Decision ID: 815d4d62-2c73-5dd6-b464-80d55eacbf6e
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. Con sentenza del 15 novembre 2007 il Tribunale circondariale di _ ha pronunciato il divorzio tra AO 1 (1965) e RA 1 (1973), cittadina rumena, omologando una convenzione sugli effetti del divorzio che prevedeva l'affidamento dei gemelli AP 1 e AP 2 (nati il 13 giugno 1999) alla madre, con esercizio esclusivo dell'autorità parentale, e l'obbligo per AO 1 di versare un contributo di mantenimento indicizzato di fr. 800.– mensili per ogni figlio sino al 12° anno di età, aumentato a fr. 1000.– mensili fino alla conclusione della formazione scolastica o professionale (assegni familiari non compresi). A quel tempo AO 1 era agente della polizia cantonale di _. In procinto di ottenere un diploma commerciale, RA 1 era impiegata a tempo parziale come traduttrice. Nel gennaio del 2009 essa si è trasferita con i figli a _. Nel 2010 AO 1 si è risposato con _ B_ (1963). Nel marzo del 2015 RA 1 è stata assunta come segretaria dalla S_ di _.
B. Il 14 settembre 2015 AP 1 e AP 2 si sono rivolti al Pretore del Distretto di Bellinzona, chiedendo – previo conferimento del gratuito patrocinio – di modificare la sentenza di divorzio nel senso di aumentare dal settembre del 2014 il contributo alimentare in loro favore a fr. 1860.– mensili ciascuno, assegni familiari non compresi, e di obbligare il padre a coprire la metà delle loro spese straordinarie (fr. 5085.55 complessivi) sostenute fino ad allora dalla madre. L'aumento del contributo alimentare è stato postulato già in via cautelare. All'udienza del 5 ottobre 2015, indetta per la discussione cautelare, AO 1 ha proposto di respingere l'istanza, offrendo nondimeno il pagamento di spese straordinarie per fr. 811.50 in favore di AP 1 e per fr. 697.65 in favore di AP 2. Gli istanti hanno replicato, il convenuto ha duplicato. Entrambe le parti hanno notificato prove.
C. L'istruttoria cautelare si è conclusa il 10 maggio 2016 e alla discussione finale le parti hanno rinunciato, limitandosi a conclusioni scritte. Nel loro memoriale del 1° luglio 2016 gli istanti hanno chiesto di aumentare il contributo alimentare in loro favore a fr. 1860.– mensili ciascuno dal settembre al dicembre del 2015 e a fr. 1835.– mensili ciascuno da allora in poi, assegni familiari non compresi. Nel proprio allegato, del 27 giugno 2016, AO 1 ha proposto una volta ancora di respingere l'istanza e con rettifica del 30 giugno 2016 ha rivendicato un'indennità per ripetibili di fr. 15 000.–. Entrambe le parti hanno presentato osservazioni spontanee in cui hanno mantenuto il rispettivo punto di vista. Statuendo con decreto cautelare del 30 dicembre 2016, il Pretore aggiunto ha respinto l'istanza senza prelevare tasse né spese. La richiesta di gratuito patrocinio formulata dagli istanti è stata respinta.
D. Contro il decreto cautelare appena citato AP 1 e AP 2 sono insorti a questa Camera con un appello del 12 gennaio 2017 nel quale chiedono che, conferito loro il gratuito patrocinio, il giudizio impugnato sia riformato nel senso di accogliere la loro istanza cautelare e di ammetterli al beneficio del gratuito patrocinio in prima sede. Nelle sue osservazioni del 27 gennaio 2017 AO 1 propone di respingere l'appello. Il 20 febbraio 2017 AP 1 e AP 2 hanno presentato una replica spontanea, confermando le loro richieste. In una duplica spontanea del 24 febbraio 2017 AO 1 ha contestato la tempestività della replica.
E. Su richiesta del presidente di questa Camera, RA 1 ha trasmesso il 20 marzo 2017 un aggiornamento dei propri redditi, precisando di avere cominciato a lavorare nel gennaio del 2017 per la società S_ AG, _, impiego di cui il 21 marzo 2017 ha annunciato la cessazione. L'11 settembre 2017 essa ha poi comunicato di essere stata assunta dalla I_ SA di _. In memoriali del 18 settembre, 2 ottobre e 5 ottobre 2017 le parti si sono espresse sui nuovi fatti e sulla nuova documentazione assunta.
F. Constatato che nel frattempo gli istanti erano diventati maggiorenni, il vicepresidente della Camera ha invitato i medesimi a far seguire una procura che abilitasse la loro legale a patrocinarli in giudizio, con l'avvertenza che il silenzio sarebbe stato interpretato come mancato rilascio della procura. AP 1 e AP 2 non hanno reagito.

Considerando
in diritto: 1. La modifica di sentenze di divorzio passate in giudicato soggiace alla procedura che regola il divorzio su azione di un coniuge (art. 284 cpv. 3 CC), quand'anche riguardi unicamente interessi del figlio (I CCA, sentenza inc. 11.2018.36 del 26 aprile 2018, consid. 1 con riferimenti). Decreti cautelari emanati nell'ambito di simili azioni sono retti – come di norma – dalla procedura sommaria (art. 248 lett. d CPC) e sono appellabili entro dieci giorni dalla notificazione (art. 308 cpv. 1 e 314 cpv. 1 CPC), sempre che – ove si tratti di controversie esclusivamente patrimoniali – il valore litigioso raggiungesse almeno fr. 10 000.– “secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione” impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). Ciò è il caso in concreto, litigioso essendo l'aumento del contributo alimentare per i figli da fr. 1000.– mensili a fr. 1860.– mensili ciascuno dal settembre al dicembre del 2015 e a fr. 1835.– mensili dal gennaio del 2016 fino al termine della formazione scolastica o professionale. Se una parte in causa poi ricorre anche contro un eventuale rifiuto del gratuito patrocinio, la relativa censura va fatta valere nel quadro dell'appello medesimo. Un reclamo separato non occorre (I CCA, sentenza inc. 11.2015.87 del 19 aprile 2018, consid. 1 con rinvii). Quanto alla tempestività del rimedio giuridico, nella fattispecie il decreto cautelare è stato notificato alla patrocinatrice degli istanti il 2 gennaio 2017. Introdotto il 12 gennaio successivo (data del timbro postale), ultimo giorno utile, l'appello in esame è dunque ricevibile.
2. AO 1 chiede preliminarmente che i figli, divenuti maggiorenni, siano interpellati per sapere se intendano mantenere l'appello inoltrato dalla madre in loro luogo e vece. Egli non si avvede tuttavia che l'azione di modifica della sentenza di divorzio è stata intentata dai figli medesimi, la madre figurando solo come rappresentante legale (ciò che era perfettamente legittimo: DTF 136 III 365; I CCA, sentenza inc. 11.2013.110 del 9 aprile 2015 consid. 3). Alla maggiore età dei ragazzi la rappresentanza della madre si è così estinta da sé (art. 296 cpv. 1 CC), ma non è decaduta la legittimazione attiva dei medesimi. Quanto alla mancanza di una procura sottoscritta personalmente dai figli, tale formalità sarebbe stata sanabile (art. 132 cpv. 1 CPC). Se non che, chiamati dal vicepresidente di questa Camera a presentare una procura che abilitasse un patrocinatore a rappresentarli, gli istanti non hanno reagito. E si tratta di un silenzio qualificato, costoro essendo stati esplicitamente avvertiti che un simile comportamento sarebbe stato interpretato come mancato rilascio di una procura. Resta il fatto che, contrariamente all'opinione di AO 1, l'appello non va dichiarato irricevibile, giacché il venir meno di un rappresentante in corso di procedura non influisce sulla validità degli atti da lui compiuti fino a quel momento (sentenza del Tribunale federale 5D_70/2016 dell'8 dicembre 2016 consid. 1.2). Dal 13 giugno 2017, in ogni modo, l'avv. PA 1 non patrocina più AP 1 e AP 2, sicché la presente decisione andrà notificata agli appellanti personalmente.
I. Sul contributo di mantenimento per i figli
3. Nel decreto cautelare impugnato il Pretore aggiunto, riassunti i criteri che disciplinano la modifica di una sentenza di divorzio a titolo cautelare, ha intravisto una rilevante modifica delle circostanze nel fatto che il fabbisogno in denaro dei figli, sedicenni al momento dell'introduzione dell'azione, “non è più quello di un figlio di 8 anni quando è stato fissato il contributo alimentare”. Egli ha verificato così se RA 1 avesse mezzi sufficienti per finanziare, con il proprio reddito, l'attuale fabbisogno in denaro dei figli pendente causa, coperto solo in parte dal contributo di mantenimento versato dal convenuto. A tal fine egli ha accertato il reddito di lei in fr. 4510.– mensili fino al novembre del 2015, ridottosi in seguito a fr. 3760.– mensili, a fronte di un fabbisogno minimo di fr. 2579.– mensili (minimo esistenziale del diritto esecutivo per genitore affidatario fr. 1350.–, costo dell'alloggio fr. 667.– [già dedotte le quote comprese nel fabbisogno in denaro dei figli], premio della cassa malati fr. 376.20, assicurazione dell'economia domestica e contro la responsabilità civile fr. 40.80, abbonamento ‟arcobalenoˮ fr. 52.–, protezione giuridica fr. 20.90, imposte fr. 72.–), constatando un margine disponibile di fr. 1932.– mensili dal settembre al novembre 2015 e di fr. 1181.– mensili dopo di allora.
Riguardo a AO 1, il Pretore aggiunto ne ha determinato il reddito in fr. 8763.35 mensili (stipendio fr. 7954.90, locazione di un capannone fr. 600.–, locazione di un posteggio, di uno spazio pubblicitario e di una stalla fr. 208.35 complessivi) e il fabbisogno minimo in fr. 4737.– mensili (metà del minimo esistenziale per coniugi fr. 850.–, oneri ipotecari fr. 676.–, premio della cassa malati fr. 235.–, spese mediche fr. 81.80, ‟terzo pilastroˮ fr. 638.50, manutenzione della casa fr. 100.–, assicurazione ‟coseˮ fr. 25.–, assicurazione ‟mobiliˮ fr. 104.–, ‟elettricità, acqua casaˮ fr. 421.65, tassa di canalizzazione e depurazione fr. 68.50, costi ‟auto ass., tassa circ. leasingˮ fr. 878.65, ‟pagamento debitoˮ fr. 263.–, imposte fr. 395.75), accertando un margine disponibile di fr. 2024.50 mensili dopo il versamento del contributo per i figli (di fr. 2000.– mensili).
Quanto agli istanti, il Pretore aggiunto ha stimato il loro fabbisogno in denaro sulla scorta delle raccomandazioni pubblicate dall'Ufficio della gioventù e dell'orientamento professionale del Canton Zurigo. Rispetto alle previsioni della tabella (edizione 2015) di fr. 1860.– mensili, egli ha adattato il costo dell'alloggio e ha dedotto l'assegno familiare. Ha appurato così il fabbisogno in denaro di AP 2 in fr. 1813.– mensili e quello di AP 1 in fr. 1680.– mensili. Dal dicembre del 2015 egli ha stralciato inoltre la posta per cura e educazione, la madre disoccupata potendo provvedere in natura, e ha adeguato gli assegni familiari, stabilendo il fabbisogno in denaro di AP 2 in fr. 1568.– mensili e quello di AP 1 in fr. 1435.– mensili. Accertato ciò, per il primo giudice gli istanti non versano in una situazione di ammanco, sicché non vi è alcuna urgenza di aumentare in via cautelare il contributo alimentare in loro favore. Onde, in definitiva, la reiezione dell'istanza cautelare.