Decision ID: 544831cf-0c66-5acd-8d73-85f50159e3c0
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’esecuzione n. _ promossa il 23 novembre 2015 dalla PI 1 contro RI 1 per l’incasso di fr. 2'040.– oltre ad accessori, l’11 gennaio 2018 l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano, appurato che l’opposizione interposta dall’escusso era stata rigettata in via definitiva, ha emesso la comminatoria di fallimento.
B.
Con ricorso del 1° febbraio 2018, RI 1 dichiara di non essere d’accordo con la comminatoria di fallimento di voler proporre un concordato, nel senso di pagare il saldo del debito, senza le spese, in rate di fr. 50.– mensili.
C.
Stante l’esito del giudizio odierno, il ricorso non è stato notificato alla controparte per osservazioni.

Considerato
in diritto: 1.
Giusta l’art. 17 LEF, salvo nei casi in cui la legge prescriva la via giudiziaria, il ricorso all’autorità di vigilanza è ammesso contro ogni provvedimento di un ufficio di esecuzione o dei fallimenti per violazione di una norma di diritto o un errore di apprezzamento. Contro la notifica della comminatoria di fallimento può quindi essere formulato un ricorso, ma unicamente per ragioni formali (
Ottomann/Markus
in: Basler Kommentar, SchKG I, 2
a
ed. 2010,
n. 6 ad art. 160 LEF), quali ad esempio l’incompetenza territoriale dell’ufficio d’esecuzione (DTF 118 III 6), il mancato assoggettamento dell’escusso all’esecuzione ordinaria in via di fallimento (art. 39 e 40 LEF), l’assenza di una decisione esecutiva che rigetti l’opposizione o l’inoltro di un’azione di disconoscimento di debito (art. 88 cpv. 1 LEF). La via del ricorso è invece preclusa per questioni di merito (relative alla validità materiale del credito posto in esecuzione), la cui cognizione spetta esclusivamente all’autorità giudiziaria o amministrativa competente, in particolare nell’ambito della procedura di rigetto dell’opposizione (art. 80 segg. LEF).
2.
Nel caso specifico, RI 1 si oppone alla comminatoria di fallimento impugnata senz’alcuna motivazione, se non quella di essere intento a proporre un concordato. Non si tratta però di una critica riguardante l’operato dell’UE, bensì di una richiesta rientrante nella competenza del giudice del concordato (art. 293 segg. LEF), che RI 1 potrà se del caso presentare al più tardi all’udienza di fallimento (cfr. art. 173
a
LEF). Il ricorso va di conseguenza respinto.
3.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20
a
cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF
[
RS 281.35
]
).