Decision ID: 3b9f20cb-db8e-500b-b187-f6c0ea3db063
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto
in fatto
1.1. PI 1, nato nel 1982, ha svolto attività lucrativa alle dipendenze del Comune di _ dal 1. settembre 2003 con un’occupazione al 50%, essendo egli già al beneficio di una mezza rendita di invalidità dell’AI a far tempo dal 1. settembre 2003 (grado di invalidità del 51%; decisione del 13 maggio 2004, doc. 37). Ai fini dell’attuazione della previdenza professionale dei suoi dipendenti, il Comune di _ si è affiliato all’allora Cassa pensioni dei dipendenti dello Stato - la cui attività è stata quindi proseguita, dal 1. gennaio 2013, dall’Istituto di previdenza del Cantone Ticino (Ipct) che ne ha ripreso attivi e passivi - in forza di una convenzione stipulata l’11 gennaio 2002 (doc. 38). Il comune di _ ha inoltre concluso con la _ un contratto d'assicurazione contro la perdita di guadagno in caso di malattia per tutto il suo personale (doc. XI/U).
Dal 4 marzo 2013 PI 1 ha interrotto l’attività lavorativa per malattia.
Conformemente all’art. 58 del Regolamento organico dei dipendenti comunali (ROD, doc. R), il Comune di _ ha inizialmente versato al dipendente, dall’insorgenza della malattia sino al mese di aprile 2014, l’intero stipendio (doc. XI/U 24 e 25). Sempre per il primo anno di incapacità lavorativa, dal 5 aprile 2013, la _ è dal canto suo intervenuta rimborsando al Comune il 90% del salario (doc. XI/U17-23).
Con decisione 29 aprile 2014, preannunciata al Comune di _ con lettera del 24 marzo 2014, l’Ufficio AI ha concesso a PI 1 una rendita di invalidità intera con effetto retroattivo dal 1. ottobre 2013 (doc. 16).
In applicazione dell’art. 58 ROD, il quale prescrive tra l’altro che il diritto al salario intero decade al momento del riconoscimento di una rendita AI, dal 1. aprile 2014 PI 1 è quindi stato collocato a riposo con conseguente interruzione del pagamento del salario (doc. G). La _ ha cessato il versamento delle indennità giornaliere dal mese di aprile 2014, recuperando altresì quelle versate dal 1. ottobre 2013 al 31 marzo 2014 nell’ambito della procedura di compensazione di pagamenti retroattivi dell’AVS/AI (doc. XI/U, F).
1.2. L’Ipct ha dal canto suo comunicato al Comune di _, con lettere del 27 marzo e 12 dicembre 2014 e 20 gennaio e 23 febbraio 2015, che avrebbe concesso all’assicurato una rendita di invalidità mensile di fr. 1'002.-- , prestazione che avrebbe tuttavia differito sino al 4 marzo 2015, vale a dire sino allo scadere dei 720 giorni di malattia previsti dall’art. 58 del Regolamento dei dipendenti del Comune di _ e la conseguente decadenza del diritto al salario, ritenuto altresì come sino a quella data il Comune restava debitore dei contributi a favore del dipendente (doc. N, 7).
1.3 Con “ricorso” 17 marzo 2015 il Comune di _, nella sua qualità di datore di lavoro di PI 1, ha in sostanza contestato il differimento del pagamento della rendita di invalidità della previdenza professionale e, quindi, la decorrenza della rendita di invalidità stabilita dall’Ipct a favore del suo dipendente, chiedendo che essa coincida con quella stabilita dall’Ufficio AI e quindi con il 1. ottobre 2013 (in applicazione dell’art. 26 LPP e art. 19 cpv. 1 Ripct) e postulando altresì il rimborso dei contributi previdenziali fatturati dall’istituto previdenziale convenuto al Comune per il periodo dal 1. ottobre 2013 al 3 marzo 2015. A motivazione della sua richiesta il Comune ha evidenziato che secondo l'art. 58 ROD il diritto del dipendente allo stipendio pieno per un periodo di 720 giorni in caso di assenza per malattia o infortunio decade al momento del riconoscimento di un’eventuale rendita AI. Di conseguenza, essendosi il diritto al salario di PI 1 esaurito retroattivamente con la concessione della prestazione AI a far tempo dal 1. ottobre 2013, l’istituto di previdenza non poteva differire il versamento della pensione di invalidità della previdenza professionale.
1.4 Con risposta di causa 21 aprile 2015 l’Ipct ha chiesto di respingere la petizione, ritenendo di essere tenuto al versamento della rendita intera di invalidità solo a partire dal 4 marzo 2015, ossia all’esaurimento del diritto al salario che, a suo avviso, il comune di _ era tenuto a versare al dipendente per il periodo di 720 giorni previsto dal ROD, malgrado il riconoscimento della rendita AI, una diversa regolamentazione comunale essendo incompatibile con la normativa previdenziale dell’Istituto. Si prevale in altre parole del diritto di differire il diritto alla prestazione di invalidità in applicazione degli art. 26 LPP e art. 19 del Regolamento di previdenza dell’Ipct (Ripct).
1.5. Con scritti del 18 agosto rispettivamente 14 settembre 2015 le parti si sono riconfermate nelle loro allegazioni (doc. VI, VIII).
Il 17 settembre 2015 il Comune di _ ha prodotto, su richiesta del TCA, la documentazione relativa al contratto di assicurazione contro la perdita di guadagno stipulato con l’assicurazione _ (doc. XI e allegati).
PI 1, al quale sono stati notificati tutti gli atti di causa, con facoltà di prendere posizione, non è intervenuto nella lite.
considerato

in diritto
In ordine
2.1. Giusta l'art. 73 cpv. 1 LPP le controversie tra istituti di previdenza, datori di lavoro e aventi diritto sono decise da un Tribunale di ultima istanza cantonale.
Competente nel Canton Ticino è il Tribunale cantonale delle assicurazioni quale istanza unica (art. 57 LPGA e art. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al TCA, Lptca).
L’art. 73 LPP contempla unicamente le liti fra:
- istituti di previdenza e aventi diritto;
- istituti di previdenza e datori di lavoro;
- datori di lavoro e aventi diritto (Vetter-Schreiber, Berufliche Vorsorge, 2013, ad art. 73 n.13 ss; Meyer, Die Rechtswege nach dem BVG, RDS 106/1987 I p. 610).
L'art. 73 LPP si applica dunque, da un lato, agli istituti di previdenza registrati di diritto privato o di diritto pubblico, sia per quel che concerne le prestazioni minime obbligatorie che per quel che attiene alle prestazioni più estese di quelle minime (art. 49 cpv. 2 LPP) e, d'altro lato, alle fondazioni di previdenza a favore del personale non registrate, nel campo delle prestazioni che eccedono il minimo obbligatorio (art. 89bis cpv. 6 CCS; DTF 119 V 443; RDAT I-1994 p. 195; SZS 1994 p. 65; RDAT I-1993 p. 233, DTF 116 V 220 consid. 1a, DTF 115 V 247 consid. 1a, DTF 114 V 104 consid. 1a, DTF 113 V 200 consid.
1a, DTF 112 V 358 consid. 1a = RCC 1987 p. 179, RCC 1988 pag. 48 = SZS 1988 p. 47; Viret, "La jurisprudence du TFA en matière de prévoyance professionnelle: Questions de procédure", in: RSA 1989 p. 84; Schwarzenbach-Hanhart, "Die Rechtspflege nach BVG", in: SZS 1983 p. 174).
La dottrina non è unanime trattandosi di stabilire se le controversie di cui all’art. 73 cpv. 1 LPP siano di diritto delle assicurazioni sociali o di diritto privato (DTF 116 V 112 e riferimenti ivi citati). Il tema comunque non è di rilievo decisivo ai fini di stabilire la via di diritto entrante in linea di conto; determinante è piuttosto che esista fra le parti una lite relativa alla previdenza professionale, in senso stretto o in senso lato. È data la via dell’art. 73 cpv. 1 e 4 solo qualora la lite concerna un istituto previdenziale, un datore di lavoro o un avente diritto, agenti come parti poste sullo stesso piano (Meyer, op. cit., p. 613).
Vertenze fra datori di lavoro e istituti di previdenza sono segnatamente quelle relative alla ripartizione dei contributi (art. 66 LPP) ed all’affiliazione (Meyer, op. cit., p. 614).
Nel caso di specie la controversia oppone l’Istituto di previdenza del Cantone Ticino, vale a dire un istituto di previdenza di diritto pubblico iscritto nel registro della previdenza professionale (art. 1 e 2 della Legge sull’Istituto di previdenza del Cantone Ticino, Lipct), ad un datore di lavoro sul tema della decorrenza della rendita d’invalidità della previdenza professionale dovuta ad un'ex dipendente e della conseguente ripartizione degli oneri fra le parti in causa. Si tratta quindi di una vertenza che ha come oggetto un rapporto assicurativo concreto di natura previdenziale e che cade pertanto nella competenza di questo tribunale (DTF 120 V 15: vertenza opponente due istituti previdenziali, per analogia; cfr. STCA 34.2003.4 del 1. aprile 2004).
2.2. Il Comune di _, rappresentato dal suo Municipio, ha presentato "ricorso" per contestare la decorrenza della rendita di invalidità assegnata dall’Ipct a PI 1 con comunicazioni del 20 gennaio e 23 febbraio 2015 (I, doc. P, Q).
In proposito va rilevato che il Tribunale federale ha già statuito, riferendosi all'art. 73 LPP, che la LPP non prevede la possibilità per gli organi dell'istituto di previdenza, di pronunciare decisioni vincolanti, in applicazione del diritto federale, cantonale o comunale (RDAT I 1994 p. 195).