Decision ID: 31d09e09-d53b-54f3-b806-a2c608b5ca2e
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. In data 10 marzo 2009, RI 1, nata nel 1965, attiva in qualità di barista presso la _ di _, è scivolata sulle scale a causa della neve e del ghiaccio, riportando una frattura della mascella, una frattura del V metatarsale del piede sinistro e una frattura del trochite omerale sinistro.","L’assicuratore LAINF ha assunto il caso e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.","Nel corso degli anni, l’assicurata è stata sottoposta a svariate indagini strumentali e visite peritali presso il dr. _ (in particolare settembre 2009, doc. 95; nel settembre 2010, doc. 174; nel marzo 2011, doc. 218), il quale ha sempre attestato il mancato raggiungimento di una stabilizzazione dei disturbi.","1.2. Esperiti gli accertamenti del caso, in particolare, nell’agosto 2014, una nuova perizia specialistica a cura del dr. _ (cfr. doc. 375), con comunicazione denominata “istanza di diritto di audizione” del 10 luglio 2015, l’assicuratore LAINF ha posto termine alle prestazioni di corta durata, accordando all’assicurata una rendita del 32% a decorrere dal 1° dicembre 2014 e un’indennità per menomazione dell’integrità (IMI) del 15%.","Visto che, fino al 31 luglio 2015, l’assicuratore infortuni aveva già versato all’interessata un’indennità giornaliera, il cui importo era superiore a quello della rendita di invalidità alla quale avrebbe avuto diritto a partire dal 1° dicembre 2014, CO 1 ha deciso che “gli arretrati della rendita di invalidità saranno compensati con l’indennità per menomazione dell’integrità” (cfr. doc. 386).","1.3. In data 17 agosto 2015 l’avv. RA 1, per conto dell’assicurata, ha prontamente contestato il tenore della comunicazione ricevuta dall’assicuratore LAINF, criticando, da una parte, l’entità della rendita di invalidità – a suo avviso non corretta, dato che nel calcolo del reddito da invalido non è stata effettuata alcuna riduzione per ragioni sociali – e, dall’altra, la data di decorrenza della rendita stessa, fissata con effetto retroattivo al 1° dicembre 2014, circostanza inammissibile secondo il legale dell’interessata, equivalendo tale agire, di fatto, ad una revisione, senza che ne ricorrano, tuttavia, i presupposti (cfr. doc. 391).","1.4. Con comunicazione intitolata “contro-osservazioni” del 25 agosto 2015, l’assicuratore LAINF ha respinto le critiche dell’avv. RA 1, rilevando, a proposito della deduzione percentuale per motivi sociali rivendicata dal rappresentante dell’assicurata, che la riduzione del 20% operata sul reddito da invalido tiene già conto del pregiudizio legato alla lesione alla spalla e delle relative ripercussioni sullo svolgimento di attività consone, aggiungendo che “il fattore età non gioca alcun ruolo determinante nel caso di un’assicurata che, al momento della decisione amministrativa, ha 50 anni”.","Quanto, invece, alle obiezioni a proposito della data di decorrenza della rendita, CO 1 ha evidenziato che ai sensi dell’art. 19 LAINF il diritto alla cura medica e alle indennità giornaliere si estingue con la nascita del diritto alla rendita e non con l’assegnazione della rendita. L’assicuratore infortuni ha aggiunto che “nella prassi, è esclusivamente negli interessi della persona infortunata che l’indennità giornaliera viene corrisposta senza interruzione”, rivestendo il versamento della stessa valore di “acconto” e “deve essere compensata retroattivamente con la rendita al momento in cui questa sarà assegnata”. Per tali ragioni, l’assicuratore LAINF ha concluso che “non si è dunque in presenza di alcuna revisione ai sensi dell’art. 53 LPGA” (cfr. doc. 392).","1.5. Con decisione formale 28 agosto 2015, CO 1 ha pertanto ribadito la sospensione delle prestazioni di corta durata a partire dal 1° dicembre 2014, con conseguente assegnazione, dalla stessa data, di una rendita di invalidità del 32% e di un’IMI del 15% (cfr. doc. 393).","A seguito dell’esplicita richiesta da parte dell’avv. RA 1, per conto dell’assicurata, “di volere emettere la decisione su opposizione cosicché la circostanza possa essere demandata al giudice essendo inutile un ulteriore scambio di corrispondenza” (cfr. doc. 394), in data 2 marzo 2016 l’assicuratore LAINF ha interamente confermato la decisione del 28 agosto 2015 (cfr. doc. A).","1.6. Con tempestivo ricorso del 5 aprile 2016, l’assicurata, sempre patrocinata dall’avv. RA 1, ha chiesto l’annullamento della decisione impugnata e il riconoscimento di una rendita di invalidità a decorrere dal 1° agosto 2015, il cui importo dovrà essere nuovamente calcolato tenendo conto, nella determinazione del reddito da invalido, di una deduzione sociale di almeno il 15% da aggiungere a quella per ragioni mediche del 20%.","Il rappresentante legale dell’assicurata ha, inoltre, postulato la concessione dall’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio per la procedura ricorsuale (doc. I).","Sostanzialmente, il patrocinatore della ricorrente ha contestato l’assenza di accertamento in merito alle deduzioni sociali per l’ottenimento del reddito da invalido, reputando che una riduzione percentuale del 15% almeno fosse imprescindibile tenuto conto dell’età dell’assicurata, cittadina straniera, con una conoscenza della lingua italiana limitata alla possibilità di comunicare unicamente in attività semplici, la quale ha sempre e solo svolto attività nell’ambito della ristorazione, nonché del fatto che la stessa può svolgere unicamente impieghi “senza pressoché sollevare pesi”.","Il patrocinatore della ricorrente ha, poi, contestato l’attribuzione, con effetto retroattivo, di una rendita di invalidità a favore dell’assicurata, rilevando come ogni singolo versamento mensile dell’indennità giornaliera costituisca una decisione formale a sé stante. Pertanto, posto che le stesse sono state versate fino al 31 luglio 2015, senza che l’assicuratore LAINF abbia mai segnalato di ritenere che le cure mediche non fossero più necessarie, essendo lo stato di salute ormai stabilizzato, CO 1 avrebbe potuto procedere ad un’assegnazione con effetto retroattivo della rendita di invalidità, chiedendo la restituzione delle indennità giornaliere versate nel frattempo, unicamente nel caso in cui si fosse in presenza degli estremi di una revisione. Circostanza che, nel caso di specie, non si avvera (doc. I).","1.7. L’assicuratore LAINF resistente, in risposta, ha chiesto l’integrale reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III)."}

{"in diritto","2.1. Oggetto della lite è sia l’entità della rendita di invalidità spettante all’assicurata (grado di invalidità del 32% contestato), sia la data a partire dalla quale la stessa deve essere versata.","2.2. Entità della rendita d’invalidità","2.2.1. Giusta l'art. 18 cpv. 1 LAINF, l'assicurato invalido (art. 8 LPGA) almeno al 10 per cento a seguito d'infortunio ha diritto alla rendita di invalidità.","Secondo l'art. 8 cpv. 1 LPGA, è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.","Il TFA, in una sentenza U 192/03 del 22 giugno 2004, pubblicata in RAMI 2004 U 529, p. 572ss., ha rilevato che l'art. 18 LAINF rinvia direttamente all'art. 8 LPGA; l'art. 8 cpv. 1 LPGA, a sua volta, corrisponde al previgente art. 18 cpv. 2 prima frase LAINF, motivo per il quale occorre concludere che non vi sono stati cambiamenti di rilievo in seguito all'introduzione della LPGA.","Da parte sua, l'art. 16 LPGA prevede, che per valutare il grado d’invalidità, il reddito che l’assicurato invalido potrebbe conseguire esercitando l’attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l’eventuale esecuzione di provvedimenti d’integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.","L'Alta Corte, nella sentenza U 192/03 del 22 giugno 2004, citata in precedenza, ha rilevato che anche l'art. 16 LPGA non ha modificato la valutazione del grado di invalidità dell'assicurato previsto dai previgenti art. 28 cpv. 2 LAI e art. 18 cpv. 2 seconda frase LAINF."}