Decision ID: 28ad4e28-d57f-5bbf-92fd-e1013afbf832
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: che _ è nata il 23 agosto 1999 da AO 2 (1978) e AP 3 (1971), il quale l'ha riconosciuta il 6 dicembre 1999;
che con decisione del 13 giugno 2008 la Commissione tutoria regionale 15 ha disposto una curatela educativa in favore della bambina, designando AO 3 quale curatore;
che il 15 dicembre 2008 quest'ultimo ha sottoposto alla Commissione tutoria regionale il suo rapporto morale per il periodo da luglio a dicembre del 2008;
che la Commissione tutoria regionale ha approvato tale rapporto con decisione del 28 gennaio 2009, ponendo l'onorario del curatore (fr. 3307.25) a carico di AO 2 e AP 3 in ragione di un mezzo ciascuno;
che AP 1 e AP 2, nonni paterni di G_, unitamente a AP 3 sono insorti il 17 febbraio 2009 all'Autorità di vigilanza sulle tutele, chiedendo l'annullamento dell'approvazione appena citata e l'addebito dell'onorario del curatore a AO 2;
che con decisione del 6 aprile 2009 l'Autorità di vigilanza sulle tutele ha respinto il ricorso nella misura in cui era ricevibile, ponendo la tassa di giustizia e le spese (fr. 200.–) a carico dei ricorrenti in ragione di un terzo ciascuno;
che l'11 maggio 2009 AP 1, AP 2 e AP 3 hanno presentato appello a questa Camera per ottenere la riforma della decisione predetta nel senso di vedere accolto il loro ricorso all'Autorità di vigilanza sulle tutele;
che la Commissione tutoria regionale e AO 2 non hanno presentato osservazioni all'appello;
che in un memoriale del 6 luglio 2009 AO 3 ha esposto le sue ragioni, salvo rimettersi per finire alla decisione della Camera;
e considerando

in diritto: che le decisioni comunicate dall'Autorità di vigilanza sulle tutele fino al 31 dicembre 2010 erano appellabili entro venti giorni dalla notificazione (art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinviava anche l'art. 39 vLAC);
che la procedura era quella ordinaria degli art. 307 segg. CPC ticinese, con le particolarità dell'art. 424a CPC ticinese (RDAT
II-2003 pag. 51 consid. 1);
che in concreto la decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele è stata intimata per raccomandata il 6 aprile 2009 ed è pervenuta ai ricorrenti il 7 aprile 2009 (appello, pag. 1), durante le ferie giudiziarie, motivo per cui il termine per appellare è cominciato a decorrere il 20 aprile 2009 (Pasqua era il 12 aprile 2009) e sarebbe scaduto sabato 9 maggio 2009, salvo protrarsi al lunedì 11 maggio successivo (art. 131 cpv. 3, 132 e 133 cpv. 1 lett. a CPC ticinese);
che il plico contenente l'appello è stato consegnato alla posta di _ il 12 maggio 2009 alle ore 9.50 (attestazione postale sulla busta d'invio raccomandato);
che nelle circostanze descritte l'appello si rivela tardivo, senza per altro che gli interessati abbiano postulato un'eventuale restituzione del termine (art. 137 CPC ticinese), onde la manifesta inammissibilità dell'impugnazione;
che gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza degli appellanti (art. 148 cpv. 1 CPC ticinese), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta (art. 21 LTG), la causa in appello terminando senza una decisione di merito;
che non si pone invece il problema di ripetibili, la Commissione tutoria regionale e AO 2 non avendo presentato osservazioni, mentre il curatore si è semplicemente rimesso al giudizio della Camera;
che quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), l'approvazione delle relazioni e dei conti di un tutore – e, per analogia, di un curatore – può formare oggetto di ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 5 LTF);
che trattandosi in concreto della sola approvazione del rapporto morale, essa è impugnabile senza riguardo a questioni di valore;