Decision ID: 2dcb65a8-741a-5392-9a22-566335434351
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. Il 23 novembre 1973, RI1 - alle dipendenze dell'Impresa di costruzioni _ di _, in qualità di muratore - è caduto da un tetto riportando la frattura del femore destro (cfr. Fascicolo 1 CO1, doc. 1; 3).
Il caso è stato assunto dall'CO1, il quale ha regolarmente corrisposto le prestazioni assicurative.
Alla chiusura del caso, l'Istituto assicuratore LAINF, con decisione formale del 4 giugno 1976 passata in giudicato incontestata, ha assegnato all'assicurato una rendita di invalidità del 20% a decorrere dal 25 luglio 1975 (cfr. Fascicolo 1 CO1, doc. 27).
1.2. RI1, il 23 ottobre 2001, quando lavorava come muratore per la ditta _ SA di _, è rimasto vittima di un secondo evento traumatico: caduto da un ponteggio mentre effettuava dei lavori in una casa che stava costruendo vicino alla sua abitazione, egli si è procurato una contusione alla spalla e al polso destro (cfr. Fascicolo 3 _, doc. 1; 7).
In data 22 febbraio 2002 una risonanza magnetica della spalla destra ha permesso di mettere in luce la lacerazione del sopraspinato, alterazioni infiammatorie del subscapolare, borsite, rottura del labbro glenoidale anteriore combinato con una lesione slap (cfr. Fascicolo 3 _, doc. 24).
Anche per questo secondo infortunio, l'CO1 ha ammesso la propria responsabilità.
1.3. Il 20 giugno 2002 l'assicurato ha subito un terzo evento traumatico. Mentre si trovava sulla strada fuori dalla sua casa, una gamba ha ceduto ed egli è caduto per terra, riportando una frattura composta del V metacarpo (cfr. Fascicolo 2 _, doc. 1; 2; 5).
L'Istituto assicuratore ha assunto pure questo infortunio.
Dall'apprezzamento medico del 17 dicembre 2002 del Dr. med. _, specialista FMH in chirurgia_ dell'CO1 , risulta che la frattura si è consolidata. Di conseguenza il caso è stato chiuso con la completa guarigione clinica del metacarpo V.
Tale infortunio non ha causato un cambiamento dell'esigibilità lavorativa, né ha dato diritto a un'indennità per menomazione dell'integrità (cfr. Fascicolo 2 CO1, doc. 10).
1.4. Relativamente all'infortunio del 23 ottobre 2001 (cfr. consid. 1.2.), l'CO1, il 25 novembre 2002, sulla base del rapporto del 30 luglio 2002 del Dr. med. _ attinente alla visita medica di chiusura (cfr. Fascicolo 3 CO1, doc. 51), ha comunicato all'assicurato la chiusura del caso, in quanto una cura medica non era più necessaria. Dal 1° febbraio 2003, allorché l'interessato ha ritrovato una capacità lavorativa nella misura massima possibile, sono state sospese le prestazioni di corta durata (cure e indennità giornaliere). Dal 1° gennaio 2003 al 31 gennaio 2003 fa stato una capacità lavorativa del 50% (cfr. Fascicolo 3 CO1CO1, doc. 58).
Inoltre con decisione formale del 5 maggio 2003, l'assicurato, tenuto conto anche dei postumi residuali dell'infortunio del 1973 per i quali gli era stata assegnata la precedente rendita del 20% (cfr. consid. 1.1.), è stato posto al beneficio di una rendita di invalidità complessiva del 31%, a far tempo dal 1° febbraio 2003, nonché di un'indennità per menomazione all'integrità del 10% in relazione al solo evento traumatico del 23 ottobre 2001 (cfr. Fascicolo 3 CO1, doc. 76).
A seguito dell'opposizione interposta dall'_ di _ per conto dell'assicurato (cfr. Fascicolo 3 CO1, doc. 79 e 82), l'assicuratore LAINF, il 23 settembre 2003, ha confermato il contenuto della sua prima decisione (cfr. Fascicolo 3 CO1CO1, doc. A1).
1.5. Con tempestivo ricorso del 21 dicembre 2003, RI1, sempre rappresentato dall'RA1, ha chiesto che l'CO1 venga condannato a riconoscergli una rendita di invalidità del 50% e un'IMI del 30% (cfr. doc. I pag. 3), argomentando:
" (...)
Nel 1973 l'assicurato è stato vittima di un infortunio professionale con frattura trocanterica destra.
Con decisione del 4.6.76 al signor RI1 veniva accordata una rendita del 20%.
Nel 2001 il lavoratore subiva un ulteriore infortunio non professionale con contusioni al polso e alla spalla destra.
Nel 2002 un ulteriore infortunio ha interessato il V metacarpo ds.
Con decisione del 5.5.2003 la _ ha assegnato all'assicurato una rendita del 31% e una IMI pari al 10%.
Contro questa decisione è stata inoltrata opposizione con la quale si chiedeva un importante aumento della % di rendita e della IMI.
L'opposizione è stata respinta con la decisione del 23.9.2003 oggetto di questo ricorso.
(prove incarti CO1 e _)
Il nostro ricorso non contesta l'ammontare del salario assicurato, contestati sono la % di inabilità al lavoro e di conseguenza il salario esigibile e la % di IMI.
Come risulta dal certificato medico rilasciato in data 15.12.2003 dal Dr. medico chirurgo _ il paziente è da ritenersi inabile al 100% al lavoro a causa dell'incidente.
Di parere diametralmente opposto sono i pareri espressi dal medico _ Dr. Med. _ il quale pur ravvisando alcune limitazioni per quanto concerne la possibilità di lavoro conclude il suo rapporto indicando una esigibilità al lavoro quasi completa.
Se teniamo conto delle precedenti menomazioni che hanno comportato un'assegnazione di rendita del 20% ci sembra oggettivamente che le conclusioni a cui giunge il perito siano perlomeno discutibili anche alla luce del certificato medico e dei precedenti certificati prodotti in sede di opposizione.
Riteniamo a questo punto che un esame effettuato da un perito neutro sulla scorta di quanto dichiarato dai medici curanti possa finalmente chiarire la capacità lavorativa residua e di conseguenza il reddito esigibile.
Per quanto concerne la % di IMI facciamo riferimento alla citata valutazione del medico _ del 30.7.2002 il quale riconosce i disturbi alla spalla destra e al radio, giudicandoli però di lieve entità.
Come visto sopra il medico curante ritiene invece che il danno è tale da rendere impossibile la ripresa lavorativa.
Per questa ragione si richiede nuovamente una IMI del 30%." (Doc. I)
1.6. L'CO1, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).

in diritto
2.1. Il 1° giugno 2002 è entrato in vigore l'accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC), che regola, in particolare nel suo Allegato II, il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC).
Indipendentemente dall'applicabilità temporale dell'ALC alla presente fattispecie (cfr. DTF 128 V 317 consid. 1b/bb nonché STFA del 12 marzo 2004 nella causa E., H 14/03, consid. 5), i presupposti materiali per stabilire il grado di invalidità si determinano in ogni caso secondo il diritto svizzero. Infatti, anche a seguito dell'entrata in vigore dell'ALC, il Regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi ed ai loro famigliari che si spostano all'interno della Comunità, cui rinvia l'art. 1 cpv. 1 Allegato II ALC, rimanda a tale normativa. Così, in virtù dell'art. 53 del Regolamento, le prestazioni che il lavoratore frontaliero, vittima di un infortunio sul lavoro, può anche richiedere nel territorio dello Stato competente - vale a dire dello Stato membro sul cui territorio si trova l'istituzione competente (art. 1 lett. q del Regolamento) - sono erogate dall'istituzione competente secondo le disposizioni della legislazione di tale Stato come se l'interessato risiedesse in quest'ultimo.
Orbene, l'istituzione competente, alla quale, conformemente all'art. 1 lett. o punto i del Regolamento, RI1 era assicurato al momento della domanda di prestazioni, è l'CO1, l'assicurato in questione trovandosi, nel momento determinante, ad esercitare un'attività subordinata in territorio elvetico ed essendo, di conseguenza, assoggettato alla legislazione di tale Stato (art. 13 n. 2 lett a Regolamento; cfr., pure, STFA del 15 aprile 2004 nella causa F., U 76/03, consid. 1.3. e riferimenti dottrinali ivi menzionati).
Donde l'applicabilità dell'ordinamento svizzero per la determinazione del grado dell'invalidità e della menomazione dell'integrità presentate dal ricorrente.
2.2. Il 1° gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000.
Con la stessa sono state modificate numerose disposizioni contenute nella LAINF.