Decision ID: 1e83ab60-b83d-52e4-bb23-0e458c29c2d9
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con precetto esecutivo n. _ emesso il 15 febbraio 2017 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, la CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 1'000.– oltre agli interessi del 5% dal 7 luglio 2015, indicando quale titolo di credito il
“mancato pagamento fattura _”
.
B.
Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 6 aprile 2017 la CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace. Nel termine impartito,
la parte convenuta si
è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 25 aprile 2017. Nella sua replica del 15 maggio l’istante ha riconfermato la sua domanda
.
C.
Statuendo con decisione del 28 luglio 2017, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 80.– e un’indennità di fr. 15.– a favore dell’istante.
D.
Dopo l’emissione della sentenza appena citata, RE 1 si è rivolta al Giudice di pace con uno scritto del 5 agosto 2017, chiedendo
un incontro conciliativo e la possibilità di visionare il documento originale della
“Cartella O_”
. Il 10 ottobre 2017 RE 1 ha poi chiesto a questa Camera di considerare la
propria lettera del 5 agosto come un reclamo formale. Stante l’esito
del giudizio odierno, gli scritti in questione non sono stati notificati alla controparte per osservazioni.
E.
Con lettera dell’8 novembre 2017 RE 1 ha postulato una dilazione del pagamento dell’anticipo delle spese processuali e il 14 novembre ha inoltrato a questa Camera il certificato per l’ammissione all’assistenza giudiziaria.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
.
1.1
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Nel caso specifico, lo scritto del 10 ottobre 2017 pervenuto a questa Camera il giorno successivo è ovviamente tardivo e pertanto inammissibile. Invece la missiva del 5 agosto 2017 al Giudice di pace, ove debba essere considerata alla stregua di un reclamo che l’autorità di prima sede
avrebbe dovuto trasmettere d’ufficio alla Camera per competenza (DTF
140 III 636 consid. 2 seg.), risulta tempestiva. La notifica della sentenza è infatti avvenuta il 31 luglio 2017, durante le ferie esti
ve (art. 56 n. 2 LEF), sicché il termine di dieci giorni, iniziato il 2 agosto
(DTF 96 III 50 consid. 3), è scaduto sabato 12 agosto, salvo protrarsi a lunedì 14 agosto 2017 in virtù dell’art. 142 cpv. 3 CPC (per il rinvio dell’art. 31 LEF).
1.2
L
a Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4).
Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
a)
N
el caso specifico, lo scritto del 5 agosto 2017 è stato proposto e indirizzato al Giudice di pace – e non all’autorità giudiziaria superiore, come invece indicato nell’art. 321 cpv. 1 CPC e nei rimedi giuridici in fondo alla sentenza (solo ora) impugnata –, non contiene alcuna dichiarazione di reclamo o altro accenno a un reclamo e non conclude alla riforma né all’annullamento della decisione del 28 luglio 2017, seppure allegata a quello scritto. Si tratta infatti di una semplice richiesta di un incontro conciliativo delle parti con il primo giudice. Lo scritto non può di conseguenza essere considerato come un reclamo, men che meno sufficientemente motivato, di modo che va dichiarato inammissibile.
b)
Del resto, anche volendo trattare la richiesta di un incontro conciliativo come un reclamo ricevibile, essa andrebbe ad ogni modo dichiarata inammissibile per un altro motivo, ovvero per tardività.
In effetti, dal momento che il Giudice di pace ha optato per una procedura scritta e che la tenuta di un’udienza di discussione nella procedura di rigetto è facoltativa (art. 84 cpv. 2 LEF e 253 CPC), la convenuta avrebbe dovuto presentare la propria richiesta già prima dell’emanazione della sentenza, e più precisamente appena ricevuto l’invito a formulare osservazioni scritte (T
rezzini
in: Commentario pratico al Codice di diritto processuale civile svizzero, vol. II, 2
a
ed. 2017, n. 13 ad art. 253 CPC). In ogni caso dopo la pronuncia del giudizio, e in particolare in sede di reclamo (sopra consid. 1.2), tale facoltà le era preclusa.
c)
Per somma abbondanza, conviene infine rilevare che l’allegazione di RE 1
, secondo la quale la propria firma posta sul titolo di rigetto è stata “manipolata”, sarebbe tardiva, e perciò inammissibile, anche se l’avesse espressa già nello scritto del 5 agosto 2017 (mentre in realtà l’ha formulata solo nella lettera del 10 ottobre 2017), giacché non sono ammesse allegazioni di fatto esposte per la prima volta in sede di reclamo (art. 326 cpv. 1 CPC e sopra consid. 1.2). Nelle sue osservazioni scritte all’istanza, infatti, la convenuta non ha eccepito nulla al riguardo.
2.
Le spese della decisione odierna seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le condizioni economiche presumibilmente difficili in cui versa RE 1, che appare sprovvista di formazione giuridica e ha agito senza il patrocinio di un avvocato, inducono a prescindere – eccezionalmente – da ogni prelievo, il quale rischierebbe di tradursi per altro in oneri d’incasso infruttuosi per l’ente pubblico. La domanda di assistenza giudiziaria diventa così senza oggetto. Non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede.
3.
Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 1'000.–, non raggiunge la soglia di
fr.30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.