Decision ID: 8adffdeb-2f42-54fa-a099-97f2cc1a9ae7
Year: 2009
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. RI 1, classe 1959, già professionalmente attivo quale muratore indipendente, nel mese di novembre 1991 inoltrò una richiesta di prestazioni AI per adulti (doc. AI 1) in quanto portatore di una “sindrome lombosacrale cronica in seguito a caduta da un tetto dell’altezza di circa 5 m (25.09.87), TAC L4-S1 s.p. (09.01.91) e sviluppo depressivo reattivo”, così come certificato dal dr. _, medico curante (doc. AI 4).","Sulla base di una perizia multidisciplinare eseguita presso il SAM (Servizio medico di accertamento dell’AI) - attestante una piena capacità lavorativa sia nella professione di muratore che in qualsiasi altra attività adeguata (doc. AI 14) -, con decisione 24 novembre 1992 l’Ufficio AI respinse la domanda di prestazioni (doc. AI 19).","1.2. Nel mese di novembre 2002 l’assicurato presentò una nuova richiesta di prestazioni AI con lo scopo di essere posto al beneficio di una riformazione professionale (cfr. doc. AI 24).","Non avendo l’assicurato apportato la prova di un peggioramento del suo stato di salute, con pronunzia 10 gennaio 2003 l’Ufficio AI non entrò nel merito della richiesta di prestazioni (cfr. doc. AI 27).","Siccome nel frattempo l’assicurato aveva prodotto la necessaria documentazione medica, con decisione 6 marzo 2003 l’amministrazione accolse parzialmente l’opposizione, entrando nel merito della domanda di prestazioni (doc. AI 36).","1.3. Esperiti gli accertamenti del caso, tra cui una perizia reumatologica a cura del dr. _ (doc. AI 64) e una valutazione da parte del consulente in integrazione professionale (doc. AI 80-9), con decisione 9 agosto 2004 l`Ufficio AI respinse nuovamente la domanda di prestazioni sulla base delle seguenti considerazioni:","\" (...)","Dall'esame della documentazione medico-economica acquisita agli atti AI si rileva che l'assicurato dal profilo medico teorico risulta essere inabile unicamente nella misura del 33% nell'attività svolta di muratore indipendente a causa del danno alla salute.","Attività adeguate allo stato di salute come per es. l'aiuto magazziniere, l'agente di sicurezza, il venditore nel settore artigianale, ecc., risultano essere esigibili in misura totale. Nell'esercizio di tali attività il reddito conseguibile risulta essere pari ad almeno fr. 35'735.-- e pertanto la capacità di guadagno dichiarata prima del danno alla salute risulterebbe ampiamente recuperata.\" (doc. AI 80-36)","Con decisione su opposizione 15 agosto 2004 l’Ufficio AI confermò il diniego di prestazioni assicurative.","Con sentenza 7 dicembre 2005 (inc. 32.2005.48) la scrivente Corte, in parziale accoglimento del ricorso presentato dall’as- sicurato contro la succitata decisione amministrativa, ritenne che le patologie dell’assicurato non erano state sufficientemente approfondite, con particolare riferimento all’eventuale affezione psichica. Di conseguenza il TCA rinviò gli atti all’amministrazione per procedere, mediante una valutazione psichiatrica, all’accertamento dell’aspetto extra-somatico, rispettivamente dell’eventuale inabilità lavorativa dell’assicurato con riferimento sia alla sua precedente attività di muratore, sia, se del caso, ad altre attività esigibili (doc. AI 93).","1.4. Il 12 dicembre 2005 l’assicurato comunicò di essere stato vittima di un infortunio occorsogli il 28 agosto 2005, che gli causò una frattura piatto tibiale mediale sinistra ed una frattura vertebra lombare 1 e 2 (cfr. certificato 23 marzo 2006 del dr. _; doc. AI 101-1). Con scritto 5 aprile 2006 l’Ufficio AI decise quindi di eseguire una nuova perizia multidisciplinare presso il SAM (doc. AI 103-1).","Essendosi l’assicurato opposto, per diversi motivi, a tale accertamento, nonostante lo scritto 24 aprile 2006 in cui egli era stato reso attento sulle conseguenze di una mancata collaborazione, con decisione 8 maggio 2006 l’Ufficio AI respinse un‘altra volta la domanda di prestazioni (doc. AI 110-1).","Successivamente, ricevuto da parte dell’assicurato l’impegno scritto a sottoporsi al previsto accertamento medico, con decisione su opposizione 16 giugno 2006 l’amministrazione dispose il riesame della domanda di prestazioni, previa esecuzione di una perizia multidisciplinare presso il SAM (doc. AI 116).","1.5. Con scritto 31 ottobre 2006 il SAM convocò l’assicurato alla visita peritale del 5 dicembre 2006, informandolo dei singoli consulti specialistici esterni da effettuare (doc. AI 118-1). Il relativo referto è stato consegnato il 17 gennaio 2007 (doc. AI 125).","Dopo uno scambio di corrispondenza con l’Ufficio AI in merito alla trasmissione delle risultanze peritali, il 24 gennaio 2007 l’assicurato inoltrò al TCA un ricorso per ritardata giustizia, chiedendo che all’amministrazione venisse ordinato di emanare al più presto una decisione in merito alla domanda di prestazioni e che fosse accertato il suo diritto ad ottenere copia rapporto del SAM (doc. AI 129-3).","Con sentenza 29 maggio 2007 questa Corte accolse parzialmente il ricorso. Ravvisando una ritardata giustizia unicamente in merito alla mancata emanazione di una decisione relativa alla trasmissione all’assicurato di una copia della perizia multidisciplinare, il TCA ordinò all’Ufficio AI di evadere immediatamente la pendenza (inc. 32.2007.32).","Il ricorso di diritto pubblico inoltrato dall’assicurato contro la pronunzia cantonale venne dichiarato inammissibile dal TF con sentenza 20 dicembre 2007 (9C_410/2007).","1.6. Fondandosi sulla perizia 19 gennaio 2007 del SAM e sul rapporto 11 giugno 2007 del consulente in integrazione professionale (in seguito: consulente), mediante progetto di decisione 11 luglio 2007 l’Ufficio AI ha respinto la domanda di prestazioni (doc. AI 169-4).","Con scritti 12 luglio e 26 luglio 2007 l’assicurato si è opposto al prospettato diniego di prestazioni (doc. AI 169-9 e 13).","Con atto 1° novembre 2007 l’assicurato ha nuovamente presentato al TCA ricorso per ritardata giustizia, completato il 14 novembre 2007, mediante il quale ha sollecitato l’emissione di una decisione formale (doc. AI 170-2 e 3).","Avendo in data 13 novembre 2007 l’Ufficio AI emesso la chiesta decisione formale, con sentenza 1° dicembre 2007 questa Corte ha stralciato la causa dai ruoli (inc. 32.2007. 347).","1.7. Come accennato, il 13 novembre 2007 l’Ufficio AI ha emesso una decisione formale, mediante la quale ha rifiutato il diritto a provvedimenti professionali e ad una rendita d’invalidità, non presentando l’assicurato un grado d’incapacità al guadagno almeno del 20% (doc. AI 173-5).","1.8. Contro la succitata decisione l’assicurato ha inoltrato il presente tempestivo ricorso. Postulando in sostanza l’accoglimento della domanda di prestazioni, egli ha contestato la perizia SAM, nonché la determinazione dei redditi di riferimento, evidenziando di non poter esercitare la sua attività di muratore. L’insorgente ha inoltre fatto presente di versare in condizioni economiche precarie, motivo per cui ha chiesto di poter beneficiare dell’assistenza giudiziaria.","1.9. Con risposta di causa, l’Ufficio AI, confermando la decisione impugnata, ha invece chiesto la reiezione del ricorso.","1.10. Il 14 gennaio 2008 l’assicurato, ribadendo quanto scritto nel ricorso, ha trasmesso il certificato 7 dicembre 2007 del suo medico curante (VII).","Con scritto 4 febbraio 2008 il ricorrente, facendo riferimento ad una causa giudiziaria in ambito AVS - conclusasi, a suo favore, con sentenza 1° febbraio 2008 (inc. 30.2007.55) - ha trasmesso al TCA della corrispondenza (VIII).","Preso conoscenza della nuova documentazione, con scritto 15 febbraio 2008 l’Ufficio AI ha confermato la propria decisione (XII).","Invitato da questa Corte a presentare il certificato municipale per l’ammissione all’assistenza giudiziaria, in data 13 febbraio 2008 il ricorrente ha invece prodotto diversi atti esecutivi (XI).","Da ultimo, il 10 marzo 2008 l’assicurato ha presentato un ulteriore scritto (XIII).","1.11. Su richiesta del TCA, il 15 maggio 2008 lo _ ha indicato le modalità di calcolo alla base della concessione al qui ricorrente di un sussidio di cassa malati per il 2008 di fr. 2'892.--, oggetto della STCA 16 aprile 2008, inc. 36.2008.42 (XVII, XVIII).","1.12. Ritenuto necessario procedere al completamento della valutazione psichiatrica, eseguita nell’ambito della perizia 12 gennaio 2007 del SAM ed interrotta a seguito della mancata collaborazione dell’assicurato, con scritto 28 maggio 2008 il Vicepresidente del TCA ha chiesto a quest’ultimo il suo formale impegno a voler collaborare con la dr.ssa _, incaricata di portare a termine l’esame peritale (XIX).","Preso atto della volontà di collaborazione da parte dell’assicurato (XX), il 4 giugno 2008 il Vicepresidente del TCA ha ordinato l’espletamento (completazione) della perizia psichiatrica a cura della dr.ssa _, nonché da parte del SAM di una valutazione medico-teorica globale dell’abilità lavorativa (XXI).","1.13. Il 31 ottobre 2008 il SAM ha consegnato la perizia psichiatrica e la valutazione medico-teorica della residua capacità lavorativa. I periti hanno ritenuto l’assicurato abile al 45% nella propria professione di muratore ed al 75% in attività leggere adeguate (XXX).","Su richiesta del TCA, le parti hanno prodotto le proprie osservazioni (XXXII, XXXIII).","1.14. Infine, questa Corte ha richiesto dalla Cassa _ _ l’estratto conto AVS dell’assicurato (XXXVII)."}

{"considerato in diritto","2.1. Il 1° gennaio 2008 è entrata in vigore la 5a revisione della LAI (RU 2007 5148).","Occorre qui rilevare che per quanto riguarda le norme di diritto materiale, in assenza di disposizioni transitorie, nel diritto delle assicurazioni sociali sono determinanti quei disposti in vigore al momento in cui si è realizzata la fattispecie che esplica degli effetti (DTF 129 V 4 consid. 1.2.; 127 V 466 consid. 1).","Dal momento che nel caso in esame lo stato di fatto giuridicamente determinante è realizzato antecendemente al 1° gennaio 2008, le modifiche della 5.a revisione della LAI non sono applicabili. Ne consegue che gli articoli della LAI citati in seguito fanno riferimento al tenore valido sino al 31 dicembre 2007.","2.2. Oggetto del contendere è sapere se il ricorrente ha diritto ad una riformazione professionale, rispettivamente ad una rendita d’invalidità.","2.3. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, tesi Ginevra 1991, pp. 216ss).","Secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, in vigore sino al 31 dicembre 2003, gli assicurati hanno diritto a una rendita intera se sono invalidi almeno al 66 2/3 %, a una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%. Nel suo nuovo tenore in vigore dal 1° gennaio 2004, l'art. 28 cpv. 1 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (RCC 1992 p. 182, 1990 p. 543; Valterio, Droit et pratique de l'assurance invalidité, Les prestations, 1985, pp. 200ss.). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84). Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di regola - non si tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello assicurato (RCC 1989 p. 325; DTF 107 V 21; Scartazzini, op. cit, p. 232). La misura dell'attività ragionevolmente esigibile dipende d'altra parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla possibilità di applicazione di misure reintegrative. La situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della residua capacità al guadagno. Secondo il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze concrete (SVR 1996 IV Nr. 74; DTF 114 V 313).","2.4. L’art. 17 LAI prevede in particolare che l’assicurato ha diritto alla formazione in una nuova attività lucrativa, se la sua invalidità esige la riformazione professionale e se con questa la capacità al guadagno possa essere presumibilmente conservata o migliorata, in misura essenziale.","Invalido ai sensi di questa disposizione è un assicurato che, a causa del tipo e della gravità del danno alla salute subito, patirebbe, senza una riformazione professionale, una perdita di guadagno pari almeno al 20% (DTF 124 V 110 consid. 2b; AHV Praxis 1997 pag. 80 consid. 1b).","Secondo l’art. 6 cpv. 1 OAI per riformazione professionale vanno intesi i provvedimenti di formazione necessari a mantenere o migliorare sensibilmente la capacità di guadagno al termine della prima formazione professionale o dopo l’inizio di un’attività lucrativa senza previa formazione professionale a causa dell’invalidità.\"","Con riformazione professionale la giurisprudenza intende, in particolare, l'insieme delle misure reintegrative necessarie e adeguate a procurare al richiedente un'opportunità di guadagno approssimativamente equivalente a quella offerta dalla vecchia attività e meglio i provvedimenti atti a ripristinare, nel limite del possibile, la capacità di guadagno (Pratique VSI 2000 pag. 27 consid. 2a; DTF 124 V 110 consid. 2a; DTF 122 V 79 consid. 3b/bb; RCC pag. 495 consid. 2a).","L'assicurato ha in particolare diritto alla formazione completa, che appare necessaria nel suo caso per mantenere o migliorare in maniera essenziale la sua capacità di guadagno (AHI 1997 pag. 85; STFA non pubbl. del 21 luglio 1995 in re F. consid. 2b).","Una formazione non può quindi essere interrotta anticipatamente se, tenuto conto del principio della proporzionalità, il successo prevedibile dei provvedimenti d’integrazione appare ancora raggiungibile (RDAT I 1998 pag. 295 consid. 1b; Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum IVG, Zurigo 1997, pag. 131).","Secondo la giurisprudenza, infine, l'assicurato sottopostosi a carico dell'assicurazione per l'invalidità a provvedimenti d'integrazione professionale ha diritto a provvedimenti completivi nel caso in cui la reintegrazione effettuata non gli consenta di percepire un reddito adeguato e se egli solo con tali provvedimenti supplementari possa essere in grado di conseguire un guadagno pacificabile a quello che avrebbe potuto percepire senza invalidità nella sua precedente attività. Il diritto a detti provvedimenti completivi non esige che sia raggiunta la soglia di rilevanza (perdita di guadagno del 20%: DTF 124 V 110 consid. 2b) richiesta per aver diritto ai provvedimenti d'integrazione professionale (STFA inedita 20 luglio 2002 nella causa C, I 237/00; Pratique VSI 2000 31 consid. 2 e 32 consid. 3b, RDAT I 1998 pag. 294; RCC 1978 pag. 527e STFA 1967 pag. 108).","2.5. Nella fattispecie concreta, a seguito della STCA di rinvio 7 dicembre 2005 e considerato che il 28 agosto 2005 l’assicurato aveva subito un infortunio, l’Ufficio AI ha ordinato una perizia multidisciplinare a cura del SAM.","Dal referto 16 gennaio 2007 (doc. Al 125-1) risulta che i periti, dopo aver esposto dettagliatamente l'anamnesi, riportate le indicazioni soggettive e le constatazioni obiettive, hanno fatto capo a tre consultazioni specialistiche esterne: ortopedica (dr. _), neurologica (dr. _) e psichiatrica (dr.ssa _). Avendo l’assicurato interrotto l’esame psichico e ricevuto in seguito l’impegno formale di collaborare con la dr.ssa _, il TCA ha ordinato la continuazione della perizia psichiatrica (cfr. consid. 1.13). In data 31 ottobre 2008 il SAM ha aggiornato il referto multidisciplinare con la valutazione psichiatrica e proceduto alla valutazione medico-teorica globale della residua capacità lavorativa.","Riguardo alla componente somatica, i periti hanno posto le seguenti diagnosi:","\" (...)","5.1 Diagnosi con influsso sulla capacità lavorativa","Sindrome lombovertebrale cronica con/su:","➣ condrosi lombosacrale L5-S1,","➣ protrusione in sede paramediana/recessale a ds. L5-S1,","➣ pregresse fratture da compressione stabili dei corpi vertebrali L1-L2.","Condrosi femororotulea di moderata entità a sin. con /su:","➣ pregressa frattura del piatto tibiale a sin. (28.08.2005) ed osteosintesi (1.09.2005),","➣ pregressa lesione iatrogena del nervo sapheno a sin.","5.2 Diagnosi senza influsso sulla capacità lavorativa","Ipertensione arteriosa.","Obesità con BMI 31,5.",Epatopatia.,"Sperone sottocalcaneare piccolo a sin. (anamnesticamente).\" (Doc. AI 125)","Con la seconda perizia, sulla scorta della valutazione 27 giugno 2008 della dr.ssa _, i periti hanno integrato le diagnosi con le affezioni di natura psichica: insonnia non organica (ICD-10 F 51.0) e sindrome ansiosa non specifica (ICD 10 F41.9) (XXX).","In merito alla capacità lavorativa medico-teorica globale, i periti del SAM hanno ritenuto l’assicurato, dal marzo 2006, inabile al 55% nella sua originaria attività di muratore, ma abile al 75% (presenza durante tutto il giorno, con rendimento ridotto) in attività leggere/medio-leggere in cui non debba: sollevare, trasportare ripetutamente pesi superiori ai 10-12 chili; mantenere, durante un periodo prolungato, una posizione coatta (sia in piedi, sia seduta); frequentemente spostarsi su terreni accidentati ed esposti; spostarsi in automobile oltre gli 80-100 km alla volta.","Per quanto concerne il periodo antecedente, rispetto al perizia 2 luglio 2004 del dr. _, il SAM ha potuto costatare un peggioramento a causa del ginocchio sinistro (frattura del piatto tibiale e radiologicamente presenza di artrosi) e delle fratture ai corpi vertebrali L1-L2 dovute all’incidente di montagna accaduto il 28 agosto 2005. Di conseguenza, i periti hanno potuto accertare una completa inabilità lavorativa dal 28 agosto 2005 sino ad inizio marzo 2006 (sei mesi dopo l’infortunio) (XXX pagg. 4/5).","2.6. Perché un rapporto medico abbia valore probatorio è determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutti i mali di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (STFA 26 agosto 2004 nella causa G.S., I 355/03, consid. 5; STFA 25 febbraio 2003 nelle cause P.G., U 329/01 ed S., U 330/01; DTF 125 V 352, 122 V 160; Meyer‐Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989, p. 31; DTF 125 V 352; Pratique VSI 2001 p. 108, 1997 p. 123; STFA 18 marzo 2002 nella causa M., I 162/01). A proposito delle perizie mediche eseguite nell'ambito della procedura amministrativa il TFA ha già avuto modo di evidenziare che, nell'ipotesi in cui sono state eseguite da medici specializzati riconosciuti, hanno forza probatoria piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate sulla base di accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non inducono a ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176, 122 V 161, 104 V 212; STFA 14 aprile 1998 nella causa O.B.; STFA 28 novembre 1996 nella causa G.F.; STFA del 24 dicembre 1993 nella causa S.H.; SVR 1998 IV Nr. 1 p. 2; SZS 1988 p. 329 e 332; ZAK 1986 p. 189). In un'altra sentenza inedita il TFA ha inoltre considerato rilevante una perizia giudiziaria fatta esperire dal TCA al SAM. Secondo il l'Alta Corte questo servizio non può essere considerato parte in causa, nel senso che sussiste un vincolo per cui l'istituto sarebbe obbligato a tenere in particolare considerazione gli interessi specifici dell'assicurazione invalidità (STFA non pubbl. 22 maggio 1995 in re A. C; cfr. anche DTF 123 V 178; Pratique VSI 2001 p. 110). Nell'ambito del libero apprezzamento delle prove è in linea di principio consentito all'amministrazione e al giudice fondare la propria decisione su basi di giudizio interne all'istituto assicuratore. Per quanto riguarda l'imparzialità e l'attendibilità di simili prove, devono tuttavia essere poste delle esigenze severe (DTF 122 V 157).","In DTF 125 V 351 (= SVR 2000 UV 10, pp. 33ss.), la nostra Corte federale ha ribadito che ai rapporti allestiti da medici alle dipendenze di un'assicurazione deve essere riconosciuto pieno valore probante, a condizione che essi si rivelino essere concludenti, compiutamente motivati, di per sé scevri di contraddizioni e, infine, non devono sussistere degli indizi che facciano dubitare della loro attendibilità (DTF 125 V 352). Il solo fatto che il medico consultato si trovi in un rapporto di dipendenza con l'assicuratore, non permette già di metterne in dubbio l'oggettività e l'imparzialità. Devono piuttosto esistere delle particolari circostanze che permettano di ritenere come oggettivamente fondati i sospetti circa la parzialità dell'apprezzamento (DTF 125 V 354).","Lo stesso vale per le perizie fatte esperire da medici esterni (DTF 104 V 31; ZAK 1986 p. 188; RAMI 1993 p. 95)."}