Decision ID: 1892a59d-665d-5632-861c-7bfa189e05aa
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che con decisione del 17 dicembre 2015 il Giudice di pace del Circolo di Caneggio, in parziale accoglimento di una petizione promossa il 9 febbraio 2015 dal Comune di CO 1 tendente alla rifusione delle
spese per la sostituzione di una condotta privata
, ha condannato il “Condominio RE 1” (
recte
: Comunione dei comproprietari del Condominio RE 1) a versare “fr. 2089.– + IVA” più interessi del 5% dal 6 settembre 2013, fr. 73.– per il precetto esecutivo e fr. 30.– per la “tassa di diffida”, ha rigettato in via definitiva l'opposizione al
precetto esecutivo n. _ dell'Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio
limitatamente a tale importo e ha posto a carico della convenuta le spese processuali di fr. 230.–;
che contro la decisione appena citata la Comunione dei comproprietari del Condominio RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 2 febbraio 2016 in cui postula l'annullamento del giudizio impugnato e di “proscioglierlo da ogni e qualsiasi responsabilità in merito” ma offrendo la disponibilità di versare all'ente pubblico fr. 942.–;
che nelle sue osservazione del 23 marzo 2016 il Comune di CO 1 conclude per la reiezione del reclamo;
e considerando

in diritto:
che le decisioni emanate nella procedura semplificata sono impugnabili, trattandosi di controversie patrimoniali con un valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–, con reclamo entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC);
che, nella fattispecie, la decisione impugnata è pervenuta al rappresentante dei convenuti il 21 dicembre 2015;
che per l'art. 145 cpv. 1 lett. c CPC i termini stabiliti dalla legge sono sospesi dal 18 dicembre al 2 gennaio;
che per l'art. 146 cpv. 1 CPC in caso di notificazione durante la sospensione dei termini, il termine decorre dal primo giorno successivo a quello della fine della sospensione;
che nel caso concreto, il termine d'impugnazione è dunque iniziato a decorrere il 3 gennaio 2016, indipendentemente dal fatto che tale giorno fosse una domenica (
Merz
in: Brunner/Gasser/ Schwander [curatori], Schweizerische Zivilprozessordnung, Kommentar, Vol I, 2a edizione, n. 5 ad art. 146;
Benn
in: Basler Kommentar, ZPO, 3a edizione, n. 1 e 3 ad art. 146;
Tappy
in: Code de procédure civile commenté, Basilea 2011, n. 3 ad art. 146;
Frei
in: Berner Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, Vol I, edizione 2012, n. 6 ad art. 146 con rinvio a 6 ad art. 145;
Hoffmann-Nowotny
in: Oberhammer [curatore], Schweizerische Zivilprozessordnung, 2a edizione, n. 1 ad art. 146;
A. Staehelin
in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3a edizione, n. 4 ad art. 146;
Hofmann/Lüscher
, Le Code de procédure civile, 2a edizione, pag. 118;
Jeandin/Peyrot
, Précis de procédure civile, Ginevra/Zurigo/Basilea 2015, pag. 148;
Marbacher
in: Baker & McKenzie [curatori], Schweizerische Zivilprozessordnung, Berna 2010, n. 2 ad art. 146);
che il termine di 30 giorni è quindi scaduto lunedì 1° febbraio 2016;
che introdotto il 2 febbraio 2016 (data del timbro postale sulla busta d'invio), il reclamo è tardivo e dunque irricevibile;
che in tali circostanze il reclamo, irricevibile, può essere deciso in virtù dell'art. 48
b
cpv. 1 lett. a n. 2 LOG;
che l'irricevibilità del reclamo comporta l'addebito delle spese processuali alla reclamante (art. 106 cpv. 1 CPC);
che non si pone invece problema di ripetibili, l'opponente avendo agito per il tramite di propri organi;