Decision ID: b3a5a7bc-4611-5edc-a515-1dafb3a279fe
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il qui resistente _ è proprietario del mappale n. _ RF, situato nella zona residenziale molto estensiva (R2b) di _, in località _, sul quale è stato realizzato, tra l'altro, un posteggio;
che il 27 luglio 1987 e 11 giugno 1992, il municipio di _ ha rilasciato a _ la licenza edilizia per realizzare, rispettivamente modificare, una pergola destinata a proteggere parzialmente il parcheggio, a condizione che
"sulla travatura"
fosse
"fatto correre il verde, escludendo la posa di ogni copertura impermeabile"
;
che senza chiedere alcun permesso nel 2000 _ ha coperto il parcheggio chiuso su tre lati con un rivestimento in rame;
che, constatato l'abuso, il municipio ha invano intimato a più riprese al resistente di sospendere i lavori;
che con risoluzione 15 maggio 2001 l'autorità comunale ha quindi ordinato a _ di demolire entro 30 giorni la copertura in rame posata abusivamente; l'ordine è stato impartito con la comminatoria dell'esecuzione effettiva e dell'art. 292 CP in caso d'inosservanza;
che, il provvedimento era giustificato dal fatto che con la copertura dell'autorimessa l'indice di occupazione (25.19%) superava il massimo consentito nella zona (20%);
che con giudizio 10 luglio 2001 il Consiglio di Stato ha evaso come ai considerandi il ricorso interposto da _ contro il predetto ordine di demolizione, annullandolo e rinviando gli atti al municipio, affinché invitasse il proprietario dell'opera abusiva ad inoltrare una domanda di costruzione in sanatoria;
che il Governo ha in sostanza ritenuto che la violazione materiale del diritto dovesse essere preventivamente accertata nell'ambito di un procedimento di rilascio del permesso
a posteriori
;
che contro la predetta pronunzia il municipio di _ è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;
che l'insorgente rileva la flagrante disattenzione della condizione alla quale era stata sottoposta la copertura del posteggio nelle precedenti licenze edilizie, sottolineando che con il rivestimento in rame la costruzione supera l'i.o. autorizzato, non è più un accessorio, non rispetta le distanze dalla strada e risulta dotata di un tetto piano, contrario all'art. 13 NAPR, che impone tetti a falde;
che, a mente del ricorrente, il manufatto violerebbe pertanto il diritto applicabile in maniera talmente evidente da non esigere l'esperimento di una procedura di rilascio del permesso in sanatoria;
che all'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni;
che a identica conclusione perviene _, che contesta invece dettagliatamente la tesi del ricorrente con argomenti di cui si dirà, se del caso, in seguito;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 21 e 45 LE;
che al municipio, qui ricorrente, va negata la legittimazione attiva; il municipio è soltanto l'organo esecutivo del comune (art. 9 lett. c, 80 e 106 LOC); non si identifica con il comune: lo rappresenta soltanto davanti all'autorità giudiziaria; legittimato a ricorrere in materia edilizia e detentore della qualità per agire in giudizio è soltanto il comune (art. 21 cpv. 2 LE); il municipio non ha invece capacità di parte (RDAT II - 1999, N. 48; STA 29 novembre 2001
in re
municipio di Mendrisio, STA 27 novembre 2001
in re
municipio di Chiasso; ZBl 1995, 474);
che il ricorso va quindi respinto in ordine siccome irricevibile;
che, benché soccombente, il comune può andare esente da tassa di giustizia, ma deve rifondere al resistente, patrocinato da un avvocato iscritto all'albo, un adeguato importo a titolo di ripetibili.