Decision ID: 635f4bf0-ad3b-57eb-a82b-3864d67b428e
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. RI 1, nato il 7 novembre 1995, è stato posto al beneficio delle seguenti prestazioni AI per assicurati che non hanno ancora compiuto i 20 anni:
- Provvedimenti per l’istruzione scolastica speciale (art. 19 LAI) dal 01.09.2000 al 31.08.2002 (doc. AI 8/1-2);
- Provvedimenti sanitari (art. 13 LAI) per il trattamento dell’infermità congenita di cui alla cifra 404 OIC dal 12.06.2002 al 30.06.2007 e dal 01.07.2007 al 30.06.2012 (doc. AI 14/1-2 e 38/1-2);
- Garanzia per provvedimenti di scolarizzazione speciale dal 01.09.2004 al 30.06.2005 e dal 01.09.2005 al 30.06.2010 (doc. AI 21/1-2 e 25/1-2);
- Garanzia per ergoterapia ambulatoriale in connessione con l’infermità congenita di cui alla cifra 404 OIC dal 01.09.2005 al 30.09.2006 e dal 1.10.2006 al 30.09.2008 (doc. AI 27/1-2 e 39/1-2).
1.2. Nel mese di novembre 2008 l’assicurato, tramite il _ (doc. AI 40/1-2), ha chiesto il rinnovo della garanzia per il trattamento di ergoterapia.
1.3. Con decisione 2 luglio 2009 (doc. AI 48/1-2), preavvisata con progetto 6 maggio 2009 (doc. AI 45/1-2), l’Ufficio AI ha respinto la domanda di prolungo della garanzia per ergoterapia, adducendo:
" (...)
Nell’ambito dell’infermità congenita cifra 404 finora sono stati assunti i costi per l’esecuzione di ergoterapia.
Secondo la marginale 404.11 la durata di un trattamento (come ad esempio l’ergoterapia) è al massimo di due anni. Un prolungamento della garanzia può venir concesso una volta su presentazione di una certificazione medica di un medico specializzato.
Nel caso specifico abbiamo riconosciuto l’ergoterapia dal 01.09.2005 al 30.09.2006 ed in seguito tale garanzia è stata prolungata fino al 30.09.2008.
Visto quanto sopra ci risulta pertanto impossibile prolungare ulteriormente la garanzia dei costi per l’esecuzione di ergoterapia.
(...)” (doc. AI 48/1)
1.4. Contro questa decisione, tramite i suoi genitori, l’assicurato ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, rilevando:
" (...)
Nostro figlio RI 1, di 14 anni, presenta purtroppo una malattia invalidante congenita designata con la cifra 404 OIC. A causa di questa sua malattia, egli frequenta attualmente le scuole speciali a _ e da alcuni anni si sottopone a sedute settimanali d'ergoterapia presso il _ a _
Ergoterapia prescritta dal neuropediatra Dr. _, per ovviare agli importanti disturbi della coordinazione presenti sia a livello motorio generale che di motricità fine, che causano reali difficoltà nella vita quotidiana.
Gli obiettivi dell'ergoterapia prescritta nei primi anni tendevano da un lato a sostenere il ragazzo in tutte le attività della vita quotidiana (vestirsi, lavarsi, mangiare, ecc...), come pure per supporto scolastico, permettendogli così di acquisire una maggiore autonomia. D'altro canto si puntava a migliorare le sue competenze motorie e la motricità fine.
Grazie ad alcuni anni di trattamento ergoterapeutico, RI 1 ha fatto dei progressi; permangono, però, ad oggi ancora delle lacune che rendono difficoltoso lo svolgimento delle attività quotidiane, sia nella pratica sia a livello scolastico (v. rapporto allegato dell'ergoterapia del 20 novembre 2008).
Gli obiettivi sono stati in parte raggiunti, ma sono ancora attuali per migliorare le sue competenze in genere e, soprattutto, per quanto riguarda il sostegno alla ricerca di un futuro professionale adeguato alle sue capacità.
Le difficoltà che presenta RI 1 non hanno, infatti, ripercussioni solo sulla quotidianità attuale del ragazzo, ma anche sulla sua capacità lavorativa futura, restringendo assai la gamma di potenziali attività professionali che il ragazzo potrebbe svolgere.
Se non sostenuto e adeguatamente trattato, RI 1 potrebbe ritrovarsi quindi invalido ai sensi della LAI.
Ecco perchè noi genitori, il suo terapista ed i medici curanti, insistiamo sulla necessità di continuare con il trattamento ergoterapeutico, alfine, appunto, di prevenire un difetto permanente e di migliorare le future capacità di guadagno di nostro figlio RI 1. Avendo egli 14 anni, tra non molto sarà chiamato ad intraprendere una prima formazione professionale, a fare cioè una scelta idonea alle sue capacità e possibilità. Scelta che potrà essere reale e migliore solo con il dovuto trattamento prescritto dal medico specialista.
Quanto esposto è sostenuto dal neuropediatra dr. _, che precisa le necessità di ergoterapia di nostro figlio nello scritto del 20 agosto scorso che vi alleghiamo.
Vi alleghiamo pure un ulteriore scritto del signor _, del _, dove viene precisato quanto sinora svolto con RI 1 e che obiettivi sono già stati raggiunti e quali da perseguire.
Tenuto conto di quanto precede, interponiamo ricorso contro la decisione allegata e chiediamo che si apra, per nostro figlio RI 1, il diritto ai provvedimenti sanitari d'integrazione secondo l'articolo 12 LAI.
(...)" (I)
1.5. Con la risposta di causa – rilevato che con il gravame non viene contestato il rifiuto del prolungamento della garanzia per ergoterapia quale complemento dell’infermità congenita di cui alla cifra 404 OIC sulla base dell’art. 13 LAI – l’Ufficio AI ha chiesto di respingere il ricorso e, circa i presupposti del diritto ad una ergoterapia sulla base degli artt. 12 e 5 cpv. 2 LAI, ha osservato:
" (...)
Nella fattispecie si sottolinea che il Servizio Medico Regionale, al quale lo scrivente Ufficio ha provveduto a sottoporre per valutazione pure il referto di data 20 agosto 2009 del Dr. _ (doc. A 2) e il rapporto del _ (doc. A 3) prodotti con il ricorso in esame, ha esplicitamente negato l'esistenza dei presupposti per riconoscere l'ergoterapia quale provvedimento sanitario ai sensi dell'art. 12 LAI (vedi annotazioni del medico 16 settembre 2009 allegate).
In effetti al proposito il Dr. _, richiamando la cifra marginale 32 della CMRM - in cui sono elencati i vari criteri cumulativi da prendere in considerazione allorquando si tratta di applicare l'art. 12 LAI -, indica in maniera inequivocabile che nel concreto non è segnatamente adempiuta la condizione secondo cui non devono esserci patologie collaterali suscettibili di minare a loro volta la capacità di guadagno: "l'assicurato presenta un quoziente intellettivo al limite inferiore con seguente necessità di scolarità speciale con probabile inserimento lavorativo in ambito protetto. Si tratta qui di patologia collaterale rilevante con influsso sulla futura capacità lavorativa che non viene influenzata dall'ergoterapia in questione".
Ciò impedisce dunque di principio un'assunzione da parte dell'AI, secondo l'art. 12 LAI, del trattamento richiesto, visto che anche in sua assenza la futura capacità lavorativa o la formazione professionale dell'interessato non risulteranno così ad ogni modo ulteriormente danneggiate.
Il medico AI precisa inoltre che "secondo la marginale 62 [della CMRM] provvedimenti sanitari d'integrazione di regola vengono concessi 1 volta e per un periodo limitato: nel presente caso l'ergoterapia è in atto sin dal 2002, poco probabile che un ulteriore prolungo di 1 anno porti ad un sostanziale miglioramento del risultato globale. Da notare che la marginale 404.11 si base sull'osservazione che di regola una ergoterapia della durata di oltre 3 anni non porta più a dei miglioramenti tangibili nei casi di OIC 404".
Alla luce di ciò risulta quindi evidente l'impossibilità di riconoscere la chiesta terapia, anche ai sensi dell'art. 12 LAI (e dell'art. 5 cpv. 2 LAI).
(...)" (IV)
1.6. Con scritto 4 dicembre 2009 (VI) il vicepresidente del TCA ha interpellato l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS ponendo alcuni quesiti circa le modifiche della CPSI in merito all'ergoterapia ambulatoriale in connessione con l’infermità congenita di cui alla cifra 404 OIC.
Con lettera 21 dicembre 2009 (VII) l’UFAS ha risposto al TCA.
1.7. I succitati quesiti e risposte sono stati trasmessi alle parti per osservazioni con l’avvertenza che il CD-ROM allegato al doc. VII poteva essere visionato presso la Cancelleria negli usuali orari d’ufficio.
Con osservazioni 12 gennaio 2010 l’Ufficio AI – rilevato “(...) come il SMR, al quale lo scrivente Ufficio ha provveduto a sottoporre detti scritti per valutazione, sottolinei nuovamente che “nel presente caso siamo confrontati con un trattamento ergoterapico in atto sin dal 2002 (vedi rapporto _)”. Il dr. _ pertanto conclude così (vedi annotazioni del medico del 12 gennaio 2010 allegate): “Siamo quindi ben oltre l’abituale durata di trattamento che fa prospettare ancora un sostanziale miglioramento (vedi presa di posizione UFAS)”. (...)” (IX) – ha confermato la domanda di reiezione del gravame.
L’assicurato – a cui è stata pure trasmessa la presa di posizione dell’Ufficio AI unitamente al suo allegato – è rimasto silente.

in diritto
2.1. Oggetto del contendere è sapere se a ragione l’Ufficio AI ha negato all’assicurato, quale portatore dell’infermità congenita di cui alla cifra 404 OIC, il prolungamento della garanzia per ergoterapia ai sensi degli artt. 13 e 12 LAI.
2.2. Secondo l’art. 13 cpv. 1 LAI gli assicurati, fino al compimento dei 20 anni, hanno diritto ai provvedimenti sanitari necessari per la cura delle infermità congenite. Sono considerate infermità congenite le malattie presenti a nascita avvenuta (art. 3 cpv. 2 LPGA). Il diritto a tali provvedimenti esiste indipendentemente dalla possibilità d’integrazione nella vita professionale o di svolgimento delle mansioni consuete (art. 8 cpv. 2 LAI).
Il Consiglio federale designa mediante ordinanza quali sono le infermità congenite per le quali tali provvedimenti sono concessi. Esso ha la facoltà di escludere le prestazioni se le infermità sono di poca importanza (art. 13 cpv. 2 LAI).
Facendo uso della delega di competenze di cui sopra, l'Esecutivo federale ha emanato l'ordinanza sulle infermità congenite (OIC; RS 831.232.21).
Questa autorità dispone di un largo potere di apprezzamento che le permette di optare per una regola generale (art. 1 OIC) o, nel caso di talune infermità, per dei criteri particolari, prendendo eventualmente in considerazione anche degli aspetti di ordine pratico (RDAT II-1999, n. 65; Pratique VSI 1999 pag. 173 consid. 2b con riferimenti).
Giusta l'art. 1 cpv. 2 OIC, le infermità congenite sono enumerate nell'elenco in allegato. Il Dipartimento federale dell'interno può adeguare l’elenco ogni anno, sempreché le uscite supplementari per l’adeguamento a carico dell’assicurazione non eccedano complessivamente tre milioni di franchi all’anno.
Sono reputati provvedimenti sanitari necessari alla cura di un'infermità congenita tutti i provvedimenti ritenuti validi dalla scienza medica e intesi a conseguire nel modo più semplice e funzionale lo scopo terapeutico (art. 2 cpv. 3 OIC).
Oggetto del diritto ai provvedimenti sanitari sono di regola le infermità congenite elencate alle singole cifre dell'allegato all'OIC. Al trattamento delle infermità congenite si aggiungono pure tutte le conseguenze e gli effetti collaterali che, dal punto di vista medico, ricadono nell'insieme dei sintomi dell'infermità congenita in questione.
Il diritto ai provvedimenti sanitari di cui l'art. 13 LAI si estende quindi pure al trattamento e la cura dei danni alla salute secondari che non fanno più parte dell'insieme dei sintomi dell'infermità congenita ma secondo l'esperienza medica sono spesso la conseguenza dell'infermità stessa.
Tra l'infermità congenita e il danno alla salute secondario – direttamente o indirettamente causato da quest'ultima – deve però esistere un nesso di causalità adeguato e la cura di questo danno secondario deve rivelarsi necessaria (DTF 100 V 41).
Secondo la costante giurisprudenza federale è sufficiente, dal profilo probatorio, che secondo il parere del medico specialista sussista un'infermità figurante nell'OIC (DTF 100 V 108 consid. 2 in fine; Valterio, Droit et pratique de l’assurance-invalidité, Losanna 1995, pag. 121).
2.3. Quale misura integrativa, a norma dell'art. 12 cpv. 1 LAI, l'assicurato sino all’età di 20 anni compiuti ha diritto ai provvedimenti sanitari destinati non alla cura vera e propria del male ma direttamente all'integrazione professionale e atti a migliorare in modo duraturo e sostanziale la capacità al guadagno o a evitare una diminuzione sostanziale di tale capacità. Di regola, per cura vera e propria dell'affezione si intende la guarigione o il miglioramento di un fenomeno patologico labile. L'assicurazione per l'invalidità, di principio, prende a proprio carico unicamente le misure terapeutiche atte a eliminare o a correggere degli stati patologici stabili, o perlomeno relativamente stabili, oppure delle perdite di funzione, a condizione che tali misure permettano di prevedere un successo durevole e importante ai sensi dell'art. 12 cpv. 1 LAI (DTF 120 V 279 consid. 3a e riferimenti ivi citati; Pratique VSI 2000, pag. 301 consid. 2a).
La succitata disposizione legale persegue lo scopo di delimitare il campo di applicazione dell'assicurazione per l'invalidità da quello dell'assicurazione contro le malattie e gli infortuni. Tale delimitazione si fonda sul principio secondo il quale la cura di una malattia o di una lesione, a prescindere dalla durata dell'affezione, appartiene, in primo luogo, al campo dell'assicurazione contro le malattie e gli infortuni (DTF 104 V 81, consid. 1, 102 V 41 consid. 1; RCC 1981 pag. 159 consid. 3a).
Inoltre, l'art. 5 cpv. 2 LAI prevede che le persone di età inferiore a 20 anni, che non esercitano un’attività lucrativa, sono considerate invalide sulla base dell’articolo 8 capoverso 2 LPGA. Stabilisce l’art. 8 cpv. 2 LPGA che gli assicurati minorenni senza attività lucrativa sono ritenuti invalidi se hanno un danno alla salute fisica, mentale o psichica che probabilmente provocherà un’incapacità al guadagno totale o parziale.
Al riguardo, nella STFA del 10 novembre 2006 nella causa R. (I 436/05), il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA; dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale, TF) ha, in particolare, sviluppato la seguente considerazione:
" (...)
3.2 Per quanto riguarda gli assicurati minorenni che non svolgono attività lucrativa il Tribunale federale delle assicurazioni ha già avuto modo di rilevare che, conformemente all'art. 5 cpv. 2 LAI, per valutare il diritto a provvedimenti sanitari non è rilevante il momento in cui la misura viene eseguita, bensì l'istante in cui il giovane entrerà a far parte della vita attiva (DTF 100 V 103). Secondo giurisprudenza - purché si possa prevedere il necessario successo integrativo (DTF 100 V 43 consid. 2a, 99 consid. 3; cfr. pure la sentenza del 29 settembre 2005 in re O., I 426/04) - provvedimenti sanitari dispensati ad assicurati minorenni che non svolgono attività lucrativa possono essere diretti in modo prevalente all'integrazione professionale ed essere così assunti, nonostante il carattere ancora momentaneamente labile dell'affezione, dall'assicurazione per l'invalidità, se, senza queste misure - che possono essere subitanee (ad es. un'operazione) oppure estese nel tempo (ad. es. fisioterapia, ergoterapia), ma comunque non illimitate (RCC 1984 pag. 523) -, si otterrebbe una guarigione incompiuta o sussisterebbe un difetto stabile, difficilmente correggibile, pregiudicante la formazione professionale o/e la capacità di guadagno (DTF 131 V 21 consid. 4.2 con riferimenti, 105 V 20; VSI 2003 pag. 105 consid. 2 [sentenza del 10 dicembre 2001 in re G., I 340/00]). Dev'essere, in altre parole, impedita la sopravvenienza di un difetto stabile. Sono per contro esclusi i provvedimenti che si limitano a ritardare l'insorgere di uno stato stabilizzato con l'ausilio di trattamenti e terapie di durata indeterminata (sentenza citata del 23 settembre 2004 in re Z., consid. 2.1). (...)."
(STFA del 10 novembre 2006 in re R., [I 436/05], consid. 3.2)
2.4. Nella fattispecie l’Ufficio AI, come accennato, sulla base dell’art. 13 LAI ha riconosciuto all’assicurato il diritto ai provvedimenti sanitari per la cura dell’infermità congenita di cui alla cifra 404 OIC dal 12.06.2002 al 30.06.2007 e dal 01.07.2007 al 30.06.2012 (doc. AI 14/1-2 e 38/1-2). Con provvedimenti 3 ottobre 2005 (doc. AI 27/1-2) e 5 novembre 2007 (doc. AI 39/1-2) all’assicurato è stata pure riconosciuta la garanzia per ergoterapia ambulatoriale in connessione con l’infermità congenita di cui alla cifra 404 OIC per i periodi dal 01.09.2005 al 30.09.2006 e dal 1.10.2006 al 30.09.2008.
Per quanto qui interessa, giusta le cifre marginali 404.11 e 1017 della Circolare UFAS sui provvedimenti sanitari d’integrazione dell’assicurazione invalidità (CPSI in vigore fino al dicembre 2004), nel caso dell’infermità congenità OIC 404, la durata del trattamento ergoterapico é al massimo di due anni ritenuto che il prolungamento della terapia è possibile se si presenta un certificato dello specialista, che domande in tal senso sono da valutare criticamente e devono essere motivate da un punto di vista medico.
Il tenore della CPSI è stato in seguito a più riprese modificato e precisato nelle lettere circolari AI n° 203, 206 e 217 dell’8 luglio 2004 rispettivamente del 23 settembre 2004 e del 24 marzo 2005. In particolare è stato specificato che una proroga di un anno è possibile solo una volta su richiesta di un medico specialista.