Decision ID: fb10e01e-942e-56aa-9007-fdd992d3185b
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 27 marzo 2002 _ _ ha chiesto all’Ufficio dei permessi (UP) il rilascio di una patente d’affittacamere per locare a titolo professionale le 12 camere di uno stabile di sua proprietà, situato a _ e dato in locazione alla _ _;
che dopo aver accertato mediante sopralluogo che le camere presentavano alcuni difetti di natura igienica e strutturale, il 7 novembre 2002 l’UP ha negato la patente richiesta;
che con decisione 8 gennaio 2002 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l’impugnativa contro di esso inoltrata da _ _ e dalla _ _;
che, respinta la censura di carenza di motivazione, il Governo ha in sostanza ritenuto che i difetti riscontrati (tinteggio da sistemare, mobilio rotto, infiltrazioni d’acqua, soffitto da riparare, tubi da nascondere, ventilazione delle docce mancante, porta di collegamento con il sottostante esercizio pubblico) giustificassero il diniego della patente;
che contro il predetto giudizio governativo _ _ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento e postulando il rilascio della patente rifiutata;
che l’insorgente rileva anzitutto di essere stata costretta a ricorrere per conoscere esattamente i difetti che osterebbero al rilascio della patente richiesta; nel merito, nega che l’esistenza di un collegamento tra il sottostante ristorante e le camere ed i difetti al mobilio, al tinteggio od alle docce costituiscano un impedimento al rilascio della patente;
che all’accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato e l’UP senza formulare particolari osservazioni;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 71 LesPubb; la legittimazione attiva della ricorrente è certa (art. 43 PAmm); il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm); le fotografie agli atti permettono di prescindere da un sopralluogo;
che giusta l’art. 5n LEsPubb camere, appartamenti, case o altre unità abitative locate o sublocate a più di due persone maggiorenni senza rapporti di parentela, soggiacciono all’obbligo della patente d’esercizio pubblico, se il soggiorno è inferiore ai tre mesi;
che la norma è stata introdotta nella LEsPubb in occasione dell'adozione della legge cantonale sull'esercizio della prostituzione del 25 giugno 2001 nel dichiarato intento di contrastare il dilagare della prostituzione;
che, secondo la definizione dell'art. 4 LEsPubb, la patente d'esercizio pubblico è una decisione amministrativa mediante la quale l'autorità accerta che un immobile o una parte ben definita di esso è ritenuto idoneo all'apertura ed alla gestione del tipo d'esercizio pubblico indicato;
che i singoli tipi di esercizi pubblici sono definiti dal regolamento (art. 7 LEsPubb);
che le esigenze strutturali dei singoli esercizi pubblici sono soltanto genericamente definite dall'art. 11 LEsPubb, che si limita a stabilire che i locali e le attrezzature dell’esercizio pubblico devono soddisfare i requisiti costruttivi, igienici, ambientali e di sicurezza previsti dalle norme federali e cantonali;
che l’unica norma che stabilisce i requisiti delle camere da affittare è l’art. 47r RLEsPubb, giusta il quale i vani devono avere una superficie di 8 mq per il primo letto ed altri 4 mq per ogni letto supplementare ed essere dotati di una vaschetta lavamani con acqua corrente calda e fredda;
che le camere dello stabile della ricorrente rispondono a questo requisito;
che nessuna disposizione di legge stabilisce che il mobilio debba essere privo di difetti, che le docce siano dotate di una ventilazione o che il tinteggio sia fresco;
che nemmeno l’autorità è in grado di indicare un’altra norma del diritto federale o cantonale che stabilisca ulteriori requisiti strutturali o d’esercizio, che le camere da locare a titolo professionale devono soddisfare per essere poste al beneficio di una patente d’esercizio pubblico secondo l’art. 5n LEsPubb;
che l'art. 41 RLEsPub attribuisce all'Ufficio dei permessi soltanto la competenza di verificare la rispondenza dei locali e delle attrezzature dell'esercizio ai requisiti igienici, previsti dalle normative federali e cantonali; non gli assegna anche il compito di stabilire secondo apprezzamento quali requisiti devono essere soddisfatti ai fini del rilascio della patente d'affittacamere;
che le finalità che hanno indotto il legislatore a reintrodurre l’obbligo della patente per questo genere d’attività non consentono all’autorità di stabilire a piacimento le condizioni che i locali devono soddisfare ogniqualvolta abbia il sospetto che in realtà l’affittacamere intenda realizzare un postribolo;
che, stando così le cose, il ricorso va accolto, annullando la decisione dell’UP e quella del Consiglio di Stato che la conferma siccome palesemente lesive del principio di legalità;
che dato l’esito si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia; le ripetibili sono invece a carico dello Stato secondo soccombenza;