Decision ID: 237dccf6-fff7-5c7c-829b-78bc5cb7426a
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _ del 14/20 dicembre 2001 dell'UEF di Bellinzona la _ ha escusso la _. Rigettata l'opposizione, su richiesta della creditrice di proseguire l'esecuzione, il 21 marzo 2002 l'UEF di Bellinzona ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata all'escusso il 25 marzo 2002.
B.
Contro siffatto provvedimento si è aggravata la _ con atto 2 aprile 2002 postulando la declaratoria di nullità della comminatoria di fallimento. La ricorrente ha sostenuto che il mancato pagamento da parte di un importante cliente e la chiusura invernale della ditta hanno ritardato il versamento di quanto ancora dovuto alla _. Con la riapertura, avvenuta verso fine febbraio, e la positiva evoluzione degli ordini, la debitrice prevede di far fronte ai suoi impegni ancora nel corso di aprile o al più tardi verso la metà di maggio 2002. Essa propone alla creditrice di concordare una modalità di pagamento.
C.
Con osservazioni 29 aprile 2002 l'UEF di Bellinzona ha chiesto la reiezione del gravame, con motivazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito.

Considerato
In diritto:
1.
Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all'Autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad es. quando (cfr.
Rudolf Ottomann
, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 160;
Jaeger/Walder/Kull/Kottmann
, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 3 all'art. 160 LEF;
Pierre-Robert Gilliéron
, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF):
- l'escusso reputa di non essre soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
- l'esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
- è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell'opposizione;
- la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutoria;
- l'escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d'esecuzione incompetente ratione loci (
DTF
118 III 6; 96 III 33 cons. 2).
2.
Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.
3.
La ricorrente, manifestando la sua intenzione di saldare il debito nei confronti della creditrice, allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa fattuale sub. B), che non possono essere analizzate nell'ambito della procedura di ricorso ex art. 17 LEF dinanzi all'Autorità di vigilanza per carenza di competenza materiale.
La comminatoria di fallimento in esame è pertanto conforme ai prescritti di diritto esecutivo. Il ricorso 2 aprile 2002 della _ va di conseguenza respinto.
4.
Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (
Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod
, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).