Decision ID: b6645bd9-fd38-59f8-b8bc-aa4d39af906a
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 

ritenuto
in fatto:
che con sentenza del 13 novembre 2000 il segretario assessore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha pronunciato, in luogo e vece del Pretore, il divorzio tra RI 1 e CO 1, omologando una convenzione sulle conseguenze accessorie in base alla quale i figli _, _ e _ erano affidati alla madre, il padre impegnandosi a versare mensilmente, in via anticipata entro il 30 di ogni mese, un contributo alimentare scalare a dipendenza delle fasce d'età, adeguato annualmente all'indice nazionale dei prezzi al consumo, la prima volta il mese di gennaio 2001 (indice base gennaio 2000 punti 105.7 su scala maggio 1993 = 100);
che nell'ambito di un'azione di modifica della sentenza di divorzio davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, all'udienza del 2 marzo 2010 CO 1 e RI 1 hanno concluso una transazione giudiziale con cui hanno modificato la sentenza di divorzio nel senso di confermare l'assetto alimentare per i figli fino al 31 marzo 2009, e di fissare in seguito il contributo nella stessa misura della rendita completiva AI, oltre alla pensione completiva _, RI 1 impegnandosi altresì a versare alla ex moglie, in particolare, fr. 4000.– quale importo forfettario per le spese straordinarie fino a quella data (“escluso però l'adeguamento al carovita, che rimane conteso tra le parti”);
che con istanza 21 maggio 2010 CO 1 ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, di rigettare in via definitiva l'opposizione interposta da RI 1 al PE n. _ dell'UE di Lugano notificatogli per l'incasso di fr. 6472.70 quale mancato adeguamento del contributo alimentare per i figli dal 2005 al 2009;
che all'udienza del 13 settembre 2010, indetta per il contraddittorio, l'istante ha confermato la sua domanda, mentre il convenuto ha proposto di respingerla;
che statuendo quello stesso giorno il Pretore ha ritenuto la sentenza di divorzio, considerata con il conteggio dell'adeguamento e il verbale del 2 marzo 2010, come valido titolo di rigetto definitivo dell'opposizione, le eccezioni sollevate dal convenuto essendo destituite di fondamento;
che con ricorso per cassazione del 23 settembre 2010 RI 1 è insorto contro il predetto giudizio per ottenerne l'annullamento;
che nelle sue osservazioni del 21 ottobre 2010 CO 1 ha concluso per il rigetto del ricorso;
e considerando

in diritto:
che l
a decisione impugnata è stata notificata anteriormente al 1° gennaio 2011 sicché la procedura di cassazione è quella ordinaria degli art. 327 segg. CPC ticinese (art. 405 cpv. 1 CPC svizzero), fermo restando
la nuova denominazione di questa autorità in Camera civile dei reclami (cfr. art. 48 lett. d LOG; Messaggio del Consiglio di Stato n. 6313 del 22 dicembre 2009, pag. 15);
che giusta l'art. 327 lett. g CPC ticinese una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;
che per il ricorrente la convenzione omologata con la sentenza di divorzio del 13 novembre 2000 è stata rimessa in discussione in una successiva procedura giudiziaria sfociata in una transazione conclusa il 2 marzo 2010, nella quale tutti i parametri così come la clausola relativa all'adeguamento annuale al carovita sono stati modificati, per cui il conteggio allestito dall'istante non è corretto;
che in concreto l'istante ha chiesto il pagamento dell'adeguamento annuale dei contributi alimentari per i figli per il periodo dal 1° gennaio 2005 al 31 marzo 2009, mentre con la transazione conclusa il 2 marzo 2010 i genitori hanno modificato i contributi in questione solo dal 1° aprile 2009 (punto 4);
che, pertanto, per il periodo in discussione l'adeguamento è rimasto invariato ragione per cui, senza incorrere in arbitrio, il Pretore poteva ritenere corretti i parametri utilizzati dall'istante nel suo conteggio (doc. C);
che inoltre nell'importo forfettario di fr. 4000.– per spese straordinarie, che il ricorrente si è impegnato a versare, non era compreso l'adeguamento al carovita, “rimasto conteso tra le parti” sicché non appare manifestamente insostenibile ritenere che le parti non avessero raggiunto un accordo in merito all'adeguamento;
che per quanto attiene all'eccezione di prescrizione sollevata dal ricorrente in merito all'adeguamento dei contributi alimentari posti in esecuzione fino al mese di aprile 2005, la sentenza impugnata non è arbitraria;
che, infatti, per l'art. 134 cpv. 1 n. 1 CO la prescrizione non comincia per i crediti dei figli contro i genitori durante l'esercizio dell'autorità parentale, ciò che è il caso in concreto, nel 2005 tutti e tre i figli essendo ancora minorenni;
che in merito alla firma sul conteggio allestito dall'istante, a prescindere dal fatto di sapere se la segretaria della precedente patrocinatrice del convenuto l'abbia apposta a titolo di ricevuta e non di accettazione, il ricorrente non ha fornito alcun elemento atto a dimostrare l'inesattezza del conteggio;
che ancorché il figlio _ sia diventato maggiorenne l'8 marzo 2009, il contributo alimentare era dovuto anticipatamente entro il 30 di ogni mese sicché la decisione del primo giudice non appare manifestamente insostenibile;
che il ricorso, che non ha evidenziato nessun titolo di cassazione, deve essere respinto;
che gli oneri processuali seguono la soccombenza, mentre non si assegnano indennità alla resistente, la redazione di una decina di righe d'osservazione non avendo causato particolare incomodo.