Decision ID: f0313e8b-f3aa-53d1-adb8-c98dd4694e12
Year: 2006
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto in fatto
che la Sezione di permessi e dell’immigrazione con decisione 19 agosto 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 50.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 20.- e alle spese di fr. 10.-, per avere “
lavorato in qualità di apprendista montatore di impianti sanitari, dal 01.05.2004 al 23.06.2004, a favore della ditta _, sprovvisto del permesso della sezione dei permessi e dell’immigrazione che gli consentisse di svolgere detta attività
”;
che la decisione è stata emessa in applicazione degli art. 3 cpv. 3 LDDS, 6 OLS e 38 RLALPS-CE/AELS;
che contro tale risoluzione RI 1 è insorto con un ricorso del 29 agosto 2005 in cui postula l’annullamento del querelato giudizio;
che la Sezione di permessi e dell’immigrazione, nelle sue osservazioni del 7 settembre 2005, propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

considerato in diritto
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l’art. 3 cpv. 3 LDDS lo straniero non domiciliato potrà assumere un impiego e un datore di lavoro potrà occuparlo soltanto se il permesso di dimora lo autorizzi a ciò;
che è considerata attività lucrativa qualsiasi attività dipendente o indipendente che normalmente dà un guadagno, anche se è esercitata a titolo gratuito (art. 6 cpv. 1 OLS), e segnatamente qualsiasi attività svolta per un datore di lavoro domiciliato in Svizzera o all’estero, indipendentemente dal fatto che il salario sia pagato in Svizzera o all’estero (art. 6 cpv. 2 lett. a OLS), l’attività di apprendista, praticante, volontario, sportivo, assistente sociale, missionario, giovane alla pari, artista (lett. b) e un’attività esercitata a ore, a giornate o a titolo temporaneo (lett. c);
che le contravvenzioni alle disposizioni di polizia degli stranieri sono punite con la multa fino a fr. 2000.-; nei casi di minima gravità si potrà prescindere da ogni pena (art. 23 cpv. 6 LDDS);
che l’autorità di primo grado ha sanzionato l’interessato, come detto, per aver lavorato in qualità di apprendista montatore di impianti sanitari, dal 01.05.2004 al 23.06.2004, sprovvisto di una regolare autorizzazione a tale scopo;
che il ricorrente non contesta la fattispecie ravvisata dall’autorità di primo grado (vedi verbale d’interrogatorio pag. 1 in fine), ma si giustifica, in sostanza, attribuendo la responsabilità di tale fatto al datore di lavoro e all’Ufficio degli stranieri che, a suo dire, non si sono occupati correttamente della sua pratica (cfr. ricorso nel quale l’insorgente dichiara che “
questo ritardo è dovuto a causa d’incomprensioni reciproche da parte della segretaria della ditta per cui lavoro _ e un’impiegata dell’ufficio stranieri di Bellinzona
”);
che l’attività svolta dall’insorgente, apprendista montatore di impianti sanitari, rientra indubbiamente nella nozione di attività lucrativa enunciata nel predetto art. 6 OLS;
che le giustificazioni addotte dal ricorrente non sono suffragate da alcuna documentazione;
che, comunque, le contravvenzioni alle norme di polizia degli stranieri sono punibili anche qualora siano dovute a negligenza (art. 333 cpv. 3 CP);
che la multa inflitta, che tiene conto delle particolarità del caso specifico (v. osservazioni Sezione dei permessi e dell’immigrazione) è confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;
che il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);
che vista la particolarità della fattispecie si prescinde eccezionalmente dal prelevare tassa di giustizia;