Decision ID: 950c5f26-4c30-5e27-947f-397a68d54b50
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con domanda di vendita 21 agosto 1996, sulla base del precetto esecutivo in via di realizzazione del pegno immobiliare n. _ la _ chiedeva la realizzazione della part. _ di _o di proprietà di _
B.
In data 2 dicembre 1996 veniva pubblicato sul FUC l’avviso d’incanto unico indetto per il 23 giugno 1997, con l’invito ad insinuare gli oneri fondiari entro il 2 gennaio 1997.
C.
Con scritto 8 gennaio 1997 l’Ufficio Federale delle Abitazioni (UFAB) notificava il proprio credito chiedendo nel contempo all’UEF di voler inserire nell’elenco oneri e nelle condizioni d’incanto i seguenti punti, essendo l’immobile messo in vendita soggetto alla Legge federale che promuove la costruzione di abitazioni e l’accesso alla proprietà del 4 ottobre 1974 (WEG):
“1.
Le riduzioni di base, così come gli interessi fino al giorno dell’incanto possono essere ripresi come un debito dall’aggiudicatario. Il debito è rimborsato dai locatari via l’aumento biennale delle loro pigioni entro il limite del piano degli oneri e pigioni fissato dall’UFAB. L’aggiudicatario può anche rimborsare l’importo totale delle anticipazioni versate dalla Confederazione.
2.
Indipendentemente dal prezzo di aggiudicazione, il nuovo acquirente deve impegnarsi a rispettare il piano degli oneri del detto immobile durante tutta la durata dell’aiuto federale. Le pigioni (senza spese accessorie) potranno essere aumentate solamente entro il limite del piano degli oneri e pigioni.
3.
Secondo l’art.46 della _ la menzione di limitazione di diritto pubblico della proprietà è mantenuta sull’immobile anche in caso d’incanto pubblico o di esecuzione forzata. Come lo precisa l’art. 46 cpv. 2, la menzione sopra citata non è limitata nel tempo e spiega i suoi effetti fino al rimborsamento.”
D.
Il 9 maggio 1997 veniva allestito l’elenco oneri, modificato il 20 maggio 1997 a seguito della rettifica di un’insinuazione di credito, con la menzione richiesta dall’UFAB.
E.
Con ricorso 20 maggio 1997 la _ insorge contro l’elenco oneri chiedendo la cancellazione della menzione n.3 a favore dell’UFAB e le relative osservazioni. La ricorrente assevera che la vendita all’incanto della part. _ di _ sarebbe un atto che esula dalle ipotesi previste dagli art. 46 e 50 della Legge federale 4 ottobre 1974 che promuove la costruzione di abitazioni e l’accesso alla proprietà. Tali norme, infatti, vieterebbero la distrazione dell’immobile dalla destinazione originale come pure l’alienazione con utile dell’oggetto immobiliare: la realizzazione forzata dello stesso a seguito di procedura esecutiva attivata nei confronti del proprietario non concernerebbe le ipotesi previste dalle norme citate. Per questo motivo la menzione e le condizioni di cui alla notifica di credito dell’UFAB, andrebbero stralciate dall’elenco oneri. Inoltre le condizioni 1,2 e 3 si riferirebbero ad obbligazioni personali assunte dal debitore _ che non avrebbero carattere né efficacia reale per rapporto all’immobile di _ Le stesse non sarebbero neppure indicate nell’istanza che ha portato all’annotazione della menzione, non apparirebbero quindi a Registro Fondiario e non avrebbero alcuna ragione di essere riportate nell’elenco oneri in oggetto. Con la realizzazione forzata della part. _ di _, tali condizioni verrebbero a decadere siccome non trasferibili al proprietario aggiudicatario.
F.
Delle osservazioni dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando
in diritto: 1.
Per l’art. 140 LEF prima dell’incanto l’ufficiale constata, in base alle insinuazioni presentate e all’estratto del registro fondiario, gli oneri gravanti il fondo. Le pretese che non implicano oneri reali per il fondo non saranno menzionate nell’elenco oneri (art. 36 cpv. 1 primo periodo, seconda parte RFF); d’altra parte l’ufficio esecuzione non può rifiutare l’iscrizione degli oneri che risultano dall’estratto del registro fondiario o che furono insinuati entro il termine, né modificarli, né contestarli, né esigere la produzione di prove (art. 36 cpv. 2 primo periodo RFF). Giova qui ricordare che, come precisa l’art. 34 cpv. 1 lett.b terzo periodo RFF, ove l’insinuazione di un onere non sia conforme all’estratto del registro fondiario, l’ufficio dovrà attenersi all’insinuazione, ma menzionerà anche il contenuto dell’iscrizione nel registro; se l’onere insinuato è meno esteso di quanto risulti dal registro fondiario, l’ufficio, ottenuto il consenso del titolare, provvederà alla modificazione o cancellazione dell’iscrizione nel registro fondiario (art. 34 cpv. 1 lett. b quarto periodo RFF).
2.
L’apparente contraddizione tra il cpv. 1 e il cpv. 2 dell’art. 36 RFF è stata risolta dal Tribunale federale nel senso che rientra nel potere di cognizione dell’ufficio esecuzione, e di conseguenza dell’Autorità di vigilanza in via di ricorso, stabilire se la pretesa creditoria (tempestivamente) notificata implica o meno oneri reali per il fondo, ossia se il credito insinuato è in linea di principio suscettibile di essere garantito da ipoteca ( non importa se legale o convenzionale): siffatta determinazione è rilevante dal profilo procedurale, atteso che - se non vi é aggravio per il fondo - il credito non potrà essere iscritto nell’elenco oneri (cfr. DTF 117 III 38 s., cons. 3). L’accertamento di diritto materiale dell’esistenza e consistenza (contenuto, quantum) del credito è e rimane invece di competenza esclusiva del giudice di merito (cfr. DTF 101 III 39, 117 III 38 s., cons. 3). Va però precisato che quello dell’ufficio di esecuzione e conseguentemente dall’Autorità di vigilanza è comunque un potere di cognizione limitato ad un esame prima facie, senza possibilità di approfondimento (cfr. Art. 36 cpv. 2 primo periodo RFF in fine) e con riserva di diverso avviso da parte del giudice di merito, il quale gode invece anche su questo punto del pieno potere di cognizione. Una pretesa tempestivamente notificata non potrà pertanto non essere iscritta nell’elenco oneri se non quando risulti manifesta l’assenza di un onere reale per il fondo e nel caso di crediti pretesi garantiti da ipoteca legale soltanto quando risulti manifesta l’assenza di una base legale che li ponga al beneficio di siffatta ipoteca. In caso di dubbio le pretese così come notificate vanno invece iscritte nell’elenco oneri e sarà la successiva procedura di appuramento dell’elenco oneri che permetterà, se del caso, di sottoporre la questione della loro esistenza, estensione, grado o esigibilità al giudice del merito (cfr. Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, Vol.
I, Zurigo 1984, § 31 n.15, p. 442 s.; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 1997, § 28 n. 29, p. 236 s.).
3.
Nel caso di specie l’UEF di Mendrisio si é limitato ad inserire nell’elenco oneri la pretesa dell’UFAB così come notificata e risultante a RF. L’Ufficio ha quindi agito correttamente in ossequio a quanto previsto dall’art. 36 cpv. 2 RFF inserendo nell’elenco oneri la limitazione di diritto pubblico gravante sulla part. _ di _ e di cui le condizioni 1, 2 e 3, notificate con l’insinuazione di credito, sono parte integrante. Si rileva inoltre che l’UEF non avrebbe in ogni caso potuto rifiutare l’iscrizione nell’elenco oneri della menzione e delle relative condizioni, in quanto l’Ufficio deve attenersi all’insinuazione (cfr. art. 34 cpv. 1 lett. B e art.36 cpv. 2 RFF). La determinazione della portata della menzione di limitazione di diritto pubblico della proprietà e delle condizioni iscritte ad elenco oneri al punto 3., deve essere demandata al giudice di merito, sfuggendo tale esame al potere di cognizione di questa Camera.
4.
Ne consegue la reiezione del ricorso.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17, 140 LEF, 34 e 36 RFF