Decision ID: 33d8611a-7666-5b33-a1e2-eaeb65b24a73
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 5 aprile 2017 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, il CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 53.80 oltre agli interessi del 2.5% dal 31 marzo 2017, indicando quale titolo di credito: “Imp. com. 2014 (_) + int. 2.50% calcolati dai termini di scadenza; 1) Imposta comunale 2014 (523.15); 2) Interessi aggiornati sino al 30.03.2017 (3.80); 3) Tassa di diffida (31.05.2016) (50.00) (Acconti dedotti -523.15)”.
B. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 24 luglio 2017 il CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Nord. Nel termine impartito, la parte convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte dell’8 settembre 2017.
C. Statuendo con decisione dell’11 settembre 2017, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta per fr. 53.80 oltre agli interessi del 2.5% dal 31 marzo 2017, fr. 3.80 quali interessi calcolati sino al 30 marzo 2017, “fr. di indennità (art. 41 CO)” e fr. 20.30 per spese esecutive, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 60.– e un’indennità d’importo indeterminato a favore dell’istante.
D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 21 settembre 2017 per ottenerne l’annullamento. Nelle sue osservazioni del 12 ottobre 2017, il CO 1 ha concluso di non ravvisare manchevolezze da parte della Giudicatura di pace.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 21 settembre 2017 contro la sentenza notificata a RE 1 al più presto il 12 settembre, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC). Ne segue che i tre documenti prodotti per la prima volta dal CO 1 con le sue osservazioni al reclamo sono inammissibili e non possono quindi essere presi in considerazione ai fini del giudizio, per tacere del fatto che non sarebbero comunque sia di rilievo (sotto consid. 5.3/b).