Decision ID: 7f20c514-63e4-5b01-8a3a-a5998695d6ad
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Lo _ procede contro _ per l’incasso di Fr. 11’835.10.
B.
Con atto di pignoramento 6/16 dicembre 1993 l’UE di Lugano ha pignorato l’indennità di disoccupazione del ricorrente per l’importo eccedente il minimo di esistenza di Fr. 1’350.-- al mese, sulla base del seguente computo:
Minimo di esistenza
- minimo base Fr. 845.--
- figli minorenni Fr. 255.--
- C.M., ass. inf.,
disocc., C.P. Fr. 250.--
totale Fr. 1’350.--
C.
Contro siffatta determinazione si è aggravato _ argomentando in sostanza che l’importo percepito dalla Cassa di disoccupazione è assolutamente necessario al suo sostentamento e a quello della sua famiglia.
D.
Delle osservazioni dello _ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.
E.
Interrogato formalmente il ricorrente ha dichiarato che in tre o quattro occasioni gli è stata pignorata la parte dell’indennità di disoccupazione eccedente il minimo vitale di Fr. 1’350.--.

Considerato
in diritto
1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tennute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento.
2.
a)
Le dichiarazioni delle parti non sono risolutive poiché in forza del principio inquisitorio le prove devono essere assunte d’ufficio e i fatti verificati senza riguardo alla provenienza dei ragguagli o alle ammissioni degli interessati (cfr. DTF 109 II 398 cons. 2c secondo cui il principio inquisitorio non esime l’interessato dal sostanziare e documentare le proprie allegazioni - cfr. DTF 106 Ib 80 cons. 2aa con richiami - nè impone all’autorità l’obbligo di assumere mezzi probatori, il cui presumibile risultato non porterebbe chiarimenti di rilievo - cfr. DTF 106 Ia 162 cons. 2b con riferimenti).
b)
L’UE di Lugano ha eseguito il pignoramento in oggetto sulla base della Tabella dei minimi d’esistenza agli effetti del diritto esecutivo (nel seguito: Tabella), in vigore in quel momento, e delle spese fatte valere dal ricorrente stesso, ritenendo che non occorressero ulteriori chiarimenti. _ con il suo ricorso ha semplicemente contestato l’atto di pignoramento in generale, senza tuttavia chiedere il riconoscimento di spese specifiche, da considerare oltre all’importo base mensile e alle spese già computate dall’UE. Pertanto in mancanza di indicazioni concrete e dei necessari giustificativi la sua richiesta va in linea di principio respinta.
c)
Ciò nonostante, essendo entrata in vigore dal 1. gennaio 1994 la nuova Tabella, occorre tenere conto del nuovo importo base mensile per persona che vive sola aumentato a Fr. 925.-- al mese (punto 1.1 della Tabella) e del supplemento per figli minorenni aumentato a Fr. 300.-- al mese (punto 1.2.1. della Tabella).
Pertanto dal 1. gennaio 1994 il minimo di esistenza di _ è calcolato come segue:
Minimo di esistenza
- minimo base Fr. 925.--
- figli minorenni Fr. 300.--
- C.M., ass. inf.,
disocc., C.P. Fr. 250.--
totale Fr. 1’475.--
Da pignorare è quindi a partire dal 1. gennaio 1994 e per la durata di un anno (art. 93 cpv. 2 LEF) l’indennità di disoccupazione del ricorrente eccedente il minimo di esistenza mensile di Fr. 1’475.--.
3.
Il ricorso 24 dicembre 1994 di _ va quindi parzialmente accolto.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).