Decision ID: 6c6741dc-36f4-5c03-933d-10ecbc2b056b
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto:","A. Con due atti di donazione del 26 agosto e del 23 settembre 2016, F_ _ (deceduto l’11 aprile 2020) ha donato alle figlie E_ e I_ _, quali nuove comproprietarie in ragione di metà ciascuna, i fondi part. n. _ e _ RFD di _, un’interessenza nella comunione ereditaria a cui è intestata la quota di comproprietà di 1⁄2 del fondo part. n. _ RFD di _ e il fondo part. n. _ RFD di _, derivante dal frazionamento del fondo part. n. _ (doc. B e C).","Nel seguito, le medesime hanno trasferito a AO 1 (figlio di E_ _) i fondi part. n. _ (compravendita) e _ (donazione, quest’ultimo in seguito frazionato nei fondi part. n. _ e _), e a C_ _ (figlia di I_ _) il fondo part. n. _ (donazione).","B. Gli altri due figli di F_ _, ovvero AP 1 e AP 2, si sono opposti alle donazioni paterne a tutela dei loro diritti ereditari, rispettivamente di loro pretese derivanti da un contratto successorio datato 12 maggio 2016 (doc. D) stipulato fra F_ _ e sua moglie W_ (deceduta il 7 gennaio 2019). Conseguentemente, con istanza supercautelare e cautelare 16 aprile 2020, essi hanno convenuto AO 1 innanzi al Pretore della Giurisdizione di Locarno-Campagna, postulando l’annotazione a Registro fondiario di una restrizione della facoltà di disporre ai sensi dell’art. 960 CC a carico dei fondi part. n. _, _ e _ RFD di _ (inc. CA.2020.16). Contestualmente, i medesimi hanno avviato un’analoga azione nei confronti di C_ _, avente per oggetto il fondo part. n. _ RFD di _ (v. i paralleli inc. CA.2020.17 e 12.2020.82).","In sintesi, gli istanti hanno eccepito la nullità delle donazioni in questione a fronte di una presunta incapacità di discernimento del padre o un suo conseguente vizio di volontà (errore sui motivi). Ciò sarebbe desumibile in particolare da una contraddizione fra tali atti e le volontà precedentemente espresse dallo stesso F_ _ nel citato contratto successorio, rispettivamente da un asserito repentino degrado delle sue capacità cognitive a partire dalla primavera/estate 2016 (v. ad esempio doc. M e Q-S). A loro dire, AO 1 e C_ _ sarebbero stati al corrente delle suddette circostanze, di qui la loro malafede. Il trasferimento dei fondi agli stessi da parte di E_ e I_ _ sarebbe stato un espediente per allontanare i beni dalla comunione ereditaria fu F_, e un eventuale ulteriore trasferimento dei beni a un terzo in buona fede potrebbe compromettere definitivamente le loro pretese.","C. Con decisione supercautelare del giorno successivo, il Pretore ha accolto l’istanza inaudita altera parte. Con osservazioni 30 aprile 2020 AO 1 si è opposto all’istanza, postulando preliminarmente e già in via supercautelare la revoca della misura ordinata e in subordine che il suo mantenimento fosse condizionato alla prestazione di una garanzia di fr. 150'000.- ai sensi dell’art. 264 CPC, e in via principale la reiezione dell’istanza cautelare, subordinatamente il versamento della suddetta garanzia. Il medesimo ha in particolare contestato la sua malafede, la validità del contratto successorio 12 maggio 2016 e l’incapacità di discernimento di F_ _, producendo una valutazione cognitiva del dott. med. B_ _ (doc. 6) e rilevando che in varie iniziative penali promosse dalla controparte nei confronti di I_ e E_ _ (in particolare a titolo di coazione ai danni di F_ _, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione e falsità in documenti), le autorità penali hanno accertato la capacità di intendere e di volere del donatore e l’assenza di pressioni da parte delle figlie, emanando dei conseguenti decreti di non luogo a procedere e di abbandono (doc. 1-4, 7-10). Inoltre, il convenuto ha osservato che il provvedimento sarebbe suscettibile di creargli un rilevante danno, ovvero di far naufragare il progetto immobiliare da lui già avviato sul fondo part. n. _, e meglio di compromettere i contatti con le banche e gli altri finanziatori (doc. 23, 24 e 26).","D. Con comunicazione 5 maggio 2020 (contestata dalla controparte con scritto 7 maggio 2020) gli istanti hanno formulato nuove osservazioni sull’asserita incapacità di discernimento di F_ _, per poi opporsi, con replica “16 aprile 2020” (recte: 22 maggio 2020) alle richieste e alle tesi della controparte, riconfermandosi nelle proprie posizioni.","E. Con decisione 2 giugno 2020 il Pretore ha respinto l’istanza di revoca della misura supercautelare e ha accolto la richiesta subordinata del convenuto, ordinando agli istanti, a garanzia del risarcimento di eventuali danni, di versare entro 20 giorni sul conto della Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna l’importo di fr. 150'000.- o di fornire una garanzia equivalente di una banca con stabile organizzazione in Svizzera o di una compagnia di assicurazioni autorizzata ad esercitare in Svizzera, con l’avvertenza che la decorrenza infruttuosa del termine avrebbe comportato la revoca del provvedimento supercautelare ordinato il 17 aprile 2020.","F. Con appello 19 giugno 2020 gli istanti sono insorti contro tale giudizio, chiedendo in via preliminare la concessione dell’effetto sospensivo al gravame e nel merito la riforma della decisione impugnata nel senso di respingere la richiesta di garanzia. Con un ulteriore scritto 23 giugno 2020 AP 1 ha in sostanza rilevato che la medesima e il fratello non sono in grado di versare la garanzia e che non è equo che un’efficace tutela cautelare debba dipendere dalla situazione finanziaria dei richiedenti.","G. Con decisione 30 giugno 2020 questa Camera ha accordato effetto sospensivo al gravame, con la precisazione che questa decisione avrebbe potuto essere rivista una volta ricevute le osservazioni della parte appellata.","H. Con osservazioni (recte: risposta) 3 luglio 2020 l’appellato si è opposto alla richiesta di concessione dell’effetto sospensivo e ha postulato la reiezione del gravame.","I. Con replica spontanea 15 luglio 2020 gli appellanti hanno nuovamente rimarcato le proprie posizioni, contestando quelle avverse. Con istanza 20 luglio 2020 i medesimi hanno pure postulato l’assunzione di nuovi mezzi di prova ai sensi dell’art. 317 CPC (doc. QQ, RR, SS e TT). L’istanza è stata respinta da questa Camera, nella misura in cui ricevibile, con ordinanza 22 luglio 2020.","J. Con duplica spontanea 21 luglio 2020 l’appellato ha contestato la replica spontanea della controparte e ha a sua volta approfondito le sue tesi.","K. Con comunicazione 30 luglio 2020, questa Camera ha informato le parti circa l’avvio della deliberazione in relazione alla controversia in questione, con l’avvertenza che nuovi allegati, rispettivamente nuovi mezzi di prova, non avrebbero più potuto essere ammessi. Ne consegue che il successivo scritto 10 agosto 2020 degli appellanti non viene preso in considerazione.","E considerato"}

{"in diritto:","1. L’art. 308 cpv. 1 lett. b CPC prevede che sono impugnabili mediante appello le decisioni di prima istanza in materia di provvedimenti cautelari, posto che in caso di controversie patrimoniali il valore litigioso secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione sia di almeno fr. 10'000.- (cpv. 2). Nella fattispecie, in considerazione dell’ammontare della garanzia ordinata, il valore litigioso supera ampiamente la soglia testé menzionata. I termini di impugnazione e risposta sono di 10 giorni, essendo la procedura di adozione di provvedimenti cautelari di natura sommaria (art. 314 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie sia l’appello sia le osservazioni (recte: risposta) dell’appellato sono tempestivi, così come sono tempestive la replica e la duplica spontanee delle parti.","2. L’atto di appello deve contenere i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda ed essere motivato (art. 310 e 311 cpv. 1 CPC). L’appellante deve spiegare non perché le sue argomentazioni siano fondate, ma perché sarebbero erronee o censurabili le motivazioni del Pretore. Egli non può limitarsi a proporre una propria tesi e una propria lettura dei fatti, bensì deve offrire critiche puntuali, esplicite e circostanziate, poiché l'autorità di appello deve essere messa nella misura di comprendere agevolmente le censure ricorsuali, pena l’irricevibilità delle medesime. Il gravame verrà dunque esaminato solamente nella misura in cui rispetta i summenzionati principi."}