Decision ID: b6c3e18d-8fd8-5482-a794-19b12fadcfc4
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con PE n. _6 del 20 agosto/11 settembre 1998 dell’UE di Lugano _ ha escusso _ per l’incasso di fr. 180’800.-- oltre interessi al 5% dal 1. maggio 1998, indicando quale titolo di credito: “Riconoscimento di debito del 6 febbraio 1998.”
Interposta tempestiva opposizione dall’escussa, il procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretore.
B.
Il procedente fonda la sua pretesa su un accordo transattivo sottoscritto dalle parti il 6 febbraio 1998 (doc. B), secondo il quale le pretese dell_ _ per le sue prestazioni professionali svolte per conto della _ in particolare per il rilascio della licenza edilizia per la costruzione di stabili sulla part. _ RFD di _ sono state fissate in fr. 200’000.--. Le parti hanno stabilito che il pagamento dell’importo pattuito a_ sarebbe dovuto avvenire contestualmente alla conclusione dell’atto di vendita e relativo trapasso a RFD di una altra particella n. _mediante pagamento effettuato da_, da imputarsi sul prezzo di vendita, ritenuto che tale atto sarebbe intervenuto entro il 1. maggio 1998. Il punto 4 dell’accordo prevede che nel caso tale vendita non fosse avvenuta, _ avrebbe potuto far valere il suo credito immediatamente. A questo proposito il procedente ha prodotto uno scritto 21 aprile 1998 (doc. D), con il quale _ ha comunicato al suo patrocinatore, che la predetta vendita non si sarebbe realizzata.
C.
All’udienza di contraddittorio l’escusso si è opposto all’istanza argomentando che sono in atto delle trattative per risolvere bonalmente la vertenza, ammettendo tuttavia che la vendita prevista della part. _RFD di _ non ha avuto luogo entro il termine previsto al punto 4 dell’accordo, ossia entro il 1. maggio 1998.
D.
Con sentenza 29 ottobre 1998 la Pretore di Lugano, Sezione 5, ha accolto l’istanza, ritenendo il doc. B valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF.
E.
Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata _, sostenendo che dopo l’accordo transattivo 6 febbraio 1998 è stata effettuata una cessione di una parte del credito in questione a_ e che essa si è impegnata a pagare a quest’ultimo l’importo di fr. 80’000.--. L’appellante ha prodotto un suo scritto in tal senso. Per il credito residuo un accordo sarebbe invece in fase di perfezionamento.

Considerato
in diritto: 1. a)
La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentante di un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza o sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p. 338 con riferimenti).
b)
Per giurisprudenza e dottrina costanti, il riconoscimenrto di debito, subordinato al verificarsi di una o più condizioni, legittima il giudice a pronunciare il rigetto dell’opposizione solo se il creditore ne dimostra l’avvenuto debito adempimento (Cometta, op. cit. in REP 1989 p. 338).
c)
Ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC in fase di appello è esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni.
Le allegazioni e lo scritto concernenti una pretesa cessione del credito in oggetto ed un accordo in fase di perfezionamento, presentati dall’appellante la prima volta in sede di appello, vanno respinti, poiché proceduralmente irriti.
d)
L’accordo transattivo doc. B insieme con lo scritto doc. D, con cui viene comunicato l’avverarsi della condizione prevista per poter far valere il credito posto in esecuzione, costituiscono, come correttamente ritenuto in prima sede, valido riconoscimento di debito ex art. 82 LEF.
La sentenza pretorile va quindi confermata.
2.
L’appello 23 novembre 1998 _ va pertanto respinto.
La tassa di giustizia segue la soccombenza, mentre non si assegnano indennità, in mancanza di petitum in tal senso, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).