Decision ID: 9790583a-685e-557c-8e86-6c8e7d83373c
Year: 2013
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A._, cittadino italiano, nato il (...), ha lavorato come frontaliero in
Svizzera dal 1985 al novembre del 2009 (doc. A 3-1 e 4-1), solvendo con-
tributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità
durante tale periodo. Dall'11 gennaio 1993 è stato alle dipendenze della
ditta B._ in qualità di operaio (con mansioni di magazziniere [se-
gnatamente trasporto dei materiali prodotti alla spedizione ed assem-
blaggio di merci {doc. A 11-5}]), in ragione di 43 ore alla settimana. Ha in-
terrotto il lavoro il 10 novembre 2009 per motivi di salute (doc. A 11-1) ed
è stato licenziato con effetto al 31 luglio 2011 (v. doc. A 54-2). L'11 maggio
2010, ha formulato una richiesta volta all'ottenimento di una rendita
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. A 3-1).
B.
Nel corso dell'istruttoria, l'Ufficio dell'assicurazione invalidità del Cantone
C._ (Ufficio AI) ha in particolare assunto agli atti la seguente do-
cumentazione:
 documenti medici di data intercorrente da gennaio 2001 a gennaio
2011 (doc. A 6-1, 21-1 a 21-7 e 29-1 a 29-26 e doc. B 3-1, 5-1, 6-1
e 8-1);
 il questionario per il datore di lavoro del 4 giugno 2010 (doc. A 11-
1);
 la perizia medica particolareggiata E 213 del 4 agosto 2010, da
cui emerge la diagnosi di miopia bilaterale con glaucoma occhio
destro e maculopatia occhio sinistro; le condizioni di salute dell'in-
teressato sono state definite come migliorate (doc. A 28-1).
C.
Nel rapporto medico del 21 dicembre 2010 (doc. A 37-1), la dott.
D._, medico del Servizio medico regionale dell'AI (SMR), ha e-
sposto la diagnosi di miopia bilaterale elevata con glaucoma occhio de-
stro e maculopatia occhio sinistro. Detto medico ha quindi ritenuto per l'in-
teressato, e fermo restando una completa incapacità al lavoro dal 10 no-
vembre 2009 al 3 agosto 2010, una capacità lavorativa del 65% nella
precedente attività di magazziniere e del 100% in un'attività sostitutiva
confacente al suo stato di salute a decorrere dal 4 agosto 2010 (v. anche
le annotazioni del 24 agosto e 18 ottobre 2010 del medico SMR [doc. A
15-1 e 20-1]).
C-5181/2011
Pagina 3
D.
D.a Con progetto di decisione del 22 dicembre 2010, l'Ufficio AI del Can-
tone C._ ha comunicato all'interessato che, in virtù della docu-
mentazione medica agli atti, la richiesta di prestazioni è (recte sarebbe
stata) respinta, ritenuto in particolare che l'assicurato presenta, fermo re-
stando una totale inabilità lavorativa dall'11 novembre 2009 al 3 agosto
2010, una capacità lavorativa del 65% nella precedente attività di magaz-
ziniere e del 100% in un'attività sostitutiva confacente allo stato di salute
a far tempo dal 4 agosto 2010, ciò che conduce, nell'ambito di un'attività
sostitutiva adeguata, ad grado d'invalidità dello 0% per l'anno 2009, che
esclude il riconoscimento del diritto ad una rendita dell'assicurazione
svizzera per l'invalidità. L'Ufficio AI ha altresì concesso all'interessato la
facoltà di formulare, nel termine di 30 giorni dalla ricezione del progetto di
decisione, delle osservazioni per iscritto (doc. A 38-1).
D.b Il 31 gennaio 2011, l'Ufficio AI del Cantone C._ ha trasmesso
al ricorrente copia degli atti componenti l'incarto AI (doc. A 41-1).
D.c Il 1° febbraio 2011 (doc. A 42-5), l'interessato ha osservato che l'Uffi-
cio AI del Cantone C._ non ha interpellato "un (...) oculista di fidu-
cia per un riscontro sui pareri espressi dagli specialisti a cui (si è) rivolto".
Ha prodotto un rapporto medico del 18 gennaio 2011 del dott. E._,
un certificato medico del 28 gennaio 2011 del dott. F._ ed un certi-
ficato medico del 31 gennaio 2011 del dott. G._ (doc. A 42-1 a 42-
4).
D.d Nel rapporto del 14 febbraio 2011, la dott.ssa D._ ha proposto
l'effettuazione di una perizia oculistica (doc. A 44-1).
E.
E.a Nel rapporto peritale del 23 maggio 2011 (consecutivo ad un esame
del 20 maggio 2011), la dott.ssa H._, specialista in oftalmologia,
ha esposto la diagnosi di miopia elevata bilateralmente con anisometro-
pia occhio destro e probabile ambliopia lieve occhio destro, stato dopo
correzione refrattiva con lasik occhio sinistro, stato dopo facoemulsifica-
zione per scopo refrattivo con impianto di lentina intracamerale posteriore
occhio destro, glaucoma secondario su uveite di origine indeterminata
occhio destro, stato dopo emorragia maculare occhio sinistro su probabile
maculopatia in miopia elevata, stato dopo capsulectomia per cataratta
secondaria occhio destro e stato dopo emorragia maculare occhio destro.
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Il medico ha concluso che l'attività di operaio-magazziniere non può più
essere esercitata dal mese di novembre del 2009, ma che l'interessato è
in grado di svolgere attività che non richiedano uno sforzo fisico eccessi-
vo nella misura di quattro ore al giorno (capacità lavorativa ridotta del
50%; doc. A 49-1).
E.b Nel rapporto dell'8 giugno 2011, la dott.ssa D._ ha ritenuto per
l'interessato, in virtù della menzionata perizia, un'incapacità al lavoro del
100% dal 10 novembre 2009 nella precedente attività di operaio-
magazziniere ed un'incapacità al lavoro del 50% da novembre del 2009 in
un'attività sostitutiva adeguata (attività con sollevamento di pesi di mas-
simo 5 kg, senza necessità di lavori di precisione, di campi visivi perfetti e
di uno sforzo fisico eccessivo; doc. A 53-1).
F.
Il 16 agosto 2011, l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero ha re-
spinto la domanda di prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidi-
tà. Detta autorità ha rilevato, in virtù della perizia oftalmologica del mag-
gio 2011, che l'assicurato presenta un'incapacità lavorativa totale nella
precedente attività ed un'incapacità al lavoro del 50% in un'attività sostitu-
tiva confacente allo stato di salute a decorrere dall'11 novembre 2009, ciò
che conduce, nell'ambito di un'attività sostitutiva adeguata, ad un grado
d'invalidità del 32% per l'anno 2009, che esclude il riconoscimento del di-
ritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. A 62-1;
è altresì stata riportata la motivazione contenuta nel progetto di decisione
del 22 dicembre 2010).
G.
G.a Il 16 settembre 2011, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tri-
bunale amministrativo federale contro la decisione dell'UAIE del 16 ago-
sto 2011 mediante il quale ha chiesto, sostanzialmente, il riconoscimento
di una mezza rendita d'invalidità. Ha segnalato che secondo i certificati
medici del 31 gennaio (già agli atti), 1° marzo e 16 settembre 2011 (e re-
lativo referto di esami del 6 settembre 2011) del dott. G._ e del 5
settembre 2011 del dott. F._, allegati in copia, a causa delle pato-
logie di cui è affetto nonché delle limitazioni funzionali che presenta è i-
nabile al lavoro nella misura del 50% anche in un'attività leggera confa-
cente al suo stato di salute (doc. TAF 1).
G.b Il 10 ottobre 2011, l'insorgente ha versato l'anticipo spese (doc. TAF
2 a 4).
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Pagina 5
H.
Con risposta del 30 novembre 2011, l'UAIE ha proposto la reiezione del
gravame e la conferma della decisione impugnata. Ha rinviato alla presa
di posizione dell'Ufficio AI del Cantone C._ del 23 novembre 2011,
secondo la quale l'assicurato presenta una capacità lavorativa del 65%
nella precedente attività di magazziniere (è fatto riferimento segnatamen-
te alla valutazione della residua capacità lavorativa contenuta nel proget-
to di decisione del 22 dicembre 2010 [doc. A 38-1]). Detto Ufficio ha altre-
sì precisato che, in virtù del rapporto del 28 ottobre 2011 del dott.
I._, medico SMR, la documentazione medica prodotta, segnata-
mente il certificato medico del settembre 2011 del dott. G._, de-
scrive un quadro clinico sovrapponibile a quello esistente al momento del-
la perizia oftalmologica del maggio 2011 – perizia che peraltro è conforme
ai criteri di una perizia neutrale specialistica – e non riferisce alcuna so-
stanziale modifica dello stato di salute. Infine, l'Ufficio AI ha ribadito la cor-
rettezza del confronto dei redditi effettuato, che comporta un grado d'inva-
lidità dello 0% (è fatto riferimento segnatamente al calcolo dei redditi con-
tenuto nel progetto di decisione del 22 dicembre 2010; doc. TAF 6).
I.
Nella replica del 26 gennaio 2012, il ricorrente ha chiesto segnatamente
di annullare la decisione impugnata nonché di riconoscerlo invalido nella
misura del 57%. In particolare, ha segnalato che l'autorità inferiore non ha
preso in considerazione nell'ambito della valutazione clinico-lavorativa,
secondo la quale presenta un'incapacità al lavoro del 35% nella prece-
dente attività, la perizia oftalmologica del maggio 2011 ed il rapporto del
medico SMR del giugno 2011, nei quali è stata accertata un'incapacità al
lavoro del 100% nella precedente attività e del 50% in un'attività sostituti-
va confacente allo stato di salute. Ha poi sottolineato che l'UAIE non ha
tenuto conto, nel calcolo per la determinazione del grado d'invalidità, di
alcuna deduzione per il gap salariale (è in particolare fatto riferimento al
confronto dei redditi effettuato dall'J._nella decisione su opposi-
zione del 24 giugno 2011 [doc. A 54-1], da cui risulta un grado d'invalidità
del 57%; doc. TAF 8).
J.
Nella duplica del 19 aprile 2012, l'UAIE ha nuovamente proposto la reie-
zione del ricorso e rinviato alla presa di posizione dell'Ufficio AI del Can-
tone C._ del 6 aprile 2012, secondo la quale – in virtù dell'annota-
zione del 3 aprile 2012 del consulente del Servizio integrazione profes-
sionale dell'AI (doc. TAF 14) – non si giustifica alcuna deduzione per gap
salariale dal momento che l'assicurato, una volta terminata la scuola me-
C-5181/2011
Pagina 6
dia in Italia, non ha frequentato alcun corso professionale, ha esercitato
attività lucrative non qualificate come operaio e magazziniere ed ha lavo-
rato presso lo stesso datore di lavoro dal 1993 (è in particolare fatto rife-
rimento alla sentenza del Tribunale federale I 644/06 del 15 febbraio
2007; doc. TAF 14).
K.
Il 30 maggio 2012, l'interessato ha esibito una relazione medica del 23
maggio 2012 della dott.ssa K._, unitamente al relativo referto di
esami oftalmologici (doc. TAF 16).
L.
L.a Nelle osservazioni dell'11 luglio 2012, l'UAIE ha nuovamente proposto
la reiezione del ricorso e rinviato alla presa di posizione dell'Ufficio AI del
Cantone C._ del 20 giugno 2012 nonché all'annessa annotazione
medica del 20 giugno 2012 del dott. I._, secondo cui la nuova do-
cumentazione medica prodotta fa stato della nota diagnosi di glaucoma
mal controllato all'occhio destro con nota riduzione importante del campo
visivo a destra e non riferisce di alcun peggioramento dell'acuità visiva ri-
spetto alla valutazione oftalmologica del maggio 2011 (in particolare, se-
condo il medico SMR, i valori all'occhio sinistro sono migliorati permet-
tendo la guida di un veicolo a motore; doc. TAF 18).
M.
Con provvedimento del 27 luglio 2012, questo Tribunale ha trasmesso al
ricorrente per conoscenza le osservazioni dell'11 luglio 2012, nonché la
presa di posizione dell'Ufficio AI del Cantone C._ del 20 giugno
2012 e l'annotazione del medico SMR del 20 giugno 2012 (doc. TAF 19).

Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. della legge del 17 giugno
2005 sul Tribunale amministrativo federale [LTAF, RS 173.32]), rispetti-
vamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I
185 consid. 2 e relativi riferimenti).
1.2 In virtù dell'art. 3 lett. d bis
PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge
federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-
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zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni
della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26 bis
e
28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA.
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. d bis
PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge
federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-
zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni
della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26 bis
e
28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e aven-
te un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modi-
fica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso
dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è per-
tanto ammissibile.
2.
2.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la Confederazio-
ne svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri sulla libera cir-
colazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed
il relativo Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza
sociale, nonché il Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14
giugno 1971 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai la-
voratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spo-
stano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1), che si applica a
tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successi-
vamente e si sostituisce a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che
vincoli due o più Stati (art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento
(CEE) n. 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione
del Regolamento n. 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regola-
mento (CEE) n. 1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra
cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i
cittadini svizzeri.
2.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'alle-
gato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Comu-
nità europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere
dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia
disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'Accordo, in particolare
l'Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale
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Pagina 8
(art. 8 ALC), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della
procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendi-
ta di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero.
2.3 L'art. 80a LAI, nella versione in vigore fino al 31 marzo 2012, sancisce
espressamente l'applicabilità nella presente procedura, trattandosi di un
cittadino che risiede nell'Unione europea, dell'ALC e dei Regolamenti
(CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n. 574/72 del
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n.
1408/71. I nuovi Regolamenti (CE) n. 883/2004 e n. 987/2009 relativi al
coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, entrati in vigore il 1° aprile
2012 nei rapporti tra la Svizzera e gli Stati membri dell'Unione Europea e
che sostituiscono i Regolamenti (CEE) n. 1408/71 e (CEE) n. 574/72, non
sono altresì applicabili al caso concreto.
2.4 Per costante giurisprudenza, l'ottenimento di una pensione straniera
d'invalidità non pregiudica l'apprezzamento di un'invalidità secondo il dirit-
to svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02 del 4 febbraio
2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore dell'ALC, il grado
d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita dell'assicurazione
svizzera è determinato esclusivamente secondo il diritto svizzero (DTF
130 V 253 consid. 2.4).
3.
3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono appli-
cabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e
per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano.
3.2 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato
giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24
consid. 4.3 e DTF 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF
129 V 1 consid. 1.2). La domanda di una rendita AI essendo stata presen-
tata l'11 maggio 2010, al caso in esame si applicano di principio le dispo-
sizioni della 5a revisione della LAI entrate in vigore il 1° gennaio 2008 (cfr.
sentenza del Tribunale federale 8C_249/2010 del 1° giugno 2009; v. an-
che la sentenza del Tribunale amministrativo federale C-1605/2011 del 22
marzo 2013). Al caso di specie, non sono per contro applicabili le disposi-
zioni della 6a revisione della LAI (primo pacchetto) che sono entrate in vi-
gore il 1° gennaio 2012 (FF 2010 1603).
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Pagina 9
3.3
3.3.1 Il ricorrente, come già menzionato, ha presentato la domanda di
rendita l'11 maggio 2010. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 29 LAI prevede
che il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in cui
l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all'art.
29 cpv. 1 LPGA (riservate altresì le condizioni dell'art. 28 cpv. 1 LAI [cfr.
consid. 5.3 del presente giudizio]).
3.3.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è
delimitato dalla data della decisione impugnata. Il giudice delle assicura-
zioni sociali esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situa-
zione di fatto esistente al momento in cui essa è stata resa. Tiene tuttavia
conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi
quali elementi d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla
decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e DTF 121 V 362 consid. 1b),
in altri termini se gli stessi sono strettamente connessi all'oggetto litigioso
e se sono suscettibili di influire sull'apprezzamento del giudice al momen-
to in cui detta decisione litigiosa è stata resa (cfr. sentenza del Tribunale
federale 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 nonché
9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a
in fine).
4.
Secondo le norme applicabili, ogni richiedente, per avere diritto ad una
rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, deve adempiere cumulati-
vamente le seguenti condizioni:
 essere invalido ai sensi della LPGA e della LAI (art. 8 LPGA non-
ché art. 4, 28 e 28a LAI);
 aver pagato i contributi all'AVS/AI svizzera o ad un'assicurazione
sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento
1408/71) di uno Stato membro dell'Unione europea (UE) o
dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), durante tre
anni (art. 36 cpv. 1 LAI), ferma restando la necessità di un periodo
contributivo minimo in Svizzera di un anno (art. 36 cpv. 2 LAI in
combinazione con l'art. 29 cpv. 1 LAVS; cfr. DTF 130 V 335 con-
sid. 3 e 4).
Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per più di 23 anni (v.
doc. A 4-3, 11-1 e 25-1) e, pertanto, adempie in ogni caso la condizione
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Pagina 10
della durata minima di contribuzione. Rimane ora da esaminare se sia in-
valido ai sensi di legge.
5.
5.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno
totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può
essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8
LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al
guadagno la perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul
mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da
un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver
sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevol-
mente esigibili. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata, possono
essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pro-
fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA).
5.2 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita
se è invalido per almeno il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per
almeno la metà, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% e
ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito all'entra-
ta in vigore dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione prevista
dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo cui le rendite per un grado d'invalidità infe-
riore al 50%, ma pari almeno al 40%, sono versate solo ad assicurati che
sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non
è più applicabile segnatamente quando l'assicurato è cittadino dell'UE o
svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e sentenza del
Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 e relativi riferi-
menti).
5.3 L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto a una rendita se
la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni
consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante
provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili (lettera a), ha avu-
to un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante
un anno senza notevole interruzione (lettera b) e al termine di questo an-
no è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40% (lettera c).
5.4 Un'incapacità al lavoro del 20% deve essere presa in considerazione
per il calcolo dell'incapacità al lavoro media giusta l'art. 28 cpv. 1 lett. b
LAI (cfr. nota marginale 2020 della Circolare sull'invalidità e la grande in-
validità nel suo tenore applicabile fino al 31 dicembre 2007; Jurispruden-
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Pagina 11
ce et pratique administrative des autorités d'exécution de l'AVS/AI [Prati-
que VSI] 1998 p. 126 consid. 3c).
6.
6.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di
carattere economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b,
DTF 110 V 273; v. pure sentenze del Tribunale federale 8C_636/2010 del
17 gennaio 2011 consid. 3 e 9C_529/2008 del 18 maggio 2009). In base
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare
il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire eserci-
tando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'e-
ventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido),
tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è con-
frontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse di-
ventato invalido (reddito da valido; metodo generale del raffronto dei red-
diti).
6.2 L'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce pertanto, e di princi-
pio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisi-
ca o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conse-
guente incapacità lavorativa.
6.3 Benché l'invalidità sia una nozione economico-giuridica, le certifica-
zioni mediche possono costituire importanti elementi per apprezzare il
danno invalidante e per determinare quali lavori siano ancora ragione-
volmente esigibili dall'assicurato (DTF 115 V 133 consid. 2 e DTF 114 V
310 consid. 3c).
7.
7.1 Giusta il principio inquisitorio che regge la procedura in materia di as-
sicurazioni sociali (art. 43 LPGA), l'amministrazione deve intraprendere
d'ufficio i necessari accertamenti e raccogliere le informazioni di cui ha bi-
sogno. In particolare, deve ordinare una perizia allorquando è necessario
per la valutazione medica del caso (DTF 117 V 282 consid. 4a).
7.2 Se gli accertamenti svolti d'ufficio permettono all'amministrazione o al
giudice, che si sono fondati su un apprezzamento diligente delle prove, di
giungere alla convinzione che certi fatti presentino una verosimiglianza
preponderante, e che ulteriori misure probatorie non potrebbero modifica-
re questo apprezzamento, è superfluo assumere altre prove (apprezza-
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Pagina 12
mento anticipato delle prove; UELI KIESER, ATSG-Kommentar, 2a ed., Zu-
rigo 2009, art. 42 n. 19 pag. 536; sentenza del Tribunale federale K 24/04
del 20 aprile 2005; DTF 122 II 464 consid. 4a). In tal caso, non sussiste
una violazione del diritto costituzionale di essere sentito secondo l'art. 29
cpv. 2 Cst. (Sozialversicherungsrecht [SVR] 2001 IV n. 10 pag. 28).
7.3 In virtù degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in relazione con l'art. 40
della legge federale di procedura civile del 4 dicembre 1947 (PCF, RS
273), il tribunale accerta, con la collaborazione delle parti, i fatti determi-
nanti per la soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le
valuta liberamente. Secondo giurisprudenza, se il giudice ritiene che i fatti
non sono sufficientemente delucidati, può, peraltro non senza qualche li-
mitazione (cfr. DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4), sia rinviare la causa
all'amministrazione per completamento dell'istruzione sia procedere lui
medesimo a tale istruzione complementare. Un rinvio all'amministrazione
che ha per scopo di completare l'accertamento dei fatti non viola né i
principi della semplicità e della celerità né il principio inquisitorio. In parti-
colare, un siffatto rinvio appare in generale siccome giustificato se l'am-
ministrazione ha proceduto ad una constatazione dei fatti sommaria nella
speranza che in caso di ricorso sarebbe poi stato il Tribunale ad effettuare
i necessari accertamenti fattuali (cfr. sentenza del Tribunale federale
9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti).
8.
8.1 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiet-
tiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi
decidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad
un giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio
medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in
merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregres-
sa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere
conto delle censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera
chiara a fondate, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se
un rapporto medico ha valore di prova non è determinante né la sua ori-
gine né la sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto –
ma il suo contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3).
8.2 In particolare, per quanto concerne le perizie giudiziarie la giurispru-
denza ha stabilito che il giudice non si scosta senza motivi imperativi dal
parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a disposizione del
tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare, da un punto di vista
C-5181/2011
Pagina 13
medico, una certa fattispecie (sentenza del Tribunale federale U 505/06
del 17 dicembre 2007). Ragioni che possono indurre il giudice a non fon-
darsi su un tale referto sono ad esempio affermazioni contraddittorie, il
contenuto di una superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi mo-
tivi per farlo e, meglio, se l'opinione di altri esperti appare sufficientemen-
te fondata da mettere in discussione le conclusioni peritali (sentenza del
Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).
8.3 Per quel che riguarda le perizie di parte, il Tribunale federale ha pre-
cisato che esse contengono considerazioni specialistiche che possono
contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico. Malgrado es-
se abbiano lo stesso valore probatorio di una perizia giudiziaria, il giudice
deve valutare se questi referti medici sono atti a mettere in discussione la
perizia giudiziaria oppure quella ordinata dall'amministrazione (DTF 125 V
351). Giova altresì rilevare come debba essere considerato con la neces-
saria prudenza l'avviso dei medici curanti, i quali possono tendere a pro-
nunciarsi in favore del proprio paziente a dipendenza dei particolari lega-
mi che essi hanno con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi rife-
rimenti).
8.4 Non va infine dimenticato che se vi sono dei rapporti medici contrad-
dittori il giudice non può evadere la vertenza senza valutare l'intero mate-
riale e indicare i motivi per cui egli si fonda su un rapporto piuttosto che
su un altro. Al riguardo va tuttavia precisato che non si può pretendere dal
giudice che raffronti i diversi pareri medici e parimenti esponga corretta-
mente da un punto di vista medico, come farebbe un perito, i punti in cui
si evidenziano delle carenze e quale sia l'opinione più adeguata (senten-
za del Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).
9.
Dalla documentazione medica agli atti appare che il ricorrente soffre se-
gnatamente di miopia elevata bilateralmente con anisometropia occhio
destro e probabile ambliopia lieve occhio destro, stato dopo correzione
refrattiva con lasik occhio sinistro, stato dopo facoemulsificazione per
scopo refrattivo con impianto di lentina intracamerale posteriore occhio
destro, glaucoma secondario su uveite di origine indeterminata occhio
destro, stato dopo emorragia maculare occhio sinistro su probabile macu-
lopatia in miopia elevata, stato dopo capsulectomia per cataratta secon-
daria occhio destro e stato dopo emorragia maculare occhio destro (cfr.
perizia oftalmologica del 23 maggio 2011 [doc. A 49-1]).
C-5181/2011
Pagina 14
10.
10.1 Nel caso di specie, la motivazione della decisione impugnata appare
invero confusa nel senso che essa contiene due valutazioni differenti del-
la residua capacità lavorativa dell'insorgente. In particolare, è fatto riferi-
mento da un lato, e fermo restando una completa incapacità al lavoro
dall'11 novembre 2009 al 3 agosto 2010, ad una capacità lavorativa del
65% nella precedente attività di magazziniere e del 100% in un'attività
sostitutiva confacente allo stato di salute a far tempo dal 4 agosto 2010
(motivazione peraltro contenuta nel progetto di decisione del 22 dicembre
2010 [doc. A 38-1]) e, dall'altro, ad un'incapacità al lavoro del 100%
nell'attività di magazziniere e del 50% in un'attività sostitutiva adeguata a
decorrere dall'11 novembre 2009 (doc. A 62-1 pag. 2). Inoltre, come se-
gnalato dal ricorrente in sede di replica (v. doc. TAF 8), l'autorità inferiore
ha rinviato, nella sua risposta al ricorso del 30 novembre 2011 (doc. TAF
6), alla valutazione clinica-lavorativa contenuta nel progetto di decisione
del 22 dicembre 2010, in cui è fatto stato di una residua capacità lavorati-
va del 65% nella precedente attività di magazziniere e del 100% in un'at-
tività sostitutiva confacente allo stato di salute (doc. A 38-1). Tale rinvio
dell'autorità inferiore appare comunque dovuto ad una svista manifesta.
In effetti, nel rapporto finale SMR dell'8 giugno 2011 (doc. 53-1 a 53-3) ri-
sulta chiaramente ripresa la valutazione di cui alla perizia oftalmologica
del 23 maggio 2011, ossia una incapacità lavorativa totale nella prece-
dente attività a decorrere da novembre del 2009, ma, sempre da tale
momento, una residua capacità lavorativa del 50% in un'attività sostituti-
va. L'insorgente non ha comunque subito alcun pregiudizio da tale confu-
sione nella motivazione della decisione impugnata e delle successive
prese di posizione dell'UAIE, ritenuto che egli, rappresentato in questa
sede a partire dall'atto di replica, ha potuto correttamente difendersi e
presentare gli argomenti contrari al rigetto della sua domanda di rendita
anche e soprattutto in relazione alla motivazione topica contenuta nella
seconda parte della decisione impugnata, secondo la quale egli presenta
un'incapacità lavorativa totale nell'attività di magazziniere e del 50% in
un'attività sostitutiva adeguata a decorrere dall'11 novembre 2009, come
risulta altresì dall'indicato calcolo del confronto dei redditi determinanti (v.
doc. A 62-1 in fine), valutazione sulla residua capacità lavorativa che, co-
me si vedrà di seguito, non è peraltro contestata.
10.2 L'oggetto litigioso della presente procedura ricorsuale è pertanto la
questione di sapere se il ricorrente abbia diritto, in considerazione della
sua incapacità del 100% nella precedente attività e del 50% in un'attività
C-5181/2011
Pagina 15
sostitutiva adeguata, ad una mezza rendita dell'assicurazione svizzera
per l'invalidità, come da lui postulato.
10.3 La dott.ssa H._, specialista in oftalmologia, nella perizia del
23 maggio 2011 (doc. A 49-1), ha rilevato che il ricorrente ha subito nel
2000 un intervento di lasik all'occhio sinistro per correggere una miopia di
8 diottrie e che è stato sottoposto ad un intervento di facoemulsificazione
all'occhio destro per correggere la miopia elevata di 12 diottrie. Dopo
questi due interventi, il medesimo ha avuto una buona acuità visiva, an-
cora con occhiali, che gli ha permesso di svolgere sempre il suo lavoro.
Nel 2005, ha avuto un aumento della pressione endoaculare di probabile
origine infiammatoria (uveite anteriore) di cui però non si è potuto cono-
scere l'eziologia. Da allora deve instillare gocce antiglaucomatose, ma la
pressione non raggiunge valori normali. L'11 novembre 2009, l'insorgente
ha notato un'improvvisa diminuzione dell'acuità visiva all'occhio sinistro,
accompagnata da una macchia nera davanti all'occhio sinistro compatibi-
le con un'emorragia maculare che si è riassorbita lentamente lasciando
soggettivamente una diminuzione dell'acuità visiva a sinistra. Detto medi-
co ha altresì constatato che il ricorrente presenta un glaucoma tuttora re-
frattivo a terapia antiglaucomatosa. Tale glaucoma ha portato ad un'am-
putazione del campo visivo e ad un aumento della pressione endoacula-
re. Il medico SMR ha inoltre segnalato che per quel che riguarda l'occhio
destro ci sarà da valutare un intervento fistulante di glaucoma. In più, l'in-
sorgente ha subito un'emorragia maculare sinistra, riassorbita con lesioni
maculari esistenti. Non sono da escludere nuove complicazioni vitroreti-
nali all'occhio sinistro. La dott.ssa H._ ha quindi ritenuto che l'atti-
vità di operaio-magazziniere non può più essere esercitata dal mese di
novembre del 2009 per il pericolo di una nuova emorragia maculare, ma
che il ricorrente è in grado di svolgere attività che non richiedano uno
sforzo eccesivo nella misura di quattro ore al giorno.
10.4 Questo Tribunale osserva che la perizia oftalmologica del maggio
2011 della dott.ssa H._ si fonda su informazioni fornite dalla per-
sona esaminata e dai medici curanti, sull'esame del quadro clinico del ri-
corrente, sulle risultanze della visita dell'insorgente nonché sulla docu-
mentazione medica agli atti. Il rapporto di perizia comporta un'introduzio-
ne, l'anamnesi, informazioni tratte dall'incarto, indicazioni del peritando, la
diagnosi nonché la discussione. Tale perizia può pertanto essere conside-
rata un mezzo probatorio idoneo per la valutazione dello stato di salute
del ricorrente e dell'esigibilità dell'esercizio di un'attività sostitutiva ade-
guata.
C-5181/2011
Pagina 16
10.5 Nel rapporto dell'8 giugno 2011 (doc. A 53-1), il medico SMR ha rite-
nuto per l'insorgente, in virtù della menzionata perizia oftalmologica,
un'incapacità lavorativa del 100% nella precedente attività di operaio-
magazziniere dal 10 novembre 2009, ma una capacità al lavoro del 50%
in un'attività confacente allo stato di salute a decorrere da novembre del
2009.
10.6 Il ricorrente stesso riconosce peraltro che, a causa delle affezioni of-
talmologiche di cui è affetto, è "sconsigliato (...) continuare a svolgere la
(...) abituale attività di magazziniere" e che presenta un'inabilità al lavoro
del 50% anche in un'attività leggera confacente allo stato di salute (doc.
TAF 1). Per quanto attiene segnatamente ai certificati medici del 31 gen-
naio, 1° marzo e 16 settembre 2011 dell'oftalmologo dott. G._ – a
prescindere dal fatto che quest'ultimo documento medico è di data poste-
riore a quella della decisione impugnata (v., sulla questione, il conside-
rando 3.3 del presente giudizio) – occorre precisare che gli stessi espon-
gono le patologie oftalmologiche note e precedentemente diagnosticate,
confermano (la necessità) di un'operazione di chirurgia del glaucoma e
concludono ad una capacità al lavoro del 50% (4 ore al giorno) in un'atti-
vità confacente allo stato di salute (ad esclusione di un lavoro con sforzi
prolungati, con sollevamento di pesi e con necessità di una vista acuta).
Peraltro, la relazione medica del 23 maggio 2012 della dott.ssa
K._ (doc. TAF 18), specialista in oftalmologia – pure di data poste-
riore a quella della decisione impugnata – espone i disturbi noti e prece-
dentemente diagnosticati, si limita a postulare un intervento di glaucoma
all'occhio destro, una terapia farmacologica all'occhio sinistro, un aggior-
namento degli occhiali nonché dei regolari controlli medici e non conclude
ad una specifica incapacità lavorativa.
10.7 In conclusione, sulla scorta in particolare delle risultanze della peri-
zia oftalmologica del maggio 2011 nonché delle considerazioni che pre-
cedono, questo Tribunale ritiene che risulta giustificato riconoscere che il
ricorrente presenta un'incapacità lavorativa totale nella precedente attività
di magazziniere e del 50% in attività sostitutive confacenti al suo stato di
salute a decorrere dal 10 novembre 2009.
11.
11.1 Ritenuto che, a far tempo da novembre del 2009, l'insorgente pre-
senta una residua capacità lavorativa del 50% in un'attività sostitutiva a-
deguata, occorre esaminare la conformità del tasso d'invalidità calcolato
dall'autorità inferiore.
C-5181/2011
Pagina 17
11.2 Nella decisione impugnata, l'UAIE ha considerato quale reddito da
valido il salario annuo conseguibile dal ricorrente nel 2009 "nella propria
attività presso la (ditta) B._", ossia fr. 35'336.--, ed ha ritenuto qua-
le reddito da invalido per il 2009, il salario annuo ottenibile in attività sem-
plici e ripetitive, ossia fr. 24'191.--, secondo i dati ricavati dalle statistiche
pubblicate dall'Ufficio federale di statistica, Tabella TA1 (salario annuo di
fr. 61'244.-- con una riduzione del 21% [per tenere conto del fatto che l'in-
sorgente può esercitare solo delle attività leggere e per altri fattori sociali]
e con una diminuzione del 50% [per l'incapacità lavorativa come stabilita
dal perito]). Dal confronto fra il reddito da valido di fr. 35'336.-- e quello da
invalido di fr. 24'191.-- è risultato un grado d'invalidità del 32%.
11.3 Al riguardo va preliminarmente osservato che il salario da valido, di
fr. 35'336.-- ritenuto dall'UAIE per l'anno 2009, non risulta da alcuno dei
documenti di cui agli atti di causa messi a disposizione di questo Tribuna-
le da parte dell'autorità inferiore. In particolare, e contrariamente a quanto
preteso dall'autorità inferiore nell'impugnata decisione (v. doc. A 62-1),
detto importo non è stato indicato dal datore di lavoro nel questionario del
giugno 2010 (v. doc. A 11-1) e non emerge neppure dal conto paga 2009
né dall'attestato-ricevuta 2009 sulla trattenuta dell'imposta alla fonte (v.
doc. A 11-9 e 27-19), in cui sono specificati degli stipendi annui rispetti-
vamente di fr. 36'701.20 (stipendio lordo, base INF), di fr. 30'457.80 (sti-
pendio netto), di fr. 36'335.05 (base AVS, salario AVS, salario AD1, salario
INF) e di fr. 35'982.85 (base giornaliera malattia). Da quanto esposto, di-
scende che non vi è chiarezza sull'importo effettivo del salario da valido
percepito dal ricorrente – e ciò indipendentemente dal fatto che lo stesso
è stato fissato da J._in fr. 43'958.-- (v. doc. A 54-4), sulla base di
indicazioni fornite dal datore di lavoro del ricorrente (doc. B 1-1) – di mo-
do che già per questo motivo la decisione impugnata va annullata a cau-
sa di una carente istruttoria su punto determinante.
11.4
11.4.1 Ciò premesso, questo Tribunale osserva che il salario annuale ot-
tenibile dal ricorrente nel 2009 quale magazziniere nel settore del com-
mercio all'ingrosso secondo la tabella TA1 dell'inchiesta svizzera sulla
struttura dei salari (occorre riferirsi a questo settore ritenuto che la parte
determinante dell'attività dell'insorgente consisteva nel trasporto dei ma-
teriali prodotti alla spedizione e nell'assemblaggio di merci [v. doc. A 11-1;
cfr. nomenclatura generale delle attività economiche edita dall'Ufficio fe-
derale di statistica, 2008]) ammonta a fr. 60'804.-- (tenuto conto segna-
tamente di un salario medio mensile nel 2008 di fr. 4'747.-- su 40 ore set-
C-5181/2011
Pagina 18
timanali, di un orario usuale di 41.9 ore settimanali nel 2009 nonché di
un'indicizzazione del salario dell'1,9% rispetto al 2008; cfr. statistiche
pubblicate dall'Ufficio federale di statistica). Il salario statistico usuale nel
settore è quindi superiore del 41,88% ([{60'804 – 35'336} : 60'804] x 100)
rispetto al reddito annuale da valido ritenuto dall'autorità inferiore, ossia fr.
35'336.--.
11.4.2
11.4.2.1 Secondo giurisprudenza, allorquando il reddito da valido è infe-
riore alla media dei salari per un'attività equivalente e la persona assicu-
rata, per motivi non imputabili all'invalidità (quali scarsa formazione scola-
stica, formazione professionale carente, conoscenze linguistiche lacuno-
se, limitate possibilità di assunzione a causa dello statuto di residenza ri-
spettivamente problematiche legate al mercato del lavoro), ha realizzato
un reddito considerevolmente inferiore alla media e non vi è motivo di ri-
tenere che fosse intenzionata ad accontentarsi di un reddito modesto, si
procede ad un parallelismo dei due redditi di paragone. In particolare,
questo parallelismo può avvenire a livello di reddito da valido aumentan-
do in maniera adeguata il reddito effettivamente conseguito oppure fa-
cendo capo ai valori statistici oppure ancora a livello di reddito da invalido
mediante una riduzione adeguata del valore statistico. In una seconda fa-
se, occorre poi esaminare la questione di un'eventuale deduzione dal
reddito da invalido ottenuto sulla base dei valori medi statistici. I fattori e-
stranei all'invalidità di cui si è già tenuto conto tramite il parallelismo dei
redditi non possono essere presi in considerazione nell'ambito della de-
duzione per circostanze personali e professionali (sentenze del Tribunale
federale 9C_112/2012 del 19 novembre 2012 consid. 4.4 e 9C_205/2011
del 10 novembre 2011 consid. 6.2 e 6.4; DTF 135 V 58 consid. 3.1 e DTF
134 V 322 consid. 4.1, 5.2 e 6.2).
11.4.2.2 Il Tribunale federale ha poi precisato che un reddito è inferiore
alla media dei salari per un'attività equivalente, allorquando il guadagno
effettivamente conseguito diverge di almeno il 5% dal salario statistico
usuale nel settore. Pertanto, il parallelismo dei redditi di paragone va ef-
fettuato soltanto per la parte percentuale eccedente la soglia del 5% (DTF
135 V 297 consid. 6.1.2). Laddove un reddito da invalido appartenente al-
la fascia media appare realisticamente conseguibile rispettivamente ra-
gionevolmente esigibile, un reddito da valido inferiore alla media per mo-
tivi economici non va adeguato al valore medio di tale reddito, in quanto il
potenziale economico non sfruttato non è assicurato (sentenza del Tribu-
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Pagina 19
nale federale 9C_205/2011 del 10 novembre 2011 consid. 6.3; DTF 135 V
58 consid. 3.4).
11.4.2.3 Secondo giurisprudenza, incombe segnatamente all'amministra-
zione determinare se l'assicurato si è accontentato di un salario più mo-
desto di quello che avrebbe potuto pretendere e se delle qualifiche insuf-
ficienti gli impediscono di realizzare un salario almeno elevato quanto il
reddito medio (cfr. sentenza del Tribunale federale 9C_409/2009 dell'11
dicembre 2009 consid. 3.3). In particolare, il Tribunale federale ha preci-
sato che non occorre procedere ad un parallelismo dei due redditi di pa-
ragone qualora la persona assicurata si è accontentata, volontariamente
e senza necessità economiche, di un reddito più basso di quello che a-
vrebbe potuto pretendere e non sussistono indizi secondo cui la medesi-
ma, senza il danno alla salute, avrebbe rinunciato all'attività in questione
in favore di un lavoro meglio remunerato (sentenza del Tribunale federale
9C_520/2012 del 20 agosto 2012; v. anche sentenza del Tribunale fede-
rale I 644/06 del 15 febbraio 2007 consid. 5.2).
11.4.3 Nel caso in esame, il ricorrente ha certo lavorato per oltre 16 anni
alle dipendenze della ditta B._ (v. doc. A 11-1). Questo fatto non
permette però, ad esso solo, di presumere che il medesimo si sia sponta-
neamente accontentato del reddito, nettamente inferiore alla media, che
egli ha conseguito. In effetti, dagli atti di causa risulta che l'insorgente ha
conseguito unicamente la licenza di scuola media in Italia, non è in pos-
sesso di alcun attestato di capacità professionale e dispone di scarse co-
noscenze informatiche di base (v. doc. A 3-6 e 4-1). In sede di ricorso, il
ricorrente ha poi ribadito che "ho scarsa scolarizzazione (...) ho sempre
svolto mansioni manuali (...) ho poca conoscenza informatica" (doc. TAF
1). Dalle carte processuali emergono dunque concreti indizi atti a corro-
borare l'eventualità secondo la quale il reddito nettamente inferiore alla
media finora conseguito dall'insorgente non sia da imputare al fatto che
egli si è semplicemente accontentato dello stesso, ma piuttosto al fatto
che, a causa segnatamente delle sue scarse qualifiche, egli non è in gra-
do, in un mercato equilibrato del lavoro, di conseguire un reddito più ele-
vato (questo anche il punto di vista di J._nella sua decisione su
opposizione del 24 giugno 2011 [doc. A 51-1 a 54-6]). Il consulente del
Servizio integrazione professionale dell'AI per escludere la necessità del
parallelismo dei redditi non poteva dunque limitarsi a ritenere, in modo al-
tresì generico e sulla base dell'istruttoria fino ad allora esperita su questo
punto, che il "salario in rapporto alla formazione professionale e alla lunga
permanenza in azienda sono gli elementi che a mio avviso non ritengono,
in questo caso, giustificabile l'applicazione del gap salariale" (in altri ter-
C-5181/2011
Pagina 20
mini del parallelismo dei redditi). L'autorità inferiore non ha pertanto com-
piutamente verificato se fosse intenzione, o meno, del ricorrente di accon-
tentarsi di una retribuzione inferiore e neppure ha chiarito se il salario da
valido del medesimo fosse nettamente inferiore alla media nazionale a
causa di altri fattori quali il basso livello di istruzione e la mancanza di
formazione professionale (v., sulla questione, la sentenza del Tribunale
federale 9C_1007/2010 del 15 dicembre 2011 consid. 3.2)
12.
Da quanto esposto, discende che il provvedimento querelato, che viola il
diritto federale (accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente rilevan-
ti), incorre pertanto nell'annullamento.
13.
13.1 Quando il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione,
esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel meri-
to o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un
nuovo giudizio (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo federale C-
4652/2012 del 18 aprile 2013). In particolare, esso si sostituirà all'autorità
inferiore se gli atti sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'ap-
plicazione del diritto federale (v. sentenza del Tribunale federale
9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti; DTF 126
II 43 e DTF 125 II 326). Tale non è il caso nella presente fattispecie per i
motivi precedentemente indicati. Gli atti di causa sono pertanto rinviati
all'autorità inferiore affinché la stessa acquisisca gli elementi necessari
per poter correttamente determinare il salario da valido del ricorrente e
per poter stabilire la ragione per cui detto reddito da valido fosse netta-
mente inferiore alla media dei salari per un'attività equivalente nel settore
in questione (perché l'insorgente lo ha spontaneamente accettato o piut-
tosto perché delle qualifiche insufficienti gli hanno fra l'altro impedito di
realizzare un salario almeno elevato quanto il reddito medio). L'UAIE e-
manerà poi una nuova decisione (v., sulla questione, le sentenze del Tri-
bunale federale 9C_205/2011 del 10 novembre 2011 consid. 8.4 e
9C_409/2009 dell'11 dicembre 2009 consid. 3.3). In tale ambito, l'UAIE
veglierà poi pure a verificare, segnatamente in caso di applicazione del
principio del parallelismo dei redditi, la riduzione del 21% apportata al
reddito da invalido (v., sulla questione, la sentenza del Tribunale federale
9C_205/2011 del 10 novembre 2011 consid. 8.3 in fine).
13.2 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora
da esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa,
C-5181/2011
Pagina 21
non sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento
dell'insorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4) dal
momento che nella decisione impugnata del 16 agosto 2011 l'autorità in-
feriore ha considerato che il ricorrente non ha subito un'incapacità lavora-
tiva di livello pensionabile, perlomeno fino alla data della decisione impu-
gnata (che costituisce il limite della cognizione temporale di questo Tribu-
nale nel caso di specie), ed ha respinto la domanda del medesimo volta
all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.
14.
14.1 Visto l'esito della causa, non sono prelevate delle spese processuali
(art. 63 PA). L'anticipo equivalente alle presunte spese processuali di fr.
400.--, versato il 10 novembre 2011, è restituito al ricorrente.
14.2 Si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripe-
tibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento
sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale ammi-
nistrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). La stes-
sa, in assenza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-
TAF) in fr. 800.--, tenuto conto del lavoro effettivo svolto, a partire dall'atto
di replica solamente, dal rappresentante del ricorrente, in causa però,
come si è visto, con qualche difficoltà. L'indennità per ripetibili è posta a
carico dell'UAIE.
(dispositivo alla pagina seguente)
C-5181/2011
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