Decision ID: 5a6d29f7-dd10-55f4-a8fa-0938d75051e5
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. Il 3 gennaio 2011 si è tenuta l'assemblea generale ordinaria della AO 1, società finanziaria le cui 100 azioni al portatore da fr. 1000.– ognuna, interamente liberate, sono detenute dal _, costituito a _ il 10 febbraio 2006. In vista dell'assemblea generale il notaio _ di _ ha confermato il 23 dicembre 2010 al trustee, _ di _, che le azioni erano regolarmente depositate presso di lui. In esito all'assemblea generale l'amministratrice unica della AO 1, AP 1, è stata sostituita da _, _. La modifica è stata iscritta nel registro di commercio il 18 gennaio 2011. _ ha invitato il 22 marzo 2011 l'avvocata AP 1 a consegnargli la documentazione della AO 1 in suo possesso. Il legale della società ha reiterato la richiesta il 7 aprile 2011. Senza esito.
B. La AO 1 ha presentato il 21 aprile 2011 un'istanza di tutela giurisdizionale nei casi manifesti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, per ottenere che l'AP 1 fosse condannata a rimetterle entro 10 giorni “tutta la documentazione societaria e contabile in suo possesso” sotto comminatoria di una multa disciplinare di fr. 500.– per ogni giorno d'inadempimento, con divieto di disporre in qualsiasi modo di tale documentazione sotto comminatoria dell'art. 292 CP. In via cautelare l'istante ha chiesto che la convenuta fosse condannata a consegnare immediatamente i rapporti di revisione 2008 e 2009, le dichiarazioni fiscali 2008 e le ultime tassazioni, come pure il partitario contabile completo 2008 e 2009 della società, sotto la comminatoria di una multa disciplinare di fr. 500.– per ogni giorno d'inadempimento, sempre con divieto di disporre in qualsiasi modo della documentazione in suo possesso sotto comminatoria dell'art. 292 CP.
C. All'udienza del 25 maggio 2011, indetta per il contraddittorio, il patrocinatore dell'AP 1 ha proposto di respingere
l'istanza, contestando la validità dell'assemblea generale che il
3 gennaio 2011 aveva deciso la sostituzione dell'amministratrice unica. L'istante ha replicato, ribadendo la propria richiesta. Il patrocinatore della convenuta ha duplicato, riaffermando la sua posizione. Non sono state assunte prove.
D. Con decisione del 30 maggio 2011 il Pretore ha accolto l'istanza cautelare, ordinando all'AP 1 di consegnare immediatamente alla AO 1 i rapporti di revisione 2008 e 2009, le dichiarazioni fiscali 2008 e le ultime tassazioni, come pure il partitario contabile completo 2008 e 2009 della società, sotto la comminatoria di una multa disciplinare di fr. 500.– per ogni giorno d'inadempimento (dispositivi n. 2 e 2.1). Ciò posto, egli ha accolto l'istanza anche nel merito, ordinando all'AP 1 di consegnare entro dieci giorni alla AO 1 tutta la documentazione societaria e contabile in suo possesso, sotto comminatoria di una multa disciplinare di fr. 500.– per ogni giorno d'inadempimento (dispositivi n. 1 e 1.1). Infine il Pretore ha vietato alla convenuta di disporre “in qualsivoglia modo” della documentazione societaria e contabile in suo possesso, sotto comminatoria dell'art. 292 CP (dispositivi n. 3 e 3.1). Le spese giudiziarie di fr. 500.– sono state poste a carico dell'AP 1, condannata a rifondere all'istante fr. 1300.– per ripetibili. Tale decisione è passata in giudicato.
E. Il 4 luglio 2011 l'AP 1 ha presentato un appello del 30 giugno 2011 a questa Camera in cui chiede che, previa restituzione del termine di ricorso, alla sua impugnazione sia conferito effetto sospensivo e la decisione del Pretore sia annullata. L'appello non è stato intimato alla AO 1 per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1. Le decisioni dei Pretori in controversie patrimoniali sono appellabili unicamente se il valore litigioso secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione è di almeno fr. 10 000.– (art. 308 cpv. 2 CPC). A tale esigenza non sfuggono le decisioni prese con la procedura sommaria (art. 314 CC), come la tutela giurisdizionale nei casi manifesti (art. 257 CPC) e l'emanazione di provvedimenti cautelari (art. 261 segg. CPC). In concreto non è dato di conoscere il valore litigioso, né il Pretore lo ha determinato d'ufficio (art. 91 cpv. 2 CPC). Quale sia il valore di “tutta la documentazione societaria e contabile” che l'istante rivendica dalla convenuta, del resto, è difficile arguire. In sé gli atti andrebbero quindi ritornati al Pretore perché esegua una valutazione. Dato nondimeno che la sorte dell'appello appare segnata, giova procedere senza indugio all'emanazione del giudizio.