Decision ID: 6178536d-90d9-55bb-ba84-b01bcc25ff1d
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. In data 31 dicembre 2016 RI 1, nato nel 1976, in precedenza attivo quale collaboratore nella ristorazione presso _, ma a quel momento al beneficio prestazioni da parte dell’AI (rendita intera di invalidità a partire dal 1° marzo 2015, poi ridotta ad un quarto di rendita dal 1° novembre 2015), a seguito di una caduta, ha riportato un grave trauma cranico.","L’Istituto assicuratore ha assunto il caso e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge (indennità giornaliere al 100%, come da comunicazione del 26 marzo 2018, cfr. doc. 73).","1.2. In data 24 maggio 2018 la rappresentante dell’assicurato, avv. _ della RA 1, ha inoltrato all’Ufficio AI una richiesta di assegnazione di un assegno per grandi invalidi (di seguito AGI) per la necessità di accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana.","Di tale richiesta la patrocinatrice dell’assicurato ha pure informato in data 4 giugno 2018 l’assicuratore LAINF (cfr. doc. 79).","L’Ufficio AI, con progetto di decisione del 28 giugno 2018, poi confermato con decisione del 27 settembre 2018, ha rifiutato di riconoscere all’assicurato il diritto ad un AGI, ritenendo che essendo in presenza di necessità di accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana di origine esclusivamente infortunistica, la stessa non possa essere presa a carico da parte dell’assicurazione per l’invalidità.","Contro tale decisione, l’assicurato, rappresentato dalla Consulenza giuridica andicap, ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, mettendo in evidenza come l’Ufficio AI, nonostante il bisogno accertato e non contestato di un accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana, abbia rifiutato di accordare all’interessato il diritto ad un AGI di grado lieve unicamente per ragioni di coordinamento tra assicurazioni sociali, reputando che essendo il danno alla salute di natura infortunistica spetti esclusivamente all’assicuratore contro gli infortuni intervenire, come previsto dall’art. 66 cpv. 3 LPGA.","Tale ricorso è stato evaso da questo Tribunale con STCA 32.2018.185 di data odierna.","La richiesta di AGI è stata quindi trasmessa all’assicuratore LAINF.","1.3. Esperiti gli accertamenti del caso, con decisione del 21 marzo 2019 l’CO 1 ha rifiutato di concedere all’assicurato un assegno per grandi invalidi (AGI) dell’assicurazione contro gli infortuni, ritenendo che lo stesso sia “in grado di eseguire autonomamente tutti gli atti ordinari della vita senza particolari problemi. L’unico aiuto di cui necessita (spostarsi/contatti sociali) non risulta essere di entità notevole”.","L’assicuratore LAINF ha aggiunto che l’aiuto di cui abbisogna l’interessato può rientrare nell’accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana, prestazione prevista dall’AI ma non dall’assicurazione infortuni, invitando l’Ufficio AI “a riesaminare il diritto a prestazione” (doc. 126).","A seguito dell’opposizione inoltrata dall’assicurato, sempre per il tramite della RA 1, con decisione su opposizione del 14 maggio 2019 l’CO 1 ha nuovamente rifiutato di riconoscere all’assicurato il diritto ad un AGI, ritenendo che lo stesso non abbia bisogno né di aiuto per compiere gli atti ordinari della vita, né di una sorveglianza personale permanente (doc. A2).","1.4. Con tempestivo ricorso del 13 giugno 2019 l’assicurato, sempre patrocinato dalla RA 1, ha chiesto l’annullamento della decisione impugnata e il riconoscimento, in via principale, di un AGI di grado medio retroattivamente dal 1° marzo 2017 o, in via subordinata, il rinvio degli atti all’assicuratore LAINF per complemento istruttorio per il tramite di un accertamento medico e susseguente accertamento sul posto (doc. I).","La rappresentante legale dell’assicurato ha, inoltre, postulato la concessione dall’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio per la procedura ricorsuale (doc. I).","Sostanzialmente la rappresentante legale ha evidenziato come dal rapporto dell’incontro a domicilio del 13 dicembre 2018 siano emersi chiari indizi in favore di una grande invalidità dell’interessato, in particolare bisognoso in maniera permanente “di un aiuto diretto da parte di terzi in modo notevole e regolare nell’atto di spostarsi e mantenere i contatti sociali e di un aiuto indiretto da parte di terzi in modo notevole e regolare nell’atto di mangiare, nonché di sorveglianza personale permanente nell’assunzione dei medicamenti”.","Per tali ragioni, ella ha dunque considerato che l’assicurato abbia diritto “ad un AGI LAINF di grado medio giusta l’art. 38 cpv. 3 lett. b OAINF”, chiedendo che tale diritto venga riconosciuto dal 30 marzo 2017, in quanto “il bisogno di aiuto è verosimilmente presente da quando l’assicurato ha fatto ritorno al proprio domicilio dopo il periodo di riabilitazione alla Clinica _” (doc. I)."}

{"1.5. Con la risposta di causa l’assicuratore infortuni ha chiesto la reiezione del ricorso e la conferma della decisione contestata, con argomenti di cui si dirà, per quanto di interesse, nei considerandi in diritto (doc. VIII).","1.6. In data 26 agosto 2019 la patrocinatrice dell’assicurato ha ribadito le contestazioni sollevate in sede ricorsuale e fatto presente che l’assicuratore LAINF ha nuovamente sollecitato in data 13 agosto 2019 un rapporto dettagliato sullo stato neurologico e neuropsicologico attuale dell’interessato (doc. X + A4).","L’avv. _ ha, inoltre, trasmesso al TCA il certificato municipale per l’ammissione all’assistenza giudiziaria e la relativa documentazione (doc. X/A5-12).","Tale scritto dell’assicurato è stato trasmesso all’assicuratore LAINF (doc. XI), per conoscenza.","in diritto","2.1. Il TCA è ora chiamato a stabilire se l’CO 1 ha correttamente o meno rifiutato di accordare all’assicurato il diritto ad un assegno per grande invalido o se al contrario, come da lui preteso, egli abbia diritto ad un AGI di grado medio ai sensi dell’art. 38 cpv. 3 lett. b OAINF.","Ai sensi dell’art. 26 LAINF in caso di grande invalidità (art. 9 LPGA), l'assicurato ha diritto all'assegno per grandi invalidi.","Secondo l’art. 9 LPGA è considerato grande invalido colui, che a causa di un danno alla salute, ha bisogno in modo permanente dell’aiuto di terzi o di una sorveglianza personale per compiere gli atti ordinari della vita.","Conformemente alla giurisprudenza (cfr. DTF 133 V 450 consid. 7.2; 127 V 94 consid. 3c; 125 V 297 consid. 4a e riferimenti) sono determinanti i seguenti atti ordinari della vita: vestirsi/svestirsi; alzarsi/sedersi/coricarsi; mangiare; provvedere all'igiene; andare al gabinetto (fare i propri bisogni); spostarsi all’interno o all'esterno e stabilire contatti.","Affinché vi sia necessità di aiuto per compiere un atto ordinario della vita comportante più funzioni parziali, non è obbligatorio che la persona assicurata richieda l’aiuto di terzi per tutte o per la più parte delle funzioni parziali; è per contro sufficiente che essa necessiti dell’aiuto di terzi per una solta di queste funzioni parziali (DTF 117 V 146 consid. 2). Le funzioni parziali di un atto ordinario della vita possono tuttavia essere prese in considerazione soltanto una volta in tutto laddove l’assicurato necessita dell’aiuto di terzi per compiere queste funzioni in più atti ordinari (cfr. STF 9C_688/2014 del 1. giugno 2015 consid. 3.4; 9C_360/2014 del 14 ottobre 2014 consid. 4.4). Infine, il bisogno di aiuto deve essere ammesso anche se l’assicurato è ancora in grado di compiere una funzione parziale, allorquando quest’ultima non gli serve più a nulla (DTF 117 V 146 consid. 3b).","Secondo l'art. 38 cpv. 1 OAINF, l’assegno mensile per grandi invalidi è il sestuplo dell’importo massimo del guadagno giornaliero assicurato per una grande invalidità di grado elevato, il quadruplo per una di grado medio e il doppio per una di grado esiguo.","La grande invalidità è considerata di grado elevato se l’assicurato è totalmente grande invalido. Ne è il caso se necessita dell’aiuto regolare e notevole di terzi, per compiere gli atti ordinari della vita e il suo stato richiede inoltre cure permanenti o una sorveglianza personale (art. 38 cpv. 2 OAINF).","La grande invalidità è di grado medio se l’assicurato, pur munito di mezzi ausiliari, necessita (lett. a) dell’aiuto regolare e notevole di terzi per compiere la maggior parte degli atti ordinari della vita, oppure (lett. b) dell’aiuto regolare e considerevole di terzi per compiere almeno due atti ordinari della vita e abbisogna di una sorveglianza personale permanente (art. 38 cpv. 3 OAINF).","La grande invalidità è di grado esiguo se l’assicurato, pur munito di mezzi ausiliari necessita (lett. a) dell’aiuto di terzi in modo regolare e considerevole per compiere almeno due atti ordinari della vita, oppure (lett. b) abbisogna di una sorveglianza personale permanente, oppure (lett. c) in modo durevole, di cure particolarmente impegnative richieste dalla sua infermità, oppure (lett. d) se a causa di un grave danno agli organi sensori o di una grave infermità fisica può mantenere i contatti sociali con l’ambiente solo grazie a servizi regolari e considerevoli di terzi (art. 38 cpv. 4 OAINF).","La giurisprudenza ha peraltro stabilito che l’aiuto necessario può consistere non soltanto nell’aiuto diretto di un terzo, ma anche semplicemente nella forma di una sorveglianza della persona assicurata durante il compimento dei rilevanti atti della vita, ad esempio quando il terzo lo esorta a compiere un atto della vita che altrimenti rimarrebbe incompiuto a causa del suo stato di salute psichica (cosiddetto aiuto indiretto) (cfr. DTF 133 V 450 consid. 7.2 e riferimenti).","Il diritto all’assegno per grandi invalidi previsto dall’assicurazione contro gli infortuni va valutato secondo gli stessi criteri validi nell’assicurazione per l’invalidità e in quella per la vecchiaia e i superstiti (cfr. DTF 127 V 115, consid. 1d; SVR 2004 AHV 19, p. 61, consid. 1.2; STFA del 25 aprile 2005 nella causa M., U 442/04, consid. 1).","2.2. Dalla documentazione agli atti emerge che l’assicurato, già beneficiario di un quarto di rendita AI per ragioni psichiatriche, in data 31 dicembre 2016, è caduto mentre si trovava all’esterno di un bar, riportando un grave trauma cranico per il quale il giorno stesso si è reso necessario un intervento di “craniotomia fronto-temporo-parietale destra, posa di PIC frontale destra” presso in Servizio di neurochirurgia del _ (doc. 25).","A tale intervento ne sono poi seguiti altri due (in data 19 gennaio 2017 revisione di lembo cranico e confezione di nuova plastica durale e il 1° febbraio 2017 cranioplastica destra con osso autologo).","Dalle valutazioni neuropsicologiche eseguite, è risultato che l’assicurato presenta problemi cognitivi e mnesici.","In particolare, dalla valutazione neuropsicologica del 4 aprile 2017 dell’unità operativa di neuropsicologia e logopedia della Clinica _ è emerso che l’assicurato, all’ingresso, presentava un quadro cognitivo caratterizzato da sintomatologia disesecutiva (impulsività, scarsa flessibilità cognitiva, difficoltà di pianificazione) e disturbi mnesici. Il quadro è progressivamente migliorato, con all’uscita un maggiore controllo dell’impulsività ed il monitoraggio del comportamento, miglioramento della capacità mnesica di apprendimento e di ritenzione del materiale verbale e visivo e maggiore consapevolezza rispetto ai deficit cognitivi (cfr. pag. 621-623 inc. AI 32.2018.185).","Dal rapporto di uscita del 5 maggio 2017 dalla Clinica _ emerge che i sanitari, dopo avere riscontrato parametri di Funtional Indipendence Measure (FIM) sotto la media, hanno attestato una completa autonomia dell’assicurato nelle attività della vita quotidiana (potrebbe vivere da solo), ponendo tuttavia quale esito del ricovero un rientro a domicilio “con assistenza famigliare (caregiver)” e un’incapacità alla guida “per lo stato cognitivo e il rallentamento psicomotorio” (pag. 646 inc. AI 32.2018.185).","L’esistenza dei problemi cognitivi è poi stata confermata anche dallo psichiatra curante, dr. _, nel rapporto medico del 11 maggio 2017, ha rilevato che “dalla dimissione dall’_ sto vedendo il paziente settimanalmente nell’ambito di colloqui sempre congiunti con la moglie (i colloqui hanno molto la funzione di sostenere la compliance del paziente ai vari trattamenti riabilitativi ma anche di sostenere la consorte), che stante i deficit cognitivi derivanti dalle lesioni cerebrali si trova a doverlo gestire ed accompagnare in ogni sua uscita – il paziente non è in grado di affrontare la breve trasferta dal domicilio allo studio dello scrivente autonomamente – attualmente l’unica uscita che effettua in autonomia a scopo riabilitativo è quello di recarsi alla _ vicino a casa sua per piccoli acquisti commissionati dalla moglie” (cfr. doc. 165 inc. AI 32.2018.185).","Nel formulario “richiesta per adulti: assegno per grandi invalidi AI”, presentato in data 24 maggio 2018, la rappresentante legale dell’interessato ha indicato che l’assicurato non necessita di aiuto negli atti ordinari della vita consistenti nel “vestirsi/svestirsi”, “alzarsi/sedersi/coricarsi”, “mangiare”, “provvedere all'igiene personale (cura del corpo)”, “andare al gabinetto (fare i propri bisogni)”, mentre abbisogna di aiuto in quello di “spostarsi/mantenimento dei contatti sociali”, visto che “la maggior parte del tempo la trascorre in casa; si sposta se accompagnato dalla moglie”.","Inoltre, è stato indicato che l’assicurato non necessita di cure infermieristiche, né di sorveglianza personale, mentre è stata posta in rilievo la necessità per l’assicurato di accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana, rispondendo in maniera affermativa a tutte le domande concernenti tale ambito e meglio:","\" (...)","5.1. Accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana","A causa delle limitazioni imposte dal danno alla salute necessita di un accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana?",“Sì”.,"Sono necessarie prestazioni assistenziali, le quali le permettono di abitare autonomamente?",“Sì”.,"In caso affermativo, da quando e in quale forma?","“Dal 31 dicembre 2016. La moglie prende gli appuntamenti medici per l’assicurato, tiene i contatti per le questioni assicurative del marito; il marito non è in grado di aiutare la moglie nella gestione dell’economia domestica.”","Necessita di accompagnamento per i contatti ed il disbrigo di attività al di fuori dell’abitazione?",“Sì”.,"In caso affermativo, da quando e in quale forma?","“Dal 31 dicembre 2016. Da solo non si reca in luoghi sconosciuti; la moglie lo accompagna anche per delle passeggiate e per facilitare i contatti.”","Necessita della presenza di un terzo per evitare un isolamento?",“Sì”.,"In caso affermativo, da quando e in quale forma?","“Passa la maggior parte del tempo in casa; quando la moglie rientra dal lavoro lo accompagna fuori.” (...)” (Doc. 186 inc. AI 32.2018.185)","La correttezza di queste indicazioni è stata confermata dal medico curante dell’interessato, dr. _, il quale nel formulario “Allegato al modulo di richiesta per un assegno grandi invalidi dell’AVS o dell’AI (compilato dal medico)”, redatto il 3 giugno 2018, ha attestato che l’assicurato è affetto da “deficit cognitivo mnestico attentivo esecutivo – esiti da severo trauma cranico – sindrome depressiva – carcinoma uroteliale” e risposto affermativamente alla domanda “le indicazioni sulla grande invalidità al n. 3 (pagina 3 e 4) corrispondono alle Sue constatazioni?”: “Sì” (cfr. doc. 190 inc. AI 32.2018.185).","Il dr. _, psichiatra del SMR, nelle annotazioni del 20 giugno 2018, ha considerato che “sulla base della documentazione in dossier, delle diagnosi formulate e della sintomatologia descritta è dal punto di vista medico giustificata la necessità di un accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana a partire dal 31 dicembre 2016” (doc. 196 inc. AI 32.2018.185).","A fronte della trasmissione degli atti da parte dell’Ufficio AI al fine di valutare l’esistenza di una grande invalidità, l’assicuratore LAINF ha predisposto in data 13 dicembre 2018 un incontro al domicilio dell’interessato, alla presenza, oltre che dello stesso e di sua moglie, anche della sua rappresentante legale e del suo psichiatra curante, dr. _ (cfr. doc. 105).","In tale occasione il case manager responsabile del caso ha indicato che “l’assicurato lamenta difficoltà di concentrazione e di memoria. Dimentica facilmente gli appuntamenti dal medico. La moglie si occupa di verificare e di ricordare al marito tutti gli appuntamenti. L’assunzione dei medicamenti deve essere sistematicamente controllata dalla moglie. La farmacia gli prepara le dosi giornaliere per tutta la settimana. La capacità di orientamento è notevolmente ridotta”.","Riguardo alla farmacoterapia da assumere e alle visite mediche, in particolare, dal rapporto d’incontro risulta che:","\" Assume una dozzina di pastiglie al giorno. Come riferito in precedenza, la farmacia gli prepara le dosi giornaliere per tutta la settimana. La moglie veglia affinché le assuma regolarmente, ma poiché da circa 3 mesi ha cambiato orari e giorni di lavoro (lavora al 60% presso la _ di _) fa più fatica a controllarlo. Fino a 3 mesi fa lavorava solo al mattino per cui gli era più facile assistere il marito e controllare che assumesse regolarmente i medicamenti. Da 3 mesi lavora in modo irregolare ma almeno 1 o 2 giorni alla settimana lavora tutto il giorno, per cui il marito è a casa da solo e gli risulta più difficile controllarlo.","1 volta alla settimana si reca dal dottor _, psichiatra. Le sedute gli fanno molto bene. Si sente rassicurato dopo le sedute. Con il medico, ultimamente, le sedute consistono in passeggiate durante le quali parlano. Normalmente fanno lo stesso giro che ormai ha memorizzato ma se appena l’itinerario cambia leggermente va subito in confusione e si disorienta. Non ci sono altre visite neurologiche o neuropsicologiche programmate.” (Doc. 105)","Passando poi in rassegna gli atti quotidiani della vita, nel rapporto d’incontro è stato indicato quanto segue:","\" Vestirsi:","la moglie ha organizzato l’armadio in modo tale da agevolare la scelta degli indumenti. Il marito sa esattamente dove si trovano pantaloni, camicie, pullover, ecc.). Sceglie in modo autonomo cosa mettersi. Non necessita di aiuto.",Cibo:,"la moglie prepara il cibo che il marito deve solo scaldarsi. Spesso mangia del cibo freddo. Tuttavia, capita ogni tanto che il marito dimentichi di mangiare, per cui alla sera ritrova il cibo intatto. A volte durante tutto il giorno beve solo caffè, anche 5 o 6 tazzine. La gestione del cibo risulta pertanto disordinata.","Non necessita di aiuto per portare il cibo alla bocca o per sminuzzare il cibo.","Cura del corpo:","per pettinarsi e radersi non necessita di aiuto.","Si lava e fa la doccia da solo anche se non la fa sempre regolarmente. A volte la moglie lo deve stimolare. Spesso confonde lo shampoo con il balsamo.","Rivestirsi, svuotare gli intestini e svuotare la vescica:","non necessita di aiuto.",Spostarsi:,"nell’appartamento non ci sono problemi come pure nei pressi del palazzo. Ultimamente riesce a spingersi fino al _. Effettua comunque solo itinerari conosciuti.","Mantenimento dei contatti sociali:","non legge molto anche perché fa fatica per la diplopia. Non ama guardare la televisione perché dimentica quello che sente. Usa poco il telefono. Non usa internet. Comunica con i familiari tramite la chat di famiglia (What’s App). Non ha un abbonamento telefonico ma una scheda prepagata.” (Doc. 105)","Infine, riguardo alla sorveglianza personale, dal rapporto d’incontro emerge:","\" Sorveglianza personale (anche indiretta):","come già riferito, la moglie deve continuamente sorvegliare affinché il marito assuma i medicamenti o ricordi gli appuntamenti oppure mangi regolarmente. Senza l’aiuto della moglie non riesce ad allontanarsi da casa. Non necessita di assistenza medica a domicilio se non nel controllo dell’assunzione dei medicamenti, assistenza garantita prevalentemente dalla moglie, con l’aiuto della farmacia e anche dello psichiatra dottor _.” (Doc. 105)","Facendo capo ai risultati dell’inchiesta appena esposti, nella decisione del 21 marzo 2019 l’assicuratore LAINF ha rifiutato all’assicurato il diritto ad un AGI, ritenendo che “pur non negando che i disturbi psico-organici dell’interessato dovuti all’infortunio da noi assicurato provocano delle limitazioni, non possiamo ritenere date le premesse dei succitati articoli di legge (art. 26 LAINF e 9 LPGA, n.d.r.). Infatti, anche dalla richiesta depositata presso l’AI, risulta che l’interessato non ha impedimenti motori ed è in grado di eseguire autonomamente tutti gli atti ordinari della vita senza particolari problemi. L’unico aiuto di cui necessita (spostarsi/contatti sociali) non risulta essere di entità notevole. L’aiuto accordato dai familiari ha lo scopo di strutturare la sua giornata e impedire che cada in uno stato di abbandono. Lo stesso può rientrare nell’accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana, prestazione prevista dall’AI ma non dall’assicuratore infortuni. L’AI che ci legge in copia è invitata a riesaminare il diritto a tale prestazione” (doc. 126).","Nella decisione su opposizione del 14 maggio 2019, l’CO 1 ha poi nuovamente rifiutato di riconoscere all’assicurato il diritto ad un AGI (LAINF), ritenendo che lo stesso non abbia bisogno né di aiuto per compiere gli atti ordinari della vita, né di una sorveglianza personale permanente (doc. A2).","Di parere opposto la sua rappresentante legale, a mente della quale l’interessato necessita di aiuto regolare e notevole di terzi per compiere due atti ordinari della vita (mangiare e spostarsi), oltre che di una sorveglianza personale permanente nell’assunzione dei medicamenti (doc. I)."}