Decision ID: f0c5d2cf-1555-5021-a0ff-91ad5c4b711a
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. RI 1, nata nel 1964, con decisione del 7 giugno 2018 è stata posta al beneficio di mezza rendita AI con effetto dal 1° agosto 2017 (pag. 349, doc. 100 incarto AI).
1.2. Nel corso del mese di settembre 2018 RI 1, tramite la propria curante, dr.ssa med. _, psichiatria e psicoterapia FMH, ha inoltrato una seconda domanda di prestazioni dell’AI (pag. 357, doc. 105 incarto AI).
1.3. Con decisione del 17 settembre 2020, preavvisata dal progetto dell’8 luglio 2020 (pag. 606, doc. 157 incarto AI), l’UAI ha negato un aumento della rendita, affermando che lo stato di salute dell’interessata è rimasto stabile (doc. A1).
1.4. RI 1 è insorta al TCA contro la predetta decisione, chiedendo in via principale l’annullamento della predetta decisione ed in via subordinata la messa a disposizione delle conclusioni dell’SMR in forma cartacea (doc. I).
La ricorrente contesta le conclusioni cui è giunta l’amministrazione sulla base di quanto affermato dalla dr.ssa med. _, FMH psichiatria e psicoterapia e dal dr. med. _, che fanno stato di un peggioramento del suo stato fisico e psichico.
L’insorgente fa inoltre valere una violazione del suo diritto di essere sentita poiché le conclusioni dell’SMR le sono state messe a disposizione solo tramite dischetti che non ha potuto leggere poiché gli attuali computer non lo permettono più.
1.5. Con risposta del 2 novembre 2020 l’UAI ha proposto la reiezione del ricorso con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. IV).
1.6. Il 12 novembre 2020 l’assicurata ha informato il Tribunale di essere riuscita a trasferire i dati dell’incarto AI su una pennetta USB grazie ad un assistente del _ di _. Ella, dopo aver sottolineato che l’UAI non l’ha mai informata circa la possibilità di visionare l’incarto presso l’amministrazione stessa, ha affermato che la “richiesta di visione degli atti pertanto, decade”.
L’insorgente ha infine evidenziato che il rapporto del dr. med. _ datato 18 agosto 2020 (recte: 5 [doc. A2] e 11 [doc. 165 incarto AI] agosto 2020) e della dr.ssa med. _ del 23 luglio 2020 non sono stati presi in considerazione nella perizia del _ del 20 luglio 2020 (doc. VI).
1.7. Con osservazioni del 25 novembre 2020 l’UAI si è riconfermata nella richiesta di reiezione del ricorso (doc. VIII).
1.8. In data 2 dicembre 2020 il dr. med. _ ha informato il TCA che il 20 novembre 2020 l’interessata ha subito un intervento alla colonna vertebrale ed ha prodotto un rapporto del 30 novembre 2020, nonché un referto del 23 novembre 2020 del dr. med. _, _ di _ (doc. X).
1.9. Con osservazioni del 10 dicembre 2020 la ricorrente, ora rappresentata dall’avv. RA 1, ha preso posizione, ribadendo il peggioramento del suo stato di salute (doc. XII). Ella sostiene che la perizia _ non ha tenuto conto degli ultimi referti dei curanti e che la decisione impugnata li prende in considerazione in modo sbrigativo e da questo punto di vista la motivazione della decisione è manifestamente carente e l’accertamento che ne deriva è errato.
1.10. In data 14 dicembre 2020 l’UAI ha evidenziato che l’intervento alla colonna vertebrale del 20 novembre 2020 è avvenuto dopo l’emissione della decisione impugnata e dovrà semmai essere oggetto di altra procedura (doc. XIV), mentre il 22 dicembre 2020 l’amministrazione ha ribadito che dalla perizia _ del 1° luglio 2020 emerge una stabilità dello stato di salute della ricorrente (doc. XVIII).

in diritto
in ordine
2.1. L’insorgente fa valere una violazione del suo diritto di essere sentita poiché la motivazione della decisione impugnata sarebbe carente. L’UAI avrebbe indicato in sole due righe i motivi per i quali le nuove certificazioni dei curanti non contengono nuovi elementi clinici (doc. XII).
Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (STFA del 29 giugno 2006 nella causa J. e D., H 97/04; DTF 129 II 504 consid. 2.2, 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578 consid. 2c, 126 V 131 consid. 2b; cfr. riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate).