Decision ID: 66fa5405-67b6-5217-8d66-fde301e4fe55
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. In data 9 maggio 2019, verso le ore 17:30, RI 1, disoccupata, e, perciò, assicurata d’obbligo contro gli infortuni presso l'CO 1, “scendendo le scale in alto dal 3. piano al 2. piano” presso la propria abitazione a _ è “scivolata” a causa di un “un cedimento improvviso al ginocchio sinistro” e, aggrappandosi alla ringhiera per evitare la caduta, ha compiuto “una rotazione sulla gamba sinistra, con il piede bloccato sullo scalino e procurandomi così una torsione al ginocchio sinistro, che ha generato subito dolore. Non ero caduta e non avevo picchiato il ginocchio contro qualcosa o sulla scala. Subito però ho risentito male ed il ginocchio sinistro si è gonfiato, sia sopra che dietro e ai suoi lati. Nella parte laterale interna (lato destro) si era formato un ematoma” (doc. 1 e 30 incarto LAINF). In data 13 maggio 2019 RI 1 è andata dal proprio medico di famiglia, dr. med. _, specialista FMH in medicina interna, che ha attestato un’inabilità lavorativa al 100% a partire dal 13 maggio 2019 (doc. 7 e 9 incarto LAINF). L’esame di RM del 27 maggio 2019 ha evidenziato: “1. Lesione da stiramento del legamento crociato. 2. Ganglio sinoviale nel corpo di Hoffa nella parte postero-mediale al davanti del menisco mediale di circa 25 mm di diametro. 3. Entesopatia prossimale e distale del patellare. 4 Condropatia grado III-IV del comparto femoro-rotuleo. 5. Non edema osseo, né fratture.” (doc. 11 incarto LAINF). In occasione del consulto del 28 giugno 2019, il dr. med. _, specialista FMH in chirurgia ortopedica, all’esame clinico ha trovato: “un ginocchio senza versamento, piccolo deficit estensorio, flessione 120°, segni per lesione meniscale negativa, buona la tenuta del legamento crociato anteriore. La risonanza magnetica conferma l’integrità del legamento crociato anteriore e dei menischi, presenza di una condropatia mediale e femoro rotulea. Ho prescritto del Condrosulf, un’infiltrazione eco guidata con anestesia locale e steroidi e una fisioterapia riabilitativa.” (doc. 18 incarto LAINF). Il 9 luglio e il 26 settembre 2019 l’assicurata si è sottoposta ad “infiltrazione ecoguidata del ginocchio sinistro” ad opera del dr. med. _, specialista FMH in radiologia, presso il _ di _ (doc. 24 e 31 incarto LAINF). L’assicurata si è pure sottoposta a svariate sedute di fisioterapia. L’istituto assicuratore ha assunto il caso e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.","1.2. Esperiti gli accertamenti medico-amministrativi del caso (in particolare, dopo avere acquisito agli atti il rapporto relativo alla visita _ del 29 ottobre 2019 del dr. med. _, specialista FMH in chirurgia ortopedica e traumatologia dell’apparato locomotore: doc. 40 incarto LAINF), in data 29 ottobre 2019 l’CO 1 ha comunicato all’assicurata che poneva termine al proprio obbligo a prestazioni, ritenuto che i disturbi ancora accusati dall’assicurata al ginocchio sinistro non si sarebbero più trovati in nesso causale naturale con l’evento traumatico del maggio 2019 e che “lo stato che si sarebbe presentato anche senza l’infortunio del 9 maggio 2019, è presente al più tardi il 29 ottobre 2019.” Nella medesima occasione l’ha pure avvisata che “Su richiesta emaneremo una decisione formale suscettibile di opposizione.” (doc. 36 incarto LAINF). In data 22 novembre 2019 l’assicurata ha chiesto l’emissione di una decisione formale (doc. 41 incarto LAINF). Con decisione formale del 16 dicembre 2019, l’amministrazione ha posto termine al proprio obbligo a prestazioni a decorrere dal 29 ottobre 2019, ritenuto che, da quella data, i disturbi ancora accusati dall’assicurata al ginocchio sinistro non si sarebbero più trovati in nesso causale naturale con l’evento traumatico del maggio 2019 (doc. 51 incarto LAINF). In data 25 ottobre 2019 l’assicurata si è sottoposta ad un consulto specialistico da parte della dr.ssa med. _, specialista FMH in medicina fisica e riabilitazione, la quale ha rilevato: “un buon recupero articolare a carico del ginocchio sinistro, ma algia in regione rachide lombare con dolenzia estesa all’arto inferiore sinistro come da sospetta ernia discale lombare.” (doc. 47 incarto LAINF). Il 5 dicembre 2019 la precitata specialista ha osservato che: “La RMN lombare eseguita in data 4 novembre 2019 rilevava: moderate discopatie disidratative L2-L3-L3-L-4-L4-L5-L5-S-1 con una leggera protrusione del disco L3 L4 e ipertrofia dei massicci articolari con ispessimento dei legamenti gialli a livello L4-L5.” (doc. 47 incarto LAINF). Dopo avere ricevuto l’opposizione interposta il 14 gennaio 2020 personalmente dall’assicurata (doc. 52 incarto LAINF) ed avere acquisito agli atti l’apprezzamento medico del 9 marzo 2020 del dr. med. _ (doc. 59 incarto LAINF), in data 13 marzo 2020, l’assicuratore LAINF ha confermato il contenuto della sua prima decisione (doc. 60 incarto AI).","1.3. In data 31 marzo 2020 l’assicurata ha contattato telefonicamente l’CO 1, chiedendo una proroga per potere inoltrare la documentazione della dr.ssa med. _, in quanto in quel momento non era possibile eseguire visite mediche e discutere con la specialista a causa dell’emergenza Covid-19 (doc. 62 incarto LAINF). In medesima data l’assicurata ha scritto un messaggio di posta elettronica all’CO 1 chiedendo di “avere una proroga della risposta alla ultima lettera ricevuta da voi” (doc. 61 incarto LAINF).","1.4. In data 3 aprile 2020 il collaboratore amministrativo dell’CO 1 ha inviato un messaggio di posta elettronica (doc. 63 incarto LAINF) all’assicurata del seguente tenore:","\" (...) allegato le trasmetto la nostra lettera informativa. Le ricordo che l’eventuale opposizione dovrà essere inoltrata direttamente al competente tribunale cantonale delle assicurazioni. Per quanto riguarda la richiesta di una proroga per i 30 giorni imposti dalla legge, la informo che questo non è possibile. In questa situazione legata al virus Covid-19 la decorrenza dei 30 giorni rimane in sospeso dal 21 marzo al 19 aprile 2020. Resto a disposizione per ulteriori informazioni.”","Con lettera del 3 aprile 2020 (doc. 64 incarto LAINF), anticipata in allegato al precitato messaggio di posta elettronica (doc. 63 incarto LAINF), il collaboratore amministrativo dell’CO 1 ha comunicato all’assicurata quanto segue:","\" (...) facciamo riferimento alla decisione da noi emanata in data 13 marzo 2020 e alle sue osservazioni del 31 marzo 2020. I termini fissati dalla legge non possono essere prolungati. La informo comunque che i termini non corrono dal 21 marzo 2020 al 19 aprile 2020 vista l’ordinanza del Consiglio federale del 20 marzo 2020. Resto a disposizione per ulteriori informazioni.”","1.5. Con scritto del 20 aprile 2020 (doc. 65 incarto AI), anticipato via messaggio di posta elettronica di medesima data (doc. 66 incarto LAINF), l’assicurata ha informato l’CO 1 che desiderava rispondere “su alcuni punti scritti da voi per fare chiarezza sulla mia situazione di salute, visto che non corrispondono al vero. (...). Ribadisco, non sono più in grado di fare i lavori di prima (...) perché si sono ridotte le mie capacità lavorative. (...) per me è impossibile stare in piedi o camminare per tanto tempo poiché il dolore al ginocchio ed alla schiena tornano a farsi sentire fortemente. Spero di essere stata esauriente e attendo un vostro riscontro”.","1.6. In data 21 aprile 2020 il collaboratore amministrativo dell’CO 1 (_) ha inviato un messaggio di posta elettronica (doc. 66 incarto LAINF) all’assicurata del seguente tenore:","\" (...) la ringrazio per il suo scritto ma purtroppo come le avevo già scritto con la mail del 3 aprile 2020 noi non possiamo più entrare in merito alla presa di posizione del 13 marzo 2020. L’opposizione con le sue osservazioni deve essere trasmessa direttamente al competente tribunale cantonale delle assicurazioni.”","1.7. In data 23 aprile 2020 (doc. 67 incarto LAINF) l’avv. RA 1 ha comunicato all’assicurata quanto segue:","\" (...) faccio seguito al suo scritto messo alla posta il 20.4.2020. Così come risulta dalla decisione del 16.12.2019 confermata su opposizione il 13.3.2010 (recte: 2020) la CO 1 ha chiuso l’infortunio in quanto, in ogni caso, i disturbi da lei lamentati non hanno risp. Non hanno più una relazione di causalità con l’infortunio. Così come già comunicatole dalla CO 1, nel caso in cui non condividesse il tenore della decisione su opposizione, rilasciata sulla base della presa di posizione del medico _, non le resta altro che inoltrare ricorso al Tribunale cantonale delle Assicurazioni del Canton Ticino a Lugano entro i termini di legge.”","1.8. Con ricorso del 22 maggio/27 maggio 2020 RI 1, sempre personalmente, ha postulato l’annullamento della decisione impugnata e che l’CO 1 continuasse ad assumere il suo caso, corrispondendo le prestazioni di legge (doc. I). La ricorrente contesta l’operato dell’amministrazione perché “la CO 1 non vuole più assumersi la responsabilità modificando in certe parole quello che ho dichiarato e adducendo scuse che sono guarita quando no e vero. Spero di avere almeno una opinione da voi perché non so più cosa fare e non ho i “soldi” per pagare gli ricorsi.” (doc. I). A suffragio delle proprie argomentazioni produce, in particolare, il certificato del 18 maggio 2020 del suo medico di famiglia (doc. A 4).","1.9. Con risposta di causa del 5 giugno 2020 l’CO 1 ha postulato che l’impugnativa venga dichiarata irricevibile, in quanto tardiva, con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. III). Nella medesima occasione ha pure puntualizzato quanto segue: “Nel caso in cui questo Tribunale non condividesse queste conclusioni o disponesse di altri elementi l’CO 1 sollecita un nuovo termine per presentare una risposta di causa nel merito.” (doc. III, pag. 2).","1.10. In data 17 giugno 2020 (doc. IV) il TCA ha comunicato all’CO 1 quanto segue:","\" (...) nella procedura ricorsuale citata a margine mi riferisco alla risposta di causa da lei presentata in data 5 giugno 2020, mediante la quale ha postulato che l’impugnativa della signora RI 1 venga dichiarata irricevibile in quanto tardiva.","Questa Corte non condivide la posizione dell’istituto per i motivi che verranno meglio esposti nella sentenza di merito.","Visto quanto precede, le assegno quindi un ulteriore termine di 15 giorni per inoltrare la risposta di causa nel merito.”","1.11. Con risposta di causa del 30 giugno 2020 (doc. V), l’CO 1 ha proposto la reiezione del ricorso con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto.","1.12. Il 2 luglio 2020 (doc. VI) la risposta di causa (doc. III+IV+V) è stata trasmessa a RI 1, con l’avvertenza che le parti avevano la facoltà di presentare, entro 10 giorni, eventuali altri mezzi di prova. A tutt’oggi le parti sono rimaste silenti."}

{"in diritto","in ordine","2.1. Richiamata la STF 8C_85/2017 del 20 aprile 2018 consid. 5.2 (relativa a un caso in cui l’incarto era stato affidato dall’assicuratore a un legale esterno all’istituto per le fasi della procedura giudiziaria; sul tema, si veda pure la STF 8C_561/2019 dell’11 maggio 2020 consid. 1), questa Corte rileva che decide questa vertenza nella sua composizione ordinaria (pubblicata sul FUCT N. 043/2018 del 29 maggio 2018) poiché, come dichiarato dall’_ in una comunicazione dell’8 giugno 2020 al TCA, l’incarto sub judice è stato trattato dalla funzionaria che figura nell’intestazione degli allegati prodotti (in concreto, dall’avv. RA 2), senza che la giurista di lingua italiana figlia del Giudice Ivano Ranzanici se ne sia in alcun modo occupata.","2.2. Preliminarmente va verificata la tempestività del ricorso inoltrato dall’insorgente contro la decisione su opposizione del 13 marzo 2020.","2.2.1. Le decisioni su opposizione e quelle contro cui un'opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso (art. 56 cpv. 1 LPGA). Competente a conoscere il ricorso è il tribunale delle assicurazioni del Cantone dove l'assicurato o il terzo è domiciliato nel momento in cui interpone ricorso (art. 58 cpv. 1 LPGA). Ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione e ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione (art. 59 cpv. 1 LPGA). Il ricorso deve essere interposto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione è esclusa (art. 60 cpv. 1 LPGA). Gli articoli 38-41 sono applicabili per analogia (art. 60 cpv. 2 LPGA).","L'art. 38 cpv. 1 LPGA prevede che se il termine è computato in giorni o in mesi e deve essere notificato alle parti, inizia a decorrere il giorno dopo la notificazione. Il cpv. 3 stabilisce che se l’ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un giorno festivo riconosciuto dal diritto federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente. È determinante il diritto del Cantone in cui ha domicilio o sede la parte o il suo rappresentante. Dopo l'entrata in vigore della LPGA, in analogia alla giurisprudenza resa in relazione all’art. 20 PA, il termine di ricorso in caso di notifica della decisione durante la sospensione dei termini comincia a decorrere il primo giorno dopo la scadenza della sospensione (cfr. DTF 131 V 305; STF I 643/06 del 2 novembre 2006; Pratique VSI 1998 p. 217; Mosimann, in: Praktische Anwendungsfragen des ATSG, 2003, pp. 130s)."}