Decision ID: 8864605f-3f00-4785-b53e-f07010abf16a
Year: 2019
Language: it
Court: GR_KG
Chamber: GR_KG_006
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: civil_law

Ritenuto in fatto:
A. A X._, nata il 28 febbraio 1970, di madrelingua italiana, è stata diagnosticata da anni una schizofrenia paranoide. Primi sintomi di turbe psichiche sono documentati dal diciassettesimo anno di vita. Dai diciannove anni ha ricevuto cure psichiatriche, almeno una volta nell'ambito di un ricovero in una clinica a Mendrisio. Nel Cantone dei Grigioni e in particolare nella clinica A._, X._ è stata ricoverata tre volte prima dell'attuale ricovero a scopo di assistenza. Il Tribunale cantonale è a conoscenza del fatto che, nel periodo antecedente gli eventi all'origine dell'attuale ricovero, le condizioni psichiche di X._ sono rapidamente peggiorate, portando a numerose segnalazioni alla polizia e all'Autorità di protezione dei minori e degli adulti (in seguito: APMA) Grigioni centrale/ Moesa, nonché a diversi interventi delle stesse.
B. Il 18 aprile 2019, in stato di eccitazione paranoide, X._ ha avuto un aspro alterco con il padre B._, in cui ha aggredito quest'ultimo verbalmente e fisicamente, minacciandolo e devastandone l'appartamento, disegnando segnatamente simboli neri sul tappeto bianco e incidendo con un oggetto appuntito croci nei vetri delle finestre. Inoltre, X._ ha distrutto tutti i computer dello studio d'architettura paterno e inciso una croce nella porta vitrea dello stesso. Allontanatasi nella propria autovettura, X._ sarebbe quindi stata fermata due volte dalla polizia, sottraendosi in un primo momento al fermo. In seguito a questa nuova e acuta esacerbazione della sintomatologia psicotica, il dr. med. C._, O.1_, ha disposto il giorno stesso il ricovero coatto di X._. Nel periodo immediatamente successivo al ricovero, X._ si è mostrata confusa, aggressiva ed eccitata e ha rifiutato, a tratti urlando, l'esplorazione e le visite mediche psichiatriche. Durante l'intero ricovero, X._ ha esibito episodi qualificati d'irritabilità e impulsività, nonché espressioni d'emozione (segnatamente risate) improvvise e paratimiche. Essa avrebbe infine ingiuriato ad alta voce il personale e compiuto simili azioni inconsulte, quali fumare nel letto della clinica nonostante il divieto e le richieste del personale.
C. Con istanza di proroga anticipata via fax il 23 maggio 2019, i dr. med. D._, E._ e F._ (Servizi psichiatrici dei Grigioni, clinica A._, O.2_) hanno richiesto all'APMA Grigioni centrale/ Moesa di prorogare il ricovero medico a scopo di assistenza di X._.
D. Con lettera 24 maggio 2019, l'APMA Grigioni centrale/ Moesa ha comunicato a X._ l'apertura di una procedura d'accertamento relativa alla proroga del ricovero a scopo di assistenza. Il 24 maggio 2019, G._
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(responsabile dell'APMA Grigioni centrale/ Moesa) ha incaricato il dr. med. H._, O.2_, di esperire una breve perizia psichiatrica. Il perito diagnosticava a X._ una schizofrenia paranoide, di cui quest'ultima non avrebbe consapevolezza. Il perito affermava che occorresse pertanto presumere che essa non avrebbe aderito a un trattamento ambulatoriale, sicché le sue condizioni sarebbero destinate a peggiorare. In caso di dimessa, il perito riteneva quindi che X._ avrebbe senza dubbio rappresentato un pericolo per se stessa e terzi, già solo considerata l'intenzione da essa chiaramente espressa di rimettersi immediatamente al volante della propria automobile. Alla luce delle suddette circostanze, il perito giudicava indicato il trattamento stazionario e idoneo il setting terapeutico del reparto chiuso della clinica A._ di O.2_.
E. In considerazione delle conclusioni peritali, l'APMA Grigioni centrale/ Moesa riteneva che le cure e il trattamento necessari potessero essere garantiti a X._ esclusivamente nell'ambito del ricovero presso la clinica A._ di O.2_ e ha quindi disposto la proroga del ricovero con decisione 28 maggio 2019, con il seguente dispositivo:
1. X._ rimane ricoverata presso la Clinica A._, Servizi psichiatrici Cantonali, Coira, reparto chiuso, per l trattamento e l'assistenza personale (art. 429 cpv. 1 CC).
2. Riguardo alla competenza in materia di dimissione si decide:
- la competenza in materia di dimissione spetta all'APMA;
- la direzione della Clinica A._, Servizi psichiatrici cantonali, Coira, viene incaricata di informare, al fine di una dimissione, l'APMA Grigioni centrale/ Moesa con un rapporto di decorso e rinviando a eventuali accordi relativi all'assistenza e alle ccure sucessivi al ricovero non appena si delineerà che le condizioni per un ricovero prossimamente non saranno più adempite.
3. Le spese procedurali per la presente decisione vengono fissate a fr. 1'000.00 e tenute in sospeso.
4. [Rimedio legale].
5. [Comunicazione].
F. Avverso la suddetta decisione, X._ ha interposto ricorso (recte: reclamo) scritto il 29 maggio 2019, dal seguente contenuto in lingua tedesca:
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Geschätzte Damen und Herren
Hiermit lege ich X._, zurzeit in Klinik A._ Station C22 Rekurs [recte: Beschwerde] gegenüber dem Entscheid von 28. Mai Bezüglich des KESB FU ein.
Freundliche Grüsse
X._
G. Con lettera 31 maggio 2019, il presidente della Prima Camera civile del Tribunale cantonale dei Grigioni ha richiesto all'APMA Grigioni centrale/ Moesa di inoltrare la decisione impugnata e gli atti clinici riguardanti X._, insieme a un breve referto sul suo stato di salute, sul suo trattamento e sulla necessità di un ricovero a scopo di assistenza.
H. Il 4 giugno 2019, il dr. med. D._ e il dr. med. E._ (Servizi psichiatrici dei Grigioni, clinica A._, O.2_) hanno inoltrato il loro referto e i relativi allegati al Tribunale cantonale. Gli psichiatri della clinica A._ affermavano che la condizione psichica di X._ avrebbe richiesto il prolungamento del trattamento stazionario in una clinica psichiatrica.
I. Con decreto 6 giugno 2019, il presidente della Prima Camera civile del Tribunale cantonale ha incaricato il dr. med. I._, O.2_, di esperire una breve perizia psichiatrica indipendente concernente lo stato di salute di X._ e la necessità del ricovero a scopo di assistenza. Segnatamente, il perito era invitato a illustrare se e in quale misura fossero necessari il trattamento coatto e la sorveglianza della persona interessata. Inoltre, il perito era invitato a descrivere i pericoli concreti per la vita e la salute di X._ e di terzi qualora tali misure fossero sospese, nonché a valutare la possibilità di alternative ambulatoriali e l'attendibilità di una eventuale riconoscimento della malattia e della necessità di trattamento da parte della paziente.
J. La perizia psichiatrica breve del dr. med. I._ del 10 giugno 2019 diagnosticava a X._ una schizofrenia paranoide (F20.0), con la diagnosi differenziale di un disturbo schizoaffettivo misto (F25.2). Il perito giungeva alla conclusione che X._ necessiti di una terapia stazionaria in una clinica psichiatrica. Secondo la perizia, infatti, essa correrebbe altrimenti un rischio elevato di sospensione del trattamento e di conseguente ricaduta in relazione alle sue manie di persecuzione e percezioni distorte della realtà, generando, come negli ultimi episodi, un pericolo acuto per la propria sicurezza e quella di terzi. La perizia poneva infine in risalto come, sebbene X._ riconosca solo parzialmente la propria malattia e non sia in grado di concordare un trattamento con il personale medico, essa abbia tuttavia acconsentito alla proposta peritale di
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trasferimento alla clinica L._ di O.3_, il cui personale è di lingua e cultura italiana.
K. Il 14 giugno 2019, X._ si è presentata al dibattimento davanti alla Prima Camera civile del Tribunale cantonale, accompagnata da un dipendente della clinica A._. Per quanto concerne l'interrogatorio giudiziario, si rinvia al protocollo separato del 14 giugno 2019 (in seguito: protocollo del dibattimento). Il giorno stesso, al termine della camera di consiglio, il dispositivo della sentenza è stato comunicato a X._, alla direzione medica della clinica A._ e all'APMA Grigioni centrale/ Moesa.

Considerando in diritto:
1.1. Oggetto del presente procedimento è la proroga di un ricovero a scopo di assistenza giusta gli artt. 426 segg. CC in combinato disposto all'art. 51a cpv. 1 della Legge d'introduzione al Codice civile svizzero del Cantone dei Grigioni (LICC; CSC 210.100). Istanza di reclamo è il Tribunale cantonale dei Grigioni giusta l'art. 450 cpv. 1 CC in combinato disposto all'art. 60 cpv. 1 LICC. La competenza del Tribunale cantonale a sentire il reclamo è pertanto data.
1.2. Nella fattispecie, il ricovero a scopo di assistenza è stato ordinato dall'autorità di protezione degli adulti giusta l'art. 428 cpv. 1 CC e l'art. 51a cpv. 1 LICC. Avverso tali decisioni, la persona interessata può interporre reclamo entro un termine di dieci giorni dalla comunicazione della decisione impugnata (art. 450 cpv. 1 e cpv. 2 no. 1 CC; art. 450b cpv. 2 CC). Il reclamo non deve essere motivato (art. 450e cpv. 1 CC).
1.3. In concreto, X._ ha interposto ricorso (recte: reclamo) scritto il 29 maggio 2019 contro la decisione dell'APMA Grigioni centrale/ Moesa del 28 maggio 2019. Il reclamo è pertanto tempestivo e ricevibile in ordine.
1.4. Sebbene X._ abbia redatto il reclamo del 28 maggio 2019 in lingua tedesca, la lingua ufficiale usata nella decisione dell'APMA Grigioni centrale/ Moesa impugnata è l'italiano. Per questo motivo, nonché segnatamente alla luce della circostanza che la reclamante è essa stessa di madrelingua italiana, la lingua della procedura di reclamo è stata conformata a quella usata nella decisione dell'APMA Grigioni centrale/ Moesa (art. 8 cpv. 2 della Legge sulle lingue del Cantone dei Grigioni [LCLing; CSC 492.100] in combinato disposto all'art. 129 CPC).
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2.1. La presente procedura di reclamo soggiace agli artt. 450 segg. CC e segnatamente all'art. 450e CC, in cui il legislatore, alla luce della circostanza che il ricovero a scopo di assistenza rappresenta una grave ingerenza nella libertà personale della persona interessata, ha statuito principi procedurali speciali applicabili alle procedure di reclamo contro tali misure (Messaggio del Consiglio federale concernente la modifica del Codice civile svizzero [Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione] del 28 giugno 2006, FF 2006 6391, pag. 6474; Thomas Geiser, in: Thomas Geiser/ Christiana Fountoulakis [edit.], Basler Kommentar Zivilgesetzbuch I, Art. 1-456 ZGB, no. 4 ad art. 450e CC; Daniel Steck, in: Jakob Büchler [edit.], Kurzkommentar ZGB, no. 1 ad art. 450e CC). Laddove gli artt. 450 segg. non contengono disposizioni divergenti, rimangono inoltre applicabili nella procedura di reclamo i principi procedurali disciplinanti la procedura di prima istanza, statuiti agli artt. 443 segg. CC (Daniel Steck, in: Thomas Geiser/ Ruth E. Reusser [edit.], Basler Kommentar zum Erwachsenenschutz, Basilea 2012, no. 13 ad art. 450 ZGB). Segnatamente, rimangono di principio applicabili nella procedura di reclamo la massima d'ufficio, il principio inquisitorio e il principio dell'applicazione d'ufficio del diritto statuite all'art. 446 CC (cfr. Christoph Auer/ Michèle Marti, in: Thomas Geiser/ Ruth E. Reusser [edit.], loc. cit., no 1 ad art. 446 CC, con rinvii). Infine, come disposto all'art. 450a CC e all'art. 5 cpv. 4 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU; RS 0.101), il reclamante può censurare la violazione del diritto, l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti e l'inadeguatezza giudica. L'istanza giudiziaria di reclamo giudica i motivi di reclamo con cognizione libera (Daniel Steck, in: Gesier/ Reusser [edit.], no. 4 e 9 ad art. 450a CC).
2.2. Giusta l'art. 450e cpv. 3 CC, in caso di turbe psichiche la decisione deve essere presa sulla base della perizia di uno specialista. Questa deve essere redatta da un esperto indipendente non precedentemente coinvolto nel procedimento e deve essere pertinente alle questioni sollevate nel procedimento giudiziario (cfr. sentenza del Tribunale federale 5A_83/2017 del 23 febbraio 2017, DTF 143 III 189 consid. 3.2 seg.; Thomas Geiser, in: Thomas Geiser/ Ruth E. Reusser [edit.], loc. cit., no. 19 ad art. 450e CC). Il Tribunale cantonale ha affidato l'incarico al medico specialista in psichiatria e psicoterapia FMH dr. med. I._, il quale ha personalmente visitato la reclamante nella stazione C22 della clinica A._ il 7 giugno 2019. Le disposizioni dell'art. 450e cpv. 3 CC sono pertanto state adempiute.
2.3. Giusta l'art. 450e cpv. 4 CC, prima frase, l'autorità giudiziaria di reclamo sente di regola collegialmente la persona interessata. Questa disposizione è
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abitualmente adempita mediante la conduzione di un dibattimento orale (cfr. Christof Bernhart, Handbuch der fürsorgerischen Unterbringung, die fürsorgerische Unterbringung und medizinische Behandlung nach dem neuen Erwachsenenschutzrecht sowie dessen Grundsätze, Basilea 2011, no. 848 seg.). Con il dibattimento tenuto il 14 giugno 2019 davanti alla Prima Camera Civile del Tribunale cantonale dei Grigioni, le disposizioni dell'art. 450e cpv. 4 CC, prima frase, sono pertanto state adempiute.
3.1. Una persona che soffre di una turba psichica o di una disabilità mentale o versa in un grave stato si abbandono deve essere ricoverata in un istituto idoneo se le cure o l'assistenza necessarie non possono esserle prestate altrimenti (art. 426 cpv. 1 CC; Messaggio del Consiglio federale, loc. cit., pag. 6450). Gli oneri sopportati da congiunti e terzi, nonché la loro protezione, devono essere considerati (cpv. 2). Sebbene il ricovero a scopo di assistenza serva a proteggere l’interessato e non le persone a lui vicine, l'autorità deve ponderare tutti gli interessi in causa. Anche la protezione di terzi deve entrare nella valutazione, pur non essendo di per sé decisiva. Fa infine anche parte del mandato di protezione impedire a un malato in stato confusionale di commettere un reato grave (Messaggio del Consiglio federale, loc. cit., pag. 6450). La persona interessata è dimessa non appena le condizioni per il ricovero non siano più adempiute (cpv. 3).
3.2.1. Primo presupposto per la disposizione del prolungamento di un ricovero a scopo di assistenza è la presenza di uno dei tre stati alternativi di debolezza elencati all'art. 426 cpv. 1 CC.
3.2.2. La perizia psichiatrica del dr. med. I._ del 10 giugno 2019, sulla cui base fonda la presente sentenza giusta l'art. 450e cpv. 3 CC, diagnostica alla reclamante una schizofrenia paranoide, con la diagnosi differenziale di un disturbo schizoaffettivo misto (perizia psichiatrica indipendente, act. 06, pag. 7). La perizia qualifica entrambe le diagnosi come turbe psichiche gravi in fase acuta, ricordando inoltre che la schizofrenia paranoide era stata già diagnosticata alla reclamante da molti anni. La perizia del dr. med. I._ descrive infine segnatamente come la reclamante soffra di manie di persecuzione e di allucinazioni acustiche, come il suo rapporto con la realtà sia limitato e il suo umore labile. Nel corso del dibattimento del 14 giugno 2019, la reclamante, malgrado il comportamento generalmente tranquillo e adeguato, si è dimostrata a tratti molto diffidente e ha ripetuto in diverse occasioni affermazioni che avevano in passato contribuito alla conclusione che soffrisse di manie di persecuzione e di una percezione distorta della realtà, in particolare la percezione di essere stata progressivamente ignorata dall'avvento di computer e cellulari e di essere vittima
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di furti e complotti. Pertanto, è da considerarsi dato il presupposto della turba psichica.
3.3.1. Il tribunale deve quindi considerare se sia dato il presupposto, derivante dal principio di proporzionalità, che la persona interessata rappresenti un pericolo per se stessa e gli altri (cfr. DTF 140 III 101 consid. 6.2.2; DTF 140 III 105 consid. 2.4; ciascuno con rinvii). Sempre in ottemperanza al principio di proporzionalità, il ricovero a scopo di assistenza può essere disposto esclusivamente laddove non sia disponibile alcun mezzo idoneo più mite, in particolare misure ambulatoriali (Thomas Geiser/ Mario Etzensberger, in: Thomas Geiser/ Christiana Fountoulakis [edit.], loc. cit., no. 22 segg. ad art. 426 CC).
3.3.2. Secondo la perizia psichiatrica del dr. med. I._, la reclamante è attualmente affetta in fase acuta da una psicosi grave, sia questa una schizofrenia paranoide o un disturbo schizoaffettivo misto. Essa necessita pertanto di cure, assistenza e monitoraggio costanti (act. 06, pag. 8). Una dimessa della reclamante nello stadio attuale del trattamento la esporrebbe alla sua percezione distorta della realtà e alle sue manie di persecuzione, rendendola nuovamente una fonte di pericolo per se stessa e gli altri. Sempre secondo la perizia del dr. med. I._, inoltre, misure ambulatoriali non sarebbero atte a neutralizzare i suddetti pericoli. Tali misure sarebbero altresì insufficienti al fine del trattamento efficace della sua psicosi. La perizia psichiatrica indipendente conclude che un trattamento ambulatoriale può essere preso in considerazione solamente in seguito alla stabilizzazione della condizione psichica della reclamante. In assenza di qualsiasi mezzo idoneo più mite atto a impedire che la reclamante metta in pericolo sé stessa e gli altri, nonché alla luce della circostanza che tale misura assicura la massima efficacia al trattamento previsto, il ricovero della reclamante ottempera al principio di proporzionalità.
3.4.1. Infine, il tribunale deve considerare se sia dato il presupposto di una struttura idonea, ossia se la clinica A._ abbia i mezzi e il personale necessari per soddisfare i bisogni essenziali della reclamante (cfr. sentenza del Tribunale federale 5A_500/2014 dell'8 luglio 2014, consid. 4.1).
3.4.2. Sulla base della perizia del dr. med. I._, struttura e personale della clinica A._ appaiono di principio idonei al trattamento della turba psichica della reclamante. L'attuale trattamento riduce i sintomi della psicosi e contribuisce alla stabilizzazione della condizione psichica della reclamante (act. 06, pag. 7). È inoltre essenziale che l'alto livello di cura e monitoraggio attualmente dato alla clinica A._ sia mantenuto, presupposto questo che non può essere
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adempiuto nei Grigioni italiani. Pertanto, la clinica A._ deve essere considerata idonea al trattamento e all'assistenza della reclamante.
3.4.3. Nondimeno, poiché trattamento e assistenza richiedono comprensione reciproca tra il personale della struttura e la paziente, segnatamente onde poter complementare la farmacoterapia con una psicoterapia, il personale deve poter garantire, ove possibile, un alto livello di comunicazione nella lingua madre della persona interessata. Invero, dagli atti e segnatamente dalla perizia del dr. med. H._ emerge in termini inequivocabili come, a causa della chiara barriera linguistica tra il personale della clinica A._ e la reclamante, il trattamento nella suddetta clinica abbia un effetto negativo su quest'ultima. In tal senso, la perizia psichiatrica indipendente conclude che il trasferimento in una clinica italofona, come la Clinica L._, sia urgentemente indicato e peraltro anche accettato dalla reclamante (act. 06, pag. 8; lo stesso emerge anche dal verbale del dibattimento, pag. 3). Per giunta, l'ambiente germanofono della clinica A._ rinforzerebbe la convinzione patologica della reclamante di essere di essere incompresa, trascurata e ignorata dagli altri.
3.4.4. Dagli atti emerge che l'APMA Grigioni centrale/ Moesa ha valutato in passato il trasferimento della reclamante nella clinica L._ di O.3_ (cfr. decisione del 28 maggio 2019, act. 05, pag. 2). Alla luce delle suddette circostanze, il Tribunale cantonale richiede all'Autorità di protezione dei minori e degli adulti Grigioni centrale/ Moesa di valutare nuovamente il trasferimento in questa o un'altra clinica italofona.
4. Per quanto concerne la proroga dell'attuale ricovero a scopo di assistenza, i requisiti dell'art. 426 CC sono adempiuti.
5. Giusta l'art. 63 cpv. 3 LICC, alla presenza di circostanze particolari, il tribunale può rinunciare a riscuotere spese procedurali, se la procedura non è stata avviata in modo temerario o sconsiderato. Dagli atti e dalle esternazioni della reclamante nell'ambito del dibattimento del 14 giugno 2019 emerge che quest'ultima non dispone dei mezzi finanziari per pagare le spese procedurali. La reclamante non ha altresì avviato la procedura in modo temerario o sconsiderato, in particolare alla luce della gravità dell'ingerenza nella libertà personale rappresentata dal ricovero a scopo di assistenza e della circostanza che il ricovero nella clinica A._, seppure idoneo, è comunque da considerarsi soluzione meno indicata rispetto al qui auspicato trasferimento in una clinica italofona, richiesto dalla reclamante nella procedura di prima istanza e in sede di dibattimento dinanzi al Tribunale cantonale.
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La Prima Camera civile giudica:
1. Il reclamo è respinto.
2. I costi della procedura di reclamo di CHF 3'500.00 (tassa di giustizia di CHF 1'500.00 e costi della perizia psichiatrica di CHF 2'000.00) vanno a carico del Cantone dei Grigioni.
3. Si richiede all'Autorità di protezione dei minori e degli adulti Grigioni centrale/ Moesa di valutare il trasferimento in una clinica italofona.
4. Contro questa decisione può essere interposto ricorso in materia civile ai sensi dell'art. 72 LTF. Il ricorso è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg. e 90 segg. LTF.
5. Comunicazione a: