Decision ID: fc8aa55e-40b4-59d3-be32-a4b17ba322be
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, il 24 febbraio 2016 RE 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento della CO 1 per il mancato pagamento di fr. 175'189.02 più interessi e spese.
B. Il Pretore ha citato le parti all’udienza del 27 aprile 2016 per la discussione dell’istanza. Siccome la convenuta è risultata irreperibile, il 3 marzo 2016 egli ha impartito all’istante un termine di dieci giorni per versare fr. 150.– quale anticipo delle spese di pubblicazione degli atti processuali, avvertendola che in caso di mancato pagamento dell’anticipo la vertenza sarebbe stata stralciata dai ruoli senza ulteriori formalità.
C. Accertata la scadenza infruttuosa del termine, con sentenza del 22 aprile 2016 il Pretore ha stralciato la procedura dai ruoli, annullato l’udienza prevista per il 27 aprile 2016 e posto a carico dell’istante le spese processuali di fr. 80.–.
D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 27 aprile 2016 per ottenerne l’annullamento e il rinvio della causa al primo giudice per nuovo giudizio previa assegnazione a lei di un termine suppletorio per versare l’anticipo di fr. 150.–, protestate spese e ripetibili (valutate in fr. 1'500.–).

Considerato
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 27 aprile 2016 contro la sentenza notificata al patrocinatore di RE 1 il 25 aprile, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
1.2 Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, siccome non ha alcun interesse degno di protezione a contestare le decisioni in materia di anticipo delle spese, poiché non toccano la sua situazione giuridica né le sono opponibili (Tappy in: CPC commenté, 2011, n. 11 ad art. 101 CPC).
2. Nel reclamo RE 1 invoca in particolare una violazione dell’art. 101 cpv. 3 CPC, il Pretore non avendole assegnato un termine suppletorio per versare l’anticipo prima di stralciare la causa.
3. Se l’anticipo o la cauzione stabiliti dal giudice non sono prestati nemmeno entro un termine suppletorio, egli non entra nel merito dell’azione o dell’istanza (art. 101 cpv. 3 CPC). Ne consegue che la causa non può essere stralciata prima dell’assegnazione all’attore o all’istante di un termine supplementare (“Nachfrist”) per pagare con la comminatoria dello stralcio della causa (art. CPC), a meno ch’essa non gli sia già stata significata prima (tra altri: Sutter/von Holzer in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 2a ed. 2013, n. 5 ad art. 101 CPC; Sterchi in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, vol. I, 2012, n. 4 ad art. 101 CPC; Schmid in: Schweizerische ZPO, Kurzkommentar, 2a ed. 2014, n. 5 ad art. 101 CPC). Come risulta dal suo testo l’art. 101 CPC vale non solo per la procedura ordinaria ma anche per quella sommaria. La norma si applica anche alle cosiddette pratiche giudiziali in materia di esecuzione per debiti e fallimenti (art. 1 lett. c CPC), in particolare alle cause – come quella di fallimento – cui si applica la procedura sommaria disciplinata dal Codice di procedura civile (art. 251 CPC; DTF 139 III 197 consid. 4.2).