Decision ID: c8f2f2f2-5b1e-4dc4-a9c5-d638388480ce
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

{"ritenuto, in fatto","A. RI 1 è nato il _ 1970 e ha conseguito la licenza di condurre veicoli a motore (cat. B) nel 1989. Impiegato postale addetto alla distribuzione, in passato ha subito una revoca della patente di guida della durata di un mese (scontata dal 22 giugno al 21 luglio 2019 inclusi) a seguito di un'infrazione medio grave alle norme della circolazione (eccesso di velocità di 32 km/h in autostrada laddove vigeva un limite di 80 km/h) commessa il 17 marzo 2019 (decisione del 7 giugno 2019).","B. a. Il 1° gennaio 2020, verso le ore 04.00, RI 1 stava circolando in territorio di Rivera alla guida del veicolo Suzuki targato TI _ quando ha perso la padronanza del mezzo, fuoriuscendo a destra del campo stradale e andando a collidere contro il muretto di proprietà di una sua vicina di casa. Con l'aiuto di un passante, ha quindi provveduto a spostare al di fuori della carreggiata la vettura, che, avendo subito un danno totale, l'indomani è stata rimossa da un carroattrezzi. È poi rincasato a piedi, senza avvisare né la polizia né la vicina, cui ha comunicato l'accaduto solo la mattina seguente.","Interrogato dalla polizia cantonale (che è risalita al veicolo coinvolto nell'incidente, e dunque al conducente, grazie ai detriti abbandonati in loco), l'interessato ha immediatamente ammesso i fatti, addebitandoli a un momentaneo colpo di sonno, dando atto di avere bevuto un paio di birre durante i festeggiamenti di San Silvestro. Ha inoltre segnalato la sua necessità professionale di disporre della patente.","Al termine del verbale, la licenza di condurre veicoli a motore gli è stata sequestrata dalle forze dell'ordine, per poi essergli restituita il 17 gennaio 2020 in attesa della decisione dipartimentale.","b. Preso atto del rapporto di polizia, il 17 gennaio 2020 la Sezione della circolazione ha notificato all'interessato l'apertura di un procedimento amministrativo, invitandolo a determinarsi in relazione a una probabile revoca della licenza di condurre. Raccolte le sue osservazioni, il 27 aprile successivo l'autorità amministrativa ha risolto di revocargli la patente per la durata di otto mesi (dal 1° luglio 2020 all'11 febbraio 2021 inclusi, tenuto conto del periodo già effettuato dal 1° al 17 gennaio 2020 inclusi), autorizzando comunque in tale periodo la guida dei veicoli delle categorie speciali G e M. La decisione è stata resa sulla base degli art. 16c cpv. 1 lett. a e 16c cpv. 2 lett. b della legge federale sulla circolazione stradale del 19 dicembre 1958 (LCStr; RS 741.01), nonché 33 cpv. 1 dell'ordinanza sull'ammissione alla circolazione del 27 ottobre 1976 (OAC; RS 741.51).","C. Con giudizio del 9 settembre 2020 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento amministrativo, respingendo l'impugnativa contro di esso presentata da RI 1. Rilevato come i fatti fossero incontestati, il Governo ha dapprima constatato la sussistenza, tra l'altro, di un'infrazione grave ai sensi dell'art. 16c cpv. 1 lett. d e 91a cpv. 1 LCStr per avere eluso i provvedimenti per accertare l'inattitudine alla guida. Posto come la stessa imponesse - in ragione del precedente del 2019 - una revoca della durata minima di sei mesi in base all'art. 16c cpv. 2 lett. b LCStr, ha poi confermato la misura disposta dall'autorità di prime cure, ritenendola giustificata, benché superiore al minimo legale, a fronte della vicinanza temporale della nuova infrazione rispetto alla scadenza (il 21 luglio 2019) della precedente revoca. Malgrado l'attestazione del datore di lavoro, ritenuta non sufficientemente concludente, ha infine negato una riduzione della durata della misura in virtù dell'invocata necessità di disporre della patente per motivi professionali, reputando che vi fosse la concreta e ragionevole possibilità di prescindere, almeno temporaneamente, dal condurre veicoli, provvedendo ad esempio alla distribuzione a piedi o facendo capo a un ciclomotore (cat. M), rispettivamente di impiegare l'interessato in altre mansioni legale alla distribuzione, ricordando peraltro la possibilità di vedersi ridurre la durata del provvedimento al minimo legale mediante la partecipazione a un corso di aggiornamento riconosciuto.","D. Avverso quest'ultimo giudizio, il soccombente si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone in via principale l'annullamento (con retrocessione degli atti al Governo per nuova decisione). Subordinatamente ne postula la riforma nel senso che sia annullata la decisione della Sezione della circolazione, rispettivamente che la durata della revoca sia ridotta a quattro mesi in applicazione dell'art. 16b cpv. 2 lett. b LCStr oppure a sei mesi giusta l'art. 16c cpv. 2 lett. b LCStr. In sostanza, il ricorrente contesta di avere commesso l'infrazione grave addebitatagli. Sostenendo di non essere stato consapevole dell'obbligo di avvertire la polizia, ritiene che, nelle concrete circostanze, non possa essergli rimproverato di non avere osservato i suoi doveri in caso di incidente. Reputa quindi che venga a cadere uno dei presupposti oggettivi del reato di elusione dei provvedimenti per l'accertamento dell'inattitudine alla guida. In ogni caso non ne sarebbe dato l'elemento soggettivo, atteso ch'egli non era cosciente dell'elevata possibilità di essere sottoposto a un esame dell'alcolemia. Contesta inoltre la commisurazione della misura, ritenendo che giustificare la durata superiore al minimo legale della revoca unicamente con la vicinanza temporale della nuova infrazione rispetto alla scadenza della precedente misura corrisponda a considerare due volte la sua recidiva. Confutando puntualmente le argomentazioni della precedente istanza, che biasima per non avere esperito un'istruttoria in merito, ribadisce infine la sua necessità professionale di condurre veicoli a motore, pena il concreto rischio di perdere il lavoro."}

{"E. All'accoglimento del gravame si oppone il Consiglio di Stato, senza formulare particolari osservazioni. A identica conclusione perviene la Sezione della circolazione, riconfermandosi nel proprio provvedimento. Delle sue argomentazioni si dirà, per quanto occorre, nei considerandi in diritto.","F. Non vi è stato un ulteriore scambio di allegati, stante la rinuncia del ricorrente a presentare una replica.","G. Pendente causa, a seguito degli stessi accadimenti, con decreto di accusa del 27 maggio 2020, passato in giudicato, il competente procuratore pubblico ha ritenuto RI 1 colpevole di:","1. guida in stato di inattitudine","per aver condotto la sua vettura essendo in stato di spossatezza;","2. infrazione alle norme della circolazione","per avere negligentemente perso la padronanza di guida cozzando conseguentemente contro un muro sito sulla sua destra;","3. elusione di provvedimenti per accertare l'inattitudine alla guida","per essersi intenzionalmente sottratto alla prova del sangue o a un altro esame sanitario completivo per la determinazione dell'alcolemia, allontanandosi dal luogo dell'incidente rendendosi irreperibile, sapendo o comunque dovendo presumere, tenuto conto delle circostanze (dinamica dei fatti, ora dell'incidente, ecc.), che la polizia avrebbe ordinato tempestivamente la prova dell'alito o del sangue;","4. inosservanza dei doveri in caso d'incidente","per aver abbandonato il luogo dell'incidente senza osservare i doveri impostigli per legge, in specie senza avvisare immediatamente la danneggiata o avvertire senza indugio la polizia.","Fondandosi sugli art. 90 cpv. 1 LCStr (in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2 LCStr e 2 cpv. 1, 3 cpv. 1 e 7 cpv. 2 dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale del 13 novembre 1962 [ONC; RS 741.11]), 91 cpv. 2 lett. b, 91a cpv. 1 e 92 cpv. 1 LCStr (in relazione con l'art. 51 cpv. 1 e 3 LCStr), ne ha proposto la condanna alla pena pecuniaria - sospesa condizionalmente per un periodo di prova di tre anni - di 40 aliquote giornaliere da fr. 90.- cadauna (corrispondenti a fr. 3'600.-), oltre che al pagamento di una multa di fr. 700.-. Nonostante la gravità degli addebiti mossigli e della sanzione inflittagli, l'interessato ha rinunciato a impugnare la predetta decisione, che è quindi passata in giudicato incontestata.","Considerato, in diritto","1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 10 cpv. 2 della legge di applicazione alla legislazione federale sulla circolazione stradale e la tassa sul traffico pesante del 24 settembre 1985 (LALCStr; RL 760.100). La legittimazione attiva del ricorrente, personalmente e direttamente toccato dal giudizio impugnato, di cui è destinatario, è certa (art. 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100). Il gravame, tempestivo (art. 10 cpv. 3 LALCStr e 68 cpv. 1 LPAmm), è pertanto ricevibile in ordine.","1.2. Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm). L'audizione testimoniale della vicina danneggiata, sollecitata dall'insorgente, non appare infatti idonea ad apportare al Tribunale la conoscenza di ulteriori elementi rilevanti per l'esito della vertenza."}