Decision ID: f4694323-1941-55fa-84ab-13a04eacdb4d
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con PE n. _ del 17/23 febbraio 1995 dell’UE di Lugano _ (in seguito: _) ha escusso _ per l’incasso di Fr. 5’463’772.60 oltre interessi al 6.75% dall’8 febbraio 1995, dedotti Fr. 551’850.--, indicando quale titolo di credito: “Fr. 3’800’000.-- nom. cartella ipotecaria al portatore del 25.7.1989, dg.5083, in III rango gravante la particella n. _, proprietario-debitore: _. Disdetta del 23.6.1992 e lettera del 5.7.1993. Conferma di credito del 24.1.1989 e lettera dell’8.1.1991.”
Interposta tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretore.
B.
Con ordinanza 13/14 aprile 1995 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha citato le parti per il contraddittorio per il 27 giugno 1995 alle ore 10.20, allegando copia dell’istanza di rigetto. La raccomandata n. 1173 con la citazione destinata all’escusso ed indirizzata in via _, non è stata notificata. Dalla busta si evince che non è stata distribuita, ma è stata consegnata in giacenza alla Posta di _ dove non è stata ritirata.
C.
Nell’incarto della Pretura si trova la raccomandata n. 1773 che, scaduto il periodo di giacenza, le è stata rinviata in data 26 aprile 1995.

Considerato
in diritto:
1.a)
Per l’art. 326 lett. a CPC la parte appellante può chiedere l’annullamento della sentenza e il rinvio della causa al Pretore per un nuovo giudizio se in suo pregiudizio siano stati fatti degli atti nulli (art. da 142 a 146 CPC).
b)
Per l’art. 142 cpv. 1 lett. b CPC si ha nullità dell’atto procedurale se la parte contro la quale l’atto è diretto non è stata messa in condizione di rispondere, ritenuto che per il cpv. 2 siffatta nullità deve essere rilevata d’ufficio.
c)
La citata norma procedurale di diritto cantonale altro non è se non la realizzazione del diritto di essere sentito dedotta dall’art. 4 Cost.
E` principio giurisprudenziale indiscusso (cfr. DTF 96 I 188 cons. 2b, 94 I 109 cons. 5 e 92 I 264; CEF 27 novembre 1990 in re W.P.V.A. c. G. SA cons. 1 e 2 aprile 1987 in re B. c. I.L. cons. 3) che tale diritto è di natura essenzialmente formale: di conseguenza la sua violazione determina l’annullamento della decisione impugnata, a meno che l’appellante, che non è stato sentito avanti il primo giudice, abbia avuto la possibilità di esprimersi in seconda sede e che l’autorità d’appello non sia limitata nel suo potere di cognizione (cfr. DTF 96 I 188, 94 I 108 cons. 3, 93 I 656, 87 I 340 e 76 I 47).
d)
Per l’art. 321 cpv. 1 lett. b CPC in sede di appello è esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni: a _ è quindi preclusa la possibilità di far valere i propri mezzi di difesa.
e)
L’escusso ha rilevato che, non avendo ricevuto copia dell’istanza di rigetto dell’opposizione dell’ _, non si è presentato all’udienza di contraddittorio. Come risulta dalla narrativa fattuale sub B. la raccomandata contenente la citazione in questione è stata inviata all’indirizzo di _ a _. La notifica non è però avvenuta, atteso che la raccomandata è stata consegnata in giacenza alla Posta di _ ed è poi stata rinviata alla Pretura.
f)
Alla prima giudice va ricordato che secondo l’art. 124 cpv. 2 CPC quando un’intimazione a mezzo posta non è riuscita si deve procedere alla notifica per mezzo di usciere comunale o agente della polizia cantonale o comunale.
g)
Ne consegue la declaratoria di nullità del pronunciato pretorile 27/28 giugno 1995 per violazione del diritto di essere sentito.
h)
L’incarto è retrocesso alla Pretore perchè proceda ad un nuovo giudizio, previa udienza di contraddittorio ritualmente citata.
2.
Per le peculiarità del caso si prescinde dal prelevare la tassa di giustizia (art. 67 OTLEF) e dall’assegnare indennità (art. 68 OTLEF), nulla potendosi imputare alla creditrice.