Decision ID: 2a22f677-55a3-590f-83f2-55e681859371
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nelle procedure esecutive promosse nei confronti di CO 1 l’IS 1 ha pignorato i diritti spettanti all’escussa n
ell’eredità indivisa ed in comunione
composta, oltre che dall’escussa, di CO 2 e CO 3.
L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alla comunione in particolare la quota di comproprietà di un mezzo del fondo n. _in territorio del Comune di _.
Nel verbale di pignoramento l’Ufficio ha omesso di attribuire un valore di stima all’interessenza pignorata.
B.
Avendo dei creditori procedenti presentato le domande di vendita, il 3 agosto 2010 l’Ufficio ha convocato tutti gli eredi e tutti i creditori ad un’udienza di conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC per il 3 settembre 2010. All’udienza
nessuna conciliazione è stata raggiunta a causa dell’assenza di parte dei creditori.
Il 6 settembre 2010 l’Ufficio ha quindi assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per formulare eventuali proposte per la realizzazione della quota ereditaria dell’escussa (art. 10 cpv. 1 RDC). Anche in tale occasione l’Ufficio ha omesso di determinare il valore della quota pignorata a CO 1. Nel termine impartito nessuna proposta concreta è pervenuta all’Ufficio. Con scritto 13 settembre 2010 CO 1 ha chiesto di allestire una perizia dello stabile affinché gli altri due comunisti possano “se del caso liquidare l’erede”.
C.
Il 4 ottobre 2010 l’Ufficio ha chiesto a questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a CO 1, indicando il valore di stima dell’intera sostanza ereditaria in fr. 515'558.00 e quello della quota pignorata in fr. 1.--, e preavvisando la sua vendita ai pubblici incanti.

Considerato
in diritto:
1.
Dal verbale di pignoramento si evince che sono stati pignorati i diritti spettanti all’escussa nella comunione ereditaria composta di CO 1, CO 2 e CO 3.
2.
Ricevuta la domanda di vendita d’una parte in comunione, l’Ufficio convoca tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC, RS 281.41), dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo
scioglimento della comunione, con consecutiva liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), ritenuto che
giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativa
mente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione.
3.
La p
rocedura e i modi di realizzazione di una quota in un’eredità indivisa dipendono dall’esistenza di contestazioni in merito ai diritti dell’escusso.
4.
Nel caso di specie in occasione del pignoramento l’Ufficio ha omesso di attribuire un valore alla quota dell’escussa. In occasione della presentazione dell’istanza del 4 ottobre 2010, l’Ufficio ha attribuito
una stima di fr. 515'558.00 all’intera sostanza ereditaria e di fr. 1.--
alla quota ereditaria spettante all’escussa. A prescindere dal fatto che l’importo di fr. 515'558.-- corrisponde al valore di stima ufficiale dell’intera particella n. _ d
i _ e non della sola quota di comproprietà di un mezzo della comunione ereditaria e che tale valore di stima sembrerebbe essere stato attribuito senza considerare gli oneri ipocari gravanti il fondo, l
’Ufficio ha simbolicamente assegnato una stima di fr. 1.-- alla quota ereditaria spettante all’escussa, senza dapprima stabilire la quota parte di CO 1 nell’eredità indivisa e senza neppure averne stimato il valore, atteso che quantificarne in fr. 1.-- il valore a fronte di un valore di stima ufficiale di fr. 257'779.-- per la quota di un mezzo di comproprietà della particella n. _ di _ (comunque gravata da oneri ipotecari) equivale a non assegnare ai beni pignorati il valore di stima come specificatamente richiesto dall’art. 5 cpv. 3 RDC. A tal fine l’Ufficio ha omesso in particolare di stabile il valore della parte di fondo di proprietà della comunione ereditaria.
Per questo motivo l’incarto viene retrocesso all’IS 1 affinché stabilisca
la quota dell’escussa nella comunione indivisa ed il suo valore
.
L’Ufficio dovrà nuovamente convocare gli interessati ad un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC), dando poi loro, in caso di non riuscita della conciliazione, la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). Al più tardi in quest’ultima comunicazione l’Ufficio dovrà indicare a tutti gli interessati la quota di partecipazione dell’escussa nell’eredità indivisa ed il valore alla stessa attribuito, nel caso in cui lo stesso Ufficio abbia potuto determinare questo dato almeno approssimativamente.
5.
L’istanza è pertanto respinta.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).