Decision ID: ca7a06bf-f724-5a92-a00f-9189949a9316
Year: 2021
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

Fatti
A.
RI 1 (10.7.1952), pensionato e divorziato, è stato domiciliato a _ sino al 1°.8.2017. A partire da tale data si è trasferito in _, a _
Con dichiarazione fiscale per il 2017 (periodo di assoggettamento dal 1°.1.2017 all’1°.8.2017), trasmessa il 7.5.2018 all’Ufficio di tassazione di _ (di seguito UT) dichiarava un reddito imponibile di fr. 9'992.- ed una sostanza imponibile di fr. 7'453.-. Il contribuente indicava in particolare, al modulo 1, di provvedere al sostentamento della figlia, _ (_), e di averle versato, quale “persona bisognosa a carico” la somma di fr. 5'700.-.
B.
Con decisione di tassazione IC/IFD 2017 del 22.1.2020 l’autorità fiscale stabiliva il reddito imponibile per l’IC in fr. 15'600.- (in fr. 28'500.- quello determinante per l’aliquota) e per l’IFD in 18'400.- (in fr. 31'400.- quello determinante per l’aliquota). La sostanza, ai soli fini IC veniva quantificata in fr. 7'000.-. Rispetto ai dati dichiarati, l’UT non riconosceva l’importo di fr. 5'700.- chiesto in deduzione per la somma versata alla figlia quale persona bisognosa a carico, con la seguente motivazione:
“Deduzione non ammessa difettando i requisiti di legge”.
C.
Con reclamo 1/4.2.2020 RI 1 censurava la decisione di tassazione per il periodo fiscale 2017 indicando come la sua situazione “
(...) professionale e finanziaria non ha subito nessun mutamento e attualmente ancora sono al solo beneficio dell’AVS”,
per tale ragione contestava che per un periodo di assoggettamento inferiore ai 12 mesi dovesse pagare un dovuto d’imposta cantonale doppio rispetto al periodo fiscale precedente.
D.
Con decisione di tassazione dopo reclamo del 24.6.2020, l’autorità fiscale riconfermava gli elementi imponibili per il periodo fiscale 2017, con la seguente motivazione:
“Presa visione della documentazione presentata dal contribuente, gli importi esposti nella decisione di prima istanza sono corretti. È deducibile quale persona bisognosa a carico, secondo gli art. 34 cpv. 1 lett. b LT e 35 cpv. 1 lett. b LIFD, un importo documentato e compreso tra un minimo di 5'700 (minimo sotto il quale non vi è diritto a deduzione) e un massimo di 11'100 franchi, per ogni persona residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede. Non basta che la persona assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa. La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune a diverse leggi: LAI, LAINF, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a significare che la persona bisognosa d’aiuto deve essere limitata nella sua capacità di guadagno a seguito d’incapacità al lavoro dovuto a infortunio, malattia professionale, malattia o infermità congenita o comunque più in generale a impedimenti d’ordine fisico o psichico. Una persona non si considera bisognosa fintantoché può percepire indennità di disoccupazione o prestazioni assimilabili: lo diventa invece nel momento in cui non può più ricevere aiuti di disoccupazione, nel qual caso è adempiuto, perlomeno di regola, anche il requisito della durevolezza dello stato di bisogno.
E.
Con ricorso 13.7/14.8.2020 (poi completato in data 1°/5.10.2020) RI 1 impugna la decisione su reclamo indicando di non aver chiesto in deduzione, a seguito di una sua disattenzione, la “deduzione per alimenti versati al coniuge divorziato”: questo era il motivo per il quale aveva notato una differenza importante con la tassazione del periodo fiscale precedente. Il contribuente produce il “
Jugement de divorce
” del 10.1.2013 dal quale si evince che era tenuto al pagamento di fr. 700.- mensili a titolo di alimenti a favore della ex moglie sino al 31.7.2017. L’insorgente produce, a comprova del pagamento degli alimenti, l’estratto bancario dal 21.6-2017 al 20.7.2017 di _ dal quale si evince il pagamento di fr. 700.- in favore di RI 1.
F.
In data 26/28.8.2020 RI 1 trasmetteva gli estratti conto di “
(...) tutti i primi 7 mesi del 2017 in cui figurano gli importi versati alla signora _ quali alimenti per il coniuge divorziato come deciso dal tribunale di _ nel Jugement de divorce del 10 gennaio 2013
”.
G.
Con osservazioni 7/8.10.2020 l’UT, preso atto delle argomentazioni del ricorrente, indica come lo stesso chieda in deduzione l’importo di fr. 7'000.- (1.1.2017 – 31.7.2017) relativo al mantenimento della figlia _ nata nel _. L’UT specifica come nel caso in cui il contribuente avesse effettivamente pagato l’importo in questione sarebbe “
(...) presumibile che abbia diritto al 50% della deduzione per figli a carico come previsto dalla circolare 18/2020 “imposizione della famiglia
”.
H.
Con replica 15/16.10.2020 RI 1 precisa di non aver mai chiesto in deduzione degli alimenti per la figlia _, bensì per la ex coniuge _. Lo scritto è stato trasmesso all’UT, che non ha presentato osservazioni di duplica.

Diritto
1.
1.1.
Per quanto concerne l’imposta cantonale, secondo l’art. 228 cpv. 1 LT, nell’esame del ricorso, la Camera di diritto tributario ha le medesime attribuzioni dell’autorità di tassazione nella procedura di tassazione.
L’art. 230 LT precisa poi che la Camera di diritto tributario decide le questioni di ordine e di merito in base alle risultanze dell’istruttoria senza essere vincolata alle proposte delle parti ed alla tassazione impugnata (cpv. 1). Essa prende la sua decisione fondandosi sui risultati dell’inchiesta.
Per quanto attiene all’imposta federale diretta, anche l’art. 142 cpv. 4 LIFD dispone che, nell’esame del ricorso, la commissione cantonale di ricorso abbia le medesime attribuzioni dell’autorità di tassazione nella procedura di tassazione.
Per l’art. 229 cpv. 1 LIFD, la commissione cantonale di ricorso prende la sua decisione fondandosi sui risultati dell’inchiesta.
1.2.
Nella misura in cui la Camera di diritto tributario dispone di un pieno potere d’apprezzamento, nuove allegazioni di fatto, come pure nuovi mezzi di prova sono, di principio, ammissibili (
Casanova/Dubey
, Commentaire romand LIFD [a cura di Noël/Aubry Girardin], 2a. ed., n. 13 ad art. 142 LIFD;
Hunziker/Mayer-Knobel
, Kommentar DBG, 3a. ed., Basilea 2017, n. 9 e segg. ad art. 142 LIFD).
La Camera di diritto tributario può pertanto decidere in merito alla richiesta del contribuente, espressa unicamente in sede di ricorsuale, di poter dedurre gli alimenti versati alla ex coniuge.
2.
2.1.
L’art. 32 cpv. 1 let. c LT, prevede che sono dedotti dai proventi “gli alimenti versati al coniuge divorziato o separato legalmente o di fatto nonché gli alimenti versati a un genitore per i figli sotto la sua autorità parentale, escluse tuttavia le prestazioni versate in virtù di un obbligo di mantenimento o di assistenza fondato sul diritto di famiglia”. Di analogo tenore l’art. 33 cpv. 1 let. c LIFD.
2.2.
Per alimenti versati all’ex coniuge s’intende, di norma la rendita mensile versata in denaro: la stessa è imponibile per il coniuge che la riceve ed è deducibile per colui che la versa. Di norma gli alimenti sono stabiliti mediante una sentenza giudiziaria, che fissa l’ammontare degli stessi (
Jaques
, Commentaire romand LIFD [a cura di Noël/Aubry Girardin], op. cit., n. 29 e 30 ad art. 33 LIFD;
Hunziker/Mayer-Knobel
, Kommentar DBG, op. cit., n. 18 e segg. ad art. 33 LIFD).
2.3.
Ora, il contribuente ha prodotto agli atti la decisione giudiziaria emanata il 10.1.2013 dal Presidente del Tribunale civile _, in modifica della precedente sentenza di divorzio. Con questa decisione è stato in particolare stabilito che RI 1 avrebbe dovuto versare alla ex coniuge, sino al 31.7.2017 un contributo alimentare mensile di fr. 700.- (p. 42 della sentenza).
2.4.
2.4.1.
Con scritto del 28 agosto 2020RI 1 ha trasmesso l’estratto bancario di _ attestante i seguenti versamenti a favore di _ _:
·
27.1.2017: fr. 700.- per gennaio 2017;
·
28.2.2017: fr. 700.- per febbraio 2017;
·
28.3.2017: fr. 700.- per marzo 2017;
·
28.4.2017: fr. 700.- per aprile 2017;
·
30.5.2017: fr. 700.- per maggio 2017;
·
30.6.2017: fr. 700.- per giugno 2017.
2.4.2.
Il 30.12.2020 è stato richiesto ad RI 1 di voler presentare altresì la copia dell’estratto bancario con il quale si attesta l’importo versato a titolo di alimenti alla ex moglie per il mese di luglio 2017.
Dalla disamina del documento trasmesso in data 11/12.1.2021, si può notare come, per il 2017, il qui contribuente ha versato unicamente per 6 volte l’importo di fr. 700.-, per complessivi fr. 4'200.-.
2.5.
Nelle descritte circostanze, la decisione su reclamo IC/IFD 2017 del 24.6.2020 deve essere riformata nel senso di ammettere la deduzione di fr. 4'200.- a titolo di alimenti versati alla ex coniuge.
3.
Il ricorso è accolto. Non si prelevano tasse di giustizie e spese. L’anticipo di fr. 1'000.- è restituito al contribuente.