Decision ID: d7ff1148-786b-576c-9108-2689a5ffbfa1
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TRPI
Chamber: TI_TRPI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 

in fatto:
Premessa
a.
Allo scopo di individuare i problemi di mobilità della regione del _ e ristabilire "un equilibrio tra lo sviluppo insediativo del territorio e la disponibilità di adeguate infrastrutture di trasporto" (cfr. Obiettivi del Piano regionale dei trasporti, CIT, 1989), il 20 settembre 1988 tra 84 Comuni e lo Stato del Cantone Ticino è stata stipulata una convenzione per istituire la Commissione intercomunale dei trasporti del _ (CIT), incaricata dell'allestimento di un Piano regionale dei trasporti del _ (_).
Il contenuto tecnico del Piano, elaborato sul principio della multimodalità e sull'integrazione dei sistemi di trasporto, è stato approvato dalla CIT il 10 dicembre 1993, dopo la messa in consultazione delle proposte in tre occasioni presso il Comuni, le Regioni del comprensorio, nonché presso enti e associazioni interessati e la popolazione in generale. Gli indirizzi principali del Piano possono essere così riassunti:
° nel settore della viabilità: riconferma della rete stradale e autostradale esistente e realizzazione, quali principali nuovi elementi, di un anello tangenziale al polo di _ (detto "_" per la sua forma aperta), di una circonvallazione di _ e _ con prolungamento fino a _, della sistemazione dell'asse _ - _ _ con una nuova dogana al _ e costruzione di una galleria di attraversamento di _ _. In particolare l'anello tangenziale al polo avrebbe circoscritto l'agglomerato di _ fra gli snodi autostradali di _ sud e di _ nord per poi passare con una galleria nella _ del _ e collegarsi tramite un'altra galleria alla strada che porta al valico doganale di _;
° nel settore dei trasporti pubblici: rafforzamento del trasporto ferroviario (_ e _), sia per le lunghe distanze che per gli spostamenti nel Cantone e nella regione, e riorganizzazione dei servizi, in collaborazione con le autolinee, nella regione _ e nell'area urbana; scelta della stazione di _ quale piattaforma di interscambio principale del servizio pubblico urbano, regionale e cantonale; potenziamento e modernizzazione dell'infrastruttura della _ con creazione di una nuova stazione sotterranea a _ e prolungamento del tracciato verso _ e verso il _ in _; eventuale realizzazione di una seconda funicolare dalla città a _ e pianificazione di altri collegamenti meccanizzati per raggiungere l'Ospedale e il centro studi di _;
° per favorire l'intermodalità: realizzazione di una serie di nodi di interscambio alle stazioni ferroviarie delle _ e della _ e di cinque grossi posteggi posti in periferia attorno all'_, collegati alla città da linee di trasporto pubblico.
Da notare che durante la sua elaborazione il _ è stato sottoposto ad una verifica ambientale complessiva, ovverosia riferita alla sua realizzazione completa (orizzonte temporale ca. 30 anni), che ha confermato l'effetto globalmente positivo sull'ambiente del Piano (Giustificazione ambientale del _).
b.
I contenuti del Piano sono stati ripresi nel PD cantonale: il Consiglio di Stato con decisione 31 maggio 1994 ha adottato la scheda di coordinamento n° _concernente il _, accompagnata da cinque schede settoriali (1: Piano speciale per il Basso _; 2: Infrastrutture per i trasporti individuali su gomma; 3: Nodi intermodali, stazionamento e misure urbanistiche; 4: I trasporti pubblici; 5: Piani del traffico comunali). Secondo la scheda _, i principi operativi del _ sono:
° migliorare nella Regione le condizioni di mobilità e dell'assetto territoriale nel rispetto degli obiettivi generali del PD e dei contenuti del Piano di risanamento dell'aria;
° incrementare il riparto modale fra trasporto pubblico e trasporto privato a favore del trasporto pubblico;
° migliorare le condizioni di viabilità delle vie del centro dell'agglomerato urbano di _ e delle arterie ad esso affluenti;
° consentire un'efficace mobilità sull'asse stradale principale del basso _ e ai suoi accessi doganali;
° agevolare le condizioni di accessibilità verso e nelle regioni periferiche;
° porre le basi per un'ordinata ristrutturazione urbanistica;
° ridurre l'impatto ambientale del traffico privato in generale e nei Comuni dell'agglomerato urbano di _ in particolare;
° garantire il coordinamento con il processo pianificatorio in corso per _.
Da rilevare che, a seguito dell'avanzamento della pianificazione e della progettazione dei diversi oggetti, le schede hanno subito a tutt'oggi un primo aggiornamento, svoltosi in due fasi (19 dicembre 1997 e 25 novembre 1998).
c.
Dopo il primo consolidamento pianificatorio del _ nel PD e lo stanziamento di un credito di progettazione per le opere e gli interventi prioritari da parte del Gran Consiglio (21 giugno 1994), i lavori sono continuati sostanzialmente in due direzioni: nell'allestimento di studi relativi all'inserimento urbanistico del _ nel contesto regionale e nella progettazione delle opere prioritarie.
Per quanto concerne gli studi di approfondimento urbanistico, con il Concetto di Organizzazione territoriale dell'Agglomerato _ (COTAL), il cui Rapporto finale di prima fase è stato presentato nel febbraio 1996, è stato esaminato l'aspetto dell'organizzazione territoriale e della gestione dello sviluppo dell'agglomerato _ con lo scopo di inserire il _ in un disegno urbanistico regionale. Va sottolineato che con il COTAL, l'agglomerato urbano - inteso come l'area densamente insediata attorno a _, comprendente anche le zone di sviluppo del Piano del _, del Pian _, dei _ di _ e del _ _ _ - viene considerato per la prima volta nel suo insieme, oltre le divisioni comunali, e le funzioni specifiche delle singole parti di territorio sono messe in relazione tra loro per comporre il quadro di un'unica città, efficiente e dinamica, denominata "_ _ ".
Nel luglio del 1998 è stato posto in consultazione il Piano dei trasporti dell'agglomerato del _
(PTA), che va considerato come uno studio d'approfondimento del COTAL e contemporaneamente come un piano di applicazione del _: esso persegue lo scopo di precisare le componenti del sistema dei trasporti per l'agglomerato di _ con particolare attenzione agli aspetti urbanistici ed ambientali ed alle misure fiancheggiatrici e di moderazione del traffico. Lo studio comprende in sostanza una definizione approfondita del modello urbanistico di riferimento elaborato dal COTAL ("_"); la definizione degli obiettivi ambientali e trasportistici segnatamente per quanto riguarda la viabilità, i posteggi, i trasporti pubblici, il traffico pedonale e ciclistico e gli indirizzi per il loro raggiungimento; l'individuazione delle aree e dei nodi problematici e delle priorità di intervento; ed infine gli indirizzi e le misure da attuare per il raggiungimento dei citati obiettivi.
Piano generale della _ _ -_
d.
In
base ai gradi di priorità stabiliti dal PD circa la realizzazione delle infrastrutture per i trasporti individuali su gomma (cfr. scheda settoriale _), la progettazione della _ _ -_ - intesa come uno dei principali segmenti del tracciato dell'"_", che dovrà raccordare i più importanti nodi intermodali previsti dal progetto di mobilità allestito dal PTA in applicazione di quanto già delineato dal _ - è stata avviata nel maggio del 1995 con la consegna degli incarti dei cinque gruppi interdisciplinari partecipanti al concorso indetto dal Cantone. L'allestimento del piano generale (PG) è avvenuto fra il luglio 1997 e il gennaio 1998. Il progetto proposto con il PG è suddiviso in tre comparti:
° il comparto _ con la ristrutturazione dello svincolo di Lugano nord assicura il raccordo alla _,
° il comparto galleria comprende la galleria propriamente detta da portale a portale, le installazione tecniche ed elettromeccaniche di sicurezza, di ventilazione e di espulsione (camino di ventilazione) e di segnaletica,
° il comparto _ con le opere di 1a fase ed i raccordi alla rete viaria locale, il posteggio d'interscambio e i collegamenti con il trasporto pubblico.
e.
Nell'ambito dell'allestimento del PG è stata inoltre considerata la necessità di garantire il collegamento con la futura galleria "_ -_ ", che completerà la tangenziale "_", e di non precludere le esigenze di un riordino urbanistico della fascia nord dell'agglomerato cittadino, oggetto di uno studio particolare intercomunale, denominato Piano d'indirizzo urbanistico per il comparto di _ (PICT). Da notare che l'opportunità di conferire all'intero complesso dell'intermodale di _ una particolare valenza formativa del quartiere era stata rilevata nel quadro delle considerazioni del PTA. La scheda n° _ del PD demanda quindi al PICT il compito di definire l'assetto viario definitivo del comparto di _, con particolare riguardo al previsto asse di penetrazione all'agglomerato urbano e al posizionamento della struttura di _; di formulare precise indicazioni circa l'attribuzione alle singole componenti territoriali delle destinazioni d'uso specifiche, con particolare riguardo alle zone di interesse pubblico e più in generale al disegno degli spazi aperti; ed infine di enunciare precisi indirizzi per una corretta composizione urbanistica, in particolare per quanto concerne la viabilità secondaria e il suo aggancio alla viabilità principale. La prima consultazione dei comuni in merito al PICT e alle due varianti da esso contemplate è avvenuta il 30 settembre 1998.
f.
A sommi capi l'iter procedurale e progettuale seguito sino ad oggi dal PG _ _ -_ e sfociato con la presentazione dei ricorsi che qui ci occupano, può venir riassunto come segue:
° l'8 luglio 1997 l'UFAFP preavvisa favorevolmente il rapporto preliminare d'impatto ambientale e il capitolato d'oneri per gli esami di competenza federale (EIA n° _);
° dal 23 gennaio al 23 febbraio 1998 gli atti (piani di progetto, relazione tecnica, indagine d'impatto ambientale preliminare e capitolato d'oneri, esame d'impatto ambientale di 1a fase, giustificazione ambientale del _) vengono depositati per le osservazioni presso le cancellerie comunali;
° durante il mese di marzo e giugno 1998: valutazione delle osservazioni e prima ottimizzazione del progetto (progetto giugno 1998);
° il 19 giugno 1998 gli atti completi del PG (compreso l'EIA di 1a fase e la giustificazione ambientale del _ aggiornata) vengono trasmessi all'_ e all'_, che li preavvisa favorevolmente il 9 ottobre 1998 (EIA n° _ -_);
° nel mese di ottobre 1998 il progetto viene ottimizzato per la seconda volta con riguardo al comparto _;
° il 27 ottobre 1998 la CIT approva il progetto ottimizzato; gli atti vengono aggiornati con modifica della parte grafica e con l'allestimento dei rapporti aggiuntivi alla relazione tecnica ad all'EIA di 1a fase (in particolare: perizia _);
° il 22 dicembre 1998 viene licenziato il Messaggio n° _del Consiglio di Stato per l'approvazione del PG della _ _ -_ (_) nell'ambito del _;
° il 10 marzo 1999 il Gran Consiglio adotta il Decreto legislativo concernente l'approvazione del PG della _ _ -_ e relativi raccordi alla rete viaria locale (_) nell'ambito del _;
° il PG della _ _ -_ viene pubblicato dal 26 maggio al 25 giugno 1999 con facoltà di ricorso al TPT; da notare che sebbene dal profilo procedurale solo le opere relative ai comparti "galleria" e "_" sono rette, su rinvio dell'art. 13 Lstr., dagli art.li 46 ss. LALPT, per completezza d'informazione anche le opere del comparto "_", che sottostanno alla Legge federale sulle strade nazionali, sono state indicate nel PG.
g.
Avverso il PG è insorta presso il TPT la _ con atto di ricorso 12 luglio 1999. Questa ditta, con sede in _, esercita la propria industria in un fabbricato (sub. D) sito sul mappale n. _ RFD _, ubicato in posizione mediana proprio sulla traiettoria del previsto asse stradale di sbocco della galleria _ -_ (portale orientale), che la raccorda a via _, asse di viabilità principale del traffico in direzione del centro cittadino di _.
L'insorgente, al fine di evitare la demolizione dello stabilimento che la ospita, con conseguente risparmio dei disagi causati dal trasloco, dall'interruzione dell'attività produttiva e dalla risistemazione in altro loco dei macchinari e degli impianti, chiede la modifica del PG nel senso di uno spostamento del tracciato dell'asse di uscita della galleria più a sud. A mente della ricorrente, tale modifica s'impone anche perché la strada contestata, così come prevista dal PG, andrebbe a coprire il corso del riale _, alterandone quindi irrimediabilmente i contenuti naturalistici.
h.
Il Dipartimento del territorio, in sede di risposta, ha chiesto la reiezione del gravame con motivazioni che verranno riprese, se del caso, nei considerandi di diritto.
i.
In data 13 ottobre 1999 si è tenuta l'udienza in contraddittorio, durante la quale alla ricorrente, dopo ampia discussione, è stato fissato un termine di 15 giorni per valutare se ritirare o meno il ricorso.
l.
Con scritti 4 novembre 1999 e 28 agosto 2001 la ricorrente ha comunicato di mantenere il gravame e ha chiesto a questo Tribunale di statuire nel merito.
m.
Per completezza va aggiunto che all'inizio di quest'anno è stato pubblicato il secondo aggiornamento relativo al _. In esso vengono integrate sia le modifiche d'ufficio che il Consiglio federale ha apportato alla scheda _nell'ambito dell'approvazione del 20 dicembre 2000 (stato 97/98, relativo al primo aggiornamento), sia il "Modello di organizzazione territoriale dell'agglomerato del _ ", che costituisce uno studio d'approfondimento, elaborato sulla base del COTAL e del PTA. L'integrazione nel PD è avvenuta come segue:
° le componenti trasportistico-ambientali del "Modello di organizzazione territoriale dell'agglomerato del _ " sono state inserite nella scheda _ del _;
° le componenti urbanistiche del citato studio hanno invece portato all'adozione di una nuova scheda (_).
Per quanto concerne il PICT (cfr. sopra consid. e), va rilevato che i suoi affinamenti pianificatori, in quanto riferiti all'allacciamento della galleria alla viabilità principale ed alla localizzazione del nodo intermodale, sono ora contenuti nelle schede-oggetto _ e _, mentre le proposte relative alla composizione urbanistica del nuovo quartiere di _ e alla sua viabilità interna sono descritte nella scheda _ (oggetto _).
In particolare, per quanto concerne il primo aspetto, gli studi pianificatori di approfondimento hanno permesso di ridefinire l'allacciamento della galleria (sbocco est) alla viabilità principale. Questo allacciamento assume ora, secondo la scheda-oggetto _, le seguenti caratteristiche:
° l'uscita al portale del _ è prevista all'estremo nord della zona dei Prati di _, mentre lo sbocco della galleria è stato spostato verso Via _. Al fine di meglio tutelare la qualità insediativa delle aree residenziali situate a monte si prevede, dal portale naturale della galleria fino all'intersezione con l'asse orientatore interno al quartiere un tratto di strada ambientalmente protetta con copertura;
° l'allacciamento alla viabilità principale è assicurato dall'attuale tracciato di via _, debitamente corretto in funzione del suo diretto inserimento su via _; esso costituirà l'asse di penetrazione del traffico che, in uscita dalla galleria verso il centro cittadino, non può essere contenuto dal filtro del nodo intermodale di _;
° la viabilità interna al quartiere di _ graviterà sul nuovo asse interno che, posto in corrispondenza della bretella di accesso al posteggio di interscambio costituirà l'elemento ordinatore del futuro insediamento.
c o n s i d e r a t o,

in diritto:
1.
A norma dell’art. 13 della Legge cantonale sulle strade (LStr.) l'adozione dei piani generali delle strade segue la procedura dei piani cantonali di utilizzazione (PUC). Questa, retta dagli art.li 46 ss. LALPT, prevede che i piani vengono dapprima adottati dal Consiglio di Stato e poi trasmessi al Gran Consiglio per approvazione (art. 47 LALPT). Una volta approvato, il piano è soggetto a pubblicazione presso le cancellerie dei comuni interessati per un periodo di 30 giorni (art. 48 cpv. 2 LALPT) nonché sul Foglio ufficiale (art. 48 cpv. 3 LALPT).
Contro
la decisione del Gran Consiglio è dato ricorso al Tribunale della pianificazione del territorio entro quindici giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione (art. 49 cpv. 1 LALPT).
Il ricorso è proponibile contro la violazione del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere d'apprezzamento (art. 49 cpv. 2 lett. a LALPT), l’accertamento inesatto o incompleto di fatti rilevanti (lett. b) o l’inadeguatezza del provvedimento pianificatorio (lett. c).
Sono legittimati a ricorrere i comuni interessati (art. 49 cpv. 3 lett. a LALPT), ogni cittadino attivo nei comuni interessati (lett. b) od ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione (lett. c).
Nella fattispecie la legittimazione attiva della _ è senz'altro data ai sensi dell'art. 49 cpv. 3 lett. c) LALPT, in quanto esercita la propria industria negli stabilimenti presi in affitto presso terzi, ubicati sulla part. n. _RFD _ e attraversati dall'asse di sbocco della galleria Vedeggio-_ (portale orientale). Il ricorso, inoltrato tempestiva- mente, è ricevibile in ordine.
Da rilevare inoltre che nell'ambito della procedura di ricorso contro i piani di utilizzazione cantonali, ai quali per espresso rimando della LStr. sono assimilati i piani generali delle strade, il TPT fruisce di un potere cognitivo sensibilmente più esteso rispetto a quello di cui gode nelle procedura di ricorso contro i PR. Contrariamente all'art. 38 LALPT, l'art. 49 cpv. 2 lett. c) LALPT ha infatti riservato al TPT la competenza di verificare anche
"l'adeguatezza del provvedimento pianificatorio"
adottato dal parlamento cantonale. Ciò significa controllo non solo della legittimità ma pure dell’opportunità delle scelte pianificatorie effettuate dal Cantone.
Questo pieno potere di cognizione, che esorbita dal campo solitamente riservato all’azione giudiziaria, va tuttavia esercitato con la dovuta discrezione e oculata misura.
Lo stesso TF quando pure ha libera cognizione di fatto e di diritto fa uso di questa libertà con prudente ritegno, specie dovendo dirimere questioni con forte valenza tecnica o connotazione locale, dove le conoscenze degli specialisti, rispettivamente delle autorità del posto costituiscono spesso un insostituibile background.
Né va tenuta in sottordine la considerazione che l’autorità decidente, in caso il legislativo cantonale, assume con la sua decisione una responsabilità politica che il tribunale non ha né può avere.
Se ora poniamo mente al peso che le questioni tecniche hanno nella presente vertenza ed alla pregnanza politica delle scelte pianificatorie fatte da Governo e Parlamento, il riserbo è d’obbligo.
2. Piano generale: caratteristiche e portata
I Piani generali
,
secondo l’art. 11 LStr,
“concretano gli indirizzi della pianificazione cantonale dei trasporti.” Essi “indicano in particolare: il tracciato delle strade, con le opere principali, comprese quelle di protezione esterna, gli allacciamenti e, se del caso, gli accessi ai fondi; le linee di arretramento o di allineamento delle costruzioni; le attrezzature d’importanza cantonale o regionale destinate al traffico veicolare, quali posteggi, aree di servizio, centro di manutenzione e di polizia, posti doganali e centri per il traffico pesante.”
I Progetti definitivi, giusta l’art. 19 LStr, “precisano i particolari tecnici dell’opera, quali l’assetto, lo sviluppo planimetrico e altimetrico, gli impianti accessori e la protezione esterna; essi indicano inoltre le linee di arretramento o di allineamento.”
Mentre a norma dell’art. 13 LStr i PG seguono la procedura prevista per i piani di utilizzazione cantonali (PUC), l’art. 22 LStr, dispone che “per la procedura di approvazione dei progetti definitivi e di espropriazione è applicabile la legge di espropriazione.”
Con l’avvertenza, fondamentale, che “non sono ammesse opposizioni su oggetti già decisi con l’approvazione dei piani generali, e in particolare sul principio dell’espropriazione” (art. 22 cpv. 2 LStr).
Il Tribunale di espropriazione decide in via definitiva le domande intese ad ottenere modifiche dei progetti definitivi ed approva gli stessi, al più tardi contestualmente alla decisione di immissione in possesso (art. 22 cpv. 3 LStr).
Risulta da questa ripartizione funzionale e procedurale il ruolo chiaramente preponderante del PG nella definizione dell’opera e nella decisione di realizzarla.
Nella seconda fase possono essere oggetto di contestazione, da dirimersi dal Tribunale espropriativo solo modifiche del progetto definitivo che non comportino modifiche del PG.
Poiché dunque la pubblica utilità, il principio dell’espropriazione, sono stabiliti con il PG e non possono essere sindacati nella procedura successiva (progetto definitivo), è di importanza fondamentale che tutti gli accertamenti decisivi, determinanti per la valutazione dell’opera, della sua giustificazione, della sua compatibilità con le esigenze ambientali siano assunti in questa prima fase.
3.
Con il ricorso in parola la _ chiede, per i motivi illustrati in narrativa, lo spostamento del tracciato dell'asse d'uscita della galleria, opponendosi nel contempo alla prevista copertura del riale.
4.
Asse di sbocco della galleria
Prima di entrare nel merito, occorre anzitutto osservare che il PG prevede la costruzione di una galleria bidirezionale, tra la zona dell'attuale svincolo autostradale di _ nord (comparto _) e l'area dei _ di _ (comparto _). L'opera sarà raccordata a ovest all'autostrada ed a est, la parte che qui ci occupa, alla rete viaria esistente costituita da via _.
Il portale orientale della galleria è situato all'estremo nord della zona dei _ di _ e si raccorda perpendicolarmente a via _ con un asse stradale di ca. 300 m, che attraversa parzialmente la proprietà oggetto d'interesse per la ricorrente. Quest'asse stradale di sbocco e collegamento, essendo lo sviluppo naturale all'aperto del tracciato in galleria, ne segue di conseguenza planimetricamente l'andamento rettilineo. Ciò sta a significare che uno spostamento a sud di questo asse viario, al fine di risparmiare il fabbricato dove opera la ricorrente, implica evidentemente uno spostamento della stessa misura del portale della galleria, nonché una modifica del tracciato della stessa e la localizzazione di un nuovo punto di raccordo con via Sonvico. Non va trascurato in questa sede, anche se il tema esula dalla presente procedura, che l'ubicazione di questo nodo stradale è stato definito tenendo anche conto della futura previsione d'allacciamento viario per _.
Il tracciato della strada in esame va quindi concepito come un tassello, la cui definizione scaturisce soltanto una volta definiti gli elementi che funzionalmente è tenuto a raccordare. In questo caso, considerare uno spostamento a sud del tracciato, significa in particolar modo affrontare il tema dell'ubicazione del portale della galleria, nonché del nodo di raccordo con via _.
La definizione dell'ubicazione del portale est della galleria è scaturita durante una fase di studio preliminare, durante la quale sono stati messi a confronto ben 25 varianti (cfr. messaggio no. _del 22 dicembre 1998, pag. 24). Nelle sue osservazioni il Dipartimento del territorio ha elencato i criteri decisivi che ne hanno determinato la scelta:
- ubicazione della parte finale della galleria in zona libera da
costruzioni soprastanti;
- aspetti geologici e geotecnici più favorevoli;
- ubicazione ai piedi della collina di _, ovvero
nell'avvallamento con effetti di protezione, in particolare rumori,
insiti nella stessa;
- l'esigenza di ubicare il prolungamento, nell'unico spazio libero
da edifici che si trova a valle del tratto che interessa
direttamente l'insorgente;
- conseguente ubicazione del raccordo con via _;
- utilizzo razionale del suolo;
Se al riguardo delle motivazioni di ordine geologico e geotecnico questo Tribunale non ha ragioni per discuterne la fondatezza (cfr. relazione tecnica giugno 1998, pag. 21, cifra 3.2.2 e rapporto geologico, pag. 44, punto 5.3.3), essendo oltretutto materia eminentemente tecnica sulla quale occorre mantenere un prudente riserbo, si rileva che la ricorrente si guarda bene dal contestarle.
Medesime considerazioni valgono per quanto concerne la scelta di allontanare il tracciato di fuoriuscita della galleria dalle costruzioni soprastanti, in modo da evitare, nella misura del possibile, danni statici alle infrastrutture esistenti durante i lavori di costruzione e il susseguente periodo di esercizio della galleria. Difatti il PG prevede il portale ubicato ai piedi della collina di _, al di sopra del quale si estende un comparto completamente inedificato. Questa soluzione offre il vantaggio di risparmiare gli edifici più a sud, che insistono sulle pendici della collina di _: la Scuola Media di _ e, più in generale, il centro di studi di _. Per contro, con lo spostamento auspicato dai ricorrenti, l'intero complesso scolastico verrebbe sottopassato dalla galleria, con il rischio di causare gli inconvenienti poc'anzi enunciati.
Oltre alle questioni tecnico-costruttive, per la definizione del portale orientale entrano pure in considerazione questioni di ordine pianificatorio, paesaggistico, nonché naturalistico.
Come accennato in narrativa, lo sbocco della galleria è previsto all'estremo nord della zona dei Prati di _. Il contestato asse di raccordo dello sbocco del tunnel con via Sonvico scorre sul margine di questo vasto comparto verde, per il quale è previsto il recupero in senso naturalistico e paesaggistico, finalizzato alla valorizzazione del Parco di _. Uno spostamento più a sud del portale e dell'asse di raccordo comporterebbe il frazionamento trasversale di una buona fetta di quest'area pregiata, isolandola dal suo contesto e vanificando di conseguenza l'attuazione dello scopo prefisso. A tal proposito non va trascurato che nella ponderazione degli interessi deve essere data la priorità agli aspetti ambientali, indirizzo questo in sintonia con quanto postulato dal PTA, che prevede un recupero ambientale per i quartieri con vocazione prevalentemente residenziale.
Infine, tale traslazione comporterebbe lo spostamento a sud del nodo di collegamento con via _ verso gli accessi di grossi generatori di traffico, compromettendo il funzionamento del sistema di smistamento dello stesso con seri problemi per la sicurezza.
A fronte di quanto precede e considerando che a questo stadio i tracciati sono nettamente consolidati, in virtù anche degli studi d'impatto ambientale sinora eseguiti, non può far dubbio che il tracciato così come pianificato dal PG prevale sull'interesse della ricorrente a modificarlo, benché questi sia degno di tutta considerazione. Oltretutto, si è potuto ampiamente appurare che un'alternativa alla soluzione adottata che sia meno incisiva, altrettanto adeguata e opportuna non è purtroppo realizzabile nella fattispecie. Ottemperato pure il principio della proporzionalità, il ricorso deve essere respinto.
5.
Copertura del riale _
Del tutto inconferente è la censura riguardante la copertura del riale _. Se è ben vero che la nuova strada occupa buona parte del corso del riale, va tuttavia specificato che attualmente esso non scorre nel proprio alveo naturale, bensì in un canale artificiale povero di contenuti naturalistici. Con il PG è previsto il recupero del riale con la ricostruzione di un nuovo letto a carattere seminaturale accanto alla strada. Tale operazione di rivitalizzazione presenterà, rispetto allo stato di degrado attuale, un bilancio positivo (cfr. EIA di 1a fase, riassunto del rapporto principale, pag. 38; per la ricostruzione del riale cfr. EIA di 1a fase, allegati al rapporto principale: allegato n. 12.11).