Decision ID: 1eecf26f-3d79-5103-a3a1-a8fbb3f7b358
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Con il decreto ingiuntivo n. _ del 10 febbraio 2014 emesso dal Giudice di pace di Busto Arsizio _ e con la sentenza n. _ del 14 novembre 2014 del Giudice di pace di Busto Arsizio _, RE 1 è stato riconosciuto debitore di € 6'690.79 nei confronti di CO 1. Con sentenza del 30 agosto 2007 (inc. _), in accoglimento dell’istanza 29 agosto 2017 di CO 1, il Pretore aggiunto del Distretto di Bellinzona, ha riconosciuto e dichiarato esecutivi in Svizzera il decreto ingiuntivo e la sentenza summenzionati e ha decretato il sequestro di ogni conto o avere patrimoniale intestato o cointestato a RE 1 presso la banca _, fino a concorrenza di fr. 7'620.14, corrispondenti a € 6'690.79 al cambio del giorno dell’inoltro dell’istanza di sequestro ed exequatur. Il verbale di sequestro allestito dall’Ufficio d’esecuzione di Bellinzona è stato inviato alle parti il 26 settembre 2017.","B. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 4 ottobre 2017 dall’Ufficio di esecuzione di Bellinzona, CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di 1) fr. 7'620.14, di 2) fr. 300.– e di 3) fr. 165.50, indicando quali titoli di credito: “1. Esecuzione a convalida del sequestro no. _. Decreto ingiuntivo del Giudice di Pace di Busto Arsizio n. _ del 10 febbraio 2014 e sentenza del Giudice di Pace di Busto Arsizio n. _ del 14 novembre 2014, 2. Tasse di giustizia, 3. Spese di sequestro”.","C. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 16 ottobre 2017 CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura del Distretto di Bellinzona e la convalida del sequestro n. _. Nel termine impartito, la parte convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 25 ottobre 2017. L’istante ha quindi riconfermato la sua domanda con replica spontanea dell’8 novembre 2017, cui il convenuto ha ribattuto con duplica spontanea del 13 novembre 2017.","D. Statuendo con decisione del 31 gennaio 2018, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 250.– e un’indennità di fr. 400.– a favore dell’istante.","E. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo dell’8 febbraio 2018 per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza. Con scritti del 12 e del 27 febbraio 2018 il reclamante ha trasmesso a questa Camera copia della decisione impugnata nonché vari altri documenti. Con ulteriore scritto del 4 marzo 2018 RE 1 ha postulato il conferimento dell’effetto sospensivo. Stante l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato l’8 febbraio 2018 contro la sentenza notificata a RE 1 il 2 febbraio 2018, in concreto il reclamo è tempestivo. Lo stesso vale per il complemento al reclamo inviato il 12 febbraio 2018. I successivi scritti del 27 febbraio e del 4 aprile 2018, poiché inoltrati più di dieci giorni dopo la notifica della sentenza impugnata, risultano invece ovviamente tardivi e vanno pertanto estromessi dall’incarto.","1.2 La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare e di dimostrare il carattere errato della motivazione della sentenza impugnata (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).","1.3 Nel caso specifico, il reclamo è sprovvisto di conclusione, ma si capisce dalla motivazione che il reclamante intende ottenere la riforma della sentenza impugnata nel senso della reiezione dell’istanza. Il reclamo è quindi sotto questo punto di vista ricevibile (DTF 136 V 135 consid. 1.2 con riferimenti; sentenza della CEF 14.2014.179 del 18 settembre 2014, consid. 2).","1.4 Al reclamo è accluso un estratto del Codice Deontologico Forense. Non essendo stato presentato in prima istanza, si tratta di un mezzo di prova nuovo e pertanto inammissibile. Lo stesso vale per l’e-mail di RE 1 del 25 giugno 2014 acclusa allo scritto del 12 febbraio 2018."}