Decision ID: 7668b1fa-21fa-528d-91bf-9fec7084a3bb
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Sulla scorta del precetto esecutivo n. _ emesso il 12 marzo 2014 dall’Ufficio esecuzione (UE) di Lugano, la società RI 1 procede contro l’associazione PI 1 per l’incasso di fr. 25'170.15 più interessi del 5% dal 3 ottobre 2013 (da cui dedurre un acconto di fr. 60.–), oltre a un’indennità di fr. 500.– per risarcimento danno (art. 41 CO).
B.
Non avendo l’escussa interposto opposizione, il 4 agosto 2014, l’UE ha emesso l’avviso di pignoramento e il successivo 20 ottobre ha allestito il verbale di pignoramento relativo a 1'200 m
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di sabbia speciale per fondi di gara (stimato in fr. 120'000.–) e al conto corrente postale dell’escussa, con un saldo di fr. 8'754.50.
C.
Con ricorso del 20 novembre 2014, l’escutente chiede che il verbale di pignoramento sia annullato e l’esecuzione proseguita in via di fallimento, sostenendo che l’associazione escussa, visto il tipo della sua attività e il fatto che sottostà al controllo di un revisore, dovrebbe essere iscritta a registro di commercio.
D.
Con osservazioni 9 dicembre 2014, l’UE postula la reiezione del ricorso, ritenendo il proprio operato corretto alla luce dell’art. 42 LEF. Debitamente invitata ad esprimersi sul ricorso, l’escussa è invece rimasta silente.

Considerato
in diritto: 1.
Interposto all’autorità di vigilanza entro 10 giorni dalla notifica dell’atto impugnato spedito alle parti il 10 novembre 2014, il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF).
2.
In virtù dell’art. 39 cpv. 1 LEF, in linea di massima l’esecuzione si prosegue in via di fallimento quando l’escusso sia iscritto nel registro di commercio segnatamente come associazione (art. 60 CC). L’iscrizione in tale registro produce effetto dal profilo esecutivo soltanto dal giorno susseguente a quello della pubblicazione nel Foglio ufficiale svizzera di commercio (art. 39 cpv. 3 LEF). Se l’escusso non è sottoposto alla via del fallimento né a quella di realizzazione del pegno (art. 41 LEF), l’esecuzione continua in via di pignoramento (art. 42 cpv. 1 LEF). E se un debitore viene iscritto nel registro di commercio, le domande di continuazione dell’esecuzione pendenti contro di lui sono ciononostante eseguite in via di pignoramento, finché non sia stato dichiarato il suo fallimento (art. 42 cpv. 2 LEF).
3.
Risulta quindi con ogni evidenza dagli art. 39 cpv. 3 e 42 cpv. 2 LEF che l’esecuzione non può proseguire in via di fallimento fintanto che l’escusso non è stato effettivamente iscritto nel registro di commercio. È controversa la questione di sapere se l’ufficio d’esecuzione è tenuto a segnalare all’ufficio dei registri i casi in cui una persona non iscritta pare sottoposta all’obbligo d’iscrizione (
pro:
DTF 55 III 151;
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. I, 1999, n. 22 ad art. 39 LEF
;
contra:
DTF 61 III 40;
Acocella
in: Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed. 2010, n. 15 ad art. 39) – la questione è stata lasciata aperta nella
DTF 79 III 17 consid. 3 –, ma ad ogni modo l’ufficio d’esecuzione non è competente per deciderne a titolo pregiudiziale (DTF 55 III 151; 79 III 17 consid. 3;
Acocella
, op. cit., n. 9 ad art. 39;
Gilliéron
, op. cit., n. 22 ad art. 39
). Il ricorso si rivela dunque infondato e come tale va respinto.
4.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).