Decision ID: 91858e8c-8de1-5b21-8434-5b8c0477be42
Year: 2018
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
Con decisione del 15 giugno 2015 l’Ufficio dell’assicurazione invalidità del
Canton B._ (Ufficio AI) ha respinto una prima richiesta formulata da
A._, cittadino spagnolo, nato il (...) 1968, volta all’ottenimento di
una rendita dell’assicurazione svizzera per l’invalidità (doc. 19 dell’incarto
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'e-
stero [UAIE]).
B.
Tramite decisione del 16 gennaio 2017 (doc. UAIE 108) l’autorità di prime
cure ha comunicato all’assicurato che la nuova domanda di rendita del
28 aprile 2016 (doc. UAIE 49) sarebbe stata respinta, in quanto non aveva
reso plausibile una modifica del grado d'invalidità rispetto alla suddetta de-
cisione dell’Ufficio AI.
C.
Con scritto del 10 marzo 2017 (data del timbro postale), notificato all’auto-
rità inferiore e trasmesso per competenza il 16 maggio successivo al Tri-
bunale amministrativo federale, l’assicurato ha interposto ricorso avverso
la succitata decisione postulando il riconoscimento di una rendita di invali-
dità. Egli ha inoltre prodotto alcuni referti medici del gennaio 2017
(doc. TAF 1 e allegati).
In data 23 maggio 2017 l’UAIE ha trasmesso al Tribunale ulteriore docu-
mentazione medica ricevuta dal ricorrente (allegati al doc. TAF 3).
D.
Con scritto del 3 luglio 2017 all’attenzione dell’autorità di prime cure
(doc. TAF 8b), trasmesso al Tribunale adito l’11 luglio successivo (doc. TAF
8a), l’insorgente ha formulato una richiesta di esenzione dal pagamento
dell’anticipo spese. Dopo aver compilato il formulario “ Domanda di gratuito
patrocinio “ e prodotto documentazione a sostegno (doc. TAF 13 e alle-
gati), A._ non ha dato seguito alla richiesta della giudice dell’istru-
zione di fornire ulteriori mezzi di prova a supporto della propria richiesta
(doc. TAF 14).
E.
Con risposta del 9 ottobre 2017 (doc. TAF 17) l’UAIE ha proposto al TAF di
dichiarare inammissibile il gravame del 10 marzo 2017 in quanto tardivo. Il
termine di 30 giorni per inoltrare ricorso, che aveva iniziato a decorrere il
2 febbraio 2017 (dopo il periodo di giacenza di 7 giorni), era scaduto il
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3 marzo successivo. L’autorità di prime cure ha in particolare rilevato che
la decisione impugnata, spedita con plico raccomandato il 17 gennaio
2017, era stata oggetto di un primo tentativo di distribuzione il 25 gennaio
successivo, rilevatosi infruttuoso a causa dell’assenza “ presumibile “
dell’assicurato (email della Posta internazionale del 26 settembre 2017, al-
legato al doc. TAF 17) e di un secondo, andato a buon fine, in data 13 feb-
braio 2017 (monitoraggio degli invii, doc. UAIE 115).
F.
Invitato dallo scrivente Tribunale a presentare una replica (doc. TAF 19),
l’insorgente non ha reagito.

Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente l'am-
missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2
e relativi riferimenti).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com-
binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI, i ricorsi con-
tro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio AI per le persone
residenti all'estero.
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-
plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che
la LAI non deroghi alla LPGA.
2.
Preliminarmente il TAF è chiamato a pronunciarsi in merito alla tempestività
del ricorso interposto da A._ in data 9 marzo 2017. L’UAIE sostiene
infatti che la decisione era stata notificata il 25 gennaio 2017 e che pertanto
il ricorso è tardivo.
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2.1
2.1.1 Giusta l'art. 60 LPGA, a cui rinvia l'art. 1 cpv. 1 LAI, il ricorso deve
essere depositato entro trenta giorni dalla notificazione della decisione
impugnata (cfr. anche art. 50 cpv. 1 PA in relazione con l'art. 37 LTAF). Si
tratta di un termine di perenzione, quindi improrogabile (art. 22 cpv. 1 PA;
AUER/MUELLER/SCHINDLER, Kommentar zum Bundesgesetz über das
Verwaltungsverfahren, 2008, ad art. 50 pag. 684 N 5).
2.1.2 In virtù dell'art. 38 cpv. 1 LPGA, a cui rinvia l'art. 1 cpv. 1 LAI, se il
termine è computato in giorni o in mesi e deve essere notificato alle parti,
inizia a decorrere il giorno dopo la notificazione. Se l'ultimo giorno del
termine è un sabato, una domenica o un giorno festivo riconosciuto dal
diritto federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente
(art. 38 cpv. 3 LPGA; anche art. 20 cpv. 1 e 3 PA in relazione con gli art. 2
cpv. 4 PA e 37 LTAF).
2.1.3 Infine, secondo l'art. 39 cpv. 1 LPGA, che corrisponde all'art. 21
cpv. 1 PA, le richieste scritte devono essere consegnate all'autorità oppure,
a lei indirizzate, a un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza
diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine.
2.2
2.2.1 L'onere della prova circa l'atto e il momento della notifica di una
decisione amministrativa incombe, di principio, all'autorità che intende
trarne conseguenze giuridiche (DTF 124 V 400 consid. 2a). La prova della
notifica di un atto, che deve essere determinata almeno con il grado della
verosimiglianza preponderante richiesto in materia di assicurazioni sociali
(DTF 124 V 400 consid. 2b; 121 V 5 consid. 3), può tuttavia risultare
dall'insieme delle circostanze o da altri indizi (DTF 105 III 43 consid. 3; DLA
2000 no. 25 pag. 121).
2.2.2 Secondo giurisprudenza, un atto, per principio, è considerato
notificato non solo nel momento in cui il suo destinatario lo riceve
effettivamente. Una decisione amministrativa o giudiziaria intimata
mediante invio raccomandato vale come notificata quando entra nella sfera
d'influenza del destinatario. Non è per contro necessario che quest'ultimo
la prenda anche effettivamente in consegna oppure ne prenda altrimenti
conoscenza (DTF 122 I 139 consid. 1). Ciò vale anche nel caso in cui il
destinatario ha designato o autorizzato una terza persona a prendere in
consegna i suoi invii postali. Anche in siffatta evenienza, la notifica al terzo
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autorizzato equivale a una notifica al destinatario medesimo (sentenza del
TF 8C_404/2008 consid. 2.2).
Non è neppure richiesto che si prenda effettivamente ("tatsächlich")
conoscenza del contenuto della notificazione (DTF 122 I 139 consid. 1;
AUER/MüLLER/SCHINDLER, op. cit., note ad art. 20, N. 9, pag. 271),
determinante essendo l'entrata della notificazione nella sfera d'influenza
del destinatario indipendentemente dall'eventuale successivo momento in
cui l'interessato ne prende personalmente conoscenza (DTF 122 III 316
consid. 4b; sentenza del TF 6B_511/2010 del 13 agosto 2010 consid. 3;
MOSER/BEUSCH/KNEUBüHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungs-
gericht, 2a ed., N. 2.114, pag. 77).
2.2.3 Infine, sempre secondo giurisprudenza, è da considerarsi valida la
notifica di una decisione raccomandata consegnata allo sportello postale
ad un terzo titolare di una semplice procura tacita, risultante dalle
circostanze (sentenza del TF 2C_760/2010 del 22 ottobre 2010
consid. 3.3; DTF 110 V 36 consid. 3b).
2.3
2.3.1 Alla luce degli accertamenti eseguiti pendente causa è emerso che
la decisione impugnata è stata trasmessa tramite invio raccomandato sem-
plice (RM...CH), ossia senza avviso di ricevimento, il 17 gennaio 2017, che
il 25 gennaio vi è stato un tentativo di distribuzione e che il provvedimento
è stato notificato al ricorrente in data 13 febbraio 2017 (cfr. ricerca postale
della Posta svizzera del 22 maggio 2017, allegato al doc. TAF 2). A propo-
sito del tentativo di distribuzione la Posta Svizzera, servizio clientela inter-
nazionale, ha precisato, all’attenzione dell’UAIE, che verosimilmente il de-
stinatario non era presente al momento della consegna (email del 26 set-
tembre 2017 allegato al doc. TAF 17).
2.3.2 In simili condizioni nel caso concreto l’UAIE non ha provato con un
grado di verosimiglianza preponderante che la notifica della decisione im-
pugnata è avvenuta già il 25 gennaio 2017. La comunicazione della posta
internazionale del 26 settembre 2017 (allegata al doc. TAF 17), la quale
indica unicamente una verosimile assenza del destinatario al momento del
tentativo di consegna della raccomandata non è infatti sufficiente. Inoltre
agli atti non vi è alcuna dichiarazione della posta spagnola che attesti il
tentativo di notifica e il conseguente rilascio di un avviso di ritiro nella bu-
calettere del destinatario.
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Sia quel che sia, la questione della tempestività del ricorso può rimanere
indecisa, in quanto il ricorso deve essere respinto per altri motivi.
3.
Oggetto del contendere è la questione se dopo il 15 giugno 2015 l’invalidità
dell’assicurato si è modificata in modo tale da giustificare l’attribuzione di
una rendita a seguito della domanda del 28 aprile 2016 (doc. UAIE 49).
3.1 L’insorgente, riferendosi alle conseguenze di un infortunio al piede si-
nistro verificatosi nell’agosto 2013, postula il riconoscimento di una rendita
di invalidità.
3.2 L’amministrazione per contro sostiene che la situazione di salute
dell’assicurato è rimasta invariata rispetto al 2015, precisando che, mal-
grado il danno alla salute, l’esercizio di un’attività lucrativa era sempre esi-
gibile in misura sufficiente per escludere il diritto ad una rendita.
4.
4.1 In base all'art. 8 cpv. 1 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al
guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.
L'art. 4 cpv. 1 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infer-
mità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce
che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva
il diritto alla singola prestazione.
4.2 L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita
alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua capacità
di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o
migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigi-
bili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in
media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di que-
sto anno è invalido almeno al 40%.
4.3 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI).
4.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale,
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività
abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere
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prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione
o campo d'attività (art. 6 LPGA).
L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 cpv. 1 LPGA e consiste nella
perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del la-
voro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assi-
curato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per
valutare la presenza di un'incapacità al guadagno sono considerate esclu-
sivamente le conseguenze del danno alla salute; inoltre, sussiste un'inca-
pacità al guadagno soltanto se essa non è obbiettivamente superabile
(art. 7 cpv. 2 LPGA).
5.
5.1 Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della
rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è au-
mentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Il
cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione durevole ac-
cordata in virtù di una disposizione formalmente passata in giudicato è,
d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se le condizioni
che l'hanno giustificata hanno subito una notevole modificazione.
5.2 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, costituisce motivo di
revisione della rendita d'invalidità ogni modifica rilevante delle circostanze
di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, quindi, sul diritto alla
rendita. Ne consegue che la rendita può essere soggetta a revisione non
soltanto in caso di modifica significativa dello stato di salute, ma anche
quando detto stato è rimasto invariato, ma le sue conseguenze sulla capa-
cità di guadagno hanno subito un cambiamento significativo (sentenza del
Tribunale federale I 870/05 del 2 maggio 2007; DTF 130 V 343 consid. 3.5).
Peraltro, per procedere alla revisione di una rendita d'invalidità occorre che
il grado d'invalidità abbia subito una notevole modifica (art. 17 cpv. 1
LPGA).
5.3 Per quanto attiene alle regole che reggono la procedura di nuova do-
manda di rendita, va rilevato che qualora, nell'ambito di una prima do-
manda, la rendita sia stata negata perché il grado d'invalidità era insuffi-
ciente, una nuova domanda è riesaminata soltanto se l'assicurato rende
verosimile che il grado d'invalidità si è modificato in misura rilevante per il
diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 OAI [RS 831.201]).
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Se l'amministrazione entra nel merito della domanda deve esaminare la
fattispecie da un punto di vista materiale e, in particolare, verificare se la
modifica del grado di invalidità si è effettivamente realizzata (DTF 109 V
115).
Secondo il principio dell'onere probatorio, la situazione giuridica prece-
dente deve permanere se una modifica rilevante della fattispecie non è di-
mostrabile con il grado di verosimiglianza preponderante (v. sentenza del
Tribunale federale 9C_158/2012 del 5 aprile 2013 consid. 3; SVR 2012 IV
n. 18 pag. 81, 9C_418/2010, consid. 3.1; 9C_32/2012 consid. 2).
6.
6.1 Nel caso di specie, occorre dunque valutare se il 16 gennaio 2017, os-
sia al momento in cui la decisione impugnata è stata emessa, erano dati o
meno i presupposti previsti dall’art. 28 LAI (consid. 4.2), per riconoscere il
diritto alla rendita di invalidità a A._, segnatamente se rispetto al
15 giugno 2015 l’invalidità si era modificata in misura rilevante.
6.2 Dalla documentazione agli atti, in particolare dalla presa di posizione
del 22 settembre 2016 del dott. C._, medico SMR, generalista,
(doc. UAIE 55), si evince che presumibilmente la situazione di salute del
ricorrente non è mutata posteriormente alla decisione del 15 giugno 2015
con cui l’Ufficio AI aveva respinto la prima domanda di rendita dell’assicu-
rato. Il medico ha in particolare attestato che “ l’assicurato continua a indi-
care dei dolori del piede sinistro mentre cammina e inoltre delle cervicalgie
intermittenti. Clinicamente non sono cambiati i referti paragonati alla situa-
zione dell’anno 2015, momento del rifiuto di una rendita in Svizzera. Di
conseguenza non posso attestare un’incapacità lavorativa significativa vi-
sto che non vi sono patologie oggettivabili (pag. 2) “.
6.3 Al riguardo inoltre giova rilevare che con rapporto del 16 gennaio 2017
(allegato al doc. TAF 1), allestito su richiesta dell’assicurato, D._,
presidente del servizio di valutazione dell’invalidità di (...), ha riconosciuto
un grado di invalidità totale del 15% definitivo dal 22 gennaio 2016, tasso
notevolmente inferiore quindi rispetto al 40% almeno di invalidità fissato
all’art. 28 cpv. 2 LAI.
Ne consegue che a giusto titolo l’autorità inferiore ha negato il diritto alla
rendita di invalidità al ricorrente, non essendosi il grado di invalidità
modificato in modo rilevante rispetto alla decisione del 15 giugno 2015 e
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pertanto non essendo manifestamente adempiute le condizioni per la
nascita del diritto alle prestazioni dell’AI.
7.
Da quanto esposto consegue che il ricorso, manifestamente infondato, non
merita tutela e la decisione impugnata va confermata.
Il giudice dell'istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel merito
di impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF).
8.
8.1 Eccezionalmente non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA
nonché art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e
sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo
federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).
8.2 La domanda di assistenza giudiziaria del 3 luglio 2017 diventa quindi
priva d’oggetto.
8.3 Al ricorrente, interamente soccombente, non spetta altresì alcuna in-
dennità per spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione
con l'art. 7 cpv. 1 e 2 TS-TAF a contrario).
Le autorità federali, quand'anche vincenti, non hanno di principio diritto a
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non
ravvisabili nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).
(dispositivo alla pagina seguente)
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