Decision ID: 626165e5-622e-5273-b954-d666d98492ee
Year: 2004
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto in fatto
A.
_CRTE1
con decisione 16 aprile 2004 ha inflitto a _ una multa di fr. 350.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 80.- e alle spese di fr. 80.-, per i seguenti motivi:
"alla guida della vettura _, circolando sull'autostrada, perdeva la padronanza di guida, urtando conseguentemente la parete sinistra di una galleria."
Fatti accertati il 21 febbraio 2004 in territorio di _.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 31 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1 ONC.
B.
Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.
Sostiene che:
- procedendo ad una velocità adeguata e con corretta attenzione alla guida, fosse nella condizione di padroneggiare il suo veicolo come richiesto dall'art. 31 cpv. 1 LCStr;
- i movimenti compiuti, ossia frenare prontamente per evitare il tamponamento dei veicoli che la precedevano, rientrino nella corretta condotta in sicurezza di un veicolo;
- l'incidente sarebbe stato causato da una repentina ed imprevedibile mutazione delle condizioni del manto stradale, fatto che non le sarebbe imputabile.

considerato in diritto
1.
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.
2.
Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv. 1 LCStr).
Egli deve rivolgere la sua attenzione alla strada e alla circolazione. Non deve compiere movimenti che impediscono la manovra sicura del veicolo. Inoltre la sua attenzione non deve essere distratta né dalla radio né da altri apparecchi riproduttori del suono (art. 3 cpv. 1 ONC).
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
3.
Le giustificazioni addotte dalla ricorrente non sono liberatorie.
Innanzitutto si rileva che le sue affermazioni sono contraddittorie: nelle osservazioni 18 marzo 2004 all'indirizzo della Sezione della circolazione aveva sostenuto che
"improvvisamente l'articolato che mi precedeva ha bruscamente frenato lasciando cadere dal tetto della neve, sulla quale anch'io in frenata, non ho più potuto controllare il mio veicolo";
in occasione dell'interrogatorio di polizia 21 febbraio 2004 non è però stata fatta menzione alcuna né di articolati, né soprattutto di neve caduta dal tetto di un automezzo, né ancora di brusche frenate dei veicoli che precedevano, ma solo di un leggero rallentamento.
Nel ricorso che ci occupa la presenza di neve e di articolati è di nuovo sparita e l'infortunio sarebbe dovuto ad una, non meglio precisata, repentina e imprevedibile mutazione delle condizioni del manto stradale.
Quali mutazioni avrebbe subito il manto stradale all'interno della galleria non è dato di sapere, né la polizia ha riscontrato anomalie sulla carreggiata.
Lo sbandamento del veicolo dell'insorgente è quindi da ricondurre ad un'improvvida frenata della signora Casati stessa.
Il concetto di padronanza del veicolo racchiuso nell'art. 31 LCStr è assai ampio. Non comprende solo il controllo del mezzo così come l'intende la ricorrente, ma anche il perfetto dominio di ogni singola manovra compiuta alla guida di un veicolo a motore.
E' pertanto indubbio che l'insorgente non ha saputo padroneggiare il suo veicolo, altrimenti non avrebbe urtato la parete della galleria. Consapevole del manto stradale bagnato avrebbe dovuto tenere una distanza sufficiente dai veicoli che precedevano e prestare attenzione alla circolazione per non farsi sorprendere da loro eventuali rallentamenti; così facendo avrebbe potuto frenare con la necessaria cautela, senza incorrere nello sbandamento che le viene rimproverato.
Nelle suddescritte circostanze la perdita di padronanza deve essere imputata alla ricorrente.
4
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La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
Il ricorso va pertanto respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).