Decision ID: b3b5c612-aee1-5f70-8017-aa50c679f714
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. L'impresa generale _ SA, _, ha appaltato nell'aprile del 2016 alla AP 1 la fornitura di materiale per carpenteria metallica (acciaio lavorato) destinato all'edificazione di uno stabile sulla particella n. 2141 RFD di _, appartenente a AO 1. Fra il 27 luglio e il 13 dicembre 2016 la AP 1 ha trasmesso alla committente svariate fatture, per complessivi fr. 23 234.60 (IVA inclusa). Nonostante ripetuti solleciti, la somma è rimasta impagata. Il 7 giugno 2017 la _ SA è stata dichiarata in fallimento e il 12 marzo 2018 è stata radiata dal registro di commercio.
B. Nel frattempo, il 6 aprile 2017, la AP 1 ha convenuto AO 1 davanti al Pretore del Distretto di Bellinzona, postulando l'iscrizione provvisoria sulla particella n. 2141, già in via cautelare e senza contraddittorio, di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per complessivi fr. 23 234.60 oltre interessi al 6.25% dal 13 gennaio 2017. Con decreto cautelare del 6 aprile 2017, emesso senza contraddittorio, il Pretore ha ordinato l'iscrizione richiesta. L'addebito delle spese processuali (fr. 500.–) e delle ripetibili è stato rinviato alla decisione che sarebbe stata presa dopo il contraddittorio.
C. All'udienza del 12 luglio 2017, indetta per il contraddittorio, AO 1 ha proposto di respingere l'istanza o, quanto meno, di limitarne l'accoglimento a fr. 10 872.85. Le parti hanno replicato e duplicato, mantenendo le rispettive posizioni. Entrambe hanno notificato prove, l'istante postulando in particolare l'escussione testimoniale di R_ e S_ L_, C_ P_, G_ B_ e A_ B_, mentre il convenuto quella dell'arch. E_ B_. Con ordinanza del 13 luglio 2017 il Pretore aggiunto ha ammesso l'audizione di S_ L_, R_ L_ e dell'arch. E_ B_, rilevando che sugli altri testi avrebbe deciso in seguito. Il 14 settembre 2017, dopo l'ascolto di due testimoni e la rinuncia dell'istante a sentire R_ L_, il Pretore aggiunto ha respinto le prove rimanenti e il 20 settembre successivo ha dichiarato chiusa l'istruttoria. Alle arringhe finali le parti hanno rinunciato, limitandosi a conclusioni scritte del 7 e 8 novembre 2017 nelle quali hanno riaffermato le loro domande.
D. Statuendo il 10 novembre 2017, il Pretore aggiunto ha respinto l'istanza e ha ordinato la cancellazione “dopo il passaggio in giudicato del presente giudizio” dell'ipoteca legale iscritta provvisoriamente senza contraddittorio. Le spese processuali di complessivi fr. 900.– (comprese quelle del decreto cautelare emesso inaudita parte il 6 aprile 2017) sono state poste a carico dell'istante, tenuta a rifondere al convenuto fr. 2800.– per ripetibili.
E. Contro la decisione appena citata la AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 22 novem-bre 2017 per ottenere – previo conferimento dell'effetto sospen-sivo al ricorso – che la sentenza impugnata sia riformata nel senso di accogliere la propria istanza e di confermare l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale di fr. 23 234.60 con interessi al 6.25% dal 13 gennaio 2017 decretata dal Pretore senza contraddittorio. In subordine essa formula identiche richieste, previa escussione di tre testimoni rifiutati dal primo giudice e in via ancor più subordinata propone di annullare la sentenza impugnata e di rinviare la causa al Pretore aggiunto perché assuma i tre testimoni da lui rifiutati. Con decreto del 28 novembre 2017 il presidente di questa Camera ha dichiarato senza interesse la richiesta di effetto sospensivo, non sussistendo il rischio di una cancellazione dal registro fondiario fino al passaggio in giudicato della sentenza impugnata. Nelle sue osservazioni del 22 dicembre 2017 AO 1 propone di respingere l'appello. In una replica spontanea del 3 gennaio 2018 l'appellante ha ribadito la propria posizione. Altrettanto ha fatto il convenuto in una duplica spontanea del 16 gennaio 2018.

Considerando
in diritto: 1. L'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori è trattata con la procedura sommaria degli art. 248 segg. CPC (art. 249 lett. d n. 5 CPC). Le decisioni dei Pretori (o dei Pretori aggiunti) in tale materia sono appellabili perciò entro dieci giorni dalla notifica (art. 314 cpv. 1 CPC), sempre che il valore litigioso raggiungesse almeno fr. 10 000.– “secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione” impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). In concreto tale presupposto è dato, ove appena si consideri l'ammontare dell'ipoteca rimasto controverso in prima sede (fr. 23 234.60). Quanto alla tempestività del ricorso, la sentenza impugnata è pervenuta alla patrocinatrice dell'istante il 13 novembre 2017. Introdotto il 22 novembre successivo, l'appello in esame è pertanto ricevibile.
2. Con le osservazioni all'appello AO 1 produce una lettera del 29 settembre 2017 in cui l'istante dichiarava di rinunciare alle arringhe finali (doc. 11), come pure una comunicazione di posta elettronica del 21 dicembre 2017 scritta dal direttore dei lavori con copia di una “lista del ferro” acclusa a una fattura del 13 dicembre 2016, di un verbale di cantiere dell'8 ottobre 2016 e di una comunicazione di posta elettronica del geometra G_ G_ (doc. 12). Ora, nuovi mezzi di prova sono proponibili in appello se vengono immediatamente addotti e se dinanzi alla giurisdizione inferiore non era possibile farli valere nemmeno con la diligenza esigibile, tenuto conto delle circostanze (art. 317 cpv. 1 CPC). Per quel che è del primo documento, esso figura già nel carteggio, di modo che la sua produzione è superflua. Quanto al secondo documento, successivo alla decisione impugnata ma i cui allegati la precedono, l'interessato ne giustifica la produzione per contestare una nuova argomentazione dell'appellante. Dato però che di tale argomentazione non si tiene conto, la ricevibilità del documento è senza interesse.
3. Nella sentenza impugnata il Pretore aggiunto ha rammentato anzitutto i requisiti che disciplinano l'iscrizione di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori. Dopo di che egli ha accertato che il bollettino di consegna n. 6001881214/660269307 accluso alla fattura del 13 dicembre 2016, “unico documento che dovrebbe far fede circa la data del 7 dicembre 2016 come data dell'ultima fornitura, in realtà appare in bianco in corrispondenza della voce “Merce ricevuta il...”. Certo, egli ha soggiunto, il dipendente della ditta committente S_ L_ ha riconosciuto di avere firmato quel bollettino, tuttavia nella sua deposizione costui si è contraddetto più volte e non ha saputo confermare se la data prestampata fosse corretta, non ricordando quali controlli egli avesse effettuato. Inoltre, sempre secondo il Pretore aggiunto, tale deposizione si elide totalmente con quella dell'arch. E_ B_, direttore dei lavori, il quale ha escluso la presenza di S_ L_ sul cantiere. Rimproverando all'istante di avere rinunciato a sentire il testimone R_ L_, il primo giudice ha accertato così che l'ultima fornitura di ferro è verosimilmente avvenuta alla fine di novembre del 2016, data indicata sulla ‟Lista completaˮ, come risulta anche dalle fotografie sullo stato di avanzamento dei lavori poste in relazione con il contenuto dei verbali di cantiere e con la testimonianza dell'architetto B_. Onde, in definitiva, la tardività dell'istanza e la sua reiezione senza la necessità di vagliare gli ulteriori presupposti dell'art. 837 CC.
4. L'appellante contesta la conclusione del Pretore aggiunto e ribadisce che la richiesta d'iscrizione è tempestiva già sulla base dell'ultimo bollettino di consegna. Questo reca infatti, in grassetto, la data del 7 dicembre 2016. Per di più S_ L_, rappresentate dalla committente, ha confermato di avere firmato il bollettino, spiegando compiutamente perché manca la data di ricezione del materiale. L'istante riafferma che, conformemente a una prassi invalsa nel settore edile, l'apposizione sul bollettino della data di ricezione del materiale avviene solo se questa diverge da quella di consegna figurante sul bollettino medesimo. La fedefacenza del citato documento, non confutata dalla controparte o smentita da altre risultanze istruttorie, assurge secondo l'istante a presunzione di fatto, o quanto meno a indizio, e basta per rendere verosimile la tempestività dell'istanza. Ancora se-condo l'appellante, contrariamente all'opinione del primo giudice la deposizione di S_ L_, a differenza di quella contradittoria dell'architetto B_ palesemente interessato alla lite, è chiara e lineare. La presenza del testimone sul cantiere è confermata per altro dalla firma di lui su numerosi bollettini di consegna e dall'indicazione sulle fatture del suo nome quale “referente”, mentre irrilevante è la circostanza che il capocantiere e il responsabile tecnico della ditta fossero altre persone.
Relativamente alla deposizione dell'arch. E_ B_, per l'appellante le affermazioni di lui sono contraddette dalle fatture e dai bollettini, così come “dai limitati spazi che rendevano impossibile un'unica fornitura”. A dire dell'istante, sulla tempistica della consegna il testimone si è limitato a esprimere un'opinione personale, anche perché egli non si occupava della fornitura del ferro. Il 23 novembre 2016, data indicata dal direttore dei lavori come ultima fornitura, sarebbe in realtà “la data di avallo della lista del ferro da parte della direzione dei lavori, ma non di consegna, tanto più che i 2004 kg non potevano concernere l'intero tetto; dunque non poteva esserci un'unica lista completa della fornitura come, a torto, riferito dal teste”.