Decision ID: 0de04f75-9d62-58ff-b0d6-4d46b32f3312
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che in esito a un'istanza presentata il 23 giugno 2017 da RE 1, con decisione del 4 giugno 2018 il Giudice di pace supplente del circolo della Navegna ha obbligato CO 1 a versare all'istante fr. 2365.95 a titolo di spese straordinarie in favore dei figli G_ e A_ in applicazione dell'art. 286 cpv. 3 CC, ponendo le spese processuali per due quinti a carico dell'istante e per tre quinti a carico del convenuto, tenuto a rifondere alla controparte fr. 500.– per ripetibili ridotte;
che, adito invano il Giudice di pace supplente con un'istanza di interpretazione, contro la decisione appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 15 giugno 2018 in cui chiede di accogliere la sua istanza per fr. 3693.95;
che nelle sue osservazioni del 27 agosto 2018 CO 1 chiede un'ulteriore riduzione dei costi straordinari per i figli a suo carico o quanto meno il rigetto del reclamo;
che il 4 marzo 2019 RE 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare il reclamo;
e considerando

in diritto:
che il ritiro di un reclamo, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite;
che in tali circostanze, il giudice prende atto della
dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);
che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un reclamo di assumere – in linea di principio – il pagamento
delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del ricorso (art. 106
cpv. 1 CPC);
che in concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma la tassa di giustizia va sensibilmente ridotta, la procedura di reclamo terminando senza decisione (art. 21 LTG);
che non si giustifica di attribuire indennità d'inconvenienza (art. 95 cpv. 3 lett. c CPC), l'opponente non avendo fatto capo al patrocinio di un legale né rendendo verosimile di aver dovuto sopportare perdite di guadagno o profuso nella stesura del memoriale un dispendio di tempo rilevante.