Decision ID: cbdafb8e-7ea5-593d-9f89-9bc07e74aa45
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. Il 4 novembre 2005 il municipio di Lugano ha indetto un pubblico concorso, retto dalla LCPubb ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare la fornitura e la posa di controsoffitti in legno e derivati del legno della nuova scuola elementare di Davesco Soragno.
Il bando di concorso stabiliva che le opere sarebbero state aggiudicate al miglior offerente tenuto conto dei seguenti criteri elencati in ordine di priorità:
- minor costo 75%
- referenze per lavori analoghi 20%
- formazione apprendisti 5%
Il capitolato (pos. 191.100) precisava che alle referenze per lavori analoghi sarebbe stato attribuito un punteggio da 1 a 6 secondo la seguente scala:
–
10 opere = 6 punti
–
8 opere = 5 punti
–
6 opere = 4 punti
–
4 opere = 3 punti
–
2 opere = 2 punti
–
0 opere = 1 punto
Entravano in considerazione solo lavori di valore superiore a fr. 150'000.- (IVA esclusa) eseguiti negli ultimi cinque anni.
B. In tempo utile sono pervenute al committente le offerte di cinque ditte del ramo, fra cui quella della RI 1 (fr. 455'425.60) e quella della ditta CO 1 (fr. 497'967.95).
La resistente CO 1 ha allegato le seguenti referenze:
Casa anziani 5 fonti
fr. 150'000
2000
SMe Breganzona
fr. 340'000
2000
Asilo Mezzovico
fr. 150'000
2000
Ospedale Faido
fr. 220'000
2001
Municipio Cama
fr. 160'000
2001
Casa anziani Masssagno
fr. 160'000
2002
USI Lugano
fr. 940'000
2002
Sala Gran Consiglio
fr. 180'000
2003
SMe Bellinzona (nuova)
fr. 490'000
2004
SMe Bellinzona (esistente)
fr. 220'000
2005
La RI 1 ha a sua volta addotto i seguenti lavori:
Riva acciaio 1a tappa
fr. 150'000
2005
Riva acciaio 2a tappa
fr. 150'000
2005
Riva acciaio 3a tappa
fr. 150'000
2005
Salice
fr. 150'000
2005
SAL Locarno
fr. 130'000
2005
Banca Popolare Sondrio
fr. 80'000
2005
Ospedale Faido
fr. 35'000
2005
Fondazione Lucchini
fr. 165'000
1998
Motto Bartola)
fr. 260'000
1998
Bassani
fr. 158'000
1999
Previa valutazione, il 2 febbraio 2006 il municipio ha deliberato i lavori alla CO 1, risultata prima in graduatoria con 88.32 punti, 20.00 dei quali assegnati per le 10 referenze addotte.
C. Contro la predetta decisione è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo la RI 1, classificatasi al secondo posto con 86.88 punti, 10.00 dei quali attribuiti per le prime 4 referenze allegate.
La ricorrente contesta le referenze addotte dall'aggiudicataria, obiettando che alcune di esse non concernerebbero lavori analoghi e non raggiungerebbero l'importo minimo di fr. 150'000.-. Analoghe sarebbero soltanto le opere eseguite in legno e non anche quelle in metallo o in gesso, che richiederebbero competenze professionali diverse.
Chiede quindi che la decisione sia annullata e che la commessa le sia aggiudicata.
D. All'accoglimento del ricorso si è opposto il municipio, rilevando che anche i lavori eseguiti con altri materiali possono essere considerati analoghi, stante che la commessa comprende pure un controsoffitto in gesso.
La CO 1 si è rimessa al giudizio del Tribunale cantonale amministrativo, segnalando di essere incorsa in un errore, indicando per il lavoro eseguito per il comune di Mezzovico-Vira un importo di fr. 150'000.- invece che di 105'000.-.
E. Con la replica, la RI 1 ha ulteriormente contestato le referenze indicate dalla CO 1, rilevando che tre di esse (_, _, _) non raggiungono l'importo minimo di
fr. 150'000.- senza IVA, una (_). Risale al 1999 ed una (5 fonti) concerne lavori in lamiera zincata.
Il municipio ha chiesto al tribunale di verificare anche le referenze addotte dalla ricorrente, mentre la CO 1 non ha presentato ulteriori osservazioni.
Considerato,

in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 LCPubb. In quanto partecipante alla gara, la ricorrente è legittimata a contestare la decisione di aggiudicazione (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti, senza assumere ulteriori prove (art. 18 PAmm).
2. 2.1. Le cosiddette
referenze
servono essenzialmente ad attestare la capacità del concorrente di realizzare l'opera messa a concorso, rispettivamente di fornire la prestazione oggetto della commessa. Forniscono quindi anzitutto informazioni sull'idoneità del concorrente. La giurisprudenza, scostandosi dalla dottrina, ammette tuttavia la possibilità di utilizzarle come criteri d'aggiudicazione (AGVE 1999, 329 e rimandi).
Di regola, le referenze sono costituite da lavori analoghi, eseguiti dal concorrente con soddisfazione del committente, in epoca preferibilmente recente e per quanto possibile con il medesimo personale, soprattutto dirigente (quadri, specialisti).
Nella valutazione delle referenze, il committente fruisce di un ampio margine discrezionale, il cui esercizio può essere censurato da parte dell'autorità di ricorso unicamente nella misura in cui integra gli estremi della violazione del diritto, segnatamente sotto il profilo dell'abuso di potere (art. 61 cpv. 2 PAmm; M. Borghi / G. Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 61 PAmm, n. 2 d). Presupposto irrinunciabile ai fini dell'e-sercizio di tale potere da parte del committente è un'adeguata conoscenza delle prestazioni fornite a terzi, che vengono addotte dai singoli concorrenti a titolo di referenza
(STA 22.6.05 in re P. SA e lc; 9.1.04 in re Copa e Co SA).
3. Ai fini del presente giudizio, non occorre pronunciarsi sull'ammissibilità delle referenze addotte dalla CO 1 che concernono lavori eseguiti con materiali diversi. È in effetti sufficiente rilevare che almeno 4 delle 10 referenze addotte dall'aggiudicataria non possono essere ammesse: tre (_, _ e _) perché non raggiungono l'importo minimo di fr. 150'000.- senza IVA, fissato dal capitolato, l'altra (SMe _) perché i lavori risalgono al 1999, ossia a più di cinque anni dal concorso in esame.
Con sole 6 referenze, sulla cui ammissibilità questo tribunale non si pronuncia, il punteggio della CO 1 si riduce a 81.66 punti: quanto basta per considerare lesiva del diritto la decisione di aggiudicazione qui censurata.
4. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va accolto nella misura in cui chiede l'annullamento della decisione impugnata. Non spettando a questo tribunale verificare l'ammissibilità delle referenze allegate dalla ricorrente, come sollecitano il municipio e la CO 1, dimenticando che oggetto del ricorso è l'offerta ritenuta a torto vincente, gli atti vanno rinviati al committente per nuova decisione sulla base delle due offerte rimaste in gara.
La tassa di giustizia e le ripetibili sono poste a carico del committente, poiché la CO 1, rimettendosi al giudizio di questo tribunale, non ha resistito all'impugnativa.