Decision ID: b81c0f80-c13a-5636-9876-b1283eebe4dc
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. La RI 1 è una ditta, non iscritta all'albo delle imprese, che si occupa dell'esecuzione di opere in qualità di impresario costruttore, di costruzioni in legno e lavori esterni. La stessa nel 2015 ha eseguito un muro di contenimento in pietra sul mapp. _ di _. Il 25 marzo 2015 la Commissione di vigilanza per l'applicazione della LEPICOSC (CV-LEPICOSC) ha esperito un controllo sul cantiere rilevando che l'esecuzione del muro di sostegno in pietrame era quasi ultimata e stimando il costo dell'opera superiore a fr. 30'000.-. Ritenendo che la RI 1 avesse nell'occasione eseguito un'opera soggetta alla LEPICOSC, il 27 aprile 2015 la CV-LEPICOSC le ha notificato l'avvio di una procedura disciplinare. Con osservazioni del 5 maggio 2015 e complemento del 26 agosto 2015 richiesto dall'autorità, la RI 1 ha precisato che il costo dei lavori eseguiti a _ era inferiore a fr. 30'000.- e che gli stessi non erano particolarmente difficoltosi. Malgrado ciò, con risoluzione dell'11 novembre 2015 la CV-LEPICOSC ha inflitto alla RI 1 una multa di fr. 800.- per violazione dell'art. 4 LEPICOSC.
B. Avverso questa decisione la RI 1 insorge ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento. La ricorrente eccepisce una violazione del suo diritto di essere sentita lamentando una carente motivazione della decisione impugnata. Critica l'accertamento dei fatti eseguito dall'autorità di prime cure, sostenendo che i lavori da essa svolti non superano il valore di fr. 30'000.-. Eccepisce poi che la risoluzione contestata sarebbe contraria ai principi di legalità e proporzionalità e risulterebbe lesiva della libertà economica. Ritiene infine incostituzionali le norme che stabiliscono l'assoggettamento alla legge sulla sola base di un criterio economico e l'applicazione nell'ambito di tale valutazione delle tariffe delle associazioni di categoria, non vincolanti.
C. All'accoglimento del ricorso si oppone la CV-LEPICOSC, le cui osservazioni verranno, per quanto necessario, riprese in seguito.
D. In sede di replica e di duplica le parti hanno ulteriormente sviluppato le loro contrapposte argomentazioni, riconfermandosi nelle rispettive domande di giudizio.
E. Con scritto del 1° luglio 2016 la ricorrente postula la chiamata in causa ex art. 45 LPAmm della Commissione federale della concorrenza (Comco).

Considerato, in diritto
1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 17a LEPICOSC. La legittimazione attiva dell'insorgente, parte del procedimento di prima istanza e destinataria della decisione impugnata (art. 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100), nonché la tempestività del gravame (art. 68 cpv. 1 LPAmm), sono certe. 1.2. Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti acquisiti all'incarto, senza procedere ad accertamenti istruttori (art. 25 cpv. 1 LPAmm). Non è necessario procedere all'assunzione delle prove richiamate dalla ricorrente, in quanto insuscettibili di apportare la conoscenza di ulteriori elementi rilevanti per il giudizio.
2. 2.1. Come indicato in narrativa, la ricorrente postula la chiamata in causa della Comco. Motiva tale richiesta sostenendo che i criteri economici che determinano l'assoggettamento o meno di un intervento edile alla LEPICOSC, valutati da parte dell'autorità tenendo conto delle tariffe emanate dalle associazioni di categoria, costituiscono un ostacolo all'accesso libero e indiscriminato al mercato interno poiché impediscono alle aziende di praticare dei prezzi concorrenziali. 2.2. Giusta l'art. 45 cpv. 1 LPAmm, l'autorità giudicante può ordinare d'ufficio o su istanza di parte la chiamata in causa di terzi che hanno un interesse legittimo all'esito del procedimento. Il terzo chiamato in causa - soggiunge il cpv. 2 - può esercitare i diritti spettanti alle parti e la decisione gli è in ogni caso opponibile. L'art. 45 cpv. 3 LPAmm esclude per contro l’intervento in lite nell’ambito di un procedimento amministrativo.