Decision ID: a9167c4d-eca1-5bc0-acaa-1df9dbd35e40
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il RI 1 ha indetto un pubblico concorso per la nomina e l'incarico di docenti delle scuole comunali (FU 47/2006 p. 4011);
che al concorso hanno partecipato, tra gli altri, CO 2 e la resistente CO 1;
che con risoluzione 21 agosto 2006 il municipio di _ ha nominato _ ed ha al contempo confermato l'incarico della resistente, già alle dipendenze del RI 1 quale docente di scuola elementare;
che con decisione del 29 agosto seguente il municipio ha respinto l'istanza con cui la resistente chiedeva di poter compulsare gli atti del concorso pubblico in questione;
che contro le suddette risoluzioni municipali CO 1 è insorta con un unico gravame davanti al Consiglio di Stato, chiedendo anzitutto che il comune producesse la documentazione relativa al concorso pubblico; nel merito, ha invece chiesto il rinvio degli atti all'autorità comunale per nuova decisione;
che in sede di risposta davanti al Consiglio di Stato il municipio ha prodotto agli atti la documentazione richiesta ed in particolare il bando di concorso, la graduatoria ed il verbale della commissione scolastica;
che, alla luce di questi atti, il 13 ottobre 2006 CO 1 ha ritirato il ricorso, chiedendo tuttavia che le ripetibili fossero poste a carico del municipio, che con il suo agire avrebbe aderito a quanto richiesto dalla resistente;
che con decisione 7 novembre 2006 il Consiglio di Stato ha stralciato il ricorso dai ruoli (dispositivo n. 1), ponendo le ripetibili di fr. 500.– a carico del RI 1 (dispositivo n. 2);
che contro il dispositivo n. 2 il RI 1 insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;
che, richiamandosi agli art. 104 e 105 LOC, il comune ricorrente ritiene essenzialmente che il diritto dell'amministrato a compulsare gli atti sarebbe dato soltanto in caso di ricorso;
che all'accoglimento del gravame si oppongono il Consiglio di Stato ed CO 1, con argomenti che verranno semmai esaminati nei successivi considerandi; il DECS e CO 2 si rimettono invece al giudizio di questo tribunale;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data (art. 208 cpv. 1 LOC); la legittimazione attiva del comune ricorrente, direttamente e personalmente toccato dal dispositivo impugnato, è certa (art. 43 PAmm); il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che giusta l'art. 31 PAmm il
Consiglio di Stato e il Tribunale cantonale amministrativo
quali autorità di ricorso condannano la parte soccombente al pagamento di una indennità alla controparte;
che a prescindere dall'esito del gravame, le ripetibili sono dovute anche al ricorrente costretto a piatire per un errore procedurale dell'autorità inferiore (Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 31 PAmm n. 1a, p. 159);
che giusta l'art. 20 cpv. 1 PAmm chi è parte in un procedimento amministrativo ha per principio diritto di esaminare gli atti rilevanti per la decisione;
che, contrariamente alla stravagante tesi sostenuta dal comune ricorrente, tale diritto sussiste già davanti all'autorità di prima istanza;
che, impedendo alla ricorrente di consultare gli atti, il municipio l'ha di fatto costretta ad impugnare la decisione municipale davanti al Consiglio di Stato, onde ottenere soddisfazione;
che il gravame interposto dalla resistente davanti alla precedente istanza era perciò senz'altro riconducibile all'atteggiamento ostruzionistico imputabile al municipio;
che in simili circostanze, il ritiro del ricorso non impedisce di condannare il comune al pagamento di adeguate ripetibili a favore della resistente;
che, in esito alle precedenti considerazioni, il ricorso va pertanto respinto, confermando la decisione impugnata;
che la tassa di giustizia e le ripetibili di questa istanza sono poste a carico del comune ricorrente, secondo soccombenza.