Decision ID: 8ab60ac0-d0b2-5dad-9b8a-fa045d5eec3b
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. AP 1 è stato assunto a partire dall'8 ottobre1997 dalla AO 1. E noi? (in seguito Fondazione) in qualità di educatore. La Fondazione necessitava di trovare con urgenza un educatore che si occupasse di un ragazzo autistico. Su indicazione della famiglia di quest'ultimo, la Fondazione ha fatto capo a AP 1, che era stato in precedenza alle dipendenze di un Foyer con mansioni di direttore e collaboratore. L'assunzione è avvenuta sulla base di una pattuizione verbale, con garanzia di uno stipendio equivalente a quello corrisposto dal precedente datore di lavoro, ossia pari alla 28a classe con 11 aumenti. La Fondazione ha chiesto all'allora Dipartimento delle opere sociali il sussidio per tale impiego, ottenendo tuttavia un sussidiamento statale limitato a uno stipendio per la 24a classe con 10 aumenti. Ciò non ha comportato inizialmente modifiche allo stipendio corrisposto dalla Fondazione a AP 1.
B. Dal 1° gennaio 2001 la Fondazione ha ridotto lo stipendio di AP 1, decidendo di riconoscere un salario corrispondente alla 24a classe con 10 aumenti. La comunicazione della riduzione è avvenuta verbalmente da parte del direttore amministrativo della Fondazione, con invito rivolto dal medesimo a AP 1 di cercare di farsi riconoscere i titoli di studio. Nel seguito AP 1 e i rappresentanti sindacali hanno contestato, pure verbalmente, la riduzione dello stipendio, con conseguenti incontri tra le parti. AP 1 ha comunque continuato a lavorare per la Fondazione percependo lo stipendio decurtato. All'inizio di novembre 2003 la Fondazione è stata portata a conoscenza del fatto che la richiesta di riconoscimento dei titoli di studio, avviata dallo stesso AP 1 nei primi mesi del 2001, aveva avuto esito negativo il 17 aprile 2001 da parte dell'autorità competente. Con lettera 28 novembre 2003 la Fondazione, considerate le divergenze in merito alla richiesta di “riconoscimento di differenze di salari arretrati”, ha disdetto in via cautelativa il contratto di lavoro per la fine di febbraio 2004. Il 27 febbraio 2004 le parti hanno dipoi sottoscritto un contratto di lavoro – con effetto dal 1° marzo 2004 – prevedente uno stipendio corrispondente alla 24a classe con 10 aumenti e l'adeguamento dello stipendio in caso di riconoscimento dei titoli di studio dell'attore da parte del Cantone.
C. Con petizione 2 giugno 2004 AP 1 si è rivolto alla Pretura del Distretto di Bellinzona per chiedere la condanna della Fondazione al pagamento di fr. 63'358.25 oltre interessi, per la differenza tra il salario percepito e quello che gli sarebbe spettato nella 28a classe con 11 aumenti, nel periodo dal 1° gennaio 2001 al 29 febbraio 2004. Con risposta 15 settembre 2004 la convenuta ha contestato integralmente le domande dell'attore. Le posizioni delle parti sono state confermate nella replica e nella duplica. Esperita l'istruttoria, le parti hanno ribadito le loro richieste negli allegati conclusivi. Nelle conclusioni del 25 novembre 2005 AP 1 ha ridotto la propria domanda a fr. 51'790.35 oltre interessi.
D. Con sentenza 18 settembre 2006 il Segretario assessore, statuendo in luogo e vece del Pretore, si è dipartito dal fatto che, in ragione del colloquio avvenuto tra attore e convenuta nel gennaio 2001, è intervenuta una modifica del contratto di lavoro (non scritto) vigente tra le parti, in relazione allo stipendio versato all'attore, e meglio una riduzione del salario a far tempo dal 2001, condizionata al riconoscimento dei titoli di studio. Circostanza quest'ultima, prosegue il primo giudice, che era nota all'attore: infatti egli si era attivato già nel marzo 2001 inoltrando alla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (in seguito Conferenza) la richiesta di riconoscimento. AP 1, secondo il Segretario assessore, non può dunque negare che sapeva dell'importanza di ottenere l'equipollenza dei titoli di studio. Esso evidenzia poi che la risposta negativa della Conferenza è datata 17 aprile 2001 e che l'attore l'ha portata a conoscenza della Fondazione solo nel corso del 2003, continuando nel frattempo a lavorare per la convenuta con lo stipendio ridotto alla 24a classe con 10 aumenti. Il primo giudice conclude quindi che il comportamento dell'attore – e meglio il fatto di non aver messo al corrente il datore di lavoro di una circostanza che era, come da accordo tra le parti, determinante per stabilire la sua retribuzione anche con effetto retroattivo, pretendendo ora di percepire quanto avrebbe potuto percepire se i titoli fossero stati riconosciuti, quando da quasi tre anni sapeva che il riconoscimento era stato negato – non merita protezione alcuna. Il Segretario assessore ha pertanto respinto la petizione, ponendo la tassa di giustizia (fr. 900.–) e le spese (fr. 600.–) a carico dell'attore, con obbligo di rifondere ripetibili alla convenuta (fr. 5'000.–).
E. AP 1 è insorto con appello 9 ottobre 2006 chiedendo la riforma del giudizio impugnato nel senso di accogliere la petizione per fr. 51'790.35, con protesta di spese e ripetibili di prima sede – quest'ultima richiesta secondo la rettifica notificata il 12 ottobre 2006 per errore di scrittura – e per la sede d'appello. Con le sue osservazioni del 23 novembre 2006 la Fondazione propone la reiezione dell'appello, pure con protesta di spese e ripetibili.
considerato

in diritto: 1. Secondo l'art. 322 cpv. 1 CO il datore di lavoro deve pagare il salario convenuto o d'uso o stabilito mediante contratto normale o contratto collettivo. Per quanto qui concerne, non è contestato che AP 1 è stato assunto dalla Fondazione l'8 ottobre1997, sulla base di un contratto di lavoro verbale che prevedeva la corresponsione all'attore di uno stipendio pari alla 28a classe con 11 aumenti. Neppure vi è discordanza tra le parti sul fatto che il predetto salario è dipoi stato corrisposto al lavoratore fino al 31 dicembre 2000, benché l'allora Dipartimento delle opere sociali avesse limitato il sussidiamento statale a uno stipendio per la 24a classe con 10 aumenti. Non è quindi di alcun rilievo esaminare in questa sede le circostanze che hanno determinato l'assunzione e la corresponsione dello stipendio fino alla data sopra indicata.
2. In causa è controverso sapere se tra fra le parti, a decorrere dal 1° gennaio 2001, è intervenuta una modifica del contratto di lavoro, nel senso di ridurre lo stipendio dell'attore alla 24a classe con 10 aumenti, ciò in assenza di titoli di studio riconosciuti dall'autorità competente e fino al riconoscimento dell'equipollenza, con effetto retroattivo in caso di esito positivo del riconoscimento. Questa tesi è sostenuta dalla convenuta, mentre l'attore vi si oppone affermando che la riduzione del salario messa in atto dalla Fondazione a partire dal 1° gennaio 2001 è stata dettata da una – contestata – decisione unilaterale della datrice di lavoro.