Decision ID: ad3571e1-a592-5cda-91fe-26eaf7fad67f
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Con sentenza del 3 marzo 2021 il Pretore della giurisdizione di Locarno Città ha condannato AP 1 (1973) a versare al figlio AO 1, maggiorenne (1997), un contributo alimentare di
fr. 1160.– mensili dal 1° ottobre 2018 fino al termine della formazione triennale in economia aziendale presso la scuola _. Le spese processuali, di fr. 800.–, sono state poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili. Entrambe le parti sono state ammesse al beneficio del gratuito patrocinio. Contestualmente AP 1 è stato tenuto a versare al figlio, in via cautelare, un identico contributo alimentare fino al passaggio in giudicato della sentenza di merito (inc. CA.2018.19). Le spese della procedura cautelare, di fr. 1200.–, sono state anch'esse poste a carico delle parti in ragione di metà ciascuno, compensate le ripetibili. L'istante è inoltre stato ammesso al beneficio del gratuito patrocinio anche per tale procedura.
B.
Contro la sentenza di merito (ma non contro la decisione cautelare) AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 22 aprile 2021 in cui postula il rigetto della petizione o, in subordine, il rinvio degli atti al Pretore per nuovo giudizio, l'assegnazione di ‟tasse, spese e ripetibiliˮ (non quantificate) e il conferimento del gratuito patrocinio. Il memoriale non è stato notificato ad AO 1 per osservazioni.
C.
Il 24 agosto 2021 AO 1 ha comunicato a questa Camera che dal 9 agosto 2021 – pur continuando la sua formazione in economia presso la scuola _ – egli lavora a tempo pieno come segretario per la fondazione della _ con uno stipendio di fr. 3790.– lordi mensili. Ciò posto, egli ha reputato caduco il contributo alimentare in suo favore e ormai privo di oggetto l'appello, postulando così lo stralcio della causa dal ruolo. Chiamato a esprimersi sulle spese giudiziarie dell'appello e a comunicare eventuali intese al riguardo, l'appellante non ha reagito. Dal canto suo l'attore ha scritto il 30 agosto 2021 che le parti non hanno raggiunto un'intesa sulle spese giudiziarie dell'appello e rivendica ripetibili per fr. 225.–, soggiungendo che a prescindere dall'esito della causa egli avrebbe chiesto il beneficio del gratuito patrocinio in appello.

Considerando
in diritto: 1.
Il giudice esamina d'ufficio in ogni stadio di causa se sono dati i presupposti processuali, a cominciare dall'interesse degno di protezione dell'attore o dell'istante (art. 59 cpv. 2 lett. a combinato con l'art. 60 CPC). Se l'interesse degno di protezione viene meno dopo la litispendenza, in corso di procedura, la causa diviene caduca e va stralciata dal ruolo (art. 242 CPC). L'interesse degno di protezione può decadere anche in sede di appello o di reclamo (
Heinzmann/ Braidi
in: CPC, Petit commentaire, Basilea 2021, n. 3 ad art. 242 con rimandi).
2.
Nel caso specifico il fatto che l'attore abbia trovato, in pendenza di appello, un impiego a tempo pieno che gli consente sostanzialmente di sovvenire da sé solo al proprio fabbisogno minimo – incontestato – di fr. 3177.– mensili (sentenza impugnata, pag. 14) ha reso caduco l'interesse di AO 1 al contributo alimentare impugnato e con esso l'interesse delle parti all'appello, come ha rilevato l'attore senza essere contraddetto al riguardo dalla controparte. Fino a quel momento il contributo alimentare continua infatti a essere regolato dal decreto cautelare che non ha formato oggetto di ricorso. L'appello è divenuto così senza oggetto nel senso dell'art. 242 CPC.
3.
Qualora una causa diventi senza oggetto o senza interesse il giudice toglie il procedimento dal ruolo (art. 242 CPC), limitandosi a statuire sulle spese processuali e le ripetibili dello stralcio (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). Nella fattispecie tali oneri andrebbero quindi addebitati “secondo equità”, tanto più trattandosi di una causa del diritto di famiglia (art. 107 cpv. 1 lett. c CPC). Le particolarità del caso inducono, nondimeno, a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo. Non si pone inoltre problema di ripetibili, l'appello non essendo stato notificato per osservazioni alla controparte, la quale per altro neppure nelle due lettere del 24 e 30 agosto 2021 ha mai proposto di respingere l'appello.
4.
Per quanto attiene alla richiesta di gratuito patrocinio avanzata in questa sede, infine, essa risulta ugualmente senza interesse.
Il diritto all'assistenza giudiziaria è, in effetti, di
natura altamente personale
(riferimenti di giurisprudenza in: RtiD II-2006 pag. 614 in basso). Di conseguenza, qualora una parte in causa perda – per un motivo qualsiasi – tale sua qualità durante il processo, l'eventuale diritto al gratuito patrocinio
si estingue (sentenza del Tribunale federale 5P.220/2003
del 23 dicembre 2003, consid. 3.1 con richiami; RtiD II-2006 pag. 614 in basso con numerosi riferimenti). Tale principio vale a maggior ragione ove al momento di perdere la qualità di parte il richiedente non abbia ancora ottenuto il
gratuito patrocinio
, poiché in simili condizioni viene meno addirittura un interesse alla decisione sul conferimento del beneficio (ancora recentemente: I CCA, sentenza inc. 11.2020.28/29 del 29 ottobre 2020 consid. 3).
5.
Nella fattispecie AP 1
ha perduto la qualità di parte nella procedura in esame allorché l'appello è divenuto senza oggetto, ovvero con il reperimento di un impiego a tempo pieno da parte dell'attore che
ha reso caduco l'interesse del medesimo al contributo alimentare impugnato
(sopra, consid. 2). E a quel momento l'appellante non beneficiava del gratuito patrocinio, ragione per cui
è venuto meno un interesse a ottenere una decisione in proposito (nello stesso senso già: I CCA, sentenze inc. 11.2016.39 del 27 settembre 2017 consid. 9, e 11.2015.22 del 28 dicembre 2015). Né la caducità della lite si deve – per avventura – a un comportamento deliberato dell'attore che, dando seguito a quanto gli chiedeva il padre (ovvero trovare un impiego che gli permettesse di mantenersi da solo), non ha provocato costi processuali frustranei di cui egli sarebbe tenuto a farsi carico.