Decision ID: 1c30ae22-b65f-50ab-ab7f-08a827cd88a6
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che con istanza del 31 agosto 2018 CO 1 si è rivolto al Giudice di pace del circolo di Balerna chiedendogli di convocare RE 1 a un tentativo di conciliazione volto ad ottenere il pagamento di complessivi fr. 759.10 oltre a interessi del 2.5% su fr. 709.10 dal 29 giugno 2018, così come il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al precetto esecutivo n. _ dell'Ufficio di esecuzione di Mendrisio;
che all'udienza di conciliazione del 12 ottobre 2018, l'istante ha confermato le sue domande, mentre la convenuta ha “contestato la fattura” chiedendo “di rifare la tariffa deducendo fr. 163.53” relativi a una consulenza specialistica;
che il Giudice di pace, preso atto della mancata conciliazione e della richiesta di giudizio da parte dell'istante, con sentenza del 12 ottobre 2018 ha condannato la convenuta a versare all'istante fr. 709.10, ha rigettato per tale importo l'opposizione interposta al citato PE e ha posto le spese processuali di fr. 125.– a carico della convenuta;
che contro la decisione appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo dell'8 novembre 2018 in cui chiede di respingere l'istanza;
che il memoriale non è stato oggetto di notificazione;
e considerando

in diritto:
che le decisioni emanate dal Giudice di pace come autorità di conciliazione ai sensi dell'art. 212 cpv. 1 CPC sono impugnabili con reclamo entro trenta giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC);
che il reclamo, i
ntrodotto l'8 novembre 2018 (cfr. timbro sulla busta d'intimazione), è tempestivo;
che, il Giudice di pace, non senza rilevare che le questioni relative ai costi delle singole prestazioni mediche, fissate nel quadro della struttura tariffale per le prestazioni mediche (TARMED), “superano per materia e complessità la comprensione e le conoscenze dei pazienti”, che l'istante ha mantenuto la sua pretesa anche dopo un esame dalle obbiezioni della paziente da parte del responsabile del servizio qualità dell'Ospedale _ di _ e che la cassa malati ha versato all'assicurata il 90% dell'importo fatturato, ha ritenuto la contestazione della convenuta “difficilmente comprensibile e condivisibile poiché lo stesso [tempo di consultazione specialistico] comprende anche il tempo del medico con il paziente, il tempo per studiare il caso prima delle analisi e il tempo per elaborare il rapporto all'attenzione del medico curante”;
che, nella misura in cui si duole della mancata produzione di un titolo di rigetto dell'opposizione, la reclamante equivoca la decisione impugnata, la quale non è stata emessa nel quadro di una procedura di rigetto dell'opposizione, ma in esito a un'azione di riconoscimento di debito mediante la procedura ordinaria (art. 79 cpv. 1 LEF), quantunque introdotta come un'istanza di conciliazione;
che, in tale ambito, il giudice dopo avere accertato il fondamento della pretesa del creditore può pronunciare il rigetto definitivo dell'opposizione al precetto esecutivo fatto intimare alla parte debitrice (DTF 136 III 585 consid.
2.1 e 134 III 121 consid. 4.1.2 entrambe con rinvio a DTF 107 III 65 consid. 3);
che, per il resto, la reclamante rimprovera al Giudice di pace di essersi limitato a “esprimere le sue difficoltà, come da consuetudine, di esaminare la questione e fornire un giudizio su fatti e diritto e rimandare in modo vago alle abitudini delle casse malati o la Tarmed senza fare riferimento ad alcuna pertinenza legale”, ma non pretende che l'accertamento del primo giudice, per il quale la consultazione specialistica, di cui essa contestava la durata, comprende anche il tempo del medico con il paziente, il tempo per studiare il caso prima delle analisi e il tempo per elaborare il rapporto all'attenzione del medico curante sia errato;
che, di conseguenza, il reclamo va respinto e, non ponendosi questioni di principio o di importanza rilevante, può essere deciso nella composizione a giudice unico (art. 48
b
cpv. 1 lett. b n. 3 LOG);
che le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, la reclamante essendo sprovvista di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);
che non si pone problema di ripetibili all'istante, al quale il reclamo non è stato notificato per osservazioni.