Decision ID: e22d6fda-57bc-5d8e-8930-9f3dd83ee013
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Con sentenza del 27 gennaio 2021 il Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna ha ordinato lo scioglimento della comproprietà, chiesto da AO 1 nei confronti di AP 1, della proprietà per piani n. 7081, pari a
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della particella n. 2620 RFD di _. Il bene, intestato alle due sorelle in ragione di un mezzo ciascuno, comprende anche le quote di comproprietà coattiva di
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della particella n. 2829 e di
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della particella n. 2839. Nella sentenza il Pretore ha disposto la vendita della comproprietà ai pubblici incanti con base d'asta di fr. 660
000.– per il primo turno, libero il secondo turno. La sentenza è stata notificata a AP 1 il 3 febbraio 2021.
B.
Il 5 marzo 2021 AP 1 ha inviato al Pretore un'“opposizione” in tedesco (
Widerspruch
) nella quale lamenta di non essere in grado di capire per ragioni linguistiche il contenuto della sentenza, di non avere alcuna colpa nello scioglimento della comproprietà, di non essere stata debitamente ascoltata in giudizio e di subire un grave danno ove il fondo fosse realizzato ai pubblici incanti. In esito a ciò essa chiede di concederle un equo processo nella sua lingua madre che le consenta di dimostrare la propria assenza di colpa e l'entità del danno. La Pretura ha trasmesso l'“opposizione” per competenza a questa Camera, che non ha chiesto osservazioni.

Considerando
in diritto: 1.
Nel Cantone Ticino ogni processo deve svolgersi in lingua italiana
(art. 8 LOG e 129
CPC). Lo scritto della convenuta, redatto in tedesco,
andrebbe quindi ritornato all'interessata
con assegnazione di un breve termine per la traduzione
(art. 132 cpv. 1 CPC)
. Dato nondimeno che nella fattispecie il rinvio si esaurirebbe manifestamente in un esercizio di forma, conviene rinunciare a tale esigenza.
2.
La decisione del Pretore reca una corretta indicazione dei rimedi giuridici al Tribunale d'appello. Già per questa ragione ci si potrebbe domandare se l'“opposizione” della convenuta sia ammissibile. L'interessata si duole di non conoscere abbastanza l'italiano, ma dagli atti risulta che nel processo di primo grado essa si è difesa in buona parte personalmente, senza l'ausilio di un avvocato. Comunque sia, si volessero anche esaminare le doglianze che essa formula nell'“opposizione”, quest'ultima non può essere considerata come appello.
3.
Nel memoriale la convenuta chiede – come detto – di concederle un equo processo nella sua lingua madre per dimostrare la propria assenza di colpa nello scioglimento della comproprietà e l'ammontare del danno. La richiesta è improponibile. Intanto perché – come si è appena visto – nel Cantone Ticino un processo deve svolgersi in lingua italiana. Inoltre perché nulla impediva alla convenuta di farsi assistere davanti al Pretore, in qualunque momento, da un traduttore o da un interprete. Infine perché l'interessata non può dolersi ora di un vizio di forma dopo aver lasciato passare il primo giudice ad atti successivi senza nulla eccepire (DTF 143 IV 406 consid. 3.4.2 1; cfr. anche DTF 138 III 103 in alto e 135 III 336 consid. 2.2 in fine con rimandi). Ne segue che in concreto non avrebbe senso trattare la lettera di AP 1 come appello. L'“opposizione” va dichiarata di conseguenza irricevibile.
4.
Le spese del giudizio odierno seguirebbero il principio della soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le particolarità del caso inducono – eccezionalmente – a rinunciare a ogni prelievo. Non si pone problema di ripetibili, AO 1 non essendo stata invitata a introdurre osservazioni.