Decision ID: e9414eb1-c229-5e69-84e7-ea5e41f14b98
Year: 2005
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che IS 1, sposato con _, è padre di PI 1 (22 giugno 1989), sul quale esercita da sé solo la potestà di genitore;
che lo stesso IS 1 è intenzionato a donare al figlio la sua proprietà per piani n. 136 (
7
/
1000
) del fondo base n. 1821 RFD di _, con diritto esclusivo sull'appartamento n. 71 al quarto piano, composto di quattro locali;
che su tale proprietà per piani gravano pegni per complessivi fr. 350
000.– (fr. 100
000.– in primo grado, fr. 150 000.– in secondo grado e fr. 100
000.– in terzo grado), per un debito effettivo di fr. 250
000.– da assumere solidalmente, in esito al trapasso immobiliare, dal donante e dal donatario;
che, ravvisando un possibile conflitto d'interessi, il 9 novembre 2004 IS 1 ha instato davanti al giudice tutelare del Tribunale ordinario di _ affinché sua madre _ fosse designata curatrice speciale del figlio e accettasse la donazione in nome e per conto di quest'ultimo;
che con decreto di quello stesso giorno, dichiarato immediatamente efficace, il giudice tutelare ha designato _ quale curatrice speciale, autorizzandola a compiere in nome di PI 1 gli atti indispensabili per formalizzare il trapasso di proprietà;
che il 22 novembre 2004 IS 1 ha chiesto la delibazione di tale decreto nel Cantone Ticino;
che con dichiarazione del 3 dicembre 2004 _ ha dichiarato di aderire alla domanda;
che nel frattempo, con ordinanza del 24 novembre 2004, il giudice delegato di questa Camera ha fissato all'istante un termine fino al 9 dicembre 2004 per documentare che la decisione prodotta non può più essere impugnata con un rimedio giuridico ordinario o è definitiva;
che il 6 dicembre 2004 l’istante ha fatto seguire quanto richiesto;
che, come ha accertato il giudice tutelare italiano, la moglie dell'istante è di ignota dimora e non ha la potestà sul minorenne, di modo che questa Camera ha rinunciato a citarla nelle vie edittali;
che nelle circostanze descritte niente osta all'emanazione del giudizio;
e considerando

in diritto:
che in materia di “tutela e altri provvedimenti protettivi” sul piano internazionale l'art. 85 cpv. 1 LDIP dichiara unilateralmente applicabile verso tutti gli Stati esteri – sia per quanto riguarda la competenza e la legge regolatrice, sia per quanto attiene al riconoscimento di decisioni o provvedimenti stranieri – la convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961 concernente la competenza delle autorità e la legge applicabile in materia di protezione dei minori (RS 0.211.231.01);
che tra la Svizzera e l'Italia vige ancora, per quanto riguarda la delibazione di sentenze civili e commerciali, la convenzione del
3 gennaio 1933 circa il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie (RS 0.276.194.541), la quale prevarrebbe – di per sé – sull'art.
85 cpv. 1 LDIP (art. 1 cpv. 2 LDIP);
che nondimeno, per quanto concerne il riconoscimento di provvedimenti stranieri, la convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961 dichiarata unilateralmente applicabile dalla Svizzera
erga omnes
prevede di massima una disciplina più favorevole, di modo che alla convenzione italo-svizzera del 3 gennaio 1933 conviene far capo ormai solo in via sussidiaria (
Schwander
in: Kommentar zum Schweizerischen Privatrecht, IPR, Basilea 1996, n. 61 ad art. 85 LDIP);
che secondo l'art. 7 della citata convenzione dell'Aia sono riconosciute tutte le misure estere prese in materia di protezione dei minori dalle autorità competenti
“
in virtù degli articoli che precedono
”
;
che competente a norma dell'art. 1 è l'autorità giudiziaria o amministrativa
“
dello Stato di dimora abituale del minorenne
”
;
che nella fattispecie PI 1 dimora abitualmente a _, onde la competenza del Tribunale ordinario di _;
che le eventualità prospettate, in ordine alla competenza, dagli art. 4 cpv. 4, 5, 6, 8 cpv. 2 e 9 cpv. 2 della convenzione sono estranee al caso concreto;
che nelle condizioni descritte occorre ancora verificare la compatibilità del decreto italiano con l'ordine pubblico svizzero (art. 16 della convenzione);
che in concreto non v'è ragione per intravedere contrarietà di sorta, la procedura italiana volta all'istituzione di una curatela speciale (art. 78 a 80 del Codice di procedura civile) non scostandosi essenzialmente da quella applicabile nel Ticino per la curatela di rappresentanza (art. 23 segg. e 33 segg. della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele dell'8 marzo 1999), ma garantendo se mai l'intervento aggiuntivo del Pubblico Ministero (art. 336 comma 2 del Codice civile italiano);
che, ciò premesso, rimane da accertare il passaggio in giudicato o il carattere definitivo del decreto (art. 29 cpv. 1 lett. b LDIP);
che, come ha dichiarato il 6 dicembre 2004 la direttrice della cancelleria del Tribunale di _, sezione civile, sul retro della decisione prodotta davanti a questa Camera per la delibazione (firma munita di apostilla), contro il decreto in questione “non può essere proposto reclamo al collegio ed è quindi esecutivo nello Stato”;
che in effetti, non potendo acquisire autorità di cosa giudicata, il decreto è diventato formalmente definitivo una volta decorso infruttuoso il termine di reclamo (
Picardi,
Codice di procedura civile, 2
a
edizione, Milano 2000, n. 2 ad art. 741;
Carpi/Colesanti/ Taruffo,
Commentario breve al Codice di procedura civile, 4
a
edizione, Milano 2002, n. 9 ad art. 741);
che, ultima analisi, il decreto con cui il giudice tutelare ha designato _ curatrice speciale del minorenne può essere riconosciuto e dichiarato esecutivo, fermo restando che in concreto le attribuzioni della curatrice rimangono disciplinate dalla legge italiana (criterio di collegamento rimanendo il domicilio abituale del minorenne, salvo che l'attuazione del
“
provvedimento protettivo
”
richieda atti d'esecuzione in un altro Stato: art. 2 della convenzione combinato con l'art. 7);
che gli oneri dell'attuale giudizio vanno a carico dell'istante, non essendovi alcun “soccombente” nel senso dell'art. 148 cpv. 1 CPC;
che per gli stessi motivi non si attribuiscono ripetibili;
vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,