Decision ID: 9baf1d75-7ef7-4e18-be05-4e6422a8aad4
Year: 2018
Language: it
Court: GR_KG
Chamber: GR_KG_005
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: penal_law

I. Fattispecie
A. In data 6 ottobre 2016 la Procura pubblica dei Grigioni ha trasmesso al Tribunale distrettuale Moesa (a decorrere dal 1° gennaio 2017: Tribunale regionale Moesa) l’atto d’accusa del 3 ottobre 2016 nella causa penale nei confronti di Y.2_ per i reati di truffa ai sensi dell’art. 146 cpv. 1 CP e nei confronti di Y.1_ per i reati di truffa ai sensi dell’art. 146 cpv. 1 CP, di appropriazione indebita giusta l’art. 138 cifra 1 CP, cattiva gestione giusta l’art. 135 cifra 1 CP e omissione della contabilità si sensi dell’art. 166 CP.
B. Il 28 novembre 2017 il presidente del Tribunale regionale Moesa ha trasmesso al Tribunale cantonale dei Grigioni una domanda di ricusazione del Tribunale regionale Moesa, adducendo come motivo che una delle accusatrici private ha chiesto di interrogare numerose persone nel procedimento penale nei confronti delle imputate Y.1_ rispettivamente Y.2_ e di estendere il procedimento anche a carico di queste numerose persone, tra le quali figura pure Z._, attualmente impiegata come aaa._. Inoltre viene osservato che non viene posta l’esigenza di evadere la procedura obbligatoriamente in lingua italiana.
C. Mediante ordinanza del 1° dicembre 2017 il presidente della Seconda Camera penale del Tribunale cantonale dei Grigioni ha assegnato alle parti la possibilità per presentare e motivare eventuali osservazioni entro il 22 dicembre 2017.
D. Nella tempestiva risposta presentata il 6 dicembre 2017 l’imputata Y.2_ ha approvato di dichiarare competente un altro Tribunale regionale e di procedere in lingua tedesca. L’imputata Y.1_ ha rinunciato nella tempestiva risposta del 21 dicembre 2017 di sottoporre osservazioni in riguardo. Il 21 dicembre 2017 la Procura pubblica dei Grigioni ha rinunciato a una presa di posizione. Gli ulteriori partecipanti al procedimento hanno rinunciato tempestivamente mediante risposta ovvero tacitamente a una presa di posizione, chiudendo così lo scambio di scritti.
E. Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono.

II. Considerandi
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1. Se è invocato un motivo di ricusazione di cui all'art. 56 lett. a o f CPP oppure se una persona che opera in seno a un tribunale di primo grado si oppone alla domanda di ricusazione presentata da una parte in virtù dell'art. 56 lett. b - e CPP, spetta alla giurisdizione di reclamo di decidere senza ulteriore procedura probatoria e definitivamente (art. 59 cpv. 1 lett. b CPP). Nel Cantone dei Grigioni la giurisdizione di reclamo è la Seconda Camera penale del Tribunale cantonale dei Grigioni (art. 22 della Legge d'applicazione del Codice di diritto processuale penale svizzero del 16 giugno 2010 [LACPP; CSC 350.100] in unione con l'art. 10 cpv. 1 dell'Ordinanza sull'organizzazione del Tribunale cantonale del 14 dicembre 2010 [OOTC; CSC 173.100]). Di conseguenza la decisione sulla domanda di ricusazione del Tribunale regionale Moesa compete alla Seconda Camera penale del Tribunale cantonale dei Grigioni.
2.a) La garanzia di un tribunale indipendente e imparziale, ancorata all'art. 30 cpv. 1 Cost. e all'art. 6 n. 1 CEDU, vieta l'influsso sulla decisione di circostanze estranee al processo che potrebbero privarlo della necessaria oggettività a favore o a pregiudizio di una parte. L'art. 56 CPP concretizza questa garanzia.
b) L'art. 56 CPP enumera diversi specifici motivi di ricusazione alle lett. a - e, mentre la lett. f la impone a chi per altri motivi, segnatamente a causa di rapporti di amicizia o di inimicizia con una parte o con il suo patrocinatore, potrebbe avere una prevenzione nella causa. Si tratta di una clausola generale, nella quale rientrano tutti i motivi di ricusazione non espressamente previsti nelle lettere precedenti (DTF 138 IV 142 consid. 2.1). Tenendo conto della motivazione della domanda del Tribunale regionale Moesa e dei motivi di ricusazione elencati all'art. 56 CPP, nel presente caso viene in considerazione unicamente quello previsto alla lett. f.
c) L'art. 56 lett. f CPP consente alle parti e alle autorità penali di esigere la ricusazione di un giudice, la cui situazione o il cui comportamento siano di natura tali da far sorgere dubbi sulla sua imparzialità. Questa garanzia vieta, come detto, l'influsso sulla decisione di circostanze estranee al processo che potrebbero privarlo della necessaria oggettività a favore o a pregiudizio di una parte. Sebbene la semplice affermazione della parzialità, basata su sentimenti soggettivi di una par-te, non sia sufficiente per fondare un dubbio legittimo, non occorre che il giudice sia effettivamente prevenuto: per giustificare la sua ricusazione bastano circostanze concrete idonee a suscitare l'apparenza di una prevenzione e a far sorgere un rischio di parzialità (DTF 136 I 207 consid. 3.1 con rinvii; 136 III 605 consid. 3.2.1). La ricusa riveste un carattere eccezionale (DTF 131 I 24 consid.
http://links.weblaw.ch/it/BGE-138-IV-142 http://links.weblaw.ch/it/BGE-136-I-207 http://links.weblaw.ch/it/BGE-136-III-605 http://links.weblaw.ch/it/BGE-131-I-24
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1.1; 116 Ia 14 consid. 4). Sotto il profilo oggettivo occorre ricercare se la persona ricusata offra le necessarie garanzie per escludere ogni legittimo dubbio di parzialità; sono considerati in tale ambito anche aspetti di carattere funzionale e organizzativo e viene posto l'accento sull'importanza che possono rivestire le apparenze stesse. Decisivo è sapere se le apprensioni soggettive dell'interessato possano considerarsi oggettivamente giustificate (DTF 139 I 121 consid. 5.1; 134 I 238 consid. 2.1).
3.a) Il presidente del Tribunale regionale Moesa ha invocato semplicemente il fatto che nell'accusa della Procura pubblica dei Grigioni contro le imputate, Z._, impiegata come aaa._, sarà sottoposta a interrogatori richiesti da una delle accusatrici private con conseguenza di possibile estensione del procedimento anche a carico di essa.