Decision ID: cf9ab78f-eb32-51c4-aadf-77a4e8a94892
Year: 2011
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

per avere, a _, in data _, come testimonio, fatto sui fatti di causa una falsa deposizione, e meglio, per avere, interrogato in qualità di testimone davanti alla Polizia Cantonale nell’ambito del procedimento penale nei confronti di _, dichiarato, contrariamente al vero, di non aver ricevuto in prestito da _ la somma di fr. 80'000.-, bensì unica-mente un importo di circa fr. 10/15'000.- oltre che una somma di fr. 20/25'000.- che _ gli avrebbe consegnato affinché la giocasse al Casinò per suo conto, ritenuto che dagli accertamenti esperiti è emerso invece che in data 22 settembre 2007 ACCU 1 aveva sottoscritto una ricevuta, mediante la quale riconosceva di avere un debito nei confronti di _ per fr. 80'000.- e che nel computer di _ sono stati rinvenuti documenti relativi a tale prestito, segnatamente la fattura 11.05.2007 della _ alla _ Sagl per un importo di fr. 90'000.- per “prestito finanziario a titolo personale Fatture pagate all’Ufficio Esecuzione e Fallimenti per ACCU 1 e _ Sagl” nonché un piano di rientro;
fatti avvenuti nelle surriferite circostanze di tempo e di luogo; reato previsto dall'art. 307 cpv. 1 CP;
perseguito con decreto d’accusa n. 2750/2010 di data 14 giugno 2010 del che propone la condanna dell'accusato:
1. Alla pena pecuniaria di fr. 5’400.- (cinquemilaquattrocento), corrispondente a 90 (novanta) aliquote da fr. 60.- (sessanta) - (art. 34 e seg. CP).
L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni (art. 42 e seg. CP).
2. Alla multa di fr. 500.- (cinquecento), con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 9 (nove) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- (cento) e delle spese giudiziarie di fr. 100.- (cento).
4. Non revoca il beneficio della condizionale concesso alla pena pecuniaria di fr. 1'600.- corrispondente a 40 aliquote da fr. 40.-, decretata nei suoi confronti dal MP il 15.05.2008 ma l'ammonisce formalmente.
5. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale.
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 21 giugno 2010;
sentito il difensore, il quale chiede l’assoluzione dell’accusato dal reato ascrittogli, difettando i presupposti soggettivi e oggettivi del reato, con protesta di ripetibili;
sentito da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti
1. E' ACCU 1 autore colpevole di falsa testimonianza per i per i fatti descritti nel decreto di accusa?
2. Può trovare applicazione l’art. 308 cpv. 2 CP?
3. Quale dev’essere l’eventuale pena?
4. Può beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a quali condizioni?
5. Dev’essere revocato il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena pecuniaria di fr. 1600.00 (milleseicento) corrispondente a 40 (quaranta) aliquote da fr. 40.00 (quaranta) decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico del Cantone Ticino il 15 maggio 2008?
6. A chi vanno caricate le tasse e le spese?
7. Devono essere assegnate ripetibili?
letti ed esaminati gli atti;

considerato in fatto ed in diritto
1. ACCU 1, nato il _, è coniugato dal _ e non ha figli. Di professione è pittore indipendente e socio gerente con firma individuale della _ Sagl, ditta che a suo dire sarebbe fallita. In realtà invece risulta dall'estratto del registro di commercio che tale società non è mai fallita. Risulta per contro accertato il suo fallimento personale, nel _, per complessivi fr. 84’976.80.
2. Egli aveva conosciuto _ nel _ (circa) in quanto entrambi frequentavano un medesimo bar a _. Successivamente è nata fra i due un'amicizia ed entrambi erano assidui clienti del Casinò di _.
3. In data _ ACCU 1 è stato condannato per appropriazione indebita per fatti compiuti tra il _ e il _. All'occasione del dibattimento il medesimo ha precisato di avere commesso il reato per saldare dei debiti accumulati giocando al casinò. Il vizio del gioco gli ha causato quindi non pochi problemi che hanno implicato pure 3-4 sedute da uno psicologo. A proposito di questo periodo così si è espresso in sede di dibattimento:
" Al momento in cui ero preso dal gioco vivevo in maniera sconclusionata. Per esempio è capitato che in un’occasione mentre stavo giocando all’interno del casino la mia ragazza è venuta a cercarmi al mio tavolo e la medesima si è fermata circa un’ora senza che io me ne accorgessi. Quando si è dentro in situazioni simili si tocca il fondo, [omissis] “
A suo dire i problemi legati al gioco d'azzardo si sarebbero risolti un paio d'anni prima del dibattimento (verbale dibattimentale, pagina 3).
4. ACCU 1 è stato sentito in qualità di testimone il 7 agosto 2009 nell'ambito di un procedimento penale aperto contro _ per titolo di truffa, appropriazione indebita, falsità in documenti, soppressione di documento, abuso di un impianto per l'elaborazione dei dati (verbale Habisreutinger del 7 agosto 2009, ab initio). Nella sua verbalizzazione testimoniale, eseguita nelle dovute forme, egli ammette che _ gli aveva prestato del denaro, e meglio fr. 10.000.-/fr. 15.000.- nel periodo tra il _ e il _, rimborsati unicamente in minima misura. Precisa altresì, parlando del rimborso, di avere eseguito lavori di pittura per _ e aggiunge (verbale, pagina 2 in fine):
"Ho preso atto di questi dichiarazioni (ndr di _). Confermo che al massimo da _ ho ricevuto 10’000.-/15’000.-per il pagamento di fatture, anche se non escludo che possa avere ricevuto qualcosa in più. Effettivamente _ mi ha pure consegnato del denaro che però avevo dovuto giocare per lui al Casinò. Questo è successo nel _ o _, ricordo che avevo circa 20 anni. Non so per quale motivo ma _ non entrava al Casinò di _ ma, all'esterno del casinò o al bar, mi consegnava del denaro chiedendomi di giocarlo per lui. In alcuni occasioni il denaro _ l’ha consegnato a me ed al mio amico _ di _ che ora abita a _. In alcuni casi vincevo e di conseguenza il denaro incassato lo consegnavo a _ e lui ci dava la mancia che poteva essere di circa 100.-- o 200.-- CHF a testa. Complessivamente credo di aver giocato per lui in una ventina di circostanze e credo di aver giocato un importo complessivo di circa 20/25’000.--CHF. Ad ogni modo come detto erano soldi che mi aveva dato lui da giocare per lui."
Stando alle sue dichiarazioni, 2 o 3 anni prima dell'interrogatorio _ gli aveva comunicato, in uno scritto a lui indirizzato con copia alla mamma e alla nonna, la richiesta di rimborso di fr. 100’000.-, in rate mensili di fr. 500.- ciascuna e ha spiegato di avere contestato direttamente a _ l'esistenza del credito da lui vantato, chiedendogli pure di mostrargli le ricevute.
5. ACCU 1 ha anche specificato, all'occasione del predetto verbale, che un paio d'anni prima, su richiesta di _, è stato iscritto al registro del commercio quale socio gerente della _ Sa che gestiva un ristorante a _. L'amico gli avrebbe spiegato che non vi sarebbe stato alcun problema, poiché doveva fungere unicamente da prestanome. Tuttavia, nel corso del 2008, gli sarebbero stati notificati diversi solleciti della _ e della cassa di compensazione AVS. Le polizze di versamento per il saldo rateale dei debiti, sarebbero state trasmesse a _ per il pagamento, che comunque non è stato eseguito poiché sarebbe stato notificato un precetto esecutivo della casa cantonale di compensazione AVS. Sulla base di quanto risulta a registro di commercio effettivemente detta società ha avuto seri problemi finanziari, tanto che è stata dichiarata in fallimento con decisione del tribunale d'appello del 20 settembre 2007, che ha statuito su ricorso contro la decisione di fallimento del 9 luglio 2007 della pretura competente. Il fallimento è stato poi sospeso per mancanza di attivo con decisione del 17 ottobre 2007, con conseguente radiazione dal registro di commercio, avvenuta in data 6 marzo 2008.
6. Nel corso dell'inchiesta avviata contro _ è emerso un documento nel quale ACCU 1 conferma di avere un debito di fr. 80'000.- nei confronti di _. Di conseguenza il medesimo è stato nuovamente verbalizzato, questa volta in veste di indiziato per il reato di falsa testimonianza (verbale 7 settembre 2009).
Dal riconoscimento di debito datato _, firmato e allestito su un bigliettino della “_” caffè, risulta testualmente:
"Io, ACCU 1, nato il _ domiciliato in _ dichiaro e confermo di avere un debito di Fr. 80’000.- con il signor _, nato il _. In fede (firma)”
Sono pure stati rinvenuti nel computer di _ i seguenti documenti:
- fattura della _ (con come riferimento _ ) ed intestata alla _ Sagl dell'_ per un prestito finanziario a titolo personale per fatture pagate all'ufficio esecuzione fallimenti per l'accusato e la sua società, per un importo complessivo di Fr. 90'000.- Iva inclusa;
- un piano di rientro non datato per il medesimo importo con inizio a dicembre
_ fino al mese di dicembre _ tramite il pagamento rateale nella misura di fr. 500.- mensili.
7. ACCU 1, dopo avere riconosciuto la sua firma, ha dichiarato di non ricordare di avere sottoscritto una ricevuta per fr. 80’000.-, ribadendo di non avere ricevuto un simile importo. Ha osservato inoltre di avere ricevuto un ulteriore prestito da _ nel _ in 2 circostanze per complessivi circa Fr. 1500.-: il tutto sarebbbe stato formalizzato tramite uno scritto dal quale scaturiva che in caso di non restituzione _ sarebbe diventato proprietario della vettura intestata a nome della nonna. Denaro poi a suo dire restituito.
8. _, dal canto suo, ha asserito di avere prestato all’accusato fr. 80'000.- in diverse circostanze nel periodo _. Denaro che secondo _ serviva all’accusato per giocare al casinò.
Per avvalorare l'esistenza del prestito, _ ha dichiarato inoltre che era stato creato appositamente un conto bancario per la restituzione dell'importo, tramite versamenti mensili. Dalla documentazione sequestrata dalla polizia risulta in effetti un conto intestato a ACCU 1 e a _ (numero _) presso la banca _ di _, aperto il _ ed estinto d’ufficio il _.
ACCU 1 ha invece riferito che l'apertura di questo conto è avvenuta allo scopo di versare il denaro eventualmente vinto per conto di _, ritenuto che era altresì autorizzato a prelevare del denaro per giocare al casinò sempre per conto dell'amico. Egli ammette avere prelevato fr. 100.- o fr. 200.- da giocare per l'amico ed ha pure precisato che le poche vincite ottenute per suo conto sono state a lui versate direttamente. ACCU 1 ha altresì precisato che quando ha rimborsato lulteriore prestito di cui si è detto, non aveva utilizzato il predetto conto cointestato, ma un conto della società _ dell’amico, come peraltro attestato dalla ricevuta di pagamento del _, prodotta all'occasione del (secondo) verbale.
Salvo il versamento di fr. 600.- (in 3 occasioni da fr. 200.- ciascuna), di cui però non è dato sapere se è stato eseguito da _ o da ACCU 1, non v'è traccia di pagamenti rateali in deduzione del debito vantato da _. Non v’è traccia neppure di solleciti di pagamento successivi alla fattura della _ dell'_ e relativo piano di rientro. _ stesso ha asserito che non ha ricevuto nessun rimborso del prestito elargito (Verbale 7 agosto 2009, pag. 2).
9. Il Procuratore Pubblico ha quindi emesso, in data 14 giugno 2010, un decreto d’accusa contro ACCU 1 per falsa testimonianza, proponendo la condanna alla pena pecuniaria di fr 5'400.-, corrispondente a 90 aliquote da fr. 60.-, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni e alla multa di fr. 500.-, oltre il pagamento di tasse e spese. Non è stato revocato il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena pecuniaria di fr. 1'600.-, corrispondente a 40 aliquote, decretata dal Ministero Pubblico il 15 maggio 2008, ma è stato deciso un formale ammonimento.
10. A seguito della tempestiva opposizione dell’accusato è stato indetto il pubblico dibattimento, avvenuto il 7 ottobre 2011, alla presenza dell’accusato e del suo difensore, ritenuto che il Procuratore Pubblico con scritto del 25 agosto 2011 ha rinunciato ad intervenirvi, postulando nel contempo la conferma del decreto di accusa. Quanto emerso all’occasione dell’istruttoria dibattimentale verrà indicato, laddove necessario, nei seguenti considerandi.
11. In diritto, è punibile per falsa testimonianza ai sensi dell’art. 307 CP colui che, in qualità di testimone, fa una falsa deposizione sui fatti della causa. Il reato è realizzato unicamente se la persona sentita aveva la capacità di testominare e se l’audizione era valida dal profilo formale. Per falsa deposizione si intende una dichiarazione contraria alla verità oggettiva sui fatti della causa. Dal profilo soggettivo la falsa testimonianza è un reato intenzionale: l’autore deve avere agito coscientemente e volontariamente e quindi deve avere avuto conoscenza della falsità oggettiva delle sue dichiarazioni.