Decision ID: 5d9b0d59-d736-5a92-bcf4-0122569241b1
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto
in fatto
1.1. RI 1, classe 1967, nel dicembre 2017 ha inoltrato una domanda di prestazioni AI per adulti indicando quale danno alla salute un’affezione cardiaca (doc. 20 inc. AI). In precedenza, con comunicazione dell’8 gennaio 2013 l’Ufficio AI ha assunto i costi per la modifica del suo autoveicolo a causa di una problematica alla gamba destra (doc. 8 inc. AI).
Con comunicazioni dell’8 e 12 giugno 2018 l’Ufficio AI ha riconosciuto all’assicurato dei provvedimenti d’intervento tempestivo sotto forma di adeguamenti sul posto di lavoro e di una valutazione ergonomica sul posto di lavoro (doc. 39 e 41 inc. AI).
Dopo la ripresa lavorativa dell’assicurato sul posto di lavoro – avvenuta nel mese di gennaio 2018 – nella propria attività d’impiegato di vendita unicamente nella misura del 50%, l’Ufficio AI ha raccolto la necessaria documentazione medica che è stata sottoposta al vaglio del Servizio medico regionale (in seguito: SMR). Con rapporti finali del 21 novembre 2018 e 18 marzo 2019 il SMR ha ritenuto l’assicurato abile al 50% nell’abituale attività lucrativa ed all’80% in attività adeguate, entrambe da gennaio 2018 (doc. 55 e 65 inc. AI). Con rapporto del 28 marzo 2019 il Consulente integrazione professionale (in seguito: Consulente IP), ha ritenuto esigibili diverse attività adeguate rispettose delle limitazioni funzionali (doc. 67 inc. AI).
A seguito del raffronto dei redditi, con decisione del 23 maggio 2019, debitamente preavvisata, l’Ufficio AI ha respinto la domanda di prestazioni non presentando l’assicurato un grado d’invalidità pensionabile.
1.2. Contro la succitata decisione l’assicurato, tramite l’avv. RA 1, ha inoltrato il presente ricorso, chiedendo in via principale il riconoscimento del diritto ad almeno un quarto di rendita dal 1° maggio 2018 e, via subordinata, il rinvio degli atti all’amministrazione per ulteriori accertamenti medici. Contestata è la valutazione dell’abilità lavorativa in attività adeguate eseguita dall’amministrazione, che secondo il ricorrente dovrebbe essere del 50%. Altresì contestata è la determinazione del reddito da invalido, in particolare la riduzione sociale del reddito del 10% fissata dall’amministrazione (l’assicurato postula il 20%). Delle singole motivazioni verrà, in quanto necessarie, nei considerandi di diritto.
1.3. Con la risposta di causa l’Ufficio AI ha chiesto la reiezione del ricorso e la conseguente conferma della decisione contestata.
1.4. In data 26 agosto 2019 l’assicurato ha prodotto il rapporto 26 luglio 2019 della Clinica di Neurologia dell’Ospedale _ di _ (VI), inviato dal TCA all’Ufficio AI per una presa di posizione (VII).
1.5. Con osservazioni 11 settembre 2019 l’Ufficio AI ha allegato il rapporto 9 settembre 2019 del medico SMR, il quale, esaminato il succitato rapporto specialistico, ha accertato un peggioramento del quadro clinico con riduzione al 50% della residua capacità lavorativa in attività adeguate a partire dalla succitata valutazione ambulatoriale (25 luglio 2019). Confermata è stata invece l’abilità al 50% nell’abituale professione.
Ritenuto come il peggioramento sia subentrato dopo l’emissione della decisione contesta, che dal punto di vista temporale delimita il potere di esame giudiziario, l’Ufficio AI ha ribadito la domanda di reiezione del ricorso (VIII).
1.6. Con scritto 25 settembre 2019 il ricorrente rileva che il rapporto del _ conferma quanto già indicato dal suo medico curante, vale a dire un grado d’inabilità del 50% in tutte le attività.
considerato

in diritto
2.1. Oggetto del contendere è sapere se correttamente l’Ufficio AI ha respinto la domanda di prestazioni dell’assicurato.
2.2.
Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (
Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., Basilea/Ginevra/Monaco di Baviera 2007, pag. 1411, n. 46
).
Giusta l'art. 28 cpv. 1 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.
Ai sensi dell'art. 16 LPGA, il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).
Al proposito va precisato che, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni (TFA, dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale, TF), per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione (rispettivamente, in regime di LPGA, decisione su opposizione) e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (DTF 129 V 222; STFA I 600/01 del 26 giugno 2003, consid. 3.1; STFA I 475/01 del 13 giugno 2003, consid. 4.1).
2.3. Nella fattispecie in esame, con rapporto 21 novembre 2018 il dr. _ del SMR ha proceduto alla valutazione della documentazione medica presente agli atti. Ha posto le diagnosi di tachicardia atriale refrattaria alla terapia e miopatia a eziologia indeterminata. Ha indicato i limiti funzionali [molto ridotta la capacità di sollevare pesi dagli 11 ai 25 kg; nulla per pesi superiori ai 25 kg; capacità ridotta di effettuare lavori al di sopra della testa; capacità ridotta nell’assumere la posizione in piedi e di lunga durata; capacità molto ridotta di camminare per lunghi tragitti, su terreno accidentato, salire/scendere le scale (nulla in assenza di corrimano); capacità nulla di salire su scale aeree, scale a pioli od operare su ponteggi; impossibilità a lavorare in equilibrio/bilanciandosi; non può essere “adibito” al rischio di precipitazione e allo sforzo isometrico (sollevamento a strappo)]. L’inabilità lavorativa in tutte le attività è stata da lui definita come segue: 100% dal 1° aprile 2017, 50% dal 28 agosto 2017, 100% dal 5 settembre 2017, 50% dal 27 settembre 2017, 100 dal 29 settembre 2017. A partire dalla ripresa lavorativa (15 gennaio 2018) il medico SMR ha valutato un’abilità lavorativa del 50% nell’abituale attività di addetto alle vendite e dall’80% in attività adeguate nel rispetto scrupoloso dei limiti funzionali e con l’uso costante degli ausili a disposizione come da valutazione ergonomica sul posto di lavoro. (doc. 55 inc. AI).
A seguito del rapporto 27 settembre 2018 del cardiologo curante, dr. _ – il quale ha riscontrato un miglioramento rispetto all’ultimo controllo probabilmente dovuto alle modifiche della funzione “rate response” (pag. 194 inc. AI) –, il 18 marzo 2019 il succitato medico SMR, ritenuto che tale miglioramento non determina una modifica del grado valetudinario, ha confermato il precedente suo rapporto del 21 novembre 2018 (doc. 65 inc. AI).
Dal punto di vista dell’esigibilità lavorativa, con rapporto 28 marzo 2019 il Consulente IP ha considerato che “
l’assicurato potrebbe reintegrarsi nel settore secondario come pure nel settore terziario in attività semplici che non necessitano di una formazione particolare. Cassiere oppure aiuto amministrativo come pure presso ditte nel settore industriale per lavori semplici di assemblaggio o di controllo. Queste possono essere esercitate dopo un breve periodo di formazione
” (pag. 205 inc. AI).
L’Ufficio AI ha poi proceduto al calcolo del grado d’invalidità secondo il metodo ordinario (cfr. consid. 2.2.). Determinato il reddito da valido in fr. 76'994.-- secondo le indicazioni del datore di lavoro, l’amministrazione ha definito il reddito da valido in fr. 48'407.-- sulla scorta dei dati salariali statistici relativi ad attività semplici e ripetitive tenendo conto di una capacità lavorativa dell’80% e di una riduzione globale del 10% dovuta alla necessità di svolgere unicamente attività leggere e riduzione per svantaggi salariali derivati da contingenze particolari. Dal raffronto dei redditi è risultato un grado d’incapacità al guadagno del 37%, non sufficiente per riconoscere il diritto alla rendita.