Decision ID: 96dae1c6-d5d1-5ff4-aa1f-d4cdbbcbfdc5
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. Il 23 maggio 1996 l’attore ha acquistato dal convenuto una vettura Audi Quattro del 1985 con circa 170'000 km e collaudata il 9 febbraio 1996 al prezzo di fr. 15'500.–, soluto per fr. 12’000.– con la ripresa di una Peugeot 205 e per fr. 3'500.– in contanti.
Il 25 maggio il computer di bordo della vettura acquistata ha segnalato un guasto all'impianto frenante, ragione per cui il 28 maggio l'istante si è recato presso il _ per un controllo, dal quale è risultata la presenza di diversi difetti per i quali si rendeva necessaria la sostituzione dei seguenti pezzi:
– ammortizzatori anteriori e posteriori
– piattelli ammortizzatori anteriori
– marmitta terminale
– dischi dei freni anteriori
– flessibili dei freni posteriori
– scatola sterzo
– silent block motore
– silent block cambio
con un costo di complessivi fr. 8'589.25.
Il 31 maggio l'acquirente ha notificato al venditore l'esito del controllo effettuato dal _ chiedendo la risoluzione del contratto con conseguente restituzione delle rispettive prestazioni o la riparazione dei difetti riscontrati.
Il venditore si è rifiutato di dare seguito a dette richieste.
B. Con la petizione in rassegna l'acquirente procede nell’azione estimatoria, chiedendo la condanna del convenuto al pagamento di fr. 8'589.25, importo corrispondente a mente sua al minor valore della vettura.
Opponendosi integralmente alla domanda, il convenuto ha in primo luogo dichiarato che la vettura al momento della vendita era, per un veicolo vecchio di 11 anni, in buone condizioni, peraltro attestate dal recente superamento del collaudo. I pretesi difetti sarebbero stati notificati tardivamente, sarebbero se del caso stati causati dall’attore medesimo, ed in ogni caso la vettura sarebbe stata venduta così come vista e provata. In subordine, la denegata pretesa di controparte andrebbe ridotta, verificandosi in caso contrario un’ingiustificata miglioria dell’oggetto venduto.
C. Il Pretore ha ordinato l’allestimento una perizia giudiziale, consegnata il 26 ottobre 1998, che ha evidenziato "difetti gravi" e "verosimilmente già presenti all'epoca del collaudo" precisando che tutti i difetti indicati dal preventivo del _, ad eccezione degli ammortizzatori, "sono tuttora presenti" (cfr. risposte alle domande 6 ed i).
D. Nel giudizio qui impugnato il Pretore ha ammesso l'esistenza di difetti gravi della vettura venduta e non facilmente riconoscibili da un profano, difetti che l’attore avrebbe tempestivamente notificato al venditore.
Considerato tuttavia che l'importo dedotto in causa consentirebbe all'istante di disporre di una vettura di oltre 10 anni di età con parte della meccanica totalmente rinnovata, il Pretore l’ha ridotto secondo equità, ammettendo la petizione per fr. 5'200.– oltre interessi.
E. Nei rispettivi gravami le parti avversano la decisione pretorile ribadendo sostanzialmente le tesi sovraesposte di cui si dirà, se necessario, nei successivi considerandi.

Considerato
in diritto: 1. Il difetto ai sensi degli art. 197 e segg. CO si definisce essenzialmente come l'assenza di una qualità promessa o di una qualità ragionevolmente attesa dall'acquirente secondo le regole della buona fede.
Si parla quindi di difetto non solo quando la cosa venduta non presenta le qualità di cui il venditore aveva assicurato l'esistenza, ma anche quando essa si trova sprovvista di determinate caratteristiche implicite sulle quali l'acquirente doveva poter contare: la cosa deve in particolare essere idonea all'uso al quale essa è normalmente destinata (Tercier, Contrats spéciaux, Zurigo 1995, n. 369–398).
2. Ritenuti questi principi, l’acquirente medio (privo cioè di particolari cognizioni di meccanica) di una vettura d’occasione sottoposta pochi mesi prima a controllo tecnico da parte della Sezione della circolazione (il cosiddetto “collaudo”) può lecitamente attendersi la consegna di una vettura che egli può destinare alla circolazione senza ulteriori formalità, e la cui meccanica è in condizioni tali da garantire la piena sicurezza ai suoi occupanti, in quanto tutte le funzioni del veicolo sono normalmente operanti.
La differenza rispetto al medesimo veicolo in stato di nuovo non risiede perciò nella qualità del funzionamento, ma nel fatto che tutte le componenti di un veicolo d’occasione denotano un grado di usura direttamente legato all’età e alla percorrenza del veicolo, in conseguenza del quale il prezzo d’acquisto (secondo l’ordinario andamento delle cose) sarà proporzionalmente ridotto rispetto a quello della vettura nuova.
Proprio dal grado di usura della vettura dipende l’aspettativa che si può ragionevolmente avere al riguardo della durata residua in cui sarà economicamente conveniente mantenere in servizio il veicolo.
Tale usura, per essere definita normale (e non costituire difetto) dovrà essere proporzionata all’età e alla percorrenza della vettura, ritenuto comunque che la normale manutenzione impone che determinate componenti, a intervalli più o meno lunghi, vengano sostituite anche più volte durante la vita di una vettura.
Pertanto, la presenza su una vettura d’occasione di componenti che hanno superato il grado di usura tollerabile, e che dovevano perciò già essere state sostituite, costituisce sicuramente un difetto.
3. Nel caso in rassegna, contrariamente all’opinione del convenuto, la difettosità della vettura venduta ai sensi dei precedenti considerandi è incontestabile.