Decision ID: 58f3a04e-26b6-5134-8d5c-872308349f72
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

{"ritenuto, in fatto","A. Il 28 gennaio 2020 il Comitato di Pilotaggio per i progetti Campus USI/SUPSI (Comitato) ha indetto un pubblico concorso, retto dal concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP; RL 730.500) e impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare i servizi di gestione tecnica degli edifici dei campus universitari USI/SUPSI, suddivisi in due lotti, il primo a _ e il secondo a _ (FU 8/2020 pag. 753 e www.simap.ch, concorso 199303). Il bando (n. 2.10) specificava che la commessa sarebbe stata attribuita al miglior offerente tenendo conto dei seguenti criteri e fattori di ponderazione:","01 Importo forfettario annuo 35%","02 Importo tariffe a regia 5%","03 Organizzazione del mandato 10%","04 Implementazione 5%","05 Pianificazione personale (persone chiave) 10%","06 Organizzazione picchetto 10%","07 Controllo di qualità (USI-SUPSI) 5%","08 Referenze 10%","09 Governance ambientale 10%","Il capitolato e modulo d'offerta descrivevano precisamente gli obblighi dei fornitori dei servizi e le prestazioni richieste (dettagliate nell'allegato 01 Accordo di servizio) e chiedevano di specificare singolarmente i prezzi offerti per ogni componente tecnico elencati nelle tabelle di cui all'Allegato 02 (Inserimento dei prezzi), riassumendo poi le voci in costi per Implementazione, Management, Gestione, Ispezione, Manutenzione, Messa in esercizio e Analisi di disfunzionamenti/Squadra pronto intervento. Dal capitolato si evincevano pure i metodi di valutazione dei singoli criteri di aggiudicazione. In particolare, il criterio 01 Importo forfettario annuo è stato suddiviso in due sottocriteri: Economicità-prezzo (70%) e Attendibilità dei prezzi (30%). Per quanto riguarda quest'ultimo sottocriterio, la sua valutazione ricalcava i noti principi sviluppati dal Centro di consulenza delle commesse pubbliche (pos. 4.2.4.2 pag. 18), ossia:","L'attendibilità del prezzo nel suo globale sarà valutata in base alla media delle offerte che rientrano nell'importo massimo del Committente.","Le ditte che superano l'importo massimo del Committente saranno ritenute non giudicabili e saranno escluse dalla gara d'appalto.","In base ad una distribuzione dei punti, come da grafico riportato di seguito, definita dal COM con dei parametri (Pmin; f1; f2; Pmax) sarà assegnata una nota da 1 a 6 che diminuirà proporzionalmente rispetto al valore Pr dell'offerta di riferimento calcolata.","Formula: Pr = P0","Pr = Prezzo di riferimento","P0 = Prezzo medio di tutte le offerte inferiori all'importo massimo del COM","Condizioni per l'attendibilità dei prezzi f1 = 5% f2 = 20%","Seguivano il grafico e le formule per il calcolo delle note. Il capitolato indicava pure che il committente avrebbe depositato in busta chiusa l'importo massimo previsto per la realizzazione dell'opera a concorso, da rendere noto prima dell'apertura delle offerte in seduta pubblica. Le offerte superiori a tale importo non sarebbero state prese in considerazione per l'aggiudicazione (pos. 5.4.1.1 pag. 27).","Nell'avviso di gara pubblicato (n. 4.7) era segnalato che contro il bando di concorso era data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro 10 giorni dalla messa a disposizione degli atti. Nessuno l'ha tuttavia impugnato.","B. Alla gara hanno partecipato tre ditte del ramo con offerte per entrambi i lotti: la RI 1 per complessivi fr. 426'224.53, la CO 1 per fr. 697'794.83 e la C_ SA per fr. 339'766.36. L'importo massimo del committente per anno contrattuale reso noto ammontava a fr. 550'000.- per il lotto 1 e fr. 650'000.- per il lotto 2 (senza IVA).","C. Dopo aver chiesto alcune delucidazioni sulle rispettive offerte e aver fatto analizzare le medesime da un consulente esterno, la _ AG (D_), la stazione appaltante ha allestito un proprio rapporto di valutazione, dal quale risulta che la RI 1 ha sottovalutato notevolmente il volume di ore necessarie allo svolgimento dei compiti richiesti soprattutto per quanto riguarda la gestione degli impianti rispetto a quanto avrebbe stimato la medesima D_. La sua offerta è quindi sottocosto e inattendibile e deve essere scartata secondo l'art. 25 lett. b della legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 730.100).","D. Il 23 luglio 2020 il Comitato ha comunicato alla RI 1 la decisione di escluderla per i motivi sopra indicati. Ritenuto che anche la terza offerente (C_) è stata esclusa perché non adempiva un criterio di idoneità, la commessa è stata l'aggiudicata alla CO 1.","E. Contro la predetta decisione la RI 1 è insorta dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento e sollecitando l'aggiudicazione delle opere poste a concorso in proprio favore. In via subordinata ha postulato il rinvio degli atti al committente per nuova delibera che tenga conto anche della sua offerta. Il tutto previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame. L'insorgente ritiene anzitutto che _ P_, presidente del Consiglio SUPSI, avrebbe dovuto ricusarsi secondo quanto prescritto dall'art. 35a del regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche e del concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre 2006 (RLCPubb/CIAP; RL 730.110) per i suoi legami con il direttore dell'aggiudicataria _ M_, con il quale in passato ha lavorato presso uno stesso istituto bancario. L'indipendenza non sarebbe stata garantita. Da un punto di vista formale invoca la lesione del diritto di essere sentito poiché la stazione appaltante l'ha esclusa senza concederle la possibilità di elucidare la sua offerta e di fornire ulteriori spiegazioni alle domande poste in fase di valutazione. Sostiene poi che sarebbero stati violati i principi fondamentali che informano le procedure di aggiudicazione (trasparenza, parità di trattamento, concorrenza efficace) oltre che il principio della buona fede, della proporzionalità e del divieto di arbitrio. In sintesi, ritiene che né il preventivo della D_, ritenuto inattendibile già solo per il fatto che è il doppio dell'offerta della deliberataria né il dispendio di tempo necessario per la gestione degli edifici stimato dalla medesima sarebbero idonei a dimostrare un'offerta sottocosto. Per una corretta valutazione dell'offerta della ricorrente occorrerebbe in effetti considerare le sinergie che potrebbe mettere in atto al suo interno per la gestione della tecnica dei due complessi universitari, ciò che giustificherebbe i prezzi inferiori rispetto alle altre offerte. Il committente si sarebbe inoltre illegittimamente discostato dai criteri del bando, inserendo nella sua valutazione elementi elaborati a posteriori e non preannunciati nei documenti di gara quali l'importanza del monte ore. In ogni caso l'offerta allestita sotto forma di forfait annuo metterebbe al riparo l'ente banditore da eventuali maggiori costi, dato che da quell'importo offerto e per quelle prestazioni partitamente elencate non vi sarebbe possibilità di discostarsi. Per il resto la paventata incapacità di eseguire i lavori sarebbe frutto di mere congetture smentite dalle referenze apportate per opere anche più importanti rispetto a quelle poste a concorso. La ricorrente censura infine l'arbitrarietà del punteggio differente attribuito dalla D_ a due referenze, entrambe ritenute non di utilità per il concorso in oggetto, per le quali alla ISS è stato attribuito 1 punto mentre ad essa solo 0.5.","F. a. Il committente si è opposto all'accoglimento del ricorso, rilevando anzitutto l'intempestività e l'infondatezza delle censure relative alla ricusa di A_. Poi, respinge le critiche di violazione del diritto di essere sentito, dal momento che alla ricorrente sono stati chiesti ragguagli supplementari per quanto riguarda in particolare il monte ore preventivato. Conferma quindi che l'offerta è da considerarsi sottocosto. L'inaccettabilità del monte ore indicato salterebbe all'occhio anche ad un confronto con la specifica valutazione della D_ che al capitolo gestione degli impianti l'ha stimato in oltre 2800 ore annue a fronte delle circa 500 previste dalla ricorrente per entrambi i lotti. b. La deliberataria e l'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche non hanno risposto.","G. In replica la ricorrente ha confermato le proprie allegazioni e domande e avversato le tesi di controparte. Il committente ha dal canto suo precisato (solo) con l'allegato di duplica l'esclusione dell'insorgente sulla base di precise contestazioni, evidenziando alcune contraddizioni emerse confrontando l'offerta originale e le risposte alle domande (monte ore dei singoli operatori nei due campus, FTE, ecc.). A fronte dell'articolata duplica, la ricorrente ha inoltrato una triplica spontanea con cui ha nuovamente contestato le allegazioni della stazione appaltante che, dal canto suo, non ha più presentato osservazioni confermandosi nelle sue precedenti determinazioni. Di tutto ciò si dirà, per quanto necessario, nei seguenti considerandi."}

{"Considerato, in diritto","1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 15 cpv. 1 CIAP e 4 cpv. 1 del decreto legislativo concernente l'adesione del Cantone Ticino al concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 6 febbraio 1996/30 novembre 2004 (DLACIAP; RL 730.510). In quanto partecipante al concorso, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la sua estromissione dalla procedura (art. 15 cpv. 1bis lett. d CIAP e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm, RL 165.100). La potestà ricorsuale per impugnare l'aggiudicazione della commessa alla CO 1 (art. 15 cpv. 1bis lett. e CIAP) potrà esserle invece riconosciuta solo in caso di accoglimento del ricorso rivolto contro la decisione di esclusione (STA 52.2010.11 del 15 marzo 2010). Con questa precisazione il gravame, tempestivo (art. 15 cpv. 2 CIAP), è dunque ricevibile in ordine. 1.2. Il giudizio può essere emanato sulla base delle tavole processuali, senza procedere ad accertamenti istruttori (art. 25 cpv. 1 LPAmm). Il carteggio completo concernente il concorso prodotto dal committente e l'ulteriore documentazione esibita dalle parti con le memorie scritte bastano per statuire sull'impugnativa con cognizione di causa. I fatti decisivi sono noti.","2. In materia di commesse pubbliche il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo è proponibile contro la violazione del diritto, compreso l'abuso e l'eccesso del potere di apprezzamento, e l'accertamento errato o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (cfr. art. 16 cpv. 1 CIAP).","Il controllo dell'apprezzamento da parte di questo Tribunale non è quindi illimitato, ma circoscritto alla verifica che l'autorità decidente non abbia travalicato i limiti del potere discrezionale riservatole dalla legge o l'abbia esercitato in spregio dei principi generali del diritto. L'autorità di ricorso deve in particolare evitare di sostituire il proprio apprezzamento a quello della precedente istanza, limitandosi a censurare quelle decisioni che integrano gli estremi di una violazione del diritto sotto il profilo dell'eccesso o dell'abuso di potere. Ipotesi, quest'ultima, che si verifica unicamente nei casi in cui la decisione appare insostenibile, siccome priva di giustificazioni oggettive, fondata su considerazioni estranee o altrimenti lesiva dei principi fondamentali del diritto, segnatamente di quelli riferiti alla parità di trattamento o alla proporzionalità (cfr. DTF 104 Ia 206; RDAT I-1994 n. 34; STA 52.2017.105 del 26 settembre 2017 consid. 3, 52.2015.239 del 4 agosto 2015 consid. 2; Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 2d ad art. 61; Adelio Scolari, Diritto amministrativo, parte generale, 2. ed., Bellinzona 2002, n. 407 seg.).","3. 3.1. L'art. 35a RLCPubb/CIAP, in vigore dal 1° gennaio 2020, assicura l'indipendenza e l'imparzialità di autorità con potere decisionale. La norma elenca una serie di condizioni, date le quali è fatto divieto al committente e ai suoi consulenti e ausiliari di partecipare alla procedura di aggiudicazione, ossia (cpv. 1):","a) hanno un interesse personale immediato a una commessa;","b) sono il coniuge o il partner registrato di un offerente o dei suoi organi o formano una coppia di fatto;","c) sono parenti o affini dell'offerente o dei suoi organi in linea diretta o fino al terzo grado in linea collaterale;","d) operano come rappresentanti dell'offerente o hanno operato nella medesima operazione per un offerente; oppure","e) non dispongono a motivo di altre circostanze dell'indipendenza necessaria all'esecuzione di commesse pubbliche.","La richiesta di ricusa, prosegue il cpv. 2, deve essere presentata immediatamente dopo la scoperta del motivo di ricusa.","3.2. La censura di violazione dell'art. 35a cpv.1 lett. e RLCPubb/ CIAP è tardiva. Come rettamente rilevato dal committente, al più tardi durante la seduta di apertura delle offerte, alla quale hanno presenziato anche i rappresentanti della ricorrente, essa è venuta a conoscenza dell'offerta della CO 1, diretta da M_. A quel momento le sarebbe bastato incrociare due ricerche in internet, come del resto ha fatto per l'inoltro del ricorso (doc. L, M e N) per scovare le relazioni tra P_ e M_ e le posizioni da essi occupate in passato, nella misura in cui non fossero già note o notorie, e formulare se del caso già a quel momento e senza indugio un'istanza di ricusa. Al di là della fondatezza più che dubbia della domanda di ricusa basata solo sul passato trascorso sotto il tetto dello stesso datore di lavoro, seppur in ambiti diversi, sulla quale non occorre soffermarsi oltre, sta il fatto che l'aver atteso l'esito negativo del concorso per formulare la domanda è contrario all'art. 35a cpv. 3 RLCPubb/CIAP e alle regole della buona fede e rappresenta un comportamento che non merita tutela. Non avendo agito tempestivamente, l'insorgente ha perso il diritto di prevalersene.","4. La violazione del diritto di essere sentito della ricorrente, per non averle concesso l'ente banditore la possibilità di fornire ulteriori spiegazioni in merito alla sua offerta e alle sue successive precisazioni, è priva di fondamento. Basti osservare che il committente ha fatto uso della sua facoltà di indagine di cui all'art. 43 RLCPubb/CIAP, invitando tutte le partecipanti a delucidare le rispettive offerte su determinati punti. Visto anche l'esito del ricorso, la censura non merita ulteriore approfondimento.","5. 5.1. Giusta l'art. 13 lett. f CIAP, le disposizioni cantonali di esecuzione devono prevedere la pubblicazione di adeguati criteri di aggiudicazione che garantiscano l'assegnazione della commessa al concorrente che presenta l'offerta economicamente più vantaggiosa. L'art. 53 cpv. 1 RLCPubb/CIAP dispone dunque che questi criteri devono essere pertinenti con la commessa e devono essere precisati nel bando per ordine di importanza, con il relativo valore di ponderazione. L'esigenza di fissare preventivamente i criteri di aggiudicazione in ordine d'importanza discende soprattutto dal principio di trasparenza, che informa la procedura di aggiudicazione delle commesse pubbliche (art. 1 cpv. 3 lett. c CIAP). I criteri di aggiudicazione, scelti in funzione della natura e delle caratteristiche della commessa, devono essere indicati già in sede di pubblicazione del bando, allo scopo di predeterminare, secondo tale principio, il quadro all'interno del quale il committente si impegna ad esercitare il proprio apprezzamento ai fini della delibera. Attraverso la predeterminazione di tali criteri viene invero limitata, se non esclusa, la libertà del committente di valutare le offerte pervenutegli secondo parametri elaborati a posteriori nell'ottica di giustificare una determinata scelta (DTF 130 I 241 consid. 5.1, 125 II 86 consid. 7c pag. 100 segg.). Sempre nel quadro della preventiva definizione dei criteri di aggiudicazione, il committente deve di principio indicare almeno sommariamente anche il metodo che intende applicare per valutare concretamente le offerte. Diversamente, lasciando al committente la più ampia libertà di scegliere il metodo di valutazione dei singoli criteri di aggiudicazione soltanto dopo l'apertura delle offerte, può essere disatteso il principio di trasparenza, che l'obbligo di predeterminare questi parametri assieme ai fattori di ponderazione intende invece salvaguardare. Il committente non deve tuttavia necessariamente prestabilire complesse griglie di valutazione. Esso può anche limitarsi a definire preventivamente soltanto una scala delle note, congruente per tutti i criteri d'aggiudicazione, che indichi sommariamente, anche mediante semplici predicati, come intende valutare le offerte sulla base delle informazioni concretamente richieste dal bando e fornitegli dai concorrenti (STA 52.2011.526 del 28 novembre 2011 consid. 2.2., 52.2010.287 del 21 settembre 2010; STAF B-6837/2010 del 15 marzo 2011 consid. 3; cfr. anche BLVGE 2002 pag. 383). Dovrà poi, nella motivazione del provvedimento di delibera, fornire una giustificazione adeguata e sostenibile della nota che ha attribuito ai singoli concorrenti per ogni criterio d'aggiudicazione, dopo averne comparato in modo rispettoso della parità di trattamento gli aspetti, che secondo il bando si è impegnato a valutare (STA 52.2013.440 del 4 dicembre 2013 consid. 2.1, 52.2010.14 del 18 marzo 2010 consid. 3.1). 5.2. In concreto, il committente ha preannunciato in modo dettagliato il metodo e/o le formule che avrebbe utilizzato per valutare ogni singolo criterio di aggiudicazione (cfr. pos. 4.2 pag. 16 e segg. capitolato d'appalto). Ha quindi rispettato appieno l'obbligo sancito dalle sopraccitate norme. Nessun concorrente ha del resto impugnato le regole della gara, che sono quindi divenute vincolanti tanto per i partecipanti alla procedura, quanto per l'ente banditore, che deve rispettarle per non incorrere in una violazione del diritto sotto il profilo della parità di trattamento e del principio della trasparenza (art. 1 cpv. 3 lett. b e c CIAP). Sapere invece se in concreto è stata fatta una valutazione conformemente alle condizioni prestabilite è una questione che verrà affrontata di seguito.","6. Occorre dunque esaminare l'operato della stazione appaltante sotto il profilo dell'esclusione della ricorrente secondo l'art. 25 lett. b LCPubb, ritenuto applicabile alla presente procedura grazie all'art. 4 cpv. 4 LCPubb, per aver presentato un'offerta sottocosto e inattendibile e di conseguenza per aver fornito indicazioni non veritiere."}