Decision ID: 181f571e-0489-52b4-98cd-3181c6282f93
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. Il 7 maggio 1998 la Polizia cantonale del _ ha rilevato con apparecchio radar che la vettura con targhe VD _ circolava in territorio di _ ad una velocità di 114 km/h (108 km/h dedotto il margine di tolleranza), laddove sussiste un limite massimo di 80 km/h. Stabilito che alla guida del veicolo, preso a nolo, poteva esservi la locataria _ domiciliata a _, la Polizia urana le ha recapitato il 15 maggio 1998 un'intimazione di contravvenzione.
La destinataria non ha fatto cenno di reazione. L'8 giugno 1998, la stessa Polizia ha quindi chiesto alla Polizia cantonale ticinese di rintracciarla e di rilevare i suoi dati.
_ ha allora dichiarato di avere preso a nolo il veicolo VD _ quale autovettura aziendale, che poteva essere utilizzata da quattro persone.
A suo dire sulla base delle fotografie fornite dalla polizia e dopo ricerche all'interno della ditta, non era possibile stabilire chi era al volante al momento del rilevamento dell'infrazione. Ha però dichiarato di volersi comunque assumere il pagamento della multa, quale persona responsabile della presa a noleggio della vettura.
B. Il 27 luglio 1997 la Polizia del _ intimava ad _ la risoluzione N. 10 98 2209 per l'importo di fr. 450.--, compresi fr. 50.-- di tasse.
La stessa non è stata impugnata nel termine di 10 giorni.
C. A seguito dei fatti appena descritti, con risoluzione 5 novembre 1998, la Sezione della circolazione ha revocato ad _ la licenza di condurre veicoli a motore per la durata di un mese. In precedenza, il 4 aprile 1997, _ era già stata ammonita per analoghi motivi.
D. Avverso la risoluzione di revoca del 5 novembre 1998, _ è insorta davanti al Consiglio di Stato chiedendone l'annullamento.
In quella sede ha contestato di avere circolato alla guida della vettura VD _ in territorio di _ ad una velocità rilevata di 108 km/h.
La stessa vettura, da lei presa a nolo per conto della ditta _, sarebbe utilizzata da tre altre persone.
L'identità del conducente autore dell'infrazione non sarebbe stata stabilita con sufficiente certezza per mezzo dei rilevamenti di polizia ed inoltre a distanza di parecchi mesi dai fatti non sarebbe possibile risalire all'identificazione dell'autore.
Ha spiegato di avere pagato la multa soltanto perché il contratto di noleggio dell'autovettura era stato fatto a suo nome, non già perché riconosceva di essere l'autrice dell'infrazione.
E. Il Consiglio di Stato, con risoluzione 22 dicembre 1998, ha respinto il ricorso, rilevando che gli accertamenti penali, non contestati con tempestiva impugnativa da parte della ricorrente, erano vincolanti per l'autorità amministrativa in ragione del principio dell'unità e della sicurezza del diritto. Il superamento di velocità rilevato è stato giudicato sufficiente, in presenza di precedenti, per infliggere una revoca della licenza di condurre della durata di un mese.
F. Contro il predetto giudizio governativo _ insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo l'annullamento della decisione impugnata. Si avvale sostanzialmente delle stesse argomentazioni sottoposte al vaglio dell'autorità inferiore.
Rileva quindi che allorquando un'infrazione è stata accertata, ma che il suo autore non è stato identificato personalmente, l'autorità non può limitarsi a lasciare alla persona ritenuta tale l'onere di provare che invece il veicolo era guidato da un terzo.
A suo dire il Consiglio di Stato ha operato un apprezzamento dei fatti erroneo ed inesatto e non ha applicato correttamente il principio dell'onere della prova, eccedendo ed abusando del proprio potere.
G. Il Consiglio di Stato propone per contro di respingere il ricorso e di confermare la risoluzione impugnata.

Considerato, in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 10 cpv. 2 LALCStr.
L'insorgente, nel caso di specie, detiene sicuramente la legittimazione attiva ai sensi dell'art. 43 PAmm, essendo gravato nei suoi legittimi interessi dalla decisione impugnata. Pertanto il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art. 18 PAmm).
2. Prima di entrare nel merito del ricorso occorre precisare che il provvedimento di revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento riveste il carattere di una decisione sulla fondatezza di un'accusa penale ai sensi dell'art. 6 cpv. 1 CEDU (DTF 121 II 26 consid. 3b). In virtù di tale norma, sia in ambito penale, che nell'ambito di procedimenti amministrativi aventi carattere penale, l'autorità giudicante deve potere statuire con pieno potere cognitivo. Anche la commisurazione della pena e della sanzione soggiace al libero esame (R. Herzog, Art. 6 EMRK und kantonale Verwaltungsrechtspflege, pag. 371, A. Kley-Struller, Die Anwendung der Garantien des Art. 6 EMRK auf Verfahren betreffend den Führerausweisentzug, pag. 111 in: R. Schaffhauser, Aktuelle Fragen des Straf- und Administrativmassnahmerechts im Strassenverkehr).
Il Tribunale cantonale amministrativo statuisce perciò sul gravame in rassegna con pieno potere di cognizione, identico a quello che dispone nella giurisdizione disciplinare (art. 70 PAmm), con facoltà quindi di rivedere anche la commisurazione della sanzione. I limiti posti dall'art. 61 PAmm in relazione al controllo dell'apprezzamento non trovano applicazione siccome contrari alle prevalenti disposizioni dell'art. 6 CEDU (STA 26.9. 1996 in re C; 21.10.1996 in re T.)
3. 3.1. La ricorrente sostiene di non aver commesso l'infrazione a seguito della quale le è stata inflitta la revoca qui in discussione. A tal proposito evidenzia che non è stata immediatamente identificata quale conducente responsabile del superamento di velocità rilevato in territorio di _ il 7 maggio 1998.
Allorquando l'autore di un'infrazione non può essere identificato immediatamente, l'autorità è legittimata a ritenere, una volta risalita al detentore, che questi sia stato anche il conducente.