Decision ID: 11fab9c6-17e7-5bcd-a968-84fa6fa99ffc
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A. AP 1 è stato assunto con un contratto di durata indeterminata alle dipendenze di AO 1 in qualità di operaio carpentiere a partire dal 13 gennaio 2011. Il contratto prevedeva uno stipendio annuo di fr. 56'290.- (oltre agli assegni famigliari) per indicativamente 42 ore settimanali. Diversamente da quanto indicato in questo documento, AP 1 ha pattuito con M_ (“il caporale”) uno stipendio di 12 Euro l’ora e la presa a carico da parte della datrice di lavoro delle spese di trasporto, del vitto e dell’alloggio.
B. Sino a fine febbraio 2011 AP 1 ha percepito lo stipendio inferiore concordato a voce in contanti dalle mani di M_ e di G_, che hanno assunto il ruolo di “caporali”. A partire dal mese di marzo 2011 lo stipendio è invece stato versato sul conto aperto dal dipendente presso la _.
AP 1 ha lavorato alle dipendenze di AO 1 sino al 13 maggio 2011 quando è stato licenziato per ragioni legate alla mancanza di lavoro.
C. Previo tentativo di conciliazione (CM.2011.718), il 13 marzo 2012 AP 1, patrocinato dal sindacato _, ha inoltrato alla Pretura di Lugano, sezione 1, una petizione con cui ha chiesto la condanna di AO 1 al pagamento di complessivi fr. 13'383.95 a titolo di salario, da intendersi quale differenza tra quanto dovutogli secondo il CNM (Contratto nazionale mantello per l’edilizia principale in Svizzera) e il CCL (Contratto collettivo di lavoro per l’edilizia principale del Cantone Ticino) e quanto realmente percepito. Più precisamente l’attore afferma di aver ricevuto, per il periodo dal 13 gennaio al 13 maggio 2011 unicamente fr. 15'532.50 netti in luogo dei fr. 34'757.50 lordi a lui spettanti mentre per il periodo dal 14 maggio al 30 giugno 2011 gli sarebbero dovuti fr. 5'063.90, importo di cui non avrebbe però ricevuto nulla. AP 1 postula altresì il rigetto in via definitiva dell’opposizione al PE. n. _ dell’UE di Lugano limitatamente all’importo di fr. 13'383.95.
A sostegno delle proprie pretese l’attore ha invocato una violazione del CCL ad opera della datrice di lavoro che gli avrebbe versato meno di quanto a lui dovuto in base a questa regolamentazione, vincolante per la convenuta. Egli ha contestato il suo inserimento nella classe di stipendio C ed ha rivendicato l’attribuzione alla classe A ai sensi dell’art. 42 CNM. Per quanto attiene al monte ore ed al conteggio salario egli ha presentato una propria distinta. AP 1 ha inoltre contestato la validità della disdetta immediata.
La convenuta si è opposta alla petizione contestando integralmente la pretesa creditoria. In breve, essa ha affermato di aver sempre pagato il salario pattuito contrattualmente ed ha negato di aver avuto conoscenza di eventuali accordi divergenti tra i dipendenti e i “caporali”. Essa ha inoltre contestato che l’eventuale agire illecito di questi ultimi potesse venirle addebitato. Parallelamente AO 1 ha evidenziato delle incongruenze negli importi pretesi dall’attore. Essa ha pure sostenuto che la disdetta è stata data dal dipendente di propria iniziativa e che malgrado egli non si sia più presentato al lavoro dopo il 13 maggio 2011 lo stipendio gli è stato comunque versato sino al 20 maggio 2011.
In sede di replica parte attrice ha approfondito le proprie argomentazioni ed ha ricalcolato la differenza salariale precisando che le incongruenze rilevate da controparte erano da ricondurre al pagamento in parte in Euro in parte in franchi dello stipendio. Essa ha aumentato la pretesa fatta valere in giudizio ed ha quantificato la stessa in fr. 14'754.90, di cui fr. 9'691.- per il periodo sino al 20 maggio 2011 e fr. 5'063.90 per il periodo dal 21 maggio al 30 giugno 2011.
Per sua parte la convenuta in duplica ha riconfermato le proprie allegazioni.
D. Esperita l’istruttoria le parti sono state convocate per la discussione finale; entrambe hanno prodotto dei memoriali scritti nei quali hanno ribadito le proprie antitetiche posizioni.
E. Statuendo con sentenza del 27 agosto 2013 il Pretore ha accolto parzialmente la petizione ed ha condannato la convenuta al pagamento di fr. 8'157.- netti oltre agli interessi al 5% dal 14 maggio 2011 su fr. 3’735.- e dal 1° luglio 2011 su fr. 4'422.-.
F. Con appello 27 settembre 2013 AP 1 chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di accogliere integralmente la petizione e di condannare la controparte al pagamento di fr. 13'385.95, protestate tasse, spese e ripetibili. La convenuta non ha presentato risposta all’appello.
e considerato,

in diritto:
1. Il 1° gennaio 2011 è entrato in vigore il nuovo Codice di diritto processuale civile svizzero che trova applicazione in entrambe le sedi, siccome la procedura innanzi al Pretore è stata avviata dopo tale data (art. 404 e 405 CPC).
2. Preliminarmente, al fine di chiarire quale sia la documentazione su cui poggia il presente procedimento, è necessario evidenziare che in prima sede è stato richiamato formalmente unicamente l’incarto 2011/2125 del Ministero pubblico (cfr. petizione pag. 6 e verbale dibattimentale dell’8 ottobre 2012 pag. 2), non invece quelli indicati dall’appellante nel proprio appello (pag. 2 in fine). Questi ultimi non hanno fatto oggetto di un’ordinanza pretorile di richiamo ma sono stati congiunti al presente incarto unicamente per fini istruttori. Ne discende che il loro contenuto non può essere considerato nel procedimento qui in esame; si constata nondimeno che gli atti dei singoli incarti sono completi.
3. Per quanto ancora dibattuto in appello, il Pretore ha accertato che, per il periodo dal 13 gennaio al 13 maggio 2011, il lavoratore ha percepito meno di quanto a lui spettante in base al CCL. Nel contempo il magistrato ha ritenuto ingiustificata la disdetta comunicata al dipendente dalla convenuta ed ha sancito l’obbligo di quest’ultima di pagare lo stipendio anche dal 14 maggio al 30 giugno 2011, ossia durante il termine ordinario di disdetta, deduzione fatta di quanto eventualmente percepito dal lavoratore impiegandosi presso altri datori di lavoro.