Decision ID: 530580cb-463f-4965-8d0a-77b51c8a1e5a
Year: 2022
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 14 maggio 2021, il _ ha comunicato all’CO 1 che, l’11 aprile 2021, il proprio dipendente RI 1 aveva avvertito un dolore alla spalla destra durante il taglio con la sega di alcuni rami di una pianta.
L’esame di RMN ha evidenziato la presenza di una rottura a tutto spessore del tendine del muscolo sovraspinato (doc. 6).
Nel corso del mese di giugno 2021, l’assicurato è quindi stato sottoposto a un intervento artroscopico di ricostruzione della cuffia dei rotatori (doc. 21).
1.2. Esperiti gli accertamenti medico-amministrativi del caso, con decisione formale del 7 ottobre 2021, l’istituto assicuratore ha negato la propria responsabilità a proposito dell’evento occorso l’11 aprile 2021, non essendo dato né un infortunio ai sensi di legge né una lesione parificata ad infortunio (cfr. doc. 38).
All’inizio del mese di novembre 2021, RI 1 ha contestato il provvedimento rilasciato dall’amministrazione (doc. 44).
1.3. In data 10 gennaio 2021, a questo Tribunale è pervenuto uno scritto mediante il quale l’assicurato ha chiesto di voler “... capire su che base si fonda il diniego delle prestazioni del mio caso relativo all’infortunio mentre eseguivo lavori di giardinaggio a casa mia. (...). La valutazione del danno reale, è stata fatta durante l’operazione eseguita dal dott. _, e successivamente durante le visite di controllo, la quale dott.essa _ non capiva lei stessa la non attribuzione di infortunio. Mi si deve spiegare allora come, dopo una certa età, ci viene negato un infortunio unicamente perché loro pensano che siamo persone talmente fragili, che al minimo colpo ci danneggiamo; non ci è più permesso fare nulla, per evitare di caricare le assicurazioni sociali?” (doc. I).
1.4. L’CO 1, in risposta, ha chiesto che il ricorso venga dichiarato irricevibile in assenza di una decisione impugnabile e ha sostenuto che non sarebbero dati gli estremi per ammettere l’esistenza di una denegata/ritardata giustizia (cfr. doc. III).

in diritto
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STF I 707/00 del 21 luglio 2003; STF H 335/00 del 18 febbraio 2002; STF H 212/00 del 4 febbraio 2002; STF H 220/00 del 29 gennaio 2002; STF U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STF H 304/99 del 22 dicembre 2000; STF I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015).
2.2. Ai sensi dell'art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni emesse in virtù dell'art. 49 LPGA possono essere impugnate entro trenta giorni mediante opposizione all'istanza che le ha notificate.
La procedura di opposizione si applica a tutti i campi delle assicurazioni sociali, ad eccezione della previdenza professionale.
L'art. 52 cpv. 2 LPGA stabilisce che le decisioni su opposizione vanno pronunciate entro un termine adeguato. Sono motivate e contengono un avvertimento relativo ai rimedi giuridici.
Inoltre, secondo l'art. 52 cpv. 3 LPGA, la procedura d’opposizione è gratuita e di regola non sono accordate ripetibili.
L’art. 56 cpv. 1 LPGA recita che
le decisioni su opposizione e quelle contro cui un'opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso.
2.3. Nella presente fattispecie, vista l’assenza agli atti di una decisione impugnabile dinanzi a questo Tribunale ai sensi dell’art. 56 cpv. 1 LPGA, e cioè di una decisione su opposizione (la quale è stata rilasciata soltanto
dopo
la presentazione dell’impugnativa, il 14 gennaio 2022 – cfr. doc. III 1), il ricorso interposto da RI 1 non può che essere dichiarato
irricevibile
.
L’assicurato potrà, se del caso, contestare la decisione su opposizione emanata nel frattempo presentando, entro il termine di 30 giorni, un (nuovo) ricorso al TCA.
2.4.
A titolo abbondanziale
, nella misura in cui, con l’impugnativa in oggetto, l’assicurato intendesse rimproverare all’amministrazione di aver commesso una
denegata/ritardata giustizia
, si osserva invece quanto segue.
Giusta l'art. 56 cpv. 2 LPGA, il ricorso può essere interposto anche se l'assicuratore, nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione su opposizione.
Secondo la giurisprudenza, vi è diniego di giustizia qualora un'autorità giudiziaria o amministrativa non si occupi di una domanda, per la cui risoluzione essa è competente (cfr. DTF 114 V 147 consid. 3a e riferimenti ivi menzionati).
Il ritardo ingiustificato a statuire è una forma particolare di diniego di giustizia vietato dall’art. 29 cpv. 1 Cost e dall’art. 6 § 1 CEDU. Si è in presenza di un ritardo ingiustificato a statuire quando l’autorità amministrativa o giudiziaria competente non emana la decisione che le compete entro il termine previsto dalla legge oppure entro un termine che la natura dell'affare nonché l'insieme delle altre circostanze fanno apparire come ragionevole (DTF 131 V 407 consid. 1.1 p. 409 e riferimenti ivi menzionati). Sono determinanti, segnatamente, il grado di complessità dell’affare, la posta in gioco per l’interessato, come pure il comportamento di quest’ultimo e delle autorità competenti (DTF 130 I 312 consid. 5.2; 125 V 188 consid. 2a). A questo proposito, spetta, da una parte, all’interessato intraprendere determinati passi per invitare l’autorità a decidere, in particolare sollecitandola ad accelerare la procedura oppure ricorrendo per ritardo ingiustificato. D’altra parte, sebbene all’autorità non possano essere rimproverati alcuni “tempi morti”, inevitabili in una procedura, essa non è legittimata a invocare una carente organizzazione oppure un sovraccarico strutturale per giustificare l’eccessiva lentezza della procedura; spetta in effetti allo Stato organizzare le proprie giurisdizioni in modo tale da garantire ai cittadini un’amministrazione della giustizia conforme alle regole (DTF 130 I 312 consid. 5.2 e i riferimenti ivi menzionati).
Il principio secondo cui la procedura davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni deve essere semplice e spedita (cfr. art. 61 lett. a LPGA), è espressione di un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali e vale, perciò, anche nell'ambito della procedura amministrativa (DTF 110 V 54 consid. 4b; cfr., pure, U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 243 n. 509).
Dottrina e giurisprudenza hanno stabilito che una ritardata giustizia può essere ammessa soltanto allorquando la competente autorità protrae più del dovuto la trattazione di un affare. Ciò non è il caso se essa prende dei provvedimenti positivi, ad esempio dei provvedimenti probatori supplementari. Qualora l'autorità si sia occupata di una vertenza senza notevole ritardo, una violazione della Costituzione può essere ammessa soltanto se determinati provvedimenti sono stati presi abusivamente (cfr. L. Meyer, Das Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4 BV, Tesi Berna 1985, p. 78 e riferimenti alla giurisprudenza federale);
Nella concreta evenienza, non potrebbe essere ammessa l’esistenza di una ritardata giustizia, visto che tra la presentazione dell’opposizione contro la decisione formale del 7 ottobre 2021 (inizio novembre 2021 – doc. 47) e l’inoltro del ricorso al TCA (2 gennaio 2022 – cfr. doc. I), sono trascorsi appena due mesi, durante i quali l’assicuratore LAINF ha pure raccolto il parere del proprio medico _ (doc. 51).
2.5. L’art. 61 lett. a LPGA, in vigore fino al 31 dicembre 2020, prevedeva che la procedura deve essere semplice, rapida, di regola pubblica e
gratuita per le parti
; la tassa di giudizio e le spese di procedura possono tuttavia essere imposte alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.
In data 1° gennaio 2021 è entrata in vigore una modifica della LPGA. L’art. 61 lett. a LPGA enuncia ora unicamente che la procedura deve essere semplice, rapida e di regola pubblica. Dalla medesima data è entrato in vigore l’art. 61 lett. f
bis
LPGA secondo cui in caso di controversie relative a prestazioni, la procedura è soggetta a spese se la singola legge interessata lo prevede; se la singola legge non lo prevede il tribunale può imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato.
Secondo l’art. 82a LPGA (disposizione transitoria; RU 2021 358), ai ricorsi pendenti dinanzi al tribunale di primo grado al momento dell’entrata in vigore della modifica del 21 giugno 2019 si applica il diritto anteriore.
Nel caso di specie, il ricorso è del 2 gennaio 2022. Pertanto è applicabile il
nuovo diritto
.
Il TCA si è pronunciato sulla ricevibilità del ricorso interposto dell’assicurato contro la decisione formale del 7 ottobre 2021, mediante la quale l’CO 1 aveva negato il proprio obbligo a prestazioni a proposito del sinistro accaduto nel mese di aprile 2021.
In concreto, può restare aperta la questione di sapere se si tratti o meno di una controversia relativa a prestazioni secondo l’art. 61 lett. f
bis
LPGA.
Nel caso in cui si trattasse di una lite relativa alle prestazioni, non verrebbero accollate spese, in quanto la LAINF
non
ne prevede l’applicazione.
Anche qualora si volesse ritenere che la causa non riguarda le prestazioni, non andrebbero comunque addossate spese. In effetti, in una sentenza 8C_265/2021 del 21 luglio 2021 consid. 4.4.1, il Tribunale federale ha evidenziato che “(...) eliminando il principio della gratuità generalizzata di cui all'art. 61 lett. a LPGA, il legislatore federale non ha voluto imporre in maniera generalizzata per tutta la Svizzera l'applicazione di spese giudiziarie al di fuori del campo di applicazione dell'art. 61 lett. f bis LPGA, ma ha lasciato ai Cantoni la libertà di disciplinare la questione. Nulla impedisce a un Cantone in tale contesto di prevedere la gratuità della procedura integralmente o soltanto per alcune controversie (FF 2018 1334; BU 2018 S 668 segg; BU 2019 N 329 segg.). Se però un Cantone desidera imporre spese al di fuori del campo di applicazione dell'art. 61 lett. f bis LPGA, trattandosi di un tributo causale, deve prevedere una base legale formale chiara ed esplicita (art. 127 Cost.; DTF 145 I 52 consid. 5.2;
143 I 227
consid. 4.3.1;
124 I 241
consid. 4a, con riferimenti; UELI KIESER, Kommentar zum Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts ATSG, 2020, n. 209 ad art. 61 LPGA).”.
Nel Cantone Ticino, come rilevato dall’Alta Corte nella succitata STF 8C_265/2021,
“vige tuttora il principio della gratuità generalizzata (art. 29 cpv. 1 Lptca/TI)”
.
Stante ciò, nel presente caso non si riscuotono spese giudiziarie (cfr. STCA 35.2021.9 del 20 settembre 2021 consid. 2.12; STCA 35.2021.58 del 18 ottobre 2021 consid. 2.12; STCA 35.2021.74 del 29 novembre 2021 consid. 2.16).
Sul tema cfr. anche STF 9C_394/2021 del 3 gennaio 2022.