Decision ID: 992feebd-f684-5e69-821c-a3a67ff22a7c
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 7 luglio 2003 la Fondazione Casa di Riposo _ di _ ha invitato cinque ditte del ramo a presentare un'offerta per la fornitura di corpi illuminanti da installare nel suo stabilimento;
che il capitolato d'appalto e modulo d'offerta, inviato alle ditte in questione, definiva le lampade che avrebbero dovuto essere fornite facendo riferimento a precisi modelli di note marche;
che alla posizione 261 (varianti) esso specificava comunque che,
trattandosi di una fornitura particolare, dove risulta praticamente impossibile dare una descrizione dettagliata (aspetto e dettagli illuminotecnici) per ottenere quanto richiesto dal committente, nel modulo d'offerta si fa riferimento a tipi riportati nei cataloghi, precisando la marca e il tipo;
che, in quest'ottica, la posizione 1.08 del capitolato, denominata
proposte della ditta offerente,
ribadiva che
nell'elenco prezzi viene normalmente indicato la marca ed il tipo preciso come riferimento, resta evidente che ogni offerente potrà offrire l'equivalente che corrisponda il più possibile a quanto richiesto;
che in tempo utile sono pervenute alla committente le offerte di quattro delle cinque ditte invitate, fra cui quella della _ di fr. 95'598.80 e quella della _ di fr. 83'494.90;
che, valutate le offerte in base ai criteri d'aggiudicazione, la committente ha allestito le seguente graduatoria:
- _ 518.52 punti
- _ 415.70 punti
- _ 370.82 punti
- _ 330.00 punti
che le posizioni 7, 8 e 9 del capitolato compilato dalla _ sono state in particolare valutate come segue:
Pos.
Modello richiesto
Modello proposto
Nota
Valutazione
7
Regent Giotto Tre 3320
Tulux 7353 - 236 E
3.00
accettabile
8
Regent Giotto Tre 3321
Tulux 7351 - 126 E
3.00
accettabile
9
Regent Giotto Tre 3322
Tulux 7343 W - 213
1.00
non idoneo
che a tal proposito il consulente della committente, nel suo rapporto, ha rilevato che:
le ditte offerenti hanno avuto evidentemente la possibilità di proporre modelli alternativi i quali dovranno essere almeno equivalenti ai modelli definiti nel modulo d'offerta. In alcuni casi non v'erano esigenze estetiche particolari, la proposta di modelli sostanzialmente differenti dall'aspetto, ma almeno equivalenti dal punto di vista tecnico poteva risultare accettabile, in altri casi però questi cambiamenti risultano inaccettabili.
Dei modelli offerti dalla ditta miglior offerente, ve ne sono tre che purtroppo non corrispondono a quanto richiesto e che non possono essere accettati: trattasi delle posizioni 7,8 e 9 che comprendono le lampade da montare nelle camere degli ospiti. Questi tre modelli sono in pratica identici nell'aspetto esterno, ma differenti nelle loro dimensioni e potenza luminotecnica. Nelle diverse camere abbiamo quasi sempre una lampada piccola nell'atrio d'entrata e una di dimensioni più grandi nella camera stessa; questi due elementi si trovano però nello stesso ambiente e devono essere compatibili a vicenda.
I modelli proposti dalla _ non sono uguali e dal punto di vista estetico sono inaccettabili.
che il consulente ha quindi proposto alla _ di
procedere con la delibera alla ditta _ con la riserva di escludere dall'ordinazione le posizioni 7, 8 e 9. Qualora la ditta _ fosse in condizioni di fornire i modelli definiti nel modulo d'offerta ad un prezzo adeguato, gli stessi potranno venire ordinati in seguito. Nel caso in cui questo non fosse possibile, si procederà con un incarico diretto alla ditta _.
che, ottenuto il benestare del _, con decisione 2 settembre 2003 il consiglio di amministrazione della _ ha deliberato la fornitura alla ditta _, con la riserva di escludere dall'ordinazione le posizioni 7, 8, e 9;
che contro questa decisione la _ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;
che la ricorrente rimprovera in sostanza alla committente di aver aggiudicato la fornitura ad una concorrente che ha presentato un'offerta non conforme alle condizioni del capitolato; la delibera, soggiunge, sarebbe comunque da annullare anche perché a _ non risulta domiciliata alcuna _;
che la _ si limita a rilevare che la delibera si basa sul preavviso del _;
che la _, dal canto suo, non prende formalmente posizione sul gravame; rileva soltanto di essere domiciliata a _ e di avere una filiale a _;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 LCPubb, applicabile alla fattispecie in forza dell'art. 2 cpv. 1 ultimo comma (opera sussidiata in misura superiore al 50%);
che in quanto partecipante alla gara la _ è legittimata ad impugnare l'aggiudicazione;
che il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art. 18 PAmm);
che la LCPubb si ripropone, fra l'altro, di garantire la parità di trattamento tra tutti gli offerenti nonché un'aggiudicazione imparziale a pari qualità (art. 1 lett. c LCPubb);
che il conseguimento di questo postulato presuppone che l'aggiudicazione abbia luogo sulla base delle condizioni di gara fissate dal bando di concorso e dal capitolato d'appalto, che come noto costituiscono la legge stessa della gara e vincolano tanto il committente, quanto i concorrenti (cfr. STA 27.7.02 in re A. SA, consid. 2);
che, in concreto, già la riserva contenuta nella decisione di aggiudicazione
di escludere dall'ordinazione le posizioni 7, 8 e 9
del capitolato, contravviene manifestamente ai principi suesposti;
che tale riserva costituisce in effetti una disposizione mediante la quale la committente intende assicurarsi la facoltà di modificare l'oggetto della commessa ancora dopo l'aggiudicazione, escludendo dall'ordinazione i prodotti offerti dalla _ alle posizioni 7, 8 e 9;
che l'esclusione di tali posizioni dall'ordinazione non è dettata da una riduzione del fabbisogno della committente, ma dall'inidoneità dei prodotti offerti dalla _; non è quindi riconducibile alla riserva di modificare i quantitativi (pos. 1.06) prevista dal capitolato;
che la riserva in questione configura quindi un provvedimento mediante il quale la committente relativizza l'aggiudicazione, subordinandola ad una clausola volta ad assicurarle la possibilità di ridurne l'estensione, trasformandola in un'aggiudicazione parziale;
che l'offerta della _ andava peraltro scartata siccome non conforme alle esigenze del capitolato nella misura in cui propone almeno un prodotto (posizione n. 9), che la committente ha giudicato
non idoneo
, ossia non equivalente; circostanza, questa, che la _ non contesta;
che l'offerta di un prodotto non equivalente travalica infatti i limiti della facoltà di proporre prodotti alternativi riservata ai concorrenti dalla posizione 1.08 del capitolato;
che, stando così le cose, il ricorso va accolto, annullando la delibera impugnata siccome lesiva del diritto; gli atti vanno rinviati alla _ per nuova decisione;
che la tassa di giustizia e le ripetibili sono poste a carico della committente, che pur non essendosi opposta all'accoglimento del ricorso l'ha comunque provocato;