Decision ID: 1c31d9fe-1c09-5d24-99d8-2f4a625e111f
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto di non dover accedere all’istanza 5 giugno 1998 del ricorrente, la documentazione trasmessa dall’UE di Lugano essendo riferita a fatti noti al ricorrente - o che dovevano essergli noti se solo avesse fatto uso della diligenza richiesta all’amministratore di tre società anonime nonché liquidatore - e riferita alle pregresse esecuzioni, avuto altresì riguardo all’esito del gravame;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto:
A.
In data 9 marzo 1993 la _ procede in via di realizzazione del pegno immobiliare nei confronti di _ per l’incasso del proprio credito, chiedendo la realizzazione dei seguenti beni immobili: part. _, part. _, part. _ RFD di _. Terze proprietarie del pegno risultavano essere rispettivamente le società _, _ e _. Presidente del Consiglio di amministrazione, nonché in seguito liquidatore delle tre società, risulta essere _.
B.
Il 10 maggio 1994 si è tenuto l’incanto per la realizzazione degli immobili oggetto dell’esecuzioni n. _, n. _ e n. _ a carico di _. I beni immobili messi all’asta sono stati aggiudicati alla _. Gli stati di ripartizione sono stati inviati alle parti il 14 luglio 1994 senza provocare alcuna contestazione.
C.
Con ricorso 27 aprile 1998 _ si aggrava contro l’operato dell’UE di Lugano nelle pregresse esecuzioni, sostenendo di non essere stato informato della messa all’incanto dei beni di cui all’asta 10 maggio 1994. Il ricorrente sostiene inoltre di non essere a conoscenza della data della vendita degli immobili, dell’ammontare del ricavo, del nome degli acquirenti, nonché dell’impiego delle somme ricavate. Chiede quindi che gli vengano comunicate tali informazioni. Con il medesimo atto ricorsuale _ si aggrava inoltre contro l’operato dell’Ufficio Registri di Lugano e l’UE di Zurigo 3 rei, a suo dire di aver rispettivamente, avviato una procedura esecutiva nei suoi confronti e di aver ordinato la restrizione della facoltà di disporre di un immobile di sua proprietà sito a _
D.
Con osservazioni 15 magio 1998 l’UE di Lugano chiede che il ricorso venga dichiarato irricevibile per tardività.

Considerando
in diritto: 1.
Preliminarmente va rilevato che il gravame è irricevibile per incompetenza della Camera adita nella misura in cui il ricorrente si aggrava contro l’operato dell’Ufficio Registri di Lugano e dell’UE di Zurigo 3.
2.
Il ricorso all’Autorità di vigilanza deve essere presentato entro 10 giorni da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento (art. 17 cpv. 2 LEF).
Nel caso di specie è di tutta evidenza che il ricorso è rivolto contro l’operato dell’UE di Lugano nell’ambito delle esecuzioni in via di realizzazione del pegno n. _, n. _ e n_. Tali esecuzioni sono giunte a conclusione al più tardi il 18 luglio 1994, data del deposito dello stato di ripartizione. Il ricorso di _ inoltrato a quasi 4 anni dalla conclusione delle pregresse esecuzioni è quindi manifestamente tardivo. Inoltre il gravame rasenta la temerarietà quando il ricorrente afferma di non essere stato messo a conoscenza della data dell’incanto e della somma ricavata. Infatti dagli atti risulta che l’avviso d’incanto e lo stato di ripartizione sono stati notificati a _ a mezzo invio raccomandato il 15 febbraio 1994, rispettivamente il 14 luglio 1994.
3.
Ne consegue l’irricevibilità del ricorso per tardività.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17 e 157 LEF