Decision ID: f87180f3-3313-5557-96b7-ac730de49e96
Year: 2003
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

2. Alla multa di fr. 1'000.-- con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto.
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 300.--.
4. Non revoca il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 5 mesi di detenzione decretata nei suoi confronti dalla Corte delle Assise Correzionali di _ il _._.2001 ma ne prolunga di 1 anno il periodo di prova.
5. Non revoca il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 30 giorni di arresto decretata nei suoi confronti da questo stesso Ministero pubblico il 02.07.2001 (a valere quale pena totalmente aggiuntiva a quella emessa il 06.02.2001) ma ne prolunga di 6 mesi il periodo di prova.
6. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS";
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 31 ottobre 2002;
indetto il dibattimento in data 25 febbraio 2003;
richiamata integralmente la sentenza motivata 25 febbraio 2003 prolata da questo stesso giudice e dal seguente dispositivo:
"P.q.m.,
(omissis)
dichiara _ _,
colpevole di circolazione in stato di ebrietà,
per aver condotto, a _ il _._.2002, l'autovettura _ targata TI _essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 1.01 - max. 1.33 grammi per mille);
condanna _ _,
1. alla multa di fr. 1'000.-- (mille);
2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 500.--;
(omissis)
proscioglie _ _,
dall'accusa di infrazione alle norme di circolazione stradale e dall'accusa di contravvenzione alla LF sugli stupefacenti,
dà atto che i punti 4 e 5 del DAP _/_ del _ 2002 non sono oggetto di opposizione, e quindi sono regolarmente cresciuti in giudicato,
(omissis)";
visti il ricorso per cassazione 3 aprile 2003 del Procuratore Pubblico Antonio Perugini,
la decisione 20 maggio 2003 della Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'Appello (inc. _._._), in particolare il dispositivo n. 1 del seguente tenore: "Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che il dispositivo n. 1 della sentenza impugnata è annullato e gli atti sono rinviati al primo giudice perché integri i motivi sulla commisurazione della pena";
richiamato l'art. 296 cpv. 2 CPP,

considerato, in fatto e in diritto,
1. Il 25 febbraio 2003 _ _ è stato condannato alla multa di fr. 1'000.-- poiché dichiarato colpevole di circolazione in stato di ebrietà, per i fatti avvenuti a _ il _ 2002. In quell'occasione l'accusato aveva condotto la propria autovettura _ targata TI _pur essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 1.01 - max. 1.33 grammi per mille).
Dei tre capi d'accusa indicati nel decreto del Procuratore Pubblico, uno solo ha trovato conferma nella sentenza emessa dopo il dibattimento. L'accusato infatti, come argomentato ai considerandi 5 e 7 della sentenza impugnata, è stato prosciolto dai reati di contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti rispettivamente di infrazione alle norme della circolazione.
Già il proscioglimento da due capi d'accusa conforta una riduzione della pena proposta dal Procuratore Pubblico in 15 giorni di detenzione da espiare e nella multa di fr. 1'000.--. E' pur vero - per dirla con lo stesso Procuratore Pubblico - che, dal profilo strettamente oggettivo, tali due reati costituiscono la parte meno grave delle accuse; tuttavia l'imputato ha dovuto difendersi, fino in aula, da tali accuse che lo volevano ancora legato al mondo degli stupefacenti, proprio quando egli stava compiendo i suoi massimi sforzi per uscirne. Soggettivamente, e ne è stata prova quanto scaturito al dibattimento, _ _ "sentiva" questi due reati come i più gravi, i più per lui infamanti, poiché minavano la sua credibilità e sminuivano le sue fatiche, agli occhi di sé stesso prima ancora che a quelli degli altri.
2. Per il reato di circolazione in stato di ebrietà, l'art. 91 cpv. 1 LCS prevede la detenzione o la multa.