Decision ID: f141800b-0857-5d1b-9be7-3ad94320fa3d
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. AO 1 e AP 1 (entrambi del 1966) si sono sposati a _ il 24 maggio 1991. Dal matrimonio sono nate F_ (13 settembre 1993), D_ (20 aprile 1996) e M_ (3 marzo 1998). Il marito lavora come tecnico edile per la _ di _ e fa parte del consiglio d'amministrazione della _ di _, per la quale esegue perizie. Egli assolve inoltre svariate funzioni pubbliche: è municipale di _, responsabile dell'Azienda dell'acqua potabile e membro di un consorzio d'arginatura. La moglie, di formazione impiegata d'ufficio, è casalinga. I coniugi si sono separati di fatto nel marzo del 2002, quando AO 1 ha lasciato l'abitazione familiare di _ per trasferirsi in un appartamento, sempre nel medesimo Comune.
B. In esito a un'istanza di misure a protezione dell'unione coniugale presentata da AP 1 il 4 novembre 2002, con sentenza del 16 giugno 2003 il Pretore del Distretto di Riviera ha – tra l'altro – disciplinato il diritto di visita di AO 1, obbligando quest'ultimo a versare dal 5 marzo 2002 un contributo indicizzato di fr. 2425.– mensili per la moglie, uno di fr. 690.– mensili per F_, uno di fr. 690.– mensili per D_ e uno di fr. 580.– mensili per M_, assegni familiari compresi (inc. DI.2002.101). Adita dall'istante con appello del 25 giugno 2003, questa Camera ha fissato il contributo di mantenimento in fr. 2070.– mensili per l'istante, in fr. 1060.– mensili per F_, in fr. 995.– mensili per D_ e in fr. 810.– mensili per M_, assegni familiari compresi (sentenza inc. 11.2003.88 di data odierna).
C. Nel frattempo, il 4 maggio 2004, AO 1 si è rivolto al Pretore, facendo valere di non essere più municipale a _ e di non percepire più alcuna indennità per tale carica. Ha chiesto così che dall'aprile del 2004 il contributo alimentare per la moglie stabilito nella sentenza del 16 giugno 2003 fosse ridotto a fr. 2260.– mensili, quello per F_ a fr. 645.– mensili, quello per D_ a fr. 645.– mensili e quello per M_ a fr. 540.– mensili, assegni familiari compresi. In subordine egli ha offerto un contributo alimentare di fr. 2120.– mensili alla moglie, uno di fr. 605.– mensili a F_, uno di fr. 605.– mensili a D_ e uno di fr. 505.– mensili a M_, assegni familiari compresi. Infine egli ha chiesto che fosse “riattivata la procedura inc. DI.2002.101”, dolendosi del fatto che non gli era “più stato possibile esercitare il diritto di visita normalmente”. All'udienza del 19 luglio 2004, indetta per la discussione, AP 1 ha proposto di respingere l'istanza.
D. Esperita l'istruttoria, le parti hanno rinunciato alla discussione finale, limitandosi a introdurre conclusioni scritte. Nel suo memoriale del 10 dicembre 2004 l'istante ha chiesto di ridurre il contributo per la moglie a fr. 1958.– mensili, quello per F_ a fr. 560.– mensili, come quello per D_, e quello per M_ a fr. 468.– mensili, assegni familiari compresi. Subordinatamente egli ha proposto di ridurre il contributo per la moglie a fr. 1868.– mensili, quello per F_ a fr. 534.– mensili, come quello per D_, e quello per M_ a fr. 447.– mensili, assegni familiari compresi.
L'istante ha abbandonato invece la richiesta correlata all'esercizio del diritto di visita. Nelle sue conclusioni del 7 dicembre 2004 la moglie ha preteso, da parte sua, che il contributo alimentare per sé fosse aumentato a fr. 2690.– mensili e quello per ogni figlia fissato in fr. 815.– mensili, assegni familiari compresi.
E. Statuendo il 15 marzo 2005, il Pretore ha parzialmente accolto l'istanza, nel senso che ha ridotto dal 5 maggio 2004 il contributo alimentare per AP 1 a fr. 2032.30 mensili e quello per le figlie a fr. 694.– mensili ciascuna, assegni familiari compresi. La tassa di giustizia di fr. 400.– è stata posta a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, mentre le spese di fr. 300.– sono state addebitate nella misura di fr. 130.– a AO 1 e per il resto alla convenuta. Le ripetibili sono state compensate.
F. Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorta con un appello del 30 marzo 2005 per ottenere che il contributo di mantenimento in suo favore sia portato a fr. 2602.55 mensili e quello in favore delle figlie a fr. 1963.30 mensili complessivi, assegni familiari compresi. Nelle sue osservazioni del 6 maggio 2005 AO 1 propone di respingere l'appello e di confermare il giudizio impugnato.

Considerando
in diritto: 1. L'art. 179 cpv. 1 CC consente di modificare in ogni tempo le misure a protezione dell'unione coniugale, adattandole alle nuove circostanze o revocandole. La procedura cui soggiacciono le misure a protezione dell'unione coniugale – e, di riflesso, la loro modifica – è, nel Cantone Ticino, quella sommaria contenziosa di camera di consiglio (art. 361 segg. CPC). La sentenza del Pretore è impugnabile nel termine di 10 giorni (art. 370 cpv. 2 CPC). Tempestivo, sotto questo profilo l'appello in esame è dunque ricevibile.
2. Nella parallela sentenza di data odierna questa Camera ha accertato che nella fattispecie il marito conseguiva, nel febbraio del 2003, un reddito di complessivi fr. 7979.80 netti mensili (assegni familiari compresi) e aveva un fabbisogno minimo in fr. 3047.45 mensili, che la moglie non disponeva di entrate, ma aveva un fabbisogno minimo di fr. 2296.65 mensili, che F_ aveva un fabbisogno in denaro di fr. 1176.– mensili, D_ un fabbisogno in denaro di fr. 1106.– mensili e M_ un fabbisogno in denaro di fr. 897.– mensili. Il reddito coniugale non bastando nelle circostanze descritte a coprire il fabbisogno familiare, il marito si era visto garantire l'equivalente del fabbisogno minimo (intangibile), mentre il resto era stato devoluto alla moglie e alle figlie, onde un contributo alimentare di fr. 2070.– mensili per la moglie stessa, di fr. 1060.– mensili per F_, di fr. 995.– mensili per D_ e di fr. 810.– mensili per M_, assegni familiari compresi.
3. Nella sentenza impugnata il Pretore ha aggiornato il reddito del marito in fr. 7425.80 netti mensili (assegni familiari compresi), essendo venuta meno l'indennità ricevuta dall'istante come municipale di _, e ha calcolato il relativo fabbisogno minimo in fr. 3311.35. Quanto al fabbisogno minimo della moglie (senza reddito), egli l'ha stabilito in fr. 3258.30 mensili, mentre il fabbisogno in denaro di ogni figlia è stato valutato in fr. 815.– mensili. Il bilancio familiare rimanendo in passivo, il Pretore ha lasciato al marito l'equivalente del proprio fabbisogno minimo, destinando la differenza di fr. 3565.45 mensili alla moglie e alle figlie. Ne è derivato un contributo alimentare per la convenuta di fr. 2032.30 mensili e uno per ogni figlia di fr. 694.– mensili, assegni familiari compresi.
4. Sull'esigenza di sentire i figli anche nelle procedure a protezione dell'unione coniugale – e, di conseguenza, anche nelle procedure di modifica – si richiama la parallela sentenza di data odierna (consid. 3). Il Pretore non consta avere ascoltato (né avere fatto ascoltare) le figlie nemmeno nell'ambito dell'attuale causa. Ciò giustificherebbe – di per sé – l'annullamento della sentenza impugnata e il rinvio degli atti in prima sede, non essendo ammissibile che a distanza di cinque anni dall'entrata in vigore del nuovo art. 144 CC si ravvisino ancora omissioni del genere (cfr. anche Rep. 1997 pag. 120 consid. 8, 1996 pag. 125 consid. 8, 1981 pag. 81 consid. 4b). D'altro lato non compete a questa Camera riparare il difetto, sostituendosi al giudice naturale ogni qual volta un Pretore disattenda i diritti dei minorenni. Se per quest'ultima volta si transige ancora al proposito, ciò è dovuto al fatto che rinviando in prima sede una causa cominciata nel maggio del 2004 si offenderebbe il principio della celerità, recando in definitiva maggior pregiudizio alle figlie. In futuro tuttavia questa Camera non rinnoverà analoga provvidenza. Dovessero ravvisarsi altri casi in cui l'ascolto di figli dopo i sei anni di età sia stato trascurato indebitamente, la Camera potrà annullare d'ufficio i dispositivi della sentenza impugnata relativi ai minorenni e ritornare gli atti al Pretore (art. 326 lett. a CPC per analogia) affinché giudichi nuovamente dopo avere rimediato al difetto, eventualmente per il tramite di uno specialista delegato all'audizione (cui egli può sempre far capo).
5. Nella misura in cui chiede non solo che l'istanza del marito sia respinta, ma che il contributo di mantenimento in suo favore sia portato a fr. 2602.55 mensili, l'appellante avanza una pretesa irricevibile. La convenuta non ha mai chiesto in effetti che il contributo di mantenimento riconosciutole dal Pretore nella sentenza del