Decision ID: 1448302a-65e4-52b5-83d6-0932352924fe
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito delle varie procedure esecutive promosse nei confronti di CO 1 e di cui ai gruppi di pignoramento n. 3, 4, 6, 7, 8 e 9, l’IS 1 ha pignorato i diritti spettanti all’escusso nella comunione ereditaria composta di CO 1, CO 2, CO 4 e della defunta CO 3, stabilendo che il valore di stima dell’interessenza spettante all’escusso verrà determinato in sede di realizzazione.
B.
Il 30 giugno 2005 e il 2 agosto 2005, creditori procedenti hanno presentato la domanda di vendita.
C.
Il 23 settembre 2005 l’Ufficio ha convocato tutti gli eredi e tutti i creditori ad un’udienza di conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC per l’11 ottobre 2005. A tale udienza
nessuna conciliazione è stata raggiunta a causa dell’assenza di tutti i membri della comunione indivisa ad eccezione dell’escusso e di tutti i creditori ad eccezione di PI 1. Il 19 ottobre 2005, l’Ufficio ha assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per presentare eventuali proposte concrete per la realizzazione della quota ereditaria dell’escusso (art. 10 cpv. 1 RDC). Nel termine impartito nessuna proposta è pervenuta all’Ufficio.
D.
Il 9 novembre 2005, l’IS 1, dopo aver valutato il valore della quota pignorata in fr. 23'000.-- circa, ha chiesto a questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a CO 1, preavvisando la loro vendita a pubblici incanti.

Considerato
in diritto:
1.
Dai verbali di pignoramento si evince che sono stati pignorati i diritti spettanti all’escusso nella comunione ereditaria composta di CO 1, CO 2, CO 4 e della defunta CO 3.
2.
Procedura e modi di realizzazione di una quota in un’eredità indivisa dipendono dall’esistenza o no di contestazioni in merito ai diritti dell’escusso.
3.
Nel caso di specie l’Ufficio, dopo aver constatato il decesso della coerede CO 3, ha determinato che la quota parte dell’escusso è di un terzo della comunione ereditaria (cfr. scritto 19 ottobre 2005 e istanza 9 novembre 2005). Tale accertamento non è stato ritualmente contestato da nessuna delle parti interessate. Qualora, come nel caso di specie, l’esistenza della comunione ereditaria e la quota parte dell’escusso non siano contestate dai coeredi, l’Ufficio deve conformarsi alla procedura prevista dal Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione (RDC, RS 281.41), convocando tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC) e dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve poi determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo
scioglimento della comunione, con consecutiva liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), ritenuto che
giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativa
mente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione.
4.
Nel caso di specie l’Ufficio ha preavvisato la vendita a pubblici incanti dei diritti pignorati, precisando che la massa ereditaria sarebbe costituita da beni immobili siti nel territorio del Comune di _ gravati da oneri ipotecari per fr. 380'000.-- e di un valore di stima commerciale di fr. 450'000.-- circa. Per questo motivo quindi l’Ufficio ha assegnato all’intera comunione il valore di fr. 70'000.-- e alla quota pignorata di un terzo il valore di fr. 23'000.-- circa. Questi dati non sono stati contestati dalle parti interessate alle quali è stato trasmesso sia lo scritto del 19 ottobre 2005 (cfr. consid. C) che l’istanza 9 novembre 2005 chiedente la determinazione del modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso. In siffatte circostanze si può pertanto ritenere che il valore della quota pignorata sia sufficientemente determinato ai sensi dell’art. 10 cpv. 3 RDC perché se ne possa ordinare la vendita all’asta, come proposto dall’Ufficio. Infatti, la soluzione alternativa dello
scioglimento della comunione e della liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), appare in concreto inadeguata, visto il valore esiguo dell’attivo da realizzare, limitato alla quota parte spettante all’escusso nella vendita dei fondi di proprietà della comunione ereditaria.
Prima della pubblicazione dell’asta, perché i dati della vendita siano completi, l’Ufficio si informerà presso l’Ufficio dei registri di _ sull’identità del defunto, chiedendo copia del documento giustificativo relativo all’iscrizione della comunione ereditaria quale proprietaria dei fondi.
5.
L’istanza va pertanto accolta.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).
Visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC)