Decision ID: 617656d7-8a53-5009-a0a5-d664c8650bce
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
A. _
_
(1940) e _
nata _
(1961) si sono sposati a _
il _ 1980. Dal matrimonio è nata la figlia _ (_1981). Con sentenza del 28 novembre 1996 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha sciolto il matrimonio per divorzio, ha affidato _
alla madre, senza diritto di vista per il padre, ha obbligato quest’ultimo a corrispondere un contributo alimentare per la figlia di fr. 700.– mensili indicizzati fino al 17° anno e di fr. 854.– mensili indicizzati fino alla maggiore età, oltre un contributo per la moglie di fr. 500.– mensili indicizzati fino al _ 1998, fr. 400.– mensili indicizzati fino al _ 1999 e fr. 745.– mensili indicizzati fino al 30 novembre 2001.
B.
Statuendo il 26 maggio 1998, questa Camera ha parzialmente accolto un appello presentato da _
_
contro la sentenza del Pretore, nel senso che ha concesso all’appellante un diritto di visita, obbligandolo nondimeno a versare un contributo per la convenuta di fr. 428.– mensili indicizzati fino al _ 1998, di fr. 274.– mensili indicizzati fino al _ 1999 e di fr. 745.– mensili indicizzati fino al 30 novembre 2001. Adito da _ e _
_
, il Tribunale federale ha annullato il 29 ottobre 1998 la sentenza di appello, ciò che rende necessaria l’emanazione di un nuovo giudizio. I fatti alla base della controversia, riassunti dallo stesso Tribunale federale, sono già stati accertati da questa Camera nella sentenza del 26 maggio 1998 (consid. A–L).

Considerando
in diritto: 1.
Nella misura in cui l’appellante chiede di riconoscergli un diritto di visita nei confronti della figlia, l’appello è diventato privo d’oggetto, _
_
avendo raggiunto la maggiore età in pendenza di appello (_1999).
2.
Per quanto riguarda il contributo alimentare a favore della moglie, nella sentenza del 26 maggio 1998 questa Camera aveva già accertato che l’attore, con un reddito mensile di fr. 3’750.– netti, un fabbisogno personale (maggiorato del 20%) di fr. 2’622.– e un contributo per la figlia (fino alla maggiore età), era in grado di versare alla moglie unicamente fr. 428.– mensili fino al _ 1998, fr. 274.– fino al _ 1999 e fr. 745.– fino al 30 novembre 2001. La determinazione del contributo alimentare non essendo stato oggetto di ricorso all’autorità federale, mal è dato di capire perché la sentenza di questa Camera sia stata annullata anche al riguardo. Sia come sia, non rimane che ribadire il precedente giudicato, i cui motivi si danno in questa sede per riprodotti, e accogliere l’appello entro tali limiti.
3.
Gli oneri processuali seguono la reciproca soccombenza (art. 148 cpv. 2 CPC). Per quanto riguarda il diritto di visita alla figlia, considerate le motivazioni del Tribunale federale, a un esame meramente sommario l’appello non avrebbe avuto possibilità di successo, sicché per finire l’appellante ottiene solo una lieve riduzione del contributo in favore della moglie. Ciò giustifica di addebitargli i sette ottavi dei costi del processo. Gli andrebbe imposta inoltre la rifusione di un’indennità alla controparte per ripetibili ridotte, la cui riscossione tuttavia sarebbe di ben difficile incasso, data la sua situazione di indigenza. Ritenuto che entrambi i coniugi versano in grave ristrettezza e che sia l’appello sia le osservazioni presentavano probabilità di esito favorevole parziale, si giustifica di ammettere entrambe le parti al beneficio dell’assistenza giudiziaria. L’esito dell’appello non incide apprezzabilmente sulla ripartizione degli oneri di prima sede, che può rimanere invariato.