Decision ID: 820d8575-9b1a-501e-bd5a-bee255dc38b9
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A.
RI 1 è stato incaricato a orario parziale dal Consiglio di Stato, in esito a pubblico concorso, quale docente di
educazione allo sport (16/28 ore settimanali) e di scienze dello sport (1.08/25 ore settimanali) presso la scuola media di commercio di _ (Scuola professionale per sportivi d'élite; SPSE) per l'anno scolastico 2020/2021. Con decisione del 7 ottobre
2020, comunicata all'interessato dalla Sezione amministrativa del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) il 12 ottobre successivo, il Governo ha fissato il salario di RI 1 attribuendogli la classe di stipendio 9 con 9 aumenti.
B.
Contro la predetta decisione, nella misura in cui si determina sulla sua retribuzione, RI 1 insorge ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone la riforma nel
senso che gli sia attribuita la classe di stipendio 9 con 16 aumenti, o in via subordinata la classe 9 con 12 aumenti. Sostiene che l'autorità di nomina non abbia tenuto in debita considerazione la sua esperienza pregressa per determinare la sua posizione
salariale.
C.
All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato che difende la valutazione operata per fissare lo stipendio dell'insorgente secondo le regole applicabili. In particolare, né le attività professionali svolte come docente di educazione fisica né quelle svolte in ambito extra scolastico sarebbero perfettamente affini alla materia insegnata e meritano pertanto di essere riconosciute solo in modo parziale. Gli anni di esperienza (14.15) sarebbero quindi stati giustamente ponderati con coefficiente 0.5 per determinare gli aumenti (7) da aggiungere alla posizione di partenza (classe 9 con 2 aumenti) riconosciuta ai docenti di scuola professionale con titolo accademico.
D.
Con la replica e la duplica le parti hanno ribadito le proprie tesi con precisazioni di cui si dirà, per quanto occorra, in seguito.
Considerato,

in diritto
1.
1.1. La competenza del Tribunale è data dall'art. 40 cpv. 2 della legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato e dei docenti del 23 gennaio 2017 (LStip; RL 173.300) in combinazione con l'art. 66 cpv. 1 della legge sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti del 15 marzo 1995 (LORD; RL 173.100). La legittimazione attiva del ricorrente è certa (art. 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100). Il ricorso, tempestivo (art. 68 cpv. 1 LPAmm), è dunque ricevibile in ordine.
1.2. Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 25 cpv. 1 LPAmm). La fattispecie emerge con sufficiente chiarezza dalla documentazione prodotta dalle parti.
2.
L'art. 9 cpv. 1 LStip dispone che lo stipendio iniziale è fissato dall'autorità di nomina e corrisponde, per impiegati senza esperienza, allo stipendio minimo previsto per la rispettiva funzione. Il Consiglio di Stato, soggiungono i cpv. 3 e 4, stabilisce nel regolamento i criteri che determinano lo stipendio iniziale nel caso di candidati con esperienza; può decidere uno stipendio iniziale maggiore, quando ciò è giustificato da circostanze speciali, quali l'esercizio di una funzione analoga in un altro posto, preparazione speciale, capacità e condizioni particolari. L'art. 51 cpv. 9 del regolamento dei dipendenti dello Stato
dell'11 luglio 2017 (RDSt; 173.110) prevede quale salario minimo per i docenti di scuola professionale con titolo accademico senza esperienza quello della classe 9 con 2 aumenti. Il cpv. 10 di questa norma recita dal canto suo che ai docenti cantonali con esperienza nel settore
dell'insegnamento in scuole pubbliche o private in Svizzera o all'estero o in settori professionali o aziendali affini alla disciplina di insegnamento e assunti nel rispetto del bando di concorso, gli anni di esperienza vengono riconosciuti sulla base dei seguenti criteri:
-
esperienza d'insegnamento affine alla materia insegnata: coefficiente 1;
-
esperienza in settori professionali o aziendali affini come pure esperienza d'insegnamento non affine alla materia insegnata: coefficiente 0.5.
L'esperienza senza relazione con la disciplina d'insegnamento è ponderata con coefficiente 0.
Gli anni di esperienza pregressa riconosciuti danno diritto a un numero corrispondente di aumenti rispetto allo stipendio iniziale valido per i docenti senza esperienza di cui al cpv. 9.
3.
Il ricorrente contesta la posizione salariale attribuitagli (9 con 9 aumenti). Sostiene che l'autorità di nomina avrebbe dovuto attribuire il coefficiente 1 per il riconoscimento degli aumenti a ogni sua esperienza professionale pregressa, o quantomeno a quelle di insegnamento.
3.1. Il ricorrente vanta le seguenti esperienze lavorative precedenti all'assunzione:
-
1 anno come docente di educazione fisica presso una scuola secondaria a _;
-
3 anni come docente di educazione fisica presso le scuole elementari di _;
-
1 anno come docente di educazione fisica presso le scuole elementari di _;
-
3.75 anni in cariche diverse (capo della formazione e capo disciplina salti e lanci, responsabile formazione sport di prestazione, direttore e allenatore) presso _, _;
-
5.4 anni quale coordinatore sportivo presso il Centro sportivo _ di _.
Il Consiglio di Stato ha applicato agli anni di esperienza dell'insorgente il coefficiente 0.5. Ritiene innanzitutto le attività di insegnamento non affini alla materia assegnata siccome, da un lato, le discipline di educazione allo sport e scienze dello sport si differenziano dall'educazione fisica in quanto tale, mentre dall'altro lato tali attività sono state svolte in scuole di ordine diverso da quella in cui è stato assunto. In relazione alle ulteriori esperienze lavorative, queste non potrebbero che essere ponderate al 50% in applicazione dell'art. 51 cpv. 10 RDSt, in quanto esulanti dall'insegnamento.
3.2. Le conclusioni del Consiglio di Stato sono pienamente sostenibili. L'attività di docente di educazione fisica nelle scuole elementari e secondarie non è infatti paragonabile a quella di insegnante di educazione allo sport e di scienze dello sport presso la SPSE. Come ben rileva il ricorrente, la particolare figura del docente di educazione allo sport è presente solo alla SPSE. Allo stesso tocca seguire gli allievi in relazione alla pratica sportiva, monitorare la situazione scolastica e sportiva o artistica degli allievi durante l'anno scolastico, mantenendo anche i contatti con gli altri docenti e i referenti sportivi. Il medesimo coordina e pianifica la scolarizzazione degli allievi contattando le direzioni di altri istituti scolastici e collaborando con le famiglie e i docenti. Si occupa pure della pianificazione della griglia oraria e dei piani di carriera degli allievi con le loro persone di riferimento e li orienta sul loro
post carriera
(cfr. mansionario del coordinatore sportivo, prodotto agli atti dal ricorrente sub doc. K). Pure la disciplina scienze dello sport si rivolge in modo specifico agli allievi della SPSE e, come la precedente, è senz'altro diversa da quella insegnata da un docente di educazione fisica, che impartisce lezioni finalizzate all'attività motoria e sportiva. Va quindi esente da critica la decisione di considerare gli anni di esperienza maturati in veste di docente di educazione fisica, per altro in scuole di altri ordini scolastici, in misura parziale e meglio con il coefficiente 0.5.
Non viola il diritto nemmeno la valutazione operata in merito alle attività estranee all'insegnamento svolte dall'insorgente per _ e presso il Centro sportivo _ di _. L'art. 51 cpv. 10 RDSt stabilisce infatti in modo inequivocabile che esperienze in settori professionali o aziendali affini sono riconosciute con coefficiente 0.5. Queste esperienze, in particolare il ruolo di coordinatore sportivo presso il Centro sportivo _ di _, sono senz'altro utili e affini all'attività oggetto dell'incarico, tuttavia non essendosi svolte nel settore scolastico, non possono che essere considerate nella misura decisa dal Governo. Sebbene l'esercizio di tali professioni possa aver implicato la messa in campo di competenze analoghe, il ruolo di docente per cui l'insorgente è stato incaricato, per quanto singolare, si inserisce comunque nel contesto scolastico dove l'aspetto pedagogico e didattico assume particolare rilievo.
4.
Visto quanto precede, il ricorso va respinto. La tassa di giustizia è posta a carico dell'insorgente secondo soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm). Non si assegnano ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm).