Decision ID: 3c4c7625-f4bc-5029-a15f-085ec1aae7dd
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che il 5 ottobre 2001 la Commissione tutoria regionale _ha presentato alla Sezione degli enti locali, autorità di vigilanza sulle tutele, un'istanza di interdizione fondata sull'art. 369 CC nei confronti di _ _ (1979);
che a sostegno della richiesta essa ha fatto proprie le indicazioni del dott. _ _ e della psicologa _ _, secondo cui l'interessato, “debile che a tratti presenta ideazioni di tipo delirante, necessita di misure di protezione per poterlo curare da un punto di vista psichico e per poter riorganizzare la sua vita sociale e lavorativa”;
che con le sue osservazioni del 7 novembre 2001 _ _ si è opposto all'istanza;
che il 18 gennaio 2002 l'autorità di vigilanza ha incaricato il Servizio psico-sociale di _ di allestire una perizia sulle condizioni dell'interessato;
che con scritto del 5 febbraio 2002, redatto personalmente, _ _ è insorto contro la predetta decisione;
e considerando

in diritto:
che l'appellante si oppone alla perizia perché l'autorità “non ha tenuto conto di quanto comunicato nella lettera 07.11. 2001 spedita dall'avv. _ _ ”;
che giusta l'art. 374 cpv. 2 CC l'interdizione per infermità o debolezza di mente può essere decretata solo dietro relazione di periti, “i quali dovranno pronunciarsi anche sulla convenienza di udire prima l'interdicendo”;
che secondo l'art. 19 cpv. 2 LPAmm (applicabile per il rinvio stabilito dall'art. 21 LTC) l'assunzione delle prove avviene in applicazione analogica delle relative norme della procedura civile;
che nell'ambito di una causa civile la decisione con cui il giudice ordina l'esecuzione di una perizia è un'ordinanza, come tale inappellabile (
Cocchi/Trezzini
, Codice di procedura civile massimato e commentato, Lugano 2000, n. 1 ad art. 248);
che, per il resto, la “relazione” dell'art. 374 cpv. 2 CC può sempre essere disposta, non appena l'autorità nutra seri dubbi sullo stato mentale di una persona (
Schnyder/Murer
in: Berner Kommentar, 3
a
edizione, n. 91 ad art. 374 CC
; Stettler
in: Droit Civil, Représentation et protection de l'adulte, 4
a
edizione, pag. 182, n. 397), dubbi che sussistono in concreto (doc. D, allegato al doc. 1);
che, in ogni modo, l'esecuzione di una perizia non costituisce una grave violazione della libertà personale dell'interessato e può essere ordinata, dandosi il caso, anche contro la volontà del peritando (DTF 124 I 40 consid. 2c e 48 consid. 5;
Deschenaux/ Steinauer
, Personnes physiques et tutelle, 4
a
edizione, pag. 353, n. 903a;
Riemer
,
Grundriss des Vormundschaftsrechts
,
2
a
edizione, § 4 n. 11);
che quindi, si volesse anche prescindere dalla sua inammissibilità, l'appello si rivela destinato all'insuccesso;
che, data la particolarità della fattispecie, si giustifica nondimeno di rinunciare al prelievo di spese;
che non è il caso di assegnare ripetibili alla Commissione tutoria regionale, la quale non si è nemmeno vista notificare il ricorso e non ha quindi sopportato alcun costo;