Decision ID: 70268f7e-e2c1-5aab-961b-a9466c3796d8
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Sulla particella n. 251 RFD di _ sorge una proprietà per piani (“CO 1”) composta di 11 appartamenti (19 unità). CO 1
è titolare della n. 2761, pari a
11
/
1000
, con diritto esclusivo sull'autorimessa n. 2, così come della n. 2769, pari a
86
/
1000
, con diritto esclusivo sull'appartamento n. 3
.
B.
Con petizione del 30 luglio 2015 la Comunione dei comproprietari del ‟RE 1
ˮ ha convenuto CO 1 davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, per ottenere l'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale sulle proprietà per piani n. 2761 e 2769 per fr. 9164.70 oltre interessi al 5% dal 30 giugno 2014 su fr. 4764.25 e dal 30 giugno 2015 su fr. 4400.15, corrispondente alle spese e oneri comuni stabilite nei consuntivi per il 2013 e il 2014. Con decreto cautelare del 4 agosto 2015, emesso senza contraddittorio, il Pretore ha ordinato l'iscrizione richiesta
(inc. CA.2015.321).
C.
Chiamata a presentare osservazioni scritte, il 19 agosto 2015
la convenuta
ha
proposto di respingere l'istanza eccependo la compensazione con un proprio credito di oltre fr. 20 000.– sopportati per il ripristino del suo appartamento danneggiatosi in seguito a infiltrazioni d'acqua. Nella replica del 24 settembre 2015 e nella duplica del 14 ottobre 2015 le parti hanno riaffermato il loro punto di vista. Con disposizione ordinatoria processuale dell'11 agosto 2016 il Pretore ha respinto tutte le prove offerte dalle parti
.
D.
Statuendo con sentenza del 30 maggio 2017 il Pretore ha respinto l'istanza e ha ordinato la cancellazione dell'ipoteca legale litigiosa dal registro fondiario. Le spese processuali di complessivi fr. 400.–, così come gli oneri del decreto cautelare emesso inaudita parte il 4 agosto 2015, sono state poste a carico dell'istante, tenuta a rifondere alla convenuta fr. 700.– per ripetibili.
E.
Contro la decisione appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un appello del 12 giugno 2017 in cui chiede l'annullamento del giudizio impugnato e la sua riforma nel senso di accogliere l'istanza. Il rimedio non è stato intimato a CO 1 per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1.
L'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale a garanzia di spese comuni è trattata con la procedura sommaria degli art. 248 segg. CPC (art. 249 lett. d n. 5 CPC).
Dandosi un valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–, l
e decisioni del Pretore in tale materia
sono impugnabili con reclamo entro 10 giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC).
Nella fattispecie non fa dubbio che il valore litigioso non raggiungeva fr. 10 000.–, la pretesa dell'istante ammontando a fr. 9164.70. Ne segue che la sentenza del 30 maggio 2017 era impugnabile mediante reclamo.
2.
Nella fattispecie l'istante ha però presentato un appello. Ora, se un ricorrente presenta per errore un appello invece di un reclamo, l'appello va dichiarato irricevibile. In circostanze particolari è possibile all'autorità di secondo grado convertire un appello in reclamo, ma la giurisprudenza più recente precisa che ciò è lecito unicamente ove l'errata intestazione del rimedio giuridico sia dovuta a svista o inavvertenza manifesta, oppure nell'ipotesi in cui la scelta del rimedio giuridico non fosse facilmente riconoscibile. La conversione è esclusa, per contro, ove un mandatario professionale inoltri scientemente un appello pur dovendo sapere, usando la debita diligenza, che tale mezzo d'impugnazione è erroneo (sentenza del Tribunale federale 5A_221/2018 del 4 giugno 2018 consid. 3 con richiami, pubblicato in: RSPC 2018 pag. 408; v. anche CCR sentenza inc. 16.2016.79 del 21 dicembre 2018 consid. 2). Identico principio vigeva, nel Cantone Ticino, già prima che entrasse in vigore il nuovo Codice di procedura civile (
Cocchi/Trezzini
, CPC ticinese massimato e commentato, appendice 2000/2004 n. 55 ad art. 307; v. anche II CCA sentenza inc. 12.2006.23 del 24 gennaio 2006 e CCC sentenza inc. 16.2006.78 del 27 luglio 2006).
3.
Nella fattispecie l'introduzione dell'appello non può dirsi dovuta a svista o inavvertenza manifesta. Intanto, oltre a definire le parti come “appellante” e “appellata”, l'istante specifica espressamente che “il presente atto d'appello” viene inoltrato ”ex art 310 CPC, sia causa errata applicazione del diritto che causa errato accertamento dei fatti”. Inoltre la richiesta di giudizio, in cui essa ripete la locuzione “l'appello è accolto”, è preceduta dal
richiamo agli art. 314 e 317 lett. b CPC, disposizioni riferibili a tale mezzo d'impugnazione.
E ciò nonostante nei rimedi giuridici in calce alla sentenza impugnata il Pretore ha indicato chiaramente il reclamo quale rimedio esperibile contro la sentenza da lui emanata. Per altro, in
nessuna parte del memoriale la ricorrente, pur contestando i fatti (v. pag. 2 n. 2), pretende che vi sia un
accertamento
manifestamente
errato dei fatti, ciò che rappresenta la principale distinzione tra i due rimedi giuridici (art. 320 lett. b CPC).
4.
Nelle circostanze descritte,
il mandatario professionale dell'istante, che non poteva
ignorare il corretto rimedio giuridico contro le decisioni
inappellabili, ha introdotto consapevolmente un appello ragione per cui il ricorso da lui presentato non può quindi essere convertito in reclamo. Ciò basta per emanare un sindacato di irricevibilità senza addentrarsi in altre disamine.
5.
Le spese processuali seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), fermo restando che la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, l'attuale procedura non terminando con una sentenza di merito (art. 21 LTG). Non si pone il problema di ripetibili alla controparte, l'atto non è stato notificato per osservazioni.