Decision ID: 9ef1c861-9c2f-5ca4-a0b3-05c1f3d6b5f5
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. _ _ (1942) e _ _ (1943) si sono sposati il _ 1972. Dalla loro unione sono nati _ (1972) e _ (1976). Il marito è contitolare di una ditta che commercia _ e _ _, la moglie non svolge attività lucrativa. I coniugi vivono separati di fatto dal 1992.
B. Il 20 maggio 1992 _ _ ha chiesto il tentativo di conciliazione e il 17 giugno successivo ha instato per l’adozione di provvedimenti cautelari. Il tentativo di conciliazione è decaduto infruttuoso il 24 giugno 1992. Il giorno stesso ha avuto luogo la discussione sulla cautelare, durante la quale anche la moglie ha sollecitato, tra l’altro, una provvigione ad litem di fr. 5’000.–. Con decreto del 7 settembre 1992 il Pretore ha accolto la richiesta, confermata da questa Camera il 30 luglio 1993 (I CCA _/_).
C. Con petizione del 19 novembre 1992 _ _ ha postulato il divorzio. _ _ vi si è opposta e in via riconvenzionale ha chiesto la separazione per tempo indeterminato, oltre il versamento di fr. 2’000’000.– in liquidazione del regime dei beni. Nei successivi allegati preliminari le parti hanno mantenuto le loro domande e all’udienza preliminare del 10 gennaio 1994 hanno notificato numerosi mezzi di prova. Con decreto cautelare del 18 gennaio 1994, confermato da questa Camera il 24 febbraio 1994 (I CCA _/_), il Pretore ha obbligato il marito a erogare alla moglie, in esito a una sua istanza provvisionale del 4 ottobre 1993, una seconda provvigione di causa di fr. 20’000.–. Il 26 settembre 1995 l’avv. _ _, patrocinatore della moglie, ha comunicato alla Pretura di rinunciare al mandato. Gli è subentrato l’avv. _ _.
D. Il 30 settembre 1996 _ _ ha postulato altri fr. 10’000.– a titolo di provvigione ad litem, argomentando di non essere in grado di far fronte altrimenti all’anticipo di fr. 10’000.– per le spese peritali, richiesto dal Pretore il 26 agosto 1996. Il convenuto si è opposto alla richiesta. Alla discussione finale provvisionale del 16 dicembre 1997 le parti si sono confermate nelle rispettive domande. Statuendo il 9 gennaio 1998, il Pretore ha accordato alla moglie una (terza) provvigione ad litem di fr. 10’000.–, ponendo la tassa di giustizia di fr. 300.– e le spese a carico del convenuto, tenuto a rifondere alla moglie fr. 600.– per ripetibili.
E. Contro il predetto decreto è insorto _ _ con un appello del 19 gennaio 1998 nel quale conclude perché, in riforma del giudizio impugnato, la richiesta di provvigione ad litem sia respinta. Nelle sue osservazioni del 5 febbraio 1998 _ _ propone di respingere il gravame e di confermare il decreto del Pretore.

Considerando
in diritto: 1. Il Pretore ha accolto la richiesta di provvigione ad litem, destinata a consentire all’istante il versamento fr. 10’000.– per l’anticipo di spese peritali, reputando che l’interessata avesse nel frattempo consumato le provvigioni accordatele il 7 settembre 1992 (fr. 5’000.–) e il 18 gennaio 1994 (fr. 20’000.–). A mente del Pretore la somma di fr. 25’000.– non copriva infatti gli oneri di patrocinio maturati e l’istante non poteva far fronte all’anticipo richiesto. Né si poteva ragionevolmente pretendere che l’istante ipotecasse ulteriormente la sua proprietà di _ (particella n. _RT), il fondo essendo già pesantemente gravato, e nemmeno che disponesse ancora della somma di fr. 20’000.– ricavata dall’ alienazione di una quota di comproprietà del fondo n. _RFP di _a, ricevuta prima del 12 novembre 1991.