Decision ID: 952468d1-07ef-4c59-846d-2c5211ae90bb
Year: 2022
Language: it
Court: GR_KG
Chamber: GR_KG_006
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: civil_law

Ritenuto in fatto:
A. In data 1° settembre 2020 l'Autorità di protezione dei minori e degli adulti Grigioni centrale/Moesa (in seguito: APMA Grigioni centrale/Moesa) ha istituito una curatela di rappresentanza con completa amministrazione dei beni per B._, nominando quale curatore C._, Ufficio curatori professionali Regione Moesa. B._ è deceduto in data 16 aprile 2021, lasciando quale unico erede il fratello A._. A fronte di ciò, in data 31 maggio 2021, l'Ufficio curatori professionali Regione Moesa ha inoltrato all'APMA Grigioni centrale/Moesa il rapporto finale del curatore sulla conduzione del mandato per il periodo dal 1° settembre 2020 al 16 aprile 2021, facendo valere un compenso di CHF 6'791.66 e un rimborso spese pari a CHF 204.40.
B. Con decisione del 12 ottobre 2021, comunicata il 21 ottobre 2021, l'APMA Grigioni centrale/Moesa ha, in particolare, deciso quanto segue:
[...]
5. Per la gestione del mandato di C._ dal 1° settembre 2020 al 16 aprile 2021, a favore dell'Ufficio curatori professionali Regione Moesa viene fissato un compenso e un rimborso spese come segue:
a. un compenso ordinario di fr. 6'491.65;
b. un rimborso spese rimborsabile complessivo parti a fr. 204.40;
per un totale di fr. 6'696.05.
6. Per quanto riguarda l'assunzione dei costi delle misure viene disposto quanto segue:
a. il compenso e il rimborso spese secondo il dispositivo n. 5., vengono addebitati all'erede di B._.
7. Le spese procedurali per la presente decisione di fr. 900.00 vengono addebitate all'erede di B._ e devono essere pagate entro 30 giorni.
[...].
Alla decisione è, tra l'altro, stato allegato il rapporto di revisione finale del 14 settembre 2021 dell'APMA Grigioni centrale/Moesa, dal quale emerge che il compenso fatto valere dall'Ufficio curatori professionali Regione Moesa è stato decurtato di CHF 300.00, inerenti all'attività svolta dalla segretaria.
C. A seguito di questa decisione, con scritto del 2 novembre 2021, A._ ha richiesto un incontro all'APMA Grigioni centrale/Moesa per dei chiarimenti, il quale ha avuto luogo in data 8 novembre 2021. Durante tale incontro A._ ha, in particolare, richiesto di poter vedere il dettaglio dell'indennità fatta valere dal curatore. A tale richiesta non è tuttavia stato dato seguito.
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D. In data 18 novembre 2021 A._ (in seguito: reclamante) ha quindi interposto reclamo contro la predetta decisione al Tribunale cantonale dei Grigioni, contestando sostanzialmente il pagamento dell'importo di CHF 6'996.05 (recte: 6'696.05) per le prestazioni del curatore, senza essere a conoscenza del dettaglio degli importi fatturati, e ritenendo pure la tariffa oraria di CHF 100.00 eccessiva.
E. Con scritto del 22 dicembre 2021 l'APMA Grigioni centrale/Moesa, rinviando a quanto esposto nella decisione impugnata così come agli atti, ha postulato la reiezione del reclamo per quanto si possa entrare nel merito dello stesso.
F. In data 19 gennaio 2022 il Tribunale cantonale ha trasmesso al reclamante copia del dettaglio delle prestazioni fatturate dal curatore per il periodo dal 1° settembre 2020 al 16 aprile 2021.
G. Con scritto del 16 febbraio 2022 il reclamante ha presentato le proprie osservazioni a tal proposito, ribadendo che la tariffa oraria di CHF 100.00 sarebbe eccessiva e i costi addebitati per l'attività svolta dal curatore esagerati.

Considerando in diritto:
1.1. Le decisioni dell'autorità di protezione degli adulti possono essere impugnate con reclamo davanti al giudice competente (art. 450 cpv. 1 CC). Nel Cantone dei Grigioni, l'autorità giudiziaria di reclamo è il Tribunale cantonale (art. 60 cpv. 1 LICC), in seno al quale è competente la Prima Camera civile (art. 6 cpv. 1 lett. a dell'Ordinanza sull'organizzazione del Tribunale cantonale [OOTC; CSC 173.100]).
1.2. Il reclamo va presentato scritto e motivato (art. 450 cpv. 3 CC) entro il termine di 30 giorni dalla comunicazione della decisione (art. 450b cpv. 1 CC).
In concreto il reclamante ha inoltrato il proprio reclamo avverso la decisione del 12 ottobre 2021, comunicata il 21 ottobre 2021, in data 18 novembre 2021. Il reclamo è pertanto tempestivo così come pure debitamente motivato.
1.3. Giusta l'art. 450 cpv. 2 CC sono legittimate al reclamo le persone che partecipano al procedimento (cifra 1); le persone vicine all’interessato (cifra 2); le persone che hanno un interesse giuridicamente protetto all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata (cifra 3).
Pacifica è in concreto la legittimazione del reclamante, essendosi egli sempre occupato della cura del fratello ed essendo pure, quale erede unico, toccato dalla decisione qui impugnata, per quanto concerne i costi.
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1.4. A norma dell'art 450a cpv. 1 CC il reclamante può censurare la violazione del diritto (cifra 1), l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (cifra 2), e l'inadeguatezza (cifra 3). Il reclamante deve quindi esporre per quale motivo la decisione impugnata sarebbe errata e l'autorità di ricorso si concentra in primo luogo sulle censure e sulle pretese fatte valere. Il principio inquisitorio e la massima ufficiale previsti dall'art. 446 CC vengono pertanto relativizzati (Lorenz Droese/Daniel Steck, in: Geiser/Fountoulakis [edit.], Basler Kommentar, Zivilgesetzbuch I, Art. 1-456 ZGB, 6a ed., Basilea 2018, 5 ad art. 450a CC).
2.1. In concreto, sulla base del rapporto finale presentato dall'Ufficio curatori professionali Regiona Moesa (cfr. act. APMA 107, pag. 2-27), l'APMA Grigioni centrale/Moesa ha, con la decisone qui impugnata – e come indicato nell'allegato rapporto di revisione finale –, riconosciuto all'Ufficio curatori professionali Regione Moesa il compenso richiesto, ad eccezione di CHF 300.00, inerenti all'attività svolta dalla segretaria, essendo questa già compresa nella tariffa del curatore (cfr. act. B.2, pag. 2). Per le prestazioni del curatore è quindi stata riconosciuta la tariffa oraria di CHF 100.00, accordando un compenso di CHF 6'491.65, oltre al rimborso spese di CHF 204.40 (cfr. act. B.1 consid. 5).
2.2. Con il reclamo il reclamante ha anzitutto censurato il fatto di dover far fronte a una fattura di CHF 6'996.05 (recte: CHF 6'696.05), senza aver potuto consultare i documenti giustificativi, nonostante la sua richiesta all'APMA Grigioni centrale/Moesa in tal senso. Egli contesta inoltre la tariffa oraria di CHF 100.00, la quale sarebbe a suo avviso eccessiva per aiutare una persona con problemi di salute e con scarsi introiti finanziari, e della quale né il fratello né lui sarebbero in precedenza mai stati messi a conoscenza (cfr. act. A.1). Dopo aver preso visione del dettaglio delle prestazioni fatturate dal curatore, inoltratogli dal Tribunale cantonale (cfr. act. D.3), il reclamante si è detto alquanto sorpreso per alcune prestazioni fatturate e per la loro tempistica, ritenendo ad esempio le comunicazioni telefoniche fatturate eccessive. Egli solleva poi nuovamente che la tariffa oraria, a suo avviso esagerata, di CHF 100.00 non sarebbe mai stata annunciata. Il reclamante ritiene inoltre pure esagerato l'importo fatturato di CHF 900.00 per le spese, avendolo tuttavia pagato non essendogli stata presentata la possibilità di ricorso. A mente del reclamante, per la breve e poco efficiente attività del curatore sarebbero stati addebitati costi esagerati (cfr. act. A.3).
3. Giusta l'art. 404 cpv. 1 CC il curatore ha diritto a un compenso adeguato e al rimborso delle spese necessarie, pagati con i beni dell’interessato. L'autorità di
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protezione degli adulti stabilisce l'importo del compenso. A tal fine tiene conto in particolare dell’estensione e della complessità dei compiti conferiti al curatore (art. 404 cpv. 2 CC).
A norma dell'art. 425 cpv. 1 CC alla fine del suo ufficio il curatore rimette all'autorità di protezione degli adulti un rapporto finale e, se del caso, consegna il conto finale. L'autorità di protezione degli adulti esamina e approva il rapporto e il conto finali come fa con i rapporti e i conti periodici (art. 425 cpv. 2 CC).
Le spese delle misure di protezione degli adulti sono a carico dell'interessato, nella misura in cui non siano tenuti al pagamento terzi (vart. 63a cpv. 1 LICC, applicabile nel presente caso, concernendo prestazioni effettuate prima dell'entrata in vigore della parziale modifica della LICC, intervenuta con effetto al 1° gennaio 2022). In caso di decesso dell'interessato tali costi entrano a far parte della sua eredità, ciò che nella fattispecie non è comunque mai stato contestato. Tra i costi dell'esecuzione delle misure rientrano, tra gli altri, il compenso e le spese dei curatori. Il compenso per la gestione di curatele e tutele si calcola in base all'onere di tempo necessario per adempiere i compiti in modo appropriato nonché in base alla situazione personale dell'interessato (vart. 29 cpv. 1 OPMinA, in vigore sino al 31 dicembre 2021 e quindi applicabile al momento della decisione qui impugnata). L'APMA stabilisce il compenso concreto e il rimborso spese del curatore, di norma su richiesta, con l'accettazione del rapporto di rendiconto (vart. 29 cpv. 3 OPMinA). Giusta il vart. 30 OPMinA il compenso viene versato sulla base di una tariffa oraria. Questa si colloca tra CHF 90.00 e 120.00 ed è fissata dall'autorità di protezione dei minori e degli adulti (cpv. 1). Il compenso nella protezione degli adulti si colloca di norma tra CHF 500.00 e 10'000.00 all'anno. In casi straordinari ci si può scostare dal limite superiore pari a CHF 10'000.00 (cpv. 1bis).
3.1. Sulla base di quanto precede va anzitutto rilevato che il reclamante non può essere seguito in merito a quanto sollevato in relazione alla tariffa oraria, a suo avviso eccessiva, di CHF 100.00, accordata nella presente fattispecie dall'APMA Grigioni centrale/Moesa. Essa rientra infatti nella tariffa oraria riconosciuta e stabilita dal Canton Grigioni nell'Ordinanza relativa alla protezione dei minori e degli adulti, e non è pertanto da ritenere eccessiva. Tale censura cade quindi nel vuoto.
3.2. Si osserva inoltre che nel rapporto finale inoltrato all'APMA Grigioni centrale/Moesa è contenuto pure il dettaglio delle prestazioni svolte dal curatore (cfr. act. APMA 107). Tale rapporto documenta con precisione il dispendio orario
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di complessive 64.55 ore svolte dal curatore per il periodo dal 1° settembre 2020 al 16 aprile 2021. Nell'ambito della presente procedura, il Tribunale cantonale – per garantire al reclamante il proprio diritto di essere sentito – ha trasmesso a quest'ultimo il dettaglio delle prestazioni, dandogli dunque la possibilità di presentare le sue eventuali osservazioni e censure (cfr. act. D.3). Si osserva quindi che un'eventuale mancanza in tal senso da parte dell'APMA Grigioni centrale/Moesa – non avendo questa dato seguito alla richiesta del reclamante (cfr. act. APMA 112) – sarebbe in concreto comunque sanata. Come detto, dopo aver preso conoscenza del dettaglio delle prestazioni il reclamante, con scritto del 16 febbraio 2022, ha comunque contestato il compenso approvato con la decisione qui impugnata, facendo in particolare valere che le comunicazioni telefoniche fatturate sarebbero eccessive, e censurando il mancato trasferimento del fratello a Mendrisio (cfr. act. A.3). A tal proposito si rileva che, contrariamente a quanto ritenuto dal reclamante, il compenso fatto valere dall'Ufficio dei curatori professionali Regione Moesa non appare inadeguato. Nel rapporto finale sono infatti elencate esattamente tutte le prestazioni svolte e il dispendio di tempo per esse necessario, con un'approssimazione ai 5 minuti. Non sussiste in concreto alcun motivo per dubitare della veridicità delle prestazioni indicate, risultando peraltro il dispendio orario fatto valere giustificato e appropriato in relazione al mandato. Nulla cambiano le generiche e non meglio motivate censure del reclamante in merito alle asserite eccessive comunicazioni telefoniche fatturate e alla poco efficiente attività del curatore. Si osserva pure che, a differenza di quanto sembra sostenere il reclamante, il fatto che non sia stato possibile il trasferimento a Mendrisio, come inizialmente prospettato, non significa che il curatore non abbia effettivamente svolto le prestazioni fatturate. Il compenso fatto valere dall'Ufficio dei curatori professionali Regione Moesa resiste pertanto a critiche.
3.3. Alla luce di tutto quanto precede la decisione dell'APMA Grigioni centrale/Moesa in merito al compenso complessivo di CHF 6'696.05 a favore dell'Ufficio dei curatori professionali Regione Moesa è pertanto da confermare.
4.1. Giusta l'art. 63 cpv. 1 LICC per la procedura dinanzi all'autorità di protezione dei minori e degli adulti vengono riscosse spese. A norma del vart. 25 OPMinA (applicabile al momento della decisione di prima istanza) la tassa di decisione si calcola in base all'onere, all'interesse e alle condizioni economiche della persona tenuta a pagare le spese (cpv. 1). Per decisioni dell'autorità collegiale la tassa di decisione in procedimenti dinanzi all'autorità di protezione dei minori e degli adulti può ammontare tra i CHF 500.00 e CHF 30'000.00 (vart. 25 cpv. 2 lett. a OPMinA).
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4.2. A mente del reclamante le spese procedurali di CHF 900.00 stabilite dall'APMA Grigioni centrali/Moesa sarebbero eccessive, ma le avrebbe comunque pagate non essendogli stata data possibilità di ricorso (cfr. act. A.3). Si osserva che tale importo è stato stabilito in considerazione dell'onere generato fino al momento della decisione dalla procedura di approvazione del rapporto e del conto finale (act. B.2 consid. 7). Come esposto nel considerando precedente, la tassa di decisione per decisioni dell'autorità collegiale – come è il caso nella presente fattispecie – può ammontare tra i CHF 500.00 e CHF 30'000.00. Contrariamente a quanto sostenuto dal richiedente, un importo di CHF 900.00, per un caso come quello della presente fattispecie, non può pertanto essere ritenuto eccessivo. Anche a tale censura non può pertanto essere dato seguito.
5.1. Per quanto concerne le spese processuali della presente procedura si rileva che in procedure relative a reclami in materia di diritto civile, la tassa di giustizia è compresa tra CHF 500.00 e CHF 8'000.00 (art. 10 cpv. 1 OECC [CSC 320.210]). In concreto, considerato che il reclamante è un laico, non patrocinato da un avvocato, il quale – contrariamente a quanto previsto dall'art. 97 CPC – non è stato informato sull'importo presumibile delle spese giudiziarie, nonché del gratuito patrocinio, si giustifica ridurre la tassa di giustizia, fissata di regola per prassi in questi casi in CHF 1'500.00, a CHF 1'000.00 (Hans Schmid/Ingrid Jent-Sørensen, in: Oberhammer/Domej/Haas [edit.], Kurzkommentar ZPO, 3a ed., Basilea 2021, n. 7 ad art. 97 CPC).
5.2. Le spese processuali per procedure di reclamo del diritto di protezione dei minori sono poste a carico della parte soccombente (art. 60 cpv. 5 LICC in combinato disposto all'art. 106 cpv. 1 CPC). Giusta l'art. 107 cpv. 2 CPC per motivi d'equità, le spese processuali non causate né da una parte né da terzi possono essere poste a carico del Cantone. L'art. 108 CPC stabilisce inoltre che le spese giudiziarie inutili sono a carico di chi le ha causate.
Nel caso in esame non è ravvisabile alcuna circostanza particolare in virtù della quale si potrebbe rinunciare totalmente o parzialmente alla riscossione delle spese procedurali (art. 63 cpv. 3 LICC in combinato disposto all'art. 28 OPMinA).
In concreto il reclamante ha presentato reclamo avverso la decisione dell'APMA Grigioni centrali/Moesa, non avendo quest'ultima dato seguito alla sua richiesta di poter visionare il dettaglio delle prestazioni, comunicandogli piuttosto che, qualora ritenesse scorretto e non plausibile l'importo approvato, avrebbe potuto presentare reclamo (act. APMA 112). Unicamente nel corso della presente procedura è stata sanata tale mancanza da parte dell'APMA Grigioni centrali/Moesa (act. D.3, cfr.
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consid. 3.2). Alla luce di ciò, si giustifica pertanto di prescindere dalla regola generale della soccombenza e porre la tassa di giustizia a carico del reclamante e dell'APMA Grigioni centrali/Moesa in ragione di metà ciascuno, e quindi CHF 500.00 ciascuno.
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La Prima Camera civile pronuncia:
1. Il reclamo è respinto. Di conseguenza la decisione del 12 ottobre 2021 dell'Autorità di protezione dei minori e degli adulti Grigioni centrale/Moesa è confermata.
2. La tassa di giustizia per la procedura di reclamo di CHF 1'000.00 è posta a carico di A._ e dell'Autorita di protezione dei minori e degli adulti Grigioni centrale/Moesa in ragione di CHF 500.00 ciascuno.
3. Contro questa decisione con un valore litigioso inferiore a CHF 30'000.00 può essere interposto ricorso in materia civile ai sensi degli artt. 72 e 74 cpv. 2 lett. a LTF, se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale. Altrimenti è dato il ricorso sussidiario in materia costituzionale ai sensi degli artt. 113 segg. LTF. In entrambi i casi il rimedio legale è da inoltrare al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per scritto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione con il testo integrale nel modo prescritto dagli artt. 42 seg. LTF. Per l'ammissibilità, il diritto al ricorso, gli ulteriori presupposti e la procedura di ricorso fanno stato gli artt. 29 segg., 72 segg., 90 segg. e 113 segg. LTF.
4. Comunicazione a: