Decision ID: da066978-5701-558d-b649-12052927fc7a
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che con sentenza emanata il 26 marzo 2018 a protezione dell'unione coniugale il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato CO 1 (1992), cittadino italiano, e IS 1 (1989), cittadina lituana, a vivere separati, ha affidato il figlio N_ (nato l'11 ottobre 2013) al padre con esercizio esclusivo dell'autorità parentale, ha privato la madre di tale autorità ordinandole di riportare immediatamente il figlio in Svizzera e ha disciplinato il diritto di visita materno, rinunciando a fissare contributi alimentari per la moglie e il figlio;
che le spese processuali di complessivi fr. 2000.– sono state
poste a carico di IS 1, tenuta a rifondere al marito fr. 4000.– per ripetibili;
che contro tale decisione IS 1 è insorta a questa Camera con un appello del 1° aprile 2018, completato il 9 aprile successivo, in cui chiede, previa concessione del gratuito patrocinio, di annullare la decisione impugnata o di mantenere almeno l'autorità parentale congiunta, di nominarla “unico tutore del figlio”, di rilasciare un permesso “per N_ di lasciare la Svizzera”, di “rinnovare la conversazione via Skype tre volte la settimana”, di “rinnovare il pagamento degli alimenti a N_ da parte del padre” e di condannare il marito al “rimborso di tutte le spese giudiziarie”;
che giova statuire anzitutto sulla richiesta di gratuito patrocinio;
e considerando

in diritto:
che ha diritto al gratuito patrocinio chiunque sia sprovvisto dei mezzi necessari per sostenere le spese della causa e la cui
domanda non appaia priva di probabilità di successo (art. 117 CPC);
che il presupposto dell'indigenza è dato ove il richiedente non sia in grado di provvedere con mezzi propri (reddito e sostanza) alle spese legali e di procedura senza intaccare il fabbisogno suo personale e quello della famiglia (DTF 141 III 371 consid. 4.1 con riferimenti; RtiD I-2004, pag. 33 consid. 2.2; I CCA, sentenza inc. 11.2016.23 del 29 dicembre 2016 consid. 6a);
che incombe al richiedente rendere verosimile tale presupposto,
illustrando la propria situazione reddituale e patrimoniale (art. 119 cpv. 2 CPC) e recando per quanto possibile tutte le prove necessarie (sentenza del Tribunale federale
5A_502/2017 del 15 agosto 2017 consid. 3.2 e 3.3 con rinvii, in:
SZZP
/RSPC 2017 pag. 522
);
che in concreto la richiedente definisce la propria situazione finanziaria “non tale da potersi permettere di sopportare le spese di procedura nonché di rappresentanza legale”, ma a sostegno di tale affermazione non produce il benché minimo documento giustificativo;
che, assistita da un rappresentante professionale, l'interessata non poteva ignorare l'esigenza di sostanziare la richiesta, ragione per cui un interpello da parte di questa Camera o la fissazione di un termine supplementare per integrare l'istanza di gratuito patrocinio non entrano in linea di conto (sentenza del Tribunale federale 4A_44/2018 del 5 marzo 2018 consid. 5.3);
che in circostanze del genere la richiedente non ha reso verosimile di essere sprovvista dei mezzi necessari per sopperire
alle spese della causa, ciò che comporta la reiezione dell'istanza;
che la procedura intesa all'ottenimento del gratuito patrocinio è di principio gratuita, salvo casi di temerarietà, estranei alla fattispecie (art. 119 cpv. 6 CPC);
che relativamente ai rimedi giuridici esperibili contro l'attuale decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), trattandosi di una decisione incidentale, essa segue la via giudiziaria dell'azione principale (art. 51 cpv. 1 lett. c LTF);
che l'azione principale può essere oggetto di un ricorso in materia civile senza riguardo a questioni di valore (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF), litigiosa essendo anche l'attribuzione dell'autorità parentale, questione non legata a soglie di valore.