Decision ID: cd27f77b-ec24-56e0-bc49-d50fbfa5b2f4
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto
in fatto
A. RI 1, nato nel 1954, in precedenza è stato attivo in alcuni istituti bancari, finché il 6 giugno 2007 (doc. 4) ha chiesto alla Cassa CO 1 di _ di essere affiliato nella categoria degli indipendenti, affiliazione che gli è stata concessa il 29 agosto 2007 (doc. A1) dal 1° giugno 2007 al 31 maggio 2009 (doc. 15) per l'attività di consulente e di "
aiuto e rappresentanza tra i miei clienti e banche
"
(doc. 6).
B. Dopo un breve periodo di attività svolta come dipendente (doc. 13), il 13 gennaio 2010 (doc. 16) l'assicurato ha chiesto di essere affiliato come indipendente nel ramo finanziario, ma a seguito dell'esito (doc. 21) dell'accertamento che la Cassa CO 1 ha esperito presso la Cassa di compensazione _ (doc. 20), con decisione del 28 maggio 2010 (doc. 24) l'amministrazione ha respinto la richiesta dell'assicurato ritenendolo dipendente di _, dalla quale riceveva delle provvigioni trimestrali (doc. 19).
C. Il 2 agosto 2011 (doc. 34) RI 1 ha postulato di nuovo alla Cassa di essere affiliato come persona esercitante un'attività lucrativa di tipo indipendente quale promotore consulente.
L'amministrazione ha chiesto all'assicurato il 4 agosto 2011 (doc. 26) di compilare un questionario e di allegare i contratti stipulati con i committenti e le fatture emesse ai clienti.
Il 10 agosto seguente (doc. 27) l'interessato ha ritornato il citato questionario (doc. 28) e ha aggiunto che "
avete ricevute copie contratti di retrocessione quale gestore "promoter"/apportatore di affari, dove sarò retribuito ogni 3/6 mesi in base alla mia operatività e dei miei clienti _ e _ conosciuti e consolidati da più di 10 anni quale Vice direttore in banca nel ramo finanziario Private Banking, come pure a nuove presentazioni e acquisizioni. Per motivi organizzativi alla mia nuova realtà e attività lavorativa chiedo di essere affiliato in quanto ho deciso per il mio avvenire di lavorare come indipendente. (...) PS. Nei prossimi giorni sottoscrivo un ulteriore accordo di collaborazione con primario istituto bancario.".
D. Con quattro distinte decisioni emesse il 15 settembre 2011, la Cassa CO 1 ha avvisato sia RI 1 (doc. 39), sia le società _
(doc. 35), _ (doc. 36), _ (doc. 37) e _ (doc. 38) di avere respinto, conformemente al parere della Cassa di compensazione _ (doc. 52), la sua domanda di affiliazione come indipendente per mancanza dei necessari requisiti, motivo per cui le retribuzioni che esse hanno versato all'interessato fanno parte del salario determinante e quindi in qualità di datore di lavoro queste società devono trattenere gli oneri sociali e riversarli alla competente Cassa di compensazione.
Basandosi su questo parere la Cassa ha quindi concluso che il rifiuto dell'affiliazione come indipendente deriva dall'assenza di investimenti importanti, dal fatto che l'assicurato non si assume le perdite, dalla mancanza di rischio d'incasso e delcredere, dalla mancanza di assunzione delle spese generali, dal fatto di non agire in nome e per conto proprio e di non occupare personale.
E. Il 19 ottobre 2011 (doc. 53) l'assicurato si è opposto al rifiuto di essere affiliato nella categoria degli indipendenti e, a seguito della sua richiesta, il 17 novembre 2011 (doc. A4) è stato sentito personalmente dalla Cassa di compensazione, che in pari data (doc. 57) ha ricontattato la Cassa _ per chiedere un riesame della sua situazione, sottoponendole tutta la documentazione raccolta ed in particolare un nuovo contratto di mediazione con _.
Facendo proprio il parere del 1° dicembre 2011 (doc. 58), il 9 gennaio 2012 (doc. A2) la Cassa di compensazione ha emesso una decisione su opposizione, con cui ha confermato il rifiuto di affiliare l'assicurato nella categoria degli indipendenti.
F. Con ricorso del 18 gennaio 2012 (doc. I) RI 1 ha chiesto al TCA di essere affiliato come indipendente. Dopo avere ripercorso i passi precedenti la situazione odierna, il ricorrente non capisce per quale motivo ora gli si neghi questo statuto, quando anni prima, dal 2007 al 2009,
per la stessa attività
, la Cassa gli ha invece concesso l'affiliazione come persona esercitante un'attività indipendente. L'insorgente ha rilevato che in qualità di "
indipendente e libero professionista posso lavorare con più banche con un contratto o più contratti di retrocessione quale portatore di clienti e non equivale ad un contratto di lavoro con una Banca perché da salariato non posso avere più contratti di lavoro ed essere dipendente da più banche in quanto esiste un conflitto d'interesse e contro regolamento bancario.
".
L'assicurato ha espresso il suo disappunto per il comportamento della Cassa che ora ha modificato la propria posizione rispetto agli anni 2007-2009 seppure si tratti dell'esercizio della stessa attività, ma per la quale con le decisioni del 2011 e del 2012 è stato invece qualificato come dipendente.
G. Nella risposta del 6 febbraio 2012 (doc. III) la Cassa CO 1 ha elencato i criteri per qualificare una persona come indipendente e ha concluso che, in concreto, mancano i requisiti necessari per affiliare il ricorrente come tale, dato che non utilizza locali propri commerciali - visto che utilizza un locale presso il suo domicilio come pure gli uffici delle banche dove ha contratti per provvigioni e dove dispone di sale per ricevere i suoi clienti -, non si assume un rischio imprenditoriale vero e proprio e non occupa del personale.
La Cassa ha spiegato che in tre distinte occasioni ha interpellato la Cassa di compensazione _, la quale ha concluso che le collaborazioni dell'assicurato con i committenti sono di tipo dipendente. Questa Cassa si era inoltre messa a disposizione per un colloquio, possibilità che tuttavia l'assicurato non ha sfruttato; inoltre, essa gli aveva suggerito di costituire, in alternativa, una società a garanzia limitata.
Quanto alla lamentela che l'amministrazione avrebbe mutato la propria prassi rispetto alla sua precedente affiliazione come indipendente, quest'ultima ha risposto che "
le circostanze e le informazioni in nostro possesso riguardante la vecchia richiesta di affiliazione quale indipendente (da noi accettata), e all'attuale richiesta di affiliazione,
non sono assolutamente identici in tutto e per tutto
.".
Pertanto, la Cassa di compensazione ha confermato la decisione impugnata, essendo le caratteristiche di un'attività dipendente predominanti rispetto a quelle di un'attività indipendente.
H. Il 13 febbraio 2012 (doc. V) il ricorrente ha osservato che "
hanno deciso di non decidere e rimango allibito di questo loro comportamento e di questa Istituzione in quanto mi nega diritto di lavoro! Ribadisco unicamente che la mia attività attuale è e sarà sino alla mia pensione di lavorare, quale ex direttore di banca e penso di avere modestamente le capacità, le conoscenze in materia, unicamente da indipendente nel ramo finanziario come già fatto dal 2007 al 2009 e vengo retribuito in base a contratti di retrocessione bancari con apporto cliente e volume d'affari. Ho l'ufficio al mio domicilio e quando vado in banca ho a disposizione sempre una loro sala e un consulente bancario.
".
Il 25 aprile 2012 (doc. VII) l'insorgente ha informato il TCA che "
nei prossimi giorni assumerò l'incarico di 1 o 2 Società come amministratore da parte di 2 miei clienti in quanto come già espresso il sottoscritto lavora ugualmente quale indipendente nel ramo finanziario e di conseguenza mi necessità l'affiliazione per regolarizzare la mia posizione.
".
I. La Cassa di compensazione si è pronunciata l'8 maggio 2012 (doc. IX) sulla qualifica degli onorari di amministratore citando le Direttive sul salario determinante e risolvendo che "
Pertanto, gli emolumenti eventualmente ricevuti in qualità di amministratore, potrebbero far parte del salario determinante quale salariato.
".
Il ricorrente ha da una parte osservato di non capire questa frase e d'altra parte ha ribadito di lavorare come consulente finanziario indipendente come già nel periodo dal 2007 al 2009 e pertanto chiede di essere affiliato come tale (doc. XI).
L. Il 16 luglio 2012 il giudice delegato del TCA ha chiamato in causa _ (doc. XIII) e _ (doc. XV), avvertendole di essere state considerate dalla Cassa di compensazione come datrici di lavoro di RI 1 per le retribuzioni - ritenute salario determinante - versategli a dipendenza dei contratti sottoscritti con l'assicurato e che egli ha formulato ricorso contro la sua affiliazione come loro dipendente. Pertanto, il Tribunale ha invitato gli istituti chiamati in causa, ai quali sono stati messi a disposizioni gli atti, a determinarsi in merito a questa procedura. Inoltre, il TCA ha chiamato in causa _ (doc. XIV), perché l'amministrazione le ha notificato la decisione su opposizione con cui ha affiliato l'assicurato come dipendente dei due precedenti istituti, sebbene essa non fosse formalmente inclusa nella predetta decisione.
M. Il ricorrente ha ribadito il 22 luglio 2012 (doc. XVI) di continuare nella sua attività, anche se contrariato dall'atteggiamento della Cassa che prima ha riconosciuto il suo statuto di indipendente e poi gliel'ha negato.
N. Con scritto del 27 luglio 2012 (doc. XVIII) _, ha confermato di avere concluso il 29 novembre 2010 un contratto di gestore indipendente con l'assicurato, ma in tali vesti egli non ha mai portato clienti né ha gestito conti. Pertanto, nessuna retribuzione gli è stata versata a qualsiasi titolo e, di conseguenza, il 30 aprile 2012 il contratto è stato rescisso.
O. A richiesta dell'insorgente (doc. XIX), il Tribunale l'ha sentito, a titolo informale, l'8 agosto 2012. Nei giorni seguenti, come convenuto, il ricorrente ha prodotto la lettera dell'11 marzo 2012 (doc. XXIbis) con cui ha disdetto il suo rapporto di collaborazione con _.
L'11 settembre 2012 (doc. XXII) il ricorrente ha informato il TCA di avere firmato un nuovo contratto di mediazione con un'altra banca, producendone un estratto (doc. B) e ha ribadito di dovere essere considerato come un indipendente.
P. Il 10 ottobre 2012 (docc. XXIII e XXIV) il Tribunale ha sollecitato i due istituti bancari chiamati in causa a chiarire i rapporti di lavoro esistenti con il ricorrente.
_ ha replicato il giorno seguente (doc. XXV) che l'assicurato non ha mai avuto un rapporto di lavoro come dipendente e che l'accordo di collaborazione (doc. XXV/2) del 26 luglio 2011 non è mai stato attivato e quindi non ha mai generato redditi per l'insorgente, cosicché il 24 luglio 2012 (doc. XXV/1) è stato formalmente revocato.
Lo stesso 11 ottobre 2012 (doc. XXVI) _, ha risposto di non avere intrattenuto né intrattenere alcun tipo di rapporto di lavoro con l'assicurato, ma di avere solo avuto dei contatti per iniziare un rapporto di collaborazione, che però non è mai stato finalizzato.
Q. Invitati a determinarsi sulla prese di posizioni delle parti chiamate in causa, la Cassa non ha formulato osservazioni (doc. XXVII), mentre il ricorrente ha rilevato il 23 ottobre 2012 (doc. XXIX) che "
dal 1.6.2007 al 30.9.2012 ho già lavorato come indipendente come da decisione AIS.
".
considerato

in diritto
in ordine
1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell
'
istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell
'
articolo 49 cpv. 2 LOG (STF 8C_855/2010 dell'11 luglio 2011; STF 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011; STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007).
nel merito
2. Oggetto del contendere è il rifiuto da parte della Cassa di compensazione di affiliare RI 1 dal 1° settembre 2011 nella categoria degli indipendenti per la sua attività di promotore consulente come richiesto dall'interessato il 2 agosto 2011 (doc. 34).
3.
Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa.
In applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS). Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a LAVS).
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l
'
allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale Federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA H 322/03 dell
'
11 marzo 2005; STFA H 31/04 del 21 marzo 2005).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
4. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA H 279/00 del 16 dicembre 2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA H 59/00 del 18 settembre 2000).
5. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di un
'
attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall'assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell
'
attività, le spese generali incorse sono sopportate dall
'
assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un'attività lucrativa indipendente è l
'
esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un
'
attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l
'
assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l
'
attività svolta, è integrato nell
'
azienda di quest
'
ultimo, e non può praticamente esercitare un'altra attività lucrativa (
Rehbinder
, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.;
Vischer
, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l
'
esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell'assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 13 marzo 2008, 30.2007.76; STCA del 1° febbraio 2008, 30.2008.20; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), N. 149 ad art. 9 LAVS, pag. 313).
In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 l'allora TFA ha precisato:
"
(...) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale. (...).".
6.
La nostra Massima Istanza ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non è conseguenza del fatto, puramente formale, della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, poiché lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo statuto professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).