Decision ID: 80ef3934-e127-50e1-b61e-40a8e21394b4
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Con precetti esecutivi n. _ e _ emessi il 27 novembre 2020 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la CO 1 ha escusso solidalmente RA 1 e PI 2 per l’incasso di fr. 100'000.– oltre agli interessi del 7% dal 31 luglio 2019, indicando quale causa del credito la “Cartella ipotecaria al portatore di nom. Fr. 100'000.00 in IV.o rango Fol. PPP n. _ RFD _. Accordo transattivo del 31.07.2019 e contratto di messa a pegno di pari data”. Un esemplare di ogni precetto è anche stato notificato alla RE 1 (in seguito RE 1) nella sua qualità di terza proprietaria della quota di comproprietà per piani (PPP) costituita in pegno.","B. Avendo la RE 1 interposto opposizione ad ambedue i precetti esecutivi, con istanza del 15 marzo 2021 la CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. All’udienza di discussione tenutasi il 21 apri/le 2021 si è presentata la sola l’istante, che ha confermato la sua domanda.","C. Statuendo con decisione del 23 aprile 2021, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria le opposizioni interposte dalla convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 300.– e un’indennità di fr. 2'500.– a favore dell’istante.","D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 30 aprile 2021 “affinché venga riformulata, accolta e ridiscussa” la sua opposizione, affermando di non aver ricevuto la citazione all’udienza del 21 aprile 2021.","E. Con ordinanza del 12 luglio 2021, il presidente della Camera ha notificato alle parti le risposte 2 e 3 luglio della Posta svizzera relative alle circostanze della notificazione della citazione della convenuta all’udienza del 21 aprile, impartendo loro un termine fino al 4 agosto 2021 per determinarsi. Nessuna osservazione è giunta alla Camera entro tale data."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto alla RE 1, per il tramite del suo amministratore unico RA 1, il 26 aprile 2021, il termine d’impugnazione è scaduto giovedì 6 maggio. Presentato già il 30 aprile 2021 (data del timbro postale), il reclamo è dunque senz’altro tempestivo.","1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).","2. Nel reclamo, RA 1, a nome della convenuta, ha affermato di non aver ricevuto alcun avviso di convocazione per l’udienza del 21 aprile. Il tracciamento della raccomandata contenente la citazione della convenuta all’udienza indica che la stessa è stata consegnata il 18 marzo 2021 alle ore 08:48:23 a tale PI 3. L’attestazione di ricevuta è firmata da “L_ COVID”. Interpellata dalla Camera, la Posta svizzera ha risposto con e-mail del 2 luglio che la signora PI 3 è la moglie o la compagna di RA 1 e ritira sempre gli invii per lui, e con e-mail del 3 luglio che la raccomandata è stata consegnata all’indirizzo di PI 1, in via _ a _ (GR). La reclamante non ha formulato osservazioni sulle risposte della Posta entro il termine impartito dal presidente della Camera. Come esplicitamente ricordato nell’ordinanza del 12 luglio, si deve concludere dal suo silenzio ch’essa non contesta gli accertamenti della Posta (art. 150 cpv. 1 a contrario, 160 cpv. 1 e 164 CPC), e pertanto che la citazione all’udienza del 21 aprile le è validamente stata notificata già il 18 marzo tramite PI 3, moglie o compagna del suo amministratore unico. La censura della mancata ricezione della citazione non può quindi ch’essere respinta.","3. La reclamante allega inoltre che il precetto esecutivo si riferisce al mancato pagamento di una rata di fr. 25'000.– scaduta il 31 ottobre 2020, in merito alla quale RA 1 aveva chiesto una proroga siccome era in cura chemioterapica. Si duole che la richiesta dell’istante di fr. 100'000.–, sia quattro volte superiore all’importo della rata scaduta. Si tratta di allegazioni di fatto nuove, che avrebbero dovuto essere presentate al Pretore. In questa sede esse sono inammissibili (sopra consid. 1.2) e pertanto non se ne può tenere conto. Al riguardo il reclamo si rivela irricevibile.","Ad ogni modo sia i precetti esecutivi (doc. E e F acclusi all’istanza) sia la cartella ipotecaria (doc. D) vertono su fr. 100'000.– (non su fr. 25'000.–) e l’accordo transattivo del 31 luglio 2019 (doc. A) precisa che “qualora si dovesse verificare anche un solo giorno di ritardo” nel pagamento delle rate pattuite, la CO 1 avrebbe potuto riscuotere le cartelle ipotecarie anche senza preavviso e avviare immediatamente un’esecuzione contro RA 1 e PI 2 “per l’intero ammontare della somma ancora scoperta”, “anche un solo giorno di ritardo” facendo “decadere la rateizzazione concessa”.","4. La tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede.","5. Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 100'000.–, raggiunge senz’altro la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF."}