Decision ID: 61834f67-0fe6-583d-8606-9786676e39a2
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. _ è proprietario del fondo n. _ RFP di _, confinante con un sentiero comunale che lo divide dal fondo n. _, proprietà di _. Entrambi i fondi sono edificati. Nella primavera del 1987 _ ha dato avvio alla ristrutturazione del suo stabile in base alla licenza edilizia comunale rilasciatagli il _ 1986. Nell’ambito della procedura di rilascio dell’autorizzazione, il Municipio ha pubblicato la domanda di costruzione all’albo comunale, ma non l’ha notificata a _, ritenendo che questi non fosse confinante. _ è venuto a conoscenza dei lavori nell’aprile 1987 e ne ha chiesto la sospensione, che è stata rifiutata dall’autorità comunale il _ 1987. L’istanza di intervento presentata da _ all’allora Dipartimento dell’interno è stata respinta il _ 1987 e il denunciante è stato invitato a rivolgersi al giudice civile.
B. Con petizione _ 1988 _ ha convenuto _ davanti al Pretore del Distretto di _, chiedendo che fosse accertata la violazione del suo diritto di proprietà e che il convenuto fosse condannato a riparare il danno causato con la riattazione dell’edificio situato sul fondo n. _, mediante versamento di un importo da determinarsi dopo istruttoria.
_ si è opposto alla petizione con risposta dell’_ _ 1988. Ultimata l’istruttoria, le parti hanno ribadito nei rispettivi memoriali le loro domande di giudizio, l’attore precisando la richiesta di risarcimento in fr. 45’000.–.
Il Pretore ha respinto la petizione con sentenza del _ 1991, ritenendo che nel caso concreto non era data la giurisdizione civile, poiché era stata violata una norma di diritto pubblico. Adita da _, questa Camera ha accolto il _ 1992 l’appello, ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato l’incarto al Pretore affinché entrasse nel merito della vertenza.
C. L’istruttoria è stata completata con l’allestimento di una nuova perizia giudiziaria, il cui rapporto è stato rassegnato dall’arch. _ il _ 1995. Conclusa l’istruttoria, le parti hanno rinunciato a comparire al dibattimento finale e hanno prodotto memoriali conclusivi. Nel proprio allegato del _ 1995 l’attore ha ribadito la domanda di accertamento del danno patito e ha chiesto fr. 10’000.– di risarcimento, mentre il convenuto ha proposto nell’allegato _ 1995 la reiezione della petizione.
D. Statuendo il _ 1996, il Pretore ha parzialmente accolto la petizione e ha condannato _ a versare all’attore fr. 5’000.– oltre interessi al 5% dall’11 aprile 1988. La tassa di giustizia di fr. 1’000.– e le spese sono state poste a carico delle parti in ragione di 1⁄2 ciascuno, compensate le ripetibili.
E. _ è insorto contro la citata sentenza con un appello del _ 1996 in cui chiede, in riforma del querelato giudizio, la condanna del convenuto al pagamento di fr. 10’000.– con interessi al 5% dall’11 aprile 1988 e una diversa ripartizione degli oneri processuali.
Nelle sue osservazioni del _ 1996 _ propone il rigetto del gravame e con appello adesivo chiede che la petizione sia respinta.
_ postula il rigetto dell’appello adesivo nelle osservazioni del _ 1996.

Considerando
in diritto: I. Sull’appello principale
1. Il Pretore ha ritenuto che la riattazione eseguita dal convenuto, consistente in una ricostruzione dopo demolizione dell’edificio originario con una sopraelevazione di un piano, doveva essere considerata alla stregua di una nuova costruzione, che avrebbe dovuto essere edificata a 4 m dal confine dell’attore, come imposto dall'art. 46 NAPR del Comune di _. Essa è invece stata edificata a soli 1.37 m e tale violazione delle norme di piano regolatore comporta la responsabilità del costruttore (art. 679 CC) per il danno causato all’attore, constatato da due diverse perizie giudiziarie. Per la valutazione del danno il Pretore si è fondato sulla seconda perizia, assunta d’ufficio (art. 88 cpv. 1 lett. a CPC) dopo il rinvio dell’incarto da parte di questa Camera e rassegnata il _ 1995. La prima perizia, pur accertando gli inconvenienti derivanti all’attore dalla nuova costruzione del convenuto, non teneva infatti in considerazione per la determinazione del danno il criterio della distanza della costruzione. Il Pretore si è tuttavia scostato anche dalla seconda perizia e ha stabilito a fr. 5’000.– il risarcimento dovuto all’attore, ritenendo che la diminuzione del valore immobiliare stabilita dal perito dovesse essere ridotta della metà, poiché l’abitazione dell’attore è situata in un nucleo di montagna dove le distanze fra edifici sono particolarmente ridotte, è usata sporadicamente come residenza di vacanza e inoltre la vicinanza degli stabili offre protezione dalle intemperie.
2. L’appellante contesta tale riduzione, adducendo che il Pretore avrebbe ecceduto i limiti del proprio potere d’apprezzamento scostandosi senza valide ragioni dalle conclusioni peritali del _ _ 1995, secondo le quali il danno poteva essere valutato in fr. 10’000.–.