Decision ID: 68a8c44d-9ee9-4238-8381-f8ed29720611
Year: 2019
Language: it
Court: CH_EDÖB
Chamber: CH_EDÖB_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: public_law

I. L’incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza accerta quanto segue:
1. In conformità alla legge federale sul principio di trasparenza dell’amministrazione (Legge sulla
trasparenza, LTras; RS 152.3), il 2 aprile 2019 il richiedente (persona privata) ha richiesto
all’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) l’accesso alle “direttive-linee
guida della SSR/RSI per la gestione dei reclami televisivi” (direttive).
2. Il 12 aprile 2019 l’AIRR gli ha risposto che “il documento [...] richiesto [...] non proviene
dall’AIRR ma dalla SSR, in particolare dalla sua filiale RSI. Le “direttive-linee guida della
SSR/RSI” non sono state comunicate all’AIRR né sono in suo possesso in tutt’altro modo.
Inoltre il documento [...] non è rilevante per lo svolgimento dell’attività dell’AIRR (art. 83 della
legge federale sulla radiotelevisione, LRTV; RS 784.40)”.
3. Il 2 maggio 2019 il richiedente ha presentato una domanda di mediazione all’Incaricato federale
della protezione dei dati e della trasparenza (Incaricato). Nella sua domanda, il richiedente
afferma che “le linee guida e direttive gestionali ricorsi di tutte le emittenti televisive sono delle
informazioni indispensabili per verificare gli scostamenti del programma rispetto a quanto
presentato come reclamo”. Inoltre sostiene che “la lettera datata 12 aprile 2019 dell’AIRR non
recando doppia firma istituzionale non è valida ai fini della risposta istituzionale secondo art. 2
cpv. 1 let. b del Regolamento dell’AIRR” [Regolamento dell’autorità indipendente di ricorso in
materia radiotelevisiva; Regolamento AIRR, RU 784.409].
4. Il 7 maggio 2019 l’Incaricato ha confermato al richiedente la ricezione della sua domanda ed ha
avviato una procedura di mediazione. Inoltre ha impartito all’AIRR un termine di 7 giorni per
inoltrargli una presa di posizione supplementare riguardo al diniego dell’accesso.
5. Il 14 maggio 2019 l’AIRR ha inoltrato all’Incaricato la sua presa di posizione, in cui ha
confermato di non essere in possesso delle direttive richieste. Vi si precisano quindi i suoi
compiti legali di vigilanza: “Essa tratta di ricorsi contro trasmissioni diffuse da un’emittente
svizzera di radio e televisione (nazionale, regionale e locale), contro l’ulteriore offerta editoriale
della SSR (ad esempio i contenuti online, il servizio teletext, informazioni associate ai
programmi, offerta editoriale destinata all’estero), così come pure contro il rifiuto di accordare
l’accesso ad un programma di radio e televisione svizzera e all’ulteriore offerta editoriale della
SSR (art. 83 cpv. 1 della legge federale sulla radiotelevisione [LRTV; RS 784.40]). L’AIRR
accerta se i contenuti redazionali contestati [...] hanno violato gli articoli 4, 5, 5a LRTV o il diritto
internazionale pertinente, o se il rifiuto di accordare l’accesso è illegale (art. 97 cpv. 2 lett. a e b
LRTV).” L’AIRR precisa poi che essa “non può sorvegliare in maniera generale l’attività della
SSR, rispettivamente l’attività della RSI. La vigilanza generale nell’ambito del diritto dei
programmi di radio e televisione incombe all’Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM (art.
86 LRTV). [...] Si tratta manifestamente di direttive interne che non rivestono alcuna importanza
per il controllo dell’AIRR dei casi individuali.” Infine l’autorità cita una procedura di ricorso
pendente ribadendo che il documento richiesto non è mai stato pertinente a detta procedura.
6. Le ulteriori dichiarazioni del richiedente e dell’AIRR e i documenti presentati sono trattati, se
necessario, nei considerandi seguenti.

II. L’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza considera quanto
segue:
A. Nella forma: mediazione e raccomandazione secondo l’art. 14 LTras
7. Il richiedente ha presentato una domanda di accesso ai sensi dell’art. 6 LTras presso l’AIRR, la
quale non ha potuto garantire l’accesso ai documenti richiesti. Il richiedente ha partecipato alla
procedura preliminare di domanda di accesso e può quindi presentare una domanda di
mediazione (art. 13 cpv. 1 let. a LTras). Nella sua domanda sostiene che la risposta dell’autorità
non sia valida perché firmata da una sola persona (cfr. n. 3). Ciò non toglie che il documento
non gli sia stato trasmesso. Non avendo ottenuto il documento, il presupposto di cui all’art. 13
cpv. 1 let. a LTras è adempiuto.
8. La domanda (art. 13 cpv. 2 LTras) è stata presentata all’Incaricato nella forma prevista (forma
scritta semplice) ed entro i termini di legge (20 giorni dalla ricezione della presa di posizione
dell’autorità).
9. La procedura di mediazione può essere effettuata in forma scritta oppure orale (alla presenza di
tutti gli interessati o di alcuni di essi), sotto la direzione dell‘Incaricato che ne decide le
modalità.1 Se la mediazione non ha successo oppure non si intravvede la possibilità di giungere
ad una soluzione consensuale, l’Incaricato emana una raccomandazione fondata sulla propria
valutazione della fattispecie ai sensi dell’art. 14 LTras.
B. Nel merito
10. Secondo l’art 12 cpv. 1 dell’ordinanza sul principio di trasparenza dell’amministrazione
(Ordinanza sulla trasparenza; OTras; RS 152.31), l’Incaricato esamina se l’autorità ha agito in
modo lecito e opportuno nel trattare la domanda.
11. L’AIRR è una commissione extraparlamentare ai sensi dell’art. 57a della legge
sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA; RS 172.010) poiché figura
nell’Allegato 2 all’Ordinanza sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (OLOGA;
RS 172.010.1). È parte quindi dell’Amministrazione federale decentralizzata ai sensi dell’art. 7a
cpv. 1 let. a OLOGA e come tale soggiace alla legge sulla trasparenza (art. 2 cpv. 1 let. a
LTras). L’AIRR ha comunicato all’Incaricato che il documento richiesto non concerne una
procedura pendente con il richiedente ai sensi della LRTV. L’art. 3 cpv. 1 LTras non è quindi
applicabile.
1 Messaggio del 12 febbraio 2003 concernente la legge federale sulla trasparenza dell’amministrazione (Legge sulla
trasparenza, LTras), FF 2003 1783.
12. L’AIRR ha comunicato al richiedente di non essere in possesso delle direttive richieste e che
tale documento non è rilevante per lo svolgimento dell’attività dell’AIRR. Nella presa di
posizione all’Incaricato ha precisato il motivo per cui ritiene di non doverne neppure essere in
possesso. A suo avviso quindi, per la qualifica di documento ufficiale mancano i presupposti
enunciati all’art. 5 cpv. 1 let. c LTras. E contrario il documento avrebbe essere dovuto essere
trasmesso all’AIRR, se le fosse necessario per l’adempimento dei suoi obblighi legali.2 Si pone
quindi la questione di stabilire se le direttive sono da qualificarsi come documento ufficiale ai
sensi dell’art. 5 LTras.
13. L’art. 5 cpv. 1 LTras elenca tre presupposti cumulativi: per documento ufficiale si intende ogni
informazione registrata su un supporto qualsiasi (let. a), in possesso dell’autorità da cui
proviene o a cui è stata comunicata (let. b) e che concerne l’adempimento di un compito
pubblico (let.c). In casu si deve stabilire dapprima se il documento richiesto contiene
informazioni che concernono l’adempimento di un compito legale dell’AIRR (let. c). In caso
positivo, si esamina se in base alla giurisprudenza l’AIRR dovrebbe essere in possesso di tali
informazioni (let. b).
14. Il richiedente ritiene che l’AIRR debba essere in possesso delle direttive, senza le quali non
sarebbe in grado di verificare le obiezioni riguardanti i contenuti della trasmissione televisiva
contestata (cfr. n. 3). Tuttavia non ne spiega il contesto individuale, ovvero il motivo del suo
reclamo ed il compito concreto dell’AIRR. L’Incaricato ha quindi il compito di chiarire se le
informazioni contenute nelle direttive sono necessarie all’autorità per l’adempimento dei suoi
compiti legali (art. 5 cpv. 1 let. c LTras)3. Nella sua presa di posizione del 14 maggio 2019
l’AIRR ha illustrato i suoi compiti di vigilanza, sanciti dalla legge federale sulla radiotelevisione
(cfr. n. 5). Per ciò che riguarda la singola trasmissione, l’AIRR ne controlla i contenuti
redazionali, ma non tutto quello che concerne il funzionamento e la gestione della trasmissione
e di eventuali raclami che possono seguirne. Questo controllo di carattere generale compete
all’Ufficio federale delle comunicazioni UFCOM. L’AIRR rileva infine che si tratta
manifestamente di un documento interno all’azienda, e che non ha alcuna rilevanza ai fini della
vigilanza dell’AIRR.
15. Per l’Incaricato questi argomenti sono convincenti: è plausibile che delle direttive interne inerenti
la gestione dei reclami televisivi non abbiano alcuna rilevanza ai fini dell’esame del contenuto
redazionale di una singola trasmissione. L’Incaricato ne deduce quindi che le direttive-linee
guida della SSR/RSI per la gestione dei reclami televisivi non contengono informazioni rilevanti
per l’adempimento dei compiti legali dell’AIRR e non rappresentano un documento ufficiale ai
sensi dell’Art. 5 LTras. A seguito di questa costatazione, l’esame dell’art. 5 cpv. 1 let. b LTras si
rivela superfluo.
2 sentenza TAF 1C_394/2016 del 27.9.2017. consid. 2.3. 3 sentenza TAF A-7235/2015 del 30.6.2016, consid. 5.4.
III. Considerato quanto precede, l’Incaricato federale della protezione dei dati e della