Decision ID: 44333cf8-a7bb-5c1d-a344-9e69fd86b714
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Diversi creditori procedono nei confronti del dott. _ per l’incasso dei propri crediti. In data 6 settembre 2000 l’UE di _ ha stabilito il pignoramento della quota del reddito eccedente il minimo di esistenza del debitore, determinato come segue:
Introiti:
Debitore fr. 8'500.--
Minimo di esistenza:
importo di base fr. 1'025.--
figli minorenni fr. 3'000.--
locazione fr. 1’150.--
pasti + trasf. fr. 420.--
affitto studio fr. 1’500.--
assicurazione RC fr. 400.--
totale deduzioni fr. 7’495.--
eccedenza pignorabile fr. 1'005.--
B.
Con ricorso 23 ottobre 2000 la _ insorge contro tale provvedimento postulandone il riesame. La ricorrente chiede che si proceda ad una più attenta verifica dei beni mobili pignorabili, che si pignori l’autovettura di proprietà del debitore e si ricalcoli il reddito pignorabile.
C.
Delle osservazioni delle altre parti coinvolte nella procedura si dirà, se necessario, in seguito.

Considerando
in diritto:
1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (
DTF
112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (
DTF
108 III 13).
2.
Per quanto riguarda il calcolo del minimo di esistenza occorre rilevare che il 1° gennaio 2001 è entrata in vigore la nuova tavella del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo (
FUCT
2/2001 pag. 74 ss.); come disposto al punto IX di questa Tabella, essa entra in vigore con effetto immediato abrogando la precedente. Di conseguenza, essa esplica i suoi effetti anche per quei pignoramenti iniziati sotto l’imperio della vecchia tabella, per il periodo successivo al 1° gennaio 2001.
3.
Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, quanto necessita al sostentamento delle persone a carico del debitore è da includere nel calcolo del minimo di esistenza solo se il debitore paga effettivamente tale importo (
DTF
121 III 20; 120 III 16). Anzitutto occorre rilevare che nelle proprie osservazioni 26/27 ottobre 2000 l’UE di _ ha precisato che l’importo di fr. 3'000.-- indicato alla voce “figli minorenni” corrisponde in realtà agli alimenti versati a favore dell’ex moglie dell’escusso.
Orbene, nel caso di specie, dopo essere stato interrogato formalmente il 13 dicembre 2000 e il 25 gennaio 2001 l’escusso ha prodotto il 9 febbraio 2001 la copia della sentenza di separazione dei coniugi _, nonché la dichiarazione 5 febbraio 2001 con la quale l’ex moglie del debitore dichiara di aver ricevuto per l’anno 2000 l’importo di fr. 36'000.-- a titolo di alimenti. Di conseguenza l’importo mensile di fr. 3'000.-- riconosciuto dall’UE è da ritenere corretto. Nelle more di procedura è però intervenuto un fatto nuovo: il decesso nel febbraio 2001 della beneficiaria degli alimenti. Dal 1° marzo 2001 l'eccedenza pignorabile aumenterà di conseguenza di tale importo.
4.
La recente giurisprudenza del Tribunale federale prevede che se il debitore esercita un’attività lucrativa indipendente , l’Ufficio d’esecuzione deve:
- interrogarlo sul genere d’attività svolta;
- interrogarlo sulla natura e sul volume dei suoi affari;
- stimare l’ammontare del reddito;
- provvedere d’ufficio alle necessarie inchieste;
- raccogliere le informazioni ritenute utili;
- farsi consegnare la contabilità e tutti gli altri documenti concernenti l’attività lucrativa.
Se l’inchiesta condotta dall’Ufficio non porta ad alcun elemento certo, esso terrà conto degli indizi a disposizione. Se il debitore non tiene una contabilità regolare, il risultato della sua attività indipendente deve essere valutato paragonandola ad altre simili e se necessario va stimata per apprezzamento (
DTF
126 III 91 cons.3a con rinvii).
5.
Interrogato formalmente il 13 dicembre 2000 e il 25 gennaio 2001 il dott _ ha dichiarato di esercitare dal 1° luglio 2000 l’attività di medico indipendente conseguendo nel 2000 un reddito lordo di fr. 115’761,80, pari a fr. 9'646.-- mensili (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 2; documentazione contabile prodotta il 10 gennaio 2001). Da tale reddito devono essere dedotti tutti i costi professionali così come indicati dal debitore Egli ha inoltre dichiarato che per la sua opera d’insegnamento all’Università di _ non percepisce alcun compenso, consentendogli la stessa di fregiarsi del titolo di “professore” (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 2). L’escusso ha inoltre affermato di non possedere beni mobili o immobili (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 2/3).
6.
Per quanto concerne l’autovettura _ , la stessa risulta impignorabile, essendo utilizzata dal debitore per gli spostamenti connessi con la propria attività di medico (cfr. verbale 13 dicembre 2000, p. 3). Sulla scorta di quanto espresso precedentemente e sulla base delle spese professionali, indicate dall’escusso in data 10 gennaio 2001, il calcolo dell’eccedenza pignorabile a carico del dott. _ si presenta come segue:
Introiti:
Debitore fr. 9’646.--
Minimo di esistenza:
importo di base fr. 1’100.--
alimenti fr. 3'000.--
locazione fr. 1’416.--
pasti + trasf. fr. 316.--
affitto studio fr. 1’500.--
cassa malati e ass. fr. 425.--
totale deduzioni fr. 7’757.--
eccedenza pignorabile fino al 28 febbraio 2001
fr. 1’889.--
Con riferimento al cons. 3, dal 1° marzo 2001 l'eccedenza pignorabile sarà di fr. 4'889.--.
7.
Ne consegue l’accoglimento del gravame.
Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art.
17 LEF (
Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod
, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol.
II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons.2a) Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).
Richiamati gli art. 17 e 93 LEF, 21 cpv. 4 LPR,