Decision ID: d91c22f5-0d44-5c95-afc6-66393db59caa
Year: 2008
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

Fatti
- in data 15 giugno 2007, l’Uffic
io
di tassaz
io
ne delle persone giuridiche (UTPG) indirizzava alla RI 1 una “richiesta di chiarimenti e di documentaz
io
ne legate alla verifica fiscale esperita sugli esercizi 2002, 2003, 2004, nonché in merito ai bilanci 2005 successivamente presentati”;
- entro il 29 giugno 2007 la contribuente avrebbe dovuto trasmettere all’UTPG diversi documenti contabili in relaz
io
ne ad “altri debiti” a breve ed a lungo termine;
- la lettera in quest
io
ne avvertiva che, in caso di inosservanza dell’invito, alla contribuente avrebbe potuto essere inflitta una multa e si sarebbe potuto procedere alla tassaz
io
ne d’uffic
io
;
- con scritto del 27 giugno 2007, la rappresentante contrattuale della contribuente si rivolgeva all’UTPG, informandolo che stava raccogliendo la documentaz
io
ne necessaria e chiedendo una proroga del termine per presentarla fino alla fine di agosto 2007, in quanto i responsabili erano assenti fino alla fine di lugl
io
;
- l’UTPG rispondeva con lettera del 6 lugl
io
2007, comunicando alla contribuente che “in via del tutto eccez
io
nale” le concedeva una proroga fino al 31 lugl
io
2007 per l’inoltro della documentaz
io
ne e riproponendo altresì le comminatorie per l’eventuale inosservanza del termine;
- con decis
io
ne del 22 agosto 2007, l’UTPG infliggeva alla contribuente una multa disciplinare di fr. 200.– per il mancato inoltro della documentaz
io
ne richiesta e rinnovava la diffida a presentare gli atti indicati;
- la contribuente impugnava la suddetta decis
io
ne, con reclamo del 24 agosto 2007, argomentando di avere chiesto una proroga fino alla fine di agosto ma di averla ottenuta solo fino a fine lugl
io
;
- secondo la reclamante, essa avrebbe poi ottenuto una ulter
io
re proroga verbale “di alcuni g
io
rni”, scaduta la quale avrebbe ancora cercato di contattare il funz
io
nar
io
incaricato “per delle delucidaz
io
ni in merito alla richiesta di informaz
io
ni, ma senza risultato, in quanto quest’ultimo era assente per vacanze fino al 19 agosto”;
- l’autorità di tassaz
io
ne respingeva il reclamo con decis
io
ne del 17 ottobre 2007, nella quale osservava in particolare che il funz
io
nar
io
interpellato, al ritorno dalle vacanze il 20 agosto 2007, aveva “fatto tutto quanto era nelle sue possibilità per mettersi in contatto telefonico” con il rappresentante della contribuente, senza risultato;
- con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributar
io
, RI 1
postula nuovamente l’annullamento della multa disciplinare, riproponendo sostanzialmente gli argomenti già contenuti nel reclamo e sottolineando l’incompatibilità della proroga concessa dall’UTPG con la presenza in stud
io
della persona responsabile;
- la ricorrente lamenta inoltre di essere già stata oggetto di due verifiche fiscali per gli stessi esercizi e che la documentaz
io
ne richiestale è già stata più volte messa a disposiz
io
ne;
- infine la contribuente censura la v
io
laz
io
ne del diritto di essere sentita, per il fatto che non è stata convocata dall’UTPG per discutere il reclamo;
- la Divis
io
ne delle contribuz
io
ni ha proposto di respingere il ricorso, con osservaz
io
ni del 5 dicembre 2007;
- all’udienza del 1° aprile 2008 le parti si sono riconfermate nelle rispettive posiz
io
ni.

Diritto
- chiunque, nonostante diffida, v
io
la intenz
io
nalmente o per negligenza un obbligo che gli incombe giusta la LT e la LIFD oppure una disposiz
io
ne presa in applicaz
io
ne di queste ultime, in particolare non consegna la dichiaraz
io
ne d'imposta o gli allegati, non adempie all'obbligo di fornire attestaz
io
ni, informaz
io
ni o comunicaz
io
ni, v
io
la gli obblighi che gli incombono come erede o terzo nella procedura di inventar
io
, è punito con la multa di fr. 1'000.– al massimo e, in casi gravi o di recidiva, di fr. 10'000.– al massimo (artt. 257 LT e 174 LIFD);
- il Tribunale federale ha precisato che la multa per v
io
laz
io
ne di obblighi di procedura da parte del contribuente non rappresenta un mero mezzo coercitivo dell’amministraz
io
ne ma presenta anche carattere penale, sicché il contribuente può essere punito anche se compie l’atto ordinato dall’autorità solo dopo la scadenza del termine impartitogli (RF 51/1996 p. 481 = StE 1997 B 101.1 n. 9);
- nella fattispecie, l’autorità di tassaz
io
ne aveva richiesto alla ricorrente la produz
io
ne di documentaz
io
ne relativa a debiti risultanti dal bilanc
io
;
- nella sua lettera del 27 giugno 2007, con cui chiedeva di prorogare il termine attribuitole, la contribuente non aveva messo in discuss
io
ne la legittimità e la proporz
io
nalità della richiesta di documentaz
io
ne rivoltale dall’autorità di tassaz
io
ne, limitandosi come detto a fare riferimento all’assenza dei “responsabili” fino alla fine di lugl
io
del 2007;
- la richiesta di documentaz
io
ne indirizzata alla contribuente era fondata sugli articoli 200 LT e 126 LIFD, secondo cui il contribuente deve fare tutto il necessar
io
per consentire una tassaz
io
ne completa ed esatta (cpv. 1) e deve segnatamente fornire, a domanda dell’autorità di tassaz
io
ne, informaz
io
ni orali e scritte e presentare libri contabili, giustificativi e altri attestati, come anche documenti concernenti le relaz
io
ni d’affari (cpv. 2);
- in questa prospettiva, appare senz’altro giustificata la richiesta di documentare i debiti della contribuente;
- il fatto che la proroga concessa alla contribuente avesse una durata inferiore rispetto a quanto richiesto non basta a rendere ingiustificata la sanz
io
ne: si è già sottolineato del resto che la domanda di proroga del termine era stata giustificata con esclusivo riferimento all’assenza per ferie dei “responsabili” all’interno della società che rappresenta la contribuente nei rapporti con l’autorità fiscale;
- a tale riguardo, va ricordato che, mentre i termini stabiliti dalla legge sono perentori, quelli fissati dall’autorità possono essere prorogati per motivi fondati (art. 192 cpv. 1 LT; “motivi sufficienti”, secondo l’art. 119 cpv. 2 LIFD, che esige pure che la domanda di proroga sia presentata prima della scadenza);
- in consideraz
io
ne della formulaz
io
ne potestativa delle disposiz
io
ni citate (“possono essere prorogati”), l’autorità gode di un potere di apprezzamento, nel cui eserciz
io
è limitata dall’abuso di potere (
Masmejan-Fey
, in: Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea, 2008, n. 8 ad art. 119 LIFD, p. 1178);
- ritenuto che la legge non prevede alcun diritto ad una proroga dei termini fissati dall’autorità, va detto che quella concessa nella fattispecie era senz’altro adeguata alle circostanze, ammontando a ben due volte il termine inizialmente concesso (un mese di proroga di un termine di quindici g
io
rni);
- nessuna diversa conclus
io
ne può discendere dall’affermaz
io
ne della ricorrente secondo cui la prassi dell’Uffic
io
sarebbe usualmente più generosa: se, in altri casi, l’autorità di tassaz
io
ne può aver concesso proroghe dei termini più ampie e magari anche solo verbali, è evidente come ciò non possa creare una pretesa della contribuente a stabilire le modalità ed i tempi della propria collaboraz
io
ne con l’autorità fiscale;
- l’affermaz
io
ne secondo cui la documentaz
io
ne sarebbe già stata messa a disposiz
io
ne dell’autorità fiscale in occas
io
ne di una precedente verifica non può essere presa in consideraz
io
ne: essa non è stata infatti fatta valere né in occas
io
ne della domanda di proroga né con il reclamo contro la multa disciplinare;
- il fatto che la contribuente non sia stata convocata dall’UTPG per discutere il reclamo contro la multa, infine, non costituisce una v
io
laz
io
ne del suo diritto di essere sentita;
- circa lo svolgimento della procedura di reclamo ed i diritti che spettano al reclamante, gli articoli 207 cpv. 1 LT e 134 cpv. 1 LIFD si limitano infatti ad attribuire all’autorità di tassaz
io
ne le medesime facoltà che le spettano in sede di tassaz
io
ne;
- gli articoli 208 cpv. 1 LT e 135 cpv. 1 LIFD stabiliscono quindi che l’autorità di tassaz
io
ne prende la sua decis
io
ne fondandosi sui risultati dell’inchiesta e che essa può determinare nuovamente tutti gli elementi imponibili e, sentito il contribuente, modificare la tassaz
io
ne anche a svantagg
io
del medesimo;
- né la legge tributaria cantonale né la legge federale sull’imposta federale diretta attribuiscono dunque al contribuente il diritto di essere convocato e sentito personalmente prima di una decis
io
ne su reclamo;
- né una simile garanzia discende dall’art. 29 cpv. 2 Cost. Fed., poiché secondo il Tribunale federale la garanzia costituzionale del diritto di essere sentito in un procedimento amministrativo non implica il diritto di essere sentito oralmente (DTF 122 I 464 consid. 4c e giurisprudenza citata);
- c
ome ha ricordato in una recente sentenza il Tribunale federale, ciò vale in modo particolare nell'ambito di procedimenti di massa, estesi alla totalità dei cittadini, come le procedure di tassaz
io
ne per le imposte dirette (cfr. pure l'art. 126 cpv. 2 LIFD secondo cui [solo] l'autorità di tassaz
io
ne può esigere che siano fornite informaz
io
ni anche oralmente; sentenza del 14 dicembre 2006 n. 2A.438/2006 consid. 3.2);
- si potrebbe tuttavia ritenere che con la richiesta di convocazione la contribuente esigesse un’audizione personale secondo l’art. 6 della Convenzione europea dei diritti umani (CEDU): come già accennato, infatti, anche la multa per violazione degli obblighi procedurali è considerata di carattere penale, ma la giurisprudenza ha già chiarito che l’art. 6 CEDU è rispettato se l’audizione è concessa nel corso della procedura dinanzi alla commissione cantonale di ricorso, mentre non occorre che lo sia anche
nell'ambito della procedura dinanzi all'autorità amministrativa, la quale è competente in prima istanza per infliggere multe fiscali (DTF 119 Ib 311 consid. 7b e 7c);
- da quanto precede discende chiaramente la conclusione che non può essere censurata la mancata convocazione della ricorrente da parte dell’Ufficio di tassazione, tanto più che l’udienza gli è stata concessa nel corso della procedura di ricorso dinanzi a questa Camera.