Decision ID: bf405b39-dcc0-505b-b159-8367d27bf3ac
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
In fatto
A.
Nell¿ambito dell¿esecuzione n. _ _
AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 4'252.30 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B.
All¿udienza di contraddittorio del 26 aprile 2006 nessuno è comparso.
C.
Con sentenza 15 maggio 2006 la Pretore del Distretto _, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 15 maggio 2006 alle ore 14.00.
D. Con l¿atto di appello AP 1 ha asserito di finanziare l¿attività di ricerca e di formazione universitaria promossa dalla _ _ con sede a _ (doc. B e C). Il proprio capitale azionario è di fr. 1'500'000.--. Le perdite riportate nel bilancio al 31 dicembre 2004 ammontavano a fr. 82'619.78, mentre l¿esercizio 2004 ha registrato un utile di fr. 12'409.71, con ricavi per fr. 2'170'940.25. L¿appellante ha poi prodotto i bilanci revisionati 2003 (doc. D) e 2004 (doc. E), il bilancio provvisorio 2005 (doc. F), copia degli estratti del suo conto corrente postale dal 1. gennaio al 10 maggio 2006 (doc. G) e copie degli estratti del suo conto corrente presso la _ dal
1. gennaio 2006 al 30 aprile 2006 (doc. H, I, L e M). La debitrice ha anche rilevato che la sua attuale attività è puramente finanziaria, avendo trasferito la gestione del personale della _ alla _ con contratto 1. giugno 2005 e relativa conferma di affiliazione alla _ dal 1. luglio 2005 (doc. N). La proprietà e la gestione delle attrezzature universitarie sono state invece affidate alla _ con contratto 17 dicembre 2005 (doc. O). L¿appellante ha poi osservato che i creditori noti al 17 maggio 2006 vantano nei suoi confronti pretese per complessivi fr. 111'931.--, mentre i suoi crediti verso terzi ammontano a complessivamente fr. 1'569'000.-- (doc. P). La già citata _ è infatti debitrice nei suoi confronti dell¿importo di fr. 769'000.-- in virtù del contratto di cui al doc. O. Inoltre la ditta farmaceutica italiana _ ha riconosciuto a _ ¿royalties¿ fino ad un massimo di Euro 350'000.-- pagabili a vista (doc. Q). L¿appellante ha pure inoltrato una dichiarazione 19 maggio 2006 del _ (doc. AA), il quale a suo nome e a nome degli altri azionisti di AP 1, conferma il deposito presso la _ di un importo di fr. 111'000.-- a disposizione della Camera di esecuzione e fallimenti, a garanzia dei debiti non contestati di cui all¿estratto delle esecuzioni allo stato 17 maggio 2006 (doc. T). AP 1 ha prodotto la ricevuta 16 maggio 2006 relativa al pagamento di
fr. 4'735.85 _ a saldo dell¿esecuzione in oggetto n. _ (doc. S), rilevando che a suo carico non vi sono attestati di carenza di beni. Inoltre è in grado di far fronte ai debiti esigibili, vantando nei confronti di terzi crediti per oltre
fr. 1'000'000.--, di cui Euro 350'000.-- immediatamente incassabili (doc. Q), nonché fr. 111'000.-- depositati presso la _ (doc. AA). L¿appellante si è dichiarato intenzionato, in caso di revoca del fallimento, a saldare le procedure n. _, n. _, n. _, n. _ e n. _, mentre per la procedura n. 1113378 ha rilevato che la _ ha espressamente riconosciuto come proprio il relativo debito (doc. U).
Il 2 rispettivamente il 16 giugno 2006 l¿appellante ha inoltrato due integrazioni all¿appello con relativi allegati.

Considerato
In diritto
1.a) La decisione del giudice del fallimento può essere deferita all¿autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione.
In virtù dell¿art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1)
il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2)
l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
3)
il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
Secondo il tenore dell¿art. 174 cpv. 2 LEF i nova autentici (ossia i fatti e le prove nuovi subentrati dopo la dichiarazione di fallimento) e la solvibilità devono essere resi verosimili con l¿inoltro dell¿appello. Secondo la giurisprudenza e la dottrina la documentazione necessaria deve essere presentata entro il termine d¿appello (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 24 e 26 ad art. 174; Cometta, Commentaire Romand, Poursuite et faillite, Basilea/Ginevra/Monaco, 2005, n. 3 e 6 ad art. 174).
b)
L¿autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia ¿echte Nova¿, in contrapposizione agli pseudonova, ossia ¿unechte Nova¿), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all¿art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d¿ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell¿autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l¿altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L¿illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile della insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l¿atto di appello, di estratti dell¿Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell¿effetto sospensivo (
Giroud
, Basler Kommentar zum SchKG, vol.
II, n. 25-26 ad art. 174 LEF;
Amonn/Walther
, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305;
Brönnimann
, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U.
Walder
, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
c) Con l¿atto di appello AP 1 ha dichiarato che la sentenza pretorile di fallimento le è stata notificata il 17 maggio 2006. L¿appello 19 maggio 2006 è quindi tempestivo, mentre le integrazioni 2 e 16 giugno 2006, con i rispettivi allegati, vanno estromessi dall¿incarto in quanto tardivi.
d)
Dalla
ricevuta _ (doc. S) emerge che l¿esecuzione in oggetto n. _1, promossa dalla AO 1, è stata saldata il 16 maggio 2006, e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all¿art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.
Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall¿estratto delle esecuzioni 19 giugno 2006 dell¿UE di Lugano emerge che nei confronti dell¿appellante sono pendenti 24 procedure, di cui 10 risultano pagate. L¿importo complessivo delle procedure ancora aperte ammonta complessivamente a fr. 202'881.35. Nel caso di specie determinante è che per tre procedure sono già state emesse le comminatorie di fallimento: così per la n. _ per fr. 24'325.25 il 6 giugno 2006, rispettivamente per la n. _ per fr. 4'173.70 il 19 maggio 2006, rispettivamente per la n. _ per fr. 2'324.10 il 2 febbraio 2006. L¿appellante sostiene di essere tuttavia solvibile. Orbene dall¿estratto del conto corrente postale di AP 1 risulta che all¿11 maggio 2006 il saldo ammontava a fr. 3'745.90 (doc. G), mentre dall¿estratto del conto corrente presso la _ al 30 aprile 2006 il saldo di AP 1 era per il conto in franchi svizzeri in negativo di fr. 184'805.85, per il conto in USD era in positivo di USD 58.50 e per il conto in Euro in negativo di Euro 2'640.63 (doc. M). L¿appellante ha poi asserito di avere, a fronte di debiti ammontanti a fr. 111'931.-- (doc. P), crediti nei confronti di terzi per complessivi fr. 1'569'000.-- (doc. P), tra cui Euro 350'000.-- nei confronti della società _ a titolo di royalties (doc. Q) e fr. 769'000.-- nei confronti di _ in seguito alla cessione a quest¿ultima della gestione e delle attrezzature universitarie (doc. O). Orbene con scritto 17 maggio 2006 la _ ha comunicato al rappresentante legale di AP 1 quanto segue: ¿C
on la presente si dichiara che la sottoscritta partecipa all¿azionariato AP 1 e che la medesima società anonima elvetica gode delle royalties in forza degli accordi intersocietari, derivanti dalle attività svolte in ambito farmaceutico. A tutt¿oggi la AP 1
può richiedere alla scrivente società, fino ad un massimale di Euro 350.000 (Euro trecentocinquantamila) con pagamento a vista
¿. Questo scritto non è tuttavia sufficiente a rendere verosimile la solvibilità dell¿appellante, ritenuto che non vi è certezza alcuna che la somma riconosciuta da _ venga anche effettivamente versata a AP 1 e, se del caso, quando. A questo proposito va osservato che la debitrice deve rendere verosimile ¿come gia detto¿ di disporre di liquidità per far fronte ai suoi impegni entro il termine d¿appello. Lo stesso vale per il credito di fr. 769'000.-- che l¿appellante sostiene di vantare nei confronti di _. L¿appellante ha pure prodotto una dichiarazione 19 maggio 2006 del Prof. _ del seguente tenore (doc. AA): ¿
Io sottoscritto a nome e per conto mio personale e degli altri soci AP 1 dichiaro di avere depositato presso la _ la somma di sfr. 111.000 per far fronte alle obbligazioni non contestate presenti nell¿estratto delle esecuzioni pendenti a carico della AP 1. Mi impegno a tenere personalmente a disposizione tale importo del Presidente della Camera di Esecuzioni e Fallimenti del Tribunale di Lugano
¿. Anche questo scritto tuttavia non rappresenta un riscontro sufficiente a rendere verosimile la solvibilità dell¿appellante. Un preteso deposito di fr. 111'000.-- presso la _ non fornisce certezza in merito all¿effettiva disponibilità della somma. Un deposito presso primario istituto bancario oppure presso lo scrivente Tribunale oppure presso l¿Ufficio esecuzione a favore dei creditori accertati rispettivamente riconosciuti oppure una garanzia bancaria irrevocabile, sempre di primario istituto bancario, potrebbero costituire documenti sufficienti a rendere verosimile che l¿appellante dispone effettivamente di mezzi liquidi tali da coprire i citati debiti. D¿altro canto lo scritto 18 maggio 2006 di _, sottoscritto dal _ (doc. U), in cui è stata dichiarata la volontà di assumere e garantire l¿estinzione di tutti i debiti di AP 1, realmente dovuti e non contestati, che appaiono sull¿estratto 17 maggio 2006 _, non può costituire un¿assunzione di debiti, non essendo stata stipulata con i relativi creditori (art. 175 ss. CO). In merito all¿intenzione espressa dall¿appellante di voler saldare diverse esecuzioni in caso di annullamento del fallimento, va nuovamente osservato che la disponibilità di mezzi liquidi deve essere resa verosimile entro il termine d¿appello. In base a queste considerazioni il presupposto della solvibilità non appare sufficientemente verosimile e l¿art. 174 cpv. 2 LEF non può quindi trovare applicazione; ne consegue che il fallimento di AP 1 non può essere annullato.
3
.
L'appello 19 maggio 2006 di AP 1 va respinto.
Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all¿appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.
La tassa di giustizia è posta a carico dell¿appellante, mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62 cpv. 1 OTLEF).