Decision ID: f6228b27-198c-5339-ac64-2d102969f099
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Il 30 gennaio 1998 l’UEF di Locarno depositava per dieci giorni le condizioni d’incanto della PPP _ RFD di _ di proprietà della fallita _.
B.
Con ricorsi 17 febbraio 1998 _ e _ si aggravano contro le condizioni d’incanto asseverando che le stesse non terrebbero conto del diritto di abitazione iscritto a Registro Fondiario a favore di _ e _. Inoltre le cartelle ipotecarie gravanti il fondo oggetto dell’incanto sarebbero detenute dalla _ in pegno manuale e quindi non precederebbero il diritto di abitazione a favore dei ricorrenti. Postulano quindi l’annullamento delle condizioni d’incanto.
C.
Con osservazioni 26 febbraio 1998 l’_ chiede che i ricorsi vengano respinti, in quanto le censure mosse dai ricorrenti sarebbero infondate, essendo la graduatoria e l’elenco oneri regolarmente cresciuti in giudicato.
D.
La _ chiede l’accoglimento dei gravami e l’annullamento dell’asta tenutasi il 20 febbraio 1998, poiché la stessa si sarebbe svolta sulla base di condizioni d’incanto errate.
E.
La _ e l’UEF di Locarno nelle loro rispettive osservazioni, chiedono che i ricorsi vengano dichiarati irricevibili, in quanto tardivi.

Considerando
in diritto: 1.
I ricorsi 17 febbraio 1998 di _ e _ sono entrambi diretti contro le condizioni d’incanto relative alla PPP _ RFD di _ depositate dall’UEF di Locarno il 30 gennaio 1998. Sono motivati allo stesso modo e si basano sul medesimo complesso di fatti. Di conseguenza si giustifica la congiunzione delle procedure inc. 15.98.27. e inc. 15.98.28..
2.
Giusta l’art. 134 cpv. 2 LEF, applicabile anche alla procedura di fallimento per il rinvio dell’art. 259 LEF, le condizioni d’incanto sono esposte nell’ufficio esecuzione e fallimenti almeno dieci giorni prima dell’incanto, perché ognuno possa prenderne cognizione.
Il deposito ha quale scopo di portare a conoscenza degli interessati le condizioni d’incanto, dando loro la possibilità d’impugnarle mediante ricorso all’Autorità di vigilanza.
Il termine di ricorso non decorre dal giorno in cui il ricorrente ha avuto effettiva visione delle condizioni d’incanto, bensì dal giorno del loro deposito presso l’ufficio (cfr. Jäger/Walder/Kull/Kotmann, SchKG, Zurigo 1997, n. 23 ad art. 134).
3.
Orbene, nel caso in esame le condizioni d’incanto oggetto dei gravami sono state depositate dall’UEF di Locarno a partire dal 30 gennaio 1998 per dieci giorni fino al 9 febbraio 1998. L’UEF di Locarno ha inviato in data 5 gennaio 1998 a _ _, tramite invio raccomandato, l’avviso d’incanto con l’indicazione che le condizioni d’asta sarebbero state visibili a partire dal 30 gennaio 1998.
I ricorrenti si sono aggravati contro le condizioni d’incanto solo in data 17 febbraio 1998, quindi ben oltre il termine per inoltrare ricorso.
4.
Ne consegue l’irricevibilità dei ricorsi, in quanto tardivi.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17, 134 e 259 LEF