Decision ID: 98418e52-d3c5-5f29-aa7c-9f1f9dfaaf4e
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione 27 novembre 1998, cresciuta in giudicato, l'Ufficio assicurazione invalidità (UAI) ha fissato l'ammontare dell'indennità giornaliera dovuta a _, di professione ferraiolo, per il periodo d'osservazione della capacità professionale presso il _, della durata di tre mesi.
L'indennità stabilita con decisione 27 novembre 1998 è stata confermata dall'UAI con comunicazione 15 giugno 1999 per il periodo dall'8 giugno al 31 agosto 1999 e con comunicazione 12 agosto 1999 per il successivo periodo dal 1. settembre 1999 al 31 agosto 2000.
1.2. Per decisione 29 gennaio 2001 l'UAI ha adeguato l'indennità giornaliera dovuta a far tempo dal 1. gennaio 2001, fissandone l'importo sulla base di un reddito annuo pari a fr. 55'115.
1.3. Con scritto 25 gennaio 2001 il rappresentante dell'assicurato ha chiesto all'UAI di procedere al ricalcolo dell'indennità giornaliera in considerazione degli adeguamenti di stipendio fissati dal CNM e dal CCL-TI per gli anni 2000 e 2001.
Con scritto 14 febbraio 2001 l'UAI ha comunicato al rappresentante dell'assicurato di aver proceduto al calcolo dell'indennità giornaliera tenendo conto di uno stipendio orario di fr. 23.65, corrispondente alla classe salariale "B" del Contratto collettivo dell'edilizia valido dal 1. gennaio 2001.
1.4. Con tempestivo ricorso 27 febbraio 2001 l'assicurato, tramite il _, ha contestato la decisione amministrativa chiedendo l'adeguamento dell'indennità giornaliera anche per il periodo 1. gennaio- 31 dicembre 2000, tenuto conto di un aumento salariale di fr. 100 mensili per i lavoratori edili a partire dal 1. gennaio 2000.
1.5. Nella sua risposta 10 aprile 2001 l'UAI ha chiesto la reiezione del gravame, sostenendo che l'aumento salariale di fr. 100 mensili ai lavoratori dell'edilizia è stato concesso unicamente a partire dal 1. luglio 2000 e che in base alla richiesta dell'assicurato l'indennità giornaliera è stata ricalcolata sulla base del salario previsto dalla classe "B" del CCL dell'edilizia valido dal 1. gennaio 2001. L'UAI ha infine rilevato che per quanto concerne la richiesta di adeguamento del salario per l'anno 2000 la stessa non è stata considerata, atteso che in base al calcolo dell'indennità effettuato tenendo conto dei dati salariali validi al 1. luglio 2000, risultava un'indennità inferiore a quella già versata per l'anno 2000.
1.6. Con scritto 24 aprile 2001 il _ ha confermato la propria domanda di giudizio precisando che l'adeguamento salariale di fr. 100.- mensili per il settore edile è intervenuto a far tempo dal 1. gennaio 2000.
1.7. Con osservazioni 10 maggio 2001 l'UAI, pur riconoscendo la necessità di un adeguamento salariale di fr. 100 già a partire dal 1. gennaio 2000, ha confermato le argomentazioni addotte in risposta di causa, evidenziando che l'indennità versata per l'intero anno 2000 è stata calcolata sulla base di un reddito superiore a quello stabilito nel CCL dell'edilizia.
1.8. Con osservazioni 5 luglio 2001 il _ ha confermando le proprie richieste ricorsuali rilevando come l'aumento di fr. 100.- per l'anno 2000 è stato previsto per tutti i lavoratori edili e ciò anche in caso di salario superiore ai minimi contrattuali.

in diritto
2.1. L'assicurato ha diritto, durante l'integrazione, a un'indennità giornaliera, se l'esecuzione dei provvedimenti d'integrazione gli impedisce di esercitare un'attività lucrativa per almeno tre giorni consecutivi o se l'incapacità di lavoro nella sua attività abituale raggiunge almeno il 50 per cento. Gli assicurati in corso di prima formazione professionale e gli assicurati minorenni che non hanno ancora esercitato un'attività lucrativa ricevono un'indennità giornaliera se subiscono una perdita di guadagno causata dall'invalidità (art. 22 cpv. 1 LAI).
L'indennità giornaliera decorre, al più presto, dal primo giorno del mese seguente a quello in cui l'assicurato ha compiuto i 18 anni. Il diritto si estingue, al più tardi, alla fine del mese in cui gli uomini hanno compiuto i 65 anni e le donne i 62 anni (art. 22 cpv. 2 LAI).
A norma dell'art. 24 cpv. 1 LAI sono applicabili alle indennità giornaliere le disposizioni della legge federale del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno in caso di servizio militare o di protezione civile (LIPG) concernenti l'importo, il calcolo e i limiti massimi, come pure le disposizioni dell'Ordinanza del 24 dicembre 1959 sulle indennità per perdita di guadagno (OIPG, art. 21 cpv. 1 OAI).
L'indennità giornaliera dell'assicurato che ha esercitato una attività lucrativa è calcolata fondandosi sul reddito del lavoro conseguito nell'ultimo periodo di piena attività (art. 24 cpv. 2 LAI).
Per periodo di piena attività si considera quello che l'assicurato ha esercitato senza essere ostacolato in modo notevole da un danno alla salute fisica o psichica. Per le persone diventate invalide a seguito di infortunio ci si fonda di regola sul reddito conseguito prima dell'infortunio (cifra marginale 2007 DCPIG).
Per quanto riguarda la fissazione del reddito determinante, per i salariati occorre considerare il salario orario, di quattro settimane o mensile mentre per i lavoratori indipendenti determinante è il reddito annuo (cifra marginale 2009 DCPIG).
Se l'ultimo periodo di piena attività dell'assicurato risale a più di due anni, il reddito determinante è quello che l'assicurato, se non fosse divenuto invalido, avrebbe conseguito esercitando la stessa attività immediatamente prima dell'integrazione (art. 21 cpv. 2 OAI; cifra marginale 2010 DCPIG).
La cassa deve esaminare d'ufficio, ogni due anni, se il reddito determinante per il calcolo dell'indennità giornaliera ha subito modifiche e, in caso affermativo, procedere al suo ricalcolo. Prima della scadenza di tale periodo la cassa è tenuta a esaminare il reddito solo su richiesta motivata dell'assicurato (cifra marginale 20012 DCPIG).
Inoltre, giusta la cifra marg. 2013 tanto per la fissazione iniziale del reddito determinante quanto per l'adeguamento durante l'integrazione, la cassa è tenuta a prendere in considerazione solo gli aumenti salariali generalmente ammessi durante l'ultimo periodo di piena attività. Tali aumenti sono considerati se l'assicurato presenta un certificato del precedente datore di lavoro nonché se può far valere che le condizioni salariali delle imprese analoghe hanno subito modifiche e comprovare l'aumento fondandosi su statistiche relative ai salari. Possibilità teoriche di promozione che si sarebbero presentate se l'invalidità non fosse insorta non possono per contro essere prese in considerazione.
2.2. Nel caso di specie, nel 1997 l'assicurato ha percepito un salario orario di fr. 22.60 quale ferraiolo alle dipendenze della _ il rapporto di lavoro ha preso fine il 30 giugno 1997, cfr. doc. AI _).
Per decisione 27 novembre 1998, cresciuta in giudicato, l'UAI ha fissato l'ammontare dell'indennità giornaliera dovuta per il periodo d'osservazione di tre mesi presso il _ sulla base di un reddito annuo di fr. 53'655 (e quindi, per quanto è dato desumere dal conteggio, di un salario orario di fr. 23.45). Con la decisione impugnata, l'UAI ha fissato l'indennità per l'anno 2001, sulla base di un reddito annuo pari a fr. 55'115. A seguito delle osservazioni del rappresentante dell'assicurato del 25 gennaio 2001, l'UAI ha proceduto al ricalcolo del reddito annuo determinante per il 2001 sulla base dei dati salariali previsti dal CCL dell'edilizia valido dal 1. gennaio 2001. L'UAI ha così stabilito un reddito annuo determinante pari a fr. 54'111.20 (importo confermato in sede di risposta), ritenendo un salario orario pari a fr. 23.65, senza tuttavia considerare alcun adeguamento per l'anno 2000.
In concreto si tratta da un lato di stabilire l'ammontare del reddito annuo determinante per la fissazione dell'indennità giornaliera per l'anno 2000, dall'altro di verificare se il reddito annuo ritenuto dall'UAI per l'anno 2001 risulta corretto.
2.3. Orbene, secondo il CCL dell'edilizia, a partire dal 1. luglio 2000 i salari orari sono stati aumentati di fr. 0.55. In casu appare giustificato riferire tale aumento al precedente salario orario considerato pari a fr. 23.45. Per i primi sei mesi dell'anno 2000, ad ogni lavoratore è stato inoltre riconosciuto un importo unico di fr. 600. In concreto il salario annuo da considerare per il 2000, tredicesima mensilità esclusa, ammonta quindi a fr. 50'707 ((23.45 x 176 X 6) + ([23.45 + 0.55] x 176 X 6 + 600). Con la tredicesima mensilità, corrispondente all'8.33 del salario annuo percepito (in casu 50'707), si ottiene un reddito annuo complessivo, nel 2000, pari a fr. 54'931.
Per il 2001, il CCL dell'edilizia valido dal 1. gennaio 2001 prevede un aumento del salario orario di fr. 0.90, da riferire in casu al precedente salario orario di fr. 24. Il salario annuo nel 2001 ammonta quindi a fr. 52'589 (24.90 X 176 x 12), cui è da aggiungere la tredicesima mensilità pari a fr. 4'380, corrispondente al 8.33% del salario annuo. Il reddito determinante ai fini del calcolo dell'indennità giornaliera per il 2001 ammonta pertanto a fr. 56'969.
In simili circostanze, la decisione impugnata deve essere annullata e l'incarto rinviato all'UAI perché proceda al ricalcolo e al versamento dell'indennità giornaliera spettante all'assicurato dal 1. gennaio al 31 dicembre 2000 e a far tempo dal 1. gennaio 2001, sulla base del redditi annui sopra menzionati.