Decision ID: 9c7ee277-b680-52f6-954e-25dd21130eee
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Diversi creditori procedono nei confronti di _ per l’incasso dei loro crediti.
B.
Il garage _ ha eseguito diversi lavori sull’autovettura _ targata _ di proprietà dell’escusso, oltre a prestazioni di posteggio del veicolo, per un totale complessivo di fr. 14’074.50.
C.
Il 13 gennaio 1997 l’UEF di Bellinzona procedeva al pignoramento della vettura in oggetto. In data 11 settembre 1997 il Ministero pubblico comunicava all’UEF di Bellinzona che con ordine 11 marzo 1997 è stata sequestrata la vettura _ n. di matricola _ presso il garage _ nell’ambito del procedimento penale aperto nei confronti di _
D.
Avendo in data 22 ottobre 1998 la Corte delle Assise correzionali di Bellinzona ordinato il sequestro conservativo dell’autovettura _ ed avendo l’escusso interposto ricorso per cassazione contro tale sentenza, il Ministero pubblico il 23 dicembre 1998 autorizzava l’UEF di Bellinzona a predisporre un collocamento meno oneroso del veicolo
E.
Il 12 marzo 1999 l’UEF di Bellinzona comunicava al garage _ l’intenzione di ritirare il veicolo in oggetto. L’Ufficio comunicava altresì al garage che l’auspicato diritto di ritenzione sul veicolo per le fatture rimaste scoperte non poteva essere fatto valere, non essendo stata avviata alcuna procedura esecutiva in merito.
F.
Con ricorso 23 marzo 1999 il _ si aggrava contro la decisione dell’UEF di Bellinzona, postulandone l’annullamento. Il ricorrente assevera che la decisione in questione violerebbe le norme di cui agli art. 895 e ss. CC e sarebbe frutto di un errore di apprezzamento. Il ricorrente afferma inoltre, contrariamente a quanto sostenuto dall’UEF di aver avviato il 5 marzo 1999 una procedura esecutiva in via di realizzazione di un pegno manuale avente per oggetto il veicolo in questione.
G.
Delle osservazioni dell’UEF di Bellinzona si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando
in diritto :
1.
Giusta l’art. 106 cpv. 1 LEF se viene fatto valere che sul bene pignorato un terzo è titolare di un diritto di proprietà, di pegno o di un altro diritto incompatibile con il pignoramento o che deve essere preso in considerazione in proseguimento di esecuzione, l’ufficio d’esecuzione ne fa menzione nel verbale di pignoramento o, se questo è già stato notificato, ne dà speciale avviso alle parti. Oggetto della procedura di cui agli art. 106 ss. LEF può essere anche il diritto di ritenzione (cfr. Adrian Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea, Ginevra, Monaco, 1998, n.15 ad art. 106 LEF).
2.
Nel caso di specie il ricorrente fa valere un diritto di ritenzione per fatture scoperte sul veicolo _ oggetto del pignoramento a carico di _. Tale diritto non figura sul verbale di pignoramento notificato ai creditori, il quale contiene unicamente l’indicazione che l’autovettura pignorata si trova presso il garage _ a _. L’UEF di Bellinzona dovrà quindi comunicare alle parti che _ fa valere un diritto di ritenzione ex art. 895 ss. CC sul veicolo pignorato, dando così avvio alla procedura di rivendicazione di cui agli art. 106 ss. LEF. Il provvedimento impugnato viene quindi annullato e gli atti vengono retrocessi all’UEF di Bellinzona, affinché proceda nei propri incombenti.
3.
Ne consegue l’accoglimento del gravame.
Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 106 ss. LEF