Decision ID: 11453878-effa-5999-90a0-958b25ef596e
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione del 30 dicembre 2003, l'amministrazione ha intimato a _ il pagamento di fr. 2'666.65 quali contributi sociali calcolati su un salario percepito dalla società _ negli anni 1999-2002 - ma non dichiarato come tale - di fr. 40'712 (cfr. doc. _).
1.2. A seguito della tempestiva opposizione inoltrata da _ (cfr. doc. _), la Cassa, con decisione su opposizione del 29 gennaio 2004, ha confermato la ripresa effettuata (cfr. doc. _).
1.3. Contro la stessa l'assicurata è tempestivamente insorta con ricorso del 25 febbraio 2004, postulando l'annullamento del provvedimento della Cassa e osservando:
"
La Sig.ra _ ha chiesto di essere indipendente nel corso dell'anno 1998. Indipendenza concessa dalla Spettabile Cassa AVS dal 2/1999 (n. AVS _).
Di conseguenza la ripresa per la trattenuta AVS alla Spettabile _ dovrebbe decorrere dal 01.08.1998 al 31.01.1999.
La retribuzione di fr. 38.00 comprende l'uso ufficio per eseguire la contabilità della _.
La revisione effettuata dalla Spettabile AVS concerne la _, che la sottoscritta fattura a delle società del gruppo _ è relativo in quanto società diverse con funzioni diverse e amministratori diversi.
Non mi risulta di essere l'unica persona indipendente che non occupa personale.
Faccio notare inoltre che non è mia intenzione diventare dipendente della _.
Mi meraviglia il fatto, visto l'andamento del lavoro, del tasso di disoccupazione attualmente esistente in Svizzera, che la spettabile AVS cerchi di ostacolare persone come la sottoscritta che lavora da ben 33 anni senza mai beneficiare di cassa disoccupazione.
Faccio inoltre notare che giuridicamente il "Gruppo _ " non esiste." (Doc. _)
1.4. Nella risposta del 2 marzo 2004 la Cassa ha proposto la reiezione del ricorso e ha osservato:
"(...)
II IN DIRITTO
2.1. La Cassa tiene a precisare che a norma dell'art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente. Inoltre, secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
2.2. Inoltre, la Cassa ricorda che il TFA ha stabilito che la qualificazione dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria.
L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificare lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione.
Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA 24 febbraio 1989 in re D. SA; STCA 3 ottobre 1991 in re A.B., cfr. Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165; STCA 3 luglio 2001, N. 30.2001.00057, vedi anche STCA del 21 gennaio 2002, incarto No. 30.2001.000124-125 e STCA del 7 marzo 2002, incarto No. 30.2001.151 e 30.2002.00034).
2.3. La Cassa ricorda pure che un assicurato può essere qualificato come salariato per un lavoro ed indipendente per un altro. Di rilievo appare l'esame dei rapporti tra le parti per la qualifica dell'attività (dipendente ed indipendente) della signora _ presso la _.
2.4. La Cassa tiene a precisare che la signora _ è stata affiliata quale indipendente per lavori d'ufficio e per lavori amministrativi per terzi, come da sua domanda, soltanto a decorrere dal 2/1999.
2.5. Per quanto attiene alla presunta gestione di diversi mandati da parte della signora _, da un esame del suo incarto fiscale risulta che la signora _ lavora soltanto per alcune società del gruppo _ (vedi copia tabella reddito 2001 e 2002, dichiarato dalla signora _ all'autorità fiscale + copia estratti RC, allegati), con sede in Via _.
2.6. A quest'ultimo proposito, la Cassa ricorda che non vi possa essere dubbio circa la dipendenza economica dell'assicurata dal gruppo _ (vedi anche STCA inedita del 16 giugno 2003, inc. n. 30.2002.228-237).
Ancora recentemente il TFA nella sentenza D. SA del 16 dicembre 2002 (H 279/00) ha deciso che il fatto di svolgere l'attività lucrativa unicamente per una società configura un elemento decisivo a favore dell'attività dipendente.
2.7. La Cassa ricorda pure che, sulla base delle Direttive sul salario determinante, marginale 1013 DSD, si considera come esercitante un'attività dipendente colui che non sopporta nessun rischio economico specifico analogo a quello di un imprenditore e dipende dal suo datore di lavoro dal punto di vista economico o nell'organizzazione del lavoro.
2.8. A questo proposito, la Cassa tiene a sottolineare che la signora _ non fattura direttamente al cliente finale, ma inoltra i suoi onorari direttamente all'appaltante. Di conseguenza, l'opponente non si assume nessun rischio economico, in quanto l'azione commerciale da lui svolta lo è in nome e per conto del datore di lavoro, _.
2.9. Inoltre, la signora _ non sopporta nessun rischio d'incasso, non occupa personale, non si assume le perdite e le spese generali e non ha effettuato investimenti particolari, come risulta anche dal suo incarto fiscale. Infatti, l'autorità fiscale ha riconosciuto alla signora _ soltanto delle spese di trasferta di fr. 2'000 all'anno (tragitto _), come un normale dipendente.
2.10. In considerazione di quanto esposto, la Cassa ha considerato la signora _ una dipendente della _.
2.11. In conclusione, la Cassa, ritenuto come l'oggetto del ricorso inoltrato dalla signora _ (inc. 30.2004.17) tratta della stessa fattispecie dei ricorsi inoltrati dalla stessa signora _ in data 2 aprile 2003 (inc. n. 30.2003.28) e in data 23 settembre 2003 (inc. n. 30.2003.76), chiede che le pratiche siano congiunte." (Doc. _)
1.5. Pendente causa il TCA ha richiamato dal competente UT l'incarto fiscale dell'assicurata relativo ai bienni 1999/2000 e 2001/2002.
In data 12 marzo 2004 l'UT di _ ha trasmesso al TCA quanto richiesto (cfr. doc. _).
_ è stata informata dal TCA dell'acquisizione agli atti del suo incarto fiscale (cfr. doc. _).
1.6. Il TCA ha inoltre acquisito agli atti gli estratti informatici del Registro di commercio concernenti le società _, prodotti pure dall'amministrazione (cfr. doc. _).
1.7. Il TCA ha infine richiesto all'assicurata di produrre copia del contratto sottoscritto con la società _ (cfr. doc. _).
Con scritto del 9 giugno 2004 l'assicurata ha inviato al Tribunale il contratto sottoscritto in data 1° febbraio 1999 con la società _ (cfr. doc. _).
1.8. Il doc. _ è stato trasmesso alla Cassa, per conoscenza (cfr. doc. _).

in diritto
2.1. L'amministrazione ha avviato la procedura decisionale in esame a seguito dei controlli esperiti presso la _.
La decisione su opposizione impone il versamento di oneri sociali riferiti ad importi ricevuti a titolo di salario da _ i, che la Cassa ritiene di assoggettare quale dipendente. Non d'accordo con tale procedere, l'insorgente ha interposto il ricorso citato presso questo TCA.
2.2. Il TCA è chiamato a decidere se gli importi versati dalla società _ a _ dal 1999 al 2002 debbano essere considerati salari derivanti da un'attività dipendente oppure se gli stessi vadano ritenuti quale provento dell’attività indipendente. Da ciò dipende infatti la classificazione della società quale datore di lavoro della ricorrente. Se essa risulterà come tale, bisognerà riprendere a titolo di salario gli importi versati all'assicurata.
A norma dell'art. 4 LAVS i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente "comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri".
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente.
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986, pag. 650).
Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi principi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 in re F. M., H 59/00).
2.3. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 284 consid. 2b, 122 V 169) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato ( RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Siamo in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (REHBINDER, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; VISCHER, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 in re A. G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; GREBER, DUC, SCARTAZZINI, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
In una recente sentenza, il TFA ha precisato:
"
Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appreciation fiscale."
(Pratique VSI 2001 pag. 55, in particolare pag. 63).
2.4. Il TFA ha pure stabilito che la qualificazione dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione.
Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; STCA del 3 luglio 2001 nella causa N. Sagl, 30.2001.57; cfr. Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).