Decision ID: 8fae925c-6eed-59ce-9d63-9090cae6afe2
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che nel 1994 i ricorrenti _ e _ hanno acquistato un appartamento (PPP n. _) del condominio che sorge sulla part. n. _ RF di _, dove hanno stabilito il loro domicilio;
che nel mese di marzo del 2000 i ricorrenti hanno acquistato una proprietà ad _, nella quale si sono trasferiti;
che il 19 aprile 2000 _ e _ hanno chiesto al municipio di _ il permesso di vendere il loro appartamento quale residenza secondaria, asserendo di non riuscire a venderlo come residenza primaria;
che, sentito il parere della commissione della gestione, il 5 giugno 2000 il municipio ha respinto l'istanza, asserendo di non ravvisare nella situazione dei ricorrenti le premesse per la concessione di una deroga ai vincoli di residenza primaria sanciti dalle norme di zona (art. 37bis NAPR);
che con decisione 14 febbraio 2001 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata da _ ed _;
che il Governo ha in sostanza condiviso la ponderazione degli interessi contrapposti operata dal municipio per giustificare il diniego della deroga;
che contro il predetto giudizio governativo i soccombenti si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio dell'autorizzazione eccezionale rifiutata dal municipio;
che a sostegno dell'impugnativa i ricorrenti rilevano fra l'altro che la SUL degli appartamenti del condominio non è proporzionale alle quote di comproprietà;
che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio di _ senza formulare osservazioni;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE e non dall'art. 208 LOC, erroneamente richiamato dal Consiglio di Stato per fondare la sua competenza;
che la vertenza è in effetti di natura edilizia: oggetto del contendere è il rilascio di un'autorizzazione in deroga ai vincoli di natura pianificatoria, che limitano ad _ l'utilizzazione delle costruzioni residenziali;
che controverso è in sostanza il rilascio di una licenza edilizia volta a cambiare l'attuale destinazione residenziale primaria dell'appartamento;
che, data per certa la legittimazione attiva dei ricorrenti e la tempestività dell'impugnativa, il ricorso va parzialmente accolto già perché il giudizio governativo omette di rilevare che la decisione municipale censurata è stata adottata disattendendo crassamente la procedura prescritta dalla LE per il rilascio dei permessi di costruzione (art. 1 LE; 4 RLE; cfr. STA 7.12.1998 in re comune di _);
che la procedura, viziata da difetti insanabili, va ripresa ab initio, invitando i ricorrenti a presentare una domanda di costruzione volta ad ottenere una licenza in deroga per cambiare la destinazione del loro appartamento;
che la decisione municipale impugnata va quindi annullata assieme a quella governativa che la conferma siccome lesive del diritto;
che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia;
che le ripetibili sono invece poste a carico del comune resistente secondo soccombenza;
visti gli art. 208 LOC; 1, 21 LE; 4 RLE; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm;