Decision ID: 1ca61994-a272-5bea-855d-0da4b17a6ac3
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Il 17 maggio 1996 la Ia assemblea dei creditori nominava un’amministrazione speciale per il _ nelle persone di _ e _.
B.
La _ ( in seguito la Banca) ha insinuato il proprio credito garantito da due cartelle ipotecarie gravanti le part. _ e _ RFD di _ di proprietà del fallito.
C.
Con scritto 17 aprile 1998 la Banca si rivolgeva all’amministra-zione speciale fallimentare chiedendo di essere iscritta in graduatoria tra i creditori garantiti da pegno manuale, in quanto detentrice in pegno di una cartella ipotecaria gravante la part. _ RFD di _ di proprietà della _. In caso contrario tale scritto doveva essere considerato ricorso ex art. 17 LEF contro la graduatoria fallimentare depositata il 20 aprile 1998.
Con osservazioni 7 maggio 1998 l’amministrazione fallimentare speciale ribadiva la correttezza del proprio operato, sostenendo che il credito vantato dalla ricorrente non va collocato tra i crediti garantiti da pegno manuale, in quanto la cartella ipotecaria grava la proprietà di un terzo e non del fallito. Con sentenza 13 maggio 1998 questa Camera dichiarava irricevibile il ricorso della Banca, concernendo le censure sollevate dalla ricorrente, questioni di diritto materiale la cui competenza deve essere demandata al giudice del merito. Tale decisione è stata in seguito confermata dal Tribunale federale il 14 agosto 1998.
D.
Con ricorso 28 maggio 1998, trasmesso a questa Camera solo il 15 marzo 1999, la Banca si aggrava nuovamente contro l’operato dell’amministrazione fallimentare speciale sostenendo che quest’ultima avrebbe omesso d’inventariare trai i beni della massa la cartella ipotecaria al portatore di fr. 380’000.– gravante in I rango la part. _ RFD di _. La ricorrente chiede quindi che venga ordinato all’amministrazione fallimentare speciale d’inventariare il titolo ipotecario in oggetto, di ridepositare la graduatoria e di determinarsi circa il diritto di pegno manuale vantato dalla Banca a garanzia del proprio credito di fr. 1’240’072.–.
E.
Nelle sue osservazioni 15 marzo 1999 l’amministrazione fallimentare speciale chiede che il ricorso venga dichiarato irricevibile, in quanto tardivo e concernente unicamente aspetti di diritto materiale.
F.
Delle osservazioni della _ e dell’avv. _ si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando
in diritto: 1.
La graduatoria ed i relativi allegati, segnatamente l’inventario, gli eventuali elenchi oneri e le notifiche di credito vengono depositati per l’ispezione presso l’ufficio fallimenti (cfr. Art. 249 cpv. 1 LEF;
Amonn/Gasser
, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna 1997, § 46 n. 28, p. 369).
La graduatoria fallimentare può essere impugnata sia con ricorso ex art. 17 LEF all’Autorità di vigilanza, che con l’azione di contestazione della graduatoria giusta l’art. 250 LEF. Con il ricorso possono essere fatti valere unicamente errori procedurali nell’allestimento della graduatoria (cfr.
Amonn/Gasser
, op.cit., § 46 n. 41-42, p. 371). Con l’azione di contestazione viene fatta valere una violazione del diritto materiale, come ad esempio l’errata collocazione di un credito in graduatoria o l’ammissione di un creditore (cfr.
Amonn/Gasser
, op. cit., § 46 n.45-47, p. 372; DTF 114 III 113, 119 III 84).
2.
Nel caso di specie la graduatoria del fallimento _ ed il relativo inventario, sono stati depositati il 20 aprile 1998( cfr. doc. 1 e 2). La Banca era già in grado, in tale occasione di rilevare il mancato inserimento della cartella ipotecaria tra i beni del fallito. Orbene il termine per interporre ricorso ex art. 17 LEF contro l’operato dell’amministrazione fallimentare speciale viene a scadere il 19 maggio 1998. Ne consegue che il gravame 28 maggio 1998 della Banca volto a censurare l’operato dell’ammi-nistrazione speciale del fallimento _ nell’allestimento della graduatoria e dell’inventario, deve essere dichiarato irricevibile, in quanto manifestamente tardivo.
Abbondanzialmente va rilevato che il gravame andrebbe inoltre dichiarato irricevibile per gli stessi motivi di cui al ricorso 17 aprile 1998, in quanto anche in questa sede la Banca ricorrente solleva questioni di diritto materiale la cui competenza deve essere demandata al giudice del merito, mediante l’azione di contestazione della graduatoria ex art. 250 LEF sfuggendo tale esame al potere di cognizione di questa Camera.
3.
Ne consegue l’irricevibilità del ricorso per tardività.
Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17, 249 cpv. 1 e 250 LEF