Decision ID: 5f44283d-f293-56ba-a1b3-6623db08c576
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A. RI 1 procede nei confronti dell’ex-marito PI 1 per l’incasso di alimenti pari a fr. 28'197,05.
B. Il 22 marzo 2010, l’CO 1 ha determinato il minimo d’esistenza dell’escusso in fr. 3'628.-- in base al seguente calcolo (doc. J):
Guadagno del debitore fr. 7'165.--
Minimo di esistenza
Importo di base fr. 1'200.--
Affitto fr. 1'400.--
Cassa malati fr. 288.--
Trasferte fr. 400.--
Pasti fuori domicilio fr. 240.--
Diversi fr. 100.--
Totale fr. 3'628.--
L’eccedenza pignorabile è stata pignorata presso il datore di lavoro, _. Da aprile a dicembre 2010, l’Ufficio ha incassato fr. 20'124,10 per conto della procedente (doc. L).
C. Con provvedimento 7 febbraio 2011, l’Ufficio ha proceduto ad una revisione del calcolo del minimo di esistenza dell’escusso, portandolo a fr. 7'563,35 (invece di fr 3'628.--), in quanto ha aggiunto l’importo mensile degli alimenti dovuti all’ex-moglie, i costi di due trasferte al mese al suo domicilio di Carinzia (2'400 km + i relativi pedaggi) e il mantenimento della moglie casalinga in Austria, e ha aggiornato l’importo dei premi della cassa malati e incluso la franchigia. Il nuovo calcolo si presenta come segue:
Guadagno del debitore fr. 7'500.--
Minimo di esistenza
Importo di base fr. 1'200.--
Alimenti dovuti fr. 1'894.35
Affitto fr. 1'400.--
Cassa malati fr. 308.--
Franchigia CM fr. 125.--
Spese di trasferta fr. 200.--
Pasti fuori domicilio fr. 240.--
Trasferte Ticino/Carinzia fr. 1'116.--
Economia dom. Austria fr. 1'080.--
Totale fr. 7'563.35
D. Con provvedimento 8 febbraio 2011 (doc. B), l’Ufficio ha riconosciuto nel calcolo del minimo d’esistenza dell’escusso fr. 6'120.-- a titolo di acconto iniziale (fr. 4'120.--) e per i mesi di febbraio e marzo 2011 (fr. 2'000.--), richiesti dal debitore per far fronte a spese per cure dentarie ammontanti complessivamente a fr. 12'350.--, da prelevare sulla somma di fr. 9'929,95 depositata presso l’Ufficio, corrispondente alla 13a mensilità e al bonus per il 2010 e alla quota pignorabile di gennaio 2011. L’Ufficio ha d’altronde deciso che quest’ultima quota (pari a fr. 1'911,20) sarebbe stata restituita al debitore in virtù del provvedimento del giorno prima (supra ad C) e che l’importo residuo di fr. 2'000.-- sarebbe stato depositato in attesa del conguaglio per le imposte alla fonte del 2010.

E. Con due ricorsi separati del 21 febbraio 2011, la procedente ha contestato sia il provvedimento del 7 febbraio, con un allegato impropriamente denominato “osservazioni” (ricorso n. 6/2011), sia quello dell’8 febbraio 2011 (ricorso n. 7/2011), in base a motivazioni che se del caso saranno riprese nei considerandi in diritto. L’escusso ha presentato osservazioni al secondo ricorso il 4 marzo 2011.
F. Con provvedimento 11 marzo 2011, l’Ufficio ha riconsiderato la sua decisione 7 febbraio, annullandola e preavvisando l’allestimento di un nuovo calcolo del minimo d’esistenza. Lo stesso giorno, l’Ufficio ha inoltre formulato osservazioni al secondo ricorso, chiedendone la reiezione.
Considerando
in diritto:
1. Giusta l’art. 17 cpv. 4 LEF, l’ufficio può riconsiderare il provvedimento impugnato fino all’invio della sua risposta, dovendo esso in tal caso emanare una nuova decisione e notificarla senz’indugio alle parti e all’autorità di vigilanza. Se, come nella fattispecie, il nuovo provvedimento accoglie integralmente le richieste del ricorrente, l’autorità di vigilanza stralcia il ricorso dai ruoli (DTF 126 III 86 cons. 3). Preso atto della decisione dell’Ufficio di riconsiderare il suo provvedimento del 7 febbraio 2011, e ritenuto che il nuovo provvedimento non è stato impugnato, occorre quindi stralciare il ricorso n. 6/2011 dagli atti.