Decision ID: e95ac3bc-5aaf-4228-8d47-03346bbe9d92
Year: 2015
Language: it
Court: CH_BSTG
Chamber: CH_BSTG_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: penal_law

Visti:
- la decisione di chiusura del 21 ottobre 2014 emanata dal Ministero pubblico
del Cantone Ticino (di seguito: MP-TI) inerente alla domanda di assistenza
giudiziaria del 30 giugno 2014 presentata dalla Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Como (v. act. 1.3 e 1.5);
- il ricorso del 20 novembre 2014 avverso la suddetta decisione interposto pres-
so la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale da A. e B. SA
(v. act. 1);
- lo scritto raccomandato del 24 novembre 2014 mediante il quale la presente
autorità ha invitato i ricorrenti a versare, entro il 5 dicembre 2014, un anticipo
delle spese di fr. 6'000.--, pena la non entrata in materia del ricorso (v. act. 3);
- la richiesta di proroga per il versamento dell'anticipo spese presentata dal le-
gali dei ricorrenti il 26 novembre 2014 e la relativa concessione di una dilazio-
ne sino al 30 dicembre 2014 (act. 4);
- lo scritto del 10 dicembre 2014, con cui i legali dei ricorrenti richiedevano la
concessione di un'ulteriore proroga del summenzionato termine sino al
31 gennaio 2015, accordata dalla scrivente Corte, quale ultima proroga, sino
al 7 gennaio 2015 (act. 5);
- il fax del 7 gennaio 2015, trasmesso alle ore 19.30, con cui A. chiedeva la
concessione di un'ultima proroga sino al 31 gennaio 2015, avendo dovuto
presentare richiesta di un credito ipotecario (act. 6).

Considerato:
- che la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i gravami
in materia di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale (art. 37
cpv. 2 della legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Con-
federazione [LOAP; RS 173.71]);
- che in questo ambito la procedura è retta in particolare dalla legge federale
sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021; v. art. 39 cpv. 2 lett. b
LOAP);
- che, in base all'art. 63 cpv. 4 prima frase PA, l'autorità di ricorso, il suo presi-
dente o il giudice dell'istruzione esige dal ricorrente un anticipo equivalente al-
le presunte spese processuali;
- che l'autorità stabilisce un congruo termine per il pagamento con la commina-
toria che altrimenti non entrerà nel merito (art. 63 cpv. 4 seconda frase PA uni-
tamente all'art. 23 PA);
- che, nella fattispecie, la seconda proroga, esplicitamente definita quale "ultima
proroga", concessa dalla scrivente autorità scadeva il 7 gennaio 2015 (act. 5);
- che, conseguentemente, i ricorrenti erano consapevoli sin dal 10 dicembre
2014 che nessuna ulteriore proroga sarebbe stata concessa (act. 5);
- che, pertanto, non è possibile accogliere la richiesta presentata per fax il
7 gennaio 2015 da A., intesa ad ottenere la concessione di un'ulteriore proro-
ga del termine (act. 6);
- che il termine per il pagamento di un anticipo è osservato se l'importo dovuto è
versato tempestivamente alla posta svizzera o addebitato a un conto postale o
bancario in Svizzera, in favore dell'autorità (art. 21 cpv. 3 PA; v. DTF 139 III
364 consid. 3.2.2);
- che nessun importo è stato versato alla posta svizzera o addebitato a un conto
postale o bancario in Svizzera, in favore dell'autorità, entro il 7 gennaio 2015;
- che l'invito a versare l'anticipo delle spese indicava che, in caso di mancato
pagamento nel termine assegnato, il Tribunale non sarebbe entrato nel merito
del gravame (v. act. 3);
- che la presente autorità non entra di conseguenza nel merito del ricorso;
- che i ricorrenti, risultando soccombenti data l'irricevibilità del gravame, devono
sopportare le spese processuali cagionate (art. 63 cpv. 1 PA);
- che una tassa di giustizia di fr. 500.-- è posta a loro carico; essa è fissata giu-
sta gli art. 5 e 8 cpv. 3 del regolamento del Tribunale penale federale del
31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della
procedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), richiamati gli art. 63
cpv. 4bis e 5 PA.