Decision ID: 1e0a0d47-c77d-548d-8921-d01f6d961fc7
Year: 2005
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. AT 1, classe 1956, è affiliato, per il tramite del suo datore di lavoro, alla Fondazione per la previdenza professionale CV 1 (in seguito: Fondazione CV 1). Avendo acquistato un terreno per edificarvi la propria abitazione, nella primavera del 2004 egli ha inoltrato alla succitata fondazione una richiesta di versamento del suo avere previdenziale ai fini del promovimento dell’abitazione primaria. Con lettera 8 giugno 2004 la Fondazione CV 1, facendo riferimento alla giurisprudenza del TFA ed alle direttive dell’UFAS applicabili in concreto, ha negato la richiesta, essendo l’assicurato parzialmente invalido (doc. B). Essa ha anche rifiutato il versamento (parziale) dell’anticipo riferito alla parte di avere previdenziale ancora assicurato a seguito della capacità lavorativa residua (cosiddetta “parte attiva”; doc. I, L).
1.2. Con la presente petizione AT 1, rappresentato dalla RA 1 protezione giuridica, ha chiesto l’accertamento del diritto al versamento anticipato del suo avere di libero passaggio per l’acquisto di un’abitazione primaria ai sensi dell’art. 30c cpv. 1 LPP nella misura e nei limiti del suo grado di capacità al guadagno residua. Facendo presente che tuttora è pendente presso il TCA un ricorso con la richiesta di ottenimento di una rendita d’invalidità del 50%, in luogo del 43% riconosciuto dall’Ufficio AI (inc. 32. 2005.09), l’attore ha motivato come segue la propria richiesta di giudizio:
" Ai fini dell'accertamento del diritto dell'attore, si consideri che è assodata un'abilità al lavoro nella misura del 50%. Per questa percentuale egli non è quindi invalido, né può essere considerato nell'imminenza di diventarlo (cfr. Bollettino della previdenza professionale no. 55 del 30 novembre 2000 pagina 11, che concerne il caso di invalidità totale).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha stabilito che: "l'utilisation d'un même avoir de prévoyance pour l'indemnisation des éventualités assurées d'une part, et pour l'acquisition d'un logement d'autre part, est absolument incompatible avec le système de prévoyance instauré par la LPP. Il s'ensuit qu'à l'instar de la personnne qui a atteint l'âge minimum de la retraite (voir arrêt publié aux ATF 124 V 276), l'assuré reconnu totalement invalide ne saurait prétendre un versement anticipé en vertu de l'art. 30c LPP" (DTF 130 V 191, allegato in copia). Ciò significa che, a contrario, in caso d'invalidità parziale, il versamento anticipato dell'avere di previdenza deve essere possibile, perlomeno fino a concorrenza e nei limiti del grado di capacità lavorativa residua. Il prelevamento anticipato avviene, in tale evenienza, sulla parte "libera". Ciò, a mente dell'attore, è conforme e compatibile con il sistema della previdenza professionale e con la normativa vigente.
Si osserva infine che il Regolamento della Fondazione CV 1 non prevede nulla di particolare in merito alla questione qui sollevata (doc. M/Statuto e Regolamento della Fondazione CV 1, vedi Regolamento art. 6)." (Doc. I)
1.3. Con risposta 10 giugno 2005 la Fondazione CV 1, per il tramite dell’avv. RA 2, ha invece chiesto la reiezione della petizione. Oltre a ribadire il concetto che con l’insorgenza di un caso d’invalidità, anche se parziale, non vi è più il diritto al prelievo anticipato del capitale per il finanziamento della casa d’abitazione, la convenuta ha inoltre evidenziato come anche il principio delle prestazioni, da lei scelto per la regolamentazione delle prestazioni assicurative, osti a quanto richiesto con la petizione in oggetto. Infatti, con il versamento della prestazione di libero passaggio essa non disporrebbe più dei mezzi per finanziare maggiori prestazioni dipendenti dal possibile futuro aggravamento dell’invalidità dell’assicurato.
1.4. Con sentenza del 16 novembre 2005 questo Tribunale ha confermato la decisione su opposizione 1° dicembre 2004 con cui l’Ufficio AI ha riconosciuto all’assicurato, con effetto dal 1° settembre 2000, il diritto ad un quarto di rendita per un grado d’invalidità del 43% (inc. TCA 32.2005.09).

in diritto
2.1. Oggetto del contendere è sapere se l’assicurato ha diritto al versamento anticipato del suo avere di previdenza da utilizzare per l’acquisizione della propria abitazione, nonostante egli presenti un’invalidità parziale. Detto altrimenti, occorre verificare se l’anticipo può essergli versato limitatamente al grado della residua capacità al guadagno ancora assicurato (“parte attiva”).
Trattandosi in casu di una controversia tra un istituto di previdenza ed un avente diritto, è data la competenza dello scrivente Tribunale ai sensi dell’art. 73 LPP in relazione all’art. 8 LALPP (DTF 127 V 35 consid. 3b, 125 V 168 consid. 2 con riferimenti).
2.2. Il 1. gennaio 2005 è entrata in vigore la 1a revisione della LPP, la quale ha modificato numerose disposizioni.