Decision ID: 4b709f8c-2893-5fe5-b426-7817d4dc008d
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _ dell’CO 1 del 25 marzo/8 aprile 2008 PI 1 e PI 2 procedono contro RI 1 per l’incasso di fr. 12'250.00 oltre accessori.
B.
Non avendo l’escussa interposto opposizione al precetto esecutivo, il 28 aprile 2008 la creditrice ha presentato la domanda di prosecuzione dell’esecuzione e il 14 maggio 2008 l’Ufficio ha emesso l’avviso di pignoramento.
C.
Con ricorso 17 maggio 2008 RI 1 chiede di annullare l’avviso di pignoramento perché l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento si sarebbe preso a carico metà del canone di locazione, ossia circa fr. 1'250.00 mensili. L’altra metà poi sarebbe dovuta dagli eventuali eredi dell’ex convivente.
D.
Con osservazioni 28 maggio 2008 PI 2 e PI 1 chiedono che il ricorso venga respinto. Le procedenti precisano di aver ricevuto in data 23 maggio 2008 dall’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento l’importo di fr. 2'500.00 per parte dei canoni di locazione scoperti e chiedono che l’Ufficio riduca per la somma corrispondente l’importo in esecuzione.
E.
Delle osservazioni
20 maggio e 3 giugno 2008
dell’CO 1, chiedenti la reiezione del gravame, si dirà, per quanto necessario, in seguito.
Considerato:

in diritto:
1.
Il ricorso dell’art. 17 LEF all'Autorità di vigilanza cantonale h
a per oggetto non l'accertamento con giudizio di merito di un diritto materiale posto a fondamento di un'esecuzione forzata, bensì il provvedimento di un organo amministrativo. Il ricorso LEF è un istituto di natura amministrativa, il cui scopo è quello di controllare la legalità e la proporzionalità di una misura esecutiva (
Cometta
, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 1ss. ad art. 17;
Cometta
, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 3.c pag. 14s;
DTF
109 III 100 cons. 2.).
L'escusso è di conseguenza nella possibilità di ricorrere contro la continuazione dell'esecuzione solo quando il precetto esecutivo è scaduto, non è stata fatta domanda di prosecuzione o l'opposizione non è stata rigettata in via definitiva (cfr.
Lebrecht,
Basler Kommentar zum SchKG, Vol. II, 1998, n. 6 ad art. 88).
2.
La contestazione sollevata dalla ricorrente,
secondo cui ella nulla più dovrebbe alle procedenti perché l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento avrebbe pagato metà canone di locazione e l’altra metà sarebbe dovuta dagli eventuali eredi del suo ex convivente,
concerne unicamente una questione di merito, sottratta al potere di cognizione di questa autorità di vigilanza. Tale eccezione avrebbe dovuto essere fatta valere, dopo aver interposto opposizione, nell’ambito della procedura di rigetto dell’opposizione oppure, anche a questo stadio procedurale, adendo il giudice competente conformemente all’art. 85a LEF, nell’ipotesi che in concreto ne fossero realizzati i presupposti.
3.
Le procedenti, con le osservazioni al ricorso, hanno ridotto l’importo per il quale richiedono il proseguimento di fr. 2'500.00. L’Ufficio dovrà tenere ovviamente conto di ciò nell’espletamento delle prossime misure esecutive, circostanza del resto dallo stesso già accennata nelle osservazioni del 3 giugno 2008.
4.
Da quanto precede discende che il ricorso si rivela infondato e come tale va respinto. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).