Decision ID: 2711dd8b-f427-587e-b1b7-b5fecad77c0b
Year: 1995
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. _
procede contro _ per l’incasso di Fr. 138’956.05.
B.
Con provvedimento 14/27 febbraio 1995 l’UEF di Mendrisio ha pignorato al reclamante il reddito dal suo lavoro per Fr. 477.-- al mese sulla base del seguente computo:
Introito
- lavoro Fr. 600.--
- AI Fr. 1’080.--
- contributo convivente Fr. 1’950.--
totale Fr. 3’630.--
Minimo di esistenza
- minimo base Fr. 1’370.--
- locazione Fr. 580.--
- C.M., ass. inf.,
disocc., C.P. Fr. 394.--
- trasferte Fr. 200.--
- diversi Fr. 56.--
totale Fr. 2’600.--
In applicazione della formula per il reddito conseguito da coniugi, l’UEF di Mendrisio ha poi calcolato l’eccedenza pignorabile come segue:
2’600.-- 1’680.--
minimo di esistenza reddito netto
coniugi (3) X debitore (1)
_ = (4) 1’203.--
totale introito coniugi (2)
3’630.--
(1) - (4) = eccedenza mensile pignorabile (5) = 1’680.-- ./. 1’203.-- = Fr. 477.--
C.
Contro siffatta determinazione si è aggravato _ sostenendo che la convivenza con _ non è assimilabile al matrimonio. Questa convivenza risale a tempi recenti, inoltre non sono nati figli e le uniche spese sostenute in comune e divise per metà riguardano l’affitto, il telefono e la televisione via cavo. Per il resto ciascuno gestisce indipendentemente il proprio reddito e le proprie spese. L’eccedenza mensile pignorabile va pertanto determinata considerando il reclamante quale persona singola. Egli è invalido al 50% e lavora 48 ore al mese alle dipendenze dello Stato per lavori di pulizia presso la scuola media di _. Questo lavoro è tuttavia limitato al periodo scolastico. D’altro canto la rendita AI è impignorabile. Di conseguenza secondo _ il calcolo del suo minimo di esistenza va determinato, considerandolo quale persona singola.
L’escusso ha poi sostenuto che nella denegata ipotesi che il suo reddito e quello di _ venisse considerato come quello di coniugi, il calcolo del minimo vitale andrebbe eseguito tenendo conto delle spese mensili comuni e separatamente di quelle mensili personali di entrambi, quali persone singole.
D.
Con le sue osservazioni la creditrice ha sostenuto che il reclamante e _ convivono almeno dal 1. febbraio 1991, come si evince dal contratto di locazione. Inoltre le spese comuni non si limiterebbero all’affitto, alle spese telefoniche e a quelle per la televisione via cavo, non essendo ipotizzabile che ciascuno si cucini separatamente i propri pasti. Delle ulteriori allegazioni di _ e dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito.
E.
Con replica 18 aprile 1995 il reclamante ha fatto valere che dal mese di marzo 1995 la sua rendita AI è stata ridotta da Fr. 1’080.-- a Fr. 831.-- al mese. Di conseguenza vanno modificati i dati per il calcolo dell’eccedenza pignorabile, che risulta passiva, sia se lo si considera come persona singola, sia nella denegata ipotesi in cui _ e _ vengano considerati come coniugi.
F.
Duplicando _ ha rilevato che la convivente del reclamante lavora solo al 50%, percependo Fr. 1’950.-- netti al mese. Tuttavia per correttezza giuridica il suo introito dovrebbe essere aumentato. Allorquando il Pretore ha decretato, nel corso del tentativo di conciliazione del 2 marzo 1990, l’obbligo per _ di lasciare il domicilio coniugale, l’escusso non ha concluso nessun contratto di locazione, ma è andato a vivere con _. Il riesame del pignoramento deve essere poi limitato alla documentazione prodotta con il reclamo e alla situazione di fatto al giorno del pignoramento. Vista la convivenza non può essere d’altro canto considerato come minimo base l’importo di Fr. 1’025.--.
Delle osservazioni dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito.
G.
Con scritto 1. giugno 1995 _ ha prodotto un certificato medico attestante la sua inabilità al lavoro al 100% ed una lettera datata 31 maggio 1995, indirizzata alla Direzione della scuola media di _, con la quale ha dichiarato di rinunciare con effetto immediato alla sua funzione di addetto alle pulizie.

Considerato
in diritto: 1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4;
Amonn
in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
2.
Oggetto di disputa nella concreta fattispecie è l’eccedenza pignorabile di _, determinata dall’UEF di Mendrisio in Fr. 477.-- sulla base del computo di cui alla narrativa fattuale sub B.
a)
Dalla documentazione agli atti emerge che _ e _ hanno sottoscritto già in data 21 gennaio 1991 il contratto di locazione dell’appartamento in cui vivono. D’altro canto, nonostante il reclamante, durante l’interrogatorio formale, abbia sostenuto di essere andato a vivere con _ allo scopo di dividere le spese, ma che ognuno conduce la propria vita, _ ha dichiarato di essere legata affettivamente al reclamante dal 1991. Inoltre per quel che riguarda le spese concernenti l’appartamento ambedue hanno dichiarato di pagarne ciascuno la metà. E` d’altra parte corretto che nel calcolo del minimo di eccedenza pignorabile, vivendo il debitore in un’economia domestica comune, venga computato il minimo base di Fr. 1’370.--, applicabile in caso di economia domestica comune (cfr. punto 1.2. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo, in seguito: Tabella).
b)
In DTF 109 III 101 il Tribunale federale ha considerato la partecipazione della concubina alla metà delle spese comuni quale proporzione ragionevole. Infatti non sarebbe ammissibile permettere ai creditori del reclamante di esigere dalla concubina che essa sopporti le spese comuni per un importo superiore alla metà. Ciò significherebbe in effetti autorizzarli a tacitarsi con un patrimonio che non è quello del debitore e verso il quale quest’ultimo non può far valere nessun diritto di mantenimento.
Di conseguenza il calcolo dell’eccedenza pignorabile va eseguito tenendo conto per quel che riguarda l’introito di _ solo della sua quota di partecipazione a metà del canone di locazione (1/2 di Fr. 600.-- = Fr. 300.--) e a metà delle spese comuni riconosciute secondo la Tabella in Fr. 1’370.--, che essa copre con il suo introito (1/2 di Fr. 1’370.-- = Fr. 685.--), complessivamente Fr. 985.--. Il pagamento delle spese personali di assicurazione e di trasferta restano invece completamente a carico di _, alle quali fa fronte con la parte rimanente del suo introito.
c)
In merito alle spese fatte valere per il telefono e la televisione via cavo va rilevato che queste sono già comprese nell’importo base mensile di Fr. 1’370.-- calcolato per persone viventi in un’econo-mia domestica comune (cfr. punto 1.2. Tabella).
d)
Nel computo del minimo vitale dell’escusso si deve tenere conto delle spese assolutamente necessarie al sostentamento del debitore e della sua famiglia (cfr. DTF 102 III 219 e rif. vi). La giurisprudenza si è già espressa nel senso di non ritenere indispensabili ex art. 93 le spese occorrenti al pagamento delle imposte (cfr. DTF 95 III 42 e 69 III 41-42). Di conseguenza nel calcolo del minimo di esistenza del debitore non possono essere computate le spese per il pagamento delle imposte.
e)
Sulla base delle precedenti considerazioni l’eccedenza pignorabile di _ per il mese di febbraio 1995 va calcolata come segue:
Reddito comune _
- rendita AI di _ Fr 1’080.--
- salario di _ Fr. 728.65
- quota salario di _
per coprire metà affitto (Fr. 300.--)
e metà del minimodi base (Fr. 685.--) Fr. 985.--
Reddito comune Fr. 2’793.65
Reddito di _ = Fr. 1808.65 = 65% del reddito comune
Reddito di _ = Fr. 985.-- = 35% del reddito comune
Minimo di esistenza comune _
- minimo base Fr. 1’370.--
- affitto e conguaglio Fr. 600.--
- spese di _ Fr. 209.40
Fr. 2’179.40
Parte del minimo di esistenza comune a carico di:
- _ = 65% di 2’179.40 = Fr. 1’416.60
- _ = 35% di Fr. 2’179.40 = Fr. 762.80
Importo pignorabile sul reddito di _: Fr.1’808.65 ./. Fr. 1’416.60 = Fr. 392.05
f)
Per il periodo da marzo 1995 fino a giugno 1995, ritenuto che la rendita AI del reclamante è stata diminuita da Fr. 1’080.-- a Fr. 831.-- (cfr. replica del 18 aprile 1995), la sua eccedenza pignorabile è calcolata come segue:
Reddito comune _: Fr. 2’544.65
Reddito di _: Fr. 1’559.65 = 61%
Reddito di _: Fr. 985.-- = 39%
Minimo di esistenza comune _ = Fr. 2’179.40
Parte del minimo di esistenza comune a carico di:
_: 61% di Fr. 2’179.40 = Fr. 1’329.43
_: 39% di Fr. 2’179.40 = Fr. 849.96
Importo pignorabile sul reddito di _: Fr. 1’559.65 ./. Fr. 1’329.43 = Fr. 230.22
g)
In seguito al certificato medico datato 29 maggio 1995, attestante che _ è inabile al lavoro al 100%, quest’ultimo, con lettera 31 maggio 1995, ha disdetto il suo rapporto di lavoro con la direzione della _, dove svolgeva la funzione di addetto alle pulizie. Durante l’interrogatorio formale _ ha affermato di avere ricevuto lo stipendio fino a agosto 1995. Di conseguenza dal mese di luglio 1995 non risulta alcuna eccedenza pignorabile, ritenuto che, l’introito dall’AI di Fr. 831.-- percepito da _ non è pignorabile ex art. 92 n. 10 LEF e che, anche considerando questo importo insieme alla quota di partecipazione alle spese da parte di _ di Fr. 985.--, la somma complessiva di Fr. 1’816.--, non è nemmeno sufficiente a coprire il loro minimo di esistenza comune ammontante a Fr. 2’179.40.
4.
Il reclamo 9 marzo 1995 di _ va pertanto parzialmente accolto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).