Decision ID: 48a4c7a5-4fbd-5c3e-bd94-add6c08d5968
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{"in fatto: A. AP 1 è proprietaria della particella n. 86 RFD di _ (197 m2), sezione di _, sulla quale sorge una casa d'abitazione (subalterno B) nella cui facciata ovest si aprono due portefinestre: l'una al pianterreno e l'altra, che dà su un balcone, al primo piano. Tale facciata fa angolo retto con la parete sud di un vetusto fabbricato in disuso posto sulla contigua particella n. 85 (26 m2), appartenente a AO 1 (ora AO 1. In quella parete del fabbricato, a filo del confine con il giardino della particella n. 86, sussistono tre finestre: l'una al","pianterreno, l'altra al primo piano e l'ultima nel sottotetto. A ridosso della parete v'è inoltre, nel giardino della particella n. 86, una pianta di agrifoglio messa a dimora nel 1988, la quale occlude pressoché totalmente la finestra al pianterreno e, parzialmente, la finestra al primo piano del fabbricato in disuso. Le particelle n. 85 e 86 non sono gravate di alcuna servitù reciproca.","B. Conseguita il 19 novembre 2013 dal Segretario assessore l'autorizzazione ad agire (inc. CM.2013.81), l'11 febbraio 2014 AP 1 si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud perché ordinasse a AO 1 di murare le tre finestre nella parete sud della particella n. 85 entro 30 giorni dal passaggio in giudicato della sentenza. Nella sua risposta del 29 aprile 2014 la convenuta ha postulato il rigetto della petizione e in via riconvenzionale ha chiesto di iscrivere sulla particella dell'attrice “una servitù di vedute (finestra) a prospetto” in favore della propria particella n. 85, a beneficio delle tre aperture esistenti, dietro corresponsione di fr. 100.– a titolo di indennità, come pure di ordinare a AP 1 di chiudere le due portefinestre nella facciata ovest del suo stabile, di demolire il balcone al primo piano e di rimuovere l'agrifoglio piantato a ridosso della particella n. 85. Subordinatamente, nel caso in cui la riconvenzione fosse stata respinta, essa ha proposto di limitare l'ordine di chiusura riguardante le tre finestre a materiali che garantiscano il passaggio di aria e luce.","C. Con replica e risposta riconvenzionale del 23 settembre 2014 l'attrice ha ribadito la propria azione e ha postulato il rigetto della riconvenzione, come pure della domanda subordinata formulata dalla convenuta. In duplica e replica riconvenzionale del 28 novembre 2014 AO 1 ha chiesto una volta ancora di respingere l'azione principale e di accogliere la riconvenzione. L'attrice ha duplicato alla riconvenzione il 19 gennaio 2015, postulandone ulteriormente il rigetto. All'udienza del 28 maggio 2015, indetta per il dibattimento nella procedura semplificata, le parti hanno confermato le rispettive posizioni e hanno notificato prove. L'istruttoria, nel corso della quale l'arch. _ è stato chiamato a rilasciare una perizia, è terminata il 22 marzo 2018. Alla discussione finale le parti hanno rinunciato, limitandosi a conclusioni scritte. Nel suo memoriale del 14 giugno 2018 l'attrice ha riaffermato l'azione principale e ha proposto di respingere la riconvenzione, così come la domanda subordinata della convenuta. Nel proprio allegato del 15 giugno 2018 la convenuta ha instato nuovamente per il rigetto della petizione e ha reiterato la riconvenzione, oltre alla domanda subordinata.","D. Statuendo con sentenza del 9 luglio 2018, il Pretore ha respinto la petizione e ha parzialmente accolto la riconvenzione, nel senso che ha disposto l'iscrizione di “una servitù di vedute (finestra) a prospetto” sulla particella n. 86 in favore della particella n. 85 a beneficio delle tre aperture esistenti previo versamento di un'indennità di fr. 23 000.– a AP 1. Ha ordinato a quest'ultima inoltre di chiudere le due portefinestre e di demolire il balcone del subalterno B sulla sua particella n. 86, come pure di estirpare l'agrifoglio piantato a ridosso della particella n. 85. Le spese processuali di fr. 10 000.– e quelle di fr. 200.– relative al procedimento di conciliazione sono state poste per due terzi a carico di AP 1 e per il resto a carico di AO 1 (già AP 1). La prima è stata tenuta inoltre a rifondere alla seconda fr. 1600.– per ripetibili ridotte.","E. Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 7 settembre 2018 per ottenere che, conferito effetto sospensivo al ricorso, la decisione del Pretore sia riformata accogliendo la sua petizione e respingendo la riconvenzione, subordinatamente che la sentenza impugnata sia annullata e gli atti rinviati al Pretore per nuovo giudizio. L'appello di AP 1 avendo effetto sospensivo per legge, la richiesta di effetto sospensivo è stata dichiarata senza interesse dal presidente di questa Camera con decreto del 17 settembre 2018. Nelle sue osservazioni del 29 ottobre 2018 AO 1 propone di respingere l'appello e con appello incidentale chiede di ridurre a fr. 100.– l'indennità dovuta a AP 1 per l'iscrizione della servitù di apertura. In osservazioni del 17 dicembre 2018 AP 1 conclude per la reiezione dell'appello incidentale."}

{Considerando,"in diritto: 1. Le sentenze emanate dai Pretori con la procedura semplificata (art. 243 segg. CPC) sono appellabili entro 30 giorni dalla notificazione (art. 311 cpv. 1 CPC), sempre che il valore litigioso raggiungesse almeno fr. 10 000.– secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). In concreto il Pretore ha fissato tale valore in “almeno fr. 30 000.–”, pari al deprezzamento che subisce il fondo dell'attrice in seguito all'iscrizione della servitù di apertura (fr. 23 000.–), cumulato al deprezzamento (“verosimilmente finanche superiore”) che incombe sul fondo medesimo per la chiusura delle portefinestre e al deprezzamento che grava sul fondo della convenuta per gli incomodi dovuti alla presenza dell'agrifoglio (sentenza impugnata, n. 11.1).","In realtà, nel caso in cui a un'azione sia contrapposta una domanda riconvenzionale, il valore litigioso è determinato dalla più elevata delle due pretese (art. 94 cpv. 1 CPC). I valori litigiosi","si sommano soltanto per la determinazione delle spese giudiziarie, tranne che azione e riconvenzione si escludano a vicenda (art. 94 cpv. 2 CPC). In concreto l'azione principale verte sulla chiusura delle tre finestre esistenti nel fabbricato agricolo, di modo che il valore litigioso è quello che la chiusura di tali finestre ha per la particella n. 86, subordinatamente quello della svalutazione che la chiusura delle finestre arreca alla particella n. 85. Il perito giudiziario avendo stimato che le aperture in questione deprezzano la particella n. 86 di fr. 15 000.–, non v'è motivo per scostarsi da tale apprezzamento. L'azione riconvenzionale verte invece sull'ottenimento della “servitù di vedute (finestra) a prospetto” a carico della particella n. 86, sulla chiusura delle due portefinestre e sulla rimozione del balcone nello stabile posto su tale particella, come pure sulla rimozione dell'agrifoglio piantato a ridosso della particella n. 85. Cumulate, il valore delle tre domande è secondo il Pretore di almeno fr. 30 000.–. Ne segue che il valore litigioso dell'azione principale risulta di fr. 15 000.– e quello della riconvenzione di almeno fr. 30 000.–. La soglia di fr. 10 000.– (art. 308 cpv. 2 CPC) è data quindi sia per l'azione principale sia per la riconvenzione.","2. Quanto alla tempestività dell'appello principale, la decisione impugnata è giunta al patrocinatore di AP 1 l'11 luglio 2018 (tracciamento degli invii n. 98.41.902926_, agli atti). Il termine di ricorso è poi rimasto sospeso dal 15 luglio al 15 agosto 2016 in virtù dell'art. 145 cpv. 1 lett. b CPC. Introdotto il 7 settembre 2018 (timbro postale sulla busta d'invio), il ricorso in esame è quindi ricevibile. Per quel che è dell'appello incidentale, l'invito a formulare osservazioni è stato notificato al patrocinatore della convenuta il 1° ottobre 2018 (tracciamento degli invii n. 98.41.902926.00_, agli atti). Il memoriale dovendo essere presentato entro 30 giorni (art. 312 cpv. 2 CPC), anche l'appello incidentale inoltrato il 29 ottobre 2018 è tempestivo.","3. All'appello AP 1 acclude un estratto (la pag. 15) della risoluzione (non datata) con cui il Consiglio di Stato ha approvato la revisione 2005 del piano regolatore dell'allora Comune di _ (doc. D) e copia del certificato rilasciatole il 22 agosto 1989 dal Comune stesso che attestava l'abitabilità dello stabile sulla particella n. 86 (doc. E). Il 28 giugno 2019 essa ha fatto seguire inoltre copia di una sentenza con cui il Tribunale cantonale amministrativo ha annullato il 14 giugno 2019 una licenza edilizia rilasciata a AO 1 dal Municipio di _ per la ristrutturazione a scopo abitativo del vecchio edificio agricolo posto sulla particella n. 85 (inc. 52.2017.659). Da parte sua AO 1 annette al proprio memoriale di osservazioni e di appello incidentale copia di un decreto 27 luglio 2018 con cui il Procuratore pubblico ha abbandonato un procedimento penale nei confronti di lei per danneggiamento e calunnia, subordinatamente per diffamazione e ingiuria, reati di cui la accusava AP 1 (doc. 3)."}