Decision ID: 29fda8a7-5999-5817-a131-672d4acd7f5e
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 

in fatto e in diritto:
che con istanza _ 2004 _ _ ha convenuto in giudizio _ _ SA postulandone la condanna al pagamento di fr. 2'100.-, rivendicati a saldo delle sue pretese salariali per l'attività di barista svolta nell'estate del 2001 presso il bar “_ _ ” di _ gestito dalla convenuta;
che con sentenza _ 2004 il Pretore ha accolto l'istanza, avendo l'istante, sulla base della deposizione del teste _ _ ,sufficientemente comprovato il suo credito, che la convenuta, assente alla discussione, non ha contestato;
che con il presente tempestivo gravame _ _ SA è insorta contro il predetto giudizio; la ricorrente, dopo aver giustificato la propria assenza all'udienza a dipendenza della malattia del suo amministratore unico, contesta la sua legittimazione passiva, avendo acquistato il bar “_ _ ” solo nel _ 2003, ovvero dopo il periodo di impiego dell'istante;
che giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito (art. 29 Cost.), una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni;
che simile limitazione del diritto di essere sentito della ricorrente è data nel caso concreto, avendo il Pretore emanato il proprio giudizio dopo l'audizione del teste _ _, senza aver convocato le parti per il dibattimento finale (art. 297 CPC);

che assunte le prove (ad esempio, sentiti i testi), può aver luogo, seduta stante, il dibattimento finale (art. 297 cpv. 1 CPC), ma che – per procedere in questo modo – le parti devono esserne state rese edotte dal giudice al momento della citazione per l'assunzione delle prove, caso contrario esse sono in diritto di ritenere che il dibattimento venga indetto per un'udienza successiva (art. 297 cpv. 2 CPC);
che in concreto, l'assunzione del teste proposto dall'istante è avvenuta seduta stante durante l'udienza di discussione dell'istanza, senza che la convenuta ne fosse al corrente, non avendo ricevuto nessuna comunicazione in tal senso;
che in simile evenienza, nella misura in cui sono state assunte prove al di fuori di quelle documentali allegate all'istanza, la convocazione delle parti al dibattimento finale (rispettivamente la regolare citazione per tale incombente) è indispensabile, pena la violazione del loro diritto di essere sentite (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 297, m. 2);
che la mancata convocazione delle parti al dibattimento finale comporta la nullità della sentenza dedotta in cassazione (Cocchi/Trezzini, op. cit., ad art. 297, m. 1), con il rinvio dell'incarto al Pretore per l'emanazione di un nuovo giudizio previa riconvocazione delle parti alla discussione finale;
che alla luce di quanto esposto, rilevata d’ufficio l’irregolarità del giudizio impugnato per violazione del diritto di essere sentito della ricorrente, la notifica del ricorso alla controparte per eventuali osservazioni perde significato e il ricorso può essere evaso senz’altro (CCC 23 giugno 1993 in re P./S.), senza che sia necessario approfondire in questa sede la contestazione relativa alla carenza di legittimazione passiva della ricorrente, a sostegno della quale questa ha prodotto lo scritto _ _ 2004 della Sezione dei permessi e dell'immigrazione;
che per il presente giudizio non si prelevano tasse e spese né si assegnano ripetibili.