Decision ID: 63f6c63d-d5f0-510c-b466-251b47efd08d
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

in fatto e in diritto
1.1 Per decisione 17 ottobre 2017 l’Ufficio AI ha respinto la domanda di prestazioni presentata da RI 1 nel marzo 2016 (doc. AI 4), il grado d’invalidità – calcolato in applicazione del metodo misto – non attingendo il minimo pensionabile.
1.2. Contro suddetta decisione s’aggrava al TCA l’assicurata patrocinata dall’avv. RA 1. Mette anzitutto in discussione l’applicazione del metodo misto, postulando al riguardo l’e-sperimento di ulteriori accertamenti volti a definire quale sia in concreto, tenendo conto di tutte le circostanze del caso, il metodo corretto per determinare il grado d’invalidità. Solleva parimenti censure in merito al calcolo dell’invalidità per la parte salariata, segnatamente per quanto riguarda la determinazione del reddito da valida, rimproverando pure all’amministra-zione, per la parte non salariata, una non corretta valutazione delle capacità di svolgere le mansioni domestiche. Lamentan-do infine una violazione del suo diritto di essere sentita nel-l’ambito della procedura decisionale, l’insorgente conclude chiedendo che
“... si proceda al complemento dell’istruttoria, compresa un’inchiesta domiciliare, che venga considerato un salario ipotetico adeguato alla sua formazione e che quindi si proceda ad emanare una nuova decisione e che quindi le venga riconosciuto un grado di invalidità pari a ... %.”
(doc. I pag. 10).
1.3 Con la risposta di causa l’Ufficio AI ha ribadito di aver correttamente definito il grado d’invalidità in applicazione del metodo misto e chiede pertanto la reiezione del gravame.
Con osservazioni 24 gennaio 2018 l’insorgente, producendo nuova documentazione medica (doc. C1), ha fatto presente:
"
(...)
L’Ufficio dell’assicurazione invalidità ritiene che un’inchiesta domiciliare non sia necessaria.
A loro modo di vedere, infatti, l’assicurata sarebbe pienamente abile a svolgere le mansioni consuete. La piena abilità lavorativa risulterebbe dagli atti.
In merito produciamo il doc. C, secondo cui l’assicurata, anche nello svolgimento di mansioni consuete, risulta essere parzialmente inabile.
Chiediamo pertanto, qualora questo Tribunale ritenesse insufficiente il certificato medico di cui al doc. C, che un’inchiesta domiciliare venga ordinata.
Preso atto del nuovo diritto in vigore a far tempo dal 1° gennaio 2018, a seguito della condanna della svizzera da parte della Corte europea dei diritti umani nella causa Trizio c. Svizzera, informiamo questo Tribunale che abbiamo proceduto in data odierna a chiedere una revisione della decisione all’Ufficio AI. Alleghiamo copia della domanda di revisione.
La stessa si giustifica in virtù della disposizione transitoria (OAI), secondo cui l’Ufficio dell’Assicurazione invalidità è tenuto ad esaminare una nuova richiesta laddove l’applicazione del nuovo modello per il calcolo del grado di invalidità determinerebbe presumibilmente il diritto a una rendita.
A nostro modo di vedere nulla osta che codesto Tribunale colmi la lacuna, rispettivamente rinvii gli atti per procedere ai necessari accertamenti, come per altro già richiesto con il ricorso.” (doc. VIII)
Con scritto 12 febbraio 2018 – sulla base dell’annotazione SMR dell’8 febbraio 2018 (cfr. X-1) – l’amministrazione, reputando “
opportuno verificare il grado d’invalidità finale in considerazione dei modelli di calcolo vigenti prima e dopo il primo gennaio 2018 riferiti al metodo misto
”, postula il rinvio degli atti per “
istruire il caso
” (cfr. X).
Con lettera 20 febbraio 2018 il rappresentante dell’insorgen-te, sostenendo come il summenzionato scritto 12 febbraio 2018 dell’Ufficio AI sia da considerare “
come avvio di una procedura di revisione
”, ha dichiarato di aderire alla proposta dell’amministrazione chiedendo la rifusione di adeguate ripeti-bili e producendo al riguardo la nota d’onorario del suo patrocinatore di complessivi fr. 999.65 (cfr. XII, XII-1).
2.1 La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 LOG (STF 9C_699/2014 del 31 a-gosto 2015, 8C_855/2010 dell’11 luglio 2011, 9C_211/2010 del 18 febbraio 2011).
2.2 Nel caso concreto, come accennato, prendendo posizione sulla refertazione medica prodotta pendente lite, il medico SMR ha evidenziato:
"
Domanda di prestazioni del 14 marzo 2016.
Formazione: disegnatrice tessile con attestato federale di capacità
Attività abituale: venditrice (abbigliamento) fino al 31 dicembre 2015, in media annua 80%, dal 1° giugno 2016 collaboratrice presso la _ a _ (18 ore settimanali).
Dipendente (80%) e casalinga (20%)
Diagnosi:
Sospetto di malattia di intolleranza sistemica allo sforzo SEID
Miopatia verosimilmente congenitale non meglio precisata
RAF 21.7.2017:
IL 50% in attività abituale/adatta
IL 0% quale casalinga
Ricorso:
Attuale nuova documentazione medica:
certificato dr.ssa _ del 9.1.2018: impedimento lavorativo quale casalinga pure del 50%.
Valutazione:
in considerazione del tipo di patologia e dell’attuale certificazione specialistica concordo con un impedimento medico-teorico quale casalinga del 50% (da verificare tramite inchiesta), rendimento ridotto, impedimento dovuto all’aumentato affaticamento/ricupero rallentato.
Inizio della IL quale casalinga: 12.2015.” (doc. X/1)

2.3 Richiamati in diritto gli artt. 8 cpv. 3 LPGA, 28a cpv. 2 e 3 LAI, 27 e 27bis OAI, v’è da ritenere che, alla luce di quanto attestato dagli specialisti del _ – i quali hanno evidenziato come
“Frau RI 1 leidet an einer wahrscheinlich kongenitalen Myopathie (aktuell nicht näher klassifiziebar) mit deutlich eingeschränkter körperlicher Belastungsfähigkeit und prolongierten Myalgien nach körperlicher Belastung.
Aus ärztlichen Sich ist Frau RI 1 bedingt durch die eingeschränkte körperlicher Belastung und erhöhte Müdigkeit in ihrer Leistungsfähigkeit eingeschränkt. Insbesondere körperliche Arbeiten im Haushalt sowie am Arbeitsplatz, welche mit einem wiederholten Bücken, Kauern, Knien und Über-Kopf-Arbeiten einhergehen, sind für Frau RI 1 ermüdend und schwierig durchführbar. Frau RI 1 ist dadurch sowohl im Haushalt als auch an ihrem Arbeitsplatz zu 50% eingeschränkt.“
(doc. C1)
– la fattispecie, come da proposta dell’ amministrazione condivisa dall’insorgente, necessita di essere ulteriormente indagata onde stabilire, tramite inchiesta per persone occupate nell’economia domestica (accertamento che sinora l’Ufficio ha ritenuto di non dover eseguire sulla base di una asserita totale capacità nell’esercizio delle attività domestiche), gli effettivi impedimenti che presenta l’as-sicurata (giudicata, come visto, dal profilo medico-teorico incapace al 50%) nello svolgimento delle mansioni casalinghe.
Quo alla censura relativa al metodo applicabile, l’interessata – né con le precedenti osservazioni al progetto di decisione del 29 agosto 2017 [cfr. doc. AI 61] né nelle more della presente procedura ricorsuale – non risulta aver reso verosimile o fornito pertinenti elementi probatori o di valutazione (che potranno tuttavia, se del caso, essere presentati in sede di rinvio) a sostegno dell’invocata esclusiva applicazione del metodo ordinario di raffronto.
2.4 In
STF 9C_243/2010 del 28 giugno 2011 (DTF 137 V 210) il Tribunale federale ha precisato in quali casi il Tribunale cantonale deve allestire direttamente una perizia giudiziaria e in quali può invece rinviare gli atti all'assicuratore per un complemento istruttorio. Lo scrivente Tribunale in precedenti vertenze
ha già avuto modo di rinviare l’incarto all’Ufficio AI o perché
ha ritenuto che vi erano accertamenti peritali svolti dall’amministrazione che necessitavano di un complemento
(“
Ergänzung von gutachtlichen Ausführungen
”; cfr STCA 32.
2011.107 del 27 ottobre 2011), o perchè vi erano delle carenze negli accertamenti svolti dall’amministrazione (“
Eine Rück-weisung an die IV-Stelle bleibt hingegen möglich, wenn sie allein in der notwendigen Erhebung einer bisher vollständig ungeklärten Frage begründet ist. Ausserdem bleibt es dem kantonalen Gericht (unter dem Aspekt der Verfahrensgarantien) unbenommen, eine Sache zurückzuweisen, wenn lediglich eine Klarstellung, Präzisierung oder Ergänzung von gutachtlichen Ausführungen erforderlich ist
”; cfr. STCA 32.2011. 115 del 27 ottobre 2011).
Nel caso concreto, considerato come gli accertamenti eseguiti dall’amministrazione necessitino di essere completati, si giustifica il
rinvio degli atti ad essa
affinché proceda
nel senso sopra indicato.
In esito alla nuova istruttoria dovrà essere e-messa, nel rispetto dei dettami dell’art. 57a LAI, una
nuova decisione soggetta a ricorso
ai sensi degli artt. 56 e segg. LPGA nel cui ambito l’assicurato potrà far valere rispettivamente riproporre ogni censura di fatto e di diritto.
Stante il nuovo art. 27bis cpv. 2-4 OAI in vigore dal 1. genna-io 2018 e la relativa Disposizione transitoria della modifica del 1. dicembre 2017, appare giustificato che in sede di rinvio l’amministrazione proceda all’esame della fattispecie anche alla luce della nuova normativa, ritenuto che, come precisato nella Lettera circolare AI UFAS n. 372 del 9 gennaio 2018, “
fi-no al 31 dicembre 2017 rimane applicabile la regolamentazio-ne precedente
” e che “
per tutte le prime richieste di presta-zioni pendenti inoltrate prima del 1° luglio 2017, il diritto alla rendita fino al 31 dicembre 2017 verrà valutato in base al vec-chio modello di calcolo e poi rivalutato in base al nuovo modello di calcolo con effetto dal 1° gennaio 2018
”.
2.5 Visto l’esito del gravame può rimanere indecisa la questione – sollevata col gravame (cfr. supra consid. 1.2) – a sapere se l’amministrazione abbia violato o meno il diritto di essere sentita dell’assicurata.
2.6
Secondo gli artt. 29 cpv. 2 Lptca e 69 cpv. 1bis LAI, la procedura di ricorso in caso di controversie relative all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni AI dinanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni è soggetta a spese. L'entità delle spese è determinata fra 200 e 1'000 franchi in funzione delle spese di procedura e senza riguardo al valore litigioso (DTF 133 V 402; STF 9C_156/2009 del 7 aprile 2009; 8C_393/2008 del 24 settembre 2008).
Visto l'esito della vertenza, le spese di procedura di fr. 500.- vengono accollate all'Ufficio AI.
La
ricorrente, patrocinata in causa da un avvocato, ha diritto – ancorché coperta da un’assicurazione di protezione giuridica (DTF 135 V 473, 126 V 11, 117 Ia 295) – ad un'indennità per ripetibili (art. 61 lett. g LPGA e art. 30 cpv. 1 Lptca) che appare equo quantificare, alla luce della nota d’onorario prodotta (cfr. XII-2), in fr. 1'000.