Decision ID: 67446284-c244-5244-8868-ce9492fae30e
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. Con decisione del 13 gennaio 2021 l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) ha assegnato a RI 1 una prestazione assistenziale ordinaria di fr. 1'081 mensili per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021.","In questo provvedimento è stato inoltre precisato:","\" In occasione del prossimo rinnovo, da presentare tramite il suo comune di domicilio, la invitiamo a farci pervenire i seguenti documenti e/o le informazioni (gli atti sono da allegare alla domanda di rinnovo debitamente compilata e firmata):","- estratto conto postale/bancario completo per il periodo 01.12.2020/28.02.2021;","- conferma inoltro richiesta di rendita AVS.","Le rammentiamo che il richiedente deve fornire ogni documento e informazione necessari all'accertamento dell'unità di riferimento, del reddito disponibile residuale e del diritto alla prestazione richiesta. La informiamo che in mancanza di quanto richiesto l'Ufficio potrà decidere di non entrare in materia per il rinnovo della prestazione.” (doc. B=407)","Con separato scritto del 13 gennaio 2021 l’USSI, considerato che l’interessato il 26 maggio 2021 avrebbe compiuto 63 anni e avrebbe così raggiunto l’età di prepensionamento, l’ha peraltro invitato a presentare, tramite l’agenzia comunale AVS, domanda di AVS anticipata. Al riguardo è stato citato l’art. 2 della Legge sull’assistenza sociale (Las) relativo alla sussidiarietà dell’assistenza ed è stato indicato:","\" Per questo motivo l’ultima prestazione assistenziale, se di diritto, sarà relativa al mese di maggio 2021. Pertanto il nostro intervento decadrà inderogabilmente il 31.05.2021. Se il suo fabbisogno vitale non fosse coperto interamente dalla rendita AVS, sarà sua facoltà richiedere una prestazione complementare (PC).” (Doc. B=61)","1.2. Il 29 gennaio 2021 all’USSI è pervenuto un reclamo interposto da RI 1 contro la decisione del 13 gennaio 2021, nel quale ha contestato l’importo di fr. 49.- annui computato quale reddito da titoli e capitali. Inoltre ha fatto valere che l’art. 2 Las richiama gli art. 2 e 13 Laps che non contemplano l’AVS e la PC. Egli sostiene che il prepensionamento è auspicabile ma non obbligatorio e che, se non viene richiesta la rendita AVS anticipata, l’USSI è tenuto a continuare l’erogazione delle proprie prestazioni.","Il medesimo ha pure invocato la violazione dell’art. 9a cpv. 2 Reg.Las, secondo cui, in caso di riduzione, sospensione, rifiuto o soppressione delle prestazioni assistenziali, l’autorità competente, dopo aver informato e sentito il beneficiario, rilascia una decisione scritta e motivata con l’indicazione dei rimedi giuridici. Il reclamante ha altresì censurato lo scritto del 13 gennaio 2021 (cfr. consid. 1.1.), chiedendo che sia considerato non ricevibile e sostituito da decisione formale (cfr. doc. C=58).","1.3. L’amministrazione, il 29 gennaio 2021, ha emesso una nuova decisione che ha annullato e sostituito la decisione del 13 gennaio 2021 (cfr. consid. 1.1.), aumentando l’importo della prestazione assistenziale ordinaria spettante a RI 1 nei mesi di febbraio e marzo 2021 a fr. 1'085.- mensili a seguito dello stralcio dal calcolo della somma di fr. 49.- annui (doc. 401).","1.4. Il 23 marzo 2021 l’USSI ha emanato un’ulteriore decisione con la quale ha riconosciuto all’interessato una prestazione assistenziale ordinaria di fr. 1'085.- al mese per i mesi di aprile e maggio 2021, specificando:","\" Considerato che:","- A decorrere dal 01.06.2021 sarà beneficiario di una rendita AVS;","- In aggiunta alla rendita AVS potrà beneficiare anche di una prestazione complementare (PC);","la informiamo che l’intervento del nostro ufficio cesserà definitivamente il 31.05.2021.” (Doc. E1=386)","1.5. Con reclamo del 7 aprile 2021 contro il provvedimento del 23 marzo 2021 RI 1 ha invocato la violazione degli art. 15 RLaps (in particolare il cpv. 1 enuncia che ogni erogazione di una prestazione sociale, così come il suo rifiuto, è oggetto di una distinta decisione formale, emanata dall’organo designato dalla legge speciale) e 9a Reg.Las, ritenendo la notifica di cessazione dell’assistenza sociale “illegale e viziata nella forma non presentando la stessa il richiamo di legge che l’ha determinata” (cfr. doc. E2).","1.6. L’amministrazione, il 20 maggio 2021, ha emanato una decisione su reclamo con la quale, per quanto ricevibile, ha parzialmente accolto il reclamo del 29 gennaio 2021 (cfr. consid. 1.2.), rilevando, riguardo all’ammontare di fr. 49.- conteggiato nella decisione del 13 gennaio 2021 (cfr. doc. B), quanto segue:","\" (...) Per quanto concerne il contestato importo di CHF 49.- computato alla voce 220 \"Reddito da titoli e capitali\" della tabella di calcolo con cui è stata determinata il13 gennaio 2021 la prestazione assistenziale di CHF 1'081.- per il periodo gennaio - marzo 2021, si rileva che l'USSI ha ritenuto lo stesso errato. Infatti, il 29 gennaio 2021 ha rivisto il calcolo, non ha computato alcun reddito da titoli e capitali ed ha riconosciuto una prestazione assistenziale ordinaria di CHF 1'085.-. Tuttavia si rileva che il calcolo e la conseguente prestazione sono stati rivisti unicamente relativamente ai mesi di febbraio e marzo 2021.","A torto. La decisione del 29 gennaio 2021 è pertanto rivista nel senso che al signor RI 1 è assegnata una prestazione assistenziale di CHF 1'085.- anche per il mese di gennaio 2021.","Su questo punto il reclamo limitatamente al mese di gennaio 2021 è accolto. Per i mesi di febbraio e marzo 2021 è divenuto privo d'oggetto.” (Doc. D p.to M)","Per quanto attiene alla richiesta della conferma di inoltro della richiesta di rendita AVS, l’USSI ha indicato:","\" Il 13 gennaio 2021 l’USSI, oltre a riconoscere all'interessato una prestazione assistenziale ordinaria CHF 1'081.- per il periodo da gennaio-marzo 2021, gli ha chiesto di far pervenire, in occasione della domanda di rinnovo successiva, tra l'altro, conferma di inoltro della richiesta di rendita AVS.","Si rileva che nella decisione del 29 gennaio 2021, che, come detto, annulla e sostituisce quella del 13 gennaio 2021, tale indicazione è stata tralasciata. Si osserva che, contrariamente a quanto ritenuto dal reclamante, non si tratta di un obbligo ma di un invito che l'USSI può rivolgere all'assistito, ritenuto che la documentazione è determinante, come meglio si vedrà di seguito, per l'accertamento della prestazione assistenziale del mese di giugno 2021, mese successivo al compimento dei 63 anni.","Su questo punto il reclamo è respinto.” (Doc. D p.to N)","In relazione allo scritto del 13 gennaio 2021 (cfr. consid. 1.1.) è stato specificato:","\" Il reclamante chiede poi che lo scritto del 13 gennaio 2021 non sia considerato \"ricevibile\" e venga sostituito da una decisione formale.","L'USSI, il 13 gennaio 2021, ha inviato al reclamante, unitamente alla decisione di concessione di una prestazione assistenziale ordinaria di CHF 1'081.- mensili per il periodo gennaio - marzo 2021, uno scritto in cui è stato citato il principio di sussidiarietà e in particolare precisato: \"Per questo motivo, l'ultima prestazione assistenziale, se di diritto, sarà relativa al mese di maggio 2021. Pertanto il nostro intervento decadrà inderogabilmente il 31.05.2021 (...)\".","In effetti il citato scritto non costituisce una decisione formale, in quanto non contiene l'indicazione dei rimedi di diritto.","Tuttavia, la giurisprudenza e la dottrina hanno precisato che costituisce una decisione l'atto unilaterale di un'autorità amministrativa che regola una situazione giuridica concreta e individuale in maniera imperativa (cfr. art. 5 cpv. 1 PA; STF 8C_141/2009 del 2 luglio 2009 consid. 2; DTF 122 V 189 consid. 1,118 V 17 consid. 1, DTF 116 V 319 consid. 1a; KNAPP, Précis de droit administrativ. Ed. Helbing & Lichtenhahn. Quarta edizione, Basilea 1991, n. 936-955, pago 214-217; GOSSWEILER MARTIN, Die VerfOgung im Schweizerischen Sozialversicherungsrecht, Diss. Berna, Berna 1983; in tal senso anche STCA 42.2019.32 del 4 dicembre 2019).","In concreto la lettera del 13 gennaio 2021 costituisce una decisione informale, in quanto (n.d.r.: enuncia) l'inderogabile decadimento di concessione di prestazioni assistenziali da parte dell'USSI a far tempo dal 1° giugno 2021.","Su questo punto il reclamo è respinto, in quanto come visto sopra lo scritto costituisce una decisione informale.","Su questo punto il reclamo è respinto, in quanto come visto sopra lo scritto costituisce una decisione informale.","P. Per quanto concerne l'indicazione in calce alla appena citata decisione del 13 gennaio 2021, l'USSI ha indicato \"Per questo motivo, l'ultima prestazione assistenziale, se di diritto, sarà relativa al mese di maggio 2021. Pertanto il nostro intervento decadrà inderogabilmente il 31.05.2021 (...)”.","Nel caso di specie, RI 1, cittadino svizzero nato il 26 maggio 1958, dal mese di febbraio 2019 è al beneficio di prestazioni assistenziali. \" Il 26 maggio 2021 compirà 63 anni.","La citata formulazione è quindi scorretta in quanto al momento dell'emissione della decisione l'USSI ancora non sapeva se e in che misura il signor RI 1 avrebbe avuto diritto alla rendita anticipata AVS. Pertanto la decisione è in tal senso da annullare.","Su questo punto il reclamo è accolto.” (Doc. D p.ti O e P)","Infine nella decisione su reclamo del 20 maggio 2021 è stato evidenziato:","\" Si rileva che in virtù del principio di sussidiarietà, correttamente citato nel contestato scritto, e dell'obbligo di ridurre il danno che incombe ai richiedenti l'assicurazione sociale, rispettivamente ai beneficiari della stessa, il reclamante, in vista del compimento dei 63 anni il 26 maggio 2021, è tenuto a chiedere alla Cassa _, come peraltro da lui correttamente fatto il 10 febbraio 2021, il riconoscimento di una prestazione di vecchiaia anticipata ai sensi dell'art. 40 cpv. 1 LAVS, il cui diritto nasce per gli uomini il primo giorno del mese seguente a quello in cui hanno compiuto 64 o 63 anni, ma non può essere chiesto retroattivamente.","Per provvedere ai propri bisogni primari, il signor RI 1 dovrà far capo prioritariamente alle rendite delle assicurazioni sociali a cui avrà diritto al compimento dei 63 anni, in particolare alla rendita AVS anticipata.","La perdita connessa al versamento anticipato della rendita AVS può esse compensata, in particolare, dalle prestazioni complementari all'AVS le quali, essendo prestazioni di un'assicurazione sociale, hanno la priorità rispetto alle prestazioni assistenziali.","Un mancato inoltro della domanda di rendita AVS da parte del reclamante, in caso di richiesta di rinnovo delle prestazioni assistenziali, avrebbe potuto comportare il rifiuto delle stesse. (...)” (Doc. D p.to P)","1.7. Con ulteriore decisione su reclamo del 25 maggio 2021 l’amministrazione ha accolto il reclamo del 7 aprile 2021 (cfr. consid. 1.5., motivando come segue:","\" (...) Il reclamo va accolto in quanto al momento dell’emissione della decisione l'USSI non poteva sapere in che misura il signor RI 1 avrebbe avuto diritto alla rendita anticipata AVS e ad altre rendite delle assicurazioni sociali cui, se del caso, potrebbe avere diritto con il compimento dei 63 anni.","Limitatamente all'indicazione \"Considerato che:","- a decorrere dal 1° giugno 2021 sarà beneficiario di una rendita AVS;","- in aggiunta alla rendita AVS potrà beneficiare anche di una prestazione complementare (PC);","la informiamo che l'intervento del nostro ufficio cesserà definitivamente il 31 maggio 2021\" la decisione è quindi annullata.","Un eventuale rifiuto delle prestazioni assistenziali a far tempo dal 1° giugno 2021 dev'essere, se saranno dati i presupposti, statuito con decisione formale dopo aver esaminato l'eventuale richiesta di rinnovo delle prestazioni assistenziali scadute il 31 maggio 2021.","(...)” (Doc. E3)","1.8. Contro le decisioni su reclamo del 20 e del 25 maggio 2021 RI 1 ha inoltrato al TCA il seguente tempestivo ricorso:","\" (...)"}

{"In diritto:","Come da 871.110 RAS art. 9a cpv. 1-2 USSI avrebbe dovuto sentire e informare il beneficiario, ed emettere decisione formale di soppressione rapporto.","Avrebbe dovuto dimostrare in Diritto la pertinenza del richiamo LAS art. 2. Ossia la sussidiarietà discendente di _ verso USSI. L’inderogabilità della decadenza e obbligatorietà della richiesta di prepensionamento","Nei fatti:","In data 13.01.2021 USSI tramite uno scritto informale ha invitato/obbligato RI 1 a procedere alla richiesta di una rendita AVS-PC pena a seguito di mancata produzione della Conferma inoltro richiesta di rendita AVS, il non riconoscimento del rinnovo prestazioni aprile-maggio 2021.",Motivazione:,"Così facendo RI 1 che, come la LAS art. 33b (acquisizione sostanza) e LAS art. 42 (prescrizione), in caso di vendita del proprio FMN 305, potrebbe soccombere al rimborso delle somme ricevute, una volta restituite le stesse si troverebbe a sottostare ad un decurtamento delle proprie Rendite AVS pur essendovi stato costretto in modo illegale (coatto). (...)” (Doc. I)","1.9. Nella sua risposta del 21 giugno 2021 l’USSI ha postulato la reiezione del ricorso con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).","1.10. Il 28 giugno 2021 il ricorrente ha contestato il fatto che per il 2021 abbia dovuto inoltrare due richieste di rinnovo a differenza del 2020 quando “il rinnovo veniva concesso per 6 mesi”.","Inoltre egli ha asserito, da un lato, che l’importo di fr. 1'085.-- per il mese di gennaio 2021 non è stato versato, né esiste una decisione di accoglimento specifica. Dall’altro, che la decisione del 29 gennaio 2021 gli è stata inviata tramite messaggio di posta elettronica solamente il 27 maggio 2021 e in forma cartacea il 31 maggio 2020 (cfr. doc. V).","1.11. L’amministrazione, l’8 luglio 2021, ha osservato:","\" Si precisa che la prestazione precisa che la prestazione assistenziale ordinaria di CHF 1'081.- per il mese di gennaio 2021 è stata pagata al ricorrente il 13 gennaio 2021 (cfr. doc. 562-565). Con decisione su reclamo del 20 maggio 2021 l'USSI ha in particolare rivisto la decisione del 29 gennaio 2021, che annullava e sostituiva la decisione del 13 gennaio 2021 limitatamente ai mesi di febbraio e marzo 2021, assegnando una prestazione assistenziale di CHF 1'085.- anche per il mese di gennaio 2021. Alla crescita in giudicato della citata decisione su reclamo l'USSI verserà all'interessato la differenza dovuta di CHF 4.- relativa alla prestazione assistenziale ordinaria per il mese di gennaio 2021.” (Doc. VII)","Il 15 luglio 2021 l’USSI ha inviato alcuni documenti (cfr. doc. X +1-2)","1.12. RI 1, il 10 luglio 2021, ha comunicato di aver “ricevuto sul conto da IAS (PC) gli importi che mi corrisponderanno in futuro” (cfr. doc. IX).","1.13. Il 19 luglio 2021 l’insorgente ha presentato ulteriori osservazioni (cfr. doc. XI).","1.14. I doc. X+1-2 sono stati trasmessi per conoscenza al ricorrente (cfr. doc. XII), mentre i doc. IX e XI sono stati inviati per conoscenza alla parte resistente (cfr. doc. XIII).","in diritto","2.1. Secondo l’art. 76 cpv. 1 LPAmm - disposizione applicabile in virtù del rinvio al diritto sussidiario di cui all’art. 31 della Lptca -, quando siano proposti davanti alla stessa Autorità più ricorsi il cui fondamento di fatto sia il medesimo, l’Autorità può ordinare la congiunzione delle istruttorie, decidere i ricorsi con una sola decisione o sospendere una o più procedure in attesa della istruzione o della decisione delle altre.","Nella concreta evenienza, visto che il ricorso presentato dall’insorgente è diretto contro due decisioni su reclamo emesse entrambe dall’USSI che concernono sostanzialmente fatti di ugual natura, è accertata la connessione tra loro. Per economia processuale le procedure ricorsuali 42.2021.40 e 42.2021.41 sono, dunque, congiunte in un unico procedimento giudiziario (cfr. STF 9C_787/2020, 9C_22/2021 del 14 aprile 2021 consid. 1.; STF 9C_345/2020, 9C_346/2020 del 10 settembre 2020 consid. 1; STF 8C_63/2019, 8C_65/2019 dell’11 giugno 2019 consid. 1; STF 9C_748/2017, 9C_760/2017 del 13 febbraio 2018 consid. 2; STF 8C_913/2009, 8C_914/2009 del 7 dicembre 2009; DTF 131 V 59 consid. 1; DTF 128 V 124 consid. 1).","2.2. L’art. 56 cpv. 1 LPGA, applicabile nell’ambito dell’assistenza sociale in virtù del rinvio di cui agli art. 65 Las e 33 cpv. 3 Laps, prevede che le decisioni su opposizione e quelle contro cui un’opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso.","Competente è il tribunale delle assicurazioni del Cantone dove l’assicurato o il terzo è domiciliato nel momento in cui interpone ricorso (art. 58 cpv. 1 LPGA).","L’art. 59 LPGA, applicabile nel caso di specie in virtù del rinvio di cui all’art. 33 cpv. 3 Laps e relativo alla legittimazione ricorsuale, stabilisce che ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione e ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione.","La giurisprudenza considera degno di protezione ogni interesse pratico o giuridico a domandare la modificazione o l’annullamento della decisione impugnata che può fare valere una persona toccata da quest’ultima. L’interesse degno di protezione consiste pertanto nell’utilità pratica che l’accoglimento dell’impugnativa procurerebbe al ricorrente o, in altri termini, nel fatto di evitare un pregiudizio economico, ideale, materiale o di altra natura che la decisione impugnata gli cagionerebbe (cfr. DTF 130 V 196, consid. 3 e riferimenti ivi citati).","L’interesse deve essere diretto e concreto. In particolare, la persona deve trovarsi in un rapporto sufficientemente stretto con la decisione; ciò non è il caso di colui che è toccato soltanto in modo indiretto o mediato.","Questo presupposto assume, inoltre, un particolare significato quando la decisione non viene impugnata dal suo destinatario in senso materiale, ma da un terzo (cfr. DTF 130 V 560, consid. 3.3).","Su questo tema cfr. pure STF 9C_119/2021 del 17 giugno 2021; STF 8C_538/2020, 8C_564/2020 del 30 aprile 2021, destinata alla pubblicazione nella Raccolta ufficiale; STF 8C_251/2014 dell’11 marzo 2015; STF 8C_68/2008 del 27 gennaio 2009 consid. 2.1.; STF I 112/07 del 25 gennaio 2008; RtiD II-2006 pag. 190 e RtiD II-2006 pag. 195.","In un giudizio 9C_499/2012 del 27 maggio 2013 consid. 2.1. l’Alta Corte ha, segnatamente, rilevato che:"}