Decision ID: 5804c9c8-e31f-4c1d-99cf-cfddf361cdb7
Year: 2003
Language: it
Court: CH_BGer
Chamber: CH_BGer_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: public_law

Fatti:
Fatti:
A. Il 2 maggio 2003 l'avv. dr. C._ ha chiesto la ricusazione del Pretore della giurisdizione di Mendrisio-Sud in una causa promossa da B._ contro A._, da lei rappresentata, e volta a modificare una sentenza di divorzio pronunciata tra le parti.
A. Il 2 maggio 2003 l'avv. dr. C._ ha chiesto la ricusazione del Pretore della giurisdizione di Mendrisio-Sud in una causa promossa da B._ contro A._, da lei rappresentata, e volta a modificare una sentenza di divorzio pronunciata tra le parti.
B. Con sentenza del 25 agosto 2003 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto, in quanto ricevibile, la domanda di ricusazione. Ha considerato l'istanza parzialmente inammissibile siccome l'interessata non aveva sufficientemente motivato una pretesa inimicizia con il Pretore, né sostanziato i rapporti personali intrattenuti con lui; ha inoltre ritenuto non ravvisabili motivi di ricusazione nella conduzione della causa da parte del Pretore.
B. Con sentenza del 25 agosto 2003 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto, in quanto ricevibile, la domanda di ricusazione. Ha considerato l'istanza parzialmente inammissibile siccome l'interessata non aveva sufficientemente motivato una pretesa inimicizia con il Pretore, né sostanziato i rapporti personali intrattenuti con lui; ha inoltre ritenuto non ravvisabili motivi di ricusazione nella conduzione della causa da parte del Pretore.
C. Il 9 settembre 2003 l'istante e A._ hanno presentato una domanda di revisione del giudizio sulla ricusa e chiesto, per quella procedura, il beneficio dell'assistenza giudiziaria. Con un decreto del 15 settembre 2003 la I Camera civile del Tribunale d'appello ha respinto la richiesta di assistenza giudiziaria siccome la procedura non presentava una probabilità di esito favorevole.
C. Il 9 settembre 2003 l'istante e A._ hanno presentato una domanda di revisione del giudizio sulla ricusa e chiesto, per quella procedura, il beneficio dell'assistenza giudiziaria. Con un decreto del 15 settembre 2003 la I Camera civile del Tribunale d'appello ha respinto la richiesta di assistenza giudiziaria siccome la procedura non presentava una probabilità di esito favorevole.
D. L'avv. dr. C._ e A._ impugnano entrambe le decisioni della I Camera civile del Tribunale d'appello con un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale, chiedendo di annullarle. Chiedono inoltre il conferimento dell'effetto sospensivo e la concessione a A._ dell'assistenza giudiziaria anche per la sede federale.
Non sono state chieste osservazioni sul ricorso.

Diritto:
Diritto:
1. Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 129 I 185 consid. 1, 128 I 46 consid. 1a e rinvii).
1.1 La decisione relativa alla ricusazione non pone fine alla lite, ma ne rappresenta unicamente una fase intermedia. Essa è tuttavia di principio impugnabile direttamente con un ricorso di diritto pubblico, questo rimedio essendo, secondo l'art. 87 OG, ammissibile contro le decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza o sulle domande di ricusazione notificate separatamente dal merito (DTF 126 I 203 consid. 1, 124 I 255 consid. 1b/bb). Anche la decisione che nega l'assistenza giudiziaria è di massima ricevibile sotto il profilo dell'art. 87 OG, visto ch'essa, pure di natura incidentale, può causare un danno giuridico irreparabile (DTF 126 I 207 consid. 2a, 121 I 321 consid. 1, 111 Ia 276 consid. 2).
1.2 Secondo l'art. 90 cpv. 1 OG l'atto di ricorso di diritto pubblico, oltre la designazione della decisione impugnata, deve contenere le conclusioni del ricorrente (lett. a) e l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando in che consista la violazione (lett. b). Nell'ambito di questo rimedio il Tribunale federale non esamina di propria iniziativa se la decisione impugnata sia conforme al diritto e all'equità, ma statuisce unicamente sulle censure sollevate e solo quando siano sufficientemente motivate (cfr. DTF 129 I 113 consid. 2.1, 125 I 71 consid. 1c, 492 consid. 1b).
1.3 Il ricorso non adempie gli esposti obblighi di motivazione ed è quindi inammissibile. Le ricorrenti accennano invero a una pretesa violazione degli art. 9, 29 e 30 Cost. nonché dell'art. 6 n. 1 CEDU, ma non spiegano, con una motivazione conforme all'art. 90 cpv. 1 OG e alla citata giurisprudenza, in che misura tali disposizioni sarebbero state violate dalla Corte cantonale. Tanto più che quest'ultima ha ritenuto l'istanza di ricusazione parzialmente inammissibile siccome non sufficientemente motivata riguardo a specifici punti: spettava quindi alle ricorrenti addurre le ragioni per cui la Corte cantonale avrebbe accertato in modo arbitrario l'assenza dei presupposti formali (DTF 118 Ib 26 consid. 2b, 134 consid. 2). Limitandosi a rimproverare al Pretore generiche violazioni del diritto procedurale, segnatamente del diritto di essere sentito e del principio dell'eventualità, le ricorrenti non si confrontano con le puntuali argomentazioni contenute nel giudizio impugnato, né rendono affatto verosimile un sospetto di parzialità del Giudice di prima istanza.
D'altra parte, ove le ricorrenti criticano il diniego dell'assistenza giudiziaria nella sede cantonale, esse si limitano a sostenere che la Corte cantonale si sarebbe fondata solo sulla legge ticinese sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria, del 3 giugno 2002 (Lag), senza tenere conto della Costituzione federale e della CEDU. Esse non spiegano tuttavia, con una motivazione rispettosa degli esposti principi, per quali ragioni, ritenendo la domanda di revisione priva di probabilità di esito favorevole, la Corte cantonale avrebbe applicato in modo arbitrario l'art. 14 cpv. 1 lett. a Lag o altrimenti violato l'art. 29 cpv. 3 Cost. (cfr., su questa garanzia, DTF 127 I 202 consid. 3; sentenza 1P.128/2002 del 9 aprile 2002, consid. 2 e 3, pubblicata in: RDAT II-2002, n. 65, pag. 235 segg.).
D'altra parte, ove le ricorrenti criticano il diniego dell'assistenza giudiziaria nella sede cantonale, esse si limitano a sostenere che la Corte cantonale si sarebbe fondata solo sulla legge ticinese sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria, del 3 giugno 2002 (Lag), senza tenere conto della Costituzione federale e della CEDU. Esse non spiegano tuttavia, con una motivazione rispettosa degli esposti principi, per quali ragioni, ritenendo la domanda di revisione priva di probabilità di esito favorevole, la Corte cantonale avrebbe applicato in modo arbitrario l'art. 14 cpv. 1 lett. a Lag o altrimenti violato l'art. 29 cpv. 3 Cost. (cfr., su questa garanzia, DTF 127 I 202 consid. 3; sentenza 1P.128/2002 del 9 aprile 2002, consid. 2 e 3, pubblicata in: RDAT II-2002, n. 65, pag. 235 segg.).
2. Ne consegue che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile. Le spese seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG). La domanda di assistenza giudiziaria per questa sede ricorsuale non può essere accolta, ritenuto che il ricorso era sprovvisto di probabilità di esito favorevole sin dall'inizio (art. 152 cpv. 1 OG).
Il presente giudizio rende priva d'oggetto la domanda d'effetto sospensivo contenuta nel ricorso.