Decision ID: ee1f18dd-8512-5f2b-9757-6a7bbe626a7c
Year: 2018
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

{Fatti,"A. _ è una società il cui scopo consiste nell’esercizio di ogni attività di carattere fiduciario (ed in particolare l'organizzazione e la tenuta di contabilità, la consulenza e l'assistenza amministrativa, la consulenza aziendale e fiscale; la costituzione, trasformazione, fusione e liquidazione di società, l'intermediazione in genere, segnatamente di compra-vendita, di attività commerciali e di beni mobili, la mediazione in genere, la consulenza in ambito assicurativo, le ricerche di mercato e di partners commerciali).","_ è l’amministratrice unica. Il 13 novembre 2015 la società ha trasferito la sede a _, nel Canton _.","B. Con decisioni dell’11 luglio 2016, l’RS 1 (UTPG) ha notificato alla contribuente le tassazioni IC/IFD per i periodi fiscali 2013 e 2014.","Per il periodo fiscale 2013, l’utile imponibile è stato commisurato in fr. 20'600.- (a fronte di un utile netto d’esercizio dichiarato di fr. 1'311.-) mentre il capitale imponibile in fr. 138'000.-. La motivazione della decisione era la seguente:","Sui prestiti attivi non saranno fiscalmente ammessi né perdite né ammortamenti.","Fattori aggiunti all’utile:","Spese non documentate o eccessive.","Accantonamenti eccessivi.","Prestazioni (valutabili in denaro) ad azionisti o persone vicine:","Uso privato auto.","Interessi attivi insufficienti.","Vantaggi vari.","Aggiunte nella determinazione del capitale imponibile:","Ammortamenti e accantonamenti tassati quali utile.","Per il periodo fiscale 2014, l’utile imponibile è stato stabilito in fr. 66'100.- e il capitale imponibile in fr. 146'000.-. All’utile netto d’esercizio dichiarato di fr. 5'299.-, l’UTPG aveva aggiunto spese non documentate o eccessive ed accantonamenti eccessivi. Inoltre evidenziava l’esistenza di prestazioni (valutabili in denaro) ad azionisti o persone vicine: l’utilizzo privato dell’autovettura, gli interessi attivi insufficienti, vantaggi vari. Nella determinazione del capitale imponibile venivano aggiunti ammortamenti e accantonamenti tassati quali utile.","C. Con reclamo 4/5.8.2016 RI 1 censurava le decisioni IC/IFD 2013 e 2014 (notifiche di tassazione ricevute il 4.8.2016 tramite invio raccomandato). Nel gravame si contestavano le riprese sull’utile effettuate da parte dell’UTPG e veniva richiesto il dettaglio specifico per le spese non documentate o eccessive, per gli accantonamenti eccessivi, per i vantaggi vari, per gli interessi attivi insufficienti per l’utilizzo privato delle autovetture. La ricorrente chiedeva che le venisse trasmesso il dettaglio per procedere nel reclamo contro tutte le riprese effettuate.","D. Con scritto 29/30.8.2016 RI 1 indicava di non essere d’accordo con le riprese sull’utile operate dall’UTPG.","Contestava in primo luogo la ripresa per il mancato ricavo della pigione del cliente _. Quest’ultima società aveva “un contratto determinato per l’utilizzo dell’ufficio con la _” (società della quale _ già era stata anche amministratrice unica) per un importo annuo di fr. 9'600.- (che per i periodi fiscali qui ritenuti era una società inattiva e non utilizzava gli uffici).","Veniva inoltre contestata la ripresa nell’utile, per mancato ricavo da parte di RI 1, di una fattura che _ (amministratrice unica di RI 1) aveva emesso nei confronti della _ e riguardante la segnalazione di vendita di un oggetto immobiliare e di un corso di istruzione di contabilità analitica alla segretaria di quella società. La reclamante sottolineava come essa non si occupasse di intermediazione immobiliare né di formazione in materia di contabilità, ragione per cui tale ricavo non costituiva “concorrenza sleale nei confronti della società né tanto meno un mancato ricavo”. L’importo in questione sarebbe stato inserito da _ nella propria dichiarazione fiscale quale reddito da attività accessoria.","Anche la ripresa di fr. 17'038.- relativa ad una compensazione tra i lavori che la ditta _ avrebbe dovuto effettuare alla casa di _, con prestazioni che RI 1 avrebbe dovuto svolgere a favore di _, non sarebbe stata giustificata. In effetti, la compensazione non sarebbe mai avvenuta e _ avrebbe versato personalmente la somma relativa ai lavori effettuati presso la sua abitazione.","In merito ai vantaggi per l’utilizzo del telefono, nell’allegato veniva indicato che RI 1 si occupa anche di “compra-vendita di attività alla quale sono stati assegnati dei numeri di telefono”. I numeri di telefono in questione sono intestati alla società, per cui i relativi costi devono essere accettati. A carico della società vi sarebbe inoltre anche il costo dell’abbonamento telefonico della casa di _ in cui abita _, siccome l’amministratrice lavora anche da casa.","Per quanto atteneva ai vantaggi legati all’utilizzo dell’autovettura veniva specificato come sino al periodo fiscale 2013 fosse stata sempre presa in considerazione anche la quota parte per l’utilizzo dei veicoli intestati all’azienda da parte dell’amministratrice. Nel 2014 _ avrebbe utilizzato unicamente i suoi veicoli per le tratte private (una _ _ ed una _) mentre i veicoli aziendali rimanevano posteggiati presso la sede legale della società.","Nel gravame si concludeva indicando come l’utile imponibile per l’IC/IFD 2013 dovesse essere definito in fr. 8'700.- ed in fr. 13'500.- quello per il 2014. Il capitale doveva essere stabilito in fr. 138'856.- per il 2013 ed in fr. 146'816.- per il 2014.","E. a. Decisione su reclamo IC/IFD 2013","Con decisione del 9.12.2016, l’UTPG ha respinto il gravame dell’insorgente. In particolare si indicava che RI 1 era stata oggetto di verifica per gli anni 2013 e 2014. I fattori imponibili erano quindi stati discussi con la rappresentante della società e potevano così essere riassunti:","Risultato dichiarato fr. 1'311.-","Interessi attivi finanziamento APA fr. 395.-","Interessi attivi correntisti fr. 453.-","RT Delcredere fr. 2'250.-","Costi non ammessi fr. 914.-","Adeguamento CA (locazione _) fr. 9'600.-","Vantaggi telefono fr. 3'000.-","Vantaggi rappresentanza fr. 1'500.-","Vantaggi auto fr. 1'200.-","Utile imponibile IC/IFD fr. 20'623.-","Nella decisione veniva indicato come il 14.11.2016 si fosse tenuta un’udienza nel corso della quale erano state discusse le posizioni più importanti. Nella motivazione veniva indicato come la ripresa di fr. 9'600.- per locazione a _ era giustificata siccome era un trasferimento di cifra d’affari a favore della società _, società inattiva che non aveva possesso immobiliare, né spazi in locazione da affittare. L’utile imponibile veniva pertanto stabilito in fr. 20'600 per l’IC e l’IFD 2013 ed il capitale in fr. 138'000.-.","b. Decisione su reclamo IC/IFD 2014","Con decisione dello stesso giorno, l’UTPG ha respinto il reclamo anche per il periodo fiscale 2014 Ribadito che la reclamante era stata oggetto di verifica per gli anni 2013 e 2014, ha rilevato che i fattori imponibili erano quindi stati discussi con la rappresentante della società e potevano così essere riassunti:","Risultato dichiarato fr. 5'299.-","Interessi attivi finanziamento APA fr. 395.-","Interessi attivi correntisti fr. 1'158.-","RT Delcredere fr. 2'660.-","Costi non ammessi fr. 582.-","Adeguamento CA fr. 46'638.-","Vantaggi telefono fr. 3'000.-","Vantaggi rappresentanza fr. 1'500.-","Vantaggi auto fr. 4'950.-","Utile imponibile IC/IFD fr. 66'182.-","L’UTPG indicava come, a seguito della discussione tenutasi il 14.11.2016 l’UTPG avesse mantenuto la propria decisione. L’utile imponibile veniva pertanto definito in fr. 66'100.- per l’IC/IFD 2014 ed il capitale in fr. 146'100.-.","F. Con tempestivo ricorso 9/10.1.2017 alla Camera di diritto tributario la RI 1 impugna le decisioni su reclamo IC/IFD 2013 e 2014. Dopo aver censurato l’operato dell’UTPG durante l’udienza del 14.11.2016, la ricorrente ripropone le contestazioni già esposte in sede di reclamo. In particolare contesta la ripresa di fr. 17'893.-, relativa alla compensazione fra la mercede dovuta da _ a _ SA per i lavori da quest’ultima effettuati nella casa d’abitazione della prima e il compenso dovuto dalla _ SA alla ricorrente per l’amministrazione. Dopo aver ripercorso l’iter dei lavori presso la casa privata dell’amministratrice ad _ ed indicato che, durante lo svolgimento degli stessi, nei confronti della _ era stata avviata la procedura di fallimento (tanto da doversi rivolgere ad un’altra società per portare a termine i lavori), l’insorgente indica che dall’inizio della collaborazione al giorno del fallimento nessuna prestazione di RI 1 era stata compensata con i lavori eseguiti da _.","Per quanto riguarda la provvigione per un’intermediazione immobiliare prestata da _ ad _ come anche un corso di contabilità analitica eseguito per istruire la segretaria di _, RI 1 indica come questo reddito fosse già stato compreso nella dichiarazione fiscale di pertinenza di _. A RI 1 non può essere imputato alcun mancato ricavo. In merito alla ripresa di fr. 9'600.- (relativa al canone di locazione) la stessa viene accettata dalla contribuente. Per il resto vengono riconfermati gli argomenti a censura della ripresa per i vantaggi legati all’utilizzo del telefono come anche quelli per l’uso delle autovetture intestate alla società.","G. Con osservazioni al gravame 24.1.2017, l’UTPG chiede di respingere il ricorso.","In merito alla ripresa di fr. 17'893.- (compensazione _), l’autorità fiscale ricorda che, in sede di audizione del 14.11.2016, aveva specificato come fosse necessaria la produzione della prova inconfutabile che _ ed il marito non avessero beneficiato delle prestazioni di RI 1 e di _ (ditta subentrata nei lavori alla _) e aveva pertanto chiesto di produrre copia dei preventivi e delle fatture come pure copia della corrispondenza e di tutto quanto avessero ritenuto utile a tale scopo. In data 24.11.2016 l’UTPG aveva invitato la contribuente a completare la documentazione (in particolare i contratti di appalto ed i dettagli del conto di costruzione). La contribuente aveva replicato di non voler produrre più alcuna documentazione in quanto quella trasmessa era a suo avviso sufficiente. In particolare l’UTPG ha rilevato anche che da una verifica effettuata nell’incarto delle persone fisiche (di _ e del marito) sono emerse alcune fatture di _ per i lavori dell’abitazione di _ (diverse da quelle fornite da RI 1 all’UTPG) che, a differenza di altre dello stesso fornitore e per la stessa causa, non portano il timbro della banca dell’avvenuto pagamento a carico del conto costruzione. Il totale delle fatture ammonta a fr. 65'340.- a fronte delle quali è stato fornito copia di un bonifico (non meglio dettagliato) di fr. 45'340.-. Secondo l’UTPG _ deve ancora dimostrare il pagamento a favore di _ di fr. 20'000.-.","In merito alla ripresa di fr. 20'000.- relativa alla provvigione per l’intermediazione immobiliare, l’autorità fiscale ritiene giustificata la ripresa di questo importo presso RI 1 in quanto trattasi di attività di fatto ed economicamente strettamente legata all’attività fiduciaria svolta dalla contribuente in virtù del principio del divieto di concorrenza; la causale del versamento rilevabile dal bonifico bancario è inoltre esplicita: “pratiche di contabilità”; l’intermediazione in genere è anche prevista dallo scopo della società.","Per i vantaggi legati all’utilizzo del telefono, l’UTPG indica che la ripresa è stata ritenuta corretta e che ad ogni modo l’intestazione fiduciaria di numeri telefonici non è fattibile dal profilo legale né dal relativo promemoria AFC.","Per i vantaggi legati all’utilizzo dell’autovettura, l’UTPG la ritiene giustificata e visti l’importante onere di accertamento e di tempo già investiti nella pratica, l’autorità fiscale si rimette al giudizio della Camera. L’UTPG contesta da ultimo le illazioni della contribuente circa lo svolgimento dell’udienza del 14.11.2016.","H. All’udienza del 6 ottobre 2017, la ricorrente ha sottolineato che la fattura di fr. 20'000.–, emessa personalmente da _, si riferisce ad un’attività che non rientra fra quelle svolte dalla società. Inoltre il compenso non si riferiva unicamente alla provvigione, ma anche all’istruzione in materia di contabilità. Si è impegnata comunque a produrre la documentazione in merito al contratto di mediazione a cui si riferisce questa fattura.","L’UTPG, da parte sua, ha ribadito che a suo avviso si tratterebbe di un ricavo che è legato comunque all’attività della società della quale _ è azionista e amministratrice.","Per quanto concerne la ripresa dell’importo di fr. 17'983.–, la ricorrente ha sostenuto che, a causa del sopravvenuto fallimento, la _ SA non avrebbe pagato quanto le doveva. L’UTPG ha allora chiesto per quale ragione, se la società vantava ancora un credito nei confronti della _ SA, non abbia insinuato tale credito nel fallimento di questa società, che è avvenuto poco dopo. I rappresentanti della ricorrente si sono impegnati a prendere posizione anche su questo aspetto.","La ricorrente ha poi prodotto copia di una ricevuta, firmata dalla _ SA, a comprova del pagamento dell’importo di fr. 20'000.– per le prestazioni intraprese nella proprietà immobiliare di _. Tale versamento spiegherebbe a suo avviso le discrepanze, messe in evidenza dall’UTPG, fra le fatture della _ SA contenute nell’incarto fiscale delle persone fisiche e della persona giuridica. I rappresentanti della ricorrente si sono anche impegnati a produrre ulteriore documentazione a comprova dell’avvenuto pagamento di tutto quanto fatturato dalla _ SA.","I. Il 16 ottobre 2017 l’insorgente ha informato la Camera di diritto tributario di non essere riuscita a recuperare i dati relativi alla mediazione per cui sarebbe stata corrisposta la provvigione di fr. 20'000.–. Ha chiesto nondimeno di rinunciare alla ripresa di tale importo, non trattandosi di “concorrenza sleale” di _ nei confronti della sua società.","La società contribuente ha prodotto invece una lettera del 28 gennaio 2015, con la quale ha insinuato un credito di fr. 27'662.35 nel fallimento della _ SA, precisando che in tale importo sarebbe compreso l’ammontare litigioso di fr. 17'983.–, che non sarebbe quindi mai stato compensato.","Per quanto attiene alla discrepanza di fr. 20'000.– fra le fatture della _ SA presenti nell’incarto fiscale personale di _, da una parte, e della RI 1, dall’altra, la ricorrente ha prodotto l’ordine di bonifico di fr, 45'340.– con le relative fatture di fr. 65'340.–, sottolineando che con la ricevuta di 20'000 franchi prodotta in udienza vi sarebbe corrispondenza.","L’insorgente ha infine ribadito la contestazione relativa alla ripresa dei vantaggi per l’uso dell’automobile aziendale nel periodo fiscale 2014, argomentando che l’azionista _ avrebbe utilizzato la sua vettura privata per il tragitto da casa al lavoro, “per diminuire i costi privati e societari”.","La Divisione delle contribuzioni ha preso posizione con scritto del 9 novembre 2017. Da un lato, ha sottolineato che la ricorrente non ha fornito alcuna indicazione in merito alla pretesa provvigione che avrebbe percepito _. Dall’altro, ha preso atto dell’insinuazione di credito nel fallimento della _ SA, chiedendosi tuttavia “come la signora _ possa aver dimenticato un pagamento a contanti di ben fr. 20'000.–“ e “per quale ragione la stessa avrebbe sottoscritto il 1° aprile 2014 un contratto di appalto con la _ SA per una mercede totale di fr. 168'500.– (+ IVA fr. 13'480.–) e due settimane più tardi, il 17 aprile 2017, un’offerta per il prezzo di ‘soli’ fr. 148'500.– (+ IVA fr. 11'880.–)”.","La contribuente ha replicato in data 20 novembre 2017, lamentando la malafede dell’autorità fiscale, per aver messi in dubbio l’esistenza del contratto di mediazione concluso dall’azionista con terzi. Circa la differenza fra la mercede indicata nel contratto di appalto e quella che emerge dall’offerta di due settimane più tardi, argomenta che “nelle trattative con le imprese di costruzione capita più volte che i preventivi/contratti stilati all’inizio vengano corretti in base a dei fattori che portano a rettificare i lavori”.","L. Con scritto del 5 marzo 2018, questa Corte si è rivolta alla ricorrente, sottoponendole le seguenti domande:","1. All’udienza del 6 ottobre 2017 avete prodotto una ricevuta del 25 aprile 2014,con la quale la _ SA conferma di ricevere da _ “un acconto a contanti di CHF 20'000.00 a scalare sulle fatture a margine”. A tale riguardo, vogliate fornire le seguenti precisazioni.","· Da dove proveniva l’importo di CHF 20'000 versato a contanti? Vogliate allegare i giustificativi necessari (p. es. addebito bancario).","· Per quali ragioni il versamento è avvenuto a contanti?","· Chi ha ricevuto l’importo in questione per conto della _ SA e ha quindi firmato la ricevuta?","2. Con la vostra lettera del 13 ottobre 2017, avete prodotto la “notifica di credito”, inoltrata all’Ufficio esecuzione e fallimenti di _ il 28 gennaio 2015, unitamente a 40 fatture da voi emesse nei confronti della _ SA.","· Ritenuto che la maggior parte delle fatture si riferiscono all’attività di amministrazione della _ SA, da voi prestata, vogliate produrre il contratto di amministrazione su cui le prestazioni sono fondate.","· Per quali ragioni l’onorario a partire dal mese di aprile del 2014 è passato da CHF 2'000 a CHF 1'100?","3. A proposito della ricevuta del 6 agosto 2014, con la quale viene convenuta la compensazione fra gli onorari dovuti dalla _ SA alla RI 1 per l’amministrazione contabile, da una parte, e la mercede dovuta da _ alla _ SA per i lavori nella sua proprietà immobiliare, vogliate produrre il contratto con cui RI 1 ha ceduto a _ il suo credito nei confronti della _ SA. Vi invitiamo inoltre a voler produrre l’allegato a cui si fa riferimento nella citata ricevuta, laddove si commisura l’ammontare delle prestazioni compensate.","La contribuente ha risposto con lettera del 12 marzo 2018, nella quale ha sostenuto che “tutti gli atti sono stati discussi, giustificati e commentati dalle parti”, ragione per cui chiedeva “di voler procedere alla decisione sul [suo] ricorso”, richiamando uno scritto del 13 novembre 2017, nel quale questa Corte, notificandole le osservazioni del 9 novembre 2017 della Divisione delle contribuzioni, aveva affermato che, in caso di mancata risposta, avrebbe deciso “senza ulteriori formalità”. L’insorgente ha anche annunciato l’intenzione di procedere “a [sua] tutela nel caso in cui ci sia ancora una volta un modo di agire di denegata giustizia nei [suoi] confronti”."}

{Diritto,"1. 1.1.","Gli articoli 58 cpv. 1 LIFD e 67 cpv. 1 LT prevedono, con riferimento all’imposta sull’utile delle persone giuridiche, che:","1 Costituiscono utile netto imponibile:","a. il saldo del conto profitti e perdite, epurato dal riporto dell’anno precedente;","b. tutti i prelevamenti fatti prima del calcolo del saldo del conto profitti e perdite e non destinati alla copertura di spese riconosciute dall’uso commerciale, in particolare:","- ...[omissis]...","- gli ammortamenti e gli accantonamenti non giustificati dall’uso commerciale;","- le distribuzioni palesi o dissimulate di utili e le prestazioni a terzi non giustificate dall’uso commerciale.","Quanto all’imposizione delle persone fisiche, gli articoli 19 cpv. 1 LT e 20 cpv. 1 LIFD prevedono da parte loro che:","1 Sono imponibili i redditi da sostanza mobiliare, segnatamente:","c. i dividendi, le quote di utili, le eccedenze di liquidazione come pure le prestazioni valutabili in denaro provenienti da partecipazioni di qualsiasi genere (comprese le azioni gratuite, gli aumenti gratuiti del valore nominale, ecc.).",1.2.,"La dottrina ha così riassunto la nozione di “distribuzione dissimulata di utili” che si può ricavare dalla giurisprudenza del Tribunale federale (cfr. Cagianut/Höhn, Unternehmungssteuerrecht, Berna 1986, p. 398 s.; Höhn/Waldburger, Steuerrecht, 8a ediz., vol. I, Berna 1997, n. 82 al § 18, p. 456 s.; Oberson, Droit fiscal suisse, Basilea/Francoforte 1998, n. 28 ad § 10, p. 172; inoltre CDT n. 80.2000.00031 del 2 maggio 2000, in RDAT II-2000 n. 8t; sentenza TF 2C_798/2015 del 26.9.2016, consid. 2.1.):","Ø una prestazione da parte della società, senza una corrispondente controprestazione;","Ø il fatto che la prestazione si traduca in un vantaggio per l’azionista o una persona a lui vicina, cioè che essa non sarebbe stata concessa ad un terzo alle stesse condizioni;","Ø il fatto che il menzionato carattere della prestazione (di avvantaggiare, cioè, un azionista rispetto ai terzi) sia riconoscibile da parte degli organi societari.",1.3.,"Quali prestazioni valutabili in denaro, qualificate pure come distribuzioni dissimulate di utili (DTF 131 II 593 consid. 5.1), valgono anche le rinunce a determinati proventi in favore dell’azionista o di una persona a lui vicina, con una corrispondente riduzione, presso la società, dell’utile esposto nel conto economico. Questa forma di prestazione valutabile in denaro viene definita con la nozione di prelevamento anticipato dell’utile (Gewinnvorwegnahme; cfr. Bernardoni/Bortolotto, La fiscalità dell’azienda, Mendrisio 2010, p. 432). Essa sussiste per l’appunto quando la società non rivendica alcun diritto su introiti di sua competenza, che vengono così incassati direttamente dall’azionista, rispettivamente quando quest’ultimo non fornisce la controprestazione che la società esigerebbe da un terzo, ad esempio la vendita di un bene del patrimonio sociale ad un prezzo di favore. La differenza fra il valore che sarebbe stato possibile ottenere da un terzo e il valore pattuito con l’azionista rappresenta una distribuzione mascherata di utile (Bernardoni/ Bortolotto, op. cit., p. 423; sentenza del Tribunale federale 2A.204/2006 del 22 giugno 2007, consid. 6; sentenza 2A.263/2003 del 19 novembre 2003, in: ASA 74 p. 660, consid. 2.2; sentenza 2A.602/2002 del 23 luglio 2003, consid. 2, con riferimenti).","2. 2.1.","Come risulta dal rapporto di verifica dell’Ispettorato fiscale, nel 2014 _ SA ha versato su un conto bancario privato inestato a _ un importo di fr. 20'000.–, che corrisponderebbe ad una provvigione per la sua intermediazione nella vendita di un immobile. La causale del pagamento sarebbe tuttavia descritta come “Fattura onorario consulenza contabile e amministrazione / corso contabilità 2013/2014”. Tenuto conto della circostanza che la _ SA è una cliente della RI 1, l’Ispettorato fiscale ha ritenuto che la prestazione in questione fosse di pertinenza della società.",2.2.,"Come già ricordato, costituisce un prelevamento anticipato di utile la rinuncia, da parte della società, a rivendicare introiti di sua competenza, che vengono così incassati direttamente dall’azionista.","Secondo l’Ispettorato fiscale, la prestazione incassata dall’azionista sarebbe spettata alla società, trattandosi di un onorario per consulenza contabile, amministrazione e per un corso di contabilità, cioè per attività espletate dalla società ricorrente.","L’insorgente contesta tuttavia che la prestazione sia legata a tali attività. A suo avviso, sarebbe _ ad aver personalmente fornito delle prestazioni alla _ SA, in settori estranei all’attività della società. In particolare, si tratterebbe di una provvigione per attività di intermediazione immobiliare e dell’onorario per la tenuta di un corso di contabilità analitica per la segretaria della società mandante. L’indicazione contrastante che emerge dalla documentazione bancaria sarebbe frutto di un errore (“presumibilmente la persona che ha inserito il pagamento con la dicitura ha fatto un copia e incolla di qualche altro pagamento”).","Nel corso dell’udienza del 6 ottobre 2017, la ricorrente si è impegnata a produrre la documentazione in merito al contratto di mediazione a cui si riferisce la fattura in discussione. Nella sua lettera del 13/16 ottobre 2017, la contribuente ha comunicato di non essere riuscita a recuperare i dati relativi al contratto di mediazione.","In queste circostanze, non si può che convenire con l’Ispettorato fiscale e con l’UTPG, che hanno ravvisato nel versamento dell’importo litigioso su un conto privato di _ un prelevamento anticipato di utile.","Del resto, come ha sottolineato la stessa autorità fiscale, non è ammesso che un dirigente di una società di capitali possa esercitare attività in concorrenza con la società.",2.3.,"A tale riguardo, la giurisprudenza del Tribunale federale ha infatti ravvisato una distribuzione dissimulata di utili anche nel caso in cui una persona con responsabilità dirigenziali all’interno di una società eserciti un'attività in concorrenza con la medesima. Rilevato che le persone fisiche possono operare per conto di una società anonima sulla base di un contratto di lavoro oppure in particolare come mandatari commerciali, procuratori, direttori o membri del consiglio di amministrazione, il Tribunale federale ha osservato che tutte queste funzioni implicano un dovere di fedeltà verso la società e l'obbligo legale di astenersi dall'esercizio di attività che le fanno concorrenza. Si tratta infatti di vincoli imposti dagli art. 321a e 321b CO per i lavoratori, dall'art. 464 cpv. 1 CO per i procuratori ed i mandatari commerciali e dall’art. 717 cpv. 1 CO per gli amministratori (cfr. la sentenza 2C_222/2009 del 24 luglio 2009 consid. 2.2 e giurisprudenza citata). Ne ha quindi dedotto che una società anonima con scopi economici (cfr. art. 620 cpv. 3 CO) in generale non permette ai propri lavoratori, procuratori, mandatari commerciali, direttori o membri del consiglio di amministrazione di esercitare un’attività in concorrenza con la sua. Se al contrario consente una simile attività, rispettivamente se rinuncia ad esigere da queste persone il rimborso dei guadagni conseguiti grazie ad affari che per loro natura sarebbero di sua pertinenza, essa fornisce una prestazione valutabile in denaro ogni qualvolta la rinuncia agli introiti che le spetterebbero per legge trova fondamento nei rapporti di partecipazione. Questa situazione si verifica in particolare nel caso di un azionista unico o maggioritario che conclude per proprio conto singoli affari che rientrerebbero di per sé nel campo d'attività della società. Ad un collaboratore senza diritti di partecipazione non verrebbe infatti concesso di svolgere un simile impiego, atto a comportare una diminuzione dell'utile della società (sentenza 2C_222/2009 del 24 luglio 2009 consid. 2.2 e giurisprudenza citata).",2.4.,"Tornando all’esame della fattispecie, non si può ammettere che l’importo di fr. 20'000.– versato da _ SA, cliente della RI 1, su un conto privato dell’azionista di quest’ultima, rappresenti un compenso per attività da lei prestate a titolo personale. La ricorrente non ha portato alcuna prova dell’esistenza di un contratto di mediazione immobiliare concluso fra _ e _ SA. Tutti gli elementi a disposizione conducono del resto alla conclusione che l’importo versato da quest’ultima sia di competenza della ricorrente.","3. 3.1.","L’Ispettorato fiscale ha inoltre prestato attenzione a delle fatture emesse dalla ricorrente nei confronti della stessa _ SA per contabilità, per un importo di fr. 17'038.–. Quest’ultimo importo infatti non sarebbe stato pagato dalla _ SA, ma sarebbe stato compensato con un debito personale di _, la quale aveva commissionato alla società debitrice ai lavori di ristrutturazione della sua casa d’abitazione. In effetti, agli atti figura una “ricevuta” su carta intestata della RI 1, così formulata:","Mapp. _ _ – Contatto del 01.04.2014","Con la presente confermiamo che le fatture della RI 1 per amministrazione contabile nei confronti della spettabile _ SA, di _, fino al 31 luglio 2014 per CHF 17'038.29 (vedi allegato), vengono compensate quale acconto sulle prossime fatture di lavori ancora da eseguire come da contratto di appalto a margine per conto della signora _ di _.","Per conferma e accettazione: Per conferma e accettazione:","_ SA RI 1","Amministratrice unica: Amministratrice unica:","_ _"}