Decision ID: 13a0fb38-af43-5837-83f3-f71bcb9e6b0a
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con istanza 11 novembre 1996 la _ ha chiesto il fallimento della _ per Fr. 10’100.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di contraddittorio dell’11 dicembre 1996 l’escussa non è comparsa.
C.
L’appellante adduce di aver concluso il 2 dicembre 1996 un accordo con la creditrice con il quale è stata concordata una dilazione di pagamento e di avere pagato la prima rata di Fr. 2’000.-- entro il termine fissato, producendo l’accordo sottoscritto dalla creditrice e la ricevuta per il pagamento della prima rata (doc. B e C).

Considerato
in diritto:
1.
Ex art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il creditore gli ha concesso una dilazione.
Ex art. 174 cpv. 1LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di aver ottenuto una dilazione prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questi documenti costituiscono prova sufficiente della concessione di una dilazione da parte della creditrice ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.
3.
La tassa di giustizia è a carico dell’appellante, siccome non comparsa avanti il primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.