Decision ID: 9b6e20d8-0cc3-5fdf-ae83-75f8adb07b81
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 20 marzo 1998 il patriziato di _ ha indetto un pubblico concorso per la fornitura dei corpi illuminanti necessari allo stabile d'appartamenti in corso di edificazione sulle part. no. _ e _ RF di quel comune;
che in tempo utile sono pervenute le seguenti offerte:
_ fr. 10'095.15
_ fr. 10'764.15
_ fr. 10'981.20
_ fr. 12'267.45
_ fr. 13'025.30
_ fr. 13'415.80
_ fr. 13'525.50
_ fr. 14'382.40
_ fr. 14'968.25
che il 14 aprile 1998 la _, incaricata dal committente di valutare le offerte inoltrate, ha rilevato che l'offerta della _ era conforme alle condizioni del capitolato, mentre quella della ricorrente _ non rispondeva ai requisiti del modulo d'offerta, poiché alla posizione no 6. non prevedeva la fornitura di lampade con riflettore in alluminio puro anodizzato argento;
che con risoluzione 17 aprile 1998 l'amministrazione patriziale ha deliberato la fornitura dei corpi illuminanti alla _;
che con giudizio 1o luglio 1998 il Consiglio di Stato ha confermato la delibera, respingendo l'impugnativa contro di essa inoltrata dalla _;
che, illustrati i principi che reggono la materia del contendere, il Governo ha in sostanza ritenuto che l'offerta dell'insorgente, benché inferiore, non potesse essere presa in considerazione siccome irrispettosa delle condizioni del bando;
che contro il predetto giudizio governativo la soccombente si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che venga annullato assieme alla controversa delibera;
che, posto in evidenza di figurare al primo rango in graduatoria, l'insorgente contesta che la fornitura sia stata deliberata ad una ditta che aveva inoltrato un'offerta di oltre al 5 % superiore alla sua, a suo avviso perfettamente rispondente alle condizioni poste dal bando di concorso e dal relativo modulo d'offerta;
che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, dal patriziato di _ e dalla deliberataria con argomenti che se del caso verranno ripresi qui appresso;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo e la legittimazione attiva dell’insorgente, partecipante al pubblico concorso indetto dal patriziato di _, sono incontestabilmente date (art. 146 LOP);
che non trattandosi di lavori sussidiati dallo Stato, la legge sugli appalti (LApp; RL 7.1.4.1), invocata dalla ricorrente, è del tutto inapplicabile (art. 1 cpv. 1 cifra 2 LApp): la vertenza è retta esclusivamente dalla LOP;
che il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;
che, date le circostanze, il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm);
che con la risposta di causa, presentata dopo aver compiutamente sfruttato le ferie giudiziarie, il patriziato di _ accampa motivi d'urgenza per sollecitare questo tribunale a revocare l'effetto sospensivo del ricorso;
che tale domanda diventa priva d'oggetto in seguito al presente giudizio di merito;
che, come giustamente rileva il Consiglio di Stato nella decisione impugnata, l'insieme delle condizioni fissate dal bando di concorso direttamente o indirettamente, mediante rinvio ad un capitolato d'appalto, vincola tanto i concorrenti, quanto l'ente committente, che non può scostarsene senza violare il principio della parità di trattamento tra i partecipanti alla gara (giurisprudenza costante);
che le offerte non conformi alle prescrizioni del concorso non possono quindi entrare in considerazione ai fini di un'aggiudicazione;
che, in concreto, il modulo d'offerta alla posizione 233.6 "corpo illuminante tipo 6" prescriveva quanto segue:
"lampada da incasso E27/100 W, con riflettore in alluminio puro, completa di lampadine, da posare nell'apposita scatola in getto già posata, completa"
che la ricorrente, alla posizione suindicata, ha offerto una lampada modello SIDE 1427/N;
che tale corpo illuminante non corrisponde alla prescrizioni del concorso perché non ha il riflettore in alluminio puro, ma una lampadina del tipo riflettore (cfr. rapporto _ del 14.5.98);
che, stando così le cose, l'offerta inoltrata dalla ricorrente, benché a miglior mercato, non poteva di conseguenza entrare in considerazione ai fini di una delibera, in quanto difforme dalle prescrizioni del bando di concorso e del relativo modulo d'offerta;
che l'offerta della resistente _, seconda in graduatoria, risulta per contro perfettamente rispettosa delle condizioni di gara;
che la delibera censurata va quindi confermata siccome del tutto immune da violazioni del diritto;
che la tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza;
visti gli art. 12-15, 95, 146, 150 LOP; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm