Decision ID: 830d6064-cfdf-5bfa-8dd6-a08882d72c45
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che con decisione emanata il 17 agosto 2015 a protezione dell'unione coniugale il Pretore aggiunto del Distretto di Bellinzona ha, in particolare, autorizzato AP 1 (1991), cittadino serbo, e AO 1 (1991), cittadina kosovara, a vivere separati, ha affidato la figlia S_ (nata
l'8 marzo 2013
) alla madre, ha fissato il diritto di visita paterno in due ore settimanali sorvegliate presso il Centro _ di _, oltre a una telefonata alla settimana e ha obbligato AP 1 a versare un contributo alimentare di fr. 1047.– mensili per la moglie e uno di fr. 1360.– mensili per la figlia
, assegno familiare non compreso;
che contro tale decisione AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 3 settembre 2015 in cui chiede, previa concessione del gratuito patrocinio, di garantirgli “un diritto di visita più ampio possibile, e ciò secondo le esigenze della figlia S_ e del padreˮ, di istituire se del caso una curatela educativa e di sostegno, di sopprimere il contributo alimentare per la moglie e di ridurre quello per la figlia a fr. 467.80 mensili oltre all'eventuale assegno familiare;
che l'appello non è stato comunicato per osservazioni;
che l'appellante ha trasmesso il 28 giugno 2017 a questa Camera copia della decisione 15 maggio 2017, passata in giudicato, con cui il Pretore ha pronunciato il divorzio tra AP 1 e AO 1 e omologato le conseguenze dello stesso, rilevando come l'appello sia diventato privo d'interesse;
e considerando

in diritto:
che preliminarmente va decisa la richiesta dell'appellante intesa alla concessione del gratuito patrocinio;
che il richiedente sia sprovvisto dei mezzi necessari per affrontare i costi legali e di avvocato in appello risulta sufficientemente verosimile, l'interessato vedendosi garantire la copertura del solo fabbisogno minimo e avendo ottenuto analogo beneficio davanti al primo giudice;
che, relativamente alla probabilità di successo, l'appello non poteva dirsene sprovvisto quanto meno sul contributo alimentare della moglie, l'obbligo di mantenimento nei confronti di un figlio minorenne prevalendo su quelli verso un coniuge (nuovo art. 276
a
cpv. 1 CC applicabile anche ai procedimenti pendenti al momento dell'entrata in vigore della modifica (art. 13
cbis
tit. fin. CC; v. anche art. 407
b
cpv. 1 nCPC);
che in tali circostanze la richiesta merita accoglimento;
che l'emanazione della pronuncia di divorzio e l'omologazione dell'accordo sui relativi effetti – ormai passate in giudicato – hanno reso l'appello dell'istante senza oggetto;
che una causa divenuta priva d'oggetto va stralciata dai ruoli (art. 242 CPC);
che le spese giudiziarie di una causa divenuta senza oggetto andrebbero attribuite “secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC);
che , viste le condizioni finanziarie difficili in cui versa l'appellante, soccorrono in concreto equi motivi per rinunciare eccezionalmente a ogni prelievo (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);
che non si pone infine problema di ripetibili, il memoriale non essendo stato notificato per osservazioni;
che per quel che riguarda l'indennità spettante al patrocinatore d'ufficio, incombeva all'avvocato produrre una nota d'onorario (sentenza del Tribunale federale 2C_421/2011 del 9 gennaio 2012, consid. 9.3);
che dovendosi procedere per apprezzamento, si giustifica di riconoscere un'indennità di fr. 850.– arrotondati, la quale tiene conto di quattro ore di lavoro (retribuite fr. 180.– l'una: art. 4 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d'ufficio e di assistenza giudiziaria: RL 3.1.1.7.1), delle spese presumibili (10%: art. 6 cpv. 1 del regolamento citato) e dell'IVA (8%);