Decision ID: d81ae692-718f-509e-a326-135adabeeda5
Year: 2003
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione,
con decisione del 20 settembre 2002, ha inflitto a
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una multa di fr. 300.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 20.–, per i seguenti fatti accertati il 17 luglio 2002 in territorio di
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:
"Ha omesso di sottoporre il veicolo
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, entro il termine prescritto, al controllo relativo alle emissioni dei gas di scarico ...
";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 8 cpv. 2, 57 cpv. 1, 103, 106 cpv. 1 LCS; 59
a
cpv. 1 e 96 ONC;
che
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è insorta contro tale decisione con un ricorso del 1° ottobre 2002 in cui postula l'annullamento della multa;
che nelle sue osservazioni dell'8 ottobre 2002 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 59
a
cpv. 1 prima frase ONC gli autoveicoli leggeri immatricolati in Svizzera, equipaggiati di un motore ad accensione comandata e il cui genere di costruzione permette velocità massime di 50 km/h e oltre, per quanto concerne le emissioni di gas di scarico, e gli autoveicoli immatricolati in Svizzera, equipaggiati di un motore ad accensione per compressione, per quanto concerne le emissioni di gas di scarico e di fumo, devono essere sottoposti al servizio di manutenzione;
che per i veicoli senza catalizzatore il servizio di manutenzione dev'essere effettuato ogni 12 mesi (art. 59
a
cpv. 2 lett. a ONC);
che chiunque viola le disposizioni dell'ONC è punito – se non è applicabile alcun'altra disposizione penale – con l'arresto o con la multa (art. 96 ONC);
che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente per avere omesso di sottoporre il proprio veicolo – una
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II immatricolata per la prima volta nel 1977 (allegato A al ricorso) – al controllo periodico del sistema antinquinamento;
che l'ultimo servizio di manutenzione, effettuato il 3 luglio 2000 (allegato C al ricorso), era scaduto il 3 luglio 2001, ossia un anno prima del controllo effettuato dalla polizia comunale di
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il 17 luglio 2002;
che la ricorrente non nega di aver commesso l'infrazione ravvisata dall'autorità di primo grado, ma fa valere di aver erroneamente pensato – in buona fede – "che la mia auto del 1977 non ne necessitava, ciò che mi avevano detto al Garage
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" (ricorso, verso il basso);
che del resto, sempre stando all'insorgente, "anche la polizia di
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, alla quale mi sono rivolta dopo aver ricevuto una prima intimazione di contravvenzione non era sicura di quello che bisognava fare: mi hanno detto di attendere informazioni da
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" (ricorso, verso l'alto);
che invano si cercherebbe tuttavia nel fascicolo processuale qualsiasi elemento atto a dimostrare - o a rendere quanto meno verosimili – le asserite assicurazioni ricevute dal proprio garagista o le evocate riserve espresse dalla polizia comunale;
che, comunque sia, la possibile buona fede della ricorrente non permette di discostarsi dalla decisione impugnata, ove appena si consideri come le contravvenzioni alle norme della circolazione stradali sono punibili anche qualora siano dovute a negligenza (art. 333 cpv. 3 CP; 100 n. 1 prima frase LCS);
che ciò vale a maggior ragione se si pensa che – come fa notare la stessa ricorrente – l'automobile in oggetto era già stata sottoposta al servizio di manutenzione periodico nel mese di luglio del 2000, al momento dell'acquisto della vettura da parte dell'interessata (ricorso, verso il basso, con riferimento all'allegato C);
che l'insorgente non poteva dunque ragionevolmente ignorare l'obbligo di sottoporre il proprio veicolo al controllo periodico delle emissioni di gas di scarico a norma dell'art. 59
a
ONC;
che le doglianze della ricorrente si rivelano pertanto sprovviste di buon diritto;
che la multa inflitta, per finire, è proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;
che il ricorso deve quindi essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);