Decision ID: 3a1dd424-aa41-48c0-9822-6b1a1d03f169
Year: 2008
Language: it
Court: CH_BSTG
Chamber: CH_BSTG_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: penal_law

Il Presidente della I Corte dei reclami penali, visto:
- l’ordinanza di misure sostitutive dell’arresto dell'Ufficio dei giudici istruttori
federali (in seguito: UGI) del 16 maggio 2008 che respinge la domanda di conferma dell’arresto presentata dal Ministero pubblico della  (in seguito: MPC), e mediante la quale viene, tra l'altro, posta come condizione per la scarcerazione di A. il versamento di un importo di  100'000.- a titolo di cauzione;
- il reclamo del 16 maggio 2008 (anticipato via fax) interposto dal MPC pres-
so la I Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale, mediante il quale esso postula il conferimento dell'effetto sospensivo al gravame  il mantenimento della detenzione preventiva per pericoli di collusione e/o inquinamento delle prove.

Considerato:
che il reclamo non sospende l'esecuzione della disposizione impugnata se non nel caso in cui la Corte dei reclami penali o il suo presidente lo ordini (art. 218 PP);
che lo scopo di una tale misura è quello di garantire l'efficacia della decisione  indipendentemente dal suo contenuto;
che il conferimento dell'effetto sospensivo dipende, di regola, dalle particolarità del caso e dalla ponderazione degli interessi in gioco (DTF 107 Ia 269 consid. 1);
che il ricorrente deve rendere verosimile un pregiudizio immediato ed irreparabile legato all'assenza dell'effetto sospensivo (G. KOLLY, Le pourvoi en nullité à la Cour de cassation pénale du Tribunal fédéral, Berne 2004, pag. 58 e seg.);
che nel caso concreto l'indagato è stato incarcerato in Svizzera il 13 maggio 2008 a seguito di estradizione concessa dalla Repubblica di Slovenia  all’arresto ivi avvenuto il 29 febbraio 2008 in base ad un ordine del MPC;
che l’indagato è oggetto di due inchieste di polizia giudiziaria aperte nei suoi  (e di altri) per titolo di riciclaggio di denaro aggravato, falsità in documenti, appropriazione indebita, truffa, corruzione attiva e passiva;
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che il rifiuto della concessione dell'effetto sospensivo avrebbe come  la liberazione immediata dell'indagato, con eventuali pericoli di fuga e di , malgrado gli impegni presi dall'indagato dinanzi al giudice istruttore ;
che il mantenimento della detenzione preventiva si giustifica in ogni caso sino al giudizio della presente causa, questo per non svuotare di senso il diritto di ;
che pertanto l'istanza di conferimento dell'effetto sospensivo a titolo  deve essere accolta;
che le spese del presente decreto seguono quelle della decisione di merito.
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