Decision ID: 96cac551-d629-584c-aef2-493c4d49a5d6
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con precetto esecutivo n. _ emesso il 23 giugno 2015 dall’Ufficio di esecuzione di Mendrisio, lo Stato del Canton Ticino ha escusso la comunione ereditaria (in seguito: CE) fu CO 1 per l’incasso di 1) fr. 7'012.– oltre agli interessi del 2.5% dal 17 maggio 2015, di 2) fr. 407.40 e di 3) fr. 50.–, indicando quali titoli di credito:
“1 Imposta cantonale 2012 + interessi 2.5% dal 01.06.2012 risp. dal 01.10.2014, Imposta cantonale 2012; 2 Interessi aggiornati sino al 16.05.2015; 3 Tassa di diffida (31.12.2014)”.
Il precetto esecutivo in questione è stato notificato all’erede RA 2 come rappresentante della comunione ereditaria.
B.
Avendo RA 2 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 2 novembre 2015 lo Stato del Canton Ticino ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord. L’istanza non è stata notificata alla convenuta per osservazioni.
C.
Statuendo con decisione 5 novembre 2015, il Pretore ha respinto l’istanza, ponendo a carico dell’escutente le spese processuali di fr. 40.–.
D.
Contro la sentenza appena citata lo Stato del Canton Ticino è insorto
a questa Camera
con un reclamo del 16 novembre 2015
per ottenerne l’annullamento e l’accoglimento dell’istanza.
Entro il termine impartitole la parte convenuta non ha presentato osservazioni.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
.
1.1
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 16 novembre 2015 contro la sentenza notificata all’Ufficio esazione il 9 novembre (attestazione Track & Trace n. _), in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
1.2
La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare, di designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e di spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3).
La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC).
Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
2.
Nella decisione impugnata, il Pretore ha ritenuto che
“in caso di decesso del debitore, l’istanza va presentata non già contro la CE, bensì contro tutti gli eredi del decuius in quanto litisconsorti necessari”
.
3.
Nel reclamo lo Stato del Canton Ticino afferma anzitutto che una successione può essere escussa come tale e che la notificazione degli atti esecutivi dev’essere fatta, in caso di successione indivisa, a uno degli eredi se non esiste un rappresentante (art. 49 e 65 cpv. 3 LEF). Riferendosi alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 113 III 79), il reclamante sostiene che, potendo l’eredità indivisa essere escussa come tale, a essa dev’essere riconosciuta necessariamente anche la legittimazione passiva nella procedura di rigetto dell’opposizione, poiché è parte integrante del procedimento di esecuzione. Per l’istante non è quindi necessario indicare tutti gli eredi nell’istanza di rigetto dell’opposizione in un’esecuzione diretta contro la sola successione.
4.
Giusta l’art. 49 LEF fino alla divisione o alla costituzione di un’indivisione o alla liquidazione d’ufficio, l’eredità può essere escussa
con la specie di esecuzione applicabile al defunto, al luogo dove egli poteva essere escusso al momento della sua morte. Nonostante la comunione ereditaria non abbia personalità giuridica, la norma citata le riconosce la capacità di essere parte in una procedura esecutiva promossa nei suoi confronti (sentenza della CEF 15.2008.61 del 26 agosto 2008 consid. 1;
Schmid
in: Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed. 2010, n. 1 ad art. 49 LEF). Nell’esecuzione contro la successione possono essere pignorati solo gli attivi della stessa (ovvero che erano del defunto), ad esclusione quindi degli altri beni di ogni singolo erede
(DTF 116 III 6 seg. consid. 2a; 113 III 82 consid. 4;
sentenza della CEF 14.2001.15 del 22 agosto 2001, consid.
3b;
Laydu Molinari
, La poursuite pour les dettes successorales, 1999, pag. 149 seg.;
Schmid
, op. cit., n. 8 ad art. 49)
.
Secondo l’art. 65 cpv. 3 LEF, l’esecuzione contro un’eredità non divisa si notifica al rappresentante dell’eredità o, se questi è sconosciuto, a uno degli eredi
(sentenza della CEF 15.2014.46 del 24 luglio 2014, consid. 3.1).
4.1
Il Tribunale federale, in una sentenza del 17 settembre 1976, ha avuto modo di decidere che all’eredità indivisa, che può essere escussa come tale, dev’essere riconosciuta necessariamente anche la legittimazione passiva nella procedura di rigetto dell’opposizione. Il carattere sommario della procedura di rigetto e l’esigenza di celerità richiedono inoltre che l’erede al quale è stato notificato il precetto esecutivo rappresenti la successione anche in questa procedura, che è parte integrante del procedimento esecutivo (DTF 102 II 388 consid. 2, confermata nella DTF 113 III 81, consid. 3, citata dal reclamante). Anche la dottrina più recente avalla la giurisprudenza del Tribunale federale (
Jeandin/ Peyrot
, Précis de procédure civile, 2015, pag. 63 n. 167; Franco
Lorandi
, Erblasser, Erbengemeinschaft, Erbe(n) und Erbschaft als Schuldner, AJP/PJA 2012, 1387 ad ee, e i numerosi rinvii;
Künzle
in: Berner Kommentar, vol. III/1/2/2, 2011, n. 512 ad art. 517-518 CC).
Alla CE CO 1 andava pertanto riconosciuta la legittimazione passiva nella procedura di rigetto dell’opposizione avviata dallo Stato del Canton Ticino. La decisione del Pretore si rivela così giuridicamente errata.
4.2
Il reclamante chiede inoltre di riformare
la sentenza impugnata
nel senso dell’accoglimento dell’istanza. Sennonché la causa in esame non può considerarsi matura per il giudizio nel senso dell’art. 327 cpv. 3 lett. b CPC in quanto il Pretore non ha dato la possibilità alla convenuta di esprimersi sull’istanza. S’impone pertanto di annullare la decisione impugnata
(compreso quindi il dispositivo sulle spese giudiziarie di prima sede)
e di rinviare
l’incarto
al Pretore per nuova decisione nel senso dei considerandi (art. 327 cpv. 3 lett. a CPC). Entro questi limiti, di conseguenza, il reclamo dev’essere accolto.
5.
La tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35)
,
segue la soccombenza parziale reciproca (art. 106 cpv. 2 CPC). Non si pone invece problema di ripetibili, nessuna parte avendo formulato richiesta motivata al riguardo. Quanto alle spese ed eventuali ripetibili di prima sede, il Pretore le fisserà un’altra volta con il nuovo giudizio.
Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 7'419.40, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.