Decision ID: 716e7632-ce78-5300-8f34-2f1863fb2409
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il _ (FU n. _, pag. _), il municipio di Savosa ha indetto un pubblico concorso per la fornitura e la posa di contenitori interrati per rifiuti;
che il capitolato d'appalto stabiliva fra l'altro:
- "che l'appalto ha per oggetto la fornitura e la posa di contenitori
da interrare";
- "che le offerte devono essere complete senza modifiche né ag-
giunte. Riserve varianti ed osservazioni vanno notificate con
scritto allegato";
- "che trattandosi di lavori la cui esecuzione permette la ripartizione
tra diversi imprenditori, il committente si riserva il diritto di delibe-
rarli nella loro totalità, o a uno solo o di suddividerli in lotti fra di-
versi concorrenti",
- "che la delibera avverrà al miglior offerente se così parrà e piace-
rà al committente. Per migliore offerente si intenderà non solo chi
presenterà i prezzi più vantaggiosi, ma bensì chi offrirà le migliori
garanzie di capacità e di serietà";
che in tempo utile sono state inoltrate le seguenti offerte:
Ditta
Tipo
Fornitura
Posa
Totale
_
Eco Top Line
49'700.00
23'285.00
76'961.20
_
Eco Top Line
49'300.00
26'435.00
81'490.90
_
Eco Top Line
49'100.00
28'225.00
83'201.70
_
Eco Top Line
49'700.00
31'015.00
84'243.55
_
Villiger
54'700.00
---
---
_
Bammens
53'888.00
24'555.00
84'404.70
_
Molok
42'677.00
18'605.00
65'939.45
_
---
92'800.00
---
---
_
a noleggio
---
30'985.00
---
che con decisione 2 novembre 2001 il municipio ha deliberato la fornitura alla _;
che contro la predetta delibera è insorta davanti al Consiglio di Stato la _, chiedendone l'annullamento;
che l'insorgente ha in sostanza contestato l'ammissibilità della suddivisione della commessa in due parti (fornitura e posa) attuata dal municipio, rilevando nel contempo di essere la migliore offerente;
che la Cancelleria dello Stato ha trasmesso il ricorso al Dipartimento del territorio (Ufficio lavori sussidiati e appalti; ULSA) che si è limitato a girarlo al Tribunale cantonale amministrativo con un semplice foglio d'accompagnamento;
che, invitato a prendere posizione sull'impugnativa, il 12 dicembre 2001 il municipio di Savosa ha comunicato al Tribunale cantonale amministrativo di aver deciso di annullare il concorso e di indirne uno nuovo, in considerazione dei progressi fatti nel frattempo dalla tecnologia;
che con osservazioni del 18 dicembre 2001 la _ ha contestato la decisione del municipio di annullare il concorso, ritenendo che i motivi addotti non potessero essere considerati importanti ai sensi dell'art. 34 LCPubb;
che, invitato a pronunciarsi su questa nuova contestazione, il municipio ha chiesto la conferma della decisione di annullare il concorso, negando l'applicabilità della LCPubb e richiamandosi alla clausola del capitolato con cui si era riservato di deliberare "come parrà e piacerà";
che la _ ha chiesto la conferma della delibera per motivi che non occorre qui riassumere;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 47 LCPubb;
che certa è la legittimazione attiva della ricorrente, che ha partecipato senza successo al concorso indetto dal municipio;
che sia il ricorso inoltrato contro la delibera, sia il ricorso proposto contro l'annullamento della gara, retti ancora dalla LOC, sono tempestivi;
che entrambi sono dunque ricevibili in ordine; avendo il medesimo fondamento, possono essere evasi con un unico giudizio (art. 51 PAmm) sulla base degli atti (art. 18 PAmm);
che giusta l'art. 50 cpv. 1 PAmm, l'istanza inferiore può, fino all'insinuazione della risposta, modificare la propria decisione nel senso delle domande del ricorrente;
che in sede di risposta al ricorso inoltrato dalla _ contro la delibera il municipio ha dichiarato di annullare il concorso; con questa dichiarazione esso ha implicitamente aderito alla domanda di annullamento della delibera;
che, avendo il municipio aggiudicato la commessa ad un'offerta incompleta, in quanto contemplante soltanto la fornitura dei contenitori per i rifiuti, l'annullamento della delibera era comunque inevitabile, poiché la riserva di deliberare i lavori ad un solo concorrente o di suddividerli fra più concorrenti, contenuta nel capitolato, non dispensava comunque i concorrenti dall'obbligo - esplicitamente sancito - di inoltrare offerte complete;
che ripristinata la situazione precedente la delibera, resta da verificare se il municipio potesse prescindere da una nuova delibera ed annullare il concorso in quanto tale;
che nei concorsi retti dalla LOC il municipio non era tenuto a procedere ad un'aggiudicazione sulla base delle offerte inoltrategli;
che a differenza di quanto prevede oggi l'art. 34 LCPubb, richiamato dalla ricorrente, non occorreva che la rinuncia alla delibera fosse giustificata da importanti motivi (RDAT 1990 n. 4);
che, considerato il margine discrezionale riservato all'autorità comunale dalla clausola del capitolato, che le permetteva di aggiudicare la commessa
"come parrà e piacerà"
, non presta il fianco a critiche la decisione del municipio di annullare l'intera procedura di concorso, peraltro viziata da un capitolato difettoso, per indire una nuova gara, meglio rispondente alle necessità del comune;
che, così stando le cose, il ricorso inoltrato contro la delibera va dichiarato privo d'oggetto, mentre quello proposto contro l'annullamento del concorso va respinto;
che, data la particolarità del caso, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia;
visti gli art. 47 LCPubb; 208 LOC; 3, 4, 28, 50, 51, 60, 65 PAmm;