Decision ID: 862cd7de-f0a3-51cc-bc5e-a286be1cc4f8
Year: 2005
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che con decisione del 19 novembre 2004 la Sezione della circolazione ha ritenuto RI 1 colpevole di avere “
omesso, quale responsabile della ditta _, di far osservare agli autisti le disposizioni dell’OLR1 concernenti la durata massima di guida giornaliera, le pause, il riposo quotidiano dei dischi e del registro o documento equivalente
”, circostanze accertate dalla polizia cantonale il 14 settembre 2004 ad _;
che in applicazione della pena, l’autorità le ha inflitto una multa di fr. 3000.–, ponendo inoltre a suo carico una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 40.–;
che RI 1 è insorta contro tale decisione con un ricorso del 6 dicembre 2004, in cui postula l’annullamento o una riduzione della multa a fr. 800.–;
che in uno scritto del 29 dicembre 2004 la Sezione della circolazione dichiara di astenersi dal formulare osservazioni e di rimettersi al giudizio della Pretura penale;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che la Sezione della circolazione rimprovera alla multata – in applicazione degli art. 56, 103 cpv. 1, 106 cpv. 1 LCS; 5, 8, 9, 14, 16, 21 cpv. 1, 2 e 4 OLR1 – di avere “
omesso, quale responsabile della ditta _, di far osservare agli autisti le disposizioni dell’OLR1 concernenti la durata massima di guida giornaliera, le pause, il riposo quotidiano dei dischi e del registro o documento equivalente
” (decisione impugnata, con riferimento al rapporto di contravvenzione 16 settembre 2004 attestante l’errata compilazione di un registro o documento equivalente, l’uso scorretto del cronotachigrafo, la compilazione incompleta o errata dei dischi, il superamento del periodo di guida giornaliera, il superamento delle ore di lavoro senza pausa, l’inosservanza del riposo giornaliero e il superamento del periodo di guida senza pausa);
che l’insorgente non nega, di per sé, le inadempienze accertate dall’autorità di primo grado in seno all’azienda; sostiene nondimeno ch’essa “
si adopera in tutti i modi possibili per far sì che gli autisti rispettino le disposizioni in materia. Di tutta evidenza però, essa non può sostituirsi agli autisti stessi
” (ricorso, pag. 2 in passo);
che sempre stando all’interessata, “
non è sufficiente far rilevare e rimproverare alla ricorrente, dal profilo obiettivo, una violazione delle disposizioni in materia sulla scorta delle iscrizioni nei registri. Occorre piuttosto sostanziare e debitamente comprovare in cosa consista realmente l’addebito che le si muove
” (ricorso, pag. 3 in alto);
che l’insorgente ne conclude per l’annullamento della decisione impugnata o, se non altro, per una multa commisurata al caso specifico e alla sua modesta situazione economica (ricorso, punti 3 segg., in particolare 5b, con riferimento all’allegato conteggio di salario);
che di fronte alle violazioni perpetrate dagli autisti della ditta di cui la multata è responsabile (v. rapporto di controllo 14 settembre 2004, in particolare pag. 1 e 4), incombeva a costei spiegare quali provvedimenti essa ha attuato in concreto per vegliare al rispetto delle norme sulla durata del lavoro, della guida e del riposo da parte dei dipendenti;
che la generica affermazione secondo cui essa “
si adopera in tutti i modi possibili per far sì che gli autisti rispettino le disposizioni in materia
” non basta, in altre parole, a esonerare l’interessata dalle sue responsabilità per le violazioni perpetrate in seno alla ditta;
che sotto questo profilo, la decisione impugnata merita pertanto conferma;
che la multa inflitta risulta per altro verso giustificata – di per sé – dalle colpe specifiche dell’interessata per non avere saputo impedire le trasgressioni evocate, così come dalla gravità di queste ultime, suscettibili fra l’altro di compromettere l’idoneità alla guida degli autisti interessati e, in ultima analisi, la sicurezza della circolazione;
che la modesta situazione economica evocata dall’insorgente – e resa plausibile mediante il conteggio di salario allegato al ricorso – induce nondimeno, tutto ben ponderato, a ridurre la multa inflittale a fr. 1500.–;
che il ricorso va pertanto accolto in tale misura e la decisione di primo grado riformata di conseguenza;
che dato l’esito dell’impugnativa, si giustifica per finire di addebitare alla ricorrente oneri ridotti dell’attuale giudizio;