Decision ID: 43ba87c3-4fd1-51cb-a2db-7d2e4ca07320
Year: 2005
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. Il 20 novembre 2003 la Repubblica e Cantone del Ticino ha indetto tramite la Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio un pubblico concorso, retto dal CIAP ed impostato secondo la procedura libera, per le prestazioni di ingegneria connesse alla progettazione degli impianti di ventilazione, conduzione traffico, rilevamento incendio e videosorveglianza delle gallerie del _ (FU 95/2003, pag. 8391 ss.).
L’incarto di appalto a disposizione dei concorrenti era così composto:
· doc. 1 basi della procedura;
· doc. 2 direttive, esigenze generali e specifiche;
· doc. 3 questionario;
· doc. 4 offerta di onorario;
· doc. 5 allegati, segnatamente planimetrie, sezioni tipo e documenti di riferimento (codici AKS, documenti di riferimento per l’interfaccia uomo-macchina e per i sistemi di telegestione degli impianti, quest’ultimi stilati dalla _).
Il doc. 1 dell'incarto d'appalto, relativo alle basi della procedura, specificava (cap. 1.2) che scopo della gara era quello di aggiudicare i lavori di progettazione per il risanamento di tre impianti esistenti e la realizzazione di un impianto nuovo nelle gallerie del _ ad un ufficio di ingegneria o ad un consorzio di uffici di ingegneria che fossero in grado di progettare e dimensionare gli impianti, di redigere i relativi documenti di appalto necessari alla scelta delle ditte esecutrici, di seguire costantemente i lavori in loco, di effettuare le prove ed i collaudi necessari, di tenere i contatti con i fornitori ed il committente, come pure di seguire e sostenere l’importante fase di integrazione nel sistema di gestione (SGE) in corso di realizzazione. Nel seguito (cap. 1.4) elencava con precisione tutti gli atti da allegare all’offerta, tra cui i doc. 3 (questionario) e 4 (offerta di onorario) del fascicolo d’appalto, nonché un‘analisi del mandato, delle misure previste e una descrizione delle attività. Lo stesso documento stabiliva tra l'altro (cap. 2.10) che l'offerente doveva redigere l'offerta completamente, senza apportare modifiche o complementi e senza eliminare parti dei documenti messi a disposizione, e poteva annettere eventuali informazioni complementari ritenute importanti per la comprensione del proprio dossier. Al cap. 3.1 indicava espressamente tra i motivi di esclusione l’incompletezza dell'offerta e avvertiva che contro di esso era data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro 10 giorni dalla sua ricezione (cap. 3.7).
Il doc. 2 puntualizzava le prestazioni richieste nell’ambito del mandato, in particolare per quanto attiene alle riunioni di coordinamento con terzi (cap. 8.1.5). A questo specifico riguardo spiegava che per riunioni con terzi si intendevano quelle di coordinamento con l’ingegnere traffico e con il sistema gestione e che una stima di tali impegni era stata prevista nelle singole posizioni del doc. 4 offerta di onorario.
Nelle sue note introduttive, il documento offerta di onorario chiariva che tutte le caselle delle tabelle esposte andavano compilate. Se per una categoria specifica di personale secondo la classificazione SIA (cat. da A a F) non erano previste ore in corrispondenza con un’attività, la relativa casella doveva essere riempita con il segno “---“ (cap. 2.4 del doc. 4).
B. Alla gara hanno partecipato quattro concorrenti, tra cui il RI 1 formato dalle ditte RI 1, lo studio d’ingegneria RI 1 e la RI 1 (in seguito: _), con un’offerta di fr. 1'837'293.35, e il consorzio CO 1, CO 1, CO 1 (in seguito: _), il quale ha presentato un'offerta di complessivi fr. 1'799'398.10.
Esclusi dalla procedura gli altri due concorrenti, il 2 aprile 2004 il committente si è incontrato con i rappresentanti dei predetti consorzi al fine di discutere la loro offerta. Copia del promemoria steso in esito all’incontro avuto con il _ è stato trasmesso per errore al consorzio rivale, il quale l’ha retrocesso al mittente dopo averlo accuratamente fotocopiato.
Una volta corretta in fr. 1'839'864.55 l’offerta del _, il committente ha valutato quelle rimaste in gara sulla base dei criteri di aggiudicazione prestabiliti, allestendo la seguente graduatoria:
1. _ 529 punti
2. _ 481 punti
Preso atto di tale valutazione, il 9 novembre 2004 il Consiglio di Stato ha assegnato la commessa al _ per la somma di fr. 1'799'398.10.
C. Contro la predetta decisione il _ è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, sollecitandone l’annulla-mento con contestuale aggiudicazione della commessa in suo favore.
Il ricorrente ha chiesto innanzi tutto che all’impugnativa, provvista di fumus boni juris, venga accordato effetto sospensivo giusta l'art. 17 cpv. 2 CIAP, atteso che alla concessione di tale beneficio non ostano interessi prevalenti contrari.
Nel merito, il _ ha sostenuto che la decisione impugnata non è sufficientemente motivata. Il Consiglio di Stato si è infatti limitato ad indicare il punteggio attribuito alle offerte dei due concorrenti rimasti in gara senza tuttavia motivare né spiegare le ragioni del risultato esposto.
D’altra parte, dal verbale della discussione d’offerta intercorsa il 2 aprile 2004 tra il committente ed il _ risulta che quest’ultimo non ha previsto ore per il coordinamento e l’integra-zione con il sistema _, poiché l’ufficio _ è responsabile del progetto SGC-A2-TI. L’offerta inoltrata dall’aggiudicatario non era quindi conforme alle condizioni del capitolato d’appalto ed in quanto tale andava esclusa dalla gara in base alle prescrizioni vincolanti del concorso stesso (motivi di esclusione, cap. 3.1 del doc. 1 relativo alle basi della procedura).
L’insorgente ha annotato infine che la differenza di punteggio (48 punti) tra i due concorrenti è verosimilmente dovuta ad un esercizio abusivo del potere di apprezzamento di cui gode il committente nella valutazione delle offerte pervenutegli.
D. All’accoglimento del ricorso si è opposta la Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio, rilevando che l’offerta del consorzio vincitore è conforme alle condizioni espresse nel capitolato d’offerta. Il fatto che il consorzio deliberatario sia il responsabile del sistema _ e che quindi non abbia imputato ore per la gestione dello stesso non significa che la sua offerta fosse da escludere siccome incompleta.
Ad identica conclusione è pervenuto il _, il quale ha avversato partitamene le tesi del ricorrente con argomentazioni che saranno riprese - ove occorresse – nei considerandi che seguono.
E. Una volta visionata tutta la documentazione inerente al concorso, l’insorgente ha inoltrato una memoria di replica ribadendo in gran parte le posizioni assunte con il ricorso.
Sottolineata nuovamente la necessità di conferire effetto sospensivo all’impugnativa, il _ ha riaffermato che l’offerta dell’aggiudicatario doveva essere esclusa dalla gara, dal momento che non indica prestazioni nel coordinamento _ ed è quindi incompleta. Una diversa conclusione violerebbe manifestamente il principio della parità di trattamento, ove solo si consideri che l’offerta della _ è stata subito scartata senza alcuna richiesta di spiegazioni poiché non prevedeva ore lavorative per la direzione lavori notturna, prestazione che la citata società aveva omesso di fornire inserendo ripetutamente i segni “---“ e la cifra 0 nelle apposite caselle del doc. 4, come effettuato dal resistente in tema di coordinamento _. Quest’ultima posizione concerne una condizione essenziale, per cui l’esclusione dalla procedura per un simile tale difetto non lederebbe di certo il principio di proporzionalità, né integrerebbe gli estremi di un eccesso di formalismo. Tanto più che il resistente ha lasciato vuote due caselle del doc. 4, quelle relative alle ore della cat. C sub cap. 3.1 riunioni di commissioni di progetto e sub cap. 3.3 incarto di appalto traverse e portali segnaletica.
Il _ ha peraltro rinnovato le sue critiche alle valutazioni esperite dall’apposita commissione, la quale avrebbe riassunto le proprie analisi in modo troppo vago e succinto, senza neppure indicare le singole note attribuite da ogni commissario. Questa carenza di motivazione impedirebbe al ricorrente di sollevare censure puntuali e giustificherebbe l’annullamento della decisione impugnata, comunque arbitraria laddove in esito a valutazioni sostanzialmente identiche, in tema di referenze e infrastruttura assegna note diverse ai due concorrenti rimasti in gara.
F. Con la duplica il committente ed il consorzio resistente hanno ribattuto le ragioni del ricorrente, contestando in particolare che l’offerta del _ sia affetta da vizi suscettibili di imporne l’esclusione.

Considerato, in diritto
1. La commessa posta a concorso rientra per natura, valore e qualità del committente nel novero di quelle sottoposte al Concordato intercantonale sugli appalti (vedi art. 6 cpv. lett. c CIAP e N. 8672 CPC prov, nonché art. 7 cpv. 1 lett. b e 8 cpv. 1 lett. a CIAP).
La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è quindi data dagli art. 15 cpv. 1 CIAP e 4 cpv. 1 DLACIAP. In quanto partecipanti al concorso, le ditte consorziate (RDAT II-2002 N. 47) sono legittimate ad impugnare la decisione di aggiudicazione presa dal Consiglio di Stato (art. 43 PAmm via art. 4 cpv. 2 DLACIAP). Il ricorso, tempestivo (art. 15 cpv. 2 CIAP) e proposto contro un atto impugnabile (cfr. § 33 lett. a DirCIAP), è dunque ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti, senza procedere ad accertamenti istruttori. Posto che il committente ha prodotto tutta la documentazione concernente il concorso, il Tribunale rinuncia all’assunzione delle altre prove notificate dal consorzio ricorrente in coda al suo gravame (perizia tecnica, audizione dei membri della commissione di valutazione, ecc.) siccome insuscettibili di procurargli la conoscenza di ulteriori elementi di rilievo ai fini del giudizio (art. 18 cpv. 1 PAmm).
2. A mente del ricorrente, la decisione impugnata deve essere annullata per carenza di motivazione. La censura del _, che in sostanza si duole di una violazione del diritto di essere sentito, si rivela infondata.