Decision ID: dc9e3f1e-786c-5fb7-90b7-bdbc782634b5
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
In fatto:
A. Con PE n. _ del 10/19 gennaio 2006 _ AO 1 ha escusso AP 1 per l’incasso di fr. 20'750.-- oltre interessi al 5% dal 1. aprile 2005, indicando quale titolo di credito: “Pigioni e spese accessorie di cui al contratto di locazione 1.8/10.8.2004 avente per oggetto l’appartamento sito in _”.
L’escussa ha interposto opposizione, per cui con istanza 10 febbraio 2006 la procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretore.
B. La procedente fonda la sua pretese su un contratto di locazione 1° agosto 2004 sottoscritto dalle parti (doc. A), una diffida 8 novembre 2004 (doc. B), una disdetta 9 dicembre 2004 (doc. C) e un verbale di udienza 16 marzo 2005 (doc. D) relativo alla procedura di sfratto promossa da AO 1 nei confronti di AP 1 pendente presso la Pretura _, _ (_), contenente il seguente accordo transattivo:
“Pagamento di fr. 10'600.-- a saldo del rapporto di dare e avere tra le parti. In caso di mancato pagamento entro il 31 marzo 2005, la proposta decade e la signora sarà tenuta a versare l’intera pigione in ordine di fr. 3'300.-- mensili + 200.-- di spese accessorie pur mensili per la durata di 7.5 mesi (15.8.2004-31.03.2005), dedotto unicamente l’importo di fr. 9'000.-- già corrisposto.
Il Segretario assessore sospende la presente procedura fino al 31 marzo 2005. La parte istante comunicherà a questa Pretura l’avvenuto pagamento, rispettivamente richiederà l’emanazione del decreto di sfratto.”
C. Con ordinanza 15 febbraio 2006 la Pretore ha citato le parti all’udienza di contraddittorio fissata per il giorno mercoledì 26 aprile 2006 alle ore 15.00.
Con scritto 15 aprile 2006 l’escussa ha chiesto alla Pretura il rinvio dell’udienza, asserendo di avere 80 anni, di essere ammalata e di dipendere da cure particolari che le presta la figlia _ e di poter presentare, su richiesta, un certificato medico. Inoltre non parlando la lingua italiana le occorre l’aiuto di sua figlia, la quale la accompagna pure nei suoi spostamenti. La debitrice ha poi aggiunto che dovendo la figlia recarsi all’estero il 17 aprile 2006 per sottoporsi ad un’operazione, l’avrebbe accompagnata ad _, dove avrebbe soggiornato presso parenti fino al 27 aprile 2006.
E. Con ordinanza 18 aprile 2006 la Segretaria assessore della Pretura _ ha respinto la domanda di rinvio dell’escussa, ritenendola ingiustificata, incompatibile con le esigenze organizzative della Pretura e tardiva.
F. Con scritto 24 aprile 2006 la debitrice ha presentato una nuova domanda di rinvio, la quale è stata nuovamente respinta dalla Pretura con ordinanza 25 aprile 2006 con rimando alla motivazione contenuta nella precedente ordinanza di conferma 18 aprile 2006.
G. All’udienza di contraddittorio del 26 aprile 2006 l’escussa non è comparsa. La procedente ha confermato la propria istanza, rilevando che la debitrice non ha onorato l’accordo transattivo 16 marzo 2005 (doc. D).
H. Con sentenza 26 aprile 2006 la Segretaria assessore della Pretura _ ha accolto l’istanza ritenendo che il verbale dell’udienza tenutasi il 16 marzo 2005 relativo all’incarto _ (doc. D) costituisce valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione per l’importo corrispondente ai canoni mensili dovuti dal 15.8.2004 al 31.03.2005 (che secondo la prima giudice non erano 7 e 1/2, ma 8 e 1/2 mesi), non avendo la parte escussa provato di avere corrisposto l’importo di fr. 10'600.-- entro il 31 marzo 2005.
I. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata AP 1 rilevando che nella sua richiesta di rinvio 24 aprile 2006 aveva comunicato alla Pretura che
in seguito al periodo pasquale e ad un soggiorno all’estero del suo medico, l’inoltro del certificato medico avrebbe potuto ritardare. Inoltre il 7 aprile 2006 aveva dovuto fissare una consultazione con un altro medico, che le ha diagnosticato una grave bronchite. Quest’ultimo medico non le ha rilasciato un certificato, visto che il suo medico di famiglia glielo ha poi in seguito allestito (doc. 4). L’appellante ha ribadito che in seguito alla sua malattia non è stata in grado di comparire all’udienza di mercoledì 26 aprile 2006 e che inoltre non sarebbe stata in grado di recarsi da sola a _ per esporre le sue argomentazioni in tedesco.
L. Delle osservazioni 16 maggio 2006 della parte appellata si dirà, se del caso, in seguito.
L’appellante dal canto suo ha inviato tre ulteriori scritti, uno datato 22 maggio 2006 quale risposta alle osservazioni, uno datato 30 giugno 2006, al quale il Presidente di questa Camera ha risposto con lettera 4 luglio 2006 e uno datato 30 agosto 2006.

Considerato
In diritto:
1. In procedura sommaria l’appello si propone entro il termine di 10 giorni dalla notificazione della sentenza (art. 308 cpv. 1 CPC e 22 LALEF). La parte appellata può entro il termine di 10 giorni dalla notificazione dell’atto di appello presentare le proprie osservazioni ed eccezioni (art. 314 CPC). Gli art. 307 e segg. CPC non prevedono un doppio scambio di allegati in appello. Pertanto l’appellante non può replicare alle osservazioni dell’appellato (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 314 N. 1)
Lo scritto 22 maggio 2006 dell’appellante, indicato quale risposta alle osservazioni, va pertanto estromesso dall’incarto in quanto irricevibile. Irricevibile, poiché intempestivo, è pure lo scritto 30 agosto 2006 dell’appellante, il termine d’appello essendo di 10 giorni.
2. Secondo l’art. 21 cpv. 1 e 2 LALEF il processo sommario in tema di esecuzione e fallimento si svolge esclusivamente in lingua italiana. I documenti allegati non redatti in una delle lingue nazionali devono essere accompagnati dalla traduzione in lingua italiana, viceversa si ritengono non prodotti.
Contrariamente a quanto sostenuto dalla parte appellata i documenti prodotti dall’appellante con l’atto di appello sono redatti in una delle lingue nazionali, ossia in tedesco. Tuttavia, come si vedrà in seguito, ad eccezione del certificato medico doc. 5, sulla base del quale AP 1 chiede l’annullamento della sentenza in seguito al rifiuto da parte della prima giudice di rinviare l’udienza di contraddittorio, essi vengono estromessi dall’incarto per un motivo diverso, ossia poiché sono elementi nuovi, non proponibili la prima volta in sede d’appello (art. 321 cpv. 2 lett. b CPC).
3.
a) La procedura sommaria di rigetto dell’opposizione ai sensi degli art. 80/81 LEF è retta dagli art. 20 e segg. LALEF (Legge cantonale di applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, del 12 marzo 1997 in: RL 3.5.1.1.), atteso che nei casi non previsti da quella legge e in assenza di norma specifica valgono le disposizioni del Codice di procedura civile (CPC, cfr. art. 25 LALEF).