Decision ID: aecebe64-2c0a-5e32-9d1e-70a484a7c495
Year: 2005
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. AT 1, classe 1950, di professione giornalista, con decisione 13 ottobre 2004 dell’Ufficio AI è stato posto al beneficio di una rendita intera d’invalidità dal 1° aprile 2004, dopo un anno di attesa iniziato a decorrere il 1° aprile 2003 (doc. A1).
Il 1° aprile 2003 l’assicurato lavorava presso la “_” in qualità di direttore del quotidiano “_”, con uno stipendio mensile di fr. 15'000 (cfr. certificato di salario, doc. A2). Ai fini dell’attuazione della previdenza professionale dei suoi dipendenti, il datore di lavoro si è affiliato alla CV 1 (in seguito: Fondazione CV 1). Di conseguenza, AT 1 dal 1° agosto 2002 sino al licenziamento senza preavviso del 19 maggio 2003 (alleg. B4 in doc. VIII) è stato assicurato presso la Fondazione CV 1 (cfr. certificato personale, doc. A3). Interpellata dal legale dell’assicurato, avv. RA 1, con scritto 7 ottobre 2004 la Fondazione CV 1 ha negato qualsiasi obbligo assicurativo, facendo presente:
" Come dalla sua comunicazione della delibera dell'assicurazione federale d'invalidità il 09.08.2004, è stata assegnata al suo cliente una rendita intera AI dal 01.04.2004. L'AI ha iniziato il tempo d'attesa il 01.04.2003, basandosi su un certificato medico del Dott. _ del 14.01.2004. Questa circostanza non ci è possibile ripercorrere, dato che negli atti dell'AI ci sono attestati medici della stessa clinica che certificano, rispettivamente confermano tutt'altro. Prendiamo in considerazione di fare opposizione contro la decisione AI.
Dopo l'attacco cardiaco avuto dal Suo mandante il 19.03.2000, gli è stata attestata un'incapacità lavorativa totale e continua. Le perizie mediche coincidono cronologicamente, quindi sono da considerare superiore. Tutto questo è registrato negli atti dell'assicurazione federale per l'invalidità.
Come dal LPP Art. 23 hanno diritto alle prestazioni d'invalidità le persone che, nel senso dell'AI sono invalide per almeno il 50 per cento ed erano assicurate al momento in cui è sorta l'incapacità di lavoro la cui causa ha portato all'invalidità.
Di conseguenza vi consigliamo di prendere contatto l'istituzione di previdenza che ha fornito la copertura assicurativa del vostro mandante, nel periodo (marzo 2000) in cui è subentrato l'evento assicurato." (doc. A6)
In data 3 novembre 2004 la Fondazione CV 1 si è opposta alla succitata decisione 13 ottobre 2004 dell’Ufficio AI, contestando l’inizio della decorrenza del periodo di attesa fissato dall’amministrazione al 1° aprile 2003 (doc. A7).
1.2. Con petizione 2 dicembre 2004 AT 1, per il tramite dell’avv. RA 1, ha chiesto al TCA la condanna della Fondazione CV 1 al versamento di una rendita d’invalidità annua di fr. 78'000 a far da tempo dal 1° aprile 2003. In particolare egli evidenzia come nel periodo in cui l’assicuratore LPP lo ritiene “invalido”, egli aveva fondato e diretto un nuovo giornale, lavorando anche 13 – 14 ore al giorno. Per il resto l’attore fa riferimento alla decisione 13 ottobre 2004 dell’Ufficio AI, che gli ha riconosciuto il diritto, dopo l’anno di attesa decorrente dal 1° aprile 2003, ad una rendita intera d’invalidità con effetto retroattivo dal 1° aprile 2004.
1.3. Con risposta di causa 28 gennaio 2005 la Fondazione CV 1 ha chiesto in via preliminare la sospensione della causa in attesa della crescita in giudicato della decisione 13 ottobre 2004 dell’Ufficio AI.
Nel merito essa ha postulato la reiezione della petizione, nonché l’eventuale obbligo di anticipare le prestazioni richieste. In particolare, la convenuta, facendo riferimento alla documentazione medica prodotta in sede d’opposizione alla decisione 13 ottobre 2004 emessa dall’Ufficio AI, ha sostenuto che l’anno di attesa debba decorrere al più tardi dal mese di novembre 2000, motivo per cui essa non è obbligata a versare alcuna prestazione. Quanto all’eventuale obbligo di anticipo delle prestazioni assicurative ex art. 26 cpv. 4 LPP, la Fondazione CV 1 ha dapprima evidenziato che tale articolo, entrato in vigore il 1° gennaio 2005, non è applicabile alla fattispecie in esame e, anche se dovesse esserlo, secondo la convenuta tale obbligo ricadrebbe sull’Istituto collettore, quale ultimo assicuratore LPP prima dell’evento assicurativo.
1.4. Con replica 14 febbraio 2005 l’attore si è opposto alla sospensione della procedura (VIII).
Dopo aver richiamato dall’Ufficio AI l’incarto dell’assicurato ed essersi informato sui tempi d’evasione dell’opposizione della Fondazione CV 1 (X, XII, XIII, XIV), in data 9 marzo 2005 il Vicepresidente del TCA ha decretato la sospensione della causa in attesa dell’esito della procedura AI (XVI).
1.5. Su richiesta del TCA, con scritto 10 maggio 2005 l’Ufficio AI ha informato di aver emesso il 29 aprile 2005 la decisione con cui ha respinto l’opposizione della Fondazione CV 1 (XXI). Interpellata dallo scrivente Tribunale, il 17 maggio 2005 la convenuta ha fatto presente di voler interporre ricorso avverso la succitata decisione amministrativa, ciò che è effettivamente accaduto.
Con tempestivo ricorso al TCA, datato 30 maggio 2005, la Fondazione CV 1 ha infatti impugnato la decisione su opposizione 29 aprile 2005, oggetto di una separata procedura (inc. TCA 32.2005.82).
Con sentenza del 21 settembre 2005 questa Corte ha respinto il ricorso contro suddetto provvedimento dell’Ufficio AI, confermando di conseguenza il diritto ad una rendita intera dal 1° aprile 2004, dopo scadenza del termine di attesa iniziato a decorrere il 1° aprile 2003.
1.6. Infine, lo scrivente Tribunale ha chiesto alla Fondazione convenuta delle informazioni in merito all’importo di un’eventuale rendita del secondo pilastro, ricevendo risposta il 18 agosto 2005 (XXVII).

considerando in diritto
2.1. Ritenuto che la procedura amministrativa presso l’Ufficio AI è terminata con la decisione su opposizione 29 aprile 2005, che la documentazione acquisita agli atti (tra cui l’incarto AI, già visionato dalle parti) è sufficiente per poter emettere un giudizio quo alla decorrenza dell’incapacità lavorativa dell’attore - questione che è stata evasa dallo scrivente Tribunale nella procedura di cui all’inc. 32.2005.82 - non vi è motivo alcuno per non procedere all’evasione della petizione che qui ci occupa. Di conseguenza, il decreto di sospensione 9 marzo 2005 è revocato.
2.2. Oggetto del contendere è il diritto ad una rendita intera d’invalidità della previdenza professionale richiesta da AT 1 nei confronti della Fondazione CV 1. La Fondazione convenuta non contesta né l’invalidità né il diritto ad una rendita del secondo pilastro, negando invece di essere lei stessa debitrice della chiesta prestazione assicurativa. In particolare essa contesta che l’incapacità lavorativa che ha condotto all’invalidità sia insorta il 1° aprile 2003, come deciso dall’Ufficio AI, sostenendo invece come l’inizio dell’incapacità lavorativa risalga (al più tardi) al novembre 2000, a seguito delle affezioni invalidanti subentrate dopo l’incidente stradale occorso il 19 marzo 2000, quindi in un periodo in cui l’attore non era ancora affiliato presso di lei.
2.3. Il 1. gennaio 2005 è entrata in vigore la 1. revisione della LPP, la quale ha modificato numerose disposizioni.