Decision ID: da8b1c26-ce4d-589f-9dff-bffb0a12b1a5
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _ del 30 ottobre/20 novembre 2001 dell'UEF di Mendrisio _ ha escusso _ per l’incasso di fr. 10'400.05 oltre accessori.
B.
Non avendo l’escusso interposto opposizione, il 15 gennaio 2002 _ ha chiesto di proseguire l'esecuzione per il credito indicato nel precetto esecutivo.
C.
Il 16 gennaio 2002 l'UEF di Mendrisio ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata all'escusso il 6 febbraio 2002.
D.
Contro siffatto provvedimento si è aggravato _ con atto datato 10 marzo 2002 ma consegnato alla posta il 16 marzo successivo, postulando la declaratoria di nullità della comminatoria di fallimento perché “l’ordine d’eseguire il lavoro non è stato dato da me quindi la fattura non deve essere intestata alla mia persona”.
E.
Delle osservazioni 27 marzo 2002 di _ e 8 aprile 2002 dell’UEF di Mendrisio, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato
in diritto:
1.
Ex art. 17 cpv. 2 LEF il ricorso contro i provvedimenti degli organi di esecuzione forzata deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento.
La comminatoria di fallimento impugnata è stata emessa dall’UEF di Mendrisio il 16 gennaio 2002 ed è stata notificata a _ il 6 febbraio 2002. Il termine di 10 giorni per ricorrere ha pertanto iniziato a decorrere giovedì 7 febbraio 2002 per scadere lunedì 18 febbraio 2002. Dal timbro postale apposto sulla busta con cui è stato inviato il ricorso in esame si evince che lo stesso, sebbene datato del 10 marzo 2002, è stato spedito il 16 marzo 2002, e pertanto quando il termine di ricorso era ormai ampiamente scaduto.
Il ricorso 10/16 marzo 2002 di _ va quindi dichiarato irricevibile per tardività.
2.a)
In via abbondanziale va rilevato che per ragioni formali vi è la possibilità di formulare ricorso all’autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di fallimento, ad. es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1;
Rudolf Ottomann
, Basler Kommentar zum SchKG, vol II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 160 LEF;
Jaeger/Walder/Kull/Kottmann
, Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol.II, Zurigo 1997/99 n. 3 all’art. 160 LEF;
Pierre Robert Gilliéron
, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 250):
- l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
- l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
- è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;
- la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria,
- l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. _).
b)
Per questioni di merito la via del ricorso è invece preclusa.
c)
Il ricorrente allega unicamente questioni di merito, relative alla circostanza che non avendo commissionato le opere in discussione, la relativa fattura non doveva essere a lui trasmessa (cfr. narrativa sub D). Anche nell'ipotesi che fosse stato tempestivo il ricorso sarebbe quindi stato respinto per carenza di competenza materiale dell’Autorità cantonale di vigilanza.
3.
Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (cfr.
Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod
, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).