Decision ID: d6c67f31-6a13-540e-b29f-4cbb7f1f1de2
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Su domanda di _ l'UE di Lugano ha emesso, il 2 dicembre 1997, il PE n. _ nei confronti di _, per l'importo di fr. 700'000.-- oltre interessi. Con provvedimento del 30 gennaio 1998 l'UE ha annullato il citato PE. Statuendo su ricorso di _, questa Camera ha fatto ordine all'ufficio, con sentenza 11 dicembre 1998, intimata il successivo 15 dicembre, di emettere il PE così come richiesto dall'escutente.
B.
Il 16 dicembre 1998 l'UE di Lugano ha emesso il PE n. _ nei confronti di _, sulla base della domanda di esecuzione inoltrata da _ verso la fine del 1997. L'atto è stato notificato all'escusso il 28 dicembre 1998.
C.
Con ricorso 4 gennaio 1999 _ insorge contro l'atto di notifica del PE. Egli chiede di verificare se la sentenza della CEF era già esecutiva il giorno della sua ricezione da parte degli interessati. Ad ogni modo il PE è stato notificato in periodo di ferie e andrebbe perciò annullato. L'escutente, poi, non risiederebbe più a _.
D.
Con le osservazioni _ fa valere che un PE notificato durante le ferie non sarebbe annullabile, semplicemente la decorrenza dei termini verrebbe procrastinata. L'UE di Lugano fa invece notare di aver emesso il PE il 16 dicembre 1998, prima dell'inizio delle ferie esecutive.

Considerato
in diritto: 1.
A norma dell'art. 24 cpv. 1 LPR "le sentenze dell'autorità di vigilanza sono esecutive dal giorno successivo a quello della notificazione". In concreto l'UE ha emanato il PE n. _, eseguendo l'ordine impartitogli da questa Camera, nello stesso giorno in cui la sentenza è stata notificata. Ciò non ha però avuto alcuna influenza pratica sulla procedura esecutiva che non può, per questo, essere invalidata. Il PE è stato notificato al debitore solo il 28 dicembre 1998. Del tutto ininfluente si rivela quindi la data di emissione del precetto.
2a).
Sette giorni prima e sette giorni dopo _ e _ non si può procedere ad atti esecutivi (cfr. art. 56 n. 2 LEF). Un precetto esecutivo notificato all'escusso durante le ferie non è però né nullo né annullabile. L'unica conseguenza dell'intimazione nel periodo precluso è che i termini per ricorrere ex art. 17 LEF o per interporre opposizione iniziano a decorrere solamente a partire dal primo giorno dopo le ferie (cfr. DTF 121 III 284 s.; Thomas Bauer in: Basler Kommentar zum SchKG, Vol. I, 1998, n. 54 s. ad art. 56 LEF e giurisprudenza ivi citata).
b)
Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale un'inesatta designazione di una parte su un precetto esecutivo determina la nullità dell'atto soltanto se la mancanza era atta a far cadere in errore le parti coinvolte. Se l'escusso, in buona fede, non poteva nutrire dubbi circa l'identità dell'escutente, il vizio è sanato e il precetto non è nemmeno annullabile (cfr. DTF 120 III 11 ss.; DTF 102 III 65 s.; Wüthrich/Schoch in: Basler Kommentar zum SchKG, Vol. I, 1998, n. 31 ad art. 69 LEF e giurisprudenza ivi citata).
c)
In concreto il PE in oggetto, notificato durante le ferie esecutive e con una menzione del creditore che non ha certo tratto in inganno il ricorrente, si rivela assolutamente valido e non annullabile.
3.
Il ricorso 4 gennaio 1999 di _ va di conseguenza respinto. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 56 e 69 LEF,