Decision ID: 9752ad6f-6a7e-55d7-a4e9-4faa663004d9
Year: 2010
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto in fatto
che la CRTE 1
con decisione 18 giugno 2010 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 100.-, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.- e spese per fr. 10.-, per essersi, il 3 febbraio 2010 in territorio di _,
“fermato con il veicolo TI _ sul marciapiede senza lasciare libero un passaggio di almeno 1.5 metri per i pedoni; inoltre il veicolo aveva la targa anteriore
(recte: posteriore)
non chiaramente leggibile”;
che la risoluzione è stata resa in applicazione degli art 43 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 41 cpv. 1
bis
, 57 cpv. 2 ONC;
che contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice contestando la mancata leggibilità della targa;
che la CRTE 1, con osservazioni 2 luglio 2010, propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata;

e considerato in diritto
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che giusta l’art. 41 cpv. 1
bis
ONC (che concretizza l’art. 43 cpv. 2 LCStr)
se non è autorizzato espressamente mediante segnali o demarcazioni, è vietato parcheggiare altri veicoli sul marciapiede; in mancanza di siffatta segnaletica, è possibile parcheggiare sul marciapiede solamente per caricare o scaricare merci oppure per far salire o scendere i passeggeri dai veicoli; deve restare sempre libero uno spazio di almeno 1,50 m per i pedoni; queste operazioni devono essere svolte nel più breve tempo possibile;
che inoltre a norma dell’art. 57 cpv. 2 prima frase ONC le targhe di controllo, il disco di velocità massima e simili devono essere ben leggibili;
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr); per la f
ermata sul marciapiede senza lasciar libero un passaggio di almeno 1,50 m per i pedoni, l’allegato 1 all’Ordinanza concernente le multe disciplinari (OMD) commina una sanzione pecuniaria di fr. 80.- (infrazione n. 228.2); il fatto di circolare con le targhe non ben leggibili è invece passibile di una multa di fr. 60.- (infrazione n. 330);
che la CRTE 1 rimprovera al multato – in applicazione delle predette disposizioni – di essersi
fermato con il veicolo TI _ sul marciapiede senza lasciare libero un passaggio di almeno 1.5 metri per i pedoni, quantunque, a ben vedere, l’arresto compiuto configurerebbe a tutti gli effetti un parcheggio (invero sanzionabile con una multa di fr. 120.-) e non una fermata, come del resto correttamente accertato dall’agente denunciante; in effetti, nonostante la sua brevità, la sosta non era destinata a far scendere o salire passeggeri, né tanto meno a caricare o scaricare merce che per le sue caratteristiche di peso/volume giustifica l’impiego della vettura;
che l’autorità ha inoltre multato il ricorrente, poiché il veicolo aveva una targa non chiaramente leggibile;
che sin dalla prima comparsa scritta (inoltrata anzitempo), l’insorgente contesta tale addebito, asserendo che
“la targa è ben leggibile ed è quindi incomprensibile quanto indicato come infrazione. La vettura è a vostra disposizione per visione e, qualora non crediate a quanto indicato, l’Ufficio Cantonale _ potrà confermarvi che nel frattempo non vi è stata una ristampa od una sostituzione delle targhe”
(cfr. scritto 29 marzo 2010);
che a sostegno del suo assunto, con scritto 15 aprile 2010, egli produce alcune fotografie delle targhe, dalle quali si evince che le targhe sono fondamentalmente di recente fattura;
che tuttavia, come risulta dalle contro-osservazioni 1° aprile 2010 dell’agente accertatore – facenti parte dell’incarto e quindi liberamente accessibili all’insorgente in ogni tempo – la targa posteriore non era leggibile, siccome
“parecchio sporca”,
condizione che può senz’altro configurare una violazione dell’art. 57 cpv. 2 ONC laddove pregiudica la leggibilità della targa;
che il ricorrente non ha invero mai contestato tale circostanza – frutto di una constatazione di agevole momento compiuta dall’agente – limitandosi a insistere sul fatto che le targhe non necessitavano di una ristampa/sostituzione e producendo alcune fotografie, scattate a posteriori, illustranti le targhe pulite;
che in definitiva l’insorgente non evoca circostanze né adduce giustificazioni che consentano a questo giudice di scostarsi dalla decisione impugnata; in particolare, egli non ha fornito alcun elemento utile per giungere a una diversa conclusione, ad esempio indicando possibili circostanze eccezionali che avrebbero provocato la temporanea illeggibilità della targa;
che la multa inflitta, peraltro inferiore alla somma delle multe disciplinari per le due infrazioni riscontrate, risulta confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;
che il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese per l’odierno giudizio (art. 15 LPContr);