Decision ID: 97b40b5c-d95c-5910-86cd-0b8150582ad9
Year: 1995
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Con PE n. _ del 7 luglio 1994 dell’UEF di Mendrisio il _ (in seguito: _) ha escusso in via di realizzazione di un pegno immobiliare _ per l’incasso di Fr. 200’000.-- più interessi al 7% dal 1. luglio 1991, indicando quale titolo di credito:
“- Cartella ipotecaria al portatore di nominali Fr. 100’000.-- gravante in III e pari grado con altre due cartelle ipotecarie al portatore di nominali Fr. 50’000.-- cadauna (dopo precedenze per complessivi Fr. 470’000.--) la quota parte “B” della part. n. _ nel Comune di _;
- Cartella ipotecaria al portatore di nominali Fr. 50’000.-- gravante in III e pari grado con altre due cartelle ipotecarie di Fr. 100’000.-- e Fr. 50’000.-- (dopo precedenze per complessivi Fr. 470’000.--) la quota parte “B” della part. n. _ nel Comune di _ - Cartella ipotecaria al portatore di nominali Fr. 50’000.-- gravante in III e pari grado con altre due cartelle ipotecarie di Fr. 100’000.-- e Fr. 50’000.-- (dopo precedenze per complessivi Fr. 470’000.--) la quota parte “B” della part. n. _ nel Comune di _. Interposta tempestiva opposizione dall’escusso, la procedente ne ha chiesto il rigetto provvisorio al Pretore.
B.
Il procedente fonda la sua pretesa su tre cartelle ipotecarie al portatore di complessivi Fr. 200’000.-- gravanti in III e pari grado la quota parte “B” della part. n. _ nel Comune di _. Il _ produce pure lo scritto 29 novembre 1993 (doc. B) con il quale ha disdetto il credito incorporato nelle cartelle ipotecarie per il 30 giugno 1994.
C.
All’udienza di contraddittorio _ ha tra l’altro asseverato che “gli interessi non partecipano alla natura di cartavalore di una cartella ipotecaria, per cui la cartella ipotecaria non vale quale titolo di rigetto per gli interessi”.
D.
Con sentenza 22/25 novembre 1994 il Segretario assessore della Pretura di Mendrisio-Sud ha sostanzialmente accolto l’istanza argomentando che “le cartelle ipotecarie al portatore, disdette con lettera di data 29 novembre 1993, esibite dall’istante costituiscono un riconoscimento di debito e pertanto un valido titolo di rigetto dell’opposizione”.
Per il primo giudice le cartelle ipotecarie contengono un riconoscimento di debito circa gli interessi, per cui “gli interessi sono dovuti all’istante a far data dall’acquisto, da parte di quest’ultimo, delle cartelle ipotecarie”.
E.
Contro il giudizio pretorile si è tempestivamente aggravato _ postulando la reiezione dell’istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione relativamente agli interessi.
Per l’appellante “il tasso d’interesse, ed eventuale relativo obbligo di pagamento, contenuto in una cartella ipotecaria, non partecipa alla natura di cartavalore della cartella stessa. Conseguentemente, per gli interessi, una cartella ipotecaria in quanto tale non ha valore di riconoscimento di debito e pertanto non permette di ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione.”

Considerato
in diritto: 1.a)
Ex art. 82 cpv. 1 LEF se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione. La volontà di obbligarsi può risultare da un atto pubblico redatto nelle forme stabilite dal diritto cantonale, come per esempio le cartelle ipotecarie (cfr.
Flavio Cometta
, Il rigetto provvisorio dell’opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in
Rep
1989 p. 337 con riferimenti).
b)
Il giudice del rigetto accerta d’ufficio ed in ogni stadio di causa (quindi anche in sede d’appello) se la documentazione prodotta costituisce valido riconoscimento di debito (
Cometta
, op.cit. in
Rep
1989 p. 331 con riferimenti).
c)
Il riconoscimento di debito giustifica il rigetto provvisorio dell’opposizione solo per crediti già esigibili al momento dell’invio della domanda d’esecuzione (cfr.
Cometta
, op. cit. in
Rep
1989 p. 347).
d)
Nelle cartelle ipotecarie è fissato solo l’obbligo di pagamento di un interesse ed il relativo tasso massimo, che serve però solo da limite alla garanzia immobiliare, per cui gli interessi non partecipano della natura di cartavalore della cartella ipotecaria. Infatti nella cartella ipotecaria è fissato solo l’obbligo come tale di pagare un interesse che in generale non corrisponde al tasso effettivamente concordato tra le parti. La cartella ipotecaria può rinviare a tale accordo separato in merito all’interesse e al pagamento (cfr. DTF 115 II 353/354; SJZ 1968 p. 77;
Fritzsche/Walder
, Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1984, § 20 m. 2 p. 258;
Panchaud/Caprez
, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 77 n. 18 p. 199).
2.
Il procedente fonda la sua pretesa su tre cartelle ipotecarie al portatore di complessivi Fr. 200’000.-- gravanti in III e pari grado la quota parte “B” della part. n. _ nel Comune di _, che costituiscono, come rettamente accertato dal giudice di prime cure, un riconoscimento di debito nel senso sopra inteso per l’importo capitale di Fr. 200’000.--, atteso che l’escusso non ha contestato di aver ricevuto regolare disdetta con lettera 29 novembre 1993 per il 30 giugno 1994 (doc. B). Le cartelle ipotecarie non costituiscono invece titolo di rigetto dell’opposizione per gli interessi convenzionali (cfr. consid. 1 d): quindi né gli interessi posti in esecuzione né quelli concessi dal primo giudice sono coperti dalle cartelle ipotecarie. A differenza di quanto ritenuto dal primo giudice, giustificati sono solo gli interessi moratori al tasso legale del 5% con decorrenza dal 1. luglio 1994. Infatti la disdetta delle cartelle ipotecarie costituisce nel contempo interpellazione ex art. 102 cpv. 2 CO anche per gli interessi: l’interpellazione è infatti una dichiarazione di volontà ricettizia che può essere espressa anche in forma tacita quale minus (per gli interessi) per raffronto al maius (per l’importo delle cartelle ipotecarie) e già in via cautelativa prima dell’esigibilità del credito dedotto in esecuzione (DTF 103 II 105;
gauch/schluep
, Schw. OR, All. Teil, vol. II, 5. ediz, Zurigo 1991, n. 2938, 2949 e 2950). La sentenza del giudice di prime cure va quindi in questo senso riformata.
3.
L’appello 9 dicembre 1994 _ è parzialmente accolto.
Tassa di giustizia e indennità seguono il grado di soccombenza di _ di 4/5 a 1/5 in prima sede e _ di 3/5 a 2/5 in seconda sede (art. 51, 54, 67 e 68 TarLEF).