Decision ID: 02aa1eb2-c94c-5f5b-8c9e-bf379b15b751
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con precetto esecutivo n. _ emesso il 14 maggio 2014 dall’Ufficio esecuzione e fallimenti di Mendrisio (doc. B), CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 5'768.50 oltre interessi del 5% dal 21 maggio 2012, di fr. 922.95 oltre interessi del 5% dal 17 luglio 2013 e di fr. 1'875.–, indicando quale titolo di credito una decisione del 20 febbraio 2014 del Tribunale cantonale del Cantone Zugo.
B.
Avendo l’escusso interposto opposizione al precetto esecutivo,
con istanza 3 giugno 2014 CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord. Nel termine impartito,
la parte convenuta si
è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 23 giugno 2014
.
C.
Statuendo con decisione 8 luglio 2014, il Pretore aggiunto ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 270.–, le spese esecutive di fr. 73.– e un’indennità di fr. 30.– a favore dell’istante.
D.
Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto
a questa Camera
con un reclamo del 14 luglio 2014
per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza. Invitata ad esprimersi sul reclamo, CO 1 è rimasta silente
. Il 24 ottobre 2014 il reclamante ha chiesto alla Camera di sospendere la procedura di pignoramento in attesa del giudizio.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso
.
1.1
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 15 luglio 2014 contro la sentenza notificata ad RE 1 l’11 luglio, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
1.2
La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare e di spiegare perché la sentenza impugnata sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
2.
Nella decisione impugnata, il Pretore aggiunto ha considerato la decisione 20 febbraio 2014 del Tribunale cantonale del Cantone Zugo un valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione e ha perciò accolto l’istanza, ritenendo che le obiezioni sollevate dall’escusso esulassero da quelle che rientrano nel potere di cognizione del giudice del rigetto secondo l’art. 81 LEF.
3.
Nel reclamo RE 1 si limita a ribadire la sua estraneità alla questione, che a suo dire è stata interamente gestita da tale _ F_ “in connessione con la B_ SA recentemente fallita”. Siccome contro questa persona l’istante ha promosso un’esecuzione per il medesimo credito e importo, il reclamante afferma che il precetto esecutivo a lui notificato costituisce un doppione. A titolo eventuale, egli aggiunge che a suo carico potrebbe comunque essere posta solo la metà della somma richiesta.
4.
In virtù degli art. 80 e 81 LEF, il giudice pronuncia il rigetto definitivo dell’opposizione ove il credito posto in esecuzione sia fondato su una decisione giudiziaria esecutiva o un titolo parificato, a meno che l’escusso provi con documenti che dopo l’emanazione della decisione il debito è stato estinto, il termine per il pagamento è stato prorogato o che è intervenuta la prescrizione. La procedura di rigetto è una procedura documentale
(Aktenprozess)
, il cui scopo non è di accertare l’esistenza del credito posto in esecuzione bensì l’esistenza di un titolo esecutivo. Il giudice verifica solo la forza probatoria del titolo prodotto dal creditore – la sua natura formale – e vi conferisce forza esecutiva ove l’escusso non renda immediatamente verosimili eccezioni liberatorie (DTF 132 III 142, consid. 4.1.1).
5.
Nella fattispecie, con decisione del 20 febbraio 2014 (doc. A accluso all’istanza) il giudice unico del Tribunale cantonale del Cantone Zugo ha condannato in via solidale _ F_ e RE 1 a pagare agli attori CO 1_ fr. 13'382.85 oltre interessi del 5% su fr. 11'537.– dal 21 maggio 2012 e su fr. 1'845.85 dal 17 luglio 2013.–. È stata inoltre posta a carico dei convenuti un’indennità per ripetibili di fr. 2'425.–, sempre con vincolo di solidarietà. Ne consegue che tale decisione, esecutiva e addirittura passata in giudicato (come da attestazione del 20 marzo 2014 apposta sulla stessa decisione), costituisce senz’altro un titolo di rigetto definitivo dell’opposizione almeno per l’importo posto in esecuzione, di complessivi
fr. 8'566.45
(art. 80 cpv. 1 LEF).
Non v’è infatti motivo di ridurre di metà la somma richiesta come postulato dal reclamante, poiché egli è stato condannato a pagare l’intero credito in via solidale con _ F_, sicché la procedente poteva a sua scelta esigere da ambedue i debitori solidali o da uno di essi tutto il debito o una parte soltanto (art. 144 cpv. 1 CO), posto che l’escusso non contesta che vi sia solidarietà anche tra i creditori (cfr. art. 150 cpv. 1 CO). In queste circostanze, non sollevando il reclamante altre obiezioni e tanto meno eccezioni nel senso
dell’art. 81 cpv. 1 LEF – e segnatamente l’estinzione del credito posto in esecuzione dopo l’emanazione della sentenza invocata quale titolo di rigetto –, il reclamo non può che essere respinto e la richiesta del
24 ottobre 2014 (sopra ad D)
diventa senza oggetto.
6.
Gli oneri processuali del presente giudizio seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone invece problema di ripetibili, la controparte non avendo presentato osservazioni al reclamo.
Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 8'566.45, non raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.