Decision ID: e3dbe393-88bb-5508-911a-e6ce71d3f96a
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
che alle ore 7.55 del 23 marzo 2001 si è verificato in territorio di _, zona _, un incidente della circolazione con ferimento che ha visto coinvolti l'automobilista _ ed il motociclista _;
che i veicoli dei due protagonisti, che procedevano in direzione di _, sono entrati in collisione quando il ricorrente ha iniziato una manovra di svolta a sinistra per immettersi su un piazzale malgrado l'esistenza di una linea di sicurezza, mentre da tergo sopraggiungeva un motoveicolo che stava sorpassando la colonna che procedeva a singhiozzo;
che l'automobilista ha dichiarato di avere effettuato la manovra di svolta solo dopo essersi accostato alla linea di sicurezza, di avere controllato lo specchietto retrovisore e di avere esposto l'indicatore di direzione, ha addotto un'impellente necessità di fermarsi per un malore ed ha sostenuto che il motociclista sopraggiungeva oltre la linea di sicurezza ed a velocità inadeguata, per cui il sinistro sarebbe imputabile a quest'ultimo;
che il centauro dal canto suo ha affermato che procedeva a 50 km/h nella propria corsia e che la manovra di svolta del coprotagonista è stata repentina, mentre la teste _ ha confermato che la manovra di svolta è avvenuta senza preselezione;
che il 20 luglio 2001 la Sezione della circolazione ha inflitto a _ una multa di fr. 300.- oltre a tasse e spese, per avere iniziato una manovra di svolta a sinistra, in luogo vietato dalla linea di sicurezza, collidendo con un motoveicolo sopraggiungente da tergo in fase di sorpasso;
che tale decisione è cresciuta in giudicato;
che basandosi su tali emergenze il 31 agosto 2001 la Sezione della circolazione ha inflitto a _ un ammonimento;
che contro tale decisione l'interessato è insorto davanti al Consiglio di Stato, postulandone l'annullamento sulla scorta degli argomenti sopra esposti, facendo controfirmare il gravame da un'ulteriore testimone che avrebbe visto i fatti osservando il proprio specchietto retrovisore;
che il 6 novembre 2001 l'esecutivo, ritenendo di non avere motivo per scostarsi dagli accertamenti del giudizio penale, ha respinto il gravame, ritenendo adeguata la misura impugnata;
che _ insorge ora davanti a questo tribunale, postulando l'annullamento della sanzione ribadendo che la manovra, benché illecita, era dovuta ad un malore e pertanto giustificabile siccome eseguita con le dovute precauzioni, mentre la collisione risulterebbe imputabile al solo motociclista;
che il Consiglio di Stato ha chiesto la reiezione del gravame senza formulare particolari osservazioni;

considerato, in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire contro le decisioni amministrative del Consiglio di Stato in materia di circolazione stradale discende dall'art. 10 LALCStr, ed il gravame, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e presentato da una persona senz'altro legittimata a ricorrere (art. 43 PAmm), è ricevibile in ordine;
che il provvedimento che dispone l'ammonimento di un conducente non ha carattere di una decisione sulla fondatezza di un'accusa penale ai sensi dell'art. 6 CEDU (R. Schaffhauser, Die straf- und verwaltungsrechtliche Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Strassenverkehrsrecht 1992 bis 1999, San Gallo 2000, pag. 263), per cui il potere cognitivo di questo tribunale si limita alla verifica della violazione del diritto, che comprende in particolare l'apprezzamento erroneo di un fatto, l'eccesso e l'abuso di potere (art. 61 cpv. 1 e 2 PAmm) ed alla verifica se l'accertamento dei fatti ad opera delle istanze inferiori è stato esatto e completo (art. 62 PAmm);