Decision ID: 20dd2dc4-4eb1-5531-8136-e8461890dfe8
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
La Commissione tutoria regionale 8 ha istituito il 12 marzo 2009 in favore di RI 1 (1987) una tutela volontaria, designando in qualità di tutrice PI 1, del Servizio di accompagnamento sociale della Città di _. Una prima richiesta intesa alla sostituzione della tutrice presentata da AP 1 il 5 agosto 2009 è stata respinta dalla Commissione tutoria regionale il 10 settembre 2009. AP 1 ha postulato il 18 e il 25 maggio 2010 la revoca della tutela. La Commissione tutoria regionale ha respinto la richiesta con decisione intimata il 16 luglio 2010. L'11 e il 13 agosto 2010 AP 1 ha instato nuovamente per la revoca della tutela e per la sostituzione della tutrice. La Commissione tutoria regionale ha respinto le richieste con decisione del 19 agosto 2010. Quest'ultima decisione è stata impugnata il 1° ottobre 2010 da AP 1 davanti all'Autorità di vigilanza sulle tutele, che statuendo il 5 agosto 2011 ha respinto il ricorso senza prelevare tasse né spese.
B.
Contro la decisione appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un ricorso del 1° ottobre 2011 per ottenere la revoca della tutela e la sostituzione della tutrice. Al ricorso essa ha fatto seguire una “nota aggiuntiva” del 14 ottobre 2011 in cui chiede nuovamente “di uscire dalla tutoria”. I memoriali non sono stati intimati per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1.
Le decisioni emesse dall'Autorità di vigilanza sulle tutele dal 1° gennaio 2011 in poi sono impugnabili a questa Camera con ricorso entro 30 giorni dalla notificazione (nuovo art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinvia anche l'art. 39 LAC).
La procedura applicabile in appello è regolata dall'art. 74
b
LPAmm, che rinvia sussidiariamente alle norme sulla procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo.
2.
Nella fattispecie la decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele è stata intimata il
5 agosto 2011, durante le ferie previste dall'art. 13 lett. b LPAmm,
ed è pervenuta alla destinataria il 9 agosto successivo. Il termine d'impugnazione a questa Camera è cominciato a decorrere così il primo giorno dopo la fine delle ferie, martedì 16 agosto 2011, ed è scaduto mercoledì 14 settembre 2011. Consegnato alla posta il 7 ottobre 2011 (data del timbro postale), il ricorso del 1° ottobre 2011 è pertanto fuori termine e ancor più fuori termine è la “nota aggiuntiva” del 14 ottobre 2011, consegnata alla posta il 17 ottobre 2011 (data del timbro postale).
3.
Sulla prima pagina del ricorso a questa Camera l'interessata dichiara che la decisione impugnata le è giunta il 9 settembre 2011, ma ciò non risponde al vero. Come si evince dalla
ricerca postale EasyTrack relativa all'invio _, il plico contenente la decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele è stato recapitato a AP 1 il 9 agosto 2011 (alle ore 7.46), non il 9 settembre 2011. Ne segue che, manifestamente tardivo, il ricorso a questa Camera va dichiarato irricevibile, compresa la “nota aggiuntiva al ricorso” del 14 ottobre 2011.
4.
Le spese processuali seguirebbero il principio della soccombenza (art. 31 LPAmm per analogia), ma la particolarità della
fattispecie giustifica a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo.