Decision ID: e87902e0-1939-591c-aaf8-7bc932e086c7
Year: 2011
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto in fatto
A.
La Sezione della circolazione con decisione 11 settembre 2009 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 200.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 40.- e alle spese di fr. 20.-, per i seguenti motivi:
“Ha circolato con il motoveicolo _ avente l’apparato silenziatore non conforme alle prescrizioni per cui produceva rumore evitabile”
.
Fatti accertati il 17 giugno 2009 in territorio di Lugano.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 29, 42 cpv. 1, 90 cifra 1, 93 cifra 2 LCStr; 33 ONC; 53, 219 cpv. 1 e 2 OETV.
B.
Contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendo l’annullamento della multa o, in subordine, la sua riduzione.
Il ricorrente chiede inoltre di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria (concessione del gratuito patrocinio, rispettivamente esenzione dal pagamento di tassa di giustizia e spese), come da istanza separata.
C.
La Sezione della circolazione, con comunicazione 14 ottobre 2009, si astiene dal formulare osservazioni, lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.

considerato in diritto
1.
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr nella versione 19 dicembre 1994 della normativa (ancora applicabile al presente procedimento in virtù dell’art. 453 cpv. 1 CPP-CH). Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 vLPContr.
2.
Secondo l’art. 29 LCStr, i veicoli possono circolare soltanto se sono in perfetto stato di sicurezza e conformi alle prescrizioni. Essi devono essere costruiti e tenuti in modo che le norme della circolazione possano essere osservate, che il conducente, i passeggeri e gli altri utenti della strada non siano messi in pericolo e che la strada non venga danneggiata.
Giusta l’art. 219 cpv. 1 OETV, un veicolo è considerato come non conforme se (a) le parti che devono essere montate stabilmente, temporaneamente o in certi casi determinati mancano o non corrispondono alle prescrizioni, (b) il veicolo è provvisto stabilmente o temporaneamente di parti vietate, (c) sono montate senza permesso parti per cui è necessario un permesso, (d) il veicolo è provvisto ingiustificatamente di pneumatici chiodati o è provvisto di pneumatici chiodati non ammessi, (e) il veicolo, benché la sua velocità massima superi 30 km/h, è equipaggiato solo parzialmente con pneumatici chiodati, (f) manca il contrassegno indicante la velocità massima necessario per gli pneumatici chiodati e (g) non è equipaggiato con pneumatici chiodati ma reca il disco prescritto, ma non cancellato, indicante la velocità massima.
Chiunque conduce un veicolo, di cui sa o dovrebbe sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle circostanze, che non è conforme alle prescrizioni, è punito con la multa (art. 93 cifra 2 LCStr).
3.
L’art. 42 cpv. 1 LCStr prescrive al conducente di astenersi dal cagionare agli utenti della strada e ai vicini qualsiasi molestia evitabile, in particolare con rumore, polvere, fumo o puzzo e di evitare, il piu possibile, di spaventare gli animali.
Per quanto riguarda il rumore, l’art. 33 ONC precisa che i conducenti, i passeggeri e gli ausiliari non devono cagionare alcun rumore evitabile, specialmente nei quartieri abitati, nei luoghi di riposo e di notte.
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
4.
In applicazione delle predette disposizioni, la Sezione della circolazione rimprovera al multato di avere circolato sul piazzale antistante la stazione ferroviaria di _ con un motoveicolo non conforme alle prescrizioni, producendo inoltre del rumore molesto evitabile a causa dell’apparato silenziatore non omologato.
5.
RI 1, da parte sua, osserva come al momento dei fatti egli si trovasse in compagnia di un gruppo di amici nei confronti dei quali, a differenza di quanto avvenuto per lui, non è stato avviato alcun procedimento disciplinare. Egli avrebbe inoltre successivamente provveduto a rendere la motocicletta conforme alle prescrizioni, come attesterebbe il collaudo del mezzo, avvenuto l’11 settembre 2009.
Tutto ciò, unitamente alla modesta situazione economica dell’insorgente (all’epoca dei fatti diciassettenne e ancora apprendista), giustificherebbe l’annullamento della multa o, in subordine, la sua riduzione.
6.
A prescindere da come non sia dato sapere se gli altri ragazzi del gruppo di RI 1 abbiano davvero commesso, a loro volta, le infrazioni ascritte al ricorrente, invano si richiama quest’ultimo alla parità di trattamento nell’illegalità, principio che può essere invocato con successo solo in casi del tutto particolari. Di regola, la circostanza che in altre occasioni la legge non sia stata applicata - o non lo sia stata correttamente - non conferisce infatti all’interessato che si trova nella medesima situazione un diritto a essere anch’egli trattato diversamente da quanto prevede la legge (DTF 126 V 390 consid. n. 6a). L’interesse pubblico all’applicazione del diritto oggettivo è in ogni caso preminente.
RI 1 non può in sostanza prevalersi dell’eventuale disparità di trattamento costituita dal mancato sanzionamento degli altri motociclisti. Omissione, questa, che quand’anche si fosse verificata, non risulta dagli atti sia scaturita da una vera e propria prassi che l’autorità si rifiuta di abbandonare (DTF 122 II 446 consid. n. 4a; Scolari, Diritto amministrativo - parte generale, 2a ed. n. 444).
7.
Priva di rilievo è pure la circostanza (nemmeno essa risultante dagli atti) secondo la quale, successivamente ai fatti, l’insorgente avrebbe provveduto alle modifiche necessarie a rendere il motoveicolo conforme alle prescrizioni. Quand’anche fosse vero, ciò non toglierebbe infatti che il 17 giugno 2009 RI 1 ha circolato con un mezzo provvisto di un silenziatore non omologato, producendo in tal modo del rumore molesto evitabile. Quanto configura il compimento delle infrazioni attribuitegli dalla Sezione della circolazione.
8
. La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge. Non vi è quindi spazio per accordarne la postulata riduzione, ritenuta altresì la facoltà del multato di chiedere una rateizzazione all’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona.
Il ricorso va pertanto respinto e la decisione impugnata confermata. Sebbene l’insorgente dovrebbe sopportare, per principio, anche la tassa di giustizia e le spese del presente giudizio (art. 15 vLPContr), le circostanze particolari del caso giustificano - in via del tutto eccezionale - di prescindere dal loro prelievo.