Decision ID: 4a356014-0981-5669-b4a6-167910f22824
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che il 13 luglio 2001 la AP 1, proprietaria della particella n. _ RFD di _, ha convenuto AO 1 e AO 2 proprietari delle vicine particelle n. _ e n. _, davanti al Pretore del Distretto di Bellinzona per ottenere un accesso necessario veicolare alla pubblica via;
che in pendenza di causa, il 10 settembre 2003, l'attrice ha venduto la particella n. 615 alla _ di _, la quale non è le subentrata in lite;
che la AP 1 è stata sciolta per deliberazione dell'assemblea generale il 12 novembre 2003 e la società posta in liquidazione;
che, statuendo il 9 febbraio 2004 sull'azione di accesso necessario, il Pretore ha respinto la petizione;
che con sentenza del 19 febbraio 2007 questa Camera ha respinto un appello presentato dall'attrice il 24 febbraio 2004 e ha confermato il giudizio impugnato;
che in esito a un ricorso in materia civile introdotto il 23 aprile 2007 dalla AP 1 il Tribunale federale ha annullato il 30 novembre 2007 la sentenza d'appello e rinviato la causa a questa Camera per un nuovo giudizio nel senso dei considerandi;
che il 7 luglio 2008 il presidente della Camera ha ordinato d'ufficio l'allestimento di una perizia;
che durante l'istruttoria, il 9 marzo 2009, la AP 1 è stata radiata dal registro di commercio (Foglio Ufficiale Svizzero di Commercio del 13 marzo 2009, pag. 19);
che su tale circostanza la AP 1 è stata invitata a esprimersi con ordinanza del 31 marzo 2009 dal presidente di questa Camera;
che il 30 marzo 2009 la _, liquidatrice della AP 1, si è rivolta al Pretore del Distretto di Bellinzona, chiedendo di reinscrivere la AP 1 in liquidazione nel registro di commercio, la radiazione essendo stata sollecitata per svista;
che con sentenza del 20 maggio 2009 il Pretore ha respinto
l'azione e che tale sentenza è stata confermata il 20 novembre 2009, su appello della _, dalla seconda Camera civile del Tribunale d'appello (inc. 12.2009.103);
che un ricorso in materia civile presentato dalla _ contro il giudizio di appello è stato respinto dal Tribunale federale con sentenza 4A_16/2010 del 6 aprile 2010;
che l'8 aprile 2010 AO 1 e AO 2 hanno postulato lo stralcio dell'appello tuttora pendente davanti a questa Camera per desistenza;
che sulla propria radiazione dal registro di commercio la AP 1 ha avuto, come detto, modo di esprimersi;
e considerando

in diritto:
che la capacità di parte è un presupposto processuale, e come tale va verificato d'ufficio in ogni stadio di causa (art. 97 n. 4 CPC);
che i presupposti processuali devono essere dati, per lo meno, al momento in cui è emanata la sentenza (
Vogel/Spühler
,
Grundriss des Zivilprozessrechts, 8a edizione, 7° capitolo, pag. 205 n. 85);
che una società anonima radiata dal registro di commercio perde la qualità di parte, onde l'irricevibilità di qualsivoglia azione da essa intentata (sentenza del Tribunale federale 5P.452/2005 del 14 febbraio 2007, consid. 2.2 con rimando;
Vogel/Spühler
, op. cit., pag. 210 n. 100c con rinvio);
che, avendo la AP 1 perduto la qualità di parte il 9 marzo 2009, l'appello da essa introdotto non va stralciato dai ruoli (come chiedono i convenuti), bensì dichiarato irricevibile (art. 99 cpv. 2 CPC);
che nelle circostanze descritte gli oneri processuali seguono la soccombenza dell'appellante (art. 148 cpv. 1 CPC);
che non si ravvisano
“
giusti motivi
”
per derogare a tale principio, l'attrice avendo perduto la qualità di parte per iniziativa della sua stessa liquidatrice (ciò che ne ha precluso per altro la reinscrizione nel registro di commercio: sentenza del Tribunale federale 4A_16/2010 del 6 aprile 2010, consid. 5.4);
che la tassa di giustizia va commisurata al valore litigioso, ma anche al grado di difficoltà della causa, come pure all'impegno e al dispendio di tempo richiesto alla Camera, ferma restando – per altro verso – una certa riduzione dell'importo, il procedimento terminando senza giudizio di merito (art. 21 LTG per analogia);
che le spese tengono conto delle numerose notifiche di decisioni incidentali e di atti istruttori;
che nelle spese rientrano anche le competenze del perito, in particolare l'onorario esposto nella nota professionale intermedia del 4 giugno 2009, tassata il 10 giugno seguente;
che l'indennità per ripetibili in favore dei convenuti (art. 150 CPC) va fissata ponendo mente alla difficoltà della pratica, come pure all'impegno e al dispendio di tempo richiesti dal procedimento di appello, senza trascurare le prestazioni dovute per la stesura delle osservazioni e per l'adempimento degli atti processuali inerenti alla successiva istruttoria;
che questa Camera non può intervenire per contro sul dispositivo
del Pretore, come pretendono i convenuti (lettera dell'8 aprile 2010 a questa Camera), il sindacato odierno risolvendosi in un mero pronunciato di non entrata in materia;
che per quanto riguarda la precedente sentenza di questa Camera (inc. 11.2004.21), essa è stata annullata dal Tribunale federale, ciò che ha fatto decadere – contrariamente all'opinione dei convenuti – anche il contestuale dispositivo sugli oneri del processo e le ripetibili;
che circa i rimedi esperibili contro l'odierna sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), la perizia esperita in prima sede ha stimato il deprezzamento causato dall'accesso veicolare necessario in fr. 5200.– alla particella n. 993 e in fr. 4200.– alla particella n. 994 (referto dell'ottobre 2002, pag. 8);
che tuttavia, almeno per quel che è dell'indennità giusta l'art. 694 cpv. 1 CC, la differenza di valore fra la richiesta dei convenuti e l'offerta dell'attrice
ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b
LTF supera ampiamente, sotto il profilo dell'art. 51 cpv. 1 lett. a LTF, la soglia
di
fr. 30
000.– per un ricorso in materia civile al Tribunale federale
(fr. 33
980.20 richiesti in subordine da AO 1 e fr. 56
086.50
da AO 2 contro un'offerta di fr. 5200.– al primo e di fr. 4200.– al secondo);
vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,