Decision ID: 8a0349a4-3040-53b5-87b1-bc0d42875ade
Year: 1995
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto
A.
Con PE n. _ del 4/7 novembre 1994 dell’UE di Lugano la _ ha escusso _ per l’incasso di fr. 48’287.95, indicando quale titolo di credito: “risarcimento danni, secondo art. 52 LAVS, per la fallita _, come a decisione dell’08.06.1993.”
Interposta tempestiva opposizione dall’escussa, la procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo al Pretore.
B.
La procedente fonda la sua pretesa su una sentenza 8 giugno 1993 (doc. G) di risarcimento dei danni ex art. 52 LAVS, con la quale l’escussa è stata condannata a pagare Fr. 48’287.95 per contributi non saldati per il periodo 1990/1991.
C.
All’udienza di contraddittorio l’escussa ha sostenuto di non aver ricevuto la decisione 8 giugno 1993, per cui non ha potuto opporsi.
D.
Con sentenza 27/30 gennaio 1995 la Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha respinto l’istanza argomentando che la crescita in giudicato della decisione doc. G ne presuppone la corretta intimazione alla destinataria. Non avendo la procedente adempito al suo onere probatorio, la documentazione agli atti non è stata ritenuta in prima sede valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione ex art. 80/81 LEF.
E.
Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata la creditrice che ha contestato la pretesa mancata notifica della decisione doc. G alla debitrice e ha prodotto l’elenco delle raccomandate spedite in data 8 giugno 1993, tra le quali risulta un invio a _. Con scritto 10 febbraio 1995 l’appellante ha poi inoltrato copia della ricerca postale concernente il citato invio alla parte appellata.

Considerato
in diritto
1.
a)
Ex art. 80 LEF quando il credito sia fondato sopra una sentenza esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto dell’opposizione.
Sono parificate alle sentenze le transazioni e le ricognizioni giudiziali, come pure, entro il territorio del Cantone, i decreti e le decisioni delle autorità amministrative riguardanti obbligazioni fondate sul diritto pubblico (imposte, ecc), a cui il Cantone attribuisca forza esecutiva.
b)
La decisione di un’autorità amministrativa diviene esecutiva dopo la sua notifica al debitore, se questi, informato del suo diritto di ricorso, non ne ha fatto uso (cfr. Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 133 n. 7 , 8, 9, 10, 11 e14 p. 350/351).
c)
Ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC in sede di appello è esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni.
2.
Come correttamente rilevato in sede pretorile la procedente non ha dimostrato che la decisione doc. G è stata notificata alla debitrice. D’altro canto la produzione, la prima volta in sede di appello, della dichiarazione dell’Ufficio postale 2 febbraio 1995, attestante la distribuzione dell’invio al marito dell’escussa in data 14 giugno 1993, è proceduralmente irrita ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC e non può quale novum essere considerata. La sentenza pretorile va pertanto confermata.
3.
L’appello 7 febbraio 1995 _ va di conseguenza respinto.
La tassa di giustizia segue la soccombenza, mentre non si assegnano indennità in mancanza di petitum in tal senso, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 51, 54, 67 e 68 OTLEF).