Decision ID: df6cb74a-b6c8-56d1-a89a-6b5054561fe4
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che nel marzo del 2012 CO 1 è stata assunta dalla società RE 1 in qualità di venditrice e ausiliaria di cucina nello snack bar annesso alla stazione di servizio da questa gestita a _;
che il rapporto di lavoro, per il quale era previsto uno stipendio mensile lordo di fr. 2450.– per un'occupazione al 70%, è iniziato il 9 marzo 2012 ed è terminato nel mese di agosto dello stesso anno;
che dallo stipendio del mese di agosto 2012 la datrice di lavoro ha trattenuto fr. 816.70 per “assenze non pagate”;
che la lavoratrice ha contestato tale trattenuta chiedendone, invano, la restituzione;
che il 30 ottobre 2012 CO 1
si è rivolta al Giudice di pace del circolo di Gambarogno chiedendo la convocazione delle parti per un tentativo di conciliazione e la condanna di RI 1al pagamento di fr. 816.70;
che all'udienza di conciliazione del 26 novembre 2012 la parte istante, unica comparente, ha chiesto al giudice l'emanazione della decisione;
che con decisione dello stesso giorno il Giudice di pace ha accolto l'istanza e condannato la convenuta al pagamento di fr. 816.70;
che con reclamo 27 novembre 2012 _ è insorta contro il predetto giudizio;
che l'atto non è stato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che, in concreto, il Giudice di pace ha accolto l'istanza senza indicare, nemmeno sommariamente, per quale motivo egli ha ritenuto fondata la pretesa dell'istante;
che al fine di garantire il diritto di essere sentite delle parti il giudice deve perlomeno indicare i motivi che l'hanno indotto a decidere in un senso piuttosto che in un altro e porre l'interessato nella condizione di rendersi conto della portata del giudizio e delle eventuali possibilità di impugnazione (
DTF 134 I 88 consid. 4.1;
Trezzini
in: Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, art. 238 pag. 1055);
che senza disattendere i requisiti minimi di motivazione, il Giudice non è tenuto a esprimersi su tutte le argomentazioni addotte dalle parti ma può limitarsi a quelle rilevanti per il giudizio (
Trezzini,
op. cit., art. 238 pag. 1057);
che la decisione impugnata, priva di una qualsiasi motivazione, non permette né alle parti né a questa Camera, neppure implicitamente, di capire perché egli ha deciso di accogliere l'istanza, donde la sua annullabilità a prescindere dalle possibilità di successo nel merito;
che, visto quanto precede, gli atti vanno ritornati al primo giudice affinché proceda all'emanazione di un giudizio motivato;
che la procedura nelle azioni derivanti da contratto di lavoro è gratuita salvo in caso di temerarietà, non data in concreto (art. 115 CPC);
che l'esito della decisione, indipendente dalle motivazioni della reclamante, giustifica la rinuncia a un'indennità di inconvenienza (art. 95 cpv. 3 lett. c CPC).