Decision ID: ffd7b92f-086f-52ec-b804-3ccd64ce7da2
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. RI 1, classe 1966, di formazione orafo e precedentemente attivo quale venditore presso una catena di negozi di abbigliamento, è stato posto al beneficio di una rendita intera dal 1° febbraio 2006 a seguito di patologie di natura cardiaca, reumatologica e psichiatrica (cfr. decisione 14 dicembre 2006 in doc. AI 18, per le motivazioni cfr. doc. 17 inc. AI; se non diversamente indicato, i documenti citati si riferiscono agli atti prodotti dall’Ufficio AI con la risposta di causa).","1.2. Nell’agosto 2007 l’Ufficio AI ha avviato d’ufficio una procedura di revisione (doc. 20).","Esperiti gli accertamenti medici ed economici del caso, tra cui una perizia multidisciplinare a cura del _ dal cui rapporto 31 luglio 2008 è risultato un miglioramento della situazione valetudinaria nel senso di un’inabilità lavorativa del 20% nella propria ed in altre attività (doc. 32), con progetto di decisione 17 luglio 2009 l’amministrazione ha soppresso la rendita non presentando l’assicurato un grado d’invalidità pensionabile (doc. 40).","A seguito di un peggioramento delle condizioni di salute segnalato dallo psichiatra curante (cfr. scritto 29 luglio 2009 in doc. 41; rapporto 26 gennaio 2010 doc. 48), l’amministrazione ha proceduto ad una nuova valutazione reumatologica, cardiologica e psichiatrica operata del proprio servizio medico (SMR). Con rapporto 9 giugno 2010 il SMR ha concluso che dal punto di vista internistico, cardiologico e reumatologico l’assicurato presenta un’incapacità lavorativa del 20% (doc. AI 58).","Di conseguenza, con decisione 16 febbraio 2011, in sostituzione della precedente pronunzia del 7 febbraio 2011, l’Ufficio AI ha confermato la soppressione della rendita, togliendo l’effetto sospensivo ad un eventuale ricorso (doc. AI 64).","Con sentenza 4 novembre 2011 il TCA ha confermato la decisione amministrativa (inc. 32.2011.102).","1.3. Nell’ottobre 2012 l’assicurato ha inoltrato una nuova domanda di rendita facendo presente un peggioramento di natura psichiatrica, allegando il referto 18 ottobre 2012 dello psichiatra curante, dr. med. Critelli (doc. 10 medici del suo psichiatra e dei cardiologi curanti (doc. 95). Dopo aver raccolto la necessaria documentazione, con rapporto 13 agosto 2013 il dr. med. _, attivo presso il SMR, ha attestato una totale inabilità lavorativa in qualsiasi attività dall’11 maggio 2012, ritenendo esigibile una terapia psichiatrica (doc. 117).","Di conseguenza, con decisione 31 ottobre 2013 l’Ufficio AI ha posto l’assicurato al beneficio di una rendita intera dal 1° maggio 2012 (doc. 132 inc. AI; per le motivazioni cfr. doc. 129).","1.4. Nel febbraio 2014 l’Ufficio AI ha avviato d’ufficio una revisione della rendita (doc. 134). Dopo aver proceduto all’aggiornamento della documentazione medica, preso atto delle annotazioni 7 ottobre e 9 ottobre 2014 del SMR (doc. 147 e 150), con comunicazione 9 ottobre 2014 l’Ufficio AI ha confermato la rendita intera (doc. 149 inc. AI).","1.5. Nell’ambito della nuova revisione avviata d’ufficio a fine dicembre 2018, l’amministrazione ha incaricato il dr. med. _ di eseguire una perizia psichiatrica. Con rapporto 10 agosto 2020 il perito ha concluso per l’assenza di una patologia psichiatrica, valutando di conseguenza una piena abilità lavorativa in qualsiasi attività (doc. 191).","Preso atto della perizia psichiatrica e del referto 24 dicembre 2018 del cardiologo curante, dr. med. _, con rapporto 28 settembre 2020 il dr. med. _, attivo presso il SMR, ha fatto risalire la piena abilità lavorativa a partire dal 20 dicembre 2018, giorno della visita presso il succitato cardiologo (doc. 192 AI).","Con progetto di decisione 9 novembre 2020 l’Ufficio AI ha preavvisato la soppressione della rendita (doc. 194).","Con osservazioni 11 febbraio 2021 l’allora legale dell’assicurato, contestato il progetto di decisione, ha prodotto diversi atti medici (doc. 212). Sottoposta tale documentazione al vaglio del dr. med. _, con rapporto del 19 febbraio 2012 lo psichiatra ha confermato la perizia (doc. 215). Con rapporto 1° marzo 2021 il dr. med. _ del SMR ha valutato il certificato 25 gennaio 2021 del cardiologo curante, confermando la piena abilità lavorativa in attività leggere (doc. 218).","Di conseguenza, ritenuto che “l’assicurato presenta una capacità lavorativa del 100% dal 20.12.2018, riscontrata in ogni ambito lavorativo, quindi sia nell’attività (leggera) precedentemente svolta di orafo, sia in attività adeguate allo stato di salute”, con decisione 1° marzo 2021 l’Ufficio AI ha confermato la soppressione della rendita con effetto dalla fine del mese che segue l’intimazione del provvedimento e tolto l’effetto sospensivo ad un eventuale ricorso.","1.6. Con il presente ricorso l’assicurato insorge contro la decisione 1° marzo 2021, postulandone l'annullamento ed il rinvio degli atti all’Ufficio AI per ulteriori accertamenti medici ed economici.","Contesta la perizia psichiatrica, ritenendo che il dr. med. _ abbia espresso una sua personale valutazione che diverge completamente da quella data in precedenza dai suoi medici curanti e dai medici dell’amministrazione. Rileva come il perito non abbia dato alcuna spiegazione in merito ad un miglioramento giustificante la soppressione della rendita, limitandosi ad esprimere una nuova valutazione sul suo stato di salute. Evidenziando che la soppressione avviene dopo 16 anni di rendita, l’insorgente rileva come l’Ufficio AI non abbia svolto alcuna valutazione d’ordine integrativo professionale, rimanendo a disposizione dell’amministrazione “per eseguire delle prove di lavoro, così come pure per accettare delle proposte di lavoro concreto”.","1.7. Con la risposta di causa l’Ufficio AI ha proposto la reiezione del ricorso, confermando sia la perizia psichiatrica che la valutazione del SMR. Dal punto di vista economico ribadisce come l’assicurato non presenti alcuna invalidità, potendo egli esercitare a tempo pieno sia la sua abituale attività sia in altre attività, motivo per cui l’intervento del Servizio d’integrazione professionale (SIP) è da ritenere superfluo. Ricorda che già in occasione della prima soppressione della rendita all’assicurato non era stato riconosciuto alcun provvedimento professionale. Da ultimo, l’Ufficio AI rileva che l’assicurato non ha diritto ad un aiuto al collocamento ex art. 18 LAI essendo pienamente abile sia nella sua abituale professione che in attività adeguate.","1.8. Con scritto 20 aprile 2021 l’assicurato ha in sostanza ribadito le tesi ricorsuali, allegando due (nuovi) certificati del dr. med. _ e del dr. med. _, rispettivamente del 13 e 15 aprile 2012, in cui è attestata un’inabilità lavorativa del 100% per un periodo successivo alla decisione contestata (V).","1.9. Con osservazioni 30 aprile 2021 l’Ufficio AI, ritenendo la documentazione prodotta ininfluente, ha chiesto la conferma della decisione impugnata (VI).","1.10. In data 6 maggio 2021 il ricorrente ha trasmesso altri due certificati, entrambi datati 4 maggio 2021, del dr. med. _ e del dr. med. _ ed attestanti un’inabilità lavorativa del 100% (V)."}

{"considerato in diritto","2.1. Oggetto del contendere è sapere se correttamente l’Ufficio AI ha soppresso la rendita intera.","2.2. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno.","Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, pag. 1411, n. 46).","Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA).","L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili.","Secondo l’art. 8 cpv. 1 LPGA, è considerata invalidità l’incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.","La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b).","L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto ad una rendita se: a. la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili; b. ha avuto un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40%.","L'art. 28 cpv. 2 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (Duc, op. cit., p. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a pié pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84).","Secondo la giurisprudenza per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (cfr. DTF 129 V 222).","2.3. Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modifica, che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 LPGA).","Qualsiasi cambiamento importante delle circostanze suscettibile di incidere sul grado d’invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita, può fondare una revisione giusta l’art. 17 LPGA.","La rendita può essere oggetto di revisione non soltanto nel caso di una modifica sensibile dello stato di salute, ma anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una modificazione notevole (DTF 130 V 349 consid. 3.5, 113 V 275 consid. 1a; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).","Una semplice valutazione diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste sostanzialmente invariate, non giustifica comunque una revisione ai sensi dell’art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b)."}