Decision ID: 7192dbf2-0e25-5289-9b23-103b0104bda5
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio esecuzione e fallimenti (UEF) di Mendrisio, il 17 settembre 2014 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 1'379.50 più interessi e spese.
B.
All’udienza di discussione del 26 novembre 2014 nessuno è comparso.
C.
Statuendo con decisione 11 dicembre 2014 il Pretore ha dichiarato il fallimento di RE 1 a far tempo dal 12 dicembre 2014 alle ore 10.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive.
D.
Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 15 dicembre 2014
per ottenere l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo credito.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG)
.
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 15 dicembre 2014 contro la sentenza notificata a RE 1 non prima del 12 dicembre, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
2.
In virtù dell’art. 174 cpv. 1, 2° periodo LEF le parti possono avvalersi di fatti nuovi se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con documenti che, prima della sua apertura, il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (art. 172 n. 3 LEF). Orbene, è ciò che ha fatto la reclamante nella fattispecie, giacché ha provato di avere versato all’UEF di Mendrisio fr. 1'635.– il 4 dicembre 2014, ottenendo già l’indomani l’estinzione dell’esecuzione che ha portato al fallimento, pronunciato successivamente il 12 dicembre
. La tassa di giustizia di primo grado, di fr. 80.–, è stata prelevata dalla Camera per conto della procedente con l’incasso dell’anticipo della propria tassa. Il reclamo va pertanto accolto e il fallimento annullato.
3.
La tassa di giustizia, calcolata secondo gli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF, così come le spese dell’UEF di Mendrisio sono poste in ambo le sedi a carico della reclamante, il cui ritardo a pagare il debito ha obbligato la procedente a richiedere il fallimento (art. 107 cpv. 1 lett. b CPC). Non si pone invece problema di ripetibili, non avendo la controparte dovuto redigere osservazioni al reclamo.