Decision ID: 2605f081-ba4e-4219-ba33-60beb34b4ac8
Year: 2022
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

Fatti
A.
La
RI 1
è stata costituita il 24.2.2012 ed ha avuto la propria sede nel Canton Uri sino al 22.10.2018, dapprima a _ e poi ad _. In seguito la sede è stata trasferita in _ a _ ed amministratore unico è divenuto _, domiciliato a _. Dal 2.6.2021 la società si è trasferita nel Canton Ticino, in _.
Scopo della società è: “
(...) il commercio internazionale di merci di ogni tipo, in particolare di attrezzature industriali, consulenza, engineering, sviluppo. Realizzazione e finanziamento di progetti industriali, logistica come pure tutte le prestazioni di servizio connesse; misure di finanziamento, di risanamento e di intervento a favore degli azionisti, di gruppi di società o di terzi
”.
B.
Con decisione pregiudiziale di assoggettamento del 28.8.2019, l’Ufficio di tassazione delle persone giuridiche (di seguito UTPG) rivendicava l’imposizione illimitata sull’utile e sul capitale della _ dal 1.1.2017 nel Canton Ticino. In particolare l’autorità fiscale ricordava che, in ambito intercantonale e sulla base della prassi di doppia imposizione del Tribunale federale, il domicilio fiscale primario di una persona giuridica si trova
in primis
nel luogo che è stato designato quale sede dagli statuti. Tuttavia, nel caso in cui al luogo di ubicazione della sede non vi siano né direzione né installazioni, di modo che la sede assume unicamente un’importanza formale, diventa invece determinante il luogo dell’amministrazione effettiva. Secondo l’autorità fiscale l’amministrazione effettiva della _ _ era svolta in Ticino, dato che l’unica persona con diritto di firma individuale era domiciliata in Ticino, ossia _, residente a _.
C.
Con reclamo 13/16.9.2019 la _ si aggravava, per il tramite dell’avv. _, contro la decisione pregiudiziale di assoggettamento. L’insorgente rilevava che, contrariamente alla tesi dell’autorità fiscale, a _ disponeva di uffici, avendo sottoscritto un regolare contratto di locazione a far tempo dal 15.10.2018 con la “_”. In relazione al luogo dell’effettivo svolgimento della direzione e dell’amministrazione dell’impresa, escludeva che potesse essere determinante il domicilio privato di _ a _, ritenuto, da un lato, che quest’ultimo era spesso all’estero per viaggi d’affari e, dall’altro, che
“(...) _ dista ormai meno due ore di treno da _, di modo che il signor _ si reca settimanalmente presso la sede statutaria per svolgere i suoi compiti direttivi ed amministrativi”.
Per quanto concerneva invece il diritto di firma individuale, specificava che _ aveva assunto il mandato quale amministratore unico unicamente da ottobre 2018, “ritirando” la società dal precedente amministratore, _. Nel gravame si asseriva che la società non era ancora attiva. Il ruolo del nuovo amministratore si limitava pertanto “
(...) all’espletamento dei necessari compiti amministrativi nei confronti delle preposte autorità cantonali di _ (registro di commercio, ufficio delle contribuzioni, etc.), alfine di normalizzare il più velocemente possibile la posizione delle due società
”. Ad ogni modo, s’indicava che, in ragione del fatto che il precedente amministratore, _, era tuttora domiciliato a _, non aveva ragione d’essere un’imposizione illimitata in Ticino dal 1.1.2017.
D.
Con scritto 30.9.2019 l’UTPG chiedeva alla “_” la presentazione, entro il 20.10.2019, della seguente documentazione per gli anni 2017 e 2018:
·
Copia dei contratti di lavoro dei dipendenti;
·
Copia della distinta dei salari AVS (2017-2018);
·
Copia dei bilanci e dei conti economici (2017 – 2018);
·
Copia delle principali fatture attive spiccate ai clienti (3 fatture per anno, 2017 – 2018);
·
Copia delle schede trasferte, con copia dei principali giustificativi, con indicazione a chi sono state versate (2017 – 2018);
·
Copia delle schede prestazioni di terzi, allegando copia delle principali fatture ricevute (3 fatture per anno, 2017 – 2018);
·
Copia contratti di telefonia fissa in essere (copia delle fatture del mese di dicembre, 2017 – 2018).
La contribuente, veniva inoltre avvisata che, se entro la data indicata all’autorità fiscale non fosse pervenuta tutta la documentazione richiesta, il reclamo sarebbe stato respinto.
E.
Con scritto 15/16.10.2019, il rappresentante della _ ribadiva che la società non lavorava ancora e pertanto era da considerarsi “
inattiva
”. Non esistevano contratti di lavoro di dipendenti, poiché non vi era nessun impiegato. _ aveva ricevuto un mandato quale amministratore unico “
(...) volto a risolvere le problematiche delle due società, limitandosi all’espletamento dei necessari ed imprescindibili compiti amministrativi nei confronti delle autorità cantonali di _
”. Aggiungeva che _ non era uno specialista in commercio di metalli o similari, di modo che, una volta regolarizzata la posizione della società, avrebbe proceduto a trasferire il mandato di amministrazione ad un’altra persona. La società indicava inoltre che parte della documentazione avrebbe dovuta essere richiesta ad _, Cantone nel quale la società era stata domiciliata sino al 22.10.2018.
F.
Con decisione del 17.10.2019 l’UTPG respingeva il reclamo, ribadendo che l’amministrazione effettiva della società si svolgeva nel Canton Ticino, dove l’amministratore unico era domiciliato. A _ avrebbe avuto una sede puramente formale: il contratto di locazione prodotto in sede di reclamo e stipulato con la “_” di _ prevedeva la locazione di un ufficio (il n. 6) in _, che risulta essere ceduto in locazione anche ad un’altra società riconducibile a _, la “_”. In sede di accertamento l’autorità fiscale aveva inoltre potuto constatare che la società locatrice, sul proprio sito internet, pubblicizzava la sua attività come messa a disposizione di uffici virtuali
(“Ihr virtuelles Büro...”)
e si occupava di ricevere ed inoltrare la posta per i propri clienti. Inoltre, irrisorio risultava anche il costo della pigione mensile, di appena fr. 550.-, ciò che confermava ulteriormente che la sede di _ era puramente formale.
Alla contribuente era stata richiesta la presentazione di tutta una serie di documenti per appurare il luogo di amministrazione effettiva della stessa, ma nessuno degli atti richiesti era stato presentato all’autorità fiscale, in violazione degli obblighi di collaborazione sanciti dagli art. 200 e 201 LT.
G_
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, la _ impugna la decisione su reclamo con la quale è stato stabilito il suo assoggettamento alle imposte nel Canton Ticino dal 1.1.2017.
La ricorrente contesta la conclusione dell’autorità fiscale secondo la quale a Zugo vi sarebbe unicamente una sede formale: ha infatti prodotto un contratto di locazione, nonché un’esplicita conferma da parte dell’amministratore dello stabile, _, datata 1.4.2019, relativa alla conclusione dello stesso. Come già indicato, _ aveva assunto la carica di amministratore unico solamente a decorrere dal mese di ottobre 2018, in sostituzione di _ domiciliato a _, nel Canton _ (
recte
: _). La società non sarebbe ancora attiva, ragione per cui il mandato dell’attuale amministratore si limiterebbe a “
normali
” compiti amministrativi nei confronti delle autorità _.
Inoltre l’insorgente argomenta che, proprio vista la sua inattività, non sarebbe stato possibile presentare ulteriore documentazione, vuoi poiché non esistente, vuoi poiché ancora in possesso del precedente amministratore unico. Nel corso del precedente mandato d’amministrazione sarebbero emerse innumerevoli irregolarità e problematiche che, in definitiva, sarebbero state le cause che “
(...) hanno portato al trasferimento del mandato al signor _
. L’attuale amministratore starebbe ora affrontando le problematiche ancora pendenti, cercando nel contempo di ottenere tutta la documentazione contabile, fiscale e bancaria ancora nelle mani del precedente amministratore. Motivo per il quale viene contestata la mancanza di collaborazione da parte dell’insorgente.
La ricorrente conclude chiedendo che, nella denegata ipotesi in cui la Camera di diritto tributario dovesse propendere per una conferma della decisione di assoggettamento, il periodo di assoggettamento sia limitato a decorrere dal 22.10.2018, ritenuto che in precedenza la sede statutaria delle ricorrenti era ad _, nel _ ed era amministrata da _, domiciliato nel Canton _.
H.
Con osservazioni al ricorso 17.12.2019, l’UTPG chiede la conferma della decisione impugnata. In particolare, l’autorità resistente, dopo aver ricapitolato la giurisprudenza in materia, ha indicato che difficilmente è comprensibile che una società inoperativa debba spostare la sede legale nel Canton _, dove non ha dipendenti né è attiva professionalmente. Anche il contratto di locazione prodotto appare, già a prima vista, un contratto di “domiciliazione”. Inoltre, gli stessi spazi vengono altresì affittati dalla società _. La locatrice, la “_” come già indicato, pubblicizza i suoi servizi con il motto “
Ihr virtuelles Büro in der Schweiz
” e, allo stesso indirizzo, risultano aver sede altre 104 società (cfr. servizio finanziario “Monetas”). Motivo per il quale, secondo l’autorità resistente, ci si troverebbe confrontati ad una sede “bucalettere”, priva di qualsiasi struttura ed operatività. Sarebbe pertanto lecito concludere che la gestione corrente viene effettuata dal Ticino “
(...) almeno dal momento in cui il Sig. _ ha assunto la carica di amministratore
”. Per quanto riguarda il periodo precedente, e meglio dal 1.1.2017 al 22.10.2018, l’UTPG riconosce che la fattispecie non è chiara. La società ha avuto la propria sede legale nel Canton Uri, ma non ha tuttavia fornito alcuna documentazione per comprovare la presenza di personale e/o uffici nel Canton Uri. Non è noto se _ fosse già attivo in Ticino oppure se l’attività venisse già svolta in Ticino. L’UTPG conclude indicando che “
In simili circostanze, vista la mancata collaborazione, la mancata risposta alla nostra richiesta di documentazione e alla luce della scarsa documentazione fornita l’autorità fiscale non può che lecitamente supporre che l’attività effettiva non sia mai stata svolta né nel Canton _ né nel Canton _
”.

Diritto
1.
1.1.
La ricorrente, contestualmente alla costituzione della società, avvenuta nel mese di febbraio del 2012, ha avuto la propria sede nel Canton Uri, dapprima a _ (dal 24.2.2012 al 27.1.2016), e poi ad _. Dal 22.10.2018 al 2.6.2021 la società si è trasferita nel Canton _. Dal 2.6.2021 _ ha la propria sede a _.
In virtù della decisione contestata, l’autorità fiscale ticinese ha rivendicato l’assoggettamento in considerazione del fatto che l’amministrazione effettiva è esercitata in Ticino. Lo ha fatto in base all’art. 60 della legge tributaria cantonale (LT), secondo cui le persone giuridiche sono assoggettate all’imposta in virtù della loro appartenenza personale quando hanno sede o amministrazione effettiva nel Cantone.
1.2.
Per quanto attiene ai presupposti per l’assoggettamento illimitato alle imposte dirette delle persone giuridiche, l’art. 20 cpv. 1 prima frase della Legge federale del 14 dicembre 1990 sull’armonizza-zione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14) stabilisce che le società di capitali, le società cooperative, le associazioni, le fondazioni e le altre persone giuridiche sono assoggettate all’imposta se hanno la loro sede o la loro amministrazione effettiva nel Cantone. Sulla base di questa disposizione, può verificarsi che l’assoggettamento per appartenenza personale sia rivendicato sia dal cantone di sede sia da quello dell’amministrazione effettiva. Il conflitto che ne deriva deve essere risolto in base alle disposizioni del diritto tributario intercantonale. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, il domicilio fiscale principale di una persona giuridica nei rapporti intercantonali si trova essenzialmente alla sede indicata dagli statuti e dall’iscrizione a registro di commercio. Non ci si fonda tuttavia su questa sede determinante per il diritto civile, se ad essa si contrappone un altro luogo, dove sono esercitate effettivamente la direzione e l’amministrazione, che di solito si concentrano alla sede statutaria. In tal caso, è determinante questo luogo come domicilio fiscale. È irrilevante che la scelta della sede statutaria sia giustificata da considerazioni fiscali o da altre ragioni; basta che tale sede non corrisponda alla situazione effettiva ed appaia costituita ad arte. È determinante l’insieme delle circostanze del caso concreto (cfr. p. es. le sentenze del Tribunale federale n. 2P.6/2007 del
22 febbraio 2008, consid.
2.2; n. 2C_259/2009 del 22 dicembre 2009, consid. 2.1; n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014, consid. 2.1; inoltre
Heilinger/Maute
, Der Begriff der tatsächlichen Verwaltung im interkantonalen und internationalen Verhältnis bei den direkten Steuern, in RF 63/2008, p. 742 ss. e p. 836 ss.;
Jung
, Hauptsteuerdomizil juristischer Personen: international und interkantonal, in EF 3/17, p. 169 ss. e p. 251 ss.;
De le Court
, Administration et direction effectives, in RF 71/2016, p. 404 ss.;
Zweifel/Hunziker
, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach [a cura di], Interkantonales Steuerrecht, Basilea 2011, § 8, n. 2 ss., p. 94;
de Vries Reilingh
, La double imposition intercantonale, 2
a
ediz., Berna 2013, n. 389 ss., p. 130;
Locher
, Einführung in das interkantonale Steuerrecht, 4
a
ediz., Berna 2015, p. 47).
1.3.
La sede societaria, indicata negli statuti ed iscritta a registro di commercio, è dunque atta a costituire un assoggettamento per appartenenza personale in ambito di diritto intercantonale se non rappresenta un mero recapito bucalettere. Quest’ultimo si caratterizza per la mancanza di legami stretti e per l’assenza di importanti infrastrutture (“
wesentliche Büroinfrastrukturen”)
nel luogo di sede. Una sede dal carattere puramente formale non sussiste unicamente quando vi è un recapito postale presso uno studio legale o fiduciario (“indirizzo c/o”) che si occupa di ritirare la posta ed inoltrarla agli organi societari residenti in un altro cantone, bensì pure quando al luogo di sede vi è un minimo di infrastruttura e di personale, i quali tuttavia non vengono impiegati concretamente per svolgere funzioni commerciali ed amministrative ma rappresentano piuttosto una struttura costituita ad arte per nascondere la realtà (cfr. p. es. la sentenza del Tribunale federale n. 2C_259/2009 del
22 dicembre 2009, consid.
2; sentenza del Tribunale amministrativo del canton Zurigo StE 2002 A 24.22 n. 5, consid.
2a e 3;
Jung
, op. cit., p. 171 s.;
Heilinger/ Maute
, op. cit., p. 747;
Zweifel/Hunziker
, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 7-8, p. 96).
Secondo dottrina e giurisprudenza l’assenza di personale, di uffici o di altre strutture, così come la mancanza di una linea telefonica o l’irraggiungibilità via telefono al luogo di sede, oppure ancora la deviazione d’indirizzo
(“Adressumleitung”)
o il fatto che le assemblee degli organi societari non siano svolte al luogo di sede, sono da interpretare quali indizi a favore della natura puramente formale e fittizia della sede statutaria (sentenza del Tribunale federale n. 2C_431/2014 del
4 dicembre 2014, consid. 2.2; n. 2C_483/2016 del 11 novembre 2016, consid. 6.3;
sentenza del tribunale amministrativo del canton Zurigo StE 2002 A 24.22 n. 5, consid.
2a e 3;
Zweifel/Hunziker
, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 8, p. 96;
Heilinger/ Maute
, op. cit., p. 748).
1.4.
In presenza di un mero recapito bucalettere, il domicilio fiscale della società di trova nel luogo in cui viene svolta la direzione o l’amministrazione effettiva. Secondo il Tribunale federale l’amministrazione effettiva si trova al luogo dove si svolgono quelle attività che nel loro insieme servono all’adempimento dello scopo statutario, dove la società ha il centro dei propri interessi effettivi ed economici e dove sono esercitate quelle attività dirigenziali che di solito si concentrano alla sede statutaria (DTF 54 I 301, consid. 2; DTF 50 I 100, consid. 2). La definizione di amministrazione effettiva varia a dipendenza della tipologia, della grandezza e dell‘attività svolta dalla società. In generale, dottrina e giurisprudenza definiscono l’amministrazione effettiva come la direzione corrente della società (
day-to-day management
), nozione a cui s’oppongono, da un lato, la semplice attività amministrativa (intesa come tenuta e gestione della corrispondenza, lavori di segretariato, ecc.) e, dall’altro, le attività di controllo e le decisioni strategiche di competenza del CdA (
sentenza del Tribunale federale n. 2C_483/2016 del 11 novembre 2016, consid.
3; n. 2C_1086/2012 del 16 maggio 2013, consid.
2.2;
De le Court
, op. cit., p. 408 s.;
Heilinger/ Maute
, op. cit., p. 752;
Jung
, op. cit., p. 172;
Zweifel/Hunziker
, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 9 e 13, p. 96 e 98 s.).
1.5.
Per quanto concerne l’onere della prova, secondo un principio generale della procedura fiscale, esso è ripartito nel senso che l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare l’esistenza di elementi che fondano o aumentano l’onere fiscale, mentre è a carico del contribuente la prova di quei fatti che concorrono a escludere o a ridurre il debito verso l’erario (DTF 133 II 153 e 121 II 257; ASA 64 p. 493; StE 1990 B 13.1 n. 8). In ambito di assoggettamento all’imposta cantonale, il Tribunale federale ha concretizzato tale principio, stabilendo che in presenza di importanti infrastrutture (“
wesentliche Büroinfrastrukturen”)
, in particolare di uffici e di personale, alla sede statutaria, allora spetta all’autorità fiscale portare la prova che l’amministrazione effettiva sia esercitata in un altro luogo, soggiacente alla propria sovranità fiscale.
In mancanza di tali infrastrutture e se l’autorità fiscale rende molto verosimile l’assoggettamento in un altro cantone, incombe pertanto al contribuente l’onere della prova (“
Gegenbeweis
”) in relazione al trasferimento effettivo e non fittizio di sede
(cfr. sentenza del Tribunale federale n. 2P.6/2007 del
22 febbraio 2008, consid.
2.3; n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014 consid. 2.1.; 2C_483/2016 del 11 novembre 2016, consid.
6.1 s.; inoltre
Heilinger/ Maute
, op. cit., p. 746;
Jung
, op. cit., p. 173;
Zweifel/Hunziker
, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 20-22, p. 101 s.;
Locher
, op. cit., p. 47).
1.6.
Occupandosi di una società con sede nel Liechtenstein, la cui attività consisteva nella vendita di software, il Tribunale federale ha ritenuto troppo esigui i legami con la sede statutaria, dove vi era un ufficio di piccole dimensioni preso in locazione, considerato che la maggior parte del lavoro veniva svolta fuori sede ed i giustificativi non documentavano una presenza costante nel Principato, rispetto ai legami con il Canton Zurigo, dove l’azionista e amministratore della società era domiciliato e dove aveva sede un’altra società da lui controllata (sentenza del Tribunale federale n. 2C_483/2016 del 11 novembre 2016).
Nel caso di una società immobiliare, l’Alta Corte ha affermato che essa è illimitatamente imponibile laddove si trova la sede statutaria, a meno che le decisioni di gestione e di amministrazione non siano prese in un altro cantone. In tale eventualità, il domicilio fiscale principale si trova laddove l’attività dirigenziale è svolta, anche se nessun attivo vi si trovasse. Ciò si verifica in particolare se l’attività dirigenziale si svolge nei locali dell’azionista principale. In questo ambito, l’attività dirigenziale (decisioni su acquisto e vendita di immobili, designazione degli amministratori degli immobili e gestione degli utili che ne derivano) si deve tenere distinta dalla semplice gestione degli immobili (custodia, manutenzione, conclusione di contratti di locazione, ecc.) (sentenza del 15 dicembre 2006, n. 2P.120/2006, consid. 3.1 e giurisprudenza citata).
A proposito di una società che aveva trasferito la sede statutaria dal Canton Zurigo al Canton Svitto, dove aveva preso in locazione un ufficio con pigione mensile pari a fr. 400.-, senza la presenza di personale, il Tribunale federale ha ritenuto che non fossero soddisfatti i presupposti della “
wesentliche Geschäftsinfrastruktur
” e che apparisse molto verosimile che l’amministrazione effettiva fosse ancora eseguita nel Canton Zurigo, così che spettava alla ricorrente l’onere di comprovare l’effettivo trasferimento di sede (sentenza del Tribunale federale n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014).
In relazione ad una società a garanzia limitata, l’Alta Corte ha affermato che il domicilio fiscale era situato al domicilio dell’amministratore, dove veniva esercitata l’attività dirigenziale e l’amministrazione effettiva. Alla sede statutaria, infatti, non c’era alcuna infrastruttura, ma solo una sede formale (sentenza del Tribunale federale n. 2C_259/2009 del 22 dicembre 2009).
1.7.
La decisione impugnata deve pertanto essere esaminata tenendo conto non solo della base legale del diritto cantonale e di quella contenuta nel diritto federale dell’armonizzazione ma anche della giurisprudenza del Tribunale federale in materia di divieto della doppia imposizione intercantonale.
2.
2.1.
L’autorità fiscale rivendica l’assoggettamento illimitato della _ (già _ e _) dal 1.1.2017. La società è attiva nel “
(...) commercio internazionale di merci di ogni tipo
”. Dalla costituzione della società al 22.10.2018, amministratore unico con diritto di firma individuale era _, residente a _, nel Canton _. Da tale data in poi è subentrato, nella medesima _, residente a _.
2.2.
Come visto l’amministrazione effettiva si trova nel luogo in cui vengono compiuti gli atti che, nel loro insieme, servono alla realizzazione dello scopo statutario. La dottrina definisce l’amministrazione effettiva come la direzione corrente, nozione che si oppone ad una semplice attività amministrativa d’esecuzione. La dottrina non considera come necessariamente determinanti né il luogo in cui si tengono le riunioni del Consiglio di amministrazione o le assemblee generali, né il domicilio degli azionisti. Nel caso in cui l’attività di direzione corrente viene esercitata in più luoghi, determinante è quello in cui viene esercitata in maniera preponderante, ossia quello in cui si situa il suo centro di gravità (sentenza TF inc. 2A.321/2003 del 4.12.2003 consid.
3.1. citata anche in
Nobel
,
Das Aktienrecht: Systematische Darstellung Das Obligationenrecht, Berner Kommentar, 2017, p. 722).
2.3.
2.3.1.
Per corroborare l’esistenza della propria sede effettiva a _, la società ha prodotto un contratto denominato “
Lease and service agreement
”, sottoscritto con la “_”, _, 6430 _.
Dall’accordo in questione si evince che la contribuente avrebbe preso in affitto un ufficio, il nr. 6:
“
Rental and service fee, per year CHF 6'600.- excl.
7.7% VAT.
Start of agreement 15.October 2018, term of the agreement, unlimited in time, period of notice, 6 months”.
2.3.2.
In relazione a questo contratto, secondo l’UTPG si tratta di una semplice domiciliazione e ciò per svariati motivi. In primo luogo, già a prima vista appare irrisorio il canone di locazione, di appena fr. 550.- mensili. Lo stesso ufficio, il nr. 6, era stato ceduto in locazione anche da un’altra società, a sua volta oggetto di una procedura ricorsuale dinanzi alla CDT per il suo assoggettamento alle imposte nel Canton Ticino (inc. CDT 80.2019.360). Sempre secondo l’autorità resistente, la locatrice pubblicizza i suoi servizi con il motto “
Ihr virtuelles Büro in der Schweiz
” e, allo stesso indirizzo di _, hanno la propria sede altre 104 società.
2.3.3.
Dal sito internet della _ (parte locatrice), il cui estratto risalente al 16.10.2019 è stato prodotto dall’UTPG si può leggere quanto segue:
“Ihr virtuelles Büro in der Schweiz – vor Ort präsent
Ihre Kunden schätzen es, wenn Sie mit Ihrer Unterhmung ganz in der Nähe domizilierzt sind? Sie wollen Vorort “Flagge zeigen” und Präsenz markieren? Sie arbeiten vielleicht von zu Hause oder haben bereits eine Niederlassung an einem anderen Ort? Mit unserem virtuellen Büro können Sie präsent sein, ohne ständig vor Ort sein zu müssen (...). Ihre eingehende Post ist bei uns in besten Händen: Wir kümmern uns um die Aufbewahrung und weiterleitung Ihrer eingehenden Dokumente. Zusätzlich zur Geschäftsadresse erhaltem Sie eine lokale Rufnummer, mit der Sie durchgehende Erreichbarkeit während unserer Servicezeiten garantieren (...). Sie können die Räumlichkeiten auch ausserhalb unserer Öffnungszeiten nutzen, obwohl Sie über kein eigenes fixes Büro verfügen, denn mit unserem Badge oder einem APP auf Ihrem Telefon, haben Sie 365 Tage im Jahr 24 Stunden Zutritt und zwar sowohl in _”.
2.3.4.
Dalla visualizzazione del sito della _ (
https://www._h/#service
, visualizzato il 23.5.2022) si rileva che questa società offre molteplici servizi racchiusi in varie offerte denominate: “
Angebot Domizil
” (comprensiva di c/o Adresse e Postbearbeitung), “
Angebot Start
” (che, rispetto alla precedente proposta prevede anche la
“Telefonannahme”
), “
Angebot Virtual
” (che prevede i seguenti servizi:
Adresse, Postbearbeitung, Telefon Service, Schlüssel Badge, Nutzung aller Standorte
) ed infine “
Angebot Office
” che, rispetto a tutte le altre offerte, prevede l’opzione “Büro”.
2.3.5.
In sede ricorsuale l’insorgente ha prodotto una dichiarazione dei responsabili di _, che attesta la sottoscrizione di un contratto di locazione per un ufficio, ubicato al 5. piano dell’immobile in _.
Tuttavia, l’informazione in questione non si riferisce alla _, bensì alla _. In ogni caso, non è in alcun modo idonea a comprovare che a _ si espleti il cosiddetto “
day to day management
”.
2.4.
2.4.1.
Per appurare la fattispecie l’autorità resistente ha chiesto alla ricorrente copia di tutta una serie di documenti per il 2017 ed il 2018, tra i quali i contratti di lavoro dei dipendenti, copia dei bilanci e dei conti economici, copia delle schede di trasferta e dei contratti di telefonia. Nessun atto di quelli richiesti, come già indicato, è stato prodotto dalla ricorrente, che si è limitata ad affermare di non aver alcun dipendente. _, ha un mandato di amministrazione volto a risolvere le problematiche della società “
limitandosi all’espletamento dei necessari ed imprescindibili compiti amministrativi nei confronti delle autorità cantonali di _
”. Inoltre la _ sarebbe ancora in attesa di sapere se possa “essere utilizzata”. Ancora in sede di ricorso, la contribuente ha ribadito di non essere operativa e che il ruolo di _, in qualità di amministratore unico, sarebbe quello di “
(...) normalizzare e regolarizzare il più celermente possibile la posizione delle due società
”.
2.4.2.
Ora, il contratto di locazione presentato è ben lungi dall’attestare e comprovare effettivamente l’esistenza di locali in uso alla ricorrente a _, ritenuto l’irrisorio canone di locazione corrisposto, al quale si aggiunge il fatto che la società non ha dipendenti (né a _ né altrove). L’unica persona che si occupa del
day to day management
, che in questa fase iniziale sembrerebbe essere limitato alla regolarizzazione della situazione dell’impresa, è _, domiciliato a _, unica persona avente diritto di firma individuale e il solo abilitato ad impegnare la società. A ciò si aggiunge anche che, presso l’indirizzo della società a _, erano domiciliate ben 104 società (cfr. allegato 6 alle osservazioni dell’UTPG al ricorso). Tutto induce quindi a concludere che la società abbia un semplice recapito bucalettere a _.
2.4.3.
Va ricordato che, secondo dottrina e giurisprudenza, il domicilio della persona incaricata di svolgere la direzione corrente della società gioca un ruolo particolarmente importante, soprattutto nelle piccole imprese, dove tipicamente l’amministrazione effettiva è concentrata in una sola persona, in particolare se la società non dispone di infrastrutture e di personale. In questi casi il Tribunale federale applica per analogia le regole valide per il domicilio di un lavoratore indipendente senza sede operativa (sentenza del Tribunale federale n. 2A.321/2003 del 4 dicembre 2003, in StE 2005 B 71.31 n.1;
Zweifel/Hunziker
, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 14, p. 99;
de Vries Reilingh,
op. cit., n. 394, p. 131;
Heilinger/ Maute,
op. cit., p. 757; Jung, op. cit., p. 172).
2.5.
Motivo per il quale - in assenza inoltre della pertinente documentazione richiesta alla contribuente - a partire dal 22.10.2018, ossia dall’entrata nel Cda del nuovo amministratore unico, _, residente a _, l’autorità fiscale ha correttamente ritenuto che la _ dovesse essere illimitatamente imponibile in Ticino. A titolo aggiuntivo si rileva che, dal 2021, la società ha già trasferito anche la sede formale in Ticino.
3.
3.1.
Nella propria decisione, l’UTPG ha ritenuto che _ dovesse essere illimitatamente imponibile in Ticino già a far tempo dal 1.1.2017. A tal proposito l’autorità resistente ha rilevato: “
Per quanto riguarda il periodo precedente, ossia dal 1° gennaio 2017 al 22 ottobre 2018, la fattispecie non è chiara. La società ha avuto sede legale nel Canton _, ma la controparte ha fatto muro non fornendo nessun tipo di collaborazione né ha fornito documentazione atta a chiarire la situazione e comprovare la presenza di personale e o uffici nel Canton _
”.
Ora, sino al 22.10.2018, amministratore unico della società, come già detto in precedenza è stato _, domiciliato nel Canton _. Anche la società, sino al 22.10.2018, aveva la propria sede nel Canton _.
3.2.
In merito all’onere della prova come già indicato in precedenza, esso è ripartito nel senso che l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare l’esistenza di elementi che fondano o aumentano l’onere fiscale: ambito di assoggettamento all’imposta cantonale, il Tribunale federale ha indicato che in mancanza di infrastrutture e
se l’autorità fiscale rende molto verosimile l’assoggettamento in un altro cantone, incombe pertanto al contribuente l’onere della prova (“
Gegenbeweis
”) in relazione al trasferimento effettivo e non fittizio di sede (v. ad esempio TF
2C_431/2014 del 4 dicembre 2014 consid. 2.1.).
3.3.
Sino al 22.10.2018 amministratore unico della contribuente è stato _, anch’egli residente nel Canton _: ora se si immette il nominativo in questione nel registro di commercio, e si estende la ricerca anche alle imprese cancellate, questi risulta collegato a ben 36 altre società (
http://hraur.ch
, sito visualizzato il 23.5.2022). Nel reclamo del 13/16.9.2019, la contribuente si è così espressa, in merito all’intercalarsi dei due amministratori unici: “
Per quanto attiene il diritto di firma individuale va specificato che il signor _ ha assunto il mandato unicamente da ottobre 2018, ritirando le due società dal precedente amministratore, signor _. Attualmente le due società non lavorano ancora e non sono pertanto attive. (...)”.
Ora, se è vero che da un lato la qui ricorrente non ha prodotto i documenti richiesti, d’altro canto l’autorità fiscale non ha reso verosimile dal 1.1.2017 al 22.10.2018 l’assoggettamento nel Canton Ticino: l’allora amministratore unico era comunque domiciliato nel Canton _. Nulla si sa in merito ad eventuali dipendenti oppure all’azionariato: a seguito della mancata collaborazione nella presentazione dei vari conti societari, non è stata fatta – come ci si poteva eventualmente attendere – una richiesta di assistenza alle autorità fiscali urane (art. 184 LT). In una simile circostanza l’autorità fiscale non ha reso verosimile, contravvenendo all’onere della prova, l’assoggettamento nel Canton Ticino.
4.
Il ricorso è parzialmente accolto. Di conseguenza, la _ è assoggettata illimitatamente alle imposte nel Canton Ticino a far tempo dal 22.10.2018.