Decision ID: 98ed3bb7-c45c-409a-bedc-80f01b3a0709
Year: 2009
Language: it
Court: CH_BSTG
Chamber: CH_BSTG_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: penal_law

Fatti:
A. Il 25 febbraio 2003, l’allora capo del Dipartimento federale delle finanze On. Kaspar Villiger ha autorizzato l’Amministrazione federale delle contribuzioni (in seguito: AFC) ad aprire un’inchiesta fiscale speciale nei confronti di  persone fisiche e giuridiche, tra le quali la B. SA, sospettata d’aver commesso gravi infrazioni fiscali ai sensi dell’articolo 190 della legge  del 14 dicembre 1990 sull’imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11). Il 13 marzo 2006 l’autorità fiscale ha deciso di estendere l’inchiesta a A. per sottrazione continuata di importanti somme d’imposta, delitti fiscali nonché assistenza alle sottrazioni d’imposta commesse dalla B. SA, di cui egli  essere azionista.
B. Nell’ambito di tale inchiesta, il 18 maggio 2006 la Divisione inchieste fiscali speciali dell’AFC ha disposto il sequestro di tutti i beni patrimoniali  presso la banca C., Zurigo, comprese le sue filiali o succursali in  e all’estero, di cui A. risulta essere avente diritto economico,  (diritto di firma) o dei quali egli può economicamente disporre. Il  giorno, l’autorità fiscale ha ugualmente richiesto alla banca in  il saldo dei conti bancari aperti presso di lei.
C. Contro la decisione e la richiesta summenzionate, il 2 giugno 2006 A. ha interposto reclamo al direttore dell’AFC, chiedendone l’annullamento per violazione del principio della territorialità, della sovranità di Stati stranieri, dei principi generali di assistenza internazionale tra Stati, delle norme  estere in materia di segreto bancario nonché per carenza di base .
D. L’8 giugno 2006 il direttore dell’AFC ha inviato il reclamo con le sue osser-
vazioni alla Corte dei reclami penali, postulando la reiezione dello stesso, con spese e ripetibili a carico del reclamante.
E. Invitato a presentare la sua replica, il reclamante, con scritto del 28 giugno
2006, ribadisce sostanzialmente quanto espresso in sede di reclamo. Con duplica del 14 luglio 2006 l’AFC conferma le sue conclusioni.
Le argomentazioni di fatto e di diritto esposte dalle parti saranno riprese,
per quanto necessario, nei considerandi di diritto.
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Diritto:
1. 1.1 Giusta l’art. 26 cpv. 1 DPA, contro i provvedimenti coattivi degli art. 45 e
segg. DPA (tra i quali il sequestro – art. 46 e 47 DPA) e le operazioni e  connesse, può essere proposto reclamo alla Corte dei reclami  del Tribunale penale federale. Il reclamo contro un’operazione o contro una decisione su reclamo deve essere presentato per scritto all’autorità competente, con le conclusioni e una breve motivazione, entro tre giorni a contare da quello in cui il reclamante ha avuto conoscenza dell’operazione o ha ricevuto notifica della decisione (art. 28 cpv. 3 DPA). In concreto, la decisione di sequestro impugnata, datata 18 maggio 2006, è stata  al reclamante il 2 giugno scorso (v. act. 1.3); il reclamo è dunque  (DTF 130 IV 43 consid. 1.3).
Secondo l’art. 28 cpv. 1 DPA, il diritto di reclamo spetta a chiunque è tocca-
to dall’operazione impugnata, dall’omissione censurata o dalla decisione su reclamo (art. 27 cpv. 2 DPA) e ha un interesse degno di protezione all’annullamento o alla modificazione (v. TPF BK_B 164/04 del 5 gennaio 2005 consid. 1.3). La legittimazione attiva del reclamante, titolare dei conti bancari oggetto dell’ordine impugnato, è in questo caso pacifica.
1.2 L’art. 40 DPA, come l’art. 101bis PP, autorizza la persona incaricata di un
perseguimento penale a richiedere a terzi informazioni orali o scritte. In  a ciò, il funzionario inquirente ha il diritto di invitare una banca a fornirgli delle informazioni e la banca non può limitarsi ad invocare il segreto  per rifiutarsi di rispondere. Una tale richiesta non costituisce una misura coercitiva (DTF 120 IV 260 consid. 3; 119 IV 175 consid. 3; TPF BE.2005.10 del 14 settembre 2005 consid. 2.1).
Per quanto attiene alla richiesta d’informazioni del 18 maggio 2006, tenden-
te ad ottenere i saldi dei valori patrimoniali bloccati di pertinenza del , essa è da considerarsi come un’operazione connessa alla  di sequestro impugnata ai sensi dall’art. 26 DPA (v. DTF 120 IV 260 consid 3d-3e; TPF BK_B 179/04 dell’8 febbraio 2005 consid. 1.3). La  attiva del reclamante fa tuttavia difetto. Codesta Corte ha già  modo di riconoscere la legittimazione di una banca a contestare una richiesta di informazioni ai sensi dell’art. 40 DPA, poiché destinataria della misura e direttamente toccata dal provvedimento (TPF BV.2006.11 del 16 febbraio 2006 consid. 1.3). Il titolare del conto, per contro, non essendo  della richiesta, è solo indirettamente toccato dalla medesima, per
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cui la legittimazione attiva non può essergli riconosciuta. Il reclamo è  irricevibile su questo punto.
2. L’art. 5 cpv. 4 Cost. prevede che la Confederazione e i Cantoni rispettano il
diritto internazionale. Il rispetto del principio della territorialità in ambito  nonché della sovranità di ogni Stato, suo fondamento, costituiscono la base di ogni ordinamento giuridico nazionale ed internazionale. L’adagio locus regit actum esprime in maniera chiara il carattere strettamente  delle leggi di procedura. Ciò implica che, di principio, le autorità di uno Stato preposte al perseguimento penale non possono agire sul territorio di un altro Stato senza il consenso di quest’ultimo; inoltre, gli atti di procedura devono essere compiuti conformemente al diritto in vigore nel luogo nel quale sono effettuati (PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, nos 65 e 1599; per quanto concerne le succursali estere di società svizzere v. l’art. 3 cpv. 3 dell’Ordinanza della Commissione federale delle banche  alla lotta contro il riciclaggio di denaro [ORD-CFB]; RS 955.022; cfr. anche N. JEANDIN/C. LOMBARDINI, Le séquestre en Suisse d’avoir bancaires à l’étranger: fiction ou réalité?, in AJP/PJA 8/2006 pag. 977). Le norme che regolamentano la ricerca, il perseguimento, l’istruzione ed il giudizio di  esplicano i loro effetti unicamente all’interno delle frontiere . Per compiere atti di procedura al di fuori delle frontiere nazionali è d’uopo ricorrere all’aiuto dell’autorità estera attraverso domande di assistenza  internazionale (PIQUEREZ, op. cit., n° 1600; /SCHIERI/HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6a ediz.,  2005, pag. 347 n° 30).
2.1 In merito alle sentenze citate dall’AFC nei suoi allegati (v. BK act. 2, pag. 4
e act. 8, pag. 2), vi è da rilevare che esse concernono esclusivamente casi di sequestri adottati in applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, ossia misure attuate in vista dell’esecuzione di pretese  o di prestazioni di garanzie derivanti dal diritto privato o pubblico (v. art. 38 LEF). Come rettamente accennato dal ricorrente, data la natura e lo scopo fondamentalmente diversi della procedura esecutiva e penale, i principi derivanti dalla giurisprudenza in questione non possono essere  al sequestro penale. Il Tribunale federale non li ha d’altronde mai applicati, nemmeno per analogia, ad una procedura penale.
2.2 In dottrina, SCHMID (in SCHMID [ed.], Kommentar Einziehung, organisiertes
Verbrechen und Geldwäscherei, Vol. I, Zurigo 1998, n° 22 ad art. 59 CP) considera che qualora un conto sia interamente ed effettivamente gestito in Svizzera ma sia stato aperto in un istituto finanziario all’estero (che sia o no
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una filiale di una banca elvetica) a scopo puramente fittizio, i beni depositati possono essere sequestrati direttamente in Svizzera. Sempre a detta del medesimo autore (SCHMID, Das neue Einziehungsrecht nach StGB art. 58 ff., in RPS, Vol. 113/1995, pag. 321 e segg., in particolare p. 332) il criterio decisivo è di natura economica: i valori depositati su un conto possono  sequestrati (e successivamente confiscati) in Svizzera se il conto è fattualmente gestito e amministrato dalla Svizzera cosicché il domicilio  della relazione risulta puramente fittizio.
In concreto si pone quindi la questione a sapere se la domiciliazione dei
conti in questione presso C. di Singapore sia di natura fittizia o no. Dagli atti dell’incarto non è del tutto chiaro il funzionamento reale delle relazioni  oggetto dell’ordine impugnato; il fatto che ci siano dei versamenti e dei prelevamenti in Svizzera non è, di per sé, indice dell’esistenza fittizia di un conto all’estero. Per contro, le argomentazioni invocate dal reclamante nella sua replica (v. act. 6, pag. 6 e 7) sono convincenti e testimoniano di un’operatività autonoma del conto aperto nella filiale estera rispetto alla -madre svizzera della banca; non c’è quindi verosimiglianza nel  che i conti aperti all’estero sono puramente fittizi.
2.3. Alla luce di quanto esposto, l’ordine di sequestro impugnato – nella misura
in cui concerne beni patrimoniali situati all’estero – è contrario al diritto  e all’art. 5 cpv. 4 Cost., concretizzato dall’art. 3 cpv. 3 della sopra citata ordinanza (RS 955.022). Esso deve quindi essere  annullato.
3. Discende da quanto precede che, nella misura in cui è ricevibile, il gravame
deve essere parzialmente accolto. Conformemente all’art. 156 cpv. 1 OG, applicabile in virtù degli espliciti rinvii degli art. 25 cpv. 4 DPA e 245 PP, le spese processuali sono poste a carico della parte soccombente. Nel caso concreto, considerato il limitato grado di soccombenza del reclamante,  posta a suo carico una tassa di giustizia ridotta di fr. 300.-- (art. 156 cpv. 1 e 3 OG), calcolata giusta l'art. 3 del Regolamento dell’11 febbraio 2004 sulle tasse di giustizia del Tribunale penale federale (RS 173.711.32); l’AFC è invece dispensata dal pagamento delle spese processuali in virtù dell’art. 156 cpv. 2 OG. Secondo l’art. 159 OG, statuendo sulla , il tribunale decide se e in quale misura le spese della parte vincente devono essere sostenute da quella soccombente. Tenuto conto del  e necessario dispendio causato dalla presente causa e del grado di soccombenza, in concreto viene assegnata al reclamante un’indennità  (IVA inclusa) di fr. 750.- a titolo di ripetibili, da porre a carico
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dell’AFC (v. art. 3 del Regolamento sulle spese ripetibili nei procedimenti davanti al Tribunale penale federale; RS 173.711.31).
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