Decision ID: be25ca76-063c-5fa0-a05e-c80000c5ca72
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che _ e _, eredi di _, hanno raggiunto il 23 aprile 2001 davanti al presidente del Tribunale civile di Basilea Città un accordo sulla divisione della successione, nel senso che la seconda lasciava alla prima la proprietà esclusiva della particella n. _ RFD di _;
che, preso atto di ciò, con decisione del giorno medesimo il presidente del tribunale ha stralciato dai ruoli le procedure giudiziarie pendenti tra le parti e ha invitato l'ufficiale del registro fondiario a trasferire la proprietà del fondo, ancora intestato a _, a _, conformemente alla transazione conclusa;
che il 6 agosto 2001 le parti hanno chiesto congiuntamente alla Camera civile di appello, per mezzo del Tribunale civile di Basilea Città, la delibazione del predetto giudizio nel Cantone Ticino;
che la richiesta congiunta delle parti dispensa dall'indizione del contraddittorio in questa sede, sicché nulla osta all'emanazione del giudizio;
e considerando

in diritto:
che secondo l'art. 510 CPC le sentenze civili pronunciate da tribunali confederati sono riconosciute e dichiarate esecutive nel Cantone Ticino se sono passate in giudicato (lett. a), se emanano dall'autorità giudiziaria competente (lett. b) e se le parti sono state regolarmente citate, rappresentate o citate in contumacia (lett. c);
che per “sentenze civili” non si intendono solo pronunciati di merito, ma anche decisioni che – come in concreto – pongono fine al processo per transazione, desistenza o acquiescenza (
Knapp
in: Commentaire de la Constitution fédérale, n. 36 ad art. 61; CFPG, Il Ticino e il diritto, Lugano, 1997, pag. 34 in fondo);
che il dispositivo della decisione con cui il tribunale confederato ha invitato l'ufficiale del registro fondiario a trasferire la proprietà della particella n. _ RFD di _ a _ è il solo suscettibile di delibazione nel Cantone Ticino;
che la decisione del tribunale ha acquisito forza di giudicato il giorno stesso della sua emanazione, come risulta dall'attestazione in calce all'istanza;
che dopo l'entrata in vigore della legge federale sul foro in materia civile, il 1° gennaio 2001, la competenza del giudice confederato dal quale emana la sentenza non può più essere riesaminata in sede di delibazione (art. 37 LForo), sicché l'art. 510 lett. b CPC va considerato caduco (FF 1999 pag. 2473);
che le parti constano essere state regolarmente citate in giudizio, la decisione di stralcio dovendosi – appunto – a una transazione giudiziale;
che sono date, ciò premesso, le condizioni cumulative dell'art. 510 CPC;
che gli oneri dell'attuale procedura vanno solidalmente a carico delle parti (art. 10 cpv. 1 LTG) in ragione di metà ciascuno, secondo la stessa chiave di riparto prevista nella transazione (clausola n. 9);
che non è il caso invece di attribuire ripetibili, nessuna delle parti potendosi considerare “soccombente” a norma dell'art. 148
cpv. 1 CPC;
vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,