Decision ID: f834bdf3-99d8-5bdd-97a9-cb86ed657bef
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno, il 28 ottobre 2014 la CO 1 ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Città di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 1'442.72 più interessi e spese.","B. All’udienza di discussione del 13 gennaio 2015 nessuno è comparso.","C. Statuendo con decisione 27 gennaio 2015 il Pretore aggiunto ha dichiarato il fallimento della RE 1 a far tempo dal 28 gennaio 2015 alle ore 10.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.–.","D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 30 gennaio 2015 per ottenere l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il 2 febbraio il presidente della Camera ha conferito all’impugnazione effetto sospensivo parziale. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo credito.","E. Con scritto del 17 marzo 2015, la reclamante ha prodotto a questa Camera ulteriori osservazioni e due ricevute di pagamenti effettuati il 16 marzo all’Ufficio di esecuzione di Locarno."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).","Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 30 gennaio 2015 contro la sentenza notificata alla RE 1 il 28 gennaio, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.","2. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva."}