Decision ID: 73bbb89a-5d60-5b0f-9eed-b5a8b5ac0649
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il ricorrente _ è il padre di _, nata dalla relazione con _, cittadina della _
che con decisione 16 maggio 1995 la Delegazione tutoria del comune di _ ha istituito in favore della minore una curatela ai sensi dell'art. 308 CC, allo scopo di disciplinare il diritto di visita del padre e di vegliare sull'evoluzione della bambina;
che con decisione 24 novembre 1997 la delegazione tutoria di _ ha disposto il trasferimento della minore dall’Istituto _ di _, dov’era collocata, al Centro _ di _;
che _ ha impugnato il provvedimento innanzi all’autorità di vigilanza sulle tutele e curatele (Sezione enti locali “SEL” del Dipartimento delle Istituzioni);
che con istanza 5 febbraio 1998 il ricorrente ha ricusato due membri di quell’autorità (_e _), adducendo motivi di grave inimicizia;
che l’autorità di vigilanza sulle tutele e curatele ha trasmesso l’istanza al Consiglio di Stato, quale autorità superiore ai sensi dell’art. 32 PAmm;
che con decisione 11 marzo 1998 il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza in quanto proponibile;
che il 20 marzo 1998 _ ha inoltrato all’autorità di vigilanza sulle tutele e curatele una nuova istanza di ricusa, contro gli stessi funzionari, per gli stessi motivi e nell’ambito dello stesso procedimento ricorsuale;
che con decisione 8 aprile 1998 il Consiglio di Stato ha respinto anche questa nuova istanza, considerandola alla stregua di una domanda di revisione;
che contro la predetta decisione governativa _ insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento;
che pedissequamente al gravame l’insorgente chiede di essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria;
che il Consiglio di Stato propone di respingere integralmente l'impugnativa, nella misura in cui è ricevibile;
considerato,

in diritto
che prima di entrare nel merito di una istanza o di un ricorso l'autorità esamina d'ufficio la propria competenza (art. 3 PAmm);
che, notoriamente, il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo non è dato per clausola generale, ma secondo il cosiddetto sistema enumerativo, ovvero soltanto nei casi in cui è previsto dalla legge concretamente applicata (art. 60 PAmm; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 60 PAmm);
che la decisione impugnata è stata resa dal Consiglio di Stato nell’ambito di un procedimento ricorsuale retto dal CCS (RS 210), rispettivamente dalla legge di applicazione e complemento al CCS (RL 4.1.1.1);
che nessuna norma di legge attribuisce al Tribunale cantonale amministrativo competenze in materia di tutele e curatele;
che il fatto che tale decisione sia stata adottata in applicazione dell’art. 32 PAmm, che attribuisce all’autorità superiore il compito di statuire sulle istanze di ricusa contestate, non la rende impugnabile davanti a questo tribunale;
che la competenza di questo tribunale non può nemmeno essere dedotta dal cpv. 2 di tale norma, che demanda al Tribunale cantonale amministrativo il giudizio sulle istanze di ricusa proposte nei confronti del Consiglio di Stato o della sua maggioranza;
che già per questi motivi il ricorso deve essere dichiarato irricevibile per incompetenza ratione materiae del Tribunale cantonale amministrativo;
che, considerata la manifesta improponibilità del ricorso, la domanda di assistenza giudiziaria va senz’altro respinta (art. 30 cpv. 1 PAmm);
che spese e tassa di giustizia seguono la soccombenza (art. 28 PAmm);
visti gli art. 3, 28, 30, 31, 32, 39, 55 PAmm;