Decision ID: 1a174a2e-c9bd-536e-b626-34fbeba2b34d
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Con sentenza del 12 marzo 2019 il Pretore della giurisdizione di
Mendrisio Sud ha sciolto il matrimonio contratto il 29 settembre 2006
da CO 1 (1974) ed IS 1 (1973), cittadina italiana. In esito al divorzio egli ha affidato la figlia C_ (nata l'11 settembre 2005) alla madre (riservato il diritto di visita paterno), lasciando l'autorità parentale congiunta, ha condannato il marito a versare un contributo alimentare per la figlia di fr. 1317.30 mensili indicizzati (assegni familiari non compresi), ha escluso tanto contributi di accudimento quanto contributi alimentari per la moglie (alla quale ha riconosciuto nondimeno gli accrediti per compiti formativi previsti dall'art. 52
f
OAVS) come pure ogni pretesa residua in liquidazione del regime dei beni e ha ordinato
alla Cassa pensioni della Confederazione Publica di corrispondere l'importo di fr. 47
500.– su un conto di libero passaggio intestato alla moglie
. Le spese processuali di fr. 5000.– sono state poste a carico dei coniugi in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili. IS 1 è stata ammessa al beneficio del gratuito patrocinio da parte dell'avv. PA 1.
B.
Contro la sentenza appena citata IS 1 è insorta a questa Camera con un appello dell'11 aprile 2019 nel quale chie-de che – accordatole il gratuito patrocinio anche in appello – il giudizio impugnato sia riformato nel senso di condannare CO 1 a versarle un contributo di accudimento di fr. 1134.60 mensili fino al 31 ottobre 2019 e di fr. 850.– mensili fino al 30 settembre 2021 (mese in cui la figlia compirà 16 anni), come pure un contributo alimentare per lei di fr. 800.– mensili fino al 30 settembre 2021. Il memoriale non è stato notificato ad AO 1 per osservazioni. Con decreto del 23 aprile 2019 questa Camera ha respinto la richiesta di gratuito patrocinio (inc. 11.2019.49).
C.
Il 12 settembre 2019 AP 1 ha comunicato a questa Camera di avere raggiunto un’intesa con la controparte circa il versamento di un contributo alimentare in proprio favore e chiede di stralciare dai ruoli la procedura di appello.

Considerando
in diritto: 1.
Dandosi una transazione stragiudiziale il giudice stralcia la causa dal ruolo per desistenza, acquiescenza o sopravvenuta carenza d'oggetto, non per transazione (
Trezzini
, Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, Vol. 2, 2a edizione, n. 11 ad art. 241;
Leumann
Liebster
in: Sutter-Somm/ Hasenböhler/Leuenberger, Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3a edizione, n. 7 in fine ad art. 241;
Kriech
in: Brunner/Gasser/Schwander [curatori], Schweizerische Zivilprozessordnung, Kommentar, Vol I, 2a edizione, n. 5 ad art. 241). Nella fattispecie le parti non hanno sottoposto a questa Camera l'accordo da loro concluso per essere messo a verbale.
Di conseguenza la causa va stralciata dal ruolo per sopravvenuta carenza d'oggetto.
2.
In merito alle spese del presente decreto,
non risulta essere stato pattuito alcunché. Le spese giudiziarie di una causa divenuta priva d'oggetto andrebbero attribuite così “secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). Le particolarità del caso e la buona volontà dimostrata dalle parti nel comporre la lite in via amichevole inducono a rinunciare nondimeno – eccezionalmente – a ogni prelievo. Non si pone inoltre problema di ripetibili, il memoriale non essendo stato notificato ad AO 1 per osservazioni.