Decision ID: 2c7dbb3e-f9bf-5b61-8771-9bfca57abe77
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_003
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Tra le parti è pendente un’azione di modifica del contributo alimentare promossa con petizione 3 luglio 2019 da RE 1.
Con risposta 24 ottobre 2019 il convenuto ha postulato la reiezione della petizione.
Con gli ulteriori allegati le parti hanno confermato le rispettive domande.
B.
Con ordinanza 1° luglio 2020 il Pretore ha statuito sulle prove. Egli ha quindi conferito mandato a _ per una valutazione peritale psicoaffettiva su RE 1 e sul di lui padre.
Con ordinanza 5 novembre 2020 il Pretore ha disposto la sospensione della perizia
.
C.
Con istanza cautelare 16 marzo 2021 RE 1 ha chiesto che sia “revocato il mandato peritale di ordine psicoaffettivo alla signora _ di cui al dispositivo n-6 del decreto pretorile del 1° luglio 2020, e venga affidato analogo mandato a uno specialista dr. med. psichiatra nell’adolescenza per un supporto terapeutico, insieme a un educatore SAE idoneo a intraprendere un percorso terapeutico con l’obiettivo di favorire il riavvicinamento tra padre e figlio” (inc. n. CA.2021.23 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord).
Con decisione 16 marzo 2021 il Pretore ha respinto l’istanza, rilevando che un mezzo di prova non può essere revocato con un decreto cautelare.
Contro la predetta decisione è pendente presso questa Camera il “ricorso per appello” 29 marzo 2021 di RE 1 (inc. n. 13.2021.30).
D.
Con decisione 31 marzo 2021 il Pretore ha invitato il perito a riprendere il proprio operato, la sospensione della procedura decisa con ordinanza 5 novembre 2020 essendo venuta meno.
E.
Con reclamo 9 aprile 2021 RE 1 chiede che il reclamo sia accolto e la decisione 31 marzo 2021 annullata.
Il reclamo non è stato notificato alla controparte.

Considerato
in diritto:
1.
La decisione impugnata, con cui il Pretore ha fatto ordine al perito di procedere con la perizia è una disposizione ordinatoria processuale (art. 124 e 154 CPC). In applicazione dell’art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, essa è impugnabile con reclamo alla terza Camera civile del Tribunale d’appello nel termine di dieci giorni.
La decisione impugnata è pervenuta al reclamante il 7 aprile 2021 e di conseguenza il reclamo, consegnato alla cancelleria del Tribunale d’appello il 12 aprile 2021 e quindi tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.
2.
Il CPC prevede che con il rimedio del reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b), ritenuto che nei casi non espressamente previsti dalla legge il reclamo giusta l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile solo quando vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2).
2.1 L’impugnabilità delle decisioni che disciplinano l’istruttoria, segnatamente l’assunzione delle prove, come quella qui in oggetto, non è espressamente prevista dal CPC. È pertanto da rendere verosimile il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile e produrre in tal senso un certo sforzo allegatorio, ritenuto che l’enunciazione di proclami o principi generali non è sufficiente (sentenza III CCA 13.2012.106 del 22 marzo 2013, in: RtiD II-2013 pag. 901 segg. n. 47c;
Verda Chiocchetti,
in: Trezzini e al., Commentario pratico al CPC, II
a
ed., 2017, n. 73 ad art. 319).
2.2 Nel caso concreto il reclamante neppure adduce l’esistenza di un pregiudizio difficilmente riparabile. In mancanza di una delle premesse fondamentali del reclamo, il gravame dev’essere dichiarato inammissibile, ciò che rende superfluo esaminare la correttezza della decisione del primo giudice.
3.
Le spese processuali, disciplinate dalla legge sulla tariffa giudiziaria (LTG), la quale dispone che la tassa di giustizia è fissata in considerazione del valore, della natura e della complessità della causa (art. 2 cpv. 1 LTG), seguono la soccombenza. Giusta l’art. 14 LTG la tassa di giustizia delle decisioni su reclamo del Tribunale d’appello è fissata tra fr. 100.- e fr. 10'000.-. Nel caso concreto, le spese vanno fissate in complessivi fr. 100.- e sono poste a carico del reclamante, soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). Non avendo la controparte dovuto inoltrare osservazioni al reclamo, non si assegnano ripetibili.
4.
Il gravame, inammissibile, non è stato notificato alla controparte per osservazioni (art. 322 CPC) e può essere evaso dalla Camera nella composizione a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG).