Auch diese Befunde stehen im Gegensatz zu den Ausführungen im Gutachten des IMB. Die zusätzliche appellative Komponente bei der Fehlhaltung der Schulter durch den Exploranden könnte zu der Fehlinterpretation des IMB beigetragen haben. Mit den Befunden an dieser Schulter ist der Explorand aber nicht mehr im üblichen Umfange einsetzbar. Seine Arbeitsfähigkeit ist dadurch kompromittert.","Das linken Kniegelenk wurde anlässlich des Unfalles von 1992 traumatisiert. Man vermutete ursprünglich eine Verletzung der Kreuzbänder, und man beschrieb eine leichte Instabilität des Gelenkes. 1993 kam offenbar zu massiveren Beschwerden, und arthroskopisch reserzierte man die voluminös Plica mediopatellaris. Dabei handelte es sich um eine unfallfremde krankhafte Erscheinung. Hier interferierten höchstens unfallbedingte und krankheitsbedingte Faktoren. Heute macht der Explorand noch vor allem Beschwerden beim Treppabgehen und eine gewisse Unsicherheit geltend. Diese Beschwerden stehen in Zusammenhang mir der diskreten Insuffizienz der Bahnverbindungen und leichten degenerativen Veränderungen in diesem Kniegelenk.","Anlässlich des Unfalles von 1992 erlitt der Explorand einen Abriss eines kleinen Spitzenfragmentes am linken Innenknöchel. Diese Verletzung wurde mittels Gipsbehandlung korrekt angegangen. Sie ist ausgeheilt. Heute klagt der Explorand noch über uncharakteristische, wetterabhängige Beschwerden in dieser linken Knöchelgegend. Man findet äusserlich einen unauffälligen Fuss mit einer diskreten Einschränkung der Dorsalflexion im oberen Sprunggelenk und eine höchstens minimale Instabilität in diesem oberen Sprunggelenk, die funktionell sicher keine Bedeutung hat\"","(doc. _, p. 35-38).","Per quanto qui d'interesse, va rilevato che, secondo gli specialisti del _, i soli disturbi che limitano la capacità lavorativa dell'assicurato sono quelli localizzati alla spalla sinistra (oltre, beninteso, a quelli di natura psichica, di cui si dirà solo successivamente).","Orbene, sempre a mente degli esperti designati dal TCA, questi disturbi - concretamente, una periartropatia omero-scapolare anchilosante su rottura parziale del tendine del muscolo sovraspinato - non costituiscono una probabile conseguenza naturale dell'evento traumatico del 13 novembre 1992 e, pertanto, non vanno a carico dell'assicuratore infortuni convenuto.","Da un canto, a fronte del relativamente lungo tempo di latenza con cui si sono manifestati i disturbi alla spalla sinistra (circa un mese), è da escludere che l'infortunio assicurato possa aver causato una lesione strutturale. Tutt'al più, così come emerge dall'apprezzamento enunciato dall'ortopedico dottor _, l'evento infortunistico è da ritenere responsabile di un semplice aggravamento transitorio (cfr. doc. _, p. 20: \"Allenfalls müsste eine vorübergehende Verschlimmerung durch den Unfall angenommen werden\" - la sottolineatura è del redattore).","D'altro canto, se è vero che la risonanza magnetica eseguita nel corso del 1996 ha permesso di diagnosticare una lesione parziale della cuffia dei rotatori, è altrettanto vero che i periti hanno dichiarato che è impossibile stabilire quando questo danno alla salute è sopravvenuto, tenuto segnatamente conto del fatto che impedimenti funzionali a livello della spalla sinistra sono stati osservati soltanto a partire dal gennaio 1993 (cfr. doc. _, p. 36: \"Wann dieser Riss aber eingetreten ist, kann nicht ausgesagt werden\" - la sottolineatura è del redattore).","Tutto ben considerato, questa Corte non vede ragioni per scostarsi dalle conclusioni a cui sono pervenuti gli specialisti del _. In effetti, il referto peritale non contiene contraddizioni. D'altra parte, esso presenta tutti i requisiti posti dalla giurisprudenza affinché possa essere riconosciuto, ad un apprezzamento medico, piena forza probante (cfr. RAMI 1991 U133, p. 311ss. consid. 1b): in particolare, i medici hanno espresso il loro apprezzamento in modo chiaro, motivato e convincente, dopo aver proceduto ad un esame estremamente approfondito del caso."}