Decision ID: 106ac08b-e325-5856-af0f-d22e95d5db81
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. AP 1 e AP 2 sono proprietari in comune della particella n. 30 RFD di _, che confina a monte con la particella n. 32, proprietà di AO 1. Sui fondi, situati nel vecchio nucleo del paese, sorgono due case contigue. Quella di AO 1 consta di un piano cantina, di un piano terreno e di un piano superiore. Fino al 1974 il piano superiore, munito di entrata propria, era accessibile solo passando da una scala in granito posta nello stabile dei fratelli _; da allora esso è raggiungibile anche per mezzo di una scala in legno, ancorché più angusta, creata all'interno dell'edificio.
B. Nell'ambito della procedura volta all'introduzione del registro fondiario definitivo a _, AO 1 ha notificato un diritto di passo pedonale tra il piano terreno e il piano superiore della sua casa lungo la scala posta nello stabile di AP 1 e AP 2. Costoro si sono opposti all'iscrizione della servitù. Con decisione dell'8 maggio 2002 la Sezione del registro fondiario e di commercio ha accolto la notifica ¿ai sensi dei considerandi¿, ordinando l'iscrizione di un diritto di passo ¿limitato¿ ¿ come risulta dai motivi della decisione ¿ ¿a determinati bisogni particolari del fondo dominante a titolo integrativo del ricordato accesso interno, segnatamente trasporti, traslochi e passaggio di persone con difficoltà motorie¿. L'iscrizione è stata eseguita il 18 giugno 2002.
C. Il 10 giugno 2002 AO 1 ha impugnato la decisione della Sezione del registro fondiario e di commercio con azione giudiziaria davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, postulando l'iscrizione di un diritto di passo pedonale illimitato (inc. DI.2002.404). Il 20 giugno 2002 AP 1 e AP 2 hanno impugnato a loro volta la medesima decisione dinanzi al Pretore, chiedendo di annullarla e di respingere la notifica di servitù (inc. DI.2002.405). Ogni parte ha proposto il rigetto dell'azione avversaria, mantenendo il proprio punto di vista anche alla discussione finale del 30 settembre 2003.
D. Con sentenza del 22 dicembre 2003, emessa in luogo e vece del Pretore, il Segretario assessore ha accolto l'azione di AO 1 e ha ordinato l'iscrizione di una servitù di passo illimitata, riformando in tal senso la decisione dell'Ufficio del registro fondiario e di commercio. La tassa di giustizia di fr. 400.¿ e le spese sono state poste a carico dei fratelli _ in solido, tenuti a rifondere alla controparte fr. 500.¿ per ripetibili. Con sentenza di quello stesso giorno il Segretario assessore ha respinto l'azione di AP 1 e AP 2, ponendo a loro carico la tassa di giustizia (fr. 400.¿), le spese e un'indennità di fr. 500.¿ per ripetibili in favore della convenuta.
E. Contro le sentenze appena menzionate AP 1 e AP 2 sono insorti con due appelli del 5 gennaio 2004 per ottenere che ¿ conferito ai ricorsi effetto sospensivo ¿ l'azione di AO 1 sia respinta, le loro azioni accolte e la decisione presa dalla Sezione dell'Ufficio del registro fondiario e di commercio annullata. In subordine essi chiedono il rinvio degli atti al Pretore ¿per decidere sull'applicazione dell'art. 736 CC¿. Con decreto del 13 gennaio 2004 il presidente della Camera ha accolto le richieste di effetto sospensivo. Nelle sue osservazioni del 23 febbraio 2004 AO 1 propone di respingere gli appelli.

Considerando
in diritto: 1. Le due sentenze impugnate oppongono le stesse parti, vertono sul medesimo oggetto e sono testualmente identiche. I due appelli e le osservazioni agli appelli sono uguali nella motivazione e pervengono a conclusioni comuni. Per economia processuale è opportuno quindi congiungere le due cause ed emanare un giudizio unico.
2. L'art. 105 del regolamento concernente la legge sul registro fondiario (RL 4.1.3.1.1) stabilisce che le decisioni dell'autorità di vigilanza relative a contestazioni su diritti reali limitati da iscrivere nel registro fondiario definitivo possono essere impugnate ¿mediante azione giudiziaria davanti al Pretore, entro 30 giorni dall'intimazione¿ (cpv. 1). La procedura è quella contenziosa di camera di consiglio (il cpv. 2 rinvia espressamente all'art. 361 CPC). La sentenza del Pretore è poi appellabile nel termine di dieci giorni (art. 370 cpv. 2 CPC), senza riguardo al valore litigioso (I CCA, sentenza n. 35/91 del 26 settembre 1991, consid. 6). Tempestivi, sotto questo profilo i ricorsi in esame sono dunque ricevibili.