Decision ID: 592e8a3c-cdc3-54b1-bd3d-44681b4493c2
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che in virtù di un “contratto di portineria” sottoscritto il 19 febbraio 2008 RE 1 è stata assunta quale custode/ addetta alle pulizie di uno stabile di _ appartenente ad CO 1 con l'incarico, in caso di cambiamento di un inquilino, di “redigere il relativo verbale constatazione danni sia per l'entrata che per l'uscita“;
che in occasione di un cambiamento di un conduttore il verbale d'uscita del precedente inquilino non menzionava tutti i danni accertati all'entrata del nuovo inquilino;
che per tali danni, quantificati in fr. 664.35, CO 1 ha ritenuto responsabile RE 1;
che con istanza
23 novembre 2011 CO 1 si è rivolto al Giudice di pace del circolo di Balerna chiedendo di convocare le parti a un tentativo di conciliazione e di formulare, nel caso di mancata conciliazione, una proposta di giudizio volta alla condanna di RI 1 al pagamento di fr. 704.35 oltre interessi
(fr. 664.35 oltre a fr. 40.– di spese di diffida) e fr.
500.– a titolo di “onorario spese amministrative”;
che all'udienza di conciliazione del 13 dicembre 2011 l'istante ha confermato le sue domande ribadendo la sua richiesta di giudizio, mentre la convenuta non è comparsa;
che con decisione 14 dicembre 2011 il Giudice di pace ha parzialmente accolto l'istanza condannando la convenuta a pagare fr. 294.25 oltre interessi del 7% da marzo 2011;
che con reclamo 31 gennaio 2012 RE 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento, il primo giudice avendo erroneamente applicato il diritto sostanziale riconoscendo a suo carico una responsabilità ai sensi dell'art. 321
e
CO nonostante la controparte non ne avesse dimostrato le premesse;
che nelle sue osservazioni del 6 marzo 2012 CO 1 ha preliminarmente eccepito la tardività del reclamo, mentre nel merito ne ha proposto il rigetto;
e considerando

in diritto:
che giusta l'art. 321 cpv. 1 CPC il termine per proporre un reclamo è di 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata motivata o dalla notificazione a posteriori della motivazione, termine espressamente richiamato anche nella decisione del primo giudice (cfr. consid 3);
che nella fattispecie la decisione impugnata è stata notificata alla convenuta il 15 dicembre 2011 (‹
www. posta.ch/ trackandtrace
›
, informazioni inerenti al recapito _
prodotte dalla Giudicatura di pace) e non durante le ferie giudiziarie come da questa allegato;
che il termine per reclamare è iniziato a decorrere il giorno successivo a quello della notifica (art. 142 cpv. 1CPC;
Trezzini
in: Commentario CPC 2011, art. 142 pag. 587
), ovvero il 16 dicembre 2011, per poi rimanere sospeso durante le ferie giudiziarie (dal 18 dicembre al 2 gennaio incluso, art. 145 cpv. 1 lett. c CPC;
Trezzini,
op. cit., art. 145 pag. 612
), e giungere a scadenza il 30 gennaio 2012
(art. 142 CPC;
Trezzini,
op. cit., art. 142 pag. 598);
che al più tardi tale giorno la convenuta avrebbe dovuto consegnare il proprio rimedio giuridico al Tribunale d'appello oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera (art. 143 cpv. 1 CPC;
Trezzini,
op. cit., art. 143 pag. 600)
;
che essa ha tuttavia consegnato il proprio memoriale alla posta di _ 1 martedì 31 gennaio 2012 (cfr.
data del timbro di spedizione sulla busta d'invio raccomandato);
che, di conseguenza, il
reclamo si rivela tardivo, senza per altro che l'interessata abbia postulato un'eventuale restituzione del termine ai sensi dell'art. 148 CPC;
che in circostanze del genere il reclamo
sfugge d'acchito a qualsiasi esame;
che la procedura nelle azioni derivanti da contratto di lavoro è gratuita salvo in caso di temerarietà, non data in concreto (art. 115 CPC);
che la reclamante rifonderà alla controparte un'equa indennità d'inconvenienza (art. 95 cpv. 3 lett. c CPC);