Decision ID: 45f7a60d-c40d-535b-8621-d7e2b9f8510d
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. In data 28 dicembre 2015, RI 1, nato il _ 1959, di professione cuoco (senza AFC), disoccupato dal 1° dicembre 2015 e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso l'CO 1, verso le ore 17.30, è stato investito da un’auto a _ (_), riportando un trauma contusivo lieve, delle escoriazione al capo, delle policontusioni alla colonna lombare con fratture vertebrali, una distorsione al ginocchio sinistro con rottura del menisco, la rottura di un dente incisivo e la scheggiatura dei denti molari. A causa dell’infortunio l’assicurato è stato operato al ginocchio sinistro il 14 novembre 2017 (artroscopia con meniscectomia mediale selettiva) e l’8 maggio 2019 (protesi totale; doc. 1, 8, 21, 50 e 380 incarto LAINF). L’Istituto assicuratore ha assunto il caso e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.","1.2. Dopo avere acquisito agli atti il rapporto del 15 novembre 2019 relativa alla visita _ di chiusura del 5 novembre 2019 del dr. med. _, specialista FMH in chirurgia ortopedica e traumatologia (giusta il quale l’assicurato presentava una capacità lavorativa residua in attività adeguate ridotta del 10% a causa della necessità di pause aggiuntive di 10 minuti ogni 60 minuti per dolore continuo a livello del ginocchio sinistro ed a livello lombare sia a riposo sia sotto carico: doc. 380 incarto LAINF), in data 22 novembre 2019, l’amministrazione ha sospeso il versamento dell’indennità giornaliera a contare dal 1° gennaio 2020, puntualizzando, per quanto concerneva le cure mediche, quanto segue: “continueremo ad assumere la fisioterapia fino alla fine del 31.12.2019 e per l’intero anno 2020 assumeremo al massimo 4 cicli di fisioterapia (36 sedute).” (doc. 383 incarto LAINF). Il 31 gennaio 2020 l’CO 1 ha informato l’assicurato che avrebbe preso a carico 4 cicli di fisioterapia per il 2020 e altri 4 per il 2021 (doc. 406 incarto LAINF).","1.3. Dopo avere acquisito agli atti anche gli apprezzamenti medici (valutazione del danno all’integrità) del 10 dicembre 2018 del medico _, dr. med. _, specialista FMH in ortopedia (doc. 291 incarto LAINF) e del 5 novembre 2019 del medico _, dr. med. _, specialista FMH in chirurgia ortopedica e traumatologia (doc. 381 incarto LAINF), con decisione del 29 novembre 2019, l’amministrazione ha assegnato all’assicurato un’indennità per menomazione dell’integrità (IMI) del 15%. Con opposizione del 15 gennaio 2020 (doc. 401 incarto LAINF), completata il 31 gennaio 2020 (doc. 409 incarto LAINF), l’assicurato, patrocinato dall’avv. RA 1, ha chiesto il riconoscimento di un’IMI più elevata. A suffragio delle proprie argomentazioni ha versato agli atti la valutazione medica del 22 gennaio 2020 del dr. med. _, specialista FMH in chirurgia ortopedica (doc. 410 incarto LAINF). Interpellato al riguardo dall’amministrazione, con apprezzamento medico (valutazione del danno all’integrità) dell’11 marzo 2020, il medico _, dr. med. _, ha indicato che riteneva giustificato riconoscere all’assicurato un ulteriore 5% di IMI (doc. 438 incarto LAINF).","1.4. Esperiti anche gli accertamenti amministrativi del caso, con decisione del 12 febbraio 2020, l’CO 1 ha rifiutato di concedere all’assicurato una rendita d’invalidità in quanto, dal raffronto dei redditi, risultava un discapito economico nullo (doc. 412 incarto LAINF). L’CO 1 ha considerato un reddito “da valido” di fr. 50'855.30, determinato in base alla TA1 2016 “servizi di alloggio e ristorazione”, livello di qualifica 1, uomo, aggiornato al 2020, visto che al momento dell’infortunio l’assicurato era disoccupato ed un reddito da “invalido” di fr. 61'274.-, calcolato in base alla TA1 2016 “attività semplici e ripetitive”, livello di qualifica 1, uomo, aggiornato al 2020, tenuto conto di una capacità lavorativa residua del 90% (riduzione di rendimento del 10%) in attività adeguate. L’CO 1 ha puntualizzato quanto segue: “Una deduzione sociale (DTF 126 V 75) non viene applicata in quanto è già stato tenuto conto di una riduzione del rendimento del 10%. (...). L’indennità per menomazione dell’integrità fisica è già stata accordata (decisione del 29 novembre 2019) e attualmente in procedura di opposizione”. Con opposizione del 16 marzo 2020 (doc. 434 incarto LAINF), completata il 20 aprile 2020 (doc. 440 incarto LAINF), l’assicurato, sempre patrocinato dall’avv. RA 1, ha contestato il raffronto dei redditi operato dall’amministrazione, chiedendo il riconoscimento di una rendita di invalidità del 15% in favore del suo assistito.","1.5. Nel frattempo in ambito AI, l’amministrazione, con progetto di decisione del 9 gennaio 2019 (doc. 304 incarto LAINF), ha preavvisato all’assicurato il riconoscimento di una rendita intera di invalidità dal 1° dicembre 2016 (alla scadenza dell'anno di attesa ex art. 28 LAI) limitatamente al 31 marzo 2019 (trascorsi 3 mesi dall'oggettivato miglioramento dello stato di salute a partire dal 10 dicembre 2018 ex art. 88a cpv. 1 OAI), stabilendo, per il periodo successivo, un grado di invalidità nullo. L’UAI ha considerato, nel 2016, un reddito “da valido” di fr. 54'638.-, determinato in base alla TA1 2016 “servizi di alloggio e ristorazione”, livello di qualifica 2 (conoscenze professionali e specializzate), uomo ed un reddito da “invalido” di fr. 57'076.-, calcolato in base alla TA1 2016 “attività semplici e ripetitive”, livello di qualifica 1, uomo, tenuto conto di una capacità lavorativa residua in attività adeguate del 100% e una deduzione sociale del 15% per attività leggere e per altri fattori di riduzione (doc. 304 incarto LAINF). Con decisione del 28 maggio 2020 (doc. 450 e 451 incarto LAINF), l’UAI ha riconosciuto all’assicurato una rendita intera di invalidità dal 1° dicembre 2016 (alla scadenza dell'anno di attesa ex art. 28 LAI) limitatamente al 29 febbraio 2020 (trascorsi 3 mesi dall'oggettivato miglioramento dello stato di salute a partire dal 5 novembre 2019 ex art. 88a cpv. 1 OAI), stabilendo, per il periodo successivo, un grado di invalidità del 7%. L’UAI ha considerato, nel 2018, un reddito “da valido” di fr. 55'269.-, determinato in base alla TA1 2016 “servizi di alloggio e ristorazione”, livello di qualifica 2 (conoscenze professionali e specializzate), uomo, aggiornato 2018, ed un reddito da “invalido” di fr. 51'556.-, calcolato in base alla TA1 2016 “attività semplici e ripetitive”, livello di qualifica 1, uomo, aggiornato al 2018, tenuto conto di una capacità lavorativa residua del 90% (riduzione di rendimento del 10%) in attività adeguate e una deduzione sociale del 15% per attività leggere e per altri fattori di riduzione, stabilendo, per il periodo successivo, un grado di invalidità del 7% (doc. 450 incarto LAINF). Questa decisione è cresciuta, incontestata, in giudicato.","1.6. Esperiti anche gli accertamenti amministrativi del caso, con decisione su opposizione del 5 maggio 2020 l’assicuratore LAINF ha statuito quanto segue:","\" (...). Prima di cadere in disoccupazione l'assicurato era attivo come cuoco. Tenuto conto dei postumi infortunistici a livello del rachide e del ginocchio sinistro l'assicurato non è più in grado di riprendere a svolgere tale attività. Egli per contro, a mente del medico di _, può esercitare un lavoro più leggero nei limiti seguenti: (...). Tenuto conto della sintomatologia dolorosa l'assicurato, sempre a mente del medico _, necessita di pause aggiuntive di 10 minuti ogni ora. (...). A giusta ragione nessuno contesta l'esigibilità espressa dal medico _. In discussione è invece il raffronto operato dall'amministrazione. La CO 1 ha quantificato il guadagno post-infortunistico facendo capo ai dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica. Dall'ultima inchiesta sulla struttura dei salari (RSS) - non ancora a disposizione al momento in cui stata rilasciata l'impugnata decisione - risulta che un operaio chiamato a svolgere lavori semplici di tipo fisico o manuale non qualificati percepiva mediamente nel 2018 (TA1 livello 1), tenuto conto dell'orario settimanale medio determinante, un salario complessivo di fr. 67’766.67 (fr. 5’417.- : 40 ore x 41.7 ore x 12 mesi). Vista l'evoluzione nominale dei salari si giunge nel 2020 ad un ammontare di fr. 68'446.03. Su tale cifra la CO 1 è tenuta - come rilevato a giusta ragione con l'opposizione - a effettuare una riduzione del 17 % per motivi medici e cioè per tenere conto della diminuzione di rendimento indicata dal medico _. Si giunge pertanto a un salario esigibile di fr. 56’810.20. (...). Ora, in concreto, non entra in considerazione nessun fattore di riduzione ai sensi della giurisprudenza di cui in DTF 126 V 75. I Tribunali hanno a innumerevoli riprese confermato che l'età - in ogni caso per i lavoratori non qualificati - non è un fattore di riduzione (...). Inoltre, a mente della giurisprudenza, quando un assicurato, come in concreto, è in grado di lavorare in misura completa ma con una diminuzione di rendimento, non entra in considerazione una riduzione supplementare a causa delle limitazioni funzionali (...). Dato che al momento dell'infortunio l'assicurato era a beneficio delle indennità della cassa disoccupazione a giusta ragione, conformemente alla giurisprudenza (...), la CO 1 ha pure fissato il guadagno senza l'infortunio su basi teoriche, sempre facendo capo ai dati pubblicati dell'Ufficio federale di statistica TA1, profilo 1, non avendo egli nessuna qualifica in Svizzera, ramo 55-56, tenuto conto del suo percorso professionale. Viste le nuove tabelle a disposizione il guadagno presumibile deve essere fissato per l'anno corrente in fr. 52'944.62.","Riassumendo dal raffronto dei redditi (fr. 56’810.20 : fr. 52944.62) non risulta alcuna perdita. (...).","Essendo la situazione stabilizzata al più tardi con l'1.1.2020 non vi è più spazio alcuno per la presa a carico di ulteriori cure in quanto l'art. 21 cpv. 1 LAINF concerne unicamente gli assicurati a beneficio di una rendita d'invalidità (...). A titolo puramente accondiscendente la CO 1 ha accordato all'assicurato delle sedute di fisioterapia per l'anno 2020. E ora in merito al danno all'integrità. (...).","Dagli atti risulta che, per quanto riguarda il rachide, in data 10.12.2018 il dott. _, allora medico _, specialista in chirurgia ortopedica e traumatologia dell'apparato loco-motore, richiamata la tabella 7 della Pubblicazioni della Divisione medicina assicurative, ha fissato nella misura del 10 % il danno all'integrità in uno stato dopo frattura senza deviazione dell'asse superiore a 10° e con dolori continui che si accentuano al sovraccarico ma presenti anche a riposo. Per quanto riguarda il ginocchio - tenuto conto che a mente della giurisprudenza deve essere considerata la situazione che esisteva prima della posa della protesi (RAMI 2003 p. 403 e sentenza del TFA U 56/05 del 18.7.2005) - il 5.11.2019 il dott. _, medico _, pure specialista in chirurgia ortopedica e traumatologia dell'apparato locomotore, ha quantificato al 5 % il danno all'integrità e applicato, tenuto conto delle immagini radiologiche, il valore inferiore in caso di un'artrosi femoro-tibiale di grado mediale. (...).","A sostegno dell'opposizione l'assicurato ha prodotto un rapporto del dott. _, specialista in chirurgia, il quale ha evidenziato che concorda, per quanto riguarda le fratture Th2 e Th3, con la quantificazione - generosa - del dott. _. Egli ha invece rimproverato al dott. _ di non essersi espresso - per quanto riguarda in ginocchio - in base ad uno studio radiologico completo.","Nuovamente interpellato in procedura di opposizione il dott. _, preso atto anche delle immagini dell'ortoradiogramma del 2.5.2019, ha ritenuto congruo riconoscere all'assicurato un tasso globale del 10%, valore che corrisponde alla metà di quanto corrisposto per un'artrosi femorotibiale grave dato che l'assicurato presenta a livello mediale una patologia degenerativa. (...).","Per quanto riguarda il rachide lombare, in risposta a quanto indicato dal dott. _, il dott. _ ha evidenziato che nel tasso del 10 % sono da includere anche i disturbi localizzati nel distretto toraco-lombare dove peraltro i sintomi riferiti sono da collegare in modo preponderante alla patologia degenerativa in assenza di chiari e considerevoli esiti post-infortunistici.","Per quanto riguarda il rachide lombare, in risposta a quanto indicato dal dott. _, il dott. _ ha evidenziato che nel tasso del 10 % sono da includere anche i disturbi localizzati nel distretto toraco-lombare dove peraltro i sintomi riferiti sono da collegare in modo preponderante alla patologia degenerativa in assenza di chiari e considerevoli esiti post-infortunistici.",(...).,"Riassumendo ne consegue che la decisione della CO 1 deve essere parzialmente modificata. Per contro la decisione della Divisione prestazioni assicurative deve essere integralmente confermata. Decisione. 1. L'opposizione è avverso la decisione del 29.11.2019 della CO 1 è parzialmente accolta ai sensi dei considerandi. L'opposizione avverso la decisione del 12.2.2020 della Divisione prestazioni assicurative è respinta. La CO 1 è incaricata di versare all'assicurato fr. 6’300.--. (...)”","1.7. Con tempestivo ricorso del 3 giugno 2020, RI 1, sempre rappresentato dall’avv. RA 1, ha chiesto che la decisione su opposizione dell’amministrazione venga “annullata ed è pertanto riconosciuta a favore di RI 1, _1959, una rendita del 17% a far tempo dal 1.1.2020” (doc. I, pag. 3).","Sostanzialmente il patrocinatore dell’assicurato contesta la valutazione economica operata dall’amministrazione, in particolare, rilevando quanto segue:","\" (...) si contesta avantutto che quale reddito da valido sia stato utilizzato il reddito statistico. RI 1 era in disoccupazione da pochi giorni, la propria esperienza professionale lo aveva condotto a dei salari di tutto rispetto, per il che pare del tutto corretto ammettere quale salario da valido quello da ultimo percepito in ordine di","fr. 58'400.-, che risulta essere assolutamente alla sua portata alla luce del proprio curriculum professionale. (...).","Come abbiamo detto la CO 1 non riconosce alcuna riduzione sociale, accreditando l'idea, ancora una volta, che la riduzione già operata per motivi medici, sia in realtà di carattere sociale. Ovviamente ciò non è non fosse per il motivo che è stata decisa da un medico in contesto medico. Lascia di contro alcune perplessità non solo il fatto che non si sia ritenuto che RI 1 possa ormai soltanto svolgere un'attività leggera, ma anche il fatto che gravemente compromessa la sua posizione sul mercato del lavoro dovendo richiedere al proprio datore di lavoro una sospensione della propria attività in ragione di 10 minuti ogni 60. Non vi saranno statistiche al riguardo, ma non v'è chi non veda come simile condizione sia decisamente una grave preclusione sul mercato del lavoro, ma soprattutto foriera di importanti riduzioni salariali.","Per entrambi questi motivi si giustifica a non averne dubbio una riduzione sociale di almeno il 15%. Per il che a fronte di un salario statistico da valido di fr. 68'446.- ritenuto dalla CO 1, si deve operare una riduzione del 17%, per motivi medici, ed una ulteriore riduzione del 15% per motivi sociali, per il che il guadagno da valido risulta essere di fr. 48'289.-.","Quello da invalido ammonta a fr. 58'400.-, per il che il discapito ammonta al 17,3%, da cui una rendita del 17%.”","Da ultimo, il patrocinatore del ricorrente ha puntualizzato quanto segue:","\" (...) Per quanto ne è degli altri oggetti di contestazione in sede di opposizione, segnatamente per quanto attiene l'indennità per menomazione all'integrità, vi si rinuncia, per il che viene richiesta solamente il riconoscimento di una rendita del 17%. (...)”","1.8. Nella risposta del 24 giugno 2020, l'CO 1, dopo aver versato agli atti l'incarto LAINF completo, ha chiesto che l’impugnativa venga respinta con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. III).","1.9. In data 25 giugno 2020 il TCA ha intimato la risposta di causa al patrocinatore del ricorrente, assegnando alle parti un termine di 10 giorni per presentare eventuali altri mezzi di prova (doc. IV).","1.10. Il 10 luglio 2020 il patrocinatore dell’assicurato ha chiesto al TCA una proroga del termine di ulteriori 10 giorni “non avendo ancora avuto modo di completare l’istruttoria richiesta.” (doc. V).","1.11. Il 13 luglio 2020 il TCA ha comunicato al patrocinatore dell’assicurato che il termine veniva prorogato di 10 giorni (doc. VI).","1.12. Al TCA non è pervenuta ulteriore documentazione."}

{"in diritto","in ordine","2.1. Preliminarmente, richiamata la STF 8C_85/2017 del 20 aprile 2018 consid. 5.2 (relativa a un caso in cui l’incarto era stato affidato dall’assicuratore a un legale esterno all’istituto per le fasi della procedura giudiziaria; sul tema, si veda pure la STF 8C_561/2019 dell’11 maggio 2020 consid. 1), questa Corte rileva che decide questa vertenza nella sua composizione ordinaria (pubblicata sul FUCT N. 043/2018 del 29 maggio 2018) poiché, come dichiarato dall’CO 1 in una comunicazione dell’8 giugno 2020 al TCA, l’incarto sub judice è stato trattato dalla funzionaria che figura nell’intestazione degli allegati prodotti (in concreto, dall’avv. RA 2), senza che la giurista di lingua italiana figlia del Giudice Ivano Ranzanici se ne sia in alcun modo occupata.","nel merito","2.2. L'oggetto della lite è circoscritto all'entità del grado d’invalidità dell'assicurato. Non sono invece oggetto di contestazione, ed esulano quindi dalla presente vertenza, la stabilizzazione dello stato di salute dell’assicurato al 1° gennaio 2020, la valutazione medica operata dall’amministrazione (capacità lavorativa residua dell’83% - a causa di una riduzione del rendimento del 17%, dovuta alla necessità di svolgere pause aggiuntive di 10 minuti ogni 60 minuti fissata dal medico _ - in attività adeguate) e l’IMI assegnata.","2.3. Giusta l'art. 18 cpv. 1 LAINF, l'assicurato invalido (art. 8 LPGA) almeno al 10 per cento a seguito d'infortunio ha diritto alla rendita di invalidità.","Secondo l'art. 8 cpv. 1 LPGA, è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.","Il TFA, in una sentenza U 192/03 del 22 giugno 2004, pubblicata in RAMI 2004 U 529, p. 572ss., ha rilevato che l'art. 18 LAINF rinvia direttamente all'art. 8 LPGA; l'art. 8 cpv. 1 LPGA, a sua volta, corrisponde al previgente art. 18 cpv. 2 prima frase LAINF, motivo per il quale occorre concludere che non vi sono stati cambiamenti di rilievo in seguito all'introduzione della LPGA.","Da parte sua, l'art. 16 LPGA prevede, che per valutare il grado d’invalidità, il reddito che l’assicurato invalido potrebbe conseguire esercitando l’attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l’eventuale esecuzione di provvedimenti d’integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.","L'Alta Corte, nella sentenza U 192/03 del 22 giugno 2004, citata in precedenza, ha rilevato che anche l'art. 16 LPGA non ha modificato la valutazione del grado di invalidità dell'assicurato previsto dai previgenti art. 28 cpv. 2 LAI e art. 18 cpv. 2 seconda frase LAINF."}