Decision ID: 08f2edb7-75bd-5e92-95d7-330674260249
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto
in fatto
1.1. Nell
'
ambito di un controllo del conteggio dei salari relativo al periodo 1° gennaio 2002-31 dicembre 2004 presso RI 1, affiliata come datrice di lavoro, nel giugno 2006 la Cassa CO 1 ha effettuato delle riprese per un totale di Fr. 72'280.- (doc. D). Essa ha infatti ritenuto che la somma corrisposta a _ (Fr. 61
'
000.-) fosse da considerare come salario da attività dipendente, mentre l
'
importo forfetario versato a _ (Fr. 11
'
280.-), non giustificato, fosse da riprendere siccome giudicato integrazione di salario.
1.2. Con tassazione d'ufficio del 7 luglio 2006 l
'
amministrazione ha fissato i contributi paritetici dovuti dalla Sagl. L
'
opposizione del 2 agosto 2006 (doc. C) formulata dalla carrozzeria soltanto contro la qualifica di dipendente del suo collaboratore, è stata respinta dalla Cassa con decisione su opposizione del 16 agosto 2006 (doc. B).
Secondo l
'
amministrazione, il levabolli _ non è affiliato presso di essa quale indipendente ed è domiciliato all
'
estero, dove esplica un
'
attività indipendente. In Ticino, invece, egli va considerato come dipendente della carrozzeria, poiché non ha sopportato alcun rischio economico, ha agito in nome e per conto della società e dipendeva dalla stessa nell
'
organizzazione del lavoro e dal punto di vista economico. Pertanto, in virtù dell'ALC, vista questa doppia attività (indipendente in _ e dipendente sul nostro territorio), questo collaboratore deve essere assoggettato in Svizzera al pagamento dei contributi sociali, ma soltanto per l
'
attività esercitata nel nostro Cantone alle dipendenze della RI 1.
1.3. Con ricorso del 18 settembre 2006 (doc. I) la società, patrocinata dall
'
avv. RA 1, ha impugnato davanti al
TCA
questa decisione, chiedendo in via principale l
'
annullamento della ripresa salariale ed il rinvio dell
'
incarto alla Cassa per procedere a nuovi accertamenti. In via subordinata, la Sagl ricorrente ha postulato che il collaboratore _ sia qualificato come indipendente per l
'
attività svolta a suo favore.
"
(...)
4) Nel caso concreto, il Signor _, come altri attori operativi nel suo settore, viene contattato da varie carrozzerie del Cantone, in particolare modo in occasione delle varie grandinate (...) per prestare i suoi servizi.
Egli, in ragione della sua qualifica personale, non solo opera in Ticino, presso varie carrozzerie, in occasione delle grandi grandinate che hanno messo in difficoltà i vari operatori del ramo, ma in modo prevalente e durante tutto l
'
anno egli svolge la propria attività in _, luogo di domicilio.
La categoria a cui appartiene il Signor _, viene in modo gergale, definita di "levabolli", la quale rappresenta una cerchia molto chiusa di artigiani, proveniente prevalentemente _, abili a togliere i bolli con appositi attrezzi del mestiere.
5) Il Signor _ che, in precedenza aveva lavorato in Svizzera in una carrozzeria ticinese, aveva poi deciso, una decina di anni or sono, di cominciare la sua attività di indipendente in _.
Dal punto di vista operativo egli veniva contattato saltuariamente dalla ricorrente, la quale gli sottoponeva i veicoli da riparare.
Il Signor _, dopo aver visionato i vari veicoli, sottometteva quindi alla ricorrente, per ogni singolo mezzo da riparare, un preventivo che veniva discusso con la carrozzeria.
Una volta raggiunta l
'
intesa sulla mercede per ogni singolo contratto di appalto, il Signor _ procedeva quindi alle riparazioni in loco, con i propri strumenti di lavoro. Il tutto in un lasso di tempo molto corto, di qualche giorno al massimo.
6) - non solo tale cifra era riconducibile alle importanti grandinate del periodo in questione che hanno cagionato degli ingenti danni ai proprietari dei veicoli e di converso dei lauti guadagni agli operatori del settore, del quale la ricorrente ed il Signor _ fanno parte;
- ma oltre a ciò il Signor _, come altri "levabolli", forniva effettivamente tali servizi a più carrozzerie in Ticino, ma in un breve lasso di tempo, svolgendo per il resto dell
'
anno la sua attività in _.
Per quanto attiene il rischio economico, esso era evidentemente a carico del Signor _, in quanto, non solo tutti gli attrezzi erano di sua proprietà, ma oltre a ciò se la riparazione non era effettuata a regola d
'
arte, egli doveva procedere a togliere i difetti, senza nessun compenso aggiuntivo alla mercede pattuita in precedenza, alla stregua dell
'
appaltatore con il committente.
(...) ad ogni modo non solo il Signor _ era libero di accettare o meno di effettuare la riparazione, ma oltre a ciò egli era libero di organizzarsi come meglio credeva, alfine rispettare la tempistica che veniva concordata di comune accordo con la ricorrente.
La circostanza che egli effettuava le sue riparazioni presso la ricorrente era semplicemente riconducibile a dei motivi d
'
ordine pratico, in quanto il trasporto di tutti i veicoli in _, dove il Signor _ svolge la sua attività, sarebbe diventato evidentemente troppo complicato. (...)".
1.4. Nella propria risposta di causa del 6 ottobre 2006 (doc. III) la Cassa ha proposto la reiezione del ricorso con le medesime argomentazioni già esposte nella decisione impugnata. Essa ha inoltre richiamato l
'
opinione della Commissione professionale paritetica nel ramo delle carrozzerie del Cantone Ticino (doc. 1).
1.5. Il 14 marzo 2007 (doc. XI) il Tribunale ha sentito i testi proposti dalla società medesima (doc. V), fra i quali v
'
è il collaboratore oggetto della discussa ripresa da parte dell
'
amministrazione.
Dell'esito dei citati accertamenti si dirà in corso di motivazione.
considerato

in diritto
In ordine
2.1. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.
Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali (materiali) in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (STF del 24 gennaio 2007 consid.
6.1, H 178/05; DTF 130 V 160 consid. 5.1; DTF 129 V 4 consid. 1.2, DTF 127 V 467 consid.
1, DTF 126 V 166 consid. 4b).
Per contro, per quanto attiene alle disposizioni formali (procedurali) della LPGA, il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha già avuto modo di accertare l’assenza di una normativa specifica che regola la questione intertemporale, stabilendo di conseguenza la necessità di ricorrere al principio generale secondo il quale, di regola, siffatte disposizioni entrano immediatamente in vigore (STF del 24 gennaio 2007 consid. 6.1, H 178/05; DTF 130 V 4 consid. 3.2).
In concreto, la decisione impugnata si riferisce alla fissazione dei contributi sociali AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti dalla RI 1 per un periodo sia antecedente il 31 dicembre 2002 (per l
'
anno 2002) sia posteriore (2003-2004). Le decisioni (formale e su opposizione) sono invece state entrambe emanate nel corso del 2006. Pertanto, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano subito applicazione le norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAVS, per la fissazione dei contributi dovuti sono applicate le norme materiali e le Direttive in vigore fino al 31 dicembre 2002 per il primo anno ed i disposti LAVS validi dal 1° gennaio 2003 per gli altri due anni revisionati dalla Cassa.
Nel merito
2.2. La Cassa ha ripreso il salario versato dalla ricorrente a _, poiché l
'
ha qualificato, per l
'
attività svolta nel nostro Paese nel 2003 (Fr. 15
'
450.-) e nel 2004 (Fr. 45
'
550.-), come dipendente della Sagl.
Occorre dunque verificare se lo statuto contributivo di questo collaboratore sia qualificabile come dipendente oppure come indipendente della citata carrozzeria.
Visto che si tratta di un cittadino _ residente in _ che ha svolto un
'
attività lucrativa a favore della ricorrente, avente sede in Svizzera, deve essere preliminarmente stabilito qual è il diritto applicabile alla fattispecie.
2.3.
Sono assicurate in conformità della LAVS, tra le altre, le persone fisiche che esercitano un’attività lucrativa nella Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. b LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa. Se non esercitano un'attività lucrativa, l'obbligo contributivo inizia il 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui compiono i 20 anni e dura fino alla fine del mese in cui compiono 64 anni, se sono di sesso femminile, o i 65 anni, se di sesso maschile.
Il 1° giugno 2002 è entrato in vigore l'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (RS 0.142.112.681, ALC) ed in particolare il suo Allegato II regolante il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (DTF 130 V 146 seg. consid. 3, DTF 128 V 315 con riferimenti). Giusta l
'
art. 1 cpv. 1 dell
'
Allegato II ALC, elaborato sulla base dell
'
art. 8 ALC e facente parte integrante dello stesso (art. 15 ALC), in unione con la Sezione A di tale allegato, le parti contraenti applicano nell
'
ambito delle loro relazioni in particolare il Regolamento (CEE) n. 1408/71 (RS 0.831.109.268.1) del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità, come pure il Regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio, del 21 marzo 1972, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all
'
applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all
'
interno della Comunità (RS 0.831.109.268.11)
Ratione temporis
sono applicabili sia l
'
ALC che il regolamento n. 1408/71. Infatti, la decisione del 7 luglio 2006 e la decisione su opposizione del 16 agosto 2006 concernono delle riprese per contributi dovuti nel 2003 e nel 2004, ovvero per un periodo successivo all
'
entrata in vigore dell
'
Accordo (cfr. STF C 124/06 del 25 gennaio 2007, STFA I 667/05 del 24 luglio 2006, consid.
6.2; DTF 132 V 48 consid. 3.2.1, DTF 130 V 53 consid. 4.3; Pratique VSI 2004 pag. 209 consid.
3.2 [sentenza del 27 febbraio 2004 H 281/ 03]; SVR 2004 AHV n. 12 pag. 38 consid. 5 [sentenza del 5 febbraio 2004 H 37/03]; cfr. pure la sentenza della CGCE del 7 febbraio 2002 nella causa C-28/00, Kauer, Racc. 2002, pag. I-1343, punto 45).
L
'
Accordo ed il regolamento n. 1408/71 sono quindi pure applicabili
ratione personae
. L
'
assicurato è di nazionalità _ e pertanto cittadino di uno Stato contraente (art. 1 cpv. 2 Allegato II ALC). Inoltre, in qualità di lavoratore autonomo o subordinato, esso è stato soggetto alla legislazione _ e quindi alla legislazione di uno Stato contraente (art. 2 n. 1 in relazione con l
'
art. 1 lett. a del regolamento n. 1408/71). Quanto al necessario nesso transfrontaliero, esso è senz
'
altro dato (STF C 124/06 del 25 gennaio 2007, consid. 4.3).
Ugualmente data è l
'
applicabilità
ratione materiae
, ritenuto che il regolamento n. 1408/71 si applica a tutte le legislazioni relative ai settori di sicurezza sociale riguardanti: a) le prestazioni di malattia e di maternità; b) le prestazioni d’invalidità, comprese quelle dirette a conservare o migliorare la capacità di guadagno; c) le prestazioni di vecchiaia; d) le prestazioni ai superstiti; e) le prestazioni per infortunio sul lavoro e malattie professionali; f) gli assegni in caso di morte; g) le prestazioni di disoccupazione; h) le prestazioni familiari (art. 4 n. 1).
2.4. Il titolo II del regolamento n. 1408/71 (artt. 13 a 17bis) contiene delle regole atte a determinare la legislazione applicabile. L'art. 13 n. 1 enuncia il principio dell'unicità della legislazione applicabile in funzione delle regole previste dagli artt. 13 n. 2 a 17bis, dichiarando determinanti le disposizioni di un solo Stato membro. Salvo eccezioni, il lavoratore subordinato è soggetto alla legislazione del suo Stato di occupazione salariata, anche se risiede sul territorio di un altro Stato membro o se l'impresa o il datore di lavoro da cui dipende ha la propria sede o il proprio domicilio nel territorio di un altro Stato membro (principio della
lex loci laboris
; art. 13 n. 2 lett. a del regolamento n. 1408/71). Il lavoratore frontaliero sarebbe quindi soggetto, in virtù di questo principio, alla legislazione dello Stato in cui lavora (DTF 132 V 57 consid. 4.1 con riferimento, STFA del 25 gennaio 2007, C 124/ 06, consid. 5; cfr. anche l'articolo dell'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS), "
Accordo sulla libera circolazione delle persone e sicurezza sociale con particolare riferimento ai rapporti fra Svizzera ed Italia
", in RDAT I-2002, pag. 41 segg.; cfr. P.
Cadotsch et Marie-Pierre Cardinaux
, “
Les effets de l’accord sur l’assujettissement et l’obligation de cotiser à l’AVS
” in “
L’accord sur la libre circulation des personnes avec l’UE et ses effets à l’égard de la sécurité sociale en Suisse
”, Berna 2001, pag. 131 segg.).
2.5. L’art. 1 a lett. a del regolamento n. 1408/71 definisce i termini “lavoratore subordinato” e “lavoratore autonomo” (S
TCA
del 9 ottobre 2006 nella causa D. SA, inc. n. 30.2006.16).
Alla luce di tale definizione, sono segnatamente considerati quali beneficiari del regolamento i lavoratori coperti da assicurazione obbligatoria o facoltativa continuata presso un regime di sicurezza sociale destinato ai lavoratori subordinati o autonomi (STFA I 667/05 del 24 luglio 2006, consid. 6.4.3;
Pierre Rodière
, Droit social de l’Union européenne, 2a ed., Parigi 2002, pag. 614, cifra marg. 646).
La Corte di Giustizia delle Comunità europee (CGCE) ha stabilito che la nozione di
lavoratore
deve essere definita secondo criteri oggettivi che caratterizzano il rapporto di lavoro in considerazione dei diritti e degli obblighi delle persone interessate, la caratteristica essenziale di tale rapporto consistendo nel fatto che una persona svolge, durante un certo tempo, in favore di un’altra persona e sotto la direzione di quest’ultima, delle prestazioni in cambio delle quale percepisce una rimunerazione (STFA I 667/05 del 24 luglio 2006, consid. 6.4.4).
Per “
attività subordinata
” e “
attività autonoma
” si devono intendere le attività lavorative che sono considerate tali ai sensi della normativa previdenziale dello Stato membro nel cui territorio le dette attività vengono svolte (STFA I 667/05 del 24 luglio 2006,consid. 6.4.4; cfr. S
TCA
del 9 ottobre 2006, inc. n. 30.2006.16, S
TCA
del 12 aprile 2006, inc. n. 35.2005.57, S
TCA
dell
'
8 luglio 2004, inc. n. 38.2004.13 in RtiD I 2005 pag. 172-173)
Sono più in generale da considerare come
lavoratori
tutti coloro che, in quanto tali (DTF 131 V 395 consid. 3.2), indipendentemente dalla loro denominazione e dall’esercizio (attuale) di un’attività professionale, possiedono la qualità di assicurati ai sensi della legislazione di sicurezza sociale di uno o più Stati membri (STFA del 24 luglio 2006 nella causa M., I 667/05, consid. 6.4.4; S
TCA
del 9 ottobre 2006 nella causa D. SA, inc. n. 30.2006.16).
2.6. Le Direttive sull’assoggettamento, al N. 2011 rilevano che l’ALC, come visto, prevede l’assoggettamento alla legislazione di un solo Stato (art. 13 del regolamento n. 1408/71).
I cittadini dell’UE o svizzeri che lavorano solo in Svizzera sono assicurati all’AVS/AI/IPG e AD (art. 13 del regolamento n. 1408/71), a meno di essere lavoratori distaccati o di far parte di una categoria speciale.
I cittadini svizzeri o dell’UE che lavorano solo in uno degli Stati dell’UE non sono assicurati all’AVS/AI/IPG e AD (art. 13 del regolamento n. 1408/71), a meno che siano distaccati.
In generale, i cittadini svizzeri o dell’UE che esercitano un’attività salariata in due o più Stati dell’UE sono assoggettati alla legislazione del loro Stato di residenza se una parte dell’attività vi è esercitata (art. 14 par. 2 punto b lett. i del regolamento n. 1408/71).
Se il salariato non lavora nel suo Stato di residenza, è di regola assicurato nello Stato della sede del suo datore di lavoro (art. 14 par. 2 punto b lett. ii del regolamento n. 1408/71). Se lavora per più datori di lavoro che hanno sede in Stati differenti, va assicurato nel suo Stato di residenza (art. 14 par. 2 punto b lett. i del regolamento n. 1408/71).
Per quanto concerne gli indipendenti, i cittadini svizzeri o dell’UE che lavorano come indipendenti solo in uno Stato dell’UE non sono assicurati all’AVS/AI/IPG (art. 13 par. 2 lett. b regolamento n. 1408/71), a meno che non abbiano lo statuto di lavoratori distaccati.
Invece, l’indipendente svizzero o dell’UE che lavora solo in Svizzera, è assicurato all’AVS/AI/IPG (art. 13 par. 2 lett. b del regolamento n. 1408/71), a meno di essere distaccato.
Di regola, i cittadini svizzeri o dell’UE che esercitano l’attività indipendente in due o più Stati dell’UE o in Svizzera e nell’UE, sono assicurati nel luogo di residenza se una parte dell’attività vi è esercitata. Se non esercita alcuna attività nel suo Paese di residenza, è assicurato nel paese dove esercita l’attività principale (art. 14bis par. 2 del regolamento n. 1408/71).
I cittadini svizzeri o dell’UE che esercitano
simultaneamente
un’attività indipendente in Svizzera e un’attività salariata in uno Stato dell’UE, sono di regola assicurati in entrambi gli Stati (eccezione al principio dell’affiliazione in un solo Stato, N. 2033 delle Direttive UFAS sull’assoggettamento all
'
AVS/AI).
Per il N. 2034, i cittadini svizzeri o dell’UE che esercitano
simultaneamente
un’attività salariata in Svizzera e un’attività indipendente in uno Stato dell’UE sono di regola assoggettati in Svizzera per l’insieme dei redditi acquisiti nei differenti Paesi. Per diversi Stati (tra cui _) v
'
è tuttavia un
'
eccezione (cfr. N. 2034). In tale particolare ipotesi, un cittadino svizzero o dell
'
UE è assoggettato in Svizzera per la sua attività salariata e nell
'
UE per la sua attività indipendente quando esercita la sua attività indipendente in uno degli Stati elencati nella Direttiva.
Su queste questioni, cfr. il citato articolo dell
'
IAS, pagg. 41-47.
Colui che esercita simultaneamente un’attività sul territorio di due o più Stati deve informare l’organo competente dello Stato di residenza (N. 2035).
Quando il lavoratore è domiciliato in Svizzera, la cassa di compensazione verifica se è assicurato all’AVS/AI/IPG/(AD) conformemente alle disposizioni dell’ALC, rispettivamente dell’Accordo AELS. Se le condizioni sono adempiute, la cassa di compensazione competente compila l’attestato che certifica che questa persona è assoggettata alle disposizioni svizzere (formulario E 101) e trasmette una copia dell’attestato all’istituzione, rispettivamente alle istituzioni designate dall’autorità competente di ogni Stato membro (N. 2036).
Se il lavoratore non è soggetto all’AVS/AI/IPG/(AD), la cassa di compensazione gli chiederà la presentazione del formulario E 101 debitamente compilato dall’autorità estera competente al fine di verificare se è assicurato in uno Stato UE rispettivamente dell’AELS (N. 2037).
Se l’interessato non produce la documentazione, la Cassa di compensazione si informerà presso l’autorità estera trasmettendo la domanda sul formulario E 001.
L’assoggettamento all’AVS delle fattispecie non regolate dall’ALC (ad esempio cittadini non comunitari che svolgono attività lavorativa in Paesi non comunitari) viene stabilito sulla base delle Convenzioni internazionali sottoscritte dalla Svizzera. Se non esiste alcuna Convenzione, l’assoggettamento è determinato secondo il diritto svizzero (N. 2061 delle Direttive sull’assoggettamento).
2.7. Va ancora evidenziato come a norma dell'art. 4 LAVS, i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS, il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri.
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
2.8. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).
2.9. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (
Rehbinder
, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.;
Vischer
, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 nella causa A.G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/Scartazzini
, op. cit., pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 il TFA ha precisato:
"
(...) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale. (...).".
2.10.
Il TFA ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; S
TCA
del 3 ottobre 1991 nella causa A.B; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).