Decision ID: f7e9a864-6977-583e-94b1-2b33fd3b1706
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Il 17 luglio 2019 RE 1, titolare della ditta individuale _, ha sottoscritto il preventivo stilato dalla CO 1 per la fornitura di stoviglie e attrezzature di cucina per un valore di € 4'961.86, poi ridimensionato a € 4'950.91, il quale attestava il pagamento di una prima rata di € 1'653.95. Il 14 ottobre 2019 le parti hanno concluso un accordo per il pagamento delle due restanti rate di € 1'648.48 ciascuna da saldare entro rispettivamente il 28 ottobre e il 7 novembre 2019, specificando che il ritiro della merce sarebbe avvenuto previo il paga-mento dell’ultima rata. Non avendo RE 1 versato le rate dovute, gli ha indirizzato due solleciti del 30 ottobre e 5 novembre 2019. Con lettera del 21 gennaio 2020 CO 1 ha fissato al cliente un termine di quindici giorni per versare le due ultime rate di complessivi € 3'296.96, riducendo poi la sua pretesa da € 3'296.96 a € 3'129.50 con e-mail del 27 gennaio 2020.","B. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 17 giugno 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 3'129.50 oltre agli interessi del 5% dal 27 gennaio 2020 indicando quale titolo di credito: “Pagamento insoluto: accordo di acquisto del 17.07.2019, accordo di pagamento del 14.10.2019 e proposta di compromesso del 27.01.2020” e fr. 350.– per “spese legali”.","C. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 9 luglio 2020 CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del Circolo di Vezia. Nel termine impartito, il convenuto si è opposto all’istanza con osservazioni scritte del 16 settembre 2020.","D. Statuendo con decisione del 24 settembre 2020, il Giudice di pace del Circolo di Vezia ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dal convenuto, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 350.– senz’assegnare indennità.","E. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 5 ottobre 2020 per ottenerne implicitamente l’annullamento e la reiezione dell’istanza. Nelle sue osservazioni del 4 gennaio 2021, CO 1 ha concluso per la reiezione del reclamo."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto ad RE 1 il 1° ottobre 2020, il termine d’impugnazione è scaduto domenica 11 ottobre, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 12 ottobre (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF). Presentato quello stesso giorno, il reclamo è dunque tempestivo.","1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).","1.2.1 Con il reclamo RE 1 afferma che la sua ditta individuale _ è stata chiusa mesi fa e non è più iscritta nel registro di commercio. Tale allegazione fattuale, oltre che nuova e pertanto irricevibile (v. sopra consid. 1.2), è irrilevante nel caso di specie, posto che una ditta individuale non ha in diritto svizzero personalità giuridica, sicché è il titolare a rispondere personalmente degli impegni assunti (sentenza della CEF 14.2014.181 del 20 ottobre 2014, consid. 5.2, GILLIÉRON, Commentaire de la LP, vol. I, 1999, n. 29 ad art. 39 LEF). Anche se RE 1 non dovesse più essere soggetto all’esecuzione per via di fallimento (art. 40 LEF) al momento in cui verrà chiesta la continuazione dell’esecuzione, essa non decadrà ma verrà proseguita in via di pignoramento (art. 42 cpv. 1 LEF, RIGOT in: Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 2 ad art. 42 LEF).","Per il resto il reclamante si limita a ribadire in sostanza gli argomenti presentati in prima sede, incentrati sul fatto di aver “perso” quanto versato come prima rata senza ricevere la merce ordinata e sull’impossibilità di far fronte alle rate restanti in ragione della propria situazione finanziaria. Sennonché il Giudice di pace non vi ha dato una risposta motivata nella decisione impugnata, accontentandosi di rilevare che le eccezioni sollevate dal convenuto “non sono pertinenti”, senza spiegare perché i motivi del convenuto sarebbero ingiustificati o privi di rilievo. Occorre quindi entrare nel merito del reclamo.","1.2.2 CO 1 afferma con le osservazioni al reclamo che l’importo di fr. 3'129.50 avrebbe in realtà dovuto essere in euro e chiede quindi che il rigetto sia accordato per fr. 3'384.02 considerando il tasso di cambio al 4 gennaio 2021, giorno in cui ha redatto le osservazioni. La domanda è inammissibile giacché un reclamo incidentale non è ammesso (art. 323 CPC) né comunque nuove conclusioni (art. 326 cpv. 1 CPC), se non nel senso di una riduzione della somma reclamata (cfr. art. 227 cpv. 3 CPC), ovvero in sede di reclamo di una parziale acquiescenza (art. 241 CPC)."}