Decision ID: 9174089b-5d51-5124-bb9b-1066d37c1863
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio di esecuzione di Bellinzona, il 26 aprile 2016 l’avv. CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Bellinzona di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 838.90 più interessi e spese, dedotto un acconto di fr. 400.–.
B.
Nel termine fissato dal Pretore, la convenuta non ha presentato osservazioni sull’istanza né le parti hanno chiesto di essere convocate a un’udienza.
C.
Statuendo con decisione 8 giugno 2016 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 a far tempo dal 9 giugno 2016 alle ore 09.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.–.
D.
Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 13 giugno 2016
per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il 17 giugno 2016 il presidente della Camera ha respinto la domanda di effetto sospensivo, ma il 21 giugno ha poi concesso all’impugnazione effetto sospensivo parziale in seguito alla conferma da parte del procedente dell’estinzione dell’esecuzione prima dell’apertura del fallimento. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo credito.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG)
. Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 13 giugno 2016 contro la sentenza notificata alla RE 1 il 9 giugno, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
2.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti
“unechte Noven”
). Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con documenti di avere estinto il credito prima della sua apertura (art. 172 n. 3 LEF). Orbene, nel caso specifico l’istante, con scritto 20 giugno 2016, ha confermato che il saldo del credito posto in esecuzione (comprese le spese esecutive e della Pretura) è stato saldato dalla reclamante l’8 giugno 2016, ovvero un giorno prima della dichiarazione del fallimento. Circostanza che, fosse stata nota al Pretore, gli avrebbe impedito di pronunciare il fallimento (art. 172 n. 3 LEF). Il fallimento della RE 1 va pertanto annullato.
3.
La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [
RS 281.35]
), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Bellinzona, sono poste in ambo le sedi a carico della reclamante, il cui pagamento tardivo ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo.