Decision ID: b1b1ca80-bfc2-5301-a96a-ad58153e89ec
Year: 2009
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che tra AP 1 (1961) e AO 1 (1968), sposatisi a _ _ il 26 aprile 1997, pende dall'11 novembre 2008 un'azione di separazione davanti al Tribunale di Parma;
che su richiesta di AO 1 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha ordinato con decreto cautelare del 29 gennaio 2009 alla _ di trasmettergli un elenco completo di tutte le relazioni bancarie facenti capo a AP 1 con un estratto aggiornato delle medesime;
che AP 1 è insorto il 6 febbraio 2009 a questa Camera con un appello inteso a ottenere l'annullamento del decreto cautelare e il rinvio degli atti al Pretore per l'indizione di un nuovo contraddittorio, subordinatamente la riforma del decreto impugnato nel senso di respingere l'istanza avversaria;
che una richiesta di effetto sospensivo contestuale all'appello è stata dichiarata irricevibile dal presidente di questa Camera con decreto del 10 febbraio 2009;
che su istanza delle parti il presidente della Camera ha poi sospeso, con ordinanza del 27 febbraio 2009, la procedura di appello fino al 2 giugno 2009 per consentire una composizione
amichevole della lite;
che l'appellante ha comunicato il 13 maggio 2009 di essersi riconciliato con la moglie, la quale ha ritirato il 12 maggio 2009
l'istanza di provvedimenti cautelari introdotta il 3 dicembre 2008 davanti al Pretore, onde la caducità dell'appello;
e considerando

in diritto:
che AO 1 risulta effettivamente avere ritirato l'istanza cautelare giudicata dal Pretore il 29 gennaio 2009, contro il cui decreto AP 1 ha presentato appello;
che il ritiro dell'istanza ha fatto decadere il decreto ancora
sub iudice
, sicché l'appello è divenuto – come rileva AP 1 nella lettera del 13 maggio 2008 – senza oggetto;
che il procedimento di appello va di conseguenza stralciato dai ruoli (art. 351 cpv. 1 CPC);
che nelle circostanze descritte rimane da statuire sull'attribuzione delle spese e delle ripetibili maturate dinanzi a questa Camera;
che qualora una causa divenga priva d'oggetto il giudice valuta sommariamente, per decidere chi e in che misura debba sopportare le spese e le ripetibili, quale sarebbe stato il presumibile esito del processo (v. RtiD I-2004 pag. 488 consid. 7 con richiami);
che in concreto l'appellante riconosce di assumere egli medesimo simili costi, tant'è che nella lettera del 13 maggio 2009 dichiara di ritirare l'appello e chiede di moderare gli oneri processuali, oltre alle ripetibili;
che quest'ultima richiesta è legittima, in particolare per quanto riguarda la tassa di giustizia, la procedura di appello concludendosi senza sentenza (art. 21 LTG per analogia);
che per quanto attiene alle ripetibili non è il caso di assegnarne, l'appello non essendo stato intimato alla controparte, la quale si è vista notificare solo il decreto presidenziale del 10 febbraio 2009 in materia di effetto sospensivo e l'ordinanza del 27 febbraio 2009 relativa alla sospensione della causa in appello;
richiamato l'art. 351 cpv. 1 CPC,
decreta:
1. L'ordinanza presidenziale del 27 febbraio 2009 è revocata e la procedura di appello è riattivata.
2. L'appello è dichiarato senza oggetto e la causa è stralciata dai ruoli.
3. Gli oneri processuali, consistenti in:
a) tassa di giustizia fr. 100.–
b) spese fr. 50.–
fr. 150.–
sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.
4. Intimazione:
– ;
– .
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.
Per la prima Camera civile del Tribunale d
'
appello