Decision ID: 2dbb75e6-0afb-52e1-ac51-355b50d9a39f
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
IN FATTO
A.
Nell'esecuzione n. _ in via di realizzazione di un pegno immobiliare _ ha ottenuto il 22 novembre 1995 l'emissione di un precetto esecutivo che è stato notificato all'escusso _ il 30 novembre 1995.
B.
Con reclamo 4 dicembre 1995 _ ha postulato la declaratoria di nullità del precetto esecutivo.
C.
Con decreto presidenziale 5 dicembre 1995 al reclamo è stato concesso effetto sospensivo.
D.
Con sentenza 14 marzo 1996 (inc. n. _) - intimata il 20 e notificata all'escusso il 21 marzo 1996 - questa Camera ha respinto il gravame.
E.
Il 12 aprile 1996 _ ha interposto opposizione.
F.
Con provvedimento 15 aprile 1996 l'Ufficio esecuzione di Lugano ha dichiarato tardiva l'opposizione, atteso che l'opponente non ha tenuto conto che quattro giorni già erano passati nel periodo intercorso tra il 30 novembre 1995 (notifica del PE) e il 5 dicembre 1995 (concessione dell'effetto sospensivo) e che la sentenza 14 marzo 1996 non ripristina un nuovo termine di dieci giorni per formulare opposizione ma fa proseguire quello precedente solo sospeso, ma non azzerato, dalla concessione della sospensiva.
G.
Con reclamo 16 aprile 1996 _ ha chiesto che l'opposizione sia dichiarata tempestiva.
H.
Con osservazioni 6 maggio 1996 _ ha chiesto la reiezione del reclamo con contestuale condanna del debitore "alla rifusione delle spese di procedura e al pagamento di un'adeguata indennità alla creditrice procedente per risarcirla dei costi insorti a causa di questo ennesimo reclamo. Tale indennità non dovrà essere inferiore a Fr. 1'000.--", atteso che:
- _ persegue "una volta di più in modo del tutto temerario" l'obiettivo di ritardare la conclusione dell'esecuzione, abusando del principio della gratuità della procedura di reclamo, principio che va limitato della declaratoria di temerarietà e dalla conseguente sanzione pecuniaria;
- "l'opinione sulla validità retroattiva della concessione dell'effetto sospensivo è del tutto personale, non sorretta dalla dottrina e dalla giurisprudenza dominante. L'effetto sospensivo ha chiaramente effetto solo dal momento della sua concessione, per cui i giorni del termine trascorsi prima della decisione sull'effetto sospensivo devono essere conteggiati nel calcolo del termine per l'opposizione. Ne deriva che a decorrere dal 21 marzo 1996 (data della notifica della sentenza CEF) restavano al debitore ancora solo sei giorni per interporre opposizione. Tale termine non è stato rispettato".
I.
Con osservazioni 7 maggio 1996 anche l'UE di Lugano ha chiesto la reiezione del gravame, ritenuto che l'escusso non ha formulato opposizione nei residui 6 giorni ancora a sua disposizione.

Considerato
IN DIRITTO
1.
L'art. 36 LEF stabilisce che il reclamo ha effetto sospensivo soltanto per decreto speciale dell'autorità cui è diretto o del suo presidente, come è il caso nel Cantone Ticino.
Nulla è detto dell'effetto sul decorso dei termini che la concessione della sospensiva determina.
a)
Per il reclamante il decreto presidenziale di concessione della sospensiva produce effetti ex tunc e azzera pertanto il tempo già trascorso.
b)
Per la precettante e l'Ufficio esecuzione di Lugano si ha invece effetto ex nunc e di conseguenza si ha solo sospensione dei termini.
2.
Giurisprudenza e dottrina convergono nel ritenere che la concessione dell'effetto sospensivo determini il ripristino integrale del termine su cui vi è disputa, anche se tra il provvedimento impugnato e il decreto di concessione fossero già trascorsi alcuni giorni: detto altrimenti, il decreto di concessione esplica effetti ex tunc e non ex nunc (DTF 31 I 355; 32 I 265; 53 III 20 cons.2; SJZ 1973 p.106 n.66; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n.4 ad art. 36 LEF, p.61; Ernst Blumenstein, Handbuch des Schweizerischen Schuldbetreibungsrechtes, Berna 1911, p.90 e nota 56a; Hans Sorg, Das Beschwerdeverfahren in Schuldbetreibungs- und Konkurssachen im Kanton Zürich, Diss. Zurigo, 1954, p.85 e nota 23; Antoine Favre, Droit des poursuites, Friborgo 1974, p.71; Peter von Salis, Probleme des Suspensiveffektes von Rechtmitteln im Zivilprozess- und Schuldbetreibungs- und Konkursrecht, Zurigo 1980, p.185 e note 1-2).
a)
Un nuovo termine di dieci giorni per formulare opposizione ha quindi iniziato a decorrere il 21 marzo 1996 ed è giunto a scadenza domenica 31 marzo 1996, primo giorno delle ferie pasquali ex art. 56 n.3 LEF, donde il riporto al 17 aprile 1996, terzo giorno dopo il termine delle ferie, in conformità dell'art. 63 LEF.
Ne consegue la tempestività dell'opposizione data alla posta il 12 aprile 1996.
3.
Il reclamo dell'_ va pertanto accolto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv.2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 36, 56 n.3 e 63 LEF,
PRONUNCIA
:
1.
Il reclamo 16 aprile 1996 dell'_ è accolto.
1.1
Di conseguenza l'opposizione interposta il 12 aprile 1996 dall'_ al precetto esecutivo n. _ dell'Ufficio esecuzione di Lugano è dichiarata tempestiva.
2.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3.
Intimazione: _
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza