Decision ID: c18dd2c0-2e07-5258-ac64-88beedd4434c
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. Il 28 febbraio 2000 _ circolando con un'autovettura in territorio di _ alla velocità dichiarata di 60 km/h sul limite di 50 km/h ha perso la padronanza di guida, sbandando ed uscendo di strada. Per questi fatti il 14 luglio 2001 la Sezione della circolazione gli ha inflitto un ammonimento.
B. Il 13 ottobre 2000 alle ore 8.20 di mattina l'insorgente è incorso in un incidente della circolazione sulla autostrada A2, in territorio di _. Come si evince dal rapporto di polizia, circolando in condizioni di forte pioggia e con fondo stradale bagnato sulla corsia di sorpasso in direzione sud alla velocità dichiarata di 120 km/h, causa "aquaplaning" perdeva la padronanza del veicolo, sbandava e collideva contro lo spartitraffico, arrestandosi 100 metri oltre sulla corsia di sorpasso.
C. Fondandosi sulle premesse emergenze, il 16 febbraio 2001 il Dipartimento delle istituzioni, in applicazione degli art. 32 cpv. 1 e 90 cifra 1 LCStr, ha inflitto ad _ una multa di fr. 400.--, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 80.-- ed alle spese di fr. 50.--, per i seguenti motivi: "Alla guida della vettura _ circolava sull'autostrada a velocità inadeguata alle particolari condizioni del fondo stradale, bagnato, per cui perdeva la padronanza di guida, urtando conseguentemente la protezione metallica centrale". Tale risoluzione è rimasta incontestata ed è cresciuta in giudicato.
D. Reso attento dall'autorità il 3 aprile 2001 che per i fatti del 13 ottobre 2000 risultavano dati gli estremi per una revoca amministrativa della licenza di condurre, _ ha addotto di avere perso la padronanza del veicolo a causa di una vasta pozza che occupava la corsia di sorpasso, per cui il sinistro sarebbe imputabile unicamente alle cattive condizioni della strada. A suo dire il difetto della carreggiata in quei giorni di pioggia avrebbe causato diversi incidenti simili al suo. Ha infine addotto la necessità professionale della licenza di condurre.
E. Il 26 aprile 2001 la Sezione della circolazione ha revocato al signor _ la licenza di condurre per la durata di un mese e 15 giorni, autorizzandolo a condurre ciclomotori. Contro tale decisione egli si è aggravato davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento o in subordine la diminuzione della durata della revoca o lo spostamento del periodo della stessa.
F. L'esecutivo il 9 ottobre 2001 ha respinto il gravame. Considerato di non avere motivi per scostarsi dalle constatazioni di fatto contenute nel giudizio penale, il Consiglio di Stato ha ritenuto dati gli estremi per una revoca della licenza e giudicato adeguata la durata della stessa.
G. Contro tale decisione _ insorge ora davanti a questo tribunale. Egli ha ribadito che il 13 ottobre 2001 pioveva molto e le condizioni stradali erano pessime, ed afferma che l'avvallamento presente sulla carreggiata in caso di pioggia crea una pozza di dimensioni tali da provocare aquaplaning già alla velocità di 80 km/h. Sostiene che la sua velocità al momento dei fatti era adeguata e che le "condizioni così particolari del fondo stradale" erano imprevedibili anche per il conducente più esperto. Ribadisce nella sua qualità di tecnico informatico la necessità professionale di condurre veicoli a motore e sostiene che durante il periodo di revoca della licenza dovrà prendere congedo non pagato, per cui chiede di posticiparlo all'estate prossima.
H. Il Consiglio di Stato ha chiesto la reiezione del gravame senza formulare particolari osservazioni.

Considerato, in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 10 cpv. 2 LALCStr. La legittimazione attiva del ricorrente è pacifica ai sensi dell'art. 43 PAmm. Pertanto il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art. 18 PAmm).
2. Prima di entrare nel merito del ricorso occorre precisare che il provvedimento di revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento riveste il carattere di una decisione sulla fondatezza di un'accusa penale ai sensi dell'art. 6 cpv. 1 CEDU (DTF 121 II 26 consid. 3b). In virtù di tale norma, sia in ambito penale, che nell'ambito di procedimenti amministrativi aventi carattere penale, l'autorità giudicante deve potere statuire con pieno potere cognitivo. Anche la commisurazione della pena e della sanzione soggiace al libero esame (R. Herzog, Art. 6 EMRK und kantonale Verwaltungsrechtspflege, pag. 371; A. Kley-Struller, Die Anwendung der Garantien des Art. 6 EMRK auf Verfahren betreffend den Führerausweisentzug, pag. 111 in: R. Schaffhauser, Aktuelle Fragen des  Administrativmassnahmerechts im Strassenverkehr). Il Tribunale cantonale amministrativo statuisce perciò sul gravame in rassegna con pieno potere di cognizione, identico a quello di cui dispone nella giurisdizione disciplinare (art. 70 PAmm). I limiti posti dall'art. 61 PAmm in relazione al controllo dell'apprezzamento non trovano applicazione siccome contrari alle prevalenti disposizioni dell'art. 6 CEDU (STA 26.9.1996 in re C.; 21.10. 1996 in re T.).