Decision ID: 63a7532c-aa75-54ae-8345-7de5d6b5acf5
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. Il 1° febbraio 2007 la Sezione del lavoro Ufficio delle misure attive ha inviato a RI 1 la seguente comunicazione:
"
Abbiamo preso atto della documentazione presentataci in merito alla sua intenzione di avviare un’attività indipendente e di usufruire degli eventuali aiuti previsti in questo caso.
Purtroppo però le valutazioni fatte su quanto in nostro possesso ci vedono costretti a non dare un seguito positivo alla sua domanda.
Come già nella sua richiesta dell’agosto 2006, anche nella presente fattispecie siamo ancora in presenza di contenziosi con l’Ufficio esecuzioni e fallimenti, e quindi non possiamo considerare l’attività proposta come “economicamente sostenibile e duratura” come invece richiesto dall’articolo 71b lett. d) della legge contro la disoccupazione che regola i possibili aiuti per i futuri indipendenti” (Doc. A1)
1.2. Contro questa comunicazione RI 1, il 16 febbraio 2007, ha inoltrato un ricorso al TCA nel quale si è così espresso:
"
con la presente desidero formulare ricorso contro la decisione allegata dell’Ufficio delle misure attive di Bellinzona (
allegato 1
), che ha emanato un parere negativo alla mia domanda per l’ottenimento degli incentivi per nuove attività indipendenti (art. 6 L-rilocc e art. 9, 10, 11 R L-rilocc).
L’Ufficio misure attive giustifica questa sua decisione adducendo un’inadempienza degli art. 71b cpv. 1 lett. a), c) e d) della LADI, a causa della presenza di contenziosi con l’Ufficio esecuzioni e fallimenti.
Non sono d’accordo con la decisione dell’UMA per quanto già esposto nella mia domanda (
allegato 2 – spiegazioni relativi all’estratto UEF _
), nonché per i seguenti motivi:
Vi è un’inaccettabile sproporzione tra causa ed effetto, vale a dire:
1. Questa decisione è basata su di un documento dell’UEF, il quale lo rilascia con la semplice presentazione di una fattura, la quale veridicità l’Ufficio esecuzione e fallimenti non è tenuta ad accertare (cosa che può fare solo un giudice che, però, non è mai stato interpellato dal presunto creditore).
2. L’effetto della decisione, nel caso in questione, è devastante perché nega un aiuto indispensabile ad una persona che desidera uscire dalla disoccupazione per avviare un’attività lucrativa indipendente.
Vogliate tenere presente che successivamente alla mia domanda del 10 gennaio 2007 all’UMA, uno dei due PE a mio carico è stato cancellato perché prescritto (
allegato 3 – estratto UEF _
).” (Doc. I)
1.3. Questa Corte, il 5 marzo 2007, ha posto i seguenti quesiti alla Sezione del lavoro Ufficio delle misure attive:
"
(...)
ci occorre sapere se emettendo l’atto del 1° febbraio 2007 avete o meno inteso emanare una decisione e se la stessa concerne soltanto gli aiuti federali per promuovere l’attività lucrativa indipendente previsti agli art. 71a segg. LADI oppure anche quelli cantonali di cui alla L-rilocc.
Inoltre vogliate precisare, nel caso in cui il 1° febbraio 2007 abbiate emesso una decisione, i motivi per i quali la stessa non indica i relativi rimedi di diritto.” (Doc. II)
Il 12 marzo 2007 l’Ufficio misure attive ha così risposto:
"
con lo scritto del 1° febbraio 2007 non abbiamo inteso emettere una decisione. Nostra intenzione era comunicare al Sig. RI 1 il motivo che ci ha portati a non poter dare seguito alla sua domanda per gli aiuti previsti per l’avvio di un’attività indipendente.
Dati gli ultimi elementi emersi si procederà alla valutazione della sostenibilità economica del progetto del Sig. RI 1.
Una decisione formale al riguardo verrà emessa successivamente.” (Doc. III)
1.4. Il doc. III è stato trasmesso per conoscenza a RI 1 (cfr. doc. IV).

in diritto
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
2.2.
Fra gli scopi principali dell'assicurazione contro la disoccupazione vi è quello di "prevenire la disoccupazione imminente, di combattere quella esistente e di favorire la reintegrazione rapida e duratura sul mercato del lavoro" (art. 1a cpv. 2 LADI).
Per realizzare questo obiettivo il legislatore, agli art. 59 – 71d LADI (Capitolo 6), ha previsto una serie di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro.
In particolare, secondo l'art. 71a LADI l'assicurazione può sostenere assicurati che intendono intraprendere un'attività lucrativa indipendente e durevole mediante il versamento di 90 indennità giornaliere speciali al massimo nella fase di progettazione di tale attività (art. 71a cpv. 1 LADI). Per questa categoria di assicurati essa può assumere il 20 per cento dei rischi di perdite per fideiussioni prestate in virtù del decreto federale del 22 giugno 1949 inteso a promuovere le cooperative di fideiussione delle arti e mestieri. In caso di perdita l'indennità giornaliera versata all'assicurato è diminuita dell'importo pagato dal fondo di compensazione (art. 71a cpv. 2 LADI; cfr. SVR 2002 ALV Nr. 4 pag. 9; DTF 126 V 212; STFA del 9 aprile 2001 nella causa C., C 291/00).
L'art. 71b cpv. 1 LADI stabilisce che gli assicurati possono pretendere il sostegno previsto nell'art. 71a cpv. 1 se, senza colpa propria, sono disoccupati, hanno almeno 20 anni e presentano un progetto schematico di attività lucrativa indipendente, economicamente sostenibile e duratura.
Il cpv. 2 della medesima norma prevede che gli assicurati che entro un termine di 9 mesi di disoccupazione controllata presentano alla cooperativa di fideiussione un progetto elaborato di attività lucrativa indipendente, economicamente sostenibile e durevole e che adempiono le condizioni di cui al cpv. 1 lett. a e c possono pretendere il sostegno previsto dall'art. 71a cpv. 2.
2.3. Anche la legge cantonale sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati (L-rilocc) prevede degli incentivi per nuove attività indipendenti.
L’art. 6 L-rilocc prevede che:
"
1
Per incentivare le attività lucrative indipendenti aiutate in base agli artt. 71a - 71d della LADI, l’ Ufficio cantonale del lavoro cura la selezione, l’aiuto finanziario e l’assistenza tecnica di progetti per l’avvio di attività autonome realizzati da disoccupati.
2
Lo Stato può assumere, mediante fideiussione, il 20% dei rischi di perdite per progetti particolarmente meritevoli che non hanno beneficiato degli aiuti previsti dalla LADI, in quanto presentati oltre i termini previsti.
3
Durante il primo anno di attività, il beneficiario degli aiuti federali e/o cantonali può essere affiancato da un consulente specializzato designato dall’ Ufficio cantonale del lavoro.
4
Lo Stato può inoltre sostenere le attività indipendenti, economicamente sostenibili e durature, aiutate in base alla LADI e alla presente legge, tramite un aiuto finanziario corrispondente al 100% degli oneri sociali obbligatori (AVS/AI/IPG) a carico del o dei titolari, per una durata massima di 24 mesi. Il Consiglio di Stato tramite Regolamento definisce il salario massimo di riferimento.”
Secondo l’art. 9 Reg.L-rilocc:
"
1
Può chiedere il sostegno di cui all’art. 6 L-rilocc chi ha diritto a indennità di disoccupazione (LADI o straordinarie) e adempie i requisiti di cui all’art. 71 b cpv. 1 lett. a), c) e d) LADI.
2
L’aiuto finanziario di cui all’art. 6 cpv. 4 L-rilocc non può superare il 100% degli oneri sociali, a carico del o dei titolari, relativi al guadagno massimo assicurabile ai sensi della LADI.”
2.4. Per quanto concerne le prestazioni dell’assicurazione federale contro la disoccupazione, l’art. 1 LADI nella versione in vigore del 1° gennaio 2003 stabilisce che le disposizioni della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) sono applicabili all'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e all'indennità per insolvenza, sempre che la presente legge non preveda espressamente una deroga alla LPGA.
Ai sensi dell'art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni emesse in virtù dell'art. 49 LPGA possono essere impugnate entro trenta giorni mediante opposizione all'istanza che le ha notificate.
La procedura d'opposizione si applica a tutti i campi delle assicurazioni sociali, ad eccezione della previdenza professionale.
L'art. 52 cpv. 2 LPGA stabilisce che le decisioni su opposizione vanno pronunciate entro un termine adeguato. Sono motivate e contengono un avvertimento relativo ai rimedi giuridici.
Inoltre, secondo l'art. 52 cpv. 3 LPGA, la procedura d'opposizione è gratuita e di regola non sono accordate ripetibili.
Giusta l’art. 56 cpv. 1 LPGA le decisioni su opposizione possono, poi, essere impugnate mediante ricorso al Tribunale cantonale delle assicurazioni (art. 57 LPGA).
Le decisioni afferenti agli incentivi per nuove attività indipendenti previsti dal diritto cantonale possono, per contro, essere contestate, ai sensi dell’art. 30 L-rilocc, mediante ricorso al Consiglio di Stato entro 15 giorni. Le decisioni del Consiglio di Stato sono definitive.
Per un caso deciso dal Consiglio di Stato in merito a incentivi per nuove attività indipendenti, cfr. RDAT I-2002 N. 35.
2.5. La Sezione del lavoro Ufficio delle misure attive il 12 marzo 2007, rispondendo ad alcuni quesiti postigli da questa Corte, ha indicato che, con lo scritto del 1° febbraio 2007, non ha inteso emettere una decisione, bensì unicamente comunicare a RI 1 il motivo che ha portato a non poter dare seguito alla sua domanda di aiuti previsti per l’avvio di un’attività indipendente.
L’amministrazione ha comunque precisato che, dati gli ultimi elementi emersi, avrebbe proceduto alla valutazione della sostenibilità economica del progetto del ricorrente, emettendo successivamente una decisione formale al riguardo (cfr. doc. II; III).
In proposito giova, dapprima, evidenziare che l'autorità di ricorso può pronunciarsi su un determinato oggetto solo in presenza di una decisione, rispettivamente di una decisione su opposizione per i settori regolati dalla LPGA, emessa dall’Ufficio competente (cfr. SVR 2005 AHV N. 9; DTF 130 V 388; SVR 2003 EL nr. 2; STFA del 25 ottobre 2006 nella causa L., U 194/05, consid. 3.4.; STFA del 23 dicembre 2003 nella causa M., C., E., F., R., U 105/03, consid. 4; STFA del 19 novembre 2003 nella causa A., U 355/02, consid. 3; RAMI 2001 pag. 36; DTF 125 V 413=SVR 2001 IV Nr. 27; DTF 118 V 313; DTF 110 V 51 consid. 3b, DTF 105 V 276 consid. 1, DTF 104 V 180, DTF 102 V 152, STFA 23 marzo 1992 in re G.C., STCA 4 maggio 1992 in re G.V.; Gygi, Bundesverwaltungrechtspflege, pag. 44 in fine).
Questa Corte, tutto ben considerato, ritiene nel caso in esame di poter prestare adesione, prescindendo da un esame specifico volto ad acclarare se la comunicazione del 1° febbraio 2007 presenta le caratteristiche di una decisione oppure no, alla tesi difesa dall’amministrazione, ossia che con lo scritto del febbraio 2007 non ha inteso emettere decisione alcuna.
Conseguentemente il ricorso del 16 febbraio 2007, non avendo l’autorità competente emanato alcuna decisione, non è ricevibile.
Tale soluzione, non comporta peraltro alcun pregiudizio per il ricorrente.
Al contrario, alla luce della dichiarazione formulata il 12 marzo 2007 dalla Sezione del lavoro Ufficio delle misure attive all’attenzione del TCA, secondo cui dati gli ultimi elementi emersi procederà a valutare la sostenibilità economica del progetto del ricorrente ed emetterà in seguito una decisione formale, i diritti dell’assicurato risultano tutelati al meglio.
Infatti egli, una volta emanata la decisione formale agli aiuti all’attività indipendente, avrà ancora a disposizione tutti i rimedi di diritto previsti dalla LADI e dalla L-rilocc che l’amministrazione specificherà sul provvedimento in questione per contestare questa decisione.
Più precisamente egli potrà, se del caso, interporre opposizione contro la decisione formale, per quanto riguarda gli aiuti di diritto federale, ed inoltrare ricorso al Consiglio di Stato, in relazione agli aiuti di diritto cantonale.
Gli atti vanno, dunque, trasmessi alla Sezione del lavoro Ufficio delle misure attive, affinché proceda come da lei evidenziato nello scritto al TCA del 12 marzo 2007.
L'amministrazione dovrà esaminare il caso dell’assicurato ed emettere al più presto una decisione formale con l’indicazione dei relativi rimedi di diritto.
Per quanto attiene agli aiuti per l’avvio di una attività indipendente previsti dalla LADI sarà precisato che è data la possibilità di inoltrare opposizione all’autorità che ha emesso la decisione formale entro 30 giorni.
L’assicurato, contro la decisione su opposizione, potrà eventualmente interporre ricorso al TCA.
Relativamente agli aiuti cantonali l’amministrazione, sulla decisione formale, specificherà che è dato ricorso al Consiglio di Stato ricorso entro 15 giorni.
Come ricordato precedentemente, la decisione del Consiglio di Stato è definitiva.
2.6. A titolo abbondanziale è utile evidenziare che anche se lo scritto del 1° febbraio 2007 dell’Ufficio delle misure attive fosse stato qualificato come decisione formale l’esito della vertenza non sarebbe stato differente.
Infatti l’impugnativa di RI 1 avrebbe comunque dovuto essere dichiarata irricevibile.
In primo luogo, in quanto competente ratione materiae ad esprimersi sul relativo ricorso, per quanto riguarda il diniego di incentivi per attività indipendenti contemplati dalla L-rilocc, non è il TCA, bensì il Consiglio di Stato (cfr. art. 30 L-rilocc; consid. 2.4.).
In secondo luogo, relativamente al sostegno ai fini del promovimento dell’attività lucrativa indipendente previsto dalla LADI in quanto questa Corte può entrare nel merito di una decisione su opposizione (cfr. art. 56 LPGA) e non di una semplice decisione formale.