Decision ID: 2d87cfd4-d0ab-51ad-a337-67af5536f7e2
Year: 2009
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto
in fatto
A. RI 1, 1985, il 21 gennaio 2009 ha spedito all
'
Ufficio assicurazione malattia l
'
apposito formulario per la richiesta di riduzione del premio dell
'
assicurazione malattia per l
'
anno 2009 (doc. 1).
B. Rispondendo allo scritto del 10 febbraio 2009 (doc. 1) con cui l
'
UAM le chiedeva i motivi del suo ritardo nell
'
inoltrare la propria istanza di sussidio, l
'
assicurata ha prodotto i conteggi mensili delle indennità di disoccupazione - il cui termine quadro si è aperto nel giugno 2008 - ed ha affermato che era convinta di avere automaticamente ricevuto ed inviato per tempo (entro la fine del 2008) l
'
apposito formulario, come negli anni precedenti.
C. Il 17 marzo 2009 (doc. 2) l
'
interessata ha formulato reclamo contro la decisione negativa del 27 febbraio 2009 dell
'
Ufficio assicurazione malattia, ribadendo che è stato solo in un secondo tempo che, non avendo ricevuto nulla, si è rivolta al suo Comune.
D. Con ricorso del 28 aprile 2009 (doc. I) RI 1 ha impugnato la decisione su reclamo del 2 aprile 2009 (doc. A2), a motivo che da quando è andata a vivere da sola riceveva automaticamente ogni anno l
'
apposito formulario per la riduzione del premio LAMal. Nel 2006 non ne ha più avuto diritto, ma poiché nel 2007 ha avuto un bambino, ha nuovamente ottenuto il sussidio e quindi credeva che avrebbe ricevuto automaticamente a casa anche nel 2008 l
'
istanza da compilare. Nel dicembre 2008 ha telefonato all
'
UAM per sapere se aveva già inoltrato la domanda nei mesi precedenti ed ottenendo risposta negativa, si è attivata presso il suo Comune di domicilio, inviando il formulario nel gennaio 2009. Dato che anche il suo compagno è disoccupato, ma non riceve indennità, la sua famiglia vive con Fr. 3
'
500.- al mese e quindi necessita dell
'
aiuto statale per fare fronte ai premi LAMal.
E. Il 20 maggio 2009 (doc. IV) l
'
amministrazione ha proposto di respingere il ricorso, poiché la domanda di riduzione del premio è stata inviata tardivamente e non vi sono motivi che giustificano questo ritardo. Infatti, la circostanza di non avere ricevuto automaticamente l
'
apposito formulario doveva comportare che l
'
assicurata stessa lo chiedesse al Comune di domicilio. Inoltre, non si è realizzata nessuna delle condizioni dell
'
art. 31 RLCAMal ed in particolare la lettera m, giacché la diminuzione del suo reddito è avvenuta già durante il 2008 e non unicamente nel 2009, con la percezione delle indennità di disoccupazione. Il ritardo nemmeno può infine essere giustificato dalla depressione che l
'
ha colpita da ottobre 2008 a gennaio 2009.
Osservando di essersi separata dal compagno da cui ha avuto un figlio nel 2007, la ricorrente ha ribadito la necessità di disporre dell
'
aiuto per il pagamento dei premi di cassa malati (doc. VI).
L
'
UAM ha risposto che l
'
interruzione della convivenza non giustifica l
'
inoltro tardivo della richiesta di riduzione e che comunque non ha comportato la diminuzione del suo reddito, visto che il suo compagno già prima non guadagnava e neppure percepiva indennità di disoccupazione, né versava alimenti per il figlio (doc. VIII). Pertanto, il reddito della ricorrente non è diminuito e di conseguenza il ritardo nell
'
invio dell
'
istanza non può essere giustificato dall
'
applicazione degli artt. 11 cpv. 1 e 31 lett. m RLCAMal.
considerato

in diritto
in ordine
1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell
'
istruttoria o della valutazione delle prove). Il
TCA
può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell
'
articolo 49 cpv. 2 della Legge sull
'
organizzazione giudiziaria (STF H 180/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003).
nel merito
2. Conformemente a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche modeste per le prestazioni minime previste dalla legge.
Gli assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i Fr. 32'000.- e delle persone sole il cui reddito non supera i Fr. 20'000.-.
Di regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma arrotondata al mille franchi superiore:
a) del reddito imponibile desunto dal periodo fiscale stabilito dal Consiglio di Stato;
b) di un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dal periodo fiscale stabilito dal Consiglio di Stato per la parte eccedente l'importo di Fr. 150'000.- per le persone sole e Fr. 200'000.- per le famiglie.
L
'
espressione “di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l
'
amministrazione designata (l
'
Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il reddito dell
'
assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell
'
art. 31 LCAMal.
Per l'anno
2009
, il Consiglio di Stato ha definito con Decreto Esecutivo del 14 ottobre 2008 (pubblicato nel Bollettino Ufficiale 51/2008 del 17 ottobre 2008) le basi di calcolo per il diritto alla riduzione del premio LAMal. Da un canto ha fissato il periodo fiscale per l'accertamento del reddito determinante, che corrisponde alle classificazioni dell'imposta cantonale per l'anno 2006; d
'
altro canto, ha precisato che occorre tenere conto della quota media cantonale ponderata fissata da questo Decreto esecutivo, così pure di altri parametri di calcolo contemplati dagli artt. 29-32, 35-38, 44-46 e 48 LCAMal.
3. Giusta l'art. 28 cpv. 1 LCAMal, riservato l'art. 40 che fa riferimento ai beneficiari di prestazioni PC, il sussidio è corrisposto tramite presentazione di un'istanza scritta. Per gli assicurati tassati in via ordinaria, l
'
istanza è presentata entro la fine dell
'
anno che precede l
'
anno di competenza (cpv. 2). Il regolamento determina le modalità di presentazione dell'istanza e il contenuto della stessa (cpv. 3).
L'art. 10 RLCAMal prevede che l'istanza di riduzione avviene per mezzo dei moduli ufficiali, che sono recapitati dall'Istituto delle assicurazioni sociali ai potenziali beneficiari della riduzione del premio o possono essere ritirati dai singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di residenza. L'istanza deve essere corredata dei documenti richiesti con il modulo ufficiale.
Per l'art. 11 cpv. 1 RLCAMal, l'Istituto delle assicurazioni sociali stabilisce i termini di presentazione dell'istanza, tenuto conto che di regola:
a) per gli assicurati tassati in via ordinaria l
'
istanza è presentata nel corso dell
'
anno che precede la corresponsione della riduzione di premio;
b) per gli assicurati tassati alla fonte l
'
istanza è presentata nel corso dell
'
anno medesimo per il quale si richiede la riduzione di premio;
c) gli assicurati che si stabiliscono nel Cantone ad anno inoltrato, possono avanzare l
'
istanza nel corso dell
'
anno stesso per cui si richiede la riduzione di premio;
d) gli assicurati che nel corso dell
'
anno, per inizio di assoggettamento fiscale o per le situazioni di cui all
'
art. 31, ritenessero di rientrare nel diritto alla riduzione di premio, possono presentare istanza nel corso dell
'
anno stesso.
4. Nel caso in discussione, va osservato che la domanda per la riduzione del premio di cassa malati per l
'
anno 2009 è stata inviata all
'
UAM il 21 gennaio 2009 (doc. 1).
In virtù dei citati art. 28 cpv. 2 LCAMal ed art. 11 cpv. 1 lett. a RLCAMal, l
'
istanza va presentata nel corso dell
'
anno che
precede
la corresponsione della riduzione di premio. L
'
assicurata, domiciliata nel nostro Cantone, è tassata in via ordinaria. Pertanto, la richiesta di riduzione del premio di cassa malati inoltrata nel gennaio 2009 è di per sé tardiva. Essa doveva essere infatti inviata entro la fine dell
'
anno che precede l
'
anno di competenza (2009), ovvero entro il 31 dicembre 2008, quando l
'
interessata poteva disporre dei dati necessari allo scopo.
Nemmeno può tornare applicabile l
'
art. 11 cpv. 1 lett. d RLCAMal. Infatti, la circostanza che nel maggio 2009 la ricorrente si è separata dal suo compagno, padre del loro bambino, lasciando l
'
appartamento, non apporta delle modifiche alla sua situazione che rientrino nelle casistiche enumerate all
'
art. 31 RLCAMal, su rinvio dell
'
art. 11 cpv. 1 lett. d RLCAMal stesso.
Va in effetti rilevato che la presenza o meno del suo convivente non ha modificato, ai fini della concessione della riduzione del premio LAMal, la situazione dell
'
insorgente, poiché ad ogni buon conto ella, insieme al suo bambino, ed a lui soltanto, va considerata come famiglia ai sensi dell
'
art. 25 cpv. 1 lett. b LCAMal. Per contro, l
'
ex convivente andava comunque considerato come persona sola, ciò che comportava che avrebbe dovuto, se caso, introdurre una richiesta di sussidio soltanto per sé stesso.
In merito alla modifica della situazione economica, che avrebbe potuto dare luogo all
'
applicazione dell
'
art. 31 lett. m RLCAMal, va infine evidenziato che questa eventualità non entra in linea di conto, poiché il compagno dell
'
assicurata, disoccupato da tempo ma non al beneficio di altre entrate quali indennità di disoccupazione, non provvedeva comunque al mantenimento della famiglia ed in particolare di suo figlio tramite il versamento di contributi alimentari. Di conseguenza, dal profilo del diritto alla riduzione del premio di cassa malati, l
'
interruzione della convivenza non ha modificato, peggiorandola, la situazione familiare della ricorrente. Quindi, in assenza di una diminuzione del reddito intervenuta
durante l
'
anno per il quale è chiesto il sussidio
, il ritardo dell
'
invio della relativa domanda non può essere giustificato.
Una riduzione delle entrate dell
'
assicurata, è vero, v
'
è stata, ma essa è antecedente all
'
anno per il quale è stata chiesta la riduzione del premio (2009), essendo infatti intervenuta almeno già nel giugno 2008 con l
'
apertura del termine quadro di due anni per la percezione di indennità di disoccupazione.
Alla luce di queste considerazioni, occorre verificare se effettivamente il ritardo con cui la domanda di riduzione del premio di cassa malati è stata inoltrata sia ancora scusabile.
5. In virtù dell'art. 53 LCAMal - implicitamente invocato dal ricorrente -, il diritto al beneficio di un sussidio nella forma retroattiva decade dopo cinque anni a partire dall'anno in cui tale diritto si verifica. Costituisce eccezione l'applicazione del sussidio retroattivo nell'ambito delle procedure di revisione delle prestazioni complementari AVS/AI. Il sussidio retroattivo è oggetto di richiesta scritta da parte dell'assicurato all'istanza designata dal Consiglio di Stato e deve specificare le motivazioni del ritardo (riservato l'art. 53 cpv. 2). Le domande di sussidio retroattivo sono accolte solo se suffragate da motivazioni particolari e fondate (art. 55 LCAMal). La negligenza a giustificazione del mancato rispetto dei termini stabiliti dal regolamento non è considerata motivo valido per il riconoscimento del sussidio nella forma retroattiva (art. 55 cpv. 3 LCAMal).
Il Messaggio relativo all'introduzione della LCAMal, circa l'art. 55, a pag. 59, precisa che:
"
(...) Il riconoscimento di sussidi retroattivi può essere concesso quando l'assicurato fa valere ragioni oggettive e fondate circa i motivi per cui non è riuscito a produrre l'istanza in forma tempestiva.
Relativamente alla fattispecie, all'autorità amministrativa competente è riconosciuto un margine di ponderazione nell'esame delle richieste.
La pura e semplice negligenza nell'inoltro dell'istanza di sussidio nei termini stabiliti non è comunque considerata motivo valido per il riconoscimento di un sussidio nella forma retroattiva. (...).".
Inoltre, a norma dell
'
art. 11 cpv. 2 RLCAMal, per casi particolari e per ragioni comprovate, l'Istituto delle assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che giungessero fuori dei termini stabiliti per l'inoltro della richiesta.
Questo
TCA
ha già considerato che un ritardo di oltre 1 anno a fronte di un
'
importante malattia dello stesso assicurato non poteva essere considerato fatto giustificativo sufficiente (S
TCA
24 aprile 2002, inc. 36.2002.5), così come non ha considerato quale motivo sufficiente l’assenza di conoscenza della possibilità di chiedere il sussidio da parte di due coniugi confederati appena giunti in Ticino (S
TCA
9 dicembre 2002, inc. 36.2002.119).
Nemmeno l'informazione errata da parte dell'assicuratore malattia è stata considerata motivo sufficiente per giustificare il ritardo.
Nel caso di altri coniugi (S
TCA
25 settembre 2003, inc. 36.2002.141), l'assicuratore aveva comunicato che il sussidio per i figli non sarebbe stato concesso, contrariamente a quanto poi verificato. Come indicato questo Tribunale non ha considerato l'errata informazione quale elemento giustificante il ritardo.
Va ancora rilevato che con sentenza 12 settembre 2002 il
TCA
non ha ritenuto fatto giustificante il ritardo nella domanda di sussidio la giovane età dell'assicurata ancora studentessa liceale e quindi la sua immaturità e la sua inesperienza (S
TCA
12 settembre 2002, inc. 36.2002.54).
Nel caso giudicato il 6 ottobre 2005 (inc. 36.2005.116), l’assenza di una decisione di tassazione non è stata comunque considerata elemento adeguato a motivare il ritardo per un apprendista non ancora tassato, il cui fratello ammalato per lunghi periodi aveva creato
“problemi a tutta la famiglia”
.
Il
TCA
nemmeno ha considerato come motivo giustificativo che l'assicurato fosse tossicodipendente – con conseguenti difficoltà fisiche e psichiche - nel periodo per il quale ha chiesto il diritto alla riduzione del premio di cassa malati. Infatti, essendo coniugato e ritenuto come
sua moglie si fosse occupata di lui e l
'
avesse aiutato a passare il brutto periodo che stava vivendo, è stato ritenuto che il ricorrente potesse e dovesse fare capo alla moglie anche per la gestione delle sue pratiche correnti e quindi anche quella relativa alla riduzione dei premi di cassa malati (S
TCA
del 14 marzo 2006, inc. 36.2006.16).
Alla medesima soluzione il
TCA
è giunto nel caso di un assicurato alla ricerca di un lavoro la cui moglie, gestante, ha avuto problemi di salute sia prima sia dopo il parto. Queste difficoltà non hanno comunque impedito di compilare e spedire la richiesta di sussidio, operazione che in sé richiede poco tempo (S
TCA
dell
'
11 ottobre 2006, inc. 36.2006.113).
Non diversamente è stata considerata l'assenza dei documenti da annettere alla domanda. Nell'inc. 36.2006.245-246 (sentenza del 9 febbraio 2007) l'assenza della tassazione di riferimento - siccome non ancora emessa - non è stata ritenuta elemento sufficiente (analogamente al caso giudicato con la sentenza del 15 gennaio 2007, inc. 36.2006.216).
Insufficienti, ancora, i gravi motivi di salute che hanno colpito la madre di un assicurato da oltre un anno (sentenza dell
'
8 febbraio 2007, inc. 36.2006.244).
Anche il pensionamento intervenuto già l'anno precedente il periodo del sussidio non ha permesso ad un assicurato di giustificare il suo ritardo per la domanda inoltrata l'anno stesso (sentenza del 17 gennaio 2007, inc. 36.2006.232).
Nell
'
ambito di un trasferimento di Cantone avvenuto nel 2005, la domanda di riduzione del premio per il 2006 nel gennaio 2006 non è stata accolta, siccome questa tardività non è stata ritenuta scusabile dalle giustificazioni secondo cui, né quando si è annunciato al controllo abitanti del nuovo Comune l
'
assicurato non ha ricevuto informazioni riguardo ai termini entro cui interporre la propria domanda di sussidio, né egli era a conoscenza della procedura ticinese (S
TCA
del 13 febbraio 2007, inc. 36.2006.225).
Nella sentenza del 15 febbraio 2007 (inc. 36.2006.253) un giovane studente universitario impegnato a Milano aveva giustificato il ritardo con il trasferimento per gli studi nella capitale lombarda e con gli impegni universitari. Anche in quel caso il motivo, non attinente alle capacità di gestire le problematiche amministrative per periodi prolungati, non era stato ritenuto.
Nella sentenza del 25 maggio 2007 (inc. 36.2007.55), la dimenticanza della scadenza del termine da parte di una persona attiva socialmente e che ha privilegiato
“il suo lavoro in maniera certamente altruista e lodevole”
invece della propria necessità economica, non è stato ritenuto sufficiente.
Analogamente, l
'
intempestività dell
'
inoltro del formulario da parte di una giovane donna che, per ragioni umanamente comprensibili, si è avviata con notevoli difficoltà nel mondo del lavoro in un
'
epoca di concreta difficoltà, non è stato ritenuto motivo giustificativo (sentenza del 21 maggio 2007, inc. 36.2007.50).
Ancora di recente (S
TCA
del 12 febbraio 2008, inc. 36.2008.2), questo Tribunale ha confermato che la circostanza che l
'
assicurato misconoscesse il termine vigente per l
'
inoltro delle domande di sussidio non è un motivo giustificativo del suo ritardo, ritenuto che una semplice telefonata informativa all
'
Ufficio Assicurazione Malattia, soprattutto a fronte di una situazione economica non florida e del fatto che comunque era giunto in Ticino con anticipo rispetto al termine di inoltro della domanda di riduzione dei premi LAMal, avrebbe facilitato l
'
assicurato nel suo intento.
6. In concreto, la ricorrente giustifica il proprio ritardo evidenziando di non essere stata a conoscenza che occorre formulare ogni anno la domanda di riduzione del premio.
Va rammentato che di principio, secondo la normativa cantonale, il diritto alla riduzione del premio dell
'
assicurazione malattia viene concesso solo se l
'
assicurato bisognoso ne fa esplicita richiesta. Se l
'
interessato non inoltra l
'
istanza, la riduzione non viene attribuita. Solo i beneficiari di prestazioni complementari, di regola, ottengono la riduzione del premio automaticamente (cfr. art. 28 e 40 LCAMal).
In proposito occorre ricordare che l
'
autorità cantonale trasmette ai potenziali beneficiari del sussidio il relativo formulario (art. 10 RLCAMal).
Tuttavia, ciò avviene, di principio, solo se l'UAM ha a disposizione la tassazione determinante dell'assicurato.
Questa questione è stata chiarita durante l'udienza esperita nell'ambito del ricorso sfociato nella
S
TCA
del 17 ottobre 2005 (inc. 36.2005.86) ed è stata confermata ancora di recente (fra le ultime: S
TCA
del 17 ottobre 2008, inc. 36.2008.114, S
TCA
del 15 gennaio 2007, inc. 36.2006.205, S
TCA
del 16 aprile 2007, inc. 36.2006.221 e 222, S
TCA
del 21 luglio 2008, inc. 36.2008.49/53/54). In quell
'
occasione, il
TCA
ha accertato che:
"
... il giudice delegato ha indetto un’udienza nel corso della quale ha acquisito informazioni relative alla modalità di gestione delle domande di sussidio da parte dell’amministrazione. Il responsabile del servizio..., intervenuto all’udienza, ha precisato come:
“ ... l'amministrazione proceda (alla) ... trasmissione dei formulari con la richiesta di sussidio. L'UAM ha la possibilità di accedere direttamente ai dati fiscali della banca dati esistente e, a dipendenza del periodo fiscale determinante scelto dal Consiglio di Stato, può (identificare) ... le persone potenzialmente beneficiarie del sussidio per l'anno d'interesse. I formulari vengono spediti generalmente nel giugno/luglio dell'anno che precede l'anno di sussidio. Questi formulari vengono dotati di una etichetta autocollante contenente nome, cognome e indirizzo del destinatario e potenziale beneficiario. L'etichetta contiene inoltre un numero di identificazione personale (NIP) che è univoco per ogni utente e rimane nel corso degli anni, numero che richiama il numero di controllo. È possibile che nel corso degli anni ... cambi a seguito in genere del cambiamento del cognome della persona interessata.
I formulari così trasmessi tra il giugno e luglio dell'anno che precede l'anno di sussidio rientrano normalmente per la fine di agosto successivo, si tratta di una indicazione temporale che noi diamo, è indicativa e non perentoria, per permetterci di poi far pervenire ai Comuni verso la metà di settembre i formulari riferiti alla richiesta di sussidio per l'anno successivo che possono essere direttamente richiesti dai potenziali beneficiari.
Procediamo quindi con due blocchi sostanziali di formulari, il primo è quello inviato automaticamente dall'amministrazione agli utenti ed il secondo invece è trasmesso ai Comuni. Soltanto per il primo blocco è consegnata l'etichetta individuale con il NIP."
(...)
(sottolineature della redattrice)
Nel caso concreto, la notifica della tassazione determinante per il diritto alla riduzione del premio per l'anno 2009, la IC 2006 (doc. 5), contemplava un reddito imponibile di Fr. 37'500.-. Emanata il 7 novembre 2007, si riferiva comunque alla sola ricorrente, poiché suo figlio è nato nel settembre 2007. Pertanto, poiché nell'estate 2008 l'UAM sapeva solo che l'assicurata aveva un reddito imponibile che superava abbondantemente il limite di reddito di Fr. 20'000.- quale persona sola (art. 29 cpv. 1 lett. a LCAMal), e quindi non risultava essere una potenziale beneficiaria, quest'ultima
non
ha ricevuto automaticamente dall'amministrazione il formulario per la richiesta del sussidio per la domanda per l'anno 2009.
Comunque, neppure il mancato invio del formulario da parte dell'UAM al potenziale beneficiario è un motivo per poter chiedere in ritardo la riduzione del premio.
Infatti
, con sentenza 3 ottobre 2005 (36.2005.112), ripresa da ultimo nelle S
TCA
del 18 giugno 2009 (36.2009.84), S
TCA
del 21 ottobre 2008 (36.2008.141 e 142) ed ancora nella S
TCA
del 17 ottobre 2008 (inc. 36.2008.113), il
TCA
ha respinto il ricorso di un assicurato che si lamentava di non aver ricevuto direttamente dall
'
UAM il formulario per la richiesta del sussidio. In proposito, il Tribunale ha considerato che:
"
(...) Ancora va verificato se il ritardo dell’istanza formulata da X. X. tendente ad ottenere la concessione del sussidio 2005, redatta e trasmessa all’amministrazione nel corso del 2005, possa essere considerato giustificato. Nelle considerazioni precedenti già si è precisato che la negligenza nell’inoltro della domanda non è giustificata. (...) La mancata trasmissione dei formulari per la presentazione della domanda di sussidio viene indicata come ulteriore motivo atto a giustificare il ritardo nella presentazione dell’istanza. L’argomento del ricorrente non regge già ad un primo sommario esame. Infatti i formulari vengono trasmessi d’ufficio ai potenziali beneficiari da parte dell’amministrazione sulla scorta della decisione di tassazione del biennio ritenuto dal Consiglio di Stato nel decreto annualmente emesso per la determinazione del diritto al sussidio ed a dipendenza dell’imponibile considerato in quella sede. (...)
L’invio dei formulari a chi non è destinato a beneficiare dei sussidi rispettivamente la mancata trasmissione ad un potenziale beneficiario non permettono di ritenere il diritto al sussidio in virtù delle regole sulla buona fede come anticipato nelle considerazioni che precedono (in questo senso la sentenza 22 settembre 2005 nell’inc. B. 36.2005.78). Infatti l’invio errato non può fare ritenere agli assicurati l’esistenza degli estremi per la concessione del sussidio. L’eventuale omissione della trasmissione a potenziali interessati del modulo per la richiesta di sussidio non permette di giustificare un ritardo nell’inoltro delle domande di sussidio (in questo senso la sentenza in re B. citata). La diligenza che incombe all’assicurato – cui è noto per le campagne informative che da anni l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia e più generalmente l’amministrazione cantonale conducono – gli impone di provvedere al recupero dei formulari disponibili presso le cancellerie comunali in caso di mancata trasmissione d’ufficio. (...)."
(sottolineature della redattrice).
Alla luce di quanto precede, l
'
assicurata non può prevalersi dell
'
ignoranza della legge (per dei casi analoghi, cfr. S
TCA
del 23 novembre 2006, 36.2006.162; S
TCA
del 5 ottobre 2006, 36.2006.157; S
TCA
del 9 dicembre 2002, 36.2002.119).
Le giustificazioni che ella ha fornito, come per altri analoghi casi, non possono essere ritenute valide.
Questo Tribunale osserva peraltro che l
'
amministrazione cantonale, non diversamente da quella comunale, tiene a disposizione delle persone che ne facciano richiesta i formulari per le domande di riduzione del premio LAMal. Esse possono essere sempre consultate dagli utenti. La stessa ricorrente ha peraltro usato un formulario ottenuto dall
'a
mministrazione comunale.
Visto quanto precede, la mancata consapevolezza dell'inoltro annuale della domanda non può quindi essere ritenuta sufficiente, per costante prassi di questo Tribunale, quale motivo giustificativo del ritardo con cui è stata formulata la richiesta di riduzione del premio LAMal (STCA del 18 giugno 2009,36.09.84; STCA del 29 settembre 2008, 36.2008.114).
La circostanza che nel 2007, dopo avere avuto un figlio, la ricorrente abbia formulato esplicita richiesta per ottenere il sussidio e l'abbia effettivamente ricevuto non costituisce elemento sufficiente per ottenere, nel 2008, l'aiuto senza istanza o la ricezione automatica dei formulari.
Come visto, infatti, l'invio automatico di questi formulari dipende unicamente dall'esistenza della notifica di tassazione applicabile all'anno per il quale si chiede l'ottenimento della riduzione del premio e quindi anche dall'ammontare del reddito imponibile che vi figura. Nell'estate del 2008, occorre ribadirlo, ciò che contava per tutti coloro che chiedevano di potere beneficiare dell'aiuto dello Stato per l'anno 2009 erano i dati presenti nella IC 2006, casi particolari esclusi.
Infine, in merito all'osservazione secondo cui la sbadataggine dell'assicurata, da lei stessa così definita, le ha fatto inviare all'UAM l'istanza di sussidio soltanto nel gennaio 2009 anziché entro il 31 dicembre 2008, e sia dovuta ad una depressione presente nel periodo dall'ottobre 2008 al gennaio 2009, peraltro certificata da un medico (doc. A1), non la mette tuttavia al riparo dalla mancata tempestività dell'esercizio del diritto alla riduzione del premio di cassa malati.
Va infatti evidenziato che la compilazione dell'apposito formulario richiede poco tempo ed è in sé molto semplice; un impedimento di carattere psichico come quello certificato dal medico curante non giustifica il ritardo nell'invio del formulario alla competente autorità. La ricorrente avrebbe potuto comunque chiedere l'assistenza di terzi, in particolare del proprio compagno per le formalità necessarie.
7. Stante quanto precede, pur comprendendo la particolare situazione finanziaria e personale in cui versa l
'
assicurata, non è possibile la concessione retroattiva della riduzione del premio di cassa malati per l
'
anno 2009. Il giudice è obbligato ad applicare i rigorosi dettami della legge e non può scostarsi dalla prassi anche a fronte di un caso particolare come quello della ricorrente. Dar seguito alle sue richieste comporterebbe la crassa violazione dei principi giuridici della legalità e dell
'
uguaglianza di trattamento.
Né la mancata tempestiva compilazione del formulario per la richiesta della riduzione del premio LAMal per il 2009 (entro il 31 dicembre 2008), né tanto meno la circostanza che l
'
assicurata non sapesse che ogni anno deve rinnovare la sua richiesta di riduzione del premio di Cassa malati anche se non riceve automaticamente il formulario dall
'
amministrazione, possono essere poste alla base del ritardo con cui è stato spedito all
'
UAM l
'
apposito formulario.
Questi elementi non sono infatti un motivo valido e sufficiente a sostegno del ritardo nell
'
invio della sua istanza e per ammettere quindi ugualmente la domanda di riduzione del premio nella forma retroattiva (art. 55 cpv. 3 LCAMal).
Il ricorso deve di conseguenza essere respinto e la decisione impugnata confermata.