Decision ID: 548ab5fc-c8fb-5444-90e2-7aa45ddc68e3
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 20 gennaio 2016 dall’Ufficio di esecuzione di Mendrisio, la Confederazione Svizzera ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 11'066.–, indicando quale titolo di credito l’“imposta federale diretta (IFD) 2002 come ACB del 04-11-2005 n. _ emesso dall’ue di mendrisio”.
B. Avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 17 marzo 2016 la Confederazione Svizzera ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord. All’udienza di discussione tenutasi il 26 aprile 2016, l’istante ha confermato la sua domanda, mentre il convenuto non ha contestato il credito ma si è limitato ad affermare di essere al momento impossibilitato a pagare, essendo già oggetto di pignoramenti.
C. Statuendo con decisione 28 aprile 2016, il Pretore ha parzialmente accolto l’istanza, nel senso di rigettare l’opposizione in via definitiva limitatamente a fr. 9'937.– (anziché fr. 11'066.–). Le spese processuali di fr. 320.– sono state poste a carico della parte convenuta in ragione di 9/10 e per il resto a carico dell’istante.
D. Contro la sentenza appena citata la Confederazione Svizzera è insorta a questa Camera con un reclamo del 9 maggio 2016 per ottenerne la riforma nel senso del rigetto dell’opposizione in via definitiva per fr. 10'128.– e in via provvisoria per la differenza, ossia fr. 938.–. Entro il termine impartitogli per presentare eventuali osservazioni CO 1 è rimasto silente.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 9 maggio 2016 contro la sentenza notificata alla Confederazione Svizzera al più presto il 29 aprile, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 Il reclamo dev’essere “motivato” (art. 321 cpv. 1 CPC), ciò che la Camera verifica d’ufficio. Il reclamante è così tenuto a formulare delle conclusioni chiare, a designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e a spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). Doglianze generiche e recriminazioni di carattere generale non sono sufficienti, come non basta ripetere nel reclamo le argomentazioni esposte in prima sede. Solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché giudicare un reclamo non significa rifare il processo di primo grado, ma verificare se la sentenza impugnata resista alla critica. La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).