Decision ID: 35ddf887-7f42-4daa-807c-66877a80fa0b
Year: 2022
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A._ (di seguito: assicurato, interessato, ricorrente o insorgente), cit-
tadino italiano, nato il (...) 1965, ha lavorato in Svizzera dal 1° gennaio
1986 al 31 dicembre 1989, solvendo regolari contributi all'assicurazione
svizzera per la vecchiaia (doc. 16 e segg. dell’incarto dell’autorità inferiore
[di seguito: doc. 16 e segg.]).
A.a Dopo il rientro in patria ha lavorato, principalmente come operaio cal-
zaturiero, dal 1° gennaio 1990 al 31 dicembre 2014, quando ha abbando-
nato qualsiasi attività lavorativa a causa del suo stato di salute. In Italia è
stato riconosciuto invalido al 100% a decorrere dal 1° maggio 2016 (doc.
16 e segg., in particolare doc. 32 e 37).
B.
B.a Il 4 ottobre 2018, l’UAIE ha ricevuto l’istanza di prestazioni d’invalidità
presentata dall’assicurato tramite l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale
(INPS) il 21 maggio 2018 (doc. 1 e segg.; in particolare doc. 17). Nella
documentazione medica trasmessa, sono state poste le diagnosi di: spon-
dilodiscoartrosi cervico-dorso-lombare, malattia policistica renale, diabete
mellito in trattamento insulinico, ipertensione arteriosa in trattamento con
antiipertensivo, gonartrosi bilaterale, stato dopo intervento chirurgico di
spleno-pancreasectomia corpo caudale per tumore del neuroendocrino del
corpo coda del pancreas con conseguente sviluppo di complicazioni se-
condarie da insufficienza pancreatica endocrina ed esocrina e decadi-
mento delle condizioni psicofisiche (v. doc. 8 e 19).
B.b L’amministrazione ha quindi avviato l’istruttoria, sottoponendo la docu-
mentazione medica trasmessa al Servizio medico regionale (SMR). Con
presa di posizione del 5 febbraio 2019, la dott.ssa B._, specialista
in medicina interna, ha rilevato che dalla perizia particolareggiata E213 del
27 settembre 2016 risultava uno stato di salute migliorato con piena capa-
cità lavorativa anche in attività pesanti. Essa poi indicato che nessuna delle
affezioni dell’assicurato era suscettibile di impattare con la sua capacità
lavorativa e ha attestato una totale abilità in qualsiasi attività (doc. 34).
B.c Con progetto di decisione del 18 febbraio 2019, l'amministrazione ha
constatato che l’ultima attività lucrativa di operaio calzaturiero restava esi-
gibile a tempo pieno e che di conseguenza l’assicurato non poteva essere
considerato invalido. Pertanto, ha prospettato il respingimento della do-
manda di prestazioni (doc. 35).
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B.d Con osservazioni del 18 marzo 2019, l’assicurato ha contestato il pro-
getto di decisione del 18 febbraio 2019 ed ha chiesto una “nuova e ade-
guata rivalutazione medico-legale” alla luce della documentazione medica
allegata, in particolare della consulenza tecnica d’ufficio esperita dalla
dott.ssa C._ su incarico del Tribunale di (...) il 20 febbraio 2018
(doc. 36 e segg.).
B.e Con numerose prese di posizione, le dott.sse del SMR/Servizio medico
dell’UAIE B._ e D._ (specialista in reumatologia), hanno ri-
badito che nessuna delle affezioni somatiche di cui soffriva l’interessato era
suscettibile di limitare la sua capacità lavorativa (v. valutazioni del 21 mag-
gio 2019 [doc. 45], 16 luglio 2019 [doc. 47] e 12 marzo 2020 [doc. 64] della
dott.ssa B._ e del 3 gennaio 2020 della dott.ssa D._ [doc.
62]). Dal punto di vista psichiatrico, il dott. E._, specialista in psi-
chiatria del servizio medico dell’UAIE, con presa di posizione del 2 ottobre
2020 (doc. 79), ha invece attestato un’inabilità del 70% nella precedente
attività e del 30% in attività adeguate, entrambe a decorrere dal 25 ottobre
2018 (data del rapporto medico della psichiatra F._ [doc. 70]).
B.f Con progetto di decisione del 26 ottobre 2020 l’autorità inferiore ha con-
statato come dalla limitazione della capacità lavorativa del 30% in attività
adeguate risultava una diminuzione della capacità lavorativa del 36%.
Essa ha dunque nuovamente prospettato il respingimento della domanda
di prestazioni (doc. 81).
B.g Con osservazioni del 4 dicembre 2020, l’assicurato ha trasmesso do-
cumentazione medica, in parte nuova, ed ha contestato il progetto di deci-
sione del 26 ottobre 2020. Egli ha ribadito di non essere in grado di svol-
gere un’attività lavorativa ed ha chiesto un corretto riesame della sua situa-
zione, così come la concessione di una rendita d’invalidità (doc. 82).
B.h Con presa di posizione medica del SMR del 9 marzo 2021, la dott.ssa
D._ ha indicato che i referti medici trasmessi, a causa di un’anam-
nesi non sufficientemente precisa, non le permettevano di valutare l’entità
dei limiti funzionali dell’assicurato. Essa ha tuttavia precisato che l’omalgia
G comportava una totale inabilità nella precedente attività ed una piena
capacità lavorativa nelle attività che non necessitano lavori ripetitivi con le
spalle, lavori sopra le spalle e porto ripetuto di pesi sopra i 7 Kg (doc. 127).
B.i Con progetto di decisione del 22 aprile 2021, l'amministrazione ha con-
fermato l’intenzione di respingere la domanda di prestazioni in virtù di un
grado di invalidità del 39% (doc. 130).
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B.j A tale progetto di decisione, l’assicurato si è opposto con scritto del 20
maggio 2021. Egli ha contestato l’aspetto medico del provvedimento impu-
gnato. In particolare ha evidenziato che il suo stato di salute e la sua capa-
cità lavorativa risultavano gravemente compromesse e non più sfruttabili
sul mercato del lavoro, chiedendo l’assegnazione di una rendita d’invalidità
(doc. 131).
B.k Con decisione del 29 giugno 2021, l’UAIE ha confermato il progetto di
decisione e respinto la domanda di prestazioni dell’assicurazione per l’in-
validità (doc. 135).
C.
C.a Il 9 settembre 2021, l’interessato ha inoltrato ricorso contro la summen-
zionata decisione dell’UAIE dinanzi al Tribunale amministrativo federale
(TAF), mediante il quale ha chiesto, in via principale, di accogliere il ricorso
e di riconoscergli il diritto ad una rendita d’invalidità e, in via subordinata,
l’allestimento di una perizia medico-legale volta a determinare le patologie
che lo affliggono ed il loro influsso sulla capacità lavorativa. A sostegno
delle proprie conclusioni, il ricorrente ha fatto valere – in particolare – un’in-
capacità lavorativa e di guadagno totale, quale esclusiva conseguenza del
suo grave stato di salute, che non può più essere ristabilito (doc. TAF 1).
C.b Il 9 novembre 2021, l’insorgente ha versato un anticipo di CHF 832.06
a copertura delle presumibili spese processuali (doc. TAF 5 e 8).
C.c Nella risposta al ricorso del 18 gennaio 2022 – che si fonda sulla presa
di posizione del 7 dicembre 2021 della dott.ssa G._, specialista in
medicina interna e riabilitazione del proprio servizio medico, e sulla valuta-
zione dell’invalidità del 28 dicembre 2021 – l’UAIE ha proposto l'ammis-
sione del ricorso, l'annullamento della decisione impugnata ed il rinvio degli
atti di causa all'amministrazione affinché possa riconoscere all’interessato
il diritto a mezza rendita d’invalidità a decorrere dal 1° dicembre 2019 (doc.
TAF 9 e allegati).
C.d Su espressa richiesta del giudice dell’istruzione, il ricorrente, con
scritto del 2 marzo 2022, ha dichiarato di concordare con la proposta
dell'UAIE di rinvio degli atti per il riconoscimento del diritto a mezza rendita
d’invalidità a decorrere dal 1° dicembre 2019 (doc. TAF 12).
C.e Con scritto del 27 giugno 2022, questo Tribunale ha informato il ricor-
rente della concreta possibilità che – tenuto conto della documentazione
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medica agli atti – la proposta non vincolante presentata a questo Tribunale
dall’autorità inferiore possa non essere accolta o meglio lo possa essere
solo nella misura dell’annullamento della decisione impugnata con rinvio
degli atti di causa all’autorità inferiore per completamento dell’istruttoria e
nuova decisione sul caso. All’interessato è stata inoltre conferita la facoltà
di inoltrare le proprie osservazioni al riguardo (doc. TAF 13).
C.f Con osservazioni datate 1° agosto 2022 (pervenute a questo Tribunale
il 10 agosto 2022), il ricorrente ha confermato le sue precedenti conclusioni
e ribadito di concordare con la proposta di assegnazione di una mezza
rendita formulata dall’autorità inferiore con la risposta di causa, osservando
inoltre che tale proposta appare fondata alla luce della sua situazione me-
dica – caratterizzata da patologie plurime che comportano un grado di in-
validità pari o superiore al 70% – e suffragata dalla presa di posizione me-
dica del 7 dicembre 2021 della dott.ssa G._. Il ricorrente ha pure
prodotto un estratto del proprio conto previdenziale aggiornato al 27 luglio
2022 (doc. TAF 15).

Diritto:
1.
1.1 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale
(LTAF, RS 173.32), questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge
federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS
831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della legge federale
del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021),
rese dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero.
1.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge
federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-
zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni
della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e
28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA.
1.3 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso è stato interposto tempestiva-
mente (art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispetta i requisiti previsti dalla
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legge (art. 52 cpv. 1 PA). L’anticipo spese è stato inoltre corrisposto entro
il termine impartito (art. 63 cpv. 4 PA). Il ricorso è pertanto ammissibile.
2.
2.1 Secondo l’art. 43 LPGA e l’art. 69 OAI (RS 831.201), l’UAIE esamina
le domande concernenti le prestazioni d’invalidità, intraprende d’ufficio i
necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno, in par-
ticolare circa lo stato di salute del richiedente, la sua attività, la sua capacità
di lavoro e la sua idoneità all’integrazione.
2.2 Inoltre, giusta l’art. 49 lett. b PA, l’accertamento inesatto ed incompleto
dei fatti giuridicamente rilevanti è un motivo di ricorso.
3.
3.1 Oggetto del contendere, è l’eventuale diritto del ricorrente a percepire
una rendita d’invalidità a decorrere al più presto dal 1° novembre 2018 (art.
29 cpv. 1 LAI). Preliminarmente, nel caso di specie, occorre tuttavia esa-
minare se l’autorità inferiore ha proceduto ad un sufficiente accertamento
dei fatti giuridicamente rilevanti prima di rendere la decisione impugnata
oppure – come tra l’altro sostenuto dal ricorrente in via subordinata –
avrebbe dovuto fare eseguire ulteriori accertamenti medici specialistici per
potersi determinare con cognizione di causa – secondo il grado della vero-
simiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali – sul suo stato
di salute, rispettivamente sulla sua residua capacità lavorativa.
3.2 Al riguardo, con gravame del 9 settembre 2021, il ricorrente ha ribadito
come la decisione impugnata fonda su accertamenti medici insufficienti.
Egli ha censurato tra l’altro che i referti medici agli atti dimostrano come le
malattie e patologie che lo affliggono hanno comportato la perdita totale
della capacità lavorativa e della capacità di guadagno ma che l’autorità in-
feriore non ha tenuto conto di tutto il quadro patologico da cui è affetto ma
unicamente della malattia ortopedica e psichiatrica (cfr. doc. TAF 1).
3.3 Con risposta del 18 gennaio 2022, l'autorità inferiore, preso atto della
valutazione della dott.ssa G._ del 7 dicembre 2021 – in cui ha atte-
stato una totale inabilità lavorativa nella precedente attività a decorrere dal
4 gennaio 2015, così come una totale inabilità dal 4 gennaio 2015 a giugno
2016, una capacità lavorativa del 70% a decorrere dal 23 giugno 2016 e
del 50% dal 29 settembre 2019 in attività adeguate – e della valutazione
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dell’invalidità del 28 dicembre 2021, ha proposto l'annullamento della deci-
sione impugnata ed il rinvio degli atti di causa per calcolare a quanto am-
monta la mezza rendita d’invalidità che intende riconoscere al ricorrente a
decorrere dal 1° dicembre 2019 (doc. TAF 9).
3.4 Questo Tribunale rileva che tale proposta, pur avendovi il ricorrente
aderito (doc. TAF 12), non può essere accolta come tale. Prima di potersi
determinare sul diritto ad una rendita d’invalidità del ricorrente si impone in
effetti di completare l'accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti per l'as-
sicurazione invalidità, con riferimento in particolare all’evoluzione del suo
stato di salute, rispettivamente della sua capacità di lavoro residua e dei
suoi limiti funzionali (cfr. consid. 3.6 a 3.8 del presente giudizio).
3.5 A tal proposito giova in particolare segnalare che giusta l’art. 50 cpv. 1
LPGA, le controversie nell'ambito delle assicurazioni sociali possono es-
sere composte con transazione. Secondo il capoverso 2, l'assicuratore è
tenuto a comunicare la transazione sotto forma di decisione impugnabile,
mentre il capoverso 3 prevede che i capoversi 1 e 2 sono applicabili, natu-
ralmente solo per analogia (cfr. UELI KIESER, in: ATSG-Kommentar, 3a ed.
2015, art. 50 n. 29 e seg.), alla procedura di opposizione e nella procedura
di ricorso. Per controversie “nell'ambito delle assicurazioni sociali”, si inten-
dono vertenze concernenti le prestazioni ai sensi degli art. 14 e segg.
LPGA (prestazioni in natura [art. 14 LPGA] e prestazioni pecuniarie [art. 15
LPGA]; DTF 133 V 593 consid. 4.1 e 131 V 417 consid. 4.1).
Peraltro, e secondo giurisprudenza, le parti, per la natura imperativa del
diritto pubblico, non possono disporre liberamente dei loro rapporti giuridici,
ma solo sottoporre al giudice, per approvazione, una proposta concorde. Il
Tribunale federale ha già affermato l'ammissibilità di principio delle transa-
zioni nell'ambito di una procedura giudiziaria amministrativa, stabilendo
che, in simile evenienza, il giudice deve esaminare la conformità della tran-
sazione con la situazione di fatto e di diritto (sentenza del TF I 522/02 del
3 giugno 2003 consid. 2). Non è per contro sufficiente che il giudice prenda
semplicemente atto di una transazione conclusa tra le parti e si limiti a
stralciare dai ruoli la causa per intervenuta transazione (sentenza del TF
C 143/06 del 3 ottobre 2007 consid. 8.2 [considerando non pubblicato in
DTF 133 V 593]). Il decreto con cui un Tribunale stralcia la causa in seguito
a una transazione intervenuta durante la procedura ricorsuale deve quan-
tomeno contenere una motivazione sommaria che spieghi in quale misura
l'accordo sia conforme allo stato di fatto e di diritto (DTF 135 V 65 consid.
2.6; cfr. anche la sentenza del TF 9C_42/2010 del 31 maggio 2010 consid.
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3.2; v. pure sentenza del TAF C-5475/2020 del 12 febbraio 2021 consid. 9
e 10.2 con rinvii).
In altri termini, la proposta dell’autorità inferiore, quand’anche accettata dal
ricorrente, non è vincolante per la risoluzione del caso in esame.
3.6 Dalla documentazione medica agli atti risulta segnatamente – da una
parte – come lo stato di salute del ricorrente, caratterizzato da numerose
affezioni di diversa natura, non sia stato sufficientemente acclarato e – d’al-
tra parte – come le stesse valutazioni degli specialisti del servizio medico
dell’UAIE, rispettivamente del SMR, siano divergenti e non sufficiente-
mente chiare per potersi determinare sul caso.
3.7
3.7.1 Innanzitutto, il complesso quadro valetudinario del ricorrente non ap-
pare essere stato sufficientemente acclarato da specialisti cogniti nelle
branche mediche toccate: sia per quello che attiene alle singole affezioni
(v. a tal riguardo segnatamente le prese di posizione della dott.ssa
D._ del 9 marzo 2021 [doc. 127]), del dott. E._ del 26 giugno
2020 [doc. 72] e del 31 marzo 2020 [doc. 66] e della dott.ssa B._
del 16 luglio 2019 [doc. 47], in cui i medici in questione evidenziavano in-
sufficienti approfondimenti e spiegazioni da parte dei colleghi italiani che
hanno visitato il ricorrente) ma soprattutto per quello che concerne una va-
lutazione complessiva ed interdisciplinare (segnatamente in: medicina in-
terna, endocrinologia, nefrologia, ortopedia/reumatologia, cardiologia e
psichiatria) che consideri anche l’eventuale effetto congiunto delle affezioni
in parola e la cui imprescindibilità risulta e risultava evidente alla luce delle
molteplici e complesse affezioni da cui è afflitto l’assicurato. Dal profilo psi-
chiatrico, a seguito di un approfondito esame clinico sarà peraltro anche
necessario che uno specialista si esprima nuovamente mediante una va-
lutazione strutturata secondo gli indicatori.
3.7.2 In assenza di tali approfondimenti, non risulta possibile determinarsi,
con il grado della verosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni
sociali, sullo stato di salute del ricorrente e sulle conseguenze sulla capa-
cità lavorativa.
3.8
3.8.1 Inoltre, le valutazioni dei medici del SMR/Servizio medico dell’UAIE
sono divergenti e non sufficientemente motivate. In particolare, dopo che
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le dott.sse D._ e B._ hanno a più riprese ribadito che le af-
fezioni somatiche di cui soffriva il ricorrente non comportavano limitazioni
funzionali significative e soprattutto non limitavano la sua capacità lavora-
tiva; la dott.ssa G._, senza che siano stati prodotti nuovi referti at-
testanti affezioni non conosciute o aggravamenti importanti del noto quadro
valetudinario, ha rilevato che il ricorrente soffre di numerose malattie e che,
a livello somatico, la problematica policistica deve essere ritenuta un’affe-
zione grave. Essa ha dunque considerato necessario rivedere i gradi di
incapacità lavorativa finora ritenuti ed ha attestato una totale inabilità lavo-
rativa nella precedente attività a decorrere dal 4 gennaio 2015 (data in cui
sono iniziati gli approfondimenti per l’affezione al pancreas). In attività ade-
guate ha invece attestato una totale inabilità dal 4 gennaio 2015 a giugno
2016, una capacità lavorativa del 70% a decorrere dal 23 giugno 2016 e
del 50% dal 29 settembre 2019 (data del rapporto reumatologico, in cui –
oltre alle note problematiche osteoarticolari – sono rilevati anche proble-
matiche alle mani). Così facendo, essa si è scostata dalle valutazioni delle
sue colleghe, senza indicare per quale motivo, dal profilo medico, ha rite-
nuto di dover rivedere i gradi di incapacità lavorativa attestati in prece-
denza.
3.8.2 Anche per questo motivo dunque, la decisione impugnata, che si
fonda sui menzionati pareri medici e dai quali non si evince un quadro
chiaro e condivisibile dello stato di salute del ricorrente, non merita di es-
sere tutelata e va pertanto annullata e gli atti rinviati all’autorità inferiore per
gli ulteriori accertamenti del caso.
4.
Ciò premesso, va dunque rilevato che, contrariamente a quanto preteso
dal ricorrente, non è possibile statuire nella presente fattispecie nel senso
da lui richiesto in via principale (riconoscimento del diritto a percepire una
rendita d’invalidità svizzera), ma nemmeno nel senso della proposta for-
mulata dall’UAIE, che non vincola questo Tribunale, con la risposta del 18
gennaio 2022, non essendo stata in entrambi i casi la fattispecie rilevante
dimostrata con il grado della verosimiglianza preponderante valido nelle
assicurazioni sociali. In tale ottica, non soccorrono il ricorrente neppure le
sue osservazioni datate 1°agosto 2022, mediante le quali non ha peraltro
prodotto alcun documento medico obiettivo che potesse far apparire giu-
stificata – contrariamente a quanto ritenuto al consid. 3.7 e 3.8 del presente
giudizio – la proposta di soluzione del caso fatta dall’autorità inferiore nella
risposta al ricorso.
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Pagina 10
5.
Da quanto esposto discende che il ricorso deve essere accolto, nel senso
che la decisione impugnata è annullata e gli atti di causa rinviati all'ammi-
nistrazione, affinché proceda ai necessari complementi istruttori. A tal pro-
posito, questo Tribunale rileva che – alla luce delle affezioni in concreto
lamentate dall’assicurato – l’autorità inferiore dovrà in particolare far effet-
tuare in Svizzera una perizia pluridisciplinare in medicina interna, ortopedia
o reumatologia, endocrinologia, nefrologia, psichiatria e cardiologia – riser-
vato inoltre ogni ulteriore esame che l’evoluzione nel tempo dello stato di
salute dell’insorgente dovesse ancora rendere necessario – con valuta-
zione congiunta da parte degli specialisti, non essendo sufficiente esami-
nare le affezioni di cui soffre un assicurato mediante perizie indipendenti
(DTF 137 I 327 consid. 7.3 e sentenza del TF 9C_235/2013 del 10 settem-
bre consid. 3.2). In seguito l’amministrazione si pronuncerà sul grado di
invalidità dell’assicurato e sul suo diritto ad una rendita.
6.
6.1 In caso di annullamento della decisione il Tribunale amministrativo
federale può sostituirsi all'autorità inferiore e statuire direttamente nel
merito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per
nuova decisione (cfr., fra le tante, la sentenza del TAF C-4652/2012 del 18
aprile 2013). In particolare esso si sostituirà all'autorità inferiore se gli atti
sono completi o comunque sufficienti per statuire. Tale non è il caso, per i
motivi precedentemente indicati, nella presente fattispecie.
6.2 Peraltro, in siffatte circostanze, neppure la più recente giurisprudenza
del Tribunale federale di cui a DTF 137 V 210 (cfr. segnatamente il consid.
4.4.1.4) – si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per eseguire
una perizia pluridisciplinare, del tutto carente in concreto. In effetti, in as-
senza di una perizia pluridisciplinare non era, né è, possibile determinarsi
con cognizione di causa, ed il necessario grado della verosimiglianza pre-
ponderante, sull’incidenza effettiva, delle affezioni di cui soffre il ricorrente,
sulla residua capacità lavorativa rispettivamente sulla sua evoluzione nel
tempo. In particolare, un rinvio all’autorità inferiore si giustifica, dal profilo
delle garanzie procedurali (segnatamente quello della doppia istanza con
piena cognizione) nei casi in cui, come nella fattispecie, è necessario
l’esperimento di una perizia interdisciplinare mai effettuata e chiaramente
necessaria già prima della resa della decisione dell’autorità inferiore qui
impugnata per potersi determinare nel caso in esame con cognizione di
causa (DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4). In particolare, un rinvio all’autorità
inferiore si giustifica, dal profilo delle garanzie procedurali (segnatamente
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Pagina 11
quella della doppia istanza con piena cognizione), nei casi in cui, come
nella fattispecie, è richiesto un accertamento (peritale interdisciplinare) in
ambiti che non sono stati (o comunque insufficientemente) chiariti nella
procedura di prima istanza, ma che lo avrebbero dovuto essere prima
dell’emanazione della decisione litigiosa, gli elementi per agire in tal senso
essendo già presenti agli atti di causa (ibidem; cfr. anche sentenza del TAF
C-4523/2020 del 29 luglio 2022 consid. 10.3 con rinvii).
6.3 Per il resto, occorre rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora
da esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa, non
sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento
dell'insorgente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4) dal
momento che nella decisione impugnata del 29 giugno 2021 l'autorità
inferiore ha considerato che il ricorrente non ha subito un'incapacità
lavorativa di livello pensionabile, perlomeno fino alla data della decisione
impugnata (che costituisce il limite della cognizione temporale di questo
Tribunale nel caso di specie), ed ha respinto la domanda del medesimo
volta all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per
l'invalidità. Non era pertanto necessario conferire all’insorgente la facoltà
di ritirare il proprio gravame. Peraltro, nelle sue osservazioni datate
1°agosto 2022 appare comunque chiara la volontà dell’insorgente, in caso
di mancata approvazione da parte di questo Tribunale della proposta –
come precedentemente indicato, non vincolante dell’autorità inferiore – che
sia dato allora seguito alla variante di un complemento d’istruttoria, peraltro
già chiesto in via subordinata dal ricorrente medesimo nel ricorso.
7.
7.1 Visto l'esito del ricorso, non sono prelevate delle spese processuali (art.
63 PA). L’anticipo sulle presunte spese processuali di CHF 832.06, versato
il 9 novembre 2021, sarà restituito al ricorrente allorquando la presente
sentenza sarà cresciuta in giudicato.
7.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da un man-
datario professionale, si giustifica altresì l'attribuzione di spese ripetibili (art.
64 PA in combinazione con l'art. 7 segg. del regolamento del 21 febbraio
2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale
amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 137 V 57
consid. 2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d'asse-
gnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo
delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per comple-
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Pagina 12
mento istruttorio e nuova decisione). L’ammontare di quest’ultime, in as-
senza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in
CHF 2’800.- tenuto conto del lavoro utile e necessario svolto dal rappre-
sentante del ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.
(dispositivo alla pagina seguente)
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