Decision ID: cda26cbf-a3a4-57ac-b679-82db12e445ff
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Il 2 giugno 2015 CO 1 in qualità di venditore (“Seller”) e RE 1 in qualità di compratore (“Buyer”) hanno sottoscritto un contratto di compravendita (“Purchase/Sales Agreement”) – redatto in lingua inglese – inerente a un aeromobile modello “_” al prezzo di € 200'000.–, pagabile in quattro rate (una di € 140'000.– entro il 5 giugno 2015 e tre di € 20'000.– ognuna, pagabili entro il 5 dei mesi di luglio, agosto e settembre 2015). In data imprecisata, il compratore ha confermato di aver ricevuto una borsa contenente le chiavi originali dell’aeromobile in questione, così come vari accessori e documenti a esso relativi. Con e-mail 12 agosto 2015 il venditore ha reso attento RE 1 che era in mora dal 5 luglio 2015 per € 1'378.– e dal 5 agosto 2015 per € 20'000.–, e con e-mail 11 settembre 2015 gli ha segnalato anche il ritardo del pagamento dell’ultima rata di € 20'000.– dovuta dal 5 settembre 2015. Ne è seguito uno scambio fitto di messaggi via “whatsapp” tra agosto 2015 e maggio 2016.
B. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 24 giugno 2016 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 49'057.– oltre agli interessi del 5% dal 7 settembre 2015, indicando quale titolo di credito il “SALDO COMPRA _”.
C. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 13 luglio 2016 CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. All’udienza di discussione tenutasi il 21 novembre 2016, l’istante ha confermato la sua domanda, mentre nessuno è comparso per la parte convenuta.
D. Statuendo con decisione del medesimo giorno, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 250.–. Non sono state assegnate ripetibili.
E. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 30 novembre 2016 per ottenerne – previa concessione dell’effetto sospensivo – l’annullamento e la reiezione dell’istanza. Stante l’esito del presente giudizio, il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 30 novembre 2016 contro la sentenza notificata a RE 1 il 23 novembre, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).