Decision ID: 5e3c932b-fc9d-55e8-8f6b-52d1c6306b76
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto:","A. Sul fondo part. n. _ RFD di _, suddiviso in 13 unità di PPP (dal n. _ al n. _), di cui una di proprietà di AP 1 e le altre dodici di proprietà della moglie AP 2, sorgono due edifici e un’autorimessa interrata. Il fondo confina a nord con la part. n. _ RFD di _, ove pure sorge un edificio suddiviso in due unità PPP, di cui la prima (n. _) di spettanza di AO 1 e la seconda (n. _) originariamente di spettanza di M_, che l’ha successivamente donata a E_ (doc. A-D inc. CM.2018.50).","B. A fronte di un progetto volto alla ristrutturazione e ampliamento di uno degli stabili siti sul fondo part. n. _ e alla realizzazione di una nuova autorimessa interrata con 15 posteggi a cavallo fra questo fondo e la part. n. _, il 13 luglio 2011 AO 1, M_, AP 1 e AP 2 hanno concluso una convenzione per cui, previa costituzione di un diritto di superficie in favore dei coniugi AP 1, le prime due si impegnavano ad acquistare sei, rispettivamente due dei prospettati posteggi nel senso che alle medesime sarebbero stati concessi una servitù d’uso e un diritto di passo per l’accesso all’autorimessa (doc. E inc. CM.2018.50). AO 1, per i suoi sei posteggi, avrebbe dovuto pagare un prezzo di fr. 365'500.- e un acconto di fr. 36'550.- (poi effettivamente versato per l’importo di fr. 40'000.-, cfr. doc. I inc. CM.2018.50). Per i suoi due posteggi, M_ avrebbe dovuto pagare un corrispettivo di fr. 120'500.- e un acconto di fr. 12'050.-. Avendo la medesima nel 2014 alienato la sua quota PPP a E_, quest’ultimo è subentrato nella convenzione (doc. F inc. CM.2018.50). L’incarico della progettazione dell’autorimessa è stato affidato allo studio d’ingegneria A_ SA.","C. Il 23 marzo 2012 ha inoltrato al Municipio di _ la relativa domanda di costruzione, che ha incontrato l’opposizione della R_ SA. La medesima società, dopo il rilascio della licenza edilizia (doc. P, p. 6 inc. CM.2018.50), ha inoltrato un ricorso innanzi al Consiglio di Stato. Dopo una lunga procedura amministrativa quest’ultima Autorità ha infine parzialmente accolto il ricorso, annullando la licenza edilizia limitatamente all’autorimessa. Con decisione 17 marzo 2017 il Tribunale cantonale amministrativo ha respinto il ricorso 2 novembre 2015 inoltrato da AP 1 (inc. 52.2015.499, doc. L inc. CM.2018.50 e doc. rich. I°). La decisione non è stata impugnata innanzi al Tribunale federale ed è passata in giudicato.","D. Visto il naufragare del progetto, AO 1 ed E_ hanno preteso la restituzione degli acconti versati (fr. 40'000.-, rispettivamente fr. 12'050.-). I coniugi AP 1 hanno contestato la richiesta, sostenendo che le spese causate dal progetto fallito dovessero essere sopportate dalle parti in ragione di 1/3 ciascuna e allestendo una relativa liquidazione (non comprendente i costi delle prestazioni da loro personalmente fornite), secondo cui AO 1 avrebbe avuto diritto alla restituzione di soli fr. 9'678.65, mentre E_ avrebbe dovuto conguagliare, in aggiunta all’acconto già versato, ulteriori fr. 13'385.75 (doc. O e P inc. CM.2018.50). Successivamente i coniugi AP 1 hanno quantificato in fr. 94'376.- il costo del loro operato, pretendendo da ciascuna controparte 1/3 del suddetto importo e dunque il versamento di aggiuntivi fr. 31'458.70 (doc. S e T inc. inc. CM.2018.50).","E. Con PE n. _ e n. _ dell’UE di _, notificati il 9 marzo 2018 (doc. U e V inc. CM.2018.50) AO 1 ha escusso separatamente ciascun coniuge per l’importo di fr. 40'000.-. Entrambi gli escussi hanno sollevato opposizione.","F. Previo ottenimento dell’autorizzazione ad agire (doc. A1), con petizione 12 settembre 2018 AO 1 ha convenuto in giudizio AP 1 e AP 2 postulando la loro condanna al pagamento di fr. 40'000.- oltre interessi al 5% dal 1° aprile 2018 (a titolo di restituzione dell’indebito arricchimento) nonché in tale misura il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta dal primo al PE n. _ dell’UE di _ e dalla seconda al PE n. _ dell’UE di _, con protesta di spese e ripetibili e rimborso delle spese di conciliazione (inc. OR.2018.19). Nel medesimo periodo, anche E_ ha avviato un’analoga causa nei confronti dei convenuti (inc. OR. 2019.6), vertente sulla stessa fattispecie e su simili domande di giudizio.","G. Con risposta 5 novembre 2018 i convenuti si sono opposti alla petizione postulandone l’integrale reiezione, e hanno chiesto, con domanda riconvenzionale, di condannare la controparte al pagamento di fr. 31'458.70 oltre interessi del 5% dal 5 maggio 2018 e di farle ordine di ritirare entro 10 giorni dalla crescita in giudicato della decisione le esecuzioni di cui ai PE n. _ e n. _, pure con protesta di spese e ripetibili. In sintesi, i convenuti hanno preteso l’esistenza di una società semplice volta alla realizzazione dei posteggi in questione, comportante l’obbligo di tutte le parti coinvolte di sostenere i relativi costi.","H. Con replica e risposta riconvenzionale 3 dicembre 2018, duplica e replica riconvenzionale 30 gennaio 2019 e duplica riconvenzionale 11 febbraio 2019 le parti si sono riconfermate nelle proprie antitetiche posizioni, contestando le pretese avverse.","I. Dopo l’esperimento dell’istruttoria (avvenuta congiuntamente per gli inc. OR.2018.19 e OR.2019.6) e la produzione degli allegati conclusivi scritti, con decisione 3 luglio 2020 il Pretore aggiunto ha accolto la petizione, ponendo la tassa di giustizia e le spese, di complessivi fr. 3'850.-, a carico dei convenuti in solido fra loro, pure condannati, con uguale vincolo di solidarietà, a versare alla controparte fr. 5'000.- per ripetibili. Contestualmente il Pretore aggiunto ha respinto l’azione riconvenzionale, con relativo aggravio delle spese processuali (fr. 1'150.-) e delle ripetibili (fr. 4'000.-) a carico dei convenuti e attori riconvenzionali in solido fra loro.","J. La parallela causa introdotta da E_ nei confronti dei coniugi AP 1 (inc. OR.2019.6) ha avuto analoga sorte, ritenuto che con decisione 3 luglio 2020 il Pretore aggiunto ha accolto la sua pretesa di restituzione dell’acconto di fr. 12'050.- e respinto l’azione riconvenzionale dei convenuti.","K. Con separati appelli 7 settembre 2020 i convenuti si sono aggravati contro entrambi i giudizi (inc. n. 12.2020.100 e 12.2020.101). Per quanto riguarda il presente incarto n. 12.2020.100, essi hanno postulato in via preliminare la sua congiunzione con l’inc. 12.2020.101, in via principale la riforma della querelata decisione nel senso di respingere la petizione e accogliere la domanda riconvenzionale, con protesta di spese e ripetibili di entrambe le sedi, e subordinatamente la riforma del giudizio nel senso di accogliere la petizione limitatamente a fr. 9'678.65 oltre interessi e rigettare in via definitiva l’opposizione ai PE summenzionati in tale misura, con aggravio a loro carico di fr. 934.- a titolo di spese processuali e di fr. 1'000.- a titolo di ripetibili di prima sede e protesta di spese e ripetibili di seconda sede.","L. Con osservazioni (recte: risposta) 25 settembre 2020 l’attrice si è opposta al gravame, postulandone l’integrale reiezione, pure con protesta di spese e ripetibili.","E considerato"}

{"in diritto:","1. L’art. 308 cpv. 1 lett. a CPC prevede che sono impugnabili mediante appello le decisioni finali di prima istanza, posto che in caso di controversie patrimoniali il valore litigioso secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione sia di almeno fr. 10'000.- (cpv. 2). Nella fattispecie tale valore supera pacificamente la soglia testé menzionata (art. 94 cpv. 1 CPC). I termini di impugnazione e risposta sono di 30 giorni (art. 311 e 312 CPC). Nel caso concreto l’appello 7 settembre 2020 contro la decisione 3 luglio 2020, notificata agli appellanti il 6 luglio 2020, è tempestivo (tenuto conto delle ferie giudiziarie), così come è tempestiva la risposta 25 settembre 2020 dell’appellata.","2. Quale domanda preliminare, gli appellanti postulano la congiunzione ex art. 125 lett. c CPC degli inc.12.2020.100 e 12.2020.101 in quanto aventi per oggetto delle decisioni pressoché identiche e riguardanti le medesime parti convenute e la medesima fattispecie. Tenuto conto in particolare dell’esistenza di diverse parti attrici e delle (seppur minime) divergenze fra l’una e l’altra procedura verranno emesse separate decisioni, laddove invece la comunanza di fattispecie, tematiche e argomentazioni verrà considerata al momento della quantificazione delle spese giudiziarie.","3. L’atto di appello deve contenere i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda ed essere motivato (art. 310 e 311 cpv. 1 CPC). L’appellante deve spiegare non perché le sue argomentazioni siano fondate, ma perché sarebbero erronee o censurabili le motivazioni del Pretore. Egli non può dunque limitarsi a proporre una propria tesi e una propria lettura dei fatti, bensì deve offrire critiche puntuali, esplicite e circostanziate, poiché l'autorità di appello deve essere messa nella misura di comprendere agevolmente le censure ricorsuali, pena l’irricevibilità delle medesime. Le argomentazioni degli appellanti verranno pertanto esaminate solamente nella misura in cui rispettano i principi summenzionati. Si può comunque già qui precisare che, laddove essi rilevano che verosimilmente il Pretore aggiunto non ha tenuto conto delle loro conclusioni scritte del 30 giugno 2020, poiché ha emesso la sentenza solamente pochi giorni dopo, ovvero il 3 luglio 2020, la censura, oltre che speculativa, è pure irricevibile nella misura in cui essi non indicano quali elementi ivi contenuti sarebbero stati a torto trascurati."}