Decision ID: cd1fb61f-df9c-5d73-a0e8-5a26fc9f8deb
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Il 9 marzo 2021 AO 1 (1981), cittadina brasiliana, ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, di restituirle i passaporti delle figlie E_ (nata il 12 giugno 2007) e A_ (nata il 19 maggio 2011), rimasti depositati in
tribunale dopo la notificazione di una sentenza a tutela dell'unione coniugale emanata nella causa che la opponeva al marito AP 1 (1976).
Statuendo l'11 maggio 2021, il Pretore ha accolto la richiesta e ha ordinato la consegna dei due passaporti all'istante. Le spese processuali di fr. 400.– sono state poste a carico di AP 1, tenuto a rifondere alla moglie un'indennità di fr. 840.– per ripetibili (inc. SO.2019.650).
B.
Contro la decisione appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 19 maggio 2021 per ottenere che la sentenza impugnata sia riformata disponendo la consegna dei due passaporti a lui anziché alla moglie, subordinatamente perché la sentenza in questione sia annullata e gli atti rinviati al Pretore per nuovo giudizio. La richiesta di effetto sospensivo contenuta nell'appello è stata respinta dal presidente di questa Camera con decreto del 27 maggio 2021, il Pretore avendo deciso il 20 maggio 2021, mediante decreto cautelare emesso nell'ambito di una causa di divorzio promossa nel frattempo da AP 1, di tenere i due passaporti in deposito. Il 2 giugno 2021 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello.

Considerando
in diritto: 1.
Il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto della
dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).
2.
Desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento
delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1 seconda frase CPC). Ciò non lascia spazio a sindacati di equità in materia di oneri processuali. Nella fattispecie l'appellante dev'essere tenuto così a farsi carico dei costi dovuti alla procedura di appello, fermo restando che la tassa di giustizia va notevolmente ridotta, la procedura terminando senza decisione (art. 21 LTG). Non si pone inoltre di problema di ripetibili, AO 1 non essendo stata chiamata a formulare osservazioni nemmano sulla richiesta di effetto sospensivo.