Decision ID: 9068fb58-9b84-524a-8853-2085047fab2e
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Sulla scorta dei precetti esecutivi n. _ e _ emessi il 21 febbraio 2018 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di _, lo Stato del Canton Ticino ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 692.55 e di fr. 712.70, oltre agli interessi del 2.5% rispettivamente su fr. 605.– e su fr. 609.– dal 1° maggio 2018, indicando quali titoli di credito le imposte cantonali 2015 e 2014, gli interessi arretrati (di fr. 37.55 e fr. 53.70) e la tassa di diffida (fr. 50.–).
B. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 16 aprile 2018 sempre dall’UE di Biasca, il Comune RI 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 848.35 oltre agli interessi del 2.5% su fr. 754.75 dal 13 aprile 2018, indicando quali titoli di credito l’imposta comunale 2015 (per fr. 754.75), gli interessi arretrati (di fr. 29.30 e fr. 14.30) e la tassa di diffida (fr. 50.–).
C. Avendo RE 1 interposto opposizione a tutti e tre i precetti esecutivi, con istanze rispettivamente del 23 maggio e del 1° giugno 2018 lo Stato del Canton Ticino e il RI 1 ne hanno chiesto il rigetto definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo di Riviera limitatamente agli interessi e alla tassa di diffida, rispettivamente di fr. 88.45, fr. 104.50 e fr. 117.60. Nelle sue osservazioni del 13 giugno riferite alle prime due istanze come in quelle del 21 giugno 2018 relativa alla terza istanza, RE 1 ha concluso all’annullamento dei precetti esecutivi e alla messa a carico del Cantone, rispettivamente del Comune, delle spese da essi create. Nelle repliche del 19 giugno e nelle dupliche del 18 luglio 2018 le parti sono rimaste sulle rispettive e contrastanti posizioni.
D. Statuendo con tre sentenze separate del 18 ottobre 2018, il Giudice di pace ha accolto tutte e tre le istanze e rigettato in via definitiva le opposizioni interposte dalla parte convenuta (a concorrenza di fr. 88.45, fr. 104.50 e fr. 93.60) oltre alle spese esecutive, ponendo a suo carico in ogni causa le spese processuali di fr. 40.– e un’indennità di fr. 15.– a favore del Cantone e di fr. 20.– a favore del Comune. Il 16 novembre 2018 il Giudice di pace ha comunicato alle parti la motivazione scritta delle sentenze.
E. Contro le sentenze appena citate RE 1 è insorta a questa Camera con tre reclami distinti del 29 novembre 2018 per ottenerne l’annullamento limitatamente alle indennità riconosciute alle istanti e alle spese esecutive. Gli istanti hanno lasciato trascorrere infruttuosamente i termini assegnato loro per presentare eventuali osservazioni al reclamo.

Considerando
in diritto: 1. Le sentenze impugnate – emanate in materia di rigetto dell’opposizione – sono decisioni di prima istanza finali e inappellabili (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 I reclami in esame sono diretti contro sentenze di contenuto analogo, che pongono le medesime questioni giuridiche. Si giustifica così, per economia processuale, di congiungere le tre procedure e di emanare una sentenza unica (art. 125 lett. c CPC), pur mantenendone l’autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente.
1.2 Pronunciate in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), le decisioni sono impugnabili con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentati il 29 novembre 2018 contro le sentenze notificate a RE 1 il 20 novembre, in concreto i reclami sono tempestivi.
1.3 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
Nel caso specifico, i documenti acclusi ai primi due reclami (A – D) sono già stati prodotti in prima sede, come pure i documenti A e B acclusi al terzo reclamo, mentre l’autorizzazione per la consegna a mezzo di posta di atti esecutivi (doc. C), prodotta per la prima volta con il terzo reclamo, è un documento nuovo che non può essere preso in considerazione in questa sede.