Decision ID: a95d3390-3ea0-5f6f-a457-c706d82a16ff
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

con cui gli attori hanno chiesto la condanna del convenuto AP 1 al pagamento di fr. 145’000.- (meno i debiti comprovati e giustificati pagati ed esistenti al momento della chiusura della liquidazione della società C_ _, ovvero il saldo netto di liquidazione di detta società di pertinenza degli azionisti-correntisti) oltre interessi al 5% dal 9 febbraio 1999, la condanna della convenuta AP 2 al pagamento di fr. 24’000.- oltre interessi al 5% dal 17 febbraio 2005, la condanna dei convenuti in solido al pagamento di fr. 205'406.- oltre interessi al 5% dal 30 gennaio 2000 e il rigetto in via definitiva dell’eventuale opposizione al PE n. ..., ritenuto che in sede conclusionale hanno poi modificato le loro richieste nel senso della condanna del convenuto AP 1 al pagamento di fr. 10'668.- oltre interessi al 5% dal 17 febbraio 2005 e della condanna dei convenuti in solido al pagamento di fr. 206'797.95, o in subordine di fr. 200'297.95, oltre interessi al 5% pure dal 17 febbraio 2005;
domanda avversata dai convenuti che hanno postulato la reiezione della petizione e in via riconvenzionale hanno chiesto la condanna degli attori in solido al pagamento di fr. 65'253.15 oltre interessi al 9% dal 1° settembre 2003, domanda cui la controparte si è opposta;
sulle quali il Pretore si è pronunciato, con sentenza 7 gennaio 2013, con cui ha parzialmente accolto la petizione, nel senso della condanna del convenuto AP 1 al pagamento all’attore AO 1 di fr. 4'253.50 oltre interessi al 5% dal 17 febbraio 2005 e della condanna dei convenuti in solido al pagamento all’attore AO 1 di fr. 180’072.95 oltre interessi al 5% pure dal 17 febbraio 2005, ed ha respinto la domanda riconvenzionale;
appellanti i convenuti con atto di appello 7 febbraio 2013, con cui chiedono la riforma del querelato giudizio nel senso di respingere la petizione e, in via subordinata, nel senso di respingere la petizione e di accogliere la domanda riconvenzionale, protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;
mentre gli attori con risposta 22 marzo 2013 postulano la reiezione del gravame pure con protesta di spese e ripetibili;
letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti;
ritenuto

in fatto e in diritto:
1.
Nel corso del 1991 C_ _, società svizzera avente per scopo l’acquisto, l’amministrazione, la gestione e la mediazione di beni immobili (cfr. doc. B1), ha acquistato l’appartamento n. _ di 3 1⁄2 locali (con cantina) di cui al mappale n. _ RFD di _, corrispondente alla quota di comproprietà di _ del fondo base n. _ RFD di quel medesimo Comune (ritenuto però che l’autorità LAFE le aveva allora imposto l’onere di inoltrare una domanda di accertamento del non-assoggettamento in caso di modifica dei rapporti di finanziamento e di partecipazione, cfr. doc. I° rich.). La società, dopo aver provveduto nel dicembre 1996, grazie all’intervento di AO 1, figlio di AO 2, entrambi cittadini italiani residenti in Italia, alla nomina di un nuovo amministratore unico nella persona del cittadino svizzero AP 1, nel luglio 1997 è stata posta in liquidazione, con conseguente nomina di quest’ultimo a liquidatore, e nel settembre 1999 è quindi stata cancellata dal Registro di commercio (cfr. doc. B1).
Nel frattempo, nel settembre 1997 (doc. C), essa ha venduto l’appartamento di _ a AP 2, società svizzera avente per scopo la promozione, l’effettuazione e la conduzione di operazioni commerciali e immobiliari in Svizzera e all’estero, ad un prezzo di fr. 515'000.-, di cui fr. 370'000.- quale assunzione del debito ipotecario e fr. 145'000.- da pagarsi (ma poi mai pagati) secondo un non meglio precisato “accordo separato”. L’immobile è quindi stato rivenduto, nel dicembre 2002 (doc. H), previo accordo dell’autorità LAFE, alla cittadina italiana _, per l’importo di fr. 600'000.-, di cui fr. 310'000.- quale assunzione del debito ipotecario e fr. 290'000.- con un pagamento secondo altre modalità.
2.
Con petizione 17 febbraio 2005 AO 1 e AO 2 hanno convenuto in giudizio innanzi alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud AP 1 e AP 2 per ottenere la loro condanna, in parte separatamente e in parte in solido, al pagamento di un importo complessivo di fr. 374'406.- più interessi ed accessori, domanda poi ridotta e modificata in sede conclusionale nel senso della condanna del convenuto AP 1 al pagamento di fr. 10'668.- oltre interessi e della condanna dei convenuti in solido al pagamento di fr. 206'797.95, o in subordine di fr. 200'297.95, oltre interessi. La prima pretesa è stata formulata a liquidazione degli asseriti rapporti contrattuali di dare/avere inerenti la gestione e l’amministrazione di C_ _ (a cui era intestato l’appartamento di _) da parte del convenuto AP 1, la seconda a liquidazione degli asseriti rapporti contrattuali di dare/avere relativi all’intestazione fiduciaria dell’appartamento alla convenuta AP 2, società di cui lo stesso era azionista e amministratore unico.
I convenuti si sono opposti alla petizione e, per il denegato caso in cui gli attori fossero stati gli effettivi azionisti di C_ _ _, hanno chiesto in via riconvenzionale la loro condanna in solido al pagamento di fr. 65'253.15 oltre interessi a liquidazione dei rapporti di dare/avere relativi alla sua amministrazione.
3.
Il Pretore, con la sentenza 7 gennaio 2013 qui oggetto di impugnativa, ha parzialmente accolto la petizione, nel senso della condanna del convenuto AP 1 al pagamento all’attore AO 1 di fr. 4'253.50 oltre interessi e della condanna dei convenuti in solido al pagamento all’attore AO 1 di fr. 180’072.95 oltre interessi, ed ha respinto la domanda riconvenzionale. Statuita l’ammissibilità della mutazione dell’azione intervenuta in sede conclusionale e riconosciuta la legittimazione attiva unicamente all’attore AO 1, il giudice di prime cure ha in sostanza ritenuto che nell’ambito dei rapporti di dare/avere inerenti l’amministrazione di C_ _ ad opera del convenuto AP 1 quest’ultimo poteva vantare crediti di fr. 43'993.55 (fr. 6'000.- onorario per mandato d’amministrazione, fr. 37'993.55 rimborso spese anticipate riconosciute dalla controparte) a fronte di debiti per fr. 48'247.05 (anticipi a copertura delle spese), mentre che nell’ambito dei rapporti di dare/avere relativi alla gestione fiduciaria dell’appartamento da parte della convenuta AP 2 risultavano crediti a favore di quest’ultima e del convenuto AP 1 per fr. 298'733.15 (fr. 24'000.- onorario per intestazione fiduciaria, fr. 245'236.10 rimborso spese anticipate riconosciute dalla controparte, fr. 6'500.- rimborso fattura anticipata dell’avv. _, fr. 20'497.05 oneri fiscali caricati alla convenuta AP 2 e fattura avv. _, fr. 2'500.- rimborso spese di trasferta) e debiti per fr. 478'806.10 (fr. 188'906.10 acconti versati, fr. 289'900.- saldo della compravendita). Nell’ambito della domanda riconvenzionale, esclusa la legittimazione passiva dell’attrice AO 2, nulla poteva invece essere riconosciuto ai convenuti, non essendovi da un lato alcun saldo a loro favore dalla liquidazione dei rapporti di dare/avere tra le parti e non essendo dall’altro stati provati l’esistenza di eventuali loro crediti relativi all’amministrazione di altre società, né il conferimento di un incarico in tal senso da parte dell’attore AO 1.
4.
Con l’appello 7 febbraio 2013 che qui ci occupa, avversato dagli attori con risposta 22 marzo 2013, i convenuti chiedono di riformare il querelato giudizio nel senso di respingere la petizione e, in via subordinata, nel denegato caso in cui gli attori fossero risultati essere gli azionisti di C_ _, di respingere la petizione e di accogliere la domanda riconvenzionale.
5.
Il 1° gennaio 2011 è entrato in vigore il nuovo codice di diritto processuale civile svizzero (CPC; RS 272). Ritenuto che la procedura innanzi al Pretore è stata avviata prima di quella data, la stessa, fino alla sua conclusione, resta disciplinata dal diritto cantonale previgente (art. 404 cpv. 1 CPC) e meglio dal codice di procedura civile ticinese (CPC/TI; RL 3.3.2.1). Non così invece la procedura ricorsuale in rassegna, che, avendo preso avvio a seguito di una decisione pretorile comunicata dopo quella data, è retta dalle nuove disposizioni federali (art. 405 cpv. 1 CPC).
6.
Nella sentenza, per quanto qui interessa, il Pretore ha anzitutto rilevato che, oltre alle pretese oggetto della domanda riconvenzionale (poi disattese), parte delle pretese fatte valere con la petizione, segnatamente la richiesta di versamento del saldo di liquidazione di C_ _ (poi rigettata) e quella di rifusione del saldo di compravendita dell’appartamento (poi ammessa), trovavano fondamento nell’asserita qualità di azionisti della stessa degli attori, mentre che le rimanenti (poi parzialmente riconosciute) si fondavano su due contratti di mandato da loro conferiti, e meglio quello avente per oggetto l’amministrazione di quella società e quello relativo alla gestione fiduciaria dell’appartamento da parte della convenuta AP 2. Egli ha in seguito osservato che la qualità di azionista del (solo) attore AO 1 risultava dal fatto che le azioni nominative della società C_ _, poi girate in bianco, erano state detenute per conto dello stesso in qualità di portatore (cfr. doc. A) - poco importando al proposito i rapporti fiduciari intercorsi tra lui e M_ _ (cittadino svizzero menzionato su gran parte dei titoli nominativi, accanto ad altri due cittadini svizzeri) - e dal fatto che alcuni testimoni avevano confermato quella sua titolarità (testi _ p. 1 e _), ritenuto che il fatto che il trasferimento a lui delle azioni potesse essere contrario alla LAFE (siccome avvenuto senza disporre della necessaria autorizzazione) non era concretamente tale da far decadere la sua proprietà su quei titoli, dato che né le parti né le autorità preposte avevano provveduto nel termine di prescrizione a reclamare la restituzione delle reciproche prestazioni ai sensi degli art. 26 e 27 LAFE. Quanto alla qualifica di mandante del (solo) attore AO 1 nei due contratti di mandato - accordi la cui esistenza non era di per sé nemmeno stata contestata - avente per oggetto l’amministrazione di C_ _ rispettivamente volto alla gestione fiduciaria dell’appartamento da parte della convenuta AP 2, la stessa era stata dimostrata, oltre che dalla sua qualità di azionista, dal fatto che egli fosse l’unica persona coinvolta in detto negozio giuridico (doc. A e testi _ p. 3, _ p. 3 e _ ad domanda 4 rispettivamente testi _ ad domanda 12 e _ p. 1).