Decision ID: 954dfa05-fd1b-50cb-b02e-1db8ec80d911
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. A seguito del controllo del conteggio dei salari (ex art. 162 segg. OAVS) relativo al periodo 1° luglio 1998-31 dicembre 2002 avvenuto il 18 novembre 2003 presso RICO1 azienda con sede in affiliata come datrice di lavoro, un ispettore della Cassa _ di _ ha effettuato delle riprese per complessivi Fr. 182'806.- (doc. 3).
1.2. Ritenendo tale importo come provento da attività lucrativa svolta in modo dipendente da _ (purtroppo mancato il
_) e come spese non giustificate rimborsate a _, _, _, _, _, _ e _, mediante tassazione d'ufficio del 25 novembre 2003 (doc. 3) la Cassa di compensazione ha fissato in Fr. 32'105,70 i contributi paritetici AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti da RICO1 per gli anni 1998, 1999, 2000, 2001 e 2002.
In pari data, la Cassa di compensazione ha intimato ad ogni lavoratore una decisione con cui ha fissato i contributi da esso dovuti (docc. 4-11).
1.3. Contro l'opposizione formulata il 5 gennaio 2004 (doc. 1) da RICO1 l'Amministrazione ha emanato il 14 gennaio 2004 (doc. A) una decisione su opposizione con cui ha rigettato l'opposizione della società. Dopo aver diffusamente esposto le norme e la giurisprudenza applicabili, la Cassa ha così concluso:
"
(...)
2.4. In proposito, la Cassa tiene dapprima a sottolineare che al signor _, amministratore unico della RICO1 è stata rifiutata, in data 11 marzo 2002, con comunicazione pure alla RICO1 l'affiliazione come indipendente.
(...)
2.6. A questo proposito, la Cassa tiene a sottolineare che il signor _ non si assume nessun rischio economico, in quanto l'azione commerciale da lui svolta lo è in nome e per conto del datore di lavoro, RICO1.
2.7. Inoltre, il signor _ non sopporta nessun rischio d'incasso, non occupa personale, non si assume le perdite e non ha effettuato investimenti particolari.
2.8. La RICO1 ha pure rifuso le spese di trasferta e rappresentanza al signor _, come si può facilmente evincere dalla contabilità della stessa società.
(...)
2.11. Nel caso in esame, la Cassa ricorda che le indennità spese forfetarie mensili versate ai vari dipendenti non sono state giustificate né in sede di revisione né in sede di opposizione (RCC 1960 pag. 34).
Oltretutto non va disatteso che le rifusioni forfetarie sono state versate ai dipendenti anche nel periodo in cui sono stati assenti per malattia o infortunio (vedi per esempio caso _).
Inoltre, la Cassa tiene a sottolineare che il TCA ha ancora recentemente confermato in numerose sentenze inedite una ripresa di rimborsi spese forfetari per spese di trasferta e di rappresentanza non giustificate. (...)"
1.4. Contro la decisione su opposizione della Cassa, l'11 febbraio 2004 (doc. I) RICO1 rappresentata dallo RAPP1 ha formulato ricorso chiedendo di annullare la decisione su opposizione della Cassa.
"
(...)
A) nel merito della ripresa degli importi versati dalla RICO1 al signor _ ritenuti salario soggetto a contribuzione:
(...)
Nel caso di specie, l'attività svolta dal signor _ per conto di RICO1 era, in massima parte, estranea ed autonoma rispetto a quella tipica dell'amministratore organo di società e dedicata, fondamentalmente, alla prestazione professionale di consulenza, completamente libera e senza vincolo di subordinazione alcuno. A riprova della reale consistenza e natura dell'attività espletata in quegli anni si chiede l'audizione e l'assunzione formale della testimonianza del signor _, , che l'Istituto delle Assicurazioni sociali ha ritenuto di non dovere sentire formalmente impedendo in questo modo che delle sue dichiarazioni venisse steso verbale e venisse congruamente valutata l'opportunità di acquisire gli ulteriori elementi di prova da lui indicati, in particolare che l'attività professionale del signor _ il quale, sia pure senza assumere personale proprio dipendente, operava facendosi carico del relativo rischio economico (infatti, i suoi compensi dipendevano dagli incarichi professionali conferiti e dal suo investimento personale di tempo e lavoro, senza che fosse prevista remunerazione fissa alcuna ed operando sotto la propria responsabilità di professionista), ebbene tale attività comunque sarebbe stata esercitata a prescindere dalla sua investitura quale amministratore della stessa società. Si allegano le sei note professionali emesse dal _ e concernenti appunto la sua attività di consulenza. In definitiva, visti gli importi e considerata la tariffa vigente per le prestazioni erogate dal _, le indennità per amministrazione soggette ai contributi AVS devono quantificarsi al massimo in Fr. 2'000.- (duemila) all'anno. La restante parte degli importi versati dalla RICO1 sono compensi professionali esenti.
B)nel merito della ripresa dei rimborsi forfetari per spese versati dalla RICO1 ai signori _, _, _, _, _, _ e _, ritenuti integrazione di salario soggetta a contribuzione:
(...)
Nel caso di specie, i rimborsi sono stati effettuati forfetariamente; l'onere della prova della corrispondenza della spesa effettivamente sostenuta dal salariato agli importi rimborsati anticipatamente dalla RICO1 grava sul datore di lavoro. Si ripete che le spese rimborsate e deducibili sono principalmente quelle di spostamento dei dipendenti dalla loro naturale sede di lavoro alla sede delle aziende, cui temporaneamente erano messi a disposizione. Si allegano, a titolo di esempio, alcune prove documentali dell'effettiva messa a disposizione dei dipendenti RICO1, le quali sono ritenute sufficientemente specifiche e concrete ai fini della dimostrazione della circostanza. Infatti a torto l'Istituto delle assicurazione sociali le ritiene poco specifiche e convincenti. In verità si evince nettamente che i dipendenti, vista la loro messa a disposizione dei terzi, dovevano spostarsi dalla loro naturale sede di lavoro verso la sede di questi ultimi. Evidentemente la relativa spesa è rimborsabile dal datore di lavoro con conseguente detrazione ai fini dei contributi sociali. (...)"
1.5. Il 16 febbraio 2004 (doc. III) la Cassa CON1 ha emanato la risposta di causa che riprende il contenuto della decisione su opposizione più sopra riportata (cfr. consid. 1.3.), aggiungendo che
"
(...) la RICO1 ha di fatto svolto una funzione paragonabile ad un'agenzia di collocamento temporale di personale, prestando i suoi dipendenti ad altre società per periodi prolungati, come si evince dalla documentazione prodotta in sede di ricorso (del resto già analizzata dalla Cassa in sede di opposizione).
Di conseguenza il personale RICO1 si è recato sul nuovo posto di lavoro, partendo dal proprio domicilio e non dalla sede della ditta.
In virtù dell'art. 9 cpv. 2 OAVS e marginale 3004 e 3004.1 DSD, l'indennizzo regolare del viaggio dal domicilio al luogo di lavoro abituale non è rimborsabile (vedi anche STFA inedita 11 gennaio 2002 nella causa D. SA, consid. 2.2 – pag. 7 e 2.11 – pag. 21). (...)"
1.6. Invitata a produrre nuovi mezzi di prova (doc. IV), la ricorrente è rimasta silente.

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
2.2. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.
Tuttavia, dal profilo del diritto materiale si applicano le disposizioni in vigore in precedenza, poiché da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme (sostanziali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (DTF 127 V 467 consid. 1) ed il Tribunale federale delle assicurazioni, ai fini dell'esame di una vertenza, si fonda di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA del 1° luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid. 1b). Il giudice delle assicurazioni sociali non tiene quindi conto di modifiche legislative e di fatto verificatesi dopo il momento determinante della resa del provvedimento amministrativo in lite (STFA del 16 dicembre 2003 nella causa O.C., K 140/01; STFA del 16 giugno 2003 nella causa R.C.G., C 130/02; STFA del 7 marzo 2003 nella causa L. e G.G., H 305/01; STFA del 29 gennaio 2003 nella causa M.D.L., U 129/02, consid. 1.3, pag. 3).
In concreto, portando le decisioni impugnate sulla fissazione di contributi sociali dovuti per gli anni 1998-2002, ogni riferimento alle norme applicabili va inteso nel loro tenore in vigore fino al 31 dicembre 2002.
Nel merito
2.3. Questo Tribunale è innanzitutto chiamato a decidere se gli importi versati dalla ditta RICO1 all'assicurato _ nel 1998 (Fr. 28'173.-), nell'anno 1999 (Fr. 40'000.-), nel 2000 (Fr. 31'600.-) e nell'anno 2001 (Fr. 36'000.-) debbano essere considerati salario derivante da un'attività dipendente oppure se gli stessi vadano ritenuti quale provento di un’attività indipendente.
Da ciò dipende infatti la classificazione di RICO1 quale datrice di lavoro del precitato assicurato.
Se la società in questione verrà considerata datrice di lavoro bisognerà quindi riprendere a titolo di salario gli importi versati a _, sui quali essa dovrà poi pagare i relativi contributi paritetici.
2.4. A norma dell'art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri.
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente.
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi principi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).
2.5. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (REHBINDER, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; VISCHER, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 nella causa A.G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; GREBER, DUC, SCARTAZZINI, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, a pagina 63 il TFA ha precisato:
"
(...) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appreciation fiscale. (...)"
2.6. Il TFA ha pure stabilito che la qualificazione dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; STCA del 3 ottobre 1991 nella causa A.B; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).