Decision ID: d0bd11e0-dccd-5461-807a-95c4bb74f073
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che in data 13 settembre 1997 in occasione dell’ annuale incontro con il municipio di _, il municipio di _ ha manifestato la necessità di acquistare un braccio tagliascarpate; il comune di _ ha così effettuato una donazione dell’importo di fr. 30’000.--;
che il municipio di _, dopo aver deciso in data 3 marzo 1998 l’acquisto del braccio tagliascarpate, ha accettato l’offerta della ditta _ - peraltro unica impresa ad essere stata interpellata - ammontante a fr. 22’905.--: l’esecutivo ha in seguito pagato la relativa fattura di fr. 24’505,40.--;
che con messaggio 9 dicembre 1998 (trattanda no 5) il municipio di _ ha chiesto all’assemblea comunale la ratifica della donazione di fr. 30’000.- come pure quella relativa all’acquisto del braccio tagliascarpate;
che la donazione di fr. 30’000.-- è stata ratificata dall’assemblea comunale in data 18 dicembre 1998; durante la seduta del 25 marzo 1999 è stata per contro respinta, in difetto della necessaria maggioranza qualificata, la ratifica dell’acquisto del braccio tagliascarpate;
che, giusta l’art. 206 LOC, la mancata ratifica dell’acquisto in parola è stata portata a conoscenza del Consiglio di Stato che, quale autorità di vigilanza sui comuni, con risoluzione 1° settembre 1999 ha ratificato l’acquisto del braccio tagliascarpate;
che con ricorso 20 settembre 1999 _ si é aggravato contro la menzionata decisione governativa davanti a questo Tribunale; dei motivi addotti a sostegno dell’impuignativa si dirà, per quanto necessario, nel seguito;
considerato,

in diritto
che prima di entrare nel merito di una istanza o di un ricorso l'autorità esamina d'ufficio la propria competenza (art. 3 PAmm);
che il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo è dato, nei casi previsti dalla legge, contro decisioni di un dipartimento, di commissioni speciali e del Consiglio di Stato (art. 60 cpv. 1 PAmm): la deducibilità per ricorso di una decisione al Tribunale cantonale amministrativo è quindi regolata secondo il cosiddetto sistema enumerativo e non per clausola generale (Rep. 1968, pag. 204, consid. 3);
che giusta l'art. 207 LOC le decisioni rese dal Consiglio di Stato in veste di autorità di vigilanza sui comuni sono definitive (cpv. 1; inoltre le precisazioni di cui in RDAT I-1992 N. 5, pag. 18), riservato a chi è leso nei suoi legittimi interessi, escluso il comune, il diritto di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (cpv. 2);
che il ricorso del privato cittadino al Tribunale amministrativo è pertanto ricevibile solo nel caso in cui l'autorità di vigilanza ha modificato, a scapito di costui, la situazione preesistente (cfr. per tutte DTF 111 Ia 282 consid. 2a con riferimenti): in altre parole la legittimazione ad impugnare decisioni dell'autorità di vigilanza al Tribunale amministrativo è data unicamente a chi subisce direttamente un pregiudizio in conseguenza della decisione della predetta autorità (RDAT 1981 N. 19);
che, nel concreto caso, il giudizio del Consiglio di Stato non causa al ricorrente, agente a tutela di interessi generali, alcun pregiudizio diretto; la sua situazione giuridica rimane immutata;
che, di conseguenza, il ricorso deve essere dichiarato irricevibile;
che la tassa di giustizia è a carico del ricorrente;
visti gli art. 207 LOC; 3, 18, 28, 48, 60 PAmm;