Decision ID: 2a586301-364f-512c-9fa1-17696f676047
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Il 20 novembre 2017 la società italiana RE 1, in qualità di venditrice, e l’CO 1 di Lugano, in veste di acquirente, hanno sottoscritto un “contratto di vendita” in forza del quale la prima si è impegnata a fornire del materiale lapideo lavorato presso il cantiere sul mappale _ RFD di M_ – scelto dalla proprietaria dell’unità immobiliare dove lo stesso sarebbe stato posato – così come indicato “nell’offerta sottoscritta dalla committente (PINT1 1) nonché nei disegni architettonici consegnati dallo studio T_ (...)”, e la seconda a corrispondere il prezzo pat-tuito e ad effettuare i “disegni tecnici esecutivi” e i “casellari di taglio”. Per la fornitura del materiale marmoreo le parti hanno convenuto un prezzo complessivo di fr. 2'659'500.– da pagarsi nel seguente modo:","“a) fr. 797'850, pari al 30% dell’importo concordato, da considerarsi acconto, contestualmente alla sottoscrizione del presente contratto;","b) fr. 1'329'750.–, pari al 50% dell’importo concordato, da considerarsi acconto, entro 10 giorni dal carico dopo collaudo del materiale lapideo lavorato da parte della DL Arch. PINT3 1;","c) fr. 265'950.–, pari al 10% dell’importo concordato, da considerarsi acconto, entro 10 giorni dal collaudo eseguito dalla DL Arch. PINT3 1 ad ultimazione della posa in opera del materiale;","d) fr. 265'950.–, pari al 10% dell’importo suddetto, da considerarsi saldo della fornitura, entro 10 giorni dall’avvenuto saldo della proprietà sig. _/PINT1 1 contro garanzia assicurativa di CO 1.","Nel caso in cui la DL Arch. PINT3 1 non dichiari la chiusura dei lavori per ragioni indipendenti da RE 1 e/o dalla qualità del materiale collaudato, CO 1 è tenuta al pagamento del saldo entro 90 giorni dalla fine dei lavori di posa generali.","I suddetti pagamenti dovranno avvenire a mezzo bonifico bancario da effettuarsi dall’acquirente al venditore alle coordinate bancarie da indicarsi da parte di quest’ultimo”.","B. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 16 gennaio 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la RE 1 ha escusso l’CO 1 per l’incasso di fr. 448'700.26 oltre agli interessi del 5% dal 7 gennaio 2020 (indicando quale causa del credito il “Credito residuo per prestazioni/forniture come da contratto del 20.11.2017; cantiere al mapp. no. _ RFD _”), di fr. 20'591.05 (per “Interessi di mora maturati al 6.1.2020 sul credito di cui al p.to 1”), di fr. 257'245.22 oltre agli interessi del 5% dal 7 gennaio 2020 (per “Fatture scoperte forniture extra contratto 20.11.17 [fatt. da 7.5.18 al 7.11.18]”) e fr. 11'805.10 (per “Interessi di mora maturati al 6.1.2020 sul credito di cui al p.to 3”).","C. Avendo l’CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 23 aprile 2020 la RE 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, limitando la propria pretesa ai primi due importi indicati sul precetto esecutivo (ossia fr. 448'700.26 oltre agli interessi del 5% dal 7 gennaio 2020 e fr. 20'591.05). Nel termine impartito, la convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 18 maggio 2020. Con replica del 28 maggio 2020 e duplica del 5 giugno 2020 le parti si sono riconfermate nelle rispettive posizioni antitetiche.","D. Statuendo con decisione del 24 agosto 2020, il Pretore ha respinto l’istanza, ponendo a carico dell’istante le spese processuali di fr. 450.– e un’indennità di fr. 5'600.– a favore della convenuta.","E. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 4 settembre 2020 per ottenerne in via principale l’annullamento e l’accoglimento dell’istanza – protestate spese e ripetibili – e in via subordinata l’accoglimento parziale dell’istanza limitatamente a fr. 393'543.58 oltre agli interessi del 5% dal 7 gennaio 2020, con l’accollamento delle spese processuali di complessivi fr. 450.– a suo carico in ragione di 1/10 e per i rimanenti 9/10 a carico della convenuta, tenuta a rifonderle fr. 5'000.– a titolo di ripetibili ridotte. Nelle sue osservazioni del 5 ottobre 2020, l’CO 1 ha concluso per la reiezione del reclamo."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto al patrocinatore della RE 1 il 25 agosto 2020, il termine d’impugnazione è scaduto venerdì 4 settembre. Presentato quello stesso giorno (data del timbro postale), il reclamo è dunque tempestivo.","1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inam-missibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC)."}