Decision ID: 34f4fb07-a798-572e-9fca-e5baf6fa69b3
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. Con due distinte decisioni, datate entrambe 9 giugno 1999, la Cassa cantonale di compensazione ha stabilito i contributi AVS/AI/IPG dovuti da _ _, _, per l’attività lucrativa indipendente da lui esercitata durante i periodi 1994-1995 e 1996-1997, sulla base di un reddito medio di fr. 214’606, rispettivamente di fr. 41’044 - a cui é ancora stata aggiunta la media dei contributi dovuti negli anni di computo - e di un capitale investito nell’azienda uguale a zero. I contributi sono stati calcolati sulla base della tassazione fiscale federale 1993/1994, rispettivamente 1995/1996 (doc. A1 e A2).
1.2. Con tempestivo ricorso 18 giugno 1999 (I) - tradotto in lingua italiana in data 29 giugno 1999 (IV) - l’assicurato ha impugnato le succitate decisioni formali, limitandosi a contestare l’entità dei redditi aziendali ritenuti dall’amministrazione:
"
... secondo le mie diverse dichiarazioni per le imposte risulta un reddito professionale soggetto ai contributi AVS/AI/IPG seguente:
anno 1992 Fr. 100’099.--
1993 Fr. 37’375.35
1994 Fr. 44’713.10
1995 Fr. 38’328.15
1996 Fr. 35’045.35
1997 Fr. 10’585.90
1998 Fr. 31’110.80
Mi é assolutamente inspiegabile come siete giunti alla vostra stima, che, a mio avviso, non corrisponde alla realtà."
1.3. Con risposta 12 luglio 1999, la Cassa ha postulato un’integrale reiezione del gravame, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (III).
1.4. _, in replica, ha comunicato al TCA di voler ritirare il ricorso presentato avverso la decisione di fissazione dei contributi AVS/AI/IPG per il periodo 1.1.1994-31.12.1995.
D’altro canto, l’assicurato - trattandosi della decisione riguardante i contributi dovuti per il periodo 1996-1997 - ha affermato di non comprendere “... perché i contributi sono stati aumentati del 13.244% rispetto al mio reddito imponibile (fr. 5’435.80 di fr. 41’044?)” (VIII).
Da ultimo, l’insorgente ha osservato che “... é chiaro che il mio reddito effettivo per il periodo 1996/97 venga decurtato dell’importo che verrà pagato quale contributo AVS/AI/IPG, ...”.
1.5. Pendente causa, questo TCA ha chiesto all’UCT di _ conferma che il reddito aziendale di fr. 41’044 é al netto dei contributi AVS (X). La risposta é pervenuta in data 5 ottobre 1999 (XI).

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni sociali.
Nel merito
2.2. In sede di replica 27 luglio 1999 (VIII), _ _ ha espressamento affermato di ritirare il proprio gravame presentato contro la decisione di fissazione dei contributi per il periodo 1° gennaio 1994-31 dicembre 1995 (doc. A1). Se ne deduce che - nella misura in cui era diretto contro la suddetta decisione formale - il ricorso 18 giugno 1999 é ormai divenuto privo d’oggetto.
2.3. Gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un’attività lucrativa (art. 3 cpv. 1 prima frase LAVS).
A norma dell’art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di un’attività salariata, sia dal reddito di un‘attività lucrativa indipendente.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente "comprende qualsiasi reddito che non
sia mercede a dipendenza d'altri".
A norma dell'art. 17 OAVS è considerato reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente il reddito conseguito in proprio nell'agricoltura, nella selvicoltura, nel commercio, nelle arti e mestieri, nell'industria e nelle professioni liberali, inclusi tra l’altro le partecipazioni agli utili spettanti ai membri di società in nome collettivo e in accomandita e di altre unioni di persone, senza personalità giuridica, che si prefiggono un fine lucrativo, per quanto detti membri siano elencati nell’art. 20 cpv. 3, e nella misura in cui tali partecipazioni eccedono l’interesse deducibile in virtù dell’articolo 18 capoverso 2.
2.4. Ai sensi dell'art. 9 cpv. 2 LAVS, in vigore fino al 31 gennaio 1996, il reddito netto proveniente da un'attività lucrativa indipendente é stabilito deducendo dal reddito lordo:
- le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo;
- gli ammortamenti e le riserve di aziende commerciali consentitidall'uso commerciale e corrispondenti alle
svalutazioni subite;
- le perdite commerciali subite e allibrate;
- le elargizioni fatte dal titolare dell'azienda, durante il periodo
di computo, a scopo di beneficenza al proprio personale,
sempreché sia garantito che siffatte elargizioni non possano
ulteriormente servire ad altro uso, e le elargizioni fatte
unicamente a scopo di utilità pubblica. Sono eccettuati i
contributi da versare in conformità dell'articolo 8 e i
supplementi in conformità della legge sull'assicurazione per
l'invalidità e della legge sull'indennità di perdita di guadagno
ai militari e alle persone obbligate al servizio della
protezione civile;
- un interesse del capitale proprio investito nell'azienda,
fissato dal Consiglio federale su proposta della
Commissione federale dell'assicurazione per la vecchiaia, i
superstiti e l'invalidità.
La decima revisione della LAVS, entrata in vigore il 1° gennaio 1997, ha leggermente modificato l'art. 9 cpv. 2 LAVS. Secondo il nuovo tenore della disposizione:
"
Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo:
d. le elargizioni fatte dal titolare dell'azienda, durante il periodo di computo, a scopo di beneficenza al proprio personale, sempre che sia garantito che siffatte elargizioni non possano ulteriormente servire ad altro uso, e le elargizioni fatte a scopo esclusivamente di utilità pubblica. Non sono deducibili i contributi da versare in conformità all'articolo 8 e quelli previsti dalla legge sull'assicurazione per l'invalidità e dalla legge federale del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno in caso di servizio militare o di protezione civile.
e. i versamenti personali fatti a istituzioni di previdenza, per quanto equivalgono alla quota generalmente assunta dal datore di lavoro;
f. l'interesse del capitale proprio impegnato nell'azienda. Il Consiglio federale fissa il tasso d'interesse d'intesa con la Commissione federale dell'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità”.
2.5. Le relative disposizioni di esecuzione distinguono due procedure di calcolo dei contributi per gli indipendenti: la procedura ordinaria (art. 22 seg. OAVS) e quella straordinaria (art. 24 seg. OAVS).Nella procedura ordinaria, il contributo annuo AVS è calcolato sul reddito medio conseguito in un periodo di due anni. Il secondo e il terzo anno precedenti il periodo di contribuzione, che inizia ogni anno pari, costituiscono il periodo di computo, il quale coincide con quello dell'imposta federale diretta (art. 22 cpv. 1 e 2 OAVS).
Ciò permette alle casse di compensazione di non dover determinare loro stesse il reddito ed il capitale aziendale, bensì di far capo ai dati accertati in sede fiscale.
Infatti, a mente dell'art. 23 cpv. 1 OAVS, le autorità fiscali e cantonali stabiliscono il reddito determinante per il calcolo dei contributi in base alla tassazione dell'imposta federale diretta, cresciuta in giudicato, e il capitale proprio investito nell'azienda in base alla corrispondente tassazione dell'imposta cantonale, cresciuta in giudicato e adattata alle disposizioni dell'imposta federale diretta.
Le indicazioni fornite dall'autorità fiscale sono vincolanti per la Cassa di compensazione, e, in generale, anche per l'autorità giudicante in via di ricorso (art. 23 cpv. 4 OAVS). Se si volesse infatti ammettere che, in genere, le comunicazioni delle autorità fiscali sono verificabili, ciò permetterebbe alle casse di compensazione di adottare un proprio metodo di tassazione. Circostanza questa che non é compatibile con la volontà del legislatore (RCC 1992 pag. 35).
2.6. La procedura straordinaria è applicabile nei casi previsti dalla legge.
Se l'assicurato inizia un'attività indipendente, o se le basi del suo reddito hanno subito, dopo il periodo di computo per il quale l'autorità fiscale cantonale ha stabilito il reddito, una durevole modificazione in seguito a cambiamento di professione o d'azienda, all'estinguersi o al sorgere di una fonte di reddito, a una nuova ripartizione del reddito aziendale, oppure a causa dell'invalidità dell'assicurato, e se ciò ha influito sensibilmente sull'importo del reddito, la cassa di compensazione accerta il reddito netto determinante e fissa i relativi contributi per il periodo decorrente dall'inizio della predetta attività, rispettivamente dai suddetti mutamenti, fino all'inizio del prossimo periodo ordinario di contribuzione (art. 25 cpv. 1 OAVS).
2.7. In concreto, non é assolutamente contestato che, così come rettamente deciso dalla Cassa, per il calcolo dei contributi dovuti per il periodo 1° gennaio 1996-31 dicembre 1997 torna applicabile la procedura ordinaria (cfr. artt. 22ss. OAVS) e, quindi, il reddito conseguito durante il biennio 1993/1994 (periodo di computo), tassato nel 1995/1996. Del resto, l’assicurato, in sede di ricorso, non ha evidenziato alcun motivo giustificante l’applicazione della procedura straordinaria ex artt. 24ss. OAVS.
Fondandosi sulla comunicazione 26 maggio 1999 della competente autorità di tassazione (doc. 2), la Cassa ha considerato un reddito aziendale medio pari a fr. 41’044.
Con scritto 5 luglio 1999, l’UCT di _ ha confermato che il suddetto dato é da ritenere senz’altro corretto.
Del resto, l’importo di fr. 41’044 corrisponde esattamente alla media dei redditi, realizzati durante gli anni 1993-1994, indicati dall’insorgente stesso in sede di ricorso (fr. 37’375.35 e fr. 44’713.10).
A questo punto, appare, ovviamente, incomprensibile come l’assicurato possa sostenere che il reddito aziendale considerato dall’autorità amministrativa non corrisponda alla realtà, ritenuto come i dati utilizzati coincidano con quelli da lui stesso indicati.
In ogni caso, al ricorrente si ricorda che, per costante giurisprudenza, gli assicurati esercitanti attività lucrativa indipendente devono anzitutto difendere i loro diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali (Pratique VSI 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid. 3a).
2.8. All’importo di fr. 41’044, l’autorità amministrativa ha proceduto ad aggiungere la media dei contributi dovuti negli anni di computo (1993/1994), ossia un importo di fr. 15’109, ritenendo che il reddito comunicato dall’UCT di _ é al netto dei contributi AVS.
Secondo l’art. 9 cpv. 2 LAVS il reddito proveniente da un’attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo alcune posizioni elencate alle lettere da a) a e), eccettuati i contributi da versare in conformità con l’art. 8 LAVS e i supplementi in conformità della legge federale del 19 giugno 1959 sull’assicurazione per l’invalidità e della legge federale del
25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno per gli obbligati al servizio militare e di protezione civile.
Il legislatore ha ritenuto che, nel caso degli indipendenti, i contributi all’AVS, all’AI e per le indennità di perdita di guadagno fanno parte del reddito determinante e di conseguenza l'eventuale possibilità di dedurli configurerebbe una disparità di trattamento tra lavoratori indipendenti e dipendenti (Käser, Unterstellung und Betragswesen in der obligatorischen AHV, p. 168). In effetti i contributi paritetici e meglio quelli dovuti dai lavoratori dipendenti, vengono dedotti dal reddito lordo (DTF 111 V 291 e 296 consid. 4b; ZAK 1950 p. 291).
Poiché da un punto di vista fiscale il reddito viene imposto dopo deduzione dei contributi sociali (art. 22 cpv. 1 DIFD), per il calcolo dei contributi AVS, questi ultimi vanno aggiunti al reddito comunicato dall’autorità fiscale (DTF 111 V 290; Käser, op. cit., p. 168). Le comunicazioni dell’autorità fiscale relative al reddito non tengono infatti conto delle particolarità della legge sull’assicurazione vecchiaia e superstiti (DTF 111 V 295).