Decision ID: 7bf7130a-9073-5412-a40b-3a3e60b67f9e
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
_ _ _ (1942), domiciliato a _, è deceduto a _ il _ 2002. Suoi eredi legittimi sono la moglie _ _ _ (1939) con le di lui sorelle _ _ e _ _. _ _ _ ha chiesto il 3 ottobre 2002 _ beneficio d'inventario. Statuendo il 7 ottobre 2002, il Pretore del Distretto di Bellinzona ha accolto l'istanza e ha designato come notaio l'avv. _ _ di _, fissandogli un termine fino al 15 dicembre 2002 per la confezione dell'inventario.
B.
In esito alla grida per la formazione dell'inventario sono state notificate al Pretore numerose pretese. Il notaio ha chiesto il 10 dicembre 2002 una proroga per la chiusura dell'inventario, che il Pretore ha concesso fino al 31 gennaio 2003. Il termine è poi stato prorogato, sempre su istanza del notaio, dapprima al 28 febbraio 2003, poi al 31 marzo 2003 e infine, con ordinanza del 3 aprile 2003, al 31 maggio 2003.
C.
Contro la decisione appena citata _ _ e _ _ hanno presentato un appello del 9 aprile 2003 in cui propongono che, conferito al ricorso effetto sospensivo, la proroga del termine sia annullata e il giudizio del Pretore riformato di conseguenza. L'appello non è stato intimato a _ _ _.

Considerando
in diritto:
1.
L'appellante _ _ si è costituita in appello rappresentata dal tutore _ _. La legittimazione del rappresentante di una parte è un presupposto processuale che va verificato d'ufficio in ogni stadio di causa (art. 97 n. 4 CPC; Rep. 1994 pag. 372). L'autorizzazione a stare in lite (art. 421 n. 8 CC) è stata concessa dalla Commissione tutoria regionale 14 con risoluzione 9 aprile 2003, trasmessa alla Camera dalla pretura di Bellinzona il 23 aprile 2003.
2.
L'art. 581 cpv. 1 CC stabilisce che l'inventario dell'eredità è compilato dall'autorità competente secondo il diritto cantonale. Il Codice civile non prevede un termine fisso, come nel caso dell'erede chiamato a decidere se accetti l'eredità (art. 587 cpv. 1 CC). Nel Cantone Ticino l'inventario è allestito nelle forme previste dagli art. 466 segg. CPC, cui rinvia l'art. 474 cpv. 1 CPC. Il Pretore designa allo scopo un notaio (art. 466 cpv. 1 CPC), cui impartisce un termine, che può essere prorogato se le circostanze lo richiedono (art. 466 cpv. 3 CPC).
3.
Nel Cantone Ticino l'atto con cui il giudice proroga un termine è un'ordinanza (art. 130 cpv. 2 CPC), trattandosi di una misura che disciplina il procedimento (art. 94 cpv. 1 CPC). La decisione impugnata è per altro designata chiaramente come tale. Ora, le ordinanze, emanate giusta l'art. 286 CPC, non sono appellabili, né possono essere impugnate con qualsivoglia altro rimedio giuridico (art. 95 cpv. 1 CPC). Ne segue che l'appello in rassegna, improponibile, può essere deciso con la procedura semplificata dell'art. 313
bis
CPC. L'emanazione del giudizio odierno rende per altro senza oggetto la richiesta di effetto sospensivo.
4.
Gli oneri processuali seguono la soccombenza delle appellanti (art. 148 cpv. 1 CPC). Non è il caso invece di attribuire ripetibili all'istante, alla quale l'appello non è stato intimato e non ha cagionato spese presumibili.