Decision ID: 551bea22-67d8-5ec6-aa87-eecdb0a43fed
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che il 26 luglio 2002 AP 1 (1948) ha riconosciuto davanti all'ufficiale dello stato civile di _ (_) le figlie AO 1 (nata il 16 novembre 1988) e AO 2 (nata il 14 maggio 1996), avute da _ (1969), cittadina bulgara;
che il 29 marzo 2007
AP 1
ha convenuto le figlie davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud, contestando il proprio riconoscimento di paternità e instando per il beneficio dell'assistenza giudiziaria;
che nelle loro risposte del 23 aprile e 16 maggio 2007 le convenute hanno proposto di respingere la petizione;
che il 29 maggio 2007 AP 1 ha dichiarato al Pretore di ritirare l'azione;
che con decreto del 30 maggio 2007 il Pretore ha stralciato la causa dai ruoli e ha posto la tassa di giustizia con le spese di complessivi fr. 200.– a carico dell'attore, tenuto a rifondere alla
figlia AO 1 un'indennità di fr. 1000.– e alla figlia AO 2 un'indennità di fr. 200.– per ripetibili;
che nel decreto medesimo il Pretore ha respinto la richiesta di assistenza giudiziaria;
che AP 1 ha impugnato tale dispositivo con un appello dell'11 giugno 2007 volto a ottenere l'esonero dal versamento di ripetibili e il conferimento dell'assistenza giudiziaria davanti al Pretore;
che l'appello non ha formato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che nel Cantone Ticino un decreto di stralcio ha natura meramente dichiarativa e non può – per principio – essere impugnato, se non in materia di spese e ripetibili, al cui riguardo ha carattere autoritativo (Rep.
1985 pag. 145 in fondo)
;
che, presentato in tempo utile, l'appello in rassegna verte appunto sull'indennità per ripetibili dovuta dall'attore in esito a una causa appellabile, sicché nulla osta al suo esame;
che l'appellante chiede
di essere esentato dal pagamento delle ripetibili sia per non essere in grado di far fronte all'esborso, sia perché l'assegnazione di tali indennità sarebbe ingiustificata;
che il ritiro di un'azione dopo la notifica al
convenuto e senza l'accordo di quest'ultimo equivale a desistenza (
art. 77 cpv. 2 CPC);
che in tal caso la tassa di giustizia e le spese vanno poste, per principio, a carico di chi recede dalla lite, con obbligo di versare alla controparte un'equa indennità per ripetibili (Rep. 1978 pag. 375;
Cocchi/Trezzini,
CPC ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 1 ad art. 77);
che nel caso precipuo l'appellante non spiega quali ragioni imporrebbero di scostarsi da tale principio, né adduce “giusti motivi” suscettibili di legittimare una deroga al precetto della soccombenza (art. 148 cpv. 2 CPC;
Cocchi/Trezzini
, op. cit., n. 8 ad art. 148 CPC);
che, del resto, nemmeno chi ottiene l'assistenza giudiziaria, ma esce sconfitto dalla lite, sfugge all'obbligo di versare ripetibili alla controparte, lo Stato nulla rifondendo al vincitore (art. 19 Lag);
che poco importa, dunque, l'impossibilità per il soccombente di pagare il dovuto;
che, quanto all
'assistenza giudiziaria, indipendentemente dalla motivazione adotta dal Pretore (secondo cui l'attore non sarebbe indigente), tale diritto è di natura altamente personale: decade perciò ove il richiedente venga meno come parte al processo, senza riguardo ai motivi della defezione (RtiD II-2006 pag. 614 con riferimenti);
che in concreto l'attore, desistendo dal processo, ha perduto la qualità di parte, sicché la sua richiesta andava addirittura dichiarata senza interesse;
che nelle circostanze descritte l'appello, destituito di consistenza, è destinato all'insuccesso;
che, vista la particolarità del caso, si giustifica di rinunciare al prelievo di oneri processuali, né è il caso di attribuire ripetibili alle controparti, cui l'appello non è stato notificato e non ha cagionato spese presumibili;
che, per quanto riguarda i rimedi giuridici esperibili contro l'attuale sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il disconoscimento di paternità è
una
causa civile di natura non pecuniaria
(a
rt.
44 vOG:
Stettler
, Le droit suisse de la filiation, in: Traité de droit privé suisse, vol.
III, tomo II/1, Friburgo 1987, pag. 88 e 227), onde l'ammissibilità del
ricorso in materia
civile al Tribunale federale senza riguardo all'eventuale valore litigioso (art. 74 LTG
a contrario
);