Decision ID: 5ae4b214-6254-5de7-8b23-bd8bfff02337
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. Con tre decisioni 27 marzo 2000, con effetto dal 1° ottobre 1998, dal 1° gennaio 1999 e dal 1° gennaio 2000, la Cassa cantonale di compensazione (in seguito Cassa) ha assegnato a _ una prestazione complementare di fr. 254, 252 e 219 mensili (doc. _).
1.2. Con tempestivo ricorso 28 aprile 2000, l’interessato ha impugnato la decisione dell'amministrazione, precisando che
con la prestazione complementare di fr. 219 non è in grado di pagare nemmeno il premio a favore dell'assicurazione malattia che ammonta (dedotto il contributo per l' assicurazione malattia) a fr. 272.80.
1.3 Con risposta 16 maggio 2000, la Cassa ha proposto al TCA di respingere il ricorso, adducendo le seguenti motivazioni:
"
La prestazione complementare è una prestazione di diritto che è subordinata alla situazione economica del richiedente e tiene conto del fabbisogno (sostentamento, oneri ipotecari, spese di manutenzione di fabbricati, ev. contributi alle assicurazioni sociali) e delle entrate (rendita AVS/AI, pensioni, altre entrate, reddito della sostanza) secondo i valori previsti dalla Legge federale sulle prestazioni complementari (art. 2 cpv. 1 LPC).
A tal proposito va inoltre ricordato che il limite di reddito legale ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 LPC, limite di fabbisogno, ha per scopo di garantire un reddito minimo.
Fanno parte di tale fabbisogno, oltre alle spese di vitto e di alloggio, costi di vario genere definiti in modo esaustivo dall'art. 3b LPC.
Per quanto concerne il premio cassa malati giova inoltre ricordare che per il calcolo della PC non viene considerato il premio lordo di ogni singola cassa malati bensì il premio medio stabilito dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali in Berna che per il 2000 ammonta a fr. 2'976.-- per adulti. Importo considerato correttamente nel calcolo, oggetto del contendere, ed in seguito trattenuto e girato all'Ufficio assicurazione malattia che a sua volta provvede al pagamento del premio alla rispettiva cassa malati dell'assicurato.
In considerazione di quanto precede la resistente ha quindi riesaminato il calcolo notificato al ricorrente ed in merito possiamo assicurare che lo stesso è corretto e conforme alle vigenti disposizioni legali.
E' quindi chiaro che, in mancanza di documenti che comprovino una situazione economica diversa da quella notificata, il calcolo della prestazione complementare non può essere diverso da quello notificato in data 27 marzo 2000."
1.4 Con replica 19 maggio 2000 l'assicurato ha precisato quanto segue
"
Nel ricorso scrivono che l'importo di Frs. 2976.-- per il 2000 viene trattenuto e girato all'ufficio assicurazione malattia il quale provvede al pagamento del premio direttamente alla mia cassa malati.
Al momento c'è qualche cosa che non va, perché l'ufficio assicurazioni malattia in data 28 aprile 2000 mi scrive che il mio sussidio viene annullato.
Per contro in data 16 maggio 2000 la cassa malati mi invia una fattura per il rimborso degli anni 1998/99/2000 di Frs. 2905,20.-- e dal mese di giugno in avanti il mio premio è Frs. 432,70.--.
A questo punto mi chiedo se le prestazioni complementari tanto solerti ad avvisare l'ufficio assicurazione malattia non potevano fare altrettanto con la cassa malati _.
Concludendo, il mio premio di cassa malati levando pure il sussidio di Frs. 2976.-- annui è sempre di Frs. 184,70 mensili e ritengo che almeno le spese di cassa malati mi vengono riconosciute totalmente, più la modica cifra di Frs. 219.-- dalle prestazioni complementari."
1.5 Pendente causa la vicecancelliera ha chiesto alcuni chiarimenti alla Cassa malati _ e richiamato dall'Istituto delle assicurazioni sociali l'incarto sussidi dell'assicurato. Gli atti di causa sono stati notificati per conoscenza alle parti.

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.).
Nel merito
2.2. Oggetto del contendere è il calcolo effettuato dalla Cassa di compensazione per stabilire l'ammontare della PC a cui ha diritto il ricorrente. Egli sostiene in particolare di non essere in grado di versare, con la PC erogatagli (fr. 219 nel 2000), il premio dovuto all'assicurazione malattia.
Precisa inoltre che da aprile 1998 il sussidio è stato annullato e che deve rimborsare, per il periodo dal 1998 al 2000, fr. 2'905.20 all'_.
Scopo della prestazione complementare è quello di garantire un "reddito minimo" per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art. 34 quater CF (RCC 1992 p. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al "minimo vitale" agli effetti del diritto esecutivo (art. 93 LEF). La legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI contiene dunque la garanzia di un reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni cfr. DTF 113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143; Cattaneo, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza sociale" in RDAT 1991 II pag. 447ss, spec. pag. 448 nota 12 e pag. 460 nota 83). I limiti di redditi rivestono pertanto una doppia funzione e meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V 204; Pratique VSI 1995 p. 52 e 176; 1994 p. 225; RCC 1992 p. 225).
2.3. Secondo l’art. 3a LPC
"
L'importo della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi (cpv. 1).
2.4. Per quanto riguarda le spese riconosciute l’art. 3b LPC, prevede che,
"
Per le persone che non vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono a casa), le spese riconosciute sono le seguenti:
a. importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:
1. per le persone sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16 290 franchi;
2. per i coniugi, almeno 22 035 franchi e al massimo 24 435 franchi;
3. per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o dell'AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545 franchi. Per i due primi figli si prende in considerazione la totalità dell'importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno e per ogni altro figlio un terzo;
b. la pigione di un appartamento e le relative spese accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione."
Dal 1 gennaio 1999 l’importo massimo computabile a titolo di fabbisogno è pari a fr. 16’460 per persone sole, fr. 24’690 per coniugi, fr. 8’630 per il primo e per il secondo figlio o orfano, fr. 5'755 per il terzo e per il quarto figlio o orfano e fr. 2’880 per il quinto e successivi figli o orfani (Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 novembre 1998).
Per l'art. 3b cpv. 3 LPC
"
Per le persone che vivono a casa e per le persone che vivono in un istituto sono inoltre riconosciute le spese seguenti:
a. spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del reddito lordo dell'attività lucrativa;
b. spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;
c. premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l'assicurazione malattie;
d. importo forfetario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L'importo forfetario deve corrispondere al premio medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (compresa la copertura infortuni);
e. pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."
La lista dei costi considerabili ai fini del calcolo della PC è esaustiva e le disposizioni in esame sono di diritto federale imperativo (E. Carigiet, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, Zurigo 1995, p. 135; e Ergänzungsband, Zurigo 2000, p. 83).
Spese che non rientrano nella lista succitata non possono quindi essere ammesse.
2.5. Secondo l’art. 3c cpv. 1 LPC, inoltre, i redditi determinanti comprendono
"
a. le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di 1500 franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a una rendita é dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di un'attività lucrativa, il saldo é computato in ragione di due terzi. Per gli invalidi ai sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività lucrativa é interamente computato;
b. il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;
c. un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone sole 25 000 franchi, per coniugi 40 000 franchi e per orfani e figli che danno diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15 000 franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente 75 000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;
d. le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;
e. le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra convenzione analoga;
f. gli assegni familiari
g. le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;
h. le pensioni alimentari del diritto di famiglia.
2.6 In concreto in virtù di quanto stabilito dall'art. 3b cpv. 3 lett. c e d LPC a ragione la Cassa ha dichiarato che le PC non coprono necessariamente tutto il premio effettivamente dovuto dagli assicurati alla Cassa malati a cui sono affiliati.
In virtù della lettera c della citata norma, infatti, in vigore dal 1. gennaio 1998, vengono riconosciuti, a titolo di spese, i premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l’assicurazione malattia.
La lett. d del medesimo articolo precisa tuttavia che, a titolo di spesa, viene riconosciuto un
"
importo forfettario annuo per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie. L’importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (compresa la copertura infortuni)”;
Invece del premio effettivamente versato all'assicurazione malattia, quindi, viene tenuto conto, per il calcolo della prestazione complementare, del premio medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria.
In proposito il Messaggio del Consiglio federale relativo alla terza revisione della PC precisa che
"
Fino alla fine del 1995, i premi di assicurazione malattie per l'assicurazione di base delle cure medico-sanitarie sono stati dedotti. Per quanto concerne i premi delle assicurazioni complementari, si sono potuti dedurre solo la parte necessaria per coprire le spese di degenza nella camera comune di uno stabilimento ospedaliero pubblico o di utilità pubblica. Riguardo alla riduzione dei premi prevista dalla Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), entrata in vigore il 1° gennaio 1996, i premi di assicurazioni malattie non possono più essere dedotti nel sistema delle prestazioni complementari. Per compensare la soppressione di tale deduzione, i limiti di reddito stabiliti al vigente articolo 2 capoverso 1 LPC subiscono un aumento unico il cui importo é determinato dal nostro Collegio (cfr. disposizione transitoria alla modificazione della LPC).
A partire dal 1997, i Cantoni devono aumentare in modo imperativo i limiti di reddito.
Tale correzione deve essere integrata in modo costruttivo nella 3
a
revisione delle PC. Si prevede pertanto d'introdurre nelle spese riconosciute un importo cantonale annuo forfetario, volto a coprire l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Tale importo forfetario deve corrispondere al premio medio cantonale. Questa spesa coprirebbe l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie conformemente alla LAMal. Tale importo forfetario non può prendere in considerazione né l'assicurazione d'indennità giornaliera facoltativa né eventuali assicurazioni complementari per la camera semi-privata o privata."
Secondo l’art. 1 dell’Ordinanza federale sui premi medi cantonali del 1998 dell’assicurazione delle cure medico sanitarie, per il calcolo delle prestazioni complementari il premio medio per gli adulti del Canton Ticino ammontava a fr. 2’937. Nel 1999 l'importo era di fr. 2'951 e nel 2'000 è di fr. 2'976 (cfr. relative Ordinanze sui premi medi cantonali).
L’importo computato dalla Cassa per il calcolo della PC, che non coincide quindi con il premio effettivo dovuto alla Cassa malati dal ricorrente, bensì al premio medio cantonale, è conforme alla legge e deve essere confermato.
All'assicurato non possono neppure essere rimborsati i premi relativi alle assicurazioni complementari all'assicurazione obbligatoria secondo la LAMal. Come indicato al consid. 2.1 la LPC garantisce infatti unicamente il fabbisogno minimo nei limiti previsti dall'art. 3b succitato.
2.7 L’art. 3a cpv. 7 lett. i LPC prevede inoltre che il Consiglio federale disciplina la coordinazione con la riduzione dei premi ai sensi della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal).
Secondo l'art. 65 LAMal
"
1
I Cantoni accordano riduzioni di premi agli assicurati di condizione economica modesta."
Per l'art. 66 LAMal
"
1
La Confederazione versa ai Cantoni sussidi annui destinati a ridurre i premi ai sensi dell'articolo 65.
2
Questi sussidi sono fissati mediante decreto federale semplice di una durata di quattro anni, tenuto conto dell'evoluzione dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e dello stato delle finanze della Confederazione.
3
Il Consiglio federale determina le quote dei sussidi federali da versare ai singoli Cantoni secondo la loro popolazione residente e la loro capacità finanziaria. Può anche prendere in considerazione il premio medio dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie di ogni Cantone.
4
Il Consiglio federale decide, secondo la capacità finanziaria dei Cantoni, il contributo minimo di questi ultimi ai sussidi federali. Il contributo globale dei Cantoni corrisponde almeno alla metà dell'importo complessivo dei sussidi federali.
5
Un Cantone può diminuire al massimo del 50 per cento il contributo che è tenuto a versare giusta il capoverso 4 se è comunque garantita la riduzione die premi per gli assicurati di condizione economica modesta. Il sussidio federale accordato a questo Cantone è quindi ridotto in modo corrispondente. Il Consiglio federale può emanare disposizioni più dettagliate in materia."
Secondo l'art. 54a OPC
"
1
Nei confronti della Confederazione, i Cantoni possono inserire nel conteggio relativo alla riduzione dei premi accordata ai beneficiari di prestazioni complementari gli ammontari di riduzione dei premi concessi in virtù delle disposizioni cantonali sulla riduzione dei premi agli altri beneficiari di riduzioni che rientrano in categorie di reddito comparabili.
2
Per il conteggio nei confronti della Confederazione, i Cantoni possono prevedere contributi forfettari di riduzione dei premi nel rispetto dei principi del capoverso 1.
3
Il Dipartimento fissa gli ammontari forfettari annui per l'assicurazione obbligatoria malattie secondo l'articolo 3
b
capoverso 3 lettera d LPC al più tardi alla fine di ottobre dell'anno corrente per l'anno successivo
(A)
.
4
Nel caso di cambiamento di domicilio del beneficiario PC, la prestazione complementare, compreso l'ammontare forfettario per l'assicurazione obbligatoria malattie, è versata:
a. dal precedente Cantone di domicilio, fino all'estinzione del diritto
alla prestazione complementare da versare mensilmente;
b. dal nuovo Cantone di domicilio, dall'inizio del diritto alla prestazione complementare da versare mensilmente.
(A)
Ordinanza del 28 ottobre 1998"
L'art. 40 della Legge cantonale di applicazione alla LAMal (LCMal) stabilisce inoltre che
"
I beneficiari di prestazioni complementari AVS/AI
sono esentati dal presentare l'istanza di sussidio."
Per l' art. 41
"
Il premio lordo dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie degli assicurati beneficiari di prestazioni complementari AVS/AI è corrisposto direttamente dal Cantone agli assicuratori.
2
L'importo complessivo del premi lordo degli assicurati beneficiari di prestazioni complementari AVS/AI é finanziato in parte dai sussidi nell'assicurazione sociale contro le malattie e in parte attraverso l'Ordinanza relativa all'aumento dei limiti di reddito a seguito dell'introduzione di una riduzione di premi nella LAMal, del 13 settembre 1995.
Inoltre l'art. 42 prevede che
1
L'ammontare dell'importo globale di cui all'art. 41
cpv. 2 a carico dell'assicurazione sociale contro le malattie è determinato, di regola, in base all'importo di sussidio destinato ad assicurati con il medesimo reddito disponibile rispetto alle persone beneficiarie di PC AVS/AI.
2
Gli importi di cui al cpv. 1 sono definiti nella forma forfetaria."
Secondo l'art. 43
"
1
L'aumento dei limiti di reddito per i beneficiari di
PC AVS/AI è definito ai sensi dell'Ordinanza di cui all'art. 41 cpv. 2.
2
Restano riservate le disposizioni della legge cantonale concernente le prestazioni complementari all'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità in materia di definizione dei limiti di reddito nel quadro delle PC AVS/AI."
Secondo l'art. 3 della legge di applicazione della LPC del 16 dicembre 1997
"
Il premio lordo dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie degli assicurati beneficiari di prestazioni complementari AVS/AI è corrisposto direttamente dal Cantone agli assicuratori"
2.8 In virtù delle soprammenzionate norme, quindi, il premio lordo della LAMal viene finanziato in parte attraverso la LPC, tramite il trasferimento di un importo pari al premio medio cantonale, e in parte attraverso i sussidi LAMal.
In data 28 aprile 2000 l'Ufficio assicurazione malattia ha decretato nei confronti dell'assicurato che
"
Considerato che il premio per la copertura medico sanitaria obbligatoria a suo carico viene assunto integralmente dal Cantone nell'ambito delle PC AVS/AI e come tale versato direttamente alla sua cassa malati la richiesta di sussidio dell'assicurazione malattia per l'anno 2000 è priva di oggetto"
Dall'incarto agli atti emerge che nel 1998 il premio mensile per l'assicurazione obbligatoria era pari a fr. 198.90 (senza infortunio), quello annuo a fr. 2'386.80.
Il sussidio erogato era di fr. 55.50 mensili, pari a fr. 666 annui.
Nel 1999 il premio mensile per l'assicurazione obbligatoria era pari a fr. 213.90, quello annuo a fr. 2'566.80
Il sussidio erogato era di fr. 161.60 mensili, pari a fr. 1'939.20.
Nel 2000 il premio coincide con quello del 1999.
Il sussidio erogato era invece di fr. 54 mensili, pari a fr. 648 (_ e allegati).
Visto quanto sopra il contributo a carico della PC a favore dell'assicurazione malattia obbligatoria, pari a fr. 2’937, fr. 2'951 e a fr. 2'976 (cfr. consid. 2.6), supera l'importo del premio effettivamente dovuto dall'assicurato nel 1998, 1999 e 2000 _. In simili condizioni correttamente l'IAS ha decretato che, nel caso concreto, non vi è spazio per l'assegnazione di sussidi.
2.9 Per quanto riguarda infine la fattura trasmessa dall'_ all'assicurato, al fine di ottenere il pagamento di parte dei premi non versati, si rileva quanto segue.
Pendente causa, il TCA ha fatto notare alla Cassa malati che il premio per l'assicurazione obbligatoria viene completamente posto a carico della PC e che quindi un ulteriore pagamento di questo premio da parte dell'assicurato non entra in linea di conto. La Cassa malati ha dichiarato di "sospendere la fattura, in attesa della registrazione della prestazione complementare".
A titolo abbondanziale - in quanto la questione non è oggetto del contendere - va comunque rilevato in concreto che la fattura non va soltanto sospesa, bensì annullata, nella misura in cui riguarda i premi a favore dell'assicurazione malattia obbligatoria.
In effetti prima dell'assegnazione della PC, l'interessato beneficiava unicamente di un sussidio che non copriva tutto il premio lordo a favore dell'assicurazione malattia obbligatoria, mentre dopo l'erogazione retroattiva della PC, tutto il premio va a carico della PC, che tramite l'IAS, viene versato direttamente all'assicuratore malattia. In simili condizioni è semmai l'_ a dover restituire all'assicurato - rispettivamente all'IAS - l'importo da lui versato nel 1998, 1999 e 2000 sul premio dell'assicurazione malattia obbligatoria.