Decision ID: a6469de9-4c65-5141-8a59-9a14942918e5
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
IS 1 è una società cooperativa ai sensi degli artt. 828 ss. CO, che ha la sua sede a Zurigo. Il suo scopo, secondo i suoi statuti, è quello di gestire a titolo fiduciario i diritti degli autori di opere musicali non teatrali (doc. A, doc. B). Il 26 maggio 1998 l’Istituto federale della proprietà intellettuale ha autorizzato IS 1 a gestire in particolare il diritto all’esecuzione delle opere musicali non teatrali ai sensi dell’art. 13 LDA (doc. C). IS 1 ha inoltre stabilito una tariffa, chiamata comune Hb, la quale con riguardo alle opere musicali non teatrali del suo repertorio, protegge il diritto d’autore nell’ambito di concerti o manifestazioni analoghe (doc. I). Tale tariffa è stata approvata dalla Commissione arbitrale federale per la gestione del diritto d’autore e i diritti affini il 4 dicembre 1998. La sua validità è stata prorogata il 4 novembre 2008,con pubblicazione sul FUSC del 27 novembre 2008 (doc. Y, doc. Z). Secondo la tariffa comune Hb ogni utilizzo di opere protette dal diritto d’autore per concerti o manifestazioni analoghe deve essere autorizzato dalla società di gestione (TC Hb, art. 28). IS 1 ha poi concluso una serie di contratti di rappresentanza reciproca con delle società omologhe attive all’estero, tra cui l’italiana SIAE (doc. F, doc. H). Sulla base di detti accordi, ogni società affida all’altra, per il territorio d’attività di quest’ultima, la gestione dei propri diritti d’autore.
B.
Il 1° dicembre 2007 CO 1 ha organizzato una manifestazione musicale presso il _ di _ (doc. DD). In tale occasione si sono esibiti i _, _, _, _, _, _ (doc. EE). L’11 dicembre 2007 IS 1 ha chiesto a CO 1 di compilare dei formulari per emettere una fattura in relazione all’evento del _ (doc. FF). Tale sollecito, così come i successivi richiami, non hanno ottenuto risposta alcuna (doc. GG, doc. HH). IS 1 ha emesso d’ufficio una fattura a carico di CO 1 sulla base della Tariffa Hb (doc. II), per l’importo di fr. 2'693.60, che non è stata pagata. Neppure i tre richiami del 15 maggio, del 12 giugno, e dell’ 8 agosto 2008 hanno sortito effetto alcuno (doc. LL, doc. MM).
C.
IS 1 ha dunque fatto spiccare nei confronti di CO 1 un precetto esecutivo in data 24 settembre 2008 per l’importo summenzionato più interessi a partire dalla medesima data. A tale atto è stata interposta opposizione dalla madre dell’escusso, _ (doc. CC). Il 18 maggio 2008 IS 1 ha presentato a questa Camera istanza di conciliazione nei confronti di CO 1. All’udienza del 16 giugno 2009 quest’ultimo non si è presentato e la presidente della Camera ha di conseguenza dichiarato decaduto il tentativo di conciliazione.
D.
Con istanza 7 settembre 2009 IS 1 ha chiesto la condanna di CO 1 al pagamento di fr. 2'693.60 oltre accessori e il rigetto definitivo dell’opposizione al PE n. _ dell’UEF di Valle Maggia. A parere dell’istante, l’organizzazione della manifestazione a _ avrebbe fatto sorgere l’obbligo a carico del convenuto di versare gli oneri per l’utilizzo di opere e prestazioni protette dal diritto d’autore. Entrambe le poste dovrebbero poi essere raddoppiate in quanto il convenuto non avrebbe collaborato con la società di gestione per definire l’importo dovuto (TC Hb, art. 28).
All’udienza del 12 ottobre 2009, l’istante ha confermato le proprie domande, con protesta di spese e ripetibili a carico del convenuto. Costui, assente all’udienza di discussione del 12 ottobre 2009, non si è costituito in causa ed è pertanto rimasto precluso. Non essendovi istruttoria da eseguire oltre a quella documentale, il dibattimento finale ha avuto luogo seduta stante.
e considerato

in diritto:
1.
Per quanto riguarda le azioni dirette nei confronti delle persone fisiche, il foro è quello di domicilio del convenuto (art. 3 cpv. 1 LForo). Essendo il convenuto domiciliato a _, per quanto riguarda questo aspetto la competenza di questa Camera è data. Secondo l’art. 64 cpv. 3 LDA, ciascun cantone designa per tutto il proprio territorio un tribunale incaricato di occuparsi delle azioni civili basate sul diritto d’autore. In esecuzione a tale disposizione, l’art. 48 lett. b n. 5 LOG attribuisce alla cognizione della Seconda Camera civile del Tribunale d’appello, senza riguardo al valore litigioso, le controversie civili in materia di proprietà intellettuale. Essendo la pretesa fatta valere da IS 1 fondata sulla LDA, anche per tale aspetto la competenza della scrivente autorità è data.
2.
Secondo l’art. 295 CPC, se le parti o una di esse non compaiono all’udienza il giudice procede nella lite giudicando in base all’istanza e alle prove addotte. Nel caso che ci occupa, il convenuto non si è presentato all’udienza di discussione del 12 ottobre 2009 ed è pertanto rimasto precluso in causa.
3.
La gestione del diritto esclusivo di esecuzione delle opere musicali non teatrali è sottoposto alla sorveglianza della Confederazione (art. 40 cpv. 1 lett. a LDA). Chi gestisce simili diritti deve essere titolare di un’apposita autorizzazione rilasciata dall’Istituto federale della proprietà intellettuale (art. 41 LDA). L’istante è l’unico ente che beneficia di una tale autorizzazione (
Barrelet/Egloff
, Le nouveau droit d’auteur, 3
a
ed., Berna 2008, art. 41, n. 3). In considerazione dei contratti conclusi con gli artisti, degli accordi sottoscritti con le omologhe società estere e della propria posizione di monopolio, l’istante gestisce attualmente in Svizzera la quasi totalità dei diritti d’autore del repertorio mondiale di musica (DTF 107 II 57).
In sintesi, i musicisti non gestiscono personalmente i propri diritti ai sensi degli art. 10 e art. 33 lett. e LDA, ma devono di regola affidare tale compito all’ente autorizzato (art. 40 cpv. 1 lett. a LDA). Chi vuole organizzare manifestazioni musicali con esibizioni di musicisti deve pertanto chiedere l’autorizzazione a IS 1. In caso contrario egli commette un atto illecito ai sensi degli art. 41 ss CO.
Per tutti i casi in cui l’utilizzo di un’opera protetta dà luogo all’obbligo di pagare un’indennità, la società di gestione può agire per riscuotere quanto dovuto senza dover dimostrare per ogni opera un corrispondente mandato (DTF 124 III 489, consid. 2a).