Decision ID: 490dc604-61fe-5898-ad0c-9fbc0a8af585
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. Dal 1° febbraio 1999 _, nubile, ha beneficiato di un assegno integrativo a favore della figlia _, 1998, di fr. 433.-- mensili (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).","Le è stato per contro rifiutato l'assegno di prima infanzia (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).","Il 13 gennaio 2000 è nato il secondo figlio dell'assicurata, _ (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).","L'interessata, con scritto 15 febbraio 2000 ha richiesto alla Cassa cantonale per gli assegni familiari (in seguito la Cassa) il riesame dell'assegno in seguito al cambiamento della sua situazione familiare ed economica (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).","1.2. Con due decisioni 8 agosto 2000, con effetto dal 1° giugno 2000, la Cassa ha rifiutato l'attribuzione dell'assegno integrativo e dell'assegno di prima infanzia in quanto il reddito determinante supera il limite di reddito fissato dalla Legge.","1.3. Con tempestivo ricorso 6 settembre 2000, indirizzato al TCA, l'assicurata ha impugnato la decisione dell'amministrazione relativa all'assegno di prima infanzia, precisando quanto segue:","\" (...)","nel calcolo che ha portato a questa decisione compare l'importo di 14'400 franchi relativi agli assegni che il padre non mi ha mai versato.","Allego una fotocopia della convenzione da me firmata con il signor _ in data 20 aprile 2000 da cui risulta chiaramente che gli assegni mi saranno versati solo in caso di scioglimento della comunione domestica.","Per il momento la famiglia vive del mio stipendio e come risulta dagli estratti conto che vi allego al momento della sospensione dell'assegno di prima infanzia il saldo negativo aumenta di mese in mese.","Alla luce di questi fatti chiedo un nuovo calcolo del mio reddito comprovante il mio diritto all'assegno di prima infanzia.\" (Doc. _)","1.4. Con risposta 14 novembre 2000 la Cassa ha proposto di respingere il gravame e ha osservato:","\" (...)","Dalla documentazione agli atti sono rilevabili i seguenti elementi:","a) la ricorrente, nubile, è madre di due bambini nati nel 1998 e nel 2000;","b) il padre naturale, cittadino italiano, residente a _, non è mai risieduto nel Canton Ticino;","c) fra i genitori è stata stipulata una convenzione per l'esercizio dell'autorità parentale congiunta in data 20 aprile 2000, approvata dalla Delegazione Tutoria nel Comune di _ in data 13 giugno 2000;","d) la convenzione regola pure i rapporti tra le parti, diritti e doveri, sia per la durata della comunione domestica, sia nell'ipotesi del suo scioglimento.","In sede ricorsuale la signora _ sostiene la tesi che il computo di fr. 14'400.-- non si giustificherebbe in quanto trattasi di contributo alimentare al mantenimento dei figli che il padre si sarebbe impegnato a versare solo nell'ipotesi di uno scioglimento della comunione domestica. A suo parere tale eventualità non si è prodotta e quindi ingiustificato risulta il computo di questo reddito.","Per stessa ammissione della ricorrente, da gennaio a settembre 2000, l'effettiva comunione domestica si è verificata solo in Italia con frequenza di quattro giorni ogni due settimane. Il resto del tempo, circa 22 giorni al mese, la signora _ vive, con i figli, presso sua madre a _.","Dalla convenzione stipulata tra i genitori risulta che l'obbligo del mantenimento compete ad entrambi anche nell'ipotesi di una effettiva comunione domestica. Si fa rilevare che il padre ha assunto tali obblighi quando già si trovava nella situazione lavorativa attuale, con piccoli compensi saltuari e aiuti economici dai genitori.","Questa situazione ha spinto la Cassa a quantificare il sostegno economico del padre nella misura di fr. 1200.‐ mensili perché il nucleo familiare, per la maggior parte del mese non vive in comunione domestica e per il restante periodo il padre è tenuto a contribuire al mantenimento dei figli.","A titolo informativo potrebbero pure essere dati i presupposti per la richiesta dell'anticipo di alimenti da parte dell'Ufficio del sostegno sociale.","Tutto ben considerato la Cassa ritiene giustificata la riconferma della decisione, il contrario equivarrebbe a considerare il padre naturale non tenuto all'obbligo di contribuire al mantenimento dei suoi due figli.\" (Doc. _)"}

{"in diritto","2.1. Nella presente fattispecie è controversa la computazione degli alimenti che il padre di _ e _ si è impegnato a versare nell'ipotesi in cui la comunione domestica venga sciolta (cfr. consid. 1.3.; 1.4.).","Questa circostanza ha portato l'amministrazione a sopprimere l'assegno integrativo erogato all'assicurata e rifiutare l'assegno di prima infanzia.","L'art. 24 LAF stabilisce come segue le condizioni per poter beneficiare dell'assegno integrativo:","\" Il genitore domiciliato nel Cantone ha diritto all'assegno, per il figlio, se cumulativamente:","a) ha la custodia del figlio;","b) ha il domicilio nel Cantone da almeno tre anni;","c) il reddito disponibile del o dei genitori, con l'aggiunta","dell'eventuale assegno di base nonché degli eventuali obblighi","alimentari, è inferiore ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle","prestazioni complementari all'AVS/AI.","Se entrambi i genitori hanno la custodia del figlio, la madre ha diritto all'assegno.","Non ha diritto all'assegno il beneficiario di una prestazione complementare all'AVS/AI, se il figlio è considerato per il calcolo della prestazione.\"","L’art. 27 LAF prevede altresì che","\" 1 L'importo dell'assegno, incluso l'eventuale assegno di base nonché gli eventuali obblighi alimentari, è pari alla differenza fra il reddito disponibile ai sensi della legislazione sulle prestazioni complementari all'AVS/AI ed i limiti minimi.","2 In ogni caso l'importo dell'assegno non può superare il limite del o dei figli per i quali l'assegno è riconosciuto.","3 L'assegno integrativo non è versato se il suo importo annuo è inferiore all'importo mensile dell'assegno di base per un figlio.\"","Secondo l’art. 28 cpv. 1 a 3 LAF, inoltre,","\" Per l’accertamento ed il calcolo sono applicabili per analogia le disposizione della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.","Il reddito del lavoro è computato per intero; la sostanza computabile è considerata quale reddito nella misura di 1/15.","Il premio per l’assicurazione sociale ed obbligatoria contro le malattie a carico della famiglia è preso in considerazione nel calcolo. Le spese di cura e di malattia non sono prese in considerazioni nel calcolo.”","L’art. 33 del Regolamento LAF (Reg. LAF), adottato dal Consiglio di Stato il 5 febbraio 1997, prevede che","\" Nei limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI non è compreso il premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie.”","Per la determinazione dell’importo dell’assegno vengono considerati anche i figli:","a) se non sono in formazione, fino ai 18 anni;","b) se sono in formazione, fino al termine della stessa ma al più tardi fino ai 25 anni (art. 34 Reg.LAF).","2.2. L’art. 3b della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC), entrato in vigore con la terza revisione della Legge il 1° gennaio 1998, e al quale rinvia l’art. 24 cpv. 1 lett. c LAF prevede che le spese riconosciute si compongono di un importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno, pari, fino al 31 dicembre 2000, al minimo per le persone sole, a fr. 14’860.--, per i coniugi, almeno 22’290.-- franchi e per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o dell'AI, a fr. 7’830.--. Per i due primi figli si prende in considerazione la totalità dell'importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno (fr. 5'220.--) e per ogni altro figlio un terzo. (fr. 2'610.--).","Dal 1° gennaio 2001 il fabbisogno minimo è di fr. 15'280.--, fr. 22'920.-- rispettivamente fr. 8'050.-- (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000).","Viene inoltre tenuto conto della pigione di un appartamento e delle relative spese accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può invece tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione (art. 3b cpv. 1 lett. b LPC).","Per quanto riguarda l'importo computabile a titolo di pigione l'art. 5 cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo corrispondente, fino al 31 dicembre 2000, a fr. 13'800 per coniugi e le persone con figli.","Secondo l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica l'importo massimo.","Dal 1° gennaio 2001 tale importo è pari a fr. 15'000.-- (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni ocmplementari all'AVS e all'AI del 6 dicembre 2000).","2.3. Per stabilire l’ammontare dell’assegno integrativo vanno pure computate, secondo l’art. 3b cpv. 3 LPC, le","\" a) spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del reddito lordo dell'attività lucrativa;","b) spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;","c) premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l'assicurazione malattie;","d) ...","e) pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3).\"","Secondo l’art. 3c cpv. 1 LPC, inoltre, i redditi di cui si deve tenere conto per il calcolo della PC e quindi dell’assegno integrativo e di prima infanzia comprendono","\" b) il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;","c) un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone sole 25 000 franchi, per coniugi 40 000 franchi e per orfani e figli che danno diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15 000 franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente 75 000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;","d) le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;","e) le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra convenzione analoga;","f) gli assegni familiari","g) le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;","h) le pensioni alimentari del diritto di famiglia.\"","Per quanto concerne invece il reddito del lavoro non si applicano le disposizioni della LPC, in quanto la LAF prevede in maniera autonoma la modalità di computo di questo reddito in particolare il computo globale e non ridotto di questa entrata (art. 28 cpv. 2 LAF; Messaggio relativo all’introduzione di una nuova legge sull’assegno di famiglia del 19 gennaio 1994 p. 51).","2.4. Secondo l’art. 3c cpv. 1 lett. h LPC, in vigore dal 1 gennaio 1998 e applicabile al caso di specie in virtù del rinvio di cui all’art. 28 cpv. 1 LAF, il reddito determinante comprende le pensioni alimentari del diritto di famiglia.","Per la lettera g dell'articolo succitato, inoltre, il reddito determinante comprende pure le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato.","In una sentenza del 9 febbraio 1999 in re B.J, cresciuta in giudicato, il TCA ha già stabilito che questa norma è applicabile anche per il calcolo degli assegni integrativi.","In materia di prestazioni complementari, vengono di principio considerati per il calcolo, solo quegli attivi che l’assicurato ha effettivamente ricevuto e di cui può disporre senza restrizioni (AHI Praxis 1995 p. 166 consid. 2a; RDAT I 1992 p. 154; RCC 1984 p. 189; Werlen, Der Anspruch auf Ergänzungsleistungen, Baden 1995, p.156/ 166; ZAK 1989 p. 238).","E' quindi rilevante il fatto che l’interessato non dispone dei mezzi necessari per far fronte ai suoi bisogni esistenziali, non il motivo che ha condotto a questa situazione (DTF 115 V 355).","Tale principio è tuttavia sottoposto a dei limiti. In particolare non è richiamabile se l’assicurato ha rinunciato a dei beni senza esserne giuridicamente obbligato e senza controprestazione adeguata, oppure dispone di un diritto a determinate entrate o a una determinata sostanza, ma non ne fa uso o non fa valere le sue pretese (RCC 1989 p. 350 consid. 3b; 1988 p. 275 consid. 2b) o se, per motivi di cui è responsabile, non esercita, per lo meno a tempo parziale, un’attività lucrativa ammissibile (AHI Praxis 1995 p. 166 consid. 2a; Pratique VSI 1994 p. 225 consid. 3a; RCC 1992 p. 348; DTF 115 V 353 consid. 5c).","In questi casi la giurisprudenza considera che vi è una rinuncia a sostanza ai sensi dell’art. 3 cpv. 1 lett. f LPC in vigore fino al 31 dicembre 1997 (RDAT I 1994 p. 189 consid. 3a; RCC 1989 p. 350 consid. 3b). Questa giurisprudenza dev’essere applicata anche in virtù del nuovo diritto. L’art. 3c cpv. 1 lett. g LPC prevede infatti che i redditi determinanti comprendono anche le entrate e le parti di sostanza cui l’assicurato ha rinunciato.","Di regola la giurisprudenza si è limitata a riconoscere l’applicabilità del citato articolo, se la rinuncia è avvenuta senza obbligo legale e senza controprestazione adeguata. Ha infatti ribadito più volte che il sistema delle prestazioni complementari non offre la possibilità di procedere ad un controllo dello stile di vita dell’assicurato e di chiedersi se in passato il richiedente ha vissuto al di sotto o al di sopra della normalità (AHI Praxis 1995 p. 167 consid. 2b; Carigiet, Ergänzungsleistungen, Zurigo 1995, p. 120).","Secondo la giurisprudenza del TFA, inoltre, al coniuge avente diritto a pensioni alimentari vanno computate le prestazioni convenute con l’altro coniuge e non quelle effettivamente versate, finché la loro irrecuperabilità non può essere obiettivamente stabilita. L'irrecuperabilità delle pensioni alimentari dovute può essere ammessa, di regola, quando sono state esaurite tutte le possibilità giuridiche per il loro recupero (DTF 120 V 443 consid. 2; Pratique VSI 1995 p. 52; RCC 1991 pag. 145 consid. 2c, RCC 1988 pag. 275-276; Direttive UFAS sulle prestazioni complementari, cifra 2130). Questo è in particolare il caso quando la moglie ha intrapreso infruttuosamente procedure civili o penali oppure procedimenti esecutivi (SVR 1996 EL Nr. 20 p. 59 consid. 4; SVR 1994 EL Nr. 1 p. 1 consid. 3b; RCC 1992 p. 272).","Il rigore di questa giurisprudenza è però stato mitigato dall'Alta corte federale in due sentenze del 24 e 31 marzo 1992. In quest'occasione il TFA ha ammesso che il carattere di irrecuperabilità può essere ammesso anche in assenza di qualsiasi intervento giuridico, se si può chiaramente comprovare che il debitore di alimenti non è in grado di mantenere i suoi obblighi. Questa prova può essere fornita in particolare per mezzo di attestati ufficiali (emanati ad esempio dalle autorità esecutive o fiscali), relative al reddito e alla sostanza del debitore di alimenti (SVR 1996 EL Nr. 20 p. 60 consid. 4; Pratique VSI 1995 p. 53; RCC 1992 pag. 271 consid. 2, RCC 1992 pag. 275 consid. 2).","2.5. La nozione di pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia si definisce in generale secondo le norme del Codice civile svizzero (cfr. DTF 100 V 50; SZS 2000 pag. 536).","Secondo costante giurisprudenza del TFA il diritto di famiglia è una premessa per il diritto delle assicurazioni sociali e dunque è preminente, ad eccezione del caso in cui esistano altri regolamenti (cfr. DTF 126 V 155; DTF 126 V 87-88; DTF 121 V 128; DTF 124 V 64; SZS 2000 pag. 536).","Per quanto concerne l'onere di mantenimento dei figli da parte dei genitori si deve, perciò, fare riferimento alle relative disposizioni del CC (cfr. SZS 2000 pag. 536).","L'obbligo di mantenimento di un figlio deve essere assunto in primo luogo dai genitori nel senso giuridico. Il mantenimento adeguato di un bambino discende dai suoi diritti fondamentali (P. Meier/M. Stettler, Droit civil VII/2, Les effets de la filiation, art. 270 a 327 CC, Friborgo 1998, n. 482 e 489).","Per il diritto civile l'obbligo di mantenimento esiste allorché vi è tra genitore e figlio un vincolo di filiazione. Dal profilo giuridico tra la madre e il figlio il rapporto di filiazione sorge con la nascita. Fra il padre e il figlio, per contro, risulta dal matrimonio con la madre o è stabilito per riconoscimento o per sentenza del giudice o infine sorge con l'adozione (cfr. art. 252 CC).","Il mantenimento è regolato, nei suoi principi e nelle sue modalità, dagli articoli 276 a 294 CC.","L'art. 276 CC prevede:","\" 1 I genitori devono provvedere al mantenimento del figlio, incluse le spese di educazione e formazione e delle misure prese a sua tutela.","2 Il mantenimento consiste nella cura e nell'educazione, ovvero, se il figlio non è sotto la custodia dei genitori, in prestazioni pecuniarie.","3 i genitori sono liberati dall'obbligo di mantenimento nella misura in cui si possa ragionevolmente pretendere che il figlio vi provveda da sé con il provento del suo lavoro o con altri mezzi.\"","Durante il matrimonio, i genitori sopportano le spese del mantenimento del figlio secondo le disposizioni del diritto matrimoniale (cfr. art. 278 cpv. 1 CC). In tal caso si applicano dunque gli art. 159 cpv. 2 e 163 CC, secondo i quali i coniugi si obbligano a cooperare alla prosperità dell'unione ed a provvedere in comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al debito mantenimento della prole."}