Decision ID: 03eb92a3-90f8-50b1-9a5b-5fccf7c07b03
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{"ritenuto in fatto e considerato in diritto:","che nelle esecuzioni appena menzionate, sulla scorta di una segnalazione dell’escutente RI 1, secondo cui la debitrice escussa – sua ex moglie – è proprietaria al 100% di due società, l’Ufficio di esecuzione (UE) di Mendrisio ha pignorato il 10 febbraio 2017 un certificato azionario relativo a 100 azioni al portatore della _ SA e due certificati azionari riferiti a 100 azioni in totale della _ SA;","che le parti non hanno mosso alcuna contestazione avverso il verbale di pignoramento spedito loro il 13 marzo 2017;","che in presenza dell’escutente, i titoli pignorati sono stati aggiudicati all’asta tenutasi il 23 agosto 2017 a favore del patrocinatore dell’escussa, avv. _;","che il 12 settembre 2017 RI 1 ha chiesto all’UE l’avvio di una \"procedura di opposizione all’esecuzione\", contestando l’aggiudicazione dei titoli azionari in quanto una parte delle quote societarie gli apparterebbero, siccome acquistate dalla debitrice escussa in regime di comunione degli acquisti con lui;"}

{"che contro gli atti esecutivi degli uffici di esecuzione, come ad esempio l’aggiudicazione di beni pignorati, è dato in diritto svizzero il ricorso all’autorità di vigilanza cantonale (art. 17 cpv. 1 LEF), nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 3.5.1.2]);","che giusta l’art. 15 LPR, la rappresentanza legale nell’ambito di una procedura di ricorso ai sensi dell’art. 17 LEF davanti all’autorità di vigilanza ticinese è riconosciuta a chi detiene una rappresentanza legale, agli avvocati ammessi al libero esercizio della professione nel Cantone e ai loro praticanti, nonché ai fiduciari (persone fisiche) con l’autorizzazione cantonale (sentenza della CEF 15.2008.87 del 12 novembre 2008, consid. 1);","che nella fattispecie il firmatario del ricorso, l’avv. PA 1, non risulta iscritto né nell’albo cantonale degli avvocati, né nell’albo pubblico degli avvocati degli Stati membri dell’UE o dell’AELS e neppure nell’albo dei fiduciari;","ch’egli non è così abilitato a rappresentare RI 1 in questa procedura;","che il ricorso è però sottoscritto anche dallo stesso ricorrente personalmente e sotto questo profilo è ricevibile;","che il ricorso all’autorità di vigilanza dev’essere interposto entro dieci giorni dal momento in cui il ricorrente ha avuto notizia del provvedimento impugnato (art. 17 cpv. 2 LEF) e, per quanto concerne la contestazione di un’aggiudicazione, poteva conoscere i motivi d’impugnazione (art. 132a cpv. 2 LEF);","che nella fattispecie secondo le osservazioni dell’UE al ricorso, non contestate dal ricorrente, egli era presente all’asta tenutasi il 23 agosto 2017 e ovviamente non poteva ignorare che i titoli da realizzare erano, a suo dire, per metà di sua spettanza in virtù delle regole sul regime matrimoniale;","che di conseguenza il ricorso, interposto solo il 12 settembre 2017, è manifestamente tardivo e inammissibile;","che in queste condizioni non è necessario esaminare se la rivendicazione – e con essa il ricorso – non sia anche manifestamente tardiva e abusiva, visto il comportamento contradditorio assunto dall’escutente in corso di procedura;","che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [RS 281.35]);","che la sentenza odierna va notificata presso l’avv. PA 1 non come rappresentante del ricorrente, ma come recapito postale scelto da quest’ultimo, mentre si può prescindere dal notificarla all’escussa, la quale non è stata interpellata visto l’esito del giudizio odierno (v. art. 9 cpv. 2 LPR);"}