Decision ID: 27219573-a431-5718-bdc2-e7a69dc0fa98
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che l'11 ottobre 2005 è deceduto G_, direttore della CO 1 di, ditta di impianti sanitari e riscaldamenti;
che il 26 ottobre 2005 il Consorzio PCi Regione Locarno e Vallemaggia (CPCiRLV) ha indetto un pubblico concorso, retto dalla LCPubb ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare la fornitura e l'installazione dell'impianto di riscaldamento nel rifugio PCi di Maggia (Lodano);
che in tempo utile sono pervenute alla committente le offerte della ricorrente RI 1 (fr. 140'643.80) e quella della CO 1 (fr. 147'533.80);
che, valutate in base ai criteri d'aggiudicazione le offerte pervenutegli, il 20 gennaio 2006 il CPCiRLV ha aggiudicato la commessa alla CO 1, classificatasi al primo posto con 92.7 punti;
che contro la predetta decisione la RI 1, seconda in graduatoria con 87.3 punti, si è aggravata davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento; l'insorgente ha in sostanza rilevato che il decesso del direttore della CO 1 avrebbe reso l'aggiudicataria inidonea a partecipare alla gara ed a conseguire l'aggiudicazione;
che l'ULSA ed il CPCiRLV si sono rimessi al giudizio di questo tribunale, mentre la CO 1 non ha presentato osservazioni;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb; la legittimazione attiva della ricorrente, partecipante alla gara, è certa (art. 43 PAmm); il ricorso, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è dunque ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere emanato sulla base degli atti (art. 18 PAmm);
che giusta l'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb, disciplinante i requisiti d'idoneità per le commesse relative ad opere artigianali, sono abilitate a concorrere
le ditte nelle quali un titolare, membro dirigente effettivo o direttore iscritto a RC con diritto di firma è in possesso del diploma di maestria federale riconosciuta dalle singole categorie, tecnico ST nell'impiantistica o titolo equivalente. Per le categorie in cui non esiste la maestria, il certificato di fine tirocinio nel ramo specifico o certificato equivalente;
che
per le ditte che erano abilitate ad esercitare secondo il diritto antecedente
,
il cui titolare, membro dirigente effettivo o direttore iscritto a RC con diritto di firma, non è in possesso del titolo di maestria richiesto è concesso un periodo di 10 (dieci) anni dalla presente modifica per conformarsi. Esse hanno comunque l'obbligo di conformarsi in caso di sostituzione del titolare o membro dirigente effettivo;
che il diritto anteriore è costituito dall'art. 14 cpv. 1 lett. b LApp, ora abrogato, che per le commesse per opere artigianali esigeva che nella ditta concorrente, almeno un titolare o membro dirigente effettivo fosse in possesso del certificato di fine tirocinio;
che a differenza di quella disposizione, l'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb richiede tuttavia il possesso del diploma di maestria federale; il certificato di fine tirocinio è transitoriamente considerato sufficiente soltanto per le ditte che erano abilitate ad esercitare (
recte
: a concorrere) prima dell'entrata in vigore della LCPubb;
che la qualità di
titolare
va per principio riferita ai titolari di ditte individuali ed ai soci di società semplici o in nome collettivo; quella di
membro dirigente
serve invece a designare i detentori del potere di disposizione nel caso di persone giuridiche; può quindi essere
riconosciuta soltanto ai membri dell'organo competente a gestirle, in particolare del consiglio di amministrazione; nessuno può invero essere membro di una persona giuridica in quanto tale; si può essere soltanto membri dei suoi organi (STA 16.1.2006 in re B. e P.);
che nel caso concreto, l'idoneità a concorrere della ricorrente CO 1 era assicurata dal suo direttore G_, titolare di due certificati di fine tirocinio come montatore d'impianti sanitari, rispettivamente d'impianti di riscaldamento; dal profilo dei requisiti d'idoneità, la ditta beneficiava dunque della facilitazione prevista dall'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb a titolo di ordinamento transitorio;
che con il decesso del suo direttore, la ditta in questione ha perso i requisiti d'idoneità; sono venuti a mancare i presupposti per partecipare ai concorsi per l'aggiudicazione di commesse pubbliche; il luttuoso evento ha determinato in capo alla ricorrente l'obbligo di conformarsi al nuovo diritto;
che l'idoneità non rimaneva assicurata dal fatto che sin dal 2000 nella ditta lavorava con asserite mansioni dirigenziali anche il figlio del defunto (D_), titolare di tre certificati di fine tirocinio quale montatore di riscaldamenti (1995), montatore d'impianti sanitari (1997) e disegnatore di riscaldamenti (1999); non essendo membro di alcun organo della società anonima, a D_ non può essere riconosciuta la
qualità di
membro
; il fatto che possa aver effettivamente esercitato funzioni dirigenziali non permette di giungere a conclusioni più favorevoli alla ricorrente CO 1;
che la resistente non potrebbe nemmeno invocare con successo la prassi tollerante, applicata dal Dipartimento del territorio quando ancora vigeva la LApp; questa prassi è in effetti priva di base legale;
che in tema di adempimento dei requisiti d'idoneità non v'è d'altro canto spazio per applicare il principio di proporzionalità; i requisiti d'idoneità fissati dal bando devono essere soddisfatti sia al momento dell'inoltro dell'offerta, sia al momento dell'aggiudicazione; eventuali inadempienze devono essere sopportate dal concorrente anche se non sono imputabili a sue manchevolezze;
che nemmeno l'assunzione della direzione della CO 1 da parte del figlio dello scomparso, intervenuta il 15 novembre 2005, è atta a sanare il difetto; l'art. 27 cpv. 1 lett. c RLCPubb esige in effetti che le ditte abilitate a concorrere in forza delle disposizioni transitorie si conformino alle esigenze poste dal nuovo diritto in caso di sostituzione del titolare o del membro dirigente effettivo che non era in possesso del titolo di maestria;
che sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va dunque accolto, annullando la decisione censurata;
che, disponendo questo tribunale di tutti gli elementi per statuire nel merito, la commessa va aggiudicata alla ricorrente, unica concorrente rimasta in gara (art. 41 cpv. 2 seconda frase LCPubb);
che non avendo l'aggiudicataria resistito all'impugnativa si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia.