Decision ID: 685f00e4-9308-5db8-8a27-58176248dfec
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 10 dicembre 2018 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la RE 1 ha escusso CO 1 per l’incasso di (1) fr. 2'386.80 oltre agli interessi del 5% dal 23 gennaio 2016 e (2) fr. 200.–, indicando quali titoli di credito: “(1) _ e (2) spese amministrative”.
B. Avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 28 gennaio 2019 la RE 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo (recte: provvisorio) alla Giudicatura di pace del Circolo di Agno. Nel termine impartito, la parte convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 10 aprile 2019.
C. Statuendo con decisione del 17 aprile 2019, il Giudice di pace ha respinto l’istanza, ponendo a carico dell’escutente le spese processuali di fr. 160.– senza assegnare indennità.
D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 25 aprile 2019 per ottenerne l’annullamento e l’accoglimento almeno parziale dell’istanza, nel senso che le venga versato almeno il 50% dell’importo richiesto. Stante l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 25 aprile 2019 contro la sentenza notificata alla RE 1 il 17 aprile, ossia durante le ferie pasquali (art. 56 n. 2 LEF), in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo, il termine di 10 giorni, iniziato a decorrere il primo giorno utile dopo le ferie (DTF 121 III 285 consid. 2/b, 114 III 61 consid. 2/b), ossia il 29 aprile 2019, essendo venuto a scadere giovedì 9 maggio 2019.
1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
1.3 Nella fattispecie sono dunque inammissibili le due lettere – l’una del 25 ottobre 2017 (doc. 2), l’altra del 7 febbraio 2018 (doc. 3) – trasmesse dalla RE 1 a CO 1 e prodotte per la prima volta col reclamo.