Decision ID: 001de292-54fa-58cc-a3e8-2dbbd2ef562a
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. Il 13 settembre 2011 RI 1, nato nel 1966, ha chiesto di essere affiliato quale indipendente nella sua qualità di intermediario assicurativo con effetto dal 1° settembre 2011, precisando di aver dato le dimissioni dal precedente datore di lavoro (_) e di prevedere un reddito annuo di circa fr. 60’000 (doc. 15).
1.2. Dopo aver acquisito la documentazione ritenuta necessaria ed aver accertato una collaborazione con _ di _ nel 2008 e nel 2009 per un reddito complessivo di fr. 14'000 e una collaborazione dal 1° settembre 2011 con la _, la CO 1 ha rifiutato l’affiliazione come indipendente di RI 1 (decisione del 15 novembre 2011, doc. 11) ed ha comunicato, alle due società, tramite decisioni formali dell’11 novembre 2011, rispettivamente del 15 novembre 2011 (cfr. doc. 12), che le retribuzioni versate all’interessato sono soggette a contribuzione, poiché facenti parte del salario determinante.
1.3. RI 1 si è opposto alla predetta decisione nel corso di un’udienza tenutasi il 23 novembre 2011 presso la CO 1, dalla quale è in sostanza emerso che l’interessato non si ritiene dipendente della _. Egli si è così espresso:
" (...)
E’ stato concluso un contratto di collaborazione in quanto la ditta stessa ha già tutti i contatti del caso con le varie compagnie d’assicurazione. I clienti che contatto sono i miei personali. Il mio rapporto con la _ è unicamente a titolo di gestione dei mandati con le varie compagnie, alfine di evitare dispersione di tempo per le richieste della varie richieste di assicurazione. L’ufficio mi viene messo a disposizione per praticità nel svolgere la mia attività, mentre il portafoglio cliente è gestito nell’ufficio in casa propria. Il mio rischio economico consiste in un’eventuale non accettazione di proposte se dei clienti non versano più i premi, non ricevo nessuna provvigione. In futuro le mie prestazioni saranno fatturate alla _.” (doc. 9)
1.4. Con decisione su opposizione del 20 gennaio 2012 l’amministrazione ha respinto le censure di RI 1 e confermato la sua affiliazione quale dipendente della _, applicando la giurisprudenza relativa ai rappresentanti di commercio e agli agenti. La Cassa ha evidenziato che l’interessato percepisce delle provvigioni e delle commissioni, l’ufficio viene messo a disposizione della società, il portafoglio clienti è gestito nell’ufficio in casa propria, non si assume la maggior parte delle spese di esercizio e non occupa personale.
1.5. RI 1 è insorto al TCA contro la predetta decisione su opposizione (doc. I). Il ricorrente chiede innanzitutto una rapida evasione del ricorso al fine di permettergli una regolarizzazione della sua posizione assicurativa, rilevata la situazione di incertezza nella quale si trova attualmente ed evidenzia che in sede di decisione su opposizione l’amministrazione ha citato in maniera erronea alcune sue affermazioni, stravolgendone il senso.
Nel merito, il ricorrente evidenzia di essersi iscritto nel Registro federale degli intermediari assicurativi non vincolati (_), senza il quale non sarebbe possibile svolgere l’attività a titolo indipendente, in quanto requisito obbligatorio.
Egli ribadisce che la sua attività deve essere qualificata di indipendente, non avendo alcun contratto di lavoro con la _, organizzando in maniera autonoma il contatto con i clienti e con le assicurazioni e verificando personalmente le proposte. L’insorgente evidenzia che i clienti che si affidano alla sua consulenza creano il portafoglio che gli permette di ricevere le commissioni dalle compagnie di assicurazione e che si assume il rischio di non avere sufficienti clienti. Non riceve alcuna retribuzione fissa mensile da parte della _, con la quale ha solo sottoscritto un contratto di collaborazione mediante il quale la società fa da tramite per la riscossione delle commissioni che riceve dalle varie compagnie d’assicurazione e provvede a riversarle previa trattenuta di una quota fissa quale corrispettivo per la messa a disposizione dei locali e della struttura di cancelleria, comprese le segretarie.
L’insorgente ritiene che in tal modo le tre condizioni previste dalle direttive per considerare i rappresentanti di commercio e gli agenti quali indipendenti siano soddisfatte per i seguenti motivi: i locali utilizzati per svolgere l’attività sono dislocati presso la _ alla quale versa come locazione una parte delle commissioni che vengono riconosciute dalle compagnie d’assicurazione, ritenuto che questo tipo d’attività non richiede una presenza in ufficio ma presso i clienti. L’ufficio funge prevalentemente da archivio/scrivania dove riporre la documentazione e la corrispondenza. Il personale che occupa indirettamente sono le segretarie della _, che gestiscono il primo contatto con le compagnie assicurative per l’allestimento delle proposte di polizze e mantengono il collegamento telefonico con parte dei clienti che, per motivi vari, non riescono a contattarlo. Le spese d’esercizio vengono assunte dall’insorgente: locazione e struttura di segretariato, autovettura (trasferte, benzina, manutenzione), telefono mobile, computer/i-Pad e accessori, spese di rappresentanza con clienti, spese di aggiornamento professionale (corsi, libri riviste, ecc...), spese di abbigliamento, coperture assicurative (perdita guadagno per incapacità lavorativa), ecc..
Infine, mancano gli elementi essenziali previsti dal CO, tra cui il rapporto di dipendenza, il salario, gli obblighi del datore di lavoro e del dipendente.
1.6. Con risposta del 24 febbraio 2012 l’amministrazione propone la reiezione del ricorso con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. V).
1.7. Con decreto del 7 marzo 2012 il Giudice delegato del TCA ha chiamato in causa la _, assegnandole un termine scadente il 30 aprile 2012 (tenuto conto delle ferie giudiziarie e della possibilità di ricorso al TF contro il decreto) per prendere posizione e visionare l’incarto (doc. VII).
1.8. Con scritto del 4 marzo 2012, pervenuto il 7 marzo 2012 (doc. VIII), RI 1 ha ribadito le sue censure, rilevando inoltre che il contratto di collaborazione con la _ è stato concluso per semplificare l’approccio con le diverse compagnie assicurative che sono le “ditte terze” cui fa capo e che con la ditta _ non vi è in corso nessuna collaborazione. L’insorgente non comprende per quale motivo l’intermediario di assicurazioni viene paragonato ad un rappresentante/agente di commercio visto che il ramo specifico riguarda i servizi e non il commercio di oggetti e desidera sapere quale è il datore di lavoro tenuto al prelievo dei contributi sociali. Infine l’insorgente evidenzia che diversi conoscenti hanno intrapreso la stessa strada con le medesime condizioni ed hanno ottenuto l’affiliazione senza problemi.
1.9. Il 13 aprile 2012 _ ha affermato che l’insorgente si è messo in contatto con la società per trovare una collaborazione come indipendente. Dopo svariate discussioni hanno trovato una soluzione di mandato di collaborazione che non corrisponde ad un contratto di lavoro ai sensi degli art. 319 e seguenti CO. La società evidenzia di non aver intenzione di assumere RI 1 in qualità di dipendente, poiché sarebbe contrario agli accordi presi (doc. X).

in diritto
2.1. Con la decisione formale del 15 novembre 2011 l’amministrazione ha rifiutato l’affiliazione di RI 1 quale indipendente è l’ha ritenuto dipendente sia _ per il periodo dal settembre 2011 che di _ per gli anni 2007 e 2008. Ad entrambe la società sono poi state notificate le relative decisioni formali (cfr. doc. 12). Ritenuto che né Assicurazioni _ né RI 1 hanno mai contestato la qualifica di dipendente relativa alla loro collaborazione (il ricorrente si è limitato a precisare, ma solo in sede di osservazioni, con lo scritto del 4 marzo 2012, che con quest’ultima società “non vi è in corso nessuna collaborazione” [cfr. doc. VIII]), oggetto del contendere è unicamente il rapporto di collaborazione tra l’insorgente e _.
2.2. Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa.
In applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).
Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a LAVS).
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l'allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale Federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (sentenza H 322/03 dell'11 marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
2.3. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (sentenza H 279/00 del 16 dicembre 2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (sentenza H 59/00 del 18 settembre 2000).
2.4. Secondo la giurisprudenza del TFA ([dal 1° gennaio 2007: TF] ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (Rehbinder, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; Vischer, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
L’allora Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; Greber/Duc/ Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
2.5. Il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).