Decision ID: 1d35e3dd-6a0d-5a5c-a2c9-bca0f0ec6618
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che con sentenza del 23 gennaio 2002 il presidente del Tribunale civile di Basilea Città (
Zivilgerichtspräsidium Basel-Stadt
)
ha sciolto per divorzio il matrimonio contratto il _ 1986 da _ e _;
che con il dispositivo n. 3 della sentenza il tribunale ha omologato la convenzione sulle conseguenze del divorzio, in cui _ dichiara di cedere all'ex marito, in liquidazione del regime matrimoniale, la sua quota di comproprietà (un mezzo) della particella n. _ RFD di _ (clausola n. 9);
che _ chiede ora a questa Camera, con istanza del 20 giugno 2002, la delibazione della predetta sentenza nel Cantone Ticino;
che l'udienza del 10 luglio 2002, indetta per la discussione, è andata deserta;
che in tali condizioni il giudizio va emesso sulla base degli atti, come esplicitamente si avvertiva nell'ordinanza di convocazione all'udienza;
e considerando

in diritto:
che secondo l'art. 510 CPC le sentenze civili pronunciate da tribunali confederati sono riconosciute e dichiarate esecutive nel Cantone Ticino se sono passate in giudicato (lett. a) e se le parti sono state regolarmente citate, rappresentate o giudicate in contumacia (lett. c);
che il dispositivo n. 3 con cui il tribunale confederato ha omologato la clausola n. 9 della convenzione sulle conseguenze del divorzio in merito al noto trapasso immobiliare è il solo suscettibile di essere eseguito nel Ticino;
che gli altri dispositivi riguardano, in effetti, o la pronuncia del divorzio (trascritta d'ufficio nei relativi registri a cura delle autorità di stato civile: art. 130 n. 4 OSC) o altri accordi d'ordine patrimoniale senza rapporto con il Cantone;
che la sentenza in questione ha acquisito forza di giudicato lo stesso giorno della sua emanazione, come risulta dall'attestato apposto sull'esemplare del giudizio esibito per la delibazione;
che le parti constano essere state regolarmente citate in giudizio, la sentenza omologando per altro la convenzione sulle conseguenze del divorzio da loro presentata al tribunale per l'approvazione;
che sono date, ciò premesso, le condizioni cumulative disposte dall'art. 510 lett. a e c CPC;
che gli oneri dell'attuale procedura vanno a carico dell'istante, la convenuta non essendosi opposta alla delibazione e non potendosi considerare “soccombente” nel senso dell'art. 148 cpv. 1 CPC;
che per gli stessi motivi non si giustifica di attribuire ripetibili, a una parte o all'altra;
vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,