Decision ID: f198d08b-4934-5d6c-af1a-40abdbc4a405
Year: 2009
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che _, cittadino italiano residente a Bergamo, è deceduto a _ (_) il 9 agosto 2008, lasciando i figli CO 1, CO 2, CO 3 e CO 4, come pure la seconda moglie AO 1 con i figli _ e _, nati dal secondo matrimonio;
che il 15 ottobre 2008 AO 1 si è rivolta al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, perché ordinasse in via cautelare alla AP 1 “di disporre il blocco di tutti i beni, crediti, valori, titoli e diritti di ogni tipo che si trovano su conti, depositi, relazioni bancarie, in cassette di sicurezza o in qualsiasi altra forma presso di essa, appartenenti direttamente o indirettamente, anche sotto cifra o qualsiasi designazione convenzionale e/o di comodo a _, _, nato il 25 maggio 1935, segnatamente il conto _, e al Trust da questi istituito negli anni 2004-2005”;
che all'udienza del 3 dicembre 2008, indetta per la discussione, AO 1 ha chiesto di ingiungere alla AP 1 di produrre “tutta la documentazione d'apertura di conti e relazioni, degli estratti conti e titoli, delle situazioni patrimoniali dalla data dell'apertura delle relazioni al momento dell'edizione dei conti appartenuti direttamente o indirettamente a _, in particolare della relazione _, compresi i conti nelle varie valute e i dossier titoli, e al Trust da questi istituito nel 2004 nell'interesse dei suoi figli”, precisando che tale documentazione doveva comprendere le
“
pezze giustificative (ordini del titolare o rappresentanti, conferme bancarie ecc.) per ogni singola operazione di versamento, trasferimento, bonifico, prelevamento, su valute o titoli ecc., sia in entrata sia in uscita dai conti e dai depositi di titoli”, come pure “tutta la documentazione inerente alla costituzione del Trust e alla persona del Trustee e del protector”;
che i convenuti hanno proposto di respingere l'istanza, mentre la AP 1 – cui l'istanza è stata intimata dal Pretore il 4 dicembre 2008 con un termine di 20 giorni per formulare eventuali osservazioni – si è dichiarata disposta il 5 gennaio 2009 a fornire la documentazione richiesta, eccettuato “quanto attiene ad eventuali conti e relazioni appartenute indirettamente al sig. _, _, così come al presunto Trust istituito dal sig. _ nel 2004”, reputando la richiesta non sufficientemente circostanziata al proposito ;
che, statuendo il 6 marzo 2009, il Pretore ha accolto l'istanza nel suo intero e ha ordinato alla AP 1 di esibire la documentazione richiesta dall'istante, senza prelevare tasse né spese;
che contro il decreto predetto la AP 1 è insorta il 30 marzo 2009 a questa Camera per ottenere, previo conferimento del-l'effetto sospensivo all'appello, la reiezione dell'istanza nella misura in cui verte su presunte relazioni indirettamente riconducibili a _, rispettivamente su relazioni di un trust istituito dal
de cuius
nel 2004, con relativa riforma del decreto impugnato;
che il Pretore ha accordato effetto sospensivo all'appello il 1° aprile
2009;
che nelle sue osservazioni del 30 aprile 2009 AO 1 propone di respingere l'appello, mentre i convenuti sono rimasti silenti;
e considerando

in diritto:
che l'appellabilità del decreto in questione è pacifica sotto il profilo del valore litigioso, la cifra di fr. 3
500
000.– indicata nell'istanza del 15 ottobre 2008 essendo rimasta incontestata e nulla inducendo a promuovere verifiche d'ufficio;
che secondo l'art. 213
a
CPC su una domanda di edizione verso terzi il giudice statuisce con decreto appellabile “nel termine ordinario” (art. 96 cpv. 2 e 4 CPC);
che per termine ordinario si intende quello di venti giorni nel processo di cognizione e quello di dieci giorni non sospesi dalle ferie nei cosiddetti
“
procedimenti speciali
”
degli art. 354 segg. CPC (art. 370 cpv. 2 e 384
bis
CPC), compresa la procedura di camera consiglio disciplinante l'emanazione di provvedimenti cautelari (
Cocchi/Trezzini
, CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 5 ad art. 383 CPC);
che, quanto al termine d'impugnazione, esso comincia a decorrere il giorno successivo a quello in cui la sentenza perviene al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie la stessa AP 1, legittimata a impugnare immediatamente il decreto nella sua qualità di terzo richiesto (RtiD I-2004 pag. 475), dichiara di avere ricevuto il decreto il 9 marzo 2009 (appello, pag. 2 in alto);
che, di conseguenza, il termine per appellare è cominciato a decorrere martedì 10 marzo 2009 ed è scaduto venerdì 20 marzo 2009, il 19 marzo 2009 essendo giorno festivo nel Cantone Ticino;
che nelle circostanze descritte il memoriale dell'appellante, datato 30 marzo 2009 e consegnato alla posta quel medesimo giorno (timbro postale sulla busta dell'invio raccomandato), risulta manifestamente tardivo;
che esso va dichiarato pertanto irricevibile;
che gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, l'appello sottraendosi a qualsiasi esame;
che l'appellante va inoltre tenuto a risarcire a AO 1 un'equa indennità per ripetibili, commisurata alle osservazioni formulate per il tramite di un avvocato, mentre non si giustifica di attribuire ripetibili ai convenuti, rimasti silenti davanti a questa Camera;
che per quanto riguarda i rimedi giuridici esperibili contro l'odierna sentenza (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF supera ampiamente – come si è visto – la soglia di fr. 30
000.– per un eventuale ricorso in materia civile;
vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,