Decision ID: 13a033cc-e741-5ee5-97ed-8ac2195894a0
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che il 10 aprile 2007 la società CO 1 ha acquistato sul sito internet _ una pietra preziosa denominata “
diamant bleu véritable 2,15 ct
” al prezzo di fr. 909.– oltre fr. 10.– per spese di porto, la cui proprietaria risultava essere RI 1 residente a _;
che ricevuta la merce, l'acquirente dopo avere constatato la mancanza delle qualità promesse, ha notificato l'8 maggio 2007 il difetto alla venditrice chiedendone la sostituzione o la restituzione del prezzo pagato;
che con istanza 30 aprile 2008 CO 1 ha convenuto _ davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, per ottenere il pagamento di fr. 3132.50 (corrispondenti al prezzo pagato oltre alle spese peritali e legali), così come il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta al precetto esecutivo n. 1265194 e l'autorizzazione a depositare la pietra preziosa presso la Pretura;
che all'udienza del 16 maggio 2008 indetta per la discussione, l'istante, unica comparente, ha riconfermato le sue domande;
che con decisione 16 ottobre 2010 il Pretore ha condannato la convenuta a pagare
fr. 3132.50 oltre interessi del 5 % dal 1° marzo 2007, ha rigettato in via definitiva l'opposizione interposta al citato precetto esecutivo e ha ordinato il deposito della pietra presso la Pretura;
che il 19 agosto 2012 RI 1, alla quale il Pretore ha intimato la sentenza per rogatoria internazionale, è insorta contro il predetto giudizio;
che l'atto non è stato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che la decisione impugnata
è stata comunicata alle parti prima del 1° gennaio 2011 (DTF 137 III 130) sicché il procedimento di cassazione è quello ordinario degli art. 327 segg. CPC ticinese), fermo restando la nuova denominazione di questa Camera;
che giusta l'art. 327 lett. g CPC ticinese una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;
che secondo l'art. 329 cpv. 2 CPC ticinese il ricorso per cassazione deve contenere, pena nullità (cpv. 3), i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda (lett. e) precisando (o almeno illustrando) il motivo di cassazione invocato;
che in concreto il contenuto dello scritto 19 agosto 2012 della ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione;
che a prescindere dall'irricevibilità delle contestazioni sollevate per la prima volta con il ricorso (
art. 321 cpv. 1 lett. b CPC ticinese) la ricorrente
invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del Pretore si limita
a sostenere di aver fornito alla controparte un diamante in perfetto stato e munito di regolare certificato di autenticità;
che per motivare un ricorso per cassazione non basta contrapporre alla sentenza impugnata una propria versione dei fatti o una personale valutazione delle prove, per quanto preferibile essa appaia, ma occorre spiegare perché un determinato accertamento dei fatti o una determinata valutazione del materiale probatorio sarebbero arbitrari, ovvero viziati di errore qualificato, spiegazioni che la ricorrente nemmeno ha ventilato;
che pertanto questa Camera è nell'impossibilità di individuare e giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione,
donde l'
irricevibilità del reclamo;
che le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC ticinese), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, la reclamante essendo sprovvista di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore;
che non si pone problema di indennità all'istante, alla quale il reclamo non è stato notificato per osservazioni.