Decision ID: c38e550f-4516-52c3-8c9a-ee6b866a053b
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. _ (1918), vedova, domiciliata a _, è deceduta a _ il 5 settembre 2008, senza lasciare discendenti. In un suo testamento olografo datato 18 aprile 2000, pubblicato il 26 novembre 2008 davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno Città, essa ha disposto – tra l'altro – quanto segue:
1. Ich setze als meine testamentarische Erben ein:
die Kirchengemeinde _, in _;
der Tierschutzverein in _;
die CO 4
das Auto Frau _ in _.
den Schmuck, Ringe, Broschen undoweite
gehe an Frau CO 5 in _
_ _ sowie 10 000 Fr.
(zehntausend)
Die Kücheneinrichtung soll in der Wohnung
bleiben, die von CO 7 _ [recte: _]
(Hauseigentümer) gemietet ist. dafür soll
der Vermieter den Zins und Vertrag an
Leute zum Günstigen Preis (Mietzins) weitergeben
Ich bestelle als meinen Testamentvollstrecker
eine Amtsperson von _ ein
der Testamentvollstrecker wird das in
meiner Wohnung sich befindliche Mobiliar,
sowie die Einrichtungen und andere Gegenstände
an bedürftige Personen, oder Institutionen
übergeben. Zu gleichen Teilen von meinem
am Todestag bestehenden Bankguthaben
Banca _ in
_ soll zu gleichen Teilen von den
erwähnten Erben gehen.
B. Il 23 marzo 2009 l'avv. CO 1, amministratore della successione, ha instato davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno Città perché fosse rilasciato un certificato ereditario in cui figurassero come unici eredi il CO 2, la CO 3, la CO 4, CO 5 e gli eredi legittimi di _, deceduta il 4 febbraio 2005, ossia _, CO 6, CO 7, CO 8, CO 9, CO 10, CO 11 e AP 1.
C. Statuendo il 23 aprile 2009, il Pretore ha emesso un certificato ereditario in cui figurano come unici eredi di _ unicamente il CO 2, la CO 3 e la CO 4. La tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 200.– sono state poste a carico della successione.
D. Contro la decisione appena citata AP 1 ha introdotto un appello del 7 maggio 2009 nel quale chiede di modificare il certificato ereditario aggiungendo agli eredi indicati dal Pretore anche CO 5 e gli eredi di _, ovvero CO 6, CO 7, CO 8, CO 9, CO 10, CO 11 e AP 1, mentre _ ha rinunciato all'eredità. L'appello non ha formato oggetto di intimazione.

Considerando
in diritto: 1. Il certificato ereditario è emesso dal Pretore con la procedura non contenziosa di camera di consiglio (RtiD II-2004 pag. 655 consid. 1; v. anche DTF 118 II 110 consid. 1) e può essere impugnato entro dieci giorni (art. 360 cpv. 3 CPC). In concreto AP 1 ha ritirato il plico contenente il certificato ereditario inviatogli dal Pretore il 28 aprile 2009 (dichiarazione di ricevuta della Posta n. 98.00.660001.00571919, agli atti). Ciò premesso, l'appello in esame è tempestivo.
2. L'art. 559 cpv. 1 CC prevede che, trascorso un mese dalla comunicazione ai beneficati del testamento, gli eredi istituiti i cui diritti non siano espressamente contestati dagli eredi legittimi o dai beneficati di una disposizione anteriore possono ottenere una dichiarazione dell'autorità secondo cui sono riconosciuti eredi, riservate le azioni di nullità e di petizione dell'eredità. Nella fattispecie il Pretore, accertato che dalla comunicazione predetta era trascorso oltre un mese senza opposizioni, ha rilasciato il certificato ereditario, riconoscendo come unici eredi il CO 2, la CO 3 e la CO 4, CO 5 e _ dovendosi considerare secondo lui quali legatarie. E siccome il 4 febbraio 2005 _ era premorta alla disponente, il relativo legato era decaduto favore di chi era tenuto a soddisfarlo (art. 543 cpv. 2 CC).
3. L'appellante critica l'opinione del Pretore, condividendo quella
sostenuta dall'amministratore della successione nell'istanza di emissione del certificato ereditario. Egli ricorda che gli averi della defunta sono costituiti da conti bancari e titoli presso la Banca dello Stato del Cantone Ticino per complessivi fr. 312 910.23, € 4201.50 e US$ 4038.81 (doc. H), mentre non sono stati rinvenuti né l'automobile né i gioielli menzionati nel testamento. A suo parere quindi la disponente intendeva ripartire l'eredità fra le cinque persone indicate nella disposizione di ultima volontà, attribuendo l'automobile – indivisibile – a _. Se così non fosse, _ avrebbe sicuramente tolto _ dal testamento, visto che il bene a lei destinato (l'automobile) non c'era più. Non l'ha tolta – egli continua – perché così facendo _ rimaneva erede e come tale beneficiaria di una quota degli averi bancari. Secondo l'appellante infine _ non va più presa in considerazione, avendo rinunciato all'eredità.