Decision ID: a6fcfe76-16a4-5d07-aaa9-aafb2afb7bd4
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. Nella notte del 6 giugno 1998, _ è fuoriuscito di strada in territorio di _ con l'autovettura Ford TI _. La Polizia, intervenuta sul luogo dell'incidente, ha indicato che _ ha perso la padronanza del veicolo, a suo dire per evitare un animale sul campo stradale, e dopo aver urtato due pali dell'illuminazione pubblica ha terminato la sua corsa contro un albero. Egli è stato sottoposto alla prova dell'alcolemia con prelievo di sangue, in base alla quale si è potuto stabilire che il suo tasso di concentrazione alcolica al momento dello sbandamento era dell'ordine dell'1,18 -1,65 per mille.
B. Con decisione 22 ottobre 1998 la Sezione della circolazione gli ha revocato la licenza di condurre per la durata di due anni, dal 6 giugno 1998 al 5 giugno 2000, subordinando l'esame di un'eventuale riammissione alla guida prima di tale data alla presentazione di un preavviso favorevole del Servizio _ di cura dell'alcolismo (_), dopo un periodo di astinenza controllata dal consumo di bevande alcoliche.
Nell'ambito della sua decisione l'autorità dipartimentale ha tenuto in considerazione la gravità dell'infrazione commessa, l'esito di un esame psicotecnico, nonché i provvedimenti amministrativi già adottati in precedenza nei suoi confronti e più precisamente:
- 9 settembre 1993: revoca della licenza di condurre veicoli a motore della durata di un mese, per avere prodotto rumore evitabile con l'uso irrazionale del motore e lo stridere dei copertoni a _ il _ 1993
- 12 novembre 1993: ammonimento per superamento di velocità a _ il _ 1993;
- _ 1994: revoca licenza di condurre per la durata di 8 mesi per aver circolato con un'autovettura con targhe abusive a velocità eccessiva, producendo rumore molesto, per perdita di padronanza in curva, urto di una scala, occultamento e abbandono del veicolo a _ il _ 1994.
- _ 1995: revoca a tempo indeterminato per aver circolato con un'autovettura in stato di ebrietà il _ 1995 e ancora per aver circolato malgrado la revoca della licenza di condurre il _ 1995.
La riammissione alla guida, previo superamento di un esame psicotecnico, è stata decisa il _ 1997.
C. Contro la decisione dipartimentale di revoca della licenza di condurre, _ è insorto davanti al Consiglio di Stato. In quella sede ha argomentato, in buona sostanza, che la durata del provvedimento di revoca era sproporzionata. Ne ha quindi chiesto la riduzione ad un anno.
D. Il Consiglio di Stato ha respinto il gravame, giudicando che la durata temporale del provvedimento amministrativo fosse adeguato alle circostanze e conforme al principio della proporzionalità, in considerazione della colpa del ricorrente e del cumulo di infrazioni da lui commesse. L'Esecutivo ha pure evidenziato che dalla scadenza dell'ultimo periodo di revoca era trascorso soltanto poco più di un anno e due mesi e che il ricorrente aveva comunque riservata la possibilità di chiedere la restituzione anticipata della licenza di condurre dietro presentazione di un preavviso favorevole del _.
E. Contro il predetto giudizio governativo, _ insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo in via principale la riduzione della durata del periodo di revoca inflittogli da due anni ad un anno ed in via subordinata un'equa riduzione. Sostiene che il Consiglio di Stato ha considerato unicamente i suoi precedenti, senza tenere conto degli argomenti da lui sollevati, violando così il principio della proporzionalità e il suo diritto di essere sentito.
Reputa che nel suo caso il periodo di revoca dovrebbe essere fissato al massimo ad un anno, corrispondente al minimo previsto dalla legge, poiché non sussisterebbero circostanze aggravanti rispetto alla semplice recidiva, già considerata nel minimo legale.
Sminuisce la portata dei suoi precedenti, a suo dire "ragazzate" compiute quando aveva vent'anni.
Ritiene che il perito lo abbia considerato idoneo alla guida, ciò che non era stato il caso in passato, in relazione alle precedenti revoche inflittegli. Il perito lo avrebbe giudicato maturo e tutto sommato avrebbe espresso una prognosi a lui favorevole.
F. Il Consiglio di Stato propone invece di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata

Considerato, in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 10 cpv. 2 LALCStr. L'insorgente, nel caso di specie, detiene sicuramente la legittimazione attiva ai sensi dell'art. 43 PAmm, essendo personalmente e direttamente toccato dalla decisione impugnata. Pertanto il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art. 18 PAmm).
2. Il provvedimento di revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento riveste il carattere di una decisone sulla fondatezza di un'accusa penale ai sensi dell'art. 6 cpv. 1 CEDU (DTF 121 II 26 consid. 2b). In virtù di tale norma, sia in ambito penale, che nell'ambito di procedimenti amministrativi aventi carattere penale, l'autorità giudicante deve potere statuire con pieno potere cognitivo. Anche la commisurazione della pena e della sanzione soggiace al libero esame (R. Herzog, Art. 6 EMRK und kantonale Verwaltungsrechtspflege, pag. 371; A. Kley-Struller, Die Anwendung der Garantien des Art. 6 EMRK auf Verfahren betreffend den Führerausweisentzug, pag. 111 in : R. Schaffauser, Aktuelle Fragen des  Administrativmassnahmerechts im Strassenverkehr).
Il Tribunale cantonale amministrativo statuisce perciò sul ricorso in rassegna con pieno potere di cognizione, identico a quello di cui dispone nella giurisdizione disciplinare (art. 70 PAmm), con facoltà quindi di rivedere anche la commisurazione della sanzione. I limiti posti dall'art. 61 PAmm in relazione al controllo dell'apprezzamento non trovano applicazione siccome contrari alle prevalenti disposizioni dell'art. 6 CEDU (STA 26.9.1996 in re C.; 21.10. 1996 in re T.).
3. La licenza di condurre o la licenza per allievo conducente deve essere revocata se il conducente ha guidato in stato di ebrietà (art. 16 cpv. 3 lett. b LCStr).
La durata della revoca della licenza di condurre e della licenza per allievo conducente è stabilita secondo le circostanze; tuttavia, essa deve essere di almeno un anno se, entro cinque anni dalla scadenza di una revoca della licenza per aver guidato in stato di ebrietà, il conducente ha di nuovo guidato in tale stato (art. 17 cpv. 1 lett. d LCStr).
La revoca della licenza a titolo di ammonimento ha per scopo quello di sanzionare il conducente resosi colpevole di un'infrazione alle regole della circolazione e di impedire casi di recidiva (art. 30 cpv. 2 OAC).
L'autorità tenuta ad ordinare la revoca della licenza di condurre deve fissare la durata di tale provvedimento, tenendo conto delle circostanze del caso. In particolare essa deve tenere conto della colpa, della reputazione dell'interessato in quanto conducente di veicoli a motore e della sua necessità professionale a fare uso del veicolo (art. 17 cpv. 1 LCStr, 33 cpv. 2 OAC).
4. 4.1. La legislazione federale considera la guida in stato di ebrietà come una grave minaccia per la sicurezza della circolazione stradale. Per questo tipo di comportamento è perciò previsto il ritiro obbligatorio della licenza di condurre, nonché regole particolarmente severe per casi di recidiva (Schaffhauser, Grundriss des schweizerischen Strassenverkehrsrechts, vol. III, n. 2457).
Di norma si ammette che il rischio (anche solo astratto) per la sicurezza della circolazione cresce esponenzialmente con l'aumentare del tasso di alcolemia presente nell'organismo del conducente di un veicolo. Per questo motivo si giustifica pure di considerare nella commisurazione del periodo di revoca anche il grado di ubriachezza del trasgressore (Schaffauser, op. cit., vol. III, n. 2458).
4.2. La colpa del ricorrente, che ha circolato con un tasso di alcol nel sangue tra l'1,18 e 1,65 per mille, è indubbiamente grave, a maggior ragione se si considera che non è la prima volta che viene colto e sanzionato per questa infrazione.
La sua reputazione come conducente non è esemplare. In passato gli sono già state inflitte due revoche a scopo di ammonimento, un ammonimento e una revoca a scopo di sicurezza, nello spazio di tempo di 5 anni, relativamente breve per rapporto ai numerosi provvedimenti presi nei suoi confronti. In un'occasione, poi, è stato colto mentre circolava in stato di ebrietà.
Contrariamente a quanto adduce, sono proprio questi importanti precedenti che devono essere considerati per determinare
la durata dell'ultimo provvedimento qui in esame, non tanto l'eventuale prognosi positiva che egli si impegna a garantire, giacché, come ha riscontrato anche il perito, egli ha tradito la fiducia concessagli dall'autorità amministrativa che lo aveva riammesso alla guida dopo una revoca a scopo di sicurezza durata circa un anno e due mesi.