Decision ID: ec88a969-461c-5b19-8b96-3a5410fbf18c
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio d’esecuzione di Lugano, il 27 marzo 2021 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 51'360.– oltre a interessi e spese.","B. All’udienza di discussione del 26 maggio 2021 è comparsa la sola istante, confermando la sua domanda.","C. Statuendo con decisione del 26 maggio 2021 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 dal giorno successivo alle ore 10:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive.","D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un “ricorso (art. 17 LEF)” del 7 giugno 2021 per ottenere la revoca del fallimento. Il 17 giugno, essa ha confermato che la decisione impugnata era la decisione di fallimento e ha chiesto il conferimento dell’effetto sospensivo, il quale le è stato negato con ordinanza presidenziale del 21 giugno 2021. Il successivo 22 luglio la reclamante ha inoltrato ricorso in materia civile al Tribunale federale contro tale ordinanza. Stante il prevedibile esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto alla RE 1 il 27 maggio 2021, il termine d’impugnazione è scaduto domenica 6 giugno, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 7 giugno (art. 142 cpv. 3 CPC per il rinvio dell’art. 31 LEF). Presentato quello stesso giorno (data del timbro postale), il reclamo è dunque tempestivo.","2. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva.","2.1 Nel caso in esame, la stessa reclamante ammette di non aver fatto fronte al debito verso l’istante e non dimostra che l’importo dovuto sia stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore né che il creditore abbia ritirato la domanda di fallimento. Non è quindi adempiuto nessuno dei motivi, come detto esaustivi, cui la legge subordina l’annullamento del fallimento. In queste circostanze, diventa inutile esaminare se è realizzato l’altro presupposto stabilito dall’art. 174 cpv. 2 LEF, ovvero la verosimile solvibilità del debitore.","2.2 Per quanto attiene alla “concreta aspettativa/garanzia di entrata per Eur 1.2 mio.”, va ricordato che entrambi i presupposti dell’art. 174 cpv. 2 LEF devono essere realizzati entro la scadenza del termine di reclamo (DTF 136 III 295 consid. 3.2). Nella fattispecie, le aspettative della reclamante erano quindi prive di rilevanza, siccome il reclamo è stato presentato l’ultimo giorno utile (sopra consid. 1). Che la soluzione proposta potesse essere nell’interesse dei creditori è possibile, ma non costituisce una circostanza che secondo la legge autorizza la sospensione o l’annullamento del fallimento. Il reclamo va pertanto respinto."}