Decision ID: 0e7fbad2-8e9c-5aac-acba-244ab6c72750
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che RE 1 (1962) ha chiesto il divorzio dalla moglie _ (1966) con azione promossa il 24 novembre 2004 davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud;
che in tale ambito egli ha postulato l'8 ottobre 2009 l'assunzione
di una perizia intesa ad accertare la sua propria capacità lucrativa;
che in esito a un'udienza del 16 ottobre 2009 il Pretore ha ammesso la prova e ordinato l'esecuzione della perizia;
che il 17 maggio 2011 RE 1 ha introdotto un reclamo per ritardata giustizia davanti a questa Camera, rimproverando al Pretore di non avere ancora designato l'esperto cui affidare l'allestimento della perizia;
che con decreto del 6 giugno 2011 il Pretore ha affidato il mandato peritale al Servizio accertamento medico, Centro perizie mediche, Bellinzona, invitando quest'ultimo ad accertare la capacità lucrativa dell'attore entro 90 giorni;
che nelle sue osservazioni del 21 giugno 2011 a questa Camera il Pretore propone di dichiarare il reclamo privo d'oggetto, subordinatamente di respingerlo;
e considerando

in diritto:
che alle impugnazioni si applica, anche nelle cause rette dal vecchio diritto di procedura, il diritto in vigore al momento della comunicazione della decisione (art. 405 cpv. 1 CPC);
che, trattandosi di ritardata giustizia (art. 319 lett. c CPC), non esiste una decisione impugnabile, onde la necessità di far capo al momento in cui diviene pendente la procedura di reclamo;
che, il reclamo essendo stato introdotto nella fattispecie il 17 maggio
2011, è data la competenza funzionale di questa Camera a norma dell'art. 48 lett. a n. 8 LOG;
che, ciò posto, il Pretore ha proceduto nel frattempo alla nomina del perito, cui ha impartito un termine di 90 giorni per assolvere il mandato;
che nelle circostanze descritte il reclamo è manifestamente divenuto privo d'oggetto, sicché la procedura va tolta dai ruoli;
che in condizioni del genere le spese giudiziarie vanno ripartite “secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC);
che, data la particolarità del caso specifico, conviene rinunciare al prelievo di spese processuali (art. 95 cpv. 1 lett. a CPC);
che RE 1 rivendica un'indennità (imprecisata) a titolo di ripetibili, ma non essendo patrocinato da un legale potrebbe contare solo su un'indennità “d'inconvenienza” in casi motivati (art. 95 cpv. 3 lett. c CPC);
che simili presupposti si ravviserebbero solo qualora la stesura del memoriale avesse cagionato al reclamante particolari costi oppure comportato apprezzabile dispendio di tempo o perdite di guadagno;
che tali premesse non si riscontrano nella fattispecie, l'interessato avendo potuto redigere il memoriale da sé, senza incontrare disagi d'ordine professionale né affrontare esborsi di rilievo;
decreta:
1. Il reclamo è dichiarato privo d'oggetto e la causa è stralciata dai ruoli.
2. Non si riscuotono spese giudiziarie né si assegnano ripetibili.
3. Intimazione:
–;
–,.
Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud.
Per la prima Camera civile del Tribunale d
'
appello