Decision ID: 705f01a5-a762-54a5-9ef0-61a29fc4228d
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 5 marzo 2015 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso il marito RE 1 per l’incasso di fr. 116'470.30, indicando quali titoli di credito:
“1) Mancato pagamento alimenti a favore della creditrice dovuti dal settembre 2010, previa deduzione di quanto versato (decreto supercautelare 9.6.2010 del Pretore del Distretto di Lugano Avv. _).
Alimenti 2011 fr. 30'000.– (fr. 2'500.– x 12 mesi), cassa malati 2011 versata fr. 6'551.40; Alimenti 2012 fr. 30'000.– (fr. 2'500.– x 12 mesi), cassa malati versata fr. 6'567.60; Alimenti dovuti 2013 fr. 30'000.– (fr. 2'500.– x 12 mesi), cassa malati 2013 versata fr. 559.35 x 12; Alimenti 2014 fr. 30'000.– (fr. 2'500.– x 12 mesi), cassa malati 2014 versata fr. 573.75 x 12 mesi; Alimenti dovuti 2015 fr. 7'500.–, cassa malati versata 2015 fr. 587.30 x 3; Alimenti dovuti per figlia Z_ settembre 2010 fr. 1'785.–, fr. 136.70 cassa malati versata.
2) Mancato pagamento provisio ad litem riconosciuta con decreto 22.4.2013 del Pretore del Distretto di Lugano Avv. _.
3) Mancato pagamento ripetibili riconosciute con decreto 22.4.2013 del Pretore del Distretto di Lugano Avv. _.
Dettaglio dei crediti / Richiesta di pagamento di:
1) fr. 10'000.— più interessi al 5% dal 30.10.2010
2) fr. 23'448.60 più interessi al 5% dal 30.06.2011
3) fr. 23'432.40 più interessi al 5% dal 30.06.2012
4) fr. 23'787.80 più interessi al 5% dal 30.06.2013
5) fr. 23'115.— più interessi al 5% dal 30.06.2014
6) fr. 5'738.10 più interessi al 5% dal 05.02.2015
7) fr. 1'648.40 più interessi al 5% dal 05.09.2010
8) fr. 5'000.— più interessi al 5% dal 01.05.2013
9) fr. 300.— più interessi al 5% dal 01.05.2013”
B. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 23 marzo 2015 CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Con osservazioni scritte del 17 aprile 2015 la parte convenuta si è opposta all’istanza limitatamente a fr. 111'470.30, riconoscendosi (invece) debitrice nei confronti dell’escutente di fr. 5'000.–, fissati a titolo di “provisio ad litem” con il decreto cautelare del 22 aprile 2013. Il 24 aprile 2015 l’istante ha prodotto delle osservazioni spontanee di replica, cui sono seguite il 7 maggio quelle di duplica del convenuto, nelle quali le parti si sono sostanzialmente riconfermate nelle rispettive domande.
C. Statuendo con decisione 29 maggio 2015, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 180.– e un’indennità di fr. 500.– a favore dell’istante.
D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo dell’11 giugno 2015 per ottenere, in via principale, l’annullamento della decisione pretorile e il rinvio dell’incarto al primo giudice per una nuova decisione “che abbia a respingere la richiesta di rigetto definitivo dell’opposizione nella misura di fr. 111'470.30”, e in via subordinata l’annullamento e la reiezione dell’istanza limitatamente a fr. 111'470.30. Nelle sue osservazioni del 16 luglio 2015, CO 1 ha concluso per la reiezione del reclamo, con l’assegnazione di ripetibili di (almeno) fr. 1'500.– a suo favore. Il 19 agosto 2015 il presidente della Camera ha accolto la domanda di effetto sospensivo presentata con l’impugnazione.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato l’11 giugno 2015 contro la sentenza notificata alla patrocinatrice di RE 1 il 1° giugno, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare, di designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e di spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).