Decision ID: 20d94f34-09ca-5ab0-ab1e-44ad8a060a21
Year: 2013
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A._, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 2004 al
2008 (doc. 11, TAF). In data 16 gennaio 2008, è rimasto vittima di un inci-
dente (investito da un'autovettura) mentre attraversava la strada.
L'infortunato non ha più ripreso il suo lavoro di dirigente d'azienda ed è
stato assistito dal "Groupe Mutuel" (sezione infortuni). Dall'incarto dell'as-
sicuratore infortuni emerge, oltre a documentazione oggettiva, strumenta-
le e clinica, una perizia del reumatologo Dott. Salani del 12 marzo 2009
(doc. 54 inc. assicuratore infortuni), il quale ha rilevato la diagnosi di stato
dopo incidente della circolazione con contusione/distorsione del rachide
cervicale, della spalla e del ginocchio sinistro con persistenza di gonalgia
a sinistra e lieve cervico-scapolalgia a sinistra, lombalgie con discopatia
L4/L5 di origine non traumatica. L'esperto incaricato ha ritenuto che il pa-
ziente non è più in grado di svolgere il suo precedente lavoro di dirigente
d'azienda in quanto questa attività richiedeva frequenti spostamenti (visite
a clienti); in attività molto leggere in posizione prevalentemente seduta il
paziente era considerato abile in misura dell'80%; questo parere sulla re-
sidua capacità di lavoro era già stato espresso dallo stesso specialista nel
rapporto del 27 maggio 2008 (doc. 9 inc. assicuratore infortuni). Con de-
cisione del 24 marzo 2009, l'assicuratore infortuni ha concesso la coper-
tura completa per le cure ed incapacità di guadagno fino alla fine di quel
mese ed una rendita per un'invalidità del 20% dal 1° aprile al 31 maggio
2009 (doc. 55 inc. assicuratore infortuni). L'interessato ha formulato op-
posizione contro il suddetto provvedimento (doc. 57 inc. assicuratore in-
fortuni). Il "Groupe Mutuel" ha disposto un ulteriore accertamento presso
un altro specialista, Dott. Bianchi, chirurgo ortopedico (doc. 59, 60 inc.
assicuratore infortuni). Il Dott. Bianchi allestisce la sua perizia il 22 set-
tembre 2009 (visite del 12 giugno e 22 luglio 2009; documento non con-
tenuto nell'incarto dell'assicuratore infortuni) e ritiene la diagnosi di stato
dopo incidente della circolazione con contusione/distorsione del rachide
cervicale con patologia centrata a livello dei segmenti C3/C4 e C5, artrosi
clavicolare con impingement sottoacromiale, tendinosi del sovra spinato e
lesione parziale del terzo distale del labbro glenoidale posteriore, contu-
sione distorsione ginocchio sinistro con gonalgia residua, tendinopatia ro-
tulea e lesione parziale del legamento crociato anteriore sinistro; lo spe-
cialista ritiene che il paziente non è in grado di riprendere il precedente
lavoro; a lui è proponibile solo un'attività d'ufficio in posizione seduta in
C-6492/2012
Pagina 3
misura dell'80%; l'esperto propone inoltre un intervento chirurgico al gi-
nocchio sinistro a suo parere risolutivo (doc. 25). L'incarto dell'assicurato-
re infortuni contiene un parere del Dott. Strautmann (specialista in chirur-
gia ortopedica), Losanna, medico della stessa assicurazione (9 febbraio
2010), il quale ritiene abile il paziente nella misura completa in attività es-
senzialmente sedentarie o che richiedano pochi spostamenti (doc. 63 inc.
assicuratore infortuni).
B.
Il 6 maggio 2009, A._ ha formulato una domanda volta al conse-
guimento di prestazioni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc.
15, 16).
Dal punto di vista economico-lavorativo si evince dagli atti (doc. 27) che
l'assicurato lavorava dal 1° settembre 2007 come collaboratore di una dit-
ta di prodotti alimentari con un compenso previsto di 10'700 franchi men-
sili (dal quarto mese; 7'200 franchi da settembre 2007 per tre mesi).
Con nota del servizio medico dell'Ufficio AI del Cantone Ticino del 16
marzo 2010, alla luce dei rapporti dei Dott.ri Salani, Bianchi e Straut-
mann), il Dott. Lurati ha disposto una visita presso il Servizio medico re-
gionale (SMR). Il Dott. Posa, specialista in medicina interna del SMR nel-
la relazione dell'8 aprile 2010 (doc. 44) ha rilevato la diagnosi di gonalgia
sinistra residua dopo intervento artroscopico il 26 novembre 2009, stato
dopo contusione/distorsione ginocchio sinistro compatibile con lesione
meniscale mediale in precedente stato dopo artroscopia, tendinopatia ro-
tulea e lesione parziale del legamento crociato anteriore sinistro. Il medi-
co del SMR ritiene che l'assicurato potrebbe esercitare il suo precedente
lavoro in misura del 50% a partire dal 1° febbraio 2010 (due mesi dopo
l'intervento artroscopico); con una serie di limitazioni funzionali, posizioni
da adottare ed altre precauzioni, il paziente presenta un'incapacità del
20% dalla stessa data. Per quanto riguarda il periodo precedente vi è
un'incapacità totale dall'infortunio da gennaio 2008 al 31 marzo 2009
(concordanza con l'assicuratore infortuni), del 20% dal 1° aprile 2009 al
26 novembre 2009 ed ancora 100% d'invalidità da quest'ultima data fino
al 1° febbraio 2010 (doc. 44).
Può essere rilevato che con decisione del 10 maggio 2010, l'assicuratore
infortuni, in base al rapporto del Dott. Strautmann, ha annullato la prece-
dente decisione del 24 marzo 2009 ed ha riconosciuto prestazioni solo fi-
no al 31 marzo 2008 (2 mesi dopo l'incidente) rinunciando al rimborso
delle prestazioni concesse a torto successivamente. Questa decisione è
C-6492/2012
Pagina 4
stata impugnata innanzi al Tribunale cantonale delle assicurazioni, Luga-
no (doc. 46).
L'interessato è stato nuovamente visitato dal Dott. Posa del SMR. Nel
rapporto dell'11 novembre 2010, in base alla diagnosi nota, il medico del
SMR ha ribadito che nel suo precedente mestiere A._ è inabile al
100% dal 16 gennaio 2008 al 31 marzo 2009, al 50% dal 1° aprile 2009
fino al 26 novembre 2009 (artroscopia) e di nuovo al 100% invalido da
quest'ultima data fino a tutto gennaio 2010; poi ricomincia un'invalidità al
50%. In attività adeguate valgono le stesse date con invalidità del 20%
(doc. 54).
Nel frattempo, in data 1° giugno 2010, A._ ha ricominciato a lavo-
rare come direttore commerciale di una ditta alimentare nella regione di
confine in ragione del 50% per un salario (lordo) di 4'000 franchi mensili
per 13 mensilità (doc. 56, contratto di lavoro). Sono prodotti anche i fogli
paga da giugno a novembre 2010 (doc. 58), dove figura sempre uno sti-
pendio lordo di 4'000 franchi.
L'Ufficio AI ha proceduto il 26 gennaio 2011 ad un calcolo dell'incapacità
di guadagno (doc. 58bis), dal quale è risultato che l'assicurato, dal punto
di vista medico teorico (ossia prendendo in considerazione dati statistici
per la determinazione del reddito da invalido), subirebbe una perdita di
guadagno del 26% (attività di sostituzione all'80% con riduzione di un ul-
teriore 7% per fattori personali). Come reddito da valido è stato conside-
rato un valore statistico di cui si dirà in appresso.
Con progetto di decisione del 26 aprile 2012 (doc. 72), l'Ufficio AI del
Cantone Ticino ha comunicato a A._, regolarmente rappresentato
dal Patronato ITAL-UIL di Lugano, che egli avrebbe avuto diritto ad una
rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità da gennaio al 30
giugno 2009 (tre mesi dopo il presunto miglioramento) ed ancora una
rendita intera AI dal 1° novembre 2009 (peggioramento senza periodo
d'attesa) fino al 31 maggio 2010 (tre mesi dopo il presunto miglioramen-
to). A causa della tardività della domanda, il pagamento può avvenire solo
6 mesi dopo il deposito di questa, ossia dal 1° novembre 2009 (domanda
presentata il 6 maggio 2009).
Mediante decisione del 13 novembre 2012, l'Ufficio dell'assicurazione per
l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE), competente per no-
tificare provvedimenti per gli assicurati non residenti in Svizzera, ha ero-
C-6492/2012
Pagina 5
gato in favore di A._ una rendita intera dell'assicurazione svizzera
per l'invalidità dal 1° novembre 2009 al 31 maggio 2010 (doc. 83).
C.
Con il ricorso depositato il 13 dicembre 2012, A._, regolarmente
rappresentato dall'avvocato Sciuchetti, chiede, in sostanza, il riconosci-
mento del diritto ad un quarto di rendita AI dal 1° giugno 2010. Produce, a
suffragio delle sue conclusioni, una perizia allestita il 4 maggio 2012 dal
Dott. Zumstein medico capo della Clinica ortopedica dell'ospedale canto-
nale di Aarau. In sostanza, il medico ritiene che il paziente sia complessi-
vamente invalido in misura del 40% nel suo precedente lavoro e del 10-
20% in attività adatte prevalentemente sedentarie. Con una fisioterapia
intensa la capacità di lavoro potrebbe ulteriormente migliorare fino a rag-
giungere il 100% di capacità (in attività adatte).
D.
Ricevuto il ricorso, l'Ufficio AI cantonale ha sottoposto gli atti al Dott. Erba,
del proprio servizio medico, il quale, nella nota del 29 gennaio 2013, ha ri-
levato che la perizia del Dott. Zumstein non fa che confermare le prece-
denti valutazioni mediche.
Nel preavviso del 4 febbraio 2013, l'Ufficio AI del Cantone Ticino propone
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si
riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio. Anche l'UAIE nella
risposta dell'8 febbraio 2013, propone la reiezione del ricorso.
E.
Con ordinanza del 21 febbraio 2013, alla parte ricorrente è stata offerta la
possibilità di replicare alle osservazioni di cui sopra ed è stato inviato co-
pia del parere del Dott. Erba. Con scritto del 9 aprile 2013, la parte ricor-
rente ha chiesto una proroga del termine di replica, ciò che è stato con-
cesso con ordinanza del 12 aprile 2013 (scadenza il 10 maggio 2013). Il
ricorrente non ha esercitato il suo diritto di replica.
F.
Con decisione incidentale del 29 maggio 2013, la parte ricorrente è stata
invitata a versare un anticipo di 400 franchi a titolo di copertura delle pre-
sunte spese processuali. Detto anticipo è stato versato il 26 giugno 2013.
G.
Il ricorrente ha prodotto in data 23 settembre 2013, copia della sentenza
del Tribunale cantonale delle assicurazioni in relazione al ricorso che
C-6492/2012
Pagina 6
A._ aveva formulato contro la decisione su opposizione del 7
marzo 2011 del Groupe Mutuel. Quell'istanza giudiziaria, nel merito della
problematica infortunistica, ha accolto l'impugnativa nella misura in cui
l'assicuratore infortuni, a torto, ha dichiarato estinta l'eziologia traumatica
dei disturbi al ginocchio sinistro ed ha accertato che i disturbi a tale arto
costituiscono anche dopo il 31 marzo 2008 una conseguenza naturale ed
adeguata dell'infortunio del 16 gennaio 2008. La causa è stata quindi rin-
viata all'assicuratore infortuni affinché si pronunci sul diritto a prestazioni.

Diritto:
1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul
Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale ammini-
strativo federale (TAF) giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le
decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sul-
la procedura amministrativa (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità
menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'UAIE
possono essere portate innanzi a questo Tribunale conformemente all'art.
69 cpv. 1 lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione
per l'invalidità (LAI, RS 831.20).
2.
2.1 In virtù dell'art. 3 lett. d bis
PA la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge
federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicura-
zioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI le disposizioni della
LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26 bis
e 28-
70), sempre che la presente legge non preveda espressamente una de-
roga.
2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla
decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di
protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Queste condi-
zioni sono adempiute nella specie.
2.3 Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge
(art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato l'anticipo delle presunte
spese processuali, entro il termine stabilito (doc. 10 TAF). Il gravame è
dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.
C-6492/2012
Pagina 7
3.
3.1 Il diritto applicabile è costituito dalle norme in vigore al momento in
cui i fatti giuridicamente determinanti si sono prodotti. Il giudice non pren-
de in considerazione eventuali cambiamenti dello stato di fatto e modifi-
che del diritto posteriori alla data determinante che è quella della decisio-
ne litigiosa (DTF 129 V 4 consid. 1.2). Quando è intervenuto un cambia-
mento delle norme legislative nel corso del periodo sottoposto ad esame
giudiziario, il diritto eventuale alle prestazioni si determina secondo il vec-
chio diritto per il periodo anteriore e secondo le nuove disposizioni a parti-
re dall'entrata in vigore di quelle nuove (applicazione pro rata temporis;
DTF 130 V 445).
3.2 Secondo il diritto internazionale è applicabile l'Accordo sulla libera
circolazione delle persone del 21 giugno 1999 fra la Confederazione sviz-
zera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'al-
tra, entrato in vigore il 1° giugno 2002 (ALC, RS 0142.112.681) con il suo
allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. In
questo contesto, l'ALC è stato modificato con effetto 1° aprile 2012 dal
regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di si-
curezza sociale, così come il regolamento (CE) n. 987/2009 del Parla-
mento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 che regola le mo-
dalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordi-
namento dei sistemi di sicurezza sociale (RS 0.831.109.268.1 e
0.831.109.268.11). Questi regolamenti sono dunque applicabili nella spe-
cie (cfr. sentenza del Tribunale federale 8C_445/2011 del 4 maggio
2012). Conformemente all'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo
quanto diversamente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette
godono delle medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di
cui alla legislazione di ciascuno Stato membro come i cittadini di tale Sta-
to. Può essere precisato che il regolamento (CE) n. 1408/71 al quale
l'ALC rinviava per il periodo precedente il 31 marzo 2012 conteneva una
disposizione simile al suo art. 3 cpv. 1.
3.3 Può essere sottolineato che il riconoscimento all'estero di una rendita
d'invalidità secondo il rispettivo sistema di sicurezza sociale non pregiudi-
ca la valutazione dell'invalidità secondo il diritto svizzero (sentenza del
Tribunale federale del 4 febbraio 2003 I 435/02). Pertanto, anche con
l'entrata in vigore dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che postu-
la il riconoscimento di prestazioni AI è determinato esclusivamente se-
condo il diritto svizzero (art. 46 del regolamento [CE] n. 883/2004 in rela-
zione con l'allegato VII dello stesso regolamento; rispettivamente, per il
C-6492/2012
Pagina 8
diritto in vigore fino al 31 marzo 2012, art. 40 cpv. 4 in relazione con l'al-
legato V del regolamento 1408/71; cfr. anche DTF 130 V 253 consid. 2.4;
sentenza del Tribunale federale I 376/05 del 5 agosto 2005 consid. 3.1).
Deve essere comunque dato per acquisito che la documentazione medi-
ca ed amministrativa prodotta dagli istituti di sicurezza sociale di un altro
Stato membro deve essere presa in considerazione (art. 49 cpv. 2 del re-
golamento (CE) n. 987/2009).
3.4 Per quanto riguarda il diritto interno, le modifiche introdotte dalla 6 a
revisione della LAI, entrate in vigore il 1° gennaio 2012, sono applicabili
nella fattispecie, fermo restando che le nuove norme non apportano cam-
biamenti sostanziali rispetto al diritto in vigore fino al 31 dicembre 2011.
3.5 In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 29 cpv. 1 LAI prevede che il diritto alla
rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in cui l'assicurato ha
rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1
LPGA, ma al più presto a partire dal mese seguente il compimento dei 18
anni. Il Tribunale può dunque limitarsi a esaminare se la ricorrente aveva
diritto a una rendita il 22 gennaio 2012 (6 mesi dopo la presentazione del-
la domanda) o se il diritto a una rendita è nato tra questa data e il 13 no-
vembre 2012, data dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni
sociali analizza, infatti, la legalità della decisione impugnata, in generale,
secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è
stata resa (DTF 136 V 24 consid. 4.3).
4.
Il periodo di cognizione giudiziaria dello scrivente Tribunale amministrati-
vo federale si estende fino al 13 novembre 2012, data dell'impugnata de-
cisione. Il giudice delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità
della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente
al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 131 V 9 consid. 1,
130 V 445 consid. 1.2 con i rinvii).
5.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, ogni
richiedente deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni:
- essere invalido ai sensi della legge svizzera;
- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per almeno tre anni (art. 36
LAI). A tal fine è possibile prendere in considerazione anche i contributi
versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro
C-6492/2012
Pagina 9
dell'Unione europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio
(AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia registrato
all'AVS/AI svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71).
Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per un
periodo superiore ai 3 anni. Pertanto, adempie la condizione della durata
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una
rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.
6.
6.1 In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al guada-
gno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art.
4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità conge-
nita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'inva-
lidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva il diritto
alla singola prestazione.
6.2 L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita
alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua capacità
di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o
migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigi-
bili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in
media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di
questo anno è invalido almeno al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita na-
sce al più presto dopo 6 mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il
diritto alle prestazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più
presto a partire dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv.
1 LAI).
6.3 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è in-
valido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). In seguito all'entrata in vigo-
re dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, se-
condo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono
versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in
Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando l'assicurato è citta-
dino dell'UE e vi risiede (DTF 130 V 253 consid. 2.3).
6.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parzia-
le, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compie-
C-6492/2012
Pagina 10
re un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di
attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono
essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pro-
fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è de-
finita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possi-
bilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in conside-
razione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e
che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure
d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di
un'incapacità al guadagno sono considerate esclusivamente le conse-
guenze del danno alla salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno
soltanto se essa non è obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA).
7.
7.1 Una rendita limitata e/o crescente nel tempo corrisponde, material-
mente, ad una revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA e se ne deve pertanto
seguire i principi. In base a tale norma, se il grado d'invalidità del benefi-
ciario della rendita subisce una modificazione che incide in modo rilevan-
te sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o diminuita
in misura corrispondente, oppure soppressa. Per l'art. 88a cpv. 1 dell'or-
dinanza sull'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 1961 (OAI, RS
831.201), se la capacità di guadagno migliora, v'è motivo di ammettere
che il cambiamento determinante sopprime tutto o parte del diritto a pre-
stazioni dal momento in cui si può supporre che il cambiamento constata-
to perduri; lo si deve in ogni caso tenere in considerazione allorché è du-
rato tre mesi, senza interruzione notevole, e che presumibilmente conti-
nuerà a durare. Il cpv. 2 di tale norma stabilisce che se la capacità di
guadagno peggiora, occorre tener conto del cambiamento determinate il
diritto a prestazioni non appena esso perdura da tre mesi senza interru-
zione notevole.
7.2 Assegnando retroattivamente una rendita d'invalidità decrescen-
te/crescente e/o limitata nel tempo, l'autorità amministrativa disciplina un
rapporto giuridico suscettibile di essere in caso di contestazione oggetto
della lite e dell'impugnativa. Qualora sia contestata solo la riduzione o la
soppressione delle prestazioni, il potere cognitivo del giudice non è limita-
to nel senso che egli debba astenersi dallo statuire circa i periodi per i
quali il riconoscimento di prestazioni non è censurato (DTF 125 V 413
consid. 2.2 et 2.3 confermato in 131 V 164). Va ricordato che nel caso in
cui la prestazione venga accordata con effetto retroattivo ma limitata nel
tempo, aumentata oppure ridotta, esiste un'unica relazione giuridica; ciò
C-6492/2012
Pagina 11
vale anche se l'assegnazione della rendita d'invalidità graduata e/o limita-
ta nel tempo è stata comunicata mediante più decisioni recanti la stessa
data (DTF 131 V 164 consid. 2.2 e 2.3).
8.
8.1 L'interessato ha lavorato in Svizzera dal 2004 per una ditta di imbal-
laggi (doc. 11, TAF). Poi, nel settembre 2007 ha firmato un contratto per il
posto di direttore generale di una ditta del settore alimentare con sede a
Lugano (doc. 27). I primi tre mesi di servizio prevedevano un introito
mensile di 7'200 franchi (settembre-novembre). A partire da dicembre,
come da contratto, il salario è stato aumentato di 3'500 franchi al mese.
Nel gennaio 2008 ha subito il noto incidente e non ha più lavorato per tale
ditta. Va accennato che l'impresa in questione è fallita in esito a decreto
pretorile del 22 ottobre 2008 (cfr. RC Cantone Ticino, n. d'ordine
514.4.029.470-3). Dopo un lungo periodo post-infortunio, A._ ha
ripreso un lavoro, il 1° giugno 2010, come direttore a metà tempo di una
ditta del settore alimentare nella regione di confine, per un compenso di
4'000 franchi lordi al mese per 13 mensilità (doc. 56, 58).
8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere giu-
ridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base all'art.
16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare
il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire eserci-
tando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'e-
ventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido),
tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è con-
frontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse di-
ventato invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera
per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la
malattia o la conseguente incapacità lavorativa.
In carenza di documentazione economica, la documentazione medica
costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori
siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico graduare il
tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti, per costante giu-
risprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti ele-
menti d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono di va-
lutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da
lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2).
C-6492/2012
Pagina 12
Inoltre, perché un rapporto medico abbia valore probatorio è determinan-
te che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti litigiosi, si fondi
su degli esami approfonditi, prenda conto di tutte le affezioni di cui si la-
menta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti
(anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o
nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto
devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352 e 122 V 160).
9.
Nella specie non è contestato il diritto al riconoscimento della rendita inte-
ra AI a gennaio 2009, ossia un anno dopo l'evento infortunistico del 16
gennaio 2008.
In merito al versamento della rendita solo da novembre 2009, va precisa-
to, che secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI (cfr. consid. 6.2), la prestazione è ver-
sata, al più presto, dopo 6 mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendica-
to prestazioni. La domanda di prestazioni, nel caso in esame, è del 6
maggio 2009 (doc. 3), per cui il diritto alla rendita nasce il 1° novembre
2009. Anche questo punto non è contestato. La tardività della presenta-
zione della domanda rende superfluo l'esame delle due prestazioni limita-
te nel tempo di cui al progetto di decisione del 26 aprile 2012 (diritto alla
rendita intera da gennaio a tutto giugno 2009; rinascita del diritto da no-
vembre 2009 al 31 maggio 2010).
10.
Nel caso in esame può essere ritenuta la diagnosi riassuntiva posta dal
Dott. Posa, alla luce dell'incarto dell'INSAI/SUVA. Egli ha proceduto a due
analisi (visite) rispettivamente l'8 aprile e l'11 novembre 2010 (doc. 44,
54), in quanto dall'assicuratore infortuni erano pervenuti aggiornamenti
sanitari di rilievo, quali quello del Dott. Strautmann del 6 aprile 2010 e
Bianchi. In sostanza, il Dott. Posa ritiene quale diagnosi influente sulla
capacità di lavoro una gonalgia sinistra residua dopo intervento artrosco-
pico il 26 novembre 2009, stato dopo contusione/distorsione del ginoc-
chio sinistro con tendinopatia rotulea e contusione/lesione parziale del le-
gamento crociato anteriore. Quale diagnosi senza particolare influsso sul-
la capacità di lavoro sussiste una cervicalgia residua da contusione del
rachide cervicale, artrosi acromioclavicolare con impingement sottoacro-
miale e tendinosi del sovra spinato con lesione del terzo distale labbro
glenoideo posteriore spalla sinistra.
11.
C-6492/2012
Pagina 13
11.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate
affezioni, il servizio medico dell'Ufficio AI cantonale, Dott. Posa, ha fonda-
to il suo parere sulle risultanze degli atti oggettivi (radiografie, altri esami),
su visite proprie alla date suindicate e sulla scorta delle perizie contenute
nell'incarto dell'assicuratore infortuni.
In proposito può essere osservato che secondo la giurisprudenza del Tri-
bunale federale la valutazione in ambito AI non vincola l'assicuratore in-
fortuni (DTF 131 V 362 consid. 2.3). È stata inoltre affermata la reciprocità
di questa regola nei confronti dell'assicurazione invalidità nel senso che
questa non è legata dalla valutazione dell'assicuratore infortuni ai sensi
del DTF 126 V 288. Di conseguenza, per esempio, l'Ufficio AI non ha fa-
coltà di formulare opposizione (o ricorso) contro una decisione dell'assi-
curatore infortuni concernente il diritto alla rendita o la determinazione del
tasso d'invalidità (DTF 133 V 549). La valutazione dell'invalidità è dunque
indipendente nei due rami d'assicurazione (cfr. anche sentenza del Tribu-
nale federale 8C_ 558/2008 del 17 marzo 2009 consid. 2.3). Questa indi-
pendenza nel decidere non significa che le perizie effettuate nei due rami
assicurativi debbano essere utilizzate dalla sola assicurazione che ha or-
dinato una tale indagine quando, per esempio, l'analisi dell'invalidità è
stata ricercata in modo globale e non settoriale e che una determinata pe-
rizia non si sia limitata al mero aspetto del rapporto di causalità fra l'inci-
dente subito ed il danno alla salute, aspetto questo caratteristico della so-
la assicurazione contro gli infortuni (cfr. ALFRED MAURER/GUSTAVO SCAR-
TAZZINI/MARC HÜRZELER, Bundessozialversicherungsrecht, 3° ed., Basile-
a, 2009, § 10 n° 39 e seg.).
Nel caso in esame, la vertenza fra assicurato da una parte e il "Groupe
Mutuel" dall'altra non si è ancora completamente chiusa. Il Tribunale can-
tonale delle assicurazioni ha infatti accolto il ricorso dell'assicurato che ha
impugnato la decisione su opposizione del 7 marzo 2011. La problemati-
ca dell'assicuratore infortuni non essendo la stessa di quella qui in esame
in materia di AI, il Tribunale cantonale ha contestato che sia estinta l'ezio-
logia traumatica dei disturbi al ginocchio sinistro. L'incarto del "Groupe
Mutuel" contiene comunque perizie ortopediche che adempiono ai criteri
di qualità e completezza richiesta anche in ambito AI. Il Dott. Posa ha
preso atto e debitamente tenuto conto di tali perizie.
11.2
11.2.1 Il medico dell'Ufficio AI cantonale ha trovato un paziente in buone
condizioni generali di salute, curato e ben disposto all'esame clinico. La
C-6492/2012
Pagina 14
problematica è, per l'essenziale, di natura ortopedica e quasi esclusiva-
mente post-infortunistica.
All'osservazione generale non si rilevano anomalie morfologiche somati-
che macroscopiche; il rachide cervicale è privo di limitazioni alla flessio-
ne, estensione e rotazione. Quello dorsale è pure privo di limitazioni, co-
me pure quello lombare. La deambulazione è buona con presenza tutta-
via di una zoppia "di risparmio" a sinistra. La deambulazione in punta di
piedi non è possibile a causa del dolore al ginocchio sinistro; quella sui
talloni neppure. Non si riscontrano limitazioni a parte la problematica al
ginocchio sinistro (tender mialgici negativi, spalle libere ed indolenti, an-
che nella norma segni/test ortopedici tutti negativi, salvo quello di
Tnel/Phalen positivo a destra). In merito alla spalla sinistra, dal rapporto
del Dott. Strautmann del 9 febbraio 2010 si deduce che l'arto risulta par-
zialmente limitato e dolente. Di contro, per il Dott. Posa la lesione alla
spalla sinistra non rientra più nelle affezioni di carattere invalidante.
Il ginocchio destro è privo di limitazioni con test tutti negativi. Il ginocchio
sinistro costituisce l'arto più colpito. La flessione e l'estensione sono ridot-
te di un terzo; la sintomatologia dolorosa è vivace da qualsiasi lato. Gli e-
siti algici dell'infortunio subito permangono. Questa limitazione funzionale
e algia locale comportano una diminuzione della capacità di lavoro in certi
ambiti e posizioni. Più precisamente, il Dott. Posa indica che il paziente
può sollevare comunemente pesi fino a 10 kg e meno sovente pesi supe-
riori; non ha limitazioni funzionali a livello delle mani e braccia e quindi
può manipolare attrezzi con questi arti purché non siano molto pesanti. In
questo (lavori al di sopra dell'orizzontale), vi sono alcune divergenze fra
quanto esposto dal Dott. Posa e quanto rilevato dal Dott. Strautmann il 9
febbraio 2010 (doc. 49). Dal momento tuttavia che quest'ultimo speciali-
sta, in conclusione, non rileva alcuna invalidità in attività adatte (mentre il
Dott. Posa ritiene un tasso d'invalidità del 20%), le precisazioni del Dott.
Strautmann assumono un'importanza relativa. Limitazioni si presentano
invece agli arti inferiori. L'interessato non può lavorare in posizione ingi-
nocchiata o con ginocchia in flessione (posizioni alternate) egli può cam-
minare normalmente fino oltre 50 metri, ma è limitato sui lunghi tragitti, su
terreni accidentati e nel salire/scendere le scale.
Riassumendo dunque, l'assicurato è limitato in tutti quei lavori che richie-
dono un particolare carico/utilizzo/movimento dell'arto inferiore sinistro. Il
ginocchio è dolorante, come pure la parte inferiore dell'arto. Con il Dott.
Strautmann possono anche essere ammesse limitazioni per attività e por-
C-6492/2012
Pagina 15
to pesi al di sopra dell'orizzontale. Per il resto, il paziente è in grado di
svolgere ogni lavoro a lui accessibile.
11.2.2 Il Dott. Posa, ritiene il paziente del tutto inabile a qualsiasi lavoro
dalla data dell'incidente, 16 gennaio 2008, fino almeno a tutto marzo 2009
poi il 50% da aprile a novembre 2009. L'interessato è ancora inabile in
misura totale da novembre a due mesi completi dopo l'intervento di artro-
scopia per cui fino al gennaio/febbraio 2010. Sulla data di recupero non
v'è una precisa convergenza, tuttavia può essere ammesso che si è ma-
nifestata al più tardi nel corso del mese di febbraio 2010. In attività adatte,
come sopra specificato a partire da quest'ultima data, l'interessato pre-
senta un'incapacità lavorativa del 20%. Questa valutazione, secondo al
quale il paziente avrebbe potuto riprendere attività a lui consone almeno
all'80%, avuto riguardo a determinate condizioni di porto pesi, posizioni,
abilità, marcia, è condivisa da tutti i sanitari specialisti che si sono occu-
pati del presente caso assicurativo (Dott. Salani, Bianchi, Strautmann,
Posa, Zumstein, Erba).
11.2.3 A questo stadio d'esame si può quindi ritenere come non sia ne-
cessario ordinare una nuova perizia e che l'analisi svolta dal Dott. Posa è
completa in quanto, oltretutto, offre un quadro esauriente dei limiti funzio-
nali che affliggono il paziente. Non si pone inoltre il problema di ricercare
se vi sia o meno un nesso di causalità fra l'infortunio subito e le limitazioni
funzionali constatate, in quanto l'assicurazione per l'invalidità tiene conto
di tutte le affezioni debilitanti o meno lamentate dall'assicurato (sulla valu-
tazione anticipata delle prove, vedi DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162
consid. 1d con i rif.; SVR 2001 IV n. 10, p. 27).
11.3 Dall'analisi svolta dal Dott. Posa emerge che l'interessato poteva ri-
prendere, al più tardi nel corso del mese di febbraio 2010, un'attività lu-
crativa leggera in misura dell'80%. Viste le sue capacità professionali, le
scarse limitazioni accennate sono compatibili con lavoro non eccessiva-
mente pesante e di natura dirigenziale. Secondo un principio generale del
diritto delle assicurazioni sociali, ogni assicurato ha l'obbligo di ridurre il
danno conseguente la sua invalidità. In virtù di tale obbligo, l'assicurato
deve intraprendere tutto quanto sia ragionevolmente esigibile per ovviare
nel modo migliore possibile alle conseguenze della sua invalidità, segna-
tamente mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa se neces-
sario in una nuova professione (DTF 130 V 97 consid. 3.2).
12.
C-6492/2012
Pagina 16
12.1 L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavo-
ro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la manifestazione dell'invalidità e
dopo l'esecuzione d'eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio
di un'attività lucrativa, ragionevolmente esigibile da lui in condizioni nor-
mali del mercato del lavoro, e il reddito che potrebbe conseguire se non
fosse diventato invalido (art. 16 LPGA). Occorre pertanto esaminare se,
nell'ambito di attività di sostituzione, l'insorgente presenti un'incapacità di
guadagno di rilievo.
12.2
12.2.1 Di regola, è ritenuto reddito di persona non invalida l'ultimo reddito
precedente l'insorgere del danno alla salute, aggiornato al momento de-
terminante per il calcolo dell'invalidità conformemente all'evoluzione dei
salari nominali del settore interessato (VSI 2000 p. 310). Tuttavia, si può
venir meno a questo principio, e ricorrere quindi a salari statistici, quando
l'attività assunta prima dell'evento invalidante non esiste più al momento
della valutazione dell'invalidità, ossia quando l'interessato non avrebbe
comunque più potuto conservare il suo posto per delle difficoltà di natura
economica del datore di lavoro, ma anche quando non si conoscono dati
sulla sua ultima attività e in altri casi ancora (p. es. attività cessata da
lungo tempo). In altre parole, come lo precisa la giurisprudenza, l'ultimo
reddito precedente il danno alla salute può essere preso in considerazio-
ne solo se ci si trova di fronte a un rapporto di lavoro/una situazione di ca-
rattere stabile (MICHEL VALTERIO, Droit de l'assurance-viellesse et survi-
vants (AVS) et de l'assurance-invalidité (AI), commentaire thématique,
Zurigo-Basilea, 2011, n. 2085 e seg.; sentenza del Tribunale federale I
1058/06 del 12 settembre 2007 consid. 4.1.2).
12.2.2 Nella fattispecie A._ è stato assunto nel settembre 2007
come direttore di una ditta del settore alimentare con un compenso di
7'200 franchi al mese, incrementato di 3'500 franchi a partire dal quarto
mese. Effettivamente, il dipendente, nel dicembre 2007, ha percepito un
salario di 10'726.80 franchi (cfr. doc. 27; contratto e fogli paga), ma nel
gennaio 2008 ha subito il noto incidente. Ora, la ditta datrice di lavoro non
esiste più, essendo stata dichiarata fallita il 22 ottobre 2008 come specifi-
cato nel consid. 8.1. Quindi l'interessato non avrebbe potuto comunque
conservare il suo posto di lavoro, indipendentemente dall'infortunio. Con-
formemente al considerando precedente, il salario da valido deve pertan-
to essere calcolato sulla base di valori statistici e non fondandosi su
quanto avrebbe potuto percepire se non avesse subito l'infortunio nel
gennaio 2008.
C-6492/2012
Pagina 17
12.2.3 Per determinare il salario da valido, l'Ufficio AI cantonale ha preso
in considerazione i risultati statistici dei livelli di qualifica 1+2 (uguali). Si
tratta, per il livello 2, di attività indipendenti (nel senso che non hanno bi-
sogno di essere dirette da superiori) e generalmente molto qualificate.
Ora, nella scelta del livello di qualifica occorre prendere in considerazione
non solo le esperienze professionali, ma anche la presenza di conoscen-
ze specializzate (sentenze del Tribunale federale 9C_993/2010 del 2 di-
cembre 2011 consid. 4.4.1, 9C_1007/2010 del 15 dicembre 2011 consid.
4.4).
Nel caso in esame vero è che l'interessato non sembra detenere partico-
lari titoli di studi. L'interessato è infatti in possesso di certificati di appren-
distato di meccanico e di agente di commercio, un certificato di agente
"Enasarco", fondazione per i rappresentanti di commercio, con attestato
di capacità. Sembrano piuttosto le sue capacità personali a prevalere nel
presente caso per riconoscere l'adozione del livello statistico salariale 2
(=1), che appare quindi tutelabile visto anche il salario percepito sia prima
che dopo l'infortunio. Ci si fonderà pertanto sul valore 2008 per il com-
mercio all'ingrosso ed intermediari di commercio, ossia 9'032 franchi al
mese (salario statistico mensile lordo per settori economici, settore 51,
tabella TA 1 pubblicata dall'Ufficio federale di statistica), il che comporta
per un anno un salario di 108'384 franchi. Questo importo deve essere
adeguato secondo un orario settimanale di 41.6 medio della categoria,
ciò che permette di ottenere un importo di 112'719 franchi. Questo impor-
to deve essere aggiornato al 2009 secondo l'indicizzazione di categoria
(1,9%), ossia 114'861 franchi che rappresenta quindi il reddito precedente
l'invalidità.
12.3
12.3.1 Quale reddito da invalido si deve ritenere quello statistico ottenibile
in attività adatte alle sue capacità di direzione, rappresentanza. Ora, se
anche si dovesse prendere il livello 3, applicato nella fattispecie, i dati sta-
tistici indicherebbero per il 2008 un valore totale (uomini) di 5'789 franchi
al mese. Questo importo e il livello 3 non può essere confermato in quan-
to, a metà del 2010, l'assicurato ha ripreso un lavoro al 50% che viene re-
tribuito con 4'000 franchi al mese per 13 mesi (52'000 franchi annui). A
tempo pieno, la retribuzione del nuovo lavoro ammonterebbe a 104'000
franchi, mentre i valori statistici indicano un introito di 5'909 franchi al me-
se (valori 2010), 70'908 franchi all'anno (73'744 franchi se si tiene conto
di un orario settimanali di 41,6 ore). Il salario statistico relativo al livello 3
appare quindi nettamente inferiore a quello realmente percepito dall'inte-
C-6492/2012
Pagina 18
ressato riportato su un'attività al 100%. Pertanto, appare più opportuno
considerare, anche per le attività di sostituzione, il livello 1+2 che più si
avvicina alla situazione personale dell'assicurato. Secondo questo livello,
nelle attività di sostituzione, nel 2008, si ottiene un introito mensile di
7'942 franchi, annuale di 95'304 franchi (cfr. tabella TA 1 sopracitata).
Questo importo deve essere indicizzato al 2009, secondo l'indice genera-
le del 2,1%, il che comporta un introito totale di 97'305,38 franchi.
12.3.2 Questo introito teorico può essere ridotto per tenere conto dei fat-
tori personali dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'am-
ministrazione, che gode di un ampio margine d'apprezzamento, ha appli-
cato un tasso del 7% complessivo. Questo collegio giudicante non ha
fondato motivo per scostarsi da tale valutazione che non è arbitraria. Va,
peraltro, rilevato che secondo la consolidata giurisprudenza la riduzione
massima è del 25%. Ora, il Tribunale considerata l'età dell'assicurato nel
2009 (43 anni) e gli handicap noti, può confermare il modo di agire
dell'Ufficio AI. Ne consegue un introito annuale di 90'494 franchi
(97'305,38 franchi – 7%) per un'attività svolta al cento per cento. L'attività
può essere svolta all'80%. Il risultato finale comporta un reddito teorico
dopo l'insorgenza dell'invalidità di 72'395 franchi.
12.4 Il confronto fra il reddito (in questo caso statistico per i motivi espo-
sti) prima dell'insorgere del danno invalidante di 114'861 franchi con quel-
lo ottenibile teoricamente dopo l'insorgere dell'invalidità di 72'395 franchi,
comporta una perdita di guadagno del 36,98%, arrotondato al 37%.
12.5 Può essere precisato che il calcolo comparativo dei redditi dovrebbe
essere effettuato anche su dati del 2010 (DTF 128 V 174 e 129 V 222),
anno in cui viene soppressa la rendita limitata nel tempo. Il risultato finale
non sarebbe comunque sostanzialmente diverso anche se ci si dovesse
riferire ai dati 2010.
12.6 È quindi a ragione che l'autorità inferiore ha soppresso la rendita in-
tera dal 31 maggio 2010 in applicazione dell'art. 88a OAI (cfr. consid.
7.1), ossia tre mesi dopo la data in cui, ragionevolmente, si può ammette-
re un miglioramento generale delle condizioni di salute dell'assicurato e,
di conseguenza, della sua capacità di lavoro e di guadagno.
Visto quanto precede, il ricorso deve essere respinto e l'impugnata deci-
sione confermata.
13.
C-6492/2012
Pagina 19
13.1 Le spese processuali, di 400 franchi, sono poste a carico del ricor-
rente e vengono compensate con l'anticipo da lui fornito il 26 giugno
2013.
13.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per spe-
se ripetibili.
Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF).
C-6492/2012
Pagina 20