Decision ID: 38592f0f-645d-590d-a512-bb85567f6b5f
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che nell'ambito di un'azione di vicinato promossa il 3 marzo 2009 da CO 1 e CO 2, proprietari della particella n. 1489 RFD S. _, nei confronti di RE 1, proprietario della contigua particella n. 734, a un'udienza del 15 aprile 2010 le parti hanno concluso davanti al Pretore del Distretto di Bellinzona la seguente transazione giudiziaria:
1. RE 1 taglierà le piante non a distanza regolamentare, in particola re quelle indicate con i numeri 3, 4 (se esistente) e 6 nella perizia allestita dalle parti. Le piante indicate come numeri 1, 2, 5, 7, 8 e 9, possono rimanere a dimora, RE 1 impegnandosi comunque sia a tenerle in maniera decente;
2. RE 1 eseguirà la pulizia del suo fondo una volta l'anno, e porterà via il materiale vegetale di scarto;
3. RE 1 taglierà le nuove pianticelle che dovessero crescere a distanza non regolamentare;
che il 15 settembre 2010 CO 1 e CO 2 hanno intimato a RE 1 un precetto esecutivo civile, indicando come prestazione richiesta:
tagliare tutte le piante e pianticelle non a distanza regolamentare, e tenere in maniera decorosa quelle a distanza, oltre che ad asportare il materiale vegetale di scarto presente sul fondo;
AP 1ha presentato opposizione al Pretore sostenendo di aver già provveduto agli interventi richiesti, contestando altresì l'esigibilità della prestazione per la quale non era stato pattuito alcun termine di esecuzione, e l'imprecisione del precetto in merito all'intervento richiesto;
che a
ll'udienza del 22 novembre
2010, indetta per la discussione, RE 1 ha ribadito tali argomentazioni, mentre i precettanti hanno obiettato, esibendo fotografie, che gli interventi pattuiti non erano stati eseguiti;
che con sentenza 17 gennaio 2011 il Pretore ha confermato l'opposizione “limitatamente alla manutenzione delle piante situate a distanza regolamentare in maniera decorosa e appropriata”, mentre per il resto ha rigettato l'opposizione ;
che contro la decisione appena citata AP 1 ha presentato il 18 gennaio 2011 un reclamo a questa Camera per ottenere l'annullamento del giudizio impugnato;
che i
l memoriale non ha formato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che la decisione impugnata è stata emessa il 17 gennaio 2011 sicché al “procedimento di impugnazione si applica la legge nuova e non
più la procedura civile cantonale (art. 405 cpv. 1 CPC);
che per l'art. 309 lett. a CPC l'appello contro le decisioni del giudice dell'esecuzione è improponibile sicché tali decisioni sono solamente suscettibili di reclamo (art. 319 segg. CPC);
che secondo l'art. 319 lett. a CPC sono impugnabili mediante reclamo le decisioni inappellabili di prima istanza finali, incidentali e in materia di provvedimenti cautelari, pronunciate in controversie patrimoniali con valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–; così come le decisioni esentate dall'appello, indipendentemente dal valore litigioso (cfr. Trezzini in: Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, n. 1 ad art. 319);
che giusta l'art. 48 lett. a n. 8 LOG la prima Camera civile del Tribunale d'appello giudica i reclami contro le decisioni del giudice dell'esecuzione nelle materie concernenti, tra le altre, i diritti reali come quella in esame;
che, per di più, in concreto il Pretore ha accertato un valore litigioso in fr. 10 000.– donde la pacifica incompetenza di questa Camera (cfr. art. 48 lett. d n. 1 LOG);
che, quindi, indirizzato alla Camera civile dei reclami il rimedio deve essere dichiarato irricevibile;
che nondimeno si giustifica trasmettere l'impugnazione alla prima Camera civile;