Decision ID: 7cffd0df-d44f-424f-a123-90c9f1c10d42
Year: 2019
Language: it
Court: GR_VG
Chamber: GR_VG_004
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: public_law

Fattispecie:
1. I coniugi A._ e B._ percepiscono delle prestazioni complementari
all'AI. Sul modulo 5 ('Premi assicurativi') della loro dichiarazione fiscale
2016 hanno fatto valere fra l'altro una deduzione dei premi assicurativi di
cassa malati della moglie di Fr. 4'087.-- e premi di assicurazione d'indennità
giornaliera in caso di malattia (IGM) della moglie di Fr. 227.-- (act. 2
dell'Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni). Sul modulo
principale 1a (pag. 4) hanno inoltre richiesto una tassazione zero (act. 1
dell'Amministrazione imposte).
2. Con due decisioni distinte di tassazione definitiva sull'imposta federale e su
quella cantonale e comunale del 6 novembre 2018 (entrambi act. 3
dell'Amministrazione imposte), l'Amministrazione imposte ha respinto la
richiesta di tassazione zero, non ha accettato la deduzione dei premi
assicurativi di cassa malati di Fr. 4'087.-- né i premi IGM addebitati dal
datore di lavoro della moglie di Fr. 227.-- e non ha concesso nemmeno la
deduzione forfettaria delle spese per attività accessoria di Fr. 738.--.
3. Con memoria scritta del 19 novembre 2018 i due coniugi hanno interposto
reclamo contro ambedue le decisioni all'Amministrazione imposte (act. 4
dell'Amministrazione imposte), chiedendo che venga loro concessa la
tassazione zero e che vengano riconosciute le detrazioni per
l'assicurazione malattie, per i premi di assicurazione IGM e per il reddito da
attività accessoria.
4. Il reclamo è stato accolto parzialmente con due decisioni separate del 28
gennaio 2019 inerenti le imposte cantonali e comunali d'un canto e quelle
federali dall'altro (entrambi act. 5 dell'Amministrazione imposte).
L'Amministrazione imposte ha innanzitutto mantenuto la sua decisione di
mancata concessione della tassazione zero, adducendo che per la
valutazione della domanda si confronterebbe il minimo esistenziale definito
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dal diritto sull'esecuzione (più un importo per le imposte correnti) ai proventi
effettivamente conseguiti. Se ne risulta un'eccedenza di entrate, il condono
andrebbe interamente o parzialmente respinto. Nell'occorrenza
risulterebbe un'eccedenza di entrate di Fr. 25'084.--. Inoltre da prassi del
Cantone dei Grigioni per contribuenti con attività lucrativa indipendente non
verrebbe applicata la tassazione zero. Per quanto attiene
all'assoggettamento fiscale delle prestazioni complementari, in secondo
luogo, ha ritenuto che le prestazioni per la riduzione dei premi della cassa
malati non sarebbero prestazioni complementari ma verrebbero versate
dalla stessa cassa AVS. Fino al 31 dicembre 2013 la cassa AVS avrebbe
incluso il sussidio per la cassa malati nelle prestazioni complementari e
sarebbe spettato al contribuente pagare alla cassa malati l'importo intero
dei premi. Dal 1° gennaio 2014 invece, essendo cambiate le norme
applicabili, i sussidi per i premi di cassa malati non sarebbero più pagati
all'assicurato ma direttamente alla cassa malati, la quale conguaglierebbe
l'importo con i premi dovuti. Di conseguenza diminuirebbero le prestazioni
complementari. Nella fattispecie, i costi dei premi effettivamente pagati da
B._ per l'anno 2016 sarebbero stati di Fr. 171.60, come risulterebbe
dall'attestazione della cassa malati (act. 10 dell'Amministrazione imposte).
Si potrebbe perciò concedere unicamente quell'importo quale deduzione.
In terzo luogo, l'Amministrazione imposte ha accolto il reclamo nella misura
in cui si chiedeva il riconoscimento del premio di assicurazione IGM pagato
dalla contribuente. Infine, in merito alla deduzione per attività accessoria, il
reclamo è stato respinto.
5. Con due ricorsi distinti al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni
del 26 febbraio 2019 (entrambi act. A.1 degli incarti A 19 5 e A 19 6) i
coniugi A._ e B._ chiedono l'annullamento dei punti 1 e 2 delle
due decisioni del 28 gennaio 2019, accettando espressamente i punti 3 e
4. Anche in questa sede chiedono quindi la concessione della tassazione
zero e il riconoscimento integrale della deduzione richiesta dei premi di
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assicurazione malattie della moglie ammontanti a Fr. 4'087.-- per l'anno
2016, anziché solo la differenza tra i premi dovuti e il sussidio cantonale
corrisposto, cioè Fr. 171.60.
6. Nella risposta ai ricorsi del 19 marzo 2019 (act. A.2 in ambedue gli incarti)
l'Amministrazione imposte chiede la reiezione integrale dei ricorsi con
spese e ripetibili a carico dei ricorrenti. Come precisa espressamente
l'Amministrazione imposte (act. A.3 dell'incarto A 19 6), tale risposta vale
per entrambe le procedure di ricorso.
7. Con due repliche identiche del 1° aprile 2019 (act. A.3 dell'incarto A 19 5 e
A.4 dell'incarto A 19 6) i ricorrenti ribadiscono essenzialmente quanto
scritto nei loro ricorsi.
8. L'Amministrazione imposte ha rinunciato a una duplica in entrambe le
procedure (vedi scritto del 10 aprile 2019, act. A.4 dell'incarto A 19 5 e A.5
dell'incarto A 19 6).
9. Con scritto dell'11 aprile 2019 (act. D.4) il giudice istruttore ha riunito le due
procedure A 19 5 e A 19 6.

Considerando in diritto:
1. Contro le decisioni di reclamo e le decisioni relative a condoni fiscali in
materia di imposte cantonali e comunali sul reddito e sulla sostanza e di
imposte federali dirette sul reddito è proponibile il ricorso scritto al Tribunale
amministrativo del Cantone dei Grigioni entro 30 giorni dalla presa in
consegna della decisione (art. 140 cpv. 1 della Legge federale sull'imposta
federale diretta del 14 dicembre 1990 [LIFD; RS 642.11] in combinato
disposto con l'art. 166 cpv. 3 della Legge sulle imposte per il Cantone dei
Grigioni dell'8 giugno 1986 [abbreviazione inufficiale: LIG; CSC 720.000],
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l'art. 139 cpv. 1 LIG e l'art. 49 cpv. 1 lett. b della Legge sulla giustizia
amministrativa del 31 agosto 2006 [LGA; CSC 370.100]).
I due ricorsi qui in giudizio adempiono i requisiti processuali di forma e
tempestività e sono perciò ricevibili in ordine.
2. Le due procedure di ricorso riguardano lo stesso tema e i ricorrenti
propongono le stesse conclusioni. Ai sensi dell'art. 6 lett. a LGA,
nell'interesse di un'efficace evasione, l'autorità può unire in un unico
oggetto le procedure, in caso di istanze inoltrate separatamente. In
ossequio a tale disposto, la riunione delle due procedure di ricorso è
dunque senz'altro giustificata, come lo è pure l'evasione della presente
controversia mediante un'unica sentenza.
3. Giusta l'art. 43 cpv. 3 LGA il Tribunale amministrativo dei Grigioni decide
nella composizione di giudice unico quando il valore litigioso non supera i
Fr. 5'000.-- e non è prescritta una composizione di cinque giudici (cfr. l'art.
43 cpv. 2 LGA). Nell'evenienza i ricorrenti chiedono l'annullamento di due
decisioni di tassazione e quindi la riduzione del loro debito fiscale.
Considerato che, su reclamo, sono stati tassati per un ammontare di
complessivi Fr. 2'495.--, corrispondenti a Fr. 1'146.-- per l'imposta
cantonale, Fr. 1'261.-- per quella comunale e Fr. 88.-- per quella federale
diretta, il valore litigioso viene in ogni caso a situarsi nell'ambito delle
competenze che spettano al giudice unico. Il presidente della 4a Camera
può perciò decidere in composizione monocratica.
4. Nel caso in giudizio si pongono ormai due domande rispetto alla
dichiarazione fiscale rispettivamente alle decisioni di tassazione definitive:
la mancata concessione della tassazione zero e il mancato riconoscimento
di deduzioni per premi di assicurazione malattie. Conviene verificare
dapprima le deduzioni, per poi giudicare se sono riuniti tutti i presupposti
per una tassazione zero ai sensi dell'art. 156a LIG.
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5. Ai sensi dell'art. 9 cpv. 1 della Legge federale sull'armonizzazione delle
imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni del 14 dicembre 1990 (LAID; RS
642.14), dai proventi imponibili sono detratte le spese necessarie al loro
conseguimento e le deduzioni generali. Lo stesso principio è previsto agli
artt. 33 seg. LIFD. L'elenco di queste deduzioni generali è esaustivo e non
sono quindi ammesse altre deduzioni, salve le deduzioni per i figli e le altre
deduzioni sociali giusta il diritto cantonale (art. 9 cpv. 4 LAID). D'altro canto,
le deduzioni previste dal diritto federale vanno anche effettivamente
accordate, senza che i cantoni possano derogare al riguardo (DTF 128 II
66 consid. 4b). Tramite le deduzioni generali il legislatore voleva tener
conto delle spese effettivamente sostenute dai contribuenti (MARKUS
REICH/JULIA VON AH/STEPHANIE A. BRAWAND, in Kommentar zum
Schweizerischen Steuerrecht – Bundesgesetz über die Harmonisierung
der direkten Steuern der Kantone und Gemeinden, 3a ed., Basilea 2017, n.
23 ad art. 9 LAID). Sono perciò deducibili solo quelle spese, sottraendo ad
esempio eventuali sussidi ottenuti dallo Stato. Giusta l'art. 33 cpv. 1 lett. g
LIFD e l'art. 9 cpv. 2 lett. g LAID fanno parte delle deduzioni generali i
versamenti, premi e contributi per assicurazioni sulla vita, contro le malattie
e contro gli infortuni, nonché gli interessi dei capitali a risparmio del
contribuente e delle persone al cui sostentamento egli provvede, sino a
concorrenza di un ammontare determinato dal diritto federale o cantonale;
questo importo può essere forfettario (per più dettagli in merito al tipo di
deduzioni possibili e la natura delle deduzioni per premi di assicurazioni
malattie cfr. la sentenza del Tribunale federale 2C_162/2010 del 21 luglio
2010 consid. 6).
5.1. Nel caso in oggetto non è contestato che i ricorrenti abbiano effettivamente
corrisposto unicamente Fr. 171.60 per premi della cassa malati nel 2016
come dal riepilogo della cassa malati (act. 10 dell'Amministrazione
imposte) e che quella somma corrisponda alla differenza tra i premi che
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sono stati fatturati dall'assicuratore malattie ai due ricorrenti (fra cui
apparentemente Fr. 4'087.-- per B._ come dalla dichiarazione fiscale
2016 e, presumibilmente, un importo analogo per A._) e la riduzione
del premio concessa loro dal Cantone, e meglio dall'Istituto delle
assicurazioni sociali del Cantone dei Grigioni (SVA Grigioni). I qui ricorrenti
hanno quindi effettivamente speso loro stessi, insieme, un totale di Fr.
171.60 per premi di cassa malati. Chiedono malgrado ciò di poter operare
una deduzione corrispondente ai premi della moglie di Fr. 4'087.-- (quella
per i premi del marito non essendo stata richiesta e dunque non in
discussione in questa sede). Come adduce a ragione l'Amministrazione
imposte, tale pretesa ricorsuale non merita protezione. Difatti, come si è
accennato sopra, secondo la giurisprudenza le spese per malattia di cui
all'art. 9 cpv. 2 LAID sono ammesse in deduzione quando, tra l'altro, sono
sopportate dal contribuente medesimo e superano una franchigia
determinata dal diritto cantonale (sentenza del Tribunale federale
2C_891/2011 del 23 luglio 2012 consid. 2.4.2). Dall'importo complessivo
dei premi di cassa malati vanno dunque detratte le riduzioni o altre
agevolazioni concesse dallo Stato. Ciò vale espressamente anche qualora
esse siano versate nell'ambito delle prestazioni complementari (SILVIA
HUNZIKER/JSABELLE MAYER-KNOBEL, in ZWEIFEL/BEUSCH [ed.], Kommentar
zum Schweizerischen Steuerrecht – Bundesgesetz über die direkte
Bundessteuer, 3a ed., Basilea 2017, n. 30b ad art. 33 LIFD con rinvio alla
sentenza del Tribunale federale 2C_429/2008 del 10 dicembre 2008
consid. 3 segg. qui di particolare rilievo). I ricorrenti non hanno
effettivamente dovuto sopportare le spese che chiedono di poter mettere in
deduzione ed è quindi escluso che possano dedurre dei costi che sono stati
assunti dal Cantone, a prescindere dal titolo.
5.2. I ricorrenti biasimano ciononostante una qualificazione inammissibile della
riduzione dei premi di cassa malati asseritamente operata
dall'Amministrazione imposte. Ritengono che tale riduzione costituisca
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delle prestazioni complementari (nel seguito: PC) ai sensi della Legge
federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia,
i superstiti e l'invalidità del 6 ottobre 2006 (LPC; RS 831.30) e che per quel
motivo non sarebbe imponibile. In sostanza l'Amministrazione imposte
avrebbe proceduto a un'imposizione indiretta, il che sarebbe inammissibile.
Oltre a quanto già enunciato sopra, conviene precisare alcuni punti a tale
merito.
5.2.1. Giusta la legislazione federale (art. 7 cpv. 4 lett. k LAID) e cantonale (art.
30 lett. l LIG) le entrate ricevute in virtù della legislazione federale sulle
prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e
l'invalidità (cioè la LPC e atti normativi connessi) – fra cui appunto le PC –
sono esenti da imposte, sia federali sia cantonali. La riduzione individuale
dei premi di cassa malati (nel seguito: RIP) accordata giusta l'art. 65 cpv. 1
LAMal dai cantoni agli assicurati di condizione economica modesta è
anch'essa esente da tasse. Le PC contengono tipicamente un importo per
la riduzione del premio e ai sensi dell'art. 26 dell'Ordinanza sulle prestazioni
complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità
del 15 gennaio 1971 (OPC-AVS/AI; RS 831.301) i beneficiari di PC annue
ricevono un versamento globale (PC e ammontare della differenza rispetto
alla riduzione di premio) di un ammontare almeno uguale a quello della
riduzione del premio alla quale hanno diritto. La questione nel caso che qui
ci occupa è quella a sapere quali siano le conseguenze fiscali di una
concessione di una riduzione del premio di cassa malati a una persona che
percepisce delle PC, sia quale RIP, sia quale elemento delle PC.
5.2.2. Fino al 31 dicembre 2013, nel Cantone dei Grigioni la RIP veniva versata
alla persona avente diritto giusta quanto prevedeva l'art. 11 della Legge
sull'assicurazione malattie e la riduzione dei premi del 26 novembre 1995
(LAMRP; CSC 542.100) nella versione allora in vigore. Così un
contribuente avente diritto alla RIP si vedeva nella situazione in cui riceveva
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dei soldi dal Cantone che non necessariamente spendeva per i premi di
cassa malati, anche se l'intenzione del legislatore sarebbe stata quella. Il
contribuente era autorizzato a dedurre i premi di cassa malati nella
dichiarazione fiscale, doveva però chiaramente tener conto della RIP
percepita. Chi invece riceveva delle PC – le quali allora non specificavano
quale parte costituisse la quota a titolo di riduzione del premio per la cassa
malati – era dunque avvantaggiato rispetto a chi non ne riceveva. Per legge
non doveva dichiarare le PC – inclusa quindi la parte dedicata alla riduzione
del premio – quali entrate, siccome esenti da imposte, e in più poteva
dedurre l'importo pieno dei premi annui di assicurazione malattia nel
modulo 5 della dichiarazione fiscale. Pare difatti che secondo la prassi
cantonale (vedi però la già citata sentenza del Tribunale federale
2C_429/2008 del 10 dicembre 2008 consid. 8.2) non doveva tener conto
della riduzione del premio. In tal senso il contribuente che percepiva PC
poteva fare una deduzione di premi che in definitiva non ha dovuto
supportare lui stesso. Quella prassi contrastava quindi i principi di
ammissibilità di deduzioni di cui si è detto sopra (consid. 5).
5.2.3. Per vari motivi su cui non si impone dilungarsi in questa sede, il legislatore
ha voluto cambiare tale situazione giuridica. Oramai l'art. 11 LAMRP in
vigore contempla il versamento della riduzione dei premi direttamente
all'assicuratore malattia della persona avente diritto. Chi usufruisce di una
RIP può dunque tuttora dedurre i premi annui di assicurazione malattia
nella dichiarazione fiscale, dovendo tuttora indicare e sottrarre la RIP da
detta deduzione. Per quelle persone non è cambiato nulla, se non il mero
fatto che la RIP va ormai direttamente all'assicuratore e così l'assicurato
non deve più occuparsi lui stesso di pagare i premi, evitando così anche
alle casse malati il rischio di non poter recuperare i premi mensili dai loro
assicurati economicamente meno ben situati. Per chi invece percepisce
delle PC nel Cantone dei Grigioni, la situazione è tuttavia cambiata sotto
vari aspetti. Nella decisione sulle PC, la quota a titolo di riduzione del
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premio viene ormai specificata e distinta in modo chiaro dalle PC nel senso
proprio. Alle persone le cui PC corrispondono alla prestazione forfettaria
per i premi base della cassa malati, secondo le affermazioni
dell'Amministrazione imposte non verrebbero più corrisposte ulteriori PC.
Inoltre l'avente diritto a PC non può più dedurre l'importo pieno dei premi di
cassa malati nel modulo 5 della dichiarazione fiscale a prescindere da ogni
riduzione del premio riconosciutagli, bensì – come tutte le altre persone –
soltanto la parte dei premi che eccede l'importo versato direttamente dal
Cantone all'assicurazione malattia e che il contribuente ha dunque dovuto
sostenere di conto suo (cfr. per il tutto la sentenza della 4a Camera del
Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni A 15 47 e A 15 48 del 9
marzo 2016 consid. 5 e 6; vedi anche la già citata sentenza del Tribunale
federale 2C_429/2008 del 10 dicembre 2008). Così facendo il legislatore
ha dunque ristabilito una situazione conforme ai principi di giurisprudenza
e dottrina in merito all'art. 9 LAID e agli artt. 33 seg. LIFD di cui si è detto
sopra (consid. 5). Riprendendo il caso qui in giudizio, i coniugi ricorrenti
possono quindi in teoria far valere quale deduzione per premi assicurativi
di cui al modulo 5 i Fr. 4'087.-- di premi di cassa malati della moglie, ma
devono però sottrarre da tale importo la riduzione del premio concessa loro,
e ciò indipendentemente dal titolo (RIP o PC), giungendo così in ogni caso
all'importo di Fr. 171.60 di cui si è detto che hanno pagato loro stessi, come
risulta chiaramente pure dal riepilogo per la dichiarazione fiscale allestito
dalla loro cassa malati (act. 10 dell'Amministrazione imposte).
5.2.4. È incontestato che la riduzione del premio concessa nell'ambito delle PC –
indipendentemente dal fatto di sapere se costituisca o meno una
prestazione complementare a tutti gli effetti – come la RIP ai sensi dell'art.
65 cpv. 1 LAMal è in ogni caso esente da tasse, parimenti alle PC nel senso
proprio, in quando sussidio d'assistenza proveniente da un fondo pubblico
giusta l'art. 24 cpv. 1 lett. d LIFD (sentenza del Tribunale federale
2C_966/2011 del 18 settembre 2012 consid. 2.1). Lo stesso motivo di
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esonero è del resto oggetto dell'art. 7 cpv. 4 lett. f LAID e con l'art. 30 cpv.
1 lett. f LIG il diritto cantonale grigionese conosce una disposizione
analoga. Nella misura in cui, però, i ricorrenti censurano in sostanza
un'imposizione indiretta della riduzione dei premi, errano. Va difatti distinto
fra un aumento delle entrate e una diminuzione delle uscite. Mentre è
pacifico che la riduzione del premio concessa nella fattispecie non
costituisca un'entrata imponibile e che fra le uscite siano di principio
deducibili i premi assicurativi, va ricordato che, per i motivi enunciati per
esteso sopra, essi lo sono soltanto nella misura in cui quei premi sono
effettivamente sopportati dal contribuente stesso. Ora, se lo Stato gli
concede un aiuto, nella dichiarazione fiscale tale importo va
obbligatoriamente scalato dalle uscite effettivamente sopportate dal
contribuente stesso. Decidere altrimenti costituirebbe una violazione dei
principi di deducibilità esposti sopra (consid. 5). Le decisioni impugnate
dell'Amministrazione imposte sono dunque irreprensibili e i ricorsi vanno
respinti in tal punto.
6. Resta da decidere ancora sulla mancata concessione della tassazione
zero.
6.1. Nel Cantone dei Grigioni giusta l'art. 156a LIG in casi particolari in cui una
riscossione delle imposte pare impossibile e potrebbe essere concesso un
condono fiscale, l'autorità di tassazione può emanare una tassazione zero.
Il condono e la tassazione zero sono dunque strettamente connessi.
Secondo il Messaggio del Governo al Gran Consiglio del 9 marzo 2004
relativo alla revisione parziale della LIG (quaderno n. 2/2004-2005 pagg.
216 seg.) l'idea dietro l'introduzione dell'art. 156a LIG era di semplificare la
procedura di tassazione per chi dipende dall'aiuto sociale o per pensionati
a beneficio di PC, le cui richieste di condono (art. 156 LIG), secondo prassi,
sarebbero già allora state approvate senza esame dettagliato. Con
l'introduzione della tassazione zero è ormai possibile evitare la procedura
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classica con tassazione, fatturazione, richiesta di condono e decisione di
condono. Per quanto attiene ai presupposti legali, un condono fiscale ai
sensi dell'art. 156 LIG è concesso, per intero o per parte, se il contribuente
si ritrova in una situazione di necessità o se per altre ragioni il pagamento
dell'importo dovuto costituirebbe per il contribuente un onere troppo grave.
Si riconosce uno stato di necessità in particolare in caso di mancanza di
reddito e di sostanza o in caso di copertura dei costi di vita da parte dell'ente
pubblico. Per la valutazione se il pagamento delle imposte pendenti
costituisca per il contribuente un onere troppo gravoso, si confronta –
tenendo conto di tutte le circostanze che in un modo o nell'altro possono
essere ancora rilevanti, ovvero in particolare anche la situazione di diritto
patrimoniale – il minimo esistenziale definito secondo le direttive per la
determinazione del minimo esistenziale del diritto esecutivo ai sensi dell'art.
93 LEF emanate dalla Conferenza degli ufficiali di esecuzione e fallimenti
della Svizzera – più un importo per le imposte correnti – ai proventi
effettivamente conseguiti. Se ne risulta un'eccedenza di entrate, il condono
viene interamente o parzialmente respinto. Con l'art. 51 delle Disposizioni
esecutive della legislazione sulle imposte del 27 novembre 2007 (DELIG;
CSC 720.015) si è cercato di concretizzare i presupposti della tassazione
zero, prevedendo che per dei coniugi beneficiari di PC ai sensi della LPC
su richiesta può essere emanata una tassazione zero se la sostanza
determinante ammonta a meno di Fr. 40'000.--. La giurisprudenza ha
tuttavia avuto modo di precisare che il semplice fatto di percepire delle
prestazioni complementari, anche se è indice di una certa difficoltà
economica, non significa automaticamente che occorra accordare un
condono d'imposta. Ciò d'un canto poiché si tratta di una facoltà e non di
un obbligo dell'autorità fiscale e va fatta una ponderazione degli interessi
in ogni singolo caso concreto, e d'altro canto perché va distinto fra il fatto
di percepire PC, con il calcolo rispettivo alla loro base, e la situazione
finanziaria giudicata secondo i criteri del minimo esistenziale del diritto
esecutivo (vedi la sentenza del Tribunale federale 2D_133/2007 del 26
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febbraio 2008 consid. 2.2 e 3.3 in merito all'imputazione delle PC quali
entrate; cfr. anche la DTF 122 I 373 e la sentenza del Tribunale federale
2D_140/2007 del 13 agosto 2008 consid. 4.1, nella quale la massima Corte
decise che il pagamento di uno scoperto di Fr. 820.80 di imposte non
costituisce un onere eccessivo).
6.2. L'Amministrazione imposte adduce che andrebbe differenziato tra la
tassazione ordinaria del reddito, dove sarebbero prese in considerazione
le entrate imponibili, le deduzioni lecite nonché le entrate esenti da imposta,
e gli elementi che andrebbero prese in considerazione per il calcolo che
giustifichi un'eventuale situazione di disagio o un grave rigore. Per quel
calcolo farebbero stato tutte le entrate e tutte le uscite, anche una
prestazione complementare poi esente da imposte o l'affitto che il
contribuente paga, benché non deducibile nella tassazione ordinaria.
Basandosi sull'act. 9 dell'Amministrazione imposte essa sostiene che le
entrate ammonterebbero qui a complessivi Fr. 50'269.-- (=Fr. 36'157.-- di
reddito computabile da lavoro di ambedue i coniugi [al 100% anziché
soltanto in ragione di 2⁄3 come per il calcolo delle PC] + Fr. 14'112.-- di
rendite AVS/AI della moglie) e che le uscite ammonterebbero a un totale di
Fr. 53'199.--, somma dalla quale andrebbero però sottratti Fr. 9'264.-- di
accredito forfettario alla cassa malati che diminuiscono appunto le uscite
dei ricorrenti. Si giungerebbe perciò a un'eccedenza di Fr. 6'694.-- [recte:
6'334.--]. In sede di ricorso essa adegua anche il suo calcolo in via
eventuale in base al minimo esistenziale, tenendo ormai conto della pigione
fatta valere dai ricorrenti di Fr. 20'400.-- (act. 7 e 8 dell'Amministrazione
imposte), e conclude che pure con quel calcolo si arriverebbe a
un'eccedenza sufficiente, dimodoché non si giustificherebbe concedere la
tassazione zero.
6.3. I ricorrenti fanno invece presente che la loro sostanza non raggiungerebbe
nemmeno lontanamente la soglia di Fr. 40'000.-- di cui all'art. 51 DELIG.
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Già per quel motivo pretendono che venga concessa loro la tassazione
zero. In via eventuale contestano pure il calcolo effettuato
dall'Amministrazione imposte. Si giungerebbe, a lor dire, semmai a
un'eccedenza primaria massima di Fr. 2'660.--. L'onere fiscale, quantificato
in Fr. 2'566.-- [n.d.r.: poi però ridotto a Fr. 2'495.-- con le decisioni di
reclamo], andrebbe però a erodere totalmente un'eventuale eccedenza
fiscale, cosicché sarebbe palese che l'onere fiscale derivante dalla
decisione su reclamo costituirebbe un onere troppo grave. Infine non
sarebbe ammissibile la prassi, finora rimasta ignota ai ricorrenti, secondo
la quale andrebbe negata la tassazione zero per contribuenti con attività
lucrativa indipendente. Una tale distinzione sarebbe discriminatoria e
contraria ai principi del diritto tributario.
6.4. Nell'occorrenza vi sono diversi calcoli possibili. Tutti portano però questa
Corte ad aggregarsi all'argomentazione dell'Amministrazione imposte e a
negare quindi la tassazione zero. Un primo calcolo è quello fatto in base
alla decisione di prestazione complementare AI del 18 dicembre 2015. A
tal scopo si parte da un totale delle entrate di Fr. 50'269.--, sottraendovi poi
il totale delle uscite di Fr. 43'935.-- (=Fr. 53'199.-- – Fr. 9'264.-- di accredito
forfettario alla cassa malati, decurtazione quindi alle sole spese sopportate
dai ricorrenti stessi per detti premi per i motivi di cui si è detto sopra al
consid. 5), giungendo così a un'eccedenza di Fr. 6'334.--. Un secondo
calcolo si fonda sulla tassazione stessa e sulle direttive per la
determinazione del minimo esistenziale del diritto esecutivo ai sensi dell'art.
93 LEF (cfr. la circolare del Tribunale cantonale dei Grigioni KSK 09 39 del
18 agosto 2009). Nella decisione di tassazione definitiva il totale delle
entrate imponibili è stato stabilito a Fr. 52'914.--. L'importo è rimasto
invariato nella decisione di reclamo e i ricorrenti non lo contestano
nemmeno in sede ricorsuale. Esso può dunque essere considerato tale e
quale. Sul lato delle uscite si parte dall'importo base per coniugi di Fr.
20'400.-- annui (nel quale è compresa anche una parte per le spese per
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l'elettricità), aggiungendovi quali supplementi il canone di locazione (in sé
senza le spese di riscaldamento e spese accessorie, poiché già pagate
dalla società sub-locataria e giustamente neanche fatte valere dai
ricorrenti, ma qui lasciate invariate a favore dei ricorrenti) di altri Fr. 20'400.-
- annui, le spese indispensabili connesse all'esercizio di una professione,
nella misura in cui non siano già a carico del datore di lavoro, di Fr. 2'893.--
e le spese per disabilità di Fr. 1'509.--. Anche così si arriva a un saldo
positivo di Fr. 7'712.--. Pure dopo detrazione delle imposte correnti di
complessivi Fr. 2'495.-- per il 2016 (=Fr. 1'146.-- di imposta cantonale + Fr.
1'261.-- di imposta comunale e Fr. 88.-- di imposta federale diretta),
entrambe le eccedenze computate sono ritenute sufficienti per concludere
che non vi sono i presupposti per concedere facoltativamente la tassazione
zero nel caso concreto.
6.5. Visto quanto precede nulla importa se la prassi dell'Amministrazione
imposte qui contestata dai ricorrenti, tenor la quale non si applicherebbe la
tassazione zero per contribuenti con attività lucrativa indipendente, sia
ammissibile. Fatto sta che, nella situazione economica in cui si trovavano i
ricorrenti nel 2016, per quell'anno poteva comunque essere negato loro il
privilegio della tassazione zero. La decisione impugnata può dunque
essere mantenuta.
7. Ne segue che i ricorsi si rivelano infondati e vanno integralmente respinti.
Di conseguenza le spese processuali, calcolate in base all'Ordinanza sulle
tasse e sulle spese in contanti del Tribunale amministrativo del 2 novembre
2006 (CSC 370.110) vanno a carico dei ricorrenti soccombenti (art. 73 cpv.
1 LGA) con vincolo di solidarietà (art. 72 cpv. 2 LGA e art. 73 cpv. 2 LGA).
- 16 -
Il Giudice unico decide:
1. Le procedure A 19 5 e A 19 6 sono riunite.
2. I ricorsi sono respinti.
3. Vengono prelevate
- una tassa di Stato di Fr. 200.--
- e le spese di cancelleria di Fr. 384.--
per un totale di Fr. 584.--
Questo importo va a carico dei coniugi A._ e B._ con vincolo di
solidarietà. Deve essere versato entro trenta giorni dalla notifica della
presente decisione all'Amministrazione delle finanze del Cantone dei
Grigioni, Coira.
4. [Vie di diritto]
5. [Comunicazioni]