Decision ID: f2162184-df94-5811-8ad3-f013ce81d35d
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_003
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che con decreto 27 luglio 2017 il Comune di _, rappresentato dal Municipio, ha inflitto a RE 1 una multa di fr. 5'000.- “per aver lasciato vagare il suo cane malinese libero senza custodia e guinzaglio in paese, e incustodito presso l’abitazione dei signori _ al mappale no _ RFD sezione di _ e che ha aggredito e ferito la signora _ e il suo cane _ in data 14 giugno”;
che la decisione non è stata impugnata ed è cresciuta in giudicato;
che la decisione del Municipio e le successive comunicazioni a RE 1 intese all’incasso della multa sono state firmate dal sindaco _ e dal segretario comunale CO 1;
che non avendo l’interessato pagato la multa, il Comune ha fatto spiccare nei suoi confronti dal Betreibungsamt Bern-Mittelland il precetto esecutivo n. _ per l’importo di fr. 5'000.-;
che in data 20 novembre 2017 RE 1 ha inviato a CO 1 una fattura con l’indicazione
“Falsche Anschuldigungen und Unterstellung fr. 3000.00
Verletzung mehrerer Rechtsgüter fr. 3000.00
Administration fr. 1000.00
per un totale di fr. 7'000.-”;
che con precetto esecutivo n. _ del 7 maggio 2018 dell’Ufficio di esecuzione di Cevio, RE 1 ha poi escusso CO 1 per l’importo di fr. 7'060.00, indicando quale titolo di credito “Rechnung 20.11.2017 di CHF 7000.00”, rispettivamente “Mahnungsgebühren” (3 volte fr. 20.-);
che con istanza 1 giugno 2018 CO 1 ha chiesto l’accertamento dell’inesistenza del debito di cui al menzionato precetto esecutivo;
che, ritenuto il convenuto non in grado di difendersi in modo appropriato, il Pretore gli ha dapprima assegnato un termine per far capo a un rappresentante, con la comminatoria della nomina di un avvocato d’ufficio in caso di inazione, e in seguito, con ordinanza 27 agosto 2018 ha designato l’avv. _ quale suo rappresentante;
che, avendo l’avv. _ rinunciato al mandato, con ordinanza 28 novembre 2018 il Pretore ha revocato la nomina del patrocinatore d’ufficio, rendendo attento il convenuto che dovrà difendersi da solo, assegnandogli un termine di 10 giorni per inoltrare la risposta di causa;
che con scritto 4 dicembre 2018 RE 1 ha inoltrato alla Pretura “Einspruch” contro la decisione di cui sopra;
che lo scritto, considerato quale reclamo, è stato trasmesso d’ufficio al Tribunale d’appello;
considerato

in diritto:
che la decisione 28 novembre 2018 è una disposizione ordinatoria processuale (art. 124 cpv. 1 CPC) la quale, in applicazione dei combinati art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, è impugnabile con reclamo nel termine di dieci giorni alla terza Camera civile del Tribunale d’appello;
che la decisione 28 novembre 2018 è stata notificata al reclamante il 1° dicembre 2018 sicché l’atto, rimesso alla posta il 5 dicembre 2018, è tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile;
che giusta l’art. 129 del codice di diritto processuale svizzero (CPC) il procedimento si svolge nella lingua ufficiale del Cantone, in concreto quindi in lingua italiana;
che, di conseguenza, l’“Einspruch” (atto traducibile quale reclamo o ricorso) in questione, redatto in lingua tedesca, sarebbe da ritornare al mittente con un termine per la traduzione;
che, eccezionalmente, si prescinde da questo modo di procedere, l’atto essendo comunque inammissibile;
che il reclamo secondo l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile soltanto nei casi stabiliti dalla legge (cifra 1), oppure quando vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2);
che il CPC non prevede espressamente l’impugnabilità della decisione qui in esame, sicché il reclamante doveva perlomeno rendere verosimile il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile;
che il reclamante non ha reso verosimile e neppure ha sostenuto l’esistenza del rischio di un siffatto pregiudizio, né lo stesso può essere considerato evidente sicché, in mancanza di una premessa fondamentale del reclamo, il gravame è inammissibile;
che, inoltre, giusta l’art. 321 CPC, il reclamo dev’essere scritto e motivato e deve, segnatamente, contenere una domanda di giudizio e deve confrontarsi con la decisione impugnata e spiegare dove il primo giudice avrebbe applicato in modo errato il diritto o accertato in modo manifestamente errato i fatti;
che il reclamo non contiene domande di giudizio, limitandosi alle affermazioni “ Ich Akzeptiere Ihr Urteil nicht.
Ich Akzeptiere Ihr Schreiben nicht. Ich lasse mich nicht Bevormunden. Und ich kann immer noch kein Italienisch. Ihr Schreiben wird retourniert”;
che anche per questo motivo il gravame, non sufficientemente motivato e mancante di precise domande di giudizio, è inammissibile;
che le spese processuali, stabilite in applicazione della legge sulla tariffa giudiziaria (LTG), seguono la soccombenza del reclamante e vanno stabilite in fr. 100.- in applicazione dell’art. 2 cpv. 1 LTG (valore, natura e complessità della causa) e 14 LTG (tassa di giustizia per le decisioni su reclamo del Tribunale d’appello tra fr. 100.- e fr. 10'000.-);
che, manifestamente inammissibile, il gravame può essere evaso dalla Camera nella composizione a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG);
per i quali motivi