Decision ID: 69a4b1d7-bead-5cc7-89a8-ac311cfc9a46
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. a) Il 21 giugno 1990 il cittadino giamaicano _ _ (1963) si è sposato nel proprio Paese d'origine con la cittadina elvetica _ (1940). Autorizzato ad entrare nel nostro Paese per vivere insieme alla moglie, il 23 dicembre 1990 egli ha ottenuto un permesso di dimora, in seguito regolarmente rinnovato. L'8 gennaio 1995 i coniugi _ si sono separati di fatto. Il 7 ottobre 1997 il ricorrente ha ottenuto un permesso di domicilio, con termine di controllo fissato per il 6 ottobre 2000.
b) _ è senza formazione professionale e può essere considerato analfabeta. In Giamaica egli ha lavorato come bagnino e aiuto tecnico per diversi gruppi musicali, mentre nel nostro Paese, dove ha continuato a coltivare la passione per la musica, ha svolto l'attività di operaio o manovale, rimanendo a volte disoccupato.
c) Durante il suo soggiorno in Svizzera, il ricorrente ha a più riprese interessato le autorità amministrative e giudiziarie.
Il 21 dicembre 1995 è finito sotto inchiesta per appropriazione semplice, subordinatamente per furto.
Il 19 aprile 1997 è divenuto padre di _, nato da una relazione con la cittadina svizzera _ con la quale conviveva dal 1996. Quest'ultima, già madre di altri tre figli, è dovuta ricorrere all'assistenza sociale per ottenere l'anticipo del contributo alimentare che _ non versava per _. Alla fine di giugno 1998 l'interessato è andato a vivere per conto proprio e dal 1° luglio 1998 ha chiesto anch'egli le prestazioni assistenziali.
Incarcerato dal 10 giugno 1999, con sentenza 17 febbraio 2000 la Corte delle assise criminali ha condannato _ a 4 anni e 6 mesi di reclusione e all'espulsione dal territorio svizzero per 7 anni, quest'ultima pena sospesa con un periodo di prova di 5 anni, oltre al risarcimento allo Stato dell'importo di fr. 1'000.– quale illecito profitto conseguito, per infrazione semplice e aggravata alla LFStup commessa in correità con altri due cittadini stranieri S.G. e T.R.O., e, singolarmente, per infrazione alla LFStup, ricettazione e furto.
A seguito di questa condanna penale, il 21 dicembre 2000 l'Ufficio federale degli stranieri (UFDS) ha emanato nei suoi confronti un divieto di entrata in Svizzera di durata illimitata, considerandolo una persona indesiderata. La decisione è stata confermata il 4 giugno 2002 dal Dipartimento federale di giustizia e polizia.
L'8 giugno 2002 il ricorrente è stato posto in libertà condizionale e sottoposto a patronato con un periodo di prova di 5 anni.
B. Il 7 giugno 2002 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle istituzioni ha deciso di espellere _ dal territorio cantonale e svizzero dal 10 luglio 2002, ritenendo che i reati commessi dall'interessato giustificassero l'adozione di un simile provvedimento. Nel contempo, gli è stato vietato di rientrare nel nostro Paese senza l'autorizzazione del dipartimento. L'autorità ha negato l'effetto sospensivo in caso di ricorso.
La risoluzione è stata resa sulla base degli art. 10 cpv. 1 lett. a/b, 11 LDDS e 16 ODDS.
C. Con giudizio 9 luglio 2002, il Consiglio di Stato ha confermato la suddetta risoluzione, respingendo l'impugnativa contro di essa interposta dall'interessato.
Considerate tutte le circostanze del caso, il Governo ha ritenuto che il provvedimento adottato dall'autorità di prime cure fosse conforme al principio della proporzionalità. Secondo l'Esecutivo cantonale, l'interesse pubblico a espellere il ricorrente era prevalente su quello dello stesso di vivere in Svizzera per esercitare il suo diritto di visita a _. Il Governo ha inoltre ritenuto esigibile il rientro del ricorrente in Giamaica, dove avrebbe potuto mantenere le relazioni con il figlio.
D. Contro la predetta pronunzia, _ si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.
Il ricorrente non contesta di adempiere i requisiti dell'espulsione previsti dall'art. 10 cpv. 1 lett. a LDDS. Ritiene tuttavia che la decisione impugnata sia sproporzionata. In sostanza, critica il Governo per non aver tenuto sufficientemente conto del suo lungo soggiorno in Svizzera e delle sue relazioni con _.
Chiede infine che venga concesso l'effetto sospensivo al gravame.
E. All'accoglimento del ricorso si oppongono sia il dipartimento sia il Consiglio di Stato con argomenti di cui si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato, in diritto
1. 1.1. In materia di diritto degli stranieri la competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire in merito ai gravami inoltrati avverso le decisioni del Consiglio di Stato è data soltanto nella misura in cui queste ultime possono essere impugnate con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale (art. 10 lett. a LALPS).
1.2. Il ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale è, di principio, ammissibile contro le decisioni d'espulsione fondate sull'art. 10 cpv. 1 LDDS (art. 97 cpv. 1 e 98 OG), non sussistendo nessuna delle eccezioni previste dagli art. 99 a 102 OG. In particolare, non trovano applicazione i motivi di esclusione previsti dall'art. 100 cpv. 1 lett. b OG (DTF 114 Ib 1 consid. 1b).
1.3. Il gravame in oggetto, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e presentato da una persona senz'altro legittimata a ricorrere (art. 43 PAmm), è ricevibile in ordine e può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).
2. 2.1. Il permesso di domicilio, di durata illimitata (art. 6 cpv. 1 prima frase LDDS), perde ogni validità in seguito ad espulsione o rimpatrio (art. 9 cpv. 3 lett. b LDDS). Giusta l'art. 10 cpv. 1 LDDS, uno straniero può essere espulso quando è stato punito dall'autorità giudiziaria per un crimine o un delitto (lett. a) o la sua condotta in generale e i suoi atti permettono di concludere che non vuole o non è capace di adattarsi all'ordinamento vigente nel Paese che lo ospita (lett. b).