Decision ID: 87c4ca93-f509-523e-99a8-6083004aca4c
Year: 2008
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

Fatti
A.
RI 1,ingegnere forestale diplomato al Politecnico federale di Zurigo, è direttore _ dal 1999. Nel 2002, ha costituito la _ SA _ _, una società il cui scopo consiste nell’acquisto, la lavoraz
io
ne e la vendita di ogni tipo di legname, il commerc
io
di macchine destinate al lavoro selvicolturale, la gest
io
ne di un uffic
io
di progettaz
io
ne, direz
io
ne lavori e consulenza ingegneristica nell'ambito forestale, ambientale, rurale. Nel 2006, ne è divenuto amministratore unico.
B.
Nella dichiaraz
io
ne fiscale 2005, il contribuente e la moglie _ facevano valere fra l’altro spese di perfez
io
namento profess
io
nale per fr. 4'000.–.
Notificando loro la tassaz
io
ne IC/IFD 2005, con decis
io
ne dell’11 genna
io
2007, l’Uffic
io
di tassaz
io
ne di Biasca commisurava il reddito imponibile dei contribuenti in fr. 85'900.– per l’IC ed in fr. 93'800.– per l’IFD. Negava in particolare la deduz
io
ne di fr. 4'000.– per spese di perfez
io
namento profess
io
nale, non essendo state comprovate le spese.
C.
Il contribuente impugnava la suddetta decis
io
ne, con reclamo del 6 febbra
io
2007, allegando copia della fattura relativa alla tassa d’iscriz
io
ne del marito al Master in ingegneria gest
io
nale (MBA/MIG) presso la Scuola Universitaria Profess
io
nale della Svizzera Italiana (SUPSI).
L’autorità di tassaz
io
ne respingeva il reclamo, con decis
io
ne del 17 ottobre 2007. A suo avviso, frequentando l’Executive Master of Business Administrat
io
n MBA/MIG, il contribuente avrebbe avuto “la possibilità di migl
io
rare le sue conoscenze nell’ambito del suo attuale posto di lavoro ma anche di poter accedere a mans
io
ni di magg
io
re responsabilità”.
D.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributar
io
, i coniugi RI 1 contestano le argomentaz
io
ni con cui l’autorità di tassaz
io
ne ha respinto il loro reclamo. Richiamata la situaz
io
ne profess
io
nale del marito ed in particolare la costituz
io
ne della società di cui è amministratore unico, rilevano che egli ha deciso di seguire il master “per completare le [sue] conoscenze nel campo della gest
io
ne d’impresa”. Ritengono che vi sia pertanto uno “stretto legame fra il perfez
io
namento profess
io
nale in quest
io
ne e l’eserciz
io
della [sua] attività profess
io
nale”. Sottolineano poi che egli lavora presso _ da 9 anni, sicché lo scopo del corso non è quello di cambiare attività.

Diritto
1.
1.1.
Sia secondo l'art. 25 cpv. 1 lett.
d
LT sia secondo l'art. 26 cpv. 1 lett.
d
LIFD, dal reddito da un'attività dipendente sono deducibili, a titolo di spese profess
io
nali, le spese inerenti al perfez
io
namento e alla riqualificaz
io
ne connessi con l'eserciz
io
dell'attività profess
io
nale.
Gli altri costi e spese non possono essere dedotti; tra questi le altre le spese di formaz
io
ne profess
io
nale (art. 33 lett.
b
LT; art. 34 lett.
b
LIFD).
1.2.
Le spese per il perfez
io
namento e la riqualificaz
io
ne profess
io
nali sono deducibili se connesse con l'eserciz
io
dell'attuale attività profess
io
nale e nella misura in cui sono giustificate e documentate (art. 8 cpv. 1 DE concernente l'imposiz
io
ne delle persone fisiche). Non è invece ammessa la deduz
io
ne delle spese di formaz
io
ne vera e propria e quella delle spese già considerate nella deduz
io
ne prevista dall'art. 7 (art. 8 cpv. 2 DE; art. 33 lett.
b
LT).
Anche per l'IFD le spese per il perfez
io
namento e la riqualificaz
io
ne profess
io
nali sono deducibili se connesse con l'eserciz
io
dell'attuale attività profess
io
nale e nella misura in cui sono giustificate e documentate (art. 8 Ordinanza del 10 febbra
io
1993). La deduz
io
ne non è ammessa se le spese riguardano la formaz
io
ne vera e propria (art. 8 Ordinanza; art. 34 lett.
b
LIFD).
1.2.1.
Non sono quindi deducibili le spese per la formaz
io
ne di base, vale a dire le spese necessarie per acquisire capacità e conoscenze per l'eserciz
io
di una profess
io
ne, per es. il tirocin
io
, la scuola di commerc
io
, la maturità, gli studi super
io
ri, ecc. (cfr.
Agner/Jung/Steinmann
, Kommentar zum DBG, n. 3 ad art. 34 LIFD;
Circolare
dell'Amministraz
io
ne federale delle contribuz
io
ni, n. 26 del 22 settembre 1995, n. 3.1).
Sono invece spese di perfez
io
namento quelle che permettono al contribuente di mantenersi agg
io
rnato nella profess
io
ne appresa, risp. di soddisfare le nuove e crescenti esigenze. In questa categoria rientrano le spese per ripassare e rielaborare noz
io
ni già acquisite (per es. corsi di ripetiz
io
ne o perfez
io
namento propri del settore, seminari, congressi, ecc.), come anche le spese per corsi di lingue e per esami che possono far parte di questa categoria. Sono inoltre deducibili le spese inerenti al perfez
io
namento di una profess
io
ne già appresa ed esercitata, come nel caso dell'impiegato di commerc
io
che diventa perito contabile o del pittore che dà gli esami di maestria (
Circolare
dell' Amministraz
io
ne federale delle contribuz
io
ni, n. 26 del 22 settembre 1995, n. 3.2).
1.2.2.
Sono altresì deducibili le spese di riqualificaz
io
ne sopportate dal contribuente, in seguito al cambiamento dell'attività finora esercitata. Non sono tuttavia deducibili le spese sostenute in vista di esercitare in futuro un'attività profess
io
nale principale: esse non sono considerate spese di riqualificaz
io
ne (
Circolare
dell'Amministraz
io
ne federale delle contribuz
io
ni, n. 26 del 22 settembre 1995, n. 3.2). La giurisprudenza più recente ha avuto modo di approfondire la noz
io
ne di riqualificaz
io
ne profess
io
nale e di considerare costi di riqualificaz
io
ne legati all'eserciz
io
dell'attività profess
io
nale quelli che vengono affrontati a seguito di rilevanti rag
io
ni obiettive inerenti lo svolgimento della profess
io
ne come tale o a seguito di circostanze personali avverse; non invece quelli che vengono affrontati per soddisfare una scelta di vita o per corrispondere una personale preferenza (ZStP 3/1996 p. 208 ss., con ampi riferimenti a dottrina e giurisprudenza).
In altre parole, la riqualificaz
io
ne deve trarre la propria origine da un movente esterno di natura personale (ad es. malattia, invalidità, ecc.) o profess
io
nale (ad es. ristrutturaz
io
ni aziendali, saturaz
io
ne del mercato del lavoro, ecc.) e deve comportare una convers
io
ne profess
io
nale o un cambiamento di attività (ZStP 3/1996 p. 213; CDT n. 80.98.00173 del 17 settembre
1998 in
re S.N.)
1.3.
Il Tribunale federale, in alcune recenti sentenze, ha ribadito che so
no deducibili tutte le spese di perfezionamento che risultano oggettivamente correlate con l’attività esercitata dal contribuente al momento in cui le effettua e che egli ritiene indicate per il mantenimento delle sue opportunità di lavoro; non occorre che le stesse appaiano assolutamente indispensabili per non perdere la posizione professionale acquisita (sentenza del Tribunale federale del 28 aprile 2006 n. 2A.424/2005, in RtiD II-2006 n.18t; DTF 124 II 29 consid. 3a-d; 113 Ib 114 consid. 2c-e; sentenza 2A.623/2004 del 6 luglio 2005, in: StE 2006 B 22.3 n. 86, consid. 2.1; sentenza 2A.277/2003 del 18 dicembre 2003, in: StE 2004 B 22.3 n. 77, consid. 2.1; cfr. anche sentenza 2A.182/2005 del 17 ottobre 2005, in: RF 61/2006 p. 41, consid. 2.3.1).
Quali spese di perfezionamento professionale sono deducibili solo i costi assunti in relazione alla professione già appresa, rispettivamente esercitata. Non lo sono per contro le «spese di formazione professionale» giusta l’art. 34 lett.
b
LIFD, ossia gli oneri legati al primo inserimento nel mondo del lavoro oppure all’apprendimento di una professione nuova o supplementare. Non è comunque necessario che il conseguimento del reddito dipenda in maniera imprescindibile dalla spesa in questione, in quanto è sufficiente che i costi sopportati siano utili a tale scopo e si situino entro limiti ordinari in un’ottica commerciale. Adempiono questi presupposti non solo gli impegni presi per mantenere il livello delle competenze già acquisite, ma anche quelli per migliorare le conoscenze nell
’eserciz
io
della stessa profess
io
ne. Per contro i costi di una formaz
io
ne ulter
io
re
, che consente di accedere ad una posizione professionale superiore chiaramente distinta dall’attività svolta in precedenza o addirittura di cambiare professione, non rappresentano spese di perfezionamento ai sensi dell’art. 26 cpv. 1 lett.
d
LIFD. Detti oneri non concernono infatti un semplice approfondimento nell’ambito della professione già appresa, rispettivamente praticata, quanto piuttosto una nuova formazione
tout court
(DTF 124 II 29 consid. 3a e 3d; 113 Ib 114 consid. 2 e 3; sentenza 2A.623/2004 del 6 luglio 2005, in: StE 2006 B 22.3 n. 86, consid. 2.2; sentenza 2A.277/2003 del 18 dicembre 2003, in: StE 2004 B 22.3 n. 77, consid. 2.2; v. anche RtiD II-2006 pp. 574-575).
1.4.
Il Tribunale federale ha poi osservato che gli oneri finanziari legati all’acquisiz
io
ne delle conoscenze e delle capacità necessarie all’eserciz
io
di una determinata profess
io
ne (ad esemp
io
quelli per il tirocin
io
, la scuola di commerc
io
, la maturità, gli studi super
io
ri, gli studi di post-diploma, ecc.) non sono di per sé deducibili nemmeno quando la formaz
io
ne viene seguita contemporaneamente al lavoro. Decisivo non è infatti questo aspetto, bensì il fatto che la formaz
io
ne serva ad un avanzamento in una funz
io
ne chiaramente super
io
re rispetto all’attività svolta fino a quel momento.
Rilevante per giudicare la deducibilità dei costi della formaz
io
ne supplementare è in primo luogo il confronto tra la formaz
io
ne di base già esistente e le nuove conoscenze apprese. Occorre però anche considerare la profess
io
ne esercitata e gli effetti della formaz
io
ne ulter
io
re su tale lavoro e sull’attività futura
(cfr. RtiD II-2006 p. 575, con riferimento alle sentenze del Tribunale federale n. 2A.182/2005 del 17 ottobre 2005, in: StR 61/2006 pag. 41, consid. 3.2; sentenza 2A.623/2004 del 6 lugl
io
2005, in: StE 2006 B 22.3 n. 86, consid. 3.2; sentenza 2A.671/2004 del 6 lugl
io
2005, consid. 3.2).
1.5.
Uno degli aspetti più rilevanti che presenta la giurisprudenza relativa alla delimitaz
io
ne fra costi di perfez
io
namento e costi di formaz
io
ne è costituito dunque dal peso che viene attribuito alla valutaz
io
ne del caso concreto: è c
io
è necessar
io
prendere in esame i precedenti del contribuente (il lavoro svolto prima ed eventualmente durante la frequenza del corso, la sua età ed il tempo intercorso dalla conclus
io
ne della vera e propria “formaz
io
ne di base”) come pure le competenze che vengono trasmesse con il corso di cui si tratta. Può così accadere che uno stesso corso di studi venga considerato perfez
io
namento per una persona già attiva in tale settore ma non per un altro contribuente che lo frequenta per esemp
io
subito dopo la conclus
io
ne degli studi (
Beusch
, Bildungskosten – Eine Analyse der Abgrenzung von Aus- und Weiterbildung anhand neuerer Entwicklungen in der Rechtsprechung, in zsis del 30 giugno 2004, n. 21 e n. 35;
Beusch
, Steuerliche Abzugsfähigkeit der Kosten für eine MBA-Ausbildung, nota alla sentenza del Tribunale federale del 18 dicembre 2003, in AJP 2005 p. 225;
Baumer
, Steuerliche Aspekte der Aus- und Weiterbildung, in RF 2004 p. 813).
1.6.
Un criter
io
di delimitaz
io
ne fondato sulla legge federale sulla formaz
io
ne profess
io
nale è suggerito dalla giurisprudenza del Canton Zurigo. Il tribunale amministrativo di quest’ultimo cantone (sentenza n. SB.2003.00066 del 24 marzo 2004, in ZStP 2004 p. 116) ha infatti osservato che l’art. 30 della LFPr (RS 412.10), che definisce l’oggetto della formaz
io
ne continua (in tedesco
“Weiterbildung”
, c
io
è lo stesso termine presente all’art. 26 cpv. 1 lett.
d
LIFD, che in italiano è però tradotto con “perfez
io
namento”), dovrebbe essere suddiviso in due parti, che concernono l’una la noz
io
ne fiscale di perfez
io
namento e l’altra quella di formaz
io
ne o riqualificaz
io
ne:
- nella misura in cui la formaz
io
ne profess
io
nale continua serve a “rinnovare, approfondire e ampliare le qualifiche profess
io
nali” (art. 30 lett.
a
prima parte LFPr), corrisponde alla noz
io
ne di perfez
io
namento;
- quando invece serve ad acquisire nuove qualifiche profess
io
nali (art. 30 lett.
a
seconda parte LFPr) o a favorire la flessibilità profess
io
nale (art. 30 lett.
b
LFPr), corrisponde alla noz
io
ne di formaz
io
ne o di riqualificaz
io
ne.
Tale criter
io
permetterebbe di suddividere misure formative in alcuni gruppi con caratteristiche peculiari:
§
la vera e propria formaz
io
ne, come quella offerta dalle scuole universitarie profess
io
nali (SUP): è la categoria più semplice da valutare, per il fatto che per qualificarla fiscalmente non occorre tanto esaminare la situaz
io
ne personale dell’individuo quanto piuttosto la formaz
io
ne in sé;
§
la formaz
io
ne continua specialistica in un settore molto particolare, che prepara di solito a sostenere un esame federale ed a conseguire poi un titolo protetto dalla Confederaz
io
ne (p. es. esperto fiscale diplomato): anche in questo caso non dovrebbero esserci grossi problemi di delimitaz
io
ne;
§
i corsi che non trasmettono vere e proprie conoscenze specialistiche sostanziali ma piuttosto “strumenti di lavoro” utilizzabili nell’attività profess
io
nale quotidiana (p. es. lingue, tecnologie della comunicaz
io
ne): in questa ipotesi, acquistano magg
io
re rilievo le circostanze personali (p. es. un corso di lingua russa può essere perfez
io
namento per chi ne ha bisogno nell’eserciz
io
della propria attività profess
io
nale), con l’eccez
io
ne tuttavia delle lingue naz
io
nali e dell’inglese come pure dei corsi per conoscere gli sviluppi nel settore dei programmi informatici;
§
infine gli studi postdiploma o master: in questi casi la valutaz
io
ne del caso concreto diventa decisiva e diviene quindi determinante la collaboraz
io
ne del contribuente nella prova del carattere di costo di perfez
io
namento
(
Beusch
, Bildungskosten, cit., nn. 39-51).
1.7.
Rag
io
namenti analoghi sono contenuti in un rapporto del Consigl
io
federale, redatto in seguito ad un postulato presentato dal consigliere agli Stati Eugen David il 2 marzo 2004. Tale rapporto (del marzo 2005) si fonda a sua volta sullo stud
io
, presentato nel dicembre 2004, di un gruppo di lavoro denominato “perfez
io
namento”, presieduto dal direttore dell’Amministraz
io
ne federale delle contribuz
io
ni. In una lista di esempi pratici, contenuta nello stud
io
del gruppo di lavoro citato, la deducibilità dei costi per master e studi postdiploma viene per esemp
io
fatta dipendere dall’esistenza di un legame con la profess
io
ne esercitata; oppure, i corsi di lingua vengono qualificati perfez
io
namento quando si tratta delle lingue naz
io
nali e dell’inglese mentre viene auspicata una valutaz
io
ne del caso concreto quando si tratta di altri id
io
mi (Studie der Arbeitsgruppe “Weiterbildung” zum Postulat David vom 2. März 2004, dicembre 2004, p. 16; il documento è reperibile in internet, all’indirizzo: http://www.estv.admin.ch/d/dbst/dokumentat
io
n/berichte/weiterbildungskosten2-d.pdf).
1.8.
Questa Camera, sulla falsariga della recente giurisprudenza del Tribunale federale, ha quindi negato la deduz
io
ne per spese di perfez
io
namento profess
io
nale ai costi affrontati per frequentare un master MBA (Master of Business Administrat
io
n), trattandosi di una formaz
io
ne che fornisce al partecipante le conoscenze necessarie per una carriera manageriale (CDT n. 80.2003.101 del 10 magg
io
2004, in RtiD II-2004 n. 3t; ZStP 2001 p. 276; RF 2004 p. 451). Nello stesso senso si è pronunciata nel caso di una contribuente che, conseguito il diploma di commerc
io
, il certificato cantonale di capacità d
'
esercente ed il diploma della scuola di informatica di gest
io
ne, aveva assunto la direz
io
ne di un ostello e frequentava a sua volta un MBA organizzato dalla Scuola Universitaria Profess
io
nale della Svizzera Italiana (SUPSI; cfr. CDT n. 80.2005.81 del 2 magg
io
2006).
Per contro, questa Camera, ha ritenuto che la formaz
io
ne offerta dalle scuole specializzate super
io
ri (in due anni a tempo pieno o in tre anni parallelamente all’eserciz
io
di un’attività profess
io
nale) sia equivalente a quella acquisita mediante un esame federale di profess
io
ne o un esame profess
io
nale federale super
io
re (cfr. art. 27 LFPr). Entrambi formano infatti, entro il sistema educativo svizzero, il cosiddetto settore terziar
io
di livello non universitar
io
e pertanto differiscono dall’offerta delle scuole universitarie profess
io
nali (SUP). Pertanto, non da ultimo per analogia con quanto previsto dalla Circolare n. 26 dell’AFC, che considera perfez
io
namento profess
io
nale il conseguimento della maestria profess
io
nale o del titolo di esperto contabile federale, un corso di formaz
io
ne parallelo all’attività profess
io
nale
(corso PAP) presso
la SSST
di Bellinzona deve essere
considerato perfez
io
namento profess
io
nale
(CDT n.
80.2005.36 del 18 aprile 2005). Lo stesso vale per un corso presso il Centro Studi Bancari di Vezia, che conduce al conseguimento dell’attestato profess
io
nale federale di specialista in economia bancaria (CDT n. 80.2005.39 del 18 aprile 2005). Nello stesso senso, ha considerato che costituisse un corso di perfez
io
namento deducibile la frequenza di un modulo introduttivo di un master in diritto tributar
io
da parte di un g
io
vane che, dopo la laurea in economia, lavorava in una banca; tale modulo costituiva infatti un corso postdiploma secondo la legge sulle scuole universitarie profess
io
nali (CDT n. 80.2005.88 del 14 lugl
io
2005, in RtiD I-2006 n. 8t).
2.
2.1
Nel caso in esame, nel 1997 il ricorrente ha conseguito la laurea in ingegneria forestale presso il Politecnico federale di Zurigo. Dopo un pa
io
d’anni di lavoro quale indipendente nel settore forestale, nel 1999 è divenuto direttore _. Nel 2002, ha partecipato alla costituz
io
ne della _ SA, una società il cui scopo, come già ricordato, consiste nell’acquisto, la lavoraz
io
ne e la vendita di legname, il commerc
io
di macchine destinate al lavoro selvicolturale, la gest
io
ne di un uffic
io
di progettaz
io
ne, direz
io
ne lavori e consulenza ingegneristica nell'ambito forestale, ambientale, rurale. Nel 2006, ne è divenuto amministratore unico.
2.2
Lo Studio Postdiploma in Ingegneria Gestionale e Gestione d'Impresa (MIG) (denominato anche “Executive Master in Business Administration MBA-MIG”) ha una durata complessiva di due anni universitari, estendibile sino a tre anni. Si compone di otto distinti Corsi Postdiploma (moduli), interdipendenti l’uno dall'altro e caratterizzati ognuno da specifiche peculiarità di contenuto e forma. I corsi, di durata annuale (eccetto uno), sono fruibili anche singolarmente, ma sono studiati e progettati per offrire a chi opera nel settore e desidera qualificarsi ulteriormente un percorso formativo completo ed articolato che sfocia nell'ottenimento di un titolo di studio riconosciuto dalla Confederazione. Ogni corso prevede degli esami finalizzati all’attribuzione dei crediti europei (ECTS) e, con il conseguimento di 80 crediti ECTS, al candidato viene rilasciato il titolo di studio di Esecutive MBA / Studio Post-diploma in Ingegneria Gestionale e Gestione d'Impresa.
2.3
Elementi importanti da verificare sono la professione attualmente esercitata e gli effetti della formazione complementare sull'attività professionale presente e futura.
Il contribuente sottolinea in particolar modo il fatto che egli è da ormai 9 anni direttore _
, cosa che dovrebbe indicare che non ha intrapreso il master con ambiz
io
ni di carriera all’interno dell’impresa stessa. Rileva che, nel corso di questi anni, si è reso conto di alcune lacune che la sua formaz
io
ne di ingegnere forestale gli aveva lasciato, soprattutto nel settore del management. Donde l’iniziativa di iscriversi al master in ingegneria gest
io
nale.
Pur comprendendo tali esigenze, come questa Camera ha già sottolineato nella sentenza relativa al ricorso di un’altra studentessa iscritta allo stesso master,
decisiva è la circostanza che con questa formazione complementare dell'MBA-MIG il contribuente acquisisce un diploma professionale autonomo, un titolo di studio riconosciuto e rispettato sul mercato del lavoro, che gli permette di migliorare considerevolmente le sue aspettative professionali. Benché il contribuente possieda già una formazione in alcune discipline, questa formazione complementare non configura un semplice approfondimento ed aggiornamento delle sue conoscenze attuali di base di informatica, gestione, risorse umane, marketing, ecc. come potrebbe avvenire frequentando delle giornate o delle settimane di corsi di perfezionamento. Infatti, questo studio postdiploma in ingegneria gestionale e gestione d'impresa, della durata di due anni almeno, porta soprattutto ad acquisire delle importanti conoscenze complementari ed a conseguire un titolo complementare avente un proprio valore; si tratta di uno studio che fa(rà) avanzare professionalmente il contribuente, non necessariamente nella stessa impresa.
Anche la durata del corso stesso, con un elevato numero di ore di lezioni impartite (800) e di ore richieste allo studente per il lavoro di diploma (300), unitamente all'impegno di cinque giorni alla settimana di lezioni da affiancare all'attività professionale svolta contemporaneamente, testimoniano il carico delle nozioni dispensate durante questo ciclo di studi ed il plusvalore che trasmettono ai frequentatori, che si evince pure dall'
elenco delle materie di insegnamento
(STF del 3 novembre 2005 n. 2A.183/2005).
Inoltre, il Tribunale federale ha negato carattere di perfez
io
namento ai corsi pluriennali (si trattava propr
io
di un MBA), mediante i quali un contribuente che aveva appreso il mestiere sul campo
(“learning by doing on the job”)
mirava a colmare le lacune nel campo delle conoscenze profess
io
nali che nel frattempo erano emerse (STF del 18 dicembre 2003, consid. 2-2.3/2.4). È vero che il ricorrente ha una solida e qualificante formaz
io
ne universitaria alle spalle e non si può ritenere che abbia appreso il “mestiere sul campo”, ma è lui stesso a riconoscere di avere riscontrato delle lacune nella sua preparaz
io
ne manageriale.
2.4.
Ma c’è un altro aspetto, messo in evidenza propr
io
dai ricorrenti, che conferma il giudiz
io
contestato.
Il contribuente ha costituito una società che opera a sua volta nel settore forestale e ne è recentemente diventato amministratore unico. La società è attiva nel commerc
io
del legname e delle macchine destinate alla selvicoltura, oltre che nel settore ingegneristico.
Ciò dimostra che il contribuente, per quanto sia indubbiamente soddisfatto dell’attività dipendente che svolge ai vertici dell’Azienda forestale, sta cercando di sviluppare anche un’attività alternativa, legata alla propria iniziativa. Tale attività è, in questa fase, parallela a quella di direttore dell’Azienda forestale, ma nulla esclude che in un futuro più o meno prossimo possa anche prendere il sopravvento e magari indurlo a concentrarvi il suo impegno.
La frequenza del Master deve allora essere collegata anche alla promoz
io
ne di questa nuova attività del ricorrente.
2.5.
Lo stud
io
postdiploma apporta quindi un migl
io
ramento - anche futuro - della situaz
io
ne individuale profess
io
nale del ricorrente, tanto per il prestig
io
che egli stesso ne ricaverà una volta in possesso del titolo di stud
io
rilasciato, quanto per le prospettive economiche che potranno dischiudersi, anche per effetto dello sviluppo della società da lui costituita. Sicuramente, questo titolo di stud
io
costituisce un investimento per il futuro profess
io
nale, aumenta il valore del contribuente nel mercato del lavoro e completa la sua formaz
io
ne di base come direttore dell’Azienda forestale.
Anche il notevole investimento finanziar
io
che questo Executive Master comporta sull'arco dei due anni di stud
io
previsti è un indiz
io
più che convincente per concludere che si tratta di un investimento sul lungo termine e non semplicemente un ripasso delle conoscenze a sua disposiz
io
ne acquisite con le formaz
io
ni precedenti (STF del 6 lugl
io
2005, n. 2A.623/2004, consid. 3.3).
2.6.
Tutte queste circostanze comportano che il master in esame abbia un vero e propr
io
carattere di prima formaz
io
ne avente valenza propria, che migl
io
ra sensibilmente le prospettive profess
io
nali del contribuente.
Ne consegue che i costi per la frequenza del postdiploma MIG della SUPSI devono essere considerati come spese di formazione che, come tali, non sono deducibili dal reddito dei ricorrenti.
3.
Il ricorso è conseguentemente respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono a carico dei ricorrenti, soccombenti.