Decision ID: f4eeb7eb-ed83-528b-a982-423c4ed18b74
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Con istanza 17 luglio 2007 diretta contro AO 1, AP 1 ha chiesto al Pretore _, in base all'art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF, di porre sotto sequestro “tutti i beni, siano titoli, cartevalori, somme in contanti, crediti e comunque nulla escluso, appartenenti alla debitrice, anche in conti cifrati, nome o rubrica convenzionale, cassette di sicurezza o altro, in particolare il conto no. _ presso la _ a _”, fino a concorrenza di fr. 108'331.79 (Euro 65'450.–) oltre interessi al 5% dal 17 luglio 2007, ovvero l'importo da lei pagato per l'acquisto di 1250 articoli di pelletteria di marca _ rivelatisi -una volta venduti ad una cliente giapponese- contraffatti.","B. Il 17 luglio 2007, il Pretore _, ha decretato il sequestro come richiesto.","C. Il 27 luglio 2007 AO 1 ha formulato opposizione al sequestro. Alla sequestrante ha rimproverato di non avere reso verosimile né la contraffazione e/o falsità della merce, né il preteso rimborso dovuto alla cliente giapponese, contestando quindi l'esistenza del credito. Considerata l'assenza di un suo riconoscimento di debito e di un legame sufficiente con la Svizzera poi, nemmeno era realizzata la causa del sequestro giusta l'art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF. Al contraddittorio del 4 ottobre 2007, ha inoltre contestato l'identità della merce fornita alla sequestrante con quella venduta da quest'ultima alla cliente giapponese e ritenuta non originale, precisando che, semmai, i documenti agli atti consentivano di quantificare in fr. 27'603.60 (Euro 16'677.10) il valore della merce viziata.","A detta della procedente, il riconoscimento di debito condizionato 14 febbraio 2007 dell'istante (doc. H), l'attestazione 11 maggio 2007 sottoscritta dal direttore del reparto qualità e sviluppo di _ SpA (doc. F) insieme alla lettera del legale di quella società e alla bozza della presa di posizione ufficiale da parte di quest'ultima (doc. L), rendevano verosimile il credito di fr. 108'331.79, sia quale rimborso del prezzo pagato per l'acquisto di merce viziata sia quale risarcimento dei danni patiti. Avendo sede in Svizzera poi anche il presupposto del legame sufficiente di cui all'art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF era adempiuto. L'istante ha infine aggiunto di essere intenzionata ad inoltrare -insieme a _ SpA- una denuncia contro ignoti per titolo di falsità in documenti e contraffazione di merci.","L'opponente ha contestato le argomentazioni della sequestrante in particolare osservando che la preannunciata presa di posizione di _ SpA non poteva comunque essere considerata una perizia, e quindi non avrebbe reso verosimile la contraffazione/falsità degli oggetti acquistati dall'istante. Inoltre, si è opposta all'ammissibilità del tasso di conversione Fr/Euro, in quanto redatto in lingua inglese. La creditrice, sulla base dei documenti agli atti, ribadisce di avere reso verosimili i presupposti del sequestro così come richiesto.","D. Con sentenza 9 ottobre 2007, il Pretore _, ha accolto l'opposizione e annullato il sequestro. Premessa necessaria per ammettere l'esistenza di un credito in restituzione a favore della creditrice era che gli articoli di pelletteria acquistati fossero falsi. Se non che, la dichiarazione 11 maggio 2007 -di parte poiché redatta dall'istante- indicava soltanto che taluni di quegli articoli sembravano falsi. E questo, semmai, costituiva un semplice indizio. Tuttavia, da nessun documento risultava che _ SpA, detentrice del marchio, avesse verificato quella merce o che, al riguardo, nel lasso di tempo intercorso fino al contraddittorio quest'ultima avesse intrapreso alcunché. In definitiva, il Pretore non ha ritenuto verosimile il credito della sequestrante, in quanto la contraffazione della merce non era stata accertata. Inoltre, senza un legame sufficiente con la Svizzera e non potendo ritenere l'e-mail 14 febbraio 2007 -privo di firma- alla stregua di un valido riconoscimento di debito dell'escussa, nemmeno la causa di sequestro invocata dalla sequestrante era realizzata.","E. Con il presente appello AP 1 chiede di annullare la sentenza pretorile, quindi respingere l'opposizione e confermare il sequestro. Quale prova dell'avvenuta ispezione della merce e della sua contraffazione e/o falsità, produce la dichiarazione 11 ottobre 2007, firmata da _ in qualità di specialista del controllo di qualità di _ SpA e già prodotta sottoforma di bozza davanti al Pretore insieme alla lettera 3 ottobre 2007 del patrocinatore della medesima società. Sottolinea, ad ogni modo, che il suo credito era verosimile anche sulla base dei documenti già agli atti. Avendo sede a _ poi, nonostante l'assenza di un riconoscimento di debito dell'escussa, era altresì dato il legame sufficiente con la Svizzera e quindi la causa di sequestro prevista dall'art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF.","Delle osservazioni della procedente si dirà, se necessario, nel seguito."}

{Considerando,"in diritto: 1. La decisione del giudice del sequestro -sia essa di annullamento o di conferma del sequestro (Reiser, Basler Kommentar zum SchKG, vol. III, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 44-45 ad art. 278)- che statuisce sull'opposizione ai sensi dell'art. 278 cpv. 1 LEF, interposta dal debitore destinatario del sequestro o da un terzo, può essere impugnata entro dieci giorni davanti all'autorità giudiziaria superiore (art. 278 cpv. 3 LEF): nel Cantone Ticino si tratta della Camera di esecuzione e fallimenti, con il rimedio dell'appello (art. 22 LALEF nonché 36 cpv. 2 e 48 lett. d LOG), e ciò qualora il valore litigioso sia pari o superiore a fr. 8'000.–. L'autorità superiore deve verificare -sulla base delle allegazioni e dei documenti prodotti dalle parti- se nel caso concreto in relazione al realizzarsi delle condizioni del sequestro addotte dal creditore -e contestate dalla  raggiunto il grado di verosimiglianza necessario per il mantenimento del provvedimento conservativo, atteso che in caso negativo annullerà la decisione del giudice di prime cure che ha confermato il sequestro, rispettivamente confermerà la decisione che lo ha annullato, riservate soluzioni intermedie (Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 74 ad § 51; Reeb, Les mesures provisoires dans la procédure de poursuite, in: ZSR 1997/II, pag. 482)."}