Decision ID: 7ba31b25-253c-5a6a-880d-fbb79880bdba
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto
: che tra _ _ _ (1935) e _ nata _ (1946) è pendente dal 15 marzo 1999 dinanzi al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud un'azione di separazione, successivamente tramutata in azione di divorzio;
che con ordinanza sulle prove del 16 ottobre 2002 il Pretore ha ammesso, tra l'altro, l'edizione dal convenuto di tutti i giustificativi delle spese di amministrazione, manutenzione e assicurazione riguardanti immobili di sua proprietà, come pure dei relativi contratti di locazione;
che _ _ ha chiesto il 3 gennaio 2003 la modifica dell'ordinanza, nel senso di esonerarlo dalla produzione dei citati documenti, domanda alla quale _ _ si è opposta;
che il 7 luglio 2003 il Pretore ha respinto l'istanza e ha assegnato all'interessato un nuovo termine di 30 giorni per presentare la nota documentazione, ponendo la tassa di giustizia di fr. 300.– e le spese a carico di lui, con obbligo di rifondere alla controparte un'indennità di fr. 150.– per ripetibili;
che contro tale giudizio _ _ è insorto con un appello del 22 luglio 2003 nel quale chiede, previo conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso da parte del Pretore, l'accoglimento della sua istanza;
che il 23 luglio 2003 il Pretore ha sospeso il termine per la produzione dei documenti;
che l'appello non è stato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che per l'art. 182 cpv. 1 CPC il giudice stabilisce con ordinanza le prove che ammette, fissando l'ordine e la data d'inizio della loro assunzione;
che parimenti, in caso di richiesta di modifica (art. 182 cpv. 3 CPC), il giudice emana una nuova ordinanza;
che tale ordinanza, come tutte le ordinanze, è inappellabile (art. 95 cpv. 1 CPC; Rep. 1974 pag. 407);
che per quanto riguarda invece la domanda di edizione, il giudice statuiva – fino al 31 marzo 2001 – mediante decreto (art. 213
bis
cpv. 1 CPC cui rinviava l'art. 182 cpv. 6), ovvero con decisione appellabile (art. 96 cpv. 2 CPC);
che l'art. 213
bis
cpv. 1 CPC è stato sostituito il 1° aprile 2001 dall'art. 213
a
CPC (BU 2001 pag. 55), stando al quale su una domanda di edizione verso la controparte il giudice statuisce con
ordinanza
, mentre continua a decidere con decreto le domande di edizione verso terzi;
che il nuovo art. 213
a
CPC è applicabile, dal 1° ottobre 2001 (BU 2001 pag. 379), a tutti i processi pendenti al momento della sua entrata in vigore (art. 515 cpv. 1 nCPC; I CCA, sentenza del 12 dicembre 2001 in re H., consid. 2; sentenza del 24 giugno 2002 in re P., consid. 1);
che pertanto le parti devono attendere l'emanazione della sentenza finale per esprimersi sulla rilevanza dell'edizione rivolta a una di loro;
che, ciò posto, l'appello si rivela di primo acchito improponibile;
che l'emanazione della sentenza odierna rende senza oggetto la domanda di effetto sospensivo contenuta nel ricorso;
che gli oneri processuali seguono il principio della soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);
che non è il caso di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello non è stato intimato e non ha quindi causato spese presumibili;
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC
e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,