Decision ID: fd07619a-de05-5876-99c3-a16b37bd3a39
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con due precetti esecutivi distinti n. _ e _ emessi il 22 agosto 2016 dall’Ufficio di esecuzione di Locarno, il Comune CO 1 ha escusso le sorelle RE 1 e RE 2 per l’incasso da ognuna di (1) fr. 150.– oltre agli interessi del 5% dal 20 agosto 2016, (2) fr. 30.– e (3) fr. 4.10, indicando in entrambe le procedure quali titoli di credito: “(1) Tasse diverse 2015. Fattura _ e _ del 31.12.2015; (2) Diffida del 22.07.2016 e (3) Interessi ritardo fino al 19.08.2016”.
B. Avendo sia RE 1 sia RE 2 interposto opposizione ai rispettivi precetti esecutivi, con due istanze del 28 settembre 2016 il Comune CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo della Verzasca. All’udienza di discussione tenutasi il 28 ottobre 2016 erano presenti unicamente le parti convenute, le quali, rappresentate dal padre RA 1, hanno chiesto la sospensione delle procedure in attesa che il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) statuisse sul ricorso da esse nel frattempo presentato contro la decisione del Consiglio di Stato che respingeva il reclamo interposto avverso i decreti di multa relativi al servizio di raccolta dei rifiuti sui quali si fondano le istanze di rigetto. Con decisione del 24 aprile 2018 (inc. n. _) il TRAM ha respinto il ricorso e confermato la decisione governativa. Il 5 dicembre 2018 l’istante ha chiesto al Giudice di pace la riattivazione delle procedure di rigetto.
C. Statuendo con due decisioni separate del 31 dicembre 2018, il Giudice di pace ha accolto entrambe le istanze e rigettato in via definitiva ambedue le opposizioni interposte dalle convenute, ponendo a loro carico le spese processuali di fr. 100.– ciascuna e un’indennità di fr. 10.– a favore dell’istante in ogni procedura.
D. Contro le sentenze appena citata RE 1 e RE 2 sono insorte a questa Camera con un reclamo unico del 17 gennaio 2019 per ottenerne implicitamente l’annullamento e la reiezione delle due istanze. Nelle sue osservazioni del 29 maggio 2019, il Comune di CO 1 ha concluso per la conferma della decisione impugnata.

Considerando
in diritto: 1. Le sentenze impugnate – emanate in materia di rigetto dell’opposizione – sono decisioni di prima istanza finali e inappellabili (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Il reclamo in esame è diretto contro decisioni simili, fondate su un medesimo complesso di fatti e vertenti sull’applicazione delle stesse norme giuridiche. Si giustifica così, per economia di procedura, di congiungere le due procedure (dipendenti del resto da un reclamo unico) e di emanare una sentenza unica (art. 125 lett. c CPC), pur mantenendone l’autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente.
1.2 Pronunciate in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), le decisioni sono impugnabili con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 17 gennaio 2019 contro le sentenze notificate al padre rappresentante di RE 1 e RE 2 l’8 gennaio, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.3 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).