Decision ID: 7b01ca61-7f86-5026-97e7-38ec28f791bf
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. RI 1, nato il _ 1962, di formazione pedicure (apprendistato terminato nel 1979, con conseguimento del diploma) e impiegato di commercio (apprendistato terminato nel 1983 con conseguimento del diploma), è stato attivo in professioni di diverso genere, anche a carattere amministrativo, sin dal 1984 (segnatamente: impiegato bancario, addetto alla contabilità, impiegato di commercio, impiegato allo sportello, ecc. presso svariate banche e assicurazioni svizzere), dal febbraio all’ottobre 2000 ha lavorato presso la reception di una Gasthaus, dall’ottobre 2002 al giugno 2006 in una ditta grigionese in ambito di traslochi, lavori interni e vendita (addetto alla vendita e all’assistenza) e il mese di ottobre 2006 quale segretario in una ditta privata (doc. 3, 39, 40, 52, 66 e 80 incarto AI). Dal novembre 2006 all’agosto 2007 ha lavorato quale impiegato di commercio (con contratto a tempo determinato) presso la _ a _ (doc. 13, 39 e 66 incarto AI).","In data 23 febbraio 2009 RI 1, domiciliato a _ e attivo quale “kaufmannischer Angestellter” presso la _ a _ dal 19 novembre 2007 (in malattia dal 19 gennaio 2009 e ricoverato dal 4 febbraio 2009 presso la clinica _ di _ per un episodio depressivo grave, senza sintomi psicotici), ha inoltrato una richiesta di prestazioni AI per adulti, giustificata da “Bornout, Mobbing, Depressionen, Suizidgedanken, HIV-Infekt (Jan 2009)” “seit 2000, teilweise schon vorher ca. 1984-1986” (doc. 3, 24, 39 e 44 incarto AI).","Il 20 aprile 2009 RI 1 è stato dimesso dalla clinica _ di _ (doc. 24 incarto AI).","Dal 16 al 23 maggio 2009 RI 1 ha seguito un corso di “Intensivausbildung zum Fachfusspfleger” per una durata complessiva di 40 ore, con conseguimento del relativo attestato, presso la “_” di _ (doc. 39, 52 e 66 incarto AI).","A partire dal 1° giugno 2009 RI 1 è stato nuovamente dichiarato abile al lavoro al 100% da parte del dr. med. _, “Oberartz” della clinica _ (doc. 24 e 25 incarto AI).","In data 1° luglio 2009 _ ha disdetto il contratto di lavoro, con l’accordo del datore, con effetto immediato, adducendo la seguente motivazione: “Nun will ich mit neuem Elan versuchen, meinen Weg als med. Fusspfleger auf Ibiza zu gehen” (doc. 1 incarto DISO).","Dopo avere esperito gli accertamenti medici ed economici del caso, con decisione del 3 luglio 2009, l’UAI del Cantone _, ha respinto la domanda di prestazioni di RI 1 con la seguente motivazione:","\" (...) Gemäss unseren Abklärungen hat sich Ihre gesundliche Situation erfreulich entwickelt und von Seitens des Artzes wird Ihnen ab 01.06.2009 wieder eine 100%-iges Arbeitsfähigkeit attestiert. Weiter wurde festgehalten, da Sie eine Ausbildung zum Podologen erfolgreich abschliessen konnten und gedenken sich auf diesem Beruf zu etablieren. Wir gratulieren Ihnen zur erfolgreichen Wiedereingliederung im Arbeitsprozess.","Da während der Wartezeit (Beginn 19.01.2009) eine volle Arbeitsfähigkeit entstanden ist besteht kein Anspruch auf eine Invalidenrente” (doc. 27 incarto AI).","Questa decisione è cresciuta, incontestata, in giudicato.","1.2. Dopo avere esercitato in qualità di pedicure estetico indipendente ad _ (_) dal luglio a novembre 2009, RI 1 è ritornato a _, dove è stato nuovamente ricoverato presso la clinica _ nei mesi di dicembre 2009 e gennaio 2010 (doc. 39, segnatamente pag. 144 e 145 incarto AI; doc. 59, segnatamente pag. 208 incarto AI; doc. 63, segnatamente pag. 215 incarto AI e doc. 80 incarto AI, segnatamente pag. 283 incarto AI).","Nel corso del 2010 si è poi trasferito a _ ove ha esercitato in qualità di pedicure estetico e massaggiatore indipendente a partire dal mese di aprile 2010 (doc. 39, 63 e 80 incarto AI).","A partire dal 1° aprile 2010 l’assicurato si è iscritto alla Cassa di disoccupazione _ per il riconoscimento delle indennità di disoccupazione, che ha percepito sino al 30 settembre 2010 (doc. 2 incarto DISO e doc. 34, 39 e 40 incarto AI).","Sempre nel corso del 2010 RI 1 ha seguito, nel mese di febbraio, un corso di pedicure, riflessologia, massaggi in India e, nei mesi di settembre-dicembre, una “Weiterbildung div. Wellness-Massage-Kurse” a _ (doc. 39 incarto AI). Nel frattempo, il 30 agosto 2010, l’Ufficio di sanità del Cantone Ticino ha autorizzato RI 1, sulla base delle qualifiche professionali in suo possesso, ad esercitare la professione di podologo limitatamente alla pedicure estetica (con esclusione di quella curativa; cfr. doc. 73 incarto AI).","Dall’ottobre 2010, dopo alcuni mesi in disoccupazione ed un periodo intermedio, tra luglio e settembre, in cui lavorava e al tempo stesso beneficiava delle prestazioni, RI 1, dopo avere effettuato un prelevamento dal secondo pilastro (LPP), si è affiliato come indipendente (ditta individuale), aprendo lo studio “_” a _ (doc. 34, 46, 63 e 80 incarto AI).","Nel corso del 2009 e, soprattutto, del 2010 RI 1 ha frequentato vari corsi nel settore della pedicure e in quello dei massaggi sia in Svizzera sia all’estero (doc. 39).","1.3. Il 15 novembre 2010 RI 1 - che tra il 1° aprile ed il 30 settembre 2020 (allorquando era iscritto alla Cassa di disoccupazione _) aveva inoltrato svariate candidature di lavoro sia nel settore commerciale sia nel settore pedicure /massaggi e vendita, senza successo (doc. A) - ha chiesto all’UAI “un aiuto economico con una rendita minima basata al 60% con la quale avrò la possibilità di sopravvivere con la mia attività professionale” (doc. 34 incarto AI). A suffragio della propria richiesta ha inoltrato all’amministrazione il certificato medico del 10 dicembre 2010 del dr. med. _, specialista FMH in psichiatria e psicoterapia, che lo ha preso in carico dal 3 maggio 2010 (doc. 59 incarto AI), giusta il quale “paragonato al 2009, la situazione di salute del sig. RI 1 è complessivamente peggiorata. A mio modo di vedere il sig. RI 1 con tutta la sua buona volontà a guadagnarsi autonomamente da vivere è da considerare a medio-lungo termine abile al lavoro nella misura del 50% al massimo” (doc. 38). Il 12 dicembre 2010 RI 1 ha quindi inoltrato una richiesta di prestazioni AI per adulti, giustificata da “depressioni forti, malumori generali e infezione HIV-positivo” (doc. 40 incarto AI). Dopo avere acquisito gli atti medici e amministrativi ritenuti necessari - tra cui, in particolare, la valutazione del 3 marzo 2011 del medico SMR, dr. med. _, specialista FMH in psichiatria e psicoterapia (doc. 60 incarto), il rapporto d’inchiesta per l’attività professionale indipendente dell’11 maggio 2011 della SIP _ (doc. 63 incarto AI), il rapporto finale del 17 maggio 2011 del medico SMR, dr. med. _ (doc. 64 incarto AI), la valutazione del 21 giugno 2011 della consulente IP, _ (doc. 66 incarto AI) - l’UAI con progetto di decisione del 22 luglio 2011 (doc. 67 incarto AI) ha preannunciato il respingimento della richiesta, a fronte di un grado di invalidità non pensionabile. Dopo aver preso atto delle osservazioni del 13 settembre 2011 dell’assicurato, rappresentato dall’avv. _, e del certificato medico del 5 settembre 2011 dello psichiatra curante ad esse allegato (doc. 73 incarto AI), l’UAI ha acquisito agli atti la perizia psichiatrica del 16 dicembre 2011 del dr. med. _, specialista FMH in psichiatria e psicoterapia, direttore del _, giusta la quale l’assicurato - affetto da “Sindrome depressiva ricorrente con andamento cronico, episodio attuale di gravità media (F.33.1)” e da “Disturbo di personalità dipendente (F.60.7)” - presenta una capacità lavorativa residua del 50% in qualsiasi attività lavorativa (abituale e adeguata) dalla presa a carico psichiatrica (maggio 2010) da parte del dr. med. _ (doc. 80 incarto AI). Dopo avere acquisito anche il rapporto finale del 20 dicembre 2011 del medico SMR, dr. med. _ (doc. 82 incarto AI) e l’annotazione del 13 febbraio 2012 della SIP _ (doc. 83 incarto AI), l’UAI, con progetto di decisione del 15 marzo 2012 (che annullava e sostituiva quello del 22 luglio 2011), ha preannunciato il riconoscimento di 1⁄4 di rendita di invalidità (grado AI: 44%) a partire dal 1° giugno 2011, ovvero sei mesi dopo l’inoltro della richiesta di prestazioni (art. 29 LAI; doc. 86 incarto AI). L’UAI ha dapprima calcolato un grado d’invalidità del 50%, applicando il metodo straordinario (a fronte di un reddito annuo da “valido\" di fr. 55'364.- e \"da invalido\" di fr. 27'436.-). Ha poi determinato la capacità di guadagno residua anche in attività adatte allo stato di salute ed è giunta ad un grado di invalidità del 44%, ritenuti un reddito “da valido” di fr. 55'364.- e da “invalido” di fr. 30'877.- (fissato in base alla tabella TA 1 2008, uomini, categoria 4, quartile 2, aggiornato al 2010 e considerata una capacità lavorativa residua del 50%). Dal momento che l’assicurato presentava il minor discapito economico in attività adatte, l’UAI ha utilizzato quest’ultimo dato per calcolare il grado AI (doc. 86 incarto AI). L’UAI ha pure puntualizzato che: “Provvedimenti professionali non sono ritenuti attuabili; eventualmente si rimane a disposizione su esplicita richiesta scritta per valutare l’aiuto al collocamento” (doc. 86 incarto AI). Dopo aver preso atto delle osservazioni del 24 aprile 2012 dell’assicurato, sempre rappresentato dall’avv. _ (doc. 89 incarto AI), l’UAI, dopo avere raccolto l’annotazione del 4 maggio 2012 della SIP _ (doc. 92 incarto AI), ha confermato, con decisione dell’11 giugno 2012 (doc. 91 e 93 incarto AI), il progetto di decisione del 15 marzo 2012. Questa decisione è cresciuta, incontestata, in giudicato.","1.4. Nel mese di febbraio/marzo 2013 è stata avviata una procedura di revisione della rendita (doc. 96 e 97 incarto AI). Dopo avere esperito gli accertamenti medici ed economici del caso, con comunicazione del 17 maggio 2013, l’amministrazione ha informato l’assicurato che, non avendo constatato alcun cambiamento, avrebbe continuato a beneficiare della medesima rendita d’invalidità ottenuta sino ad allora (grado AI: 44%; doc. 104). L’11 giugno 2013 RI 1, rappresentato dall’avv. _ della _ di _, ha chiesto l’emissione di un preavviso avverso al quale potere presentare delle osservazioni, a tutela del proprio diritto di essere sentito (doc. 108 incarto AI). L’UAI, con progetto di decisione del 14 giugno 2013 (che annullava e sostituiva la comunicazione del 17 maggio 2013), ha preavvisato l’ulteriore diritto alla rendita come versata sino ad allora (grado AI: 44%), a fronte di uno stato di salute invariato, secondo quanto accertato dal medico SMR (doc. 109). Con osservazioni del 22 luglio 2013 la patrocinatrice dell’assicurato ha contestato il reddito “da valido” ritenuto dall’amministrazione e determinato in base a quanto avrebbe potuto ottenere nella propria impresa (trattamenti estetici ai piedi, corpo, depilazione). La rappresentante dell’assicurato ha rilevato che andava piuttosto considerato l’importo di fr. 63'278.- percepito come impiegato del _, dato che l’attività come indipendente era stata avviata in presenza del danno alla salute (forte crisi depressiva del febbraio 2009). Il suo cliente aveva, quindi, diritto a mezza rendita (grado AI: 51.2%; doc. 110). Con decisione del 20 agosto 2013 (doc. 113 incarto AI), l’UAI ha confermato il progetto di decisione del 14 giugno 2013. Questa decisione è cresciuta, incontestata, in giudicato.","1.5. In data 29 marzo 2018 l’assicurato ha informato l’UAI che il suo stato di salute era peggiorato a livello psichiatrico (doc. 132 incarto AI). A suffragio di ciò, il 20 aprile 2018 il dr. med. _, psichiatra curante dell’assicurato, ha inviato all’UAI un’attestazione, giusta al quale l’assicurato presentava “un’invalidità lavorativa tra il 70-80% e il suo diritto di rendita deve essere riesaminato” (doc. 133 incarto AI). Dopo avere acquisito gli atti medici e amministrativi ritenuti necessari - tra cui, in particolare, l’annotazione del 2 novembre 2018 del medico SMR, _, giusta il quale l’assicurato presentava “sia per compromissione psichica che in maniera molto limitata anche somatica (HIV positivo) la limitazione del 70% dal 1.1.2018 per ogni tipo di attività” (doc. 141 incarto AI), la valutazione per indipendenti del 27 novembre 2018 della SIP _ e il calcolo economico del 3 dicembre 2018 (doc. 144 e 145 incarto AI), il rapporto finale del 3 dicembre 2018 del precitato medico SMR (doc. 146 incarto AI) e la valutazione del 18 gennaio 2019 del consulente in integrazione professionale (CIP), _ (doc. 147 incarto AI) - l’UAI con progetto di decisione del 22 gennaio 2019 (doc. 150 incarto AI) ha preannunciato a RI 1 che: “A decorrere dal 01.04.2018, ossia tre mesi dall’intercorso peggioramento (art. 88a cpv. 2 OAI), insorge il diritto a tre quarti di rendita con un grado AI del 67%” (doc. 150 incarto AI). Il grado d’invalidità del 67% è risultato dal raffronto di un reddito annuo “da valido” di fr. 57'816.- (aggiornando al 2016 il reddito “da valido” di fr. 55'364 quantificato nella decisione dell’11 giugno 2012, cresciuta incontestata in giudicato) e di un reddito annuo “da invalido” di fr. 19'137.- (determinato in base alla TA1 2014, attività semplici e ripetitive, uomini, aggiornato al 2016, tenuto conto di una capacità lavorativa del 30%, applicando una decurtazione sociale del 5% dovuta alla necessità di svolgere unicamente attività leggere). Con osservazioni del 19 febbraio 2019 (doc. 154 incarto AI) RI 1, rappresentato dall’avv. RA 1, dopo aver puntualizzato che non contestava la capacità lavorativa accertata dal medico SMR (30% sia nell’attività abituale di pedicure estetica sia in attività adeguate dal 1° gennaio 2018), ha criticato il reddito “da valido” ritenuto dall’amministrazione, frutto di un “errore che nel corso del tempo è sempre stato ripreso in base alla prima decisione” (pag. 523 incarto AI). L’avv. RA 1 ha rilevato che andava piuttosto considerato l’importo di almeno fr. 85'382.- nel 2016 (anno a cui si riferiva il calcolo del pregiudizio economico di cui al progetto di decisione) in base alle tabelle salariali del personale _ quale segretario del _, dato maggiormente in linea anche con quanto il suo cliente avrebbe potuto guadagnare come podologo, se a causa della patologia, non avesse interrotto quel percorso, con una perdita di guadagno che quindi si avvicinava all’80%. La patrocinatrice dell’assicurata ha chiesto pertanto che il suo cliente fosse posto al beneficio di una rendita intera con grado AI di almeno il 70% (doc. 154 incarto AI). Dopo avere acquisito l’annotazione del 4 aprile 2019 della SIP, _ (doc. 155 incarto AI), l’UAI, con decisione del 21 marzo 2019 (doc. 157 e 160 incarto AI), ha confermato il progetto di decisione del 22 gennaio 2019.","1.6. Con tempestivo ricorso del 16 aprile 2019 RI 1, sempre patrocinato dall’avv. RA 1, ha postulato l’annullamento della decisione impugnata ed il riconoscimento di una rendita d’invalidità completa con grado AI di almeno il 70% a decorrere dal 1. aprile 2018 (cfr. doc. I, pag. 8). Dopo aver puntualizzato anche in questa sede che non era contestata la capacità lavorativa accertata dal medico SMR (30% sia nell’attività abituale di pedicure estetica sia in attività adeguate dal 1° gennaio 2018), la patrocinatrice dell’assicurato ha criticato il reddito “da valido” ritenuto dall’amministrazione, ribadendo le censure già sollevate in sede di osservazioni. In merito all’annotazione del 4 aprile 2019 della SIP, _, la patrocinatrice dell’assicurato ha rilevato che non si poteva definire il reddito “da valido” del suo assistito su una dichiarazione, peraltro nemmeno firmata dal suo cliente, in contrasto con tutte le altre rilevanze documentali e in contrasto con la spiegazione, da lui fornita in sede di inchiesta indipendente del 11 maggio 2011, secondo cui aveva deciso di mettersi in proprio per evitare lo stress. Anche dalla lettera dell’assicurato all’UAI del 15 novembre 2010 (n.d.r.: doc. 34 incarto AI) emergeva chiaramente come contemporaneamente l’assicurato avesse cercato un’attività da dipendente. Fino al 2009 il suo cliente aveva sempre lavorato come dipendente, dal 19 gennaio al 1° giugno 2009 il suo cliente era stato inabile al lavoro, dal 1° luglio 2009 era senza lavoro e solo il 1° ottobre 2010 aveva aperto lo studio “_” a _, dopo che nel frattempo era stato ulteriormente ricoverato alla clinica _ a _. Nel frattempo, come scritto nella lettera del 15 novembre 2010, il suo cliente aveva inoltrato oltre 70 richieste di lavoro in ambito commerciale e in ambito estetico, senza alcuna risposta positiva. Anche successivamente aveva continuato le ricerche di lavoro (cfr. doc. A), prima in ambito commerciale, poi in ambito estetico e, infine, in qualunque attività adeguata. L’avv. RA 1 ha, quindi, concluso che il fatto di svolgere un’attività quale indipendente fu una scelta dettata dalla malattia. Ha puntualizzato inoltre che, se non ci fosse stata la malattia, anche se avesse avviato un’attività da indipendente, nel caso non avesse funzionato, il suo cliente avrebbe cercato e certamente potuto ritrovare un lavoro quale dipendente. Se non ci fosse stata la malattia, il suo assistito avrebbe senz’altro fatto carriera all’interno dell’amministrazione _ o avrebbe potuto ritrovare un buon posto in un’assicurazione. In subordine a ad ogni modo, avrebbe ricercato e ritrovato un’attività dipendente abbandonando quella indipendente che più assomiglia ad un hobby, per cui fa stato perlomeno il reddito perso quale base per il calcolo del reddito con invalidità (fr. 67'148.21), con conseguente grado AI del 71.5 %.","1.7. Nella risposta del 27 maggio 2019, l’UAI, dopo aver versato agli atti l'incarto LAI completo (incluso l’incarto DISO), ha postulato la reiezione del ricorso con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. IV).","1.8. In data 28 maggio 2019 il TCA ha intimato la risposta di causa alla patrocinatrice del ricorrente, assegnando alle parti un termine di 10 giorni per presentare eventuali altri mezzi di prova (doc. V).","1.9. Il 5 giugno 2019 l’avv. RA 1 ha informato il TCA di non avere ulteriori mezzi di prova da produrre (doc. VI). Il 6 giugno 2019 il doc. VI è stato trasmesso all’amministrazione per conoscenza (doc. VII)."}

{"in diritto","2.1. Il TCA è chiamato a stabilire se a ragione oppure no l’UAI ha aumentato la rendita di cui beneficia l’assicurato, da 1⁄4 (grado AI: 44%) a 3⁄4 (grado AI: 67%), dal 1° aprile 2018 oppure se doveva attribuire al ricorrente una rendita intera (grado AI: 71,5%). Pertanto le censure ricorsuali sollevate dalla patrocinatrice del ricorrente (cfr. doc. I), volte a contestare la decisione del 3 luglio 2009 dell’UAI del _ (doc. 27 incarto AI), la decisione dell’11 giugno 2012 e la decisione del 20 agosto 2013 dell’UAI del Cantone Ticino (doc. 91, 93 e 113 incarto AI), tutte cresciute incontestate in giudicato, nella misura in cui non sono relative all’aumento di rendita oggetto della decisione del 21 marzo 2019 (doc. 157 e 160 incarto AI), qui avversata, sono irricevibili.","2.2. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno.","Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pp. 216ss).","L’art. 28 cpv. 2 LAI, in vigore dal 1° gennaio 2008, prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).","Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84).","Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di regola - non tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello assicurato (RCC 1989 p. 325; DTF 107 V 21; Scartazzini, op. cit, p. 232). La misura dell'attività ragionevolmente esigibile dipende d'altra parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla possibilità di applicazione di misure reintegrative. La situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della residua capacità al guadagno. Secondo il TFA i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR 1996 IV Nr. 74; DTF 114 V 313).","Secondo la giurisprudenza per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (cfr. DTF 129 V 222).","2.3. Va poi ricordato che, secondo la giurisprudenza del TFA, nei casi in cui il calcolo dei redditi risulti particolarmente difficile, occorre che la graduazione dell’invalidità avvenga, ispirandosi al metodo specifico applicabile alle persone non esercitanti un’attività lucrativa (art. 27 OAI), eccezionalmente secondo il metodo straordinario.","Capita in particolare nel caso di indipendenti, dove un calcolo sufficientemente preciso dei redditi da porre a confronto sia escluso (Pratique VSI 1998 p. 121; pag. 255; SVR 1996 IV Nr. 74 p. 213ss. consid. 2b; RAMI 1996 p. 36 consid. 3b e 3c; DTF 104 V 137 consid. 2c; DTF 97 V 57; DTF 104 V 139; DTF 105 V 154ss consid. 2a; Duc, Les assurances sociales en Suisse, Losanna 1995, p. 456).","L’invalidità è allora stabilita secondo la riduzione del rendimento nella situazione concreta in cui si svolge l’attività (Pratique VSI 1999 pag. 121s; Valterio, op. cit., p. 199). Perciò l’invalidità sarà valutata considerando le ripercussioni economiche dovute alla riduzione del rendimento sulla situazione concreta dove si svolge l’attività dell’assicurato divenuto invalido (DTF 105 V 151).","In tal caso si procede a paragonare le attività svolte prima e dopo la sopravvenienza del danno alla salute, riferendosi al metodo specifico applicato a coloro i quali non svolgono attività lucrativa (art. 27 OAI; Pratique VSI 1998 p. 122 consid. 1a). La differenza sostanziale tuttavia con quest’ultimo metodo consiste nel fatto che il grado di invalidità non viene stabilito direttamente sulla base del raffronto tra le attività. Dapprima, infatti, sulla base di tale raffronto, si constata l’impedimento dovuto al danno, poi si valutano gli effetti di tale impedimento sull’incapacità di guadagno (metodo straordinario; Pratique VSI 1998 pag. 123 consid. 1a; SVR 1996 IV Nr. 74 p. 213ss consid. 2b; DTF 105 V 151, 104 V 138). Una determinata limitazione della capacità produttiva funzionale può, non deve tuttavia forzatamente, produrre una perdita di guadagno della medesima entità (Pratique VSI 1998 pag. 123 consid. 1a).","Se si volesse, nel caso di persone attive, fondarsi esclusivamente sul risultato ottenuto dal confronto delle attività, si violerebbe il principio legale secondo cui per questa categoria di assicurati l'invalidità deve essere stabilita in base all'incapacità di guadagno (DTF 128 V 30 consid. 1, 104 V 136 consid. 2; VSI 1998 pag. 122 consid. 1a e pag. 257 consid. 2b; cfr. in particolare STFA inedite del 27 agosto 2004 in re I, I 543/03 e del 12 maggio 2004 nella causa T., I 540/02).","Secondo giurisprudenza infine, il metodo straordinario è spesso applicato alle persone con attività lucrativa indipendente o comunque nei casi in cui anche solo uno dei redditi determinanti per il raffronto non può essere accertato o stimato in maniera affidabile (STFA I 543/03 del 27 agosto 2004 in re I, consid. 4.3 e STFA I 224/01 del 22 ottobre 2001, consid. 2b; Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG, pag. 205).","Nel caso di un indipendente, il TFA (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale) ha precisato che il solo raffronto tra l’utile realizzato prima e quello conseguito dopo l’incidente, non conduce a conclusioni affidabili per quel che riguarda la perdita di guadagno che dipende dall’invalidità. In effetti, troppi fattori influenzano gli utili di un’azienda, come ad esempio la situazione congiunturale e la situazione concorrenziale, di conseguenza le oscillazioni sono dovute anche ad aspetti estranei all’invalidità.","Di conseguenza il TFA ha stabilito che i soli documenti contabili non sono dei mezzi idonei a stabilire in maniera affidabile i redditi ipotetici (RAMI 1996 p. 34, p. 36 consid. 3b; DTF 104 V 137 consid. 2c; STCA 32.2013.165 del 28 luglio 2014, consid. 2.3).","2.4. Per quanto attiene l’esame delle conseguenze del danno alla salute dal profilo economico e, quindi, la determinazione del grado di inabilità, richiamato l’art. 16 LPGA e quanto già esposto ai consid. 2.2. e 2.3. che precedono, va ricordato che l'invalidità nell'ambito delle assicurazioni sociali svizzere è un concetto di carattere economico giuridico e non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b, 110 V 275 consid. 4a).","I dati economici risultano pertanto determinanti.","Al medico compete la valutazione dello stato di salute del peritando, della misura e del tipo di attività in cui l’interessato è incapace al lavoro. Il medico stabilisce, quindi, in che misura il danno alla salute limita l’interessato nelle sue funzioni corporali e psichiche. Egli si limita in particolare alle funzioni importanti nelle attività lavorative che secondo la sua esperienza di vita entrano in linea di conto nel caso concreto (Meyer-Blaser, op. cit., p. 227, cfr. anche DTF 125 V 261 consid. 4, 115 V 143 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).","D’altro canto compito dell’orientatore professionale è quello di stabilire, in base alle informazioni del medico riguardo alle mansioni ancora possibili, le attività lavorative ancora concretamente ammissibili per l’invalido (Meyer-Blaser, op. cit., p. 228, Omlin, Die Invalidità in der obligatorischen Unfallversicherung, Friborgo 1995, p. 201).","In particolare, al fine di determinare l'incapacità al guadagno mediante il metodo ordinario di cui all’art. 16 LPGA, occorre porre in confronto il reddito che l'assicurato avrebbe conseguito senza il danno (reddito da valido) con quello risultante dalle attività esigibili nonostante il danno alla salute (reddito da invalido). Determinante per il raffronto dei redditi ipotetici è il momento dell'inizio dell’eventuale diritto alla rendita, tenuto conto che l'amministrazione deve considerare inoltre eventuali rilevanti modifiche dei redditi di riferimento intervenute sino all'emanazione della decisione contestata (cfr. consid. 2.2.).","In ogni modo, ai fini dell'accertamento dell'invalidità ci si deve fondare su un mercato del lavoro equilibrato e quindi fittizio; ci dev'essere cioè un certo equilibrio tra domanda e offerta di posti di lavoro e un'offerta di posti diversificati in relazione con le capacità professionali, intellettuali e fisiche. Si tratta pertanto di un concetto teorico e astratto (DTF 110 V 276; Meyer Blaser, op cit. p. 212). Un assicurato non può pertanto avvalersi dell'impossibilità congiunturale di trovare un posto di lavoro per pretendere una rendita (ZAK 1984 p. 347).","Va ancora la pena di rilevare che, secondo la giurisprudenza federale, per accertare il reddito conseguibile dall'assicurato senza l'invalidità (reddito da valido) è decisivo stabilire, secondo il principio della verosimiglianza preponderante, quanto l’assicurato guadagnerebbe, al momento della nascita del diritto alla rendita, se fosse sano (STFA I 782/03 del 24 maggio 2006; STFA inedite 13 giugno 2003 nella causa G., I 475/01 e 23 maggio 2000 nella causa T., U 243/99; RAMI 1993 no. U 168 pag. 100 consid. 3b con riferimenti, cfr. anche RCC 1992 pag. 96 consid. 4a). Il reddito dev'essere fissato il più concretamente possibile. Determinante è dunque il reddito che l’assicurato avrebbe potuto conseguire tenuto conto delle competenze professionali come pure delle circostanze personali per un prospettato avanzamento professionale (quali la frequentazione di corsi, l’inizio di studi ecc.), nella misura in cui vi sono degli indizi concreti in merito (cfr. DTF 96 V 29, ZAK 1985 pag. 635 consid. 3a, cfr. pure RAMI 1993 Nr. U 168 pag. 100s. consid. 3b). Considerato come di regola bisogna presumere che senza il danno alla salute l’assicurato avrebbe continuato la precedente attività, decisivo risulta di regola l’ultimo guadagno conseguito, adeguato al rincaro ed eventualmente all’usuale crescita dei salari (RKUV 2000 n. U 400 p. 381 e riferimenti).","Per quel che concerne la determinazione del reddito di un indipendente, si deve tener conto in particolare delle attitudini professionali e personali e del genere di attività della persona assicurata, come pure della situazione economica e dell'andamento della sua azienda (RCC 1961 pag. 338) prima dell'insorgere dell'invalidità. In mancanza di dati affidabili, il reddito medio o il risultato d'esercizio di aziende simili possono fungere da base per valutare il reddito ipotetico (RCC 1962 pag. 125). Il reddito di tali aziende non può tuttavia essere equiparato direttamente al reddito ipotetico senza invalidità (RCC 1981 pag. 40). In tutti i casi deve essere fatta astrazione del reddito che non proviene dall'attività personale dell'assicurato, come il good-will, l'interesse derivante dal capitale investito o la parte di reddito attribuibile alla collaborazione di famigliari (RCC 1971 pag. 432; cfr. Valterio op. cit., pag. 206; Peter, Die Koordination von Invalidenrenten, Zurigo 1997 pag. 65 e il marginale 3030 della Circolare sull'invalidità e la grande invalidità nell'assicurazione per l'invalidità (CIGI) edita dall’UFAS, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2000; cfr. al riguardo anche STCA del 29 ottobre 2003, inc. 32.2002.154, STCA del 27 ottobre 2003, inc. 32.2003.15).","Per quel che concerne invece il reddito da invalido, lo stesso deve essere determinato sulla base della situazione professionale concreta dell'interessato, a condizione però che quest'ultimo sfrutti in maniera completa e ragionevole la capacità lavorativa residua e che il reddito derivante dall'attività effettivamente svolta sia adeguato e non costituisca un salario sociale (\"Soziallohn\") (cfr. DTF 126 V 76 consid. 3b/aa e riferimenti).","Se invece non esiste un siffatto guadagno, in particolare perché come nel caso in esame l'assicurato non ha intrapreso una attività lucrativa da lui esigibile, il reddito da invalido, da contrapporre a quello da valido nella determinazione del grado di invalidità, può essere ricavato dai rilevamenti di statistici ufficiali, editi dall'Ufficio federale di statistica, che si riferiscono agli stipendi medi nelle principali regioni e categorie di lavoro (Pratique VSI 2002 pag. 68 consid. 3b; DTF 126 V 76 consid. 3b/bb; RCC 1991 pag. 332 consid. 3c, 1989 pag. 485 consid. 3b).","Inoltre, va rilevato che, secondo la giurisprudenza federale, per gli assicurati che, a causa della particolare situazione personale o professionale (affezioni invalidanti, età, nazionalità e tipo di permesso di dimora, grado di occupazione ecc.), non possono mettere completamente a frutto la loro capacità residua nemmeno in lavori leggeri e che pertanto non riescono di regola a raggiungere il livello medio dei salari sul mercato, viene operata una riduzione percentuale sul salario teorico statistico che, a seconda delle circostanze, può arrivare sino a un massimo del 25% (DTF 126 V 80 consid. 5b/cc, recentemente confermato in Pratique VSI 2002 pag. 64; STCA 32.2013.165 del 28 luglio 2014, consid. 2.4).","2.5. Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modifica, che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 LPGA). Qualsiasi cambiamento importante delle circostanze suscettibile di incidere sul grado d’invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita, può fondare una revisione giusta l’art. 17 LPGA.","La rendita può essere oggetto di revisione non soltanto nel caso di una modifica sensibile dello stato di salute, ma anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una modificazione notevole (DTF 130 V 349 consid. 3.5, 113 V 275 consid. 1a; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).","Una semplice valutazione diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste sostanzialmente invariate, non giustifica comunque una revisione ai sensi dell’art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b)."}