Decision ID: 596582b1-626e-5072-87f6-4dcb1ffad0a9
Year: 2005
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. Con decisione intimata il 1° luglio 2004 la Cassa Disoccupazione _ (oggi CO 1 e di seguito la Cassa) ha stabilito che RI 1 non ha diritto alle indennità compensative di disoccupazione in quanto il guadagno di franchi 1'200,00 percepito durante lo stage presso la ditta _ non è adeguato (cfr. doc. A7).
Prima di emettere questa decisione, con scritto del 23 giugno 2004, la Cassa ha comunicato all’assicurata che “(...) Nel suo caso il salario adeguato per la professione che svolge presso la ditta _ di _, deve essere almeno di franchi 3'000,00 mensili; visto che durante lo stage percepisce un salario di franchi 1'200,00 non può beneficiare del guadagno intermedio. (...).” (cfr. doc. A6) e le ha dato la possibilità di esprimersi in merito.
Con lettera del 28 giugno 2004 l’assicurata ha preso posizione come segue:
" (...)
1. A partire dal 1. gennaio 2004 sono iscritta alla vostra cassa e percepisco l’indennità di disoccupazione.
2. In passato ho già fatto uno stage nella posizione di assistente di marketing.
3. Non avendo fatto lo stage vendita e non avendo mai trattato direttamente la vendita nel mio percorso formativo, essendo in disoccupazione ho accettato l’offerta fattami dalla _ di _ per una durata di mesi 6 (sei) a partire dal 1. giugno 2004.
4. Non essendoci prospettive immediate di impiego ho ritenuto interessante arricchire ulteriormente il mio bagaglio di formazione anziché usufruire dell’intera indennità di disoccupazione. Ciò mi è stato consigliato dal Signor _ dell’URC di _ che ha visto positivamente la mia iniziativa.
5. Desidero puntualizzare che a tanti giovani come me vengono creati non pochi problemi proprio da alcuni enti preposti ad aiutare e facilitare il collocamento presso ditte. Mi è data la sensazione che le iniziative personali mirate alla ricerca di un posto di lavoro vengono seriamente mortificate. Trattasi in fondo di uno stage della durata di mesi 6.
(...)." (cfr. doc. A8)
1.2. A seguito dell’opposizione interposta dall’assicurata (cfr. doc. A3), la Cassa, il 25 ottobre 2004, ha emanato una decisione su opposizione con la quale ha confermato la sua precedente decisione e ha osservato che:
" (...)
La signora RI 1 ha iniziato la disoccupazione il 1° gennaio 2004. Ella ha lavorato quale assistente di marketing presso la _ di _ fino al 31 dicembre 2003. Il suo guadagno assicurato ammonta a fr. 2'350.-- e l'indennità giornaliera fr. 86.65.
Il 1° giugno 2004, RI 1 ha iniziato uno stage a tempo pieno presso la ditta _ con un salario mensile di fr. 1'200.--.
Orbene, il salario adeguato, cioè quello corrispondente almeno all'aliquota usuale per la professione ed il luogo di lavoro è stabilito in fr. 3'000.--.
In diritto
Giusta l'art. 24 cpv. 3 delle Legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), è considerata perdita di guadagno la differenza tra il guadagno intermedio ottenuto nel periodo di controllo, ma corrispondente almeno all'aliquota usuale per la professione ed il luogo, e il guadagno assicurato. Un guadagno accessorio (art. 23 cpv. 3) non è preso in considerazione.
In base alle disposizioni sopra citate, la Cassa disoccupazione _ ha emesso la decisione No. 225/0075.2004 con la quale ha negato all'assicurata il diritto all'indennità di disoccupazione a far data dal 1° giugno 2004 in quanto il salario percepito quale stagiaire presso la ditta _ non era adeguato.
Contro la predetta decisione, in data 18 agosto 2004, l'assicurata ha inoltrato opposizione, chiedendo l'annullamento.
Secondo la sentenza del Tribunale federale pubblicata in DTF 120 V 509, uno stage deve essere considerato un guadagno intermedio solo in base ad un salario conforme agli usi professionali e locali per un personale non qualificato nell'ambito lavorativo in questione.
(...)." (cfr. doc. A1)
1.3. Contro la decisione su opposizione l’assicurata ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA nel quale, in particolare, ha rilevato e chiesto che:
" (...)
" (...)
3. Per avere diritto alla perdita di guadagno il cpv. 3 dell'art. 24 LADI pone come condizione che il guadagno intermedio corrispondente (ndr. recte: corrisponda) all'aliquota usuale per la professione ed il luogo.
Nel caso specifico la ricorrente ha un guadagno mensile lordo a far data 01.06.2004 di fr. 1'200.-- quale stagiaire presso la _.
Per quanto riguarda il guadagno mensile lordo il Dipartimento dell'Istruzione e Cultura ha inviato ai datori di lavoro la circolare RICERCA DI ANNUNCI DI PROGETTO PER STAGIAIRES del seguente tenore:
"quest'anno chiediamo alle società di partecipare almeno ai costi vivi (vitto e trasferta) che lo studente dovrà affrontare durante il periodo di stage, indicativamente 750 fr. al mese per un totale quindi di circa 3750 per lo intero stage.
Ricordiamo che non sussiste nessun obbligo, per chi forma uno stagiaire, di assumerlo in pianta stabile a formazione ultimata."
L'Autorità Cantonale Ticinese ha indicato il minimo di fr. 750 al mese da versare allo stagiaire. Nel caso concreto la ricorrente ha ricevuto dalla ditta _ uno stipendio mensile lordo di fr. 1'200.-- al mese, ben superiore a quanto indicato dal Dipartimento Istruzione e Cultura, durante il periodo di durata dello stage contrattualmente previsto dal 01.06/30.11.2004.
Risultano pertanto adempiute tutte le condizioni previste dal cpv. 3 dell'art. 24 LADI per avere diritto alla indennità di disoccupazione.
5. (ndr. recte: 4.)
Aggiungasi infine che grazie a tale periodo di stage effettuato nel settore della vendita, la ditta _ ha confermato l'assunzione della ricorrente proprio il giorno 11.11.2004 a far data 01.12.2004 (lo stage giungerà a termine il prossimo 30.11.2004).
Si allega al riguardo copia del contratto di lavoro stipulato il 11.11.2004 quale collaboratrice addetta alla commercializzazione e vendita dei prodotti e servizi del dipartimento i-solutions.
A far data 1.12.2004 la ricorrente non farà pertanto più capo alla disoccupazione.
In conclusione la ricorrente
CHIEDE
che le venga versata l'indennità di disoccupazione relativa al guadagno intermedio limitatamente al periodo 01.06-30.11.2004 (6 mesi) pari a frs. 1'150.- lordi x 6 mesi = frs. 6'900.- dedotto: AVS 5.05% - INP 2.93% corrispondente ad un netto di frs. 6'349.40.
(...)." (cfr. doc. I)
1.4. Nella sua risposta del 24 novembre 2004 la Cassa si è confermata nelle proprie allegazioni e, in particolare, ha osservato che:
" (...)
Facciamo osservare che il concetto di guadagno adeguato è stato introdotto nella legge in particolar modo per evitare il dumping salariale; lo scopo del guadagno intermedio non è quello di integrare i bassi salari.
Contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, il salario di franchi 1'200,00 mensili percepito presso la ditta _ non può essere tenuto in considerazione quale guadagno intermedio.
(...)." (cfr. doc. III)
1.5. Con lettera del 14 febbraio 2005 il TCA ha posto le seguenti domande all’assicurata:
1) Per quali precise ragioni ha iniziato uno stage presso la _ di _?
2) In che cosa consisteva precisamente lo stage da lei svolto presso la _?
Quali erano le sue funzioni e di cosa si è occupata?
3) Se si trattava di uno stage di formazione in cosa consisteva la formazione, come era strutturata, organizzata e da chi le veniva impartita?" (cfr. doc. V)
Con lettera del 18 febbraio 2005 l’assicurata ha così risposto al TCA:
" (...)
Ad 1
All'epoca la ricorrente era una studentessa universitaria all'_ laureanda in scienze della comunicazione - indirizzo aziendale - e poiché il percorso formativo comprendeva la vendita e marketing, si rendeva necessario praticare uno stage formativo di almeno 6 mesi presso una azienda. Fra le varie ditte contattate la _ è stata la prima che ha risposto positivamente.
Ad 2
Lo stage era mirato alla formazione pratica alla vendita dei prodotti e servizi forniti dalla _ operante nel settore delle soluzioni informatiche, nonché la promozione della vendita verso potenziali clienti. L'iter formativo, alle dirette dipendenze della direzione, è stato il seguente:
a) contattare e visitare i clienti esistenti e quelli potenziali
b) presentazione dei prodotti e dei servizi offerti dalla _
c) raccolta delle richieste dei potenziali clienti
d) rapporti alla direzione della _ delle richieste ricevute
e) stesura delle offerte e delle condizioni di fornitura e vendita
f) successivi colloqui con i potenziali clienti
g) raccolta ed analisi dei dati relativi alle vendite
h) stesura dei contratti con condizioni particolari e generali di vendita
i) rapporti periodici sull'andamento dei clienti contattati e visitati offerte inoltrate, discusse e da discutere, nonché l'esito della stesse e relative motivazioni.
Ad 3
Lo stage di formazione consisteva nelle attività pratiche elencate al precedente punto ad 2 rispettando il seguente schema:
a) struttura: direzione e vendita : _
b) organizzazione ed impartizione da : _ - Direttore
con le seguenti attività di dettaglio:
- rapporti e condizioni contrattuali
- archivio clienti
- metodo di calcolo dei prezzi e dei margini
- presentazione della società e relativa organizzazione
- presentazione dell'offerta, discussione e revisione della stessa
- contratti di fornitura
- garanzie
- contratti di assistenza
- corrispondenza inerente le vendite
- tenuta dell'archivio clienti e relative pratiche da evadere ed
evase
- visite periodiche ai clienti
Faccio spontaneamente osservare inoltre che ero al beneficio dell'indennità della disoccupazione (chi non ha provato ad essere disoccupato non può comprendere le umiliazione che si ricevono senza giustificati motivi e soprattutto senza ragioni) a far data 1. gennaio 2004 e proprio grazie allo stage formativo effettuato ho potuto avere con decorrenza 1.12.2004 un posto di lavoro, senza più gravare sulla cassa disoccupazione, chiedendo invece circa la metà dell'indennità di disoccupazione limitatamente al periodo dello stage che va dal 1.06.2004 al 30.11.2004. Desidero far osservare inoltre che molto probabilmente se non avessi seguito l'iter dello stage, oggi sarei ancora disoccupata. Con sommo piacere così non è stato; grazie alla formazione pratica ed alla formazione scolastica ho potuto avere un posto di lavoro, uno stipendio ed una dignità personale e professionale senza essere costretta a far capo alle indennità elargite dalla cassa disoccupazione e senza gravare pesantemente sul bilancio dei genitori.
(...)." (cfr. doc. VII)
1.6. Sempre il 14 febbraio 2004 il TCA ha posto le seguenti domande alla _:
" 1) In che cosa consisteva lo "stage" che la signora RI 1
ha svolto presso la vostra Ditta?
2) Si trattava di uno "stage" di formazione?
Se sì, come era strutturata precisamente e da chi e quando veniva impartita la formazione?" (cfr. doc. VI)
Con scritto del 22 febbraio 2005 la ditta ha risposto al TCA quanto segue:
" (...)
1. In cosa cosisteva lo stage di RI 1 presso di
noi: lo stage aveva come scopo quello di formare la signorina RI 1 affinché fosse in grado, a fine stage, di conoscere in modo approfondito i prodotti da noi commercializzati, di essere in grado di contattare autonomamente i clienti e di proporre, concludere delle vendite.
I prodotti da noi commercializzati (hardware per soluzioni informatiche) necessitano infatti di una conoscenza specifica e non è possibile instaurare un rapporto venditore/cliente se il venditore non ha avuto una istruzione mirata in tale senso.
2. Si trattava di uno stage di formazione? Sì, si trattava di uno stage di formazione in quanto la signorina RI 1, prima di iniziare la sua attività presso di noi, non aveva mai trattato i prodotti da noi commerciati.
La formazione è stata impartita prevalentemente dal nostro Signor _, direttore generale di _.
La formazione è stata strutturata approfondendo in diverse fasi tutto ciò che riguarda la nostra attività, che possiamo così riassumere: conoscenza della nostra società e della sua organizzazione, conoscenza dei prodotti trattati, istruzioni sul modo di contatto dei clienti (standard aziendale), calcolazione dei prezzi e dei margini, tenuta archivi secondo i metodi in essere di _.
(...)." (cfr. doc. VIII)
1.7. I doc. VI + A4 e VIII sono stati notificati all’assicurata che ha comunicato al TCA di non avere osservazioni da presentare (cfr. doc. IX e XI).
I doc. V, VI + A4, VII e VIII sono stati notificati alla Cassa (cfr. doc. X) che, dopo avere chiesto una proroga del termine (cfr. doc. XII e XIII), ha comunicato al TCA di non avere ulteriori osservazioni da formulare (cfr. doc. XIV).
1.8. Il 17 maggio 2005 il presidente del TCA ha scritto all’assicurata una lettera del seguente tenore:
" (...)
da un'attenta analisi degli atti dell'incarto e dalle sue risposte del 18 febbraio 2005 risulta che lo stage presso la _ rientrava nella sua formazione intrapresa presso l'Università _ quale studentessa in scienze della comunicazione - indirizzo aziendale -.
Secondo la giurisprudenza federale (ad esempio: DLA 1998 pag. 36 seg.) un assicurato non può far valere quale guadagno intermedio un'attività (nel suo caso lo stage) assunta non per evitare la disoccupazione ma essenzialmente a scopo di formazione.
Si prospetta dunque il rifiuto delle indennità di disoccupazione da lei richieste per un'altra ragione rispetto a quella addotta dalla Cassa nella decisione su opposizione.
Su tale questione, garantendole il diritto di essere sentita (cfr. RAMI 2000 pag. 335; DTF 125 V 368 seg.; STFA del 28 settembre 2001 nella causa U., C 119/01), le assegno dunque un termine di 10 giorni per formulare osservazioni scritte.
(...)." (cfr. doc. XV)
Con lettera del 21 maggio 2005 al TCA l’assicurata ha risposto quanto segue:
" (...)
1. La ricorrente fa presente che già dall’anno 2002 è lavoratrice dipendente a metà tempo e per l’ulteriore metà tempo studentessa alla _.
Il guadagno mensile lordo per l’impiego al 50% era di frs. 2'350.--dal quale è stata sempre trattenuta la quota parte di AD.
La ricorrente paga regolarmente le imposte sulle persone fisiche e la cassa malati. Allego copia della tessera AVS no. _ – Cassa TI 21.
2. A seguito di una riorganizzazione interna della ditta _ ho usufruito dell’indennità di disoccupazione per il periodo 1. gennaio 2004 – 31.05.2004 inerente lo stipendio di cui sopra (50%).
3. L’Ufficio Regionale di Collocamento di _ – Signor _ – ha autorizzato lo stage formativo nel settore della vendita presso la _ per il periodo dal 01.06.2004 – 30.11.2004.
Allego al riguardo copia della mia lettera del 14 giugno 2004.
4. In data 28 giugno 2004 la ricorrente comunica alla Cassa Disoccupazione quanto segue:
3. ... essendo in disoccupazione ho accettato l’offerta fattami dalla ditta _, anche perché era l’unica, per una durata di sei mesi a partire dal 01.06.04
4. Non essendoci prospettive immediate di impiego ho ritenuto interessante arricchire ulteriormente il mio bagaglio di formazione al posto di usufruire dell’intera indennità di disoccupazione. Ciò mi è stato anche consigliato dal signor _ dello URC di _ che ha visto positivamente la mia iniziativa ed il sacrificio di ulteriori sei mesi.
Allego copia della mia lettera del 28 giugno 2004.
5. Secondo la sentenza del Tribunale Federale pubblicata in DTF 120 V 509, uno stage deve essere considerato guadagno intermedio solo in base ad un salario conforme agli usi professionali e locali per un personale non qualificato nell’ambito lavorativo in questione.
Per quanto riguarda il salario mensile gli Organi Governativi hanno emanato le direttive indirizzate ai datori di lavoro, fissando un importo minimo mensile di frs. 750.--. Lo stipendio mensile versato dalla CHC durante lo stage è stato di frs. 1'200.-- mensili.
In funzione di quanto ulteriormente sopra esposto, la ricorrente ritiene che l’indennità di disoccupazione è dovuta poiché tutte le condizioni poste dal cpv. 3 dell’art. 24 LADI e dalla DTF 120 V 509 sono compiutamente soddisfatte, anche perché trattasi di un periodo limitato 01.06.2004 al 30.11.2004 limitatamente al 50% di metà tempo, ossia il 25% di uno stipendio mensile intero. La suddetta sentenza del TF dice in proposito uno stage deve essere considerato guadagno intermedio ....
(...)." (cfr. doc. XVI)
1.9. I doc. XV, XVI e allegati sono stati notificati alla Cassa che con lettera del 30 maggio 2004 ha comunicato al TCA di non avere osservazioni in merito (cfr. doc. XVII e XVIII)
Il doc. XVIII è stato trasmesso all’assicurata per conoscenza (cfr. doc. XIX).

in diritto
2.1. Il 1° luglio 2003 è entrata in vigore la terza revisione della LADI, accettata dal popolo il 24 novembre 2002 (cfr. FF N. 14 del 9 aprile 2002 pag. 2502 segg.; RU N. 24 del 24 giugno 2003 pag. 1728 segg.).
Poiché nel diritto delle assicurazioni sociali è determinante il disciplinamento legale in vigore al momento in cui si è realizzata la fattispecie giuridicamente rilevante (cfr. STFA del 16 febbraio 2004 nella causa S., C 154/03; DTF 129 V 1, consid. 1.2, pag. 4; DTF 128 V 315 = SVR 2003 ALV Nr. 3; DTF 127 V 466, consid. 1, pag. 467; DTF 126 V 163, consid. 4b, pag. 166; DTF 125 V 42, consid. 2b, pag. 44; DTF 123 V 70, consid. 2, pag. 71; DTF 122 V 34, consid. 1, pag. 36 con riferimenti; RAMI 1999 n. K 994 pag. 321 consid. 2; STFA del 20 gennaio 2003 nella causa V. e V.-A., K 133/01 e STFA del 23 gennaio 2002 nella causa L., H 114/01), visto che la presente fattispecie si riferisce a una questione (il diritto alle indennità di disoccupazione in base alle norme che regolano il guadagno intermedio) che si è posta successivamente (e cioè il 1° giugno 2004 data in cui ha iniziato lo stage presso la _; cfr. doc. A4) all’entrata in vigore delle nuove disposizioni, si applicano le norme valide dal 1° luglio 2003.
Il nuovo tenore dell’art. 24 LADI non ha modificato il contenuto di quello vecchio e quindi la giurisprudenza sviluppata in precedenza mantiene tutta la sua validità.
Al riguardo, nel Messaggio concernente la revisione della legge federale sull’assicurazione contro la disoccupazione del 28 febbraio 2001, il Consiglio federale, circa l’art. 24 LADI, ha rilevato che:
" Art. 24 Computo del guadagno intermedio
Capoverso 1: i capoversi 1 e 2 sono riuniti in un unico capoverso.
Il capoverso 2 è abrogato.
I capoversi 3 e 4 sono ordinati in modo più preciso per motivi di sistematica e per tener conto della giurisprudenza, ma il loro contenuto, ad eccezione del capoverso 3, rimane invariato.
Capoverso 3bis (nuovo): secondo la formulazione attuale dell’articolo 24 capoverso 2 terzo periodo LADI, non può essere versato alcun pagamento compensativo dopo una disdetta a seguito di una modifica del contratto di lavoro o in caso di riassunzione nell’intervallo di un anno da parte dello stesso datore di lavoro a un tasso di occupazione inferiore, anche se il salario proposto è usuale per la professione e il luogo.
Il legislatore voleva semplicemente impedire il dumping salariale a carico dell’assicurazione contro la disoccupazione dopo una disdetta dovuta a una modifica del contratto di lavoro. Non v’è invece il rischio di abusi se il datore di lavoro è costretto, per motivi legati all’impresa, a ridurre il tasso di occupazione con una riduzione proporzionale del salario e se il lavoro proposto è rimunerato a un’aliquota usuale per la professione e il luogo.
Il nostro Consiglio non rifiuterà di prendere in considerazione un eventuale guadagno intermedio, e quindi si opporrà alla concessione di pagamenti compensativi secondo la disposizione dell’attuale articolo 41a capoverso 3 OADI soltanto se il rapporto di lavoro è mantenuto o ripreso nell’intervallo di un anno fra le due parti a una delle condizioni seguenti:
a) il tempo di lavoro è stato ridotto e la rispettiva diminuzione del salario è eccessiva;
b) il tempo di lavoro è mantenuto, ma il salario ridotto.
Con questa clausola contro gli abusi e con il criterio dell’aliquota usuale per la professione e il luogo, occorre evitare che i costi salariali siano trasferiti all’assicurazione contro la disoccupazione (dumping salariale). In particolare, il guadagno intermedio non deve portare a un degrado generale delle condizioni di lavoro e salariali né a una trasformazione dei posti di lavoro «normali» in posti di lavoro «con guadagno intermedio». A tal fine, da un lato l’importo dei pagamenti compensativi deve rispettare i salari usuali per la professione e il luogo (art. 24 cpv. 3 LADI) e, dall’altro, i guadagni intermedi presso il datore precedente sono ammessi o presi in considerazione solo se il salario non è stato ridotto in misura eccessiva. Con questa disposizione si vuole impedire di finanziare la riassunzione a un salario eccessivamente basso a spese dell’assicurazione contro la disoccupazione (guadagno intermedio).
Questo disciplinamento tiene conto delle contingenze economiche, del principio delle assicurazioni sociali della diminuzione del danno, del principio dell’assicurazione contro la disoccupazione «lavorare è redditizio» e impedisce inoltre che gli assicurati accettino importanti sacrifici salariali a spese dell’assicurazione contro la disoccupazione.
Capoverso 4: la modifica del rinvio è necessaria in considerazione della fusione dei capoversi 1 e 2."
(cfr. FF N. 23 del 12 giugno 2001, pag. 2005-2006)
2.2. Secondo l’art. 24 cpv. 1 LADI é considerato guadagno intermedio il reddito proveniente da un’attività lucrativa dipendente o indipendente che il disoccupato ottiene entro un periodo di controllo. L’assicurato ha diritto alla compensazione della perdita di guadagno. Il tasso d’indennità è determinato secondo l’articolo 22. Il Consiglio federale determina in che modo deve essere calcolato il reddito proveniente da un’attività lucrativa indipendente.
In virtù dell’art. 24 cpv. 3 LADI è considerata perdita di guadagno la differenza tra il guadagno intermedio ottenuto nel periodo di controllo, ma corrispondente almeno all’aliquota usuale per la professione ed il luogo, e il guadagno assicurato. Un guadagno accessorio (art. 23 cpv. 3) non è preso in considerazione.
Il Consiglio federale, competente a emanare le disposizioni esecutive (cfr. art. 109 LADI) e sulla base della delega di cui all’art. 24 cpv. 1 LADI, ha emanato l’art. 41a OADI.
In particolare il cpv. 1 dell’art. 41a OADI stabilisce che se il reddito è inferiore all’indennità di disoccupazione, l’assicurato ha diritto, nell’ambito del termine quadro per la riscossione della prestazione, a indennità compensative.
2.3. In una sentenza pubblicata in SVR 1994, ALV Nr. 20, pag. 45 seg. e in DTF 120 V 233 seg. il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) ha avuto modo di stabilire che tutte le forme di attività dipendente, comprese in passato sotto le diverse norme relative al lavoro a tempo parziale (art. 18 cpv. 1 in relazione con l'art. 22 seg. LADI), al guadagno intermedio (vecchio art. 24 LADI), e del lavoro sostitutivo (vecchio art. 25 LADI), costituiscono l'oggetto del nuovo art. 24 LADI.
In tale contesto, dopo avere precisato che decisiva è la perdita di guadagno e non la perdita di lavoro (cfr. SVR 1994 ALV Nr. 20 pag. 46: "die während einer oder mehrerer Kontrollperioden erzielten Verdienste sollen nach dem Prinzip des Verdienstausfalls und nicht nach jenem des Arbeitsaufalls entschädigt werden, von welchen das Gesetz sonst primär ausgeht") la nostra Massima istanza ha stabilito che l'assicurato ha diritto all'indennizzo della perdita di guadagno secondo l'art. 24 cpv. 1 a 3 LADI fino a quando non assume, nel periodo di controllo in questione, un'occupazione adeguata ai sensi dell'art. 16 LADI, e segnatamente dell'art. 16 cpv. 1 lett. e LADI.
Pertanto, secondo il TFA, se durante il periodo di controllo litigioso l'assicurato accetta - specialmente riguardo al salario - un'occupazione adeguata, cioè un'attività che gli procuri un guadagno corrispondente almeno all'indennità di disoccupazione, ogni guadagno intermedio non è più ammissibile (cfr. SVR 1994 ALV Nr. 20, pag. 46-47).
Contestualmente il TFA ha in particolare rilevato che:
" (...)
Die Vorinstanzliche Auffassung, dass auch Tätigkeiten, die dem Versicherten ein Einkommen verschaffen, das zwar über dem Taggeld, aber unter dem versicherten Verdienst liegt, der Zwischenverdienstregelung gemäss Art. 24 AVIG zu unterstellen seien, ist zwar nach dem Wortlaut von Art. 24 AVIG (insbesondere dessen Abs. 3) nicht ausgeschlossen, lässt sich aber letzlich aus systematischen Gründen nicht bestätigen. Das Argument, der Gesetzgeber habe auch in solchen Fällen das die Versicherung entlastende Ausüben von Teilerwerbstätigkeiten fördern wollen, widerspricht im Ergebnis Art. 15 Abs. 1 i.V.m. Art. 16 und Art. 17 Abs. 1 und 3 AVIG, wonach der Versicherte ohnehin bereit sein muss, eine zumutbare Arbeit anzunehmen, ansonsten er mit der Einstellung im Taggeldbezug (Art. 30 Abs. 1 lit. c und d AVIG; ARV 1991 Nr. 9 S. 88, 1990 Nr. 5 S. 34, 1984 Nr. 14 S. 167) oder mit der Aberkennung der Anspruchberechtigung wegen fehlender Vermittlungsfähigkeit (BGE 112 V 326; ARV 1992 Nr. 10 S. 122, 1990 Nr. 3 S. 25 und Nr. 14 S. 83) zu rechnen hat. Es erscheint daher nicht sachgerecht, bei Erfüllung einer gesetzlichen Obligenheit Kompensationsleistungen nach Art. 24 AVIG zusprechen, ganz abgesehen von den damit verbundenen Abgrenzungsschwierigkeiten bezuglich Beendigung der Arbeitslosigkeit. (...)." (cfr. SVR 1994 ALV Nr. 20, pag. 47).
Questi concetti sono stati ribaditi dal TFA in un'altra sentenza pubblicata in SVR 1994, ALV Nr. 21, pag. 49-50.
In questo giudizio l'Alta Corte ha negato il diritto all'indennizzazione ad un assicurato che, in un periodo di controllo, aveva conseguito un salario di franchi 2'986.35, inferiore al guadagno assicurato di fr. 3'000.--, ma superiore all'indennità di disoccupazione di fr. 2'400.--.
Su questi aspetti, cfr. pure G. Gerhards "ALV: Stempelferien, Zwischen verdienst und Kurzarbeitsentschädigung - Drei Streitfragen" in SZS 1994, pag. 321 seg., in particolare pag. 335-337; OFIAMT, "Bulletin AC 94/1" , pag. 3/2).
Nelle successive sentenze pubblicate in DTF 120 V 502 e in SVR 1995, ALV Nr. 47, il TFA ha poi riconfermato la propria giurisprudenza.
In un'altra sentenza pubblicata in SVR 1995, ALV Nr. 48, il TFA ha stabilito che nel caso di assicurati impiegati con salario mensile il guadagno giornaliero lordo si determina mediante il divisore 21,7. Se il guadagno giornaliero lordo é inferiore all’indennità giornaliera lorda si tratta di guadagno intermedio; i presupposti per una compensazione della differenza secondo l’art. 24 cpv. 2 e 3 sono quindi adempiuti.
Nel caso concreto, per determinare il diritto all’indennità di disoccupazione di un assicurato che conseguiva un guadagno intermedio, il TFA ha proceduto come segue:
" (...)
Ausgehend vom versicherten Monatsverdienst von Fr. 3141.- ergibt sich im vorliegenden Fall ein versicherter Tagesverdienst von Fr. 144,70 (Fr. 3141.- : 21,7). Das Bruttotaggeld beträgt demzufolge Fr. 115,75 (80% von Fr. 144,70). Der auf einen Tag umgerechnete Bruttolohn beläuft sich auf Fr. 111.83 (Fr. 2426.95 : 21,7). Da dieser Betrag tiefer ist als das Bruttotaggeld, handelt es sich um Zwischenverdienst im Sinne von Art. 24 Abs. 1 AVIG mit der Folge, dass die Beschwerdegegnerin für den Monat Februar 1993 grundsätzlich Anspruch auf Differenzausgleich nach Massgabe von Art. 24 Abs. 2 und 3 AVIG hat. Mit Bezug auf die Berechnung der Differenzzahlung ist zunächst die Differenz zwischen dem versicherten Monatsverdienst und dem Zwischenverdienst zu ermitteln. Dieser beträgt im vorliegenden Fall Fr. 714.70 (Fr 3141.67 - 2426.94), woraus sich ein Differenzausgleich von Fr. 571.60 (80% von Fr. 714.70) ergibt. (...)."
(cfr. SVR 1995 ALV Nr. 48, pag. 143, consid. 5).
Questi concetti circa la determinazione del diritto all’indennità di disoccupazione in un preciso periodo di controllo, trattandosi di assicurati che conseguono un guadagno intermedio, sono poi stati ribaditi dal TFA nelle sentenze pubblicata in SVR 1999, ALV Nr. 8 e in SVR 1996, ALV Nr. 69 = DTF 121 V 353.
In particolare nell’ultima sentenza citata il TFA ha stabilito che il metodo di calcolo illustrato nelle DTF 112 V 229 e 237 non é più applicabile (cfr. DTF 121 V 353, consid. 4a, pag. 358 in fine).
Va rilevato che questa giurisprudenza permette di tener convenientemente conto del fatto che in ogni periodo di controllo vi é una variazione del numero di indennità di disoccupazione spettante all’assicurato.