Decision ID: ec5a7eb4-840f-5d35-bb89-2b4129023cab
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 30 giugno 2002 _ ha inoltrato al municipio di _ una domanda di licenza edilizia in sanatoria per la costruzione di una sostra – stallino per il ricovero di animali sul mapp. _ del Comune di _;
che il 2 agosto 2002 i Servizi generali del Dipartimento del territorio si sono opposti al rilascio della suddetta licenza edilizia;
che il 3 dicembre 2002 l’autorità comunale ha negato la licenza edilizia per la costruzione in rassegna;
che contro tale decisione il 15 gennaio 2003 _ ha inoltrato ricorso al Consiglio di Stato;
che, considerando adempiuti i requisiti per un’eccezione secondo l’art. 24 LPT, con risoluzione 16 aprile 2003 il Consiglio di Stato ha accolto il gravame presentato da _, condannando il municipio a versare a quest’ultimo fr. 500.-- a titolo di indennità per ripetibili;
che l’insorgente si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo contestando la decisione governativa limitatamente al dispositivo di condanna al pagamento delle ripetibili (dispositivo n. 2), sostenendo di non dover rifondere alcunché a titolo di ripetibili in quanto intervenuto nella procedura edilizia in oggetto unicamente quale autorità decidente, riportando nella decisione le argomentazioni formulate nel preavviso cantonale;
che con osservazioni 15 maggio 2003 il resistente si rimette al giudizio di questo Tribunale, limitandosi ad osservare che, in caso di accoglimento del presente gravame, le indennità a titolo di ripetibili andrebbero poste a carico del Dipartimento del territorio;
che con risoluzione 20 maggio 2003 il Consiglio di Stato aderisce al gravame presentato da _ indicando che le indennità per ripetibili andranno a carico del Dipartimento del territorio;
Considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall’art. 21 cpv. 1 LE;
che la legittimazione attiva del Comune ricorrente è data (art. 21 cpv. 2 LE; art. 43 PAmm);
che il gravame, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che giusta l'art. 31 PAmm, il Consiglio di Stato e il Tribunale cantonale amministrativo, quali autorità di ricorso, condannano la parte soccombente al pagamento di un'indennità alla controparte;
che di principio anche l'ente pubblico, in quanto parte di un procedimento ricorsuale, può essere condannato al pagamento di un'indennità alla parte vincente; anche nell'ambito del giudizio sulle ripetibili occorre tuttavia debitamente considerare le particolarità della comparsa in causa dell'ente pubblico;
che in quest'ordine d'idee, la condanna dell'ente pubblico soccombente al pagamento di un'indennità alla parte vincente si giustifica soltanto se lo stesso ha partecipato alla lite quale unico antagonista della parte che ha avuto successo; in questi casi, il fatto che l'ente pubblico sia comparso in causa quale autorità decidente e non quale vera e propria parte non permette di esimerlo dall'obbligo di risarcire la parte vincitrice (STA 30 ottobre 1992 in re Comune di Cugnasco pubblicata in RDAT I - 1993 N. 19; F. Gygi,
Bundesverwaltungsrechtspflege, § 38 no. 3, pag. 330).
che l’autorità amministrativa è tenuta a condannare la parte soccombente al versamento di ripetibili alla controparte che ne abbia fatto esplicita richiesta (Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 31 n.1);
che nella fattispecie il municipio ha fondato la decisione di diniego della licenza edilizia unicamente sul preavviso negativo del Dipartimento del territorio, vincolante per l’autorità comunale ai sensi dell’art. 7 cpv. 2 LE;
che, in concreto, l’interessato all’esito della procedura di ricorso di prima istanza non era il Comune, che è comparso in causa quale autorità decidente e non per tutelare suoi particolari interessi, ma _ quale istante della licenza edilizia;
che dalle osservazioni presentate nella stessa procedura dinanzi al Consiglio di Stato emerge come il Comune qui ricorrente non si sarebbe opposto ad un eventuale accoglimento dell’impugna-tiva presentata da _ qualora, dopo aver esperito un sopralluogo, i Servizi cantonali avessero modificato il loro preavviso negativo;
che il Comune non poteva pertanto essere considerato soccombente rispetto alle domande di giudizio formulate in quella sede;
che è quindi a ragione che il Comune chiede di essere liberato dall’obbligo di partecipare alla rifusione delle ripetibili;
che con risoluzione 20 maggio 2003 il Consiglio di Stato aderisce del resto al gravame presentato dal municipio;
che, visto quanto precede, il ricorso deve essere accolto;
che in considerazione dell’esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia, non giustificandosi inoltre l’assegnazione di ripetibili in questa sede;