Decision ID: d82f0545-377f-54c3-ad47-206a0ac1ad4a
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. _, cittadino svizzero già residente e domiciliato in Germania, è rientrato in Svizzera, a _, il 7 febbraio 2000 unitamente alla moglie _i. Con il 1 maggio 2000 egli si è affiliato alla Cassa Malati _ per le cure di base. Con atto pervenuto all’Istituto delle Assicurazioni Sociali (IAS qui di seguito) il 9 novembre 2000 _ ha chiesto la concessione di un sussidio per l’assicurazione malattia per l’anno 2001, ciò in virtù dell’assenza di una attività lucrativa (doc. _). L’IAS, esperita una verifica relativa al rapporto assicurativo, ha ritenuto l’affiliazione dei signori _ e _ alla _ tempestiva siccome intervenuta nel termine di tre mesi dall’arrivo in Svizzera, con il rilievo comunque che “l’obbligo di assicurazione inizia il giorno in cui sono dati i presupposti di legge ...”. Osservando che la data d’inizio dell’assicurazione (1 maggio 2000) non coincideva con la data d’inizio dell’obbligo d’assicurazione (7 febbraio 2000) l’IAS, e per esso l’Ufficio Assicurazione Malattia, ha deciso – con atto del 17 maggio 2001 – che il rapporto assicurativo fosse “anticipato al 7 febbraio 2000” con obbligo per l’assicuratore di fornire le sue prestazioni a partire da tale data e per i signori _ di versare i premi da tale momento (doc. _).
1.2. Il 21 maggio 2001 (V/3) i signori _ si sono rivolti all’IAS indicando di avere ricevuto dal Consolato Generale di Svizzera a _, così come dal Comune di _, e pure dalla _ l’informazione secondo cui:
"
... wir innerhalb von drei Monaten versichern müssen, was wir auch getan haben”
I ricorrenti indicavano nella loro lettera come null’altro fosse stato loro comunicato e come non fosse loro noto che l’assicurazione dovesse essere conchiusa con effetto retroattivo al loro arrivo in Svizzera. I signori _ hanno inoltre comunicato all'IAS che non vi è mai stato un vuoto nella copertura assicurativa siccome essi erano assicurati presso la _ in Germania sino al 30 aprile 2000. Dopo un accertamento eseguito per e-mail dalla funzionaria responsabile dell’IAS presso la _ da cui sembra che i signori _ non fossero registrati, l’IAS ha emanato una decisione su reclamo (considerando in effetti tale lo scritto 21 maggio 2001 dei signori _) con cui ha deciso la reiezione dell’impugnativa.
1.3. A fondamento della decisione su reclamo l’IAS ha indicato come sia fatto obbligo ad ogni persona residente in Svizzera di essere assicurata contro le malattie, l’assicurazione deve essere conclusa nel termine di tre mesi dall’inizio dei presupposti legali, per adempiere ai presupposti di una affiliazione tempestiva, come è stato il caso in concreto. L’IAS ha accertato che i coniugi _ sono in possesso di un permesso di dimora dal 7 febbraio 2000 data che fa stato per l’inizio dei presupposti di assicurazione. Per quanto attiene alla copertura presso la _ l’Ufficio dell’assicurazione malattia dell’IAS ha indicato come non fossero adempiuti i presupposti di cui all’art. 2 cpv. 3 OAMal (di cui ha dato spiegazione nella decisione). L’autorità amministrativa ha quindi ribadito la tempestività dell’affiliazione e l’obbligo di pagare i premi (nonché il diritto di beneficiare della prestazioni dell’assicurazione di base) a partire dal 7 febbraio 2001.
1.4. Insoddisfatti della decisione resa i signori _ si sono aggravati a questo Tribunale, con atto del 12 giugno 2001 indirizzato all’IAS stesso (che lo ha girato al TCA) redatto in lingua tedesca e successivamente tradotto in lingua italiana grazie alla collaborazione del dott. jur. _ che ha stretto legame con i ricorrenti. Nella loro impugnativa i signori _ rilevano di sentirsi indesiderati dalle autorità amministrative, di disporre di un reddito tale da giustificare la concessione del sussidio per l’assicurazione malattia, essi ribadiscono gli argomenti già sollevati nel reclamo nei seguenti termini:
"
Dal Consolato Svizzero a _ (Germania), come pure dal Comune di _ dalla _ (vedi nota di copertura della _ del 03.02.2000 col nostro Indirizzo a _) abbiamo solamente ricevuto la notifica che dovevamo assicurarci entro tre mesi dopo la registrazione presso il comune di domicilio, ciò che abbiamo fatto debitamente.
Però, non ci
fu
detto che l'assicurazione malattia sarà retroattiva. Certamente era noto alla _ (vedi nota di copertura) che eravamo domiciliati in Svizzera dal mese di febbraio, ma che eravamo ancora assicurati presso un'assicurazione malattia in Germania.
Per esser certi di una protezione assicurativa senza interruzione siamo restati assicurati presso la _ fino al 30.04.2000 (vedi copia allegata della commissione dell'assicuratrice _).
Inoltre, avevamo bisogno di alcune verifiche e di una piccola operazione che volevamo condurre a fine in Germania. Se fossimo stati informati correttamente che saremmo assicurati obbligatoriamente, avremmo dichiarato la nostra partenza dalla Germania tre mesi
più
tardi, ovvero avremmo disdetto la nostra assicurazione malattia in Germania con effetto il 0l.02.2000, perchè anche noi non amiamo pagare i premi doppi! Di conseguenza, nessuni costi furono causati alla cassa malattia svizzera _.
Perciò vorremmo presentare un'istanza per la dispensa dal pagamento dei montanti richiesti, tanto più che i nostri redditi annui sono molto inferiori a Fr 34'000.‐‐ (non abbiamo pure ricevuto un sussidio, benchè secondo la legge ci spetterebbe), e perchè la domanda ulteriore sarebbe per noi un grande onere finanziario."
1.5. L’IAS ha preso posizione sul gravame con risposta del 5 luglio 2001 in cui osserva che l’affiliazione dei signori _ va ritenuta tempestiva ai sensi dell’art. 5 cpv. 1 LAMal secondo cui l’inizio della copertura assicurativa inizia con l’elezione di domicilio in Svizzera. Per l’IAS le informazioni ottenute dagli assicurati presso il Consolato Svizzero di _ ed il Comune di _ sono senz’altro corrette poiché riprendono i termini dell’art. 3 cpv. 1 LAMal i tre mesi citati nella norma non sono altro che un termine entro il quale bisogna adempiere gli obblighi di legge (assicurarsi obbligatoriamente per le prestazioni di base imposte dalla LAMal) che esplicano però i loro effetti all’inizio dei presupposti legali, ossia con la costituzione della dimora in Svizzera. L’IAS rammenta nelle sue osservazioni come, se dati i presupposti per il sussidio per il pagamento dei premi dell’assicurazione malattia obbligatoria “... e questo in forma retroattiva al momento in cui l’obbligo d’assicurazione si è determinato ... “ (V pag. 2 e 3) i signori _ potranno beneficiare dei sussidi. Il TCA ha voluto accertare l’esistenza o meno di una richiesta di sussidio nei termini indicati dall’IAS nelle sue osservazioni. I signori _ si sono rivolti al TCA con scritto 9 agosto 2001 in cui considerano il caso "erledigt" chiedendo "in dieser Sache nichts mehr zu unternehmen" (XII invio a mezzo fax) cui hanno annesso fotocopie parziali di attestazioni relative a mutazione dell'assicurazione (21.6.2001).
Lo stesso 9 agosto 2001 l'IAS ha comunicato l'esistenza di un'istanza di sussidio per l'anno 2001 dei signori _ e non per l'anno 2000.
La _ ha a sua volta trasmesso i formulari di richiesta di affiliazione dei ricorrenti (XIV).

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
2.2. Può rimanere aperta la questione a sapere se lo scritto 9 agosto 2001 dei signori _ costituisca valido il ritiro dell'impugnativa, e ciò alla luce delle conclusioni del ricorso. Va rilevato che lo scritto XII del 9 agosto 2001 è stato trasmesso solo per telecopiatrice a questo TCA e non è chiaro nelle sue specifiche richieste.
Il gravame non va neppure considerato privo di oggetto alla luce degli annessi al doc. _ (fotocopie parziali delle mutazioni _ 21.6.2001) ritenuto come dette mutazioni siano antecedenti alla trasmissione al TCA dell'impugnativa tradotta (III). Si giustifica l'ulteriore esame delle censure sollevate dai ricorrenti.
2.3. Va preliminarmente precisato che, delle questioni relative al controllo dell'obbligo assicurativo e all'affiliazione d'ufficio si occupano i Cantoni (art. 6 LAMal; art. 10 OAMal; art. art. 6ss, 11ss, 19 LCAMal). Le norme di diritto materiale configurano diritto cantonale d'esecuzione non autonomo. La procedura è retta dal diritto cantonale (cfr. Eugster, Krankenversicherung, in U. Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea 1998, p. 12 N 24; cfr. anche SVR 2001 KV no. 4 e SVR 1998 KV no. 19 e SVR 1998 KV no. 16).
L'art. 76 LCAMal prevede che
"
1
Contro le decisioni emesse in virtù della presente legge, è data facoltà di reclamo all’organo amministrativo che le ha emesse entro 30 giorni dalla notificazione.
2
Contro le decisioni su reclamo di cui al cpv. 1, è data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale delle assicurazioni entro 30 giorni dalla notificazione.
.....
4
È applicabile la Legge di procedura per le cause amministrative."
2.4. In concreto il ricorso è stato presentato il 12 giugno 2001, mentre la decisione è datata 7 giugno 2001. Il gravame è stato redatto in lingua tedesca e presentato all’IAS stesso, che – rettamente - lo ha trasmesso a questo TCA. Con scritto 21 giugno 2001 il Giudice delegato ha concesso un termine di 30 giorni per la traduzione in lingua italiana del gravame. I reclamanti hanno fatto pervenire al TCA un atto in lingua italiana di data 27 giugno 2001 (dunque successivo alla data dell'annesso all'invio 9.8.2001 XII ossia delle fotocopie parziali delle mutazioni _).
Il testo trasmesso non appare letteralmente conforme all’impugnativa del 12 giugno 2001 esso è infatti epurato di alcune lamentele generiche. Nonostante questo aspetto la comunicazione 27 giugno 2001 non costituisce, per questo TCA, nuovo testo di ricorso siccome riprende sostanzialmente i termini dell’impugnativa originaria, lo stesso va quindi considerato come traduzione dello scritto 12 giugno 2001, ed è tempestivo siccome inoltrato nei tempi concessi con lo scritto 21 giugno 2001 del giudice delegato.
Nel merito
2.5. Oggetto del contendere non è sapere se l'affiliazione di _ all'assicurazione obbligatoria per le cure medico-sanitarie ai sensi della LAMal, sia da considerare tardiva in virtù dell'art. 5 LAMal. In questione è qui sapere se la decisione amministrativa che riconduce l’obbligo di versare premi all’assicuratore malattia al momento in cui i coniugi _ hanno acquisito dimora in Ticino vada confermata o meno. Va allora accertato il momento a partire dal quale nasce l’obbligo di assicurazione in virtù della legge.
Secondo l'art. 3 LAMal
"
1
Ogni persona domiciliata in Svizzera deve assicurarsi o farsi assicurare dal proprio rappresentante legale per le cure medico-sanitarie entro tre mesi dall’acquisizione del domicilio o dalla nascita in Svizzera.
2
Il Consiglio federale può prevedere eccezioni all’obbligo d’assicurazione, segnatamente per i dipendenti di organizzazioni internazionali e di Stati esteri.
3
Può estendere l’obbligo d’assicurazione a persone non aventi il domicilio in Svizzera, in particolare a quelle che:
a. esercitano un’attività in Svizzera o vi risiedono per un periodo prolungato;
b. lavorano all’estero per conto di un datore di lavoro con sede in Svizzera".
L'art. 1 OAMal precisa che:
"
1
Le persone domiciliate in Svizzera ai sensi degli articoli 23 a 26 del Codice civile svizzero (CC) sono tenute ad assicurarsi conformemente all’articolo 3 della legge."
Una persona ha il proprio domicilio civile ove dimora con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente (art. 23 CCS) e dove si trova il centro delle sue relazioni e dei suoi interessi (DTF 125 V 78 consid. 2 a e giurisprudenza citata; DTF 123 III 100).
L'art. 5 LAMal prevede poi che
"
1
Se l’affiliazione è tempestiva (art. 3 cpv. 1), l’assicurazione inizia dall’acquisizione del domicilio o dalla nascita in Svizzera. Il Consiglio federale stabilisce l’inizio dell’assicurazione delle persone menzionate nell’articolo 3 capoverso 3."
Per l'art. 7 OAMal infine
"
1
I cittadini svizzeri che eleggono domicilio in Svizzera dopo aver soggiornato all’estero come pure gli stranieri con permesso di dimora o di domicilio ai sensi dell’articolo 1 capoverso 2 lettera a sono tenuti ad assicurarsi entro tre mesi dal giorno in cui si sono annunciati presso il competente ufficio di controllo degli abitanti. Se l’adesione all’assicurazione è tempestiva,
l’assicurazione inizia dal giorno della notifica del suddetto annuncio
." (rilievo del redattore)
2.6. In DTF 125 V 76ss il TFA ha evidenziato, in relazione alle summenzionate norme, che, per le persone domiciliate in Svizzera (giusta gli art. 23 ss. CCS) l'inizio dell'assicurazione coincide con l'elezione di domicilio. Per gli stranieri che non costituiscono un domicilio in Svizzera ai sensi della normativa rammentata e che sono al beneficio di un permesso di domicilio o di un permesso di dimora valido almeno tre mesi, l'assicurazione ha inizio dal giorno della notifica dell'annuncio di dimora presso il competente ufficio di controllo degli abitanti.
Nel caso giurisprudenziale citato ed esaminato dal TFA l’alta Corte ha concluso che la ricorrente, cittadina straniera entrata in Svizzera per sposare un cittadino svizzero da cui ha avuto un figlio e che ha in seguito ottenuto un permesso di dimora, andava considerata domiciliata in Svizzera secondo l'art. 23ss. CCS in quanto intenzionata a stabilirsi durevolmente in Svizzera. Ai fini dell'inizio dell'assicurazione in quel caso facevano quindi stato gli art. 3 cpv. 1 e 5 cpv. 1 prima frase LAMal e non l'art. 3 cpv. 3 LAMal e le relative disposizioni esecutive. In concreto quindi l'inizio dell'assicurazione coincideva con l'acquisizione del domicilio e pertanto con l'entrata in Svizzera.
2.7. Nel caso in esame _ sono giunti in Svizzera, loro Patria, il 7 febbraio 2000 in provenienza dalla Germania. Essi dovevano, come realmente hanno fatto secondo le istruzioni ottenute dal Consolato Svizzero a _ e secondo quanto loro riferito a livello comunale, assicurarsi nel termine di 3 mesi per beneficiare di una tempestiva copertura assicurativa. Essi hanno quindi agito come imposto dai dettami di legge. La conseguenza di tale loro agire è che l’inizio della copertura assicurativa deve essere fatta risalire, in virtù dei principi indicati nelle considerazioni che precedono, al momento in cui i coniugi _ hanno acquisito il loro domicilio in Svizzera e più precisamente a _.
2.8. Nella loro impugnativa, così come alla traduzione del dott. jur. _, i signori _ rammentano di avere mantenuto in essere una copertura assicurativa in Germania per il periodo corrente sino al 30 aprile 2000. A giusta ragione l’amministrazione ha osservato come nel caso concreto non siano dati gli estremi di cui all’art. 2 cpv. 2 OAMal secondo cui
"
A domanda, sono esentate dall’obbligo d’assicurazione le persone obbligatoriamente assicurate contro le malattie in virtù del diritto estero, se l’assoggettamento all’assicurazione svizzera costituirebbe un doppio onere e se esse beneficiano di una copertura assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.”
Nel caso di specie neppure i ricorrenti sostengono che la copertura offerta loro dalla _ fosse per loro obbligatoria o lo fosse sino e compreso il momento successivo alla loro partenza dalla Germania. La dimostrazione di questo fatto è nella disdetta operata dai coniugi _ della copertura loro offerta dalla compagnia assicurativa tedesca, ed anzi dalla loro osservazione (doc. _ e doc. _) che se fossero stati informati adeguatamente essi avrebbero disdetto anteriormente il contratto d’assicurazione con la _.
2.9. Ulteriore lamentela dei signori _ consiste nel fatto che essi sarebbero stati informati in maniera incompleta. I ricorrenti si lamentano di avere ricevuto dal Consolato Svizzero di Germania a _ e dal Comune di _ solo l’informazione relativa all’obbligo di assicurarsi per le cure medico sanitarie di base nel termine di tre mesi dall’arrivo in Svizzera senza che fosse loro detto che l’assicurazione era “retroattiva”. Essi evocano il fatto che, se una informazione completa fosse stata loro data essi non avrebbero mantenuto in essere la copertura esistente in Germania sino alla fine di aprile 2000. Occorre chiedersi se, secondo le regole della buona fede, l’informazione ottenuta dai ricorrenti era tale da giustificare il loro comportamento e quindi tale da motivare una copertura assicurativa per le cure medico sanitarie di base a partire dal 1 maggio 2000.
Prima condizione affinchè si possa ritenere violazione delle regole della buona fede è che l'informazione individuale e concreta, fornita dall'amministrazione sia propria ad ispirare fiducia, la stessa deve essere chiara ed incondizionata. Le conseguenze dell'informazione consistono in un pregiudizio subito dal destinatario. Successivamente alla promessa non deve subentrare una modifica di legge.
Secondo questa Corte, nel caso concreto, non si può fare riferimento, come sembrano volere i ricorrenti nella loro impugnativa, alle regole della buona fede. In effetti sia il Consolato Svizzero in Germania a _ che il Municipio di _ hanno rammentato ai signor _ il loro obbligo di legge, come i signori _ stessi evocano nei loro scritti all’amministrazione ed al TCA, di assicurarsi entro 3 mesi dall’arrivo in Svizzera. Il fatto di non avere specificato gli effetti della copertura assicurativa al momento dell’acquisizione del domicilio in Svizzera non appare rilevante. L'affermazione fornita, contrariamente a quanto sembrano ritenere i ricorrenti, è del tutto corretta. Si basa sulle norme di legge evocate nelle considerazioni che precedono. L’obbligo di affiliazione ad una Cassa Malattia autorizzata per le coperture di base imposte dalla LAMal è effettivo e non trae seco la conseguenza che la copertura debba cominciare al momento della conclusione dell’assicurazione. La mancata informazione secondo cui gli effetti della copertura risalivano al momento dell’elezione di domicilio non era da un lato dovuta ed i ricorrenti stessi, volendo mantenere in essere una copertura in Germania in costanza di elezione di un domicilio elvetico, dovevano accertarsi se ciò era possibile ed a quali condizioni. I signori _ non hanno sostenuto che le autorità cui essi si sono rivolti abbiano garantito loro, in qualche modo, che la copertura avrebbe iniziato a decorrere trascorsi 3 mesi dal loro arrivo in Svizzera.
2.10. Visto quanto precede il ricorso va respinto e la decisione amministrativa confermata. L’inizio del rapporto assicurativo dei signori _ con la _ è anticipato al 7 febbraio 2000.
Ai ricorrenti si rammenta, come già fatto con le osservazioni all’impugnativa da parte dell’IAS, che è data la possibilità di domandare il sussidio per i premi dell’assicurazione malattia – se dati i presupposti legali – previo l’adempimento di semplice pratica burocratica (oss. V pag. 2 in fine e 3; richiamato lo scritto 7 agosto 2001 del giudice delegato, cfr. doc. _).
Visto l’esito della procedura le spese processuali restano a carico dello Stato e non si attribuiscono ripetibili.