Decision ID: efc7d6ba-b5a9-5679-8905-e3641497c4a6
Year: 2009
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 

ritenuto
in fatto:
che con istanza del 24 aprile 2009 l'impresa di pittura CO 1 ha convenuto CO 1davanti al Giudice di pace del circolo della Melezza per ottenere il pagamento di fr. 503.60 oltre interessi del 5% dal 15 gennaio 2009, rivendicati per il tinteggio di una ringhiera posta nell'abitazione del convenuto;
che all'udienza del 12 giugno 2009, indetta per la discussione, il convenuto ha proposto di respingere l'istanza contestando di aver commissionato all'impresa il lavoro in questione;
che statuendo il 29 settembre 2009 il Giudice di pace pur rimproverando alla ditta di non avere provato di aver ricevuto l'incarico di eseguire il lavoro ma constatato l'esecuzione dello stesso a regola d'arte, ha accolto l'istanza limitatamente a fr. 250.–;
che con ricorso per cassazione del 10 ottobre 2009 RI 1è insorto contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento;
che l'atto non è stato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che giusta l'art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;
che in concreto il primo giudice ha statuito in equità ma questa soluzione non appare arbitraria, ovvero manifestamente insostenibile nel suo risultato, la censura d'arbitrio potendo riferirsi unicamente all'esito del giudizio ma non ai motivi alla base dello stesso (
Cocchi/Trezzini,
CPC annotato e massimato, Lugano 2000, m. 14 ad art. 327; DTF 129 I 173 consid. 3.1);
che, infatti, la contestazione del ricorrente sul mancato conferimento dell'incarico di eseguire le opere di tinteggio della ringhiera, oltre a essere stata smentita dall'istante (cfr. verbale d'udienza 12 giugno 2009) è contraddetta dal preventivo 27 giugno 2008 nel quale figura espressamente tale intervento per una mercede di fr. 1300.– (cfr. doc. A);
che è possibile che il convenuto abbia in un secondo tempo rinunciato al lavoro poiché troppo oneroso, ciò nondimeno questi, al ricevimento della fattura 31 luglio 2008, comprendente anche i lavori di tinteggio della ringhiera della terrazza (doc. B), non ha reagito o quantomeno non lo ha fatto tempestivamente;
che la sola circostanza di non reagire subito a una fattura o a un estratto conto non significa ancora la sua accettazione giusta l'art. 6 CO, ma il principio per cui il destinatario di uno scritto non è tenuto a reclamare immediatamente trova i propri limiti nei canoni della buona fede (DTF 112 II 500; Rep. 1988, pag. 273);
che nella fattispecie al ricorrente si imponeva un'immediata reazione anche perché il lavoro è stato effettivamente eseguiti come confermato da _ _ (deposizione dell'8 settembre 2009);
che non avendo dimostrato perché accertando i fatti e valutando le prove così come lo ha fatto il primo giudice avrebbe errato a tal punto da urtare il sentimento di giustizia e di equità (DTF 132 III 211 consid. 2.1), il ricorso deve essere respinto;
che gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si pone problema di ripetibili all'istante alla quale il ricorso non è stato notificato.