Decision ID: 61be7240-2ff4-5262-9715-ef68ffd8ae23
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TPC
Chamber: TI_TPC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto in tutti i casi come l’accusata abbia utilizzato tutto il denaro ricevuto per scopi diversi rispetto a quelli prospettati alla vittima e che - in tutti i casi - non ha mai restituito tale denaro, nè è mai stata sua intenzionata a farlo;
fatti avvenuti
: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
: art. 146 cpv. 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 45/2008
del 8.4.2008
, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§
Il procuratore pubblico
§
L'accusata
AC 1
assistito dal difensore d'ufficio
§
RC 1
, rappresentante della PC 1
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30
alle ore 13:05
.
Il Presidente, le Parti consentendo, procede alla correttura redazionale dell’importo complessivo oggetto del punto 1 dell’atto d’accusa, che è di fr. 332'000.-.
Il Presidente, in subordine, prospetta all’accusata ai sensi dell’art. 250 CPP l’ipotesi di reato di appropriazione indebita ai sensi dell’art. 138 CP relativamente ai fatti di cui al punto 1.1 ed al punto 1.3 dell’atto d’accusa.
Sentiti
§
Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale premettendo il carattere “odioso” dei fatti posti oggi a giudizio in quanto diretti a danno di un anziano, vittima vulnerabile e debole e ribadendo

la sussistenza dell’inganno astuto – senza scrupolo alcuno - conferma in fatto ed in diritto il punto 1.1 ed il punto 1.2 dell’atto d’accusa, mentre per i punti 1.3 ed 1.4 si rimette al prudente apprezzamento della Corte quanto alla sussunzione dei fatti sotto il cappello della truffa o dell’appropriazione indebita. Conclude chiedendo la condanna dell’accusata ad una pena detentiva di 18 mesi, non si oppone alla sospensione condizionale e domanda la confisca di quanto in sequestro.
Per quanto concerne le pretese della parte civile, chiede che le stesse le vengano riconosciute.
§
RC 1, rappresentante della PC 1, il quale apostrofando i fatti di cui all’atto d’accusa quale “storia di ordinario squallore” e sottolineando l’illecita sottrazione del denaro di _, denaro formante il risparmio di una vita, chiede che venga riconosciuto il risarcimento della somma di fr. 332’000.- o per lo meno della somma che la Corte riterrà più opportuno riconoscere.
§
Il Difensore, il quale solleva dubbi circa la presenza dell’inganno astuto nella fattispecie di cui oggi a giudizio, dubbi che emergono già dallo stesso fatto per cui il PP ha dovuto dedicare un capitolo
ad hoc
al fine di specificare la presenza dell’inganno astuto. Per quanto concerne il punto 1.2 dell’atto d’accusa, considerato che non fu la sua assistita a telefonare a _, bensì un’altra persona e ritenuta la necessità per la pubblica accusa di indicare con precisione e chiarezza i fatti imputati, chiede il decadimento del punto 1.2 dell’atto d’accusa. Sottolinea la leggerezza e la semplicità con cui _ ha dato, o meglio “prestato/regalato” i soldi all’accusata senza attuare alcun controllo o richiedendo alcuna documentazione. Evidenzia altresì la rapidità con cui _ ha messo a disposizione di AC 1 tutta la somma del fondo di previdenza. Si sofferma ad analizzare gli elementi del reato ed in particolare il dolo e solleva il fatto per cui
mala fides superveniens non nocet
. Conclude chiedendo, in via principale, mancando l’inganno con astuzia, l’assoluzione; in via subordinata, la condanna ad una pena detentiva non superiore ad 1 anno con un periodo di prova di al massimo 2 anni. Quanto alle richieste di parte civile, domanda il rinvio al foro civile.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti:
AC 1
1. È autrice colpevole di:
1.1. ripetuta truffa
commessa
a _, _, _ e nella _, nel periodo marzo 2005 / settembre 2005, a danno del fu _ inducendolo a consegnarle e/o spedirle in diverse occasioni almeno fr. 332'000.- e meglio:
1.1.1. fr. 100'000.- consegnati in contanti per l’acquisto di un catamarano a vela da adibire al trasporto di turisti;
1.1.2. fr. 37'000.- spediti con almeno tre invii Western Union a _ per il pagamento della sua cauzione;
1.1.3. fr. 170'000.- consegnati in contanti per l’acquisto e la ristrutturazione di un alberghetto;
1.1.4. fr. 25'000.- consegnati in contanti in diverse occasioni per spese di viaggio e pernottamento ;
1.1.5. trattasi di un importo inferiore;
1.1.6. limitatamente ai fatti di cui ai punti 1.1 e 1.3 dell’atto d’accusa, trattasi di appropriazione indebita;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
2. Può beneficiare della sospensione condizionale?
3. Deve un risarcimento alla PC 1 e se sì in che misura?
4. Deve essere ordinata la confisca dei documenti in sequestro?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti posti, negativamente ai quesiti n. 1.1.6, 4 e parzialmente ai quesiti n. 1.1, 1.1.4;
visti gli artt.
12, 40, 42, 43, 44, 47, 51, 69, 138 cifra 1 e 146 cpv. 1 CP;
9 e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;