Decision ID: a91783cc-9574-581d-a4e8-b3ce2d0e55c5
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 28 agosto 2018 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, RE 1 ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 16'000.– oltre agli interessi del 5% dal 30 novembre 2017, indicando quale titolo di credito la “Sentenza pretorile del 20 novembre 2017 emessa dal Pretore del Distretto di Lugano, avv. F_ G_ – inc. _”.
B. Avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 22 ottobre 2018 RE 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Il termine impartito alla parte convenuta per presentare osservazioni all’istanza è trascorso infruttuoso.
C. Statuendo con decisione del 5 dicembre 2018, il Pretore ha respinto l’istanza, ponendo a carico dell’escutente le spese processuali di fr. 200.– senza assegnare indennità.
D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 14 dicembre 2018 per ottenerne l’annullamento e l’accoglimento dell’istanza. Stante l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 14 dicembre 2018 contro la sentenza notificata al patrocinatore di RE 1 il 6 dicembre, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC). La procura del 22 luglio 2013 (doc. D) prodotta per la prima volta col reclamo non può quindi essere presa in considerazione (v. pure sotto consid. 5).