Decision ID: 344cdd67-a8f6-51de-9f1b-a7ac84586bfc
Year: 2005
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

sentito il Procuratore pubblico, il quale postula la conferma integrale del decreto d’accusa. In effetti l’imputato, presidente della Sezione _, ha prelevato i soldi da un conto sul quale aveva diritto di firma collettiva a due con la moglie, ma che non era di sua pertinenza. Egli non ha mai riversato il denaro e non aveva la possibilità di farlo, ritenuto che se non aveva personalmente soldi da prestare a _, non aveva nemmeno la possibilità di restituire la somma. Non è stato dimostrato che anche altri membri del comitato della _ attingessero ai fondi della sezione per soddisfare bisogni personali, per cui non si può parlare di una prassi che giustificasse l’atto in discussione. Il reato risulta adempito sia dal punto di vista oggettivo che da quello soggettivo. In merito alla colpa, ella sottolinea come l’imputato avesse un ruolo di primo piano e responsabilità nella sezione del partito, come la somma prelevata sia considerevole (soprattutto se proporzionata alle entrate sul conto), come il conto fosse finanziato con i soldi dei contribuenti, come siano ormai trascorsi molti anni senza che vi sia stato risarcimento alcuno, come l’imputato sapeva che _ era dedito al gioco e come egli abbia già due precedenti specifici. A suo favore gioca il fatto che egli ha agito perché impietosito da _. In considerazione di tutto ciò, la pena di 30 giorni di detenzione sospesi condizionalmente per 2 anni, proposta con il decreto, appare debitamente commisurata;
sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento del suo assistito, evidenziando anzitutto come l’inchiesta sia stata svolta in maniera unilaterale. Indicativo in merito è il fatto che non è nemmeno stato sentito un teste chiave come _. Egli sostiene che i conti della _ di _ fossero gestiti con uno stampo mutualistico, in quanto i soldi venivano usati anche per aiutare aderenti in difficoltà. Lo stesso _ ha prelevato del denaro per darlo a _. Per quanto concerne gli aspetti oggettivi del reato in discussione, ricorda come l’imputato non abbia assolutamente tradito la fiducia della Sezione, tenuto conto che già in precedenza vi erano stati altri prestiti e che i soldi non sono stati dati a una persona qualsiasi ma al vice presidente cantonale. In questo modo è stata quindi rispettata la via tracciata. Richiama anche l’applicazione, in via sussidiaria, dell’art. 19 CPS. Dal punto di vista soggettivo ci vuole sia una “Enteignung” che una “Zueignung”. Qui la somma è stata concessa a titolo di prestito e solo dopo avere ottenuto la garanzia della sua restituzione;
sentito da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. L’imputato è autore colpevole di appropriazione indebita per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa n. DA 3464/2004 del 15 ottobre 2004?
2. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta? Può essere riconosciuto l’errore sui fatti ex art. 19 CPS?
3. L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della libertà e, se sì, a quali condizioni?
4. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
5. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
letti ed esaminati gli atti;

considerato in fatto ed in diritto
1. ACCU 1 , attualmente al beneficio della pensione, è entrato a far parte del movimento della _ oltre 14 anni or sono.
A livello locale egli era membro nella Sezione di _ del partito, della quale ha assunto la presidenza nel 1999, dopo che la stessa aveva subito una crisi dovuta alla mancanza di persone disponibili ad impegnarsi attivamente.
Attualmente il prevenuto siede sugli scranni del Gran Consiglio.
2. Con il cambiamento di presidenza, tramite quella che lui ha definito una piccola assemblea, è stato concesso diritto di firma collettiva a due all’imputato ed alla moglie sia sul conto che la Sezione della _ di _ aveva aperto presso il _, sia sul conto corrente postale (CCP) della stessa.
La signora _ in effetti ricopriva il ruolo di cassiera di fatto, pur non facendo parte del comitato sezionale.
Sul CCP erano depositati i soldi versati alla Sezione _ della _ dalla città di _ quale quota parte di contributo ai partiti rappresentati nel Consiglio Comunale cittadino.
3. Il 24 aprile 2002 il signor _, allora vice presidente del movimento cantonale _ _ e consigliere nazionale, ha chiamato al telefono l’imputato, affermando di aver urgente bisogno di almeno fr. 10'000.-- in contanti per poter far fronte ad una spesa indispensabile in vista di un suo imminente ricovero all’Inselspital di Berna per una malattia molto seria (cfr. verbale di interrogatorio 10 settembre 2003 dell’imputato, pag. 2: “Si parlava di cancro ma non mi ha specificato di che tipo”). In modo specifico, come da questi dichiarato in occasione della sua audizione testimoniale nel corso del dibattimento, egli avrebbe dovuto anticipare la somma in questione per poter avere accesso alle cure in camera privata, che altrimenti gli sarebbero state precluse a seguito del rifiuto di copertura da parte delle casse malati. Vista la sua posizione politica e la gravità del male, sarebbe stato a suo dire improponibile affrontare una degenza in camera comune.
4. _ ha garantito che i soldi sarebbero stati restituiti al più presto (cfr. verbale di interrogatorio 10 settembre 2003 dell’imputato, pag. 2 “entro breve tempo”), precisando a ACCU 1 che aveva in prospettiva un nuovo posto di lavoro (rivelatosi poi essere la conduzione del quotidiano _).