Decision ID: 6337cf9c-3f27-5d16-a599-b2a3f42b178b
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{"in fatto: A. Il 25 agosto 2020 AP 1 (1976) si è rivolto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, con un'istanza “di misure supercautelari urgenti”, chiedendo che sua moglie AO 1 (1982) fosse tenuta a permettergli con effetto immediato – e sotto comminatoria dell'art. 292 CP – “l'esercizio dei propri diritti di visita” ai figli D_ (6 aprile 2014) e Da_ (31 ottobre 2015), affidati alla madre. A sostegno dell'istanza egli ha fatto valere che la convenuta non gli consente di incontrare i figli come prevede una transazione, omologata dal Pretore, raggiunta al dibattimento finale del 30 luglio 2020 in una procedura a tutela dell'unione coniugale (inc. SO.2019.5505).","B. Con decreto cautelare emesso l'indomani senza contraddittorio il Pretore ha accolto l'istanza e deciso quanto segue:","(...) Con effetto immediato è fatto ordine a AO 1 di permettere a AP 1 l'esercizio dei propri diritti di visita sui figli D_ (...) e Da_ (...) nelle modalità stabilite con decisione 30 luglio 2020 (SO.2019.5505), e meglio quanto segue:","Per i mesi di luglio 2020 e agosto 2020 il padre avrà con sé i figli:","– dal 30 luglio 2020 ore 19.30 al 31 luglio 2020 fino alle 15.00;","– dal 2 agosto 2020 ore 19.30 all'8 agosto 2020 ore 18.00;","– dal 12 agosto 2020 ore 19.30 al 14 agosto 2020 ore 15.00;","– dal 26 agosto 2020 ore 19.30 al 28 agosto 2020 e portandoli all'appuntamento dell'SMP.","A partire dal mese di settembre 2020 al padre è riservato il seguente assetto dei diritti di visita:","– un mercoledì ogni 15 giorni dalle 11.30 alle 18.30;","ed inoltre","– fino al 30 settembre 2021:","- una volta dal venerdì sera alle ore 18.00 a sabato sera alle ore 19.30 (dopo aver cenato) e la settimana successiva dal sabato sera alle ore 18.00 a domenica sera alle ore 18.30;","– dal 1° ottobre 2021:","- un fine settimana ogni 15 giorni, da venerdì sera ore 18.00 a domenica sera ore 18.30;","- una sera infrasettimanale, con la cena, dalle ore 17.00 alle ore 20.00;","– due settimane anche non consecutive, durante il periodo estivo;","– una settimana durante il periodo natalizio, alternativamente quella che comprende il giorno di Natale e, l'anno successivo, il giorno di S. Silvestro;","– la settimana di Carnevale;","– regolari contatti telefonici, un giorno sì e un giorno no durante la fascia oraria della cena;","– avrà con sé i figli nei giorni in cui ci saranno eventi di scacchi, per un massimo di 8 eventi annui di al massimo di una giornata e qualora gli eventi dovessero cadere nelle giornate di pertinenza della madre, quest'ultima recupererà la giornata la giornata successiva.","Il Pretore ha munito l'ordine della comminatoria dell'art. 292 CP. La decisione sulle spese processuali è stata rinviata al “merito”. Contestualmente il primo giudice ha impartito a AP 1 un termine di dieci giorni “per promuovere l'azione di merito”, con l'avvertenza che nel caso in cui il termine fosse decorso infruttuoso il provvedimento cautelare sarebbe decaduto.","C. Il 31 agosto 2020 AO 1 ha adito a sua volta il Pretore, postulando l'annullamento del decreto appena citato perché le circostanze addotte da AP 1 “non consentono l'adozione della misura di esecuzione in questione”. Nel memoriale essa ha ricordato, fra l'altro, di avere presentato il 12 agosto 2020 un'istanza all'Autorità regionale di protezione 6 per ottenere, già in via supercautelare, la sospensione del diritto di visita paterno ai figli o, in subordine, l'esercizio delle visite sotto sorveglianza, oltre alla nomina di un curatore educativo. Preso atto di ciò, con decisione del 2 settembre 2020 il Pretore ha annullato il termine assegnato a AP 1 “per promuovere l'azione di merito”, ha dichiarato l'istanza del 25 agosto 2020 irricevibile e ha annullato il decreto cautelare del 26 agosto 2020 emesso senza contraddittorio. Le spese processuali di fr. 600.– sono state poste a carico dell'istante, tenuto a rifondere alla moglie fr. 600.– per ripetibili.","D. Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 7 settembre 2020 nel quale chiede che in riforma del giudizio impugnato siano “ripristinati” la sua istanza del 25 agosto 2020 e il decreto cautelare del 26 agosto 2020, come pure che gli sia assegnato un nuovo termine di dieci giorni “per promuovere l'azione di merito”. Con osservazioni del 22 ottobre 2020 AO 1 propone di respingere l'appello."}

{Considerando,"in diritto: 1. Nell'istanza del 25 agosto 2020 AP 1 si è rivolto al Pretore – come detto – per ottenere “misure supercautelari urgenti” intese a far sì che sua moglie AO 1 fosse tenuta a permettergli di intrattenere le relazioni personali con i figli disciplinate il 30 luglio 2020 nella procedura a tutela dell'unione coniugale. Ha adito il Pretore, di conseguenza, come giudice dell'esecuzione (art. 37 cpv. 3 LOG) perché obbligasse la convenuta, sotto comminatoria dell'art. 292 CP, a tollerare l'esercizio del diritto di visita a D_ e D_ (art. 338 e 343 cpv. 1 lett. a CPC). In pendenza di procedura il Pretore ha emanato inaudita parte il citato decreto cautelare del 26 agosto 2020 (art. 340 CPC). Dopo di che, sempre senza contraddittorio, con decisione del 2 settembre 2020 ha dichiarato l'istanza di AP 1 irricevibile e ha revocato il decreto cautelare. Sta di fatto ch'egli ha statuito come giudice dell'esecuzione. E contro le decisioni del giudice dell'esecuzione non è dato appello, bensì solo reclamo (art. 309 lett. a CPC), esperibile entro dieci giorni (art. 339 cpv. 2 in relazione con l'art. 321 cpv. 2 CPC).","Nella fattispecie AP 1 ha introdotto appello, non reclamo. Ha agito però senza più il patrocinio di un legale e non risulta avere particolari nozioni giuridiche. Per di più, in violazione dell'art. 238 lett. f CPC la decisione impugnata contiene un'in-dicazione dei rimedi giuridici incompleta, che si limita a menzionare il reclamo come via di ricorso in materia di spese giudizia-rie. Non è il caso dunque di formalizzarsi in concreto sull'intestazione del memoriale (v. DTF 138 I 53 consid. 8.3 con rinvii). Quanto alla tempestività del ricorso, la decisione impugnata è stata recapitata all'allora patrocinatore dell'istante il 3 settembre 2020 (traccia degli invii n. _, agli atti). Depositato il 9 settembre 2020 (timbro postale sulla busta di spedizione), il rimedio giuridico in esame è pertanto ricevibile.","2. Tanto AP 1 quanto AO 1 accludono varia documentazione ai loro memoriali. In una procedura di reclamo tuttavia la produzione di nuovi mezzi di prova non è di principio ammessa (art. 326 cpv. 1 CPC) e tale principio si applica finanche alle procedure governate dal principio inquisitorio illimitato (sentenza del Tribunale federale 5A_863/2017 del 3 agosto 2018 consid. 2.3 con rinvii). Nella misura in cui non figurano già nell'incarto trasmesso dalla Pretura a questa Camera, i documenti in questione non sono dunque ricevibili ai fini del giudizio.","3. Nella decisione impugnata il Pretore ha rammentato anzitutto che la procedura a tutela dell'unione coniugale è terminata il 30 luglio 2020, quando le parti hanno regolato per transazione – omologata – l'affidamento dei figli e il diritto di visita paterno. Ciò premesso, egli ha accertato che davanti all'Autorità regionale di protezione 6 è pendente una procedura avviata il 12 agosto 2020 da AO 1 per ottenere la sospensione del diritto di visita paterno o, in subordine, l'esercizio delle visite sotto sorveglianza, oltre alla nomina di un curatore educativo. Tale procedura essendo stata avviata prima di quella pendente dinanzi a lui, il primo giudice si è ritenuto incompetente dal profilo funzionale per statuire sull'istanza del 25 agosto 2020, dichiarata irricevibile, e ha revocato il decreto cautelare del giorno successivo (compreso il termine “per promuovere l'azione di merito”)."}