Decision ID: 9394206c-3f87-5a31-99ba-c59dcb41cb5f
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. Il 21 ottobre 2011 il municipio di CO 2 ha indetto un pubblico concorso, retto dal concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP; RL 7.1.4.1.3) ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le prestazioni di Facility Management occorrenti al nuovo Centro Culturale _ (FU n. _ pag. _).
Gli atti di gara annunciavano che la commessa era suddivisa in tre moduli (servizi per l'utenza; servizio di sorveglianza della centrale; servizi di pulizia) e che le offerte sarebbero state valutate sulla scorta di criteri di costo e di qualità, così suddivisi:
- referenze della ditta 15%
- qualifica delle persone e delle competenze 15%
- analisi del mandato 30%
- concetto di inizializzazione e implementazione dei servizi 30%
- luogo di prestazioni di lavoro 10%
fermo restando che la valutazione finale sarebbe stata operata dividendo l'importo offerto per i punti, debitamente ponderati, ottenuti nei predetti criteri di qualità. Il "documento di gara d'appal-to" precisava tutte le attività richieste in seno ad ogni modulo e le ore previste per l'adempimento dei compiti ivi contemplati, i criteri di idoneità richiesti e la documentazione da presentare per dimostrarne il soddisfacimento. Indicati gli atti da produrre nel contesto dell'analisi del mandato (una relazione di massimo tre pagine formato A4) e del concetto di inizializzazione e implementazione dei servizi (un esposto di due pagine A4 al massimo), il committente ha anticipato che i criteri di qualità sarebbero stati valutati applicando la seguente scala delle note:
nota 1 senza risposta (manca il documento)
nota 2 senza valore, non preso in considerazione (manca il riferimento al servizio appaltato)
nota 3 insufficiente, non raggiunge gli obiettivi
nota 4 sufficiente, raggiunge gli obiettivi minimi richiesti
nota 5 valido, il contenuto risponde alle aspettative e fornisce indicazioni superiori alla media delle altre offerte
nota 6 molto valido, con valore superiore a quanto auspicato e decisamente sopra la media delle altre offerte
aggiungendo che la singola nota per criterio, escluso il prezzo, viene moltiplicata per il peso relativo del criterio e che la valutazione finale si ottiene dividendo l'importo offerto per i punti ottenuti negli altri criteri. L'offerta che ottiene il miglior rapporto è da ritenere la migliore poiché presenta il miglior rapporto tra prezzo e prestazioni, come letteralmente previsto dall'art. 38 delle direttive del CIAP.
Alla cifra 13 del bando e 04.03.05 del capitolato era peraltro segnalato chiaramente che contro gli stessi era dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro 10 giorni dalla messa a disposizione degli atti di concorso. Nessuno li ha tuttavia impugnati.
B. Per il modulo 3 concernente i lavori di pulizia sono pervenute al committente due sole offerte, quella della CO 1 di _, di fr. 552'437.-, e quella della RI 1 di _, ammontante a fr. 583'248.-.
Esperite le necessarie valutazioni in applicazione delle modalità preannunciate nelle prescrizioni di gara, il 4 aprile 2012 il municipio di CO 2 ha risolto di assegnare la commessa alla CO 1 (in seguito: CO 1), giunta prima in graduatoria con un rapporto costi/punteggio qualità pari a fr. 1'297.-.
C. Contro la predetta decisione formalizzata il 6 aprile seguente la RI 1 (in seguito: RI 1), seconda classificata con fr. 1'568.- per punto qualità, è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento previo conferimento dell'effetto sospensivo al gravame.
L'insorgente ha contestato genericamente le valutazioni esperite dalla committenza in modo del tutto soggettivo, riservandosi di approfondire le proprie censure una volta presa visione degli atti concorsuali.
D. a. In sede di risposta il municipio di CO 2 si è opposto all'accoglimento dell'impugnativa, rimproverando all'insorgente di aver presentato un ricorso insufficientemente motivato. In termini generali, il committente ha sostenuto di aver valutato correttamente le offerte pervenutegli, nei limiti del potere discrezionale di cui fruisce in materia.
b. L'aggiudicataria non ha formulato proposte di giudizio, limitandosi a prendere atto dell'aggiudicazione disposta a suo favore dalla stazione appaltante.
E. Dopo aver visionato l'incarto, con la replica la ricorrente ha spiegato nel dettaglio le ragioni che l'hanno indotta ad impugnare la delibera.
L'insorgente ha rinfacciato innanzi tutto al committente di aver emanato una decisione carente nella motivazione e di non aver spiegato neppure in risposta i motivi che l'hanno spinta ad assegnarle note immeritate nei cinque criteri di aggiudicazione previsti.
Nel merito, la RI 1 ha rimproverato alla committenza di aver valutato arbitrariamente le sue referenze, tutte e tre valide e che di certo non meritavano la nota 3.6. A suo parere, con le referenze addotte avrebbe dovuto conseguire almeno 78 punti (= nota 5.2). Lo stesso dicasi per la qualifica delle persone coinvolte nel progetto, le quali hanno presentato curricoli di tutto rispetto che andavano premiati con un 5.0, in luogo dell'inaccettabile 3.6 ottenuto in sede di valutazione. Parimenti insostenibile sarebbe la nota (3.6) assegnatale per l'analisi del mandato e il concetto di inizializzazione e implementazione dei servizi, dato che ha presentato relazioni del tutto conformi alle richieste della stazione appaltante, dal profilo sia dei contenuti che dell'estensione imposta. In entrambi i criteri di aggiudicazione avrebbe dunque dovuto ottenere la nota 4.8, pari a 144 punti. Secondo la RI 1, rivalutate correttamente le singole posizioni essa avrebbe dovuto conseguire per finire 489 punti e con un rapporto prezzo/qualità pari a fr. 1'193.- accaparrarsi la commessa nel modulo 3. Tanto più che la deliberataria avrebbe dovuto essere estromessa dalla gara per aver disatteso le prescrizioni di gara laddove ha presentato relazioni prolisse di 41, rispettivamente 30 pagine, in tema di analisi del mandato e di concetto di inizializzazione e implementazione dei servizi ed ha proposto variabili e emendamenti sulle condizioni di remunerazione non ammesse dalle regole concorsuali.
F. a. Con la duplica il committente ha avversato diffusamente le tesi dell'insorgente, spiegando per la prima volta nel dettaglio in base a quali elementi ha attribuito le note contestate dalla ricorrente. Le argomentazioni addotte dalla stazione appaltante saranno discusse - per quanto necessario - nei considerandi seguenti.
b. La deliberataria ha ribadito in sostanza di aver presentato un'offerta conforme alle prescrizioni di gara.

Considerato, in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 15 cpv. 1 CIAP e 4 cpv. 1 del decreto legislativo concernente l'adesione del Cantone Ticino al concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 del 6 febbraio 1996/30 novembre 2004 (DLACIAP; RL 7.1.4.1.4). In quanto partecipante al concorso, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la decisione con cui il municipio di CO 2 ha affidato la commessa, segnatamente il modulo 3 concernente i lavori di pulizia, alla CO 1 (art. 15 cpv. 1bis lett. e CIAP e 43 legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966; LPamm, RL 3.3.1.1).
Il ricorso, tempestivo (art. 15 cpv. 2 CIAP), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base delle tavole processuali, senza procedere ad atti istruttori (art. 18 cpv. 1 LPamm). Il carteggio completo concernente il concorso prodotto dal committente e l'ulteriore documentazione esibita dalle parti con le memorie scritte bastano per statuire sull'impugnativa con cognizione di causa. I fatti decisivi sono noti.