Decision ID: 41e36814-4cfb-566f-8778-ece106b3e8ec
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 25 ottobre 1995 l'assemblea del Consorzio _ _ ha risolto con 88 voti favorevoli e 2 contrari di sollecitare il Consiglio di Stato a decretarne lo scioglimento;
che contro questa risoluzione sono insorti davanti al Consiglio di Stato _ e _, contestandola con argomenti che avevano già sollevato invano sin davanti al Tribunale Federale nell'ambito di un ricorso inoltrato contro la pubblicazione degli atti relativi al piano definitivo di finanziamento delle opere annesse al _ del _;
che con giudizio 30 aprile 1996 il Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa, adducendo che le questioni sollevate dai ricorrenti erano già state risolte con decisioni cresciute in forza di giudicato materiale;
che contro il predetto giudizio governativo i soccombenti si aggravano ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo:
·
per il mapp. n. _ "il versamento dell'importo per la differenza di superficie risultata",
·
per il mapp. n. _ l'indennità di occupazione per tutta la superficie,
·
che venga accolta la loro opposizione allo scioglimento del consorzio;
che dei motivi addotti dagli insorgenti a sostegno della loro impugnativa si dirà per quanto necessario nei seguenti considerandi;
che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato ed il Consorzio RT con argomenti che verranno semmai ripresi più avanti;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 70 LRPT mentre la legittimazione attiva dei ricorrenti discende dalla loro qualità di proprietari consorziati (art. 43 PAmm);
che in linea di massima, il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;
che, date le circostanze, può essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che oggetto dell'impugnativa può essere soltanto la risoluzione 25 ottobre 1995 con cui l'assemblea consortile si è determinata a sollecitare il Consiglio di Stato a decretare lo scioglimento del Consorzio, che da tempo avrebbe conseguito le finalità per le quali è stato costituito;
che non possono invece formare oggetto di esame e di giudizio tutte le contestazioni che i ricorrenti sollevano con riferimento alla loro situazione di proprietari consorziati;
che in quanto volto a rimettere in discussione questioni sulle quali l'assemblea consortile non ha assunto alcuna determinazione l'impugnativa è pertanto irricevibile;
che nella misura in cui è proponibile il ricorso è privo di qualsiasi fondamento;
che la decisione di sollecitare il Consiglio di Stato a decretare lo scioglimento del consorzio è in effetti stata adottata nei modi e nelle forme previste dalla legge (art. 59 lett. f LRPT): nemmeno i ricorrenti denunciano irregolarità al riguardo;
che la decisione in esame non vincola il Consiglio di Stato; in particolare, non stabilisce che sono effettivamente date le premesse per lo scioglimento del consorzio; spetterà sempre ancora al Consiglio di Stato verificare se le opere siano completamente eseguite, se la loro manutenzione risulti assicurata e se siano stati estinti i debiti consortili (cfr. art. 72 cpv. 2 LRPT);
che, così stando le cose, il ricorso va senz'altro respinto;
che la tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza;
visti gli art. 59, 70, 72 LRPT; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm,