Decision ID: 0f1a8bb5-7fa4-57c3-8d62-6d5fedf09deb
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con “contratto di vendita gru per edilizia” del 5 settembre 2017 l’CO 1, in qualità di venditrice, e la RE 1, in qualità di acquirente, hanno pattuito la compravendita di una gru usata con un braccio di 75 metri e la venditrice si è impegnata a trasportarla in via _, a montarla e a certificarla per la SUVA. Da parte sua, l’acquirente si è obbligata in particolare a adottare tutti i provvedimenti necessari affinché la gru potesse essere montata in tutta sicurezza nel luogo d’installazione, e in particolare a verificare la stabilità del terreno e a prepararlo alla posa della stessa. Le parti hanno convenuto un prezzo complessivo di fr. 125'000.– (IVA esclusa) – comprendente oltre alla gru e ai suoi accessori un tronchetto di fondazione, il trasporto della gru in cantiere, la manodopera per lo scarico e il montaggio, il personale privato per la regolamentazione del traffico così come la certificazione SUVA – da pagarsi nel seguente modo:
“fr. 30'000.– + IVA: pagamento anticipato al momento della sottoscrizione del presente contratto di vendita,
fr. 50'000.– + IVA: alla consegna della gru collaudata SUVA,
fr. 20'000.– + IVA: a 60 giorni dalla data del collaudo SUVA e
fr. 25'000.– + IVA: a 90 giorni dalla data del collaudo SUVA”.
B. Il 18 settembre 2017 la RE 1 ha comunicato all’CO 1 di non poter dar seguito al contratto “per una moltitudine di problemi sorti nell’allestimento della richiesta di posa fatta in Comune e presso la Polizia Comunale della città di _”, “oltre a problemi statici, di spazio di montaggio e problemi con il piano viario e di vicinato”, e di aver optato per l’utilizzo di altri mezzi di sollevamento. È poi seguito uno scambio di corrispondenza tra i patrocinatori delle parti.
C. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 6 novembre 2017 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, l’CO 1 ha escusso la RE 1 per l’incasso di fr. 30'000.– oltre agli interessi del 5% dal 24 ottobre 2017, indicando quale titolo di credito l’“acconto del contratto di compravendita gru per edilizia del 5.9.2017”.
D. Avendo la RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 29 gennaio 2018 l’CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Nel termine impartito, la parte convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 26 marzo 2018. All’udienza di discussione tenutasi il 26 giugno 2018, l’istante ha confermato la sua domanda, mentre la parte convenuta vi si è nuovamente opposta.
E. Statuendo con decisione del 5 luglio 2018, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 350.– e un’indennità di fr. 1'500.– a favore dell’istante.
F. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 6 agosto 2018 per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza. Il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 6 agosto 2018 contro la sentenza notificata al patrocinatore della RE 1 l’11 luglio 2018 in concreto il reclamo è tempestivo, tenuto conto che il termine di reclamo è scaduto il terzo giorno utile dopo la fine delle ferie estive, ovvero lunedì 6 agosto 2018 (art. 56 n. 2 e 63 LEF, per il rinvio dell’art. 145 cpv. 4 CPC).
1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).