Decision ID: c1a5ff2b-89ec-5fb4-8733-fcfccbe1f853
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che il 23 marzo 2004 alcuni cittadini residenti nel comune di _ in via _, via _ e via _, hanno presentato una denuncia collettiva, chiedendo al municipio di intervenire perché, a loro dire, il muro realizzato sul fondo n. 1398 RFD di _, a ridosso della strada comunale, comprometteva la sicurezza della circolazione stradale;
che il 19 aprile 2004 il municipio di _ ha comunicato agli interessati che il manufatto non arrecava alcun pericolo siccome realizzato conformemente ai piani approvati con licenza edilizia 9 maggio 2003;
che con giudizio 21 settembre 2004 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da _ contro la predetta risoluzione municipale; lo ha invece dichiarato irricevibile, in quanto presentato genericamente a nome degli “abitanti di via _, via _ e via _”, poiché la ricorrente non aveva esibito alcuna valida procura che ne attestasse il potere di rappresentanza processuale;
che RI 1, residente nel comune di _ in via _, ha contestato la predetta decisione governativa, indirizzando uno scritto all’indirizzo del consigliere di Stato Gabriele Gendotti;
che, previo accordo del ricorrente, il Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato ha trattato il suddetto scritto come ricorso e l’ha trasmesso per competenza a questo tribunale;
considerato,

in diritto
che giusta l’art. 48 PAmm l’autorità di ricorso può, immediatamente o dopo richiamo degli atti, decidere con breve motivazione di respingere il ricorso se esso si riveli inammissibile o manifestamente infondato;
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall’art. 208 LOC;
che giusta l’art. 43 PAmm hanno qualità per interporre ricorso persone o enti pubblici lesi direttamente nei loro interessi;
che secondo il cosiddetto principio della lesione formale (
formelle Beschwer
) è legittimato a ricorrere soltanto chi ha preso parte alla procedura già davanti alla precedente istanza ricorsuale (Bovay, Procédure administrative; cfr. anche Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, n. 5 ad art. 43);
che una deroga a tale principio è prevista soltanto se l’interessato non ha potuto partecipare alla pregressa procedura per motivi che non gli sono imputabili (Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 155);
che, contrariamente a quanto assume il ricorrente, _ non era autorizzata a rappresentarlo davanti al Consiglio di Stato; benché sollecitata in tal senso, ella non aveva infatti prodotto alcuna valida procura;
che, come rettamente rilevato dal Consiglio di Stato, la denuncia collettiva presentata al municipio non risponde evidentemente ai requisiti posti dall’art. 15 PAmm, poiché non esprime la volontà dei firmatari di farsi rappresentare in sede ricorsuale;
che il ricorrente non ha quindi preso parte alla pregressa procedura, sebbene quale cofirmatario della denuncia fosse obiettivamente in grado di impugnare la controversa risoluzione municipale;
che egli non è pertanto legittimato ad interporre ricorso davanti a questo tribunale;
che, stante quanto precede, il gravame dev’essere dichiarato irricevibile;
che la tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza;