Decision ID: 1cdcdcab-2404-5a00-8f46-916f0673f0e7
Year: 2009
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto che sono dati gli estremi per procedere ai sensi dell’art. 313 bis CPC;
preso atto che con decreto presidenziale 24 novembre 2009 all’appello è
stato concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
In fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’UE di _ a AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamanto di fr. 8'462.05 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di contraddittorio del 21 ottobre 2009 nessuno è comparso.
C.
Con sentenza del 30 ottobre 2009 il Pretore del Distretto di _, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 2 novembre 2009 alle ore 10.00.
D.
Con appello del 19 novembre 2009 la AP 1 asserisce che la decisione pretorile di fallimento del 30 settembre 2009 (recte: 30 ottobre 2009), intimata al suo recapito, non è stata ritirata per motivi sconosciuti, rimanendo pertanto in giacenza fino al 9 novembre 2009. Da tale data ha iniziato a decorre il termine di 10 giorni per presentare appello, che l’appellante reputa tempestivo, essendo stato inoltrato il 19 novembre 2009.

Considerato
In diritto:
1.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione.
Dall’estratto del Registro di commercio risulta che il recapito della AP 1 si trova in V_ S. F_ _, 6900 Lugano, presso l’avv. _.
Dalla ricerca postale effettuata dalla Pretura del Distretto di _, risulta che la raccomandata contenente il decreto di fallimento in esame è stata inviata all’indirizzo di V_ S. F_ _, C_ p_ _ c/o avv. _ ed è stata ritirata il 2 novembre 2009 alle ore 08.17.48 da tale “D_”. Entro il termine assegnato dal Presidente di questa Camera al patrocinatore dell’appellante, per pronunciarsi in merito alla predetta notifica, questi ha rilevato che la sua mandante gli ha raccontato una versione dei fatti non corrispondente alla realtà e che chi ha ritirato la raccomandata non ha avvertito l’amministratore. Premesso che l’escussa ha saldato tutti i suoi debiti, egli si è per finire appellato alla clemenza della Camera.
Orbene, l’appellante non ha eccepito l’irritualità della notifica, segnatamente non ha preteso che la raccomandata andava intimata a un recapito diverso e nemmeno ha preteso che la persona che ha ritirato la raccomandata non agisse validamente per conto della persona abilitata a ricevere l’atto giudiziario in rassegna. In ogni modo, il decreto di fallimento è stato inviato correttamente al recapito ufficiale della società presso l’avv. _ ed è stato ritirato il 2 novembre 2009 nell’ambito di tale procedura di notifica, come tale – come visto – non contestata. La pretesa carente trasmissione dell’invio raccomandato all’amministratore della società è una questione interna ininfluente ai fini di questo giudizio. Di conseguenza essendo stato il decreto di fallimento notificato il 2 novembre 2009, il termine di 10 giorni per impugnarlo è scaduto il 12 ottobre 2009. L’appello del 19 ottobre 2009 è pertanto inammissibile per tardività.
2.
Essendo stato concesso effetto sospensivo all’appello, il fallimento va pronunciato di nuovo.
La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, mentre non si assegnano indennità, in mancanza di petitum in tal senso, alla parte appellata non essendo stato fissato il termine per le osservazioni (art. 49 e 62 cpv. 1 OTLEF).