Decision ID: 09104a83-be82-5cd0-9d42-398dd693d9ff
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio esecuzione di Lugano CO 1 ha chiesto il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 4'220.-- oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di discussione del 13 novembre 2013 la convenuta ha asserito di non contestare il credito in oggetto e di essere intenzionata a farvi fronte entro 90 giorni.
C.
Con decisione dell’11 dicembre 2013 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha dichiarato il fallimento di RE 1 a far tempo da giovedì 12 dicembre 2013 alle ore 10.00.
D.
Con il reclamo la convenuta sostiene che l’importo totale indicato sull’estratto delle sue esecuzione sarebbe errato e che, una volta corretto l’estratto, intende saldare gli importi sospesi.

Considerando
in diritto:
1.
La decisione del giudice del fallimento può essere impugnata entro dieci giorni mediante reclamo secondo il CPC. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1)
il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2)
l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
3)
il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
2.
Con il reclamo RE 1 non ha provato per mezzo di documenti di avere nel frattempo estinto integralmente il suo debito nei confronti dell’istante, compresi gli interessi e le spese (art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF), né ha depositato l’importo ancora dovuto presso questa autorità a disposizione del creditore (art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF) e nemmeno ha quest’ultimo ritirato la domanda di fallimento (art. 174 cpv. 2 n. 3 LEF), per cui non risultando ossequiato nessuno dei predetti presupposti, il suo fallimento non può essere annullato.
A proposito dell’estratto delle esecuzioni della reclamante, il cui importo totale non sarebbe corretto, va osservato che è compito dell’escussa comunicare all’Ufficio esecuzione l’eventuale pagamento di esecuzioni effettuato direttamente ai creditori.
3.
Il reclamo va pertanto respinto.
Non essendo stato concesso effetto sospensivo parziale al reclamo, il fallimento va solamente confermato.
La tassa di giustizia è posta a carico della reclamante e per essa a carico della massa fallimentare (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, il reclamo non essendogli stato intimato.