Decision ID: f124bed4-ca8a-5170-88b1-daa5faad6ce7
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che, il 31 maggio 2001, _ e _ hanno presentato una domanda di costruzione, avente ad oggetto la costruzione di un capanno per attrezzi e macchinari agricoli sui mappali nn. _ e _ RF di _, in località _; detti fondi sono situati fuori zona edificabile (zona agricola);
che, raccolto il parere negativo del Dipartimento del territorio, con risoluzione 20 settembre 2001 il municipio di _ ha negato la richiesta licenza edilizia;
che, adito da _ e _, il Consiglio di Stato con decisione 11 dicembre 2001 ha annullato la predetta risoluzione municipale ed ha restituito gli atti all'esecutivo comunale affinché disponga il rilascio della licenza edilizia, ritenendo che l'edificio progettato sia conforme alla finalità agricola, adeguatamente dimensionato ed ubicato convenientemente dal punto di vista della tutela del paesaggio; l'Esecutivo cantonale ha inoltre giudicato ancora troppo generiche le indicazioni relative alla futura pianificazione della zona;
che il municipio di _ è insorto innanzi al Tribunale cantonale amministrativo contro il predetto giudizio governativo, chiedendone l'annullamento: l'esecutivo comunale reputa indispensabile che la licenza edilizia in questione venga concessa unicamente a titolo precario, dato che il sedime prescelto dai ricorrenti sarebbe destinato alla realizzazione della strada agro-forestale _ -_;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE;
che, giusta l'art. 48 PAmm, l'autorità di ricorso può, immediatamente o dopo richiamo degli atti, decidere con breve motivazione di respingere il ricorso, se lo stesso si riveli inammissibile o manifestamente infondato;
che al municipio, qui ricorrente, va negata la legittimazione attiva; il municipio è soltanto l'organo esecutivo del comune (art. 9 lett. c, 80 e 106 LOC); non si identifica con il comune: lo rappresenta soltanto davanti all'autorità giudiziaria; legittimato a ricorrere in materia edilizia, e detentore della qualità per agire in giudizio, è soltanto il comune (art. 21 cpv. 2 LE); il municipio non ha invece capacità di parte; a differenza di altri ordinamenti, quello della LE non conosce l'istituto del ricorso dell'autorità (cd.
Behördenbeschwerde
; RDAT II - 1999, N. 48; STA 29 novembre 2001
in re
municipio di _, STA 27 novembre 2001
in re
municipio di _; ZBl 1995, 474);
che è vero che in passato il Tribunale cantonale amministrativo ha omesso di rilevare questo difetto, considerando i ricorsi inoltrati dal municipio in proprio nome e conto come se fossero introdotti dal comune; tuttavia, sulla scorta della succitata giurisprudenza federale, si giustifica un abbandono di tale prassi tollerante, ma contraria alla legge: infatti, nonostante il municipio possa introdurre un ricorso in nome del comune - del quale è organo - solo il comune, in quanto corporazione di diritto pubblico a base territoriale, ha capacità giuridica e capacità di essere parte (Scolari, Commentario, 1996, ad art. 21 LE, nn. 931, 954 s.);
che i requisiti concernenti la legittimazione, l'osservanza dei termini e, in genere, il rispetto delle condizioni formali devono essere ossequiati in modo severo, né costituisce un eccesso di formalismo chiederne l'adempimento rigoroso;
che, tutto ciò considerato, il ricorso presentato esclusivamente in nome del municipio va quindi respinto
in limine
siccome irricevibile per carenza di legittimazione attiva dell'insorgente;
che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia, come pure dall'assegnazione di ripetibili, poiché i ricorrenti, patrocinati da un legale e vittoriosi nel precedente grado del giudizio, in questa sede non sono stati chiamati ad esplicare attività alcuna;
visti gli art. 21 LE; 9, 80, 106 LOC; 3, 18, 28, 31, 43, 48, 61 PAmm;