Decision ID: bf92bcf1-a0d6-5f33-a710-6c78ed5fa595
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. Nell'ambito di un'azione in liquidazione del regime dei beni matrimoniali promossa il 24 maggio 2005 da AO 1 contro l'ex marito AP 1 il Tribunale di Prima Istanza n. 6 di M_ di (Madrid) ha fatto pervenire al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, un atto rogatorio del 6 aprile 2006 inteso a ottenere che si ordini a:
_ _, succursale di Lugano,
_ _ _ _, Lugano,
_ _, succursale di Lugano, e
_ _, funzionario del _ _ _ _
“di informare il tribunale riguardo ai seguenti estremi, apportando la relativa documentazione e dichiarando in veste di testimoni:
1. Tutta l'informazione esistente nei loro archivi, su ogni genere di supporto, riguardo ai soldi e agli effetti in deposito, saldi dei conti, depositi a termine, titoli valori depositati, casseforti e qualsiasi altro prodotto finanziario, che alla data in cui viene chiesta l'informazione si trovino a nome di AP 1 conosciuto anche come AP 1, in via diretta o indiretta (nei quali il signor AP 1 sia registrato come ultimo beneficiario nella documentazione della banca o beneficial owner o trustee) aperti o contrattati in data posteriore al 2 dicembre 1966, data in cui contrasse matrimonio, e se ciò non fosse possibile per via del tempo trascorso, negli ultimi cinque anni.
2. Data di apertura dei conti bancari, depositi di valori, cancellazioni, vendita di valori o di qualsiasi altro prodotto finanziario del quale il signor AP 1 risulti titolare o beneficiario.
3. Tutti i movimenti, compresi i versamenti, utilizzi o bonifici, a nome del signor AP 1, direttamente o indirettamente, eseguiti sui citati conti, titoli valori o fondi di ogni genere, dal 31 agosto 2002 (data in cui il signor AP 1 presentò domanda di separazione) fino alla data di risposta all'ingiunzione.
4. Copia di tutti i documenti che si trovino in potere dei suddetti istituti, quali contratti di apertura, ordini di bonifico e/o acquisto e vendita di valori, in particolare negli ultimi cinque anni.”
Il tribunale richiedente ha chiesto inoltre che il Pretore lo informasse della data e del luogo in cui sarebbe stata eseguita la commissione rogatoria, in modo che le parti possano assistervi.
B. Il Segretario assessore della Pretura ha scritto il 4 maggio 2006 al tribunale richiedente che a norma della Convenzione sull'assunzione all'estero delle prove in materia civile o commerciale, conclusa all'Aia il 18 marzo 1970 (RS 0.274.132), l'atto rogatorio andava munito di un “breve resoconto dei fatti” (art. 3 cpv. 1 lett. c). Il tribunale ha fatto seguire un complemento (senza data), giunto alla Pretura il 7 giugno 2006, nel quale ha dichiarato di riassumere i fatti come segue:
Esistendo la possibilità che certi beni ed effetti dell'estinta società di beni comuni si trovino in deposito in Svizzera, è stata proposta domanda di giudizio verbale di addizione di beni comuni all'attivo dell'inventario dell'estinto matrimonio tra i signori AP 1 e AO 1. I relativi atti sono stati seguiti presso questo tribunale sotto il numero 276/05, con l'obiettivo che i suddetti beni possano essere aggiunti all'inventario dei beni comuni dell'estinto matrimonio.
In applicazione del processo per la liquidazione del regime economico matrimoniale stabilito dall'articolo 806 e seguenti della legge di procedura civile spagnola, che trascrivo in seguito per vostra conoscenza: “La liquidazione di qualsiasi regime economico matrimoniale che, in virtù di atto di convenzioni matrimoniali o ai sensi di legge, stabilisse l'esistenza di una massa comune di beni e di diritti soggetta a determinati oneri ed obblighi, verrà eseguita di mutuo accordo tra i coniugi, ai sensi di quanto disposto nel presente capitolo e nelle norme civili applicabili al caso”.
C. Nel frattempo, il 22 maggio 2006, AP 1 si è rivolto al Segretario assessore per ottenere copia dell'atto rogatorio e del “breve resoconto dei fatti” che il tribunale avrebbe inviato, chiedendo inoltre di “potersi esprimere prima di un'eventuale decisione di concessione dell'assistenza giudiziaria”. Il Segretario assessore ha risposto con lettera del 7 giugno 2006 nei termini in appresso:
Tali richieste non possono trovare accoglimento, non fondandosi su alcun disposto legale.
Tutta la corrispondenza inerente al presente incarto verrà trasmessa alle parti per via rituale, e meglio per il tramite della autorità richiedente la commissione rogatoria, conformemente al disposto di cui all'art. 13 della Convenzione dell'Aia, 18 marzo 1970 (CLA 70).
Il coinvolgimento delle parti potrà avvenire unicamente, se del caso, nei modi e nei termini sanciti dall'art. 7 CLA 70.
D. Il Segretario assessore ha poi spedito una lettera, il 9 giugno 2006, al _ _, succursale di Lugano, al _ _ _ _, Lugano, e alla _, succursale di Lugano, del seguente contenuto:
Con la presente vi trasmettiamo l'ordinanza del Tribunale di Prima Istanza di M_, Madrid, del 6 aprile 2006; trattandosi di una domanda d'edizione di documenti, la stessa deve essere trattata a norma della Convenzione dell'Aia del 18 marzo 1970 sull'assunzione all'estero delle prove in materia civile e commerciale.
Per l'esecuzione della commissione rogatoria detta normativa prevede l'applicazione del Codice di procedura civile applicabile nello Stato richiesto (art. 9 CLA 70): secondo l'art. 211 CPC è di conseguenza vostra facoltà produrre la documentazione postulata oppure di formulare osservazioni entro 20 giorni a questa Pretura, nel caso in cui non foste disposti ad aderire alla domanda in oggetto.
E. Il 21 giugno 2006 AP 1 ha presentato un appello “contro la decisione 9 giugno 2006 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, che pone in esecuzione la commissione rogatoria 6 aprile 2006 del Tribunale di Prima Istanza di M_”, instando per il conferimento dell'effetto sospensivo e chiedendo che “la decisione 9 giugno 2006 della Pretura” sia così riformata:
1. La Pretura di Lugano non pone in esecuzione la commissione rogatoria del 6 aprile 2006 del Tribunale di Prima Istanza di M_.
2. Tasse e spese di giustizia e ripetibili della procedura di appello a carico di AO 1 o, subordinatamente, dello Stato.
Lo stesso 21 giugno 2006 AP 1 ha scritto al Segretario assessore perché sospendesse la procedura “fino a decisione definitiva sull'esecuzione della commissione rogatoria”. Con ordinanza del 26 giugno 2006 il Segretario assessore ha respinto la domanda.
F. L'appello non è stato notificato per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1. Gli atti di assistenza giudiziaria sono eseguiti in Svizzera giusta il diritto del Cantone in cui sono compiuti (art. 11 cpv. 1 LDIP). Nel Ticino l'art. 26b LOG prevede che competente per gli atti di assistenza giudiziaria internazionale in materia civile è il Tribunale di appello qualora si tratti di eseguire notificazioni (lett. a) e il Pretore qualora si tratti di eseguire commissioni rogatorie, eccezion fatta per i casi – estranei a quello odierno – “in cui la presente legge riserva la competenza per materia del Tribunale di appello” (lett. b). L'ordinamento ticinese non prevede invece norme di procedura sull'attuazione delle rogatorie. La Convenzione sull'assunzione all'estero delle prove in materia civile e commerciale, conclusa all'Aia il 18 marzo 1970 (RS 0.274.132), si limita a disporre che l'autorità giudiziaria dello Stato richiesto “applica le leggi del proprio paese per quanto riguarda la procedura da seguire” (art. 9 cpv. 1). Nelle condizioni descritte la giurisprudenza ticinese ha già avuto modo di rilevare che, trattandosi di eseguire una commissione rogatoria avente per oggetto un'edizione di documenti dalla controparte o da terzi – e nella fattispecie il Segretario assessore ha dato esecuzione alla commissione rogatoria nella sola misura in cui riguarda l'edizione di documenti da istituti bancari – fanno stato per analogia gli art. 206 segg. CPC (Cocchi/Trezzini, CPC ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, pag. 594 nota 695).