Decision ID: c7786952-5c6d-5bc5-9c0e-ba3ca55aa8cf
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ il 29 agosto 2013 l’Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona ha emesso, su richiesta di PI 1 contro RI 1, la comminatoria di fallimento per un credito di fr. 66'537.10 oltre accessori. L’atto esecutivo è stato notificato alla debitrice iI 4 settembre 2013.
B.
Con ricorso 16 settembre 2013 RI 1 si oppone all’emissione della comminatoria di fallimento sostenendo che l’importo richiesto dalla creditrice non sarebbe corretto.
C.
Delle osservazioni 25 settembre 2013 di PI 1 e 1° ottobre 2013 dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona, che chiedono che il ricorso venga respinto, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerando
in diritto:
1.
Contro la notifica della comminatoria di fallimento può essere formulato ricorso all'autorità di vigilanza unicamente per ragioni formali (cfr.
Ottomann/Markus
, Basler Kommentar zum SchKG, vol.
II, 2010, n. 6 ad art. 160;
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. III, 2001, n. 18 ad art. 160 LEF), ad esempio quando:
– l'escusso reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
– l'esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
– è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell'opposizione;
– la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutiva;
– l'escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d'esecuzione incompetente territorialmente (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons. 2).
Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.
2.
Nella fattispecie la ricorrente non si avvale di nessuno dei menzionati motivi, ma si propone per contro di opporsi alla comminatoria di fallimento (emanata dall’Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona dopo avere verificato che al precetto esecutivo previo non era stata interposta opposizione da parte della debitrice) allegando meri motivi di merito (sopra ad B), i quali – come rilevato – sfuggono tuttavia al potere di cognizione dell’autorità di vigilanza. Del resto la stessa ricorrente nemmeno spiega perché le somme riportate nella comminatoria di fallimento sarebbe errate.
3.
Ne discende pertanto l’inammissibilità del rimedio. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).