Decision ID: 732d4b29-63c8-5f7c-b947-c6fd2edfe6ff
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. _ _ (1938) - pensionato anticipatamente a partire dal 1° luglio 1998 (VI) - é stato affiliato alla Cassa cantonale di compensazione quale persona senza attività lucrativa a far tempo dal 1° gennaio 1999.
_ _ (1943), sua consorte, é stata, anch’essa, affiliata a contare dal 1° gennaio 1999 quale persona senza attività lucrativa.
Con due distinte decisioni formali - entrambe datate 10 febbraio 1999 - la succitata autorità amministrativa ha fissato i contributi AVS/AI/IPG dovuti dagli assicurati per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 1999, sulla base di una sostanza pari a fr. 510’783 e di un reddito conseguito sotto forma di rendita di fr. 66’155 (doc. A1 - inc. _e doc. A - inc. _).
1.2. Con tempestivi ricorsi 15 febbraio 1999, _ e _ _ hanno impugnato le summenzionate decisioni di fissazione dei contributi, contestando l’entità della sostanza ritenuta dalla Cassa di compensazione. A contare dall’inizio del 1997, _ non sarebbe, in effetti, più proprietario di parte della sostanza sita nel Comune di _, sostanza donata al figlio _.
1.3. Con risposte 17 marzo 1999, la Cassa ha postulato un’integrale reiezione del gravame presentato dall’assicurato, osservando quanto segue:
“
1. Giusta la procedura disciplinata dall’art. 1 cpv. 1 lett. a, LAVS sono assicurate in conformità della citata legge, le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile nella Svizzera.
2.
L’art. 3 cpv. 1 LAVS sancisce l’obbligo di pagare i contributi, che inizia in ogni caso dal 1. gennaio successivo a quello in cui gli assicurati compiono 20 anni fino all’ultimo giorno del mese in cui compiono 64 anni, se sono di sesso femminile, o di 65 anni, sono di sesso maschile.
3.
L’art. 10 LAVS stabilisce che le persone che non esercitano un’attività lucrativa devono pagare i contributi secondo le loro condizioni sociali (sostanza e reddito conseguito in forma di rendite). Gli studenti e gli assicurati, se mantenuti o assistiti da enti pubblici o da terzi, pagano il contributo minimo.
4.
Se una persona coniugata deve pagare contributi come persona senza attività lucrativa, i suoi contributi sono determinati in base alla metà della sostanza e del reddito determinante per la rendita dei coniugi (art. 28 cpv. 4 OAVS).
5.
Per sostanza determinante si intende “l’insieme netto della sostanza, detenuta dalla persona senza attività lucrativa in Svizzera e all’estero” (cfr. marg. 2064 delle Direttive sui contributi degli indipendenti e delle persone senza attività lucrativa [DIN]).
6.
Per contro, non é considerato reddito in forma di rendite “il provento della sostanza” (cfr. marg. 2061 delle citate direttive).
7.
Il giorno di riferimento per la determinazione della sostanza corrisponde di regola al 1. gennaio dell’anno precedente il periodo di contribuzione (marg. 2080 DIN).
8.
Nel caso di specie, i contributi del ricorrente sono stati stabiliti in base ai dati forniti dall’autorità fiscale, che sono vincolanti per le casse di compensazione (art. 23 cpv. 4 OAVS).
9.
Il competente ufficio tassazioni ha confermato che i dati comunicati alla Cassa sono esatti e che la tassazione fiscale fiscale é definitiva, precisando che, all’1.1.97, la sostanza immobiliare era ancora intestata al ricorrente. L’iscrizione a Ufficio dei registri, per la donazione al figlio, risale al 13.1.1997 (doc. 3)” (III).
1.4. Pendente causa, questa Corte ha interpellato _ _, allo scopo d’ottenere alcuni chiarimenti (V). La risposta é pervenuta in data 27 settembre 1999 (VI).

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali.
2.2. In virtù degli artt. 24 LPTCA e 72 lett. b CPC, la causa promossa da _ é congiunta con quella avviata dalla di lui consorte.
Nel merito
2.3. Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1 cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS (secondo il nuovo tenore in vigore dal 1° gennaio 1997), gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa. Se non esercitano un'attività lucrativa, l'obbligo contributivo inizia il 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui compiono i 20 anni e dura fino alla fine del mese in cui compiono 64 anni (secondo le disposizioni transitorie 1° gennaio 1997 lett. d, l'età di pensionamento è fissata a 63 anni quattro anni dopo l'entrata in vigore della Xa revisione AVS e a 64 anni otto anni dopo la sua entrata in vigore), se sono di sesso femminile, o i 65 anni, se di sesso maschile.
Sono obbligati a versare i contributi, diversamente dal vecchio diritto, anche le vedove che non esercitano un’attività lucrativa (abrogazione del vecchio art. 3 cpv. 2 lett. c LAVS) e le mogli di assicurati, se non esercitano alcuna attività lucrativa (abrogazione vecchio art. 3 cpv. 2 lett. b LAVS).
Tuttavia, i coniugi senza attività lucrativa di assicurati con un’attività lucrativa non devono versare alcun contributo, qualora il coniuge versi contributi pari al doppio del contributo minimo (nuovo art. 3 cpv. 3 lett. a LAVS).
2.4. Giusta l'art. 10 cpv. 1 prima frase LAVS, il contributo AVS delle persone senza attività lucrativa è pagato "secondo le condizioni sociali" dell'assicurato che non esercita un'attività lucrativa.
Gli assicurati che esercitano un’attività lucrativa e che, durante un anno civile, pagano, incluso se del caso il contributo del datore di lavoro, contributi inferiori al minimo di legge, sono considerati non esercitanti un’attività lucrativa (art. 10 cpv. 1 seconda frase LAVS).
Questi assicurati sono quindi tenuti a pagare i contributi sia sulla sostanza, sia sul reddito annuo conseguito sotto forma di rendite moltiplicato per 20, ciò che corrisponde ad un tasso di interesse del 5% (art. 28 cpv. 1 e 2 OAVS; RCC 1990 pag. 455 consid. 2a, RCC 1986 pag. 350).
Nella sua giurisprudenza, il TFA ha costantemente interpretato la nozione di "reddito conseguito in forma di rendite" in senso lato. In effetti, se ciò non dovesse essere il caso, prestazioni di ammontare considerevole e versate in modo irregolare verrebbero sottratte alla riscossione dei contributi con il pretesto che non si tratterebbe, né di una rendita in senso stretto, né di un reddito determinante.
L'Alta corte federale ha stabilito che se le prestazione in questione, indipendentemente dal fatto che presentino o meno le caratteristiche delle rendite, contribuiscono al mantenimento dell'assicurato, occorre qualificare queste ultime come delle rendite. Infatti, si tratta di elementi del reddito che esercitano un'influenza sulle condizioni sociali di una persona senza attività lucrativa (Pratique VSI 1994, pag. 207 e 176; RCC 1991 pag. 433 consid. 3a con riferimenti di dottrina e di giurisprudenza).
La giurisprudenza del TFA considera come reddito conseguito sotto forma di rendite: le rendite d’invalidità dell’assicurazione militare (RCC 1959 pag. 473), le indennità giornaliere dell’assicurazione malattia (RCC 1980 pag. 211), le rendite del secondo pilastro e l’anticipo AVS che l’istituto di previdenza accorda ad un assicurato prima dell’età che da diritto alla rendita AVS (RCC 1988 pag. 184), le rendite d’invalidità e le indennità giornaliere dell’assicurazione infortuni obbligatoria (RCC 1982 pag. 82), le rendite per perdita di guadagno versate dalle assicurazioni-vita private e le rendite versate da istituti stranieri d’assicurazione a delle vittime di guerra (RCC 1985 pag. 158), le rendite di invalidità versate da assicurazioni sociali estere (RCC 1991 pag. 433, STCA 23 dicembre 1992 in re W.E.), le rendite da contratti vitalizi (Pratique VSI 1994 pag. 207), ed infine, parzialmente, il reddito del coniuge non assicurato (cfr. Pratique VSI 1994 pag. 174; RCC 1980 pag. 247 = DTF 105 V 244).
Al contrario, non rientrano nel concetto di rendite ai sensi di questo disposto, le rendite dell’AVS e dell’AI, come pure le indennità giornaliere AI (RCC 1991 pag. 431 consid. 3a, RCC 1990 pag. 456 consid. 2b, RCC 1982 pag. 82).
Per sostanza ai fini dell’art. 28 OAVS si deve intendere l’insieme dei beni mobili o immobili di proprietà dell’assicurato, situati sia in Svizzera che all’estero (RCC 1952, pag. 94; Käser, Assurance-Vieillesse et Survivants II, FJS no. 468, pag. 15). Fanno pure parte della sostanza determinante del marito i beni della moglie qualunque sia il regime matrimoniale dei coniugi (Pratique VSI 1994 pag. 174; RCC 1991 pag. 437 consid. 4 b, DTF 105 V 241), i beni di cui l’assicurato ha l’usufrutto ed i beni dei figli minorenni (DTF 101 V 178 = RCC 1976 pag. 153).
Ciò nondimeno, computabile è unicamente la sostanza al netto, vale a dire che dal valore lordo devono essere detratti, fra l’altro, i relativi debiti (Käser, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, Berna 1996, pag. 228, N. 10.28; Greber, Duc, Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l’assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 347 n.24 ad art. 10 LAVS).
2.5. Il contributo annuo delle persone che non esercitano un'attività lucrativa è fissato per un periodo di due anni (art. 29 cpv. 1 OAVS).
Il contributo annuo è calcolato in base al reddito medio acquisito sotto forma di rendita in un periodo di due anni e alla sostanza. Il periodo di calcolo comprende il secondo e il terzo anno precedenti il periodo di contribuzione. Il giorno di riferimento per la determinazione della sostanza è generalmente il 1° gennaio dell'anno precedente il periodo di contribuzione.
Le autorità fiscali cantonali stabiliscono la sostanza determinante per il calcolo dei contributi di una persona che non esercita un'attività lucrativa in base alla corrispondente tassazione cantonale passata in giudicato, adattata alle disposizioni in materia d'imposta federale diretta (art. 29 cpv. 2 e 3 OAVS). Tali comunicazioni sulla sostanza sono vincolanti per l’amministrazione (Käser, op. cit., pag. 231, N. 10.34).
Gli art. 22 a 27 OAVS, riferiti ai lavoratori indipendenti, sono per il resto applicabili per analogia al calcolo dei contributi secondo i cpv. 1 e 3 (art. 29 cpv. 4 OAVS).
La determinazione del reddito acquisito sottoforma di rendita incombe alla Cassa di compensazione, che si avvale, nella misura del possibile, della collaborazione delle autorità fiscali del cantone di domicilio (art. 29 cpv. 5 OAVS).
Tuttavia le comunicazioni di queste autorità non sono vincolanti per le casse, a causa della differente definizione di questo reddito nel diritto fiscale e in quello dell'AVS (Direttive UFAS sui contributi dei lavoratori indipendenti e delle persone senza attività lucrativa, cifra 2079; STCA 25 gennaio 1994 in re V. G.).
Infine il nuovo art. 28 cpv. 4 OAVS prevede che “se una persona coniugata deve pagare contributi come persona senza attività lucrativa, i suoi contributi sono determinati in base alla metà della sostanza e del reddito determinante per la rendita dei coniugi”. Quindi, i contributi della singola persona sposata senza attività lucrativa sono determinati sull’insieme dei redditi da pensione e sostanza dei coniugi, il tutto diviso per metà.
2.6. In concreto, l’oggetto della lite é circoscritto alla questione di sapere qual é la sostanza determinante ai fini della fissazione dei contributi dovuti per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 1999. A mente della Cassa di compensazione, rilevante sarebbe la sostanza esistente al 1° gennaio 1997, risultante dalla tassazione fiscale 1997/1998, pari, quindi, ad un importo di fr. 510’783.
I coniugi _, da parte loro, sottolineano la circostanza che, nel frattempo, parte della sostanza é stata donata al figlio _, ciò che, del resto, emerge dal doc. 3 (la donazione é stata iscritta a RF il 13 gennaio 1997).
2.7. La problematica ora sub judice é già stata, più volte, giudicata dal TFA, ad esempio, nella sentenza 8 marzo 1990, pubblicata in RCC 1990 pag. 457ss. (cfr., pure, Pratique VSI 3/1998, pag. 158ss.).
In quel caso, si trattava di un assicurato, posto anticipatamente al beneficio della pensione, che é stato affiliato quale persona senza attività lucrativa a far tempo dal 1° gennaio 1985. La nostra Corte federale ha stabilito, finalmente, che i contributi dovuti per il biennio 1985/1986 avrebbero dovuto venir calcolati - in applicazione della procedura straordinaria - tenendo conto della sostanza esistente al 1° gennaio 1985, e ciò fondandosi sulle considerazioni seguenti:
"
c) La Cour de céans a déjà eu l'occasion de juger que lorsqu'un assuré cesse d'exercer toute activité lucrative, les cotisations sont fixées d'après l'état de la fortune à ce moment-là, l'article 25 RAVS étant applicable par analogie (ATFA 1959, p. 44, RCC 1959, p. 160). D'autre part, le TFA a précisé que le jour déterminant pour le calcul de la fortune est fixé d'après les prescriptions régissant l'IDN et qu'il coïncide donc avec le jour qui était déterminant pour la dernière taxation IDN ayant précédé la période de cotisations. S'il n'existait pas encore, ce jour-là, une obligation de cotiser, il faut prendre en considération l'état de la fortune au moment où cette obligation est née, l'article 25 RAVS étant applicable par analogie en cas de modification importante des bases de calcul (ATF 105 V 117, RCC 1980, p. 306). Enfin, si la situation sociale d'une assuré sans activité lucrative a subi une modification importante à la suite d'un héritage, il y a lieu de procéder à une taxation nouvelle, en appliquant par analogie cette dernière disposition (RCC 1958, p. 178).
2. Il est évident que l'assuré qui prend sa retraite prématurément pour vivre uniquement de ses rentes acquiert le statut de personne sans activité lucrative, tenue de cotiser selon ses conditions sociales, lesquelles sont déterminées par sa fortune. C'est dire que cette dernière constitue désormais, avec les revenus sous forme de rentes convertis en capital et englobés dans la fortune, la base de calcul des cotisations de l'intéressé. Le renvoi, à l'article 29 RAVS, aux dispositions des articles 22s. RAVS, applicables par analogie, ne peut dès lors que signifier qu'il y a lieu de calculer les cotisations en se fondant sur la situation économique réelle de l'assuré durant les années considérées, jusqu'au moment où il est possible d'entrer dans la procédure ordinaire. Du reste, il est possible de revenir à la procédure extraordinaire en cas de modification déterminante de la situation de l'intéressé, et les caisses de compensation doivent réclamer d'éventuelles cotisations complémentaires, suivant le contenu de la communication fiscale qui leur parviendra ultérieurement. Le TFA n'a pas dit autre chose dans les arrêts susmentionnés.
Or le point de vue de l'OFAS tel qu'exprimé dans les directives sur lesquelles il s'appuie ne tient pas compte du fait que, dans la procédure extraordinaire, c'est le revenu effectif des années concernées qui est déterminant pour arrêter les cotisations. On ne voit pas pourquoi il devrait en aller autrement, lorsque c'est la fortune - et non le revenu - qui sert de base au calcul desdites cotisations. Dans cette mesure, les directives DIN (ch. 2077 / 2078) sont contraires à la loi. La solution proposée par l'autorité de surveillance est du reste particulièrement choquante en l'occurrence, en tant qu'elle permettrait de fixer les cotisations, pour les rentes en cause, sur la base d'une fortune dévolue à l'assuré après la fin de son obligation de cotiser.
Dans le cas particulier, si l'on applique les principes posées par la Cour de céans dans les arrêts ATF 105 V 117, RCC 1959, p. 160, c'est la fortune au 1
er
janvier 1985 qu'il fallait prendre en considération, sous réserve d'une éventuelle modification ultérieure importante. Or on a vu que celle qui est survenue en l'occurrence se situe largement après la fin de l'obligation de cotiser de l'intimé.
C'est par conséquent à juste titre que les premiers juges ont admis le recours et renvoyé la cause à l'administration pour qu'elle calcule les cotisations litigieuses en tenant compte de la fortune au 1
er
janvier 1985"
2.8. Ritornando al caso di specie, considerati i principi giurisprudenziali evocati al precedente considerando, lo scrivente TCA non può che giungere alla conclusione che, in applicazione analogica dell'art. 25 RAVS, i contributi dovuti per l’anno 1999 vanno calcolati sulla base della sostanza esistente al
1° gennaio 1999
, vale a dire all'inizio dell'obbligo contributivo come persona senza attività lucrativa, sostanza rilevata dalla tassazione fiscale 1999/2000.
La soluzione ritenuta dall’autorità amministrativa convenuta non appare sostenibile, nella misura in cui - tenendo conto di una sostanza che non esisteva più durante il periodo di contribuzione - si é fondata su di una situazione economica irreale.
La suesposta conclusione s’impone, logicamente, tanto nei confronti di _ _ quanto nei riguardi di sua moglie _. In ambedue i casi, all’origine dell’assoggettamento all’obbligo di contribuzione quali persone senza attività lucrativa, vi é stata la medesima circostanza: la cessazione dell’attività lucrativa da parte di _ _.
In siffatte condizioni, le impugnate decisioni formali vanno senz’altro annullate e le cause rinviate alla Cassa cantonale di compensazione affinché calcoli i contributi litigiosi sulla base della sostanza esistente al 1° gennaio 1999.