Decision ID: d2b10645-4417-5b06-868c-aa95a3a6bffb
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _ del 4/5 agosto 1997 dell'UEF di Bellinzona _ ha escusso _ per l'incasso di fr. 10'800.-- oltre interessi al 5% dal 1° aprile 1997, indicando quale titolo di credito "contributo alimentare dicembre 1996 - luglio 1997 come a sentenza della I CCA del Tribunale d'appello del 2.11.1993". L'escusso ha interposto tempestiva opposizione, la procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio al Pretore.
B.
La procedente fonda la sua pretesa sulla sentenza 2 novembre 1993 relativa alle misure cautelari pendente causa di divorzio, emanata dalla I CCA del Tribunale d'appello (doc. B). Nel pronunciato _ è condannato a versare all'escutente fr. 1'350.-- mensili a titolo di contributo di mantenimento.
C.
All'udienza di contraddittorio _ ha sostenuto che la sentenza cautelare citata non sarebbe superata dalla successiva sentenza pretorile di merito 15 maggio 1995 (doc. C), quest'ultima è stata infatti appellata e risulta ancora pendente presso il Tribunale d'appello. La sentenza di merito non esplicherebbe quindi i suoi effetti in relazione agli alimenti, nonostante il tenore dell'art. 310 cpv. 4 lett. a CPC. La norma cantonale violerebbe il principio della forza derogatoria del diritto federale. Una sentenza sarebbe infatti esecutiva ex art. 80 LEF soltanto quando è cresciuta in giudicato. A mente dell'escusso invece andrebbe applicato l'art. 310 cpv. 4 lett. a CPC che prescrive la provvisoria esecutività per i giudizi in materia di prestazioni di alimenti. In questo senso si sarebbe già espresso in passato il Tribunale d'appello. Una decisione non passata in giudicato assurgerebbe poi a titolo di rigetto definitivo se il diritto cantonale la dichiara immediatamente esecutiva. Ne consegue che la sentenza pretorile di merito, nella quale non vengono attribuiti alimenti, renderebbe inapplicabile la decisione cautelare su cui si basa la presente esecuzione.
D.
Con sentenza 11 novembre 1997 il Segretario assessore ha respinto l'istanza argomentando che l'art. 310 cpv. 4 lett. a CPC fa sì che la sentenza pretorile sia provvisoriamente esecutiva e che sostituisca ipso iure la precedente sentenza cautelare. Ritenuta la mancata attribuzione, nel merito, di alimenti, non vi è titolo di rigetto.
E.
Contro la sentenza si è tempestivamente aggravata _, argomentando che secondo il diritto federale le misure cautelari ex art. 145 CC rimarrebbero in vigore fino alla crescita in giudicato della sentenza di merito. L'art. 310 cpv. 4 lett. a CPC andrebbe interpretato nel senso di considerare "giudizi in materia di prestazione di alimenti" unicamente quelli concernenti alimenti rivendicati dai figli, pena la violazione del principio della forza derogatoria del diritto federale. Ad ogni modo un pronunciato, per costituire titolo di rigetto definitivo, dovrebbe essere cresciuto in giudicato e riconosciuto come esecutivo. Le due condizioni dovrebbero essere cumulativamente adempiute. Ciò che non sarebbe il caso, nella fattispecie in esame, per la sentenza pretorile.
F.
Con osservazioni 4 dicembre 1997 _ si è opposto al gravame, rilevando che già un'analoga istanza di rigetto definitivo era stata respinta da una sentenza della Pretura di Bellinzona, confermata dalla CCC del Tribunale d'appello. Il punto 2. del dispositivo della sentenza pretorile di merito, concernente la questione alimentare, sarebbe immediatamente esecutivo, la decisione cautelare sarebbe quindi superata.

Considerato
in diritto
1.
Ex art. 80 LEF quando il credito sia fondato sopra una sentenza esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell'opposizione. Sono parificate alle sentenze esecutive le transazioni e i riconoscimenti di debito giudiziali, le decisioni di autorità amministrative federali, come pure, entro il territorio cantonale, le decisioni di autorità amministrative cantonali riguardanti obbligazioni fondate sul diritto pubblico, quali le imposte, in quanto il diritto cantonale le parifichi a sentenze esecutive.
2.a)
Oltre al requisito dell'esecutività, sancito dall'art. 80 LEF, la giurisprudenza ha sviluppato da ormai molto tempo l'esigenza della crescita in giudicato formale. Titolo di rigetto definitivo è quindi una decisione esecutiva che non può più essere impugnata tramite un rimedio di diritto ordinario (cfr. DTF 113 III 9; 105 III 44; Daniel Staehlin in: Basler Kommentar zum SchKG, Vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 7 ad art. 80 LEF, e giurisprudenza ivi citata). Sentenze provvisoriamente esecutive ma ancora sub iudice non costituiscono titolo di rigetto ex art. 80 LEF, nemmeno nel Cantone in cui sono state emanate. Norme cantonali che statuissero diversamente sarebbero da considerare inefficaci (cfr. Staehlin, op. cit., n. 7 ad art. 80 LEF).
Nel Canton Ticino l'art. 310 cpv. 4 lett. a CPC prescrive la provvisoria esecutività per i giudizi in materia di prestazioni di alimenti anche se appellati e quindi privi della crescita in giudicato formale. La giurisprudenza cantonale non in materia esecutiva ha in sostanza confermato la portata dell'articolo (cfr. Rep 1974 p. 321 s.; Rep 1979 p. 280). La norma di diritto cantonale non può esprimersi sulla qualità di titolo di rigetto di una sentenza provvisoriamente esecutiva, trattandosi di una questione di diritto federale, in particolare di diritto esecutivo (cfr. ZBJV 1956 p. 34). L'art. 310 CPC si limita a sancire la provvisoria esecutività, che, per decisioni concernenti crediti pecuniari, la cui esecuzione è regolata dalla LEF (art. 38 cpv. 1 LEF), non ha nessuna portata pratica in ambito esecutivo federale.
b)
Una decisione cautelare ex art. 145 CC costituisce un valido titolo di rigetto definitivo se è cresciuta formalmente in giudicato ed è esecutiva. Non è necessaria la crescita in giudicato materiale, per definizione esclusa in ambito di sentenze cautelari (cfr. Daniel Staehlin, op. cit., n. 10 ad art. 80 LEF). Di per sé il provvedimento cautelare 2 novembre 1993 della I CCA del Tribunale d'appello (doc. B) costituisce quindi un valido titolo di rigetto definitivo per la somma di fr. 1'350.-- mensili e, per il periodo dicembre 1996 - luglio 1997, per la somma di fr. 10'800.-- oltre interessi al 5% dal 1° aprile 1997 (scadenza media: 20 marzo 1997).
3.