Decision ID: 86d2fb1b-a27b-5468-8eb3-f486baf014bb
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 3 maggio 2000 il Consiglio di Stato ha rilasciato a RI 1, qui ricorrente, l'autorizzazione ad esercitare la professione di fiduciario immobiliare (ris. gov. n. 1823);
che il 21 aprile 2005, a seguito del mancato pagamento, da parte dell'insorgente, della tassa d'esercizio fiduciari concluso in via esecutiva con il rilascio di un attestato carenza beni (ACB), la Divisione della giustizia ha prospettato a RI 1 la revoca dell'autorizzazione ad esercitare la professione;
che il 29 aprile 2005 l'UEF di Blenio ha informato la Divisione della giustizia che a carico dell'insorgente erano stati emessi 16 ACB, per un totale di fr. 60'108.35;
che il 4 maggio 2005 la Divisione della giustizia ha ribadito all'insorgente l'apertura del procedimento di revoca per decadenza del requisito di solvibilità posto dall'art. 8 cpv. 1 lett. d LFid;
che nonostante le proroghe concesse dalla Divisione della giustizia l'interessato non ha estinto i propri debiti;
che il 16 novembre 2005 l'UEF di Blenio ha dichiarato che la situazione debitoria dell'interessato si era ulteriormente aggravata; a quel momento a suo carico erano stati emessi 21 ACB, per un totale di fr. 62'606.95;
che, raccolto il preavviso del Consiglio di Vigilanza (CV) sull'esercizio delle professioni di fiduciario, il 20 dicembre 2005 il Consiglio di Stato ha revocato all'interessato l'autorizzazione all'esercizio della professione;
che avverso tale risoluzione RI 1 insorge ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo un'ulteriore proroga fino al 31 marzo 2006 per estinguere i propri debiti;
che lo stato d'insolvenza sarebbe da ricondurre al grave incidente stradale occorsogli nel 2004, che l'ha, suo malgrado, reso inabile al lavoro fino a dicembre 2005;
che la Divisione della giustizia ha postulato il rigetto dell'impugnativa qualora RI 1 non avesse saldato i debiti entro il 31 marzo 2006;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 8a LFid; la legittimazione dell'insorgente è certa (art. 43 PAmm); il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art. 18 PAmm);
che giusta l'art. 20 cpv. 1 LFid l'autorizzazione all'esercizio della professione di fiduciario è revocata, su preavviso del CV, quando l'interessato non adempie più i presupposti per il rilascio;
che l'art. 8 cpv. 1 lett. d LFid subordina il rilascio dell'autorizzazione alla condizione che il richiedente non si trovi in stato d'insolvenza comprovato da ACB;
che, in concreto, RI 1 si trova da tempo in stato d'insolvenza comprovato da ACB;
che la situazione non è migliorata nemmeno in corso di causa;
che il 31 marzo 2006, termine prospettato dall'insorgente per saldare i debiti, è scaduto infruttuoso;
che i presupposti per la revoca dell'autorizzazione sono pertanto soddisfatti; neppure l'insorgente sostiene il contrario;
che la decisione impugnata va pertanto confermata, siccome immune da violazione del diritto;
che concedere al ricorrente ulteriori dilazioni per saldare i propri debiti finirebbe per rendere responsabile lo Stato di eventuali danni patiti nel frattempo dai clienti dello stesso;
che la tassa di giustizia, contenuta al minimo, è posta a carico dell'insorgente secondo soccombenza (art. 28 PAmm).