Decision ID: fa21de98-e935-52ba-9bef-133c6814e98e
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. Nel dicembre 2007 (doc. 2) RI 1, 1959, attiva fino al 2006 come aiuto domestico, ha inoltrato una prima domanda di prestazioni all'assicurazione invalidità per disturbi psichici, che è stata respinta con decisione del 2 marzo 2011 (doc. 46).","1.2. Esperite una perizia reumatologica e una valutazione psichiatrica SMR a seguito della domanda del 2013 (doc. 52), il 21 gennaio 2015 (doc. 87) l'Ufficio AI ha attribuito all'assicurata una rendita intera dal 1° novembre 2012 al 28 febbraio 2014.","1.3. A seguito dello scritto del 5 novembre 2017 (doc. 99) con cui il dr. med. _, FMH medicina interna e oncologia, ha chiesto all'Ufficio assicurazione invalidità di riaprire il caso stante un peggioramento delle condizioni di salute di RI 1, a richiesta dell'amministrazione il 13 marzo 2018 (doc. 109) l'assicurata ha inoltrato una nuova domanda AI per adulti.","L'Ufficio AI ha interpellato i suoi medici curanti e il 19 ottobre 2018 (doc. 128) il Servizio Medico Regionale ha ritenuto necessario sottoporre l'assicurata a una perizia pluridisciplinare (doc. 150), che ha portato lo stesso dr. med. _ ha rilasciare il rapporto finale il 23 maggio 2019 (doc. 148), sulla cui base l'amministrazione ha reso il 24 maggio 2019 (doc. 151) un progetto di decisione di rifiuto di una rendita.","Le osservazioni del 1° luglio 2019 (doc. 159), accompagnate dai pareri del 17 giugno 2019 del dr. med. _ e del 7 giugno 2019 del PD dr. med. _, hanno portato il SMR ad attendere l'ultimo referto del 9 settembre 2019 del neurologo (doc. 164), che è stato trasmesso al Servizio Accertamento Medico per un complemento peritale, reso il 12 novembre 2019 (doc. 168).","Sulla base delle annotazioni del 15 novembre 2019 (doc. 170) del dr. _ dell'SMR, in pari data (doc. A3) l'Ufficio AI ha reso una decisione di rifiuto di attribuzione di una rendita di invalidità stante una capacità lavorativa dell'80% in attività adatta dal 1° dicembre 2013, come già stabilito in passato e quindi non è stata riscontrata alcuna differenza rispetto alle valutazioni precedenti.","1.4. Il 17 dicembre 2019 (doc. I) RI 1, rappresentata dal RA 1, si è rivolta al TCA riservandosi, \"dopo avere ricevuto i nuovi rapporti medici ed avendoli potuti visionare attentamente, di completare il presente RICORSO CAUTELATIVO oppure di annullarlo.\", visto che i medici curanti, dr. med. _ e _, \"stanno verificando i documenti medici contenuti nel CD degli atti (...): attendiamo quindi un RAPPORTO medico ancora più specifico in relazione alle risultanze emerse nel CD degli atti dello IAS.\". Ad ogni modo, stanti il referto di valutazione ambulatoriale del 7 giugno 2019 del PD dr. med. _ e quello del 17 giugno 2019 del dr. med. _, entrambi già trasmessi all'Ufficio AI, \"Viste le conclusioni dei medici si richiede di conseguenza in maniera cautelativa il riconoscimento di una incapacità lavorativa in favore della nostra assistita con un grado di invalidità del 100% sia nella attività abituale sia in attività adeguate.\".","1.5. Con risposta del 20 dicembre 2019 (doc. IV) l'Ufficio AI ha rilevato di non avere alcun motivo di scostarsi dal rapporto finale del 23 maggio 2019 del dr. med. _ dell'SMR.","Secondo l'amministrazione il medico SMR, sulla scorta di tutta la documentazione medica agli atti, ha correttamente stabilito che l'assicurata, come già deciso il 21 gennaio 2015 nella richiesta precedente di prestazioni, era abile al lavoro in ragione dell'80% in altre attività adeguate al suo stato di salute, perciò il grado di incapacità al guadagno era inferiore al minimo del 40%.","L'Ufficio AI ha evidenziato che le lamentele ricorsuali non sono comprovate da certificati medici, visto che quelli prodotti con il ricorso (docc. A6 e A7) sono già stati debitamente analizzati dal Servizio Accertamento Medico il 12 novembre 2019. Il referto del 10 dicembre 2019 (doc. A4) del dr. med. _ è invece generico, privo delle diagnosi, dei disturbi soggettivi, delle constatazioni oggettive e della prognosi, perciò non è tale da modificare le conclusioni mediche a cui l'Ufficio AI è giunto.","In assenza quindi di prove che permettano in modo convincente di ritenere un'incapacità lavorativa superiore a quella accertata, la valutazione dell'SMR è una valida base di giudizio.","L'Ufficio AI ha infine osservato che, se del caso, sottoporrà ad esame all'SMR la preannunciata documentazione medica.","La ricorrente risulta pertanto abile all'80% e il ricorso va respinto.","1.6. Il 3 gennaio 2020 (doc. VI) la ricorrente ha prodotto il certificato medico del 2 gennaio 2020 (doc. VI/1) del dr. med. _, il quale ha confermato che essa era inabile al 100% in qualsiasi lavoro. Il rappresentante dell'insorgente ha affermato di avere sentito telefonicamente il medico curante il quale, a sua volta, ha contattato il PD dr. med. _ che, anch'esso, sosteneva l'inabilità.","Di conseguenza, ben due medici, di cui uno specialista in neurologia, sostengono che l'assicurata sia inabile al 100%.","Inoltre, il rappresentante legale ha indicato che proprio il dr. med. _ si sarebbe incontrato entro fine mese con l'Ufficio AI per discutere la situazione della ricorrente.","Ciò stante, quest'ultima ha confermato il suo ricorso e il riconoscimento di una incapacità lavorativa con un grado di invalidità del 100% sia in attività abituale sia adeguata.","1.7. L'amministrazione ha rilevato il 13 gennaio 2020 (doc. X) che il nuovo referto medico è praticamente identico a quello prodotto con il ricorso (doc. A4) e non apporta nuovi elementi di giudizio, essendo scarno, generico, privo delle necessarie indicazioni, perciò non è atto a modificare le conclusioni a cui essa è giunta.","La ricorrente non ha formulato ulteriori osservazioni (doc. XI)."}

{"considerato in diritto","2.1. Secondo l'art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli artt. 7 e 8 LPGA, con invalidità s'intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio.","Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono dunque un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno.","Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, Basilea e Francoforte sul Meno 1991, pag. 216 segg.).","Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA).","L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili.","Secondo l'art. 8 cpv. 1 LPGA, è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.","La nozione d'invalidità di cui agli artt. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b).","L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto ad una rendita se: a. la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili; b. ha avuto un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40%.","L'art. 28 cpv. 2 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo 6 mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).","In virtù dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare l'invalidità di un assicurato che esercita un'attività lucrativa si applica l'articolo 16 LPGA. Il Consiglio federale definisce il reddito lavorativo determinante per la valutazione dell'invalidità.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA, il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) ed il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).","Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello che egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30 consid. 1, 104 V 136 consid. 2a e 2b; Pratique VSI 2000 pag. 84 consid. 1b).","Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di regola - non tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dell'assicurato (RCC 1989 p. 325; DTF 107 V 21; Scartazzini, op. cit., pag. 232). La misura dell'attività ragionevolmente esigibile dipende, d'altra parte, dalla situazione personale dell'assicurato e dalla possibilità di applicazione di misure reintegrative. La situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della residua capacità al guadagno. Secondo il TFA i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR 1996 IV Nr. 74 consid. 2a, DTF 114 V 313 consid. 3a).","Nella DTF 107 V 21 consid. 2c, la Corte federale ha stabilito che l'assicurazione per l'invalidità non è tenuta a rispondere qualora l'assicurato, in ragione della sua età, di una carente formazione oppure a causa di difficoltà di apprendimento o linguistiche, non riesce a trovare concretamente un'occupazione (giurisprudenza confermata con STFA U 156/05 del 14 luglio 2006, consid. 5).","2.2. Trattandosi di una nuova domanda di prestazioni AI, va ricordato che giusta l'art. 87 cpv. 3 OAI, qualora la rendita, l'assegno per grandi invalidi o il contributo per l'assistenza siano stati negati perché il grado d'invalidità era insufficiente, perché non è stata riconosciuta una grande invalidità o perché il bisogno di aiuto era troppo esiguo per avere diritto al contributo per l'assistenza, una nuova richiesta è riesaminata soltanto se sono soddisfatte le condizioni previste nel capoverso 2, che prevede che se è fatta domanda di revisione, nella domanda si deve dimostrare che il grado d'invalidità o di grande invalidità o il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità è cambiato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni.","Se tale condizione non è soddisfatta, l'amministrazione non entra nel merito della domanda emanando una decisione in tal senso; se per contro è resa verosimile una rilevante modifica suscettibile di influenzare il diritto alla rendita, l'amministrazione è obbligata ad entrare nel merito della richiesta (DTF 130 V 64 consid. 3; DTF 117 V 198 consid. 4b; DTF 109 V 108 consid. 2b; SVR 2002 IV Nr. 10; Müller, Die materiellen Voraussetzungen der Rentenrevision in der Invalidenversicherung, Universitäts-verlag Freiburg Schweiz, 2003, pagg. 84-86; Valterio, Droit et pratique de l'assurance invalidité, Les prestations, Lausanne 1985, pag. 270).","Se l'amministrazione entra nel merito della nuova domanda, deve esaminare la fattispecie da un punto di vista materiale e in particolare verificare se la modifica del grado di invalidità resa verosimile dall'assicurato si è effettivamente realizzata (DTF 109 V 115). In tal caso applicherà, per analogia, le disposizioni sulla revisione di rendite in corso. L'art. 17 cpv. 1 LPGA si applica infatti per analogia anche in caso di nuova domanda facente seguito al rifiuto di una rendita per difetto di invalidità pensionabile (DTF 130 V 71 consid. 3.2; DTF 117 V 198 consid. 3a; STF 9C_916/2009 consid. 5.2; art. 41 vLAI; Pratique VSI 1999 pag. 8; Rüedi, Die Verfügungsanpassung als Grundfigur von Invalidenrenten-revisionen, in Schaffauer/Schlauri, Die Revision von Dauerleistungen, Veröffentlichungen des Schweizerischen Instituts für Verwaltungskurse an der Uni St. Gallen, 1999, pag. 15).","In particolare, la costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite AI sono soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato di salute è rimasto invariato, se le sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subito un cambiamento importante (STFA non pubbl. del 28 giugno 1994 in re P. P. pag. 4; RCC 1989 pag. 323, consid. 2a; DTF 113 V 275, consid. 1a, 109 V 116 consid. 3b, 105 V 30)."}