Decision ID: f3bfec73-64fd-58de-9348-e138b9a4b170
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con due precetti esecutivi n. _ e _ entrambi emessi il 6 marzo 2019 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, l’RE 1 e l’RE 2 hanno escusso CO 1, la prima per l’incasso di fr. 2'847.42 oltre agli interessi di mora del 5% dal 13 febbraio 2018 (indicando quale titolo di credito la “Fattura n.51/F del 13.02.2018”), fr. 71.85 oltre agli interessi di mora del 5% del 29 gennaio 2018 (per “Recupero IVA del 29.01.2018”), fr. 449.55 oltre agli interessi di mora del 5% dal 15 febbraio 2018 (“Recupero IVA del 15.02.2018”) e fr. 386.10 oltre agli interessi di mora del 5% dal 18 dicembre 2017 (“Recupero IVA del 18.12.2017”), e la seconda per fr. 745.20 oltre agli interessi di mora del 5% dal 18 dicembre 2017 (per “fattura n. 183/2017 del 18.12.2017”) e fr. 1'141.62 oltre gli interessi di mora del 5% dal 15 febbraio 2018 (“fattura n. 16/2018 del 15.02.2018”).
B. Avendo CO 1 interposto opposizione ad ambedue i precetti esecutivi, con istanze del 26 marzo e del 2 aprile 2019 l’RE 1 e l’RE 2 ne hanno chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del Circolo di Capriasca, la prima limitatamente a fr. 2'677.94 (anziché fr. 2'847.42) e fr. 449.55 (in luogo di fr. 449.55, fr. 71.85 e fr. 386.10). Nel termine impartito, la convenuta si è opposta alle istanze con osservazioni scritte del 17 e del 24 aprile 2019. Con repliche del 15 maggio 2019 le parti istanti hanno riconfermato le proprie domande, salvo per l’RE 1 ridurre la sua prima pretesa a fr. 2'223.78 (anziché fr. 2'677.94).
C. Statuendo con decisioni del 23 settembre 2019, il Giudice di pace ha respinto le istanze e posto a carico delle escutenti la tassa di giustizia di fr. 180.– nella prima causa e di fr. 150.– nella seconda.
D. Contro le sentenze appena citate l’RE 1 e l’RE 2 sono insorte a questa Camera con due reclami distinti del 3 ottobre 2019 per ottenerne l’annullamento e l’accoglimento della propria istanza. Il 30 ottobre 2019 il presidente della Camera ha congiunto le procedure. Con un unico allegato d’osservazioni ai reclami dell’11 novembre 2019 CO 1 ha concluso per la reiezione di entrambi i reclami. Con replica spontanea del 15 novembre 2019 le reclamanti hanno confermato la propria domanda.

Considerando
in diritto: 1. Le sentenze impugnate – emanate in materia di rigetto dell’opposizione – sono decisioni di prima istanza finali e inappellabili (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciate in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), le decisioni sono impugnabili con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentati il 3 ottobre 2019 contro le sentenze notificate al patrocinatore dell’RE 1 e dell’RE 2 il 25 settembre, in concreto i reclami sono tempestivi.
1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).