Decision ID: 1bd7580c-15e9-5ba3-8289-e7f3eb0bc197
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. Il 28 febbraio 2017 il municipio di _ ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 7.1.4.1) ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere da giardiniere o da impresa forestale necessarie alla realizzazione di una nuova pista finlandese in zona campo sportivo - Chiesa di _ (FU n. _ pag. _.).
Nel bando (cifra 2) l'oggetto dell'appalto è così descritto:
Opere da giardiniere o da impresa forestale.
Quantitativi principali:
- taglio ed estirpazione piccoli alberi ca. pz. 50
- taglio del sottobosco rado, con allontanamento materiale ca. mq 1500
- scavo e sistemazione del materiale ca. mc 500
- fornitura e posa tubazioni di drenaggio ca. ml 750
- fornitura, posa e fissaggio di tondoni di castagno ca ml 1350
- fornitura e posa di pavimentazione in truciolato di legno ca. mq 1250
- esecuzione passerelle in legno, L 500/700 cm ca. pz. 2
Alla cifra 3 il bando specifica che sono abilitate a concorrere unicamente le ditte del ramo giardinieri o delle imprese forestali che:
- hanno sede e/o domicilio in Svizzera (concorso sottoposto alla LCPubb)
- rispettano per tutta la durata del contratto le condizioni dei rispettivi contratti di lavoro validi al momento dell'inoltro dell'offerta
- alla scadenza della gara d'appalto sono iscritti da almeno 2 anni al Registro di commercio.
Le disposizioni particolari CPN 102 integrate nel capitolato di appalto puntualizzano ulteriormente che sono idonee a concorrere unicamente le ditte iscritte al ramo giardinieri appartenenti a JardinSuisse o al ramo imprese forestali socie dell'Associazione Imprenditori Forestali della Svizzera Italiana (vedi pos. 223.100).
B. Contro quest'ultima disposizione la ditta individuale RI 1 (in seguito: RI 1) è insorta dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che venga stralciata dagli atti di gara previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame.
La ricorrente contesta in sostanza che le ditte abilitate a concorrere debbano essere iscritte alle associazioni private di categorie indicate negli atti di gara. Tale criterio di idoneità - soggiunge l'insorgente - viola infatti le garanzie costituzionali riferite all'eguaglianza di trattamento, alla libertà di associazione e alla libertà economica.
C. a. All'accoglimento del ricorso si è opposto il committente, il quale ha sottolineato come l'opera messa a concorso presenti della particolarità tali da necessitare un'esecuzione da parte di specialisti altamente qualificati. Donde l'intento di affidare la commessa a ditte reputate e di sicura competenza legate ad associazioni di categoria, scelta che rientra senz'altro nella latitudine di giudizio di cui fruisce in materia l'ente banditore.
b. Dal canto suo, l'Ufficio dei lavori sussidiati e degli appalti (ULSA) ha rinunciato a presentare osservazioni.
D. Con la replica e la duplica le parti si sono riconfermate nelle loro rispettive posizioni, puntualizzandole con argomentazioni di cui si dirà - per quanto necessario - nei considerandi seguenti.

Considerato, in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb. La ricorrente, ditta attiva in svariati ambiti professionali (vedi estratto RC) ed iscritta all'albo LIA (legge sulle imprese artigianali del 24 marzo 2015; RL 7.1.5.4) nel settore delle opere da impresario forestale, è senz'altro legittimata a contestare gli elementi del bando - e i relativi atti - pubblicati dalla stazione appaltante (art. 37 lett. a LCPubb e 65 cpv. 1 legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 3.3.1.1).
Il gravame, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base delle tavole processuali, senza procedere ad accertamenti istruttori (art. 25 cpv. 1 LPAmm). Il carteggio concernente il concorso prodotto dal committente e l'ulteriore documentazione esibita dalla ricorrente bastano per statuire sull'impugnativa con sufficiente cognizione di causa.
2. Il bando di concorso è un documento mediante il quale l'ente pubblico si rivolge ad una cerchia più o meno indeterminata di potenziali interessati per invitarli ad inoltrare delle offerte, rispettivamente delle candidature, per l'esecuzione di opere edili, per la fornitura di beni mobili o per la prestazione di servizi. Esso costituisce un insieme di regole e di condizioni che concretizzano e precisano il quadro procedurale predisposto dalla legge ai fini dell'adozione del provvedimento di aggiudicazione. L'avviso di concorso e i relativi atti - comprendenti nel caso di specie le condizioni di gara e l'elenco prezzi - costituiscono la lex specialis del procedimento e vincolano tanto l'ente banditore, quanto i concorrenti. Essi devono rispettare la legge sulla quale si fonda il concorso ed i principi generali del diritto amministrativo, specie in correlazione all'ossequio delle regole della buona fede e della parità di trattamento tra i concorrenti (DTF 125 I 203 seg.; RDAT II-1997 n. 47; II-1994 n. 5; 1982 n. 14). Per il resto, nella definizione dell'oggetto e delle condizioni di gara l'ente banditore dispone di un margine discrezionale relativamente ampio, che l'autorità di ricorso può censurare unicamente nella misura in cui il suo agire integra gli estremi di una violazione del diritto, segnatamente sotto il profilo dell'abuso del potere d'apprezzamento (art. 38 cpv. 1 lett. a LCPubb). Ipotesi, questa, che si verifica quando quest'ultimo è esercitato in spregio dei principi fondamentali del diritto, quali l'uguaglianza davanti alla legge, la legalità, la proporzionalità, la sicurezza del diritto e la buona fede (DTF 119 Ib 452; RDAT I-1995 n. 14; Marco Borghi/ Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 2d ad art. 61; Adelio Scolari, Diritto amministrativo, parte generale, II. ed., Cadenazzo 2002, n. 413). In particolare, nell'ambito di contestazioni dirette contro il bando e i relativi documenti di gara, il Tribunale cantonale amministrativo non può sostituire il proprio apprezzamento a quello dell'autorità che ha indetto il concorso, ma deve limitarsi ad accertare che le varie clausole contemplate da questi atti non siano insostenibili, in quanto fondate su considerazioni estranee alla materia, sprov-viste di valide ragioni o altrimenti lesive dei diritti costituzionali (cfr. STA 52.2010.444 del 3 maggio 2011 consid. 2, 52.2009.417 del 2 febbraio 2010 consid. 2).