Decision ID: f3981402-020c-56b7-bbde-4b7aceb2decf
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. RI 1, nato nel 1963, già attivo come operaio e autista, nel mese di aprile 2003 aveva presentato una prima domanda di prestazioni lamentando gli esiti di un trauma distorsivo al ginocchio sinistro. Esperiti gli accertamenti del caso, ammessa un’inabilità lavorativa completa dal febbraio 2002 all’ottobre 2003, l’amministrazione, con decisione su opposizione del 25 gennaio 2005, gli ha riconosciuto una rendita intera per il periodo dal febbraio 2003 al 31 gennaio 2004 (doc. AI 58). Una nuova richiesta è stata presentata dall’assicurato nell’ottobre 2007 (doc. AI 67). Effettuati, tra l’altro, anche accertamenti peritali di natura reumatologica e psichiatrica, l’amministrazione, concesso il diritto al collocamento, mediante provvedimento del 3 marzo 2010, cresciuto incontestato in giudicato, ha respinto la domanda di prestazioni in assenza di un grado di invalidità sufficiente (doc. AI 141). L’assicurato, nel frattempo trasferitosi a _, ha presentato nel novembre 2011 una nuova domanda di prestazioni. L’ufficio cantonale competente gli ha concesso nuovamente un aiuto al collocamento e misure professionali, compresa una riqualifica quale aiuto informatico e stages professionali effettuati sino al ritorno in Ticino, nel febbraio 2014.","Nel giugno 2014 l’assicurato ha presentato la quarta domanda di prestazioni, lamentando problemi alla schiena, all’anca e al ginocchio (doc. AI 223). Mediante decisione del 10 dicembre 2014 l’amministrazione non è entrata nel merito di tale domanda, ritenendo che la documentazione prodotta non oggettivava una modifica della situazione rispetto all’epoca della precedente decisione del 19 ottobre 2010 (recte 3 marzo 2010; doc. AI 234). L’assicurato ha presentato ricorso contro tale provvedimento al TCA, il quale, alla luce dei recenti certificati medici prodotti dall’interessato e considerata la proposta in tal senso formulata dall’amministrazione, ha rinviato gli atti all’Ufficio AI per entrata in materia (cfr. decreto del 24 febbraio 2015, inc. 32.104.193).","L’Ufficio AI, effettuati nuovi accertamenti medici e peritali, mediante progetto dell’11 ottobre 2016 dapprima e decisione del 24 gennaio 2017 poi, ha nuovamente respinto la domanda di prestazioni, considerato come, a fronte di un’ abilità completa in attività lavorative adeguate, l’assicurato presentava un grado di invalidità del 13%, insufficiente per la concessione di prestazioni assicurative (doc. AI 283).","1.2. Con ricorso al TCA l'assicurato ha contestato il provvedimento, censurando in particolare il fatto che l.mministrazione gli avrebbe negato la possibilità di una formazione professionale (doc. I).","1.3. Con la risposta di causa l’Ufficio AI ha chiesto la reiezione del gravame, confermando la correttezza della procedura così come della valutazione medica e economica poste alla base del provvedimento impugnato. Ha pure sottolineato come l’assicurato avesse beneficiato di svariati provvedimenti professionali, come si evince dal rapporto allegato redatto dall’Ufficio AI del Canton _ (VII)."}

{"considerato in diritto","2.1. Oggetto del contendere è sapere se l’assicurato ha diritto ad una rendita o a provvedimenti professionali.","2.2. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, pag. 1411, n. 46). Secondo l'art. 28 cpv. 2 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%. Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (Duc, op. cit., pag. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a piè pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 pag. 84).","2.3. Nel caso concreto, dopo aver, mediante decisione 25 gennaio 2005, attribuito all’assicurato una rendita intera limitatamente al periodo dal 1. febbraio 2003 al 31 gennaio 2004, in evasione di una nuova domanda di prestazioni, con decisione del 3 marzo 2010 – cresciuta incontestata in giudicato - l’Ufficio AI ha negato la concessione di prestazioni avendo concluso per una capacità lavorativa residua completa in attività leggere adeguate con un conseguente grado di invalidità del 16%. In tale sede l’amministrazione aveva fatto eseguire una valutazione psichiatrica (che aveva escluso la presenza di affezioni rilevanti e, quindi, di limitazioni alla capacità lavorativa; cfr. doc. AI 120) e reumatologica a cura del dr. _, il quale, nella perizia del 10 novembre 2008, aveva posto le seguenti diagnosi:","\" Sindrome lombovertebrale parzialmente lombospondilogena cronica a destra in","- Anterolistesi di L4 su L5","- Discopatia bisegmentale L4/5 e L5/S l","-Disturbi statici del rachide (appiattimento della dorsale e della lombare, scoliosi sinistroconvessa dorsale, corta destroconvessa lombare, compensata)","- Decondizionamento muscolare","Periartropatia omeroscapolare con sintomatologia di attrito a destra","Esiti da intervento di osteotomia valgizzante, plastica a mosaico femorale mediale, plastica del legamento crociato anteriore a sinistra, il 26.8.2002”","giungendo quindi alle seguenti conclusioni sulla capacità lavorativa:","\" Giudico come lavoro adatto allo stato di salute attuale, un'attività che tiene pienamente conto della capacità funzionale residua, descritta nell'allegato.","In un lavoro adatto allo stato di salute, giudico l’assicurato abile al lavoro nella misura del 100% con un rendimento massimo del 100%, a decorrere dal 13.10.2003, quindi al termine dell'inabilità lavorativa riconosciuta dalla _ al 100 % dal 21.2.2002 al 12.10.2003.","Nella sua ultima attività principale come operaio nella manutenzione _, addetto al taglio erba sulle scarpate, del taglio siepe da spartitraffico, della posa segnaletiche di cantiere, della pulizia di lampade in galleria, giudico l'assicurato, a seguito dei limiti funzionali e di carico menzionati, abile al lavoro sull’arco di una giornata lavorativa normale, ma con una","diminuzione del rendimento del 40 %, sempre a decorrere dal 13.10.2003.” (doc. AI 110)"}