Decision ID: f01880cd-3ff7-568a-8f8c-1a068b555c59
Year: 2004
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

1. Alla multa di fr. 700.-- (settecento), con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto.
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--.
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS);
2.
_
_
infrazione alla legge federale sulla navigazione aerea,
per avere, a _ _ _ _ 2003, verso le ore _:_, durante un volo commerciale come comandante dell'aeromobile _ _ _ _ _, modello _, immatricolato _ -_, di proprietà della _ _ SA di _, violato per negligenza le prescrizioni legali o le norme riconosciute della circolazione, mettendo in tal modo in pericolo persone o beni di terzi a terra, e meglio, per avere durante il trasporto di una carcassa di _, di proprietà di _ _, dall'alpe _, in territorio di _, al macello di _, perso la stessa che, a causa dell'errata imbracatura precipitava a terra sulla carreggiata e sul marciapiede di via _, sfracellandosi, causando danni alla facciata dell'abitazione di _ _;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall'art. 90 cifra 2 LNA;
perseguito con decreto d'accusa del _ _ 2003 n. DA _/_ del Procuratore pubblico Nicola Respini, _,
che propone la condanna:
1. Alla multa di fr. 700.-- (settecento), con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto.
2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--.
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS);
viste le opposizioni ai decreti d'accusa interposte tempestivamente in data _ 2003 dal difensore;
richiamata la decisione di riunione dei suddetti procedimenti penali del _ _ 2004;
indetto il dibattimento _ _ 2004, al quale hanno partecipato _ _, e _ _, assistiti dal loro difensore, avv. _ _, mentre il Procuratore pubblico Nicola Respini ha rinunciato a presenziare, postulando la conferma del decreto d'accusa;
accertate le generalità degli accusati, data lettura dei decreti d'accusa, proceduto all'interrogatorio degli accusati;
sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento di entrambi gli imputati per non aver commesso il fatto. Innanzitutto egli rileva come il rapporto di polizia sia partito da una presupposto errato, che ha condizionato tutta l'inchiesta. In effetti, la distanza tra il luogo in cui è stata posata la _ ed il macello è di soli 50/60 metri e non di 200 metri. Il pilota era già nella fase di avvicinamento, dopo aver scelto un percorso sicuro. Già solo per il tipo di avvicinamento e per la distanza, la tesi della perdita viene a cadere. La _ non è rovinata al suolo perché si è spezzata la corda, ma per la repentina e brusca manovra di posa al suolo. Gli schizzi inoltre sono andati unicamente sulla sinistra e non perpendicolarmente, nella direzione di marcia, come sarebbe successo se fosse caduta. Le testimonianze sono inaffidabili, in quanto nessuno dei testi ha visto l'accaduto. La versioni circa lo stato della corda divergono notevolmente ed in ogni caso non ci sono indizi convergenti che indicano che la stessa si sia rotta o spezzata. La ripartizione dei compiti sull'elicottero, fa sì che il pilota si debba fidare quando l'assistente di volo gli dice che tutto è in ordine, ossia che il carico è ben assicurato. Il breve tragitto non imponeva di fare una sosta per controllare il carico. Il difensore rileva inoltre come l'atto d'accusa sia carente e troppo generico. Per quanto riguarda l'assistente di volo non si capisce nemmeno cosa gli sia imputato. Secondo la giurisprudenza nei reati colposi bisogna indicare quale dovere di diligenza è stato violato. A mente del legale, infine l'art. 90 cpv. 2 LNA è applicabile, in quanto gli imputati non hanno agito scientemente;
sentito l'accusato _ _, il quale non ha nulla da aggiungere;
sentito l'accusato _ _, il quale non ha nulla da aggiungere
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. È il signor _
_
autore colpevole di infrazione alla Legge federale sulla navigazione aerea?
1.1. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?
1.2. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
1.3. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
2. È il signor _
_
autore colpevole di infrazione alla Legge federale sulla navigazione aerea?
2.1. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?
2.2. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
2.3. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
premesso che il Procuratore pubblico con scritto di data 1 aprile 2004 ha richiesto la motivazione scritta della sentenza;
letti ed esaminati gli atti;

considerato in fatto ed in diritto:
che il signor _ _ è amministratore delegato della ditta _ _ SA di _, la quale si occupa principalmente di trasporti per mezzo di elicotteri;
che egli è pure titolare del brevetto di pilota di elicotteri n. _rilasciato dall'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ed al momento dei fatti qui in esame aveva all'attivo ca. 8'600 ore di volo;
che il signor _ _, di professione _e, è impiegato presso la _ _ SA, in qualità di assistente di volo e che al momento dei fatti in discussione era alle dipendenze della suddetta ditta da circa tre mesi;
che domenica _ 2003, verso le ore _:_, _ _, unitamente all'assistente di volo _ _, è decollato dall'aeroporto di _ ai comandi dell'elicottero _ _, modello _, immatricolato _ -_, per dei voli di recupero della selvaggina abbattuta dai cacciatori in valle _, in valle di _, sui Monti _ _, nonché a _;
che verso le _:_, poco prima di rientrare, il pilota è stato contattato telefonicamente dall'ingegnere agronomo _ _, proprietario di una fattoria con diversi capi di bestiame a _, il quale gli ha comunicato che una sua _ _ era morta sull'alpe "_", in territorio di _, dopo essere precipitata in una valle, e lo ha esortato a recuperarla urgentemente, poiché la carcassa si trovava nelle vicinanze della sorgente che alimenta l'acquedotto, ed a trasportarla al mattatoio di _ affinché il macellaio _ _ potesse recuperarne le carni;
che il signor _, mentre il pilota si dirigeva nel luogo indicatogli, ha chiesto telefonicamente al cacciatore _ _, che unitamente al collega _ _ aveva aiutato il suo pastore a recuperare la bestia, di toglierle il sangue e di imbragarla, affinché potesse essere agganciata all'elicottero;
che il signor _ per imbragare la carcassa animale ha utilizzato una corda in dotazione dei cacciatori, infilandola, a suo dire, per due volte attraverso i tendini delle zampe posteriori dell'animale (in maniera analoga a quella cui fanno capo i macellai per appendere le carcasse) di modo che durante il trasporto la bestia penzolava a testa in giù;
che l'assistente di volo ha ripetutamente contestato che l'assicurazione del _ sia avvenuta nei modi descritti dal signor _, affermando che essa era stata legata con un nodo scorsoio o “a strozzo” (cioè con un cappio intorno alle gambe posteriori), come avviene di norma in casi del genere;
che il pilota, non potendo posare l'elicottero nei pressi della _ a causa del terreno impervio, ha fatto scendere l'assistente di volo, il quale ha agganciato al velivolo un cavo speciale della lunghezza di ca. 40 metri, così da permettere l'aggancio della corda con cui era stata imbragata la bestia;
che pure le versioni circa la persona che avrebbe agganciato la _ al cavo di trasporto divergono; secondo gli imputati, l'assistente di volo ha verificato l'esecuzione dell'operazione dall'elicottero, mentre il signor _ asserisce d'essere stato aiutato da quest'ultimo, sceso a terra con lui;
che il pilota, una volta ottenuto il via libera dall'assistente di volo, si è diretto verso _, seguendo una traiettoria di volo al di fuori delle zone abitate, senza effettuare ulteriori soste per verificare la stabilità del carico e dell'imbragatura e che nell'avvicinamento alla destinazione finale egli ha sorvolato, dopo accertamento visivo, solo stradine secondarie sgombre da pedoni ed automobili;
che il pilota, giunto ad una cinquantina di metri dal previsto punto di deposito ed a pochi metri da terra, ha avuto la sensazione che la corda avesse avuto una specie di sobbalzo, avvertendo altresì uno strappo alla "cloche";
che pertanto, stando alla sua versione dei fatti, egli ha deciso di abbassarsi repentinamente, posando violentemente a terra la _, onde evitare qualsiasi rischio;
che l'animale, a seguito del forte impatto, si è sfracellato sul marciapiede, esplodendo letteralmente ed andando di conseguenza ad imbrattare di sangue, frammenti di carne e letame la parete nord della casa del signor _ _, sindaco di _, posta sulla sinistra rispetto alla direzione di marcia dell'elicottero;
che in seguito i resti della bestia sono stati elitrasportati al "macello" utilizzando il materiale in dotazione all'elicottero;
che il signor _ ha prontamente garantito alla sorella del proprietario dell'abitazione colpita il pieno risarcimento dei danni arrecati;
che l'evento non è stato constatato dalla polizia, poiché nessuno ne ha chiesto l'intervento e che quest'ultima ha proceduto all'accertamento dei fatti dopo averli appresi dai quotidiani;
che con il decreto d'accusa in esame il Procuratore pubblico ha proposto la condanna di entrambi gli imputati ad una multa di fr. 700.-- ciascuno, siccome li ha ritenuti colpevoli di infrazione alla Legge federale sulla navigazione aerea (LNA), per aver violato negligentemente le prescrizioni legali o le norme riconosciute della circolazione, mettendo in tal modo in pericolo persone o beni di terzi a terra. In particolare, per aver perso la carcassa della mucca durante il suo elitrasporto a causa dell'errata imbragatura;
che, giusta l'art. 90 cpv. 1 LNA, chiunque, durante un volo, come comandante di un aeromobile, o membro dell'equipaggio o passeggero, viola intenzionalmente le prescrizioni legali o le norme riconosciute della circolazione e mette in tal modo scientemente in pericolo la persona o i beni di terzi a terra, è punito con la detenzione fino a tre anni;
che, se il colpevole ha agito per negligenza, la pena è la detenzione fino a sei mesi o la multa fino a 10'000.-- franchi (art. 90 cpv. 2 LNA);
che dagli atti istruttori risulta che l'unica persona ad avere visto l'accaduto è il signor _ stesso. In effetti, per la loro posizione al momento dei fatti, né l'assistente di volo, né le altre persone interrogate dalla polizia, hanno personalmente notato la carcassa della bestia staccarsi improvvisamente dal cavo di trasporto e precipitare a terra;
che la versione fornita dal pilota, ossia il deposito a terra volontario e repentino della _, non è stata smentita da alcuna concreta emergenza processuale;
che, in effetti, il fatto che gli schizzi originati dall'impatto con il suolo della mucca siano andati unicamente in direzione nord e non nella direzione di marcia dell'elicottero avvalora la tesi sostenuta dal pilota;
che il luogo di impatto dista all'incirca 60 metri dal macello del signor _ e non 200, come sostenuto dalla polizia;
che non è stato possibile verificare se la corda utilizzata dal signor _ per imbragare la mucca fosse rotta, sfilacciata o altrimenti difettosa, in quando è stata distrutta assieme ai resti della bestia;
che il teste _ ha esplicitamente dichiarato, prima di esprimere giudizi personali precisi sullo svolgimento dei fatti, di non avere personalmente visto la carcassa dell'animale staccarsi dal cavo, in quanto in quel momento la sua visuale era coperta da un albero e dall'abitazione del sindaco;
che il teste _ ha affermato di non essere in grado di dire “se lo schianto della mucca al suolo sia avvenuto per precipitazione (distaccamento del carico dal cavo di trasporto e conseguente impatto sul marciapiede) o a causa di un deposito violento al suolo della stessa”;
che le versioni circa lo stato della corda dopo l'incidente emerse dagli interrogatori di polizia agli atti sono molto discordanti fra loro e che, visto che la stessa non ha più potuto essere recuperata dagli inquirenti per le necessarie analisi, tali dichiarazioni si annullano vicendevolmente (si rinvia qui ad esempio ai verbali dei testi _ e _, entrambi giunti immediatamente sul luogo dell'incidente, nei quali uno ha asserito di non aver constatato alcuna rottura della corda, mentre l'altro ha detto esattamente il contrario);
che dall'audizione del teste _ non è emerso alcun elemento che consenta di dedurre che la corda da lui utilizzata non fosse adatta al trasporto del _, anzi;
che non è possibile escludere che lo sfilacciamento della corda constatato dai testi – i quali tra l'altro si sono espressi in proposito in maniera vaga e superficiale - sia una conseguenza del deposito violento dell'animale, piuttosto che la sua causa;
che l'assistente di volo ha verificato visivamente, da una distanza di ca. 30/35 metri, l'idoneità del carico al momento del decollo, non riscontrando alcuna anomalia;
che le illustrazioni del tipo di imbragatura effettuata dal cacciatore divergono diametralmente, pur non consentendo nessuna di esse di concludere che il carico fosse stato assicurato all'elicottero in maniera erronea o contraria alle regole;
che in definitiva questo giudice - dopo attenta verifica degli atti istruttori e dell'audizione degli accusati - non può giungere al convincimento che la mucca sia stata effettivamente persa e che la stessa sia stata imbragata in modo errato;
che comunque non è stato prodotto agli atti alcun regolamento o manuale che indichi come deve essere assicurato un carico e quali siano le procedure da seguire per il trasporto di animali morti;
che non è stato dimostrato dall'accusa che un controllo dell'imbragatura effettuato dall'elicottero contravviene determinati standard di condotta;
che nel decreto, rispettivamente nella fase successiva di istruttoria e di dibattimento, non è stato indicato con sufficiente chiarezza quali sarebbero le prescrizioni legali o le norme violate dagli imputati;
che pertanto i signori _ _ e _ _, in virtù del principio in dubio pro reo, devono essere prosciolti dall'accusa di infrazione alla Legge federale sulla navigazione aerea;
che, visto l'esito del procedimento, tasse e spese devono essere caricate allo Stato;
visti gli art. 90 cifra 2 LNA; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti, in applicazione del principio in dubio pro reo;
proscioglie
1.
_
_
dall'accusa di infrazione alla Legge federale sulla navigazione aerea, art. 90 cifra 2 LNA,
per i fatti descritti nel decreto di accusa n. DA _/_del _ 2003;
e proscioglie
2.
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_
dall'accusa di infrazione alla Legge federale sulla navigazione aerea, art. 90 cifra 2 LNA,
per i fatti descritti nel decreto di accusa n. DA _/_del _ _ 2003;
carica
tasse e spese di entrambe le procedure allo Stato;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
La motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
Ministero pubblico della Confederazione, Berna,
Ufficio federale d'inchiesta sugli infortuni aeronautici, Berna,
e, alla crescita in giudicato della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico dello Stato _ACCU0
fr. 700.00 tassa di giustizia
fr. 500.00 spese giudiziarie
fr. 1'200.00 totale