Decision ID: 78ec3884-798a-55e5-9370-7dd0d2afe19d
Year: 2015
Language: it
Court: TI_CARP
Chamber: TI_CARP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto: A. Con sentenza 23 febbraio 2010 la Corte delle assise criminali ha dichiarato IS 1 autore colpevole di:
- coazione sessuale
per avere, il 24 giugno 2009, a _, usando violenza, minaccia e pressioni psicologiche tali da renderla inetta a resistere, costretto la minore _ (_) a subire contro la sua volontà atti sessuali;
- violenza carnale
per avere, nelle stesse circostanze di tempo e di luogo, costretto la vittima a subire la congiunzione carnale;
- atti sessuali con fanciulli
per avere, sempre nelle medesime circostanze, compiuto sulla vittima, minore di 16 anni, atti sessuali.
In applicazione della pena, la prima Corte, avendo riconosciuto l’attenuante specifica del sincero pentimento, ha condannato il prevenuto alla pena detentiva di sei anni, da dedursi il carcere preventivo sofferto, oltre che al pagamento degli oneri processuali.
B. La suddetta sentenza è stata impugnata - con un memoriale presentato personalmente dal condannato in data 12 aprile 2010 seguito da un allegato scritto inoltrato dal difensore in data 30 giugno 2010 - davanti all’allora Corte di cassazione e di revisione penale che, con giudizio 30 settembre 2010, ha respinto il gravame (nella misura della sua ricevibilità).
Non essendo stata oggetto di ricorso al Tribunale federale, la decisione della CCRP è regolarmente passata in giudicato.
C. Dagli atti emerge che le competenti autorità si sono attivate per organizzare il volo di rimpatrio dell’istante che, previa scarcerazione anticipata, è stato fissato per il prossimo 18 giugno.
D. Con istanza datata 28 maggio 2015, IS 1 si è rivolto al Tribunale penale federale postulando la revisione delle sentenze di condanna emanate nei suoi confronti ed il conseguente suo proscioglimento da tutte le accuse.
Contestualmente, ha chiesto la ricusa “di intero tribunale d’appello del Cantone Ticino”.
E. Con scritto 3 giugno 2015, il TPF ha trasmesso l’istanza di revisione al Tribunale di appello che, per finire, l’ha inoltrata a questa Corte in data 9 giugno 2015.

Considerando
in diritto: 1. L’istanza di revisione è stata inoltrata dopo l’entrata in vigore, il 1. gennaio 2011, del Codice di diritto processuale penale unificato. Ne consegue che l’autorità competente e la procedura applicabile sono determinate dagli art. 21 cpv. 1 lett. b e 411 e segg. CPP (STF 6B_293/2013 del 9 luglio 2013 consid. 3.1; 6B_55/2012 del 26 settembre 2012 consid. 1.1; 6B_41/2012 del 28 giugno 2012 consid. 1.1; 6B_310/2011 del 20 giugno 2011 consid. 1.1; Pfister-Liechti, Commentaire romand, CPP, Basilea 2011, ad art. 451, n. 9, pag. 1958; Schmid, Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskommentar, Zurigo/San Gallo 2013, ad art. 453, n. 2, pag. 879; Lieber, Kommentar zur StPO, Zurigo/Basilea/Ginevra 2014, ad art. 453, n. 5, pag. 2529).
I motivi di revisione pertinenti sono, per contro, quelli previsti dal diritto applicabile nel momento in cui è stata emessa la decisione di cui è chiesta la revisione e cioè, in concreto, quelli previsti dall’art. 299 del Codice di procedura penale ticinese del 19 dicembre 1994 (in seguito CPP-TI), essendo state entrambe le decisioni di cui è chiesta la revisione emanate prima dell’entrata in vigore del CPP federale (STF 6B_293/2013 del 9 luglio 2013 consid. 3.1; 6B_55/2012 del 26 settembre 2012 consid. 1.1; 6B_41/2012 del 28 giugno 2012 consid. 1.1; 6B_310/2011 del 20 giugno 2011 consid. 1.1; 6B_235/2011 del 30 maggio 2011 consid. 3.1; Schmid, op. cit., ad art. 453, n. 2, pag. 879).
2. L’art. 299 CPP-TI prevede che la revisione del processo, in caso di condanna, ha luogo:
- quando sia dimostrato che la condanna fu determinata dalla falsificazione di un documento, da falsa testimonianza, da corruzione e, in genere, da reato di terza persona (lett. a);