Decision ID: dfa8b526-ddfd-5767-90de-77c9481feeed
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto
- che con la petizione, conseguente all’assegno del termine ex art. 107 LEF del 18 giugno 1996 (doc. A), l’attrice ha rivendicato la proprietà di un veicolo Range Rover sequestrato a _, dal che l’avvio dell’esecuzione n. _ promossa dalla convenuta (doc. E);
- che l’attrice con la petizione ha altresì formulato, senza tuttavia quantificarla, una domanda di risarcimento danni conseguente alla mancata disponibilità del veicolo;
- che la convenuta con risposta del 16 ottobre 1996 si è opposta alla petizione;
- che solo con le conclusioni l’attrice ha quantificato la propria domanda risarcitoria in fr. 8’000.-- oltre interessi;
- che con sentenza 25 agosto 1998 il Pretore ha respinto la petizione;
- che con l’appello del 14 settembre 1998 l’attrice postula la riforma del giudizio pretorile nel senso di ammettere le sue domande;
considerato

in diritto
- che il Pretore e le parti hanno manifestamente applicato alla presente causa le norme sulla procedura ordinaria;
- che per effetto della modifica della LEF, in vigore dal 1° gennaio 1997, l’azione di rivendicazione non è più soggetta alla procedura ordinaria, ma è ora trattata secondo la procedura accelerata (art. 109 cpv. 4 LEF;
II CCA
25 agosto 1997 in re R./C.);
- che, per l'art. 2 Disp. finali della modificazione del 16.12.1994 appunto entrata in vigore il 1.1.1997, le disposizioni di procedura previste da quella legge si applicano, a partire dalla loro entrata in vigore, ai procedimenti in corso;
- che così vale anche per la nostra procedura civile;
- che infatti giusta l'art. 514 cpv. 1 CPC le disposizioni del codice di rito si applicano ai processi e alle appellazioni introdotti dopo la sua entrata in vigore (
CCC
23 agosto 1993 in re S./W.;
IICCA
17 dicembre 1993 in re C./J.), ossia, per quanto concerne i ricorsi, secondo la legge in vigore al momento della decisione impugnata (
ICCTF
4 maggio 1998 in re R./R. AG; in materia di rivendicazione di proprietà:
II CCA
15 gennaio 1998 in re S./F. SA, 23 dicembre 1997 in re F./N.;
O. Vogel
, Grundriss des Zivilprozessrechts, 1995, pag. 52);
- che secondo gli art. 308 cpv. 1 e 398 cpv. 1 CPC nella procedura accelerata il termine per presentare l’appello è di 10 giorni;
- che secondo l’art. 398 bis CPC detto termine non è interrotto dalle ferie giudiziarie;
- che in concreto il giudizio impugnato è pervenuto all’attrice il 26 agosto 1998, e pertanto il termine per presentare l’appello è giunto a scadenza lunedì 7 settembre 1998;
- che l’appello introdotto il 14 settembre 1998 è perciò ampiamente tardivo, e quindi irricevibile;
- che il fatto che l’azione contenesse anche una domanda condannatoria di fr. 8’000.--, da proporre come tale in procedura ordinaria, non modifica questa situazione, dovendo essa essere ritenuta un semplice accessorio nell’azione di rivendicazione, soggiacente nel suo complesso alla procedura accelerata;
- che in ogni caso tale richiesta di giudizio era proceduralmente irricevibile per essere stata quantificata solo con le conclusioni, sfuggendo con ciò nella sua entità al principio del contraddittorio in violazione del diritto di essere sentiti della parte avversaria (art. 84 CPC, art. 78 CPC);
- che il gravame può perciò essere evaso all’esame preliminare di cui all’art. 313bis CPC, senza necessità di intimazione alla parte avversaria, il che rende priva d’oggetto la richiesta di effetto sospensivo;
- che le spese e la tassa di giustizia devono essere accollate all’appellante (art. 148 CPC);