Decision ID: feb7eb0b-776c-5eea-a45d-61fbc3b6155a
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
L’8 aprile 1993 è stato decretato il fallimento _. In data 22 novembre 1993 è stata nominata un’amministrazione fallimentare speciale nella persona di _.
B.
In data 24 giugno 1999 l’amministratore del fallimento conferiva all’UEF di Locarno l’incarico rogatoriale di procedere alla vendita delle part. _, _, _, _,_, _, _, _ e _ RFD di _ di proprietà del fallito.
C.
Il 23 agosto 1999 l’UEF di Locarno depositava le condizioni d’incanto relative agli immobili in oggetto. Nelle condizioni d’incanto si legge in particolare al punto 7 (n.d.r. viene preso a titolo di esempio quello della part. _):
“7. L’aggiudicatario paga a contanti gli importi seguenti da computarsi sul prezzo di aggiudicazione:
a) (omissis)
b) le spese di amministrazione del fondo di fr. 22'125.95, in quanto non siano coperte dal suo reddito e le spese di realizzazione .”
D.
Con ricorso 26 agosto 1999 _ insorge contro le condizioni d’incanto contestando l’obbligo dell’aggiudicatario di assumere le spese di amministrazione del fondo, nonché il loro ammontare.
E.
Delle osservazioni dell’UEF di Locarno e dell’amministratore fallimentare speciale si dirà, se necessario, in seguito.

Considerando
in diritto:
1.
Per l’art. 46 cpv. 1 RFF nelle condizioni d’incanto sarà richiesto il pagamento a contanti da computarsi sul prezzo di aggiudicazione del capitale dei crediti ipotecari esigibili, degli interessi scaduti, compresi gli interessi moratori e le spese di esecuzione, delle spese di amministrazione del fondo, in quanto non siano coperte dal suo reddito, delle spese di realizzazione ed eventualmente della parte eccedente l’importo totale dei crediti garantiti da pegno.
2.
Nel caso di specie le condizioni d’incanto prevedono al punto 7 che l’aggiudicatario debba pagare a contanti, computandole sul prezzo di aggiudicazione, le spese di amministrazione del fondo, in quanto non siano coperte dal suo reddito e le spese di realizzazione. Orbene, con le proprie osservazioni l’UEF di Locarno e l’amministratore fallimentare hanno affermato che gli immobili in questione non hanno prodotto alcun reddito durante il fallimento, non essendo stati locati. Inoltre l’amministratore fallimentare speciale ha confermato che le spese di cui alle condizioni d’incanto non comprendono in alcun modo le spese di amministrazione del fallimento, ma si riferiscono unicamente a quelle condominiali. Tale tesi risulta suffragata dal fatto che il fallimento e la conseguente amministrazione degli immobili si è protratta per ben sette anni, contribuendo ad aumentare i costi, nonché dal quantum delle spese condominiali. Infatti, si prenda a titolo di esempio la part. _ RFD di _ per la quale a fronte di un valore di stima peritale di fr. 487'065.-- sono esposti fr. 22'125.95 a titolo di spese di amministrazione, pari a fr. 3'160.85 annui. Si ricorda tuttavia alla ricorrente che se ritiene eccessive le spese esposte dall’amministrazione fallimentare speciale potrà impugnare il conto finale e lo stato di riparto di cui all’art. 263 LEF. Di conseguenza l’UEF di Locarno ha agito correttamente, avendo in sostanza unicamente applicato quanto sancito dall’art. 46 cpv. 1 RFF.
3.
Ne consegue la reiezione del gravame.
Sulle spese e le ripetibili occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (
Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod
, Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore ( art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a) . Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17 e 46 cpv. 1RFF