Decision ID: 1a67faf6-c779-5b2a-b98b-aea9cf060ce5
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. Con decisione su opposizione del 25 luglio 2016 la Sezione del lavoro Ufficio delle misure attive (in seguito: UMA) ha confermato la decisione del 21 giugno 2016 (cfr. doc. A3) ed ha respinto la richiesta del 6 giugno 2016 di RI 1 di continuare a ricevere il sussidio per le spese di pendolare, già ottenuto dal 15 marzo al 16 maggio 2016 in virtù della decisione del 31 marzo 2016 che accoglieva la richiesta per un periodo di sei mesi, anche per il periodo a far tempo dal 17 maggio 2016 in cui ha cambiato datore di lavoro.","L’amministrazione ha motivato il proprio provvedimento con il fatto che l’assicurato al momento della domanda del 6 giugno 2016 non era più iscritto – dal 15 marzo 2016 – al Servizio cantonale di collocamento a seguito dell’annullamento dal sistema informatico (cfr. doc. A1).","1.2. Contro questa decisione l'assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, nel quale chiede che venga riconosciuto il diritto alle prestazioni rilevando:","\" in data 31 marzo 2016 l’Ufficio delle misure attive (UMA) della Sezione del lavoro di Bellinzona, ha preso una misura di sostegno nei miei confronti in quanto come persona disoccupata ho accettato un impiego fuori dal Cantone, assegnandomi per sei mesi, dal 15 marzo al 15 settembre, un sussidio di Fr. 994.80 per le spese di soggiornante settimanale.","Ho iniziato la mia attività lavorativa presso il ristorante _ di _ (_) il 15 marzo, dopo un mese e mezzo di lavoro la titolare mi ha comunicato che doveva procedere ad una ristrutturazione del personale e mi ha licenziato con un preavviso di 7 giorni (disdetta contrattuale nel periodo di prova di tre mesi) per la data del 15 maggio. Fortunatamente sono riuscito a trovare subito un nuovo impiego sempre in _ ma a _ ed a partire dal 17 maggio ho iniziato la nuova attività, non ho quindi avuto la necessità di iscrivermi in disoccupazione. Ho comunicato tutto quello che è accaduto alla cassa disoccupazione _ di _ competente per il pagamento del sussidio, ed alla Signora _ dell’Ufficio delle misure attive di Bellinzona che, prima ha sospeso il pagamento del sussidio e mi ha detto di ripresentare la domanda, successivamente l’Ufficio ha deciso di revocare la decisione del 31 marzo precedentemente presa.","Non avendo nessuna responsabilità per quanto accaduto mi domando cosa avrei dovuto fare se non cercarmi subito un nuovo lavoro?","Ho avuto la fortuna di non dover riscrivermi in disoccupazione ed è chiaro che non sono iscritto nel sistema COLSTA.","Penso che tale decisione sia ingiusta, una misura di sostegno presa per aiutare un disoccupato nel reinserimento lavorativo, dovrebbe essere valida sia che io lavori al ristorante _ che al ristorante _ di _.","La mia richiesta è che venga ripristinata la decisione del 31 marzo 2016.” (Doc. I)","1.3. Nella sua risposta del 12 settembre 2016 l'UMA propone di respingere il ricorso, precisando:","\" (...)","L’Ufficio delle misure attive in data 25 luglio 2016 ha emesso la decisione su opposizione confermando la decisione no. _ del 21 giugno 2016, specificando di non poter tenere in considerazione la richiesta in base al nuovo Contratto di lavoro in quanto il signor RI 1 a decorrere dal 15 marzo 2016 non figurava più iscritto quale cercatore di impiego all’Ufficio regionale di collocamento di _ (doc. 13).","In effetti il sussidio è indirizzato (se sussistono i presupposti) agli assicurati che per evitare la disoccupazione accettano un’occupazione fuori della regione di domicilio (art. 68 cpv. 1 LADI).","(...)” (Doc. III)","1.4. Pendente causa questa Corte ha chiesto all’Ufficio regionale di collocamento di _ (URC) da quando - nel marzo 2016 - l’assicurato era in disoccupazione, indicando la data dell’annuncio per il collocamento e la data d’inizio del termine quadro per la riscossione delle prestazioni (cfr. doc. VII).","L’URC ha risposto con scritto del 20 gennaio 2017 (cfr.doc. VIII).","1.5. Il doc. VIII è stato trasmesso per conoscenza alle parti (cfr. doc. IX)."}

{"in diritto","2.1. Il TCA è chiamato a stabilire se RI 1 ha diritto oppure no ai sussidi per pendolare dal 17 maggio 2016.","Il 1° luglio 2003 è entrata in vigore la terza revisione della LADI del 22 marzo 2002, accettata dal popolo il 24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002 pag. 2502 segg.; RU N. 24 del 24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).","Questa revisione della LADI non ha sostanzialmente modificato i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, che peraltro erano già stati estesi con la seconda revisione della legge del 1995.","Questi provvedimenti si sono rivelati un valido strumento di prevenzione e di lotta contro la disoccupazione e pertanto sono stati mantenuti (cfr. Consiglio federale, Messaggio concernente la revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, p.to 1.1.2., in FF 2001 N. 23 del 12 giugno 2001, pag. 1972):","\" (...)","In linea di massima, la presente revisione non concerne gli URC recentemente istituiti né il rafforzamento dei PML conseguito sino ad oggi con la revisione del 1995.","Entrambi gli strumenti si sono dimostrati validi e vanno pertanto mantenuti nella forma attuale, anche se leggermente migliorata. (...)\"","Per quel che riguarda i provvedimenti atti a favorire la mobilità geografica (cfr. D. Cattaneo, \"Les mesures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage\". Ed. Helbing & Lichtenhahn, Basilea e Francoforte sul Meno 1992 pag. 119-120 e pag. 486-511; A Leu, \"Die Abeitsmarktlichen Massnahmen\". Ed. Schultess Juristische Medien AG. Zurigo. Basilea. Ginevra, 2006 pag. 143 seg.; B. Rubin, \"Commentaire sur l'assurance-chômage\". Ed Schultess Juristische Medien AG, Zurigo. Basilea. Ginevra, 2014 pag. 497-504 seg.), inseriti nella Sezione 4 (\"Provvedimenti speciali\") del Capitolo 6 (Provvedimenti inerenti al mercato del lavoro\") della LADI la terza revisione della legge ha modificato l'art. 68 LADI.","Questa disposizione legale ha attualmente il seguente tenore:","\" Sussidi per gli assicurati pendolari e soggiornanti settimanali; presupposti del diritto.","1L'assicurazione accorda agli assicurati sussidi speciali se:","a. non è stato possibile procurare loro un'occupazione adeguata nella loro regione di domicilio; e","b. hanno adempiuto il periodo di contribuzione ai sensi dell'articolo 13.","2Gli assicurati interessati ricevono i sussidi, entro il termine quadro, per complessivamente sei mesi al massimo","3Essi ricevono sussidi solo nella misura in cui, a causa del lavoro esterno, subiscano perdite finanziarie rispetto alla loro ultima attività.\"","Il Consiglio federale, nel Messaggio concernente la revisione dell'assicurazione contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001 (cfr. FF 2001 p. 1967 seg.), si è al riguardo così espresso:","\" Tutti i presupposti del diritto sono riuniti in un unico articolo. Per questo motivo gli articoli 68 e 71 sono fusi in un solo articolo.","La nuova lettera b del capoverso 1 sostituisce il capoverso 2. I sussidi per le spese di pendolare e di soggiornante settimanale possono essere versati solo nella misura in cui, a cagione del lavoro esterno, l'assicurato subisca perdite finanziarie rispetto alla sua ultima attività. La definizione di «ultima attività» va quindi intesa ai sensi dell'articolo 23 capoverso 1. Il guadagno assicurato di riferimento è pertanto quello conseguito grazie a una prestazione lavorativa prima di entrare in disoccupazione.","Le persone esonerate dall'adempimento del periodo di contribuzione non hanno quindi diritto a questi sussidi.","I capoversi 2 e 3 sostituiscono l'articolo 71\" (p. 2014)","La terza revisione della LADI ha quindi reso più restrittivo il diritto ai sussidi per gli assicurati pendolari o soggiornanti settimanali nel senso che, a differenza di quanto accadeva in precedenza (cfr. D. Cattaneo, op. cit., p. 501 e 372-385), le persone che sono esonerate dal periodo di contribuzione non hanno diritto a questa prestazione (cfr. STCA 38.2007.20 del 4 luglio 2007).","Al riguardo cfr. pure STCA 38.2014.72 del 4 marzo 2015, massimata in RtiD II-2015 N. 63 pag. 309.","2.2. In una sentenza 8C_21/2013 del 30 ottobre 2013, pubblicata in DTF 139 V 531, il Tribunale federale ha stabilito, da una parte, che occorre che sia dato un rapporto causale tra la disoccupazione e l’assunzione di un posto esterno. Dall’altra, che per il mantenimento del posto esterno, rispettivamente dello statuto di soggiornante settimanale, al di là del periodo di sei mesi non si possono riconoscere ulteriori sussidi nell’ambito di un nuovo termine quadro per la riscossione della prestazione, se simili sussidi erano già stati erogati durante sei mesi nell’ambito del precedente termine quadro.","In questa sentenza, e meglio al consid. 3.2.2.1, l’Alta Corte ha ricordato la ratio legis dei sussidi per assicurati pendolari (art. 69 LADI) e soggiornanti settimanali (art. 70 LADI), rilevando che con tale misura della durata di al massimo sei mesi si incoraggiano quegli assicurati ai quali non si è potuto assegnare un impiego adeguato nella loro regione di domicilio ad accettare un’occupazione al di fuori della zona di domicilio.","L’attribuzione di sussidi per pendolari e soggiornanti settimanali consente di non svantaggiare gli assicurati che hanno accettato un lavoro al di fuori della zona di domicilio. Questi ultimi, tuttavia, non devono essere favoriti a lungo andare rispetto agli altri lavoratori che pure sono impiegati fuori del luogo di domicilio (cfr. anche Consiglio federale, Messaggio concernente una nuova legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’indennità per insolvenza del 2 luglio 1980, p.to 325.3, in FF 1980 N. 42 del 21 ottobre 1980, pag. 545).","La limitazione della durata dei sussidi a sei mesi costituisce quindi un correttivo, al fine di impedire a lungo termine di favorire questi assicurati rispetto agli altri lavoratori attivi fuori della zona di domicilio.","Le persone legittimate a rivendicare i sussidi per pendolari e soggiornanti settimanali secondo l’art. 68 cpv. 1 LADI possono essere disoccupati o tutt’al più ancora assicurati che dopo la perdita del loro posto di lavoro accettano un nuovo impiego al di fuori della regione di domicilio. In questo senso tra la disoccupazione e l’assunzione di un posto esterno deve perciò essere dato un nesso di causalità.","Al consid. 3.2.2.2 la nostra Massima istanza ha poi indicato che la misura dei sussidi per pendolare è stata pensata quale sostegno provvisorio (“Ueberbrückungshilfe”) e che il periodo in cui viene riconosciuta tale misura, limitato dal legislatore a sei mesi al massimo, va utilizzato dall’assicurato per decidere se, al fine di superare in modo efficiente e durevole la propria disoccupazione con buone possibilità di successo per il futuro, creare il proprio domicilio nel luogo del nuovo lavoro oppure cercare una nuova occupazione nel luogo del domicilio avuto fino a quel momento. La libertà di scegliere dove stabilirsi non viene lesa dalla limitazione dei sei mesi, in quanto da tale libertà non deriva il diritto di disporre in ogni domicilio liberamente scelto di un posto di lavoro adeguato, rispettivamente di beneficiare di un sostegno finanziario durevole in per un’attività fuori della zona di domicilio.","Nel Messaggio del 1980 menzionato sopra è stato espressamente indicato che i sussidi per assicurati pendolari e soggiornanti settimanali, migliorando la mobilità geografica dei lavoratori e permettendo dunque di approfittare meglio di tutte le possibilità di lavoro esistenti, non devono condurre a spopolare talune regioni e ad accentuare la concentrazione eccessiva in altre. E’ per questo motivo che il riconoscimento dei sussidi è subordinato a severe condizioni e, dal punto di vista temporale, è limitato a sei mesi (cfr. FF 1980 N. 42 del 21 ottobre 1980, pag. 544)","2.3. Nella Prassi LADI PML p.ti L1 segg. emessa nel gennaio 2014 dalla Segreteria di Stato dell'economica (SECO), quale autorità di sorveglianza che deve adoperarsi per garantire un'applicazione uniforme del diritto ed impartire le istruzioni generali (cfr. art. 110 LADI; STFA C 195/03 del 19 agosto 2004; STFA C 176/00 del 10 marzo 2003, consid. 3; STFA C 260/99 dell'8 agosto 2001, consid. 6b e DTF 127 V 57, consid. 3° pag. 61), è stato sottolineato che:","\" SUSSIDI PER LE SPESE DI PENDOLARE E PER LE SPESE DI SOGGIORNANTE SETTIMANALE (SPSS)","art. 68-70 LADI; art. 91-95 OADI",OBIETTIVO,"L1 Questo provvedimento intende favorire la mobilità geografica degli assicurati che non hanno trovato un’occupazione adeguata nella loro regione di domicilio e che, per uscire dalla disoccupazione, hanno accettato di lavorare al di fuori di questa regione.","PERDITE FINANZIARIE","L2 Conformemente all’art. 68 cpv. 3 LADI, gli SPSS possono essere versati soltanto se gli assicurati, a causa del lavoro esterno, subiscono perdite finanziare rispetto alla loro ulti-ma attività.","L3 Secondo l’art. 94 OADI, l’assicurato subisce una perdita finanziaria qualora, nella sua nuova attività,","a. il guadagno non raggiunga, dopo deduzione delle spese necessarie (nel limite stabilito dall’ordinanza del DEFR concernente le tariffe di rimborso delle spese causa-te dalla frequentazione di corsi organizzati nell’ambito dell’assicurazione contro la disoccupazione, RS 837.056.2), il guadagno assicurato ottenuto prima della disoccupazione (salario determinante ai sensi della legislazione sull’AVS; art. 23 cpv. 1 LADI), dedotte le spese corrispondenti; e","b. le spese necessarie (spese di viaggio, di vitto e di alloggio) siano più elevate delle spese corrispondenti prima della disoccupazione.","L4 La perdita finanziaria non è calcolata mensilmente, ma soltanto all’inizio del lavoro esterno.",Definizioni,"L5 Il sussidio per le spese di pendolare copre per un periodo massimo di sei mesi, all’interno del Paese, la parte supplementare delle spese necessarie e comprovate che l’assicurato deve sostenere rispetto alla sua ultima attività per lo spostamento giornaliero fra il luogo di domicilio e il nuovo luogo di lavoro (art. 69 LADI) . Le spese di vitto non sono computabili anche se sono prese in considerazione nel calcolo della perdita finanziaria subita.","L6 Il sussidio per le spese di soggiornante settimanale copre, per un periodo massimo di sei mesi, le spese supplementari, rispetto all’ultima attività, dell’assicurato che non può rientrare quotidianamente al suo domicilio. Esso si compone di un’indennità globale per l’alloggio infrasettimanale e per le spese supplementari di vitto, nonché del rimborso del-PML SECO-TC Prassi LADI PML/L7-L12","le spese necessarie per un viaggio settimanale andata e ritorno fra il luogo di domicilio e il luogo di lavoro (all’interno del Paese) (art. 70 LADI).",DESTINATARI,"L7 La nozione di «ultima attività» di cui all’art. 68 cpv. 3 LADI va intesa ai sensi dell’art. 23 cpv. 1 LADI. L’art. 94 OADI si riferisce pertanto al guadagno assicurato conseguito mediante l’attività lucrativa (prima della disoccupazione).","Gli assicurati esonerati dall’adempimento del periodo di contribuzione non hanno perciò diritto agli SPSS.",Condizioni,"L8 Condizioni per la concessione di SPSS:","- Il richiedente deve poter comprovare un periodo di contribuzione di almeno dodici mesi (art. 13 LADI).","- Non è stato possibile procurare all’assicurato alcuna occupazione adeguata ai sensi dell’art. 16 LADI nella regione di domicilio (art. 68 cpv. 1 lett. a LADI).","- Il richiedente accetta un’occupazione fuori della propria regione di domicilio per evitare la disoccupazione.","- L’assicurato subisce perdite finanziarie rispetto alla sua ultima attività (art. 68 cpv. 3 LADI).","DURATA DELLE PRESTAZIONI",Principio,"L9 Conformemente all’art. 68 cpv. 2 LADI, i sussidi possono essere accordati, entro lo stesso termine quadro, per un massimo di sei mesi complessivi.","L10 Il termine di sei mesi decorre dalla data in cui l’assicurato inizia a esercitare l’attività lavorativa fuori della propria regione di domicilio. Se presenta la sua domanda soltanto dopo tale data, l'assicurato non potrà più aver diritto alle prestazioni durante i sei mesi (diminuzione proporzionale al ritardo ai sensi dell’art. 95 cpv. 1 OADI in combinato disposto con l’art. 81e cpv. 1 OADI).","L11 Non vi può essere alcun prolungamento della durata massima del versamento, indipendentemente dalle circostanze.","Termine quadro"}