Decision ID: f8df9821-3a64-5889-b7d9-04633044cd54
Year: 2000
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con PE n. _ e _, l’_ escute i coniugi _ e _, quali debitori solidali per un prestito loro concesso. La banca fonda la sua pretesa su un contratto di prestito disdetto, su un riconoscimento di debito e su due cartelle ipotecarie al portatore di nominali fr. 200'000.-- cadauna gravanti in II. risp. III. grado il mapp. _ RFD di _, intestato a _ e a _ in ragione di metà ciascuno. La banca procede in realizzazione del pegno manuale costituito dalle due predette cartelle ipotecarie.
B.
Gli escussi hanno inizialmente interposto opposizione, che però hanno ritirato in data 12 gennaio 1999.
C.
Il 24 novembre 1999 l’_ ha chiesto la vendita delle due cartelle ipotecarie, impegnate a suo favore. Il 1° dicembre 1999, l’UE ha comunicato ai debitori la domanda di vendita, e il 20 giugno 2000 ha fissato l’incanto per il 14 settembre 2000. L’avviso d’incanto è pure stato pubblicato sul FUCT _ del 5 settembre _ pag. _.
D.
Con ricorso 13 settembre 2000 _ chiede l’annullamento dell’incanto e delle esecuzioni n. _ dell’UE di _, a motivo che la costituzione in pegno delle due cartelle ipotecarie sarebbe avvenuta senza il suo consenso.
E.
Con osservazioni 25 settembre 2000 l’_ chiede la reiezione del gravame, rilevando che le due cartelle ipotecarie sono al portatore e che esse sono state consegnate alla banca da _ e _, per cui la banca li ha considerati portatori dei titoli e dunque legittimati a impegnarle. La banca sostiene inoltre che le contestazioni della ricorrente andrebbero evase secondo la procedura di rivendicazione degli art. 106-108 LEF.
F.
Con osservazioni 26 settembre 2000 l’UE di _ chiede la reiezione del gravame, ritenendo di aver seguito la procedura corretta.
considerato

in diritto:
1.
Nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno la notifica del precetto esecutivo avviene in conformità con quanto disposto dall’art. 70 LEF; oltre al precetto esecutivo per il debitore, l’Ufficio deve provvedere ad allestire un precetto anche per il condebitore (art. 70 cpv. 2 LEF), uno per il terzo che ha costituito il pegno o ne è diventato proprietario (art. 153 cpv. 2 lett. a LEF), e uno per il coniuge del debitore o del terzo se il fondo pignorato è l’abitazione di famiglia (art. 153 cpv. 2 lett. b LEF); terzo, ai sensi dell’art. 153 cpv. 2 LEF è pure il proprietario comune o il comproprietario del pegno (
Marc Bernheim/Philipp Känzig
, in:
Basler Kommentar zum SchKG
, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 10 ad art. 153).
2.
Con la notifica del precetto esecutivo, il debitore, il condebitore, il terzo e eventualmente il coniuge di questi assumono il ruolo di co-escussi; tutti possono interporre opposizione al precetto esecutivo e possono far valere le eccezioni personali e comuni verso il creditore, sia che esse riguardino il credito stesso sia il diritto di pegno (art. 153 cpv. 2 seconda frase LEF e art. 88 RFF). Il creditore che vuole ottenere la realizzazione forzata del pegno, può continuare l’esecuzione solo quando tutti i precetti esecutivi sono cresciuti in giudicato (art. 100 cpv. 1 RFF;
M. Bernheim/P. Känzig
,
op. cit.
, n. 31 ad art. 153).
3.
Nel caso in esame, occorre rilevare che l’_ – nelle sue domande di esecuzione nei confronti dei coniugi _ e _ – ha menzionato quale titolo un contratto di prestito (verosimilmente tra i condebitori e l’_), un riconoscimento di debito del 23 marzo 1998, nonché due cartelle ipotecarie al portatore di fr. 200'000.-- cadauna (iscritte in II. e III. rango sul mapp. _ RFD di _). La creditrice stessa ha segnalato sul suo formulario che questo fondo era intestato a _ e _ in ragione di metà ciascuna.
Di conseguenza l’Ufficio avrebbe dovuto provvedere ad allestire un precetto esecutivo anche nei confronti di _ (art. 100 RFF).
4.
Dal momento che non è stato allestito alcun precetto esecutivo nei confronti della ricorrente, e che pertanto il creditore non può a questo stadio ancora richiedere il proseguimento dell’esecuzione, l’incanto previsto dall’Ufficio va annullato; quest’ultimo provvederà pure a notificare alla ricorrente un precetto esecutivo sulla base delle indicazioni contenute nelle domande di esecuzione 23 novembre 1998 dell’_.
Ne consegue che il ricorso 13 agosto 2000 deve essere accolto, per quanto riguarda l’annullamento dell’incanto, ma va respinto in quanto tenda all’annullamento delle procedure esecutive contro _ e _.
5.
Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (
Jean-François Poudret/Suzette Poudret-Sandoz
, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire
, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF;
DTF
125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
richiamati gli art. 17, 20a, 70 e 153 LEF, art. 88 e 100 RFF, art. 61 e 62 OTLEF,