Decision ID: 54fa35d1-fcbf-56c0-92b3-dde5f59988dd
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
A.
Nell'ambito di un'azione di divorzio promossa il 18 febbraio 2016 da AP 1 (1969) nei confronti del marito AO 1 (1963) davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno Città (inc. DM.2016.8), su istanza del marito con decreto cautelare del 13 aprile 2017
la moglie
è stata obbligata a versargli un contributo alimentare di fr. 2000
.– mensili dal 1° luglio 2016
. Le spese processuali di fr. 1000
.– sono state poste a carico della convenuta, tenuta a rifondere all'istante, ammessa al
beneficio del gratuito patrocinio,
fr. 3000.– per ripetibili.
B.
Contro il decreto cautelare appena citato AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 18 aprile 2017 per ottenere, previa concessione dell'effetto sospensivo, la riforma della decisione impugnata nel senso di respingere la richiesta di contributo alimentare avanzata dal marito e di rifiutare a quest'ultimo il beneficio del gratuito patrocinio.
Con decreto del 16 maggio 2017 il presidente di questa Camera ha accordato all'appello effetto sospensivo per i contributi dovuti dal 1° luglio 2016 al 13 aprile 2017, respingendola per il seguito (inc. 11.2017.46).
C.
L'8 agosto 2017 il Pretore ha ordinato all'_, su istanza di AO 1, di trattenere dallo stipendio spettante a AP 1 la somma di fr. 2000.– mensili, versandola direttamente su un conto intestato all'istante. AP 1 ha impugnato tale decisione con un appello dell'11 agosto 2017 in cui ha chiesto di annullare la trattenuta di stipendio (inc. 11.2017.76).
D.
Il 13 e 17 dicembre 2018 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare entrambi gli appelli, le parti avendo sottoscritto una convezione sugli effetti del divorzio omologata dal Pretore.

Considerando
in diritto: 1.
Il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite. Nelle circostanze descritte il giudice prende atto della
dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).
2.
Desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento
delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del ricorso (art. 106
cpv. 1 CPC). In concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio, ma la tassa di giustizia va sensibilmente ridotta, la procedura d'appello terminando senza decisione (art. 21 LTG). Non si pone invece di problema di ripetibili, l'appello essendo stato ritirato prima che AO 1 introducesse osservazioni.