Decision ID: a601f089-9aa4-504c-a3ef-6af7bf0b97ba
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. _ _ (1945) ed _ _ _ (1957) si sono sposati a _ il _ 1974. Dall'unione sono nate _ (1977) e _ (1979). Il marito è impiegato delle _ _ _, la moglie ha lavorato fino al 1976 alla Casa per anziani _ di _. Dopo avere interrotto l'attività alla nascita delle figlie, essa l'ha poi ripresa nel 1985 fino al 1990 come ausiliaria a ore alla scuola cantonale di commercio e, dal 1° aprile 1991, a tempo pieno all'Ospedale _ _ di _. Con sentenza del 18 ottobre 1991 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha pronunciato la separazione dei coniugi per tempo indeterminato, omologando la convenzione sugli effetti accessori che, in particolare, fissava in fr. 360.– mensili indicizzati il contributo alimentare per la moglie. In seguito a un incidente della circolazione del 29 dicembre 1995, _ _ è stata dichiarata invalida al 50% ed è al beneficio di una rendita d'invalidità, come pure di una rendita erogata dall'assicurazione contro gli infortuni.
B. Il 13 luglio 1999 _ _ ha instato davanti al Pretore del Distretto di Bellinzona per il tentativo di conciliazione, decaduto infruttuoso il 7 settembre successivo, e il 9 settembre 1999 ha promosso azione di divorzio. Nella sua risposta del 15 novembre 1999 _ _ si è opposta al divorzio e in subordine, nell'ipotesi in cui l'azione fosse stata accolta, ha postulato un contributo alimentare di fr. 1'500.– mensili e l'accredito di metà della prestazione d'uscita maturata dal coniuge presso il relativo istituto di previdenza. Nella replica del 16 dicembre 1999 il marito si è opposto al contributo alimentare e ha chiesto il versamento di 10'000.– in restituzione di un mutuo, domanda alla quale la convenuta si è opposta il 13 gennaio 2000. All'udienza preliminare del 10 febbraio 2000 la moglie, preso atto dell'entrata in vigore del nuovo diritto sul divorzio, ha aderito allo scioglimento del matrimonio e il Pretore ha deciso di trattare la causa come azione di divorzio con accordo parziale. All'udienza del 3 maggio 2000 i coniugi hanno confermato la loro volontà di divorziare e di demandare al giudice la decisione sulle conseguenze accessorie (contributo alimentare e divisione della prestazione d'uscita) sulle quali non vi era accordo. Chiusa l'istruttoria, nelle rispettive conclusioni del 6 novembre 2000 le parti hanno mantenuto le proprie domande, rinunciando al dibattimento finale.
C. Con sentenza del 9 gennaio 2001 il Pretore ha sciolto il matrimonio, ha negato alla moglie un contributo di mantenimento e ha ordinato all'istituto di previdenza del marito di accreditare a quello della moglie la differenza tra la metà della prestazione d'uscita del marito e della moglie. Le altre domande sono state respinte. Le spese, con una tassa di giustizia di fr. 1'000.–, sono state poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili. La convenuta è stata ammessa al beneficio dell'assistenza giudiziaria.
D. Contro la predetta sentenza è insorta _ _ con un appello del 30 gennaio 2001 nel quale chiede – previa concessione dell'assistenza giudiziaria – che in riforma del giudizio impugnato il marito sia tenuto a versarle un contributo di mantenimento di fr. 1'500.– mensili indicizzati. Nelle sue osservazioni del 20 febbraio 2001 _ _ propone di respingere l'appello e di confermare il giudizio del Pretore.

Considerando
in diritto: 1. I nuovi documenti prodotti dall'appellante in questa sede sono ammissibili in virtù dell'art. 138 cpv. 1 CC (art. 423b cpv. 2 CPC). Come si vedrà in appresso, nondimeno, essi risultano ininfluenti per l'esito del giudizio. L'appellato, a sua volta, postula l'interrogatorio formale della controparte e l'edizione dall'Istituto cantonale assicurazione malattia dell'incarto riguardante la moglie. Nemmeno tali mezzi istruttori appaiono di rilievo. L'appello, in effetti, si rivela destinato all'insuccesso anche senza le prove offerte.
2. Litigioso rimane, in questa sede, il contributo di mantenimento per la moglie. Accertato che la convenuta è invalida al 50% e percepisce rendite per complessivi fr. 2'152.– mensili (LAINF fr. 1'597.– e AI fr. 555.–), il Pretore ha rilevato che dal dicembre 1998 al dicembre 2000 essa ha ricevuto dall'assicurazione disoccupazione indennità giornaliere di fr. 75.75 calcolate sulla base di uno stipendio mensile di fr. 4'109.40. Egli ha poi appurato che durante l'unione coniugale la moglie ha lavorato prima a tempo parziale e poi, dal 1° aprile 1991, a tempo pieno come ausiliaria di cucina all'Ospedale _ _ fino all'incidente del 29 dicembre 1995. Il primo giudice, fondandosi sullo stipendio assicurato di fr. 4'109.40, le ha imputato così un reddito potenziale di fr. 1'000.– mensili, tenendo conto che essa è stata giudicata idonea al collocamento, non deve più occuparsi delle figlie, e – pur senza esito – ha tentato a più riprese di ricominciare a lavorare, come pure della situazione del mercato del lavoro, dell'età di lei, del grado di invalidità e della carente formazione professionale, fattori che riducono la sua possibilità di reinserimento professionale.