Decision ID: ed4b4650-e297-54cb-895d-1a108d68c969
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto
in fatto
A. La TERZ 1 di _ è stata oggetto il 15 marzo 2013 (doc. 1) di un controllo dei datori di lavoro da parte della Cassa CO 1, che il 29 aprile 2013 (doc. 1) ha emesso una decisione di tassazione d'ufficio con cui l'attività svolta da RI 1 per questa società è stata ritenuta di natura dipendente e quindi sono stati fissati in Fr. 40'371,15 i contributi paritetici da versare per salari non notificati come tali nel periodo 1° gennaio 2008-31 dicembre 2011.
In pari data (doc. 38) la Cassa di compensazione ha informato RI 1 che, a seguito del succitato controllo contabile, è risultato che gli onorari che egli ha percepito da TERZ 1 nel 2009 (Fr. 10'835.-), nel 2010 (Fr. 23'700.-) e nel 2011 (Fr. 33'000.-) vanno considerati come salario e quindi assoggettati ai contributi sociali AVS/AI/IPG/AD, richiesti al datore di lavoro.
B. Con decisione su opposizione del 24 giugno 2013 (doc. A) la Cassa di compensazione ha respinto l'opposizione del 31 maggio 2013 (doc. 51) rispettivamente del 17 giugno 2013 (doc. 53) di RI 1, ritenendo sufficienti gli elementi per qualificarlo come persona esercitante un'attività lucrativa dipendente negli anni 2009, 2010 e 2011 nei confronti della TERZ 1.
L'amministrazione ha infatti osservato che in quegli anni l'assicurato si è occupato del trasporto di allievi con il furgone della citata società, cosicché egli non ha dovuto effettuare alcun investimento per esercitare la sua attività, perciò non ha sopportato un rischio particolare legato all'esercizio della sua attività di autista.
Inoltre, l'interessato si trovava in un rapporto di subordinazione con questa società, nel senso che era quest'ultima ad organizzargli il lavoro e l'autista ne garantiva l'esecuzione.
La Cassa ha pure rilevato che era la stessa ditta a determinare la durata del lavoro, che il contratto con il cliente era concluso dalla società, che l'autista non aveva diritto di incassare il pagamento delle proprie prestazioni e che doveva essere in grado di eseguire in qualsiasi momento i mandati in tempo utile senza potere rifiutare.
Infine, l'autista è risultato chiaramente dipendente della TERZ 1 anche dal profilo economico, avendo conseguito per questa società una parte considerevole della sua cifra d'affari.
Da ultimo, l'amministrazione ha chiarito che i contributi paritetici complessivi sono richiesti al datore di lavoro, mentre al lavoratore restituirà quanto pagato a torto come indipendente.
C. Il 27 agosto 2013 (doc. I) RI 1 ha formulato ricorso al Tribunale chiedendo l'annullamento della decisione su opposizione, ritenendo impossibile un rapporto di dipendenza con la TERZ 1, visto che egli ha svolto la propria attività di autista indipendente offrendo le sue prestazioni su chiamata a numerosi clienti, tra cui anche questa società.
Il ricorrente ha inoltre rilevato di essersi personalmente fatto carico del rischio economico.
Infine, l'insorgente ha osservato che il diritto della Cassa di tassarlo d'ufficio era perento rispettivamente prescritto, così pure l'obbligo di restituzione.
D. Con risposta del 16 settembre 2013 (doc. III) l'amministrazione ha proposto di respingere il ricorso, ribadendo le medesime argomentazioni esposte già con la decisione su opposizione.
Il 23 settembre seguente (doc. V) la Cassa di compensazione ha precisato che per le riprese salariali degli anni 2009 e 2010, per le quali era già stata emessa una decisione di fissazione definitiva dei contributi dovuti dall'assicurato quale indipendente, erano dati i presupposti per un riesame di dette decisioni cresciute in giudicato, siccome manifestamente errate e la loro rettifica ha una notevole importanza.
E. Il 14 gennaio 2014 (doc. VII) il TCA ha chiamato in causa la TERZ 1 di _, dandole la possibilità fino al 24 febbraio 2014 di esaminare gli atti e di determinarsi in merito alla procedura, diritto di cui non si è avvalsa.
Il 3 febbraio 2014 (doc. VIII) la Cassa di compensazione ha trasmesso al Tribunale le decisioni su opposizione emesse dalla _ il 24 gennaio 2014 (docc. 55-57) concernenti la qualifica dei salari versati negli anni 2009-2011 dalla predetta Sagl a RI 1 ed il TCA le ha inviate a quest'ultimo per conoscenza (doc. IX).
considerato

in diritto
in ordine
1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell
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istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell
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articolo 49 cpv. 2 LOG (STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007).
nel merito
2. Oggetto del contendere è la qualifica dello statuto contributivo di RI 1 (dipendente oppure indipendente) per il lavoro svolto a favore della ditta TERZ 1 negli anni 2009, 2010 e 2011.
3. Sono assicurate obbligatoriamente in conformità alla Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile in Svizzera (art.
1a cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa.
In applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS). Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a LAVS).
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
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art. 11 LPGA considera datore di lavoro chi impiega salariati.
Secondo l'art. 12 LPGA, è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
4. Giusta l'art. 12 cpv. 1 LAVS, è considerato datore di lavoro chiunque paghi, a persone obbligatoriamente assicurate, una retribuzione giusta l'art. 5 capoverso 2 LAVS. Sono tenuti al pagamento dei contributi tutti i datori di lavoro che hanno uno stabilimento d'impresa in Svizzera o che, nella loro economia domestica, impiegano personale di servizio obbligatoriamente assicurato (cpv. 2). È riservata l'esenzione dall'obbligo di pagare i contributi in virtù di convenzioni internazionali o di consuetudini stabilite dal diritto delle genti (cpv. 3).
Il datore di lavoro è la persona per la quale il salariato esegue un lavoro, su retribuzione, in una situazione dipendente e per un tempo determinato o indeterminato (Direttive UFAS sulla riscossione dei contributi (DRC), N. 1001). In generale il datore di lavoro è la persona che paga il salario determinante al salariato (art. 12 cpv. 1 LAVS). Si considera salario determinante secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS qualsiasi retribuzione di un lavoro dipendente fornito per un tempo determinato o indeterminato (N. 1001 DSD).
La LAVS presume che la persona che paga dei salari è un datore di lavoro (
Greber/Duc/Scartazzini
,
Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS),
pag. 364, n. 4 ad art. 12 LAVS).
5. Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l
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allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale Federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA H 322/03 dell
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11 marzo 2005; STFA H 31/04 del 21 marzo 2005).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA H 279/00 del 16 dicembre 2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA H 59/00 del 18 settembre 2000).
6. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di un
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attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall'assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell
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attività, le spese generali incorse sono sopportate dall
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assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un'attività lucrativa indipendente è l
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esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). Al riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un
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attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l
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assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l
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attività svolta, è integrato nell
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azienda di quest
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ultimo, e non può praticamente esercitare un'altra attività lucrativa (
Rehbinder
, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.;
Vischer
, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l
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esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell'assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
L'allora Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 13 marzo 2008, 30.2007.76; STCA del 1° febbraio 2008, 30.2008.20; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), N. 149 ad art. 9 LAVS, pag. 313).
7.
La nostra Massima Istanza ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non è conseguenza del fatto, puramente formale, della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, poiché lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo statuto professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).