Decision ID: ee3e9a80-c152-5165-b051-bdaac10b04da
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che _ _ è proprietaria della particella n. _RFD di _ _ _, sulla quale sorge la sua casa d’abitazio-ne, che ha un muro comune con quella edificata sul fondo n. _, appartenente a _ _;
che il comignolo della casa di _ _ è prospiciente al balcone della casa di _ _;
che nel corso del novembre 1995, nell’ambito di alcuni lavori di trasformazione interna, _ _ ha sostituito il vecchio comignolo e installato una nuova canna fumaria;
che il 7 agosto 1996 _ _ ha convenuto davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna _ e _ _, chiedendo, con la comminatoria dell’art. 292 CP, la demolizione del comignolo e della nuova canna fumaria;
che all’udienza dell’8 ottobre 1996, in occasione della quale _ _ è stato dimesso dalla lite, _ _ ha confermato l’istanza, alla quale _ _ si è opposto;
che, ultimata l’istruttoria, le parti, previa rinuncia alla discussione finale, hanno presentato un memoriale conclusivo nel quale hanno ribadito le rispettive domande di giudizio;
che statuendo il 19 gennaio 1998, il Pretore ha parzialmente accolto la petizione e ha ordinato a _ _ di rialzare il noto comignolo fino a raggiungere un’altezza fuori tetto di 3.5 m entro 2 mesi dal passaggio in giudicato della sentenza;
che la tassa di giustizia di fr. 500.– e le spese sono state poste a carico delle parti in ragione di un mezzo ciascuno, compensate le ripetibili;
che contro la citata sentenza _ _ è insorta il 30 gennaio 1998 con un appello in cui chiede di porre tutti gli oneri processuali a carico del convenuto e di assegnarle fr. 8’250.– a titolo di ripetibili;
che nelle sue osservazioni del 4 marzo 1998 _ _ propone di respingere l’appello e di confermare la sentenza impugnata;
e considerando

in diritto:
che in concreto l’appellante sostiene di aver vinto su tutta la linea poiché ha ottenuto ragione sull’esistenza dell’illecita turbativa, consistente in immissioni eccessive provenienti dal comignolo del vicino, come pure sulla praticabilità e l’ammissibilità della misura proposta per il ripristino dello stato originario, di modo che non può esserle imputata una parziale soccombenza, tanto più che essa avrebbe potuto addirittura limitarsi a chiedere il ripristino della situazione di legalità;
che il giudice condanna la parte soccombente a rimborsare all’altra parte le tasse, le spese giudiziarie e le ripetibili (art. 148 cpv. 1 CPC);
che per l’art. 148 cpv. 2 CPC, il giudice, in caso di soccombenza reciproca, pone in linea di principio le spese, la tassa di giustizia e le ripetibili a carico delle parti in proporzione al rispettivo insuccesso, salvo che giusti motivi giustifichino una diversa ripartizione;
che nella determinazione degli oneri processuali, il Pretore dispone di ampia latitudine e la sua valutazione è censurabile solo per eccesso o abuso del potere di apprezzamento (I CCA, sentenza del 18 aprile 1995 in re GMS./T. e B., consid. 3);
che l’istante ha postulato la demolizione della canna fumaria e del comignolo fatti costruire dal vicino, pretendendo che la ricostruzione avvenisse a più di 5 m dall’apertura della sua casa d’abitazione e sulla parte più inclinata del tetto appartenente al convenuto;
che il Pretore ha parzialmente accolto l’istanza, ordinando al convenuto di provvedere al rialzo del comignolo fino all’altezza fuori tetto di 3.5 m;
che l’istante ha dunque ottenuto causa vinta sul principio, ma ha esagerato nella sua domanda;
che pertanto la valutazione del Pretore, il quale ha ritenuto parzialmente soccombente l’istante e ha posto a suo carico metà delle spese processuali, compensando le ripetibili, non costutisce né un eccesso né un abuso del potere di apprezzamento;
che l’appello, infondato, deve essere di conseguenza respinto e la sentenza impugnata deve essere confermata;
che gli oneri processuali sono posti a carico dell’appellante (art. 148 cpv. 1 CC), che rifonderà alla controparte un’adeguata indennità per ripetibili;