Decision ID: ae5ee1cc-f395-5ba7-875c-683185a987d0
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che nel comune di _ il servizio di nettezza urbana è retto dal regolamento comunale per la raccolta e l'eliminazione dei rifiuti entrato in vigore il 1 gennaio 1989 (RER);
che con decisione 29.7.1996, approvata dalla Sezione degli enti locali con risoluzione 14.12.1998, il consiglio comunale di _ ha modificato l'art. 15 del predetto regolamento, introducendo nel tariffario una tassa minima e una massima per ogni singola categoria di utente, attribuendo nel contempo al municipio la competenza di fissare
"ogni anno, in via d'ordinanza, la tassa da prelevare"
;
che, sulla base dell'art. 15 del RER, con ordinanza n. 85 del 16 aprile 2002, il municipio di _ ha fissato le tasse per il servizio di raccolta ed eliminazione dei rifiuti per l'anno 2002;
che l'ordinanza, pubblicata a far tempo dal 18 aprile 2002, è stata tempestivamente impugnata da _ e _ e da _, proprietari di una residenza secondaria, rispettivamente primaria, a _;
che il ricorso è stato respinto con risoluzione 25 giugno 2002 dal Consiglio di Stato, il quale ha dichiarato definitiva la propria decisione;
che contro la predetta decisione s'aggravano i ricorrenti con argomentazioni che, in quanto necessario, saranno riprese in seguito;
che il Consiglio di Stato e il Municipio di _ postulano la reiezione del gravame;
considerato,

in diritto
che prima di entrare nel merito di un ricorso l'autorità esamina d'ufficio la propria competenza (art. 3 PAmm);
che, conformemente ai disposti degli artt. 2 e 48 LPAmb e 70 LALIA, l'art. 15 RER prescrive che il servizio di raccolta e di eliminazione dei rifiuti è finanziato dalle tasse d'uso prelevate annualmente dal comune;
che le tasse da prelevare sono fissate ogni anno, in via d'ordinanza, dal municipio (art. 15 RER);
che, in quanto atto normativo a carattere generale ed astratto di competenza dell'esecutivo, le tariffe costituiscono ordinanza ai sensi dell'art. 192 LOC;
che, per costante giurisprudenza, a questo tribunale non compete un controllo astratto di una norma di diritto comunale, bensì solo quello concreto (RDAT II 1994 N.11); il precedente citato dai ricorrenti (RDAT 1995 I N. 18) riguarda un caso di applicazione concreta di un'ordinanza; la citazione è pertanto inconferente;
che, in effetti, l'impugnazione diretta degli atti normativi comunali ha luogo secondo specifiche disposizioni, che non prevedono il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (artt. 187 lettera a e 192 cpv. 3 LOC e 44 RALOC);
che la possibilità di aggravarsi in seconda istanza al Tribunale cantonale amministrativo è prevista unicamente contro le decisioni, vale a dire contro provvedimenti di natura concreta e individuale, degli organi comunali (art. 208 cpv. 1 LOC);
che, peraltro, quando il Governo evade i ricorsi volti a censurare l'adozione di un regolamento o di un'ordinanza comunali ed approva un regolamento comunale, esso agisce in veste di autorità di vigilanza sui comuni, per cui le relative decisioni non sono, per principio, suscettibili di impugnativa al Tribunale cantonale amministrativo (artt. 194 segg. e 207 LOC);
che, pertanto, a ragione il Consiglio di Stato ha dichiarato definitiva la propria risoluzione;
che di conseguenza il ricorso va dichiarato irricevibile, con il carico ai ricorrenti della tassa di giudizio (art. 28 PAmm).