Decision ID: 5abfab9f-a0a1-5aac-9391-3ad87ed2e5a3
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
In fatto
:
che con precetto esecutivo n. _ del 30 maggio/1.giugno 2012 dell’Ufficio esecuzione di Lugano il CO 1 ha escusso RE 1 per il pagamento della somma di fr. 200.-- oltre interessi e spese, indicando quale titolo di credito: “Saldo fattura (franchigia contrattuale RC privata)”;
che interposta tempestiva opposizione da parte dell’escussa, con istanza dell’8 giugno 2012 il procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio al Giudice di pace del Circolo di Sessa;
che l’escutente – in estrema sintesi – pretende dall’escussa il pagamento della franchigia di fr. 200.-- in relazione alla riparazione eseguita sull’autovettura di _ D_ in seguito ad un danno procuratogli dal figlio della convenuta;
che chiamata a esprimersi in merito all’istanza di rigetto, con osservazioni del 19 giugno 2012 RE 1 vi si è opposta, spiegando che nel mese di aprile 2012 suo figlio _ giocando con il proprio skatebord, ha danneggiato l’autovettura di _ D_, per cui lei ha annunciato l’accaduto all’assicurazione RC privata di _, mentre il danneggiato ha portato il suo veicolo al CO 1 di _ per la riparazione;
che il garage – ha proseguito la convenuta – riparato il veicolo su ordine del danneggiato, ha fatto sottoscrivere a _ D_, come è uso comune, una cessione di credito nei confronti dell’assicurazione di _ e che l’assicurazione, in virtù della cessione di credito, ha pagato direttamente la fattura al CO 1, ad eccezione della franchigia contrattuale di fr. 200.-- a carico del figlio _;
che, ha rilevato l’escussa, tra lei stessa e il garage non esiste alcun rapporto giuridico e che, come risulta dagli atti, la proprietà del veicolo, l’ordine di riparazione e la fattura concernono solo _ D_, impegnando pertanto la cessione di credito firmata dallo stesso – che il CO 1 si è ben guardato dall’allegare agli atti - unicamente l’assicurazione di _, senza impegnare lei stessa;
che oltretutto, ha aggiunto la convenuta, nella cessione è indicato che il cliente del garage, nel caso _ D_, si è impegnato a pagare l’eventuale differenza al garage se l’assicuratore avesse risarcito il danno solo parzialmente;
che con decisione del 25 giugno 2012 il Giudice di pace del Circolo di Sessa ha accolto l’istanza sulla base dei documenti prodotti, ritenendo che le osservazioni della convenuta non inficiavano il titolo di credito presentato dall’istante;
che con il reclamo RE 1 ha riproposto le argomentazioni già fatte valere in prima sede, ribadendo che il CO 1 insiste nel chiederle il pagamento della franchigia senza essere in possesso di alcun riconoscimento di debito nei suoi confronti, il danneggiato _ D_ avendo ceduto il credito che aveva verso l’assicurazione e non eventuali crediti che aveva nei suoi confronti;

Considerando
In diritto:
che, secondo l’art. 319 lett. a CPC, sono impugnabili mediante reclamo, tra l’altro, le decisioni inappellabili di prima istanza finali;
che tale è il caso per le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in materia di rigetto dell’opposizione ex art. 80-84 LEF (art. 309 lett. b n. 3 CPC);
che in base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati a. l’errata applicazione del diritto, b. l’accertamento manifestamente errato dei fatti;
che in virtù dell’art. 82 cpv. 1 LEF se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione;
che la nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell’escusso o del suo rappresentate di un’obbligazione in relazione ad una somma di denaro facilmente determinata o facilmente determinabile, ritenuto che il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari (DTF 132 III 480 consid. 4.1 pag. 481);
che nel presente caso l’istante non ha prodotto alcun documento da cui emerge un riconoscimento di debito ai sensi dell’art. 82 cpv. 1 LEF della convenuta nei suoi confronti;
che è opportuno ricordare al primo giudice che ai sensi dell’art. 55 cpv. 1 CPC le parti devono dedurre in giudizio i fatti su cui poggiano le loro domande e indicare i mezzi di prova (principio dispositivo), per cui la sua richiesta di documenti alla Z_ è irrituale;
che pure irrituale è l’inoltro della cessione con il reclamo per il divieto di cui all’art. 326 cpv. 1 CPC, che non ammette in sede di reclamo nuove conclusioni, nuovi fatti e nuovi mezzi di prova;
che, a prescindere da quanto sopra esposto, abbondanzialmente va rilevato che il CO 1, facendosi cedere dal danneggiato _ D_ i diritti di quest’ultimo nei confronti della Z_, non ha ottenuto alcuna pretesa diretta nei confronti della reclamante e, diversamente da quanto previsto nella RC auto (art. 65 Legge federale sulla circolazione stradale, LCStr, RS 741.01), nemmeno contro la predetta società d’assicurazione, non prevedendo la Legge sul contratto di assicurazione (LCA, RS 221.229.1), applicabile nel presente caso, un’analoga norma a quella citata dalla Legge sulla circolazione stradale (cfr. DTF 115 II 267 c);
che il Giudice di pace avendo rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla reclamante, nonostante la mancanza di un riconoscimento di debito di quest’ultima nei confronti dell’istante, ha accertato in modo manifestamente non corretto i fatti e ha applicato erroneamente il diritto;
che il reclamo va pertanto accolto;
che le spese processuali e le ripetibili sia di prima che di seconda sede seguono la soccombenza (art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF; art. 95 cpv. 2 e 3, 105 cpv. 1 e 2 e 106 cpv. 1 CPC);