Decision ID: 05299474-0500-53f6-a073-417b50c028c0
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio esecuzione e fallimenti (UEF) della Regione Moesa, Roveredo (GR), il 9 ottobre 2018 la CO 1) ha chiesto alla Pretura del Distretto di Bellinzona di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 2'675.– più interessi e spese.
B. Nel termine impartito dal Pretore, la convenuta non ha presentato osservazioni e le parti non hanno chiesto d’indire un’udienza.
C. Statuendo con decisione del 10 dicembre 2018 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 dall’11 dicembre 2018 alle ore 09:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e le spese di notifica tramite la polizia di fr. 30.–.
D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 27 dicembre 2018 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. L’indomani il presidente della Camera ha provvisoriamente concesso all’impugnazione effetto sospensivo parziale. Nelle osservazioni 23 gennaio 2019 al reclamo, la controparte ha segnalato che l’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Roveredo aveva confermato di volerle riversare nei prossimi giorni la somma di fr. 3'719.15 ricevuta a saldo della sua esecuzione, sicché ha dichiarato di non avere obiezioni contro la revoca del fallimento.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 27 dicembre 2018 contro la sentenza notificata alla RE 1 il 17 dicembre, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo, siccome il termine è scaduto per legge il terzo giorno utile dopo la fine delle ferie natalizie (dal 18 al 31 dicembre 2018: art. 56 n. 2 LEF), ossia venerdì 4 gennaio 2019 (art. 63 LEF per il rinvio dell’art. 145 cpv. 4 CPC; DTF 108 III 49).
2. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva.