Decision ID: 98abd6af-6cb5-537d-be9c-f2294243acae
Year: 2021
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A.a A._, cittadino italiano, nato il (...) 1962, coniugato, padre di due
figli, a beneficio di un permesso di domicilio valido fino all’8 dicembre 2023,
ma residente in Italia dal 28 agosto 2020, ha lavorato in Svizzera dal 1982,
svolgendo diverse attività, da ultimo, dal 6 marzo 1989 quella di montatore
di pali elettrici dell’alta tensione presso la B._ SA di C._
(doc. 1 pag. 1, 15, 27, 29 e 86 pag. 2-4 dell’incarto dell'Ufficio dell’assicu-
razione per l’invalidità per gli assicurati residenti all’estero [UAIE]).
A.b Egli ha interrotto definitivamente l’attività lavorativa il 31 luglio 2018 a
causa del manifestarsi di una nevralgia post-erpetica da Herpes Zorster
(comunemente chiamato “ fuoco di Sant’Antonio “) toracico intercostale de-
stro (doc. UAIE 8, 15, 27). Il datore di lavoro ha disdetto il contratto con
effetto al 31 ottobre 2019 (doc. UAIE 44). Il caso è stato assunto dagli as-
sicuratori per perdita di guadagno per malattia del datore di lavoro, in un
primo tempo dalla D._ SA che ha versato indennità giornaliere dal
15 settembre al 31 dicembre 2018 (incarto della E._ SA [E._
SA, di seguito: CM] pag. 137), mentre successivamente dalla E._
SA, che ha erogato indennità giornaliere dal 1° gennaio 2019 al 30 luglio
2020 (doc. UAIE 93 pag. 5; incarto CM pag. 1).
B.
B.a Il 13 marzo 2019 A._ ha formulato all’attenzione dell’Ufficio
dell’assicurazione invalidità del Cantone F._ (Ufficio AI) una richie-
sta volta all’ottenimento di prestazioni dell’assicurazione svizzera per l’in-
validità, prevalendosi di un’incapacità lavorativa totale dal 31 luglio 2018
(doc. UAIE 15).
B.b Ai fini istruttori l’autorità inferiore ha assunto agli atti i documenti com-
ponenti l’incarto della E._ SA, di data intercorrente tra agosto 2018
e maggio 2020, fra i quali si segnalano in particolare:
- Numerosi certificati medici relativi al periodo agosto 2018-maggio 2020
in cui il dott. G._, medico chirurgo, ha posto la diagnosi di “ esiti
di Herpes Zoster emitorace destro con persistente dolore neuropatico
post-erpetico “ (CM pag. 2-4, 19, 26, 34-38, 40-53).
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- Il rapporto del 24 novembre 2018 (CM pag. 32) all’attenzione della
E._ SA, il cui contenuto è stato ripreso, per l’essenziale, nel rap-
porto del 18 febbraio 2019 (CM pag. 30-31), in cui il dott. G._
ha indicato che l’assicurato presenta “ vaste lesioni erpetiche, estese
dal torace al dorso lungo la settima e ottava costa dx con dolore urente
che debilita l paziente anche durante il sonno “. Il medico ha ritenuto
l’interessato inabile al 100% in ogni attività.
- Il rapporto dell’11 febbraio 2019 in cui il dott. H._, la cui specia-
lizzazione non è nota, ha posto la diagnosi di “ nevralgia post-erpetica
da Herpes Zoster toracico intercostale destro “, precisando che “ nono-
stante la terapia il paziente presenta dolori e parestesie urenti che ven-
gono esacerbati dal freddo e che aumentano la sera “ (CM pag. 29).
- Il rapporto, all’attenzione della E._ SA, del 5 aprile 2019 (CM
pag. 27-28) in cui il dott. I._, specialista in medicina interna ge-
nerale, ha ritenuto l’interessato, in seguito alle diagnosi note, total-
mente inabile dal 2 agosto 2018 nell’attività abituale e formulato una
prognosi favorevole una volta passata la fase dolorosa acuta.
- Il rapporto del 7 giugno 2019 (CM pag. 21-22) in cui il dott. L._,
specialista in anestesiologia e terapia interventistica del dolore presso
il Centro per la Terapia del Dolore dell’ospedale di M._, ha pre-
cisato che “ purtroppo i dolori sono ancora molto intensi ed il paziente
presenta un’allodinia e un’iperalgesia in tutta la zona che interessa il
10-11-12mo n. intercostale ed anche lungo la schiena lateralizzata a
destra. Nonostante la terapia con Lyrica 75 mg la mattina, 75 mg a
pranzo e 150 mg la sera, e l’associazione di Tramadolo e Paracetamolo
4/die, i dolori sono ancora descritti con una intensità di 6/10 sulla scala
RNS. In data 11.02.2019 è stata eseguita un’infiltrazione lungo il tronco
nervoso T10 (...) con Lidocaine e Dexamethason 4 mg. L’infiltrazione
ha portato un netto beneficio, purtroppo durato solo un giorno e
mezzo “.
- Il rapporto del 7 gennaio 2020 (CM pag. 17-18) in cui il dott. L._,
dopo aver ripreso le diagnosi e i sintomi noti, ha precisato che “ dal mio
punto di vista non vedo limiti legati al carico. Il paziente soffre di un
dolore neuropatico non influenzato dal peso ma sensibile a fattori me-
tereologici: la sintomatologia del paziente peggiora molto nel periodo
freddo e con il vento (...). Dal mio punto di vista il paziente non potrà
sicuramente riuscire a tornare all’attività lavorativa precedentemente
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svolta e si dovrebbe quindi rivalutare il grado di abilità, anche in consi-
derazione della meteoropatia che influenza l’aggravamento dei sintomi.
Il paziente sarà quindi limitato anche nello svolgere attività che richie-
dono la sua presenza esternamente “.
B.c L’amministrazione si è inoltre fondata sul rapporto di esame dei prov-
vedimenti professionali del 21 ottobre 2019 (doc. UAIE 52) in cui la consu-
lente in integrazione professionale dell’Ufficio AI N._ ha ritenuto che
“ in considerazione dell’età e delle ridotte risorse formative e cognitive
dell’assicurato non entro nel merito di una riformazione in quanto non si
tratterebbe di provvedimenti semplici ed economici. Inoltre non permette-
rebbe di diminuire il discapito economico in quanto la CL residua è in attività
adeguata e resterebbe dell’80% “. A titolo esemplificativo essa ha dichia-
rato che A._ potrebbe svolgere le attività di agente di vigilanza, ad-
detto al trasporto di piccoli carichi tipo DHL, addetto alla vendita presso un
chiosco o pompa di benzina, operario di linea con prodotti di piccole dimen-
sioni quali farmaci e piccoli componenti metallici.
B.d Con rapporto finale dell’8 aprile 2019 (doc. UAIE 35) il dott.
O._, medico del servizio medico regionale (SMR), la cui specializ-
zazione non è nota, fondandosi sulla documentazione medica agli atti, ha
posto la diagnosi di “ nevralgia post-erpetica “. Il medico ha attestato un’in-
capacità lavorativa totale e continua nell’attività abituale di montatore di pali
elettrici dal 1° agosto 2018, mentre un’incapacità lavorativa del 100% dalla
stessa data all’aprile 2019 e del 20% e continua dal maggio 2019 in attività
sostitutive idonee, rispettose di determinate limitazioni funzionali (carico
massimo di 2 kg, alternanza della postura al bisogno, necessità di pause
supplementari, in attività di tipo sedentario, di carattere amministrativo, lon-
tano da fattori stressogeni di varia natura in ambiente non competitivo).
C.
C.a
C.a.a Mediante progetto di decisione del 22 ottobre 2019 (doc. UAIE 56)
l’Ufficio AI ha ripreso le conclusioni del SMR quo alla capacità lavorativa
dell’assicurato e prospettato il riconoscimento di un quarto di rendita di in-
validità dal 1° settembre 2019, fissando un grado di invalidità del 47% (red-
dito da valido medio relativo agli anni 2015-2017 quale montatore di pali
elettrici di fr. 76'615.- e reddito dopo l’insorgenza dell’invalidità in attività
semplici e ripetitive dedotto dai dati statistici del 2016 pari a fr. 40'436.30
[previa deduzione del 20% riguardo all’incapacità lavorativa e del 25% per
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attività leggere e per svantaggi salariali derivanti da contingenze partico-
lari]). Esso ha inoltre rifiutato l’adozione di provvedimenti professionali.
C.a.b Il 17 dicembre 2019, agendo per il tramite dell’avv. Sergio Sciuchetti,
l’assicurato si è opposto al progetto di decisione, contestato le valutazioni
dell’Ufficio AI, evidenziando la lacunosità e l’assenza di valore probatorio
degli accertamenti medici esperiti e richiesto l’esecuzione di ulteriori esami
medici nonché il riconoscimento di una rendita intera (doc. UAIE 69 pag. 1-
2). Egli ha altresì prodotto il rapporto del 7 dicembre 2019 (doc. UAIE 69
pag. 5-16) in cui il dott. P._, specialista in medicina legale e delle
assicurazioni, ha dichiarato che l’assicurato lamenta “ tono dell’umore de-
flesso; allodinia; iperalgesia in tutta la zona intercostale che si accentua in
occasione di: minimi movimenti degli arti superiori con sollecitazione della
gabbia toracica, sollevamento di carichi anche di piccola entità (1-2 kg),
esposizione a temperature fredde, variazioni climatiche, salire o scendere
le scale, flesso-estensione del rachide, deambulazione protratta e soprat-
tutto in discesa; algie continue a carico dell’emitorace destro per cui as-
sume già al mattino antidolorifici (Dafalgan 3 cp al giorno) ed al bisogno
Neurodol cerotto; difficoltà nel farsi la doccia e nelle normali attività del vi-
vere quotidiano; algie durante gli spostamenti in macchina e difficoltà nella
fase di addormentamento “ (doc. UAIE 69 pag. 12).
Il medico ha attestato un’incapacità lavorativa totale nell’attività abituale e
maggiore del 70% per una, eventuale, attività esigibile tenuto conto dell’iter
formativo e scolastico, nonché delle capacità residue (doc. UAIE 69
pag. 16).
C.b Secondo il dott. O._ (annotazione erroneamente datata 18 ot-
tobre 2019 [doc. UAIE 78]) la documentazione medica acquisita agli atti
non modificava le conclusioni espresse nel rapporto finale dell’8 aprile
2019 (consid. B.d). In particolare l’intensità del dolore, riferita come pari a
6/10 VAS, non giustifica un’incapacità lavorativa completa in ogni attività.
C.c Tramite annotazione del 1° aprile 2020 (doc. UAIE 79) il dott.
O._ ha inoltre affermato che “ per la nevralgia post-erpetica non è
necessario alcun accertamento medico straordinario, in quanto si tratta di
una diagnosi clinica nonché di una condizione ben nota e definita. Esami
strumentali come TC, MRI ed ENMG sono del tutto inutili in quanto nes-
suno di essi può fornire una prova certa del dolore neuropatico. In sostanza
la nevralgia post-erpetica non è oggettivabile “. Riferendosi alla terapia far-
macologica assunta dall’assicurato egli ha sostenuto che “ (...) questa te-
rapia blanda non restituisce l’idea di una sintomatologia algica imponente “.
Il medico SMR ha aggiunto che “ (...) la relazione del medico legale non
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apportava elementi diagnostici e clinici nuovi rispetto a quanto già noto e
l’affermazione per cui l’unica attività lavorativa per l’assicurato risulterebbe
essere solo quella di operaio manuale a causa della sua bassa scolarità,
non trova alcun supporto legale per l’AI “.
C.d Con decisione del 28 gennaio 2021 (doc. UAIE 89) l’UAIE, a cui l’in-
carto era stato trasmesso per competenza il 23 novembre 2020, in seguito
alla partenza per l’Italia del ricorrente in data 28 agosto 2020 (doc. UAIE
75 e 76 pag. 5-6), riprendendo le argomentazioni e le conclusioni del pro-
getto di decisione del 22 ottobre 2019 (consid. C.a.a), ha attribuito un
quarto di rendita di invalidità dal 1° settembre 2019 e rifiutato l’adozione di
provvedimenti di reintegrazione professionale.
D.
D.a Il 3 marzo 2021, sempre per il tramite dell’avv. Sergio Sciuchetti,
A._ ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo fede-
rale, postulando l’annullamento della decisione impugnata e il rinvio degli
atti all’Ufficio AI per lo svolgimento di nuovi accertamenti medici e la ricon-
siderazione dell’esigibilità al lavoro. Egli ha in particolare sostenuto che
l’autorità di prime cure, limitandosi a rinviare agli accertamenti in ambito di
assicurazione malattia, non aveva operato un esame medico completo e
sufficientemente approfondito. L’insorgente ha infine fissato in fr. 80'000.-
il reddito da valido per il computo del grado d’invalidità (doc. TAF 1). Egli
ha altresì prodotto diversi referti medici (allegati al doc. TAF 1; consid. 6.2),
segnatamente il referto RM della colonna cervicale del 23 dicembre 2020
e il rapporto del 18 gennaio 2021 del dott. Q._, la cui specializza-
zione non è nota.
D.b In data 30 marzo 2021 (doc. TAF 8) l’assicurato ha versato l’anticipo
spese di fr. 800.-.
E.
Il 13 aprile 2021 il ricorrente ha prodotto il rapporto del 27 marzo 2021 del
dott. R._, specialista in neurologia (doc. TAF 10 e allegato; con-
sid. 6.2).
F.
Con risposta del 12 maggio 2021 (doc. TAF 12) l’UAIE, rinviando alla presa
di posizione SMR del 30 aprile 2021 della dott.ssa S._, specialista
in medicina interna generale, medicina fisica e riabilitazione (allegato al
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doc. TAF 12), ha proposto al Tribunale adito di accogliere il ricorso e retro-
cedere gli atti all’amministrazione al fine di completare l’istruttoria. Delle
motivazioni si dirà in dettaglio nei considerandi in diritto.
G.
Invitata il 20 maggio 2021 a prendere posizione in merito alla vertenza
(doc. TAF 15) la T._ non ha reagito.
H.
A._, con scritto del 25 maggio 2021 (doc. TAF 17), trasmesso
all’autorità inferiore il 1° giugno successivo (doc. TAF 21), ha dichiarato di
accettare la proposta avanzata dall’UAIE.

Diritto:
1.
1.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com-
binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20),
i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'UAIE.
1.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA.
Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'as-
sicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non
deroghi alla LPGA.
2.
Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente un
interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), la quale ha altresì versato l’anticipo
spese richiestogli, il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei
requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA e art. 52 PA) – è pertanto am-
missibile.
3.
3.1 Secondo l'art. 43 LPGA e l'art. 69 OAI, l'UAIE esamina le domande
concernenti le prestazioni d'invalidità, intraprende d'ufficio i necessari ac-
certamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in particolare circa
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lo stato di salute del richiedente, la sua attività, la sua capacità di lavoro e
la sua idoneità all'integrazione.
3.2 Giusta l'art. 49 lett. b PA l'accertamento inesatto ed incompleto dei fatti
giuridicamente rilevanti è motivo di ricorso.
4.
4.1 Preliminarmente va rilevato che il rifiuto di accordare provvedimenti
professionali non è contestato. In relazione a questo rapporto giuridico la
decisione è pertanto passata in giudicato.
4.2 Oggetto del contendere è pertanto unicamente il grado della rendita di
invalidità assegnata al ricorrente dal 1° settembre 2019. Egli censura infatti
un accertamento incompleto dei fatti rilevanti ed il computo errato del red-
dito da valido.
5.
Con risposta del 12 maggio 2021 (doc. TAF 12) l'UAIE ha proposto l'annul-
lamento della decisione impugnata con rinvio degli atti di causa per com-
pletare l'istruttoria tramite l’esperimento di un nuovo approfondimento spe-
cialistico, come richiesto dal medico SMR consultato.
Nella presa di posizione del 30 aprile 2021 la dott.ssa S._ – dopo
aver preso visione dell’incarto così come del referto della risonanza ma-
gnetica della colonna cervicale del 23 dicembre 2020, nonché dei rapporti
dei dott.ri Q._ e R._ del 18 gennaio e 27 marzo 2021 – ha
infatti evidenziato la necessità di procedere ad ulteriori accertamenti se-
gnatamente all’esecuzione di un perizia pluridisciplinare al fine di poter va-
lutare le limitazioni funzionali e la loro influenza nell’esercizio di un’attività
sostitutiva (allegato al doc. TAF 12).
6.
6.1 Nel caso in esame la proposta dell’autorità inferiore, alla quale il ricor-
rente ha aderito il 25 maggio 2021 (doc. TAF. 17), è senz’altro giustificata
dalla necessità di completare l'accertamento dei fatti giuridicamente rile-
vanti per l'assicurazione invalidità e va pertanto confermata in questa sede.
6.2 La documentazione esibita pendente ricorso ha infatti reso manifesta
l’esistenza di nuovi elementi clinico/diagnostici insorti anteriormente
all’emissione della decisione impugnata. In particolare dal referto della ri-
sonanza magnetica del rachide cervicale del 23 dicembre 2020 emerge
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che l’assicurato soffre a livello C6-C7 di “ protrusione spondilo-discale po-
steriore paramediana bilaterale determinante marcata impronta sulla su-
perficie ventrale del sacco durale e sui recessi laterali bilateralmente. Con-
comita uncoartrosi bilaterale che condiziona stenosi dei forami neurali bi-
lateralmente “ (...). “ A livello C3-C4 protrusione discale posteriore me-
diana-paramediana bilaterale impronta la superficie ventrale del sacco du-
rale e dei recessi laterali bilateralmente. Uncoartrosi sinistra determina ri-
duzione di ampiezza del forame neurale sinistro “.
Con rapporto del 18 gennaio 2021 il dott. Q._ ha indicato che (il
paziente) “ viene a visita perché ha avuto diversi episodi di dolore latero-
cervicale sinistro soprattutto dopo esposizione al freddo. All’EN si eviden-
zia normalità dei riflessi, non segni di irritazione vie lunghe; globale e dif-
fusa diminuzione di forza ad entrambe le braccia. Si nota netta diminuzione
dei movimenti della parte destra e rigidità diffusa del collo “. Il medico ha
inoltre ritenuto poco verosimile che i disturbi da esso riscontrati fossero da
ricondurre all’ernia discale C6-C7 rilevata con la suddetta RM, ha tuttavia
consigliato una valutazione neurologica (entrambi allegati al doc. TAF 1).
Nel rapporto del 27 marzo 2021 inoltre il dott. R._ ha reputato il
quadro clinico riconducibile direttamente o indirettamente ad esiti post Her-
pes Zorster, suggerendo nel contempo l’esecuzione di EMG ai 4 arti, RMN
encefalo e rachide in toto.
6.3 Ora, alla luce di questi nuovi elementi l’esistenza di un’inabilità lavora-
tiva superiore riconducibile alla nevralgia post-erpetica nonché all’ernia di-
scale C6-C7 non è esclusa, come emerge dal rapporto della dott.ssa
S._, la quale, in simili circostanze ha ritenuto l’incarto incompleto
(cfr. presa di posizione del servizio medico allegata al doc. TAF 12), come
del resto sostenuto anche dall’insorgente.
7.
L’autorità inferiore procederà pertanto a completare l’accertamento dello
stato di salute e della capacità lavorativa nella precedente attività e in atti-
vità adeguate e della loro evoluzione nel tempo da un punto di vista neuro-
logico, reumatologico (o ortopedico), psichiatrico e di medicina interna (al-
legato al doc. TAF 12 pag. 2) tramite l’esperimento di una perizia pluridisci-
plinare nelle specialità menzionate – e di eventuali altri accertamenti medici
che dovessero rivelarsi eventualmente necessari in tale ambito – da espe-
rire in Svizzera, conformemente ai principi sviluppati dalla più recente giu-
risprudenza del Tribunale federale (DTF 137 V 210).
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Pagina 10
8.
8.1 Da quanto esposto discende che il ricorso dev’essere accolto, nel
senso che la decisione impugnata, fondandosi su un accertamento incom-
pleto dei fatti rilevanti, va annullata e gli atti di causa ritornati all'ammini-
strazione, affinché proceda al completamento dell'istruttoria nel senso pre-
cedentemente indicato.
8.2
8.2.1 In relazione alla fissazione del grado di invalidità è inoltre necessario
evidenziare quanto segue.
Nella decisione impugnata l’autorità di prime cure, facendo riferimento ai
redditi del 2015, 2016 e 2017 (doc. UAIE 86 pag. 2-4) e procedendo ad
una media dei tre anni ha ritenuto che, senza danno alla salute, nel 2018
A._ avrebbe percepito un reddito annuo pari a fr. 76'615.- per un’at-
tività svolta al 100% (doc. UAIE 53 e 89).
Fondandosi sui dati statistici ufficiali editi dall’Ufficio federale di statistica
(UFS, [tabella TA1 2016]), l’UAIE ha computato quale reddito da invalido il
salario annuale ottenibile nel 2018 (attività semplici e ripetitive, uomini),
ossia fr. 40'436.30, tenuto conto di un salario annuale aggiornato al 2018
di fr. 67'394, di un orario usuale di 41,7 ore settimanali, di una riduzione
totale del 25% (10% per attività leggere e 15% per svantaggi salariali deri-
vanti da contingenze particolari [limitazioni funzionali], nonché di un grado
di attività dell’80%; doc. UAIE 53 e 89).
Dal raffronto dei redditi è scaturito quindi un grado d’invalidità nel 2018 del
47,22% arrotondato al 47% (doc. UAIE 53 e 89).
8.2.2 In primo luogo va rilevato che il momento determinante per il raffronto
dei redditi è il 1° settembre 2019. I dati andranno pertanto adattati di con-
seguenza.
8.2.3 Per quanto riguarda il reddito da valido va rilevato che dalle indica-
zioni fornite dal datore di lavoro (questionario per il datore di lavoro del
28 marzo 2019 [doc. UAIE 27]) emerge che dal 1° agosto 2015 A._
ha percepito un salario annuo di fr. 72'800.- oltre a fr. 117.-/giorno in caso
di pernottamento fuori casa. Tenuto conto delle caratteristiche dell’attività
svolta, comportante possibili fluttuazioni del reddito conseguito, la scelta
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dell’autorità di prime cure di riferirsi alla media dei salari percepiti nei tre
anni precedenti il manifestarsi della malattia invalidante appare giustificata.
L’amministrazione procederà dunque al raffronto tra il reddito medio con-
seguito nell’attività abituale nel periodo 2015-2107, con un reddito in attività
adeguata calcolato utilizzando la tabella di riferimento più recente a dispo-
sizione (ad esempio quella del 2018).
8.2.4 Sulla base degli accertamenti medici suindicati (consid. 7) andrà an-
che rivisto l’ammontare della deduzione dal reddito da invalido.
8.3 Sulla scorta delle nuove risultanze mediche e dopo aver esperito una
nuova indagine economica l'amministrazione si pronuncerà nuovamente
sul grado di invalidità e sul diritto alla rendita dell’assicurato a decorrere al
più presto dal 1° settembre 2019.
9.
9.1 Nel caso concreto infine non è necessario rendere attento l’insorgente
della possibilità di ritirare il ricorso conformemente a quanto stabilito in DTF
137 V 314. In effetti non sussiste l'eventualità di una decisione dell'UAIE a
sfavore dell'assicurato (cfr., sul quesito consid. 3.2.4 della citata sentenza
secondo cui l’insorgente non va reso attento sul rischio di una reformatio
in peius e quindi sulla possibilità di ritirare il ricorso se il Tribunale, come
nel caso di specie, nei considerandi della sentenza di rinvio conferma la
decisione dell’UAIE oppure statuisce definitivamente sul diritto alla rendita
in base agli atti).
9.2 Nella fattispecie il diritto ad almeno un quarto di rendita di invalidità dal
1° settembre 2019 non solo è incontestato dalle parti, ma è comprovato
dagli atti di causa (in particolare consid. B). Si tratta infatti di una pretesa
minima, essendo stato reso verosimile perlomeno il diritto ad un quarto di
rendita di invalidità, e nella peggiore delle ipotesi uno stato di salute nel
frattempo aggravatosi (in particolare consid. 6.2) rispetto a quello esistente
prima dell’insorgere delle nuove affezioni.
10.
10.1 Visto l'esito della procedura non vengono prelevate spese processuali
(art. 63 cpv. 1 PA). L’anticipo spese di fr. 800.-, versato dall’insorgente il
30 marzo 2021 (doc. TAF 8) verrà restituito al ricorrente.
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10.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede si giustifica
altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 PA in
combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e sulle
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del
21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2] cfr. pure DTF 132 V 215 con-
sid. 6.2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia di asse-
gnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo
delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all’amministrazione per comple-
tamento istruttorio e nuova decisione). Giusta l'art. 14 cpv. 1 TS-TAF, le
parti che chiedono la rifusione di spese ripetibili devono presentare al Tri-
bunale, prima della pronuncia della decisione, una nota particolareggiata
delle spese. Se non viene prodotta una nota spese particolareggiata, come
nel caso concreto, il giudice fisserà un'indennità sulla base degli atti (art. 14
cpv. 2 TS-TAF).
10.2.1 Secondo giurisprudenza, nell'ambito del suo potere d'apprezza-
mento, il Tribunale di prima istanza determina l'onorario dell'avvocato in
funzione dell'importanza e delle difficoltà della lite nonché dell'ampiezza
del lavoro e del dispendio orario (cfr. sentenza del Tribunale federale
C_284/2012 del 18 maggio 2012 consid. 6).
10.2.2 Per valutare l'importanza del lavoro e del tempo consacrato, occorre
tenere conto del fatto che la procedura in materia di assicurazioni sociali è
retta dalla massima inquisitoria, ciò che, di solito, facilita il compito del
mandatario. Quanto all'attività di quest'ultimo suscettibile di essere
considerata, essa non può comprendere le azioni inutili o superflue. Inoltre,
le iniziative intraprese prima della promozione della fase processuale non
possono essere ritenute (cfr. sentenza del Tribunale federale I 452/05 del
27 novembre 2006 consid. 5.5 e relativi riferimenti).
10.2.3 Il caso in esame non è complesso dal punto di vista dei fatti e gli
incarti agli atti sono relativamente voluminosi. La fattispecie non pone inol-
tre questioni in diritto di particolare difficoltà. L’attività dell’avvocato si è pe-
raltro limitata alla stesura del ricorso (otto pagine) e di una lettera (una pa-
gina).
Stando così le cose, in assenza di una nota dettagliata, il collegio giudi-
cante determina un'indennità (comprensiva di onorario e spese vive) di
fr. 2'800.-.
L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.
(dispositivo alla pagina seguente)
C-959/2021
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