Decision ID: 08637588-0f86-58a6-9b84-6d24f4e661c8
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. _ _ è proprietario del fondo n. _RF di _, gravato da una servitù di posteggio iscritta il 7 ottobre 1982 a favore del fondo n. _, proprietà della comunione ereditaria fu _ _ (composta di _ _ -_, _ _ -_, _ _ e _ _). Il 21 dicembre 1993 _ _, ottenuta la licenza edilizia comunale, ha costruito sul suo fondo, tra l’agosto e il settembre del 1994, un deposito per attrezzi in cemento armato che ha invaso parzialmente la superficie oggetto della servitù di posteggio. Con lettera del 19 settembre 1994 gli eredi fu _ _ hanno comunicato a _ _ di avere constatato, dopo una visita di _ _ -_ nel Ticino, nel settembre di quell’anno, che la costruzione rendeva molto difficile se non impossibile la manovra di posteggio e hanno chiesto la sospensione immediata dei lavori con rimozione della casetta entro dieci giorni. _ _ non ha reagito.
B. _ _ -_, _ _ -_, _ _ e _ _ hanno promosso il 17 marzo 1995 un’azione possessoria davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, perché fosse ordinato a _ _ in via cautelare di sospendere immediatamente i lavori di costruzione e nel merito di demolire l’edificio, in modo da ripristinare la possibilità di posteggio. All’udienza del 4 maggio 1995 gli istanti si sono riconfermati nelle proprie domande, rinunciando tuttavia alla misura cautelare poiché la costruzione risultava ormai praticamente ultimata. Da parte sua il convenuto si è opposto all’istanza, di cui ha chiesto la reiezione, in ordine per la sua tardività e nel merito per l’assenza di illecita violenza. Ultimata l’istruttoria, ogni parte ha ribadito il proprio punto di vista con un memoriale scritto.
C. Statuendo il 7 settembre 1998, il Pretore ha accolto l’azione possessoria e ha ordinato a _ _ di rimuovere la costruzione eretta sulla parte del fondo n. _RF di _ gravata dalla servitù di posteggio a favore della particella n. _ RF secondo la planimetria iscritta all’Ufficio dei registri. La tassa di giustizia di fr. 650.– e le spese sono state poste per un decimo a carico degli istanti in solido e per il resto a carico di _ _, tenuto a rifondere agli istanti fr. 1’200.– per ripetibili ridotte.
D. _ _ è insorto contro la sentenza del Pretore con un appello del 21 settembre 1998 nel quale chiede che il giudizio impugnato sia riformato nel senso di respingere l’istanza. Nelle loro osservazioni del 9 ottobre 1998 _ _ -_, _ _ -_, _ _ e _ _ propongono di respingere l’appello e di confermare la sentenza impugnata.

Considerando
in diritto: 1. Gli istanti hanno dichiarato di fondare la loro azione possessoria sull’art. 927 CC (azione di reintegra), mentre il Pretore l’ha ritenuta ancorata all’art. 928 CC (azione di manutenzione). V’è da interrogarsi se tale interpretazione sia pertinente, gli istanti non essendo insorti contro una semplice turbativa, ma contro la vera e propria impossibilità di esercitare la servitù sull’area occupata dal nuovo edificio. La differenza tra le due azioni possessorie è rilevante nella misura in cui, trattandosi di un’azione di manutenzione, la parte convenuta non ha la possibilità di opporre un proprio diritto prevalente: la sola turbativa del possesso dovuta a un atto di illecita violenza basta, in altre parole, per l’accoglimento dell’azione (Steinauer, Les droits réels, vol. I, 3a edizione, pag. 101, n. 364). Sia come sia, nella fattispecie il convenuto non può legittimamente invocare – come si vedrà in appresso – alcun diritto prevalente. Il problema di sapere se l’azione possessoria debba ritenersi fondata sull’art. 927 CC o sull’art. 928 CC può pertanto rimanere irrisolto.
2. Un’azione possessoria – di manutenzione o di reintegra – compete anche al titolare di una servitù (Steinauer, Le droits réels, vol. II, 2a edizione, pag. 335 n. 2302 e 2302a; Stark in: Berner Kommentar, 2a edizione, nota 74 dell’introduzione agli art. 926–929 CC). L’art. 919 cpv. 2 CC dispone invero che nel caso di servitù prediale l’effettivo esercizio del diritto è parificato al possesso della cosa. L’azione possessoria presuppone, per il resto, che sia reso verosimile l’esercizio della servitù e che quest’ultima sia iscritto a registro fondiario (DTF 83 II 146; Rep. 1979 pag. 292; Stark op. cit., nota 12 dell’introduzione agli art. 926–929 e nota 5 ad art. 928 CC). Nella fattispecie è indubbio che la servitù litigiosa è iscritta a registro fondiario (doc. E) e che gli istanti l’hanno sempre esercitata, come l’appellante stesso ammette (verbale di interrogatorio formale di _ _ del 30 ottobre 1996, ad 2). Le condizioni predette sono dunque adempiute.