Decision ID: 8b8ea919-2d45-5597-b57b-eb1868c32af7
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. _ ha chiesto il 30 maggio 1996 al municipio di _ il permesso per trasformare in casa di abitazione la stalla esistente sul mappale no. _ di quel Comune.
Al rilascio della licenza si sono opposti _, nonché _ e _.
Raccolto il preavviso favorevole del Dipartimento del territorio, il municipio, con decisione 27 settembre 1996, ha risolto di concedere all'istante la richiesta licenza edilizia, respingendo nel contempo le censure sollevate dagli opponenti.
B. Con ricorso 11 ottobre 1996, _ e _ hanno impugnato la predetta decisione municipale davanti al Consiglio di Stato.
In sede di osservazioni, il municipio di _, esposte le ragioni che lo hanno portato a concedere il permesso di costruzione litigioso, si è rimesso al giudizio dell'autorità di ricorso.
Dal canto suo _, confermando la propria intenzione di trasformare l'edificio in questione conformemente ai progetti approvati dalle autorità comunale, ha implicitamente postulato la reiezione dell'impugnativa.
C. Con la decisione qui dedotta in giudizio il Governo, accogliendo il gravame, ha annullato la licenza edilizia ed ha condannato il comune di _ a versare agli insorgenti fr. 400.-- a titolo di indennità per ripetibili. Nessuna indennità per ripetibili è stata per contro posta a carico del resistente _.
L'esecutivo cantonale ha pure rinunciato al prelievo della tassa di giustizia e delle spese processuali.
D. Contro la predetta risoluzione governativa insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo il comune di _, censurando il dispositivo di condanna al pagamento delle ripetibili.
Afferma di non dover rifondere agli opponenti _ alcunché a titolo di ripetibili, visto come il municipio sia intervenuto nella procedura edilizia in oggetto unicamente quale autorità decidente. In simili circostanze il comune non può essere considerato come parte soccombente nel giudizio pronunciato dal Consiglio di Stato.
Rileva inoltre come già davanti a quest'ultima autorità, il municipio non avesse chiesto la semplice reiezione del gravame interposto dai signori _, astenendosi dal formulare domande di giudizio.
Censura il fatto che per contro _, pur avendo resistito al ricorso dei signori _, non sia stato condannato al pagamento di spese e ripetibili.
E. All'accoglimento del ricorso si oppongono _ e _, adducendo delle argomentazioni che saranno, se necessario, riprese in seguito.
Il Consiglio di Stato e _ dal canto loro si astengono dal formulare osservazioni e si rimettono al giudizio di questo Tribunale.
Considerato,

in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 21 cpv. 1 LE.
La legittimazione attiva del comune ricorrente è data (art 21 cpv. 2 LE; art. 43 PAmm).
Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).
2. Giusta l'art. 31 PAmm, il Consiglio di Stato e il Tribunale cantonale amministrativo, quali autorità di ricorso, condannano la parte soccombente al pagamento di un'indennità alla controparte.
Di principio, anche l'ente pubblico, in quanto parte di un procedimento ricorsuale, può essere condannato al pagamento di un'indennità alla parte vincente. Anche nell'ambito del giudizio sulle ripetibili occorre tuttavia debitamente considerare le particolarità della comparsa in causa dell'ente pubblico.
In quest'ordine d'idee, la condanna dell'ente pubblico soccombente al pagamento di un'indennità alla parte vincente si giustifica soltanto se lo stesso ha partecipato alla lite quale unico antagonista della parte che ha avuto successo. In questi casi, il fatto che l'ente pubblico sia comparso in causa quale autorità decidente e non quale vera e propria parte non permette di esimerlo dall'obbligo di risarcire la parte vincitrice alla quale si è a torto opposto.
Diversa è per contro la situazione nei casi in cui l'ente pubblico ha partecipato al procedimento ricorsuale assieme ad altre parti, rimanendo soccombente insieme a queste ultime: in questi casi si giustifica che le ripetibili siano esclusivamente addossate alle parti che si sono battute al fianco dell'ente pubblico senza successo (STA inedita 30 ottobre 1992 in re Comune di _; F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, § 38 no. 3., pag. 330).
3. A ragione dunque il comune di _ chiede di essere liberato dall'obbligo di partecipare alla rifusione delle ripetibili. Non vi sono infatti motivi che possano giustificare la soluzione adottata dal Consiglio di Stato: interessato all'esito della procedura di ricorso di prima istanza non era il comune, ma il rilasciatario della licenza impugnata. Soltanto questa parte poteva e doveva quindi essere chiamata a pagare le ripetibili.
La decisione qui dedotta in giudizio risulta essere ancor più insostenibile, se si considera che nella procedura davanti al Consiglio di Stato il comune di _ non si era neppure opposto all'accoglimento dell'impugnativa presentata da _ e _, rimettendosi al giudizio dell'autorità di ricorso, e pertanto l'ente pubblico non poteva neppure essere considerato come soccombente rispetto alle domande di giudizio formulate in quella sede.
Soccombente è invece risultato il rilasciatario della licenza, al quale tuttavia l'Esecutivo cantonale, senza peraltro alcun valido motivo, non ha imposto l'obbligo di versare le ripetibili.
4. Visto quanto precede, il ricorso deve essere accolto.
Di conseguenza il dispositivo della decisione impugnata statuente sulle ripetibili va riformato nel senso che queste ultime sono esclusivamente a carico del resistente _.
5. Per quanto concerne tasse e spese della presente istanza, le stesse vanno addossate esclusivamente a _ e _, i quali hanno chiesto la reiezione del ricorso presentato dal comune di _ e che pertanto, visto l'esito dello stesso, risultano soccombenti rispetto alla loro domanda di giudizio.
Per contro non può essere condannato al pagamento di tasse e spese di seconda istanza _, non avendo assunto in questa sede una posizione contraria all'accoglimento dell'impugnativa del Comune.
Non si assegnano ripetibili, non essendo stato l'ente pubblico patrocinato da un legale.