Decision ID: 0248d4f0-d8f7-5151-89fe-c38bbb5cd6dd
Year: 1995
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
La _ procede contro _ per l’incasso di Fr. 11’425.30.
B.
Con provvedimento 4/8 agosto 1195 l’UE di Lugano ha pignorato a _ per Fr. 530.-- dal suo introito di dipendente sulla base del seguente computo:
introito Fr. 5’000.--
minimo di esistenza
- minimo base Fr. 1’370.--
- figlio minorenne Fr. 400.--
- locazione Fr. 2’000.--
- C.M., ass. inf., disocc., C.P. Fr. 600.--
totale Fr. 4’470.-- Fr. 4’470.--
Eccedenza mensile pignorabile Fr. 530.--.
C.
Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata la _ ritenendo eccessivo il canone di locazione di Fr. 2’000.-- riconosciuto al debitore. La creditrice ha inoltre rilevato che _ possederebbe una Mercedes-Benz 560 SEC ed una BMW 735I, entrambe pignorabili.
D.
Il 1. settembre 1995 l’UE di Lugano ha completato il pignoramento, reinterrogando il debitore. Dal verbale risulta che _ ha dichiarato che la Mercedes Benz si trova all’estero dal mese di gennaio 1995. L’UE ha pertanto pignorato unicamente l’autovettura BMW. L’escusso ha inoltre prodotto giustificativi indicanti che la pigione ammonta a Fr. 2’370.-- mensili.
E.
Delle osservazioni dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato
in diritto:
1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
2.
a)
Nel determinare il minimo vitale va considerato il canone locatizio conforme all’uso locale per un alloggio del quale si possa pretendere che l’escusso si accontenti nelle circostanze concrete, ritenuto l’imperativo categorico di ridurre al minimo le spese per un’abitazione adeguata alle sue necessità e possibilità (cfr. DTF 104 III 38-41, 87 III 102 e 57 III 207; CEF 8 aprile 1991 su reclamo C.R. cons. 1, 30 agosto 1988 su reclamo B. cons. 4c, 4 agosto 1988 su reclamo S. 1 e 12 giugno 1970 in Rep 1971 p. 117).
L’importo del canone va messo in relazione con il reddito dell’escusso (cfr. CEF 16 febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b).
b)
Il debitore non può essere costretto dalle autorità di esecuzione ad occupare un alloggio corrispondente ai suoi mezzi finanziari: tuttavia il canone deve essere ridotto ad una misura normale se l’escusso utilizza un’abitazione costosa solo per sua eccessiva comodità (cfr. DTF 114 III 12-18 cons. 2 e 4; CEF 15 febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b).
La decurtazione del quantum può però, di regola, essere operante solo nel rispetto dei termini contrattuali.
c)
Nel caso in esame, a fronte di un reddito di Fr. 5’000.-- al mese, a _ è stato riconosciuto un canone di locazione di Fr. 2’000.--, per l’appartamento che occupa a _ (cfr. richiamo della locataria _ per canoni non pagati).
d)
E` di tutta evidenza che l’importo di Fr. 2’000.-- per canone locatizio per una famiglia composta da due adulti e da un figlio minorenne, costituisce, in rapporto all’introito conseguito dall’escusso di Fr. 5’000.-- al mese, un onere manifestamenrte sproporzionato che non può essere riconosciuto come tale in sede di determinazione del minimo di esistenza dopo il primo termine utile di disdetta.
e)
Con invio raccomandato 13 novembre 1995 questa Camera ha chiesto a _ di produrre copia del contratto di locazione dell’appartamento in cui abita a _, sotto la comminatoria dell’art. 19 cpv. 4 LPR, secondo il quale la Camera avrebbe tenuto conto nella sua decisione di un eventuale rifiuto di produrre i mezzi di prova richiesti.
Il debitore non ha prodotto il contratto di locazione, per cui non è possibile verificare il termine di disdetta del contratto e di conseguenza vanno applicate le disposizioni legali. Secondo l’art. 266 c CO un contratto di locazione può essere disdetto con preavviso di tre mesi per la fine di un trimestre di locazione, ossia in casu per la fine di marzo 1996, con disdetta da inoltrare con preavviso di tre mesi. Ne consegue che fino alla fine di marzo 1996 _ sarà riconosciuto l’importo di Fr. 2’000.-- al mese a titolo di canone locatizio: per il periodo successivo l’UE di Lugano ricalcolerà il quantum in funzione del nuovo canone locatizio, ritenuto in ogni caso un massimo di Fr. 1’200.-- al mese, spese di riscaldamento comprese, per la locazione di un appartamento di tre locali a _ o in un comune viciniore.
3.
Nell’ambito del completamento del pignoramento _ ha dichiarato che l’autovettura marca Mercedes Benz 560 SEC si trova all’estero dal mese di gennaio 1995. L’UE di Lugano ha di conseguenza agito correttamente, potendo procedere solo al pignoramento dell’autovettura marca BMW 735 I. Nel caso in cui la creditrice ritenesse che la dichiarazione dell’escusso non corrispondesse al vero, è rinviata alla procedura penale.
4.
Il reclamo 17 agosto 1995 della _ è parzialmente accolto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).