Decision ID: ca3c9e43-9425-561d-9bef-f6f2e4e993ed
Year: 1995
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. Il patriziato di _ é proprietario del mapp. _ di quel comune. Il fondo, censito quale strada di mq 887, é in realtà un sentiero di uso pubblico a forma di L, di larghezza variante tra i due ed i quattro metri circa. Esso si diparte dalla strada comunale al mapp. _ e corre parallelamente alla strada comunale al mapp. _, ove, si immette successivamente, delimitando - insieme a quest'ultima - una serie di proprietà private. Tra queste il mapp. _, di proprietà di _.
B. a) Il 14 luglio 1994 _ ed _, intenzionati ad edificare un'abitazione monofamigliare al mapp. _, hanno sollecitato all'ufficio patriziale di _ l'autorizzazione ad utilizzare il primo tratto di sentiero (in provenienza dalla strada comunale al mapp. _), di circa 35 ml, quale accesso veicolare al mapp. _. Rispetto alla realizzazione dell'accesso al fondo tramite la sottostante, confinante strada comunale al mapp. _, l'autorizzazione ad utilizzare il mapp. _ per quello scopo permetterebbe ai richiedenti di edificare l'autorimessa sul retro della casa, evitando con ciò di sacrificare del terreno pregiato e di sopportare dei maggiori costi di esecuzione (cfr. pagina 5, consid. 6 dell'impugnativa 7 giugno 1995 al Tribunale). Sia inoltre detto - come hanno precisato gli stessi ricorrenti - che per poter conseguire l'accesso veicolare al mapp. _ i ricorrenti devono inoltre ottenere una corrispondente servitù a gravare una piccola lingua di terreno al mapp. _, di proprietà del fratello di _ (che, si legge nel ricorso al Consiglio di Stato 15 febbraio 1995, ha comunque già comunicato il suo consenso), ubicato all'imbocco del sentiero: e questo perché quest'ultimo presenta una strozzatura proprio in corrispondenza dell'anzidetta proprietà.
b) Con scritto 29 luglio 1994 l'ufficio patriziale ha comunicato ad _ di aderire alla richiesta suddetta, intesa quale domanda di una servitù di passo, purché pagasse un'indennità di fr. 5'000.--, assumesse le spese di manutenzione, sgombero della neve ed altri eventuali lavori decisi dal patriziato così come le spese di iscrizione della servitù a registro fondiario.
c) _ ha risposto il 10 luglio 1994 di non poter accettare l'offerta anzidetta, giudicando eccessive le pretese economiche vantate dal patriziato e chiedendo nel contempo di documentare le stesse. Richiesta cui l'ufficio patriziale ha dato seguito l'11 ottobre 1994, trasmettendo ad _ la valutazione dell'indennizzo effettuata il 23 settembre 1994 da parte del perito comunale, di fr. 7'500.--.
d) Con scritto 20 dicembre 1994 il dott. iur. _, cui i ricorrenti si erano frattanto rivolti per tutelare i loro interessi, ha fatto presente all'ufficio patriziale di _ che, poiché il sentiero al mapp. _ costituiva una cosa di uso comune, l'ufficio stesso avrebbe dovuto decidere la richiesta 14 luglio 1994 alla stregua di una domanda di autorizzazione per l'uso speciale (od accresciuto) dello stesso. Il precitato patrocinatore ha indi sollecitato il rilascio dell'autorizzazione o, in ogni caso, di una decisione formale sull'istanza.
e) Il 7 febbraio 1995 l'ufficio patriziale, appoggiandosi anche ad un parere stilato dal suo legale, ha ribadito le proprie proposte, riducendo tuttavia la pretesa per la concessione del diritto di passo a fr. 4'000.--.
f) Il municipio di _ aveva frattanto rilasciato la licenza edilizia ai coniugi _ il 13 dicembre 1994, subordinando tuttavia la sua validità alla presentazione, prima dell'inizio dei lavori, "di una dichiarazione che attesti l'avvenuto accordo con i proprietari dei fondi mapp. _ e _ per il diritto di passo carrozzabile". Risulta inoltre dagli atti che i ricorrenti hanno successivamente presentato una domanda di costruzione in variante, pubblicata nel periodo 25 gennaio/9 febbraio 1995, contemplante una nuova ubicazione dei posteggi e dell'accesso al loro fondo.
C. Con ricorso 15 febbraio 1995 _ ed _ hanno impugnato la decisione 7 febbraio 1995 dell'ufficio patriziale innanzi al Consiglio di Stato, al quale hanno domandato di ingiungere all'ufficio patriziale di rilasciare loro l'autorizzazione all'uso del primo tratto del sentiero mapp. _ di quel comune quale accesso veicolare al mapp. _, la quale fosse inoltre esente dal prelievo di tasse d'uso. Essi si sono dichiarati disposti ad assumersi le spese di sistemazione e di manutenzione del manufatto.
D. Con risoluzione 23 maggio 1995 il Consiglio di Stato ha evaso il gravame come ai considerandi. Esso ha ritenuto che il soddisfacimento delle richieste dei ricorrenti comportasse una commutazione dell'uso e del godimento del sentiero al mapp. _: la competenza a decidere sulla stessa spettava di conseguenza all'assemblea patriziale in applicazione dell'art. 68 lett. f LOP (28 aprile 1992, in vigore dal 1 gennaio 1995). Il Consiglio di Stato ha pertanto dichiarato nulla la decisione 7 febbraio 1995 dell'ufficio patriziale, al quale ha rinviato gli atti affinché sottoponesse all'assemblea patriziale l'istanza 14 luglio 1994 dei ricorrenti.
E. _ ed _ sono insorti contro l'anzidetto giudicato con ricorso 7 giugno 1995 a questo Tribunale, innanzi al quale essi ribadiscono le domande ricorsuali formulate nella precedente sede, contestando, in particolare, l'assunto governativo secondo cui ci si trovi in presenza di una commutazione dell'uso e del godimento del sentiero al mapp. _.
L'ufficio patriziale di _ ed il servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato, agente per conto di quest'ultimo, hanno sollecitato la reiezione del gravame.
Considerato,

in diritto
1. La competenza del Tribunale é data (art. 146 cpv. 1 LOP). Il ricorso é tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e la legittimazione dei ricorrenti certa (art. 147 lett. a, limitatamente ad _, e b LOP). Il gravame é dunque ricevibile in ordine. Esso può inoltre essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).
2. 2.1. E' certo che il fondo al mapp. _, di proprietà patriziale, viene utilizzato quale sentiero aperto al pubblico transito (pedona-le). Esso costituisce pertanto un bene amministrativo (in senso lato) definito all'art. 5 cpv. 2 LOP: concetto quest'ultimo che, analogamente a quello ancorato agli art. 176 lett. a e 177 LOC, include i beni di uso comune, com'è senz'altro il caso per il sentiero in esame (cfr. sull'argomento le considerazioni svolte da questo Tribunale in RDAT I-1993 N. 8, in particolare consid. da 2.1.a 2.3.). Ne discende che l'utilizzazione da parte di privati del sentiero in discussione, in quanto bene di uso comune, é retta dal diritto pubblico (cfr. in senso analogo, per una piazza, STA inedita 21 luglio 1994 in re M. , consid. 1.2.; Grisel, Traité de droit administratif suisse, pag. 534 segg., II; Knapp, Précis de droit administratif, N. 2970 in fine; Scolari, Diritto amministrativo, parte speciale, N. 546). Dal momento che l'utilizzazione del mapp. _ per il transito di veicoli a motore da e per il mapp. _ eccede l'uso comune del fondo patriziale ed anzi si pone in contrasto con la sua destinazione, questa configura un uso speciale (sottoforma di uso accresciuto rispettivamente anormale dello stesso), che lo Stato può assoggettare a preventiva autorizzazione anche in assenza di una base legale (cfr. Grisel, op. cit., pag. 550 e 556.; Knapp, op. cit., N. 3020 seg. ; Scolari, op. cit., N. 570 seg.). Nell'ordinamento cantonale patriziale, la competenza a rilasciare simile autorizzazione spetta all'ufficio patriziale (cfr. alla STA inedita 24 settembre 1992 in re patriziato di Bodio, consid. 2 in fine; inoltre RDAT 1980 N. 15). La circostanza secondo cui nella LOP, contrariamente alla LOC (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. c di quest'ultima), non sia esplicitamente conferita all'Esecutivo quella competenza non permette dunque in alcun modo di mutare quella conclusione (cfr. le sentenze appena citate). L'ufficio patriziale dispone al riguardo di un sicuro margine di apprezzamento. Una decisione in merito ad una domanda di uso speciale del demanio pubblico é infatti il frutto di una valutazione di tutti gli interessi in gioco eseguita in modo obiettivo, e pertanto ossequiosa delle libertà costituzionali e dei principi generali del diritto amministrativo, segnatamente dell'interesse pubblico, della proporzionalità e della parità di trattamento (cfr. Grisel, op. cit., pag. 556; Häfelin/Müller, Grundriss des Allgemeinen Verwaltungsrechts, N. 1878; Scolari, op. cit., N. 576).
2.2. Sulla scorta di quanto precede devono dunque essere subito disattese le tesi dell'ufficio patriziale, il quale ha creduto di potere regolare i rapporti con i ricorrenti in applicazione del diritto privato (iscrizione a registro fondiario di una servitù di passo veicolare a carico del mapp. _), così come quelle - contraddittorie - del Consiglio di Stato il quale, dopo aver accennato all'uso accresciuto che sarebbe derivato per il sentiero dal transito dei veicoli a motore da e per il mapp. _, ha lasciato aperto il quesito a sapere in che modo le parti avrebbero dovuto regolare i reciproci rapporti. Il giudizio del Consiglio di Stato non può tuttavia nemmeno essere seguito laddove considera che l'uso del sentiero al mapp. _ prospettato dai ricorrenti configuri in realtà una commutazione dell'uso e del godimento del fondo medesimo, per cui la competenza a decidere l'istanza 14 luglio 1994 spetterebbe all'assemblea, in applicazione dell'art. 68 lett. f LOP. In effetti un siffatta commutazione consiste in una modifica od un cambiamento di una certa intensità e durata delle condizioni alle quali un determinato bene é a disposizione della comunità (cfr. le sentenze di questo Tribunale pubbl. in RDAT 1980 N. 15 e rinvii; RDAT 1989 N. 12, consid. 2.1.2.; inoltre STA inedita 2 maggio 1994 in re patriziato di _, consid. 2). Non é il caso nella fattispecie, ove - foss'anche accolta la richiesta 14 luglio 1994 dei ricorrenti - il sentiero é e rimane a disposizione della collettività per il solo transito pedonale nella stessa misura di oggi. La trasformazione del sentiero in una strada aperta senza restrizioni al transito veicolare per l'intera collettività sarebbe per contro costitutiva di una commutazione dell'uso e del godimento di quel bene patriziale nel senso dell'art. 68 lett. f LOP (cfr. nello stesso senso il _, Il Comune, vol. I, pag. 711): i coniugi _ non hanno tuttavia chiesto tanto. Il fatto, paventato dal Consiglio di Stato, secondo cui il soddisfacimento delle richieste dei ricorrenti presuppone l'allargamento e la sistemazione del sedime stradale che va dall'imbocco del sentiero fino al mapp. _ (ml 35 circa) non appare invece di rilievo: trattasi infatti di una circostanza senz'altro importante, bisogna riconoscerlo, della quale dovrà però tenere conto, in primis, l'ufficio patriziale quando dovrà pronunciarsi sulla richiesta formulata dai ricorrenti di utilizzare ai fini di transito veicolare quel tratto di sentiero. D'altra parte, in caso di esito positivo i ricorrenti si sono dichiarati disposti ad assumersi i costi di sistemazione dell'accesso e di provvedere personalmente a procacciarsi la servitù di passo veicolare sull'adiacente mapp. _ volta a permettere l'allargamento del campo stradale, indispensabile per raggiungere con veicoli a motore il mapp. _. Le stesse considerazioni devono essere fatte in merito alla circostanza - pure evocata nel giudizio impugnato - secondo cui, una volta autorizzato il transito veicolare per accedere al mapp. _ lungo il sentiero patriziale, l'ufficio patriziale potrà essere confrontato con analoghe richieste di transito veicolare lungo il mapp. _ formulate da proprietari di fondi più arretrati rispetto alla strada comunale al mapp. _: trattasi anche a questo riguardo di un elemento di giudizio rilevante, che l'ufficio dovrà soppesare già in sede di evasione della richiesta dei qui ricorrenti.
3. Sulla scorta di quanto precede il ricorso deve essere parzialmente accolto e le risoluzioni 7 febbraio 1995 dell'ufficio patriziale di _ e 23 maggio 1995 del Consiglio di Stato annullate. Il Tribunale non può invece pronunciarsi direttamente sull'esito della richiesta di uso accresciuto del sentiero al mapp. 31 e sulle eventuali conseguenze economiche che ne derivano per i ricorrenti. In effetti, come é stato spiegato, una decisione in merito dipende dall'esercizio del potere d'apprezzamento di cui fruisce l'ufficio patriziale, al quale il Tribunale non può sostituirsi a motivo del limitato potere di controllo dello stesso (art. 61 PAmm): potere d'apprezzamento che nella fattispecie l'ufficio patriziale non ha invece esercitato poiché convinto di dover evadere la pratica in applicazione del diritto privato (concessione di una servitù). Gli atti devono di conseguenza essere retrocessi all'ufficio patriziale affinché decida la nota istanza intesa quale domanda di uso speciale del sentiero al mapp. _ volto a permettere l'accesso veicolare al mapp. _, tenendo in debito ed obiettivo conto di tutti gli interessi in gioco. Non andrà tuttavia trascurato di verificare, preliminarmente ad ogni valutazione, la compatibilità della sollecitata utilizzazione con la disciplina pianificatoria cui il PR, ed il suo piano del traffico in particolare, assoggettano il mapp. _.
4. La tassa di giudizio deve essere posta a carico del patriziato di _ (art. 28 PAmm), il quale deve altresì essere tenuto a versare delle ripetibili a favore dei ricorrenti per entrambe le istanze ricorsuali: ripetibili comunque commisurate all'accoglimento semplicemente parziale del gravame (art. 31 PAmm).