Decision ID: d6285f98-41db-55ea-bab1-5fdd20279909
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con PE n. _ dell’UEF di Bellinzona (doc. A), APPO1 (in seguito la banca) ha escusso _ APPE1 in via di realizzazione d'un pegno immobiliare per l'incasso dell’importo di fr. 781'325,75 oltre interessi al 7,5% dal 1. luglio 2002 e spese, sotto deduzione di due acconti di fr. 7'300.-- e fr. 4'100.-- versati il 24 settembre 2003, indicando quale titolo di credito “Fr. 500'000.00 nom. cartella ipotecaria al portatore del 18.01.1988, dg. _, I. rango; fr. 150'000.00 nom. cartella ipotecaria al portatore del 18.01.1988, dg. _, in III rango; fr. 200'000.00 nom. cartella ipotecaria al portatore del 18.01.1990, dg. _, in IV rango gravanti la part. no. _ RFD _, beni di proprietà del signor _ APPE1. Contratto di prestito del 16.02.1996. Convenzione dell'11.09.1995. Disdetta del 08.05.2002”.
Interposta opposizione, l’escutente ne ha chiesto il rigetto provvisorio.
B. All'udienza di contraddittorio del 15 dicembre 2003, la parte istante ha confermato la propria istanza, producendo l'originale delle tre cartelle ipotecarie, mentre la parte convenuta si è limitata a contestare che l'istante fosse creditrice nei suoi confronti dell'importo posto in esecuzione e mantenuto la sua opposizione "diretta verso il diritto di pegno", senza ulteriore motivazione. In duplica, l'escusso ha fatto valere che il tasso d'interesse indicato nelle cartelle ipotecarie era un tasso massimale e non convenzionale.
C. Con sentenza 17 dicembre 2003, il Segretario assessore della Pretura di Bellinzona, ha accolto l’istanza, rilevando che le cartelle ipotecarie erano da considerare quale riconoscimento di debito in forma autentica e quindi quale titolo di rigetto provvisorio dell'opposizione, che la disdetta delle cartelle era stata regolarmente notificata all'escusso e che il tipo di esecuzione avviata dalla banca era conforme alle pattuizioni contrattuali.
D. Contro la sentenza pretorile si aggrava tempestivamente _ APPE1, rimproverando alla prima giudice di aver statuito "ultra petita", siccome non ha mantenuto l'opposizione diretta contro il diritto di pegno, di cui l'istante non avrebbe chiesto il rigetto. L'appellante ha inoltre nuovamente contestato integralmente le pretese per capitale e interessi dell'istante, non essendo la stessa "pervenuta a dimostrare la fondatezza delle proprie richieste di pagamento". Ha fatto valere che gli interessi pattuiti nelle cartelle ipotecarie hanno unicamente carattere massimale e non partecipano alla natura di cartavalore del titolo.
E. Delle osservazioni dell’appellato si dirà per quanto necessario ai fini della presente decisione, nei considerandi seguenti.

Considerato
in diritto: 1. Ex art. 82 cpv. 1 LEF se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell'opposizione. Questo vale pure nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno, sia per il credito che per il diritto di pegno (cfr. art. 153a cpv. 1 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 13 ad § 33; Bernheim/Känzig, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/ Ginevra/Monaco 1998, vol. II, n. 7 ad art. 153a; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 56 ss. ad art. 153).