Decision ID: b18cfb64-d2b5-4de0-8dd7-2b78dc1a80e9
Year: 2022
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Ritenuto in fatto:
che nell’ambito di una procedura di revisione, con decisione dell'11 maggio
2022 l’Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti
all'estero (UAIE), constatato che il grado di invalidità non aveva subito una
modificazione pari ad almeno il 5% (art. 17 cpv. 1 lett. a LPGA), ha rifiutato
di aumentare in favore di A._, cittadino italiano, nato il (...) 1971, il
grado della rendita di invalidità (allegato 1 al doc. TAF 1),
che, in data 9 giugno 2022 l’interessato, agendo per il tramite del Patronato
EPAS, ha interposto ricorso contro detta decisione dinanzi al Tribunale am-
ministrativo federale (TAF), chiedendo (implicitamente) l’annullamento del
provvedimento e il riconoscimento di un aumento del grado di invalidità
superiore al 5% (doc. TAF 1 e allegati),
che con decisione incidentale del 23 giugno 2022 (doc. TAF 3) la giudice
dell’istruzione ha invitato A._ a versare, nei trenta giorni successivi
alla notifica del provvedimento, un anticipo di fr. 800.- (al netto di eventuali
spese postali o bancarie a carico del ricorrente) sulle spese processuali
(art. 63 cpv. 4 PA), nonché ad inviare la documentazione attestante che
l'integralità dell'importo richiesto era stato tempestivamente versato alla
Posta svizzera o addebitato a un conto postale o bancario in Svizzera in
favore del Tribunale,
che questa Corte ha contestualmente segnalato che, in caso di decorso
infruttuoso del suddetto termine, avrebbe dichiarato il ricorso inammissi-
bile,
che nel termine concessogli il ricorrente ha versato alla cassa del Tribunale
l’importo di fr. 782.71 (doc. TAF 5),
che con decisione incidentale del 3 agosto 2022 (doc. TAF 7) la giudice
dell’istruzione ha informato l’insorgente dell’avvenuta ricezione di un im-
porto parziale di fr. 782.71 intimandogli – con (ulteriore) comminatoria di
inammissibilità del ricorso in caso di mancato pagamento dell’importo resi-
duo – di versare, entro venti giorni dalla notifica del provvedimento,
fr. 17.29 mancanti (al netto di eventuali spese postali o bancarie a carico
del ricorrente),
che mediante bonifico di fr. 17.- del 12 settembre 2022 (doc. TAF 9) l’inte-
ressato ha nuovamente saldato solo parzialmente l’importo richiestogli,
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che con ordinanza 22 settembre 2022 questa Corte ha informato
A._ che in ragione dell’ulteriore mancato pagamento integrale delle
spese processuali il ricorso andrebbe dichiarato irricevibile, concedendogli
nel contempo la facoltà, entro dieci giorni dalla notificazione dell’ordinanza,
di prendere posizione sulla discrepanza tra l’importo di fr. 20.- che dichiara
di aver versato e quello di fr. 17.- ricevuto dal TAF (doc. TAF 12),
che l’insorgente non si è espresso, procedendo tuttavia il 30 settembre
2022 (doc. TAF 14) al versamento alla cassa del Tribunale di ulteriori
fr. 56.64,

e considerato in diritto:
che, riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com-
binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e con l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS
831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall’UAIE,
che in virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, a cui rinvia l'art. 37 LTAF, la procedura in
materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in
cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposi-
zioni della LPGA sono applicabili,
che giusta l'art. 63 cpv. 4 PA l'autorità di ricorso, il suo presidente o il
giudice dell'istruzione esige dal ricorrente un anticipo equivalente alle
presunte spese processuali (prima frase). Stabilisce un congruo termine
per il pagamento con la comminatoria che altrimenti non entrerà nel merito
(seconda frase). L'autorità che assegna un termine commina
contemporaneamente le conseguenze dell'inosservanza; verificandosi
quest'ultima, soltanto esse sono applicabili (art. 23 PA),
che nel caso in esame il ricorrente ha versato in due occasioni solo par-
zialmente (dapprima fr. 782.71 e poi fr. 17.-) l’importo delle spese proces-
suali di fr. 800.- richiestogli dal Tribunale con decisione incidentale del
23 giugno 2022,
che, chiamata a deliberare circa le modalità di richiesta di importi residui
delle spese processuali, nella seduta del 24 febbraio 2022 la Conferenza
dei Presidenti di Corte del TAF (di seguito: CP) ha stabilito la concessione
di un unico ulteriore breve termine di cinque giorni dalla notifica della ri-
chiesta di pagamento delle spese processuali nel caso di versamento non
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integrale dell’anticipo spese (si confronti in proposito anche la sentenza del
TAF C-2249/2022 del 12 luglio 2022, passata in giudicato),
che nella fattispecie le direttive di coordinazione della CP, vincolanti per le
Corti, sono state applicate correttamente tramite la seconda decisione in-
cidentale del 3 agosto 2022,
che nel caso concreto la giudice dell’istruzione ha addirittura fissato un se-
condo termine,
che, come detto, non essendo intervenuto il pagamento integrale entro i
termini impartiti il ricorso del 9 giugno 2022 dev’essere pertanto dichiarato
inammissibile,
che neppure il fatto che l’importo rimasto impagato sia esiguo è rilevante
(si confronti sentenza del TAF succitata),
che giusta l'art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF, il giudice dell’istruzione decide quale
giudice unico circa la non entrata nel merito di impugnazioni manifesta-
mente inammissibili,
che, eccezionalmente, non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1
PA, nonché art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse
e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fede-
rale [TS-TAF, RS 173.320.2]), né si assegnano spese ripetibili (art. 64 PA),
che l’importo totale di fr. 856.35 (fr. 782.71 + fr. 17.- + fr. 56.64), versato
(doc. TAF 5 ,9, 14) verrà restituito al ricorrente,
(dispositivo alla pagina seguente)
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