Decision ID: 489d8878-51cd-5688-88e2-9aa7e3a91a71
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con sentenza 25 febbraio 1997, intimata il 5 marzo 1997, questa Camera ha accolto il reclamo 14 novembre 1996 di _, annullando "il pignoramento dell'autovettura marca Volvo 960, colore grigio, mod. 1991, targata _ e del rimorchio trasporto cose, marca M.F.T.T.I. _, mod. 1994, targato _ ".
B.
Con domanda di revisione 15 aprile 1997 _ produce cinque documenti e chiede un complemento di istruttoria, in particolare l'interrogatorio formale dell'escusso.
C.
Visto l'esito, si prescinde dalla notifica ex art. 28 cpv.2 LPR all'escusso della domanda di revisione.

Considerato
in diritto:
1.
La precettante ignora che l'istituto della revisione è disciplinato dal diritto cantonale ticinese agli art. 25 a 29 LPR (cfr. Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimento, in: RDAT I-1996, p. 301-303 , n. 6.1, con il solo rilievo terminologico che dal 1° gennaio 1997 "ricorso" sostituisce "reclamo", in consonanza con il mutato art. 17 LEF).
2.
Per l'art. 28 cpv.1 LPR la domanda di revisione di una sentenza si propone, all'autorità di vigilanza che ha giudicato, entro dieci giorni dalla notifica della sentenza, subordinatamente entro dieci giorni dal momento in cui l'avente diritto ha saputo - o doveva sapere, facendo uso della diligenza richiesta dalle circostanze - che era dato un motivo di revisione nel senso dell'art. 26 LPR.
La norma è in linea con il principio di celerità che caratterizza il diritto esecutivo e impone l'ossequio di un rigido formalismo (sulla necessità di regole di forma, cfr. Cometta, op. cit., p. 282, n. 3.1.1. lett.a e b) per evitare attitudini defatigatorie da parte di chi intende solo far perdere tempo, ritenuto che il rimedio straordinario della revisione deve rimanere l'eccezione nel sistema procedurale del ricorso ex art. 17 LEF (Cometta, op. cit., p. 303, n. 6.1.2).
3.
Nel caso di specie, la sentenza di cui è implicitamente chiesta la revisione è stata intimata il 5 marzo 1997 ed è pertanto giunta alla creditrice procedente, nell'ipotesi a lei più favorevole, il 13 marzo 1997: ne consegue l'irrimediabile tardività dell'atto 15 aprile 1997.
4.
Trattandosi di decisione in materia di revisione, rimedio straordinario di diritto cantonale, non va indicato il rimedio di diritto (ordinario) prescritto dall'art. 20a cpv.2 n.4 seconda proposizione LEF; resta ovviamente riservato il ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale, II Corte civile.
5.
La domanda di revisione è irricevibile.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF e 16 cpv.1 LPR) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF e 17 LPR).
Richiamati gli art. 26 ss. LPR, in particolare l'art. 28 cpv.1 LPR,