Decision ID: 7402b6eb-3cb2-5674-a3d0-6e8c4768ad1e
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che nel 2001 la _ e _ ha ottenuto dalla Sezione dei permessi e dell’immigrazione (SPI) del Dipartimento delle istituzioni la patente d’esercizio pubblico per aprire l'albergo _;
che l'autorizzazione a gestirlo è invece stata rilasciata alla _, mentre la gerenza è stata affidata a _, amministratore di entrambe le società;
che il 25 settembre 2001 l'albergo è stato locato alla _, che ne ha acquistato l’inventario;
che, di fatto, a partire dal mese seguente, la gestione dell'albergo è stata assunta dalla predetta società, mentre la gerenza, pure di fatto, era curata da _;
che il 14 gennaio 2001 la _ ha chiesto all'UP di subentrare alla _; _ ha chiesto a sua volta di assumere la gerenza dell'esercizio pubblico al posto di _;
che entrambe le pratiche sono rimaste inevase;
che l'11 marzo 2002 la Polizia cantonale ha constatato che presso l'albergo _ soggiornavano undici giovani donne straniere, cinque delle quali hanno espressamente ammesso di esercitarvi la prostituzione;
che le notifiche di polizia acquisite agli atti attestano che a partire dal mese di novembre 2001 l'albergo ha ospitato un consistente numero di giovani donne sole, provenienti da paesi dell'est o sudamericani, che, a differenza degli altri clienti, vi soggiornavano anche per periodi di tempo prolungati;
che il 15 marzo 2002 _ ha comunicato alla SPI di aver cessato definitivamente la sua attività di gerente dell'albergo, la cui conduzione era stata assunta dalla _ a far tempo dal 16 ottobre 2001;
che, fondandosi su questi accertamenti, il 2 maggio 2002 la SPI ha sospeso per la durata di tre mesi la patente d'esercizio pubblico relativa all'albergo (ris. n. 61/2002), l'autorizzazione a gestirlo (ris. n. 59/2002) e l'assunzione di gerenza di esercizi pubblici da parte di _ (ris. n. 60/2002);
che contro le decisioni di sospensione della patente d'esercizio pubblico e di autorizzazione a gestirlo _ è insorto davanti al Consiglio di Stato con due distinte impugnative, facendo valere di aver lasciato la gerenza dell'albergo già a partire dall'inizio del 2002, allorché il genere di clientela avrebbe cominciato a cambiare;
che analogo ricorso è stato inoltrato al Consiglio di Stato dalla _ e da _;
che le predette decisioni non sono invece state impugnate né da parte della _ e _, titolare della patente d’esercizio pubblico, né da parte della _, titolare dell’autorizzazione a gestirlo;
che con giudizio 2 luglio 2002 il Consiglio di Stato ha respinto tutte le impugnative, in quanto ricevibili;
che, negata la legittimazione attiva alla _ ed a _, in quanto non direttamente interessati, il Governo ha in sostanza ritenuto sufficientemente provato che l'albergo fosse diventato un postribolo; _, pur avendo progressivamente cessato di occuparsi della conduzione effettiva dell'esercizio pubblico, non avrebbe potuto ignorarlo;
che contro il predetto giudizio governativo la _ e _ si aggravano con separati ricorsi davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;
che _ ripropone e sviluppa in questa sede le tesi addotte senza successo in prima istanza, mentre la _ nega nuovamente che l'albergo sia stato trasformato in un bordello;
che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, dal municipio di _ e dall'UP, che contesta succintamente le tesi degli insorgenti;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 71 cpv. 3 LEsPubb;
che nella misura in cui contesta il giudizio con cui il Consiglio di Stato le ha negato la legittimazione attiva, la _ dispone della qualità per agire in giudizio;
che, entro questi limiti, anche _ è legittimato a ricorrere; resta comunque da verificare se fosse effettivamente legittimato ad impugnare le decisioni di sospendere la patente d’esercizio pubblico intestata alla _ e _, rispettivamente l’autorizzazione a gestire l’albergo, di cui è invece titolare _;
che, con questa riserva, i ricorsi, tempestivi, sono ricevibili in ordine;
che, avendo il medesimo fondamento di fatto, le impugnative possono essere evase con un unico giudizio (art. 51 PAmm) sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che giusta l'art. 43 PAmm hanno qualità per interporre ricorso persone o enti pubblici lesi direttamente nei loro legittimi interessi dalla decisione impugnata;
che la legittimazione attiva presuppone che l'insorgente appartenga a quelle limitata e qualificata cerchia di persone, legate per situazione all'oggetto del provvedimento impugnato da un rapporto particolarmente stretto ed intenso, atto a contraddistinguerne la posizione da quella degli altri membri della collettività;
che l'insorgente deve inoltre essere portatore di un interesse personale, immediato, attuale e concreto a dolersi del pregiudizio che il provvedimento impugnato effettivamente gli arreca (Borghi Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 43 PAmm, n. 1 seg.);
che, nell'evenienza concreta, la _ e _ non sono portatori di un interesse diretto ed immediato a contestare le decisioni, peraltro accettate dalle dirette interessate, con cui l'autorità cantonale ha sospeso la patente d'esercizio pubblico e l'autorizzazione a gestire l'albergo in esame;
che, pur essendo legati per situazione all'oggetto delle decisioni impugnate da un rapporto più stretto ed intenso di quello degli altri membri della collettività, gli insorgenti appaiono soltanto portatori di un interesse riflesso, ossia indiretto e mediato;
che, in effetti, i provvedimenti impugnati pregiudicano anzitutto la _ e _, titolare della patente d’esercizio pubblico, e la _, beneficiaria dell’autorizzazione a gestirlo, che li hanno comunque accettati omettendo di impugnarli;
che, contrariamente a quanto ritenuto dal Consiglio di Stato, la legittimazione attiva andava negata anche a _, che, quale gerente dimissionario, non subisce nemmeno un danno riflesso a dipendenza della temporanea chiusura dell’esercizio pubblico (RDAT 1992 I n. 17);
che nemmeno la sua condizione di amministratore della _ e _, rispettivamente della _ permette di riconoscergli un interesse degno di protezione all'annullamento di decisioni che le società direttamente interessate hanno rinunciato ad impugnare;
che le decisioni avversate possono pregiudicarne gli interessi soltanto indirettamente;
che ancor meno può essere riconosciuto un interesse degno di protezione alla _ a dipendenza della sua situazione di gerente
de facto
ed abusiva dell'albergo;
che questa ricorrente, peraltro, non spende una parola per dimostrare il contrario;
che, stando così le cose, i ricorsi vanno senz'altro respinti;
che la tassa di giustizia va suddivisa in parti uguali fra i ricorrenti.