Decision ID: 28a43cae-39e5-5665-862b-0e40af2ae1b4
Year: 2005
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. A seguito di un controllo del conteggio dei salari (art. 162 segg. OAVS) relativo al periodo 1° gennaio 2000-31 dicembre 2003 presso RI 1, azienda con sede in _, affiliata come datrice di lavoro, la Cassa CO 1 di _ ha effettuato delle riprese per un ammontare totale di Fr. 577’000.- (doc. D).
1.2. Ritenendo tale importo come provento da attività lucrativa svolta in modo dipendente da RI 2 (Fr. 568'000.-) e quali spese non ammesse per _ (Fr. 9'000.-), mediante tassazione d'ufficio del 5 aprile 2004 l’amministrazione ha fissato ad RI 1 i contributi paritetici AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti per gli anni 2000-2003 (Fr. 92'642,40). In pari data ha pure notificato a RI 2 una decisione formale con gli importi ritenuti salario non dichiarato ed il contributo a suo carico (Fr. 36'191.-).
1.3. Con decisione su opposizione del 10 maggio 2004 (doc. C) la Cassa di compensazione ha rigettato le opposizioni formulate congiuntamente dalla società e dall'assicurato. A suo dire, RI 2 non si assumerebbe direttamente e personalmente un rischio economico per l’attività svolta a favore della società, la quale gli verserebbe degli importi regolari per l’esecuzione del lavoro. Inoltre, RI 2 non agirebbe a proprio nome e per proprio conto, così da non assumersi alcun rischio d’incasso. Infine, in qualità di azionista ed amministratore unico della società per la quale compie dei lavori nelle vesti di consulente, RI 2 sarebbe da considerare come un impiegato della medesima società.
1.4. Contro la summenzionata decisione su opposizione, il 9 giugno 2004 (doc. I) RI 1 e RI 2, entrambi rappresentati dallo studio legale RA 1, hanno formulato ricorso chiedendo di annullarla. I ricorrenti si sono così espressi:
"
(...)
A.
Fatti
1.
Il signor RI 2 è un esperto nel campo della consulenza aziendale e manageriale, nella ricerca, nella selezione e nel collocamento di dirigenti e di personale qualificato.
Il 18.3.1991 egli ha costituito la ditta individuale _ in _ avente quale scopo la consulenza aziendale e manageriale.
Il 3.5.1991 è stata costituita la RI 1 con sede a _ e recapito in _.
Il signor RI 2 è amministratore unico della società ed è uno degli azionisti della società.
Lo scopo della società RI 1 è la consulenza aziendale nel campo delle risorse umane e dell’organizzazione. (...)
Lo scopo della ditta individuale (_) è la consulenza manageriale, la ricerca, la selezione e il collocamento di dirigenti e di personale altamente qualificato.
RI 1 e _ hanno due scopi e attività ben distinti.
RI 2 è per l’AVS è un indipendente e come tale ha sempre pagato regolarmente i contributi.
La RI 1 ha dato in locazione alla ditta individuale alcuni locali e un posteggio in _ contro pagamento di un affitto.
RI 2 svolge la sua attività dal 1991 in parte per clienti terzi e in parte per la RI 1.
RI 2 è il motore e il finanziatore di tutte le attività che fanno capo alla RI 1 e alla ditta individuale.
(...)
RI 2 non ha mai fatturato alla RI 1 le sue prestazioni quale amministratore unico della società.
Si tratta comunque di un’attività che lo occupa al massimo per il 10%, mentre il resto del suo tempo è dedicato all’attività di consulenza e di selezione che svolge quale ditta individuale.
B. In diritto
(...)
3.
I ricorrenti contestano decisamente che tra RI 2 e la RI 1 vi è un rapporto di dipendenza ai sensi dell’articolo 5 LAVS.
Non è vero che RI 2 è subordinato alla RI 1 per quanto concerne l’impiego del tempo e l’organizzazione del proprio lavoro.
Non vi è dipendenza economica di RI 2 nei confronti della RI 1. È vero invece il contrario.
È inoltre vero che è RI 2 che sopporta il rischio economico anche come azionista della RI 1.
(...)
6.
(...) L’attività di RI 2 quale amministratore della RI 1 lo impegna al massimo per il 10% del suo tempo.
Per il resto si tratta di prestazioni che RI 2 fa per la RI 1 quale esperto nel suo campo specifico di attività.
Bisognerebbe distinguere le due attività e considerare solamente l’attività specifica di amministratore quale attività dipendente e non la rimanente attività. (...).”.
1.5. Con risposta di causa del 14 giugno 2004 (doc. III) la Cassa CO 1 ha ripreso il contenuto della decisione su opposizione. I ricorrenti non hanno apportato nuovi mezzi di prova (doc. IV).
Pendente causa questo Tribunale ha richiamato l
'
incarto fiscale del ricorrente RI 2 relativo agli anni fiscali 1999-2003B (docc. V e VI) e ha esperito un
'
udienza alla presenza delle parti (doc. IX).

in diritto
In ordine
2.1. Le impugnative inoltrate da RI 1 e da RI 2 concernono fatti di ugual natura e pongono gli stessi temi giuridici, per cui
sono congiunte a norma degli artt. 23 della Legge di procedura per le cause davanti al TCA e 72 CPC.
2.2. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.
Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali (materiali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (SVR 2003 IV Nr. 25 pag. 76 consid.
1.2; DTF 129 V 4 consid. 1.4; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 136 consid. 4b;
STFA dell’11 gennaio 2005 nella causa G.T. SA, H 257/03 consid. 2.1 pag. 3). Il Tribunale federale delle assicurazioni, ai fini dell'esame di una vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA del 1° luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid. 1b).
Il giudice delle assicurazioni sociali non tiene quindi conto di modifiche legislative e di fatto verificatesi dopo il momento determinante della resa del provvedimento amministrativo in lite (STFA del 16 dicembre 2003 nella causa O.C., K 140/01; STFA del 16 giugno 2003 nella causa R.C.G., C 130/02; STFA del 7 marzo 2003 nella causa L. e G.G., H 305/01).
Dal profilo del diritto materiale si applicano così le disposizioni in vigore prima delle modifiche apportate dalla LPGA.
Per contro, le norme procedurali (formali), in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata applicazione (DTF 130 V 4 consid. 3.2; DTF 117 V 93 consid. 6b; SVR 2003 IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2).
In concreto, la decisione impugnata si riferisce alla fissazione dei contributi sociali AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti dai ricorrenti per un periodo sia antecedente il 31 dicembre 2002 (per gli anni 2000-2002) sia posteriore (2003), mentre le decisioni (formale e su opposizione) sono state entrambe emanate nel corso del 2004. Per cui, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano subito applicazione le norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAVS, per la fissazione dei contributi dovuti dagli insorgenti sono applicate le norme materiali in vigore fino al 31 dicembre 2002 per i primi tre anni ed i disposti LAVS validi dal 1° gennaio 2003 per l’ultimo anno revisionato dalla Cassa di compensazione.
Nel merito
2.3. Questo Tribunale è chiamato a decidere se gli importi versati dalla ditta ricorrente RI 1 all'assicurato insorgente RI 2 nel 2000 (Fr. 108'000.-), nel 2001 (Fr. 210’000.-), nell'anno 2002 (Fr. 160’000.-) e nel 2003 (Fr. 90'000.-) debbano essere ritenuti salari derivanti da un'attività dipendente oppure se gli stessi vadano ritenuti quale provento dell’esercizio della medesima attività, ma guadagnati nelle vesti di lavoratore indipendente.
2.4. A norma dell'art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri.
Giusta l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 cpv. 1 LPGA recita che lavoratore indipendente è chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato. Un indipendente può contemporaneamente essere anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente.
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
2.5. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi principi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).
2.6. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (REHBINDER, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; VISCHER, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 nella causa A.G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; GREBER/DUC/ SCARTAZZINI, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
In una recente sentenza, pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 il TFA ha precisato:
"
(...) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale. (...).".
2.7.
Il TFA ha pure stabilito che la qualificazione dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualifi-cato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; S
TCA
del 3 ottobre 1991 nella causa A.B; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).