Decision ID: 4733148a-1dda-55d3-9353-1d835d2a7540
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Con contratto di fornitura dell’8 settembre 2009, la RE 1 (in seguito: RE 1) si è impegnata nei confronti della CO 1 a “fornire installati” presso l’Hotel _ di _ “arredi ed accessori camere, suites, corridoi ed aree comuni” per il prezzo di fr. 5'100'000.–. Il 10 marzo 2011 le parti hanno firmato un emendamento comportante un aumento del prezzo a fr. 5'250'000.–.","B. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 1° aprile 2019 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la RE 1 ha escusso la CO 1 per l’incasso di fr. 437'450.76 oltre agli interessi del 5% dall’8 gennaio 2015, indicando quale causa del credito il “Contratto di fornitura _ dell’08.09.2009 e successivi emendamenti del 13.03.2011 e 27.01.2012 (Fatture _ e _ e da _ a _)”.","C. Avendo la CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 25 giugno 2019 la RE 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, limitando la propria pretesa a fr. 236'435.45 oltre agli interessi del 5% dal 1° gennaio 2015. All’udienza di discussione tenutasi il 7 ottobre 2019, l’istante ha confermato la sua domanda, mentre la convenuta vi si è opposta producendo un allegato di risposta scritta che è stato integrato nel verbale d’udienza. Con replica e duplica orali le parti si sono riconfermate nelle rispettive posizioni contrastanti.","D. Statuendo con decisione del 14 luglio 2020, il Pretore ha respinto l’istanza, ponendo a carico dell’istante le spese processuali di fr. 200.– e un’indennità di fr. 1'200.– a favore della convenuta.","E. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 30 luglio 2020 per ottenerne l’annullamento e l’accoglimento dell’istanza, protestate spese e ripetibili. Nelle sue osservazioni dell’8 settembre 2020, la CO 1 ha concluso per la reiezione del reclamo. Mediante replica e duplica spontanee inoltrate rispettivamente il 21 settembre e il 2 ottobre 2020, le parti hanno ribadito le proprie domande."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto al patrocinatore della RE 1 il 21 luglio 2020 durante le ferie estive (art. 56 n. 2 LEF), il termine d’impugnazione, iniziato a de-correre il primo giorno utile dopo le ferie (DTF 121 III 285 consid. 2/b con rif., 49 III 76), ossia lunedì 3 agosto, è scaduto giovedì 13 agosto 2020. Presentato il 31 luglio 2020 (data del timbro postale), il reclamo è dunque senz’altro tempestivo.","1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC). Nel caso in esame, diverse allegazioni della reclamante sono nuove e pertanto inammissibili. Verranno indicate in occasione dell’esame delle singole censure."}