Decision ID: 8c4de314-9bff-5234-8bed-76a9844341ef
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con istanza 28 luglio 2000 _ ha chiesto il fallimento di _ per fr. 138'740.-- oltre interessi e spese.
B.
All'udienza di contraddittorio del 22 agosto 2000 _ non è comparso.
Con sentenza 25 agosto 2000 il Pretore della Giuriszione di Locarno-Città ne ha pronunciato il fallimento.
C.
Con atto di appello 4 settembre 2000 _ ha argomentato che nei suoi confronti il 2 gennaio 1992 è già stato aperto un fallimento. Nell'ambito di tale procedura suo fratello _ ha notificato l'esclusione dell'appellante dalla Carrozzeria _ in base all'art. 578 CO, con la richiesta di trasformare la società in ditta individuale. L'UEF non ha mai dato seguito a questa richiesta né durante la procedura di fallimento, né a fallimento concluso. L'attività aziendale è stata però ripresa solo da _, il quale ha assunto l'escusso quale dipendente salariato. L'appellante ha sostenuto che, indipendentemente dal perdurare illegittimo della sua iscrizione a Registro di commercio, egli non può essere assoggettato alla procedura di fallimento in esame.
D.
Delle osservazioni della parte appellata si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato
in diritto:
1.a)
Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
b)
L'appellante sostiene di non essere assoggettato alla procedura di fallimento, per cui ha chiesto l'annullamento della sentenza con cui è stato dichiarato il suo fallimento.
Ex art. 166 LEF decorso il termine di venti giorni dalla notificazione della comminatoria di fallimento, il creditore, producendo tale documento ed il precetto, può chiedere al giudice del fallimento che questo venga dichiarato.
In merito alla validità della comminatoria di fallimento decide l'Autorità di vigilanza. La sua decisione relativa ad una comminatoria nulla va comunicata al giudice del fallimento (
Roger Giroud
, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 3 ad art. 172 LEF).
Con sentenza 17 ottobre 2000 (inc. CEF VIG 15.2000.123), cresciuta in giudicato, questa Camera, quale autorità di vigilanza sull'operato degli Uffici esecuzione e fallimenti, ha dichiarato
irricevibile
il ricorso di _ contro l'emissione da parte dell'UEF di Locarno della comminatoria di fallimento 19/20 giugno 2000 nell'ambito dell'esecuzione n. 505'015 in esame e accertato che quest’ultima è valida. Di conseguenza la dichiarazione di fallimento impugnata, decisa ex art. 166 LEF sulla base di una valida comminatoria di fallimento e del relativo PE è stata correttamente pronunciata dal Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città.
2.
L'appello 4 settembre 2000 di _ va quindi respinto. Di conseguenza, essendo stato concesso all'appello effetto sospensivo parziale, il fallimento va di nuovo pronunciato.
La tassa di giustizia è a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).