Decision ID: c3ef2b9b-6b59-5337-ba07-8b1bc8536635
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione su opposizione del 21 febbraio 2018 la CO 1 ha confermato la precedente decisione del 2 ottobre 2017 con la quale ha chiesto in restituzione a RI 1 l’importo di CHF 9'911.30, in quanto è emerso che l’interessato ha svolto attività lavorativa presso _ (cfr. doc. A3).
1.2. Contro la decisione su opposizione l'assicurato ha inoltrato un ricorso al TCA, datato 16 aprile 2018 e messo alla posta il 18 aprile 2018, nel quale ha fatto valere di non avere percepito alcun salario presso la _ e ha chiesto il condono della somma di CHF 9'911.30 e (cfr. doc. I).
1.3. Questo Tribunale, il 15 maggio 2018, ha invitato il ricorrente a precisare se con lo scritto del 16 aprile 2018 ha voluto postulare unicamente il condono dell’’importo di CHF 9'911.30 (cfr. doc. V5).
L’insorgente ha risposto il 28 maggio 2018 sollevando questioni riguardanti in ogni caso anche l’ordine di restituzione (cfr. doc. V).
1.4. Il 5 giugno 2018 il TCA ha invitato la CO 1 ad accertare presso la Posta la data esatta in cui RI 1 ha ricevuto la decisione impugnata, apparendo a prima vista il gravame tardivo (cfr. doc. VI).
1.5. Con lettera del 6 luglio 2015 l’amministrazione ha così risposto:
"
(...)
Facciamo riferimento allo scritto del 5 giugno u.s. e con la presente trasmettiamo l’estratto del tracciamento dell’invio della posta.
Data spedizione raccomandata: 21.02.2018
Data recapito: 22.02.2018
Ricorso pervenuto al TCA 19.04.2018
Il termine di trenta giorni non decorre dal settimo giorno precedente la Pasqua al settimo giorno successivo alla Pasqua incluso.
A mente della (Cassa, ndr) il ricorso inoltrato dall’assicurato appare tardivo.
A complemento informiamo che la cassa, in data 8 maggio 2018, ha sottoposto il caso per decisione alla Sezione del Lavoro in merito alla domanda di condono presentata dall’assicurato. (...)” (cfr. doc. VII)
Copia di tale scritto è stato trasmesso il 7 luglio 2015 all’assicurato per osservazioni (cfr. doc. VIII).
Lo stesso è rimasto silente.

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015).
Nel merito
2.2. Secondo l’art. 4 cpv. 1 Lptca, il giudice delegato esamina immediatamente il ricorso ed è competente ad evaderlo se è tardivo o irricevibile.
Giusta l'art. 60 cpv. 1 LPGA, il ricorso deve essere interposto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione è esclusa.
Secondo il capoverso 2, gli articoli 38-41 sono applicabili per analogia.
L'art. 38 cpv. 1 LPGA prevede che
se il termine è computato in giorni o in mesi e deve essere notificato alle parti, inizia a decorrere il giorno dopo la notificazione. Il cpv. 3 stabilisce che se l’ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un giorno festivo riconosciuto dal diritto federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente. È determinante il diritto del Cantone in cui ha domicilio o sede la parte o il suo rappresentante.
Dopo l'entrata in vigore della LPGA, in analogia alla giurisprudenza resa in relazione all’art. 20 PA, il termine di ricorso in caso di notifica della decisione durante la sospensione dei termini comincia a decorrere il primo giorno dopo la scadenza della sospensione (cfr. DTF 131 V 305; STF I 643/06 del 2 novembre 2006; Pratique VSI 1998 p. 217; Mosimann, in: Praktische Anwendungsfragen des ATSG, 2003, pp. 130s).
A norma dell’art. 39 cpv. 1 LPGA, le richieste scritte devono essere consegnate all’assicuratore oppure, a lui indirizzate, a un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l’ultimo giorno del termine.
Se il termine di ricorso è spirato, il giudice non entra nel merito di un ricorso tardivo, per cui la decisione contestata cresce in giudicato (cfr. DTF
110 V 37 consid. 2; Th. Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, 2003, § 73 Nr. 9, p. 479).
2.3. Nella concreta evenienza la decisione su opposizione del 21 febbraio 2018 (messa alla Posta il medesimo giorno) è stata ritirata dall’assicurato il 22 febbraio 2018 (cfr. Doc. VII 2).
Il termine di 30 giorni ha iniziato a decorrere il 23 febbraio 2018 ed è scaduto – tenuto conto delle ferie giudiziarie pasquali – lunedì 9 aprile 2018.
Il ricorso è stato spedito, mediante invio raccomandato, soltanto mercoledì 18 aprile 2018 (cfr. busta allegata al doc. I) ed è dunque tardivo.
2.4. Occorre ora esaminare se il ricorrente può prevalersi della restituzione del termine.
Ai sensi dell'art. 41 LPGA, se il richiedente o il suo rappresentante è stato impedito, senza sua colpa, di agire entro il termine stabilito, lo stesso è restituito, sempre che l'interessato lo domandi adducendone i motivi entro 30 giorni dalla cessazione dell'impedimento e compia l'atto omesso.
Prima dell'entrata in vigore della LPGA, l'Alta Corte aveva stabilito che la restituzione di un termine inosservato per motivi indipendenti dalla propria volontà, costituisce un principio generale del diritto e deve dunque trovare sempre applicazione, sia in sede ricorsuale sia nella procedura non contenziosa (cfr. STFA del 18 gennaio 2000 nella causa L., C 366/99; DLA 1996/1997 N. 13, consid. 2b, pag. 71; DTF 123 V 106 consid. 2a; DLA 1988 N. 17, consid. 3b, pag. 128 e DTF 114 V 123, consid. 3b, pag. 125).
Per "impedimento non colpevole" si intende, non soltanto l'impossibilità oggettiva o la forza maggiore, ma anche l'impossibilità che risulta da circostanze personali o da un errore scusabile. Queste circostanze devono comunque essere valutate oggettivamente. In definitiva, al richiedente non deve potere essere rimproverata una negligenza (cfr. DTF 96 II 265 consid.
1a; STFA del 21 novembre 2001 nella causa Fondazione X., I 393/01; U. Kieser, ATSG-Kommentar, Schultess 2003, N. 4 ad art. 41, p. 417; U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 170s.; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, Zurigo 1998, n. 151).
Deve ancora essere sottolineato che l'istituto della restituzione in intero costituisce un rimedio di carattere straordinario che incide profondamente nella sicurezza del diritto, per cui occorre valutare l'adempimento dei requisiti con rigore e seguire criteri restrittivi (cfr. STFA del 2 luglio 2003 nella causa D., K 34/03).
I
l TCA constata che, nel ricorso dell’assicurato (cfr. doc. I) e nella sua successiva presa di posizione del 28 maggio 2018 (cfr. doc. V), non emerge alcun motivo che possa giustificare la restituzione del termine di ricorso.
D’altra parte RI 1 non ha formulato nessuna osservazione allo scritto della Cassa del 7 giugno 2018 (cfr. consid. 1.4.).
Il ricorso contro la decisione su opposizione del 21 febbraio 2018 che ha confermato l’ordine di restituzione del 2 ottobre 2017 è pertanto irricevibile, in quanto tardivo.
2.5. Per quanto concerne la richiesta di condono (cfr. consid. 1.2.), la Cassa, il 7 giugno 2018, ha indicato di avere sottoposto, l’8 maggio 2018, il caso per decisione alla Sezione del lavoro (cfr. doc. VII; VII3).
Con decisione formale del 6 giugno 2018 la Sezione del lavoro ha respinto la domanda di condono.
La costante giurisprudenza federale ha stabilito che è la decisione impugnata che costituisce il presupposto ed il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. DTF 131 V 164; SVR 2005 AHV Nr. 19; DTF 130 V 388, DTF 125 V 413; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294).
In concreto la decisione su opposizione del 21 febbraio 2018 contestata riguarda esclusivamente la richiesta di restituzione della somma di CHF 9'911.30.
Inoltre questo Tribunale può pronunciarsi solo sulle decisioni su opposizione emanate dall'organo amministrativo competente (cfr. art. 56 cpv. 1 LPGA e 52 LPGA; STCA 38.2011.15 del 25 maggio 2011).
Ne discende che il TCA non può chinarsi sulla questione inerente al condono.
Un ricorso potrà essere inoltrato a questa Corte contro la decisione su opposizione che la Sezione del lavoro emetterà, se del caso, in merito al condono.