Decision ID: 2c19c56a-1f83-5b75-84cf-188a8b20aac6
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Con decreto cautelare del 10 agosto 2018, emesso senza contraddittorio nell'ambito di una causa promossa il 17 marzo 2018 da AP 1 (1969) per ottenere il divorzio da AO 1 (1970), il Pretore del Distretto di Vallemaggia ha condannato quest'ultimo a versare i seguenti contributi di mantenimento:
–
dal 17 maggio al 18 agosto 2018:
fr. 2086.45 mensili per la moglie,
fr. 1910.75 mensili per la figlia Mo_ (23 maggio 2004),
fr. 1515.75 mensili per il figlio Mi_ (18 agosto 2006),
fr. 1515.75 mensili per il figlio Le_ (5 dicembre 2007) e
fr. 1515.75 mensili per la figlia Lu_ (5 dicembre 2007);
–
dal 19 agosto 2018 al 4 dicembre 2019:
fr. 1814.50 mensili per la moglie,
fr. 1897.05 mensili per Mo_,
fr. 1897.05 mensili per Mi_,
fr. 1502.05 mensili per Le_ e
fr. 1502.05 mensili per Lu_.
Nel decreto il Pretore non ha accennato ad assegni familiari per i figli, affidati alla madre (inc. CA.2018.3). Con un altro decreto cautelare di quello stesso 10 agosto 2018, emanato anch'esso senza contraddittorio, il Pretore ha ordinato inoltre alla S_ AG, _, di trattenere dallo stipendio del marito la somma di fr. 8612.70 mensili (il totale dei contributi alimentari dovuti dal 19 agosto 2018 in poi) e di riversarlo su un conto di AP 1 in favore di lei e dei figli (inc. CA.2018.27).
Un appello presentato il 22 agosto 2018 da AP 1 e uno presentato il 23 agosto 2018 da AO 1 contro il decreto cautelare sui contributi di mantenimento è stato dichiarato irricevibile da questa Camera con sentenza del 10 settembre 2018, il decreto impugnato essendo una decisione superprovvisionale (inc. 11.2018.89 e 11.2018.90).
B.
Nel frattempo, il 10 agosto 2018, AO 1 ha chiesto al Pretore che in via cautelare la figlia Mo_ gli fosse affidata per la cura e l'educazione, riconoscendo a AP 1 il più ampio diritto di visita. Invitata a presentare osservazioni scritte, AP 1 ha proposto il 21 agosto 2018 di respingere l'istanza. Il 27 settembre 2018 si è tenuta una discussione sull'affidamento cautelare di Mo_ e sui contributi cautelari di mantenimento. In tale occasione entrambe le parti hanno offerto prove. Successivamente, il 2 ottobre 2018, il Pretore ha sentito la figlia e ha accertato che da qualche mese essa si era trasferita dal padre. Statuendo nelle more istruttorie con decreto cautelare dell'11 ottobre 2018, egli ha così deciso (inc. CA.2018.33/36):
1.1 Mo_ è affidata al padre AO 1 e pertanto è autorizzata a frequentare le scuole medie di _. Il trasferimento della minore dalla sede scolastica di _ a quella di _ verrà stabilito dalle rispettive direzioni scolastiche.
1.2 I contributi a carico del padre e a favore di Mo_ decadono di conseguenza.
1.3 Alla madre sono comunque garantiti i diritti di visita e i contatti con la figlia, che verranno per ora stabiliti su accordo della minore e dei genitori.
2. Le spese processuali seguiranno il merito, così come le ripetibili.
Con decreto cautelare del 17 ottobre 2018 il Pretore ha poi ridotto a fr. 6715.65 mensili la trattenuta di stipendio a carico di AO 1, togliendo dall'ammontare fr. 8612.70 mensili il contributo alimentare per Mo_ di fr. 1897.05 mensili fissato nel decreto cautelare del 10 agosto 2018 (inc. CA.2018.27). Anche le spese processuali e le ripetibili di quel decreto sono state rinviate al merito.
C.
Contro i decreti cautelari dell'11 e del 17 ottobre 2018 AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 24 ottobre 2018 nel quale chiede che i contributi alimentari siano aumentati come segue:
In via principale
Dal 1° febbraio al 18 agosto 2018:
fr. 820.— mensili per sé,
fr. 2678.50 mensili per Mo_ (oltre assegno familiare di fr. 280.–),
fr. 2216.— mensili per Mi_ (oltre l'assegno familiare di fr. 230.–),
fr. 2120.85 mensili per Le_ (oltre l'assegno familiare di fr. 230.–) e
fr. 2120.85 mensili per Lu_ (oltre l'assegno familiare di fr. 230.–);
Dal 19 agosto all'11 ottobre 2019:
fr. 356.75 mensili per sé,
fr. 2678.50 mensili per Mo_ (oltre assegno familiare di fr. 280.–),
fr. 2678.50 mensili per Mi_ (oltre l'assegno familiare di fr. 230.–),
fr. 2120.85 mensili per Le_ (oltre l'assegno familiare di fr. 230.–) e
fr. 2120.85 mensili per Lu_ (oltre l'assegno familiare di fr. 230.–);
Dal 12 ottobre 2018 al 4 dicembre 2019:
fr. 226.75 mensili per sé,
fr. 3240.40 mensili per Mi_ (oltre l'assegno familiare di fr. 230.–),
fr. 2632.75 mensili per Le_ (oltre l'assegno familiare di fr. 230.–) e
fr. 2632.85 mensili per Lu_ (oltre l'assegno familiare di fr. 230.–);
o in via subordinata:
Dal 1° febbraio al 18 agosto 2018:
fr. 1130.— mensili per sé, oltre alla differenza tra fr. 6142.80 e quanto non considerato per determinare il contributo di accudimento dei quattro figli, ma almeno fr. 2889.60,
fr. 1422.80 mensili per Mo_, oltre al contributo di accudimento fissato da questa Camera e all'assegno familiare di fr. 280.–, ma almeno fr. 2161.10 oltre l'assegno familiare di fr. 280.–,
fr. 910.30 mensili per Mi_, oltre al contributo di accudimento fissato da questa Camera e all'assegno familiare di fr. 230.–, ma almeno fr. 1698.60 oltre l'assegno familiare di fr. 230.–,
fr. 815.15 mensili per Le_, oltre al contributo di accudimento fissato da questa Camera e all'assegno familiare di fr. 230.–, ma almeno fr. 1603.45 oltre l'assegno familiare di fr. 230.–, e
fr. 815.15 mensili per Lu_, oltre al contributo di accudimento fissato da questa Camera e all'assegno familiare di fr. 230.–, ma almeno fr. 1603.45 oltre l'assegno familiare di fr. 280.–;
Dal 19 agosto all'11 ottobre 2018:
fr. 1130.— mensili per sé, oltre alla differenza tra fr. 6142.80 e quanto non considerato per determinare il contributo di accudimento dei quattro figli, ma almeno fr. 2426.30,
fr. 1422.80 mensili per Mo_, oltre al contributo di accudimento fissato da questa Camera e all'assegno familiare di fr. 280.–, ma almeno fr. 2161.10 oltre l'assegno familiare di fr. 280.–,
fr. 1422.80 mensili per Mi_, oltre al contributo di accudimento fissato da questa Camera e all'assegno familiare di fr. 230.–, ma almeno fr. 2161.10 oltre l'assegno familiare di fr. 230.–,
fr. 815.15 mensili per Le_, oltre al contributo di accudimento fissato da questa Camera e all'assegno familiare di fr. 230.–, ma almeno fr. 1603.45 oltre l'assegno familiare di fr. 230.–, e
fr. 815.15 mensili per Lu_, oltre al contributo di accudimento fissato da questa Camera e all'assegno familiare di fr. 230.–, ma almeno fr. 1603.45 oltre l'assegno familiare di fr. 230.–;
Dal 12 ottobre 2018 al 4 dicembre 2019:
fr. 1130.— mensili per sé, oltre alla differenza tra fr. 6142.80 e quanto non considerato per determinare il contributo di accudimento dei quattro figli, ma almeno fr. 2296.30,
fr. 1422.80 mensili per Mi_, oltre al contributo di accudimento fissato da questa Camera e all'assegno familiare di fr. 230.–, ma almeno fr. 2550.55 oltre l'assegno familiare di fr. 230.–,
fr. 815.15 mensili per Le_, oltre al contributo di accudimento fissato da questa Camera e all'assegno familiare di fr. 230.–, ma almeno fr. 2172.90 oltre l'assegno familiare di fr. 230.–, e
fr. 815.15 mensili per Lu_, oltre al contributo di accudimento fissato da questa Camera e all'assegno familiare di fr. 230.–, ma almeno fr. 2172.90 oltre l'assegno familiare di fr. 230.–.
Per quanto riguarda la diffida ai debitori, AP 1 postula il conferimento dell'effetto sospensivo all'appello, nel senso che la
trattenuta di stipendio comprenda subito, oltre all'importo di fr. 6715.65
mensili fissato dal Pretore, gli assegni familiari di fr. 690.– mensili complessivi per Mi_, Le_ e Lu_. In esito all'accoglimento dell'appello contro il decreto cautelare sui contributi di mantenimento essa chiede altresì che dallo stipendio del marito siano trattenuti, dal momento del giudizio in poi, fr. 10
728.70 mensili, più assegni familiari per complessivi fr. 970.– mensili.
L'appello non è stato comunicato a AO 1 per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1.
Nella menzionata sentenza del 10 settembre 2018 (sopra, lett. A)
questa Camera ha già avuto modo di ricordare che i provvedimenti cautelari adottati dai Pretori sono impugnabili soltanto se sono stati adottati previo contraddittorio (sentenza citata, consid. 2). Provvedimenti cautelari presi inaudita parte (art. 265 cpv. 1 CPC), senza nemmeno che il convenuto sia stato invitato a formulare osservazioni scritte, non sono suscettibili di alcun rimedio giuridico (DTF 137 III 419 consid. 1.3 con numerosi richiami, confermato in DTF 139 III 88 consid. 1.1.1). Impugnato potrà essere, se mai, il decreto cautelare che il Pretore adotterà dopo il contraddittorio (orale o almeno scritto), il quale va indetto d'ufficio. Eccezioni a tale principio sussistono in settori specifici (esecuzioni e fallimenti, ipoteche legali degli
artigiani e imprenditori: sentenza del Tribunale federale 5A_508/2012
del 28 agosto 2012 consid. 3.1 in fine, in: SJ 2013 I 35), estranei tuttavia al caso in esame.
2.
Nella fattispecie il decreto cautelare che riguarda l'affidamento di Mo_ al padre, l'iscrizione di lei alla scuola media di _, la conseguente soppressione del contributo alimentare a carico del convenuto (nuovo detentore della custodia parentale) e il diritto di visita alla figlia da parte di AP 1 sono stati discussi davanti al Pretore il 27 settembre 2018, così com'è stata discussa nel corso di quell'udienza la trattenuta di stipendio per i rimanenti contributi alimentari. Su tali questioni un contraddittorio, almeno “nelle more istruttorie”, ha pertanto avuto luogo (sull'impugnabilità di decreti cautelari intermedi, ovvero emessi “nelle more istruttorie”: DTF 139 III 88 consid. 1.1.2). Sta di fatto che l'appello dell'interessata non affronta simili argomenti nemmeno di scorcio. Trattenuta di stipendio a parte (di cui si dirà oltre), il memoriale verte esclusivamente sui contributi alimentari per moglie e figli fissati dal Pretore senza contraddittorio nel decreto cautelare del 10 agosto 2018, decreto che l'appellante ha tentato invano di impugnare il 22 agosto 2018. E una decisione del Pretore su tali contributi cautelari dopo il contraddittorio del 27 settembre 2018 “nelle more istruttorie” non è finora intervenuta, né il decreto impugnato accenna minimamente a contributi del genere, men che meno al loro ammontare. Ne segue che, del tutto estraneo all'oggetto della decisione impugnata, l'appello in esame si rivela già di primo acchito irricevibile.
3.
L'appellante sostiene che, avendo formato oggetto di contraddittorio il 27 settembre 2018 dinanzi al Pretore, i contributi cautelari da lei contestati sono appellabili. L'assunto sfiora la temerarietà. Appellabili sono contributi cautelari
decisi
dal Pretore dopo il contraddittorio, non contributi cautelari semplicemente
discussi
davanti a lui. Quanto al fatto che, sopprimendo il contributo alimentare per la figlia Mo_ (affidata al padre), il Pretore abbia implicitamente statuito anche sui contributi cautelari per la moglie e gli altri tre figli, l'asserzione non è seria. Intanto perché il Pretore a quei contributi non allude né poco né punto. Inoltre perché decisioni “implicite” non esistono nell'ordinamento processuale svizzero e ancor meno nel Codice di diritto processuale civile. Su tali argomenti non soccorre pertanto dilungarsi.
4.
Si aggiunga che in materia di contributi alimentari un Pretore non è necessariamente tenuto a statuire con decreti cautelari “nelle more istruttorie”. Decreti simili si giustificano in caso d'urgenza, qualora non si possa ragionevolmente attendere la conclusione dell'istruttoria cautelare e la discussione finale. Ma decreti del genere non esonerano il Pretore – come si è rammentato nella sentenza del 10 settembre 2018 (consid. 6) – dal fissare nell'ambito del decreto cautelare finale, alla luce dell'istruttoria completa, i contributi alimentari per tutto l'arco di tempo compreso tra
l'istanza cautelare e il momento della decisione. E a quel momento i decreti cautelari emessi “nelle more istruttorie” risulteranno superati dal decreto cautelare finale.
5.
Per quanto riguarda la diffida ai debitori decretata dal Pretore il 17 ottobre 2018 a carico di AO 1 (riduzione della trattenuta di stipendio da fr. 8612.70 a fr. 6715.65 mensili), si è visto che il provvedimento è stato oggetto di contraddittorio il 27 settembre 2018. Quanto AP 1 critica nell'appello tuttavia
non è la misura in sé (che neppure il marito ha contestato in udien
za), bensì l'ammontare della trattenuta, ch'essa chiede di portare a fr. 10
728.70 mensili in esito all'accoglimento del proprio appello contro i contributi cautelari, importo cui vanno cumulati gli assegni familiari di fr. 970.– mensili complessivi per i tre figli a lei affidati. Se non che, i contributi alimentari su cui l'appellante intende fondare l'aumento della trattenuta sono, una volta ancora, quelli decretati cautelarmente dal Pretore il 10 agosto 2018 senza contraddittorio. E ciò vale anche per la questione degli assegni familiari, sulla quale dopo il contraddittorio il Pretore non ha
ancora statuito. Ne discende che, non potendosi decidere in que
sta sede sull'entità dei contributi alimentari, non può sindacarsi nemmeno l'entità della trattenuta di stipendio a carico del marito. Anche al riguardo l'appello denota così la sua irricevibilità.
6.
L'emanazione del presente giudizio rende senza oggetto la richiesta di effetto sospensivo contenuta nell'appello.
7.
Le spese dell'attuale decisione seguono la soccombenza dell'appellante (art. 106 cpv. 1 CPC), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta, la sentenza esaurendosi in una dichiarazione di irricevibilità. Non si attribuiscono ripetibili invece a AO 1, il quale non è stato chiamato a esprimersi sull'appello.
8.
Quanto ai rimedi giuridici dati contro l'odierna sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso raggiunge agevolmente la soglia di fr. 30
000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF, ove appena si consideri l'insieme dei contributi litigiosi davanti al Pretore. Contro decisioni in materia di provvedimenti cautelari, ad ogni modo, può essere fatta valere soltanto la violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF).