Decision ID: 177c94f9-f30d-4671-8adf-d79452d77e0d
Year: 2019
Language: it
Court: CH_BSTG
Chamber: CH_BSTG_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: penal_law

Visti:
- il decreto del 29 maggio 2019 con il quale il Ministero pubblico della Confede-
razione (in seguito: MPC) ha respinto l’istanza di dissequestro formulata da B.
nell'ambito di un procedimento penale a suo carico, relativa a tutte le relazioni
bancarie di cui egli è titolare, contitolare, beneficiario economico o avente diritto
di firma (v. act. 1.2);
- il reclamo dell’11 giugno 2019 interposto dalla società A. Ltd dinanzi alla Corte
dei reclami penali del Tribunale penale federale avverso il suddetto decreto (v.
act. 1);
- l’invito del 12 giugno 2019 ad inoltrare a questa Corte l’estratto del registro di
commercio e la documentazione attestante i poteri di rappresentanza in seno
alla società reclamante entro il 24 giugno seguente (v. act. 2);
- la richiesta di proroga del 14 giugno 2019, alla quale la presente autorità ha
dato seguito favorevolmente, fissando un nuovo termine al 4 luglio 2019 (v. act.
3);
- la seconda richiesta di proroga del 1° luglio 2019 accolta da questa Corte, la
quale, specificando che tale proroga sarebbe stata l’ultima, ha fissato il nuovo
termine al 10 luglio 2019 (v. act. 4).

Considerato:
- che, in virtù degli art. 393 cpv. 1 lett. a del Codice di diritto processuale penale
svizzero del 5 ottobre 2007 (CPP; RS 312.0) e 37 cpv. 1 della legge federale
del 19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confedera-
zione (LOAP; RS 173.71), la Corte dei reclami penali giudica i gravami contro
le decisioni e gli atti procedurali del Ministero pubblico della Confederazione;
- che mediante reclamo si possono segnatamente censurare le violazioni del di-
ritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e la denegata
o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lett. a CPP);
- che sono legittimate ad interporre reclamo contro una decisione le parti che
hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica
della stessa (art. 382 cpv. 1 CPP);
- che, interposto nel termine di 10 giorni di cui all’art. 396 cpv. 1 CPP, il reclamo
è tempestivo;
- 3 -
- che il gravame concerne la relazione n. 1 presso la banca C., Zurigo, della quale
la reclamante asserisce di essere titolare, ciò che implicherebbe la sua legitti-
mazione ricorsuale (v. sentenza del Tribunale penale federale BB.2011.10/11
del 18 maggio 2011, consid. 1.5 e riferimenti ivi citati);
- che il reclamo e i suoi allegati non permettono di verificare quanto precede, ma
la questione non necessita di ulteriori approfondimenti, nella misura in cui il gra-
vame deve comunque essere dichiarato inammissibile per i motivi che seguono;
- che, a norma dell’art. 385 cpv. 1 CPP, un ricorso motivato deve indicare con
precisone i punti della decisione impugnata, i motivi a sostegno di una diversa
decisione e i mezzi di prova invocati;
- che, giusta l’art. 385 cpv. 2 prima frase CPP, se l’atto di ricorso non soddisfa
tali requisiti, la giurisdizione di ricorso lo rinvia al mittente perché ne sani i difetti
entro un breve termine suppletorio;
- che se l'atto di ricorso non soddisfa i requisiti neppure dopo lo scadere del ter-
mine suppletorio, la giurisdizione di ricorso non entra nel merito (v. art. 385
cpv. 2 seconda frase CPP);
- che quanto precede si applica anche in caso di assenza di una procura valida
(v. LIEBER, in Donatsch/Hansjakob/Lieber, StPO Kommentar, 2a ediz. 2014,
n. 5 ad art. 385; ZIEGLER/KELLER, Basler Kommentar, 2a ediz. 2014, n. 3 ad art.
385);
- che, con scritto del 12 giugno 2019, questa Corte ha invitato la reclamante a
produrre l’estratto del registro di commercio e la documentazione attestante i
poteri di rappresentanza in seno alla società, rendendola attenta che in caso di
mancato inoltro di tali documenti nel termine impartito, il reclamo sarebbe stato
dichiarato inammissibile (v. act. 2);
- che la reclamante, alla quale sono state concesse due proroghe (v. act. 3 e 4),
non ha inoltrato quanto richiesto;
- che il reclamo deve quindi essere dichiarato inammissibile;
- che la reclamante, risultando soccombente data l’irricevibilità del suo gravame,
deve sopportare le spese processuali cagionate (art. 428 cpv. 1 CPP);
- 4 -
- che una tassa di giustizia di fr. 500.–, fissata in applicazione degli art. 5 e 8 del
regolamento del Tribunale penale federale sulle spese, gli emolumenti, le ripe-
tibili e le indennità della procedura penale federale del 31 agosto 2010 (RSPPF;
RS 173.713.162), è posta a suo carico.
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