Decision ID: a94a3d1a-db15-5cda-b56e-f087650d1bb2
Year: 1996
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con decreto 2 giugno 1995 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha sequestrato per Fr. 240'000.-- oltre accessori "presso _ tutti gli averi intestati alla ditta _ e al sig. _, direttore della società, ed in particolare gli averi depositati sul conto _ ". Quali debitori sequestrati sono indicati _ e _.
A p.5 dell'istanza di sequestro si dice che "_ ha versato in pagamento alla società (_) in tutto Fr. 490'000.--, di cui Fr. 100'000.-- in Italia e Fr. 390'000.-- sul conto _ presso la _. Il sig. _ ignora a chi sia intestato formalmente il conto: è comunque indubbio che essendo l'istante stato invitato ad effettuare i pagamenti su quel conto, il denaro ivi depositato vada a favore della _ ".
B.
Il precetto esecutivo n. _ contro _ e _, a convalida del sequestro, è stato emesso il 21 giugno 1995. Interposta tempestiva opposizione, con petizione 7 settembre 1995 _ ha chiesto la condanna di _ a versare a _ Fr. 240'000.-- oltre accessori, con contestuale rigetto "in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta all'esecuzione n. _ a convalida del sequestro".
C.
Con istanza 15 settembre 1995 di liberazione di oggetti sequestrati ex art. 278 cpv.4 LEF, _ e il titolare del conto _ c/o _ hanno chiesto la declaratoria di caducità del sequestro nella misura in cui è rivolto contro _, con conseguente "rimessa, a completa disposizione dei titolari, di tutti gli averi intestati a _ nonchè tutti gli averi depositati sul conto _, atteso che:
- _ ha intentato causa solo contro _ e non anche contro _;
- il conto _ nulla ha a che vedere con _, come si evince dal doc. G (dichiarazione 2 giugno 1995 della _ attestante che "non risulta esistere un conto intestato a _ e che non è emersa nessuna partita intestata alla _ ").
D.
Con tre sentenze 29 settembre 1995 il Tribunale federale si è così espresso su tre ricorsi di diritto pubblico contro il sequestro 2 giugno 1995 presentati il 12 giugno 1995 da:
a) _ (inc. 5P.246/1995)
"Il ricorso è accolto e le decisioni impugnate sono annullate in quanto colpiscano con la misura di sequestro anche i conti personalmente intestati a _, ad esclusione del conto _ presso la _, qualora lo stesso dovesse appartenergli";
b) _ (inc. 5P.247/1995)
"Il ricorso è inammissibile", atteso che "l'esecuzione del decreto di sequestro non ha portato a una limitazione del potere di disposizione su beni della ricorrente, la quale presso la Banca _ non dispone di nessun avere";
c) Titolare del conto _ (inc. 5P.248/1995)
"Il ricorso è respinto", ritenuto che "il Pretore ha riconosciuto il sequestro dei beni di cui al conto _ presso la _ perché su tale conto _ era stato invitato dalla stessa _ a versare una buona parte (Fr. 390'000.--) del prezzo stabilito nel contratto" e poteva quindi "ritenere senza arbitrio, ossia in modo del tutto sostenibile e coerente alle apparenze, che il conto _ e in particolare i denari versati su quel conto dal creditore sequestrante su indicazioni - evidentemente - della _ o dei suoi responsabili appartenessero alla Società stessa".
E.
Con osservazioni 30 ottobre 1995 _ ha chiesto la reiezione del gravame quo al dissequestro del conto _, ritenuto che per il resto va dichiarato privo d'oggetto, protestate spese e ripetibili. Delle argomentazioni si dirà in quanto necessario.
F.
L'UEF di Bellinzona, con osservazioni 9 novembre 1995, ha chiesto il mantenimento del sequestro del conto _ "non essendo stato chiarito il beneficiario o proprietario" di tale conto.

Considerato
in diritto: 1.
Secondo la giurisprudenza e la dottrina, la legittimazione a presentare reclamo è un presupposto processuale che deve essere riconosciuto ad ogni parte lesa nei suoi interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo d’esecuzione, costitutiva almeno di pregiudizio di fatto attuale (DTF 112 III 3 cons.1b con rinvii; CEF 11 marzo 1994 su reclamo R. e L.W.; Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1993, §6 m.19 p.58; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p.56; Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. I , Zurigo 1984, §8 n.16).
La LPR non definisce la nozione di parte che è implicitamente sottesa alla legittimazione processuale: non vi è alcuna necessità d'ordine logico che imponga due definizioni identiche ma nulla si oppone a che coincidano (Pierre Moor, Droit administratif, vol. II, Berna 1991, p.163 n.2.2.5.5.). Parte è ogni persona fisica o giuridica che goda dei diritti civili ex art. 11 e 53 CC (cfr. Flavio Cometta, Brevi cenni sulla legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimento, di prossima pubblicazione in RDAT 1996, n. 3.1.6. lett.a), come pure la società in nome collettivo (art. 562 CO) e la società in accomandita (art. 602 CO).
Il reclamante deve spiegare, a meno che già risulti evidente, in che misura la decisione impugnata violi i suoi interessi meritevoli di tutela giuridica.
Vi è carenza di legittimazione processuale, ad esempio, quando il reclamante non è toccato nei suoi interessi specifici (DTF 112 III 6 cons.4).
La legittimazione processuale - nella terminologia tedesca non più l'equivoco Beschwerdelegitimation ma ora Beschwerdebefugnis per evitare commistioni con Sachlegitimation che è nozione di diritto materiale (cfr. René Rhinow/Heinrich Koller/Christina Kiss-Peter, Öffentliches Prozessrecht, Basilea e Francoforte sul Meno 1994, §14 n. 767-769) - coincide con la capacità esecutiva di escutere e di essere escusso, la quale presuppone la capacità di essere parte (Cometta, op. cit., n. 3.1.6. lett.b).
2.
Legittimazione al reclamo di _.
Come risulta in termini di tutta evidenza (cfr. sentenza 29 settembre 1995 del Tribunale federale, inc. 5P.246/1995, cons.2 e dispositivo n.1), il sequestro dei
conti personalmente intestati
a _ è stato annullato; non vi è invece stato dissequestro del conto _ presso la _, che potrebbe anche appartenergli.
a) Il reclamo di _ riferito ai conti a lui personalmente intestati, ricevibile nel momento in cui è stato formulato, è divenuto privo di oggetto in corso di procedura a seguito del noto pronunciato del Tribunale federale, ritenuto che ora - dopo il dissequestro - non vi è più violazione di suoi interessi meritevoli di tutela giuridica potendo egli disporre liberamente di ogni avere a lui personalmente intestato.
b) In linea di principio potrebbe darsi lesione di interessi specifici - con conseguente legittimazione a presentare reclamo - se _ pretendesse che il conto _ presso la _ gli appartenesse. Siffatta evenienza è però ben lungi dal realizzarsi, come si evince in tutta evidenza dal pluralismo dei reclamanti indicati partitamente quali "_ e
titolare del conto _
c/o _ ", ritenuto altresì che _ nemmeno pretende che il conto cifrato gli appartenga.
Ne consegue l'irricevibilità del gravame, nella misura in cui non sia già divenuto privo d'oggetto.
3.
In via abbondanziale e a futura memoria - ove fosse stato ricevibile, avendo ad esempio il reclamante sostenuto di essere proprietario del cifrato - il reclamo di _ sarebbe comunque stato respinto.
a) Se il pretore concede per errore un sequestro benchè ne manchino gli elementi essenziali, l'Ufficio esecuzione deve comunque in linea di principio eseguirlo: il suo potere d'esame è infatti assai limitato, se raffrontato a quello del giudice del sequestro, atteso che non gli è assolutamente possibile verificarne le condizioni materiali (salvo casi limite dove il principio dell'economia processuale prevale sul dogmatismo fondato su poteri di cognizione sostanzialmente diversi: ad esempio, se esiste contestazione sulla proprietà dei beni da sequestrare e se la proprietà del terzo è perfettamente chiara, l'organo d'esecuzione deve rifiutare l'esecuzione del sequestro con provvedimento suscettibile di reclamo ex art. 17 LEF all'autorità di vigilanza).
b) L'Ufficio esecuzione deve invece verificare la regolarità formale del decreto di sequestro nel senso che vi siano tutte le indicazioni previste dalla LEF, ritenuto che carenze o formulazioni insufficienti avranno come conseguenza la non esecuzione del sequestro (cfr. DTF 107 III 37; CEF 18 aprile 1988 su reclamo A. F. cons.1; Gilliéron, op. cit., p.384-385).
c) L'Ufficio deve rifiutare l'esecuzione del decreto pretorile di sequestro quando:
- i beni da sequestrare sono impignorabili;
- i beni da sequestrare sono fuori della giurisdizione del circondario di esecuzione;
- i beni da sequestrare non esistono;
- i beni da sequestrare, per ammissione del creditore o per evidenza manifesta, appartengono a un terzo;
- i beni da sequestrare, per ammissione del creditore o per evidenza manifesta, appartengono a uno stato estero e si riferiscono a fatti ex iure imperii;
- il sequestro è stato ottenuto in violazione del principio della buona fede ex art. 2 cpv.1 CC.
d) Il dissequestro può essere ordinato dall'organo d'esecuzione solo se vi è piena chiarezza fattuale e in diritto di immediato riscontro, alle stesse condizioni in cui l'Ufficio esecuzione è legittimato a non eseguire il decreto pretorile di sequestro.
Nel dubbio va mantenuto il provvedimento conservativo per consentire la corretta definizione giudiziale della disputa, da attuarsi con giudizio di merito e non ad opera dell'Autorità cantonale di vigilanza il cui potere di cognizione è limitato in sostanza ai soli aspetti procedurali.
Nel caso di specie, l'UEF di Bellinzona ha correttamente eseguito il decreto pretorile di sequestro e non può operare il dissequestro, mancandone i presupposti indicati sub 3c.
4.
Legittimazione al reclamo del titolare del conto _ c/o _.
a) Si è detto al cons.1 che la legittimazione processuale coincide con la capacità esecutiva di escutere e di essere escusso, la quale presuppone la capacità di essere parte.
Parte è ogni persona fisica o giuridica che goda dei diritti civili ex art. 11 e 53 CC, come pure la società in nome collettivo (art. 562 CO) e la società in accomandita (art. 602 CO), cfr. Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. I, Zurigo 1984, §9 n.2 ss.
Il titolare del conto _, non altrimenti qualificato e non bastando la produzione in busta chiusa delle pretese "generalità del titolare" (doc. N), non rientra in tale forma indistinta tra le persone fisiche o giuridiche aventi la qualità di parte e non è quindi legittimato al reclamo.
b) In via abbondanziale, quand'anche si ritenesse che una semplice procura sia sufficiente alla determinazione della titolarità del conto cifrato, il reclamo del titolare del conto _ sarebbe comunque stato respinto per le stesse ragioni espresse al cons.3 cui si rinvia.
5.
Il reclamo 21 settembre 1995 di _, nella misura in cui non è divenuto privo di oggetto, è irricevibile come pure quello contestuale del titolare del conto _.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv.2 OTLEF).