Decision ID: b3aa678e-254f-55dc-a09e-e2e975db77eb
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. Il 17 luglio 2012 la _ ha informato l’UAI che stava versando ad RI 1, nato nel 1960, da ultimo attivo al 75% quale montatore di ascensori, prestazioni derivanti dalla legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (doc. 1, incarto AI). Con comunicazione dell’8 gennaio 2013 l’UAI ha chiuso la pratica in seguito alla ripresa dell’attività lavorativa (doc. 5 incarto AI).","1.2. In seguito ad una nuova domanda di prestazioni AI, inoltrata il 15 ottobre 2014 (doc. 7 incarto AI), l’UAI, con decisione del 24 marzo 2017, ha posto RI 1 al beneficio di 1⁄4 di rendita dal 1° settembre 2014 al 30 novembre 2014 e di una rendita intera dal 1° dicembre 2014 al 31 gennaio 2016 (doc. AI 75).","1.3. Con domanda datata 29 novembre 2017 RI 1 ha comunicato all’UAI un peggioramento del suo stato di salute (doc. AI 81).","1.4. Dopo aver esperito gli accertamenti ritenuti necessari, tra cui una perizia reumatologica ad opera del dr. med. _, reumatologia FMH, con decisione dell’8 gennaio 2019, preavvisata dal progetto del 7 novembre 2018 (doc. AI 109), l’UAI ha stabilito che RI 1 ha diritto a mezza rendita AI con effetto dal 1° giugno 2018, ossia sei mesi dopo la ricezione della nuova richiesta di prestazioni (doc. A). L’amministrazione è giunta ad un grado d’invalidità del 59%, raffrontando il reddito da valido conseguito nel 2016 di fr. 89'050 con il reddito da invalido evinto dalla tabella TA1 (attività semplici e ripetitive, valore mediano) che avrebbe potuto conseguire nel medesimo anno di fr. 67'148 (fr. 5'368 riportati su 41.7 ore X 12 mesi), ridotto dapprima del 40% (incapacità lavorativa) e poi del 10% (riduzione sociale) a fr. 36'260, per un grado effettivo del 59.281% (cfr. doc. A).","1.5. RI 1, rappresentato dall’avv. RA 1, è insorto al TCA contro la predetta decisione, chiedendone l’annullamento ed il rinvio dell’incarto all’amministrazione per una nuova decisione (doc. I).","Dopo aver riassunto la fattispecie, aver rammentato di essere stato dapprima al beneficio di una rendita della _ del 25% (dal 1998; cfr. pag. 243 incarto AI, punto 4.3) ed in seguito, dal luglio 2016, del 40% ed aver evidenziato che l’UAI lo ha messo a beneficio di una mezza rendita con grado d’invalidità del 59%, o meglio del 59,281%, il ricorrente sostiene che l’amministrazione non ha dato seguito alle affermazioni del perito reumatologo, il quale avrebbe ritenuto necessario far eseguire un consulto ed un parere ortopedico. Secondo il ricorrente il medico SMR nelle sue conclusioni si è limitato a descrivere le conclusioni peritali, omettendo che lo specialista aveva consigliato una perizia ortopedica. Egli critica anche la circostanza secondo cui per il medico SMR, il curante si sarebbe limitato a descrivere la necessità di un solo ciclo di fisioterapia, allorché lo stesso medico curante indica una soluzione palliativa di fisioterapia “continua” e rinforzo muscolare, nonché un’eventuale presa a carico ortopedica per valutazione chirurgica nel caso del ginocchio sinistro. L’insorgente evidenzia di voler lavorare in una percentuale minore in un’attività adeguata, qualora la trovasse, ma l’incapacità lavorativa del 40% stabilita dall’UAI non corrisponde alle sue reali capacità fisiche. Il ricorrente evidenzia che è la stessa amministrazione a non prendere in considerazione provvedimenti professionali per motivi di età e perché un eventuale progetto non darebbe sufficienti garanzie per migliorare la capacità di guadagno, senza però fornire alcuna motivazione. Infine l’insorgente richiama l’incarto AI.","1.6. Con risposta del 4 marzo 2019, cui ha allegato l’intero incarto, l’UAI propone la reiezione del ricorso con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. IV).","1.7. Con replica del 25 marzo 2019 l’insorgente ha contestato la presa di posizione dell’amministrazione e ribadito le richieste ricorsuali (doc. VI). Egli produce quale nuova prova una copia di un radiogramma di 5 anni fa a comprova di disturbi alla spalla provocati da una scheggia metallica rilevata radiologicamente e tuttora presente nella porzione distale del muscolo bicipite sinistro. Da cui la necessità di una valutazione ortopedica. Il ricorrente chiede al Tribunale di ordinare una rivalutazione del suo caso con una presa di posizione specialistica/polispecialistica ortopedica e psichiatrica in quanto “sussistono disturbi reattivi alle malattie in essere legate ad una sintomatologia quale perdita di concentrazione, disturbi del sonno, paura di un futuro devastante sia lavorativo che psicofisico, i quali comportano un peggioramento dello stato di salute negli anni, dettato dai veri eventi traumatici e relativi segni artrosici importanti anche consequenziali che inesorabilmente portano ad un processo irreversibile e direttamente proporzionale alla sintomatologia algica del paziente stesso”. Il ricorrente, visto che il grado d’invalidità raggiunge il 59.281%, chiede che venga verificata anche la correttezza “degli importi dei crediti posti a confronto con e senza invalidità, nonché le riduzioni attuate”.","1.8. Con osservazioni del 4 aprile 2019 (doc. VIII), cui ha allegato la presa di posizione del medico SMR, dr. med. _, del 2 aprile 2019 (doc. VIII/1), l’UAI ha nuovamente chiesto la reiezione dell’impugnativa.","1.9. Dopo aver chiesto (doc. X), ed ottenuto (doc. XI), una proroga, l’insorgente il 10 maggio 2019 ha prodotto ulteriori prove e meglio un referto dell’8 maggio 2019 del dr. med. _, specialista FMH psichiatria e psicoterapia (doc. E). L’interessato rileva che nel caso di specie il danno alla salute che lo affligge è chiaramente di competenza ortopedica e la giurisprudenza secondo la quale anche i reumatologi possono valutare i danni ortopedici in concreto non può essere applicata. Solo con una visita ortopedica il ricorrente sarà tutelato nel suo diritto alla salute.","1.10. In data 29 maggio 2019 l’UAI ha rilevato che la problematica psichiatrica è insorta dopo l’emissione della decisione impugnata e deve pertanto semmai essere oggetto di altra procedura (doc. XIV).","1.11. In data 13 giugno 2019 il ricorrente ha chiesto una proroga del termine (doc. XVI), concessagli fino al 5 luglio 2019 (doc. XVII). Con osservazioni del 4 luglio 2019 l’assicurato ha prodotto un ulteriore certificato del dr. med. _, che ha posto la diagnosi di stato depressivo di media gravità (ICD 10 F32.1) e di disturbo di personalità paranoide (ICD 10 F60.0; doc. XVIII ed F). Il ricorrente ritiene che tale patologia già “sottogiaceva nel paziente da chissà quanto tempo, e che finora non era stata messa in luce poiché si è data importanza, peraltro senza neppur ben valutarla, solo alla problematica fisica”.","1.12. Con osservazioni dell’11 luglio 2019, cui ha allegato le prese di posizione del 9 luglio 2019 del medico SMR dr. med. _ e del 10 luglio 2019 del medico SMR dr. med. _, l’UAI ha ribadito che quanto accertato dal dr. med. _ è posteriore alla decisione resa e pertanto non valutabile nell’ambito della presente procedura (doc. XX).","1.13. Dopo aver chiesto (doc. XXI) ed ottenuto (doc. XXIII), un termine per presentare ulteriori osservazioni, il 30 agosto 2019 l’insorgente ha prodotto un referto del 22 agosto 2019 del dr. med. _ (doc. XXIV e G).","1.14. Con osservazioni dell’11 settembre 2019 l’UAI, allegando l’annotazione del 10 settembre 2019 del dr. med. _, ha confermato le precedenti prese di posizione (doc. XXVI/1).","1.15. Dopo aver chiesto (doc. XXVIII), ed ottenuto (doc. XIX), una proroga, il 16 ottobre 2019 il ricorrente ha prodotto un referto del 15 ottobre 2019 del dr. med. _, FMH psichiatria e psicoterapia (doc. G1).","1.16. Con scritto del 30 ottobre 2019 l’amministrazione ha chiesto la reiezione del ricorso (doc. XXXII).","1.17. In data 13 novembre 2019 l’insorgente ha prodotto ulteriori osservazioni ed un estratto del codice ICD-10 relativo alla patologia paranoidea (doc. XXXIV). Egli contesta il rifiuto dell’UAI di sottoporlo alla perizia bidisciplinare richiesta e fa valere una violazione degli art. 9 e 29 della Costituzione federale, palesandosi un chiaro pregiudizio nei suoi confronti (art. 9 Cost. fed.) ed essendo in presenza di una disparità di trattamento (art. 29 Cost. fed.), ritenuto che in casi analoghi l’assicurato viene sempre sottoposto ad una perizia psichiatrica commissionata dall’UAI.","1.18. Con osservazioni del 26 novembre 2019, cui ha allegato una presa di posizione del 22 novembre 2019 del dr. med. _, l’amministrazione chiede che il ricorso sia respinto (doc. XXXVI).","1.19. Dopo aver chiesto (doc. XXXVIII), ed ottenuto (doc. XXXIX), un termine per potersi esprimere in merito, l’insorgente con scritto del 17 gennaio 2020, cui ha allegato un referto del 14 gennaio 2020 del dr. med. _ (doc. I), ha nuovamente chiesto l’allestimento di una perizia bidisciplinare ad opera dell’UAI.","1.20. Con osservazioni del 28 gennaio 2020 l’UAI rinvia alla risposta di causa del 4 marzo 2019 ed alle prese di posizione del 4 aprile 2019, 29 maggio 2019, 11 luglio 2019, 11 settembre 2019, 30 ottobre 2019 e 26 novembre 2019, sottolineando l’assenza di qualsivoglia elemento clinico di natura psichiatrica presente a dossier AI fino al momento della resa della decisione dell’8 gennaio 2019 e rilevando che eventuali indicazioni per uno stato di salute peggiorato vanno riesaminate con procedura di revisione ai sensi dell’art. 17 LPGA (doc. XLII). Lo scritto è stato trasmesso il 30 gennaio 2020 al ricorrente per conoscenza (doc. XLIII)."}

{"in diritto","2.1. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno.","Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, p. 1411, n. 46).","Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA).","L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili.","Secondo l’art. 8 cpv. 1 LPGA, è considerata invalidità l’incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.","La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b).","L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto ad una rendita se: a. la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili; b. ha avuto un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40%.","L'art. 28 cpv. 2 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (Duc, op. cit., p. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a pié pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84).","Secondo la giurisprudenza per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (cfr. DTF 129 V 222).","2.2. Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modifica, che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 LPGA).","Qualsiasi cambiamento importante delle circostanze suscettibile di incidere sul grado d’invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita, può fondare una revisione giusta l’art. 17 LPGA.","La rendita può essere oggetto di revisione non soltanto nel caso di una modifica sensibile dello stato di salute, ma anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una modificazione notevole (DTF 130 V 349 consid. 3.5, 113 V 275 consid. 1a; cfr. anche 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).","Una semplice valutazione diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste sostanzialmente invariate, non giustifica comunque una revisione ai sensi dell’art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b)."}