Decision ID: 5ffd0d95-8c5f-477d-b86f-1cc549970696
Year: 2022
Language: it
Court: GR_VG
Chamber: GR_VG_002
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: social_law

I. Ritenuto in fatto:
1. A._ nacque nel 1981, è cittadina italiana, domiciliata a B._,
sposata e non ha figli. È diplomata in ingegneria e ha in seguito conseguito
un diploma universitario (master) in marketing digitale oltre che una
certificazione in project management. Ha poi lavorato tra l'altro nei settori
del project management, della strategia d'impresa e del marketing digitale,
ricoprendo diversi ruoli nell'ambito dello sviluppo tecnologico e
dell'ottimizzazione di processi presso varie imprese. Il 20 aprile 2021 si
iscrisse alla disoccupazione, rivendicando l'indennità giornaliera nella
misura del 100% a partire da quella data (act. C.3).
2. Nell'ambito del colloquio di consulenza del 14 settembre 2021 la
consulente dell'Ufficio regionale di collocamento di Roveredo (URC)
tematizzò la partecipazione a un piano occupazionale. Da quanto risulta
dal verbale di tale colloquio (act. C.5) A._ rifiutò categoricamente di
partecipare al corso AFG che avrebbe già frequentato in passato,
chiedendo se vi sarebbe la possibilità di frequentare un piano
occupazionale nella Svizzera tedesca. La consulente le rispose che a
seconda delle disponibilità verrebbe assegnata a una misura e
riceverebbe per posta le direttive.
3. Il 28 settembre 2021 l'URC assegnò A._ come partecipante al
Programma d'inserimento Moesano (PIM) di Roveredo (act. C.6),
invitandola ad annunciarsi telefonicamente entro 2 giorni lavorativi.
4. L'11 ottobre 2021 il responsabile del PIM comunicò all'URC che A._
lo avrebbe contattato e avrebbe rifiutato la partecipazione al programma
(act. C.7).
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5. L'Ufficio per l'industria, arti e mestieri e lavoro dei Grigioni (UCIAML)
concesse a A._ la possibilità di esprimersi in merito a una possibile
sospensione dal diritto all'indennità di disoccupazione in data 12 ottobre
2021 (act. C.8).
6. A._ presentò le sue osservazioni il 21 ottobre 2021, con curriculum
vitae allegato (act. C.9 = act. B.5), facendo valere che presso il centro del
PIM si realizzerebbero lavoretti come borsette o altri articoli simili con
lavori di taglio e cucito per un complessivo impiego di tempo di 8 ore al
giorno per 3 mesi. Non riuscirebbe a contestualizzare la scelta di questa
misura attiva nell'ambito del suo profilo professionale. Avrebbe rifiutato la
partecipazione a questo programma d'inserimento perché riterrebbe che i
contenuti non sarebbero pertinenti e in linea con il suo profilo professionale
e la partecipazione non la aiuterebbe a trovare un lavoro adatto alle sue
capacità, creerebbe grave demotivazione personale e danneggerebbe
gravemente la qualità del suo curriculum vitae. Il suo obiettivo sarebbe di
trovare un lavoro adeguato in tempi ragionevolmente brevi. Tuttavia il suo
profilo avrebbe la grave mancanza della conoscenza limitata della lingua
tedesca, dimodoché lei sarebbe costretta a inviare candidature solamente
in Ticino [n.d.r.: la menzione del Grigioni italiano manca]. Non vorrebbe
escludere la possibilità di poter cercare opportunità per realizzare
guadagni intermedi, come ricerca parallela a un'occupazione più stabile e,
per così dire, "piano B". Ciò implicherebbe però un approccio differente
che sarebbe assolutamente incompatibile con un corso di 3 mesi per 8 ore
al giorno, limitandola ulteriormente nel raggiungimento del suo obiettivo di
trovare un lavoro adatto.
7. Con decisione del 2 novembre 2021 l'UCIAML sospese il diritto
all'indennità di A._ per 23 giorni (act. C.10 = act. B.2), ritenendo che
l'assicurata avrebbe rifiutato di partecipare al programma occupazionale
propostole senza citare alcuna causa di giustificazione ai sensi della LADI.
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8. A._, ormai patrocinata dalla sua assicurazione di protezione giuridica,
sollevò opposizione in data 30 novembre 2021 (act. C.11 = act. B.3),
chiedendo l'annullamento della decisione impugnata. Secondo la Prassi
LADI, dopo aver partecipato a un tale provvedimento dovrebbe esserci un
miglioramento concreto e non solo puramente teorico dell'idoneità al
collocamento della persona assicurata. Ciò implicherebbe da un lato che i
provvedimenti siano adeguati alla situazione e all'evoluzione del mercato
del lavoro, e dall'altro che prendano in considerazione la situazione
personale, le capacità e le abitudini della persona assicurata. Il
provvedimento al quale lei sarebbe stata assegnata, però, non sarebbe
assolutamente in linea con il suo profilo professionale. Da esso non
sarebbe nemmeno riconoscibile un vantaggio legato per esempio
all'espansione del campo di attività lavorativa. Il provvedimento sarebbe
dunque stato fine a sé stesso e senza alcun beneficio per la sua situazione
lavorativa. Vi si aggiungerebbe che da quanto si evincerebbe dalla
brochure dei programmi occupazionali del Cantone dei Grigioni, il PIM
disporrebbe ad esempio anche di posti di formazione nel settore del
sostegno linguistico italiano-tedesco. Come fatto presente in precedenza,
lei disporrebbe purtroppo di conoscenze estremamente limitate della
lingua tedesca, il che limiterebbe molto il raggio entro il quale potrebbe
effettuare ricerche lavorative. Un impiego in un programma di questo tipo
avrebbe sicuramente migliorato sostanzialmente la sua posizione sul
mercato del lavoro, diversamente che attraverso l'assegnazione a un
programma con attività di tipo creativo. Ne seguirebbe che lei sarebbe
stata assegnata a un programma che non terrebbe conto delle sue
capacità e che non avrebbe avuto alcun effetto positivo sulla futura ricerca
di un impiego. Lei non sarebbe quindi stata tenuta a parteciparvi e il rifiuto
non potrebbe essere sanzionato.
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9. L'UCIAML emanò la sua decisione su opposizione il 20 dicembre 2021
(act. B.4; manca invece nell'incarto dell'UCIAML), respingendo
l'opposizione. Ritenne essenzialmente che A._ farebbe valere nel
senso che l'occupazione non sarebbe da considerare adeguata ai sensi
dell'art. 16 cpv. 2 lett. b LADI, poiché non terrebbe convenientemente
conto delle sue capacità e della sua attività precedente. Detta disposizione
però non sarebbe applicabile nell'ambito di programmi di occupazione. Un
programma d'inserimento dovrebbe essere conforme solamente all'età,
alla situazione personale o allo stato di salute della persona assicurata.
Come indicato nella decisione di assegnazione del 28 settembre 2021,
A._ sarebbe stata assegnata al programma in questione per il motivo
e con l'obiettivo di fornirle una struttura giornaliera, con focus
sull'affidabilità, la cooperazione e il lavoro di squadra, nonché la presenza
e le maniere, siccome lei sarebbe stata disoccupata già per più di 5 mesi.
La decisione impugnata risulterebbe dunque corretta.
10. Il 28 gennaio 2022 A._ ha presentato ricorso al Tribunale
amministrativo del Cantone dei Grigioni avverso questa decisione (act.
A.1), richiedendone l'annullamento con protesta di tasse e spese ripetibili.
Ripete sostanzialmente quanto già scritto in sede di opposizione,
insistendo sul fatto che vi sarebbe stato un programma più adatto, volto al
miglioramento delle sue competenze linguistiche di tedesco. Secondo la
Prassi LADI l'occupazione temporanea avrebbe un carattere sussidiario
ed entrerebbe in linea di conto soltanto se non sarebbe possibile
assegnare alla persona assicurata un'altra occupazione adeguata e non
si rivelerebbero opportuni altri provvedimenti al mercato del lavoro.
L'UCIAML non avrebbe considerato tutto ciò, per cui la decisione
impugnata andrebbe annullata.
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11. Con risposta del 9 marzo 2022 l'UCIAML ha proposto la reiezione integrale
del ricorso (act. A.2), riprendendo essenzialmente la motivazione della
decisione impugnata.
12. La ricorrente ha replicato il 22 marzo 2022 (act. A.3), sottolineando
nuovamente che l'assegnazione al programma in questione non
rispetterebbe il principio di sussidiarietà, per cui la ricorrente sarebbe stata
legittimata a rifiutare di parteciparvi. Per il caso in cui il rifiuto dovesse
venire riconfermato da parte della Corte, la ricorrente sottolinea come al
momento dell'iscrizione alla disoccupazione le sarebbe stato consegnato
l'opuscolo per i disoccupati SECO, edizione 2021, che allega alla replica
(act. B.6). Alla pagina 13 vi sarebbero elencati i criteri che un'occupazione
dovrebbe rispettare per essere considerata adeguata. Tra questi sarebbe
esplicitamente menzionato che un'occupazione dovrebbe tenere
adeguatamente conto delle capacità e dell'attività precedentemente svolta
dalla persona assicurata. La ricorrente non avrebbe potuto sapere che
quanto esposto dall'opuscolo non si sarebbe applicato in realtà al suo
caso, in quanto non sarebbe menzionato nell'opuscolo stesso e lei non
disporrebbe di una formazione in ambito giuridico. Ne conseguirebbe che
le potrebbe essere addossata al massimo una colpa lieve che
giustificherebbe una sospensione per una durata massima di 15 giorni.
Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini
del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono.
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II. Considerando in diritto:
1. Giusta l'art. 1 cpv. 1 della Legge federale sull'assicurazione contro la
disoccupazione e l'indennità per insolvenza del 25 giugno 1982 (Legge
sull'assicurazione contro la disoccupazione, LADI; RS 837.0) in unione
con l'art. 2 e l'art.56 cpv. 1 della Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000 (LPGA; RS 830.1) le
decisioni su opposizione (e quelle contro cui un'opposizione è esclusa)
possono essere impugnate mediante ricorso. Ogni cantone istituisce un
tribunale delle assicurazioni per giudicare come istanza unica i ricorsi in
materia di assicurazioni sociali (art. 57 LPGA). È competente il tribunale
delle assicurazioni del cantone il cui servizio cantonale ha deciso (art. 100
cpv. 3 LADI e art. 128 cpv. 2 dell'Ordinanza sull'assicurazione obbligatoria
contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza del 31 agosto 1983
[Ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione, OADI;
RS 837.02]; cfr. l'art. 119 OADI). Il termine di ricorso è di 30 giorni dalla
notificazione della decisione (art. 60 cpv. 1 LPGA). Gli artt. 38 segg. LPGA
sono applicabili per analogia (art. 60 cpv. 2 LPGA).
1.1. Nell'occorrenza ha deciso l'UCIAML quale servizio cantonale ai sensi
dell'art. 85 LADI, cosicché è data la competenza di questa Corte (vedi
l'art. 1 cpv. 1 e l'art. 5 cpv. 1 della Legge d'applicazione sul collocamento
e sull'assicurazione contro la disoccupazione del 19 ottobre 2005
[LAdLC/LADI; CSC 545.100] in unione con l'art. 1 dell'Ordinanza della
legge d'applicazione sul collocamento e sull'assicurazione contro la
disoccupazione del 30 giugno 2009 [OLAdLC/LADI; CSC 545.270] e con
l'art. 49 cpv. 2 della Legge sulla giustizia amministrativa del 31 agosto
2006 [LGA; CSC 370.100]).
1.2. Oggetto di litigio è la sospensione dal diritto all'indennità giornaliera per
23 giorni. Questa Camera del Tribunale competente decide in
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composizione di giudice unico giusta l'art. 43 cpv. 3 lett. a LGA, siccome
non è prescritta una composizione di 5 giudici e in base agli atti (act. C.1)
il valore litigioso non supera i CHF 5'000.00 (CHF 4'245.00 [guadagno
assicurato] x 0.71 [l'aliquota dell'indennità giornaliera corrisponde all'71%
del guadagno assicurato] / 21.7 [conversione del guadagno mensile in
guadagno giornaliero ai sensi dell'art. 40a OADI; il risultato intermedio
corrisponde all'indennità giornaliera, arrotondata a CHF 138.90] x 23 giorni
= CHF 3'194.70).
1.3. Il ricorso della ricorrente legittimata al ricorso e patrocinata è tempestivo,
contiene una motivazione e un petito di principio accoglibile ed è pertanto
ricevibile in ordine.
2. La questione che qui si pone è essenzialmente se il rifiuto di partecipare
al PIM da parte della ricorrente sia stato fatto in circostanze tali da
giustificare una sospensione dal diritto all'indennità per 23 giorni.
2.1. Giusta l'art. 17 cpv. 1 LADI la persona assicurata che fa valere prestazioni
assicurative deve, con l'aiuto dell'ufficio del lavoro competente,
intraprendere tutto quanto si possa ragionevolmente pretendere da lei per
evitare o abbreviare la disoccupazione. In particolare è suo compito
cercare lavoro, se necessario anche fuori della professione precedente.
Deve poter comprovare tale suo impegno. Giusta l'art. 17 cpv. 3 LADI la
persona assicurata è tenuta ad accettare senza indugio l'occupazione
adeguata propostale. È obbligata, su istruzione dell'ufficio del lavoro
competente, fra l'altro a partecipare a provvedimenti inerenti al mercato
del lavoro (PML) atti a migliorare la sua idoneità al collocamento (lett. a).
Ai sensi dell'art. 30 cpv. 1 lett. d LADI, poi, la persona assicurata è sospesa
dal diritto all'indennità se non osserva le prescrizioni di controllo o le
istruzioni del servizio competente, segnatamente non accetta
un'occupazione adeguata oppure non si è sottoposta a un PML o ne ha
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interrotto l'attuazione oppure con il suo comportamento ne ha
compromesso o reso impossibile l'esecuzione o lo scopo.
2.2. Secondo l'art. 59 LADI l'assicurazione fornisce prestazioni finanziarie per
PML a favore di persone assicurate e di persone minacciate dalla
disoccupazione (cpv. 1). Giusta il cpv. 1bis i PML comprendono i
provvedimenti di formazione (Sezione 2, artt. 60 segg. LADI), i
provvedimenti di occupazione (Sezione 3, artt. 64a segg. LADI) e i
provvedimenti speciali (Sezione 4, artt. 65 segg. LADI). Ai sensi del cpv. 2
essi sono volti a promuovere la reintegrazione di persone assicurate il cui
collocamento è reso difficile da motivi inerenti al mercato del lavoro. Tali
provvedimenti devono in particolare migliorare l'idoneità al collocamento
delle persone assicurate in modo da permettere loro una rapida e durevole
reintegrazione (lett. a), promuovere le qualifiche professionali secondo i
bisogni del mercato del lavoro (lett. b), diminuire il rischio di una
disoccupazione di lunga durata (lett. c), o offrire la possibilità di acquisire
esperienze professionali (lett. d). Per provvedimenti di occupazione – qui
di rilevanza – si intendono in particolare le occupazioni temporanee
nell'ambito di programmi di istituzioni pubbliche o private senza scopo
lucrativo; tali programmi non devono essere in diretta concorrenza con
l'economia privata (art. 64a cpv. 1 lett. a LADI). Secondo la giurisprudenza
(cfr. ad esempio la DTF 125 V 362 consid. 4b) e la Prassi LADI (Segreteria
di Stato dell'economia SECO, Prassi LADI ID, 2022, B302),
conformemente al suo scopo un'occupazione temporanea ai sensi dell'art.
64a cpv. 1 lett. a LADI ha un carattere sussidiario rispetto agli altri PML e
in particolare ad attività idonee a procurare un guadagno intermedio. Entra
in linea di conto soltanto se non è possibile assegnare alla persona
assicurata un'altra occupazione adeguata e non si rivelino opportuni altri
PML.
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2.3. Secondo il principio dell'obbligo di ridurre il pregiudizio ancorato nel diritto
delle assicurazioni sociali, la persona assicurata è tenuta a iniziare senza
indugio il PML. Quanto alla ragionevolezza, come spiegato correttamente
dall'UCIAML, un provvedimento ai sensi dell'art. 64a cpv. 1 lett. a LADI è
considerato adeguato se è conforme all'età, alla situazione personale e
allo stato di salute della persona assicurata (art. 64a cpv. 2 LADI in unione
con l'art. 16 cpv. 2 lett. c LADI e contrario). L'UCIAML ha inoltre precisato
a ragione che, contrariamente a quanto credeva inizialmente la ricorrente,
l'art. 16 cpv. 2 lett. b LADI non trova applicazione nell'assegnazione a
un'occupazione temporanea (vedi ad esempio la sentenza del Tribunale
amministrativo del Cantone dei Grigioni S 21 21 del 20 maggio 2021
consid. 3.2). Poco importa a tale riguardo che nell'opuscolo per i
disoccupati della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) del 2021 alla
pagina 13 sono stati ripresi gli stessi punti e che la ricorrente non dispone
di una formazione giuridica.
3. Ora, nel caso qui in giudizio l'URC ha indicato che obiettivo del programma
occupazionale sarebbe stata la struttura giornaliera. L'UCIAML ha
aggiunto che ciò sarebbe spiegabile con la durata della disoccupazione
della ricorrente di oltre 5 mesi. Quale focus l'URC ha indicato l'affidabilità,
la cooperazione e il lavoro di squadra nonché la presenza e le maniere.
Intanto, per il PIM sono stati fissati tre obiettivi principali: aumentare la
possibilità di trovare un impiego confacente e sostenibile nel più breve
tempo possibile (1.), consolidare o migliorare le proprie competenze
organizzative, sociali e personali (2.) e acquisire nuove abilità tecniche,
manuali e metodologiche (3.). Sono disponibili circa 20 posti di formazione
per la Regione Moesa e sono offerte diverse attività sotto forma di progetti
singoli ed esterni. I posti di formazione sono nei seguenti settori:
falegnameria, lavori di manutenzione esterni (1.), tessile e cucito (2.),
atelier creativo, vetro up-cycling (3.), allestimento del dossier di
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candidatura e ricerche d'impiego con il PC (4.), programma di formazione
modulare in aula (5.), couching [recte: coaching] (6.), sostegno linguistico
I/D (7.), e posti singoli esterni presso enti pubblici e associazioni del
Moesano (8.). Secondo la descrizione del programma, il piccolo team
multidisciplinare sarebbe in grado di garantire un accompagnamento
mirato e adattato ai singoli partecipanti (vedi la panoramica sui vari
programmi occupazionali sul sito internet ufficiale dell'UCIAML,
<https://www.gr.ch/DE/institutionen/verwaltung/dvs/kiga/alv/aam/Docume
nts/Unsere%20Einsatzprogramme.pdf>, aggiornato da ultimo l'11 gennaio
2022, sito visitato da ultimo il 29 aprile 2022).
3.1. La ricorrente sostiene che secondo la Prassi LADI tra diversi programmi
disponibili andrebbe scelto quello più promettente dal punto di vista del
miglioramento dell'idoneità al collocamento. Fa valere nel senso che
sarebbe stato ben più promettente inserirla nel programma di
miglioramento delle competenze linguistiche in tedesco. Viceversa, il
programma al quale sarebbe stata assegnata non la aiuterebbe a trovare
un lavoro adatto alle sue capacità, al contrario. Inoltre creerebbe grave
demotivazione personale e danneggerebbe gravemente la qualità del suo
curriculum vitae.
3.2. L'UCIAML non si è espresso in merito ai punti evocati dalla ricorrente. Si
è piuttosto limitato a sostenere senza particolare motivazione che quanto
fatto valere dalla ricorrente non toccherebbe la situazione personale, l'età
o lo stato di salute della ricorrente, cosicché non ne andrebbe tenuto conto.
In sintesi il resistente ritiene che il programma scelto sarebbe senz'altro
adeguato. L'UCIAML non si è tuttavia confrontato in dettaglio con
l'argomentazione della ricorrente.
3.3. A mente della Corte, però, i punti addotti dalla ricorrente si rivelano
pertinenti e sollevano interrogativi ai quali l'UCIAML non ha dato risposte.
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È pur vero che la persona assicurata non ha libera scelta del programma
a cui è assegnata, che l'UCIAML dispone di una certa discrezionalità e che
non deve necessariamente tener conto delle capacità e dell'attività
precedente della ricorrente né è compito suo colmare le lacune nel profilo
di quest'ultima. Mal si comprende però perché a una persona con un
diploma universitario in marketing digitale, una certificazione in gestione di
progetti ed esperienza nell'ambito della strategia e gestione di imprese e
che finora non era mai venuta in contatto con l'ambito tessile né ha
intenzioni di entrare in quel settore dovrebbe servire un programma in cui
– semplificando molto – è previsto cucire borsette per 8 ore al giorno,
quando invece vi sono vari altri programmi dello stesso PIM certamente
più adatti alla sua situazione personale.
3.4. L'UCIAML non si è espresso in merito alla proposta della ricorrente di
seguire il programma di miglioramento delle competenze nella lingua
tedesca. Dagli atti non è possibile desumere senza ombra di dubbio che
la ricorrente abbia fatto valere soltanto tardivamente di essere disposta a
seguire quel programma o per quale motivo una partecipazione a tale
programma non dovrebbe entrare in considerazione, visto che il sostegno
linguistico rappresenta un aspetto centrale nei programmi occupazionali
dell'UCIAML (vedi la panoramica dei programmi menzionata sopra).
Perlomeno in questo specifico caso l'interesse della ricorrente e il profitto
che ne trarrebbe sono manifesti, considerato l'ambito in cui ha lavorato la
ricorrente e nel quale cerca nuovamente un impiego, ricerca dimostratasi
molto difficile in territorio italofono in Svizzera. Comunque sia, per la
ricorrente paiono essere largamente più adatti dei programmi con un focus
più sugli aspetti e competenze socio-intellettuali che artigianali. Vi si
aggiunge che nella particolare situazione della ricorrente, come da lei
addotto, con limitate possibilità di impiego nella Svizzera italiana è di
maggior importanza poter investire più tempo nelle ricerche di lavoro e di
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potersi candidare anche a posti nelle altre regioni linguistiche, motivo per
cui il valore della padronanza della lingua tedesca è indiscutibile.
3.5. Benché la non adeguatezza del programma occupazionale va costatata
soltanto con riserbo (vedi ad esempio la sentenza del Tribunale federale
8C_384/2018 del 23 agosto 2018 consid. 3.2), nel presente caso sono dati
i presupposti per farlo, in particolare di fronte alla mancanza di motivazione
adeguata nella decisione impugnata e nelle osservazioni in sede di
ricorso, che del resto sono composte quasi interamente da un copia-
incolla della decisione impugnata. Secondo la Prassi LADI un PML deve
migliorare notevolmente l'idoneità al collocamento della persona
assicurata. Un possibile miglioramento meramente teorico ma improbabile
nella pratica non è sufficiente a soddisfare i presupposti di cui all'art. 59
LADI. La partecipazione a un provvedimento va rifiutata se sussistono seri
dubbi riguardo all'effettivo miglioramento dell'idoneità al collocamento
della persona assicurata (Segreteria di Stato dell'economia SECO, Prassi
LADI PML, 2022, A24). Nella fattispecie è difficile individuare in che modo
il programma scelto dall'UCIAML dovrebbe rispettare tali esigenze. Anche
su questo punto l'UCIAML non ha perso una parola. Sarebbe però spettato
a lui dimostrare perché sono dati i presupposti per ritenere adeguato il
programma occupazionale e giustificare così una sospensione dal diritto
all'indennità. Ne segue che la decisione di sospensione dal diritto
all'indennità non è conforme al diritto e va annullata, in accoglimento del
ricorso.
4. La procedura è gratuita (art. 61 lett. fbis LPGA). La parte soccombente
viene di regola obbligata a rimborsare alla parte ricorrente vincente le
spese necessarie causate dalla procedura (art. 61 lett. g LPGA; vedi anche
l'art. 78 cpv. 1 LGA). Nell'occorrenza la ricorrente vince la causa. Ha
presentato la sua nota d'onorario il 14 aprile 2022 (act. E.1), rivendicando
un'indennità a titolo di ripetibili pari a CHF 2'125.00 per 8 ore 34 minuti di
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dispendio orario, applicando "l'usuale tariffa" di CHF 250.00 l'ora. Con
decreto del 19 aprile 2022 (act. D.7) la nota d'onorario è stata trasmessa
per conoscenza all'UCIAML, il quale non si è espresso in merito. Il
dispendio di tempo non è contestato e può essere riconosciuto. Tuttavia
per prassi costante di questa Corte in caso di patrocinio da parte di
un'assicurazione di protezione giuridica si applica una tariffa di
CHF 160.00 l'ora (vedi PTA 2010 n. 31 e 32). Ne risulta un'indennità da
rifondere dall'UCIAML di complessivi CHF 1'412.35 (=8.57 h *
CHF 160.00/h oltre al 3% di spese forfettarie).
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