Decision ID: 62de7cb0-ece4-5894-8e57-d4d6710e9a51
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto, visto l'esito, di dover prescindere dall'istruttoria preliminare per ragioni di economia processuale;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A.
L’11 febbraio 2003 nel gruppo di pignoramento n. _ l’UEF di Locarno ha proceduto al pignoramento del reddito nei confronti di _, stabilendo una trattenuta mensile di fr. 4'190.90, determinata come segue:
Introiti:
Debitore fr. 7'672.-- 70%
Coniuge fr. 3'284.-- 30%
Totale mensile fr. 10'956.-- 100%
Minimo di esistenza:
Importi di base fr. 1’550.--
Figli minorenni fr. 500.--
locazione fr. 2'073.--
Cassa malati fr. 550.--
Trasferte fr. 80.--
Pasti fuori domicilio fr. 220.--
Totale deduzioni fr. 4'973.-- 100%
Ecc. mens. pignorabile fr. 4’190.--
Con provvedimento 19 febbraio 2003 l’UEF ha poi ridotto l’importo pignorabile da fr. 4'190.-- a fr. 4'085.--.
B.
Con ricorso 21 febbraio/11 marzo 2003 _ è insorto contro il conteggio allestito dall’UEF di Locarno, postulandone la declaratoria di nullità e l’accertamento dell’inesistenza di un importo pignorabile.
C.
Con sentenza 7 agosto 2003 questa Camera ha parzialmente accolto il ricorso di _, ordinando il pignoramento dell’eccedenza mensile di fr. 2’740.-- sulla base della seguente calcolazione:
Introiti:
Debitore fr. 7'672.-- 70%
Coniuge fr. 3'263.-- 30%
Totale mensile fr. 10'935.-- 100%
Minimo di esistenza:
importo di base fr. 1’550.--
figli minorenni fr. 500.--
alimenti all’ex moglie fr. 2'100.--
locazione fr. 1'976.--
trasferte moglie fr. 400.--
trasferte figlia fr. 80.--
Pasti fuori domicilio fr. 440.--
Totale deduzioni fr. 7'046.-- 100%
Ecc. mens. pignorabile fr. 2’740.--
In relazione ai premi per la cassa malattia di _ e dei membri della sua famiglia, al debitore non è stato riconosciuto alcunché, ritenuto che dalla documentazione agli atti in sede ricorsuale è emerso che i premi della cassa malattia non vengono pagati.
D.
Con domanda di revisione del 21 agosto 2003 _ ha postulato il computo nel minimo vitale dell’importo di fr. 573.-- mensili per le spese della cassa malattia, atteso che:
- la cassa malati della moglie e della figlia sono sempre state pagate;
- “la situazione del qui ricorrente –ammalato- nei confronti della _ è drammatica. Egli ha scoperto oggi di non essere più affiliato ad alcuna cassa malati, poiché ha dovuto disdire la copertura del_ che, da qualche mese e senza notificargli alcunché, non gli recapita neppure le polizze di versamento per i premi. Egli ha chiesto un preventivo per potere essere affiliato alla _, il cui importo di assicurazione, data la sua età ed il suo stato di salute, sarà sicuramente elevato. Si chiederà un aggiornamento dell’importo impignorabile non appena sarà nuovamente affiliato ad una cassa. Si chiede comunque che venga per ora riconosciuto l’importo chiesto in prima sede, così da potere far fronte alle spese relative ai trattamenti e le visite per curare la divercolite che ora lo affligge, che verranno precisati in seguito presso l’UEF di Locarno”.
All’istanza di revisione _ ha allegato il conteggio premi del 10 luglio 2003 della _, dal quale emerge che i premi mensili per moglie e figlia assommano a fr. 391.60. Egli ha pure allegato la dichiarazione 19 agosto 2003 della stessa _, dalla quale emerge che i premi cassa malati della moglie e della figlia vengono regolarmente pagati.
E.
Lo stesso giorno _ si è aggravato con ricorso ex art. 19 LEF alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, postulando l’accoglimento del gravame 21 febbraio/11 marzo 2003.

Considerato
in diritto:
1.
Con atto 21 agosto 2003 _ ha formulato ricorso ex art. 19 LEF al Tribunale federale contro la sentenza 7 agosto 2003 di questa Camera.
1.1.
Il ricorso di diritto federale ex art. 19 LEF non esclude la domanda di revisione di diritto cantonale nei Cantoni che, come il Ticino, hanno introdotto siffatto rimedio di diritto. Nel caso in cui vengano formulati contemporaneamente – sia nello stesso atto che in gravami distinti – tanto il ricorso dell’art. 19 LEF alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale quanto la domanda di revisione all’Autorità cantonale di vigilanza, per i combinati art. 57 cpv. 1 e 81 OG il Tribunale federale sospende l’esame del ricorso fino a che l’autorità cantonale abbia pronunciato. Nel frattempo resta sospesa la trasmissione degli atti del procedimento cantonale al Tribunale federale per il tempo tecnico necessario all’Autorità cantonale per determinarsi sulla domanda di revisione (
Flavio
Cometta
,
Basler Kommentar zum SchKG., vol. I, Basilea, Ginevra, Monaco 1998, n. 51 ad art. 19 LEF;
Jean–François
Poudret
/Suzette
Sandoz–Monod
, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, p. 745 s.).
2.
Il rimedio straordinario della revisione deve rimanere l’eccezione nel sistema procedurale del ricorso ex art. 17 LEF, ritenuto che il principio di celerità impone l’ossequio di un rigido formalismo, per evitare attitudini defatigatorie da parte di chi intende solo perdere tempo (cfr.
Flavio
Cometta
, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n.1 e 2 all’art. 27).
3.
Fatti rilevanti affermati e provati solo dopo il giudizio dell'Autorità di vigilanza possono determinare la nullità dell’esecuzione o del provvedimento (art. 26 lett.b LPR). La giustificazione di questo rimedio risiede nel fatto che il diritto esecutivo non ha la stessa nozione di autorità di cosa giudicata del diritto civile: la nullità di provvedimenti esecutivi, determinata da violazione di principi procedurali essenziali che interessano una cerchia indeterminata di soggetti di diritto e non solo quelli direttamente coinvolti, impone l’intervento anche d’ufficio dell’Autorità cantonale di vigilanza nonostante il decorso infruttuoso dei termini d’impugnativa, purché sussista un interesse procedurale pratico. A maggior ragione si deve ammettere l’intervento su domanda di revisione della parte interessata (Cometta, op. cit., n. 2.1 ad art. 26).
4.
Nel caso di specie dalla domanda di revisione è emerso un fatto nuovo o comunque rilevante per il giudizio ex art. 26 lett. b LPR, nel senso che l’escusso ha dimostrato che i premi della cassa malattia della moglie e della figlia di fr. 391.60 mensili vengono regolarmente pagati. Ove siffatta circostanza fosse stata nota al momento del pregresso giudizio, l’esito del ricorso sarebbe stato diverso. Le peculiarità del caso di specie determinano pertanto la riforma del giudizio 7 agosto 2003, nel senso che l’eccedenza mensile pignorabile viene stabilita in fr. 2'465.-- sulla base della seguente calcolazione:
Introiti:
Debitore fr. 7'672.-- 70%
Coniuge fr. 3'263.-- 30%
Totale mensile fr. 10'935.-- 100%
Minimo di esistenza:
importo di base fr. 1’550.--
figli minorenni fr. 500.--
alimenti all’ex moglie fr. 2'100.--
locazione fr. 1'976.—
Cassa malati fr. 391.60
trasferte moglie fr. 400.--
trasferte figlia fr. 80.--
Pasti fuori domicilio fr. 440.--
Totale deduzioni fr. 7'437.60 100%
Ecc. mens. pignorabile fr. 2’465.--
Non possono invece essere computati nel minimo vitale gli asseriti costi per la cassa malattia e per cure mediche di _, ritenuto che dalla documentazione agli atti e da quella presentata con l’istanza di revisione, non emerge che egli abbia pagato premi per la cassa malattia o abbia fatto fronte personalmente a costi di cura medica. All’escusso va tuttavia fatto presente che qualora dovesse cominciare a pagare premi di cassa malattia ed essere in grado di documentarne l’effettivo pagamento, potrebbe in ogni tempo chiedere all’Ufficio di esecuzione una revisione del pignoramento di salario nel senso di un aumento del minimo di esistenza pari all’importo effettivamente versato (cfr. art. 93 cpv. 3 LEF).
5.
Ne consegue l’accoglimento parziale della domanda di revisione 21 agosto 2003 di _.
Trattandosi di rimedio straordinario di diritto cantonale sulla cui ammissibilità non vi può essere disputa (
Flavio Cometta
, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 66 all'art. 17 e n. 48 all'art. 20a), l'art. 20a cpv. 2 n. 4 seconda proposizione LEF non torna applicabile, la disciplina cantonale essendo esaustiva.
Non si prelevano spese (art. 16 cpv. 1 LPR) e non si assegnano indennità (art. 17 LPR).
Un esemplare di questa sentenza, con l'incarto completo, sarà trasmesso senza indugio alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale.