Decision ID: 76fe2773-dd44-553f-a85e-05302534fa0f
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che in esito a un'istanza a protezione dell'unione coniugale presentata il 3 ottobre 2006 da AO 1 (1975) nei confronti del marito AP 1 (1943), con sentenza del 31 agosto 2009
il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha autorizzato i coniugi a vivere separati, ha affidato le figlie
_ e N_ (nate l'11 gennaio 1997) alla madre e ha disciplinato il diritto di visita paterno, obbligando AP 1 a versare un contributo alimentare per ogni figlia di fr. 389.– mensili dall'ottobre al dicembre del 2006, di fr. 370.– per il gennaio del 2007, di fr. 715.– mensili dal febbraio del 2007 al maggio del 2008 e di fr. 349.– mensili dopo di allora, assegni familiari non compresi;
che contro tale sentenza AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 21 settembre 2009 per ottenere l'affidamento delle figlie, o quanto meno la custodia parentale congiunta, la regolamentazione del diritto di visita della madre e la condanna di quest'ultima al versamento di contributi alimentari per le figlie;
che il memoriale non ha formato oggetto di intimazione all'istante;
e considerando

in diritto:
che le misure a protezione dell'unione coniugale (art. 172 segg. CC) sono adottate con la procedura sommaria contenziosa di camera di consiglio (art. 4 cpv. 1 n. 5 e art. 5 LAC con rinvio agli art. 361 segg. CPC);
che in tale procedura il Pretore statuisce con sentenza appellabile entro dieci giorni (art. 370 cpv. 2 CPC), non sospesi dalle ferie giudiziarie (art. 369 cpv. 3 CPC);
che il termine d'impugnazione comincia a decorrere il giorno dopo la notifica della sentenza al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie la sentenza del Pretore, intimata mercoledì 2 settembre 2009, è stata ritirata dall'allora patrocinatore del convenuto venerdì 4 settembre 2009 (
informazioni dalla Posta Svizzera inerenti al recapito _
);
che, di conseguenza, il termine per appellare è cominciato a decorrere sabato 5 settembre 2009 ed è scaduto lunedì 14 settembre 2009;
che nelle circostanze descritte il memoriale dell'appellante, consegnato all'ufficio postale di Massagno il 21 settembre 2009
(data del timbro postale sulla busta d'invio), risulta di tutta evidenza tardivo;
che nel suo allegato l'appellante non accenna – né dagli atti si desume – alcun motivo suscettibile di entrare in linea di conto per un'eventuale restituzione in intero contro il lasso del termine giusta l'art. 137 CPC;
che, ciò premesso, l'appello si rivela già di primo acchito irricevibile;
che gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, l'appello sottraendosi a qualsiasi esame (art. 21 LTG per analogia);
che non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato intimato all'istante per osservazioni e non avendo dunque cagionato a quest'ultima costi presumibili;
che infine, quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il ricorso in materia civile è dato senza riguardo a questioni pecuniarie (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF), controversa essendo in primo luogo la custodia dei figli, vertenza manifestamente priva di valore litigioso;
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC
e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,