Decision ID: cde9ca1e-6360-559d-8690-0c6319c06d87
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. Il 21 dicembre 2000 la Sezione della circolazione ha revocato a _ la licenza di condurre per la durata di un mese. Il 2 maggio 2001 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso interposta dall'interessato contro questo provvedimento. Dopo che tale decisione era cresciuta in giudicato, con lettera raccomandata 18 giugno 2001 la Sezione della circolazione ha informato _ di avere fissato l'esecuzione del periodo di revoca dal 18 luglio 2001 al 17 agosto 2001.
B. Il 25 luglio 2001 _ è stato fermato dalla polizia in territorio di _ mentre si trovava al volante di un'automobile. Il 23 agosto 2001 la Sezione della circolazione gli ha quindi revocato la licenza di condurre per la durata di 6 mesi per avere circolato nonostante la revoca.
C. Contro tale decisione l'interessato ha interposto ricorso al Consiglio di Stato, postulandone l'annullamento. Egli ha addotto di avere preparato una lettera di richiesta di posticipare il periodo di revoca, che per un disguido non sarebbe stata spedita dalla ditta presso cui lavora. Pertanto la decisione impugnata sarebbe sproporzionata ed ingiusta. Il ricorrente ha inoltre invocato la necessità professionale di condurre veicoli a motore.
D. Con decisione 9 ottobre 2001 il Consiglio di Stato ha respinto il gravame. L'esecutivo ha escluso che il comportamento di _ potesse configurare una negligenza lieve, in quanto l'interessato avrebbe dovuto perlomeno chiedere conferma all'autorità amministrativa della concessione del rinvio del periodo di revoca della licenza, per cui una mitigazione della durata del provvedimento non poteva entrare in linea di conto.
E. Contro tale decisione _ insorge ora davanti a questo tribunale, chiedendo la riduzione del periodo di revoca. In tale ottica ribadisce le proprie censure e la propria buona fede, sottolinea l'assenza di gravi incidenti della circolazione nella sua ultracinquantennale carriera di conducente, e chiede di tenere conto delle particolarità del caso.
F. Il Consiglio di Stato ha chiesto la reiezione del gravame senza formulare particolari osservazioni.

Considerato, in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 10 LALCStr, la tempestività del gravame è certa (art. 46 PAmm), come pure la legittimazione attiva di _ (art. 43 PAmm). L'impugnativa è pertanto ricevibile in ordine e può essere evasa sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).
2. Il provvedimento che dispone della revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento riveste il carattere di una decisione sulla fondatezza di un'accusa penale ai sensi dell'art. 6 cpv. 1 CEDU (DTF 121 II 26, consid. 3b). In virtù di tale norma, sia in ambito penale che in ambito di procedimenti amministrativi aventi carattere penale, l'autorità deve potere giudicare con pieno potere cognitivo. Anche la commisurazione della pena e della sanzione soggiace a libero esame (R. Herzog, Art. 6 EMRK und kantonale Verwaltungsrechtspflege, Berna 1995, pag. 371; A. Kley-Struller, Die Anwendung der Garantien des Art. 6 EMRK auf Verfahren betreffend den Führerausweisentzug; pag. 111 in: R. Schaffhauser, Aktuelle Fragen des Straf- und Administrativmassnahmerechts im Strassenverkehr, San Gallo 1995).
Il Tribunale cantonale amministrativo statuisce pertanto sul ricorso in esame con pieno potere di cognizione, identico a quello di cui dispone nella giurisdizione disciplinare (art. 70 PAmm), con facoltà quindi di rivedere anche la commisurazione della sanzione. I limiti posti dall'art. 61 PAmm in relazione al controllo dell'apprezzamento non trovano applicazione siccome contrari alle prevalenti disposizioni dell'art. 6 CEDU (STA 26.9.1996 in re C., STA 21.10.1996 in re T.).
3. 3.1. La licenza di condurre può essere revocata al conducente che, violando le norme della circolazione, ha compromesso la sicurezza del traffico o disturbato terzi (art. 16 cpv. 2 1. periodo LCStr). La durata della revoca è stabilita secondo le circostanze; tuttavia, essa deve essere di almeno sei mesi, se il conducente, nonostante la revoca della licenza, ha guidato un veicolo a motore (art. 17 cpv. 1 lett. c 1. periodo LCStr). Nel fissare la durata di tale provvedimento l'autorità deve tenere conto delle circostanze del caso. In particolare essa deve tenere conto della colpa, della reputazione dell'interessato in quanto conducente di veicoli a motore e della sua necessità professionale a fare uso del veicolo (art. 17 cpv. 1 LCStr; 33 cpv. 2 OAC).
3.2. Il Tribunale federale ha stabilito che in caso gravemente negligente o intenzionale di guida di un veicolo a motore nonostante la revoca della licenza, la durata minima di sei mesi dell'art. 17 cpv. 1 lett. c LCStr è applicabile alla nuova revoca, mentre qualora si tratti di una negligenza lieve, si deve partire da una durata minima di un mese, dovendosi considerare che si è confrontati ad un caso "particolarmente lieve" analogamente a quanto disposto dall'art. 100 cifra 1 seconda frase LCStr (DTF 124 II 103 consid. 2a). Bisogna quindi esaminare se al ricorrente possa essere rimproverata soltanto una negligenza lieve, nel qual caso la durata del provvedimento contestato potrebbe venire ridotta.