Decision ID: 0593bc77-83e1-5674-be3a-eec4734ed001
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Il 7 maggio 2019 la AP 1 ha convenuto AO 1 davanti al Pretore della giurisdizione di
Mendrisio Nord, chiedendo l'iscrizione provvisoria di un'ipo
teca legale degli artigiani e degli imprenditori per complessivi
fr.
37
401.22
con interessi del 5% sulla particella n. 884 RFD di _, proprietà della convenuta. La pretesa corrisponde all'ammontare del saldo rivendicato dall'istante in relazione a opere commissionate dalla stessa AO 1 e da suo marito D_ _ per l'edificazione della loro abitazione sul menzionato fondo. Con decreto cautelare dell'8 maggio 2019, emesso senza contraddittorio, il Pretore ha ordinato l'iscrizione richiesta (inc. CA.2019.31).
B.
Al contraddittorio, tenutosi l'11 giugno 2019, l'istante ha ridotto la pretesa a fr.
32
558.95, mentre AO 1 ha proposto di respingere l'istanza. Le parti hanno notificato prove che il Pretore ha ammesso seduta stante. Il 28 giugno 2019 la AP 1 ha comunicato al Pretore di avere raggiunto un accordo con la convenuta per l'iscrizione provvisoria
di un'ipoteca legale di fr.
27
000.– sulla particella in questione.
C.
Statuendo con sentenza del 1° luglio 2019, il Pretore ha parzialmente accolto l'istanza, nel senso che ha confermato l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale fino a concorrenza di fr.
27
000.–. Nella decisione egli ha disposto il mantenimento di tale iscrizione “fino a 15 giorni dopo la decisione definitiva nella causa di merito per l'accertamento del credito e l'iscrizione dell'ipoteca legale definitiva, che dovrà essere introdotta entro il termine di 60 giorni, in difetto di che l'annotazione dell'ipoteca legale provvisoria verrà cancellata immediatamente”. Le spese processuali di fr. 500.– sono state poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili. In calce alla sentenza figura la seguente indicazione dei rimedi giuridici:
La presente decisione è impugnabile con appello, da inoltrare direttamente al Tribunale d'appello, Lugano, entro 10 giorni dalla notificazione. Il dispositivo n. 4 (spese processuali) è impugnabile mediante reclamo, da inoltrare direttamente al Tribunale d'appello, Lugano, entro 10 giorni dalla notificazione.
La sentenza è stata notificata alla AP 1 il 2 luglio 2019.
D.
Il 26 agosto 2019 la AP 1 si è rivolta di nuovo al Pretore per ottenere la sospensione della procedura fino al 15 gennaio 2020, rilevando che le parti erano ancora in trattative per trovare una soluzione amichevole. Con decreto del 28 agosto 2019 il Pretore, constatato che la causa intesa all'iscrizione provvisoria era terminata e non poteva essere sospesa, di modo che ha prorogato di 30 giorni il termine di 60 giorni assegnato il 1° luglio 2019 per promuovere la causa intesa all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale.
E.
Con sentenza del 9 ottobre 2019 il Pretore, accertato che il termine prorogato per introdurre la causa volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale era scaduto infruttuoso, ha ordinato la cancellazione dell'ipoteca legale iscritta in via provvisoria. Egli non ha prelevato altri costi, ma ha precisato che eventuali spese di cancellazione sarebbero andate a carico dell'istante.
F.
Contro la decisione appena citata la AP 1 è insorta a questa Camera con un appello dell'11 ottobre 2019 in cui chiede, previo conferimento dell'effetto sospensivo, di riformare la sentenza impugnata nel senso di “rimetterla in termini” e di assegnarle un nuovo termine di “almeno 30 giorni” per introdurre l'azione destinata all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale. In subordine essa propone una volta ancora di essere “rimessa in termini”, ma che gli atti siano rinviati al Pretore perché le sia assegnato un nuovo termine di “almeno 30 giorni” entro cui intentare l'azione di merito. Nelle sue osservazioni del 4 novembre 2019 AO 1 si è rimessa al giudizio della Camera. Con decreto del 7 novembre 2019 il presidente della Camera ha conferito all'appello effetto sospensivo.
G.
Il giudice delegato della Camera si è rivolto il 9 settembre 2020 al Pretore, invitandolo a comunicare se (e quando) la AP 1 ha introdotto l'azione volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale o se egli abbia nuovamente prorogato (e fino a quando) il termine per intentare quella causa. Il Pretore ha risposto l'11 settembre 2020 che l'istante non ha introdotto l'azione volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca, ma gli ha chiesto il 30 ottobre 2019 una nuova proroga, invitandolo a pronunciarsi al momento in cui sarebbe stata “resa e trasmessa la decisione del tribunale di Appello”. La comunicazione del Pretore è stata trasmessa alle parti, che non hanno reagito.

Considerando
in diritto 1.
L'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori
è trattata con la procedura sommaria degli art. 248 segg.
CPC (art. 249 lett. d n. 5 CPC).
Le decisioni dei Pretori in tale materia sono appellabili perciò entro 10
giorni dalla notifica (art. 314 cpv. 1 CPC), sempre che il valore litigioso raggiungesse almeno fr. 10
000.– “secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione” impugnata (art. 308 cpv. 2 CPC). In concreto tale presupposto è adempiuto,
vista l'entità della somma rimasta in discussione dinanzi al Pretore (fr. 27
000.–)
.
Quanto alla tempestività del rimedio giuridico, l
a sentenza impugnata è stata notificata al patrocinatore dell'istante il 10 ottobre 2019
. Depositato
l'11 ottobre 2019, l'appello in esame è pertanto tempestivo.
2.
L'appellante acclude al proprio memoriale taluni documenti che già figurano nell'incarto trasmesso dalla Pretura a questa Came-
ra. Non trattandosi di atti nuovi, la loro produzione è di conseguenza superflua.
3.
Nella decisione impugnata il Pretore ha rilevato che il termine di 60 giorni fissato il 1° luglio 2019 alla AP 1
per inoltrare l'azione tendente all'iscrizione definitiva dell'i
poteca legale, poi prorogato di altri 30 giorni il 28 agosto 2019, è scaduto infruttuoso. Ciò posto, egli ha ordinato la cancellazione dell'ipoteca legale di
fr.
27
000.–
iscritta provvisoriamente
sulla particella n. 884 RFD di _
.
4.
L'appellante sostiene che il termine impartitole il 1° luglio 2019 per promuovere la causa volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale deve profittare delle sospensioni (“ferie giudiziarie”) previste dall'art. 145 cpv. 1 CPC. Egli riconosce che tale decisione, come quella del 28 agosto 2019 con cui il Pretore le aveva concesso una proroga di 30 giorni, sono state emesse nell'ambito di una procedura sommaria cui non si applica la sospensione dei termini (art. 145 cpv. 2 lett. b CPC). Se non che – ha continuato l'istante – entrambe le decisioni erano sprovviste dell'avvertenza dell'art. 145 cpv. 3 CPC, la quale impone al giudice di rendere attente le parti (patrocinate o no) sul fatto che in casi del genere non vige alcuna sospensione. Ciò posto, essa fa valere che il termine di 90 giorni (60 più 30) è cominciato a decorrere il 3 luglio 2019, giorno successivo alla notifica della decisione del 1° luglio 2019. Mancando l'avvertimento dell'art. 145 cpv. 3 CPC, quel termine è rimasto sospeso dal 15 luglio al 15 agosto 2019 (art. 145 cpv. 1 lett. b CPC) e sarebbe scaduto venerdì 1° novembre 2019, salvo protrarsi al lunedì successivo (4 novembre 2019) in virtù dell'art. 142 cpv. 3 CPC. Secondo l'appellante perciò la sentenza impugnata offende l'art. 145 CPC, il termine per l'azione destinata all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale non essendo ancora scaduto al momento in cui il Pretore ha statuito. Onde la richiesta di annullare la decisione e di essere reintegrata “nei termini” per far valere i propri diritti.
5.
L'iscrizione di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori nel registro fondiario deve avvenire – e non solo essere chiesta – entro quattro mesi dal compimento del lavoro (art. 839 cpv. 2 CC). Il termine è salvaguardato se entro i quattro mesi l'artigiano o imprenditore ottiene almeno un'iscrizione provvisoria (art. 961 cpv. 1 n. 2 CC e art. 76 cpv. 3 ORF). Se accoglie la richiesta di iscrizione provvisoria, il giudice fissa all'artigiano o imprenditore un termine per chiedere nelle vie ordinarie – senza conciliazione previa (art. 198 lett. h CPC) – l'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale (art. 961 cpv. 3 CC), con la comminatoria che l'iscrizione provvisoria decadrà in caso di inosservanza del termine (come prescrive l'art. 263 CPC per i provvedimenti cautelari prima della pendenza della causa). Il giudice può prorogare il termine, purché la richiesta preceda la scadenza del medesimo (I CCA, sentenza inc. 11.2018.31 del 17 settembre 2018 consid. 2 con riferimenti).
6.
L'appellante non contesta che il termine – prorogato – impartitole dal Pretore con la sentenza del 1° luglio 2019 per promuovere la causa volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale non profittasse delle sospensioni previste dall'art. 145 cpv. 1 CPC. Accertata da questa Camera con sentenza del 23 dicembre 2018 (RtiD I-2018 pag. 694 n. 10), tale interpretazione dell'art. 145 cpv. 2 lett. b CPC è stata confermata del resto dal Tribunale federale con sentenza del 16 agosto 2017 (DTF 143 III 554). Su questo punto non occorre diffondersi.
7.
Quanto l'istante censura nell'appello è che la decisione impugnata era
sprovvista dell'avvertenza dell'art. 145 cpv. 3 CPC, la quale impone al giudice di rendere attente le parti che nella procedura sommaria non v'è sospensione dei termini. La doglianza è fondata. Secondo giurisprudenza, s
e una decisione è emanata con la procedura sommaria occorre rendere attento il destinatario che, come stabilisce l'art. 145 cpv. 3 CPC, il termine di ricorso (10 giorni) non è sospeso dall'art. 145 cpv. 1 CPC. Nell'indicazione dei rimedi di diritto si impone così di specificare che l'art. 145 cpv. 1 CPC non interrompe il decorso dei termini per l'appello o il reclamo. Mancando tale avvertimento, il termine si sospende (nonostante il contrario testo di legge), quand'anche il destinatario della decisione sia cognito del diritto per essere patrocinato da un legale (DTF 139 III 83 consid. 5). I criteri applicati alle procedure sommarie per i termini d'impugnazione valgono anche per i termini fissati dal giudice (art. 145 cpv. 1 CPC: “i termini fissati dalla legge o dal giudice”), con la sola differenza che i termini impartiti dal giudice possono essere prorogati per sufficienti
motivi se ne è fatta domanda prima della scadenza (art. 144
cpv. 2 CPC; I CCA, sentenza inc. 11.2018.53 del 27 dicembre 2018 consid. 5).
Nel caso in esame la decisione emessa dal Pretore il 1° luglio 2019 (come quella del 28 agosto 2019 con cui il Pretore ha pro-rogato di 30 giorni il termine iniziale) non conteneva alcun avvertimento circa
la decorrenza dei termini durante i periodi di sospensione né, tanto meno, riguardo alla decorrenza del termine di 60 giorni per promuovere la causa intesa all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale. Ne segue che in concreto il termine di 90 giorni complessivi fissato dal Pretore si è interrotto il 15 luglio 2019 ed è ricominciato a decorrere unicamente il 16 agosto successivo (art. 145 cpv. 1 lett. b CPC). Esso sarebbe scaduto così venerdì 1° novembre 2019 (Ognissanti), salvo protrarsi – come
rileva l'appellante – al lunedì successivo 4 novembre 2019 in virtù dell'art. 142 cpv. 3 CPC
e dell'art. 1 della legge cantonale concer
nente i giorni festivi ufficiali nel Cantone Ticino (RL 843.200)
. Al momento in cui il Pretore ha ordinato, il 9 ottobre 2019, la cancellazione dell'ipoteca legale iscritta in via provvisoria il termine entro cui promuovere la causa intesa all'iscrizione definitiva non era quindi ancora decorso. Poco importa che l'istante fosse patrocinata da un legale. Al riguardo la decisione del primo giudice, affrettata, si rivela di conseguenza erronea.
8.
Rimane da esaminare se il termine entro cui avviare la causa tendente all'iscrizione definitiva non sia eventualmente decorso infruttuoso in pendenza di ricorso e non abbia privato così l'appello di interesse concreto e attuale (cfr. RtiD II-2019 pag. 691 n. 16c). Interpellato da questa Camera, il Pretore ha comunicato l'11 settembre 2020 che la AP 1 non ha introdotto l'azione di merito nemmeno in pendenza di appello. Che a quest'ultimo sia stato accordato effetto sospensivo non giova all'istante, giacché quel provvedimento poteva riferirsi solo all'ordine di cancellazione del 9 ottobre 2019, non anche al termine (prorogato) per promuovere l'azione volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale (che non ha mai formato oggetto di impugnazione e nemmeno figura nel dispositivo della decisione impugnata).
Se l'appello conserva nella fattispecie interesse concreto e attuale, ciò si deve al fatto che, come ha confermato il Pretore a questa Camera l'11 settembre 2020, l'appellante ha postulato il 30 ottobre 2019 una proroga del termine fissatole prima che il termine giungesse a compimento il 4 novembre 2019 (art. 144 cpv. 2 CPC; RtiD II-2019 pag. 691 n. 16c). L'invito al Pretore perché si pronunciasse sulla proroga solo al momento in cui sarebbe stata “resa e trasmessa la decisione del Tribunale di Appello” era inutilmente fuorviante. Sta di fatto che la citata richiesta configurava una chiara istanza di proroga al Pretore che aveva fissato il termine. Che questi non fosse tenuto ad
attendere l'emanazione della sentenza di appello per statuire sull'istan
za nulla muta. Una richiesta di proroga inibisce la decorrenza del termine se è inoltrata prima della relativa scadenza (B
enn
in: Basler Kommentar, ZPO, 3a edizione, n. 7 ad art. 144;
Frei
in: Berner Kommentar, ZPO, edizione 2012, n. 14 ad art. 144). Ne discende che in concreto il termine entro cui promuovere la causa intesa all'iscrizione definitiva non era ancora decorso.
9.
Se ne conclude che, fondato, l'appello merita accoglimento. La sentenza impugnata deve così essere annullata e il Pretore va invitato a statuire sulla richiesta del 30 ottobre 2019 tendente a ottenere una proroga del termine per promuovere la causa volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale. Quand'anche dovesse respingere la nuova richiesta di proroga, in ogni modo, egli assegnerà ugualmente all'istante un breve termine suppletorio per intentare l'azione (B
enn,
op. cit.,
n. 7 ad art. 144 CPC;
Frei
, op. cit., n. 14 ad art. 144 CPC;
Staehelin
in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger, Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3a edizione, n. 6 in fine ad art. 144).
10.
Le spese dell'attuale giudizio seguirebbero il principio della soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma nel caso specifico la convenuta non ha proposto di respingere l'appello. Conviene dunque rinunciare al prelievo di oneri e all'addebito di ripetibili (DTF 139 III 38 consid. 5 in fine), alle quali l'appellante ha rinunciato per altro nell'eventualità – verificatasi nella fattispecie – in cui la controparte non si fosse opposta all'appello.
11.
Quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso
davanti a questa Camera (
di
fr. 27
000.–)
non raggiunge la soglia
di fr. 30
000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF (sopra, consid. 1).