Decision ID: 29707454-cda5-52a2-9c57-3947c9b86f46
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. Con decisione del 13 aprile 2005 (doc. AI 45-1), confermata da ultimo con comunicazione del 16 agosto 2010 (doc. AI 77-1), l’UAI, in seguito ad una perizia del 21 ottobre 2004 del dr. med. _, specialista FMH in psichiatria e psicoterapia, ha riconosciuto a RI 1, nata nel 1967, una rendita intera d’invalidità (grado del 75%) con effetto dal 1° marzo 2004 (doc. AI 42-1 e seguenti).","1.2. Avviata d’ufficio, nel corso del mese di maggio 2013 (doc. AI 85-2) una procedura di revisione della rendita d’invalidità, l’UAI, dopo aver fatto allestire una perizia ad opera del Centro peritale per le assicurazioni sociali (CPAS), con decisione del 15 aprile 2014 (doc. A1), preavvisata dal progetto del 31 gennaio 2014 (doc. AI 103-1), ha ridotto, in via di revisione, il diritto a mezza rendita con effetto dal primo giorno del secondo mese che segue la notifica della decisione, ritenendo oggettivato un miglioramento dello stato di salute con conseguente aumento della capacità lavorativa.","1.3. RI 1, rappresentata dall’avv. RA 1, è insorta al TCA contro la predetta decisione chiedendone l’annullamento e domandando di poter essere posta al beneficio dell’assistenza giudiziaria (doc. I).","L’insorgente sostiene in sintesi che la perizia del CPAS non ha oggettivato alcun miglioramento rispetto a quanto accertato nel 2004 dal dr. med. _, ritenuto che il nuovo referto peritale propone semmai un diverso accertamento del grado d’incapacità lavorativa fondato sulla medesima diagnosi.","1.4. Con risposta del 29 agosto 2014 l’UAI propone la reiezione dell’impugnativa con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. X).","1.5. Il 15 dicembre 2014 l’insorgente ha ribadito la sua posizione, producendo ulteriore documentazione (doc. XIV), su cui l’UAI si è espressa il 19 gennaio 2015 (doc. XVIII). Il 2 febbraio 2015 l’assicurata ha trasmesso le sue osservazioni (doc. XX)."}

{"in diritto","2.1. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, pag. 1411, n. 46).","Secondo l'art. 28 cpv. 2 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%. Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (Duc, op. cit., pag. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a pié pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 pag. 84);","2.2. Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modifica, che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 LPGA).","Qualsiasi cambiamento importante delle circostanze suscettibile di incidere sul grado d’invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita, può fondare una revisione giusta l’art. 17 LPGA.","La rendita può essere oggetto di revisione non soltanto nel caso di una modifica sensibile dello stato di salute, ma anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una modificazione notevole (DTF 130 V 349 consid. 3.5, 113 V 275 consid. 1a; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).","Una semplice valutazione diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste sostanzialmente invariate, non giustifica comunque una revisione ai sensi dell’art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b)."}