Decision ID: b83bbb2b-4bc8-5bdb-96f0-b018d891e24d
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. Beneficiaria di prestazioni complementari all'AI dal 2006 (doc. 17) e proveniente il 1° ottobre 2020 dal Cantone _, dove ha soggiornato alcuni mesi e ha ottenuto le PC (doc. F), il 21 ottobre 2020 (doc. 171) RI 1, 1968, ha ripresentato una richiesta di prestazioni complementari alla Cassa cantonale di compensazione, indicando di ricevere soltanto una mezza rendita di invalidità di Fr. 606.- al mese e una rendita della previdenza professionale di Fr. 325.- mensili.","1.2. Il 20 novembre 2020 (doc. H) la Cassa di compensazione ha informato l'assicurata, visto che non risultava esercitare un'attività lucrativa, che nel calcolo della prestazione complementare doveva computare un reddito da attività lucrativa netto minimo graduato secondo la tabella indicata, ma che si poteva prescindere dal computare tale reddito ipotetico se avesse percepito le indennità di disoccupazione, perciò l'ha invitata ad annunciarsi all'Ufficio regionale di collocamento.","1.3. Con decisione del 4 gennaio 2021 (doc. I) la Cassa cantonale di compensazione ha attribuito all'assicurata una prestazione complementare di Fr. 361.- per i mesi da ottobre a dicembre 2020 (oltre al pagamento del premio forfettario dell'assicurazione malattia di Fr. 532.-) e pure dal 1° gennaio 2021 (più Fr. 544.- per il premio LAMal direttamente pagato alla Cassa malati).","Quali entrate l'amministrazione ha computato, oltre alla rendita AI di Fr. 7'260.- e alla rendita LPP di Fr. 3'900.-, un reddito ipotetico da lavoro di Fr. 19'450.- per il 2020 e di Fr. 19'610.- per il 2021.","Il diritto alle PC per il 2021 è stato confermato in Fr. 361.- con decisione del 29 marzo 2021 (doc. L).","1.4. A seguito del colloquio telefonico avuto con l'assicurata il giorno precedente, il 14 gennaio 2021 (doc. P) la Cassa cantonale di compensazione ha confermato la correttezza del computo del reddito ipotetico da lavoro, \"così come già conteggiato nella decisione del Servizio sociale del Canton _\" e ha precisato che visto che la sua totale inabilità lavorativa ha comportato una domanda di revisione del grado di invalidità, avrebbe adeguato il diritto alle PC retroattivamente al momento della modifica del diritto all'AI. Ciò significava che se avesse avuto diritto a una rendita intera di invalidità avrebbe stralciato il reddito ipotetico.","1.5. Il 4 febbraio 2021 (doc. M) l'assicurata si è opposta alla riduzione del suo diritto alle prestazioni complementari, chiedendo di non computarle un reddito ipotetico da lavoro, poiché era in attesa che l'Ufficio assicurazione invalidità aumentasse il suo grado di invalidità e le concedesse una rendita intera stante la certificata inabilità lavorativa totale per motivi psichici (doc. O). È perciò incomprensibile che le sia stato computato un reddito ipotetico da lavoro e che le si sia chiesto di iscriversi in disoccupazione per potere essere collocata se non voleva farsi imputare un reddito, ciò che è contrario all'art. 14a cpv. 2 OPC-AVS/AI. Con una PC di Fr. 361.- l'interessata si trova in gravi difficoltà economiche, tanto che ha chiesto le prestazioni assistenziali.","1.6. Con decisione su opposizione del 21 giugno 2021 (doc. A) la Cassa cantonale di compensazione ha respinto l'opposizione e confermato il principio del computo di un reddito ipotetico da lavoro in virtù dell'art. 9 cpv. 5 lett. c LPC e dell'art. 14a cpv. 2 lett. b OPC-AVS/AI. Infatti, l'assicurata non ha prodotto alcuna ricerca di lavoro, né ha asserito esservi degli elementi estranei all'invalidità che le impedivano di utilizzare la capacità lavorativa residua stabilita dall'Ufficio AI e quindi si è limitata a sostenere di non essere in grado di raggiungere l'importo limite a causa del suo stato di salute. L'amministrazione non può di conseguenza scostarsi dal principio secondo cui per le condizioni di salute e la capacità lavorativa degli assicurati essa è vincolata alla valutazione effettuata dall'Ufficio AI e meglio all'ultimo grado di invalidità stabilito mediante decisione cresciuta in giudicato.","Pertanto, ad oggi fa stato la presunzione secondo cui l'assicurata può conseguire un reddito che deve essere computato nei suoi redditi, malgrado la dr.ssa med. _ abbia indicato negli ultimi anni un peggioramento del suo stato di salute, che però non è stato considerato nel calcolo delle PC effettuato nel Canton _ nel 2020.","Stante dunque un grado di invalidità del 52%, è corretto avere computato un reddito minimo giusta l'art. 14a cpv. 2 lett. b OPC-AVS/AI, l'interesse pubblico ad evitare il versamento di prestazioni indebite essendo preponderante rispetto all'interesse dell'assicurata di non fare capo, nel frattempo, all'assistenza. Qualora dovesse poi essere effettivamente riconosciuto dall'Ufficio AI un peggioramento dello stato di salute tale da giustificare un differente grado di invalidità e quindi l'applicazione della lettera c e non b dell'art. 14a cpv. 2 OPC-AVS/AI o addirittura il mancato computo di un reddito ipotetico, il diritto alla PC sarà adeguato e se del caso retroattivamente a quando è stata riconosciuta la modifica del grado AI (N. 3424.10 DPC).","Ritenendo, infine, che le regole sul computo di un reddito ipotetico erano note ormai da almeno un anno (cfr. decisione valida da febbraio 2020) e dove a fronte del computo di un reddito ipotetico anche da parte della Cassa si è in sostanza trattato di comunicare un preteso peggioramento dello stato di salute, non sono date le condizioni per concedere il gratuito patrocinio in sede amministrativa.","1.7. Il 23 agosto 2021 (doc. I) RI 1, sempre patrocinata dall'avv. RA 1, ha postulato al TCA in via principale di riconoscerle le prestazioni complementari senza computare un reddito ipotetico e in via subordinata di rinviare gli atti alla Cassa per valutare dal profilo medico l'effettiva capacità lavorativa.","In entrambi i casi, la ricorrente ha chiesto il gratuito patrocinio per la sede amministrativa e giudiziaria.","L'insorgente ha sostenuto, producendo i certificati della dr.ssa _ che attestano una totale inabilità lavorativa dal lato psichico (doc. O), che non era in grado di mettere a frutto la capacità di guadagno riconosciuta dall'Ufficio AI e che quindi non le si può computare un reddito ipotetico da lavoro.","Al beneficio di una mezza rendita AI dal 1° giugno 2012, nel 2018 è stata avviata d'ufficio una revisione che è sfociata in una perizia pluridisciplinare e conferma del grado di invalidità. L'Ufficio AI si è però reso conto che era necessaria una nuova valutazione psichiatrica e al momento dell'inoltro del ricorso erano in corso nuovi esami medici. L'assicurata ha tuttavia indicato che v'erano agli atti numerosi certificati medici che attestavano già la sua incapacità lavorativa, ma che la Cassa di compensazione continua a ritenere possibile che essa possa effettivamente lavorare in ragione del 50% e che quindi ciò giustifichi il computo di un reddito ipotetico, portandola così in una situazione di indigenza. A fronte di prestazioni complementari pari a Fr. 361.-, essa percepisce infatti delle prestazioni sociali in ragione di Fr. 1'291.- al mese.","A suo dire, gli elementi per scostarsi dalla presunzione dell'art. 14a OPC-AVS/AI sono dati. Non va dimenticato che l'Ufficio AI sta accertando ulteriormente la situazione non avendo preso in considerazione il peggioramento del quadro psichico e quindi già solo per questo fatto la Cassa avrebbe dovuto essa stessa approfondire la sua reale capacità di svolgere un'attività lucrativa e di conseguire un reddito ipotetico disponendo una visita medica. Essa avrebbe potuto comunque considerare il certificato medico della curante prodotto prima della crescita in giudicato della decisione sulle PC anziché basarsi sulla decisione dell'Ufficio AI che, però, è in corso di modifica. È impensabile che a 53 anni e non più attiva da 9 anni, la ricorrente torni a fare la cameriera, sia a causa dei suoi disturbi psicofisici sia per la quasi impossibilità di trovare attualmente un posto di lavoro.","Sul fatto che la decisione del Cantone _ non sia stata impugnata, l'insorgente ha osservato di avervi soggiornato solo per alcuni mesi, di non sapere il tedesco e di non avere capito il metodo di calcolo; era perciò in buona fede.","L'assicurata ha dunque rimproverato all'amministrazione di avere applicato l'art. 14a cpv. 2 OPC-AVS/AI in modo schematico e automatico, facendo astrazione delle circostanze concrete, poiché non ha considerato che è in attesa di una rivalutazione del grado d'invalidità e che è in possesso di un certificato medico che attesta una totale inabilità lavorativa.","1.8. Nella risposta del 7 settembre 2021 (doc. IV) la Cassa cantonale di compensazione ha proposto al Tribunale di respingere il ricorso confermando il contenuto della decisione impugnata, giacché l'assicurata ha sostanzialmente riproposto le medesime argomentazioni sollevate con l'opposizione.","1.9. Il 20 settembre 2021 (doc. VI) l'insorgente ha indicato che erano in corso le perizie mediche nell'ambito della rivalutazione del suo grado di invalidità e che parallelamente era in cura per problemi psichici e fisici (docc. T, U e V) e che la settimana seguente si sarebbe sottoposta a un intervento alle gambe (doc. Z). In alcun modo può quindi mettere a profitto la capacità di guadagno che la Cassa di compensazione le riconosce e dunque il computo di un reddito ipotetico non è corretto.","1.10. La Cassa di compensazione ha osservato il 4 ottobre 2021 (doc. VIII) che il reclamato peggioramento dello stato di salute della ricorrente era ancora al vaglio dell'Ufficio AI e che non era possibile scostarsi dal principio che la Cassa è vincolata, per le condizioni di salute e la capacità lavorativa della ricorrente, alla valutazione effettuata dall'Ufficio AI e meglio al grado di invalidità da ultimo stabilito mediante decisione cresciuta in giudicato. Un reddito minimo stabilito sulla base dell'art. 14a cpv. 2 lett. b OPC-AVS/AI stante un grado AI del 50% deve dunque essere computato alla ricorrente quale reddito privilegiato.","L'amministrazione ha altresì ricordato che le PC non vanno mai versate quali prestazioni anticipate, mentre potranno essere riviste secondo le risultanze della revisione AI in atto. Ritenuto che in caso di aumento della rendita AI il nuovo importo andrà inserito nei redditi dell'assicurata, non sarebbe corretto stralciare oggi il reddito ipotetico, ma non computare la nuova rendita AI.","1.11. Il 15 ottobre 2021 (doc. X) l'assicurata ha contestato quanto indicato dall'amministrazione e si è riconfermata nel suo ricorso, rilevando che al momento della richiesta delle prestazioni complementari essa era, ed è, inabile al lavoro al 100% come attestato dalla psichiatra curante, perciò è del tutto ingiustificato imputarle un reddito ipotetico. Indipendentemente dalla nuova decisione che l'Ufficio AI emetterà - gli esami medici peritali erano appena terminati -, la decisione della Cassa non è corretta e deve essere rivista.","1.12. La Cassa di compensazione ha comunicato al TCA il 25 ottobre 2021 (doc. XII) di non avere ulteriori considerazioni da formulare e la ricorrente non si è più espressa (doc. XIII)."}

{"considerato in diritto","2.1. Fondandosi sull'art. 112 cpv. 2 lett. b Cost. fed. e sulla Disp. Trans. all'art. 112 Cost. fed., l'Assemblea federale ha adottato il nuovo art. 112a Cost. fed. specifico per le prestazioni complementari e il nuovo art. 112c Cost. fed. relativo all'aiuto agli anziani e ai disabili, in vigore dal 1° gennaio 2008.","Giusta l'art. 112a Cost. fed., la Confederazione ed i Cantoni versano prestazioni complementari a persone il cui fabbisogno vitale non è coperto dall'assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità (cpv. 1) e la legge stabilisce l'entità delle prestazioni complementari nonché i compiti e le competenze di Confederazione e Cantoni (cpv. 2).","In virtù dell'art. 112c Cost. fed., i Cantoni provvedono all'aiuto e alle cure a domicilio per gli anziani e i disabili (cpv. 1) e la Confederazione sostiene sforzi a livello nazionale a favore degli anziani e dei disabili. A questo scopo può utilizzare fondi dell'assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità (cpv. 2).","In effetti, la Legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI (LPC) – tanto quella del 19 marzo 1965 entrata in vigore il 1° gennaio 1966, quanto quella del 6 ottobre 2006 in vigore dal 1° gennaio 2008 - persegue lo scopo di garantire un \"reddito minimo\" per far fronte ai \"fabbisogni vitali\" di cui al citato art. 112 cpv. 2 lett. b Cost. fed. e Disp. Trans. all'art. 112 Cost. fed. (RCC 1992 pag. 346) e al nuovo art. 112a Cost. fed.","Questa nozione è più ampia rispetto al \"minimo vitale\" disciplinato dal diritto esecutivo (art. 93 LEF). La LPC contiene dunque la garanzia di un reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni: DTF 113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143; Cattaneo, \"Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza sociale\" in: RDAT 1991-II pagg. 447 segg., spec. pag. 448 nota 12 e pag. 460 nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una doppia funzione e meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V 204; Pratique VSI 1995 pagg. 52 e 176; Pratique VSI 1994 pag. 225; RCC 1992 pag. 225; cfr. anche Messaggio concernente la terza revisione della Legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI, pagg. 3, 8 e 9).","2.2. Il 22 marzo 2019 sono state adottate delle importanti modifiche della vigente Legge sulle prestazioni complementari (LPC) del 6 ottobre 2006 (Riforma delle PC), che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2021 (RU 2020 585; FF 2016 6705).","Si rileva che in caso di modifica della legge, il diritto applicabile è di principio quello in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridicamente o che esplica delle conseguenze giuridiche, con riserva di disposizioni particolari di diritto transitorio (DTF 130 V 445 consid. 1.2.1; DTF 129 V 398 consid. 1.1; DTF 129 V 1 consid. 1.2; STF 8C_774/ 2009 del 12 febbraio 2010, consid. 4.4; STF 8C_729/2007 del 6 novembre 2008, consid. 3). In presenza di uno stato di fatto duraturo (quali per esempio le indennità giornaliere LAINF, STF 8C_774/2009 del 12 febbraio 2010, consid. 4.4), non ancora risolto al momento del cambiamento della legge, si applica di regola il nuovo diritto, salvo disposizione transitoria contraria oppure violazione di diritti acquisiti (DTF 121 V 97 consid. 1a).","Le Disposizioni transitorie della modifica del 22 marzo 2019 (Riforma delle PC) dispongono al capoverso 1 che il diritto anteriore si applica per tre anni a partire dall'entrata in vigore della modifica ai beneficiari di prestazioni complementari per i quali la riforma delle PC comporta complessivamente una diminuzione della prestazione complementare annua o la perdita del diritto alla prestazione complementare annua.","Inoltre, le Disposizioni transitorie della modifica del 20 dicembre 2019 prevedono che ai beneficiari di prestazioni complementari che al momento dell'entrata in vigore della modifica del 22 marzo 2019 (Riforma delle PC) percepivano già una prestazione complementare annua si applica l'art. 10 cpv. 1ter LPC, trascorso il termine di tre anni previsto dalle disposizioni transitorie della modifica del 22 marzo 2019.","In concreto, l'attribuzione di prestazioni complementari concerne gli anni 2020 e 2021 e, conformemente alle citate Disposizioni transitorie, la Cassa di compensazione ha effettuato il calcolo del diritto alle PC in virtù del vecchio e del nuovo diritto (doc. L) e non è risultata una modifica del diritto alle PC della ricorrente. Di principio, per il diritto alle PC per i mesi da ottobre a dicembre 2020 fanno stato le norme vigenti fino al 31 dicembre 2020, mentre le modifiche del 22 marzo 2019 e del 20 dicembre 2019 sono applicabili dal 1° gennaio 2021. Ad ogni modo, alla base dell'oggetto della lite v'è una norma che non è mutata.","2.3. Oggetto del contendere è sapere se, ed eventualmente in quale misura, debba essere conteggiato un reddito ipotetico da lavoro nei redditi computabili dell'assicurata.","Secondo l'amministrazione, il grado di invalidità del 52% le permette comunque di svolgere un'attività lucrativa e quindi di aumentare i suoi redditi, ma poiché l'interessata non ha prodotto alcuna ricerca di lavoro e non ha dimostrato sforzi sufficienti per trovare un posto di lavoro, né ha affermato esservi elementi estranei all'invalidità che le impediscono di mettere a frutto la sua capacità lavorativa residua e non ha così ridotto il danno economico derivante dall'invalidità, allora le si deve computare un reddito ipotetico in virtù dell'art. 9 cpv. 5 LPC in connessione con l'art. 14a cpv. 2 lett. b OPC-AVS/AI, pari a Fr. 19'540.- per il 2020 e a Fr. 19'610.- per l'anno 2021.","Considerato che è pendente una domanda di revisione del grado AI, il certificato medico prodotto che attesta un'inabilità lavorativa del 100% per motivi psichici non può essere ritenuto, dovendo la Cassa attenersi agli accertamenti delle condizioni di salute e della capacità lavorativa effettuati dall'Ufficio AI e stabiliti mediante decisione cresciuta in giudicato.","Per l'insorgente, invece, come chiaramente attestato dalla dr.ssa med. _, psichiatra curante, le sue condizioni di salute non le permettono di svolgere nessuna attività lucrativa e dunque non è giustificato computarle un reddito ipotetico. Spetta alla Cassa di compensazione, nell'attesa che l'Ufficio AI decida sulla domanda di revisione del suo grado di invalidità, accertare il suo reale stato di salute e la sua capacità lavorativa.","2.4. Dal 1° gennaio 2021 è stato abrogato l'art. 11 cpv. 1 lett. g vLPC relativo al computo come reddito dei proventi e dei beni a cui l'assicurato ha rinunciato, siccome dettagliatamente trattato nel nuovo art. 11a cpv. 1 LPC, secondo cui se una persona rinuncia volontariamente a esercitare un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile, il reddito ipotetico di tale attività è computato come reddito. Il computo è retto dall'art. 11 cpv. 1 lett. a nLPC.","Come spiegato nel Messaggio del Consiglio federale del 16 settembre 2016 concernente la modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (Riforma delle PC) (FF 2016 6777), il nuovo art. 11 cpv. 1 lett. a LPC disciplina il computo dei redditi dell'attività lucrativa cui una persona ha rinunciato (redditi ipotetici dell'attività lucrativa). La disposizione conferma sostanzialmente la prassi vigente in materia.","In particolare, si ipotizza una rinuncia solo nel caso in cui una persona rinunci volontariamente ad esercitare un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile.","Se invece una persona non può svolgere un lavoro remunerato per motivi indipendenti dalla sua volontà, nel calcolo delle PC non può essere considerato alcun reddito ipotetico dell'attività lucrativa. Questo caso si verifica, in particolare, quando una persona non riesce a trovare un posto di lavoro pur avendo compiuto gli sforzi necessari. Inoltre, si rinuncia al computo di un reddito ipotetico dell'attività lucrativa anche nel caso in cui non si possa esigere da una persona che eserciti un'attività lucrativa (ad esempio perché deve svolgere compiti assistenziali o segue una formazione a livello terziario).","Questa disposizione conferma pure la prassi vigente secondo la quale i redditi ipotetici dell'attività lucrativa sono computati nel calcolo delle PC allo stesso modo di quelli effettivamente conseguiti, ovvero solo per due terzi e previa deduzione di una franchigia. Fanno eccezione i redditi ipotetici dei coniugi.","Inoltre, con questa norma restano in vigore anche gli articoli 14a e 14b OPC-AVS/AI, secondo cui nel caso delle persone parzialmente invalide e di quelle vedove si presume che esse siano in grado di conseguire un determinato reddito.","L'art. 9 cpv. 5 lett. c LPC prevede infatti che il Consiglio federale disciplina il \"conteggio dei proventi di un'attività lucrativa che si può ragionevolmente pretendere da persone parzialmente invalide o da vedove senza figli minorenni\", ciò che l'Esecutivo ha fatto, per quanto qui di interesse, con l'adozione dell'art. 14a OPC-AVS/AI che concerne il computo del reddito dell'attività lucrativa per persone parzialmente invalide e che recita:","\" 1 Agli invalidi si computa in linea di massima come reddito dell'attività lucrativa qualsiasi importo effettivamente conseguito durante il periodo determinante.","2 Per gli invalidi di età inferiore a 60 anni, il reddito dell'attività lucrativa computato corrisponde almeno:","a. all'ammontare massimo destinato alla copertura dei bisogni vitali delle persone sole secondo l'articolo 10 capoverso 1 lettera a numero 1 LPC, aumentato di un terzo, per un grado di invalidità fra il 40 e meno del 50 per cento;","b. all'ammontare massimo destinato alla copertura dei bisogni vitali secondo la lettera a, per un grado di invalidità fra il 50 e meno del 60 per cento;","c. ai due terzi dell'ammontare massimo destinato alla copertura dei bisogni vitali secondo la lettera a, per un grado di invalidità fra il 60 e meno del 70 per cento.","3 Il capoverso 2 non è applicabile:","a. se l'invalidità di persone senza attività lucrativa è stata stabilita conformemente all'articolo 27 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961 sull'assicurazione per l'invalidità (OAI); o","b. se l'invalido lavora in un laboratorio ai sensi dell'articolo 3 capoverso 1 lettera a della legge federale del 6 ottobre 2006 sulle istituzioni che promuovono l'integrazione degli invalidi (LIPIn).\".","Dal 1° gennaio 2021 il riferimento all'art. 27 OAI è stato sostituito con un rinvio all'art. 28a cpv. 2 LAI.","L'art. 14a OPC-AVS/AI, in connessione con l'art. 9 cpv. 5 lett. c LPC, fissa dunque schematicamente i redditi ipotetici provenienti da un'attività lucrativa di assicurati parzialmente invalidi. Questa norma dispone, al suo capoverso 1, che alle persone parzialmente invalide è di principio computato il reddito da attività lucrativa che hanno effettivamente conseguito.","Per semplificare il procedimento la norma presume che, per gli assicurati parzialmente invalidi di età inferiore a 60 anni, sia possibile e ragionevole, nell'ambito della restante capacità di guadagno stabilita dall'Ufficio AI, conseguire gli importi limite stabiliti dall'art. 14a cpv. 2 lett. a-c OPC-AVS/AI. Qualora essi non mettano a frutto la loro capacità di guadagno residua, questa rinuncia a un reddito da attività lucrativa è ritenuta quale reddito ipotetico da attività lucrativa (DTF 141 V 343; DTF 117 V 153; Carigiet/Koch, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, 2a ed. 2009, pag. 153).","L'art. 14a cpv. 2 OPC-AVS/AI stabilisce la presunzione giuridica secondo cui l'assicurato sarebbe in grado di realizzare questi redditi se svolgesse un'attività lucrativa esigibile o non lavorasse.","Se l'importo indicato all'art. 14a cpv. 2 lett. a-c OPC-AVS/AI non è raggiunto così pure se nessuna attività lucrativa è esercitata, si presume che l'assicurato abbia rinunciato a dei redditi giusta l'art. 11 cpv. 1 lett. g vLPC (DTF 140 V 267 consid. 2.2; STF 9C_515/2018 del 18 aprile 2019 consid. 2.3; STF 9C_827/2018 del 20 marzo 2019 consid. 4.3; Valterio, Commentaire de la loi fédérale sur les prestations complémentaires à l'AVS et à l'AI, 2015, pag. 129 N. 18 ad art. 11).","Gli importi forfettari previsti dall'art. 14a cpv. 2 OPC-AVS/AI, che dipendono dal grado di invalidità dell'assicurato in connessione con il fabbisogno per persone sole di cui all'art. 10 cpv. 1 lett. a n. 1 LPC, sono quindi da computare quando l'assicurato parzialmente invalido guadagna di meno o soprattutto non si dedica ad alcuna attività lucrativa.","Si tratta di importi netti, dai quali non devono essere dedotti né i contributi sociali né le spese per il conseguimento del reddito. Il computo avviene in maniera privilegiata allo stesso modo dei redditi provenienti dall'esercizio di un'attività lucrativa (DTF 117 V 292; Carigiet/Koch, op. cit., pag. 153).","Con il computo di un reddito minimo ipotetico da attività lucrativa si presume che l'assicurato sia in grado di conseguire il reddito minimo da lavoro dell'art. 14a OPC-AVS/AI. In determinati casi, è possibile prescindere dal computo schematico di un reddito ipotetico minimo da attività lucrativa.","Tali eccezioni sono in parte regolate all'art. 14a cpv. 3 OPC-AVS/AI e in parte risultano dalla giurisprudenza e dalla prassi amministrativa.","2.5. Fra le ipotesi secondo cui a un assicurato parzialmente invalido non sia computato alcun reddito ipotetico da attività lucrativa v'è in particolare quella in cui egli comprovi di non potere utilizzare la sua teorica capacità di guadagno residua (per le altre ipotesi si veda: Carigiet/Koch, op. cit., pag. 153 e seg.).","La presunzione dell'art. 14a cpv. 2 OPC-AVS/AI può essere confutata dal beneficiario della rendita AI. Egli può dimostrare che, benché disposto a cercare un'attività lucrativa, sussistano dei motivi oggettivi o soggettivi irrilevanti per la determinazione del grado di invalidità, quali l'età, l'assenza di formazione e di conoscenze linguistiche, le circostanze personali o la situazione del mercato del lavoro che rendono difficile o impossibile il conseguimento di un reddito da attività lucrativa. Il reddito determinante per il calcolo della prestazione complementare è il reddito ipotetico che l'assicurato potrebbe effettivamente realizzare (DTF 141 V 343 consid. 3.3; DTF 140 V 267 consid. 2.2; DTF 127 V 287 consid. 2a; DTF 117 V 156; STF 9C_515/ 2018 del 18 aprile 2019 consid. 2.3; STF 9C_827/2018 del 20 marzo 2019 consid. 4.3; Carigiet/Koch, op. cit., pag. 154).","La possibilità di rovesciare la presunzione dell'art. 14a OPC-AVS/AI comporta però che l'assicurato porti la prova che a causa di questi fattori non ha trovato un lavoro. Se non fa valere queste particolari circostanze, se non sono facilmente riconoscibili o se nessun elemento probante risulta da ulteriori accertamenti, l'interessato deve sopportare le conseguenze dell'assenza di prove (DTF 117 V 153 consid. 3b) e deve lasciarsi imputare il reddito che, secondo il grado della verosimiglianza preponderante, avrebbe ancora potuto realizzare malgrado l'invalidità (STF 9C_827/2018 del 20 marzo 2019 consid. 4.3).","Se, dunque, da un lato è giustificato presumere che la persona parzialmente invalida sia in grado di sfruttare la capacità residua lavorativa e di guadagno che le ha riconosciuto l'assicurazione invalidità, dall'altro questa presunzione può essere rovesciata. Ciò significa che l'assicurato può addurre che dei fattori senza importanza nell'ambito dell'assicurazione invalidità gli impediscono di utilizzare la sua residua capacità di guadagno teorica.","L'allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale) ha al riguardo osservato che vi sono dei casi in cui l'assicurazione invalidità ha giustamente concesso solo una mezza rendita di invalidità benché l'assicurato non fosse in grado, per motivi estranei all'invalidità, di utilizzare effettivamente la capacità lavorativa residua. Se anche a queste persone si dovesse computare il reddito ipotetico forfettario, ciò avrebbe per conseguenza che l'art. 3 cpv. 1 lett f vLPC (art. 11 cpv. 1 lett. g LPC fino al 31 dicembre 2020 e attuale art. 11a cpv. 1 LPC) sarebbe svuotato del suo significato, perché questa norma prevede soltanto il computo di quei redditi a cui l'assicurato ha rinunciato. Determinante per il calcolo delle prestazioni complementari è quindi, anche sotto l'egida dell'art. 14a OPC-AVS/AI, quel reddito ipotetico che l'assicurato potrebbe effettivamente conseguire (DTF 117 V 153 consid. 2c; Valterio, op. cit., pag. 135 e seg. N. 31 ad art. 11).","2.6. Si tratta dunque di esaminare se la persona interessata è effettivamente in grado di mettere a profitto, sul piano economico, la capacità di guadagno che le è riconosciuta dall'AI esercitando un'attività alla sua portata. Una tale soluzione non implica tuttavia un esame automatico e sistematico di tutti gli assicurati parzialmente invalidi a sapere se possano esercitare un'attività lucrativa. Infatti, per ciò che concerne l'incapacità di lavoro causata dall'invalidità, le Casse di compensazione e i giudici delle assicurazioni sociali devono di principio attenersi alla valutazione dell'invalidità effettuata dal competente Ufficio assicurazione invalidità (DTF 140 V 267 consid. 2.3; STF 9C_827/2018 del 20 marzo 2019 consid. 6.1; Carigiet/Koch, op. cit., pag. 154).","Indipendentemente dal fatto che gli organi di esecuzione delle PC non dispongono delle necessarie conoscenze specifiche della materia per valutare autonomamente l'invalidità, si tratta di evitare che due istanze si pronuncino in modo diverso sulla medesima fattispecie (DTF 140 V 267 consid. 5.1; Valterio, op. cit., pag. 135 N. 31 ad art. 11; Carigiet/Koch, op. cit., pag. 154).","È unicamente se l'assicurato parzialmente invalido invoca una modifica del suo stato di salute intervenuta dopo la crescita in giudicato della decisione AI, ma prima della decisione sul diritto alle prestazioni complementari, che le Casse cantonali di compensazione, fondandosi sul grado della verosimiglianza preponderante, devono valutare autonomamente lo stato di salute dell'assicurato (STF 9C_827/2018 del 20 marzo 2019 consid. 6.1; STF 8C_172/2007 del 6 febbraio 2008 consid. 7.2; Valterio, op. cit., pag. 136 N. 31 ad art. 11).","Esse verificheranno quindi se l'assicurato possa effettivamente conseguire il reddito ipotetico giusta l'art. 14a cpv. 2 OPC-AVS/AI (Carigiet/Koch, op. cit., pag. 154)."}