Decision ID: cf4e74e2-a589-5cfe-848c-0969147405f4
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A. Il 29 marzo 2001 AP 1 ha assunto alle sue dipendenze nel Ristorante _ AO 1 in qualità di Chef de Partie-sous-chef (doc. A). Il rapporto di lavoro ha avuto inizio il 1° maggio 2001 ed è stato sciolto su richiesta del lavoratore il 31 luglio 2002 (doc. 1). Il contratto di lavoro stipulato tra le parti prevedeva uno stipendio mensile lordo di fr. 4'000.- (doc. A, n. 9) e due giorni di riposo settimanali (“Il ristorante chiude per questo il sabato a mezzogiorno, la domenica sera e il lunedì tutto il giorno”, doc. A, n. 6). Per quel che concerne l’orario di lavoro e le vacanze il contratto stabiliva che: “L’orario di lavoro è fluttuante a seconda dell’organizzazione del lavoro stesso. Il diritto alle vacanze è di 4 settimane più 1 settimana di recupero giorni festivi” (doc. A, n. 6). Al punto 10 del contratto era inoltre previsto che: “Per le questioni non regolamentate dal presente contratto, valgono le disposizioni del CCNL 98 (Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria alberghiera e della ristorazione, di seguito CCNL 98) e, a complemento, le disposizioni della legislazione svizzera in materia di diritto del lavoro”.
B. Con istanza 17 maggio 2005, previe richieste scritte dell’istante, rimaste senza seguito da parte di AP 1 (cfr. docc. C-I, 4, 8, 9), AO 1 si è rivolto alla Pretura di Mendrisio-Nord per chiedere la condanna dell’ex datore di lavoro al pagamento di fr. 29'519.68 (recte fr. 28'880.-), di cui fr. 8'857.14 per la retribuzione di 322.40 ore straordinarie (cfr. docc. L e M), fr. 6'342.86, per la retribuzione di 288.60 ore di mancato riposo settimanale (cfr. doc. M), fr. 12'930.- per la differenza salariale relativa alla funzione professionale di grado superiore (chef di cucina) che AO 1 avrebbe ricoperto dal mese di luglio 2001 (cfr. doc. N) e fr. 750.- per le spese di lavanderia ex art. 30 CCNL 98 di cui l’istante avrebbe dovuto farsi carico (cfr. doc. O). All’udienza di discussione del 3 agosto 2005 AO 1 ha confermato la propria istanza, alla quale si è opposto AP 1. Nel suo memoriale conclusivo 3 novembre 2006, AO 1 ha rinunciato alla pretesa di fr. 12'930.- relativa alla differenza salariale per la funzione professionale di grado superiore (chef di cucina) che avrebbe ricoperto a partire dal mese di luglio 2001 così come alla pretesa di fr. 750.- per le spese di lavanderia e ha confermato quelle riguardanti il pagamento delle ore straordinarie e la retribuzione per le ore di mancato riposo, giungendo a un totale rivendicato di fr. 15'200.-.
C. Statuendo il 15 dicembre 2006, il Pretore ha parzialmente accolto l’istanza, condanando il convenuto al pagamento di fr. 7'102.40 lordi e alla rifusione all’istante di fr. 1'600.- per ripetibili.
D. AP 1 è insorto contro il giudizio di prima sede con appello del 2 gennaio 2007, nel quale chiede – previo conferimento dell’effetto sospensivo - che in riforma della sentenza impugnata l’istanza sia integralmente respinta, con il versamento in suo favore di fr. 2'500.- a titolo di ripetibili. L’istante, dal canto suo, propone nelle osservazioni del 24 gennaio 2007 di respingere l’appello e di confermare il giudizio di prima istanza, con protesta di spese e ripetibili. Con decreto 10 gennaio 2006 il Presidente della Camera ha concesso effetto sospensivo all’appello.
e considerato

in diritto: 1. Nella fattispecie il Pretore ha parzialmente accolto l’istanza. Ha dapprima ricordato che il CCNL 98 vincola tutti i datori di lavoro che svolgono un’attività in un’azienda del settore alberghiero e della ristorazione in Svizzera, le cui prestazioni sono aperte al pubblico e fornite dietro pagamento, essendogli stata conferita obbligatorietà generale con Decreto del Consiglio federale. Riguardo alla retribuzione per ore straordinarie, il Pretore ha evidenziato che secondo l’art. 21 cfr. 3 CCNL 98 in caso di controversia spetta al datore di lavoro provare il mancato compimento delle ore straordinarie nel caso in cui egli, come in concreto, non abbia adempiuto l’obbligo, previsto dall’art. 15 cfr. 7 CCNL 98, di registrare le ore di lavoro straordinario effettuate dal dipendente. Basandosi sui dati riportati nei calendari dell’istante e raffrontando quest’ultimi con le affermazioni dei testi e con le agende del convenuto in cui erano segnalati i giorni di chiusura del ristorante, il Pretore ha calcolato un saldo di 166 ore straordinarie svolte dall’istante. Dall’analisi delle agende del ristorante e dei calendari personali dell’istante il primo giudice ha accertato 49 ore di libero concesse dal convenuto per compensare gli straordinari e ha quindi riconosciuto in favore dell’istante fr. 2'375.10 lordi per un totale di 117 ore di lavoro straordinario, non compensate da giorni di libero.
Per quel che concerne la retribuzione relativa al mancato riposo settimanale, il Pretore ha ritenuto che, come per le ore straordinarie, nel caso in cui il datore di lavoro abbia omesso di allestire un piano di lavoro, spetta a lui provare il godimento effettivo dei giorni di riposo rivendicati (art. 21 n. 1 e 2 CCNL 98). Dai calendari personali dell’istante, dalle testimonianze e dalle agende del ristorante risulta, prosegue il primo giudice, che la domenica l’orario lavorativo ammontava a 6 ore, in violazione quindi dell’art. 16 cfr. 3 CCNL 98, che prevede una durata massima di 5 ore lavorative nei giorni in cui viene concessa la mezza giornata di riposo. Se una compensazione dei giorni di riposo non effettuati non è possibile, i giorni sono da pagare alla fine del rapporto lavorativo con 1/22 del salario mensile lordo per ciascun giorno, cioè 1/44 del salario mensile per ogni mezza giornata di riposo non goduta. Tenuto conto che l’istante ha lavorato 58 domeniche più un sabato intero e che egli ha effettivamente goduto di 7 mezze giornate di riposo domenicale, gli devono essere riconosciute 52 mezze giornate di riposo non godute per le quali il convenuto deve corrispondergli l’importo lordo di fr. 4'727.30. Da qui il credito complessivo di fr. 7'102.40 lordi riconosciuto all’istante nella sentenza di prima istanza.
2. L’appellante dissente dalla sentenza pretorile, e sostiene per quel che concerne le ore straordinarie che il conteggio da lui allestito in sede di causa (doc. 10) sulla base delle risultanze delle agende del ristorante (doc. 5/6) sarebbe una ricostruzione del tutto attendibile in funzione degli impegni di lavoro effettivi. Inoltre tali agende sarebbero sempre state a disposizione del personale e costituirebbero riferimenti precisi per l’organizzazione del lavoro e per gli orari. Siccome il convenuto durante il rapporto di lavoro non ebbe mai a chiedere informazioni riguardo ad un conteggio, l’appellante avrebbe allestito tale conteggio solo in sede di causa. Egli avrebbe pertanto ottemperato all’obbligo del datore di lavoro di registrare l’orario di lavoro ai sensi dell’art. 21 CCNL 98. D’altra parte il conteggio allestito dall’istante non costituirebbe un valido elemento probatorio a sostegno delle ore straordinarie prestate, essendo stato allestito circa tre anni dopo lo scioglimento del contratto lavorativo e solo ai fini dell’inoltro della causa giudiziaria, basandosi su un’agenda e un taccuino poco attendibili in quanto contenenti dati confusi e a tratti indecifrabili e incongruenze ammesse dall’istante (“Magari ho sbagliato ad invertire il giorno...”, ecc., cfr. int. formale ad 11). In via subordinata, l’appellante osserva come il convenuto nella sua prima rivendicazione scritta (doc. C) avrebbe inequivocabilmente indicato “che dal 1° gennaio 2002 come da cnl le ore straordinarie devono essere pagate in quanto non hanno potuto essere compensate”, ammettendo così che le ore di straordinario del 2001 sarebbero già state compensate. La pretesa di pagamento di straordinari non compensati relativi al 2001 violerebbe inoltre il principio della buona fede e di conseguenza il conteggio allestito dal Pretore dovrebbe essere rettificato limitandolo alle ore prestate nel 2002, con un massimo di 33 ore di lavoro straordinario se ci si basasse sul conteggio del datore di lavoro o con un massimo di 79 ore di lavoro straordinario se ci si basasse sul calendario e sull’agenda del lavoratore.