Decision ID: cd436245-5b1c-5807-9cad-25afff0b128f
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto
A.
Diversi creditori procedono contro _ per l’incasso dei loro crediti.
B.
Con provvedimento 19 luglio 1997 l’UEF di Bellinzona ha pignorato al ricorrente l’importo di Fr. 140.-- al mese con effetto retroattivo a partire dal mese di marzo 1997 sulla base del seguente computo:
Reddito Fr. 3’000.--
Minimo di esistenza
- minimo base Fr. 1’025.--
- pasti fuori domicilio Fr. 120.--
- pigione + riscaldamento Fr. 1’000.--
- affitto garage per attrezzi di lavoro Fr. 120.--
- cassa malati Fr. 239.--
- AVS/AI/IPG Fr. 353.--
totale Fr. 2’857.--
Eccedenza mensile pignorabile Fr. 143.--, arrotondata a Fr. 140.--.
C.
Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato _ rilevando che nel suo minimo vitale non è stato computato l’importo di Fr. 533.50, che mensilmente versa per l’assicurazione minima per la perdita di salario in caso di malattia e di infortunio. In caso di malattia, e soffendo di bronchite cronica che si accentua durante i mesi invernali questo accade abbastanza regolarmente, non sarebbe in grado, senza la citata assicurazione, di far fronte al suo minimo di esistenza. Inoltre il ricorrente ha preteso il riconoscimento delle spese di trasferta per recarsi sul posto di lavoro e per cercare il lavoro. Il supplemento di Fr. 6.-- al giorno lavorativo per i pasti consumati fuori domicilio è poi, secondo l’escusso, troppo esiguo, non potendo far capo ad una mensa.
D.
Delle osservazioni dell’avv. _, dei _ e dell’UEF di Bellinzona si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato
in diritto
1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 119 III 11,12 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento.
2.
a)
Nell’ambito di una previdenza responsabile va tenuto conto, in caso di incapacità di guadagno duratura o temporanea, della necessità di assicurare a sé e alla propria famiglia un introito sostitutivo. I contributi pagati alle assicurazioni sociali garantiscono tale introito, mentre la persona indipendente ha la possibilità di assicurarsi presso una compagnia d’assicurazione privata (Hausheer/Spycher/Kocher/Brunner, Handbuch des Unterhaltsrechts, Berna 1997, Kapitel 3, n. 03.60 e 03.64).
b)
Ex art. 93 LEF ogni provento del lavoro, gli usufrutti e il loro prodotto, le rendite vitalizie e gli alimenti, le pensioni e le prestazioni di qualsiasi tipo destinate a risarcire una perdita di guadagno o una pretesa derivante dal diritto al mantenimento, segnatamente le rendite e le indennità in capitale che non sono impignorabili giusta l’art. 92, possono essere pignorati in quanto, a giudizio dell’ufficiale, non siano assolutamente necessari al sostentamento del debitore e della sua famiglia. Anche l’introito dell’indipendente soggiace all’art. 93 LEF. Quale introito va intesa qualsiasi retribuzione ottenuta per la prestazione di lavoro, tra l’altro anche l’introito sostitutivo percepito dal debitore in caso di mancato guadagno, come nel caso d’indennità giornaliera versata da una cassa malati (DTF 119 III 16; Amonn/Gasser, Grundriss des  Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 43 e 45-47).
c)
Con il suo ricorso _ ha prodotto un attestato _, valido dal 1. gennaio 1997, dal quale risulta che egli, oltre all‘assicurazione obbligatoria per cura medica, ha stipulato anche un’assicurazione d’indennità giornaliera, il cui premio mensile ammonta a Fr. 533.50. Secondo l’attestato il debitore dovrebbe ricevere:
per malattia Fr. 40.-- al giorno, senza termine d’attesa (GE 40),
per malattia Fr. 110.-- al giorno, senza termine d’attesa (GE 45)
per infortunio Fr. 150.-- al giorno, senza termine d’attesa (GE 30).
Dal verbale di pignoramento compilato dall’UEF di Bellinzona si evince che il debitore ha dichiarato di svolgere l’attività di muratore in proprio e che il suo guadagno ammonta a Fr. 3’000.-- mensili. Dalle precedenti considerazioni emerge che nell’ambito di una previdenza responsabile va tenuto conto dell’eventualità di procurarsi, in caso di malattia, un introito sostitutivo e che nel caso di persona che svolge attività indipendente questo reddito può venire garantito dalla stipulazione di un’assicurazione d’indennità giornaliera per perdita di guadagno. Va rilevato che il reddito sostitutivo sarebbe d’altro canto relativamente pignorabile ex art. 93 LEF, per cui, nel caso di una procedura di pignoramento potrebbe andare a vantaggio dei creditori.
Nel caso di specie va rilevato che il debitore il reddito sostitutivo di _ sarebbe ammontato nel 1997 sia in caso di malattia (Fr. 40.-- + Fr. 110.--) che in caso di infortunio a Fr. 150.-- al giorno e pertanto a Fr. 4’500.-- al mese, per cui il ricorrente sarebbe giunto a procurarsi un introito superiore a quello dichiarato. Pertanto per giungere a sostituire il guadagno dichiarato di Fr. 3’000.--al mese, sarebbe stato sufficiente che egli percepisse un’indennità di Fr. 100.-- al giorno. Secondo le informazioni ricevute dalla _ il premio per un’assicurazione d’indennità giornaliera di Fr. 100.-- sarebbe ammontato nel 1997 a Fr. 312.10 per malattia e a Fr. 39.50 per infortunio al mese, complessivamente a Fr. 351.60.--. Al ricorrente può quindi essere riconosciuto unicamente un supplemento di Fr. 351.60 al mese per il pagamento del premio per l’assicurazione d’indennità giornaliera.
3. _
ha poi preteso il riconoscimento delle spese di trasferta, senza tuttavia specificarne l’ammontare né produrre documentazione alcuna, per cui in mancanza di qualsivoglia giustificativo la sua richiesta va respinta.
4.
Secondo il punto 2.4.3. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo in vigore dal 1. gennaio 1994, per pasti consumati fuori dall’economia domestica viene riconosciuto un importo da Fr. 6.-- a Fr. 9.-- per ogni pasto principale. Al ricorrente va pertanto riconosciuto l’importo di Fr. 9.-- per una media di 20 pasti al mese, ossia Fr. 180.--.
5.
Il Comune di _ ha contestato con le sue osservazioni l’importo di Fr. 1’000.-- riconosciuto al ricorrente per le spese di locazione, ritenendolo troppo elevato per persona singola.
Per il divieto della reformatio in peius il giudizio dell’Autorità di vigilanza non può andare oltre le conclusioni delle parti (art. 22 LPR). Di conseguenza la contestazione in merito al canone di locazione avrebbe dovuto essere sollevata dal Comune di _ con un ricorso. L'escusso è comunque reso attento che in occasione di ulteriori esecuzioni non si potrà tener conto di un canone di locazione sproporzionato rispetto alle sue condizioni reddituali: detto altrimenti, per locazione potrà essere riconosciuto un canone massimo di Fr. 450.-- al mese riferito ad una persona.
6.
Il minimo di esistenza di _ va quindi calcolato come segue:
Reddito Fr. 3’000.--
Minimo di esistenza
- minimo base Fr. 1’025.--
- pasti fuori domicilio Fr. 180.--
- pigione + riscaldamento Fr. 1’000.--
- affitto garage per attrezzi di lavoro Fr. 120.--
- cassa malati Fr. 239.--
- AVS/AI/IPG Fr. 353.--
- assicurazione indennità giornaliera Fr. 351.60
totale Fr. 3’268.60
Nessuna eccedenza mensile pignorabile.
7.
Il ricorso 30 giugno 1997 di _ va quindi accolto.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).