Decision ID: fce1512d-3a4e-5b8d-a196-93ca02888a05
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio di esecuzione di Mendrisio, il 19 febbraio 2015 la CO 1 ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 12'674.10 più interessi e spese.
B.
All’udienza di discussione del 25 marzo 2015, è comparsa solo la parte convenuta, la quale ha chiesto che le venisse concessa una dilazione di pagamento, ritenuto che entro il 10 aprile avrebbe dovuto esserle erogato un credito di
€
150'000.–, con cui essa avrebbe potuto pagare il credito vantato dalla procedente.
C.
Statuendo con decisione 27 marzo 2015 il Pretore aggiunto ha dichiarato il fallimento della RE 1 a far tempo dallo stesso giorno alle ore 14.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 200.– e un acconto di fr. 800.– per le spese esecutive.
D.
Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 31 marzo 2015
per ottenere l’annullamento del fallimento, asserendo (nuovamente) di dover incassare un credito di
€
150'000.– entro il 10 aprile, così da poter saldare il credito posto in esecuzione. Il 3 aprile, il presidente della Camera ha respinto la domanda di conferimento dell’effetto sospensivo. Visto l’esito dell’odierno giudizio, il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG)
.
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 31 marzo 2015 contro la sentenza notificata alla RE 1 il giorno prima, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
2.
In v
irtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva.
3.
Nel caso in esame, la reclamante non fa valere alcuno di questi motivi di annullamento del fallimento, limitandosi invero a sostenere di essere “in attesa dell’incasso di un credito pari ad Euro 150'000.– (centocinquantamila) entro il 10 aprile”, così da saldare l’intero credito vantato dall’istante. Sennonché i presupposti stabiliti dalla legge per l’annullamento del fallimento devono essere adempiuti entro la scadenza del termine di reclamo (DTF 139 III 491 segg.; sentenza della CEF 14.2014.90 del 25 giugno 2014, consid. 2.3/b), ovverosia nella fattispecie entro il 23 aprile 2015, tenuto conto che quel termine è iniziato dopo la fine delle ferie pasquali (art. 56 n. 2 LEF). Orbene, la reclamante non ha provato di avere estinto il credito che l’ha portata al fallimento prima di tale scadenza né ciò risulta dall’estratto esecutivo al 27 aprile 2015 assunto d’ufficio dalla Camera. Non avendo l’insorgente ossequiato nessuno dei presupposti dell’art. 174 cpv. 2 LEF, il reclamo va quindi respinto e il fallimento della RE 1 confermato, senza necessità di pronunciarlo nuovamente, non essendo stato concesso effetto sospensivo al gravame.
4.
La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [RS 281.35]) è posta a carico della parte soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo.