Decision ID: 2167e55f-58c1-5d7f-8dc6-55e77efb3ae6
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. Con decisione su reclamo del 12 marzo 2019 l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (in seguito: USSI) ha confermato una precedente decisione del 13 novembre 2018 (cfr. doc. 29) con la quale aveva negato a RI 1 (nato il _ 1978), che nel settembre 2018 ha iniziato un tirocinio quale _ (cfr. doc. 88-91), il diritto a prestazioni assistenziali.","A motivazione del proprio rifiuto l’USSI ha innanzitutto osservato che la formazione di cui dispone RI 1 (diploma per le professioni socio-sanitarie e diploma di maturità tecnico commerciale con indirizzo attività sociali) gli permette di conseguire un reddito sufficiente per il suo mantenimento.","L’amministrazione ha inoltre sottolineato che:","\" (...) La decisione della nuova formazione nel caso concreto è in sostanza una sua scelta, senza coerenza con il percorso di formazione precedente, che riporta l’interessato allo stadio di un apprendistato dopo aver conseguito una maturità, un’interruzione degli studi di cinque anni e alcuni anni universitari. Non si può ritenere che la nuova formazione aumenti notevolmente le possibilità di impiego. Inoltre non è di breve durata. (...)” (Doc. II1)","1.2. Contro la decisione su reclamo RI 1 ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, facendo valere di essere confrontato da mesi con una situazione economica precaria che gli impedisce di provvedere ai bisogni vitali con conseguente indebitamento tramite prestiti urgenti e onerosi.","L’insorgente ha poi rilevato che né il certificato di Scuola _ rilasciato nel 1998 dall’allora Scuola _ né il Certificato di studi superiori (indirizzo attività speciali) conseguito presso l’Istituto _ di _ sono riconosciuti quali titoli professionali, per cui non gli consentono di guadagnare sufficientemente per far fronte al proprio mantenimento. L’ottenimento di tali diplomi sarebbe il frutto di scelte operate per intraprendere studi superiori ed essere ammesso all’università, non conclusa per motivi essenzialmente economici e famigliari, come genitore di due figli ora separato.","Il ricorrente ha, inoltre, precisato che il tirocinio quale operatore di palcoscenico della durata di quattro anni è stato introdotto in Ticino per la prima volta nell’anno scolastico 2018-2019 e che di conseguenza egli figura tra i pochi apprendisti impegnati in questo particolare e promettente settore con buone prospettive di inserimento lavorativo e di formazione continua quale formatore di apprendisti, tecnico del _ e tecnico _.","Il medesimo ritiene, quindi, che l’apprendistato in questione aumenti in modo concreto le sue possibilità di impiego.","Il ricorrente ha poi affermato che non si tratta di una scelta individuale basata unicamente su criteri soggettivi e interessi personali, bensì di un progetto elaborato con un Orientatore professionale attivo presso la sede regionale dell’Ufficio dell’Orientamento scolastico e professionale di _.","Per quanto concerne la durata della formazione, l’insorgente ha specificato di aver proposto al datore di lavoro (_), senza successo, una riduzione della stessa. Nemmeno è stata accettata la sua richiesta di poter beneficiare del salario d’apprendista al quarto anno, come accordato in casi analoghi quando l’apprendista ha la maggiore età, dispone di una discreta esperienza, esegue lavori straordinari e non soggiace alle restrizioni di lavoro notturno e festivo imposte agli apprendisti minorenni. Al riguardo egli ha puntualizzato che in ogni caso il suo salario mensile di fr. 500 raggiunge i fr. 700 grazie alle ore straordinarie e ai giorni festivi dedicati al lavoro, e sarà di fr. 900 da settembre 2019. Secondo il ricorrente tali importi, anche se esigui, sono indicativi della sua volontà di ottenere, terminata la formazione, una propria e duratura indipendenza economica (cfr. doc. I).","1.3. Con risposta del 21 maggio 2019 l’USSI ha proposto di respingere il ricorso, rilevando segnatamente che in definitiva l’insorgente, con la sua formazione, può già accedere al mercato del lavoro e quindi non può esigere l’assistenza sociale (cfr. doc. VI).","1.4. Il 31 maggio 2019 il ricorrente ha osservato che a partire dal 2017, dopo la separazione dalla moglie, ha iniziato a lavorare come agente di _ presso _ – lavoro comunque precario, stagionale e dipendente dalle condizioni metereologiche, dalle richieste dei clienti, dalla presenza o meno di cantieri stradali ecc. – e ha concluso dei contratti a tempo determinato (da fine novembre 2017) con _ al 50%. Egli ha precisato di avere chiesto a questa cooperativa svariate volte di essere assunto al 100% ma senza esito.","L’insorgente ha pure indicato, da un lato, che la domanda di prestazioni assistenziali è volta all’ottenimento della differenza tra il suo salario di apprendista percepito dal _ e l’importo determinante per provvedere al suo fabbisogno. Dall’altro, che la sua richiesta di aiuto allo studio per l’anno scolastico 2018/2019 è stata rifiutata dall’autorità competente con decisione dell’8 aprile 2019 (cfr. doc. VIII).","1.5. L’amministrazione ha preso posizione al riguardo con scritto del 12 giugno 2019 (cfr. doc. X), evidenziando in particolare che l’insorgente ha svolto un’estesa formazione, più precisamente:","\" - la Scuola _","(_) con Diploma per le professioni _ (1998);","- poi il Diploma di maturità (tecnico _, 2000);","- infine sei anni di Università (2005-2007 e 2012-2016) (doc. 113).”","e che con la sua formazione egli ha potuto concretamente lavorare:","\" - tre anni come impiegato di vendita (2006-2009 _);","- tre anni come desk operator supporto informatico (2008-2011 _);","- due anni per un’agenzia _ e","- venditore (2017-2018) (doc. 112), quest’ultima attività alle dipendenze della _, dove egli ha dato disdetta (doc. 94)” (Doc. X)","1.6. Il ricorrente, al quale il TCA ha dato la possibilità di formulare osservazioni (cfr.doc. XI), è rimasto silente."}

{"in diritto","2.1. Oggetto del contendere è la questione di sapere se correttamente o meno l’USSI ha respinto la domanda del 29 ottobre 2018 interposta da RI 1 tendente alla concessione di una prestazione assistenziale.","L’intervento della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las).","Tale normativa è stata oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran Consiglio il 3 dicembre 2002 (cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289 segg.) e sono entrate in vigore il 1° febbraio 2003.","Questi cambiamenti sono stati resi necessari dalla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26 giugno 2002 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in vigore anch’essa il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).","Il 1° ottobre 2006 sono entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della Las e della Laps (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU 40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317).","Il 1° giugno 2015 è entrata in vigore la Legge sugli aiuti allo studio, la quale ha portato ad altre modifiche della Laps (cfr. BU 18/2015 del 21 aprile 2015 pag.184-195).","2.2. L'art. 1 Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).","Le prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e professionale dei beneficiari (cpv. 2).","L'art. 2 della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al cpv. 1 che \"le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi cantonali\".","Il cpv. 2 precisa che \"in particolare le prestazioni assistenziali propriamente dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)\".","L’art. 13 Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che","\" Le prestazioni sociali di complemento armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1, ritenuto che:","a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento armonizzate vanno erogate le riduzioni dei premi previste nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (art. 11 cpv. 1 lett. b) e le prestazioni d’aiuto allo studio (art. 11 cpv. 1 lett. c) a cui i membri dell’unità di riferimento hanno diritto;","b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;","c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona dell’unità di riferimento vi ha rinunciato.\"","Inoltre giusta l’art. 2 cpv. 1 Laps:","\" Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:","a) le riduzioni dei premi previste nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo la Legge federale sull’assicurazione malattia (LAMal) del 18 marzo 1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;","b) l’aiuto sociale speciale e l’assegno per sportivi d’élite o talenti artistici previsti dalla Legge sugli aiuti allo studio (LASt) del 23 febbraio 2015;","c) la borsa di studio e l’assegno di tirocinio previsti dalla Legge sugli aiuti allo studio del 23 febbraio 2015;","d) l’assegno di riqualificazione professionale previsto dalla Legge sugli aiuti allo studio del 23 febbraio 2015;","e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;","f) l’assegno integrativo previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia del 18 dicembre 2008;","g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia del 18 dicembre 2008;","h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971.\"","Anche dal Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8, si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è “obbligatoria per tutti i residenti del Cantone” (pag. 11).","In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono l’ultimo intervento sociale.","Infine anche il Messaggio n. 6955 del 25 giugno 2014 relativo all’introduzione della Legge sugli aiuti allo studio dichiara al pt. 3.2 che nella pratica di tutti i giorni il principio degli interventi a cascata è stato rispettato. Nel caso di uno studente con figli a carico, l’attuale assegno di studio è stato considerato prioritario rispetto agli assegni familiari, di prima infanzia e integrativi. Anche nel caso di un richiedente che accede ad un eventuale intervento assistenziale, prioritaria rimane la concessione dell’assegno di studio (pag. 8).","2.3. Nell’evenienza concreta l’USSI ha negato a RI 1 il diritto a una prestazione assistenziale richiesta nel mese di ottobre 2018, in quanto, avendo conseguito il diploma per le professioni _ nel 1998 e il diploma di maturità _ nel 2000, il medesimo è in grado di conseguire un reddito da attività lavorativa sufficiente per il proprio mantenimento.","L’amministrazione ha, inoltre, osservato, da un lato, che non si può ritenere che l’ulteriore formazione quale operatore di palcoscenico che il ricorrente sta intraprendendo aumenti notevolmente le sue possibilità di impiego. Dall’altro, che la stessa - della durata di quattro anni - non è di breve durata (cfr. doc. 29; II1; VI; consid. 1.1.).","Secondo il ricorrente, invece, i titoli di studio conseguiti in Ticino e a _ non gli permettono di trovare un impiego. Egli, al riguardo, ha precisato che l’ottenimento di tali diplomi è il frutto di scelte operate per intraprendere studi superiori ed essere ammesso all’università, non conclusa per motivi essenzialmente economici e famigliari.","L’insorgente ha, pure, fatto valere di essere tra i pochi apprendisti impegnati nel tirocinio quale operatore di _ introdotto in Ticino nell’anno scolastico 2018-2019 e che di conseguenza vi sono buone prospettive di inserimento lavorativo.","Il medesimo sostiene che non si tratti di una scelta individuale, visto che il relativo progetto è stato elaborato con un Orientatore professionale (cfr. doc. I; consid. 1.2.).","2.4. Dalle carte processuali emerge che RI 1, nato nel 1978, dopo aver frequentato le scuole elementari a _ e le scuole medie a _ e a _, nel 1998 ha ottenuto il diploma per le professioni socio sanitarie rilasciato dall’a; doc. A1; 113).","Nel 2000 egli ha inoltre superato l’esame di Stato degli studi secondari superiori con indirizzo attività sociali (_) presso l’Istituto _ di _ (cfr. doc. B; 113; A1).","Dal 2003 al 2006 RI 1 ha lavorato quale aiuto montatore di elettrodomestici presso la _ di _.","Nel frattempo, e meglio nel 2005, egli si è iscritto alla Facoltà di _ _ (USI) frequentata fino al 2007.","Dal 2006 al 2009 è stato alle dipendenze di _ a _ quale impiegato di vendita (cfr.doc. 113; A1) e dal 2008 al 2011 pure di _ quale _ (cfr. doc. 113; A1).","L’insorgente, dal 2012 al 2016, era poi iscritto presso la Facoltà _ dell’_ (cfr. doc. A1; 113).","Dal 2014 a tutt’oggi il ricorrente svolge “piccoli lavori accessori in privato” (cfr. doc. A1). Dal settembre 2017 al 30 giugno 2018 è, inoltre, stato attivo quale agente di sicurezza presso _ (cfr. doc. 112; 104).","Egli ha pure lavorato al 50% presso _ dal novembre 2017. Il rapporto di lavoro è terminato a fine agosto 2018 a seguito della disdetta inoltrata dal medesimo (cfr. doc. 112; 94; VIII).","Nel settembre 2018 l’insorgente ha iniziato un apprendistato quale Operatore _ frequentando, per quanto attiene alle materie d’insegnamento, il Centro professionale _ e lavorando, per quanto concerne la formazione professionale di base, presso _ alle dipendenze del _ (cfr. doc. C; 88; 89; 90).","Egli, nel mese di ottobre 2018, ha interposto domanda di prestazioni assistenziali che l’USSI gli ha rifiutato con decisione del 13 novembre 2018, confermata dalla decisione su reclamo del 12 marzo 2019 (cfr. doc. 29; II1).","Con decisione dell’8 aprile 2019 al ricorrente è stato negato il diritto a un aiuto allo studio per l’anno scolastico 2018-2019, in quanto “la durata minima degli studi (o della formazione) è già stata superata”.","L’Ufficio degli aiuti allo studio ha altresì indicato:","(...) Nel suo caso rileviamo che nel corso degli anni scolastici 2012 - 2015 lei ha frequentato l’_ (grado terziario universitario). Ora presenta una domanda per la frequenza della _ (grado secondario due). Lei frequenta quindi uno studio di grado inferiore rispetto a quello universitario. (...)” (Doc. 115)"}