Decision ID: 1bf2779c-d075-561c-9ee5-700d4fd9e89b
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A. AO 1 è stato assunto alle dipendenze di AP 1 dal 1° marzo 2008 in qualità di responsabile degli acquisti di materie prime e prodotti ausiliari, di responsabile formale della gestione degli stock e di assistente dell’amministratore delegato per la vendita di prodotti speciali. Il rapporto di lavoro è stato formalizzato per iscritto tramite la convenzione di assunzione di data 18 giugno 2009 (doc. B). Questa prevedeva, a partire dal 1° luglio 2009, un salario mensile lordo di fr. 7'750.- per tredici mensilità oltre al rimborso delle spese sopportate nell’ambito delle sue funzioni (doc. B punto 4.). Il contratto era di durata indeterminata con preavviso di disdetta di sei mesi per entrambe le parti (doc. B punto 5.).
Con raccomandata del 17 agosto 2010 AP 1 ha notificato a AO 1 la disdetta del contratto di lavoro con effetto dal 28 febbraio 2011 indicando quale motivazione “nostra insoddisfazione sull’attività da lei svolta” (doc. C). Con scritto del 22 settembre 2010 AP 1 ha notificato al dipendente il suo licenziamento in tronco adducendo a giustificazione dello stesso il mancato allestimento di una lista puntuale e veritiera sui depositi dei fornitori e l’occultamento di documentazione (cfr. per i dettagli doc. E). AO 1 ha contestato la disdetta immediata con scritto del 23 settembre 2010 (doc. R).
B. Con istanza del 29 novembre 2010 AO 1 ha chiesto la condanna di AP 1 al pagamento di fr. 30'000.-, a titolo di pretesa parziale per il pregiudizio patito in seguito alla rescissione immediata del rapporto di lavoro e quale indennità per licenziamento in tronco ingiustificato. In breve, egli ha contestato la sussistenza di motivi tali da giustificare il suo licenziamento immediato ed ha sostenuto che eventuali manchevolezze a lui imputate avrebbero dovuto indurre la datrice di lavoro a formulare un avvertimento preventivo sulle conseguenze del ripetersi di comportamenti anticontrattuali, ciò che nel caso concreto non è avvenuto. Il licenziamento in tronco sarebbe pertanto ingiustificato, ragion per cui egli avrebbe diritto a quanto avrebbe guadagnato se il rapporto di lavoro fosse cessato alla scadenza del termine di disdetta oltre che ad un’indennità giusta l’art. 337c cpv. 3 CO.
All’udienza di discussione la convenuta, che ha prodotto un memoriale scritto delle proprie allegazioni, si è integralmente opposta all’istanza. In sintesi, essa ha argomentato che l’occultamento ad opera del dipendente della lista deposito frumento della _ e delle due note di credito, rinvenute nella sua scrivania, costituivano manchevolezze molto gravi, tali da legittimare il licenziamento immediato. Nel contempo essa ha ricordato che in precedenza egli aveva già commesso diverse irregolarità ciò che aveva portato al suo licenziamento, per quanto nel rispetto dei termini contrattuali.
Nella replica e duplica orale le parti si sono riconfermate nelle proprie allegazioni e richieste.
Esperita l’istruttoria le parti hanno rinunciato a comparire alla discussione finale. Nei rispettivi allegati conclusivi esse hanno ribadito le proprie antitetiche posizioni.
C. Con sentenza dell’8 agosto 2012, il Pretore, dopo aver riconosciuto il carattere ingiustificato del licenziamento in tronco, ha accolto l’istanza condannando la convenuta al pagamento di fr. 30'000.- a AO 1.
D. Con atto di appello 12 settembre 2012 AP 1 chiede la riforma del giudizio impugnato nel senso di respingere l’istanza, protestate tasse, spese e ripetibili. Con risposta del 17 ottobre 2012 AO 1 propone la reiezione del gravame pure con protesta di tasse, spese e ripetibili.
e considerato

In diritto:
1.Il 1° gennaio 2011 è entrato in vigore il Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 (CPC: RS 272; RU 2010 1739, 1834). Giusta l'art. 405 cpv. 1 CPC alle impugnazioni si applica il diritto in vigore al momento della comunicazione della decisione. In concreto, il giudizio pretorile dell’8 agosto 2012 è stato comunicato alle parti dopo il 1° gennaio 2011. La procedura ricorsuale è così retta dal CPC.
2. Nella propria sentenza il Pretore ha ritenuto che, per quanto disdicevoli, le inadempienze lamentate da AP 1 e addotte a motivazione del licenziamento immediato non fossero di gravità tale da rendere intollerabile il proseguimento del rapporto lavorativo fino al normale termine di disdetta. Il primo giudice ha inoltre stabilito che le manchevolezze addebitate al dipendente, riconducibili al suo atteggiamento “pasticcione” (cfr. sentenza impugnata pag. 6), erano note alla datrice di lavoro già al momento della notifica della disdetta ordinaria, senza che in seguito siano venute alla luce circostanze suscettibili di giustificare un successivo licenziamento in tronco. Il magistrato ha pertanto giudicato ingiustificato il licenziamento immediato del dipendente ed ha riconosciuto il buon fondamento della pretesa risarcitoria avanzata da AO 1 giusta l’art. 337c cpv. 1 CO. Poiché questa pretesa supera da sé sola la domanda parziale di fr. 30'000.- fatta valere in questo procedimento, il Pretore ha accolto integralmente l’istanza senza esprimersi sulla commisurazione di un’eventuale indennità per indebito licenziamento a norma dell’art. 337c cpv. 3 CO.
3. Nel proprio appello AP 1 contesta le conclusioni pretorili secondo cui le mancanze imputate a AO 1 non sarebbero di gravità tale da giustificarne il licenziamento in tronco. L’appellante pone l’accento sul fatto che omettendo di consegnare la lista deposito e frumento della Fuga SA e occultando le due note di credito Calciumagro AG l’istante è venuto meno a dei compiti per cui era stato assunto, ovvero al suo ruolo di responsabile della gestione dello stock e dell’acquisto delle materie prime. Trattasi di violazioni gravi in quanto direttamente connesse al contratto di lavoro. AP 1 afferma inoltre che già nel corso del mese di marzo 2010 il dipendente si era reso responsabile di un episodio analogo, in quel frangente egli sarebbe stato severamente redarguito lasciando presagire le misure che sarebbero intercorse se tale comportamento si fosse ripetuto.