Decision ID: d991f239-cecc-5125-aaa3-c3fc69f1db10
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
La _ e lo _ procedono nei confronti di _ per l’incasso dei propri crediti.
B.
In data 18 febbraio 2002 venivano sequestrati su istanza dei creditori la part. _ e la part. _ RFD di _ intestati alla debitrice.
C
. Tali beni venivano rivendicati dalla _
D.
In data 27 marzo 2002, a seguito della contestazione da parte della _ e dello _ di tale rivendicazione, l’UEF di Bellinzona assegnava al rappresentante dei creditori il termine di cui all’art. 108 LEF per promuovere l’azione di contestazione della rivendicazione della _.
E.
Con ricorso 5 aprile 2002 la _ e lo _ si aggravano contro tale assegnazione di termine sostenendo che la stesso andrebbe impartito al terzo rivendicante in applicazione dell’art. 107 LEF. I ricorrenti asseverano che la proprietà di _ dei beni immobili in oggetto risulta dall’iscrizione a Registro fondiario.
F.
Delle osservazioni della _ pensioni del _ e dell’UEF di Bellinzona, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato
in diritto:
1.
Giusta gli art. 106 ss LEF, che riprendono in sostanza la disciplina previgente, codificandone alcuni principi giurisprudenziali ( cfr. Messaggio concernente la revisione della legge federale sull’esecuzione e sul fallimento dell’8 maggio 1991, FF 1991 III 61 ), quando un terzo fa valere sul bene pignorato un diritto di proprietà, di pegno o un altro diritto incompatibile con il pignoramento, e quando la sua pretesa è contestata dal debitore o dal creditore, l’ufficio deve impartire al terzo oppure al creditore un termine di venti giorni per agire in giudizio.
2.
Se il bene in questione si trova in possesso esclusivo del debitore l’ufficio assegna al terzo il termine di venti giorni per agire giudizialmente contro colui che ha contestato la sua pretesa, sia esso il creditore o il debitore (cfr. Art. 107 cpv. 1 n.1 e cpv. 5 LEF); se invece il bene si trova in possesso o copossesso del terzo, è al creditore rispettivamente al debitore che deve essere impartito il termine per agire giudizialmente, quale attore contro il terzo (cfr. Art.108 cpv.1 n.1 e cpv.2 LEF ).
Con “possesso” nel senso degli art.106 ss. LEF, si intende il potere di disporre della cosa in modo effettivo ed esclusivo (DTF 110 III 90 cons. 2a :” die auschliessliche tatsächliche Verfügung über die Sache”). Per decidere sulla questione del possesso occorre unicamente determinare chi possiede sulla cosa pignorata o sequestrata l’effettivo potere di disporre (DTF 87 III 12 e 83 III 28), atteso che le autorità esecutive non devono , in linea di principio, indagare se la situazione fattuale è o non è conforme al diritto (DTF 116 III 84 cons. 3) .Questioni di diritto possono essere prese in considerazione soltanto se risultino liquide e certe e permettano di risalire in termini affidabili al potere di disporre (DTF 71 III 64) : le autorità esecutive non sono legittimate ad approfondire, a questo stadio di procedura, l’esame di problemi giuridici che saranno oggetto, se del caso, di ulteriore esame da parte del giudice di merito (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrecht, 6. Ed., Berna 1997, § 24, p.191 n.33).
3.
Se il bene in questione è un fondo ai sensi dell’art. 655 CC ed il debitore risulta iscritto a Registro fondiario quale proprietario, deve essere assegnato al terzo il termine di venti giorni per agire giudizialmente contro colui che ha contestato la sua pretesa, sia esso il creditore o il debitore (cfr. DTF 99 III 12; Adrian Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.17 ad art. 107 LEF). Determinante è infatti l’iscrizione a registro fondiario che concede al debitore un "
bessere Berechtigung"
( cfr. Adrian Staehelin, op. cit., n17 ad art. 107 LEF).
4.
Nel caso in esame l’UEF di Bellinzona ha sequestrato le part. _ e _ RFD di _. In entrambi i casi si tratta di diritti di superficie per sé stanti e permanenti e quindi i beni oggetto del sequestro sono dei fondi giusta l’art. 655 cpv. 2 n. 2 LEF. Quale proprietaria delle citate particelle risulta essere iscritta la debitrice _ come evince dagli estratti del Registro fondiario prodotti dal ricorrente quale documento 1. Di conseguenza avendo la _ e lo _ contestato la rivendicazione della _, il termine per promuovere l’azione deve essere assegnato a quest’ultima in applicazione dell’art. 107 cpv. 5 LEF. Il termine ex art. 108 LEF assegnato il 27 marzo 2002 ai ricorrenti deve quindi essere annullato e l’Ufficio assegnerà alla _ il termine di venti giorni di cui al’art. 107 cpv. 5 LEF.
5.
Ne consegue l’accoglimento del gravame.
Sulle spese e sulle ripetibili, protestate dai ricorrenti, occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (
Jean-FrançoisPoudret/Suzette Sandoz
- Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato perespressa volontà del legislatore (art. 20a cpv.1 primo periodoLEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons.2a) Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).
richiamati gli art. 106 ss LEF,