Decision ID: da40f86d-cf65-536c-8129-709e096b1375
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che con istanza 9 novembre 2009 AO 1 ha convenuto in giudizio AP 1 innanzi alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, chiedendo al Pretore di adottare le misure necessarie nei confronti della società, priva dal settembre 2009 di amministrazione;
che l'istante rileva di aver invano diffidato - mediante raccomandata 23 settembre 2009 prima e a mezzo di pubblicazione sul FUSC del 6 ottobre 2009 - le persone obbligate alla notificazione a ripristinare la situazione legale, ritenuto che a seguito della cancellazione dell'amministratore unico la società era priva di amministrazione;
che il Pretore, preso atto che nel termine assegnato la parte convenuta non aveva provveduto a ripristinare la situazione legale, le ha dapprima assegnato il 18 novembre 2009 un termine di trenta giorni per ripristinare la situazione legale (act. II) e in seguito, alla scadenza infruttuosa del termine, con sentenza 18 gennaio 2010 ha dichiarato lo scioglimento della convenuta e ne ha ordinato la liquidazione in via di fallimento;
che con lo scritto 8 marzo 2010 che qui ci occupa la convenuta ha inoltrato ricorso contro la decisione di radiazione dal registro di commercio, lamentando la violazione del diritto di essere sentito, per non avere l’Ufficio interpellato il direttore iscritto con firma individuale;
che l’appello non è stato intimato all’istante;

considerando
in diritto:
che la sentenza impugnata è stata emanata il 18 gennaio 2010;
che trattandosi di una procedura di camera di consiglio contenziosa il termine per presentare appello è di dieci giorni (art. 370 cpv. 2 CPC);
che a detta dell’appellante e del suo direttore con firma individuale l’Ufficio del registro di commercio avrebbe violato il suo diritto di essere sentita, per non aver inviato la diffida doc. B all’unico organo iscritto, vale a dire al direttore con firma individuale, il cui indirizzo figurava negli atti;
che il direttore sostiene di aver preso conoscenza solo il 26 febbraio 2010 della procedura giudiziaria, e l’appellante ne deduce che da quest’ultima data decorre il termine per l’impugnazione;
che la notificazione degli atti giudiziari avviene, di regola, mediante invio postale raccomandato (art. 124 cpv. 1 CPC);
che un atto giudiziario intimato per raccomandata e non ritirato dal destinatario si ritiene notificato l’ultimo dei sette giorni durante i quali è conservato in giacenza all’ufficio postale (DTF 127 I 34 consid. 2a/aa)
che la sentenza impugnata è stata intimata il 19 gennaio 2010 all’indirizzo della convenuta figurante al Registro di commercio (via Casserinetta 28, Lugano) e poi recapitata il medesimo giorno all’Ufficio postale di Giubiasco, e da questi ritornata alla Pretura con la menzione “non ritirato” il 4 febbraio 2010 (cf. busta contenuta nel fascicolo corrispondenza varia della Pretura);
che anche la diffida 18 novembre 2009 della Pretura è stata inviata al recapito legale della convenuta, e da lì rispedita a Giubiasco, dove non è stata ritirata (cfr. busta contenuta nel fascicolo corrispondenza diversa della Pretura);
che la sentenza impugnata deve pertanto essere considerata come notificata il 4 febbraio 2010, con la conseguenza che il termine per appellare scadeva il 15 febbraio successivo, di modo che l’appello inoltrato l’8 marzo 2010 è irrimediabilmente tardivo;
che ciò impedisce alla Camera di vagliare nel merito le argomentazioni dell’appellante;
che l’appello, irricevibile siccome tardivo, può essere evaso ai sensi dell’art. 313bis CPC, senza che sia necessario intimarlo all’istante;
che il valore litigioso ammonta a fr. 100'000.-, corrispondente al capitale nominale della società convenuta (cfr. doc. A;
Cocchi/Trezzini
, op. cit., m. 16 ad art. 5;
Rep
. 1985 p. 31);
che la tassa di giustizia e le spese della procedura di secondo grado, seguono la soccombenza dell’appellante (art. 148 CPC), ritenuto che non si assegnano ripetibili all’istante, al quale l’appello non è stato intimato;