Decision ID: 7b773e96-9379-596c-9835-3e45677b6abb
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1, classe 1974, di professione montatore di impianti sanitari e di riscaldamento, nel 1991 durante una partita di calcio svolta nell’ambito di “_”, si è rotto il femore destro, infortunio coperto dell’assicurazione _.
A seguito dei postumi dell’infortunio (ulcera cartilaginea al ginocchio destro e susseguenti operazioni), egli non è stato più in grado di svolgere la sua attività e di conseguenza è stato posto al beneficio di una riqualifica professionale (1999 – 2003), finanziata dall’assicurazione militare, conseguendo l’attestato federale di capacità quale informatico.
Con decisione 9 settembre 2003 l’Ufficio AI, presso cui l’assicurato aveva precedentemente inoltrato una domanda di prestazioni AI, ritenuto come quest’ultimo al termine dello stesso avesse terminato con successo i provvedimenti professionali intrapresi, ha di conseguenza accertato la riuscita integrazione senza diritto ad una rendita (doc. 411).
Da giugno 2003 al giugno 2006 l’assicurato ha lavorato quale tecnico informatico per l’_, dapprima presso l’“Help desk” dell’_ (_) e in seguito presso _ a _, con la funzione di tecnico PC. Il contratto di lavoro non è stato rinnovato per motivi indipendenti dallo stato di salute (doc. 526). Egli non ha poi ripreso un’attività lucrativa.
1.2. Nel dicembre 2006 RI 1 ha inoltrato una seconda domanda di prestazioni AI per adulti, indicando, quale danno alla salute, delle problematiche somatiche (ginocchio) e psichiche (depressione).
Esperiti gli accertamenti economici e medici del caso, con decisione 25 febbraio 2008 (preavvisata il 18 ottobre 2007) l’Ufficio AI ha posto l’assicurato al beneficio di una rendita intera dal 1° dicembre 2006 al 31 ottobre 2007 (doc. 617). L’erogazione di una rendita limitata nel tempo è stata motivata dal fatto che l’assicurato, a decorrere dal 17 luglio 2007, presentava una capacità lavorativa dell’80-100% nella sua professione appresa di tecnico informatico.
Con sentenza 21 aprile 2009 questo TCA ha confermato la succitata decisione amministrativa (inc. 32.2008.64; doc. 686). Il ricorso inoltrato dall’assicurato contro la sentenza cantonale è stato respinto dal Tribunale federale con pronunzia del 19 agosto 2009 (9C_443/2009; doc. 693).
1.3. Nel gennaio 2008 l’assicurato ha accusato un momentaneo peggioramento dello stato del ginocchio destro, causato da una distorsione, beneficiando dall’assicurazione militare di un’indennità giornaliera fino alla fine di agosto 2008.
A seguito della visita medica del 16 gennaio 2009 da parte del medico di circondario, l’assicurazione militare ha deciso di continuare a versare l’indennità giornaliera sino al 31 luglio 2009.
Ritenuta una stabilizzazione delle condizioni dell’assicurato, nonché una durevole incapacità lavorativa del 20% quale informatico, con preavviso 15 giugno 2009 l’assicurazione militare gli ha assegnato una rendita d’invalidità ex art. 40 LAM del 14% pari a fr. 541.-- al mese, con effetto dal 1° agosto 2009. Quale reddito da valido l’amministrazione ha tenuto conto di un salario annuo quale montatore d’impianti sanitari e di riscaldamento di fr. 57’967.--, corrispondente al guadagno annuo adeguato ai rincari utilizzato per la determinazione dell’ultima rendita per riformazione professionale. Il reddito da invalido invece è stato determinato in fr. 50'017.--, pari all’80% del salario conseguito dall’assicurato in qualità di tecnico informatico presso l’_ (doc. 686).
Preso nota delle osservazioni scritte formulate dall’assicurato, con decisione 28 luglio 2009 l’assicurazione militare ha confermato il precedente preavviso (doc. 690).
Con opposizione 27 agosto 2009 l’assicurato, patrocinato dal consulente RA 1, ha contestato il grado d’invalidità riconosciutogli, sostenendo che quale reddito da valido deve essere preso in considerazione quello da tecnico informatico, raffrontato con il reddito da informatico conseguibile tenuto conto di un’incapacità lavorativa del 50% (doc. 692).
Con decisione 3 dicembre 2009 l’assicurazione militare ha accolto l’opposizione nella misura di riconoscere una rendita d’invalidità del 20% (fr. 833,35 mensili), rettificando i redditi da raffrontare. Confermando di prendere in considerazione, quale reddito da valido, il salario annuo di montatore d’impianti sanitari e di riscaldamento, l’amministrazione lo ha aumentato a fr. 62'500.-- in modo da considerare i 15 anni di esperienza lavorativa di cui l’assicurato avrebbe potuto beneficiare se non fosse stato invalido. Per quel che concerne il reddito da invalido, l’assicurazione militare, atteso che l’insorgente da tre anni non svolge alcuna attività lucrativa nel campo informatico, ha invece utilizzato il salario statistico. Confermando il grado di capacità lavorativa dell’80%, il reddito da invalido è stato fissato in fr. 50'000.--.
1.4. Contro la decisione su opposizione 3 dicembre 2009 RI 1, sempre patrocinato da RA 1, è tempestivamente insorto al TCA, postulandone l’annullamento e la retrocessione degli atti all’assicurazione militare “
affinché riveda la base di calcolo della rendita sulla scorta del salario medio dei tecnici informatici
”; in via subordinata ”
affinché riveda la base di calcolo della rendita sulla scorta del salario medio indicato all’ufficio federale di statistica per montatori d’impianti sanitari”.
Egli sostiene che quale reddito da valido vada preso in considerazione quello da tecnico informatico, professione per la quale è stato riformato a seguito dell’infortunio. Inoltre, contesta l’ammontare del salario di montatore d’impianti determinato dall’assicurazione militare.
1.5. Con risposta di causa l’assicurazione militare postula la reiezione del ricorso, confermando l’ammontare dei redditi utilizzati per la determinazione del grado d’invalidità.
1.6. Il 24 febbraio 2010 il ricorrente ha presentato delle osservazioni (VIII), alle quali è seguita una presa di posizione da parte dell’assicurazione militare datata 8 marzo 2010 (IX).

in diritto
In ordine
2.1.
La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 LOG (STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003);
Nel merito
2.2. L’assicurato contesta l’ammontare del reddito da valido e da invalido e, implicitamente, anche il grado d’invalidità fissati dall’assicurazione militare. Quest’ultimo dato, insieme al guadagno assicurato, sono determinanti per l’ammontare della rendita d’invalidità.
2.3. L’art. 40 cpv. 1 LAM stabilisce che l’indennità giornaliera è so-stituita da una rendita d’invalidità, se dalla continuazione della cura non v’è da aspettarsi un sensibile miglioramento dello stato di salute dell’assicurato e se l’affezione, dopo l’integra-zione ragionevolmente esigibile, causa un pregiudizio presumibilmente permanente o di lunga durata della capacità al guadagno.
Ai sensi dell’art. 8 cpv. 1 LPGA, con invalidità s’intende l’in-capacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.
Per valutare il grado d’invalidità, il reddito che l’assicurato invalido potrebbe conseguire esercitando l’attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l’eventuale esecuzione di provvedimenti d’integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (art. 16 LPGA).
L’art. 40 cpv. 2 LAM dispone che n
el caso di invalidità totale, la rendita annua d’invalidità corrisponde all’80 per cento del guadagno annuo assicurato. Nel caso di invalidità parziale, la rendita è ridotta proporzionalmente.
Giusta l’art. 40 cpv. 3 LAM
il guadagno annuo corrisponde al guadagno annuo che sarebbe stato presumibilmente conseguito durante il periodo d’invalidità se non fosse insorta l’affezione assicurata. Per stabilire l’importo massimo del guadagno assicurato (art. 18 LPGA), il Consiglio federale parte dall’importo valido all’entrata in vigore della LAM e lo adegua, contemporaneamente all’adeguamento delle rendite giusta l’articolo 43, all’evoluzione dell’indice dei salari nominali determinato dall’Ufficio federale competente.
2.4. Ai sensi dell’art. 28 cpv. 2 LAI e art. 18 cpv. 2 LAINF, applicabili analogicamente anche nell’assicurazione militare (sul medesimo concetto di invalidità generalmente valido nella LAI, LAINF e LAM cfr. DTF 127 V 135 consid. 4d, 126 V 291 consid. 2a, 119 V 470 consid. 2b con riferimenti, 116 V 249 consid. 1b),
per determinare il reddito ipotetico conseguibile dalla persona assicurata senza il danno alla salute (reddito da valido), occorre stabilire quanto la stessa, nel momento determinante (corrispondente all'inizio dell'eventuale diritto alla rendita), guadagnerebbe, secondo il grado di verosimiglianza preponderante, quale persona sana (DTF 129 V 224 consid. 4.3.1 con riferimento). Tale reddito dev'essere determinato il più concretamente possibile. Di regola ci si fonderà sull'ultimo reddito che la persona assicurata ha conseguito prima del danno alla salute, se del caso adeguato al rincaro e all'evoluzione reale dei salari (DTF 129 V 224 consid.
4.3.1;
in ambito LAM: Mäschi, Kommentar zum Bundesgesetz über di Militärversicherung (MVG), Berna 2002, ad art. 40, note 45 p. 321
).
Soltanto in presenza di circostanze particolari si giustifica di scostarsi da questo valore e di ricorrere ai dati statistici risultanti dall'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari (ISS) edita dall'Ufficio federale di statistica. Questo sarà in particolare il caso laddove l'assicurato, prima di essere riconosciuto incapace al lavoro, si trovava in disoccupazione (STFA B 80/01 del 17 ottobre 2003 consid. 5.2.2, riassunta in REAS 2004 p. 239; cfr. pure STFA I 201/06 del 14 luglio 2006 consid. 5.2.3 e I 774/01 del 4 settembre 2002).
Eventuali sviluppi o avanzamenti professionali possono essere presi in considerazione a condizione che la loro realizzazione appaia altamente probabile e quindi nella misura in cui l'assicurato dimostri una probabile ascesa professionale sulla base di indizi concreti e provi che egli avrebbe effettivamente conseguito un reddito più elevato se non fosse divenuto invalido. Semplici dichiarazioni d'intenti o probabilità teoriche non bastano in tal senso a ritenere verosimile un avanzamento professionale, in relazione al quale è necessario che l'assicurato dimostri di aver intrapreso passi concreti (Pratique VSI 1998 p. 174-175 = SVR 1998 IV nr. 5 p. 5a; RAMI 1993 U Nr. 168; DTF 96 V 29; Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG, 2a edizione, Zurigo 2010, pp. 300-1; in ambito LAM cfr. STFA M2/02 del 9 settembre 2003 consid. 3.4; Mäschi, op. cit., note 46 e 47, pp. 321s).
Infine, va fatto presente che i succitati dettami giurisprudenziali sono valevoli anche per quanto concerne la determinazione del guadagno annuo ex art. 40 cpv. 3 LAM.
Se da un lato le nozioni di guadagno assicurato annuo e reddito senza invalidità devono essere distinti sul piano funzionale, dall’altro, vi è comunque una similitudine tra le due definizioni, visto che in entrambi i casi si tratta di un reddito ipotetico che può essere realizzato dall’assicurato senza l’invalidità, dopo l’evento assicurato (Schlauri, op. cit., p. 49, nota 138 ss; SVR 2003 MV no. 1 p. 1; STFA
M 2/04
del 4 ottobre 2004