Decision ID: a17b8f6b-5081-5cb2-a4c4-4f8ab0cb0395
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che _ è stato alle dipendenze della _ quale docente di scuola dell'infanzia durante l'anno scolastico 1998-99;
che _ è alle dipendenze della _ quale docente di scuola dell'infanzia dal 1.1.1998;
che con petizione 13 marzo 2000 - inoltrata unitamente ad altri istanti qui non menzionati - _ e _ hanno chiesto che sia costatato che l'art. 39 cpv. 1 Regolamento dei dipendenti dello Stato è discriminatorio ai sensi dell'art. 3 LPar e cpv. 3 Costituzione federale e che le parti convenute siano condannate in solido a versare loro un'indennità supplementare per l'attività svolta durante la refezione di mezzogiorno;
che, a mente degli attori, la regolamentazione delle indennità durante il tempo di refezione prevista dalla LORD e dal RDSt sarebbe discriminatoria, lesiva della legge sulla parità dei sessi e dell'art. l'art. 8 cpv. 3 della CF;
che, in punto alle menzionate indennità, vi sarebbe una disparità di trattamento tra i docenti delle scuole dell'infanzia con refezione da una parte ed i docenti delle scuole dell'infanzia senza refezione e i docenti delle scuole elementari, speciali e medie con refezione dall'altra, ritenuto che i docenti d'altri ordini di scuola riceverebbero indennità maggiori rispetto ai docenti di scuola dell'infanzia per un lavoro sostanzialmente uguale;
che con risposta 22 dicembre 2000 il Consiglio di Stato ha postulato la reiezione integrale della petizione, contestando l'esistenza delle pretese disparità di trattamento;
che con risposta 12 aprile 2000 la _ ha confermato "la prassi attuale", rimettendosi alla "decisione del Consiglio di Stato";
considerato,

in diritto
che prima di entrare nel merito di un'istanza o di un ricorso l'autorità esamina d'ufficio la propria competenza (art. 3 PAmm);
che, giusta l'art. 71 PAmm, il
Tribunale cantonale amministrativo giudica quale istanza unica:
a) le contestazioni patrimoniali tra il titolare di una concessione e lo Stato, o un altro ente di diritto pubblico, inerenti agli obblighi e ai diritti derivanti dall’atto di concessione;
b) le contestazioni che sorgano da contratti di diritto pubblico in cui lo Stato è parte;
c) le contestazioni relative ai rapporti patrimoniali nei casi di fusione e separazione di Comuni o di frazioni;
d) in tutti gli altri casi previsti dalla legge;
che la vertenza di cui trattasi trae origine dal rapporto di lavoro in essere tra gli attori e la "_";
che dal registro di commercio risulta che quest'ultima, il cui nome completo è "_", è una fondazione, avente quale scopo "L'accoglienza e l'assistenza di bambini e bambine dell'età minima di due mesi fino all'età dell'ammissione alla scuola elementare le cui famiglie sono residenti nel distretto di _ e necessitano di assistenza sociale...";
che a prescindere dalle norme che regolano il contratto di lavoro tra le parti - diritto privato e meglio dalle relative disposizioni del CO oppure, per rinvio, dalla LStip o dalla LORD o da altre applicabili per contratto - la convenuta è persona giuridica di diritto privato sicché la presente contestazione non rientra nel novero di quelle di competenza del
tribunale cantonale amministrativo quale istanza unica giusta gli artt. 68 LOrd e 71 lett. d PAmm;
che pertanto non è data nel caso concreto la giurisdizione del Tribunale cantonale amministrativo;
che la scelta degli istanti di procedere in litisconsorzio facoltativo improprio - istituto peraltro non ammesso dal diritto cantonale ticinese - non permette evidentemente di sanare la mancanza di giurisdizione, tanto più che ciascun istante può comunque agire indipendentemente dagli altri;
che di conseguenza la petizione è irricevibile;
che, sebbene gli attori costituiscano, semmai, un litisconsorzio facoltativo improprio, non ammissibile in base alle norme procedurali vigenti, le due petizioni possono essere evase con un unico giudizio;
che la procedura è gratuita (art. 12 LPar), mentre non si giustifica l'attribuzione di ripetibili alle parti convenute, non rappresentate da un legale.