Decision ID: 0b6fefa2-1f6c-5751-9908-7a4067e196ad
Year: 2003
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che nel corso del 2000 la Commissione federale delle case da gioco ha avviato due indagini distinte a carico di _ _, sospettato di avere gestito in un esercizio pubblico di _ e in uno di _, da gennaio a novembre 2000, tre apparecchi automatici da gioco del tipo _ _ utilizzandoli per i giochi d'azzardo;
che esperite le inchieste, con decreti penali del 23 novembre 2001 e del 28 marzo 2002 la Commissione federale delle case da gioco ha riconosciuto _ _ colpevole di violazione dell'art. 56 cpv. 1 LCG e ha proposto la condanna dell'imputato al pagamento di due multe di fr. 2500.– e fr. 10 000.–, alla rifusione di complessivi fr. 19 375.– a titolo di "confisca di valori patrimoniali non più reperibili", al pagamento di oneri amministrativi di fr. 3750.–, e ha prospettato inoltre la confisca di fr. 338.40 rinvenuti negli apparecchi da gioco, così come la confisca e la distruzione degli apparecchi medesimi;
che, in esito alle opposizioni presentate dall'accusato il 18 dicembre 2001 e il 24 aprile 2002, con decisioni penali del 28 marzo e del 27 giugno 2002 la Commissione federale delle case da gioco ha confermato sostanzialmente i predetti decreti penali, ponendo a carico dell'accusato ulteriori oneri amministrativi di fr. 1500.–;
che con lettere del 3 aprile e del 2 luglio 2002 _ _ ha chiesto di essere giudicato da un tribunale;
considerato

in diritto:
che la CFCG ha ravvisato in concreto la violazione dell'art. 56 cpv. 1 lett. a e c LCG, per avere l'accusato gestito tre apparecchi automatici da gioco del tipo _ _ utilizzandolo per i giochi d'azzardo;
che la difesa ritiene invece che la fattispecie non rientri nel campo d'applicazione dell'art. 56 LCG ma – tutt'al più – della relativa legislazione cantonale la quale non è però oggetto dell'attuale procedimento;
che l'apparecchio _ _, come rilevato sia dalla CFCG sia dalla difesa, è stato autorizzato dall'amministrazione federale con risoluzione del 2 dicembre 1997 come apparecchio automatico per i giochi di intrattenimento, non sottoposto alla legislazione federale sulle case da gioco;
che tale autorizzazione è stata invero revocata con decisione del 28 febbraio 2001, la CFCG avendo accertato come l'apparecchio in rassegna veniva regolarmente utilizzato per giochi d'azzardo;
che nel periodo dei fatti rimproverati all'accusato (gennaio-novembre 2000), l'apparecchio _ _ non configurava tuttavia – di per sé – un "apparecchio per il gioco d'azzardo";
che, come giustamente sottolineato dalla difesa, all'accusato non può dunque essere rimproverato di avere "installa[to], allo scopo di gestirli, sistemi di gioco o apparecchi automatici
per i giochi d'azzardo
" nel senso dell'art. 56 cpv. 1 lett. c LCG;
che, per quanto attiene all'art. 56 cpv. 1 lett. a LCG (per altro ravvisato solo nel decreto penale relativo ai fatti di _), invano si cercherebbe nel fascicolo processuale qualsiasi elemento atto a far ritenere che l'accusato abbia organizzato o gestito giochi d'azzardo
per mestiere
;
che l'imputato deve in definitiva essere prosciolto da ogni addebito;
che, ciò posto, decade anche la prospettata confisca delle somme sequestrate negli apparecchi – non essendo esse provento di reato – così come la confisca di valori patrimoniali non reperibili per complessivi fr. 19 375.–, sul cui ammontare non basta per altro la stima realizzata dal Canton _ riguardo a un non meglio precisato "ricavo mensile di un apparecchio automatico per i giochi d'azzardo";
che gli apparecchi automatici devono essere per converso confiscati e distrutti a norma dell'art. 58 CP – indipendentemente dalla commissione di un reato – giacché divenuti illeciti in seguito alla già citata risoluzione del 28 febbraio 2001;