Decision ID: 81a171bc-48bb-5301-af6c-b02aeeeb22bb
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
A.
In data _, verso le 19.00, il cittadino francese _, mentre viaggiava al volante della propria automobile in direzione sud sulla strada cantonale risalente il _, si é fermato sulla corsia d’emergenza con il motore fumante e leggermente in fiamme.
_, che viaggiava con il proprio autoveicolo pochi metri davanti a _, accortosi dei problemi di quest’ultimo, si è fermato a sua volta aiutando i passeggeri, tra cui sua figlia, a uscire dall’auto in panne. Dopo aver messo in salvo i bagagli e allontanato ulteriormente la propria vettura da quella di _ per il timore di un’esplosione di quest’ultima, _ ha cercato di soffocare le fiamme usando una coperta.
Una piccola esplosione del motore ha fatto istintivamente indietreggiare _ di alcuni passi fino alla corsia di sorpasso della carreggiata nord-sud della strada del _. Qui é stato investito da _ che stava sopraggiungendo ad una velocità dichiarata di 70 Km/h.
_ ha riportato lo spostamento di due vertebre lombari, la frattura del femore e del ginocchio destro, di entrambi i polsi e di una costola destra e ferite lacero contuse al capo.
B.
_ ha promosso, con petizione 11 marzo 1987 alla Pretura di Lugano, una causa contro la _, assicuratrice dell’autoveicolo di _, chiedendone la condanna al pagamento di fr. 397’428,90 .- oltre interessi del 5 % dalla data dell’incidente per i danni subiti (cfr. inc. n. 297 della Pretura di Lugano, sez. 2).
La _, convenuta in quella causa, ha domandato l’integrale reiezione delle domande di petizione e, il 23 giugno 1988, dopo chiuso lo scambio degli allegati scritti, ha denunciato la lite alla _ che, nella circostanza, rappresenta la compagnia d’assicurazioni _ di _, assicuratrice del veicolo di proprietà di _.
C.
La _, contemporaneamente alla denuncia di lite, ha promosso contro la stessa _ la causa che ci occupa, chiedendo l’accertamento - sulla base del disposto di cui all’art. 58 cpv. 3 LCS che prevede la responsabilità del detentore di un veicolo anche per i danni conseguenti all’assistenza prestata per infortuni in cui il veicolo é stato coinvolto - della di lei responsabilità solidale nell’incidente che aveva coinvolto il _ e di un diritto di regresso nei di lei confronti pari al
50 % degli importi che sarebbero stati dovuti, in funzione dell’esito della causa promossa da _, a quest’ultimo.
D.
Il Pretore, con la sentenza qui impugnata, ha respinto le pretese di accertamento della _ osservando che la situazione di panne in cui si era venuto a trovare il veicolo di _ non poteva essere assimilata ad infortunio così come voluto per fondare la responsabilità giusta l’art. 58 cpv. 3 LCS. Ha posto a carico dell’attrice soccombente un’indennità di fr. 3’500.- per ripetibili.
E.
Con tempestivo appello del 12 giugno 1995 la ricorrente postula la riforma del querelato giudizio nel senso di accogliere la petizione. Non insiste più per l’applicabilità della norma dell’art. 58 cpv. 3 LCS. Ritiene che la responsabilità solidale della convenuta possa e debba essere fondata sul cpv. 1 dello stesso articolo di legge dal momento che l’incidente é stato cagionato dall’autoveicolo _ mediante l’esercizio dello stesso, essendo acquisito che incendi ed esplosioni determinati dall’uso su strada di un veicolo a motore sono da riferire al suo esercizio.
Con le proprie osservazioni, con il quale reitera la domanda per l’assunzione di una nuova perizia già rifiutata dal Pretore, la parte appellata chiede la reiezione dell’appello.
Essa chiede inoltre in via adesiva la riforma del giudizio pretorile per quanto riguarda le spese nel senso di riconoscerle fr. 15’800.- di ripetibili a dipendenza del valore di causa pari alla metà almeno delle pretese d’indennizzo fatte valere da _ nei confronti della _.

Considerato
in diritto:
1.
L’azione promossa dalla _ nei confronti della _ é una pura azione di accertamento la cui ammissibilità deve essere esaminata d’ufficio dal giudice giusta l’art. 97 cifra 5 CPC ( cfr.
M. Guldener
, Schweizerisches Zivilprozessrecht, 3. ed., pag. 211;
Sträuli/Messmer
, ZPO, ad § 59 n. 11 ).
Secondo dottrina e giurisprudenza l’azione di accertamento di cui all’art. 71 CPC é retta esclusivamente dal diritto federale quando, come appare nella fattispecie sottoposta a giudizio, riguarda un rapporto giuridico di diritto privato regolato dalla Confederazione (
DTF
110 II 350). Essa presuppone , oltre ad un’incertezza di natura giuridica che l’accertamento mira a sciogliere, la non possibilità dell’azione condannatoria e l’interesse giuridico ed immediato all’accertamento (
Rep
. 1990, 269).
2.
L’incertezza a proposito dell’eventuale diritto di regresso e della sua misura è, nel caso concreto, pacifica.
Anche la seconda condizione relativa all’impossibilità di avviare un’azione condannatoria sembrerebbe, in principio, soddisfatta. In effetti nel momento in cui la _ ha inoltrato petizione contro la _ la procedura tra _ e la qui attrice era pendente e la _ si opponeva, e si oppone, al riconoscimento delle pretese della controparte negando ogni e qualsiasi colpa del suo assicurato _ di fronte a quella grave del _. La _ a ben vedere non aveva perciò ancora subito alcun pregiudizio, ciò che le impediva di promuovere l’azione condannatoria in pagamento. La sentenza pubblicata in
DTF
114 II 253 non può avere qui un valore pregiudiziale: tale decisione ha infatti dichiarato irricevibile un’azione di accertamento poiché vi era la possibilità di promuovere un’azione condannatoria, in applicazione degli art. 42 cpv. 2 e 46 cpv. 3 CO, nonostante che il danno per lesioni corporali subito non fosse ancora quantificabile con precisione. Nella fattispecie manca, attualmente, addirittura il pregiudizio poiché non é scontato che la _ sia tenuta a rispondere del danno subito da _. Ma diversamente, ai fini della possibilità di avviare o meno un’azione condannatoria, potrebbe essere interpretato il fatto che la _ ha già, nel frattempo, versato a _ oltre 200’000.- franchi (cfr. appello a pag. 21 punto 3.3.3.). La questione può rimanere indecisa poiché, come si vedrà nel considerando che segue, difetta un’altra essenziale condizione per l’ammissibilità di un’azione di accertamento.
3.
La condizione di un interesse giuridico ed immediato all’accertamento presuppone una sua esplicita rilevanza e quindi l’esistenza di un pregiudizio attuale e concreto, e non già solo potenziale, che l’attrice risentirebbe dall’incertezza del proprio diritto (
DTF
120 II 20 consid. 3a;
O.Vogel
, Grundriss des Zivilprozessrechts, 4. ed., pag. 183 n. 23 richiede esplicitamente che vi sia: “Unzumutbarkeit der Fortdauer dieser Rechtsungewissheit”) . Questa é data quando per esempio il perdurare dell’incertezza ostacola l’attrice nelle proprie decisioni o le crei svantaggi di altro genere.
3.1.
La _, alla quale incombe l’onere di provare un tale specifico interesse all’accertamento (
Leuch/Marbach/Kellerhals
, Die Zivilprozessordnung für den Kanton Bern, 4.ed., ad art. 174 n. 3a, pag. 366/367 ), non fornisce argomenti e prove che facciano apparire utile e degno di tutela il chiesto accertamento.
La _ attraverso la causa di accertamento vuole conoscere la soluzione di una questione giuridica in previsione di una situazione futura ed ipotetica ma ciò non basta. Essa può attendere le risultanze del primo processo e quindi promuovere azione condannatoria contro la _ in un secondo momento senza che ciò le crei degli svantaggi. Giusta l’art. 83 cpv. 3 LCS il diritto di regresso fra le persone civilmente responsabili di un infortunio cagionato da veicoli a motore si prescrive in due anni dal giorno in cui la prestazione fu effettuata integralmente e il responsabile fu noto (
Schaffhauser/Zellweger
, Grundriss des schweizerischen Strassenverkehrsrechts, n. 1508). Dal profilo della prescrizione non vi è dunque un interesse attuale rilevante della qui attrice all’accertamento delle responsabilità nell’ambito di un’azione di regresso; per quanto necessario la denuncia di lite nella causa promossa da _ contro la _ rappresenta già atto interruttivo della prescrizione.
4.
L’interesse dell’attrice non è perciò degno di protezione giuridica e la sua petizione di accertamento avrebbe dovuto essere dichiarata irricevibile con la conseguenza che l’appello nei confronti della sentenza pretorile che, in ogni modo tale azione respinge, non può essere accolto.
La domanda contenuta nelle osservazioni della parte appellata ed intesa all’assunzione di una nuova perizia perde ogni utilità a dipendenza dell’esito del procedimento così come qui giudicato.
5.
Con l’appello adesivo la _ critica la misura dell’indennità per ripetibili riconosciutale dal Pretore che non ritiene adeguata al valore di causa.
Il valore di una causa di accertamento è rappresentato da quello del diritto che si vuol far stabilire (
O.Vogel
, Grundriss des Zivilprozessrechts, 4. ed., pag. 125 n. 95;
J.-F. Poudret
, COJ, n. 9.1. ad art. 36). Nel caso concreto il valore del preteso diritto di regresso della _ nei confronti della _ é pari alla metà dell’importo complessivo che, eventualmente, la prima assicurazione sarà obbligata a versare a _ direttamente o ad assicurazioni sociali che hanno eseguito prestazioni a quest’ultimo e che vantano pure dei diritti di rivalsa. Se é nota la pretesa di _ (circa Fr. 400’000.-) non é però conosciuto, essendo sub judice, l’ammontare a carico della _ che potrebbe essere liberata da ogni obbligo di prestazione oppure gravata dell’intera pretesa. Nell’incertezza, tenuto conto che nel frattempo la _ ha pur tuttavia già versato oltre 200’000.- franchi, si può ritenere che il valore del preteso diritto di regresso sia di almeno Fr. 100’000.-.
Le ripetibili andranno allora calcolate sulla base di tale importo tenuto conto del minimo previsto dalla TOA (6% come all’art. 9) anche se la procedura si é complicata perché ci si é addentrati nel merito quando invece avrebbe dovuto trovare più tempestiva soluzione procedurale. Ne segue che l’appello adesivo trova parziale accoglimento.
per i quali motivi
visto l’art. 71 CPC e, per le spese, l’art. 148 CPC e la vigente LTG