Decision ID: b4b27bf7-5654-5a31-a0f2-a129279f772d
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. ll 4 settembre 2017 l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) ha emesso una decisione con cui ha rinnovato ad RI 1 il diritto a una prestazione assistenziale ordinaria dal mese di settembre al mese di dicembre 2017. Il relativo importo, rispetto ai periodi precedenti (in particolare da marzo a giugno 2017 e da luglio ad agosto 2017; cfr. doc. 154; 136), è stato ridotto da fr. 2'649.-- a fr. 1'974.--, in quanto nel reddito computabile Las è stato computato l’importo di fr. 7'500.-- annui. Tale somma corrisponde all’ammontare corrisposto alla figlia dell’interessata, _, dalla zia paterna per pagare le rette dell’Istituto _ di _ dove nel settembre 2017 ha iniziato il liceo con indirizzo scienze umanistiche (cfr. doc. 124; 141).
1.2. Con decisione su reclamo del 26 marzo 2018 l’USSI ha stabilito che il provvedimento del 4 settembre 2017 è da riformare nel senso che la prestazione assistenziale dei mesi da settembre a dicembre 2017 è calcolata senza computare l’importo di fr. 7'500.-- all’anno.
L’amministrazione ha così motivato la decisone su reclamo del 26 marzo 2017:
"
(...) L’importo in oggetto è quindi vincolato ad una spesa specifica, non è a disposizione dell’assistita e serve a permettere di continuare la formazione che per lei non è direttamente accessibile nella scuola pubblica cantonale, dove non vi sarebbe il costo in oggetto.
In tali circostanze, ritenuto che l’onere assunto dalla zia in funzione del costo citato, il quale ne consuma l’importo e in assenza del quale non vi sarebbe alcun pagamento, non risulta giustificato computare il medesimo a riduzione della disponibilità per il fabbisogno, ostacolando la prima formazione della figlia dell’assistita.
(...)
Dalle verifiche svolte risulta che la figlia _, malgrado non avesse raggiunto la media necessaria per accedere al Liceo pubblico, ha la possibilità di iscriversi agli esami d’ammissione al secondo anno del Liceo pubblico. In considerazione al principio di sussidiarietà e all’obbligo di ridurre il danno che incombe a chi richiede l’assistenza essa è quindi tenuta in vista del passaggio alla seconda Liceo a far capo a questa possibilità di accesso alla scuola pubblica. Con ciò evitando il costo determinato dalla sua partecipazione all’attuale Istituto _. In tal senso essa dovrà fornire la documentazione allo scrivente ufficio, in particolare: la pagella di fine anno dell’Istituto _, la copia dell’iscrizione agli esami di ammissione al Liceo pubblico e, una volta in possesso, l’esito degli esami citati.
In caso contrario l’amministrazione valuterà nell’ottica del mancato rispetto del principio di sussidiarietà e dell’obbligo di ridurre il danno la richiesta di assistenza per il periodo successivo, vale a dire per il periodo a partire dalla seconda Liceo compresa (settembre 2018).” (Doc. II1)
1.3. RI 1, il 17 aprile 2018, ha inoltrato al TCA uno scritto nel quale ha in particolare osservato:
"
(...) Da settembre a dicembre 2017 sono da ricalcolare, perché? Dopo averci riflettuto un po’ immagino perché hanno diviso la spesa già sui 12 mesi del 2018 ...?
Neanche, non è chiaro e vi prego di illuminarmi nel merito. Forse c’è un errore anche qui, chissà (sia pro sia contro, ma meglio verificare). E vogliamo parlare del 2018? Sono previsti ricalcoli oppure no? Quale sarebbe la situazione economica?
E vogliamo parlare di quello che a me suona come una costrizione bella e buona? Vorrei capire bene, perdonate la mia ignoranza, ma l’accoglimento di quei mesi di cui ancora non si è ben compreso, dipendono dall’obbligo per mia figlia di dare gli esami per la seconda liceo cantonale?
Vi assicuro che mi sforzo di mettermi dalla parte dell’USSI, ma che risparmio sarebbe? Vero, se accedesse al liceo di _ avrebbe diritto alla borsa di studio che, è comunque cantonale ... allora si obbliga mia figlia per questioni di statistiche?
Sarei anche molto curiosa di sapere cosa succederebbe se mia figlia non dovesse passare i prossimi esami di 2° liceo previsti per il mese prossimo a _ (va da sé che in tal caso la zia _ non le pagherebbe certamente più la ripetizione dell’anno scolastico!), oppure, cosa accadrebbe se mia figlia superasse gli esami di _ ma non quelli cantonali richiesti?
E, per terminare ho ancora una domanda, e spero che voi o chi per essi mi possiate rispondere. _ a gennaio 2019 compirà 18 anni. Cosa comporta questo rispetto alla nostra situazione?” (Doc. I)
1.4. Il 4 maggio 2018 l’USSI ha rilevato:
"
(...) In data 26 marzo 2018 l’USSI ha accolto il reclamo contro la decisione del 4 settembre 2017. Nel caso in oggetto si precisa che il ricorso non contesta veramente la decisione su reclamo.
Oggetto della decisione del 4 settembre 2017, del relativo reclamo, della decisione su reclamo e del ricorso è quindi il diritto e meglio la prestazione di assistenza per i mesi da settembre a dicembre 2017.
La prestazione assistenziale di tali mesi è stata riconosciuta dalla decisione impugnata come voluto dalla reclamante e qui ricorrente, vale a dire senza computo del valore della retta pagata dalla zia pari a CHF 7'500.- all’anno, quindi CHF 625.- al mese. La decisione su reclamo ha quindi riconosciuto quanto richiesto. In tal senso il ricorso è infondato.
Le prestazioni dell’assistenza successive ai mesi da settembre a dicembre 2017 non erano oggetto della decisione impugnata dal reclamo e della decisione su reclamo. Non sono state decise con la decisione su reclamo qui impugnata e non possono fare oggetto del ricorso.
La decisione impugnata ha semplicemente chiarito che per l’anno scolastico dopo la prima liceo l’interessata può procedere all’esame per l’ammissione alla scuola pubblica (liceo). In caso contrario l’USSI si riserva, a partire da quel momento, di rivalutare le condizioni per il riconoscimento dell’assistenza. La valutazione sarà fatta al momento della relativa decisione. (...)” (Doc. IV)
1.5. Pendente causa questo Tribunale ha inviato il seguente scritto all’amministrazione:
"
(...) nella
decisione su reclamo del 26 marzo 2018
avete stabilito, da una parte, che la decisione del 4 settembre 2017 con la quale è stata riconosciuta ad RI 1 una prestazione assistenziale ordinaria di fr. 1'974.-- mensili
da settembre a dicembre 2017
è da riformare nel senso di non computare l’importo di fr. 7'500.-- annui, corrispondenti alla retta delI’Istituto _.
Dall’altra, che, nel caso in cui la figlia della ricorrente non usufruisca della possibilità di iscriversi agli esami d’ammissione al secondo anno del Liceo pubblico, valuterete nell’ottica del mancato rispetto del principio di sussidiarietà e dell’obbligo di ridurre il danno la richiesta di assistenza per il periodo a partire dalla seconda Liceo compresa (settembre 2018).
Inoltre dalla vostra risposta di causa del 4 maggio 2018 pag. 3 emerge che:
“(...)
Le prestazioni all’assistenza successive ai mesi da settembre a dicembre 2017 non erano oggetto della decisione impugnata dal reclamo e della decisione su reclamo. Non sono state decise con la decisione su reclamo qui impugnata e non possono fare oggetto del ricorso.
La decisione impugnata ha semplicemente chiarito che per l’anno scolastico dopo la prima liceo l’interessata può procedere all’esame per l’ammissione alla scuola pubblica (liceo). In caso contrario l’USSI si riserva, a partire da quel momento, di rivalutare le condizioni per il riconoscimento dell’assistenza. La valutazione sarà fatta al momento della relativa decisione.
(...)”
Alla luce di quanto sopra vi chiediamo cortesemente se avete emesso una decisione concernente le prestazioni assistenziali ordinarie a favore di RI 1 per il lasso di tempo a decorrere dal mese di gennaio 2018.
In caso affermativo, vogliate trasmettercene una copia.
In caso di risposta negativa, vi invitiamo a indicare come volete procedere per il periodo dal gennaio 2018 all’inizio dell’anno scolastico 2018-2019, ritenuto che avete precisato che una rivalutazione avverrà per l’anno scolastico dopo la prima liceo (settembre 2018).” (Doc. VII)
Il 18 maggio 2018 l’USSI ha risposto:
"
(...) comunichiamo che il nostro Ufficio ha emesso a favore della signora RI 1 in data 18.05.2018 una decisione per il periodo settembre 2017 – dicembre 2017 pari a CHF 625,00 al mese nonché una decisione per il periodo gennaio 2018 – maggio 2018 pari a CHF 625,00 al mese.
Sempre in data 18.05.2018 il nostro Ufficio ha emesso una nuova decisione per il mese di giugno 2018 pari a CHF 2'609,00 annullando e sostituendo la decisione del 09.01.2018.” (Doc. X)
L’USSI ha allegato i provvedimenti menzionati, da cui risulta, in effetti, che per il lasso di tempo settembre - dicembre 2017 è stata riconosciuta ad RI 1 una prestazione assistenziale ordinaria mensile complementare (da aggiungere alla prestazione attribuita il 4 settembre 2017 di fr. 1'974.--; cfr. consid. 1.1.) di fr. 625.-- (cfr. doc. X1).
Per il periodo gennaio – maggio 2018 alla medesima è stata pure assegnata una prestazione assistenziale ordinaria mensile complementare (da aggiungere alla prestazione attribuita il 9 gennaio 2018 di fr. 1'984.--; cfr. doc. A2) di fr. 625.-- (cfr. doc. X2), mentre per il mese di giugno 2018 le è stata riconosciuta una prestazione di fr. 2'609.-- (cfr. doc. X3).
1.6. RI 1 si è ulteriormente espressa in merito alla fattispecie il 15 maggio e il 14 giugno 2018 (cfr. doc. VIII; XIII).
1.7. I doc. VIII e XIII sono stati trasmessi per conoscenza all’amministrazione (cfr. doc. IX; XIV).

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_699/2014 del 31 agosto 2015, in particolare consid. 5.2, 5.3 e 6.1; STF 8C_452/2011 del 12 marzo 2012; STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio 2011, consid. 2.1; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999. Vedi pure: STF 9C_807/2014 del 9 settembre 2015; STF 9C_585/2014 dell’8 settembre 2015).
Nel merito
2.2. L’art. 56 cpv. 1 LPGA,
applicabile nell’ambito dell’assistenza sociale in virtù del rinvio di cui agli art. 65 Las e 33 cpv. 3 Laps,
prevede che le decisioni su opposizione e quelle contro cui un’opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso.
Competente è il tribunale delle assicurazioni del Cantone dove l’assicurato o il terzo è domiciliato nel momento in cui interpone ricorso (art. 58 cpv. 1 LPGA).
L’art. 59 LPGA, relativo alla legittimazione ricorsuale, stabilisce che ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione e ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione.
La giurisprudenza considera degno di protezione ogni interesse pratico o giuridico a domandare la modificazione o l’annullamento della decisione impugnata che può fare valere una persona toccata da quest’ultima. L’interesse degno di protezione consiste pertanto nell’utilità pratica che l’accoglimento dell’impugnativa procurerebbe al ricorrente o, in altri termini, nel fatto di evitare un pregiudizio economico, ideale, materiale o di altra natura che la decisione impugnata gli cagionerebbe (cfr. DTF 130 V 196, consid. 3 e riferimenti ivi citati; U. Kieser, ATSG-Kommentar, 2° ed., Zurigo-Basilea-Ginevra 2009; N. 4 segg. ad art. 59)).
L’interesse deve essere diretto e concreto. In particolare, la persona deve trovarsi in un rapporto sufficientemente stretto con la decisione; ciò non è il caso di colui che è toccato soltanto in modo indiretto o mediato.
Questo presupposto assume un particolare significato quando la decisione non viene impugnata dal suo destinatario in senso materiale, ma da un terzo (DTF 130 V 560, consid. 3.3).
Su questo tema cfr. pure STF 8C_68/2008 del 27 gennaio 2009 consid. 2.1.; STF I 112/07 del 25 gennaio 2008; RtiD II-2006 pag. 190 e RtiD II-2006 pag. 195.
In un giudizio 9C_499/2012 del 27 maggio 2013 consid. 2.1. l’Alta Corte ha, segnatamente, rilevato che:
"
(...) È dato un interesse degno di protezione se l'esito della procedura è suscettibile di influenzare la situazione fattuale o giuridica del ricorrente (
DTF 133 II 409
consid. 1.3 pag. 413 con riferimenti). L'interesse - pratico e attuale - non deve sussistere soltanto al momento dell'inoltro del ricorso, bensì anche quando è pronunciata la sentenza (
DTF 136 II 101
consid.
1.1 pag. 103; cfr. pure Steinmann, in Basler Kommentar zum Bundesgerichtsgesetz, 2a ed. 2011, n. 74 all'art.
89). Questa esigenza garantisce, nell'interesse dell'economia processuale, che il Tribunale federale statuisca su questioni concrete e non soltanto teoriche (
DTF 136 I 274
consid.
1.3 pag. 276 seg.).
"
2.3. In una sentenza I 239/05 del 22 marzo 2007 il Tribunale federale ha ricordato che l'esistenza di un
interesse degno
di protezione all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata, necessario per ammettere la legittimazione a ricorrere,
dev'essere negata se il ricorso di diritto amministrativo è unicamente rivolto contro la motivazione della stessa senza chiedere la modifica del dispositivo, solo oggetto suscettibile di essere impugnato (cfr.
DTF 115 V 416
consid. 3b/aa pag. 418;
106 V 91
consid. 1 pag. 92 con riferimento). È fatta salva l'eventualità in cui il dispositivo rinvia ai considerandi (cfr.
DTF 113 V 159
).
In caso di ricorso contro le motivazioni occorre di conseguenza esaminare se l’insorgente, in realtà, non chieda la modifica del dispositivo (cfr. DTF 115 V 416 consid. 3b)aa). In questo senso va verificato se l'interessato si può prevalere di un interesse degno di protezione all'accertamento immediato del punto litigioso stabilito nella decisione impugnata (cfr.
DTF 115 V 416
consid. 3b/aa pag. 418 e i riferimenti ivi citati; cfr. anche
DTF 119 V 171
consid. 1 pag. 173).
In una sentenza 8C_539/2008 del 13 gennaio 2009 il TF si è pronunciato sul caso di un’assicurata che non contestava né l’entità della rendita AI attribuita, né l’inizio della determinazione della rendita, ma nell’ottica del riconoscimento di una rendita d’invalidità della previdenza professionale, pretendeva soltanto un’altra definizione dell’insorgenza dell’invalidità. L’Alta Corte non ha riconosciuto un interesse degno di protezione all’annullamento della decisione dell’AI, in quanto l’insorgente non aveva chiesto alcuna modificazione del dispositivo della decisione, ma censurava un elemento della determinazione della rendita e, con ciò la motivazione della prestazione riconosciutale (SVR 2009 BVG nr. 27).
Al riguardo cfr. pure STCA 42.2018.12. del 5 aprile 2018; STCA 38.2015.74 del 30 novembre 2015; STCA 32.2012.98 del 16 settembre 2013 consid. 2.2.
2.4. Nel caso di specie, come visto nei fatti, l’USSI, con la decisione su reclamo del 26 marzo 2018, ha riformato la decisione del 4 settembre 2017 impugnata da RI 1 e relativa al periodo settembre – dicembre 2017, riconoscendole, come voluto dalla medesima, una prestazione assistenziale calcolata senza computare,
nei redditi computabili Las,
il valore della retta del liceo presso l’Istituto _ pagata dalla zia di sua figlia, pari a fr. 7'500.-- all’anno (cfr. doc. II1; 124; X1).
Alla ricorrente è stata, peraltro, assegnata una prestazione assistenziale ordinaria senza tenere conto dell’importo pagato dalla zia per la frequenza dell’Istituto _ da parte della nipote anche da gennaio a giugno 2018 (cfr. consid. 1.5.; doc. VII; X2; A1; X3).
Al riguardo giova ribadire, da una parte, che ai sensi dell’art. 59 LPGA, applicabile nel caso di specie in virtù degli art.
65 Las e 33 cpv. 3 Laps (cfr. consid. 2.2.),
ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione e ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione.
Dall’altra, che
l'esistenza di un
interesse degno
di protezione all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata dev'essere negata se il ricorso è unicamente rivolto contro la motivazione della stessa senza chiedere la modifica del dispositivo, solo oggetto suscettibile di essere impugnato.
È fatta salva l'eventualità,
che però non si realizza in concreto,
in cui il dispositivo rinvia ai considerandi (cfr. consid. 2.3.).
Avendo l’amministrazione, con decisione su reclamo del 26 marzo 2018, riformato il precedente provvedimento del 4 settembre 2017 e accolto la richiesta della ricorrente dopo aver riesaminato attentamente la fattispecie a seguito del reclamo inoltrato dalla medesima, un ricorso non può portare ora a un risultato più favorevole per quest’ultima.
L’insorgente, quindi, nella presente evenienza non dispone di un interesse degno di protezione pratico e attuale alla disamina della decisione su reclamo del 26 marzo 2018.
Difettando un interesse degno di protezione, il ricorso risulta pertanto inammissibile (cfr. STCA 42.2018.12 del 5 aprile 2018; STCA 38.2015.74 del 30 novembre 2015; STCA 38.2013.27 del 24 luglio 2013).
2.5. Giova, infine, segnalare che
la costante giurisprudenza federale ha stabilito che è la decisione impugnata che costituisce il presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. STF 8C_784/2016 del 9 marzo 2017 consid. 3.1.; STF 8C_448/2016 del 6 dicembre 2016 consid. 2; STF 8C_208/2013 del 3 luglio 2013 consid. 2.1.; STF 9C_393/2011 del 16 settembre 2011 consid. 1; DTF 134 V 418 consid. 5.2.1.; DTF 131 V 164; SVR 2005 AHV Nr. 19; DTF 130 V 388, DTF 125 V 413; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294).
Nella presente fattispecie, la decisione su reclamo del 26 marzo 2018
, come pure la decisione del 4 settembre 2017 (cfr. doc. 124 ; II1), riguardano esclusivamente il diritto a prestazioni assistenziali ordinarie da settembre a dicembre 2017.
Come esposto sopra, l’USSI ha in ogni caso accolto la richiesta dell’insorgente, fatta valere con il reclamo contro il provvedimento del 4 settembre 2017, di riconoscerle una prestazione assistenziale mensile senza conteggiare, nei redditi computabili Las, l’ammontare di fr. 7'500.-- annui versato dalla zia paterna di sua figlia all’Istituto _ quale retta del liceo frequentato dalla ragazza non soltanto per il lasso di tempo settembre – dicembre 2017, bensì anche per i mesi da gennaio a giugno 2018 (cfr. consid. 1.5.).
Ogni altra questione sollevata nel ricorso e nelle osservazioni del 14 giugno 2018 (cfr. doc. I; XIII), in particolare concernente le ripercussioni sull’assistenza sociale di un ipotetico mancato superamento degli esami per accedere al liceo pubblico cantonale nell’anno scolastico 2018-2019 e quindi della continuazione del liceo presso l’Istituto _, come pure eventuali effetti del compimento dei 18 anni (nel gennaio 2019) da parte di _, esula dunque dalla presente causa.
Di conseguenza questa Corte non può chinarsi sulle problematiche citate.