Decision ID: 35d24f72-9972-5904-8de7-3437372ff3ea
Year: 2005
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione, con decisione del 29 aprile 2005, ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 400.-, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 80.- e le spese di fr. 30.-, per i seguenti fatti accertati il 4 marzo 2005 in territorio di Giubiasco:
“
alla guida del veicolo TI _ ometteva di fermarsi davanti ad un passaggio pedonale sul quale stava transitando un pedone. In seguito effettuava una manovra di sorpasso spostandosi a sinistra della linea di sicurezza
”;
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 33 cpv. 1, 34 cpv. 2, 90 n. 1 LCStr; 6 cpv. 1 ONC; 73 cpv. 6 lett. a OSStr;
che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 29 aprile 2005, in cui postula in sostanza l’annullamento della multa per la prima infrazione;
che nelle osservazioni del 20 maggio 2005 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando a questo giudice “la più ampia facoltà di giudizio”;
considerato

in diritto:
che la competenza
di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr;
che per l’art. 6 cpv. 1 ONC, il quale riprende il principio dell’art. 33 cpv. 1 LCStr, davanti ai passaggi pedonali senza regolazione del traffico, il conducente deve accordare la precedenza a ogni pedone che si trova già sul passaggio pedonale o che attende davanti ad esso e che visibilmente vuole attraversarlo;
che, giusta l’art. 27 cpv. 1 prima frase LCStr, l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia; che sulle strade dove sono tracciate le linee di sicurezza, i veicoli devono sempre circolare alla destra di queste linee (art. 34 cpv. 2 LCStr); è vietato ai veicoli di oltrepassare le linee di sicurezza e le linee doppie di sicurezza o di passarci sopra (art. 73 cpv. 6 lett. a OSStr);
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella presente legge o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l’arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCStr);
che l’insorgente sostiene che vi sia un erroneo accertamento dei fatti per quanto attiene alla prima infrazione indicata, mentre riconosce la seconda: “
questo pedone trovandosi al centro della carreggiata, ha iniziato ad attraversare la corsia dove circolavo pochi metri prima del mio passaggio, siccome la distanza per concedere la precedenza a questo pedone era minima, ho effettuato una scansata a destra
[...]
Inoltre giustifico la mia mancata precedenza al pedone, dal fatto che
questo pedone si trovava nettamente fuori dalle strisce pedonali
, con ciò vedendo il pedone fermo in mezzo alla strada, pochi metri prima dello scansamento, non ho accennato a frenare, proprio perché esso non godeva di alcuna precedenza di attraversare la mia corsia. Per la seconda infrazione (6.01), non ho niente da ribadire
” (cfr. osservazioni del 31 marzo 2005);
che dal rapporto di contravvenzione del 22 marzo 2005 emerge che il multato ha “
scansato un pedone che, nell’attraversare la carreggiata si trovava già sulla corsia dell’RI 1, senza concedergli la precedenza. Per poi, subito dopo, sorpassare una colonna di tre veicoli e un autopostale, circolando a sinistra di una linea di sicurezza (6.01)
”;
che nel verbale d’interrogatorio del 22 marzo 2005, controfirmato dall’interessato, egli non nega di essere stato visto con il proprio motoveicolo: “
scendere da Via Morobbia per poi immettersi su Via Monte Ceneri a Giubiasco. Giunto
di fronte al Bar _
scansare sulla destra un pedone che si trovava già sulla mia corsia di marcia, per poi, pochi metri dopo, sorpassare una colonna di tre autoveicoli ed un autopostale, circolando a sinistra di una linea di sicurezza (6.01)
”;
che secondo l’agente denunciante “
l’RI 1, quando il pedone stava per attraversare la strada, si trovava ad una distanza di circa 10 m dallo stesso. Per questo motivo poteva tranquillamente fermarsi, evitando la messa in pericolo del pedone scansandolo inutilmente sulla destra
“ (cfr. rapporto di contro-osservazioni del 13 aprile 2005);
che nell’evenienza concreta il ricorrente fa valere che il pedone stava attraversando fuori dal passaggio pedonale (cfr. ricorso), l’agente denunciante non ha precisato nulla in merito e dagli atti non emergono indizi che permettano di concludere che il pedone si trovasse sul passaggio pedonale all’uscita del percorso rotatorio tra Via Morobbia e Via Monte Ceneri; anzi dal verbale d’interrogatorio emerge che l’attraversamento è avvenuto davanti al bar _ e di fronte a quest’ultimo non vi è un passaggio pedonale; al riguardo la tesi ricorsuale merita perciò accoglimento;
che, decadendo l’infrazione inerente al passaggio pedonale, si giustifica tutto ben ponderato di ridurre la multa a fr. 300.-, di adeguare gli oneri giudiziari di primo grado e di soprassedere alle tasse e spese dell’odierno giudizio;