Decision ID: f50aa686-2990-5a2c-8444-6bd729560101
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. Con decisione su opposizione del 19 giugno 2019 la Cassa cantonale di assicurazione contro la disoccupazione (in seguito: Cassa) ha confermato la precedente decisione del 7 marzo 2019 (cfr. doc. 121-127) con la quale ha negato a RI 1 il diritto a beneficiare di indennità di disoccupazione a far tempo dal 1° novembre 2018, in quanto, da una parte, l’assicurato non risiede in Svizzera, dall’altra, deve essere considerato un vero lavoratore frontaliero.
1.2. Contro questa decisione RI 1, rappresentato dall’avv. RA 1 dello Studio legale _, ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, chiedendo l’annullamento della stessa e il conseguente riconoscimento delle indennità di disoccupazione dal 1° novembre 2018.
La parte ricorrente ha, inoltre, postulato l’ammissione al beneficio dell’assistenza giudiziaria e al gratuito patrocinio.
In particolare, la patrocinatrice dell’assicurato sostiene che quest’ultimo risiede in Svizzera e al riguardo sottolinea che:
" (...) Come già ampiamente chiarito con opposizione 8 aprile 2019, il ricorrente, dal momento in cui si è trasferito, ha sviluppato il suo centro di interessi in Svizzera, ha risieduto in tale paese e ha sempre avuto l'intenzione di rimanervi. Qui il ricorrente ha poi instaurato e mantenuto il proprio centro di relazioni personali.
Dal giorno del suo trasferimento dall'Italia il ricorrente ha infatti intrapreso la propria vita, non solo professionale ma anche personale, in Svizzera: ha stipulato un contratto con un operatore telefonico, ancor prima di iniziare a lavorare in Svizzera (doc. G); si è avvalso della sanità (doc. H), ha pagato i premi della Cassa malati (doc. I), ha utilizzato i mezzi pubblici (doc. 3) ed ha aperto un conto corrente ed effettuato spese (doc. K).
Il ricorrente ha altresì convertito la patente di guida italiana (doc. L).
Per quanto concerne la sua abitazione, il ricorrente ha chiarito che il fatto di risiedere a casa di amici, fosse dovuto all'importante rapporto di amicizia con gli stessi: questi ultimi, proprio a causa del forte legame, gli hanno infatti proposto di stabilirsi presso la loro abitazione, una villa a due piani con diverse stanze, dunque a tutti gli effetti un domicilio decoroso. In tale abitazione, il ricorrente disponeva (e dispone) infatti di una camera personale, di un bagno e di una cucina da usare liberamente.
Il ricorrente ha dunque sempre vissuto in Svizzera e ha sempre avuto e mantenuto l'intenzione di stabilirsi durevolmente in tale paese: era indubbiamente sua volontà affittare / acquistare anche un'abitazione propria in Svizzera (come da lui dichiarato con risposta no. 17 al verbale 11.12.2018), ma non prima di aver accumulato il denaro necessario per poterlo fare. Purtroppo, e suo malgrado, dopo solo 13 mesi di lavoro, il ricorrente è rimasto totalmente privo di occupazione e pertanto tutti i suoi progetti sono andati svaniti.
A comprova della sua intenzione di rimanere in Svizzera, il fatto che il ricorrente, seppur rimasto senza occupazione, abbia sempre e comunque risieduto in tale paese, senza mai neanche lontanamente prospettare un rientro in Italia.
Il fatto che egli sporadicamente e del tutto saltuariamente, nei weekend, si rechi in Italia a trovare la propria figlia, non è indicativo del fatto che egli abbia in Italia il proprio centro di interessi e che dunque vada considerato quale frontaliere. È infatti più che lecito che un padre si rechi a far visita alla propria figlia che peraltro, essendo minorenne, non può recarsi da sola da lui in Svizzera. Il comportamento del ricorrente è semplicemente quello di un padre premuroso che tenta in tutti i modi di non aggravare il disagio (dovuto alla separazione dei genitori) della figlia, incontrandola almeno saltuariamente. Tale dato non può certo essere censurato e considerato quale elemento essenziale e sufficiente per classificare il ricorrente quale frontaliere.
Durante l'interrogatorio del 14 maggio 2019, il ricorrente ha chiarito (pag. 10 riga 3 del verbale) che "capitava ogni tanto che andavo a trovare mia figlia, non erano regolari le mie visite". E ancora: "nei giorni lavorativi stavo a _ e in qualche [sottolineatura dello scrivente legale] fine settimana andavo a trovarla".
In merito ai diritti di visita del padre verso la figlia, stabiliti con la sentenza di separazione, a pagina 11 del verbale, riga 3, si legge: "è una clausola inserita a livello legale, non è mai stata veramente rispettata, ritenuto che io ero e sono impossibilitato ad andare a prenderla poiché soggiorno in Svizzera”.
Da quanto sopra esposto si comprende a chiare lettere che il ricorrente abbia sempre vissuto in Svizzera, visitando raramente la figlia a tal punto da essere redarguito a sentenza.
Ciò premesso, si osserva che, al contrario di quanto affermato dalla Cassa, il centro delle relazioni personali del ricorrente, si situa in terra elvetica e non in Italia. Il fatto che a _ (_-Italia) viva la figlia minorenne del ricorrente insieme alla sua ex moglie, non significa certo che in tale città vi sia il maggior centro di interessi del ricorrente.
Il ricorrente e la sua ex moglie sono infatti separati da ben 10 anni e non hanno più alcun tipo di rapporto se non per questioni inerenti alla figlia.
Per convenzione la figlia del ricorrente è stata affidata alla madre -che risiede in Italia. È chiaro dunque che la stessa abbia ivi il proprio domicilio, ma ciò non può certo incidere sulla vita del ricorrente e sul suo diritto all'indennità di disoccupazione. Notisi inoltre che, anche nell'ipotesi in cui fosse possibile, il ricorrente avrebbe tutta l'intenzione e il piacere di portare la propria figlia in terra elvetica, ma al momento sarebbe impedito dalla sua precaria situazione economico-finanziaria.
Da ultimo va evidenziato che il ricorrente in Svizzera ha instaurato una fitta rete di rapporti e relazioni personali, ha conosciuto diverse persone, ha frequentato diversi locali, come dimostrano le testimonianze allegate (doc. F). Dalle affermazioni rilasciate dal ricorrente al verbale del 14 maggio 2019 si comprende come le persone da lui frequentate sono persone che fanno parte della sua vita quotidiana, trattandosi infatti della barista, dell'amico di famiglia, del giardiniere, del fisioterapista, del proprietario del ristorante. Tutte persone frequentate nella vita quotidiana e non sporadicamente.
È incontrovertibile che tali relazioni rappresentino per il ricorrente il fulcro della sua vita personale, soprattutto se si considera la perdita di qualsivoglia legame con la ex moglie. (...)” (Doc. I)
1.3. Nella sua risposta del 6 settembre 2019 la Cassa propone di respingere il ricorso e osserva:
" (...)
8. Nella presente fattispecie il centro delle relazioni personali dell'opponente si situa a _ (Italia), che dista da _ circa 95 km. In quella località il signor RI 1 ha la figlia minorenne che vive con l'ex moglie e, a pochi chilometri di distanza, a _, si trova il suo appartamento di proprietà. Agli atti si rileva come il signor RI 1 abbia dichiarato, tramite scritto del 16 dicembre 2018, di rientrare settimanalmente (e dunque di soggiornare con regolarità almeno due/tre giorni alla settimana) in Italia, confermando nel contempo come la sua presenza a _ fosse limitata a 4/5 giorni alla settimana. In Italia possiede un appartamento di proprietà (in Svizzera afferma di risiedere gratuitamente presso l'ex datore di lavoro) ed ha svolto la sua carriera professionale, mentre gli studi li ha svolti in _. In Svizzera ha lavorato poco più di un anno: a mente della Cassa non vi sono elementi che possano dimostrare che il centro degli interessi si situi in Svizzera.
La Cassa prende atto come dall'Accordo per la separazione personale dei coniugi, datato 27 marzo 2019, risulti quale indirizzo del qui ricorrente "_".
A mente della Cassa, per i motivi sopra esposti, si ritiene come il signor RI 1 non abbia concretizzato un legame con il Ticino, tale da poterlo considerare il centro delle relazioni personali e n'on soltanto di quelle professionali.
9. La Cassa rileva come, successivamente alla decisione negativa concernente il riconoscimento delle indennità di disoccupazione, il signor RI 1 abbia rettificato alcune risposte. In presenza di due versioni differenti, la preferenza deve essere accordata alle dichiarazioni che l'assicurato ha dato nella prima ora, quando ne ignorava le conseguenze giuridiche. (...)” (Doc. VI)
1.4. Il 9 settembre 2019 il TCA ha assegnato alle parti un termine di 10 giorni per presentare eventuali ulteriori mezzi di prova (cfr. doc. VII).
Il 10 settembre 2019 l’avv. RA 1 ha comunicato di ritirare la domanda di assistenza giudiziaria (cfr. doc. VIIII).

in diritto
2.1. Oggetto della presente vertenza è la questione di sapere se RI 1 abbia diritto oppure no a indennità di disoccupazione dal 1° novembre 2018.
2.2. Uno dei presupposti da adempiere per avere diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione è la residenza in Svizzera (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c LADI).
L'art. 12 LADI precisa che "in deroga all'articolo 13 LPGA, gli stranieri senza permesso di domicilio sono considerati residenti in Svizzera, fintanto che vi dimorano in virtù di un permesso di dimora per l'esercizio di un'attività lucrativa o in virtù di un permesso stagionale".
Questo concetto di residenza, basato sul principio del divieto di esportazione di prestazioni, esige una residenza effettiva in Svizzera, così come l'intenzione di conservarla durante un certo periodo e di farne, durante questo tempo, il centro delle proprie relazioni personali. In tal senso, la presenza di sole relazioni professionali, ancorché molto intense, con la Svizzera non sono sufficienti. La nozione di residenza secondo la LADI ha un carattere autonomo e si distingue sia dal domicilio civile (art. 13 cpv. 1 LPGA e 23 CC) sia dalla dimora abituale (art. 13 cpv. 2 LPGA) sia ancora dal domicilio secondo la legislazione sugli stranieri (DTF 125 V 465 consid. 2a pag. 466 seg.). Determinanti ai fini del giudizio sono gli aspetti oggettivi e non quelli soggettivi, segnatamente l'intenzione della persona assicurata (cfr. STF 8C_163/2019 del 5 agosto 2019 consid. 4.1.; STF 8C_60/2016 del 9 agosto 2016 consid. 2.4.2; STF 8C_186/2017 del 1° settembre 2017, massimata in RtiD I-2018 N. 61 pag. 281).
In una sentenza 8C_703/2017 del 29 marzo 2018 consid. 3.1. il Tribunale federale ha ribadito che possedere un indirizzo ufficiale in Svizzera, rispettivamente pagarvi le imposte non è determinante se altri indizi consentono di concludere all’esistenza di una residenza abituale all’estero (cfr. pure STF 8C_245/2016 del 19 gennaio 2017 consid. 2).
In una sentenza 8C_592/2015 del 23 novembre 2015, massimata in RtiD II-2016 N. 63 pag. 309, il Tribunale federale, confermando la sentenza del TCA (cfr. qui sotto al consid. 2.5.), ha sottolineato che “è peraltro anche più probabile che il centro dei propri interessi fosse in Italia, presso la di lui coniuge, ove disponeva di un’abitazione più spaziosa e non in Svizzera” dove viveva in un bilocale con il figlio.
In una sentenza pubblicata in DLA 2016 n° 10 pag. 227 il Tribunale federale ha ribadito che l’articolo 8 LADI stabilisce che per aver diritto alle indennità di disoccupazione un assicurato deve risiedere in Svizzera (cpv. 1 lett. c). Questa condizione vale pure per i cittadini svizzeri residenti in uno Stato dell’UE. In tal caso si applicano anche l’ALC e il Regolamento n. 883/2004, benché il diritto comunitario non specifichi la questione del domicilio e lasci che siano le legislazioni nazionali a farlo. Se, in quel caso di specie, l’assicurato non risiedeva in Svizzera e non soddisfaceva quindi il presupposto di cui all’articolo 8 capoverso 1 lettera c LADI, la competenza sulle prestazioni non era della Confederazione.
In una sentenza 8C_157/2016 del 24 marzo 2016 l’Alta Corte, dichiarando inammissibile il ricorso di un assicurato interposto contro una sentenza del TCA con la quale gli era stato negato il diritto a indennità di disoccupazione, ha evidenziato che:
" (...) la Corte in modo particolare ha concluso come la condivisione dell'appartamento di due locali e mezzo (60 m 2), di cui il conduttore è un amico, dormendo sul divano del soggiorno, quando nel fine settimana era regolare il rientro in Italia, non potesse costituire una residenza in Svizzera a norma dell'art. 8 cpv. 1 lett. c LADI (cfr. recentemente sulla tematica sentenza 8C_592/2015 del 23 novembre 2015 consid. 5), condizione essenziale per l'ottenimento delle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione.”
In una sentenza 8C_245/2016 del 19 gennaio 2017 il Tribunale federale ha negato il diritto alle indennità di disoccupazione ad un assicurato che, pur avendo il centro delle relazioni personali in Svizzera dove viveva sua madre e dove i figli andavano a scuola, aveva la residenza effettiva in Francia dove con la moglie è proprietario di una villa.
In una sentenza 8C_420/2017 del 21 giugno 2017 il Tribunale federale ha dichiarato manifestamente inammissibile il ricorso inoltrato contro la sentenza 38.2016.72 del 24 aprile 2017 con la quale il TCA aveva considerato un assicurato frontaliere vero, rilevando:
" (...) che in modo particolare la Corte cantonale ha accertato, negando un centro delle relazioni personali in Svizzera, come il ricorrente avesse dimora in un monolocale arredato, precedentemente in albergo o da terze persone, fosse proprietario in Italia di una parte di casa, ove era domiciliata la di lui madre, e di un appartamento occupato dalla compagna e dai propri figli peraltro iscritti in scuole della Lombardia, luogo in cui vi faceva ritorno settimanalmente, nonché egli con la sua famiglia non abbia mai avuto l'intenzione di trasferirsi in Svizzera,
che il ricorrente si limita a evocare genericamente in poche righe un "dovere di genitore", corsi extra lavorativi e diplomi conseguiti in Svizzera, nonché asseriti rientri settimanali in Italia mai effettuati. (...)”
In una sentenza 8C_186/2017 del 1° settembre 2017, massimata in RtiD I-2018 N. 61 pag. 281, il Tribunale federale ha confermato la STCA 38.2016.57 del 6 febbraio 2017 che aveva stabilito che un assicurato aveva la residenza all’estero.
Si trattava di un ricorrente nato a Lugano, che all'età di tre anni si è trasferito con la madre e i fratelli in Italia. In Svizzera era attivo come falegname, era iscritto all'anagrafe degli italiani residenti all'estero e mentre lavorava risiedeva in locazione a Lugano in un appartamento di 2.5 locali con il fratello. Le spese dell'abitazione erano divise fra il ricorrente, suo fratello e i genitori. Egli era in possesso di un veicolo, il quale non era ancora stato sdoganato. Il ricorrente rientrava nel fine settimana in Italia. Il suo profilo Facebook indicava il proprio domicilio in Italia ed egli era vicepresidente di un'associazione sportiva come anche era tesserato a una federazione italiana. Il TCA ha concluso che il centro delle relazioni professionali era in Svizzera, mentre quello delle relazioni personali, era in Italia.
L’Alta Corte ha al riguardo sviluppato le seguenti considerazioni:
" (...)
5.3. Il ricorrente ancora in sede federale si limita a mettere in luce aspetti della sua vita professionale (formazione), anziché porre l'accento sulle proprie relazioni personali in Svizzera. È vero, il ricorrente condivide un appartamento a Lugano con il fratello. Tuttavia, per sua stessa dichiarazione le spese sono infatti assunte in parte dalla famiglia, che risiede in Italia (sull'importanza del luogo di dimora della propria famiglia; sentenza 8C_777/2010 del 20 giugno 2011 consid. 3.3). La medesima abitazione è condivisa con suo fratello (in caso di concubinato si veda sentenza 8C_203/2013 del 23 aprile 2014 consid. 2.2). Inoltre, il ricorrente è attivo in società sportive oltreconfine, come anche ivi frequenta alcune amicizie. In tale ottica, anche il profilo facebook può essere considerato fra gli elementi di valutazione. Alla luce di questi elementi, il Tribunale cantonale delle assicurazioni non ha però violato il diritto federale. Diversamente dall'opinione del ricorrente, la vicinanza alla frontiera, specialmente nel Sottoceneri, e la grande mobilità non possono essere viste come una sorta di espediente e non possono portare a voler ammettere più facilmente una residenza in Svizzera. Al contrario, queste circostanze inducono tutt'al più a un maggior rigore nell'applicazione della normativa, al fine di sincerarsi veramente che l'assicurato abbia il centro delle sue relazioni personali in Svizzera. La conoscenza di un'altra lingua nazionale non è decisiva se non in relazione con altri spiccati elementi personali, trattandosi di lingue parlate non soltanto in Svizzera (cfr. sentenza 8C_723/2012 dell'11 dicembre 2012 consid. 4.3). Del resto, il ricorrente non ha mai preteso di avere altra residenza in Svizzera al di fuori di Lugano, ove la lingua ufficiale è quella italiana. Le critiche ricorsuali pertanto sotto questo profilo sono infondate. (...)”
Al riguardo cfr. pure STF 8C_163/2019 del 5 agosto 2019 già citata sopra, STF 8C_703/2017 del 29 marzo 2018; STCA 38.2017.43 del 25 ottobre 2017, massimata in RtiD I-2018 N. 62 pag. 282.
La nozione di residenza secondo la LADI ha un carattere autonomo e si distingue sia dal domicilio civile (art. 13 cpv. 1 LPGA e 23 CC), sia dalla dimora abituale (art. 13 cpv. 2 LPGA) sia ancora dal domicilio secondo la legislazione sugli stranieri (cfr. consid. 2.1.; DTF 125 V 465 consid. 2a pag. 466 seg.).
In una sentenza 8C_703/2017 del 29 marzo 2018 consid. 3.1. il Tribunale federale ha ribadito che possedere un indirizzo ufficiale in Svizzera, rispettivamente pagarvi le imposte non è determinante se altri indizi consentono di concludere all’esistenza di una residenza abituale all’estero (cfr. pure STF 8C_245/2016 del 19 gennaio 2017 consid. 2).
2.3. RI 1, nato il _ 1972, di nazionalità italiana, è entrato in Svizzera il 20 giugno 2017 e beneficia di un permesso di dimora (permesso B UE/AELS) fino al 19 giugno 2022 (cfr. doc. 254).
L’assicurato è nato in _ (cfr. doc. 73) e ha frequentato gli studi e la formazione scolastica nel suo paese d’origine (cfr. decisione su opposizione, punto 5).
Dalla domanda di indennità di disoccupazione risulta che egli ha lavorato in proprio in Italia dal 2002 al 2012 e che è poi rimasto senza lavoro dal 20 dicembre 2012 al 30 maggio 2017 (cfr. doc. 141).
L’assicurato ha lavorato in Svizzera come rappresentante di vendita per la _ di _ dal 1° giugno 2017 al 30 settembre 2018.
Egli è stato licenziato il 2 luglio 2018 per mancanza di lavoro (cfr. doc. 211-212 e 265).
L’11 dicembre 2018 la Cassa ha posto all’assicurato i seguenti quesiti:
" 1. Può indicare i suoi numeri telefonici? (Privato e Cellulare)
2. Può indicare un eventuale indirizzo di posta elettronica?
3. Dove risiedeva quando lavorava presso la ditta _?
4. È iscritto all'AIRE? (allegare documentazione)
5. Di quanti locali è composto l'appartamento di _?
6. Qual è l'affitto mensile?
7. Chi paga l'affitto?
8. Quale è la sua Cassa malattia?
9. Chi è il suo medico curante?
10. Vi è un contratto di locazione? (Allegare copia)
11. Chi ha stipulato il contratto di locazione?
12. Vive da solo nell'appartamento?
13. Dove risiede la sua famiglia? (moglie, figlia, genitori, ...)
14. In casa propria o in affitto? (pf produrre copia del contratto di locazione)
15. La mamma di sua figlia esercita un'attività lucrativa? Dove? Ha un permesso di lavoro? Quale?
16. Per quale motivo non vive con sua moglie e sua figlia?
17. Per quale motivo ha vissuto e vive tutt'ora con il suo ex datore di lavoro?
18. Ha un veicolo? Targa? Assicurazione?
19. Quando era occupato presso la _, durante quali giorni soggiornava a _?
20. Quando era occupato presso la _, durante quali giorni soggiornava presso la sua famiglia in Italia?
21. Quando si reca presso la famiglia si ferma a dormire?
22. Qual è attualmente la durata settimanale del soggiorno a _?
23. Quali legami ha con la Svizzera?
24. È membro di società, associazioni o altri enti? In Svizzera/Italia? quali?
25. È abbonato a giornali o riviste? quali?
26. Come effettua le sue ricerche di lavoro?
27. Ha un collegamento Internet? (pf produrre copia delle ultime sei fatture Internet e cellulare con i dettagli delle chiamate/roaming, ...).” (Doc. 144-145)
RI 1 ha così risposto il 16 dicembre 2018:
" (...)
1) Il telefono CH _ It _
2) email _
3) Risiedevo in località _
4) Si sono iscritto alla AIRE
5) la casa è composta di 6 locali con tre bagni io risiedo al piano inferiore in un locale e mezzo
6) sono ospitato gratuitamente dal proprietario di casa _
7) non pago affitto
8) la mia cassa malattia è LAINF
9) il mio medico curante Dott. _
10) non ho un contratto di locazione ho il documento di ospitalità
11) il contratto di locazione è stato stipulato dal signor _ e sua moglie _
12) nella parte a me riservata vivo solo
13) la mia famiglia composta dalla mia Ex moglie e mia figlia risiede in _ Italia
14) l'appartamento è di proprietà della mia ex moglie
15) la mamma di mia figlia ha un’attività di vendita al dettaglio, in località _ Italia, la mia ex moglie lavora in Italia e non ha la necessità di un permesso di lavoro
16) Io e la mia ex moglie abbiamo effettuato la separazione consensuale 2009
17) Vivo nella stessa abitazione del mio ex datore di lavoro perché da anni ci lega una profonda amicizia e rapporto di collaborazione. Nella eventualità riuscissi a trovare una alternativa lavorativa lascerò l'attuale residenza.
18) Non ho un veicolo
19) Risiedo a _ 5 giorni alla settimana
20) Soggiornavo in Italia il sabato la domenica in V_ Italia nella mia abitazione di proprietà
21) Quando sono in Italia dormo nella mia abitazione
22) La durata del mio soggiorno a _ dopo la chiusura della azienda è di 4 giorni alla settimana per la ricerca di una nuova situazione lavorativa
23) I miei legami sono di lavorativi
24) non sono membro di associazioni o enti
25) non sono abbonato ad alcuna rivista o giornale
26) effettuo quotidianamente la consultazione di più siti di ricerca di occupazione inviando il mio CV alle aziende che sono nel settore di mia specializzazione _
27) Ho un collegamento internet sul cellulare con una scheda ricaricale, non posso fornire il dettaglio delle chiamate e relative fatture perché il servizio non lo consente.).” (Doc. 143)
Il 14 maggio 2019 l’assicurato, in presenza della sua patrocinatrice, è stato sentito da _ della Cassa cantonale di disoccupazione.
In quell’occasione è stato allestito un verbale, firmato anche dall’assicurato, del seguente tenore:
" (...)
Signor RI 1, nello scritto inviato alla cassa datato 16 dicembre 2018 ha indicato alla Cassa di risiedere a _, durante l'attività lavorativa per _, per 5 giorni la settimana. Può indicarci nel dettaglio quali giorni risiedeva a _ e quali non, specificandoci nel dettaglio dove stava quando non risiedeva a _?
Capitava ogni tanto che andavo a trovare mia figlia, non erano regolari le mie visite. Facendo il rappresentante per _ dovevo anche viaggiare dunque andavo a trovarla quando riuscivo.
ADR io intendevo dire che nei giorni lavorativi stavo a _, e che in qualche fine settimana andavo a trovarla, non sapevo come spiegarlo nella lettera.
Può spiegarci nel dettaglio com'è composta l'abitazione dei signori _ nel dettaglio?
È una villa di due piani, al pianterreno vi è la sala, con la cucina e un piccolo bagno e uno studio, al piano di sotto vi è una camera con un armadio che è a me adibita e al secondo piano vi sono le tre camere a loro adibite.
È corretto che non paga e non ha mai pagato un affitto/ contributo ai signori _?
Si, è corretto, il signor _ è un mio grandissimo amico da tempo, mi aveva proposto questo lavoro e mi aveva subito proposto di ospitarmi gratuitamente.
Per quale motivo?
Per una questione di amicizia.
Consuma i pasti con la famiglia _?
Qualche volta si, a volte mi arrangio, posso utilizzare la cucina liberamente.
Per quale motivo si è trasferito presso l'abitazione dei signori _?
Era più comodo abitare presso di loro in quanto la mia abitazione in Italia dista 100 chilometri dal posto di lavoro, era un risparmio di soldi e energie.
Prima di arrivare in Svizzera dove si situava la sua residenza all'estero?
A _ in Italia, provincia di _.
Nella convenzione di divorzio allegata all'opposizione presentata si rileva a pag. 3 "il padre: a) avrà facoltà di vedere e tenere con sé la figlia due giorni alla settimana (il giovedì all'uscita dalla scuola con accompagnamento il giorno dopo presso l'istituto scolastico e il sabato dalle 10.00 fino alle ore 10.00 della domenica), previo appuntamento concordato con la signora _ e compatibilmente con le esigenze della minore e salvi gli impegni scolastici"; siamo a chiederle, da quando quest'accordo è in vigore? Viene rispettato?
Quest'accordo è in vigore da quando siamo separati; è una clausola inserita a livello legale, non è mai stata veramente rispettata, ritenuto che io ero e sono impossibilitato ad andare a prenderla poiché soggiorno in Svizzera. Prendiamo separatamente accordi in merito alle visite e vado a vederla quando riuscito.
Voglia indicarci, nel corso degli ultimi 6 mesi, in quali giorni ha esercitato il suo diritto di visita nei confronti di _.
Non vi sono giorni precisi, sono andato qualche volta, la maggior parte delle volte vado la domenica mattina, sto con lei la giornata, e torno la sera.
Se devo stimare l'ho vista circa una media di due volte al mese.
ADR No, non ho tenuto mia figlia a Natale e Pasqua.
Per quale motivo sulla convenzione di divorzio vidimata in data 9 febbraio 2019 viene indicato quale residente in _?
Potrebbe essere un errore del legale della mia ex moglie, è lui che ha stilato l'accordo, può essere che anch'io non ho notificato la modifica.
È corretto affermare che, quando si reca in Italia, risiede presso un'abitazione di sua proprietà sita in _?
Si, corretto, è un appartamento di mia proprietà, se dormo in Italia dormo lì.
Credo che a decorrere dal mese di luglio 2019 inizierò ad affittarlo.
Nel suo scritto del 16 dicembre 2018 ha indicato che l'abitazione si trova in _ ma non ha indicato la località; può indicarci la località?
_.
Può spiegarci nel dettaglio da quale data tale appartamento è di sua proprietà?
Dal 2009.
ADR si, era l'appartamento dove vivevamo con mia moglie e mia figlia, al momento della separazione ho comprato un appartamento alla mia ex moglie e a me è rimasta questa.
Può spiegarci nel dettaglio com'è composto tale appartamento?
Vi è una camera, una sala, la cucina un bagno e il terrazzo (circa 85mq).
È corretto affermare che non possiede un veicolo?
In Svizzera non ho alcun veicolo, ne ho uno in Italia che sto cercando di vendere.
Può spiegarci con quale mezzo si reca in Italia? (fornire copia biglietti del treno ultimi 6 mesi)
Con il treno, a volte il mio amico _ mi porta in Italia.
ADR non posso fornire i biglietti del treno in quanto li ho buttati via.
Nel suo scritto del 16 dicembre 2018 indicava che i suoi legami con la Svizzera erano lavorativi; può indicarci chi sono le persone che hanno firmato le dichiarazioni testimoniali allegate alla sua opposizione?
Anche qua posso dire che non sapevo come rispondere a questa domanda.
La signora _ è la proprietaria del bar davanti al negozio dove lavoravo, la vedo ancora in quanto vado a bere qualcosa presso il bar. (doc. a)
Il signor _ è un amico della famiglia _ ed è diventato anche mio amico, lo frequento e a volte usciamo anche insieme. (doc. b)
_ è il fisioterapista dove sono andato qualche volta (doc. c).
_ lavora presso la funicolare a _ e mi vede spesso e chiacchieriamo (doc. d).
Poi vi è il giardiniere (che chiamiamo con un soprannome dunque non vi so dire il suo vero nome) che viene spesso presso la casa dei signori _ e che nel frattempo siamo diventati amici (doc. e).
Il signor _ è il proprietario di _ dove ogni tanto compro la pizza, è _ e con lui ho un buon rapporto e siamo diventati amici (doc. F).
ADR quello era il periodo in cui ho cominciato a stringere le conoscenze, inizialmente li vedevo in giro ma da agosto 2018 abbiamo cominciato a stringere un legame in più.
Chiaramente non con tutti è successo da agosto 2018.
Per quale motivo nell'opposizione indicate che la figlia minorenne non può recarsi in Svizzera dal padre?
Era inteso nel fatto che la bambina non può viaggiare da sola, non inteso come se non potesse uscire dall'Italia.
Il lavoro presso _ è stato il suo primo lavoro in Svizzera?
Sì, il primo lavoro in Svizzera.
Prima di trovare lavoro in Svizzera dove lavorava?
Lavoravo per conto mio, avevo dei negozi che ho chiuso nel 2012, poi sono rimasto senza attività fino al lavoro presso _.
Per quale motivo il suo ultimo lavoro all'estero è terminato?
Al momento della separazione ho deciso di chiudere i negozi in quanto vi erano problemi con la mia ex moglie.
Aveva sottoscritto un contratto prima di arrivare in Svizzera?
Si, è stato sottoscritto prima, è stato firmato il 1° giugno 2017 e mi sono trasferito subito dai signori _, il lavoro è iniziato in data 10 ottobre 2017.
Come ha trovato l'impiego in Svizzera?
Il signor _ aveva idea di aprire un negozio in Svizzera per il commercio di gioielli preziosi e, visto che io ero senza attività, mi ha proposto di aprire un negozio e di lavorarvi in qualità di commesso e rappresentante.
ADR venditore, rappresentante anche presso altri negozi, disegnatore di gioielli.
Può indicarci in quale modo la ditta _ le pagava gli stipendi?
La maggior parte delle volte quando serviva il signor _ mi dava i soldi di tasca sua. A volte mi è stato anche versato sul conto corrente, all'incirca due o tre volte, non di più.
Possiede un conto corrente postale o bancario in Svizzera?
Possiede un conto corrente postale o bancario in Svizzera?
Sì. ADR la data esatta di apertura non la ricordo, come potrete vedere dall'opposizione vi un estratto di giugno 2018. Vi farò avere la data esatta di apertura.
Viene mostrato il conteggio stipendio ricevuto da parte di _, nello specifico quello di ottobre 2017, può confermarci che la firma sul modulo è sua?
Sì, confermo che la scrittura e la firma sul modulo sono miei.
ADR si, firmavo le ricevute mese per mese.
Per quale motivo sul conteggio di ottobre 2017 viene indicato che ha ricevuto l'importo in data 1° novembre 2017 quando il bonifico bancario porta la data del 14 dicembre 2017?
Il signor _ tutti i mesi mi sottoponeva la busta paga e mi chiedeva di firmarla per ricevuta, io ho sempre firmato sulla fiducia, non verificavo prima sul conto che i soldi realmente vi fossero.
Ha ancora degli stipendi scoperti con _?
No, no ho alcuno scoperto con la società.
ADR si, confermo nuovamente che firmavo le ricevute mese per mese alla fine del mese.
ADR si richiede la produzione della contabilità di _ dalla quale si possa rilevare il reale percepimento dello stipendio. Estratti conto Cassa e conto stipendi per tutto il periodo lavorativo.
Risposta 22 scritto del 16.12.2018 "La durata del mio soggiorno a _ dopo la chiusura della azienda è di 4 giorni alla settimana per la ricerca di una nuova situazione lavorativa", può spiegarci anche questo punto?
Nel periodo di dicembre 2018 stavo a volte da altri amici, si ä limitato nel tempo, circa per i mesi di dicembre 2018 e gennaio 2019. ln quel periodo il fratello del signor _ viveva vicino alla stazione di _, a volte uscivamo assieme e mi fermavo a dormire da lui.
ADR lui ora vive in _ dunque non penso di poterlo contattare; non ho più avuto contatti con lui dopo la sua partenza dalla Svizzera.
Ha ulteriori osservazioni da aggiungere?
No, non ho nulla da aggiungere.” (Doc. 41-46)