Decision ID: 8f57be7a-4d5c-51fe-889c-2bce8a7d9b78
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Sulla scorta dei precetti esecutivi n. _ e _ emessi il 4 dicembre 2015 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano, lo Stato del Cantone Ticino e la Confederazione Svizzera procedono contro PI 1 per l’incasso di fr. 8'683.20 oltre agli accessori, rispettivamente di fr. 5'888.60 oltre agli accessori. Non avendo l’escusso interposto opposizione, il 12 maggio 2016 l’Ufficio ha pignorato la quota di comproprietà di un mezzo della particella n. _ RFD di _ di sua spettanza. L’UE ha
comunicato l’avvenuto pignoramento alla moglie dell’escusso, nella sua qualità di comproprietaria della particella gravata dalla quota pignorata con scritto erroneamente datato 12 gennaio 2016.
B.
Sulla scorta del precetto esecutivo n. _ emesso il 12 maggio
2016 dall’UE di Lugano, il _ procede contro PI 1 per l’incasso di fr. 4'046.35 oltre agli accessori. Non avendo l’escusso interposto opposizione neppure in questo caso, il 25 ottobre 2016 l’Ufficio ha nuovamente pignorato la quota di comproprietà di un mezzo della particella n. _ RFD di _ di sua spettanza. Lo stesso giorno l’Ufficio ha comunicato l’avvenuto pignoramento alla ricorrente.
C.
Con scritto dell’11 novembre 2016 all’attenzione dell’UE, RI 1 ha evidenziato che gli immobili devono essere pignorati in ultimo luogo, ritenuto che prima si deve procedere al pignoramento dei mobili e dei crediti, compreso lo stipendio. Ella ha chiesto all’Ufficio di comunicarle
“i passi precedentemente intrapresi a livello di pignoramento nel rispetto dell’art. 95 LEF”
.
D.
Il 14 novembre 2016 l’Ufficio ha risposta di aver pignorato la quota
di comproprietà facendo uso della facoltà prevista dall’art. 95 cpv. 4
bis
LEF.
E.
Con ricorso del 28 novembre 2016, RI 1 ha chiesto di annullare i pignoramenti della quota di comproprietà di spettanza di PI 1 e di rinviare l’incarto all’UE affinché proceda a pignorare una parte del salario dell’escusso. Con osservazioni rispettivamente del 19 e 28 dicembre 2016 PI 1 e l’UE si sono opposti al ricorso.

Considerato
in diritto: 1.
Il ricorso dev’essere interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF)
del Tribunale d’appello
(art. 3 LPR) – entro 10 giorni dalla notifica dell’atto impugnato (art. 17 LEF). Nella fattispecie, RI 1
è già venuta a conoscenza del primo pignoramento della nota quota di comproprietà il 27 maggio 2016,
come da lei stessa ammesso nello scritto inviato all’Ufficio l’11 novembre 2016,
e del secondo pignoramento il 27 ottobre 2016 (v. estratto relativo al tracciamento della raccomanda n. _). Di modo che quando ella ha scritto all’UE, l’11 novembre 2016, per chiedere ragguagli sul motivo del pignoramento della quota prima di altri beni, i termini di ricorso erano già scaduti. Presentato poi a questa Camera solo il 28 novembre 2016, il ricorso è (a fortiori) tardivo e pertanto irricevibile, atteso che la risposta dell’UE del 14 novembre 2016 che conferma i pregressi provvedimenti non ha fatto rinascere il termine di ricorso (DTF 113 III 29, consid. 1;
Cometta/Möckli
, in: Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed. 2010, n. 22 ad art. 17 LEF;
sentenza della CEF inc. n.
15.2013.7
del 18 febbraio 2013 consid. 1), non potendosi considerare una decisione ai sensi dell’art. 17 LEF (cfr. pure
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. I, 1999, n. 12 ad art. 17 LEF con rif.;
Lorandi
, Betreibungsrechtliche Beschwerde und Nichtigkeit, 2000, n. 54 ad art. 17 LEF; sentenza della CEF
15.2013.7
del 18 febbraio 2013 consid. 1).
2.
Per legge
non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).