Decision ID: 7e974000-c452-5acb-9a3b-5c109d4608dd
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. _ _ (1952) e _ nata _ (1957) si sono sposati nel 1978. Tra il 1988 e il 1997 essi hanno adottato sei figli: _ (1985), _ (1985), _ (1987), _ (1988), _ (1990) e _ (1991). In seguito alla segnalazione di possibili maltrattamenti da parte dei genitori, in particolare su _, il 13 gennaio 1999 la Delegazione tutoria di _ -_ ha denunciato il caso al Ministero pubblico, incaricando l'Unità d'intervento regionale del _ di valutare l'opportunità di allontanare _ dalla famiglia e di accertare la capacità dei genitori di provvedere all'interesse dei figli. Con risoluzione del 15 gennaio 1999 la Delegazione tutoria ha poi privato temporaneamente i genitori della custodia parentale su _ e ha disposto il collocamento del bambino presso il _ _ di _. Il 18 gennaio 1999 inoltre essa ha autorizzato l'Unità d'intervento regionale a prelevare da scuola _, _ e _ per un'audizione davanti al Magistrato dei minorenni. In una successiva decisione del 15 febbraio 1999 la medesima autorità ha disciplinato le relazioni personali tra _ e i genitori, autorizzando incontri settimanali di un'ora presso il _ _.
B. _ e _ _ hanno impugnato le predette risoluzioni con quattro ricorsi del 22 gennaio, 25 gennaio, 1° febbraio e 26 febbraio 1999, nei quali hanno chiesto – in sostanza – l'annullamento di tutte le misure. Statuendo il 12 marzo 1999 con giudizio unico, la Divisione degli interni, Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele, ha limitato fino al 12 aprile 1999 la privazione della custodia parentale su _, ha invitato l'Unità d'intervento regionale e il _ _ a presentare entro tale data due rapporti sugli accertamenti compiuti e sulle proposte d'intervento, ha imposto alla Delegazione tutoria di decidere entro lo stesso termine nel merito, ha stabilito un diritto di visita settimanale tra _ e i suoi fratelli e ha confermato per il resto le risoluzioni della Delegazione tutoria. Non sono state prelevate tasse o spese né sono state attribuite ripetibili.
C. _ e _ _ sono insorti contro la decisione appena citata con un appello del 31 marzo 1999 per ottenere – in sintesi – la riforma del giudizio impugnato nel senso che si annullino le risoluzioni della Delegazione tutoria riguardanti la privazione della custodia parentale su _ e l'autorizzazione a prelevare i figli da scuola per essere sentiti dal Magistrato dei minorenni, come pure che si soprassieda all'incarico al _ _ di presentare un rapporto congiunto con quello dell'Unità d'intervento regionale. Nelle sue osservazioni del 26 aprile 1999 la Delegazione tutoria propone di respingere il gravame e di confermare la decisione dell'autorità di vigilanza.

Considerando
in diritto: I. In ordine
1. Litigiosi rimangono in concreto la privazione temporanea della custodia parentale e l'incarico al _ _ di presentare un rapporto congiunto con quello dell'Unità d'intervento regionale, di natura meramente provvisionale, come pure l'autorizzazione conferita a quest'ultimo servizio di prelevare da scuola i tre figli maggiori per essere sentiti dal Magistrato dei minorenni. Le decisioni dell’autorità di vigilanza sulle tutele – siano esse di natura cautelare o di merito (I CCA, sentenza del 3 marzo 1999 in re B., consid. 3) – sono appellabili entro venti giorni alla Camera civile del Tribunale d'appello (art. 54a LAC e 424 cpv. 3 CPC). Ciò vale anche per le misure di protezione del figlio e, più in generale, per le misure prese in applicazione degli art. 296 segg. CC (art. 39d cpv. 1 LAC e 424 cpv. 3 CPC), la cui competenza incombe alle autorità tutorie (si vedano anche gli art. 20 lett. b e 22 lett. e RTC). Tempestivo, il gravame è pertanto ricevibile.