Decision ID: 96bf404b-dbe5-5a60-aa98-606e3f0d0130
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Nell'ambito dell'edificazione di un nuovo stabile residenziale di 5 piani sulla particella n. _ RFD di _, appartenente a AP 1, quest'ultima, in qualità di committente, ha sottoscritto il 15 luglio 2014 con AO 1, in qualità di appaltatore, un contratto d'appalto per l'esecuzione delle opere da falegname concernenti, tra l'altro, la fornitura e la posa delle porte d'entrata e delle porte interne degli appartamenti progettati. Il contratto è stato allestito in base all'offerta dell'8 luglio 2014 “conferma prezzi 271” e ai piani esecutivi 1:50 elaborati dalla progettista S_ _ SA, la quale ha assunto anche la direzione lavori (in seguito DL, doc. B).","B. Con fax 28 settembre 2014 AP 1 ha chiesto all'appaltatore di inviarle “una copia dei piani esecutivi del 8.7.2014”, asseritamente non ricevuti, e di “posare al PT sia gli armadietti e cordian nel bagno che l'armadietto della doccia” affinché potesse visionarli, con contestuale interruzione della loro produzione fino al suo benestare. La committente ha intimato altresì a AO 1 di sospendere la posa delle porte finché non fosse stata trovata una soluzione, ritenuto che non sarebbe stata “accettata una porta che sia inferiore agli 80 cm, risp. 90 cm” (doc. C).","C. Le parti hanno quindi concordato di eseguire un “appartamento campione” completo, così da permettere alla committente di prendere visione delle porte e di tutte le altre opere commissionate. L'11 febbraio 2015 AP 1 ha comunicato a AO 1 la propria soddisfazione per quanto visionato nell'appartamento campione, in particolare per le porte (doc. D).","D. Con scritto 17 febbraio 2015 AO 1 ha informato la committente che, conformemente a quanto stabilito con lei e la DL, avrebbe proceduto con la produzione e la posa delle porte degli altri appartamenti, che sarebbero state “eseguite come quelle dell'appartamento campione”, e con l'esecuzione e la posa degli armadi del disimpegno, del davanzale in corian e del rivestimento delle vasche da bagno (doc. G). Il 13 luglio 2015 è stato allestito dalla DL un verbale concernente i lavori di finitura e i ritocchi di pertinenza di AO 1 ancora necessari; lavori eseguiti da quest'ultimo il 25 agosto 2015 (doc. K, I).","E. Il 18 luglio 2015 AO 1 ha emesso la liquidazione finale (fattura n. 15140) concernente l'esecuzione delle opere da falegname fornite a AP 1, per un importo complessivo di fr. 168'513.55, con un saldo a suo favore di fr. 60'494.65, tenuto conto di due acconti di fr. 64'800.- e fr. 56'700.- già incassati (doc. H). La fattura è stata trasmessa dalla DL alla committente il 12 agosto 2015 (doc. I), mentre il 7 settembre 2015 AO 1 ha emesso un'ulteriore fattura (n. 15181) di fr. 388.80 concernente i lavori di “rifacimento dei cassetti” (doc. P).","F. Con uno scritto inviato via fax il 29 settembre 2015 la committente ha chiesto all'artigiano di inviarle la prova che egli aveva ricevuto il “benestare” dalla DL per l'esecuzione delle prime porte “a cm 72” (doc. J, 7). Con scritto 30 settembre 2015 AO 1 le ha confermato che la produzione delle prime porte era stata eseguita conformemente al modulo di offerta allegato al contratto di appalto (doc. B), allestito sulla base delle misure riprese dai piani della progettista, i quali indicavano una larghezza “luce muro di cm 90”. Egli ha altresì specificato che le misure effettive rilevate sul cantiere prima di iniziare con la produzione dei serramenti (quindi la distanza da muro a muro) corrispondevano a quelle indicate sui piani della progettista (doc. 3).","G. Con scritto 28 ottobre 2015 AO 1 ha inviato a AP 1 la fattura n. 15240 di complessivi fr. 65'307.60 concernente la “prima fornitura porte” (doc. O), specificando di ritenere pretestuosi i continui rifiuti di pagamento della liquidazione finale e informandola altresì di non essere disposto a rinunciare al suo credito concernente la fornitura delle prime porte “realizzate e posate secondo contratto” (doc. N). Il giorno successivo egli ha intimato alla committente di versare l'importo complessivo di fr. 121'766.90 (fatture n. 15140, 15181 e 15240) entro 10 giorni (doc. 31).","H. Adito da AO 1, con decisione 24 febbraio 2016 il Pretore della giurisdizione di Locarno-Città ha confermato l'annotazione provvisoria sulla particella n. _ RFD di _ di","un'ipoteca legale per artigiani e imprenditori limitatamente all'importo di fr. 81'766.90, ritenuto che nel frattempo la committente aveva versato la somma di fr. 40'000.-, assegnando all'istante termine fino al 31 maggio 2016 per promuovere la causa intesa all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale (inc. SO.2015.787).","I. Con petizione 30 maggio 2016 AO 1, al beneficio dell'autorizzazione ad agire di cui al doc. A, ha convenuto AP 1 innanzi al medesimo Pretore, per ottenere il pagamento di fr. 81'378.10 oltre interessi al 5% dal 30 ottobre 2015, e ha chiesto di ordinare all'Ufficiale del registro fondiario di Locarno di iscrivere in via definitiva a suo favore e a carico della particella n. _ RFD _ un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori di fr. 81'378.10 oltre interessi al 5% dal 30 ottobre 2015. Con risposta 23 agosto 2016 la convenuta ha sollevato, in ordine, l'eccezione di nullità dell'autorizzazione ad agire e, nel merito, si è integralmente opposta alle domande dell'attore, con contestazioni. Esperita l'istruttori, in cui, tra altro, è stata eseguita una perizia giudiziaria, le parti hanno ribadito le rispettive e antitetiche argomentazioni con gli allegati conclusivi.","L. Il Pretore, con sentenza 27 maggio 2019, ha parzialmente accolto la petizione e condannato la convenuta al pagamento di fr. 72'571.10 oltre interessi al 5% dal 30 ottobre 2015, somma per la quale ha altresì ordinato l'iscrizione dell'ipoteca legale definitiva a favore di AO 1 e a carico della particella n. _ RFD di _ di proprietà di AP 1, ponendo le spese processuali (di complessivi fr. 23'600 oltre fr. 900.- per la procedura di conciliazione) a carico dell'attore in ragione di 1/10 e in ragione di 9/10 a carico della convenuta, con l'obbligo per quest'ultima di rifondere a controparte fr. 10'000.- a titolo di ripetibili ridotte.","M. Con appello 26 giugno 2019 la convenuta ha chiesto la riforma del giudizio impugnato, nel senso di respingere integralmente la petizione, protestando spese e ripetibili di primo e secondo grado di giudizio. Con risposta 6 settembre 2019 l'attore si è opposto integralmente al gravame, protestando le spese giudiziarie di appello."}

{Considerato,"in diritto: 1. L'art. 308 cpv. 1 lett. a CPC prevede che sono impugnabili mediante appello le decisioni finali di prima istanza, posto che in caso di controversie patrimoniali il valore litigioso secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione sia di almeno fr. 10'000.- (cpv. 2). In concreto, la decisione impugnata è una decisione finale in una controversia dal valore ampiamente superiore ai fr. 10'000.-. Pacifica è dunque l'appellabilità del giudizio impugnato entro il termine di 30 giorni (art. 311 CPC). Nella fattispecie, l'appello 26 giugno 2019 è tempestivo, così come lo è la risposta introdotta entro il termine assegnato da questa Camera.","2. Nella decisione impugnata il Pretore, in ordine, ha respinto l'eccezione di nullità dell'autorizzazione ad agire sollevata dalla convenuta e, nel merito, ha rilevato che tra le parti era venuto in essere un contratto di appalto avente per oggetto opere da falegname. Il primo giudice ha accertato che l'attore tra giugno – settembre 2015 aveva realizzato, fornito e, in parte, posato le porte commissionate sulla base del contratto di appalto di cui al doc. B. Successivamente, a seguito delle lamentele della committente circa la larghezza delle porte, l'artigiano aveva eseguito una seconda fornitura e posa dei serramenti con una ampiezza maggiore. Al riguardo il primo giudice ha concluso che le parti avevano concordato una modifica di ordinazione (“Bestellungsänderung”), ovvero la fabbricazione e la posa di nuove porte più larghe rispetto alle prime. Sulla base dei riscontri istruttori, egli ha accertato che le prime porte fornite erano conformi a quanto previsto dal contratto di appalto e non presentavano difetti esecutivi, riconoscendo pertanto il diritto alla mercede dell'attore per l'esecuzione di tali opere di cui alla fattura doc. O per un importo pari a fr. 60'833.-. Il Pretore ha inoltre riconosciuto il diritto dell'attore al pagamento dell'importo di fr. 60'494.65 (doc. H) per l'esecuzione delle seconde porte, ritenuto che la nuova fornitura era avvenuta a seguito di una modifica dell'ordinazione non imputabile all'artigiano, visto che quanto realizzato e fornito in prima battuta era conforme a quanto previsto nel contratto di appalto originario. Dalla somma complessiva riconosciuta di fr. 121'378.10 il primo giudice ha dedotto fr. 40'000.- versati dalla convenuta dopo l'avvio della procedura d'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale, per un saldo di fr. 81'378.10. Da tale importo il Pretore ha inoltre decurtato un importo forfettario di fr. 5'000.- (pari al prezzo di 4 porte interne), ritenuto che alcune delle prime porte erano state riutilizzate dall'attore, oltre fr. 567.- quale minor valore dell'opera in relazione ai difetti dei motori elettrici dei i cassettoni del bagno (posizione 7a del contratto), fr. 2'535.- pari al minor valore per i piani in corian delle docce e fr. 705.- per quelli del bagno 1, mentre ha respinto le ulteriori pretese poste in compensazione dalla convenuta. Il primo giudice ha quindi parzialmente accolto la petizione per l'importo complessivo di fr. 72'571.10 e ordinato, per tale somma, l'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale."}