Decision ID: dac61cad-93d3-55ed-ae40-206416cbd878
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. L'8 marzo 2018 l'CO 2 ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 730.100) ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare la fornitura e posa di un impianto fotovoltaico con modalità "chiavi in mano" della potenza minima di 130,5 kW picco ubicato sul tetto dell'edificio esistente al mappale _ della città di _ (FU n. _ pag. _). Il bando (numero 15) precisava che la commessa sarebbe stata attribuita al miglior offerente, tenuto conto dei seguenti criteri e sottocriteri di aggiudicazione così ponderati:
1) Economicità 42%
- importo offerta 60%
- attendibilità prezzi 40% 2) Qualità dei prodotti 25% - tolleranza sulla potenza nominale di moduli 20% - potenza nominale dei moduli 50%
- garanzia dei moduli fotovoltaici 25%
- estendibilità della garanzia degli inverter 5% 3) Qualità del progetto 15%
- descrizione qualitativa delle scelte progettuali 100% 4) Qualità dell'imprenditore 10%
- referenze 100% 5) Formazione apprendisti 5%
6) Persone in formazione 3% Alla posizione (numero 11) Criteri di idoneità, lo stesso documento stabiliva che erano abilitate a partecipare al concorso le ditte aventi il domicilio o la sede in Svizzera, iscritte al Registro di commercio (fa stato la sede dell'iscrizione della ditta a Registro di commercio). Analoga prescrizione era contenuta nelle disposizioni particolari CPN 102 integrate nel capitolato di appalto (cfr. pos. 223). La documentazione del concorso, oltre a specificare che il subappalto è ammesso per le parti di opere secondarie (sistemi di sicurezza, opera da maestro elettricista AC, fornitura struttura dei moduli/moduli fotovoltaici ...; cfr. numero 10 del bando e cifra 2.3 delle dichiarazioni dell'imprenditore), elencava gli allegati che i concorrenti dovevano inoltrare con il capitolato, segnatamente (cfr. numero 14 del bando e capitolato di appalto, pag. 9):
- le dichiarazioni previste dall'art. 39 del Regolamento d'applicazione LCPubb;
- copia dell'estratto del registro di commercio della ditta;
- certificato dell'ufficio esecuzione e fallimenti;
- piano di progetto o sottoscrizione che le forniture e le modalità di posa permettono di realizzare il layout di progetto allegato al concorso;
- scheda tecnica struttura di supporto e sottoscrizione che siano rispettate le verifiche statiche corrispondenti alla normativa SIA 261;
- schema di calcolo rispetto schiacciamento dell'isolante;
- schema/concetto di integrazione safeline impianto FV con safeline esistente, o sottoscrizione che la modalità di posa permette la realizzazione del concetto di sicurezza proposto;
- scheda tecnica e certificazioni garanzia inverter e moduli offerti;
- dimensionamento degli inverter;
- concetto breve di cantiere;
- la proposta delle misure di sicurezza sul lavoro, secondo l'art. 41 del Regolamento d'applicazione LCPubb.
Nelle disposizioni particolari CPN 102 erano nuovamente specificati i documenti da allegare, con le seguenti precisazioni:
252.100
Documenti da inoltrare con il capitolato d'appalto o con l'elenco prezzi
252.110
Documenti considerati non determinanti ai fini della classifica.
In caso di mancanza di uno o più dei documenti qui elencati, il committente assegna un termine perentorio di almeno 5 giorni per produrli.
La mancata presentazione nei termini previsti comporta l'esclusione dell'offerta dalla procedura di aggiudicazione.
a) Le DICHIARAZIONI previste all'art. 39 RLCPubb/CIAP del 12 settembre 2006 relativi al concorrente. Qualora la ditta non fosse soggetta al pagamento dei contributi professionali, essa è tenuta a dichiararlo e motivarlo per iscritto:
- AVS/AI/IPG;
- SUVA o istituto analogo;
- Assicurazione perdita di guadagno in caso di malattia;
- Cassa pensioni (LPP);
- Contributi professionali;
- Imposte alla fonte;
- Imposte cantonali e comunali cresciute in giudicato.
b) Il certificato dell'Ufficio esecuzioni e fallimenti comprovante che la ditta non si trovi nelle condizioni di cui all'art. 38 b) RLCPubb/CIAP.
c) Copia dell'estratto del Registro di commercio della ditta (ATTENZIONE: la firma o le firme apposte in testa al documento devono essere conformi alle iscrizioni del Registro di Commercio. La mancata conformità comporta l'esclusione dell'offerta dalla procedura di aggiudicazione).
d) Documento di progetto:
- Piano di progetto o sottoscrizione che le forniture e le modalità di posa permettono di realizzare il layout di progetto allegato al concorso
- Scheda tecnica struttura di supporto e sottoscrizione che siano rispettate le verifiche statiche corrispondenti alla normativa SIA 261
- Schema di calcolo rispetto schiacciamento dell'isolante
- Schema/concetto di integrazione safeline impianto FV con safeline esistente, o sottoscrizione che la modalità di posa permette la realizzazione del concetto di sicurezza proposto
- Scheda tecnica e certificazioni garanzia inverter e moduli offerti
- Dimensionamento degli inverter
- Concetto breve di cantiere
e) Per impianti elettrici a corrente forte autorizzazione generale (art. 9 OIBT) o autorizzazione per installazioni speciali art. 14 OIBT (impianti solari fotovoltaici).
f) Per la posa dei moduli in caso di offerente operante nel settore della Tecnica delle Costruzioni: copia dell'iscrizione definitiva all'Albo delle Imprese Artigiane (Albo LIA).
Nel bando (numero 16) e nella documentazione di gara (pos. 221.300) era segnalata chiaramente la possibilità di ricorso contro gli stessi. Nessuno li ha tuttavia impugnati.
B. Con scritto del 23 marzo 2018 il committente ha comunicato a tutti i concorrenti le risposte alle domande pervenutegli (cfr. doc. 2). In particolare, relativamente alla domanda 1:
È prevista la possibilità di subappaltare le opere secondarie tra cui quelle da maestro elettricista? Inoltre nel concorso è previsto che l'impresa di installazione dell'impianto sia in possesso dell'autorizzazione generale (art. 9 OIBT) o autorizzazione per istallazioni speciali (art. 14 OIBT - impianti solari fotovoltaici). Riteniamo pertanto che le autorizzazioni di cui sopra possono essere in capo all'impresa di installazione dei moduli fotovoltaici, nostra subappaltatrice, la quale peraltro nel contesto di tutta l'opera, svolge una quota di lavori non prevalente rispetto alla fornitura dei materiali. Chiedo pertanto conferma di quanto esposto.
ha fatto sapere che:
Risposta 1
L'imprenditore che partecipa al concorso deve essere in possesso o dell'autorizzazione generale (art. 9 OIBT) o dell'autorizzazione per installazioni speciali art. 14 OIBT (impianti solari fotovoltaici).
La mancanza di una delle due autorizzazioni da parte dell'imprenditore comporta l'esclusione dal concorso.
È ammesso il subappalto per i soli lavori relativi ai collegamenti in corrente AC (collegamenti AC dall'inverter al quadro principale e fornitura e posa del quadro principale + trasformatore e allaccio ...). Il subappaltatore di questa parte d'opera deve avere l'autorizzazione generale (art. 9 OIBT).
C. a. Nel termine utile (5 aprile 2018) sono giunte al committente sei offerte, per importi complessivi compresi tra fr. 168'974.65 e fr. 265'918.-. b. Dopo l'apertura delle offerte, l'CO 2 ha comunicato alla RI 1 di _ (RI 1) che risultava necessaria l'integrazione della seguente documentazione: Documentazione concernente l'Autorizzazione generale/speciale Ispettorato federale degli impianti a corrente forte ESTI. L'ente banditore ha ricordato che come indicato nelle risposte alle domande del bando di concorso "L'imprenditore che partecipa al concorso deve essere in possesso o dell'autorizzazione generale (art. 9 OIBT) o dell'autorizzazione per installazioni speciali art. 14 OIBT (impianti solari fotovoltaici) e avvertito altresì la concorrente che la mancanza di una delle due autorizzazioni da parte dell'imprenditore comporta l'esclusione dal concorso. Le ha dunque impartito un termine perentorio di 5 giorni per produrre la documentazione mancante, pena esclusione (cfr. lettera del 4 maggio 2018 dell'CO 2 alla RI 1). Dei ragguagli che ne sono derivati si dirà più oltre (cfr. infra, consid. 3.2).
c. Il 14 giugno 2018 l'ente banditore ha risolto di escludere l'offerta della RI 1 in quanto non soddisfa le condizioni al punto 252.110 capoverso e) con riferimento alla mancanza di autorizzazione generale (art. 9 OIBT) o autorizzazione speciale (art. 14 OIBT) per l'installazione convenuta. Esposta la graduatoria conseguita dalle cinque concorrenti restanti in gioco, ha quindi aggiudicato la commessa alla ditta CO 1 di _ (CO 1), prima classificata con 4.6 punti.
D. Contro la predetta decisione la RI 1 è insorta dinnanzi al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo l'annullamento dell'aggiudicazione e l'attribuzione a proprio favore della commessa, previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame. La ricorrente ha contestato la sua esclusione, precisando di non aver ritenuto di dovere presentare personalmente l'autorizzazione generale (art. 9 dell'ordinanza concernente gli impianti elettrici a bassa tensione del 7 novembre 2001; OIBT, RS 734.27) o l'autorizzazione per installazioni speciali giusta l'art. 14 OIBT in considerazione del fatto che sull'avviso di gara - ed in realtà anche nel capitolato al punto 223 - tra i criteri di idoneità non figura la necessità che l'appaltatore disponga di tali autorizzazioni, che negli stessi è indicato chiaramente che il subappalto è concesso per le opere da maestro elettricista AC, e che esattamente queste opere richiedono le sopra citate autorizzazioni. Tanto più, ha soggiunto, che nel modulo di offerta non è indicato alcun passaggio dove indicare le certificazioni dei subappaltatori. Essa ha argomentato che, ad ogni buon conto, la normativa vigente (segnatamente la direttiva federale sui sistemi fotovoltaici per l'approvvigionamento elettrico ESTI n. 233 versione 094i; direttiva ESTI, cfr. doc. I) consente la posa e l'istallazione di impianti fotovoltaici anche alle ditte della tecnica della costruzione purché i collegamenti avvengano con componenti pronti all'innesto e l'allacciamento elettrico AC sia svolto da personale in possesso dell'autorizzazione ex art. 9 OIBT (doc. I, pag. 6). Ciò che è avvenuto in concreto, la ricorrente avendo proposto dei moduli fotovoltaici e ondulatori che permettono collegamenti con cavi pronti all'innesto ed affidato le opere da maestro elettricista AC (allacciamento AC alla rete) alla ditta B_ SA di _, in possesso della necessaria autorizzazione. L'esclusione della RI 1 appare pertanto ingiustificata, avendo essa prontamente trasmesso (al committente) l'autorizzazione del subappaltatore che svolge le opere che necessitano di una tale autorizzazione (doc. H).
E. a. La stazione appaltante si è opposta all'accoglimento dell'impugnativa, rilevando che la pos. 252.110 lett. e CPN 102 chiedeva espressamente ai concorrenti di produrre con l'offerta l'autorizzazione generale o per installazioni speciali ed annotando di essersi già espressa, nel doc. 2, sulla possibilità di subappalto e sulla necessità che tali autorizzazioni siano possedute dall'imprenditore che partecipa al concorso. Con quest'ultima indicazione, ha soggiunto, l'ente banditore ha palesemente inserito un criterio di idoneità particolare, da comprovare tramite la produzione dell'autorizzazione rilasciata dall'ESTI, pena l'esclusione ed inequivocabilmente circoscritto la cerchia degli offerenti alle sole imprese che disponevano dell'autorizzazione richiesta. La stazione appaltante ha annotato che la ricorrente non ha allegato l'autorizzazione richiesta né con l'offerta, né una volta sollecitata con un termine prescritto e che quella della subappaltatrice B_ SA non sopperisce alla mancata autorizzazione dell'imprenditore concorrente. L'CO 2 ha contestato in seguito il paragone avanzato dalla RI 1 fra le opere da maestro elettricista AC e quelle soggette alle autorizzazioni ex art. 9 e 14 OIBT, rilevando che la commessa posta a concorso concerne la fornitura e la posa di un impianto fotovoltaico "chiavi in mano" e che una simile attività - che presuppone la corretta installazione dell'impianto, la prima verifica durante la realizzazione, il controllo finale all'interno dell'impresa, nonché la redazione del rapporto di sicurezza (cfr. art. 24 e 37 OIBT) - può essere eseguita soltanto da chi ne è autorizzato. L'esclusione dell'insorgente, ha osservato per finire il committente, si giustificava anche a cagione dell'assenza di referenze valide (pos. 224.510 CPN 102), oltre che per il fatto di non avere segnalato, nella propria offerta, l'intenzione di avvalersi di un subappaltatore. La RI 1 avrebbe infatti dovuto (e potuto) parare all'assenza di un campo apposito per l'indicazione del subappalto, fornendo le relative informazioni nell'elenco dettagliato degli eventuali allegati al capitolato d'appalto (cfr. pag. 9).
b. Anche la deliberataria ha postulato la reiezione del gravame, annotando che era chiaro sin dall'inizio che l'imprenditore che partecipa al concorso doveva essere in possesso dell'autorizzazione generale o dell'autorizzazione per installazioni speciali ex art. 14 OIBT. L'CO 2 si era infatti già chinata sulla questione rispondendo in modo lapidario alla domanda di uno dei concorrenti volta a sapere se fosse possibile che le autorizzazioni ex art. 9 e 14 OIBT fossero in possesso della subappaltatrice e non dell'impresa che partecipa al concorso (cfr. doc. 3). Posto che la RI 1 non possiede tali autorizzazioni, a giusta ragione la stazione appaltante l'ha estromessa dalla gara.
c. L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche è invece rimasto silente.
F. Nei successivi allegati le parti si sono riconfermate nelle loro posizioni, puntualizzandole con argomentazioni di cui si dirà - per quanto necessario - nei considerandi seguenti.

Considerato, in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb. In quanto partecipante alla gara d'appalto, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la sua estromissione dalla procedura (art. 37 lett. b LCPubb e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm, RL 165.100). La potestà ricorsuale per impugnare l'aggiudicazione della commessa alla CO 1 (art. 37 lett. d LCPubb) potrà esserle invece riconosciuta solo in caso di accoglimento delle censure rivolte contro la propria esclusione (STA 52.2010.11 del 15 marzo 2010), ma in tal caso è comunque impossibile che la commessa le venga aggiudicata direttamente ex art. 41 cpv. 1 LCPubb, dato che la sua offerta non è stata né valutata, né posta in graduatoria. Con queste precisazioni il gravame, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm).
2. 2.1. Secondo l'art. 25 LCPubb, il committente esclude dalla procedura gli offerenti che:
a) non adempiono ai criteri di idoneità;
b) hanno dato al committente indicazioni false;
c) non rispettano i principi sanciti all'art. 5 lett. c) e d) della legge;
d) hanno comportamenti tali da impedire un'effettiva e libera concorrenza o da ostacolarla in modo rilevante;
e) sono oggetto di una procedura di concordato o di fallimento;
f) hanno i medesimi titolari di offerenti che non adempiono ai principi dell'art. 5 o sono controllati dalle stesse persone;
g) hanno i medesimi titolari di offerenti esclusi ai sensi dell'art. 45 o sono controllati dalle stesse persone.