Decision ID: c5378772-42af-5111-a973-d6009cb5b156
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
La PI 1, procede nei confronti di RI 1 per l’incasso del proprio credito.
B.
In data 11 ottobre 2004 l’CO 1 notificava alle parti il seguente calcolo del minimo di esistenza a carico di RI 1:
Introito
debitore fr. 3’287.-- (62%)
coniuge fr. 2'042.-- (38%)
Totale fr. 5'329.--
Minimo di esistenza
minimo base fr.1'550.--
cassa malati fr. 605.--
riscaldamento fr. 150.--
trasferte moglie fr. 58.--
Totale fr. 2’363.-- 62% fr. 1'465.10
Eccedenza pignorabile fr.3’287.-- - fr. 1465.10 = fr. 1821.90
C.
Con ricorso 14 ottobre 2004 RI 1 si aggrava contro tale calcolo sostenendo che nel calcolo del minimo di esistenza andrebbero inserite le spese per l’utilizzo di un’autovettura, che sarebbe necessaria all’escusso per la ricerca di un nuovo posto di lavoro. Inoltre il ricorrente sostiene che l’importo riconosciuto a titolo di premi della cassa malati sarebbe troppo basso, essendo tali costi mensili pari a fr. 1'435.20. _PI 1 la PI 1 e dell’CO 1 si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando
in diritto: 1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (
DTF
112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (
DTF
108 III 13).
Nel caso in cui sia il debitore che il suo coniuge dispongano di un reddito, occorre tenere conto dell’art. 163 CC, secondo il quale i coniugi provvedono in comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al mantenimento della famiglia. La Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale nelle
DTF
116 III 78 e 114 III 15 ha stabilito che per calcolare la quota di reddito pignorabile occorre, in primo luogo, determinare il reddito di ambedue i coniugi e il loro minimo vitale comune; poi, ripartire tra di essi il minimo vitale ottenuto in relazione con il reddito netto. La quota pignorabile del reddito del coniuge escusso risulta sottraendo la sua parte del minimo vitale dal suo reddito determinante (
Guidicelli/Piccirilli,
Il pignoramento di redditi ex art 93 LEF nella pratica ticinese, Lugano 2002, p.79, n.247). Nel caso di specie l’CO 1 ha quindi agito correttamente conteggiando nei redditi dell’escusso gli introiti percepiti dalla moglie .
3.
E’ principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che le spese fisse e correnti connesse all’uso di un’automobile rientrano nel minimo di esistenza del debitore solo se il veicolo viene dichiarato impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF, ossia se il veicolo è necessario al debitore per l’esercizio della sua professione (cfr.
DTF
117 III 22, 104 III 73, 97 III 52;
guidicelli/piccirilli,
op.cit., n.171 ss.51, p). Nel caso in esame il debitore non esercita attualmente alcuna attività lucrativa, essendo disoccupato. Di conseguenza l’CO 1 ha agito correttamente non riconoscendo alcun importo a titolo di spese di trasferta. Eventuali modifiche della situazione reddituale del ricorrente, potranno, se del caso, essere oggetto di riesame del pignoramento ai sensi dell’art. 93 cpv. 3 LEF.
Secondo il punto II 3 della Tabella dei minimi di esistenza, edita da questa Camera (di seguito: Tabella), vanno computati nel calcolo del minimo di esistenza i premi della cassa malati secondo la LA
Mal, mentre i premi per le assicurazioni complementari non possono essere presi in considerazione. Nel caso di specie dall’esame dei certificati di assicurazione prodotti dal ricorrente si evince che il premio mensile per la copertura secondo la LAMal ammonta a fr. 302.10 per ciascun coniuge (cfr. doc. E e F). Di conseguenza l’importo di fr. 605.--,riconosciuto dall’CO 1 a titolo di premi della cassa malati, è da ritenere conforme a quanto previsto dalla Tabella.
Il ricorso di RI 1 va pertanto respinto.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20a e 93 LEF, 61 e 62 OTLEF