Decision ID: 4654c926-2561-5c10-84f5-358836f6d4f8
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio di esecuzione di Mendrisio, il 6 novembre 2015 la CO 1 ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 11'900.– più interessi e spese.
B.
All’udienza di discussione del 12 gennaio 2016 nessuna parte è comparsa.
C.
Statuendo con decisione 13 gennaio 2016 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 a far tempo dal 13 gennaio 2016 alle ore 14.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 60.–.
D.
Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 13 gennaio 2016
per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Lo stesso giorno il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione effetto sospensivo parziale. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo credito.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG)
.
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 13 gennaio 2016 contro la sentenza spedita alla RE 1 lo stesso giorno, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
2.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro 10 giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti
“unechte Noven”
). Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con documenti che, prima della sua apertura, il creditore gli ha concesso una dilazione (art. 172 n. 3 LEF).
Orbene, nel caso specifico il 13 gennaio 2016 alle ore 13:40, ossia 20 minuti prima della pronuncia del fallimento, la reclamante ha pagato fr. 12'168.– (ricevuta n. _ acclusa al reclamo) all’Ufficio di esecuzione di Mendrisio a saldo dell’esecuzione che ha portato al fallimento. Circostanza che, fosse stata nota al Pretore, gli avrebbe impedito di pronunciare il fallimento (art. 172 n. 3 LEF). La decisione impugnata va pertanto annullata, ricordato che il fallimento deve considerarsi aperto nel senso dell’art. 175 LEF al momento che il giudice ha indicato nella sua decisione, sebbene la stessa sia stata pronunciata anteriormente (sentenza della CEF 14.2014.176 del 10 ottobre 2014 consid. 1.3).
3.
La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [
RS 281.35]
), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Mendrisio, sono poste in ambo le sedi a carico della reclamante, il cui pagamento tardivo ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo.
La tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anticipo versato in questa sede.