Decision ID: 798d3389-a974-5e75-aa34-7bed375021ef
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che con contratto di locazione del 18 marzo 2008 le TERZ 1 hanno dato in locazione alla AP 1 circa 20 000 mq del loro fondo n. 1218 RFD di _;
che alla conclusione del contratto il sedime era sgombro;
che nel mese di giugno del 2008 la conduttrice ha scoperto ingenti quantità di legname sul terreno da lei locato;
che l'8 giugno 2008 la AP 1 ha scritto alla AO 1 – pretesa proprietaria del materiale – di volere liberare il fondo;
che il 2 luglio 2008, la conduttrice si è lamentata con la locatrice del peggioramento della situazione, invitandola a risolvere il problema;
che ne è seguito uno scambio di corrispondenza fra tutti gli interessati – cui si sono aggiunti la TERZ 2 e la _ –, senza esito;
che con istanza del 29 maggio 2009 la AP 1 ha convenuto la AO 1 davanti al Pretore del Distretto di Leventina con un'azione di manutenzione intesa allo sgombero immediato di tutto il materiale da essa depositato sulla particella n. 1218 RFD di _ come pure al divieto di turbative future (DI.2009.27);
che con petizione di stessa data la AP 1 ha chiesto al medesimo giudice di condannare la AO 1 alla rifusione di vari importi a titolo di risarcimento del danno subito dal comportamento di questa (OA.2009.16);
che la AP 1 ha denunciato le liti alle TERZ 1
che all'udienza del 6 luglio 2009, indetta per la discussione, sia la convenuta sia le TERZ 1 hanno proposto di respingere l'azione di manutenzione;
che il 10 luglio 2009 l'istante ha denunciato la lite anche alla TERZ 2, che non è intervenuta;
che con conclusioni del 20 novembre 2009 le TERZ 1 hanno dichiarato di non opporsi all'accoglimento dell'istanza, ma di rifiutare un loro eventuale coinvolgimento in una successiva azione di risarcimento del danno;
che il 12 marzo 2010 il Pretore ha respinto l'istanza, ponendo la tassa di giustizia di fr. 1000.– e le spese di fr. 1000.– a carico dell'istante, tenuta a rifondere fr. 2000.– alla convenuta e fr. 500.– alle TERZ 1, denunciate in lite, a titolo di ripetibili;
che il 23 marzo 2010 la AP 1 è insorta contro la sentenza predetta a questa Camera, postulando l'accoglimento della sua azione possessoria e la conseguente riforma del giudizio impugnato;
che nel memoriale la AP 1 ha proposto di conferire all'appello effetto sospensivo per quanto riguarda il dispositivo sulle spese e le ripetibili;
che con decreto del 31 marzo 2010, il presidente di questa Camera ha negato il beneficio richiesto;
che con osservazioni del 19 aprile 2010 la convenuta ha proposto di respingere l'appello;
che il fallimento della AO 1 è stato pronunciato l'11 maggio 2011, a far tempo dal 12 maggio 2011 alle ore 10.00;
che la stessa è stata cancellata dal Registro di commercio il 20 dicembre 2012;
che la TERZ 2 è stata dichiarata fallita il 1° luglio 2011, a far tempo dal 4 luglio 2011 alle ore 10.00;
che la stessa è attualmente in liquidazione;
che la AP 1 è stata ripresa il 3 aprile 2012 dalla _, divenuta l'8 maggio 2012 _
e considerando

in diritto:
che a norma dell'art. 102 CPC ticinese i successori a titolo universale subentravano alla parte al processo;
che la fusione configura un caso di successione a titolo universale (art. 22 LFus, v. anche:
Tschäni/Meinhardt/Papa
in: Basler Kommentar, Fusionsgesetz, Basilea 2005, n. 6 segg. ad art. 22);
che la _ è subentrata in causa alla AP 1;
che ci si può nondimeno chiedere se l'appello non sia privo d'interesse, la AP 1 avendo perso il possesso del fondo n. 1218 RFD di _ preso in locazione dalle TERZ 1;
che il quesito può restare aperto ove si pensi che l'appellante medesima ammette che l'asserita turbativa sarebbe cessata il 22 luglio 2009 (memoriale, n. 1 pag. 8);
che pertanto la domanda di giudizio intesa a ordinare alla convenuta “l'immediata evacuazione” del materiale deposto è ora priva d'interesse, non da ultimo perché la destinataria dell’ordine non esiste più;
che per il medesimo motivo il rischio che la convenuta possa “ritornare in futuro ad usurpare il sedime in uso all'istante” è del tutto inverosimile;
che in definitiva l'appello va dichiarato privo di interesse e la causa stralciata dai ruoli;
che dandosi una causa priva d'interesse occorre vagliare – sommariamente – quale sarebbe stato l'esito probabile dell'appello per decidere la sorte delle spese e delle ripetibili (art. 72 PC per analogia: RtiD I-2004 pag. 488 consid. 7 con rinvii);
che nel caso concreto, una condanna della convenuta al pagamento di spese e ripetibili è comunque esclusa vista la sua cancellazione dal Registro di commercio, la cui conseguenza può solo essere sopportata dall’istante;
che come detto la prima richiesta di giudizio sarebbe comunque stata priva d'interesse per un'affermazione dell'appellante medesima, sicché l'appello su questo punto sarebbe verosimilmente stato respinto;
che per quel che riguarda l'eventuale reiterazione dell'asserita turbativa, l'appellante si limita a sostenere che “il completo spregio per gli impegni assunti (doc. N e U), e la consapevole intenzione di perdurare in una situazione di evidente illegalità” sarebbero elementi suscettibili di rendere verosimili eventuali turbative future;
che il rischio di turbative future deve apparire con una certa verosimiglianza (“mit einer gewissen Wahrschenlichkeit”:
Stark
in: Basler Kommentar, ZGB II, 2
a
edizione, n. 7 ad art. 928);
che ciò posto all'appellante non sarebbe credibilmente riuscita la prova – quantunque limitata all'apparenza – del rischio di turbative future, non potendosi ravvisare nella frase citata estremi sufficienti al riguardo;
che pertanto l'appello sarebbe verosimilmente stato respinto anche su questo punto;
che gli oneri processuali seguono così la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC ticinese);
che l’appellante è tenuta a versare un’adeguata indennità per ripetibili alla controparte, che ha formulato osservazioni, non potendosi escludere che tale pretesa sia stata ceduta a terzi prima della cancellazione della convenuta;
che la tassa di giustizia dev'essere adeguatamente ridotta, la procedura di appello terminando senza sentenza (art. 21 LTG);