Decision ID: bb851b47-dd68-5fb4-8e8c-8ba57af8b429
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che con decisione del 23 novembre 2018 il Municipio del Comune di CO 2, in esito a un concorso a invito, ha deliberato alla CO 1 le opere di impresario costruttore occorrenti nell'ambito del potenziamento delle reti di distribuzione del _;
che con scritto del 27 novembre 2018 la ditta RI 1
, giunta seconda in graduatoria, è insorta contro la predetta decisione dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo sostenendo che l'importo offerto dall'aggiudicataria sarebbe palesemente sottocosto;
che con scritto 28 novembre 2018 il Tribunale ha informato la ricorrente che l'atto da essa inoltrato non corrispondeva alle esigenze poste dall'art. 70 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013 (LPAmm; RL 165.100) e l'ha invitata a motivare il gravame entro la scadenza del termine di ricorso, pena l'irricevibilità del medesimo;
che la ricorrente è rimasta silente;
che il ricorso non è stato intimato per la risposta;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 della legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 730.100);
che la ricorrente, in quanto partecipante al concorso, è senz'altro legittimata a contestare la decisione con cui il committente ha affidato ad altra ditta la commessa (art. 37 lett. d LCPubb e 65 cpv. 1 LPAmm);
che il gravame è tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb) e non ponendo questioni di principio né di rilevante importanza ai sensi dell'art. 49 cpv. 2 della legge sull'organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006
(LOG; RL 177.100)
può essere evaso da un giudice unico;
che il giudizio può essere emanato sulla base degli atti, senza procedere ad accertamenti istruttori (art. 25 cpv. 1 LPAmm) né all'intimazione alle controparti per la presentazione di una risposta (art. 72 cpv. 1 LPAmm);
che giusta l'art. 70 cpv. 1 LPAmm, il ricorso deve contenere, tra l'altro, le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova
richiesti;
che tale norma sottolinea la necessità che la motivazione del gravame sia sufficiente e risponda cioè a quelle esigenze minime che
sono riassumibili nel principio generale secondo cui l'insorgente
deve esprimere in modo riconoscibile la propria intenzione di
ottenere la modifica di un atto e della sua portata giuridica (cfr.
Marco Borghi/Guido Corti
, Compendio di procedura amministrativa
ticinese, Lugano 1997, n. 3 ad art. 46 e riferimenti;
Frank
Seethaler/Fabia Portmann,
in Bernhard Waldmann/Philippe Weissenberger (curatori), Praxiskommentar
Verwaltungsverfahrensgesetz (VWVG), 2. ed., Zurigo 2016, n. 34 e segg. ad art. 52);
che tali esigenze non sono manifestamente rispettate con l'atto ricorsuale in questione; la ricorrente non ha formulato alcuna conclusione, quale l'annullamento della decisione o l'aggiudicazione della commessa in proprio favore;
che essa si è limitata ad addurre in modo del tutto generico che l'offerta dell'aggiudicataria sarebbe palesemente sottocosto,
senza apportare alcuna argomentazione a sostegno della propria tesi;
che d'altra parte, l'insorgente avrebbe potuto completare l'atto entro il termine ricorsuale, che al momento del suo inoltro non era ancora scaduto, ma è invece rimasta passiva;
che in tali circostanze il ricorso non può che essere dichiarato ir
ricevibile per gravi carenze formali e non può essere esaminato nel merito;
che la tassa di giustizia, ridotta, è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm).