Decision ID: 321a05bb-ee26-509b-9dda-ad84c2aa057d
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. Con PE n. _ del 15/18 febbraio 2002 dell'UE di Lugano _ ha escusso _ per l'incasso di fr. 12'000.-- oltre interessi al 5% dal 24 gennaio 2002, indicando quale titolo di credito: "Contratto di vendita del 23.01.2002". Interposta tempestiva opposizione dall'escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretore.
B. Il procedente fonda la sua pretesa su un contratto di compravendita stipulato il 23 gennaio 2002 con l'escusso (doc. B), del seguente tenore:
" Contratto di vendita _o, 23.1.2002
1. Oggetto della vendita: buffet + contro buffet con vetrinetta sopra,
tavolo allungabile rettangolare con 4 sedie da rifoderare e 2 poltroncine
pure da rifoderare. (Come visti)
2. Prezzo Fr. 12'000.- (dodicimila) da pagarsi subito.
3. Consegna a _
4. Compratore: Sig. _ _ tel. _
_
5. Venditore: _ _ tel. _ _2
Il compratore Il venditore
(firma) (firma)
.................. .................. "
C. All'udienza di contraddittorio l'escusso ha contestato l'istanza di rigetto dell'opposizione, sostenendo che agli atti non vi è valido riconoscimento di debito, non avendo il procedente provato di aver offerto di fornire o di avere fornito la prestazione pattuita. _ ha poi prodotto una dichiarazione 13 aprile 2002 di sua madre (doc. 1), presente al momento della stipulazione del contratto e un suo scritto 26 gennaio 2002 (doc. 2), indirizzato al procedente, in cui gli ha comunicato la revoca del contratto.
D. Con sentenza 19 aprile 2002 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha respinto l'istanza argomentando che il contratto di compra-vendita (doc. B) non costituisce riconoscimento di debito ex art. 82 LEF, il creditore procedente non avendo provato di avere eseguito o offerto di eseguire tutte le prestazioni da cui dipende l'esigibilità del credito, in casu di avere consegnato all'acquirente gli oggetti menzionati nel contratto.
E. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato _ contestando la dichiarazione della madre dell'escusso. L'appellante ha rilevato che il pagamento doveva avvenire subito e che l'escusso non ha eccepito la mancata consegna dei mobili, bensì egli voleva annullare il contratto, sostenendo di averne il diritto entro 7 giorni.
In sede d'appello il procedente ha prodotto nuovi documenti indicati quali doc. da A a G.
F. Con le sue osservazioni la parte appellata si è riconfermata nelle sue allegazioni di prima sede.

Considerato
in diritto: 1. Ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC in sede di appello è esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni. Pertanto le argomentazioni dell'appellante presentate la prima volta in sede d'appello vanno respinte, mentre i documenti doc. da A a G, presentati pure la prima volta in sede d'appello, vanno estromessi dall'incarto.
2.
a) La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica necessariamente il riconoscimento da parte dell'escusso o del suo rappresentante di un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro determinata o facilmente determinabile. Il riconoscimento di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi stabiliti in precedenza e sottratti a possibilità di modifica unilaterale dipendente dalla volontà delle parti (cfr. Flavio Cometta, Il rigetto provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989, p. 338 con riferimenti).