Decision ID: 84d922bc-cd45-5942-9628-05bfa00b405a
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione formale del 23 luglio 2003, l'_ ha comunicato alla _, ditta i cui lavoratori sono assicurati contro gli infortuni presso lo stesso Istituto, che sul premio netto dell'assicurazione contro gli infortuni professionali e non professionali sarebbe stato introdotto, a contare dal
1° gennaio 2004 e per la durata di due anni, un supplemento del 7% per le indennità di rincaro non finanziate con eccedenze di interessi, argomentando:
"
A causa dei recenti sviluppi sui mercati monetari, non possono più essere finanziate tramite eccedenze di utile le indennità di rincaro ai titolari di una rendita di invalidità e per superstiti. Il consiglio d'amministrazione della _ ha pertanto decretato il 13 giugno 2003 l'introduzione di un nuovo supplemento sui premi netti dell'assicurazione contro gli infortuni professionali e non professionali. Esso è del 7 percento e ha una durata limitata di due anni. I supplementi attuati finora per costi amministrativi e per la profilassi restano invariati. (...)
"
(doc. _)
A seguito dell'opposizione interposta dalla _il 30 luglio 2003 (cfr. doc. _), l'_, in data 13 agosto 2003, ha ribadito il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _).
1.2. Con tempestivo ricorso del 12 settembre 2003, la _ ha chiesto che, annullata la decisione su opposizione inpugnata, i premi rimangano invariati rispetto a quelli del 2003 o, in subordine, che gli adeguamenti vengano sensibilmente rivisti, facendo valere quanto segue:
"
Con la presente inoltriamo, nel termine legale di 30 giorni, formale ricorso alla decisione summenzionata, sulla base delle motivazioni esposte nel nostro reclamo del 30.07.2003, e meglio:
- la nostra è una Ditta medio-piccola, confrontata con una forte concorrenza sia interna che estera, che ci costringe a praticare prezzi estremi per poter lavorare e garantire così il mantenimento del posto di lavoro per tutti i nostri collaboratori;
- a seguito delle misure adottate per la responsabilizzazione del personale in merito alla sicurezza sul lavoro, la nostra Azienda dal 1994 ad oggi non ha mai dovuto ricorrere a delle prestazioni per infortuni professionali;
- questo coinvolgimento non è comunque stato pagante in quanto il nostro premio 2003 ha subito un incremento di ben il 34% che,
a dire della _
, ci avrebbe messo al sicuro da ulteriori rilevanti aumenti!
La nuova notifica di aumenti per l'anno 2004, unitamente a tutti quelli che la situazione congiunturale attuale fa prevedere, implica un sensibile aggravio degli oneri sociali che, per ovvi motivi, influiranno in modo negativo sulla nostra futura politica aziendale." (I)
1.3. L'_, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione dell'impugnativa, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. V).
1.4. In data 20 novembre 2003, la ditta ricorrente ha prodotto copia della decisione su opposizione 8 novembre 2002 emanata dall'_ (cfr. VII + allegato).

in diritto
2.1. Il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000.
Con la stessa sono state modificate numerose disposizioni contenute nella LAINF.
Al riguardo va, tuttavia, segnalato che unicamente le norme di procedura, in via di principio (cfr. art. 82 cpv. 2 LPGA), entrano immediatamente in vigore (cfr. SVR 2003 IV Nr. 25, consid. 1.2., pag. 76; STFA del 23 ottobre 2003 nella causa K., H 73/03; STFA del 23 ottobre 2003 nella causa J., K 55/03; STFA del 20 marzo 2003 nella causa E., I 238/02; DTF 117 V 93 consid. 6b, DTF112 V 360 consid. 4a, RAMI 1998 KV no 37 pag. 316 consid. 3b). Tali disposizioni pertanto si applicano a tutte le decisioni emesse dopo il 1° gennaio 2003.
Per quanto concerne invece le norme di diritto materiale, nel diritto delle assicurazioni sociali sono determinanti quei disposti in vigore al momento in cui si è realizzata la fattispecie che esplica degli effetti (cfr. DTF 129 V 1 consid. 1.2.; DTF 127 V 466 consid. 1; DTF 128 V 315=SVR 2003 ALV Nr. 3; SVR 2003 IV Nr. 25 consid. 1.2.).
Di conseguenza nel caso in esame, visto che oggetto della presente lite è il supplemento per le indennità di rincaro introdotto a decorrere dal 1° gennaio 2004, sono applicabili le disposizioni di diritto materiale della LPGA, in vigore dal 1° gennaio 2003.
2.2. A proposito della competenza
ratione materiae
di questa Corte, si osserva quanto segue.
Secondo l'art. 49 cpv. 1 LPGA, nei casi di ragguardevole entità o quando vi è disaccorso con l'interessato l'assicuratore deve emanare per scritto le decisioni in materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni.
A norma dell'art. 52 cpv. 1 LPGA, le decisioni possono essere impugnate entro trenta giorni facendo opposizione presso il servizio che le ha notificate.
L'art. 105 LAINF, nella versione in vigore a far tempo dal 1° gennaio 2003, precisa che i conteggi dei premi fondati su una decisione possono essere impugnati anche facendo opposizione ai sensi dell'art. 52 LPGA.
L'art. 56 cpv. 1 LPGA prevede che le decisioni su opposizione e quelle contro cui un’opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso.
Giusta l'art. 57 LPGA, il tribunale cantonale delle assicurazioni è competente per giudicare come istanza unica i ricorsi in materia di assicurazioni sociali.
L'art. 109 cpv. 1 lett. a-c LAINF prevede, da parte sua, dei casi speciali relativamente ai quali compete alla Commissione di ricorso in materia di assicurazione contro gli infortuni giudicare i ricorsi contro le decisioni su opposizione.
Si tratta delle decisioni concernenti la competenza dell'_ di assicurare i lavoratori di un'azienda (lett. a), l'attribuzione delle aziende e degli assicurati alle classi e ai gradi delle tariffe dei premi (lett. b), le disposizioni per prevenire gli infortuni e le malattie professionali, in deroga all'articolo 58 capoverso 1 LPGA (lett. c).
Nella concreta evenienza, litigiosa è la legittimità dell'introduzione di un supplemento per le indennità di rincaro decisa dal Consiglio di amministrazione dell'_, tema che il legislatore non ha inteso sottoporre alla competenza della Commissione di ricorso in materia di assicurazione contro gli infortuni (cfr. art. 109 cpv. 1 lett. a-c LAINF).
Se ne deduce che in concreto la competenza materiale appartiene al TCA in virtù dell'art. 57 LPGA, così come ha del resto pertinentemente osservato l'Istituto assicuratore convenuto in sede di risposta di causa (cfr. doc. _).
In una sentenza del 6 settembre 2001 nella causa S., REKU 451/00, prodotta dall'INSAI
sub
doc. 7, la stessa Commissione di ricorso in materia di assicurazione contro gli infortuni ha peraltro negato la ricevibilità di una contestazione riguardante il supplemento per spese amministrative, che - analogamente a quello per le indennità di rincaro non finanziate con eccedenze d'interessi qui in discussione - è stabilito a prescindere dall'attribuzione alle classi e ai gradi delle tariffe dei premi:
"
Die Rekurskommission ist zuständig für die Überprüfung der Entscheide über die Zuteilung der Betriebe und der Versicherten zu den Klassen und Stufen des Prämientarifs. Der Verwaltungskostenzuschlag hingegen ist ein Teil der Prämie, welcher unabhängig von der Einreihung in die Stufen und Klassen festgesetzt wird. Daher ist die Rekurskommission nicht befugt, diesen Prämienzuschlag zu überprüfen. Auf Rügen betreffend den Zuschlag für die Verwaltungkosten kann somit nicht eingetreten werden (vgl. auch unveröffentliches Urteil der Rekurskommission i.S. A. R. vom 20. April 2001 [CRAA 416/99] 10b)."
(sentenza del 6.9.2001 succitata, consid. 11).
In RAMI 2000 U 396, p. 324ss., il TFA ha stabilito che la valutazione della legalità e della costituzionalità del premio minimo per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni - questione che non ha nulla a che vedere con l'attribuzione di una azienda alle classi e ai gradi tariffali (come è il caso per il supplemento per le indennità di rincaro) - è materialmente di competenza del TCA e pertanto non della Commissione di ricorso in materia di assicurazione contro gli infortuni.
2.3. Secondo l'art. 34 cpv. 1 LAINF, indennità di rincaro sono versate ai beneficiari di rendite d'invalidità e per superstiti. Esse fanno parte integrante della rendita.
Il Consiglio federale fissa le indennità in base all'indice nazionale dei prezzi al consumo. Le rendite sono adeguate al rincaro nello stesso momento delle rendite dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (cpv. 2).
L'art. 90 cpv. 3 LAINF regola le modalità di finanziamento delle indennità di rincaro, prevedendo che esse sono finanziate con le eccedenze d'interesse e, per quanto queste non bastino, secondo il sistema di ripartizione delle spese.
Il sistema della ripartizione delle spese si impone per il fatto che le indennità di rincaro, che vengono determinate in funzione dell'erosione monetaria, non possono essere calcolate in anticipo. Le eccedenze d'interesse corrispondono alla differenza fra gli interessi effettivi e quelli al tasso d'interesse tecnico (cfr. Messaggio per una legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni del 18 agosto 1976, p. 46; Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p. 251).
Infine, l'art. 92 cpv. 1 LAINF stabilisce che i premi sono fissati dagli assicuratori in per mille del guadagno assicurato. Essi consistono di premi netti corrispondenti al rischio e di supplementi per le spese amministrative, per i costi di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e per le indennità di rincaro non finanziate con eccedenze d'interessi.
2.4. Giusta l'art. 61 cpv. 1 LAINF, l'_ è un istituto di diritto pubblico con una propria personalità giuridica.
Esso soggiace all'alta vigilanza della Confederazione, esercitata dal Consiglio federale. I suoi regolamenti organici, le relazioni ed i conti annui devono essere approvati dal Consiglio federale (art. 61 cpv. 3 LAINF).
Ai termini dell'art. 63 LAINF, il Consiglio di amministrazione dell'_ - composto da rappresentanti dei lavoratori, dei datori di lavoro e della Confederazione (cpv. 1) - deve, in particolare, costituire le riserve e le dotazioni supplementari (cfr. cpv. 4 lett. d), nonché determinare le tariffe dei premi (cfr. cpv. 4 lett. g).
2.5. Per quanto concerne l'estensione del potere cognitivo di cui gode il TCA in questa specifica materia, occorre osservare che, in tema di assicurazione contro le malattie, il TFA ha più volte stabilito che un ricorso diretto contro una decisione avente per oggetto l'allestimento o l'approvazione di una tariffa nel suo insieme non è ricevibile. Nemmeno è ricevibile il ricorso diretto contro una clausola tariffaria particolare in quanto tale.
Nondimeno è ricevibile il ricorso diretto contro l'applicazione di una tariffa ad un caso concreto. In questo caso, comunque, il Tribunale non può pronunciarsi su tutte le poste della tariffa né sulle loro relazioni ma deve limitarsi ad esaminare la legalità della posta tariffaria applicata nel caso concreto (RAMI 2002 K 227, p. 408, consid. 2b commentata da R. Nyffeler, Les primes de l'assurance-maladie ne peuvent pas être contestées, in Sécurité sociale 2002, p. 365s.; DTF 126 V 345 consid. 1, 125 V 104 consid. 3b, 120 V 44ss., consid. 1a, 346, consid. 2a, 455, consid. 1, ognuna con riferimenti).
In questo stesso senso si è espressa anche la Commissione di ricorso in materia di assicurazione contro gli infortuni, nella sentenza del 12 maggio 1998 nella causa R.K. AG, REKU 274/96, prodotta
sub
doc. 5:
"
(...)
Die Überprüfungsbefugnis der Rekurskommission im Rahmen von Verfügungen in Anwendung der Prämientarife besteht einerseits darin, die richtige Anwendung des Tarifs zu kontrollieren, andererseits kann die Rekurskommission - gleich wie bei der konkreten Normenkontrolle von Verordnungen - den Tarif im Rahmen der nachfolgenden Ausführungen auf seine Gesetz- und Verfassungsmässigkeit überprüfen. Die Rekurskommission kann den von der Versicherung erlassenen Tarif nicht als Ganzes mit all seinen Positionen und in ihrem gegenseitigen Verhältnis auf die Gesetzmässigkeit hin überprüfen, wohl aber die konkret angewendete Tarifposition ausser acht lassen, wenn sie sich als gesetz- oder verfassungswidrig erweist. Gegenstand des Verfahrens bildet nämlich nur die angefochtene Verfügung (Urteil der Rekurskommission vom 28. Juni 1996, in Verwaltungspraxis des Bundes, VPB 1997 161.23 A 1 S. 199 ff. E. 3b; SVR 1995
KV Nr. 60 S. 183 E. 7b/cc; BGE 112 V 283 E. 3). Im übrigen kann die Rekurskommission bei der Überprüfung der Gesetz- und Verfassungsmässigkeit des Tarifs nicht ihr Ermessen an die Stelle des Ermessens der Versicherung setzen, in die eigentliche Tarifpolitik eingreifen oder eine andere Lösung vorschlagen; immerhin ist zu prüfen, ob das Ziel des Gesetzes erreicht werden kann und ob die Versicherung ihr Ermessen gemäss dem Grundsatz der Verhältnismässigkeit ausgeübt hat (vgl. zur Uberprüfung von Verordnungen BGE 121 II 465 E. 2a, 118 Ib 367 E. 4)."
(doc. 5)
2.6. Nella presente fattispecie la ditta insorgente ha fatto valere che dal 1994 ad oggi essa non ha mai preteso prestazioni assicurative per infortuni professionali e che l'aumento dei premi deciso dall'assicuratore infortuni comporterà sicuramente delle ricadute negative sulla sua futura politica aziendale.
D'altra parte, essa ha sottolineato che già nel 2003 il premio aveva subito un consistente incremento, ciò avrebbe dovuto evitarle ulteriori consistenti aumenti (cfr. I).
Chiamata a pronunciarsi, questa Corte constata, innanzitutto, che la decisione del Consiglio di amministrazione dell'_ di prelevare un supplemento di premio per finanziare le indennità di rincaro dell'assicurazione infortuni professionali e non professionali non coperte con le eccedenze d'interesse (cfr. doc. 11), poggia sull'art. 92 cpv. 1 LAINF (cfr. consid. 2.3.), di modo che il principio della legalità è rispettato.
In seguito - ricordato, da un lato, che l'art. 34 LAINF obbliga gli assicuratori ad adeguare periodicamente le rendite d'invalidità al rincaro e, dall'altro, che le indennità di rincaro sono in primo luogo finanziate mediante le eccedenze d'interesse (cfr. art. 90 cpv. 3 LAINF) - la decisione di introdurre il supplemento in questione, peraltro limitata ad un periodo di due anni, risulta validamente motivata dalla difficile situazione nel campo degli investimenti che consente di realizzare degli interessi estremamente bassi, così come ha d'altronde riconosciuto l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali in un articolo apparso in Sécurité sociale 2003, p. 254:
"
La loi sur l'assurance-accidents (LAA) oblige les assureurs à adapter toutes les rentes au renchérissement, donc également celles qui ont commencé d'être versées avant l'entrée en vigueur de la loi. Cette compensation du renchérissement est financée par les intérêts des placements de capitaux. Devant l'insuffisance des produits du capital, la CNA se trouve aujourd'hui dans l'obbligation de prélever un supplément de prime selon l'art. 92 LAA. Considérant la situation économique tendue, son Conseil d'administration a décidé un supplément de 7% de la prime nette pour l'assurance des accidents professionels et non professionels. Il sera prélevé à partir du 1er janvier 2004, pour une durée limitée à deux ans. Les assureurs LAA privés ne voient pas la nécessité de prélever un tel supplément pour l'instant. En effet, contrairement à la CNA, il n'ont pas à financer de rentes datant d'avant 1984.
"
Infine, dalle tavole processuali non emerge alcun indizio - e, del resto, la _ neppure lo pretende - che la decisione del Consiglio di amministrazione dell'_ le sarebbe stata applicata in maniera scorretta oppure in violazione della costituzione (principio dell'uguaglianza di trattamento).
A proposito dell'aumento di premio per l'assicurazione infortuni professionali applicato alla ditta ricorrente nel 2003, il TCA osserva che il medesimo risultava dalla decisione di riclassificare, a decorrere dal 1° gennaio 2003, tutte quelle aziende con un premio di base inferiore a fr. 5'000.-- nella media degli ultimi sei anni (cfr. doc. _).
Il supplemento qui in discussione è invece stato introdotto dall'_ per fare fronte ad una situazione eccezionale, nella quale le indennità di rincaro non potevano più essere integralmente finanziate grazie alle eccedenze d'interessi.
In esito alle considerazioni che precedono, il ricorso interposto dalla _, deve essere respinto.