Decision ID: f89709c3-e1e8-51ee-b6b2-d534f98b440c
Year: 2021
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

{Fatti,"A. _, cittadino italiano, si è trasferito in Svizzera nel 1996, poco dopo aver contratto matrimonio con RI 1, cittadina svizzera domiciliata a Lugano. Mentre quest’ultima è casalinga, il marito svolge invece la professione di commercialista a _. Il 1° novembre 2004 _ ha annunciato la propria partenza per _, precisamente in via _.","Nell’ambito della procedura di reclamo contro la tassazione IC/IFD 2004, in data 3.5.2010, _ e l’RS 1 hanno sottoscritto un verbale del seguente tenore:","[Il contribuente] presenta un'ampia documentazione a comprova del suo trasferimento a _ dal 30.10.2004; da tale data dichiara e paga le imposte come residente a tempo pieno in Italia e precisamente a _ in _; dalla sua partenza dalla Svizzera è stato stralciato dal registro degli italiani all'estero (AIRE).","Dalla partenza vive separato dalla moglie RI 1 e dai figli _, _, e _; non versa alimenti alla moglie ed ai figli.","Contribuisce però in parte al loro mantenimento versando circa 3000.- fr. al mese.","Documenta che dalla partenza ha trascorso circa 80 giorni in Svizzera all'anno per la visita dei figli.","Chiede quindi che dal 1.11.2004 venga imposto in Ticino in modo limitato sulla sostanza e reddito immobiliare con gli altri fattori di redditi e sostanza validi unicamente per la determinazione dell'aliquota.","Dopo discussione, d'accordo le parti, si conviene quanto segue:","• La tassazione fino al 30.10.2004 viene rettificata con la riduzione dei titoli a fr.5'000'000.-;","• Dal 1.11.2004 cessa l'imposizione in quanto il comparente non ha nessuna sostanza imponibile in Svizzera.","B. a. IC/IFD 2006","Nella dichiarazione d’imposta per il periodo fiscale 2006, RI 1 ha dichiarato una sostanza mobiliare di fr. 1'588'076.-, pellicce e anelli per fr. 27’100.- e redditi della sostanza mobiliare per fr. 14'108.–.","Con decisione del 16 giugno 2011 l'Ufficio di tassazione ha notificato alla contribuente la tassazione IC/IFD 2006, nella quale ha commisurato il reddito imponibile in fr. 451'400.-. Ai proventi dichiarati ha aggiunto \"altri redditi\" per fr. 470’000.-, spiegando trattarsi di \"reddito d'altra fonte stabilito per insufficienza di disponibilità finanziaria\".","b. IC/IFD 2007","Nella dichiarazione d’imposta per il periodo fiscale 2007, la contribuente ha dichiarato una sostanza mobiliare di fr. 1'634'352.-, pellicce e gioielli per fr. 27’100.- e redditi della sostanza mobiliare per fr. 18’952.-.","Sempre con decisione del 16 giugno 2011, l'UT le ha notificato la tassazione IC/IFD 2007, commisurando il reddito imponibile in fr. 84'500.-, avendo aggiunto anche in tal caso la voce \"altri redditi\" per fr. 100’000.-, con la medesima motivazione.","c. IC/IFD 2008","Nella dichiarazione d’imposta per il periodo fiscale 2008, la contribuente ha dichiarato una sostanza mobiliare di fr. 1'635'316.-, pellicce e gioielli per fr. 27’100.- e redditi della sostanza mobiliare per fr. 11’441.-.","Con decisione del 21 giugno 2011, l'autorità di tassazione ha notificato alla contribuente la tassazione IC/IFD 2008, aggiungendo alle entrate dichiarate \"altri redditi\" per fr. 115'000.- e commisurando il reddito imponibile in fr. 91’600.-, sempre per insufficiente disponibilità finanziaria.","d. IC/IFD 2009","Nella dichiarazione d’imposta per il periodo fiscale 2009, la contribuente ha dichiarato una sostanza mobiliare di fr. 1'532’829.-, pellicce e gioielli per fr. 27’000.- e redditi della sostanza mobiliare per fr. 21’612.-, oltre a una rendita vitalizia di fr. 36'000.-, imponibile nella misura del 40%.","Notificando alla contribuente la tassazione IC/IFD 2009, con de-cisione del 10 dicembre 2014, l'autorità di tassazione ha aggiun-to alle entrate dichiarate “altri redditi” per fr. 70'000.-, spiegando trattarsi di “prestazioni valutabili in denaro o reddito d'altra fonte stabiliti per insufficienza di disponibilità finanziaria”.","C. a. IC/IFD 2006, 2007 e 2008","Con tre reclami separati, tutti datati 11 luglio 2011, RI 1 ha impugnato le decisioni relative ai periodi fiscali 2006, 2007 e 2008, contestando la voce “altri redditi”, ritenendo “l'inserimento di tale importo del tutto illegale, arbitrario e non corrispondente alla realtà non documentando in alcun modo tale provento né, come una persona che non eserci-ta nessun tipo di attività possa guadagnare simile cifra” e ag-giungendo che al suo sostentamento provvedevano il marito e il padre, e che non conduceva un tenore di vita tale da giustificare l'importo indicato dall'UT. A suo avviso le andava addebitata esclusivamente la somma di fr. 36'000.- annui (per imputazione di fr. 3’000.- mensili versati dal marito come da verbale 3 maggio 2010).","b. IC/IFD 2006","Con riferimento al periodo fiscale 2006, in data 3 marzo 2014, la contribuente si è rivolta all’Ufficio di tassazione, sottolineando che l’incremento “del finanziamento alla _ Sagl”, nella misura di fr. 459'647,49 nel corso del 2006, era avvenuto “utilizzando il denaro che [suo] marito riceveva per i propri compensi o versava lui sul conto bancario congiunto”, mentre lei stessa non aveva “percepito nessun reddito, oltre a quanto regolarmente dichiarato”. La stessa avrebbe tuttavia beneficiato di una donazione di fr. 454'000.- da parte del marito, “affinché la _ Sagl potesse procedere al pagamento dei debiti societari”.","Con ulteriore scritto del 1° aprile 2014, sempre in relazione al periodo fiscale 2006, la contribuente ha ribadito di non aver “percepito nessun altro reddito rispetto a quanto regolarmente dichiarato”, spiegando in particolare che “l’appartamento usato come [sua] abitazione è di proprietà della _ Sagl” e che “l’importo globale della locazione 2007 fu da [lei] regolarmente inserito nei ricavi della società così come previsto dalla Dichiarazione Tassazione Persone Giuridiche 2006 nel Modulo 154 per CHF 78.000 (CHF 67'200 + 7'200 + 3'600)”. Ha precisato inoltre che il pagamento della locazione per il 2006 era avvenuto mediante compensazione tra il debito della locazione annuale e il credito contabilizzato per i finanziamenti effettuati alla _ Sagl.","c. IC/IFD 2007","Il 1° aprile 2014 la contribuente contestava l’asserita insufficienza di disponibilità finanziarie, cui aveva fatto riferimento l’autorità di tassazione, adducendo che sul suo conto bancario (cointestato col marito) nel 2007 erano entrati unicamente versamenti “da [suo] marito e dalla società che lui rappresentava in Italia per il pagamento di suoi compensi per un totale di CHF 300’000”. Dallo stesso conto erano stati versati alla _ fr. 140'000.- “a incremento del suo credito per finanziamenti nei confronti della società stessa”.","d. IC/IFD 2008","Il 2 aprile 2014 la contribuente contestava l’asserita insufficienza di disponibilità finanziaria, cui aveva fatto riferimento l’autorità di tassazione, adducendo che sul suo conto bancario (cointestato col marito) nel 2008 erano entrati unicamente versamenti “da [suo] marito e dalla società che lui rappresentava in Italia per il pagamento di suoi compensi per il 2007 per un totale di Euro 173'000 corrispondenti a circa CHF 263'000 al cambio del 2008”.","e. IC/IFD 2009","Il 5 gennaio 2015 la contribuente ha reclamato altresì avverso la decisione relativa al periodo fiscale 2009, contestando segnatamente - per quanto qui rilevante – lo stralcio dell’importo annuale di fr. 36'000.- quale rendita vitalizia, contrariamente a quanto concordato nel verbale suindicato. Ha ribadito di non esercitare alcuna attività lucrativa e che l'importo inserito dall'UT nella voce \"altri redditi\" era arbitrario e non comprovato. Contestava inoltre l’assoggettamento all’imposta sulla sostanza delle azioni della _ Inc.","D. Convocato dall’autorità di tassazione, _ ha presenziato a un’udienza, tenutasi il 21 novembre 2014, nella quale ha dichiarato quanto segue:","· La Signora RI 1 non svolge, e non ha mai svolto, negli ultimi vent'anni, alcuna attività lucrativa indipendente o dipendente né in Svizzera né altrove. Si occupa di fare la casalinga e mamma di tre figli.","· I Signori _ e la Signora RI 1 sono separati di fatto da fine ottobre 2004.","· Nel periodo oggetto dei reclami esisteva un unico conto bancario cointestato dove confluivano i versamenti del Signor _ e la situazione protratta per alcuni anni poi risolta, avendo, ad oggi, ognuno un suo conto corrente bancario.","· I fondi confluiti sul conto bancario cointestato sono stati versati dal Signor _ o da società da lui amministrate, come da documentazione inviata dove si documenta che il Signor _ è rappresentate legale delle società che operavano in Italia e che hanno effettuato i bonifici su detto conto cointestato per il pagamento di compensi quale rappresentate legale (tutti compensi già assoggettati a tassazione in Italia o in Svizzera). Tali fondi sono stati poi girati al conto bancario della _ Sagl e come contropartita vi è stato l'aumento del conto correntista.","· La Signora RI 1 non effettua alcun pagamento per l'abitazione e per l'autovettura in quanto gli stessi vengono scalati dal conto correntista della _ Sagl proprietaria dell'appartamento dove abita la Signora con i figli e dell'autovettura.","· Il Signor _ chiede che vengano riconosciute tutte le deduzioni per i figli, sia per il reddito che per la sostanza, alla Signora RI 1 in quanto nel verbale di audizione del 16 ottobre 2014 relativo alla sua partita personale è stato concordato con l'Autorità di Tassazione che venivano riconosciute alla madre.","· Il Signor _ riafferma che il versamento di Fr. 36'000 versati alla moglie sia da considerare una rendita vitalizia quindi da imporre al 40%.","· Il Signor _ richiama e conferma tutti i contenuti del verbale di audizione del 3 maggio 2010 presso l'Ufficio circondariale di Tassazione Lugano-Città.","· Il Signor _ conferma integralmente il contenuto sia dei reclami sia delle successive lettere di complemento e di tutta la relativa documentazione esibita all'autorità fiscale.","Con scritto del 28 novembre 2014, l’Ufficio di tassazione ha prospettato alla reclamante una modifica delle tassazioni a suo sfavore, aumentando gli “altri redditi” a fr. 525'500.- per il 2006, a fr. 163'760.- per il 2007 e a fr. 174'550.- per il 2008, tenendo conto dei “capitali confluiti sul conto correntista della _” e del “50% dei prelievi di contanti effettuati dal conto cointestato”.","Il marito della contribuente, mediante e-mail del 17 dicembre 2014, contestava il contenuto della lettera dell’autorità fiscale, argomentando che i redditi da lui versati sul conto cointestato con la moglie nel 2006 costituivano una donazione a quest’ultima. Quanto ai finanziamenti alla _, si sarebbe trattato di “capitale dato a credito alla società da [lui]”, sicché nessun reddito poteva essere imputato alla moglie.","E. Al termine di un’audizione tenutasi il 7 marzo 2016, il marito della reclamante e l’autorità fiscale hanno sottoscritto il seguente verbale:","Durante la presente audizione viene fornita la seguente documentazione:","- Comprova premi _ 2006, 2007, 2008 sul conto _ _ con beneficiario economico al padre della contribuente, per l'anno 2009 è plausibile la stessa situazione","- Copia contratto d'affitto cointestato tra il Sig. _ e la Sig.ra RI 1","- Il Sig. _ comunica che non esiste nessuna Sentenza di divorzio né convenzione di divorzio né separazione legale.","Dai calcoli sul dispendio viene stralciata la posizione della cassa malati in quanto pagata dal padre della contribuente.","I contribuenti chiedono di rivalutare il calcolo sul dispendio nella voce \"Affitti\" in quanto lo stesso è in parte pagato dal contribuente per le sue permanenze a _.","Su questo punto l'autorità di tassazione si riserva di emettere una decisione.","Salvo decisione a favore del contribuente per la fattispecie di cui sopra, redditi d'altra fonte vengono rettificati come segue:","2006: Fr. 60'000","2007: Fr. 160'000","2008: Fr. 140'000","2009: Fr. 60'000","Per tutti gli anni vengono rettificate le aliquote (coniugati), e aggiunta la deduzione per premi cassa malattia.","F. Con quattro decisioni del 23 marzo 2016 l'Ufficio circondariale di tassazione di _ ha evaso i reclami, conformemente a quanto indicato nel verbale del 7 marzo 2016, rettificando cioè i redditi d'altra fonte come segue:","anno 2006 fr. 60'000.-","anno 2007 fr. 160’000.-","anno 2008 fr. 140'000.-","anno 2009 fr. 60'000.-","Inoltre, “per tutti gli anni sono state rettificate le aliquote (coniu-gati), e aggiunta la deduzione per premi cassa malattia”. Per quel che riguarda la posizione “affitto”, nella quale i contribuenti avevano chiesto fosse fatto rientrare il dispendio in quanto lo stesso sarebbe pagato dal marito per le sue permanenze a _, l'Ufficio di tassazione ha ritenuto “tale posizione ininfluente, in quanto fiscalmente neutra (diminuzione a livello di dispendio, imposizione come subaffitto)”.","G. Con unico ricorso 11 aprile 2016 RI 1 impugna le decisioni su reclamo.","In via principale, la ricorrente chiede di accertare che lei e il marito vivono “in comunione domestica ancorché uno domiciliato in Svizzera e l’altro in Italia”. Non sarebbero infatti “né separati legalmente o di fatto né divorziati”, ma il marito si sarebbe semplicemente trasferito “per motivi di lavoro” in Italia, dove sarebbe assoggettato alle imposte sul reddito dal 4 novembre 2004. Egli rientrerebbe tuttavia “regolarmente a _ i weekend” e contribuirebbe “al mantenimento della famiglia con i suoi redditi e il suo patrimonio”. Solo il 3 maggio 2010 l’Ufficio di tassazione avrebbe dato “il nulla osta al cambio di domicilio” del marito, “dopo ampia dimostrazione documentale nonché concordare un versamento a [lei] da [suo] marito Franchi 3'000 mensili”.","L’insorgente contesta inoltre l’imposizione di “altri redditi”, in base al preteso dispendio. In primo luogo, le sarebbe stato attribuito l’intero costo della pigione, mentre andrebbe dimezzato, per il fatto che suo marito “quando viene a _ usa tale abitazione”. In secondo luogo, “il tenore di vita è assicurato da [suo] marito, i cui redditi, conseguiti in Italia”, sarebbero “già regolarmente assoggettati a tassazione in Italia”.","H. Nelle proprie osservazioni del 21 aprile 2016, l'Ufficio di tassa-zione propone di respingere il ricorso. Ricordato che per il periodo fiscale 2003 i coniugi _ erano stati imposti su un reddito del fr. 777'600.- e una sostanza di fr. 6'473'000.-, rileva che la tassazione separata è intervenuta a partire dal 1.11.2004. Nel 2004 e nel 2005, la ricorrente avrebbe accettato di essere imposta sulla rendita versatale dal marito. Dal 2006, il marito è divenuto contribuente per appartenenza economica, avendo acquistato un immobile. Ha allora dichiarato redditi conseguiti in Italia per fr. 73'000.- nel 2006, fr. 92'000.- nel 2007 e fr. 23'000.- nel 2008 e nessuna sostanza se non una partecipazione sociale.","Secondo l’autorità di tassazione, la documentazione bancaria prodotta nella procedura di reclamo sarebbe “inconcludente non essendo chiaro quanto sia stato prelevato effettivamente dalla moglie per il mantenimento di sé stessa e dei figli e quanto invece destinato alla società del contribuente (_ Sagl)”. Il fisco sottolinea inoltre come il marito dell’insorgente, dopo il trasferimento all’estero, “non [abbia] più le cospicue entrate che risultano dalle dichiarazioni precedenti”, ma “possied[a] soltanto crediti verso le società _ Sagl e _ Sagl, crediti che non generano utili”.","Per quanto concerne il calcolo del dispendio della ricorrente, l’ammanco di liquidità ammonterebbe a fr. 63'156.- nel 2006, fr. 165’416.- nel 2007, fr. 147'624.- nel 2008 e fr. 68'620.- nel 2009. Per il marito, “in base ai pochi dati a disposizione”, l’ammanco sarebbe di fr. 556'945.- nel 2007, fr. 489'608.- nel 2008 e fr. 58'658.- nel 2009, mentre per il 2006 non sarebbero disponibili dati completi.","L'UT conclude che “come evidenziato dai dispendi allegati le entrate della ricorrente e del sig. _ non sono assolutamente sufficienti a coprire le spese, sembrerebbe piuttosto che iI reddito sia rimasto invariato negli anni (cfr forti discrepanze nei dispendi 2007 e 2008, l'anno 2009 non avendo dati precisi è considerato solo indicativo)”. L’autorità fiscale avrebbe “assecondato le richieste del sig. _ nell’ammettere la partenza e la disgiunzione delle partite fiscali” solo “dopo lunga discussione”, ma lo stesso non accetterebbe le conseguenze di tale situazione e renderebbe complesso ogni accertamento “creando un intricato gioco di scatole cinesi e fornendo molta documentazione”.","I. Con scritto 25 maggio 2016, l’insorgente ha preso posizione sul-la risposta dell’autorità fiscale, sostanzialmente ribadendo quan-to già sostenuto nelle precedenti sedi. Per quanto concerne il trasferimento in Italia del marito, sostiene che la frase “separazione di fatto dei coniugi” sarebbe in contrasto con la realtà e sarebbe stata “scritta nel verbale dal sig. _”. La _ Sagl le sarebbe stata donata dal marito, il quale vantava un credito nei confronti della società stessa. _ avrebbe conseguito redditi per un totale di fr. 1'706'630.- tra il 1999 e il 2003 e con il patrimonio accumulato avrebbe finanziato la _. In seguito non avrebbe più avuto redditi così elevati. Sia la casa d’abitazione sia i veicoli appartengono del resto alle società.","L. All’udienza del 18 maggio 2017 la ricorrente e il marito hanno ribadito di non essersi mai separati, contrariamente a quanto risulta dal verbale di audizione del 3.5.2010, che sarebbe frutto della “pressione” fatta dal funzionario _. Il marito avrebbe trasferito la residenza in Italia in seguito al “venir meno dei redditi della sua attività professionale, che aveva conseguito negli anni immediatamente precedenti”. In seguito, “ci sarebbe stata una ripresa delle sue entrate, da attività di natura diversa (amministrazione immobiliare)”. L’UT ha invece ribadito che sono stati i contribuenti stessi a chiedere la tassazione separata e ha sottolineato come dai conti della _ non risulterebbe neppure la compensazione fra crediti e debiti, legata al pagamento della pigione dell’appartamento. Ha inoltre fatto notare che il conto correntista della _ sarebbe aumentato di valore negli anni dal 2006 al 2008.","M. In data 6 giugno 2017 la ricorrente ha prodotto scambi di corrispondenza con autorità svizzere e italiane in merito alla questione della residenza del marito.","Il 14 novembre 2017, l’insorgente ha prodotto una dichiarazione di _, custode del condominio in cui ella abita con la famiglia, secondo cui i coniugi hanno sempre “abitato insieme”, il marito “pur rimanendo fuori per lunghi periodi a causa del lavoro da lui svolto, ritorna periodicamente alla casa di famiglia a _” e “i coniugi dormono nella stessa camera”."}

{Diritto,"I. Domicilio e separazione dei coniugi","1. 1.1.","Si pone anzitutto la questione della situazione personale e familiare della ricorrente, per quanto concerne i suoi rapporti con il marito.",1.2.,"Come ricordato in narrativa, nell’ambito della procedura di reclamo contro la tassazione IC/IFD 2004, in data 3.5.2010, _ e l’Ufficio circondariale di tassazione di _ hanno sottoscritto un verbale, secondo cui il contribuente si sarebbe trasferito a _ dal 30.10.2004, data a partire dalla quale “vive separato dalla moglie RI 1 e dai figli _, _, e _”. Pur non versando “alimenti alla moglie ed ai figli”, “contribuisce però in parte al loro mantenimento versando circa 3000.- fr. al mese”.","Sulla base di quanto precede, l’autorità fiscale ha deciso che “dal 1.11.2004 cessa l’imposizione in quanto il comparente non ha nessuna sostanza imponibile in Svizzera”.","Le tassazioni per i periodi fiscali 2004 e 2005 della moglie si sono quindi basate sul presupposto che la stessa fosse separata di fatto, mentre il marito non è stato imposto in Svizzera.","Nei periodi fiscali litigiosi, l’autorità di tassazione ha constatato che la contribuente non aveva redditi e sostanza sufficienti per coprire il fabbisogno finanziario necessario per garantire il mantenimento proprio e dei figli. Ha così proceduto all’imposizione dei redditi d’altra fonte, determinati sulla base del calcolo delle entrate e delle uscite.","Solo con il ricorso in esame, la contribuente ha invece negato che vi sia mai stata una separazione di fatto e chiede di accertare che lei e il marito vivono “in comunione domestica ancorché uno domiciliato in Svizzera e l’altro in Italia”.",1.3.,"Prima di confrontarsi con il merito delle tassazioni contestate, deve pertanto essere chiarita la portata del verbale citato, che affronta due temi fondamentali, indipendenti fra loro ma nel contempo legati l’uno all’altro. La questione della partenza per l’estero del marito della ricorrente, da cui dipende la cessazione del suo assoggettamento alle imposte in Svizzera, è infatti stata esaminata congiuntamente a quella della separazione dei coniugi.","2. 2.1.","Le Convenzioni di doppia imposizione (CDI), per definizione, limitano o escludono un’imposizione stabilita dal diritto interno, ma non possono in nessun caso istituire una forma di imposizione non prevista dal diritto svizzero (STF 2C_625/2008 del 30 gennaio 2009; in: RDAF 2001 II 269; STF 117 Ib 366). La dottrina parla a tal proposito di effetto negativo delle CDI, nel senso che esse si limitano a prevenire una doppia imposizione dovuta alla collisione di norme di diritto interno, senza sancire positivamente il diritto di imporre, che deve rimanere fondato sul diritto interno (Oberson, Précis de droit fiscal international, 4a ed., Berna 2014, p. 49).","Ne consegue che una fattispecie a carattere internazionale va giudicata, dapprima, alla luce del diritto tributario interno. Solo in un secondo momento, le regole contenute nelle CDI permetteranno, se necessario, di delimitare la portata di una norma di diritto interno.",2.2.,2.2.1,"Il diritto fiscale svizzero e quello del Cantone Ticino ammettono, in linea di principio, che il contribuente è assoggettato all'imposta in modo illimitato in un solo luogo, segnatamente quello in cui, secondo l'art. 3 cpv. 1 LIFD e l'art. 2 cpv. 1 LT, la persona fisica ha domicilio o dimora fiscale in Svizzera.",2.2.2.,"Una persona ha il domicilio fiscale in Svizzera, secondo l'art. 3 cpv. 2 LIFD e l'art. 2 cpv. 2 LT, quando vi risiede con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente o quando il diritto federale ivi le conferisce uno speciale domicilio legale.","Secondo la giurisprudenza, una persona ha il domicilio nel luogo in cui risiede di fatto con l'intenzione di rimanervi stabilmente, cioè quando sono realizzati cumulativamente, i due seguenti elementi:","· l’effettiva residenza in un determinato luogo;","· l’intenzione di rimanervi in modo duraturo.","A tal fine, non è determinante la dichiarazione di volontà della persona, bensì la sua condotta esteriore. Il luogo ove la persona assoggettata possiede il centro dei suoi interessi personali va, in altre parole, desunto dall’insieme delle circostanze oggettive e concrete del singolo caso, non invece dalle sue dichiarazioni (STF 132 I 29 consid. 4.1; 125 I 54 consid. 2a; 123 I 289 consid. 2b).",2.2.3.,"Secondo l'art. 3 cpv. 2 LIFD e l’art. 2 cpv. 3 LT, la dimora fiscale in Svizzera è data invece quando una persona vi soggiorna senza interruzioni apprezzabili:","a. almeno 30 giorni esercitandovi un'attività lucrativa;","b. almeno 90 giorni senza esercitare un'attività lucrativa.",2.2.4.,"_, cittadino italiano, si è trasferito in Svizzera nel 1996, poco dopo il matrimonio con RI 1. Nel 1997 è nata la prima figlia, _, nel 1999 il figlio _, e nel 2004 la figlia _.","Nel momento in cui ha sostenuto di essersi trasferito all’estero, il marito della ricorrente aveva dunque una famiglia in Svizzera, con tre figli minorenni, e era socio e gerente della _ di _, società costituita solo nel 2003. Poco dopo il preteso trasferimento all’estero, cioè il 19.4.2005, avrebbe costituito, insieme alla moglie, la _ Sagl, con lo scopo di “acquistare i seguenti beni immobili comproprietà del fondo base particella _ del Comune di Lugano RFD: PPP no. _; PPP no. _; PPP no. _ limitatamente alle seguenti quote: quota di 1/20 corrispondente al posto auto contrassegnato con la lettera I2; quota di 1/20 corrispondente al posto auto contrassegnato con la lettera J2; quota di 1/20 corrispondente al posto auto contrassegnato con la lettera H2; quota di 1/20 corrispondente al posto auto contrassegnato con la lettera T2; per il prezzo massimo di CHF 3'480'000.-“. Uno dei due appartamenti in questione sarebbe divenuto abitazione della famiglia della ricorrente, in base a un contratto di locazione con la società in questione.","È difficile escludere che il marito della ricorrente potesse non essere considerato assoggettato alle imposte per appartenenza personale nel Canton Ticino, in considerazione dei legami personali e economici esistenti.",2.3.,2.3.1.,"Come anticipato, una volta stabilito l’assoggettamento secondo il diritto interno, resta ancora da verificare se a questa conclusione non si opponga il diritto internazionale applicabile.",2.3.2.,"Ai fini della Convenzione del 9 marzo 1976 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio (CDI-I; RS 0.672.945.41), l’espressione «residente di uno Stato contraente» designa ogni persona che, in virtù della legislazione di detto Stato, è assoggettata ad imposta nello stesso Stato, a motivo del suo domicilio, della sua residenza, della sede della sua direzione o di ogni altro criterio di natura analoga. Tuttavia, tale espressione non comprende le persone che sono imponibili in questo Stato soltanto per il reddito che esse ricavano da fonti situate in detto Stato o per il patrimonio che posseggono in detto Stato (art. 4 par. 1 CDI-I).","La residenza secondo la convenzione si definisce dunque mediante rinvio al diritto interno; non si tratta cioè di una nozione convenzionale (cfr. anche De Vries Reilingh, Manuel de droit fiscal international, Berna 2012, n. 246, p. 84; Oberson, Précis de droit fiscal international, 4a ed., Berna 2014, p. 106, n. 331).","Quando, in base alle disposizioni dell’art. 4 par. 1 CDI-I, una persona fisica è considerata residente di entrambi gli Stati contraenti, la sua situazione è determinata in applicazione delle regole contenute all’art. 4 par. 2 CDI-I, che danno la preponderanza ai legami di un contribuente con l’uno piuttosto che con l’altro Stato (cosiddette “tie breaker rules”). La prima delle regole in questione prevede che la persona considerata residente di entrambi gli Stati contraenti sia considerata residente dello Stato contraente nel quale ha un’abitazione permanente e che, quando essa dispone di un’abitazione permanente in ciascuno degli Stati contraenti, sia considerata residente dello Stato contraente nel quale le sue relazioni personali ed economiche sono più strette (centro degli interessi vitali; art. 4 par. 2 lett. a CDI-I).",2.3.3.,"Il coniuge della ricorrente ha trasferito la propria residenza da _ a _ il 4 novembre 2004 (cfr. in particolare il certificato di residenza del Comune di _ dell’11.2005). Anche ammettendo che svolgesse la sua attività professionale esclusivamente in Italia, pare difficile escludere che possa essere considerato perlomeno residente di entrambi gli Stati contraenti, secondo l’art. 4 par. 2 CDI-I. Ora, applicando le regole previste dall’art. 4 par. 2 lett. a CDI-I, si dovrebbe concludere che _ fosse rimasto comunque imponibile in Svizzera, dove aveva un’abitazione permanente. Ammettendo poi che ne avesse una anche a _, non si vede quali legami personali più stretti potesse avere rispetto a quelli con la sua famiglia, residente a _. Ovviamente, a quest’ultimo riguardo, un ruolo determinante lo assume il mantenimento dei rapporti con la moglie e i figli. Se fosse intervenuta una separazione legale o di fatto, la sussistenza delle relazioni personali poteva effettivamente risultare ridimensionata."}