Decision ID: 47cd5e31-a869-5bf6-8d60-629ef9c00c58
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. In esito a un'azione introdotta il 10 ottobre 2005 da AO 1, proprietario della particella n. 1956 RFD di _ (sezione di _), con sentenza del 28 agosto 2009 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, ha ordinato a AP 1, proprietaria della contigua particella n. 1783, di “arretrare tutte le piante componenti la siepe a confine tra il mappale n. 1783 RFD di _, di sua proprietà, e n. 1956 RFD di _, di proprietà di AO 1, e meglio come risulta a pag. 3 della perizia _ del 15 aprile 2008,
esclusa la palma, a una distanza di almeno 50 cm dal confine con il suddetto fondo e di ridurne l'altezza sino a un massimo di 1.80 m, da calcolare a partire dal punto più alto del terreno, conformemente al regolamento edilizio del Comune di _”. Tale sentenza non ha formato oggetto di impugnazione ed è passata in giudicato (inc. OA.2005.730).
B. Il 15 febbraio 2010 AO 1 ha intimato a AP 1 un precetto esecutivo “civile” per ottenere l'arretramento e la potatura della siepe, indicando come titolo esecutivo la sentenza emessa dal Pretore il 28 agosto 2009. AP 1 ha presentato il 23 febbraio 2010 opposizione al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, sostenendo che il dispositivo della sentenza è vago e generico. All'udienza del 23 marzo 2010, indetta per il contraddittorio, le parti hanno confermato i loro punti di vista. Statuendo il 26 marzo 2010, il Pretore ha rigettato l'opposizione, ponendo la tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 300.– a carico di AP 1, tenuta a rifondere a AO 1 fr. 250.– per ripetibili.
C. Contro sentenza appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 9 aprile 2010 nel quale chiede –previo conferimento dell'effetto sospensivo – la riforma del giudizio impugnato nel senso di accogliere la sua opposizione al precetto esecutivo. Con decreto del 15 aprile 2010 il presidente di questa Camera ha respinto la richiesta di effetto sospensivo. Nelle sue osservazioni del 31 agosto 2010 AO 1 conclude per il rigetto dell'appello.

Considerando
in diritto: 1. Sull'opposizione a un precetto esecutivo “civile” il Pretore statuiva, fino al 31 dicembre 2010, con la procedura contenziosa di camera di consiglio (art. 493 seconda frase CPC ticinese). Improntato a un esame di mera verosimiglianza (come di regola nelle procedure sommarie: Vogel/Spühler, Grundriss des Zivilprozessrechts, 8a edizione, pag. 341, n. 152), il giudizio del Pretore era impugnabile entro dieci giorni senza riguardo al valore litigioso (art. 370 cpv. 2 CPC ticinese; Rep. 1979 pag. 352 consid. 1). In concreto l'appello è stato presentato otto giorni dopo la notifica del giudizio al patrocinatore dell'escussa. Tempestivo, esso è pertanto ricevibile.
2. Il Pretore ha respinto l'opposizione, in concreto, ravvisando “perfetta identità tra la (chiara) prestazione domandata dal precetto esecutivo civile doc. B con quella contenuta nel titolo esecutivo sul quale si basa”. Secondo AP 1 invece il titolo su cui si fonda il precetto non può essere considerato esecutivo, poiché non indica chiaramente la richiesta. Essa ricorda che il suo fondo è in parte in pendenza e che quello del vicino lo sovrasta, di modo che non è dato di capire quale sia il “punto più alto del terreno”, ovvero se il limite della potatura debba misurarsi dal terreno del vicino o da un altro “punto più alto”, né se l'altezza di 1.80 m debba rimanere costante lungo tutto il terreno oppure le piante debbano tenersi a 1.80 m nel punto più alto ma, seguendo una linea orizzontale, possano elevarsi a una quota maggiore nel punto più basso. A parere dell'appellante inoltre il titolo su cui si fonda il precetto esecutivo non può ritenersi esecutivo, poiché per individuare le piante da tagliare la sentenza rinvia a una perizia, per di più poco precisa, del 2008. Infine il rinvio implicito al regolamento edilizio dell'ex Comune di _ non adempirebbe i requisiti dell'art. 491 lett. c CPC ticinese.