Decision ID: e89ea45d-6e60-5220-97b1-6587e96f7603
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TPC
Chamber: TI_TPC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

{"§ La Difesa, la quale pone in risalto la personalità, la figura e la vita anteriore del suo patrocinato. Esaminata la vicenda dal lato oggettivo e soggettivo, non contesta le imputazioni contenute nell'atto d'accusa né in fatto né in diritto, che vengono pertanto qui riconosciute, ma evidenzia la collaborazione attiva, sincera ed incondizionata fornita agli organi inquirenti, che gli deve valere il riconoscimento dell'attenuante specifica del sincero pentimento. Conclude chiedendo una massiccia riduzione della pena detentiva proposta, oltre che alla riduzione del periodo d'espulsione richiesto dal Procuratore pubblico da fissare proporzionalmente alla pena principale. Si oppone invece alla pronuncia del risarcimento compensatorio allo Stato.","Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti","quesiti: AC1","1. E' autore colpevole di:","1.1. infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti","per avere senza essere autorizzato","1.1.1. a Zurigo, nel periodo settembre - ottobre 2002,","previo acquisto a credito, venduto a _,","in almeno quattro occasioni, complessivamente ca. gr. 100 di eroina, con grado di purezza indeterminato, in sacchetti minigrip da 5 grammi l'uno, al prezzo di fr. 200.-- / 250.-- l'uno?","1.1.2. a Zurigo, nel periodo fine maggio/inizio giugno 2003 - 10 settembre 2003, previo acquisto a credito,","venduto a vari tossicodipendenti, complessivamente almeno","gr. 1'400 di eroina, con grado di purezza per alcuni quantitativi sequestrati variante tra il 14.4% e il 29.31%?","1.1.3. a Zurigo, nel periodo fine maggio/inizio giugno 2003 - 10 settembre 2003, previo acquisto a credito,","venduto a terzi complessivamente ca. gr. 10/12 di cocaina,","con grado di purezza indeterminato, in buste dosi da 1 gr. l'una, al prezzo di fr. 100.-- l'una?","1.1.4. trattasi di infrazione parzialmente aggravata siccome riferita ad un quantitativo di eroina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone?","1.2. infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, ripetuta","per essere entrato illegalmente in Svizzera,","in almeno tre occasioni,","nei mesi di giugno e agosto 2002 e nel maggio 2003,","dal valico ferroviario di Chiasso,","sprovvisto del visto obbligatorio e per aver quindi soggiornato illegalmente in Svizzera a Zurigo,","nei periodo giugno-luglio 2002, fine agosto-8 ottobre 2002 e fine maggio 2003 - fino al momento dell'arresto,","e meglio come descritto nell'atto d'accusa?","2. Ricorrono attenuanti specifiche di cui all'art. 64 CP e se si quali?","3. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena:","3.1. privativa della libertà?","3.2. accessoria d'espulsione?","4. Deve essere condannato ad un risarcimento compensatorio allo Stato per l'illecito profitto conseguito e se si di quanto?"}

{"Considerato, in fatto ed in diritto","1. AC1, cittadino d’etnia albanese, è nato il 4 ottobre 1968 a Berat, dove ha vissuto sino al 1996 quando, scoppiata la guerra civile, si è trasferito con la famiglia a Tirana, dove vive tuttora in un appartamento di proprietà della sorella, con la moglie, il figlio nato nel 1995, e i suoi genitori.","Uno dei suoi due fratelli possiede una panetteria a Tirana, l’altro vive in Grecia dal 1986.","AC1 ha frequentato le scuole dell'obbligo, indi una scuola professionale nel ramo tessile. Assolto il servizio di leva, ha sempre lavorato, prima come operaio, poi cameriere, panettiere presso il fratello e da ultimo ha fatto il venditore di tessili al mercato. La moglie, sposata nel 1990, vende a sua volta stoffe al mercato benché abbia una formazione in veterinaria, non trovando lavoro nel suo campo.","L’accusato è venuto in Svizzera per la prima volta nel 1992, ai tempi della prima guerra civile in Albania, in cerca di un posto di lavoro, e non quindi perché perseguitato dalla polizia, come aveva dichiarato all’autorità amministrativa (AI 26). Ha attraversato l’Adriatico in gommone, poi con il treno ha risalito l'Italia ed è entrato in Svizzera a piedi nella zona di Chiasso, dove ha chiesto asilo politico il 17 luglio 1992, domanda respinta due mesi dopo con l'ordine di lasciare la Svizzera.","Nel gennaio del 2000 il prevenuto è partito alla volta della Germania, a suo dire per comperare un‘automobile da rivendere al suo paese, ma si è invece fermato da amici a Zurigo. Durante il suo soggiorno è stato fermato dalla polizia in compagnia di connazionali a bordo di una vettura in cui è stata rinvenuta dell’eroina. Il 2 febbraio 2000 è pertanto stato condannato dalla Bezirksanwaltschaft di Bülach alla pena di 3 mesi di detenzione sospesi per due anni e al pagamento di una multa di fr. 1'050.-- per infrazione alla legge federale sugli stupefacenti e violazione alla legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri. Collocato in un centro per detenuti in attesa di allontanamento, è stato in seguito rimpatriato in Albania. Da notare che il prevenuto, sia in istruttoria che in aula, ha sempre contestato la condanna per i fatti di droga, dichiarando che, su consiglio degli inquirenti, aveva confessato la sua partecipazione al traffico di stupefacente solo per opportunità, onde accelerare il suo procedimento penale per poter rientrare il prima possibile in Albania. Risulta comunque dall'incarto dell'epoca che l'acquirente della sostanza imputatagli avrebbe riconosciuto l'accusato quale venditore della stessa.","Nel 2002 AC1 è tornato due volte in Svizzera, attraversando l’Adriatico in gommone e poi viaggiando in treno. A suo dire, un amico avrebbe garantito per lui nei confronti degli scafisti il pagamento del costo della traversata, pari a Euro 1'000.--, ragione per cui egli sarebbe ancora debitore di Euro 2'000.--. Il primo viaggio, fatto in maggio/giugno, doveva servire a trovare un lavoro, cercato invano prima in Italia e poi a Zurigo, ragione per cui dopo circa tre settimane era rientrato in patria. Nel mese di settembre é invece venuto a Zurigo con l'intento di vendere droga, cosa che ha fatto per un paio di mesi prima di fare ritorno a Tirana. Con la stessa intenzione è tornato a Zurigo nel maggio del 2003, ma in questo caso ne è seguito l'arresto in data 10 settembre 2003.","2. L’accusato è stato fermato dalla polizia di Zurigo su ordine della magistratura del Cantone Ticino, spiccato dopo che da intercettazioni telefoniche effettuate nell’ambito dell’inchiesta “Lajim” (“notizia\" in lingua albanese), risultava che numerosi tossicodipendenti ticinesi ordinavano eroina a Zurigo chiamando l’utenza mobile in uso a tale “Christian\". Localizzata l’utenza, gli inquirenti sono risaliti all’appartamento in cui alloggiava l’imputato, che è quindi stato arrestato.","3. _ fin dalle prime fasi dell’inchiesta ha ammesso di avere venduto 1205 grammi di eroina e 10 grammi di cocaina. Egli ha fornito piena collaborazione agli inquirenti, e nel corso dei vari verbali ha ricostruito i traffici d’eroina messi in atto sino ad arrivare ai quantitativi ascrittigli con l’atto d’accusa. Egli ha altresì riferito al riguardo dei suoi fornitori ma, come specificato in aula dal Procuratore Pubblico, temendo per l’incolumità della sua famiglia, l'imputato ha rivelato la loro identità alla Polizia giudiziaria in occasione di colloqui non verbalizzati, permettendo in tale modo agli inquirenti di procedere all’arresto di alcuni di essi (cfr. verbale dibattimentale, pag. 2).","4. AC1, come ha confermato al dibattimento, è giunto a Zurigo nel settembre del 2002 con l’intento di trafficare eroina per mantenere la sua famiglia, atteso che in Albania gli era stato detto che in Svizzera \"si poteva guadagnare qualcosa vendendo eroina\" (verbale 12 settembre 2003 di AC1, pag. 2, verbale 7 ottobre 2003 di AC1 ai.2c, pag. 5, verbale 9 ottobre 2003 di _, ai.2d, pag. 2), cosa che egli del resto già sapeva fin dal 2000, vista la precedente esperienza.","Giunto a Zurigo, egli è riuscito ad entrare in contatto con degli spacciatori albanesi, cosa a suo dire assai facile in determinati ritrovi della città. Da queste persone egli ha acquistato a credito complessivi 100 grammi di eroina a fr. 40.-- il grammo, sostanza venduta in quattro tranches in sacchetti minigrip da 5 grammi a fr. 200/250.-- l’uno al suo unico cliente dell'epoca, _, utilizzando il ricavato per provvedere al proprio sostentamento (cfr. i verbali 17 settembre 2003 di AC1 e di _, AI. 3e). Non ritenendo l’attività proficua data la penuria di clienti, egli ha però ha fatto rientro in Albania.","Nel maggio del 2003 egli è nondimeno tornato a Zurigo per riprendere il traffico, e questa volta con migliore successo. Nell'occasione, infatti, tale _, detto ”_”, a tutt’oggi latitante, visto che l'accusato parlava italiano, gli ha fornito, per il tramite di altro spacciatore detto “_”, un cellulare nel quale erano registrati i numeri di vari tossicodipendenti ticinesi, che facevano regolarmente capo a quell'utenza in guisa di hotline dell'eroina (verbale 17 settembre 2003 di AC1, AI 2a, pag. 2). Grazie al cellulare in questione, il prevenuto si è perciò ritrovato titolare di un ben avviato commercio, tanto che poi ha acquistato ed utilizzato altre due schede telefoniche per contattare ed essere contattato, dai suoi clienti (verbale 17 settembre 2003 di AC1, AI 2a, pag. 2). In pratica egli riceveva l’ordinazione di eroina al telefono, e nel tempo in cui gli acquirenti effettuavano la trasferta dal Ticino a Zurigo egli si procurava a credito da connazionali l'eroina da vendere al prezzo di fr. 40.-- il grammo, consegnandola poi ai clienti in buste dosi da 5 grammi a fr. 200/250.-- l’una, conseguendo perciò un utile di circa fr. 10.-- per grammo. Così facendo l'accusato nel periodo compreso tra il mese di maggio e il 10 settembre 2003 ha venduto in tutto 1400 grammi di eroina a vari tossicodipendenti ticinesi, tra cui _. Da questo traffico ha guadagnato circa fr. 16'000.--, di cui fr. 9'000.-- spediti per il tramite di corrieri alla famiglia in Albania, mentre che la differenza l’ha usata per vivere a Zurigo.","In complesso l’accusato ha pertanto venduto 1500 grammi di eroina, come da lui pacificamente ammesso in istruttoria e al dibattimento, per il che vanno confermati i punti 1.1 e 1.2 dell’atto d’accusa.","5. Il prevenuto nel medesimo periodo del 2003 ha inoltre venduto almeno 10 grammi di cocaina, anche questa acquistata a credito dai medesimi fornitori dell'eroina ed in seguito consegnata ai soliti clienti, che occasionalmente gli chiedevano anche piccole dosi di cocaina. Trova così riscontro, per esplicita ammissione dell'accusato, anche il punto 1.3 dell’atto d’accusa.","6. Per l’art. 19 cifra 1 della LF sugli stupefacenti chiunque intenzionalmente e senza essere autorizzato tra l’altro acquista, trasporta, vende stupefacenti oppure fa preparativi a questi scopi, è punito con la detenzione o con la multa. Secondo l'art. 19 cifra 2 della medesima legge, nei casi gravi la pena è della reclusione o della detenzione non inferiore ad un anno (cui può essere cumulata una multa fino ad un milione di franchi), il che si verifica (tra l'altro) quando l’autore sa o deve presumere che la sua infrazione si riferisce ad una quantità di stupefacenti che può mettere in pericolo la salute di parecchie persone (art. 19 cifra 2 lett. a LFStup).","Nella specie le vendite di eroina effettuate dall’accusato configurano indubbiamente infrazione aggravata giusta il cennato art. 19 cifra 2 LFStup, atteso che risulta pesantemente superata la soglia del caso grave, posta dalla consolidata giurisprudenza del Tribunale federale già a 12 grammi di eroina pura, pari a 120 grammi di sostanza tagliata al 90% (pura cioè solo al 10%), come deve essere ritenuta quella venduta dall'accusato in assenza di migliori riscontri al riguardo (DTF 119 IV 180, 114 IV 165, 112 IV 113, 109 IV 145). Per quanto riguarda le vendite di cocaina l'infrazione non è aggravata, stante il limite di 18 grammi di sostanza pura (DTF 122 IV 363, 120 IV 338).","Complessivamente l'accusato è comunque, dal profilo oggettivo, autore colpevole di infrazione aggravata alla LFStup, posto che il fatto che l'aggravante si realizzi solo quo all'eroina e che tecnicamente si parli così di infrazione \"parzialmente\" aggravata non ne allevia minimamente la posizione. Dal profilo soggettivo non si può che ritenere che il prevenuto fosse perfettamente consapevole dell'illiceità del suo agire e delle nefaste conseguenze dell’uso della droga, già solo perché si tratta ormai di realtà di comune coscienza (DTF 104 IV 211).","7. L’imputato deve infine rispondere anche dell'infrazione alla legge federale sulla dimora ed il domicilio degli stranieri, pacificamente ammessa, per essere entrato illegalmente in Svizzera dal valico ferroviario di Chiasso in tre occasioni, nei mesi di giugno e agosto 2002 e nel maggio 2003, sprovvisto del visto obbligatorio, nonché per avere soggiornato illegalmente in Svizzera tra giugno e luglio 2002, tra fine agosto e ottobre 2002, e da fine maggio 2003 sino al 10 settembre 2003, cosi che merita conferma anche il punto 2 dell’atto d’accusa."}