Decision ID: 763a6f5e-775d-5ceb-87eb-d39dfcc72132
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
In fatto
:
A.
Con PE n. _ del 17/19 aprile 2012 dell’Ufficio esecuzione di Lugano ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 15'692.20 oltre interessi al 5% dal 12 aprile 2012, indicando quale titolo di credito: ”Verbale udienza del 16.03.10 sentenza di separazione 04.03.11 (contributi mantenimento di fr. 12'670.00; cassa malati di fr. 1'088.00; interessi di fr. 1707.20; spese del 1. precetto di fr. 227.00).
Interposta tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo al Pretore.
B.
L’istante fonda la sua pretesa sul verbale di udienza del 16 marzo 2010 della Pretura di Locarno-Campagna relativo all’istanza di misure a protezione dell’unione coniugale (doc. A), sulla sentenza del 4 marzo 2011 del Pretore di Locarno-Campagna (doc. B), sul dettaglio dei contributi di mantenimento versati e di quelli dovuti ammontanti a fr. 12'670.-- rispettivamente degli interessi dovuti di fr. 1'707.20 rispettivamente dell’importo dovuto quale rimborso della cassa malati di fr. 1'088.-- (doc. C) e le copie degli avvisi bancari di accredito relativi ai contributi ricevuti (doc. D).
C.
All’udienza di discussione la procedente ha confermato l’istanza e ha prodotto un conteggio relativo all’importo posto in esecuzione (doc. F). Il convenuto ha contestato parzialmente la pretesa fatta valere dall’istante, rilevando che al momento in cui è iniziata la separazione e precedentemente a quanto indicato nel conteggio prodotto dall’istante, ha versato un importo di fr. 8'800.--, che doveva servire quale acconto dei contributi alimentari (doc. 1). L’escusso ha poi contestato gli interessi indicati nel conteggio prodotto dall’istante e l’importo di fr. 227.-- quale spesa per un precedente precetto.
Con la replica la precettante ha sostenuto che gli importi versati il 1. dicembre rispettivamente il 15 dicembre 2009 dal convenuto di complessivamente fr. 8'800.-- non sono stati considerati nella sentenza del 4 marzo 2011. Quest’ultima ha determinato i contributi a partire dal mese di gennaio 2010. Il mese di dicembre 2009 le parti erano ancora nella prima fase della separazione e si erano accordate per un versamento di fr. 8'800.-- da parte del marito, che doveva coprire non solo il mantenimento suo e delle figlie ma pure le altre fatture della famiglia, che erano intestate ad entrambi i coniugi. Si trattava di un pagamento che il convenuto aveva effettuato a favore di tutta la famiglia e quindi anche di se stesso. L’istante ha poi ridotto la sua pretesa a fr. 12'670.-- per contributi alimentari arretrati oltre a fr. 1'088.-- per rimborsi della cassa malati che l’escusso aveva percepito sul suo conto e che si era impegnato a versarle nell’ambito dell’udienza del 16 marzo 2010.
Duplicando il convenuto ha contestato le allegazioni di controparte, rilevando che dalla sentenza del 4 marzo 2011 a pagina 10 ad B si evince che le parti hanno dichiarato davanti al Pretore, in occasione dell’udienza del 16 marzo 2010, che vivevano separati dal 16 novembre 2009. Pretendere che in un mese e mezzo sia maturato un credito alimentare di fr. 8'800.--, ha sostenuto l’escusso, era argomento che non poteva essere considerato. Si trattava infatti di un acconto versato per alimenti futuri e di conseguenza di un credito da porre in deduzione della pretesa in esame.
D.
Con sentenza del 18 settembre 2012 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha accolto parzialmente l’istanza, ritenendo che la documentazione prodotta dall’istante, quale doc. A e B, rappresenta valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione sia per i contributi alimentari posti in esecuzione che per il rimborso della cassa malati di fr. 1088.-- effettuato sul conto del convenuto. Il primo giudice ha poi considerato come resa più verosimile l’eccezione del convenuto, secondo il quale l’importo da lui versato di fr. 8'800.-- costituiva un acconto sugli alimenti oggetto della vertenza esistente tra le parti, che la tesi dell’istante, secondo la quale si trattava di un pagamento che il convenuto aveva effettuato a favore di tutta la famiglia. Il rigetto definitivo dell’opposizione è stato pertanto concesso limitatamente all’importo di fr. 4'958.--, ossia fr. 12'670.-- più fr. 1'088.--, dedotti fr. 8'800.--.
E.
Con il reclamo l’istante rileva che secondo l’art. 81 cpv. 1 LEF l’escusso deve provare con documenti che dopo l’emanazione della decisione in oggetto il debito è stato estinto o il termine di pagamento è stato prorogato ovvero che è intervenuta la prescrizione. Il convenuto ha invece effettuato i versamenti di complessivamente fr. 8'800.-- prima dell’emanazione della sentenza del 4 marzo 2011 rispettivamente dell’accordo giudiziale del 16 marzo 2010, ossia il 2 rispettivamente il 9 dicembre 2009, come emerge dagli estratti bancari prodotti (doc. 1). La reclamante osserva inoltre che questi documenti non dimostrano alcun pagamento a suo favore, trattandosi solo di movimenti tra due conti intestati al convenuto, sui quali non aveva alcuna facoltà di operare. Inoltre non risultano indicazioni che spiegano la natura del pagamento, ma solo la generica denominazione “famiglia”.
F.
Con le sue osservazioni il convenuto contesta integralmente le argomentazioni di controparte, postulando la reiezione del reclamo.

Considerando
In diritto:
1.
Secondo l’art. 319 lett. a CPC sono impugnabili mediante reclamo, tra l’altro, le decisioni inappellabili di prima istanza finali. Tale è il caso per le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto dell’’opposizione ex art. 80-80 LEF (cfr. art. 309 lett. b. n. 3 CPC);
2.
In base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere fatti valere a. l’errata applicazione del diritto, b. l’accertamento manifestamente errato dei fatti;
3.
Secondo l’art. 80 cpv. 1 LEF se il credito è fondato su una decisione giudiziaria esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell’opposizione;
Sono parificate alle decisioni giudiziarie, tra l’altro, le transazioni e i riconoscimenti di debito giudiziali (art. 80 cpv. 2 n. 1 LEF) e le decisioni di autorità amministrative svizzere (art. 80 cpv. 2 n. 2 LEF).
La sentenza emanata il 4 marzo 2011 dal Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna (doc. B) costituisce titolo di rigetto definitivo dell’opposizione nella misura in cui prevede l’obbligo del convenuto di versare alla parte istante contributi alimentari per lei stessa e le figlie a partire dal mese di gennaio 2010, circostanza del resto non contestata dal convenuto. Pure il verbale dell’udienza tenutasi il 16 marzo 2010 davanti al predetto Pretore (doc. A) costituisce valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione per l’importo di fr. 1'088.--, che il convenuto era tenuto a versare alla moglie quale rimborso effettuato dalla cassa malati per fatture scoperte.
4.
In virtù dell’art. 81 cpv. 1 LEF se il credito è fondato su una decisione esecutiva di un tribunale svizzero - come nella fattispecie - o di un’autorità amministrativa svizzera, l’opposizione è rigettata in via definitiva a meno che l’escusso provi con documenti che dopo l’emanazione della decisione il debito è stato estinto o il termine di pagamento è stato prorogato ovvero che è subentrata la prescrizione.
Il giudice può unicamente ammettere mezzi di difesa strettamente limitati, che il debitore prova con documenti. A differenza di quello che vale per il rigetto provvisorio (art. 82 cpv. 2 LEF), non è sufficiente invocare la verosimiglianza del pagamento (cfr. DTF 124 III 501 consid. 3.a). In caso di estinzione parziale del debito, il rigetto definitivo dell’opposizione può unicamente essere rifiutato per la parte del debito estinta, se il debitore dimostra con documenti la causa dell’estinzione parziale e il corrispondente importo, in caso contrario il rigetto dell’opposizione deve essere pronunciato per l’intero debito (cfr. DTF 124 III 501 consid. 3.b). L’estinzione, se subentrata precedentemente all’emissione della decisione in esame, non può essere considerata nell’ambito della procedura di rigetto dell’opposizione, ritenuto che in tal caso il giudice del rigetto dovrebbe esaminare la decisione dal punto di vista materiale. Determinante non è il passaggio in giudicato della decisione, bensì la sua emissione. La LEF non permette al giudice del rigetto di decidere in merito ad avvenimenti avveratisi prima dell’emanazione della decisione oggetto della procedura di rigetto, ossia precedentemente al momento fino al quale il pagamento poteva essere considerato (cfr. Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 2. ed., 2010, n. 4, 5 e 10 ad art. 81 LEF; Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 142 pag. 367; SJZ 82 (1986) pag. 30 ss.).
L’escusso sostiene di avere versato fr. 8'800.-- quale acconto di contributi alimentari futuri dovuti all’istante.
Orbene dagli avvisi di addebito da lui prodotti si evince che un pagamento di fr. 6'000.-- è stato effettuato il 1. dicembre 2009 e che un secondo versamento di fr. 2'800.-- è stato effettuato il 15 dicembre 2009 (doc. 1). Se tali versamenti sono o meno avvenuti a favore dell’istante e in relazione ai contributi alimentari futuri oggetto della decisione del 4 marzo 2011 (doc. B), non emerge dai predetti avvisi. Determinante è d’altro canto che la sentenza in oggetto, emessa nella causa di misure a protezione dell’unione coniugale, reca la data del 4 marzo 2011 e regola il pagamento da parte del convenuto dei contributi alimentari all’istante a far tempo dal 1. gennaio 2010 (doc. B). Ne discende che il pagamento dell’asserito acconto di complessivamente fr. 8'800.-- fatto valere dall’escusso costituisce un avvenimento avveratosi - come sopra evidenziato - precedentemente all’emanazione della decisione doc. B (che nulla dice sul destino della somma di fr. 8'800.-), che non può quindi essere considerato nell’ambito di questa procedura. L’eccezione di parziale estinzione della pretesa posta in esecuzione per l’importo di fr. 8'800.-- va pertanto respinta.
Di conseguenza l’istanza di rigetto definitivo dell’opposizione va accolta per fr. 13'758.-- (fr. 12’670.-- + fr. 1'088.) oltre interessi al 5% dal 12 marzo 2012
5.
Il reclamo è accolto.
La tassa di giustizia, le spese processuali e le indennità seguono la soccombenza nel rapporto di 1/8 e 7/8, ritenuto che l’istante ha ridotto la sua pretesa (art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF; art. 95 cpv. 2 e 3, 105 cpv. 1 e 2, 106 cpv. 1 CPC).