Decision ID: d38fdb67-406c-56e9-9c76-938b4b727495
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. Nel gennaio 2019 (doc. 4) RI 1, 1960, attivo fino a dicembre 2018 (doc. 6) presso il servizio accoglienza del _ di _, ha presentato una domanda di prestazioni dall'assicurazione invalidità, segnalando di essere inabile al lavoro al 100% dal marzo 2017 a causa di disturbi al cuore.","Raccolti i certificati medici presso i curanti e sentito il Servizio Medico Regionale (doc. C), risultando l'assicurato abile al 100% l'Ufficio assicurazione invalidità, con progetto di decisione del 24 aprile 2019 (doc. D), gli ha negato il diritto alla rendita.","1.2. La perizia pluridisciplinare affidata al Servizio Accertamento Medico ha concluso il 2 dicembre 2020 (doc. 39) per una capacità lavorativa del 90% dal 1° maggio al 30 novembre 2018 e del 70% dal mese di dicembre 2018, intesa come riduzione del rendimento, nell'attività precedentemente svolta e in attività adatta rispettosa dei limiti funzionali posti dal perito reumatologo.","Visti il rapporto finale del 9 dicembre 2020 (doc. G) del Servizio Medico Regionale e le considerazioni della consulente in integrazione professionale (docc. H e 41), con decisione del 15 marzo 2021 (doc. B), emessa dopo le osservazioni dell'assicurato (doc. 51), l'Ufficio assicurazione invalidità ha confermato il progetto di decisione del 23 dicembre 2020 (doc. 47), che annullava e sostituiva il precedente, e ha ribadito il rifiuto a una rendita di invalidità.","L'amministrazione ha considerato che poiché dal maggio 2018 l'assicurato non avrebbe potuto sfruttare maggiormente la sua capacità residua di guadagno in attività alternative, ha ritenuto che all'inabilità presentata nell'abituale attività corrispondeva anche una pari incapacità di guadagno (10% dal 1° maggio 2018 e 30% dal 1° dicembre 2018).","Alla scadenza dell'anno di attesa, a marzo 2018, l'incapacità lavorativa era del 100% in qualsiasi attività e l'interessato avrebbe perciò avuto diritto a una rendita intera; tuttavia, il diritto al versamento decorreva da luglio 2019 (art. 29 LAI).","A quel momento, però, non sussisteva un diritto alla rendita, presentando egli un grado di invalidità inferiore al 40%. Essendo abile al 70% in qualsiasi attività, anche basandosi su un salario statistico si giungerebbe comunque a un grado AI del 30%.","1.3. Il 21 aprile 2021 (doc. I) RI 1, patrocinato dall'avv. RA 1, ha chiesto al Tribunale, in via principale, di riconoscergli il diritto a una rendita di invalidità e, in via subordinata, di rinviare gli atti all'amministrazione per ulteriori accertamenti di carattere economico.","Il ricorrente non ha contestato il reddito da valido di Fr. 67'938,72 stabilito dall'Ufficio AI per l'anno 2019 (doc. H), ma ha rimproverato all'amministrazione di essersi basata, per il reddito da invalido, su una semplice annotazione della consulente in integrazione professionale, che però non ha indicato lo stipendio che potrebbe conseguire lavorando in un'altra struttura né ha fornito il dettaglio della sua verifica; non ha quindi accertato esattamente l'attività che egli ha svolto per poi poterla raffrontare con quella di assistente di sala. Essa ha perciò dato per scontato che oggi, nonostante l'età e i suoi limiti funzionali, l'assicurato potrebbe percepire ancora lo stesso stipendio di prima.","L'accertamento effettuato dall'Ufficio AI è, a dire dell'insorgente, troppo superficiale e, pertanto, la decisione andrebbe contestata e gli atti rinviati per un'istruttoria. Prescindendo però da ciò per evitare un inutile rinvio, il ricorrente ha concluso che nelle sue condizioni non sarebbe comunque più in grado di svolgere un'attività presso un _. Inoltre, visti il suo stato di salute, i limiti funzionali e l'età, nessun _ gli darebbe un lavoro come assistente di sala, perciò non può essere considerato collocabile non solo nell'ambito dei _, ma anche in un'altra attività lavorativa, anche leggera.","In una simile attività, egli raggiungerebbe un grado di invalidità del 44%, così come calcolato dall'Ufficio AI, perciò appare lecito chiedere il riconoscimento di un quarto di rendita di invalidità.","1.4. Nella risposta del 17 maggio 2021 (doc. IV) l'Ufficio AI ha chiesto al Tribunale di respingere il ricorso.","L'amministrazione ha rilevato che dal lato medico i periti hanno attentamente valutato lo stato di salute del ricorrente e che le loro conclusioni non sono state contestate.","Sull'esigibilità lavorativa, la consulente in integrazione professionale ha ritenuto che l'attività svolta prima del danno alla salute era ancora esigibile, così come anche le attività adeguate.","In merito alla questione economica, l'amministrazione ha rilevato di avere proceduto al raffronto dei redditi considerando quale reddito senza invalidità quello statistico visto che l'assicurato era stato licenziato e non aveva perso il lavoro per motivi legati al danno alla salute. Ritenuto il reddito con invalidità e stanti le riduzioni attuate, l'Ufficio AI ha confermato integralmente il calcolo del grado di invalidità effettuato.","1.5. Il 25 maggio 2021 (doc. VI) il ricorrente ha osservato che la questione economica va accertata per il tramite di professionisti con puntuali approfondimenti, non essendo ancora dato di sapere quali specifiche attività l'assicurato svolgeva al _. Senza queste precisazioni, le valutazioni e le limitazioni esposte dai medici risultano a maggior ragione teoriche e dunque sono inapplicabili dal profilo dell'esame economico. Pertanto, le valutazioni mediche sono da ritenere criticate.","Inoltre, senza conoscere nel dettaglio l'attività che l'assicurato svolgeva, dal profilo economico è pure impossibile stabilire quale reddito potrebbe ancora percepire nonostante tutti i suoi limiti e l'età. Se i medici ritengono ancora esigibile l'ultima attività svolta presso il _ di _, allora questa affermazione non può essere seguita se non è dato di sapere quale attività egli esercitava effettivamente.","Nemmeno la consulente poteva perciò valutare il reddito che egli potrebbe ancora conseguire in una simile attività.","Secondo il ricorrente, se l'Ufficio AI pretende confrontare il reddito che l'assicurato percepiva prima del danno alla salute presso il _ di _ con quello che egli potrebbe oggi ancora percepire presso un altro _ parificato, l'amministrazione deve però prima capire in cosa consisteva la sua attività, sottoporre il tutto ai medici per valutare se le limitazioni indicate sono confermate e infine giudicare se anche in un mercato del lavoro equilibrato egli troverebbe ancora un posto quale impiegato in un _; se sì, con quale stipendio e in seguito potrà calcolare il reale grado di invalidità.","Se, come sembra invece proporre nella sua risposta, l'amministrazione vuole procedere facendo capo ai dati statistici, seppure nella decisione impugnata ciò non sembri però essere il caso, proprio perché il suo posto di lavoro oggi non esiste più a causa del fallimento della società, anche per il reddito da valido occorre fare capo alle medesime basi statistiche. Al reddito da invalido vanno poi applicate tutte le riduzioni del caso, ciò che porta a un grado di invalidità superiore al 40%.","1.6. L'Ufficio assicurazione invalidità ha rilevato che dagli atti risulta che l'ultima attività svolta dall'assicurato presso il _ di _ era di addetto all'accoglienza e tale attività è stata considerata dai periti nella loro valutazione. Questo aspetto è stato approfondito dal Servizio integrazione professionale, così come risulta nel complemento dell'8 marzo 2021 (doc. I). L'attività abituale è perciò esigibile e il ricorso va quindi respinto.","1.7. Il ricorrente non ha formulato ulteriori osservazioni (doc. IX)."}

{"considerato in diritto","2.1. Secondo l'art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli artt. 7 e 8 LPGA, con invalidità s'intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio.","Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono dunque un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno.","Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, Basilea e Francoforte sul Meno 1991, pag. 216 segg.).","Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA).","L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili.","Secondo l'art. 8 cpv. 1 LPGA, è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.","La nozione d'invalidità di cui agli artt. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b).","L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto ad una rendita se: a. la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili; b. ha avuto un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40%.","L'art. 28 cpv. 2 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo 6 mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).","In virtù dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare l'invalidità di un assicurato che esercita un'attività lucrativa si applica l'articolo 16 LPGA. Il Consiglio federale definisce il reddito lavorativo determinante per la valutazione dell'invalidità.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA, il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) ed il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).","Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello che egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30 consid. 1, 104 V 136 consid. 2a e 2b; Pratique VSI 2000 pag. 84 consid. 1b).","Secondo la giurisprudenza, per il raffronto dei redditi sono determinanti le circostanze esistenti al momento dell'(eventuale) inizio del diritto alla rendita ed i redditi da valido e da invalido devono però essere rilevati sulla medesima base temporale e la valutazione deve tenere conto di eventuali modifiche dei redditi di paragone intervenute fino alla resa della decisione e suscettibili di incidere sul diritto alla rendita (DTF 129 V 222).","Nella DTF 107 V 21 consid. 2c, la Corte federale ha stabilito che l'assicurazione per l'invalidità non è tenuta a rispondere qualora l'assicurato, in ragione della sua età, di una carente formazione oppure a causa di difficoltà di apprendimento o linguistiche, non riesce a trovare concretamente un'occupazione (giurisprudenza confermata con STFA U 156/05 del 14 luglio 2006, consid. 5).","2.2. A seguito della domanda di prestazioni del 2019 dell'assicurato, l'Ufficio AI ha richiamato gli atti medici determinanti e l'ha sottoposto a una perizia pluridisciplinare, i cui risultati sono stati fatti propri dal dr. _ del Servizio Medico Regionale nel suo rapporto finale del 9 dicembre 2020 (doc. G), rilevando che da marzo 2017 era inabile al 100%, da maggio 2018 al 10% e da dicembre 2018 al 30%, sia nell'attività abituale di impiegato al _ sia in altre attività adeguate al suo stato di salute, fisicamente leggere e fermo restando delle limitazioni funzionali.","Considerato che l'assicurato non poteva sfruttare maggiormente la sua residua capacità di guadagno in attività alternative, l'amministrazione ha proceduto al calcolo del grado di invalidità utilizzando il metodo di raffronto percentuale dei redditi, perciò ha ritenuto che all'inabilità lavorativa presentata dall'assicurato nell'abituale attività corrispondeva una incapacità di guadagno di pari entità, determinando un grado AI del 100% da marzo 2018, del 10% da maggio 2018 e del 30% da dicembre 2018.","Visto però che il diritto al versamento alla rendita decorre al più presto sei mesi dopo l'inoltro della domanda di prestazioni, il diritto a una rendita intera sorto a marzo 2018 non poteva essere riconosciuto e a luglio 2019, essendo a quel momento il grado AI del 30%, l'assicurato non aveva diritto a una rendita di invalidità.","L'interessato ha messo in discussione il reddito da invalido, ossia che sia ancora in grado di svolgere un'attività presso un _ considerate le sue condizioni fisiche, i suoi limiti funzionali e la sua età. Se anche riuscisse a trovare un'occupazione simile, al massimo potrebbe percepire un reddito di Fr. 38'282,38 come già inizialmente calcolato dall'Ufficio AI e quindi, paragonato al reddito da valido di Fr. 67'938,72 (doc. H), si giungerebbe a un grado AI del 44%. Implicitamente, dunque, il ricorrente ha contestato il metodo di calcolo adottato dall'Ufficio assicurazione invalidità, pretendendo che si applichi il metodo ordinario di confronto dei redditi anziché il metodo di raffronto percentuale dei redditi.","2.3. Per quanto concerne l'aspetto medico, l'SMR ha ritenuto necessario fare esperire una perizia pluridisciplinare in ambito neurologico, reumatologico, cardiologico e psichiatrico.","Nel rapporto del 2 dicembre 2020 (docc. 39 e F) che ne è scaturito, il Servizio Accertamento Medico ha posto le diagnosi rilevanti con ripercussioni sulla capacità lavorativa di: stato dopo grave trauma di elettrocuzione nel 1984 con: ipoestesia netta dell'arto superiore sinistro con in genere limitato deficit funzionale dell'arto; intermittenti episodi di marcata spasticità dell'arto superiore sinistro con connesso deficit funzionale quasi totale della durata da ore fino a un'intera giornata; lieve paresi arto inferiore destro; ipoestesia arto inferiore destro in sede distale della coscia laterale, ipoestesia analoga di minore importanza all'arto inferiore sinistro; stato dopo impianto di un neurostimolatore retro-orbitale destro nel 1989 e rimozione nel 1994; stato dopo impianto neurostimolatore cerebrale nel 1994, tutt'ora in situ. Sindrome da disadattamento reazione mista ansiosa depressiva (ICD-10: F43.2). Cardiopatia dilatativa con dilatazione e disfunzione ventricolare sinistra da moderata a severa, asintomatico nella vita quotidiana. Stato dopo impianto di defibrillatore profilattico nell'aprile 2018.","Quali diagnosi senza ripercussioni sulla capacità lavorativa gli specialisti hanno posto una sindrome cervicovertebrale parzialmente cervicospondilogena cronica a sinistra. Dolori coxogeni a destra. Dislipidemia. Sovrappeso (BMI 25,41 kg/mq). Tabagismo.","Dal punto di vista reumatologico, l'esperto ha descritto dei limiti funzionali e di carico che sono stati ripresi, come le diagnosi, dal dr. med. _ del Servizio Medico Regionale nel suo rapporto finale del 9 dicembre 2020 (doc. G). Anche dal lato cardiaco v'erano delle limitazioni, essedo possibili attività con impegno fisico leggero o medio al 100%, mentre erano escluse le attività prevalentemente pesanti, la guida professionale o altre attività implicanti una stretta vicinanza con forti campi elettromagnetici.","Sulla scorta delle diagnosi e delle limitazioni individuate, gli specialisti del SAM hanno concluso (doc. F) che l'assicurato presentava una capacità lavorativa del 70% nell'attività svolta di impiegato al _, intesa come riduzione del rendimento, mentre era inabile al 100% in attività pesanti.","In un'attività adatta, rispettosa dei limiti funzionali, la capacità lavorativa era del 70%.","I periti hanno precisato che l'assicurato ha presentato un'inabilità lavorativa totale da marzo 2017 ad aprile 2018 dovuta alle problematiche cardiologiche, poi da maggio a novembre 2018 la capacità lavorativa era del 90%, intesa come riduzione del rendimento dovuta solo alla diagnosi psichiatrica e dal mese di dicembre 2018 la capacità lavorativa era del 70%, dovuta alla somma tra incapacità lavorativa in ambito psichiatrico e quella in ambito neurologico. L'evoluzione nel tempo dell'incapacità lavorativa era la stessa sia nell'attività svolta sia in attività adatta.","Convincenti e non contestate come tali dal ricorrente, le esposte conclusioni dei periti (doc. F), riprese dal dr. med. _ dell'SMR (doc. G), vanno fatte proprie dal Tribunale.","Il TCA conferma dunque una comprovata inabilità lavorativa da marzo 2017 in qualsiasi attività secondo i citati gradi.","2.4. Il ricorrente ha implicitamente contestato che si applichi il metodo di raffronto percentuale dei redditi in luogo del metodo ordinario di confronto dei redditi.","Infatti, egli ha affermato che per potere ammettere che possa ancora svolgere la medesima attività di prima dell'insorgenza del danno alla salute, occorre però prima sapere quali specifiche attività svolgeva presso il _. Inoltre, senza conoscere esattamente queste componenti della sua precedente attività, è pure impossibile stabilire quale reddito potrebbe ancora percepire, per di più nonostante tutti i suoi limiti funzionali e l'età. Pertanto, l'insorgente non si è detto d'accordo che possa riprendere la sua attività lavorativa in un _ simile alla struttura in cui è stato attivo per decenni e conseguire un salario paragonabile a prima.","A suo dire, l'accertamento compiuto dalla consulente in integrazione professionale presso una struttura simile non sarebbe stato sufficiente, ma parziale, mancando il salario conseguibile e il dettaglio delle attività che potrebbe svolgere.","2.5. In merito al metodo applicabile al calcolo del grado d'invalidità, e meglio alla cosiddetta “Prozentvergleich”, il Tribunale federale si è così espresso nella sentenza 9C_225/2016 del 14 luglio 2016:","\" 6.2.1. L'UAIE propone di dedurre il tasso di incapacità al guadagno direttamente dal grado di inabilità lavorativa del 50% nella precedente (e in ogni altra professione) e di rinunciare ad effettuare un raffronto dei redditi di riferimento.","6.2.2. Ora, se la persona interessata non sfrutta in maniera completa e ragionevolmente esigibile la capacità lavorativa residua, il reddito da invalido va di principio determinato alla luce dei dati forniti dalle statistiche salariali come risultano segnatamente dall'inchiesta svizzera sulla struttura dei salari edita dall'Ufficio federale di statistica (ISS; DTF 126 V 75 consid. 3b pag. 76 con riferimenti). Tuttavia, è possibile derogare a questo principio e fissare la perdita di guadagno direttamente in base all'incapacità di lavoro operando un confronto percentuale (“Prozentvegleich”). Questo metodo costituisce una variante ammissibile del raffronto dei redditi basato su dati statistici: il reddito da valido è preso in considerazione nella misura del 100%, mentre il reddito da invalido è preso in considerazione tenendo conto dell'incapacità lavorativa, la differenza percentuale corrisponde in tal modo al grado d'invalidità (sentenze 8C_628/2015 del 6 aprile 2016 consid. 5.3.5 e 8C_211/2013 del 3 ottobre 2013 consid. 4.1 con i riferimenti pubblicata in SVR 2014 UV n. 1 pag. 1; Meyer/Reichmuth, Bundesgesetz über die Invalidenversicherung [IVG], 3 aed. 2014, n. 35 e seg. ad art. 28 a LAI). L'applicazione di questo metodo si giustifica quando il salario da valido e quello da invalido sono fissati in base agli stessi dati statistici, oppure quando il lavoro precedentemente svolto è ancora possibile (perché il contratto di lavoro per esempio non è stato sciolto), oppure quando questo lavoro offre le migliori possibilità di reintegrazione professionale (perché per esempio il salario prima dell'invalidità è superiore a quello da invalido) (sentenze 9C_310/2009 del 14 aprile 2010 consid. 3.2 e 8C_294/2008 del 2 dicembre 2008 consid. 6.4.1).” (la sottolineatura è della redattrice).","Nella citata sentenza 9C_225/2016 del 14 luglio 2016, l'Alta Corte ha negato la possibilità di applicare, nel caso giudicato, il confronto percentuale, affermando al consid. 6.2.3 che:","\" (...) Contrariamente a quanto asserito dall'UAIE, le condizioni per eccezionalmente fare capo al confronto percentuale (\"Prozentvergleich\") non sono date nella fattispecie. Infatti, l'assicurato non ha più lavorato dal 2007 e il contratto presso il suo ex-datore di lavoro è stato disdetto in quell'anno. Non gli sarebbe quindi possibile riprendere la stessa attività. Non è inoltre dimostrato che il lavoro di muratore gli possa offrire, alla luce delle patologie di cui è affetto, le migliori possibilità di reintegrazione. La tesi dell'UAIE fa inoltre astrazione del fatto che non vi è alcun automatismo nell'applicazione di questo metodo, nel senso che il grado d'incapacità di guadagno non corrisponde necessariamente a quello di lavoro: l'applicazione di questo metodo non esime l'autorità dal verificare se la capacità di lavoro medicalmente attestata non debba essere ulteriormente ridotta per tenere conto di altri fattori, come la situazione professionale e salariale concreta dell'interessato (sentenza 8C_530/2015 del 6 gennaio 2016 consid. 6.2; Meyer/Reichmuth, op. cit., n. 37 ad art. 28 a LAI). Ora, l'UAIE non ha operato alcun accertamento in proposito e un'ulteriore riduzione non può essere esclusa a priori, ciò che porterebbe al riconoscimento di un grado d'invalidità superiore al 50%. È quindi a ragione che il Tribunale amministrativo federale ha operato un raffronto dei redditi sulla base di un reddito da invalido calcolato su dati statistici.” (sottolineature della redattrice)","Nella STF 9C_627/2017 dell'11 dicembre 2017 l'assicurata, operata per un tumore maligno, ha interrotto l'attività lavorativa al 100% dal 12 marzo del 2012, con tentativi di ripresa al 50% da fine aprile 2012. Da marzo 2012 v'era una residua capacità lavorativa del 50% sia nell'attività abituale che in sostitutive adeguate, ossia compatibili con le numerose limitazioni funzionali ritenute.","Nel 2014 l'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero le ha riconosciuto il diritto a un quarto di rendita ordinaria, mentre nel 2017 il Tribunale amministrativo federale, considerate le circostanze specifiche, ha ritenuto che si poteva ricorrere eccezionalmente al metodo del \"Prozentvergleich\" e le ha attribuito una mezza rendita di invalidità.","Il Tribunale federale ha spiegato i due metodi di calcolo:","\" 4.2. Nel caso di assicurati esercitanti un'attività lucrativa, il grado d'invalidità dev'essere determinato sulla base di un raffronto dei redditi (art. 16 LPGA, art. 28a cpv. 1 LAI; cfr. DTF 137 V 334 consid. 3.1.1 pag. 337). Di regola questo metodo di calcolo si effettua nel caso in cui i due redditi ipotetici possono essere determinati numericamente in modo preciso. Il grado d'invalidità può essere eccezionalmente determinato con confronto percentuale (\"Prozentvergleich\"; sul tema cfr. DTF 114 V 310 consid. 3 c pag. 314 seg. e in particolare 104 V 135 consid. 2b pag. 137). Questo metodo costituisce una variante ammissibile del raffronto dei redditi basato su dati statistici: il reddito da valido è preso in considerazione nella misura del 100%, mentre il reddito da invalido è valutato tenendo conto dell'incapacità lavorativa e la differenza percentuale corrisponde al grado d'invalidità (cfr. sentenza 9C_526/2017 del 14 novembre 2017 consid. 5.3). Il grado d'invalidità è da determinare per mezzo di un confronto percentuale, quando i redditi senza e con impedimento (reddito da valido e da invalido) non si lasciano determinare in modo sufficientemente preciso o solo con un onere eccessivamente sproporzionato e inoltre, in quest'ultimo caso, si può ritenere che il raffronto del reddito ipotetico valutato in termini percentuali in considerazione delle circostanze note valutate nel caso di specie, dia un risultato sufficientemente affidabile (cfr. sentenze 9C_804/2016 del 10 aprile 2017 consid. 2.2 e 9C_882/2010 del 25 gennaio 2011 consid. 7.1).\".","L'Ufficio AI ricorrente ha censurato che il TAF non ha verificato le condizioni per l'attuazione del \"Prozentvergleich\", a suo dire esso si sarebbe basato su supposizioni non motivate, soprattutto in assenza di un'attività stabile presso il precedente datore di lavoro, l'assicurata aveva appena iniziato l'attività poco prima del danno alla salute e il contratto di lavoro era stato disdetto.","La disdetta del rapporto di lavoro è datata 24 settembre 2014."}