Decision ID: ad8f1174-246a-5f63-aa89-dacbc1ed2997
Year: 2009
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
A. Durante il controllo del conteggio dei salari (ex art. 162 OAVS), per il periodo 1.3.2002 – 31.12.2005, un ispettore della Cassa CO 1 ha effettuato delle riprese per salari non notificati dalla RI 1 per un importo di contributi dovuti di fr. 13'824.65.
L’amministrazione ha in particolare qualificato _ quale dipendente della società per il biennio 2004-2005 ed ha fissato le riprese salariali tramite decisione del 25 agosto 2006. Con decisione su opposizione del 2 gennaio 2007 la Cassa ha respinto le censure sollevate dalle parti (doc. 4, inc. 30.2007.7).
B. Contro la predetta decisione sia la società che _ sono tempestivamente insorti, con due distinti ricorsi, contestando la qualifica dell’attività lucrativa, e meglio la ripresa di fr. 123'683 per il lavoro svolto da _ dal 1° luglio 2004 al 31 dicembre 2005 (fr. 28'100 per l’anno 2004 e fr. 95'583 per l’anno 2005).
C. Con sentenza del 14 dicembre 2007 (inc. 30.2007.7+9) il Tribunale Cantonale delle Assicurazioni, dopo aver confermato la natura dipendente dell’attività svolta da _ a favore della RI 1 per il periodo in esame, ha parzialmente accolto i ricorsi, annullato le decisioni e rinviato l’incarto alla Cassa CO 1 affinché accertasse l’entità delle spese da dedurre dall’importo soggetto a ripresa.
D. Il 31 ottobre 2008 la Cassa di compensazione ha emesso due distinte decisioni formali tramite le quali, dopo aver rammentato che questo TCA ha stabilito che nel 2004 e nel 2005 l’assicurato va ritenuto dipendente della società RI 1, ha ridotto da fr. 13'824.65 a fr. 10'562.40 i contributi dovuti dalla società ricorrente, tenendo conto di una deduzione forfetaria del 25% per le spese sostenute nel periodo determinante (doc. 1, 2, inc. 30.2009.22, ripresa complessiva ridotta a fr. 92’762). Con decisione su opposizione del 15 giugno 2009 la Cassa di compensazione ha confermato l’ammontare soggetto a ripresa (doc. A1, inc. 30.2009.22).
E. RI 1 e _, quest’ultimo rappresentato dall’avv. _ dello studio legale _ in seguito all’ingiunzione del Giudice delegato del TCA di tradurre il ricorso in lingua italiana e di volerlo completare (doc. III, inc. 30.2009.25), sono tempestivamente insorti contro la predetta decisione su opposizione (doc. I, inc. 30.2009.22 e 30.2009.25).
I ricorrenti contestano nuovamente l’affiliazione come dipendente dell’assicurato e sostengono, in via subordinata, di aver sufficientemente documentato e comprovato che le spese da dedurre dalle riprese superano abbondantemente la percentuale del 25% presa in considerazione dall’amministrazione.
F.
Con risposta del 24 settembre 2009 la Cassa propone la reiezione dei ricorsi con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. VIII).
G. Il 2 ottobre 2009 _ ha prodotto alcune osservazioni sulle nuove prove (doc. X).
H. In data 8 ottobre 2009 il TCA ha messo a disposizione dei ricorrenti l’incarto della Cassa, con l’assegnazione di un termine per la presentazione di eventuali osservazioni (doc. XI). _ si è nuovamente espresso in merito (doc. XII).

in diritto
in ordine
1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il
TCA
può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell
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articolo 49 cpv. 2 della Legge sull
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organizzazione giudiziaria (sentenza del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).
2. I ricorsi del 15 luglio 2009 (inc. 30.2009.22) e del 14 agosto 2009 (inc. 30.2009.25) formulati da RI 1, rispettivamente da _, concernono fatti di uguale natura e pongono gli stessi temi di diritto sostanziale, perciò si giustifica la congiunzione delle cause e la pronuncia di una sola sentenza (sentenza 8C_295/2007 e 8C_327/2007 del 30 maggio 2008; DTF 128 V 124 consid. 1; DTF 127 V 157; DTF 127 V 33; sentenza del 13 gennaio 2009, inc. 30.2008.45+46).
3. _ fa valere una violazione del diritto di essere sentito poiché non avrebbe compreso per quale motivo la Cassa di compensazione si è scostata dalle dichiarazioni del suo Cantone di domicilio (_), che lo ritiene indipendente, e non “
sa che ne è neppure delle tante prove documentali e dichiarazioni scritte prodotte alla Cassa di compensazione
”, volte a comprovare il carattere indipendente dell’attività svolta a favore della società ricorrente.
Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (sentenza del 29 giugno 2006, H 97/04; DTF 129 II 504 consid. 2.2, 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578 consid. 2c, 126 V 131 consid. 2b; cfr. riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate). Il diritto di essere sentito comprende l’obbligo per l’autorità di motivare le proprie decisioni. Tale obbligo ha lo scopo, da un lato, di porre la persona interessata nelle condizioni di afferrare le ragioni poste a fondamento del giudizio e di poterlo impugnare con cognizione di causa, e dall’altro, di permettere all’autorità di ricorso di esaminare la fondatezza della decisione medesima. Ciò non significa che l’autorità sia tenuta a pronunciarsi in modo esplicito ed esaustivo su tutte le argomentazioni addotte; essa può occuparsi delle sole circostanze rilevanti per il giudizio, atte ad influire sulla decisione (sentenza del 24 gennaio 2007, U 397/05, con riferimenti; DTF 129 I 232 consid. 3.2).
In concreto la censura sollevata dal ricorrente è al limite del temerario.
Infatti, i motivi per i quali l’insorgente va ritenuto dipendente della società ricorrente, seppur non ripresi nel dettaglio dalla decisione impugnata, sono stati ampiamente discussi nella sentenza di questo Tribunale del 14 dicembre 2007 (inc. 30.2007.7+9), cresciuta incontestata in giudicato e dove il TCA ha diffusamente spiegato (dal consid. 6 al consid. 14, ossia da pagina 6 a pagina 20) per quale motivo _ deve essere affiliato, per gli anni 2004 e 2005, quale dipendente della RI 1.
Già con la decisione formale del 31 ottobre 2008 (cfr. doc. 1 e 2) la Cassa di compensazione ha rinviato alla citata sentenza del TCA per motivare l’affiliazione come dipendente.
Del resto, in seguito alla sentenza di rinvio, la Cassa doveva unicamente stabilire, come ha fatto, l’ammontare delle spese da dedurre dall’importo ripreso e non chinarsi nuovamente sul tipo di lavoro svolto dal ricorrente.
La censura di violazione del diritto di essere sentito per non aver sufficientemente spiegato per quale motivo l’insorgente va ritenuto dipendente della RI 1, manifestamente infondata, va pertanto respinta.
Nel merito
4.
I ricorrenti mettono nuovamente in discussione la qualifica dell’attività svolta da _ a favore della RI 1 dal 2004 al 2006.
Va innanzitutto rilevato che la decisione impugnata porta unicamente sul periodo relativo agli anni dal 2002 al 2005. Inoltre la ripresa relativa a _ si riferisce al solo biennio 2004-2005 quando l’interessato ha collaborato con la società ricorrente.
Per cui eventuali contestazioni relative al 2006 sono irricevibili in assenza di una decisione impugnabile.
Infatti, per costante giurisprudenza federale, la decisione impugnata costituisce il presupposto ed il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. SVR 2005 AHV Nr. 19; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294).
Se non è stata emessa nessuna decisione, la contestazione non ha oggetto e non può dunque essere pronunciata una sentenza nel merito (cfr. STF C 22/06 del 5 gennaio 2007; DTF 131 V
164 consid.
2.1; DTF 125 V 414 consid. 1A; DTF 119 Ib 36 consid. 1b).
5. In secondo luogo, circa la qualifica dell’attività svolta da _ a favore della RI 1 nel periodo dal 2004 al 2005 questo Tribunale si è già espresso nella sentenza del 14 dicembre 2007 (inc. 30.2007.7+9), cresciuta incontestata in giudicato e di cui ha richiamato gli atti, esaminando nel dettaglio tutte le censure sollevate dagli insorgenti.
Con la citata pronunzia il TCA ha stabilito definitivamente che l’assicurato deve essere qualificato come dipendente della società ricorrente. Dopo aver riassunto le norme applicabili il Tribunale ha affermato:
“5. Le parti contestano la posizione di dipendente di _ per gli anni 2004-2005, ossia la ripresa dell’importo di fr. 123'683, rilevando che l’interessato è affiliato quale indipendente presso la Cassa di compensazione del Canton _ (e come tale notificherà il reddito conseguito direttamente a questa Cassa) e che l’attività è stata esercitata sulla base di un contratto di società semplice (ex art. 530 e seguenti CO), con tutte le caratteristiche di un mandato. Lo scopo di questa convenzione era quello di aumentare la cifra d’affari della società e l’aumento sarebbe anche stato la base di partenza per la retribuzione.
(...)
10. Dalle affermazioni delle parti emerge sia che _ è affiliato quale indipendente presso la Cassa di compensazione del Canton _ sia che il medesimo non ha ancora dichiarato a questa Cassa il reddito conseguito lavorando per la società ricorrente (cfr. doc. 3, inc. 30.2007.7: “Aussi, comme il s’agit d’une acitivité indépendante (art. 9 LAVS), il m’appartiendra, effectivement, de déclarer le revenu net obtenu au 30 juin 2006 à la Caisse de compensation AVS/AI/IPG du canton de _.”).
Va qui rilevato che il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha stabilito che la qualificazione dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; STCA del 3 ottobre 1991 nella causa
B; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).