Decision ID: 0026a8e7-062e-5309-acc2-cfd4b7cda4d8
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. In data 28 gennaio 2013 RI 1, nato nel 1976, di professione metalcostruttore, è caduto durante il lavoro, riportando una frattura dislocata del radio prossimale sinistro, curata in data 1° febbraio 2013 mediante riduzione e osteosintesi con placca.","L’Istituto assicuratore ha riconosciuto la propria responsabilità e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.","1.2. Con scritto del 24 luglio 2015, l’CO 1 ha comunicato all’assicurato la sospensione del versamento delle prestazioni di breve durata a partire dal 1° agosto 2015 (doc. 211).","Con decisione formale del 14 agosto 2015, l’CO 1, per tenere conto dei postumi infortunistici, ha accordato all’assicurato, a partire dal 1° agosto 2015, una rendita di invalidità del 13% e un’indennità per menomazione dell’integrità (IMI) del 5% (doc. 223).","A seguito dell’opposizione interposta dal dott. iur. MLaw _ dello studio legale _ per conto dell’assicurato (doc. 228) – con la quale il rappresentante legale, dopo avere contestato sia la valutazione medica dell’esigibilità lavorativa, sia gli aspetti economici, ha chiesto il riconoscimento di una rendita di invalidità del 30% così come pure di un’IMI del 30% almeno – in data 6 ottobre 2015 l’assicuratore LAINF, dopo avere nuovamente interpellato il proprio medico fiduciario (cfr. doc. 231), ha confermato il contenuto della sua prima decisione, vale a dire l’attribuzione di una rendita di invalidità del 13% e di un’indennità per menomazione dell’integrità (IMI) del 5% (doc. A1).","L’assicuratore LAINF ha, in particolare, sottolineato la correttezza della valutazione dell’esigibilità lavorativa eseguita dal medico di fiducia dell’amministrazione, nonché quella del calcolo del grado di invalidità, dell’entità del guadagno assicurato e dell’IMI corrisposta all’interessato (doc. A1).","1.3. Con tempestivo ricorso del 12 novembre 2015, l’assicurato, patrocinato dall’avv. RA 1 dello studio legale _, ha chiesto l’annullamento della decisione impugnata e il riconoscimento di una rendita di invalidità del 30% almeno, così come pure di un’indennità per menomazione dell’integrità per lo meno del 30% (doc. I).","Sostanzialmente, la patrocinatrice del ricorrente ha contestato che, dal profilo medico, l’assicurato possa svolgere per tutto il giorno e con pieno rendimento le attività, seppur leggere, indicate dall’amministrazione.","Ella ha, infatti, osservato che la sintomatologia al braccio sinistro che affligge l’interessato è grave e debilitante e comporta una notevole perdita funzionale dell’arto stesso, tant’è che l’attività di metalcostruttore non è più esigibile.","Inoltre, come constatato anche dai consulenti AI nell’ambito dei provvedimenti IT, l’assicurato ha pure sviluppato un’ipoatrofia muscolare dell’arto superiore.","La patrocinatrice del ricorrente ha poi escluso che l’assicurato possa svolgere le attività leggere indicate dall’amministrazione, anche tenuto conto dell’esistenza di oggettivi impedimenti al ginocchio sinistro, caviglia e schiena, tutti conseguenza di pregressi infortuni.","Quanto agli aspetti economici, la rappresentante legale dell’assicurato ha contestato l’entità sia del reddito da valido considerato dall’amministrazione – a suo parere eccessivamente basso – sia di quello da invalido – eccessivamente alto e che non tiene conto né dell’esistenza di un gap salariale, né del ridotto rendimento dell’interessato causato dai suoi problemi di salute.","Infine, la rappresentante del ricorrente ha contestato l’entità dell’IMI (del 5%) riconosciuta dall’amministrazione, chiedendo che venga portata al 30% almeno, tenendo conto del fatto che l’arto superiore sinistro non ha subito unicamente un danno al nervo ulnare, come riconosciuto dalla dr.ssa _, ma anche al nervo radiale e considerando anche gli importanti disturbi ortopedici e neurologici presentati dall’assicurato (doc. I).","1.4. L’CO 1, in risposta, ha chiesto che l’impugnata decisione venga respinta con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. V).","1.5. In data 29 dicembre 2015, la patrocinatrice dell’assicurato ha trasmesso al TCA copia della decisione del 18 novembre 2015 con la quale l’Ufficio AI ha assegnato a RI 1 una rendita intera di invalidità e copia della comunicazione del 21 dicembre 2015 dell’CO 1 a proposito del sovraindennizzo (doc. VII + B-C).","Questo scritto della patrocinatrice del ricorrente è stato trasmesso all’amministrazione (doc. VIII), per conoscenza.","1.6. Pendente causa il TCA ha interpellato l’ex datore di lavoro dell’assicurato al fine di ottenere delle precisazioni a proposito del reddito da valido (doc. IX).","La ditta _ ha risposto con scritto del 30 marzo 2016 (doc. X), immediatamente trasmesso alle parti per una presa di posizione (doc. XI).","1.7. Con scritto del 7 aprile 2016, il patrocinatore dell’Istituto assicuratore ha osservato che “come si evince dagli atti, i dati considerati dall’Istituto sono stati forniti a suo tempo dall’ex datore di lavoro e non è dato di sapere per quale recondita ragione oggi egli ne indichi altri. A mente dell’Istituto fanno stato quelli precedentemente comunicati perché non vi è alcuna ragione di prendere altra base di computo” (doc. XII).","La patrocinatrice del ricorrente, dal canto suo, è rimasta silente.","Le considerazioni dell’amministrazione sono state trasmesse all’assicurato (doc. XIII), per conoscenza."}

{"in diritto","2.1. Oggetto della lite è l’entità della rendita d’invalidità e dell’IMI spettanti all’assicurato.","Non è oggetto, invece, di contestazione tra le parti ed esula pertanto dalla presente vertenza la questione relativa alla stabilizzazione dello stato di salute dell’interessato, presupposto indispensabile al fine di passare, come avvenuto nel caso di specie, dal regime delle prestazioni di corta durata a quello delle prestazioni di lunga durata.","2.2. Entità della rendita d’invalidità.","2.2.1. Giusta l'art. 18 cpv. 1 LAINF, l'assicurato invalido (art. 8 LPGA) almeno al 10 per cento a seguito d'infortunio ha diritto alla rendita di invalidità.","Secondo l'art. 8 cpv. 1 LPGA, è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.","Il TFA, in una sentenza U 192/03 del 22 giugno 2004, pubblicata in RAMI 2004 U 529, p. 572ss., ha rilevato che l'art. 18 LAINF rinvia direttamente all'art. 8 LPGA; l'art. 8 cpv. 1 LPGA, a sua volta, corrisponde al previgente art. 18 cpv. 2 prima frase LAINF, motivo per il quale occorre concludere che non vi sono stati cambiamenti di rilievo in seguito all'introduzione della LPGA.","Da parte sua, l'art. 16 LPGA prevede, che per valutare il grado d’invalidità, il reddito che l’assicurato invalido potrebbe conseguire esercitando l’attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l’eventuale esecuzione di provvedimenti d’integrazione, tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido.","L'Alta Corte, nella sentenza U 192/03 del 22 giugno 2004, citata in precedenza, ha rilevato che anche l'art. 16 LPGA non ha modificato la valutazione del grado di invalidità dell'assicurato previsto dai previgenti art. 28 cpv. 2 LAI e art. 18 cpv. 2 seconda frase LAINF."}