Decision ID: 1050f6e1-07ea-50aa-8086-4caddb54df83
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che la ricorrente, quale titolare di due cartelle ipotecarie al portatore di secondo e pari rango gravanti il fondo da porre all'asta, censura in primo luogo il calcolo degli interessi relativo ai crediti di cui, il 12 gennaio 2004, ha ottenuto la cessione dal creditore _ (cfr. doc. C), ritenendo che, per il periodo dal 1° gennaio 1990 al 22 gennaio 1992, ammontino a fr. 41'039,90 invece dell'importo di fr. 21'773,95 indicato nell'elenco degli oneri allestito nel fallimento dell'_ (doc. E, p. 7);
che in realtà, così facendo, la ricorrente impugna l'elenco degli oneri (o tutti i cinque elenchi) e non le condizioni d'asta;
che siffatti elenchi sono stati depositati già il 5 luglio 1995 e sono pertanto passati in giudicato;
che, fatta salva la facoltà d'insinuare (nuovi) crediti fino alla chiusura del fallimento (art. 251 LEF), una volta cresciuta in giudicato, la graduatoria (compresi gli elenchi oneri) non può più essere modificata (cfr.
Jaeger/Walder/Kull/ Kottmann,
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol.
II, 4a ed., 1997, n. 5 ad art. 257; Urs
Bürgi,
Basler Kommentar zum SchKG, vol.
III, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.
4 ad art. 257), salvo in casi eccezionali quali (cfr. Pierre-Robert
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol.
III, Losanna 2001, n. 38 ad art. 250; Dieter
Hierholzer
, Basler Kommentar zum SchKG, vol.
III, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 121 ad art. 247
): la nullità assoluta di una collocazione (in particolare trattandosi di una pretesa che in realtà è un debito di massa [cfr. DTF 106 III 123-124 con rif.] oppure di una collocazione ottenuta con un atto illecito [DTF 87 III 79; 88 III 131; 91 III 87), l'assenza, nella graduatoria o nell’elenco oneri, di una decisione chiara sull’estensione di un credito o di un privilegio (cfr. DTF
97 III 39 ss.), un errore manifesto non oggetto di contestazione (DTF 111 II 84, cons. 3a e rif. ivi; CEF 29 aprile 1998 [15.97.206], cons. 1b;
Amonn/Walther
, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 37 ad §46), un fatto nuovo successivo (cambiamento di titolarità di un credito collocato, estinzione, ecc.) oppure la ripartizione del dividendo relativo ad un credito contestato con successo in un’azione retta dall’art. 250 cpv. 2 LEF (cfr. DTF
56 III 22;
Staehelin
, op. cit., n. 8 ad art. 261);
che nel caso concreto nessuno di questi presupposti è realizzato;
che il cessionario di un credito non può avere più diritti del cedente (in virtù del principio "nemo plus iuris ad alium transferre potest quam ipse habet" alla base degli art. 167-169 CO, cfr. Pierre
Engel
, Traité des obligations en droit suisse, 2a ed., Berna 1997, p. 883 ad n. 277);
che deve pertanto lasciarsi opporre la situazione procedurale esistente al momento della cessione, in particolare l'autorità di cosa giudicata (res iudicata limitata alla ripartizione nella liquidazione in corso, cfr.
Amonn/Walther
, op. cit., n. 62 e 68 ad § 46;
Hierholzer
,
op. cit., n. 115 s. ad art. 247
) – o forza esecutoria (cfr.
Gilliéron
, op. cit., n. 26 ad art. 250 – della graduatoria (e degli elenchi oneri che ne sono parti integranti) diventata definitiva (in particolare perché non è stata tempestivamente impugnata, cfr.
Hierholzer,

op. cit., n. 119 ad art. 247), autorità che si estende anche ai successori in diritto (cfr. DTF 125 III 11, cons. 3a/aa, con rif.;
Vogel/Spühler
, Grundriss des Zivilprozessrechts, 7a ed., Berna 2001, n. 81 ad cap. 8; Angelo
Olgiati
, Le norme generali per il procedimenti civile nel Canton Ticino, tesi 2000, pp. 368 s., ad f; cfr. pure Fabienne
Hohl
, Procédure civile, vol. I, Berna 2001, n. 1297 e 1315, che senza motivazione restringe però l'opponibilità ai soli successori universali);
che nel caso concreto, al momento della cessione del credito di _, il 12 gennaio 2004 (doc. C), gli elenchi oneri erano definitivi da tempo;
che la ricorrente, per quanto è dato di capire dal punto 4 dell'atto ricorsuale di difficile comprensione, critica inoltre l'elenco degli oneri allestito nel fallimento dell'_, in quanto non riporterebbe determinati oneri invece menzionati a registro fondiario;
che già si è detto del fatto che gli elenchi oneri non possono più essere rimessi in discussione;
che comunque la censura è capziosa perché il "diritto di limitazione altezza costruzioni e arretramento a carico part. _" figura sia nell'elenco oneri che nel registro fondiario;
che l'Ufficio fallimenti ha sì erroneamente riportato il numero di riferimento al giornale ("dg _") e la data d'iscrizione ("1.11.1972") riferito all'"onere di passo con ogni veicolo a favore part. _" invece di quelli indicati nel registro fondiario ("dg 10281"; "1.9.1972"), ma si tratta ovviamente di un errore di scrittura senza portata per la realizzazione;
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20
a
, 256 LEF; 169 CO; 61, 62 OTLEF;