Decision ID: f70b54eb-87b9-59bb-b288-5fa2b9213765
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. La FA 1 (in seguito: FA 1), con sede a _, è stata iscritta a Registro di commercio il 7 aprile 2009. Il 27 settembre 2016 la società ha trasferito la sede a _ (cfr. estratto RC informatizzato agli atti).","Lo scopo sociale era quello di detenere, acquisire partecipazioni in società in Svizzera e all’estero, in particolare operanti nel campo delle energie alternative ecc. (cfr. estratto RC informatizzato agli atti).","Negli anni dal 2015 al 2017 il Consiglio di amministrazione era così composto (le date corrispondo alle iscrizioni a RC):","TERZ 3, presidente dal 7 aprile 2009 al 26 novembre 2015 poi membro dal 7 dicembre 2015 al 12 aprile 2016;","TERZ 5, membro dal 7 aprile 2009 al 28 settembre 2015;","TERZ 4, vicepresidente dal 3 maggio 2013 al 28 settembre 2015;","TERZ 1, membro dal 1° luglio 2014 al 28 settembre 2015, delegato dal 28 settembre 2015 al 4 agosto 2017;","TERZ 2, membro dal 28 settembre 2015 al 26 novembre 2015, in seguito presidente dal 26 novembre 2015 al 21 giugno 2016;","_, membro dal 28 settembre 2015 al 15 aprile 2016;","RI 1, membro dal 28 settembre 2015 al 26 settembre 2017, dimissionario il 13 giugno 2017 (sub doc. 2).","1.2. Dal 6 luglio 2009 la società è stata affiliata alla CO 1 (di seguito: Cassa) in qualità di datrice di lavoro.","Con decreto del 6 agosto 2017 la Pretura del Distretto di _ ha dichiarato il fallimento della società e successivamente ha autorizzato la liquidazione in via sommaria ai sensi dell’art. 231 LEF (FUSC _ 2017).","In data 16 agosto 2017 la Cassa ha insinuato all’UF di _ il proprio credito di fr. 18'020,65 a titolo di contributi paritetici AVS/AI/IPG/AD e AF non versati nel 2015 (fr. 11'567,05) e 2016 (fr. 6'453,60) (doc. 5/F).","A seguito del controllo eseguito dal proprio ispettorato (cfr. doc. 5/H), il 9 novembre 2017 (doc. 5/G) la Cassa ha proceduto ad una seconda insinuazione di credito per complessivi fr. 30'446,70, comprendente il saldo dei contributi del 2015 (fr. 11'567,05 rimasto invariato) e del 2016 (ridotto a fr. 6'000,50 dopo accredito di fr. 453,10 quale ridistribuzione della tassa sul CO2), nonché fr. 12'879,15 di contributi paritetici determinati su rivendicazioni salariali di ex dipendenti dalla società per gli anni 2016 e 2017 (per una massa salariale complessiva di fr. 146'027.-- al netto dell’indennità d’insolvenza; cfr. le relative distinte salari del 7 novembre 2017 in doc. 4/I).","A seguito della comunicazione 15 novembre 2017 dell’ex presidente del CdA TERZ 2 concernente la retribuzione di tre dipendenti (_, _ e _) per il 2016 (doc. 5/I), la Cassa ha ridefinito la massa salariale di quell’anno in complessivi fr. 147’500.-- per un saldo contributivo di fr. 22'432,40. Di conseguenza l’8 ottobre 2019 la Cassa ha provveduto ad insinuare nel fallimento un credito complessivo di fr. 46'878,40 (doc. 5/L).","Con scritto 5 aprile 2018 l’UF di _ ha comunicato alla Cassa che non sono da prevedere dividendi per i creditori di 2.a classe (sub doc. 3).","1.3. Costatato di avere subìto un danno, con decisione del 15 maggio 2019, la Cassa ha chiesto a RI 1 il risarcimento ex art. 52 LAVS di fr. 33'999,25 per contributi paritetici non soluti dalla società per gli anni 2015 e 2016, in via solidale con TERZ 1 per analogo periodo ed importo, con TERZ 2 limitatamente a fr. 33'949,25, con TERZ 5 e TERZ 4 limitatamente a fr. 11'567,05 e con TERZ 3 limitatamente a fr. 11'317,45 (doc. 1).","A seguito dell’opposizione di RI 1, tenuto conto dei pagamenti intervenuti da parte degli altri ex membri del Cda sella società, con decisione su opposizione del 9 ottobre 2019 la Cassa ha ridotto l’ammontare del danno subito a fr. 24'745,60 (doc. 5).","1.4. Con il presente ricorso RI 1, tramite l’avv. RA 1, ha impugnato la suddetta decisione su opposizione chiedendone, in via principale, l’annullamento e, subordinatamente, il rinvio degli atti alla Cassa per un nuovo calcolo del danno in considerazione delle censure sollevate.","Il ricorrente rileva innanzitutto di esser stato scelto quale membro del Cda della FA 1 viste le sue competenze tecniche (ingegnere chimico) e di non aver mai assunto una carica operativa in seno alla società, contrariamente a TERZ 1 che controllava i flussi finanziari societari avendo infatti diritto di firma sui conti della stessa.","Sostenendo una violazione del diritto di essere sentito, egli solleva diverse censure in merito alla determinazione del danno, rispettivamente all’ammontare dei contributi paritetici dovuti dalla società.","Ritiene inoltre di non dover rispondere degli oneri sociali scoperti per il periodo precedente la sua entrata in carica quale membro del Cda, poiché già a quel momento la società risultava gravemente indebitata.","1.5. Con la risposta di causa, facendo riferimento alla decisione contestata in cui ha preso posizione in merito alle censure sollevate dal ricorrente e riproposte in sede ricorsuale, confermando i conteggi dei contributi rimasti scoperti e, di conseguenza, il danno subito, la Cassa postula la reiezione del ricorso.","1.6. Il 16 dicembre 2019 il ricorrente ha inoltrato le proprie osservazioni alla risposta di causa (V).","1.7. In data 18 dicembre 2019 il Vicepresidente del TCA ha chiamato in causa TERZ 1, TERZ 2, TERZ 3, TERZ 4 e TERZ 5, tutti membri del Cda della fallita e destinatari di singole decisioni di risarcimento, dando loro la facoltà di visionare gli atti di causa e di presentare osservazioni in merito (VIII).","1.8. In data 7 gennaio 2020 il legale di TERZ 1 ha postulato – e ottenuto – una proroga per prendere posizione in merito alla chiamata in causa (XVIII), ciò che in seguito non ha fatto.","Il 10 gennaio 2020 il rappresentante di TERZ 5 ha comunicato di non avere osservazioni, facendo presente che il credito risarcitorio della Cassa nei suoi confronti è stato completamente regolato (XIX).","Anche TERZ 4, con scritto del 15 gennaio 2020 rileva di non avere osservazioni nel merito, facendo presente di aver lasciato “la società sana e molto liquida nel 2015” e di aver estinto al 19 luglio 2019 qualsiasi – a suo dire ingiustificata - pretesa della Cassa (XXII).","Il 24 gennaio 2020 il legale di TERZ 2, non avendo particolari osservazioni da formulare, rileva di aver rinunciato per motivi di opportunità ad impugnare la decisione di risarcimento nei suoi confronti. Evidenzia che eventuali riduzioni del danno che dovessero risultare durante la procedura, dovranno valere anche per lui, fermo restando ogni suo dritto di regresso verso gli altri organi della società nel periodo rilevante (XXXIV).","1.9. Su richiesta del TCA, con scritto 20 maggio 2020 la Cassa ha informato che dopo la notifica della decisione su opposizione impugnata sono stati versati fr. 750.- da parte di TERZ 2 e fr. 1'000.-- da TERZ 1 (XXVIII).","1.10. Il 15 maggio 2020 questo Tribunale ha chiesto al ricorrente di trasmettere copia del bilancio 2015 prima e dopo il risanamento della società deciso dall’allora CdA il 21 settembre 2015 (XXIX), documentazione ricevuta l’8 giugno 2020 (XXXI).","Il 16 giugno 2020 la Cassa ha inoltrato le proprie osservazioni al riguardo, rimarcando che, sulla base di una proiezione contributiva, gli oneri sociali per i salari da gennaio a settembre 2015 sono stati pagati, motivo per cui il ricorrente risponde solo dell’aggravamento del debito contributivo successivamente all’entrata in carica (XXXIII).","Il 30 giugno 2020 il ricorrente ha preso posizione su quanto sopra (XXXV)."}

{"considerato in diritto","2.1. In virtù dell'art. 52 cpv. 1 LAVS il datore di lavoro deve risarcire il danno che egli ha provocato violando, intenzionalmente o per negligenza grave, le prescrizioni dell’assicurazione. I presupposti dell'obbligo di risarcimento sono quindi l'esistenza di un danno, la violazione delle prescrizioni vigenti in materia di contributi paritetici da parte del datore di lavoro, l'intenzionalità o la negligenza grave ed un nesso di causalità adeguato fra la colpa e la citata violazione delle prescrizioni legali.","La giurisprudenza (cfr. in particolare DTF 132 III 523 consid. 4.6 pag. 530 con riferimenti) e la dottrina ammettono in maniera generale (tacitamente: \"stillschweigend\", cfr. Meyer, Die Rechtsprechung des Eidgenössischen Versicherungssgerichts zur Arbeitgeberhaftung, in: Temi scelti di diritto delle assicurazioni sociali, Basilea 2006, pag. 33 con riferimento) un nesso di causalità naturale e adeguata tra il comportamento colpevole e il danno subito in seguito per mancato pagamento dei contributi (STF 9C_394/2016 consid 5 del 21 novembre 2016).","Nell’ipotesi in cui il datore di lavoro è una persona giuridica, che è stata sciolta allorché la pretesa viene fatta valere, possono essere convenuti, in via sussidiaria, i suoi organi responsabili (DTF 123 V 15 consid. 5b con riferimenti; SVR 2001 AHV Nr. 6, pag. 20; tale estensione è stata tra l'altro motivata con il riferimento al principio generale della responsabilità degli organi di una società ai sensi dell'art. 55 cpv. 3 CC, statuito la prima volta in DTF 96 V 125 e ribadito in DTF 114 V 221 consid. 3b). Sussidiarietà significa che la cassa di compensazione deve innanzitutto rivolgersi al datore di lavoro. Solo nel caso in cui il datore di lavoro non può far fronte al suo obbligo contributivo la cassa di compensazione può agire sussidiariamente e direttamente contro i suoi organi. Generalmente questo è il caso in cui la cassa accusa un danno a seguito del fallimento della società datrice di lavoro. In questo contesto si situa anche il rilascio di un attestato di carenza beni definitivo in una procedura di esecuzione in via di pignoramento (Nussbaumer, Die Haftung des Verwaltungsrates nach Art. 52 AHVG, in AJP 1996 pag. 107; Frésard, Les développements récents de la jurisprudence du Tribunal fédéral des assurances relative à la responsabilité de l’employeur selon l’art. 52 LAVS, in RSA 1991, pag. 163; RCC 1988 pag. 137, 1991 pag. 135; DTF 129 V 11, 123 V 15; SVR 2001 AHV Nr. 6).","Qualora più datori di lavoro, come per esempio i membri di una società semplice, o più organi di una persona giuridica, abbiano cagionato assieme un danno, essi ne rispondono solidalmente (DTF 119 V 87 consid. 5a, 114 V 214 e sentenze ivi citate). Va rilevato che il nuovo capoverso 2 dell’art. 52 LAVS, entrato in vigore il 1° gennaio 2012, prevede che “se il datore di lavoro è una persona giuridica, rispondono sussidiariamente i membri dell’amministrazione e tutte le persone che si occupano della gestione o della liquidazione. Se più persone sono responsabili dello stesso danno, esse rispondono solidalmente per l’intero danno”.","Nella fattispecie concreta, a seguito della procedura di fallimento nei confronti della FA 1, la Cassa ha chiesto rettamente, in via sussidiaria, all’insorgente, membro del Cda della stessa, il risarcimento ex 52 LAVS per i contributi paritetici non versati dalla società.","2.2. Invocando una violazione del diritto di essere sentito, il ricorrente rileva come prima dell’emissione della decisione risarcitoria non sia stato sentito. Sostiene inoltre che la decisione su opposizione impugnata non è sufficientemente motivata in merito alla definizione del danno richiesto in risarcimento."}