Decision ID: 16044495-a718-5c9b-bcf0-ae9658a335eb
Year: 2014
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

Fatti
A. RI 1 (nato nel 1938), coniugato con RI 2 (nata nel 1947), gestiva un’attività indipendente di noleggio motoscafi e pedalò in zona _, a _.
Con contratto del 3 gennaio 2011, il contribuente ha ceduto l’attività all’associazione _, indicando, nella dichiarazione ai fini dell’imposta annua intera, un prezzo di vendita di fr. 465'000.–. Dall’utile di liquidazione faceva quindi valere in deduzione una lacuna previdenziale fittizia di fr. 495'600.–.
B. Notificando ai coniugi _ l’imposta annua sugli utili di liquidazione, con separate decisioni del 29 maggio 2013, l’Ufficio di tassazione di Lugano Città commisurava l’utile netto di liquidazione in fr. 368'400.–. Rispetto a quanto dichiarato dai contribuenti, l’autorità non aveva riconosciuto alcun riscatto fittizio di anni d’assicurazione al secondo pilastro.
C. I contribuenti, rappresentati dalla RA 1, impugnavano le suddette decisioni con reclamo del 5 giugno 2013, lamentando la mancata considerazione di una lacuna previdenziale fittizia.
Così richiesta, con scritto del 19 settembre 2013, l’autorità di tassazione motivava la propria decisione:
(...) il riscatto fittizio può essere riconosciuto fino a quando un riscatto è possibile secondo la LPP; in altre parole, per tutti i contribuenti che, non essendo iscritti a Istituti di previdenza professionale non hanno ancora raggiunto l’età ordinaria di pensionamento AVS (65 anni). Per i contribuenti iscritti ad Istituzioni previdenziali, il termine (oltre 65 anni, fino a 70 anni) può essere modificato in relazione a quanto stabilito dai relativi piani previdenziali.
Nel caso del signor RI 1, che ha cessato l’attività a 73 anni, oltre il limite di 65 anni (non iscritto al II pilastro), non si verifica l’esistenza di una lacuna previdenziale fittizia.
In occasione di un’udienza tenutasi il successivo 8 ottobre 2013, i contribuenti confermavano il reclamo, chiedendo nuovamente che dall’utile di liquidazione fosse dedotta una lacuna previdenziale fittizia di fr. 495'600.–.
D. L’autorità di tassazione respingeva il reclamo, con separate decisioni del 9 ottobre 2013, nelle quali ribadiva che potevano beneficiare dell’imposizione di un riscatto fittizio, tassato separatamente con l’aliquota privilegiata degli art. 38 LT e LIFD, unicamente i contribuenti che al momento della cessazione definitiva della propria attività non avevano ancora raggiunto l’età di pensionamento AVS ordinaria (65 anni gli uomini, 64 anni le donne).
E. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI 1 postulano l’annullamento delle decisioni impugnate e l’imposizione di un riscatto fittizio di anni d’assicurazione in base agli art. 38 LT e LIFD.
I ricorrenti contestano l’interpretazione degli art. 37b LT e 37b LIFD fatta propria dall’autorità di tassazione, sostenendo fondamentalmente che il limite dell’età di pensionamento ordinaria AVS varrebbe unicamente per il calcolo degli anni di riscatto, non invece quale termine per richiedere la deduzione di una lacuna previdenziale fittizia.
F. All’udienza del 20 febbraio 2014, le parti si sono confermate nelle rispettive posizioni.

Diritto
1. 1.1.
Giusta l’art. 37b cpv. 1 LIFD, in caso di cessazione definitiva dell'attività lucrativa indipendente dopo il compimento dei 55 anni o per incapacità di esercitare tale attività in seguito a invalidità, le riserve occulte realizzate nel corso degli ultimi due esercizi sono sommate e imposte congiuntamente, ma separatamente dagli altri redditi. I contributi di riscatto conformemente all’articolo 33 cpv. 1 lett. d sono deducibili. Se non vengono effettuati simili riscatti, l’imposta sull’importo delle riserve occulte realizzate per il quale il contribuente giustifica l’ammissibilità di un riscatto secondo l’articolo 33 cpv. 1 lett. d è calcolata su un quinto della tariffa di cui all’articolo 36. Per la determinazione dell’aliquota applicabile all’importo restante delle riserve occulte realizzate è determinante un quinto di questo importo restante, ma in ogni caso è riscossa un’imposta a un’aliquota del 2 per cento almeno.
1.2.
Analogamente, l’art. 11 cpv. 5 LAID ribadisce quanto sancito a livello federale dalla legge sull’imposta federale diretta. In particolare, per quanto riguarda le condizioni concernenti la cessazione definitiva dell’attività indipendente dopo i 55 anni compiuti o per invalidità, esse sono vincolanti per i cantoni, i quali devono obbligatoriamente riprenderle nelle proprie legislazioni. Pure vincolanti sono il sistema di tassazione separata dagli altri redditi e le condizioni riferite agli aspetti previdenziali, come pure l’aliquota applicabile a questi ultimi che deve essere privilegiata. L’unico punto sul quale la LAID lascia libertà al legislatore cantonale è quello riferito alla definizione dell’aliquota applicabile alla parte di utile di liquidazione restante.
A questo scopo, l’art. 37b LT – il cui testo di legge si rifà a quello federale – prevede che per la determinazione dell’aliquota applicabile all’importo restante delle riserve occulte realizzate sono determinanti le aliquote dell’articolo 35 LT.
1.3.
L’art. 37b LIFD, introdotto dalla legge federale del 23 marzo 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, è in vigore dal 1° gennaio 2011. In base al Messaggio del Consiglio federale del 22 giugno 2005 (FF 2005 p. 4241), che peraltro ancora non prevedeva un’imposta annua intera, scopo della norma è l’attenuazione dell’onere fiscale per chi cessa o liquida definitivamente un’impresa. Difatti, a causa della progressività dell’imposta, l’inclusione dell’utile di liquidazione nel reddito imponibile può comportare un onere fiscale eccessivo. La disposizione introduce quindi la possibilità di tassare in forma agevolata gli utili di liquidazione dell’attività indipendente.
La condizione affinché possano essere date le premesse per un’agevolazione della tassazione – identica a quella prevista per gli art. 11 cpv. 5 LAID e 37b LT – è che vi sia cessazione definitiva dell’attività indipendente a causa del raggiungimento dei 55 anni oppure per uno stato di invalidità. L’agevolazione, così come definita al termine della procedura legislativa, consiste nel fatto che le riserve occulte dei due anni che precedono la cessazione dell’attività sono sommate e assoggettate a un’imposta annua intera separata dagli altri redditi del contribuente. Questo vale sia per gli utili di liquidazione da tassare come previdenza professionale sia per gli utili di liquidazione restanti dopo detrazione del vuoto previdenziale: si tratta, quindi, di due distinte imposte annue intere (cfr. Bernardoni/Bortolotto, La fiscalità dell’azienda nel nuovo diritto federale e cantonale ticinese, Mendrisio 2010, p. 503 s.).
2. Come esposto in narrativa, l’autorità di tassazione ha negato a RI 1 il diritto di richiedere l’imposizione di un riscatto fittizio di anni d’assicurazione al secondo pilastro, sottolineando che lo stesso, al momento delle cessazione definitiva della propria attività indipendente di noleggio motoscafi e pedalò, aveva già compiuto 73 anni.
I ricorrenti sostengono invece che gli art. 37b cpv. 1 LIFD e LT non prevedrebbero alcun termine entro il quale far valere un simile riscatto fittizio, lamentando una disparità di trattamento nei confronti di coloro che cessano l’attività all’età di 65 anni. A loro avviso, il limite dell’età ordinaria di pensionamento AVS – richiamato dall’art. 6 cpv. 2 della relativa Ordinanza federale concernente l’imposizione degli utili di liquidazione in caso di cessazione definitiva dell’attività lucrativa indipendente (OULiq; RS 642.114) – varrebbe unicamente per il computo degli anni di contribuzione determinanti per il calcolo della lacuna previdenziale, non invece quale termine per richiedere la deduzione di una lacuna previdenziale maturata negli anni.
3. 3.1.
Si tratta quindi di procedere all’interpretazione dell’art. 37b LIFD, e di riflesso dell’art. 37b LT, laddove prevede la possibilità di detrarre una lacuna previdenziale fittizia dall’utile lordo di liquidazione e di imporla separatamente con l’aliquota privilegiata prevista dall’art. 38 LIFD (e dall’art. 38 LT):
I contributi di riscatto conformemente all’articolo 33 cpv. 1 lett. d sono deducibili. Se non vengono effettuati simili riscatti, l’imposta sull’importo delle riserve occulte realizzate per il quale il contribuente giustifica l’ammissibilità di un riscatto secondo l’articolo 33 cpv. 1 lett. d è calcolata su un quinto della tariffa di cui all’articolo 36 (art. 37b LIFD);
I contributi di riscatto conformemente all’articolo 32 cpv. 1 lett. d sono deducibili. Se non vengono effettuati simili riscatti, l’imposta sull’importo delle riserve occulte realizzate per il quale il contribuente giustifica l’ammissibilità di un riscatto secondo l’articolo 32 cpv. 1 lett. d è calcolata applicando l’aliquota dell’articolo 38 (art. 37b LT).
3.2.