Decision ID: 46b47973-320b-5a31-84ff-6f1c9ddd46ed
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Il 12 febbraio 2014 gli “Eredi fu _” quale parte locatrice e CO 1 quale conduttrice hanno concluso un contratto di locazione. In occasione della riconsegna dell’ente locato le parti hanno sottoscritto il 28 febbraio 2020 un verbale di constatazione dei difetti presenti nell’appartamento. Con lettera del 25 giugno 2020 gli eredi hanno chiesto a CO 1 il pagamento di fr. 2'563.– a titolo di risarcimento dei danni “causati da evidente incuria” non coperti dall’assicurazione di responsabilità civile di quest’ultima. Con lettera del 2 settembre 2020 CO 1 si è detta disposta a saldare tale pretesa unicamente nella misura di fr. 1'637.70, ciò che ha poi fatto il 14 settembre 2020. Con scritto dell’11 settembre 2020 gli eredi hanno però ribadito la loro pretesa di fr. 2'563.–.","B. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 18 settembre 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Bellinzona, gli “Eredi _” hanno escusso CO 1 per l’incasso di fr. 925.30, indicando quale causa del credito: “Nostra fattura del 25.06.2020 per difetti accertati da ambo le parti a fine contratto locazione”.","C. Avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 10 ottobre 2020 gli escutenti ne hanno chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del Circolo di Faido. Nel termine impartito, la convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 28 ottobre 2020.","D. Statuendo con decisione del 12 novembre 2020, il Giudice di pace ha respinto l’istanza senza prelevare spese processuali né assegnare indennità.","E. Contro la sentenza appena citata gli “Eredi _” sono insorti a questa Camera con un reclamo del 20 novembre 2020 per ottenerne implicitamente l’annullamento e l’accoglimento dell’istanza."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto agli istanti il 13 novembre 2020, il termine d’impugnazione è scaduto lunedì 23 novembre. Presentato due giorni prima (data del timbro postale), il reclamo è dunque tempestivo.","1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC)."}