Decision ID: bf3a2f0f-e7a9-5deb-938a-ac3efb1e67c2
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
La società _ procede nei confronti della _ per l’incasso di un credito di fr. 4’412.20 oltre interessi al 5% a far tempo dal 18 maggio 1998.
B.
Il 1° ottobre 1998 la creditrice ha fatto spiccare nei confronti della _ il precetto esecutivo n. _ UE di Lugano, contro il quale la debitrice ha sollevato opposizione il 12 ottobre 1998.
C.
In data 11 febbraio 1999 nel corso dell’udienza di discussione nella causa a procedura inappellabile di cui all’inc. IU.99.27 della Pretura di Lugano la _ ha riconosciuto il credito posto in esecuzione e ritirato l’opposizione interposta al precetto esecutivo n. _.
D.
La creditrice ha richiesto l’11 marzo 1999 il proseguimento dell’esecuzione e il 22 marzo 1999 è stata emessa la comminatoria di fallimento nei confronti della _.
E.
Con ricorso 7 aprile 1999 la _ si aggrava contro la comminatoria di fallimento sostenendo di aver ottenuto dalla creditrice una dilazione di pagamento. La ricorrente assevera infatti di aver concordato un piano di estinzione del debito in rate mensili di fr. 400.––.
F.
Delle osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando
in diritto: 1.
Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all'autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento ad esempio quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A. R. cons. 1;
Carl Jaeger
, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all'art. 160 LEF;
Pierre Robert Gilliéron
, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):
– l'escusso reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF)
– l'esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43);
– è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell'opposizione;
– la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutiva;
– l'escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d'esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).
Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa (cfr.
Rudolf Ottomann
in: Basler Kommentar zum SchKG, Vol. II, 1998, n. 6 ad art. 160 LEF).
2.
Nel caso di specie la ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub D) che potranno essere sollevate davanti al giudice del fallimento (cfr. art. 172 n. 3 LEF), essendo tale esame sottratto al potere di cognizione dell’Autorità cantonale di vigilanza.
3.
Ne consegue la reiezione del gravame.
Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17, 160 e 172 LEF