Decision ID: a9ff7ff6-5bec-560f-9bb6-76c53d1e7dd0
Year: 2011
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A. La particella n. (...) RFD del Comune di B._ è interessata dal progetto Alptransit "attraversamento Piano di Magadino" (tratta C._-B._). Con decisione del 4 aprile 1996, il Municipio di B._ ha sospeso per due anni il rinnovo della domanda di costruzione inoltrato da D._ SA, ex-proprietaria – ora fallita – della particella in questione. La sospensione è stata motivata, appunto, con il progetto summenzionato.
B. Con scritto dell'8 luglio 1998, A._ – che ha rilevato la particella n. (...) RFD del Comune di B._ in sede di liquidazione fallimentare della precedente proprietaria – ha sollecitato il rilascio della licenza edilizia essendo trascorso il periodo sospensivo di due anni.
C. Con decisione dell'11 agosto 1998, non contestata e, pertanto, cresciuta in giudicato, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha negato il rilascio della licenza edilizia al nuovo proprietario ai sensi dell'allora art. 18a della legge federale del 20 dicembre 1957 sulle ferrovie (vLferr, RU 1984 II 1429).
D. A seguito di diversi solleciti per una decisione definitiva della questione e dell'avvio di trattative – rivelatesi infruttuose – per l'acquisto del fondo, in data 11 luglio 2008, premettendo che la realizzazione della tratta concernente la particella in parola non avverrà prima del 2030-2040, l'UFT ha comunicato ad A._ che, secondo il principio della proporzionalità, non esistono motivi per opporsi ulteriormente alla concretizzazione del progetto ancora pendente.
E. Con notifica di pretese per espropriazione materiale dell'11 agosto 2008, A._ ha inoltrato, sia ad Alp Transit San Gottardo SA (di seguito: ATG SA) sia all'UFT, una richiesta di indennizzo dell'importo di fr. 1'131'325.—.
La richiesta di indennizzo di cui sopra è stata successivamente
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trasmessa, per competenza, alla Commissione federale di stima del 13° Circondario (CFS) dall'UFT con scritto del 16 settembre 2008.
F. In data 7 novembre 2008, si è tenuta un'udienza di conciliazione durante la quale l'UFT ha contestato la ricevibilità della notifica di indennizzo sollevando inoltre la prescrizione delle pretese avanzate dall'espropriato. Avendo quest'ultimo mantenuto la propria richiesta, è stato stabilito, con l'accordo delle parti, che la CFS si pronunciasse inizialmente soltanto sulle questioni della ricevibilità e della tempestività.
G. Con decisione del 25 novembre 2008, la CFS ha accertato sia la proponibilità sia la tempestività della notifica di pretese per espropriazione materiale inoltrata da A._, rinviando ad ulteriore giudizio la determinazione dell'eventuale indennità.
H. Con ricorso del 7 gennaio 2009, l'UFT (di seguito: ricorrente) ha adito il Tribunale amministrativo federale (TAF) aggravandosi contro la decisione della CFS.
I. Sia A._ (di seguito: controparte) sia la CFS (di seguito: autorità inferiore) hanno, con osservazioni del 16 marzo 2009 rispettivamente con scritto del 12 febbraio 2009, chiesto l'integrale respingimento del ricorso e la conferma della decisione avversata.
J. Ulteriori fatti ed argomenti addotti dalle parti verranno ripresi nei considerandi, qualora risultino giuridicamente determinanti per l'esito della vertenza.

Diritto:
1. Il Tribunale amministrativo federale è competente per decidere il presente gravame giusta gli art. 1 e 31 segg. della legge federale del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32) in relazione con l'art. 77 cpv. 1 della legge federale del 20 giugno 1930 sull'espropriazione (LEspr, RS 711).
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Per l'art. 77 cpv. 2 LEspr, fatte salve disposizioni contrarie contenute nella LEspr stessa, alla procedura di ricorso davanti al Tribunale amministrativo federale si applica la LTAF e quindi, in base al rinvio di cui all'art. 37 LTAF, la legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021).
La decisione della Commissione federale di stima è stata impugnata con atto tempestivo (art. 22 segg. PA, art. 50 PA), nel rispetto delle esigenze di forma e di contenuto previste dalla legge (art. 52 PA).
2.
2.1. Secondo l'art. 48 cpv. 1 lett. a-c PA, dispone della qualità per ricorrere chiunque ha partecipato al procedimento dinanzi all'autorità inferiore o è stato privato della possibilità di farlo (art. 48 cpv. 1 lett. a; aspetto formale della legittimazione), è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica (art. 48 lett. b-c; aspetti materiali della legittimazione). L'interesse che muove il ricorrente può essere giuridico o solo di fatto, occorre però che sia pratico ed attuale (decisione del Tribunale amministrativo federale A-6728/2007 del 10 novembre 2008, consid. 3 con rinvii; ANDRÉ MOSER/MICHAEL BEUSCH/LORENZ KNEUBÜHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, Basilea 2008, no. 2.60 segg.).
2.2. Un'autorità può ricorrere contro una decisione sia quando è toccata direttamente da tale atto come un privato, sia in qualità di terzo interessato (DTF 133 II 406, consid. 2.4.2; decisione del Tribunale amministrativo federale A-8636/2007 del 23 giugno 2008, consid. 1.1; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., no. 2.87 segg.). Secondo giurisprudenza, essa ne ha facoltà quando interviene per salvaguardare il suo patrimonio amministrativo o finanziario (DTF 134 V 58, consid. 2.3.3; DTF 131 II 757, consid. 4.3.1; DTF 130 V 515, consid. 3.1). In tal caso, il suo interesse deve però avere natura concreta ed essere in relazione diretta con la decisione impugnata (ALFRED KÖLZ/ISABELLE HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2. edizione, Zurigo 1998, no. 566 segg.). La giurisprudenza riconosce inoltre a un'autorità il diritto di ricorrere contro una decisione quando, intervenendo nel quadro dell'esercizio della sua sovranità, è toccata nella sua autonomia (DTF 131 II 757, consid. 4.3; DTF 127 II 38, consid. 2d; DTF 124 II 304, consid. 3b; ISABELLE HÄNER, in: Christoph Auer/Markus
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Müller/Benjamin Schindler [curatori], Kommentar zum Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren, Zurigo 2008, ad art. 48 no. 24 segg. con rinvii). Poiché tale interesse sottende a ogni attività statale, non ammette per contro un interesse degno di protezione quando l'autorità agisce in una procedura unicamente per sostenere un'applicazione corretta ed uniforme del diritto (DTF 123 II 425, consid. 3; DTF 122 II 382, consid. 2c).
2.3. Ancorché non espressamente, l'art. 48 PA – strettamente legato all'art. 6 PA – presuppone la capacità di essere parte (Parteifähigkeit) e la capacità di stare in giudizio (Prozessfähigkeit). Questi concetti, regolati dal diritto civile, consistono nella possibilità di apparire rispettivamente di agire come parte nella procedura di ricorso. È ritenuto capace di essere parte chi ha la capacità giuridica (Reschtsfähigkeit), mentre la capacità di stare in giudizio è data quando, inoltre, il ricorrente ha la capacità di discernimento (Handlungfähigkeit). Secondo dottrina e giurisprudenza, le autorità dell'amministrazione centrale non hanno la capacità di essere parte e, di conseguenza, nemmeno quella di stare in giudizio (Sentenza del Tribunale federale 1C_542/2010 del 14 febbraio 2011, consid. 3; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., no. 2.90 segg.; ISABELLE HÄNER, op. cit., ad art. 48 no. 5, con rinvii).
2.4. In base all'art. 48 cpv. 2 PA ha inoltre diritto a ricorrere ogni persona, organizzazione o autorità cui un'altra legge federale riconosce tale diritto. In questo caso la legittimazione a ricorrere dipende direttamente da specifiche disposizioni legali che prescindono dall'adempimento o meno delle condizioni previste al cpv. 1 (ISABELLE HÄNER, op. cit., ad art. 48 no. 27).
2.5. Nella fattispecie, A._ ha inoltrato le proprie pretese di indennizzo per espropriazione materiale ad ATG SA e all'UFT. Una volta ricevuto l'incarto per competenza, la CFS ha convocato all'udienza di conciliazione soltanto A._ e l'UFT, omettendo ATG SA. In questa sede le parti si sono accordate sul fatto che la CFS risolvesse preliminarmente le questioni formali della proponibilità e della tempestività contestate dall'UFT. La decisione parziale con la quale la CFS ha ritenuto proponibile e tempestiva la notifica di pretese dell'espropriato, è qui avversata dall'UFT che legittima il proprio ricorso in quanto destinatario della decisione emessa dalla CFS in data 25 novembre 2008.
2.6. Alla luce di quanto precede, occorre rilevare che, da un lato, l'UFT è un organo della Confederazione privo della personalità giuridica propria
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e, dall'altro, che lo stesso ricorrente non rivendica – ma nemmeno risulta allo scrivente Tribunale – l'esistenza di un diritto di ricorso speciale ai sensi dell'art. 48 cpv. 2 PA.
Mancandogli la qualità di parte, l'UFT non è legittimato ad aggravarsi contro la decisione emessa dalla CFS e, pertanto, occorre concludere all'irricevibilità del presente gravame
3. Nel contesto della presente vertenza, la questione delle spese e delle ripetibili è regolata dagli art. 114 e segg. LEspr (Sentenze del Tribunale amministrativo federale A-8433/2007 del 3 novembre 2009 consid. 10, /2007 dell'11 dicembre 2007 consid. 8 e A-996/2007 del 9 agosto 2007 consid. 7, con rinvii). Giusta l'art. 116 LEspr, le spese e le ripetibili sono di regola poste a carico dell'espropriante. Tuttavia, ai sensi dell'art. 63 cpv. 2 PA, nessuna spesa processuale è messa a carico dell'autorità inferiore né delle autorità federali che promuovono il ricorso e soccombono. In casu, il ricorrente è un'autorità federale. Posto che, in ragione di quanto precede, non gli si può riconoscere la qualità di parte, parimenti non gli possono venire addossate spese processuali, ancorché soccombente.
In assenza di un onorario dettagliato presentato al Tribunale, spetta a quest'ultimo, secondo il suo libero apprezzamento e sulla base dell'incarto, fissare l'indennità dovuta motivando sommariamente (MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 4.87). In questo contesto, il Tribunale tiene conto dell'importanza e della difficoltà della vertenza, così come del lavoro e del tempo che il rappresentante ha a dovuto consacrarvi (cfr. art. 10 cpv. 1 e 14 cpv. 2 TS-TAF; sentenza del Tribunale amministrativo federale A-7935/2008 del marzo 2010, consid. 9). L'indennità per ripetibili dovuta all'espropriato, qui controparte, viene così fissata a fr. 1'000.— (IVA compresa) e posta a carico dell'espropriante.
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