Decision ID: cf2efc75-9cc2-5224-a6ab-bcdd4a717c83
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che nel 2002 è stata sciolta la Cassa pensioni dei dipendenti del comune di CO1;
che il capitale libero (fr. 172'000.-) è stato ripartito fra 13 pensionati;
che al ricorrente RI1, _, passato al beneficio della pensione nel 1991, è toccato l’importo di fr. 30'709.52, che è stata depositato presso il comune;
che il comune di CO1 è creditore nei confronti dell’insorgente di oltre 37'000.- fr. per imposte arretrate;
che, invitato dal ricorrente a versargli l’importo di sua spettanza, il 7 luglio 2004 il municipio gli ha comunicato di essere intenzionato a compensarlo con gli arretrati d’imposta;
che contro questa comunicazione RI1 è insorto davanti al Consiglio di Stato, chiedendo il versamento della somma di fr. 30'079.52;
che con giudizio 7 settembre 2004 il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile l’impugnativa; secondo il Governo, la comunicazione censurata non avrebbe valenza di atto amministrativo impugnabile;
che contro il predetto giudizio governativo il soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che sia fatto obbligo al comune di mettergli a disposizione l’importo di fr. 30'079.52;
che secondo l’insorgente nella comunicazione inviatagli dal municipio sarebbero ravvisabili gli estremi di un provvedimento che tocca i suoi interessi giuridicamente protetti, ossia di una decisione impugnabile;
che all’accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni, ed il comune, che ne postula il rigetto, contestando in dettaglio le tesi dell’insorgente;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 208 LOC; la legittimazione attiva dell’insorgente è certa (art. 43 PAmm);
che in quanto volto a contestare il giudizio che dichiara irricevibile l’impugnativa inoltratagli da RI1, il ricorso è dunque ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere emanato sulla base degli atti (art. 18 PAmm); i fatti non sono peraltro contestati;
che come giustamente rileva il Consiglio di Stato nel giudizio impugnato, con il termine di decisione si intende un provvedimento fondato sul diritto pubblico, adottato
iure imperii
dall’autorità in un caso concreto, per costituire, modificare o annullare diritti od obblighi oppure per constatarne l’esistenza, l’inesistenza o l’esten-sione oppure ancora per respingere o dichiarare inammissibili istanze volte a costituire, modificare, annullare od accertare diritti od obblighi (art. 5 PA; RDAT 2001 II n. 4; 2000 II n. 16; M. Borghi / G. Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 1 PAmm, n. 4);
che nel caso concreto, allo scritto 7 luglio 2004, con cui il municipio ha comunicato all’insorgente di voler compensare il credito vantato nei suoi confronti per imposte arretrate con il credito da questi vantato nei confronti del comune, non può in nessun caso essere riconosciuto valore di decisione;
che, in effetti, lo scritto in questione, configurabile alla stregua di una semplice dichiarazione d'intenti, non costituisce, non annulla e nemmeno accerta diritti od obblighi del ricorrente nei confronti del comune;
che la dichiarazione di voler compensare i crediti costituisce una semplice manifestazione di volontà del comune di non dar seguito alla richiesta di versamento della somma rivendicata dall’insorgente;
che in quanto manifestazione di volontà la dichiarazione in esame non costituisce un atto impugnabile (cfr. Archiv für schweizerisches Abgaberecht, 50 pag. 571; Max Imboden / René Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, V. ed., n. 35 B II b; René Rhinow / Beat Krähenmann, Schweizerische Verwaltungs-rechtsprechung, Erg. Bd., ibidem);
che stando così le cose, il ricorso - temerario - va respinto, addebitando all’insorgente tassa di giustizia e ripetibili;