Decision ID: 934fe4ed-a7fd-5c41-bd62-67873ea8a7fb
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. Con decisioni 1° dicembre 2009 e 1° febbraio 2010 l’Ufficio AI ha posto RI 1, classe 1970, al beneficio di una rendita intera dal 1° agosto 2008 (doc. 40 e doc. 41 inc. AI).","1.2. Avviata una revisione d’ufficio, dopo aver eseguito degli accertamenti peritali in ambito reumatologico, neurologico e psichiatrico, con decisione del 21 febbraio 2013 l’amministrazione ha ridotto la rendita intera a mezza (doc. 94; cfr. le motivazioni in doc. 93 inc. AI).","Con ricorso dell’8 aprile 2013 l’assicurato ha impugnato la succitata decisione. Con sentenza 10 giugno 2013 il TCA, omologando una transazione tra parti, ha stralciato la causa dai ruoli e rinviato gli atti all’Ufficio AI per l’espletamento di una perizia pluridisciplinare (inc. 32.2013.65).","1.3. Dopo aver proceduto ad una perizia pluridisciplinare a cura del Servizio di accertamento medico (in seguito: _; cfr. rapporto 3 marzo 2014 in doc. 119 inc. AI), con decisione 30 aprile 2015 l’amministrazione ha soppresso la rendita (doc. 146 inc. AI).","Vista la nuova documentazione medica prodotta dall’assicurato (cfr. doc. 137 inc. AI), ritenuta dal Servizio medico regionale (in seguito: SMR) la necessità di una perizia psichiatrica e neurologica di decorso (cfr. doc. 149 inc. AI), con scritto 15 maggio 2015 l’Ufficio AI ha informato l’assicurato dell’annullamento della decisione (doc. 150). Fatte esperire una perizia psichiatrica di decorso dalla dr.ssa med. _ (cfr. rapporto 29 dicembre 2015 in doc. 163) ed una neurologica a cura della dr.ssa med. _ (cfr. rapporto 30 dicembre 2015 in doc. 165), tenuto conto delle valutazioni peritali, con comunicazione del 16 marzo 2016 l’amministrazione ha confermato la mezza rendita (doc. 169 inc. AI).","1.4. Nel marzo 2018 l’assicurato ha inoltrato una domanda di revisione, sostenendo un peggioramento delle sue condizioni di salute (doc. 175 inc. AI). Il 23 maggio 2018 l’Ufficio AI ha deciso di non entrare nel merito della domanda di revisione (doc. 183 inc. AI.","Con sentenza 21 settembre 2018 il TCA, annullata la suddetta decisione, ha rinviato gli atti all’amministrazione per l’espletamento di accertamenti medici (inc. 32.2019.110).","1.5. L’Ufficio AI ha di conseguenza ordinato al _ una perizia di decorso, il quale con rapporto 28 gennaio 2020, accertato un miglioramento della patologia psichiatrica dal marzo 2019, ha ritenuto l’assicurato abile al 60% nell’abituale attività di operario “impiantorista” addetto alla mescolatrice (inabilità da intendere come riduzione di rendimento su un’intera giornata) ed in altre attività adeguate rispettose delle limitazioni funzionali (doc. 225 inc. AI).","Recepita la perizia _, con rapporto finale del 30 gennaio 2020 il dr. med. _ del _ ha confermato un’abilità del 60% in tutte le attività (doc. 226 inc. AI). Con rapporto 14 aprile 2020 il Consulente AI ha ritenuto che il minor discapito economico è rappresentato dall’attività abituale esigibile al 60%, escludendo la necessità di riconoscere provvedimenti professionali integrativi (doc. 233 inc. AI).","Di conseguenza, accertato il durevole miglioramento della situazione valetudinaria, con progetto di decisione 27 maggio 2020 l’Ufficio AI ha proposto la riduzione della rendita da mezza ed un quarto, per un grado d’invalidità del 40%.","Non avendo ricevuto alcune osservazioni dall’assicurato, con decisione 8 luglio 2020 l’amministrazione ha confermato la riduzione della rendita e tolto l’effetto sospensivo ad un eventuale ricorso.","1.6. In data 23 luglio 2020 il medico curante, dr. med. _, ha inviato all’Ufficio AI uno scritto in cui non condivide la succitata decisione, non ritenendo dato alcun miglioramento (I).","Con lettera 7 ottobre 2020 il legale dell’assicurato, avv. RA 1, ha chiesto al Tribunale di confermare l’avvenuta notifica da parte dell’amministrazione del succitato scritto del medico curante, da considerare quale formale e tempestivo ricorso, informando che lo stesso giorno aveva chiesto all’Ufficio AI la conferma dell’avvenuta notifica al TCA dello scritto 23 luglio 2020 (II).","Ritenuto lo scritto 23 luglio 2020 quale tempestivo ricorso, il 12 ottobre 2020 il TCA ha assegnato all’avv. RA 1 un termine per completare il gravame (V).","Con scritto del 27 ottobre 2020 il legale ha chiesto in via principale il rinvio degli atti all’Ufficio AI per l’espletamento di nuovi accertamenti medici. In via subordinata, postula la conferma della mezza rendita.","L’assicurato, sulla base degli allegati rapporti dello psichiatra (dr. med. _) e neurologo (dr.ssa med. _) curanti, contesta il miglioramento del suo stato di salute e la conseguente riduzione della rendita, sostenendo invece un peggioramento della situazione valetudinaria. Ritiene inoltre come l’Ufficio AI non abbia tenuto conto di patologie ortopediche e cardiache, allegando al riguardo il rapporto 18 settembre 2020 della dr.ssa _.","Contestualmente egli ha chiesto di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocino. La relativa documentazione è stata inoltrata al TCA con scritto 5 novembre 2020 (XII).","1.7. Con la risposta di causa l’Ufficio AI ha allegato le annotazioni 17 novembre 2020 il dr. med. _ del SMR, il quale, valutata la nuova documentazione medica prodotta col ricorso, ha ritenuto che la stessa non depone per una sostanziale modifica rispetto alla perizia 28 gennaio 2020 del _ (XIII/1). Di conseguenza l’amministrazione, ritenendo corretta la valutazione medico-teorica, ha chiesto la reiezione del ricorso e la conferma della decisione contestata.","1.8. Il 14 dicembre 2020 l’assicurato ha ribadito le motivazioni ricorsuali e prodotto un altro rapporto dello psichiatra curante (XVIII).","1.9. Con osservazioni 8 gennaio 2020 l’amministrazione ha confermato la richiesta di reiezione del ricorso (XIX). Il 14 gennaio 2020 il ricorrente ha contestato quanto scritto dall’Ufficio AI, riconfermandosi nelle proprie allegazioni (XXI)."}

{"considerato in diritto","in ordine","2.1. Riguardo allo scritto 23 luglio 2020 del dr. med. _, va detto che, vista l’esplicita manifestazione di dissenso verso la decisione contestata, l’Ufficio AI l’avrebbe dovuto trasmettere per competenza ex art. 58 cpv. 3 LPGA al TCA.","Vero che con scritto 9 ottobre 2020 l’amministrazione ha portato a conoscenza dell’avv. RA 1 lo scritto 21 settembre 2020 del precedente rappresentante (signor _). In quella lettera, indirizzata all’Ufficio AI, _ aveva sostenuto “che la decisione dell’8 luglio 2020 è nel frattempo cresciuta in giudicato. Di conseguenza vi informo che il mio mandato è concluso, per cui non rappresento più il Sig. RI 1”.","Tuttavia, sebbene formalmente _ risultasse ancora il rappresentante dell’assicurato (va comunque rilevato che la decisione contestata è stata inviata all’indirizzo privato dell’assicurato), al momento della ricezione dello scritto del medico curante l’Ufficio AI, come detto, avrebbe dovuto trasmetterlo senza indugio al TCA. Il Tribunale avrebbe poi provveduto ad intimare un termine di 15 giorni per completarlo ai sensi dell’art. 4 cpv. 3 Lptca, come fatto il 12 ottobre 2020.","In ogni modo, il “ricorso” 27 luglio 2020 risulta essere tempestivo, essendo stato inoltrato entro i 30 giorni dalla notifica della decisione impugnata come prescritto dagli artt. 60 cpv. 1 LPGA e 1 cpv. 3 Lptca.","nel merito","2.2. Oggetto del contendere è sapere se correttamente l’Ufficio AI ha ridotto la rendita da mezza ad un quarto. Occorre verificare se rispetto alla comunicazione 16 marzo 2016 di conferma della mezza rendita (fondata sulla perizia psichiatrica 29 dicembre 2015 della dr.ssa med. _ e su quella neurologica 30 dicembre 2015 della dr.ssa med. _; cfr. consid. 1.3) vi è stato un rilevante e durevole miglioramento dello stato valetudinario dell’assicurato come stabilito con la decisione impugnata (fondata sulla perizia 28 gennaio 2020 del _) tale da giustificante la riduzione della rendita.","2.3. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno.","Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, p. 1411, n. 46).","Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA).","L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili.","Secondo l’art. 8 cpv. 1 LPGA, è considerata invalidità l’incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.","La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b).","L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto ad una rendita se: a. la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili; b. ha avuto un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40%.","L'art. 28 cpv. 2 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (Duc, op. cit., p. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a pié pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84).","Secondo la giurisprudenza per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (cfr. DTF 129 V 222).","2.4. Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modifica, che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 LPGA).","Qualsiasi cambiamento importante delle circostanze suscettibile di incidere sul grado d’invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita, può fondare una revisione giusta l’art. 17 LPGA.","La rendita può essere oggetto di revisione non soltanto nel caso di una modifica sensibile dello stato di salute, ma anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una modificazione notevole (DTF 130 V 349 consid. 3.5, 113 V 275 consid. 1a; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).","Una semplice valutazione diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste sostanzialmente invariate, non giustifica comunque una revisione ai sensi dell’art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b)."}