Decision ID: 82d4a7f6-eaab-58aa-8c6b-f036d573b0e1
Year: 2005
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto in fatto
A.
La Sezione della circolazione
con decisione 4 febbraio 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 150.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 40.- e alle spese di fr. 20.-, per aver posteggiato il veicolo _ in modo ingombrante, ostacolando la circolazione.
Fatti accertati il 7 novembre 2004 in territorio di _.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 37 cpv. 2 e 90 cifra 1 LCStr; 18 cpv. 2 e 19 cpv. 2 ONC.
B.
Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.
Eccepisce di essere affetto da una malattia che gli impone di fermarsi repentinamente per espletare i suoi bisogni fisiologici e di aver difficoltà a pagare la multa in quanto al beneficio dell’assistenza.
C.
La sezione della circolazione propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto
1.
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.
2.
Giusta l’art. 37 cpv. 2 prima frase LCStr è vietato fermarsi o sostare, dove il veicolo potrebbe essere di ostacolo o di pericolo alla circolazione.
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l’arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
3.
Il ricorrente nel proprio gravame non nega di aver commesso l’infrazione rimproveratagli, ma si limita a giustificare il suo agire; in sostanza il morbo di Krohn lo costringerebbe, a suo dire, a repentine fermate per espletare i bisogni fisiologici.
Tuttavia non si vede il motivo per il quale l’insorgente non si sia potuto fermare nei posteggi pubblici riservati agli utenti delle FFS che sono situati poche decine di metri prima (!) del luogo dove ha lasciato la sua vettura, ritenuto oltretutto che gli stessi - fatto questo non contestato - sono di facile accesso (cfr. rapporto di contro-osservazioni della polizia cantonale del 18 novembre 2004, pag. 2).
Di certo, alla luce delle considerazioni espresse, la versione fornita in un primo tempo alla polizia di _ secondo cui “non ho purtroppo fatto in tempo a trovare un parcheggio” (cfr. osservazioni del 7 novembre 2004) non può essere ritenuta credibile.
4.
In secondo luogo si rileva come il ricorrente abita in via _ a _, e cioé a meno di 200 metri in linea d’aria dalla stazione ferroviaria; al riguardo - anche in questo caso - mal si comprende l’agire dell’insorgente, ove appena si consideri che si é dovuto recare al chiosco della stazione per chiedere le chiavi della toilette, che di certo come ha rilevato la polizia non si trova all’interno dell’edicola (cfr. rapporto di contro-osservazioni della polizia cantonale del 18 novembre 2004, pag. 2), per poi recarsi ad espletare i suoi impellenti bisogni.
È evidente che nel lasso di tempo durante il quale ha arrestato la propria vettura in mezzo al campo stradale, è andato al chiosco e infine ha chiesto le chiavi della toilette dell’attigua stazione ferroviaria per poi recarvisi, sarebbe potuto arrivare a casa.
5.
Indipendentemente dalle argomentazioni di cui ai precedenti considerandi la legge non permette agli automobilisti di lasciare i propri veicoli fermi ed incustoditi in mezzo alla strada, creando nel contempo - come si è verificato nell’evenienza concreta – ostacolo e pericolo alla circolazione (cfr. art. 37 cpv. 2 prima frase LCStr); infatti la vettura del ricorrente “
era abbandonata senza nessuna precauzione ed intraciava il normale flusso della circolazione tanto che il traffico aveva subito un forte rallentamento con formazione di colonna in ambo le direzioni. Gli automobilisti erano altresì obbligati a scansare il veicolo in senso alternato”
(cfr. ibidem, pag. 1). .
In ogni caso il ricorrente non ha nemmeno provveduto a spostare il suo veicolo dalla carreggiata tosto che ha espletato i suoi bisogni fisiologici, tanto è vero che secondo gli stessi agenti di polizia “
da parte nostra, raggiunto il veicolo, si osservava all’interno del negozietto Kiosk notando una persona intenta a dialogare con l’edicolante. Dopo avere atteso qualche istante fermi al retro della _ in posizione visibile ad entrambe le persone nell’edicola, senza ottenere riscontro da parte loro, si scendeva dal veicolo
[...] (cfr. ibidem).
6.
Ci si potrebbe chiedere - ma la questione, a scanso di equivoci, esula dalle competenze di questo giudice - se una persona affetta dal morbo di Krohn possa mettersi alla guida di un veicolo, ritenuto come in simili condizioni possa creare dei pericoli alla circolazione a seguito di “evacuazioni urgenti e imperiose” (cfr. certificato medico del dottor _ del 7 febbraio 2005).
7
.
La multa inflitta è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
Per quanto attiene all’asserita situazione economica, peraltro per nulla documentata, si rileva come – se la stessa fosse comprovata – il ricorrente avrebbe comunque la possibilità di chiedere per tempo una rateazione dell’importo della contravvenzione, così come degli oneri del presente giudizio, all’autorità competente.
8.
Il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).