Decision ID: 72185396-fe55-5034-86df-ba650bb9313a
Year: 2016
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

Fatti
A.
RI 1 è proprietario di un immobile sito a _. Nella dichiarazione fiscale 2012, il contribuente ha fatto valere in deduzione spese di gestione e manutenzione immobili per complessivi fr. 39'498.–, di cui fr. 9'250.– riguardanti una fattura del 15 dicembre 2012 rilasciata da _, _ _, e fr. 6'770.85 riguardanti una fattura del 28 dicembre 2012 rilasciata da _, _. Entrambe le fatture concernono opere eseguite alla terrazza della sua abitazione.
B.
Notificando a RI 1 la tassazione IC/IFD 2012, con decisione del 1° ottobre 2014, l’RS 1 ha ammesso le postulate spese di gestione e manutenzione limitatamente all’importo di fr. 25'735.–, con la seguente motivazione:
Fatture non pagate nel 2012 non sono ammesse in deduzione; spese per olio riscaldamento e spese legali non dedotte.
Spese per rifacimento terrazza ammesse in Fr. 4'000.-- in quanto una parte è inerente il giardino.
C.
Il contribuente ha impugnato la suddetta decisione, con reclamo del 26 ottobre 2014, in cui – con riferimento alle spese di gestione e manutenzione – ha in particolare sostenuto che tutte le fatture sarebbero state pagate nel 2012, postulando l’approvazione della deduzione dell’importo di fr. 37'756.–. Circa le opere eseguite alla terrazza ha in sostanza affermato che si trattava di necessari lavori di riparazione qualificabili come lavori di manutenzione.
D.
L’RS 1, con decisione del 26 novembre 2014, ha accolto parzialmente il reclamo, riconoscendo al contribuente, a titolo di spese di gestione e manutenzione immobili, la somma complessiva di fr. 32'500.–. Nella motivazione allegata ha precisato quanto segue:
Le spese di manutenzione dell’immobile vengono definite in Fr. 32'500 ritenuto che la fattura di Fr. 6'770 viene ammessa e quella per Fr. 9'250 solo nella misura di Fr. 4'000 poiché in parte concerne il terreno.
La summenzionata decisione è regolarmente passata in giudicato, non essendo stata impugnata dal contribuente.
E.
Nella dichiarazione fiscale 2013, fra le deduzioni RI 1 ha in particolare postulato un ammontare complessivo di fr. 9'250.– per le spese di gestione, amministrazione e manutenzione immobili, allegando un’altra volta copia della fattura già prodotta unitamente alla dichiarazione fiscale 2012 del 15 dicembre 2012 rilasciata da _, _ _, riguardante la sistemazione della terrazza.
F.
Notificando al contribuente la tassazione IC/IFD 2013, con decisione del 5 agosto 2015, l’RS 1 ha ammesso, quali spese di gestione e manutenzione immobili, unicamente l’importo di fr. 3'000.– (IC) e fr. 2'400.– (IFD), specificando quanto segue:
Deduzione effettiva concessa solamente se giustificata, documentata nei limiti stabiliti dalle vigenti norme.
G.
Il contribuente ha impugnato la summenzionata decisione, con reclamo del 19 agosto 2015, postulando in sintesi il riconoscimento della deduzione da lui fatta valere dell’ammontare di fr. 9'250.– per spese di gestione e manutenzione immobili. A suo giudizio tale importo non sarebbe stato ammesso per l’anno fiscale 2012, con la conseguenza che doveva essere riconosciuto per il 2013. Inoltre ha lamentato che “(...). Per l’anno fiscale 2012, anche un appello è stato fatto. Questo appello non è stato deciso. (...)”.
H.
Con decisione su reclamo del 9 settembre 2015, l’RS 1 ha riconosciuto, a titolo di spese di gestione e manutenzione immobili, l’importo complessivo di fr. 3'000.-- (IC 2013) e fr. 2'400.-- (IFD 2013).
A sostegno della sua decisione ha spiegato quanto segue:
La fattura 15.12.2012 di Fr. 9'250 è già stata considerata in parte (Fr. 4'000) nelle deduzioni per l’anno 2012. Per l’anno 2013 viene confermata la deduzione globale del 25% in Fr. 3'000 poiché nessun costo effettivo 2013 risulta pagato.
I.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 domanda la deduzione delle spese di gestione e manutenzione degli immobili pari a fr. 9'250.–, con riferimento alla fattura rilasciata da _ per la sistemazione della terrazza. Sostiene in particolare che la riparazione si sarebbe resa necessaria a causa d’infiltrazioni d’acqua “nella stanza sottostante”, allegando contestualmente copia di due fotografie. Precisa inoltre che, a comprova di ciò, invierà una dichiarazione da parte di _.
J.
Nelle proprie osservazioni del 13 ottobre 2015, l’RS 1 si riconferma nella decisione qui impugnata. Evidenzia in particolare quanto segue:
... Nella dichiarazione d’imposta del 2013 il contribuente come spese di manutenzione della propria abitazione di _ ... ha elencato unicamente la fattura di fr. 9250.00. Considerando che essa è del dicembre 2012, che è stata pagata nel 2012 e che la sua deducibilità era già stata discussa nell’ambito dell’esame della dichiarazione d’imposta 2012, l’ufficio di tassazione ne ha quindi stralciato la deduzione concedendo le spese a forfait.
K.
Il 2 novembre 2015 questa Camera ha ricevuto da parte del contribuente copia dello scritto 15 ottobre 2015, in cui _ conferma che il ripristino del cortile di RI 1 è stato eseguito a causa d’infiltrazioni d’acqua nelle cantine.

Diritto
1.
1.1.
1.1.1.
Secondo l’art. 32 cpv. 2 LIFD, di uguale tenore dell’art. 9 cpv. 3 LAID, il contribuente che possiede immobili privati può dedurre le spese di manutenzione, le spese di riattazione di immobili di nuova acquisizione, i premi d’assicurazione e le spese d’amministrazione da parte di terzi.
1.1.2.
Analoga disposizione esiste a livello cantonale, anche se l’art. 31 cpv. 2 LT non disciplina espressamente le spese di riattazione di immobili di nuova acquisizione.
Malgrado i Cantoni avessero tempo due anni dall’entrata in vigore della legge federale – vale a dire entro inizio 2012 – per adeguare la loro legislazione alle disposizioni federali (art. 72j cpv. 1 LAID), il legislatore ticinese non vi ha tuttora provveduto. La Divisione delle contribuzioni ha nondimeno manifestato la volontà di abolire la cosiddetta “prassi Dumont” già a decorrere dal 1° gennaio 2010, come dimostra inequivocabilmente la nuova Circolare n. 7/2010 del mese di aprile 2011.
1.1.3.
Per costante giurisprudenza sono considerate spese di manutenzione quelle che, senza aumentare il valore
dell’immobile, ne preservano lo stato, ne conservano l’uso e ne mantengono la redditività (
Agner/Jung/Steinmann
, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 5 ad art. 32 LIFD, p. 219 s.;
Känzig
, Direkte Bundessteuer, 2
a
ediz., Vol. I, Basilea 1982, p. 649;
Bottoli
, Lineamenti di diritto tributario ticinese, Lugano 1977, p. 66).
1.2.
Per facilitare il lavoro sia dell’amministrazione fiscale sia dei contribuenti, invece della somma effettiva delle spese e dei premi concernenti i beni immobili privati, il contribuente può avvalersi di una deduzione complessiva, stabilita dal Consiglio federale per l’IFD e dal Consiglio di Stato per l’IC (art. 32 cpv. 4 LIFD e 31 cpv. 4 LT; art. 2 cpv. 1 Regolamento della legge tributaria del 18 ottobre 1994; art. 2 Ordinanza concernente la deduzione dei costi di immobili del patrimonio privato in materia di imposta federale diretta del 24 agosto 1992).
La deduzione complessiva fino al 31 dicembre 2013 ammontava:
Ø
al 15% per l’IC ed al 10% per l’IFD del reddito lordo delle pigioni o del valore locativo, se, alla fine del periodo fiscale, l'immobile risaliva al massimo a 10 anni prima;
Ø
al 25% per l’IC ed al 20% per l’IFD del reddito lordo delle pigioni o del valore locativo se, alla fine del periodo fiscale, l'immobile aveva più di 10 anni
(cfr. art. 2 cpv. 1 Regolamento della legge tributaria del 18 ottobre 1994, in vigore dal 1° gennaio 2003 fino al 31 dicembre 2013; art. 2 Ordinanza concernente la deduzione dei costi di immobili del patrimonio privato in materia di imposta federale diretta del 24 agosto 1992).
1.3.
Quanto al momento determinante per la deduzione delle spese di manutenzione dottrina e giurisprudenza non sono unitarie. Di regola sono deducibili solo le spese affrontate nel periodo di computo, secondo il principio della periodicità. Se la durata del lavoro si estende invece su diversi periodi, i criteri che possono essere presi in considerazione sono essenzialmente due: la data di allestimento della fattura oppure la data del pagamento (
Locher
, Kommentar zum DBG, Vol. I, Therwil/Basilea 2001, n. 57 ad art. 32 LIFD
). Nel Canton Ticino, perlomeno nell’amministrazione della sostanza privata, viene ammessa di regola la data di pagamento della fattura (
Epiney-Colombo
, Deduzioni fiscali per spese di amministrazione di immobili, in: RDAT II-1991 p. 306). Poco importa invece che si tratti di fatture d’acconto per lavori eseguiti l’anno successivo: la giurisprudenza del Canton Soletta ha già avuto modo di precisare che solo gli acconti liberi, versati all’infuori di una fattura, non sono deducibili nel relativo periodo di computo (
Locher
, op. cit., n. 58 ad art. 32 LIFD e riferimenti; v. anche decisione del Tribunale amministrativo del Canton Friburgo del 2 maggio 2003, in: RDAF 2003 II 681).
2.
2.1.
Come esposto in narrativa, il ricorrente è proprietario di un immobile sito nel Comune di _. Dalla documentazione prodotta dal contribuente unitamente alla dichiarazione fiscale 2012 risulta in particolare una fattura del 15 dicembre 2012 rilasciata da _, _, per un importo complessivo di fr. 9'250.– e una fattura del 28 dicembre 2012 rilasciata dalla ditta _, _, per un ammontare complessivo di fr. 6'770.85. Trattasi, come visto, di lavori eseguiti alla terrazza della sua abitazione. Il contribuente ha chiesto la deduzione dei predetti importi quali spese di gestione e manutenzione dell’immobile (cfr., al proposito, modulo 7). È pacifico che ambedue le fatture siano state emesse nel mese di dicembre del 2012 e siano state saldate sempre nel 2012 (cfr., al proposito, reclamo del 26 ottobre 2014 presentato da RI 1 all’RS 1). Ne discende che il contribuente ha correttamente considerato gli importi in questione ai fini della tassazione del periodo fiscale 2012.
L’RS 1, dal canto suo, nella propria decisione su reclamo del 26 novembre 2014, ha riconosciuto, a titolo di spese di gestione e manutenzione immobili, la somma complessiva di fr. 32'500.–. Per quanto concerne i lavori eseguiti alla terrazza ha ammesso fr. 6'770.– per la fattura del 28 dicembre 2012 della _, _ (come postulato), mentre per la fattura del 15 dicembre 2012 rilasciata da _ soltanto l’importo di fr. 4'000.–, “poiché in parte concerne il terreno”. La predetta decisione non è stata però impugnata dal contribuente con ricorso a questa Camera: la stessa è dunque regolarmente passata in giudicato e non può essere più contestata in questa sede, a meno che non siano dati gli estremi di una revisione, che peraltro lo stesso ricorrente non ha invocato.
2.2.
Invece di contestare con ricorso la decisione su reclamo, con cui l’Ufficio di tassazione gli aveva negato la deduzione della totalità delle spese litigiose nell’ambito della tassazione per il periodo fiscale 2012, il contribuente ha nuovamente postulato la deduzione delle spese di fr. 9'250.–, nella dichiarazione fiscale 2013, allegando quale giustificativo la stessa fattura del 15 dicembre 2012 di _. La predetta fattura, come poc’anzi rilevato, è nondimeno già stata prodotta nella precedente dichiarazione fiscale (2012) ed è già stata oggetto di decisione su reclamo del 26 novembre 2014 da parte dell’RS 1 (regolarmente passata in giudicato). La deduzione delle spese in discussione non può dunque essere nuovamente esaminata nell’ambito della tassazione di un periodo fiscale successivo.
È vero che, con la decisione di tassazione del 1° ottobre 2014, l’autorità fiscale ne aveva negato la deduzione con la motivazione che si trattava di “fatture non pagate nel 2012”. Ma lo stesso Ufficio di tassazione ha poi accolto parzialmente il reclamo del contribuente e, nella decisione del 26 novembre 2014, ha concesso, perlomeno parzialmente, la deduzione richiesta, argomentando che alla deduzione totale si opponeva la circostanza che l’intervento concerneva in parte il terreno. In queste condizioni, la pretesa dell’insorgente, che vorrebbe attribuire al periodo fiscale 2013 la spesa contestata, non trova alcun fondamento.
L’RS 1, nelle decisioni qui impugnate, ha in ogni caso riconosciuto a RI 1 una deduzione complessiva per spese di gestione e manutenzione degli immobili di fr. 3'000.-- per l’IC 2013, corrispondente al 25% del valore locativo pari a fr. 12'000.– (in applicazione del previgente art. 2 cpv. 1 lett.
b
del Regolamento della legge tributaria del 18 ottobre 1994), rispettivamente l’importo di fr. 2'400.– per l’IFD 2013, corrispondente al 20% del valore locativo pari a fr. 12'000.– (in applicazione dell’art. 2 Ordinanza concernente la deduzione dei costi di immobili del patrimonio privato in materia di imposta federale diretta del 24 agosto 1992), avendo l’immobile in questione oltre dieci anni (cfr., al proposito, consid. 1.2. della presente decisione).
3.
Alla luce di tutte le argomentazioni sopra esposte, il ricorso deve essere respinto. Tassa di giustizia e spese processuali sono poste a carico del ricorrente, soccombente.