Decision ID: fbeaeac4-51b2-5e46-acc0-9397c09e7c4f
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
A.
Durante il 1992 l'attrice a più riprese ha fornito alla convenuta dei prodotti di pulizia.
A fronte di fatture per fr. 71'098.-- sarebbero stati effettuati solo dei pagamenti parziali, dal che la petizione in rassegna, volta all'incasso dello scoperto.
B.
Nella risposta del 24 gennaio 1994 la convenuta si è opposta alla petizione, sostenendo che l'attrice si sarebbe impegnata a fornirle dei prodotti a titolo gratuito per promuovere una campagna pubblicitaria.
Il preteso credito dell'attrice ammonterebbe comunque a fr. 47'950.-- e non a fr. 57'950.--, avendo l'attrice omesso di considerare un pagamento parziale di fr. 10'000.--.
C.
L'attrice con la replica ha ridotto di fr. 10'000.-- la propria domanda.
Per il resto le parti hanno confermato le rispettive tesi e domande, contestando nel contempo quelle della controparte.
D.
Con la sentenza del 2 gennaio 1996 il Pretore ha constatato che la convenuta avrebbe ammesso sia le forniture di merce che gli importi fatturati.
In assenza di prove sulla tesi difensiva dell'impegno dell'attrice all'effettuazione di forniture gratuite, ne dovrebbe conseguire l'accoglimento della petizione per fr. 47'950.-- oltre interessi.
E.
Con tempestivo appello del 23 gennaio 1996 la convenuta chiede la riforma del pronunciato pretorile nel senso di respingere la petizione.
Il Pretore avrebbe ritenuto a torto non provato l'impegno dell'attrice alle forniture gratuite, risultando tale pattuizione dalle deposizioni dei testi _ e _, mentre le reticenti ed imprecise rogatorie dei testi dell'attrice non sarebbero attendibili.
F.
Delle osservazioni del 28 febbraio 1996 dell'attrice, che chiede la reiezione del gravame protestando spese e ripetibili, si dirà se necessario nei successivi considerandi.
Ritenuto

in diritto:
1.
A questo stadio della causa non è contestata l'esistenza di un credito dell'attrice di fr. 47'950.-- oltre interessi.
L'esito della lite dipende perciò dal fondamento dell'eccezione di compensazione sollevata dalla convenuta, ritenuto che l'onere della prova del fondamento dell'eccezione incombe alla stessa convenuta (
II CCA
25 gennaio 1996 in re M./F., 7 febbraio 1994 in re C. & Co/S.).
2.
A mente della convenuta, il credito compensatorio sarebbe conseguente ad un accordo tra le parti in causa, per il quale l'attrice si sarebbe impegnata a fornire gratuitamente merce per fr. 47'950.--.
Deve perciò essere fornita la prova del consenso dell'attrice ad un simile accordo (art. 1 CO).
3.
L'appellante ritiene di aver fornito la prova a suo carico per mezzo delle deposizioni _
A torto.
3.1
Il teste _, dirigente di una ditta italiana in rapporti d'affari con la convenuta, ha riferito di un incontro avvenuto a _ nel settembre 1990, al quale nessun rappresentante dell'attrice era presente.
In quell'occasione si sarebbe effettivamente deciso di procedere ad una campagna pubblicitaria che l'attrice avrebbe dovuto sostenere con la fornitura di 50'000 pezzi di un suo prodotto, ma evidentemente in assenza del di lei consenso tale accordo non ha in alcun modo vincolato l'attrice.
Il teste ha per il resto affermato di aver assistito a conversazioni telefoniche tra il signor _ dirigente della convenuta e la ditta attrice, ma di non essere personalmente a conoscenza degli accordi esistenti tra le parti in causa.
Egli si limita a perciò a dedurre l'esistenza di tali accordi ("In base alla mia esperienza posso affermare che ...)", il che costituisce però irrilevante opinione del teste, e non testimonianza della sua diretta esperienza di fatti avvenuti (
II CCA
11 agosto 1995 in re V./C.).
3.2
Parimenti irrilevante è la deposizione _.
La teste, infatti, non afferma di avere assistito a riunioni tra dirigenti dell'attrice e della convenuta, nelle quali sarebbe stato raggiunto sostenuto accordo.
Essa asserisce per contro di "essere tenuta a sapere" di tale preteso accordo dai responsabili della _, il che evidentemente non prova nulla, e da una dipendente dell'attrice, tale signora _
La signora _che all'interno della ditta attrice era segretaria di direzione (e come tale si presume priva di poteri decisionali) ha però per sua parte negato di aver partecipato agli accordi in questione (risposta a domande rogatoriali 4 e 5).
Visto che nemmeno la convenuta nelle sue generiche adduzioni sul tema ha mai affermato che la _ avrebbe partecipato alle riunioni decisive, si deve necessariamente dedurre che quanto la _ sapeva sul tema, e può perciò aver raccontato alla teste _ non costituisce esperienza diretta della _ (e tanto meno della _con il risultato che anche questa deposizione è irrimediabilmente priva di forza probatoria (
II CCA
27 aprile 1995 in re H./G.).
4.
Non potendosi nemmeno, contrariamente a quanto pretende la convenuta, costruire alcunché sulle asserite reticenze degli altri testimoni, ne deve inevitabilmente discendere la conferma dell'ineccepibile apprezzamento del Pretore sulle prove offerte sull'argomento.
L'appello, ai limiti del temerario, deve perciò essere respinto.
Tassa di giustizia, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).