Decision ID: 50a2db96-4bb5-5c86-8a2c-2acc7d4f8dac
Year: 2003
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. Il 23 aprile 2002 il municipio di _ ha rilasciato a _ una licenza edilizia per la costruzione di uno stabile d'appartamenti a _, in località _ (part. n. _ e _ RF). Il provvedimento è stato annullato dal Consiglio di Stato, che con giudizio 10 dicembre 2002 ha accolto l'impugnativa contro di esso inoltrata dall'opponente, ing. _, ritenendo, previo accertamento peritale, che la costruzione superasse l'indice di sfruttamento (1.0) fissato dalle norme di zona.
Il 13 gennaio 2003, la resistente ha inoltrato al municipio una nuova domanda di costruzione per edificare uno stabile di 14 appartamenti sugli stessi fondi. Il nuovo progetto, analogo al precedente, prevede di costruire un edificio, strutturato su cinque piani fuori terra, all'intersezione tra via _ e via _ della rossa, su due fondi pianeggianti, di complessivi 1'221 mq, che verrebbero sistemati mediante formazione di un terrapieno, di altezza variante tra m 0.90 e m 1.18. L'edificio, a pianta triangolare, è coperto da un tetto costituito in parte da volte ad arco, sotto le quali è prevista la formazione di gallerie (balconate) aperte sul piano attico sottostante. Il calcolo dell'indice di sfruttamento (i.s.) allegato alla domanda di costruzione fa stato di una superficie utile lorda (SUL) di 1367.65 mq. Per rientrare nel limite dell'i.s. ammesso, l'istante in licenza ha ottenuto la cessione di 170 mq di SUL dalla proprietaria del fondo contermine (part. n. _ RF).
Alla domanda si è nuovamente opposto l'ing. _, contestando l'intervento dal profilo dell'indice di sfruttamento (i.s.) e dell'altezza dell'edificio.
Raccolto il preavviso favorevole del Dipartimento del territorio, il 12 maggio 2003 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo l’opposizione del vicino.
B. Con giudizio 19 agosto 2003 il Consiglio di Stato ha parzialmente accolto il ricorso inoltrato dall'opponente contro la licenza, confermandola alla condizione che fosse allargato il terrapieno compreso fra la facciata nord-ovest dell'immobile ed i posteggi n. 6 e 7.
Il Governo ha in sostanza respinto le censure sollevate dall'opponente contro il calcolo dell'i.s. annesso alla domanda di costruzione, con riferimento alla lavanderia, alle gallerie del sottotetto ed alla cessione di indici dal fondo vicino. Ha inoltre disatteso le contestazioni riguardanti il terrapieno ed il computo dell’altezza dell’edificio.
C. Contro il predetto giudizio governativo, il soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo, in sostanza, che sia annullato assieme alla controversa licenza edilizia. Rievocati i fatti salienti, l'insorgente ripropone e sviluppa in questa sede le censure sollevate con scarso successo davanti alla precedente istanza.
L’opponente contesta anzitutto il calcolo della SUL, rimproverando in particolare al Consiglio di Stato di non aver dato seguito alla richiesta di perizia. Già per questo motivo, il ricorso andrebbe accolto e gli atti rinviati all'istanza inferiore per nuovo giudizio, previo completamento dell'istruttoria.
Dalla superficie edificabile, argomenta, andrebbe anzitutto dedotta la superficie di 11 mq, che il PR riserva per l'allargamento della strada. L'impegno a cederla gratuitamente, assunto senza particolari formalità dalla ricorrente nei confronti del comune, non sarebbe sufficiente.
Inammissibile, perché non sarebbero date le premesse dell'art. 38a LE, sarebbe pure la cessione di 170 mq di SUL dal fondo vicino. La lavanderia a pianterreno e quelle previste negli appartamenti del terzo e quarto piano, prosegue, andrebbero inoltre computate nella SUL, perché si prestano ad essere utilizzate per l'abitazione. Parimenti computabile come SUL sarebbe pure l'intera superficie delle gallerie sotto le volte del tetto, che il Consiglio di Stato, a torto, ha ritenuto soltanto parzialmente computabili.
Lesiva del diritto, in quanto volta a diminuire artificiosamente l'altezza, sarebbe infine la sistemazione del terreno prevista mediante formazione di un terrapieno.
D. All'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio, senza formulare osservazioni.
Ad identica conclusione perviene la beneficiaria della controversa licenza, contestando in dettaglio le tesi dell'insorgente con argomenti che saranno discussi qui appresso.

Considerato, in diritto
1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione attiva dell'insorgente, proprietario di un fondo vicino e già opponente, è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
1.2. L'impugnativa può essere evasa sulla base degli atti, senza istruttoria. La situazione dei luoghi, ben nota a questo tribunale da altre contestazioni interessanti fondi vicini, emerge chiaramente dagli atti. Il sopralluogo chiesto dall'insorgente non appare dunque atto a procurare a questo tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio. Altrettanto dicasi per le prove testimoniali che questi genericamente sollecita.