Decision ID: 9de19cbc-a25b-543a-81d8-b0354250254d
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. N_, nato il _ 2004, figlio di _ A_ (1973) e di PI 1 (1979), è stato collocato il 14 ottobre 2013 in esternato nel centro educativo dell'Istituto _ a _. Il 30 ottobre 2013 i genitori hanno firmato con il direttore dell'istituto una convenzione in cui si impegnavano a versare fr. 300.– mensili per la retta. Tale somma è anticipata dal Dipartimento della sanità e dalla socialità, Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento. Con quest'ultimo PI 1 ha stipulato il 15 dicembre 2014 una convenzione in cui si obbliga a rifondere l'anticipo di fr. 300.– mensili allo Stato, per il tramite dell'Ufficio medesimo.
B. Constatato che PI 1 onorava solo in parte il rimborso pattuito, l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento si è rivolto il 17 marzo 2016 al Pretore del Distretto di Bellinzona, chiedendogli di ordinare alla Cassa cantonale di compensazione per gli assegni familiari di trattenere dagli assegni familiari (integrativi) percepiti da PI 1 in favore del figlio N_ la somma di fr. 300.– mensili, riversandola all'Ufficio. Identica richiesta esso ha avanzato già in via cautelare. All'udienza del 13 aprile 2016, indetta per il contraddittorio, PI 1 ha aderito alla richiesta. Con decisione di quello stesso giorno il Pretore aggiunto ha accolto così l'istanza e impartito alla Cassa cantonale di compensazione per gli assegni familiari l'ordine di trattenuta, senza riscuotere spese e compensando le ripetibili.
C. Contro la decisione appena citata la Cassa cantonale di compensazione per gli assegni familiari è insorta a questa Camera con un appello del 25 aprile 2016 in cui chiede – previa concessione dell'effetto sospensivo al ricorso – di dichiarare nullo, subordinatamente di annullare il giudizio impugnato. Con decreto del 2 maggio 2016 il presidente di questa Camera ha dichiarato la richiesta di effetto sospensivo senza oggetto, l'appello avendo effetto sospensivo per legge. Nelle sue osservazioni del 6 maggio 2016 l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento propone di respingere il ricorso.

Considerando
in diritto: 1. Una “diffida ai debitori” per contributi alimentari dovuti ai figli (art. 291 CC) chiesta al di fuori di un processo concernente l'obbligo di mantenimento dei genitori è trattata con la procedura sommaria degli art. 248 segg. CPC (art. 302 cpv. 1 lett. c CPC). La relativa decisione è appellabile perciò entro dieci giorni (art. 314 cpv. 1 CPC), sempre che il valore litigioso secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione impugnata fosse di almeno fr. 10 000.– (art. 308 cpv. 2 CPC). Nella fattispecie tale presupposto è dato, ove si consideri che l'assegno integrativo è corrisposto fino al 15° compleanno del figlio (art. 48 della legge cantonale sugli assegni di famiglia [Laf], RL 6.4.1.1). La trattenuta di fr. 300.– mensili in discussione davanti al Pretore aggiunto potrebbe durare pertanto fino al 17 aprile 2019. Quanto alla tempestività del ricorso, la sentenza impugnata è pervenuta alla Cassa cantonale di compensazione per gli assegni familiari il 15 aprile 2016. Depositato il 25 aprile 2016 (data del timbro postale sulla busta d'invio), ultimo giorno utile, sotto questo profilo l'appello è quindi ricevibile.