Decision ID: f9f93e8d-4255-53a4-8180-3dde56c58d08
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. Il 22 giugno 2001 RA 1 (1976) ha dato alla luce la figlia AO 1, che è stata riconosciuta da AP 1 (1967), cittadino italiano. Questi è meccanico d'automobili. La madre ha una formazione di decoratrice-espositrice e ha lavorato anche come aiuto restauratrice. Il 30 agosto 2001 la Commissione tutoria regionale 3 ha ratificato una convenzione sottoscritta dai genitori il 23 agosto 2001, che contemplava – tra l'altro – l'impegno di AP 1 a versare un contributo alimentare per la figlia di fr. 300.– mensili fino al 6° compleanno, di fr. 400.– mensili fino al 12° compleanno e di fr. 500.– mensili fino al 18° compleanno.
B. L'11 settembre 2002 RA 1 si è rivolta alla Commissione tutoria regionale 7 perché il contributo di mantenimento fosse aumentato. AP 1 vi si è opposto. AO 1 ha quindi convenuto il 1° ottobre 2004 AP 1 davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, postulando per la figlia – previa concessione dell'assistenza giudiziaria – un contributo alimentare indicizzato di fr. 1068.– mensili retroattivamente dal 1° ottobre 2003 fino al 22 giugno 2007, di fr. 1300.– mensili dal 23 giugno 2007 al 22 giugno 2013 e di fr. 1400.– mensili dal 23 giugno 2013 al 22 giugno 2019, rispettivamente fino al termine di un'adeguata formazione professionale. In via provvisionale essa ha chiesto un contributo immediato di fr. 1068.– mensili. All'udienza del 28 ottobre 2004, indetta per la discussione, il convenuto ha proposto di respingere l'istanza, chiedendo anch'egli il beneficio dell'assistenza giudiziaria. Con decreto cautelare di quello stesso giorno il Pretore ha obbligato il padre a versare alla figlia un contributo di mantenimento di fr. 900.– mensili dal 1° ottobre 2004.
C. Esperita l'istruttoria, le parti hanno rinunciato al dibattimento finale, limitandosi a conclusioni scritte. Nel suo memoriale del 21 marzo 2005 l'istante si è confermata nelle proprie domande, mentre nel suo allegato di quello stesso giorno il convenuto ha sollecitato una volta ancora il rigetto dell'azione, offrendo via subordinata un contributo alimentare di fr. 720.– mensili dalla data dell'istanza fino al 22 giugno 2007, di fr. 795.– mensili dal 23 giugno 2007 al 22 giugno 2013 e di fr. 985.– mensili dal 23 giugno 2013 al 22 giugno 2019, assegni familiari compresi.
D. Statuendo con sentenza del 16 agosto 2005, il Pretore ha parzialmente accolto l'azione condannando AP 1 a versare un contributo alimentare indicizzato per la figlia di fr. 1068.– mensili dal 1° ottobre 2004 al 30 giugno 2007, di fr. 1300.– mensili dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2013 e di fr. 1400.– mensili dal 1° luglio 2013 al 30 giugno 2019. La tassa di giustizia di fr. 400.– è stata posta a carico del convenuto, tenuto a rifondere alla controparte fr. 1200.– per ripetibili. Entrambe le richieste di assistenza giudiziaria sono state respinte.
E. Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorto con un appello del 29 agosto 2005 nel quale chiede che – previo conferimento dell'assistenza giudiziaria – il contributo alimentare per la figlia sia ridotto a fr. 706.– mensili fino al 30 giugno 2007, a fr. 908.– mensili dal luglio del 2007 fino al 30 giugno 2013 e a fr. 1078.– mensili dal luglio del 2013 fino al 30 giugno 2019, che gli oneri processuali siano posti a carico dell'istante nella misura di fr. 120.– e l'ammontare delle ripetibili a suo carico sia ridotto a fr. 800.–. Egli contesta altresì il diniego dell'assistenza giudiziaria in prima sede. AO 1 non ha presentato osservazioni all'appello.

Considerando
in diritto: I. Sull'appello in materia di contributo alimentare
1. Le azioni di mantenimento secondo gli art. 279 e 286 cpv. 2 CC sono trattate con la procedura speciale degli art. 425 segg. CPC, in esito alla quale il Pretore statuisce con sentenza impugnabile entro dieci giorni (art. 428 cpv. 2 CPC) non sospesi dalle ferie (art. 428bis CPC). In concreto la sentenza è stata intimata il 16 agosto 2005 e il termine di ricorso, giunto a scadenza sabato 27 agosto 2005, si è protratto a lunedì 29 agosto 2005 (art. 131 cpv. 3 CPC). Consegnato alla posta quello stesso giorno, l'appello è tempestivo e dunque, sotto questo profilo, ricevibile.
2. Il Pretore ha stabilito i contributi alimentari dopo avere accertato che AP 1, meccanico d'automobili presso la _ di _ dal 1° gennaio 2005, guadagna fr. 4533.– mensili (tredicesima e assegno familiare compresi) e ha un fabbisogno minimo di fr. 2600.– mensili (minimo esistenziale del diritto esecutivo fr. 1100.–, locazione fr. 802.–, conguaglio spese accessorie fr. 50.–, premio della cassa malati fr. 210.–, imposta di circolazione fr. 27.–, premio assicurazione RC dell'automobile fr. 52.–, imposte fr. 360.–). Quanto alla madre di AO 1, il primo giudice le ha imputato un reddito di fr. 2100.– netti mensili, corrispondenti all'indennità di disoccupazione da lei percepita, calcolandole un fabbisogno minimo di fr. 2075.– mensili (minimo esistenziale del diritto esecutivo per genitore affidatario fr. 1250.–, locazione con spese accessorie fr. 634.–, premio della cassa malati fr. 155.75, assicurazione dell'economia domestica e RC privata fr. 36.–). Relativamente a AO 1, infine, egli ha stimato il relativo fabbisogno in denaro, con riferimento alle raccomandazioni pubblicate dall'Ufficio della gioventù e dell'orientamento professionale del Canton Zurigo, in fr. 1201.– mensili per il 2004, in fr. 1216.– mensili dal 2005 fino all'età scolastica e in fr. 1591.– mensili dopo di allora.
Ciò posto, il Pretore ha reputato che con un reddito di fr. 4534.– netti mensili e un fabbisogno minimo di fr. 2600.– mensili il convenuto può agevolmente versare i contributi richiesti, non senza ricordare che quando, nell'agosto del 2001, era stato convenuto l'ammontare del contributo alimentare poi approvato dalla Commissione tutoria regionale, il reddito di lui era di fr. 77 257.85 annui e non di fr. 4100.– mensili, come erroneamente accertato dalla Commissione medesima.
3. L'appellante sostiene anzitutto che il Pretore ha modificato il contributo alimentare a suo tempo concordato fra le parti senza che le circostanze fossero “notevolmente mutate”, come esige invece l'art. 286 cpv. 2 CC. Egli sottolinea che nell'agosto del 2001 il suo reddito ammontava a fr. 4100.– netti mensili, a fronte di quello accertato al momento della sentenza di fr. 4350.– mensili (senza l'assegno familiare), e che il reddito di fr. 77 257.85 annui imputatogli dal Pretore nel 2001 è palesemente erroneo, ottenuto sommando al salario annuo di fr. 56 199.65 dichiarato dal datore di lavoro l'importo di fr. 21 058.20, corrispondente alla quota pignorata dall'Ufficio di esecuzione.
Per quanto riguarda i contributi alimentari l'appellante ricorda che ogni genitore è tenuto a partecipare al mantenimento dei figli in base alle proprie possibilità e si duole che il primo giudice non abbia correttamente suddiviso in modo proporzionale tale obbligo. Lamenta in particolare che, pur tenendo conto di una ripresa dell'attività lavorativa della madre a partire dall'età scolastica di AO 1, il Pretore non ha considerato il reddito conseguibile con tale attività, di almeno fr. 2500.– netti mensili. Critica poi che il fabbisogno minimo di lei sia stato stabilito senza dedurre l'assegno familiare che egli è tenuto a versare in aggiunta al contributo. Sulla base di ciò egli chiede che, in riforma del giudizio impugnato, il contributo di mantenimento a suo carico sia fissato in fr. 706.– fino al 30 giugno 2007, in fr. 908.– dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2013 e in fr. 1078.– dal 1° luglio 2013 al 30 giugno 2019.