Decision ID: c2a8dd5a-4529-5d42-bc77-fefe3e9ef5e5
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. RI 1, nato nel 1981, di professione elettricista, nel mese di febbraio 2010 ha presentato una richiesta di prestazioni AI per adulti volta ad ottenere dei provvedimenti di integrazione professionale o una rendita (cfr. doc. 4/1-9), poiché a seguito di alcuni infortuni subiti al ginocchio sinistro e dei successivi numerosi interventi chirurgici di plastica legamentare cui ha dovuto sottoporsi, è stato costretto a cessare l’attività di elettricista (doc. 20).
1.2. In data 17 maggio 2010 l’Ufficio AI ha accordato all’assicurato, quale provvedimento di intervento tempestivo, l’assunzione dei costi di un corso di bilancio personale e professionale da fine maggio 2010 a fine giugno 2010 (doc. 25), seguito, come da comunicazione del 2 agosto 2010, dall’assunzione dei costi per un corso intensivo di tedesco (doc. 37), poi completato con un corso di tedesco di 30 lezioni da metà novembre 2010 (doc. 42).
1.3. Esperiti gli accertamenti del caso, l’Ufficio AI, con progetto di decisione del 6 dicembre 2010 (doc. 47), poi confermato con decisione del 12 gennaio 2011 (doc. 52) ha, da un lato, negato all’assicurato il diritto ad una rendita di invalidità essendo il grado di invalidità inferiore al 40%, mentre, dall’altro, ha ritenuto adempiuti i presupposti necessari per riconoscergli il diritto a provvedimenti professionali.
1.4. Vista la disponibilità manifestata dall’assicurato in data 7 gennaio 2011 ad intraprendere una riformazione professionale (doc. 53), con scritto del 3 giugno 2011, l’Ufficio AI ha quindi comunicato all’interessato che avrebbe assunto i costi per una riqualifica quale impiegato di commercio presso Ingrado di Locarno, dal 1° luglio 2011 al 30 giugno 2014 (doc. 62).
Con ulteriore comunicazione del 25 giugno 2012, l’amministrazione ha pure concesso all’interessato l’assunzione dei costi per un corso di inglese di 30 lezioni dal 18 giugno 2012 a fine agosto 2012 (doc. 70). A tale corso hanno poi fatto seguito, sempre a carico dell’Ufficio AI, altre 30 lezioni da inizio ottobre 2012 a fine anno 2012 (doc. 74) ed ulteriori 30 lezioni a partire dal 15 febbraio 2013 (doc. 82).
In data 6 agosto 2014 - dopo avere appreso che l’interessato non aveva superato gli esami di fine tirocinio per impiegati di commercio (cfr. doc. 90 e doc. 92) - l’Ufficio AI ha concesso a RI 1 il prolungamento della garanzia per una riformazione professionale, sempre presso _ di _, dal 1° luglio 2014 al 30 giugno 2015 (doc. 95).
L’assicurato ha infine superato gli esami di fine tirocinio, come risulta dal certificato delle note della Divisione della formazione professionale del 1° luglio 2015 (doc. 114).
Con comunicazione del 6 luglio 2015, l’Ufficio AI ha assunto le spese per il prolungamento della riqualifica in qualità di impiegato di commercio dell’assicurato presso _ di _ dal 1° luglio 2015 al 31 luglio 2015 (doc. 117).
1.5. Con comunicazione del 28 agosto 2015, l’Ufficio AI, dopo essersi complimentato con l’assicurato per l’ottenimento del diploma di impiegato di commercio e dopo avere effettuato il confronto dei redditi, lo ha informato a proposito della chiusura del caso “in quanto lei risulta convenientemente reintegrato”, ritenuto che “grazie alla riformazione quale impiegato di commercio (profilo B) il discapito conseguibile nella nuova attività permette il totale recupero della capacità di guadagno” (doc. 121).
Come richiesto dall’assicurato con scritto del 17 settembre 2015 (doc. 122), in data 21 settembre 2015, l’Ufficio AI ha emesso la decisione formale con la quale ha confermato di ritenere conclusa la lavorazione della pratica in quanto l’assicurato “risulta convenientemente reintegrato senza diritto ad una rendita”, in mancanza di un grado di invalidità (doc. 123).
1.6. Con tempestivo ricorso del 20 ottobre 2015, l’assicurato ha contestato l’ammontare del reddito da invalido calcolato con riferimento ai dati statistici RSS delle categorie professionali indicate dall’amministrazione, pari a fr. 5'804 mensili, a suo avviso “non realistico”, evidenziando che in Ticino “un simile salario per una persona come me che deve inserirsi nel mercato del lavoro partendo dalla base di una riqualifica, di fatto, come se avessi terminato un apprendistato a vent’anni, non è offerto da nessuna azienda o servizio pubblico”.
A conferma di quanto addotto, il ricorrente ha rilevato che “la realtà è che ho potuto lavorare presso _ di _ durante il mese di agosto (una supplenza) e il mio primo salario dopo la riqualifica è stato di 3'472.10 CHF lordi per 13 mensilità” (doc. I).
1.7. L’Ufficio AI, in risposta, ha chiesto che il ricorso venga respinto con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. V).
1.8. Con scritto datato 25 ottobre 2015, ma messo alla posta il 26 novembre 2015, l’assicurato ha ribadito quanto già indicato in sede ricorsuale, trasmettendo al TCA copia del contratto individuale d’impiego con _ del 5 agosto 2015 (doc. VII + A).
1.9. Con osservazioni del 7 dicembre 2015, l’Ufficio AI si è limitato a richiamare il contenuto della risposta di causa e della decisione impugnata, chiedendo nuovamente la reiezione del ricorso (doc. IX).
Questo scritto è stato trasmesso all’assicurato (doc. X), per conoscenza.
1.10. In data 16 dicembre 2015, l’Ufficio AI ha trasmesso al TCA, quale ulteriore mezzo di prova, “la decisione su opposizione del 9 dicembre 2015 emanata dalla _ nella parallela procedura in ambito LAINF, dalla quale risulta un discapito economico pari all’1.2%” (doc. XI + 1).
1.11. Con scritto del 7 gennaio 2016, l’assicurato ha nuovamente ripetuto quanto già esposto in sede ricorsuale, rilevando che “in Ticino la paga media di una persona che svolge il mio mestiere è di fr. 4’574 CHF mensili”, aggiungendo che “se voi siete in grado di potermi offrire un lavoro con un salario come da voi dichiarato sarei seriamente interessato a prenderlo in seria considerazione” (doc. XIII e doc. XIV).
Queste considerazioni dell’assicurato sono state trasmesse all’amministrazione (doc. XV), per conoscenza.

in diritto
2.1. Il TCA è chiamato a stabilire se a ragione, oppure no, l’Ufficio AI ha rifiutato di riconoscere all’assicurato il diritto ad una rendita di invalidità, ritenendo che la riformazione quale impiegato di commercio conclusa con successo abbia permesso a quest’ultimo il completo recupero della capacità di guadagno.
Secondo l'art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli artt. 7 e 8 LPGA, con invalidità s'intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio.
Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno.
Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, Basilea e Francoforte sul Meno 1991, pag. 216 segg.).
L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto ad una rendita se: a. la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili; b. ha avuto un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40%.
L'art. 28 cpv. 2 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.
In virtù dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare l'invalidità di un assicurato che esercita un'attività lucrativa si applica l'articolo 16 LPGA. Il Consiglio federale definisce il reddito lavorativo determinante per la valutazione dell'invalidità.
Ai sensi dell'art. 16 LPGA, il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) ed il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).
Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello che egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30 consid. 1, 104 V 136 consid. 2a e 2b; Pratique VSI 2000 pag. 84 consid. 1b).
L'assicurazione per l'invalidità non è tenuta a rispondere qualora l'assicurato, in ragione della sua età, di una carente formazione oppure a causa di difficoltà di apprendimento o linguistiche, non riesce a trovare concretamente un'occupazione (cfr. STF 9C_603/2015 del 25 aprile 2016 consid. 6.1 e 6.1.1.).
Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di regola - non tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dell'assicurato (RCC 1989 p. 325; DTF 107 V 21; Scartazzini, op. cit., pag. 232). La misura dell'attività ragionevolmente esigibile dipende, d'altra parte, dalla situazione personale dell'assicurato e dalla possibilità di applicazione di misure reintegrative. La situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della residua capacità al guadagno.
I due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa (cfr. STF 9C_632/2015 del 4 aprile 2016). Se ciò non è possibile, devono essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR 1996 IV Nr. 74 consid. 2a, DTF 114 V 313 consid. 3a).