Decision ID: 6bbdfbda-484c-58ec-8d60-3a04c4cf16ca
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAP
Chamber: TI_TRAP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

in fatto: A. Con sentenza 15 luglio 2010, il presidente della Corte delle assise correzionali di _ ha condannato RI 4 ad una multa di fr. 200.- per contravvenzione alla LF sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzata, detenuto 8.3 grammi di hascisc destinati al suo consumo personale e consumato un imprecisato quantitativo della medesima sostanza.
L’imputata è stata, per contro, prosciolta dall’accusa di tentata rapina, aggravata siccome commessa con un’arma da fuoco, per avere, l’8 ottobre 2009, a _, in correità con terzi, tentato di compiere un furto in danno del grande magazzino _, minacciando di pericolo imminente alla vita la gerente e una cliente del grande magazzino. Parimenti è caduta l’imputazione di infrazione alla LF sulle armi, per avere portato senza diritto la pistola marca Star Luxe calibro 6.35.
Nello stesso giudizio, sono, invece, stati condannati per la citata tentata rapina aggravata e per una serie di altri reati i due coimputati RI 2 e RI 3.
B. Per quanto qui interessa, i fatti posti alla base del giudizio del presidente della Corte delle assise correzionali sono, in sintesi, i seguenti.
1. Alle 17.40 circa di giovedì 8 ottobre 2009, due persone con il volto coperto sono entrate nel negozio _ di _, nel quale c’erano la dipendente _ con la figlia _ ed una cliente, _.
Una delle due persone - quella più alta di statura - si è diretta alla cassa che in quel momento era a disposizione dei clienti, senza però riuscire ad aprirla, mentre l’altra persona, armata di pistola, ha esploso accidentalmente un colpo. La signora _, che intendeva uscire dal negozio, è stata bloccata dal più alto, ed ha così invertito la marcia e si è diretta verso il retro del negozio, dove ha trovato la dipendente _ e la figlia.
2. Gli autori sono, quindi, usciti dal negozio senza essere riusciti a rubare nulla.
In quel momento sono stati notati da _, un automobilista che transitava lungo la vicina strada, che ha visto il più alto dei due sfilarsi il passamontagna e ne ha, per pochi attimi, incrociato lo sguardo.
Dopo essere usciti dalla _, i due malviventi sono corsi verso l’adiacente posteggio e sono saliti a bordo di una Fiat Punto grigia, fuggendo verso _ e facendo perdere le loro tracce. Un altro automobilista in transito, _, ha tuttavia notato la scena ed è riuscito ad annotare il numero di targa della Fiat che è risultata essere di proprietà di _. Quest’ultimo ha spiegato che la sua vettura era stata noleggiata già da qualche giorno da RI 2.
3. La sorveglianza messa in atto dagli inquirenti ha rilevato collegamenti di RI 2 con RI 4, RI 3 e col di lui figlio RI 3.
Gli inquirenti hanno, poi, casualmente scoperto in internet che il 16 ottobre 2009 RI 2 e i due RI 3 sono stati fermati in _ siccome sospettati di essere potenziali rapinatori e di possedere un’arma da fuoco: al momento del fermo, con i due vi era anche la RI 4 e gli inquirenti hanno sequestrato una pistola che si è rivelata essere quella che era stata utilizzata nella rapina di _.
Grazie ad un’azione congiunta delle polizie svizzera e italiana, il 28 ottobre 2009 RI 2, RI 3 sono stati simultaneamente arrestati (RI 3 è tuttavia stato subito rilasciato dagli inquirenti). RI 4 è stata, invece, arrestata il 12 marzo 2010 ed è rimasta in carcere preventivo sino al 3 maggio 2010.
C. Contro la sentenza del presidente della Corte delle assise correzionali il procuratore pubblico ha inoltrato dichiarazione di ricorso. Nei motivi del gravame, presentato il 23 agosto 2010, il procuratore pubblico contesta l’assoluzione di RI 4 dalle accuse di tentata rapina aggravata e di infrazione alla LF sulle armi, lamentando un accertamento arbitrario dei fatti da parte del primo giudice. Egli postula, in via principale, la condanna di RI 4 ad una pena di 28 mesi da espiare per i suddetti reati. In via subordinata, egli chiede la cassazione della sentenza impugnata con rinvio degli atti ad un nuovo giudice per un nuovo giudizio.
Gli imputati non sono, per contro, insorti contro il citato giudizio.
D. Con osservazioni 17 settembre 2010, RI 4 ha postulato la reiezione del ricorso. RI 2 e RI 3 hanno, invece, comunicato di non avere particolari osservazioni da formulare.

Considerando
in diritto: 1. Il ricorso per cassazione è essenzialmente un rimedio di diritto (art. 288 lett. a e b CPP), ritenuto che l’accertamento dei fatti e la valutazione delle prove sono censurabili unicamente per arbitrio (art. 288 lett. c e 295 cpv. 1 CPP) e che arbitrario non significa manchevole, discutibile o finanche inesatto, bensì manifestamente insostenibile, destituito di fondamento serio e oggettivo, in aperto contrasto con gli atti (DTF 135 V 2 consid. 1.3; 133 I 149 consid. 3.1; 132 I 13 consid. 5.1; 131 I 217 consid. 2.1; 129 I 173 consid. 3.1 con richiami) o basato unilateralmente su talune prove a esclusione di tutte le altre (DTF 118 Ia 28 consid. 2b; 112 Ia consid. 3).