Decision ID: 398b42ba-c61f-5633-b4e1-418cefe67628
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che con precetto esecutivo n. _ del 17.2/9.3.2012 CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso della somma di fr. 3'120.- oltre interessi e spese, indicando quale titolo del credito la pigione e l’acconto spese novembre, dicembre 2011 e gennaio, febbraio 2012;
che interposta tempestiva opposizione da parte dell’escusso, con istanza del 23 aprile 2012 il procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del circolo di _;
che con decisione del 24 maggio 2012 - premesso che nel termine assegnato di 15 giorni il convenuto non ha presentato osservazioni - il Giudice di pace del circolo di _ ha accolto l’istanza, ritenendo che i mezzi di prova esibiti dall’escutente, segnatamente il contratto di locazione e relativi estratti conto, costituiscono titolo di rigetto provvisorio dell’opposizione ex art. 82 cpv. 1 LEF;
che contro tale sentenza il convenuto è insorto con reclamo del 29 maggio 2012, dichiarando di opporsi a quanto deciso dal primo giudice, avendo egli - come già comunicato telefonicamente - allegato la copia dei bollettini pagati al creditore e trasmessi all’Ufficio di esecuzione e fallimenti (v. annessi al reclamo) al momento in cui aveva sollevato opposizione al relativo precetto esecutivo;
che il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni;

considerando
in diritto:
che secondo l’art. 319 lett. a CPC sono impugnabili mediante reclamo, tra l’altro, le decisioni inappellabili di prima istanza finali;
che tale è il caso per le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto dell’opposizione ex art. 80-84 LEF (cfr. art. 309 lett. b n. 3 CPC);
che in base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati a. l’applicazione errata del diritto, b. l’accertamento manifestamente errato dei fatti;
che nel caso in esame l’insorgente non pretende che la decisione impugnata è contraria all’art. 82 cpv. 1 LEF, secondo cui se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, segnatamente non contesta che il contratto di locazione esibito dal procedente integra gli estremi di un riconoscimento di debito secondo tale norma;
che egli si propone per contro di invalidare il giudizio impugnato, asserendo - per la prima volta - di avere fornito la prova dell’avvenuta estinzione dell’importo posto in esecuzione già al momento in cui aveva sollevato opposizione al precetto esecutivo, come rilevabile dai bollettini di versamento annessi al reclamo;
che l’argomento sfugge tuttavia al vaglio dell’autorità chiamata a statuire sul reclamo;
che nella procedura di reclamo non sono infatti ammesse né nuove conclusioni, né l’allegazione di nuovi fatti o la produzione di nuovi mezzi di prova (art. 326 cpv. 1 CPC), fatte salve speciali disposizioni di legge (art. 326 cpv. 2 CPC), eventualità questa che non entra però in considerazione nel caso in esame;
che fondato su argomenti e mezzi di prova che non sono stati sottoposti all’esame del primo giudice, avendo il convenuto omesso di presentare osservazioni scritte all’istanza, il reclamo sfugge pertanto a disamina a va di conseguenza dichiarato inammissibile;
che gli oneri processuali relativi al presente giudizio andrebbero posti a carico dell’insorgente, soccombente (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC);
che data la particolarità del caso e tenuto conto che il reclamante non è assistito da un avvocato, si prescinde dal riscuotere spese;