Decision ID: 2c5c3e43-295c-5037-9f7c-a03771e921f0
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. Il 14 agosto 2007 RI 1 ha presentato una "richiesta di corso individuale di riqualificazione / perfezionamento" organizzato dalla _ e denominato "collaboratrice sanitaria _" (cfr. Doc. 1/D1; Doc. A9).
Il 17 agosto 2007 l'URC di _ ha respinto la domanda, argomentando:
" (...)
Il corso "Collaboratrice sanitaria _" non permette di conseguire un diploma professionale riconosciuto. In generale le possibilità di collocamento sono limitate. Le collaborazioni presso i servizi per l'assistenza e cura a domicilio (SACD) e i servizi privati di aiuto domiciliare sono ridotte e solitamente a tempo parziale, se non addirittura a ore. Attualmente le case per anziani assumono in genere personale almeno in possesso del diploma di assistente di cura." (Doc. A5)
1.2. Contro questa decisione l'assicurata ha inoltrato un'opposizione del seguente tenore:
" (...)
come a conoscenza del signor _ col 1.3.2006 sono entrata in disoccupazione a seguito della cessazione del rapporto di lavoro di durata stagionale presso l'Hotel _ di _.
Dal mese di marzo 2006 al mese di settembre 2006 ho percepito le indennità di disoccupazione al 100%. Durante il mese di ottobre 2006 avevo conseguito un guadagno intermedio a seguito di un mio lavoro presso il signor _ quale aiuto-casalinga/badante. Da novembre 2006 a marzo 2007 ho nuovamente percepito le indennità di disoccupazione al 100%.
Dal 1.4.2007 lavoro con un contratto di durata determinata fino al 31.10.2007 quale cassiera di negozio con un grado di occupazione del 40% e 100%. In effetti la settimana lavorativa dal 1.4.2007 al 30.6.2007 e dal 5.8.2007 al 31.10.2007 comprende una mia presenza di 18 ore settimanali (ca. 40%) come da contratto allegato.
Con questa mia affermazione dimostro chiaramente, a differenza di quanto indicato dal mio collocatore, che posso partecipare al corso che avevo richiesto.
Contesto pure la seconda parte dell'affermazione del collocatore in quanto la frequentazione del corso in oggetto permetterebbe una maggiore possibilità di collocamento in quanto verrebbero ampliate le mie conoscenze professionali. Al riguardo richiamo il rilevamento dei dati emersi durante il PO LAR CLIC dove mi è stato chiaramente indicato quali sono ì miei obbiettivi e quali sono gli ostacoli riscontrati rispettivamente i bisogni.
Per quanto riguarda la garanzia di un'assunzione questa non posso produrla in quanto la _, in data 5.9.2007, mi ha rilasciato uno scritto nel quale ha indicato che tutte le persone attive nel settore di cure a domicilio devono essere in possesso del certificato "collaboratrice sanitaria" della _.
Mi chiedo di conseguenza come possa essermi negato il corso unicamente perché non ho allegato delle garanzie di assunzione quando un possibile datore di lavoro mi dice che tutte le persone attive nel settore di cura devono essere in possesso del certificato che viene rilasciato unicamente se si frequenta il corso in oggetto.
L'opuscolo "provvedimenti inerenti il mercato del lavoro" indica che i corsi vengono autorizzati per ampliare le conoscenze e per accrescere le possibilità d'impiego.
Addirittura viene indicato che: ..."frequentando un corso sotto la guida di insegnanti qualificati (il corso della _ è tenuto da insegnanti qualificati), lei ha la possibilità di migliorare le sue capacità professionali e di adattarle ai bisogni del mercato del lavoro. Sarà così per lei più facile trovare una nuova occupazione".
Visto quanto sopra ribadisco il contenuto della mia opposizione e nel contempo, vista la mia difficoltà di reperire un'occupazione nel mio campo professionale chiedo, per estendere la mia possibilità di collocamento anche al settore sanitario, che mi venga riconosciuto il corso da me richiesto." (Doc. A4)
Il 19 settembre 2007 l'URC di _ ha respinto l'opposizione, argomentando:
" L'assicurata è iscritta in disoccupazione dal 1 marzo 2007.
La signora RI 1 è di professione estetista diplomata, professione che ha esercitato fino a fine ottobre 2005. Dal 1 aprile 2007 lavora presso il negozio di generi alimentari presso il _ con un contratto a tempo determinato che termina il 31 ottobre 2007.
Le sue ricerche sono principalmente state svolte nel settore estetica e vendita.
Con la richiesta del 14 agosto, l'assicurata presenta una regolare domanda di frequentazione del corso di collaboratrice sanitaria _, corso che le è stato negato con la decisione oggetto dell'opposizione.
L'assicurata contesta la decisione negativa per due motivi, il primo di carattere lavorativo (possibilità o meno di seguire il corso pur continuando con il suo lavoro presso il summenzionato campeggio), il secondo riguardo all'effettiva efficacia del corso di collaboratrice sanitaria _ nella ricerca di un impiego.
Nell'esame del primo motivo, di principio, possiamo accettare le affermazioni dell'assicurata, anche se dal contratto non si evince esattamente se le 18 ore richieste dal datore di lavoro per il mese di ottobre possono entrare in collisione con gli orari di corso. Un'eventuale collisione tra i due impegni escluderebbe di partenza la partecipazione al corso.
Per la seconda motivazione, invece, si deve tener conto di un altro fattore.
Più precisamente questo riguarda in modo determinante l'effettiva e concreta possibilità di reperire, dopo la frequentazione del corso in questione, un impiego che permetta di non più far capo alle indennità di disoccupazione.
In questo caso, come scritto nell'opposizione, l'assicurata non dispone di una garanzia d'assunzione da parte di un datore di lavoro.
Le direttive emanate della Sezione del lavoro, a questo riguardo, recitano:
" Il corso di Collaboratrice Sanitaria _ non permette di conseguire un diploma professionale riconosciuto.
In generale le possibilità di collocamento sono limitate. Le collaborazioni presso servizi per l'assistenza e cura a domicilio (SACD) e i servizi privati di aiuto domiciliare sono ridotte e solitamente a tempo parziale, se non addirittura ad ore.
Attualmente, le case per anziani assumono in genere personale almeno in possesso del diploma di assistente di cura.
Viste queste premesse, il corso deve essere concesso solo se per l'assicurato:
● Esiste un concreto miglioramento delle possibilità di collocamento o
● Si prevede un percorso formativo nel settore sanitario e dunque il corso "Collaboratrice sanitaria _" costituisce un'introduzione e una valutazione della attitudini per il collocamento nel settore."
Nel caso in esame i requisiti richiesti dalla Sezione del lavoro non sono quindi adempiuti ( per "concreto miglioramento" si intende la concreta ed effettiva possibilità d'assunzione presso un datore di lavoro, supportata da un contratto o da una promessa scritta).
A complemento di quanto sopra facciamo inoltre notare che attualmente sono iscritte in disoccupazione, all'Ufficio Regionale di Collocamento di _, ben 13 persone con il diploma di assistente di cura." (Doc. A1)
1.3. Contro la decisione su opposizione l'assicurata ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale si è in particolare così espressa:
" (...)
Contesto anche la seconda motivazione in quanto la _, in data 5.9.2007, è stata chiara indicando che tutte le persone attive nel settore di cure a domicilio devono essere in possesso del certificato "collaboratrice sanitaria" della _.
Anche a questo riguardo richiamo il mio scritto del 13.9.2007.
Inoltre mi preme sottolineare come nelle scorse settimane siano usciti posti di lavoro vacanti presso la _ con la menzione "_".
Mi sembra che, e come viene indicato nell'opuscolo "Provvedimenti inerenti il mercato del lavoro" a pagina 10, si indichi chiaramente le modalità e i requisiti richiesti per poter partecipare ad un corso coperto dall'assicurazione disoccupazione.
A mio parere quanto affermato dall'URC non è in sintonia con quanto indicato nell'opuscolo citato.
Faccio notare come l'URC a tutt'oggi non mi ha assegnato alcuna occupazione adeguata nel mio ramo professionale onde evitare o abbreviare la disoccupazione.
Recentemente ho conferito con un'altra assicurata nei corridoi dell'URC, mi sembra si chiamasse _, la quale, se ho ben capito, era nella mia stessa situazione ed in seguito al suo ricorso ha vinto la sua causa contro l'URC.
Visto quanto sopra vi invito a voler accogliere il mio ricorso e respingere le decisioni dell'URC." (Doc. I)
1.4. Nella sua risposta del 10 ottobre 2007 l'URC di _ propone di respingere il ricorso e osserva:
" (...)
A quanto già detto in sede di "Decisione su opposizione" teniamo ad aggiungere quanto segue:
● Da qualche anno, le strutture sanitarie, in merito all'assunzione di personale che ha contatto con i pazienti, hanno l'obbligo di prendere in considerazione unicamente persone che sono almeno in possesso di un diploma di assistente di cura (Diploma cantonale con formazione di 1 anno).
Il corso "Collaboratrice sanitaria _" non permette di conseguire un diploma professionale riconosciuto.
In generale le possibilità di collocamento sono limitate. Le collaborazioni presso servizi per l'assistenza e cura a domicilio (SACD) e i servizi privati di aiuto domiciliare sono ridotte e solitamente a tempo parziale, se non addirittura a ore.
Attualmente le case per anziani assumono in genere personale almeno in possesso del diploma di assistente di cura.
● Il corso in questione non rappresentava effettivamente un concreto miglioramento delle possibilità di collocamento, e nemmeno si prevedeva un percorso formativo nel settore sanitario, dove il corso "Collaboratrice sanitaria _" costituiva un'introduzione e una valutazione delle attitudini per il collocamento nel settore, ( premesse queste indicate tassativamente dalla Sezione del lavoro per la concessione di corsi _)
● Per quanto riguarda i requisiti per poter frequentare un corso, come figura sul prospetto indicato dall'assicurata, si fa notare che questi sono i requisiti base indispensabili senza i quali non è assolutamente possibile accedere ad un corso finanziato dalla disoccupazione. Il tipo di corso però deve essere discusso con il consulente il quale valuta tra l'altro le attitudini dell'assicurato, la disponibilità dello stesso e la possibilità o meno di ottenere buoni risultati dalla frequentazione del corso nell'ottica di reinserimento immediato nel mercato del lavoro.
● In merito alle eventuali assegnazioni di posti vacanti da parte dell'Ufficio regionale di collocamento, bisogna dire che purtroppo i posti vacanti segnalatici da datori di lavoro non abbondano di certo. A nostra volta non possiamo quindi soddisfare tutti gli assicurati iscritti presso il nostro ufficio. Il grosso lavoro spetta quindi all'assicurato stesso che, come dice la legge, "deve intraprendere tutto quanto si possa ragionevolmente pretendere da lui per evitare o abbreviare la disoccupazione". E' quindi da chiederci se l'assicurata finora ha fatto tutto il suo possibile per trovare un'occupazione che le permetta di adempiere a quanto dice la legge ed eventualmente rivedere i parametri di quantità e di qualità delle ricerche che il consulente chiederà in futuro.
● Per quanto riguarda i paragoni con altri casi, ogni situazione viene valutata singolarmente e quindi quanto concesso o meno ad un assicurato non significa che debba rispecchiarsi automaticamente in un'altra persona. Nel caso specifico menzionato dall'assicurata, naturalmente non si entra nel merito ma si fa notare che la sentenza non è cresciuta in giudicato perché è stata contestata.
● Il curriculum e l'esperienza dell'assicurata non ci inducono a credere che possa essere notevolmente intralciata nella ricerca di un'occupazione adeguata." (Doc. III)
1.5. L'11 ottobre 2007 il TCA ha invitato le parti a presentare eventuali ulteriori mezzi di prova (Doc. IV).
L'assicurata, il 18 ottobre 2007 ha rilevato:
" (...)
In allegato vi trasmetto l'autocertificato rilasciatomi dalla "Clic" sulla base del corso che io avevo frequentato durante il periodo 1.1.2007 - 30.6.2007.
Dallo stesso potete rilevare chiaramente quali sono i miei obiettivi, gli ostacoli ed i bisogni che mi permetterebbero di ampliare le mie possibilità di reperire un'occupazione lavorativa che mi permetterebbe di uscire dalla disoccupazione.
Nel merito della risposta di causa inoltrata dall'Ufficio Regionale di Collocamento innanzitutto rilevo che quest'ultimi hanno accettato di principio le mie affermazioni in merito alla collisione orari di corso - attività lavorativa. Su questo punto la posizione mi sembra chiarita.
Contesto nel modo più assoluto la loro seconda motivazione in quanto, come già indicato nel mio ricorso, la frequentazione del corso _ mi permetterebbe di conseguire un attestato chiaramente richiesto per quelle persone che vanno a lavorare nelle professioni sociali. A riguardo vi allego un estratto da Internet, dal sito "_" nel quale si evince chiaramente che negli scorsi giorni vi sono state cinque offerte di lavoro in cui viene specificatamente richiesto il diploma _.
A mio modo di vedere è troppo semplicistico affermare che vi sono 13 persone iscritte presso gli uffici dell'URC con diploma di assistente di cura.
Mi pare di capire che, per qualsiasi disoccupato che voglia adoperarsi nella frequentazione di un corso per migliorare le sue possibilità di collocamento, allo stesso venga negata tale possibilità unicamente perché nelle liste dei disoccupati risulta anche un solo disoccupato nella professione ricercata.
Devo inoltre contestare la terza pagina, della risposta di causa, in quanto non riesco a capire come si possa affermare, vista la lista dei posti di lavoro vacanti inoltrata a codesto Tribunale con il presente scritto e con il ricorso, che il corso "collaboratrice sanitaria _" non rappresenti effettivamente un concreto miglioramento delle possibilità di collocamento. Inoltre mi sento particolarmente lesa nella mia dignità in merito a quanto indicato al quarto paragrafo della stessa pagina. Questo perché ho dimostrato con i fatti, reperendo un'attività lavorativa quale cassiera, seppur con guadagno intermedio, che non è mai stata mia intenzione approfittare della disoccupazione.
Prova ne è che non ho mai ricevuto sospensioni o penalità alcune per ricerche di lavoro insufficienti o perché non mi sono adoperata per delle ricerche di lavoro qualitativamente e quantitativamente insufficienti.
Per quanto riguarda la sentenza del caso da me menzionato in sede di ricorso mi risulta che questo Tribunale ha accettato il ricorso.
Mi preme inoltre sottolineare come la _, signora _, nella seduta del 29.3.2005, a riguardo richiamo tale verbale dalla segreteria del Gran Consiglio Messaggio No. 5606 del 7.12.2004 a pagina 8 dove ha riferito che:
"... il tema del personale è quello che più mi sta a cuore e me ne sono occupata a fondo già nell'ambito della prima fase di pianificazione. Anche allora avevamo paura - molto più di adesso, visto che erano sette le strutture che venivano tolte dalla LAMaI e 456 i letti ridotti, non 200 - che il personale restasse senza occupazione. Oggi sappiamo che ciò non è successo, e lo potete constatare anche voi. Nel settore sociosanitario il problema, in Ticino come nel resto della Svizzera, non è la mancanza di posti di lavoro, ma la perenne scarsità di personale. Tanto è vero - e questo è un indicatore abbastanza significativo - che più della metà del personale curante (ben il 56% ossia 2'894 tra infermieri, assistenti geriatrici, assistenti di cura, assistenti di ospedale e ausiliari) devono essere reclutati all'estero, più della metà sono frontalieri." (Doc. V)
1.6. Il 12 ottobre 2007 (cfr. Doc. VII) l'assicurata ha trasmesso al TCA, per conoscenza, copia di uno scritto "Richiesta di verifica dell'idoneità al collocamento" inviata dal Consulente del personale _ alla Sezione del lavoro, del seguente tenore:
" L'assicurata controlla da tempo la disoccupazione. A febbraio 2007 ha ventilato l'ipotesi di seguire un corso della _ ma con il fatto che ha ottenuto un posto di lavoro a tempo parziale durante il periodo estivo, la domanda c'è stata inoltrata solo ad agosto 2008 (doc. 1). Abbiamo richiesto il no di profilo all'UMA abbiamo ricevuto preavviso favorevole (doc. 2) tuttavia in base alla valutazione URC (doc. 3) e alle direttive in corso abbiamo dovuto evadere la richiesta mediante decisione negativa (doc. 4).
Il 17.08.2007. L'assicurata ha fatto opposizione (doc. 5). Con la decisione su opposizione l'URC ha confermato la decisione respingendo l'opposizione (doc. 6). Al momento attuale la decisione spetta al Lodevole Tribunale Cantonale delle assicurazioni (doc. 7).
Nonostante la decisione negativa, durante il colloquio di consulenza del 27.09.07 l'assicurata dichiarava che con il 02.10.07 avrebbe iniziato il corso a proprie spese (doc. 8). Ho spiegato che sarà sottoposto dubbi circa l'idoneità al collocamento. Ciò nonostante durante il colloquio del 10 ottobre, l'assicurata ha affermato che ha iniziato il corso (doc. 9) e porta la documentazione Fattura e calendario completo." (Doc. VIIbis)
1.7. Il 2 novembre 2007 l'URC di _ si è così espresso sulla documentazione inviata dall'assicurata:
" (...)
● Il preavviso dell'Ufficio Misure Attive (UMA) consiste unicamente nella valutazione tecnica del corso stesso (vedi incarto D6). Sta al consulente del personale stabilire se il corso è adatto all'assicurato e se gli permette concretamente un reinserimento nel mondo del lavoro.
● In merito alle inserzioni tratte da _, si fa notare che non vi sono posti vacanti per ausiliarie di cura bensì per assistenti di cura (curricolo che implica una formazione di un anno per l'ottenimento del diploma CH) e per altre professioni del settore sanitario. Per sicurezza abbiamo telefonato alla datrice di lavoro signora _ la quale ci ha confermato che le sue inserzioni richiedono esplicitamente il diploma di assistente di cura.
● Il fatto di menzionare che ci sono alcune persone iscritte nel nostro URC con una professione uguale o simile, può sembrare semplicistico ma, a nostro avviso, è sicuramente significativo.
● Per quanto riguarda l'affermazione che l'assicurata non ha mai ricevuto penalità per insufficienti sforzi per trovare lavoro, facciamo notare che il 2.12.2005 ha ricevuto una penalità di 17 giorni per mancate e insufficienti ricerche (all. 1), il 20.12.2004 una penalità per insufficienti ricerche (all. 2) e il 18 aprile 2002 una penalità di 3 giorni per insufficienti ricerche (all. 3), in seguito ridotta a 2 giorni con sentenza del 25 novembre 2005 no. 38.2002.00111." (Doc. IX)
1.8. Il 26 novembre 2007 l'assicurata ha inviato la seguente lettera al TCA:
" Mi permetto trasmettervi copia di un'autorizzazione stage, da effettuare presso la Casa _ di _ dal 24.11.2007 al 26.11.2007, concessomi dall'Ufficio Regionale di Collocamento.
A mio modo di vedere l'autorizzazione allo stage è in netto contrasto con la negazione dell'autorizzazione al corso _, oggetto della mia contestazione, da parte del mio collocatore sig. _ e da parte della Sezione del Lavoro di Bellinzona.
Visto quanto sopra ritengo che, vista l'autorizzazione rilasciatami per la frequentazione dello stage di cui sopra, debba essermi pure riconosciuta l'autorizzazione alla frequentazione del corso _." (Doc. XI)
Dalla "decisione concernente la frequenza di uno Stage d'orientamento professionale" del 22 novembre 2007 si evince che RI 1 è stata autorizzata dall'URC di _ a frequentare uno stage quale "collaboratrice sanitaria" presso la Casa _ a _ per due notti nel periodo dal 24 al 26 novembre 2007 (cfr. Doc. C).
Il 4 dicembre 2007 l'URC di _ ha formulato le seguenti osservazioni sullo scritto dell'assicurata:
" (...)
L'autorizzazione allo stage non è affatto in contrasto con la negazione al corso _.
Lo stage ha per scopo primario il fatto di mettere in contatto il datore di lavoro con la potenziale futura dipendente senza causare costi al datore di lavoro e, permettendo dall'altra parte all'assicurata di farsi notare nelle sue capacità. Infatti, se per ipotesi il datore di lavoro, apprezzando le qualità operative dell'assicurata, dovesse garantire alla stessa un'assunzione a tempo indeterminato, dopo frequentazione del corso in questione, si potrebbe addirittura arrivare a concedere il corso dal momento che il requisito principale è adempiuto. Con questo vogliamo far nuovamente notare che gli URC sono stati creati per aiutare gli assicurati a trovare un impiego, pur facendo rispettare certe restrizioni che la legge e le direttive impongono." (Doc. XIII)
1.9. Il 1° dicembre 2007 l'assicurata ha trasmesso al TCA (cfr. Doc. XVIII) copia di un verbale di audizione allestito presso la Sezione del lavoro il 4 dicembre 2007 (cfr. Doc. XVIII1).
1.10. Il 19 dicembre 2007 la ricorrente ha fatto pervenire una copia della conferma di assunzione quale ausiliaria di cure, a partire dal 1° gennaio 2008, del seguente tenore:
" Con la presente confermiamo con grande piacere la sua assunzione a tempo indeterminato
- dal 01.01.2008
- impiego al 60%
- settore cure, Ausiliaria di cura
Con la riserva di portare il certificato del corso _ di 120 ore e di sottostare alla visita medica prevista dal nostro Regolamento, Art. 3.2.
La visita medica presso il nostro medico della casa (vedi foglio allegato) deve attestare il suo stato di salute idoneo a eseguire il lavoro previsto. La visita può essere eseguita a partire da subito, in seguito potrà essere allestito il contratto di lavoro definitivo. La classe stipendio le verrà comunicata da parte nostra appena ci arriva la conferma da parte dell'Ufficio _ di _ e farà altrettanto parte del nuovo contratto." (Doc. D)
1.11. Il 24 gennaio 2008 ha avuto luogo un dibattimento davanti al Presidente del TCA alla presenza della ricorrente e, per l'URC di _, di _, consulente-capogruppo e di _, consulente del personale (cfr. Doc. XXII).

in diritto
2.1. Dagli atti dell'incarto emerge che l'assicurata ha frequentato il corso per "Collaboratrice Sanitaria _" organizzato dalla _ (Modulo base + Modulo approfondito), annunciato all'URC di _ l'8 agosto 2007 (cfr. Doc. 1 B2) e protrattosi dal 2 ottobre al 10 dicembre 2007 (Doc. 1 D4; Doc. XVIII1 e Doc. XXII).
Questo Tribunale entra pertanto nel merito del ricorso (per dei casi in cui il TCA ha invece dichiarato irricevibile i ricorsi in quanto gli assicurati non avevano seguito i corsi, cfr. STCA 38.2003.83 del 3 febbraio 2004 e STCA 38.2004.12 del 2 aprile 2004).
2.2. Il TCA è chiamato a stabilire se il corso denominato "Collaboratrice sanitaria _" dalla ricorrente debba o meno essere finanziato dall’assicurazione contro la disoccupazione.
In tale contesto va preliminarmente ricordato che il 1° luglio 2003 è entrata in vigore la terza revisione della LADI del 22 marzo 2002, accettata dal popolo il 24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002 pag. 2502 segg.; RU N. 24 del 24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).
Questa revisione della LADI (al riguardo cfr. DTF 131 V 288) non ha sostanzialmente modificato i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro, che peraltro erano già stati estesi con la seconda revisione della legge del 1995.
Tali provvedimenti si sono rivelati un valido strumento di prevenzione e di lotta contro la disoccupazione e dunque sono stati mantenuti (cfr. Consiglio federale, Messaggio concernente la revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, p.to 1.1.2., in FF 2001 N. 23 del 12 giugno 2001, pag. 1972:
" (...)
In linea di massima, la presente revisione non concerne gli URC recentemente istituiti né il rafforzamento dei PML conseguito sino ad oggi con la revisione del 1995.
Entrambi gli strumenti si sono dimostrati validi e vanno pertanto mantenuti nella forma attuale, anche se leggermente migliorata. (...)"
Pertanto, la giurisprudenza (cfr. consid. 2.5) concernente il vecchio Capitolo 6 della LADI, che agli art. 59-75 LADI regolava le "Prestazioni per provvedimenti destinati a prevenire e a combattere la disoccupazione" (provvedimenti inerenti al mercato del lavoro), mantiene pienamente la sua validità anche dopo l'entrata in vigore della terza revisione della LADI.