Decision ID: 66de7609-a06b-55f3-9eb3-c5d5315d5ec4
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
La _ procede contro _ per l’incasso di un suo credito.
B.
Con atto di pignoramento 8 ottobre/6 novembre 1997 l’UE di Lugano ha pignorato al ricorrente l’importo di Fr. 670.55 al mese sulla base del seguente computo:
Introito Fr. 2’537.65
Minimo di esistenza
- minimo base Fr. 1’025.--
- locazione Fr. 550.--
- cassa malati Fr. 58.10
- trasferte Fr. 120.--
- pasti Fr. 114.--
totale Fr. 1’867.10
Eccedenza mensile pignorabile: Fr. 670.55
C.
Contro siffatta determinazione si è aggravato _ contestando il pignoramento di Fr. 650.-- al mese, trattandosi di una somma eccessiva. Egli ha rilevato che l’importo che gli rimane a disposizione non è sufficiente per pagare l’affitto, la cassa malati ed il vitto.
D.
Delle osservazioni della _ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato
in diritto
1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
2.
L’Ufficio di esecuzione deve determinare il minimo di esistenza legale in ogni caso secondo il suo apprezzamento. Gli è tuttavia di ausilio la Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo (in vigore dal 1. gennaio 1994, in seguito: Tabella). L’Ufficio deve determinare l’effettivo, oggettivo minimo di esistenza del debitore e della sua famiglia e non quello abituale o confacente al suo ceto. Secondo il punto 1.1. della citata Tabella, l’importo base mensile, che nel caso di persona singola ammonta a Fr. 1’025.--, è già comprensivo delle spese di sostentamento, abbigliamento, biancheria, igiene, cultura, salute e oneri domestivi (quali le spese di elettricità per illuminazione e le spese di elettricità e gas per la cottura). Quali supplementi all’importo base mensile di Fr. 1’025.--, l’UE ha inoltre correttamente riconosciuto al ricorrente le spese di locazione, così come quelle per la cassa malati, la trasferta e per i pasti consumati fuori dall’economia domestica (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 61-63). Nel suo ricorso il debitore, nonostante rimproveri all’UE di avergli pignorato un importo eccessivo, non ha fatto valere e ancor meno prodotto alcun giustificativo relativo ad altre spese. Pertanto va confermato il calcolo del minimo di esistenza effettuato dall’UE di Lugano e di conseguenza l’eccedenza mensile pignorabile che ne risulta.
Il ricorso di _ va quindi respinto.
3.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).