Decision ID: 179bfd86-3b88-5e0f-bb17-713bbcb240c2
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Con precetto esecutivo in via di realizzazione di un pegno immobiliare n. _ emesso l’11 dicembre 2014 dall’Ufficio di esecuzione di Locarno, la banca CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 700'000.– oltre agli interessi del 5% dal 1° dicembre 2014 e gli interessi capitalizzati di fr. 3'325.– e di fr. 5'143.35, indicando i seguenti titoli di credito: “1) Inhaberschuldbrief, dat. 03.07.2006, 1 Rang lastend im Grundbuch _, GRBL _, _ _. “Rahmenvertrag für Grundpfandkredit” vom 16./21. Juni 2006 (inkl. Sicherungsabrede). Kredit- und Schuldbriefkündigung vom 19. April 2013. 2) Interessi calcolati dal 01.10.2014 al 30.11.2014 su fr. 700'000.00 al tasso del 2.85%. 3) Offene Zinsen und Verzugszinsen per 30.09.2014”. Quale oggetto del diritto di pegno la procedente ha indicato la particella n. _ RFD di _.","B. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 12 febbraio 2015 la CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna. All’udienza di discussione tenutasi il 23 marzo 2015 la parte convenuta si è opposta all’istanza, mentre l’istante ha confermato la sua domanda.","C. Statuendo con decisione 24 aprile 2015, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 900.– e un’indennità di fr. 100.– a favore dell’istante.","D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 7 maggio 2015 per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza. Con decreto 1° giugno 2015 il presidente della Camera ha respinto la domanda di conferimento al reclamo dell’effetto sospensivo. Visto l’esito del giudizio odierno non sono state richieste osservazioni alla CO 1."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 7 maggio 2015 contro la sentenza notificata al patrocinatore di RE 1 il 27 aprile, in concreto il reclamo è tempestivo.","1.2 La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare, di designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e di spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC)."}