Decision ID: 2a1e9238-b01f-54f6-85d6-1b9fe1bc21f3
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
A.
L’attore afferma che il convenuto nel 1990 gli avrebbe appaltato la riparazione del suo veicolo Toyota Land-Cruiser con riferimento ad una perdita d’olio dal motore.
La riparazione sarebbe stata eseguita a regola d’arte, così come attestato dal perito a futura memoria, così che del tutto ingiustificata sarebbe la resistenza del convenuto al pagamento della mercede di fr. 9’509.50 oltre interessi, somma oggetto della presente causa.
Il convenuto si oppone alla petizione sostenendo di non avere inteso appaltare prestazioni dell’estensione di quelle effettuate dall’attore, che comunque non avrebbe saputo eliminare la perdita d’olio, e il cui intervento avrebbe inoltre causato al veicolo problemi di avviamento in precedenza non presenti, difetti che sarebbero poi stati eliminati dal garage _ al quale il convenuto ha consegnato il veicolo in parziale pagamento di una nuova vettura da lui ivi acquistata.
B.
Nel giudizio qui impugnato il Pretore, posta l’esistenza tra le parti di un contratto di appalto, ha concluso per la correttezza dell’adempimento dell’attore, conforme alla volontà contrattuale del convenuto, ed ha di conseguenza accolto la petizione.
C.
Delle argomentazioni dell’appellante -che postula la riforma della sentenza pretorile nel senso di respingere la petizione- e di quelle del resistente -che chiede invece la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili- si dirà, per quanto necessario, nei successivi considerandi.

Considerato
in diritto
1.
Il convenuto ammette di essersi rivolto all’attore nell’ottobre 1991 per la riparazione della propria vettura (almeno) per il motivo che questa perdeva olio dal motore (istanza di prova a futura memoria, pag. 1; interrogatorio formale, risposte 1-5, 7).
Dalle deposizioni in atti si evince che nel caso di specie il sintomo costituito dalla perdita d’olio era conseguente ad una grave anomalia interna del motore, che denotava un insufficiente grado di compressione (testi _ e _, interrogatorio formale dell’attore, risposta 5), circostanza che rendeva necessaria la sua revisione (teste _).
2.
La revisione del motore è stata eseguita nei termini risultanti dalla fattura doc. D (teste _ _ a futura memoria), e con ciò è stato eliminato il grave problema costituito dall’insufficiente compressione, che non è infatti più stato lamentato.
Il convenuto poco dopo la consegna della vettura ha tuttavia riscontrato una nuova perdita d’olio, da lui prontamente denunciata all’attore (deposizione _).
Questa non era però più in relazione al precedente grave difetto del motore, ma era invece causata dal semplice cedimento di un anello di ritenzione del tubo di ritorno dell’olio del turbocompressore (_, _
L’anomalia era in questo caso di limitata gravità (testi _), ed ha avuto come conseguenza una minore valutazione del veicolo del convenuto da parte del garage _ dell’ordine di fr. 700.--/800.-- (teste _) per effetto della menzione “motore difettato” figurante sul contratto doc. 2 (teste _).
3.
E’ da una parte verosimile che l’anello in questione non fosse difettato, e perciò causa di perdite d’olio, al momento in cui la vettura fu consegnata all’attore per la riparazione poiché in tal caso, come rettamente deduce il perito _ nella sua deposizione, questi l’avrebbe senz’altro sostituito.
D’altro canto è altrettanto verosimile, secondo l’ordinario andamento delle cose, che le operazioni di smontaggio e rimontaggio del motore eseguite dall’attore possano avere lesionato la guarnizione, e si potrebbe altresì ritenere che questa vada comunque cambiata già solo a titolo cautelativo nel caso di revisione del motore (deposizione _).
Si giustifica perciò a mente di questa Camera di ritenere responsabile l’attore, che ha oltretutto omesso la riparazione gratuita del difetto fattibile in pochi minuti, per le conseguenze subite dal convenuto, quantificabili nel predetto minor valore del veicolo all’atto della rivendita, che qui si valuta in fr. 800.--.
4.
Risolta la questione dell’asserita inadempienza dell’attore relativa alla perdita d’olio dal motore, risultano infondate tutte le altre obiezioni del resistente al giudizio impugnato.
Le pretese difficoltà di avviamento del motore susseguenti all’intervento dell’attore -verosimilmente dovute all’inversione di due cavi elettrici (deposizione _)- così come lamentate in risposta (pag. 2) non hanno trovato riscontro in istruttoria, laddove sembrerebbe emergere la diversa questione per cui “si sentiva a orecchio che il motore non girava correttamente “ (deposizione _), questione tuttavia in ogni caso superata dalle constatazioni del perito secondo cui il veicolo funzionava correttamente e secondo cui il garage _ nulla avrebbe intrapreso per l’eliminazione di tale asserito difetto (complemento di perizia, pag. 4), e rimasta comunque senza conseguenze economiche per il convenuto.
Anche l’asserita mancanza di consenso del convenuto all’effettuazione di tutti gli interventi fatturati appare infondata dovendosi ammettere dalle deposizioni in atti, contrariamente alla sua opinione, che egli sia stato sufficientemente informato circa la natura e l’entità dei lavori da svolgere e che egli vi abbia nondimeno consentito (deposizione _ preferibile per indipendenza alle contrarie risultanze dell’interrogatorio formale del convenuto), mentre ininfluenti sono le obiezioni circa l’eventuale mancata presentazione di un preventivo -tesi peraltro non tempestivamente addotta con la risposta e pertanto irricevibile- non essendoci contestazione alcuna sulla congruità dell’ammontare della mercede dell’attore.
Ne segue il parziale accoglimento del gravame ai sensi dei considerandi.
Tassa di giustizia, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).