Decision ID: 1257788a-894e-5cfe-909f-c7b535cdcff0
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nelle varie procedure esecutive promosse nei confronti di PI 1, l’Ufficio esecuzione e fallimenti di Blenio ha pignorato il 2 novembre 2012, il 10 aprile 2013 e il 29 agosto 2013 i diritti spettanti all’escussa n
ella comunione ereditaria fu PI 3 composta
, oltre che dall’escussa, di PI 2, diritti vertenti in particolare sul fondo n. 401 RFD di _.
In sede di pignoramento l’Ufficio ha attribuito a quanto pignorato, ossia alla quota di un mezzo spettante all’escussa nella comunione, un valore di stima di fr. 102'039.50, rilevando che l’intera particella è gravata da ipoteche per complessivi fr. 173'000.–.
B.
Avendo alcuni creditori procedenti presentato le domande di vendita, il 2 agosto 2013 l’Ufficio ha convocato gli eredi e tutti i creditori ad un’udienza di conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC per il 21 agosto 2013, in occasione della quale, per l'assenza del
la debitrice, dell’altro comunista e di parte dei creditori, nono è stato possibile raggiungere alcuna conciliazione.
Lo stesso giorno l’Ufficio ha assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per formulare eventuali proposte per la realizzazione della quota ereditaria dell’escussa (art. 10 cpv. 1 RDC). Nel termine impartito nessuna proposta è pervenuta all’Ufficio.
C.
Il 20 settembre 2013 l’Ufficio ha chiesto a questa Camera di determinare il modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a PI 1
n
ell’eredità indivisa, preavvisando la loro vendita ai pubblici incanti.

Considerando
in diritto:
1.
Qualora, come nel caso specifico, l’esistenza della comunione ereditaria e la quota parte dell’escusso non siano contestate dai coeredi, l’ufficio di esecuzione deve conformarsi alla procedura prevista dal Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione (RDC, RS 281.41), convocando tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC) e, qualora non venga raggiunto alcun accordo, dando loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve poi determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo
scioglimento della comunione, con consecutiva liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), ritenuto che
giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativamente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione.
2.
Nel caso di specie, esperita la procedura testé ricordata, l’Ufficio ha preavvisato la vendita ai pubblici incanti dei diritti pignorati, attribuendo alla quota parte dell’escussa nella comunione ereditaria, di un mezzo, un valore di fr. 102'039.50, pari alla metà del valore di stima del fondo part. n. 401 RFD di _, di pertinenza della massa ereditaria. Dai verbali di pignoramento risulta però che tale fondo è gravato da oneri ipotecari per fr. 173'000.–. Il valore della quota pignorata risulta quindi in realtà di soli fr. 15'539.50 (fr. 102'039.50 x 2 ./. fr. 173'000.–, diviso 2). Questi dati non sono stati contestati dalle parti interessate alle quali sono stati trasmessi i verbali di pignoramento. In queste circostanze si può pertanto ritenere che il valore della quota pignorata sia sufficientemente determinato ai sensi dell’art. 10 cpv. 3 RDC perché se ne possa ordinare la vendita all’asta, come proposto dall’Ufficio. Infatti la soluzione alternativa dello
scioglimento della comunione ereditaria e della liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), peraltro non proposta da nessuno degli interessati, appare in concreto inadeguata, visto il valore contenuto della quota da realizzare, che rischierebbe di disperdersi in buona parte nei costi della procedura di scioglimento della comunione ereditaria.
3.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).