Decision ID: 70704e09-a268-51fe-969f-872d941d13e8
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio di esecuzione di Bellinzona, il 15 settembre 2015 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Bellinzona di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 76'288.– più interessi e spese.
B.
Nel termine impartito dal Pretore, la convenuta non ha presentato osservazioni e nessuna parte ha chiesto la tenuta di un’udienza.
C.
Statuendo con decisione 10 novembre 2015 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 a far tempo dall’11 novembre 2015 alle ore 09.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.–.
D.
Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 18 novembre 2015
per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere concluso con l’istante, prima del fallimento, un accordo di pagamento rateale che ha poi rispettato. Il 20 novembre 2015 il presidente della Camera ha provvisoriamente concesso all’impugnazione effetto sospensivo parziale, assegnando all’istante un termine per presentare eventuali osservazioni al riguardo. Il 23 novembre 2015, la reclamante ha trasmesso alla Camera uno scritto del 19 novembre, con cui l’istante comunica alla Pretura di ritirare la domanda di fallimento, confermando la conclusione di un accordo di pagamento rateale degli arretrati e il versamento del primo acconto. Il reclamo non è conseguentemente stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito al ritiro della sua domanda.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG)
.
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione .impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 18 novembre 2015 contro la sentenza notificata alla RE 1 l’11 novembre, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
2.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro 10 giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti
“unechte Noven”
). Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con documenti che, prima della sua apertura, il creditore gli ha concesso una dilazione (art. 172 n. 3 LEF).
Orbene, nel caso specifico il 22 ottobre 2015, ossia prima della pronuncia del fallimento, l’istante ha concesso alla convenuta la facoltà di pagare il suo credito mediante versamenti di rate mensili di fr. 20'000.–, rendendola attenta che nel caso in cui non avesse pagato tempestivamente una rata il credito residuo sarebbe diventato immediatamente esigibile (doc. C all’istanza). L’istante ha confermato il 19 novembre 2015 che la prima rata è stata regolarmente pagata (v. sopra consid. C). Circostanze che, fossero state note al Pretore prima di statuire, gli avrebbero impedito di pronunciare il fallimento (art. 172 n. 3 LEF). Il fallimento della RE 1 va pertanto annullato.
3.
La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [
RS 281.35]
), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, sono poste in ambo le sedi a carico della reclamante, il cui ritardo a proporre alla creditrice un piano di rientro per un credito esigibile da diversi mesi – la richiesta telefonica risulta successiva all’inoltro della domanda di fallimento (v. doc. C) – ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo la stessa dovuto redigere osservazioni al reclamo, non richieste dalla Camera.
La tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anticipo versato in questa sede.