Decision ID: c00f5921-b06a-4492-93dd-3141c5c4efb5
Year: 2019
Language: it
Court: CH_BSTG
Chamber: CH_BSTG_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: penal_law

Visti:
- la decisione di chiusura del 13 novembre 2018, con la quale il Ministero pub-
blico della Confederazione (di seguito: MPC) ha accolto la domanda di assi-
stenza internazionale del 27 dicembre 2013, con i successivi complementi,
presentata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Cala-
bria (Italia), ordinando la trasmissione all'autorità estera di DVD contenenti in-
tercettazioni telefoniche delle utenze in uso a A., con relativi rapporti della Po-
lizia giudiziaria federale del 26 gennaio, 3 marzo e 26 novembre 2015, com-
prensivi di allegati (v. act. 1.2);
- il ricorso presentato il 14 dicembre 2018 da A. contro la summenzionata deci-
sione dinanzi alla Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, con
il quale egli postula l'annullamento della stessa e la distruzione dei DVD e dei
rapporti (v. act. 1);
- la lettera del 9 gennaio 2019, con la quale il MPC ha informato la presente
Corte di aver ricevuto uno scritto da parte dell'autorità rogante in cui questa
ha dichiarato il proprio disinteresse all'esecuzione della rogatoria per quanto
riguarda A., e di aver annullato la decisione impugnata, ciò che avrebbe reso
la causa priva d'oggetto e dunque da stralciare dal ruolo (v. act. 7);
- le osservazioni del 10 gennaio 2019, mediante le quali l’Ufficio federale di giu-
stizia (di seguito: UFG), informato di quanto sopra, ha constatato che la causa
è divenuta priva d'oggetto, rimettendosi al giudizio della Corte adita per quanto
concerne le spese e le ripetibili (v. act. 8);
- l'invito alle parti del 14 gennaio 2019 ad esprimersi sull'affermazione del MPC
secondo cui la causa sarebbe divenuta priva d'oggetto, come pure sulla que-
stione delle spese (v. act. 9);
- la lettera del 14 gennaio 2019, incrociatasi con quella di questa Corte del me-
desimo giorno, e la risposta del 25 gennaio 2019, con le quali il ricorrente ha
dichiarato di condividere la posizione del MPC, domandando però che le
spese e le ripetibili siano messe a carico di tale autorità (v. act. 10 e 11);
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Considerato:
- che, in virtù dell’art. 37 cpv. 2 lett. a della legge federale del 19 marzo 2010
sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (LOAP; RS
173.71), la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i
gravami in materia di assistenza giudiziaria internazionale;
- che la procedura di ricorso è retta dalla legge federale sulla procedura ammi-
nistrativa del 20 dicembre 1968 (PA; RS 172.021) e dalle disposizioni dei re-
lativi atti normativi in materia di assistenza giudiziaria (art. 39 cpv. 2 lett. b
LOAP e 12 cpv. 1 della legge federale sull'assistenza internazionale in materia
penale del 20 marzo 1981 [AIMP; RS 351.1]; v. DANGUBIC/KESHELAVA, Com-
mentario basilese, Internationales Strafrecht, 2015, n. 1 e segg. ad art. 12
AIMP);
- che, a fronte del ritiro della rogatoria da parte della Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Reggio Calabria (v. act. 7.1 e 7.2) e delle summenzionate
prese di posizione delle parti, il ricorso va dichiarato privo d’oggetto e la causa
va stralciata dal ruolo (v. sentenze del Tribunale penale federale RR.2018.324
del 25 febbraio 2019 pag. 3, con rinvii; RR.2014.334 del 15 gennaio 2015,
pag. 4 in fine, con rinvii; ZIMMERMANN, La coopération judiciaire internationale
en matière pénale, 4a ediz. 2014, n. 305 p. 305);
- che, secondo l’art. 72 della legge di procedura civile federale del 4 dicembre
1947 (PCF; RS 273) applicabile per analogia in virtù della costante giurispru-
denza di questa Corte (v. ad es. la sentenza RR.2018.71 del 9 maggio 2018
consid. 4.1 con rinvii), quando una lite diventa senza oggetto o priva d'inte-
resse giuridico per le parti, il tribunale, udite le parti ma senza ulteriore dibat-
timento, dichiara il processo terminato e statuisce, con motivazione sommaria,
sulle spese, tenendo conto dello stato delle cose prima del verificarsi del mo-
tivo che termina la lite (sentenze del Tribunale federale 1C_385/2017 del 31
ottobre 2017 consid. 2.1; 1C_288/2010 del 19 luglio 2010; sentenza del Tri-
bunale penale federale RR.2011.25 del 16 maggio 2011 consid. 2.1 e rinvii);
- che tale disposizione impone quindi, seppur in maniera sommaria, di analiz-
zare brevemente le censure presentate dal ricorrente (DTF 125 V 373 consid.
2a);
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- che nel suo gravame il ricorrente sostiene che, essendo stato, con sentenza
del 3 luglio 2015, prosciolto dal Tribunale di Reggio Calabria per i fatti a lui
contestati alla base della rogatoria italiana, questa sarebbe divenuta irricevi-
bile e la decisione impugnata da annullare (v. act. 1 pag. 7 e seg.);
- che egli afferma di avere già informato il MPC di questa sentenza in data
13 aprile 2018, il quale non avrebbe tuttavia preso in considerazione tale fatto
prima di emanare la decisione impugnata (v. act. 1 pag. 8);
- che il MPC, che non ha contestato tale affermazione, avrebbe effettivamente
potuto verificare la questione prima di emanare la decisione impugnata, senza
attendere il 7 gennaio 2019, momento in cui si è rivolto all'autorità rogante per
chiarire la questione, ciò che avrebbe permesso al ricorrente di evitare di in-
terporre il suo gravame;
- che se la precedente procedura non fosse divenuta priva d'oggetto in seguito
alla verifica effettuata dal MPC in data 7 gennaio 2019, il gravame sarebbe
stato da accogliere, visto il proscioglimento del ricorrente in Italia ed il conse-
guente disinteresse dell'autorità estera all'esecuzione della rogatoria (v. act.
7.1 e 7.2);
- che le spese processuali sono, di regola, poste a carico della parte soccom-
bente (v. art. 63 cpv. 1 PA);
- che nessuna spesa procedurale è messa a carico dell'autorità inferiore né
delle autorità federali che promuovono il ricorso e soccombono (art. 63 cpv. 2
PA);
- la cassa del Tribunale restituirà al ricorrente l'importo di fr 5'000.– versato a
titolo di anticipo delle spese;
- che l’autorità di ricorso, se ammette il ricorso in tutto o in parte, può, d’ufficio
o a domanda, assegnare al ricorrente una indennità per le spese indispensa-
bili e relativamente elevate che ha sopportato (art. 64 cpv. 1 PA);
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- che il regolamento del Tribunale penale federale sulle spese, gli emolumenti,
le ripetibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF; RS
173.713.162) concretizza queste disposizione agli art. 10 e segg.;
- che l'onorario è fissato secondo il tempo, comprovato e necessario, impiegato
dall'avvocato per la causa e necessario alla difesa della parte rappresentata
(art. 12 cpv. 1 prima frase RSPPF);
- che l'indennità oraria ammonta almeno a 200 e al massimo a 300 franchi (art.
12 cpv. 1 seconda frase RSPPF);
- che, nella fattispecie, il patrocinatore del ricorrente ha chiesto il versamento di
un indennizzo a titolo di ripetibili di fr. 2'936.15 (fr. 2'683.35 a titolo di onorari
[7.67 ore x fr. 350.–], fr. 42.90 a titolo di spese e fr. 209.90 per l'IVA);
- che, se il dispendio orario di 7.67 ore e le spese risultano senz'altro giustificati,
ciò non è il caso per quanto riguarda la tariffa oraria di fr. 350.–, importo che il
patrocinatore non motiva e che non è nemmeno compreso nella forchetta di
cui all'art. 12 cpv. 1 seconda frase RSPPF);
- che, non presentando la causa particolari difficoltà, la tariffa oraria va fissata,
conformemente alla giurisprudenza di questo Tribunale, a fr. 230.– (v. sen-
tenze del Tribunale penale federale BB.2017.46 del 17 maggio 2017 consid.
2.1.2 e BB.2012.2 del 1° marzo 2012 consid. 6.2; cfr. anche sentenze del Tri-
bunale penale federale SK.2012.31 del 26 settembre 2012 consid. 3 e del Tri-
bunale federale 6B_118/2016 del 20 marzo 2017 consid. 4.4.2);
- che, alla luce di quanto precede, l'indennizzo deve essere fissato a fr. 1'946.–
(IVA inclusa), importo da porre a carico del MPC.
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