Decision ID: 6abbb414-536d-5f9f-be17-43699dc736f2
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A. _
procede contro _ per l’incasso di un credito di Fr. 1’871.85 oltre interessi e spese. L’escussa ha interposto opposizione. Con decisione 5 marzo 1998, cresciuta in giudicato, la _ ha rigettato l’opposizione.
B.
Su richiesta della creditrice di proseguire l’esecuzione, l’UE di Lugano ha emesso il 29 aprile 1998 la comminatoria di fallimento, notificata all’escussa il 18 giugno 1998.
C.
Contro siffatto provvedimento si è aggravata _ con atto 5 luglio 1998 sostenendo che l’importo preteso dalla creditrice non è corretto, in quanto comprende anche i premi di due polizze che non la concernono. La comminatoria di fallimento è stata notificata al marito, il quale per negligenza non gliela ha consegnata. La ricorrente si è dichiarata disposta a liquidare il debito che la riguarda e chiede il relativo conteggio.
D.
Delle osservazioni dell’UE di Lugano e della _ si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato
in diritto:
1.
a)
Ex art 17 cpv. 2 LEF il ricorso deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento.
Secondo l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione. Quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati.
b)
In casu la comminatoria di fallimento è stata notificata al marito della ricorrente giovedì 18 giugno 1998. Il fatto che non sia pervenuta alla debitrice per negligenza del marito, è ininfluente, atteso che la notifica è avvenuta correttamente ex art. 64 cpv. 1 LEF ad un membro della famiglia. Il termine per inoltrare ricorso ha pertanto iniziato a decorrere venerdì 19 giugno 1998 per scadere martedì 30 giugno 1998, lunedì 29 giugno 1998 essendo giorno festivo. Il ricorso datato 5 luglio 1998 e spedito per lettera raccomandata il 6 luglio 1998 è quindi tardivo e va dichiarato irricevibile.
2.
In via abbondanziale va rilevato che per ragioni formali vi è la possibilità di formulare reclamo all’autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1;
Carl Jaeger
, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF;
Pierre Robert Gilliéron
, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):
- l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
- l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
- è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;
- la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,
- l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).
3.
Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.
4.
La ricorrente allega unicamente questioni di merito (cfr. narrativa sub C): ne consegue che il ricorso, se ricevibile, sarebbe da respingere per carenza di competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza, atteso che la parte escussa, doveva far valere le sue ragioni impugnando, entro 30 giorni, la decisione 5 marzo 1998 della Concordia Assicurazione.
5.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).