Decision ID: f8700d59-3e0f-5a23-a918-e4f762b59fd9
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 

ritenuto
in fatto:
che con istanza 14 dicembre 2007 la CO 1 ha convenuto RI 1 davanti al Giudice di pace del circolo di Balerna per ottenere il pagamento di fr. 300.– oltre interessi, così come
il rigetto dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. _ dell'UEF di Mendrisio;
che tale importo si riferisce a contributi professionali dovuti dalla convenuta sulla base del Contratto collettivo di lavoro per il personale delle autorimesse del Cantone Ticino (fr. 210.–, oltre a un'indennità di fr. 60.– e
30 .– di spese esecutive);
che all'udienza del 25 gennaio 2008, indetta per il contraddittorio, l'istante ha confermato le sue domande mentre la convenuta non è comparsa ed è rimasta preclusa;
che statuendo il 26 gennaio 2008 il Giudice di pace ha accolto l'istanza ritenendo la pretesa dell'istante provata sulla base della documentazione da lei prodotta e non contestata dalla convenuta;
che con ricorso per cassazione 28 febbraio 2008 RI 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento;
che essa lamenta una violazione del diritto di essere sentita, il primo giudice avendo proceduto al contraddittorio nonostante una sua richiesta di rinvio fosse stata da questi verbalmente accolta;
che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;
e considerando

in diritto:
che per l'art. 328 cpv. 1 CPC il termine per ricorrere in cassazione contro una sentenza emanata nell'ambito di una procedura ordinaria è di 20 giorni;
che il termine d'impugnazione comincia a decorrere il giorno dopo la notifica della sentenza al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie, poiché la sentenza del Giudice di pace è stata intimata per raccomandata il 26 gennaio 2008, il ricorso, consegnato all'ufficio postale di _ il 3 marzo 2008 (data del timbro postale sulla busta d'invio), risulta tardivo, anche volendo considerare l'eventuale termine di 7 giorni di giacenza della raccomandata (
Cocchi/Trezzini,
CPC annotato e massimato, Lugano 2000, n. 1 ad
art. 124);
che la ricorrente non accenna a motivi suscettibili di entrare in linea di conto per giustificare un'eventuale restituzione in intero contro il lasso del termine (art. 137 CPC);
che il ricorso va pertanto dichiarato inammissibile;
che si volesse da ciò prescindere il ricorso non avrebbe esito diverso;
che qualora una parte (o il suo rappresentante) sia impossibilitata per motivi gravi – quali malattia, infortunio, servizio militare, un impegno parlamentare o la comparsa davanti a un tribunale – di partecipare all'udienza, essa può chiederne il rinvio (art. 136 cpv. 1 CPC);
che la richiesta di rinvio, oltre a dover essere motivata, deve essere presentata tempestivamente così da permettere al giudice di determinarsi sulla fondatezza dei motivi addotti e, in caso di accoglimento della domanda, notificare in tempo utile alla controparte il rinvio dell'udienza (
Cocchi/Trezzini
, op. cit., n. 7 ad art. 136);
che il giudice respinge la domanda processuale di rinvio se la ritiene non giustificata, intempestiva o incompatibile con le necessità del proseguimento del processo (art. 136 cpv. 2 CPC);
che sulle modalità di notifica di tale decisione, se l'art. 136 cpv. 3 CPC impone al giudice di pronunciarsi formalmente - ovvero con ordinanza - scopo della norma è anche quello di permettere alla parte che ha chiesto il rinvio di essere tempestivamente informata sull'esito della sua domanda (
Cocchi/Trezzini
, op. cit., n. 8 ad art. 136, );
che nella fattispecie la domanda di rinvio è stata trasmessa via fax dalla ricorrente solo due giorni prima dell'udienza, ciò che ha verosimilmente impedito al giudice di informare in tempo utile la convenuta sull'esito negativo della sua domanda;
che in simili circostanze spettava semmai alla convenuta farsi diligente e preoccuparsi dell'esito della sua istanza, non avendo ottenuto in tempo una risposta alla sua domanda (
Cocchi/ Trezzini
, op. cit., n. 9 ad art. 136; da ultimo: CCC inc. 16.2006.12 del 13 febbraio 2006);
che, non avendolo fatto, essa non può lamentarsi in questa sede di non aver potuto presenziare al contraddittorio, anche perché davanti al giudice di pace è riconosciuta la facoltà di rappresentanza processuale a ogni persona in grado di proporre e discutere con la necessaria chiarezza la causa (art. 64
bis
cpv. 3 CPC);
che gli oneri del presente giudizio seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si assegnano ripetibili all'istante che ha rinunciato a formulare osservazioni al ricorso.