Decision ID: 5697c13d-fb38-560d-bf8a-ca1506b75fd6
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con domanda di esecuzione datata 17 marzo 2000 La _ procede nei confronti di _ per l’incasso del proprio credito.
B.
Il 4 aprile 2000 veniva notificato alla debitrice il PE n. _ dell’UEF di _ fatto spiccare nei suoi confronti dalla _.
C.
Il 6 maggio 2002 nel corso di un’ispezione presso l’UEF di Locarno veniva rinvenuta una lettera della _, datata 7 febbraio 2002,con la quale si chiedevano informazioni all’Ufficio in merito alla domanda di proseguimento nell’esecuzione n. _ inoltrata il 1° dicembre 2000. A tale lettera l’UEF di _ non ha dato risposta e l’esecuzione in oggetto risulta estinta per perenzione in data 1° giugno 2001, come si evince dalla lista degli eventi dell’esecuzione n. _.
D.
In occasione dell’ispezione 6 maggio 2002 presso l’UEF di _ sono quindi emersi elementi tali da giustificare l’apertura di un procedimento disciplinare ex art. 14 cpv. 2 LEF tendente ad accertare eventuali violazioni dei doveri di servizio da parte di funzionari dell’Ufficio.
E.
Con osservazioni 7 maggio 2002 l’Ufficiale dell’UEF di _ ribadiva la correttezza dell’operato dell’Ufficio affermando che lo stesso non avrebbe mai ricevuto la domanda di proseguimento da parte della creditrice.
F.
La _ non ha formulato osservazioni e nemmeno _.

Considerando
in diritto:
1.
L'Autorità cantonale di vigilanza esercita il potere disciplinare sugli organi d'esecuzione forzata in conformità dell'art. 14 LEF (art. 11 LALEF).
2.
Il procedimento disciplinare - per il quale non si applica l'art. 6 § 1 CEDU (cfr.
Joëlle Pralus-Dupuy
, Discipline: Application de l'article 6 de la Convention EDH devant le conseil de l'Ordre [des avocats], in: JCP G 1999, II, 10102, ad A n. 1 e nota 6 [p. 1091]), non trattandosi di contenzioso di carattere penale o civile, tanto per i funzionari e gli impiegati dello Stato (art. 2 cpv. 3 LALEF) quanto per gli organi di esecuzione e fallimento non sottoposti alla LORD (art. 7 LALEF) - è retto dalla LPR (art. 11 cpv. 2 LALEF) e può essere promosso d'ufficio dall'Autorità cantonale di vigilanza o su segnalazione/denuncia di ogni interessato al corretto funzionamento del diritto esecutivo federale (
Flavio Cometta
, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.5.a-b ad art. 3, p. 86).
3.
Giusta l’art. 14 cpv. 2 LEF nei confronti dell’ufficiale e del funzionario possono essere prese le misure disciplinari seguenti: l’ammonimento, la multa sino a 1000 franchi, la sospensione dall’ufficio per una durata non maggiore di sei mesi, la destituzione.
4.
Nel caso di specie il procedimento disciplinare nei confronti dell’UEF di _ è stato promosso d’ufficio da questa Camera a seguito delle risultanze istruttorie emerse nell’ambito dell’ispezione 6 maggio 2002. In particolare sono state riscontrate aritmie procedurali nell’esecuzione n. _ promossa dalla _ nei confronti di _.
5.
Nelle proprie osservazioni l’UEF di Locarno ha affermato di non aver mai ricevuto la domanda di proseguimento nell’esecuzione n. _, che la creditrice asserisce di aver inviato all’Ufficio in data 1° dicembre 2000. L’Ufficio ha inoltre effettuato il controllo di tutti gli invii raccomandati pervenuti, senza tuttavia rinvenire la domanda di proseguimento in oggetto. La creditrice, chiamata ad esprimersi in merito, non ha formulato osservazioni e non ha quindi neppure fornito la prova dell’avvenuto inoltro della domanda di proseguimento 1° dicembre 2000. Di conseguenza, essendo decorso oltre un anno dalla notifica del PE n. _, si è estinto, giusta l’art. 88 cpv. 2 LEF, il diritto di chiedere la continuazione dell’esecuzione.
6.
Durante l’indagine condotta presso l’UEF di _ non sono quindi emerse ulteriori aritmie procedurali a carico dell’esecuzione n. _ e addebitabili all’Ufficio, a cui va tuttavia ricordato che la corrispondenza deve essere evasa in tempi ragionevoli
7.
Di conseguenza visto l’esito dell’istruttoria, nonché le considerazioni testé esposte, non essendo stati rilevati, da parte di funzionari dell’UEF di _, atteggiamenti sanzionabili giusta l’art. 14 cpv.2 LEF, il procedimento disciplinare è da ritenere evaso.
8.
Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);
Richiamati gli art. 14 cpv. 2 LEF e 11 LALEF
Pronuncia:
1.
Il procedimento disciplinare 12 ottobre 2001, è evaso nel senso che non vi sono i presupposti per una sanzione disciplinare nei confronti di funzionari dell'UEF di _.
2.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3.
Comunicazione all’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno;
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza