Decision ID: 8bea799c-9694-5a91-b614-6675f9688c12
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. La società S_ (designata da entrambe le parti come S_) è una società bulgara con sede a Sofia, attiva nel commercio internazionale e interno in particolare di metalli, che è stata fondata nel 2005 da _ e RE 1. Quest’ultimo detiene l’85% delle azioni ed è membro del consiglio d’amministrazione con diritto di firma individuale (doc. C, F e G). Sulla base di un contratto di finanziamento concluso con S_, il 14 novembre 2006 CO 1 ha concesso alla società una linea di credito e prestito di US$ 10'000'000.–, poi portata a US$ 35'000'000.– (doc. H, I, J, K, M, N, O). Il 20 dicembre 2011 St_ ha emesso a Z_ un vaglia cambiario pagabile a vista all’ordine di CO 1 per US$ 34'613'648.– (pari a fr. 31'768'660.71) con l’avallo di RE 1 (doc. V). Con lettera di disdetta del 13 aprile 2012 la banca ha chiesto a RE 1 il rimborso di US$ 34'131'874.– (doc. Q). Il 14 dicembre 2012, la banca ha invano tentato d’incassare il vaglia cambiario, come accertato il medesimo giorno con protesto cambiario n. 5 del notaio avv. _ di _ (doc. X).","B. Con istanza 18 dicembre 2012 diretta contro RE 1 personalmente quale debitore solidale con St_, _ (di seguito: la banca sequestrante) ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano di decretare in virtù dell’art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF il sequestro presso la sede di _ SA e in ogni sua filiale e succursale “ogni avere e credito di proprietà di RE 1 [...] inclusi: titoli, in particolare azioni (o comunque i titoli incorporanti le stesse), contanti, crediti di conto corrente, contenuti di cassette di sicurezza e di depositi (anche in metalli) e conti in metalli, nonché crediti da transazioni a termine, diritti di restituzione e di consegna di ogni genere, diritti a pagamenti da accreditivi, garanzie o fideiussioni”, il tutto fino a concorrenza di fr. 9'174'745.59 oltre interessi al 5% dal 15 dicembre 2012 fino alla data dell’effettivo pagamento, comprese tasse e spese.","C. Avendo il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, accolto integralmente l’istanza e ordinato il sequestro con decreto dello stesso 18 dicembre 2012, con istanza 11 gennaio 2013 RE 1 ha presentato opposizione al decreto di sequestro. All’udienza di discussione del 9 settembre 2013 il debitore sequestrato ha confermato la sua opposizione mentre la banca sequestrante ha concluso per la reiezione della stessa e la conferma del decreto di sequestro. In sede di replica, duplica e triplica le parti hanno ribadito le rispettive posizioni.","D. Statuendo con decisione dell’8 ottobre 2013 il Pretore ha respinto l’opposizione e confermato il sequestro, ponendo a carico della parte opponente le spese processuali di fr. 2'000.– e ripetibili di fr. 15'000.– a favore dell’istante.","E. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 21 ottobre 2013 per ottenerne la modifica nel senso dell’accoglimento dell’opposizione al sequestro. Nelle sue osservazioni del 2 dicembre 2013, CO 1 ha concluso per la reiezione del reclamo."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di opposizione al sequestro – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 6 CPC), contro cui è dato esclusivamente il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC e 278 cpv. 3 LEF) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).","1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato lunedì 21 ottobre 2013 contro la sentenza notificata al patrocinatore del reclamante il 9 ottobre, in concreto il reclamo è tempestivo (v. art. 142 cpv. 3 CPC).","1.2 La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare e di spiegare perché la sentenza impugnata sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1; sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3).","1.3 Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti.","a) La giurisdizione cantonale superiore ha lo stesso potere di cognizione del giudice di prima istanza e verifica quindi sotto l’angolo della semplice verosimiglianza se i presupposti del sequestro sono realizzati, riesaminando liberamente e sommariamente l’applicazione del diritto (art. 320 lett. a CPC; sentenza del Tribunale federale 5A_925/2012 del 5 aprile 2013, consid. 9.3)."}