Decision ID: 865ca19a-d4e5-530e-8f45-97779bc5c4c4
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. Il 27 aprile 2009 AP 1 (1987) ha dato alla luce una figlia, AP 2, che è stata riconosciuta da AO 1 (1985). A quel tempo i genitori vivevano insieme a _. Il 17 agosto 2009 la Commissione tutoria regionale 12 ha approvato una convenzione del 17 luglio 2009 in cui AO 1 riconosceva l'autorità parentale esclusiva di AP 1 sulla figlia e si impegnava a versare un contributo alimentare per AP 2 di fr. 700.– mensili dalla nascita fino alla maggiore età o fino al termine di una formazione adeguata, assegni familiari non compresi. La convenzione prevedeva nondimeno che l'obbligo alimentare sarebbe rimasto sospeso “per il periodo di convivenza dei genitori”. La vita in comune di questi ultimi è cessata nell'autunno del 2009, quando AO 1 si è trasferito dai suoi genitori a _. Senza formazione specifica, AP 1 non esercita alcuna attività lucrativa. AO 1 ha lavorato fino al maggio del 2017 per la T_ Sagl _ di _. Dal settembre del 2017 egli è segretario amministrativo a tempo pieno della G_ Sagl di _, ditta di famiglia diretta dal padre.
B. L'Autorità regionale di protezione 10 ha accolto il 26 giugno 2015 una richiesta di AO 1 volta a ottenere l'autorità parentale congiunta su AP 2, confermando per il resto l'affidamento della figlia alla madre. Il 22 marzo 2016 AO 1 si è rivolto di nuovo alla medesima autorità per vedersi attribuire anche la custodia della figlia. AP 1 si è opposta il 22 aprile 2016 alla richiesta e ha instato per essere autorizzata a trasferirsi con la figlia ad _, dal suo nuovo compagno. Esperita l'istruttoria, il 10 agosto 2016 l'Autorità regionale di protezione 10 non ha autorizzato il trasferimento di AP 2 in Olanda. Adita su reclamo della madre, la Camera di protezione del Tribunale d'appello ha annullato il 21 dicembre 2016 tale decisione e ha rinviato la causa all'autorità regionale per nuovo giudizio (inc. 9.2016.169). Nell'attesa di conoscere l'esito di tale procedura le parti si sono intese per sospendere la decisione circa l'affidamento della figlia al padre. Il 16 dicembre 2016 l'Autorità regionale di protezione ha fissato il diritto di visita paterno in un fine settimana ogni quindici giorni (dal venerdì al termine delle lezioni fino al lunedì mattina) e in un pomeriggio settimanale (il mercoledì dalle ore 11.45 alle 19.00, con estensione durante le vacanze scolastiche al giovedì alle ore 9.00).
C. Nel frattempo, il 10 ottobre 2016, AP 2, rappresentata dalla madre, si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Locarno Città per ottenere un “adeguato aumento” del contributo alimentare. Decaduto infruttuoso il tentativo di conciliazione, il Segretario assessore le ha rilasciato il 22 novembre 2016 l'autorizzazione ad agire (inc. CM.2016.108). Con petizione del 24 gennaio 2017, sempre rappresentata dalla madre, AP 2 ha convenuto AO 1 davanti al medesimo Pretore, postulando – previa concessione del gratuito patrocinio – un aumento del contributo alimentare fissato nella convenzione di mantenimento approvata il 17 agosto 2009 dalla Commissione tutoria regionale a fr. 1576.– mensili (dall'avvio della procedura fino al 12° compleanno) e a fr. 1787.– mensili indicizzati (fino alla maggiore età o fino al termine del percorso formativo), assegni familiari non compresi, come pure l'addebito al convenuto, per due terzi, delle spese straordinarie di mantenimento preventivamente concordate. Identiche richieste essa ha avanzato già in via cautelare. In un suo memoriale del 16 febbraio 2017 AO 1 ha proposto di respingere la petizione e di sospendere la procedura nell'attesa di una decisione sull'affidamento della figlia.
D. Con ordinanza del 24 marzo 2017 il Pretore aggiunto ha avocato a sé, in virtù dell'art. 298d cpv. 3 CC, la competenza per statuire su tutte le questioni concernenti AP 2 e ha sollecitato la trasmissione degli atti dall'Autorità regionale di protezione 10. L'indomani AP 1 ha contratto matrimonio con _ v_ G_ ad _. All'udienza del 7 aprile 2017, indetta per la discussione cautelare, il Pretore aggiunto ha assegnato alle parti un termine fino al 5 maggio 2017 per esprimersi su tutte le questioni aperte (affidamento di AP 2, consenso al suo trasferimento, contributo alimentare, relazioni personali, nomina di un curatore di rappresentanza). In quella occasione le parti si sono anche intese per far esperire una perizia sulle loro capacità genitoriali e sulle modalità di esercizio del diritto di visita, previo ascolto della figlia.
E. Esprimendosi il 5 maggio 2017 sui punti controversi, AP 1 e AP 2 (che il Pretore aggiunto ha indicato quali attrici per l'insieme delle richieste: ordinanza del 16 giugno 2017, pag. 2) hanno adeguato la pretesa alimentare per AP 2 a fr. 1611.– mensili (dall'avvio della procedura fino al 12° compleanno) e a fr. 1820.– mensili in seguito, hanno postulato l'autorizzazione al trasferimento di AP 2 in Olanda, come pure l'affidamento di quest'ultima alla madre con esercizio esclusivo dell'autorità parentale (riservato il diritto di visita paterno). Esse si sono rimesse invece al giudizio del Pretore quanto all'opportunità di nominare un curatore di rappresentanza e hanno instato per l'estensione del gratuito patrocinio in favore della madre. Esse hanno chiesto inoltre, in via cautelare, di regolare le vacanze scolastiche estive. Nel suo allegato di quello stesso giorno AO 1 si è opposto al trasferimento di AP 2 in Olanda e ha rivendicato l'affidamento della minore (riservando il diritto di visita materno), come pure un imprecisato contributo alimentare per lei a carico della madre.
F. Nell'ambito dell'istruttoria il dott. _ D_ ha valutato il 24 luglio 2017 le capacità genitoriali di AO 1 e AP 1. L'assunzione delle prove è terminata il 15 maggio 2018. Alle arringhe finali le parti hanno rinunciato, limitandosi a conclusioni scritte. Nel loro memoriale del 25 maggio 2018 le attrici hanno sostanzialmente ribadito la loro posizione, sollecitando inoltre l'esecuzione anticipata della decisione. Nel suo allegato del 30 maggio 2018 AO 1 ha mantenuto il proprio punto di vista.
G. Statuendo il 2 agosto 2018, il Pretore aggiunto ha parzialmente accolto l'istanza cautelare e la petizione di AP 2, nel senso che ha aumentato a fr. 1225.– mensili dal 1° gennaio 2017 all'aprile del 2021 e a fr. 1350.– mensili fino alla maggiore età o al termine di una formazione appropriata della figlia il contributo alimentare indicizzato per AP 2 (assegno familiare non compreso), pur lasciando scoperto per fr. 175.– mensili il fabbisogno in denaro di lei dopo il 12° compleanno. Egli ha respinto invece le istanze di AP 1 e AO 1, nel senso che non ha autorizzato il trasferimento di AP 2 in Olanda e ha confermato l'affidamento della figlia alla madre con esercizio congiunto dell'autorità parentale, come pure le relazioni personali con il padre stabilite il 16 dicembre 2016 dall'Autorità regionale di protezione 10 (sopra, lett. B). Egli ha ordinato altresì una curatela educativa in favore della minore. Accordato alle attrici il beneficio del gratuito patrocinio, il Pretore aggiunto ha posto le spese processuali di fr. 11 355.– per un terzo a carico del convenuto e per il resto a carico di AP 1 e AP 2, tenute a rifondere a AO 1 fr. 1500.– per ripetibili ridotte.
H. Contro la sentenza appena citata AP 1 e AP 2 sono insorte a questa Camera con un appello dell'11 settembre 2018 per ottenere che – conferito loro il gratuito patrocinio anche in questa sede – l'autorità parentale sia attribuita in via esclusiva alla madre con la possibilità per quest'ultima di disporre autonomamente il trasferimento di AP 2 in Olanda, subordinatamente per far autorizzare il trasferimento di AP 2 in virtù dell'art. 301a cpv. 2 lett. a CC. In tale prospettiva esse chiedono di fissare le relazioni personali con il padre in un fine settimana ogni mese, in quattro settimane durante le vacanze scolastiche estive, in una settimana durante le vacanze autunnali olandesi, in “quanti più giorni di vacanza possibili ad anni alterni a Natale/Pasqua” e in una settimana durante le vacanze di primavera. Oltre a ciò, esse instano perché il contributo alimentare per AP 2 sia portato a fr. 3130.– mensili dal 1° gennaio 2017 al 12° compleanno e a fr. 3430.– mensili in seguito, assegni familiari non compresi. Nelle sue osservazioni del 31 ottobre 2018 AO 1 propone di respingere l'appello.
I. Il 14 settembre 2018 AO 1 ha appellato a sua volta la sentenza del Pretore aggiunto, postulando l'affidamento della figlia (riservato il diritto di visita materno da stabilire in accordo con il curatore educativo) con esercizio congiunto dell'autorità parentale o, in subordine, la custodia alternata della figlia con delega al curatore educativo per stabilire i tempi di permanenza di AP 2 dall'uno o dall'altro genitore, tenuto conto degli interessi e degli impegni di questi ultimi. Nelle loro osservazioni del 25 ottobre 2018 le attrici propongono di respingere l'appello avversario e instano di nuovo per il beneficio del gratuito patrocinio.

Considerando
in diritto: 1. I rimedi giuridici in esame sono diretti contro la stessa decisione e vertono sui medesimi oggetti. Si giustifica così di congiungere le due procedure e di emanare una sentenza unica (art. 125 lett. c CPC).
2. Le sentenze relative ad azioni di modifica del contributo alimentare, dell'autorità parentale e delle altre questioni riguardanti i figli emanate – per attrazione di competenza (art. 298d cpv. 3 CC) – dai Pretori (o dai Pretori aggiunti) con la procedura semplificata (art. 295 CPC) sono appellabili entro 30 giorni dalla notificazione (art. 311 cpv. 1 CPC), sempre che davanti al Pretore il valore litigioso raggiungesse almeno fr. 10 000.– secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione impugnata (art. 308 cpv. 2). In concreto tale riserva non si pone, contesi essendo anche l'autorità parentale e l'affidamento della figlia, impugnabili senza riguardo a questioni di valore. Quanto alla tempestività dei ricorsi, la decisione impugnata è pervenuta alle patrocinatrici delle parti il 3 agosto 2018. Il termine di ricorso è cominciato a decorrere così il 16 agosto 2018 (art. 145 cpv. 1 lett. b CPC) ed è scaduto il 14 settembre 2017. Introdotti l'11 e il 14 settembre 2017 (ultimo giorno utile), i rimedi giuridici in esame sono pertanto ricevibili.
3. La legittimazione (attiva o passiva) in un'azione volta alla modifica di contributi alimentari per un figlio compete, a scelta, sia al detentore dell'autorità parentale – o al genitore affidatario in caso di autorità parentale congiunta (Bachofner/Pesenti, Aktuelle Fragen zum Unterhaltsprozess von Volljährigen, in: FamPra.ch 2016 pag. 620) – sia al figlio minorenne, indipendentemente dal fatto che il contributo riguardi un figlio di genitori sposati o non sposati (DTF 136 III 365; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2014.84 del 3 agosto 2016, consid. 3). Nulla ostava di conseguenza a che la minorenne AP 2 convenisse in giudizio il padre. Per quanto riguarda invece la modifica degli altri aspetti inerenti al figlio (autorità parentale, affidamento, relazioni personali, consenso al trasferimento all'estero), la legittimazione (attiva e passiva) compete ai soli genitori (Senn, Verfahrensrechtliche Streiflichter zu den Revisionen der elterlichen Sorge und des Kindesunterhaltsrechts, in: FamPra.ch 2017 pag. 983). Ciò nonostante, in esito all'attrazione di competenza (art. 298d cpv. 3 CC) in concreto il Pretore aggiunto ha riunito madre e figlia nel ruolo di attrici per l'insieme delle procedure. Tale assimilazione non cagiona tuttavia alcun pregiudizio. Non soccorre dunque procedere a distinzioni nell'ambito della presente decisione.
4. Al proprio appello le attrici accludono un messaggio di posta elettronica del 31 agosto 2018 in cui la terapista di AP 2, dott. _ P_, propone alla madre un appuntamento per il 13 settembre 2018 (doc. TT). Con le osservazioni all'appello di AO 1 esse esibiscono inoltre i conteggi aggiornati relativi al carico ipotecario dell'abitazione di _ v_ G_ in Olanda e al di lui stipendio (doc. UU – XX). Applicandosi nella fattispecie il principio inquisitorio illimitato (art. 296 CPC), i nuovi documenti sono ammissibili senza riguardo ai presupposti dell'art. 317 cpv. 1 CPC (DTF 144 III 349). Nella misura in cui appaiono di rilievo, essi saranno quindi esaminati ai fini del giudizio.
I. Sull'appello di AO 1
5. Il padre chiede l'affidamento esclusivo o in subordine alternato di AP 2, oltre alla soppressione o al dimezzamento del contributo alimentare per la figlia ove l'assetto sulla custodia fosse modificato nel senso da lui auspicato. La questione della custodia essendo di rilievo – per quanto si vedrà in appresso (consid. 19 segg.) – anche per l'autorizzazione al trasferimento di AP 2 in Olanda, conviene trattare prioritariamente l'appello di lui.