Decision ID: a68c3f84-bd62-4077-8f93-fea5ba103c28
Year: 2022
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che con istanza del 27 settembre 2022 l'avvocato CO 1 si è rivolto al
Giudice di pace
del circolo
di Balerna
, chiedendo di convocare RE 1
a un tentativo di conciliazione volto a ottenere il pagamento di fr. 3302.80 più interessi al 5% dal 20 giugno 2022 a saldo di sue prestazioni legali, così come il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta al precetto esecutivo n. _68 dell'Ufficio esecuzione di Mendrisio;
che all'udienza di conciliazione del 28 ottobre 2022 il convenuto ha avversato le pretese dell'attore;
che una proposta transattiva del Giudice di pace è stata rifiutata dall'attore;
che il Giudice di pace, constatata l'impossibilità di conciliare le parti, ha comunicato loro che avrebbe rilasciato l'autorizzazione ad agire all'attore al quale avrebbe anche addossato le spese processuali di fr. 250.–;
che in un reclamo (“appello”) del 2 novembre 2022 RE 1 lamenta sostanzialmente la mancata presa in considerazione delle sue obiezioni alla pretesa avversaria e chiede a questa Camera di respingere l'istanza e di non addebitargli le spese processuali di fr. 250.–;
che l'atto non è stato notificato alla controparte per osservazioni;
e considerando

in diritto:
che, in concreto, il Giudice di pace, preso atto della mancata conciliazione delle parti, ha
preannunciato l'emanazione di un
'autorizzazione ad agire nel senso dell'art. 209 cpv. 1 CPC;
che il verbale dell'udienza di conciliazione del 28 ottobre 2022
non configura una decisione suscettiva di impugnazione
, come non lo sarebbe nemmeno
un'autorizzazione ad agire (DTF 141 III 163 consid. 2.1; 140 III 229 consid. 2.1;
da ultimo: sentenza 5A_359/2021 del 5 gennaio 2022 consid. 2.3.2
; analogamente:
RtiD I 2013 n. 43c pag. 814
; CCR sentenza inc. 16.2022.22 del 25 luglio 2022);
che il convenuto parrebbe disconoscere gli effetti di un'autorizzazione ad agire, la quale è rilasciata se le parti non giungono a un'intesa senza che l'autorità di conciliazione abbia a pronunciarsi sulla fondatezza o meno delle pretese fatte valere dall'attore;
che l'autorizzazione ad agire consente poi all'attore, in concreto l'avv. CO 1, di promuovere causa nei confronti del convenuto entro tre mesi dal rilascio (art. 209 cpv. 3 CPC);
che nell'ambito di tale procedura (di merito) RE 1
potrà far valere tutte le sue obiezioni e contestazioni, le quali allora sì dovranno poi essere di principio discusse dal Giudice di pace;
che, relativamente alle spese processuali della conciliazione, esse sono addossate all'attore in caso di rilascio dell'autorizzazione ad agire (art. 207 cpv. 1 lett. c CPC), salvo poi essere ripartite in esito al giudizio di merito (art. 207 cpv. 2 CPC);
che, in ultima analisi, allo stato attuale delle cose, il convenuto non è tenuto a versare alcunché alla controparte né ad assumersi spese della procedura di conciliazione;
che il reclamo
sfugge perciò a qualsiasi disamina e può essere deciso da questa Camera in composizione monocratica (art. 48
b
cpv. 1 lett. a n. 2 LOG);
che le spese del giudizio odierno
seguirebbero il principio della soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC) ma le circostanze del caso specifico inducono nondimeno a rinunciare a ogni prelievo, l'interessato non risultando avere cognizioni giuridiche particolari e avendo agito senza l'ausilio di un legale;
che non si pone inoltre problema di ripetibili, il memoriale non essendo stato notificato alla controparte per osservazioni.