Decision ID: 9a7673f7-8a2e-5bac-9315-ea4a9c5635aa
Year: 2009
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto
in fatto
A. Il 14 dicembre 2007 (doc. 21) RI 1, nata nel 1944 e coniugata con _, nato nel 1933 ed ancora attivo professionalmente, ha chiesto di essere affiliata come persona senza attività lucrativa, compilando l
'
apposito formulario.
Il 21 dicembre 2007 (doc. 20) la Cassa di compensazione ha comunicato all
'
assicurata di averla affiliata in questa categoria dal 1° gennaio 2004. Così, il 21 gennaio 2008 (doc. 19), il 9 ed il 23 febbraio 2009 (doc. H) l
a Cassa
ha emanato quattro decisioni definitive di fissazione dei contributi rispettivamente per gli anni 2004 (doc. 19), 2005 (doc. 17), 2006 (doc. 12) e 2007 (doc. 10).
Basandosi sulla sostanza netta totale dei coniugi e dividendola per due, l
'
amministrazione ha stabilito la sostanza determinante e conseguentemente il contributo AVS/AI/IPG di Fr. 3
'193
,60 per il 2004, di Fr. 7
'
056,85 per il 2005 e di Fr. 7
'
211,40 per gli anni 2006 e 2007, spese amministrative comprese.
B. Nella decisione su opposizione del 24 marzo 2009 (doc. B), l
'
amministrazione ha invocato la recente giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 133 V 201) per respingere l
'
opposizione del 25 febbraio 2009 (doc. E) formulata contro la decisione relativa al 2004 e cautelativamente anche contro le decisioni future concernenti gli anni di contribuzione 2005-2007, e giustificare l
'
assoggettamento dell
'
assicurata. Dato che, come attestato il 20 febbraio 2009 (doc. G) dal competente Ufficio, per il 2009 quest
'
ultima percepisce una rendita mensile AVS di Fr. 1
'
710.-, detto importo non raggiunge la rendita massima erogabile nel 2009 di Fr. 2
'
280.-; quindi, non è possibile esonerarla dal versamento dei contributi AVS/AI/IPG come persona senza attività lucrativa. La Cassa ha dunque confermato le tre decisioni di fissazione.
C. Con ricorso del 21 aprile 2009 (doc. I) l
'
assicurata, patrocinata dall
'
avv. RA 1, ha chiesto l
'
esenzione dal pagamento dei contributi per gli anni 2005, 2006 e 2007, affermando che la giustificazione della Cassa di compensazione secondo cui "l
'
opponente, per l
'
anno 2009, percepisce una rendita di fr. 1
'
710.- mensili, e non il massimo erogabile di fr. 2
'
280.- mensili" è totalmente errata, dato che il massimo erogabile per coniugi non raggiungerà mai la somma di Fr. 2
'
280.- ma, come è il suo caso, tanto la sua rendita quanto quella di diritto del marito saranno ridotte a Fr. 1
'
710.- per ciascuno, cifra pari alla metà della rendita massima per coniugi per il 2009.
D. Nella risposta del 7 maggio 2009 (doc. III) la Cassa di compensazione ha ribadito il contenuto della sua decisione e quindi l
'
obbligo per la ricorrente di versare i contributi AVS/AI/IPG fissati per gli anni 2005, 2006 e 2007. Inoltre, ha precisato che il
TCA
si è già espresso sull
'
argomento il 20 ottobre 2008, respingendo il ricorso di un assicurato portante su una fattispecie analoga.
L
'
insorgente non ha prodotto ulteriori mezzi di prova (doc. VI).
considerato

in diritto
in ordine
1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell
'
istruttoria o della valutazione delle prove). Il
TCA
può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell
'
articolo 49 cpv. 2 della Legge sull
'
organizzazione giudiziaria (STF H 180/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003). Con sentenze del 20 ottobre 2008 (inc. n. 30.2008.33) e del 17 novembre 2008 (inc. n. 30.2008.44) questo Tribunale, nella sua composizione plenaria, si è già pronunciato su fattispecie simili con sentenze che sono cresciute incontestate in giudicato.
nel merito
2. Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile in Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa. Se non esercitano un'attività lucrativa, l'obbligo contributivo inizia il 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui compiono i 20 anni e dura fino alla fine del mese in cui le donne compiono 64 anni, gli uomini 65 anni.
Tuttavia, l
'
età di pensionamento della donna è fissata a 63 anni a partire dal 2001 (quattro anni dall
'
entrata in vigore della revisione legislativa) ed a 64 anni nel 2005 (otto anni; cfr. lett. d cpv. 1 delle disposizioni transitorie relative alla 10a revisione della LAVS).
Si ritiene che paghino contributi propri, e quindi non devono versare alcun contributo proprio, i coniugi senza attività lucrativa di assicurati con un
'
attività lucrativa qualora il coniuge versi contributi pari almeno al doppio del contributo minimo (art. 3 cpv. 3 lett. a LAVS).
L
'
art. 3 cpv. 3 LAVS costituisce una disposizione speciale rispetto alla regola del cpv. 1 per i coniugi senza attività lucrativa di assicurati esercitanti una tale attività: questa categoria di assicurati è reputata aver pagato i contributi qualora il loro coniuge abbia versato dei contributi pari almeno al doppio del contributo minimo.
L
'
esigenza del doppio contributo minimo è dovuta allo
splitting
: è, in effetti, necessario che ognuno dei coniugi abbia potuto iscrivere sul suo conto individuale il contributo minimo, altrimenti l
'
anno non potrebbe essere considerato quale anno di contribuzione (
Greber/Duc/Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), n. 17 ad art. 3 LAVS, pag. 106).
Ora, per "
contributi pari almeno al doppio del contributo minimo
" va inteso un importo forfetario e quindi indipendente dalla durata di assoggettamento del coniuge senza attività lucrativa considerato come avente versato contributi propri. Pertanto, quando il coniuge che esercita un'attività lucrativa versa meno del doppio del contributo minimo durante un anno civile, anche se per un periodo transitorio, l'assicurato senza attività lucrativa è tenuto, senza alcuna possibile eccezione, a contribuire (Pratique VSI 2001 pag. 178 consid. 4).
3. Giusta l'art. 10 cpv. 1 LAVS, le persone che non esercitano un
'
attività lucrativa pagano, secondo le loro condizioni sociali, un contributo da Fr. 324.- (nel 2005 e 2006: Fr. 353.-, nel 2007 e 2008: Fr. 370.-) a Fr. 8
'
400.-. Gli assicurati che esercitano un
'
attività lucrativa e che, durante un anno civile, pagano, incluso il contributo di un eventuale datore di lavoro, contributi inferiori a Fr. 324.- (Fr. 353.- rispettivamente Fr. 370.-), sono considerati non esercitanti un
'
attività lucrativa.
Per l
'
art. 10 cpv. 2 LAVS, gli assicurati che non esercitano un
'
attività lucrativa, se mantenuti o assistiti da enti pubblici o da terzi, pagano il contributo minimo.
Per le persone che non esercitano un
'
attività lucrativa e per le quali non è previsto il contributo minimo annuo (art. 10 cpv. 2 LAVS), i contributi sono determinati in base alla sostanza e al reddito conseguito in forma di rendita (art. 28 cpv. 1 OAVS).
Se la persona che non esercita un
'
attività lucrativa dispone contemporaneamente di sostanza e di un reddito conseguito in forma di rendita, l
'
importo annuo della rendita moltiplicato per 20 va addizionato alla sostanza (art. 28 cpv. 2 OAVS).
Giusta l
'
art. 28 cpv. 3 OAVS, per il calcolo del contributo la sostanza e l
'
importo del reddito annuo conseguito in forma di rendita moltiplicato per 20 devono essere arrotondati ai Fr. 50
'
000.- inferiori.
L'art. 28 cpv. 4 OAVS prevede che se una persona coniugata deve pagare contributi come persona senza attività lucrativa, i suoi contributi sono determinati in base alla metà della sostanza e del reddito conseguito in forma di rendita dei coniugi. Questa disposizione si applica anche a tutto l
'
anno civile in cui è stato concluso il matrimonio. Per tutto l
'
anno civile durante il quale è stato pronunciato il divorzio, i contributi sono determinati secondo il capoverso 1. Quest
'
ultimo si applica pure al periodo successivo al decesso del coniuge.
Alle condizioni dell
'
art. 3 cpv. 3 LAVS, i contributi delle persone senza attività lucrativa sono considerati pagati per tutto l
'
anno in cui il matrimonio è stato concluso oppure sciolto (art. 28 cpv. 4bis OAVS).
Per l
'
art. 28 cpv. 5 OAVS, i coniugi senza attività lucrativa, i cui contributi non sono considerati pagati (art. 3 cpv. 3 LAVS), devono annunciarsi presso la cassa di compensazione competente.
Il contributo AVS è dunque pagato "
secondo le condizioni sociali
" dell'assicurato. Questi assicurati sono quindi tenuti a pagare i contributi sia sulla sostanza, sia sul reddito annuo conseguito sotto forma di rendite moltiplicato per 20, ciò che corrisponde ad un tasso di interesse del 5% (art. 28 cpvv. 1 e 2 OAVS; RCC 1990 pag. 455 consid. 2a; RCC 1986 pag. 350).
Quindi, i contributi della singola persona sposata senza attività lucrativa sono determinati sull’insieme dei redditi da pensione e sostanza dei coniugi, il tutto diviso per metà, qualunque sia il loro regime e anche qualora i coniugi siano stati tassati in modo separato (
Greber/Duc/Scartazzini
, op. cit., ad art. 10 LAVS, pag. 347 n. 25).
L
'
allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale), a questo proposito, ha stabilito che l'art. 28 cpv. 4 OAVS è conforme alla legge e alla Costituzione (STFA
H 199/00
inedita del 18 gennaio 2001, consid.
2 b; DTF 125 V 221 = Pratique VSI 1999 pag. 118, DTF 125 V 230 = Pratique VSI 1999 pag. 204).
4
. La legge dispone che l
'
obbligo contributivo termina alla fine del mese in cui gli assicurati compiono 64 rispettivamente 65 anni (art. 3 cpv. 1 LAVS) e che il diritto alla rendita di vecchiaia nasce il primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata compiuta l
'
età di pensionamento (art. 21 cpv. 2 LAVS).
Per il calcolo delle rendite ordinarie ci si basa sugli anni di contribuzione, sui redditi dell
'
attività lucrativa nonché sugli accrediti per compiti educativi o d
'
assistenza tra il 1° gennaio successivo alla data in cui l
'
avente diritto ha compiuto i 20 anni ed
il 31 dicembre che precede l
'
insorgere dell
'
evento assicurato
(età conferente il diritto alla rendita o decesso) (art. 29
bis
cpv. 1 LAVS).
La rendita è calcolata in base al reddito annuo medio, che si compone dei redditi risultanti da un
'
attività lucrativa, degli accrediti per compiti educativi e degli accrediti per compiti assistenziali (art. 29
quater
LAVS).
Giusta l
'
art. 29
quinquies
cpv. 1 LAVS, sono presi in considerazione soltanto i redditi risultanti da un
'
attività lucrativa sui quali sono stati versati contributi. I contributi delle persone che non esercitano un
'
attività lucrativa sono computati come reddito di un
'
attività lucrativa (cpv. 2).
Per il capoverso 3 lett. a, i redditi che i coniugi hanno conseguito durante gli anni civili di matrimonio comune vengono ripartiti e attribuiti per metà a ciascuno dei coniugi (
splitting
). La ripartizione è effettuata se entrambi i coniugi hanno diritto alla rendita.
Tuttavia, sottostanno alla ripartizione e all
'
attribuzione reciproca soltanto i redditi conseguiti (cpv. 4 lett. a) tra il 1° gennaio che segue il compimento dei 20 anni e il 31 dicembre che
precede
l
'
insorgere dell
'
evento assicurato da parte del coniuge che ha per primo diritto alla rendita; e (cpv. 4 lett. b) in periodi durante i quali entrambi i coniugi sono stati assicurati presso l
'
assicurazione svizzera per la vecchiaia e i superstiti, fatto salvo l
'
art. 29
bis
cpv. 2 LAVS.
Interpretando a contrario questa norma legale, il TFA ha concluso che i redditi sottoposti a contribuzione e realizzati
dopo
il sopraggiungere dell
'
evento assicurato della vecchiaia da parte del coniuge che ha per primo diritto alla rendita,
non
sottostanno alla ripartizione ed all
'
attribuzione reciproca per metà (
splitting
) (DTF 127 V 361, e meglio pag. 366, DTF 129 V 124).
Questa particolarità fa sì che i contributi propri di una persona senza attività lucrativa
non
sono considerati pagati se il suo coniuge esercitante una tale attività ha diritto ad una rendita di vecchiaia (DTF 130 V 49).
Con questa sentenza, l
'
Alta Corte si è distanziata dal testo della LAVS, chiaro su questo punto, per ragioni di sistematica legale ed ha giudicato che l
'
esonero dal pagamento dei contributi secondo l
'
art. 3 cpv. 3 LAVS vale unicamente quando e fintanto che sussistono le condizioni per una suddivisione e un
'
attribuzione in parti uguali dei redditi conseguiti dal coniuge attivo (
splitting
).
Questo significa che gli anni di computo terminano
prima
dell
'
inizio dell
'
anno dell
'
età della pensione, altrimenti si avrebbero dei periodi di contribuzione differenti a dipendenza del mese in cui ogni assicurato compie gli anni "limite" legati alla rendita di vecchiaia. Inoltre, con questo computo "parziale" dei mesi di contribuzione gli assicurati mai raggiungerebbero l
'