Decision ID: e7121c82-4edb-509f-9925-f0e6dedbac0f
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. In data 4 settembre 2006, RI 1, dipendente dell’impresa di costruzioni _ di _, in qualità di scalpellino e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso l’CO 1, è caduto con il motorino picchiando il braccio sinistro contro un sasso (cfr. doc. 1, 4, inc.10.61207.06.2).","Egli ha riportato una lesione complessa della loggia muscolare dorsale dell’avambraccio sinistro con lesioni dei tendini al passaggio muscolo tendineo (doc. 11 e 41, inc.10.61207.06.2).","1.2. A seguito della visita medica di chiusura del 2 maggio 2007 (doc. 41, inc.10.61207.06.2), a partire dal 3 giugno 2008 l’assicurato ha intrapreso – in ambito AI – una riformazione professionale come venditore (doc. 100, inc.10.61207.06.2).","1.3. Con la decisione del 15 maggio 2013, cresciuta incontestata in giudicato, l’CO 1 ha attribuito all’assicurato, per le conseguenze dell’infortunio del 4 settembre 2006, un’indennità per menomazione dell’integrità del 5% (doc. 115, inc.10.61207.06.2).","1.4. In data 12 luglio 2009 l’assicurato – in sella alla propria motocicletta – è rimasto vittima di un incidente della circolazione stradale sul _ (doc. 1) procurandosi la frattura della parete posteriore dell’acetabolo a sinistra e un trauma cranico commotivo (cfr. certificato del 27 luglio 2009 dell’Ospedale _ di _, doc. 18).","1.5. A margine della visita medica di chiusura del 2 ottobre 2013 (doc. 315), l’CO 1 con scritto del 9 ottobre 2013 ha comunicato all’assicurato la sospensione delle prestazioni a decorrere dal 1° dicembre 2013, ritenuto che dalla continuazione della cura non sono più da attendersi sensibili miglioramenti (doc. 316).","1.6. Esperiti gli accertamenti medico-amministrativi del caso, con la decisione formale del 14 marzo 2014, l’CO 1 ha indicato di non aver considerato i dolori craniali a sinistra causa mancanza di causalità naturale e quelli di natura psichica, poiché non in relazione causale adeguata con l’infortunio. L’amministrazione ha quindi attribuito all’assicurato una rendita d’invalidità del 22% a decorrere dal 1° dicembre 2013 e un’indennità per menomazione dell’integrità (IMI) del 15% (doc. 346).","A seguito dell’opposizione inoltrata da _, poi completata dall’avv. RA 1, per conto dell’assicurato (cfr. doc. 352, 367), in data 12 maggio 2015 l’amministrazione ha confermato il contenuto della sua prima decisione rilevando che dopo il raffronto dei redditi, con i dati statistici aggiornati, è giunta a un discapito del 20,18%. Tenuto conto tuttavia dei motivi all’origine della differenza, ella ha rinunciato ad esaminare se le condizioni della reformatio in pejus fossero adempiute (cfr. doc. 411, pag. 11).","1.7. Con tempestivo ricorso del 16 giugno 2015, RI 1, sempre rappresentato dall’avv. RA 1, chiede che l’assicuratore convenuto venga condannato a riconoscergli una rendita d’invalidità del 63,23% e un’indennità per menomazione dell’integrità del 40% (cfr. doc. I).","A sostegno della propria pretesa ricorsuale, l’insorgente ha contestato la valutazione medica dell’amministrazione, in particolare che l’assicurato sia abile e collocabile al 100% in un’attività leggera. Secondo l’insorgente, il danno somatico giustifica un’invalidità del 50%. L’avv. RA 1 ha fondato le proprie argomentazioni sulla certificazione del Dr. _ che ha valutato una capacità lavorativa residua del 50% per il danno fisico, su quella del Dr. _ che ha attestato un’inabilità del 50% per le cefalee e infine sul referto del Dr. _ per quanto riguarda l’aspetto psichico (cfr. doc. I, pag. 5 e 9/10).","L’insorgente ha censurato il provvedimento dell’CO 1 che non considera il dolore al cranio, quale effetto dell’infortunio. A suo dire, si deve oggettivamente ritenere che il trauma cranico ha verosimilmente causato la neuropatia del nervo grande occipitale sinistro. Egli ha fatto riferimento ai referti dei medici Dr. _, Dr. _ e Dr. _ (cfr. doc. I, pag. 6 e 7).","Per quanto riguarda il danno psichico, il rappresentante di RI 1 ha fatto riferimento al certificato del 27 maggio 2014 del Dr. _ che ha valutato una riduzione del 50% della capacità lavorativa e messo in relazione i disturbi psichici dell’assicurato con l’incidente (cfr. doc. I, pag. 7).","Secondo l’avv. RA 1, richiamata la giurisprudenza del Tribunale federale sul danno psichico, quello subìto dal ricorrente il 12 luglio 2009 è un incidente grave o comunque medio-grave. Di conseguenza – essendo soddisfatti i requisiti richiesti dall’Alta Corte – anche il danno psichiatrico è da mettere in relazione di causalità con l’infortunio (cfr. doc. I, pag. 8).","Dal profilo economico, l’insorgente ha chiesto l’applicazione di una riduzione sociale, dal reddito da invalido, pari almeno al 20% viste le gravi limitazioni e la necessità di cambiare professione (cfr. doc. I, pag. 10).","Infine, l’avv. RA 1 ha contestato anche la valutazione dell’IMI. A suo dire, visti tutti danni subiti dall’assicurato (fisici e psichici), si giustifica una riduzione globale del 40% (cfr. doc. I, pag. 11).","1.8. Nella risposta del 9 luglio 2015 l’CO 1 ha postulato la reiezione del ricorso con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. III+1).","1.9. In data 24 agosto 2015 l’avv. RA 1 si è riconfermato nelle proprie argomentazioni ricorsuali. A suo dire, la valutazione interna dell’CO 1 – ad opera del Dr. _ – non può ritenersi un’adeguata perizia medica, in quanto è stata fatta senza visitare il paziente (cfr. doc. V, pag. 1/2).","L’insorgente ha anche sollevato una violazione del diritto di essere sentito, in quanto la valutazione del Dr. _ è stata svolta “senza informare e coinvolgere l’assicurato (...) non indicando lo specialista che avrebbe svolto la valutazione, (in contrasto con l’art. 44 LPGA), né dando la possibilità di porre domande o precisazioni specifiche o fornire opportuna documentazione medica” (doc. V, pag. 2).","L’avv. RA 1 ha quindi sostenuto che deve essere dato maggior peso alla valutazione del Dr. _, oltre che a quelle del Dr. _, di cui viene trasmesso un nuovo referto (cfr. doc. V, pag. 2 e doc. O).","In conclusione, il patrocinatore di RI 1 ha ritenuto necessaria una “approfondita valutazione medica peritale” (cfr. doc. V, pag. 3).","Il doc. V e l’allegato sono stati inviati all’CO 1 per osservazioni (doc. VI).","1.10. L’CO 1 ha trasmesso le proprie osservazioni in data 4 settembre 2015 (doc. VII).","Il doc. VII è stato inviato all’avv. RA 1 per conoscenza (doc. VIII)."}

{"in diritto","In ordine","2.1. Sul piano formale, l’insorgente ritiene che l’assicuratore resistente abbia violato il suo diritto di essere sentito, in quanto la valutazione neurologica del Dr. _ dell’CO 1 è stata svolta “senza informare e coinvolgere l’assicurato (...) non indicando lo specialista che avrebbe svolto la valutazione, (in contrasto con l’art. 44 LPGA), né dando la possibilità di porre domande o precisazioni specifiche o fornire opportuna documentazione medica” (doc. V, pag. 2).","2.2. L'art. 29 cpv. 2 Cost. e l'art. 42 LPGA garantiscono alle parti il diritto di essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto d’essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto dell'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (DTF 129 II 497 consid. 2.2 con riferimenti; 126 V 130 consid. 2b con riferimenti)."}