Decision ID: ca344e0c-d57f-548b-b7fe-be256923c4fd
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TPC
Chamber: TI_TPC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

Il Procuratore pubblico, il quale in esito alla sua requisitoria conclude chiedendo la conferma in fatto e in diritto dell'atto di accusa e la condanna dell'accusata alla pena detentiva di 18 mesi posta al beneficio della sospensione condizionale per un periodo di prova di 3 anni.
§
L’avv. RC 1, rappresentante della PC 1 il quale si associa alla pubblica accusa per quanto attiene alla colpevolezza dell'accusata, ma prescinde dal formulare una richiesta di risarcimento, ancorché oggettivamente esigibile, chiedendo unicamente la conferma dell'atto di accusa.
§
Il Difensore, il quale, dopo aver evidenziato trascorso e figura della sua assistita conclude chiedendo una sensibile riduzione della pena richiesta dal PP in applicazione delle attenuanti della grave angustia e dell'aver agito sotto l'impressione di una grave minaccia. Per quanto è delle pretese di PC riconosce quelle avanzate dalle FFS. Chiede inoltre il dissequestro dei due telefoni e delle due carte Sim.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti
quesiti:
AC 1:
1. è autrice colpevole di:
1.1. ripetuta estorsione, in parte tentata
per avere, nel periodo 4.10.2009/7.11.2009 a _, _ e _ agendo in correità con A_ e M_, usando minaccia di grave danno, ripetutamente indotto rispettivamente compiuto senza risultato tutti gli atti necessari per indurre PC 1 ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui per un importo di:
1.1.1. fr. 20'000.-, il 4.10.2009, corrisposto nella misura di fr. 1'000.-;
1.1.2. fr. 2'000.-, nel periodo 7.10.2009/10.10.2009, non corrisposto;
1.1.3. fr. 1'500.- e fr. 6'000.-, nel periodo 10.10.2009/7.11.2009, corrisposto nella misura di fr. 4'180.-;
1.1.3.1. trattasi di un diverso periodo;
1.2. denuncia mendace
il 4.10.2009 a _, sapendolo innocente, denunciato PC 1 alla Polizia Cantonale come colpevole di un crimine per provocare contro di lui un procedimento penale;
1.3. infrazione alla LF sugli stranieri
nel periodo ottobre 2009/7.11.2009, a _, _ e _, violato le prescrizioni in materia di entrata in Svizzera, soggiornandovi illegalmente;
1.3.1 trattasi di un diverso periodo;
1.4. contravvenzione alla LF sul trasporto pubblico
1.4.1. l’11.5.2009 sulla tratta _ / _;
1.4.2. il 16.5.2009 sulla tratta _ / _;
1.4.3. il 10.6.2009 sulla tratta _ / _;
1.4.4. il 21.6.2009 sulla tratta _ / _;
1.4.5. il 25.6.2009 sulla tratta _ / _;
1.4.6. il 28.6.2009 sulla tratta _ / _;
1.4.7. il 30.6.2009 sulla tratta _ / _;
1.4.8. il 10.7.2009 sulla tratta _ / _;
1.4.9. il 18.7.2009 sulla tratta _ / _;
1.4.10. il 20.7.2009 sulla tratta _ / _;
1.4.11. il 31.7.2009 sulla tratta _ / _;
1.4.12. il 24.8.2009 sulla tratta _ / _;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa?
2. Può beneficiare delle attenuanti:
2.1. della grave angustia;
2.2. dell’aver agito sotto l’impressione di una grave minaccia?
3. Può beneficiare della sospensione condizionale?
4. Deve un risarcimento alla PC e se sì in che misura?
5. Deve essere ordinato il sequestro di
5.1. 1 natel LG;
5.2. 1 natel Sony Ericson K608i;
5.3. 1 carta SIM Yallo;
5.4. 1 carta SIM Virgin Mobile;
5.5. ricevute Western Union;
5.6. 1 fotocamera digitale Optima 8328?
Considerato,

in fatto ed in diritto
-- che in merito alla vita anteriore di AC 1 si richiamano, poiché noti alle parti, gli atti istruttori (di seguito solo AI e salvo differente indicazione relativi all’Inc. MP 2009.9221) 11 (estratto del casellario giudiziale svizzero 11.11.2009), 18 (incarto UFM), 30 (PP AC 1 14.12.2009) e 58 (perizia psichiatrica);
-- che in relazione alle circostanze dell’arresto dell’accusata, conseguenza dell’emissione del relativo ordine del 20.10.2009 per i presupposti reati di ripetuta tentata estorsione (art. 156 cfr. 1 e 2 CP in relazione con l’art. 22 cpv.1 CP) e denuncia mendace (art. 303 cfr. 1 CP) a danno del PC 1 (AI 3), fermo avvenuto l’8.11.2009 a _ (AI 8), con successivo suo trasferimento in stato detentivo nel Canton Ticino l’11.11.2009 (AI 8), si richiama il rapporto d’arresto dell’11.11.2009 (AI 8);
-- che il reato di ripetuta estorsione in parte tentata (art. 156 cfr. 1 CP in relazione con l’art. 22 cpv. 1 CP) a danno di PC 1 così come quello di denuncia mendace (art. 303 cfr. 1 CP) così come indicati ai punti 1 e 2 nell’atto d’accusa (di seguito solo AA), con le precisazioni apportate in sede di pubblico dibattimento quo alla data di conclusione dell’imputazione di cui al punto 1 AA (6.11.2009 invece di 7.11.2009, AI 47) ed al luogo di commissione del reato di cui al punto 2 AA (_al posto di _, PS AC 1 4.10.2009 e verbale dibattimentale pag. 2) non sono stati contestati dall’accusata e trovano conferma oltre che nei fatti (AI 8 e 47, AI 22, 30 e 59 PP AC 1 23.11.2009, 14.12.2009 e 12.2.2010 nonché AI 39 PP PC 1 21.12.2009) anche in diritto;
-- che in assenza di più precise indicazioni l’imputazione di infrazione alla LF sugli stranieri (art. 115 cpv. 1 lett. a e b LStr) di cui al punto 3 AA è stata temporalmente riportata al periodo 31.10 2009 (PS PC 1 7.12.2009 e verbale dibattimentale pag. 2) / 8.11.2009 (giorno dell’arresto di AC 1, AI 8 e verbale dibattimentale pag. 3);
-- che non è nemmeno contestata la contravvenzione alla LF sul trasporto pubblico (art. 51 vLTP) di cui al punto 4 AA anche se, in quanto reato subordinato a querela (art. 30 segg. CP), riportata solo agli otto viaggi intercorsi dopo il 22.6.2009 (AI 1 Inc. MP 2009.9127) e meglio dal 25.6.2009 al 24.8.2009 e non anche ai quattro precedenti;
-- che le circostanze attenuanti richiamate dalla difesa per aver agito in stato di grave angustia (art. 48 lett. a no. 2 CP) rispettivamente sotto l’impressione di una grave minaccia (art. 48 lett. a no. 3 CP) non sono state riconosciute in quanto giuridicamente non date, fermo restando come della situazione economica dell’accusata rispettivamente della sua vulnerabilità personale ed affettiva nei confronti della famiglia _ segnatamente di A_ si è ampiamente tenuto conto, ma solo come attenuanti generiche, al momento della commisurazione della pena;
-- che, previo richiamo dell’art. 47 CP, tenuto conto della grave colpa oggettiva e soggettiva di AC 1, della tipicità oltremodo odiosa del reato di cui all’art. 156 CP, in specie, oltre che reiterata, qui ancor più da stigmatizzare a fronte delle modalità d’esecuzione e di chi ne è stato vittima, il tutto da contrapporre al precedente suo vissuto, alla sua giovane età, alla sua incensuratezza, alla sua piena confessione, al carcere preventivo già sofferto oltre che alle attenuanti generiche sopra ricordate, appare giustificata, tutto ben ponderato, una condanna di AC 1 ad una pena detentiva di 14 mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP), sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni (art. 44 cpv. 1 CP), ricordato come la Polizia amministrativa abbia già organizzato il suo allentamento dalla Svizzera con contestuale rientro in _ via aereo per i giorni 26/27.5.2010 (AI 18 nonché doc. TPC 6 e 8);
-- che la PC 1 non ha presentato né in istruttoria né in sede dibattimentale alcuna richiesta di risarcimento;
-- che la PC 2 ha formulato in sede d’istruttoria una richiesta di risarcimento per fr. 704,20 (AI 1 Inc. MP 2009.9127) accolta dalla Corte limitatamente e solo a fr. 374,20, pari all’impagato prezzo dei biglietti per i riconosciuti otto trasporti e relative sopratasse di fr. 30.- per ciascuno di essi, ad esclusione, poiché non direttamente correlate all’imputazione ma solo sua conseguenza indiretta, delle unilateralmente fissate spese di denuncia per fr. 40.- e tassa per la denuncia penale di fr. 50.- (AI 1 Inc. MP 2009.9127). Per questi balzelli, se e qualora dovuti oltre che nei fatti difficilmente incassabili, questa PC è rinviata al competente foro civile;
-- che, previo richiamo dell’art. 69 cpv. 1 CP, vengono confiscati in quanto mezzi di prova e perché oggetto servito alla commissione del reato di cui al punto 1 AA (art. 156 cfr. 1 CP in relazione con l’art. 22 cpv. 1 CP) le ricevute Western Union trovate in possesso dell’accusata il giorno del suo arresto (AI 8) e la fotocamera digitale Optima 8328, con contestuale dissequestro, non essendo adempiute le condizioni di cui all’art. 69 CP, e restituzione a AC 1 dei due natel e delle due carte SIM (art. 165 CPP);
-- che la tassa di giustizia di fr. 500.- e le spese processuali sono poste a carico della condannata (art. 9 cpv 1 CPP).
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti 1.4.1, 1.4.2, 1.4.3, 1.4.4, 2.1, 2.2, 5.1, 5.2, 5.3, 5.4;
visti gli art.
12, 22, 40, 42, 43, 44, 47, 48 lett. a) n. 2
e
3
,
48a
,
49, 51, 69
,
156 n. 1 e 303 n. 1 CP
;
115 cpv. 1 lett. a) e b) LStr;
51 vLTP;
art. 9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;