Decision ID: 14bff08e-7df6-59ff-9489-9d8a55ae26ff
Year: 2005
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto in fatto
A.
La Sezione dei permessi e dell’immigrazione
con decisione 15 luglio 2005 ha inflitto ad RI 1 una multa di fr. 200.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 40.- e alle spese di fr. 10.-, richiamati i motivi indicati nell’intimazione del 4 febbraio 2005, precisamente:
"Ha consentito il soggiorno, dal _ al _, a _, in Via _, della cittadina _, _, in modo non autorizzato”.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 1, 2 cpv. 2 e 23 cpv. 1 LDDS, 2 cpv. 1 ODDS e 45 RLALPS-EXTRA CE/AELS.
B.
Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggravano ora davanti a questo giudice contestando la multa loro inflitta.
C.
L’autorità amministrativa propone, per contro, la reiezione del gravame.

considerato in diritto
1.
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr.
Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.
2.
L’art. 2 cpv. 2 LDDS recita: “
Chiunque alloggi uno straniero a pagamento deve notificarlo immediatamente alla polizia locale. Qualora gli dia l’alloggio gratuitamente, è tenuto alla notificazione solo se lo straniero si trattiene presso di lui più d’un mese; restano riservate le disposizioni più rigorose che i Cantoni stimassero di dover emanare a questo riguardo.
”.
La signora_ è stata interrogata dalla Polizia cantonale in data _. Dal verbale risulta che l’interessata studia presso la facoltà di teologia di _ dal mese di _ del _ e che a partire dal _ occupa una camera presso la famiglia _ a _.
3.
Secondo la _ la fattispecie rientra nel campo d’applicazione dell’art. 23 cpv. 1 LDDS in virtù del quale chiunque facilita o aiuta a preparare un soggiorno illegale è punito con la detenzione fino a sei mesi, sanzione alla quale può essere integrata una multa fino a fr. 10'000.-. Nei casi di lieve gravità sussiste la possibilità di infliggere unicamente una sanzione pecuniaria.
I ricorrenti sostengono che il caso in esame sia frutto di un malinteso all’origine del quale vi sarebbero, da una parte, i lunghi tempi d’attesa per la ricezione dei documenti riguardanti la signora _ e, dall’altra, le difficoltà della medesima nel comprendere la lingua italiana.
Contrariamente a quanto sostenuto dall’autorità amministrativa, il fatto di aver messo a disposizione della signora _ una camera per oltre un mese senza per questo procedere alla notifica presso il competente ufficio configura unicamente una violazione dell’art. 23 cpv. 6 LDDS.
Ad RI 1 non può infatti essere imputata alcuna concreta intenzione, nemmeno dal profilo del dolo eventuale, di facilitare un soggiorno illegale sul territorio elvetico.
D’altro lato, quanto asserito dagli insorgenti risulta irrilevante ai fini del giudizio. L’occupazione del locale da parte della cittadina brasiliana ha avuto inizio il _ come precisamente dichiarato dalla stessa (cfr. doc. D). Ai ricorrenti incombeva pertanto il preciso obbligo, in ossequio alla normativa sopra indicata, di notificare lo straniero ospitato all’autorità competente.
Da parte degli insorgenti non è però stato fatto alcun avviso. Di conseguenza, é data la violazione della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri.
4
.
L’art. 23 cpv. 6 LDDS prevede una multa sino a fr. 2'000.-. Le considerazioni che precedono determinano la riduzione della sanzione pecuniaria e l’adeguamento della tassa di giustizia di primo grado. Considerato che la pena è individuale, ai ricorrenti viene irrogata una multa di fr. 50.- ciascuno.
L’esito del gravame induce a rinunciare al prelievo di oneri dell’odierno giudizio.