Decision ID: 1b40b9d3-2466-5a5e-8804-d48e16da40a4
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. RI 1 (_ 1980) si è iscritto in disoccupazione il 3 febbraio 2020 dichiarando una disponibilità lavorativa del 100% (cfr. doc. 1).","1.2. Con decisione del 19 febbraio 2020 la Cassa Disoccupazione CO 1 (in seguito: Cassa) ha sospeso l’assicurato per 45 giorni dal diritto all’indennità di disoccupazione a decorrere dal 1° febbraio 2020, per avere disdetto, con effetto dal 31 gennaio 2020, il suo rapporto di lavoro con lo _ iniziato il 1° giugno 2019 quale Ispettore cantonale del lavoro a tempo pieno (cfr. doc. 9; 10; 12; 13) senza previamente assicurarsi un nuovo impiego (cfr. doc. 16).","Tale provvedimento è cresciuto in giudicato incontestato.","1.3. Dal 25 marzo al 16 giugno 2020 RI 1 ha prestato servizio di protezione civile, percependo indennità perdita di guadagno (cfr. doc. 20-23; 26-28; 31-32).","1.4. A seguito della contestazione del 22 giugno 2020 dei conteggi delle indennità di disoccupazione di marzo 2020 (fr. 0.--; cfr. doc. 24) e di aprile 2020 (fr. 439.90, cfr. doc. 29) emessi dalla Cassa in cui è stato tenuto conto delle IPG ricevute, nonché dei giorni di sospensione (cfr. doc. 34), il 23 giugno 2020 la Cassa ha emesso una decisione del seguente tenore:","\" (...) le confermiamo che durante il mese per il quale un assicurato percepisce redditi da attività lavorativa e/o indennità IPG, la Cassa deduce questi importi dal reddito fissato al momento dell'apertura del diritto alle indennità di disoccupazione. Nel suo caso: GA Fr. 8'096.00 - reddito sost. da IPG Fr. ... x 80% (aliquota di disoccupazione).","ln marzo 2020 non ha potuto percepire niente in quanto vi erano ancora dei giorni di sospensione. Mentre per Aprile 2020 il pagamento è stato effettuato dopo aver scontato tutti i giorni di sospensione.","I giorni di sospensione (45) sono stati consumati nel modo seguente:","Febbraio 2020 = 15 giorni; Marzo = 18.1 giorni e Aprile 2020 = 11.9 giorni per un totale di 45 giorni. (...)” (Doc. 36)","1.5. Il provvedimento del 23 giugno 2020 è stato confermato con decisione su opposizione del 9 settembre 2020 nella quale la Cassa, dopo aver evidenziato che l'indennità per perdita di guadagno in caso di servizio militare svizzero, eccettuata la scuola reclute e i servizi d'avanzamento, oppure servizio civile svizzero per non più di 30 giorni, oppure servizio di protezione civile svizzero, deve essere calcolata come un guadagno intermedio e basarsi sul calcolo della differenza e non quello della compensazione, ha così dettagliato i calcoli di marzo e aprile 2020:","\" Marzo 2020","dal 25 marzo 2020 al 28 marzo 2020 e dal 30 marzo 2020 al 31 marzo 2020, l'Assicurato ha effettuato Protezione Civile con un'aliquota di CHF. 196.- al giorno/lorda, per un totale di 6 giorni: CHF. (6 x 196) = CHF. 1'176.- IPG)","lndennità di disoccupazione (massimo di giorni) per il mese di marzo 2020 = 22 giorni.","Guadagno assicurato: CHF. 8'096.- (lordo al 100%).","Il guadagno dell'Assicurato tramite IPG (CHF 1’176.-) è chiaramente inferiore al suo guadagno assicurato (CHF. 8'096.-), per cui si deve applicare il calcolo della differenza a favore dell'Assicurato.","Calcolo di differenza:","CHF. (8’096 x 80%) = CHF. 6'476.80","CHF. (6’476.80 - 1’176) = CHF. 5'300.80","CHF. (5'300.80 : 21.7 x 22) = CHF. 5'374.10","CHF. (5'374.10 : 298.45) = giorni 18.1, indennità di disoccupazione possibili che sarebbero state retribuite all'Assicurato, se non ci fosse stata la sospensione che sarà spiegata in seguito.","Aprile 2020","dal 1° aprile 2020 al 4 aprile 2020, dal 6 aprile 2020 all'11 aprile 2020, dal 13 aprile 2020 al 15 aprile 2020, l'Assicurato ha effettuato Protezione Civile con un'aliquota di CHF. 196.- al giorno/lorda, per un totale di 13 giorni: CHF. (13 x 196) = CHF. 2’548.- (IPG)","Indennità di disoccupazione (massimo di giorni) per il mese di aprile 2020 = 22 giorni.","Guadagno assicurato: CHF. 8'096.- (lordo al 100%).","Il guadagno dell'Assicurato tramite IPG (CHF. 2'548.--) è chiaramente inferiore al suo guadagno assicurato lordo, al 100% (CHE 8'096.-), per cui si deve applicare il calcolo della differenza a favore dell'Assicurato.","Calcolo della differenza:","CHF. (8'096 x 80%) = CHF. 6'476.80","CHF. (6'476.80 - 2548) = CHF. 3'928.80","CHF. (3'928.80 : 21.7 x 22) = CHF. 3'983.10","CHF. (3'983.10 : 298.45) = giorni 13.3, indennità di disoccupazione possibili che sarebbero state retribuite all'Assicurato, se non ci fosse stata la sospensione che sarà spiegata in seguito. Con la sospensione, vi erano ancora 11.9 giorni da ammortizzare e 1.4 a favore del Sig. RI 1.","Visto quanto sopra, il Sig. RI 1 avrebbe dovuto ricevere per i mesi di marzo 2020 e aprile 2020 rispettivamente 18.1 e 13.3 giorni di indennità di disoccupazione (in seguito ID) a suo favore.","Tuttavia, la Cassa ha emesso una decisione di sospensione di 45 giorni a partire dal 1° febbraio 2020, datata 19 febbraio 2020, la quale è cresciuta in giudicato.","Considerata questa sospensione, i giorni sono stati ammortizzati nel seguente modo:","- Febbraio 2020: massimo ID pagabili - 20 giorni: 5 attesa generali e 15 giorni di sospensione ammortizzati;","- Marzo 2020: massimo ID pagabili 22 giorni; con IPG (Prot. Civile massimo) - ID pagabili 18.1; 18.1 giorni di sospensione ammortizzati;","- Aprile 2020: massimo ID pagabili 22 giorni; con IPG (Prot. Civile) massimo 13.5; 11.9 giorni di sospensione ammortizzati e 1.6 indennità pagate.","Per un totale di indennità coperte da sospensione di 15 + 18.1 + 11.9 = 45 giorni.” (Doc. B)","La Cassa ha concluso asserendo che sia i calcoli della differenza sia i calcoli inerenti l'ammortizzazione dei giorni di sospensione sono, pertanto, corretti (cfr. doc. B).","1.6. Contro la decisione su opposizione RI 1, rappresentato dall’avv. RA 1, ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, nel quale ha chiesto che la stessa sia riformata nel senso che per il mese di aprile 2020 gli è riconosciuto il diritto a 14 indennità di disoccupazione, segnatamente per il mese di maggio 2020 il diritto a 21 indennità di disoccupazione. In via subordinata l’insorgente ha postulato la modifica del provvedimento impugnato nel senso che per il mese di marzo 2020 gli è riconosciuto il diritto a 3.9 indennità di disoccupazione, segnatamente per il mese di aprile 2020 il diritto a 10.1 indennità di disoccupazione (cfr. doc. I pag. 5).","A sostegno delle proprie pretese la parte ricorrente ha addotto:","\" (...) Nel caso concreto è incontestato che l'assicurato ha diritto alle indennità di disoccupazione a far tempo dal 3 febbraio 2020 e ciò a prescindere dal fatto che nei successivi mesi l'assicurato ha contemporaneamente pure svolto servizio nella protezione civile. Concretamente, nel mese di febbraio 2020 il diritto corrisponde al versamento di 15 indennità e meglio al versamento di 20 indennità dedotti 5 giorni di attesa. Nel mese di marzo 2020 il diritto corrisponde al versamento di 22 indennità e nel mese di aprile 2020 il diritto corrisponde al versamento di 22 indennità. Nel mese di maggio 2020 il diritto corrisponde invece al versamento di 21 indennità (cfr. anche doc. F).","A queste condizioni, considerata anche la pesante (e forse anche sproporzionata) sanzione corrispondente a 45 giorni di sospensione (cfr. doc. C), già a far tempo dal mese di aprile 2020 all'assicurato si sarebbero dovute riconoscere indennità di disoccupazione per almeno 14 giorni (15 indennità nel mese di febbraio + 22 indennità nel mese di marzo + 8 indennità nel mese di aprile). Per il mese di maggio all'assicurato si sarebbero invece dovute riconoscere indennità di disoccupazione per tutti e 21 giorni.","Sotto questo profilo la decisione contestata non può quindi essere confermata. Appare conseguentemente lecito domandare che il ricorso va quindi accolto e la decisione contestata riformata nel senso che per il mese di aprile 2020 all'assicurato è riconosciuto il diritto a 14 indennità di disoccupazione; segnatamente, per il mese di maggio 2020 all'assicurato è riconosciuto il diritto a 21 indennità di disoccupazione.","Prove: come sopra.","2.2 Subordinatamente, se per il periodo di marzo 2020 (22 indennità di diritto) sono stati ammortizzati 18.1 giorni di sospensione, le restanti indennità di disoccupazione pari a 3.9 vanno ancora versate all'assicurato. Lo stesso vale anche per il mese di aprile 2020 (22 indennità di diritto) e meglio nell'ordine di 10.1 indennità di disoccupazione già considerata una compensazione di 11.9 giorni.","Anche sotto questo profilo la decisione contestata non può quindi essere confermata. Appare conseguentemente lecito domandare che il ricorso va quindi accolto e la decisione contestata riformata nel senso che per il mese di marzo 2020 all'assicurato è riconosciuto il diritto a 3.9 indennità di disoccupazione; segnatamente, per il mese di aprile 2020 all'assicurato è riconosciuto il diritto a 10.1 indennità di disoccupazione.","Prove: come sopra.","2.3 Nella misura in cui la Cassa ritiene, a seguito di un servizio presso la protezione civile con una durata inferiore a trenta giorni, giustificato ricalcolare il diritto alle indennità giornaliere non solo si pone in contrasto con quanto è prescritto nell'art. 26 LADI, che non prevede un simile ricalcolo (cfr. anche Prassi LADI ID, n. C 190; cfr. RUBIN, Commentaire de la loi sur l'assurance-chômage, ad art. 26, n Iss e 4; cfr. MEYER (Hrsg.), Soziale Sicherheit / Sécurité sociale, pag. 2393, n 429s), ma pure si pone in contrasto con la volontà del legislatore (cfr. anche FF 1980 III 469ss, 524: “... è giustificato non soltanto per motivi d'ordine sociale, ma anche per ragioni di politica nazionale, dato che è necessario evitare che il disoccupato, tenuto ad assolvere il servizio militare, sia sfavorito a cagione di questo stesso obbligo [sottolineatura del redattore] ...).” (Doc. I)","1.7. La Cassa, con risposta del 23 ottobre 2020, ha postulato la reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).","1.8. Il 31 ottobre 2020 l’avv. RA 1, per conto dell’insorgente, ha osservato:","\" (...) se in ambito LADI il legislatore non ha espressamente voluto penalizzare l'assicurato che svolge servizio civile (per meno di 30 giorni), questo deve valere non solo per l'importo dell'indennità di disoccupazione da pagare (cfr. in proposito art. 26 LADI) bensì anche per il numero di giorni a cui l'assicurato ha diritto alle indennità di disoccupazione. In altri termini, il ricalcolo dei giorni di diritto alle indennità di disoccupazione così come proposto dalla Cassa nella contestata decisione su opposizione e così come riproposto (acriticamente) nella risposta di causa non può essere condiviso ed in particolare siccome in contrasto con quanto prescrive la legge (l'art. 26 LADI giustifica \"solo\" il ricalcolo dell'importo dell'ID) ed il legislatore.","Il tenore letterale dell'art. 26 LADI è chiaro e Io stesso vale anche per la volontà del legislatore. Quest'ultimo risulta espressamente nel messaggio pubblicato sul Foglio federale ed in particolare nell'edizione del 1980, III, pag. 469 ss e pag. 524. (...)” (Doc. V)","1.9. La Cassa ha preso posizione al riguardo il 10 novembre 2020, rilevando in particolare:","\" (...) Il Sig. RI 1 avrebbe avuto diritto alla differenza tra il suo guadagno assicurato e l'IPG se non avesse avuto una sospensione. Considerata la sospensione, questi giorni sono stati ammortizzati.","Qualora non avesse effettuato servizio di Protezione civile, il Sig. RI 1 avrebbe comunque dovuto ammortizzare i giorni di sospensione.","Ad ogni modo, non capiamo il senso di questo ricorso, anche se questi giorni di sospensione avessero avuto effetto sospensivo durante questi mesi per le motivazioni addotte dall'Avvocato, l'Assicurato avrebbe, in ogni caso, dovuto ammortizzarli nei mesi successivi, nella sostanza nulla sarebbe cambiato; unicamente che, durante questi mesi nei quali è stata ammortizzata la sospensione, ha potuto percepire perlomeno la perdita di guadagno IPC, considerato il servizio di Protezione civile. (...)” (Doc. VII)","1.10. Il ricorrente, tramite il proprio patrocinatore, si è nuovamente espresso in merito alla fattispecie con scritto del 16 novembre 2020 (cfr. doc. IX).","1.11. Il doc. IX è stato trasmesso per conoscenza alla parte resistente (cfr. doc. X)."}

{"in diritto","2.1. L’art. 26 LADI, relativo alle indennità in caso di servizio militare, servizio civile e di protezione civile, prevede:","\" Se un disoccupato presta servizio militare svizzero, eccettuata la scuola reclute e i servizi d’avanzamento, oppure servizio civile svizzero per non più di 30 giorni, oppure servizio di protezione civile svizzero e se la sua indennità per perdita di guadagno è inferiore all’indennità di disoccupazione che potrebbe riscuotere senza la prestazione del servizio, l’assicurazione contro la disoccupazione gli paga la differenza, fintanto che non ha riscosso tutte le indennità che può pretendere secondo l’articolo 27.”","Il Messaggio concernente una nuova legge federale su l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’indennità pe insolvenza del 2 luglio 1980, FF 1980 III 469, menzionato peraltro dalla parte ricorrente (cfr. doc. I pag. 4; V), in relazione all’art. 25, il cui tenore era sostanzialmente il medesimo dell’attuale art. 26 LADI, enuncia:","\" Articolo 25 Indennità in caso di servizio militare e di protezione civile","Le prestazioni secondo questo articolo costituiscono un'innovazione ed esulano dal quadro propriamente detto dell'assicurazione - disoccupazione. Non meraviglia pertanto che durante la procedura di consultazione siano state espresse riserve al riguardo, ancorché l'ordinamento sia stato favorevolmente accolto in numerosi pareri. Per questo motivo l'abbiamo mantenuto nel disegno di legge, anche poiché, secondo la nostra opinione, è giustificato non soltanto per motivi d'ordine sociale, ma anche per ragioni di politica nazionale, dato che è necessario evitare che il disoccupato, tenuto ad assolvere il servizio militare, sia sfavorito a cagione di questo stesso obbligo.”","In una sentenza 8C_554/2015 del 19 ottobre 2015 il Tribunale federale ha ricordato che la Cassa, per esaminare la pretesa alle prestazioni - ossia la differenza tra l’indennità di disoccupazione senza la prestazione di servizio e l’indennità per perdita di guadagno - ex art. 26 LADI e in ogni caso per poter versare tale differenza, deve basarsi sui conteggi dell’indennità perdita di guadagno. In quel caso di specie, visto che l’assicurato non aveva prodotto la documentazione necessaria, la Cassa non ha potuto allestire i conteggi relativi alle prestazioni LADI e conseguentemente il diritto al pagamento della differenza tra le indennità è perento. L’Alta Corte ha respinto il ricorso dell’assicurato, rilevando che il medesimo doveva sopportare le conseguenze del suo agire.","2.2. La sospensione dal diritto all’indennità di disoccupazione regolata dall’art. 30 LADI ha come scopo di fare partecipare l’assicurato in modo equo al danno che ha causato all’assicurazione contro la disoccupazione a seguito del suo comportamento contrario agli obblighi che gli incombono.","È per questo che la durata della sanzione deve essere fissata in base alla gravità della colpa (cfr. art. 30 cpv. 3 LADI; STF 8C_690/2018, 8C_738/2018 del 20 febbraio 2019 consid. 5.4.; STF 8C_285/2011 del 22 agosto 2011 consid, 3.2.1.; STF 8C_631/2008 del 9 marzo 2009 consid. 3..3.1.; DTF 125 V 197 consid. 6. a).","Per stabilire il danno nei confronti dell’assicurazione contro la disoccupazione, sono determinanti le conseguenze provocate da un determinato comportamento. Tramite l’accettazione di un’occupazione adeguata, ad esempio, di regola la disoccupazione termina e non sussiste più la pretesa a indennità di disoccupazione. Per contro l’esercizio di un impiego che consente di ottenere un guadagno intermedio giusta l’art. 24 LADI non mette fine alla disoccupazione siccome l’assicurato può pretendere la compensazione della differenza tra il guadagno assicurato e il guadagno intermedio (indennità compensative; cfr. art. 24 cpv. 3 LADI).","Ne consegue che l’entità del danno a carico dell’assicurazione contro la disoccupazione a seguito del rifiuto di un lavoro adeguato varia a seconda che tale impiego permetta l’uscita dalla disoccupazione oppure unicamente di ottenere un guadagno intermedio. In quest’ultimo caso, se l’occupazione viene rifiutata, l’assicurato deve partecipare al danno soltanto nella misura in cui l’indennità di disoccupazione a cui ha diritto in queste condizioni sia più elevata dell’indennità compensativa. Oggetto della sospensione è la differenza delle due indennità, mentre ai fini della determinazione della durata della sospensione si fa riferimento agli stessi criteri relativi all’entità della colpa applicabili in caso di rifiuto di un’occupazione che consente di non fare più ricorso all’assicurazione contro la disoccupazione (cfr. DTF 122 V 34 consid. 4. bb).","Nella DTF 125 V 197 la nostra Massima istanza ha deciso che la giurisprudenza, applicabile in caso di rifiuto di un lavoro atto a procurare un guadagno intermedio, per la quale la sospensione del diritto a prestazioni concerne solo l'importo pari alla differenza fra l'indennità di disoccupazione e i pagamenti compensativi (cfr. DTF 122 V 34) non è richiamabile nell'ipotesi di un assicurato che rifiuti di partecipare a un programma di occupazione. Al riguardo l’Alta Corte ha rilevato:","\" (...) la participation d'un assuré à un programme d'occupation ne diminue pas, dans une mesure directement quantifiable, le dommage financier de l'assurance-chômage qui doit, ainsi que le relève l'OCIAMT dans sa détermination sur le recours, continuer à servir des indemnités journalières, ou alors financer le salaire versé à l'assuré. A contrario, le dommage à proprement parler financier que subit l'assurance-chômage, en cas de refus d'un assuré de participer à un programme d'occupation, n'est pas non plus directement quantifiable. Il résulte plutôt du fait que ce dernier, à qui l'occasion d'exercer une activité et d'acquérir des qualifications est offerte, ne la saisit pas et diminue ainsi son aptitude au placement, en violation de son obligation générale de réduire le dommage (art. 17 LACI; cf. ATF 121 V 62 consid. 3d; NUSSBAUMER, Arbeitslosenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], ch.m. 702 sv.; GERHARDS, op.cit., vol. I, n. 29 ad art. 30).”","Inoltre in una sentenza 8C_631/2008 del 9 marzo 2008 il TF ha osservato:","\" (...)","3.3.1 Selon la jurisprudence, les jours de suspension motivée par le refus de participer à un programme d'occupation (art. 30 al. 1 let. d LACI en liaison avec les art. 72 ss LACI, en vigueur jusqu'au 30 juin 2003) ou par des recherches de travail insuffisantes (art. 30 al. 1 let. c LACI) sont imputés sur le nombre maximum d'indemnités journalières d'après leur valeur effective, c'est-à-dire sous la forme d'indemnités journalières pleines, même si l'assuré réalise un gain intermédiaire. En effet, le but de la suspension du droit à l'indemnité, dans l'assurance-chômage, vise à faire participer l'assuré de façon équitable au dommage qu'il cause à cette assurance sociale, en raison d'une attitude contraire aux obligations qui lui incombent. C'est pourquoi la durée de la suspension doit, en particulier, être fixée dans une mesure appropriée à la gravité de la faute commise. Lorsque cette faute consiste dans le refus de participer à un programme d'occupation ou dans des recherches de travail insuffisantes, le dommage à proprement parler économique subi par l'assurance-chômage n'est pas directement quantifiable. C'est pourquoi la jurisprudence consacre le principe de l'imputation sous la forme d'indemnités journalières pleines même en cas d'obtention d'un gain intermédiaire (ATF 125 V 197 consid. 6 p. 199 s.; arrêt du Tribunal fédéral des assurances C 259/98 du 27 décembre 1999 consid. 4b). C'est ce principe qui a été repris par le seco au ch. m. D65 IC 2007.","En revanche, lorsque la suspension est motivée par le refus de l'assuré de prendre un travail susceptible de lui procurer un gain intermédiaire, la jurisprudence considère que le droit à l'indemnité de chômage ne doit être suspendu que dans la mesure correspondant à la différence entre l'indemnité de chômage et les indemnités compensatoires. Le chômeur qui accepte d'exercer une activité lui procurant un gain intermédiaire a droit à la compensation de la perte de gain, à savoir la différence entre le gain assuré et le gain intermédiaire (art. 24 al. 1 et 3 LACI). En cas de refus de l'assuré d'accepter un travail convenable lui procurant un gain intermédiaire, le dommage subi par l'assurance-chômage correspond à la différence entre le montant de l'indemnité de chômage à laquelle il a droit et celui de l'indemnité compensatoire. C'est pourquoi, en vertu du principe de la causalité, le droit de l'intéressé ne doit être suspendu que dans la mesure correspondant à cette différence (ATF 122 V 34 consid. 4c p. 40 s.).” (La sottolineatura è della redattrice)","2.3. Nella Prassi LADI ID, la Segretaria di Stato dell’economia (SECO), riguardo alle indennità in caso di servizio militare, servizio civile e di protezione civile, enuncia:","\" C188 Se un assicurato presta servizio militare svizzero, eccettuata","la scuola reclute e i servizi d’avanzamento, oppure servizio civile svizzero per non più di 30 giorni, oppure servizio di protezione civile svizzero e se la sua indennità per perdita di guadagno è inferiore all’indennità di disoccupazione che potrebbe riscuotere senza la prestazione del servizio, l’AD gli paga la differenza, fintantoché non ha riscosso tutte le indennità cui ha diritto.","Se il suo servizio dura più di 30 giorni, l’assicurato non ha neppure diritto all’ID per i primi 30 giorni. Se percepisce indennità giornaliere dell’assicurazione militare in seguito a incapacità lavorativa totale, l’assicurato non ha diritto alle indennità giornaliere dell’AD secondo l’art. 28 LADI. In caso di incapacità lavorativa parziale, l’indennità giornaliera versata dall’assicurazione militare va dedotta dall’ID.","C189 La cassa chiede alla cassa di compensazione dell’ultimo datore di lavoro dell’assicurato di attestare, mediante il modulo «Attestato sull’indennità per perdita di guadagno (IPG)», le prestazioni versate.","C190 Le prestazioni possono essere dedotte solo se versate per lo stesso periodo e fino a concorrenza dell’ID a cui l’assicurato ha diritto per tale periodo.","· Esempio 1","14 giorni di IPG* a CHF 54 = CHF 756 / 10 ID per lo stesso periodo a CHF 100 = CHF 1000.","CHF 756 vengono presi in considerazione come reddito sostitutivo; l’ID è di CHF 244.","· Esempio 2","14 giorni di IPG* a CHF 120 = CHF 1680 / 10 ID per lo stesso periodo a CHF 100 = CHF 1000.","CHF 1000 vengono presi in considerazione come reddito sostitutivo; nessuna ID.","* Le IPG sono corrisposte 7 giorni per settimana”","Per quanto attiene, invece, al computo dei giorni di sospensione, la SECO indica:","\" D 65 I giorni di sospensione sono computati nel numero massimo","di indennità giornaliere. Essi vanno ammortizzati secondo il loro valore effettivo, vale a dire sotto forma di indennità giornaliere intere.","ð Esempio","A un assicurato vengono inflitti 35 giorni di sospensione. Durante un periodo di controllo comprendente 22 giorni di disoccupazione controllata egli riceve unicamente, a seguito di un guadagno intermedio, 8,3 indennità giornaliere. L’assicurato può quindi compiere soltanto 8,3 giorni di sospensione durante il periodo di controllo: gli verranno quindi dedotte dal numero massimo di indennità giornaliere cui ha diritto 8,3 indennità giornaliere.”","In relazione alla sospensione in caso di interruzione o rifiuto di un’attività a titolo di guadagno intermedio dalla Prassi LADI ID p.ti D66-D68 emerge:","\" D66 L'assicurato è tenuto ad accettare e a conservare un’attività","a titolo di guadagno intermedio fintantoché ha diritto a indennità compensative.","D67 L'assicurato che rifiuta o cessa un’attività a titolo di guadagno intermedio viola il suo obbligo di ridurre il danno e può incorrere in una sospensione del suo diritto all’indennità. La cessazione di un guadagno intermedio rientra nella fattispecie della sospensione per disoccupazione colposa e deve essere sanzionata dalla cassa.","D68 La durata della sospensione è stabilita secondo gli stessi criteri validi per il rifiuto o l’interruzione di un’occupazione adeguata. La sospensione riguarda quindi soltanto la differenza tra l’ID alla quale l’assicurato ha diritto e le indennità compensative o il pagamento della differenza. L’assicurato può, secondo i principi di causalità e di proporzionalità, essere ritenuto responsabile del prolungamento della sua disoccupazione soltanto fino a concorrenza di tale differenza.",”}