Decision ID: 313d6535-7ba3-58d6-8213-05ee0f8742c4
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. _ _ e _ _ sono titolari, insieme con _ e _ _, di quote di proprietà per piani della particella n. _RFD di _, alla quale si accede da una stradina che attraversa la confinante particella n. _, proprietà di _ _. Il 25 aprile 1997 il Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna, in accoglimento di un'azione di accesso necessario, ha ordinato all'ufficiale dei registri di _ di iscrivere una servitù di passo veicolare a carico del fondo n. _e a favore del n. _, da esercitare su una striscia larga 2.5 m e lunga 15 m a confine con la strada _ (inc. _/_). Un appello presentato da _ contro tale sentenza è stato stralciato dai ruoli il 4 luglio 1997 per mancato versamento dell'anticipo (_._._).
B. Nel novembre del 1997 _ _ ha cominciato a costruire un muretto sulla sua proprietà. Il 3 dicembre 1997 _ _, _ _, _ e _ _ hanno promosso davanti allo stesso Pretore un'azione possessoria, chiedendo che fosse ingiunto al vicino – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – di ripristinare la situazione precedente e di demolire qualsiasi manufatto che impedisse l'accesso veicolare alla loro proprietà. In via cautelare essi hanno postulato l'interruzione immediata della costruzione del muro. Il giorno successivo il Pretore ha ordinato a _ _, inaudita parte, di sospendere ogni lavoro di costruzione che ostacolasse l'esercizio della servitù. All'udienza del 9 marzo 1998 _ e _ _ hanno rinunciato all'azione. In seguito la causa è stata sospesa. Alla discussione del 30 aprile 1998 _ _ e _ _ hanno confermato le proprie domande, alle quali si è opposto _ _. Esperita l'istruttoria, nel rispettivo memoriale scritto le parti hanno ribadito le loro domande, rinunciando alla discussione finale.
C. Con sentenza del 12 novembre 1998 il Pretore, dimessi _ e _ _ dalla lite, ha accolto l'azione possessoria e ha ordinato a _ _ – sotto comminatoria dell'esecuzione effettiva e dell'art. 292 CP – di demolire il muretto a confine tra le due proprietà finché risultasse libera una larghezza di 2.50 m misurata dalla ringhiera soprastante il muro che divide i due fondi dalla strada comunale, allontanando inoltre a 2.50 m dal segno di confine in sasso posto all'imbocco della strada il pilastrino di sostegno della “sostra” che si trova a una distanza di 2.13 m. Le spese, con una tassa di giustizia di fr. 600.–, sono state poste a carico del convenuto, tenuto a rifondere alla controparte fr. 900.– per ripetibili.
D. Insorto contro la sentenza del Pretore con un appello del 20 novembre 1998, _ _ chiede – previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame – che il giudizio impugnato sia riformato nel senso di respingere l'azione possessoria. La presidente di questa Camera ha accolto la domanda di effetto sospensivo con decreto del 4 dicembre 1998. Nelle loro osservazioni del 18 dicembre 1998 _ Zihlmann e _ _ propongono di respingere l'appello e di confermare la sentenza del Pretore.

Considerando
in diritto: 1. Davanti al Pretore gli istanti si sono valsi dell'art. 928 CC (azione di manutenzione), che conferisce al possessore turbato nel suo possesso da un atto di illecita violenza la facoltà di chiedere al giudice la cessazione della turbativa, il divieto di turbative ulteriori e il risarcimento dei danni. L'azione di manutenzione (art. 928 CC) compete anche al titolare di una servitù (Steinauer, Les droits réels, vol. II, 2a edizione, pag. 335 n. 2302 e 2302a; Stark in: Berner Kommentar, 2a edizione, nota 74 dell'introduzione agli art. 926-929 CC). L'art. 919 cpv. 2 CC dispone in effetti che nel caso di servitù prediale l'effettivo esercizio del diritto è parificato al possesso della cosa. L'azione possessoria presuppone, per il resto, che sia reso verosimile l'esercizio della servitù e che quest'ultima sia iscritta nel registro fondiario (DTF 83 II 146; Rep. 1979 pag. 292; Stark, op. cit., n. 12 dell'introduzione agli art. 926-929 e nota 5 ad art. 928 CC).
2. Il Pretore ha ritenuto che la larghezza di 2.50 m prevista dalla servitù di passo non va misurata dal confine tra i due fondi con la strada comunale, poiché dalla sentenza 25 aprile 1997 risultava che il passo doveva essere esercitato sulla strada esistente. Egli, dopo avere accertato che con la costruzione del muretto a confine tra le due proprietà la larghezza del passo si riduce di 1.45 m e che il primo pilastrino della “sostra” restringe il passaggio a 2.13 m, ha ordinato al convenuto di eliminare tali manufatti in modo da non ostacolare l'accesso veicolare. Il convenuto sostiene nell'appello che la sentenza 25 aprile 1997 stabilisce soltanto, senza peraltro alcuna planimetria ufficiale, una servitù di passo necessaria su una larghezza di 2.50 m dal confine della strada comunale e che egli si è attenuto a quanto previsto da tale sentenza, senza limitare il diritto di passo a favore dei convenuti.