Decision ID: a2ca8597-ef8a-4f33-94e1-6c1d66d7dbe4
Year: 2013
Language: it
Court: CH_BSTG
Chamber: CH_BSTG_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: penal_law

Visti:
- la decisione dell'8 febbraio 2013, mediante la quale il Ministero pubblico ticinese
ha parzialmente accolto un'istanza di dissequestro di conti bancari presentata da
A. e B.;
- il ricorso del 21 febbraio 2013 interposto da A. e B. presso la Corte dei reclami
penali del Tribunale penale federale avverso la summenzionata decisione;
- la decisione incidentale del 27 marzo 2013, mediante la quale questa Corte ha
respinto sia l'istanza di sospensione della procedura che quella di sblocco parzia-
le dei conti bancari sequestrati per il pagamento dell'anticipo delle spese presen-
tate dai ricorrenti, concedendo loro una proroga al 5 aprile 2013 per versare l'an-
ticipo delle spese richiesto.

Considerato:
- che la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale giudica i gravami in
materia di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale (art. 37 cpv. 2
LOAP);
- che in questo ambito la procedura è retta in particolare dalla legge federale sulla
procedura amministrativa (PA; RS 172.021; v. art. 39 cpv. 2 lett. b LOAP);
- che in base all’art. 63 cpv. 4 prima frase PA l’autorità di ricorso, il suo presidente
o il giudice dell’istruzione esige dal ricorrente un anticipo equivalente alle presun-
te spese processuali;
- che l’autorità stabilisce un congruo termine per il pagamento con la comminatoria
che altrimenti non entrerà nel merito (art. 63 cpv. 4 seconda frase PA unitamente
all’art. 23 PA);
- che il termine per il pagamento di un anticipo è osservato se l’importo dovuto è
versato tempestivamente alla posta svizzera o addebitato a un conto postale o
bancario in Svizzera, in favore dell’autorità (art. 21 cpv. 3 PA);
- che, nella fattispecie, sia l'originario invito a versare l’anticipo delle spese del
25 febbraio 2013 (v. act. 3) che la decisione incidentale del 27 marzo scorso
(v. act. 6) indicavano che, in caso di mancato pagamento nel termine assegnato,
il Tribunale non sarebbe entrato nel merito del gravame;
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- che il pagamento dell’anticipo richiesto non è intervenuto nel termine prorogato al
5 aprile 2013 (v. act. 10);
- che la presente autorità non entra di conseguenza nel merito del ricorso;
- che i ricorrenti, risultando soccombenti data l’irricevibilità del loro gravame, devo-
no sopportare le spese processuali cagionate (art. 63 cpv. 1 PA);
- che una tassa di giustizia di fr. 500.-- è posta a loro carico in solido; essa è fissa-
ta giusta gli art. 5 e 8 cpv. 3 del regolamento del Tribunale penale federale del
31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della pro-
cedura penale federale (RSPPF; RS 173.713.162), richiamati gli art. 63 cpv. 4bis
e 5 PA.
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Per questi motivi, la Corte dei reclami penali decide:
1. Il ricorso è inammissibile.
2. Una tassa di giustizia di fr. 500.-- è messa a carico dei ricorrenti in solido.
Bellinzona, 24 aprile 2013
In nome della Corte dei reclami penali
del Tribunale penale federale
Il Presidente: Il Cancelliere: