Decision ID: 7beee823-da88-5c36-9bb0-88efad4b4ea0
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con domanda d’esecuzione n. _ dell’8 gennaio 2008 l’_ RI 1 chiede all’CO 1 l’emissione di un precetto esecutivo contro PI 1 per l’incasso di un credito di fr. 1'941.75 oltre accessori. La procedente indica quale domicilio dell’escussa _, _.
B.
Il 10 gennaio 2008 l’Ufficio ha comunicato all’_ RI 1 di non poter dar seguito alla domanda di esecuzione in quanto la debitrice è domiciliata a _.
C.
Con ricorso 21 gennaio 2008 l’_ RI 1 chiede di annullare il provvedimento 10 gennaio 2008 dell’CO 1 e di ordinare a quest’ultimo di procedere alla notifica del precetto esecutivo a PI 1.
La ricorrente evidenzia che il 27 settembre 2007 ha richiesto all’Ufficio di esecuzione di _ l’emissione di un precetto esecutivo contro PI 1 (doc. G), perché il 17 settembre 2007 l’Ufficio controllo abitanti del Comune di _ le aveva comunicato che l’escussa non era qui domiciliata (doc. F). L’Ufficio di esecuzione di_ si è però rifiutato di dar seguito alla domanda di esecuzione poiché, secondo informazioni di polizia, la debitrice risiederebbe a _, _ (doc. H). Il 4 ottobre 2007 l’Ufficio controllo abitanti del Comune di _, così richiesto dalla stessa ricorrente, le ha però comunicato che PI 1 è domiciliata a _, come del resto confermato dallo stesso Ufficio controllo abitanti di quel Cantone (cfr. anche doc. O), e che vi sarebbe un legame con _ unicamente perché un figlio vi soggiorna e la madre verrebbe a trovarlo di tanto in tanto (doc. I e L). A seguito di questi nuovi elementi, la procedente ha presentato una seconda e ancora una terza domanda di esecuzione all’Ufficio di _ (doc. M, Q), che nuovamente si è rifiutato di emettere il precetto, ritenendo avere l’escussa il proprio domicilio effettivo a _ (doc. N, R).
La ricorrente argomenta che la debitrice risiede stabilmente e in modo effettivo a _ in _, con il figlio minorenne che qui frequenta una scuola privata. A _ la debitrice avrebbe ora il proprio centro di interessi e avrebbe l’intenzione di rimanere stabilmente, come anche accertato dal Tribunale di _ nell’ambito della procedura di protezione dell’unione coniugale (cfr. doc. U). Avendo dunque l’escussa il proprio domicilio effettivo a _, l’Ufficio esecuzione di questa città è compente per l’emissione del precetto.
D.
Delle osservazioni 5 febbraio 2008 dell’CO 1 si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato
in diritto:
1.
Secondo l'art. 46 cpv. 1 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio.
2.
Per determinare il domicilio (art. 23 cpv. 1 CC) e pertanto il foro ordinario d'esecuzione deve essere stabilito il luogo dove una persona risiede con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente in modo oggettivo e riconoscibile per terzi e che è diventato il centro delle sue relazioni personali e dei suoi interessi (
Schmid
, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 33 ad art. 46). Normalmente il domicilio si trova nel luogo dove si alloggia, si trascorre il tempo libero e dove si trovano gli effetti personali (
Schmid
, op. cit., n. 33 ad art. 46). Secondo la prassi determinante non è la volontà interna della persona, bensì le circostanze oggettive riconoscibili per terzi (
Schmid
, op. cit., n. 35 ad art. 46). Dove si trova il luogo di domicilio di una persona non è significativo solo per essa stessa, ma soprattutto per i terzi e per le autorità e deve quindi poter essere determinato secondo criteri riconoscibili da questi ultimi (
Schmid
, op. cit., n. 35 ad art. 46).
Per la determinazione del domicilio fondamentale non è il luogo dove viene svolta la professione, bensì il luogo dove vengono intrattenute le relazioni familiari e sociali (
Schmid
, op. cit.
, n. 33, 35 e 36 ad art. 46).
3.
La ricorrente allega che l’escussa non è domiciliata a _ ma nel Canton Ticino e più precisamente
in _ a _
,
dove un figlio minorenne soggiorna per frequentare una scuola privata.
Dagli atti risulta che PI 1 è formalmente domiciliata in _ (doc. P). La stessa escussa negli scritti del luglio 2007 e del 7 novembre 2007 sostiene di abitare da 18 anni a _, città in cui, unitamente al marito, gestisce uno studio medico.
Tuttavia dalle decisioni di rigetto della domanda di esecuzione dell’Ufficio di _ del 1° ottobre 2007 (doc. H), del 15 ottobre 2007 (doc. N) e del 29 ottobre 2007 (doc. R) emerge che sulla base di accertamenti di polizia e di accertamenti effettuati dai funzionari di esecuzione presso il marito dell’escussa, PI 1 avrebbe il proprio domicilio a _ e più precisamente in _. Dalla decisione del 5 gennaio 2007 (doc. C) del Tribunale civile di _, Tribunale unico in questioni famigliari, emerge poi che il figlio dell’escussa _, provvisoriamente affidato al padre, ha il diritto ogni 14 giorni di far visita alla madre a _ dove il marito, nel limite del possibile, deve portarlo e poi venire a riprenderlo trascorso il fine settimana. Nella successiva decisione del 15 febbraio 2007 (doc. U) lo stesso Tribunale ha argomentato che PI 1 già nell’estate del 2006 si era trasferita a _ e che da allora ha sempre confermato di volervi rimanere.
Siccome l’escussa risiede durante la settimana a _ dove vive con il figlio a lei affidato e neppure durante il fine settimana in cui esercita il diritto di visita sul figlio affidato al marito si reca a _, essendo il marito che glielo porta a _ e viene in seguito a riprenderlo, può essere oggettivamente affermato che _, nonostante l’attestazione di domicilio del 18 ottobre 2007 dell’Ufficio controllo abitanti di _, è il luogo dove PI 1 risiede con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente e che rappresenta ora il centro dei suoi interessi. Questa circostanza, riconoscibile anche a terzi, permette di concludere che _ sia effettivamente il domicilio di PI 1. Ne consegue che, essendo dato il foro esecutivo a _, l’Ufficio di questa Città deve dar seguito alla domanda di esecuzione dell’8 gennaio 2008. Il provvedimento 10 gennaio 2008 dell'CO 1 va quindi annullato e allo stesso va ordinato di proseguire la procedura esecutiva n. _ notificando il precetto esecutivo a PI 1 presso il suo domicilio a _ in _.
Sebbene questo accertamento non tragga seco il rischio che PI 1 venga escussa in due luoghi diversi, poiché l’Ufficio esecuzione di _ considera che il foro esecutivo generale si trova in Ticino, a scanso di equivoci, la presente sentenza viene trasmessa anche a quell’Ufficio.
4.
Il ricorso 21 gennaio 2008 dell’_ RI 1 è accolto.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF).