Decision ID: d807286b-01f7-5a5a-836c-a5799ed0fdc8
Year: 2008
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

Fatti
A.
I coniugi RI 1 sono illimitatamente imponibili nel Canton Ticino dal per
io
do fiscale 2004, durante il quale hanno trasferito il domicil
io
da _ (BE) a _.
A partire dal 1° lugl
io
2004, RI 1 è stato pens
io
nato anticipatamente e la Fondaz
io
ne di previdenza per il personale _ gli ha versato una prestaz
io
ne in capitale del 2° Pilastro di fr. 714'936.70.
La suddetta prestaz
io
ne è stata assoggettata all’imposta annua intera su prestaz
io
ni in capitale provenienti dalla previdenza (secondo gli articoli 38 LT e 38 LIFD), con due decis
io
ni del 27 agosto 2004 dell’Uffic
io
di tassaz
io
ne di Biasca, l’una per l’imposta cantonale e l’altra per l’imposta federale diretta.
Non essendo state impugnate, tali decis
io
ni sono passate in giudicato.
B.
Nella dichiaraz
io
ne fiscale 2004, i contribuenti hanno chiesto fra l’altro la deduz
io
ne dal reddito imponibile di un importo di fr. 20'000.–, corrispondente a contributi pagati per il riscatto di anni di assicuraz
io
ne nell’ambito del 2° Pilastro.
Notificando loro la tassaz
io
ne IC/IFD 2004, con decis
io
ne del 5 ottobre 2005, l’Uffic
io
di tassaz
io
ne di Biasca ha negato la deduz
io
ne in quest
io
ne, con la motivaz
io
ne che i contributi al 2° Pilastro sono “dedotti nei limiti ammessi”.
Un reclamo dei contribuenti è stato respinto con decis
io
ne del 7 dicembre 2005, nella quale l’autorità di tassaz
io
ne ha argomentato che “il riscatto volontar
io
di anni assicurativi ed il percepimento nello stesso anno delle prestaz
io
ni di vecchiaia sotto la forma di capitale viene considerato sussistere un’evas
io
ne fiscale”; precisamente, secondo la prassi in vigore nel Canton Ticino, vi è elus
io
ne fiscale per i riscatti che si verificano nei tre anni precedenti il versamento del capitale.
Un ricorso contro la suddetta decis
io
ne è stato interposto alla Camera di diritto tributar
io
il 15 aprile 2006 e ritirato il successivo 22 magg
io
.
C.
Con scritto del 24 magg
io
2006, i contribuenti si sono rivolti all’Uffic
io
giuridico della Divis
io
ne delle contribuz
io
ni, chiedendo la revis
io
ne della tassaz
io
ne dell’imposta annua intera sulla prestaz
io
ne in capitale percepita nel 2004. Hanno sostenuto che la prestaz
io
ne effettiva ammontava non a fr. 716'716.30 bensì solo a fr. 696'716.30, per il fatto che il versamento di fr. 20'000.–da loro effettuato alla cassa pens
io
ne era stato incluso nell’importo della prestaz
io
ne di vecchiaia.
L’Uffic
io
di tassaz
io
ne di Biasca, cui l’Uffic
io
giuridico ha trasmesso l’istanza di revis
io
ne per rag
io
ni di competenza, l’ha respinta con decis
io
ne del 31 magg
io
2007, nella quale ha argomentato che non si è verificato nessuno dei motivi che giustificano la revis
io
ne.
Un reclamo contro la suddetta decis
io
ne è stato respinto dall’Uffic
io
di tassaz
io
ne con decis
io
ne dell’11 dicembre 2007.
D.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributar
io
, i coniugi RI 1 postulano nuovamente la revis
io
ne della tassaz
io
ne dell’imposta annua intera 2004. Allegano in particolar modo una nuova vers
io
ne della notifica di prestaz
io
ni in capitale, allestita il 26 giugno 2007, nella quale l’importo di fr. 20'000.– viene indicato separatamente dalla prestaz
io
ne in capitale vera e propria.

Diritto
1.
1.1.
Sia in materia di imposta federale diretta sia in materia di imposta cantonale, sono tre i motivi di revisione, a vantaggio del contribuente, di una decisione o sentenza cresciuta in giudicato:
a)
la scoperta di fatti rilevanti o mezzi di prova decisivi;
b)
la mancata considerazione, da parte dell’autorità giudicante, di fatti rilevanti o di mezzi di prova decisivi, che conosceva o doveva conoscere, oppure un’altra violazione di princìpi essenziali della procedura;
c)
il fatto che un crimine o un delitto abbia influito sulla decisione o sulla sentenza.
(art. 232 cpv. 1 LT, art. 147 cpv. 1 LIFD).
1
.2.
Entrambe le legislazioni in esame escludono poi la revisione se l’istante, ove avesse usato la diligenza che da lui poteva essere ragionevolmente pretesa, avrebbe potuto far valere già nel corso della procedura ordinaria il motivo di revisione invocato (art. 232 cpv. 2 LT, art. 147 cpv. 2 LIFD).
L’istituto della revisione non è dato, cioè, per addurre fatti che si sarebbero potuti invocare già nella procedura di reclamo o di ricorso. Decidere altrimenti, ed ammettere automaticamente la revisione in caso di violazione di norme essenziali di procedura, significherebbe abolire ogni distinzione tra mezzi d’impugnazione ordinari e il rimedio straordinario della revisione, che non può supplire a un’omissione imputabile allo stesso contribuente, che ha diritto di avvalersi dei rimedi ordinari (cfr. DTF 111 Ib 210; 105 Ib 252, consid. 3b; 103 Ib 89 s., consid. 3; 98 Ia 572 s., consid. 5 b; ASA 43 p. 251; 34 p. 152, consid.
5 e 6; RTT 1978 p. 87 s., consid. Ia e 3a;
Imboden/Rhinow
, Verwaltungsrechtsprechung, Basilea 1986, N. 43, p. 265, IVc;
Haesler
, Die Revis
io
n rechtskräftiger Steuerverfügungen zugunsten des Steuerpflichtigen, ZBl 62 p. 121 s.;
Känzig/Behnisch
, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, p. 362; AA.VV., Kommentar zum Aargauer Steuergesetz, Berna 1991, p. 1111;
Richner/Frei/Weber/ Brütsch
, Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar, Zurigo 1994, p. 582;
Agner/Jung/Steinmann
, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 436).
Di conseguenza, la revisione è esclusa, per esempio, nel caso dell’errore di dichiarazione, cioè quando, per trascuratezza del contribuente o del suo rappresentante, si è omesso di far valere nella procedura di tassazione o con i rimedi giuridici ordinari elementi di fatto essenziali, oppure nel caso in cui il contribuente avrebbe potuto scoprire subito l’errore di fatto o di diritto dell’autorità, controllando la tassazione notificatagli (
Casanova
, Änderungen rechtskräftiger Verfügungen und Entscheide, in ASA 61 p. 450-451).
2.
2.1.
I ricorrenti non invocano un motivo di revis
io
ne in particolare. Implicitamente, sostengono tuttavia l’esistenza di un fatto nuovo: affermano infatti di avere reclamato contro la tassaz
io
ne (ordinaria) dell’imposta sul reddito per il per
io
do fiscale 2004, perché “contrariamente alle [loro] aspettative” non era stata ammessa la deduz
io
ne dell’importo versato alla cassa pens
io
ne per il riscatto di anni contributivi. Sostengono quindi che, solo dopo che il serviz
io
giuridico della cassa pens
io
ne ha spiegato loro la situaz
io
ne di fatto, la stessa è divenuta chiara e hanno “accettato” la decis
io
ne dell’autorità di tassaz
io
ne. Ciò renderebbe tuttavia “scorretta” la tassaz
io
ne della prestaz
io
ne in capitale, poiché include anche il versamento non riconosciuto.
2.2.
Deve essere dapprima ricordato che il riscatto di anni di contributi nella cassa pens
io
ne poco prima del pens
io
namento con pagamento di una prestaz
io
ne in capitale solleva il problema dell’elus
io
ne fiscale. La giurisprudenza del Tribunale federale ha già riconosciuto ripetutamente che un simile modo di procedere è insolito e che ha il solo scopo di conseguire un ingiustificato risparm
io
d’imposta (cfr.
Züger
, Steuerliche Missbräuche nach Inkrafttreten del 1. BVG-Revis
io
n, in ASA 75 p. 542 e giurisprudenza citata).
A partire dal 2006, è stata introdotta nella legge federale sulla previdenza profess
io
nale un’apposita base legale, secondo cui le prestaz
io
ni risultanti dal riscatto non possono essere versate sotto forma di capitale dagli istituti di previdenza prima della scadenza di un termine di tre anni (art. 79b cpv. 3 prima frase LPP).
Ritenendo adempiuti i presupposti di un’elus
io
ne fiscale, l’autorità di tassaz
io
ne ha negato la deduz
io
ne del versamento di fr. 20'000.–, effettuato dal ricorrente il 12 marzo 2004, c
io
è nell’imminenza del pens
io
namento anticipato, avvenuto come detto alla fine di giugno dello stesso anno.
2.3.
In linea di princip
io
, fatti rilevanti che giustificano una revis
io
ne si considerano solo quelli che vengono scoperti dopo ma non anche quelli che si verificano dopo. In dottrina si parla pertanto, a tale riguardo, di fatti "nuovi vecchi" (
Vallender
, in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, 2
a
ediz., Basilea/Francoforte 2002, vol. I, tomo 1, art. 51 LAID, n. 11, p. 819).
Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, tuttavia, se i fatti nuovi importanti sono poster
io
ri alla decis
io
ne di cui si chiede la revis
io
ne, essa è ammessa solo se retroagiscono al g
io
rno della decis
io
ne e fanno apparire errata la valutaz
io
ne dei fatti allora intrapresa (Tribunale federale, 14 ottobre 1998, in RF 1999 p. 196 = RDAF 55/1999 p. 233).
2.4.
Come ha già avuto occas
io
ne di sottolineare l’autorità fiscale del Canton Svitto, in un caso simile a quello dei ricorrenti, il fatto nuovo su cui si fonda l’istanza di revis
io
ne è rappresentato non dalla mancata deduz
io
ne fiscale del versamento fatto alla fondaz
io
ne di previdenza, bensì dalla circostanza che tale versamento è stato effettuato nell’imminenza della riscoss
io
ne di una prestaz
io
ne in capitale. Propr
io
perché il contribuente che si fa versare la prestaz
io
ne previdenziale in capitale sa quando ha fatto l’ultimo versamento alla cassa pens
io
ne, egli è senz’altro in condiz
io
ne di far valere questa circostanza al momento della tassaz
io
ne della prestaz
io
ne in capitale, chiedendo che ne sia escluso l’importo poco prima versato. Altrimenti si dovrebbe accettare che un contribuente lasci passare in giudicato l’imposta sulla prestaz
io
ne in capitale (con l’aliquota agevolata), nella speranza che l’autorità di tassaz
io
ne conceda per una svista la deduz
io
ne del versamento dal reddito soggetto all’imposta ordinaria, per poi inoltrare un’istanza di revis
io
ne della tassaz
io
ne dell’imposta annua intera, nel caso in cui la deduz
io
ne non gli sia stata riconosciuta. Altrimenti detto, la revis
io
ne non deve permettere al contribuente di avvantaggiarsi speculando su un errore nella tassaz
io
ne (RF 2004 p. 62).
Del resto, nella nuova notifica di prestaz
io
ni in capitale, allestita dalla fondaz
io
ne di previdenza su richiesta dei ricorrenti ai fini dell’inoltro del ricorso, viene precisato (non è chiaro se per mano del funz
io
nar
io
che ha redatto il documento o da parte dello stesso contribuente) che i ventimila franchi versati il 12 marzo 2004 sono stati rimborsati in quanto non era possibile un ulter
io
re riscatto nella cassa pens
io
ne. Si deve ritenere che, prima di procedere al versamento in discuss
io
ne, l’assicurato si fosse informato sulla possibilità di procedere ad ulter
io
ri riscatti, avendo già maturato la decis
io
ne di andare in pens
io
ne.
2.5.
Ma la soluz
io
ne non sarebbe diversa anche si volesse ammettere che i ricorrenti non sapessero di non avere diritto alla deduz
io
ne dell’importo versato poco prima di farsi pagare la prestaz
io
ne in capitale dalla cassa pens
io
ne e che non fossero quindi in grado di far valere l’esistenza dell’importo litig
io
so nell’ammontare della prestaz
io
ne in capitale assoggettata all’imposta annua intera.
Deve infatti essere ricordato che, s
econdo la giurisprudenza, la revisione è esclusa quando il ricorrente fa valere un errore di diritto o la sua ignoranza giuridica nell'ambito della procedura di tassazione (DTF 111 Ib 210 consid. 1 e riferimenti, 105 Ib 251 in fine e s.) o, ancora, quando pretende che l'autorità fiscale ha adottato un punto di vista giuridico errato (DTF 111 Ib 211 consid. 1 e relativi riferimenti; sul tema in genere cfr.
Steinmann
, Die Revision im Wehrsteuerrecht, in: RF 34/1979, p. 195 e ss.).
3.
Il ricorso è conseguentemente respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono a carico dei ricorrenti, soccombenti.