Decision ID: 0a89e7e2-8b0b-542a-8966-a5532aef70fe
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con domanda di esecuzione 18 maggio 1998 la _ procede nei confronti di _ per l’incasso di un credito di fr. 160’806.57 oltre interessi e spese.
B.
In data 26 maggio 1998 veniva notificato al debitore il precetto esecutivo n._ UEF Mendrisio, al quale veniva interposto opposizione.
C.
Con ricorso 5 giugno 1998 _ si aggrava contro l’operato dell’UEF di Mendrisio sostenendo che l’Ufficio avrebbe valutato erroneamente la situazione dando seguito alla domanda di esecuzione della _. La domanda d’esecuzione indicherebbe chiaramente che la _ agisce in qualità di creditore, come azionista della società _. Essendo però la _ in liquidazione, il PE non poteva menzionare la _ quale mandataria. Per tale qualifica farebbe infatti difetto la relativa legittimazione che poteva avvenire solo tramite l’unica persona con diritto di firma, vale a dire il liquidatore della _. L’UEF non avrebbe quindi dovuto dar seguito alla domanda di esecuzione né tantomeno inserire d’ufficio la _ quale mandataria. Inoltre il PE non contiene l’indicazione _ in liquidazione.
D.
Con osservazioni 15 giugno 1998 la _ chiede che il ricorso venga respinto sostenendo che l’indicazione “in liquidazione” sarebbe stata omessa per errore. Inoltre le censure del ricorrente circa la legittimazione della _ sarebbero irrilevanti, avendo l’UEF unicamente l’obbligo di verificare che la domanda di esecuzione adempia i requisiti dell’art. 67 LEF.
E.
Delle osservazioni dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso in seguito.

Considerando
in diritto: 1.
Per l’art. 67 cpv. 1 LEF la domanda di esecuzione deve enunciare:
- il nome e il domicilio del creditore e dell’eventuale suo rappresentante e, ove dimori all’estero, il domicilio da lui eletto in Svizzera; in mancanza d’indicazione speciale questo domicilio si reputa eletto presso l’ufficio d’esecuzione;
- il nome e il domicilio del debitore e, al caso, del suo legale rappresentante; nella domanda di esecuzione contro un’eredità deve essere indicato a quali eredi debba farsi la notificazione;
- l’ammontare del credito o delle garanzie richieste, in valuta legale svizzera, e per i crediti fruttiferi la misura degli interessi e il giorno dal quale sono domandati;
- il titolo di credito con la sua data e, in difetto del titolo, la causa del credito.
In presenza di indicazioni incomplete o errate l’ufficio deve dare la possibilità di completarle o rettificarle (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 1997, § 16 n. 7, p. 103).
2.
Nel caso in esame la domanda di esecuzione della _ contiene tutte le indicazioni previste dall’art. 67 cpv. 1 LEF, e segnatamente l’indicazione del debitore _, del creditore _, nonché il nome della mandataria BFC. Inoltre la domanda di esecuzione risulta essere firmata da due persone in grado di vincolare la _ con diritto di firma collettiva a due (cfr. doc. 5). Unicamente l’importo del credito è stato dapprima indicato in valuta francese e in seguito corretto su indicazione dell’UEF di Mendrisio (cfr. doc.2). Il precetto esecutivo n. _ è stato quindi allestito dall’UEF di Mendrisio correttamente sulla base della domanda di esecuzione 18 maggio 1998 della _. Le censure del ricorrente circa la legittimazione della _ a rappresentare la _ potranno, se del caso trovare tutela nella procedura sommaria di rigetto risp. di merito, sfuggendo tale esame al potere di cognizione di questa Camera.
3.
Ne consegue la reiezione del gravame.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17, 67 e 69 LEF