Decision ID: eb48a2c7-abe5-5187-aa7c-3dac8a54c410
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. M R è proprietario della particella n. XXX RFD di Q (n. YYY della vecchia mappa), acquistata il 16 gennaio 1979 da K. Il fondo è delimitato a nord-est da un torrente (“riale di ...”) e a nord-ovest dal lago Ceresio. Nell'ambito della nuova misurazione catastale del Comune di Q il perito unico, statuendo su un reclamo presentato il 13 dicembre 1976 dallo Stato del Cantone Ticino contro gli schizzi di terminazione allestiti dal geometra assuntore, ha accertato il confine tra il fondo predetto e il demanio pubblico lungo una linea segnata in verde sulla planimetria allegata alla sua decisione, del 1° dicembre 1984 (notificata alle parti il 19 luglio 1985).
B. Con petizione del 20 agosto 1985 M R ha chiesto all'allora Pretore della giurisdizione di Lugano Ceresio di accertare il confine tra la sua proprietà e il demanio pubblico seguendo una linea segnata in blu sul piano allegato alla decisione impugnata. Nella sua risposta del 27 settembre 1985 lo Stato del Cantone Ticino si è opposto alla petizione. Nel successivo scambio di allegati le parti hanno ribadito il loro punto di vista. La causa è poi rimasta sospesa dall'11 marzo al 15 dicembre 1994 per trattative, che non hanno dato esito. Esperita l'istruttoria, le parti hanno confermato le loro domande nel rispettivo memoriale conclusivo, rinunciando al dibattimento finale.
C. Statuendo il 7 ottobre 1996, il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, ha accolto la petizione e ha accertato il confine tra la particella n. XXX e il demanio pubblico lungo la linea segnata in blu sulla planimetria allegata alla sentenza. Le spese, con una tassa di giustizia di fr. 750.–, sono state poste a carico dello Stato del Cantone Ticino, tenuto a rifondere a M R fr. 1500.– per ripetibili.
D. Contro la sentenza appena citata lo Stato del Cantone Ticino è insorto con un appello del 22 ottobre 1996 nel quale chiede, in riforma del giudizio impugnato, di respingere la petizione e di confermare la decisione del perito unico. Nelle sue osservazioni del 28 novembre 1996 M R propone di respingere l'appello e di confermare la sentenza del Pretore.

Considerando
in diritto: 1. Il Pretore non ha stabilito il valore litigioso, determinante per l'appellabilità della sentenza (art. 15 CPC), oltre che per la fissazione di oneri processuali e ripetibili. Mancando indicazioni al riguardo, gli atti andrebbero ritornati al primo giudice affinché fissi il valore della contestazione. Se si pensa però che nelle cause tendenti all'accertamento della proprietà il valore litigioso è determinato dalla domanda (art. 9 cpv. 1 CPC) e che nella fattispecie la rivendicazione verte su un'area non edificabile di 60 m2 (risposta, pag. 4 verso l'alto; appello, pag. 2 nel mezzo) il cui valore venale si aggira attorno ai fr. 215.–/m2 (sentenza 27 novembre 1992 del Tribunale cantonale amministrativo nella procedura di espropriazione del fondo n. 552, consid. 4.3 e 5, nel fascicolo “corrispondenza varia”), il valore litigioso risulta manifestamente superiore a fr. 8000.–.