Decision ID: 12828eb1-b5a8-5858-a666-c38fbf5f0b40
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto in fatto
1.1. Con decisione definitiva del 28 gennaio 2008 (doc. A), la Cassa CO 1 ha fissato i contributi AVS/AI/IPG dovuti da RI 1 per il 2004 quale persona senza attività lucrativa. In virtù dell'art. 29 OAVS, l'amministrazione si è basata sulla comunicazione fiscale IFD 2004 dell'Ufficio di tassazione di _ (doc. 5), secondo cui la sostanza netta complessiva in Svizzera e all'estero era di Fr. 11'066'843.- al 31 dicembre 2003 ed il reddito conseguito sotto forma di rendite nel 2004 ammontava a Fr. 387'563.-.
Quest'ultima cifra, moltiplicata per venti e sommata alla sostanza netta, dà una sostanza determinante di Fr. 7'751'260.-, ma i contributi richiesti, Fr. 7'675.- spese comprese, sono stati calcolati su una sostanza determinante di Fr. 3'136'354.-, poiché il periodo di contribuzione si riferisce ai soli due primi mesi del 2004.
1.2. L'opposizione dell'11 febbraio 2008 (doc. B), con cui l'assicurata ha chiesto che il contributo dovuto sia ridotto a Fr. 1'700.- in proporzione ai due mesi di assoggettamento per il 2004, ha dato luogo ad un'audizione davanti alla Cassa di compensazione (doc. C), in cui le parti hanno riconfermato le proprie motivazioni.
1.3. Con decisione su opposizione del 27 febbraio 2008 (doc. D) l'amministrazione ha respinto l'opposizione, a motivo che la sostanza ed il reddito percepito sotto forma di rendite di ogni genere, presi in considerazione, devono essere rateizzati secondo la durata dell'obbligo contributivo (N. 2115 DIN). Ciò significa che il calcolo dei contributi per i primi due mesi di affiliazione del 2004 viene fatto sulla sostanza determinante e non sull'ammontare del contributo annuo AVS. La Cassa spiega poi nel dettaglio il calcolo, che si presenta come segue:
sostanza netta pro rata: Fr. 11'066'843.- : 12 x 2 mesi = Fr. 1'844'474.-
+
reddito sf rendite pro rata: (Fr. 387'563.- : 12 x 2) x 20 = Fr. 1'291'880.-
sostanza determinante Fr. 3'136'354.-
Il contributo AVS/AI/IPG di Fr. 7'675.-, a cui è stato aggiunto il 2% per le spese d'amministrazione (Fr. 150.-), è stato quindi calcolato su una sostanza determinante di Fr. 3'136'354.-.
1.4. Con ricorso del 20 novembre 2007 (doc. I) l'assicurata, sempre rappresentata dallo studio fiduciario RA 1, evidenzia che se il contributo annuo massimo per una persona senza attività lucrativa ammonta a Fr. 10'100.- per una sostanza determinante di almeno Fr. 4'200'000.-, il contributo richiesto nel suo caso per due soli mesi di assoggettamento (Fr. 7'524,50) darebbe luogo ad un contributo annuo di Fr. 45'147.-. La soluzione adottata dalla Cassa genererebbe una disparità di trattamento con gli altri assicurati che hanno una sostanza determinante pari alla sua, ma che sono assoggettati all'AVS per l'anno intero pagando Fr. 10'100.-. Pertanto, il contributo va fissato rapportando il contributo annuo massimo a due mesi di affiliazione nel 2004.
Nella risposta la Cassa ha confermato la correttezza della propria decisione e quindi del principio secondo cui, dato un assoggettamento inferiore ad un anno, il calcolo pro rata va fatto sulla sostanza determinante e non sull'ammontare del contributo AVS annuo (doc. III).
La ricorrente non ha prodotto ulteriori mezzi di prova (doc. IV).

in diritto
2.1. Controversi sono sia il calcolo dei contributi dovuti dall'assicurata, sia le stesse basi di calcolo su cui si è fondata la Cassa.
Sono assicurate obbligatoriamente in conformità alla Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile in Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa. Se non esercitano un'attività lucrativa, l'obbligo contributivo inizia il 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui compiono i 20 anni e dura fino alla fine del mese in cui compiono 64 anni, se sono di sesso femminile o 65 anni, se di sesso maschile.
Giusta l'art. 10 cpv. 1 LAVS, le persone che non esercitano un'attività lucrativa pagano, secondo le loro condizioni sociali, un contributo da Fr. 324.- (nel 2004: Fr. 353.-) a Fr. 8'400.-. Gli assicurati che esercitano un'attività lucrativa e che, durante un anno civile, pagano, incluso il contributo di un eventuale datore di lavoro, contributi inferiori a Fr. 324.- (Fr. 353.-), sono considerati non esercitanti un'attività lucrativa.
Per l'art. 10 cpv. 2 LAVS, gli assicurati che non esercitano un'attività lucrativa, se mantenuti o assistiti da enti pubblici o da terzi, pagano il contributo minimo.
Il contributo AVS è dunque pagato "secondo le condizioni sociali" dell'assicurato. Questi assicurati sono quindi tenuti a pagare i contributi sia sulla sostanza, sia sul reddito annuo conseguito sotto forma di rendite moltiplicato per 20, ciò che corrisponde ad un tasso di interesse del 5% (art. 28 cpvv. 1 e 2 OAVS; RCC 1990 pag. 455 consid. 2a; RCC 1986 pag. 350).
Nella sua giurisprudenza, l'allora TFA (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale) ha costantemente interpretato la nozione di "reddito conseguito in forma di rendite" in senso lato. In effetti se ciò non dovesse essere il caso, prestazioni di importi considerevoli e versate in modo irregolare verrebbero sottratte alla riscossione dei contributi con il pretesto che non si tratterebbe né di una rendita in senso stretto, né di un reddito determinante.
L'Alta Corte ha stabilito che se le prestazioni in questione, indipendentemente dal fatto che presentino o no le caratteristiche delle rendite, contribuiscono al mantenimento dell'assicurato, occorre qualificare queste ultime come delle rendite. Infatti, si tratta di elementi del reddito che esercitano un'influenza sulle condizioni sociali di una persona senza attività lucrativa (Pratique VSI 1994, pag. 207 e 176; RCC 1991 pag. 433 consid. 3a, con riferimenti di dottrina e di giurisprudenza).
2.2. La giurisprudenza del TFA considera come reddito conseguito sotto forma di rendite: le rendite d’invalidità dell’assicurazione militare (RCC 1949 pag. 473), le indennità giornaliere dell'assicurazione malattia (RCC 1980 pag. 211), le rendite del secondo pilastro e l’anticipo AVS che l’istituto di previdenza accorda ad un assicurato prima dell’età che dà diritto alla rendita AVS (RCC 1988 pag. 184), le rendite d’invalidità e le indennità giornaliere dell'assicurazione infortuni obbligatoria (RCC 1982 pag. 82), le rendite per perdita di guadagno versate dalle assicurazioni-vita private e le rendite versate da istituti stranieri d’assicurazione a delle vittime di guerra (RCC 1985 pag. 158), le rendite di invalidità versate da assicurazioni sociali estere (RCC 1991 pag. 433), le rendite da contratti vitalizi (Pratique VSI 1994 pag. 207), i redditi del coniuge conseguiti all'estero (Pratique VSI 1999 pag. 204).
Al contrario, non rientrano nel concetto di rendite ai sensi di questo disposto, le rendite dell’AVS e dell’AI (comprese le PC), come pure le indennità giornaliere AI (RCC 1991 pag. 431 consid. 3a, RCC 1990 pag. 456 consid. 2b, RCC 1982 pag. 82).
Va poi ricordato che non sono considerati reddito determinante conseguito sotto forma di rendite nemmeno le rendite e le pensioni per i figli, a condizione che i figli vi abbiano un diritto proprio (ad esempio le rendite per orfani ai sensi della LAINF) e il provento della sostanza se l'importo di quest'ultima è noto o può essere stabilito dalla cassa di compensazione (RCC 1990 pag. 454; Pratique VSI 1994 pag. 207).
Per sostanza, ai fini dell’art. 28 OAVS si deve intendere l’insieme dei beni mobili o immobili di proprietà dell’assicurato, situati sia in Svizzera che all’estero (RCC 1952 pag. 94; Käser, Assurance-Vieillesse et Survivants II, FJS n. 468, pag. 15). Fanno pure parte della sostanza determinante del marito i beni della moglie qualunque sia il regime matrimoniale dei coniugi (Pratique VSI 1994 pag. 174; RCC 1991 pag. 437 consid. 4 b, DTF 105 V 241), i beni di cui l’assicurato ha l’usufrutto ed i beni dei figli minorenni (DTF 101 V 178 = RCC 1976 pag. 153).
Ciononostante, computabile è unicamente la sostanza al netto, vale a dire che dal valore lordo devono essere detratti, fra l’altro, i relativi debiti (Käser, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, Berna 1996, pag. 228, N. 10.28; Greber/ Duc/Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l’assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 347 n. 24 ad art. 10 LAVS).
2.3. Il contributo delle persone che non esercitano un'attività lucrativa è fissato per ciascun anno di contribuzione (art. 29 cpv. 1 OAVS).
I contributi sono calcolati sul reddito effettivo conseguito in forma di rendita durante l'anno di contribuzione e sulla sostanza al 31 dicembre. Nei Cantoni con tassazione biennale prenumerando, per i due anni di contribuzione precedenti è determinante il capitale proprio investito al 1° gennaio di ogni anno (art. 29 cpv. 2 OAVS).
Le autorità fiscali cantonali stabiliscono la sostanza determinante per il calcolo dei contributi in base alla corrispondente tassazione cantonale passata in giudicato (art. 29 cpv. 3 OAVS). Tali comunicazioni sulla sostanza sono vincolanti per l’amministrazione (Käser, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 2a edizione, Zurigo 1996, pag. 231, N. 10.34).
La determinazione del reddito conseguito in forma di rendita incombe alle casse di compensazione, che si avvalgono della collaborazione delle autorità fiscali cantonali (art. 29 cpv. 4 OAVS). Tuttavia, le comunicazioni di queste autorità non sono vincolanti per le casse, a causa della differente definizione di questo reddito nel diritto fiscale ed in quello dell'AVS (Direttive sui contributi dei lavoratori indipendenti e delle persone senza attività lucrativa (DIN) nell'AVS, AI e IPG, edite dall'UFAS, N. 2085).
Gli artt. 22 a 27 OAVS, riferiti ai lavoratori indipendenti, sono per il resto applicabili per analogia al calcolo dei contributi per le persone senza attività lucrativa (art. 29 cpv. 6 OAVS).
2.4. La Cassa di compensazione ha calcolato i contributi dovuti dalla ricorrente sulla scorta della comunicazione dell'Ufficio di tassazione di _, ma riportando la sostanza netta ed i redditi percepiti sotto forma di rendita a due soli mesi di assoggettamento per il 2004. Con il 1° marzo 2004, infatti, è terminato l'obbligo contributivo della ricorrente, che ha compiuto 63 anni.
Secondo la lettera d della Disposizione finale della modifica del 7 ottobre 1994 (in vigore dal 1° gennaio 1997), l'età di pensionamento della donna è fissata a 63 anni quattro anni dopo l'entrata in vigore della decima revisione dell'AVS ed a 64 anni otto anni dopo la sua entrata in vigore.
Secondo la Cassa di compensazione, come visto, per la determinazione del contributo AVS per un periodo d'assoggettamento inferiore ad un anno il calcolo va fatto in funzione della durata effettiva d'affiliazione alla Cassa. Così, la sostanza determinante – e non l'ammontare del contributo AVS/AI/IPG dovuto – viene rateizzata, ovvero sia la sostanza netta sia il reddito percepito sotto forma di rendita moltiplicato per 20 sono calcolati pro rata temporis.
In concreto, la sostanza netta di Fr. 11'066'843.- è stata riportata sui soli mesi di gennaio e febbraio 2004, per ottenere un ammontare di Fr. 1'844'474.- (Fr. 11'066'843.- : 12 mesi x 2 mesi).
Lo stesso vale per la rendita di Fr. 387'563.- percepita per i primi due mesi dell'anno 2004 che, rateizzata, dà un importo pari a Fr. 64'594.- (Fr. 387'563.- : 12 mesi x 2 mesi) da cui, moltiplicato per 20 in virtù dell'art. 28 cpv. 2 OAVS, si ottiene Fr. 1'291'880.-.
Sommando questi due importi, si giunge dunque ad una sostanza determinante rateizzata di Fr. 3'136'354.-, su cui la Cassa ha calcolato i contributi AVS/AI/IPG dovuti dalla ricorrente come persona senza attività lucrativa.
L'insorgente contesta questi importi, evidenziando che il contributo dovuto dovrebbe invece essere calcolato a partire dal contributo massimo annuo, ma pro rata temporis. Quindi, a suo carico vanno posti 2/12 di Fr. 10'100.- per l'affiliazione alla Cassa.