Decision ID: 8051ad26-3e95-5c09-96da-ec70f86a04e3
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. In seguito al decesso di _ il 7 giugno 2017, i suoi eredi, tra cui la moglie RE 1, hanno incaricato la CO 1 di eseguire prestazioni funerarie, fatturate in fr. 6'044.15. Non essendo stato saldato il dovuto, la CO 1 ha inoltrato un precetto esecutivo (n. _) notificato a RE 1 il 5 gennaio 2018, la quale vi ha interposto opposizione, sicché l’escutente, previo tentativo di conciliazione, ha promosso il 14 dicembre 2018 alla Pretura del distretto di Lugano azione creditoria con domanda di rigetto definitiva dell’opposi-zione (SE 14.2018.463). Pendente procedura, e più precisamente il 20 novembre 2019, RE 1 ha pagato all’Ufficio d’esecuzione di Lugano l’intera somma oggetto della causa, pari a fr. 6'044.15.","B. Con decisione del 24 marzo 2020 il Pretore ha preso atto dell’acquiescenza della convenuta e ha stralciato la causa dai ruoli, ponendo a carico della convenuta le spese processuali di fr. 500.–, le spese di fr. 250.– della procedura di conciliazione e ripetibili di fr. 1'200.– a favore dell’attrice.","C. Con lettera del 23 aprile 2020 la CO 1 ha sollecitato invano da RE 1 il pagamento delle spese processuali e delle ripetibili di complessivi fr. 1'950.– indicate nella decisione di stralcio.","D. Con un nuovo precetto esecutivo (n. _) emesso il 20 luglio 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 1'950.– oltre agli interessi del 5% dal 24 marzo 2020, indicando quale causa del credito la “Rifusione delle tasse di giustizia, delle spese e delle ripetibili così come assegnate con decisione di stralcio del 24.3.2020 del Pretore del Distretto di Lugano, Avv. Franca Galfetti Soldini, SE.2018.463”.","E. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 18 novembre 2020 la CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Est. Nel termine impartito, la convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 18 dicembre 2020. Con replica dell’8 febbraio 2021 l’istante ha ribadito il proprio punto di vista.","F. Statuendo con decisione del 19 maggio 2021, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta della convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 150.– e un’indennità di fr. 50.– a favore dell’istante.","G. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 7 giugno 2021 per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza, così come l’effetto sospensivo, protestate spese e ripetibili. Stante il prevedibile esito dell’odierno giudizio il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto a RE 1 il 27 maggio 2021, il termine d’impugnazione è scaduto domenica 6 giugno, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 7 giugno (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF). Presentato quello stesso giorno (data del timbro postale), il reclamo è dunque tempestivo.","1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC)."}