Decision ID: 26198b7a-8d9d-5a3a-9467-844bbe97d9c8
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ il 14 maggio 2013 l’CO 1ha emesso, su richiesta dell’PI 1, contro RI 1 la comminatoria di fallimento per un credito di fr. 765.50 oltre accessori. L’atto esecutivo è stato notificato alla debitrice tramite pubblicazione sul FUCT n. _/2013, il _ 2013 e allo stesso essa non ha interposto opposizione.
B.
Con ricorso 17 maggio 2013 RI 1 si oppone all’emissione della comminatoria di fallimento sostenendo di non essere assoggettata al Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria alberghiera e della ristorazione (CCNL) sul quale l’istante fonda la propria pretesa.
C.
Delle osservazioni 11 giugno 2013 dell’CO 1, con cui chiede che il ricorso venga respinto, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerando
in diritto:
1.
Contro la notifica della comminatoria di fallimento può essere formulato ricorso all'autorità di vigilanza unicamente per ragioni formali (cfr.
Ottomann/Markus
, Basler Kommentar zum SchKG, vol.
II, Basilea 2010, n. 6 ad art. 160;
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 160 LEF), ad esempio quando:
– l'escusso reputa di non essere soggetto all'esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
– l'esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
– è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell'opposizione;
– la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l'opposizione non è ancora esecutiva;
– l'escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d'esecuzione incompetente territorialmente (DTF 118 III 6; 96 III 33 cons. 2).
Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.
2.
Nella fattispecie la ricorrente non si avvale di nessuno dei menzionati motivi, ma si propone per contro di opporsi alla comminatoria di fallimento (emanata dall’Ufficio di esecuzione del Distretto di Lugano dopo avere verificato che al precetto esecutivo previo non era stata interposta opposizione da parte della debitrice) allegando meri motivi di merito (sopra ad B), i quali – come rilevato – sfuggono tuttavia al potere di cognizione dell’autorità di vigilanza.
3.
Ne discende pertanto l’inammissibilità del rimedio. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).