Decision ID: 3fe4fde4-9345-5c6c-b08f-08e5b938f01e
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che con decisione 2 febbraio 1994 il Dipartimento del territorio ha inflitto a _, contitolare della ditta _, una multa di fr. 2'000.- per non aver presentato entro il termine di legge (primo trimestre dell'anno), prorogato al 30 aprile 1993, la documentazione comprovante l'avvenuto pagamento dei contributi AVS/AI/IPG, degli altri oneri sociali previsti dai contratti collettivi di lavoro, dei contributi INSAI e delle trattenute d'imposta alla fonte, relativi all'esercizio 1992, come d'obbligo per ogni ditta iscritta all'albo delle imprese di costruzione (art. 3 RLEPIC);
che la ditta in rassegna era già stata oggetto di un ammonimento e di un'analoga procedura contravvenzionale, sfociata in una multa di fr. 1'000.- , per non aver presentato la documentazione concernente il pagamento dei contributi di legge relativi all'anno 1991;
che con risoluzione 19 settembre 1994 l'autorità dipartimentale, preso atto che anche per l'anno 1993 la ditta _ non era stata in grado di presentare in modo completo la richiesta documentazione, ha pronunciato la radiazione della stessa dall'albo delle imprese in applicazione dell'art. 10 lett. c) LEPIC;
che tale risoluzione, confermata dal Consiglio di Stato, é stata annullata dal Tribunale cantonale amministrativo in data 28 agosto 1995, in quanto la radiazione non era stata preceduta dall'invio di una comminatoria e non essendo stato accertato l'ammontare dei contributi arretrati;
che pertanto lo scrivente Tribunale ha rinviato gli atti all'esecutivo cantonale per una nuova decisione;
che con scritto 31 ottobre 1995 il Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato ha invitato i ricorrenti a trasmettere, entro il termine di 20 giorni, i conteggi definitivi aggiornati a fine 1994 comprovanti l'avvenuto pagamento dei contributi di cui all'art. 3 RLEIPC, con la comminatoria della radiazione della ditta dall'albo delle imprese in caso di mancato ossequio del termine;
che con decisione 13 dicembre 1995 il Consiglio di Stato, ritenuto come dalla documentazione inoltrata emergessero i seguenti crediti:
* INSAI di fr. 29'969,10 per il 1994;
* Ufficio delle imposte alla fonte di fr. 7'418,70 per il 1994,
* Cassa malati svizzera per le industrie dell'edilizia e del legno di fr. 53'893,15 per il 1994,
* AVS/AI/IPG di fr. 53'703,05 per il 1994,
* _ di fr. 121'721,05 per gli anni 1993 e 1994,
e considerato il restante credito dell'AVS/AI/IPG di fr. 35'000.- per il 1993, di fr. 19'000.- per il 1992 e di fr. 6'000.- per il 1991,
statuendo nuovamente sul gravame 27 settembre 1994 dei _ ha confermato la risoluzione 19 settembre 1994 del Dipartimento del territorio di radiare la ditta dall'albo delle imprese;
che contro la premessa risoluzione i _ hanno interposto ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, evidenziando le gravose ripercussioni economiche che una siffatta misura trarrebbe seco per la loro impresa e chiedendo la concessione di un'ultima proroga per presentare la documentazione mancante;
che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato e il Dipartimento del territorio, quest'ultimo riconfermandosi nelle osservazioni precedentemente presentate davanti all'autorità di prima istanza;
Considerato,

in diritto
che il ricorso, tempestivo, é ricevibile in ordine giusta l'art. 13 cpv. 2 LEPIC;
che l'art. 4 LEPIC elenca una serie di obblighi cui devono sottostare le ditte iscritte all'albo delle imprese: fra questi figura il pagamento dei contributi AVS/AI/IPG alle istituzioni sociali previste dai contratti collettivi di lavoro, nonché i contributi INSAI e le trattenute d'imposta alla fonte (art. 4 lett. e, f LEPIC);
che il mancato rispetto di detti obblighi comporta, a dipendenza della gravità dell'infrazione, l'adozione di misure disciplinari quali l'ammonimento, la multa fino a fr. 100'000.- e la radiazione dall'albo (art. 4 in fine LEPIC);
che tali misure vengono pronunciate dal Dipartimento su preavviso della Commissione (art. 10 LEPIC);
che nella gerarchia dei provvedimenti disciplinari previsti dalla LEPIC la radiazione dall'albo configura la misura più grave: l'impresa colpita infatti non é più abilitata ad eseguire lavori di costruzione (art. 8 cpv. 1 LEPIC e contrario), fatta eccezione per i lavori di modesta importanza o particolarmente semplici (art. 8 cpv. 2 LEPIC);
che considerate le gravose conseguenze risultanti dall'adozione di tale misura, la stessa deve essere preceduta dall'invio di una comminatoria,
che dalla documentazione prodotta emerge che i ricorrenti hanno disatteso in modo grave l'obbligo di cui sopra: omettendo di versare contributi per un totale di fr. 301'705,05 per gli anni 1993 e 1994;
che i ricorrenti sono recidivi in quanto in passato sono stati oggetto di un ammonimento e di due procedure contravvenzionali aventi quali oggetto infrazioni all'art. 4 LEPIC;
che in tali circostanze, sussistendo un rapporto adeguato, coerente ed equamente commisurato tra la sanzione irrogata e la gravità dell'infrazione commessa, la misura della radiazione regge alle critiche dei ricorrenti;
che pertanto la decisione dipartimentale, immune da violazioni di diritto, deve essere confermata e il ricorso deve essere respinto.