Decision ID: 8c37e14a-2cb5-5b53-b654-66c660da7910
Year: 2021
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A.a Il 15 novembre 2018 signor A._ ha sostenuto l’esame
professionale per il conseguimento dell’attestato federale di maestro
conducente, senza superarlo.
Il 20 maggio 2019 signor A._ ha ripetuto l’esame, superandolo.
A.b Con scritto 13 giugno 2019, il signor A._ ha chiesto
all’Associazione Svizzera dei Maestri Conducenti (ASMC), Segretariato
della Commissione di garanzia della qualità (di seguito: CGQ), tra l’altro,
l’accesso agli atti dell’esame superato.
B.
B.a Con scritto 30 gennaio 2020, il signor A._ ha poi inoltrato una
« denunzia » per denegata giustizia alla Segreteria di Stato per la forma-
zione professionale, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), quale autorità di
sorveglianza. Egli – invocando la legge sulla protezione dei dati – ha in
particolare censurato la mancata concessione da parte dell’ASMC del
diritto di esaminare gli atti.
B.b Con scritto 16 marzo 2020, l’ASMC, Segretariato CGQ, ha preso
posizione al riguardo dinanzi alla SEFRI, indicando i motivi per cui non è
stato concesso al signor A._ l’accesso agli atti.
B.c Il 23 giugno 2020, la SEFRI si è pronunciata in merito alla denunzia /
al ricorso 30 gennaio 2020 del signor A._.
C.
Il 14 agosto 2020, il signor A._ ha altresì inoltrato all’Incaricato
federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) una richiesta
per la mancata concessione da parte dell’ASMC dell’accesso agli atti
dell’esame superato. A tale richiesta, l’IFPDT ha risposto il 5 ottobre 2020.
D.
Con decisione 18 dicembre 2020, l’ASMC, CGQ Profilo professionale di
maestro/maestra conducente, ha formalmente deciso di non accordare al
signor A._ l’accesso agli atti degli esami superati del 20 maggio
2019. Essa ha espressamente indicato quale rimedio giuridico il seguente:
« [...] La presente decisione può essere impugnata entro 30 giorni presso la
Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SEFRI [...] »
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E.
E.a Avverso detta decisione, il signor A._ (di seguito: ricorrente) ha
inoltrato ricorso 8 gennaio 2021 dinanzi al Tribunale amministrativo
federale, con copia per conoscenza alla SEFRI. Protestando tasse, spese
e ripetibili, in via incidentale, chiede che venga accertata la competenza
del Tribunale amministrativo federale ad evadere il suo ricorso, con rettifica
del rimedio giuridico indicato nella decisione impugnata. In via principale,
postula l’annullamento della decisione impugnata, con conseguente
accertamento del suo diritto ad accedere a tutti i suoi dati personali
contenuti nella collezione dell’ASMC, nonché trasmissione dell’incarto
personale completo relativo all’esame sostenuto il 20 maggio 2019.
E.b Con ordinanza 3 febbraio 2021, il Tribunale ha invitato l’ASMC, CGQ
Profilo professionale di maestro/maestra conducente (di seguito: autorità
inferiore), a inoltrare una risposta al ricorso – segnatamente sulla questione
dell’ammissibilità – nonché l’incarto completo.
E.c Con risposta 1° aprile 2021, l’autorità inferiore ha postulato la reiezione
del ricorso. Essa ha tra l’altro precisato che l’autorità di ricorso competente
è la SEFRI, come indicato nella decisione impugnata.
E.d Con ordinanza 14 aprile 2021, il Tribunale ha invitato il ricorrente e
l’autorità inferiore ad inoltrare le loro eventuali osservazioni finali, espri-
mendosi in particolare sull’ammissibilità del ricorso.
E.e Con osservazioni finali 10 maggio 2021 (designate quale « replica »),
il ricorrente si è riconfermato nel suo ricorso. Egli ha tra l’altro ribadito di
ritenere il Tribunale quale autorità di ricorso competente.
F.
Ulteriori fatti e argomenti verranno ripresi, per quanto necessario, nei
considerandi in diritto del precedente giudizio.

Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale giudica i ricorsi contro le decisioni
ai sensi dell’art. 5 PA, emanate dalle autorità menzionate all’art. 33 LTAF,
riservate le eccezioni di cui all’art. 32 LTAF (cfr. art. 31 LTAF). La procedura
dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla PA, in quanto la
LTAF non disponga altrimenti (cfr. art. 37 LTAF).
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Giusta l’art. 7 cpv. 1 PA, il Tribunale amministrativo federale accerta
d’ufficio la sua competenza (cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, Prozes-
sieren vor dem Bundesverwaltungsgericht, 2a ed. 2013, n. 3.9).
1.2 In concreto, la competenza del Tribunale amministrativo federale risulta
qui problematica, sicché occorre fare chiarezza al riguardo.
1.3
1.3.1 Nella decisione impugnata, con cui è stato negato al ricorrente
l’accesso agli atti dell’esame professionale federale di maestro condu-
cente, da lui superato il 20 maggio 2019, l’autorità inferiore ha indicato nei
rimedi giuridici che detta decisione poteva essere impugnata con ricorso
dinanzi alla SEFRI, nel termine di 30 giorni dalla sua notifica.
Nella risposta 1° aprile 2021, l’autorità inferiore ha precisato di essersi
fondata sulla cifra 7.3 del regolamento d’esame del 29 agosto 2007 relativo
al rilascio dell’attestato professionale federale quale maestro/a conducente
(di seguito: regolamento; cfr. atto n. 6 dell’incarto prodotto dall’autorità
inferiore [di seguito: inc. ASMC]), secondo cui l’autorità di ricorso di prima
istanza competente risulta essere la SEFRI (cfr. citata risposta, pag. 3).
Tale indicazione, poggia altresì su quanto indicatole dalla stessa SEFRI
con messaggio di posta elettronica del 6 ottobre 2020 (cfr. per l’estratto
completo, citata risposta, pag. 3):
« [...] Per quanto riguarda il ruolo dell’IFPDT, questi si attiva contro un diniego
del diritto d’accesso secondo la LPD soltanto se risulta che l’organo federale
interessato rifiuta sistematicamente I’accesso (cosiddetto errore di sistema)
(art. 29 cpv. 1 lett. a LPD). NeI caso A._, tuttavia, un simile errore di
sistema non è stato individuato. Per questo motivo, la SEFRI e I’IFPDT
ritengono che dapprima l’ente responsabile debba emanare una decisione di
diniego dell’esame degli atti e deI diritto d’accesso secondo Ia LPD e che in
seguito Ia SEFRI debba valutare la liceità di tale rifiuto in qualità di istanza di
ricorso [...] ».
1.3.2 Di avviso contrario, ritenendo l’indicazione dei mezzi giuridici come
manifestamente errata, il ricorrente ritiene invece che la decisione impu-
gnata, nella misura in cui concerne un rifiuto di accesso ai dati personali ai
sensi della legge federale del 19 giugno 1992 sulla protezione dei dati
(LPD, RS 235.1), sia invero impugnabile dinanzi al Tribunale amministra-
tivo federale. A suo avviso la SEFRI, quale organo federale che ha delegato
la competenza per gli esami di maestro conducente all’ASMC e che è
parimenti autorità di sorveglianza, non avrebbe infatti nessuna competenza
per statuire sul ricorso avverso la decisione impugnata (cfr. ricorso 8 gen-
naio 2021, pagg. 2 seg.; replica 10 maggio 2021, pag. 3).
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1.4 A tal proposito, il Tribunale rileva che il regolamento in questione
(cfr. atto n. 6 dell’inc. ASMC) è stato emanato dall’autorità inferiore sulla
base dell’art. 28 cpv. 2 della legge federale del 13 dicembre 2002 sulla
formazione professionale (LFPr, RS 412.10). Esso è stato approvato
dall’allora Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia
(UFFT), poi sostituito dall’attuale SEFRI a far tempo dal 1° gennaio 2013.
Per quanto qui di pertinenza, nella sezione 7 denominata « ATTESTATO
PROFESSIONALE; TITOLO E PROCEDURA » del regolamento, alla
cifra 7.3 « Rimedi giuridici » è indicato quanto segue:
« 7.31 Contro le decisioni della commissione GQ relative alla non ammissio-
ne all’esame finale o al rifiuto di rilasciare l’attestato professionale può
essere inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale entro
30 giorni dalla notifica. II ricorso deve contenere Ie richieste deI/della
ricorrente e la relativa motivazione.
7.32 I ricorsi sono decisi, in prima istanza, dall’UFFT. La decisione
dell’UFFT può essere impugnata entro 30 giorni dalla notifica
mediante ricorso al Tribunale amministrativo federale ».
Il Tribunale non ha alcun motivo di mettere in dubbio la validità del regola-
mento e dei rimedi giuridici ivi contenuti, sicché vi è luogo di far riferimento
allo stesso per determinare l’autorità di ricorso competente nel caso in
disamina. L’indicazione UFFT va ovviamente sostituita con SEFRI.
1.5 Ciò premesso, è qui pacifico che il ricorrente ha superato l’esame
professionale federale di maestro conducente in data 20 maggio 2019. In
tali circostanze – non essendo di fronte ad una decisione di non ammiss-
ione all’esame finale o di rifiuto di rilasciare l’attestato professionale – è
chiaro che non trova qui applicazione la cifra 7.31 del regolamento. Nel
caso concreto, trova però applicazione la cifra 7.32 del regolamento,
secondo cui le decisioni dell’autorità inferiore sono impugnabili in prima
istanza dinanzi alla SEFRI (ex UFFT), successivamente dinanzi al
Tribunale amministrativo federale. La decisione impugnata è infatti per
l’appunto una decisione dell’autorità inferiore.
In tale frangente, sulla base della cifra 7.32 del regolamento, la decisione
del 18 dicembre 2020 dell’autorità inferiore di rifiuto d’accesso agli atti
relativi all’esame superato dal ricorrente risulta pertanto impugnabile in
prima istanza dinanzi alla SEFRI e non allo scrivente Tribunale. Ne
consegue che il rimedio giuridico indicato dall’autorità inferiore nella
decisione impugnata è corretto.
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1.6 In tali circostanze, lo scrivente Tribunale non risulta materialmente
competente, sicché il ricorso va dichiarato inammissibile, mediante
l’emanazione di una decisione d’inammissibilità (cfr. art. 9 cpv. 2 PA;
MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, op. cit., n. 5.24).
Vista la competenza della SEFRI, quale corretta autorità di ricorso di prima
istanza, la presente causa va deferita a quest’ultima (cfr. art. 8 cpv. 1 PA).
2.
Visto l’esito della lite, giusta l’art. 63 cpv. 1 PA, le spese di procedura sono
poste a carico del ricorrente, lo stesso avendo presentato ricorso all’auto-
rità incompetente, malgrado l’indicazione corretta dei rimedi giuridici nella
decisione impugnata (cfr. art. 1 segg. del regolamento del 21 febbraio 2008
sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale
amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). Nella fattispecie esse
sono stabilite in 1'000 franchi (cfr. art. 4 TS-TAF), importo che verrà dedotto
interamente dall’anticipo spese di 1'000 franchi da lui versato a suo tempo.
Non vi sono poi i presupposti per l’assegnazione al ricorrente di indennità
a titolo di spese ripetibili (cfr. 64 cpv. 1 PA a contrario, rispettivamente art. 7
cpv. 1 TS-TAF a contrario).
(Il dispositivo è menzionato alla pagina seguente)
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