Decision ID: e74c21c2-3a93-5960-8a7c-f05ea959759f
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. Il ricorrente _ è proprietario della part. no. _ RF di _, situata nel nucleo della frazione di _ (zona NV). Si tratta di un fondo di 97 mq, parzialmente occupato da un rustico attualmente censito a RF quale "stalla-fienile".
La frazione di _ non è raggiungibile su strada: alla stessa vi si può accedere unicamente a piedi oppure tramite una teleferica che parte dall'abitato di _.
B. Il 4 febbraio 1996, _ ha chiesto al municipio di _ il permesso di riattare ed ampliare il predetto rustico, onde ricavarne un appartamento di 4 locali destinato ad abitazione primaria per uso proprio.
Esperita la procedura di pubblicazione e raccolto il preavviso favorevole dell'autorità cantonale, il 12 giugno 1996 il municipio di _ ha accolto la domanda ed ha quindi risolto di rilasciare ad _ la licenza di costruzione richiesta, subordinando la stessa alla condizione di versare un contributo sostitutivo di fr. 1'920.-- per un posteggio mancante.
L'ammontare del contributo è stato calcolato assumendo un valore di fr. 220.-- al mq per tutti i terreni del comprensorio comunale inseriti in zona NV e tenendo conto di una superficie media di 24 mq per ogni posto di stallo (secondo quanto previsto dalle norme VSS).
Partendo da queste cifre e tenendo conto del costo di costruzione di un parcheggio pari a fr. 100 al mq, il municipio ha dunque eseguito il seguente conteggio:
mq 24 x fr. 220.-- mq + mq 24 x fr. 100.-- mq = fr. 7'680.--
Considerato poi che l'art. 35 NAPR di _ fissa il contributo sostitutivo al 25 % del costo di costruzione di un posteggio, è stato calcolato un importo di fr. 1'920, pari al 25 % di fr. 7'680.-- (cfr. lettera 8 gennaio 1996 dell'Ufficio tecnico intercomunale).
C. Con ricorso 27 giugno 1996 _ ha impugnato davanti al Consiglio di Stato la predetta decisione municipale, limitatamente all'imposizione del contributo sostitutivo del quale ha chiesto l'annullamento.
Il quella sede il ricorrente ha sostenuto che per le proprietà situate nella frazione di _ non può essere imposto alcun contributo di questo genere per il semplice fatto che a questa zona non vi si può accedere con autoveicoli. Ha poi aggiunto che non vi è la possibilità di posteggiare gratuitamente i veicoli nelle vicinanze del nucleo di _. Ha inoltre sostenuto che secondo una non meglio precisata disposizione federale, il comune sarebbe tenuto a creare parcheggi gratuiti nel raggio di 150 ml dalla proprietà dove viene imposto il pagamento del contributo sostitutivo.
D. Con decisione 18 dicembre 1996, il Consiglio di Stato ha respinto il predetto gravame confermando integralmente l'importo del contributo sostitutivo stabilito dal municipio.
Il Governo ha in sostanza considerato che anche per le proprietà situate nella frazione di _ vale l'obbligo sancito dall'art. 35 NAPR di _ di formare delle aree di stallo per veicoli e, in caso di impossibilità oggettiva, di versare i relativi contributi sostitutivi.
Per il resto l'Esecutivo cantonale ha ritenuto corretti i calcoli eseguiti dalle autorità comunali per la determinazione del contributo posto a carico del ricorrente.
E. Contro la predetta decisione governativa, _ è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento.
Riprende e sviluppa le argomentazioni già sollevate davanti al Consiglio di Stato. Contesta in particolare che l'art. 35 delle NAPR di _, istituente l'obbligo di formare adeguati posteggi per autoveicoli in caso di costruzioni, ricostruzioni e trasformazioni di edifici, sia applicabile anche per gli interventi edilizi che si compiono nel nucleo della frazione di _.
Sostiene che l'impossibilità di costruire un posteggio è esclusivamente da ricondurre al fatto che la frazione di _ non dispone di alcun collegamento stradale.
Aggiunge che:
- le NAPR fanno obbligo di edificare un posteggio ogni 100 mq di SUL o frazione superiore: pertanto, essendo il fondo di sua proprietà di soli 97 mq, egli andrebbe in ogni caso liberato dal predetto obbligo;
- il contributo imposto da municipio difetta della necessaria base legale, dal momento che le NAPR non definiscono i criteri di calcolo dello stesso;
- il valore unitario di fr. 220.-- al mq assunto dal municipio per il calcolo del contributo è eccessivamente elevato e non tiene conto del reale prezzo dei terreni situati nella zona di _.
F. All'accoglimento del ricorso si oppone il municipio di _, rinviando alle osservazioni presentate davanti alla precedente istanza di ricorso.
Dal canto suo il Consiglio di Stato chiede la reiezione del ricorso senza formulare particolari osservazioni in proposito.
Considerato,

in diritto
1. Il ricorso è ricevibile in ordine.
La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva del ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono infatti chiaramente date dagli art. 21 LE, 43 e 46 PAmm.
Data la natura delle questioni poste a giudizio, il ricorso può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).
2. Giusta l'art. 29 LALPT, le norme di attuazione dei piani di utilizzazione stabiliscono tra l'altro l'obbligo di dotare le costruzioni di un adeguato numero di posteggi o di versare un contributo sostitutivo nel caso in cui tale obbligo non possa essere adempiuto in natura.
Fondandosi su questa disposizione, l'art. 35 delle NAPR di _ dispone che:
"Per costruzioni, ricostruzioni e trasformazioni è obbligatoria la formazione di posteggi per autoveicoli dimensionati secondo le norme VSS (Unione svizzera dei professionisti della strada).
In particolare:
- 1 posto auto per ogni appartamento ritenuto un minimo di 1 posto auto per ogni 100 mq di superficie utile lorda o frazione superiore;
(...)
Deroghe ai principi sopra menzionati possono essere concesse dal municipio qualora la formazione dei posteggi autorimesse risultasse tecnicamente impossibile o fosse in contrasto con il principio di conservazione dei valori storici ambientali dei nuclei.
In tal senso il municipio impone ai proprietari l'obbligo di pagare un contributo pari al 25 % del costo di costruzione del posteggio, compreso il valore del terreno."
Giusta l'art. 29 NAPR, nella zona del nucleo tradizionale (NV) del comune di _, che comprende pure l'agglomerato tradizionale di _, per i posteggi valgono le disposizioni del predetto art 35 NAPR, ritenuto comunque che qualora la formazione di aree di stallo dovesse risultare in contrasto con i criteri di conservazione dei nuclei, il municipio può vietarne la formazione, imponendo ai proprietari il versamento di un contributo sostitutivo calcolato secondo le modalità sopra descritte.
3. Assoggettamento all'obbligo di versare un contributo sostitutivo per posteggi mancanti
Come accennato in narrativa, il ricorrente contesta che l'art. 35 NAPR di _ sia applicabile anche nel caso di specie, dato che l'edificio che intende riattare ed ampliare è situato in una zona del territorio comunale neppure raggiungibile con veicoli stradali.
3.1. L'obbligo di creare su fondi privati adeguati posti di stallo per veicoli deriva dal fatto che in generale l'uso di un immobile per scopi abitativi, commerciali o altri ingenera un bisogno di parcheggi al quale devono provvedere in primo luogo i proprietari dell'immobile stesso.
Tale obbligo configura una limitazione del diritto di proprietà garantito dall'art. 22 ter Cost. Il contributo sostitutivo, imposto quale surrogato della prestazione reale quando la formazione di posteggi non può essere ragionevolmente pretesa, configura invece un pubblico tributo volto ad assicurare la parità di trattamento fra i proprietari che sono in grado di adempiere all'obbligo primario e quelli che per situazione non possono farvi fronte (RDAT 1988 no. 36 consid. 2 e riferimenti).
3.2. Giusta quanto previsto dall'art. 29 NAPR, l'obbligo sancito dall'art. 35 NAPR di formare adeguati posteggi privati in caso di costruzioni, ricostruzioni e trasformazioni di edifici vale per tutte le proprietà immobiliari del comune di _ inserite nella zona del nucleo tradizionale (NV), comprendente per l'appunto anche l'agglomerato di _.
A tale proposito il testo delle disposizioni comunali è del tutto chiaro e non da adito ad alcun dubbio.
D'altra parte la soluzione voluta dal legislatore locale appare del tutto corretta in quanto tende a garantire all'interno del comprensorio comunale la parità di trattamento tra i vari proprietari di fondi edificabili per ciò che concerne l'assoggettamento alla restrizione della proprietà sopra menzionata. Sarebbe infatti contrario a questo principio imporre un simile obbligo solo a quei proprietari il cui fondo si presta alla realizzazione di parcheggi per via delle sue dimensioni o la sua situazione topografica, mentre che gli altri proprietari immobiliari, che pure contribuiscono ad accrescere la necessità di posteggi e costringono la collettività a creare posti di stallo supplementari, ne sarebbero esentati senza alcuna controprestazione.
Il semplice fatto che il fondo del ricorrente si trovi in una località che non può essere raggiunta mediante veicoli in quanto sprovvista di collegamenti stradali non basta dunque di per sé ad escludere l'applicabilità dell'art. 35 NAPR alla fattispecie in esame. Tale circostanza ha quale unica conseguenza quella di liberare l'insorgente dal dovere di adempiere al predetto obbligo in natura; in sostituzione del quale egli dovrà comunque versare un contributo in denaro. A questo proposito si deve tenere conto che il ricorrente, pur non potendo raggiungere direttamente su strada la sua proprietà di _, è comunque costretto a posteggiare il proprio veicolo nel paese di _, onde poter usufruire della teleferica che lo conduce verso la sua abitazione: in questo modo egli contribuisce, alla pari degli altri proprietari immobiliari che possono accedere direttamente su strada ai propri fondi, ad accrescere il bisogno di aree destinate al parcheggio di veicoli.
A quanto sopra va ancora aggiunto che l'intervento edilizio in oggetto, consistente nella ristrutturazione e nell'ampliamento del rustico di cui al mappale no. _, rientra senz'altro nel genere di lavori per cui l'art. 35 NAPR prescrive l'obbligo di formare posteggi, rispettivamente di pagare un contributo sostitutivo.
Stante tutto quanto precede la censura sollevata dall'insorgente va dunque respinta.
4. Base legale per l'imposizione del contributo sostitutivo
_ contesta che il contributo sostitutivo posto a suo carico dal municipio poggi su di una sufficiente base legale.
4.1. I tributi pubblici, tra i quali anche i contributi sostitutivi, devono fondarsi su di una legge in senso formale (ossia un atto di portata generale e astratta adottato secondo le regole del diritto pubblico e sottoposto a referendum), la quale deve perlomeno stabilire accanto al principio, le premesse, la misura dell'imposizione e la cerchia dei soggetti fiscali (A. Scolari, Diritto amministrativo, parte speciale, no. 398 e riferimenti).
L'esigenza della base legale e del suo grado di precisione può tuttavia variare a seconda dei casi. In particolare dottrina e giurisprudenza ammettono una certa attenuazione dei requisiti sopra esposti per il prelevamento di determinati emolumenti che presentano un carattere molto tecnico o che dipendono da circostanze soggette a rapidi cambiamenti. In questi casi il principio della legalità è rispettato se il principio del prelevamento di una tassa figura nella legge formale e se l'esecutivo ne fissa l'ammontare sulla base di una delega (A. Scolari, op. cit., no 402 e riferimenti).
4.2. Nel caso di specie il contributo richiesto dal municipio si fonda sull'art. 35 NAPR di _.
La predetta disposizione delega al municipio il compito di percepire un contributo sostitutivo per posteggi mancanti, corrispondente al 25 % del costo di costruzione di un posteggio, compreso il valore del terreno.
L'art. 35 NAPR rappresenta senz'altro una norma legale in senso formale, in quanto adottata dal consiglio comunale con decisione soggetta a referendum popolare nell'ambito della procedura di approvazione del PR locale.
Essa, oltre che a fissare il principio del prelievo di una tassa nei casi dove il proprietario d'immobile non è in grado per ragioni oggettive di adempiere all'obbligo di costruire un adeguato numero di posteggi, stabilisce in modo sufficientemente preciso e chiaro le basi di computo della stessa.
La tassa in oggetto non è dunque lesiva del principio di legalità e di conseguenza le censure sollevate a questo proposito dall'insorgente vanno respinte in quanto prive di fondamento.
5. Commisurazione del contributo sostitutivo
Il ricorrente contesta il valore unitario del terreno (fr. 220.-- al mq) su cui si fonda il calcolo del contributo. Sostiene infatti che esso è eccessivamente elevato per un terreno il cui valore di stima ufficiale ammonta a fr. 40.-- al mq.
Le argomentazioni ricorsuali dell'insorgente appaiono anche su questo punto infondate.
Secondo giurisprudenza, determinante per il calcolo del contributo sostitutivo non è il valore commerciale del terreno dedotto in edificazione, né tantomeno il suo valore di stima ufficiale (come sostenuto dall'insorgente), bensì il valore medio dei terreni degli altri proprietari tenuti a soddisfare l'obbligo primario di costruire posteggi. Nei comuni in cui manca una preventiva suddivisione dei contributi in base alle zone si impone di procedere ad una differenziazione dei valori medi dei terreni in base ai quali va calcolato il contributo. Una simile differenziazione è rimessa all'apprezzamento dell'autorità la quale può fondarsi sull'azzonamento stesso oppure operare ulteriori distinzioni all'interno di zone particolarmente estese, in cui i valori dei terreni divergono sensibilmente (RDAT 1988 no. 39 consid. 3.3. a) e riferimenti).
Ora, in base alle esperienze maturate da questo Tribunale in materia espropriativa e di contributi sostitutivi per parcheggi, ben si può ritenere che ad _ il valore unitario minimo di un fondo situato in zona edificabile non può obbiettivamente inserirsi al di sotto della soglia dei 200.-- franchi al mq.
Nel caso di fondi appartenenti al nucleo tradizionale di un villaggio risulta particolarmente difficile stimare il valore dei terreni mediante la comparazione con le più recenti contrattazioni di compravendita avvenute nella medesima zona, in quanto quest'ultime vengono praticamente sempre effettuate per fondi in larga misura edificati, per cui risulta quasi impossibile determinare il valore attribuito al suolo.
Detto ciò, si deve dunque ammettere che il valore unitario di fr. 220.-- al mq assunto dal municipio per i terreni appartenenti alla zona NV, appare del tutto attendibile. Soprattutto, ed è quanto in questa sede più importa, non vi sono motivi per ritenere che lo stesso risulti essere superiore rispetto ai reali valori medi attribuibili ai terreni inseriti in questa zona d'utilizzazione del comprensorio comunale.
Ritenuto quindi che già la semplice formazione di un solo appartamento, anche con una SUL inferiore ai 100 mq (ciò che non è il caso nella fattispecie in esame in quanto sicuramente, come risulta dai piani agli atti, l'abitazione che il ricorrente intende ricavare al mappale no. _ possiede una SUL superiore a 100 mq) crea l'obbligo di formare almeno un posteggio per veicoli, si deve concludere che il calcolo eseguito dal municipio per la determinazione del contributo sostitutivo risulta nel suo complesso corretto.
6. Stante tutto quanto precede, il ricorso va dunque respinto, con la conferma della decisione impugnata.
La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza (art. 28 PAmm).