Decision ID: 7659c0cd-e821-5c8f-966a-beb2a7a75ad7
Year: 2005
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che con decisione del 2 dicembre 2004 la Sezione dei beni monumentali e ambientali ha ritenuto RI 1 colpevole di avere raccolto 2.5 kg di funghi porcini – l’8 settembre 2004 in località _ (Comune di _) – in tempo di divieto;
che in applicazione della pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 180.– e ha posto a suo carico una tassa di fr. 20.–;
che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 15 dicembre 2004, nel quale chiede l’annullamento della multa;
che nelle osservazioni del 17 gennaio 2004 (
recte
: 2005) la Sezione dei beni monumentali e ambientali propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che l’art. 2
ter
cpv. 1
bis
lett. b R sulla protezione della flora e della fauna (RL 9.3.1.3) vieta la raccolta di funghi dal 7 al 13 settembre (giorni di protezione);
che le contravvenzioni alle norme di protezione della flora e della fauna sono punite con una multa fino a fr. 30 000.– (art. 9 cpv. 1 DLbn);
che la Sezione dei beni monumentali e ambientali rimprovera come detto al multato, in applicazione delle disposizioni appena citate, di avere raccolto 2.5 kg di funghi porcini in tempo di divieto (l’8 settembre 2004);
che il ricorrente non nega la fattispecie ravvisata dall’autorità di primo grado, ma si duole di non essere stato a conoscenza del divieto – giacché risiede oltre confine e si recava “
per la prima volta in quella zona
” – e promette di informarsi meglio in futuro;
che la giustificazione addotta dall’interessato a sostegno della sua buona fede non consente tuttavia di scostarsi dal querelato giudizio, ove solo si consideri ch’egli
sapeva
di recarsi in un paese straniero a raccogliere funghi, né poteva ragionevolmente ignorare che una simile attività fosse soggetta a restrizioni, sul tenore delle quali egli aveva pertanto il dovere d’informarsi (art. 20 CP);
che la decisione impugnata merita in definitiva conferma, la sanzione inflitta essendo per il resto adeguata all'infrazione commessa e alle circostanze del caso specifico, l’autorità di primo grado avendo fra l’altro considerato la buona fede dell’interessato nella commisurazione della multa (cfr. decisione impugnata, 3° paragrafo; v. anche osservazioni del 17 gennaio 2005, in fine);
che il ricorso è destinato quindi all’insuccesso, seguito da tassa e spese dell’odierno giudizio (art. 15 cpv. 2 LPContr);