Decision ID: 851d1eb6-1909-50c6-83a0-7358aeffeec7
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che l'11 maggio 2016 AP 1, AP 2 e AP 3 si sono rivolti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, perché vietasse – già inaudita parte e sotto comminatoria dell'art. 292 CP – alla AO 1 e alla sua succursale AO 2 di diffondere o rendere altrimenti accessibile al pubblico – in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo – il servizio televisivo che l'ente radiotelevisivo intendeva mandare in onda all'interno del suo programma di attualità settimanale _ e nel quale gli istanti erano accostati a un'inchiesta della procura della _ denominata _ e associati a "comportamenti illeciti, in particolare, ma non solo, in favore di organizzazioni criminali e/o finalizzati al riciclaggio di denaro proveniente dal traffico di stupefacenti";
che dopo avere in un primo tempo, l'11 maggio 2016, accolto la richiesta inaudita parte, il Pretore ha respinto dopo il contraddittorio l'istanza con decreto cautelare del 15 giugno 2016;
che contro il decreto appena citato AP 1, AP 2 e AP 3 sono insorti a questa Camera con un appello del 16 giugno 2016 per ottenere la riforma della decisione impugnata nel senso di accogliere la loro istanza cautelare;
che una domanda di effetto sospensivo contenuta nell'appello è stata respinta, sempre il 16 giugno 2016, dal giudice delegato di questa Camera e il servizio incriminato è andato in onda quella stessa sera;
che l'appello non è stato notificato per osservazioni;
che il 17 giugno 2016 gli appellanti hanno comunicato a questa Camera di ritirare il ricorso e chiesto di stralciare dai ruoli la procedura;
e considerando

in diritto:
che il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza (cfr. sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid. 5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite;
che nelle circostanze descritte il giudice stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);
che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale, ripetibili comprese (art. 106 cpv. 1 CPC);
che in concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma l'ammontare della tassa di giustizia è adeguatamente ridotto (art. 21 LTG) per tenere conto del fatto che la procedura di appello si conclude senza sentenza;
che non si pone problema di ripetibili, la controparte non essendo stata chiamata a formulare osservazioni;
decreta:
1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.
2.
Le spese processuali di fr. 300.– sono poste in solido a carico di AP 1
, AP 2 e AP 3
.
3. Notificazione a:
– avv. dott.;
– avv..
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.
Per la prima Camera civile del Tribunale d
'
appello
Il giudice presidente Il vicecancelliere
Rimedi giuridici
Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è ammissibile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30
000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).