Decision ID: bf470d0b-ee5f-5ca4-b8dd-6dafa569dba5
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
A. Con PE n. _ del 4 febbraio 2000 dell'UE di Lugano _ ha escusso _ per l'incasso di fr. 21'000.-- oltre interessi al 5% di fr. 13'800.-- dal 1. febbraio 1999, di fr. 1'800.-- dal 1. febbraio 2000, di fr. 1'800.-- dal 1. marzo 2000, di fr. 1'800.-- dal 1. aprile 2000 e di fr. 1'800.-- dal 1. maggio 2000, indicando quale titolo di credito: "pigioni scadute dal 1.2.1999 al 31.5.2000 per il ristorante _e a _
Interposta tempestiva opposizione dall'escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio al Pretore.
B. La procedente fonda la sua pretesa su un contratto stipulato dalle parti il 1. ottobre 1993 (doc. B), secondo il quale l'escusso si è impegnato a pagare per la locazione del ristorante bar denominato "_" a _ un canone di fr. 1'800.-- al mese, da versare in rate mensili anticipate. Con l'esecuzione in oggetto la creditrice pretende il pagamento della pigione per il periodo dal 1. febbraio 1999 al 31 maggio 2000.
C. All'udienza di contraddittorio l'escusso ha prodotto copia di un versamento effettutato tramite banca il 18 gennaio 2000 di fr. 5'400.-- a favore della procedente per il pagamento delle pigioni dei mesi di agosto, settembre e ottobre 1999 (doc. 1).
_ ha poi sostenuto che il mese di agosto 1999, in seguito ad un temporale, vi sono state infiltrazioni dal tetto. Nonostante la segnalazione alla locatrice, un intervento è stato effettuato solo il 2 marzo 2000, con la conseguenza che il tetto è stato ricoperto provvisoriamente da una plastica dal mese di agosto a marzo causandogli notevoli disagi. L'escusso ha poi aggiunto che in seguito ai disagi patiti e al fatto che è stato costretto ad abbandonare i locali locati a fine maggio, ritiene di non dovere più nulla alla procedente e che l'importo di fr. 13'400.-- va considerato quale risarcimento danni.
Replicando la creditrice ha ridotto la sua pretesa di fr. 5'400.--, mentre l'escusso con la duplica si è confermato nelle sue allegazioni di prima sede, protestate spese e ripetibili.
D. Con sentenza 21 marzo 2000 la Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano, ha accolto l'istanza limitatamente a fr. 10'200.-- oltre interessi al 5% dal 1. febbraio 1999 al 18 gennaio 2000 su fr. 13'800.-- e dal 19 febbraio 2000 su fr. 10'200.--, argomentando che la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF, tuttavia limitatamente alle pigioni scadute al momento dell'invio del PE, ossia fino a fine febbraio compreso. In prima sede l'eccezione di compensazione sollevata dall'escusso è stata respinta non essendo stato versato agli atti documento alcuno che potesse comprovare i presunti danni subiti per i quali l'escusso ha chiesto il risarcimento.
E. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato l'escusso sostenendo che le date delle pigioni scadute sono errate come pure gli importi. Il dovuto non ammonta a fr. 15'600.--, bensì a fr. 7'800.-- al momento dell'emissione del PE in esame. L'appellante ha poi asserito di avere vissuto otto mesi con il tetto in condizioni pietose, per cui ritiene corretto che per questo periodo il canone di locazione venga diminuito almeno del 20%. L'escusso ha prodotto un conteggio per gli anni 1997-2000 così come copie di versamenti di pigioni tramite banca.
F. Delle allegazioni della parte appellata si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato
In diritto:
1. Ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC in sede di appello è esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni.
Di conseguenza i documenti inoltrati dall'appellante la prima volta con il suo atto di appello vanno estromessi dall'incarto essendo in sede di appello esclusa la facoltà di produrre nuovi documenti.
2.
a) La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di docum enti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 337/338 con riferimenti).
Anche un contratto può costituire in linea di principio riconoscimento di debito, ritenuto l'ossequio delle peculiarità del caso di specie.
b) Il credito deve essere esigibile già al momento dell'invio della domanda d'esecuzione e non solo al momento della litispendenza dell'istanza di rigetto: il diritto esecutivo serve infatti a realizzare il diritto materiale; un credito non ancora esigibile per diritto materiale al momento dell'invio della domanda di esecuzione non può essere tenuto in considerazione nemmeno quando l'esigibilità sia realizzata al momento della litispendenza dell'istanza di rigetto (Cometta, op. cit. in Rep 1989 p. 347).
c) Il contratto di locazione doc. B costituisce in linea di principio valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF.
3.