Decision ID: 2bde712b-2191-5924-9e44-315461c2cdc9
Year: 2016
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
Con pubblicazione su SIMAP (Sistema Informativo Sulle Commesse Pub-
bliche in Svizzera; n. della pubblicazione 875563) del 10 luglio 2015 l'Uffi-
cio federale delle strade USTRA (di seguito: autorità aggiudicatrice; com-
mittente) ha indetto un pubblico concorso, impostato secondo la procedura
aperta, per la delibera di una commessa di servizi, intitolata "N13 EP 02
Mesocco, supporto al committente BHU" (cifra 2.2 del bando di concorso).
Secondo la descrizione dettagliata dei compiti riportata alla cifra 2.5 del
bando di concorso, il progetto denominato "N13 EP 02 Mesocco" interessa
il tracciato autostradale N13 nel Canton Grigioni tra i km 24.400 e 29.800
sul territorio dei comuni di Soazza e Mesocco. Le prestazioni di supporto
al committente sono riferite al supporto generale e supporto nell'elabora-
zione delle basi del progetto, negli acquisti, nel controlling e nella gestione
della qualità, nonché nell'accompagnamento tecnico del progetto. In parti-
colare sono previste le prestazioni di supporto dal progetto AP fino alla
completa esecuzione dell'opera (fasi progetto esecutivo AP, AP + Pubbli-
cazione, progetto di dettaglio DP, concetto di intervento MK, progetto di
intervento MP, scelta mandatari DDL, procedura di appalto S, costru-
zione/esecuzione intervento). Il numero complessivo delle ore previsto per
il mandato che fa oggetto del bando è stimato a 46'600.
B.
Entro il termine di chiusura per la presentazione delle offerte (4 settembre
2015; cfr. cifra 1.4 del bando per candidati non preimplicati, altrimenti
24 agosto 2015 per candidati preimplicati, cfr. punto 4.5.7 del bando di con-
corso) all'autorità aggiudicatrice sono pervenute sei offerte, tra cui quelle
della ricorrente e di Y. _ SA. Considerato che la ricorrente aveva
elaborato il concetto globale di conservazione EK e che la documentazione
di progetto era interamente allegata al presente capitolato di appalto, la
medesima è stata ammessa a partecipare alla gara come offerente, tutta-
via con un termine più breve per depositare una sua eventuale offerta (cfr.
punto 4.5.7 del bando di concorso).
C.
Con decisione dell'11 novembre 2015, pubblicata su SIMAP del 13 novem-
bre 2015 (n. della pubblicazione 890531), l'autorità aggiudicatrice ha deli-
berato la commessa alla Y. _ SA (di seguito: aggiudicataria) per
un importo di CHF [...] (IVA esclusa), avendo quest'ultima raggiunto il mi-
glior punteggio sia per il criterio CA4 (prezzo), sia nei rimanenti criteri di
qualità CA1, CA2 e CA3 (punto 3.3 dell'aggiudicazione).
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Con scritto del 13 novembre 2015 l'autorità aggiudicatrice ha comunicato
ai partecipanti alla gara l'avvenuta aggiudicazione in favore dell'aggiudica-
taria e allegato la tabella anonima di valutazione, rimandando per il resto
alla relativa pubblicazione sul SIMAP.
D.
In data 25 novembre 2015 ha avuto luogo un debriefing presso la filiale di
USTRA a Bellinzona, in occasione del quale la ricorrente ha avuto modo di
discutere con i rappresentanti di USTRA gli ulteriori dettagli sulla motiva-
zione delle valutazioni operate.
E.
Contro la decisione di aggiudicazione dell'11 novembre 2015 la ricorrente
è insorta con ricorso del 3 dicembre 2015, postulando, in via preliminare, il
conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso e, nel merito, l'accoglimento
del ricorso, l'annullamento della decisione impugnata, l'esclusione dell'of-
ferta dell'aggiudicataria e l'aggiudicazione della commessa in suo favore,
protestate tasse e spese.
In sostanza, la ricorrente contesta la valutazione operata nei suoi confronti
per quanto attiene ai criteri di aggiudicazione CA1 "Analisi dei compiti e
modo di procedere", CA2 "Competenze e referenze dell'impresa relative ai
compiti da eseguire" e CA3 "Competenze e referenze delle persone chiave
relative ai compiti da eseguire", chiedendo che le venga attribuito il pun-
teggio massimo in ognuno di essi. Inoltre, la ricorrente adduce che l'aggiu-
dicataria, non avendo ottemperato alle disposizioni del bando inerenti al
Criterio di idoneità CI3 "Disponibilità delle persone chiave" al momento
della delibera, avrebbe dovuto essere già esclusa a priori dalla gara. Di
transenna, la ricorrente lamenta come la valutazione sia superficiale per-
ché a suo dire non dà la giusta ponderazione ai criteri qualitativi dell'offerta
che, risultando allineati tra i vari concorrenti, avrebbero permesso al criterio
del prezzo di risultare preponderante. La ricorrente ritiene ciò inammissibile
atteso che la percentuale di ponderazione del prezzo fosse del 25% e
quindi assolutamente di secondo piano rispetto agli altri criteri.
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Pagina 4
F.
Con decisione incidentale del 4 dicembre 2015 lo scrivente Tribunale am-
ministrativo federale ha, tra l'altro, conferito al ricorso, in via superprovvi-
sionale, l'effetto sospensivo, vietando all'autorità aggiudicatrice qualsiasi
misura di esecuzione suscettibile di pregiudicare l'esito del presente pro-
cedimento, segnatamente la conclusione del contratto con l'aggiudicataria.
Contestualmente, il Tribunale ha invitato l'autorità aggiudicatrice, entro il 18
dicembre 2015, a pronunciarsi sulla domanda di concessione dell'effetto
sospensivo, nonché a produrre gli atti preliminari di gara. Allo stesso modo
è stata data facoltà all'aggiudicataria di esprimersi, entro lo stesso termine,
sull'effetto sospensivo e di comunicare in caso di rinuncia la sua intenzione
di costituirsi formalmente come parte nella causa principale.
G.
Con risposta del 17 dicembre 2015 l'autorità aggiudicatrice propone, in via
cautelare, di negare alla ricorrente la facoltà di consultare liberamente tutti
gli atti e di replicare, nonché di respingere l'istanza di concessione dell'ef-
fetto sospensivo al ricorso. Nel merito, ella chiede di negare alla ricorrente
la facoltà di consultare liberamente gli atti e di respingere il ricorso.
In sintesi, l'autorità aggiudicatrice ritiene che da un esame prima facie della
situazione giuridica materiale emerge che la valutazione dei criteri di ido-
neità e di aggiudicazione operata non viola il diritto e non è abusiva. Da ciò
discende l'infondatezza manifesta del ricorso e il rigetto della domanda di
conferimento dell'effetto sospensivo senza la necessità di chinarsi sulla
ponderazione degli interessi in gioco.
Contestualmente alla risposta, l'autorità aggiudicatrice ha prodotto gli atti
di gara muniti di un elenco separato e di uno scritto accompagnatorio in cui
spiega se e in che misura gli atti possono essere messi a disposizione della
ricorrente per consultazione.
H.
Con scritto del 21 dicembre 2015, anticipato via fax, l'autorità aggiudica-
trice precisa che, contrariamente a quanto precedentemente indicato, l'al-
legato C del doc. 1.8 (rapporto di valutazione) venga messo a disposizione
della ricorrente solo previa anonimizzazione dei nominativi degli offerenti.
I.
Con ordinanza del 22 dicembre 2015 sono stati trasmessi alla ricorrente la
risposta dell'autorità aggiudicatrice del 17 dicembre 2015, compresi l'e-
lenco degli atti, lo scritto accompagnatorio e una copia dello scritto del
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21 dicembre 2015. Nel contempo è stato concesso alla ricorrente di visio-
nare la documentazione di gara nella forma indicata dall'autorità aggiudi-
catrice. Allo stesso modo è stata comunicata la conclusione dello scambio
di scritti riguardo ad un'eventuale decisione incidentale sull'effetto sospen-
sivo, su riserva di eventuali ulteriori provvedimenti istruttori o memorie delle
parti.
J.
In data 23 dicembre 2015, a seguito di un disguido postale su cui l'autorità
aggiudicatrice ha attirato l'attenzione mediante fax dello stesso giorno, l'or-
dinanza del 22 dicembre 2015 e i relativi allegati sono stati inviati alla ricor-
rente.
K.
Mediante scritto del 3 febbraio 2016 lo scrivente Tribunale ha rilasciato
all'autorità aggiudicatrice informazioni sulle tempistiche previste per l'eva-
sione della pratica, conformemente alla sua richiesta del giorno prece-
dente.
L.
Ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti nella documentazione scritta
verranno ripresi nei considerandi qualora risultino decisivi per l'esito della
vertenza.
M.
Entro il termine impartito l'aggiudicataria non ha comunicato di volersi co-
stituire come parte nel presente procedimento.
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Pagina 6

Diritto:
1.
Il Tribunale amministrativo federale si pronuncia d'ufficio e con pieno potere
di cognizione sull'ammissibilità dei ricorsi sottopostigli (DTAF 2007/6, con-
sid. 1 con rinvii; DTAF 2008/48, consid. 1.2 non pubblicato).
1.1 Contro le decisioni concernenti segnatamente l'aggiudicazione e l'e-
sclusione dalla procedura di aggiudicazione è ammesso il ricorso al Tri-
bunale amministrativo federale (art. 29 lett. a e d in relazione all'art. 27 cpv.
1 LAPub).
1.2 La LAPub comprende solo gli acquisti pubblici che sono subordinati
all'Accordo sugli appalti pubblici concluso il 15 aprile 1994 nell'ambito del
trattato per l'istituzione del GATT/OMC (Accordo GATT; RS 0.632.231.422;
cfr. DTAF 2008/48 consid. 2.1 con rinvii). La LAPub è applicabile soltanto
se il committente è soggetto a questa legge (art. 2 cpv. 1 LAPub), se il tipo
di commessa rientra nelle definizioni di cui all'art. 5 LAPub, il valore stimato
della commessa raggiunge i valori soglia fissati dall'art. 6 cpv. 1 LAPub e
se all'applicazione di tale legge non si oppone una delle eccezioni previste
dall'art. 3 LAPub.
1.2.1 L'USTRA è parte dell'Amministrazione generale della Confedera-
zione ed è soggetto alla LAPub (art. 2 cpv. 1 lett. a LAPub).
1.2.2 La commessa in esame, intitolata "N13 EP 02 Mesocco, supporto al
committente BHU" (cifra 2.2 del bando di concorso), fa parte del tipo della
commessa di servizi (cifra 1.8 del bando di concorso). Per tale nozione si
intende il contratto tra il committente e un offerente riguardo la fornitura di
prestazioni di servizi conformemente all'allegato 1, appendice 4 dell'Ac-
cordo GATT (art. 5 cpv. 1 lett. b LAPub; cfr. DTAF 2008/48 consid. 2.3). La
lista delle prestazioni di servizi menzionati all'allegato 1, appendice 4
dell'Accordo GATT è stata ripresa nell'allegato 1a dell'ordinanza sugli ac-
quisti pubblici dell'11 dicembre 1994 (OAPub, RS 172.056.11; cfr. art. 3 cpv.
2 OAPub). Detta lista si fonda sulla classificazione centrale provvisoria dei
prodotti ("Central Product Classification", CPC) stabilita dall'ONU (New
York 1991), la quale è determinante per verificare la portata di ogni tipo di
prestazione di servizi assoggettata. Nel caso di specie, le prestazioni di
supporto al committente sono riferite al supporto generale e supporto
nell'elaborazione delle basi del progetto, negli acquisti, nel controlling e
nella gestione della qualità, nonché nell'accompagnamento tecnico del pro-
getto. In particolare sono previste le prestazioni di supporto dal progetto
AP fino alla completa esecuzione dell'opera (cfr. per i dettagli punto 2.5 del
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bando di concorso). Al punto 2.4 il bando di concorso attribuisce la pre-
sente commessa alla categoria 71541000 "Servizi di gestione di progetti di
costruzione" secondo il Common Procurement Vocabulary (CPV), la quale,
a sua volta, rientra senz'altro nella categoria di servizi 12 previsti alla classe
867 "Consulenza tecnica e pianificazione, prestazioni tecniche integrate,
relativa consulenza scientifica e tecnica, esperimenti tecnici e analisi di
progetti edili" CPC (cfr. decisione incidentale del TAF B-6123/2011 dell'8
dicembre 2011 consid. 1.2). La commessa in narrativa rientra pertanto nel
novero delle commesse di servizi di cui all'art. 5 cpv. 1 lett. b LAPub in
combinato disposto con l'art. 3 cpv. 2 OAPub e l'Allegato 1a OAPub con
l'allegato 1 dell'Accordo GATT.
1.2.3 Visto il prezzo dell'offerta dell'aggiudicataria (punto 3.2 dell'aggiudi-
cazione), sono incontestabilmente superati i valori soglia imposti dalle di-
sposizioni di legge in relazione alle commesse di servizi (art. 6 cpv. 1 lett.
b LAPub in combinato disposto con l'art. 1 lett. b dell'ordinanza del 2 di-
cembre 2013 del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e
della ricerca [DEFR] sull'adeguamento dei valori soglia degli acquisti pub-
blici per gli anni 2014 e 2015, RU 2013 4395).
1.2.4 Non sussistendo inoltre alcuna eccezione ai sensi dell'art. 3 LAPub,
la presente commessa rientra nel campo di applicazione della LAPub.
1.3 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla
PA fintanto che la LAPub e la legge federale sul Tribunale amministrativo
federale del 17 giugno 2005 (LTAF; RS 173.32) non dispongono altrimenti
(art. 26 cpv. 1 e art. 37 LTAF). Conformemente all'art. 31 LAPub, nell'ambito
della procedura di ricorso non può essere addotto il motivo dell'inadegua-
tezza.
1.4 Conformemente alla prassi del Tribunale federale, la legittimazione a
ricorrere (art. 48 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura
amministrativa [PA, RS 172.021] e art. 26 cpv. 1 LAPub) contro la decisione
di aggiudicazione va riconosciuta ad un ricorrente dal momento che, a do-
ver dar ragione alle sue conclusioni ed argomentazioni, egli ha l'effettiva
possibilità di ottenere la commessa (cfr. DTF 141 II 14 consid. 4, sentenza
del TF 2C_203/2014 del 9 maggio 2015 consid. 1.4).
La ricorrente propone in via principale l'annullamento dell'aggiudicazione e
l'assegnazione della commessa in suo favore, nonché l'esclusione dell'ag-
giudicataria dalla gara. La ricorrente, che ha superato l'esame dell'idoneità,
si è piazzata al secondo posto nella graduatoria del presente concorso ed
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Pagina 8
ha ottenuto 392 contro i 427.5 punti dell'aggiudicataria. In sostanza, ella
critica in primo luogo la valutazione dell'offerta operata dall'autorità aggiu-
dicatrice nei suoi confronti, precisamente in riferimento ai criteri di aggiudi-
cazione da CA-1 a CA-3, pretendendo di essere valutata in ognuno di essi
con il punteggio pieno. In secondo luogo, la ricorrente contesta che l'aggiu-
dicataria adempia il criterio di idoneità CI-3 "Disponibilità delle persone
chiave". Sulla base di dati da lei stimati e rinviando a una tabella sulla di-
sponibilità allestita dal capoprogetto dell'aggiudicataria nell'ambito dell'of-
ferta relativa alla direzione locale dei lavori per il progetto "N2 EP 14 Ceneri
– Bellinzona Sud (Fase 1) / DLL", la ricorrente giunge alla conclusione che
tale persona chiave non raggiungerebbe la necessaria disponibilità per
sopportare il presente incarico, dimodoché l'offerta dell'aggiudicataria an-
drebbe estromessa dalla gara.
Se si dovesse dar seguito al ragionamento della ricorrente e quindi ammet-
tere il ricorso, la sua offerta raggiungerebbe un numero di punti superiore
a quello assegnato all'aggiudicataria. L'annullamento della decisione di ag-
giudicazione darebbe alla ricorrente la possibilità di ottenere la delibera,
indipendentemente dal fatto che l'aggiudicataria superi l'esame dell'ido-
neità o meno. Rendendo verosimile l'effettiva possibilità di vedersi asse-
gnare la commessa, la ricorrente dispone quindi di un interesse degno di
protezione attuale e pratico ad insorgere contro la decisione di aggiudica-
zione (cfr. per tutto DTF 141 II 14 consid. 4.4; cfr. anche sentenza del TAF
B-364/2014 del 16 gennaio 2015 consid. 3.3).
1.5 Giusta l'art. 23 cpv. 1 LAPub il committente notifica le decisioni di cui
all'art. 29 LAPub in conformità all'art. 24 cpv. 1 LAPub o mediante recapito.
Secondo l'art. 30 LAPub i ricorsi devono essere proposti entro 20 giorni
dalla notifica della decisione. La decisione d'aggiudicazione è stata pubbli-
cata su SIMAP del 13 novembre 2015 e la comunicazione separata ai par-
tecipanti alla gara è avvenuta mediante scritto dello stesso giorno. Per l'i-
nizio del termine di impugnazione della delibera fa stato la data di pubbli-
cazione su SIMAP. Il termine per presentare ricorso ha quindi iniziato a
decorrere il 14 novembre 2015 ed è venuto a scadenza il 3 dicembre 2015.
Pertanto il presente gravame, inviato per posta in data 3 dicembre 2015,
risulta tempestivo.
1.6 I requisiti relativi al contenuto ed alla forma del ricorso sono soddisfatti
(art. 52 PA), l'anticipo spese è stato versato entro il termine impartito (art.
63 cpv. 4 PA) e il patrocinatore dell'autorità aggiudicatrice ha giustificato i
propri poteri per mezzo di procura scritta valida (art. 11 cpv. 2 PA).
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Pagina 9
1.7 Ritenuto quanto precede, i presupposti per entrare nel merito del ri-
corso possono essere considerati adempiuti alla luce di un esame prima
facie.
1.8 Per prassi costante, nell'ambito dei ricorsi contro decisioni di aggiudi-
cazione, il Tribunale amministrativo federale statuisce sulla domanda volta
al conferimento dell'effetto sospensivo tramite un collegio di tre giudici (cfr.
DTAF 2009/19, consid. 1.2 con riferimenti).
2.
Oggetto della presente decisione incidentale è unicamente la questione
dell'effetto sospensivo. A differenza dell'art. 55 cpv. 1 PA, l'art. 28 cpv. 1
LAPub prevede che il ricorso contro le decisioni del committente non ha
per legge effetto sospensivo. Il Tribunale amministrativo federale può, su
richiesta, accordare l'effetto sospensivo (art. 28 cpv. 2 LAPub). Nel caso di
specie il ricorso contiene una conclusione in tal senso.
2.1 La LAPub stessa non menziona quali sono i criteri da osservare per la
questione del conferimento o del diniego dell'effetto sospensivo. Possono
quindi essere ripresi quei principi che dottrina e giurisprudenza hanno svi-
luppato in riferimento all'art. 55 PA. Conformemente ad essi occorre esa-
minare sulla base di una ponderazione di interessi se i motivi a favore di
un'esecutorietà immediata sono più gravi di quelli che possono essere ad-
dotti per la soluzione opposta (DTF 129 II 288, consid. 3 con rinvii; deci-
sione incidentale del TAF B-6837/2010 del 16 novembre 2010 consid. 2.1
con rinvii). Il fatto che il legislatore della LAPub non ha concesso per legge
l'effetto sospensivo al ricorso, scostandosi in questo modo dalla PA, dimo-
stra che egli era consapevole della portata di questa disposizione nel diritto
in materia di acquisti pubblici e che ha ritenuto necessario un esame indi-
viduale di suddetta questione, ma non significa che egli abbia voluto con-
cedere l'effetto sospensivo solamente in via eccezionale (DTAF 2009/19,
consid. 2.1 e DTAF 2007/13, consid. 2.1).
2.2 Nel caso in cui è presentata la richiesta volta al conferimento dell'effetto
sospensivo al ricorso, occorre in una prima fase esaminare, ai sensi di una
valutazione prima facie della situazione giuridica materiale, se sul-la base
degli atti esistenti si deve partire dal presupposto che il ricorso è manife-
stamente infondato. In caso affermativo, la richiesta di accordare l'effetto
sospensivo deve già essere respinta a priori. Qualora siano riconosciute
possibilità di successo al ricorso o permangono dubbi sulle stesse, occorre
giudicare la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo sulla base
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Pagina 10
della ponderazione di interessi precedentemente menzionata. Conforme-
mente alla prassi del Tribunale amministrativo federale (cfr. DTAF 2007/13,
consid. 2.2), nell'esame della ponderazione sono da includere gli interessi
dei ricorrenti a mantenere la possibilità dell'aggiudicazione, mentre, nel
contempo, sussiste un importante interesse pubblico a concedere una pro-
tezione giuridica efficiente (decisione incidentale del TAF B-6177/2008 del
20 ottobre 2008, consid. 2.2). Ad essi sono contrapposti gli interessi pub-
blici dell'autorità aggiudicatrice. Nel messaggio del Consiglio federale con-
cernente i necessari adattamenti del diritto interno per la ratifica degli ac-
cordi GATT/OMC-Uruguay-Round del 19 settembre 1994, no 621.15, FF
1994 IV 923, pag. 1165 (in seguito: Messaggio 2 GATT) è ad esempio in-
dicato che se il ricorso beneficiasse automaticamente dell'effetto sospen-
sivo, vi sarebbe il pericolo di ritardi e di considerevoli costi supplementari
per l'acquisto (Messaggio 2 GATT, in particolare pag. 1165). Allo stesso
modo anche il Tribunale federale ha constatato che l'interesse pubblico ad
un'attuazione quanto più rapida possibile della decisione di aggiudicazione
ha fin da principio un'importanza notevole (decisione del TF 2P.103/2006
del 29 maggio 2006, consid. 4.2.1 con rinvii; in questo senso anche DTAF
2008/7, consid. 3.3). Conformemente alla prassi, nella ponderazione degli
interessi devono anche essere considerati eventuali interessi privati di
terzi, in particolare dei rimanenti partecipanti alla commessa. Anche tenuto
conto degli obiettivi dell'art. XX par. 2 e 7 lett. a dell'Accordo sugli appalti
pubblici del 15 aprile 1994, in vigore per la Svizzera dal 1° gennaio1996
(RU 1996 609 segg.), deve essere considerata la concessione di una pro-
tezione giuridica effettiva nonché l'impedimento di situazioni che rendono
illusorio il rimedio di diritto (DTAF 2007/13, consid. 2.2 con rinvii).
3.
La ricorrente è dell'avviso che l'offerta dell'aggiudicataria non ottempera
alle esigenze di cui al criterio di idoneità CI-3 "Disponibilità delle persone
chiave" e debba perciò essere esclusa dalla gara.
3.1 Nell'ambito di una procedura in materia di acquisti pubblici deve essere
esaminata l'idoneità di ogni singolo concorrente riguardo all'esecuzione
della commessa. L'idoneità è data se è garantito che l'offerente interessato
può adempiere il mandato in termini finanziari, economici e tecnici (cfr. art.
9 cpv. 1 LAPub; decisione incidentale del TAF B-504/2009 del 3 marzo
2009, consid. 3.1; PETER GALLI/ ANDRÉ MOSER/ ELISABETH LANG/ MARC
STEINER, Praxis des öffentlichen Beschaffungsrechts, 3a edizione, Zurigo
2013, n. 347 segg.). L'idoneità mancante come pure il mancato adempi-
mento dei criteri di idoneità porta all'esclusione dalla procedura giusta l'art.
11 lett. a LAPub. I criteri e le prove d’idoneità sono resi noti nel bando o
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Pagina 11
nella relativa documentazione (art. 9 cpv. 2 LAPub). Giusta l'art. 9 cpv. 1
seconda frase LAPub il committente può esigere dall'offerente determinate
prove per dimostrare la propria idoneità. Tale disposto è concretizzato
dall'art. 9 OAPub, giusta cui, per l’esame dell’idoneità degli offerenti, il com-
mittente può richiedere ed esaminare segnatamente diversi documenti (cfr.
l'elenco dei possibili mezzi di prova conformemente alla cifra 8 dell'Allegato
3 all'OAPub).
I criteri di idoneità devono essere distinti dai criteri di aggiudicazione. Con
i criteri di idoneità viene prodotta la prova della capacità di adempimento
del mandato sotto l'aspetto finanziario, economico e tecnico. Essi si riferi-
scono all'impresa offerente e alle sue qualità, mentre i criteri di aggiudica-
zione concretizzano la nozione dell'offerta più favorevole dal profilo econo-
mico. I criteri di idoneità e quelli di aggiudicazione hanno quindi due fun-
zioni differenti: il mancato adempimento dei criteri di aggiudicazione ha
come conseguenza l'esclusione dalla gara e un criterio di idoneità non
adempiuto non può essere compensato in ragione di un eccesso di soddi-
sfazione da parte dei rimanenti criteri di idoneità. D'altra parte i criteri di
aggiudicazione servono a valutare le offerte ammesse e in tale ambito una
valutazione peggiore di un criterio di aggiudicazione può essere compen-
sata con una valutazione migliore di un altro o altri criteri di aggiudicazione
(cfr. sentenza del TF 2C_91/2013 del 23 luglio 2013 consid. 2.2.4; GALLI/
MOSER/ LANG/ STEINER, op. cit., n. 580). In sunto, dalla differenza funzio-
nale tra i criteri di idoneità e quelli di aggiudicazione risulta chiaro che
nell'ambito dell'esame dell'idoneità non vi è di principio spazio per una va-
lutazione peggiore o migliore; il risultato dell'esame dell'idoneità ha solo
due alternative: o l'ammissione dell'offerta all'esame dei criteri di aggiudi-
cazione o l'esclusione dalla gara.
Non solo per quanto attiene alla scelta dei criteri di idoneità e delle prove
attestanti l'adempimento di tali criteri, ma anche nell'ambito della valuta-
zione dei criteri di idoneità, all'autorità aggiudicatrice è conferito un certo
potere d'apprezzamento che il Tribunale amministrativo federale deve ri-
spettare. Considerato inoltre che nella procedura di ricorso in materia di
acquisti pubblici non può essere invocato il motivo dell'inadeguatezza (art.
31 LAPub), lo scrivente Tribunale interviene solo se vi è un abuso o un
eccesso di tale potere di apprezzamento (art. 31 LAPub; sentenze del TAF
B-8563/2010 del 15 febbraio 2011 consid. 2.2.2 e B-6224/2011 del 27 di-
cembre 2011 consid. 4; decisione incidentale del TAF B-4904/2013 del 29
ottobre 2013 consid. 5.3 con ulteriori rinvii).
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3.2 Il criterio di idoneità CI-3 "Attestazione della disponibilità" è formulato
al punto 3.8 del bando di concorso nel modo seguente: "Conferma della
disponibilità della persona chiave: disponibilità minima del capo progetto e
del suo sostituto 25% nell'anno 2016, 25% nell'anno 2017 e 25% nell'anno
2018".
3.2.1 La ricorrente parte dal presupposto che l'aggiudicataria abbia propo-
sto l'ingegner A._ quale persona chiave e in tale eventualità giunge
alla conclusione che egli, collaborando anche con lo studio della ricorrente
su altri mandati per le strade nazionali, non disponga del tempo necessario
per svolgere la funzione di figura chiave su un ulteriore mandato. Stando
alle sue conoscenze, l'ingegner A._ sarebbe occupato dal 2016 al
50% nella direzione locale dei lavori presso lo svincolo di Mendrisio quale
capoprogetto (EP26), al 25% nella direzione locale dei lavori sulla rampa
nord del Ceneri (EP14), per almeno il 10% per ogni progetto nelle BHU dei
progetti EP28 Gentilino-Lamone e EP18 Balerna quale capoprogetto. In
qualità di progettista nell'ambito del progetto relativo a EP14 egli sarebbe
attivo tra il 10% e il 30% mensilmente. A comprova delle attività svolte
dall'ing. A._ la ricorrente allega una tabella delle disponibilità da lui
allestita in occasione dell'offerta relativa alla direzione locale dei lavori per
il progetto EP14, in seguito aggiudicata al suo studio (allegato al ricorso
dal titolo "tabella di impiego 2016 /2017 sottoscritta dall'aggiudicatario" del
20 gennaio 2015). Da essa si evincerebbe come l'ing. A._ non rag-
giunga la necessaria disponibilità per sopportare anche l'incarico della pre-
sente gara. Non ottemperando, al momento della delibera, alle disposizioni
del bando, la ricorrente conclude che l'offerta dell'aggiudicataria abbia ad
essere estromessa dalla gara.
3.2.2 L'autorità aggiudicatrice osserva che nel caso della tabella di dispo-
nibilità prodotta dalla ricorrente si tratta di un documento confidenziale ine-
rente ad un appalto già concluso, finito in possesso della ricorrente in qua-
lità di consulente del committente per quel progetto e che la ricorrente
avrebbe omesso di ritornare al committente. A parte tale circostanza, l'au-
torità aggiudicatrice spiega che secondo il documento "prova di disponibi-
lità" allestito dall'aggiudicataria (Allegato A3 all'offerta) l'ingegner
A._ è in grado di garantire la disponibilità del 25% per il progetto in
esame. Infine, la medesima sottolinea come la ricorrente abbia omesso di
considerare che il progetto N2 EP14 Ceneri – Bellinzona Sud (Fase 1) /
DLL sia stato posticipato, conformemente alla comunicazione da parte del
committente nel maggio 2015. A fronte di ciò, la tabella prodotta dalla ricor-
rente datata del 20 gennaio 2015 conterrebbe un impegno del 25% nel
2016 e nel 2017 che non è più attuale. Secondo l'Allegato A3 all'offerta,
B-7849/2015
Pagina 13
l'ing. A._ avrebbe ripreso per il progetto EP 14 le percentuali indi-
cate nel masterplan di quel progetto, ossia 0% per il 2016, 5% per il 2017
e 15% per il 2018.
3.2.3 In conformità con il formulario d'offerta denominato Allegato 3 "Prova
disponibilità" si richiedeva al rispettivo offerente di attestare la disponibilità
delle persone chiave per i primi 3 anni del mandato (2016, 2017 e 2018).
In particolare, si richiedeva la descrizione dettagliata degli altri progetti
svolti contemporaneamente dalle singole persone chiave e della percen-
tuale del grado di occupazione richiesto dal mandato in oggetto. I dati ine-
renti alla descrizione degli altri progetti e al grado di occupazione richiesto
dovevano essere inseriti nell'apposita tabella. Dal formulario d'offerta inol-
trato dall'aggiudicataria, datato del 9 settembre 2015, risulta che l'ing.
A._, indicato come capoprogetto, è in grado di garantire la disponi-
bilità minima richiesta dal bando di concorso per il presente progetto (25%)
in relazione agli anni 2016, 2017 e 2018. Le informazioni contenute nell'of-
ferta trovano conferma nelle osservazioni riportate nella scheda di valuta-
zione relativa all'aggiudicataria (valutazione offerente C; "> 25% per anni
2016, 2017 e 2018 per CP e sost CP") da cui si evince che il criterio di
idoneità CI3 è di conseguenza soddisfatto.
Se è vero che gli estratti delle offerte dei concorrenti non possono essere
portati a conoscenza della ricorrente, sussistendo di principio certi interessi
a mantenere confidenziale il loro contenuto (cfr. GALLI/MOSER/LANG/STEI-
NER, op. cit., n. a margine 1364) è altrettanto vero che l'autorità di ricorso
ha potuto verificare la plausibilità e la fondatezza delle allegazioni del com-
mittente potendo prendere in completa visione il relativo estratto dell'offerta
dell'aggiudicataria. Oltre a ciò, le indicazioni nell'offerta dell'aggiudicataria
circa la prova della disponibilità delle persone chiave hanno potuto essere
riassunte nella tabella di valutazione dell'aggiudicataria, la quale, a sua
volta, è stata messa a disposizione della ricorrente nel presente procedi-
mento. Di conseguenza, ha potuto essere tenuto conto del diritto di essere
sentito della ricorrente (GALLI/MOSER/LANG/STEINER, ibidem, con riferi-
mento alla decisione del TF 2P.274/1999 del 2 marzo 2000 consid. 2c).
Preso atto del formulario d'offerta "A3 Prova disponibilità" e della valuta-
zione dell'offerta dell'aggiudicataria, l'autorità aggiudicatrice ha potuto a
giusto titolo ritenere che l'aggiudicataria adempisse il criterio di idoneità al
momento dell'offerta. In questo punto, la valutazione operata dall'autorità
aggiudicatrice resiste alle critiche della ricorrente.
B-7849/2015
Pagina 14
Nella misura in cui la ricorrente, fondandosi sull'attestazione di disponibilità
dell'ing. A._ da lei messa agli atti e concernente il mandato relativo
alla direzione dei lavori per il progetto "N2 EP 14 Ceneri – Bellinzona Sud
(Fase 1)" che vedrebbe coinvolto l'ing. A._ ad un tasso di occupa-
zione del 25% per gli anni 2016 e 2017, teme che egli non possa far fronte
agli impegni minimi di disponibilità richiesti per la commessa in disamina e
non risponda quindi ai requisiti posti dal criterio di idoneità CI3, le sue
preoccupazioni non sono giustificate. Invero, l'autorità aggiudicatrice ha
potuto rendere plausibile che i dati sul grado di occupazione dell'ing.
A._ prodotti dalla ricorrente tramite la tabella del 20 gennaio 2015
non sono più attuali a causa della posticipazione del progetto "N2 EP14
Ceneri – Bellinzona Sud (Fase 1)". Tale circostanza è del resto confortata
dai dati inseriti dall'aggiudicataria nel relativo formulario d'offerta del 9 set-
tembre 2015 da cui emerge che l'impegno dell'ing. A._ in seno al
progetto "N2 EP 14 Ceneri –Bellinzona Sud (Fase 1)" corrisponde ad un
grado di occupazione dello 0% per il 2016, del 5% per il 2017 e del 15%
per il 2018.
3.2.4 Visto quanto precede, sulla scorta di un esame prima facie risulta che
le censure sollevate dalla ricorrente in merito al mancato adempimento del
criterio di idoneità CI3 "Disponibilità delle persone chiave" da parte dell'ag-
giudicataria non possono essere condivise in quanto l'offerta di quest'ul-
tima è conforme alle prescrizioni di gara. Pertanto, il ricorso si rivela mani-
festamente infondato in questo punto.
4.
La ricorrente ritiene inoltre che la valutazione della sua offerta sulla base
dei criteri di aggiudicazione attuata dall'autorità aggiudicatrice, concreta-
mente in relazione ai criteri di aggiudicazione CA-1 fino a CA-3, sia in so-
stanza scorretta e a tratti arbitraria.
4.1 La stazione appaltante dispone di un ampio margine di apprezzamento
nella scelta e ponderazione dei criteri di aggiudicazione. Il Tribunale ammi-
nistrativo federale interviene soltanto se sussistono condizioni quali-ficate,
segnatamente un abuso o un eccesso del potere di apprezzamento (sen-
tenze del TAF B-6742/2011 del 2 settembre 2012 consid. 2.2, B-6082/2011
dell'8 maggio 2012 consid. 2.2, decisione incidentale del TAF B-1439/2009
del 13 maggio 2009 consid. 4.7.1; cfr. anche DTF 125 II 86 consid. 6).
Il fruire di un potere di apprezzamento in relazione alla scelta dei criteri di
aggiudicazione non significa tuttavia che il committente sia completamente
B-7849/2015
Pagina 15
libero di disporre, bensì ch'egli è vincolato alla Costituzione e deve osser-
vare in particolare il principio dell'uguaglianza di trattamento e della pro-
porzionalità, nonché rispettare il senso e lo scopo dell'ordinamento giuri-
dico (sentenza del TAF B-7571/2009 del 20 aprile 2011 consid. 7.3; ULRICH
HÄFELIN/GEORG MÜLLER/FELIX UHLMANN, Allgemeines Verwaltungsrecht,
5a edizione, Zurigo/Basilea/Ginevra 2006, n. 441).
Anche nel quadro della valutazione delle offerte l'autorità aggiudicatrice di-
spone di un margine di apprezzamento (sentenza del TAF B-6742/2011 del
2 settembre 2013 consid. 2.2). In materia di acquisti pubblici il potere co-
gnitivo del Tribunale amministrativo federale è limitato alla violazione del
diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento
e all'accertamento incompleto o inesatto dei fatti giuridicamente rilevanti
(art. 49 lit. a e b PA). Non può essere addotto invece il motivo dell'inade-
guatezza (art. 31 LAPub). L'esclusione della censura dell'inadeguatezza
racchiude non solo la scelta delle specificazioni tecniche e dei criteri d'ido-
neità e d'aggiudicazione, ma si riferisce anche alla valutazione delle offerte
(GALLI/ MOSER/LANG/STEINER, op. cit., n. 1286 e 1388 con ulteriori riferi-
menti). Per questi motivi, una correzione del punteggio e della valutazione
non è presa in considerazione nella misura in cui le note e i punti assegnati
si rivelano essere inadeguati, bensì unicamente se queste ultime risultano
insostenibili e lesivi dal punto di vista giuridico (decisioni incidentali del TAF
B-6762/2011 del 26 gennaio 2012 consid. 4.1, B-4621/2008 del 6 ottobre
2008 consid. 6.3, sentenza del TAF B-6082/2011 dell'8 maggio 2012 con-
sid. 2.3).
4.2 I criteri di aggiudicazione e la relativa ponderazione sono definiti al
punto 3.9 del bando di concorso:
"CA1: Analisi dei compiti e modo di procedere; Ponderazione 30%
CA2: Competenze e referenze dell'impresa relative ai compiti da eseguire;
ponderazione 20%; qualità ed adeguatezza dell'organigramma, analogia della
referenza presentata;
CA3: Competenze e referenze delle persone chiave relative ai compiti da ese-
guire; ponderazione 25%; suddivise in:
CA3.1: Capoprogetto SC/BHU Ponderazione 15%;
CA3.2 Sostituto Capoprogetto SC/BHU e specialista manufatti; ponderazione
10%;
CA4: prezzo; ponderazione 25%
Valutazione del prezzo
B-7849/2015
Pagina 16
La nota più alta (5) è attribuita all'offerta rettificata con il prezzo più basso. Le
offerte il cui prezzo supera del 100% o più quello dell'offerta più bassa otten-
gono la nota 0. Tra questi due estremi la valutazione avviene in modo lineare
(fino a due punti dopo la virgola). Eventuali sconti offerti non sono tenuti in
considerazione nella valutazione del prezzo.
Scala di valutazione per i restanti criteri di aggiudicazione:
La valutazione va effettuata attraverso una nota da 0 a 5:
0 = soddisfazione dei criteri: non classificabile // qualità delle indicazioni: nes-
suna indicazione
1 = soddisfazione dei criteri: pessima // qualità delle indicazioni: insufficienti,
incomplete;
2 = soddisfazione dei criteri: insufficiente // qualità delle indicazioni: non suffi-
cientemente attinenti al progetto;
3 = soddisfazione dei criteri: normale, media // qualità delle indicazioni: media,
corrispondente ai requisiti del bando;
4 = soddisfazione dei criteri: buona // qualità delle indicazioni: buona;
5 = soddisfazione dei criteri: ottima // qualità delle indicazioni: eccellente, con-
tributo decisivo al raggiungimento degli obiettivi.
Se un criterio principale consta di sottocriteri, questi vengono valutati.
Il numero di punti del criterio principale risulta dalla somma delle note dei sot-
tocriteri moltiplicata per il loro fattore di ponderazione.
Calcolo del punteggio:
somma di tutte le note moltiplicate per il corrispondente fattore di ponderazione
(punteggio massimo possibile: 5 [nota] X 100 [% di ponderazione] = 500
punti)."
Va notato che i criteri di idoneità 1 e 2 si riferiscono al progetto di referenza
dell'offerente (CI1) e della persona chiave (CI2). Le competenze e refe-
renze dell'impresa e delle persone chiave vengono poi valutate anche sotto
l'aspetto dei criteri di aggiudicazione CA2 e CA3. Secondo la giurispru-
denza del Tribunale federale, i criteri d'attitudine e d'aggiudicazione devono
essere tenuti distinti: in prima battuta, occorre esaminare l'attitudine per poi
valutare, in seconda battuta, le offerte considerate ammissibili. In via di
principio, non è tuttavia proibito richiedere il rispetto di una certa esigenza
minima quale criterio d'attitudine, per poi considerare il sorpasso di questo
minimo come criterio d'aggiudicazione. Per lo meno nei casi in cui l'attitu-
dine professionale o l'esperienza hanno rilievo, la presa in considerazione
di un'attitudine superiore nell'ambito dell'aggiudicazione è permessa (cfr.
per tutto DTF 139 II 489 consid. 2.1 e 2.2).
B-7849/2015
Pagina 17
4.3 Criterio di aggiudicazione CA1 "Analisi dei compiti e modo di proce-
dere", ponderazione 30%, punteggio massimo possibile 150 punti.
Le offerte della ricorrente e dell'aggiudicataria sono state valutate en-
trambe con la nota 4, corrispondente a 120 punti.
4.3.1 La ricorrente pretende di ottenere il punteggio pieno avendo il suo
studio eseguito la fase precedente del progetto, elaborando il concetto di
intervento EK (Erhaltungskonzept) e seguendo il committente in tutte le
sue attività di gestione. Così facendo, ella avrebbe proposto un'analisi che
metterebbe in evidenza tutta una serie di conoscenze e punti critici, a suo
avviso difficilmente riscontrabili nelle altre offerte. In particolare, la ricor-
rente avrebbe adattato la gestione della qualità e l'analisi dei rischi di pro-
getto in maniera precisa e minuziosa al progetto in oggetto, munendola di
grafici esplicativi, a suo dire difficilmente ritrovabili nelle offerte della con-
correnza, e dando un contributo decisivo al raggiungimento degli obiettivi.
La ricorrente sottolinea infine come un solo punto di differenza nella valu-
tazione del presente criterio di aggiudicazione avesse maggior peso nella
ponderazione complessiva, rispetto alla differenza di prezzo tra la sua of-
ferta e quella dell'aggiudicataria. Perciò, secondo lei, la documentazione di
offerta deve essere valutata maggiormente nel dettaglio al fine di poter ga-
rantire una differenziazione di valutazione tra le offerte.
4.3.2 L'autorità aggiudicatrice rimarca a titolo introduttivo che non può con-
ferire un valore aggiunto all'offerta della ricorrente per il solo fatto di essersi
occupata della fase precedente, pena la violazione del principio di tratta-
mento. La medesima rileva di aver valutato ottimamente l'analisi dei com-
piti eseguita dalla ricorrente, mentre quella dell'aggiudicataria avrebbe su-
bito una leggera penalizzazione per aver individuato le criticità e i punti
chiave del mandato in modo generico. Invece, per quanto attiene al si-
stema di gestione di qualità che andava altresì considerato nella valuta-
zione di detto criterio di aggiudicazione, si sarebbe presentata la situazione
inversa, vale a dire quello proposto dalla ricorrente sarebbe stato troppo
standardizzato e generico e non avrebbe contenuto sufficienti riferimenti
specifici al progetto, mentre quello dell'aggiudicataria sarebbe stato più
specifico e riferito all'oggetto del mandato. Da ciò l'autorità aggiudicatrice
trae le conclusioni per aver attribuito ad entrambe le offerte la nota 4. A suo
dire, le censure sollevate dalla ricorrente riguardano più che altro l'adegua-
tezza.
4.3.3 Nella documentazione relativa all'offerta per prestazioni di pianifica-
zione KBOB (Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione
B-7849/2015
Pagina 18
e degli immobili dei committenti della costruzione pubblici) sono contenute
le componenti strutturali necessarie per l'analisi del mandato e modo di
procedere. Gli offerenti erano inoltre tenuti a motivare le proprie scelte e i
propri giudizi riguardo al quantitativo di ore previsto dal Committente, alla
distribuzione delle ore sulle fasi ed alla tariffa oraria offerta (suddivisa per
ogni categoria di collaboratore offerto; punto 2.2.2.4 KBOB). Conforme-
mente al punto 2.2.2.1 KBOB esse consistono (1) nella sintesi del man-
dato, (2) nelle esigenze punti chiave e rischi del mandato, (3) nelle propo-
ste per affrontare le esigenze, gestire i punti chiave, i periodi di punta di
carico del mandato e (4) in altri aspetti di rilievo riscontrati nell'offerente. La
base dell'analisi del mandato è formata dal quaderno dei compiti (allegato
A1), dalla documentazione di progetto (allegato A5) e dal piano dei termini
(allegato A6; punto 2.2.2.1 KBOB). L'offerente era parimenti chiamato ad
esporre il proprio concetto di gestione della qualità per il progetto a con-
corso (come da richiesta all'allegato A1, paragrafo 3.5; cfr. anche domanda
e risposta 6). La base di valutazione per il concetto di gestione della qualità
era formata dal quaderno dei compiti (allegato A1), dalla documentazione
di progetto (allegato A5) e dal piano dei termini (allegato A6; cfr. punto 2.2.3
KBOB).
4.3.4 L'autorità aggiudicatrice ha assegnato alle offerte della ricorrente e
dell'aggiudicataria il medesimo punteggio (4), valutandole
complessivamente buone. In merito all'offerta della ricorrente, ella ha
considerato l'analisi dei compiti buona, ma ritenuto che il concetto della
gestione della qualità fosse troppo standardizzato e generico, nonché privo
di riferimenti all'oggetto del mandato. In merito all'offerta
dell'aggiudicataria, l'autorità aggiudicatrice ha valutato in maniera opposta
i due aspetti importanti all'interno del criterio di aggiudicazione, vale a dire
un'analisi dei compiti meno buona poiché le criticità e i punti chiave del
mandato erano stati individuati in modo generico, ma un concetto della
gestione della qualità specifico e riferito all'oggetto del mandato. Le relative
schede di valutazione allegate alla risposta dell'autorità aggiudicatrice non
fanno altro che attestare le spiegazioni fornite da quest'ultima nell'ambito
del presente procedimento in relazione ai punti forti e deboli delle rispettive
offerte. Attribuendo ad entrambe le offerte la nota 4, il committente non ha
quindi operato una valutazione indifendibile. Sulla scorta di un giudizio
prima facie, i motivi esposti per giustificare le valutazioni censurate
sembrano fondati su osservazioni pertinenti ed obiettive che rientrano nel
potere di apprezzamento del committente. Pertanto, la ricorrente non può
essere seguita laddove rimprovera al committente di aver attuato una
valutazione superficiale. Dal canto suo, la ricorrente non può pretendere
un aumento del punteggio basandosi solo sul fatto di aver seguito la fase
B-7849/2015
Pagina 19
precedente del progetto, avendo elaborato il concetto di intervento e
seguendo il committente nelle sue attività di gestione, in quanto la
valutazione dell'offerta deve essere riferita alla procedura d'aggiudicazione
relativa al presente progetto e non ad un progetto già concluso. Del resto,
la ricorrente non espone nel dettaglio, né in maniera circostanziata, quali
aspetti concreti della sua offerta non sarebbero stati considerati nell'ambito
della valutazione. Infine, laddove la ricorrente è, secondo il senso,
dell'avviso che le prestazioni da lei offerte avrebbero meritato una nota più
appropriata di quella ottenuta, la sua censura è mirata all'inadeguatezza,
che, come già detto, rappresenta un motivo di ricorso inammissibile nei
procedimenti in materia di acquisti pubblici (art. 31 LAPub).
4.4 Criterio di aggiudicazione CA2 "Competenze e referenze dell'impresa
relative ai compiti da eseguire (20%)"
In tale criterio di aggiudicazione occorre valutare la qualità ed adeguatezza
dell'organigramma, nonché l'analogia della referenza presentata (punto 3.9
del bando di concorso, punto 2.2.3.3 e 2.0.1 KBOB, domande e risposte n.
5 e n. 21).
Le offerte della ricorrente e dell'aggiudicataria hanno ottenuto entrambe la
nota 4 che corrisponde a 80 punti.
4.4.1 La ricorrente pretende che le venga attribuita la nota massima (5)
vista la perfetta attinenza alle richieste della committenza ed il contributo
decisivo al raggiungimento degli obiettivi. Ella non riesce a comprendere
come mai la sua offerta sia stata valutata allo stesso modo di quella dell'ag-
giudicataria, né a credere che le referenze dell'aggiudicataria siano para-
gonabili alle proprie in quanto si tratterebbe di progetti che non hanno rag-
giunto la fase realizzativa. In particolare, la ricorrente spiega di aver pro-
dotto come referenza principale la realizzazione della Circonvallazione di
Roveredo, un progetto dello stesso committente, sullo stesso asse auto-
stradale comprendente tutte le parti d'opera analoghe a quelle del presente
mandato e in cui sarebbero state eseguite le fasi da 31 (progetto generale)
a 53 (messa in esercizio) in gran parte sotto traffico. Oltracciò, la ricorrente
adduce di aver indicato nella documentazione d'offerta ulteriori nove pro-
getti per opere autostradali, in gran parte per lo stesso committente, dove
ella avrebbe svolto la funzione di supporto alla committenza (BHU). Infine,
la ricorrente ritiene che il proprio organigramma sia più adatto alle neces-
sità del committente e, prevedendo l'impiego di tre persone oltre al capo-
progetto e al suo sostituto e addirittura di una serie di specialisti da poter
attivare in caso di bisogno, risponda in maniera completa alle esigenze del
B-7849/2015
Pagina 20
mandato, tenuto conto del fatto che esse avrebbero elaborato in prima per-
sona la documentazione del progetto finora prodotta.
4.4.2 L'autorità aggiudicatrice ha appurato che le due referenze introdotte
dalla ricorrente e dall'aggiudicataria, come pure i loro organigrammi si equi-
valgono. Entrambe le offerte presenterebbero in tali ambiti punti forti e punti
deboli.
Quo agli oggetti di referenza, si tratta del progetto "USTRA EP 28 Gentilino
– Lamone – BHU / DGL" per l'aggiudicataria e del progetto "N13 EP 18
Circonvallazione di Roveredo" per la ricorrente. L'autorità aggiudicatrice ri-
leva come il progetto dell'aggiudicataria sia interamente sotto traffico in-
tenso, in condizioni di traffico più gravose rispetto alla situazione sulla N13.
Le condizioni progettuali ed esecutive in cui si trova il progetto, soggiunge
l'autorità aggiudicatrice, rendono molto alte le esigenze di coordinamento
e di verifica con i progettisti, le direzioni locali dei lavori (DLL) e le imprese,
nonché con gli enti locali. Il committente lamenta come il progetto della
ricorrente concerna solo parzialmente lavori con traffico in esercizio (parti
di inserimento del tracciato a sud e nord della galleria S. Fedele) e si trovi
in condizioni di traffico nettamente meno intense rispetto alla N2. A favore
del progetto della ricorrente vi sarebbe il fatto che i lavori sono stati già in
buona parte eseguiti.
L'autorità aggiudicatrice spiega che entrambi gli organigrammi della ricor-
rente e dell'aggiudicataria sono equivalenti nella misura in cui entrambi
avrebbero proposto un numero eccessivo di collaboratori e specialisti, ciò
che comporterebbe una situazione di responsabilità eccessivamente sud-
divisa. Per il committente rappresenta un grande vantaggio poter contare
su di una concentrazione di conoscenza ripartita su poche persone, soprat-
tutto nell'ambito di un concorso di supporto al committente, dove sono ne-
cessarie interfacce frequenti.
4.4.3 In tale contesto va rimarcato che le spiegazioni addotte dall'autorità
aggiudicatrice nella risposta sono ampiamente suffragate dalle schede di
valutazione relative alle offerte della ricorrente e dell'aggiudicataria. Pur
quanto il committente abbia ritenuto buona l'analogia della referenza pre-
sentata da entrambe le offerte, è comprensibile che la circostanza che il
progetto della ricorrente non si trovi completamente sotto traffico, rispetti-
vamente in una situazione di traffico meno intenso o che il progetto dell'ag-
giudicataria non sia giunto nella fase conclusiva possa essere visto come
un punto debole nelle rispettive offerte. Posto che il capitolato come pure il
B-7849/2015
Pagina 21
bando di concorso prevedevano la presentazione di una sola offerta ("l'a-
nalogia della referenza presentata"), non è di alcun aiuto alla ricorrente
l'aver inoltrato, oltre alla referenza principale, altri nove progetti referenziali.
Non dà nemmeno adito a critiche che l'autorità aggiudicatrice abbia ope-
rato una deduzione di punti a causa di un'eccessiva suddivisione delle re-
sponsabilità nell'organigramma della ricorrente e dell'aggiudicataria, posto
che considera una concentrazione di conoscenze su poche persone come
un vantaggio.
Ne consegue che, prima facie, la valutazione eseguita dall'autorità aggiu-
dicatrice nel senso dell'attribuzione dell'ugual punteggio alla ricorrente ed
all'aggiudicataria non risulta lesiva del diritto, non è priva di giustificazioni
oggettive, né scaturisce da un esercizio abusivo del potere d'apprezza-
mento che deve essere riconosciuto al committente in questo ambito.
In quest'ottica, nella misura in cui la ricorrente si richiama all'esperienza
acquisita dalle persone menzionate nell'organigramma per aver elaborato
in prima persona la documentazione del progetto finora prodotta oppure
indica di aver presentato altri nove progetti per opere autostradali in gran
parte eseguiti per il committente, le sue censure non sono in grado di so-
stanziare alcuna violazione del diritto, né un esercizio eccessivo o abusivo
del potere discrezionale di cui fruisce il committente.
4.5 Criterio di aggiudicazione CA3 "Competenze e referenze delle persone
chiave relative ai compiti da eseguire", ponderazione 20% suddivise in:
CA3.1: Capoprogetto SC/BHU Ponderazione 15%; CA3.2 Sostituto Capo-
progetto SC/BHU e specialista manufatti; ponderazione 10%.
Secondo il punto 3.9 del bando di concorso la valutazione del CA3 ogni
persona chiave era valutata sulla base dei documenti seguenti da presen-
tare con l'offerta: - esperienze professionali specifiche relative al progetto
(ponderazione 50%); - altri vantaggi specifici relativi al progetto (pondera-
zione 30%); - formazione e perfezionamento (ponderazione 20%).
In questo criterio di aggiudicazione l'offerta della ricorrente ha ottenuto 93.5
contro i 102.5 punti assegnati all'aggiudicataria. La ricorrente contesta le
note attribuite alle persone chiave da lei indicate e chiede ad ogni sottocri-
terio il massimo punteggio per ognuna di esse.
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Pagina 22
4.5.1 Capo Progetto
4.5.1.1 Esperienze professionali
Nell'ambito di questo sottocriterio la persona indicata dalla ricorrente, l'ing.
B._, ha ottenuto la nota 4, mentre quella dell'aggiudicataria,
l'ing. A._, si è vista attribuire la nota 5.
Quo all'ing. B._, l'autorità aggiudicatrice ha annotato nelle schede
di valutazione che egli dispone di buone e diverse esperienze di BHU, ma
parziali. In sede di risposta, ella completa le annotazioni, nella misura in
cui l'esperienza dell'ing. B._ sia da ritenere a suo avviso parziale in
quanto egli non avrebbe mai seguito un progetto dall'inizio alla fine. Ad
esempio, nell'ambito del progetto "N13 EP 18 Circonvallazione di Rove-
redo", egli si sarebbe limitato a sostituire il Capoprogetto per un anno, per
il progetto "N13 EP27 Castione – Roveredo" egli avrebbe seguito solo la
fase progettuale ma non quella esecutiva, mentre il progetto "N13 EP02
Mesocco-Soazza" si troverebbe attualmente nella fase iniziale.
Quo all'ing. A._, secondo le schede di valutazione le sue espe-
rienze sono state ritenute buone (EP 18, EP 28), in particolare egli vante-
rebbe numerose esperienze di progettazione di manufatti e tracciati anche
autostradali, come pure nella direzione di gruppi e di progetti. Nella sua
risposta, l'autorità aggiudicatrice motiva l'attribuzione della nota massima
in quanto l'ing. A._ avrebbe portato a termine il progetto "N2 EP 28
Gentilino-Lamone", nonché diverse esperienze in ambito di progettazione.
Orbene, la circostanza che il capoprogetto della ricorrente disponga di
esperienze professionali accumulate in progetti che ha curato in maniera
parziale, può senz'altro apparire, ai sensi di una valutazione prima facie,
un motivo oggettivo e pertinente per l'attribuzione della nota 4 anziché 5
all'offerta della ricorrente. Quest'ultima, dal canto suo, non si occupa a
fondo, né in maniera circostanziata della discontinuità nell'accompagna-
mento dei progetti e i suoi argomenti non sono suscettibili di sconvolgere
la valutazione messa in opera dal committente, la quale non appare né
arbitraria né censurabile. La differenza nell'attribuzione del punteggio tra
l'offerta della ricorrente e quella dell'aggiudicataria in questo particolare cri-
terio di aggiudicazione non risulta pertanto lesiva del diritto.
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4.5.1.2 Altri vantaggi
Per quanto riguarda il sottocriterio riferito agli altri vantaggi, l'ing.
B._ ha ottenuto la nota 3 e l'ing. A._ la nota 4. Detto sotto-
criterio ha una ponderazione del 4.5% e permette un massimo di 22.5
punti.
La ricorrente pretende anche in questo sottocriterio il massimo punteggio
(5) per aver citato nella propria offerta l'attuale posizione di capoprogetto
BHU per il mandato in oggetto ed aver così dimostrato che l'ing. B._
disponga di una relativa conoscenza del dossier e del territorio dal punto
di vista tecnico e politico, risiedendo egli stesso a Mesocco e conoscendo
bene le istituzioni. La medesima lamenta come il committente si sia reso
conto durante il debriefing di non aver ancora ben definito i contorni relativi
al metro di giudizio del presente sottocriterio.
Conformemente alle osservazioni riportate nella rispettiva scheda di valu-
tazione, all'ing. B._ è stata assegnata la nota 3 in quanto gli altri
vantaggi specifici del progetto non erano risultati sufficientemente argo-
mentati e le sue conoscenze in materia di esigenze BHU erano state con-
siderate discrete. Dalla scheda di valutazione relativa all'ing. A._
emerge che egli avrebbe elencato tutta una serie di specifici vantaggi rela-
tivi al progetto e disporrebbe di buone conoscenze in materia di esigenze
BHU. Le annotazioni contenute nelle rispettive schede di valutazione tro-
vano riscontro nella risposta dell'autorità aggiudicatrice. Quest'ultima, ri-
chiamando i punti dell'offerta della ricorrente, illustra come l'ing. B._
si sia limitato ad indicare di aver svolto il medesimo ruolo su numerosi man-
dati di USTRA (in particolare i progetti EP02 e EP27) e a puntualizzare di
essere un ingegnere esperto nella gestione dei progetti e nella consulenza
a favore del committente. L'autorità aggiudicatrice spiega di non aver po-
tuto considerare il fatto che l'ing. B._ si fosse occupato dell'elabo-
razione del concetto globale di conservazione nella fase precedente al pre-
sente appalto, pena la violazione del principio della parità di trattamento.
Indicando i punti specifici dell'offerta dell'aggiudicataria, l'autorità aggiudi-
catrice rileva che l'ing. A._ abbia elencato tutta una serie di specifici
vantaggi relativi al progetto, segnatamente una variegata esperienza con
importanti committenti pubblici e un'ampia esperienza in vari ambiti di un
progetto. Ciò gli permetterebbe di conoscere i diversi compiti e le richieste
delle parti coinvolte, una vasta conoscenza delle esigenze di USTRA e una
conoscenza della zona.
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Tenuto conto della latitudine di giudizio di cui fruisce il committente e del
riserbo di cui questo Tribunale deve dar prova nel verificare le valutazioni
esperite dal committente, la differenza nell'attribuzione delle note e del pun-
teggio in relazione al presente sottocriterio appare sostenibile e difendibile
nell'ottica di un esame prima facie. Da un lato, l'autorità aggiudicatrice ha
illustrato in maniera plausibile che la ricorrente non ha sufficientemente ar-
gomentato gli altri vantaggi relativi al progetto, al contrario dell'aggiudica-
taria che aveva elencato tutta una serie di vantaggi. A giudicare dalla for-
mulazione del sottocriterio in parola, spettava agli offerenti specificare quali
altri vantaggi risultavano dalle loro competenze e referenze. Tuttavia, la
ricorrente non menziona in quali concreti passaggi della propria offerta
siano stati elencati tali vantaggi. Visto quanto precede, le sue censure
mosse in questo punto sono destinate a cadere nel vuoto.
D'altro canto, la motivazione dell'autorità aggiudicatrice non riesce piena-
mente a convincere, laddove spiega di non poter prendere in considera-
zione i vantaggi derivanti dal progetto di concetto globale di conservazione
elaborato dalla ricorrente nella fase precedente al presente appalto, pena
una violazione del principio della parità di trattamento. Conformemente al
punto 4.5.7 del bando di concorso, è noto che la ricorrente aveva elaborato
il concetto globale di conservazione EK e che la documentazione di pro-
getto era interamente allegata al presente capitolato di appalto. Sempre
dal punto 4.5.7 del bando di concorso emerge che la ricorrente è stata am-
messa a partecipare alla gara come offerente, tuttavia con un termine più
breve per depositare una sua eventuale offerta. Posto il contenuto del
punto 4.5.7 del bando di concorso, si può partire dal presupposto che, tra-
mite i termini più brevi d'inoltro dell'offerta per la ricorrente e con la messa
a disposizione della documentazione del progetto da lei stilato al presente
capitolato di appalto, l'autorità aggiudicatrice abbia disposto le misure ade-
guate per colmare un eventuale vantaggio derivante dalla preimplicazione
della ricorrente (cfr. sul tema decisione incidentale del TAF B-2028/2013
del 15 maggio 2013 consid. 6.2 e 6.3 con ulteriori riferimenti). Di conse-
guenza, non appare molto realistico ch'ella non voglia assolutamente tener
conto dell'esperienza accumulata dall'ing. B._ nell'ambito del con-
cetto globale di conservazione, malgrado egli disponga di una simile espe-
rienza e quest'ultima possa rientrare nei cosiddetti "altri vantaggi" richiesti
in questo sottocriterio di aggiudicazione. Comunque sia, la questione può
restare indecisa, poiché, anche nell'ipotesi che all'offerta della ricorrente
possa essere attribuita la nota 4 o addirittura la nota 5 anziché 3, ciò non
basterebbe a sovvertire la graduatoria finale (cfr. sentenza del TAF B-
743/2007 del 16 dicembre 2011 consid. 3). La ricorrente otterrebbe, con la
nota 4, un totale di 396.5 punti rispettivamente, con la nota 5, un totale di
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401 punti invece dei 392 punti effettivamente ottenuti e non riuscirebbe a
superare i 427.5 punti dell'aggiudicataria.
4.5.1.3 Formazione e perfezionamento
Quest'ultimo sottocriterio è stato valutato con la nota 4 per la ricorrente e
con la nota 3 per l'aggiudicataria. La ricorrente reclama il massimo punteg-
gio (5). A suo avviso e contrariamente a quanto esposto dal committente in
sede di debriefing, per poter raggiungere la nota 5 non sarebbe necessario
di dover disporre di un dottorato. Una simile formazione non verrebbe del
resto nemmeno citata nella documentazione del bando.
Nella scheda di valutazione dell'offerta della ricorrente la nota 4 è motivata
dalla circostanza che l'ing. B._ è ingegnere ETH ed è in possesso
di un titolo MBA, mentre il titolo dell'ing. A._, ingegnere EPFL, ha
portato ad assegnare la nota 3 all'offerta dell'aggiudicataria. Nelle sue os-
servazioni l'autorità aggiudicatrice espone il metro di giudizio relativo al
presente sottocriterio, nel senso di aver attribuito la nota 3 alle persone in
possesso di un diploma SPF, SUP o equipollente, la nota 4 a chi fosse in
possesso di un master (MBA) e la nota 5 a chi fosse in possesso di due
master (MBA). Certo, una simile differenziazione non è evincibile dal bando
di concorso o dalla relativa documentazione. Tuttavia, la medesima non
appare censurabile, nella misura in cui la qualifica di una formazione di
normale, buona o ottima fattura conformemente alla possibile note da at-
tribuire (3, 4 e 5) può dipendere dal tipo e dalla quantità dei titoli di studio
e dei diplomi esibiti. Da questo punto di vista, è esente da critiche che l'au-
torità aggiudicatrice abbia assegnato all'offerta della ricorrente la nota 4
(buona) per il fatto che l'ing. B._ dispone di un titolo di ingegnere
ETH e di un titolo MBA.
4.5.2 Sostituto Capo Progetto e specialista manufatti
Quale Sostituto Capo Progetto e specialista manufatti la ricorrente ha pro-
posto l'ing. D._, mentre l'aggiudicataria l'ing. C._.
4.5.2.1 Esperienze professionali
In questo sottocriterio la ricorrente e l'aggiudicataria hanno ottenuto en-
trambe la nota 4. La ricorrente reclama il massimo punteggio (5) sulla base
del progetto EP02 presentato per la propria persona chiave e concernente
la rampa autostradale nord del Ceneri con manufatti e galleria.
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Dalle schede di valutazione emerge che l'ing. D._ ha esibito diverse
esperienze parziali di BHU con USTRA ("nessuna fase 40-50") e una
buona esperienza quale specialista in manufatti e progetti, mentre l'ing.
C._ vanterebbe di un'ottima esperienza su manufatti (N13 EP 18)
quale capoprogetto e direzione del gruppo di progettazione (N13 EP 18,
EP04 e diversi manufatti FFS), nonché di esperienze sufficienti in materia
di BHU. Le annotazioni delle schede di valutazione si rispecchiano in so-
stanza nelle osservazioni fornite dall'autorità aggiudicatrice in sede di ri-
sposta. Sulla scorta di un esame prima facie si può affermare che le espe-
rienze professionali presentate dalla ricorrente e dall'aggiudicataria per il
sostituto capoprogetto e specialista manufatti si equivalgono. Nella parzia-
lità delle referenze della ricorrente e nell'esibizione di esperienze solo suf-
ficienti in materia di BHU da parte dell'aggiudicataria sono ravvisabili
aspetti suscettibili di giustificare in entrambi i casi una deduzione di pun-
teggio. Pertanto, la valutazione di entrambe le offerte con la stessa nota
non appare insostenibile, bensì fondata su considerazioni obbiettive. Dal
canto suo la ricorrente non enuncia in maniera circostanziata quali sono i
motivi che a suo parere potrebbero condurre a valutarla con il punteggio
pieno.
4.5.2.2 Altri vantaggi
Anche in questo sottocriterio la ricorrente e l'aggiudicataria si sono viste
attribuire la nota 4.
La ricorrente pretende di essere valutata con la nota 5 poiché, stando alle
sue conoscenze, l'aggiudicataria non disporrebbe delle referenze nella
stessa funzione per un oggetto paragonabile nelle fasi previste.
Nelle schede di valutazione l'autorità aggiudicatrice ha annotato per en-
trambe le persone chiave "Ha elencato tutta una serie di specifici vantaggi
relativi al progetto; buone conoscenze esigenze BHU". In sede di risposta,
la medesima riconferma dette annotazioni richiamandosi ai punti specifici
contenuti nei rispettivi documenti d'offerta e puntualizzando in sostanza
che gli altri vantaggi sono costituiti per entrambi gli offerenti nella cono-
scenza del territorio e dei vari enti implicati. Sulla base di un esame prima
facie è possibile affermare che le offerte della ricorrente e dell'aggiudicata-
ria si equivalgono e che l'assegnazione della stessa nota appare giustifi-
cata e resistente a critiche.
4.5.2.3 Formazione e perfezionamento
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In questo sottocriterio tutti gli offerenti sono stati valutati allo stesso modo,
ossia con la nota 3 (normale, media). La ricorrente ritiene tale valutazione
arbitraria. Ciò dimostrerebbe come il sistema di valutazione, che vorrebbe
limitare l'importanza del prezzo ai fini dell'aggiudicazione, venga comple-
tamente stravolto valutando tutte le offerte allo stesso modo.
Come già visto al consid. 4.5.1.3, l'autorità aggiudicatrice ha attribuito la
nota 3 alle persone in possesso di un diploma SPF, SUP o equipollente, la
nota 4 a chi fosse in possesso di un master (MBA) e la nota 5 a chi fosse
in possesso di due master (MBA). Malgrado tale metro di giudizio non risulti
dal bando di concorso o dalla relativa documentazione, esso non può es-
sere considerato arbitrario, per quanto la qualifica di una formazione di nor-
male, buona o ottima fattura conformemente alle possibili note da attribuire
(3, 4 e 5) può dipendere dal tipo e dalla quantità dei titoli di studio e dei
diplomi esibiti. Un simile metodo di giudizio permette una valutazione diffe-
renziata a seconda dei percorsi e perfezionamenti formativi della singola
persona chiave.
Conformemente alle annotazioni riportate nelle rispettive schede di valuta-
zione l'ing. D._ e l'ing. C._ dispongono entrambi di un titolo
di ingegnere ETH. Sulla scorta di un esame prima facie si può concludere
che il committente non ha sicuramente operato una valutazione indifendi-
bile o arbitraria, tanto più che la ricorrente non porta motivi validi e circo-
stanziati suscettibili di stravolgere la situazione. Non cambierebbe in ogni
caso nulla alla graduatoria finale nemmeno l'ipotesi che ad entrambe le
offerte venga attribuita la nota 4 (394 invece di 392 punti per la ricorrente,
429.5 invece di 427.5 per l'aggiudicataria).
4.5.3 Visto quanto precede, nella valutazione del criterio di aggiudicazione
CA3 "Competenze e referenze delle persone chiave" l'autorità aggiudica-
trice non ha abusato o ecceduto nell'esercizio del proprio potere di apprez-
zamento.
5.
In sunto, sulla scorta di un esame prima facie e in base agli atti di causa si
può affermare che all'offerta della ricorrente non possono essere attribuiti
ulteriori punti e che l'autorità aggiudicatrice non ha né violato il diritto fede-
rale, né abusato o ecceduto nell'esercizio del proprio potere di apprezza-
mento nell'ambito della valutazione delle offerte della ricorrente e dell'ag-
giudicataria. Il ricorso si rivela così manifestamente infondato sia per
quanto riguarda le censure riferite ad una presunta mancata idoneità
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dell'aggiudicataria (intero consid. 3) sia per quanto riguarda le censure ri-
volte alla valutazione sulla base dei criteri di aggiudicazione (intero consid.
4). In considerazione della valutazione difendibile e condivisibile dell'auto-
rità aggiudicatrice, non è possibile dar seguito alle contestazioni perlopiù
generiche della ricorrente laddove ritiene che la valutazione operata
avrebbe permesso al criterio prezzo di risultare preponderante. A titolo ab-
bondanziale va rimarcato che i tre criteri di aggiudicazione qualitativi costi-
tuivano una ponderazione complessiva del 75% contro il 25% del prezzo,
dimodoché, in assenza di un'ulteriore motivazione da parte della ricorrente
e di una valutazione arbitraria da parte del committente, è difficile seguire
il ragionamento della ricorrente. Da notare comunque che la ponderazione
data al criterio del prezzo nella presente fattispecie (25%) si lascia in ogni
caso conciliare con la prassi del Tribunale federale, il quale ha già avuto
modo di tollerare una ponderazione minima del criterio prezzo pari al 20%
(DTF 129 I 313 consid. 9.2; vedi anche i riferimenti citati da HANS RUDOLF
TRÜEB in: Matthias Oesch/Rolf. H. Weber/Roger Zäch [editori], Wettbewer-
bsrecht, Zurigo 2011, n. 16 ad art. 21 LAPub). Per quanto la ricorrente fa
valere che le prestazioni da lei offerte come pure le competenze e refe-
renze dell'impresa e delle persone chiave avrebbero meritato una nota più
appropriata di quella ottenuta, le loro censure si riferiscono all'inadegua-
tezza e non possono essere ritenute ammissibili (art. 31 LA-Pub).
A fronte dell'infondatezza manifesta del ricorso, la domanda volta al
conferimento dell'effetto sospensivo va respinta. Di conseguenza non
occorre chinarsi sull'esame della ponderazione degli interessi in gioco.
6.
La presente decisione incidentale ha potuto essere presa, come da prassi
(cfr. decisione incidentale del TAF B-3544/2008 del 2 luglio 2008 consid. 9;
GALLI/MOSER/LANG/STEINER, op, cit., n. 1340), sulla base dell'atto di ricorso
e della risposta dell'autorità aggiudicatrice e dei relativi allegati, senza che
abbia dovuto essere ordinato un ulteriore scambio di scritti. In particolare,
alla ricorrente è stato concesso di visionare la documentazione di gara inol-
trata dal committente nella forma da lui indicata. La comparsa dell'autorità
aggiudicatrice si esprime sia sulla domanda volta al conferimento dell'ef-
fetto sospensivo che sul merito del ricorso. La valutazione delle censure
sollevate nel ricorso è stata resa ampiamente possibile sulla base degli
scritti e degli allegati cosicché si è potuto rinunciare ad ordinare un com-
plemento di motivazione del ricorso prima di statuire sull'effetto sospensivo
in via cautelare. Nell'ambito del procedimento sfociante nella decisione in-
cidentale sull'effetto sospensivo non si è rivelata necessaria un'estensione
dell'esame degli atti.
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7.
Visto quanto precede, la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo
va respinta. Con la presente decisione incidentale viene a cadere il prov-
vedimento superprovvisionale indetto con ordinanza del 4 dicembre 2015.
Altrimenti detto, non appena la presente decisione incidentale avrà acqui-
sito forza di cosa giudicata, l'autorità aggiudicatrice potrà concludere il con-
tratto con l'aggiudicataria.
8.
Le spese processuali verranno definite con la decisione che pone fine al
presente procedimento.
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