Decision ID: 561e6bf0-fa4d-454b-bc74-2ab2adb15aca
Year: 2001
Language: it
Court: CH_BGer
Chamber: CH_BGer_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: public_law

Ritenuto in fatto :
A.- Il 18 ottobre 2001 G._ ha sporto denuncia contro la Procuratrice pubblica dott. I._ per titolo di abuso di autorità, costituendosi parte civile nel processo. Con istanza di stessa data al Giudice dell'istruzione e dell'arresto del Cantone Ticino (GIAR) egli ha chiesto di nominargli un patrocinatore d'ufficio e di concedergli il gratuito patrocinio.
Mediante decisione del 18 ottobre 2001 il GIAR ha nominato, quale patrocinatore d'ufficio dell'istante, l'avvocato J._, rilevando che già lo patrocinava, come avvocato d'ufficio, in una vicenda "sottostante" a quella della nuova denuncia. Il Giudice ha tuttavia negato il gratuito patrocinio all'istante, pur avendone accertata l'indigenza: egli ha infatti ritenuto la posizione procedurale della parte civile meno grave di quella dell'accusato e di modesta rilevanza il caso.
B.- Contro questa decisione G._ è insorto, con atto del 20 ottobre 2001 denominato "ricorso di diritto pubblico" dinanzi alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello del Cantone Ticino (CRP). Questa, con lettera del 23 ottobre 2001, ha comunicato all'insorgente che la contestata decisione del GIAR non era impugnabile a livello cantonale.
Con scritto del 25 ottobre 2001 G._ ha inviato il menzionato ricorso al Tribunale federale chiedendo di accoglierlo, di concedergli, con urgenza, l'assistenza giudiziaria e di rimborsargli spese e indennità.
Non sono state chieste osservazioni al ricorso.

Considerando in diritto :
1.- a) Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 127 I 92 consid. 1, 127 II 198 consid. 2).
b) Secondo l'art. 87 OG il ricorso di diritto pubblico è ammissibile contro le decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza o sulle domande di ricusazione notificate separatamente dal merito; tali decisioni non possono più essere impugnate successivamente (cpv. 1). Il ricorso di diritto pubblico è ammissibile contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali notificate separatamente dal merito se tali decisioni possono cagionare un pregiudizio irreparabile (cpv. 2).
Secondo la costante giurisprudenza del Tribunale federale le decisioni sull'assistenza giudiziaria sono di natura incidentale, poiché non pongono fine alla lite, ma concernono soltanto una fase del procedimento ed assumono una funzione meramente strumentale rispetto a quelle destinate a concluderlo (DTF 126 I 207 consid. 2, 122 I 39 consid. 1a e rinvii). Il rifiuto di accordare l'assistenza giudiziaria può tuttavia causare un danno giuridico irreparabile, di modo che il ricorso di diritto pubblico contro la decisione che la nega è di principio ricevibile (DTF 126 I 207 consid. 2a, 125 I 161 consid. 1, 121 I 321 consid. 1). D'altra parte, il GIAR ha statuito quale ultima (anche se unica) istanza cantonale, come accertato anche dalla CRP (art. 52 e 73 CPP/TI, in relazione con l'art. 284 CPP/TI che elenca le materie, tra cui non figura quella del gratuito patrocinio, ove la decisione del GIAR è suscettibile d'impugnativa in sede cantonale).
2.- a) Il principio, l'estensione e i limiti del diritto all'assistenza giudiziaria gratuita sono determinati innanzitutto dalle norme del diritto procedurale cantonale.
Solo quand'esso non contenga disposizioni in proposito, o non assicuri al cittadino indigente una sufficiente difesa dei suoi diritti, può essere invocato, ed entrare in linea di conto, l'art. 29 cpv. 3 Cost. che, come il previgente art. 4 vCost. , garantisce a ognuno un minimo di protezione giuridica (sentenza inedita del 13 gennaio 2000, nella causa L., consid. 2; DTF 125 I 161 consid. 3b, 124 I 1 consid. 2, 304 consid. 2a; Jörg Paul Müller, Grundrechte in der Schweiz, 3a ed., Berna 1999, pag. 542 segg.).
Il Tribunale federale rivede l'applicazione del diritto cantonale solo dal ristretto angolo dell'arbitrio; esamina invece liberamente se il diritto all'assistenza giudiziaria gratuita, dedotto direttamente dall'art. 29 cpv. 3 Cost. , sia stato rispettato (DTF 126 I 165 consid. 3, 124 I 1 consid. 2, 304 consid. 2c).
b) Secondo l'art. 52 CPP/TI l'accusato che giustifica di non essere in grado di sopperire alle spese della difesa può chiedere il gratuito patrocinio (cpv. 1), che viene accordato dal GIAR, esperite le necessarie indagini (cpv. 2). Il gratuito patrocinio può essere concesso anche alla parte civile che giustifica di non essere in grado di sopperire alle spese del processo (art. 73 cpv. 1): esso può estendersi alla dispensa di pagamento delle tasse e spese giudiziarie (cpv. 2 lett. a), alla retribuzione del patrocinatore da parte dello Stato (cpv. 2 lett. b) e all' anticipazione delle spese di prove da parte dello Stato (cpv. 2 lett. c).
3.- a) Perché a una persona indigente sia riconosciuto il gratuito patrocinio occorre, sulla base dell' art. 29 cpv. 3 Cost. , che i suoi interessi siano colpiti in misura importante e che il caso presenti difficoltà tali, dal profilo fattuale e da quello giuridico, da rendere necessaria l'assistenza di un avvocato (DTF 126 I 194 consid. 3a in fine, 125 I 161 consid. 3b, 125 V 32 consid. 4b, 122 I 49 consid. 2c/bb, concernenti l'art. 4 vCost. ; Müller, op. cit. , pag. 549).
b) In concreto il GIAR ha ammesso l'indigenza del ricorrente. Gli ha nondimeno negato il gratuito patrocinio ritenendo che la sua posizione processuale quale parte civile è meno grave di quella d'accusato e rilevando che si tratta di un caso di modesta rilevanza, ove tutto è stato praticamente detto con la denuncia.
Il ricorrente, limitandosi ad affermare che la causa oggetto della sua denuncia sarebbe tutt'altro che un caso di modesta rilevanza non dimostra affatto che la tesi contraria, posta a fondamento del giudizio impugnato, sarebbe manifestamente insostenibile e quindi arbitraria. Il ricorso, che disattende del tutto le esigenze di motivazione dell'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, note al ricorrente, dev' essere dichiarato pertanto, su questo punto, inammissibile (DTF 127 I 38 consid. 3a e c, 126 I 235 consid. 2a; sentenza inedita del 14 agosto 2001 nei confronti del ricorrente).
Del resto, la giurisprudenza ammette che l'assistenza di un difensore d'ufficio o la concessione del gratuito patrocinio possono essere rifiutate per i casi di poca importanza (cfr. DTF 122 I 49 consid. 2c/bb e rinvii; sentenza inedita del 10 gennaio 1997 in re Z., consid. 2c, apparsa in RDAT II-1997 n. 45 pag. 152).
c) Riguardo all'osservazione del GIAR secondo cui la parte civile può chiedere la rifusione dei danni, comprese le spese di patrocinio, in sede penale, il ricorrente adduce che l'avvocato J._, o un altro avvocato di sua scelta, non accetterebbe di lavorare "gratuitamente" fino alla fine della procedura. Con questa affermazione il ricorrente non dimostra tuttavia che il difensore d'ufficio designatogli non sarebbe idoneo ad assisterlo convenientemente (cfr. sentenza inedita del 28 gennaio 1998 in re P., consid. 2b, apparsa in RDAT II-1998 n. 37 pag. 139 seg.).
Del resto, con lettera del 26 ottobre 2001, prodotta dal ricorrente, il GIAR ha comunicato al difensore che l'assunzione del patrocinio d'ufficio è obbligatoria secondo l' art. 9 cpv. 1 della legge ticinese sull'avvocatura (obbligo sancito anche dall'art. 51 cpv. 1 CPP/TI); il GIAR ha rilevato altresì che, nel contesto generale del risarcimento del danno, per la parte civile può valere subordinatamente il ricorso alla garanzia dello Stato, applicando, per analogia, l'art. 51 cpv. 3 CPP/TI.
d) Il GIAR rileva inoltre, a titolo accessorio, che nel procedimento penale la posizione della parte civile è meno grave di quella dell'accusato. Il ricorrente non asserisce, né tanto meno dimostra, l'arbitrarietà di questa considerazione, la cui fondatezza non deve essere pertanto esaminata oltre, il Tribunale federale essendo vincolato, conformemente all'art. 90 OG (DTF 127 I 38 consid. 2c), alle censure addotte dal ricorrente (cfr. comunque la sentenza inedita del 4 febbraio 1998 in re R., consid. 4, apparsa in RDAT II-1998 n. 36 pag. 137 seg. ; Michele Rusca/Edy Salmina/Carlo Verda, Commento del Codice di Procedura Penale ticinese, Lugano 1997, n. 1 e 3 ad art. 73).
4.- Per gli esposti motivi il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.
La domanda di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio per questa sede ricorsuale non può essere ammessa, ritenuto che la presente vertenza era priva di esito favorevole (art. 152 cpv. 1 OG). Considerata la natura del litigio, non è riscossa una tassa di giustizia.
Nell'allegato ricorsuale il ricorrente palesa un atteggiamento non dignitoso verso le Autorità cantonali, segnatamente il GIAR, nei cui confronti esprime apprezzamenti molto offensivi e non tollerabili, che potrebbero giustificare una multa disciplinare secondo l'art. 31 OG.