Decision ID: dfcd55c0-a7d3-567e-a6d2-d51d0dc0061e
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. Il 16 marzo 2007 il DFE ha indetto un pubblico concorso, retto dalla LCPubb ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare i lavori di pulizia giornaliera del palazzo di giustizia di Lugano per il bienno 2007/08 (FU n. 22 pag. 2139).
Il bando di concorso stabiliva che il lavori sarebbero stati assegnati al miglior offerente, scelto in base ai seguenti criteri d'aggiudicazione e fattori di ponderazione:
- economicità - prezzo 40%
- attendibilità dell’offerta 40%
- qualità dell’imprenditore 15%
- formazione apprendisti 5%
I metodi di valutazione erano precisati dal capitolato e modulo d’offerta.
Ai concorrenti era inoltre richiesto, sotto comminatoria d’esclu-sione in caso d’inosservanza, di allegare all’offerta eventuali referenze.
B. In tempo utile sono pervenute al committente le offerte di 12 ditte del ramo: Fra queste v’erano le offerte:
-
della _ di fr. 237'258.00
-
della _ di fr. 270'009.90
-
della _ di fr. 287'167.20
Previa valutazione, con decisione 26 giugno 2007 il Consiglio di Stato ha aggiudicato i lavori alla ditta _ (in seguito: _), classificatasi al primo posto con 84.73 punti;
Con la stessa decisione il committente ha escluso la _ (in seguito: _) dalla gara perché non aveva prodotto alcuna referenza.
C. Contro il predetto giudizio, tanto la ditta _ (in seguito: _), classificatasi al sesto posto con 75.33 punti, quanto la ditta _ insorgono davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento.
a. La _ contesta l’esclusione dalla gara, sottolineando con succinte argomentazioni di aver prodotto tutta la documentazione richiesta.
b. La _ contesta invece l’applicazione dei criteri di aggiudicazione. Non sarebbe ammissibile, obietta, aggiudicare i lavori ad una ditta sensibilmente più cara, che non offre maggiori garanzie in fatto di qualità.
D. All'accoglimento dei ricorsi si oppongono i servizi del Dipartimento delle finanze e dell'economia (DFE), contestando le tesi delle insorgenti con argomenti che saranno discussi qui appresso.
La _ non ha presentato osservazioni.
_ dopo essersi riservata di prendere ulteriormente posizione sulle valutazioni operate dal committente è rimasta passiva.
Considerato,

in diritto
1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 36 LCPubb.
In quanto partecipante alla gara, la _ è senz'altro legittimata a contestare la decisione di aggiudicazione alla _.
La _ è a sua volta abilitata a contestare la decisione che la estromette dalla gara. La qualità per impugnare la decisione di aggiudicazione potrà esserle riconosciuta soltanto in caso di accoglimento del ricorso in quanto rivolto contro la decisione di esclusione.
Entro questi limiti, i ricorsi, tempestivi, sono ricevibili in ordine;
1.2. Essendo fondate sugli stessi fatti, sostanzialmente pacifici, le impugnative possono essere evase con un unico giudizio (art. 51 PAmm), sulla base degli atti (art. 18 PAmm);.
2. Notoriamente, le prescrizioni di gara costituiscono la legge stessa del concorso. Esse vincolano tanto il committente, quanto i concorrenti, che con l'inoltro dell'offerta manifestano implicitamente la decisione di accettarle (cfr. art. 40 cpv. 2 RLCPubb).
3 Ricorso _
3.1. In concreto, la pos. 252.120 del capitolato d'appalto e modulo d'offerta stabiliva che i concorrenti dovevano fra l'altro allegare all'offerta:
A) liste referenze per lavori analoghi (allegare dichiarazione anche in caso di 0 lavori analoghi)
La posizione in oggetto precisava e sottolineava che:
La mancata presentazione dei documenti richiesti alla pos. 252.120 comporta l'esclusione dalla gara
La prescrizione di gara è chiarissima e non si presta ad interpretazioni di sorta. La sua legittimità non è stata contestata al momento della pubblicazione del bando: non può dunque essere rimessa in discussione in sede di ricorso contro la decisione di aggiudicazione (art. 38 cpv. 3 LCPubb);
3.2. La _ non ha allegato alla sua offerta alcuna lista delle referenze, né ha allegato una dichiarazione attestante che non ne aveva.
La decisione del Consiglio di Stato di escluderla dalla gara, per quanto severa possa apparire, è dunque perfettamente conforme al diritto. Una diversa conclusione, che rimettesse in discussione la legittimità della clausola comminante l'esclusione anche in caso di omessa allegazione di una dichiarazione attestante la mancanza di referenze, disattenderebbe manifestamente l’art. 38 cpv. 3 LCPubb, che esclude espressamente la possibilità di proporre contro le decisioni di aggiudicazione eccezioni che non sono state sollevate mediante impugnazione del bando.
Il ricorso inoltrato dalla _ contro la decisione che la esclude dalla gara va dunque senz'altro respinto.
4. Ricorso _
4.1. Il capitolato alla pos. 224.320 stabiliva inoltre che:
L'attendibilità del prezzo nel suo globale sarà valutata in base alla media
delle offerte che rientrano nel preventivo del committente.
Le ditte che superano il preventivo del committente saranno ritenute non giudicabili e saranno escluse dalla gara d'appalto.
In base ad una distribuzione dei punti, come da grafico riportato di seguito, definita dal committente con dei parametri (
P
min
/
f
1
/
f
2
/ P
max
)
sarà assegnata una nota da 1 a 6 che diminuirà proporzionalmente rispetto al valore
P
r
dell'offerta di riferimento calcolata;
Formula:
P
r
=
P
0
P
r
= prezzo di riferimento
P
0
= prezzo medio di tutte le offerte inferiore al preventivo del committente
Condizioni per l'attendibilità dei prezzi
f
1
= 5% f
2
= 20%
6
-
P
inf
P
sup
5
-
4
-
3
-
2
-
1 -
P
min
P
r
P
max
f
2
f
1
f
1
f
2
P
x
< P
min
N = 1
P
min
< P
x
< P
inf
N = 1 + 5 . (P
x
- P
min
) : (P
inf
- P
min
)
P
inf
< P
x
< P
sup
N = 6
P
sup
< P
x
< P
max
P
x
= P
max
N = 1
4.2. Il prezzo (fr. 237'258.00) dell'offerta inoltrata dalla _, valutato dal profilo del criterio riferito all'
attendibilità
secondo le modalità esposte dalla posizione 224.320 del capitolato, ha conseguito 16.579 punti. Il
prezzo dell'offerta presentata dalla _ (fr. 287'167.20), più vicino a quello preventivato dal committente ed annunciato in sede di apertura delle offerte (fr. 410'000.00), ha invece ottenuto 40 punti (
Δ
+: 23.421).
Il calcolo, verificato da questo tribunale, non presta il fianco a critiche di sorta. La _ dopo essersi riservata di sollevare nuove eccezioni dopo aver preso conoscenza degli atti dell'incarto richiamato da questo tribunale, non sollevato alcuna ulteriore contestazione.
La differenza di punteggio ha permesso alla _ di recuperare interamente lo svantaggio accumulato in sede di valutazione dell'offerta in base al criterio riferito al
prezzo
(
Δ
-: 14.021; _: 40 punti, _: 25.976), superando la _. Le generiche contestazioni sollevate da questa ricorrente con riferimento alle sue qualità (certificato ISO) non permettono di giungere a conclusioni ad essa più favorevoli.
Anche il criterio dell'attendibilità del prezzo globale, inserito per assicurare una certa qualità delle prestazioni richieste, prevenendo l'inoltro di offerte fondate su prezzi eccessivamente bassi, non può essere rimesso in discussione in sede di ricorso contro l'aggiudicazione (art. 38 cpv. 3 LCPubb). Con l'inoltro dell'offerta, la _ ha peraltro implicitamente accettato che fosse valutata in base alle regole stabilite dal capitolato.
Stando così le cose, anche il ricorso della _ va senz'altro respinto.
5. La tassa di giustizia, commisurata al valore della commessa, è suddivisa fra le ricorrenti in proporzione al lavoro occasionato.