Decision ID: d7749e26-1cd8-5858-a58a-969038f06782
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. RI 1, classe 1972, da ultimo professionalmente attiva quale collaboratrice in economica domestica, nel mese di maggio 2015 ha inoltrato una domanda di prestazioni AI (doc. 94 incarto AI).","Precedentemente ha beneficiato di provvedimenti professionali (cfr. decisione 3 ottobre 2006; doc. 83 incarto AI).","Richiamati gli atti medici dall’assicuratore perdita di guadagno in caso di malattia (cassa malati _) - tra cui la perizia reumatologica datata 16 novembre 2015 del dr. med _ (doc. 46 inc. CM) e quella psichiatrica del 9 dicembre 2015 stilata dal dr. med. _ (doc. 47 inc. CM) -, tenuto anche conto della documentazione medica raccolta in sede istruttoria e valutata dal SMR (Servizio medico regionale dell’AI), con decisione 5 ottobre 2017, preavvisata il 30 agosto 2017, l’Ufficio AI ha respinto la domanda di prestazioni con la seguente motivazione:","\" (...)","Dall'esauriente documentazione medica acquisita all'incarto ed in particolare dalle perizie del 16.11.2015 del Dr. _ e del 09.12.2015 del Dr. _ per la _, risultano giustificate le seguenti incapacità lavorative:","in attività abituale in attività adeguate","50 % dal 11.11.2014 50 % dal 11.11.2014","0 % dal 13.12.2014 0 % dal 13.12.2014","50 % dal 17.12.2014 50 % dal 17.12.2014","100 % dal 14.02.2015 100 % dal 14.02.2015","50 % dal 20.04.2015 50 % dal 20.04.2015","100 % dal 22.05.2015 100 % dal 22.05.2015","0 % dal 16.11.2015 0 % dal 16.11.2015","Secondo l'art. 29 cpv 1 LAI, il diritto ad una rendita d'invalidità nasce al più presto dopo sei mesi dal deposito della richiesta di prestazioni Al.","Nel suo caso specifico la richiesta è stata inoltrata il 03.06.2015, pertanto il diritto nasce al più presto il 01.12.2015. Tuttavia dal 16.11.2015 risulta già abile al 100% in qualsiasi attività.","Pertanto non sussiste alcun diritto a rendita ed essendo nuovamente abile al 100 %, provvedimenti professionali non entrano in linea di conto.” (pag. 519 incarto AI)","1.2. Contro la succitata decisione l’assicurata è insorta dinanzi a questo Tribunale postulando in via principale il riconoscimento del diritto ad una mezza rendita e in via subordinata il rinvio degli atti all’Ufficio AI affinché proceda ad ulteriori approfondimenti medici ed emani una nuova decisione sul diritto alla rendita. L’insorgente, ritenendo datate e superate le perizie richiamate dalla _, sostiene che l’amministrazione non ha tenuto conto della recente documentazione medica. Contestualmente ha chiesto di essere esentata dal pagamento delle spese processuali.","1.3. Con la risposta di causa, l’Ufficio AI ritiene invece corretta la valutazione medico-teorica alla base della decisione contestata, facendo presente che la documentazione prodotta non permette di distanziarsi dalle perizie specialistiche. L’amministrazione ha pertanto chiesto la conferma della decisione contestata e la reiezione del ricorso.","1.4. In data 18 dicembre 2017, 11 gennaio 2018, 21 febbraio 2018, 7 marzo 2018, 26 marzo 2018, 15 giugno 2018 l’insorgente ha prodotto ulteriore documentazione principalmente di natura medica (XII, XVI, XX, XXIV, XXVIII).","La documentazione è stata esaminata dall’Ufficio AI, rispettivamente dal SMR, con osservazioni del 22 dicembre 2017, 23 gennaio 2018, 27 febbraio 2018, 12 marzo 2018, 30 marzo 2018 e 18 luglio 2018 (XIV, XVIII, XXII, XXVI, XXX, XXXVII). In sostanza, l’amministrazione ritiene, contrariamente a quanto sostenuto dall’assicurata, che la nuova documentazione non permette di discostarsi dalle perizie specialistiche."}

{"considerato in diritto","2.1. Oggetto del contendere è sapere se correttamente l’Ufficio AI ha respinto la domanda di prestazioni dell’assicurata.","2.2. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., Basilea/Ginevra/Monaco di Baviera 2007, pag. 1411, n. 46).","Giusta l'art. 28 cpv. 1 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA, il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).","Al proposito va precisato che, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni (TFA, dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale, TF), per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione (rispettivamente, in regime di LPGA, decisione su opposizione) e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (DTF 129 V 222; STFA I 600/01 del 26 giugno 2003, consid. 3.1; STFA I 475/01 del 13 giugno 2003, consid. 4.1).","2.3. Per costante giurisprudenza (cfr. STF 9C_13/2007 del 31 marzo 2008), al fine di poter graduare l'invalidità, all'amministrazione (o al giudice in caso di ricorso) è necessario disporre di documenti che devono essere rassegnati dal medico o eventualmente da altri specialisti, il compito del medico consistendo nel porre un giudizio sullo stato di salute, nell'indicare in quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace al lavoro come pure nel fornire un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato (DTF 125 V 256 consid. 4 pag. 261; 115 V 133 consid. 2 pag. 134; 114 V 310 consid. 3c pag. 314; 105 V 156 consid. 1 pag. 158). Spetta in seguito al consulente professionale, avuto riguardo alle indicazioni sanitarie, valutare quali attività professionali siano concretamente ipotizzabili (Meyer/Reichmuth, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG, 2014, ad art. 28a, pag. 389).","Quanto alla valenza probante di un rapporto medico, determinante è che i punti litigiosi importanti siano stati oggetto di uno studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi, che consideri parimenti le censure espresse dal paziente, che sia stato approntato in piena conoscenza dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto medico sia chiara e che le conclusioni del perito siano ben motivate. Determinante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova non è né l'origine del mezzo di prova, né la denominazione, ad esempio quale perizia o rapporto bensì il suo contenuto (DTF 125 V 352 consid. 3 e 122 V 160 consid. 1c; in fine con rinvii).","Le perizie affidate dagli organi dell'AI o dagli assicuratori privati, in sede di istruttoria amministrativa, a medici esterni o a servizi specializzati indipendenti, i quali fondano le proprie conclusioni su indagini approfondite e giungono a risultati concludenti, dispongono di forza probatoria piena, a meno che non sussistano indizi concreti a mettere in causa la loro credibilità (STF 8C_535/2007 del 25 aprile 2008)."}