Decision ID: d9b8c0ca-431b-5e23-9884-b508a2693eaa
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
che l'8 gennaio 2019 la Sezione degli enti locali ha approvato a titolo transitorio il regolamento acquedotto del nuovo Comune di RI 1 (frutto dell'aggregazione avvenuta il 2 aprile 2017 dei Comuni di _, _, _ e _), facendo nel contempo ordine al Municipio di licenziare entro sei mesi un messaggio volto ad allestire un nuovo regolamento secondo il modello predisposto dall'Ufficio della protezione delle acque e dell'approvvigionamento idrico;
che il 7 febbraio 2019 il Comune di RI 1 è insorto dinanzi al Governo domandando l'annullamento della decisione e l'approvazione definitiva del regolamento in parola; esso ha inoltre postulato in via provvisionale la revoca dell'effetto sospensivo al ricorso "nel senso che nelle more di procedura è attribuita efficacia provvisoria al regolamento acquedotto del 4 ottobre 2018";
che con decisione del 15 febbraio successivo, qui impugnata, il presidente del Consiglio di Stato ha respinto la domanda provvisionale, ritenendo preponderante il mantenimento dell'effetto sospensivo, poiché l'istanza mirava a "ottenere l'attribuzione di un effetto anticipato positivo"; inoltre nulla precludeva al Comune di continuare a emettere le tasse d'uso sulla base dei previgenti regolamenti comunali;
che con impugnativa del 4 marzo 2019, cui resiste il presidente del Governo, il Comune insorge ora davanti al Tribunale chiedendo l'annullamento della decisione testé riassunta e l'approvazione in via definitiva del regolamento acquedotto; esso contesta si tratti di concedere l'effetto anticipato positivo e sottolinea la necessità di garantire la parità di trattamento attraverso una tassazione uniforme sul territorio comunale;

considerato, in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 213a cpv. 2 della legge organica comunale del 10 marzo 1987 (LOC; RL 181.100), la legittimazione attiva del Comune è certa (art. 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100) e il ricorso è tempestivo (art. 68 cpv. 2 LPAmm);
che, oltre all'annullamento della risoluzione impugnata, il ricorrente postula l'approvazione definitiva del regolamento, domanda però irricevibile poiché esula dall'oggetto della presente procedura;
che, con questa precisazione, il ricorso è ammissibile in ordine e può essere evaso sulla scorta degli atti, senza istruttoria, secondo la prassi del Tribunale in materia di contestazioni di decisioni provvisionali (art. 25 cpv. 1 LPAmm);
che secondo l'art. 71 LPAmm il ricorso ha effetto sospensivo a meno che la legge o la decisione impugnata non dispongano altrimenti; in questo caso, con specifica istanza, il ricorrente può chiedere al presidente dell'autorità di ricorso o al giudice delegato la sospensione della decisione;
che giusta l'art. 37 LPAmm l'autorità amministrativa adotta, d'ufficio o su istanza di parte, le opportune misure provvisionali (cpv. 1); per il Consiglio di Stato la decisione è adottata dal presidente (cpv. 2);