Decision ID: a841f72c-533c-56a5-a70d-c5dcba152616
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio esecuzione di Lugano, il 15 luglio 2014 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 19'882.65 più interessi e spese.
B.
All’udienza di discussione del 15 ottobre 2014 è comparsa unicamente l’istante, che ha confermato la sua domanda.
C.
Statuendo con decisione 27 ottobre 2014 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 a far tempo dal 28 ottobre 2014 alle ore 10.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive.
D.
Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 28 ottobre 2014
per ottenere l’annullamento del fallimento, asserendo, per quanto di interesse in concreto, che il 22 ottobre 2014 tra le parti è stato trovato un accordo transattivo per il pagamento dilazionato di fr. 21'326.65. Il 29 ottobre, il presidente della Camera ha conferito al reclamo effetto sospensivo parziale. Invitato a determinarsi, l’istante è rimasta silente.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG)
.
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 28 ottobre 2014 contro la sentenza emessa il giorno prima, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
2.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro 10 giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti
“unechte Noven”
). Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con documenti che, prima della sua apertura, il creditore gli ha concesso una dilazione (art. 172 cpv. 1 n. 3 LEF).
Orbene, nel caso specifico il 17 ottobre 2014 la reclamante ha chiesto alla creditrice, in riferimento ad un colloquio telefonico di stessa data, di poter pagare un primo acconto di fr. 10'000.– entro il 28 ottobre 2014 e il saldo entro fine novembre 2014. Con messaggio e-mail del 22 ottobre 2014 (doc. B), l’istante ha confermato di essere disposta ad aspettare fino alla fine del mese di ottobre per il pagamento dell’acconto di fr. 10'000.–. CO 1 risulta quindi aver concesso una dilazione di pagamento alla debitrice prima della pronuncia del fallimento. Circostanza che, fosse stata nota al Pretore, gli avrebbe impedito di pronunciare il fallimento (art. 172 cpv. 1 n. 3 LEF). Il fallimento della RE 1 va pertanto annullato.
3.
La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, sono poste in ambo le sedi a carico dalla reclamante, il cui mancato pagamento ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo la stessa redatto osservazioni al reclamo.