Decision ID: 14cd2633-945e-501d-9f48-4158719a2738
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. RI 1, nata nel 1961, attiva in qualità di venditrice, in data 23 aprile 2013 ha inoltrato una domanda volta all’ottenimento di prestazioni AI per adulti, a seguito della posa di una protesi monocompartimentale laterale al ginocchio destro (doc. AI 3-1/5, LAMal 13-1).","1.2. Esperiti gli accertamenti medici ed economici del caso, l’Ufficio AI con la decisione del 23 settembre 2013 (doc. AI 22-1), cresciuta incontestata in giudicato, ha respinto la richiesta di prestazioni non avendo l’assicurata un anno d’inabilità lavorativa, ai sensi dell’art. 28 cpv. 1 LAI.","1.3. In data 22 maggio 2014 RI 1 ha presentato una nuova richiesta all’Ufficio AI segnalando di essere affetta da una “forte artrosi nei piedi” (doc. AI 23-1/5).","1.4. Esperiti gli accertamenti medici ed economici del caso, l’UAI con la decisione dell’11 novembre 2014 (doc. AI 51-1), preavvisata con progetto del 29 settembre 2014, ha respinto il ricorso dell’assicurata essendo il grado d’invalidità del 37%.","1.5. Contro questa decisione l’assicurata, patrocinata dall’avv. RA 1, ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA postulando in via principale il rinvio degli atti per una valutazione reumatologica e l’emissione di una nuova decisione, mentre in via subordinata che la decisione dell’UAI venga riformata con l’assegnazione – dopo valutazione reumatologica – di almeno una mezza rendita, a far tempo dal 20 gennaio 2014 (doc. I).","In buona sostanza, l’insorgente ha contestato la valutazione medica svolta dal Servizio Medico Regionale (SMR) dell’AI che ha concluso per una capacità lavorativa parziale (50%) nell’ultima attività e una piena abilità in attività adeguate. Secondo l’avv. RA 1 le condizioni fisiche dell’assicurata sono progressivamente degenerate e le impediscono di svolgere qualsiasi tipo di attività, a far tempo dal 20 gennaio 2014 (cfr. doc. I, pag. 5/6).","A sostegno delle proprie argomentazioni, il rappresentante di RI 1 ha fatto riferimento alle valutazioni dei medici curanti e alla perizia del Dr. _, svolta per conto dell’assicuratore malattia (cfr. doc. I, pag. 3/4).","A mente dell’insorgente, la decisione impugnata giunge quindi ad una conclusione arbitraria che stride con le risultanze mediche agli atti e senza aver esperito accertamenti medici specialistici (cfr. doc. I, pag. 4).","1.6. In risposta, l’Ufficio AI si è riconfermato integralmente nel proprio provvedimento rilevando, in particolare:",“(...),"Valutato il caso, lo scrivente Ufficio rileva che dopo la precedente decisione del 23 settembre 2013, cresciuta in giudicato, l'assicurata aveva ripreso la propria attività abituale, ciò che comporta un'interruzione notevole del periodo di attesa, avendo ella","lavorato per almeno 30 giorni consecutivi giusta l'art. 29ter OAI. Ciò che comporta un nuovo computo dell'anno di attesa dopo insorgere della nuova incapacità lavorativa, nello specifico da 20 gennaio 2014. II grado d'invalidità poteva, quindi, essere stabilito unicamente alla scadenza dell'anno di attesa con l'insorgere dell'evento assicurato e non durante il periodo di attesa. Fino al momento dell’emissione della decisione risultava non realizzata la condizione dell’anno di attesa, pertanto la decisione di rifiuto di prestazioni va confermata per tale motivo” (doc. IV)","1.7. Nelle osservazioni del 16 gennaio 2015 l’avv. RA 1 si è riconfermato nelle proprie argomentazioni riguardo l’aspetto medico chiedendo l’espletamento di una perizia reumatologica e dopo, l’intervento chirurgico del 21 gennaio 2015, di emettere una nuova decisione (cfr. doc. VIII).","Il doc. VIII è stato inviato all’UAI per osservazioni (doc. IX).","1.8. In data 30 gennaio 2015 l’UAI si è riconfermato nelle argomentazioni esposte in risposta di causa (doc. X).","Il doc. X è stato inviato all’avv. RA 1 per conoscenza (doc. XI).","1.9. Con scritto del 9 febbraio 2015 l’avv. RA 1 ha prodotto a questa Corte il rapporto operatorio dell’intervento di artrodesi talonavicolare destro, effettuato il 21 gennaio 2015, oltre agli scritti del Dr. _ e della _. Egli si è quindi riconfermato nella propria richiesta di espletamento di una perizia specialistica (doc. XII).","I doc. XII e gli allegati sono stati inviati all’UAI per osservazioni (doc. XIII).","1.10. Con le osservazioni del 24 febbraio 2015 l’UAI, dopo aver sottoposto la nuova documentazione medica al vaglio del SMR, ha concluso che fino all’emissione della decisione impugnata sono confermate le conclusioni del SMR, basate sull’accertamento eseguito dal Dr. _ (doc. XIV+1).","Il doc. XIV e l’allegato sono stati inviati per conoscenza all’avv. RA 1 (doc. XV)"}

{"in diritto","2.1. Il TCA è chiamato a stabilire se a ragione oppure no l’Ufficio AI ha respinto la richiesta di prestazioni dell’assicurata.","Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno.","Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pp. 216ss).","L’art. 28 cpv. 2 LAI, in vigore dal 1° gennaio 2008, prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (RCC 1992 p. 182, 1990 p. 543; Valterio, Droit et pratique de l'assurance invalidité, Les prestations, 1985, pp. 200ss.). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84). Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di regola - non tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello assicurato (RCC 1989 p. 325; DTF 107 V 21; Scartazzini, op. cit, p. 232). La misura dell'attività ragionevolmente esigibile dipende d'altra parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla possibilità di applicazione di misure reintegrative. La situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della residua capacità al guadagno. Secondo il TFA i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR 1996 IV Nr. 74; DTF 114 V 313).","Al proposito va infine ancora rilevato che, secondo la giurisprudenza del TFA, per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione (rispettivamente, in regime di LPGA, decisione su opposizione) e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (DTF 129 V 222, cfr. anche cfr. STFA inedite 26 giugno 2003 nella causa R consid. 3.1, I 600/01; 3 febbraio 2003 nella causa R, I 670/01 pubblicata in SVR 2002 IV Nr. 24; 18 ottobre 2002 nella causa L consid. 3.1, I 761/01 pubblicata in SVR 2003 IV Nr. 11 e 9 agosto 2002 nella causa S. consid. 3.1, I 26/02 e cfr. anche STFA inedita 13 giugno 2003 nella causa G. consid. 4.2, I 475/01)."}