Decision ID: 34eb56fd-dce9-5d17-a0c2-3f9a8001d1ea
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che con sentenza del 15 settembre 1994 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha pronunciato lo scioglimento del matrimonio contratto il 12 giugno 1987 da AO 1 (1958) e AP 1 (1947), omologando una convenzione sugli effetti del divorzio in cui il marito si impegnava a versare alla moglie, 13 volte l'anno, un contributo alimentare indicizzato di fr. 1500.– mensili vita natural durante;
che il 2 agosto 2007 AO 1 si è rivolto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, postulando – già in via provvisionale – la soppressione parziale o totale del contributo alimentare;
che all'udienza del 12 settembre 2007, indetta per la discussione caute
lare, AP 1 ha proposto di respingere l'istanza
in ordine, subordinatamente nel merito;
che con decreto cautelare
emanato “
nelle more istruttorie
” in calce al verbale d'udienza
, il Pretore ha soppresso il contributo alimentare per la convenuta da quello stesso 12 settembre 2007;
che un appello del 21 settembre 2007 presentato da AO 1 contro il decreto appena citato è stato dichiarato irricevibile da questa Camera con sentenza del 27 settembre 2007 (inc. 11.2007.158);
che con ulteriore decreto cautelare
emanato “
nelle more istruttorie
” il 23 novembre 2007
il Pretore ha ristabilito con effetto immediato il contributo alimentare per la convenuta, ripristinando nel contempo un ordine di trattenuta di fr. 520.– mensili dallo stipendio di AP 1;
che, esperita l'istruttoria, alla discussione finale del 21 dicembre 2007 le parti hanno ribadito le loro domande;
che, statuendo il 28 dicembre 2007, il Pretore ha respinto l'istanza cautelare e ha confermato l'ordine di trattenuta, senza prelevare tasse né spese;
che entrambe le parti sono state ammesse al beneficio dell'assistenza giudiziaria;
che contro il decreto appena citato AP 1 è insorto a questa Camera il 22 gennaio 2008 per ottenere, previo conferimento dell'effetto sospensivo all'appello, la riforma del giudizio impugnato nel senso di sopprimere – in tutto o almeno in parte – il contributo alimentare litigioso e di adattare l'ordine di trattenuta, accordandogli l'assistenza giudiziaria anche in seconda sede;
che l'appello non è stato intimato per osservazioni;
e considerando

in diritto:
che la procedura intesa all'emanazione di misure provvisionali nell'ambito di una causa di divorzio (art. 137 cpv. 2 CC) è quella degli art. 376 segg. CPC (art. 376 cpv. 2 lett. d e 419
c
cpv. 1 CPC), applicabile per analogia anche nelle cause intese alla modifica di una sentenza di divorzio;
che i decreti cautelari del Pretore sono quindi appellabili nel termine di 10 giorni, non sospesi dalle ferie (art. 419
c
cpv. 3 CPC);
che il termine di impugnazione comincia a decorrere il giorno successivo a quello in cui la sentenza perviene al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie il decreto cautelare è giunto all'appellante
l'8 gennaio 2008 (appello, pag. 4 in alto;
‹
www.posta.ch/trackandtrace
›
informazioni inerenti al recapito _
– R Svizzera);
che, di conseguenza, il termine per appellare è cominciato a decorrere mercoledì 9 gennaio ed è scaduto venerdì 18 gennaio 2008;
che nelle circostanze descritte il memoriale, datato 22 gennaio 2008 ma consegnato alla posta il 28 gennaio 2008 (timbro postale figurante sulla busta dell'invio raccomandato), risulta manifestamente tardivo, e come tale inammissibile;
che l'appellante non accenna ad alcun motivo suscettibile di entrare in linea di conto per un'eventuale restituzione in intero contro il lasso del termine giusta l'art. 137 CPC;
che nelle condizioni descritte l'appello in esame sfugge, già di primo acchito, a qualsiasi esame;
che con l'emanazione del presente giudizio la domanda di effetto sospensivo diviene senza oggetto;
che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma tenuto
conto delle ristrettezze economiche in cui si trova verosimilmente l'interessato si giustifica di rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo (art. 148 cpv. 2 CPC);
che
non si pone invece problema di ripetibili
, l
'appello non essendo stato intimato alla controparte
;
che la richiesta di assistenza giudiziaria
non può trovare accoglimento, il beneficio richiesto non essendo destinato a coprire spese per un atto processuale già di primo acchito inammissibile per tardività (art. 14 cpv. 1 lett. a Lag);
che relativamente ai rimedi giuridici esperibili contro l'odierna sentenza
(art. 112 cpv. 1 lett. d LTF),
il valore litigioso ai fini
dell'art. 74 cpv. 1 lett. b
LTF supera ampiamente la
soglia dei
fr. 30
000.– per un ricorso in materia civile al Tribunale federale;
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC,