Decision ID: db6b89fc-435d-53e4-b96f-6f9cea05e82d
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TRAP
Chamber: TI_TRAP_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

in fatto
a. Il 24.3.2017 l’Ufficio federale di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) ha informato il Ministero pubblico che in data 24.2.2017 _ SA aveva proceduto ad una segnalazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 litt. a LRD concernente RE 1, RE 2, _, _ ed alcune società a loro facenti capo (AI 1, inc. MP _).
b. Il procuratore pubblico Fiorenza Bergomi ha decretato l’apertura del procedimento penale nei confronti di RE 1, _ e altri per titolo di riciclaggio di denaro ex art. 305bis CP.
c. Con ordine 30.3.2017 il magistrato inquirente ha disposto, all’indirizzo di _ SA, l’identificazione delle relazioni riconducibili a _ e RE 1. Inoltre ha ordinato l’identificazione delle relazioni bancarie intestate a _ SA, RE 1 e RE 2, RE 6, RE 7, RE 4. In tale contesto ha ordinato il sequestro di ogni avere in essere sulle relazioni di cui sopra e la documentazione ad esse riferita (AI 5, inc. MP _).
L’ordine, che riprende essenzialmente la segnalazione del 24.3.2017 dell’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS), si fonda sui sospetti di eventuali transazioni relative alla società _ plc (società inglese quotata alla borsa danese dal 2014 ad agosto 2015). Le azioni di tale società (di cui azionista principale e presidente risulterebbe essere RE 1) avrebbero, a dire delle Autorità federali, dall’agosto 2015 (quando tale mercato azionario sarebbe stato chiuso), un valore pari a zero. Malgrado ciò risulterebbe che tali titoli siano stati oggetto di variate transazioni con prezzi elevati. Operazioni finanziarie legate a tali azioni e/o direttamente alla società _ plc sarebbero state registrate su relazioni bancarie presso _ SA connesse con _, RE 1 o a società a loro legate.
Con l’ordine in oggetto il procuratore pubblico ha impartito ad _ SA il divieto di informazione con la comminatoria dell’art. 292 CP.
Nei confronti di _ il Ministero pubblico ha aperto ulteriori due incarti, sempre legati alla compravendita di titoli _ plc, per le ipotesi di reato di appropriazione indebita, truffa, falsità in documenti ed amministrazione infedele (inc. MP _; inc. MP _).
d. Con scritto 10.4.2017 il magistrato inquirente ha revocato il divieto d’informazione impartito ad _ SA con l’ordine di perquisizione e sequestro di data 30.3.2017 (AI 11, inc. MP _).
e. Con gravame 21/24.4.2017 RE 1, RE 2, RE 3, RE 4, RE 5, RE 6, RE 7 hanno impugnato il citato ordine di perquisizione e sequestro censurando innanzitutto una violazione del diritto di essere sentiti, segnatamente la carenza di motivazione. Inoltre non vi sarebbero, a loro dire, “(...) indizi sul crimine a monte, neppure indicato dalla PP, (...). Non basta certo indicare che sarebbero state vendute azioni della società _ plc dal presunto valore nullo per concretizzare l’esistenza di sufficienti indizi di reato (quale?); non sono indicate transazioni sospette suscettibili di configurare un atto vanificatorio ai sensi dell’art. 305bis CP (...)” (reclamo 21/24.4.2017, p. 7 s.). L’ordine di perquisizione e sequestro andrebbe inoltre annullato anche perché lesivo del principio di proporzionalità. Essi ne chiedono dunque l’annullamento.
f. Delle ulteriori argomentazioni e della replica, così come delle osservazioni del pubblico ministero, si dirà, se necessario, in seguito.

in diritto
1. Giusta l’art. 393 cpv. 1 lit. a CPP il reclamo può essere interposto, entro il termine di dieci giorni, contro le decisioni e gli atti procedurali e, in ogni momento, contro le omissioni della polizia, del pubblico ministero e, ancora, delle autorità penali delle contravvenzioni, eccettuati i casi in cui esso è espressamente escluso dal CPP oppure quando è prevista un’altra impugnativa.
Con il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1 lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2 LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).
Il reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (art. 396 cpv. 1 CPP), con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed all’art. 385 CPP per la motivazione.
Esso deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare, i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati (art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).
2. 2.1.
Il gravame, inoltrato il 21/24.4.2017 da RE 1, RE 2, RE 3, RE 4, RE 5, RE 6 e RE 7 contro la decisione 30.3.2017 del pubblico ministero (comunicata alle parti dall’istituto bancario in data 10.4.2017 e ricevuta in data 11.4.2017) con cui ha ordinato il sequestro dei fondi e dei conti bancari, è tempestivo (perché presentato nel termine di dieci giorni a’ sensi dell’art. 396 cpv. 1 CPP) e, anche, proponibile (secondo l’art. 393 cpv. 1 lit. a CPP) [BSK StPO – F. BOMMER / P. GOLDSCHMID, 2. ed., art. 263 CPP n. 68; BSK StPO – P. GUIDON, op. cit., art. 393 CPP n. 10; ZK StPO – S. HEIMGARTNER, 2. ed., art. 263 CPP n. 27; ZK StPO – A.J. KELLER, op. cit., art. 393 CPP n. 15].
2.2.