Decision ID: 786aefef-ccc3-58f4-a9a4-fb0f6e8ffa44
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 9 novembre 2001 il Consiglio di Stato ha indetto per il tramite del Dipartimento delle Finanze e dell'Economia (DFE) un pubblico concorso assoggettato alla LCPubb per l'aggiudicazione delle opere da pittore occorrenti all'_ - _ a _ (FU n. _ pag. _);
che alla posizione 3.2. il capitolato d'appalto e modulo d'offerta chiedeva ai concorrenti di allegare le dichiarazioni comprovanti l'avvenuto pagamento dei seguenti tributi di legge:
·
AVS/AI/IPG
·
SUVA o istituto analogo
·
Assicurazione perdita di guadagno in caso di malattia
·
Cassa pensione LPP
·
Contributi professionali (Associazione, Commissione paritetica o sindacato)
·
Imposte alla fonte
·
Imposte cantonali e comunali cresciute in giudicato
precisando che la mancata produzione anche di un solo documento avrebbe comportato l'esclusione dell'offerta dall'aggiudicazione;
che al concorso hanno preso parte 14 ditte, fra cui la ricorrente con un'offerta di fr. 93'489.85;
che, valutate le offerte pervenutegli, il 20 marzo 2002 il Consiglio di Stato ha deliberato i lavori alla _, scartando l'offerta della ricorrente, che aveva omesso di produrre la dichiarazione attestante il pagamento delle imposte comunali;
che contro questa decisione la _ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo in via principale di essere
"reintegrata nel suo diritto di partecipazione al concorso"
; in via subordinata postula invece l'annullamento dell'aggiudicazione;
che l'insorgente sostiene di aver prodotto tutti i documenti richiesti dal capitolato; contesta inoltre la valutazione dell'offerta vincente operata dall'Ufficio lavori sussidiati e appalti (ULSA) sulla base dei criteri di aggiudicazione;
che il ricorso è avversato dall'ULSA e dalla _ con argomenti che verranno semmai discussi nei seguenti considerandi;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb;
che la ricorrente, partecipante al concorso, è di principio legittimata ad impugnare la decisione con cui il Consiglio di Stato l'ha esclusa dall'aggiudicazione; potrà essere ammessa a contestare la delibera soltanto se la sua estromissione risulterà ingiustificata;
che con questa riserva il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che giusta l'art. 26 cpv. 1 LCPubb i concorrenti devono inoltrare la loro offerta per iscritto, in modo completo e tempestivo; il committente, soggiunge la norma, esclude dalla procedura le offerte tardive o quelle che presentano lacune formali rilevanti (cpv. 2);
che giusta l'art. 30 cpv. 1 RLCPubb,
"all'offerta devono essere allegate le dichiarazioni comprovanti l'avvenuto pagamento di:
- AVS/AI/IPG;
- SUVA o istituto analogo
- Assicurazione perdita di guadagno in caso di malattia;
- Cassa pensione (LPP);
- Contributi professionali;
- Imposte alla fonte;
- Imposte cantonali e comunali cresciute in giudicato.";
che di identico tenore è la clausola 3.2 del capitolato d'appalto;
che la clausola succitata avvertiva inoltre i concorrenti che
"la mancata presentazione con l'offerta, anche di un solo documento richiesto"
avrebbe comportato
"l'immediata esclusione della stessa dal concorso"
;
che la ricorrente, contrariamente a quanto sostiene, ha omesso di presentare la dichiarazione comprovante l'avvenuto pagamento delle imposte comunali;
che perfettamente conforme al diritto ed alle condizioni di gara appare pertanto la decisione del Consiglio di Stato di escluderla dal concorso;
che una diversa conclusione si tradurrebbe in un'inammissibile disattenzione della succitata clausola del capitolato, che la ricorrente ha omesso di contestare quando ne ha avuto l'occasione;
che, resistendo l'esclusione alle critiche dell'insorgente, non mette conto di esaminare la legittimità della delibera;
che stando così le cose, il ricorso, manifestamente infondato, va senz'altro respinto;
che la tassa di giustizia è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza.