Decision ID: dd1827eb-b0a7-5acb-b0a0-5838cde96ae5
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che con decisione 10 settembre 2002 il municipio di _ ha rilasciato alla _ il permesso si costruire uno stabile industriale sulle part. n. _, _, _ RF;
che con giudizio 3 giugno 2003 il Consiglio di Stato ha annullato la predetta licenza edilizia, accogliendo il ricorso contro di essa interposto da _
e dall'_
che contro il predetto giudizio governativo il comune di _ è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo, per motivi che non occorre qui riassumere, il ripristino della licenza annullata;
che la _ è invece rimasta acquiescente, rispettivamente, si è limitata a condividere le tesi esposte nel ricorso dell’autorità comunale;
che all’accoglimento del gravame si è opposto il Consiglio di Stato, postulando la conferma del giudizio impugnato senza formulare osservazioni;
che ad identica conclusione sono pervenuti il _ e l'_, contestando in particolare la legittimazione attiva del comune ad impugnare il giudizio;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE;
che il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm) può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che controversa è invece la legittimazione attiva del comune ricorrente;
che, conformemente all’art. 21 cpv. 2 LE, il comune è, di per sé, legittimato ad impugnare le decisioni del Consiglio di Stato (B. Bovay, Procédure administrative, p. 490 segg.; Adelio Scolari, Commentario, II. ed., ad art. 21 LE, n. 954);
che il ricorso del comune presuppone in ogni caso che l’insorgente possa ritrarre un vantaggio pratico dall’eventuale accoglimento dell’impugnativa (F. Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, p. 164);
che il diritto di ricorrere del comune non è dato contro una decisione che annulla una licenza edilizia ove l’interessato abbia rinunciato ad impugnare detta decisione (Scolari, op. cit., n. 957 e giurisprudenza citata);
che in simile evenienza il ricorso può essere considerato privo d’oggetto, ritenuto che l’istante, rinunciando ad impugnare la decisione, ha disposto dell’oggetto della lite in modo vincolante anche per gli altri partecipanti alla procedura (Scolari, op. cit., n. 957);
che nella fattispecie il ricorso è divenuto privo d'oggetto, considerato che la _, omettendo di impugnare il giudizio del Consiglio di Stato, ha rinunciato a chiedere il ripristino della licenza edilizia annullata;
che l’adesione della _ al ricorso presentato dal comune, manifestata in sede di osservazioni, non le giova in quanto la procedura amministrativa non conosce l’istituto del ricorso adesivo;
che la rilasciataria della licenza, avendo rinunciato ad impugnare la decisione del Consiglio di Stato, è quindi venuta a trovarsi nella stessa situazione in cui si trova chi ritira la domanda di costruzione;
che, in questo modo, la _ ha pertanto disposto dell’oggetto della lite in maniera vincolante anche per gli altri partecipanti alla procedura;
che, visto quanto precede, il ricorso va stralciato dai ruoli senza ulteriori formalità siccome diventato privo d'oggetto;
che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia; le ripetibili, commisurate ai valori in gioco (fr. 26'000'000.-) ed al lavoro occasionato dall'impugnativa alle organizzazioni resistenti per l'allestimento dell'allegato di risposta, sono invece poste a carico del comune secondo soccombenza (art. 28 e 31 PAmm);