Decision ID: 61d0c983-fbb8-5399-9f2f-0366e3b986e4
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{"in fatto: A. Nell'ambito di un'esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare intentata contro AP 1 e AP 2, la ditta AO 2 e AO 1 si sono aggiudicati il 2 marzo 2021 ai pubblici incanti per complessivi fr. 2 500 000.–, un mezzo ciascuno, la particella n. 407 RFD di _ (355 m2). Il bene era intestato a AP 2, la quale occupa, insieme con il marito AP 1 e i figli AP 3 e AP 4, la casa d'abitazione che sorge su quel fondo, in via _.","B. Il 15 marzo 2021 la ditta AO 2 e AO 1 hanno adito il Pretore della giurisdizione di Locarno Città con un'istanza a tutela giurisdizionale nei casi manifesti perché condannasse AP 1, AP 2, AP 3 e AP 4 a lasciare l'abitazione “completamente sgomberata e pulita in modo ineccepibile” e a consegnare loro le chiavi entro dieci giorni dal passaggio in giudicato della decisione. Qualora i convenuti non se ne fossero andati entro tale scadenza, gli istanti hanno chiesto di essere autorizzati a sgomberare l'abitazione “con l'ausilio della polizia a spese della controparte”. Mediante sentenza del 16 marzo 2021 il Pretore ha dichiarato l'istanza irricevibile, trasmettendola per competenza al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna.","C. Invitati dal Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna a presentare osservazioni scritte, AP 1, AP 2, AP 3 e AP 4 hanno proposto il 1° aprile 2021 di respingere","l'istanza in ordine, subordinatamente nel merito. Il 7 aprile 2021 la ditta AO 2 e AO 1 sono stati iscritti nel registro fondiario quali comproprietari della particella e il 12 aprile 2021 hanno replicato, ribadendo la loro posizione. I convenuti hanno duplicato il 26 aprile seguente, proponendo una volta ancora di respingere l'istanza. Non risulta che sia stato indetto un dibattimento finale né che le parti vi abbiano rinunciato.","D. Statuendo con sentenza del 10 maggio 2021, il Pretore ha accolto l'istanza, stabilendo quanto segue:","1. È ordinato lo sfratto immediato dei signori AP 1, AP 2, AP 3 e AP 4 dall'abitazione sul fondo part. n. 407 RFD di _, degli istanti.","2. La parte convenuta è ammonita che l'inesecuzione del presente ordine darà titolo all'istante per reclamare il risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede.","3. Alla parte convenuta è comminata l'azione penale a norma dell'art. 292 CP che recita: (...)","4. È fatto ordine ad ogni usciere od agente della forza pubblica comunale, e in mancanza di essa cantonale, di prestare man forte per l'esecuzione della presente decisione a semplice richiesta della parte istante.","§ Qualora la parte convenuta non provvedesse a ritirare mobili e oggetti di sua pertinenza o non disponesse altrimenti, l'agente della forza pubblica provvederà a farli depositare in luogo indicato dagli istanti. Le relative spese, da anticipare dalla parte istante, sono a carico della parte convenuta.","Le spese processuali di complessivi fr. 500.– sono state poste solidalmente a carico dei convenuti.","E. Contro la sentenza appena citata AP 1, AP 2, AP 3 e AP 4 sono insorti a questa Camera con un appello del 25 maggio 2021 nel quale chiedono di riformare il giudizio impugnato respingendo l'istanza della ditta AO 2 e di AO 1. Questi ultimi non hanno presentato osservazioni all'appello."}

{Considerando,"in diritto: 1. Le decisioni a tutela giurisdizionale nei casi manifesti (art. 257 CPC) sono impugnabili, trattandosi di procedura sommaria, entro 10 giorni dalla notificazione (art. 314 cpv. 1 CPC). Se esse vertono su questioni meramente patrimoniali, nondimeno, l'appello è ammissibile soltanto ove il valore litigioso raggiungesse almeno fr. 10 000.– nell'ultimo atto di causa davanti al Pretore (art. 308 cpv. 2 CPC). In concreto il primo giudice ha stabilito il valore litigioso in fr. 18 000.–, pari a un canone di locazione di fr. 3000.– mensili “per una casa unifamiliare ad _, per sei mesi, ossia il tempo presumibilmente necessario per gli istanti per disporre della casa” (sentenza impugnata, pag. 3 in alto). Gli appellanti non discutono tale cifra.","Quanto alla tempestività del rimedio giuridico, nella fattispecie la sentenza impugnata è giunta al patrocinatore dei convenuti il 12 maggio 2021 (traccia degli invii n. 98._, agli atti). Il termine di ricorso sarebbe scaduto così sabato 22 maggio 2021, salvo protrarsi al lunedì successivo in virtù dell'art. 142 cpv. 3 CPC e, trattandosi di un giorno festivo (lunedì di Pentecoste), prorogarsi ulteriormente al 25 maggio 2021 (art. 1 della legge ticinese concernente i giorni festivi ufficiali nel Cantone Ticino: RL 843.200). Introdotto l'ultimo giorno utile, l'appello in esame è pertanto ricevibile.","2. Nella sentenza impugnata il Pretore ha ricordato anzitutto che in caso di esecuzione forzata l'acquirente diventa proprietario del fondo già prima dell'iscrizione, ma può disporre del bene nel registro fondiario solo dopo che l'iscrizione è stata eseguita (art. 656 cpv. 2 CC). Ciò premesso, egli ha accertato che gli istanti sono divenuti proprietari dell'immobile già al momento dell'aggiudicazione ai pubblici incanti, il 2 marzo 2021. A torto i convenuti pretendevano quindi che la ditta AO 2 e AO 1 agissero prematuramente, la domanda di sgomberare l'alloggio non richiedendo alcuna operazione a registro fondiario. Di fronte ai nuovi proprietari del fondo i convenuti andavano considerati perciò – ha soggiunto il Pretore – alla stessa stregua di conduttori cui fosse stato disdetto il contratto di locazione. Doveva di conseguenza essere ordinato il loro sfratto.","3. Nell'appello i convenuti sostengono che in caso di esecuzione forzata l'acquirente diventa proprietario del fondo solo dopo il passaggio in giudicato dell'aggiudicazione. A mente loro, per ottenere lo sgombero dell'abitazione gli aggiudicatari avrebbero dovuto documentare quindi il passaggio in giudicato dell'atto esecutivo. Anzi, per la sicurezza del diritto essi avrebbero dovuto documentare anche l'avvenuto pagamento del prezzo, a scanso delle conseguenze previste dall'art. 143 cpv. 1 LEF. In mancanza di ciò – essi proseguono – la situazione “non era certamente chiara” per procedere a norma dell'art. 257 CPC. Inoltre – essi epilogano – i dispositivi della sentenza impugnata vanno “ben oltre quanto richiesto dagli istanti”, in aperta violazione dell'art. 58 cpv. 1 CPC."}