Decision ID: e075bc86-b327-4b6b-9296-ece6cbd83c9a
Year: 2022
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che con istanza del 27 settembre 2022 l'avv. CO 1 si è rivolto al
Giudice di pace
del circolo
di Balerna
, chiedendo di convocare RE 1
a un tentativo di conciliazione volto a ottenere il pagamento di fr. 3302.80 più interessi al 5% dal 20 giugno 2022 a saldo di sue prestazioni legali, così come il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta al precetto esecutivo n. _68 dell'Ufficio esecuzione di Mendrisio;
che all'udienza di conciliazione del 28 ottobre 2022 le parti non sono giunte a un'intesa e il Giudice di pace ha così verbalizzato la mancata conciliazione e la sua intenzione di rilasciare all'attore l'autorizzazione ad agire;
che un reclamo (“appello”) introdotto da RE 1 il 2 novembre 2022 contro il verbale d'udienza di conciliazione è stato dichiarato irricevibile da questa Camera con decisione dell'8 novembre 2022 (inc. 16.2022.46);
che, nel frattempo, il 3 novembre 2022, il Giudice di pace ha
rilasciato all'att
ore
l'autorizzazione ad agire
, addossandogli le spese processuali di fr. 250.–
;
che contro la predetta autorizzazione ad agire RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo (“appello”) del 9 novembre 2022, dolendosi sostanzialmente della mancata presa in considerazione delle sue obiezioni
alla pretesa avversaria e chiedendo
di respingere l'istanza, così come di obbligare l'avv. CO 1 a ritirare l'esecuzione, il tutto senza addebito di spese o interessi;
che la controparte non è stata chiamata a presentare osservazioni;
e considerando

in diritto:
che
la procedura decisionale è preceduta da un tentativo di conciliazione davanti a un'autorità di conciliazione (art. 197 CPC);
che se le parti giungono a un'intesa, l'autorità di conciliazione verbalizzare la transazione, l'acquiescenza o la desistenza incondizionata le quali hanno l'effetto di una decisione passata in giudicato (art. 208 cpv. 1 e 2 CPC) mentre se non giungono a un'intesa, verbalizza questo fatto e rilascia all'attore
l'autorizzazione ad agire la quale gli permette di inoltrare la causa entro tre mesi dalla notificazione (art. 209 cpv. 1 lett. b e cpv. 3 CPC);
che,
nel caso in esame,
il tentativo di conciliazione è decaduto
infruttuoso, sicché il Giudice di pace ha rilasciato all'avv. CO 1 l'autorizzazione ad agire ai sensi dell'art. 209 cpv. 1 CPC;
che per costante giurisprudenza, un'autorizzazione ad agire non
costituisce una decisione impugnabile (DTF 141 III 163 consid. 2.1;
140 III 229 consid. 2.1;
sentenza 5A_359/2021 del 5 gennaio 2022 consid. 2.3.2; analogamente: RtiD I 2013 n. 43c pag. 814;
CCR, sentenze inc. 16.2022.22 del 25 luglio 2022, inc. 16.2018.43
del
10 settembre 2018 e inc. 16.2018.35 del 2 agosto 2018
);
che, in tali circostanze, il reclamo (impropriamente denominato
“
appello
”
)
del 9 novembre 2022 di RE 1
contro l'autorizzazione ad agire rilasciata dal Giudice di pace è irricevibile
;
che
irricevibile è altresì la domanda
volta a obbligare l'avv. CO 1 a “fare i passi necessari per chiudere e cancellare il precetto in essere”,
già solo perché in sede di reclamo non sono ammesse
nuove conclusioni
(art. 326 cpv. 1 CPC);
che in definitiva, il rimedio giuridico,
manifestamente inammissibile, può essere deciso da questa Camera nella composizione di un giudice unico (
art. 48
b
cpv. 1 lett. a n. 2 LOG
);
che le spese processuali seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC) ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo,
mentre non si pone problema di ripetibili alla controparte, alla quale il reclamo non è stato notificato per osservazioni.