Decision ID: c2cea3a8-296e-51c7-bbb5-53287fc46ed7
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
A.
Il 4 agosto 2020 CO 1
si è rivolto al
Giudice di pace del circolo di Mendrisio con un'istanza a tutela giurisdizionale nei casi manifesti perché fosse accertata l'inesistenza dei debiti oggetto di due esecuzioni (
n. _7
e n. _
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dell'Ufficio di esecuzione di Mendrisio) promosse
nei suoi confronti da RE 1 e la conseguente cancellazione dei due precetti esecutivi. Il Giudice di pace ha assegnato alla convenuta, il 6 agosto 2020, un termine di 15 giorni per presentare osservazioni scritte. Preso atto della decorrenza infruttuosa di tale termine, con decisione del 2 settembre 2020 il Giudice di pace ha accolto l'istanza, accertando l'inesistenza dei due crediti e ordinando la cancellazione dei due precetti esecutivi. Le spese processuali di fr. 300.– sono state poste a carico della convenuta, tenuta a rifondere all'istante un'indennità di fr. 100.–.
B.
Contro la decisione appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 9 settembre 2020 in cui sostanzialmente chiede l'annullamento della sentenza impugnata. Il memoriale non è stato oggetto di notificazione.

Considerando
in diritto:
1.
Le decisioni in materia di tutela giurisdizionale nei casi manifesti (art. 257 CPC), trattandosi di procedura sommaria, sono impugnabili, entro il termine di 10 giorni dalla notificazione, mediante reclamo se il valore litigioso è inferiore a fr. 10 000.– (art. 319 lett. a CPC e art. 321 cpv. 2 CPC).
Quanto alla tempestività del rimedio, la decisione impugnata è pervenuta alla convenuta il 4 settembre 2020. Introdotto il 9 settembre successivo il reclamo in esame è pertanto tempestivo.
2.
Secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b).
L'autorità di reclamo esamina con pieno potere di cognizione le censure concernenti l'errata applicazione del diritto –
federale
, cantonale o estero – da parte del giudice di prime cure. Per quanto concerne invece i fatti, l'autorità di reclamo ha un potere di cognizione limitato, potendo rivedere i fatti soltanto se essi sono stati accertati in modo manifestamente errato (cfr.
DTF 144 III 146 consid. 2 con rinvii)
.
3.
Il Giudice di pace, preso atto che entro il termine assegnatole la convenuta non aveva presentato osservazioni, ha ritenuto che la documentazione agli atti “costituisce prova dell'inesistenza del credito ai sensi dell'art. 257 CPC (casi manifesti)”. La reclamante contesta la decisione impugnata poiché “non sono stata sentita per esporre e dimostrare l'esistenza dei crediti”.
Dagli atti risulta che con invio raccomandato del 6 agosto 2020 il Giudice di pace ha fissato alla convenuta un termine di 15 giorni per presentare eventuali osservazioni con l'avvertenza che in caso di silenzio egli avrebbe giudicato la lite in base all'istanza e agli atti. Dal tracciamento dell'invio n. 98._ si evince che la raccomandata in questione è stata ritirata il 7 agosto 2020 dalla destinataria medesima all'Ufficio postale di Mendrisio alle 8.10. Essa avrebbe pertanto potuto determinarsi e contestare le argomentazioni avversarie. Rinunciando a presentare osservazioni, essa va rimessa pertanto alle sue responsabilità. In tali circostanze al Giudice di pace non può essere rimproverato di avere deciso la lite in base agli atti, i fatti addotti dall'istante essendo rimasti incontroversi. E ciò a maggior ragione ove si pensi che la convenuta era stata debitamente resa attenta delle conseguenze dell'inosservanza del termine (art. 147 cpv. 3 CPC). Ne segue che il reclamo, fondato unicamente sulla censura di forma appena esaminata, vede la sua sorte segnata.
4.
Le spese processuali seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono – eccezionalmente – a ogni prelievo, l'interessata essendo sprovvista di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Non si pone problema di ripetibili, l'istante non essendo stato chiamato a formulare osservazioni al reclamo.