Decision ID: 458d6029-bcd0-5138-85ba-3a1adbf05591
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. Il 9 luglio 1974, _, 1955, ha ottenuto la licenza di condurre per la categoria B.
Il suo comportamento alla guida è stato sanzionato in due occasioni con provvedimenti amministrativi, e segnatamente con due ammonimenti per aver superato il limite di velocità, nel 1993 e nel 1997.
B. Il 9 marzo 2000 _, alla guida dell'autovettura "Mercedes" targata TI _, ha circolato sull'autostrada in territorio di _ (_) ad una velocità, accertata per il tramite di un veicolo inseguitore di polizia munito di apposite apparecchiature omologate allo scopo, di 169 km/h (dedotto il margine di tolleranza) nonostante il limite vigente di 120 km/h.
C. a) A seguito della suddetta infrazione, la "Préfecture du district de _ " gli ha inflitto una multa di fr. 780.-- mediante decisione 11 luglio 2000, cresciuta in giudicato.
b) Inoltre, il 31 maggio 2001, la Sezione della circolazione, in considerazione della gravità dell'infrazione commessa, ha disposto la revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento per la durata di un mese, dal 2 luglio al 1° agosto 2001, autorizzando comunque in tale periodo la guida di ciclomotori.
Tale risoluzione è stata resa sulla base degli art. 16 cpv. 3 lett. a, e 17 cpv. 1 lett. a LCStr.
D. a) Contro la predetta decisione, _ è insorto davanti al Consiglio di Stato, chiedendo, in via principale, l'annullamento della stessa con l'inflizione di un semplice ammonimento e, in via subordinata, di scontare la revoca dal 22 dicembre 2001 al 20 gennaio 2002.
Egli ha sostenuto di aver rinunciato ad impugnare la decisione penale in considerazione dei costi, che sarebbero risultati sproporzionati rispetto all'importo della multa inflittatagli. Ciò nondimeno reputava non attendibili i risultati del controllo della velocità effettuato dagli agenti della polizia cantonale vodese, affermando che la propria velocità fosse invece "dell'ordine di 150 km/h e probabilmente non li superava". Ha contestato che vi fosse stata una messa in pericolo astratta e accresciuta della sicurezza stradale ed ha auspicato che fossero prese in considerazione le circostanze concrete dell'infrazione, e segnatamente il fatto che, secondo il rapporto di polizia, "personne n'a été gêné".
Ha inoltre invocato la necessità di utilizzare l'autovettura per ragioni professionali, per cui unicamente nel periodo da dicembre a gennaio (per la chiusura dei cantieri) un ritiro della licenza potrebbe evitare un pregiudizio economico sproporzionato. Ha infine sottolineato l'ottima reputazione di cui godrebbe quale automobilista.
b) Con giudizio 10 luglio 2001, il Consiglio di Stato ha respinto il gravame e confermato il provvedimento di revoca. Rilevato che l'autorità amministrativa è di principio vincolata all'accertamento dei fatti compiuto in sede penale, il Governo ha negato che vi sia un diritto formale del conducente a veder realizzate le proprie richieste circa la fissazione del periodo di revoca che meglio gli aggrada, ed ha ritenuto corretti, adeguati e proporzionati alle circostanze sia il provvedimento di revoca che la sua durata.
E. Contro il predetto giudizio governativo, _ insorge ore davanti al Tribunale cantonale amministrativo, ribadendo puntualmente le richieste e le argomentazioni già sollevate dinnanzi all'istanza inferiore.
All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, riconfermandosi nella risoluzione impugnata.

Considerato, in diritto
1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 10 cpv. 2 LALCStr. La legittimazione attiva del ricorrente, siccome direttamente toccato dal provvedimento impugnato, è pacifica ai sensi dell'art. 43 PAmm. Pertanto il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art. 18 PAmm). In particolare, l'audizione dei testi invocata dal ricorrente appare ininfluente, per i motivi che si diranno, ai fini della decisione.
1.2. Il provvedimento di revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento riveste il carattere di una decisione sulla fondatezza di un'accusa penale ai sensi dell'art. 6 cifra 1 CEDU (DTF 121 II 26 consid. 2b). Il Tribunale cantonale amministrativo statuisce perciò sul gravame in rassegna con pieno potere di cognizione.