Decision ID: 9ec72b5c-576f-4417-952c-0cc94154958f
Year: 2020
Language: it
Court: GR_VG
Chamber: GR_VG_001
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: public_law

Fattispecie:
1. Con pubblicazione sul Foglio Ufficiale dei Grigioni del 20 febbraio 2020 il
Comune di X._ ha messo a pubblico concorso le opere da impresario
costruttore e installatore idraulico per il potenziamento dell'acquedotto in
zona C._. In base alla documentazione di gara, l'opera sarebbe stata
assegnata all'impresa dall'offerta più vantaggiosa secondo i seguenti
criteri: prezzo (60 %), attendibilità del prezzo (30 %), referenze lavori
eseguiti (10 %).
2. Entro il termine d'inoltro sono pervenute tre offerte. L'apertura delle offerte
si presentava come segue:
B._, CHF 491'110.40
A._ SA, CHF 579'577.85
D._ Sagl, CHF 744'050.85
3. Con decisione del 15 giugno 2020, comunicata il 20 luglio 2020, il Municipio
ha assegnato la commessa alla ditta B._ per l'importo di
CHF 491'110.40. Secondo la graduatoria dello studio d'ingegneria
consulente, B._ otteneva la nota finale 4.63 (prezzo: nota 6;
attendibilità del prezzo: nota 3.1; referenze lavori eseguiti: nota 1), mentre
la A._ SA riceveva la nota finale 4.56 (prezzo: nota 3.6; attendibilità
del prezzo: nota 6; referenze lavori eseguiti: nota 6). La D._ Sagl si
classificava terza con la nota 1.78.
4. Avverso questa decisione d'aggiudicazione, la A._ SA (qui di seguito:
ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo dei Grigioni in
data 29 luglio 2020 chiedendone l'annullamento. In via formale essa
chiedeva la concessione dell'effetto sospensivo al ricorso.
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5. Con decisione provvisionale 30 luglio 2020 il Giudice istruttore decretava
che fino a che non si sarà deciso sull'istanza di conferimento dell'effetto
sospensivo, non potrà essere presa alcuna misura d'esecuzione.
6. Nella risposta del 10 agosto 2020 il Comune di X._ (qui di seguito:
convenuto) chiedeva il rigetto del ricorso e di negare l'effetto sospensivo al
ricorso.
7. In sede di replica e di duplica le parti si rinconfermavano nei loro petiti.

Considerando in diritto:
1. Oggetto d'impugnazione è il decreto d'aggiudicazione del 15 giugno 2020.
La competenza del Tribunale amministrativo per giudicare il presente
ricorso è pacifica (art. 25 cpv. 2 lett. c Legge sugli appalti pubblici [Lap;
CSC 803.300]). Il ricorso adempie i requisiti di forma ed è tempestivo
(art. 38 e art. 26 cpv. 1 Lap). Giusta l'art. 50 della Legge sulla giustizia
amministrativa (LGA; CSC 370.100), è legittimato ad inoltrare ricorso
chiunque sia interessato dalla decisione impugnata e abbia un interesse
tutelabile all'abrogazione o alla modifica della decisione o chiunque vi sia
autorizzato in base ad una prescrizione speciale. La ricorrente non ha
chiesto l'aggiudicazione dell'appalto a sé stessa, per cui, dal punto di vista
strettamente formale, le andrebbe negato un interesse tutelabile
all'annullamento della decisione impugnata. Ciononostante, in virtù del fatto
che si tratta di uno scritto giuridico di un profano e che la richiesta di
aggiudicazione dell'appalto alla ricorrente stessa si può dedurre dalla sua
argomentazione ricorsuale, la sua legittimazione va affermata. Si entra
dunque nel merito del ricorso.
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1.2. Con questa decisione diventa superfluo statuire sulla richiesta di
conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso.
2. In sostanza la ricorrente eccepisce il fatto che il prezzo sia stato
ulteriormente valutato con il criterio d'aggiudicazione "attendibilità del
prezzo". Inoltre, censura la mancata conoscenza del preventivo di
riferimento, cosa che non avrebbe permesso ai concorrenti di verificare la
corretta ponderazione dei criteri d'aggiudicazione. Il principio di
trasparenza sarebbe quindi stato disatteso.
2.1. Giusta l'art. 21 Lap l'offerta economicamente più vantaggiosa ottiene
l'aggiudicazione (cpv. 1). Possono essere tenuti in considerazione in
particolare criteri quali la qualità, il prezzo, l'esperienza, la funzionalità, i
termini, il valore tecnico, l'estetica, i costi d'esercizio, la continuità, la
creatività, il servizio clientela, l'infrastruttura e la formazione di apprendisti
(cpv. 2). Il committente rende noti nell'avviso di gara o nella
documentazione di gara i criteri di aggiudicazione che trovano
applicazione, indicando il loro valore relativo o l'ordine della loro importanza
(cpv. 3).
2.2. L'esigenza di fissare preventivamente i criteri di aggiudicazione in ordine
d'importanza discende soprattutto dal principio di trasparenza. I criteri di
aggiudicazione, scelti in funzione della natura e delle caratteristiche della
commessa, devono essere indicati già in sede di pubblicazione del bando
allo scopo di predeterminare, secondo tale principio, il quadro all'interno del
quale il committente si impegna ad esercitare il proprio apprezzamento ai
fini della delibera. Attraverso la predeterminazione di tali criteri viene invero
limitata, se non esclusa, la libertà del committente di valutare le offerte
pervenutegli secondo parametri elaborati a posteriori nell'ottica di
giustificare una determinata scelta (DTF 141 II 353 consid. 7.1, 130 I 241
consid. 5.1, 125 II 86 consid. 7c). Secondo prassi del Tribunale
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amministrativo, il bando di concorso non deve contenere necessariamente
il metodo di valutazione, segnatamente le formule adottate per il calcolo
della nota nel quadro del criterio d'aggiudicazione del prezzo (cfr. sentenza
del Tribunale amministrativo U 18 70 del 16 aprile 2019 consid. 2.2.3 con
riferimenti).
2.3. Preliminarmente, va segnalato che la ricorrente non può contestare il fatto
che il prezzo sia stato ulteriormente valutato con il criterio d'aggiudicazione
"attendibilità del prezzo", dato che una simile censura, se del caso, andava
presentata contro il bando di gara e non può dunque essere ricevuta in
questa sede (cfr. art. 25 cpv. 2 lett. a Lap; sentenza del Tribunale
amministrativo U 18 70 del 16 aprile 2019 consid. 1.4). Il rinvio alla
giurisprudenza citata dalla ricorrente (DTF 129 I 313) non è pertinente,
siccome in suddetto caso non era per l'appunto possibile contestare sin
dall'inizio i criteri d'aggiudicazione, dato che la documentazione di gara era
stata consegnata agli offerenti soltanto allorché il termine d'impugnazione
dell'avviso di gara era già scaduto. Nel presento caso invece, l'avviso di
gara del 20 febbraio 2020 prevedeva che i concorrenti potevano richiedere
l'invio degli atti d'appalto (ovvero della documentazione di gara in formato
pdf) al rispettivo studio d'ingegneria progettista e consulente. L'avviso di
gara segnalava inoltre che il termine di ricorso contro gli atti d'appalto era
di 10 giorni dalla consegna dei documenti. Di conseguenza, le rispettive
critiche della ricorrente inerenti alla documentazione di gara qui sollevate
in fase di ricorso contro la decisione d'aggiudicazione sono tardive.
2.4. Come sottolineato dal convenuto poi, il preventivo interno allestito dal
progettista per il convenuto ha funto da base per ponderare il criterio
d'aggiudicazione "attendibilità del prezzo", in cui la ricorrente ha ottenuto la
nota massima (6), per cui la relativa censura della ricorrente è
inconsistente, siccome essa non fa nemmeno valere che la ditta
aggiudicataria abbia ottenuto una nota troppo alta sotto questo criterio.
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Oltretutto va osservato che nella documentazione di gara è stato segnalato
che il criterio d'aggiudicazione "attendibilità del prezzo" sarebbe stato
ponderato partendo da un prezzo di riferimento calcolato in base a suddetto
preventivo e al prezzo medio di tutte le offerte valide (cfr. pag. 3 e 5 del
fascicolo di gara [ad es. doc. 3 convenuto]). Siccome la ricorrente non ha
impugnato il bando di gara, la sua critica in questa sede è tardiva (cfr. art.
25 cpv. 2 lett. a Lap; sentenza del Tribunale amministrativo U 18 70 del 16
aprile 2019 consid. 1.4). Il convenuto ha inoltre aggiunto che detto
preventivo non è stato mantenuto segreto, anzi, esso su richiesta è stato
notificato già in fase di allestimento delle offerte alla concorrente
classificatasi al terzo (e ultimo) posto. Infine, va notato che il Tribunale non
ha riscontrato errori nei calcoli secondo le formule annunciate nella
documentazione di gara.
2.5. Manifestamente infondata è inoltre la critica della ricorrente secondo cui la
valutazione del prezzo sarebbe stata calcolata secondo un prezzo minimo
sconosciuto ai ricorrenti. Come giustamente indicato dal convenuto, è
evidente che il prezzo minimo non poteva essere reso noto
preventivamente ai concorrenti, dacché questo corrisponde all'importo
dell'offerta più bassa inoltrata. Non vi è dunque alcuna lesione del principio
di trasparenza.
3. Inconferente è infine il "sospetto", sollevato dalla ricorrente, che l'impresa
aggiudicataria non sia in grado di effettuare i lavori a causa della mancata
presentazione di referenze valide. È vero che l'aggiudicataria non ha
presentato alcuna referenza, ma per questo ha infatti ricevuto la nota
minima prevista (nota 1). Essendo le referenze un criterio di aggiudicazione
e non d'idoneità, l'aggiudicataria non poteva in ogni caso essere esclusa
dalla gara per questo motivo, come invece sembra sottintendere la
ricorrente.
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4. Il ricorso si rivela dunque infondato. È quindi integralmente confermata la
decisione d'aggiudicazione impugnata.
5. Conformemente alla regola dell'art. 73 cpv. 1 LGA, visto l'esito del ricorso
e l'importo dell'opera appaltata di ca. CHF 500'000.--, i costi della procedura
(composti di una tassa di Stato fissata, sulla base di casi analoghi, a
CHF 4'000.-- più spese di cancelleria) sono posti a carico della ricorrente.
In applicazione dell'art. 78 cpv. 2 LGA al convenuto non sono assegnate
ripetibili, poiché vince la causa nell'esercizio delle sue attribuzioni ufficiali.
La ditta aggiudicataria non ha partecipato a questa procedura, di
conseguenza non le spettano ripetibili.