Decision ID: dd08d733-0544-508b-a3a3-f33e701254dd
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. Il 22 dicembre 2007 RI 1 - dipendente della _ con sede a _ e, perciò, assicurato d’obbligo contro gli infortuni presso l’CO 1 - nel garage del suo domicilio in sella alla propria motocicletta è caduto a terra in quanto i lacci di una scarpa erano finiti nel poggiapiede. Egli ha riportato una frattura pluriframmentaria scomposta della tuberosità e del piatto tibiale laterale del ginocchio sinistro, con avulsione del tendine rotuleo e rottura del crociato anteriore (cfr. doc. 1, 9/74, 13, A).
L’assicuratore LAINF ha assunto il caso e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.
1.2. In seguito ad un intervento chirurgico di osteosintesi dell’apofisi tibiale con viti cumulate, cerchiaggio rotuleo-tibiale e ricostruzione del tendine rotuleo, svoltosi il 31 dicembre 2007 presso l’ospedale di _ (cfr. doc. 9/74), l’assicurato ha ripreso la propria attività lavorativa nella misura del 50% a partire dall’8 settembre 2008 (cfr. doc. 45, 47), al 75% dal 23 marzo 2009 (cfr. doc. 65) e al 100% dal 1° settembre 2009 (cfr. doc. 77).
1.3. Esperiti gli accertamenti medico-amministrativi del caso, con decisione del 7 agosto 2009 l’CO 1, tenendo conto dei postumi infortunistici residuanti, ha riconosciuto all’assicurato un’indennità per menomazione dell’integrità (IMI) del 7,5% del suo guadagno assicurato, rilevato per l’anno 2007 in fr. 106'800.- (cfr. doc. 79).
1.4. Con opposizione del 2 settembre 2009 (cfr. doc. 80), completata con un rapporto medico del 14 gennaio 2010 redatto dal Dr. med. _, specialista FMH in chirurgia ortopedica (cfr. doc. 88), il rappresentante dell’assicurato ha postulato il riconoscimento di un’IMI del 30% (cfr. doc. 89).
1.5. Sentito il parere del Dr. med. _, specialista FMH in ortopedia e chirurgia ortopedica (cfr. doc. 91), con decisione su opposizione dell’11 febbraio 2010 l’assicuratore LAINF ha confermato il contenuto della propria precedente decisione (cfr. doc. A).
1.6. Con ricorso del 15 marzo 2010 l’assicurato, sempre tramite il proprio rappresentante, ha postulato l’annullamento della decisione su opposizione impugnata ed il riconoscimento di un’IMI del 30%.
A sostegno della propria pretesa ricorsuale l’assicurato ha addotto che i rapporti medici su cui l’assicuratore ha fondato la decisione su opposizione sarebbero incompleti: quello del Dr. med. _, specialista FMH in chirurgia, perché non conterrebbe la valutazione del possibile peggioramento; quello del Dr. _ perché a sua volta non entrerebbe nel merito del caso concreto e circa l’attendibilità del possibile peggioramento. Al contrario, il rapporto del Dr. _ sarebbe chiaro, coerente, completo e pertinente al caso in esame (cfr. doc. I).
1.7. Con scritto del 18 marzo 2010 l’avv. RA 1 ha prodotto un ulteriore rapporto medico redatto il 17 marzo 2010 dal Dr. _ (cfr. doc. III).
1.8. In risposta, l’CO 1 ha postulato un’integrale reiezione dell’impugnativa fondandosi sui medesimi argomenti espressi nella decisione su opposizione (cfr. doc. V).

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
Nel merito
2.2. Il TCA è chiamato a verificare l’entità dell’IMI spettante all’assicurato.
2.3. Secondo l'art. 24 cpv. 1 LAINF, l'assicurato ha diritto ad un'equa indennità se, in seguito all'infortunio, accusa una menomazione importante e durevole all'integrità fisica, mentale o psichica.
Tale indennità è assegnata in forma di prestazione in capitale.
Essa non deve superare l'ammontare massimo del guadagno annuo assicurato all'epoca dell'infortunio ed è scalata secondo la gravità delle menomazioni.
Il Consiglio federale emana disposizioni particolareggiate sul calcolo dell'indennità (art. 25 cpv. 1 e 2 LAINF).
2.4. L'art. 36 cpv. 1 OAINF definisce i presupposti per la concessione dell'indennità giusta l'art. 24 LAINF: una menomazione dell'integrità è considerata durevole se verosimilmente sussisterà tutta la vita almeno con identica gravità ed importante se l'integrità fisica, mentale o psichica, indipendentemente dalla capacità di guadagno, è alterata in modo evidente o grave.
In questa valutazione dovrà essere fatta astrazione dalla capacità di guadagno ed anche dalle circostanze personali dell'assicurato. Secondo la giurisprudenza, infatti, la gravità della menomazione si stima soltanto in funzione di accertamenti medici senza ritenere, all'opposto delle indennità per torto morale secondo il diritto privato, le eventuali particolarità dell'assicurato (cfr. RAMI 2000 U 362, p. 42-43; DTF 113 V 218 consid. 4; RAMI 1987 U 31, p. 438).
La parte della riparazione del torto morale contemplata dagli
artt. 24ss. LAINF è, dunque, soltanto parziale: gli aspetti soggettivi del danno (segnatamente il
pretium doloris
e il pregiudizio estetico) ne sono esclusi (cfr. Ghélew/Ramelet/ Ritter,
Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents
(LAA), Losanna 1992, p. 121).
Questi concetti sono stati ribaditi in un sentenza U 349/06 dell11 luglio 2007 nel quale il Tribunale federale ha rilevato:
"
Occorre poi ricordare al ricorrente, come già spiegato dal giudice cantonale, che secondo giurisprudenza la menomazione dell'integrità è valutata in modo astratto, uguale per tutti. Da questo profilo, l'IMI si distingue quindi dall'indennità per torto morale ai sensi del diritto civile, per il quale si procede ad una valutazione individuale del danno avuto riguardo alle particolarità del caso. Contrariamente alla valutazione del torto morale secondo il diritto privato, la fissazione dell'IMI può prendere a base criteri medici di carattere generale, risultanti da esami comparativi di postumi infortunistici analoghi, senza tener conto delle specifiche limitazioni che la lesione è suscettibile di comportare per un determinato assicurato. In altri termini, l'importo dell'IMI non dipende dalle circostanze del caso concreto, ma da una valutazione medico-teorica del danno alla salute fisica o psichica, prescindendo da fattori di carattere soggettivo (DTF 115 V 147 consid. 1; cfr. DTF 133 V 224). In quest'ordine di idee, la Corte cantonale ha rettamente rilevato che la circostanza che l'insorgente, a causa delle conseguenze dell'infortunio, possa essere stato costretto a modificare le proprie abitudini di vita, non può essere presa in considerazione nella valutazione della menomazione all'integrità di cui è portatore.
"
2.5. Secondo l'art. 36 cpv. 2 OAINF, l'indennità è calcolata in base alle direttive contenute nell'Allegato 3 dell'OAINF.
Una tabella elenca una serie di lesioni indicando per ciascuna il tasso normale di indennizzo, corrispondente ad una percentuale dell'ammontare massimo del guadagno assicurato.
Questa tabella - riconosciuta conforme alla legge - non costituisce un elenco esaustivo (cfr. RAMI 2000 U 362, p. 43; DTF 124 V 32; DTF 113 V 219 consid. 2a; RAMI 1988 U 48
p. 235 consid. 2a e sentenze ivi citate). Deve essere intesa come una norma valida "nel caso normale" (cifra 1 cpv. 1 dell'allegato).
Le menomazioni extra-tabellari sono indennizzate secondo i tassi previsti tabellarmente per menomazioni di analoga gravità (cifra 1 cpv. 2 dell'allegato).
La perdita totale dell'uso di un organo è equiparata alla perdita dell'organo stesso. In caso di perdita parziale l'indennità sarà corrispondentemente ridotta; tuttavia nessuna indennità verrà versata se la menomazione dell'integrità risulta inferiore al 5% (cifra 2 dell'allegato).
Se più menomazioni all'integrità fisica, mentale o psichica, causate da uno o più infortuni sono concomitanti, l'indennità va calcolata in base al pregiudizio complessivo (art. 36 cpv. 3 1a frase OAINF; cfr. SVR 2008 UV Nr. 10).
Si prende in considerazione in modo adeguato un peggioramento prevedibile della menomazione dell'integrità. È possibile effettuare revisioni solo in casi eccezionali, ovvero se il peggioramento è importante e non era prevedibile (art. 36 cpv. 4 OAINF).
Peggioramenti non prevedibili non possono, naturalmente, essere anticipatamente considerati.
Nel caso in cui un pregiudizio alla salute si sviluppi nel quadro della prognosi originaria, la revisione dell'indennità per
menomazione è, di principio, esclusa. Per contro, l'indennità dev'essere di nuovo valutata, quando il danno è peggiorato in una misura maggiore rispetto a quanto pronosticato (cfr. RAMI 1991 U 132, p. 308ss. consid. 4b e dottrina ivi menzionata).
2.6. L’CO 1 ha allestito una serie di tabelle, dalla griglia molto più serrata, che integrano quella dell'ordinanza.
Semplici direttive di natura amministrativa, esse non hanno valore di legge e non vincolano il giudice (cfr. STFA I 102/00 del 22 agosto 2000; DTF 125 V 377 consid. 1c; STFA del 7 dicembre 1988 nella causa P.; RAMI 1989 U 71,
p. 221ss.).
Tuttavia, nella misura in cui esprimono unicamente valori indicativi, miranti a garantire la parità di trattamento di tutti gli assicurati, esse sono compatibili con l'annesso 3 all'OAINF (RAMI 1987 U 21, p. 329; DTF 113 V 219, consid. 2b; DTF 116 V 157, consid. 3a).
Al riguardo in una sentenza 8C_472/2007 del 9 giugno 2008 il Tribunale federale ha rilevato:
"
3.4 La table 1.2. prévoit, en ce qui concerne l'épaule, un taux d'atteinte à l'intégrité de 30 pour cent pour une épaule bloquée en adduction, de 10 pour cent pour une épaule mobile jusqu'à 30 degrés au dessus de l'horizontale, et de 15 pour cent pour une épaule mobile jusqu'à l'horizontale. En l'espèce, il ressort des constatations du docteur E._ - qui se fondent sur un examen clinique approfondi et dont il n'y a pas lieu de remettre en cause l'exactitude - que la mobilité de l'épaule est réduite jusqu'à l'horizontale (l'abduction active atteint l'horizontal tandis que la flexion active est possible un peu au dessus de l'horizontal). Le taux de 15 pour cent retenu par la CNA et les premiers juges correspond dès lors bien au handicap du recourant."
2.7. In una sentenza U 362/00 dell’11 novembre 2003, inerente ad un assicurato coinvolto in un incidente della circolazione stradale a seguito del quale egli aveva riportato varie lesioni, tra cui una frattura patellare esposta al ginocchio sinistro, il TFA (dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale) ha statuito che per poter riconoscere ad un assicurato un’IMI di grado più elevato rispetto allo stato di salute al momento della decisione di assegnazione dell’IMI, il peggioramento della menomazione dell’integrità dev’essere valutato come probabile e deve poter essere stimato. L’Alta Corte non ha invece ritenuto sufficiente la semplice possibilità di un peggioramento. In particolare il TFA ha rilevato quanto segue:
"
Als unbegründet erweist sich die Verwaltungsgerichtsbeschwerde auch, soweit damit eine zusätzliche Entschädigung wegen einer voraussehbaren Verschlimmerung des Integritätsschadens beansprucht wird. Nach der bis Ende 1997 gültig gewesenen und auf den vorliegenden Fall anwendbaren Ziff. 3 des Anhanges 3 zur UVV (vgl. auch Art. 36 Abs. 4 UVV, eingefügt durch Verordnungsänderung vom 15. Dezember 1997; AS 1998 151) sind voraussehbare Verschlimmerungen des Integritätsschadens angemessen zu berücksichtigen. Dies setzt voraus, dass die Verschlimmerung im Zeitpunkt der Festsetzung der Integritätsentschädigung als wahrscheinlich prognostiziert und damit auch geschätzt werden kann (vgl. RKUV 1991 Nr. U 132 S. 308 f.). Die blosse Möglichkeit einer Verschlimmerung des Integritätsschadens genügt nicht. Im vorliegenden Fall besteht nach ärztlicher Auffassung zwar die Möglichkeit von weiteren Gelenkproblemen seitens der linken Hüfte und des linken Knies. Es wird jedoch ausdrücklich festgestellt, dass eine prognostische Beurteilung zurzeit nicht möglich sei. Dass sich hieran nach der kreisärztlichen Untersuchung und bis zu dem für die Beurteilung massgebenden Zeitpunkt des Erlasses des Einspracheentscheids vom 12. September 1997 (BGE 121 V 366 Erw. 1b mit Hinweisen) etwas geändert hätte, ist nicht anzunehmen, weshalb im Sinne einer antizipierten Beweiswürdigung von weiteren Abklärungen abzusehen ist (BGE 124 V 94 Erw. 4b, 122 V 162 Erw. 1d je mit Hinweisen). Sollte in der Zwischenzeit effektiv eine erhebliche (unfallbedingte) Verschlimmerung eingetreten sein, bleibt es dem Beschwerdeführer unbenommen, bei der CO 1 ein Begehren um Revision der Integritätsentschädigung einzureichen (Art. 36 Abs. 4 Satz 2 UVV)." (
cfr. consid.
4.2.)
In una sentenza UV.2005.00165 del 22 novembre 2005, relativa ad un assicurato coinvolto in un incidente della circolazione stradale con conseguenti lesioni, il Tribunale cantonale delle assicurazioni di Zurigo ha rilevato che, in assenza di apprezzamenti medici inerenti alla gravità del danno alla salute derivante dall’infortunio ed alle tabelle CO 1 applicabili in considerazione dei valori di riferimento di legge, non è possibile una valutazione definitiva della menomazione dell’integrità. In particolare il Tribunale cantonale si è così espresso:
"
(...) Tatsache ist zum Beispiel, dass nach Angaben der G._ bereits eine schwere Arthrose im Lisfrancgelenk besteht (Urk. 6/8/22). Daneben bestehen mittelbare Deformationsschäden, die auch nicht mehr reversibel sind. Neben dem Umstand, dass die Gutachter die Einreihung des Fussschadens innerhalb der möglichen Werte, die von 0% bis 30% reichen, nicht begründeten, blieben sie auch eine Erklärung schuldig für die Aussage, dass hinsichtlich der Coxarthrose, der Armbeschwerden und der Halswirbelsäulenbeschwerden kein Integritätsschaden resultiere (Urk. 6/3 S. 20 f.). Zumindest was die Coxarthrose anbelangt, leuchtet dies nicht ohne Weiteres ein, ist doch unklar, wie schwerwiegend die Arthrose ist. Zudem ist zu berücksichtigen, dass voraussehbare Verschlechterungen des Zustandes zu berücksichtigen sind, ist doch eine Revision der Integritätsentschädigung bei einer Verschlechterung in der Regel nicht möglich (vgl. Art. 36 Abs. 4 UVV). Gerade Arthrosen verlaufen in der Regel progredient. Damit fehlen jedoch die von ärztlicher Seite zu liefernden Informationen hinsichtlich der Schwere der Unfallkausalen Schädigungen wie auch hinsichtlich der angewandten Tabellen der CO 1 unter Berücksichtigung der gesetzlichen Referenzwerte, so dass eine abschliessende Stellungnahme zum orthopädischen Integritätsschaden nicht möglich ist." (
cfr. consid 3.3.2
.)
In una sentenza U 11/07 del 27 febbraio 2008, riguardante un assicurato che, cadendo dal tetto di una stazione di rifornimento aveva riportato diverse fratture, il TFA ha stabilito che, nel caso in cui un apprezzamento medico indichi un decorso sfavorevole ed un’artrosi incipiente, è necessaria anche una presa di posizione in merito ad un prevedibile peggioramento. In particolare l’Alta Corte ha formulato le seguenti considerazioni:
"
Weder die Klinik S._ im Gutachten vom 19. Dezember 2003 noch die Uniklinik Y._ im Gutachten vom 1. November 2004 äusserten sich zur Frage des Integritätsschadens aus somatischer Sicht. Der Kreisarzt Dr. med. C._ wies im Rahmen der Aktenbeurteilung vom 9. Dezember 2004 darauf hin, dass die Uniklinik Y._ im Gutachten vom 1. November 2004 lediglich eine beidseitige leichte posttraumatische Lisfranc-Arthrose objektiviert habe, und führte unter Hinweis auf die Feinrastertabelle 5 in einem Satz aus, leichte Arthrosen ergäben keine Integritätsentschädigung. Keine Position bezog er zur Frage der von der Klinik S._ festgestellten Dystrophie des linken Fusses. Angesichts des Umstandes, dass diese Klinik hinsichtlich der Fussbeschwerden aus somatischer Sicht von einer schlechten Prognose ausging und die Uniklinik Y._ eine beginnende Arthrose feststellte, ist auch eine Stellungnahme zur Frage nach einer voraussehbaren Verschlimmerung (Art. 36 Abs. 4 UVV) erforderlich. Nicht überzeugend ist die pauschale Eventualbegründung der Vorinstanz, ein Anspruch auf Integritätsentschädigung müsste sowohl wegen fehlender natürlicher als auch adäquater Kausalität abgewiesen werden (E. 10.1 hievor). Die Sache ist demnach zur Prüfung des Anspruchs auf eine Integritätsentschädigung aus somatischer Ursache an die CO 1 zurückzuweisen, womit den Parteien alle Rechte, insbesondere der doppelte Instanzenzug, gewahrt bleiben (vgl. auch BGE 125 V 413 E. 2c S. 417; Urteil U 459/05 vom 16. Oktober 2006, E. 4.4)." (cfr. consid 11.3.)
In una sentenza 8C_459/2008 del 4 febbraio 2009 relativa ad un’assicurata vittima di due fratture a seguito di due distinti eventi infortunistici, il TF ha ribadito che, tanto quanto la valutazione iniziale della menomazione all’integrità, anche la rilevanza prevedibile della menomazione deve essere determinata in base ad apprezzamenti medici. In particolare l’Alta Corte si è così espressa:
"
(...) Dans son rapport d'expertise, le docteur L._ a indiqué une aggravation prévisible de l'atteinte "en raison de l'évolution toujours défavorable de l'arthrose". C'est pourquoi, même si l'expert envisageait une péjoration en vue d'expliquer la mise en place probable d'une prothèse du genou, on doit admettre, au degré de la vraisemblance prépondérante, qu'une aggravation de l'atteinte à l'intégrité était prévisible au sens de l'art. 36 al. 4, première phrase, OLAA, quand bien même une endoprothèse n'apparaîtrait pas nécessaire. D'ailleurs, la recourante ne soutient pas le contraire mais fait valoir que l'importance de l'aggravation n'est pas établie dans le cas concret.
Cela étant, il n'en demeure pas moins que le taux d'une atteinte à l'intégrité doit être évalué exclusivement sur la base de constatations médicales (ATF 115 V 147 consid.
1; 113 V 218 consid. 4b p. 221; RAMA 2004 no U 514 p. 415, U 134/03 consid.
5.2; Alfred Maurer, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, p. 417; Ulrich Meyer-Blaser, Sozialversicherungsrecht und Medizin, in: Das ärtzliche Gutachten, 4e éd., Berne 2003, p. 30).
Comme elle doit être prise en compte lors de l'évaluation initiale de l'atteinte à l'intégrité (Thomas Frei,
Die Integritätsentschädigung nach Art. 24 und 25 des Bundesgesetzes über die Unfallversicherung
, thèse Fribourg, 1998, p. 50), l'importance prévisible de l'atteinte doit être également fixée sur la base des constatations du médecin." (
cfr. consid 2.3
.)
Infine, in una sentenza 8C_620/2009 del 26 ottobre 2009, riguardante un assicurato sessantacinquenne vittima, tra l’altro, di una lesione al ginocchio sinistro con conseguente artrosi femoro-tibiale di grado da leggero a medio, motivo per cui gli era stata assegnata un’IMI del 5% in base alla tabella 5.2 dell’CO 1, il TF ha rilevato che l’IMI del 5% tiene già conto di un prevedibile peggioramento verso il grado medio di artrosi, e che è necessario differenziare l’entità dell’IMI dal caso in cui, già alla prima valutazione, si è confrontati con un’artrosi di grado medio con probabile tendenza al peggioramento. A tal proposito la nostra massima Istanza ha così argomentato:
"
Entgegen den Vorbringen des Versicherten trägt die kreisärztliche Einschätzung, wonach die aktuell leichte bis mässige Form der Femorotibialarthrose auf Grund ihrer wahrscheinlichen Progression einer Integritätseinbusse von 5 % entspreche, den konkreten, unfallkausalen gesundheitlichen Verhältnissen vollumfänglich Rechnung (vgl. insbesondere Tabelle 5.2 der von der CO 1 herausgegebenen Richtlinien betreffend Integritätsschaden [Integritätsschaden bei Arthrosen]; zur Bedeutung dieser sogenannten Feinraster: BGE 124 V 29 E. 1c S. 32, 209 E. 4a/cc S. 211 und Urteil [des Eidg. Versicherungsgerichts] U 134/03 vom 12. Januar 2004 E. 5.1, in: RKUV 2004 Nr. U 514 S. 415). Wie bereits im kantonalen Entscheid zutreffend ausgeführt wurde, lag im Zeitpunkt der Einschätzung des Integritätsschadens mit einer diagnostizierten leichten bis mässigen Arthrose noch kein zu entschädigender Schweregrad der Einbusse vor. Die voraussehbare Verschlimmerung des Beschwerdebildes in Richtung einer mässigen Femorotibialarthrose berücksichtigte Dr. med. B._ gemäss Art. 36 Abs. 4 UVV indessen bereits im damaligen Zeitpunkt angemessen, indem er den Integritätsschaden bei 5 % ansiedelte. Eine Festsetzung auf 10 % erscheint demgegenüber sachgerecht in Fällen, in welchen bereits bei erstmaliger Beurteilung eine mässige Femorotibialarthrose mit wahrscheinlich verschlechternder Tendenz festgestellt wird, ohne dass sich die Voraussehbarkeit bereits auf die schwere, nach Massgabe der einschlägigen CO 1-Tabelle mit einer Einbusse von 15-30 % bezifferten Form bezieht. Würde dem Antrag des Beschwerdeführers gefolgt, sähen sich die beigezogenen Ärzte ausserstande, bei der Beurteilung derartiger Verhältnisse entsprechend zu differenzieren. Die Beschwerde erweist sich somit auch in diesem Punkt als unbegründet." (cfr. consid 5.2.)
2.8. Nel caso di specie, con rapporto medico del 24 giugno 2009 il Dr. _ ha formulato la seguente valutazione della menomazione all’integrità:
"
REFERTO MEDICO
L’assicurato è portatore dei seguenti postumi infortunistici importanti e durevoli: frattura della testa tibiale (tuberosità tibiale e emipiatto tibiale e laterale) del ginocchio sinistro con avulsione del legamento rotuleo e rottura del legamento crociato anteriore, lesioni trattate cruentamente (tranne il LCA).
Buon risultato funzionale con segni di residuale condropatia femoro-tibiale laterale e moderata instabilità antero-mediale, compensata maggiormente dal trofismo muscolare.
VALUTAZIONE
7,5%
ARGOMENTAZIONE
Tabella 5.2/6.2 del Volume indennità alla menomazione dell’integrità della CO 1, edizione 2000/1990: gonartrosi femoro-tibiale e laterale di media entità: 5-15%
.
Lesione di 1 o 2 legamenti crociati di un ginocchio con residuale instabilità di media entità: 0%.
Nel caso presente abbiamo a che fare con un ottimo risultato funzionale per quanto riguarda il reinserimento del legamento rotuleo, ma residuale condropatia femoro-tibiale laterale, senza maggior incongruenza, per cui è giustificato un tasso non più del 7,5%." (cfr. doc. 73)
Sulla scorta del parere del Dr. _, l’assicuratore LAINF resistente ha assegnato all’assicurato un’IMI del 7,5% (cfr. doc. 79).
Dal canto suo il Dr. _, dopo aver valutato l’incarto, ma - apparentemente - senza aver visitato l’assicurato, si è così espresso in merito alla valutazione del Dr. _:
"
La quantificazione della IMI ritenuta dal Dr. _ può anche risultare giustificata in considerazione del quadro clinico attuale, così come descritto nel rapporto del 24.6.2009.
Essa non tiene tuttavia per nulla conto dell’ulteriore decorso attualmente già prevedibile con sufficiente attendibilità.
L’associazione di una pregressa frattura pluri-frammentaria del condilo tibiale laterale, di un assottigliamento già evidente dello strato cartilagineo femorale e tibiale con un’instabilità su rottura del legamento crociato anteriore presso un paziente 45enne, è in effetti suscettibile di condurre praticamente con certezza allo sviluppo di una gonartrosi.
Con riferimento alla tabella 5 estratto LAINF edizione CO 1 2000 ritengo quindi giustificato il riconoscimento di una IMI almeno del 30% in equivalenza a una gonartrosi di media entità, rispettivamente di uno stato in presenza di una protesi con risultato alquanto soddisfacente." (cfr. doc. 88)
Su incarico dell’CO 1 il Dr. _, valutando l’incarto e confrontandosi con l’apprezzamento del Dr. _, con il proprio apprezzamento medico del 4 febbraio 2010 si è così espresso:
"
In base alla mia esperienza di chirurgo ortopedico che si interessa prevalentemente di problematiche del ginocchio, ritengo estremamente difficile fare una prognosi attendibile per quanto riguarda l’evoluzione di un’artrosi. Del resto, la progressione dell’artrosi, secondo la mia esperienza, è proprio data dalla sensazione d’instabilità e di cedimenti accusati dal paziente, cioè da quanto il paziente riesca a stabilizzare il proprio ginocchio come la muscolatura.
E’ ben possibile che vi siano dei pazienti che riescano propriocettivamente a stabilizzare il ginocchio attivamente e che non evolvono assolutamente verso un’artrosi, mentre altri con un’instabilità oggettiva anche modesta, che non riescono tuttavia ad attivare la propria muscolatura in modo corretto e che evolvono quindi successivamente in un’artrosi.
Una prognosi in tal senso quindi è estremamente difficile da fare e nessuno quindi può con una sicurezza probabile, stabilire l’evoluzione del caso.
In base a questa valutazione ritengo quindi che un’IMI del 7,5 % sia sicuramente giustificata. E’ evidente che se il paziente in futuro dovesse accusare peggioramento della situazione e si dovesse evidentemente verificare quanto preventivato dal dott. _, sicuramente la CO 1 dovrà rientrare in merito della situazione e fare una rivalutazione della IMI." (cfr. doc. 91)
Nel proprio rapporto medico del 17 marzo 2010 il Dr. _, sulla scorta dell’apprezzamento del Dr. _, ha osservato quanto segue:
"
(...)
Nell’apprezzamento medico del 4.2.2010 il dr. _ fa riferimento alla presenza di una relazione tra la progressione di una gonartrosi e la stabilità del ginocchio. Esso ritiene in particolare essere “ben possibile che vi siano dei pazienti che riescano propriocettivamente a stabilizzare il ginocchio attivamente e che non evolvono assolutamente verso un’artrosi...”.
Nel caso specifico bisogna tuttavia notare che oltre un anno e mezzo dall’evento in parola il signor RI 1 segnala la persistenza di gonfiori serali e di difficoltà negli spostamenti in discesa.
Non viene per contro fatto nessun riferimento, né positivo, né negativo, alla stabilità del ginocchio.
Clinicamente il dr. _ fa tuttavia riferimento alla positività del segno di Lachmann (instabilità sagittale) con persistenza di una ipotrofia del quadricipite già 15 cm al di sopra dell’emirima articolare mediale.
Tenuto conto delle considerazioni espresse ritengo sussistere degli elementi che lascino prevedere con sufficiente attendibilità un decorso a medio lungo termine non favorevole." (cfr. doc. B)
Chiamato a esprimersi su una questione di carattere medico questo Tribunale, tutto ben considerato, ritiene di non avere valide ragioni per distanziarsi dagli apprezzamenti espressi dal Dr. _ e dal Dr. _.
Infatti, il Dr. _ ha fissato la percentuale al 7,5% basandosi sulle tabelle 5.2 e 6.2 dell’CO 1 (cfr. doc. 73).
Il Dr. _ non ha messo in dubbio l’applicazione delle due tabelle appena menzionate. Egli ha però concluso per un’IMI di percentuale più elevata, e meglio del 30% almeno, per via del probabile decorso non favorevole a medio lungo termine, con sviluppo praticamente certo di una gonartrosi (cfr. doc. 88). Nella sua seconda valutazione lo specialista in chirurgia ortopedica ha nuovamente ritenuto sussistere degli elementi che lascino prevedere con sufficiente attendibilità un decorso a medio lungo termine non favorevole, pur non esprimendosi più sulla percentuale di IMI (cfr. doc. B).
Nei rispettivi apprezzamenti i due sanitari appaiono però concordi nel rilevare che, attualmente, l’assicurato non presenta ancora una gonartrosi. Nel valutare la percentuale di IMI al 7,5%, il Dr. _ ha già tenuto conto di un possibile decorso sfavorevole e di un’eventuale gonartrosi. In questo senso il TCA, facendo propri anche gli argomenti del Dr. _, secondo il quale è estremamente difficile fare una prognosi attendibile per quanto riguarda l’evoluzione di un’artrosi, e considerando inoltre la giurisprudenza federale e cantonale riprodotta al consid. 2.7., ritiene adeguata la percentuale di IMI accordata dall’CO 1 all’assicurato.
Del resto, proprio per l’estrema difficoltà di una prognosi attendibile riguardo all’evoluzione di una gonartrosi e come evidenziato sia dai medici dell’CO 1 che dal Dr. _, in caso di futuro peggioramento l’CO 1 potrà, in applicazione dell’art. 36 cpv. 4 OAINF, valutare la possibilità di una revisione della percentuale di IMI.
La Tabella 5.2 allestita dall'CO 1, afferente alla menomazione all’integrità risultante da artrosi, non prevede alcuna IMI in caso di artrosi di grado leggero, mentre giustifica l’attribuzione di un’indennità del 5-15% nel caso di un’artrosi femoro-tibiale di grado medio.
La Tabella 6.2 allestita dall'CO 1, afferente alla menomazione all’integrità risultante da instabilità degli arti, non prevede alcuna IMI in caso di instabilità di grado leggero, mentre giustifica l’attribuzione di un’indennità dello 0-5% in caso di lesione di uno o due legamenti crociati di un ginocchio con residuale instabilità di media entità.
In concreto, ritenuto che si è instaurato un danno durevole, in quanto definitivo, e meglio una residuale condropatia femoro-tibiale laterale, senza maggior incongruenza, la valutazione di un’IMI del 7,5% può essere fatta propria dal TCA.
Giova, infine, ribadire che l'indennità per menomazione dell'integrità si valuta sulla base di constatazioni mediche. Ciò significa che per tutti quegli assicurati che presentano uno stesso
status
medico, la menomazione all'integrità sarà la medesima; essa è, in effetti, stabilita in maniera astratta, uguale per tutti. In altri termini, l'ammontare dell'IMI non dipende dalle circostanze particolari del caso concreto, ma bensì da un apprezzamento medico-teorico della menomazione fisica o psichica, a prescindere da fattori soggettivi (DTF 115 V 147 consid. 1, 113 V 121 consid. 4b e riferimenti ivi menzionati; RAMI 2000 U 362, p. 43; cfr., pure, STCA del 12 dicembre 2001 nella causa C., inc. n. 35.2001.71, confermata dal TFA con pronunzia del 28 giugno 2002, U 14/02; cfr., altresì, Th.
Frei, Die Integritätsentschädigung nach Art. 24 und 25 des Bundesgesetzes über die Unfallversicherung, Tesi Friborgo 1998, p. 40s.).
Ai fini della determinazione dell’IMI, occorre perciò fare astrazione dai disturbi soggettivamente accusati dall’assicurato che non trovano correlazione sul piano oggettivo. In effetti, se si tenesse conto di disturbi (soltanto) soggettivamente risentiti, non si giungerebbe più ad una valutazione astratta e egualitaria di una menomazione all’integrità.
Alla luce di quanto esposto, la decisione dell'CO 1 di assegnare al ricorrente un’IMI del 7,5% è corretta.