Decision ID: 97d87d07-b796-5a12-8ca0-bc6829bb4f78
Year: 2005
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione del 30 luglio 2004, l'amministrazione ha intimato a RI 1 il pagamento di fr. 2'469.75 quali contributi sociali calcolati su un salario percepito dalla società _ di _ negli anni 2000, 2001, 2002 e 2003 - ma non dichiarato come tale - di fr. 38'305 (cfr. doc. A1).
1.2. A seguito della tempestiva opposizione inoltrata dall'assicurato (cfr. doc. A2), la Cassa, con decisione su opposizione del 30 agosto 2004, ha annullato parte delle riprese effettuate
e più precisamente quelle riguardanti il periodo antecedente la fissazione definitiva dei contributi dell’assicurato quale indipendente, di modo che le riprese ammontano a fr. 9'670 per il 2002 e a fr. 11'685 per il 2003 (cfr. doc. A3).
1.3. Contro la stessa l'assicurato è tempestivamente insorto con ricorso del 28 settembre 2004, postulando l'annullamento del provvedimento della Cassa e osservando:
"
(...)
Nella sostanza ribadisco i motivi già avanzati in fase d'opposizione, in particolare:
a)
Carattere dell'attività della _
La _ (in seguito _) svolge dal 1 ° gennaio 1999 attività di consulenza aziendale nell'area "Risorse umane". Fra queste attività la formazione ha occupato da subito un ruolo importante.
Da imprenditore mi sono preoccupato della mia personale formazione, della quale ho sopportato i costi, seguendo corsi specifici e mirati alla formazione di adulti (certificato FSEA1 e abilitazione cantonale all'insegnamento nella scuola medio superiore). Da imprenditore ho cercato di mettere in valore la mia esperienza nella concezione di prodotti formativi che ho poi cercato di "vendere" alle aziende e ad altre istituzioni di formazione.
Oltre alla formazione in azienda, in questi anni ho ricevuto mandati per l'erogazione di corsi dai seguenti istituti di formazione:
_
_
_
_
Queste istituzioni mi hanno dato tutte mandato di concepire corsi, produrre e aggiornare la relativa documentazione e pianificare le mie presenze ai corsi.
b) Particolarità del servizio offerto dalla _
L'attività di formatore, la cui indipendenza è contestata dalla decisione contro la quale oggi ricorro, deve essere vista alla luce delle seguenti osservazioni, espresse sulla base dei parametri valutati dalla giurisprudenza in materia. Quest'ultima ha in effetti già rilevato come le manifestazioni della vita economica rivestano forme talmente diverse da rendere necessario decidere di caso in caso se si è in presenza di un'attività dipendente o indipendente, e considerando tutte le circostanze del caso. Sovente si troveranno delle caratteristiche appartenenti a questi due generi d'attività: per decidere la questione ci si domanderà quali elementi sono predominanti nel caso considerato.
Si potrà dare la preminenza al criterio del rischio economico oppure a quello del rapporto di dipendenza. Non si conoscono presunzioni giuridiche in favore dell'attività salariata o indipendente (Direttive UFAS sul salario determinante Nos 1016 e ss.).
Per esaminare nel dettaglio il mio caso procederò ad esaminare entrambi i criteri, prendendo in considerazione gli elementi indicatori normalmente valutati per la presa di decisione.
Esistenza di un rischio economico
Opera investimenti importanti
: relativamente alla dimensione della mia attività ho costi fissi d'affitto e d'infrastruttura di oltre chf. 20'000 annui. Il mio investimento nel campo della formazione non è inoltre quantificabile in solo denaro ma anche in ore di lavoro. Per ogni corso che riesco a vendere ad un cliente ne concepisco in media altri due che non saranno mai fonte di guadagno.
Incorre in perdite e sopporta il rischio d'incasso e di delcredere
: vendo un servizio che si chiama formazione, analogamente a chi vende altri servizi o prodotti. Incorro in perdite come ogni impresa e il fatto di lavorare come formatore per istituzioni come quelle elencate sopra non mi mette al riparo da rischi d'incasso.
Sopporta i costi generali
: per concepire e sviluppare corsi ho bisogno di spazi, infrastrutture e materiale. Questi costi sono tutti sopportati dalla _.
Agisce a suo nome e per suo conto
: questo punto, per quanto riguarda le attività per le istituzioni sopra citate, è da vedere a mio avviso sotto un'ottica diversa da quella assunta da chi ha deciso. In sostanza, sebbene i corsi in oggetto siano proposti sul mercato direttamente dalle istituzioni, è la _ che propone i suoi prodotti di formazione alle stesse istituzioni. Il fatto che questi siano poi inseriti in un programma più vasto non dovrebbe essere rilevante.
Si procura lui stesso i mandati
: la mia esperienza e i miei prodotti formativi vengono da me proposti a quelli che considero clienti. Essi valutano la mia offerta e poi decidono se inserire o meno le mie proposte nella loro offerta. Sono in questo senso un fornitore in "outsourcing" di servizi di formazione e considero i miei corsisti come clienti dei miei clienti.
Rapporto di dipendenza economica

Diritto di dare istruzioni ai salariati
: intervengo nei corsi delle istituzioni citate senza appoggiarmi alla loro struttura amministrativa, svolgo i miei mandati e non ho rapporti particolari con i salariati.
Rapporto di subordinazione
: non sono subordinato gerarchicamente a nessuno. Pianifico i miei interventi con i coordinatori dei corsi, secondo le mie disponibilità e le esigenze del corso in oggetto.
Obbligo di svolgere personalmente il compito
: in questo senso l'impegno a svolgere personalmente il compito è effettivamente presente. Importante sottolineare che ciò è dovuto al fatto che il know how è mio e che dunque mi sarebbe difficile, ma non impossibile o vietato, delegare il compito ad altri.
Proibizione di fare concorrenza
: non ho vincoli in questo senso da parte delle istituzioni citate. Ripeto che i prodotti formativi sono miei, dal punto di vista della proprietà intellettuale, e che gli stessi vengono proposti a più clienti.
Dovere di presenza
: il dovere di presenza è certamente presente ma nella stessa misura nella quale sarebbe costretto un falegname nella costruzione di un armadio su misura per un suo cliente. Io debbo presenziare, naturalmente, nei momenti di erogazione del corso.
c) Intralcio allo svolgimento dell'attività
La decisione contestata potrebbe, a mio giudizio, arrecare danno alla mia attività, nella misura in cui la notevole semplificazione amministrativa contabile derivante dalla possibilità di affidare mandati ad un indipendente venisse a cadere. In questo caso miei attuali clienti potrebbero decidere di non affidarmi più mandati, propendendo per l'utilizzo di risorse interne. La stessa conseguenza potrebbe presentarsi per miei potenziali futuri clienti, disincentivati dall'obbligo di procedere alla mia assunzione quale dipendente con conseguente complicazione gestionale.
Aspetto forse ancora più insidioso di quello economico è poi il lato psicologico della faccenda. Mi considero un professionista nel settore della formazione e mi piace muovermi in modo autonomo e completamente flessibile. Nel mondo del lavoro del terzo millennio questa è una competenza che diventa sempre più richiesta e necessaria. L'approccio e la prospettiva di ragionamento di chi si muove sul mercato come un indipendente sono radicalmente diversi da colui che ragiona in termini di dipendenza. Non si tratta in questa sede di valutare quale sia la migliore ma, a chi ha già provato sulla sua pelle lo statuto di indipendente oppure ha già avuto a che fare in qualità di datore di lavoro con un indipendente, appare evidente la differente spinta motivazionale.
In questo senso la decisione contestata mi delude e la considero un'ingerenza piuttosto pesante nella mia scelta di vita professionale.
d) Versamento effettivo dei contributi
La decisione contestata provoca, ed ha già in parte causato, lavori amministrativi di un certo rilievo (conteggi e pratiche diverse). Di fatto ho sempre versato regolarmente i miei contributi alla cassa di compensazione sulla base del beneficio netto della mia attività indipendente.
Rifare i calcoli di 2 anni di mie fatture a 4 istituzioni diverse, riprendere i miei onorari come salari e rivedere a mio favore, con conseguente restituzione di contributi, 2 decisioni definitive di fissazione di contributi da indipendente, appare manifestamente sproporzionato rispetto al probabilmente esiguo maggior incasso da parte della cassa. La cosa poi, se si intendesse "fare le cose per bene", avrebbe conseguenze anche sulle mie notifiche di tassazione del quadriennio.
Il parziale accoglimento della mia opposizione mi risulta inoltre di difficile comprensione. La cassa ha proceduto ad annullare una parte delle riprese decise inizialmente poiché per gli anni 2000 e 2001 il mio contributo definitivo da dipendente non era ancora stato fissato. Questa decisione non risolve a mio parere nulla, lasciandomi con la spiacevole sensazione che in fondo si sarebbe potuto decidere in un altro modo ancora.
e) Protezione dei lavoratori
Come cittadino posso approvare l'azione della cassa di compensazione per evitare il precariato e la tendenza dei datori di lavoro a scaricare i doveri di contribuzione sui lavoratori. Anche i tribunali cantonali hanno sempre deciso tenendo in considerazione l'obiettivo della salvaguardia del lavoratore e della sua protezione sociale.
Faccio però molta fatica a comprendere il motivo per cui questa giurisprudenza debba essere applicata senza distinguere fra chi necessita di protezione e chi fa della sua indipendenza un punto di forza, per il quale non richiede assistenza a nessuno.
In conclusione
Ritenute le motivazioni esposte chiedo:
• l'annullamento della decisione del 30 luglio 2004 notificata alla _ di _.
• l'annullamento della decisione su opposizione del 30 agosto
2004 notificata a RI 1.
" (Doc. I)
1.4. Nella risposta dell'11 ottobre 2004 la Cassa ha ripreso le motivazioni addotte con la propria decisione su opposizione (cfr. doc. IV).
1.5. In data 20 ottobre 2004 l'assicurato ha osservato che la sua esperienza quotidiana gli mostra come il formatore, fuori dalla scuola pubblica, sia sempre più confrontato con la necessità di acquisire competenze imprenditoriali, dovendo provvedere alla ricerca e sviluppo dei suoi prodotti, alla loro produzione, vendita e amministrazione (cfr. doc. VI).
1.6. Il doc. VI è stato trasmesso all'amministrazione (cfr. doc. VII), con la facoltà di presentare osservazioni scritte.
Con scritto del 25 ottobre 2004 la Cassa ha comunicato al TCA di riconfermarsi integralmente nella risposta di causa dell'11 ottobre 2004 (cfr. doc. VIII).
Il doc. VIII è stato trasmesso al ricorrente, per conoscenza (cfr. doc. IX).
1.7. Pendente causa il TCA ha richiamato dal competente UT l'incarto fiscale 2001-2002, 2003A e 2003B dell'assicurato (cfr. doc. X).
In data 3 dicembre 2004 l'UT di _ ha trasmesso al TCA quanto richiesto (cfr. doc. XI).
L'assicurato è stato informato dal TCA dell'acquisizione agli atti del suo incarto fiscale (cfr. doc. XII).
1.8. Questo Tribunale ha inoltre proceduto ad alcuni accertamenti di cui si dirà in seguito.
in diritto
2.1. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.
Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (SVR 2003, IV Nr. 25 pag. 76 consid.
1.2; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 136 consid. 4b; DTF 121 V 366 consid.
1b; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa A., P 76/01, consid. 1.3 pag. 4; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa C., U 347/01, consid. 2 pag. 3 e STFA del 9 gennaio 2003 nella causa P., H 345/01, consid. 2.1 pag. 3).
Il Tribunale federale delle assicurazioni, ai fini dell'esame di una vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA del 1° luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid. 1b).
Il giudice delle assicurazioni sociali non tiene quindi conto di modifiche legislative e di fatto verificatesi dopo il momento determinante della resa del provvedimento amministrativo in lite (STFA del 16 dicembre 2003 nella causa O.C., K 140/01; STFA del 16 giugno 2003 nella causa R.C.G., C 130/02; STFA del 7 marzo 2003 nella causa L. e G.G., H 305/01; STFA del 29 gennaio 2003 nella causa M.D.L., U 129/02, consid. 1.3, pag. 3).
Dal profilo del diritto materiale si applicano così le disposizioni in vigore prima delle modifiche apportate dalla LPGA.
Per contro, le norme procedurali, in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata applicazione (SVR 2003 IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2; DTF 117 V 93 consid. 6b; DTF 112 V 360 consid. 4a).
In concreto la decisione impugnata si riferisce alla fissazione dei contributi sociali AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti dal ricorrente per un periodo sia antecedente il 31 dicembre 2002 (per l’anno 2002) sia posteriore (per l’anno 2003), mentre le decisioni (formale e su opposizione) sono state entrambe emanate nel corso del 2004.
Per cui, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano subito applicazione le norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAVS, per quanto riguarda la fissazione dei contributi dovuti dall'insorgente vanno applicate le norme materiali in vigore fino al 31 dicembre 2002 per il primo anno ed i disposti LAVS validi dal 1° gennaio 2003 per l’ultimo anno revisionato dalla Cassa.
2.2. L'amministrazione ha avviato la procedura decisionale in esame a seguito dei controlli esperiti presso _ di _.
La decisione su opposizione impone il versamento di oneri sociali riferiti ad importi ricevuti a titolo di salario da RI 1, che la Cassa ritiene di assoggettare quale dipendente. Non d'accordo con tale procedere, l'assicurato ha interposto il ricorso citato presso questo TCA.
2.3. Il TCA è chiamato a decidere se gli importi versati dalla _ a RI 1 nel 2002 e nel 2003 debbano essere considerati salari derivanti da un'attività dipendente oppure se gli stessi vadano ritenuti quale provento dell’attività indipendente. Da ciò dipende infatti la classificazione della società quale datore di lavoro del ricorrente. Se essa risulterà come tale, bisognerà riprendere a titolo di salario gli importi versati all'assicurato.
A norma dell'art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente "comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri".
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente.
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986, pag. 650).
Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi principi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 in re F. M., H 59/00).
2.4. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 284 consid. 2b, 122 V 169) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Siamo in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (REHBINDER, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; VISCHER, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 in re A. G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; GREBER, DUC, SCARTAZZINI, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
In un'altra recente sentenza, il TFA ha precisato:
"
Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appreciation fiscale."
(Pratique VSI 2001 pag. 55, in particolare pag. 63).
2.5. Il TFA ha pure stabilito che la qualificazione dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; STCA del 3 luglio 2001 nella causa N. Sagl, 30.2001.57; cfr. Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).