Decision ID: 5efc78c3-8e31-5c7b-b9a2-a8c3b8f9661c
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con istanza 7 agosto 2014 diretta contro CO 1 e CO 2, la RE 1 (in seguito: RE 1) ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare in virtù dell’art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF il sequestro presso la Banca _, _ di “tutti i beni, crediti, titoli e valori di ogni tipo detenuti su conti, depositi, relazioni bancarie, cassette di sicurezza o in qualsiasi altra forma, dei quali i signori CO 1 e CO 2, _ (_) sono titolari o aventi diritto economico, sia a titolo individuale che a titolo congiunto”, il tutto sino alla concorrenza di fr. 140'645.–, oltre agli interessi del 5% dal 18 aprile 2014. Quale titolo del credito RE 1 ha indicato: “contratto di mandato di gestione patrimoniale 4.3.2014 / mandato di messa a disposizione, gestione di società o altra struttura 4.3.2014 / nota onorari e spese 17.4.2014”. Quale causa del sequestro, l’istante ha invece indicato il domicilio dei debitori all’estero (art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF).
B. Avendo il Pretore accolto integralmente l’istanza e ordinato il sequestro con decreto dello stesso 7 agosto 2014, eseguito l’indomani dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano (verbali n. _ e n. _), con istanza 22 agosto 2014 CO 1 e CO 2 hanno presentato opposizione al decreto di sequestro al medesimo giudice. All’udienza di discussione del 2 giugno 2015 gli opponenti hanno confermato la loro opposizione con un allegato scritto accluso al verbale, mentre la controparte ha concluso per la reiezione della stessa e la conferma del decreto di sequestro. In sede di replica e di duplica le parti hanno ribadito le rispettive posizioni.
C. Statuendo con decisione 2 febbraio 2016 il Pretore ha accolto l’opposizione e annullato i sequestriRE 1 le spese processuali di fr. 400.– e ripetibili di fr. 1'500.– a favore degli opponenti.
D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 15 febbraio 2016 per ottenerne l’annullamento, la reiezione dell’opposizione al sequestro e la conferma dello stesso. Nelle loro osservazioni del 22 aprile 2016, CO 1 e CO 2 hanno concluso per la reiezione del reclamo.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di opposizione al sequestro – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 6 CPC), contro cui è dato esclusivamente il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC e 278 cpv. 3 LEF) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Essendo la notifica avvenuta il 4 febbraio 2016, il termine di 10 giorni è scaduto domenica 14 febbraio, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 15 febbraio 2016 (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF). Presentato l’ultimo giorno del termine, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare, di designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e di spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3).
1.3 Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti.
a) La giurisdizione cantonale superiore ha lo stesso potere di cognizione del giudice di prima istanza e verifica quindi sotto l’angolo della semplice verosimiglianza se i presupposti del sequestro sono realizzati, riesaminando liberamente e sommariamente l’applicazione del diritto (art. 320 lett. a CPC; sentenza del Tribunale federale 5A_925/2012 del 5 aprile 2013, consid. 9.3).