Decision ID: 729b383f-270f-5d6b-b3f1-6ddc5b704061
Year: 2005
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che con decisione del 20 maggio 2005, la Sezione della circolazione ha ritenuto RI 1 colpevole di avere “
illecitamente fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo TI _ di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace
”; fattispecie constatata a _, sul fondo n. _ presso il _, la mattina del 5 aprile 2005;
che in applicazione della pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 50.–, ponendo inoltre a suo carico una tassa di giustizia di fr. 20.– e spese in ragione di fr. 10.–;
che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 27 maggio 2005, nel quale postula in sostanza l'annullamento della multa;
che in uno scritto del 25 luglio 2005, la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni e di rimettersi al giudizio della Pretura penale;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 375bis CPC, l'avente diritto che intende inibire nei confronti di una cerchia indeterminata di persone l'uso illecito di un fondo a scopo di posteggio dei veicoli presenta un'istanza al giudice di pace del luogo dove si trova l'immobile (cpv. 1);
che il giudice, se sono resi verosimili il diritto della parte procedente e la turbativa dello stesso, autorizza l'istante ad affiggere in loco un avviso che enuncia il divieto di utilizzare illecitamente il fondo a scopo di posteggio di veicoli e che commina ai contravventori la multa da fr. 20.– a fr. 500.– (cpv. 2 prima frase);
che in caso di violazione del divieto affisso in loco l'avente diritto o il suo rappresentante, entro il termine perentorio di tre giorni dalla conoscenza del fatto, possono sporgere per iscritto querela contro il trasgressore all'autorità competente (art. 375ter cpv. 2 CPC);
che la Sezione della circolazione rimprovera come detto al multato – in applicazione delle norme appena citate – di avere “
illecitamente fatto uso, allo scopo di posteggiare il veicolo TI _ di un fondo privato debitamente segnalato con apposito avviso autorizzato dal competente giudice di pace
” (decisione impugnata, con riferimento al rapporto di querela 5 aprile 2005 da cui risulta che lo stazionamento del veicolo è avvenuto sul fondo n. _ di _, fra le 9.55 e le 10.15 del 5 aprile 2005);
che il ricorrente non nega di per sé la fattispecie ravvisata dall’autorità di primo grado, ma si duole di non avere commesso nessuna infrazione, giacché “
in possesso dell’autorizzazione posteggio allievo nr. 5
”;
che la denunciante, in un rapporto 11 luglio 2005 cui il multato non ha presentato osservazioni, ha precisato che “
l’autorizzazione n. 5 allegata dall’utente ci risulta, secondo la lista inviata dal _, essere intestata al Sig. _
”, soggiungendo che “
l’utente dovrà dimostrare con prove concrete che l’autorizzazione in suo possesso non è contraffatta
”;
che pur senza voler adombrare falsificazioni di sorta, l’autorizzazione allegata in fotocopia al ricorso non reca alcun elemento suscettibile di indicarne la titolarità; il documento potrebbe quindi senz’altro appartenere a terzi ed essere stato messo a disposizione del multato a posteriori;
che incombeva pertanto all’insorgente – anche di fronte alle evocate precisazioni della denunciante – sostanziare o rendere quanto meno plausibile di essere egli medesimo beneficiario dell’autorizzazione in rassegna;
che non avendolo fatto, la decisione impugnata merita in definitiva conferma, la sanzione inflitta essendo altresì adeguata all'infrazione commessa e alle circostanze del caso specifico, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti di legge;
che il ricorso – infondato – deve quindi essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 cpv. 2 LPContr);