Decision ID: 48e79abe-9a88-5801-b9c5-aa528d65878b
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. RE 1 ha noleggiato all’A_ SA (_), di cui CO 1 è amministratore unico, un aeroplano _18, di proprietà dello stesso CO 1. Il 26 aprile 2014, il velivolo pilotato da RE 1 è andato distrutto in seguito a un atterraggio d’emergenza. Il pilota, così come la passeggera che aveva preso con sé, sono rimasti feriti. CO 1 ha poi utilizzato il risarcimento dell’assicurazione per acquistare a suo nome un nuovo velivolo _ 150.
B. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 14 marzo 2018 dall’ Ufficio di esecuzione di Locarno RE 1 ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 500'000.– oltre agli interessi di mora del 5% dal 26 aprile 2014, indicando quale motivo del credito: “La presente domanda viene inoltrata al fine dell’interruzione della prescrizione. Debitore solidale con A_ SA – _. pretese di risarcimento del danno materiale, inclusa la perdita di guadagno, e del danno morale derivanti dall’incidente d’aviazione che ha avuto luogo il 26.4.2014 nei pressi dell’aerodromo di _, che ha comportato il ferimento dei signori RE 1 e _”.
C. Non avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, RE 1 gli ha fatto intimare la comminatoria di fallimento emessa il 13 marzo 2019 dall’Ufficio d’esecuzione di Locarno, posto ch’egli è iscritto nel registro di commercio con la ditta individuale “_ di CO 1”. Con istanza del 25 giugno 2019 RE 1 ha chiesto il fallimento di CO 1. Il 27 giugno 2019 il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città ha citato le parti a comparire all’udienza del 7 agosto 2019, poi rinviata al 16 ottobre 2019 a richiesta di CO 1.
D. Nel frattempo, il 13 agosto 2019 CO 1 ha promosso nei confronti di RE 1 un’azione d’accertamento dell’inesistenza del debito giusta l’art. 85a LEF (OR.2019.14). Egli ha altresì postulato in via cautelare la sospensione della procedura di fallimento, richiesta accolta dal Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città con decisione del 18 febbraio 2020.
E. In considerazione della domanda cautelare di sospensione dell’esecuzione, con disposizione ordinatoria dell’11 ottobre 2019 (SO.2019.538) il Pretore supplente della Giurisdizione di Locarno-Città ha sospeso la causa di fallimento e annullato l’udienza prevista per il 16 ottobre 2019.
F. Il 19 settembre 2019 RE 1 ha presentato un’istanza di cauzione per spese ripetibili di fr. 20'000.– con richiesta di sospendere la causa di accertamento dell’inesistenza del debito fino al versamento della cauzione. Con disposizione ordinatoria del 18 febbraio 2020 il Pretore ha accolto l’istanza e fissato un termine di sessanta giorni a CO 1 per versare fr. 20'000.–, sospendendo la causa fino a tale versamento. Mediante istanza del 14 aprile 2020 CO 1 ha chiesto una proroga di ulteriori sessanta giorni per versare la cauzione di fr. 20'000.– unitamente alla possibilità di sostituirla con la costituzione in pegno manuale dell’aeromobile _150. Il 16 aprile 2020 il Pretore ha ac-colto la richiesta di proroga fissando la nuova scadenza di pagamento al 30 giugno 2020 mentre ha respinto la richiesta di sostituzione della garanzia. CO 1 ha versato il dovuto il 30 giugno 2020.
G. Con istanza presentata il 10 marzo 2020 nella causa di fallimento, RE 1 ha chiesto l’erezione dell’inventario dei beni del debitore ai sensi dell’art. 170 LEF in via supercautelare e cautelare, rilevando che la causa d’accertamento d’inesistenza del debito potrebbe “durare mesi se non anni”. Non ravvisando particolare urgenza, il Pretore ha ordinato due scambi di scritti. Mediante osservazioni del 19 aprile 2020 CO 1 ha concluso per la reiezione dell’istanza. Con replica del 29 aprile 2020 e duplica del 14 maggio 2020 le parti si sono riconfermate nelle loro posizioni contrastanti.
H. Statuendo con decisione del 15 giugno 2020 il Pretore ha respinto l’istanza del 10 marzo 2020 e ha posto a carico dell’istante le spese processuali di fr. 100.– e ripetibili di fr. 950.– a favore della controparte.
I. Contro la sentenza appena citata l’istante è insorto a questa Camera con un reclamo del 26 giugno 2020 per ottenerne l’annullamento e l’accoglimento dell’istanza, protestate tasse, spese e ripetibili. Nelle sue osservazioni del 13 luglio 2020 CO 1 ha concluso per la reiezione del reclamo. Con replica spontanea del 20 luglio 2020 e duplica spontanea del 28 luglio 2020 le parti sono rimaste sulle rispettive posizioni.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza cautelare e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 26 giugno 2020 contro la sentenza notificata al convenuto il 16 giugno 2020, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendo-no dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare e di spiegare perché la sentenza impugnata sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).