Decision ID: 7753857f-ce65-5fe2-93b9-ffc7f369ae89
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. RI 1, nato il _ 1965, da ultimo attivo presso la _ di _, il 6 febbraio 2012 ha inoltrato una domanda di prestazioni dell’AI (pag. 100 incarto AI).","1.2. Dopo aver sottoposto l’assicurato a due perizie reumatologiche ad opera del dr. med. _ e ad una visita psichiatrica presso l’SMR dr. med. _ ed aver eseguito un’inchiesta per per l’attività professionale indipendente, con 5 distinte decisioni del 27 maggio 2016 l’UAI ha riconosciuto a RI 1 il diritto ad 1⁄4 di rendita AI dal 1° giugno 2012 (con versamento dal 1° agosto 2012 a causa della domanda tardiva), il diritto ad una rendita intera dal 1° settembre 2013, il diritto ad 1⁄4 di rendita dal 1° giugno 2014, il diritto ad una rendita intera dal 1° gennaio 2015 e nuovamente il diritto ad 1⁄4 di rendita dal 1° giugno 2015 (doc. AI 553 e seguenti).","1.3. RI 1, rappresentato dall’avv. RA 1, è insorto al TCA contro le 3 decisioni con le quali gli è stato attribuito il diritto ad 1⁄4 di rendita AI (pag. 10: “[...] Il presente ricorso è rivolto unicamente contro le tre decisioni del 27 maggio 2016 che riconoscono a RI 1 un quarto di rendita (grado 43%) e non invece contro quelle che attribuiscono una rendita intera dell’assicurato”), chiedendone l’annullamento ed il rinvio degli atti all’amministrazione per il calcolo del grado di invalidità in base al metodo ordinario (doc. I).","Il ricorrente, che non contesta l’aspetto medico, sostiene che l’UAI lo avrebbe ritenuto a torto quale indipendente ed avrebbe, sempre a torto, calcolato il grado di invalidità secondo il metodo straordinario invece di quello ordinario. L’insorgente sostiene di essere alle dipendenze della _ di _ a tempo pieno in qualità di meccanico di mezzi ausiliari per disabili dal 2000. Con contratto del 10 aprile 2008 l’assicurato ha acquistato 5 azioni al portatore da fr. 1'000 cadauna della _, la quale è dotata di un capitale azionario di fr. 100'000. Egli ha dichiarato nel proprio elenco titoli, a partire dal 2009, le azioni acquistate ed ha poi assunto, dal 16 aprile 2008, la carica di vice-presidente della società con firma collettiva a due. Egli non è di conseguenza in grado da solo di assumere le decisioni strategiche in seno alla società. Non può di conseguenza essere applicato il metodo straordinario. L’insorgente contesta in ogni caso la suddivisione delle mansioni effettuata dall’ispettrice dell’UAI, ossia 24% per attività amministrative/direzione, 56% quale consulente e 20% quale meccanico, poiché l’unica suddivisione corretta sarebbe quella di 75% per lavori manuali da meccanico e 25% per attività amministrative.","1.4. Con risposta del 18 agosto 2016 l’UAI propone la reiezione del ricorso con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. IV).","1.5. Dopo aver chiesto (doc. VI), ed ottenuto (doc. VII), una proroga, con scritto del 19 settembre 2016 l’insorgente ha prodotto ulteriori osservazioni (doc. VIII). Egli ha allegato un referto del 21 ottobre 2011 del Servizio di Radiologia della Clinica _ che diagnostica una retrolistesi di C4 su C5 con distorsione del disco intersomatico e stenosi foraminale bilaterale e sostiene che essa non è presente quale diagnosi nelle perizie del 6 marzo 2014 e del 18 giugno 2015 del dr. med. _. Per questo motivo l’insorgente contesta prudenzialmente il grado d’incapacità lavorativa stabilito dal perito nei referti sopra indicati. L’assicurato ribadisce inoltre che al caso di specie non può essere applicato il metodo straordinario (è azionista di minoranza della _ poiché detiene solo il 5% del pacchetto azionario, il 6 dicembre 1995 [recte: 1999] ha sottoscritto un contratto di lavoro con la società per svolgere un’attività subordinata di meccanico di mezzi ausiliari per disabili, rivestiva la carica di vice-presidente con firma collettiva a due e non era in grado di compiere da solo le scelte strategiche in favore della società). Egli rileva inoltre di non aver mai sottoscritto in segno di accettazione i due rapporti di inchiesta per l’attività professionale indipendente allestiti dall’ispettrice dell’UAI l’11 gennaio ed il 24 febbraio 2016. Il calcolo effettuato aggiungendo la quota parte di utile proporzionale al capitale investito è errata poiché l’interessato non va qualificato come indipendente. La circostanza secondo cui “l’assicurato ha svolto all’interno della _ un ruolo importante, contribuendo alla cifra d’affari e all’utile in misura proporzionalmente maggiore rispetto agli altri due dipendenti” sarebbe una semplice supposizione non suffragata da alcuna evidenza. Al capitolo 10 l’ispettrice, conteggiati negli anni 2011-2014 il numero di ore di manodopera prestata a terzi conclude che solo nel 20% delle attività esecutive l’assicurato è stato di fatto sostituito e che non è aumentato l’impegno degli altri due dipendenti. L’ispettrice, da questa premessa, deduce che “le attività di cui l’assicurato si occupava e che oggi non è più in grado di eseguire sono adatte e compatibili con i limiti funzionali indicati medicalmente; e che, nondimeno, la percentuale indicata nell’esame peritale si riferisce ad un’attività che l’assicurato, di fatto esegue solo in misura del 20%”. Secondo l’insorgente, ammesso ma non concesso che l’assicurato sia stato sostituito solo nel 20% delle attività esecutive e che non sia aumentato l’impegno degli altri due dipendenti, questo fatto, può semplicemente significare che, nel periodo considerato, le attività meccaniche che l’assicurato doveva affidare a terzi sono diminuite e pertanto non vi era nessuna attività da esternalizzare né da affidare ai due dipendenti della società, che hanno così potuto mantenere inalterati i propri impegni. A titolo abbondanziale l’insorgente ha rilevato di non essere più alle dipendenze della società dal 1° gennaio 2015.","1.6. Con osservazioni del 5 ottobre 2016 l’UAI ha rilevato che il dr. med. _ ha citato il referto del 21 ottobre 2011 prodotto dall’insorgente e già presente agli atti. Del resto la medesima diagnosi posta dal perito è presente del referto del 26 gennaio 2012 della _, del 21 luglio 2014 della medesima clinica e del 15 gennaio 2015 della curante, dr.ssa med. _ (doc. X).","1.7. Dopo aver chiesto (doc. XII) ed ottenuto (doc. XIII), una proroga, l’insorgente ha evidenziato che il perito ha posto la diagnosi di discopatia C5/C6 con lieve restringimento del canale spinale e stenosi ossea dei forami C6 e C5. Anche nel rapporto del 26 gennaio 2012 e del 21 luglio 2014 della _ si fa riferimento alla “Retrolistese C5/6”. Pure la dr.ssa med. _ il 15 gennaio 2015 indica la retrolistesi C5-C6. Tuttavia la RM del 21 ottobre 2011 diagnostica la presenza di una retrolistesi C4 su C5. Secondo l’insorgente il perito non si è minimamente confrontato con il referto radiologico del 21 ottobre 2011 e contesta di conseguenza la definizione del grado di inabilità lavorativa (doc. XIV).","1.8. Il 23 gennaio 2017 il ricorrente ha sollecitato l’evasione del ricorso poiché la sua salute sta peggiorando e il protrarsi della procedura incide notevolmente sulla sua situazione finanziaria (doc. XVI)."}

{"in diritto","2.1. L’insorgente afferma di contestare unicamente le tre decisioni tramite le quali gli è stato assegnato il diritto ad 1⁄4 di rendita AI e non anche quelle relativa all’assegnazione di una rendita intera.","In DTF 131 V 164 il TF ha stabilito che dal profilo dell'oggetto impugnato e dell'oggetto della lite è irrilevante che l'assegnazione retroattiva di una rendita d'invalidità degressiva e/o limitata nel tempo venga notificata con un'unica decisione oppure per mezzo di più decisioni di stessa data. Valgono i principi posti in DTF 125 V 413.","In concreto pertanto tutte le decisioni, nel loro insieme, sono oggetto del contendere e dell'esame di questo TCA.","2.2. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità.","Per l'art. 28 cpv. 2 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%. Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore. Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 pag. 84).","2.3. Per quanto attiene l’esame delle conseguenze del danno alla salute dal profilo economico e, quindi, la determinazione del grado di inabilità, va ricordato che l'invalidità nell'ambito delle assicurazioni sociali svizzere è un concetto di carattere economico‐giuridico e non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b, 110 V 275 consid. 4a).","I dati economici risultano pertanto determinanti.","Al medico compete la valutazione dello stato di salute del peritando, della misura e del tipo di attività in cui l’interessato è incapace al lavoro. Il medico stabilisce, quindi, in che misura il danno alla salute limita l’interessato nelle sue funzioni corporali e psichiche. Egli si limita in particolare alle funzioni importanti nelle attività lavorative che secondo la sua esperienza di vita entrano in linea di conto nel caso concreto (cfr. anche DTF 125 V 261 consid. 4, 115 V 143 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).","D’altro canto compito dell’orientatore professionale è quello di stabilire, in base alle informazioni del medico riguardo alle mansioni ancora possibili, le attività lavorative ancora concretamente ammissibili per l’invalido.","In particolare, al fine di determinare l'incapacità al guadagno mediante il metodo ordinario di cui all’art. 16 LPGA, occorre porre in confronto il reddito che l'assicurato avrebbe conseguito senza il danno (reddito da valido) con quello risultante dalle attività esigibili nonostante il danno alla salute (reddito da invalido). Determinante per il raffronto dei redditi ipotetici è il momento dell'inizio dell’eventuale diritto alla rendita, tenuto conto che l'amministrazione deve considerare inoltre eventuali rilevanti modifiche dei redditi di riferimento intervenute sino all'emanazione della decisione contestata.","In ogni modo, ai fini dell'accertamento dell'invalidità ci si deve fondare su un mercato del lavoro equilibrato e quindi fittizio; ci dev'essere cioè un certo equilibrio tra domanda e offerta di posti di lavoro e un'offerta di posti diversificati in relazione con le capacità professionali, intellettuali e fisiche. Si tratta pertanto di un concetto teorico e astratto (DTF 110 V 276). Un assicurato non può pertanto avvalersi dell'impossibilità congiunturale di trovare un posto di lavoro per pretendere una rendita (ZAK 1984 p. 347).","Secondo la giurisprudenza per accertare il reddito conseguibile dall'assicurato senza l'invalidità (reddito da valido) è decisivo stabilire, secondo il principio della verosimiglianza preponderante, quanto l’assicurato guadagnerebbe, al momento della nascita del diritto alla rendita, se fosse sano (STFA I 782/03 del 24 maggio 2006; STFA inedite 13 giugno 2003 nella causa G., I 475/01 e 23 maggio 2000 nella causa T., U 243/99; RAMI 1993 no. U 168 pag. 100 consid. 3b con riferimenti, cfr. anche RCC 1992 pag. 96 consid. 4a). Il reddito dev'essere fissato il più concretamente possibile. Determinante è dunque il reddito che l’assicurato avrebbe potuto conseguire tenuto conto delle competenze professionali come pure delle circostanze personali per un prospettato avanzamento professionale (quali la frequentazione di corsi, l’inizio di studi ecc.), nella misura in cui vi sono degli indizi concreti in merito (cfr. DTF 96 V 29, ZAK 1985 pag. 635 consid. 3a, cfr. pure RAMI 1993 Nr. U 168 pag. 100s. consid. 3b).","Per quel che concerne invece il reddito da invalido, lo stesso deve essere determinato sulla base della situazione professionale concreta dell'interessato, a condizione però che quest'ultimo sfrutti in maniera completa e ragionevole la capacità lavorativa residua e che il reddito derivante dall'attività effettivamente svolta sia adeguato e non costituisca un salario sociale (\"Soziallohn\") (cfr. DTF 126 V 76 consid. 3b/aa e riferimenti).","Se invece non esiste un siffatto guadagno, in particolare perché l'assicurato non ha intrapreso un’attività lucrativa da lui esigibile, il reddito da invalido, da contrapporre a quello da valido nella determinazione del grado di invalidità, può essere ricavato dai rilevamenti statistici ufficiali, editi dall'Ufficio federale di statistica (Pratique VSI 2002 pag. 68 consid. 3b; DTF 126 V 76 consid. 3b/bb; RCC 1991 pag. 332 consid. 3c, 1989 pag. 485 consid. 3b).","2.4. Va poi ricordato che, secondo la giurisprudenza del TFA (dal 1° gennaio 2007: TF), nei casi in cui il calcolo dei redditi risulti particolarmente difficile, occorre che la graduazione dell’invalidità avvenga ispirandosi al metodo specifico applicabile alle persone non esercitanti un’attività lucrativa (art. 27 OAI), eccezionalmente secondo il metodo straordinario.","Capita in particolare nel caso di indipendenti, dove un calcolo sufficientemente preciso dei redditi da porre a confronto sia escluso (Pratique VSI 1998 p. 121; pag. 255; SVR 1996 IV Nr. 74 p. 213ss. consid. 2b; RAMI 1996 p. 36 consid. 3b e 3c; DTF 104 V 137 consid. 2c; DTF 97 V 57; DTF 104 V 139; DTF 105 V 154ss consid. 2a).","L’invalidità è allora stabilita secondo la riduzione del rendimento nella situazione concreta in cui si svolge l’attività (Pratique VSI 1999 pag. 121). Perciò l’invalidità sarà valutata considerando le ripercussioni economiche dovute alla riduzione del rendimento sulla situazione concreta dove si svolge l’attività dell’assicurato divenuto invalido (DTF 105 V 151).","In tal caso si procede a paragonare le attività svolte prima e dopo la sopravvenienza del danno alla salute, riferendosi al metodo specifico applicato a coloro i quali non svolgono attività lucrativa (art. 27 OAI; Pratique VSI 1998 p. 122 consid. 1a). La differenza sostanziale tuttavia con quest’ultimo metodo consiste nel fatto che il grado di invalidità non viene stabilito direttamente sulla base del raffronto tra le attività. Dapprima, infatti, sulla base di tale raffronto, si constata l’impedimento dovuto al danno, poi si valutano gli effetti di tale impedimento sull’incapacità di guadagno (metodo straordinario; Pratique VSI 1998 pag. 123 consid. 1a; SVR 1996 IV Nr. 74 p. 213ss consid. 2b; DTF 105 V 151, 104 V 138). Una determinata limitazione della capacità produttiva funzionale può, non deve tuttavia forzatamente, produrre una perdita di guadagno della medesima entità (Pratique VSI 1998 pag. 123 consid. 1a).","Se si volesse, nel caso di persone attive, fondarsi esclusivamente sul risultato ottenuto dal confronto delle attività, si violerebbe il principio legale secondo cui per questa categoria di assicurati l'invalidità deve essere stabilita in base all'incapacità di guadagno (DTF 128 V 30 consid. 1, 104 V 136 consid. 2; VSI 1998 pag. 122 consid. 1a e pag. 257 consid. 2b; cfr. in particolare STFA inedite del 27 agosto 2004 in re I, I 543/03 e del 12 maggio 2004 nella causa T., I 540/02).","Secondo giurisprudenza infine, il metodo straordinario è spesso applicato alle persone con attività lucrativa indipendente o comunque nei casi in cui anche solo uno dei redditi determinanti per il raffronto non può essere accertato o stimato in maniera affidabile (STFA I 543/03 del 27 agosto 2004 in re I, consid. 4.3 e STFA I 224/01 del 22 ottobre 2001, consid. 2b).","Nel caso di un indipendente, il TFA (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale) ha precisato che il solo raffronto tra l’utile realizzato prima e quello conseguito dopo l’incidente, non conduce a conclusioni affidabili per quel che riguarda la perdita di guadagno che dipende dall’invalidità. In effetti, troppi fattori influenzano gli utili di un’azienda, come ad esempio la situazione congiunturale e la situazione concorrenziale, di conseguenza le oscillazioni sono dovute anche ad aspetti estranei all’invalidità.","Di conseguenza l’allora TFA ha stabilito che i soli documenti contabili non sono dei mezzi idonei a stabilire in maniera affidabile i redditi ipotetici (RAMI 1996 p. 34, p. 36 consid. 3b; DTF 104 V 137 consid. 2c).","2.5. Per costante giurisprudenza (cfr. sentenza 9C_13/2007 del 31 marzo 2008), al fine di poter graduare l'invalidità, all'amministra-zione (o al giudice in caso di ricorso) è necessario disporre di documenti che devono essere rassegnati dal medico o eventualmente da altri specialisti, il compito del medico consistendo nel porre un giudizio sullo stato di salute, nell'indicare in quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace al lavoro come pure nel fornire un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato (DTF 125 V 256 consid. 4 pag. 261; 115 V 133 consid. 2 pag. 134; 114 V 310 consid. 3c pag. 314; 105 V 156 consid. 1 pag. 158). Spetta in seguito al consulente professionale, avuto riguardo alle indicazioni sanita-rie, valutare quali attività professionali siano concretamente ipotizzabili (Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG, pag. 228 seg.).","Quanto alla valenza probante di un rapporto medico, determinante è che i punti litigiosi importanti siano stati oggetto di uno studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi, che consideri parimenti le censure espresse dal paziente, che sia stato approntato in piena conoscenza dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto medico sia chiara e che le conclusioni del perito siano ben motivate. Determinante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova non è né l'origine del mezzo di prova, né la denominazione, ad esempio quale perizia o rapporto (STF 8C_828/2007 del 23 aprile 2008; STFA I 462/05 del 25 aprile 2007; STFA U 329/01 e U 330/01 del 25 febbraio 2003; DTF 125 V 352 consid. 3a; DTF 122 V 160 consid. 1c; Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989 pag. 31; Pratique VSI 3/1997 pag. 123), bensì il suo contenuto (DTF 122 V 160 in fine con rinvii).","A proposito delle perizie mediche eseguite nell'ambito della procedura amministrativa, il TF ha stabilito che, nell'ipotesi in cui sono state eseguite da medici specializzati riconosciuti, hanno forza probatoria piena se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate sulla base di accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non inducono a ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176; DTF 122 V 161, DTF 104 V 212; SVR 1998 IV Nr. 1 pag. 2; SZS 1988 pagg. 329 e 332; ZAK 1986 pag. 189; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, Berna 1994, pag. 332)."}