Decision ID: e69cff7b-479e-5ecb-bb7c-066fe63ca084
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio d’esecuzione di Bellinzona, il 15 gennaio 2020 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Bellinzona di decretare il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 688.50 più interessi e spese.","B. Nel termine impartito dal Pretore, la convenuta non ha presentato osservazioni scritte né le parti hanno chiesto la tenuta di un’udienza.","C. Statuendo con decisione del 19 febbraio 2020 il Pretore ha dichiarato il fallimento di RE 1 dal giorno successivo alle ore 9:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.–.","D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 21 febbraio 2020 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il 24 febbraio 2020 il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione effetto sospensivo parziale. Con osservazioni del 12 marzo 2020, l’istante ha confermato l’estinzione della propria esecuzione, ma ha fatto presente l’esistenza di altri scoperti, chiedendo di “valutare il reclamo”. In replica (del 4 maggio 2020) la reclamante ha confermato interamente le proprie domande, mentre in duplica (del 12 maggio 2020) l’istante ha nuovamente chiesto di “valutare il reclamo”."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto a RE 1 il 20 febbraio 2020, reclamo, inoltrato il 21 febbraio 2020 (data del timbro postale), è senz’altro tempestivo.","2. Con il reclamo RE 1 allega di non aver ricevuto né l’istanza di fallimento, né la citazione all’udienza di fallimento, sicché a causa della violazione del proprio diritto di essere sentita la decisione impugnata andrebbe annullata e ciò a prescindere dall’adempimento delle condizioni di cui all’art. 174 cpv. 2 LEF.","Sennonché, come accertato dalla Camera, la reclamante ha ritirato il 21 gennaio 2020 la lettera raccomandata del 16 gennaio (n. _) contenente l’istanza di fallimento e l’assegnazione di un termine fino al 17 febbraio 2020 per presentare osservazioni scritte o per chiedere la convocazione a un’udienza. Ne segue che la censura della reclamante cade nel vuoto.","3. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva."}