Decision ID: 75439249-4c09-5c34-a338-f2390727c174
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 4 maggio 2018 il Municipio di CO 2 ha invitato cinque ditte specializzate a presentare un'offerta per la fornitura di corpi illuminanti LED occorrenti ai campi di atletica delle scuole elementari;
che la lettera di invito indicava che il concorso era sottoposto alla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 730.100); il capitolato trasmesso agli invitati precisava che la commessa sarebbe stata attribuita al miglior offerente tenuto conto dei seguenti criteri elencati in ordine di priorità:
1. Prezzo 60%
2. Risparmio energetico 20%
3. Referenze per forniture analoghe 15%
4. Formazione apprendisti 5%
che la prima pagina del capitolato e modulo d'offerta indicava che
i prezzi devono essere scritti su questo formulario che è quello ufficiale ed il solo valido
; mediante il modulo "correzioni dell'elenco prezzi" annesso al capitolato (pag. 2) i concorrenti venivano resi attenti sul fatto che
correzioni o cancellature dei prezzi, come pure l'omissione dei prezzi unitari
avrebbero comportato l'esclusione dell'offerta dalla procedura di aggiudicazione;
che nel termine stabilito tutte le ditte interpellate hanno risposto all'invito, inoltrando offerte comprese tra fr. 20'775.35 e fr. 56'593.52;
che, fondandosi sulla proposta di delibera del 1° giugno 2018 allestita dal progettista, il 14 giugno 2018 il Municipio di CO 2 ha risolto di escludere dalla gara tre offerte, tra cui quella della RI 1 (RI 1)
per mancata compilazione di pugno dei prezzi unitari e dei quantitativi nelle posizioni 6.1 pagina 19; 6.2 pagina 19; 6.3 pagina 20; 6.4 pagina 20; 6.5 pagina 20 e 6.6 pagina 21
; esposta la graduatoria conseguita dalle due concorrenti restanti in gioco ha quindi deliberato la commessa alla CO 1 (CO 1), prima classificata con 95.00 punti;
che la RI 1 ha impugnato la risoluzione comunale davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che sia annullata e gli atti rinviati al committente per nuova decisione subordinatamente che sia dichiarata illecita, previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame;
che la ricorrente ha contestato in sostanza l'esclusione, giudicandola lesiva del divieto di formalismo eccessivo;
che l'insorgente ha ricordato innanzi tutto che
non era ammesso aggiungere un numero maggiore di fari di quelli
[già]
attualmente installati (16 pz.)
e che l'offerente avrebbe potuto
proporre il quantitativo di fari necessario, ammesso che venissero rispettati tutti i requisiti illuminotecnici richiesti
(cfr. punto 3 del modulo d'offerta);
che per ovviare ad una carenza del capitolato, che in concreto prevedeva
una sola riga dove inserire i prezzi unitari e le quantità per ogni palo
(cfr. posizioni 6.1-6.6 dell'elenco prezzi), la ricorrente
ha scelto la soluzione di mettere un asterisco ai posti per il prezzo unitario, menzionando il tipo di faro e rinviando espressamente ad una lista prezzi allegata, v. DOC. D; il problema "tecnico" di riempimento del modulo d'offerta,
ha precisato la RI 1,
era stato quindi risolto riportando il prezzo totale per ogni palo, in modo da garantire la compilazione a mano dei prezzi, rimandando con un asterisco ad un apposito allegato (no. 4) per i dettagli delle singole lampade con le relative quantità e prezzi;
che la stazione appaltante si è opposta all'accoglimento dell'impugnativa, annotando che le condizioni di gara erano chiare e nessuno le ha contestate; la mancata indicazione dei prezzi unitari esatti alle posizioni 6.1, 6.2, 6.3, 6.4, 6.5 e 6.6 dell'elenco prezzi, ha precisato il Municipio, non può che comportare l'esclusione della ricorrente, sanzione peraltro prevista dall'art. 42 cpv. 1 lett. d del regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche e del concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 12 settembre 2006 (RLCPubb/CIAP; RL 730.110);
che la deliberataria si è limitata a confermare
di aver preso atto del provvedimento superprovvisionale emesso dal Tribunale cantonale amministrativo
e che
l'esecuzione di quanto in questione, tramite la scrivente, non è avvenuta,
senza formulare proposte di giudizio;
che l'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche è invece rimasto silente;
che, con decreto del 28 agosto 2018, è stato estromesso dall'incarto l'allegato di replica del 24 agosto 2018 presentato dalla RI 1, dichiarato irricevibile poiché tardivo;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data e il ricorso è tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb);
che in quanto partecipante al concorso oggetto del contendere, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la sua estromissione dalla procedura (art. 37 lett. b LCPubb e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm, RL 165.100); la potestà ricorsuale per impugnare l'aggiudicazione della commessa alla CO 1 (art. 37 lett. d LCPubb) potrà esserle invece riconosciuta solo in caso di accoglimento del ricorso rivolto contro la decisione di esclusione (STA 52.2010.11 del 15 marzo 2010);
che, preliminarmente, ci si potrebbe chiedere se il ricorso non sia da dichiarare irricevile poiché l'insorgente non ha formalmente e correttamente impugnato la decisione di delibera alla CO 1, limitandosi a chiedere l'annullamento della medesima;
che il quesito non merita tuttavia approfondimento, ritenuto che quand'anche fosse ricevibile il gravame - che può essere evaso sulla scorta delle tavole processuali, senza istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm) - andrebbe comunque respinto per i motivi che seguono;
che giusta l'art. 26 cpv. 1 LCPubb, gli offerenti devono inoltrare la loro offerta per iscritto, in modo completo e tempestivo; il committente, soggiunge il capoverso seguente, esclude dalla procedura le offerte tardive o quelle che presentano lacune formali rilevanti;
che l'offerta, dispone poi l'art. 40 cpv. 1 RLCPubb/CIAP, deve essere compilata dal concorrente in ogni sua parte, con esposizione dei prezzi unitari, dei totali, delle eventuali analisi e di ogni altra indicazione complementare richiesta;
che le offerte mancanti di prezzi unitari o di prezzi a corpo devono essere escluse dall'aggiudicazione (art. 42 cpv. 1 lett. d RLCPubb/CIAP); solo i meri errori di calcolo possono essere rettificati (art. 42 cpv. 2 RLCPubb/CIAP);
che, notoriamente, il bando di concorso ed il capitolato d'appalto stabiliscono le regole della gara, vincolando tanto il committente, quanto i concorrenti; decisioni di aggiudicazione rese in contrasto con le regole della gara violano il diritto, segnatamente sotto il profilo della parità di trattamento dei concorrenti e vanno di conseguenza annullate;
che nel caso in esame la ricorrente ha incontestabilmente tralasciato sia i prezzi unitari che i quantitativi (
pz
dei corpi illuminanti) richiesti dal capitolato (pos. 6.1-6.6 dell'elenco prezzi, pagg. 17-21), indicando solo i prezzi totali (dei fari LED utilizzati per ognuno dei 6 pali esistenti) ripresi dal foglio
RICAPITOLAZIONE FINALE
dell'elenco prezzi (pag. 22) e rimandando con un asterisco (*) ad un apposito allegato (allegato 4)
per i dettagli delle singole lampade con le relative quantità e prezzi
;
che invano essa sostiene di aver
ovviato ad una carenza del capitolato
mettendo
un asterisco ai posti per il prezzo unitario, menzionando il tipo di faro e rinviando espressamente ad una lista prezzi allegata
e che questo modo di agire (ovvero
la facoltà di allegare un descrittivo e relative schede tecniche al servizio delle verifiche del committente
) sarebbe
legittimato dall'art. 40
[cpv. 4]
RLCPubb
;
che dalle prescrizioni concorsuali emerge infatti in modo chiaro che i concorrenti avrebbero dovuto indicare i prezzi unitari dei corpi illuminanti LED offerti compilando solo gli spazi prestabiliti a tal fine dall'ente banditore e che non era dunque possibile allegare una lista o un descrittivo contenente tali informazioni; lo dimostra il fatto che i prezzi dovevano
essere scritti su questo formulario che è quello ufficiale ed il solo valido
;
che il capitolato e modulo d'offerta stabiliva inderogabilmente che l'omessa indicazione dei prezzi unitari avrebbe comportato l'esclusione dell'offerta dalla gara;
che questa clausola vincolava il committente, precludendogli qualsiasi possibilità di considerare irrilevante la mancanza in cui è incorsa l'insorgente e di mantenerla in gara;
che l'applicazione rigorosa della sanzione, esplicitamente comminata dal capitolato di appalto, non configura un eccesso di formalismo (cfr. STA 52.2017.541 del 1° febbraio 2018); partecipando senza riserve alla gara, la ricorrente ne ha invero accettato tutte le regole (art. 40 cpv. 2 RLCPubb/CIAP);
che, tollerando l'omissione e rinunciando ad escludere la ricorrente dalla gara, il Municipio di CO 2 avrebbe disatteso una chiara ed inequivocabile regola di procedura; non solo, avrebbe violato un principio oggi chiaramente ancorato nella legge (art. 42 cpv. 1 lett. d RLCPubb/CIAP);
che confermata l'esclusione dell'insorgente, il ricorso va dunque respinto nella misura in cui è ricevibile;
che l'emanazione della presente decisione rende superflua l'evasione della domanda volta a concedere effetto sospensivo all'impugnativa;
che la tassa di giustizia è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm).