Decision ID: c2b2b97b-fb0c-58cf-9a35-8a54a14005ff
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 

ritenuto
in fatto:
che con istanza 4 ottobre 2010 CO 1 ha convenuto RI 1 davanti al Giudice di pace del circolo di Mendrisio per ottenere il pagamento di fr. 100.– oltre accessori, rivendicati a saldo di una fattura emessa il 4 marzo 2008 per delle prestazioni da elettricista svolte nell'abitazione del convenuto, così come il rigetto dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. _ dell'UEF di Mendrisio;
che all'udienza del 28 ottobre 2010, indetta per la discussione, il convenuto non è comparso e si è lasciato precludere;
che statuendo l'8 novembre 2010 il Giudice di pace, ritenendo sufficientemente comprovato il credito dell'istante sulla base della documentazione dalla stessa prodotta e non contestata dal convenuto, ha accolto l'istanza e ha obbligato il convenuto a versare all'istante fr. 100.– oltre interessi del 5% dal 7 dicembre 2009, fr. 125.– di spese amministrative e di richiamo e fr. 30.– di spese esecutive, rigettando per tali importi l'opposizione interposta al citato precetto esecutivo;
che con ricorso per cassazione del 19 novembre 2010 RI 1è insorto contro tale sentenza postulandone l'annullamento;
che l'atto non è stato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che per l'art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost, una sentenza del Giudice di pace può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni;
che il ricorrente si duole della lesione del suo diritto di essere sentito, la sentenza essendo stata emanata senza che egli abbia potuto partecipare alla discussione in quanto ospedalizzato e il giudice non avendo rinviato l'udienza di discussione come da lui chiesto;
che la citazione alla discussione del 28 ottobre 2010 è pervenuta al convenuto il 14 ottobre 2010 (cfr.
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www. posta.ch/ trackandtrace
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, informazioni inerenti al recapito _);
che il ricorrente, ospedalizzato dal 13 settembre al 29 ottobre 2010, sostiene di aver interpellato telefonicamente il Giudice di pace informandolo della sua assenza e di avergli chiesto “di posticipare la data dell'udienza a gennaio 2011”;
che per l'art. 114 CPC
gli atti del processo per i quali la legge non richiede forme determinate possono essere compiuti nella forma più idonea al conseguimento del loro scopo;
che, si ammettesse anche l'ammissibilità di una richiesta di rinvio telefonica, nulla agli atti permette di stabilire se effettivamente il convenuto abbia interpellato il Giudice di pace;
che, comunque sia, spettava al convenuto farsi diligente e preoccuparsi dell'esito della sua istanza, non avendo ottenuto in tempo una risposta alla sua domanda (
Cocchi/ Trezzini
, op. cit., n. 9 ad art. 136; da ultimo: CCC inc. 16.2008.31 del 14 ottobre 2008);
che, non avendolo fatto, egli non può lamentarsi in questa sede di non aver potuto presenziare al contraddittorio, tanto meno se si pensa che davanti al giudice di pace è riconosciuta la facoltà di rappresentanza processuale a ogni persona in grado di proporre e discutere con la necessaria chiarezza la causa (art. 64a cpv. 3 CPC);
che in circostanze del genere il ricorso deve essere respinto;
che gli oneri processuali del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, il ricorrente essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore;
che non si pone problema di ripetibili, il ricorso non essendo stato oggetto di intimazione.