Decision ID: e15345c0-40ec-4317-93a1-8e150e0ba8ea
Year: 2010
Language: it
Court: CH_BSTG
Chamber: CH_BSTG_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: penal_law

Il Presidente della I Corte dei reclami penali, visto:
- i reclami del 15/20 settembre 2010 interposti dalla Banca A. rispettiva-
mente da B., C., D. e E. contro la decisione del 7/10 settembre 2010, mediante la quale il Ministero pubblico della Confederazione (in seguito: MPC) ha fissato ai reclamanti un termine d'ordine scadente il 30 ottobre 2010 per eventualmente chiedere, con istanza motivata, di procedere a determinati atti d'indagini ai sensi dell'art. 102 cpv. 1 PP;
- le domande di effetto sospensivo contenute nei predetti reclami;
- le osservazioni alle domande di effetto sospensivo presentate dal MPC;

Considerato:
- che il reclamo non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se
non nel caso in cui la Corte dei reclami penali o il suo presidente lo  (art. 218 PP);
- che il conferimento dell’effetto sospensivo dipende, di regola, dalle par-
ticolarità del caso e dalla ponderazione degli interessi in gioco (DTF 107 Ia 269 consid. 1);
- che lo scopo primario di questo provvedimento è la salvaguardia di uno
stato di fatto che garantisca l’efficacia di una decisione ulteriore,  sia il suo esito;
- che il reclamante deve rendere verosimile un pregiudizio immediato e
irrevocabile legato all’assenza di effetto sospensivo (KOLLY, Le pourvoi en nullité à la Cour de cassation pénale du Tribunal fédéral, un aperçu de la pratique, Berna 2004, pag. 59, pto 5.2.6);
- che nella fattispecie i reclamanti fanno valere che il fatto di essere co-
stretti ad esaminare un incarto molto voluminoso entro un termine  breve, e ciò in una situazione in cui manca tra l'altro un chiaro  sulle accuse loro addebitate, costituirebbe un danno  riparabile ai diritti della difesa;
- che essi postulano pertanto la concessione dell'effetto sospensivo;
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- che nelle sue osservazioni del 29 gennaio 2010, il MPC afferma che i reclamanti non rendono verosimile un pregiudizio immediato e  e che le domande di effetto sospensivo devono essere respinte;
- che nella sostanza, per le ragioni espresse dai reclamanti, la mancata
concessione dell'effetto sospensivo comprometterebbe l'oggetto stesso della lite;
- che, onde mantenere intatto lo stato di diritto, le domande di concessio-
ne dell’effetto sospensivo formulate dalla Banca A., rispettivamente da B., C. e D. vanno accolte;
- che per quanto riguarda E., si osserva ch'egli ha chiesto, in via prelimi-
nare, la concessione dell'effetto sospensivo a mezzo di esplicita  nell'intestazione del suo reclamo;
- che tale richiesta non è stata ribadita nel petitum e non è possibile rav-
visare nel predetto reclamo una sufficiente motivazione che possa  le intenzioni annunciate nell'intestazione del gravame;
- che pur essendo la domanda di E. formulata in modo lacunoso, la stes-
sa va ugualmente accolta onde garantire un trattamento uniforme dei cinque reclami giunti a codesta Corte, tenuto conto pure del fatto che anche se la concessione dell'effetto sospensivo fosse negata al  sopra menzionato la procedura sarebbe comunque sospesa sino all'emanazione della decisione di merito;
- che le spese del presente decreto seguono quelle della decisione di
merito.
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