Decision ID: a0faac6a-dac5-4da1-a26d-0bc0edce1400
Year: 2006
Language: it
Court: CH_BGer
Chamber: CH_BGer_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: public_law

Fatti:
Fatti:
A. B._ è proprietario del fondo part. n. 844 di Losone sul quale sorge la sua casa di abitazione: il terreno confina con la particella n. 843 di A._. A cavallo dei mesi di agosto e settembre 2004 B._ ha iniziato la costruzione della fondazione in cemento per l'installazione di una pompa termica, a confine del fondo del vicino. L'8 settembre 2004, su intervento di quest'ultimo, il Municipio ha constatato che l'opera non era prevista dalla licenza edilizia e ha ordinato l'immediata sospensione dei lavori. Il giorno seguente B._ ha presentato una domanda di costruzione per la posa di una pompa di calore di 1,39 m per 1,28 m e alta 1,45 m, che verrebbe installata su un basamento in cemento di 2,85 m per 2,15 m delimitato su tre lati da muretti alti circa 1 m. A._ si è opposto al rilascio della licenza edilizia, asserendo che l'impianto non rispettava le distanze dal suo confine e avrebbe potuto provocare inquinamento fonico.
Con decisione 26 ottobre 2004 il Municipio di Losone, acquisito il preavviso favorevole dell'autorità cantonale, ha rilasciato la licenza edilizia respingendo nel contempo l'opposizione del vicino. L'esecutivo comunale ha osservato d'un canto che la pompa termica costituisce una costruzione accessoria che può sorgere a confine, d'altro canto che, con riserva di una verifica al momento del collaudo finale, Io studio fonico presentato dall'istante garantisce il rispetto dei limiti prescritti dal diritto federale.
Con decisione 26 ottobre 2004 il Municipio di Losone, acquisito il preavviso favorevole dell'autorità cantonale, ha rilasciato la licenza edilizia respingendo nel contempo l'opposizione del vicino. L'esecutivo comunale ha osservato d'un canto che la pompa termica costituisce una costruzione accessoria che può sorgere a confine, d'altro canto che, con riserva di una verifica al momento del collaudo finale, Io studio fonico presentato dall'istante garantisce il rispetto dei limiti prescritti dal diritto federale.
B. A._ è insorto davanti al Consiglio di Stato del Cantone Ticino, il quale ha accolto il ricorso con decisione del 5 aprile 2005 e annullato la risoluzione municipale. Secondo l'esecutivo cantonale la pompa termica andava trattata come costruzione autonoma, non accessoria, per cui dovevano essere rispettate le distanze ordinarie dal confine prescritte dal diritto comunale.
II successivo ricorso di B._ è stato accolto dal Tribunale cantonale amministrativo con sentenza del 1° giugno 2005, che ha annullato la decisione governativa e ha confermato la licenza edilizia 26 ottobre 2004 rilasciata dal Municipio di Losone. I giudici cantonali hanno confermato la risoluzione municipale sia riguardo alla natura accessoria dell'opera sia relativamente agli aspetti fonici.
C. A._ insorge davanti al Tribunale federale con un ricorso di diritto pubblico del 5 luglio 2005: chiede l'annullamento della sentenza della Corte cantonale e la conferma di quella del Consiglio di Stato. Fa valere una violazione del divieto dell'arbitrio. B._, con risposta del 3 agosto 2005, chiede in via principale di dichiarare il ricorso irricevibile, in via subordinata di respingerlo. Pure il Tribunale cantonale amministrativo postula la reiezione del gravame. Il Consiglio di Stato e il Municipio di Losone si rimettono invece al giudizio del Tribunale federale.

Diritto:
Diritto:
1. 1.1 II Tribunale federale esamina d'ufficio e con cognizione piena l'ammissibilità dei ricorsi che gli sono sottoposti (DTF 131 II 352 consid. 1 e rinvii).
1.2 II litigio verte sul permesso di costruire un'opera in zona edificabile ed è fondato su disposizioni del diritto comunale. Le considerazioni addotte dalla Corte cantonale riguardo alle immissioni foniche prodotte dall'impianto non sono infatti censurate dal ricorrente e non sono quindi in discussione in questa sede. Presentato tempestivamente (art. 89 cpv. 1 OG) contro una decisione dell'ultima istanza cantonale, il ricorso di diritto pubblico è quindi di principio ammissibile (art. 34 cpv. 1 e 3 LPT, art. 86 cpv. 1 OG). La pretesa violazione del divieto dell'arbitrio (art. 9 Cost.) può quindi essere censurata dal ricorrente con il rimedio esperito (art. 84 cpv. 1 lett. a OG).
1.3 Secondo l'art. 88 OG il diritto di ricorrere spetta a colui che è colpito dalla decisione impugnata nei suoi interessi personali e giuridicamente protetti. Per prassi costante il vicino è legittimato a interporre un ricorso di diritto pubblico contro il rilascio di una licenza edilizia quando invoca la violazione di disposizioni destinate a proteggere non soltanto I'interesse pubblico, ma anche quello dei vicini, come è il caso, tra I'altro, per le norme concernenti le dimensioni, le distanze dai confini, l'indice di sfruttamento, l'altezza e il numero dei piani degli edifici (DTF 127 I 44 consid. 2c-d e rinvii, 117 la 18 consid 3b, 112 la 413 consid. 1 e rinvii). Egli deve inoltre trovarsi nella sfera di protezione di queste disposizioni ed essere toccato dai pretesi effetti illeciti della costruzione litigiosa (DTF 118 la 232 consid. 1a e rinvii). Anche sotto questo profilo il gravame è ammissibile, visto che il ricorrente lamenta la violazione di una norma comunale che influisce sulla distanza dell'opera litigiosa dal confine con il suo fondo.
1.3 Secondo l'art. 88 OG il diritto di ricorrere spetta a colui che è colpito dalla decisione impugnata nei suoi interessi personali e giuridicamente protetti. Per prassi costante il vicino è legittimato a interporre un ricorso di diritto pubblico contro il rilascio di una licenza edilizia quando invoca la violazione di disposizioni destinate a proteggere non soltanto I'interesse pubblico, ma anche quello dei vicini, come è il caso, tra I'altro, per le norme concernenti le dimensioni, le distanze dai confini, l'indice di sfruttamento, l'altezza e il numero dei piani degli edifici (DTF 127 I 44 consid. 2c-d e rinvii, 117 la 18 consid 3b, 112 la 413 consid. 1 e rinvii). Egli deve inoltre trovarsi nella sfera di protezione di queste disposizioni ed essere toccato dai pretesi effetti illeciti della costruzione litigiosa (DTF 118 la 232 consid. 1a e rinvii). Anche sotto questo profilo il gravame è ammissibile, visto che il ricorrente lamenta la violazione di una norma comunale che influisce sulla distanza dell'opera litigiosa dal confine con il suo fondo.