Decision ID: 5671bc5a-c1b5-586f-82ef-bf7f020a3096
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Sulla scorta dei precetti esecutivi n. _ e _ emessi il 21 febbraio 2018 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Biasca, lo Stato del Cantone Ticino procede contro RI 1 per l’incasso. delle imposte cantonali 2014 e 2015, oltre agli interessi e alle tasse di diffida, mentre il PI 2 l’ha escussa con precetto esecutivo n. _ del 16 aprile 2018 per l’incasso dell’imposta comunale del 2015, oltre agli interessi e alla tassa di diffida.
B. Avendo RE 1 pagato agli escutenti solo il capitale dei crediti posti in esecuzione, con tre istanze distinte del 23 maggio e del 1° giugno 2018 lo Stato del Canton Ticino e il RI 1 hanno chiesto alla Giudicatura di pace del Circolo di Riviera il rigetto definitivo delle opposizioni interposte dall’escussa ai precetti esecutivi limitatamente agli interessi e alla tassa di diffida.
C. Statuendo con tre sentenze separate del 18 ottobre 2018, il Giudice di pace ha accolto tutte e tre le istanze e ha rigettato in via definitiva le opposizioni interposte dalla convenuta a concorrenza di fr. 104.50 e fr. 88.45 per le due prime esecuzioni dello Stato e di fr. 93.60 per l’esecuzione del Comune, ponendo a suo carico in ogni causa le spese processuali di fr. 40.– e un’indennità di fr. 15.– a favore dei procedenti. Il 29 novembre 2018 l’escussa ha presentato a questa Camera tre reclami contro le decisioni del Giudice di pace.
D. A seguito della presentazione delle domande di proseguimento delle esecuzioni, il 9 novembre 2018 l’UE ha emesso gli avvisi di pignoramento per il 29 novembre 2018 per fr. 308.35 nella prima esecuzione, fr. 292.05 nella seconda e fr. 259.45 nella terza, in ognuna spese e interessi compresi.
E. Con sentenza del 3 maggio 2019 (inc. 14.2018.198-200) questa Camera ha respinto i tre reclami presentati dall’escussa contro le decisioni del Giudice di pace.
F. Non avendo potuto eseguire il pignoramento alle date previste del 29 novembre e del 7 dicembre 2018, il 14 maggio 2019 l’UE ha nuovamente convocato l’escussa presso i propri uffici. RI 1 ha chiesto di annullare questa convocazione, in quanto la decisione di questa Camera non sarebbe passata in giudicato.
G. Il 13 agosto 2019 l’UE ha invitato l’escussa a saldare le procedure esecutive oppure a presentarsi entro il 23 agosto 2019 presso lo stesso per l’allestimento del verbale di pignoramento.
H. In risposta a una richiesta formulata dall’escussa il 21 agosto 2019, il successivo 17 settembre l’UE le ha trasmesso il conteggio delle spese delle tre esecuzioni, richiedendole il versamento di complessivi fr. 800.75 entro il 4 ottobre 2019 a saldo delle procedure.
I. Non avendo l’escussa pagato l’importo richiesto, il 9 ottobre 2019 l’UE ha pignorato il trattore agricolo S_, del 1994 e collaudato nel 2013, targato TI _.
L. Con il ricorso in esame RI 1 chiede che vengano annullate le spese di pignoramento del 29 novembre 2018 e “tolti gli interessi come dalla sentenza” del 3 maggio 2019 di questa Camera, che l’UE allestisca tre fatture distinte, ossia una per ogni procedura esecutiva, che fornisca il dettaglio di tutte le spese e sospenda l’esecuzione del Comune di Biasca, a suo dire suo debitore per oltre fr. 3'000.–. Essa si lamenta inoltre del fatto che è stato pignorato un mezzo di lavoro, che per legge è impignorabile.
M. Gli escutenti non hanno presentato osservazioni al ricorso, mentre l’UE vi si è opposto.

Considerato
in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR) – entro 10 giorni dalla notifica dell’atto impugnato avvenuta il 17 ottobre 2019 dall’UE di Biasca, il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF).
2. Nel ricorso RI 1 lamenta il fatto che il trattore pignorato costituisce un mezzo di lavoro impignorabile per legge. Da parte sua, l’UE osserva che gli arnesi di lavoro sono impignorabili solo se permettono al debitore di conseguire un reddito pignorabile e rileva che l’escussa dispone di un altro trattore agricolo.
3. Giusta l’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF, sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio della professione. Dalle verifiche effettuate dall’UE risulta che la ricorrente dispone di un altro trattore agricolo, targato TI _, che non è oggetto di pignoramento. La ricorrente non pretende per avventura di avere bisogno di due trattori per svolgere la propria attività professionale. Ne consegue che la decisione dell’UE risulta corretta.
4. La ricorrente postula che vengano annullate le spese del pignoramento del 29 novembre 2018. Nelle proprie osservazioni l’UE evidenzia di aver già stornato le spese relative alla prima convocazione, ossia quella per il 29 novembre 2018.
4.1 Sta di fatto che le spese esecutive per ciascuna delle due esecuzioni dello Stato ammontano attualmente a fr. 104.40 (ossia fr. 40.– per la redazione e l’invio del precetto esecutivo, oltre a fr. 13.30 per i costi postali, fr. 7.– per il tentativo di notifica supplementare del precetto più fr. 30.– per il costo dell’intervento della polizia, fr. 5.– per la registrazione della domanda di proseguire l’esecuzione e fr. 8.– per l’avviso di pignoramento, oltre a fr. 1.– per l’invio postale). Le spese esecutive relative all’esecuzione del Comune ammontano anch’esse a fr. 104.40, cui si sono aggiunte le spese di comunicazione all’escussa del ritiro della domanda di proseguire del 20 novembre 2018 (fr. 8.–), la tassa e il costo del nuovo avviso di pignoramento del 26 giugno 2019 (fr. 8.– + fr. 1.–) e la tassa di registrazione della nuova domanda di proseguire l’esecuzione di pari data (fr. 5.–), per un totale di fr. 131.60. Ne discende che il ricorso al riguardo si appalesa privo di oggetto.