Decision ID: 3e59fbbd-7213-5da9-9c82-405ee9397f2f
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. RI 1, classe 1966, da ultimo attiva quale ragazza buffet presso l’Hotel _ (doc. AI 3/3 e 7/1-3; l’Hotel _ è stato in seguito venduto all’Hotel _ come risulta dalle risposte dell’Agenzia comunale AVS di _ sub. doc. AI 4/2), nel settembre 1998 ha inoltrato una domanda di prestazioni AI a seguito di “(...) dolori diffusi all’apparato locomotore invalidanti (...)” (doc. AI 2/1-7).","Esperiti gli accertamenti del caso – in particolare il richiamo degli incarti cassa malati e disoccupazione e l’esecuzione della perizia pluridisciplinare del 20 maggio 2009 del SAM (doc. AI 16/1-11) –, con decisioni del 17 maggio 2000 l’Ufficio AI, ritenuto un grado d’invalidità dell’80%, ha riconosciuto all’assicurata il diritto a una rendita intera unitamente alle rendite completive per il marito e i due figli dal 1. settembre 1998 (doc. AI 21/1-2, 21/3-4, 21/5-6, 21/7-8, 21/9-10, 21/11-12, 21/13-14 e 21/15-16).","1.2. Nell’ambito delle revisioni intraprese nel giugno 2000 (doc. AI 22/1-2) e nell’aprile 2002 (doc. AI 35/1-2) l’Ufficio AI, con comunicazioni del 10 aprile 2001 (doc. AI 32/1-2) e del 24 aprile 2003 (doc. AI 50/1-2), ha confermato il diritto alla rendita intera.","1.3. Nel mese di aprile 2006 è stata intrapresa un’altra revisione d’ufficio (doc. AI 56/1-3). In quel contesto sono stati interpellati il SAM (che ha reso una perizia pluridisciplinare del 30 aprile 2007; doc. AI 70/1-16) e il consulente in integrazione professionale (che si è espresso nel rapporto finale dell’11 febbraio 2008; doc. AI 83/1-3).","Con comunicazione 12 maggio 2009 – viste le osservazioni del 1. dicembre 2008 (doc. AI 96/1) al “progetto di decisione” del 7 novembre 2008 con cui si preavvisava la soppressione della rendita (doc. AI 92/1-3) e la relativa documentazione medica (doc. AI 96/2, 98/2, 98/3, 98/4-5 e 98/6) –, sulla base dell’annotazione 30 marzo 2009 del medico SMR dr. _ (che ha tenuto conto anche del trasferimento dell’assicurata in Svizzera interna; doc. AI 101/1), l’Ufficio AI ha annullato e sostituito il progetto di decisione del 7 novembre 2008 confermando il diritto alla rendita intera (doc. AI 102/1-2).","1.4. Nell’ambito della revisione intrapresa nel maggio 2010 (doc. AI 113/1) – l’assicurata non risiedeva più nella Svizzera Interna, dal 16 marzo 2009 risultava infatti partita per _ e dal 1. marzo 2010 domiciliata ad _ (doc. AI 107/1 e 109/1) – l’Ufficio AI, con comunicazione del 22 luglio 2010 (doc. AI 118/1-2), ha confermato il diritto alla rendita intera.","1.5. Nell’ambito della revisione intrapresa nell’agosto 2012 (doc. AI 125/1-2), con decisione 26 novembre 2013, oggetto della presente vertenza e preavvisata il 13 settembre 2013 (doc. AI 160/1-3) – sulla base della perizia pluridisciplinare del SAM del 20 giugno 2013 (doc. AI 151/1-26), del rapporto finale 25 giugno e dell’annotazione 24 ottobre 2013 dei medici SMR dr.ssa _ e dr. _ (doc. AI 152/1-4 e 173/1) nonché della valutazione 11 settembre 2013 del consulente in integrazione che ha considerato il nuovo calcolo CGR del 24 luglio 2013 (doc. AI 158/1-3 e 159/1) –, l’Ufficio AI ha ridotto il diritto alla rendita da intera ad un quarto con effetto dal 1. gennaio 2014 (XVIII e allegato doc. B).","1.6. Contro questa decisione, tramite l’avv. RA 1, l’assicurata ha interposto il presente ricorso con il quale, contestata la valutazione medica (in particolare l’assenza di un miglioramento dello stato di salute e l’integrale compensazione dei disturbi reumatologici con quelli psichiatrici) e quella economica (sostenendo che il reddito da valido va stabilito in base ai dati statistici, che al reddito da invalido andrebbe applicato il gap salariale e che la deduzione sociale si giustifica nella misura del 25%), ha chiesto di annullare la decisione impugnata. Contestualmente ha postulato il beneficio dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio producendo la relativa documentazione.","1.7. Con la risposta di causa – osservato che “(...) il SMR ha confermato le conclusioni peritali con stato valetudinario dapprima migliorato come da perizia SAM del 2007, poi peggiorato a seguito dell’evento del 2008, con successivo nuovo miglioramento come descritto nella recente perizia SAM. Le conclusioni peritali sono state ulteriormente confermate in fase di audizione (cfr. annotazione SMR del 24 ottobre 2013). L’ulteriore documentazione medica prodotta con il ricorso non propone nuovi elementi clinici atti a definire diversamente il caso. (...)” (IV) e ribadita la valutazione economica – l’Ufficio AI ha chiesto di respingere il ricorso.","1.8. Con scritto del 21 febbraio e del 16 aprile 2014 l’insorgente si è confermata nelle proprie allegazioni e ha prodotto il referto del 18 febbraio 2014 del dr. _ corredato dalle analisi testistiche effettuate nell’ambito della valutazione psicodiagnostica e il rapporto dell’11 aprile 2014 del dr. _ (VI, XII e allegati doc. H e I).","1.9. Dopo le chieste proroghe (VIII/1-2, IX, X/1 e XI), con osservazioni 2 maggio 2014 – visto il complemento peritale 11 aprile 2014 con il quale il dr. _ ha risposto alle domande formulate dal medico SMR dr.ssa _ e l’annotazione 28 aprile 2014 dei medici SMR dr. _ e dr.ssa _ (XIV/1 e XIV/2) – l’Ufficio AI ha confermato la domanda di reiezione del ricorso (XIV).","1.10. Con scritto 14 maggio 2014 l’insorgente – osservato che il dr. _ esprime la sua opinione senza confrontarsi con la precedente valutazione del dr. _ intervenuto, all’epoca, quale consulente del SAM – ribadisce che non sono adempiuti i presupposti per una revisione (XVI).","1.11. Così richiesti, con scritto del 15 e con e-mail del 16 ottobre 2014, le parti hanno trasmesso al TCA la decisione impugnata nella sua versione completa (XVIII/1 e XIX/1)."}

{"considerato in diritto","2.1. Oggetto del contendere è sapere se a ragione l’Ufficio AI ha ridotto in via di revisione il diritto alla rendita da intera ad un quarto con effetto dal 1. gennaio 2014.","L’insorgente postula il mantenimento del diritto alla rendita intera.","2.2. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perchè il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., Basilea/Ginevra/Monaco di Baviera 2007, pag. 1411, n. 46).","Giusta l'art. 28 cpv. 1 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA, il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).","Al proposito va precisato che, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni (TFA, dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale, TF), per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'(even-tuale) inizio del diritto alla rendita ed i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione (rispettivamente, in regime di LPGA, decisione su opposizione) e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (DTF 129 V 222; STFA I 600/01 del 26 giugno 2003, consid. 3.1; STFA I 475/01 del 13 giugno 2003, consid. 4.1).","2.3. Per quanto riguarda in particolare l'invalidità cagionata da un danno alla salute psichica, il TFA ha stabilito che é decisivo al proposito che il danno sia di gravità tale da non poter praticamente esigere dall'assicurato di valersi della sua capacità lavorativa sul mercato del lavoro, o che ciò sia persino intollerabile per la società (DTF 127 V 298 consid. 4c, 102 V 165 = RCC 1977 pag. 169; Pratique VSI 1996 pag. 318, 321, 324; RCC 1992 pag. 180; ZAK 1984 pag. 342, 607; STFA I 148/98 del 29 settembre 1998, pag. 10 consid. 3b; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrecht, Berna 2003, pag. 128).","Al riguardo l’Alta Corte ha inoltre avuto modo di precisare che:","\" (...)","Tra i danni alla salute psichica, i quali come i danni fisici, possono determinare un'invalidità ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 LAI, devono essere annoverati - oltre alle malattie mentali propriamente dette - le anomalie psichiche parificabili a malattia. Non sono considerati effetti di uno stato psichico morboso, e dunque non costituiscono turbe a carico dell'assicurazione per l'invalidità le limitazioni della capacità di guadagno cui l'assicurato potrebbe ovviare dando prova di buona volontà; la misura di quanto è ragionevolmente esigibile dev'essere apprezzata nel modo più oggettivo possibile. Bisogna dunque stabilire se, e in quale misura al caso, un assicurato può, nonostante il danno alla salute mentale, esercitare un'attività lucrativa che il mercato del lavoro gli offre, tenuto conto delle sue attitudini. In quest'ambito il punto è quello di sapere quale attività si può da lui ragionevolmente esigere. Ai fini di stabilire l'esistenza di un'incapacità di guadagno causata da un danno alla salute psichica non è quindi decisivo accertare se l'assicurato eserciti o meno un'attività lucrativa insufficiente; di maggior rilievo è piuttosto domandarsi se si debba ammettere che l'utilizzazione della capacità lavorativa non può in pratica più essere da lui pretesa oppure che essa sarebbe persino insopportabile per la società (DTF 102 V 166; VSI 2001 pag. 224 consid. 2b e sentenze ivi citate; cfr. anche DTF 127 V 298 consid. 4c in fine).","(...)\" (STFA I 166/03 del 30 giugno 2004, consid. 3.2).","Secondo la giurisprudenza del TFA siffatti principi valgono fra l'altro per le psicopatie, le alterazioni dello sviluppo psichico (psychische Fehlentwicklungen), l'alcolismo, la farmacomania, la tossicomania e le nevrosi (STFA I 441/99 del 18 ottobre 1999; STFA I 148/98 del 29 settembre 1998, consid. 3b; RCC 1992 pag. 182 consid. 2a con riferimenti).","In una sentenza I 384/06 del 4 luglio 2007 il TF ha ribadito che “(...) il riconoscimento di un danno alla salute psichica presuppone in particolare la diagnosi espressa da uno specialista in psichiatria, poggiata sui criteri posti da un sistema di classificazione riconosciuto scientificamente (cfr. DTF 130 V 396 segg.; cfr. pure la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 621/05 del 13 luglio 2006, consid. 4). (...)” (STF I 384/06 del 4 luglio 2007).","2.4. Secondo l’art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d’invalidità del beneficiario della rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta.","Qualsiasi cambiamento importante delle circostante suscettibili di incidere sul grado d’invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita, può fondare una revisione giusta l’art. 17 LPGA.","La rendita può essere oggetto di revisione non soltanto nel caso di una modifica sensibile dello stato di salute, ma anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una modificazione notevole (DTF 130 V 349 consid. 3.5, 113 V 275 consid. 1a; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).","Una revisione può in particolare giustificarsi se un altro metodo di valutazione d’invalidità s’impone (DTF 119 V 475 consid. 1b/aa con riferimenti; vedi anche STF 9C_293/2007 del 20 maggio 2008, consid. 2, pure con riferimenti). Vi è motivo di revisione anche allorquando cambiano sensibilmente le circostanze (ipotetiche) che hanno determinato la scelta del metodo applicabile al calcolo del grado d’invalidità (STF 9C_64/2012 dell’11 luglio 2012, consid. 5.1).","Una semplice valutazione diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste sostanzialmente invariate, non giustifica comunque una revisione ai sensi dell’art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b). Per sapere se è intervenuta una modificazione notevole, si deve confrontare la situazione di fatto al momento della decisione iniziale di assegnazione della rendita con quella vigente all’epoca del provvedimento litigioso (DTF 130 V 351 consid. 3.5.2). Da questo punto di vista un provvedimento che si limita a confermare una prima decisione di rendita non è rilevante (DTF 125 V 369 consid. 2 con riferimenti, 109 V 262, 105 V 30; Meyer, Bundesgesetz über die Invalidenversicherung, in: Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, 2010, ad art. 30/31 (art. 17 LPGA), pag. 379-380).","Se la capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, tutto o parte del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che il miglioramento costatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 88a cpv. 1 OAI). Analogamente, in caso di aggravamento dell'incapacità al guadagno, occorre tener conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni, non appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88a cpv. 2 OAI). Queste norme sono applicabili non soltanto in caso di revisione della rendita, ma anche di assegnazione con effetto retroattivo di una prestazione limitata nel tempo (STF 8C_94/2013 dell’8 luglio 2013 consid. 4.1 e STFA 29 maggio 1991 nella causa St.; RCC 1984 pag. 137).","Circa gli effetti della modificazione di un diritto ad una rendita d’invalidità (o ad un assegno per grandi invalidi), l’art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI stabilisce che la riduzione o la soppressione della rendita o dell’assegno per grandi invalidi è messa in atto il più presto, il primo giorno del secondo mese che segue la notifica della decisione.","2.5. Nel caso in esame, con decisioni del 17 maggio 2000 l’assi-curata è stata posta al beneficio di una rendita intera dal 1. settembre 1998 essendo stato riconosciuto un grado d’invali-dità dell’80% (cfr. consid. 1.1).","L’Ufficio AI aveva fondato il proprio provvedimento sulla base della perizia pluridisciplinare del 20 maggio 1999 del SAM (doc. AI 16/1-11) nella quale i periti – poste le seguenti diagnosi principali e secondarie: “(...) grave sindrome somatoforme da dolore persistente e diffuso in paziente con depressione nervosa reattiva latente, nel quadro di un disturbo di personalità passivo – aggressivo ed anacastico. Fibromialgia. Sindrome lombovertebrale cronica su leggera instabilità lombare a livello L4-L5 su spondilosi bilat. e presenza di una rachischisi. [...] Metatarsalgia su morbo di Köhler raggio 2 ed iniziale alluce valgo su avampiede trasverso a ds.. Cefalee muscolo tensive croniche (...)” (doc. AI 16/8) e espressa la seguente valutazione “(...) Patologia psichiatrica L’esplora-zione psichiatrica effettuata presso il SAM ci permette da un lato di confermare quanto già espresso agli atti (vedasi atto del 16.06.1998) dall’altro di meglio descrivere la struttura psichica di questa A., che presenta un disturbo di personalità passivo – aggressivo ed anacastico. E’ appunto sulla base di questa struttura che si è sviluppata la grave sindrome somatoforme da dolore persistente e la depressione reattiva, attualmente però latente. Il nostro consulente psichiatra ritiene che una presa a carico psichiatrica e psicoterapica regolare ed intensa sia indicata e possa portare ad un importante miglioramento sia della qualità di vita che della capacità lavorativa dell’A. Durante il soggiorno presso il SAM abbiamo lungamente discusso questa indicazione con l’A. che ci è apparsa ben disposta ed inoltre incline a riconoscere (premessa importante) una componente psicopatologica ai disturbi lamentati. Attualmente pertanto l’A. è da valutare come totalmente inabile al lavoro nell’attività svolta, con tuttavia prognosi valetudinaria favorevole nel quadro di una presa a carico specialistica, per cui il caso dovrà essere rivalutato tra ca. un anno. Patologia reumatologica Pure in questo ambito possiamo confermare quanto descritto agli atti. Il nostro consulente reumatologico evidenzia due problematiche: da una parte la sindrome polialgica diffusa, nel quadro di una fibromialgia, con associazione di disturbi neurovegetativi molto importante e dall’altra una sindrome algica localizzata in una sindrome lombo vertebrale su turbe statiche della colonna. La combinazione di queste due problematiche portano ad un giudizio della capacità lavorativa – reumatologica – all’incirca del 60% per quanto riguarda la funzione di donna ai piani o donna di pulizia o donna tutto fare. Per quanto riguarda invece l’ultima attività svolta dall’A. (ragazza buffet) la capacità lavorativa è superiore e quantificabile al 70% ca. In attività professionali essenzialmente di carattere leggero ed ergonomicamente adatte, dal punto di vista reumatologico, la capacità lavorativa potrà raggiungere una misura ancora maggiore. Attualmente possiamo pertanto valutare la capacità lavorativa medico – teorica globale dell’A. nella misura dello 0%, specialmente in considerazione degli aspetti psichiatrici sopra descritti. Sempre sulla base di quanto descritto sopra sarà utile rivalutare l’aspetto psichico tra ca. un anno, onde poter confermare la prognosi valetudinaria che rimane favorevole, nel quadro di un trattamento specialistico regolare ed intenso. (...)” (doc. AI 16/9-10) –, alle domande circa il grado di capacità di lavoro nell’attività abituale e la possibilità di migliorare la capacità lavorativa, avevano risposto:","\" (...)","Dagli atti in nostro possesso sappiamo che l’A. ha potuto lavorare al 100% in qualità di ragazza buffet presso un albergo sino al 3.09.1997. A partire da questa data è da considerare totalmente inabile al lavoro per i motivi descritti nel capitolo discussione.","Da allora la capacità di lavoro non ha presentato sviluppi favorevoli; va sottolineato il fatto che finora l’A. non è stata messa a beneficio di un trattamento psichiatrico specialistico regolare ed intensivo.","Riteniamo che, con l’aiuto di un trattamento specialistico coordinato (medico curante, reumatologo, psichiatra), ci si possa attendere in futuro un miglioramento dello stato di salute psichica dell’A. e di riflesso un miglioramento progressivo della capacità lavorativa.",[...],"Riteniamo che tramite provvedimenti sanitari si possa ottenere un miglioramento della capacità lavorativa. Il trattamento possibile è un approccio di tipo biopsicosociale, dove l’intervento specialistico psichiatrico è sicuramente indicato e dovrà comportare una presa a carico regolare ed intensa ed inoltre coordinata con i medici curanti già implicati. La durata probabile di questo trattamento è attualmente difficilmente valutabile, ma si dovrà estendere almeno sull’arco di uno - due anni. La capacità di lavoro prevista in seguito potrà essere inizialmente del 50%, per poi raggiungere almeno il 70 se non l’80%. L’A. è stata informata di questa nostra proposta e si è dimostrata ben disposta nei riguardi di una presa a carico specialistica psichiatrica.","Provvedimenti d’ordine professionale risultano attualmente prematuri, bisognerà dapprima ridurre la sindrome algica presente. Riteniamo tuttavia che l’A. possa inserirsi nell’ambito alberghiero da lei conosciuto e dove ha potuto anche essere gratificata.","(...)\" (doc. AI 16/10-11).","Come suesposto, nell’ambito delle revisioni intraprese nel giugno 2000 e nell’aprile 2002 l’Ufficio AI, con comunicazioni del 10 aprile 2001 e del 24 aprile 2003, ha confermato il diritto alla rendita intera (consid. 1.2).","In quelle occasioni l’amministrazione si era fondata sulle proposte del 13 marzo 2001 e del 22 aprile 2003 (doc. AI 31/1 e 49/1) nelle quali il medico SMR dr. _ aveva rilevato che:","\" (...)","Vi è una problematica reumatologica grave con s. dolore cronico diffuso che è sicuramente invalidizzante ed una componente psichiatrica altrettanto invalidizzante che sono state valutate al SAM nella perizia del 5.1999 ed hanno portato ad una rendita AI del 80% con attuale revisione. Si parlava allora di possibili miglioramenti con presa a carico psichiatrica (Dr. _) che purtroppo è stata fatta dal centro SPS di _ solo dalla fine 2000 e che pertanto non si può avere un decorso o una loro presa di posizione per CL.","Cosa fare?","Da _ 3.2000 abbiamo una valutazione di IL 100% per mansioni medio-leggere dal punto di vista reumatologico che viene confermato dal Dr. _ nel Certificato medico del 7.2000 con però possibilità di migliorare la CL in attività adatte.","Ma se non migliora con trattamento psi. la situazione generale vi è la grave problematica reumatologica presente per cui penso che per il momento va confermata dopo tutto questo lasso di tempo la R1/1 e revisionata fra 1 anno dopo una presa a carico del SPS con trattamento specifico.","(...)\" (doc. AI 31/1)","\" (...)","R 80% dal 9.1998.","Nulla di nuovo con quadro stazionario da parte del medico curante reumatologo dr. _ di Locarno.","Purtroppo non vi è stata neppure una presa a carico psichiatrica che forse potrebbe aiutare l'Ata nell'elaborazione della patologia del dolore cronico.","Però anche se vi fosse stata personalmente penso che non vi sarebbe un miglioramento sostanziale dell'esigibilità lavorativa tale da poter rivalutare l'attuale rendita.","Per cui non reputo necessaria una rivalutazione peritale specialmente di tipo psichiatrico e reputo giustificato procedere con una IL come al SAM del 5.1999.","La prognosi appare sfavorevole a medio lungo termine per la sua cronicizzazione e le ulteriori patologie somatiche.","(...)\" (doc. AI 49/1)","Nell’ambito della revisione intrapresa nell’aprile 2006 l’Ufficio AI ha ordinato al SAM una nuova perizia pluridisciplinare (cfr. consid. 1.3).","Dalla perizia pluridisciplinare del 30 aprile 2007 (doc. AI 70/1-16) risulta che i periti, dopo aver elencato gli atti ed esposto dettagliatamente l’anamnesi e le constatazioni obiettive, hanno fatto capo a due consultazioni specialistiche esterne, di natura psichiatrica (dr. _) e reumatologica (dr. _).","Viste le risultanze dei singoli consulti e del soggiorno della ricorrente presso il citato centro d’accertamento (e meglio durante i giorni 23, 28 marzo 2007 nonché il 3 aprile 2007), i periti hanno posto la seguente diagnosi:","\" (...)","5.1 Diagnosi con influenza sulla capacità lavorativa:",Fibromialgia.,"Sindrome lombo vertebrale cronica con leggera instabilità lombare a livello L4-L5 su:","► spondilolisi bilaterale e presenza di una rachischisi a livello L5.","Sindrome somatoforme da dolore persistente.","5.2 Diagnosi senza influenza sulla capacità lavorativa:","Sindrome depressiva ricorrente, attualmente in remissione.","Metatarsalgia sul morbo di Köhler raggio II ed iniziale alluce valgo su avampiede traverso a destra.","Cefalee muscolo tensive croniche","(...)\" (doc. AI 70/11)","Considerati tutti gli atti medici raccolti e posta la seguente valutazione medico-teorica globale dell’attuale capacità lavorativa: “(...) l’attuale grado di capacità lavorativa medico-teorico globale dell’A. nell’attività da ultimo svolta di ragazza buffet, è valutabile nella misura del 70% (rendimento ridotto sull’arco di un’intera giornata lavorativa). In qualità di casalinga la capacità lavorativa dell’A. è valutabile nella misura dell’80% (...)” (doc. AI 70/14), il SAM ha concluso:","\" (...)","8 CONSEGUENZE SULLA CAPACITÀ LAVORATIVA","Come già discusso sopra possiamo confermare un miglioramento dello stato valetudinario dell'A. per rapporto alla prima valutazione SAM del 1999.","Sul piano psicologico e mentale vi è stato un progressivo miglioramento del quadro depressivo e somatoforme. Attualmente appare ancora una lieve depressione del tono dell'umore con una quota d'ansia e d'angoscia che sono di lieve entità e che costituiscono gli unici elementi fenomenologici che possono giustificare un'incapacità lavorativa che valutiamo nella misura del 20%, giustificata dall'influsso di questi elementi sulla resistenza, sull'efficacia e sulla continuità lavorativa.","Sul piano muscoloscheletrico possiamo oggettivare pure un miglioramento con la regressione del numero dei punti dolorosi e pure della dolorabilità di questi ultimi ed inoltre la persistenza di una motilità della colonna vertebrale buona a tutti i segmenti.","In una valutazione d'assieme riteniamo pertanto che l'attività da ultimo effettuata dall'A. quale ragazza di buffet è attualmente ancora praticabile nella misura del 70%. Precisiamo che le limitazioni funzionali, dal lato psicologico e mentale e muscoloscheletrico, si manifestano entrambi per lo più sul rendimento e non sono pertanto cumulabili, bensì da integrare.","In assenza di dati precisi agli atti a nostra disposizione possiamo unicamente affermare che il miglioramento dello stato valetudinario e quindi delle limitazioni della capacità di lavoro dell'A., vanno considerati a partire dall'attuale perizia.","9. CONSEGUENZE SULLA CAPACITÀ D'INTEGRAZIONE","Non riteniamo possibile effettuare provvedimenti d'integrazione professionale in quanto non potranno migliorare sensibilmente l'attuale giudizio valetudinario.","In attività meglio adatte (in cui non si debba alzare dei pesi superiori ai 5-7,5 kg regolarmente, si possa alternare la posizione seduta a quella eretta ed alla deambulazione, non si debbano svolgere movimenti ripetitivi di flessione del tronco e di rotazione dello stesso, non si debba mantenere per più di 30 min. la posizione statica con la parte superiore del corpo leggermente piegata in avanti) l'A. raggiunge una capacità lavorativa almeno nella misura dell'80%.","10. OSSERVAZIONI e RISPOSTE A DOMANDE PARTICOLARI","Alle domande poste dal SMR AI così possiamo rispondere:","1 Ritiene che un trattamento psichiatrico sia necessario o meno ed ai fini assicurativi sia esigibile o meno per poter sul lungo periodo portare a miglioramento della sintomatica psichica e quindi dell'esigibilità lavorativa?","Come già esposto sopra possiamo constatare un miglioramento della sintomatologia psichica raggiunto non tanto da un trattamento specialistico regolare, bensì dalla nascita dell'ultima figlia la quale ha dato all'A. nuova motivazione che le ha permesso di attivarsi nella cura e nell'educazione della stessa. In questo modo l'A. stessa afferma d'essere diventata più combattiva e meno passiva rispetto ai tempi precedenti. Secondo il parere del nostro consulente in psichiatria un trattamento psichiatrico potrebbe essere indicato nell'ambito di un sostegno psicoterapico, mirato ad appoggiare l'A. nell'attuale situazione che sta affrontando con la figlia al fine di prevenire un'eventuale ricaduta della sua sindrome depressiva.","2. Quali sono le limitazioni globali in attività leggere ed adeguate dal lato reumatologico?","Vedasi capitolo 9.","Le conclusioni peritali si fondano su un'esauriente discussione tra tutti i medici periti del SAM.","Domande particolari non sono poste.","Lasciamo il compito al servizio medico regionale, rispettivamente all'AI, la decisione di eventualmente inviare copia della nostra perizia ai curanti.","(...)\" (doc. AI 70/14-16)","Come suesposto (cfr. consid. 1.3), con comunicazione 12 maggio 2009 – visti il rapporto 28 novembre 2008 nel quale il dr. _ e la dr.ssa _, medico capo servizio e medico assistente del _ di _, hanno attestato che “(...) la signora è stata seguita presso il Servizio psico-sociale di_ dal 5 febbraio 2008 al 31 luglio 2008 per una condizione ansioso-depressiva conseguente ad un evento stressante acuto, che ha interessato un componente della sua famiglia. La signora RI 1, in seguito a tale situazione, ha manifestato un quadro clinico di rilevante entità, caratterizzato da ipervigilanza, insonnia e deflessione del tono dell’umore. Il quadro descritto si è mantenuto per tutto il periodo della presa a carico, terminata a causa del trasferimento in un altro Cantone ed ha necessitato della prescrizione di una farmacoterapia ansiolitica e antidepressiva. La paziente era già nota per una grave sindrome somatoforme da dolore persistente e diffuso, in un contesto di depressione nervosa reattiva latente, nel quadro di un disturbo di personalità passivo-aggressivo ed anacastico. (...)” (doc. AI 96/2), la dichiarazione del 5 dicembre 2008 del dr. Maiullari, capo servizio del Servizio medico-psicologico di _, secondo la quale “(...) la signora RI 1 ha svolto dei colloqui psicologici presso questo Servizio dal 25 giugno 2007 al 04.12.2007 per motivi familiari. (...)” (doc. AI 98/2), il certificato medico del 3 dicembre 2008 nel quale il dr. _, FMH in medicina interna e reumatologia, ha attestato che “(...) la signora RI 1 si è trasferita in agosto 2008 in Svizzera Interna ed ha preso un nuovo domicilio a _ Nel corso del 2008 sono capitati gravi fatti famigliari che potrebbero aver scompensato significativamente la situazione psicologica già precedentemente precaria. È pertanto possibile che l’interpretazione del danno alla salute descritta nella perizia pluridisciplinare SAM datata 14.02.2007 [ndr. recte: 30 aprile 2007] non sia più attuale. Ritengo pertanto opportuna una verifica della situazione psichiatrica in modo da ottenere una valutazione aggiornata. (...)” (doc. AI 98/3), il rapporto del 4 dicembre 2008 nel quale il dr. _, FMH in reumatologia e medicina interna, ha concluso che “(...) nach meiner aktuellen Einschätzung liegt also insgesamt eine deutliche Verschlechterung vor allem auf psychischer Ebene vor, entsprechend haben sich auch die somatoformen Schmerzen wie auch die durch degenerativen Veränderungen erklärbaren Schmerze durch die psychischen Belastungen massiv akzentuiert. Eine Veränderung der Invalidität ist somit eher im negativen Sinne zu sehen, sicherlich ist eine Verbesserung der gesundheitlichen Situation, wie sie von der invalidenversicherung des Kantons Tessins angenommen wird, nicht vorhanden. (...)” (doc. AI 98/4-5) e lo scritto del 13 dicembre 2008 nel quale il dr. _, FMH in medicina interna, ha confermato che “(...) ho sentito in seguito la signora RI 1 il 5.02.2008 telefonicamente, riferiva un importante stato ansioso-depressivo dopo l’arresto di suo figlio da parte della polizia. La paziente rifiutava per paura di uscire di casa di venire in studio, ragione per cui l’avevo messa in contatto con la Dr.ssa _ del Servizio Psicosociale di _. Ho risentito in seguito la signora RI 1 la quale mi aveva riferito che era stata vista al proprio domicilio dal Servizio Psicosociale e che la situazione psichica non era migliorata, per questo motivo avevo informato telefonicamente la Dr.ssa _ che avrebbe visto la paziente al Servizio Psicosociale il 17.03.2008 alle ore 13.30. (...)” (doc. AI 98/6) –, l’Ufficio AI, sulla base dell’annotazione del 30 marzo 2009 nella quale il medico SMR dr. _ ha concluso che “(...) non vi sono motivi significativi a livello medico assicurativo che giustifichino una variazione della valutazione pluridisciplinare del SAM fino alla data del 2.2008 per cui propongo di mantenere valida la valutazione antecedente al progetto di decisione. A partire dal 2.2008 si giustifica per peggioramento clinico documentato con ripresa a carico specialistica sia reumatologica che psicologica l’antecedenti limitazioni che hanno portato alla rendita intera ancora vigente attualmente. Propongo ciononostante una revisione a distanza di un anno da ora che sarà da effettuarsi nel nuovo cantone di residenza (migliore conoscenza dei nuovi medici curanti e pertanto migliori possibilità di valutazioni medico funzionali). (...)” (doc. AI 101/1), ha annullato e sostituito il progetto di decisione del 7 novembre 2008 confermando il diritto alla rendita intera (doc. AI 102/1-2).","Nell’ambito della revisione intrapresa nel maggio 2010 – visti i rapporti di decorso del 7 giugno 2010 del dr. _ (doc. AI 115/1-7), del 9 giugno 2010 della dr.ssa _ dell’Organizzazione _ (doc. AI 116/1-7) e del 15 luglio 2010 del dr. _ (doc. AI 117/1-2) – l’Ufficio AI, con comunicazione del 22 luglio 2010, ha confermato il diritto alla rendita intera (cfr. consid. 1.4).","2.6. Nell’ambito della revisione intrapresa nell’agosto 2012 l’Ufficio AI ha ordinato al SAM una nuova perizia pluridisciplinare (cfr. consid. 1.5).","Dalla perizia pluridisciplinare del 20 giugno 2013 (doc. AI 151/1-26) risulta che i periti, dopo aver elencato gli atti ed esposto dettagliatamente l’anamnesi e le constatazioni obiettive, hanno fatto capo a due consultazioni specialistiche esterne, di natura psichiatrica (dr. _) e reumatologica (dr. _).","Viste le risultanze dei singoli consulti e del soggiorno della ricorrente presso il citato centro d’accertamento (e meglio durante i giorni 2 e 16 aprile 2013, nonché 6 e 27 maggio 2013), i periti hanno posto la seguente diagnosi:","\" (...)","5.1 Diagnosi con influenza sulla capacità lavorativa:","Sindrome depressiva ricorrente, episodio attuale di gravità media (F 33.1).","Sindrome somatoforme da dolore persistente (F 45.4).","Sindrome lombo vertebrale cronica su:","- leggera instabilità lombare L4-L5;","- spondilolisi bilaterale L4-L5 e rachisisi L5.","Morbo di Köhler al II dito del piede ds. e deformazione in piede trasverso bilaterale, nonché tendenza ad alluce valgo.","5.2 Diagnosi senza influenza sulla capacità lavorativa:",Fibromialgia.,"Cefalee muscolo tensive croniche.","Pregressa anemia originata da meno-metrorragie, trattata con infusioni di ferro, attualmente valori ematologici nella norma.","Tendenza all’ipotensione arteriosa.","(...)\" (doc. AI 151/16)","Considerati tutti gli atti medici raccolti e posta la seguente valutazione medico-teorica globale dell’attuale capacità lavorativa: “(...) l’attuale [ndr.: grado] di capacità lavorativa medico-teorico globale dell’A. nell’attività lucrativa da ultimo svolta quale ragazza buffet, è valutabile nella misura del 40% (limitazioni funzionali, di carico, ridotto rendimento sull’arco di un orario lavorativo di ca 6 ore al giorno). In qualità di casalinga la capacità lavorativa dell’A. va invece considerata nella misura del 60% (giornata lavorativa usuale con limiti funzionali di carico, nonché ridotta continuità e affidabilità lavorativa). (...)” (doc. AI 151/22), il SAM ha concluso:","\" (...)","8 CONSEGUENZE SULLA CAPACITÀ LAVORATIVA","Le conseguenze sulla capacità lavorativa dell'A. nell'attività lucrativa da ultimo esercitata in qualità di ragazza di buffet, si manifestano nell'ambito delle menomazioni dovute ai disturbi constatati a livello psicologico e mentale e muscolo-scheletrico.","Sul piano psicologico e mentale, come evidenziato dal nostro consulente e discusso sopra, possiamo confermare un peggioramento del quadro clinico a decorrere da febbraio 2008 nell'ambito del grave evento traumatico vissuto dal figlio maggiore dell'A. arrestato e incarcerato. Il quadro depressivo e il dolore generalizzato hanno quindi avuto un importante influsso sullo stato funzionale, rispettivamente sulla capacità di lavoro dell'A. che da allora è rimasta nulla sino all'attuale nuova rivalutazione. Attualmente la quota ansia, l'angoscia presentata unitamente alla moderata compromissione delle funzioni biologiche, cognitive e volitive, rendono l'A. meno resistente, discontinua, inaffidabile, con una minore caricabilità e un'accentuata affaticabilità. Rispetto quindi alla precedente valutazione del 2007 il quadro depressivo e quello somatoforme hanno manifestato un peggioramento sia della componente timica, sia delle funzioni cognitive, biologiche e volitive, con un grado di gravità media, mentre, malgrado ciò, non è presente un processo regressivo dell'apparato psichico.","Sul piano reumatologico, dalla precedente valutazione del 2007 ad oggi, non ha presentato sostanziali modifiche e va quindi considerato stazionario. Persistono quindi le limitazioni per quanto riguarda le problematiche della colonna lombare: l'A. è limitata in attività lavorative particolarmente pesanti, in cui debba alzare dei pesi regolarmente superiori ai 5-7,5 kg, è pure limitata in attività in cui debba lavorare in posizioni non ergonomiche per la colonna vertebrale, in movimenti ripetitivi della colonna lombare, di flessione e rotazione del tronco. È anche limitata nel mantenere delle posizioni statiche sia in posizione eretta, sia in posizione seduta superiori a 30-60 min. Vanno inoltre evitate posizioni statiche soprattutto con la parte superiore del corpo leggermente piegata in avanti.","In una valutazione d'assieme possiamo pertanto affermare che l'attività lucrativa da ultimo effettuata dall'A. quale ragazza di buffet è attualmente ancora praticabile nella misura del 40% come descritto al capitolo 7. Come in occasione della precedente perizia SAM ribadiamo che le limitazioni evidenziate sul piano psichiatrico e sul piano muscolo-scheletrico, si manifestano entrambe per lo più sul rendimento lavorativo, sovrapponendosi e pertanto non sono cumulabili, bensì da integrare.","Per quanto riguarda la determinazione temporale della limitazione della capacità lavorativa dell'A. nell'attività lucrativa esercitata quale ragazza di buffet possiamo confermare che a decorrere da febbraio 2008 (evento traumatico che ha visto il figlio primogenito dell'A. arrestato e incarcerato per aggressione mortale), il grado di capacità lavorativa dell'A. va considerato nella misura dello 0% e ciò, in assenza di dati precisi agli atti a nostra disposizione, sino al 6.5.2013, quando l'attuale valutazione psichiatrica ci permette di considerare globalmente un grado di capacità lavorativa nella misura del 40% come descritto al capitolo 7. Va precisato che, a confronto della nostra precedente valutazione del 2007, l'attuale stato di salute, rispettivamente funzionale, si è modificato peggiorandosi (capacità lavorativa attuale 40% rispetto al precedente 70%), quantunque vi sia stato un miglioramento rispetto al periodo da febbraio 2008 a maggio 2013, durante il quale, come detto, la capacità lavorativa dell'A. va considerata nulla. La prognosi valetudinaria a medio-lungo termine ci sembra possa permettere ulteriori miglioramenti.","L'attuale nostra valutazione sul piano psichiatrico si discosta chiaramente da quella espressa dallo psichiatra curante nel suo recente rapporto medico per l'Ufficio AI del Canton Ticino del 22.2.2013 (capacità lavorativa 0%), principalmente per il fatto che le risorse psichiche e mentali dell'A., non sono per nulla azzerate ed inoltre non è presente un processo regressivo del suo apparato psichico.","9 CONSEGUENZE SULLA CAPACITÀ D'INTEGRAZIONE","In considerazione della lunga assenza dell'A. dal mondo del lavoro riteniamo utili e ragionevoli provvedimenti professionali di aiuto al ricollocamento.","Per le sole ragioni mediche l'A. va ritenuta in grado di svolgere altre attività meglio adatte, vale a dire rispettose delle limitazioni di carico e funzionali descritte in ambito reumatologico, inoltre non richiedenti intatte capacità cognitive, di adattamento ed elevata affidabilità, nella misura del 50% (orario di lavoro normale con ridotto rendimento) e ciò a decorrere da maggio 2013."}