Decision ID: 92053780-4d85-562c-8a7f-b1fc18093208
Year: 2019
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A._ cittadina italiana, nata il (...) 1969, divorziata con figli ed ora in
unione domestica registrata, appare avere lavorato in Svizzera principal-
mente come cucitrice/sarta a partire da gennaio 2007, da ultimo presso lo
stabilimento di (...) della B._ di (...) con un contratto a tempo deter-
minato fino al 31 gennaio 2015 (documenti n. 6 e segg. dell’incarto dell’au-
torità inferiore [di seguito: doc. A 6 e segg.]), solvendo regolari contributi
all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (doc. A
98). Dopo la scadenza del contratto presso la B._, essa non ha più
ripreso un’attività lavorativa (v. doc. A 38).
A.a Il 24 gennaio 2015, l’assicurata è stata vittima di una caduta a causa
di una lastra di ghiaccio. Il medesimo giorno è stata posta la diagnosi di
trauma contusivo nella regione sacrale con sospetta infrazione e lussa-
zione del coccige (doc. A 6).
A.b A seguito del menzionato incidente è stata aperta una procedura da
parte dell’assicuratore contro gli infortuni, nella fattispecie l’Istituto nazio-
nale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SUVA, v. annuncio infor-
tunio del 27 gennaio 2015; doc. n. 6 dell’incarto dell’assicuratore infortuni
[di seguito: doc. B 6]) e l’assicurata è stata dichiarata totalmente inabile al
lavoro (cfr. doc. B 5 e segg.).
B.
B.a Il 25 novembre 2015, l’interessata ha formulato una richiesta volta
all'ottenimento di prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità
(doc. A 2 e segg.). Nel corso dell’istruttoria, l’UAI-C._ ha acquisito
agli atti l’incarto dell’assicuratore contro gli infortuni (cfr. ad esempio doc. A
27 e 28).
B.b Il 28 gennaio 2016, l’assicurata si è sottoposta ad un intervento di re-
sezione del coccige (doc. B 66).
B.c Con visita medico-circondariale di chiusura del 25 agosto 2016, il dott.
D._, specialista in ortopedia e traumatologia della SUVA, ha posto
le diagnosi di stato dopo frattura coccigea e dopo coccigectomia ed ha giu-
dicato l’assicurata abile al lavoro nella misura massima possibile (doc. B
101).
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B.d Con decisione del 21 marzo 2017, la SUVA ha comunicato all’assicu-
rata che nonostante i postumi infortunistici restava esigibile l’esercizio al
100% di un lavoro leggero, talvolta uno mediamente pesante e a carico
alternato, e che di conseguenza essa, dopo raffronto dei redditi, presen-
tava un’incapacità al guadagno del 4.95%, insufficiente per ottenere una
rendita (doc. B 120). Con decisione su opposizione del 24 aprile 2017, la
SUVA ha confermato il provvedimento del 21 marzo 2017 (doc. B 121).
B.e A decorrere da fine aprile 2017, l’UAI-C._ ha riconosciuto il di-
ritto dell’assicurata a dei provvedimenti professionali, in concreto diverse
formazioni brevi, con indennità giornaliere (doc. A 41 e segg.).
B.f A partire dall’estate 2017, l’assicurata ha iniziato a lamentare dolori alla
colonna lombare distale e, dal mese di settembre dello stesso anno, pure
dolore in zona del trocantere maggiore a destra (doc. B 122).
B.g Con visita medico-circondariale del 27 febbraio 2018, la SUVA ha fatto
esperire ulteriori approfondimenti con lo scopo di determinare se il dolore
lombare ed al fianco destro fossero in rapporto di causalità con l’infortunio
del 24 gennaio 2015. A tal proposito, il dott. E._, specialista in chi-
rurgia ortopedica e traumatologia dell’apparato locomotore della SUVA, ha
concluso che la diffusa dolorabilità alla colonna lombare, in zona gluteale
e del femore destro non sono diagnosi di competenza dell’assicuratore in-
fortuni, confermando l’esigibilità lavorativa espressa dal dott. D._ in
data 25 agosto 2016 (doc. B 122).
B.h Il 24 maggio 2018, il dott. F._, specialista in medicina interna
del SMR, rinviando alla documentazione agli atti, ha indicato di non ritenere
necessari ulteriori approfondimenti medici. Egli ha posto le seguenti dia-
gnosi con ripercussioni sulla capacità lavorativa: coccigeodinia dopo rese-
zione del coccige 28.1.2016, discopatia lombare e coxalgia sinistra. Infine,
egli ha attestato una totale incapacità lavorativa dal 26 gennaio 2015 al 25
agosto 2016 ed in seguito una piena capacità lavorativa in attività adeguate
(doc. A 82).
B.i Con progetto di decisione del 25 maggio 2018, l'amministrazione ha
prospettato l’attribuzione di una rendita d’invalidità temporanea dal 1° giu-
gno 2016 al 30 novembre 2016, ritenuto che nella visita di chiusura SUVA
del 25 agosto 2016 l’assicurata era stata considerata pienamente abile al
lavoro in attività adeguate (doc. A 81).
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B.j Il 12 luglio 2018, l’assicurata ha contestato il progetto di decisione, es-
senzialmente poiché fondato su accertamenti medici insufficienti. Ha per-
tanto chiesto ulteriori approfondimenti del quadro clinico rispettivamente
l’emanazione di una nuova decisione sul suo diritto a prestazioni dell’assi-
curazione svizzera per l’invalidità. Essa ha pure allegato la perizia di parte
del dott. G._del 28 maggio 2018 (doc. A 92).
B.k Con annotazione SMR del 13 agosto 2018, il dott. F._ ha rite-
nuto che la perizia del dott. G._ trasmessa dall’assicurata non era
suscettibile di modificare le precedenti valutazioni (doc. A 94).
B.l Con decisione del 15 novembre 2018, l’UAIE ha quindi accordato all’in-
teressata una rendita d’invalidità limitata nel tempo – dal 1° giugno 2016 al
30 novembre 2016 – con corrispondente rendita per figli (doc. A 98).
C.
C.a Il 2 gennaio 2019, l’interessata ha inoltrato ricorso contro la summen-
zionata decisione dell’UAIE dinanzi al Tribunale amministrativo federale
(TAF), mediante il quale ha chiesto di accogliere il ricorso e di retrocedere
l’incarto all’autorità inferiore affinché proceda a completare l’istruttoria me-
diante perizia medica multidisciplinare. A sostegno delle proprie conclu-
sioni, la ricorrente ha fatto valere – in particolare – una carente istruttoria
in ambito medico, una capacità lavorativa ridotta anche in attività alterna-
tive di tipo medio ed un errato calcolo del grado di invalidità, segnatamente
in merito ai redditi da valido e invalido utilizzati dall’amministrazione. Essa
ha inoltre trasmesso nuova documentazione medica, tra cui un aggiorna-
mento sulle sue condizioni di salute redatto in data 6 dicembre 2018 dal
dott. H._, specialista in ortopedia e traumatologia, da cui risulta che
nel luglio 2018 l’assicurata ha subito una caduta con frattura composta
della tibia. Degli ulteriori referti medici inoltrati si dirà – se del caso – nei
considerandi in diritto (doc. TAF 1).
C.b Il 17 gennaio 2019, l’interessata ha versato il richiesto anticipo di CHF
800.- a copertura delle presumibili spese processuali (doc. TAF 4).
C.c Nella risposta al ricorso dell’8 marzo 2019 – che si fonda sul preavviso
dell'Ufficio dell’assicurazione invalidità del Cantone C._ (Ufficio AI)
del 4 marzo 2019 rispettivamente sull’annotazione SMR del dott.
F._ del 4 marzo 2019 – l’UAIE ha proposto l'ammissione del ricorso,
l'annullamento della decisione impugnata ed il rinvio degli atti di causa
all'amministrazione affinché sia proceduto ai necessari approfondimenti
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medici pluridisciplinari con valutazione specialistica globale che si esprima
sia sulle patologie di natura infortunistica che sulle concomitanti affezioni
del rachide inferiore lombare e femorali (doc. TAF 10 e allegati). L’autorità
inferiore ha altresì prodotto il proprio incarto (doc. A da 1 a 102), compren-
sivo anche dell’incarto LAINF (doc. B da 1 a 125).
C.d Invitata ad inoltrare le sue osservazioni alla risposta al ricorso
dell’UAIE, la ricorrente, con replica del 14 agosto 2019, ha dichiarato di
concordare con la proposta dell'UAIE. Il rappresentante dell’assicurata ha
pure allegato la propria nota spese e precisato di richiedere il riconosci-
mento delle ripetibili nella misura di CHF 3'118.88 (doc. TAF 13).

Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale (TAF) esamina d'ufficio e con piena
cognizione la propria competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente
l'ammissibilità dei gravami che gli sono sottoposti (DTF 133 I 185 consid.
2 con rinvii).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi
contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell'assicurazione
per l'invalidità per le persone residenti all'estero (UAIE).
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-
plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che
la LAI non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso è stato interposto tempestiva-
mente (art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispetta i requisiti previsti dalla
legge (art. 52 cpv. 1 PA). L’anticipo spese è stato corrisposto entro il ter-
mine impartito (art. 63 cpv. 4 PA). Il ricorso è pertanto ammissibile.
2.
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2.1 Secondo l’art. 43 LPGA e l’art. 69 OAI (RS 831.201), l’UAIE esamina
le domande concernenti le prestazioni d’invalidità, intraprende d’ufficio i
necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in par-
ticolare circa lo stato di salute della richiedente, la sua attività, la sua capa-
cità di lavoro e la sua idoneità all’integrazione.
2.2 Inoltre, giusta l’art. 49 lett. b PA, l’accertamento inesatto ed incompleto
dei fatti giuridicamente rilevanti è un motivo di ricorso.
3.
Oggetto del contendere, è il quesito se l’autorità inferiore ha proceduto ad
un sufficiente accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti prima di ren-
dere la decisione impugnata oppure – come sostenuto dalla ricorrente –
avrebbe dovuto fare eseguire ulteriori accertamenti medici specialistici per
potersi determinare con cognizione di causa – secondo il grado della vero-
simiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali – sul suo stato
di salute rispettivamente sulla sua residua capacità lavorativa.
4.
4.1 A tal proposito, va in particolare analizzato se la proposta dell’UAIE
d’ammissione del ricorso, d’annullamento della decisione impugnata e di
rinvio della causa all’amministrazione affinché venga proceduto conforme-
mente alla presa di posizione dell’Ufficio AI del Cantone C._ (com-
petente ad istruire il caso in esame giusta l’art. 40 cpv. 2 OAI) sia condivi-
sibile.
4.2 Nel caso in esame, questo Tribunale condivide la proposta dell’UAIE e
dell’Ufficio AI del Cantone C._ rispettivamente del medico SMR
d’annullamento della decisione impugnata con rinvio degli atti di causa
all’amministrazione affinché la stessa completi l’istruttoria con una perizia
pluridisciplinare.
4.3 L’autorità inferiore non ha infatti tenuto conto che a partire dall’estate
2017 l’assicurata ha iniziato ad accusare ulteriori disturbi, oltre a quelli le-
gati agli esiti della frattura coccigea e all’intervento di resezione del coccige
dovuti alla caduta del 24 gennaio 2015 (cfr. consid. B). Di questi ulteriori
disturbi (dolori in zona lombare, glutei e del femore destro) – non conside-
rati in nesso di causalità con la citata caduta (doc. B 122) – il dott.
E._, incaricato dalla SUVA, non ha tenuto conto nell’ambito dell’as-
sicurazione infortuni. Nondimeno l’UAIE ha – a torto – ritenuto, senza
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effettuare, i necessari approfondimenti, che l’inabilità lavorativa fosse ori-
ginata esclusivamente dagli esiti infortunistici (cfr. in particolare doc. A 82
e 98). Basti qui rilevare che pur avendo, nell’annotazione SMR del 13 ago-
sto 2018, indicato di ritenere la discopatia lombare e la coxalgia sinistra
diagnosi con ripercussioni sulla capacità lavorativa, il dott. F._ ha
omesso di approfondire la natura e le conseguenze delle citate patologie
(doc. A 94). Eppure, la necessità di analisi aggiuntive era peraltro già stata
segnalata dal dott. G._, il quale, con accertamento medicolegale
del 28 maggio 2018, ha indicato che “la persistente lombosciatalgia ri-
chiede ancora ulteriori esami e trattamenti di cura, in presenza anche di
sofferenza delle articolazioni sacroiliache e della regione dell’anca destra,
e soprattutto in presenza di una ernia discale L5-S1 in evoluzione” (doc. A
92). Inoltre, anche il dott. H._ con valutazione del 17 aprile 2018
aveva attestato l’insorgenza delle problematiche in questione (doc. A 75).
In fase ricorsuale, la ricorrente ha poi trasmesso la perizia ortopedica del 5
luglio 2017 del dott. I._, specialista in chirurgia ortopedica e trau-
matologia, in cui veniva già attestata, alla luce degli esiti algo disfunzionali
constatati, un’incapacità lavorativa superiore al 20% (tra 20% e 30%; cfr.
allegato a doc. TAF 1). Infine, con certificato del 6 dicembre 2018, il dott.
H._ ha pure indicato che nel mese di luglio 2018, ossia anterior-
mente alla decisione impugnata, a causa del precario equilibrio per il dolore
alla gamba destra, la paziente è caduta riportando una frattura composta
della tibia, concludendo che a seguito delle affezioni di cui è afflitta, la sua
capacità lavorativa doveva considerarsi ridotta in modo importante anche
per le attività leggere che potevano essere eseguite unicamente a tempo
parziale (allegato a doc. TAF 1). Per conseguenza, si imponeva, e si im-
pone, a non averne dubbio, una più approfondita e precisa verifica dello
stato di salute della ricorrente – segnatamente con perizia interdisciplinare
in ambito ortopedico, reumatologico e neurologico – e dell’incidenza delle
diverse patologie, ed in particolare del loro eventuale effetto congiunto,
sulla sua residua capacità lavorativa.
4.4 Per quel che concerne le censure sollevate dalla ricorrente in merito al
raffronto dei redditi ed in particolare alla determinazione del reddito da va-
lido e da invalido, questo Tribunale rileva che, nella risposta al ricorso,
l’UAIE stesso ha indicato di dovere poi procedere ad ulteriori accertamenti
anche in ambito reintegrativo/economico. Anche sotto questo profilo, gli atti
vanno pertanto rinviati all’autorità inferiore per il completamento dell’inchie-
sta.
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5.
5.1 In caso di annullamento della decisione il Tribunale amministrativo
federale può sostituirsi all'autorità inferiore e statuire direttamente nel
merito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per
nuova decisione (cfr., fra le tante, la sentenza del TAF C-4652/2012 del 18
aprile 2013). In particolare esso si sostituirà all'autorità inferiore se gli atti
sono completi o comunque sufficienti per statuire. Tale non è il caso, per i
motivi precedentemente indicati, nella presente fattispecie.
5.2 L’incarto va pertanto trasmesso all’autorità inferiore affinché completi
l’accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti. La ricorrente verrà in parti-
colare sottoposta ai necessari accertamenti interdisciplinari in ambito orto-
pedico, reumatologico e neurologico, riservato ogni ulteriore esame che
l’evoluzione nel tempo dello stato di salute dell’insorgente dovesse ancora
rendere necessario. Incomberà peraltro all’UAIE di emettere una nuova
decisione in tempi ragionevoli. Sulla base degli accertamenti ancora da
esperire dovrà in particolare essere possibile di determinarsi, con il grado
della verosimiglianza determinante, sull’evoluzione dello stato di salute
della ricorrente a partire da agosto/settembre 2017 e sulla sua incidenza
sulla capacità lavorativa, fermo restando che è necessario che i menzionati
periti si esprimano congiuntamente al riguardo.
5.3 Peraltro, e in siffatte circostanze, nulla – neppure la più recente giuri-
sprudenza del Tribunale federale di cui a DTF 137 V 210 (cfr. segnata-
mente il consid. 4.4.1.4) – si oppone al rinvio della causa all'autorità infe-
riore per completamento dell'istruttoria. In effetti, in assenza di tali accerta-
menti complementari non era, né è, possibile determinarsi con cognizione
di causa, ed il necessario grado della verosimiglianza preponderante,
sull’incidenza effettiva, delle affezioni di cui soffre la ricorrente, sulla resi-
dua capacità lavorativa in attività sostitutive adeguate. In particolare, un
rinvio all’autorità inferiore si giustifica, dal profilo delle garanzie procedurali
(segnatamente quello della doppia istanza con piena cognizione) nei casi
in cui, come nella fattispecie, è richiesto l’esperimento di una perizia inter-
disciplinare mai effettuata e chiaramente necessaria per potersi determi-
nare nel caso in esame con cognizione di causa (DTF 137 V 2010 consid.
4.4.1.4) e che peraltro l’autorità inferiore avrebbe già dovuto richiedere
prima di emanare la decisione impugnata, gli elementi per dover agire in
tal senso essendo già presenti agli atti di causa prima dell’emanazione
della decisione impugnata (cfr. il considerando 4.3 del presente giudizio).
Peraltro, il Tribunale federale ha già avuto modo pure di precisare che in
virtù dell’art. 43 LPGA, nonché degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in
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relazione con l'art. 40 PCF (RS 273), il Tribunale accerta, con la collabora-
zione delle parti, i fatti determinanti per la soluzione della controversia, as-
sume le prove necessarie e le valuta liberamente. Secondo giurispru-
denza, se il giudice ritiene che i fatti non sono sufficientemente delucidati,
può, peraltro, sia rinviare la causa all'amministrazione per completamento
dell'istruzione (non senza qualche limitazione: cfr. DTF 137 V 210) sia pro-
cedere lui medesimo a tale istruzione complementare. Un rinvio all'ammi-
nistrazione che ha per scopo di completare l'accertamento dei fatti non
viola né i principi della semplicità e della celerità né il principio inquisitorio.
In particolare, un siffatto rinvio appare in generale siccome giustificato se
l'amministrazione ha proceduto ad una constatazione dei fatti sommaria
nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi stato il Tribunale ad ef-
fettuare i necessari accertamenti fattuali (cfr. sentenza del TF 9C_162/2007
del 3 aprile 2008 consid. 2.3 con rinvii [cfr. anche sentenza del TAF
C- 1722/2015 del 16 gennaio 2019 consid. 11.2 con rinvii]).
5.4 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora da
esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non
sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento dell'in-
sorgente (cfr. sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4). In altri termini,
e nell'ambito della nuova procedura dinnanzi all'autorità inferiore, la rendita
intera accordata alla ricorrente dal 1° giugno 2016 al 30 novembre 2016 e
riconducibile alle conseguenze dell’incidente del 24 gennaio 2015, ha da
ritenersi siccome già acquisita, la stessa non essendo stata contestata e
non risultando elementi che possano mettere in dubbio le ripercussioni
sulla capacità lavorativa, fermo restando la necessità di un complemento
peritale multidisciplinare. A seguito della presente sentenza, resta aperta
solo la questione di sapere se gli ulteriori accertamenti sullo stato di salute
della ricorrente ancora da esperire giustificano, contrariamente a quanto
ritenuto nella decisione impugnata, l'attribuzione di una rendita anche dopo
il 30 novembre 2016 (cfr. al riguardo, sentenze del TAF C-5080/2017 del
16 novembre 2018 consid. 11.5, C-1316/2014 del 13 marzo 2018 consid.
12.3 e C-2736/2014 dell'8 dicembre 2017 consid. 14.3).
6.
6.1 Visto l'esito del ricorso, non sono prelevate delle spese processuali (art.
63 PA). L’anticipo equivalente alle presumibili spese processuali di CHF
800.-, versato il 17 gennaio 2019, sarà restituito alla ricorrente allorquando
la presente sentenza sarà cresciuta in giudicato.
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6.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentata in questa sede da manda-
tario professionale, si giustifica altresì l'attribuzione di spese ripetibili (art.
64 PA in combinazione con l'art. 7 segg. del regolamento del 21 febbraio
2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale
amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 137 V 57
consid. 2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d'asse-
gnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo
delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per comple-
mento istruttorio e nuova decisione).
6.3 Giusta l'art. 14 cpv. 1 TS-TAF, le parti che chiedono la rifusione di spese
ripetibili devono presentare al Tribunale, prima della pronuncia della deci-
sione, una nota particolareggiata delle spese. Se non viene prodotta, il giu-
dice fisserà un'indennità sulla base degli atti (art. 14 cpv. 2 TS-TAF). In virtù
dell'art. 7 cpv. 1 TS-TAF, la parte vincente ha diritto alle ripetibili per le
spese necessarie derivanti dalla causa. Secondo gli art. 8 e 9 cpv. 1 TS-
TAF, le ripetibili comprendono, fra l'altro, le spese di patrocinio, ossia l'ono-
rario dell'avvocato, ed i disborsi, quali, segnatamente, le spese di fotoco-
piatura, le spese di porto e le spese telefoniche. L'art. 10 cpv. 1 e 2 TS-TAF
precisa che l'onorario dell'avvocato è calcolato in funzione del tempo ne-
cessario alla rappresentanza della parte; la tariffa oraria per gli avvocati
oscilla tra un minimo di CHF 200.- ed un massimo di CHF 400.-.
6.4 Secondo giurisprudenza, nell'ambito del suo potere d'apprezzamento,
il Tribunale di prima istanza determina l'onorario dell'avvocato in funzione
dell'importanza e delle difficoltà della lite nonché dell'ampiezza del lavoro
e del dispendio orario (cfr. sentenza del TF 9C_284/2012 del 18 maggio
2012 consid. 6). Per valutare l'importanza del lavoro e del tempo consa-
crato, occorre tenere conto del fatto che la procedura in materia di assicu-
razioni sociali è retta dalla massima inquisitoria, ciò che, di solito, facilita il
compito del mandatario. Quanto all'attività di quest'ultimo suscettibile di es-
sere considerata, essa non può comprendere le azioni inutili o superflue.
Inoltre, le iniziative intraprese prima della promozione della fase proces-
suale non possono di regola essere ritenute, ad eccezione di quelle che
sono necessarie alla preparazione della procedura di ricorso (DTF 112 Ib
353 consid. 3a in fine e DTF 109 V 49 consid. 4a).
6.5 Nel caso concreto, con scritto del 14 agosto 2019 la ricorrente ha chie-
sto il riconoscimento di CHF 3'188.88 a titolo di spese ripetibili. Secondo
l'allegata distinta particolareggiata, CHF 2'735.- corrispondono all’onorario
dell’avvocato (9 ore e 7 minuti a CHF 300.-/h), CHF 160.90 sono spese
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vive quali spese vive e CHF 222.98 l’imposta sul valore aggiunto [allegato
al doc. TAF 13]).
6.6 Per quanto attiene alla richiesta tariffa oraria per l’attività svolta dall’av-
vocato, va osservato che di regola è stata fissata da questo Tribunale una
retribuzione oraria di CHF 250.- per l’attività svolta da un avvocato nell’am-
bito di procedure ricorsuali in materia d’assicurazione per l’invalidità (cfr.,
fra le tante, le sentenze del TAF C-5702/2018 del 4 giugno 2019 consid.
8.3.2 in fine; C-3771/2018 del 28 novembre 2018 cosid. 10.2.5; C-
3280/2014 del 15 maggio 2017 consid. 6.2.2; C-1990/2014 consid. 10.2.4
e C-6248/2011 del 25 luglio 2012 consid. 12.2.5). Non vi è motivo nel caso
in esame di scostarsi dalla menzionata abituale tariffa oraria di CHF 250.-,
la parte ricorrente non avendo fornito alcuna particolare giustificazione per
una tariffa oraria (relativamente elevata) di CHF 300.- e non risultando nep-
pure un motivo per un intervento d’ufficio da parte di questo Tribunale.
6.7 Ciò premesso, e considerato che per la fase pre-processuale può es-
sere ritenuto solo il tempo impiegato per quegli atti necessari alla prepara-
zione della procedura di ricorso (cfr. considerando 6.4 del presente giudi-
zio), consegue che non possono in questa sede essere riconosciute le pre-
stazioni professionali precedenti al 21 novembre 2018, ossia CHF 820.- di
onorario (164 min x CHF 300/h) e CHF 37.30 di spese che non appaiono
affatto necessarie alla preparazione del ricorso (né sono stati presentati
dalla parte ricorrente argomenti che giustificherebbero, eccezionalmente,
una presa in considerazione delle menzionate prestazioni, come avrebbe
potuto e dovuto fare dando prova della necessaria diligenza).
6.8 Per quanto concerne la fase ricorsuale, della nota d'onorario presen-
tata possono senz'altro essere ammesse le posizioni che si riferiscono
all’incontro e alle consulenze telefoniche con il cliente, così come il tempo
occorso per l'allestimento di lettere al cliente o nel suo interesse, per lo
studio della causa e l'allestimento del ricorso. Si giustifica dunque il dispen-
dio di tempo di 383 minuti, a CHF 250.- l’ora, per un ammontare totale di
CHF 1'595.85. Sono altresì rimborsabili integralmente i disborsi indicati
nella nota d'onorario per le copie originali, le spese postali e telefoniche,
per un totale di CHF 88.60. Tuttavia, giusta l’art. 11 cpv. 4 TS-TAF per le
fotocopie possono essere fatturati al massimo 50 centesimi a pagina, mo-
tivo per cui per le copie non originali possono essere riconosciuti unica-
mente CHF 17.50 invece di CHF 35.-.
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6.9 Infine, considerato che per prestazioni di avvocati fornite a persone do-
miciliate all’estero non è notoriamente dovuta l’IVA (v. art. 1 cpv. 2 in corre-
lazione con gli art. 8 cpv. 1 e 18 cpv. 1 della legge federale del 12 giugno
2009 concernente l’imposta sul valore aggiunto [LIVA, RS 641.20]), la
stessa non può essere indennizzata (v., sulla questione, e fra le tante, le
sentenze del TF C-1109/2017 del 15 maggio 2017 consid. 8.2 e C-
6248/2011 consid. 12.2.5 [l'IVA è per contro eccezionalmente dovuta in
caso di ammissione del gratuito patrocinio conformemente alla sentenza
del TF 6B_498/2014 del 9 settembre 2015; cfr. sentenza del TAF C-
1990/2014 consid. 10.2.6]).
6.10 In conclusione, la nota d'onorario "moderata" in questa sede è fissata
in CHF 1'701.95 (CHF 1595.85 addizionati ai disborsi di CHF 106.10), te-
nuto conto del lavoro utile e necessario svolto dal rappresentante della ri-
corrente in causa relativamente semplice in fatto ed in diritto, con incarto
di causa poco voluminoso e un solo scambio di scritti (dopo la proposta
dell’UAIE d’ammissione del ricorso e di rinvio degli atti all’amministrazione
per completamento dell’istruttoria, come da richiesta ricorsuale dell’insor-
gente medesimo). L’indennità per ripetibili è posta a carico dell’UAIE.
(dispositivo alla pagina seguente)
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