Decision ID: b4b5a0bb-fa03-5ee0-916b-84835cd71a26
Year: 2010
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto in fatto
A.
La CRTE 1 con decisione 12 dicembre 2008 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 500.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 100.- e alle spese di fr. 80.-, per i seguenti motivi:
"Alla guida della vettura _ non osservava una segnalazione semaforica rossa indicante
«fermata»
, s’inoltrava in un’intersezione e collideva con un autoveicolo sopraggiungente da sinistra”
.
F
atti accertati il 26 giugno 2008 in territorio di _.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 14 cpv. 1 ONC; 68 cpv. 1 OSStr.
B.
Contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l’annullamento.
C.
La CRTE 1 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
considerato

in diritto
1.
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr.
2.
Secondo l’art. 27 cpv. 1 LCStr, l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni.
Giusta l’art. 36 cpv. 2 LCStr, alle intersezioni la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra (prima frase); i veicoli che circolano sulle strade designate principali hanno la precedenza anche se giungono da sinistra (seconda frase); è riservato qualsiasi altro disciplinamento mediante segnali od ordini della polizia (terza frase). In questo senso, l’art. 68 cpv. 1 OSStr stabilisce che i segnali luminosi hanno la priorità sulle norme di precedenza generali, sui segnali di precedenza e sulle demarcazioni. La luce rossa significa “fermata” (art.
68 cpv. 1
bis
prima frase OSStr), mentre la luce verde dà via libera (art. 68 cpv. 2 prima frase OSStr).
Chi è tenuto a dare la precedenza non deve inoltre ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell’intersezione (art. 14 cpv. 1 ONC).
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
3.
La CRTE 1 - in applicazione delle disposizioni citate - rimprovera al multato di non avere osservato la segnalazione semaforica rossa su via _, inoltrandosi in un’intersezione e collidendo con un autoveicolo sopraggiungente da sinistra (da via _). La decisione impugnata si basa sulla ricostruzione della dinamica dell’incidente effettuata dalla Polizia cantonale, la quale ha privilegiato la versione del coprotagonista _, che sostiene di essersi immesso nell’intersezione dopo che il semaforo su via _ aveva segnalato luce verde.
4. RI 1
nega ogni responsabilità per l’accaduto, sostenendo a sua volta di avere attraversato l’intersezione mentre il semaforo su via _ stava ancora indicando via libera. In definitiva, egli attribuisce la colpa dell’accaduto al coprotagonista, che non avendo rispettato il segnale di fermata avrebbe commesso la contravvenzione imputata all’insorgente.
5.
La versione del coprotagonista è stata ritenuta preferibile soprattutto alla luce della testimonianza resa da un’autista che lo seguiva, la quale ha dichiarato (cfr. verbale di interrogatorio 15 luglio 2008 allegato al rapporto di polizia):
“Giunta su Via _, di fronte alla Gendarmeria mi sono fermata in colonna all’impianto semaforico ivi esistente in quanto il segnale luminoso era commutato sul rosso.
Ricordo che davanti alla mia vettura vi erano altre due automobili.
Più precisamente davanti a me vi era una grossa _ e come prima macchina ferma al semaforo vi era una vettura di colore bianca.
Appena il segnale luminoso è diventato verde tutti siamo ripartiti, quindi io come terza macchina ero già in movimento quando ho udito e visto l’urto.
Praticamente la prima vettura ferma al semaforo davanti a me (macchina di colore bianco) è stata urtata sullo spigolo anteriore destro da una vettura proveniente dalla mia destra; cioè da Via _ con l’intenzione di raggiungere il lago.
(...) D2: Al suo giungere davanti all’impianto semaforico di via _ il segnale luminoso era già sul rosso?
R2: Si, vi erano già due vetture ferme, in attesa che tale segnale si commutasse sul verde.
D3: Quando la prima vettura ferma all’impianto semaforico di Via _ si è messa in moto la luce del semaforo era commutata sul verde?
R3: Si, ne sono sicura, poiché anch’io mi sono messa in moto.
D4: L’agente intervenuto sul posto ha chiesto se vi fossero dei testimoni oculari?
R4: Si, visto che sono sicura che fosse verde mi sono annunciata subito sul posto quale testimone oculare.
(...) Vorrei precisare che la sera dell’incidente vi erano pure le mie bambine a bordo, quindi la mia guida è sempre molto prudente e sono sicura che il semaforo fosse verde al momento della partenza delle vetture che mi precedevano”
.
6.
Il racconto della teste (dal quale si deduce che sia stato l’insorgente a transitare con il semaforo rosso), preciso e lineare, appare credibile. Questo nonostante la versione dei fatti parzialmente discordante fornita da un secondo teste, il quale ha sostenuto (cfr. verbale di interrogatorio 12 agosto 2008 allegato al rapporto di polizia):
“la sera del 26.06.2008 mi trovavo a circolare a bordo della mia vettura su Via _ sulla corsia di sinistra per poi prendere Via _ in direzione del Lungolago.
Preciso che su Via _ ero la prima vettura ferma all’impianto semaforico ivi esistente.
Tale impianto era commutato sul segnale rosso al mio giungere.
Attendevo che il segnale luminoso si commutasse sul verde per iniziare la manovra di svolta a sinistra.
In tale frangente nel mentre ero ancora fermo, un veicolo è spuntato all’improvviso, superando il mio veicolo. Non so se il semaforo fosse commutato sul verde nel frattempo, visto che ho subito udito il botto. Poiché il veicolo che mi ha superato nel mentre ero fermo sotto l’impianto semaforico nel continuare in direzione di Piazza _ ha cozzato contro un veicolo.
Più precisamente nel mentre si trovava a metà dell’incrocio urtava una macchina proveniente da destra (Via _) e diretta verso il Lungolago. Non so descrivere di che tipo di vettura si trattasse o il colore, so solo che è spuntata all’improvviso, penso proveniente dietro di me”
.
Tale versione (peraltro raccolta ad oltre un mese e mezzo dai fatti e quasi un mese dopo quella della prima teste) suscita invero delle perplessità, soprattutto per le circostanze di cui il teste ha dichiarato di non essersi reso conto. Stupisce, in particolare, il fatto che non abbia registrato il colore della vettura (quella di _) che lo avrebbe superato in maniera pericolosa prima di rimanere coinvolta in una collisione avvenuta a pochi metri di distanza.
Il resoconto del teste non permette ad ogni modo di escludere che tra l’asserito superamento eseguito dal coprotagonista e il suo ingresso nell’intersezione, il semaforo non si fosse nel frattempo commutato sul verde. E di riflesso, che, come desumibile dal racconto del coprotagonista e della prima teste, sia stato proprio RI 1 a transitare con il semaforo rosso.
Visto quanto precede, questo giudice perviene al convincimento che l’insorgente abbia effettivamente commesso l’infrazione addebitatagli dalla CRTE 1.
7.
La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
Il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).