Decision ID: 31964d47-fa7a-5339-9810-eaba1310ce2c
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto
A. Con PE n. _dell’1/12 marzo 1996 dell’UE di Lugano lo _ ha escusso _ per l’incasso di Fr. 120’240.-- oltre interessi al 5% dal 2 agosto 1992, indicando quale titolo di credito: “ Tassazione imposta maggior valore immobiliare no. _”.
Interposta tempestiva opposizione dall’escussa, il procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo al Pretore.
B. Il 1. giugno 1988 _, _ e _ e _ hanno concesso a _ un diritto di compera cedibile sulla part. n. _di _ per il prezzo di Fr. 2’200’000.--. Il 19 ottobre 1988 tale diritto è stato ceduto per lo stesso prezzo alla _ che lo ha fatto valere il 20 ottobre 1988. Con mutazione di pari data la proprietà è quindi stata trasferita alla _ In seguito l’Ufficio registri ha emesso due notifiche di tassazione IMVI, le quali sono state intimate agli interessati il 27 aprile 1989 (doc. A). Esse sono poi state annullate e nuovamente intimate l’11 maggio 1989 (doc. E). Con decisione 16 novembre 1990 il Dipartimento di giustizia (doc. P), considerando un’istanza dei comproprietari _ quale richiesta di revisione, ha rinviato gli atti all’Ufficio registri con l’ordine di intimare di nuovo le tassazioni a tutti i soggetti fiscali in questione, ossia a _ e ai comproprietari _ L’Ufficio registri ha proceduto ad intimare alle parti la tassazione, sostitutiva di quella dell’11 maggio 1989, il 2 luglio 1992 (doc. R). Contro questa tassazione l’escussa ha interposto il 30 luglio 1992 reclamo (doc. S) all’Ufficio registri, il quale con decisione 11 febbraio 1993 l’ha respinto (doc. Z). Secondo il procedente questa decisione, rimasta inimpugnata, costituisce valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione. Il precettante ha rilevato che essendo l’iscrizione del fondo avvenuta il 20 ottobre 1988, il termine quinquennale di prescrizione del diritto di tassare non sarebbe ancora trascorso.
C. All’udienza di contraddittorio l’escussa ha sollevato l’eccezione di perenzione annuale risp. di prescrizione assoluta quinquennale del diritto di tassare.
D. Con sentenza 22/26 luglio 1996 la Segretaria assessore della Pretura di Lugano, Sezione 5, ha respinto l’istanza argomentando che la tassazione 2 luglio 1992 (doc. R) è stata emanata in ossequio alla decisione 16 novembre 1990 del Dipartimento di giustizia (doc. P), con la quale la precedente tassazione/decisione su reclamo 7 giugno 1990 dell’Ufficio registri (doc. I) è stata annullata. Seppure il reclamo non è stato presentato dall’escussa, gli atti sono stati rinviati all’Ufficio dei registri con l’obbligo di procedere all’intimazione di nuove tassazioni a tutti i soggetti fiscali, tra i quali è stata espressamente menzionata _ i. In prima sede è stato rilevato che contro la decisione del Dipartimento di giustizia i soggetti fiscali _ hanno presentato ricorso alla Camera di diritto tributario del Tribunale di appello. Non avendo l’escussa tuttavia presentato alcun gravame, nei suoi confronti la decisione del Dipartimento di giustizia doc. P è divenuta definitiva 30 giorni dopo l’intimazione, avvenuta il 16 novembre 1990. Ex art. 30 LIMVI il diritto d’imposizione decade se l’Ufficio dei registri non notifica la tassazione agli interessati entro un anno dall’iscrizione nel Registro fondiario o dalla comunicazione all’Ufficio registri ex art. 18 LIMVI. In prima sede è stato ritenuto che per effetto della nullità della procedura seguita dall’Ufficio registri nell’emanazione della precedente tassazione, in ossequio alla decisione del Dipartimento di giustizia 16 novembre 1990 (doc. P), l’Ufficio registri avrebbe dovuto intimare la nuova tassazione all’escussa nel termine di un anno dalla crescita in giudicato della decisione dipartimentale, avendo questa fatto rinascere tutti i termini a favore dei soggetti fiscali, pena la perenzione. La nuova tassazione 2 luglio 1992 (doc. R) è stata quindi ritenuta perenta.
E. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato il procedente argomentando in sostanza che l’atto interruttivo del termine di perenzione esclude per sempre le conseguenze della perenzione stessa, ossia la decadenza di un diritto. Pertanto avendo in casu l’Ufficio registri intimato le tassazioni il 27 aprile 1989 risp. l’11 maggio 1989, e quindi a meno di un anno dall’iscrizione del trapasso a Registro fondiario, avvenuta il 20 ottobre 1988, all’escussa e agli altri venditori, il termine di perenzione è stato interrotto e pertanto sono state escluse per sempre le conseguenze della perenzione stessa.

Considerato
in diritto
1.
a) Secondo l’art. 80 cpv. 1 LEF se il credito è fondato su una sentenza esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell’opposizione.
Ex art. 81 LEF se il credito è fondato su una sentenza esecutiva di un’autorità della Confederazione o del Cantone in cui fu promossa l’esecuzione, l’opposizione è rigettata in via definitiva a meno che l’escusso provi con documenti che dopo la sentenza il debito è stato estinto o il termine per il pagamento è stato prorogato ovvero dimostri che é prescritto.
b) Ex art. 38 LIMVI le notifiche di tassazione o le decisioni di multa, emesse in applicazione della stessa legge e cresciute in giudicato, sono parificate alle sentenze esecutive ai sensi dell’art. 80 LEF.
c) Le leggi fiscali distinguono in linea di principio una prescrizione del diritto di tassare e una prestazione del diritto di riscossione. In casu l’escussa ha invocato la perenzione risp. la prescrizione assoluta quinquennale del diritto di tassare.
d) Secondo l’art. 30 cpv. 1 LIMVI il diritto all’imposizione decade se l’ufficio non notifica la tassazione agli interessati entro un anno dall’iscrizione nel Registro fondiario.