Decision ID: f2174159-c437-5c22-966b-4a1ddbfee0d0
Year: 2020
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
Con decisione su opposizione del 7 luglio 2014 (doc. 22 dell’incarto dell’au-
torità inferiore [di seguito, doc. 22]), la Cassa svizzera di compensazione
(CSC) ha respinto l’opposizione del 28 maggio 2014 (doc. 20) e confermato
la propria decisione del 28 aprile 2014 (doc. 15), mediante la quale ha de-
ciso di erogare in favore di A._ – cittadina svizzera residente in Ita-
lia, nata il (...), vedova e madre di tre figli (doc. 9) – una rendita vedovile di
fr. 50.- al mese dal 1° novembre 2013, unitamente ad una rendita per orfani
di fr. 25.- al mese in favore del figlio minore. Detta rendita è stata calcolata
in base ad una durata di contribuzione – del defunto coniuge – di 1 anno e
3 mesi, un reddito annuo medio di fr. 23'868.- ed una scala delle rendite 2
(v. anche doc. 14 [foglio di calcolo]). La decisione è cresciuta incontestata
in giudicato.
B.
B.a Con decisione del 4 novembre 2019 (doc. 46), la CSC ha chiesto all’in-
teressata la restituzione dell’importo di fr. 3'859.-, a titolo di rendita vedovile
versata a torto da dicembre 2014 a novembre 2019 compresi e di rendita
per orfani versata a torto da dicembre 2014 a luglio 2017 compresi, l’ac-
certamento dei fatti effettuato avendo permesso di appurare che il defunto
coniuge non ha mai versato contributi all’assicurazione svizzera per la vec-
chiaia e per i superstiti (e che sono stati contabilizzati dei contributi AVS di
un altro assicurato), motivo per cui non sussiste alcun diritto ad una rendita
vedovile o ad una rendita per orfani. La CSC ha poi segnalato all’interes-
sata che la legge prevede il condono parziale o totale della somma da rim-
borsare se la riscossione è stata effettuata in buona fede e la restituzione
dovesse rappresentare un onere troppo importante, qualora venga presen-
tata, entro il termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato della decisione,
una domanda di condono motivata.
B.b Con scritto del 27 dicembre 2019 (doc. 53), l’interessata si è opposta
alla restituzione dell’importo di fr. 3'859.- ed ha chiesto che fosse annullata
“la restituzione della pensione di reversibilità” dal momento che “(ha) per-
cepito questa pensione in buona fede (e la [sua] situazione economica non
[le] permette questo ulteriore aggravamento”; v. anche doc. 48 e 52 [scritti
di posta elettronica dell’interessata del 20 novembre e 27 dicembre 2019]
nonché doc. 50 [lettera raccomandata della CSC del 10 dicembre 2019]).
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B.c Con decisione su opposizione del 21 gennaio 2020, la CSC ha respinto
l’opposizione e confermato la propria decisione del 4 novembre 2019 me-
diante la quale ha chiesto la restituzione dell’importo di fr. 3'859.- a titolo di
prestazioni indebitamente percepite a seguito del decesso del coniuge (è
fatto riferimento all’art. 25 LPGA), detta autorità avendo versato a torto
delle rendite per vedova e delle rendite per figlio orfano dal momento che
il defunto coniuge non è mai stato assicurato all’assicurazione per la vec-
chiaia e per i superstiti svizzera e che sono stati erroneamente registrati a
suo nome dei contributi AVS. L’autorità inferiore ha poi segnalato all’inte-
ressata che la legge prevede tuttavia il condono parziale o totale della
somma da rimborsare se la riscossione è stata effettuata in buona fede e
la restituzione dovesse rappresentare un onere troppo importante. È quindi
stata concessa alla medesima la facoltà di presentare, entro un termine di
30 giorni dalla crescita in giudicato della decisione su opposizione, una do-
manda di condono motivata (doc. 54).
C.
C.a Con scritto inoltrato il 27 febbraio 2020 dinanzi al Tribunale ammini-
strativo federale, l’interessata ha chiesto “l’annullamento della restituzione
in quanto ho percepito questa pensione di reversibilità, calcolata e stabilita
da voi, in buona fede e la mia situazione economica non mi permette que-
sto ulteriore aggravamento”. Ha esibito il “foglio complementare 3 (indica-
zioni relative alla situazione economica)” nonché ulteriori documenti affe-
renti alla sua situazione economica (doc. TAF 1).
C.b Il 17 marzo 2020, l’autorità inferiore ha prodotto, su richiesta di questa
Corte, copia degli atti dell’incarto della CSC (doc. TAF 13).

Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF) rispettivamente l'am-
missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2
e relativi riferimenti).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 85bis cpv. 1 LAVS (RS 831.10), i ricorsi contro
le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dalla Cassa svizzera di compensa-
zione.
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1.3 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla
PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). In virtù dell'art.
3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è discipli-
nata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Giusta
l'art. 1 cpv. 1 LAVS, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicu-
razione per la vecchiaia e per i superstiti, sempre che la LAVS non deroghi
alla LPGA.
2.
2.1 Di principio, nella procedura di ricorso in materia amministrativa pos-
sono essere esaminati unicamente i rapporti giuridici sui quali la compe-
tente autorità amministrativa si è già determinata con una decisione vinco-
lante. Se non è (ancora) stata emessa una decisione (o una decisione su
opposizione) manca in effetti l'oggetto impugnato e quindi un presupposto
processuale (sentenza del TF 9C_1011/2010 del 15 dicembre 2011 consid.
1.1; DTF 131 V 164 consid. 2.1).
2.2 In virtù dell’art. 25 cpv. 1 prima frase LPGA, le prestazioni indebita-
mente riscosse devono essere restituite. La restituzione non deve essere
chiesta se l'interessato era in buona fede e verrebbe a trovarsi in gravi dif-
ficoltà (condono; art. 25 cpv. 2 seconda frase LPGA). La restituzione ed il
suo eventuale condono sono normalmente decisi in due fasi separate (art.
3 e 4 OPGA [sentenza del TF 9C_231/2018 del 3 settembre 2018 consid.
3.3]).
2.3 L'obbligo di restituzione, di cui all'art. 25 cpv. 1 prima frase LPGA, im-
plica che siano adempiute le condizioni per una revisione processuale (pre-
senza di nuovi fatti o di nuovi mezzi di prova già preesistenti [art. 53 cpv. 1
LPGA]) o per una riconsiderazione (errore manifesto nella concessione
della prestazione e notevole importanza della rettifica [art. 53 cpv. 2 LPGA])
della decisione che ha riconosciuto le prestazioni litigiose (DTF 142 V 259
consid. 3.2 e 130 V 318 consid. 5.2). Nella decisione impugnata l’autorità
inferiore ha ritenuto che non sono mai state date le condizioni per l’asse-
gnazione di una rendita per vedova e per orfani ritenuto che il defunto ma-
rito non è mai stato assicurato all’AVS svizzera e che i contributi AVS erro-
neamente registrati a suo nome, appartengono ad altra persona. Ha quindi
considerato che erano date, ai sensi dell’art. 25 cpv. 1 prima frase LPGA,
le condizioni per domandare alla ricorrente la restituzione della rendita ve-
dovile e per orfani che le è stata erroneamente versata.
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2.4 Nel caso in esame, la decisione su opposizione della CSC del 21 gen-
naio 2020 riguarda unicamente il tema della restituzione (art. 25 cpv. 1
prima frase LPGA) e non quella del condono (art. 25 cpv. 1 seconda frase
LPGA). La CSC non si è infatti ancora pronunciata sulla questione del con-
dono. Essa si è limitata ad esaminare la questione della legalità del princi-
pio della restituzione dell'ammontare della rendita vedovile e per orfani in-
debitamente percepita. La ricorrente non ha altresì manifestato alcuna vo-
lontà riconoscibile (v. sulla questione la DTF 134 V 162 consid. 2 con rinvii,
segnatamente alla DTF 112 Ib 634 consid. 2b) di opporsi al principio della
restituzione della rendita per vedova e per orfani, erroneamente assegnata
e dunque indebitamente percepita, come sancito nella decisione su oppo-
sizione della CSC del 21 gennaio 2020, nel senso che non ha fatto valere
che tale rendita fosse, contrariamente a quanto deciso dall’autorità infe-
riore, effettivamente dovuta rispettivamente andasse versata anche in fu-
turo. Nella misura in cui la ricorrente si prevale unicamente, nel suo scritto
del 27 febbraio 2020, della sua buona fede e del suo stato di indigenza per
chiedere il condono dell'obbligo di restituzione della rendita vedovile e per
orfani indebitamente percepita, non vi è motivo in questa sede di entrare
nel merito di tale questione, l'autorità inferiore non essendosi appunto an-
cora pronunciata in materia di condono con una decisione vincolante.
Manca pertanto l'oggetto impugnato e quindi un presupposto processuale
(sentenza del TF 9C_1011/2010 del 15 dicembre 2011 consid. 1.1; v. anche
la sentenza del TF 9C_744/2012 del 15 gennaio 2013 consid. 3).
2.5 Non vi è pertanto motivo di entrare nel merito dello scritto (ricorso) della
ricorrente del 27 febbraio 2020.
3.
La presente sentenza può essere resa in procedura semplificata a giudice
unico (art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF in combinazione con l'art. art. 85bis cpv. 3
LAVS).
4.
Lo scritto della ricorrente, inoltrato il 27 febbraio 2020, va altresì trasmesso
alla CSC per competenza affinché, cresciuta in giudicato la decisione su
opposizione resa il 21 gennaio 2020, la stessa esamini se le condizioni per
la concessione del condono dalla restituzione parziale o totale dell'importo
indebitamente percepito dall'insorgente siano, o meno, adempite e pro-
nunci una decisione in merito, ai sensi dell'art. 25 cpv. 1 seconda frase
LPGA.
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5.
Non si prelevano spese processuali (art. 85bis cpv. 2 LAVS) e, visto l'esito
della procedura, non si attribuiscono spese ripetibili (art. 64 PA in combina-
zione con gli art. 7 e segg. del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse
e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fede-
rale [TS-TAF, RS 173.320.2] a contrario).
(dispositivo alla pagina seguente)
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