Decision ID: e78f5999-95c1-501b-b850-827e9a12bf9f
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
che i ricorrenti _, _ e _ sono comproprietari in ragione di 1/2, rispettivamente di 1/4 della casa d'abitazione che sorge a _ sulla part. n. _ RF;
che all'inizio del 1997 i ricorrenti hanno costruito un deposito attrezzi da giardino di m 4.32 x 3.52 senza la necessaria autorizzazione;
che il 12 marzo 1997 il municipio ha negato il rilascio della licenza in sanatoria ed ordinato la demolizione del manufatto in quanto comportante un aggravio del sorpasso dell'indice di occupazione, già superato dalle costruzioni esistenti;
che dopo lungo tergiversare i ricorrenti hanno rimosso il tetto in tegole del ripostiglio, ricoprendolo con lastre ondulate di cartone catramato;
che il 26 agosto 1998 il municipio ha notificato ai ricorrenti un rapporto di contravvenzione per aver nuovamente coperto abusivamente il ripostiglio con un tetto;
che per questo nuovo abuso il 3 novembre 1998 il municipio ha inflitto una multa di fr. 1'000.-- alla ricorrente _, una di fr. 500.-- alla figlia _ ed un'altra di ugual importo al figlio _, e "per esso al padre _ " siccome non ancora maggiorenne;
che con giudizio 25 gennaio 1998 il Consiglio di Stato ha confermato le sanzioni, respingendo il ricorso contro di esse inoltrato dai proprietari del manufatto;
che il Governo ha in sostanza ritenuto dati gli estremi materiali dell'infrazione rimproverata ai ricorrenti ed adeguatamente commisurata al grado di colpa la sanzione irrogata;
che contro il predetto giudizio governativo i soccombenti si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendogli di annullarlo assieme alle multe;
che, in sostanza, i ricorrenti sostengono di aver dato parzialmente seguito all'ordine di ripristino del 27 marzo 1997, rimuovendo il tetto in tegole, ma ricoprendo nuovamente il ripostiglio con materiale leggero in attesa di perfezionare un accordo con la vicina per trasferire l'eccedenza di indice; contestano inoltre l'ammontare della multa, a loro avviso sproporzionata rispetto alla gravità dell'infrazione e lesiva della parità di trattamento;
che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal municipio che non formulano particolari osservazioni;

considerato, in diritto
che il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 46 LE;
che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che giusta l'art. 46 LE le infrazioni alla LE, ai PR ed ai regolamenti edilizi sono punite dal municipio con la multa sino a fr. 5'000.- se è stata omessa una domanda di costruzione, con l'ammonimento o la multa sino a fr. 500.- se è stata omessa una notifica e con la multa sino a fr. 10'000.- in tutti gli altri casi;
che se l'autore è recidivo, ha agito intenzionalmente o per fine di lucro il municipio non è vincolato ai massimi suindicati;
che sono punibili tutte le persone che hanno concorso al perfezionamento dell'infrazione anche solo per negligenza;
che la multa deve essere adeguatamente commisurata alla gravità dell'infrazione ed alla colpa del trasgressore;
che resta comunque riservato l'art. 1 della legge sulla magistratura dei minorenni (LMM; RL 4.2.2.1), che affida al magistrato dei minorenni ed al consiglio dei minorenni la competenza a perseguire gli atti punibili secondo le disposizioni del diritto federale e cantonale commessi da fanciulli ed adolescenti secondo gli art. 82 ed 89 CPS;
che nell'evenienza concreta, il municipio persegue i ricorrenti in quanto proprietari dell'opera per aver nuovamente coperto il ripostiglio con un tetto di materiale leggero;
che, dal profilo oggettivo, l'intervento perfeziona chiaramente una violazione materiale dell'indice di occupazione fissato dalle NAPR; in pratica, è stata reiterata l'infrazione che aveva dato luogo all'ordine di demolizione 12 marzo 1997;
che, considerata nel contesto nel quale è stata commessa, la contravvenzione, di per sé banale, assume una certa rilevanza, perché mette in risalto l'ostinazione dei suoi autori ad infrangere la legge;
che, dal profilo soggettivo, deve anzitutto essere annullata la multa inflitta al ricorrente _; il municipio non è infatti competente a perseguire un contravventore minorenne (art. 1 LMM);
che la responsabilità penale è individuale: la multa non può pertanto essere inflitta al padre per contravvenzioni commesse dal figlio; resta comunque riservata all'autorità comunale la facoltà di denunciarlo al magistrato competente;
che per quanto riguarda le altre due ricorrenti non v'è motivo per operare distinzioni tra la ricorrente _ e la figlia
_: il grado di colpa non è proporzionale alla quota di comproprietà dell'autore, ma all'intensità della sua partecipazione al perfezionamento dell'infrazione;
che, ponendo mente all'insieme delle circostanze, alla gravità oggettiva dell'infrazione ed al grado di colpa delle autrici, questo tribunale considera eccessive le multe inflitte dal municipio;
che, ricommisurando la pena, una multa di fr. 200.- a ciascuna delle due autrici maggiorenni appare più confacente al caso;
che entro questi limiti il ricorso va pertanto accolto, annullando la decisione del Consiglio di Stato e la multa inflitta al ricorrente _, rispettivamente riducendo le multe inflitte alle ricorrenti _ e _;
che la tassa di giustizia viene posta a carico delle ricorrenti nella misura in cui sono soccombenti, ritenuto che il comune ne va esente in quanto comparso in causa per esigenze di funzione;