Decision ID: 42433cd9-fbe8-52b6-b6cd-5aa12044e6fe
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Il 3 marzo 2005, nell’ambito di un litigio all’interno della famiglia allargata _, inerente alla ripartizione tra i suoi membri degli attivi dell’omonimo gruppo alberghiero e immobiliare fondato da CO 3 e dai defunti fratelli C_ e A_ nella zona di _ (I) e _ (I), lo stesso CO 3, la vedova di A_ (CO 2), e i figli di lei (CO 1 e _, quest’ultimo dimesso dalla lite per desistenza il 5 giugno 2009) – come parte attrice – e i quattro figli di C_ (RE 2, RE 4, RE 3 e RE 1) oltre a _ – come parte convenuta – hanno perfezionato un compromesso arbitrale, convenendo – tra l’altro – di “sottoporre la loro controversia a due gradi di giurisdizione arbitrale (il primo grado e il grado d’appello [Tribunale arbitrale d’appello]), dichiarando applicabili gli art. 307 segg. CPC/TI, designando quali arbitri gli avv. _ presidente del collegio arbitrale, _ e _ e prevedendo come luogo dell’arbitrato la Pretura di Lugano. Alla procedura arbitrale, da decidere ex aequo et bono ispirandosi al diritto svizzero, hanno dichiarato applicabili gli art. 176 a 194 LDIP e precisato che la controversia verrà “presentata, istruita e decisa in applicazione del Codice di Procedura Civile ticinese” con alcune precisazioni e modifiche, stabilendo infine che il lodo arbitrale “sarà notificato ai sensi di legge, così da garantire la sua esecutività in Svizzera e all’estero”. Gli attori hanno presentato la petizione il 29 luglio 2005.
B. Con lodo “finale” del 29 gennaio 2016, nel merito il Tribunale arbitrale ha, da un canto, accertato in quale misura i certificati obbligazionari al portatore emessi da alcune società per azioni italiane della famiglia _ (S_, A_ e F_) appartengono agli attori, ordinando di conseguenza ai convenuti di consegnarli o di farli consegnare agli attori, e d’altro canto ha condannato i convenuti a versare a titolo di risarcimento danni a CO 3 diversi importi di complessivi fr. 10'043.–, GBP 1'532.– e € 7'309'105.–, oltre agli interessi di mora del 5% da diverse scadenze, così come a CO 2 e CO 1 in solido fr. 7'815.–, GBP 1'192.– e € 5'385'595.–, oltre agli interessi di mora del 5% da diverse scadenze.
C. Con quattro istanze separate del 1° febbraio 2016 dirette singolarmente contro RE 1, RE 2, RE 3 e RE 4, CO 3 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare in virtù dell’art. 271 cpv. 1 n. 2, 4 e 6 LEF il sequestro:
presso la D_ di _
“ogni e qualsiasi bene, credito, pretesa di pertinenza diretta o tramite società di comodo, di cui il convenuto [...] (debitore solidale con [gli altri convenuti]) è titolare o fiduciante, avente diritto economico, in particolare, ogni e qualsiasi suo titolo obbligazionario (e accessorio diritto per l’incasso di capitale e interessi) emesso dalle società F_, _, A_, _, S_, _;
ogni e qualsiasi bene, credito, pretesa di pertinenza diretta del convenuto nei confronti della società O_, _, _”
presso l’Ufficio del Registro Fondiario di _, competente per _:
nelle istanze contro RE 1 e RE 3
“la quota di comproprietà di 1⁄2 del fondo n. _ di RE 1, la quota di comproprietà di 1⁄2 del fondo n. _ di RE 1,
oltre ai crediti ipotecari iscritti in data 6.10.2005, pari a CHF 600'000.– con riferimento alla part. _, di RE 1 e RE 3, CHF 600'000.– con riferimento alla part. _, di RE 1 e RE 3”
nell’istanza contro RE 2
“la quota di comproprietà di 1⁄2 del fondo _ di RE 2, route _ /VS
oltre ai crediti ipotecari iscritti in data 6.10.2005, pari a CHF 3'000'000.– sulla part. _, route _ /VS”,
nell’istanza contro RE 4
“la particella _ di RE 4, _ di RE 4,
oltre ai crediti ipotecari iscritti in data 6.10.2005, pari a CHF 350'000.– con riferimento alla part. _, di RE 4, CHF 350'000.– con riferimento alla part. 12747, di RE 4”
e presso le summenzionate particelle di _,
“ogni e qualsiasi bene mobile collocato all’interno delle unità immobiliari specificate, senza concedere la possibilità ai debitori di asportare alcunché.
ogni e qualsiasi credito per la locazione o occupazione delle medesime”
presso la _, sedi di _ “ogni e qualsiasi bene intestato al debitore [...] o del quale egli è avente diritto economico”
presso la _,_ “ogni e qualsiasi bene intestato al debitore [...] o del quale egli è avente diritto economico”
il tutto, in ogni istanza, fino a concorrenza di € 11'696'704.55, di GBP 2'610.– e di fr. 17'114.95 oltre agli interessi. Quale titolo del credito, CO 1 e CO 2 hanno indicato il “lodo arbitrale di cui al Doc. 4 del 29 gennaio 2016, rilasciato dal Tribunale arbitrale, con sede a _, composto dai Signori Avv. _ Avv. _, Avv. _”.
D. Con quattro altre istanze separate del 2 febbraio 2016 dirette singolarmente contro RE 1, RE 2, RE 3 e RE 4, CO 1 e CO 2 hanno chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare in virtù dell’art. 271 cpv. 1 n. 2, 4 e 6 LEF il sequestro:
presso la D_ di _
“1.1. ogni e qualsiasi bene, credito, pretesa di pertinenza diretta o indiretta o tramite società di comodo, di cui il convenuto è titolare e/o contitolare, avente diritto economico, in particolare, ogni e qualsiasi suo titolo obbligazionario emesso dalle società F_, _ (I), S_, _ (I), A._ n. 1, _ (I) e A_ n. 2, _ (I), nelle proporzioni accertate nel lodo arbitrale (doc. A, p. 60-61, dispositivi no. 3-6), ovvero in ragione di Euro 3'703'081.58 per le obbligazioni S_, _ (I); di Euro 1'514'940.23 per le obbligazioni A_ n. 2, _ (I); di Euro 1'704'307.77 per le obbligazioni A_ n. 1 e di Euro 1'184'493.90 per le obbligazioni F_, _ (I);
1.2. ogni e qualsiasi credito del convenuto derivante dai prestiti obbligazioni (P.O.) F_, _ (I), P.O. S_, _ (I), P.O. A_ n. 1, _ (I) e P.O. A_ n. 2, _ (I), in particolare gli interessi e la riscossione dei prestiti obbligazionari;
1.3. ogni e qualsiasi bene, credito, pretesa di pertinenza diretta o indiretta del convenuto nei confronti della società O_, _, fiduciaria che fa capo al convenuto [...] e ai debitori solidali [...] (Doc. B)”
presso l’Ufficio del Registro Fondiario di _,
nelle istanze contro RE 1 e RE 3
“2.1. quota parte di un mezzo della Fol. PPP _ (fondo base Part. _) RF per il Comune di _ di proprietà in ragione di un mezzo di RE 1 e l’altro mezzo della sorella RE 3 (Doc. I);
2.2. oltre al credito ipotecario di CHF 600'000.– (seicentomila franchi svizzeri) di cui alla cartella ipotecaria al portatore iscritta in primo rango in data 6.10.2005 (Doc. I);
2.3. ogni e qualsiasi bene mobile collocato all’interno dell’immobile Fol. PPP _ (fondo base Part. _) RF per il Comune di _, senza concedere la possibilità al debitore di asportare alcunché;
2.4. ogni e qualsiasi credito derivante dalla locazione e/o occupazione dell’immobile oggetto del sequestro;
2.5. quota parte di un mezzo della Fol. PPP _ (fondo base Part. _) RF per il Comune di _ di proprietà in ragione di un mezzo di RE 1 e l’altro mezzo della sorella RE 3 (Doc. L);
2.6. oltre al credito ipotecario di CHF 600'000.– (seicentomila franchi svizzeri) di cui alla cartella ipotecaria al portatore iscritta in primo rango in data 6.10.2005 (Doc. L);
2.7. ogni e qualsiasi bene mobile collocato all’interno dell’immobile Fol. PPP _ (fondo base Part. _) RF per il Comune di _, senza concedere la possibilità al debitore di asportare alcunché;
2.8. ogni e qualsiasi credito derivante dalla locazione e/o occupazione dell’immobile oggetto del sequestro”
nell’istanza contro RE 2
“2.1. quota parte di un mezzo della Part. _ RF per il Comune di _ di proprietà in ragione di un mezzo di RE 2 e l’altro mezzo della moglie _ (Doc. D);
2.2. oltre al credito ipotecario di CHF 3'000'000.– (tre milioni di franchi svizzeri) di cui alla cartella ipotecaria al portatore iscritta in primo rango in data 6.10.2005 (Doc. D);
2.3. ogni e qualsiasi bene mobile collocato all’interno dell’immobile Part. _ del RF per il Comune di _ senza concedere la possibilità al debitore di asportare alcunché;
2.4. ogni e qualsiasi credito derivante dalla locazione e/o occupazione dell’immobile oggetto del sequestro”
nell’istanza contro RE 4
“2.1. Fol. PPP _ (fondo base Part. _) RF per il Comune di _ di proprietà di RE 4 (Doc. G);
2.2. oltre al credito ipotecario di CHF 350'000.– (trecentocinquantamila franchi svizzeri) di cui alla cartella ipotecaria al portatore iscritta in primo rango in data 6.10.2005 (Doc. G);
2.3. ogni e qualsiasi bene mobile collocato all’interno dell’immobile Fol. PPP _ (fondo base Part. _) RF per il Comune di _, senza concedere la possibilità al debitore di asportare alcunché;
2.4. ogni e qualsiasi credito derivante dalla locazione e/o occupazione dell’immobile oggetto del sequestro;
2.5. Fol. PPP _ (fondo base Part. _) RF per il Comune di _ di proprietà di RE 4 (Doc. H);
2.6. oltre al credito ipotecario di CHF 350'000.– (trecentocinquantamila franchi svizzeri) di cui alla cartella ipotecaria al portatore iscritta in primo rango in data 6.10.2005 (Doc. H);
2.7. ogni e qualsiasi bene mobile collocato all’interno dell’immobile Fol. PPP _ (fondo base Part. _) RF per il Comune di _, senza concedere la possibilità al debitore di asportare alcunché;
2.8. ogni e qualsiasi credito derivante dalla locazione e/o occupazione dell’immobile oggetto del sequestro”
presso la _ di _ incluse tutte le sue succursali “ogni e qualsiasi bene, credito, avere bancario o pretesa, cassetta di sicurezza, di pertinenza diretta o indiretta o tramite società di comodo, di cui il convenuto è titolare c/o contitolare, avente diritto economico”
presso la _ di _ incluse tutte le sue succursali “ogni e qualsiasi bene, credito, avere bancario o pretesa, cassetta di sicurezza, di pertinenza diretta o indiretta o tramite società di comodo, di cui il convenuto è titolare c/o contitolare, avente diritto economico”
e presso la _ di _ incluse tutte le sue succursali “ogni e qualsiasi bene, credito, avere bancario o pretesa, cassetta di sicurezza, di pertinenza diretta o indiretta o tramite società di comodo, di cui il convenuto è titolare c/o contitolare, avente diritto economico”
il tutto, in ogni istanza, fino a concorrenza di € 5'385'595.– oltre agli interessi, interessi moratori ammontanti a € 3'273'646.74 al 31 gennaio 2016 e che continueranno a decorrere sino a effettivo pagamento del credito, di fr. 7'815.– oltre agli interessi e di GBP 1'792.– oltre agli interessi. Quale titolo del credito, CO 1 e CO 2 hanno indicato il “lodo finale rilasciato in data 29.1.2016 dal Tribunale arbitrale, composto da Avv. _, Avv. _ e Avv. _, con sede a Lugano-Sezione 1 (Doc. A)”.
E. Avendo il Pretore accolto integralmente tutt’e otto le istanze e ordinato i corrispondenti sequestri con decreti del 3 febbraio 2016, eseguiti il giorno successivo dall’Ufficio di esecuzione (UE) di _ e di _, l’8 febbraio 2016 dall’UE di _, il 22 febbraio 2016 dall’UE di _ e il 7 marzo 2016 dall’UE di _, con otto istanze tutte del 17 febbraio 2016 i convenuti hanno presentato opposizione ai decreti di sequestro al medesimo giudice. Con scritti 4 marzo 2016 CO 3 ha confermato l’esecutività del lodo e con osservazioni e scritto separato del 7 marzo 2016 CO 1 e CO 2 hanno da un lato chiesto di respingere l’opposizione e dall’altro confermato l’esecutività e il passaggio in giudicato formale del lodo arbitrale con la notifica alle parti. Il 10 marzo 2016 la parte convenuta ha presentato repliche “parziali”, formulando richieste di emanazione di decisione intermedia limitatamente all’art. 271 cpv. 1 n. 6 LEF e con osservazioni 11 e 17 marzo 2016 tutti i sequestranti vi si sono opposti. Con repliche spontanee del giorno successivo, gli opponenti hanno confermato la loro opposizione ai decreti di sequestro, mentre CO 1 e CO 2, con dupliche spontanee del 31 marzo, hanno concluso per la reiezione delle istanze. Il medesimo giorno, il Pretore ha respinto la domanda tendente all’emanazione di una decisione intermedia. Il 1° aprile 2016 anche CO 3 ha presentato dupliche spontanee, chiedendo la reiezione delle istanze.
F. Statuendo con otto decisioni separate, quattro del 6 aprile 2016 nelle cause promosse nei confronti di CO 3 (inc. _) e le altre quattro del 7 aprile 2016 in quelle dirette contro CO 1 e CO 2 (inc. _) il Pretore ha respinto tutt’e otto le opposizioni e confermato i sequestri, ponendo a carico di ogni singolo opponente le spese processuali di fr. 2'000.– in ogni causa e ripetibili di fr. 12'000.– a favore di CO 3, e di fr. 10'000.– a favore di CO 1 e CO 2.
G. Contro le sentenze appena citate RE 1, RE 2, RE 3 e RE 4 sono insorti a questa Camera con otto reclami distinti del 18 aprile 2016 per ottenere l’accoglimento di tutte le opposizioni ai sequestri e la revoca degli stessi. Nelle loro osservazioni del 12 maggio e del 23 maggio 2016, i sequestranti hanno concluso per la reiezione dei reclami. Il 13 e il 17 ottobre 2016 CO 3, rispettivamente CO 2 e CO 1, hanno trasmesso a questa Camera copia dell’appello promosso il 10 ottobre 2016 dalla parte convenuta contro il lodo arbitrale 29 gennaio 2016.

Considerando
in diritto: 1. Le sentenze impugnate – emanate in materia di opposizione al sequestro – sono decisioni di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 6 CPC), contro cui è dato esclusivamente il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC e 278 cpv. 3 LEF) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).
1.1 I reclami in esame sono di analogo contenuto e sono diretti contro decisioni simili, fondate su un medesimo complesso di fatti e vertenti sull’applicazione delle stesse norme giuridiche. Si giustifica così, per economia di procedura, di congiungere le otto procedure e di emanare una sentenza unica (art. 125 lett. c CPC), pur mantenendone l’autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente.
1.2 Pronunciate in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), le decisioni sono impugnabili con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentati il 18 aprile 2016 contro le otto sentenze notificate al patrocinatore della parte convenuta l’11 aprile (cfr. tracciamenti degli invii) in concreto tutti i reclami sono tempestivi.
1.3 Il reclamo dev’essere “motivato” (art. 321 cpv. 1 CPC), ciò che la Camera verifica d’ufficio. Il reclamante è così tenuto a formulare delle conclusioni chiare, a designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e a spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). Doglianze generiche e recriminazioni di carattere generale non sono sufficienti, come non basta ripetere nel reclamo le argomentazioni esposte in prima sede. Solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché giudicare un reclamo non significa rifare il processo di primo grado, ma verificare se la sentenza impugnata resista alla critica.
1.4 Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti.
a) La giurisdizione cantonale superiore ha lo stesso potere di cognizione del giudice di prima istanza e verifica quindi sotto l’angolo della semplice verosimiglianza se i presupposti del sequestro sono realizzati, riesaminando liberamente e sommariamente l’applicazione del diritto (art. 320 lett. a CPC; sentenza del Tribunale federale 5A_925/2012 del 5 aprile 2013, consid. 9.3).