Decision ID: 5bf559c8-a83e-5eb0-870b-215bef334be5
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con contratto di compravendita del 15 luglio 2016 CO 1 ha acquistato dai coniugi RE 1 e RE 2 la particella n. _ RFD di _ (Canton Soletta) per fr. 1'850'000.–. Prevalendosi di un vizio di volontà, l’acquirente ha receduto dal contratto di compravendita e avviato una procedura di conciliazione davanti al Tribunale civile di Solothurn-Lebern, nel frattempo sospesa. Il 21 giugno 2018 CO 1 e i venditori hanno concluso un accordo transattivo stragiudiziale (“Vergleich”), col quale hanno stabilito quanto segue (traduzione):
“1. L’acquirente riconosce che la contestazione del contratto di compravendita del 15 luglio 2016 è inefficace e che lo stesso è per lui vincolante.
2. Il prezzo di vendita dell’immobile, determinato contrattualmente in fr. 1'850'000.–, viene ridotto di fr. 50'000.–.
3. I venditori s’impegnano, in via solidale, a retrocedere all’acquirente fr. 50'000.–, e questo tramite corresponsione di una prima rata di fr. 10'000.– al più tardi entro il 15 giugno 2018, e di successive quattro rate mensili di fr. 10'000.– ciascuna a partire dal 1° luglio 2018 sul conto [...]. In caso di mora con una rata l’intero debito residuo diventa esigibile.
4. La validità dell’accordo è subordinata al pagamento tempestivo delle rate stabilite al punto 3. In caso di mora l’acquirente ha la facoltà di recedere dal presente accordo e di chiedere la continuazione della procedura giudiziaria.
5. Una volta ricevuto l’intero importo dovuto, l’acquirente provvederà a informare il Tribunale civile di Solothurn-Lebern in merito all’intervenuta transazione stragiudiziale, chiedendo lo stralcio della procedura pendente. [...]”.
B. Con due precetti esecutivi distinti (n._ e _), entrambi emessi il 18 ottobre 2018 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso i coniugi RE 1 per l’incasso in ambedue le esecuzioni (in via solidale tra loro) di fr. 50'000.–, oltre agli interessi del 5% dal 1° luglio 2018, indicando quale titolo di credito la “Vereinbarung (Vergleich) vom 18/21.06.2018 (accomodamento del 18/21.06.2018)”.
C. Avendo sia RE 1 sia RE 2 interposto opposizione al rispettivo precetto esecutivo, con istanze dell’8 gennaio 2019 CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. All’udienza di discussione tenutasi il 1° aprile 2019 era presente unicamente l’istante, che ha confermato le sue domande.
D. Statuendo con due decisioni distinte del 1° aprile 2019, il Pretore ha accolto entrambe le istanze e rigettato in via provvisoria le opposizioni interposte dai convenuti, ponendo a carico di ciascuno di essi le spese processuali di fr. 120.– e un’indennità di fr. 300.– a favore dell’istante.
E. Contro le due sentenze appena citate RE 1e RE 2 sono insorti a questa Camera con due reclami del 2 aprile 2019 per ottenerne l’annullamento e la reiezione delle istanze. Nelle sue osservazioni del 26 aprile 2019, CO 1 ha concluso per la reiezione dei reclami.

Considerando
in diritto: 1. Le sentenze impugnate – emanate in materia di rigetto dell’opposizione – sono decisioni di prima istanza finali e inappellabili (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Stante l’analogia dei reclami in esame, le due cause sono già state congiunte con decreto del 23 aprile 2019. Per economia di procedura viene quindi emanata una sentenza unica (art. 125 lett. c CPC), pur mantenendone l’autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente.
1.2 Pronunciate in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), le decisioni sono impugnabili con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Entrambi presentati il 2 aprile 2019 contro le sentenze notificate ad RE 1 e RE 2 il medesimo giorno, in concreto i reclami sono senz’altro tempestivi.
1.3 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC). In linea di massima, le eccezioni che infirmano il riconoscimento di debito nel senso dell’art. 82 cpv. 2 LEF devono essere sollevate “immediatamente”, ovvero già in prima sede (sentenza della CEF 14.2018.166 del 4 marzo 2019 consid. 6 e i rinvii).