Decision ID: 4a7cfcd1-0ec9-5bfa-9ac3-20b127fb66bf
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. RI 1, nata nel 1975, ha inoltrato, il 29 ottobre 2012, una domanda di prestazioni AI per adulti.
1.2. Acquisiti gli atti ritenuti necessari e fatta allestire una perizia gastroenterologica ad opera del dr. med. _, FMH gastroenterologia, nonché effettuata una visita psichiatrica presso il medico SMR, dr.ssa med. _, FMH psichiatria e psicoterapia (doc. AI 46), l’UAI, con decisione del 16 giugno 2014, preavvisata dal progetto del 25 aprile 2014, scostandosi dalle conclusioni del dr. med. _, dopo aver eseguito l’abituale raffronto dei redditi, ha respinto la richiesta, essendo la perdita di guadagno pari al 30%.
1.3. Con sentenza 32.2014.108 del 15 giugno 2015 il TCA ha accolto il ricorso inoltrato da RI 1, allora rappresentata dall’avv. _, contro la predetta decisione ed ha rinviato l’incarto all’UAI per l’allestimento di una perizia pluridisciplinare.
1.4. Tramite decisione del 21 luglio 2017 (doc. A), preavvisata dal progetto del 27 aprile 2017 (pag. 606 incarto AI), l’UAI, preso atto della perizia pluridisciplinare del SAM del 2 gennaio 2017 (pag. 491 incarto AI) e delle successive precisazioni del 2 e del 17 febbraio 2017 (pag. 580 e 587 incarto AI), ha respinto la domanda essendo il grado d’invalidità inferiore al 40%.
1.5. RI 1 è insorta al TCA contro la predetta decisione, chiedendo di essere posta al beneficio di una rendita d’invalidità del 50% o comunque che sia svolta un’approfondita discussione plenaria con valutazione globale congiunta delle patologie e conseguente invalidità da parte dei medici incaricati dall’AI (doc. I). Contestualmente, alla luce della sua precaria situazione finanziaria, ha chiesto di essere esentata dal pagamento dei costi di giustizia.
Nel merito l’insorgente evidenzia di essere in cura dal dr. med. _, FMH psichiatria e psicoterapia, dal 10 settembre 2005 e ritiene che la valutazione di una capacità lavorativa dell’80% non corrisponde al suo stato valetudinario, caratterizzato da numerose patologie concomitanti. L’UAI non avrebbe inoltre proceduto ad una giusta valutazione globale dell’effetto delle numerose patologie, ma le avrebbe sottovalutate considerandole singolarmente. A comprova della sua situazione ha prodotto un certificato del 12 giugno 2017 del dr. med. _ che accerta un’incapacità lavorativa del 50% in ogni attività.
Infine richiama dall’UAI tutta la documentazione.
1.6. Con risposta del 20 settembre 2017 l’UAI, che ha allegato l’intero incarto, ha proposto la reiezione del ricorso con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. V).
1.7. Il 20 settembre 2017 l’insorgente ha prodotto la documentazione a comprova della sua indigenza (doc. VII).

in diritto
2.1. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pp. 216ss).
L'art. 28 cpv. 2 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.
Ai sensi dell'art. 16 LPGA, il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'eserci-zio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).
Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello che egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30 consid. 1, 104 V 136 consid. 2a e 2b; Pratique VSI 2000 p. 84 consid. 1b).
Nella DTF 107 V 21 consid. 2c, la nostra Corte federale ha stabilito che l'assicurazione per l'invalidità non è tenuta a rispondere, qualora l'assicurato, in ragione della sua età, di una carente formazione oppure a causa di difficoltà di apprendimento o linguistiche, non riesce a trovare concretamente un'occupazione (giurisprudenza confermata dal TFA con una sentenza del 14 luglio 2006 nella causa U 156/05, consid. 5).
La misura dell'attività ragionevolmente esigibile dipende, d'altra parte, dalla situazione personale dell'assicurato e dalla possibilità di applicazione di misure reintegrative. La situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della residua capacità al guadagno.
Secondo il Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale) i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR 1996 IV Nr. 74 consid. 2a, DTF 114 V 313 consid. 3a).
Al proposito, va precisato che, secondo la DTF 128 V 174, resa in ambito LAINF, per il raffronto dei redditi ipotetici fa stato il momento dell’inizio dell’eventuale diritto alla rendita (e non quello della decisione su opposizione).