Decision ID: 719e8713-b2b3-503b-bbb4-ef1773b4d6a2
Year: 2004
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che l'Ufficio giuridico della Sezione del lavoro,
con decisione del 28 aprile 2004, ha inflitto a _ – presidente con firma individuale della _SA di_– una multa di fr. 500.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.– e le spese di fr. 20.–, per avere nel marzo 2004 "
omesso, senza alcuna valida giustificazione, di compilare e trasmettere i formulari 'attestato di guadagno intermedio' per i mesi di dicembre 2003 e gennaio 2004 violando così i propri obblighi
";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 20 cpv. 2, 88 cpv. 1 lett. b, 106 LADI e 28 LPGA;
che _ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 20 maggio 2004 in cui chiede in sostanza l'annullamento o una riduzione della multa;
che nelle osservazioni del 7 giugno 2004 l'Ufficio giuridico della Sezione del lavoro ravvisa l'infondatezza del ricorso, pur non opponendosi a una riduzione della multa dato il successivo adempimento dell'obbligo;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che l'art. 88 cpv. 1 lett. b LADI impone al datore di lavoro di compilare tempestivamente gli attestati necessari ai lavoratori per far valere i diritti alle prestazioni; egli è tenuto inoltre a dare tutte le informazioni necessarie per accertare il diritto alle prestazioni (art. 28 cpv. 3 LPGA);
che chiunque viola l'obbligo d'informare o non riempie i moduli prescritti è punito con la detenzione fino a sei mesi o con la multa fino a fr. 30 000.– (art. 106 cpv. 1 e 4 LADI);
che l'Ufficio giuridico della Sezione del lavoro ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere "
omesso, senza alcuna valida giustificazione, di compilare e trasmettere i formulari 'attestato di guadagno intermedio' per i mesi di dicembre 2003 e gennaio 2004 violando così i propri obblighi
";
che il ricorrente non contesta di per sé la fattispecie ravvisata dall'autorità di primo grado, ma fa valere di non avere potuto adempiere per tempo la richiesta a causa della "
mancata presentazione dei conti da parte della società fiduciaria a cui _ SA fa riferimento dal momento della costituzione nel 2000. La fiduciaria gestiva tutte le pratiche amministrative, contabili e salariali, ma per vari motivi, soprattutto in seguito ad arretrati scoperti, non ha fornito i dati richiesti. Per ovviare a questa situazione e uscire dall'impasse in cui la _ si trovava, abbiamo incaricato da alcune settimane un nuovo consulente amministrativo che ha provveduto a fornire all'_ i dati richiesti
";
che le giustificazioni addotte dal ricorrente non lo esimevano tuttavia dall'obbligo di trasmettere tempestivamente i formulari richiesti, quand'anche incompleti, rispettivamente di informare la Cassa di disoccupazione sui motivi dell'assenza dei dati mancanti;
che neppure giova all'interessato dolersi di come "
l'intera responsabilità dell'amministrazione della _ SA è assunta da mio fratello_, mentre io mi occupo esclusivamente della produzione
" (ricorso, in fine), ove solo si consideri la sua funzione di presidente con firma individuale della ditta, che gli imponeva – quanto meno – di vegliare all'adempimento degli obblighi societari (cfr. anche l'art. 6 DPA, applicabile per il rinvio di cui all'art. 107 LADI);
che sotto questi aspetti il ricorso si rivela pertanto destituito di fondamento, la decisione impugnata non prestando fianco a critiche di sorta;
che l'autorità di primo grado non si oppone tuttavia a una riduzione della multa in considerazione della successiva presentazione degli atti richiesti;
che l'adempimento dell'obbligo, ancorché tardivo, giustifica – tutto ben ponderato – una riduzione della multa a fr. 200.– e l'adeguamento della tassa di giustizia a fr. 30.–, le spese di fr. 20.– rimanendo per converso invariate;
che il ricorso va dunque accolto in tale misura e la decisione impugnata riformata di conseguenza;
che l'esito del ricorso induce a rinunciare al prelievo di oneri dell'odierno giudizio;