Decision ID: 3dc19216-9dbc-5975-ad22-f91399420872
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 20 luglio 2017 dall’Ufficio di esecuzione di Mendrisio, RE 1 ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 4'950.– oltre agli interessi del 5% dal 27 marzo 2017, indicando quale titolo di credito la “fattura non pagata (controvalore euro 4'500.00) per perizia di stima”.
B. Avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 14 settembre 2017 RE 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del Circolo di Riva San Vitale. Nel termine impartito, con osservazioni scritte del 28 settembre 2017 la parte convenuta ha chiesto in via principale di dichiarare l’istanza irricevibile e in subordine di respingerla.
C. Statuendo con decisione del 9 ottobre 2017, il Giudice di pace ha respinto l’istanza, ponendo a carico dell’escutente le spese processuali di fr. 200.–.
D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 18 ottobre 2017 per ottenerne l’annullamento e l’accoglimento dell’istanza. Stante l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 18 ottobre 2017 contro la sentenza notificata alla patrocinatrice di RE 1 il 10 ottobre, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie al reclamo sono acclusi numerosi documenti che sembrano a prima vista essere la copia di quelli prodotti con l’istanza. Ne fossero alcuni nuovi, per la norma appena ricordata sarebbero da ritenere irricevibili.