Decision ID: 43fa95f9-da55-5af7-977a-93cda3949286
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Il _PINT1 procede nei confronti di _RICO1 per l’incasso del proprio credito.
B.
In data 13 febbraio 2004 _CON1 pignorava le seguenti autovetture di proprietà dell’escusso:
CHRYSLER GRAND VOYAGER, stimata fr. 1'500.--;
CHRYSLER VOYAGER LE, stimata fr. 1'000.--;
MITSUBISHI COLT, stimata fr. 100.--.
C.
Con ricorso 13 marzo 2004 _RICO1 insorgeva contro tale provvedimento sostenendo che le autovetture in oggetto non avrebbero avuto alcun valore commerciale e quindi sarebbero state impignorabili. Inoltre egli sosteneva che i veicoli in questione sarebbero stati necessari per ragioni mediche.
D.
Con sentenza 2 giugno 2004 (inc. 15.2004.69) questa Camera accoglieva parzialmente il ricorso e dichiarava impignorabile ai sensi dell'art. 91 cpv. 1 n. 1 LEF l’autovettura CHRYSLER VOYAGER LE 3.3 (targata TI 208392). Inoltre venivano confermati i valori di stima indicati nel verbale di pignoramento, riservata l’eventuale nuova stima che sarebbe stata ordinata _CON1 su richiesta di _RICO1 previo anticipo delle spese.
E.
Il 14 giugno 2004 _RICO1 scriveva all’_CON1 allegando una perizia dei veicoli effettuata dal TCS. Allo scopo di definire la questione relativa alla stima dei veicoli pignorati, in data 17 giugno 2004 l’_CON1invitava il debitore a presentarsi, ma a tale invito non veniva dato seguito. Con scritto 21 giugno 2004 l’_CON1, richiamando la sentenza 2 giugno 2004 di questa Camera, confermava tutti i valori di stima.
F.
Il 2 agosto 2004 l’_CON1comunicava al debitore la domanda di vendita dei veicoli pignorati, formulata dal creditore il 28 luglio 2004.
G.
Contro tale atto si aggrava _RICO1 sostenendo che il valore dei veicoli sarebbe inferiore alle spese d’incanto. Postula quindi una nuova stima da parte di un “esperto neutrale” designato dall’_CON1. Chiede inoltre di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria.
H.
Delle osservazioni _PINT1 e _CON1 si dirà, se necessario, in seguito.

Considerando
in diritto:
1.
Il ricorrente sostiene, come già aveva fatto nel ricorso 13 marzo 2004, che i veicoli non avrebbero dovuto essere pignorati in quanto privi di valore commerciale e contesta la stima effettuata dall’UEF di Mendrisio.
Ai sensi dell’art. 97 cpv. 1 LEF il funzionario stima gli oggetti pignorati facendosi assistere, ove occorra, da periti. La dottrina ritiene applicabile per analogia anche agli oggetti mobili l’art. 9 cpv. 2 RFF secondo cui ogni parte interessata, entro il termine di ricorso contro il pignoramento e previo deposito delle spese occorrenti, può chiedere all’autorità di vigilanza una nuova stima a mezzo di periti (
Bénédict Foex
, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n.16–19 ad art. 97 LEF;
Amonn/Walther
, Grundriss des Schuldbetreibungs – und Konkursrechts, Berna 2003, § 22 n.50, p. 158). Si ricorda tuttavia che la determinazione della stima e la conseguente estensione del pignoramento sono una questione di apprezzamento (cfr. DTF 120 III 81). L’omissione della stima da parte dell’ufficio di esecuzione non è motivo di nullità del pignoramento (cfr. DTF 97 III 20;
Amonn/Walther
, op. cit., § 22 n. 49, p. 158).
Nel caso di specie l_CON1 con lettera 21 luglio 2004 confermava i valori di stima dei veicoli pignorati così come indicati nel verbale di pignoramento 13 febbraio 2004. Tale provvedimento non è stato contestato dall’escusso e di conseguenza i valori di stima indicati dall’_CON1 sono divenuti definitivi. Su questo punto il ricorso è pertanto infondato.
2.
In virtù dell’art. 116 cpv. 1 LEF il creditore può domandare la realizzazione dei beni mobili, dei crediti e di altri diritti pignorati non prima di un mese né più tardi di un anno dal pignoramento. Nel caso concreto, la società creditrice ha richiesto la vendita dei veicoli pignorati il 13 febbraio 2004 in data 28 luglio 2004, quindi nei termini previsti dalla legge.
3.
Ne consegue la reiezione del gravame, senza addedito di tasse (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e di indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).
4.
al beneficio dell’assistenza giudiziaria, si osserva che l'assistenza giudiziaria può essere concessa, visto il principio della gratuità della procedura di ricorso, solo nella forma del gratuito patrocinio. Risulta dalla legge cantonale sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza giudiziaria (Lag, RL 3.1.1.7) che l’assistenza giudiziaria è concessa se
il richiedente è una persona fisica indigente (art. 3) e se per la persona richiedente la procedura presenta probabilità di esito favorevole, ossia se una persona ragionevole e di condizioni agiate non rinuncerebbe al processo a causa delle spese che esso comporta (art. 14 cpv. 1 a contrario). Il gratuito patrocinio può essere accordato se ve ne è necessità oggettiva (art. 14 cpv. 2 a contrario), ossia se l'istante non è in grado di procedere con atti propri, o se la designazione di un patrocinatore è necessaria per la corretta tutela dei suoi interessi, oppure ancora se la causa presenta difficoltà particolari.
Nel caso di specie, poiché il ricorrente ha presentato il suo allegato senza far capo a nessun patrocinatore, già difetta d'acchito il presupposto della necessità oggettiva di un legale, per cui la questione del gratuito patrocinio non si pone. L‘istanza di ammissione al beneficio del gratuito patrocinio deve quindi essere respinta.
Richiamati gli art. 17, 97 e 116 LEF, 9 RFF