Decision ID: 755694e9-2cda-5bde-93db-12bd7f72df52
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con istanza 21 aprile 1999 la _ ha chiesto il fallimento di _ per Fr. 5’776..-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di contraddittorio del 5 maggio 1999 l’escusso non è comparso.
C.
L’appellante adduce di avere ottenuto dalla creditrice, dopo l’introduzione della domanda di fallimento, la possibilità di effettuare pagamenti rateali di fr. 200.-- al mese (doc. C, D e E), per cui gli sono state inviate le cedole di versamento (doc. F). Il primo versamento era stato fissato per il 31 maggio 1999. Non essendo stato effettuato puntualmente, la creditrice gli ha concesso una proroga per il pagamento della prima rata fino a giovedì 10 giugno 1999 (doc. I). Il primo versamento è poi stato effettuato l’8 giugno 1999 (doc. G), ossia precedentemente alla pronuncia del fallimento decretato con sentenza 15 giugno 1999.
D.
La creditrice non ha formulato osservazioni, rimettendosi al giudizio di questa Camera.

Considerato
in diritto: 1.
Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il creditore gli ha concesso una dilazione.
Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di aver ottenuto una dilazione di pagamento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questi documenti costituiscono prova sufficiente della concessione di una dilazione di pagamento e di una proroga per il versamento della prima rata, poi tempestivamente effettuato prima della dichiarazione di fallimento: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.
3.
La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.