Decision ID: af921267-9302-5984-9e33-aad26bd9cc3c
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. Il 25 settembre 1995 il municipio di _ ha rilasciato a _, qui ricorrente, il permesso di costruire una casa d'abitazione bifamiliare in località _ (part. n. _ RFD; zona R2a).
I vicini _ e _, qui resistenti, hanno impugnato il permesso davanti al Consiglio di Stato, rilevando, fra l'altro, che alcuni locali del seminterrato, destinati a lavanderia, rispettivamente cantina, potevano essere resi facilmente abitabili in quanto dotati di finestre e porte comunicanti con il giardino antistante.
Con giudizio 19 dicembre 1995 il Consiglio di Stato ha confermato la licenza alla condizione che le porte/finestre dei locali dello scantinato venissero eliminate e sostituite da aperture di cm 60 x 60 al massimo, dotate di grata.
B. _ non si è attenuta alla condizione ed ha realizzato un appartamentino nei tre locali della cantina/lavanderia, di cui si è detto sopra.
Il 25 luglio 1996 ha inoltrato al municipio una domanda di variante nella quale si proponeva di trasferire l'eccedenza di SUL (mq 35) sulla part. n. _ RFD: un fondo di sua proprietà, situato nella stessa zona di PR, a circa 35 m da quello dedotto in edificazione.
Con decisione 11 settembre 1996 il municipio di _ ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo l'opposizione dei vicini _.
C. Con giudizio 27 novembre 1996 il Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento, accogliendo l'impugnativa contro di esso interposta dagli opponenti.
In sostanza, il Governo ha ritenuto che il trasferimento di indici non potesse essere autorizzato poiché i fondi coinvolti nell'operazione non formerebbero un unico comparto territoriale e non sarebbero connessi funzionalmente.
D. Contro il predetto giudizio governativo la soccombente insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e sollecitando il ripristino della licenza rilasciatale dal municipio.
L'insorgente contesta che il trasferimento di indici presupponga che i fondi interessati formino un unico comparto territoriale. L'art. 38a LE, introdotto per facilitare il trasferimento di indici, esigerebbe unicamente l'esistenza di un nesso funzionale: condizione che, in concreto, risulterebbe soddisfatta.
E. All'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni, ed i vicini _, che contestano invece partitamente le tesi dell'insorgente.
Il municipio di _, dal canto suo, appoggia l'impugnativa.
Considerato,

in diritto
1. Il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo e la legittimazione attiva dell'insorgente sono invero pacificamente date (art. 21 LE).
Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). La situazione dei luoghi e dell'oggetto della contestazione emerge chiaramente dagli atti.
2. Giusta l'art. 38a LE,
"quantità edificatorie appartenenti ad un fondo possono essere trasferite su fondi vicini appartenenti alla stessa zona di utilizzazione del PR e connessi funzionalmente se non risulta intralciata la pianificazione, e in particolare, se non sono compromessi l'uso razionale del territorio e un'edificazione armoniosa".
La norma è stata introdotta nella LE con emendamento del 15.3.95 allo scopo di facilitare il cosiddetto trasferimento di indici (STA 25.9.1995 in re G. SA = RDAT 1996 I N. 43). Grazie ad essa è ora possibile trasferire indici anche fra fondi non confinanti. I fondi coinvolti nell'operazione di trasferimento di indici devono comunque appartenere alla stessa zona di PR, essere vicini, ovvero ubicati ad una distanza ragionevole l'uno dall'altro e risultare connessi funzionalmente. Il requisito della connessione funzionale non si identifica con quello della vicinanza. Ha una valenza propria, che travalica la semplice relazione topografica. Il legislatore non si è limitato in effetti a subordinare l'ammissibilità del trasferimento al requisito della prossimità, ma ha posto come ulteriore condizione l’esistenza di un nesso funzionale. Requisito, questo, che postula l'esistenza di vincoli riferiti alla specifica destinazione dei fondi. Non basta quindi che questi siano vicini. Devono anche venirsi a trovare in un rapporto di dipendenza reciproca e formare un'unità dal profilo funzionale.
Il requisito della connessione funzionale posto dalla norma in esame non può nemmeno essere identificato con quello dell’appartenenza dei fondi alla stessa zona di utilizzazione. Anche da questo punto di vista ha un significato diverso. Non basta quindi che la funzione assegnata alla zona di utilizzazione in cui sono ubicati i fondi sia la stessa. Occorre che i fondi siano asserviti allo stesso insediamento e ne condividano la funzione.
3. In concreto, i fondi che la ricorrente intende coinvolgere nell'operazione di trasferimento di indici appartengono alla stessa zona di utilizzazione. La distanza che li separa (circa 35 m dall’angolo NE della part. n. _ all’angolo SW della part. n. _ RFD) è importante.
La questione a sapere se i fondi siano sufficientemente vicini dal profilo dell’art. 38a LE può tuttavia rimanere indecisa, poiché comunque non appare soddisfatto il requisito della connessione funzionale posto da tale norma. Fra i due fondi non esiste infatti alcun rapporto dal profilo funzionale. A parte la strada d'accesso, nulla li accomuna. I fondi, separati da almeno due altre proprietà (part. n. _ e _ o _ RFD), sono indipendenti l'uno dall'altro. Gli edifici che sorgono su di essi non hanno alcuna funzione in comune. E’ vero che servono entrambi all’abitazione, ma ciò non basta. Il requisito della connessione funzionale non si limita ad esigere che i fondi abbiano la stessa destinazione. Ai fini del trasferimento di indici, occorre che i fondi risultino legati fra loro da un rapporto di reciproca dipendenza funzionale. Ora, il fondo chiamato a sopportare l'eccedenza di SUL non dipende in alcun modo dal fondo dedotto in edificazione. Né quest'ultimo si situa in una relazione particolare col primo.
Non essendo i fondi connessi funzionalmente, sostanzialmente immune da violazioni del diritto appare pertanto il giudizio con cui il Consiglio di Stato ha annullato una licenza volta a ratificare il trasferimento di indici proposto dall'insorgente.
Il ricorso va di conseguenza respinto, addebitando all’insorgente la tassa di giustizia e le ripetibili.