Decision ID: 0ffb945e-366f-4505-acdd-394bbe4cdb76
Year: 2022
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
Con decisione finale del 25 febbraio 2022, l’Amministrazione federale delle
contribuzioni (AFC) ha accolto la domanda di assistenza amministrativa
spagnola inoltrata dall’Agencia Tributaria (di seguito: autorità richiedente
spagnola) il 16 dicembre 2020 sulla base della Convenzione del 26 aprile
1966 tra la Confederazione Svizzera e la Spagna, intesa ad evitare la
doppia imposizione nel campo delle imposte sul reddito e sulla sostanza
(RS 0.672.933.21; di seguito: CDI CH-ES), per quanto concerne il signor
A._, la signora B._, la C._ e la D._. Al punto
n. 5 del dispositivo della predetta decisione, è stato precisato che la stessa
sarebbe stata notifica loro per Posta A Plus, presso lo studio fiduciario del
signor E._.
B.
B.a Avverso la predetta decisione, il signor A._, la signora
B._, la C._ e la D._ (di seguito: ricorrenti) – per il
tramite del loro patrocinatore – hanno inoltrato dinanzi al Tribunale
amministrativo federale un ricorso datato 28 marzo 2022 e depositato il
30 marzo 2022 presso l’Ambasciata di Svizzera in Spagna, a Madrid. In
detto ricorso, il loro patrocinatore ha indicato che la detta decisione gli
sarebbe stata notificata « per posta attraverso una chiavetta USB in data
28 febbraio 2022 il cui contenuto era accessibile attraverso una password
inviata per posta elettronica lo stesso 28 febbraio 2022 ».
B.b Con e-mail 29 aprile 2022, l’AFC (di seguito: autorità inferiore) – su
richiesta telefonica del Tribunale amministrativo federale del 29 aprile 2022
circa la notifica della predetta decisione – ha fornito una copia dell’estratto
del tracciamento dell’invio (« track and trace ») con il numero (...), dal
quale risulta che la decisione finale del 25 febbraio 2022, spedita il venerdì
25 febbraio 2022 per Posta A Plus, sarebbe stata invero notificata il sabato
26 febbraio 2022.
B.c Con ordinanza 29 aprile 2022, il Tribunale amministrativo federale ha
invitato i ricorrenti a volersi esprimere circa la tempestività del loro ricorso.
B.d Con scritto 4 maggio 2022, i ricorrenti – per il tramite del loro patro-
cinatore – hanno indicato che in realtà la busta inviata per Posta A Plus
dall’autorità inferiore al loro patrocinatore « [...] conteneva una lettera
datata 25 febbraio 2022 (Allegata come Doc. 1) che accompagnava una
“Chiave USB criptata (...)” [...] », con l’indicazione al loro patrocinatore a
voler confermare all’autorità inferiore « [...] la buona ricezione della
presente all’indirizzo sei@est.admin.ch menzionando il riferimento (...),
mailto:sei@est.admin.ch
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alfine di permetterci di comunicarLe la password che Le permetterà di
aprire i documenti [...] ». Il loro patrocinatore avrebbe raccolto la busta in
questione il lunedì 28 febbraio 2022 mattina, primo giorno lavorativo della
settimana (il sabato e domenica gli uffici essendo chiusi), e per questo
motivo avrebbe ritenuto in buona fede di aver ricevuto la busta il
28 febbraio 2022 (data di notifica, da lui presa in considerazione), tant’è
che lo stesso giorno avrebbe seguito le istruzioni dell’autorità inferiore ed
ottenuto per posta elettronica la password per accedere alla decisione
finale del 25 febbraio 2022 contenuta nella chiave USB criptata. A mente
dei ricorrenti, la decisione finale del 25 febbraio 2022 dell’autorità inferiore,
così come la pretesa notifica per Posta A Plus in data sabato 26 febbraio
2022, andrebbero considerate nulle in pieno diritto o perlomeno annullabili
per vizio di forma scritta.
B.e Con ordinanza 12 maggio 2022, il Tribunale amministrativo federale ha
poi invitato l’autorità inferiore a voler inoltrare la propria presa posizione in
merito allo scritto 4 maggio 2022 dei ricorrenti, entro il 2 giugno 2022,
indicando in particolare in maniera chiara e precisa quanto segue: (1)
s’essa ha effettivamente trasmesso per Posta A Plus ai ricorrenti la deci-
sione finale del 25 febbraio 2022 su di una chiave USB criptata, così come
risulta dalla lettera accompagnatoria del 25 febbraio 2022 prodotta in copia
dai ricorrenti quale doc. 1; (2) in caso affermativo, se i ricorrenti hanno
fornito o meno il loro consenso esplicito scritto ad una tale trasmissione e
(3) su che base legale formale essa si è fondata per procedere ad una tale
trasmissione, mediante chiave USB criptata.
B.f Con scritto 1° giugno 2022, l’autorità inferiore – richiamando la giuri-
sprudenza del Tribunale federale e del Tribunale amministrativo federale
relativa alla notifica degli atti giuridici per posta A Plus – ha in sostanza
indicato di ritenere valida la notifica della decisione finale del 25 febbraio
2022 avvenuta per Posta A Plus il sabato 26 febbraio 2022, sicché il ricorso
dei ricorrenti sarebbe tardivo e andrebbe dichiarato irricevibile. In tali
circostanze, essa non ritiene come determinante l’indicazione della base
legale circa la notifica di detta decisione su chiave USB criptata. A giusti-
ficazione dell’utilizzo della chiave USB, l’autorità inferiore ha indicato di
voler rispettare i suoi obblighi internazionali di celerità e il fatto che in ogni
caso il patrocinatore dei ricorrenti sarebbe già venuto a conoscenza del
dispositivo della predetta decisione in data 15 novembre 2021.
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Diritto:
1.
1.1 Giusta l’art. 31 LTAF, il Tribunale amministrativo federale giudica i
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell’art. 5 PA, su riserva dell’art. 32 LTAF
che qui non trova applicazione. In particolare, le decisioni pronunciate
dall’AFC nell’ambito dell’assistenza amministrativa internazionale in mate-
ria fiscale ai sensi delle convenzioni di doppia imposizione – in casu la CDI
CH-ES – possono essere impugnate dinanzi al Tribunale amministrativo
federale (cfr. art. 33 lett. d LTAF; art. 5 cpv. 1 della legge federale del
28 settembre 2012 sull’assistenza amministrativa internazionale in materia
fiscale [LAAF, RS 651.1] e art. 17 cpv. 3 LAAF). Lo scrivente Tribunale è
dunque competente per dirimere la presente vertenza.
Per quanto concerne il diritto interno, l’assistenza amministrativa interna-
zionale in materia fiscale è attualmente retta dalla LAAF, in vigore dal
1° febbraio 2013 (RU 2013 231). Sono fatte salve le disposizioni derogato-
rie della convenzione applicabile nel singolo caso (cfr. art. 1 cpv. 2 LAAF),
in concreto della CDI CH-ES. Presentata il 16 dicembre 2020, la domanda
di assistenza litigiosa rientra nel campo di applicazione di detta legge
(cfr. art. 24 LAAF a contrario). Per il rimanente, la procedura di ricorso è
retta dalle disposizioni generali della procedura federale, su riserva di
disposizioni specifiche della LAAF (cfr. art. 19 cpv. 5 LAAF; art. 37 LTAF).
1.2 In concreto, lo scrivente Tribunale deve esaminare d’ufficio e in via
incidentale la ricevibilità del ricorso in esame, tenuto conto delle circostan-
ze particolari in cui è avvenuta la notifica ai ricorrenti della decisione finale
del 25 febbraio 2022 dell’autorità inferiore: trasmissione per Posta A Plus
di detta decisione su chiavetta USB criptata. Trattandosi di un caso parti-
colare – da cui dipende la tempestività del ricorso dei ricorrenti – si pone
infatti qui la questione giuridica della validità di una tale forma di notifica.
A tal fine, prima di statuire al riguardo (cfr. consid. 1.2.5 della presente de-
cisione incidentale), qui di seguito verranno richiamati i principi applicabili
alla presente fattispecie (cfr. considd. 1.2.1-1.2.4 della presente decisione
incidentale).
1.2.1
1.2.1.1 Giusta l’art. 17 LAAF, l’AFC notifica a ogni persona legittimata a
ricorrere una decisione finale in cui motiva l’assistenza amministrativa e
determina l’entità delle informazioni da trasmettere (cpv. 1). L’AFC notifica
la decisione finale alla persona legittimata a ricorrere residente all’estero
per il tramite del suo rappresentante autorizzato o direttamente, sempre
che sia consentito notificare documenti per posta nello Stato interessato.
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Pagina 5
In caso contrario essa notifica la decisione mediante pubblicazione nel
Foglio federale (cpv. 3).
1.2.1.2 Le decisioni finali dell’autorità inferiore pronunciate nell’ambito
dell’assistenza amministrativa in materia fiscale sono impugnabili dinanzi
al Tribunale amministrativo federale nel termine di 30 giorni dalla loro noti-
fica (cfr. art. 19 LAAF in combinato disposto con l’art. 50 cpv. 1 PA, nonché
con l’art. 31 LTAF).
Il termine di ricorso non può essere prorogato, in quanto trattasi di un
termine perentorio stabilito dalla legge, il cui mancato rispetto comporta
l’inammissibilità del ricorso (cfr. art. 22 cpv. 1 PA; sentenza del TAF
A-6868/2010 del 7 giugno 2012 consid. 3.1 con rinvii). Il termine di ricorso
– essendo un termine computato in giorni – inizia a decorrere il giorno dopo
la notificazione (cfr. art. 20 cpv. 1 PA). Gli atti scritti devono essere conse-
gnati all’autorità competente oppure, all’indirizzo di questa, a un ufficio
postale svizzero o ad una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera
al più tardi l’ultimo giorno del termine (cfr. art. 21 cpv. 1 PA).
1.2.1.3 L’onere della prova circa la notifica di una decisione e la data in cui
è avvenuta incombe di massima all’autorità che intende trarne una conse-
guenza giuridica (cfr. DTF 145 IV 252 consid. 1.3.1; 142 IV 125 consid. 4.3;
136 V 295 consid. 5.9; DTAF 2021 I/1 consid. 2.4 con rinvii; 2009/55 con-
sid. 4; sentenza del TAF A-3812/2021 del 14 gennaio 2022 consid. 4.1.4).
L’autorità sopporta pertanto le conseguenze dell’assenza di prova nel sen-
so che se la notifica o la sua data sono contestate e se esistono effettiva-
mente dubbi a tale proposito, ci si baserà sulle dichiarazioni del destinatario
dell’invio (cfr. DTF 142 IV 125 consid. 4.3; 136 V 295 consid. 5.9).
1.2.2
1.2.2.1 Nell’ambito dell’assistenza amministrativa internazionale in materia
fiscale, la LAAF e l’ordinanza del 23 novembre 2016 sull’assistenza
amministrativa internazionale in materia fiscale (OAAF, RS 651.11) non
contengono alcuna disposizione circa le modalità di notifica delle decisioni
finali dell’AFC. Analogo discorso vale per quanto concerne la CDI CH-ES
qui applicabile. In tale contesto, occorre dunque riferirsi alla PA, visto il
rinvio dell’art. 5 cpv. 1 LAAF.
1.2.2.2 Di principio, giusta l’art. 34 cpv. 1 PA, l’autorità notifica le decisioni
alle parti per scritto. Per forma scritta si intende generalmente la forma
cartacea, la firma, il luogo e la data. L’art. 35 cpv. 1 PA richiede altresì che
la decisione sia designata come tale, ch’essa contenga la motivazione e
l’indicazione del rimedio giuridico. È altresì richiesta la designazione
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dell’autorità che ha emanato la decisione, la formulazione del dispositivo
(cfr. DTAF 2010/3 consid. 3.1; 2009/43 consid. 1.1.6; sentenza del TAF
A-4357/2010 del 5 maggio 2011 consid. 1.2.2) e l’indicazione del destina-
tario della decisione (cfr. KNEUBÜHLER/PEDRETTI, in: Auer/Müller/Schindler
[ed.], VwVG-Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren Kommentar,
2a ed. 2019 [di seguito: VwVG-Kommentar], n. 7-8 ad art. 34 PA). La forma
scritta è una condizione di validità, senza la quale la decisione non è
opponibile al suo destinatario (cfr. art. 38 PA; DTAF 2010/3 consid. 3.1;
UHLMANN/SCHILLING-SCHWANK, in: Waldmann/Weissenberger [ed.],
VwVG-Praxiskommentar Verwaltungsverfahrensgesetz, 2a ed. 2016 [di
seguito: Praxiskommentar], n. 7 ad art. 34 PA).
1.2.2.3 Giusta l’art. 34 cpv. 1bis PA, previo assenso dei destinatari, le deci-
sioni possono altresì essere notificate per via elettronica. Sono munite di
una firma elettronica secondo la legge federale del 18 marzo 2016 sui
servizi di certificazione nel campo della firma elettronica e di altre applica-
zioni di certificati digitali (FiEle, RS 943.03). La notifica alle parti delle
decisioni per via elettronica ai sensi dell’art. 34 cpv. 1bis PA è disciplinata
dall’ordinanza del 18 giugno 2010 sulla comunicazione per via elettronica
nell’ambito di procedimenti amministrativi (OCE-PA, RS 172.021.2), e
meglio dagli artt. 8-10a OCE-PA (cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, Pro-
zessieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 2a ed. 2013, n. 2.26; KNEU-
BÜHLER/PEDRETTI, VwVG-Kommentar, n. 12 segg. ad art. 34 PA; UHL-
MANN/SCHILLING-SCHWANK, Praxiskommentar, n. 28 segg. ad art. 34 PA).
Secondo gli artt. 8-10a OCE-PA, una notifica per via elettronica ai sensi
dell’art. 34 cpv. 1bis PA è possibile, ma presuppone a priori il consenso
scritto ed esplicito dei ricorrenti (cfr. art. 8 cpv. 1 OCE-PA) e l’utilizzo di
un’apposita piattaforma di trasmissione riconosciuta (cfr. art. 9 cpv. 1 OCE-
PA). Un altro tipo di trasmissione è possibile a determinate condizioni poste
dall’art. 9 cpv. 2 OCE-PA. Le decisioni vanno in ogni caso trasmesse in
formato PDF (cfr. art. 9 cpv. 3 OCE-PA) e devono contenere una firma
elettronica qualificata ai sensi dell’art. 2 lett. e FiEle (cfr. art. 34 cpv. 1bis PA;
art. 9 cpv. 4 OCE-PA).
1.2.3 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, non vi è alcuna
ragione di considerare la notifica di una decisione finale per Posta A Plus
come inammissibile (cfr. DTF 142 III 599 consid. 2.4.1). In caso di notifica
mediante Posta A Plus, il termine di ricorso di 30 giorni ex art. 50 cpv. 1 PA
inizia a decorrere l’indomani del deposito della decisione nella bucalettere
(cassetta delle lettere) o nella casella postale del destinatario, ciò
quand’anche detta operazione sia avvenuta di sabato. Ne consegue che
se la decisione viene depositata di sabato nella bucalettere o nella casella
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postale, allora il termine inizia a decorrere la domenica (cfr. sentenze del
TF 2C_943/2021 del 3 dicembre 2021 consid. 2.2.2; 2C_476/2018 del
4 giugno 2018 consid. 2.3.2; DTAF 2021 I/1 consid. 2.7 con rinvii). Il fatto
che la persona interessata o un suo rappresentante abbiano ritirato dalla
bucalettere o dalla casella postale la corrispondenza il lunedì successivo
non è rilevante (cfr. DTF 142 III 559 consid. 2.4.1; sentenza del TF
2C_943/2021 del 3 dicembre 2021 consid. 2.2.2). Per determinare la sca-
denza, il destinatario deve effettuare le verifiche necessarie avvalendosi
del numero di tracciamento (« Track & Trace ») dell’invio A Plus (cfr. DTAF
2021 I/1 considd. 2.2-2.6). La regolarità della notifica per Posta A Plus è
presunta. Per rovesciare questa presunzione occorrono indizi concreti di
errore, tali da far apparire detto errore come plausibile alla luce delle
circostanze del caso concreto (cfr. DTF 142 IV 201 consid. 2.3 con rinvii;
sentenza del TF 2C_476/2018 del 4 giugno 2018 consid. 2.3.2). Nell’am-
bito di questa prova, la buona fede della parte è presunta (cfr. DTF 142 III
599 consid. 2.4.1), ciò che nulla muta tuttavia alla presunzione naturale
(« natürliche Vermutung ») della regolarità dell’invio per Posta A Plus. Le
eventuali irregolarità constatate devono essere segnalate all’autorità di
ricorso al momento del deposito del ricorso (cfr. DTAF 2021 I/1 consid. 2.7
con rinvii).
1.2.4 Giusta l’art. 38 PA, una notificazione difettosa non può cagionare alle
parti alcun pregiudizio. Le decisioni con vizi formali sono impugnabili e, in
casi eccezionali, nulle. Una decisione con vizi formali – a parte il raro caso
di nullità – rimane tuttavia una decisione (cfr. DTAF 2009/43 consid. 1.1.7;
sentenze del TAF A-5540/2013 del 6 gennaio 2014 considd. 2.2.1-2.2.2
con rinvii; A-4357/2010 del 5 maggio 2011 consid. 1.2.2). In caso di notifica
difettosa si considera che il termine di ricorso inizia decorrere dal momento
in cui il destinatario ha potuto in buona fede prendere conoscenza del
dispositivo e della motivazione della decisione (cfr. DTF 144 IV 57 con-
sid. 2.3.2; 139 IV 228 consid. 1.3; 102 Ib 91 consid. 3; sentenza del TAF
A-5540/2013 del 6 gennaio 2014 consid. 2.2.3 con rinvii; MOSER/BEU-
SCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 2.109). Un’interpretazione conforme al
principio della buona fede impone tuttavia alla parte toccata dalla notifica
viziata di agire entro un termine ragionevole dal momento in cui ha avuto
conoscenza della comunicazione (cfr. DTF 139 IV 228 consid. 1.3; 136 V
295 consid. 5.10; sentenza del TAF A-5540/2013 del 6 gennaio 2014
consid. 2.2.3; parimenti KNEUBÜHLER/PEDRETTI, VwVG-Kommentar, n. 20
ad art. 38 PA, riguardo al caso in cui non sono adempiute le condizioni per
la notifica elettronica ex art. 34 cpv. 1bis PA). Se però il destinatario non ha
subito alcun pregiudizio a causa di un vizio formale, la notifica difettosa non
ha conseguenze (cfr. DTAF 2009/43 consid. 1.1.7; sentenza del TAF
A-4357/2010 del 5 maggio 2011 consid. 1.2.2).
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Pagina 8
1.2.5
1.2.5.1 Stabiliti i principi qui applicabili, il Tribunale statuente rileva prelimi-
narmente come la notifica della decisione finale del 25 febbraio 2022
dell’autorità inferiore sia avvenuta per Posta A Plus, ma non in forma carta-
cea, bensì su supporto elettronico, e meglio con l’ausilio di una chiave USB
criptata acclusa ad una lettera accompagnatoria, invitante il patrocinatore
dei ricorrenti a voler contattare l’autorità inferiore per l’ottenimento della
password necessaria a decriptare detta chiave USB. In tale contesto, si è
qui chiaramente confrontati con una modalità di notifica insolita.
1.2.5.2 Come visto (cfr. fatti, sub lett. B.f), consultata dallo scrivente Tribu-
nale al riguardo, con scritto 1° giugno 2022, l’autorità inferiore ha indicato
di ritenere come valida la notifica della decisione finale del 25 febbraio
2022 avvenuta per Posta A Plus ai sensi della giurisprudenza del Tribunale
federale. Più nel dettaglio, come risultante dal relativo estratto del traccia-
mento dell’invio, la notifica della decisione finale del 25 febbraio 2022
sarebbe dunque validamente avvenuta il sabato 26 febbraio 2022, sicché
il termine di ricorso di 30 giorni avrebbe iniziato a decorrere la domenica
27 febbraio 2022 e sarebbe giunto a scadenza il 28 marzo 2022, sicché il
ricorso datato 28 marzo 2022 e depositato il 30 marzo 2022 presso l’Amba-
sciata di Svizzera in Spagna sarebbe tardivo. A mente dell’autorità infe-
riore, la decorrenza del termine di ricorso avrebbe infatti iniziato a decor-
rere l’indomani del deposito nella bucalettere dell’invio A Plus e non con la
presa di conoscenza effettiva da parte del patrocinatore dei ricorrenti del
contenuto della lettera avvenuto il lunedì 28 febbraio 2022. Essa ritiene
infatti che spettava al loro patrocinatore informarsi sulla data di deposito
nella bucalettere e attivarsi per tempo per rispettare detto termine di
ricorso. In tale contesto, ha ritenuto come non determinante la questione
della base legale circa la notifica della predetta decisione su chiave USB.
A tal proposito, si è limitata ad indicare di aver proceduto ad una notifica su
chiave USB della predetta decisione in quattro esemplari per poter rispet-
tare i suoi obblighi internazionali di celerità. In ogni caso, essa indica che il
dispositivo di detta decisione sarebbe stato in tutti i casi portato a cono-
scenza del patrocinatore in data 15 novembre 2021, per mezzo dello scritto
« accesso agli atti e informazione ».
Sennonché il punto di vista dell’autorità inferiore non può essere qui
condiviso dallo scrivente Tribunale, per i motivi seguenti.
1.2.5.3 Se è vero che la validità della notifica per Posta A Plus delle deci-
sioni finali dell’autorità inferiore è stata riconosciuta dal Tribunale federale
nonché dallo scrivente Tribunale (cfr. consid. 1.2.3 della presente decisio-
ne incidentale), tuttavia nel caso concreto non si è qui confrontanti con una
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classica notifica in forma scritta ai sensi dell’art. 34 cpv. 1 PA (cfr. con-
sid. 1.2.2.2 della presente decisione incidentale), per la quale è stata resa
detta giurisprudenza. Non è neppure possibile ritenere che si sia in presen-
za del caso particolare di una notifica in forma elettronica contemplata
dall’art. 34 cpv. 1bis PA (cfr. consid. 1.2.2.3 della presente decisione inci-
dentale). Di fatto, si è infatti confrontati con una notifica in una forma
« ibrida », non contemplata dalla legge e pertanto non valida: invio per
Posta A Plus di una decisione finale dell’autorità inferiore non in forma
cartacea, bensì in formato elettronico, su di una chiave USB criptata,
necessitante dunque una password per essere aperta.
Ora, quand’anche si volesse assimilare detta modalità « ibrida » ad una
notifica elettronica, si dovrebbe comunque constatare che non sono qui
date le condizioni alla base della sua ammissibilità di cui all’art. 34 cpv. 1bis
PA, in combinato disposto con gli artt. 8-10a OCE-PA (cfr. consid. 1.2.2.3
della presente decisione incidentale): manca infatti il consenso dei ricor-
renti ad una tale notifica, la decisione finale del 25 febbraio 2022 è sprov-
vista di una firma elettronica, per il suo invio non è stata usata un’apposita
piattaforma, bensì una chiave USB, ecc. Il motivo di celerità invocato
dall’autorità inferiore non giustifica in ogni caso una siffatta notifica di una
decisione finale di 43 pagine, in quattro esemplari di contenuto identico, su
chiave USB. Non si vede infatti cosa possa avere impedito nel caso
concreto all’autorità inferiore di notificare ai ricorrenti la decisione finale del
25 febbraio 2022 in forma cartacea, diversamente dagli altri casi di
assistenza amministrativa, ove la decisione finale – a conoscenza del
Tribunale statuente – è sempre stata notificata in forma cartacea, indipen-
dentemente dal numero di pagine e di destinatari.
In tali circostanze, la giurisprudenza relativa alla notifica per Posta A plus –
contrariamente a quanto ritenuto dall’autorità inferiore – non è trasponibile
al caso concreto. Se è vero che di per sé la notifica avviene con l’entrata
nella sfera d’influenza del destinatario dell’invio per Posta A Plus, in
presenza di una modalità di notifica non valida – come in concreto –, una
tale presunzione non può tuttavia trovare qui applicazione. Come visto
(cfr. consid. 1.2.4 della presente decisione incidentale), da una notifica
difettosa non può infatti derivare alcun pregiudizio per il destinatario, sicché
occorre tenere conto di tale aspetto nella determinazione della data di
notifica ai ricorrenti della decisione finale del 25 febbraio 2022 dell’autorità
inferiore. In caso di notifica difettosa, il termine di ricorso inizia infatti a
decorrere dal momento in cui il destinatario ha potuto in buona fede
prendere conoscenza del dispositivo e della motivazione della decisione.
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Pagina 10
1.2.5.4 Ciò sancito, lo scrivente Tribunale constata come dall’estratto del
tracciamento dell’invio con il numero (...), prodotto dall’autorità inferiore,
risulti ch’effettivamente la decisione finale del 25 febbraio 2022 è stata
depositata il sabato 26 febbraio 2022 nella bucalettere del patrocinatore
dei ricorrenti, così come indicato dall’autorità inferiore. Detto invio è stato
ritirato dal patrocinatore il lunedì 28 febbraio 2022. Dagli atti risulta poi che
il patrocinatore – seguendo le indicazioni contenute nella lettera
accompagnatoria dell’autorità inferiore – si è attivato tempestivamente lo
stesso lunedì per chiedere all’autorità inferiore la password necessaria ad
aprire la chiave USB. Detta password è stata fornita il giorno stesso
dall’autorità inferiore.
Ora, quand’anche il patrocinatore avesse ritirato la posta il sabato 26 feb-
braio 2022 e avesse chiesto lo stesso giorno la password all’autorità
inferiore, nulla sarebbe cambiato a quanto precede. Dal momento che gli
uffici dell’autorità inferiore sono chiusi durante il fine settimana, il patroci-
natore era infatti materialmente impossibilitato a ricevere la password il
sabato stesso, sicché l’avrebbe comunque ricevuta al più presto il lunedì
28 febbraio 2022. In tali circostanze, non appare corretto imputare al patro-
cinatore dei ricorrenti la mancata presa di conoscenza del contenuto della
chiave USB il sabato 26 febbraio 2022, come invece ritenuto dall’autorità
inferiore. È infatti l’autorità inferiore stessa ad avere generato una tale
situazione, utilizzando un mezzo di trasmissione inusuale.
1.2.5.5 L’asserita comunicazione al patrocinatore dei ricorrenti del dispo-
sitivo della decisione finale del 25 febbraio 2022 in data 15 novembre 2021
non permette in ogni caso di ritenere che di fatto detta decisione sarebbe
già stata notificata ai ricorrenti in tale occasione. La mera comunicazione
del dispositivo non adempie infatti alle condizioni della notifica per scritto
di cui all’art. 34 cpv. 1 PA, in combinato disposto con l’art. 35 cpv. 1 PA
(cfr. consid. 1.2.2.2 della presente decisione incidentale).
1.2.5.6 In tali circostanze, nella misura in cui una notifica difettosa non deve
cagionare alcun pregiudizio al destinatario (cfr. consid. 1.2.4 della presente
decisione incidentale) e che è stato accertato che la modalità di notifica
« ibrida » utilizzata dall’autorità inferiore – ovvero, invio per Posta A Plus di
una chiave USB criptata, contenente la decisione finale – non è valida, la
decisione finale del 25 febbraio 2022 dell’autorità inferiore andrebbe di
principio considerata come annullabile. Dal momento tuttavia che i ricor-
renti hanno ritenuto in buona fede detta decisione come loro notificata il
lunedì 28 febbraio 2022 – giorno in cui l’AFC gli ha materialmente dato
accesso alla decisione finale del 25 febbraio 2022 – e che l’hanno conse-
guentemente impugnata dinanzi allo scrivente Tribunale, si deve prendere
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Pagina 11
in considerazione, a favore dei ricorrenti e anche per motivi di economia di
procedura, la data di notifica da loro indicata, ovvero il lunedì 28 febbraio
2022 (cfr. consid. 1.2.4 della presente decisione incidentale). Tenuto conto
di quanto precede, si deve dunque concludere che, nello specifico, la
notifica della decisione finale del 25 febbraio 2022 dell’autorità inferiore è
materialmente avvenuta al più presto il lunedì 28 febbraio 2022, così come
indicato dal patrocinatore ricorrenti. Ne consegue che il termine di ricorso
di 30 giorni ha iniziato a decorrere l’indomani, ovvero il martedì 1° marzo
2022 ed è giunto a scadenza il 30 marzo 2022. Il ricorso, datato 28 marzo
2022 e depositato il 30 marzo 2022 presso l’Ambasciata di Svizzera in
Spagna, è dunque tempestivo.
Accertata la tempestività del presente ricorso, vi è luogo di continuare con
la procedura di ricorso. A tal fine, con decisione incidentale separata, il
Tribunale provvederà ad invitare i ricorrenti a versare in solido un anticipo
equivalente alle presunte spese processuali (cfr. art. 63 cpv. 4 PA).
(Il dispositivo è indicato alla pagina seguente)
A-1781/2022
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