Decision ID: 0daa8073-2f4d-5916-a62d-23a02868e30c
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. RI 1, nato nel 1958, allora rappresentante di vendita presso la società _, nel settembre 2008 ha subito un infortunio e riportato la frattura di entrambi i talloni. Nel febbraio 2010, entrato nel frattempo alle dipendenze della ditta _ quale account manager, ha annunciato una ricaduta e interrotto il lavoro.","L’_, con decisioni formali del 27 luglio e del 2 agosto 2012, ha riconosciuto all’assicurato un’indennità per menomazione all’integrità (di seguito IMI) del 15% e lo ha ritenuto abile al lavoro al 100% nella sua precedente professione a far tempo dal 1. settembre 2012. Con decisione su opposizione del 24 aprile 2013, l’_ ha confermato l’entità dell’IMI e l’estinzione del diritto all’indennità giornaliera a contare dal 1. settembre 2012 (data la stabilizzazione dello stato di salute infortunistico) e rinviato gli atti all’Agenzia circondariale per valutare il diritto alla rendita d’invalidità.","Nel mese di marzo 2014 RI 1 ha subito un nuovo infortunio e l’_ gli ha riconosciuto il diritto a delle indennità giornaliere dal 28 marzo al 26 giugno 2014.","Con decisione formale dell’8 luglio 2014, confermata con decisione su opposizione del 29 ottobre 2014, l’_ ha negato la concessione di una rendita di invalidità essendo l’incapacità lucrativa a seguito dell’evento infortunistico inferiore al 10%.","Questo Tribunale, con STCA del 4 maggio 2015, ha respinto il ricorso interposto contro la decisione su opposizione del 29 ottobre 2014 (doc. 121/228-248 dell’incarto Lainf).","Il TCA – osservato che, come considerato dall’_, RI 1 è “(...) in grado di svolgere, a tempo pieno e con un rendimento completo, l’attività d’impiegato di commercio nel settore delle telecomunicazioni, così come qualunque altra attività prevalentemente sedentaria, a condizione che egli abbia la possibilità di sgranchire le gambe per 5-10 minuti ogni due ore circa (...)” (doc. 121/241 dell’incarto Lainf) e rilevato che “(...) il grado di invalidità dell'insorgente - determinato confrontando i fr. 95'575.99 al reddito che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse intervenuto l’infortunio, e cioè fr. 102'200 - risulta essere del 6.48%, arrotondato al 6%, insufficiente per fondare il diritto a una rendita d’invalidità (cfr. art. 18 cpv. 1 LAINF). (...)” (doc. 121/247 dell’incarto Lainf) – ha stabilito che l’_ era legittimato a dichiarare estinto il diritto all’indennità giornaliera a far tempo dal 1. settembre 2012 e a rifiutare il diritto ad una rendita.","La STCA del 4 maggio 2015 è stata confermata dal Tribunale federale con la STF del 29 febbraio 2016 (doc. 130/291-296 dell’incarto Lainf).","1.2. Nel marzo 2012 – indicato quale danno alla salute la rottura del tallone del piede destro e sinistro a seguito d’infortunio – RI 1 ha inoltrato all’Ufficio AI una richiesta di prestazioni per adulti (doc. AI 3/10-18).","Con decisione del 3 gennaio 2012 l’Ufficio AI ha negato il diritto a prestazioni (doc. AI 31/69/71).","In esito al ricorso interposto contro la succitata decisione, questo Tribunale, con STCA del 10 ottobre 2013 (doc. AI 42/97-103) – osservato come senza i necessari accertamenti non fosse possibile “(...) stabilire con chiarezza se l’abilità lavorativa del 100% valga tanto per la sua attività abituale di rappresentante venditore quanto in un’altra attività adeguata rispettosa dei limiti funzionali (...)” (doc. AI 42/102) – lo ha accolto e rinviato gli atti all’amministrazione affinché rendesse un nuovo provvedimento.","1.3. Con decisione del 4 ottobre 2017, preavvisata il 4 agosto 2017 (doc. AI 110/211-216, che annulla e sostituisce il precedente progetto di decisione del 13 ottobre 2016 sub doc. AI 74/144-146) e oggetto della presente vertenza – visti il rapporto finale SMR del 1. giugno 2017 con le annotazioni del medico SMR dr. _ del 14 giugno e del 3 ottobre 2017 (doc. AI 104/202-204, 107/208 e 122/237) e la valutazione della consulente in integrazione professionale dell’8 giugno 2017 con le relative tabelle (doc. AI 100/196-198, 101/199, 102/200, 103/201) e le ulteriori annotazioni del 31 agosto e del 28 settembre 2017 con ulteriori tabelle (116/225, 118/227, 119/228 e 120/229) –, l’Ufficio AI ha negato il diritto a prestazioni (doc. AI 121/230-236).","Ritenuti i seguenti periodi d’incapacità lavorativa:","• nell’attività abituale quale consulente alla vendita del 100% dal 21.09.2008 al 21.12.2008, dello 0% dal 22.12.2008 al 22.02.2010, del 100% dal 23.02.2010 al 30.04.2010, dello 0% dall’1.05.2010 al 19.09.2010 e del 100% dal 20.09.2010 in avanti","• in un’attività adeguata rispettosa dei limiti funzionali posti del 100% dal 21.09.2008 al 21.12.2008, dello 0% dal 22.12.2008 al 22.02.2010, del 100% dal 23.02.2010 al 30.04.2010, dello 0% dall’1.05.2010 al 19.09.2010, del 100% dal 20.09.2010 al 25.06.2012, dello 0% dal 26.06.2012 al 25.03.2014, del 100% del 26.03.2014 al 25.06.2014 e dello 0% dal 26.06.2014 e continua;","l’Ufficio AI ha osservato che “(...) sulla base della valutazione medico-teorica abbiamo provveduto a quantificare il reddito da invalido ancora ragionevolmente esigibile, basato sulle attività adeguate dell'attuale stato di salute e calcolato secondo i redditi espressi dall'ufficio federale di statistica. L'assicurato avrebbe avuto diritto ad una rendita d'invalidità per un periodo limitato (dal 01.09.2011 al 30.06.2012) che, conformemente all'art. 29 LAI, non è potuto essere riconosciuta in quanto la richiesta di prestazioni è stata depositata tardivamente. (...)” (doc. AI 121/231) e, circa i redditi da valido e invalido, ha concluso che “(...) considerato che al momento dell'insorgenza del danno alla salute l'assicurato svolgeva un attività lavorativa presso la ditta \"_\", azienda che non è più attiva nel mercato del lavoro, per la determinazione del reddito da valido si procede con l’aggiornamento del dato utilizzato dalla _ nella decisione del 08.07.2014 ovvero CHF 102'200.- per l'anno civile 2012 (...)” (doc. AI 121/231) rispettivamente che “(...) considerato l'iter professionale si può confermare che l'assicurato possa eseguire un'attività amministrativa nello stesso settore economico ed ottenere lo stipendio previsto con conoscenze professionali e specializzate. A tale proposito si fa quindi riferimento alle tabelle RSS, categoria 61, uomo, mantenendo inoltre la riduzione del 10% (come da decisione della _ del 08.07.2014) per tenere conto delle variabili personali e professionali. (...)” (doc. AI 121/231).","Procedendo all’aggiornamento dei redditi da valido e invalido nel corso degli anni l’amministrazione ha quindi negato il diritto ad una rendita non raggiungendo (negli anni 2012 - 2017) il grado d’invalidità la soglia minima pensionabile del 40% ex art. 28 cpv. 2 LAI (6% nel 2012, 29% nel 2013 e 38% dal 2014 al 2017).","1.4. Con il presente ricorso, tramite l’avv. RA 1, l’insorgente ha contestato la valutazione medica e quella economica.","Riguardo all’aspetto medico egli ha, in particolare, sostenuto che l’amministrazione non avrebbe proceduto a “(...) chiedere anche debita informazione in merito al peggioramento dello stato di salute che è già stato debitamente segnalato alla _ ed ai tribunali (cfr. DTCA del 4 maggio 2015, inc. n. 35.2014.106, consid. 2.4 [...] e non da ultimo pure in merito ad una sopraggiunta problematica a carattere extra-infortunistica (...)” (...)” ( I, punto 3, pag. 5).","In merito alla valutazione economica ha contestato i redditi da valido e invalido sostenendo che “(...) va preso in considerazione l’importo di fr. 115'000.- e meglio così come recentemente ancora segnalato dal datore di lavoro per il caso in cui l’assicurato fosse rimasto alle sue dipendenze [o meglio reinserito nell’ambito delle differenti fusioni e riorganizzazioni] (cfr. doc. H). Quale reddito da invalido concretamente va preso in considerazione invece uno stipendio di fr. 70'000.- [importo aggiornato che corrisponde +/- all’importo che hanno segnalato le ditte interpellate dall’assicurato nel ramo della telecomunicazione considerati i suoi limiti (cfr. doc. E; cfr. doc. F; cfr. doc. G). (...)” (I, punto 14, pag. 14) e, quanto alla riduzione del 10%, ha addotto che “(...) siccome sono però presenti ulteriori aspetti che in passato non erano presenti e considerata la giurisprudenza secondo cui le limitazioni vanno calcolate con multipli di cinque, nel caso concreto una riduzione sociale va concessa nella misura massima del 25% e meglio con l’aggiunta del 10% per l’importante limitazione di peso a 5kg sopraggiunta nel frattempo e di ulteriori 5% per l’età dell’assicurato, la sua scarsa scolarizzazione [ed esperienza lavorativa non avendo mai lavorato tutto in ufficio] e la sua lunga permanenza lontano dal mondo del lavoro. (...)” (I, punto 13, pag. 13).","L’insorgente ha quindi postulato, in via principale, la riforma della decisione impugnata con riconoscimento del diritto ad un quarto di rendita dal 1. gennaio 2017 e, subordinatamente, il rinvio degli atti all’amministrazione affinché proceda agli ulteriori accertamenti necessari. Contestualmente egli ha chiesto di essere posto al beneficio dell’assistenza con gratuito patrocinio.","1.5. Con la risposta – ribadito che il danno alla salute ha origine infortunistica e che pertanto valgono le conclusioni mediche rese in quell’ambito –, l’Ufficio AI ha chiesto di respingere il ricorso.","L’amministrazione, riguardo all’aspetto medico, ha osservato che “(...) a ragione l'Ufficio Al ha ripreso le conclusioni mediche rese in sede LAINF, ritenuto che il danno alla salute del signor RI 1 ha origini puramente infortunistiche ed è stato debitamente indagato dal competente assicuratore, il quale ha integrato nell'esame gli esiti del nuovo infortunio (caduta) di marzo 2014 (cfr. rapporti di visita medica circondariale del 24 febbraio 2012, 28 giugno 2012, 9 maggio 2014, 10 giugno 2014, 26 giugno 2014, apprezzamento medico del 18 dicembre 2014, inc. LAINF, doc. 40, 47, 53, 56, 63, 108). Va, da ultimo, rilevato che la _ ha certificato nel rapporto del 30 maggio 2017 (inc. LAINF, doc. 140) la sovrapponibilità dello stato attuale dell'assicurato a quello evidenziato al momento della chiusura dell'infortunio del 2008, oggetto della sentenza dell'Alta Corte. In merito alla limitazione di peso si precisa che indicazioni soggettive non confermate da elementi clinici obiettivi non sono atte a modificare le limitazioni funzionali. Si rileva che nel rapporto dell'8 maggio 2017 il dr. med. _ ha ripreso le dichiarazioni espresse dall'assicurato in merito all'aumento di dolori al piede dovuto, verosimilmente, al clima (frequenti cambiamenti di tempo), ciò che non determina, evidentemente, una modifica delle limitazioni funzionali poste. Si ribadisce, pertanto, la completezza della valutazione medica espressa in ambito LAINF, valida nella definizione del caso del signor anche in ambito Al in assenza di ulteriori problematiche infortunistiche ed extra-infortunistiche invalidanti. In merito alla problematica psichiatrica sollevata da controparte (cfr. inc. Al, doc. 80, annessi 4-5), lo scrivente Ufficio Al rileva che dagli atti trasmessi non emerge una problematica invalidante. In particolare, il certificato del 23 aprile 2015 del dr. med. _, FMH Spec. in Chirurgia Ortopedica e Traumatologia, non specialista in ambito psichiatrico, indica \"(...) sintomi compatibili con una lieve depressione (...)\", mentre con scritto del 28 ottobre 2016 lo Psicoterapeuta ASP, sig. _, che non è medico specializzato, indica un disagio psicologico reattivo ad uno stato di incertezza. In assenza di valutazione dell'aspetto psichiatrico resa da medici specialisti in materia secondo criteri ben stabiliti, l'asserita problematica psichiatrica è ritenuta ininfluente sulla capacità lavorativa dell'assicurato. (...)” (IV, pagg. 3 e 4).","In merito all’aspetto economico, l’Ufficio AI ha rilevato che “(...) non può che reiterare i dati posti a confronto e le riduzioni attuate al reddito da invalido e ribadire la presenza di attività esigibili sul mercato libero del lavoro adeguate alle limitazioni funzionali indicate medicalmente. Si ribadisce che il calcolo economico, sovrapponibile a quello ritenuto da _, è stato, confermato dal TCA e dal TF con le sentenze citate sopra e rese in ambito LAINF. Ulteriori riduzioni da attuare al reddito da invalido non si giustificano come risulta dalle valutazioni summenzionate. Per tale questione si rinvia integralmente alla decisione resa e alle valutazioni espresse a dossier (cfr. rapporti del SIP del 17 ottobre 2014, 8/14 giugno 2016 inc. Al, doc. 69, 100, 1 11). Lo scrivente Ufficio Al ribadisce che il signor RI 1 può sfruttare le sue conoscenze e competenze professionali in attività adeguate con piena abilità lavorativa e rimane a disposizione per l'aiuto al collocamento, come già più volte espresso. (...)” (IV, pag. 4).","1.6. Con scritto del 1. dicembre 2017, trasmesso con gli allegati all’Ufficio AI per osservazioni (VII), l’avv. RA 1 si è confermato nelle proprie allegazioni concludendo che “(...) tutto ben considerato, sempre che codesto lodevole Tribunale lo vorrà ritenere necessario, quale ulteriore mezzo di prova si chiede l’allestimento di una perizia lavorativa atta a stabilire se l’assicurato dispone effettivamente le qualifiche, le conoscenze, le potenzialità e più in generale di tutte le risorse necessarie per poter esercitare un’attività lavorativa altamente specializzata nell’ambito delle telecomunicazioni così come sostenuto dall’Ufficio AI. (...)” (VI, pag. 5).","1.7. Con osservazioni del 12 gennaio 2018, trasmesse per conoscenza all’avv. RA 1 (IX), l’Ufficio AI ha comunicato al TCA che “(...) in considerazione di quanto espresso con la decisione e ribadito con la risposta di causa, si ritiene di dover insistere nel chiedere la reiezione del ricorso. (...)” (VIII)."}

{"considerato in diritto","2.1. Oggetto del contendere è sapere se a ragione l’Ufficio AI ha negato all’assicurato il diritto a prestazioni.","L’insorgente postula il riconoscimento del diritto ad un quarto di rendita dal 1. gennaio 2017 (cfr. consid. 1.4).","In questo senso, nel petitum, l’avv. RA 1 chiede, in via principale, che “(...) la decisione contestata è riformata nel senso che a far tempo dal 1. gennaio 2017 al signor RI 1 è riconosciuto il diritto ad un quarto di rendita d’invalidità. (...)” (I, pag. 15).","2.2. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., Basilea/Ginevra/Monaco di Baviera 2007, pag. 1411, n. 46).","Giusta l'art. 28 cpv. 1 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA, il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).","Al proposito va precisato che, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale delle assicurazioni (TFA, dal 1° gennaio 2007 Tribunale federale, TF), per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione (rispettivamente, in regime di LPGA, decisione su opposizione) e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (DTF 129 V 222; STFA I 600/01 del 26 giugno 2003, consid. 3.1; STFA I 475/01 del 13 giugno 2003, consid. 4.1).","Per l’art. 29 cpv. 1 LAI il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in cui l’assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all’art. 29 cpv. 1 LPGA.","2.3. Per quanto riguarda in particolare l'invalidità cagionata da un danno alla salute psichica, il TFA ha stabilito che è decisivo al proposito che il danno sia di gravità tale da non poter praticamente esigere dall'assicurato di valersi della sua capacità lavorativa sul mercato del lavoro, o che ciò sia persino intollerabile per la società (DTF 127 V 298 consid. 4c, 102 V 165 = RCC 1977 pag. 169; Pratique VSI 1996 pag. 318, 321, 324; RCC 1992 pag. 180; ZAK 1984 pag. 342, 607; STFA I 148/98 del 29 settembre 1998, pag. 10 consid. 3b; Locher/Gächter, Grundriss des Sozialversicherungsrecht, Berna 2014, pag. 98).","Al riguardo l’Alta Corte ha inoltre avuto modo di precisare che:","\" (...) Tra i danni alla salute psichica, i quali come i danni fisici, possono determinare un'invalidità ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 LAI, devono essere annoverati - oltre alle malattie mentali propriamente dette - le anomalie psichiche parificabili a malattia. Non sono considerati effetti di uno stato psichico morboso, e dunque non costituiscono turbe a carico dell'assicurazione per l'invalidità le limitazioni della capacità di guadagno cui l'assicurato potrebbe ovviare dando prova di buona volontà; la misura di quanto è ragionevolmente esigibile dev'essere apprezzata nel modo più oggettivo possibile. Bisogna dunque stabilire se, e in quale misura al caso, un assicurato può, nonostante il danno alla salute mentale, esercitare un'attività lucrativa che il mercato del lavoro gli offre, tenuto conto delle sue attitudini. In quest'ambito il punto è quello di sapere quale attività si può da lui ragionevolmente esigere. Ai fini di stabilire l'esistenza di un'incapacità di guadagno causata da un danno alla salute psichica non è quindi decisivo accertare se l'assicurato eserciti o meno un'attività lucrativa insufficiente; di maggior rilievo è piuttosto domandarsi se si debba ammettere che l'utilizzazione della capacità lavorativa non può in pratica più essere da lui pretesa oppure che essa sarebbe persino insopportabile per la società (DTF 102 V 166; VSI 2001 pag. 224 consid. 2b e sentenze ivi citate; cfr. anche DTF 127 V 298 consid. 4c in fine). (...)\" (STFA I 166/03 del 30 giugno 2004, consid. 3.2)","Secondo la giurisprudenza del TFA, siffatti principi valgono fra l'altro per le psicopatie, le alterazioni dello sviluppo psichico (psychische Fehlentwicklungen), l'alcolismo, la farmacomania, la tossicomania e le nevrosi (STFA I 441/99 del 18 ottobre 1999; STFA I 148/98 del 29 settembre 1998, consid. 3b; RCC 1992 pag. 182 consid. 2a con riferimenti).","In una sentenza I 384/06 del 4 luglio 2007 il TF ha ribadito che “(...) il riconoscimento di un danno alla salute psichica presuppone in particolare la diagnosi espressa da uno specialista in psichiatria, poggiata sui criteri posti da un sistema di classificazione riconosciuto scientificamente (cfr. DTF 130 V 396 segg.; cfr. pure la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 621/05 del 13 luglio 2006, consid. 4). (...)” (STF I 384/06 del 4 luglio 2007).","Nella DTF 130 V 352 l’Alta Corte ha precisato i criteri per poter concludere che un disturbo da dolore somatoforme (ICD-10; F45.4) provoca un’incapacità di guadagno duratura (sul tema cfr. D. Cattaneo, “Le perizie nelle assicurazioni sociali” in Le perizie giudiziarie Ed. CFPG, Lugano e Helbing & Lichtenhahn, Basilea 2008 pag, 254-257).","Nella STF I 770/03 del 16 dicembre 2004, pubblicata in DTF 131 V 49, l'Alta Corte, dopo avere confermato che l'esame dell'effetto invalidante di un disturbo da dolore somatoforme richiede una verifica completa della situazione sulla base dei criteri summenzionati, ha aggiunto che si devono considerare anche gli elementi a sostegno della non sussistenza dell'obbligo di prestazione sull'assicurazione per l'invalidità.","Pertanto, se le limitazioni nell'esercizio di un'attività risultano da un'esagerazione dei sintomi o simili, di regola non sussiste un danno alla salute che dà diritto a prestazioni dell'assicurazione. Questa situazione è data quando: vi è una notevole discrepanza tra i dolori descritti e il comportamento osservato/l'anamnesi; l'assicurato afferma di essere afflitto da dolori intensi, ma li caratterizza in modo vago; l'assicurato non fa richiesta di cure mediche o terapie; i lamenti dell'assicurato sembrano ostentati e quindi poco credibili al perito; l'assicurato sostiene di subire gravi limitazioni nella vita quotidiana, nonostante il contesto psicosociale sia pressoché intatto (Kopp/Willi/Klipstein, Im Graubereich zwischen Körper, Psyche und sozialen Schwierigkeiten, in: Schweizerische Medizinische Wochenschrift 1997, pag. 1434, con riferimento ad uno studio approfondito di Winchkler e Foerster).","Questa giurisprudenza è poi stata progressivamente estesa ad altre affezioni, come risulta dalla DTF 137 V 64 sull’ipersonnia, nella quale l’Alta Corte si è così espressa:","\" (...)","4.2 Diese im Bereich der somatoformen Schmerzstörungen entwickelten Grundsätze werden rechtsprechungsgemäss bei der Würdigung des invalidisierenden Charakters von Fibromyalgien (BGE 132 V 65 E. 4 S. 70), dissoziativen Sensibilitäts- und Empfindungsstörungen (SVR 2007 IV Nr. 45 S. 150, I 9/07 E. 4 am Ende), Chronic Fatigue Syndrome (CFS; chronisches Müdigkeitssyndrom) und Neurassthenie (Urteile 9C_662/2009 vom 17. August 2010 E. 2.3, 9C_98/2010 vom 28. April 2010 E. 2.2.2 und I 70/07 vom 14. April 2008 E. 5) sowie bei dissoziativen Bewegungsstörungen (Urteil 9C_903/2007 vom 30. April 2008 E. 3.4) analog angewendet. Ferner entschied das Bundesgericht in BGE 136 V 279, dass sich ebenfalls sinngemäss nach der in E. 4.1 hievor dargelegten Rechtsprechung beurteilt, ob eine spezifische und unfalladäquate HWS-Verletzung (Schleudertrauma) ohne organisch nachweisbare Funktionsausfälle invalidisierend wirkt. (...)”.","Nella DTF 141 V 281 il TF ha modificato la propria giurisprudenza relativa alle affezioni psicosomatiche, compresi i disturbi somatoformi dolorosi. La capacità di lavoro deve essere valutata nell’ambito di una procedura in cui i fatti sono stabiliti in maniera strutturata, alla luce delle circostanze del caso particolare e senza risultati predefiniti. In particolare la presunzione secondo cui questi disturbi possono generalmente essere sormontati con uno sforzo di volontà ragionevolmente esigibile è stata abbandonata.","Nelle DTF 143 V 409 e 143 V 418, il TF è giunto alla conclusione che la nuova procedura probatoria illustrata nella DTF 141 V 281 per i dolori somatoformi persistenti, secondo cui la reale capacità lavorativa e di rendimento della persona interessata siano da accertare alla luce di indicatori, deve ora essere applicata non solo in caso di depressioni da lievi fino a medio-gravi (DTF 143 V 409), ma anche per tutte le malattie psichiche (DTF 143 V 418).","Secondo la giurisprudenza precedente del Tribunale federale riguardante le depressioni da lievi fino a medio-gravi (cfr., fra le ultime, STF 9C_775/2016 del 2 giugno 2017 consid. 6.2; STF 8C_650/2016 del 9 marzo 2017 consid. 5.1.3 = SVR 2017 IV Nr. 62; STF 9C_434/2016 del 14 ottobre 2016 consid. 6.3; DTF 140 V 193 consid. 3.3), le malattie corrispondenti potevano essere considerate invalidanti solo se era dimostrata una “resistenza alle terapie”, condizione necessaria per la concessione di una rendita AI. Con il cambiamento di prassi adottato dal Tribunale federale questo concetto non vale più in maniera assoluta. Ora invece, come nelle altre malattie psichiche, la questione decisiva è sapere se la persona interessata riesca a presentare, sulla base di un metro di valutazione oggettivo, la prova di un’incapacità lavorativa e al guadagno invalidante. La possibilità di terapia, in genere ammessa, in presenza di depressioni lievi fino a medio-gravi deve ad ogni modo ancora essere considerata complessivamente nell’apprezzamento delle prove, tuttavia considerando esigibile una terapia conseguente e adeguata (cfr. comunicato stampa del 14 dicembre 2017, in: www.bger.ch)."}