Decision ID: e1991d90-6bdb-53f1-ada8-13da94e0d0e8
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio esecuzione di Lugano CO 1 ha chiesto il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 2'028.10 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di discussione del 30 maggio 2012 nessuno è comparso.
C.
Con decisione 13 giugno 2012 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha dichiarato il fallimento di RE 1 a far tempo da giovedì 14 giugno 2012 alle ore 10.00.
D.
Con il reclamo RE 1 asserisce di avere saldato il suo debito nei confronti dell’istante anteriormente alla dichiarazione di fallimento, producendo una ricevuta del 22 maggio 2012 dell’Ufficio esecuzione di Lugano relativa al pagamento di fr. 2'272.40 a saldo dell’esecuzione n. _ promossa da CO 1. Con l’integrazione al reclamo la convenuta ha poi prodotto la copia di uno scritto del 31 maggio 2012 inviato all’Ufficio esecuzione da parte dell’istante, con cui quest’ultima ha comunicato che il debito nei suoi confronti era stato estinto, rilevando che questa comunicazione avrebbe dovuta essere trasmessa dall’istante anche alla Pretura. La reclamante spiega poi di avere erroneamente ritenuto che il pagamento effettuato direttamente all’Ufficio esecuzione il 22 maggio 2012, ossia, precedentemente al giorno dell’udienza tenutasi il 30 maggio 2012, potesse essere sufficiente per interrompere la procedura di fallimento.

Considerando
In diritto
.
1.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 primo periodo LEF nella versione in vigore dal 1° gennaio 2011, la decisione del giudice del fallimento può essere impugnata entro 10 giorni mediante reclamo secondo il CPC (Codice di diritto processuale civile svizzero; Codice di procedura civile, CPC), entrato in vigore anche esso con il 1° gennaio 2011 ed applicabile alla fattispecie. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
La reclamante adduce di avere saldato l’esecuzione in oggetto anteriormente alla dichiarazione di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio essa ha prodotto quanto indicato nella narattiva fattuale sub D. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto saldo dell’esecuzione in esame anteriormente alla dichiarazione di fallimento. Di conseguenza il fallimento di RE 1 può essere annullato ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF.
3.
Il reclamo va pertanto accolto.
La tassa di giustizia è posta in ambo le sedi a carico della reclamante, ritenuto che era compito suo e non dell’istante rispettivamente dell’UE di Lugano di comunicare – dandosene il caso all’udienza- al primo giudice l’avvenuto pagamento dell’esecuzione in oggetto (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC). Le spese dell’Ufficio fallimenti sono pure caricate alla reclamante. Alla controparte non si assegnano indennità, non essendole stato intimato il reclamo per osservazioni.