Decision ID: 497819e8-81bb-5a20-ae94-e75621abd63b
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Il 19 agosto 2008 l’arch. RE 1, titolare della ditta individuale “studio architetto RE 1 gruppo energia”, in qualità di appaltatore, e CO 1 in veste di committente, hanno sottoscritto un contratto in forza del quale il primo si impegnava nei confronti della seconda a fornire e a eseguire “a regola d’arte” la posa di un nuovo impianto di riscaldamento a pellets al prezzo di fr. 22'574.–. Essendosi da subito manifestati dei difetti alla caldaia – ripetutamente segnalati dall’istante all’architetto – e non essendo le parti giunte ad un accordo in merito a un’eventuale sostituzione della stessa con un nuovo impianto, con petizione del 4 giugno 2009 CO 1 si è rivolta alla Pretura del Distretto di Bellinzona chiedendo la condanna di RE 1 al pagamento di fr. 23'021.15 (di cui fr. 14'000.– per l’anticipo versato dall’istante al convenuto per l’esecuzione dell’opera e fr. 9'021.15 a titolo di risarcimento danni per il ripristino della situazione quo ante, comprensivo delle spese preprocessuali) oltre agli interessi del 5% dal 4 maggio 2009.
B. Con decisione 9 luglio 2013 (inc. n. _) il Pretore del Distretto di Bellinzona ha accolto la petizione. Un appello interposto dal convenuto è stato respinto dalla seconda Camera civile del Tribunale d’appello con sentenza del 27 maggio 2015 (inc. n. _).
C. A seguito del passaggio in giudicato della sentenza d’appello, con lettera del 16 luglio 2015 CO 1 ha invitato RE 1 a versare fr. 43'677.50, importo comprensivo del capitale riconosciuto di fr. 23'021.15, degli interessi, delle tasse e spese anticipate, nonché delle ripetibili di prima e di seconda sede.
D. Sulla scorta del precetto esecutivo n. _ emesso il 4 agosto 2015 dall’Ufficio di esecuzione di Bellinzona, CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 23'021.15 oltre agli interessi del 5% dal 4 maggio 2009, e di fr. 13'250.– oltre agli interessi del 5% dal 27 maggio 2015, indicando quale titolo di credito: “Sentenza 9.7.2014 Pretura del Distretto di Bellinzona + sentenza 27.5.2015 della Seconda Camera civile del Tribunale d’appello + lettera 16 luglio 2015 avv. _ / avv. PA 1”.
E. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 26 agosto 2015 CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura del Distretto di Bellinzona limitatamente all’importo residuo del credito dopo il versamento di fr. 37'819.35 effettuato lo stesso giorno dal convenuto. Nel termine impartito, la parte convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 30 settembre 2015.
F. Statuendo con decisione 7 ottobre 2015, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta per fr. 23'021.15 oltre agli interessi del 5% dal 4 maggio 2009 e fr. 13'250.– oltre agli interessi del 5% dal 27 maggio 2015, dedotti fr. 37'819.35 (valuta 26 agosto 2015), e ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 100.– e un’indennità di fr. 250.– a favore dell’istante.
G. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 20 ottobre 2015 per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza. L’indomani il presidente della Camera ha respinto la domanda di effetto sospensivo presentata con l’impugnazione. Nelle sue osservazioni del 18 novembre 2015, CO 1 ha concluso per la reiezione del reclamo con protesta, oltre che delle tasse e spese, di “ripetibili rafforzate, anche e soprattutto in ragione dell’inutilità della presente procedura”.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 20 ottobre 2015 contro la sentenza notificata a RE 1 il 14 ottobre, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare, di designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e di spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).