Decision ID: ccb8a51f-0cfc-50a7-b16a-72cf433525d5
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. Con decisione su opposizione del 15 luglio 2020, la Cassa disoccupazione CO 1 (in seguito: Cassa) ha confermato la propria decisione del 28 ottobre 2019 (cfr. doc. 15) con cui aveva negato il diritto alle indennità di disoccupazione richieste da RI 1 il 17 settembre 2019 (cfr. doc. 2), motivando come segue:","\" (...)","I. Nel presente caso dalla documentazione prodotta si evince che lei è stata alle dipendenze di _ di _ dal 2011 al 09.08.2019 quale insegnante di _;","II. Per motivi di ristrutturazione è stata licenziata il 09.08.2019 per il 09.09.2019;","III. L’ultimo giorno di lavoro effettuato è stato l’11.07.2016 e pure il salario è stato versato fino a tale data, in seguito, come peraltro dichiarato da lei, ha usufruito delle prestazioni da parte dell’Ufficio del sostegno sociale.","IV. Nella sua opposizione ha indicato: “...Alla lavoratrice, la disdetta del contratto di lavoro è stata notificato solo per il 31 luglio 2019, mentre le richieste di prestazioni a CO 1, sono state inoltrate il 16 settembre 2019. Non essendo venuto meno il contratto di lavoro, se non con la disdetta per il 31 luglio 2019, la decisione negativa emanata da CO 1, _, è pretestuosa, in quanto manca di validi motivi per negare le prestazioni richieste ...”","V. Le disposizioni in materia di assicurazione contro la disoccupazione nel presente caso sono chiare oltre ad aver esercitato un’attività soggetta a contribuzione, l’assicurato deve aver effettivamente percepito il salario convenuto. Anche se la riscossione effettiva di un salario non è di per sé un presupposto del diritto all’indennità, si tratta pur sempre di un criterio determinante per riconoscere l’esistenza di un’attività soggetta a contribuzione.","VI. Dagli accertamenti effettuati è emerso che il datore di lavoro, di cui era Presidente suo figlio, ha indicato che l’ultimo giorno di lavoro è stato l’11.07.2016 per contro da diversi post su profili social è emerso che lei ha sempre esercitato l’attività di insegnante di _, promotrice ed organizzatrice seppur totalmente inabile al lavoro.","VII. Come indicato il Presidente dell’Associazione era suo figlio, per contro, sul sito local.ch viene indicato: “_” appare quindi verosimile che all’interno dell’associazione lei ricopre una posizione analoga a quella di un datore di lavoro essendo la persona che persegue lo scopo della stessa.","VIII. A questo punto si prospettano 2 scenari che portano in ogni caso ad un’unica conclusione:","1. Non è adempiuto il periodo di contribuzione in quanto non vi è stata attività lavorativa soggetta a contribuzione, il fatto che il rapporto di lavoro sia stato disdetto 3 anni dopo l’effettiva fine dell’attività è ininfluente, visto anche il rapporto di parentela.","2. Come si evince dai profili social lei non ha mai smesso di svolgere la sua attività e la stessa è stata fatta senza essere retribuita, nel presente caso in presenza del mancato pagamento di un salario il diritto sarebbe negato in quanto il guadagno assicurato ammonterebbe a zero. Il licenziamento, come anche da lei indicato nello scritto del 24.10.2019, è avvenuto per motivi di ristrutturazione: “...Il mio datore di lavoro, che è una associazione di _, ha dovuto licenziarmi, in quanto, dopo lunga attesa del mio rientro, non avevano più abbastanza iscritti per i corsi di _ per potermi dare il lavoro pagato ...”","IX. Occorre inoltre rilevare che anche durante la disoccupazione lei non ha smesso di esercitare la sua professione infatti nel mese di settembre 2019 si possono trovare dei post dove promuove attività di _, ed inoltre in data 09.09.2019 pubblica: “Cerco insegnanti-collaboratore per le _ in nostra scuola a _ (4 km da _) Contattatemi!”","X. in data 04.09.2019 posta un articolo e scrive: “Leggere e vi aspetto a scuola!”","XI. Tenuto conto che, in base alle dichiarazioni del datore di lavoro, lei è stata l’unica dipendente dell’Associazioni e pure dopo il licenziamento non vi è stata sostituzione è verosimile pensare continuasse ad esercitare l’attività.","XII. La cassa, in data 16.09.2019, dopo aver negato il diritto alle indennità per mancanza di periodo di contribuzione ha concesso il diritto grazie all’articolo 14 LADI (esenzione del periodo di contribuzione) ed ha effettuato il pagamento delle indennità per 90 giorni sulla base della quota globale per un’idoneità al 100%.","XIII. Sulla base di quanto emerso in sede di opposizione l’ufficio di pagamento di _ verificherà se vi sono ancora i presupposti per il diritto in base all’esenzione del periodo di contribuzione.” (cfr. doc. 33, pag. 3 - 4)","1.2. Il 30 luglio/15 settembre 2020, RI 1 ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, chiedendo l’annullamento della decisione del 28 ottobre 2019 e della decisione su opposizione del 15 luglio 2020, la corresponsione delle indennità richieste e la messa a carico della Cassa di spese e ripetibili.","A sostegno della propria pretesa ricorsuale l’insorgente ha addotto quanto segue:","\" Nella decisione del 15 luglio 2020 CO 1 nega il diritto alle indennità motivando che non sussiste un periodo minimo di contribuzione e nemmeno un motivo di esenzione.","Ambedue le motivazioni vengono qui contestate.","A partire dal 1° luglio 2016 la ricorrente ha lavorato a tempo ridotto come insegnante di _ presso l’associazione _, _.","Sin dall’inizio del rapporto di lavoro tutti i contributi di legge che la riguardavano sono stati versati anche durante il periodo di malattia durante il quale erano esentati.","Non si comprende pertanto come CO 1 contesti che non sussista un periodo di contribuzione dato che per tutto il periodo di lavoro predetti contributi sono stati versati.","Per quanto concerne l’esenzione dei contributi della quale la ricorrente non ha inteso beneficiare questa è autorizzata come segue:","Ai sensi prassi LADI marginale B182 e seguenti è specificamente indicato che sono esonerati dal periodo di contribuzione le persone che entro il termine quadro per il periodo di contribuzione per oltre 12 mesi complessivamente, non sono vincolate da un rapporto di lavoro e non hanno potuto soddisfare i relativi obblighi (malattia ed infortunio maternità).","Nel caso specifico la disdetta al rapporto di lavoro iniziato nel 2016 è stata effettuata il 30 luglio 2019 per la scadenza del 31 agosto 2019. La disdetta non sospende il termine quadro che continua con l’effettuato versamento dei contributi.","Per quanto concerne la sua posizione personale la ricorrente non ha mai chiesto l’aiuto sociale mentre questo è stato richiesto dal marito _ perché non aveva alcuna entrata ed era in attesta di una decisione per la sua richiesta di prestazioni AI.","Per quanto riguarda i due scenari indicati a pagina 3 della decisione, la menzione che il periodo di contribuzione non è adempiuto, è falso in quanto si ripete: tutti quelli relativi al contratto di lavoro _ sono stati sempre versati anche quando non dovuti perché il soggetto era in malattia e totalmente inabile al lavoro.","Per quanto attiene il rapporto personale fra la ricorrente e il figlio che ricopre la carica di presidente dell’associazione, datrice di lavoro, si osserva che l’associazione in questione è senza scopo di lucro e che il figlio pur essendo presidente fa parte del comitato esecutivo che è tenuto a prendere all’unanimità le decisioni spettanti all’associazione stessa.","Come ultimo non si comprende per quale motivo CO 1 abbia pagato per 90 giorni le indennità di disoccupazione senza una precisa decisione che non è mai stata notificata all’interessata e perché detta indennità sono state pagate solo per quel periodo e non per tutto per il quale sono state richieste.” (cfr. doc. II)","1.3. Nella sua risposta del 13 ottobre 2020, la Cassa ha postulato la reiezione dell’impugnativa, e, rimandando alla decisione su opposizione del 15 luglio 2020, ha osservato quanto segue:","\" 1. Il versamento dei contribuiti in un periodo in cui si è esentati è perlomeno anomalo;","2. Inconsueto è il fatto che una persona resti alla dipendenza del datore di lavoro per 3 anni senza beneficiare di salario o indennità, le motivazioni apportate dal datore di lavoro (figlio) sono: “...La nostra associazione ha mantenuto il contratto di lavoro con la sig.ra RI 1 in modo tale che non potesse al suo rientro lavorare per un’altra associazione...”. La stessa però è stata licenziata per ristrutturazione.","3. Malgrado il licenziamento ha continuato, secondo quanto pubblicato sui social, a esercitare la propria professione.","4. L’assicurata, dopo aver ricevuto la decisione di negazione del diritto alle indennità di disoccupazione per la mancanza del periodo di contribuzione ha accordato il diritto alle indennità conformemente all’art. 14 LADI (esenzione del periodo di contribuzione) ed ha beneficiato di 90 indennità giornaliere.” (cfr. doc. V)","1.4. La ricorrente, con replica di data 26 ottobre 2020 ha, in particolare, rilevato quanto segue:","\" 1. I contributi versati durante il periodo di malattia, certificati come totale inabilità al lavoro, sono quelli minimi previsti per legge e non sono stati versati dalla ricorrente, bensì da USSI Bellinzona, che vi ha provveduto per legge, in sostituzione della sua assistita.","2. Per quanto concerne il datore di lavoro della ricorrente, occorre premettere che _, è un’associazione svizzera, senza scopo di lucro, che ha come scopo la promozione della _ sportiva nel Cantone Ticino, che non ha avuto la possibilità finanziaria di versare alla ricorrente un salario o un’indennità, né tantomeno i relativi contributi.","D’altra parte, l’associazione non ha voluto rinunciare all’esperienza della ricorrente, unica professionista nel suo genere, nel Cantone Ticino, e pertanto non ha interrotto il rapporto lavorativo in attesa di possibili finanziamenti in tempi migliori.","Solo a partire dal 31 luglio 2019, l’associazione è stata costretta a sciogliere il rapporto lavorativo per mancanza di fondi programmando una ristrutturazione del suo organigramma.","3. Quanto pubblicato sul social non risponde al vero, nel senso che solo dopo il licenziamento, avvenuto nel mese di settembre 2019, prima di iscriversi alla CO 1, la ricorrente ha tentato di procurarsi un nuovo lavoro, sempre e solo nell’ambito della _ sportiva, con offerta di lavoro pubblicata sui social, senza successo.","4. Con l’iscrizione alla Cassa di disoccupazione, la ricorrente aveva chiesto le intere indennità di disoccupazione che le spettavano.","Dopo la risposta negativa dalla quale non seguiva una decisione che sarebbe stata opposta dalla ricorrente, CO 1, _ le versava 90 giorni di indennità come persona non qualificata, indennità per la quale la ricorrente richiedeva chiarimenti e non avendoli ottenuti contestava e continua ancora oggi a contestare.” (cfr. doc. VII)","1.5. Il 28 ottobre 2020 la Cassa ha comunicato di non avere ulteriori osservazioni da formulare (cfr. doc. IX).","Il doc. IX è stato trasmesso per conoscenza alla parte ricorrente il giorno seguente (cfr. doc. X)."}

{"in diritto","2.1. Questa Corte è chiamata a stabilire se la Cassa ha, a giusta ragione o meno, negato a RI 1 il diritto all’indennità di disoccupazione, in quanto la medesima non ha adempiuto il periodo di contribuzione minimo di dodici mesi.","2.2. Un assicurato ha diritto all'indennità di disoccupazione, tra l’altro, se ha compiuto o è liberato dall'obbligo di compiere il periodo di contribuzione (art. 8 cpv. 1 lett. e LADI).","Secondo l'art. 13 cpv. 1 LADI, ha adempiuto il periodo di contribuzione colui che, entro il termine quadro (art. 9 cpv. 3 LADI), ha svolto durante almeno 12 mesi un'occupazione soggetta a contribuzione.","L'art. 2 cpv. 1 lett. a LADI stabilisce che è tenuto a pagare i contributi all'assicurazione contro la disoccupazione (assicurazione) il salariato (art. 10 LPGA) che è assicurato obbligatoriamente ed è tenuto a pagare contributi per il reddito di un'attività dipendente giusta la legge federale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS).","L'obbligo di adempiere al periodo di contribuzione è dunque ossequiato quando l'assicurato, quale dipendente, prova di aver svolto, nel pertinente termine quadro, un'occupazione soggetta a contribuzione durante almeno dodici mesi (cfr. DTF 122 V 249, consid. 2b, pag. 250-251 e la giurisprudenza ivi citata).","Ai fini dell’applicazione di tale articolo, non è necessario che il datore di lavoro, quale organo nella procedura di percezione, abbia effettivamente trasferito alla cassa di compensazione i contributi del salariato, non essendo un presupposto per il riconoscimento di un periodo contributivo ai sensi dell'art. 13 LADI (cfr. STF 8C_226/2007 del 16 maggio 2008 consid. 7.1.; STFA C 34/04 del 20 settembre 2004 consid. 1.3.; DTF 113 V 352; DLA 1988 N. 88, consid. 3a, pag. 88-89).","In una sentenza pubblicata in DTF 131 V 444 l’Alta Corte ha stabilito, precisando la propria giurisprudenza, che, dal profilo del periodo di contribuzione, la sola condizione per il diritto all'indennità di disoccupazione è, di principio, l'esercizio di un'attività soggetta a tale obbligo durante il periodo minimo di contribuzione. La giurisprudenza esposta in DLA 2001 no. 27 pag. 225 (e le sentenze che ne sono seguite) non deve essere intesa nel senso che, in aggiunta a ciò, deve pure essere stato versato un salario; per contro, la prova che un salario è stato effettivamente pagato costituisce un indizio importante per la prova dell'esercizio effettivo di una attività dipendente.","In secondo luogo, allorché un assicurato non comprova di aver effettivamente percepito un salario, segnatamente in assenza di bonifici periodici di una remunerazione su un conto bancario o postale a suo nome, il diritto all’indennità di disoccupazione non potrà essergli negato in applicazione degli art. 8 cpv. 1 lett. e 13 LADI, a meno che venga stabilito che il medesimo ha rinunciato al salario relativo al lavoro effettuato.","Al riguardo cfr. anche STF 8C_297/2019 del 29 agosto 2019 consid. 5; STF 8C_749/2018 del 28 febbraio 2019 consid. 3.2.; DTF 133 V 515 e STF 8C_226/2007 del 16 maggio 2008 e D. Cattaneo, “Nouvautés en matière d’assurance-chômage” in Quoi de neuf en droit social? Ed. Stämpfli SA, Berna 2009 pag. 76-79.","2.3. Ai sensi dell’art. 13 cpv. 2 lett. c LADI sono pure considerati, tra l'altro, periodo di contribuzione i periodi in cui l’assicurato è vincolato da un rapporto di lavoro, ma per malattia (art. 3 LPGA) o infortunio (art. 4 LPGA), non riceve salario e non paga quindi contributi.","A riguardo Rubin, in “Assurance-chômage”, Schulthess 2014, rileva che:","\" (...)","III Alinéa 2","25 Introduction.- la loi assimile à une période de cotisation certaines périodes où aucune cotisation n’est versée, et d’autres où aucun travail n’est fourni.","25 Introduction.- la loi assimile à une période de cotisation certaines périodes où aucune cotisation n’est versée, et d’autres où aucun travail n’est fourni.","(...). 28 Lettre c) – Cette disposition s’applique pour les cas de maladie et d’accident dans le cadre d’un rapport de travail, lorsque le droit au salaire a pris fin ou lorsque la perte de gain est prise en charge et compensée par le biais d’indemnités journalières versées par une assurance (prestation alors non soumises à cotisations AVS [art. 6 al. 2 let. b RAVS]).","29 Est donc déterminant le point de savoir si l’incapacité de travail a eu lieu durant le rapport de travail ou hors de celui-ci, en particulier après une résiliation valable. On sait qu’auprès le temps d’essai, l’employeur ne peut pas résilier le contrat de travail dans différents cas de figure, en particulier pendant une incapacité de travail totale et partielle résultant d’une maladie ou d’un accident non imputable à faute du travailleur, et ce pour un certain nombre de jours (art. 336c al. 1 let. b CO).","30 Lorsque les cas de maladie et d’accident interviennent hors d’un rapport de travail, c’est l’art. 14 al. 1 let. b LSACI qui, à certaines conditions, peut trouver application. (...)”","Nei rispettivi commenti a questa norma, Nussbaumer e Gerhards osservano, in particolare, che:","\" aa) Gesetzessystematisce Einordnung","173 Art. 13 AVIG kennt fünf Tatbestände, die als Beitragszeit angerechnet werden, obwohl der Leistungsansprecher für diese Zeittspanne keine Beiträge geleistet hat. Wesentliche Elemente der Beitragszeit sind die Ausübung einer unselbständigen Erwerbstätigkeit und die damit verbundene Beitragspflicht. Gesetzessystematisch richtig wäre unter dem Gesichtspunkt der gleichgestellten Tatbestände, dass hier nur Sachverhalte innerhalb eines Arbeitsverhältnisses privilegiert würden. Die Tatbestände nach Art. 13 Abs. 2 lit. b und Abs 2bis AVIG setzen jedoch nicht voraus, dass der Versicherte in einem Arbeitsverhältnis steht. Sie hätten in Art. 14 AVIG geregelt werden sollen. Anderseits hat die Gleichstellung mit Beitragszeiten für die betreffenden Versicherten den Vorteil, keine besondere Wartezeit bestehen zu müssen.","173 Art. 13 AVIG kennt fünf Tatbestände, die als Beitragszeit angerechnet werden, obwohl der Leistungsansprecher für diese Zeittspanne keine Beiträge geleistet hat. Wesentliche Elemente der Beitragszeit sind die Ausübung einer unselbständigen Erwerbstätigkeit und die damit verbundene Beitragspflicht. Gesetzessystematisch richtig wäre unter dem Gesichtspunkt der gleichgestellten Tatbestände, dass hier nur Sachverhalte innerhalb eines Arbeitsverhältnisses privilegiert würden. Die Tatbestände nach Art. 13 Abs. 2 lit. b und Abs 2bis AVIG setzen jedoch nicht voraus, dass der Versicherte in einem Arbeitsverhältnis steht. Sie hätten in Art. 14 AVIG geregelt werden sollen. Anderseits hat die Gleichstellung mit Beitragszeiten für die betreffenden Versicherten den Vorteil, keine besondere Wartezeit bestehen zu müssen.","(...). ccc) Kranke und verunfallte Arbeitnehmer","177 Zeiten, in denen der Versicherte zwar in einem Arbeitsverhältnis steht, aber wegen Krankheit oder Unfall keinen Lohn erhält und daher keine Beiträge bezahlt, sind nach Art. 13 Abs. 2 lit. c AVIG ebenfalls anrechenbar. Auch hier handelt es sich um beitragslose Zeiten innerhalb eines Arbeitsverhältnisses. Dieses Anrechnungstatbestand kommt zum Zuge, wenn die Lohnfortzahlungspflicht des Arbeitsgebers aufgehört hat (vgl Art. 324a OR) oder durch Taggelder der Kranken- oder Unfallversicherung ersetzt bzw. abgelöst worden ist (Art. 324b OR). Dieser Bestimmung kommt gegenüber der Kranken- und Unfallversicherung Koordinationsfunktion zu, weil Taggeldleistungen dieser beiden Sozialversicherungszwige nicht AHV-beitragspflichtig sind (Art. 6 Abs. 2 lit. b AHVV).\"","(cfr. Th. Nussbaumer, Arbeitslosenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], Soziale Sicherheit, cifra marginale 173 e 177, pag. 68 e 70)",e,"\" 3. Sonderzeiten innerhalb eines Arbeitsverhältnisses","27 Laut gesetzlicher Vorschrift sind als Beitragszeit anrechenbar Zeiten, in denen der Versicherte zwar in einem Arbeitsverhältnis steht, aber wegen Krankheit oder Unfalls keinen Lohn erhält und daher keine Beiträge bezahlt (Bst. c); desgleichen auch Arbeitsunterbrüche (während des Arbeitsverhältnisses) wegen Schwangerschaft oder Mutterschaft (= hier Zeit nach der Niederkunft), soweit sie durch Arbeitsnehmerschutzbestimmungen vorgeschrieben oder gesamtarbeitsvertraglich vereinbart sind (Bst. d).","28 In beiden Fällen handelt es sich um Zeiten, in denen der oder die Versicherte zwar in einem Arbeitsverhältnis steht, er oder sie also die im Begriff der Beitragszeit enthaltene Komponente der Beschäftigung zumindest formal (vgl. Dauer des Arbeitsverhältnisses; auch oben N. 4) \"vorweisen\" kann, nicht jedoch die zweite Komponente, nämlich die der Beitragspflichtiger Lohn (AHVG 5 II) anfällt. - Diese Zeiten können deshalb vom begriffssystematischen Aspekt her gesehen (vgl. Begriff des Baitragsmonats) an sich nicht als Beitragszeit betrachtet werden (vgl. AVIV 11 I: \"... in dem der Versicherte beitragspflichtig ist\"). - Wenn nämlich weiter oben (N. 4) festgestellt wurde, dass der neurechtliche Begriff der \"Beitragszeit\" grundsätzlich auf die formale Dauer des Arbeitsverhältnisses abstellt, so wurde diese Feststellung in erster Linie gegenüber der Regelung im früheren Recht getroffen, wo bei der Bestimmung der Dauer der \"beitragspflichtigen Beschäftigung\" der \"volle Arbeitstag\" eine beherrschende Rolle spielte. - Durch wiederholten Hinweis (vgl. z. B. N. 9, 19) auf AVIV 11 I ist die Bedeutung der Komponente der Beitragspflicht für den Begriff der Beitragszeit mehrfach deutlich markiert worden.","29 In diesem Zusammenhang ist im übrigen festzuhalten, dass \"Beitragspflicht\" (vgl. auch \"beitragspflichtig\") und Beitragszahlung nicht dasselbe sind. Eine Nichtbezahlung pflichtiger Beiträge verhindert die Anrechenbarkeit von Zeiten, die grundsätzlich als \"Beitragszeit\" in Betracht kommen können, nicht. - Nicht bezahlte Pflichtbeiträge werden einfach von der Beitragsinkasso zuständigen AHV-Organisation (AHV-Ausgleichkasse) nachgefordert.","30 Die Regelung nach Buchstabe c hat nur Bedeutung, soweit die beschränkte Lohnzahlungspflicht des Arbeitgebers bei Krankheit oder Unfall des Arbeitnehmers (OR 324a I, II; vgl. Basler, Berner und Zürcher Skala) dahingefallen oder durch Leistungen (Taggelder) der Kranken- oder Unfallversicherung ersetzt (vgl. OR 324b betreffend obligatorischer UV) ist. - Ebenso greift diese Regelung ein bei betreffenden Absenzen der Versicherten während des Arbeitsverhältnisses, die nicht durch AHV/ALV-beitragspflichtige Lohnzahlungen gedeckt sind.“","(cfr. G. Gerhads, Kommentar zum Arbeitslosenversicherungsgesetz (AVIG), Ed. Paul Haupt Berna e Stoccarda 1987, Ad art. 13, N. 21, 22 e da 27 a 30, Vol. I, pag. 173 e 174).","2.4. Secondo l’art. 23 cpv. 1 LADI è considerato guadagno assicurato il salario determinante nel senso della legislazione sull’AVS, normalmente riscosso durante un periodo di calcolo nel corso di uno o più rapporti di lavoro, compresi gli assegni contrattuali periodici che non siano indennità per inconvenienti connessi al lavoro. L’importo massimo del guadagno assicurato (art. 18 LPGA) corrisponde a quello dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Il guadagno non è considerato assicurato se non raggiunge un limite minimo. Il Consiglio federale stabilisce il periodo di calcolo e il limite minimo.","In virtù e nell’ambito della delega legislativa, in particolare per quanto attiene al periodo di calcolo per il guadagno assicurato, il Consiglio federale ha stabilito che il guadagno assicurato è calcolato in base al salario medio degli ultimi sei mesi di contribuzione (art. 11) che precedono il termine quadro per la riscossione della prestazione (art. 37 cpv. 1 OADI).","Il guadagno assicurato è calcolato in base al salario medio degli ultimi dodici mesi di contribuzione che precedono il termine quadro per la riscossione della prestazione se tale salario è più elevato del salario medio di cui al capoverso 1 (cfr. art. 37 cpv. 2 OADI).","Il periodo di calcolo decorre dal giorno che precede l’inizio della perdita di guadagno computabile, indipendentemente dalla data dell’annuncio alla disoccupazione. A quel momento, l’assicurato deve aver versato contributi per almeno dodici mesi durante il termine quadro per il periodo di contribuzione (cfr. art. 37 cpv. 3 OADI).","Se il salario varia in seguito all'orario di lavoro usuale nel ramo, il guadagno assicurato è calcolato conformemente ai capoversi 1-3, al massimo tuttavia in base all'orario annuo medio convenuto contrattualmente (cfr. art. 37 cpv. 3bis OADI).","Il Consiglio federale ha pure stabilito che per periodi che, secondo l’art. 13 cpv. 2 lett. b-d LADI, sono computati come periodi di contribuzione, è determinante il salario che l’assicurato avrebbe normalmente ottenuto (cfr. art. 39 OADI).","L’art. 13 cpv. 2 lett. c LADI stabilisce che sono computati quali periodi di contribuzione i periodi in cui l’assicurato è vincolato da un rapporto di lavoro, ma, per malattia (art. 3 LPGA) o infortunio (art. 4 LPGA), non riceve salario e non paga quindi i contributi.","2.5. Per costante giurisprudenza, determinanti ai fini del calcolo del guadagno assicurato ai sensi dell’art. 23 LADI sono i redditi effettivamente percepiti sotto forma di salario durante il periodo di calcolo (cfr. DTF 123 V 72 consid. 3; DLA 1995 Nr. 15 pag. 81 consid. 2c).","Il Tribunale federale delle assicurazioni, in una sentenza C 180/01 del 5 giugno 2002, pubblicata in DTF 128 V 189, ha confermato il principio secondo il quale il guadagno assicurato è stabilito in funzione dei redditi effettivamente percepiti sotto forma di salario durante il periodo di calcolo. Soltanto in casi eccezionali e giustificati il guadagno assicurato è determinato fondandosi sull'accordo salariale tra il datore di lavoro e il lavoratore. Più precisamente è possibile derogare al reddito effettivamente percepito unicamente qualora possa essere escluso un abuso nel senso di accordi in merito a salari fittizi.","Al riguardo cfr. pure STF C 9/02 del 19 novembre 2002; STCA 38.2011.3 del 5 settembre 2011, massimata in RtiD I-2012 N. 83 pag. 460-461.","In una sentenza C 284/05 del 25 aprile 2006, pubblicata in DLA 2007 pag. 46 (vedi pure la sentenza C 183/06 del 16 luglio 2007), l'Alta Corte ha stabilito che la mancanza della prova del salario esatto non comporta la negazione del diritto all'indennità di disoccupazione, ma deve essere presa in considerazione nel calcolo del guadagno determinante.","Inoltre con sentenza 8C_913/2011 del 10 aprile 2012, già citata sopra (cfr. consid. 2.4.), il Tribunale federale, chinandosi su una fattispecie in cui litigiosa era soltanto la questione concernente la determinazione del guadagno assicurato, mentre non era più contestato l’adempimento del periodo di contribuzione riconosciuto tramite l’esercizio da parte dell’assicurato di un’attività lavorativa, ha stabilito che in quel caso, siccome non era definibile l’entità del salario (difettavano libri contabili tenuti in maniera regolare e trasparente, giustificativi di pagamenti bancari, postali o in contanti oppure testimonianze che permettessero di stabilire il reddito come richiesto dalla legge), il guadagno assicurato ai sensi dell’art. 23 LADI non era determinabile in modo sufficientemente attendibile.","Ciò ha comportato il diniego della pretesa di prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione.","In proposito cfr. pure STF 8C_387/2015 dell’11 agosto 2015 consid. 3 in fine; STF 8C_75/2013 del 25 giugno 2013 consid. 3.5.","2.6. La Prassi LADI sull’indennità di disoccupazione (Prassi LADI ID) edite dalla SECO, in relazione al periodo minimo di contribuzione e alla percezione effettiva di un salario prevedono quanto segue:","\" (...)","B143 Ha adempiuto il periodo di contribuzione colui che, entro il pertinente termine quadro, ha svolto durante almeno 12 mesi un’occupazione soggetta a contribuzione. Secondo l’art. 2 cpv. 1 lett. a LADI, sono tenute a pagare i contributi all’AD le persone che sono assicurate obbligatoriamente e sono tenute a pagare contributi per il reddito di un’attività dipendente giusta la LAVS (A2).","B143 Ha adempiuto il periodo di contribuzione colui che, entro il pertinente termine quadro, ha svolto durante almeno 12 mesi un’occupazione soggetta a contribuzione. Secondo l’art. 2 cpv. 1 lett. a LADI, sono tenute a pagare i contributi all’AD le persone che sono assicurate obbligatoriamente e sono tenute a pagare contributi per il reddito di un’attività dipendente giusta la LAVS (A2).","(...). B144 Oltre ad aver esercitato un’attività soggetta a contribuzione, l’assicurato deve aver effettivamente percepito il salario convenuto. Anche se la riscossione effettiva di un salario non è di per sé un presupposto del diritto all’indennità, si tratta pur sempre di un criterio determinante per riconoscere l’esistenza di un’attività soggetta a contribuzione. Se l’assicurato non ha percepito il salario in seguito a insolvenza del datore di lavoro secondo l’art. 51 cpv. 1 LADI, il periodo corrispondente ai crediti salariali è considerato periodo di contribuzione.”","Nella Prassi, fra i periodi equiparati ad un periodo di contribuzione, art. 13 cpv. 2 LADI, vengono pure enumerati:","\" (...).","B164 I periodi durante i quali l’assicurato è vincolato da un rapporto di lavoro ma, per malattia o infortunio, non percepisce alcun salario e non paga contributi sono parimenti considerati periodi di contribuzione. (...)”","Infine la Prassi al punto B170 stabilisce che “il cumulo di periodi di contribuzione e di periodi equiparati ai periodi di contribuzione è ammesso”."}