Decision ID: 0c47e7f4-4139-58c5-85ee-04a21993a734
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. RI 1, classe 1993, nel corso della scuola reclute svolta dal 30 giugno al 21 novembre 2014, il 22 luglio ha subìto un trauma al ginocchio sinistro (cfr. la notifica del 21 ottobre 2014 sub doc. 1: “(...) Caduta durante un esercizio nella scuola reclute e contusione al ginocchio sinistro il 22 luglio 2014. (...)”, il formulario del 13 aprile 2015 sub doc. 10: “(...) Durante una corsa d’addestramento, su terreno bagnato, sono scivolato e ho picchiato fortemente il ginocchio sinistro su una radice sporgente. (...)” e il verbale del 4 settembre 2015 sub doc. 31: “(...) Il 22.07.2014 durante una corsa d’addestramento nei prati e nei boschi nei dintorni della caserma di _ sono scivolato sul terreno bagnato ed ho picchiato il ginocchio sinistro su una radice che sporgeva dal terreno. Ho accusato un forte dolore e gonfiore con ematoma ben visibile. (...)”).","1.2. Con decisione su opposizione del 2 marzo 2017 (doc. D) la CO 1, _, ha confermato la decisione del 9 febbraio 2016 con la quale la CO 1, _, ha stabilito, per RI 1, “(...) il rifiuto di riconoscere ogni responsabilità per le affezioni “incipiente fissurazione orizzontale del corno posteriore del menisco mediale del ginocchio sinistro” e “lesione del fascio antero-mediale del crociato anteriore del ginocchio sinistro” ai sensi dell’art. 6 della Legge federale sull’Assicurazione militare (LAM) (...)” (doc. 45).","1.3. Contro la decisione su opposizione l’assicurato, tramite l’avv. RA 1, ha inoltrato il presente ricorso con il quale – sostenendo in sostanza che “(...) contrariamente a quanto previsto nella decisione impugnata, il caso in oggetto va trattato secondo i disposti dell’art. 5 della legge assicurazione militare, in quanto il signor RI 1 ha segnalato l’infortunio nel corso del suo periodo di scuola recluta. [...] In virtù di tutto quanto precede ed allo scopo di chiarire in modo oggettivo tutta la problematica, si chiede che l’insorgente venga sottoposto ad una perizia atta ad accertare una eventuale lesione dei legamenti crociati anteriori imputabile all’infortunio del 22 luglio 2014, e ciò in quanto questo aspetto non è mai stato approfondito dal profilo medico, in particolare dal Dr. _. Contrariamente a quanto sostenuto dalla CO 1, il fatto che vi siano svariati rapporti medici non dimostra che la valutazione sia stata fatta in modo approfondito e completo così come richiesto dal paziente. Nessun rapporto agli atti si esprime infatti in modo circostanziato sulla lesione dei legamenti crociati. Addirittura si notano delle contraddizioni con quanto rilevato dai medici di fiducia dei [ndr. recte: del] qui ricorrenti [ndr. recte: ricorrente]. (...)” (I, punti 4 e 6, pag. 8) – ha chiesto l’annullamento della decisione impugnata.","Con istanza del medesimo giorno (3 aprile 2017) l’insorgente ha postulato di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio (II).","1.4. Con la risposta di causa la CO 1 ha chiesto di respingere il ricorso. Dei motivi si dirà, per quanto occorra, nei considerandi.","1.5. Con scritto del 18 maggio 2017 – chiesta l’assunzione dei seguenti mezzi di prova: “(...) - certificato di visita ortopedica di data 15.03.2017 del Centro diagnostico di _ (vedi allegato) - acquisizione della cartella clinica e quindi di tutta la documentazione relativa all’operazione subita dal signor RI 1 in data 29 marzo 2016 presso la Clinica di _ di _ (...)” (VIII) – l’insorgente ha osservato che “(...) preso atto della risposta della controparte mi preme segnalare come il mio cliente abbia sempre lamentato il fatto che, durante la scuola reclute ha avuto l'impressione che non si volesse mai approfondire o risolvere il caso, ma unicamente tirare a campare fino alla fine del corso SR, così come lamenta il fatto di non aver mai avuto un medico che parlasse italiano con il quale potersi confrontare in modo preciso e approfondito sulle sue condizioni. Non è inoltre mai stata effettuata una visita finale, motivo per cui non si capisce come si possa accertare le condizioni del signor RI 1 a scuola reclute terminata. (...)” (VIII).","Con ulteriore scritto del 7 giugno 2017, così richiesto (IX, X e XI), l’insorgente ha trasmesso al TCA la cartella medica nonché tutta la documentazione relativa all’operazione subìta il 29 marzo 2016 (XII e allegati doc. G/1-29).","La succitata documentazione è stata inoltrata immediatamente alla CO 1 (XIII) che, con lettera del 28 giugno 2017, trasmessa per conoscenza al ricorrente (XV), ha osservato: “(...) Ad eccezione del certificato di visita del 15.03.2017 presso il Centro diagnostico di _ - che il ricorrente, pur senza allegarlo, aveva già citato nell'atto ricorsuale - dai documenti acclusi al vostro scritto non rileviamo alcun elemento rilevante che non sia già stato accuratamente verificato e preso di conseguenza in debita considerazione, tanto nella decisione impugnata quanto nell'atto di risposta del 9 maggio 2017. Vale comunque la pena di osservare che la decisione impugnata non ha fatto menzione anche dell'operazione di ricostruzione del legamento crociato del ginocchio sinistro effettuata sul ricorrente il 29.03.2016 dal dr _. Non si è tuttavia trattato di una dimenticanza. Tant'è vero che il rapporto operatorio è infatti stato trasmesso per conoscenza anche alla convenuta (detto documento è parte integrante dell'incarto assicurativo che la convenuta ha costituito a nome del ricorrente). In realtà, per la convenuta, avendo dovuto rifiutare la presa a carico della prima operazione di ricostruzione del legamento crociato anteriore (intervento del 14.07.2015), la questione inerente l'eventuale presa a carico della seconda operazione di ricostruzione non si è semplicemente posta. Abbondanzialmente, si fa altresì notare che la seconda operazione di ricostruzione del legamento crociato è stata effettuata posteriormente alla notifica dell'atto di opposizione. Riguardo il contenuto del certificato del 15.03.2017 reso dal Centro diagnostico di _ (F), si deve dedurre che il suo estensore non ha né visitato il ricorrente e nemmeno si è confrontato, in maniera esaustiva, con la documentazione medica agli atti. Pertanto, a mente della convenuta, trattasi di un referto di insufficiente rilevanza ai fini del giudizio. In riferimento, infine, a quanto formulato dal ricorrente con lo scritto del 18 maggio 2017 (VIII), la convenuta osserva come il predetto non prenda minimamente posizione sugli argomenti esposti con l'atto di risposta. Egli si limita - peraltro inopportunamente - ad esternare il suo personale sospetto di una supposta cattiva volontà da parte del medico di truppa militare a voler fare piena luce, all'epoca dell'assolvimento della scuola reclute, sul suo caso, preferendo invece \"tirare a campare\". (...)” (XIV)."}

{"considerato in diritto","2.1. Oggetto del contendere è la questione di sapere se a ragione la CO 1 da una parte ha escluso una propria responsabilità ex art. 5 LAM e, dall’altra parte, ha negato ex art. 6 LAM il diritto a prestazioni non essendo dimostrato con probabilità preponderante una relazione delle lesioni diagnosticate oltre il termine della SR 2014 (e meglio la “(...) incipiente fessurazione orrizzontale del corno posteriore del menisco mediale. (...)” (cfr. la “artro-risonanza magnetica del ginocchio sinistro” del 20 maggio 2015 sub doc. 23) e la “(...) lesione del fascio antero-mediale del crociato anteriore. (...)” (cfr. la risposta del 14 settembre 2015 del dr. _ alla CO 1, _, sub doc. 30)) con il trauma contusivo del ginocchio sinistro occorso all’insorgente durante la scuola reclute 2014.","2.2. Giusta l’art. 5 cpv. 1 LAM, l’assicurazione militare copre qualsiasi affezione che si manifesta ed é annunciata o viene altrimenti accertata durante il servizio.","L'assicurazione militare non è responsabile qualora fornisca la prova:","a. che l'affezione è certamente anteriore al servizio o che non ha potuto certamente essere stata provocata durante il servizio stesso e","b. che detta affezione non è certamente stata né aggravata né accelerata nel suo decorso durante il servizio.","(art. 5 cpv. 2 LAM).","L’assicurazione militare, se fornisce la prova prevista al capoverso 2 lettera a ma non quella menzionata al capoverso 2 lettera b, risponde dell’aggravamento dell’affezione. La prova prevista al capoverso 2 lettera b vale anche per il calcolo dell’affezione assicurata (art. 5 cpv. 3 LAM).","Nelle situazioni di fatto contemplate dall’art. 5 LAM, il cui tenore è rimasto invariato a seguito dell’entrata in vigore al 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la responsabilità dell’assicurazione militare si fonda sul cosiddetto principio della contemporaneità (DTF 111 V 372). La predetta disposizione legale trae infatti dalla contemporaneità della manifestazione (e dell’annuncio o dell’accertamento) di un’affezione con il servizio militare, la conclusione della responsabilità dell’assicurazione. Senza tener conto di una relazione causale, la responsabilità é, quindi, data soltanto in virtù di un mero criterio temporale (Mäschi, Kommentar zum Bundesgesetz über di Militärversicherung (MVG), Berna 2000, ad art. 5, pag. 83, N. 13).","Nelle eventualità previste dall’art. 5 LAM, il nesso di causalità adeguata fra l’affezione e le influenze subite durante il servizio militare é, secondo giurisprudenza, presunto (DTF 123 V 138, 111 V 373; Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pag. 284).","La presunzione dell’esistenza del succitato rapporto di causalità adeguata può tuttavia venir rovesciata fornendo la prova certa dell’assenza di un tale nesso (Steger-Bruhin, Die Haftungsgrundsätze der Militärversicherung, Zurigo 1996, pag. 71).","Secondo il TFA, la nozione di certezza non va compresa in un senso teorico e scientifico, bensì nella sua accezione empirica. La prova della certezza si considera pertanto raggiunta se é stabilito che, secondo l’esperienza medica, l’influenza di fattori legati al servizio militare é praticamente esclusa (DTF 111 V 146, 105 V 230; Scartazzini, op. cit., pag. 286). Ne deriva che, nella suindicata ipotesi di cui all'art. 5 cpv. 2 lett. b LAM, la responsabilità dell'assicurazione militare perdura soltanto fintanto che l'aggravamento dell'affezione preesistente non è certamente eliminato, presupposto che è adempiuto qualora l'assicurato raggiunga lo \"status quo ante\" (ossia lo stato di salute paragonabile a quello esistente immediatamente prima dell'infortunio) oppure lo \"status quo sine\" (ossia lo stato di salute che, prima o poi, secondo l'evoluzione ordinaria, sarebbe sopraggiunto anche senza l'infortunio stesso; cfr. DTF 123 V 138 consid. 3, 111 V 146 consid. 4 in initio, 105 V 230 consid. 4a e sentenze ivi citate; cfr. inoltre RAMI 1992 no. U 142 pag. 75 consid. 4b e riferimenti).","2.3. L’art. l’art. 6 LAM (anch’esso rimasto invariato a seguito dell'entrata in vigore della LPGA) statuisce che se l'affezione è accertata solo dopo il servizio da un medico, un dentista o un chiropratico e annunciata in seguito all'assicurazione militare, oppure se sono invocati postumi tardivi o una ricaduta, l'assicurazione militare risponde soltanto se, con probabilità preponderante, l'affezione è stata causata o aggravata durante il servizio oppure soltanto se è stabilito con probabilità preponderante che si tratta di postumi tardivi o della ricaduta di un'affezione assicurata.","Al riguardo va fatto presente che, conformemente alla giurisprudenza federale, si parla di ricaduta quando una malattia, apparentemente guarita, riappare in modo tale da richiedere cure mediche e da provocare, eventualmente, un’incapacità lavorativa. Si tratta di postumo tardivo allorquando un’affezione, dopo un lungo periodo, porta ad un quadro clinico o ad un’affezione completamente diversa (DTF 123 V 138).","Affinché un'affezione annunciata come ricaduta o come postumi tardivi di un danno assicurato sia assunta dall’assicurazione militare dev'essere accertato con probabilità preponderante che i disturbi si trovano in relazione causale con l'evento assicurato (DTF 111 V 374 consid. 2b; Mäschi, op. cit., ad art. 6, N. 17 pag. 96).","Questo presupposto è da considerarsi adempiuto qualora si possa ammettere che, senza l'evento infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare o non si sarebbe verificato nello stesso modo. Non occorre, invece, che l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato, vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno.","Quanto alla prova dell’esistenza di un nesso causale tra i disturbi accusati e l'evento assicurato essa deve essere portata dall’assicurato (Mäschi, op. cit., ad art. 6, N. 18 pag. 96).","Ne discende che ove l'esistenza di un nesso di causalità tra infortunio e danno sia possibile ma non possa essere reputata probabile, il diritto a prestazioni derivato dall'infortunio assicurato dev'essere negato (DTF 117 V 360 consid. 4a e sentenze ivi citate).","2.4. Dagli atti, come accennato (cfr. consid. 1.1), risulta che RI 1 il 22 luglio 2014 ha subìto un infortunio durante lo svolgimento della scuola reclute.","Nel verbale del 4 settembre 2015 (doc. 31, da lui sottoscritto), circa l’“Anamnesi ginocchio sinistro durante la SR 2014” risulta che “(...) ho iniziato la scuola reclute il 30.06.2014 senza alcun problema al ginocchio sinistro. Il 22.07.2014 durante una corsa d'addestramento nei prati e boschi nei dintorni della caserma di _ sono scivolato sul terreno bagnato ed ho picchiato il ginocchio sinistro su una radice che sporgeva dal terreno. Ho accusato forte dolore e gonfiore con ematoma ben visibile. Testimoni: la mia sezione ed il capo sezione _. Sono tornato camminando in caserma ed ho applicato del ghiaccio reperito nella cucina. Ho continuato il servizio con gli esercizi e alcuni giorni dopo ho dovuto effettuare una marcia di 10 km nella quale sono stato aiutato da alcuni camerati che mi hanno portato l'equipaggiamento. l dolori al ginocchio sinistro non passavano ed il 29.07.2015 mi sono recato in infermeria. Il giorno stesso il medico di truppa ha disposto una radiografia all'ospedale della _ a _. Sono ritornato dal medico militare il quale mi ha rilasciato delle dispense per le marce e altre attività fisiche. Ho quindi continuato il servizio con le dispense e con varie visite in infermeria per la problematica del ginocchio sinistro. Finché su mia insistenza il medico militare ha ordinato una risonanza magnetica il 27.08.2014 all'ospedale di _. Ho ancora continuato il servizio con le dispense fino al termine della SR il 21.11.2014. Nel servizio svolto a _ sono seguite ulteriori 2-3 visite in infermeria con svolgimento di un ciclo di fisioterapia presso un fisioterapista civile. (...)” (doc. 31).","Il dr. _, nella “valutazione medico - assicurativa” del 21 ottobre 2015 (doc. 37) ha rilevato: “(...) SR svolta regolarmente, anche se con dispense, dal 30.06 al 21.11.2014. 22.07.2014: durante una corsa d'addestramento è scivolato, picchiando il ginocchio sinistro su una radice sporgente dal terreno ed accusando dolore e gonfiore. Tornato in caserma ha applicato del ghiaccio. Nei giorni seguenti ha svolto una marcia di 10 km nella quale è stato aiutato dai camerati con il porto dell'equipaggiamento. Visto che i dolori non passavano si è recato in infermeria, è stata richiesta una radiografia, negativa per fratture. Ha quindi continuato il servizio con dispense. Persistendo i disturbi, è stata disposta una RM del ginocchio sinistro. 27.08.2014: MRI nativa del ginocchio sinistro, indicazione: sospetta lesione del menisco mediale. L'esame non evidenzia alcuna lesione, sia meniscale sia dei legamenti crociati sia dei legamenti collaterali. È stato poi svolto un ciclo di fisioterapia sempre in servizio (...)” (doc. 37, pag. 2).","In effetti il dr. _, medico presso il servizio di radiologia dell’ospedale intercantonale di la _, nel rapporto del 29 luglio 2014 ha attestato: “(...) Reinsegnements cliniques Trauma di tibia proximal gauche il y a une semaine avec persistance de douleurs. Suspicion de fracture. Genou gauche du 29.07.2014 Résultat Pas de fracture visualisée. Pas d’épanchement intra-articulaire. (...)” (doc. 8) e il dr. _, medico presso il medesimo servizio, nel rapporto del 27 agosto 2014 ha attestato: “(...) Reinsegnements cliniques Suspicion de lésion du ménisque interne. IRM genou gauche du 27.08.2014 Technique Protocole IRM genou standar. Résultat Liquide articulaire en quantité physiologique. Systhème extenseur sp. Rotule en place, bien centrée avec une rotule à facette interne courte e sagittalisée. Compartiment interne: ligament collatéral interne sp. Ménisque interne sp. Compartiment externe: ménisque externe et ligament collatéral externe sp. Compartiment intermédiaire: LCA e LCP sp. Conclusion IRM du genou gauche sans lésion décelée. (...)” (doc. 7).","Anche il dr. _, FMH in radiologia medica, nella valutazione dell’8 agosto 2016 ha certificato: “(...) RM ginocchio sinistro del 27.08.2014 Rivalutazione del 08.08.2016 Referto: Regolare intensità di segnale del midollo osseo dei capi articolari. Cartilagini femoro-tibiali e retro rotulee conservate. Non versamento articolare Legamenti collaterali: intatti Tendine quadricipite: intatto Tendine patellare: intatto e regolare Corpo di Hoffa s.p. Bicipite s.p. Semitendinosi s.p. Conclusioni: Risonanza magnetica del ginocchio sinistro regolare. Non lesioni osteo-cartilaginee, meniscali o legamentarie. (...)” (doc. 58).","RI 1 ha quindi svolto un corso di ripetizione nei mesi di gennaio e febbraio 2015. Dal succitato verbale del 4 settembre 2016 emerge infatti che “(...) ho svolto il corso di ripetizione dal 21.01.2015 al 10.02.2015. Sul libretto di servizio risulta a _ ma eravamo stazionati ad _. All'entrata in servizio non mi è stato detto chi necessitasse della visita sanitaria d'entrata o non è stato da me compreso per la mia difficoltà a capire il tedesco. I dolori erano sempre presenti e sotto sforzo sono aumentati. Ho svolto prevalentemente servizio in ufficio e beneficiando di vari congedi per frequentare la Scuola _ a _ ho potuto portare a termine il CR il 10.02.2015. (...)” (doc. 31).","Il dr. _, nella “valutazione medico - assicurativa” del 21 ottobre 2015 (doc. 37), ha puntualizzato che “(...) nel frattempo in gennaio-febbraio 2015 l'assicurato ha svolto un ulteriore corso di ripetizione, non si è annunciato alla VSE e non ha riportato ulteriori infortuni. Riferisce che i dolori erano sempre presenti e sotto sforzo sono aumentati. Ha però svolto prevalentemente servizio in ufficio. L'AM ha chiesto eventuali annunci alla cassa malattia e all'assicurazione infortuni, che hanno risposto negativamente per affezioni agli arti inferiori annunciate loro. (...)” (doc. 37, pag. 3).","In seguito RI 1, il 27 febbraio 2015, ha consultato il dr. _, FMH in chirurgia e traumatologia ortopedica e medico presso la clinica ortopedica _ di _, il quale, nel rapporto del 1. marzo 2015 – indicato il motivo della consultazione: “(...) Selbstzuweisung zur Einholung einer Zweitmeinung (...)”, poste le seguenti diagnosi: “(...) Chronische femoropatellare Schmerzen links und Knieschmerzen links bei/mit - St. n. Sturz mit Kontusion des linken Knies am 22.07.2014 während des Militärdienstes. Senkfüsse bds. (...)” (doc. 2) e descritta l’anamnesi – si è così espresso: “(...) Befunde 21-jähriger Patient, 175 cm gross, 68 kg schwer. Barfussgang mit Senkfüssen beidseits. Physiologische Beinachse. Beckengradstand. Inklination mit Finger-Boden-Abstand von 20 cm, Aufrichtung ohne Kletterphänomen, Reklination indolent. Hüfte frei beweglich und indolent. Linkes Knie: Unauffällige Konturen. Tibiaplateau mit minimaler Druckdolenz. Keine Schwellung, keine Rötung, keine Prellmarken. Kein Erguss. Flexion/Extension 135-0-0 o ohne Endphasenschmerzen. Keine Instabilität medial bei 0 und 30 o, keine Instabilität sagittal und lateral. Patellar glide normal, Patellar tilt normal. Keine Patellaverschiebeschmerzen. Minimale Schmerzen beim Varussstress mit Flexion und Rotationsbewegungen. Keine reinen Varusstressschmerzen. Radiologie Beide Knie a.p. stehend, seitlich 30 o, Patella tangential sowie Rosenbergaufnahme vom 27.08.2014: Altersentsprechende ossäre Befunde, normales femorotibiales Gelenkkompartiment, medial symmetrisch. Gute Zentrierung der Patella. Keine Dysplasie. MRI Knie links vom 27.08 2014: Keine Hinweise für eine frische Knochenmarkskontusion im Bereiche des medialen Tibiaplateaus. Keine Hinweise für eine Kontusion des medialen Seitenbandes. Leichte Kontusion an der Meniskusbasis (DD lntramuralläsion), kein Erguss. Keine intraartikuläre Bandläsion. Beurteilung und Procedere Der Patient leidet an chronischen Knieschmerzen links, gemäss Angaben des Patienten seit dem Ereignis im Juli 14. Aufgrund der kernspintomographischen Befunde vom August 2014 bestehen keine Hinweise, dass damals eine schwere Verletzung des linken Knies eingetreten wäre. Das Tibiaplateau, das mediale Seitenband und der mediale Femurkondylus zeigen auf den T1 - und T2-gewichteten Sequenzen auf den MRT-Aufnahmen vom 27.08.2014 keine Hinweise für eine Knochenmarkskontusion, bzw Markraumödem, so dass es damals wahrscheinlich zu keiner schweren Verletzung gekommen ist. Zur genauen Bilanzierung der jetzigen Verhältnisse und zur Abklärung einer evt. zusätzlichen femoropatellaren Schmerzsymptomatik, welche nicht auf das Unfallereignis vom Juli 14 zurückzuführen ist, werden wir eine Arthro-MRI Untersuchung des linken Knies durchführen und danach den Patienten noch einmal reevaluieren. (...)” (doc. 2).","Su richiesta del dr. _, responsabile del servizio di chirurgia dell’Arto superiore dell’ospedale italiano, il 20 maggio 2015 è stata eseguita una “artro risonanza magnetica del ginocchio sinistro”. Il dr. _, medico caposervizio di radiologia dell’Ospedale _ di _, nel relativo referto radiologico si è così espresso: “(...) Indicazioni - sospetta lesione legamento crociato ginocchio sinistro Referto Esame eseguito con sequenze T1 e T2 pesate, anche con soppressione del grasso e dopo infiltrazione di mezzo di contrasto paramagnetico. Non evidenti alterazioni dell'intensità di segnale di significato traumatico recente a carico delle strutture muscolo-scheletriche nel campo d'esame. Minima distensione liquida della borsa mucosa infra-patellare sottotendinea. Minima disomogeneità dell'intensità di segnale di legamento patellare all'inserzione rotulea con associata lieve imbibizione del tessuto adiposo di Hoffa. Non evidenti lesioni capsulo-ligamentarie, cartilaginee o meniscali. Incipiente fissurazione orizzontale del corno posteriore del menisco mediale. Non altri rilievi significativi. (...)” (doc. 23). Sempre il dr. _, con lettera del 22 maggio 2015, ha chiesto al dr. _ una consultazione specialistica indicando che “(...) il paziente riferisce di un trauma contusivo/distorsivo il 22.07.2014 al ginocchio sinistro. Da allora il paziente presenta dolore e soprattutto difficoltà di accosciamento. È stata richiesta un’artro-RM del ginocchio sinistro che ha evidenziato una fessurazione del corno posteriore del menisco interno. Pertanto ti prego di valutare il procedere terapeutico. (...)” (doc. 16).","Il dr. _, FMH in chirurgia ortopedica, nel rapporto del 27 luglio 2015 indirizzato al dr. _, si è così espresso: “(...) ti ringrazio per avermi inviato il paziente sopra menzionato che ho valutato in data 03.06.2015 e successivamente attraverso una artroscopia diagnostica in data 14.07.2015. La mia prima supposizione era una lesione del crociato posteriore, ma a mia sorpresa si è invece presentata una lesione del fascio antero-mediale del crociato anteriore. Il paziente però in sede di artroscopia aveva già deciso di effettuare soltanto un trattamento diagnostico. Abbiamo per tanto fissato di effettuare durante le sue vacanze scolastiche nel mese di ottobre una Augmentation del crociato anteriore in artroscopia. (...)” (doc. 24).","Il dr. _, nella “valutazione medico - assicurativa” del 21 ottobre 2015 (doc. 37) – considerate le risultanze mediche suesposte e poste le seguenti diagnosi: “(...) 1) Trauma contusivo ginocchio sinistro (in servizio) il 22.07.2014, con tumefazione dolorosa al ginocchio e sospetta lesione del menisco mediale, non confermata alla RMN del ginocchio sinistro del 27.08.2014, peraltro normale. 2) Gonalgia sinistra sotto sforzo; difficoltà nell'accovacciamento (22.05.2015); - fissurazione del corno posteriore del menisco interno del ginocchio sinistro (artro-RMN del ginocchio sinistro del 20.05.2015); - lesione del fascio antero-mediale del LCA del ginocchio sinistro (artroscopia diagnostica del 27.07.2015). (...)” (doc. 37, pag. 4) – si è così espresso: “(...) Le consequenze di tale evento in servizio [ndr.: si riferisce all’infortunio del 22 luglio 2014] sono ben riassunte nella MRI nativa del ginocchio sinistro, del 27.08.2014, che - ricordo qui - fu effettuata per una sospetta lesione meniscale. L'esame non evidenzia alcuna lesione, sia meniscale sia dei legamenti crociati sia dei legamenti collaterali. Il signor RI 1 ha riannunciato i suoi disturbi in febbraio 2015, recandosi in visita dal dr. med. _ presso la clinica _ di _: nel suo rapporto il dr. med. _ parla di dolori cronici femoro-patellari a sinistra su / con contusione al ginocchio sinistro il 22.07.2014 durante il servizio militare. Il paziente lamentava dolori al ginocchio sinistro sotto carico e a riposo stando a Iungo seduto. Nelle conclusioni il dr. _ escludeva che i dolori allora presenti fossero ancora in relazione con la contusione del luglio 2014, anche sulla base delle risultanze della RM svolta durante il servizio il 27.08.2014, che - ricordo ancora - non aveva evidenziato alcuna lesione dei legamenti crociati. Inoltre il paziente clinicamente presentava una sintomatologia clinica riferibile a problemi meniscali e / o cartilaginei, che ritroviamo nell'indicazione dell'artro-MRI del ginocchio sinistro, poi effettuata il 20.05.2015. Da notare anche l'incongruenza tra il referto della citata artro-RMN del ginocchio sinistro del 22.05.2015: incipiente fissurazione del corno posteriore del menisco mediale, la sospetta diagnosi clinica posta dal dr. med. _ in occasione della sua visita del 03.06.2015: sospetta lesione del legamento crociato posteriore ed infine la diagnosi artroscopica del 27.07.2015: lesione del fascio antero-mediale del LCA (sic!). (...)” (doc. 37, pagg. 4-5).","2.5. Questo Tribunale – viste le succitate risultanze (cfr. consid. 2.4) e ritenuto anche che il dr. _, interpellato dall’avv. _ (cfr. doc. 56), nella “nota per gli atti” del 13 giugno 2016 ha dichiarato: “(...) In data odierna, l'avvocato signor _ mi ha richiesto delle informazioni complementari ed ulteriori chiarimenti nell'ambito di un colloquio durato circa 30 min. che abbiamo avuto nella sede dell'AM presso il BCB. Abbiamo rivisto assieme la mia valutazione medico-assicurativa del 21.10.2015 che ho confermato integralmente e l'avvocato ha potuto ulteriormente osservare quanto è necessario sapere del caso, a mio parere molto chiaro nella sua causalità con il servizio militare. L'evento infortunistico avuto durante lo svolgimento della SR 2014 da parte del signor RI 1 infatti non ha comportato alcun danno al suo ginocchio sinistro e la scuola reclute potè essere conclusa regolarmente: questo è quanto gli atti dicono e comprovano. (...)” (doc. 56) – deve innanzitutto concludere che a ragione la CO 1 non ha applicato l’art. 5 LAM.","Va al riguardo ricordato che, secondo costante giurisprudenza federale, ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati, di per sé scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità (DTF 125 V 351).","L’art. 83 LAM regola l’obbligo di notificazione dell’avente diritto. Secondo il cpv. 1 “al momento della visita sanitaria di entrata, durante il servizio e alla fine del medesimo, l'assicurato è tenuto a notificare al medico di truppa o del corso qualsiasi affezione di cui ha conoscenza. Se la notificazione non può essere fatta al medico di truppa o del corso, l'assicurato deve notificare l'affezione a un superiore, all'attenzione del medico di truppa o del corso. Se l'assicurato disattende tali obblighi senza un motivo sufficiente, l'assicurazione militare risponde soltanto se, con probabilità preponderante, l'affezione è stata causata o aggravata durante il servizio (art. 6)”. Ai sensi del cpv. 2 “dopo il servizio, l'assicurato deve notificare ogni affezione connessa con il servizio a un medico, un dentista o un chiropratico. Fintanto che non ha ricevuto questa notificazione, l'assicurazione militare non è tenuta ad entrare nel merito di una domanda”.","Ora, viste le succitate risultanze mediche (cfr. consid. 2.4) e ribadito che il dr. _ nella succitata nota del 13 luglio 2016 ha evidenziato come “(...) l'evento infortunistico avuto durante lo svolgimento della SR 2014 da parte del signor RI 1 infatti non ha comportato alcun danno al suo ginocchio sinistro e la scuola reclute potè essere conclusa regolarmente: questo è quanto gli atti dicono e comprovano. (...)” (doc. 56), l’insorgente, in ossequio a quanto stabilito dall’art. 83 cpv. 1 LAM, avrebbe dovuto annunciare alla fine della scuola reclute del 2014 e/o in occasione del corso di ripetizione del 2015 l’affezione al ginocchio sinistro.","Non avendolo fatto (dagli atti risulta che sia alla fine della scuola reclute del 2014 che durante il corso di ripetizione del 2015 egli non ha notificato alcun disturbo) questo Tribunale deve pertanto concludere che egli ha violato l’obbligo di notificazione ai sensi dell’art. 83 cpv. 1 LAM e che pertanto l’assicurazione militare risponde solo se, ai sensi dell’art. 6 LAM, con probabilità preponderante l’affezione è stata causata durante il servizio.","Va qui infatti ricordato che la responsabilità dell’assicurazione militare ex art. 5 LAM si fonda sul cosiddetto principio della contemporaneità (cfr. consid. 2.2).","In questo senso a ragione la CO 1 ha addotto che “(...) il fatto che un assicurato abbia annunciato di essere rimasto vittima di un infortunio durante Ia sua scuola reclute non ha quale conseguenza che l'assicurazione qui convenuta debba automaticamente trattare il caso, sempre e comunque, secondo i disposti dell'art. 5 LAM. Intanto occorre rilevare che il ricorrente, durante la scuola reclute, il 22.07.2014 ha riportato una contusione al ginocchio sinistro, la quale ha cagionato una tumefazione dolorosa con sospetta lesione del menisco mediale. Naturalmente, il disturbo in questione venne, a quel momento, rettamente assunto dalla convenuta secondo i disposti di cui all'art. 5 LAM. Tra gennaio e febbraio del 2015, il ricorrente svolse poi un corso di ripetizione, durante il quale egli non annunciò più alcun disturbo. Tornato in vita civile, il ricorrente si recò in visita presso il dr _, a _ (clinica _), e fu solo a seguito di quella visita che un problema al ginocchio sinistro fu nuovamente annunciato alla convenuta. Stando al referto redatto dal dr _, il quale aveva rilevato come il paziente lamentasse dolori al ginocchio sotto carico e a riposo stando a lungo seduto, il nuovo annuncio fu correlato a dolori cronici femoro-patellari. Giova qui ricordare che, secondo l'art. 83 cpv. 1 LAM, al momento della visita sanitaria di entrata, durante il servizio e alla fine del medesimo, l'assicurato è tenuto a notificare al medico di truppa o del corso qualsiasi affezione di cui ha conoscenza. Se la notificazione non può essere fatta al medico di truppa o del corso, l'assicurato deve notificare l'affezione a un superiore, all'attenzione del medico di truppa o del corso. Se l'assicurato disattende tali obblighi senza un motivo sufficiente, l'assicurazione militare risponde soltanto se, con probabilità preponderante, l'affezione è stata causata o aggravata durante il servizio (art. 6 LAM). In ispecie, si fa notare che la problematica annunciata dal ricorrente dopo la visita presso il dr _ non è sovrapponibile, visti gli esiti della visita presso il dr _, con l'affezione che è stata rilevata dopo la contusione al ginocchio sinistro avvenuta il 22.07.2014 durante la scuola reclute. Già solo per questo motivo, la convenuta non poteva trattare il caso riannunciato a fine febbraio 2015 che secondo i disposti di cui all'art. 6 LAM. Tenuto poi conto, da un lato, che le risultanze della risonanza magnetica del 27.8.2014 così come dell'arto-risonanza del 20.05.2015 non hanno mostrato alcuna lesione ai legamenti del ginocchio sinistro e, d'altro lato, che durante il corso di ripetizione svolto nell'inverno 2015 il ricorrente non ha annunciato alcuna affezione, è ancor a maggior ragione che il riannuncio ha dovuto essere trattato secondo i dettami dell'art. 6 LAM. (...)” (VI, punto Ad 4/5.).","Va qui ancora rilevato che dal verbale del 4 settembre 2015, circa il corso di ripetizione del 2015, risulta che RI 1 ha dichiarato che “(...) all’entrata in servizio non mi è stato detto chi necessitasse la visita sanitaria d’entrata o non è stato da me compreso per le mie difficoltà a capire il tedesco. I dolori erano sempre presenti e sotto sforzo sono aumentati. Ho svolto prevalentemente servizio in ufficio e beneficiando di vari congedi per frequentare la Scuola _ a _ ho potuto portare a termine il CR il 10.02.2015. (...)” (doc. 31). Quanto addotto dall’insorgente non configura un motivo sufficiente atto a giustificare la violazione dell’obbligo di notificazione ai sensi dell’art. 83 cpv. 1 LAM. Infatti, così come durante la scuola reclute egli è stato in grado di esprimere i propri dolori al ginocchio sinistro ottenedo anche degli accertamenti medici – “(...) I dolori al ginocchio sinistro non passavano ed il 29.07.2015 [ndr. recte: 2014] mi sono recato in infermeria. Il giorno stesso il medico di truppa ha disposto una radiografia all'ospedale della _ a _. Sono ritornato dal medico militare il quale mi ha rilasciato delle dispense per le marce e altre attività fisiche. Ho quindi continuato il servizio con le dispense e con varie visite in infermeria per la problematica del ginocchio sinistro. Finché su mia insistenza il medico militare ha ordinato una risonanza magnetica il 27.08.2014 all'ospedale di _. Ho ancora continuato il servizio con le dispense fino al termine della SR il 21.11.2014. Nel servizio svolto a _ sono seguite ulteriori 2-3 visite in infermeria con svolgimento di un ciclo di fisioterapia presso un fisioterapista civile. (...)” (doc. 31) – questo Tribunale ritiene che (se non già alla fine della scuola reclute) l’insorgente doveva notificare sin dall’inizio del corso di ripetizione del 2015 l’esistenza di eventuali disturbi ancora presenti al ginocchio sinistro.","Stante tutto quanto precede è dunque a torto che l’insorgente pretende, per il solo fatto di aver segnalato l’infortunio durante la scuola reclute, che al suo caso venga applicato l’art. 5 LAM (cfr. consid. 1.3).","2.6. Quanto ad una responsabilità ex art. 6 LAM questo Tribunale rileva quanto segue.","Nell’ambito dell’art. 6 LAM, come accennato (cfr. consid. 2.3), la prova dell’esistenza di un nesso causale tra i disturbi accusati e l'evento assicurato deve essere portata dall’assicurato.","In concreto, nello scritto del 18 maggio 2017, l’insorgente sostiene che “(...) durante la scuola reclute ha avuto l’impressione che non si volesse mai approfondire o risolvere il caso, ma unicamente tirare a campare fino alla fine del corso SR, così come lamenta il fatto di non aver mai avuto un medico che parlasse italiano con il quale potersi confrontare in modo preciso e approfondire le sue condizioni. (...)” (VIII).","Al riguardo va innanzitutto evidenziato che é proprio grazie agli accertamenti svolti durante la scuola reclute (cfr. consid. 2.4, in particolare la risonanza magnetica del 27.08.2014 sub doc. 7 confermata anche dal dr. _ nella rivalutazione dell’8 agosto 2016 sub doc. 58) che la CO 1 ha potuto escludere una lesione al menisco sinistro e ai legamenti del ginocchio.","Inoltre, lo stesso dr. _ – interpellato personalmente dall’assicurato: “(...) I dolori erano sempre presenti e visto che mia madre aveva sentito parlare del Dr. _ della Clinica _ di _ abblamo chiesto un appuntamento. Ho però dovuto attendere fino al 27.02.2015 per la consultazione. Consultazione che è durata circa 15 minuti (non effettivamente calcolati), egli ha effettuato delle radiografie e visionato la risonanza magnetica del 27.08.2014 svolta in servizio. II Dr. _ mi ha riferito di svolgere eventualmente una artro-RM per una rivalutazione del caso. Ho però disdetto l'appuntamento perché non convinto del dr. _. (...)” (doc. 31) – nel rapporto del 1. marzo 2015, dopo aver esposto i risultati radiologici (in particolare la risonanza magnetica del 27.08.2014 così descritta: “(...) MRI Knie links vom 27.08 2014: Keine Hinweise für eine frische Knochenmarkskontusion im Bereiche des medialen Tibiaplateaus. Keine Hinweise für eine Kontusion des medialen Seitenbandes. Leichte Kontusion an der Meniskusbasis (DD lntramuralläsion), kein Erguss. Keine intraartikuläre Bandläsion (...)” (doc. 2, la seconda sottolinetura è del redattore)) ha concluso che “(...) der Patient leidet an chronischen Knieschmerzen links, gemäss Angaben des Patienten seit dem Ereignis im Juli 14. Aufgrund der kernspintomographischen Befunde vom August 2014 bestehen keine Hinweise, dass damals eine schwere Verletzung des linken Knies eingetreten wäre. Das Tibiaplateau, das mediale Seitenband und der mediale Femurkondylus zeigen auf den T1 - und T2-gewichteten Sequenzen auf den MRT-Aufnahmen vom 27.08.2014 keine Hinweise für eine Knochenmarkskontusion, bzw Markraumödem, so dass es damals wahrscheinlich zu keiner schweren Verletzung gekommen ist. Zur genauen Bilanzierung der jetzigen Verhältnisse und zur Abklärung einer evt. zusätzlichen femoropatellaren Schmerzsymptomatik, welche nicht auf das Unfallereignis vom Juli 14 zurückzuführen ist, werden wir eine Arthro-MRI Untersuchung des linken Knies durchführen und danach den Patienten noch einmal reevaluieren. (...)” (doc. 2, la sottolineatura è del redattore).","Al riguardo l’insorgente non ha apportato valida documentazione medica atta a mettere in dubbio la valutazione del dr. _.","Il dr. _ (che non ha visitato l’assicurato e non si è confrontato con la valutazione del dr. _), nella lettera del 22 maggio 2015 indirizzata al dr. _, ha rilevato che “(...) è stata richiesta un’artro-RM del ginocchio sinistro che ha evidenziato una fessurizzazione del corno posteriore del menisco interno. (...)” (doc. 16 vedi anche il rispettivo referto radiologico del 20 maggio 2015 sub doc. 23).","Il dr. _ – dopo aver rettificato, su richiesta della CO 1 (vedi il relativo scambio epistolare, doc. 26 e 30), il rapporto operatorio del 14 luglio 2015 (doc. 22) –, senza confrontarsi con la valutazione del dr. _, nella lettera del 27 luglio 2015 indirizzata al dr. _, ha indicato che “(...) la mia prima supposizione era una lesione del crociato posteriore, ma a mia sorpresa si è invece presentata una lesione del fascio antero-mediale del crociato anteriore. Il paziente però in sede di artroscopia aveva già deciso di effettuare soltanto un trattamento diagnostico. Abbiamo per tanto fissato di effettuare durante le sue vacanze scolastiche nel mese di ottobre una Augmentation del crociato anteriore in artroscopia. (...)” (doc. 24)."}