Decision ID: 63e40c3a-01c5-5d41-975f-7c869cc155ef
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
In data 14 novembre 1995 _ é stato nominato dall’assemblea dei creditori quale amministratore speciale del fallimento _.
B.
In data 20 aprile 1999 la _ ha comunicato ad _ che la moglie del fallito, _ risulta proprietaria della part.n._ RFD di _ sulla quale il marito _ vanta un diritto di abitazione, nonché un diritto di ricupera al prezzo di fr. 210'000.-- . La _ ha chiesto quindi all'amministratore speciale del fallimento di iscrivere nell'inventario dei beni del fallito il diritto di ricupera sulla part. _ RFD di _ e di esercitare tale diritto. Subordinatamente qualora la massa decida di rinunciare all'esercizio di tale diritto, la _ ha postulato la cessione dello stesso ai creditori ex art. 260 LEF.
C.
Con scritto 20 maggio 1999 _ si è rifiutato di aderire alle richieste della _ sostenendo che il diritto di ricupera non costituirebbe un attivo della massa e di conseguenza l'esercizio di tale diritto da parte dell'amministrazione fallimentare speciale sarebbe escluso.
D.
Con ricorso 31 maggio 1999 la _ formula il seguente petitum:
"
1.1.
La decisione 20 maggio 1999 del signor _ è annullata.
1.2.
E' fatto ordine all'amministratore speciale del fallimento _, signor _, di procedere immediatamente ad iscrivere nell'inventario dei beni della massa il diritto di ricupera del signor _ sulla particella no. _ RFD di _ al prezzo di fr. 210'000.--.
1.3.
E' fatto ordine all'amministratore speciale del fallimento _, signor _, di esercitare ai sensi dell'art. 211 cpv. 2 LEF il diritto di ricupera del signor _ sulla particella no. _ RFD di _ al prezzo di fr. 210'000.--.
Subordinatamente, è fatto ordine all'amministratore del fallimento _, signor _, di interpellare i creditori (previa convocazione di un'ulteriore assemblea ai sensi dell'art. 255 LEF oppure in via circolare secondo l'art. 255a LEF) affinché abbiano a deliberare sull'esercizio o meno del diritto di ricupera del signor _ sulla particella no. _ RFD di _ al prezzo di fr. 210'000.-- e, in caso di rinuncia all'esercizio, è fatto ordine all'amministratore speciale del fallimento di offrirlo in cessione ai singoli creditori ai sensi dell'art. 260 LEF."
La ricorrente assevera che il diritto di ricupera in oggetto non rientra nella categoria dei beni impignorabili ex art. 92 LEF né nella categoria dei redditi limitatamente pignorabili ai sensi dell'art. 93 LEF. Di conseguenza tale diritto si rivelerebbe pignorabile.
E.
Delle osservazioni agosto 1999 di _ si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando
in diritto: 1.
Per l'art. 197 cpv. 1 LEF tutti i beni pignorabili spettanti al debitore al momento della dichiarazione di fallimento formano, dovunque si trovino, un'unica massa destinata al comune soddisfacimento dei creditori,
Giusta l’art. 221 cpv. 1 LEF appena l’ufficio dei fallimenti abbia ricevuto comunicazione della dichiarazione di fallimento, procede alla formazione dell’inventario dei beni appartenenti alla massa e prende i provvedimenti opportuni per la loro conservazione.
Ove sia controverso se un bene o un diritto appartenga alla massa, l’ufficio dei fallimenti deve attenersi alle indicazioni dei creditori e inventariarlo (cfr. DTF 104 III 23)
Contro il rifiuto d’inventariare un bene o un diritto che si presume appartenga alla massa ogni creditore ha diritto d’interporre ricorso (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 1997, § 44 n. 14, p. 351; Urs Lustenberger, Basler Kommentar zum SchKG III, Basilea/ Ginevra/ Monaco 1998, n.33 ad art. 221 LEF; DTF 114 III 22, 64 III 35).
2.
Orbene, nel caso di specie _ con atto pubblico 14 novembre 1990 ha concesso al _ un diritto di ricupera sulla part. _ RFD di _, nonché un diritto di abitazione. (doc. D e E).
La _ ha richiesto il 20 aprile 1999 all’amministratore fallimentare speciale d’inventariare tra i beni della massa il diritto di ricupera sulla part. _ RFD di _. Con scritto 20 maggio 1999 _ si è rifiutato di aderire alle richieste della Banca sostenendo che questa Camera con decisione 22 gennaio 1999 (inc. 15.97./113) avrebbe già stabilito l'impignorabilità dei diritti di abitazione e di ricupera iscritti a favore di _ . Tale tesi non può essere condivisa, in quanto nel pregresso giudizio la vexata quaestio era stata trattata come pregiudiziale (senza effetto oltre la procedura topica) per il giudizio disciplinare contro l'amministratore fallimentare speciale
3.
Sulla scorta di quanto espresso sub 1, il rifiuto dell’amministratore fallimentare speciale d’inventariare il diritto di abitazione e di ricupera iscritto sulla part. _ RFD di _ a favore di _ è in contrasto con quanto sancito dalla LEF, dalla dottrina e dalla giurisprudenza. L’organo di esecuzione dovrà quindi inserire tra i beni della massa, inventariandoli, i diritti di abitazione e di ricupera in oggetto.
4.
Ne consegue l’accoglimento del ricorso.
Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17, 197 cpv. 1 e 221 cpv. 1 LEF
Pronuncia:
1.
Il ricorso 31 maggio 1999 della _, è accolto.
2.
E' fatto ordine all'amministratore fallimentare speciale del fallimento _, _, di determinarsi come al considerando 3 di questa sentenza.
3.
Non si prelevano spese, né si assegnano indennità
4.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
5.
Intimazione a:
- _
Comunicazione a UEF Locarno
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza