Decision ID: fd27267c-bc85-5150-ad01-c89350fbc740
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Sul FUC n. _ l’UE di Lugano pubblicava l’avviso d’incanto unico della part. n. _ RFP di _ di proprietà di _, fissando al 2 ottobre 1997 il termine per l’insinuazione dei crediti e degli oneri e al 1° dicembre 1997 la data dell’incanto.
B.
Creditore procedente nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare n. _ UE Lugano, risulta essere la società _ artigiano al beneficio di un’ipoteca legale degli artigiani ex art. 837 CC iscritta a RF in via definitiva. L’_ veniva iscritta nell’elenco oneri quale creditrice ipotecaria garantita da due pegni immobiliari di nominali fr. 600’000.-- in II rango e di fr. 3’800’000.-- in III rango. L’elenco oneri veniva depositato il 10 ottobre 1997.
C.
L’elenco oneri veniva contestato il 14 ottobre 1997 _, limitatamente al credito insinuato da _. A seguito di tale contestazione il 30 ottobre 1997 l’UE di Lugano assegnava a _ il termine per promuovere l’azione volta a contestare la pretesa di _ iscritta nell’elenco oneri.
D.
Con ricorso 3 novembre 1997 _ si aggrava contro tale assegno di termine, chiedendone l’annullamento. Il ricorrente sostiene che non essendosi _ espressa in merito alla contestazione dell’elenco oneri, la stessa sarebbe da ritenere ammessa, e quindi la decisione impugnata sarebbe contraria all’art. 107 cpv. 4 LEF. Ma anche se l’UE avesse sinora omesso di notificare a UBS la contestazione 14 ottobre 1997 formulata dal ricorrente, l’assegnazione del termine per promuovere l’azione in contestazione dell’elenco oneri nei confronti di _ sarebbe prematura ed andrebbe quindi annullata, mancando il passo procedurale previsto dall’art. 107 cpv. 2 LEF, ossia l’assegnazione del termine di 10 giorni alla Banca per dichiarare se e in quale misura intende contestare la posizione assunta dal proprietario del fondo.
Con assegnazione di termine 30 ottobre 1997 l’UE di Lugano imporrebbe a _ d’invocare verso _ un’azione di contestazione dell’elenco oneri avente il medesimo oggetto della causa di disconoscimento di debito e dell’azione creditoria pendenti presso al sezione 2 della Pretura di Lugano. Di conseguenza il termine assegnato al ricorrente violerebbe l’art. 37 cpv. 2 e 3 RFF e l’art. 141 cpv. 1 LEF.
E.
Con osservazioni 17 novembre 1997 la _ chiede la reiezione del gravame asseverando che l’interpreta-zione data dal ricorrente all’art. 37 RFF, oltre ad essere in netto contrasto con il senso di tale norma, non permetterebbe di giungere alle conclusioni postulate nell’atto ricorsuale.
F.
Nelle sue osservazioni 17 novembre 1997 _ ribadisce la correttezza dell’operato dell’UE, sostenendo che non esiste alcuna base legale che permetta di differire o di non assegnare il termine di cui all’art. 39 cpv. 1 RFF e art. 107 cpv. 5 LEF. Chiede quindi che il ricorso venga respinto.
G.
Delle osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando
in diritto: 1.
Secondo l’art. 140 cpv. 1 LEF, prima dell’incanto l’ufficiale constata in base alle insinuazioni presentate dagli aventi diritto e dall’estratto del registro fondiario, gli oneri gravanti il fondo (servitù, oneri fondiari, pegni immobiliari, diritti personali annotati).
Se una causa concernente un aggravio iscritto nell’elenco oneri è già pendente in una esecuzione anteriore, l’ufficio ne farà menzione nell’elenco, indicando le parti in causa e le loro conclusioni. L’esito della causa sarà decisivo anche per l’elenco degli oneri della nuova esecuzione (cfr. Art. 37 cpv. 3 RFF;
Jaeger/Walder/Kull/Kottmann
, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, Zurigo 1997, n. 18 ad art. 140 LEF).
Se un diritto iscritto nell’elenco degli oneri è contestato l’incanto deve essere differito sino a decisione sulla lite, sempreché si possa ammettere che questa influirebbe sul prezzo di aggiudicazione o che procedendo all’incanto si pregiudicherebbero altri interessi legittimi (cfr. Art. 141 cpv. 1 LEF).
2.
La causa di contestazione dell’elenco oneri produce i suoi effetti limitatamente all’esecuzione per la quale è stato depositato l’elenco oneri contestato. Se l’esecuzione è conclusa o ritirata l’elenco oneri perde ogni effetto (
Amonn/Gasser
, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 1997, § 28 n. 40, p. 238).Infatti, anche se le motivazioni che stanno alla base dell’azione di contestazione sono di diritto materiale, essa persegue unicamente scopi di diritto esecutivo, che si riflettono sull’esecuzione in vigore (
Amonn/Gasser
, op. cit., § 24 n.49, p. 194).
3.
Nel caso di specie l’escusso qui ricorrente contesta la pretesa di _ iscritta ad elenco oneri della part. _ RFP di _ per l’importo complessivo di fr. 6’374’622.25 e garantita da mutuo ipotecario in II rango di nominali fr. 600’000.-- e dalla cartella ipotecaria in III rango di fr. 3’800’000.--. Orbene, come si evince dalla documentazione prodotta (cfr. doc. da G a P) tale credito risulta essere oggetto, nell’ambito delle esecuzioni n._ e n. _ UE Lugano, della causa di cui all’inc. _ pendente presso la Pretura di Lugano, sezione 2. Con il termine “causa”, nel senso dell’art. 37 cpv. 3 RFF, deve essere intesa non un’azione di contestazione dell’elenco oneri, la quale avrebbe effetto unicamente sull’esecuzione in corso bensì una causa concernente un aggravio iscritto nell’elenco degli oneri. Di conseguenza non è necessario assegnare alcun termine per contestare l’elenco oneri, essendo la pretesa contestata già oggetto di una causa pendente presso la Pretura di Lugano, sezione 2. Pertanto la decisione 30 ottobre 1997 dell’UE di Lugano e il susseguente assegno di termine a _ per promuovere l’azione volta a contestare la pretesa di _ iscritta ad elenco oneri, devono essere annullati.
4.
L’esito della causa tra _ e _ è sicuramente in grado d’influenzare il prezzo di aggiudicazione dell’immobile. Infatti nell’ipotesi in cui la pretesa di _ venisse a cadere a seguito dell’esito della causa incoata dal ricorrente, l’aggiudica-zione dell’immobile avverrebbe ad un prezzo inferiore, essendo il credito di _ poziore a quello della _, creditore procedente (cfr. art. 126 cpv. 1 LEF, applicabile anche alla procedura in via di realizzazione del pegno in virtù dell’art. 156 LEF). S’impone quindi, conformemente all’art. 141 cpv. 1 LEF, il differimento dell’incanto sino a decisione sulla lite.
5.
Ne consegue l’accoglimento del ricorso.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17, 126 cpv. 1,140,141 cpv. 1 LEF, 37 RFF