Decision ID: b3967a2b-b362-53ef-a361-bc7a3c2f08d2
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. In data 6 maggio 2012 RI 1, nato nel 1965, a quel momento attivo in qualità di autista, ha presentato una domanda volta all’ottenimento di prestazioni AI per adulti, giustificata dalle sequele dell’infortunio del quale è rimasto vittima il 28 giugno 2009, allorquando, nello svolgimento della propria attività di bagnino alle dipendenze della Città di _, era stato colpito al viso con un pugno da parte di un bagnante, riportando una commotio cerebri con ferita lacero-contusa occipitale e una contusione facciale (doc. 6).
1.2. Esperiti gli accertamenti del caso, in particolare dopo aver disposto l’esecuzione di una perizia pluridisciplinare (reumatologica, neurologica e psichiatrica) presso il Servizio di accertamento medico (SAM) di Bellinzona, con decisione formale del 26 ottobre 2015, l’Ufficio AI (UAI) ha negato all’assicurato il diritto ad una rendita d’invalidità (cfr. doc. 94).
Tale decisione è stata annullata da questo Tribunale con sentenza STCA 32.2016.53 del 23 giugno 2016, nella quale questa Corte, dopo avere rilevato che la perizia SAM ordinata dall’UAI non potesse essere considerata una perizia di decorso, ha rinviato gli atti all’amministrazione affinché attribuisse un nuovo mandato peritale (doc. 135).
1.3. Dopo avere ordinato una perizia psichiatrica affidata al Centro peritale per le assicurazioni sociali (CPAS) e una perizia neurologica, con progetto di decisione del 19 giugno 2017 (doc. 176), poi confermato con decisione del 25 ottobre 2017, l’Ufficio AI ha attribuito all’assicurato un quarto di rendita di invalidità (grado AI del 46%) a partire dal 1° gennaio 2014 (doc. A).
1.4. Con tempestivo ricorso del 27 novembre 2017, l’assicurato, patrocinato dall’avv. RA 1, ha chiesto in via principale l’attribuzione di una mezza rendita di invalidità e, in via subordinata, il rinvio degli atti all’amministrazione affinché abbia ad emanare una nuova decisione debitamente motivata.
Il rappresentante legale dell’assicurato ha inoltre postulato la concessione dall’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio per la procedura ricorsuale (doc. I).
Il patrocinatore del ricorrente ha sostanzialmente contestato gli aspetti economici, rilevando come l’amministrazione abbia violato il diritto di essere sentito dell’assicurato e, in particolare, il diritto di ricevere una decisione debitamente motivata.
A suo avviso, difatti, l’UAI, nonostante le sue ripetute richieste di chiarimenti, ha omesso di spiegare nel dettaglio il ragionamento seguito al fine di ottenere il reddito da valido e da invalido da porre in raffronto per la determinazione del grado di invalidità.
A tale riguardo, il legale del ricorrente ha innanzitutto contestato il reddito da valido calcolato dall’amministrazione sulla base dei dati statistici estrapolati dalla tabella RSS, rimproverando alla stessa di avere tenuto conto del livello di competenza più basso. Tale modo di procedere non sarebbe, a mente del legale, corretto, in quanto non tiene conto del fatto che l’interessato è in possesso per l’attività di bagnino del certificato di “formatore certificato” e, in tale funzione, è responsabile della sicurezza dei bagnanti, ciò che a suo avviso giustifica l’attribuzione del livello di competenza 2.
Il patrocinatore del ricorrente ha, poi, contestato il reddito da invalido, ritenendo insufficiente la riduzione percentuale del 5% applicata dall’amministrazione.
Egli ha chiesto che tale percentuale venga debitamente aumentata per tenere conto dell’età dell’assicurato, della sua limitata esperienza professionale e, infine, del fatto che a causa della sua inabilità egli è costretto a lavorare solo a tempo parziale (doc. I).
1.5. In data 6 dicembre 2017, il legale del ricorrente ha trasmesso al TCA il certificato municipale per l’ammissione all’assistenza giudiziaria e la relativa documentazione (doc. V + 1-7).
1.6. Con risposta di causa del 19 gennaio 2018, l’Ufficio AI ha informato il TCA “di avere rivalutato i parametri di calcolo utilizzati per il confronto dei redditi e che – in sostituzione dei motivi – si giunge non di meno alla conferma del fondamento dell’attribuzione in favore dell’assicurato del diritto a 1⁄4 di rendita dal 1° gennaio 2014”.
Quanto alla censura ricorsuale di violazione di diritto di essere sentito dell’assicurato, l’Ufficio AI ha ritenuto che la stessa non sia intervenuta, chiedendo, in caso contrario, che la stessa “per una questione di economia processuale ed in virtù del pieno potere cognitivo di questo lodevole Tribunale venga sanata” (doc. IV + 1).
1.7. Con osservazioni del 31 gennaio 2018, il legale del ricorrente, dopo avere rilevato come solo in sede di risposta di causa l’amministrazione abbia proceduto ad una “parziale” illustrazione della propria decisione, rivalutando e modificando (ancora una volta) diversi dei parametri richiamati nella decisione impugnata, ha ribadito le proprie precedenti contestazioni relative alla violazione del diritto di essere sentito e al diritto di ottenere una decisione debitamente motivata.
L’avv. RA 1, inoltre, ha contestato la rivalutazione operata dalla lic. iur. _ in sede di risposta di causa, con la quale ha considerato l’attività di bagnino nella categoria ISS 55 “servizi di alloggio e di ristorazione” (anziché nella precedente categoria 90-93), così come il mancato riconoscimento di fattori di riduzione (annullando la precedente riduzione percentuale del 5% accordata nella decisione impugnata) (doc. X).
1.8. Con osservazioni dell’8 febbraio 2018, l’Ufficio AI ha confermato quanto già espresso in sede di risposta di causa, rilevando come le divisioni economiche di riferimento siano state tratte dalla Nomenclatura generale delle attività economiche (NOGA) del 2008; il reddito da valido e quello da invalido siano stati calcolati sulla base dei dati statistici di cui alla tabella TA1_skill level 2014 dell’inchiesta svizzera sulla struttura dei salari, aggiornati secondo i dati di cui all’indice svizzero dell’evoluzione dei salari, tutti dati reperibili in internet ai link indicati (doc. XII).
1.9. Con scritto del 28 febbraio 2018, il legale del ricorrente ha nuovamente criticato l’agire dell’amministrazione, la quale “si limita genericamente – e comodamente – a rinviare a documenti statistici pubblicati in internet”, senza puntualmente spiegare il ragionamento seguito per valutare il diritto alla rendita dell’assicurato (doc. XIV).
Tali considerazioni dell’avv. RA 1 sono state trasmesse all’Ufficio AI (doc. XV), per conoscenza.

in diritto
2.1. Il patrocinatore del ricorrente ha, innanzitutto, ripetutamente evidenziato che la decisione impugnata sarebbe priva di un’adeguata motivazione. In particolare, l’avv. RA 1 ha rimproverato all’Ufficio AI di non avere fornito elementi chiari per comprendere il ragionamento seguito per la determinazione dei redditi da valido e da invalido da porre a confronto, violando quindi il diritto di essere sentito dell’assicurato.
Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. fed., le parti hanno diritto di essere sentite. Per costante giurisprudenza (ribadita ancora in STF 8C_535/2007 del 25 aprile 2008, consid. 4.2), dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 132 V 368 consid. 3.1 pag. 370 e sentenze ivi citate).