Decision ID: 2d859349-03c7-5d4e-b50a-f2a487380156
Year: 2008
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

Fatti
A.
RI 1, studentessa, ha vinto fr. 24'000.– partecipando alla puntata del 31 magg
io
2007 del g
io
co “_”, proposto dalla Televis
io
ne Svizzera.
Nella dichiaraz
io
ne fiscale 2007, la contribuente indicava di avere conseguito quale solo reddito la vincita in quest
io
ne; dedotti le spese profess
io
nali, i contributi AVS e gli oneri assicurativi, indicava un reddito imponibile di fr. 5'811.–.
B.
In data 14 lugl
io
2008, l’RS 1 notificava alla contribuente una tassaz
io
ne dell’imposta annua intera sui proventi da concorsi, pronostici e simili, limitata all’imposta cantonale. L’imponibile era costituito dalla vincita di fr. 24'000.– e l’imposta ammontava a fr. 1'200.–.
Notificandole la tassaz
io
ne IC/IFD 2007, con decis
io
ne del 30 lugl
io
2008, l’Uffic
io
di tassaz
io
ne di _ commisurava il suo reddito imponibile in fr. 20'900.– per l’IFD ed in zero franchi per l’IC. Dall’importo della vincita, ai fini del calcolo dell’imposta federale diretta, erano stati dedotti i contributi AVS (fr. 454.–) e gli oneri assicurativi (fr. 2'550.–).
C.
La contribuente impugnava la decis
io
ne relativa all’imposta cantonale con reclamo dell’11 agosto 2008. A suo avviso, il reddito da lei conseguito partecipando alla trasmiss
io
ne televisiva _ non rientrava nella noz
io
ne di “lotteria o manifestaz
io
ne analoga”, con la conseguenza che non erano applicabili gli articoli 22 lett.
e
e 36 cpv. 1 della legge tributaria (LT). A differenza di altri g
io
chi televisivi, basati sulla sola fortuna, quello cui aveva partecipato premiava per contro le conoscenze culturali generali, l’intuito e la bravura dei partecipanti.
L’autorità di tassaz
io
ne respingeva il reclamo, con decis
io
ne dell’8 settembre 2008, nella quale osservava che “il programma in quest
io
ne è un g
io
co a premi che mette in pal
io
delle vincite in denaro” e che la prestaz
io
ne era pertanto imponibile secondo l’art. 36 LT.
D.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributar
io
, RI 1 contesta nuovamente la decis
io
ne dell’Uffic
io
di tassaz
io
ne, chiedendo che la vincita sia assimilata ad “un qualsiasi emolumento per prestaz
io
ni fornite” e sia tassato quindi come reddito del lavoro. Ripropone quindi le argomentaz
io
ni su cui già si basava il suo reclamo, sottolineando la differenza fra lotterie e manifestaz
io
ni analoghe, da una parte, e quiz, dall’altra.

Diritto
1.
1.1.
La ricorrente non contesta – a rag
io
ne – il princip
io
dell’imponibilità della vincita conseguita con la partecipaz
io
ne al g
io
co televisivo della Televis
io
ne Svizzera, bensì le modalità di imposiz
io
ne del reddito in quest
io
ne, per il quale l’Uffic
io
di tassaz
io
ne ha applicato l’art. 36 cpv. 1 LT.
1.2.
In effetti, secondo l’art. 15 cpv. 1 LT, sottostà all’imposta sul reddito la totalità dei proventi, per
io
dici e unici. Analoga formulaz
io
ne è prevista dall’art. 7 cpv. 1 della legge federale sull’armonizzaz
io
ne delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID).
Come ha ripetutamente sottolineato il Tribunale federale, con riferimento all’art. 16 cpv. 1 LIFD di uguale tenore, il legislatore ha in tal modo fatto propr
io
il princip
io
dell’imposiz
io
ne del reddito netto globale
(“Grundsatz der Gesamtreineinkommensbesteuerung”).
L’art. 16 cpv. 1 LIFD (e, di riflesso, l’art. 15 cpv. 1 LT) contiene dunque una clausola generale, che è completata, agli articoli da 17 a 23 LIFD (da 16 a 22 LT), da una lista esemplificativa di diverse componenti reddituali e da un elenco tassativo di redditi esenti dall’imposta (DTF 125 II 113 = ASA 67 p. 644 = RDAF 1999 II 385 consid. 4a).
Ne consegue che ogni reddito che non sia esplicitamente dichiarato esente è assoggettato all’imposta.
2.
2.1.
L’art. 22 lett.
e
LT menz
io
na, fra gli altri redditi imponibili, i proventi da lotterie e da manifestaz
io
ni analoghe. L’art. 36 cpv. 1 LT, da parte sua, stabilisce che i proventi da lotterie e da manifestaz
io
ni analoghe di cui all’articolo 22 lettera
e
siano tassati separatamente con un’imposta annua intera. A tal fine, sono applicabili le aliquote dell’articolo 35 capoverso 2, al minimo l’aliquota del 5 per cento. I proventi infer
io
ri a 1’000.-- franchi sono esenti da imposta (art. 36 cpv. 2 LT). Per il calcolo dell’imposta non si tiene conto di deduz
io
ne alcuna (art. 36 cpv. 3 LT).
2.2.
Questa Camera ha già avuto l’occas
io
ne di affermare che l’art. 36 cpv. 1 LT è compatibile con la LAID, anche nella misura in cui prevede l'assoggettamento delle vincite ad un'imposta annua intera (cfr. sentenza CDT n.
80.2002.00085 del 2 lugl
io
2002, in RDAT II-2002 n. 9t)
.
In effetti, l'art. 11 cpv. 3 LAID si limita ad esigere una tassaz
io
ne separata delle prestaz
io
ni in capitale versate da istituz
io
ni di previdenza, come pure dei versamenti in caso di morte o di danni durevoli al corpo o alla salute.
La dottrina magg
io
ritaria è tuttavia dell'avviso che i cantoni sono nondimeno liberi di sottoporre ad una tassaz
io
ne separata anche altri redditi non per
io
dici, non risultando dalla lettera della disposiz
io
ne citata in alcun modo che la disciplina da essa prevista abbia carattere tassativo. I cantoni non potrebbero infatti essere limitati nel loro ambito di competenza originar
io
, nella misura in cui ciò non discenda in modo chiaro dalla LAID; inoltre, non si vedrebbe per quale rag
io
ne il legislatore federale avrebbe dovuto vietare ai cantoni di prevedere per dei redditi non per
io
dici un calcolo dell'aliquota rispettoso della capacità contributiva (
Reich
, in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, 2
a
ediz., Basilea/Francoforte 2002, vol.
I/1, nn. 31-34 ad art. 2 LAID, pp. 42-43 e n. 40 all'art. 11 LAID, p. 216;
Reich
, Die zeitliche Bemessung bei der natürlichen Personen, in ASA 61 p. 336; dello stesso avviso
Zwahlen
, Privatvermögen, Vermögensertrag, Vermögensgewinn, in: Höhn/Athanas [a cura di], Das neue Bundesrecht über die direkten Steuern, Berna/Stoccarda/Vienna, 1993, p. 96).
2.3.
Per quanto attiene al suo campo d’applicaz
io
ne, l’art. 36 cpv. 1 LT rinvia espressamente all’art. 22 lett.
e
LT, che, come l’art. 23 lett.
e
LIFD per l’imposta federale diretta, enuncia fra i redditi imponibili i proventi da lotterie e da manifestaz
io
ni analoghe.
Secondo l’art. 1 Legge federale dell’8 giugno 1923 concernente le lotterie e le scommesse profess
io
nalmente organizzate (LLS; RS 935.51), per lotteria s’intende qualsiasi operaz
io
ne con la quale, contro versamento d’una posta od a dipendenza della conclus
io
ne d’un contratto, si offre la probabilità di conseguire un lucro sotto forma di prem
io
, il cui acquisto, l’entità e la natura dipendono dell’estraz
io
ne a sorte di numeri o titoli o da altro procedimento fortuito seguendo un piano prestabilito. Sono parificati alle lotterie in particolar modo i concorsi di ogni genere ai quali non possono partecipare che le persone che hanno fatto un versamento o concluso un contratto e che fanno dipendere l’acquisto o l’ammontare dei premi in buona parte da azzardo o da circostanze sconosciute al partecipante (art. 43 cifra 2 dell’Ordinanza del 27 magg
io
1924 relativa alla legge federale concernente le lotterie e le scommesse profess
io
nalmente organizzate [OLLS; RS 935.511]). Vi rientrano, fra gli altri, lo Sport Toto ma anche i g
io
chi d’azzardo nelle case da g
io
co, anche se per questi ultimi dal 2000 è prevista l’esenz
io
ne (
Locher
, Kommentar zum DBG, vol. I, n. 44 ad art. 23 LIFD, p. 591;
Noël
, in: Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea, 2008, n. 32 ad art. 23 LIFD, p. 409; cfr. anche la sentenza del Tribunale federale del 31 magg
io
2002, n. 2A.50/2002, consid. 2.2).
Fra le “manifestaz
io
ni analoghe” rientrano tutte le estraz
io
ni a sorte che non presuppongono alcuna puntata e concorsi a premi come quelli organizzati da imprese commerciali a scopi pubblicitari (
Locher
, op. cit., n. 46 ad art. 23 LIFD, p. 592 e giurisprudenza citata). Le manifestaz
io
ni analoghe differiscono così dalle lotterie per il fatto che sono gratuite, ma hanno tuttavia in comune il fatto che il guadagno dipende dalla casualità (
Zigerlig/Jud
, in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, vol. I/2a, 2
a
ediz., Basilea, 2008, n. 18 ad art. 23 LIFD, p. 340).
2.4.
La ricorrente sostiene che il prem
io
vinto ad un quiz televisivo, qual è “_”, non costituisce un provento da una manifestaz
io
ne analoga ad una lotteria.
In effetti, un quiz che si basa sulle conoscenze culturali o sull’abilità dei concorrenti non può essere assimilato ad una lotteria, propr
io
perché la vincita non dipende da un elemento puramente aleator
io
.
I proventi di un g
io
co in forma di quiz sono dunque soggetti all’imposta sul reddito in virtù della clausola generale (per l’imposta federale diretta, l’art. 16 cpv. 1 LIFD; per l’imposta cantonale, l’art. 15 cpv. 1 LT) e non in applicaz
io
ne della disposiz
io
ne speciale (art. 22 lett.
e
LT) che concerne i proventi da lotterie e da manifestaz
io
ni analoghe (cfr. anche
Richner/Frei/Kaufmann
, Handkommentar zum DBG, Zurigo, 2003, n. 51 e 52 ad art. 16 LIFD, p. 156;
Richner/Frei/Kaufmann/Meuter
, Kommentar zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, 2
a
ediz., Zurigo, 2006, n. 58 e 59 ad § 16, p. 192; inoltre StE 1987 B 26.27 n. 2).
Ne consegue che, ai fini dell’imposta cantonale ticinese, non è neppure applicabile l’art. 36 LT.
2.5.
Venendo all’esame della fattispecie, non occorre richiedere alla Televis
io
ne Svizzera il regolamento del g
io
co in quest
io
ne per sapere che propone effettivamente una serie di domande su temi di cultura generale e d’attualità, che permettono di vincere premi anche importanti ma che possono anche rimandare a casa i concorrenti a mani vuote. È allora innegabile che la buona sorte non sia l’elemento determinante per vincere.
La contribuente sottolinea, a tale proposito, che la trasmiss
io
ne in discuss
io
ne si distingue da tante altre perché si basa sulla “cultura generale, l’intuito e la bravura dei partecipanti”.
Certo, un po’ di fortuna non guasta neppure in un g
io
co di questo tipo: il concorrente cui viene posta la domanda su cui è più preparato è evidentemente avvantaggiato.
Ne sa qualcosa la ricorrente che ha conquistato l’importante prem
io
indovinando il nome di un personagg
io
(l’attore Claud
io
Bis
io
) a partire da tre soli indizi, piuttosto generici (Rocco Tanica, Novi Ligure, pelato). Ebbene, intervistata da “Il Quotidiano”, il g
io
rno successivo a quello della vincita – di proporz
io
ni eccez
io
nali per la trasmiss
io
ne in quest
io
ne ed anche per la storia della TSI – alla domanda quale fosse il suo segreto ha risposto infatti: “Il fattore C, direi!”. Ora, dal sorriso maliz
io
so e dalla direz
io
ne del suo sguardo durante la risposta, è lecito supporre che la lettera C non sia l’iniziale della parola “cultura” e che quindi sia stato un altro il “fattore C” determinante. Ha poi proseguito, spiegando di essere stata aiutata nella risposta dalla lettura di un’opera del personagg
io
da indovinare, il testo “Quella vacca di nonna Papera”, del quale non ha tralasciato neppure la quarta di copertina, dove figurava propr
io
la b
io
grafia dell’autore.
Come si vede, la cultura aiuta ma può a sua volta essere aiutata...
Non è comunque il caso di dilungarsi in consideraz
io
ni ulter
io
ri sul tema del rapporto fra cultura e “fattore C”.
Ai fini della decis
io
ne sulle modalità di tassaz
io
ne della vincita conseguita dalla ricorrente, basta stabilire che effettivamente è difficile assimilare ad una lotteria o ad una manifestaz
io
ne analoga un g
io
co il cui regolamento fa dipendere i guadagni dalla risposta esatta a domande di var
io
genere. Il ruolo della casualità è infatti senz’altro marginale.
2.6.
Si deve ancora osservare che l’esito del ricorso è verosimilmente favorevole alla ricorrente, che non ha dichiarato altri redditi oltre alla vincita in discuss
io
ne. Nella magg
io
r parte dei casi, tuttavia, la tassaz
io
ne separata delle vincite, sarebbe più vantagg
io
sa per il contribuente che abbia altri redditi, per effetto della progressività delle aliquote.
3.
Il ricorso è conseguentemente accolto. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.