Decision ID: 80d46dc5-39ec-5c46-8fbe-658ebccb54bd
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. _9 dell’Ufficio di esecuzione (UE) di Bellinzona, il 7 febbraio 2018 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento della RE 1, che dopo la notifica del precetto esecutivo aveva trasferito la propria sede a Lugano, per il mancato pagamento di fr. 225.70 più interessi e spese.
B. All’udienza di discussione del 30 maggio 2018 nessuno è comparso.
C. Statuendo con decisione del 18 giugno 2018 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 dal 19 giugno 2018 alle ore 10:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive.
D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 27 giugno 2018 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato tutte le esecuzioni in corso nei suoi confronti. L’indomani il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione effetto sospensivo parziale. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo credito.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 27 giugno 2018 contro la sentenza notificata alla RE 1 il 19 giugno, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
2. La reclamante allega di essere stata colta da sorpresa dalla convocazione all’interrogatorio predisposto dall’Ufficio dei fallimenti di Lugano, siccome il proprio socio e gerente non ha mai ricevuto né preso conoscenza della comminatoria di fallimento, dell’istanza di fallimento e della citazione all’udienza di discussione. Tutta la documentazione è infatti stata trasmessa al proprio contabile, _ dell’_ SA, nei suoi uffici di B_. Sta però di fatto che la reclamante ha acconsentito al trasferimento del proprio indirizzo in via _ a B_, dove ha tuttora recapito secondo le indicazioni del registro di commercio. Deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte, compresa quella del contabile. Su questo punto il reclamo è infondato.
3. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva.