Decision ID: a81039e4-f98e-5449-8235-0f078211f171
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 31 agosto 1993, _ - alle dipendenze del Ristorante _ in qualità di ausiliario di cucina e, perciò, assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso la _ - è rimasto vittima di una distorsione al ginocchio destro, riportando la rottura completa del legamento crociato anteriore e la lesione parziale del legamento collaterale mediale.
Nel mese di novembre 1993, _ è stato sottoposto ad un intervento artroscopico di plastica legamentare.
La _ ha riconosciuto la propria responsabilità ed ha regolarmente corrisposto le prestazioni di legge.
1.2. Il 14 giugno 2001, _ - passato, nel frattempo, alle dipendenze della ditta _ in qualità di addetto all'imballaggio e, perciò, assicurato contro gli infortuni presso l'_ - ha subito una nuova distorsione al ginocchio destro.
In occasione dell'esame artroscopico del 22 giugno 2001, il dott. _ gli ha diagnosticato una rottura completa del corno anteriore del menisco interno, una importante sinovite, nonché una condropatia rotulea di II°/III° grado.
Il caso è stato assunto dall'_.
L'assicurato ha ritrovato una piena capacità lavorativa a far tempo dal 10 dicembre 2001 (cfr. doc. _ ).
1.3. Nel corso del mese di gennaio 2002, l'assicurato ha presentato una riacutizzazione dei disturbi al ginocchio destro, accompagnata da inabilità lavorativa parziale e dalla necessità di sottoporsi a delle ulteriori cure mediche.
1.4. Con decisione formale dell'8 ottobre 2002, l'Istituto assicuratore ha negato, con effetto immediato, la propria responsabilità relativamente ai disturbi localizzati al ginocchio destro, ritenuti ormai essere una naturale conseguenza dell'evento traumatico del 31 agosto 1993, assicurato presso la _ (cfr. doc. _).
A seguito dell'opposizione interposta dalla _ (cfr. doc. _), l'_, in data 12 agosto 2003, ha ribadito che i disturbi ancora accusati da _ al ginocchio destro sono, citiamo: "... molto probabilmente dovuti ai problemi della plastica legamentare insufficiente del crociato anteriore", donde l'intervenuta estinzione del nesso di causalità naturale con l'infortunio del 14 giugno 2001 (cfr. doc. _).
1.5. Con ricorso del 17 novembre 2003, la _ ha chiesto, in via principale, la trasmissione della causa all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali e, in via subordinata, l'assegnazione di un congruo termine per motivare il ricorso nel merito (cfr. I, p. 2), argomentando:
"
(...).
In considerazione della giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni contenuta nella sentenza del 24 settembre 2002 in re UFAS c. Nazionale/Basilese (U 187/02) si rileva che il ricorso ai sensi dell'art. 106 LAINF non è il rimedio giuridico appropriato al presente caso. In effetti, giusta la citata giurisprudenza, un assicuratore-infortuni non può adire le stesse vie legali degli assicurati per impugnare la decisione con la quale un altro assicuratore-infortuni stabilisce di non essere soggetto nella fattispecie all'obbligo di fornire prestazioni, di cui sarebbe competente il primo assicuratore. Se così fosse, la mancanza di competenza come semplice elemento di motivazione del rifiuto di fornire le prestazioni alla persona infortunata assurgerebbe, per l'assicuratore-infortuni ritenuto competente, a contenuto vincolante ed impugnabile di una decisione, ovvero di un atto amministrativo sovrano, il che sarebbe inammissibile (DTFA 127 180 cons. 4a).
Quando, in relazione ad un sinistro, sia controverso quale assicuratore sia tenuto a fornire prestazioni conformemente alla LAINF, ma non l'esistenza e l'estensione dell'obbligo, il conflitto di competenza negativo deve per principio essere risolto applicando la procedura prevista dagli art. 78 e 78a LAINF. Si potrà adire al tribunale cantonale delle assicurazioni secondo l'art. 106 LAINF solo nel caso in cui un assicuratore-infortuni neghi, dapprima in una decisione e in seguito in una decisione su opposizione, di essere soggetto nella fattispecie all'obbligo di fornire le prestazioni alla persona infortunata in quanto competente e la persona interessata ricorra contro queste decisioni.
Il 1. gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000. L'art. 30 LPGA regola la questione della trasmissione delle domande, richieste ed altri documenti da parte dell'assicuratore che non si reputa competente a quello competente e sostituisce l'art. 78 LAINF (abrogato dal n. 12 dell'all. alla LF 6 ott. 2000 sulla parte generale del diritto alle assicurazioni sociali). Gli articoli 27-62 LPGA costituiscono delle disposizioni di tipo formale
[
cfr. U. Kieser, ATSG-Kommentar, pag. 820, paragr. g)
]
e sono applicabili sin dall'entrata in vigore della legge. La giurisprudenza poc'anzi menzionata si riferisce ad un caso d'applicazione dell'art. 78 LAINF. Tuttavia, non vi è ragione di ritenere che detta giurisprudenza non possa continuare a fare stato anche dopo l'entrata in vigore della LPGA e segnatamente dell'art. 30 LPGA. Pertanto, la ricorrente postula l'applicazione dei principi giurisprudenziali di cui sopra alla presente fattispecie.
Nella concreta evenienza, la parte convenuta non era autorizzata, tramite decisione LAINF, a rimandare l'assicurato alla ricorrente per l'erogazione delle prestazioni assicurative a partire dall'8 ottobre 2002. La _ si sarebbe dovuta limitare a mettere fine al versamento delle proprie prestazioni assicurative senza chiamare in causa un precedente assicuratore-infortuni o avrebbe semmai potuto trasmettere il caso alla _ invitandola ad esaminare un suo eventuale obbligo d'intervento. La procedura d'opposizione non era peraltro la via legale indicata per dirimere il conflitto di competenza negativa fra i due istituti assicuratori. La ricorrente ha tuttavia promosso la procedura d'opposizione a titolo essenzialmente precauzionale, per evitare che la decisione emanata dalla convenuta in data 8 ottobre 2002 crescesse in giudicato.
Con il presente ricorso si chiede che la causa segua le vie legali che s'addicono al tipo di conflitto che la caratterizza e venga pertanto trasmessa all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. La ricorrente tiene a precisare di non aver adito direttamene l'UFAS, essenzialmente, per preservare tutti i suoi diritti e, segnatamente, onde evitare che la decisione su opposizione del 12 agosto 2003 e la decisione dell'8 ottobre 2002 crescano in giudicato.
Nel caso in cui codesto Tribunale non dovesse sposare la tesi della ricorrente per quanto attiene ai rimedi giuridici applicabili tra due assicuratori-infortuni, la ricorrente chiede che le venga assegnato un termine adeguato per la motivazione del suo ricorso dal punto di vista materiale."
(I)
1.6. Chiamato a prendere posizione riguardo alla pretesa incompetenza del TCA, l'_, in data 2 dicembre 2003, ha sostenuto quanto segue:
"
(...).
1.
L'_ non ha nulla in contrario se questo Tribunale volesse dichiarare il ricorso irricevibile e rinviare la _ all'UFAS. A mente dell'_ una trasmissione degli atti da parte del Tribunale non entra in considerazione visto che la _ non si è espressa nel merito.
2.
L'_ ci tiene ancora a sottolineare che, in procedura di opposizione, la _ non ha mosso obiezione alcuna in merito al procedimento adottato dall'Agenzia di _ per cui, per economia di procedura e alfine di tutelare gli interessi dell'assicurato, l'Istituto è entrato nel merito delle obiezioni fatte valere, limitandosi però a confermare l'estinzione del nesso causale con la lesione assunta ex art. 9 cpv. 2 OAINF, senza più indicare a chi competeva prendere a carico gli ulteriori disturbi lamentati dall'assicurato.
3.
A mente dell'_ il "ricorso" risulterebbe in ogni caso fuori termine in quanto visto che, a mente della giurisprudenza, nei casi in cui il termine è stabilito per mesi, esso si calcola secondo il calendario, scadente lo stesso giorno in cui la decisione impugnata è pervenuta al destinatario (DTF 103 V 159). Applicando tale giurisprudenza, tenuto conto che la _ ha dichiarato di avere ritirato la decisione il 14.8.2003 il termine viene a scadere il 14.11.2003 e non il 17.11.2003.
L'_, con riferimento a quanto già sottoposto al giudizio di alcuni altri Tribunali cantonali dopo l'entrata in vigore della LPGA, chiede che questo Tribunale abbia a pronunciarsi in merito alla tempestività del ricorso e meglio, più precisamente, in merito al fatto di sapere se i termini di ricorso per le decisioni su opposizione rilasciate dall'1.1.2003 sono (ancora) sospesi dalle ferie.
Giusta l'art. 106 LAINF, in deroga all'art. 60 LPGA, per le decisioni su opposizione in materia di prestazioni assicurative il termine di ricorso è di tre mesi. A mente dell'_ la deroga di cui all'art. 106 LAINF non concerne solo il primo capoverso dell'articolo 60 LPGA bensì anche il secondo capoverso per cui le ferie di cui all'art. 38 cpv. 4 LPGA - a differenza di quanto enunciato nel ricorso - non sono applicabili per le procedure in materia di assicurazione contro gli infortuni. Tale modo di procedere viene sistematicamente seguito dal TCA-Ginevra.
L'_ ritiene poi che le ferie previste dal diritto cantonale non trovano più applicazione dall'entrata in vigore della LPGA. La LPGA ha voluto semplificare e unificare la procedura. Lo scopo viene raggiunto unicamente se in tutti i Cantoni vigono gli stessi termini e se non ci si trova più confrontati con dei termini, per la stessa procedura, in mesi e in giorni con le conseguenti note difficoltà di calcolo."
(III)

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
2.2. Il TCA è preliminarmente tenuto ad esaminare la ricevibilità del ricorso presentato dalla _.
2.3. L'art. 78 vLAINF - disposizione legale abrogata con l'entrata in vigore, il 1° gennaio 2003, della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) - recitava che l'assicuratore che si ritenesse incompetente deve trasmettere senza indugio la causa a quello competente.
L'obbligo di trasmissione imposto all'autorità amministrativa incompetente verso quella competente, è stato ripreso all'art. 30 LPGA, giusta il quale tutti gli organi esecutivi delle assicurazioni sociali hanno l'obbligo di accettare le domande, le richieste e le memorie che pervengono loro per errore. Essi registrano la data d'inoltro e trasmettono i relativi documenti al competente servizio.
Secondo l'art. 78a LAINF, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali decide in merito alle contestazioni pecuniarie tra assicuratori.
La decisione dell'UFAS può essere impugnata davanti al Dipartimento federale dell'Interno (cfr. RAMI 1998 U 312, p. 470), la cui decisione può essere, a sua volta, oggetto di un ricorso di diritto amministrativo al TFA (art. 98 lett. b OG in relazione con l'art. 128 OG).
In una sentenza pubblicata in RAMI 2003 U 472, p. 38ss., l'Alta Corte ha precisato quali sono i rimedi giuridici in caso di conflitti di competenza negativi tra due assicuratori contro gli infortuni.
Secondo il TFA, qualora, in relazione ad un determinato sinistro, sia controverso quale assicuratore é tenuto a fornire le prestazioni legali, e non, l'esistenza e l'estensione dell'obbligo prestativo, il conflitto negativo di competenze va risolto applicando la procedura di cui agli artt. 78 e 78a LAINF.
Il TCA potrà essere adito in virtù dell'art. 106 LAINF, soltanto nel caso in cui un assicuratore contro gli infortuni neghi, dapprima con una decisione formale e, successivamente, con una decisione su opposizione, il suo obbligo a prestazioni nei confronti della persona assicurata in ragione di un preteso difetto di competenza e la persona interessata ricorra contro queste decisioni:
"
2.3
Aus dem Vorstehenden ergibt sich: Ist in Bezug auf ein bestimmtes
Schadensereignis die Person des nach UVG leistungspflichtigen Versicherers umstritten, nicht hingegen grundsätzlich Bestehen und Umfang der Leistungspflicht, ist der negative Kompetenzkonflikt grundsätzlich auf dem Rechtsweg gemäss Art. 78 und 78a UVG zu lösen. Das kantonale Versicherungsgericht gemäss Art. 106 UVG kommt nur zum Zuge, wenn ein in Betracht fallender Unfallversicherer seine Leistungspflicht gegenüber der verunfallten Person wegen der seiner Ansicht nach fehlenden Zuständigkeit mit Verfügung und Einspracheentscheid verneint und der Betroffene dagegen Beschwerde erhoben hat. Im Sinne des Vorstehenden ist die Aussage in BGE 125 V 327 Erw. 1b zu verstehen,
Art. 78a UVG schliesse es nicht aus, dass der Unfallversicherer gegenüber dem Ansprecher seine Leistungspflicht mit Verfügung und Einspracheentscheid ablehnt und dies mit der seiner Auffassung nach fehlenden Zuständigkeit begründet. Ob in einem solchem Fall das kantonale Versicherungsgericht die Wahl hat, den oder die anderen ebenfalls in Frage kommenden Unfallversicherer zum Verfahren beizuladen oder, wie hier, den am Recht stehenden Unfallversicherer zu verpflichten, gemäss Art. 78 und 78a UVG vorzugehen, kann im Übrigen offen bleiben. Es genügt festzustellen, dass die Verweisung auf diesen Rechtsweg solange keine formelle Rechtsverweigerung und noch weniger einen Nichtigkeitsgrund darstellt, als nicht alle für ein bestimmtes Schadensereignis als Leistungspflichtige nach UVG in Frage kommenden Unfallversicherer ihre Leistungspflicht gegenüber der verunfallten Person mit derselben Begründung der fehlenden Zuständigkeit mit Verfügung und Einspracheentscheid verneint haben. So präsentierte sich beispielsweise die prozessuale Rechtslage in RKUV 2002 Nr. U 469 S. 522. Beizufügen bleibt, dass dort, wo ein Unfallversicherer Leistungen im Zusammenhang mit einem Unfall schon erbracht hat und diese in einem späteren Zeitpunkt mit der Begründung der fehlenden Zuständigkeit von einem anderen Unfallversicherer zurückfordert, im Bestreitungsfalle einzig der Rechtsweg nach Art. 78 und 78a UVG offen steht. Mangels Passivlegitimation der versicherten Person fällt der Weg über das kantonale Versicherungsgericht ausser Betracht (vgl. BGE 127 V 176, insbesondere 179 f. Erw. 3b). Gemäss den vom Bundesamt eingereichten «Empfehlungen zur Anwendung von UVG und UVV» der AD HOC-Kommission Schaden UVG vom 2. Dezember 1996 erbringt im Übrigen bei Kompetenzstreitigkeiten unter Unfallversicherern derjenige Versicherer, bei dem der Schadenfall zuerst angemeldet wurde, unter voller Wahrung seiner Rückforderungsrechte Vorleistungen und überweist die Akten im Sinne von Art. 78 UVG dem zuständigen Versicherer.
"
(RAMI succitata, consid. 2.3.).
2.4. Nella concreta evenienza, con la decisione formale dell'8 ottobre 2002, l'_ aveva negato, con effetto immediato, di essere tenuto a fornire ulteriori prestazioni in relazione ai disturbi accusati da _ al ginocchio destro, ritenuti essere una naturale conseguenza dell'infortunio occorsogli il 31 agosto 1993, assicurato presso la _ (cfr. doc. _).
Questa posizione è stata ribadita nell'impugnata decisione su opposizione del 12 agosto 2003, in cui l'Istituto assicuratore convenuto ha sottolineato che, a giudizio dei propri medici fiduciari, i disturbi al ginocchio destro andavano molto probabilmente ricondotti ai problemi della plastica legamentare insufficiente del crociato anteriore e, pertanto, in ultima analisi, all'evento infortunistico assicurato dalla _ (cfr. doc. _).
Controversa è dunque la questione a sapere quale assicuratore LAINF, fra l'_ e la _, è obbligato a corrispondere le proprie prestazioni in relazione ai disturbi accusati dall'assicurato a decorrere dall'8 ottobre 2002.
Per contro, non è oggetto di contestazione l'esistenza medesima dell'obbligo a prestazioni, né la sua estensione.
Conformemente ai dettami giurisprudenziali qui sopra ricordati (cfr. consid. 2.3), la decisione su opposizione 12 agosto 2003 dell'_ deve essere dichiarata nulla, per il motivo che un assicuratore contro gli infortuni non è un organo che detiene un potere decisionale nei riguardi di un altro assicuratore (cfr. RAMI 2003 U 472, p. 38 consid. 3; DTF 127 V 180 consid. 4a e giurisprudenza ivi menzionata).
Al proposito, va ricordato che la nullità di un atto amministrativo può essere accertata in ogni tempo e d'ufficio da parte di tutte le autorità chiamate ad applicare il diritto (cfr., ad esempio, DTF 127 II 48 e riferimenti).
Il ricorso presentato dalla _ va pertanto ritenuto irricevibile, facendo difetto l'oggetto dell'impugnativa.
La causa deve essere trasmessa all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali affinché prenda una decisione ai sensi dell'art. 78a LAINF.