Decision ID: e3da2bbb-e77f-5d8d-b944-35f1f9e728ca
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TRPI
Chamber: TI_TRPI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 

ritenuto,
in fatto
A. Il 16 agosto 1995 il Dipartimento del territorio ha approvato le modifiche di poco conto del piano di protezione del centro storico di _ decise dal Municipio. Proprietaria della particella n. _ RFD di _, la Fondazione _ e _ _ (in seguito: Fondazione) ha contestato questa decisione con ricorso al Consiglio di Stato, censurando, per quanto qui di interesse, l’imposizione su tale fondo di un vincolo di ricostruzione del muro a confine con il giardino del _ _, monumento storico protetto che sorge sulla confinante particella n. _ RFD di _. Nel frattempo, il muro divisorio è stato demolito dalla Fondazione. Sulla legittimità di tale intervento edilizio, sono tuttora aperti alcuni procedimenti amministrativi e civili che qui non mette conto di menzionare ulteriormente in quanto irrilevanti ai fini del presente giudizio.
Con decisione n. 2020 del 23 aprile 1996 il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Fondazione, annullando il vincolo di ricostruzione del muro divisorio tra le due proprietà.
Tale decisione non è stata intimata ai proprietari della particella n. _ RFD, né del resto essi erano stati in precedenza messi al corrente della procedura ricorsuale né essi erano stati inviati a prendere posizione sul gravame della Fondazione. Essi sono venuti a conoscenza della procedura ricorsuale e della decisione del Consiglio di Stato unicamente tempo più tardi, in occasione di un’altra vertenza amministrativa e civile concernente il medesimo manufatto.
B.
Il 20 marzo 2002, il Consiglio di Stato, avvedutosi dell’omessa partecipazione della _ _ alla procedura ricorsuale, ha ripristinato in favore di quest’ultima il termine di ricorso al Tribunale della pianificazione del territorio.
Con ricorso del 18 aprile 2002 la _ _ ha inoltrato ricorso contro la decisione di approvazione delle modifiche di poco conto resa dal Consiglio di Stato il 23 aprile 1996. Preliminarmente, la ricorrente invoca una violazione del diritto di essere sentito per non aver potuto partecipare alla procedura dipendente dal ricorso inoltrato dalla Fondazione, conclusosi con l’annullamento del vincolo di ricostruzione del muro divisorio. Già per questo motivo, essa chiede l’annullamento della decisione impugnata. Nel merito, la _ _ contesta la decisione del Consiglio di Stato, in quanto a suo avviso la demolizione del muro non sarebbe mai stata autorizzata dalla competente autorità né lo avrebbe potuto essere, visto che la licenza edilizia non è mai stata firmata per accordo dalla _ _, comproprietaria dell’opera muraria. La ricorrente ritiene inoltre che il vincolo debba essere mantenuto per garantire il mantenimento di tutti gli elementi costruttivi del tessuto del nucleo storico ed in particolare per proteggere un bene storico quale il _ _ e il suo giardino. La decisione dell’esecutivo cantonale sarebbe inoltre contraria al precetto dell’autonomia comunale, che impone alle autorità che esercitano attività pianificatorie di lasciare alle istanze loro subordinate il margine di apprezzamento necessario per l’adempimento dei compiti di natura e portata locale. DI conseguenza, anche nel merito, secondo la ricorrente, la decisione impugnata dovrebbe essere annullata con il rinvio degli atti all’istanza inferiore per nuova decisione.
C.
Nelle sue osservazioni, la Divisione della pianificazione territoriale rileva che solo successivamente alla decisione del Consiglio di Stato del 23 aprile 1996 è stato appurato che il muro divisorio era di comproprietà della Fondazione e della _ _. Ritiene quindi che la decisione sarebbe eventualmente stata differente nel caso avesse avuto a disposizione gli elementi corretti per la valutazione della fattispecie. Sulla questione del vincolo di ricostruzione del muro si rimette quindi al giudizio del Tribunale della pianificazione.
Per contro, il Municipio di _ considera preminenti gli interessi comunali inerenti la pianificazione del comparto del centro storico comunale, che sta giungendo in porto, rispetto agli interessi della _ _, che, su questo punto, ha pure avviato parallelamente una procedura civile. Chiede pertanto la reiezione del ricorso e la conferma della decisione del 23 aprile 1996 del Consiglio di Stato.
La Fondazione preliminarmente contesta la legittimazione ricorsuale della _ _, in quanto nel frattempo quest’ultima avrebbe alienato il fondo n. _ RFD di _. Critica poi l’agire del Consiglio di Stato nella misura in cui ha ripristinato, con scritto del 20 marzo 2002, alla ricorrente il termine per impugnare la propria decisione di approvazione delle modifiche di poco conto del piano di protezione del centro storico. A suo dire, tale decisione non toccherebbe i legittimi interessi di _ _, per cui la legittimazione ricorsuale dovrebbe essere negata già per questo motivo. In ogni caso, il ricorso sarebbe tardivo in quanto la restituzione del termine di ricorso sarebbe stata richiesta da parte di _ _ molto tempo dopo esser venuta a conoscenza della decisione dell’esecutivo cantonale, in contrasto con i principi della buona fede, della sicurezza del diritto e della legalità.
Anche nel merito la Fondazione ritiene che la decisione del Consiglio di Stato debba essere confermata. Dei motivi si dirà, per quanto necessario, nei considerandi.
Considerato,

in diritto
1. La Fondazione contesta la legittimazione della ricorrente nella presente procedura, a seguito dell’alienazione in corso di causa del fondo di sua proprietà, particella n. _ RFD di _.
A norma dell’art. 38 LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al TPT entro 30 giorni dalla notificazione.
L'art. 38 LALPT legittima a ricorrere il comune (art. 38 cpv. 4 lett. a LALPT), i già ricorrenti, per gli stessi motivi (art. 38 cpv. 4 lett. b LALPT), e ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle modifiche decise dal Consiglio di Stato (art. 38 cpv. 4 lett. c LALPT).
In concreto, se è ben vero che la particella n. _ RFD di _ è stata alienata, il 17 ottobre 2002, alla società _ _ di _, non per questo la legittimazione della precedente proprietaria viene a mancare. Infatti, per i combinati art. 24 LPAmm e 110 CPC, se l’oggetto litigioso è alienato, il processo continua tra le parti in causa. La sentenza cresce in giudicato anche nei confronti dell’acquirente, riservate le disposizioni del diritto civile circa l’acquisto del terzo di buona fede. Di conseguenza, la legittimazione ricorsuale è data giusta l’art. 38 cpv. 4 lett. c LALPT. Quale nuova proprietaria, la presente decisione viene tuttavia intimata anche a _ _, _.
2.
La LPamm non fornisce la definizione di parte: concetto cui deve tuttavia necessariamente fare ampio ricorso. La carenza é – invero – di rilievo, se si tien conto che l' esercizio od anche solo la titolarità dei diritti assicurati dalla procedura amministrativa sono limitati alle persone cui spetta la qualità di parte (
Rhinow/Koller/Kiss-Peter
, Öffentliches Prozessrecht, N. 577 e 829;
Kölz/Häner
, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, N. 110;
Knapp
, Précis de droit administratif, N. 628bis). In un procedimento amministrativo deve ad ogni buono conto essere per lo meno considerato parte chi ha il diritto di ricorrere contro la decisione che l' autorità emetterà a conclusione del procedimento amministrativo stesso. Per la determinazione della qualità di parte assume dunque un ruolo decisivo la definizione della legittimazione a ricorrere (
Grisel
, Traité de droit administratif suisse, pag. 838 seg., il quale critica quanto dispone a livello federale l' art. 6 PA;
Rhinow/Koller/Kiss-Peter
, op. cit., N. 828;
Kölz/Häner
, op. cit., N. 109): presupposto che, nell' ordinamento procedurale amministrativo generale ticinese, é regolamentato all' art. 43 LPamm, giusta il quale hanno qualità per interporre ricorso le persone o gli enti pubblici lesi direttamente nei loro legittimi interessi dalla decisione impugnata (cfr. sul concetto di legittimo interesse RDAT I-1993 N. 22 consid. 1.2. e rinvii). Per quanto concerne più specificatamente lo scambio di allegati in ambito contenzioso il Tribunale aveva già avuto modo di spiegare che l' art. 49 cpv. 1 LPAmm accomuna sotto la generica voce di
"interessati"
tanto le parti (nel senso appena descritto) quanto gli interessati in senso stretto (cfr. TRAM inedita 28 dicembre 1992 in re P. e LLCC, consid. 5, e la distinzione operata dal corrispondente art. 57 cpv. 1 PA; inoltre, sul concetto di interessati,
Grisel
, Traité de droit administratif suisse, pag. 850 seg.;
Rhinow/Koller/ Kiss-Peter
, op. cit., N. 1085).
3.
E' indubbio che, contrariamente a quanto asserito dalla Fondazione, a _ _ spettasse il ruolo di parte nella procedura ricorsuale introdotta dinanzi al Governo dalla Fondazione. Quest’ultima, infatti, contestava l’imposizione del vincolo di ricostruzione del muro divisorio, mentre la ricorrente aveva accettato la decisione del Municipio su tale vincolo, che la toccava direttamente in quanto comproprietaria del muro in questione. La decisione del Consiglio di Stato di approvazione delle modifiche di poco conto del piano di protezione del centro storico era quindi suscettibile di pregiudicare direttamente gli interessi della ricorrente. Da ciò il suo diritto di impugnare un eventuale giudizio che gli fosse stato sfavorevole (come si é del resto avverato; cfr. RDAT N. 12/II-1997 e riferimenti).
Il Consiglio di Stato avrebbe di conseguenza dovuto intimare il gravame inoltrato dalla Fondazione anche a _ _, fissarle un termine per presentare una risposta, trasmetterle copia delle risposte presentate dalle altri parti ed infine notificarle la decisione n. _ del 23 aprile 1996. Omettendo quegli atti il Governo ha indubitabilmente violato il diritto, segnatamente l’art. 38 cpv. 2 LALPT, l’art. 49 cpv. 1 e l’art. 26 cpv. 1 LPAmm in relazione con l’art. 38 cpv. 6 LALPT, disposti che concretizzano a livello cantonale il più ampio diritto di essere sentito garantito dall’art. 29 Cost. (cfr.
Borghi/Corti
, Compendio di procedura amministrativa ticinese, n. 1 ad art. 15, n. 1 e segg. ad art. 49).