Decision ID: 8d3ef19e-978c-5a56-96c6-91c525641f94
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto in fatto
1.1. RI 1, nata nel 1958, da ultimo attiva in qualità di responsabile delle vendite, responsabile di progetti e Software-Ingeneering presso la _ (doc. AI 26/126-132), il 14 gennaio 2014 ha presentato una domanda di prestazioni per adulti adducendo quale danno alla salute la “(...) - mancanza di chiusura delle palpebre dopo un intervento chirurgico che avrebbe dovuto ridurre il numero di attacchi di emicrania. - mancanza di produzione di umidità negli occhi (...)” (doc. AI 3/3-8).
Eseguiti i necessari accertamenti medici, segnatamente dopo aver interpellato il curante dell’assicurata (doc. AI 20/112-119) e richiamata la documentazione medica dall’assicuratore malattia (doc. AI 10/44-46), l’Ufficio AI, con “Progetto di decisione” del 9 maggio 2014, ha preavvisato il rifiuto di prestazioni non essendo adempiuto l’anno di carenza ai sensi dell’art. 28 cpv. 1 lett. b LAI (doc. AI 29/139-140).
1.2. L’assicurata, nell’ambito del colloquio del 13 giugno 2014 con il consulente AI, ha prodotto ulteriore documentazione medica (doc. AI 31/145-159).
Con comunicazioni 14 luglio 2014 e 16 marzo 2015 – viste la richiesta del 9 luglio 2014 (doc. AI 33/161-162) e le annotazioni del 22 luglio e dell’11 agosto 2014 del medico SMR dr. _ (doc. AI 38/172 e 41/178) – l’amministrazione ha ordinato una perizia pluridisciplinare a cura del Servizio Accertamento Medico (SAM) (doc. AI 35/164-167 e 46/191-192).
L’Ufficio AI, con “Progetto di decisione” del 15 settembre 2015 – annullato e sostituito il precedente progetto del 9 maggio 2014, sulla base della perizia pluridisciplinare del SAM del 25 agosto 2015 (doc. AI 58/211-277), del rapporto finale SMR del 26 agosto 2015 (doc. AI 57/208-210) e della valutazione del consulente in integrazione professionale dell’11 settembre 2015 (doc. AI 59/278-279) –, ha preavvisato il rifiuto di prestazioni (doc. AI 60/280-282).
Con decisione del 26 gennaio 2016 – oggetto della presente vertenza, in evasione delle osservazioni del 14, 20 e 29 ottobre 2015 (doc. AI 61/283-284, 64/287-288 e 66/290-292), del 27 novembre 2015 (doc. AI 69/295-297) e del 19 gennaio 2016 (doc. AI 71/299-301) e vista l’annotazione 12 novembre 2015 del medico SMR dr. _ (doc. AI 67/293) – l’amministrazione ha confermato il rifiuto ad una rendita non raggiungendo il grado d’invalidità la soglia pensionabile del 40% e a provvedimenti professionali non essendo presente un’incapacità al guadagno del 20% (doc. AI 72/302-304).
1.3. Con il presente ricorso l’assicurata, tramite l’avv. RA 1, ha chiesto in via principale il riconoscimento del diritto ad una rendita e subordinatamente il rinvio degli atti all’amministrazione per nuovi accertamenti medici ed economici.
L’insorgente – esposta la cronistoria, fatta valere una violazione del diritto di essere sentito per non avere l’amministrazione concesso la proroga necessaria per produrre i preannunciati atti medici per motivare l’opposizione, contestata la valutazione medica avuto riguardo alla perizia 21 dicembre 2015 del dr. _ (cfr. doc. Z/3) e quella economica con argomentazioni di cui si dirà, se necessario, in seguito – ha sostenuto che le violazioni commesse dall’Ufficio AI non sarebbero sanabili e pertanto la decisione andrebbe annullata con rinvio degli atti all’amministrazione perché, completata l’assunzione delle informazioni necessarie, renda un nuovo provvedimento.
Con scritti del 10 e 31 marzo e del 4 e 7 aprile 2016 (IV, VI, VIII, X) l’insorgente ha trasmesso al TCA il certificato 9 marzo, l’e-mail 30 marzo e la perizia psichiatrica 4 aprile 2016 del dr. _ 2016; la perizia 29 marzo 2016 del dr. _ e le note d’onorario dei dottori _, _ e _ (IV/1, VI/1, VI/2, VIII/1, X/1, X/2 e X/3).
Detta documentazione è stata trasmessa all’Ufficio AI ai fini della risposta di causa (V, VII, IX e XI).
1.4. Con la risposta di causa – dopo le chieste proroghe del temine (XII, XIII, XIV, XIV/1 e XV), osservato che “(...) tra l’invio del progetto di decisione del 15.09.2015 e l’emanazione della decisione formale del 26.01.2016 sono trascorsi oltre 4 mesi, pertanto si ritiene che parte ricorrente abbia avuto un ampio margine di tempo per prendere debita conoscenza degli atti e formulare le proprie osservazioni. Il diritto di essere sentito dell’assicurata non è dunque stato violato come sostiene il ricorrente. (...)” (XVI, pag. 2), confermate le valutazioni medica ed economica e riservato il diritto di produrre la presa di posizione del SAM a cui è stata sottoposta la documentazione medica prodotta dalla ricorrente – l’Ufficio AI ha chiesto di respingere il ricorso (XVI).
1.5. Con scritto del 6 giugno 2016, trasmesso per conoscenza all’Ufficio AI (XIX) – ribadita la violazione del diritto di essere sentito e la lacunosità degli accertamenti –, l’insorgente ha, in particolare, rilevato che “(...) se è poi lecito per l'Ufficio Al argomentare che "... non avendo ancora ricevuto la risposta da parte del SAM, lo scrivente Ufficio si riserva di produrla non appena le sarà pervenuta ..." alla stessa stregua anche all'assicurata nella procedura amministrativa doveva esserle concesso il tempo necessario per poter produrre la documentazione preannunciata. Il ritardo dei periti interpellati non dovrebbe infatti andare a discapito dell'assicurata e ciò alla stessa stregua di quanto vale per l’amministrazione nella giurisprudenza vigente nei casi di ritardata giustizia. Se è quindi vero che in quattro mesi l'assicurata ha potuto prendere conoscenza degli atti dell'amministrazione è altrettanto vero che in questo medesimo lasso di tempo non avendo ancora ricevuto il parere dei periti interpellati concretamente non aveva comunque ancora sufficiente cognizione di causa per poter contestare le conclusioni dell'Ufficio Al e sostenere le sue ragioni. In tutti i casi, senza aver preso debita nota delle prove che l'assicurata ha prospettato nella procedura amministrativa e senza aver conoscenza del parere a tal proposito da parte del SAM l'accertamento medico alla base della decisione contestata non può essere ritenuto sufficiente. (...)” (XVIII).
1.6. Con scritto del 28 luglio 2016 – notificato al ricorrente per conoscenza con facoltà di presentare eventuali osservazioni scritte (XXI) – l’Ufficio AI ha trasmesso al TCA la presa di posizione del SAM del 26 luglio 2016 e la relativa annotazione del medico SMR dr. _ del giorno dopo (XX, XX/1 e XX/2).
1.7. Con osservazioni del 31 agosto 2016 (XXIV) – dopo la chiesta proroga del termine (XXII e XXIII) – l’insorgente ha trasmesso al TCA, oltre a della documentazione già presente agli atti, le risposte dei dottori _, _ e _ (doc. AA/5, AA/6 e AA/7) e il ricapitolativo delle spese sostenute dall’insorgente (doc. AA/8).
Il doc. XXIV con i relativi allegati sono stati trasmessi all’Ufficio AI che – sulla base dell’annotazione 6 marzo 2016 del dr. _ (XXVI/1) –, con osservazioni del 14 settembre 2016, si è confermato nella domanda di reiezione del ricorso (XXVI).
Il doc. XXVI con allegato sono stati trasmessi alla ricorrente per conoscenza (XXVII).
1.8. L’Ufficio AI, con e-mail del 9 febbraio 2017 (XXVIII), ha fatto avere al TCA il certificato 10 marzo 2014 della dr.ssa _ completo e l’OP Bericht del PD dr. _ leggibile (XXVIII/1-2).
Detti documenti sono stati trasmessi per conoscenza (XXIX) all’insorgente che ha accusato ricevuta degli stessi con lettera del 13 febbraio 2017 (XXX).
Sempre l’Ufficio AI, con e-mail del 14 febbraio 2017 (XXXI/1-2), ha fatto avere al TCA la pag. 26 della perizia del SAM del 25 agosto 2015 mancante agli atti.
Anche questo documento è stato trasmesso per conoscenza all’avv. RA 1 (XXXII).

considerato in diritto
2.1. Violazione del diritto di essere sentito.
2.1.1. L’assicurato fa valere una violazione del diritto di essere sentito, ritenendo in sintesi che l’operato dell’amministrazione non gli ha permesso di avere tutte le informazioni necessarie per formulare compiutamente le proprie osservazioni al progetto di decisione del 15 settembre 2015.
Occorre pertanto esaminare se sussiste una violazione (grave) del diritto di essere sentito che, a determinate condizioni, può portare all’annullamento della querelata decisione.
2.1.2. L'art. 57a cpv. 1 LAI stabilisce che “(...) l'Ufficio AI comunica all'assicurato, per mezzo di un preavviso, la decisione prevista in merito alla domanda di prestazione o alla soppressione o riduzione della prestazione già assegnata. L'assicurato ha il diritto di essere sentito conformemente all'art. 42 LPGA. (...)”.
Ai sensi dell'art. 73ter cpv. 1 e 2 OAI, le parti possono presentare all'Ufficio AI le loro obiezioni sul preavviso entro 30 giorni, per iscritto oppure oralmente. Se le obiezioni sono presentate oralmente, l'Ufficio AI redige un verbale sommario che deve essere firmato dall'assicurato.
Secondo dottrina e prassi amministrativa il termine di 30 giorni ex art. 73ter cpv. 1 OAI può essere prorogato (vedi Müller, Das Verwaltungsverfahren in der Invalidenversicherung, Berna 2010, § 29, note marginali dal 2142 al 2149, pagg. 419-421; STCA 32.2011.197 del 15 settembre 2011, consid. 2.6). In tal senso il marg. 3013.3 della Circolare sulla procedura nell’assicurazione per l’invalidità (di seguito CPAI) dispone che “(...) il termine di 30 giorni è prorogabile soltanto in casi sufficientemente motivati. (...)”.