Decision ID: 9da26c90-6907-5e3d-9097-8bd2f6c6ce6d
Year: 2021
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Ritenuto in fatto e considerato in diritto che:
1.
Con decisione del 19 gennaio 2021 la CSC ha respinto la richiesta di ren-
dita di vecchiaia presentata da A._ il 22 ottobre 2020 (di seguito
assicurato, interessato, ricorrente o insorgente). L’autorità inferiore ha pre-
cisato in particolare che dalle ricerche effettuate risultava che all’interes-
sato non poteva essere computato almeno un anno intero di contribuzione,
ma unicamente due mesi nel 1965 e sei mesi del 1966, per un totale di otto
mesi. Pertanto non erano adempiute le condizioni dell’art. 29 cpv. 1 LAVS
(doc. 8 dell’incarto della CSC).
2.
Con istanza del 10 febbraio 2021 l’insorgente ha dichiarato di aver lavorato
presso diverse ditte di (...) (B._) da marzo a dicembre sia nel 1965
che nel 1966. Egli ha dunque chiesto che la domanda di rendita di vec-
chiaia venisse riesaminata dopo l’esecuzione di nuove ricerche relative
all’esistenza di contributi per i periodi indicati (doc. 11).
3.
Con invio raccomandato del 15 marzo 2021, la cui data di notifica non è
agli atti, l’autorità inferiore ha assegnato all’interessato un termine di dieci
giorni a decorrere da quello successivo alla sua notifica per fornire le di-
stinte di salario degli anni 1965 e 1966, eventuali certificati di lavoro e copia
dei titoli di soggiorno dell’epoca, con la comminatoria che in caso di de-
corso infruttuoso del termine avrebbe statuito sulla base della documenta-
zione agli atti (doc. 18).
4.
Tramite invio raccomandato del 12 aprile 2021, pervenuto all’autorità infe-
riore il 19 aprile 2021, l’interessato – facendo riferimento alla richiesta di
documenti della CSC del 15 marzo 2021 (doc. 18) – ha dichiarato di non
essere più in possesso della documentazione richiesta, ma che i documenti
in questione devono essere conservati presso le competenti autorità. Egli
ha inoltre compilato la tabella sottopostagli dall’autorità inferiore e confer-
mato le sue conclusioni tendenti al riesame della sua richiesta di rendita e
allo svolgimento di nuove ricerche per gli anni 1965 e 1966 presso tutte le
casse previdenziali (doc. 23).
5. Con decisione su opposizione del 14 aprile 2021, la cui data di notifica
non è agli atti, la CSC ha respinto l’opposizione dell’assicurato (consid. 2)
e confermato la decisione del 19 gennaio 2021. Essa ha addotto che
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l’istruttoria aveva evidenziato un periodo assicurativo di undici mesi com-
plessivi (invece degli otto mesi accertati in occasione della decisione del
19 gennaio 2021); tuttavia non erano adempiute le condizioni legali dell’art.
29 cpv. 1 LAVS (doc. 21).
6. Il 29 aprile 2021 la CSC ha trasmesso copia dello scritto del ricorrente
del 12 aprile 2021 al Tribunale amministrativo federale (TAF) per compe-
tenza (doc. TAF 1).
7.
7.1. Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all’art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell’art. 31 LTAF in combinazione
con l’art. 33 lett. d LTAF e l’art. 85bis cpv. 1 LAVS (RS 831.10), i ricorsi
contro le decisioni, ai sensi dell’art. 5 PA, rese dalla Cassa svizzera di com-
pensazione.
7.2. La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla
PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). In virtù dell’art.
3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è disci-
plinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Giusta
l’art. 1 cpv. 1 LAVS, le disposizioni della LPGA sono applicabili all’assicu-
razione per la vecchiaia e per i superstiti, sempre che la LAVS non deroghi
alla LPGA.
7.3. Secondo la giurisprudenza la ricevibilità di un ricorso di diritto ammini-
strativo presuppone innanzitutto la chiara volontà di ricorrere manifestata
per iscritto dall'insorgente (DTF 116 V 356 consid. 2b). L'impugnativa è in-
fatti ammissibile solo nella misura in cui tenda direttamente o indirettamen-
ted a ottenere la modifica di una decisione amministrativa (sentenza del TF
I 186/00 del 15 settembre 2000).
8.
8.1. Nel caso in esame questo Tribunale rileva che lo scritto dell’assicurato
del 12 aprile 2021, indirizzato alla CSC e da lei trasmesso per competenza
al TAF, è precedente non solo alla notifica della decisione su opposizione
del 14 aprile 2021, ma addirittura all’emissione della stessa. Pertanto, e già
solo per questo motivo, lo scritto in questione non può essere qualificato,
da un punto di vista meramente temporale, quale ricorso avverso la men-
zionata decisione su opposizione del 14 aprile 2021.
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8.2. Del resto, anche dal profilo contenutistico, lo scritto dell’interessato fa
esplicitamente riferimento alla richiesta di documenti della CSC del 15
marzo 2021 con cui gli è stato chiesto di completare l’opposizione del 10
febbraio 2021 e non contiene e non può contenere – per ovvi motivi – una
dichiarazione di ricorso contro la decisione su opposizione del 14 aprile
2021.
8.3. In queste circostanze lo scritto dell’interessato del 12 aprile 2021 non

può essere considerato un ricorso presentato contro la decisione su oppo-
sizione del 14 aprile 2021, trattandosi di un complemento all’opposizione
del 10 febbraio 2021. Questo Tribunale non è pertanto competente ad esa-
minarne la fondatezza.
9.
9.1. Giusta l'art. 8 cpv. 1 PA l'autorità che si reputa incompetente trasmette
senza indugio la causa a quella competente.
9.2. L’incarto va dunque trasmesso per competenza all’autorità inferiore
affinché valuti la tempestività della risposta del 12 aprile 2021 alla richiesta
di informazioni del 15 marzo 2021 (doc. 18 e segg.). Nell’eventualità infatti
in cui il complemento di informazioni dovesse risultare tempestivo, la deci-
sione su opposizione risulterebbe essere viziata in quanto emanata preco-
cemente.
Dopo aver effettuato gli accertamenti del caso la CSC dovrà eventualmente
pronunciarsi nuovamente, tramite decisione su opposizione, sulla richiesta
di prestazioni presentata da quest’ultimo.
9.3. A titolo abbondanziale questo Tribunale rileva inoltre che hanno diritto
ad una rendita ordinaria gli aventi diritto o i loro superstiti ai quali possono
essere computati almeno un anno intero di reddito o di accrediti per compiti
educativi o assistenziali (art. 29 LAVS) e che un anno contributivo è consi-
derato intero se una persona è stata assicurata obbligatoriamente o facol-
tativamente per più di 11 mesi in totale e durante questo periodo ha versato
il contributo minimo oppure – in qualità di persona senza attività lucrativa –
era sposata e il coniuge ha versato almeno il doppio del contributo minimo,
possono esserle computati accrediti per compiti educativi o assistenziali
(art. 50 OAVS). Risulta pertanto necessario un periodo contributivo di un-
dici mesi e come minimo una frazione di un ulteriore mese. La durata mi-
nima di contribuzione non deve essere contraddistinta da un rapporto di
continuità. I singoli periodi di contribuzione vengono sommati. I mesi civili
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incompleti vengono computati come interi (cfr. in particolare sentenza del
TAF C-6553/2020 del 5 febbraio 2021 consid. 4 e le referenze ivi citate).
10.
Il giudice dell’istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel merito
di impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. a LTAF).
11.
Giusta l’art. 85bis LAVS la procedura è gratuita per le parti. Tuttavia i costi
possono essere accollati alla parte che procede in modo temerario o scon-
siderato. Visto quanto precede, non si prelevano spese processuali.
il Tribunale amministrativo federale pronuncia:
1.
Lo scritto del 12 aprile 2021 è irricevibile.
2.
Esso viene trasmesso per competenza alla CSC conformemente ai consi-
derandi.
3.
Non si prelevano spese processuali.
4.
Comunicazione a:
– ricorrente (raccomandata con avviso di ricevimento),
– autorità inferiore (n. di rif. [...]; raccomandata),
– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (raccomandata).
(firme e rimedi giuridici alla pagina seguente)
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La giudice unica: Il cancelliere:
Michela Bürki Moreni Oliver Engel
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,
entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e
segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono
consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta
svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più
tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono
contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed
essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte
ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere
allegati (art. 42 LTF).