Decision ID: 398f8c05-3f42-5719-accc-5f75c32a8e67
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 13 giugno 2014 dall'Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona (doc. 2), CO 1 e CO 2 hanno escusso RE 1 per l'incasso di fr. 2'542.20 oltre interessi del 5% su fr. 5'542.20 dal 6 al 12 dicembre 2013 e su fr. 2'542.20 dal 13 dicembre 2013, indicando quale titolo di credito la “fattura del 06.11.2013 per opere da falegname + montaggio pareti divisorie per magazzino, montaggio cilindri, ecc. ./. acconto di fr. 3'000,00”.
B. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 10 settembre 2014 CO 1 e CO 2 ne hanno chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del Circolo di Bellinzona. Nel termine impartito, la parte convenuta si è opposta all'istanza con osservazioni scritte del 16 settembre 2014.
C. Statuendo con decisione 1° ottobre 2014, il Giudice di pace ha accolto l'istanza e rigettato in via provvisoria l'opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 200.– e un’indennità di fr. 50.– a favore della parte istante.
D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 17 ottobre 2014 per ottenerne l'annullamento e la reiezione dell'istanza. Il 20 ottobre 2014 il presidente della Camera ha concesso al reclamo effetto sospensivo. Nelle loro osservazioni 5 novembre 2014, CO 1 e CO 2 si sono espressi sul reclamo nel senso della sua reiezione.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell'opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d'appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 18 ottobre 2014 contro la sentenza notificata a RE 1 il 9 ottobre (doc. B accluso al reclamo), in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall'art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare e di spiegare perché la sentenza impugnata sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l'art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l'applicazione errata del diritto sia l'accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
2. Nella decisione impugnata, il Giudice di pace ha considerato la fattura dettagliata dei lavori prodotta dagli istanti un valido titolo di rigetto provvisorio dell’opposizione e ha di conseguenza accolto l’istanza.
3. Nel reclamo RE 1 contesta che una fattura, oltretutto contestata, possa costituire un valido riconoscimento di debito suscettivo di giustificare il rigetto provvisorio dell’opposizione, in special modo nella fattispecie, visto che la fattura in questione è stata annullata in seguito all’emissione di una nuova fattura il 16 dicembre 2013.