Decision ID: 2ca21fb3-18cd-5a18-8617-3955be66c5a7
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Nelle 23 esecuzioni promosse nei confronti di PI 4 per oltre fr. 116'000.– complessivi, il 14 ottobre 2009, l’8 aprile 2020 e il 16 ottobre 2020, l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Bellinzona ha pignorato i diritti spettanti all’escusso nelle comunioni ereditarie del padre fu PI 15 (†2011) e della madre fu PI 14 (†2019), composte anche della sorella PI 2. L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alle comunioni i fondi n. _ e _ siti sul territorio del Comune di _. Nei verbali di pignoramento l’Ufficio ha attribuito ai beni delle comunioni ereditarie il valore di stima complessivo di fr. 177'471.–.","B. Avendo i creditori presentato le domande di vendita, l’UE ha convocato tutti gli interessati a un’udienza tenutasi il 16 marzo 2020 a norma dell’art. 9 dell’Ordinanza del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione (ODiC, RS 281.41), in occasione della quale nessuna conciliazione è potuta essere raggiunta in assenza del debitore e di tutti i creditori eccetto uno.","C. Il 12 marzo 2020, l’Ufficio ha quindi assegnato agli interessati un termine di dieci giorni per presentare eventuali proposte concrete per la realizzazione delle quote ereditarie pignorate. Nel termine impartito gli è pervenuta la proposta della coerede PI 2 di procedere alla vendita a trattative private dei fondi di proprietà della comunione ereditaria, essendo il proprio rappresentante legale stato contattato da un interessato all’acquisto della particella n. _ di _.","D. L’8 aprile 2020 l’Ufficio ha sottoposto ai creditori la proposta della coerede PI 2. In considerazione dell’accordo espresso dai creditori pignoranti alla vendita a trattative private, il 12 maggio 2020 l’UE ha assegnato alla coerede PI 2 un termine fino al 31 agosto 2020 per procedervi.","E. In risposta alla richiesta d’aggiornamento dell’UE, il 28 settembre 2020 PI 2 gli ha comunicato di non aver più avuto riscontri concreti in vista dell’auspicata vendita a trattative private e di rimettersi pertanto alla decisione dell’UE circa il proseguimento della procedura di realizzazione.","F. Il 5 ottobre 2020 l’UE ha quindi chiesto a questa Camera di determinare il modo di realizzazione dei diritti in comunione pignorati, preavvisando la loro vendita ai pubblici incanti. Come in sede di pignoramento l’UE ha attribuito alle intere sostanze ereditarie un valore complessivo di fr. 177'471.– e all’interessenza del debitore la metà del medesimo, ossia fr. 88'735.50."}

{Considerato,"in diritto: 1. Ricevuta la domanda di vendita d’una parte in comunione, l’ufficio d’esecuzione convoca tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 ODiC), dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 ODiC). L’autorità di vigilanza deve determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF) scegliendo tra la messa all’asta oppure lo scioglimento della comunione, con consecutiva liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 ODiC), ritenuto che giusta l’art. 10 cpv. 3 ODiC la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativamente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione.","2. Nel caso di specie l’UE ha correttamente determinato la quota parte dell’escusso nelle comunioni ereditarie in un mezzo, atteso che le stesse sono composte oltre a lui della sorella PI 2. Delle sostanze ereditarie fanno parte i fondi n. _ e _ RFD di _, stimati dall’UE in fr. 177'471.–, sicché l’interessenza del debitore è stata valutata in fr. 88'735.50. Tali accertamenti non sono stati contestati da nessuna delle parti interessate. In queste circostanze si può pertanto ritenere che il valore delle quote pignorate sia sufficientemente determinato ai sensi dell’art. 10 cpv. 3 ODiC perché se ne possa ordinare la vendita all’asta. Infatti la soluzione alternativa dello scioglimento delle comunioni ereditarie e della liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 ODiC) appare in concreto inadeguata, visti i tempi e i costi di una simile procedura e considerato che il rischio di vendita a vil prezzo è comunque contenuto, siccome l’importo totale dei crediti a beneficio del pignoramento (oltre fr. 116'000.–) è superiore al valore di stima della quota dell’escusso. L’istanza è quindi da accogliere nel senso di ordinarne la realizzazione a mezzo di pubblici incanti.","3. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [RS 281.35])."}