Decision ID: 1e3f4d64-18fb-442e-82b1-8c91ebfdb284
Year: 2022
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_003
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con istanza di conciliazione 12 aprile 2021 RE 1 ha chiesto che sia fatto obbligo a TERZ 1 di versarle un contributo di mantenimento mensile di fr. 500.-. Essa ha postulato di essere posta al beneficio del gratuito patrocinio.
All’udienza di conciliazione 24 giugno 2021 le parti hanno convenuto il versamento di un contributo mensile di fr. 100.-. La procedura è quindi stata stralciata dai ruoli e l’istante posta al beneficio dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio dell’avv. PA 1.
B.
L’avv. PA 1 ha trasmesso alla Pretura, in data 5 ottobre 2021, la nota professionale inerente le prestazioni svolte a favore dell’istante, esponendo una retribuzione complessiva di fr. 1'983.20, di cui fr. 1'674.- di onorario, fr. 167.40 di spese e fr. 141.80 di IVA.
Con decisione 11 ottobre 2021 il Pretore aggiunto ha tassato la nota, riconoscendola integralmente.
C.
Con reclamo 14 ottobre 2021 RE 1 insorge contro la precitata decisione.
Non sono state raccolte osservazioni.

Considerato
in diritto: 1.
Richiamata la procedura sommaria per applicazione analogica dell’art. 119 cpv. 3 CPC, il termine per proporre reclamo contro la decisione di tassazione della nota professionale dell’avvocato giusta l’art. 110 CPC è quello di dieci giorni.
Poiché la decisione impugnata è stata notificata l’11 ottobre 2021 il reclamo, rimesso alla posta il 14 ottobre 2021 è tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile.
2.
Conformemente all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto (lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b).
3.
La reclamante, esposte le sue doglianze, così conclude il reclamo: “Aspetto un vostro riscontro e vi allego tutti i documenti in merito”.
4.
Giusta l’art. 321 CPC il reclamo dev’essere scritto e motivato e deve segnatamente contenere delle domande di causa. Dal reclamo si deve evincere per quali ragioni la sentenza impugnata è contestata. Spettava quindi alla reclamante confrontarsi con le motivazioni della sentenza impugnata, indicando dove e in che cosa consisterebbe lo sbaglio del primo giudice. Tuttavia, RE 1 non si confronta con la decisione impugnata, segnatamente non è dato di comprendere per quale motivo questa sarebbe errata. Il gravame, insufficientemente motivato è quindi inammissibile.
5.
Comunque sia, non è ravvisabile nella decisione impugnata un accertamento manifestamente errato dei fatti né un’applicazione errata del diritto da parte del primo giudice. Va qui rilevato che, giusta l’art. 4 della Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio (LAG), al patrocinatore sono riconosciuti l’onorario e le spese delle prestazioni derivanti da una ragionevole conduzione del mandato secondo la tariffa fissata dal Consiglio di Stato. L’art. 4 del regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (Rtar) dispone poi che l’onorario dell’avvocato che opera in regime di assistenza giudiziaria è calcolato secondo il tempo di lavoro sulla base della tariffa di fr. 180.- l’ora. In concreto il Pretore aggiunto ha riconosciuto integralmente la nota d’onorario, nella quale sono indicate nel complesso 9 ore e mezza di lavoro che, stanti le attività svolte, a un esame sommario e in mancanza di specifiche contestazioni non paiono eccessive.
Per quanto concerne poi l’obbligo di rifusione, lo stesso è esplicitamente previsto negli art. 123 CPC e art. 6 LAG, in virtù del quale la persona beneficiaria dell’assistenza giudiziaria è tenuta a rifondere allo Stato gli importi da quest’ultimo assunti o versati quando il cambiamento della sua situazione economica lo permette.
6.
In applicazione dell’art. 106 CPC le spese andrebbero poste a carico della reclamante, soccombente. Eccezionalmente si prescinde tuttavia dal prelevarle.
7.
Controversa non essendo una questione di principio o di importanza rilevante, richiamata anche la procedura sommaria (sopra, consid. 1.2), il reclamo viene evaso dalla Camera nella composizione a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. b cifra 2 e 3 LOG).