Decision ID: 6f902e3c-c6d2-5ae4-9a0b-577e07335041
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
A.
Con decisione del 13 novembre 2018 il Pretore aggiunto del Distretto di Lugano, sezione 2, ha accolto un'istanza di assunzione di prove a titolo cautelare presentata il 2 ottobre 2018 da RE 2 e RE 1 per ottenere “una valutazione tecnica” di tre pini marittimi posti a ridosso della loro particella n. 311 RFD di _, lungo la particella n. _ RFD di CO 1. Il perito _ M_ è stato incaricato così di valutare “lo stato di salute e la stabilità” dei tre pini, “con indicazioni circa la loro pericolosità e, se pericolosi, sulle misure necessarie per metterli in sicurezza”. Le spese processuali, con una tassa di giustizia di fr. 500.–, “oltre a quelle della valutazione”, sono state poste a carico degli istanti in solido.
B.
Contro il decreto cautelare appena citato RE 2 e RE 1 sono insorti a questa Camera con un reclamo del 26 novembre 2018, chiedendo di riformare il giudizio impugnato nel senso di aggiungere al dispositivo sulle spese la precisazione secondo cui la decisione sul riparto delle spese processuali e quella sull'assegnazione delle ripetibili fossero rinviate “alla decisione cautelare relativa all'attuazione delle misure di messa in sicurezza”.
Invitata a esprimersi, CO 1
non ha presentato osservazioni al reclamo.
C.
Il 25 ottobre 2019 RE 2 e RE 1 hanno comunicato a questa Camera di avere raggiunto il giorno precedente un accordo con CO 1
davanti al Segretario assessore della Pretura, accordo in conformità al quale essi dichiarano di ritirare il reclamo. A comprova di quanto affermano essi accludono copia del verbale firmato all'udienza di conciliazione.

Considerando
in diritto: 1.
Il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto della
dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).
2.
Desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un reclamo di assumere – in linea di principio – il pagamento
delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1 CPC). In concreto RE 2 e RE 1 vanno tenuti così a farsi carico degli oneri processuali correlati alla procedura di reclamo (art. 106 cpv. 3 CPC), fermo restando che la tassa di giustizia va sensibilmente ridotta, la procedura terminando senza decisione (art. 21 LTG). Non si pone inoltre problema di ripetibili, CO 1
non avendo presentato osservazioni al reclamo.