Decision ID: 17e5c2ef-6f16-5649-922d-438bb09bbd5b
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A. Con PE n. _del 23/24 febbraio 1994 dell’UE di Lugano la _. (in seguito: _) ha escusso _ (in seguito: _) per l’incasso di Fr. 2’228’932.80, indicando quale titolo di credito: “provvigioni dovute sugli incassi della debitrice, relativi ai contratti “_ ”, - capitale pari a US$ 1’547’870.-- al cambio di 1 US$ = Fr. 1.44. Al capitale viene applicato l’interesse sulla base LIBOR, 3 mesi + 1.5% dal 27.7.1991.”
Interposta tempestiva opposizione dall’escussa, la procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretore.
B. La procedente fonda la sua pretesa su un lodo arbitrale 14 marzo 1997 (doc. G), emesso da un Tribunale arbitrale con sede a Ginevra, con cui la _ è stata condannata a pagare alla _ l’importo di Fr. 390’615.655 (= US$ 269’390.10 al cambio del 25.3.1997 di fr. 1.45) oltre interessi al 4.75% dal 20.12.1993 e Fr. 1’620’418.35(= US$ 1’117’529.90 al cambio del 25.3.1997 oltre interesse al 7.5625% dal 27.7.1991.
C. All’udienza di contraddittorio l’escussa ha sostenuto l’inesecutività del lodo arbitrale essendo lo stesso stato impugnato con ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale e dovendo quest’ultimo decidere in merito alla domanda di concessione dell’effetto sospensivo. Inoltre il lodo non sarebbe esecutivo in quanto non è ancora stata eseguita la procedura di exequatur prevista dalla Convenzione di New York del 10 giugno 1958 agli art. 192-194 LDIP.
D. Con sentenza 16 maggio 1997 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha accolto l’istanza argomentando che il lodo arbitrale emesso il 14 marzo 1997 nel Canton Ginevra, conformemente alle leggi vigenti in detto Cantone non soggiace alla Convenzione di New York e non necessita di procedura di riconoscimento e di dichiarazione di esecutività ad opera del giudice cantonale. In prima sede il lodo arbitrale è stato ritenuto valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione, trattandosi di un lodo definitivo ed esecutivo davanti ai tribunali di Ginevra, essendo stato regolarmente notificato per lettera raccomandata alle parti il 20 marzo 1997 e l’effetto sospensivo richiesto da _ con ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale il 5 maggio 1997 non essendo ancora stato deciso. Inoltre risulta adempiuta la condizione dell’indipendenza del tribunale arbitrale, gli arbitri essendo stati designati da ognuna delle parti in conformità all’art. 179 LDIP. Il Pretore ha respinto la domanda di sospensione della procedura ex art. 107 CPC, in attesa della decisione del Tribunale federale in merito all’effetto sospensivo, non essendo tale norma applicabile nella procedura di rigetto definitivo dell’opposizione, visti i brevi tempi previsti dall’art. 84 LEF.
E. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata la _ riconfermandosi in sostanza nelle sue allegazioni di prima sede.
F. Con osservazioni 24 giugno 1997 la parte appellata si è opposta al gravame con argomentazioni di cui, se del caso, si dirà in seguito.

Considerato
in diritto:
1.
a) Ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC in sede di appello è esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni.
b) La decisione del Tribunale federale 27 giugno 1997 concernente la non concessione dell’effetto sospensivo al ricorso di diritto pubblico presentato dall’appellante contro il lodo arbitrale 14 marzo 1997, prodotta dalla _ il 3 luglio 1997, così come la decisione 12 settembre 1997 del Tribunale federale, con cui è stato respinto il ricorso di diritto pubblico, prodotta sempre dalla _ 22 settembre 1997, vanno estromesse dall’incarto, in sede di appello essendo esclusa ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC la facoltà di produrre nuovi documenti.
2.
a) Un lodo arbitrale svizzero costituisce titolo di rigetto definitivo dell’opposizione ex art. 80 cpv. 1 LEF. Se si tratta di una vertenza internazionale (art. 176 LDIP), per l’attestazione di esecutività è applicabile l’art. 193 LDIP (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 19 n. 38 p. 123).
b) Ex art. 194 LDIP il riconoscimento e l’esecuzione di lodi stranieri sono regolati dalla Convenzione di New York del 10 giugno 1958 concernente il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze arbitrali estere.
Quale lodo arbitrale estero nel senso dell’art. 194 LDIP vale ogni lodo arbitrale emanato da un tribunale arbitrale con sede all’estero, indipendentemente dalla nazionalità delle parti e dal diritto applicabile (Patocchi/Jermini in Commentario basilese, n. 12 ad art. 194 LDIP).
Ex art. 192 cpv. 2 LDIP se le parti hanno escluso completamente l’impugnabilità di una decisione e questa deve essere eseguita in Svizzera, si applica per analogia la Convenzione di New York
In casu, contrariamente a quanto sostenuto dall’appellante, non sono dati i presupposti per l’applicazione della Convenzione di New York. Infatti la sede del tribunale arbitrale non era all’estero, bensì in Svizzera, a Ginevra. Inoltre non risulta che le parti abbiano escluso la facoltà d’impugnare il lodo arbitrale che, come rilevato dall’appellante, il 5 maggio 1997 è stato impugnato con ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale.
c) Ex art. 190 cpv. 1 LDIP notificato che sia, il lodo è definitivo.
Con la notifica subentra la crescita in giudicato e l’esecutività del lodo. Contro il lodo arbitrale emesso e pertanto definitivo, vi sono le possibilità d’impugnazione previste all’art. 190 cpv. 2 LDIP, riservata, come si è visto al precedente considerando, una valida rinuncia ex art. 192 LDIP che impone una verifica allo stadio dell’exequatur per le sentenze che devono essere eseguite in Svizzera .Se la decisione non è stata impugnata, diventa definitiva con la decorrenza del termine d’impugnazione. Se invece il lodo viene impugnato tempestivamente, ciò non limita di per sé la sua esecutività. Infatti un eventuale ricorso contro un lodo arbitrale non ha effetto sospensivo. Ne risulta che il lodo è esecutivo senza che sia necessario attendere la decorrenza del termine di ricorso e che lo stesso vale anche se è stato presentato ricorso. Pertanto può essere chiesta l’esecuzione immediata del lodo in Svizzera, ad esclusione del caso in cui l’autorità di ricorso ha concesso espressamente effetto sospensivo (Berti/Schnyder in Commentario basilese, n. 8 ad art. 190 LDIP; Lalive/Poudret/Reymond, Le droit de l’arbitrage, n. 2 ad art. 190 LDIP; Bernard Dutoit, Commentaire de la loi Fédérale du 18 décembre 1987 n. 1 ad art. 190 LDIP).
d) In casu la _ ha chiesto con istanza 27 marzo 1997 il rigetto dell’opposizione fondando la sua pretesa su un lodo arbitrale emesso il 14 marzo 1997. All’udienza di contraddittorio 6 maggio 1997 _ ha rilevato che il lodo arbitrale era stato impugnato con ricorso di diritto pubblico 5 maggio 1997 al Tribunale federale e che era stato chiesto l’effetto sospensivo. In sede pretorile non è tuttavia stata prodotta alcuna decisione del Tribunale federale in merito alla sua concessione. La prima giudice ha pertanto correttamente ritenuto ex art. 190 cpv. 1 LDIP il lodo arbitrale definitivo ed esecutivo con l’avvenuta, incontestata, notifica alle parti.
e) Come già rilevato al considerando 2.b), al lodo arbitrale in esame non è applicabile la Convenzione di New York, per cui non occorreva eseguire la procedura di riconoscimento e di esecuzione secondo le formalità previste dalla predetta convenzione.
f) Ex art.193 cpv. 1 LDIP ogni parte può, a sue spese, depositare un esemplare del lodo presso il tribunale svizzero del luogo di sede del tribunale arbitrale.
Le parti hanno la facoltà, ma non l’obbligo di depositare la sentenza. Contrariamente all’art. 35 CIA il tribunale arbitrale non è tenuto a depositare la sentenza presso l’autorità giudiziaria della sede del tribunale arbitrale. Tale deposito non ha alcuna incidenza sulla validità o sulla forza esecutiva della decisione.
Secondo il cpv. 2 dell’art. 193 LDIP ad istanza di una parte, il tribunale attesta l’esecutività. Questa attestazione, che ha solo portata declaratoria, non conferisce alcun carattere esecutivo alla decisione, ma attesta unicamente che secondo il diritto svizzero la sentenza è esecutiva.