Decision ID: c27d037b-a1e0-5401-b77a-2dc3b735b30c
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 

ritenuto
in fatto:
che tra giugno e luglio del 2009 la ditta CO 1, specializzata nella
vendita e manutenzione di sicurezze antifurto e chiavi, è stata interpellata da RI 1 affinché procedesse alla sostituzione di cilindri danneggiati a seguito di un furto con scasso perpetrato in uno stabile di proprietà di _ SA a _;
che il 18 agosto 2009 CO 1 ha emesso due identiche fatture per le proprie prestazioni di complessivi fr. 1212.55, una intestata alla _ SA e l'altra a RI 1;
che non avendo ottenuto nessun riscontro,
CO 1 ha fatto notificare a RI 1 il PE n. _ dell'UEF di Bellinzona, a cui l'escussa ha interposto opposizione;
che con
istanza del 20 maggio 2010 CO 1 ha convenuto RI 1 davanti al Giudice di pace del circolo di Bellinzona per ottenere il pagamento di fr. 1212.55 oltre interessi del
5% dal 18 settembre 2009 e il rigetto in via definitiva dell'opposizione da questa interposta al citato precetto esecutivo;
che all'udienza del 25 giugno 2010 indetta per la discussione la convenuta non è comparsa ed è rimasta preclusa;
che statuendo quel giorno medesimo il Giudice di pace, accertato che i lavori erano stati commissionati dalla convenuta la quale aveva anche sottoscritto i relativi bollettini di lavoro, ha accolto l'istanza;
che con ricorso per cassazione del 6 luglio 2010 RI 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento, asserendo la propria carenza di legittimazione passiva;
che l'atto non è stato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che giusta l'art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;
che per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell'equità;
che per essere definita come arbitraria la violazione della legge dev'essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista;
che l'arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un'altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile, ma è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione reale, non sorretta da ragione oggettiva o lesiva di un diritto certo (DTF
135 V 4 consid. 1.3);
che nella fattispecie il Giudice di pace ha accertato che la convenuta aveva chiesto l'intervento della ditta istante e che la stessa aveva anche sottoscritto i relativi bollettini di lavoro, donde la sua legittimazione passiva;
che la ricorrente, ribadendo di non essere debitrice nei confronti dell'istante, non evidenzia né una violazione di norme di diritto né tanto meno un'arbitraria valutazione delle prove da parte del primo giudice;
che infatti, per motivare un ricorso per cassazione non basta contrapporre alla sentenza impugnata una propria versione dei fatti o una personale valutazione delle prove, per quanto preferibile essa appaia, ma occorre spiegare perché un determinato accertamento dei fatti o una determinata valutazione del materiale probatorio sarebbero arbitrari, ovvero viziati di errore qualificato;
che non avendo evidenziato nessun titolo di cassazione, in particolare non quello dell'art. 327 lett. g CPC, il ricorso deve essere respinto;
che giusta l'art. 313
bis
CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all'art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato;
che gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si pone problema di ripetibili alla controparte alla quale il ricorso non è stato intimato.