Decision ID: 7a5a6899-0885-54f2-af5b-0ea7055c6765
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TPC
Chamber: TI_TPC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

, difensore di AC 1, il quale dà atto che i fatti così come accertati non sono contestati. Descrive poi quella che era la vita di AC 1 prima dei fatti e quella che è ora. Rammenta le gravi conseguenze fisiche e psichiche da lui subite a seguito dell’incidente. Sottolinea gli sforzi fatti da AC 1 per reinserirsi e riprendere l’attività lavorativa. Nell’ottica della commisurazione della pena postula l’applicazione dell’art. 54 CP ritenuto che l’imputato è stato gravemente toccato dai fatti oggi a giudizio. Chiede alla Corte di valutare se egli debba andare esente da pena e in caso contrario che venga concessa una importante riduzione della pena proposta dall’accusa. Ricorda poi che egli ha sempre collaborato con le autorità inquirenti. Dichiara che in questi mesi AC 1 ha messo da parte un po’ di soldi che egli versa regolarmente sul conto clienti del difensore per cercare di risarcire, almeno in parte, le PC.
In relazione alle pretese delle PC illustrate nell’istanza, il difensore si dichiara d’accordo con quelle del punto 1.1, contesta invece quelle del punto 1.2, si dichiara d’accordo col differimento al foro civile delle pretese per torto morale. Si oppone sin da ora al riconoscimento di qualsiasi altro danno.
Conclude chiedendo per il suo assistito in via principale l’esonero da ogni pena e in via subordinata una riduzione della pena proposta dalla pubblica accusa, da porsi al beneficio della sospensione condizionale.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti
quesiti:
AC 1
1. è autore colpevole di:
1.1. omicidio colposo;
per avere, il 15 settembre 2007, a _, per negligenza, circolando in stato di inattitudine e a velocità eccessiva, perso il controllo del veicolo Ford Fiesta _ da lui condotto, sino a collidere contro un muro alla velocità residua di 65/75 km/h, causando la morte del passeggero P.E. (_)?
1.2. guida in stato di inattitudine;
per avere, il 15 settembre 2007, a _, _, _ e _, condotto il veicolo Ford Fiesta _ in stato di ebrietà (alcolemia min. 1,49 g/kg - max. 1,65 g/kg)?
1.3. contravvenzione alla LFStup ripetuta
per aver, senza essere autorizzato, nel 2007, in località non meglio precisate, ripetutamente consumato un imprecisato quantitativo di marijuana?
E meglio come descritto nell'atto d'accusa.
2. Può beneficiare della sospensione condizionale?
3. Deve un risarcimento alle PC, e se sì in che misura?
Considerato,

in fatto e in diritto
1.
AC 1, nato il _, è cresciuto a _, dove vive tuttora con i genitori. Dopo le scuole dell’obbligo ha svolto l’apprendistato di falegname, ma dopo l’incidente della circolazione di cui si dirà ha dovuto riqualificarsi professionalmente, ed attualmente frequenta la Scuola d’arte e mestieri della sartoria.
L’accusato, celibe, è incensurato.
2.
Il prevenuto ha compiuto i 18 anni alla fine del _, e già nel corso del mese di marzo del _ ha conseguito la licenza di condurre autoveicoli. Egli era inoltre detentore di una vettura Ford Fiesta acquistata d’occasione, con la quale ha acquisito tutta la sua limitata esperienza di guida, pari a circa 6'000 km. Non risultano a suo carico sanzioni o provvedimenti amministrativi relativi al breve periodo in cui è stato conducente di autoveicoli. In aula egli ha nondimeno ammesso di avere occasionalmente circolato a velocità lievemente superiore a quella consentita, e soprattutto di essersi messo al volante in altre occasioni dopo avere sorbito bevande alcoliche in misura non compatibile con la guida di un veicolo (verbale dibattimentale, pag. 2).
3.
Per la sera di venerdì 14 settembre 2007 il prevenuto aveva in programma una grigliata con pochi amici a _, presso un locale sito in un capannone di proprietà del padre della vittima, il 16enne E. P.
Per la serata l’accusato ha acquistato una cassa di bottigliette di birra, e non è controverso che egli vi ha attinto (AI 47, verbale 30 ottobre 2007, pag. 2). Dopo la cena gli amici si sono trasferiti con la vettura del AC 1 al bar _ di _, quindi sono ritornati al capannone di _ tra le 23 e le 23.30, rimanendovi fin verso poco dopo la mezzanotte (AI 47, verbale 17 settembre 2007 di _, pag. 1).
4.
A quel momento AC 1 si è incaricato dapprima di portare il _ al domicilio della madre a _, tragitto portato a buon fine anche se l’accusato avrebbe guidato ad una velocità reputata eccessiva dal _ (AI 55, verbale PP di _, pag. 2). Quindi, l’accusato ha inteso ricondurre a casa anche E. P., a _.
5.
L’accusato era in quel momento pesantemente sotto l’influsso di bevande alcoliche. Nel suo sangue è stato misurato un tasso alcolico di 1.57 g/kg, ciò che permette di ritenere per il momento dell’incidente un tasso compreso tra 1.49 e 1.65 g/kg.
Avendo egli, per sua affermazione, sorbito unicamente birra nel corso della serata, è lecito ritenere, sulla scorta delle note indicazioni del Laboratorio bioanalitico sull’incidenza dei consumi delle varie bevande alcoliche sul tasso d’alcolemia nel sangue e sulle capacità fisiologiche di smaltimento, che l’accusato nel corso della serata abbia ingerito non meno di 8-10 birre da 3 dl.
E. P. non aveva di contro tracce di alcol nel sangue.
6.
L’accusato ed E. P. devono ancora essere andati in giro, dato che _ è stato riportato a _ già alle 00.30, mentre che l’incidente è accaduto verso le 01.20.
A quell’ora l’accusato, in territorio di _, vigente il limite di 50 km/h, ha affrontato al volante della predetta Ford Fiesta la curva su via _ piegante per lui a sinistra, e preceduta da un rettilineo di circa 600 metri, alla velocità peritalmente stabilita come compresa tra 105 e 136 km/h (AI 72, pag. 16).
All’uscita della curva la vettura ha urtato sulla destra il cordolo del marciapiede a circa 106 metri di distanza dal punto di impatto. Secondo il perito ne è seguita una prima sbandata verso sinistra, ed in seguito una seconda sbandata verso destra, sino che la vettura, fuori controllo, ha urtato violentemente con il proprio angolo anteriore sinistro il muretto adiacente la strada, ad una velocità residua che il perito ha stimato in 65/75 km/h (AI 72, pag. 15).
7.
In seguito all’urto, violentissimo, E. P. è stato sbalzato dalla vettura ed è deceduto sul posto.
8.
AC 1 ha riportato gravi ferite, in particolare al torace e agli arti inferiori, con amputazione della gamba destra e danni permanenti all’aorta, oggetto di ripetuti interventi chirurgici durante il lento ristabilimento.
9.
E’ palese ed incontestato che l’incidente mortale è stato causato dalla madornale negligenza dell’accusato, che ha condotto il veicolo in stato di pesante ebrietà e che non pago di ciò ha inoltre gravemente violato le norme della circolazione affrontando la predetta curva a velocità almeno doppia a quella consentita, e perciò del tutto inadeguata perfino in una situazione ideale, e quindi assolutamente dissennata per un novellino ubriaco alla guida di un’utilitaria.
10.
Dalla fattispecie così riassunta risulta manifesto che il prevenuto è autore colpevole degli ascritti reati di omicidio colposo giusta l’art. 117 CP e di guida in stato di inattitudine ai sensi dell’art. 91 LCS. Egli ha inoltre ammesso sporadici consumi di marijuana nel corso del 2007 per il che anche l’addebito di contravvenzione all’art. 19a della LFStup è fondato.
11.
Nel commisurare la pena la Corte, nel solco della giurisprudenza maturata negli ultimi anni, ha reputato molto grave la colpa del prevenuto, meritevole di principio di una pena detentiva nell’ordine dei 24 mesi, ma ha stemperato il proprio giudizio alla luce della giovane età dell’autore, come pure del fatto che egli stesso ha subito gravi e permanenti lesioni in seguito all’incidente. La pena detentiva è perciò stata ricondotta a 18 mesi.
Stante l’incensuratezza dell’autore, e alla luce del fatto che egli non ha ripreso la guida di autoveicoli nell’attesa di una decisione dell’autorità amministrativa che verosimilmente gli inibirà la guida per lungo tempo, ma anche per avere il AC 1 dichiarato che per il momento non intende comunque condurre nuovamente autoveicoli, nulla osta alla formulazione di una prognosi favorevole per la sospensione condizionale della pena, con un periodo di prova di 3 anni.
Alla pena detentiva sospesa è cumulata una multa di fr. 500.-.
12.
Le parti civili _, _ e _, genitori e sorella della vittima, hanno chiesto che sia riconosciuto il principio dell’obbligo dell’accusato al risarcimento del danno arrecato, ciò che la Corte ha pronunciato.
In favore dei genitori _ e _ la Corte ha inoltre pronunciato l’obbligo del convenuto a risarcire le spese vive legate al funerale di E. P. per complessivi fr. 13'043.40, oltre a fr. 5'380.- per il patrocinio legale.
13.
Le spese processuali, con una tassa di giustizia di fr. 500.-, sono a carico di AC 1.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti,
visti gli art.:
12, 40, 42, 44, 47, 49, 54, 103, 106, 117 CP,
91 cpv. 1 LCS,
19a LFStup,
9 e segg. CPP, 39 TG sulle spese;