Decision ID: 2d12a53e-b0b8-5cf2-98dc-6d544500756c
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
La _ procede contro la _ per l’incasso di un credito di fr. 11’912.05 oltre interessi e spese.
B.
Con sentenza 15 gennaio 1999 la Pretura di Lugano, sezione 5 ha pronunciato il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al precetto esecutivo n. _ UE di Lugano.
C.
A seguito della domanda di proseguimento dell’esecuzione inoltrata dalla creditrice il 10 febbraio 1999, l’UE di Lugano ha notificato, in data 18 febbraio 1999, alla _ la comminatoria di fallimento. Avendo la creditrice interposto ricorso, sostenendo di aver inoltrato presso la Pretura di Lugano, sezione 2, un’azione di disconoscimento di debito, l’UE di Lugano con decisone 24 febbraio 1999 ha annullato la comminatoria di fallimento.
D.
Contro tale decisone si è aggravata, con ricorso 4 marzo 1999, la _ postulando l’annullamento del provvedimento impugnato, in quanto la debitrice cercherebbe in ogni modo di sottrarsi al pagamento del dovuto.
E.
Con osservazioni 22 marzo 1999 l’UE di Lugano ribadisce la correttezza del proprio operato e chiede la reiezione del gravame.

Considerando
in diritto: 1.
Giusta l’art. 83 cpv. 2 LEF l’escusso può, entro venti giorni dal rigetto dell’opposizione, domandare con la procedura ordinaria il disconoscimento del debito al giudice del luogo dell’esecuzione. Se l’escusso omette di fare tale domanda o se questa è respinta, il rigetto dell’opposizione e, secondo i casi, il pignoramento provvisorio diventano definitivi (art. 83 cpv. 3 LEF).
Se l’esecuzione non è stata sospesa in virtù di un’opposizione o di una decisione giudiziale, trascorsi venti giorni dalla notificazione del precetto il creditore può chiederne la continuazione (art. 88 cpv. 1 LEF).
2.
Nel caso di specie la Pretura di Lugano, sezione 2 ha confermato con scritto 22 febbraio 1999 che la _ ha inoltrato, in data 17/22 febbraio 1999 una petizione tendente al disconoscimento del debito di cui all’esecuzione n. _ UE di Lugano promossa nei suoi confronti dalla _. Di conseguenza la comminatoria di fallimento emessa il 18 febbraio 1999 è da ritenere prematura essendo l’esecuzione in esame sospesa a seguito dell’inoltro dell’azione di disconoscimento di debito da parte della debitrice _. La decisione 24 febbraio 1999 dell’UE di Lugano di annullare la comminatoria di fallimento n. _ è quindi da ritenere corretta.
3.
Ne consegue la reiezione del gravame.
Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 83 e 88 LEF