Decision ID: b03e5490-c543-5ccc-972f-1cdcbee41e34
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. _, nato nel 1963, nel febbraio 1987 è stato vittima di un incidente sciistico nel quale ha riportato una frattura del cranio con contusioni cerebrali della regione fronto-parieto-temporale destra.
Con decisione 22 ottobre 1996 la _ ha riconosciuto un'incapacità al guadagno dell'80% e assegnato all'assicurato una corrispondente rendita d'invalidità con effetto dal 1. agosto 1998. Con successiva decisione 2 marzo 2000 la _ ha ridotto la rendita d'invalidità al 60% con effetto dal 1. aprile 2000.
In parziale accoglimento dell'opposizione interposta dall'assicurato, con decisione 18 luglio 2000, la _ ha riconosciuto all'assicurato una perdita di guadagno pari al 70%.
1.2. Con decisione 15 maggio 1997 l'allora competente _ ha concesso a _ un rendita intera AI per un grado d'invalidità dell'80% con effetto dal 1. gennaio 1997.
Con successiva decisione 17 agosto 1999 l'Ufficio AI del Cantone Ticino (UAI) ha confermato il grado d'invalidità dell'80% e il conseguente diritto ad una rendita intera.
1.3. In esito alla procedura di revisione avviata nel maggio 1999, per decisione 16 maggio 2000 l'UAI ha ridotto il grado d'invalidità al 60% con conseguente diritto ad una mezza rendita.
Successivamente, con scritti 1. ottobre 2000 rispettivamente 12 dicembre 2000 l'UAI ha comunicato all'assicurato di non entrare nel merito delle domande di riconsiderazione da questi formulate a seguito della fissazione da parte della _ di un grado d'invalidità del 70%.
1.4. In data 15 gennaio 2001 l'assicurato ha chiesto una revisione della rendita, adducendo una diminuzione del reddito (effettivo) da invalido nell'anno 2000 rispetto al reddito (effettivo) percepito nel 1999, il quale era stato posto alla base della precedente decisione di riduzione del grado d'invalidità dall'80 al 60%.
Esperiti alcuni accertamenti di natura economica, con decisione 14 maggio 2001 l'UAI ha respinto la domanda di revisione motivando:
"
Giusta l'articolo 28 della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI), l'assicurato ha diritto ad una rendita se è invalido al 40 per cento almeno. La rendita è scaglionata come segue, secondo il grado d'invalidità.
Grado d'invalidità

Diritto alla rendita in frazioni di una rendita intera
40 per cento almeno
un quarto
50 per cento almeno
una mezza
66 2/3 per cento almeno
rendita intera
Nei casi rigorosi, un'invalidità del 40 per cento almeno apre il diritto ad una mezza rendita.
Le rendite corrispondenti ad un grado d'invalidità inferiore al 50 per cento sono versate solo agli assicurati che hanno il loro domicilio e la loro residenza abituale in Svizzera. Questa condizione deve pure essere assolta per i parenti prossimi per i quali una prestazione è richiesta.
Per la valutazione dell'invalidità, il reddito del lavoro che l'invalido potrebbe ottenere esercitando l'attività che si può ragionevolmente attenere da lui, dopo l'esecuzione d'eventuali provvedimenti d'integrazione e tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è comparato al reddito che avrebbe potuto ottenere se non fosse stato invalido.
La perdita di guadagno che ne deriva determina il grado d'invalidità in per cento.
Se il grado d'invalidità di un beneficiario di rendita si modifica in maniera tale da influenzare il diritto alla rendita, quest'ultima è, per il futuro, aumentata, ridotta o soppressa, giusta l'art. 41 LAI.
Dall'esame della nuova documentazione acquisita agli atti, si rileva che l'assicurato, nel corso dell'anno 2000 ha subito una diminuzione del reddito, passato a fr. 33'478.--, rispetto ai 40'961.-- del 1999.
Questa diminuzione non è tuttavia imputabile ad una modifica della capacità di guadagno, bensì ad un calo della cifra d'affari del negozio del _ dove l'assicurato è occupato nell'ambito della vendita ed assistenza.
Del resto, ponendo a confronto le distinte salari del 1999 e del 2000 si nota che all'interno dell'azienda il calo è generalizzato.
In tali condizioni non sussistono pertanto i presupposti per procedere ad una revisione del grado di invalidità.
Infatti un semplice cambiamento del reddito effettivo non costituisce di per sé un motivo di revisione; l'art. 4 LAI esige infatti una modifica del grado di invalidità, il quale a sua volta presuppone una modifica della capacità di guadagno (Valterio, Droit et pratique del l'AI, p. 268).
L'Ufficio AI ha esaminato le sue osservazioni del 09.05.2001 e le ha ritenute ininfluenti al fine di una diversa valutazione del caso. (...)" (Doc. AI :_)
1.5. Contro la decisione amministrativa è tempestivamente insorto l'assicurato dinanzi al TCA, facendo valere:
"
Dal 1995 al 2000 ho percepito una rendita intera Al. Basando sui redditi annui di CHF 38'655.00 nel 1998 e di CHF 40'961.00 nel 1999, la stessa Al decise nel 2000 una deduzione del grado d'invalidità a 60%. l miei vari ricorsi contro questa decisione furono respinti.
L'incremento del guadagno in questi due anni non costituiva un aumento della capacità di guadagno, ma era in realtà e nel senso economico un aumento straordinario e temporaneo.
l redditi nel 1998 e 1999 possono essere spiegati come un aumento temporaneo della cifra d'affari nel mio reparto di vendita e con la gratifica straordinaria in seguito ai 30 anni della _. Questi nel 2000 non c'erano più e non ci saranno neanche nel 2001.
Se queste eccezioni nel 2000 erano la causa della diminuzione del grado d'invalidità, anche la loro mancanza deve essere accettata e con questo il reddito del 2000 (CHF 33478.00) come base di calcolo per il grado d'invalidità.
Questo reddito corrisponde più o meno a quello dell'anno 1997 (CHF 31'971.00) tenendo conto l'evoluzione dei prezzi e dei salari.
Nel 2000 non c'era una diminuzione generale dei salari nella _, come pretende l'Al.
Anche questo dimostra, che la diminuzione del mio reddito, senza le gratifiche straordinarie degli anni 1998 e 1999, è un ritorno al livello normale e l'incremento nel 1998 e 1999, non era nient'altro che temporaneo e quindi non può essere normativo.
Se l'Al tiene conto di queste oscillazioni straordinarie a debito dell'assicurato ma non a suo favore, lei stessa applica un dualismo metodico che non è ammissibile.