Decision ID: 7bda48e3-bfbe-5fbc-bb65-2ab5a370ec18
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
- che con sentenza di divorzio dell'8 settembre 2000, cresciuta in giudicato il 2 ottobre 2000, il Pretore del Distretto di _ ha accertato il diritto di _ all'accredito sul proprio conto di libero passaggio presso la Banca _ della metà della prestazione di libero passaggio accumulata da _ dalla data del matrimonio fino alla pronuncia del divorzio;
- che con scritto del 23 ottobre 2000 il Pretore ha trasmesso l'intero incarto di divorzio e notificato al TCA, quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 LPP, i dati di cui all'art. 144 cpv. 2 CCS;
- che ai fini del calcolo delle rispettive prestazioni d'uscita accumulate durante il matrimonio, il TCA ha richiesto ai coniugi e all'istituto di previdenza interessato di determinarsi a tale proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP);
- che il 20 febbraio 2001, rispondendo ad una precisa domanda del giudice delegato (Doc. _), il Fondo di previdenza ha trasmesso un conteggio del seguente tenore:
"
Persona assicurata _
Numero AVS _
Affiliata alla fondazione dal 01.01.1981
Data del matrimonio _.1973
Data del divorzio _.2000
Avere di vecchiaia al 01.01.1985 CHF 12'526.05
(i dati antecedenti al 1985 non ci sono noti)
Prestazione d'uscita alla data del divorzio CHF 167'868.00
La fondazione di previdenza _, per la quale amministriamo il fondo, oltre al tasso base del 4%, ha distribuito, a dipendenza del risultato d'esercizio, i seguenti interessi supplementari:
1985 4% 1986 4% 1987 4% + 1.5%
1988 4% + 1.5% 1989 4% + 2% 1990 4% + 2%
1991 4% + 3% 1992 4% + 5% 1993 4% + 4%
1994 4% 1995 4% + 1.75% 1996 4% + 2%
1997 4% + 2% 1998 4% + 11% 1999 4% + 4%
2000 4% + 4% " (Doc. _)
- che con scritto 23 febbraio 2001 il TCA ha trasmesso ai patrocinatori di _ e _ l'intera documentazione relativa al calcolo delle rispettive prestazioni d'uscita ed ha loro assegnato un termine di 10 giorni per formulare osservazioni scritte;
- che il patrocinatore di _ il 28 febbraio 2001 ha al riguardo rilevato:
"
(...)
osservo che la ex moglie del signor _ non ha diritto, in base a quanto già esposto nella mia lettera 27 ottobre 2000, agli interessi supplementari distribuiti dal Fondo di previdenza _.
E' quindi necessario calcolare l'importo in deduzione per gli interessi supplementari al tasso del 4% (art. 26 cpv. 2 LFLP), elencati dalla _ sotto forma di percentuale." (Doc. _)
- che invece il patrocinatore di _ ha osservato:
"
(...)
ribadisco la richiesta della signora _, nel senso che l'assegnazione delle prestazioni d'uscita avvenga con ripartizione per metà ciascuno sia della prestazione di base, che di quella complementare, interessi aggiuntivi supplementari al di là del 4% compresi.
In definitiva l'importo per ciascuno dei coniugi riferito alla prestazione di uscita dovrebbe essere di frs. 167'868 : 2 =
frs. 83'934.--
."
(Doc. _)
considerato,

in diritto
- che giusta l'art. 22 LFLP in vigore dal 1° gennaio 2000
"
In caso di divorzio, le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli articoli 122, 123, 141 e 142 del Codice civile, gli articoli 3-5 sono applicabili per analogia all'importo da trasferire.
Per ciascun coniuge la prestazione d'uscita da dividere corrisponde alla differenza fra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio (cfr. art. 24). Per questo calcolo si aggiungono alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati.
Le parti di un versamento unico finanziario durante il matrimonio da uno dei coniugi con beni che nel regime matrimoniale della partecipazione agli acquisti sarebbero beni propri per legge (art. 198 CC) devono essere dedotte, compresi gli interessi, dalla prestazione d'uscita da dividere."
- che a norma dell'art. 25a LFLP, in vigore dal 1° gennaio 2000
"
In caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere in caso di divorzio (art. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'articolo 73 capoverso 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC).
I coniugi e gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni."
- che giusta l'art. 25a LFLP competente ratione loci a statuire sulla presente vertenza è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP; la competenza ratione materiae è tuttavia più estesa rispetto a quella stabilita all'art. 73 LPP, ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP, oltre agli istituti di previdenza, possono essere parti alla procedura anche le istituzioni di libero passaggio (cfr. Schneider/Bruchez, La prevoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, Publication CEDIDAC 41, Losanna 2000, p. 253);
- che nella presente fattispecie il matrimonio è stato contratto il _ 1973 (cfr. doc. _) mentre l'affiliazione di _ presso il Fondo di previdenza è avvenuta il 1° gennaio 1981 (cfr. doc. _) e che, di conseguenza, la prestazione da dividersi secondo la chiave di ripartizione stabilita dal giudice del divorzio coincide con la prestazione accumulata da quest'ultima data sino al momento del divorzio (cfr. Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in AJP 12/99, S. 1623);
- che, va dunque diviso per due l'intero importo di fr. 167'868.--;
- che, in particolare, contrariamente a quanto sostenuto dal patrocinatore di _ le normative relative agli interessi del 4% (cfr. art. 22 cpv. 2, 26 cpv. 3 LFLP, art. 8 a OLP e 12 OPP 2) non entrano qui in considerazione, poiché non vi sono prestazioni d'uscita acquisite al momento della celebrazione del matrimonio (cfr. Jacques Micheli et altri autori, "
Le nouveau droit du divorce". Ed. Pépinet, Losanna 1999 pag. 153-154 N° 698; Th. Geiser, "Le nouveau droit du divorce et les droits en matière de prévoyance professionnelle" in De l'ancien au nouveau droit du divorce. Ed. Stämpfli SA, Berna 1999 pag. 69; H. Walser, "Berufliche Vorsorge" in Das neue Scheidungsrecht. Schultess Polygraphischer Verlag, Zurigo 1999 pag. 57-58; J.A. Schneider - Ch. Bruchez, "La prévoyance professionelle et le divorce" in RSA 2000 pag. 253 e in "Le nouveau droit du divorce" pag. 224; K. Baumann - M. Lauterburg, "Darfs ein
bisschen weniger sein?" in FAMPRA.ch.2/2000 pag. 194-195).
È vero invece che se ci fossero state prestazioni d'uscita acquisite al momento del matrimonio il tasso d'interesse non sarebbe stato quello praticato effettivamente dal Fondo di previdenza, bensì quello previsto nelle disposizioni legali citate (cfr. Th. Geiser, op. cit.);
- che per applicazione analogica degli artt. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP, l'avere cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (cfr. Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, in SVZ 68/2000, p. 258);
- che l'importo dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto di libero passaggio;
- che, in base alle informazioni fornite da _, essa dispone di un conto di risparmio previdenza presso la Banca _ (cfr. Doc. _), sul quale dovrà essere trasferito l'importo di fr. 83'934.--.