Decision ID: 12843f6d-76e3-52ac-85bc-e502d9a93043
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TPC
Chamber: TI_TPC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

La Difesa, la quale pone in risalto la vita anteriore, il carattere e la personalità del suo patrocinato. Dello stesso evidenzia in particolare l'ottima integrazione in ambito professionale nonché il suo cambiamento nello stile di vita dopo i fatti, avendo egli dato un taglio netto alle brutte compagnie che frequentava. Non contesta né in fatto né in diritto le imputazioni di cui ai punti 2. e 1.2. (relativi al ferimento di PC1 nell'ambito della rissa scoppiata presso lo stabile _ a Lugano il 17.04.1999) e quella del punto 1.1.2. (riferita alle mancate lesioni semplici qualificate in danno di PL1) dell'atto d'accusa. Contesta invece il capo d'accusa di cui al punto 1.1.1. in relazione al ferimento di PC2 e PC3 a _ la notte del 16.06.2001, sostenendo come dagli atti non emergano sufficienti elementi atti a dimostrare che sia stato il suo patrocinato ad aver inferto le coltellate alle vittime. Pertanto in applicazione del principio in dubio pro reo chiede il proscioglimento di AC1 da tale imputazione. Ritenuto che per i fatti del 1999 - dai quali oltre 5 anni sono trascorsi - il suo assistito era ancora minorenne mentre che per i fatti del 2001 torna applicabile l'attenuante specifica della giovane età, considerato altresì che per il reato mancato di cui al punto 1.1.2. dell'atto d'accusa è applicabile l'attenuazione ex art. 65 CP, conclude chiedendo che il suo assistito venga condannato ad una pena non superiore ai 5 mesi di detenzione da sospendere condizionalmente. Per la durata del periodo di prova si rimette al giudizio di questa Corte. Contesta in via principale le pretese civili delle PC2 e PC3 considerata la suddetta richiesta di assoluzione e in subordine ne chiede il rinvio al competente foro civile. Per quanto attiene alla richiesta di risarcimento danni della PC PC1, sottolineato come AC1 non debba risponderne da solo, chiede che la stessa venga rinviata al competente foro civile.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti:
AC1
1. è autore colpevole di:
1.1. lesioni semplici ripetute
1.1.1 consumate
1.1.1.1 in danno di PC1
commesse, in correità con terzi rimasti sconosciuti,
all'uscita dello stabile _ dopo una festa di giovani,
porgendo un coltello ad un compagno che lo ha poi
utilizzato colpendo PC1, procurandogli due ferite
da taglio alla schiena,
a Lugano, il 17.4.1999?
1.1.1.2 tentate
in danno di PL1,
a _, il 16.6.2001?
1.1.1.3 consumate
in danno di PC2,
cui inferse una coltellata all'altezza dei reni,
a _, il 16.6.2001?
1.1.1.4 consumate
in danno di PC3,
cui inferse due coltellate alla schiena,
a _, il 16.6.2001?
1.1.1.1.1 trattasi nei casi suddetti di reato aggravato siccome
commesso usando un'arma pericolosa?
1.1.1.1.1.1 nei casi descritti al punto 1.1.1 dell'atto d'accusa trattasi
invece di aggressione?
1.2. rissa
per avere,
in quanto implicato in una colluttazione tra più persone sfociata nel ferimento di PC1,
preso parte ad una rissa che ha avuto per conseguenza la lesione di una persona,
a Lugano, il 17.4.1999?
2. Ha egli commesso parte dei reati
prima del compimento degli anni 18?
3. Ha egli commesso i reati del giugno 2001,
in stato di giovane età ex art. 64 CP?
4. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?
5. Devono essere accolte in tutto o in parte le pretese
della PC PC1?
6. Devono essere accolte in tutto o in parte le pretese
della PC PC2?
7. Devono essere accolte in tutto o in parte le pretese
della PC PC3?

Considerato
in fatto ed in diritto
- che l'accusato ammette di aver partecipato, quando ancora era minorenne in senso tecnico, ad una rissa a Lugano, durante la quale passò il suo coltello ad un amico, sapendo che costui l'avrebbe usato, come lo usò, per accoltellare PC1 e ciò il 17.4.1999, fatti che configurano pacificamente, in diritto, i reati imputatigli di rissa e di concorso in lesioni intenzionali semplici, qualificate, siccome commesse con un'arma pericolosa ex art. 133, risp. 123 cifra 2 CP;
- che, avuto riguardo alle imputazioni di cui al punto 1.1 dell'atto d'accusa, relativi ai fatti di _ del 16.6.2001, pacifico è che l'accusato ha tentato di accoltellare PL1, mancandolo per la pronta reazione della vittima;
contestato è invece che egli abbia accoltellato PC2 e PC3: a tal riguardo provato è, in loro danno, il reato di aggressione ex art. 134 CP, da AC1 commesso in concorso con i correi _ (e all'accusato prospettato, con l'accordo delle parti giusta l'art. 250 CPP), mentre che non è ragionevolmente certo che sia stato AC1 ad accoltellare PC2 e PC3;
per cui dal reato di lesioni semplici qualificate in loro danno egli ha da essere prosciolto;
- che, avendo AC1 delinquito in parte da minorenne (OCP1) e in parte prima del compimento del 20esimo anno di età, è parsa adeguata alla gravità dei reati commessi la pena di mesi otto di detenzione, sospesa condizionalmente per anni quattro;
- che le pretese di PC1 vengono riconosciute per gli importi di fr. 370.- a titolo di perdita di guadagno, di fr. 500.- per torto morale e a lui vengono assegnati fr. 1'000.- per ripetibili;
hanno invece da essere rinviate al foro civile le pretese delle PC2 e PC3 già per un fatto di equità per rapporto ai correi summenzionati nella commissione del reato di aggressione.
Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti, meno che ai quesiti 1.1.1.3, 1.1.1.4, 6, 7, in modo parzialmente affermativo al quesito 5;
visti gli art. 18, 21, 22, 36, 41, 58, 63, 64, 65, 68, 69, 123 cifra 2, 133,
134 CP;
l'OCP 1;
la LAVI;
9 e ss, 260 e 264 CPP e 39 TG sulle spese;