Decision ID: 8e04468e-61e7-5dd7-9884-6bdd3b8b99d0
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. Dopo un primo rifiuto nel 2001 (doc. 29) di ottenere prestazioni dall’assicurazione invalidità, RI 1, nata nel 1969, da ultimo attiva quale venditrice, nel 2005 (doc. 31) ha presentato una nuova domanda di prestazioni per persistenza di una sintomatologia dolorosa cervicobrachiale destra e ipoestesia.","Sentiti i medici curanti, secondo cui era inabile al lavoro al 100% dal 5 luglio 2004 (doc. 57), l’assicurata è stata sottoposta a una perizia medica il 30 agosto 2006 e il neurologo dr. med. _ (doc. 60) ha concluso nel suo rapporto del 27 ottobre 2006 (doc. 60) che era inabile al lavoro al 100% dal 5 luglio 2004 al 30 luglio 2005 nella sua professione di venditrice.","Dal 1° agosto 2005 erano invece esigibili fino a 5 ore lavorative al giorno, ma con un rendimento, in queste ore di lavoro, ridotto di circa il 20%. Le medesime limitazioni erano date in altre attività nel campo della vendita e nel settore terziario.","Nell’attività di casalinga, con posture variabili, la capacità lavorativa era ridotta nel rendimento del 30%.","Sulla scorta del rapporto finale del consulente in integrazione professionale del 20 giugno 2007 (doc. 63), l’Ufficio AI ha riconosciuto all’assicurata il 26 novembre 2007 (doc. 68) una rendita intera di invalidità dal 1° luglio al 30 novembre 2005 e in seguito una mezza rendita (grado AI 52%).","Il diritto alla mezza rendita di invalidità è stato confermato il 3 dicembre 2009 (doc. 77).","1.2. Il 25 luglio 2012 (doc. 78) il medico curante dell’assicurata ha inviato all’Ufficio AI un recente rapporto medico e ha precisato che la sua paziente era inabile totalmente. Ciò ha dato luogo a una revisione del suo diritto (doc. 82), richiamando dapprima i certificati medici disponibili e poi sottoponendo l’assicurata ad un accertamento medico pluridisciplinare (reumatologico, neurologico e psichiatrico) presso il _ (docc. 98-101), che ha avuto luogo nel febbraio 2013.","Nella perizia pluridisciplinare del 9 aprile 2013 (doc. 104) gli specialisti hanno concluso che nella sua ultima attività principale come segretaria l’assicurata era abile al lavoro sino a cinque ore lavorative al giorno, ma con una diminuzione del rendimento del 20%, analogamente a quanto già valutato nel 2006. In attività confacente allo stato di salute, che tenesse conto di determinate limitazioni, l’assicurata globalmente era abile al lavoro al 60% con un’ulteriore riduzione del rendimento del 20% in ogni attività lucrativa, come già ritenuto dall’Ufficio AI nel 2007 e confermato nel 2009. Come casalinga, l’abilità era del 70%.","Dapprima il Servizio Medico Regionale ha ritenuto l’assicurata inabile al 100% dal 1° giugno al 31 dicembre 2012 e abile al 50% nell’attività abituale e in altre adeguate dal 1° gennaio 2013, perciò l’UAI ha emanato un progetto di decisione di attribuirle una rendita intera dal 1° settembre 2012 e dal 1° aprile 2013 nuovamente una mezza rendita di invalidità (doc. 107).","Poi, a seguito di nuova documentazione medica attestante un previsto intervento chirurgico (doc. 115), stante la valutazione del luglio 2013 (doc. 116) dell’SMR che ha ritenuto l’assicurata totalmente inabile al lavoro dal 24 maggio 2012, con decisione del 6 settembre 2013 (doc. 120) l’Ufficio AI le ha riconosciuto una rendita intera di invalidità dal 1° agosto 2012 (doc. 118).","1.3. Nel febbraio 2014 (doc. 122) l’interessata è stata oggetto di una revisione d’ufficio e, visti i referti dei medici curanti richiamati, nel maggio 2014 (doc. 126) il medico SMR ha disposto una nuova perizia pluridisciplinare, che ha avuto luogo su più giorni a fine estate 2014 e sempre presso il _.","Dal rapporto peritale del 6 novembre 2014 (doc. 134) è emerso un quadro simile al precedente del 2013, con una capacità lavorativa medico-teorica globale sino a cinque ore lavorative al giorno, ma con una diminuzione del rendimento del 20% dal 20 febbraio 2014, mentre dal 20 agosto 2013 al 19 febbraio 2014 era giustificata un’incapacità lavorativa totale in qualsiasi attività.","Sempre dal 20 febbraio 2014 era esigibile nella misura del 60% un’attività confacente allo stato di salute, con una riduzione del 20% del rendimento e stante determinate limitazioni.","Visti il rapporto finale SMR del 10 novembre 2014 (doc. 136) che confermava i risultati peritali e le considerazioni del consulente in integrazione professionale (doc. 137), con progetto di decisione del 19 dicembre 2014 (doc. 139), confermato dalla decisione del 13 febbraio 2015 (doc. II/1) in assenza di certificati medici contrari, l’Ufficio AI ha ridotto la rendita intera versata fino a quel momento a una mezza rendita con grado AI del 51%.","1.4. Il 12 marzo 2015 questo Tribunale ha ricevuto il rapporto medico del 10 marzo 2015 (doc. I) intitolato “Wiedererwägungsgesuch” e, dopo avere interpellato il suo redattore su come si dovesse intendere questo atto (doc. III), l’ha trasmesso all’Ufficio AI per conoscenza (doc. V), sul quale esso ha preso posizione (doc. VI/1). Vista l’esplicita richiesta del 22 maggio 2015 (doc. VII) di RI 1 di considerare questo scritto quale ricorso e di accoglierlo dato che il suo stato di salute non era “verosimilmente migliorato”, ma presentava ancora grossi problemi derivanti dai dolori causati dalla protesi in titanio, il TCA ha ordinato il 27 maggio 2015 (doc. VIII) la sua traduzione alla diretta interessata, che è pervenuta al Tribunale il 19 giugno 2015 (doc. IX/1). In questa richiesta di rivalutazione il dr. med. _, specialista in neurochirurgia, ha esposto nel dettaglio lo status clinico dell’assicurata e ha concluso che a quel momento essa non era in grado di svolgere attività che comportassero una sollecitazione assiale e neppure la permanenza prolungata nella stessa posizione corporea, come per un lavoro da svolgere alla scrivania. Pertanto, a suo dire l’interessata era ancora inabile al lavoro al 100%, mentre per delle attività che prevedessero una sollecitazione alternata con la possibilità di cambiare spesso posizione e sollecitazione, secondo lo specialista l’assicurata avrebbe potuto considerare l’attività parziale dall’estate 2015.","1.5. Nella risposta del 6 luglio 2015 (doc. XII) l’Ufficio assicurazione invalidità ha proposto di respingere il ricorso confermando, dopo avere esposto nel dettaglio l’istoriato delle precedenti richieste di prestazioni dell’assicurata, la riduzione del suo diritto ad una mezza rendita di invalidità. L’amministrazione ha rilevato di avere sottoposto per esame il referto del 10 marzo 2015 sia all’SMR sia al _ (doc. 149) e che il 30 aprile 2015 (doc. 151) gli specialisti interpellati hanno affermato che questo nuovo certificato non apportava elementi clinici tali da modificare la loro precedente valutazione del 6 novembre 2014. Questa conclusione è stata confermata dal medico SMR il 5 maggio 2015 (doc. 152). Pertanto, sentite le pertinenti e probanti argomentazioni dei periti, l’Ufficio AI ha confermato il diritto della ricorrente ad una mezza rendita di invalidità stante un grado AI del 52%, anziché del 51%, in virtù della riduzione personale aumentata dall’8% al 10%.","L’assicurata non ha formulato ulteriori osservazioni (doc. XIII)."}

{"considerato in diritto","2.1. Oggetto del contendere è sapere se è a giusta ragione che, nell’ambito di una revisione d’ufficio, l’Ufficio assicurazione invalidità ha ridotto il diritto alla rendita intera stabilito nel 2013 di cui l’assicurata beneficiava retroattivamente dal 1° agosto 2012, a una mezza rendita visto che, dopo avere constatato un miglioramento del suo stato di salute, la capacità lavorativa residua è tornata ad essere dal febbraio 2014, come in precedenza, del 60% (fino a 5 ore al giorno) ma con una riduzione del rendimento del 20% in qualsiasi attività (ossia pari al 48%) e dal calcolo è risultata una perdita di guadagno del 51%, corretta poi in 52%.","2.2. Secondo l'art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli artt. 7 e 8 LPGA, con invalidità s'intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio.","Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno.","Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, Basilea e Francoforte sul Meno 1991, pag. 216 segg.).","Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA).","L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili.","La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 cpv. 1 LAI e 8 cpv. 1 LPGA è di carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b).","L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto ad una rendita se: a. la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili; b. ha avuto un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40%.","L'art. 28 cpv. 2 LAI prescrive che gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%.","Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo 6 mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).","In virtù dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare l'invalidità di un assicurato che esercita un'attività lucrativa si applica l'art. 16 LPGA.","Ai sensi dell'art. 16 LPGA, il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) ed il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido).","Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello che egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30 consid. 1, 104 V 136 consid. 2a e 2b; Pratique VSI 2000 pag. 84 consid. 1b).","2.3. Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una notevole modifica, che incide quindi in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 LPGA). Qualsiasi cambiamento importante delle circostanze suscettibile di incidere sul grado d’invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita, può fondare una revisione giusta l’art. 17 LPGA.","La revisione avviene d'ufficio quando, in previsione di una possibile modifica importante del grado d’invalidità o della grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità, è stato stabilito un termine al momento della fissazione della rendita, dell’assegno per grandi invalidi o del contributo per l'assistenza (art. 87 cpv. 1 lett. a OAI); o allorché si conoscono fatti o si ordinano provvedimenti che possono provocare una notevole modifica del grado d’invalidità, della grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità (art. 87 cpv. 1 lett. b OAI). Invece, se è fatta domanda di revisione, nella domanda si deve dimostrare che il grado d’invalidità o di grande invalidità o il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità è cambiato in misura rilevante per il diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 OAI). Infine, qualora la rendita, l'assegno per grandi invalidi o il contributo per l'assistenza siano stati negati perché il grado d'invalidità era insufficiente, perché non è stata riconosciuta una grande invalidità o perché il bisogno di aiuto era troppo esiguo per avere diritto al contributo per l'assistenza, una nuova richiesta è riesaminata soltanto se sono soddisfatte le condizioni previste nel capoverso 2 (art. 87 cpv. 3 OAI).","Se la capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza, tutto o parte del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che il miglioramento costatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art. 88a cpv. 1 OAI).","Analogamente, in caso di aggravamento dell'incapacità al guadagno, occorre tener conto del cambiamento determinante il diritto a prestazioni, non appena esso perdura da tre mesi senza interruzione notevole (art. 88a cpv. 2 OAI).","Queste norme sono applicabili non soltanto in caso di revisione della rendita, ma anche di assegnazione con effetto retroattivo di una prestazione limitata nel tempo (STFA 29 maggio 1991 nella causa St.; RCC 1984 p. 137).","Quanto agli effetti della revisione di una rendita, per l’art. 88bis cpv. 2 OAI la riduzione o la soppressione della rendita è messa in atto, al più presto, il primo giorno del secondo mese che segue la notifica della decisione (lett. a).","Essa può però intervenire anche retroattivamente dalla data in cui avvenne la modificazione determinante, se l’erogazione illecita è causa dell’ottenimento indebito di una prestazione per l’assicurato oppure se quest’ultimo ha violato l’obbligo di informare, impostogli ragionevolmente dall’articolo 77 (lett. b).","L’art. 88bis OAI è applicabile non solo in caso di revisione, ma anche in caso di modifica del diritto alla rendita stabilito in via di riesame (riconsiderazione) (Meyer, Rechtsprechung des Bundesgerichtes zum IVG, 2a edizione 2010, ad art. 30/31 (17 ATSG), pag. 395; Müller, Die materiellen Voraussetzungen der Rentenrevision in der Invalidenversicherung, 2003, pag. 95).","Condizione necessaria per l’applicazione dell’art. 88bis OAI è che l'errore giustificante una riconsiderazione concerna un argomento specifico dell’AI. La riduzione o soppressione della rendita a seguito di riconsiderazione avviene quindi di principio, giusta l’art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI, con effetto pro futuro, eccezion fatta per i casi in cui l’assicurato ha violato il suo obbligo di informare, nel qual caso una modifica ha effetto ex tunc (art. 88bis cpv. 2 lett. b OAI; DTF 110 V 297 e 330, 119 V 432; Müller, op. cit., pag. 95 segg.). Il TFA ha pure stabilito che l’inizio della soppressione con effetto ex nunc della rendita va stabilito in applicazione analogica dell’art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI (DTF 111 V 197).","2.4. La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite AI sono soggette a revisione non solo in caso di modifica rilevante dello stato di salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato di salute è rimasto invariato, se le sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subìto un cambiamento importante (DTF 130 V 349 consid. 3.5; DTF 113 V 275 consid. 1a; DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b; DTF 109 V 116; DTF 105 V 30; RCC 1989 p. 323).","Affinché sia possibile la revisione di una rendita AI è dunque necessario che le condizioni cliniche e/o economiche dell'assicurato abbiano subìto una modifica, tale da influire sulla perdita di guadagno. Una semplice valutazione diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste sostanzialmente invariate, non giustifica comunque una revisione ai sensi dell’art. 17 LPGA (DTF 130 V 351; DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b)."}