Decision ID: 1708c134-57ea-530a-a205-40d31c194be3
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. In data 13 novembre 1996, la Cassa cantonale di disoccupazione ha comunicato all'_ che, il 7 febbraio 1996, _ aveva accusato uno strattone verso il basso al braccio sinistro nel tentativo di trattenere un pannello di novopan che stava per scivolare.
L'Istituto assicuratore ha preso a proprio carico le spese di cura.
1.2. Con decisione formale 5 novembre 1997, l'_ - sentito il parere del proprio medico di circondario (cfr. doc. _) - ha comunicato a _ di non poter versare ulteriori prestazioni relativamente ai disturbi lamentati a livello della spalla sinistra, difettando una relazione di causalità naturale con l'infortunio del 7 febbraio 1996 (cfr. doc. _).
Avverso il predetto provvedimento, l'assicurato, patrocinato dall'avv. _, ha interposto opposizione (cfr. doc. _).
1.3. Dopo aver consultato, nell'ordine, il PD dott. _, _ della Clinica di chirurgia ortopedica _ (cfr. doc. _), il Prof. dott. _, _ del reparto di radiologia presso la Clinica _ (cfr. doc. _) ed il dottor _, spec. FMH in chirurgia presso la Divisione medica di _, l'assicuratore LAINF, in data 15 ottobre 1998, ha informato l'assicurato d'aver provveduto ad annullare la querelata decisione formale, nell'attesa di conoscere l'esito dell'esame artroscopico suggerito tanto dal PD _ quanto dal Prof. _
(cfr. doc. _).
1.4. Il summenzionato intervento d'artroscopia ha avuto luogo il 13 gennaio 1999 presso la Clinica di chirurgia ortopedica dell'_ (cfr. doc. _).
Valutata la documentazione medica, nel frattempo, acquisita ed interpellato il proprio medico di circondario (cfr. doc. _), l'Istituto assicuratore, con decisione formale 25 novembre 1999, ha nuovamente negato il proprio obbligo contributivo per quel che concerne i disturbi alla spalla sinistra (cfr. doc. _).
A seguito dell'opposizione presentata dall'avv. _ per conto dell'assicurato (cfr. doc. _), l'_, in data 28 luglio 2000, ha sostanzialmente ribadito il contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _).
1.5. Con tempestivo ricorso 30 ottobre 2000, _, sempre rappresentato dall'avv. _, ha chiesto che l'_ venga condannato a riconoscere la propria responsabilità relativamente ai disturbi alla spalla sinistra e, quindi, ad accordargli le prestazioni di legge.
Questi, in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno delle proprie pretese ricorsuali:
"
(...).
Va intanto detto che da un lato
la posizione dei medici, che hanno curato e/o peritato il ricorrente, è sempre stata di qualche po' divergente da quella dei medici della _A, sui cui apprezzamenti, comunque di parte, la _ stessa si è basata per sostenere le proprie decisioni (ad esempio già quella del 1997 avrebbe dovuto porre immediatamente la parola fine ad un problema, che invero esisteva, ma che non si era voluto vedere, come poi invece ha attestato la circostanza, che il ricorrente è dovuto essere ripetutamente sottoposto ad accertamenti diagnostici per immagini, ma anche invasivi come l'artroscopia, allo scopo di cercare di capirci qualcosa!!).
Anche sotto l'aspetto giuridico va ricordato che le conseguenze di un sinistro risalente al mese di febbraio furono sottoposte ad un medico solo nel mese di luglio del 1996: tale è, forse, l'unico rimprovero, che si può muovere al ricorrente, il quale (visto il problema a posteriori) avrebbe dovuto attivarsi prima, perché potesse sussistere immediatamente una traccia di accertamento medico.
Che ciò non sia avvenuto, per le ragioni che abbiamo sopra esposto, non può comunque essere ascritto
a particolare negligenza del ricorrente da un lato, poiché comunque egli nei lunghi anni che avevano preceduto quel sinistro, era stato sballottato a destra ed a manca da una serie di medici, i quali avrebbero dovuto risolvere dei problemi che in realtà ancor oggi non sono definiti: d'altro lato il ricorrente si era abituato a convivere con il dolore, per il che aveva ragionevolmente calcolato, che non sarebbe potuto essere quel fatto a creargli i problemi che poi invece sono insorti.
... A parere del ricorrente l'accertamento del dott. _ apre comunque degli spirargli importanti verso un'interpretazione assolutamente differente sia dal punto di vista medico, sia dal punto di vista giuridico di quella data dalla _.
Pertanto si ritiene che sarà indispensabile di sottoporre tutti gli atti medici ad un perito giudiziario che valuti l'intera fattispecie, esaminando una volta di più il ricorrente e successivamente di trovare le debite conseguenze del nuovo accertamento, che sarà posto in atto dal perito giudiziario.
Infatti a mente del ricorrente i problemi innegabili che lo affliggono sono comunque da ricondurre all'infortunio del 7 febbraio 1996 o, nella peggiore delle ipotesi, ad una malattia parificabile ad infortunio giusta l'art. 9 OAINF, atteso che il problema si trova comunque a livello della spalla e della cuffia dei rotatori.
In proposito, si rimanda alla proposta terapeutica del dott. _, il quale indicava:
"Therapeutisch empfehle ich einen medial betonten, modifizierten, offenen Kapselshift" (rapporto operatorio dott. _ del 13.1.1999).
In quest'ottica si chiede quindi l'assunzione del caso da parte della _ con il riconoscimento di tutte le prestazioni dovute a partire dal 1997
" (I).
1.6. L'_, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame
, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. III).
1.7. In replica, _ si è limitato a ribadire la necessità che il TCA abbia ad ordinare una perizia medica giudiziaria (cfr. VI).
1.8. In data 11 dicembre 2000, il TCA ha interpellato il PD dottor _, chiedendogli ragguagli in merito all'origine della diagnosticata instabilità della spalla sinistra (cfr. VII).
Il dottor _ ha risposto il 27 marzo 2001 (X).
Alle parti è stata concessa la facoltà di formulare delle osservazioni al riguardo (cfr. XI), ciò che é avvenuto il 6 aprile (cfr. XII), rispettivamente l'11 aprile 2001 (XIII).

in diritto
2.1. L'oggetto della lite è circoscritto alla questione di sapere se l'Istituto assicuratore convenuto debba o meno essere tenuto a riconoscere le proprie prestazioni per i disturbi localizzati alla spalla sinistra.
2.2.
Presupposto essenziale per l'erogazione di prestazioni da parte dell'assicurazione contro gli infortuni è l'esistenza di un nesso di causalità naturale fra l'evento e le sue conseguenze (danno alla salute, invalidità, morte).
Questo presupposto è da considerarsi adempiuto qualora si possa ammettere che, senza l'evento infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare o non si sarebbe verificato nello stesso modo. Non occorre, invece, che l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato, vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno.
È questione di fatto lo stabilire se tra evento infortunistico e danno alla salute esista un nesso di causalità naturale; su detta questione amministrazione e giudice si determinano secondo il principio della probabilità preponderante - insufficiente essendo l'esistenza di pura possibilità - applicabile generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia di assicurazioni sociali. Al riguardo essi si attengono, di regola, alle attestazioni mediche, quando non ricorrano elementi idonei a giustificarne la disattenzione (cfr. DTF 119 V 31; DTF 118 V 110; DTF 118 V 53; DTF 115 V 134; DTF 114 V 156; DTF 114 V 164; DTF 113 V 46; cfr. pure sentenza inedita 17 ottobre 1989 in re F.).
Ne discende che ove l'esistenza di un nesso causalità tra infortunio e danno sia possibile ma non possa essere reputata probabile, il diritto a prestazioni derivato dall'infortunio assicurato dev'essere negato (DTF 117 V 360 consid. 4a e sentenze ivi citate).
2.3. Occorre inoltre rilevare che il diritto a prestazioni assicurative presuppone pure l'esistenza di un nesso di causalità adeguata tra gli elementi summenzionati.
Un evento è da ritenere causa adeguata di un determinato effetto quando secondo il corso ordinario delle cose e l'esperienza della vita il fatto assicurato è idoneo a provocare un effetto come quello che si è prodotto, sicché il suo verificarsi appaia in linea generale propiziato dall'evento in questione (DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a e sentenze ivi citate).
Comunque, qualora sia carente il nesso di causalità naturale, l'assicuratore può rifiutare di erogare le prestazioni senza dover esaminare il requisito della causalità adeguata (cfr. DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a; su queste questioni vedi pure: Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p. 51-53).
La giurisprudenza ha inoltre stabilito che la causalità adeguata, quale fattore restrittivo della responsabilità dell’assicurazione contro gli infortuni allorché esiste un rapporto di causalità naturale, non gioca un ruolo in presenza di disturbi fisici consecutivi ad un infortunio, dal momento che l'assicurazione risponde anche per le complicazioni più singolari e gravi che solitamente non si presentano secondo l'esperienza medica (DTF 118 V 286; DTF 117 V 365 i.f.; cfr., pure, U. Meyer-Blaser, Kausalitätsfragen aus dem Gebiet des Sozialversicherungsrechts, SZS 2/1994, p. 104s.).
2.4. In concreto, dalle tavole processuali emerge che l'eziologia dei disturbi localizzati nella regione della spalla sinistra, è stata investigata e, in alcuni casi, pure discussa, da parte dei numerosi specialisti che hanno avuto modo, man mano, d'interessarsi al caso di _:
-
referto 14.11.1996 relativo all'artrografia e TAC spalla sinistra eseguite l'11.11.1996 presso la Clinica _
artrografia e artroTAC della spalla sinistra normali (cfr. doc. _);
-
referto 8.9.1997 relativo alla sonografia delle spalle eseguita in uguale data dal dottor _
:
reperto sonografico normale (cfr. doc. _);
-
rapporto 30.10.1997 del dottor _, spec. FMH in chirurgia ortopedica
:
"
I referti clinici e radiologici riportati fino ad ora negli atti a nostra disposizione non rivelano nessun reperto patologico oggettivabile, riconducibile all'asserito evento infortunistico del 7.2.1996 e suscettibile di correlare con la persistenza finora dei disturbi.
Il nesso causale tra l'asserito evento del 7.2.1996 ed i disturbi attuali viene quindi ritenuto solo possibile" (
doc. _, p. 2)
;
-
perizia 5 maggio 1998 allestita dal PD dott. _ della Clinica di chirurgia ortopedica _
:
"
5.
Siamo in presenza di una lesione della cuffia dei rotatori alla spalla sinistra?
Aufgrund der klinischen Untersuchung und der radiologischen Befunde (Sonographie vom 08.09.97, Arthrographie vom 11.11.96, Arthro-CT vom 11.11.06) kann eine relevante Läsion der Rotatorenmanschette praktisch ausgeschlossen werden. Es besteht allerdings die Möglichkeit, dass eine intratendinöse oder Oberflächenpartialruptur der Supraspinatussehne vorliegt. Wahrscheinlicher ist das Schmerzsyndrom jedoch auf eine Partialruptur oder Instabilität der langen Bicepssehne zurückzuführen. Zur weiteren Diagnostik wäre ein Arthro-MR und eine Arthroskopie schlussendlich entscheidend.
6.
Causalità fra i disturbi attuali e l'avvenimento infortunistico del 07.02.96?
Zumal ich keine sichere pathologisch-anatomische Läsion diagnostizieren kann, ist es für mich auch unmöglich die Kausalität mit dem Ereignis vom 07.02.96 zu beurteilen
"
(cfr. doc. _ - la sottolineatura è del redattore).
-
referto 5.6.1998 relativo all'artro-RM della spalla sinistra eseguita in uguale data presso la Clinica _
:
"
non vi è evidenza per rottura della cuffia, instabilità antero-posteriore o rottura del tendine del capo lungo del bicipite
"
(doc. _)
;
-
rapporto 31.7.1998 del Prof. dott. _ del reparto di radiologia presso la Clinica universitaria _
:
"
Offensichtlich ist die intraartikuläre Injektion von Kontrastmittel bei diesem Patienten eher schwierig, wodurch eine suboptimale Qualität sowohl bei Arthro-CT wie auch Arthro-MRI resultiert.
Supraspinatus mit Partialläsion. Wegen der fehlenden intraartikulären Kontrastierung in diesem Bereich kann die genaue Ausdehnung aber nicht beschrieben werden. Inwiefern die AC-Gelenkarthrose diagnostisch ist, könnte allenfalls mit einer durchleuchtungsgezielten Infiltration überprüft werden. Hinsichtlich des kranialen Labrums habe ich bereits einmal eine Diskussion mit der _ geführt. Dabei ging es um die Abgrenzung einer normalen Variante versus echte SLAP-Läsion. Da der beschriebene Sulcus in diesem Fall sehr tief ist und das angrenzende Labrum etwas Degenerationszeichen aufweist, spricht der beschriebene Befund für eine echte Läsion.
Hinsichtlich der Poulie-Läsion verfügen wir über Erfahrungen im Haus. Ich habe den Eindruck, dass wir relativ treffsicher sind.
Ihre Frage hinsichtlich glenohumeraler Ligamente kann nicht konklusiv beantwortet werden.
Ich würde der angesichts der sowohl klinisch wie auch radiologisch unklaren Situation eine Arthroskopie vorschlagen, allenfalls nach probatorischer Infiltration des AC-Gelenks
" (doc. _ - la sottolineatura è del redattore).
-
rapporto 3.8.1998 del dottor _, spec. FMH in chirurgia, attivo presso la Divisione medica _
:
"
(...).
Zur linken Schulter
Da wir von der Qualität des Arthro-MRI vom 5.6.98 nicht überzeugt waren, haben wir die Bilder im Sinne einer second opinion PD Dr. _, Leiter Radiologie, Orthopädische Universitätsklinik _, vorgelegt, der zum Schluss kam, die intraartikuläre Injektion von Kontrastmittel sei bei diesem Patienten offensichtlich schwierig, wodurch eine suboptimale qualität, sowohl beim Arthro-CT wie beim Arthro-MRI resultiere. Er stellte eine Partialläsion der Supraspinatussehne fest, konnte jedoch wegen der fehlenden intraartikulären Kontrastierung in diesem Bereich die genaue Ausdehnung nicht beschreiben. Weiter vermutet er eine Läsion des cranialen Labrums. Die gleno-humeralen Ligamente sind im vorliegenden Arthro-MRI ebenfalls nicht konklusiv zu beurteilen, weshalb er bei der klinisch und radiologisch unklaren Situation eine Arthroskopie vorschlägt.
(...).
Procedere
Wir kommen, gestützt auf die beiden Gutachten des Inselspitals Bern, der beurteilung der beiden Arthro-MRI durch PD Dr. _ resp. Prof. _ zum Schluss, dass bei Herrn _
·
eine Schulterarthroskopie links, allenfalls nach vorgängiger Infiltration des AC-Gelenks und
·
eine Arthroskopie des rechten Handgelekes durchgeführt werden sollte.
(...)
" (cfr. doc. _).
-
rapporto 13.1.1999 relativo all'artroscopia diagnostica alla spalla sinistra eseguita in uguale data presso la Clinica di chirurgia ortopedica dell'_
:
"
Technik
Sitzende Lagerung. Dorsaler Skop-Zugang. Es besteht erwartungsgemäss ein weiter Geleksraum. Ventral ist die Gelekskapsel eher dünnwandig konstituiert. Es besteht ein sogenannter Buford-Komplex bzw. ein Corde-Like mittleres glenohumerales Band mit einem grossen Foramen von Rouvière und einem kleineren Foramen von Weidbercht. Das Labrum ist absolut normal, der Bicepsanker und die Bicepsehne selbst sind ebenfalls normal. Keine Instabilität der Bicepssehne im Sulcus. Supra- und Infraspinatus sind intakt. Im Bereiche des cranialen Subscapularis besteht eine umschriebene Delaminierung (Grössenordnung 1 bis 2 mm), welche keinen pathologischen Wert aufweist. Die Knorpelverhältnisse sind intakt, insbesondere besteht keine Hill-Sachs-Läsion. Bei der dynamischen Untersuchung kann die deutlich vermehrte Translationsfähigkeit des Kopfes nachgewiesen werden. Foto- und Video-Dokumentation.
Procedere
Es besteht eine vordere Schultherinstabilität im R
ahmen einer multidirektionalen Laxität. Eine allenfalls traumatisch bedingte pathologisch-anatomische Läsion kann nicht festgestellt werden. Es ist jedoch bekannt dass asymptomatische, laxe Schultern durch traumatische Ereignisse dekompensieren können
.
Therapeutisch empfehle ich einen medial betonten, modifizierten, offenen Kapselshift"
(doc. _ - la sottolineatura è del redattore).
-
rapporto 17.9.1999 del dottor _, spec. FMH in chirurgia ortopedica
:
"
Con riferimento al referto artroscopico del 13.1.1999 viene accertata praticamente con sicurezza l'assenza di una lesione strutturale anatomo-patologica articolare riferibile a postumi di infortunio in generale, di riflesso e a più forte ragione all'evento del 7.2.1996 annunciato a posteriori (2.7.1996) come bagatella.
Gli ulteriori accertamenti, in particolare l'esame clinico sotto narcosi, permette inoltre di mettere in evidenza una lassità multi-direzionale, entità patologica di natura morbosa.
L'affermazione dello stesso dr. _, secondo il quale un evento traumatico possa scompensare una spalla instabile, fino a quel momento asintomatica, non permette a priori di ritenere l'esistenza di un nesso causale preponderante (almeno probabile).
Questo in relazione con il decorso naturale delle "instabilità multi-direzionali" e, dall'altra, in relazione soprattutto con l'assenza di lesioni strutturali riconducibili ad un evento focale"
(doc. _).
2.5.
Alla luce di quanto esposto al precedente considerando, lo scrivente TCA constata come,
in casu
, l'Istituto assicuratore convenuto abbia posto in atto tutto quanto possibile per delucidare compiutamente la fattispecie.
In particolare, grazie all'artroscopia diagnostica eseguita dal PD dott. _, _ della Clinica di chirurgia ortopedica dell'_ e specializzato proprio nella chirurgia della spalla (a notare, a questo preciso riguardo, che l'artroscopia rimane l'indagine più sensitiva ed accurata per la visualizzazione e la messa in evidenza anche di piccolissime lesioni della cuffia dei rotatori [cfr. B. R. Simmen, Die Schulther in der Orthopädie, Basilea 1994, p. 45]), si è potuto oggettivare un'instabilità della spalla sinistra nel quadro di una lassità multidirezionale
.
L'esperto ha, nondimeno, avuto modo di negare la presenza di qualsivoglia lesione anatomo-patologica di natura traumatica: n
on hanno così potuto trovare conferma
le alterazioni diagnosticate dal Prof. _ sulla base di una valutazione delle immagini relative alla TAC ed alla RM effettuate, rispettivamente, l'11 novembre 1996 ed il 5 giugno 1998 (cfr. doc. _). Va osservato, comunque, che il dottor _ aveva, lui stesso,
suggerito l'esecuzione di un'artroscopia diagnostica
, vista la non ottima qualità delle immagini.
In siffatte condizioni, va da sé che degli ulteriori provvedimenti probatori, segnatamente la richiesta perizia giudiziaria, non potrebbero fornire, verosimilmente, dei nuovi elementi di valutazione.
Al proposito, va ricordato che, per costante giurisprudenza, quando l'istruttoria da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato (valutazione anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove (RCC 1986 p. 202 consid. 2d; sentenza TFA del 27 ottobre 1992 in re A.B.P.; sentenza TFA del 13 febbraio 1992 in re M. O.; sentenza TFA del 13 maggio 1991 in re A.A.; sentenza TCA del 25 novembre 1991 in re G.M.; F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; U. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 212; Kölz/Häner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., p. 39 e p. 117), senza che ciò costituisca una lesione del diritto di essere sentito sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid. 1d e sentenza ivi citata).
2.6. Ritenuto quanto indicato ai precedenti considerandi, non rimane che chiedersi se la diagnosticata instabilità della spalla sinistra costituisce, perlomeno secondo il criterio della verosimiglianza preponderante, una naturale ed adeguata conseguenza dell'evento 13 novembre 1996.
Al proposito, con il proprio gravame, _ ha sostenuto che gli specialisti dell'_
gli avrebbero spiegato che, citiamo "... il movimento falso da lui posto in atto nel tentativo vano di non far cadere quel pannello in legno, può aver determinato una lesione di tendini e di muscoli che, trascurata all'inizio, non è più potuta essere rintuzzata
: in sostanza, cioè, anche la lassità dell'articolazione, visto che il primo consulto medico con i primi accertamenti radiografici risaliva a ben 5 mesi dopo il sinistro, potrebbe essere stata determinata da quell'infortunio, ..." (cfr. I, p. 7).
Questa Corte rileva, intanto, come l'insorgente medesimo si sia espresso in termini di mera possibilità
, ciò che non è manifestamente sufficiente per impegnare la responsabilità dell'Istituto assicuratore convenuto (cfr. consid. 2.2.).
D'altro parte, la tesi difesa dall'insorgente è stata sconfessata dal PD dottor _, interpellato dal TCA su questa specifica questione (cfr. VII), il quale ha esplicitamente attestato che la patologia lamentata da _ è di natura congenita, quindi morbosa:
"
Aufgrund der klinischen Untersuchungsbefunde und der arthroskopischen Befunde kann davon ausgegangen werden, dass das Ereignis vom 7.2.96 (vergleiche Gutachten vom 5.5.98, Seite 2) mit überwiegender Wahrscheinlichkeit keine aetiologische Beziehung zu dem bestehenden Schmerzsyndrom aufweist. Die Hauptbegründung liegt in der angeborenen Natur der Affektion. Im Vordergrund steht ein konstitutionell weiter Gelenksraum. Es ist bekannt, dass bei der sogenannten multidirektionalen Laxität gehäuft unidirektionale, klinisch symptomatische Instabilitäten entstehen können. Die Entstehung dieser Instabilitäten ist in der Regel mit nicht adäquaten traumatischen Ereignissen vergesellschaftet. Die Arthroskopie vom 13.1.99 hat eine konstitutionell dünnwandige Gelenkskapsel gezeigt sowie weitere morphologische Besonderheiten, welche im Rahmen einer multidirektionalen und angeborenen Laxität vorhanden sind. Die Tatsache, dass das Labrum absolut normal befundet wurde und dass keine humerale Ablösung der Gelekskapsel bestand, ist praktisch beweisend für eine nicht traumatische Genese der Affektion. Der arthroskopische Befund zeigte somit keine pathologisch-anatomische Läsion. Wie schon im Operationsbericht erwähnt, ist bekannt, dass asymptomatische laxe Schultern durch inadäquate traumatische Ereignisse dekompensieren können. Die Hauptgewichtung bei der vorliegenden Affektion liegt ganz eindeutig bei der angeborenen Bindegewebs- bzw. Gelenkskapselschwäche. Das beschriebene Unfallereignis könnte allenfalls als Auslöser klinisch symptomatischen Phase betrachtet werden. Die Wertigkeit dieses Ereignisses muss relativiert werden, weil keine intraartikulären Traumafolgen zu diagnostizieren waren
" (X - la sottolineatura è del redattore).
Vero è che lo specialista dell'Ospedale _ ha fatto accenno al ruolo scatenante che potrebbe aver giocato l'evento traumatico del febbraio 1996 (cfr. X, in fine).
Tuttavia - considerati i termini impiegati dal dottor _ ("...
könnte ...
") - si tratta qui, né più né meno, di una semplice ipotesi, ciò che non basta a fondare la responsabilità dell'Istituto assicuratore convenuto.
Concludendo, nella misura in cui l'_ ha negato il proprio obbligo contributivo relativamente ai disturbi lamentati da _ alla spalla sinistra, l'impugnata decisione su opposizione merita d'essere tutelata in questa sede.