Decision ID: 880d9c58-f5d5-5e7b-af61-e81cfa8e3f7b
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. Con decisione su reclamo del 29 settembre 2015 l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (in seguito: USSI) ha confermato la propria decisione del 24 marzo 2015 (cfr. doc. 315), con la quale ha riconosciuto ad RI 1 una prestazione assistenziale mensile di fr. 2’045.- (prestazioni ordinarie) dal 1° gennaio 2015 al 30 settembre 2015, calcolata tenendo conto di un fabbisogno di base mensile LAS di fr. 1'595.- e di una spesa computabile LAS di fr. 1'824.- (così composta: fr. 1'043.- di alloggio e fr. 781.- di premi AM), dalla cui somma ha poi dedotto fr. 800.- quale reddito computabile mensile LAS, una sostanza computabile LAS pari a fr. 0.- e fr. 574.- quali altre prestazioni Laps ricevute (nello specifico: sussidio di cassa malati) (cfr. doc. A).","Con altre due decisioni del 15 ottobre 2015, l’USSI ha accolto la richiesta di rinnovo/revisione delle prestazioni assistenziali presentata in data 8 ottobre 2015 dall’assicurata (doc. 301-303), riconoscendole una prestazione assistenziale mensile di fr. 2’045.- (prestazioni ordinarie) anche per il periodo dal 1° ottobre 2015 al 30 novembre 2015 (doc. 294) e dal 1° dicembre 2015 al 31 dicembre 2015 (doc. 289).","1.2. Contro la decisione su reclamo del 29 settembre 2015 è insorta RI 1, patrocinata dall’avv. RA 1, con tempestivo ricorso al TCA del 6 novembre 2015, mediante il quale ha chiesto di potere beneficiare di una prestazione assistenziale maggiore rispetto a quanto riconosciutole (doc. I).","Il rappresentante legale dell’assicurata ha inoltre postulato la concessione dall’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio per la procedura ricorsuale (doc. II).","Sostanzialmente, il patrocinatore della ricorrente ha contestato il computo dell’intero salario percepito dal figlio dell’assicurata come reddito ai fini del calcolo della prestazione assistenziale spettante ad RI 1, rimproverando all’amministrazione di non avere tenuto conto del fatto che “la fattispecie costituisce un caso di rigore”.","Parimenti contestato il fatto che il figlio dell’assicurata sia stato considerato nell’UR di riferimento, rilevando che “se da un lato è corretto considerarlo nell’UR della madre, abitando ancora con la stessa benché maggiorenne, va considerata anche in quest’ambito la situazione di rigore, dal momento che egli risulta effettivamente in prima formazione presso la _”.","Alla luce di queste considerazioni, il patrocinatore della ricorrente ha chiesto che la prestazione assistenziale di diritto venga ricalcolata “sulla scorta delle poste non considerate in deduzione alle entrate (segnatamente le sopravvenienze in misura totale e l’inclusione del figlio nell’UR)” (doc. I).","1.3. L’USSI, con risposta del 16 novembre 2015, ha postulato la reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. V).","1.4. La risposta dell’USSI è stata trasmessa all’insorgente con scritto datato 17 novembre 2015. L’insorgente è rimasto silente (cfr. doc. VI).","1.5. In data 22 febbraio 2016 è pervenuto al TCA da parte dello studio legale dell’avv. RA 1 il certificato municipale per l’ammissione all’assistenza giudiziaria dell’assicurata (doc. VII + bis)."}

{"in diritto","2.1. Oggetto della vertenza è la questione a sapere se, correttamente o meno, l’USSI ha assegnato a RI 1 una prestazione assistenziale di fr. 2’045.- per il periodo dal 1° gennaio 2015 al 30 settembre 2015.","In particolare, nel caso in esame, questa Corte deve verificare se, a ragione o meno, l’USSI ha ritenuto che nell’unità di riferimento vada considerato anche il figlio dell’assicurata e se, ai fini del calcolo della prestazione assistenziale di diritto, si sia tenuto conto dell’intero reddito percepito da quest’ultimo, in prima formazione presso la _.","2.2. A proposito dell’unità di riferimento, l’art. 4 Laps, applicabile anche nell’ambito dell’assistenza sociale (cfr. art. 2 Laps; 21 Las) prevede che:","\" 1L’unità di riferimento è costituita:","a) dal titolare del diritto;","b) dal coniuge o dal partner registrato;","c) dal partner convivente, se la convivenza è considerata stabile;","d) dai figli minorenni di cui essi hanno l’autorità parentale;","e) dai figli maggiorenni, se questi non sono economicamente indipendenti.","2-7...\"","L’art. 21 Las stabilisce che:","\" 1In deroga all’art. 4 Laps, se il titolare del diritto è un figlio maggiorenne non economicamente indipendente e il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento supera la soglia di intervento delle prestazioni assistenziali, dall’unità di riferimento vengono esclusi i genitori che non ottemperano al loro obbligo di mantenimento ai sensi dell’art. 277 CCS.","2In caso di rigore, l’autorità competente può pure escludere dall’unità di riferimento altri membri che non ottemperano ai loro obblighi di mantenimento o di assistenza nei confronti del titolare del diritto, ai sensi degli art. 159, 163, 276, 328 e 329 CCS.”","L'unità economica di riferimento del titolare del diritto alla prestazione corrisponde alla cerchia di persone da considerare per il calcolo della prestazione (cfr. Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali pag. 5).","Relativamente al concetto di figli maggiorenni non economicamente indipendenti, di cui all’art. 4 cpv. 1 lett. e Laps, l’art. 2 Reg.Laps enuncia:","\" 1Una persona maggiorenne non è economicamente indipendente se, cumulativamente:","a) ha meno di 30 anni;","b) non è sposata, legalmente divorziata, separata o vedova, non è o non è stata vincolata da un’unione domestica registrata;","c) non ha figli;","d) è in prima formazione.","2Vi è prima formazione ai sensi del cpv. 1 lett. d) quando, senza interruzione del percorso formativo superiore ai 24 mesi, una persona maggiorenne frequenta una formazione del livello seguente:","a) primario, secondario 1, oppure secondario 2 di tipo propedeutico;","b) secondario 2 di tipo professionale o terziario non universitario, se non possiede già un titolo dello stesso livello o di livello superiore;","c) terziario di tipo universitario professionale e accademico compresa la frequenza del biennio che completa la laurea breve o del master che completa il bachelor, se non possiede già un titolo di livello terziario;","d) perfezionamento linguistico dopo una formazione di livello secondario 2.",3...”,"2.3. Come appena visto, per gli art. 4 Laps e 2 Reg.Laps, l’unità di riferimento del titolare del diritto alla prestazione è composta anche dei figli maggiorenni, se questi non sono economicamente indipendenti, ossia se hanno meno di 30 anni, non sono sposati, legalmente divorziati, separati o vedovi, non sono o non sono stati vincolati da un’unione domestica registrata, non hanno figli e sono in prima formazione.","Nel Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali al p.to 7.1. in relazione alla definizione dell’unità economica di riferimento il Consiglio di Stato ha indicato che:","\" (...)","Sono attribuiti alla medesima unità economica di riferimento pure i figli maggiorenni economicamente dipendenti, in modo da avvicinarsi il più possibile al reale rapporto di dipendenza economica anche se, sia legalmente che fiscalmente, i soggetti sono già considerati autonomi e indipendenti dai genitori.","Non appartengono invece alla medesima unità economica di riferimento il partner senza figli in comune (che non ha dunque obblighi di mantenimento) e i figli maggiorenni economicamente indipendenti. Si intendono i figli maggiorenni che non sono in formazione e che esercitano un’attività lavorativa oppure i figli maggiorenni che, pur non esercitando un’attività lavorativa, l’hanno svolta per un periodo di almeno due anni.","(...)” (cfr.www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicazioni/GC/odg-mes/4773.htm)","Dal Rapporto del 4 aprile 2000 emesso dalla Commissione della gestione e delle finanze sul citato Messaggio, p.ti 6 e 8.1.2, si evince quanto segue:","\" L’unità economica di riferimento è la cerchia di persone da considerare per il calcolo delle prestazioni.","Ogni individuo fa parte di una sola unità economica di riferimento.","Ogni membro maggiorenne di un'unità economica di riferimento (economicamente indipendente o dipendente) può essere titolare di una o più prestazioni.",(...),"Va sottolineato che i figli sono economicamente indipendenti se:","a) non sono in formazione ed esercitano un’attività lucrativa con un reddito minimo da definire, oppure l’hanno svolta per due anni;","b) hanno più di 35 anni. Il criterio dei 35 anni è stato ripreso dall’art. 53 del Regolamento di applicazione alla LCAMal (RU 6.4.6.1.1). Viene oggi applicato per esentare il richiedente del sussidio assicurazione malattia dall’obbligo di indicare il nucleo di riferimento;","c) sono coniugati e uno dei coniugi ha un reddito minimo o più di 35 anni;","d) hanno figli.",(...),"Nel regolamento di applicazione la precisazione del concetto di persona economicamente indipendente dovrà essere fatta con criteri il più possibile oggettivi che permettano di qualificare il grado di autonomia di un titolare di una prestazione rispetto alla sua famiglia (genitori).","Oltre a criteri d'indipendenza legati al fatto che una persona svolge un’attività economica, bisognerà tenere in considerazione situazioni dove vi è un’autonomia di fatto (ad es. persone con figli o persone che abbiano avuto un’attività lavorativa durante un periodo di due anni ritenendo che in questo caso non sussista più un legame di dipendenza economica dalla famiglia).","Sono così da considerare economicamente indipendenti coloro che:","- non sono in formazione e esercitano un’attività lucrativa che permette loro di conseguire un reddito minimo (indipendenza economica);","- hanno esercitato un’attività lucrativa per almeno due anni (indipendenza di fatto);","- hanno compiuto 35 anni e conducono un'esistenza autonoma (indipendenza di fatto);","- hanno figli (indipendenza di fatto);","- sono coniugati, se il loro coniuge adempie ad uno dei due requisiti indicati sopra (indipendenza economica e di fatto).","(...)” (www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicazioni/GC/odg-mes/rapporti/4773-4773a-r.htm)","Durante la seduta del Gran Consiglio del 5 giugno 2000, dopo la discussione di entrata in materia, messi ai voti senza discussione, i singoli articoli della Legge di armonizzazione e coordinamento delle prestazioni sociali e il complesso del disegno di legge sono stati accolti con un’astensione (cfr. Raccolta dei verbali del Gran Consiglio, anno parlamentare 2000-2001, volume 1, pag. 453).","Nel Messaggio n. 5221 del 13 marzo 2002 relativo alla modifica della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali il Consiglio di Stato, ai punti 2 e 3, ha precisato che:","\" (...)","Accertare l’unità economica di riferimento presuppone di stabilire chi ne fa parte, a partire dalla definizione legale che ne danno l’art. 4 Laps e il Regolamento per quanto riguarda i criteri che definiscono l’indipendenza o la dipendenza economica dei figli dai genitori.",(...),"Un’altra modifica dell’art. 4 scaturisce dalla necessità di poter stabilire delle unità di riferimento che rispondano alla realtà di fatto (sociologica, economica) dei modi di vita attuali e, quindi, di poter definire in modo appropriato il concetto di figlio maggiorenne “economicamente indipendente” o “non indipendente”, ai sensi della Laps.","Il legislatore ha demandato al Regolamento il compito di definire quel concetto.","Secondo le opportune indicazioni del Rapporto della Commissione della gestione, deve trattarsi di un concetto di indipendenza “di fatto” dai genitori, quando non è ragionevole ritenere che figli maggiorenni e genitori facciano parte della medesima unità di riferimento. Infatti, occorre tenere presente che quando i figli maggiorenni vi facessero parte, il loro diritto alle prestazioni Laps, e quello dei loro genitori, dipenderebbe dalla situazione finanziaria di genitori e figli assieme.","La dipendenza o meno dai genitori è una condizione che va anche definita con chiarezza, semplicità e pertinenza dal punto di vista dell’applicazione operativa della legge.","Il Consiglio di Stato intende precisare nel Regolamento Laps il concetto seguente di dipendenza o indipendenza dai genitori: una persona maggiorenne non è economicamente indipendente dai genitori se, cumulativamente: ha meno di 30 anni, non è sposata, non ha figli ed è in prima formazione.","Viceversa, un figlio maggiorenne è indipendente dai genitori, ai sensi della Laps, se: ha più di trent’anni; oppure è sposato; oppure ha figli.","Se ha meno di trent’anni, non è sposato e non ha figli, egli non è comunque dipendente dai genitori se ha già concluso la “prima formazione”, poiché in questa situazione i genitori non sono più obbligati al suo mantenimento secondo l’art. 277 del Codice Civile Svizzero.","La soluzione proposta risponde alle esigenze di aderenza alla realtà sociale, come pure alle esigenze pratiche dei cittadini e dell’amministrazione che devono allestire e valutare le domande di prestazioni Laps con un dispendio di tempo e di risorse ragionevole:","-la situazione d’indipendenza o dipendenza dai genitori definita nel Regolamento è immediatamente rilevabile al momento dell'allestimento di una domanda di prestazioni Laps: è sufficiente chiedere al richiedente semplici dati anagrafici e se si trova in “prima formazione” (concetto definito nel Regolamento e precisato in una direttiva che ne permette la traduzione in un algoritmo del programma informatico);","-qualora una persona di meno di trent’anni, non sposata, senza figli, frequentasse ancora una formazione considerata “prima formazione”, della sua unità di riferimento farebbero parte i genitori, ciò che è coerente con l'art. 277 CCS;","-se invece quella persona non fosse più in prima formazione, sarebbe considerata indipendente dai genitori, anche se priva di reddito sufficiente (sia che lavori, sia che si trovi in disoccupazione, o benefici di rendite, o altro), ciò che è pure conforme all’art. 277 CCS che istituisce l’obbligo di mantenimento dei genitori nei confronti dei figli fino alla maggiore età, mentre oltre la maggiore età l’obbligo sussiste solo in relazione alla normale conclusione di una prima formazione che fosse ancora in corso.","Si potrebbe obiettare al diritto di prestazioni Laps per un figlio di meno di trent’anni che ha concluso la prima formazione e appartiene ad una famiglia benestante (tenuta all’obbligo di assistenza secondo l’art. 328 CCS). In pratica, si può però ipotizzare che, per i pochi richiedenti di prestazioni Laps che hanno genitori benestanti, sussistano motivi delicati in virtù dei quali non possono contare sull'appoggio della famiglia e che una legge sociale non può forzare. Del resto, persino nell’applicazione delle leggi sull’assistenza, la Conferenza svizzera dell’azione sociale auspica che l'eventuale applicazione dell'art. 328 non sia imposta, ma sia oggetto di negoziazione fra le parti. Restano comunque sempre riservate le disposizioni sul regresso nei confronti dei genitori previste dalle singole leggi speciali (si veda a questo proposito anche il messaggio Laps del 1. luglio 1998).","Negli altri casi, si può indubbiamente concordare che un’età di 30 anni o più, la responsabilità di figli propri, come pure l’essere coniugati, generano di per sé una situazione di indipendenza di fatto dai genitori, prescindendo da ogni altra circostanza.","(...)” (www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicazioni/GC/odg-mes/word/5221m.doc)","Infine, dal Rapporto dell’11 giugno 2002 emesso dalla Commissione della gestione e delle finanze sul Messaggio 13 marzo 2002, p.to 6.1, emerge che:","\" (...)","L’art. 4 cpv. 2 introduce il concetto di “economicamente indipendente”.","La Commissione della gestione nel suo rapporto del 4 aprile 2000 affermava: “Nel regolamento di applicazione la precisazione del concetto di persona economicamente indipendente dovrà essere fatta con criteri il più possibile oggettivi che permettano di qualificare il grado di autonomia di un titolare di una prestazione rispetto alla sua famiglia (genitori)”.","Il regolamento codificherà che un figlio maggiorenne è economicamente indipendente se ha più di trent’anni, oppure è sposato, oppure ha figli.","Viceversa un figlio maggiorenne non è economicamente indipendente se cumulativamente: ha meno di 30 anni, non è sposato, non ha figli ed è in prima formazione.","(...)” (www.ti.ch/CAN/SegGC/comunicazioni/GC/odg-mes/rapporti/word/5221r.doc)","La Laps è entrata in vigore, dopo l’approvazione della relativa modifica da parte del Gran Consiglio il 26 giugno 2002, il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 2003 pag. 13 e 28; Verbale del Gran Consiglio del 26 giugno 2002 relativo alla Modifica della legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali - Laps).","2.4. Con sentenza 39.2011.6 del 21 maggio 2012, pubblicata in RtiD I-2013 N. 9 pag. 25 segg., questa Corte ha deciso che per valutare se un figlio maggiorenne con meno di 30 anni non sposato, legalmente divorziato, separato o vedovo, non vincolato da un’unione domestica registrata, senza figli e in prima formazione (art. 2 cpv. 1 lett. a, b, c, d Reg.Laps) vada o meno considerato nell’unità di riferimento dei genitori non si può prescindere dall’esame della sua situazione economica.","Il TCA ha, in primo luogo, rilevato che in effetti dai lavori preparatori si evince che per definire il figlio maggiorenne non economicamente indipendente di cui all’art. 4 cpv. 1 lett. e Laps l’art. 2 Reg.Laps si riferisce all’art. 277 CC, ossia al concetto di figli maggiorenni che stanno ancora seguendo una formazione appropriata di cui al cpv. 2 di tale disposto, la cui situazione finanziaria è un elemento essenziale per stabilire se si possa pretendere o meno dai genitori il suo mantenimento.","In secondo luogo, questo Tribunale ha osservato che non procedendo a una verifica dello stato finanziario del figlio maggiorenne, nell’eventualità in cui questi abbia risorse proprie (reddito da lavoro, rendite, patrimonio) sufficienti per il proprio mantenimento, il regime introdotto dall’art. 2 Reg.Laps per definire il figlio maggiorenne non economicamente indipendente che va considerato nell’unità di riferimento dei genitori non sarebbe, dunque, conforme all’art. 277 cpv. 2 CC, in relazione all’art. 276 cpv. 3 CC che contempla l’esenzione dei genitori dall’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni ancora in formazione allorché questi possono con le proprie risorse far fronte al proprio sostentamento.","In tale ipotesi l’art. 2 Reg.Laps si rivelerebbe pure contrario all’art. 328 CC.","Infatti, qualora le sue entrate fossero anche lievemente superiori al suo fabbisogno minimo, si imporrebbe al figlio maggiorenne minore di 30 anni in prima formazione di aiutare i genitori ed eventuali fratelli nel loro rispettivo mantenimento.","Tuttavia l’art. 328 CC comporta, in primo luogo, che il soccorso avvenga unicamente tra parenti in linea ascendente e discendente (non tra fratelli e sorelle), in secondo luogo, che il parente sia sì tenuto a intaccare il suo patrimonio, ma soltanto se questo non deve rimanere intatto per garantire a lungo termine il suo sostentamento, in particolare con riferimento alla vecchiaia.","Questa Corte ha, pertanto, stabilito che l’art. 2 cpv. 1 Reg.Laps deve essere interpretato conformemente agli art. 277 cpv. 2, 276 cpv. 3 e 328 CC, al fine di non violare il principio della forza derogatoria del diritto federale codificato all’art. 49 cpv. 1 Cost.","2.5. Nella presente evenienza, dalle carte processuali emerge che _ vive a _, in via _, con il figlio _, nato il _ 1992 (cfr. doc. 23; doc. 25; sistema informatico relativo alla banca dati MOVPOP che gestisce l’anagrafe della popolazione del Cantone).","RI 1 e il marito _ hanno divorziato nel 1999 (cfr. sentenza _ del 23 aprile 1999, doc. 31).","_ ha svolto uno stage probatorio prima di frequentare una scuola socio-sanitaria della durata di 9 mesi (dal 1° dicembre 2014 al 31 agosto 2015) presso la _, ricevendo un compenso di fr. 800.- mensili (cfr. atto di assunzione per stage sottoscritto in data 29 novembre 2014, doc. 46).","Dal 1° settembre 2015, _ ha iniziato la formazione triennale “Bachelor _” presso il _ (doc. 312), per la quale, con decisione del 4 marzo 2015, l’Ufficio delle borse di studio e dei sussidi gli ha accordato un assegno di studio di fr. 1'824.00 (cfr. doc. 47).","In un messaggio di posta elettronica del 4 marzo 2015, la funzionaria incaricata dell’Ufficio delle borse di studio e dei sussidi ha comunicato alla funzionaria incaricata dell’USSI di avere “stanziato un assegno di fr. 1'824.00 e copre solo le spese di formazione. Come riferito telefonicamente non ho considerato il salario in quanto glielo computi già tu” (cfr. doc. 48).","RI 1, il 29 dicembre 2014, ha inoltrato una “Richiesta di rinnovo/revisione delle prestazioni assistenziali” scadenti il 31 dicembre 2014 (cfr. doc. 330).","L’USSI, con decisione del 24 marzo 2015, le ha assegnato una prestazione assistenziale ordinaria di fr. 2'045.-- valevole per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2015 e il 30 settembre 2015, tenendo conto, nell’unità di riferimento, della medesima e del figlio _ (cfr. doc. 315-320).","Tale provvedimento è stato confermato con decisione su reclamo 29 settembre 2015, nella quale è stato specificato che il figlio _ rientra nell’unità di riferimento della madre in quanto, benché maggiorenne, abita ancora con la stessa e risulta in stage formativo (prima formazione) (cfr. doc. A)."}