Decision ID: 7c4d648d-720c-5841-8fa1-f89105f5325a
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A. Con sentenza 18/23 marzo 1998 il Tribunale civile _ ha dichiarato il fallimento della _ con sede in _ nominando giudice delegato il dott. _ e curatore la dott. _.
B. Essendovi beni in Svizzera, sono stati nominati l'avv. _ e l'avv. _ per curare il recupero degli stessi.
C. Il 17 febbraio 1999 è stato chiesto il riconoscimento della sentenza italiana di fallimento in Svizzera.
D. Con sentenza 26 ottobre 1999 questa Camera ha accolto l'istanza di riconoscimento, trasmettendo gli atti all'Ufficio fallimenti di Lugano perché proceda alla liquidazione fallimentare in via sommaria limitatamente ai beni della fallita siti in Svizzera.
E. L'Ufficio dei fallimenti di Lugano ha provveduto al blocco degli attivi indicati nel conto bancario intestato alla fallita presso la _.
F. Con istanza 12 maggio 2000 l'amministrazione fallimentare principale ha chiesto la messa a disposizione del saldo risultante dalla liquidazione del fallimento secondario svizzero.
G. La graduatoria nel fallimento secondario non è stata oggetto di qualsivoglia insinuazione e di conseguenza non registra alcuna iscrizione: depositata il 4 settembre 2000, essa è cresciuta in giudicato inimpugnata (cfr. attestazione in tal senso del 2 ottobre 2000 della Pretura del Distretto di Lugano).
H. Con ordinanza presidenziale 9 giugno 2000 è stata data facoltà agli eventuali creditori con domicilio in Svizzera di indicare se la graduatoria del fallimento principale in Italia tenga adeguatamente conto dei loro crediti. Nessuna contestazione è stata formulata alla scrivente Camera.
I. Con atto 14 dicembre 2000 l'Ufficio dei fallimenti di Lugano ha indicato che "l'attuale avere in conto (valuta 13 dicembre 2000) ammonta a EUR 126'136.-- che al cambio 1.5046 corrisponde a fr. 189'784.21", con "spese di procedura e liquidazione che attualmente ammontano a fr. 1'494.10".
considerato

in diritto:
1. L'istanza di riconoscimento della graduatoria straniera di fallimento - che si compendia segnatamente nell'atto 16/19 novembre 1999, denominato "stato passivo" nel fallimento di _, del giudice delegato dott. _ presso il Tribunale civile e penale di _, dichiarato esecutivo e depositato nella Cancelleria del tribunale citato - formulata il 12 maggio 2000 dall'Amministrazione fallimentare principale italiana è volta in sostanza al riconoscimento della graduatoria italiana del fallimento principale - aperto in Italia a carico della _, con decreto di fallimento 18 marzo 1998 del Tribunale di Pescara, riconosciuto in Svizzera con decreto 26 ottobre 1999 di questa Camera e corrispondente apertura del fallimento secondario in Svizzera - e alla contestuale messa a disposizione dell'amministrazione italiana del fallimento del saldo risultante dalla liquidazione del fallimento secondario svizzero.
2. Sul riconoscimento della graduatoria straniera
a) Cresciuta in giudicato la graduatoria del fallimento secondario svizzero, nel caso in cui risultino pagati integralmente i crediti garantiti da pegno situato in Svizzera e quelli di creditori privilegiati qui domiciliati al momento del riconoscimento ex art. 166 LDIP del decreto straniero di fallimento, l'eventuale eccedenza è messa a disposizione dell'amministrazione straniera del fallimento o dei creditori legittimati (art. 173 cpv. 1 LDIP).
b) La messa a disposizione del saldo presuppone in termini cogenti che la graduatoria straniera sia stata riconosciuta dallo stesso tribunale che ha operato il riconoscimento del decreto straniero di fallimento (art. 173 cpv. 2 LDIP), nel Cantone Ticino la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello (art. 513 cpv. 1 CPC).
Il riconoscimento presuppone che la graduatoria tenga adeguatamente conto dei crediti delle persone domiciliate in Svizzera ed escluse dal fallimento secondario per la natura delle loro pretese: questi creditori devono essere sentiti e per loro deve darsi par condicio nei confronti dei creditori omologhi nello Stato del foro del fallimento principale (Flavio Cometta, Assistenza giudiziaria internazionale in materia esecutiva - Fallimento e concordato internazionali, in: Assistenza giudiziaria internazionale in materia civile, penale, amministrativa ed esecutiva, Collana CFPG vol. 20, Lugano 1999, p. 215 s.).
Occorre quindi che la procedura di riconoscimento della graduatoria straniera - per la quale nel Cantone Ticino si applica la forma della procedura contenziosa di camera di consiglio ex art. 361 ss. CPC - sia soggetta alla previa pubblicazione sul Foglio ufficiale svizzero di commercio e sul Foglio ufficiale cantonale per dar modo agli interessati di far valere pienamente i loro diritti (art. 173 cpv. 3 terzo periodo LDIP).
c) Dal profilo formale, l'amministrazione fallimentare estera dovrà formulare al tribunale del riconoscimento della graduatoria straniera la domanda volta ad ottenere siffatta declaratoria e il contestuale trasferimento all'estero dell'eventuale saldo.