Decision ID: 3f2a1373-7c20-5677-a9bd-c9d4dde235b6
Year: 2021
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Ritenuto in fatto:
A.
Con decisione del 27 maggio 2021 l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità
per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) ha negato a A._ il diritto
di percepire prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità (allegato al doc.
TAF 1).
B. Il 2 luglio 2021 A._, per il tramite dell’avv. Lucio Levi, ha interpo-
sto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF) contro la
menzionata decisione, chiedendone l’annullamento e il rinvio all’ammini-
strazione, al fine di completare l’istruttoria sotto il profilo medico, prima di
emanare una nuova decisione riguardo al diritto a prestazioni AI (doc. TAF
1).
C.
C.a Con decisione incidentale del 7 luglio 2021 (doc. TAF 2) il giudice
dell’istruzione ha invitato A._ a versare, nei trenta giorni successivi
alla notifica del provvedimento, un anticipo dell'ammontare di fr. 800.- (al
netto di eventuali spese postali o bancarie a carico della ricorrente) a co-
pertura delle presumibili spese processuali, nonché ad inviare la documen-
tazione attestante che l'integralità dell'importo richiesto era stato tempesti-
vamente versato alla Posta svizzera o addebitato a un conto postale o ban-
cario in Svizzera in favore dell'autorità.
Questa Corte ha contestualmente segnalato che, in caso di decorso infrut-
tuoso del suddetto termine, avrebbe dichiarato il ricorso inammissibile.
C.b Il ricorrente ha versato l’anticipo spese in data 13 settembre 2021
(doc. TAF 7).
Considerato in diritto:
1.
Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 32
LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e con l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi
contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell'assicurazione
per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE).
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2.
In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, in combinazione con l'art. 37 LTAF, la proce-
dura in materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella mi-
sura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le
disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità,
sempre che la LAI non deroghi alla LPGA.
3.
3.1. Giusta l'art. 63 cpv. 4 PA, l'autorità di ricorso, il suo presidente o il giu-
dice dell'istruzione esige dal ricorrente un anticipo equivalente alle pre-
sunte spese processuali (prima frase). Stabilisce un congruo termine per il
pagamento con la comminatoria che altrimenti non entrerà nel merito (se-
conda frase; cfr. anche art. 23 PA).
3.2. In virtù dell'art. 38 cpv. 1 LPGA, a cui rinvia l'art. 1 cpv. 1 LAI, se il
termine è computato in giorni o in mesi e deve essere notificato alle parti,
inizia a decorrere il giorno dopo la notifica. Se l'ultimo giorno del termine è
un sabato, una domenica o un giorno festivo riconosciuto dal diritto
federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente (art.
38 cpv. 3 LPGA; anche art. 20 cpv. 1 e 3 PA in relazione con gli art. 2 cpv.
4 PA e 37 LTAF).
3.3. Il termine per il pagamento di un anticipo è osservato se l'importo
dovuto è versato tempestivamente alla posta svizzera, o addebitato a un
conto postale o bancario in Svizzera, in favore dell'autorità (art. 21 cpv. 3
PA).
3.4. Giusta l'art. 40 cpv. 1 e 3 LPGA il termine stabilito dalla legge non può
essere prorogato. Il termine stabilito dall'autorità può essere prorogato per
motivi sufficienti, se la parte ne fa domanda prima della scadenza (art. 22
PA).
3.5. Secondo l'art. 39 cpv. 1 LPGA, che corrisponde all'art. 21 cpv. 1 PA, le
richieste scritte devono essere consegnate all'autorità oppure, a lei
indirizzate, a un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza
diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine.
4.
4.1. Nel caso concreto la decisione incidentale del 7 luglio 2021 è stata
trasmessa il giorno stesso per raccomandata con avviso di ricevimento
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(doc. TAF 2) e, stando al tracciamento postale, è stata validamente notifi-
cata all’indirizzo del rappresentante del ricorrente l’8 luglio 2021 (doc. TAF
4).
Un ulteriore ricerca di questo Tribunale presso La Posta, ha permesso di
accertare che la missiva è stata notificata tramite l’ufficio postale di
B._ (per ragioni di organizzazione regionale) e ritirata in data 8 lu-
glio 2021 alle ore 08.44 dal signor C._ (di cui si rileva la firma ap-
posta al momento della ricezione, doc. TAF 9), persona alla quale, per tale
fine, l’avv. Lucio Levi ha rilasciato una procura a tempo indeterminato (doc.
TAF 8, 9).
4.2. Il termine di 30 giorni assegnato per versare l'anticipo sulle presumibili
spese processuali ha pertanto iniziato a decorrere il 9 luglio 2021 (art. 20
cpv. 1 PA in relazione con l'art. 37 LTAF) ed è scaduto l'8 settembre 2021.
Il pagamento dell’acconto eseguito dal ricorrente il 13 settembre 2021 è
pertanto tardivo (doc. TAF 7, 10).
4.3. Non essendo pervenuto, entro la scadenza del termine impartito il pa-
gamento dell’anticipo richiesto, il ricorso del 2 luglio 2021 va, pertanto, di-
chiarato inammissibile.
5.
5.1. Giova rilevare che secondo l'art. 41 LPGA, che corrisponde all'art. 24
cpv. 1 PA, se il richiedente o il suo rappresentante è stato impedito, senza
sua colpa, di agire entro il termine stabilito, lo stesso è restituito, sempre
che l'interessato lo domandi adducendone i motivi entro trenta giorni dalla
cessazione dell'impedimento e compia l'atto omesso.
5.1.1. Le tre condizioni menzionate all'art. 41 LPGA, ossia l'impedimento
non colpevole, la domanda motivata e il compimento dell'atto omesso,
sono cumulative.
5.1.2. La giurisprudenza in materia di restituzione di un termine è molto
restrittiva e considera quale impedimento ad agire unicamente un ostacolo
oggettivo. Tale è il caso quando il richiedente o il suo rappresentante sono
stati impediti di agire nel termine stabilito a causa di una circostanza indi-
pendente dalla loro volontà ed ai quali non è dato riconoscere un compor-
tamento negligente; l'ignoranza della legge, il sovraccarico di lavoro, come
pure l'assenza per ferie o le carenze di ordine organizzativo, non rappre-
sentano dei validi motivi giustificanti la restituzione del termine (cfr. STEFAN
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VOGEL, op. cit., ad art. 24 PA, n. marg. 10 e segg., pagg. 333-335; [tra le
tante] sentenze del TAF A-1946/2013 del 2 agosto 2013 consid. 2.7; A-
3689/2012 del 15 gennaio 2013 consid. 3.2 e A-1634/2011 del 31 otto-bre
2011 consid. 2.3 e relativi riferimenti; cfr. parimenti MOSER/BEUSCH/KNEU-
BÜHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 2a ed. 2013, n.
marg. 2.136 e segg., pagg. 84 e segg.).
5.1.3. Un'impossibilità soggettiva è data allorquando l'atto da compiere nel
termine sarebbe stato oggettivamente espletabile ma l'interessato è stato
impedito di agire a causa di particolari circostanze di cui lo stesso non è
responsabile. L'ostacolo soggettivo deve aver messo l'amministrato o il suo
rappresentante nell'impossibilità di occuparsi delle proprie incombenze o
di indicare un terzo affinché se ne occupi, come il ricovero urgente in ospe-
dale dovuto ad un infortunio o una malattia grave; che non appena sia og-
gettivamente e soggettivamente esigibile che la persona in oggetto agisca
personalmente o che affidi a un terzo la salvaguardia dei suoi interessi,
cessa l'impedimento senza sua colpa (cfr. DTF 119 II 86 consid. 2; sen-
tenze del TF K 34/03 del 2 luglio 2003 e I 854/06 del 5 di-cembre 2006;
STEFAN VOGEL, op. cit., ad art. 24 PA, n. marg. 10 e segg., pagg. 333-
335).
5.1.4. Tali circostanze devono essere apprezzate in modo oggettivo e l'i-
stante, dal canto suo, non può limitarsi a rendere verosimile, bensì deve
provare che non gli è imputabile la colpa dell'inosservanza del termine (cfr.
URSINA BEERLI-BONARD, Die ausserordentlichen Rechtsmittel in der Ver-
waltungsrechtspflege des Bundes und der Kantone, 1985, pagg. 227 e
segg.).
5.2.
5.2.1. Nell’evenienza concreta, né da parte dell’interessato, né da parte del
suo rappresentante è giunta alcuna richiesta di restituzione del termine per
saldare l’acconto, né è stato in alcun modo giustificato il ritardo nell’esecu-
zione del pagamento.
Dagli atti a disposizione di questo Tribunale, non emerge per altro alcun
impedimento oggettivo o soggettivo a cui il ricorrente – o il suo patrocina-
tore – è stato confrontato e a causa del quale il termine non è stato osser-
vato. Al contrario. Nel contesto dell’istruttoria – e posteriormente all’ema-
nazione della decisione incidentale del 7 luglio 2021 – la giudice dell’istru-
zione ha chiesto il 14 luglio 2021 (doc. TAF 5) e ottenuto dal rappresentante
del ricorrente il giorno successivo (doc. TAF 6) copia della documentazione
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medica trasmessa a complemento del ricorso l’8 luglio 2021 (doc. TAF 3)
in forma cartacea. Circostanza che lascia supporre, in assenza di indizi
contrari, una piena operatività da parte del rappresentante del ricorrente
prima dell’inizio delle ferie giudiziarie.
Quand’anche il ricorrente fosse stato impedito per ragioni di salute sua o
di un congiunto ad effettuare il pagamento – circostanza che ad ogni buon
conto non è dimostrata – egli avrebbe comunque avuto la possibilità di in-
caricare un terzo del pagamento dell'acconto. Del resto l’assicurato sin
dall’inizio della causa dispone di un rappresentante che avrebbe potuto far
fronte all’incombenza. Come detto, non basta, infatti, che l'interessato me-
desimo sia stato impedito di agire entro il termine stabilito, lo stesso do-
vendo oltre a ciò essere pure stato impossibilitato di incaricare un terzo di
compiere gli atti di procedura necessari (cfr. sentenza del TF 8C_666/2014
del 7 gennaio 2015 consid. 4.2; DTF 119 II 86, consid. 2a, DTF 112 V 255,
consid. 2a; cfr., pure, sentenza del TFA K 34/03 del 2 luglio 2003).
Va infine rilevato che il compimento dell’atto omesso da parte del ricor-
rente, ossia il versamento dell’acconto il 13 settembre 2021, non permette

di sanare il vizio procedurale, né può essere considerato quale domanda
di restituzione del termine formulata per atti concludenti, dal momento che
sono carenti le prime due condizioni cumulabili previste dall’art. 41 LPGA
(cfr. consid. 5.1.1).
5.2.2. Il ricorrente, così come il proprio rappresentante, avrebbero semmai
dovuto (e potuto) chiedere una proroga del termine prima della scadenza
del medesimo, soprattutto dal momento che le condizioni per ottenere una
proroga sono meno severe rispetto a quelle per la restituzione del termine
(cfr. art. 39 cpv. 2 e 40 cpv. 3 LPGA e art. 21 cpv. 1 e 22 PA).
6.
Per costante giurisprudenza, gli assicurati devono sopportare le conse-
guenze delle azioni od omissioni delle persone alle quali hanno affidato il
compito di fare valere i propri diritti (cfr. sentenze del TF 1C_494/2011 del
31 luglio 2012 consid. 3.2; 8C_984/2008 dell'11 maggio 2009;
2C_645/2008 del 24 giugno 2009 consid. 2.3.2; 9C_831/2007 del 19 ago-
sto 2008 consid. 5.6; 1C_249/2008 del 9 giugno 2008 consid. 1.2.1; DLA
2002 pag. 259; SVR 2001 KV Nr. 3; DTF 111 1b 222), ciò che corrisponde
al caso in esame.
L’eventuale pregiudizio subito dall’assicurato a dipendenza dell’agire del
suo rappresentante potrà quindi se del caso (nella misura in cui vi sia una
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violazione degli obblighi derivanti dal rapporto di mandato) essere addebi-
tato a quest’ultimo.
7.
Visto quanto sopra, il ricorso è irricevibile.
8.
Giusta l'art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF il giudice unico pronuncia la non entrata
nel merito su impugnazioni manifestamente inammissibili.
9.
9.1. Eccezionalmente non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1
frase 3 PA nonché art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle
tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo
federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).
L’importo di fr. 800.- versato il 13 settembre 2021 (doc. TAF 7) è restituito
al ricorrente
9.2. Non si assegnano spese ripetibili (art. 64 PA).
Per questi motivi il Tribunale amministrativo federale :
1.
Il ricorso è inammissibile.
2.
Non si prelevano spese processuali. L’importo di fr. 800.-, corrisposto con
versamento del 13 settembre 2021, sarà restituito al ricorrente allorquando
la presente sentenza sarà passata in giudicato.
3.
Non si assegnano ripetibili.
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4.
Comunicazione a:
– rappresentante del ricorrente (atto giudiziario; allegato: formulario
“indirizzo per il pagamento”)
– autorità inferiore (n. di rif. [...]; raccomandata)
– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (raccomandata)
La giudice unica: Il cancelliere:
Michela Bürki Moreni Luca Rossi
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,
entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e
segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono
consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta
svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più
tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono
contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed
essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte
ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere
allegati (art. 42 LTF).