Decision ID: a2859d6c-5b4d-59d3-a518-13e0a7bbd308
Year: 2004
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione,
con decisione del 22 agosto 2003, ha inflitto a _ _ una multa di fr. 430.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 30.–, per i seguenti fatti accertati il 23 maggio 2003:
"alla guida del veicolo
_
ha circolato nell'abitato di
_
a velocità superante i 50 km/h ivi prescritti. Velocità accertata con apparecchio radar: 79 km/h. Velocità punibile dedotta la tolleranza: 74 km/h
.
[...]
L'infrazione è sufficientemente documentata dagli atti all'incarto, ... il diritto di esprimersi del denunciato è stato ampiamente rispettato e ... si ritiene pertanto superflua l'assunzione di ulteriori prove
";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 n. 1 LCS; 4a cpv. 1 lett. a ONC e 22 cpv. 1 OSS;
che _ _ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 9 settembre 2003 in cui postula l'annullamento del querelato giudizio;
che nelle sue osservazioni del 19 settembre 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "Velocità massima 50, Limite generale" (2.30.1) indica la velocità che i veicoli non devono superare anche se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono buone (art. 22 cpv. 1 prima frase OSS);
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);
che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente – come detto – per avere circolato in abitato alla velocità punibile, dedotto il margine di tolleranza, di 74 km/h in luogo dei 50 km/h prescritti;
che, sempre stando all'autorità di primo grado, "
l'infrazione è sufficientemente documentata dagli atti all'incarto, ... il diritto di esprimersi del denunciato è stato ampiamente rispettato e ... si ritiene pertanto superflua l'assunzione di ulteriori prove
";
che il ricorrente si duole preliminarmente di come la Sezione della circolazione abbia statuito senza dar seguito alle richieste da egli formulate con lettera del 4 agosto 2003 intese a:
"
... ricevere copia della convenzione tra le polizie comunali di
_
,
_
,
_
e
_
menzionata nelle contro osservazioni della polizia;
... sapere in base a quali istruzioni tecniche (data e numero) fosse stato allestito il controllo radar;
... sapere se, come e quando fossero state effettuate corse di controllo nell'ambito dell'appostamento radar in questione, rispettivamente se vi era un verbale attestante la conformità del controllo alle direttive o istruzioni di cui sopra;
...
[ottenere]
la prova documentale che il radar era stato verificato dall'UFMET nel gennaio 2003;
...
[ottenere]
la prova documentale che la limitazione di velocità a 50 km/h è stata posata 'in seguito a regolare pubblicazione', che indichi quando, come e dove essa sarebbe stata pubblicata, nonché copia della pubblicazione
";
che ne desume, l'insorgente, una violazione del proprio diritto di essere sentito, "
la cui disattenzione comporta l'annullamento della decisione impugnata indipendentemente dalle possibilità di successo del ricorso nel merito
" (ricorso, pag. 4 in alto);
che il diritto di essere sentito, in materia penale, è assoluto, generale e incondizionato, e comporta il diritto per il prevenuto di esprimersi prima che l'autorità competente renda un giudizio a suo detrimento;
che in concreto la Sezione della circolazione ha emanato la decisione impugnata senza ottemperare alle richieste poc'anzi evocate – o, se del caso, spiegare il motivo per cui taluni chiarimenti sarebbero stati superflui – né assegnare al prevenuto un termine per esprimersi al riguardo;
che a ragione l'insorgente lamenta quindi una violazione del suo diritto di essere sentito, ragion per cui il ricorso dev'essere accolto e la decisione impugnata annullata;
che rimane ovviamente riservata la facoltà per l'autorità di primo grado di riassumere il procedimento contravvenzionale;