Decision ID: f82a1126-e694-534f-b420-451c635b69e0
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Il 27 ottobre 2011 C_ in qualità di conduttore e CO 1 in veste di locatore hanno sottoscritto un contratto di locazione avente come oggetto lo stabile denominato “Bar S_” a _, composto di sei locali adibiti a “Bar con annessi”. Il contratto è stato concluso per una durata indeterminata con inizio il 1° novembre 2011 e scadenza annuale il 31 ottobre, la prima volta il 31 ottobre 2016. La pigione annua è stata fissata in fr. 15'000.–, pagabile in rate trimestrali anticipate di fr. 3'750.–, e le spese accessorie in fr. 1'800.– annui, pagabili in rate trimestrali anticipate di fr. 450.–.
B. Il 5 settembre 2012 le stesse parti hanno sottoscritto un secondo contratto di locazione, avente per oggetto sempre il “Bar S_” a _, ma limitatamente a un locale adibito a “sala per videogiochi (trottolino e altri giochi rumorosi esclusi)”. Pure questo secondo contratto è stato concluso per una durata indeterminata con inizio il 1° settembre 2012 e scadenza annuale il 31 ottobre, la prima volta il 31 ottobre 2016. La pigione annua è stata fissata in fr. 4'800.–, pagabile in rate trimestrali anticipate di fr. 1'200.–, gli acconti per le spese accessorie essendo “inclusi nel contratto del bar del 27.10.2011”. Con scritto 14 ottobre 2013 C_ ha chiesto al locatore l’autorizzazione di trasferire la locazione del bar – a partire dal 1° novembre 2013 – a S_, insieme alla neocostituita RE 1 di _, di cui quest’ultimo era socio e gerente con diritto di firma individuale. Il 31 ottobre 2013 l’_ ha controfirmato tale richiesta “per accettazione da parte del proprietario” CO 1.
C. Su richiesta del locatore, il 13 aprile 2016 l’Ufficio di esecuzione (UE) di Mendrisio ha allestito l’inventario n. _ degli oggetti vincolati da un diritto di ritenzione che arredano il “Bar S_”, assegnando agli stessi un valore di stima complessivo di fr. 5'010.–.
D. Sulla scorta del precetto esecutivo n. _ emesso il 2 maggio 2016 dall’UE di Mendrisio in via di realizzazione di un pegno manuale, a convalida dell’inventario appena menzionato CO 1 ha escusso la RE 1 presso S_ per l’incasso di 1) fr. 28'800.– oltre agli interessi del 7% dal 1° aprile 2015 e 2) fr. 243.20, indicando quali titoli di credito: “1) Pigioni dal 01.04.2015 al 30.09.2016. Esecuzione a convalida dell’inventario n. 2184186 del 13.04.2016; 2) Spese verbale DR no _ del 13.04.2016.”.
E. Avendo la RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 31 maggio 2016 CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord. Nel termine impartito, la parte convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 16 giugno 2016.
F. Statuendo con decisione del 6 luglio 2016, il Pretore aggiunto ha parzialmente accolto l’istanza e ha rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte convenuta limitatamente a fr. 23'800.– oltre agli interessi del 5% su fr. 18'200.– dal 1° agosto 2015 e su fr. 5'600.– dal 1° settembre 2015, ponendo le spese processuali di fr. 350.– a carico dell’istante nella misura di 1/5 e il resto a carico dell’escussa, tenuta a rifondere un’indennità di fr. 350.– a favore dell’istante.
G. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 14 luglio 2016 per ottenerne l’annullamento parziale, nel senso del rigetto provvisorio dell’opposizione limitatamente a fr. 18'200.– oltre agli interessi del 5% dal 1° agosto 2015. Nelle sue osservazioni del 3 agosto 2016, CO 1 ha concluso per la reiezione del reclamo.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 14 luglio 2016 contro la sentenza notificata alla RE 1 l’8 luglio 2016, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
1.3 Nel caso specifico, le condizioni generali del primo contratto di locazione prodotte dall’escussa per la prima volta con il reclamo sono pertanto irricevibili (gli altri documenti sono invece già agli atti). Ad ogni modo non risultano di alcun rilievo per l’esito del giudizio odierno