Decision ID: 95f71763-0027-5106-a458-9349b71fd9f9
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 25 ottobre 2016 dall’Ufficio di esecuzione di Locarno, lo Stato del Canton Ticino ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 4'116.– oltre agli interessi del 2.5% dal 21 ottobre 2016, di fr. 56.60 e di fr. 50.–, indicando quali titoli di credito l’“imposta cantonale 2014 sulle liquidazioni in capitale della previdenza professionale + interessi del 2.5% dal 02.04.16”, rispettivamente gli “interessi aggiornati sino al 20.10.16” e la “tassa di diffida di pagamento 05.07.16”.
B. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 16 febbraio 2017 lo Stato del Canton Ticino ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo delle Isole aggiornando gli interessi sino a tale giorno. Nel termine impartito, la parte convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 4 febbraio (recte: marzo) 2017.
C. Statuendo con decisione del 16 marzo 2017, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 250.– e un’indennità di fr. 35.– a favore dell’istante.
D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 25 marzo 2017 per “contestarla”. Stante l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 27 marzo 2017 contro la sentenza notificata a RE 1 il 20 marzo, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
1.2 Il reclamo dev’essere “motivato” (art. 321 cpv. 1 CPC), ciò che la Camera verifica d’ufficio. Il reclamante è così tenuto a formulare delle conclusioni chiare, a designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e a spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). Doglianze generiche e recriminazioni di carattere generale non sono sufficienti, come non basta ripetere nel reclamo le argomentazioni esposte in prima sede. Solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché giudicare un reclamo non significa rifare il processo di primo grado, ma verificare se la sentenza impugnata resista alla critica.
Ora, nel caso concreto la ricevibilità del reclamo potrebbe a prima vista apparire dubbia, giacché col suo allegato RE 1 si limita a contestare nuovamente la tassa cantonale calcolata su un capitale di fr. 205'885.– e a ribadire la lamentela già presentata nelle sue osservazioni all’istanza di rigetto, ossia l’assenza del “documento di dettaglio indicativo”, di cui chiede ora una copia per “chiarire il dubbio”. È nondimeno ammissibile, perché il Giudice di pace ha tralasciato di determinarsi sulla censura.
1.3 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
Nella fattispecie, per potersi determinare sul presente reclamo questa Camera ha dovuto richiamare dall’escutente i documenti allegati all’istanza di rigetto, poiché non figurano nell’incarto trasmesso dal Giudice di pace, cui viene ricordato che una copia di tutti gli atti e allegati allestiti in forma cartacea deve rimanere nell’incarto (art. 131 CPC). Già presentati in prima sede, essi sono pertanto ricevibili. Per contro, l’estratto del conto privato di RE 1 prodotto per la prima volta col presente gravame è un documento nuovo e come tale inammissibile.