Decision ID: 2e5c164f-5942-56a7-91ba-384dde520299
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Con precetto esecutivo n. _ emesso l’11 gennaio 2016 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, la società svedese CO 1 ha escusso la RE 1, con sede a _, per l’incasso di 1) fr. 250'926.44 oltre agli interessi del 8% dal 1° gennaio 2015, di 2) fr. 26'006.19 oltre agli interessi del 8% dall’11 novembre 2015 e di 3-7) fr. 78'511.90 complessivi, indicando quali titoli di credito: “1. decisione della Corte d’Appello “Svea Hovrätt”, Svezia, del 11.11.2015 (causa n. _) (pari a EUR 233'558.99) CHF 250'926.44 interesse 8% dal 01.01.2015; 2. vedi sopra (pari a SEK 222'000.–) CHF 26'006.19 interesse 8% dal 11.11.2015; 3. vedi sopra (pari a SEK 520'450.–) CHF 60'968.12 interesse 8% dal 01.01.2015; 4. interessi per il periodo dal 01.01.2011 al 31.12.2014 (su CHF 108'720.40) CHF 41'251.85; 5. interessi per il periodo dal 01.01.2012 al 31.12.2014 (su CHF 90'636.76) CHF 25'452.55; 6. interessi per il periodo dal 27.09.2012 al 31.12.2014 (su CHF 51'439.34) CHF 10'664.35; 7. interessi per il periodo dal 17.10.2014 al 31.12.2014 (su CHF 60'968.12) CHF 1'143.15”.","B. Avendo la RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 13 febbraio 2016 la CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura del Distretto di Lugano, e “a titolo pregiudiziale” ha instato perché fosse riconosciuta e dichiarata esecutiva in Svizzera la decisione della Corte d’appello di _ (“Svea Hovrätt”) emanata l’11 novembre 2015. Nel termine impartito, la parte convenuta si è parzialmente opposta all’istanza con osservazioni scritte del 2 marzo 2016 limitatamente al riconoscimento e al rigetto definitivo dell’opposizione delle posizioni n. 3 (di fr. 60'968.12 oltre agli interessi dell’8% dal 1° gennaio 2015) e n. 7 (di fr. 1'143.15) elencate nel precetto esecutivo. Il 1° giugno 2016, la Sezione 1 della Pretura, che fino ad allora aveva gestito la pratica, l’ha trasmessa per competenza alla Sezione 5.","C. Statuendo con decisione del 15 giugno 2016, il Pretore della Sezione 5 ha accolto l’istanza e di conseguenza riconosciuto e dichiarato esecutiva in Svizzera la decisione della “Svea Hovrätt” emanata l’11 novembre 2015 (causa n. _) e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 500.– e un’indennità di fr. 5'000.– a favore dell’istante.","D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con due reclami separati, l’uno del 27 giugno 2016 volto a ottenere l’annullamento e la riforma del dispositivo n. 1.2 nel senso del mantenimento dell’opposizione limitatamente alle posizioni n. 3 e 7 del precetto esecutivo, e l’altro del 18 luglio 2016 inteso a riformare parzialmente il dispositivo n. 1.1 nel senso di respingere l’istanza di riconoscimento e di exequatur della sentenza svedese per quanto attiene al dispositivo che l’ha condannata a pagare 520'450.– corone svedesi (SEK) oltre agli interessi.","E. Il primo reclamo è stato trattato dalla scrivente Camera e il 12 luglio 2016 il suo presidente ha concesso all’impugnazione effetto sospensivo. Stante l’esito del giudizio odierno, il (primo) reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni.","F. Il secondo reclamo è stato invece trattato dalla seconda Camera civile del Tribunale d’appello, che l’ha respinto con sentenza del 28 ottobre 2016 (inc. 12.2016.104). Il ricorso in materia civile poi inoltrato dalla convenuta al Tribunale federale è stato respinto, nella misura in cui era ricevibile, mediante sentenza del 17 agosto 2017 (inc. 5A_940/2016)."}

{Considerando,"in diritto: 1. Secondo l’art. 319 cpv. 1 lett. a CPC sono impugnabili mediante reclamo, tra l’altro, le decisioni inappellabili di prima istanza. Tale è il caso per le decisioni del giudice dell’esecuzione (art. 309 lett. a CPC), in particolare quelle concernenti il riconoscimento, la dichiarazione d’esecutività e l’esecuzione di sentenze estere (art. 335 cpv. 3 CPC), così come per le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto dell’opposizione giusta gli art. 80-84 LEF (art. 309 lett. b n. 3 CPC). I reclami diretti contro le decisioni del giudice dell’esecuzione rientrano nella competenza delle Camere civili del Tribunale d’appello (art. 48 lett. a n. 8 e lett. b n. 5 LOG), nelle rispettive materie, mentre i reclami nelle cause proposte a norma della LEF, escluse quelle di disconoscimento del debito (art. 83 cpv. 2 LEF) e di accertamento dell’inesistenza del debito (art. 85a LEF), rientrano nella competenza della Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).","1.1 Nel caso in esame, l’istante ha chiesto in prima sede sia il riconoscimento e l’exequatur della decisione della “Svea Hovrätt”, sia il rigetto definitivo dell’opposizione. Ancorché formulata “a titolo pregiudiziale”, la prima domanda in realtà aveva carattere indipendente, dal momento che è stata oggetto di una conclusione specifica. In ogni caso è stata trattata come tale dai tre gradi di giurisdizione cui è stata sottoposta ed è stata definitivamente risolta con la sentenza 17 agosto 2017 del Tribunale federale (sopra ad F), con effetto vincolante anche per la Camera di esecuzione e fallimenti, nella cui competenza rientra per contro senza dubbio l’unica contestazione ancora aperta, quella relativa al rigetto dell’opposizione (sopra consid. 1).","1.2 È tuttavia il luogo di ricordare che la congiunzione delle cause di exequatur (in via principale) e di rigetto dell’opposizione è fonte di problemi processuali delicati connessi alle numerose differenze esistenti tra le due procedure, su tutte il carattere unilaterale della prima (art. 41 CLug) e contradditorio della seconda (art. 84 cpv. 2 LEF), ma che riguardano anche la competenza del giudice di prima istanza (art. 37 cpv. 3 LOG da una parte e art. 31 cpv. 1 lett. e 37 cpv. 1 LOG dall’altra) e, appunto, di seconda istanza (sopra consid. 1), il foro (art. 39 cpv. 2 CLug e 84 cpv. 1 LEF), la tassa di giustizia di prima (art. 7 cpv. 1 e cpv. 1 LTG e 48 OTLEF) come di seconda sede (art. 14 LTG e 61 cpv. 1 OTLEF), la facoltà di far valere le eccezioni dell’art. 81 LEF, il termine di reclamo (art. 327a cpv. 3 CPC [43 n. 5 CLug] e 321 cpv. 2 CPC), l’effetto sospensivo (art. 47 cpv. 3 CLug [327a cpv. 2 CPC] e 325 CPC) e i nova (art. 327a e 326 cpv. 2 CPC) (v. sentenze della CEF 14.2016.74 del 14 settembre 2016 consid. 1.1/b; 14.2016.108/ 123 del 21 dicembre 2016 consid. 1.1/b)."}