Decision ID: 4f84e9bf-c45f-523f-b80a-022d5f3d3bb9
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. Raccolto il preavviso negativo dell'autorità cantonale competente, con decisione 27 novembre 2000 il municipio di _ ha respinto la domanda di costruzione 6 settembre 2000 presentata da _ per la formazione di un posteggio ai mappali n. _ e _ RF, situati fuori zona edificabile. Il municipio ha posto a carico dell'istante una tassa d'esame di fr. 160.--, precisando sulla polizza di versamento che la stessa si componeva di fr. 50.-- per l'esame della domanda e di fr. 110.-- a copertura delle spese per la pubblicazione sul Foglio ufficiale.
B. Il 29 novembre 2000 il ricorrente è insorto davanti al Consiglio di Stato, chiedendo una riduzione a fr. 50.-- della tassa posta a suo carico. Richiamati gli art. 19 LE e 29 RLE, l'insorgente ha sostenuto che, trattandosi di una regolamentazione esaustiva, è preclusa al municipio la facoltà di prelevare ulteriori tasse o spese non espressamente previste da questi disposti.
C. Con decisione 16 gennaio 2001 il Governo ha respinto l'impugnativa. Posto che l'emolumento stabilito dall'art. 19 LE costituisce una tassa amministrativa, nella fattispecie il prelievo di una tassa di fr. 50.-- sarebbe in contrasto con i principi della copertura dei costi e dell'equivalenza, non essendo sufficiente a coprire le spese effettivamente anticipate dall'ente pubblico. L'Esecutivo cantonale ha dunque ritenuto giustificato scostarsi dalla norma summenzionata, confermando la tassa imposta dal comune.
D. _ insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo formulando le stesse richieste e ribadendo le argomentazioni esposte davanti al Consiglio di Stato.
E. All'accoglimento dell'impugnativa si oppone il Governo, che si riconferma nelle conclusioni contenute nel giudizio impugnato. Ad identica conclusione giunge il municipio, osservando di aver unicamente applicato l'art. 29 RLE, secondo il quale è riservato il prelevamento di tasse previste da leggi speciali. L'obbligo di pubblicare sul Foglio ufficiale le domande di costruzione concernenti fondi situati fuori dal comprensorio edificabile è infatti imposto dal diritto federale.
Considerato,

in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 21 cpv. 1 LE. La legittimazione del ricorrente è data dall'art. 21 cpv. 2 LE. Il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).
2. Giusta l'art. 19 LE per l'esame delle domande di costruzione è dovuta una tassa dell'uno per mille della spesa prevista, al massimo fr. 5'000.-- e al minimo fr. 50.-- (cpv. 1). Sono inoltre a carico dell'istante le spese per eventuali perizie ed accertamenti straordinari (cpv. 2). L'art. 29 RLE soggiunge che per la concessione della licenza di costruzione non si possono prelevare tasse e spese oltre quelle stabilite dall'art. 19 LE; è riservato il prelevamento di tasse previste da leggi speciali.
Come ha giustamente rilevato il Consiglio di Stato, il tributo in questione è una tassa amministrativa. Essa deve pertanto poggiare su di una legge in senso formale ed ossequiare i principi della copertura dei costi e dell'equivalenza (cfr. A. Scolari, Commentario, Cadenazzo/Bellinzona 1996, n. 923 ad art. 19 LE; M. Lucchini, Compendio di procedura per l'edilizia, Lugano 1999, pag. 109-110). Pertanto il gettito globale delle tasse non deve superare, in linea di massima, l'ammontare globale dei costi sostenuti dall'ente pubblico e tra l'ammontare della singola tassa ed il valore economico della prestazione concreta vi deve essere una certa correlazione ed un rapporto ragionevole.
3. Nella fattispecie i costi preventivati per l'edificazione del posteggio assommano a fr. 3'500.--. In applicazione del metodo di calcolo previsto all'art. 19 LE, la tassa dovuta corrisponderebbe pertanto all'importo minimo previsto da tale normativa. È indubbio che il prelievo di una tassa di fr. 50.-- come auspicato dal ricorrente non coprirebbe i costi ai quali il comune deve far fronte a seguito dell'esame della domanda di costruzione 6 settembre 2000 e della sua pubblicazione sul Foglio ufficiale. Tuttavia il chiaro tenore dell'art. 19 LE in relazione con l'art. 29 RLE non permettere al comune di prelevare l'importo complessivo delle spese da lui sostenute. A torto il Consiglio di Stato ritiene che l'applicazione dei principi summenzionati porti ad una diversa conclusione. Gli stessi non permettono infatti di sovvertire una chiara normativa che esplicitamente vieta il prelievo di ulteriori tasse o spese oltre a quelle stabilite all'art. 19 LE. Qualora, come nel caso concreto, si impongano delle spese supplementari non coperte dalla tassa, le medesime devono essere sopportate dall'ente pubblico (cfr. M. Lucchini, op. cit., pag. 110).
Va pure disattesa l'argomentazione esposta dal municipio resistente, secondo cui il prelievo aggiuntivo delle spese contestate si giustificherebbe, in quanto la pubblicazione sul Foglio ufficiale delle domande di costruzione concernenti fondi situati fuori dal comprensorio edificabile è imposta da leggi federali e dunque da una legge speciale ai sensi dell'art. 29 RLE. Il diritto federale si limita a sancire l'obbligo di pubblicazione. E' silente a proposito di tasse e spese.
4. Sulla scorta di tali motivazioni il ricorso va accolto e la decisione del Consiglio di Stato annullata. Visto l'esito dell'impugnativa non si prelevano né tassa di giustizia né spese (art. 28 PAmm).