Decision ID: 1d115a56-4cf4-59ec-acd7-97545645a55b
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione su opposizione del 5 settembre 2005 l’Ufficio regionale di collocamento di _ (di seguito URC) ha confermato la sua precedente decisione del 20 luglio 2005 e respinto la richiesta di RI 1 di frequentare un corso organizzato dall’_ di _ per ottenere la patente per la categoria C e E, argomentando:
"
(...)
Lei è stato iscritto presso il nostro ufficio dal 1 dicembre 2004 al 9 gennaio 2005, in questo periodo di tempo grazie alle sue ricerche di lavoro ha trovato un nuovo posto di lavoro presso il Garage _ di _. Il rapporto di lavoro di durata indeterminata è iniziato il 10 gennaio 2005.
Presso il garage _ è stato assunto con la funzione di Soccorritore stradale di veicoli, malgrado la sua qualifica di meccanico di automobili il datore di lavoro per renderla operativo ha dovuto impartirle un'istruzione specifica. Per questo motivo abbiamo sostenuto la sua assunzione tramite l'erogazione di aiuti diretti al datore di lavoro. Una particolare clausola del contratto di assunzione prevedeva la sua disponibilità ad ottenere la patente di camion (cat. C) al più tardi entro il 30 giugno 2005, la parte teorica doveva essere eseguita entro il 30 aprile 2005. I formulari per la "Richiesta di corso individuale di riqualificazione" sono stati emessi dal nostro ufficio la prima volta il 14 giugno 2005 e sono stati da lei riconsegnati, debitamente compilati, il 4 luglio 2005.
A seguito dell'inoltro tardivo della sua richiesta e dei costi, ritenuti eccessivi, la sua domanda di finanziamento per la Formazione pratica e teorica categoria C + E è stata respinta.
Con opposizione del 28 luglio 2005 lei ci comunica di ritenere la decisione ingiusta e ne chiede la revisione affermando che, tramite il suo datore, ha più volte sollecitato il nostro ufficio per ottenere i formulari necessari all'inoltro della domanda.
Giusta l'art. 59 cpv. 1 LADI l'assicurazione disoccupazione fornisce prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al mercato del lavoro a favore di assicurati e di persone minacciate dalla disoccupazione. Questi provvedimenti, art. 59 cpv. 2 let. a,b,c LADI, sono volti a promuovere la reintegrazione di assicurati il cui collocamento è reso difficile da motivi inerenti al mercato del lavoro. Essi devono in particolare migliorare l'idoneità al collocamento degli assicurati, promuovere le qualifiche professionali o diminuire il rischio di una disoccupazione di lunga
durata. Chi intende partecipare a un corso di propria iniziativa deve previamente presentare al servizio competente una domanda motivata corredata degli atti necessari (art. 60 cpv. 3 LADI).
Chi partecipa a un provvedimento inerente al mercato del lavoro deve presentare al servizio cantonale competente la domanda di consenso al più tardi dieci giorni prima dell'inizio del provvedimento. Se il partecipante presenta la domanda dopo l'inizio del provvedimento, senza motivo scusabile, le prestazioni gli sono pagate soltanto a partire dalle data di presentazione delle domanda.
Il motivo preponderante per cui il finanziamento del corso è stata respinta risiede nei termini tardivi di presentazione della domanda. Di norma una decisione negativa da parte del servizio competente non preclude all'assicurato la possibilità di partecipare ugualmente al corso a sue spese.
Nel caso in questione risulta che nel contratto di lavoro stipulato il 10 gennaio 2005 e regolarmente firmato dalle parti, è stata inserita una precisa clausola per la quale l'assicurato si impegnava ad eseguire gli esami teorici entro il 30 aprile 2005 e quelli pratici entro il 30 giugno 2005. Questi accordi non sono stati rispettati e a nostro avviso riteniamo che la responsabilità non sia imputabile al mancato ricevimento dei formulari necessari alla presentazione della domanda di finanziamento corso.
L'assicurato avrebbe dovuto fare tutto quanto necessario per rispettare gli accordi presi con il datore di lavoro, mentre il ventilato accordo verbale con il suo consulente in merito al finanziamento del corso avrebbe dovuto indurlo ad agire tempestivamente. In primo luogo avrebbe dovuto impegnarsi per trovare un organizzatore di corsi per la formazione teorica e pratica delle patenti di camion, raccogliere la documentazione necessaria, richiedere un preventivo dei costi e sottoporlo nel più breve tempo possibile all'URC competente (indicativamente verso fine gennaio 2005). L'ottenimento della patente del camion era stata posta come una condizione indispensabile all'ottenimento del posto di lavoro, a nostro avviso l'attendismo dell'assicurato ha di fatto annullato questa priorità.
Alla luce dei fatti sopraccitati riteniamo corretta la decisione di non finanziare il corso in oggetto.
Per quanto riguarda i costi le disposizioni vigenti in materia affermano che all'assicurato può essere proposto un corso di pari livello a prezzi inferiori (se esistente). Oppure nel caso in cui l'assicurato volesse unicamente partecipare a quello da lui proposto è possibile pretendere una sua partecipazione finanziaria, di fatto però questa motivazione passa in secondo piano.
Gli argomenti da lei sollevati con l'opposizione non permettono di giungere ad una conclusione differente rispetto a quanto stabilito con la decisione contestata e pertanto non si ritiene finanziabile il corso in questione.
" (cfr. doc. A1)
1.2. Contro questa decisione l’assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale ha rilevato che:
"
(...)
In data 07.12.2004 mi ero annunciato in disoccupazione chiedendo il pagamento delle indennità d disoccupazione dal 01.12.2004.
La Cassa di disoccupazione mi aveva pagato le indennità dal 01.12.2004 al 09.01.2005.
In effetti, dal 10.01.2005, dopo aver illustrato la mia situazione al mio collocatore, avevo iniziato un'attività lavorativa, da me reperita, presso il Garage _ di _ nella sede di _.
Il mio collocatore, signor _, mi aveva indicato oralmente che potevo beneficiare del pagamento delle spese da me sopportate come richiestomi dal garage _ al momento della stipulazione del contratto di lavoro.
Come già indicato nel mio scritto del 28.07.2005 (vedi opposizione URC), il garage _ ha più volte richiesto la documentazione per permettermi di ricevere il pagamento delle indennità previste dal signor _. A riguardo richiamo quanto indicato nello scritto allegato da parte del garage _.
In data 20 luglio c.a. l'Ufficio Regionale di Collocamento di _, dopo mie insistenze, mi ha inoltrato una decisione concernente la frequenza di un corso.
Visto che l'Ufficio Regionale di Collocamento respingeva la mia domanda indicando nella fattispecie e motivi:
" la richiesta non viene accettata siccome fatta tardivamente (termini). Il costo viene ritenuto troppo elevato. Inoltre, al datore di lavoro, sono stati dati degli aiuti per l'assunzione dell'assicurato ...
.
"
Contro questa decisione, in data 28.07.2005, ho inoltrato uno scritto contestando la decisione citata poco sopra.
In data 05.09.2005 l'Ufficio Regionale di Collocamento di _ mi ha intimato la decisione su opposizione oggetto del presente gravame.
In particolare faccio appello a codesto Lodevole Tribunale in merito alla decisione di cui sopra in quanto, a mio modesto parere, il mio collocatore, con la decisione del 20.07.2005 ed in seguito l'Ufficio Regionale di Collocamento di _ con decisione del 05.09.2005, non hanno tenuto in considerazione quanto oralmente il signor _ mi aveva indicato al momento del colloquio avuto in gennaio 2005.
Citano l'elevato costo del corso, ma a me non è stato chiesto se ero disposto a sopportare una parte della spesa. Mi era stato detto di accettare l'offerta di lavoro, che non ci sono problemi. Inoltre, vengo pure penalizzato perché il datore di lavoro ha ricevuto degli aiuti ...
Preciso che, di mia iniziativa, per garantirmi il posto di lavoro ho pure fatto richiesta di rinvio del servizio militare; richiesta che è stata accettata (copie allegate).
(...)
L'accettazione della richiesta di corso come da me presentata con il conseguente superamento dei relativi esami e visto il numero di disoccupati del settore terziario, come indicato dall'URCL, non migliorerebbe in modo notevole il mio curriculum professionale? Non incrementerebbe ulteriormente le mie possibilità di trovare un occupazione lavorativa? Sicuramente, rispondendo in modo affermativo a queste considerazioni, anche per l'URC e di riflesso per il mio collocatore, la segnalazione della mia persona a potenziali datori di lavoro risulterebbe, di fatto, notevolmente incrementata.
Non è per un mio capriccio, che ho chiesto e chiedo a voi, Onorevoli Signori, di volermi riconoscere l'autorizzazione a frequentare il corso, ma il motivo è che avev
o
trovato un posto di lavoro dopo aver illustrato ampiamente la mia situazione al signor _.
Oggi io, a causa della mancata e tempestiva comunicazione sul da farsi da parte di un funzionario incaricato di aiutare le persone in difficoltà, ne pago le conseguenze???
Visto quanto sopra e richiamando gli articoli di legge LADI e OADI, la costante giurisprudenza e quanto ampiamente da me descritto, chiedo a codesto lodevole Tribunale, di voler annullare la decisione su opposizione del 05.09.2005 e di conseguenza riconoscere le spese derivanti dalla frequentazione del corso di formazione in analisi tecnica.
Per una ulteriore verifica di quanto scritto autorizzo codesto Tribunale a chiedere il mio incarto presso l'URC di _. Vi autorizzo pure a farvi rilasciare tutti i verbali, riguardanti la mia persona, registrati nel sistema informatico presso l'URC di _ come pure a voler richiedere al garage _ di _ quanto volte hanno conferito con il signor _ prima di ottenere la documentazione da me richiesta.
Contesto spese e ripetibili.
" (cfr. doc. I)
1.3. Nella sua risposta del 13 ottobre 2005 l’URC ha prodotto i doc. da 1 a 8 e ha ribadito che:
"
(...)
Di fatto il motivo principale per il quale è stato negato il finanziamento del corso è da ricondurre al ritardo con il quale l'assicurato ha inoltrato la domanda al servizio competente (URC). Mentre gli altri due motivi, costi eccessivi e collocamento tramite misure L-Rilocc sono da ritenere secondari e meno determinanti ai fini della decisione. I tempi intercorsi tra il reperimento del posto di lavoro e la stipulazione e firma del contratto sono stati così corti (1 giorno) che di fatto sarebbe stato impossibile per l'assicurato presentare una domanda di finanziamento corso con 10 giorni di anticipo come definito nell'art. 81e cpv. 1 OADI.
L'assicurato fa riferimento al fatto che dal 10 gennaio 2005 al 4 luglio 2005 non ha potuto presentare la richiesta di finanziamento corso perché il nostro ufficio (URC) e in modo particolare il suo consulente non gli ha consegnato i formulari necessari.
Su questo punto purtroppo non vi sono dati certi e inconfutabili che possano accertare senza ombra di dubbio la veridicità di queste affermazioni. Da parte sua anche il consulente incaricato non è in grado di produrre documentazioni in merito, egli può unicamente affermare che la documentazioni inerenti gli aiuti L-Rilocc è stata spedita al datore di lavoro subito dopo il 10 gennaio 2005 e che in quella occasione ha pure allegato i formulari per la domanda di finanziamento corso. In seguito si può solo accertare che la documentazione L-Rilocc debitamente compilata è stata ritornata al nostro ufficio dal datore di lavoro il 28 gennaio 2005
(doc. 8)
.
A questo proposito riteniamo di dover esprimere le seguenti precisazioni:
1. come citato nell'art. 60 cpv. 3 LADI, chi intende partecipare a un corso di propria iniziativa deve previamente presentare al servizio competente una domanda motivata corredata degli atti necessari
2. accorgendosi del ritardo nella spedizione dei formulari necessari all'inoltro della richiesta di corso spettava all'assicurato sollecitare il nostro ufficio presentando un'offerta di corso completa al proprio consulente. Agendo in questo modo avrebbe potuto di fatto sollecitare il consulente a prendere celermente posizione in merito
L'ottenimento della patente del camion era una precisa clausola presente nel contratto di lavoro
(doc. 3)
, il datore di lavoro non si era limitato a menzionare l'obbligo di ottenere la patente ma era andato oltre imponendo dei precisi termini all'assicurato. Alla prova dei fatti invece sia l'assicurato che il datore di lavoro stesso non hanno rispettato tale clausola, prova ne è che al luglio 2005 l'assicurato non aveva nemmeno iniziato i corsi per la preparazione all'esame teorico.
Alla luce di questi fatti il nostro ufficio ritiene che l'ottenimento della patente del camion non possa più essere considerare un elemento prioritario per lo svolgimento dell'attività lavorativa dell'assicurato. Di conseguenza vengono a cadere i presupposti per ritenere
indispensabile questo corso ai fini del miglioramento dell'idoneità al collocamento del signor RI 1.
In caso contrario sia il signor RI 1 quanto il datore di lavoro non avrebbero aspettato quasi 6 mesi per rivendicare il riconoscimento del corso.
" (cfr. doc. III)
1.4. Con ulteriore scritto del 20 ottobre 2005 al TCA l’assicurato ha comunicato di non avere altri mezzi di prova e ha osservato che:
"
(...)
Nei fatti e motivazioni viene riportata la seguente affermazione fatta dall'URC: "... la documentazione inerente gli aiuti L-Rilocc è stata spedita al datore di lavoro subito dopo il 10 gennaio 2005 e che in quella occasione ha pure allegato i formulari per la domanda di finanziamento corso ...".
Questa affermazione è contraddittoria con quanto è stato riportato poco sopra. Infatti, lo stesso URC indica pure: "... da parte sua anche il consulente incaricato non è in grado di produrre documentazioni in merito, egli può unicamente affermare che ... (vedi quanto riportato poco sopra) ...".
In queste affermazioni, a mio modo di vedere, vi sono delle contraddizioni.
In effetti egli non può dire, che non si ricorda ma, indica anche, che si ricorda di aver allegato i formulari per il finanziamento del corso.
Se così fosse stato mi chiedo perché il consulente, quando ha rice-vuto la documentazione da parte del datore di lavoro (vedi L-Rilocc), non ha richiesto anche i formulari del corso???
Inoltre, visto e considerato che il corso in oggetto era inerente la mia persona , perché il consulente non ha inviato al sottoscritto tali documenti ma, li aveva inviati, a suo dire, al mio datore di lavoro???
Se quanto affermato dal consulente rispecchiasse la verità, non ci sarebbero state diverse telefonate del mio datore di lavoro (da me sollecitato ad intervenire presso il mio consulente) per il rilascio della documentazione per il corso.
Contesto poi integralmente quanto scritto nella seconda parte della pagina 3 in quanto, per l'ottenimento dei formulari mi sono espresso poco sopra.
Per quanto riguarda la frequenza del corso preciso che, dal mese di aprile 2005 al mese di giugno 2005, ho partecipato al corso indetto dall'autoscuola _ di _.
Per concludere, ribadisco tutta la mia buona fede e richiamo quanto già scritto nel mio ricorso datato 23 settembre 2005." (cfr. doc. V)
1.5. Con lettera del 24 ottobre 2005 il TCA ha posto all’assicurato le seguenti domande:
"1. Lei ha frequentato il corso "_ /formazione pratica e teorica categoria C+E"?
Se sì, lo ha frequentato ininterrottamente?
Da quando a quando e quale è stato l'esito? (p.f. documentare)
2. Se non ha frequentato il corso di formazione pratica e teorica categoria C+E, ha frequentato o sta frequentando un corso simile? Se sì, quale, presso chi e quando?
3. Quando, in quale occasione, in quale forma e a chi ha chiesto di poter frequentare il corso di formazione pratica e teorica categoria C+E?
Quale è stata la risposta che ha ricevuto, da chi (indicare nome e cognome) e che cosa ha fatto in seguito?
4. Per quale motivo la "richiesta di corso individuale di riqualificazione/perfezionamento" da lei firmata e datata 24 giugno 2005 è pervenuta all'Ufficio regionale di collocamento di _ solo il 4 luglio 2005?" (cfr. doc. VI)
Con lettera del 27 ottobre 2005 l’assicurato ha trasmesso al TCA le seguenti risposte:
"
(...)
1. Ho frequentato alcune lezioni (a _ e _) per il corso di formazione teorica cat. C presso l'Autoscuola _ del signor _ dal mese di aprile 2005 a giugno 2005 ed io andavo a dipendenza dei miei turni lavorativi (un turno = 12 ore).
Durante il mese di luglio la scuola è rimasta chiusa per vacanze. Ricominciava il 25.07.2005. Visto quanto stava succedendo con l'URC (invio tardivo dei documenti, costo ritenuto eccessivo, ecc.) non ho più ripreso.
Ho comunque ricevuto in data 19.09.2005, una fattura, da me richiesta, dalla _ (copia allegata) di CHF 100.00 (invece dei 500.00 stabiliti, questo perché, hanno avuto comprensione del caso e della situazione e anche perché trattandosi di un forfait, non necessitavano prender nota del numero di lezioni; hanno voluto solo le spese d'ufficio e del Testo cat. C e tutto ciò sapendo già che non avrei più frequentato la loro autoscuola).
2. Dalla data del 29.08.2005 frequento il corso di formazione teorica cat. C presso l'Autoscuola _ di _ (previo versamento di CHF 500.00, copia della ricevuta allegata). In data odierna, 27.10.2005, ore 10.00, sono stato convocato per l'esame teorico cat. C: esame superato. Ora, a seguire, lezioni di pratica C. In seguito cat. E.
3. Richiamo quanto già in precedenza scritto ed in particolare che prima di sottoscrivere il contratto con la _ ho chiesto esplicitamente al mio collocatore gli aiuti previsti dalla legge LADI. Personalmente non ho più richiesto la documentazione dopo l'uscita dalla disoccupazione perché ero convinto che l'URC assumeva le spese vista la precedente conferma.
Posso comunque affermare che anche il mio datore di lavoro _ ha chiesto e conferito più volte in merito a tali documenti allo stesso ufficio per la mia persona.
4. Perché non ho ricevuto prima della mia uscita dalla disoccupazione i formulari richiesti.
Vi faccio notare come attualmente, visto che il corso con la _ non è terminato in modo regolare, mi sono iscritto alla _ di _.
Questa mia iscrizione presso una nuova scuola è stata fatta a mie spese e, vista la procedura in corso, chiedo gentilmente il riconoscimento o una parte di esse derivanti per la frequentazione di un ulteriore corso di formazione." (Doc. VII)
Con ulteriore scritto del 3 novembre 2005 l’assicurato ha comunicato al TCA che _ era il collocatore al quale egli si riferiva nel suo precedente scritto del 27 ottobre 2005 alla risposta numero 3 (cfr. doc. VIII).
1.6. Con lettera del 4 novembre 2005 il TCA ha trasmesso all’URC i doc. VI, VII più allegati e VIII per osservazioni invitando il collocatore _ a prendere posizione scritta sulla risposta numero 3 dell’assicurato (cfr. doc. IX).
Con lettera 18 novembre 2005 l’URC ha comunicato al TCA di non avere ulteriori osservazioni da presentare informandolo che “(...) il signor RI 1 si è riannunciato in disoccupazione a partire dal 26 ottobre 2005, egli stesso ha disdetto il rapporto con il _ (...).” (cfr. doc. XI).
Dal canto suo, con lettera dello stesso giorno, il collocatore _ ha scritto al TCA quanto segue:
"
(...)
1. Come già puntualizzato in fase di Risposta di causa non sono in grado di esibire prove documentate su quando è avvenuta la consegna o trasmissione dell'apposito formulario di "Richiesta finanziamento corso individuale". Abbiamo tentato invano, tramite il nostro centro di informatica, di recuperare i possibili e-mail inviati alla _ (_). Questa operazione ha richiesto alcuni giorni di attesa supplementare che ha influito sulla rapidità della risposta.
2. II signor RI 1 e la _ si sono accordati in tempi brevissimi sull'assunzione, di fatto l'assicurato mi ha contattato telefonicamente il 10 gennaio 2005 per informarmi che il giorno stesso iniziava il lavoro e contemporaneamente per chiedere informazioni in merito al possibile finanziamento del corso per l'ottenimento della licenza di condurre cat. C (camion). Per informazione aggiungo che il 10 gennaio 2005 è stato il mio primo giorno lavorativo dell'anno poiché sono stato assente dal lavoro per ferie dal 27.12.2004 al 7.01.2005.
3. Al colloquio di consulenza del 7 dicembre 2004 era stato previsto un nuovo colloquio per il 27 gennaio 2005, in seguito all'assunzione e su richiesta del signor RI 1 il colloquio è stato poi posticipato al 31 gennaio 2005. In quella occasione non ricordo che l'assicurato mi abbia sollecitato la consegna dei formulari per la richiesta di corso, come risulta dal verbale redatto per l'occasione e controfirmato dall'assicurato
(doc. 9)
.
4. Con l'azienda _ era stato raggiunto un accordo per sostenere tramite misure L-Rilocc l'assunzione (Bonus di inserimento e Incentivo all'assunzione), i formulari necessari sono stati inviati al datore di lavoro tramite e-mail. Ricordo che vi sono stati alcuni problemi di trasmissione e che per questo ho avuto alcuni contatti telefonici con l'azienda. Posso affermare senza poterlo provare che alle e-mail in questione avevo anche allegato il file contenente il formulario per la "Richiesta di finanziamento corso individuale", era mia intenzione fare in modo che il datore di lavoro lo consegnasse al signor RI 1. Come si potrà notare negli allegati della nostra Risposta di causa (cfr. doc. 8 pag. 3) la documentazione L-Rilocc è stata compilata e firmata sia dall'azienda che dall'assicurato il 15 gennaio 2005, ciò significa che al più tardi il 14 gennaio 2005 la documentazione è stata ricevuta con successo dal datore di lavoro. È possibile che visti i problemi di trasmissione del file tra il 10 e il 14 gennaio 2005 io abbia inviato anche tramite posta una copia del contenuto della e-mail in questione.
5. L'assicurato afferma di aver firmato il contratto di lavoro solo dopo avermi consultato sugli aiuti previsti dalla LADI. Ricordo che non è nostra prassi pronunciarsi su una richiesta di corso individuale prima di aver ricevuto la Richiesta di corso debitamente compilata e corredata di tutti i documenti necessari. Tuttavia non escludo che su questo tema vi sia stata un'incomprensione tra me e l'assicurato, non vorrei che le mie affermazioni fatte durante il colloquio telefonico del 10 gennaio 2005 siano state recepite in modo errato." (cfr. doc. X)
I doc. X più allegato e XI sono stati notificati all’assicurato (cfr. doc. XII) che, con lettera del 29 novembre 2005 al TCA, ha ribadito che “(...) la documentazione per il corso è stata più volte richiesta al signor _ (...).” (cfr. doc. XIII).
I doc. XII e XIII sono stati trasmessi per conoscenza all’URC (cfr. doc. XIV).
1.7. Il 7 dicembre 2005 il TCA ha scritto al collocatore _ una lettera del seguente tenore:
"
(...)
nel suo scritto del 18 novembre 2005 a questo Tribunale ha, in particolare, dichiarato che:
"(...)
5. L'assicurato afferma di aver firmato il contratto di lavoro solo dopo avermi consultato sugli aiuti previsti dalla LADI. Ricordo che non è nostra prassi pronunciarsi su una richiesta di corso individuale prima di aver ricevuto la Richiesta di corso debitamente compilata e corredata di tutti i documenti necessari. Tuttavia non escludo che su questo tema vi sia stata in incomprensione tra me e l'assicurato, non vorrei che le mie affermazioni fatte durante il colloquio telefonico del 10 gennaio 2005 siano state recepite in modo errato. (...)"
Ai fini del giudizio voglia, per cortesia e entro il termine di
10 giorni
, comunicarci esattamente:
1. Quali sono state le sue "affermazioni" durante il colloquio telefonico del 10 gennaio 2005 con l'assicurato?
2. Per quali ragioni non esclude che sul tema del corso vi sia stata un incomprensione tra lei e l'assicurato.
(...)." (cfr. doc. XV)
Con lettera del 13 dicembre 2005 il collocatore _ ha così risposto al TCA:
"
In merito alla vostra richiesta del 07.12.2005 per una mia presa di posizione concernente il punto numero 5 presente nella mia lettera del 18.11.2005, posso aggiungere le seguenti annotazioni. Rendo comunque attento il Lodevole Tribunale che dal giorno del colloquio ad oggi sono passati ben 10 mesi e quindi una ricostruzione esatta di quanto discusso telefonicamente è molto difficile.
Risposte:
1. Ritengo che le mie affermazioni durante il colloquio telefonico del 10.01.05 avuto con il sig. RI 1 possono essere state le seguenti:
● Vista la situazione attuale (tempo per poter procedere alla richiesta di aiuti) vi invio tutta la documentazione da compilare al più presto e da ritornare per poter procedere con la decisione.
● Spiegato l'importanza di compilare attentamente tutti i dati richiesti sui formulari dei "BONUS D'INSERIMENTO IN AZIENDA", "INCENTIVO ALL'ASSUNZIONE" e "RICHIESTA CORSO INDIVIDUALE" per ottenere al più presto le prestazioni.
2. Ritengo che l'eventuale incomprensione tra il signor RI 1 e me potrebbe essere scaturita dalle mie affermazioni del tipo:
● ... dopo aver ricevuto la documentazione completa procederemo ad inoltrare la documentazione per l'ottenimento degli aiuti richiesti.
oppure
● ... Quando riceveremo tutta la documentazione "a posto" procederemo ad inoltrarla.
E' probabile che le spiegazioni sintetiche date al signor RI 1 sull'iter che la pratica doveva seguire, possano avere creato in lui la certezza di poter ricevere gli aiuti previsti dalla Legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI). Come ribadito precedentemente non è prassi comunicare delle decisioni senza essere in possesso della documentazione, ed inoltre tutte le decisioni vengono comunicate per iscritto." (cfr. doc. XVI)
I doc. XV e XVI sono stati notificati all’assicurato (cfr. doc. XVII) che, con lettera del 21 dicembre 2005 al TCA, si è riconfermato nelle proprie allegazioni (cfr. doc. XVIII)
I doc. XVII e XVIII sono stati trasmessi all’URC per conoscenza (cfr. doc. XIX).

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
2.2. La decisione su opposizione impugnata del 5 settembre 2005 è stata emanata dall’URC di _ (cfr. doc. A1).
Gli URC, in virtù dell’art. 85b LADI e sulla base della delega di cui all’art. 2a lett. b del Regolamento della legge sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati (L-rilocc) sono competenti a decidere in merito all’attribuzione di provvedimenti di formazione, di occupazione e speciali ai sensi della LADI (art 85 cpv. 1 lett. b LADI) (vedi pure la STFA del 9 marzo 2005 nella causa S.-M., C 94/04; STFA del 24 agosto 2005 nella causa N., C 13/05; STFA del 26 agosto 2006 nelle cause SECO e Sezione cantonale del lavoro contro L., C23/04 e C 26/04 e STFA del 17 ottobre 2005 nella causa SECO contro Sezione cantonale del lavoro concernente F., C1/05).
2.3. L'assicurato ha frequentato il corso di formazione teorica cat. C presso l’Autoscuola _ di _ (cfr. doc. VII e B2).
Essendo tale corso di identica natura a quello per cui era stato chiesto il consenso, il TCA entra pertanto nel merito del ricorso (cfr. STFA del 1° maggio 1996 nella causa J., C 287/95; per dei casi in cui il TCA ha invece dichiarato irricevibile i ricorsi in quanto gli assicurati non avevano seguito i corsi, cfr. STCA del 3 febbraio 2004 nella causa P., 38.2003.83 e STCA del 2 aprile 2004 nella causa C., 38.2004.12).
Nel merito
2.4. Oggetto del contendere è la questione a sapere se il corso per ottenere la patente di camion cat. C e E debba o meno essere finanziato dall’assicurazione contro la disoccupazione.
Il 1° luglio 2003 è entrata in vigore la terza revisione della LADI del 22 marzo 2002, accettata dal popolo il 24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002 pag. 2502 segg.; RU N. 24 del 24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).
Questa revisione della LADI non ha sostanzialmente modificato i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, che peraltro erano già stati estesi con la seconda revisione della legge del 1995.
Questi provvedimenti si sono rivelati un valido strumento di prevenzione e di lotta contro la disoccupazione e pertanto sono stati mantenuti (cfr. Consiglio federale, Messaggio concernente la revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, p.to 1.1.2., in FF 2001 N. 23 del 12 giugno 2001, pag. 1972):
"
(...)
In linea di massima, la presente revisione non concerne gli URC recentemente istituiti né il rafforzamento dei PML conseguito sino ad oggi con la revisione del 1995.
Entrambi gli strumenti si sono dimostrati validi e vanno pertanto mantenuti nella forma attuale, anche se leggermente migliorata. (...)"
Pertanto, a mente del TCA, la giurisprudenza concernente il vecchio Capitolo 6 della LADI, che agli art. 59-75 LADI regolava le "Prestazioni per provvedimenti destinati a prevenire e a combattere la disoccupazione" (provvedimenti inerenti al mercato del lavoro), mantiene pienamente la sua validità anche dopo l'entrata in vigore della terza revisione della LADI.
In questo senso si è pronunciato anche il TFA nella decisione del 10 dicembre 2004 nella causa F. (C 209/04), (cfr. pure DTF 131 V 286 = SVR 2006 ALV Nr. 1; STFA del 10 gennaio 2005 nella causa F., C 56/04 e la STFA del 24 dicembre 2004 nella causa B., C 77/04 pubblicata in SVR 2005 ALV Nr. 6).
2.5. Fra gli scopi principali dell'assicurazione contro la disoccupazione vi è quello di "prevenire la disoccupazione incombente, di combattere quella esistente e di favorire la reintegrazione rapida e duratura sul mercato del lavoro" (cfr. art. 1a cpv. 2 LADI).
Per realizzare questo obiettivo il legislatore, agli articoli 59 - 71d LADI (Capitolo 6), ha previsto una serie di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro.
Si tratta di provvedimenti di formazione (art. 60-62: corsi individuali o collettivi di riqualificazione, di perfezionamento o di reintegrazione; aziende di esercitazione; pratiche di formazione), di provvedimenti di occupazione (art. 64a - 64b: programmi di occupazione temporanea, pratiche professionali, semestri di motivazione) e di provvedimenti speciali (art. 65 – 71d: assegni per il periodo di introduzione, assegni di formazione, sussidi per gli assicurati pendolari o soggiornanti settimanali, sostegno ai fini del promovimento dell'attività lucrativa indipendente).
Il nuovo art. 59 LADI fissa i principi alla base di tutti i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro e prevede che:
"
1
L’assicurazione fornisce prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al mercato del lavoro a favore di assicurati e di persone minacciate dalla disoccupazione.
2
I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro sono volti a promuovere la reintegrazione di assicurati il cui collocamento è reso difficile da motivi inerenti al mercato del lavoro. Tali provvedimenti devono in particolare:
a. migliorare l’idoneità al collocamento degli assicurati in modo da permettere loro una rapida e durevole reintegrazione;
b. promuovere le qualifiche professionali secondo i bisogni del mercato del lavoro;
c. diminuire il rischio di una disoccupazione di lunga durata; o
d. offrire la possibilità di acquisire esperienze professionali.
3
Possono partecipare ai provvedimenti inerenti al mercato del lavoro secondo gli articoli 60–71
d
gli assicurati che adempiono:
a. i presupposti del diritto secondo l’articolo 8 per quanto la legge non disponga altrimenti; e
b. le condizioni specifiche per il provvedimento in questione.
4
I servizi competenti collaborano con gli organi dell’assicurazione invalidità nella reintegrazione dei disoccupati invalidi."
All'art. 59 cpv. 2 viene dunque ribadito il principio fondamentale secondo cui il diritto a
prestazioni finanziarie per provvedimenti inerenti al mercato del lavoro
è connesso alla situazione del mercato del lavoro: provvedimenti possono essere messi in atto solo se sono direttamente imposti dallo stato del mercato. Si tratta di un presupposto che permette di evitare l'erogazione di prestazioni che non siano in rapporto con l'assicurazione disoccupazione (cfr.
STFA del 10 gennaio 2005 nella causa F., C 56/04, consid. 2;
STFA del 10 dicembre 2004 nella causa F., C 209/04, consid. 2; le STFA del 5 agosto 2003 nelle cause A., C 200/02 e A., C 201/02, consid. 1, la giurisprudenza ivi citata e il Messaggio del Consiglio federale concernente una nuova legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza del 2 luglio 1980; FF 1980 III 469 segg.).
Il nuovo art. 60 LADI concerne più specificatamente la partecipazione a provvedimenti di formazione e stabilisce che:
"
1
Per provvedimenti di formazione si intendono segnatamente corsi individuali o collettivi di riqualificazione, di perfezionamento o di reintegrazione nonché aziende di esercitazione e pratiche di formazione.
2
Per la partecipazione ai corsi possono pretendere prestazioni:
a. gli assicurati secondo l’articolo 59
b
capoverso 1;
b. le persone direttamente minacciate dalla disoccupazione secondo l’articolo 62 capoverso 2.
3
Chi intende partecipare a un corso di propria iniziativa deve previamente presentare al servizio competente una domanda motivata corredata degli atti necessari.
4
Nella misura in cui lo esiga il corso, durante il medesimo il partecipante non deve necessariamente essere idoneo al collocamento.
5
I provvedimenti di formazione ai sensi della presente legge devono essere impostati o scelti, per quanto possibile, secondo i principi della legge federale del 13 dicembre 2002 sulla formazione professionale (LFPr). Il coordinamento dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro e di quelli previsti dalla LFPr ha lo scopo di promuovere un mercato del lavoro uniforme e trasparente."
2.6. In conformità con il principio fondamentale secondo il quale
provvedimenti inerenti al mercato del lavoro possono essere messi in atto solo se sono direttamente imposti dallo stato del mercato, legge e giurisprudenza hanno posto una serie di condizioni che devono essere cumulativamente rispettate (cfr. DLA 1999 N. 12, consid. 1, pag. 65-66 e la giurisprudenza ivi citata; DLA 1998 N. 38, consid. 1, pag. 214 e N. 39, consid. 1, pag. 220-221; DLA 1993/94 N. 6, consid. 1, pag. 44 e N. 24, consid. 2a, pag. 173; DLA 1988 N. 4, consid, 1c, pag. 31; DLA 1987 N. 12, consid. 2c, pag. 114; cfr. inoltre D. Cattaneo, "Les mésures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage", Ed. Helbing & Lichtenhahn, 1992, Basilea e Francoforte sul Meno, pag. 317 n° 461), affinché l'assicurato che partecipa a un provvedimento di formazione abbia diritto a ricevere le prestazioni di cui agli art. 59b, 60 cpv. 2, 62 cpv. 2 e 3 LADI e 85 OADI.
Innanzitutto deve trattarsi di una riqualificazione, di un perfezionamento o di una reintegrazione professionale (cfr. DTF 111 V 271 = DLA 1985 N. 20. pag. 157; DTF 108 V 163) e non di una formazione di base (cfr. DLA 1998 N. 39, consid. 1b. pag. 221; DLA 1996/1997, N. 24, consid. 1b, pag. 142; DTF 111 V 398, consid. 2b, pag. 400-401 e 111 V 271 consid. 1c, pag. 273), nel senso di "nuova" formazione (cfr. DTF 104 V 119; DTF 103 V 105; DLA 1986 N. 17, consid. 2b, pag. 66; DLA 1980 pag. 53;) oppure di conclusione della prima formazione (cfr. DLA 1987 N. 12, pag. 111; sentenza non pubblicata Blanc dell'8 gennaio 1980 citata in DTF 108 V 166) o di un perfezionamento professionale generale che sarebbe comunque stato effettuato dall'assicurato anche senza disoccupazione o minaccia di disoccupazione (cfr. DLA 1996/1997 N. 24, consid. 1, pag. 142-143 e la giurisprudenza ivi citata; DLA 1979 pag. 108).
Non deve neppure trattarsi di provvedimenti usuali nelle professioni o nelle aziende per l'introduzione di nuovi collaboratori (cfr. art. 81 cpv. 2 OADI e DLA 1986 N. 16, pag. 60; cfr. pure la possibilità, a determinate condizioni, degli assegni di formazione SVR 1999 ALV Nr. 24, pag. 57).
Inoltre l'assicurato deve essere disoccupato o direttamente minacciato di disoccupazione (art. 59 cpv. 1; cfr. DLA 1973 N. 6) e non deve essere possibile assegnargli un'occupazione adeguata secondo l'art. 16 LADI (art. 59 cpv. 2 LADI; cfr. STFA del 28 aprile 1987 nella causa S., Locarno contro UCL e TCA; DLA 1985 N. 21, pag. 164).
L'assicurato deve poi soddisfare le condizioni relative al termine quadro di contribuzione o deve esserne esonerato (cfr. art. 59 cpv. 3 lett. a LADI che rinvia all'art. 8 LADI e l'eccezione dell'art. 59d LADI).
Ma, soprattutto, il corso in questione deve migliorare l'idoneità al collocamento di colui che intende frequentarlo (art. 59 cpv. 1 lett. a LADI; cfr. DTF 128 V 197-198; DLA 1999 N. 12, pag. 64; DLA 1998 N. 38, pag. 212, N 39, pag. 218 e N. 28, pag. 153; DLA 1993/1994 N. 23, pag. 167; DLA 1988 N. 4, pag. 30; DLA 1987 N. 12, pag. 111; DLA 1986 N. 16, pag. 60, N. 17, pag. 64 e N. 36, pag. 172; DLA 1985 pag. 176 e 179).
Le spese derivanti dalla frequentazione di un corso di perfezionamento, di riqualificazione o di reintegrazione professionali possono poi essere assunte soltanto se la frequentazione del corso è ordinata o approvata dall'autorità (cfr. art. 60 cpv. 2 LADI), la quale apporterà il suo consenso soltanto se il corso è ben strutturato e l'insegnamento impartito in modo serio (cfr. art. 81 cpv. 1 OADI: "... soltanto se esso è organizzato secondo un programma prestabilito e tenuto da persone qualificate") e se inoltre l'assicurato possiede le "capacità ed attitudini" (cfr. art. 83 OADI) necessarie per seguirlo con profitto (cfr. DLA 1998 N. 13, pag. 67; DLA 1987 N. 12, pag. 111; DLA 1986 N. 16, pag. 60).
Infine le spese derivanti dalla frequentazione di un corso possono essere assunte soltanto se esse appaiono proporzionate rispetto allo scopo che si vuole raggiungere mediante la frequentazione del corso, e cioè, in particolare, se non esistono altre possibilità, più economiche, per migliorare ugualmente e nella stessa misura l'idoneità al collocamento dell'assicurato (cfr. DLA 1998 N. 13, pag. 67; DLA 1993/1994 N. 24, pag. 171; STFA del 19 marzo 1986 nella causa UFIAML contro P., Paradiso e TCA, pag. 12 e ss. pubblicata in DLA 1986 N. 31, consid. 4b, pag. 125; DLA 1986 N. 17, pag. 64; DTF 112 V 398 = DLA 1986 N. 36, pag. 172).
L'accertamento dei presupposti per l'erogazione di prestazioni secondo gli art. 62 cpv. 2 e 3 LADI e 85 OADI ha luogo in modo prospettivo, cioè nel momento in cui la domanda è deposta (cfr. DLA 1991 N. 12, consid. 3, pag. 106; DTF 112 V 398 = DLA 1986 N. 36, pag. 172).
2.7.
A titolo di "provvedimenti di formazione" la LADI versa delle prestazioni in caso di corsi di riqualificazione, di perfezionamento o di reintegrazione.
Il perfezionamento professionale è quella formazione professionale che amplia o completa le conoscenze già acquisite in una professione. Lo scopo del perfezionamento è di permettere all'assicurato di restare attivo nello stesso genere di mestiere esercitato in precedenza. L'assicurazione contro la disoccupazione finanzia, a titolo di perfezionamento, solamente le misure o i corsi che facilitano l'adattamento di un assicurato ai progressi industriali e tecnici, permettendogli così di poter essere di nuovo pienamente attivo nella sua professione originaria (cfr. D. Cattaneo, op. cit., pag. 319 n° 464).
La riconversione professionale per definizione prepara i disoccupati ad essere attivi in un altro settore professionale rispetto a quello iniziale (cfr. D. Cattaneo, op. cit. pag. 318-320 seg.; DLA 1996/1997 N. 24, consid. 1, pag. 142-143; DLA 1993/94 N.6, consid. 1, pag. 44, N. 22, consid. 1, pag. 163-165; e N. 39, consid. 2, pag. 262-263).
In linea di principio la riconversione professionale deve essere di breve durata, poiché l'assicurato possiede già una formazione di base completa - teorica o anche soltanto pratica - nella professione nella quale non riesce a trovare un'occupazione (cfr. D. Cattaneo, op. cit., pag. 319).
Né una formazione di base, né una nuova formazione completa possono invece essere finanziate sulla base degli art. 59 seg. LADI.
Tali formazioni possono essere assunte dall’assicurazione contro la disoccupazione, soltanto alle condizioni fissate agli art. 66a LADI (cfr. SVR 1999 ALV N. 24, consid. 1 e 2a, pag. 57-58).
La delimitazione tra formazione di base, perfezionamento professionale e riconversione è fluttuante, visto che una medesima misura può presentare le caratteristiche di tutte e tre le categorie menzionate. Ciò che è determinante, dunque, è la natura degli aspetti che predominano in un caso concreto, tenuto conto di tutte le circostanze (cfr. D. Cattaneo, op. cit., pag. 321 n° 468; DTF 111 V 274-275).
Un criterio importante per valutare se un corso deve o meno essere finanziato dall'assicurazione contro la disoccupazione è la durata dello stesso. Infatti il TFA ha precisato che anche una misura che potrebbe essere riconosciuta quale perfezionamento o riconversione deve avere, salvo casi eccezionali, una durata limitata a un anno (cfr. DLA 1986 pag. 66; D. Cattaneo, op. cit., pag. 320-321 n°467).
In una sentenza, pubblicata in DLA 2001 pag. 87, l'Alta Corte ha confermato la sua giurisprudenza nel senso che un corso può essere riconosciuto come misura di perfezionamento, di riconversione o di reintegrazione soltanto se è di breve durata, ossia di al massimo un anno:
"
In zeitlicher Hinsicht ist festzustellen, dass nur Kurse von
beschränkter Dauer als Massnahmen der Umschlung, Weiterbildung oder Eingliederung im arbeitslosenversicherungsrechtlichen Sinne anerkannt werden können; die Höchstgrenze liegt dabei bei einem Jahr (ARV 1986 Nr. 17 S. 66 Erw. 2b)."
(DLA 2001 pag. 88).
In una sentenza del 22 marzo 2004 nella causa T.-S. (C 11/02) il TFA ha confermato il giudizio di questo Tribunale in cui un corso biennale di formazione quale massaggiatrice medica era stato ritenuto una nuova formazione non finanziabile dalla LADI e non un perfezionamento o una riqualificazione professionale.
In un'altra sentenza, chiamata a statuire nel caso di un assicurato che aveva preteso delle prestazioni secondo gli art. 59 seg. LADI, in quanto voleva seguire un Nachdiplomkurse "Digitale Medien I und II - Crossmedia und Multimedia", la nostra Massima Istanza ha così riassunto i criteri che permettono di stabilire quali tipi di formazione possono essere assunti dall'assicurazione contro la disoccupazione:
"
(...)
Nach Gesetz und Rechtsprechung sind Grundausbildung und die allgemeine Förderung der beruflichen Weiterbildung nicht Sache der Arbeitslosenversicherung. Deren Aufgabe ist es lediglich, in gewissen Fällen durch konkrete Eingliederungs- und Weiterbildungs-massnahmen eine bestehende Arbeitslosigkeit zu bekämpfen oder eine drohende Arbeitslosigkeit zu verhindern. Dabei muss es sich um Vorkehren handeln, welche dem Versicherten erlauben, sich dem industriellen und technischen Fortschritt anzupassen oder ihn in die Lage versetzen, seine bereits vorhandene berufliche Fähigkeit ausserhalb der angestammten engen bisherigen Erwerbstätigkeit auf dem Arbeitsmarkt zu verwerten. Die Grenze zwischen Grund- und allgemeiner beruflicher Weiterbildung einerseits, Umschulung und Weiterbildung im arbeitslosenversicherungsrechtlichen Sinn andererseits ist fliessend. Da ein und dieselbe Vorkehr beiderlei Merkmale aufweisen kann und namentlich praktisch jede Massnahme der allgemeinen Berufsbildung auch der Vermittlungsfähigkeit des Versicherten auf dem Arbeitsmarkt zugute kommt, ist entscheidend, welche Aspekte im konkreten Fall unter Würdigung aller Umstände überwiegen (BGE 112 V 398 Erw. 1a, 111 V 274 und 400 f. mit Hinweisen; ARV 1993/1994 Nr. 39 S. 261 mit weiteren Hinweisen). Von Bedeutung ist insbesondere, ob die fragliche Massnahme spezifisch dafür bestimmt, geeignet und notwendig ist, die Vermittelbarkeit zu fördern und nicht die bildungsmässige, soziale oder wirtschaftliche Verbesserung im Vordergrund steht, und ob sie unter den gegebenen Umständen nicht ohnehin Bestandteil der Berufsausbildung wäre (soziale Üblichkeit), der Versicherte die fragliche Ausbildung daher auch absolvieren würde, wenn er - bei im übrigen gleichen Verhältnissen - nicht arbeitslos wäre. Ein weiteres Abgrenzungskriterium bildet die Ausbildungsdauer, indem langdauernde Bildungsgänge in der Regel auf Grundausbildungen schliessen lassen (BGE 111 V 276).
(...)." (cfr. STFA del 25 marzo 2003 nella causa K., C 29/03)
2.8. L'indicazione relativa al mercato del lavoro è data innanzitutto quando all'assicurato non è possibile assegnare un'occupazione adeguata, malgrado le conoscenze di cui egli già dispone.
Ad esempio, nella già citata sentenza del 22 marzo 2004 nella causa T. - S. (C 11/02), il TFA ha precisato:
"
6.
6.1 In proposito va rilevato che il presupposto del rischio di disoccupazione non è mai stato contestato, considerata la situazione familiare dell'interessata, madre separata di una bimba nata nel 1994, che necessita della sua presenza costante durante gli orari extrascolastici in seguito a comprovati problemi psicologici. In effetti l'idoneità al collocamento sul mercato del lavoro è influenzata oltre che dall'età, dalla formazione, dallo stato civile e dalle conoscenze linguistiche, anche dalla situazione familiare dell'assicurato (DLA 1991 no. 12 pag. 107 consid. 3c)."
Essa è stata ad esempio negata dal TFA nel caso di un assicurato che aveva chiesto di poter frequentare un “Nachdiplomkurses FH in der Vertiefungsrichtung Marketingmanagment”. L’Alta Corte ha, tra l’altro, sviluppato le seguenti considerazioni:
"
(...)
3.2.1 Nach einer Lehre als Feinmechaniker hatte der Beschwerdeführer an der Fachhochschule Konstanz ein Studium in Maschinenbau abgeschlossen. In der Folge hat er sich berufsbegleitend im Hinblick auf seine Fremdsprachenkenntnisse (Französisch und Englisch), in seinem Fachbereich (Computerunterstützte Automation und Digitaltechnik für Maschinenbauer) und in wirtschaftswissenschaftlicher Hinsicht (Nachdiplomstudium Wirtschaftsingenieur STV, Vertiefung Beschaffungs- und Produktionslogistik) weitergebildet. Zuletzt war er während acht Jahren als Leiter eines Konstruktions- und Entwicklungsteams bei der Firma N._ AG tätig.
3.2.2 Wie die Vorinstanz erkannt hat, stehen dem Beschwerdeführer aufgrund seiner Ausbildung, seines Nachdiplomstudiums und der bisherigen Berufserfahrung auf dem Arbeitsmarkt verschiedene Möglichkeiten offen. Seine Arbeitslosigkeit ist nicht ungenügenden beruflichen Vorraussetzungen zuzuschreiben. Es verhält sich nicht so, dass es praktisch keine Arbeitsplätze geben würde, deren Anforderungsprofil der Beschwerdeführer - mit seinen zahlreichen zusätzlich zum Grundstudium erworbenen Qualifikationen und beruflichen Erfahrungen - ohne Absolvierung des gewünschten Nachdiplomkurses nicht erfüllen würde. Trotz allenfalls geringen Angebots von in Betracht fallenden freien Stellen kann deshalb nicht angenommen werden, der beantragte Nachdiplomkurs dränge sich aus Gründen des Arbeitsmarktes auf. Zwar dürfte sich dessen Besuch - wie jede berufliche Weiterbildung (vgl. ARV 1999 Nr. 12 S. 66 Erw. 2) - durchaus positiv auf die Vermittelbarkeit auswirken; von einer Notwendigkeit für das Finden einer neuen Stelle kann indessen nicht gesprochen werden.
3.2.3 In der Verwaltungsgerichtsbeschwerde wird unter anderem dargelegt, in einem grossen Teil der an Maschineningenieure gerichteten Stelleninseraten werde eine betriebswirtschaftliche Weiterbildung gefordert. Durch diese eröffneten sich weitere Tätigkeitsfelder. Von der Arbeitslosenkasse gebe es für Maschinen-/Elektroingenieure und Informatiker mit langjähriger beruflicher Praxis kein Kursangebot, sodass Betroffene selber für die ihren Bedürfnissen entsprechende Weiterbildung sorgen müssten, um ihre Chancen auf dem Arbeitsmarkt zu verbessern. Wie die Verwaltung in ihrer Vernehmlassung vom 14. Oktober 2003 gegenüber dem kantonalen Gericht indessen zu Recht geltend gemacht hat, kann davon ausgegangen werden, dass der Beschwerdeführer auf Grund seiner Ausbildung und der mehrjährigen breitgefächerten Berufserfahrung auch bei angespannter Arbeitsmarktlage noch in der Lage sein sollte, ohne den gewünschten Nachdiplomkurs eine Stelle in seinem angestammten oder einem verwandten Tätigkeitsgebiet zu finden. Da der Beschwerdeführer keine berufliche Erfahrung im Bereich Marketing/Verkauf habe und bisher im Bereich Entwicklung/Konstruktion gearbeitet habe, könne nicht angenommen werden, dass die Arbeitslosigkeit mit dem anbegehrten Kurs beendet werde. Für die Bekämpfung oder Verhinderung der Arbeitslosigkeit bedarf es daher der ins Auge gefassten Weiterbildung nicht und auch der Einsatz von Präventivmassnahmen der Arbeitslosenversicherung ist nicht unmittelbar geboten. Dass die Vorinstanz unter diesen Umständen die Anspruchsvoraussetzung der arbeitsmarktlichen Indikation verneint hat, ist auch unter Berücksichtigung der dagegen in der Verwaltungsgerichtsbeschwerde erhobenen Einwände nicht zu beanstanden.
(...)." (cfr. STFA del 10 gennaio 2005 nella causa F., C 56/04)
2.9. L
a riqualificazione, il perfezionamento o la reintegrazione professionale devono inoltre migliorare l'idoneità al collocamento (cfr. art. 59 cpv. 2 lett. a LADI).
Per poter essere finanziato dall'assicurazione contro la disoccupazione non è sufficiente che un corso, tenuto conto della situazione del mercato del lavoro, apra la prospettiva di un eventuale vantaggio teorico, possibile, ma poco probabile nel caso concreto. Occorre invece che, secondo tutta probabilità, l'idoneità al collocamento sia effettivamente migliorata nel caso particolare, tramite un perfezionamento svolto in vista di uno scopo professionale preciso (cfr. D. Cattaneo, op. cit., pag. 362 n° 556; DLA 1991 N. 30; DLA 1988 N. 30).
In diverse sentenze il TFA ha chiaramente affermato che non è importante stabilire se, grazie al corso l'assicurato migliora le possibilità di assumere un impiego dipendente o quelle di cominciare un'attività indipendente: decisivo è unicamente il fatto che dopo il corso l'assicurato avrà più opportunità di porre fine alla disoccupazione (cfr. D. Cattaneo, op. cit., pag. 366 n° 564; STFA del 22 marzo 2004 nella causa T., C 11/02, consid. 3.3.; DLA 1987 N. 111; DTF 111 V 38).
Nella già citata STFA del 25 marzo 2003 nella causa K., C 29/03, la nostra Massima Istanza ha, tra l'altro, ribadito che:
"
(...)
Ein bloss theoretisch möglicher, aber im konkreten Fall unwahrscheinlicher Vorteil hinsichtlich der Vermittlungsfähigkeit genügt den Anforderungen von Art. 59 Abs. 3 AVIG nicht. Vielmehr muss die Wahrscheinlichkeit dargetan sein, dass die Vermittlungsfähigkeit durch eine im Hinblick auf ein konkretes berufliches Ziel absolvierte Weiterbildung im konkreten Fall tatsächlich und in erheblichem Masse gefördert wird (ARV 1988 Nr. 4 S. 31 Erw. 1c, 1987 Nr. 12 S. 114 Erw. 2c, je mit Hinweisen).
(...)."
(cfr. STFA del 25 marzo 2003 nella causa K., C 29/03, consid. 4.1)
In una sentenza pubblicata in DTF 128 V 192 segg., il TFA ha accolto un ricorso inoltrato contro una decisione del Tribunale cantonale delle assicurazioni del Canton Argovia che aveva confermato il provvedimento con il quale l'ufficio del lavoro aveva negato a un assicurato l'autorizzazione a frequentare il corso "Internet Publisher", in quanto non si trattava di una riconversione o di un perfezionamento professionale, né migliorava la sua idoneità al collocamento. Secondo l'Alta Corte, da una parte, non si trattava di una formazione di base e, d'altra parte, il corso migliorava l'idoneità al collocamento del ricorrente.
La nostra Massima Istanza ha in particolare rilevato:
"
aa) Entgegen der Ansicht des KIGA stellt der Kurs "Internet Publisher" keine gänzliche Neuausrichtung im Sinne einer Grundausbildung dar. In dieser Massnahme ist nicht eine allgemeine Förderung der beruflichen Weiterbildung, welche der Beschwerdeführer aus persönlichem Interesse sowieso durchgeführt hätte, zu erblicken. Sie ist vielmehr eine gezielte berufliche Massnahme, welche es dem Versicherten erlaubt, sich dem technischen Fortschritt anzupassen (BGE 111 V 274 und 400 f. mit Hinweisen; ARV 1998 Nr. 39 S. 221 Erw. 1b), um die Arbeitslosigkeit schnellstmöglich beenden zu können. Ob diese Massnahme schliesslich zur Aufnahme einer selbstständigen oder unselbstständigen Erwerbstätigkeit führt, ist dabei unerheblich.
bb) Nachdem der Beschwerdeführer während fünf Jahren nicht mehr im Bereich EDV, einer Branche mit raschem technischem Fortschritt, tätig gewesen war und zudem seit Beginn der Arbeitslosigkeit keine Stelle auf seinem angestammten Beruf fand, erscheint - bei Beurteilung der im Zeitpunkt der Gesuchseinreichung gegebenen Verhältnisse (BGE 112 V 398 Erw. 1a) - die Stellungnahme der zuständigen RAV-Personalberaterin überzeugend, dass der beantragte Kurs die Vermittlungsfähigkeit massiv verbessern würde. Dies deckt sich mit der Aussage des KIGA in seiner vorinstanzlichen Vernehmlassung, worin dieses festhält, dass der Versicherte als EDV-Analytiker und Programmierer auf älteren Programmiersprachen tätig war und er durch Erlernen von neuen Sprachen im Bereich Programmierung durchaus gute Chancen hätte, eine Stelle zu finden."
(cfr. DTF 128 V 197-198)
Nella già citata sentenza del 10 dicembre 2004 nella causa F. (C 209/04), il TFA ha negato che un corso per ottenere il brevetto federale di specialista in gestione del personale migliorasse l'idoneità al collocamento dell'assicurato, rilevando:
"
(...)
4.1 En l'occurrence, il est souvent fait mention de l'exigence d'un brevet fédéral de spécialiste en gestion du personnel dans les offres d'emploi (environ une quinzaine) produites par le recourant. L'examen de ces pièces montre toutefois qu'il existe plusieurs filières de formation qui mènent à un emploi de responsable des ressources humaines (licence universitaire, brevet fédéral, CFC, diplôme ou titre jugé équivalent). Contrairement à ce qu'allègue le recourant, l'exigence du brevet fédéral en question n'apparaît aucunement comme une condition nécessaire à un éventuel engagement. On relèvera également que pratiquement toutes les offres produites exigent une expérience professionnelle d'assez longue durée dans le domaine des ressources humaines dont F._ peut justement se prévaloir. Sous cet angle, sans nier que l'obtention du brevet fédéral de spécialiste en gestion du personnel constitue un atout dans la recherche d'un emploi, il ne s'agit toutefois pas d'une mesure susceptible d'améliorer de manière décisive l'aptitude au placement du recourant et permettre sa réinsertion rapide et durable sur le marché du travail (art. 59 al. 2 let. a LACI).
4.2 Il ressort de la lecture du curriculum vitae de F._ et des certificats de travail au dossier, qu'il dispose d'une formation solide et d'une expérience professionnelle variée. Le recourant a complété sa formation initiale d'employé de commerce par l'obtention d'un diplôme de gestion d'entreprise, délivré en 1995, ainsi que par la fréquentation de cours à l'Institut A._ qui lui ont valu la remise d'un certificat en Politiques du personnel comparées, en 1996, et d'une attestation en Droit et législation, en 1997. Sur le plan professionnel, il a occupé différents postes dans les domaines administratifs, financiers et de gestion du personnel. De 2001 à mars 2003, il a exercé les fonctions de chef du personnel, puis de directeur administratif d'une entreprise horlogère qui comptait 170 collaborateurs.
Avec les premiers juges, il faut admettre que cette formation et cette expérience professionnelle suffisent au recourant pour lui permettre de retrouver un emploi dans le domaine des ressources humaines ou un poste de cadre. Ses activités antérieures et l'importance des responsabilités qu'il a assumées lui procurent indiscutablement un avantage par rapport à des diplômés plus jeunes que lui et qui ne bénéficient pas encore d'une expérience professionnelle confirmée. De plus, le recourant était âgé de 34 ans au moment de la décision administrative litigieuse, ce qui est une circonstance très favorable pour un engagement à un poste dirigeant.
Dans ces conditions, on doit considérer que le chômage du recourant n'est pas dû à une formation insuffisante et qu'une mesure de formation n'est pas propre à améliorer - en tout cas pas de manière sensible - son aptitude au placement. (...)"
In una sentenza dell’11 febbraio 2005 nella causa T., C 79/04, l’Alta Corte ha ritenuto che un corso di «Traineeprogramm Projektleiter SIZ», nel caso di un’assicurata di professione redattrice, permetteva di acquisire solo delle conoscenze di base e corrispondeva a un perfezionamento generale. Inoltre tale corso non migliorava l’idoneità al collocamento dell’assicurata. In particolare il TFA ha indicato che quest’ultima, nonostante la situazione tesa nel settore della stampa e dell’editoria, grazie alla sua buona formazione e ai numerosi anni di esperienza professionale, era in grado di trovare un’occupazione nel suo ambito di attività o in uno affine anche senza la frequentazione del citato corso. Pertanto i relativi costi non dovevano essere assunti dall’assicurazione contro la disoccupazione.
Infine con giudizio del 18 maggio 2005 nella causa Amt für Industrie, Gewerbe und Arbeit del Cantone Grigioni c/ B., C 65/05, la nostra Massima Istanza ha respinto il ricorso dell’Ufficio del lavoro cantonale, in quanto lo studio post laurea “Facility Management”, della durata di circa otto mesi, frequentato da un ingegnere elettronico-programmatore, contrariamente a quanto sostenuto dalla parte ricorrente, migliorava la sua idoneità al collocamento. Tale corso, infatti, non concernendo unicamente il settore dell’amministrazione immobiliare, apriva all’assicurato delle nuove concrete possibilità di impiego.
2.10. Nella Circolare sui provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML) (versione francese dell’ottobre 2004: Circulaire relative aux mesures de marché du travail [MMT], Octobre 2004), il Segretariato di Stato dell'economia (SECO), quale autorità di sorveglianza che deve adoperarsi per garantire un'applicazione uniforme del diritto ed impartire le istruzioni generali (cfr. art. 110 LADI; STFA del 19 agosto 2004 nella causa T., C 195/03; STFA del 10 marzo 2003 nella causa C. C 176/00, consid. 3; STFA dell'8 agosto 2001 nella causa K., C 260/99, consid. 6b e DTF 127 V 57, consid. 3a pag. 61), in merito al presupposto del “Miglioramento dell’idoneità al collocamento” ha rilevato che:
"
(...)
C32
La fréquentation du cours financé par l'assurance-chômage doit avoir pour effet
d'améliorer l'aptitude au placement de l'assuré (art. 59 al. 2 let. a LACI). Le TFA a précisé dans divers arrêts ce qu'il fallait entendre par amélioration spécifique, c'est-à dire substantielle, de l'aptitude au placement. Il ne suffit pas que la mesure demandée améliore, de manière générale, les perspectives économiques et professionnelles. Une simple amélioration potentielle, mais ne promettant pas d'avantage immédiat pour l'aptitude au placement dans le cas d'espèce, ne suffit pas à répondre aux exigences de l'art. 59 al. 2 let. a LACI. Il faut qu'il y ait une probabilité avérée qu'un cours de perfectionnement suivi en perspective d'un objectif professionnel concret améliore effectivement et substantiellement l'aptitude au placement dans le cas d'espèce.
C33
Toute acquisition de connaissances et d'aptitudes professionnelles ne satisfait donc pas à la condition définie à l'art. 59 al. 2 let. a LACI. La prudence s'impose par exemple concernant les reconversions dans des branches où le marché du travail est saturé.
En revanche, des cours de perfectionnement conférant une spécialisation sont susceptibles d'améliorer effectivement l'aptitude au placement dans ces mêmes branches.
C34
La durée et l'intensité du cours interviennent également dans la question de savoir si la fréquentation du cours améliorera substantiellement l'aptitude au placement.
Ainsi, un bref cours de langue n'améliorera certainement pas l'aptitude au placement de l'assuré si celui-ci ne possède encore aucune notion de la langue en question.
C35
Il n'y a pas non plus d'amélioration substantielle de l'aptitude au placement lorsqu'un cours n'est pas directement exploitable sur le marché du travail mais constitue uniquement la condition préalable d'un autre cours qui n'entre pas dans le champ d'application de l'assurance-chômage, comme, par exemple, le cours préparatoire au technicum.
C36
Selon une récente jurisprudence du TFA (C 305/00), un cours relatif à la création d'une activité indépendante peut être alloué sur la base de l'art. 60 LACI indépendamment du fait que l'assuré souhaite ou puisse bénéficier des indemnités allouées à titre d'encouragement à la prise d'une activité indépendante.
C37
L'art. 83 OACI exige que le cours assigné à l'assuré pour améliorer son aptitude au placement réponde à ses aptitudes et inclinations.
A cet effet, l'autorité compétente peut au besoin adresser l'assuré, avec l'assentiment de celui-ci, au service public d'orientation professionnelle pour clarifier ses aptitudes et inclinations. Elle peut aussi assigner l'assuré au cours d'analyse entrant dans le programme de base de formation des chômeurs et qui a précisément pour objet de fournir des éclaircissements sur les aptitudes et inclinations des assurés.
C38
Des éléments visant à la stabilisation de la situation psychosociale de l'assuré peuvent être intégrés au cours, pour autant que la direction du cours dispose des compétences nécessaires en matière de conseil. La frontière entre des activités de conseil et de thérapie doit toutefois être clairement définie.
C39
De manière générale, la fréquentation d'un cours peut être ordonnée par le biais d'une assignation ou, si une demande a été déposée, en acceptant cette dernière.
(...).” (Circulaire MMT, ottobre 2004, ch. marg. C32 – C39)
E’ utile sottolineare, come emerge dalla Circolare citata, che sulla base dell’art. 83 OADI, relativo alla “Considerazione delle capacità e delle attitudini dell’assicurato”, ai fini dell’approvazione di un corso l’amministrazione dovrà tenere conto, oltre che della situazione del mercato del lavoro, anche delle capacità e attitudini dell’assicurato.
2.11. Nell'evenienza concreta l'URC ha respinto la richiesta dell'assicurato di frequentare un corso per ottenere la patente di camion per la categoria C e E, in quanto, da un lato, non sono stati rispettati i termini per la richiesta e i costi erano eccessivi, e dall’altro, l’assunzione dell’assicurato era già stata sostenuta tramite misure della L-Rilocc (cfr. doc. III, A1 e A3).
2.12. Sulla questione procedurale sollevata dall'URC questa Corte rileva che l’art. 60 cpv. 3 LADI prevede che chi intende partecipare a un corso di propria iniziativa deve previamente presentare al servizio competente una domanda motivata corredata degli atti necessari (cfr. consid. 2.5).
Giusta l’art. 81e cpv. 1 OADI, applicabile per analogia in virtù del rinvio di cui all’art. 81 cpv. 3 OADI, inoltre, la domanda di consenso deve essere presentata al servizio competente al più tardi dieci giorni prima dell’inizio del provvedimento. Se il partecipante formula la domanda dopo l’inizio del provvedimento, senza motivo scusabile, le prestazioni gli sono pagate soltanto a partire dalla data di presentazione della domanda.
Nella fattispecie la richiesta relativa al corso in questione è stata formulata oralmente dall’assicurato in occasione di una comunicazione telefonica avvenuta con il proprio collocatore il 10 gennaio 2005: “(...) Il signor RI 1 e la _ si sono accordati in tempi brevissimi sull’assunzione, di fatto l’assicurato mi ha contattato telefonicamente il 10 gennaio 2005 per informarmi che il giorno stesso iniziava il lavoro e contemporaneamente per chiedere informazioni in merito al possibile finanziamento del corso per l’ottenimento della licenza di condurre cat. C (camion). (...).” (cfr. doc. X punto 2).
Il 1° gennaio 2003 è entrato in vigore l'art. 27 della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) che regola la “Informazione e consulenza”.
Questa nuova importante disposizione legale ha il seguente tenore:
"
1
Gli assicuratori e gli organi esecutivi delle singole assicurazioni sociali, nei limiti delle loro competenze, sono tenuti ad informare le persone interessate sui loro diritti e obblighi.
2
Ognuno ha diritto, di regola gratuitamente, alla consulenza in merito ai propri diritti e obblighi. Sono competenti in materia gli assicuratori nei confronti dei quali gli interessati devono far valere i loro diritti o adempiere i loro obblighi. Per le consulenze che richiedono ricerche onerose, il Consiglio federale può prevedere la riscossione di emolumenti e stabilirne la tariffa.
3
Se un assicuratore constata che un assicurato o i suoi congiunti possono rivendicare prestazioni di altre assicurazioni sociali, li informa immediatamente."
L'art. 27 LPGA sancisce, in particolare, per l'amministrazione un dovere di carattere collettivo, generale e permanente di fornire informazioni (cpv. 1) e il diritto soggettivo e individuale dell'assicurato alla consulenza (cioè un parere su ciò che conviene fare) su un caso preciso, che può essere fatto valere in giustizia (cpv. 2) (Su questi aspetti cfr. in particolare STFA
del 14 settembre 2005 nella causa Regionales Arbeitsvermittlungs-zentrum Rapperswil c/ F., C 192/04, consid.
4.1., pubblicata in DTF 131 V 472 e SVR 2006 ALV Nr. 9 pag. 31; STFA del 9 maggio 2006 nella causa V., C 241/04, consid. 6; STFA del 28 ottobre 2005 nella causa W., C 157/05, consid. 4.2.; E. Imhof - CH Zünd, "ATSG und Arbeitslosenversicherung" in SZS 2003 pag. 291 seg.
(306); E. Imhof, "Anhang zur Vertiefung von art. 27 ATSG über Aufklärung, Beratung und Kenntnisgabe" in SZS 2002 pag. 315 seg.
(315-318); R. Spira, "Du droit d'être renseigné et conseillé par les assureurs et les organes d'exécution des assurances sociales art. 27 LPGA" in SZS 2001 pag. 524 seg.
(527); U. Kieser, "ATSG - Kommentar", ad art. 27 pag. 317 e pag. 318-321).
In materia di assicurazione contro la disoccupazione questa disposizione della LPGA ha apportato notevoli miglioramenti per gli assicurati nel senso che l'obbligo di informare non è più limitato ad alcuni aspetti puntuali, fissati nelle disposizioni legali (cfr. DTF 124 V 125, in particolare 221-222; DLA 2000 pag. 95) ma è stato generalizzato (cfr. E. Imhof - Ch. Zünd, art. cit, in SZS 2003 pag. 307).
Il capoverso 1 dell’art. 27 LPGA prevede un obbligo di informazione generale e permanente nei confronti di una cerchia indeterminata di persone, che non deve avvenire unicamente su richiesta degli interessati, bensì regolarmente e d’ufficio, e a cui viene fatto fronte ad esempio tramite la consegna di opuscoli informativi, direttive, inserzioni, internet, ecc. (cfr. STFA
del 9 maggio 2006 nella causa V., C 241/04, consid. 6; DTF 131 V 476 consid. 4.1 = SVR 2006 ALV Nr. 9 pag. 31; DLA 2002 pag. 194).
Per quanto attiene al diritto alla consulenza enunciato all'art. 27 cpv. 2 LPGA, va segnalato che ogni assicurato può esigere che il proprio assicuratore gli fornisca consulenza in merito ai suoi diritti e obblighi. Quest'obbligo concerne soltanto l'ambito di competenza dell'assicuratore in questione e le informazioni possono esse fornite anche da non giuristi, come del resto prima dell'entrata in vigore della LPGA. Contrariamente alle informazioni di carattere generale, la consulenza deve riferirsi al caso specifico (cfr. FF 1999 IV 3953).
Inoltre tale diritto non è limitato alle persone assicurate, tuttavia deve esistere uno stretto rapporto con l'assicurazione interpellata, nel senso che la consulenza deve riferirsi a diritti e doveri che già esistono o che possono sorgere tra la persona che ha richiesto le informazioni e l'assicurazione interessata (cfr. U. Kieser, op. cit., ad art. 27 n. 18 pag. 321).
Questo Tribunale ritiene che subito dopo il colloquio telefonico del 10 gennaio 2005 il consulente dell’URC, conformemente all’art. 27 LPGA, era tenuto a fornire immediatamente all’assicurato i formulari necessari per introdurre nella debita forma la “Richiesta di corsi individuali di riqualificazione e di perfezionamento” e a renderlo attento che, ai sensi dell’art. 60 cpv. 3 LADI, la domanda andava motivata e corredata degli atti necessari.
L’assicurato sostiene di non aver potuto presentare la richiesta di finanziamento del corso in quanto il proprio collocatore non gli avrebbe consegnato i formulari necessari.
Al riguardo, nella risposta di causa, l’URC ha addotto che: “(...) Su questo punto purtroppo non vi sono dati certi e inconfutabili che possano accertare senza ombra di dubbio la veridicità di queste affermazioni. Da parte sua anche il consulente incaricato non è in grado di produrre documentazione in merito, egli può unicamente affermare che la documentazione inerente gli aiuti L-Rilocc è stata spedita al datore di lavoro subito dopo il 10 gennaio 2005 e che in quella occasione ha pure allegato i formulari per la domanda di finanziamento del corso. In seguito si può solo accertare che la documentazione L-Rilocc debitamente compilata è stata ritornata al nostro ufficio il 28 gennaio 2005 (...).” (cfr. doc. III, pag. 3).
Dal canto suo il consulente del personale, nel suo scritto del 18 novembre 2005 al TCA, ha, tra l’altro, affermato che: “(...) Con l’azienda _ era stato raggiunto un’accordo per sostenere tramite misure L-Rilocc l’assunzione (Bonus di inserimento e Incentivo all’assunzione), i formulari necessari sono stati inviati al datore di lavoro tramite e-mail . Ricordo che vi sono alcuni problemi di trasmissione e che per questo ho avuto alcuni contatti telefonici con l’azienda. Posso affermare senza poterlo provare che alle e-mail in questione avevo anche allegato il file contenente il formulario per la “Richiesta di finanziamento corso individuale”, era mia intenzione fare in modo che il datore di lavoro lo consegnasse al signor RI 1. Come si potrà notare negli allegati della nostra Risposta di causa (cfr. doc. 8 pag. 3) la documentazione L-Rilocc è stata compilata e firmata sia dall’azienda che dall’assicurato il 15 gennaio 2005, ciò significa che al più tardi il 14 gennaio 2005 la documentazione è stata ricevuta con successo dal datore di lavoro. E’ possibile che visti i problemi di trasmissione del file tra il 10 e il 14 gennaio 2005 io abbia inviato anche tramite posta una copia del contenuto della e-mail in questione. (...).” (cfr. doc. X, punto 4).
Dalle risultanze appena esposte e in applicazione dell'abituale criterio della verosimiglianza preponderante valido nell'ambito delle assicurazioni sociali (cfr. STFA del 19 ottobre 2004 nella causa G., C 78/04, consid. 3; STFA del 15 marzo 2004 nella causa P.B., C 292/02; STFA del 24 settembre 2003 nella causa R., C 281/02, consid. 1.3.2; STFA del 2 settembre 2003 nella causa C., U 319/02, consid. 1.3; STFA del 14 aprile 2003 nella causa M., U 165/02, consid. 1.2; STFA del 18 settembre 2001 nella causa W., C 264/99; STFA del 28 novembre 2000 nella causa S., H 407/99, consid. 5b; STFA del 22 agosto 2000 nella causa B., C 116/00, consid. 2b; STFA del 23 dicembre 1999 nella causa F., C 341/98, consid. 3; RDAT II-2001 N. 91 pag. 378; SVR 2001 KV N. 50 pag. 145; DTF 126 V 322 consid.
5a; DTF 125 V 195 consid. 2; SZS 1993 pag. 106 consid. 3a; RCC 1986 pag. 202 consid. 2c, RCC 1984 pag. 468 consid. 3b, RCC 1983 pag. 250 consid. 2b; DTF 115 V 142 consid. 8b, DTF 113 V 323 consid. 2a, DTF 112 V 32 consid.
1c, DTF 111 V 188 consid. 2b; Meyer, "Die Rechtspflege in der Sozialversicherung", in Basler Juristische Mitteilungen (BJM) 1989 pag. 31-32; Scartazzini, "Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale", Basilea 1991, pag. 63), questo Tribunale deve concludere che l’URC non ha provato di aver trasmesso per tempo all’assicurato i formulari necessari per inoltrare la “Richiesta di corso individuale di riqualificazione / perfezionamento”
.
Non risulta neppure che l’URC abbia mai reso attento l’assicurato che, ai sensi dell’art. 60 cpv. 3 LADI, la domanda di frequentazione del corso andava motivata e corredata degli atti necessari.
Del resto, se effettivamente il formulario per la richiesta del corso fosse stato trasmessa al datore di lavoro unitamente alla documentazione L-Rilocc, ritenuto che quest’ultima è stata tempestivamente ritornata debitamente compilata e sottoscritta sia dal datore di lavoro che dall’assicurato all’amministrazione il 28 gennaio 2005, non si vede per quale ragione il datore di lavoro non avrebbe fatto altrettanto con la richiesta per il corso.
Il TCA sottolinea comunque che il formulario per la domanda andava trasmesso direttamente all’assicurato e non al datore di lavoro.
Nel “Verbale seduta del 19.07.05” tra l’assicurato e il proprio collocatore si legge, peraltro, che: “(...) La documentazione per la richiesta del finanziamento del corso è stata consegnata il 14.06.05, ritornata dall’assicurato il 04.07.05, mentre la firma risale al 24.06.05. (...).” (cfr. doc. 1 dell’incarto completo dell’URC), senza nessun riferimento a precedenti invii.
Secondo questo Tribunale decisivo è comunque il fatto che l’assicurato ha chiesto oralmente di poter frequentare il corso in questione prima del suo inizio.
La domanda formulata dal ricorrente non è quindi tardiva (cfr. art. 60 cpv. 3 LADI e art. 81e cpv. 1 OADI).
L’assicurato non deve sopportare le conseguenze di un suo comportamento (meglio dell’invio del formulario “Richiesta di corso individuale di riqualificazione / perfezionamento” solo il 20 giugno 2005 (cfr. doc. 3 dell’inc. completo dell’URC) riconducibile ad una negligenza nei suoi confronti da parte dell’amministrazione.
E’ dunque a torto che l’URC ha ritenuto la richiesta del ricorrente tardiva ai sensi della LADI e dell’OADI.
Per quanto riguarda il costo del corso il TCA si limita qui a rilevare che questa ragione da sola non basta per rifiutare il corso in questione, infatti, _, segretario dell’Ufficio delle misure attive (UMA), nella sua “Valutazione della richiesta di corso individuale da parte del segretario UMA”, dopo aver espresso il suo preavviso “parzialmente favorevole”, ha osservato che: “(...) Sono al corrente che la decisione sarà negativa; tuttavia ho proceduto normalmente – come previsto da procedura – con la compilazione della valutazione UMA. Qualora l’emissione della decisione non fosse negativa (dunque “accolta” o “parzialmente accolta”), vi chiedo di farmelo sapere di modo che vi sottoponiamo un’offerta alternativa più conveniente (sappiamo che, ad esempio, l’Autoscuola _ di _ offre la stessa formazione ad un prezzo più vantaggioso). (...).” (cfr. doc. 3 dell’incarto completo dell’URC).
2.13. Quale ulteriore motivo a sostegno del rifiuto del corso l’URC ha addotto che l’assunzione dell’assicurato era già stata sostenuta tramite misure della L-Rilocc.
L’amministrazione fa dunque valere implicitamente che il collocamento dell’assicurato non era intralciato.
Il TCA rileva innanzitutto che dal “Curriculum vitae” risulta che l’assicurato, dal 1° settembre 2000 al 31 agosto 2004, ha svolto un apprendistato quale meccanico d’auto presso il Garage _ e che ha conseguito l’attestato di capacità federale quale "meccanico d’automobili VL" (cfr. doc. 1 dell’inc. completo dell’URC).
Immediatamente dopo la fine del tirocinio l’assicurato ha trovato lavoro presso lo stesso Garage in cui ha svolto l’apprendistato. Egli è stato infatti assunto quale meccanico e ha lavorato dal 1° settembre al 29 novembre 2004 (cfr. doc. 1 dell’incarto completo dell’URC, “Curriculum vitae”).
La disdetta dal posto di lavoro è stata inoltrata dall’assicurato con lettera “Raccomandata a mano” del 29 novembre 2004 con effetto al 30 novembre 2004 (cfr. doc. 1 dell’incarto completo dell’URC, la lettera di disdetta del 29 novembre 2004).
Da quanto appena esposto – indipendentemente dalla questione a sapere se il corso in questione migliorava la sua idoneità al collocamento ai sensi della giurisprudenza federale e della Circolare del SECO citati (cfr. consid. 2.9 e 2.10) – questo Tribunale deve pertanto concludere che in ogni caso il collocamento dell’assicurato come meccanico non era intralciato dal mercato del lavoro (cfr. consid. 2.5 e 2.8).
Questo vale a maggiore ragione se si pensa anche alla giovane età dell’assicurato (classe 1985), che può facilitare una sua assunzione, e ritenuto che egli dispone di una formazione.
Inoltre il TCA constata che è stato l’assicurato a disdire il rapporto di lavoro con la ditta _ con lettera del 7 ottobre 2005, anche se egli sostiene di aver semplicemente anticipato il datore di lavoro (cfr. doc. 1 dell’incarto completo dell’URC, verbale del colloquio di consulenza del 9 novembre 2005 e lettera di disdetta del 7 ottobre 2005 alla _).
D’altra parte, anche se con lettera del 10 gennaio 2005 la ditta _ ha confermato all’assicurato che “(...) in data odierna 10 gennaio 2005 inizierai la riqualifica nella professione quale soccorritore stradale di veicoli con un salario di fr. 4'000.-- lordi. Entro il 30 aprile 2005, dovrai eseguire la teoria della patente C e entro il 30 giugno i pratici della patente C-E. (...)” (cfr. doc. 3), la stessa ditta non ha licenziato l’assicurato allorquando era chiaro che egli non aveva rispettato le condizioni poste con la sua assunzione.
In simili circostanze, mancando uno dei presupposti cumulativamente necessario al fine di potergli riconoscere il diritto a frequentare il corso in questione quale riqualificazione ai sensi della LADI (cfr. consid. 2.6 e 2.7), è a ragione che l’URC ha respinto la richiesta dell’assicurato volta a frequentare un corso per la formazione pratica e teorica categoria C e E.
La decisione dell’URC va quindi confermata.
Tuttavia, viste le allegazioni dell’assicurato secondo il quale l’URC gli avrebbe confermato che assumeva le spese per il corso (cfr. doc. VII, punto 3), occorre ora stabilire se l'assicurato vada o meno tutelato in virtù del principio della protezione della buona fede
2.14. Il diritto alla protezione della buona fede di cui all’art. 9 Cost., che consente al cittadino di esigere che l'autorità rispetti le proprie promesse e che essa eviti di contraddirsi, è garantito e impone all'autorità di discostarsi dal principio della legalità, allorché i seguenti presupposti, precisati da una lunga e consolidata giurisprudenza, sono cumulativamente adempiuti
1.
l'autorità deve essere intervenuta in una situazione concreta nei riguardi di persone determinate;
2.
l'autorità ha agito o creduto di agire nei limiti delle proprie competenze;
3.
l'assicurato non deve essersi reso conto immediatamente dell'inesattezza dell'informazione ricevuta;
4.
l'informazione errata ha indotto l'assicurato ad adottare un comportamento o un'omissione che gli è pregiudizievole;
5.
la legge non è stata modificata dal momento in cui l'informazione è stata data.
(cfr. STFA del 25 ottobre 2005 nella causa B. e B., K 107/05 consid. 3.1.; STFA del 4 luglio 2005 nella causa M., C 270/04, consid.
3.3.1.; STFA del 28 gennaio 2004 nella causa Arbeitslosenkasse der Gewerkschaft Bau & Industrie GBI c/ A., C 218/03, consid.
2; STFA del 29 agosto 2002 nella causa Amt für Arbeit St. Gallen c/ S., C 25/02; DTF 121 V 65, consid. 2a pag. 66-67 e la giurisprudenza ivi citata; RAMI 1993 pag. 120-121, Pratique VSI 1993 pag. 21-22, RCC 1991 pag. 220 consid. 3a, RCC 1983 pag. 195 consid. 3, RCC 1982 pag. 368 consid. 2, RCC 1981 pag. 194 consid. 3, RCC 1979 pag. 155, DLA 1992 p. 106, DTF 118 V 76 consid. 7, RDAT I-1992 n° 63; Grisel, Traité de droit administratif, vol.
I, pag. 390ss; Knapp, Précis de droit administratif, 4a ed., n°
509, pag. 108-109; Haefliger, Alle Schweizer sind vor dem Gesetze gleich, pag. 217ss).
La condizione secondo cui l'informazione errata deve avere indotto l'assicurato ad adottare un comportamento o un'omissione non reversibile senza pregiudizio in una sentenza del 6 settembre 2001 nella causa M., C 344/00, è stata così precisata:
"
(...) Bei der Prüfung des Kriteriums, ob Dispositionen getroffen
wurden, die nicht ohne Nachteil rückgängig gemacht werden können, ist zu berücksichtigen, dass die Auskunft für das Verhalten des Betroffenen ursächlich sein muss. Ein Kausalzusammenhang zwischen der behördlichen Auskunft und dem darauf folgenden Handeln der betroffenen Person ist gegeben, wenn angenommen werden kann, diese hätte sich ohne die Auskunft anders verhalten. Die Kausalität fehlt, wenn der Adressat bereits vor der Auskunftserteilung nicht wieder rückgängig zu machende Dispositionen getroffen hat, er sich auch ohne die Auskunft zu den gleichen Dispositionen entschlossen hätte, oder wenn ihm eine andere, günstigere Handlungsmöglichkeit gar nicht offen stand (Weber-Dürler, Vertrauensschutz im öffentlichen Recht, Basel 1983, S. 102 f.; dies., Falsche Auskünfte von Behörden, in: ZBl 1991 S. 16; Rhinow/Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Ergänzungsband, Nr. 75 B III Ziff. 3c/2 S. 242).“
Tale presupposto è stato riconosciuto dal Tribunale federale in una sentenza del 29 agosto 2002 nella causa S., C 25/02, in cui, nell’ambito di una vertenza di restituzione di prestazioni erogate a un assicurato che aveva ceduto la propria attività - nella cui fase di progettazione aveva ricevuto dall’assicurazione contro la disoccupazione delle indennità giornaliere speciali - alla moglie, per la quale aveva continuato a lavorare, è stata tutelata la buona fede dell’assicurato. Questi, sulla base delle informazioni che ha indicato di avere ricevuto da un collocatore prima dell’annuncio in disoccupazione, ossia che trasferendo la ditta alla moglie avrebbe avuto diritto alle indennità di disoccupazione, e dei successivi versamenti di tali prestazioni, ha rinunciato a liquidare la ditta individuale. Se avesse ricevuto la corretta informazione, egli avrebbe potuto interrompere definitivamente l’attività e beneficiare del prolungamento del termine quadro per l’eventuale versamento di altre indennità giornaliere ai sensi dell’art. 71d cpv. 2 LADI e 95e cpv. 2 OADI.
L’Alta Corte non ha invece considerato ossequiata questa condizione in una sentenza del 25 ottobre 2005 nella causa S., C 177/04. In quel caso l’assicurato aveva effettivamente ricevuto un’informazione erronea circa il momento in cui avrebbe dovuto richiedere le indennità speciali ai fini del promovimento di un’attività lucrativa indipendente ai sensi degli art. 71a segg. LADI. Tuttavia egli aveva avviato la propria attività già precedentemente alla disoccupazione. Anche nel caso in cui avesse inoltrato la domanda di indennità tempestivamente, egli non avrebbe quindi avuto in ogni caso diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione, siccome la fase di progettazione era già stata ultimata. L’assicurato, dunque, non ha subito alcun pregiudizio a seguito dell’errata informazione da parte dell’autorità.
In un’altra sentenza del 10 luglio 2006 nella causa R. (C 319/05), chiamato a pronunciarsi nel caso di un assicurato che il 1° ottobre 2003 ha iniziato un “Nachdilomstudium” e che ha fatto valere una mancanza di informazione da parte dell’amministra-zione al momento in cui, il 22 settembre 2004, si è reiscritto al collocamento prima di conoscere l’esito dei suoi studi post universitari pervenutogli il 6 ottobre 2004 (all’assicurato non è quindi stato riconosciuto l’esenzione dall’adempimento del periodo di contribuzione ai sensi dell’art. 14 cpv. 1 lett. a LADI), il TFA ha concluso che il presupposto che
l'informazione errata ha indotto l'assicurato ad adottare un comportamento o un'omissione che gli è pregiudizievole
è in sin dall’inizio escluso quando l’assicurato, anche se avesse ricevuto un’informazione corretta e sufficiente, non avrebbe potuto e voluto disporre diversamente “(...)
Dies kann von vornherein ausgeschlossen werden (ndr. si riferisce al presupposto che: die rechtsuchende Person im Vertrauen auf die Richtigkeit (und Vollständigkeit) der Auskunft Dispositionen getroffen hat, die nicht ohne Nachteil rückgängig gemacht werden können) wenn die Rechtsuchende Person gar nicht anders hätte disponieren wollen oder können (...).“
(cfr. STFA del 10 luglio nella causa R., C 319/05, consid. 3.4).
Nel caso in esame, anche ritenuto che l’assicurato si è rivolto ad una persona competente, il proprio collocatore, e ammettendo che quest’ultimo gli avrebbe confermato
che l’URC assumeva le spese per il corso
(lo stesso collocatore ha infatti ammesso che “(...) E’ probabile che le spiegazioni sintetiche date al signor RI 1 sull’iter che la pratica doveva seguire, possano aver creato in lui la certezza di poter ricevere gli aiuti previsti dalla Legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI). (...).” (cfr. doc. XVI), questa Corte ritiene che non sia soddisfatto il presupposto
secondo cui l’errata informazione deve avere indotto l'assicurato ad adottare un comportamento o un'omissione non reversibile senza pregiudizio
.
Il ricorrente, infatti, da una parte, anche dopo aver saputo, al più tardi il 28 luglio 2005 (data della sua opposizione; cfr. doc. A2), che l’URC gli ha rifiutato la domanda di frequentazione del corso
per la formazione pratica e teorica categoria C e E
(cfr. doc. A3), non ha abbandonato le sue intenzioni e dal 29 agosto 2005 ha iniziato a frequentare il corso di formazione teorica cat. C presso un’altra autoscuola previo versamento di fr. 500.-- (cfr. doc. VII e allegati doc. B/2 e B/3). Dunque vi è da ritenere, analogamente alla STFA del 10 luglio 2006 nella causa R. (C 319/05) sopra citata, che l’assicurato, anche se avesse ricevuto una corretta e completa informazione, non avrebbe voluto disporre diversamente.
Dall’altra, visto che nel verbale del colloquio di consulenza del 9 novembre 2005, da lui sottoscritto, si legge, tra l’altro, che: “(...) Attualmente ha superato gli esami scritti e si sta preparando a quelli pratici. In questo momento è più orientato a cercare un posto di lavoro come autista di camion piuttosto che come meccanico d’auto. (...).” (cfr. doc. 1 dell’inc. completo dell’URC, verbale del 9 novembre 2005 con il nuovo collocatore _),
in applicazione de
l criterio della
verosimiglianza preponderante usualmente applicato dal giudice delle assicurazioni sociali (cfr. al riguardo la giurisprudenza citata al consid. 2.12), il TCA deve concludere che il ricorrente ha iniziato il corso in questione prevalentemente per un suo desiderio rispetto al fatto di esclusivamente credere che l’URC gli avrebbe pagato il corso
.
Di conseguenza, in casu, non vi è nesso di causalità tra l’eventuale informazione errata da parte dell’URC e il comportamento dell’assicurato, il quale, anche dopo la decisione negativa, ha in ogni caso proseguito il corso presso un’altra autoscuola.
La decisione su opposizione del 5 settembre 2005 emessa dall’URC deve conseguentemente essere confermata.