Decision ID: 7e01fab7-4d54-52c0-8086-2e6f3b899534
Year: 2003
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione, con decisione del 13 settembre 2002, ha inflitto a _
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una multa di fr. 480.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 30.–, per i seguenti fatti accertati il 14 maggio 2002 in territorio di Balerna:
"
Alla guida della vettura (_)
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, circolava abusivamente sulla corsia riservata ai bus e collideva con un autoveicolo che, sopraggiungente in senso inverso, svoltava a sinistra
";
che la risoluzione è stata emanata in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1, 32 cpv. 1, 34 cpv. 4 e 90 n. 1 LCS; 3 cpv. 1 ONC; 74 cpv. 4 OSS;
che _
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è insorto contro tale decisione con un ricorso del 23 settembre 2002 nel quale postula il "riesame della congruità della multa applicata";
che in uno scritto del 3 ottobre 2002 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando all'autorità di secondo grado "la più ampia facoltà di giudizio";
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; le corsie riservate ai bus possono essere adoperate solo dai bus pubblici del servizio di linea ed eventualmente dalle tranvie o ferrovie su strada (art. 74 cpv. 4 prima frase OSS);
che il conducente deve inoltre costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv. 1 LCStr, concretato dagli art. 32 cpv. 1, 34 cpv. 4 LCS e 3 cpv. 1 ONC);
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);
che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'interessato, come si è detto, per avere circolato abusivamente sulla corsia riservata ai bus ed essersi scontrato con un autoveicolo che, sopraggiungente in senso inverso, svoltava a sinistra;
che il ricorrente non nega di aver commesso le infrazioni rimproverategli, ma fa valere come l'invasione della corsia del bus – per altro involontaria – "è stata commessa per 50 metri, alla velocità di 30 km orari senza provocare nessun danno" (ricorso, punto 1);
che sempre stando all'insorgente il sinistro sarebbe dovuto unicamente alla disattenzione dell'altro protagonista, che "sopraggiungendo in senso inverso ha svoltato a sinistra, senza rispetto della mia precedenza" (ricorso, punto 2);
che l'interessato ha concluso di conseguenza per il "riesame della congruità della multa applicata, che considero esagerata" (ricorso, in fondo);
che in ambito penale ognuno risponde delle proprie colpe, sicché il comportamento antigiuridico dell'altro conducente implicato nell'incidente non discrimina né attenua la responsabilità dell'insorgente per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa;
che la suddivisione delle responsabilità per il pregiudizio cagionato dall'incidente non compete altresì al magistrato penale, ma – se del caso – al giudice civile chiamato a dirimere eventuali controversie fra gli interessati;
che le violazioni ascritte al ricorrente appaiono dunque senz'altro adempiute, il che giustifica – di per sé – la sanzione inflitta dalla Sezione della circolazione;
che questo giudice ritiene nondimeno adeguata – viste le motivazioni addotte dall'insorgente e considerate le circostanze particolari del caso concreto – una multa di fr. 250.–;
che il ricorso deve pertanto essere accolto in tale misura e la decisione impugnata riformata di conseguenza;
che l'esito del gravame giustifica di soprassedere al prelievo di oneri processuali dell'odierno giudizio;