Decision ID: ae1e57a3-31f5-5e00-88f4-9939c69a869e
Year: 2004
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione,
con decisione del 25 luglio 2003, ha inflitto a
_ _
una multa di fr. 100.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.– e le spese di fr. 10.–, per i seguenti fatti accertati in territorio di
_
:
"ha posteggiato la vettura
_
dal 3 al 4.6.03 fuori dalle linee delimitanti un parcheggio in modo ingombrante, ostacolando la circolazione
[...]
l'infrazione è chiaramente documentata dalle dettagliate controsservazioni del 27.6.03 inviate direttamente alla denunciata, dell'agente denunciante
";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 37 cpv. 2, 90 n. 1 LCS e 79 cpv. 1 OSS;
che
_ _
, assistita dal marito, è insorta contro tale decisione con un ricorso del 5 agosto 2003 nel quale postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio o una riduzione della multa;
che nelle sue osservazioni dell'8 agosto 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il gravame e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; dove esistono posti di parcheggio i veicoli possono essere parcheggiati solamente entro i limiti di queste aree (art. 79 cpv. 1 quarta frase OSS);
che è altresì vietato fermarsi dove il veicolo potrebbe essere di ostacolo alla circolazione (art. 37 cpv. 2 prima frase LCS);
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);
che la Sezione della circolazione ha multato l'insorgente, come detto, per avere posteggiato il proprio veicolo "
dal 3 al 4.6.03 fuori dalle linee delimitanti un parcheggio in modo ingombrante, ostacolando la circolazione
" (decisione impugnata, con rinvio alle contro osservazioni presentate il 27 giugno 2003 dall'agente denunciante);
che la ricorrente si duole anzitutto di come l'agente denunciante, di fronte alle contestazioni sollevate dal marito al momento di pagare la multa, abbia deciso "
per un capriccio
" di avviare la procedura ordinaria di contravvenzione;
che l'interessata lamenta inoltre "
che l'agente opera con 2 pesi e 2 misure, poiché ancor oggi, tutti i veicoli fotografati all'epoca della contravvenzione sono stazionati nella medesima maniera e nei medesimi luoghi, perciò ne sono stati multati tanto meno richiamati
" (ricorso, pag. 2 in alto);
che la decisione dell'agente denunciante di dare avvio alla procedura ordinaria mediante l'intimazione di un rapporto di contravvenzione appare formalmente corretta, giacché l'infrazione rimproverata all'insorgente – di per sé non contestata – esula dalle infrazioni soggette alla procedura semplificata prevista dalla legge sulle multe disciplinari (LMD,
_
);
che nulla muta al riguardo la previa intenzione dell'agente di far rientrare la trasgressione nei limiti di un parcheggio fino a 2 ore fuori dei posti delimitati (cfr. l'avviso di contravvenzione allegato al ricorso);
che sull'adombrata disparità di trattamento, è appena il caso di ricordare come una possibile violazione della legge da parte dell'autorità non conferisce al cittadino alcun diritto a essere trattato nello stesso modo illegale, a meno che l'autorità rifiuti di abbandonare siffatta prassi e non siano lesi interessi pubblici preponderanti;
che la ricorrente, nella specie, si limita a lamentare una presunta tolleranza dell'agente denunciante nei confronti di terzi, senza pretendere – per avventura – che nei casi da essa evocati l'infrazione si sia protratta per oltre 10 ore com'è il caso in concreto, né tanto meno che l'autorità preposta al perseguimento di siffatte infrazioni – ossia la Sezione della circolazione – intenda istituire o mantenere l'asserita prassi illegale;
che, per il resto, l'insorgente non nega come detto di aver perpetrato l'infrazione rimproveratale dall'autorità di primo grado, né fa valere ragioni che inducano a discostarsi dalla decisione impugnata;
che l'entità della multa, per finire, risulta finanche modesta ove si consideri come l'elenco allegato all'ordinanza concernente le multe disciplinari (RS
_
) commina una sanzione pecuniaria di fr. 100.– fino a 10 ore di parcheggio e, nella fattispecie, l'infrazione è durata almeno 30 ore (osservazioni del 27 giugno 2003 dell'agente denunciante, punto 1);
che il ricorso – infondato in ogni suo punto – deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese;
per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 37 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 79 cpv. 1 OSS; 1 segg. LPContr;