Decision ID: 64ee00df-21b9-457d-b0dc-f9567a3ba48f
Year: 2022
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_003
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con istanza di conciliazione 31 agosto 2021 RE 1 ha convenuto in giudizio CO 1 per il pagamento di “almeno” fr. 3'528.-.
B.
Ricevuta la richiesta di versamento dell’anticipo delle spese processuali di fr. 250.-, RE 1 ha chiesto di essere posta al beneficio del gratuito patrocinio. Con atto 16 settembre 2021 il Giudice di pace ha ritornato all’istante la richiesta di gratuito patrocinio, chiedendole di completare la medesima segnatamente con il certificato per l’ammissione all’assistenza giudiziaria vidimato dal Comune.
C.
All’udienza di conciliazione 7 ottobre 2021 è comparsa solo la parte convenuta.
Con decisione 11 ottobre 2021 il Giudice di pace, constatata l’assenza ingiustificata dell’istante all’udienza di conciliazione, ha stralciato la procedura dai ruoli in applicazione dell’art. 206 CPC.
D.
Con reclamo 21 ottobre 2021 RE 1 s’aggrava contro la decisione di stralcio, chiedendone l’annullamento, contestando che il primo giudice potesse chiedere il certificato per l’ammissione all’assistenza giudiziaria “... in quanto destinata alla procedura giudiziaria e non per il tentativo conciliatorio”. Essa postula di esser posta al beneficio del gratuito patrocinio in sede di reclamo.

Considerato
in diritto:
1.
La decisione con cui il Giudice di pace ha stralciato dai ruoli la procedura di conciliazione è impugnabile con reclamo (art. 319 CPC) nel termine di trenta giorni (art. 321 CPC).
La decisione impugnata è pervenuta alla reclamante al più presto il giorno successivo. Rimesso alla posta il 21 ottobre 2021 il reclamo risulta tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.
2.
Il reclamo dev’essere scritto e motivato (art. 321 cpv. 1 CPC). Un reclamo è sufficientemente motivato quando dallo stesso si comprende per quali ragioni la sentenza impugnata è contestata. Il reclamante deve confrontarsi con le motivazioni della sentenza e indicare in cosa consisterebbe l’errore del primo giudice.
2.1 Il Giudice di pace, constatata l’assenza ingiustificata dell’istante all’udienza di conciliazione, ha stralciato la procedura dai ruoli. Con questa motivazione la reclamante neppure si confronta, limitandosi a contestare che il primo giudice potesse chiederle di produrre il certificato per l’ammissione all’assistenza giudiziaria. Il reclamo, non sufficientemente motivato, è quindi inammissibile.
2.2 Va ancora rilevato che il primo giudice ha stralciato l’istanza in ragione dell’assenza dell’istante all’udienza di conciliazione, ciò che è conforme all’art. 206 cpv. 1 CPC. Le doglianze della reclamante circa la richiesta del certificato municipale appaiono quindi d’acchito irrilevanti.
3.
Le spese processuali, disciplinate dalla legge sulla tariffa giudiziaria (LTG), la quale dispone che la tassa di giustizia è fissata in considerazione del valore, della natura e della complessità della causa (art. 2 cpv. 1 LTG), seguono la soccombenza. Giusta l’art. 14 LTG la tassa di giustizia delle decisioni su reclamo del Tribunale d’appello è fissata tra fr. 100.- e fr. 10'000.-. Nel caso concreto, le spese vanno fissate in complessivi fr. 100.- e sono poste a carico della reclamante, soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC).
4.
La domanda di gratuito patrocinio per la procedura di reclamo è da respingere, ciò considerato che il gravame appariva sin dall’inizio manifestamente infondato e quindi privo di possibilità di esito favorevole.
5.
Il gravame, inammissibile, non è stato notificato alla controparte per osservazioni (art. 322 CPC) e può essere evaso dalla Camera nella composizione a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG).