Decision ID: b6b62dbe-b5ec-5a6d-a70f-dd4d931472f0
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che con decisione 12 febbraio 1996 il Dipartimento del territorio ha radiato dall'albo delle imprese la ditta _, poiché la stessa non ha presentato la documentazione comprovante il pagamento degli oneri sociali per gli anni 1992, 1993 e 1994;
che avverso tale decisione la _ si è aggravata avanti al Consiglio di Stato, adducendo di avere provveduto a pagare integralmente gli oneri sociali riguardanti gli anni 1992, 1993 e 1994 e di cercare, malgrado le difficoltà insorte nel settore dell'edilizia, di far fronte ai propri obblighi nel limite delle sue possibilità;
che l'Ufficio lavori sussidiati e appalti del Dipartimento del territorio, prendendo posizione sul ricorso con risposta 28 marzo 1996, ha affermato di non potere verificare se effettivamente, come sostenuto dal ricorrente, fossero intervenuti nel frattempo dei pagamenti;
che, in data 18 settembre 1998 il Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato, facendo riferimento all'entrata in vigore il 1. maggio 1998 della nuova LEPIC ed in considerazione del fatto che l'art. 17 cpv. 3 della stessa prevede la possibilità di impugnare decisioni concernenti le sanzioni direttamente al Tribunale cantonale amministrativo, ha trasmesso per competenza a questo Tribunale gli atti relativi al procedimento avviato dalla _
che, richiesta di esprimere il suo parere, la nuova Commissione di vigilanza LEPIC (CV), ha comunicato che la ditta ricorrente al 31 agosto 1998 aveva uno scoperto di fr. 21'782 .-- nei confronti della _ (previdenza professionale), mentre sugli scoperti ancora esistenti nel mese di agosto nei confronti di AVS/AI/IPG/AD, SUVA e imposte alla fonte ha versato negli ultimi mesi almeno fr. 200'000.--;
Considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo può essere ammessa per economia di giudizio e che la legittimazione attiva della ricorrente è certa (art. 17 cpv. 3 LEPIC, 43 PAmm);
che il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine (art. 46 PAmm);
che giusta l'art. 4 LEPIC 1989, è fatto in particolare obbligo all'impresa di (lett. e) pagare i contributi AVS/AI/IPG e alle istituzioni sociali previste dai contratti collettivi di lavoro; (lett. f) di pagare i contributi INSAI e le trattenute d'imposta alla fonte;
che nel suo gravame la ricorrente ha sostenuto di avere saldato i debiti per contributi sociali e tributi relativi agli anni 1992, 1993 e 1994, in considerazione dei quali era stata pronunciata la decisione impugnata;
che dalla documentazione agli atti non emerge con sufficiente chiarezza se gli importi per contributi sociali scoperti, risalenti agli anni 1992, 1993, 1994 siano stati in effetti pagati;
che al proposito, nella sua risposta 9 ottobre 1998 a questo Tribunale, la CV ha dichiarato che al fine di accertare l'effettiva situazione occorre richiamare la necessaria documentazione dalla Cassa di compensazione AVS della Società Svizzera _, oppure dalla Cassa Cantonale di compensazione AVS a Bellinzona, dall'INSAI a Bellinzona, dalla _ a _ e dalla Commissione paritetica cantonale per l'edilizia e il genio civile a Bellinzona e dall'Ufficio imposte alla fonte;
che tale accertamento non incombe a questo Tribunale, che può, ma non è tenuto a porre rimedio alle carenze istruttorie poste in essere dalle istanze inferiori (art. 65 PAmm);
che, stando così le cose, la decisione impugnata deve essere annullata con conseguente rinvio degli atti alla Commissione di vigilanza per l'applicazione della legge sull'esercizio della professione di impresario costruttore, affinché abbia, se del caso, a pronunciare un nuovo giudizio previo accertamento completo della fattispecie (art. 65 cpv. 2 PAmm);