Decision ID: 1da4bf68-0afe-5102-9a93-1070693c1c92
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Con decreto ingiuntivo telematico dell’11 settembre 2017 il Tribunale ordinario di Ferrara ha ingiunto all’RE 1 di pagare all’CO 1 entro 40 giorni dalla notifica € 75'027.51, gli interessi “come da domanda”, nei limiti del tasso soglia “ex 1.108/96”, le spese della procedura d’ingiunzione liquidate in € 1'520.– per compensi, in € 407.– per esborsi “oltre all’IVA, CPA, rimborso spese generali e successive occorrende”. L’opposizione interposta dall’RE 1 al decreto ingiuntivo è stata respinta dal Tribunale ordinario di Ferrara con sentenza pubblicata il 30 maggio 2019, con cui l’opponente è stata inoltre condannata a pagare all’CO 1 e a PI 1 spese legali liquidate per ciascuna parte in € 8'000.– per compensi e € 759.– per spese di chiamata in causa, oltre a € 2'500.– per ogni convenuto a titolo di risarcimento del danno giusta l’art. 96 CPCit. Il 29 luglio 2019 l’RE 1 ha presentato un ricorso contro la decisione su opposizione alla Corte d’appello di Bologna, che ha fisato la prima udienza al 29 marzo 2022.","B. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 30 settembre 2019 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la CO 1 ha escusso l’RE 1 per l’incasso di fr. 120'896.95 oltre agli interessi del 5% dal 3 luglio 2019 (indicando quale causa del credito il “Decreto ingiuntivo del Tribunale di Ferrara, Ing. n. _/2017, RG._/2017, emesso il 08.09.17 e munito di formula esecutiva il 25.06.19 e notificato il 06.10.17 a cui ha fatto seguito del precetto in data 17.07.19”) e fr. 13'468.– (per “sentenza Trib. di Ferrara n. _18/ 2019. RG 3512/2017, rep. _/2019 + spese esec.”).","C. Avendo l’RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 14 maggio 2020 la CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Nel termine impartito, in via principale la convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 9 luglio 2020 e in via subordinata ha chiesto la sospensione della procedura sino a decisione definitiva della Corte d’appello di Bologna, riservati eventuali rimedi di diritto. Le parti hanno poi ribadito le rispettive conclusioni con replica spontanea del 22 luglio e duplica spontanea del 3 agosto 2020, salvo postulare la convenuta in via ancora più subordinata di condizionare l’esecuzione delle due decisioni italiane al pagamento di una garanzia da parte dell’istante. Esse hanno ancora ritenuto utile esprimersi sulla causa con successivi allegati spontanei di triplica, quadruplica, quintuplica e sestuplica.","D. Statuendo con decisione del 20 novembre 2020, il Pretore ha parzialmente accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla convenuta limitatamente a fr. 120'744.60, oltre agli interessi del 5% su fr. 84'231.07 (anziché sull’intero capitale) dal 3 luglio 2019, e a fr. 13'468.–, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 500.– e un’indennità di fr. 5'000.– a favore dell’istante.","E. Contro la sentenza appena citata l’RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 3 dicembre 2020 per ottenerne l’annullamento e in via principale la reiezione dell’istanza, mentre in via subordinata ha postulato la sospensione della procedura di rigetto fino a decisione definitiva ed esecutiva della Corte d’appello di Bologna, riservati eventuali rimedi di diritto, e in via ancora più accessoria la subordinazione dell’esecuzione della sentenza e del decreto ingiuntivo telematico del Tribunale di Ferrara al pagamento da parte dell’istante di una garanzia da stabilire dal Pretore, protestate spese e ripetibili. L’indomani il presidente della Camera ha accolto la domanda di effetto sospensivo presentata con l’impugnazione. Contro tale decisione la CO 1 è insorta al Tribunale federale con un ricorso del 30 dicembre 2020 (inc. 5A_1079/2020). Nelle sue osservazioni del 5 gennaio 2021, essa ha concluso per la reiezione del reclamo. Mediante replica spontanea del 18 gennaio e duplica spontanea del 25 gennaio 2021 le parti si sono riconfermate nelle rispettive e contrastanti posizioni."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto al patrocinatore dell’RE 1 il 23 novembre 2020, il termine d’impugnazione è scaduto giovedì 3 dicembre. Presentato quello stesso giorno (data del timbro postale), il reclamo è dunque tempestivo.","1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Spetta al reclamante confrontarsi con la motivazione addotta nella sentenza impugnata, indicando dove e in che cosa consisterebbe lo sbaglio del primo giudice (sentenza del Tribunale federale 4A_290/2014 del 1° settembre 2014 consid. 3.1, in: RSPC 2015 pag. 52, i cui principi valgono anche per i reclami: sentenza 5D_190/2014 del 12 maggio 2015 consid. 2). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC)."}