Decision ID: c68d9420-c75c-5b3c-8458-11cae34c5508
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 3 ottobre 2005 la Sezione dei permessi e dell’immigrazione (SPI) ha rilasciato alla RI 1 l’autorizzazione a gestire _ _ per il tramite del gerente _, titolare di un certificato di capacità tipo I;
che la RI 1 ha indicato che il gerente avrebbe percepito uno stipendio di fr. 3'800.- al mese;
che alla fine di marzo di quest’anno l’autorità cantonale ha accertato che il gerente, beneficiario di indennità per disoccupazione, era presente nell’esercizio pubblico soltanto per alcune ore al giorno per uno stipendio mensile di fr. 850.-;
che, interrogato, il gerente ha più o meno ammesso che lo stipendio di fr. 3'800.- al mese sarebbe stato indicato allo scopo di creare le premesse per il conseguimento dell’autorizzazione a gestire;
che con decisione 25 aprile 2006 la SPI ha revocato l’autorizza-zione in oggetto, siccome rilasciata sulla base di indicazioni false;
che contro la predetta decisione la RI 1 si è aggravata davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l’annullamento per motivi che non occorre qui illustrare;
che, nelle more del procedimento di ricorso, il 6 giugno 2006 la
SPI ha rilasciato alla ricorrente una nuova autorizzazione a gestire l'esercizio pubblico, per il tramite di un nuovo gerente _ _;
che il 14 giugno 2006 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso inoltrato dalla RI 1 contro la decisione 25 aprile 2006 con cui la SPI le aveva revocato l’autorizzazione a gestire l’esercizio pubblico ed ordinato la chiusura del locale;
che contro il predetto giudizio la RI 1 si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annulla-mento per motivi che non occorre qui riassumere;
che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dalla SPI;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 71 cpv. 3 LEsPubb;
che la RI 1, personalmente e direttamente toccata dal giudizio censurato, è legittimata a ricorrere (art. 43 PAmm);
che il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), è ricevibile in ordine e può essere evaso da un giudice unico (art. 26c cpv. 2 LOG), sulla base degli atti (art. 18 PAmm);
che la nuova autorizzazione a gestire, rilasciata senza condizioni dalla SPI alla RI 1 mentre era pendente il ricorso inoltrato dalla stessa davanti al Consiglio di Stato, ha evidentemente reso priva d'oggetto la medesima impugnativa;
che già per questo motivo l'impugnativa va accolto, annullando il giudizio governativo censurato e riformandolo nel senso che il ricorso inoltrato dalla RI 1 contro la decisione 25 aprile 2006 della SPI è diventato privo d'oggetto;
che dato l'esito non si preleva tassa di giustizia; le ripetibili sono invece a carico dello Stato limitatamente a questa istanza, essendo verosimile che la gerenza di _ fosse sin dall'inizio sostanzialmente fittizia e che il ricorso non sarebbe stato accolto.