Decision ID: 700e761c-9c4d-575c-a067-736896ef48ae
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 2 luglio 1997
, _ - all'epoca alle dipendenze della ditta _ in qualità di meccanico d'elicotteri in formazione - è rimasto vittima di un incidente della circolazione stradale in territorio del Comune di _, riportando un politrauma con rottura della milza, frattura del bacino ala iliaca e sacro iliaca sinistra, frattura pertrocanterica del femore sinistro, frattura complessa ed esposta del gomito sinistro, fissura malleolo laterale sinistro e commotio cerebri.
Il caso è stato assunto dall'_, il quale ha regolarmente corrisposto le prestazioni assicurative.
1.2. Alla chiusura del caso, per tener conto dei postumi residuali dell'evento traumatico del luglio 1997, all'assicurato è stata riconosciuta una rendita d'invalidità del 20% a far tempo dal 1° febbraio 2000 - calcolata su un guadagno assicurato di fr. 44'850.-- - nonché un'indennità per menomazione dell'integrità del 30% (doc. _).
1.3. In data 25 giugno 2000, _ ha personalmente interposto opposizione avverso la decisione formale emanata dall'_. Egli ha postulato che il guadagno assicurato venisse aumentato a fr. 48'000.--, importo corrispondente al guadagno annuo corrisposto a colui che ha terminato la formazione in campo aeronautico (cfr. doc. _).
1.4. In data 24 luglio 2000, l'Istituto assicuratore ha sostanzialmente confermato il suo primo atto amministrativo (cfr. doc. _).
1.5. Con tempestivo ricorso 24 ottobre 2000, _, patrocinato dall'avv. _, ha chiesto che la rendita d'invalidità assegnatagli venga calcolata su un guadagno assicurato di fr. 48'000.-- (cfr. I, p. 4).
Queste, in particolare, le considerazioni esposte dall'insorgente a sostegno della propria pretesa ricorsuale:
"
(...).
Il nocciolo della questione sta nell'interpretazione dell'
art. 24 cpv. 3 OAINF
, norma che il Consiglio federale ha emanato in applicazione dell'art. 15 cpv. 3 lett. c LAINF. Secondo questa disposizione
, se al momento dell'infortunio l'assicurato stava seguendo una formazione professionale, la rendita d'invalidità dev'essere calcolata sulla base del salario completo ch'egli avrebbe ricevuto se la formazione fosse stata conclusa. La _, fondandosi sul parere di Maurer (Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, Berna 1985, pag. 332 segg.), è dell'avviso che questa regola tocchi soltanto gli assicurati che stanno seguendo una cosiddetta formazione primaria; il ricorrente, che possedeva già l'attestato di capacità come elettromeccanico, non ne potrebbe invece beneficiare. Questa conclusione è errata.
È vero che, anche nella prassi del Tribunale federale delle assicurazioni, l'art. 24 cpv. 3 OAINF riceve un'interpretazione piuttosto rigida: se l'infortunato ha raggiunto gli obiettivi della sua formazione primaria, e può quindi esercitare normalmente la sua professione, la rendita va calcolata secondo le regole ordinarie, non per applicazione della norma speciale stabilita dal Consiglio federale. Il Tribunale federale delle assicurazioni parla però di "
primäres Ausbildungsziel
"
, non di "
primäre Ausbildung
" (DTF 108 V 265 consid. 2a, 106 V 228 consid. 2). In altre parole, più che sul carattere primario o secondario della formazione in quanto tale, esso pone l'accento sull'aspetto soggettivo: sono determinanti gli
obiettivi formativi
che la persona interessata si prefigge inizialmente; poco importa se, per raggiungerli, è necessario seguire diverse tappe, ad esempio svolgere una formazione di base seguita da una specializzazione.
... Fin da bambino il signor _ voleva diventare meccanico d'aeromobili, più precisamente d'elicotteri. È curioso osservare che sul libretto di servizio (doc. _) è indicata la professione di "
meccanico di elicotteri
", benché egli fosse soltanto elettromeccanico: ciò attesta in modo inequivocabile che, sotto il profilo soggettivo, la formazione di meccanico di aeromobili costituiva il suo obiettivo primario. Si tratta tuttavia di una formazione complementare, per la quale non esiste un tirocinio di base specifico. L'Associazione svizzera delle imprese aeronautiche (ASIA) propone una formazione pratica e teorica di due anni: coloro che desiderano seguirla devono già essere in possesso di un attestato di capacità in una professione di base (meccanico di automobile, elettromeccanico, ecc.). Si veda a questo proposito l'estratto di un articolo pubblicato sul Corriere del Ticino dal signor _, _ dell'Ufficio dell'orientamento scolastico e professionale (doc. _). Anche la _ propone una formazione simile (doc. _).
Il ricorrente ha seguito questo percorso. Finite le scuole medie, ha frequentato la Scuola cantonale d'arti e mestieri di _, ottenendo l'attestato di capacità in elettromeccanica e la maturità professionale nell'estate 1994 (doc. _). Non ha però mai lavorato come elettromeccanico. Dal febbraio al maggio 1995 ha svolto la scuola reclute ad _ (doc. _).Subito dopo ha proseguito la sua formazione di meccanico di aeromobili, impiegandosi presso la _ e seguendo parallelamente i corsi proposti dall'ASIA. Ha ottenuto l'attestazione federale in questa professione il 13 gennaio 1999 (doc. _). Merita considerazione anche la sua tenacia, che lo ha portato al conseguimento di tale risultato, sia pure con un po’ di ritardo, nonostante il gravissimo incidente subito durante il secondo anno di attività.
Il signor _ ha quindi raggiunto soltanto nel 1999 l'obiettivo formativo che si era posto fin dall'inizio
(il suo "
primäres Ausbildungsziel
"). Lo ha fatto seguendo il percorso regolare proposta dall'ASIA, senza interruzioni, eccettuate la scuola reclute e l'infortunio.
... Se ne deve concludere che il ricorrente, quando subì l'infortunio (2 luglio 1997), stava svolgendo una formazione professionale nel senso dell'art. 24 cpv. 3 OAINF. La rendita d'invalidità deve pertanto essere calcolata sulla base dello stipendio che egli percepisce da quando è meccanico di aeromobili. Secondo l'attestazione 20 ottobre 2000 della _ (doc._)
questo stipendio è di fr.
48'000.--
all'anno. La rendita va di conseguenza aumentata, salvo errore, a
fr. 640.--
al mese con effetto dal 1. febbraio 2000
" (I).
1.6. L'_, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, facendo valere quanto segue:
"
(...).
Al momento dell'infortunio il ricorrente - che il 14.7.1994 aveva ottenuto un attestato di capacità di elettromeccanico - stava svolgendo una formazione quale meccanico d'aeronautica. Ora, a mente dell'_, come da prassi, non ha considerato il salario effettivo ma, come già rilevato, quello corrisposto ad un elettromeccanico al secondo anno di lavoro quindi l'importo più favorevole possibile per il ricorrente.
3)
Tenuto conto che, in linea di principio, le rendite di invalidità vengono versate vita natural durante il legislatore ha voluto tutelare quegli infortunati che, poiché
seguivano una formazione, percepivano un salario nettamente inferiore rispetto a quello che avrebbero ricevuto altrimenti. Così come risulta dalla giurisprudenza e dalla dottrina (oltre all'opera di A. Maurer, si fa pure riferimento a Rumo-Jungo, Bundesgesetz über die Unfallversicherung, pag. 88 e segg. E Ghélew-Ramelet-Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents, pag. 89), l'art. 24 cpv. 3 OAINF concerne unicamente quegli assicurati che seguivano una formazione primaria e non chi, per migliorare la propria situazione personale e/o economica
, malgrado il fatto che avrebbe potuto svolgere una professione e percepire un salario equo per far fronte al proprio sostentamento, avesse optato (e tale scelta non viene nullamente criticata) di continuare il proprio percorso formativo.
4)
Non può essere disatteso che la LAINF, quale assicurazione obbligatoria finanziata dalla comunità degli assicurati e dai loro datori di lavoro, prevede solo delle prestazioni "di base". Basti pensare che le cure ospedaliere si limitano alla camera comune oppure all'esistenza di un guadagno massimo assicurato che penalizza i redditi più alti o ancora al fatto che, per il raffronto dei redditi, si tiene conto di un miglioramento della situazione professionale unicamente se al momento dell'infortunio l'assicurato aveva intrapreso delle misure concrete (conclusione di un nuovo contratto di lavoro più vantaggioso, promesse comprovate da parte del datore di lavoro, inscrizione a corsi, ecc.). Ora, è chiaro che ciò penalizza gli assicurati più giovani che non avevano ancora avuto il tempo di programmare un'eventuale carriera.
5)
A titolo di paragone si rinvia ancora alla sentenza in re M. del 27.7.1994 di questo lod. Tribunale (incarto LAINF 64/93) dove è stato assunto il guadagno effettivo anche se l'assicurato in questione che aveva concluso gli studi accademici "aveva scelto il posto di lavoro più in funzione dell'apprendistato professionale che dallo stipendio" visto che "nel campo dell'ingegneria civile è prassi corrente svolgere, al termine degli studi, un periodo di apprendistato pratico" dove la retribuzione corrisposta al praticante è però notevolmente inferiore rispetto a quella percepita a pratica conclusa. Anche per l'assicurato M. era chiaro che si trattava, per riprendere la terminologia indicata nel ricorso, di un "primäres Ausbildungsziel".
6)
In ogni caso l'_, malgrado il fatto che il TFA parli di "Ausbildungsziel" e non semplicemente di "Ausbildung", non concorda con l'interpretazione formulata dal ricorrente. Non si vede motivo alcuno per trattare in modo diverso chi fin dall'inizio pensava di svolgere una formazione supplementare rispetto a chi solo in un secondo tempo decide di proseguire il proprio iter formativo. Soprattutto quando ci si trova confrontati con adolescenti non appare corretto far dipendere il guadagno su cui si basa la rendita da fattori soggettivi che, fra l'altro, potrebbero facilmente venir manipolati o, al contrario, necessitare di misure probatorie laboriose. La prima formazione comporta sempre un traguardo (= Ziel) anche se lo stesso non è definitivo. È unicamente in questo senso che deve essere interpretata la giurisprudenza
" (IV).

in diritto
2.1. Oggetto della lite è l'entità del guadagno annuo assicurato su cui calcolare la rendita d'invalidità assegnata a _.
2.2. A norma dell’art. 15 cpv. 1 LAINF, le indennità giornaliere e le rendite sono calcolate in base l guadagno assicurato.
Il cpv. 2 recita, da parte sua, che per il calcolo delle indennità giornaliere é considerato guadagno assicurato l’ultimo salario riscosso prima dell’infortunio; per il calcolo delle rendite, quello riscosso durante l’anno precedente l’infortunio. Il medesimo art. 15 al suo cpv. 3 permette, peraltro, al Consiglio federale di emanare disposizioni particolari, segnatamente (lett. c), quando l’assicurato non riscuota affatto, o non ancora, il salario consueto nella sua professione.
Per guadagno assicurato si deve intendere, in genere, tutte le somme versate all’assicurato dal suo datore di lavoro, e ciò allo scopo di rimunerare un lavoro dipendente, prestato per un tempo determinato o indeterminato. Tali somme fanno parte del guadagno assicurato soltanto se si trovano in una relazione economica con il rapporto di lavoro. Si considera, pertanto, reddito derivante da un’attività salariata, non solo la retribuzione versata per il lavoro effettuato ma, di principio, anche le indennità o prestazioni che si trovano in una qualsiasi relazione con il rapporto di lavoro, nella misura in cui queste prestazioni non siano esenti da premio in virtù di disposizioni legali espresse (Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p. 83 e giurisprudenza ivi menzionata).
Di regola, é considerato guadagno assicurato il salario determinante ai sensi degli artt. 5 cpv. 2 LAVS e 6ss. OAVS (cfr. art. 22 cpv. 2 OAINF).
L'art. 22 cpv. 4 OAINF prevede, nuovamente, che le rendite sono calcolate in base al salario pagato all'assicurato da uno o più datori di lavoro nel corso dell'anno precedente l'infortunio, inclusi gli elementi del salario non ancora versati che gli sono dovuti.
Se il rapporto non è durato un anno intero, il salario ottenuto durante questo periodo è convertito in pieno salario annuo. Per l'assicurato esercitante un'attività stagionale la conversione è limitata alla durata normale di questa attività.
Derogando al principio posto dagli artt. 15 cpv. 2 seconda frase LAINF e 22 OAINF, l'art. 24 OAINF definisce il salario determinante in alcuni casi speciali.
Per quanto qui d'interesse, il cpv. 3 dell'art. 24 OAINF recita che se l'infortunato, poiché seguiva una formazione professionale, non riceveva il salario di un assicurato completamente formato nello stesso tipo di professione, il guadagno assicurato è determinato, dall'epoca in cui avrebbe concluso la formazione, in base al salario completo che avrebbe ricevuto nell'anno precedente l'infortunio.
A mente di dottrina e giurisprudenza, la citata disposizione dell'ordinanza si applica a quell'assicurato che, al momento in cui è rimasto vittima dell'infortunio, non percepiva il pieno salario vigente nella medesima categoria professionale, giacché si trovava ancora in formazione. Per "formazione professionale" va intesa la sua formazione di base. Allorquando l'assicurato l'ha portata a termine e può quindi esercitare normalmente la sua professione, il guadagno assicurato deve venire determinat
o secondo il principio di cui all'art. 15 cpv. 2 LAINF. Tale disposizione legale deve essere applicata anche quando l'assicurato intende in seguito specializzarsi e raggiungere così livelli formativi più elevati (cfr. A. Maurer, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, Berna 1985, p. 332; A. Rumo-Jungo, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1995, p. 89; SJ 1971 p. 231; DTF 102 V 145: "Il [la disposizione speciale di cui all'art. 78 cpv. 4 LAMI, oggi art. 24 cpv. 3 OAINF,
n.d.r.
] est destiné à permettre de traiter l'assuré, dès le moment où il atteint son plein développement - c'est-à-dire - dès qu'il a acquis sa formation primaire - de la même façon qu'il aurait été s'il avait terminé son apprentissage lors de l'accident. Il s'agit donc d'éviter que l'intéressé ne subisse un préjudice" e DTF 106 V 228).
2.3.
In casu
, le parti appaiono discordi a proposito della questione a sapere se la formazione di meccanico d'aeronautica - ovvero quella che _ stava svolgendo al momento in cui è rimasto vittima dell'evento traumatico del luglio 1997, dopo aver conseguito l'attestato di capacità quale elettromeccanico - è o meno contemplata dall'art. 24 cpv. 3 OAINF e, più precisamente, se
essa possa o meno ancora rientrare nella nozione di "formazione professionale primaria".
Secondo l'assicurato, la risposta non può che essere positiva, ponendo mente al fatto che l'ottenimento dell'attestato di capacità nella professione di elettromeccanico - professione che egli non ha peraltro mai esercitato - non ha significato per lui che un passo necessario per poter poi intraprendere la formazione di meccanico d'aeromobili.
Questa tesi è avversata dall'Istituto assicuratore convenuto,
il quale fa essenzialmente valere che la formazione di meccanico d'aeromobili ha costituito - per rapporto a quella già conclusa di elettromeccanico - una specializzazione/formazione secondaria e, in quanto tale, non è contemplata dal cpv. 3 dell'art. 24 OAINF.
La nostra Corte federale ha avuto modo di definire la cerchia di coloro che sono reputati aver portato a termine la "formazione professionale primaria" in una sentenza del 19 giugno 1963 nella causa INSAI c/ Bruttin, pubblicata in DTFA 1963, p. 93ss.
Da notare che la giurisprudenza elaborata a proposito dell'art. 78 cpv. 4 LAMI è considerata applicabile anche alla disposizione di cui all'art. 24 cpv. 3 OAINF (cfr. A. Rumo-Jungo, op. cit., p. 88 in fine):
"
(...).
Selon la règle générale énoncée à l'art. 78 al 1er LAMA, le gain annuel devant servir au calcul de la rente d'invalidité n'est pas celui que l'assuré aurait pu vraisemblablement réaliser s'il n'avait pas subi d'accident, mais celui qu'il a effectivement touché dans l'entreprise soumise à l'assurance durant l'année qui a précédé son accident (gain éventuellement complété selon l'art. 79 LAMA). Mais, afin de tenir compte de certaines situations, le législateur a apporté des atténuations à cette règle générale et a prévu notamment dans l'art. 78 al. 4 LAMA que "si, au jour de l'accident, l'assuré ne gagnait pas encore le salaire d'un assuré de sa profession arrivé à son plein développement, son gain annuel se calcule d'après ce salaire dès l'époque où il l'aurait probablement atteint s'il n'avait pas eu d'accident".
Le Tribunal fédéral des assurances a bien précisé qu'il fallait se montrer très strict quant à l'interprétation à donner à la réglementation particulière instituée par l'art. 78 al. 4 LAMA. Cette disposition - a-t-il déclaré - vise uniquement les assurés qui, en raison de leur jeune âge ou de circonstances spéciales, ne jouissent pas encore des aptitudes physiques et professionnelles requises pour exercer en plein et normalement leur activité et dont la capacité de travail est sans aucun doute inférieure à celle d'un assuré plus âgé.
En revanche, dès que l'assuré a acquis sa formation primaire, son rendement peut être considéré comme normal et il faut alors admettre qu'il a atteint son plein développement.
Le mode de calcul exceptionnel prévu à l'art. 78 al. 4 LAMA ne saurait donc être adopté à l'égard des assurés qui avaient acquis des connaissances et une expérience suffisantes pour être engagés et pour travailler comme manœuvre et qui, au jour de leur accident, exerçaient depuis un certain temps déjà leur activité normale au service de leur employeur. On se trouve là en présence d'assurés ayant achevé leur formation primaire. Ce saurait les mettre au bénéfice d'un traitement de faveur que de fixer le gain annuel à retenir pour le calcul de leur rente sur le gain plus élevé qu'ils pourraient réaliser à la suite d'une spécialisation ultérieure ou en raison de l'expérience et de l'habileté acquises au cours des années. Leur rente doit donc être calculée selon la règle générale, à savoir sur la base des salaires qu'ils ont touchés durant l'année qui a précédé leur accident
"
(DTFA succitata).
Nel caso di specie, dalle tavole processuali emerge che _,
nell'estate del 1994, ha terminato la Scuola cantonale Arti & Mestieri di _, presso la quale ha conseguito l'attestato di capacità nella professione di elettromeccanico (cfr. doc. _).
Fra febbraio e maggio 1995, egli ha assolto la Scuola reclute presso la caserma di _ (cfr. doc. _).
Nel corso del mese di giugno 1995, il ricorrente è entrato alle dipendenze della ditta _ in qualità di meccanico d'elicotteri in formazione (cfr. doc. _).
Al momento in cui rimase vittima dell'infortunio assicurato - nel luglio del 1997 - _ si trovava a circa 2/3 della propria formazione: era sua intenzione sostenere gli esami finali all'inizio del 1998 (cfr. doc. _).
Dall'annuncio d'infortunio 3 luglio 1997 si evince che l'insorgente percepiva una retribuzione lorda mensile di fr. 3'000.-- (cfr. doc. _). Secondo la dichiarazione 20 ottobre 2000 della ditta _, il salario mensile lordo realizzato da un meccanico di elicotteri che ha appena terminato l'istruzione, è di fr. 4'000.-- (cfr. doc. _).
Infine, quale elettromeccanico, al secondo anno dopo il tirocinio, sempre nel 1997, l'assicurato avrebbe percepito un salario mensile lordo di fr. 3'450.-- (cfr. doc. _).
Tutto ben considerato,
questa Corte è dell'avviso che la formazione di meccanico di aeromobili non possa più rientrare nel concetto di formazione professionale di base.
A mente del TCA, si è trattato di una riconversione se non addirittura di una nuova formazione (cfr., in altro contesto, D. Cattaneo, Les mesures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage, Ed. Helbing & Lichtenhahn, Basilea e Francoforte sul Meno 1992, p. 318ss.).
In effetti, svolto l'apprendistato e ottenuto l'attestato di capacità presso la Scuola cantonale Arti & Mestieri di _, _ aveva indubbiamente terminato la sua formazione di base. In questo ordine d'idee, non può essere contestato che, a quel momento, egli era senz'altro preparato ad entrare nel mondo del lavoro quale operaio.
Altrimenti detto, l'assicurato aveva acquisito le conoscenze, teoriche e pratiche, necessarie ad un pieno e normale esercizio dell'attività di elettromeccanico.
Non a caso la retribuzione mensilmente percepita dall'assicurato al momento dell'infortunio (fr. 3'000.--, cfr. doc. _) era assai superiore a quella che usualmente viene corrisposta ad un apprendista. D'altro canto, quel salario si avvicina a quello che egli avrebbe potuto ricevere svolgendo la professione di elettromeccanico, ottenuto il relativo attestato di capacità (cfr. doc. _).
È vero che il conseguimento dell'attestato di capacità nella professione di elettromeccanico, ha costituito uno dei presupposti per poter accedere agli esami finali e, in ultima analisi, ottenere il brevetto federale di meccanico di aeromobili. Ciò è esplicitamente previsto dal regolamento dell'Associazione svizzera delle imprese aerotecniche (ASIA) sugli esami professionali federali per meccanici e meccaniche d'aeromobili (cfr. art. 11 cpv. 1 lett. a: "Viene ammesso agli esami chiunque possiede i diritti civili e che disponga di un attestato di capacità ottenuto dopo un tirocinio professionale o una formazione equivalente utile all'attività come meccanico d'aeromobili" - doc. _).
Tuttavia, a mente di questo Tribunale, tale circostanza non permette, di per sé, di concludere che l'attività di meccanico di aeromobili fosse ancora compresa nel periodo di formazione iniziale. Se così fosse, occorrerebbe considerare come ancora in formazione ai sensi dell'art. 24 cpv. 3 OAINF, anche colui che, terminato l'apprendistato professionale, prosegue la propria formazione frequentando, ad esempio, la Scuola d'ingegneria di Bienne oppure la Scuola tecnica superiore di Lugano-Trevano (siccome, anche in questo caso, l'essere in possesso della maturità professionale costituisce un presupposto per accedere alla scuola).
In ossequio alla suevocata giurisprudenza - che raccomanda un'interpretazione estremamente restrittiva della regolamentazione particolare prevista dall'art. 24 cpv. 3 OAINF (cfr. DTFA 1963, p. 95: "Le Tribunale fédéral des assurances a bien précisé qu'il fallait se montrer
très strict
quant à l'interprétation à donner à la réglementation particulière instituée par l'art. 78 al 4 LAMA") - l'Istituto assicuratore convenuto era legittimato a considerare che il ricorrente, al momento in cui rimase vittima del noto infortunio, aveva terminato la sua formazione iniziale e, quindi, a calcolare il guadagno annuo assicurato facendo riferimento al reddito conseguibile nell'attività di elettromeccanico.