Decision ID: e55b71c8-85cf-554e-b64c-a8aaca9f63d7
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. RI 1, nato nel 1962, da ultimo attivo quale direttore della ditta _, da lui fondata, specializzata nella programmazione e produzione di processi operativi informatici per le banche, nel marzo 2009 ha inoltrato una domanda di prestazioni AI per adulti per le sequele di un ictus occorsogli nel 2007 (doc. 4, se non indicato diversamente i documenti citati si riferiscono agli dell’Ufficio AI prodotti con la risposta di causa relativa all’inc. 32.2020.132).","Eseguiti gli accertamenti medici ed economici del caso, in particolare una perizia pluridisciplinare a cura del _ (in seguito: _) – dalla quale è risultato che l’assicurato è inabile al lavoro al 100% nell’attività svolta di informatico bancario, nonché di direttore di un’impresa di programmi informatici per banche, così come in qualsiasi altra attività (cfr. doc. 23) - con decisione del 4 aprile 2009 l’Ufficio AI ha posto l’assicurato al beneficio di una rendita intera di invalidità dal 1° febbraio 2008 e di quattro rendite per figli (cfr. doc. 30, 33 e 35).","1.2. In occasione della prima revisione del diritto alla rendita, intrapresa d’ufficio nel 2010, l’amministrazione, basandosi sulla valutazione del dr. _ del SMR (secondo il quale, visti i referti del curante, lo stato di salute dell’interessato è rimasto stazionario, cfr. doc. 55), con comunicazione del 29 aprile 2011 ha confermato il diritto dell’assicurato ad una rendita intera di invalidità (cfr. doc. 57).","1.3. Nell’aprile 2015 la prestazione è stata oggetto di un’ulteriore revisione, svolta dall’Ufficio dell’assicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti all’estero (in seguito: UAIE), visto il domicilio dell’assicurato, a quel momento, nel _ (cfr. doc. 79).","Basandosi sulle considerazioni del medico del SMR _ (cfr. doc. 78) e sulle informazioni fornite dall’assicurato nel questionario per la revisione della rendita AI (doc. 82), con comunicazione dell’11 maggio 2015 l’UAIE ha confermato il diritto alla rendita intera di invalidità (cfr. doc. 83).","1.4. Un’altra revisione d’ufficio è stata avviata nell’ottobre 2017 da parte dell’Ufficio AI del Cantone Ticino, divenuto nuovamente competente a seguito del trasferimento di domicilio dell’assicurato a _ (doc. 98).","In tale frangente, visto che nel questionario di revisione della rendita di invalidità l’assicurato ha indicato di avere percepito fr. 36'000.-- quale onorario in quanto membro di Consiglio di amministrazione (CdA) (cfr. doc. 98 pag. 3), con scritto 30 ottobre 2017 l’Ufficio AI ha chiesto all’interessato di fornire ulteriori informazioni di natura economica (cfr. doc. 97).","Egli ha risposto alle domande dell’amministrazione tramite scritto dell’11 ottobre 2017 (doc. 100).","Dopo avere eseguito gli accertamenti medici ed economici del caso – incaricando il proprio ispettorato di eseguire una valutazione economica (dalla quale è emerso come dal 2010 l’assicurato abbia percepito onorari quale membro di CdA di diverse società, ciò che dimostra come negli ultimi dieci anni l’interessato abbia saputo ripristinare la sua capacità al guadagno, cfr. doc. 122), le cui conclusioni sono poi state confermate anche dal dr. _ del SMR (il quale tramite annotazione del 18 maggio 2020 ha ritenuto verosimile che dal gennaio 2010 l’assicurato “abbia riacquisito adeguate capacità neuro-cognitive, del tutto equiparabili allo status quo ante l’accidente cerebrale del 2007. Dal 01.2010 l’assicurato è verosimilmente in grado di svolgere attività economico-finanziarie complesse come risulta dall’inchiesta economica”, cfr. doc. 123) – con decisione del 14 settembre 2020, debitamente preavvisata (cfr. doc. 126), l’Ufficio AI ha soppresso la rendita intera di invalidità della quale beneficiava l’assicurato, con effetto retroattivo al 1° gennaio 2010, non avendo l’assicurato comunicato gli onorari da membro di CdA percepiti nel corso degli anni. L’Ufficio AI ha, nel contempo, stabilito la restituzione delle rendite di invalidità indebitamente percepite dal 1° settembre 2019, precisando che a tale riguardo sarebbe stata emessa una decisione di restituzione separata con il relativo ammontare soggetto a restituzione.","Contestualmente l’amministrazione ha tolto l’effetto sospensivo ad un eventuale ricorso (cfr. doc. 139).","1.5. Con tempestivo ricorso datato 16 ottobre 2020 l’assicurato, rappresentato dall’avv. RA 1, è insorto contro la decisione del 14 settembre 2020, chiedendone l’annullamento, con conseguente richiesta di ripristino della rendita intera di invalidità della quale era beneficiario.","Sostanzialmente, il legale ha contestato le conclusioni riportate nell’inchiesta economica svolta dall’Ispettorato dell’UAI, evidenziando come la stessa poggi sull’errata premessa che l’assicurato, in quanto membro di CdA, svolgesse un lavoro e percepisse, di conseguenza, un salario.","La conclusione cui è giunta l’amministrazione risulta, secondo il patrocinatore del ricorrente, del tutto priva di fondamento, e basata su delle mere illazioni dell’amministrazione, la quale, in violazione del principio inquisitorio, ha svolto un’inchiesta lacunosa e, oltretutto, senza nemmeno sentire l’interessato, ciò che avrebbe permesso di chiarire i fatti (doc. I).","1.6. Con la risposta di causa l’amministrazione ha postulato la reiezione del ricorso e la conferma della decisione contestata (cfr. doc. IV), allegando, a sostegno della correttezza del proprio agire, la presa di posizione del 29 ottobre 2020 dell’ispettrice AI in merito alle obiezioni ricorsuali di natura economica e, quanto a quelle di natura medica, le considerazioni espresse dal dr. Prolo del SMR nelle annotazioni del 30 ottobre 2020 (doc. IV/2).","1.7. In data 27 novembre 2020 il patrocinatore dell’assicurato ha contestato la risposta di causa e confermato quanto già dettagliatamente esposto in sede ricorsuale, criticando le prese di posizione dell’ispettrice incaricata, rispettivamente del medico del SMR, a suo modo di vedere prive di fondamento oggettivo ed errate (cfr. doc. VIII).","1.8. Con scritto del 9 dicembre 2020 l’amministrazione ha comunicato di non avere ulteriori osservazioni da presentare, chiedendo nuovamente la reiezione del ricorso (cfr. doc. X).","1.9. Nel frattempo, con una prima decisione datata 1° ottobre 2020, debitamente preavvisata, l’Ufficio AI ha chiesto all’assicurato la restituzione delle rendite indebitamente percepite dal 1° settembre 2019 al 30 settembre 2020 per complessivi fr. 30'810.00 (cfr. doc. A2 incarto 32.2020.143).","Con una seconda decisione, sempre del 1° ottobre 2020, debitamente preavvisata, l’amministrazione ha chiesto a _, ex moglie dell’assicurato, la restituzione delle rendite per il figlio _ versate a torto dal 1° settembre 2019 al 30 settembre 2020, per complessivi fr. 12'324.-- (cfr. doc. A3 incarto 32.2020.143).","1.10. Con scritto del 20 ottobre 2020 l’avv. RA 1 ha chiesto alla Cassa _ di voler annullare le decisioni di restituzione del 1° ottobre 2020 emesse nei confronti di RI 1 e _, e di sospendere la procedura sino alla conclusione della pratica concernente la decisione di soppressione della rendita di invalidità con effetto retroattivo pendente presso il TCA (doc. A4 incarto 32.2020.143).","1.11. Contro entrambe le decisioni di restituzione del 1° ottobre 2020 RI 1, sempre patrocinato dall’avv. RA 1, ha inoltrato tempestivo ricorso, postulandone l’annullamento.","Il legale ha sottolineato come le stesse appaiano premature in quanto la decisione di soppressione, con effetto retroattivo, della rendita di cui beneficiava l’assicurato, presupposto per la restituzione, è stata impugnata dall’assicurato davanti al TCA motivo per il quale, non essendo cresciuta in giudicato, non può evidentemente essere considerata esecutiva.","Per tali ragioni, il legale ha chiesto l’annullamento delle decisioni di restituzione o, in via subordinata, la sospensione delle stesse, in attesa di conoscere l’esito della procedura principale di cui all’incarto 32.2020.132 (cfr. doc. I incarto 32.2020.143).","1.12. Anche _ e il figlio _, dal canto loro, patrocinati dall’avv. _, hanno impugnato, con separato ricorso del 30 ottobre 2020, la decisione del 1° ottobre 2020 di restituzione delle rendite per figlio indebitamente percepite dal 1° settembre 2019 al 30 settembre 2020, per un totale di fr. 12'324.00, chiedendone l’annullamento (cfr. doc. I incarto 32.2020.144).","1.13. Con risposta di causa datata 16 novembre 2020 - di analogo tenore sia avverso il ricorso inoltrato da RI 1, oggetto dell’incarto 32.2020.143 (cfr. doc. IV incarto 32.2020.143), sia nei confronti del ricorso interposto da _ e _ di cui all’incarto 32.2020.144 (cfr. doc. IV incarto 32.2020.144) - l’Ufficio AI ha, dapprima, rilevato come per il medesimo oggetto (ossia la decisione di restituzione delle rendite completive per figlio percepite a torto dal 1° settembre 2019 al 30 settembre 2020) siano pendenti due diversi ricorsi, interposti da due parti in causa (l’assicurato, da una parte, cfr. inc. 32.2020.143, e la sua ex moglie, dall’altra, cfr. inc. 32.2020.144).","A tale proposito, l’amministrazione ha chiesto al TCA di valutare l’opportunità di procedere, per economia processuale, alla congiunzione dell’incarto 32.2020.143 con il contenzioso relativo alla soppressione retroattiva della rendita oggetto dell’incarto 32.2020.132, disgiungendo, invece, la vertenza concernente la restituzione della rendita completiva per figlio di cui all’incarto 32.2020.144.","Passando al merito, dopo avere confermato che entrambe le decisioni di restituzione non siano affatto premature, l’Ufficio AI ha tenuto a sottolineare che, a scanso di equivoci, avendo i ricorsi contro le decisioni di restituzione effetto sospensivo, l’amministrazione “non adirà le vie esecutive sino alla definizione di tutti i contenziosi in essere”.","Infine, preso atto che, conformemente alla giurisprudenza dell’Alta Corte, le richieste di restituzione dovevano essere limitate all’anno precedente l’emissione della decisione del 14 settembre 2020, l’Ufficio AI ha indicato che “in rettifica a quanto stabilito nelle decisioni del 1° ottobre 2020, si chiede dunque cortesemente a questo lodevole Tribunale di limitare le restituzioni al periodo 1° settembre 2019 - 1° settembre 2020, per degli importi da rimborsare pari a fr. 28'440.00 per la rendita principale (ovvero fr. 2'370.- x 12) e pari a fr. 11'376.00 per la rendita completiva del figlio _ (ovvero fr. 948.- x 12)”.","1.14. In data 2 dicembre 2020 l’avv. RA 1 ha formalmente chiesto di concedere l’effetto sospensivo al ricorso del 30 ottobre 2020, e di procedere alla sospensione della procedura in attesa della decisione di merito di cui all’incarto 32.2020.132 relativa alla soppressione con effetto retroattivo della rendita di invalidità (cfr. doc. VI inc. 32.2020.143).","Con ordinanza dell’11 dicembre 2020 il vicepresidente del TCA ha dichiarato priva di oggetto la succitata istanza (cfr. doc. VIII inc. 32.2020.143)","1.15. Con scritto del 15 aprile 2021 il TCA ha preannunciato alle parti in causa di cui agli incarti 32.2020.132, 32.2020.143 e 32.2020.144 l’intenzione di congiungere le cause, concedendo un termine per presentare osservazioni al riguardo (cfr. doc. XII inc. 32.2020.132; doc. IX inc. 32.2020.143; doc. VI inc. 32.2020.144).","L’avv. RA 1 ha dichiarato che “nulla osta a che le procedure vengano congiunte” (cfr. doc. XIII inc. 32.2020.132 e doc. X inc. 32.2020.143).","1.16. Con scritto del 19 aprile 2021 l’avv. _ ha chiesto che _ possa essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio (cfr. doc. VII + 1 inc. 32.2020.144).","1.17. Con ordinanza del 7 maggio 2021 il vicepresidente del TCA ha congiunto le cause degli incarti 32.2020.132, 32.2020.143 e 32.2020.144, ritenendo “che le decisioni di restituzione delle rendite AI e di quelle per figlio dipendono dalla conferma o meno della soppressione della rendita principale e sono pertanto interdipendenti”, assegnando alle parti un termine per la consultazione degli atti e per inoltrare osservazioni (cfr. doc. XIV inc. 32.2020.132; doc. XI inc. 32.2020.143 e doc. VIII inc. 32.2020.144)."}

{"considerato in diritto","2.1. Oggetto del contendere è sapere se a giusta ragione, oppure no, l'Ufficio assicurazione invalidità ha soppresso, retroattivamente dal 1° gennaio 2010, il diritto alla rendita intera di cui beneficiava l’assicurato, a seguito della mancata comunicazione degli introiti percepiti nel corso degli anni quale membro di CdA di diverse società.","In caso di risposta affermativa, occorrerà quindi verificare la correttezza degli ordini di restituzione delle rendite di invalidità, ordinarie e per figlio, percepite indebitamente nel periodo dal 1° settembre 2019 al 30 settembre 2020 (data poi rettificata al 1° settembre 2020 dall’UAI in sede di risposta di causa, cfr. doc. IV inc. 32.2020.143 e 32.2020.144).","2.2. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno.","Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, p. 1411, n. 46).","Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA).","L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili.","Secondo l’art. 8 cpv. 1 LPGA, è considerata invalidità l’incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.","La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b).","L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto ad una rendita se: a. la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili; b. ha avuto un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40%.","L'art. 28 cpv. 2 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (Duc, op. cit., p. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a pié pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84).","Secondo la giurisprudenza per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (cfr. DTF 129 V 222).","2.3. Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modifica, che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 LPGA).","Qualsiasi cambiamento importante delle circostanze suscettibile di incidere sul grado d’invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita, può fondare una revisione giusta l’art. 17 LPGA.","La rendita può essere oggetto di revisione non soltanto nel caso di una modifica sensibile dello stato di salute, ma anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una modificazione notevole (DTF 130 V 349 consid. 3.5, 113 V 275 consid. 1a; cfr. anche 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).","Una semplice valutazione diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste sostanzialmente invariate, non giustifica comunque una revisione ai sensi dell’art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b)."}