Decision ID: a2dd7699-470c-571d-8dc8-1ea85b75fbe0
Year: 2004
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione,
con decisione del 30 aprile 2004, ha inflitto a _ una multa di fr. 500.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 80.–, per i seguenti fatti accertati il 2 dicembre 2003 in territorio Lugano:
"alla guida della vettura_, ometteva di fermarsi ad una segnalazione semaforica gialla per cui inoltratasi nell'intersezione collideva con un autoveicolo sopraggiungente da sinistra
";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC; 68 cpv. 4 OSS;
che _ è insorta contro tale decisione con un ricorso del 14 maggio 2004 in cui postula l'annullamento del querelato giudizio;
che nelle osservazioni del 25 maggio 2004 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;
che la documentazione prodotta dalla ricorrente può essere acquisita agli atti e pacifica risulta essere il richiamo degli atti dalla Sezione della circolazione, ma non è il caso di disporre la prospettata audizione testimoniale, il ricorso dovendo essere accolto – comunque sia – per i motivi esposti in appresso;
che giusta l'art. 36 cpv. 2 LCS, alle intersezioni la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra (prima frase); i veicoli che circolano sulle strade designate principali hanno la precedenza anche se giungono da sinistra (seconda frase); è riservato qualsiasi altro disciplinamento mediante segnali od ordini della polizia (terza frase);
che per quanto concerne i segnali luminosi, la luce gialla dopo quella verde impone l'arresto dei veicoli "che possono fermarsi ancora prima dell'intersezione" (art. 68 cpv. 4 lett. a OSS);
che chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell'intersezione (art. 14 cpv. 1 ONC);
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);
che la Sezione della circolazione rimprovera alla multata di non esseri fermata con la propria vettura – in violazione delle predette disposizioni – "
ad una segnalazione semaforica gialla per cui inoltratasi nell'intersezione collideva con un autoveicolo sopraggiungente da sinistra
";
che l'insorgente nega dal canto suo ogni responsabilità nel sinistro: adduce in sintesi di non essersi potuta fermare prima dell'intersezione, il segnale luminoso essendo passato dal verde al giallo quando essa – circolando alla velocità prescritta di 50 km/h su fondo per altro bagnato – si trovava a soli 20 m dall'incrocio (ricorso, punto 4, con riferimento alle risultanze del rapporto di polizia e alla testimonianza scritta della passeggera della multata, allegata al gravame);
che tale versione contrasta invero con le dichiarazioni rese dall'altro protagonista dell'incidente, suffragate anch'esse da una deposizione testimoniale, secondo cui il semaforo era verde per i veicoli provenienti da via _(cfr. i relativi verbali allegati ai rapporti di polizia del 5 dicembre 2003 e del 15 febbraio 2004);
che siffatta discrepanza non ha impedito tuttavia alla Sezione della circolazione di ritenere credibile la versione della multata laddove essa dichiarava di essere passata con il semaforo giallo anziché rosso;
che ciò posto, questo giudice non dispone di indizi sufficienti ad ascrivere alla ricorrente una qualsivoglia inosservanza delle norme evocate nella decisione impugnata, persistendo un ragionevole dubbio che l'interessata – nel momento in cui il segnale luminoso è passato dal verde al giallo – non fosse più in grado di fermarsi prima dell'intersezione a norma dell'art. 68 cpv. 4 lett. a OSS;
che dato quanto precede, s'impone in definitiva di accogliere il ricorso e di annullare la decisione impugnata;
che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);
che non si giustifica tuttavia di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;
che, sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);
per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC; 68 cpv. 4 OSS; 1 segg. LPContr;