Decision ID: 88fe048f-5e93-5561-aa49-36bd352e7f58
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A. Il 13 marzo 2017 le parti hanno concluso un contratto di fornitura di materiale combustibile, con il quale AP 1 si è impegnata a fornire a AO 1 e trasportare fino al porto della città nord-tunisina di _ 30'000 tonnellate di coke petrolifero o pet coke (con possibile variazione di +/- 20%), utilizzato da quest’ultima come combustibile per i forni di produzione. Dal canto suo l’acquirente si è impegnata a pagare alla controparte un prezzo unitario cost and freight (C&F) di USD 101.75/metric ton, per globali USD 3'052'500.- (doc. C art. 1 e 5), garantito da una lettera di credito documentario (LCD) irrevocabile pagabile a 45 giorni su presentazione di un certificato d’analisi comprovante la conformità del prodotto alle caratteristiche tecniche di mercato e di tutta una serie di altri documenti elencati nella lettera di credito stessa.
La merce, imbarcata su due navi salpate dalla _ il 23 e 27 marzo 2017, è stata regolarmente fornita, con un peso leggermente inferiore al previsto, di 28'841 tonnellate.
B. A salvaguardia del corretto adempimento del contratto, AP 1 ha rilasciato una garanzia bancaria (performance guarantee) pagabile a prima richiesta con scadenza al 31 maggio 2017 per un importo pari al 3% di quello totale della fornitura per un massimo di USD 91'575.- (doc. G), che avrebbe potuto essere escussa dall’acquirente in caso di mancato rispetto degli accordi. Per la messa in atto della garanzia, _ SA ha incaricato la banca corrispondente al luogo di sede dell’acquirente, la Société _ SA, di effettuare, quale garante in primo grado, il pagamento, impegnandosi, in qualità di contro-garante, in maniera irrevocabile, a risarcirla su sua richiesta, debitamente compilata e siglata in originale o per SWIFT autenticato, attestante che la banca tunisina è in possesso della richiesta di pagamento del beneficiario conforme ai termini della garanzia (doc. G, pag. 2).
C. A fornitura avvenuta (31 marzo 2017 per il primo carico e 4 aprile 2017 per il secondo mercantile), AO 1 ha pagato il dovuto saldando le due fatture emesse dall’appellante: la n. 1688 di USD 1'689'748.31 concernente il coke trasportato dalla prima nave (M/V _), e la n. 1694 di USD 1'244'860.17 per quello della seconda (M/V _).
D. Il 3 maggio 2017 AO 1 ha tuttavia comunicato a AP 1 che il combustibile ricevuto era difettoso, presentando un tasso di zolfo del 6.6% al posto di un tasso massimo del 5% (doc. L e M). La società fornitrice ha reagito contestando tale dato e ricordando che al momento del carico sulle navi gli esami effettuati avevano rilevato dei tassi del 4.92% e 4.94% (doc. M). Con scritto del 10 maggio 2017 AO 1, lamentando la mancata produzione di documentazione e campioni della merce prelevati all’imbarco, ha ribadito le sue contestazioni, aggiungendovi che anche il livello di SO3 del clinker è risultato essere salito dall’1.8% al il 2.2% (doc. N), fatti nuovamente contestati dalla fornitrice nella sua lettera di medesima data (doc. O).
L’11 maggio 2017 l’acquirente ha confermato nuovamente la propria posizione e ha chiesto che la controparte partecipi a un’analisi in contraddittorio da parte di un laboratorio neutrale di un campione da prelevarsi dal combustibile in questione, mentre la venditrice ha ancora una volta rigettato ogni accusa, sottolineando come la verifica della merce ai sensi dell’art. 11 del contratto fosse già stata effettuata da I_ _ B.V. al momento del carico sulle navi (doc. P e Q).
E. Il 24 maggio 2017 AO 1 ha escusso la garanzia di fronte a _ SA per USD 91'575.-, richiesta rigettata dall’istituto di credito poiché non conforme alle regole bancarie (doc. S).
F. Con istanza 26 maggio 2017 (inc. CA.2016.185/186) AP 1 ha convenuto AO 1, indicando quale destinataria della misura _ SA, dinnanzi al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, chiedendo, in via supercautelare e cautelare, di vietare a _ SA di dare seguito a qualsiasi richiesta di pagamento riferita alla performance guarantee in questione, con la comminatoria dell’azione penale ai sensi dell’art. 292 CP e nel contempo di assegnare un termine alla procedente, di almeno 60 giorni, per promuovere l’azione di merito.
G. In accoglimento della richiesta, con decisione supercautelare 26 maggio 2017 il Pretore ha fatto ordine a _ SA di astenersi dal dare seguito a qualsiasi richiesta di pagamento facente riferimento alla performance guarantee n. _ di data 24 marzo 2017.
Con decisione cautelare 12 dicembre 2017, il Pretore ha revocato il provvedimento cautelare e ha respinto l’istanza.
H. Con appello 22 dicembre 2017 AP 1 SA ha impugnato la decisione cautelare, chiedendo alla scrivente Camera di ordinare in via supercautelare a _ SA di astenersi dal dare seguito a qualsiasi richiesta di pagamento facente riferimento alla citata garanzia e, nel merito, di riformare il giudizio cautelare di primo grado nel senso accogliere l’istanza e fare ordine, in via cautelare, a _ SA di astenersi dall’ossequiare qualsiasi richiesta di pagamento relativa alla garanzia, il tutto protestando spese e ripetibili.
Con risposta 13 giugno 2018 l’appellata ha chiesto l’integrale reiezione dell’appello. Delle argomentazioni delle parti si dirà, per quanto necessario, nei considerandi di diritto.
Con decisione 10 gennaio 2018 il Presidente della scrivente Camera ha accolto l’istanza superprovvisionale dell’appellante facendo divieto, inaudita altera parte, a _ SA di dare seguito a qualsiasi richiesta di pagamento facente riferimento alla performance guarantee n. _ di data 24 marzo 2017.
E considerato

in diritto:
1. L’art. 308 cpv. 1 lett. b CPC prevede che sono impugnabili mediante appello le decisioni di prima istanza in materia di provvedimenti cautelari, posto che in caso di controversie patrimoniali il valore litigioso secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione sia di almeno fr. 10'000.- (cpv. 2). Nella fattispecie tale valore supera ampiamente la soglia testé menzionata. I termini di impugnazione e risposta sono di 10 giorni, essendo la procedura di adozione di provvedimenti cautelari di natura sommaria (art. 314 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie sia l’appello sia la risposta sono tempestivi.
2. L’atto di appello deve contenere i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda ed essere motivato (art. 310 e 311 cpv. 1 CPC). L’appellante deve spiegare non perché le sue argomentazioni siano fondate, ma perché sarebbero erronee o censurabili le motivazioni del Pretore. Egli non può dunque limitarsi a proporre una propria tesi e una propria lettura dei fatti, bensì deve offrire critiche puntuali, esplicite e circostanziate, poiché l'autorità di appello deve essere messa nella misura di comprendere agevolmente le censure ricorsuali, pena l’irricevibilità delle medesime. Gli allegati di appello e di risposta saranno esaminati solo laddove rispettano i principi summenzionati.
3. Con l’appello AP 1 contesta la conclusione sulla quale il Pretore ha fondato la sua decisione di respingere l’istanza, per la quale non è stato allegato e dimostrato l’agire abusivo della banca tunisina garante in primo grado, sostenendo che anche questa, e non solo l’acquirente, hanno escusso in manifesto abuso di diritto la garanzia per i difetti del materiale combustibile venduto. L’istituto di credito in questione era in effetti stato coinvolto nell’operazione di fornitura e acquisto sin dall’inizio, avendo effettuato i pagamenti del prezzo d’acquisto concordato all’appellante secondo gli stretti requisiti previsti dalle lettere di credito documentario (LCD), e aveva potuto e dovuto esaminare i necessari documenti attestanti che le forniture erano in regola e rispettavano i parametri fissati. D’altronde, ha aggiunto, la controparte, nella sua risposta di causa, neppure ha contestato gli argomenti di merito dell’istante, limitandosi a sollevare l’eccezione di incompetenza territoriale, poi respinta.