Decision ID: 52759e5b-9ca4-5df1-aa03-16c5b3e73d6d
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. _ _ _ _ (1902), con ultimo domicilio a _, è deceduto a _ _ il _ 1990, lasciando quali eredi la moglie _ nata _ (1904) con le figlie _ _, _ _, _ _, _ (detta _) _ e _ _. Il 12 novembre 1990 quest'ultima ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, la divisione dell'eredità. Con decreto del 7 febbraio 1991 il Pretore ha accolto l'istanza e ha designato l'avv. _ _ in funzione di notaio divisore. Il 17 settembre 1991 è deceduta pure _ _. Le sue eredi (le cinque figlie) hanno incaricato l'avv. _ _ di allestire l'inventario anche di tale successione.
B. Il 13 settembre 1993 il notaio ha dato avvio alla stesura dei due inventari (brevetti n. _e _). Talune contestazioni sollevate da _ _ e _ _ sul contenuto dell'inventario relativo alla successione fu _ _ sono state risolte dal Pretore con sentenza del 2 agosto 1995 (inc. /_ e _/_). In seguito, il 17 marzo 1999, il notaio ha dichiarato chiuso quest'ultimo inventario, accertando nel relativo brevetto (n. _) che ai fini della divisione _ _ e _ (detta _) _ proponevano la vendita di due fondi (le particelle n. _ e _RFD di _), che _ _ aderiva alla proposta e che invece _ _ e _ _ vi si opponevano. Ciò posto egli ha reso attenti “i comparenti (...) del termine di 20 giorni di cui all'art. 480 cpv. 2 CPC che verrà assegnato alle parti opponenti per proporre giudizialmente le loro contestazioni”. Con decreto dell'8 aprile 1999, in effetti, il Pretore ha fissato a tutte e cinque le eredi un termine di 20 giorni per proporre le relative domande mediante procedura di camera di consiglio.
C. Il 26 aprile 1999 _ _ ha adito il Pretore perché fosse accertata la nullità del brevetto n. _, perché fosse ordinato al notaio di definire un modo di divisione e perché fosse vietata la vendita all'asta pubblica o privata delle particelle n. _e _RFD di _, da inserire nel lotto destinato a _ _ (inc. _._._). Al contraddittorio del 2 giugno 1999 _ _ si è associata all'istanza, avversata invece da _ _, _ (detta _) _ e _ _. Statuendo il 31 gennaio 2000, il Pretore ha respinto la domanda.
D. Da parte loro, il 3 maggio 1999, _ _ e _ (detta _a) _ si sono rivolte al Pretore perché ordinasse la licitazione dei due noti fondi tra le eredi con un piede d'asta di fr. 80'000.– o perché, in caso di mancanza di offerte, fosse indetta un'asta pubblica. All'udienza del 2 giugno 1999 _ _ ha aderito all'istanza, mentre _ _ e _ _ vi si sono opposte. Con sentenza del 31 gennaio 2000 il Pretore ha dichiarato l'istanza inammissibile. Le spese, con una tassa di giustizia di fr. 1'700.–, sono state poste per due terzi a carico delle istanti in solido e per il resto a carico di _ _. _ (detta _) _, _ _ e _ _ sono state tenute a rifondere a _ _ e a _ _, con vincolo di solidarietà, fr. 4'200.– ciascuna per ripetibili.
E. Contro la sentenza appena citata sono insorte _ _ e _ (detta _) _ con appelli dell'11 febbraio 2000 nei quali chiedono che non si prelevino oneri processuali e non si assegnino ripetibili o quanto meno, in subordine, che la tassa di giustizia e le ripetibili siano ridotte a un importo imprecisato. Nelle sue osservazioni del 10 marzo 2000 _ _ propone di respingere l'appello. _ _ e _ _ sono rimaste silenti.

Considerando
in diritto: 1. Gli appelli in esame sono identici e contengono le medesime conclusioni. Si giustifica pertanto di trattarli con una motivazione unica.
2. Il Pretore ha dichiarato inammissibile l'istanza delle appellanti giudicandola non necessaria. Egli ha rilevato che, di fatto, il notaio aveva fatto propria la proposta _ _ e _ (detta _) _, di modo che sarebbe spettato a _ _ e _ _ promuovere causa. Ciò premesso, egli ha posto gli oneri processuali e le ripetibili, calcolati in base a un valore litigioso di fr. 231'000.–, a carico delle istanti e di _ _, la quale aveva – come detto – aderito all'istanza. Le istanti sostengono, nei loro appelli, che gli oneri processuali non potevano essere loro addebitati, poiché esse sono state indotte a promuovere causa dal Pretore medesimo, sulla base di errori e sviste commessi dal notaio.