Decision ID: 0d879f3a-93fa-55e4-aa3b-06cd3ed4884b
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. Il 13 settembre 2013 la Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio ha indetto un pubblico concorso, retto dal concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP; RL 7.1.4.1.3) ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare il servizio di spandimento sale sulle strade cantonali durante le stagioni invernali 2014 - 2025 (FU n. _pag. _). Il bando di concorso segnalava che i 1'050 km costituenti l'intera rete delle strade cantonali erano stati suddivisi in 14 lotti, a loro volta ripartiti in 39 settori la cui lunghezza media era di 27 km. Preannunciava inoltre i seguenti criteri e fattori di ponderazione:
1. prezzo 50%
2. referenze dell'offerente 30%
3. qualità dei veicoli proposti 20%
con l'appunto che le attrezzature di spandimento dovevano essere acquistate dall'assuntore, mentre il sale sarebbe stato fornito dal committente.
Le disposizioni particolari CPN 102 erano impostate in maniera identica per tutti i lotti messi a concorso, ognuno oggetto di delibera. L'elenco dei lotti e dei relativi settori era esposto alla pos. 161.100, mentre i criteri di idoneità dei concorrenti, ammessi a concorrere in consorzio, e le caratteristiche dei veicoli richiesti per ogni zona, definite in funzione delle strade da percorrere, erano enumerate alla pos. 223.100, al punto CI 5 e in una tabella riassuntiva nella quale erano illustrate anche le peculiarità dei sistemi di spandimento (volume di stoccaggio della tramoggia + riserva di salamoia). Prima di procedere alla stesura dell'offerta ogni concorrente era tenuto a verificare l'idoneità del veicolo con il quale intendeva concorrere per rapporto alle particolarità geografiche e geometriche del settore di riferimento, con particolare attenzione ai limiti di peso in vigore sui tratti stradali (vedi pos. 142.100 CPN 102).
Per verificare la capacità dei concorrenti di eseguire la commessa, essi erano tenuti a fornire informazioni sui propri effettivi e le generalità del personale conducente, nonché diversi dati concernenti il veicolo impiegato (targa, marca, classificazione ASTAG, numero di matricola, trazione, standart EURO, potenza in kW, peso totale, anno di costruzione, data ultimo collaudo). Queste informazioni andavano comunicate completando delle apposite finche incluse nel fascicolo "dichiarazioni dell'offerente" e allegando all'offerta le licenze di circolazione dei veicoli previsti per l'esecuzione del servizio.
B. Per il lotto B1 di Lugano/Val Colla (a sua volta suddiviso in quattro settori) sono pervenute al committente le offerte del Consorzio RI 1 formato dalle ditte RI 1, RI 2, RI 3 e RI 4, di fr. 2'322'616.70, e quella del consorzio CO 1 - CO 2 - CO 3 - CO 4 (in seguito: Consorzio CO 1), di fr. 2'150'726.-.
Esperite le necessarie valutazioni in applicazione delle modalità preannunciate nelle prescrizioni di gara, il 26 marzo 2014 il Consiglio di Stato ha risolto di escludere dalla procedura il Consorzio RI 1, reo di aver proposto in due settori veicoli inadeguati dal profilo del peso. Con decisione di uguale data, la stazione appaltante ha inoltre assegnato la commessa al Consorzio CO 1, unico concorrente rimasto in gara.
C. Mediante ricorso 10 aprile 2014 il Consorzio RI 1 ha impugnato entrambe le decisioni davanti al Tribunale cantonale amministrativo, postulandone l'annullamento previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame.
Il ricorrente ha addotto in sostanza che i suoi veicoli appartengono alla categoria 11 secondo la classificazione ASTAG (autocarri 2 assi, peso complessivo 18 t) e quindi rispondono appieno alle esigenze fissate dal committente nelle prescrizioni di gara. Risultando perfettamente idonei al servizio di spandimento sale posto a concorso, il provvedimento di esclusione disposto dalla stazione appaltante risulterebbe del tutto infondato.
D. a. In sede di risposta il committente si è opposto all'accoglimento dell'impugnativa, annotando che i mezzi offerti dal ricorrente rientrano effettivamente nel gruppo 11 della classificazione ASTAG, ma il loro peso - aggiunto a quello dell'attrezzatura carica di sale e salamoia - supera le 18 t e quindi non adempie l'apposito criterio di idoneità fissato nelle disposizioni concorsuali onde evitare che circolino autocarri caricati oltre le loro capacità o riempiti solo parzialmente.
b. Il consorzio deliberatario non ha formulato osservazioni.
c. L'ULSA si è rimesso alle allegazioni della Divisione delle costruzioni, evidenziando di essere estraneo alla procedura.
E. In replica il ricorrente ha contestato le motivazioni della stazione appaltante, rilevando che nessuna regola di gara sanciva una determinata capacità di carico dei veicoli partendo dal peso a vuoto degli stessi. Il solo requisito posto dal committente era legato alla classificazione ASTAG, che i mezzi dell'insorgente rispettano pienamente. D'altra parte, neppure il consorzio vincente rispetta i criteri di idoneità dei veicoli illustrati in risposta dalla stazione appaltante, per cui anche la sua offerta andrebbe scartata alla stessa stregua di quella del ricorrente.
F. a. Con la duplica il committente si è riconfermato nella sua posizione, ribadendo che la condizione richiesta per i veicoli da offrire nel lotto B1 era quella di appartenere alla categoria 11, con un peso complessivo ammissibile di 18 t. Questa esigenza era chiaramente esplicitata alla pos 223.100 delle disposizioni particolari CPN 102, che il consorzio vincente ha pienamente rispettato proponendo veicoli che dotati di spandisale pesanti a pieno circa 9.2 t restano nei limiti delle 18 t ammesse.
b. Il Consorzio CO 1 ha sottolineato come la necessità di offrire veicoli con un peso complessivo massimo di 18 t (autocarro + salatrice piena) fosse evidente e di essersi adeguato di conseguenza, proponendo mezzi perfettamente rispettosi di tale valore.
G. Il 16 giugno 2014 il ricorrente ha presentato una "triplica", che viene notificata alle parti insieme al presente giudizio.

Considerato, in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 15 cpv. 1 CIAP e 4 cpv. 1 del decreto legislativo concernente l'adesione del Cantone Ticino al concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 del 6 febbraio 1996/30 novembre 2004 (DLACIAP; RL 7.1.4.1.4). In quanto partecipanti al concorso, i membri del Consorzio RI 1 sono senz'altro legittimati a contestare la loro estromissione dalla procedura (art. 15 cpv. 1bis lett. d CIAP e 65 cpv. 1 legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013, LPAmm, BU 2013, 453). La qualità per impugnare l'aggiudicazione della commessa al Consorzio CO 1 potrà invece essere riconosciuta loro soltanto in caso di annullamento del provvedimento di esclusione (STA 52.2012.247 del 17 agosto 2012 consid. 1.1).
Con questa precisazione il ricorso, tempestivo (art. 15 cpv. 2 CIAP), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base delle tavole processuali, senza procedere ad atti istruttori (art. 25 cpv. 1 LPAmm). Il carteggio completo concernente il concorso prodotto dal committente e l'ulteriore documentazione esibita dalle parti con le memorie scritte bastano per statuire sull'impugnativa con cognizione di causa.