Decision ID: 2cddd817-3868-5ba2-97f3-2c3af9e5d060
Year: 2005
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che con decisione del 1° aprile 2005 la Sezione della circolazione ha ritenuto RI 1 colpevole di avere “
circolato con il veicolo TI _ avente 3 copertoni privi di sufficienti rilievi antiscivolanti
”; circostanza accertata dalla polizia cantonale il 17 febbraio 2005 a Camorino;
che in applicazione della pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 400.–, ponendo inoltre a suo carico una tassa di giustizia di fr. 80.– e spese in ragione di fr. 30.–;
che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 18 aprile 2005, nel quale postula l'annullamento della multa;
che in uno scritto del 4 maggio 2005, la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni e di rimettersi al giudizio della Pretura penale;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 29 cpv. 1 prima frase LCS un veicolo può circolare soltanto se è in perfetto stato di sicurezza e conforme alle prescrizioni; gli pneumatici devono presentare, su tutta la larghezza del battistrada, un profilo di almeno 1.6 mm di profondità (art. 58 cpv. 4 seconda frase OETV);
che chiunque conduce un veicolo di cui sa o dovrebbe sapere, prestando tutta l'attenzione richiesta dalle circostanze, che non è conforme alle prescrizioni è punito con l'arresto o con la multa (art. 93 n. 2 prima frase LCS);
che la Sezione della circolazione rimprovera al multato, come detto, di avere “
circolato con il veicolo TI _ avente 3 copertoni privi di sufficienti rilievi antiscivolanti
” (decisione impugnata, con riferimento al rapporto di contravvenzione del 17 febbraio 2005 che precisa trattarsi degli pneumatici anteriori e di quello posteriore destro);
che l'insorgente non nega di per sé la fattispecie ravvisata dall’autorità di primo grado, ma si duole in sintesi di essersi limitato – nella sua qualità di dipendente di un garage – a trasferire una vettura in riparazione a norma dell’art. 57 cpv. 4 ONC;
che in concreto nulla induce a dubitare di quanto addotto dal ricorrente (confermato altresì dal datore di lavoro in una dichiarazione 3 marzo 2005 agli atti); tant’è che la stessa Sezione della circolazione, preso atto delle doglianze ricorsuali, si è rimessa al giudizio della Pretura penale;
che a ragione l’insorgente ritiene pertanto applicabile l’art. 57 cpv. 4 ONC, il quale autorizza il trasferimento di veicoli a motore in riparazione “qualora almeno il dispositivo di guida e i freni diano le necessarie garanzie di sicurezza, il veicolo sia provvisto della luce di fermata, le luci, durante la notte o per cattivo tempo corrispondano alle prescrizioni e il rumore non sia eccessivo”;
che in simili evenienze, non ravvisandosi elementi di imputare qualsivoglia inosservanza al multato, s’impone in definitiva di accogliere il ricorso e di annullare la decisione impugnata;
che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);
che non si giustifica tuttavia di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;
che sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);