Decision ID: a3a21f2e-d02a-56e0-8c09-df227c335e3f
Year: 2020
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Ritenuto in fatto:
che, con decisione finale del 27 aprile 2020 l’Amministrazione federale
delle contribuzioni (AFC; di seguito: autorità inferiore) ha concesso
all’Agenzia delle Entrate, Ufficio Cooperazione internazionale – autorità
dello Stato richiedente italiano (di seguito: autorità richiedente italiana) –,
l’assistenza amministrativa in materia fiscale ai sensi dell’art. 27 della Con-
venzione del 9 marzo 1976 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica
Italiana per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questio-
ni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio (RS 0.672.945.41; di
seguito: CDI CH-IT), in combinato disposto con la lett. ebis del relativo
Protocollo aggiuntivo, in vigore dal 13 luglio 2016 (di seguito: Protocollo
aggiuntivo; anch’esso pubblicato nella RS 0.672.945.41; RU 2016 2769,
2771), richiesta da quest’ultima con domanda di assistenza amministrativa
del 23 novembre 2018, per quanto concerne la signora A._, allora
patrocinata dall’avv. Marcello Quadri;
che, avverso la predetta decisione, la signora A._ (di seguito:
ricorrente) – per il tramite del suo nuovo patrocinatore, l’avv. Lucio Levi –
ha erroneamente inoltrato ricorso il 5 giugno 2020 dinanzi al Tribunale
federale;
che il 12 giugno 2020 detto ricorso è dunque stato trasmesso dal Tribunale
federale al Tribunale amministrativo federale per sua competenza;

e considerato in diritto:
1.
che, giusta l’art. 31 LTAF, il Tribunale amministrativo federale giudica i
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell’art. 5 PA, riservate le eccezioni
previste dall’art. 32 LTAF;
che sono considerate autorità inferiori quelle di cui all’art. 33 LTAF;
che, in particolare, le decisioni finali ex art. 17 della legge federale del
28 settembre 2012 sull’assistenza amministrativa internazionale in materia
fiscale (LAAF, RS 651.1) emanate dall’AFC nell’ambito dell’assistenza
amministrativa in materia fiscale ai sensi di una convenzione di doppia
imposizione (in concreto: CDI CH-IT) sono impugnabili dinanzi al Tribunale
amministrativo federale (cfr. art. 19 cpv. 1 LAAF; art. 19 cpv. 5 LAAF in
combinato disposto con gli artt. 31-33 LTAF);
A-3070/2020
Pagina 3
che la procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla
PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (cfr. art. 37 LTAF);
che, lo scrivente Tribunale è dunque competente per statuire nella presente
vertenza;
che il ricorso ha effetto sospensivo ex lege (cfr. art. 19 cpv. 3 LAAF);
2.
che, nel caso concreto, lo scrivente Tribunale deve esaminare in via
preliminare l’ammissibilità del ricorso in oggetto, il rispetto del termine di
ricorso risultando qui problematico;
2.1.
che le decisioni finali dell’autorità inferiore pronunciate nell’ambito
dell’assistenza amministrativa in materia fiscale sono impugnabili dinanzi
al Tribunale amministrativo federale nel termine di 30 giorni dalla loro
notifica (cfr. art. 19 LAAF in combinato disposto con l’art. 50 cpv. 1 PA,
nonché con l’art. 31 LTAF);
che il termine di ricorso non può essere prorogato, in quanto trattasi di un
termine perentorio stabilito dalla legge, il cui mancato rispetto comporta
l’inammissibilità del ricorso (cfr. art. 22 cpv. 1 PA; sentenza del TAF A-
6868/2010 del 7 giugno 2012 consid. 3.1 con rinvii);
che, il termine di ricorso – essendo un termine computato in giorni – inizia
a decorrere il giorno dopo la notificazione (cfr. art. 20 cpv. 1 PA);
che gli atti scritti devono essere consegnati all’autorità competente oppure,
all’indirizzo di questa, a un ufficio postale svizzero o ad una rappresentanza
diplomatica o consolare svizzera al più tardi l’ultimo giorno del termine
(cfr. art. 21 cpv. 1 PA);
che spetta al ricorrente provare la tempestività del proprio ricorso (cfr. art. 8
CC; DTF 142 V 389 consid. 2.2 con rinvii; sentenza del TF 8C_237/2017
del 4 ottobre 2017 consid. 5.1; JEAN-MAURICE FRÉSARD, in: Bernard
Corboz et al., Commentaire de la LTF, 2a ed. 2014, n. 29 ad art. 48 LTF);
che è richiesta la prova piena della tempestività del ricorso, sicché la
verosimiglianza preponderante non è sufficiente (cfr. DTF 142 V 389
consid. 2.2 con rinvii; sentenza del TF 8C_237/2017 del 4 ottobre 2017
consid. 5.1; FRÉSARD, op. cit., n. 29 ad art. 48 LTF);
A-3070/2020
Pagina 4
che, se la parte si rivolge in tempo utile a un’autorità incompetente, il
termine è reputato osservato (cfr. art. 21 cpv. 2 PA);
che, qualora un ricorso venga presentato tardivamente, lo stesso è inam-
missibile; che, in tale evenienza, l’autorità di ricorso chiamata a statuire non
entra nel merito del ricorso (cfr. sentenza del TAF A-5027/2011 del
23 novembre 2012 consid. 2.2.3 con rinvii; MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER,
Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 2a ed. 2013, n. 2.131);
2.2.
che, da un esame sommario della decisione finale del 27 aprile 2020
dell’autorità inferiore (o decisione impugnata), risulta che dinanzi a detta
autorità la ricorrente era patrocinata dall’avv. Marcello Quadri;
che, più nel dettaglio, con pubblicazione nel Foglio federale del 10 dicem-
bre 2019, l’autorità inferiore ha infatti invitato le persone interessate dalla
domanda di assistenza amministrativa italiana in oggetto a designare un
rappresentante autorizzato a ricevere le notifiche in Svizzera, in caso di
domicilio all’estero;
che, dando seguito a detta richiesta dell’autorità inferiore, con scritto
28 dicembre 2019 per la ricorrente è stato notificato quale indirizzo di notifi-
ca in Svizzera quello dell’avv. Marcello Quadri, suo patrocinatore;
che, con scritto 28 febbraio 2020, l’autorità inferiore ha dunque impartito
alla ricorrente un termine per prendere posizione sulle informazioni ch’essa
intende trasmettere all’autorità richiedente italiana, concedendogli altresì
l’esame degli atti;
che, entro il termine assegnato, né la ricorrente né il suo patrocinatore
hanno inoltrato una presa di posizione;
che, in tali circostanze, si deve considerare che l’autorità inferiore era
autorizzata a procedere con la procedura di assistenza amministrativa in
materia fiscale in oggetto ed emanare nei confronti della ricorrente la
decisione finale del 27 aprile 2020;
che, ciò premesso, secondo quanto emerso dagli accertamenti esperiti dal
Tribunale presso l’Amministrazione federale delle contribuzioni e risultante
altresì dal dispositivo della decisione impugnata, nella fattispecie la
predetta decisione finale del 27 aprile 2020 risulta essere stata notificata
per posta A Plus all’indirizzo di notifica in Svizzera indicato a suo tempo,
ovvero all’avv. Marcello Quadri, allora patrocinatore della ricorrente;
A-3070/2020
Pagina 5
che, per costante giurisprudenza, colui che è parte ad una procedura
giudiziaria deve attendersi di ricevere atti giudiziari da parte del Tribunale;
esso è dunque tenuto a ritirare la corrispondenza e, in caso di assenza o
di impedimento, a prendere le disposizioni necessarie affinché gli perven-
gano comunque (cfr. DTF 139 IV 228 consid. 1.1 con rinvii);
che, in concreto, spettava dunque alla ricorrente, rispettivamente al suo
precedente patrocinatore, segnalare per tempo eventuali cambiamenti
circa il mandato di patrocinio e/o l’indirizzo di notifica in Svizzera;
che, tuttavia, né durante la procedura dinanzi all’autorità inferiore né
successivamente all’emanazione della decisione finale del 27 aprile 2020,
è stato segnalato un qualsiasi problema al riguardo;
che, in tali circostanze, si può partire dal presupposto che al momento
dell’emanazione della decisione impugnata la ricorrente era ancora valida-
mente patrocinata dall’avv. Marcello Quadri, sicché è a giusta ragione che
detta decisione è stata notificata a quest’ultimo;
che l’autorità inferiore era peraltro autorizzata a notificate detta decisione
mediante invio per posta A Plus (cfr. sentenza del TF 2C_476/2018 del
4 giugno 2018 consid. 2.3.4; sentenza del TAF A-1651/2019 del 6 maggio
2019 con rinvii);
che, ciò posto, dall’esame dell’estratto « Track and Trace » relativo all’invio
per posta A Plus – fornito dall’autorità inferiore – risulta che la decisione
finale del 27 aprile 2020 è stata formalmente notificata all’avv. Quadri in
data 28 aprile 2020;
che il termine di ricorso di 30 giorni ex art. 50 cpv. 1 PA ha pertanto iniziato
a decorrere l’indomani, ovvero il 29 aprile 2020 ed è giunto a termine il
28 maggio 2020 (cfr. art. 20 cpv. 1 PA; consid. 2.1 del presente giudizio);
che nella decisione finale del 27 aprile 2020 l’autorità inferiore ha chiara-
mente indicato i mezzi d’impugnazione, precisando che detta decisione era
impugnabile dinanzi al Tribunale amministrativo federale nel termine di
30 giorni dalla sua notifica;
2.3.
che, da un esame del ricorso in oggetto, risulta che la ricorrente è attual-
mente patrocinata da un nuovo avvocato, ovvero dall’avv. Lucio Levi;
A-3070/2020
Pagina 6
che, come accennato in ingresso, il 5 giugno 2020 l’avv. Levi ha erronea-
mente inoltrato ricorso avverso la decisione finale del 27 aprile 2020
dell’autorità inferiore dinanzi al Tribunale federale, anziché dinanzi al
Tribunale amministrativo federale;
che il 12 giugno 2020 detto ricorso è stato dunque trasmesso dal Tribunale
federale al Tribunale amministrativo federale per sua competenza
(cfr. art. 8 cpv. 1 PA);
che, ciò precisato, anche prendendo in considerazione quale data d’invio
del ricorso la data dell’invio erroneo al Tribunale federale – ovvero il
5 giugno 2020, così come prescritto dall’art. 21 cpv. 2 PA (cfr. consid. 2.1
del presente giudizio) – lo stesso risulta manifestamente tardivo;
che, come detto (cfr. consid. 2.2 del presente giudizio), il termine di ricorso
di 30 giorni è infatti scaduto il 28 maggio 2020;
2.3.
che, di avviso contrario, nel ricorso datato 5 giugno 2020, l’avv. Levi fa
valere che la notifica della decisione impugnata alla ricorrente domiciliata
in Italia sarebbe invero intervenuta con rinvio raccomandato solo in data
5 maggio 2020, così come risultante dalla busta ivi allegata;
che il termine di ricorso di 30 giorni sarebbe dunque scaduto il 5 giugno
2020, sicché il ricorso sarebbe tempestivo;
che, tuttavia, quanto indicato dall’avv. Levi non può essere qui condiviso
dal Tribunale, in quanto non credibile e in contrasto con la realtà dei fatti e
le norme legali applicabili;
che, come visto (cfr. consid. 2.2 del presente giudizio), la decisione
impugnata è infatti stata validamente notificata dall’autorità inferiore per
posta A Plus al patrocinatore della ricorrente – come detto, l’avv. Quadri –
e non direttamente a quest’ultima in Italia con invio raccomandato, come
sostenuto dal suo avvocato;
che da un esame della busta relativa all’invio raccomandato prodotta
dall’avv. Levi e del relativo estratto « Track and Trace », risulta poi che
detto invio è stato inoltrato da terze persone – la cui identità non è nota –
in Italia da un Ufficio postale di X._ in data 29 aprile 2020, ovvero
all’indomani della notifica della decisione impugnata per posta A Plus
all’avv. Quadri;
A-3070/2020
Pagina 7
che la sede dell’autorità inferiore non è però a X._, bensì a Berna,
ciò che dimostra ancor più che l’invio raccomandato è stato trasmesso da
terzi a partire dal Ticino e non dall’autorità inferiore;
che il predetto invio raccomandato risulta essere stato notificato alla
ricorrente in data 6 maggio 2020;
che, di fatto, si tratta di un invio successivo alla notifica ufficiale della
decisione impugnata da parte dall’autorità inferiore;
che, in quanto tale, detta seconda notifica non inficia né la validità della
prima notifica della decisione impugnata intervenuta in data 28 aprile 2020
né la conseguente decorrenza del termine di ricorso, sicché il Tribunale
non può che confermare che il termine di ricorso di 30 giorni ha iniziato a
decorrere il 29 aprile 2020 ed è giunto a termine il 28 maggio 2020;
che un’eventuale notifica successiva della decisione da parte di terzi non
fa infatti nascere un nuovo termine di ricorso (cfr. per analogia [copia invia-
ta a titolo informativo dall’autorità], decisione del TF 4A_615/2011 del
30 novembre 2011 consid. 6.2);
che è dunque a torto che l’avv. Levi ha preso in considerazione quale punto
di partenza del termine di ricorso il 7 maggio 2020 anziché il 29 aprile 2020;
che, in concreto, non sussistono ragioni per una restituzione del termine
(cfr. art. 24 PA) e nemmeno vengono invocati dalla ricorrente e/o dal suo
patrocinatore;
che, peraltro, al momento della ricezione della decisione impugnata in data
6 maggio 2020 il termine di ricorso di 30 giorni non era ancora scaduto;
che, la ricorrente – malgrado la ben nota situazione di emergenza legata
al COVID-19 presente in Italia – avrebbe dunque potuto agire per tempo,
segnalando telefonicamente o per e-mail eventuali problemi all’autorità
inferiore (ad es: revoca mandato del suo precedente avvocato, impossibi-
lità di raggiungere un avvocato in Svizzera, ecc.);
che in concreto la ricorrente è rimasta tuttavia silente;
che lo stesso avv. Levi, che ha ripreso il mandato di patrocinio, non ha
sollevato alcuna circostanza che avrebbe impedito alla ricorrente, dopo
aver saputo dell’esito sfavorevole della decisione impugnata, di agire entro
il termine di ricorso;
A-3070/2020
Pagina 8
che, in tali circostanze, il ricorso inoltrato il 5 giugno 2020 non può che
essere considerato tardivo e di conseguenza inammissibile;
2.4.
che, giusta l’art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF, il giudice unico pronuncia la non
entrata nel merito su impugnazione manifestamente inammissibili;
che, tenuto conto dell’esito della procedura, di principio le spese
processuali andrebbero addossate alla ricorrente (cfr. art. 63 cpv. 1 PA e
art. 1 segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese
ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF,
RS 173.320.2]);
che le spese processuali possono essere condonate totalmente o parzial-
mente qualora per motivi inerenti al litigio o alla parte in causa, non risulti
equo addossare le spese processuali alla parte (cfr. art. 6 lett. b TS-TAF);
che tale è il caso per la procedura qui in esame, sicché – tenuto conto delle
circostanze particolari della fattispecie – appare giustificato dispensare la
ricorrente dal pagamento delle spese processuali inerenti alla presente
procedura di ricorso (cfr. art. 6 lett. b TS-TAF).
(il dispositivo è indicato alla pagina seguente)
A-3070/2020
Pagina 9