Decision ID: e66fa3c9-426b-4244-a5b4-0a9d654c9d04
Year: 2022
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’esecuzione n. _ promossa l’11 novembre 2021 dal PI 1 contro RI 1 per l’incasso di complessivi fr. 1'003.50 oltre ad accessori, il Giudice di pace del Circolo di Acquarossa ha rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dall’escusso con decisione del 29 aprile 2022.
B.
Sulla scorta della decisione appena menzionata, il 16 maggio 2022 il PI 1 ha chiesto alla sede di Acquarossa dell’Ufficio d’esecuzione (UE) di proseguire l’esecuzione.
C.
Dando seguito alla domanda, il 23 maggio 2022 l’UE ha emesso l’avviso di pignoramento per il 22 agosto 2022.
D.
Con ricorso del 27 maggio 2022 RI 1 si aggrava contro tale atto, chiedendone l’annullamento e postulando nel contempo la concessione di un’indennità d’inconvenienza di fr. 70.–.
E.
Nelle sue osservazioni del 3 giugno 2022 l’Ufficio domanda alla Camera di valutare la possibilità di dichiarare il ricorso irricevibile senza ulteriori atti istruttori giusta l’art. 9 cpv. 2 LPR.

Considerando
in diritto: 1.
Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)
del Tribunale d’appello
(art. 3 LPR) – entro dieci giorni dalla notifica dell’atto impugnato emesso il 23 maggio 2022, il ricorso presentato il 27 maggio è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF).
2.
Il ricorrente rimprovera all’UE di aver emesso l’avviso di pignoramento nonostante la decisione di rigetto dell’opposizione non sia ancora passata in giudicato. Fa valere di aver presentato reclamo contro la decisione in questione il 13 maggio 2022 dinanzi al Tribunale d’appello, ragione per cui – a suo dire – l’opposizione non può essere ancora considerata come rigettata in via definitiva, ciò che preclude la continuazione dell’esecuzione.
Ora, è vero che il 13 maggio 2022 l’insorgente ha presentato reclamo contro la decisione di rigetto definitivo dell’opposizione davanti a questa Camera nella sua veste di autorità giudiziaria superiore (inc. 14.2022.55), ma egli misconosce che il rimedio del reclamo non ha effetto sospensivo automatico, sicché la decisione di rigetto definitivo è immediatamente esecutiva (art. 325 cpv. 1 CPC) e consente la continuazione dell’esecuzione finché l’escusso non dimostra di aver chiesto – ciò che non ha fatto nella
fattispecie – e ottenuto l’effetto sospensivo (decisione del Tribunale federale 5A_78/2017 del 18 maggio 2017 consid. 2.2 e i rinvii; sentenza della CEF 15.2020.26 del 20 maggio 2020, consid. 2). Il ricorso s’avvera pertanto infondato.
3.
Stante il suo esito, si giustifica
di rinunciare alla notificazione della sentenza al creditore, cui il ricorso non è stato comunicato.
4.
Per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
). A prescindere dalla soccombenza del ricorrente, non può quindi essere accolta la sua richiesta di un’indennità d’inconvenienza.