Decision ID: 2fc09293-601c-5ae5-bd32-25e03f351438
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con istanza 21 gennaio 1999 la _ ha chiesto il fallimento della _ per l’importo di fr. 11’560.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di contraddittorio del 24 febbraio 1999 l’escussa non è comparsa.
C.
L’appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento, producendo una lettera 1. marzo 1999 della creditrice, in cui quest’ultima conferma che sono stati pagati tutti i premi di cui all’esecuzione in oggetto, per un totale di fr. 12’760.--, comprese le spese di esecuzione (doc. C).
D.
La creditrice non ha formulato osservazioni.

Considerato
in diritto: 1.
Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compreso gli interessi e le spese, è stato estinto.
Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
L’appellante ha sostenuto per la prima volta in sede d’appello di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento, producendo la citata dichiarazione della creditrice, che ha confermato il saldo dell’esecuzione in esame. Di conseguenza il fallimento va annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.
3.
La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, non essendo comparsa avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.