Decision ID: 39891656-1f2b-52c4-883a-bc2988f8504b
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con precetto esecutivo per l’esecuzione ordinaria n. _
del 19/23 giugno 2012 dell’Ufficio di esecuzione di _ RE 1, RE 2, RE 3, RE 4, RE 5, RE 6, RE 7 e RE 8 hanno escusso CO 1 per l’incasso di fr. 1'000.- oltre interessi al 5% dal 1° luglio 2012
, indicando quale titolo di credito:
“Paragrafo 2 del Dispositivo del Decreto di stralcio 24.05.12, emanato dalla Pretura di _ nella causa inc. n. _.”
Interposta tempestiva opposizione dall’escusso, i procedenti ne hanno chiesto il rigetto definitivo al Giudice di Pace del Circolo di _._
B.
I procedenti fondano la loro pretesa sulla decisione 24 maggio 2012 con la quale il Pretore della Giurisdizione di _ ha stralciato dai ruoli per acquiescenza la procedura di cui all’inc. _ (doc. A), ponendo a carico dei convenuti, tra cui CO 1, in solido le spese e la tassa di giudizio di fr. 600.- e condannando gli stessi a versare in solido agli attori fr. 400.- a titolo di ripetibili.
C.
Con osservazioni 13 agosto 2012 CO 1 ha affermato di aver già versato le spese e l’onorario del legale di controparte il 7 marzo 2007 (doc. A), in quanto all’inizio di marzo 2007 lo stesso legale gli avrebbe richiesto il versamento di fr. 1'400.- a copertura delle spese di giustizia e del suo onorario. Inoltre l’escusso ha evidenziato che i procedenti avrebbero avviato la procedura esecutiva prima del passaggio in giudicato del decreto di stralcio.
D.
Così richiesti dal primo giudice, con allegato del 4 settembre 2012, i procedenti hanno evidenziato che il decreto di stralcio sarebbe passato in giudicato. A mente dei procedenti se il convenuto avesse già fatto fronte al pagamento dell’importo di fr. 1'000.-, al quale è stato condannato nel doc. A, egli avrebbe dovuto impugnare la decisione del Pretore. Sarebbe poi evidente che il versamento di fr. 1'400.-, avvenuto cinque anni prima dell’emanazione del decreto 24 maggio 2012, non sarebbe avvenuto a titolo spontaneo né quale acconto per una decisione che sarebbe intervenuta cinque anni dopo, bensì sulla base di un’altra decisione giudiziaria riferita a uno dei numerosissimi contenziosi tra le parti.
E.
Con decisione 23 novembre 2012 il Giudice di Pace del Circolo di _ ha respinto l’istanza ritenendo che nei contratti di vendita, i signori CO 1 si sarebbero impegnati a riconoscere agli acquirenti le eventuali spese legali che sarebbero potute sorgere a seguito dell’iscrizione di ipoteche legali sui beni venduti. Sulla base di questa clausola contrattuale, l’avv. PA 1 si sarebbe fatto anticipare nel 2007 fr. 1'400.- per il suo onorario relativo alle pratiche riferite alle ipoteche legali. Per questo motivo il rimborso delle spese e delle tasse di giudizio di fr. 600.- e delle ripetibili di fr. 400.-, decise dal Pretore nel decreto di stralcio di cui al doc. A, sarebbe già stato effettuato dall’escusso con il versamento dell’importo di fr. 1'400.-.
F.
Con reclamo del 3 dicembre 2012 i procedenti postulano
l’accoglimento dell’istanza
riproponendo le
argomentazioni di prima sede e contestando l’affermazione del Giudice di pace secondo cui
nei contratti di vendita i signori _ si sarebbero impegnati a riconoscere agli acquirenti le eventuali spese legali che sarebbero potute sorgere a seguito dell’iscrizione di ipoteche legali sugli oggetti venduti
, in quanto tali contratti non figurano agli atti.
G.
Con osservazioni 22 dicembre 2012 CO 1 ha chiesto la reiezione del reclamo con argomentazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito.

Considerato
in diritto:
1.
Secondo l’art. 319 lett. a CPC, sono impugnabili mediante reclamo, tra l’altro, le decisioni (finali) inappellabili di prima istanza. Tale è il caso per le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto dell’opposizione ex art. 80-84 LEF (cfr. art. 309 lett. b n. 3 CPC). Trattandosi di un’impugnazione contro una decisione pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), il termine per l’inoltro del reclamo è di dieci giorni (art. 321 cpv. 2 CPC). Proposto il 3 dicembre 2012 a fronte di una decisione emessa in data 23 novembre 2012 (e quindi notificata più avanti), il rimedio risulta tempestivo e quindi, sotto questo profilo, ammissibile.
2.
In base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati, a. l’applicazione errata del diritto, b. l’accertamento manifestamente errato dei fatti.
3.
In virtù dell’art. 80 cpv. 1 LEF, se il credito si fonda su una decisione giudiziaria esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell’opposizione. Sono parificate alle decisioni giudiziarie le transazioni e i riconoscimenti di debito giudiziali (art. 80 cpv. 2 n. 1 LEF), i documenti pubblici e i riconoscimenti di debito giudiziali (art. 80 cpv. 2 n. 1bis LEF) e le decisioni di autorità amministrative svizzere (art. 80 cpv. 2 n. 3 LEF).
4.
Il giudice del rigetto deve accertare d’ufficio, in ogni stadio di causa, se la decisione giudiziaria o amministrativa su cui si fonda l’esecuzione ossequia tutti i requisiti posti dalla LEF per poterle riconoscere carattere esecutivo (cfr.
Staehelin,
Basler Kommentar zu SchKG, Basilea 2010, vol. I,
n
. 50 ad art. 84;
Gilliéron,
Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999,
n. 22 ad art. 80 e n. 68 ad art. 84;
Stücheli,
Die Rechtsöffnung, tesi Zurigo 2000
, pag. 112 seg.; CEF 13 luglio 2011, inc. n. 14.2011.81, consid. 6).
5.
I procedenti fondano la loro pretesa sulla decisione 24 maggio 2012 (doc. A), con la quale il Pretore della Giurisdizione di _, stralciando dai ruoli per acquiescenza la procedura di cui all’inc. _, ha posto a carico in solido dei convenuti, tra cui CO 1, le spese e la tassa di giudizio di fr. 600.- e li ha condannati a versare in solido ai qui istanti fr. 400.- a titolo di ripetibili.
La decisione 24 maggio 2012 del Pretore, impugnabile solo con reclamo e quindi immediatamente esecutiva (art. 110 e art. 325 cpv. 1 CPC), costituisce in principio valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione ex art. 80 LEF per l’importo di fr. 1'000.- richiesto con il precetto esecutivo. Del resto, l’insorgente nemmeno pretende di avere impugnato tale decisione.
6.
A norma dell'art. 81 cpv. 1 LEF
"
se il credito è fondato su una decisione esecutiva di un tribunale svizzero o di un’autorità amministrativa svizzera, l’opposizione è rigettata in via definitiva a meno che l’escusso provi con documenti che dopo l’emanazione della decisione il debito è stato estinto o il termine per il pagamento è stato prorogato ovvero che è intervenuta la prescrizione
"
.
6.1.
Per essere ammissibili, l’estinzione del debito, la proroga del pagamento o la prescrizione devono essere intervenute dopo l'emanazione della sentenza. Qualora l'eccezione di estinzione avesse potuto essere sollevata già nella procedura che ha portato alla sentenza, non può più essere avanzata in sede di rigetto, perché ciò costituirebbe un modo per rimettere in discussione l’autorità di cosa giudicata della sentenza (
Staehelin
, op. cit., n. 5 ad art. 81 LEF;
Jaeger/Walder/Kull/ Kottmann
,
Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 4a ed., Zurigo 1997,
n. 5 ad art. 81 LEF). La prova documentale delle menzionate eccezioni liberatorie dev’essere rigorosa; non è sufficiente rendere verosimile un motivo di estinzione, ma esso va provato tramite documenti assolutamente chiari ed univoci (
DTF
115 III 100;
Jaeger/Walder/ Kull/Kottmann
, op. cit., n. 3 ad art. 81 LEF).
6.2.
Nel caso concreto, l’escusso sostiene di aver già versato quanto preteso dai procedenti
il 7 marzo 2007 poiché all’inizio di marzo 2007 il loro legale gli aveva richiesto il versamento di fr. 1'400.- a copertura delle spese di giustizia e del suo onorario. Il primo giudice ha condiviso questa tesi e ha di conseguenza respinto l’istanza 16 luglio 2012.
6.3.
Ora, è ben vero che l’escusso ha prodotto l’ordine da lui impartito il 6 marzo 2007 alla propria banca di versare all’avv. PA 1 la somma di fr. 1'400.- Tuttavia, a differenza di quanto ritenuto dal reclamante e dal primo giudice, vi è ragionevole dubbio sul fatto che questo importo sia stato bonificato al legale dei procedenti a copertura delle tasse, delle spese e delle indennità riferite alla procedura di cui all’inc. n. _ della Pretura della Giurisdizione di _. Infatti, a prescindere dalla circostanza che il solo ordine dato dall’escusso alla propria banca non attesta ancora l’effettivo avvenuto bonifico a favore del conto clienti dell’avv. PA 1, l’accredito sarebbe stato fatto con la causale
“Garanzia ipoteca legale provvisoria (condomini Mo, Pe, Af, Sa, Teu, Pa)”
(doc. A) e non con quella più consona alla tesi sostenuta dal debitore di anticipo spese, tasse e indennità riferite alla pratica _, allora già pendente. L’escusso non
ha quindi provato in modo chiaro e univoco di aver anticipato al legale dei procedenti l’importo di fr. 1'400.- allo scopo di coprire i costi di giustizia e legali della procedura giudiziaria chiusa con il decreto di stralcio del 24 maggio 2012. Non avendo
apportato la prova che gli incombeva e non avendo dimostrato (e neppure sostenuto) di aver altrimenti corrisposto l’importo richiesto dopo l’emanazione della sentenza, l’eccezione sollevata dal reclamante dev’essere respinta
e l’opposizione interposta al PE n. _
del 19/23 giugno 2012 dell’U
E di _ deve essere rigettata in via definitiva con conseguente riforma della sentenza del giudice di prime cure.
7.
Da quanto precede ne discende l’accoglimento del gravame.
Le spese processuali e le ripetibili (art. 95 cpv. 2 e 3, 105 cpv. 1 e 2 e 106 cpv. 1 CPC) seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC ).