Decision ID: 72f89a7f-42d0-5922-bb0d-34f0ff061db6
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAP
Chamber: TI_TRAP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

in fatto:
che con decreto di accusa del 4 marzo 2002 il Procuratore pubblico ha dichiarato _ autore colpevole di contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti per avere acquistato, consumato personalmente e detenuto hashish e marijuanana nei 12 mesi precedenti il 1° febbraio 2002;
che in applicazione della pena egli ha proposto la condanna dell'accusato a una multa di fr. 200.– e alla confisca di 1.5 g di hashish sequestrati il 1° febbraio 2002;
che, statuendo su opposizione, con sentenza del 15 aprile 2002 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha confermato il capo d'imputazione e la confisca, riducendo tuttavia la multa a fr. 100.–;
che il 7 maggio 2002 _ ha inoltrato al Pretore una dichiarazione di ricorso;
che con sentenza del 10 maggio 2002 (inc. _) la Corte di cassazione e di revisione penale ha dichiarato inammissibile il gravame per non avere, _, presentato la dichiarazione di ricorso entro il termine di cinque giorni dalla comunicazione orale dei dispositivi della sentenza pretorile, avvenuta il 15 aprile 2002 (art. 276 cpv. 2 CPP);
che inoltre, secondo la Corte di cassazione e di revisione penale, quand'anche _ avesse – per avventura – postulato la restituzione del termine di cinque giorni perché impedito senza sua colpa di agire (art. 21 CPP), la sostanza delle cose non sarebbe mutata;
che, in effetti, alla dichiarazione di ricorso non aveva fatto seguito alcuna motivazione scritta nel termine di 20 giorni dalla notifica della sentenza pretorile e, per di più, lo scritto mancava di qualsiasi motivazione e non poteva essere trattato come ricorso (art. 289 cpv. 2 CPP);
che il 21 maggio 2002 _ ha inoltrato alla Corte di cassazione e di revisione penale la motivazione del ricorso proposto il 7 maggio precedente, contestando di avere violato la legge federale sugli stupefacenti;
e considerando

in diritto:
che, come questa Corte ha avuto modo di rilevare nel precedente giudizio, in concreto la motivazione del ricorso per cassazione sarebbe dovuta avvenire entro venti giorni dalla notifica della sentenza pretorile motivata (art. 289 cpv. 2 CPP, cui rinvia l'art. 278 cpv. 2 CPP), circostanza che figurava chiaramente indicata anche nei dispositivi della sentenza;
che la notifica della sentenza impugnata (art. 289 cpv. 2 CPP) ha avuto luogo nel caso specifico il 15 aprile 2002;
che quindi il ricorso per cassazione del 21 maggio 2002 si rivela manifestamente tardivo;
che il ricorrente non pretende nemmeno di essere stato impedito senza sua colpa di ossequiare il termine d'impugnazione, ciò che esclude una qualsivoglia restituzione in intero (art. 21 CPP);
che gli oneri processuali seguono la soccombenza del ricorrente (art. 15 cpv. 1 e 9 cpv. 1 CPP), non potendo questi più beneficiare – per la sua pervicacia – della provvidenza esplicitamente riservatagli nel giudizio del 10 maggio 2002;
in applicazione dell'art. 291 cpv. 1 CPP
e visto sulle spese anche l'art. 39 lett. d LTG,