Decision ID: 4729bde2-37e0-57c3-8477-561812c7ac00
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A. Con PE n. _ del 26/28 ottobre 2011 dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio CO 1 hanno escusso RE 1 per l’incasso di fr. 1'720.-- oltre interessi al 7% dal 1. ottobre 2011, indicando quale titolo di credito: “Pigione mese di ottobre 2011: fr. 1'290.-- + anticipo spese mese di ottobre 2011: fr. 230.-- + posteggio coperto e due posteggi esterni mese di ottobre 2011: fr. 200.--, totale fr. 1'720.--. Interposta tempestiva opposizione dall’escusso, gli istanti ne hanno chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace.
B. Gli istanti fondano la loro pretesa su un contratto di locazione stipulato il 25 aprile 2007 con RE 1 e sua moglie _ V_ relativo ad un appartamento di 51/2 locali sito in via Passeggiata n. 11a a Ligornetto, la cui pigione mensile è stata stipulata in fr. 1'290.-- oltre a fr. 150.-- per un posteggio coperto e uno esterno e a fr. 180.-- per le spese accessorie, da pagare anticipatamente. I conduttori hanno inoltre versato l’importo di fr. 2'000.-- quale deposito di garanzia.
Con l’esecuzione in oggetto gli istanti pretendono il pagamento della pigione del mese di ottobre 2011 ammontante a fr. 1'290.--, dell’anticipo spese per il mese di ottobre di fr. 230.-- e dell’importo di fr. 200.-- per un posteggio coperto oltre a due posteggi esterni, complessivamente fr. 1'720.-- oltre interessi al 7% dal 1. ottobre 2011.
C. Con le osservazioni scritte del 19 dicembre 2011 RE 1 si è opposto all’istanza, sostenendo che durante il rapporto di locazione vi sono state da parte sua innumerevoli lamentele verbali e scritte in merito allo stato di decadimento generale in cui si trovava l’appartamento locato così come diverse richieste di ripristino dello stato di abitabilità dello stesso (doc. 4). Tali segnalazioni non sono tuttavia state considerate dai locatari, i quali avevano a suo tempo preannunciato una ristrutturazione che non è però mai stata attuata (doc. 5), per cui, d’accordo con sua moglie, ha deciso di rescindere il contratto. Il convenuto ha poi rilevato che per concludere in via bonale il rapporto di locazione ha proposto di compensare la pigione e le spese accessorie del mese di ottobre 2011 con il deposito cauzionale di fr. 2'000.--, il quale non è mai stato versato su un conto intestato a lui e a sua moglie, come previsto dalla legge, bensì su un conto presso la B_ intestato solo a nome dell’amministrazione RA 1, della quale CO 1 risulta essere amministratore unico. Gli istanti non hanno tuttavia accettato la compensazione proposta, in quanto già allora intenzionati a compensare i possibili difetti dell‘oggetto locato che sarebbero presumibilmente stati riscontrati al momento della consegna dell’appartamento con l’importo versato a titolo di deposito cauzionale. L’escusso ha asserito che gli istanti hanno inoltre incassato fr. 2'300.-- a titolo di acconto spese accessorie, in quanto lui e sua moglie versavano fr. 50.-- in più al mese per evitare di avere un conguaglio troppo alto, per cui anche questo importo è compensabile costituendo un credito a loro favore.
Con osservazioni del 20 gennaio 2012 gli istanti hanno respinto l’eccezione di compensazione sollevata dal convenuto, sostenendo che la cauzione non può essere posta in compensazione senza il loro consenso, essendo destinata a garantire il risarcimento degli ingenti danni causati all’ente locato, indicati nel rapporto del 30 novembre 2011 allestito dal perito comunale, di cui hanno allegato copia.
D. Con sentenza 26 gennaio 2012 il Giudice di pace del circolo di Stabio ha accolto l’istanza, ritenendo la documentazione prodotta dagli istanti valido riconoscimento di debito ai sensi dell’art. 82 cpv. 1 LEF per la pretesa posta in esecuzione. Il primo giudice ha poi ritenuto di non dovere entrare nel merito delle contestazioni contenute nelle osservazioni del convenuto del 19 dicembre 2011, trattandosi di controversie in materia di locazione (secondo l’art. 31 cpv. 2 lett. b LOG) di competenza dell’Ufficio di Conciliazione, al quale la parte convenuta avrebbe potuto rivolgersi.
E. Con il reclamo il convenuto rileva che il Giudice di pace non è stato chiamato a giudicare in merito a controversie in materia di locazione, bensì in relazione ad un’eccezione di compensazione con conseguente estinzione del debito ai sensi dell’art. 82 cpv. 2 LEF, ragione per cui era di sua competenza entrare nel merito dell’eccezione e verificarne la verosimiglianza.
F. Con le osservazioni gli istanti chiedono la reiezione del reclamo rinviando alle loro osservazioni del 20 gennaio 2012 presentate al Giudice di pace.

Considerato
In diritto:
1. Secondo l’art. 319 lett. a CPC sono impugnabili mediante
reclamo, tra l’altro, le decisioni inappellabili di prima istanza.
Tale è il caso per le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto dell’opposizione ex art. 80-84 LEF (cfr. art. 309 lett. b n. 3 CPC).
2. In base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati:
a. l’applicazione errata del diritto,
b. l’accertamento manifestamente errato dei fatti.
3. In virtù dell’art. 82 cpv. 1 LEF se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell'opposizione.
4. La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell'escusso o del suo rappresentante di un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari (DTF 132 III 480 consid. 4.1 pag. 481). Condizione essenziale è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza e sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Cometta, Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989, p. 338 con riferimenti).