Decision ID: 74b270e8-cfd0-4493-9ae9-e3f3ce40b9e3
Year: 2022
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Con sentenza del 19 maggio 2022 il
Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6,
ha autorizzato AP 1 (1965) cittadino bosniaco, e AO 1 (1967) a vivere separati, ha assegnato l'abitazione coniugale alla moglie, ha affidato il figlio D_ (27 settembre 2007) alla madre (riservato il diritto di vista paterno), ha obbligato AP 1 a versare un contributo alimentare per il figlio di fr. 780.– mensili, oltre l'assegno familiare, fino a settembre 2023 e di fr. 740.–, oltre l'assegno familiare da ottobre 2023 fino alla maggiore età rispettivamente fino alla conclusione di un'adeguata formazione professionale e non ha stabiliti contributi di mantenimento fra i coniugi. Egli ha inoltre vietato al marito di avvicinarsi fino al 30 novembre 2022 ad una distanza inferiore ai 300 metri alla moglie. Le spese processuali di complessivi fr. 3000.– sono poste per un terzo a carico dell'istante per due terzi a carico del convenuto, tenuto a rifondere alla controparte fr. 1770.– per ripetibili ridotte.
B.
Il 29 maggio 2022 AP 1 si è rivolto a questa Camera indicando di non essere “d'accordo con la decisione”, di opporsi all'affidamento del figlio alla sola madre, di non accettare il diritto di visita “come deciso dal giudice”, di contestare il divieto di avvicinamento e di non essere in grado di versare il contributo alimentare. Il memoriale non è stato oggetto di notificazione.
C.
Il 9 giugno 2022 AP 1 ha comunicato alla Camera di ritirare l'appello.

Considerando
in diritto: 1.
Il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendente-mente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto della
dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).
2.
Desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento
delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). Le circostanze del caso specifico inducono – eccezionalmente – a ogni prelievo, l'interessato essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Quanto a eventuali ripetibili, AO 1 non è stata chiamata dalla Camera a formulare osservazioni.