Decision ID: efde0fc6-ae36-500e-bfe0-e09d72e5799d
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{"in fatto: A. L_ _ (1960), nata _, cittadina svizzera e serba, coniugata con AO 1 (1956), è deceduta a _ (provincia di Trieste) il 1° giugno 2018, lasciando come eredi il marito con le di lei figlie AP 2 (1982) e AP 1 (1984), cittadine croate, nate dal suo primo matrimonio con V_ _. In un testamento pubblico del 9 febbraio 2018, rogato dal notaio F_ C_ di _, L_ _ aveva così disposto:","1. Dichiaro di essere pienamente capace di intendere e di volere.","2. Revoco ogni mia eventuale precedente disposizione di ultima volontà.","3. Dichiaro di sottoporre la mia successione al diritto serbo, mio diritto nazionale, ai sensi dell'art. 90 cpv. 2 LDIP.","4. Dichiaro di escludere dalla mia successione e di diseredare, in applicazione del diritto serbo o del diritto svizzero, mio marito AO 1, dal quale vivo da tempo separata, ritenuto come egli, con il suo comportamento e contravvenendo ai suoi obblighi, si sia reso indegno di succedermi.","5. Nomino quindi quali uniche eredi di ogni mia sostanza, ovunque posta, le mie figlie:","AP 2, residente a _ (GB) (segue l'indirizzo) e","AP 1, residente a _ (I) (segue l'indirizzo),","in ragione di 1⁄2 (un mezzo) ciascuna.","6. Nell'eventualità in cui la volontà da me espressa al precedente punto 4 non possa trovare applicazione, dispongo che la quota destinata a mio marito sia la minore possibile e pertanto ridotta alla sola porzione legittima riconosciuta dal diritto serbo (o da altro ordinamento giuridico che dovesse risultare applicabile) e che l'intera porzione disponibile vada ad accrescere le quote destinate alle mie figlie.","Tali sono le mie ultime volontà.","B. Con testamento olografo dell'11 febbraio 2018, redatto in serbo, L_ _ ha poi disposto:",_,"Domenica, 11 febbraio","Anno 2018",Testamento,"Io, L_ _ (seguono le generalità)","– Dichiaro volontariamente e redigo questo testamento olografo di mia spontanea volontà, in piena coscienza e di mente sana, in caso della mia morte.","– Desidero che la mia successione sia considerata ai sensi della legge serba in quanto più favorevole ai miei successori.","– Al presente sono sposata con AO 1 (...), con il quale sono entrata in matrimonio l'8 settembre 2005 a _. Non abbiamo figli comuni nati nel matrimonio.","Quali miei unici successori di tutto quello che possiedo e ovunque i miei possedimenti siano, nomino le mie figlie come segue:","1. AP 2, nata a _ il _ nella Repubblica di Serbia","2. AP 1, nata a _ il _ nella Repubblica di Serbia","in modo che ad ognuna appartenga metà (50%) dell'eredità.","– Per quanto concerne mio marito AO 1 dal quale vivo separata da molto tempo e con il quale sono in fase di divorzio, lo escludo completamente dal diritto di successione in quanto non degno di succedermi e non gli lascio nulla. Questo perché egli ha violato i principi della vita coniugale, ha danneggiato la mia reputazione e la mia credibilità professionale, il mio onore e la mia dignità nel mio ambiente in quanto si è dato alla vita depravata e immorale.","– Per questo motivo, tutto quello che sarà negato al mio marito, desidero che venga diviso equamente (a metà) tra le mie figlie.","Questa è la mia ultima volontà e questo testamento rimane in vigore fino alla sua revoca o fino alla redazione di un altro testamento.","(segue la firma autografa)","C. Tra L_ _ e AO 1 era pendente sin dal 1° dicembre 2017 davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud una procedura a tutela dell'unione coniugale promossa dal marito. Statuendo con sentenza del 5 marzo 2018, il Pretore ha ordinato la separazione dei beni tra le parti dal 1° gennaio 2018, stralciando per il resto la causa dal ruolo siccome divenuta priva d'oggetto. In tale procedura L_ _ era patrocinata dall'avv. PA 1. Il 7 marzo 2018, dopo un ricovero nel reparto di oncologia della Clinica _, L_ _ è stata trasferita nella Casa anziani _ di _. Il giorno del ricovero essa era incapace di intendere e di volere. Il 18 aprile 2018 l'Autorità di protezione _ le ha istituito una curatrice di rappresentanza nella persona della figlia AP 1 per la “negoziazione della rinuncia al diritto di compera che l'interessata ha costituito nei confronti del signor E_ B_, con rogito _ del 23 maggio 2017 del notaio _ C_ _”. Il 1° maggio 2018 L_ _ ha lasciato la casa per anziani, accompagnata da una figlia (o dalle figlie), alla volta di _.","D. Su istanza di AO 1, il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha rilasciato il 3 settembre 2018 un certificato ereditario in cui figurano quali unici eredi fu L_ _ lo stesso istante con le figlie della defunta, AP 2 e AP 1. Sempre su istanza di AO 1, il Pretore ha ordinato il 13 dicembre 2018 l'amministrazione dell'eredità, designando in veste di amministratore l'avv. _ S_ di _.","E. L'11 gennaio 2019 AO 1 ha promosso davanti al medesimo Pretore un'azione di divisione nei confronti di AP 2 e AP 1, azione non preceduta dal tentativo di conciliazione dato il domicilio all'estero delle convenute, chiedendo quanto segue:","1.1 È accertata la consistenza della successione L_ _ in almeno fr. 440 000.–.","Si dà atto che il valore è stato quantificato considerando gli “anticipi ereditari” prelevati dalle figlie AP 2 e AP 1 dal _ _, importi che sono stati collazionati e di conseguenza conteggiati.","1.2 È accertata l'entità della quota successoria di AO 1 in almeno fr. 220 000.–.","1.3 A AO 1 vengono attribuiti gli averi esistenti per un valore di fr. ...","1.4 AP 2 viene condannata a corrispondere a AO 1 per lo meno fr. 170 438.51 oltre ad interessi al 5% dal 1° giugno 2018.","1.5 AP 1 viene condannata a corrispondere a AO 1 per lo meno fr. 237 100.– oltre ad interessi al 5% dal 1° giugno 2018.","F. Chiamate il 18 gennaio 2019 a presentare il memoriale di risposta, AP 2 e AP 1, patrocinate dall'avv. PA 1, hanno reagito con un'istanza del 28 agosto 2019 per ottenere che la procedura fosse sospesa e la petizione dichiarata irricevibile. A mente loro, l'ultimo domicilio di L_ _ non era più a _, dove la defunta risultava ancora iscritta nel registro degli abitanti, bensì a _, in Serbia. Il Pretore ha invitato il 29 agosto 2019 AO 1 a formulare osservazioni scritte all'istanza, che in un memoriale del 9 settembre 2019 l'attore ha proposto di respingere. Preso atto di ciò, il Pretore ha deciso il 10 settembre 2019 di limitare l'azione di divisione “in un primo tempo all'accertamento della competenza di questa Pretura, con emanazione di un giudizio pregiudiziale”. Contestualmente egli ha fissato alle convenute un termine di 15 giorni per “formulare una risposta di causa limitata al tema della competenza di questa Pretura”. Sempre patrocinate dall'avv. PA 1, AP 2 e AP 1 hanno introdotto un allegato del 23 settembre 2019 in cui hanno ribadito la loro istanza. AO 1 ha replicato il 7 ottobre 2019, proponendo una volta ancora di respingerla. Le convenute hanno duplicato l'8 novembre 2019, reiterando per la terza volta il loro punto di vista.","G. Alle prime arringhe dell'azione di divisione così limitata, tenutesi il 19 dicembre 2019, le parti hanno notificato prove, ritenute dal Pretore ammissibili. L'istruttoria è cominciata così seduta stante con il richiamo della cartella clinica della defunta e si è chiusa il 5 marzo 2020. Alle arringhe finali le parti hanno rinunciato, limitandosi a conclusioni scritte. Nel loro memoriale del 20 aprile 2020 AP 2 e AP 1 hanno chiesto per la quarta volta di sospendere la procedura e di dichiarare la petizione di AO 1 irricevibile “per assenza di presupposti processuali”. Nel suo memoriale conclusivo del 1° aprile 2020 AO 1 ha rimproverato anzitutto all'avv. PA 1 di trovarsi in un palese conflitto d'interessi, sia per avere egli già patrocinato","L_ _ nella procedura a tutela dell'unione coniugale decisa dal Pretore il 5 marzo 2018, sia perché il notaio F_ C_, il quale aveva raccolto le ultime volontà di L_ _ nel testamento pubblico del 9 febbraio 2018, “è il notaio dello studio PA 1”. Egli ha chiesto perciò di dichiarare nulla l'istanza, come tutti gli atti successivi compiuti dall'avv. PA 1, subordinatamente di respingere l'istanza siccome infondata.","H. Con sentenza del 22 aprile 2020 il Pretore ha respinto l'eccezione di incompetenza per territorio sollevata da AP 2 e AP 1, accertando che l'ultimo domicilio della testatrice era rimasto a _. Alla questione del conflitto d'interessi egli non ha accennato. Le spese processuali di fr. 2000.– sono state poste a carico delle convenute in solido, con obbligo di rifondere all'attore, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 3000.– complessivi per ripetibili. A AP 2 e AP 1 il Pretore ha impartito un termine di 30 giorni per presentare la risposta di merito.","I. Contro la sentenza appena citata AP 2 e AP 1 sono insorte a questa Camera con un appello del 22 maggio 2020 in cui chiedono di riformare la sentenza impugnata nel senso di accogliere l'eccezione di incompetenza per territorio da loro sollevata nell'istanza e di dichiarare la petizione irricevibile. Nelle sue osservazioni del 7 luglio 2020 AO 1 rimprovera una volta ancora all'avvocato PA 1 di versare in un conflitto d'interessi e propone di respingere l'appello, confermando la decisione del Pretore. In una replica spontanea del 14 luglio 2020 AP 2 e AP 1 respingono ogni ipotesi di conflitto d'interessi da parte del loro legale e confermano le richieste di appello. Con duplica spontanea del 23 luglio 2020 AO 1 ribadisce il contenuto delle proprie osservazioni."}

{Considerando,"in diritto: 1. La decisione con cui un giudice, dopo avere limitato il procedimento a una singola questione (art. 125 lett. a CPC), statuisce al proposito è “incidentale” se un diverso giudizio dell'autorità giudiziaria superiore può portare immediatamente all'emanazione di una decisione finale e con ciò si può conseguire un importante risparmio di tempo o di spese (art. 237 cpv. 1 CPC). Tale è il caso in esame, poiché qualora l'eccezione di incompetenza fosse accolta la petizione di AO 1 andrebbe respinta in ordine e ciò consentirebbe un importante guadagno di tempo. Ciò premesso, una decisione incidentale emanata nell'ambito di una procedura ordinaria è impugnabile a titolo indipendente entro 30 giorni (art. 237 cpv. 2 in relazione con l'art. 311 cpv. 1 CPC), sempre che, ove si tratti di una controversia patrimoniale, il valore litigioso raggiungesse fr. 10 000.– secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). Nella fattispecie il valore litigioso è dato, ove si consideri che in un'azione di divisione ereditaria esso corrisponde al valore netto della successione: I CCA, sentenza inc. 11.2014.101 dell'11 aprile 2016 consid. 6 con riferimenti di dottrina). Riguardo","infine alla tempestività del ricorso, in concreto la decisione impugnata è stata notificata al patrocinatore delle convenute il 23 aprile 2020 (traccia dell'invio n. 98._, agli atti). Depositato il 22 maggio 2020, l'appello in questione è pertanto ricevibile.","2. Nelle osservazioni all'appello AO 1 torna in primo luogo a far valere che l'avv. PA 1 versa in un conflitto d'interessi (nel senso dell'art. 12 lett. c LLCA) sin dal giugno del 2019, quando è subentrato all'avv. F_ T_ nel patrocinio di AP 2 e AP 1. Egli fa valere che l'avv. F_ C_, il quale ha rogato il testamento pubblico di L_ _ il 9 febbraio 2018, “è il notaio dello studio PA 1” e che l'avv. PA 1 aveva già patrocinato L_ _ nella procedura a tutela dell'unione coniugale decisa dal Pretore il 5 marzo 2018. A suo parere, l'avvocato PA 1 non aveva dunque la capacità di postulare e non poteva rappresentare le convenute in giudizio. Onde la nullità degli atti da lui compiuti, la capacità di postulare essendo – sottolinea l'attore – un presupposto processuale da verificare d'ufficio (art. 60 CPC). Le convenute respingono da parte loro – come detto – ogni ipotesi di conflitto d'interessi in capo al loro legale “dal momento che sia nell'occasione della procedura di separazione [recte: a tutela dell'unione coniugale] che in quella successoria la controparte è sempre stata il signor AO 1”. Inoltre – esse continuano – anche qualora si ravvisasse una violazione di norme deontologiche, ciò potrebbe comportare tutt'al più conseguenze disciplinari, ma non influirebbe sulla validità degli atti compiuti dal loro legale.","a) Fra le regole professionali che un avvocato deve rispettare si annovera il principio cardine dell'art. 12 lett. c LLCA, secondo cui l'avvocato deve evitare “qualsiasi conflitto tra gli interessi del suo cliente e quelli delle persone con cui ha rapporti professionali o privati”. Tale principio è correlato alla clausola generale dell'art. 12 lett. a LLCA, che impone all'avvocato di esercitare la professione con cura e diligenza, come pure con gli imperativi dell'art. 12 lett. b LLCA, che impone all'avvocato di esercitare l'attività professionale in piena indipendenza, a proprio nome e sotto la propria responsabilità, e dell'art. 13 LLCA relativo al segreto professionale. Un avvocato deve evitare – in particolare – il doppio patrocinio, il caso cioè in cui egli potrebbe essere indotto a difendere gli opposti interessi di due parti simultaneamente. Inoltre egli deve evitare la rappresentanza di un cliente quando potreb-be essere indotto a usare contro l'avversario conoscenze protette dal segreto professionale che ha acquisito nell'ambito di un mandato precedente. Per sapere se ricorrano tali presupposti occorre ponderare il tempo intercorso fra i due mandati, il nesso giuridico o fattuale tra i medesimi, l'importanza e la durata del mandato pregresso, le conoscenze","acquisite dal legale nel quadro di quel mandato e la sussistenza – o no – di una relazione di fiducia con il vecchio cliente (DTF 145 IV 218 consid. 2.1 con richiami)."}