Decision ID: 679fd5d0-7cf6-5d30-97c1-00a6830cec67
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Il 27 febbraio 2012 CO 1, in veste di acquirente, e la RE 1 in qualità di venditrice, hanno sottoscritto una convenzione di riservazione concernente la proprietà per piani (PPP) n. _ della particella n. _ RFD _ (con diritto esclusivo sull’unità n. 6) che la RE 1 stava edificando. Il contratto prevedeva che il prezzo della transazione, di fr. 310'000.–, sarebbe stato pagato con il versamento di un acconto di fr. 10'000.– alla firma della convenzione e del saldo successivamente, e che in caso di rinuncia, la somma anticipata, previa deduzione delle spese sopportate in relazione all’esecuzione della convenzione, era da restituire all’acquirente entro il mese corrente. L’atto d’acquisto non è in seguito stato perfezionato e la proprietà è stata venduta a una terza persona il 21 gennaio 2016. Con scritto del 20 ottobre 2016, CO 1 ha preteso di avere anticipato fr. 40'000.– per l’acquisto dell’appartamento e, tenuto conto della restituzione di fr. 12'000.–, ha chiesto alla RE 1 d’indicargli i tempi di restituzione della differenza di fr. 28'000.– e il 16 gennaio 2017 gli ha impartito un termine di 10 giorni per procedere al pagamento di quel saldo.
B. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 6 febbraio 2017 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso la RE 1 per l’incasso di fr. 28'000.– oltre agli interessi del 5% dal 1° marzo 2012, indicando quale titolo di credito: “Rimborso (indebito arricchimento)”.
C. Avendo la RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 27 giugno 2017 CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. All’udienza di discussione tenutasi il 7 novembre 2017, l’istante ha confermato la sua domanda, mentre la parte convenuta non è comparsa.
D. Statuendo con decisione del 7 novembre 2017, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 250.– e un’indennità di fr. 500.– a favore dell’istante.
E. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 16 novembre 2017 per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza. Nelle sue osservazioni del 14 dicembre 2017, CO 1 ha concluso per la reiezione del reclamo.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 16 novembre 2017 contro la sentenza notificata alla RE 1 al più presto l’8 novembre 2017, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).