Decision ID: 00beaa35-4311-5805-b939-841096d1dad5
Year: 2019
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A._, cittadino italiano, nato il (...) 1964, domiciliato a (...), ha lavo-
rato in Svizzera come frontaliere in qualità di aiuto gessatore per differenti
datori di lavoro solvendo regolari contributi all’assicurazione svizzera per
la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (doc. 2-6, 15, 23 dell’incarto dell’Ufficio
dell’assicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti all’estero, detto
in seguito UAIE).
B.
B.a In data 14 luglio 2016, A._ ha formulato all’Ufficio AI del Canton
B._ (UAI-B._) una domanda volta al conseguimento di pre-
stazioni dell’assicurazione svizzera per l’invalidità (doc. 5, 6), in ragione
dell’infortunio non professionale subito il 16 dicembre 2015, preso al carico
dall’Istituto C._ e a partire dal quale è stata attestata un’inabilità
lavorativa al 100% (doc. 25 e 97 dell’incarto dell’assicuratore contro gli in-
fortuni [in seguito: inc. C._]).
B.b
B.b.a Dall’istruttoria, nella quale sono confluiti gli atti dell’incarto
dell’C._, sono emerse distinte problematiche, segnatamente il
trauma distorsivo/contusivo al ginocchio sinistro con rottura del menisco
riportata a seguito dell’infortunio 16 dicembre 2015, per la quale è stato
eseguito l’intervento di meniscectomia e shaving rotuleo del 31 marzo
2016, la necrosi condilo femorale mediale diagnosticata il 24 ottobre 2016
e infine la lombalgia persistente per la quale il 15 novembre 2017 è stato
eseguito l’intervento chirurgico di stabilizzazione lombare posteriore me-
diante impianto di quattro viti transpeduncolari e due barre longitudinali a
livello L4-L5 su lombalgia con discopatia L4-L5 (doc. 97 inc. C._,
doc. 59).
In relazione ai postumi dell’infortunio l’C._ ha ritenuto non più me-
dicalmente esigibile la ripresa in misura completa dell’attività abituale, con-
trariamente a un’attività sostitutiva considerata interamente esigibile. Con
scritto del 22 marzo 2017 ha quindi decretato la chiusura del caso per il 1°
aprile 2017, ritenendo non sussistere oltre tale data alcuna possibilità di
miglioramento dello stato di salute (doc. 98).
B.b.b Con decisione del 22 maggio 2017, confermata con decisione su
opposizione del 9 agosto 2017, l’C._ ha inoltre negato il diritto alla
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rendita – presentando l’assicurato un’incapacità di guadagno del 6% - e
all’indennità per menomazione dell’integrità fisica, non essendone state
riscontrate le condizioni (doc. 111, 125 inc. C._).
B.c
B.c.a Raccolte le valutazioni del consulente in integrazione professionale
dell’8 agosto 2017 (doc. 35), l’indagine economica del 30 aprile 2018 (doc.
44) e il rapporto del SMR del 6 novembre 2018 (doc. 59), con progetto di
decisione dell’8 novembre 2018 l’UAI-B._ ha respinto la richiesta di
prestazioni dell’assicurato, avendo appurato che dal 21 febbraio 2017 era
in grado di esercitare al 100% un’attività lavorativa sostitutiva adeguata ed
avendo di conseguenza riscontrato un grado d’invalidità insufficiente (doc
61).
B.c.b Esaminate le brevi osservazioni dell’insorgente e il nuovo certificato
medico prodotto, con decisione del 18 gennaio 2019, l’UAIE ha confermato
le argomentazioni di cui al progetto e negato al ricorrente il diritto a una
rendita d’invalidità e a dei provvedimenti professionali (doc. 68).
C.
C.a Contro la decisione dell’UAIE – notificata il 29 gennaio 2019 (doc. TAF
3) – il 22 febbraio 2019 A._ ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale
amministrativo federale (doc. TAF 1). Con il gravame ha chiesto l’annulla-
mento della decisione impugnata, in ragione di un accertamento errato
dello stato di salute ed ha postulato – sulla base del rapporto del 18 feb-
braio 2019 del dott. D._, specialista in medicina legale e delle assi-
curazioni e in medicina del lavoro, nonché del rapporto di dimissioni del 18
febbraio 2019 rilasciato a seguito dell’intervento di revisione del sistema di
stabilizzazione lombare del 13 febbraio 2019 – il riconoscimento di un’ina-
bilità lavorativa del 100% nella professione abituale e di almeno 70% in
attività sostitutive. Ha inoltre chiesto la dispensa dal pagamento delle
spese giudiziarie (doc. TAF 1).
C.b
C.b.a Con decisione incidentale del 4 marzo 2019 il ricorrente è stato invi-
tato a motivare la domanda di assistenza giudiziaria (doc. TAF 4), richiesta
a cui ha sommariamente adempiuto il 14 marzo 2019 (doc. TAF 5).
C.b.b Con decisione incidentale dell’8 maggio 2019 la domanda di assi-
stenza giudiziaria è stata respinta e il ricorrente è stato invitato a versare
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un anticipo di Fr. 800.-, corrispondente alle presunte spese processuali
(doc. TAF 9).
C.c Con risposta del 23 maggio 2019 l’autorità inferiore, aderendo al preav-
viso dell’UAI-B._ del 21 maggio 2019, fondato sulle conclusioni
esposte dal SMR il 22 marzo 2019, ha proposto al Tribunale adito di acco-
gliere il ricorso e retrocedere gli atti all'amministrazione al fine di comple-
tare l’istruttoria dal punto di vista medico ed economico, prima di emettere
una nuova decisione sull’eventuale diritto a una rendita d’invalidità (doc.
TAF 11).
C.d Con decisione incidentale del 28 maggio 2019 il termine per procedere
al versamento dell’acconto delle presunte spese processuali è stato so-
speso.
C.e L’insorgente è stato inoltre invitato a prendere posizione in merito alla
proposta dell’autorità inferiore (doc. TAF 12), a cui ha aderito con scritto
del 3 giugno 2019 (doc. TAF 13).

Diritto:
1.
1.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale
(LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge
federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS
831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale
del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021),
rese dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero.
1.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge
federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle
assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le
disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità
(art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA.
1.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
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(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-
quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto
ammissibile.
2.
2.1 Secondo l'art. 43 LPGA e l'art. 69 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961
sull’assicurazione per l’invalidità (OAI, RS 831.201), l'UAIE esamina le do-
mande concernenti le prestazioni d'invalidità, intraprende d'ufficio i neces-
sari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in partico-
lare circa lo stato di salute del richiedente, la sua attività, la sua capacità di
lavoro e la sua idoneità all'integrazione.
2.2 Giusta l'art. 49 lett. b PA l'accertamento inesatto ed incompleto dei fatti
giuridicamente rilevanti è motivo di ricorso.
3.
3.1 Nel caso di specie oggetto del contendere, prima della risposta di
causa, era la liceità del mancato riconoscimento, da parte dell’UAIE, del
diritto a una rendita intera o parziale di invalidità decorrente al più presto
dal 1° gennaio 2017, ossia sei mesi dopo il deposito della domanda di pre-
stazioni (cfr. doc. 6).
3.2 Con risposta del 23 maggio 2019 (doc. TAF 11), l'autorità inferiore ha
proposto l'annullamento della decisione impugnata con rinvio degli atti di
causa per completare l'istruttoria tramite l’esperimento della perizia
pluridisciplinare in ambito neurologico, reumatologico e psichiatrico. Nella
presa di posizione del 22 marzo 2019 il SMR (cfr. rapporto allegato al doc.
TAF 11) ha infatti ritenuto sussistere patologie extrainfortunistiche, che
seppur note, prima dell’intervento del 13 febbraio 2019 non erano state
ritenute suscettibili di influire sulla capacità lavorativa dell’assicurato. Onde
valutare tale influsso prima (ossia dal 21 febbraio 2017) e dopo la suddetta
operazione il dott. E._, medico generico del SMR, ha quindi
proposto l’esecuzione di una valutazione multidisciplinare, non potendo
confermare le conclusioni a cui era giunto nel rapporto finale del 6
novembre 2018 (doc. 59).
4.
4.1 La proposta dell’autorità inferiore, a cui l’interessato ha aderito integral-
mente (doc. TAF 13), è senz’altro giustificata dalla necessità di completare
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l'accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti per l'assicurazione invalidità
e va pertanto confermata in questa sede.
4.2 La documentazione esibita sia in sede amministrativa che pendente
ricorso, ha infatti reso manifeste le lacune nell’istruttoria eseguita prima
dell’emissione della decisione impugnata, in particolare la mancata consi-
derazione rispettivamente l’approfondimento della rilevanza delle affezioni
extrainfortunistiche. Tali lacune, come detto sopra, sono state messe in evi-
denza dal medico fiduciario dell’amministrazione e vanno pertanto colmate
nel senso indicato (cfr. rapporto allegato al doc. TAF 11).
4.3 L’autorità inferiore procederà pertanto all’accertamento dello stato di
salute e della capacità di lavoro residua da un punto di vista complessivo,
segnatamente neurologico, reumatologico e psichiatrico, tramite l’esperi-
mento di una perizia pluridisciplinare in Svizzera, conformemente ai prin-
cipi della più recente giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 137 V
210), in particolare in materia di disturbi da dolore somatoforme (DTF 143
V 409, 143 V 418, 141 V 281, 140 V 8).
4.4 In siffatte circostanze, neppure la giurisprudenza del Tribunale federale
pubblicata in DTF 137 V 210 (segnatamente consid. 4.4.1.4; DTF 139 V 99
consid. 1) si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per comple-
tamento dell'istruttoria, tramite l’esperimento di ulteriori accertamenti me-
dici ed economici nel senso indicato dall'autorità inferiore e dal medico
SMR. Un’istruttoria completa è infatti assente, non essendo stati esaminati
gli aspetti extrainfortunistici. In assenza di accertamenti complementari in
tal senso, non risulta pertanto possibile determinarsi con il necessario
grado della verosimiglianza preponderante sull'esistenza, o meno, delle
condizioni per il riconoscimento di una prestazione assicurativa della LAI.
5.
Da quanto esposto discende che il ricorso dev’essere accolto, nel senso
che la decisione impugnata, fondandosi su un accertamento incompleto
dei fatti rilevanti, va annullata e gli atti di causa ritornati all'amministrazione,
affinché proceda al completamento dell'istruttoria nel senso precedente-
mente indicato.
L'incarto sarà sottoposto nuovamente al servizio medico dell'amministra-
zione, il quale disporrà con l'Ufficio competente e l'assicurato, secondo le
regole procedurali in materia di svolgimento di una perizia medica pluridi-
sciplinare (DTF 137 V 210), nel rispetto del diritto di essere sentito, una
visita approfondita nelle specializzazioni mediche indicate al consid. 4.3.
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Alla luce delle nuove risultanze – e dopo aver esperito una nuova indagine
economica – l'amministrazione AI si pronuncerà nuovamente sul diritto
dell'assicurato ad essere ammesso al beneficio di una rendita di invalidità.
6.
6.1 Abbondanzialmente, sotto il profilo dell’indagine economica (cfr. doc.
44), occorre segnalare che il momento determinante per il raffronto dei red-
diti, è quello in cui dovrebbe insorgere il diritto alla rendita (DTF 129 V 222),
che nell’evenienza concreta è il 2017 – ritenuto che il diritto alla rendita
sorgerebbe al più presto il 1° gennaio 2017, ossia sei mesi dopo il deposito
della richiesta di prestazioni da parte dell’interessato (art. 29 cpv. 1 e 3 LAI),
ricevuta dall’UAI-B._ il 14 luglio 2016 (doc. 6).
6.2 Alla luce delle risultanze della perizia pluridisciplinare, l’autorità infe-
riore procederà inoltre a una nuova valutazione delle deduzioni sociali dal
reddito da invalido per tenere debitamente conto dei fattori professionali e
personali del caso (DTF 126 V 75). Al riguardo va infatti rammentato che
la deduzione del salario statistico da invalido deve permettere di avvicinarsi
il più possibile al salario che l'interessato potrebbe effettivamente percepire
da invalido: quindi è necessario procedere a una nuova valutazione della
riduzione del salario da invalido ogni qualvolta si procede ad un raffronto
dei redditi.
7.
Nella misura del possibile, l’autorità inferiore accerterà presso l’ultimo da-
tore di lavoro o in altro modo a quale cassa pensione l’assicurato è affiliato
– al fine di intimare anche tale istituto la nuova decisione – ritenuto che
l’ufficio centrale del secondo pilastro, al quale essa aveva in precedenza
trasmesso sia il progetto di decisione (doc. 61), che la decisione impugnata
(doc. 68), ha riferito di non aver trovato nessuna corrispondenza fra i dati
dell’interessato e gli annunci degli istituti di previdenza professionale (doc.
62) ed avendo ribadito in sede di ricorso di non aver informazioni riguardo
alla cassa pensione competente (doc. TAF 15).
8.
8.1 Visto l'esito della procedura non vengono prelevate spese processuali
(art. 63 PA).
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La richiesta tendente al versamento dell’anticipo delle presunte spese giu-
diziarie, sospesa con decisione incidentale del 28 maggio 2019 (doc. TAF
12), è pertanto annullata.
8.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da mandata-
rio si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripetibili
(art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento sulle
tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo
federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 132
V 215 consid. 6.2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia
d'assegnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal
profilo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per
complemento istruttorio e nuova decisione). La stessa, in assenza di una
nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in 1'000 franchi,
tenuto conto del lavoro effettivo ed utile svolto dal patrocinatore della ricor-
rente. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.