Decision ID: ed18c1de-0327-5f06-badf-9028d89cf82d
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_003
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che con istanza di provvedimenti cautelari 14 agosto 2018 RE 1 ha chiesto, tra l’altro, la sospensione da CO 1 dalla carica di amministratrice dell’_ e la cancellazione da RC del di lei diritto di firma per detta società;
che all’udienza del 25 settembre 2018 la convenuta si è opposta all’istanza;
che con ordinanza 16 ottobre 2018 il Pretore ha statuito sulle prove, ammettendo i richiami degli incarti dalla pretura e respingendo le altre domande di informazioni scritte / edizione di documenti e le testimonianze;
che con reclamo 24 ottobre 2018 RE 1 chiede l’annullamento della decisione impugnata e che siano ammesse tutte le prove da lui notificate;
che il reclamo non è stato notificato alla controparte;
considerato

in diritto:
che la decisione impugnata, con cui il primo giudice ha statuito sulle prove è una decisione ordinatoria processuale giusta l’art. 124 CPC, la quale, in applicazione dei combinati art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, è impugnabile con reclamo nel termine di dieci giorni alla terza Camera civile del Tribunale d’appello;
che nel caso concreto la decisione è pervenuta al reclamante il 17 ottobre 2018, sicché il reclamo qui in esame, rimesso alla posta il 26 ottobre 2018, è tempestivo;
che il reclamo secondo l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile soltanto nei casi stabiliti dalla legge (cifra 1), oppure quando vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2);
che il CPC non prevede espressamente l’impugnabilità della decisione 12 luglio 2018 qui in esame, sicché il reclamante doveva perlomeno rendere verosimile il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile;
che il reclamante non ha reso verosimile, e neppure ha sostenuto l’esistenza del rischio di un siffatto pregiudizio;
che, in mancanza di una premessa fondamentale del reclamo, il gravame è quindi inammissibile;
che, comunque sia, di regola le decisioni in materia di prove non provocano un danno difficilmente riparabile e l’errata o mancata assunzione di una prova va contestata tramite l’impugnazione principale contro la decisione finale (sentenza del Tribunale federale 4A_425/2014 dell’11 settembre 2014 consid. 1.3.2; Messaggio n. 06.062 del Consiglio federale concernente il codice di diritto processuale civile svizzero del 28 giugno 2006, pag. 6748 i.f.), non quindi con reclamo ai sensi dell’art. 319 lett. b CPC;
che, in effetti, fino al momento dell’emanazione della decisione di merito non è dato di sapere se l’ammissione e la conseguente assunzione di una specifica prova, rispettivamente la sua non ammissione, abbia recato pregiudizio alla posizione complessiva di una parte in relazione al processo (III CCA 22.03.2013, in: RtiD II-2013 pag. 901 segg. n. 47c);
che il gravame, manifestamente inammissibile, non è stato notificato alla controparte per osservazioni (art. 322 CPC) e può essere evaso dalla Camera nella composizione a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG);
che le spese processuali sono a carico della parte soccombente (art. 106 CPC), nel caso concreto del reclamante;
per i quali motivi,