Decision ID: d8224f4c-ddca-5bef-9282-bc91989e055f
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio d’esecuzione di Bellinzona, il 6 gennaio 2020 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Bellinzona di decretare il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 1'775.30.
B.
Nel termine impartito dal Pretore, la convenuta non ha presentato osservazioni scritte e le parti non hanno chiesto di essere convocate a un’udienza.
C.
Statuendo con decisione del 14 luglio 2020 il Pretore ha dichiarato il fallimento di RE 1 dal giorno successivo alle ore 9:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.–.
D.
Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 23 luglio 2020
per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il 3 agosto 2020 il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione effetto sospensivo. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo credito.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto a RE 1 il 16 luglio 2020 durante le ferie estive (art. 56 n. 2 LEF), il termine d’impugnazione, iniziato a decorrere il primo giorno utile dopo le ferie (art. 146 cpv. 1 CPC, DTF 121 III 285 consid. 2/b con rif., 49 III 76), ossia il 3 agosto, è scaduto giovedì 13 agosto. Presentato già il 31 luglio 2020 (data del timbro postale), il reclamo è dunque senz’altro tempestivo.
2.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti
“unechte Noven”
). Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con documenti che, prima della sua apertura, ha estinto il credito posto in esecuzione per pagamento (art. 172 n. 3 LEF).
Nel caso in esame la reclamante ha prodotto una ricevuta rilasciata dall’Ufficio d’esecuzione di Bellinzona il 30 luglio 2020 (doc. C accluso al reclamo) relativa al pagamento di fr. 1'784.20 a saldo dell’esecuzione inoltrata dall’istante. Ricordato che
il fallimento deve considerarsi aperto nel senso dell’art. 175 LEF al momento che il giudice ha indicato nella sua
decisione, anche se la stessa è stata pronunciata anteriormente (DTF
60 III 4; sentenza della CEF 14.2011.49 del 5 aprile 2011, consid. 1, con rinvii), il pagamento della reclamante risulta posteriore alla dichiarazione del fallimento, decretato per il 15 luglio 2020 alle ore 9:00. Sennonché tale data corrisponde al primo giorno delle ferie estive, di modo che per l’art. 56 n. 2 LEF la pronuncia ha prodotto i suoi effetti solo dal primo giorno utile dopo le ferie, ovvero il 3 agosto 2020 (v. sopra consid. 1). Siccome
il presupposto di cui all’art. 172 n. 3 LEF
risulta adempiuto già prima del momento in cui la pronuncia ha esplicato effetti nei confronti della reclamante,
il fallimento va annullato senza necessità di verificarne la solvibilità nel senso dell’art. 174 cpv. 2 LEF.
3.
La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [
RS 281.35]
), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti, sono poste in ambo le sedi a carico della reclamante, il cui pagamento tardivo ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo.