Decision ID: 03f8bc42-4e06-431a-9b86-994b809311f7
Year: 2019
Language: it
Court: CH_BSTG
Chamber: CH_BSTG_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: penal_law

Visti:
- la sentenza del Tribunale federale 1C_447/2018 del 13 maggio 2019, con la
quale l’Alta Corte, accogliendo il ricorso interposto da A. contro la sentenza del
Tribunale penale federale RR.2018.182 del 4 settembre 2018 concernente la
consegna a scopo di confisca di un dipinto, ha rinviato la causa all’autorità pre-
cedente affinché rifiuti la domanda di assistenza, ordini il dissequestro del di-
pinto litigioso e si pronunci sulle sue spese e ripetibili (v. act. 1);
- l’invito alle parti del 28 maggio 2019 a presentare eventuali osservazioni sulle
spese e ripetibili relative alla causa RR.2018.182 (v. act. 2);
- lo scritto dell’11 giugno 2019, con il quale il Ministero pubblico ticinese ha co-
municato di non avere osservazioni da formulare e di rimettersi al giudizio della
Corte (v. act. 3);
- le osservazioni del medesimo giorno, con le quali l’Ufficio federale di giustizia
chiede di rinunciare a riscuotere spese giudiziarie, precisando, per quanto con-
cerne le ripetibili, di essere intervenuto nella sua qualità di autorità di vigilanza,
per cui non può essere considerata parte soccombente (v. act. 4).

Considerato:
- che, con sentenza del 13 maggio 2019, il Tribunale federale ha annullato la
sentenza RR.2018.182 del 4 settembre 2018 con la quale la presente Corte
aveva accolto una domanda di assistenza giudiziaria italiana tesa a confiscare
il dipinto intitolato “Ritratto di Isabella d’Este” attribuito a Leonardo da Vinci;
- che, contrariamente a quanto stabilito da questa Corte, il Tribunale federale è
giunto alla conclusione che la condizione della doppia punibilità non è adem-
piuta, motivo per cui la rogatoria non può essere accolta e alla domanda di
confisca non può essere dato seguito (v. act. 1, p. 18);
- che, in virtù della summenzionata sentenza del Tribunale federale, la domanda
di assistenza giudiziaria del 5 febbraio 2015, con tutti i suoi complementi, com-
preso quello più recente del 5 aprile 2018, va rifiutata;
- che il dipinto litigioso oggetto della rogatoria va dunque dissequestrato e resti-
tuito a A.;
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- che, visto quanto precede, questa Corte deve statuire nuovamente sulle spese
e ripetibili concernenti la procedura RR.2018.182 (v. act. 1);
- che le spese seguono la soccombenza (v. art. 63 cpv. 1 PA);
- che, vista la sentenza del 13 maggio 2019, con la quale il Tribunale federale ha
accolto il ricorso di A. contro la sentenza di questa Corte RR.2018.182 del 4 set-
tembre 2018, non si riscuote tassa di giustizia (art. 63 cpv. 2 PA richiamato l'art.
39 cpv. 2 lett. b LOAP);
- che la cassa del Tribunale penale federale restituirà alla ricorrente l'anticipo
delle spese di fr. 5'000.– da lei versato nell’ambito della procedura
RR.2018.182;
- che giusta l'art. 64 cpv. 1 PA l'autorità di ricorso, se ammette il ricorso tutto o in
parte, può, d'ufficio o a domanda, assegnare al ricorrente un'indennità per le
spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato;
- che il regolamento del Tribunale penale federale sulle spese, gli emolumenti, le
ripetibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF;
RS 173.713.162) concretizza queste disposizione agli art. 10 e segg.;
- che in base all'art. 12 cpv. 2 RSPPF, se l'avvocato, come in casu, non presenta
alcuna nota delle spese, l'onorario è fissato secondo il libero apprezzamento
della Corte dei reclami penali;
- che le ripetibili relative alla procedura RR.2018.182 sono fissate a fr. 2’500.–,
importo messo a carico del Ministero pubblico ticinese in quanto autorità infe-
riore giusta l'art. 64 cpv. 2 PA;
- che non vengono prelevate spese per la presente sentenza;
- che non vengono assegnate indennità per spese ripetibili per la presente pro-
cedura, precisato che la ricorrente è qui rimasta silente.
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