Decision ID: 90b94e0b-a72a-59e1-9670-a8acb2f57624
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TPC
Chamber: TI_TPC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto come quella stessa sera e nei giorni successivi AC1 consegnò a _, previa vari suoi pagamenti, un importo complessivo, quale suo compenso, di fr. 3'000.-/4'000.-,
fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo
reato previsto dall'art. 221 cpv. 1 CPS;
2. truffa
per avere, alfine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato con astuzia i funzionari della PL1 di Lugano,
affermando cose false, dissimulando cose vere e confermandone subdolamente l'errore, inducendo così la compagnia assicurativa ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio,
in particolare per avere denunciato l'incendio di cui al punto 1 alla sopracitata compagnia sottacendo però di esserne stato lui uno dei responsabili,
ottenendo così dalla predetta assicurazione un indennizzo di Fr. 27'300.--, che gli fu corrisposto mediante liquidazione del 24.7.2002;
fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo
reato previsto dall'art. 146 cpv. 1 CPS
3. ripetuta infrazione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri
per avere, a Bellinzona, nel periodo giugno 2001/febbraio 2002, favorito in più occasioni il soggiorno illegale il _, ospitandolo presso il suo appartamento di Bellinzona benché quest'ultimo non fosse in possesso di validi documenti di legittimazione (passaporto privo del richiesto visto);
fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo;
reato previsto dall'art. 23 cpv. 1 LFDDS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa
39/2003
del
14 aprile 2003
, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§
Il PP1.
§
L'accusato AC1
assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. _.
§
L'interprete IE1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore
09.30
alle ore
10.25
.
Sentiti
§
Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale chiede la conferma dell’atto d’accusa e la condanna dell’imputato alla pena di 24 mesi di detenzione. Qualora la Corte dovesse ritenere positiva la prognosi dell’accusato, chiede che egli venga condannato alla pena di 18 mesi di detenzione, sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 5 anni;
§
Il Difensore, il quale chiede che la pena venga commisurata in al massimo 18 mesi di detenzione, non opponendosi a che il periodo di prova venga fissato della durata di 5 anni. Riconosce le pretese della Parte Civile PL1 limitatamente all’importo di fr. 27'300.-, per la differenza chiede il rinvio delle pretese al foro civile;
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti:
AC1
1. È autore colpevole di:
1.1 incendio intenzionale
per avere, l’11 aprile 2002, a S. Antonino, agendo in correità con _, intenzionalmente cagionato un incendio presso il bar “_”, occasionando danni al mobilio, alla merce ed alla struttura del locale per un valore complessivo di almeno fr. 200'000/ 300'000.-?
1.2 truffa
per avere, nel mese d’aprile 2002, alfine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato astutamente i dipendenti della PL1, Lugano, denunciando alla compagnia assicurativa l’incendio di cui sopra da egli intenzionalmente cagionato, ottenendo in tale modo un indebito indennizzo di fr. 27'300.- ?
1.3 ripetuta infrazione alla legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri
per avere, tra giugno 2001 e febbraio 2002, a Bellinzona, favorito in più occasioni il soggiorno illegale di _, ospitandolo presso il proprio appartamento, sapendo che egli non era in possesso di validi documenti di legittimazione?
E come meglio descritto nell’atto d’accusa.
2. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?
3. Deve essere condannato a risarcire l’indennità richiesta dalla parte civile PL1?
4. Deve essere ordinata la confisca o il sequestro conservativo degli averi patrimoniali sequestrati?

Considerato
in fatto ed in diritto:
- che AC1 è autore colpevole di incendio intenzionale e di truffa in danno dell'assicurazione, in relazione all'incendio dell'11 aprile 2002 dell'esercizio pubblico "_" che egli conduceva;
- che egli va invece prosciolto dall'imputazione di ripetuta infrazione alla LDDS, sussistendo dubbi sull'aspetto soggettivo e non potendosi in particolare escludere che il AC1 abbia agito per semplice negligenza;
- che la pena per il reo va fissata in 18 mesi di detenzione sospesi condizionalmente per 4 anni, con computo del carcere preventivo sofferto;
- che a garanzia del pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.-- e delle spese processuali si pronuncia il sequestro conservativo sul conto bancario del reo;
- che quo alle pretese della parte civile PL1, va senza dubbio tutelata quella di fr. 27'300.-- relativa all'importo versato all'imputato, costituendo essa il danno conseguente all'ascritto reato di truffa;
- che per la rimanenza la parte civile procede invece per il risarcimento di importi versati ad altre persone, in particolare il proprietario dello stabile, risultate anch'esse danneggiate dall'incendio per il quale il AC1 è condannato;
- che, secondo giurisprudenza, si tratterebbe in questo caso di un danno indiretto, rispetto al quale l'assicurazione nemmeno possiede la qualità di parte civile (Rep. 1998, pag. 329);
- che comunque, a prescindere dalla questione formale, vista l'entità dell'importo in discussione (superiore nel complesso a fr. 400'000.--), la Corte ritiene equo ed opportuno che al reo sia concessa la possibilità di un adeguato contraddittorio, che non può essere garantito appieno in sede penale vista la diversa finalità del procedimento e considerato anche che la parte civile non ha presenziato al dibattimento;
- che pertanto, per la parte della proprie pretesa eccedente i predetti fr. 27'300.--, la parte civile va rinviata al competente foro civile;
Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti, tranne che ai n. 1.3 e 3, la cui risposta è parzialmente affermativa;
Visti gli art. 18, 36, 41, 59, 63, 68, 69, 146, 221 CP; 23 LDDS;
9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;