Decision ID: 25fac70c-5440-526d-ae90-37874e0a7728
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _3 del 16 novembre/8 dicembre 1994 dell’UEF di Bellinzona _ ha _ per l’incasso di Fr. 8’064.80 oltre interessi al 5% dal 5 marzo 1994, indicando quale titolo di credito: “Lieferung Kosmetischer Produkte”.
Interposta tempestiva opposizione dall’escussa, la procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio al Pretore.
B.
La procedente fonda la propria pretesa sulla fattura emessa il 23 febbraio 1994 all’indirizzo dell’escussa (doc. A) e sullo scritto 22 agosto 1994 nel quale l’escussa avrebbe riconosciuto di essere debitrice dell’importo dedotto in esecuzione (doc. B).
_ versa agli atti pure le sollecitatorie di pagamento 20 aprile 1994 (doc. D), 6 giugno 1994 (doc. E), 7 luglio 1994 (doc. F), 22 luglio 1994 (doc. G).
C.
All’udienza di contraddittorio l’escussa non ha contestato di aver ricevuto i prodotti indicati nella fattura doc. A, asserendo che “la merce non ha potuto essere venduta a seguito della scarsa pubblicità, ma non a causa della qualità della stessa”.
D.
Con sentenza 28/29 agosto 1995 il Segretario assessore della Pretura del Distretto di Bellinzona ha respinto l’istanza argomentando che “la parte escussa pur non contestando di aver ricevuto la merce fa valere delle contropretese” e quindi “la parte istante non dispone (...) di un valido titolo di rigetto provvisorio dell’opposizione”.
E.
Contro il giudizio pretorile si è tempestivamente aggravata l’istante asseverando di aver fornito all’escussa nel mese di febbraio 1994 della merce per un controvalore di Fr. 8’064.80. La procedente rileva che l’escussa avrebbe riconosciuto che la fornitura della merce è avvenuta senza difetti e che unica contestazione sollevata dall’escussa sarebbe “un mancato presunto appoggio pubblicitario (...) e problemi di smercio legati alla situazione congiunturale”. A mente dell’appellante “dell’appoggio pubblicitario non vi è nessuna traccia di accordo tra le parti, motivo per il quale l’opposizione interposta dalla debitrice è infondata”.

Considerato
in diritto:
1.
a)
La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1
LEF
, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell'escusso o del suo rappresentante di un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza e sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr.
Flavio Cometta
, Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in
Rep
1989 p. 338 con riferimenti).
b)
La dichiarazione di riconoscimento di debito è una dichiarazione di volontà con la quale il debitore si obbliga a pagare una certa somma di denaro; deve essere chiara, esplicita, non equivoca, non discutibile o soggetta a interpretazione (
Panchaud/Caprez
, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 1 n. 7 p. 3).
c)
Il giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche in sede d'appello) se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito (cfr.
Cometta
, op. cit., p. 331).
2.
a)
La procedente fonda la sua domanda di rigetto dell’opposizione su una fattura trasmessa all’escussa per fornitura di merce ammontante a Fr. 8’064.80.-- (doc. A) e sulla lettera 22 agosto 1994 (doc. B), nella quale, in risposta alle sollecitatorie di pagamento, l’escussa avrebbe riconosciuto sia il debito che il suo obbligo di pagamento.
b)
Il 20 aprile 1994 (doc. D), il 6 giugno 1994 (doc. E), il 7 luglio 1994 (doc. F) e il 22 luglio 1994 (doc. G) _ ha trasmesso all’escussa quattro sollecitatorie di pagamento nelle quali ha chiesto il versamento di Fr. 8’064.80.
Con scritto 22 agosto 1994 (doc. B) l’appellata ha risposto a _ ammettendo di aver ricevuto la merce e evidenziando che la vendita dei prodotti forniti dalla procedente risulta pressoché nulla. Dopo aver rilevato che “l’appoggio pubblicitario con azioni speciali, campioncini, dimostrazioni in farmacia da parte di un’estetista, sono rimaste soltanto delle promesse”, l’appellata ha proposto alla _ “il ritiro totale di tutto lo stock oppure la sua riduzione ad un totale di Fr. 1’500.--”.
c)
E’ di tutta evidenza che la fattura doc. A, quale atto emesso unilateralmente dalla procedente, non costituisce titolo di rigetto dell’opposizione. Dopo aver ricevuto la fattura e le quattro sollecitatorie di pagamento menzionate sub b), l’escussa ha però risposto a _ ammettendo esplicitamente di aver ricevuto la merce fornitale dalla procedente. Lo scritto del 22 agosto 1994 (doc. B) costituisce dunque, in principio, unitamente alla fattura del 23 febbraio 1994 (doc. A) e alle sollecitatorie di pagamento (doc. D, E, F e G), necessarie per la sua interpretazione di immediato riscontro, un riconoscimento di debito da parte dell’escussa nel senso dei precedenti considerandi limitatamente all’importo indicato nello stesso di Fr. 8’004.70, oltre agli interessi al 5% dal 20 aprile 1994 (cfr. doc. D), in mancanza di pregressa costituzione in mora documentata.
3.
a)
Per l'art. 82 cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio dell'opposizione a meno che il debitore sollevi o giustifichi immediatamente delle eccezioni tali da infirmare il riconoscimento di debito; all'escusso incombe l'onere di dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in giudizio. Secondo la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte in modo convincente, ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno verosimile nel senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri oggettivi (cfr. in senso convergente l'obiter dictum della II Corte civile del Tribunale federale nella sentenza 13 ottobre 1986 in re H.B. c. H. SA in
Rep
1987 p. 150-151 cons. 3;
CEF
12 gennaio 1988 in re Na. c. V.O.;
Panchaud/Caprez
, op. cit., § 26 p. 61;
BlSchk
1982 p. 95-97;
SJZ
1974 p. 228 n. 44, 1971 p. 26-28;
BJM
1970 p. 83-85;
ZR
1967 n. 110;
Marcel Caprez
, La mainlevée provisoire,
FJS
186 p. 6;
ZBJV
1944 p. 416).
b)
Nell'esecuzione basata su contratti bilaterali sinallagmatici in cui le parti sono tenute a prestazioni simultanee o in cui spetta al creditore l'obbligo della prestazione anticipata, la scrivente Camera ha adottato in materia di rigetto dell'opposizione la prassi di Basilea Campagna, secondo la quale il rigetto deve essere concesso a meno che l'escusso renda almeno credibile l'eccezione di inadempimento (cfr.
Cometta
, op. cit. in
Rep
. 1989 p. 348 con riferimenti).
4.
L’escussa ha sollevato l’eccezione di inadempimento contrattuale, asseverando che la procedente non ha appoggiato pubblicitariamente e come promesso la vendita di quanto fornito. Infatti, a mente della _, “la merce non ha potuto essere venduta a seguito della scarsa pubblicità” (udienza del 9 agosto 1995), perché “l’appoggio pubblicitario con azioni speciali, campioncini, dimostrazioni in farmacia da parte di un’estetista, sono rimaste soltanto delle promesse” (doc. B).
La procedente ha recisamente contestato di aver promesso all’appellata il preteso sostegno pubblicitario. Unico riscontro all’eccezione di inadempimento sono gli scritti del 22 agosto 1994 (doc. B) e del 1. settembre 1994 (doc. 1). Ora tali scritti sono stati trasmessi dall’escussa medesima alla procedente e non possono quindi fornire sufficiente riscontro oggettivo atto a rendere verosimile l’eccezione sollevata, che è quindi rimasta allo stato di puro parlato senza sufficiente supporto probatorio. L'escussa non ha dunque reso verosimile ex art. 82 cpv. 2 LEF l'eccezione di inadempimento contrattuale. Ne consegue la riforma della sentenza del primo giudice e il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta da _ al PE n. _dell’UEF di Bellinzona limitatamente a Fr. 8’004.70 oltre interessi.
5.
L'appello 11 settembre 1995 della _ è dunque parzialmente accolto.
Tassa di giustizia e indennità seguono la pressoché totale soccombenza di _ (art. 51, 54, 67 e 68 cpv. 1 OTLEF).