Decision ID: 8aff84f5-6796-5a0a-81e0-8c8c80ed9773
Year: 2003
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione, con decisione del 20 settembre 2002, ha inflitto a _
_
una multa di fr. 250.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 20.–, per i seguenti fatti accertati il 17 maggio 2002 in territorio di _: "
Alla guida del veicolo
_
non osservava un segnale luminoso
";
che la risoluzione è stata emanata in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1 e 90 n. 1 LCS; 68 cpv. 1 OSS;
che _
_
è insorto contro tale decisione con un ricorso del 27 settembre 2002 nel quale chiede in sostanza l'annullamento della multa;
che in uno scritto del 3 ottobre 2002 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni lasciando all'autorità di secondo grado "la più ampia facoltà di giudizio";
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; per quanto concerne i segnali luminosi l'art. 68 cpv. 1 prima frase OSS prescrive che la luce rossa significa "Fermata";
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS); per l'inosservanza di segnali luminosi, l'elenco delle multe allegato all'ordinanza concernente le multe disciplinari (_) commina una sanzione pecuniaria di fr. 250.–;
che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'interessato per non avere osservato – il 17 maggio 2002, alle ore 8.23 – un segnale luminoso situato in via _. _
a _ (decisione impugnata, con rinvio al rapporto di contravvenzione 16 luglio 2002 e alle contro-osservazioni 6 agosto 2002 della Polizia cantonale);
che il ricorrente fa valere la sua estraneità ai fatti rimproveratigli, adducendo come alla data e ora indicate dagli agenti denuncianti il veicolo in oggetto – che per altro non era neppure usato dall'insorgente, ma dal figlio e da un operaio della propria ditta – si trovava "sul posteggio del Condominio _
" a _ (ricorso, a metà);
che a sostegno della sua tesi l'insorgente produce una dichiarazione del 28 settembre 2002 dell'operaio _
_, stando al quale "il giorno 17.05.2002 dalle ore 7.45 alle ore 11.50 il camioncino _
targa _ [
recte
: _] che ci ha trasportato sul luogo di lavoro cioè il piazzale posteggio del Condominio _
a _ (...) è rimasto sul posteggio tutta la mattina" (allegato 1 al ricorso);
che in simili evenienze questo giudice, dopo aver valutato le risultanze istruttorie, non può pervenire al convincimento che il ricorrente abbia effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli;
che ciò vale a maggior ragione se si considera come dal fascicolo processuale non emerge nessun elemento atto a far ritenere – né gli agenti denuncianti pretendono – che il veicolo da essi osservato fosse guidato proprio dall'insorgente anziché dal figlio, come sostenuto dall'interessato, o da terzi;
che il ricorso, fondato, deve pertanto essere accolto e la decisione impugnata annullata;
che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);
che non si giustifica tuttavia di addebitare tasse o spese alla Sezione della circolazione, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali e, per di più, non si è opposta all'accoglimento del gravame;
che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma la quale imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente;
che del resto l'insorgente, sprovvisto di patrocinatore, non ha sopportato costi di rilievo e non ha neppure concluso per l'assegnazione di ripetibili;