Decision ID: 6ef63860-9e24-531c-bcba-63bf60beb1a8
Year: 2017
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

Fatti
A. Nel termine attribuitogli per presentare la dichiarazione d’imposta 2015, prorogato su richiesta dei contribuenti fino al 30 settembre 2016, i coniugi RI 1 e RI 2 non hanno adempiuto il loro obbligo di collaborazione.
Il 15 ottobre 2016, l’RS 1 ha indirizzato ai contribuenti una diffida, avvertendoli che in caso di inosservanza del loro obbligo gli sarebbe stata inflitta una multa per violazione degli obblighi procedurali.
Non essendo pervenuta la dichiarazione neppure entro il termine loro attribuito con la diffida, con decisione del 16 novembre 2016 l’autorità fiscale ha inflitto ai contribuenti una multa di fr. 300.–.
B. I contribuenti hanno impugnato la suddetta decisione, con reclamo del 24 novembre 2016, nel quale hanno sostenuto che la sanzione era “sproporzionata per rapporto alla situazione che si è venuta a creare”. Hanno sottolineato che da due anni erano alle prese con la costruzione della casa d’abitazione e che dovevano anche accudire il figlio minorenne e la mamma/suocera ultraottantenne. Nei mesi di settembre e ottobre avevano poi traslocato nella nuova casa, con la conseguenza che si sono “completamente dimenticati” di dover inoltrare la dichiarazione entro il 30 settembre 2016.
L’Ufficio di tassazione ha respinto il reclamo, con decisione del 2 dicembre 2016, nella quale ha rilevato in particolare che la dichiarazione d’imposta è stata presentata solo dopo la multa.
C. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 e RI 2 contestano nuovamente la multa inflittagli dall’Ufficio di tassazione per il mancato inoltro della dichiarazione d’imposta 2015 e ribadiscono i motivi già addotti nel reclamo, a giustificazione dell’inosservanza del termine. Allegano anche una richiesta di proroga inoltrata ancora l’8 novembre 2016 e respinta dall’autorità di tassazione due giorni dopo.
D. L’autorità di tassazione, nelle sue osservazioni del 9 gennaio 2017, propone di respingere il ricorso. Ribadisce che la dichiarazione d’imposta è stata inoltrata solo dopo la scadenza del termine attribuito ai ricorrenti con la decisione di multa.
Le osservazioni sono state intimate agli insorgenti il 9 gennaio 2017.

Diritto
1. 1.1.
La multa disciplinare è stata inflitta sulla base degli art. 257 cpv. 1 LT e 174 LIFD.
1.2.
Secondo l’art. 257 cpv. 1 LT [obblighi procedurali] chiunque, nonostante diffida, viola intenzionalmente o per negligenza un obbligo che gli incombe giusta la presente legge oppure una disposizione presa in applicazione di quest’ultima, in particolare:
a) non consegna la dichiarazione d’imposta o gli allegati;
b) non adempie all’obbligo di fornire attestazioni, informazioni o comunicazioni;
c) viola gli obblighi che gli incombono come erede o terzo nella procedura d’inventario;
d) non versa il deposito o non presta la garanzia bancaria irrevocabile previsti dall’articolo 253a;
è punito con la multa.
Il capoverso 2 prevede che la multa è di 1000.- franchi al massimo e, in casi gravi o di recidiva, 10'000.- franchi al massimo.
Di tenore sostanzialmente uguale l’art. 174 LIFD.
1.3.
Affinché l’autorità fiscale possa infliggere una multa devono essere realizzate due distinte condizioni:
· l’una soggettiva, che consiste nella colpa del contribuente, vale a dire in una sua azione o omissione intenzionale o per semplice negligenza;
· e l’altra oggettiva, vale a dire la diffida che l’autorità fiscale deve rivolgere al contribuente invitandolo a collaborare (cfr. Pedroli, Le norme penali della nuova legge svizzera sull’imposta federale diretta, in Rivista trimestrale di diritto penale dell’economia, n. 2/3-1995, p. 766; Idem, Le norme penali delle nuove leggi sulle imposte dirette, in RDAT II-1996 p. 483; Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo, 1995, p. 472).
Il Tribunale federale ha precisato che la multa per violazione di obblighi di procedura da parte del contribuente non rappresenta un mero mezzo coercitivo dell’amministrazione ma presenta anche carattere penale, sicché il contribuente può essere punito anche se compie l’atto ordinato dall’autorità solo dopo la scadenza del termine impartitogli (RF 51/1996 p. 481 = StE 1997 B 101.1 n. 9).
1.4.
1.4.1.
Nel caso in disamina, ai ricorrenti è stata inflitta la multa disciplinare per non aver consegnato all’Autorità fiscale entro l’ultimo termine impartitogli e nonostante diffida la dichiarazione per il periodo fiscale 2015.
1.4.2.
Secondo l’art. 198 cpv. 1 LT i contribuenti sono invitati, mediante notificazione pubblica o invio del modulo, a presentare la dichiarazione d’imposta. Coloro che non hanno ricevuto il modulo devono chiederlo all’autorità competente.
Secondo il capoverso 2 di questa norma, il contribuente deve compilare il modulo in modo completo e veritiero, firmarlo personalmente e inviarlo, con gli allegati prescritti, all’autorità competente entro il termine stabilito.
Giusta il capoverso 3 il contribuente, che omette di inviare la dichiarazione d’imposta o che presenta un modulo completo, è diffidato a rimediarvi entro un congruo termine.
Il capoverso 4 fissa come per ogni diffida è percepita una tassa stabilita dal Consiglio di Stato.
Il capoverso 5 stabilisce come contro la diffida è data facoltà di reclamo all’autorità fiscale e di ricorso alla Camera di diritto tributario entro i termini stabiliti dagli articoli 206 e 227.
Di analogo tenore l’art. 124 LIFD.
1.5.