Decision ID: f9c9cd45-7442-5cc8-beaf-228e76aed074
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_003
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Con petizione 18 novembre 2019 CO 1 ha chiesto la condanna di RE 1 al pagamento di fr. 167'600.– oltre accessori.","Con risposta 10 febbraio 2020 il convenuto ha postulato la reiezione integrale della petizione.","B. Esperito il dibattimento delle prime arringhe, con ordinanza 18 giugno 2020 il Pretore aggiunto ha deciso in merito alle prove, ammettendo segnatamente i documenti prodotti dalle parti e già agli atti (dispositivo 1a) e la testimonianza di D_ e L_ (dispositivo 1c).","C. Con reclamo 2 luglio 2020 RE 1s’aggrava contro questa decisione chiedendo che, previa concessione dell’effetto sospensivo al gravame, la stessa sia riformata nel senso di ammettere solo i documenti prodotti dalle parti e già agli atti, ad esclusione di quelli presentati al dibattimento e di non ammettere l’audizione dei testi D_ e L_."}

{Considerando,"in diritto: 1. La decisione con cui il Pretore aggiunto ha statuito sulle prove è una disposizione ordinatoria processuale (art. 124 e 154 CPC). In applicazione dell’art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, essa è impugnabile con reclamo alla terza Camera civile del Tribunale d’appello nel termine di dieci giorni.","La decisione impugnata è pervenuta al reclamante il 22 giugno 2020. Rimesso alla posta il 2 luglio 2020 il reclamo risulta tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.","2. Il CPC prevede che con il rimedio del reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b), ritenuto che nei casi non espressamente previsti dalla legge il reclamo giusta l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile solo quando vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2).","2.1 L’impugnabilità delle decisioni in materia di prove, come quella qui in oggetto, non è espressamente prevista dal CPC. È pertanto da rendere verosimile il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile e produrre in tal senso un certo sforzo allegatorio, ritenuto che l’enunciazione di proclami o principi generali non è sufficiente (Verda Chiocchetti, in: Trezzini e al., Commentario pratico al CPC, IIa ed., 2017, n. 73 ad art. 319). Il pregiudizio dev’essere concreto, di essenziale rilievo per l’andamento del processo e non deve poter - interamente o parzialmente - essere riparato neppure mediante una successiva sentenza finale favorevole.","2.2 Va qui ricordato che, di regola, le decisioni in materia di prove non provocano un danno difficilmente riparabile e l’errata o mancata amministrazione di una prova va contestata tramite l’impugnazione principale contro la decisione finale (sentenza del Tribunale federale 4A_425/2014 dell’11 settembre 2014 consid. 1.3.2; Messaggio n. 06.062 del Consiglio federale concernente il codice di diritto processuale civile svizzero del 28 giugno 2006, pag. 6748 i. f.), non quindi con reclamo ai sensi dell’art. 319 lett. b CPC. In effetti, fino al momento dell’emanazione della decisione di merito non è dato di sapere se l’ammissione e la conseguente assunzione di una specifica prova, rispettivamente la sua non ammissione, abbia recato pregiudizio alla posizione complessiva di una parte in relazione al processo (III CCA 13.2012.106 del 22 marzo 2013, in: RtiD II-2013 pag. 901 segg. n. 47c).","3. Il reclamante sostiene che l’assunzione delle prove oggetto di contestazione comporta il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile perché provoca l’allungamento dei tempi del procedimento. Inoltre, negando l’esistenza di un pregiudizio si avallerebbero a priori le disposizioni del giudice anche qualora le stesse non fossero conformi al CPC, facendo quindi venir meno la sicurezza del diritto."}