Decision ID: 7c636ed7-1c2a-55c4-bfcf-b5c983d84f8e
Year: 2009
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. La ditta RI 1, attiva nella produzione e nel commercio di calzature, il 2 settembre 2008 ha inoltrato un preannuncio di lavoro ridotto per 26 dei suoi 30 dipendenti, nel periodo dal 15 settembre al 31 dicembre 2008.
1.2. Il 9 settembre 2008 la Sezione del lavoro. Ufficio giuridico si è opposta al versamento di indennità per lavoro ridotto, argomentando:
" (...)
In occasione dei preannunci di lavoro ridotto per i seguenti periodi:
01.04.2004 - 30.06.2004
04.10.2004 - 31.01.2005
03.05.2005 - 30.06.2005
01.11.2005 - 31.01.2006
01.11.2006 - 31.01.2007
10.04.2007 - 30.06.2007
01.10.2007 - 31.12.2007
26.05.2008 - 30.06.2008
15.09.2008 - 31.12.2008
avete sempre indicato la stessa motivazione a sostegno dell'introduzione del lavoro ridotto "crisi economica generale, forte concorrenza dei paesi a bassi livelli salariali (_)".
Visto quanto precede, considerato che in questo lungo periodo la perdita di lavoro si è ripetuta per i medesimi motivi, la stessa non presenta un carattere eccezionale o straordinario:" (Doc. G)
Nella decisione su opposizione del 20 ottobre 2008 l'amministrazione ha confermato quanto in precedenza stabilito (cfr. Doc. N).
1.3. Contro la decisione su opposizione la ditta RI 1 ha fatto inoltrare un tempestivo ricorso al TCA.
Le sue rappresentanti chiedono che venga riconosciuto il diritto all'indennità per lavoro ridotto in quanto si tratta di una perdita di lavoro di carattere eccezionale.
La ditta ha innanzitutto rilevato che, secondo la giurisprudenza federale, non è possibile negare il diritto alle indennità per lavoro ridotto per il fatto che in passato un'azienda ha già beneficiato di queste prestazioni (cfr. Doc. I pag. 5).
Inoltre, le rappresentanti della ricorrente hanno sottolineato che due fattori hanno provocato, nel caso concreto, la perdita di lavoro: il calo delle ordinazioni dovute alla forte concorrenza di paesi a bassi livelli salariali e al calo delle ordinazioni da parte del maggiore cliente (la _).
Al riguardo essi si sono così espressi:
" (...)
In sede di preannuncio all'introduzione del lavoro ridotto, la ricorrente ha motivato che l'evoluzione delle ordinazioni era da imputare al notevole calo dovuto alla forte concorrenza, specialmente da parte di paesi a bassi livelli salariali come la _ (cfr. doc. F, punto 10a). La contrazione delle vendite "è andata dunque riflettendosi sulla cifra d'affari dell'azienda. Dai dati esposti nella tabella sub doc. F,
punto 10b, emerge quanto segue:
- totale cifra d'affari per il periodo luglio - agosto 2008: CHF 606'502.
- totale cifra d'affari media per il periodo luglio - agosto 2004 - 2007: CHF 825'672.-.
La percentuale di riduzione della cifra d'affari realizzata nel periodo luglio - agosto 2008 è quindi pari al 26%: la fluttuazione dell'attività della ricorrente non può pertanto essere definita normale.
Peraltro, si osservi come la cifra d'affari della RI 1 sia ulteriormente diminuita nel corso dello scorso mese di settembre (CHF 339'140.-) e di ottobre (CHF 386'540.-).
In questo contesto, occorre nondimeno segnalare l'aspetto eccezionale della riduzione del lavoro, dovuto al calo temporaneo e del tutto straordinario delle ordinazioni da parte della maggior cliente della ricorrente, la _. Questa riduzione è in parte senz'altro imputabile (come già esposto sommariamente in sede di preavviso, cfr. doc. F, punto 12) all'acquisizione, nel mese di luglio, da parte di _ del 90% delle azioni di _, nonché delle filiali di quest'ultima, ossia la _, la _ e la _ (cfr. doc. I, L, M).
Si precisa che la _ detiene il marchio _ di cui la ricorrente è licenziataria esclusiva per la Svizzera, producendo le calzature "Swiss made" che poi fornisce alla _ nonché a terzi. Le vendite alla _ rappresentano circa il 48% del fatturato annuale della ricorrente.
Sebbene tale acquisizione sia da accogliere favorevolmente - in quanto il gruppo _ ha già segnalato in vari comunicati stampa di volersi espandere nel mercato europeo - essa ha nondimeno comportato una momentanea riduzione della cifra d'affari della RI 1. Infatti, a seguito dell'acquisto, _ ha dovuto esaminare, valutare e riorganizzare la sua rete distributiva, causando di riflesso una diminuzione momentanea ed eccezionale del fatturato della ricorrente. Questo aspetto viene ampiamente evidenziato dai dati contabili (cfr. doc. N) concernenti il fatturato della ricorrente nel periodo aprile - ottobre 2008.
Fatturato Fatturato Calo fatturato
1.4 - 31.10.2008 1.4 - 31.10.2007 dal 2007 al 2008
_ CHF 976'210.- CHF 1'588'794.- CHF 612'584.-
Globale CHF 2'351'653.- CHF 3'140'847.- CHF 789'194.-
Dalla tabella di cui sopra si evince che il calo di fatturato dovuto alla riduzione delle ordinazioni da parte della _, pari al 39% (= (CHF 612'584 / CHF 1'588'794) x 100), sia stato più importante del calo globale del fatturato corrispondente al 25% (= (CHF 789'194 / CHF 3'140'847) x 100).
Una tale contingenza non era per nulla prevedibile dalla ricorrente, non potendo essa immaginare l'acquisizione del marchio _, nondimeno le intenzioni del nuovo acquirente.
In ogni caso, trattasi di un calo temporaneo in quanto il gruppo svizzero intende ora sviluppare la vendita all'estero dei prodotti _, intensificandone l'espansione e l'internazionalizzazione (cfr. doc. L) e a tal riguardo ha già preso contatti con la ricorrente per pianificare le vendite nel 2009. _ prevede dunque di investire attivamente in _, ciò che di riflesso gioverà alla RI 1, aprendo nuove e rosee prospettive per il rilancio dell'azienda. (...)" (Doc. I, pag. 5-6)
1.4. Nella sua risposta del 9 dicembre 2008 l'amministrazione propone di respingere il ricorso, riconfermando i motivi già esposti nella decisione su opposizione (cfr. Doc. III).
1.5. Il 19 gennaio 2009 la ditta ha inviato al TCA ulteriore documentazione accompagnata da uno scritto del seguente tenore:
" (...)
Presentiamo i seguenti mezzi di prova:
- statistiche 2007/08 degli ordinativi da parte di _
(doc. O);
- statistiche 2007/08 degli ordinativi da parte di _ (doc. P);
- statistiche vendite totali del periodo 1.7.2008 - 30.11.2008, dalle quali si può notare una flessione delle vendite sul mercato svizzero del 68% (doc. Q).
Dai documenti summenzionati si può notare l'importante calo degli ordini di fornitura tra il 2007 e il 2008. Tale diminuzione è naturalmente anche dovuta alla nota recessione in atto che ha costretto _ a procrastinare la sua intenzione di espansione sul mercato europeo.
Ribadendo quindi la volontà della ricorrente di evitare licenziamenti tramite l'introduzione del lavoro ridotto, si chiede nuovamente a questo Lodevole Tribunale l'accoglimento del ricorso 19 novembre 2008." (Doc. VII)
Prendendo posizione su tale documentazione il 29 gennaio 2009 la Sezione del lavoro Ufficio giuridico si è riconfermata con quanto esposto nella risposta di causa (cfr. Doc. IX).
1.6. Il 18 febbraio 2009 la Sezione del lavoro Ufficio giuridico ha trasmesso al TCA una lettera con la quale ha comunicato alla ditta di tenere in sospeso la procedura relativa ad un nuovo preannuncio di lavoro ridotto relativo al periodo 12 gennaio - 30 giugno 2009 in attesa della sentenza del TCA relativa al presente incarto (cfr. Doc. XI).

in diritto
2.1. I presupposti del diritto all'indennità per lavoro ridotto sono regolati all'art. 31 LADI.
Questa disposizione prevede esaustivamente (cfr. DTF 119 V 36) quattro condizioni materiali, espresse positivamente, e tre condizioni personali, espresse negativamente, per potere beneficiare dell'indennità per lavoro ridotto.
Le condizioni positive sono enumerate al cpv. 1 dell'art. 31 LADI secondo cui i lavoratori, il cui tempo normale di lavoro è ridotto o il cui lavoro è integralmente sospeso, hanno diritto a una indennità per lavoro ridotto se:
" a. sono soggetti all'obbligo di contribuzione all'assicurazione contro la disoccupazione e non hanno ancora raggiunto l'età minima per l'obbligo di contribuzione nell'AVS;
b. la perdita di lavoro è computabile (art. 32);
c. il rapporto di lavoro non è stato disdetto;
d. la perdita di lavoro è probabilmente temporanea ed è presumibile che con la diminuzione del lavoro potranno essere conservati i loro posti di lavoro."
Secondo il cpv. 1bis in vigore dal 1° luglio 2003 per verificare i presupposti del diritto di cui al cpv. 1 lett. d, in casi eccezionali può essere effettuata un'analisi aziendale a carico del fondo di compensazione.
I requisiti appena esposti devono essere adempiuti nella loro totalità.
Le condizioni negative sono stabilite all'art. 31 cpv. 3 LADI, secondo cui non hanno diritto all'indennità per lavoro ridotto:
" a. i lavoratori, la cui perdita di lavoro non è determinabile o il cui tempo di lavoro non è sufficientemente controllabile;
b. il coniuge del datore di lavoro occupato nell'azienda di quest'ultimo;
c. le persone che, come soci, compartecipi finanziari o membri di un organo decisionale supremo dell'azienda, determinano o possono influenzare risolutamente le decisioni del datore di lavoro, come anche i loro coniugi occupati nell'azienda."
2.2. Secondo l'art. 32 cpv. 1 LADI:
" Una perdita di lavoro è computabile se:
a. è dovuta a motivi economici ed è inevitabile e
b. per ogni periodo di conteggio è di almeno il 10 per cento delle
ore di lavoro normalmente fornite in complesso dai lavoratori dell'azienda."
Per l'art. 33 cpv. 1 LADI non è invece computabile una perdita di lavoro:
" a. se è dovuta a misure d'organizzazione aziendale, come lavori di pulizia, di riparazione o di manutenzione, nonché ad altre
interruzioni dell'esercizio, usuali e ricorrenti, oppure a circostanze
rientranti nella sfera normale del rischio aziendale del datore di
lavoro;
b. se è usuale nel ramo, nella professione o nell'azienda oppure se è causata da oscillazioni stagionali del grado d'occupazione;
c. in quanto cada in giorni festivi, sia cagionata da vacanze aziendali o sia fatta valere soltanto per singoli giorni immediatamente prima o dopo giorni festivi o vacanze aziendali;
d. se il lavoratore non accetta il lavoro ridotto e dev'essere pertanto rimunerato secondo il contratto di lavoro;
e. in quanto concerne persone vincolate da un rapporto di lavoro di durata determinata o da un rapporto di tirocinio o al servizio di un'organizzazione per lavoro temporaneo oppure;
f. se è la conseguenza di un conflitto collettivo di lavoro nell'azienda in cui lavora l'assicurato."
Scopo delle citate norme é di evitare la traslazione delle spese inerenti i rischi aziendali all’assicurazione contro la disoccupazione (cfr. Messaggio del Consiglio federale del 2 luglio 1980, in FF 1980 III pag. 531; cfr. pure il Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale, “Efficacia delle indennità per lavoro ridotto”, in FF N. 10, 16 marzo 1999, pag. 1628-1643).
2.3. Secondo l'art. 33 cpv. 1 LADI non è computabile la perdita di lavoro dovuta a circostanze rientranti nella sfera normale del rischio aziendale. Per "normale rischio aziendale" si intende il pericolo di subire delle perdite per motivi legati alla sfera interna dell'azienda (ad esempio: difetti nei macchinari, problemi con il personale, errori di organizzazione) o per motivi esterni (ad esempio la situazione del mercato), che ogni impresa ha e che è di conseguenza in grado di calcolare o di prevenire o combattere con opportune contromisure (cfr. G. Gerhards: "Kommentar zum Arbeitslosenversicherung (AVIG)", Ed. Paul Haupt Berna e Stoccarda, 1987, Vol. I, pag. 426-428; STFA C 264/03 del 2 dicembre 2004; STFA C 189/02 del 15 marzo 2004; SVR 2003 ALV Nr. 9; DLA 2002 pag. 59, DLA 2000 pag. 53, consid. 4b, pag. 57 e 58; DLA 1999 pag. 48 e 204; DLA 1998 pag. 290; DLA 1996/1997 pag. 54, consid. 2b, pag. 58; DLA 1995 pag. 117, consid. 1b, pag. 119 e 120).
Infatti, la giurisprudenza federale ha stabilito che le perdite di lavoro che possono colpire ogni datore di lavoro rientrano nei rischi normali dell’azienda e devono di regola essere assunti da quest’ultima. Soltanto se esse presentano un carattere eccezionale o straordinario conferiscono un diritto all’indennità per lavoro ridotto (cfr. STFA C 121/05 dell’11 agosto 2005; STFA C 189/02 del 15 marzo 2004; SVR 2003 ALV Nr. 9; DLA 2000 pag. 53, consid. 4b, pag. 57 e 58; DLA 1999 pag. 204, consid. 2a, pag. 206; DLA 1996/1997 pag. 54, consid. 2b aa), pag. 58; DLA 1995 pag. 117, consid. 1b, pag. 119 e 120).
Nella citata sentenza C 189/02 del 15 marzo 2004, l'Alta Corte ha confermato il precedente giudizio di questo Tribunale e, definendo le perdite di lavoro rientranti nel normale rischio aziendale, ha, tra l'altro, ribadito che:
" (...)
Trattasi segnatamente di perdite di lavoro abituali che, secondo l'esperienza, sopravvengono periodicamente e possono colpire ogni datore di lavoro. Ogni azienda deve quindi affrontare tali evenienze ed essere in grado di prevederle, prevenirle o combatterle con opportuni provvedimenti. Soltanto se le perdite denotano un carattere eccezionale o straordinario possono dar diritto al versamento di un'indennità per lavoro ridotto (DLA 1998 no. 50 pag. 291 consid. 1, 1996/1997 no. 11 pag. 58 consid. 2b/aa e riferimenti; cfr. anche Gerhards, Kommentar zum Arbeitslosenversicherungsgesetz, vol. I, pag. 426 segg., note 64-70).
(...)