Decision ID: d9159d97-7a9f-5c15-9d85-2d8ad4aa4340
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito del fallimento di _ _RICO1, il 16 febbraio 2004 _ ha allestito l’inventario dei beni appartenenti alla massa, inserendo al n. 3 dello stesso una “prestazione di fr. 156'023.10 scaduta il 1. gennaio 2003, derivante dal contratto/polizza vita n. _ stipulato dal fallito con la _ (in seguito: _) in data 9 dicembre 1993”.
B.
Con tempestivo ricorso 23 febbraio 2004 _ _RICO1 ha chiesto che l’importo di fr. 156'023.10 fosse escluso dall’inventario e fosse riconosciuto di sua spettanza, atteso che:
- “è inabile al lavoro dal 15 aprile 2001 in ragione del 50%”;
- “non vi è da attendersi un miglioramento della situazione di salute”;
- “trattandosi della copertura di una polizza del 2° pilastro, la prestazione non è pignorabile e non può essere di spettanza della massa”;
- “la tesi sostenuta dall’Ufficio esecuzioni e fallimenti non può essere protetta anche perché, se la prestazione fosse stata pagata come rendita, un’eventuale pignoramento sarebbe stato possibile solo nei limiti previsti dalla legge”.
C.
Con osservazioni 8 marzo 2004 _ _RICO1 si è opposta al gravame sostenendo che la polizza in questione non sarebbe una polizza del 2. pilastro, atteso che la _ ha messo a disposizione l’intero capitale previsto dal contratto.
D.
Delle osservazioni 10 marzo 2004 _ si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato
in diritto:
1.
Nell’ambito dell’allestimento dell’inventario ex art. 221 LEF, vanno inventariati tutti i diritti patrimoniali in possesso del fallito, o che egli rivendica oppure che i creditori o le circostanze indicano come appartenenti al fallito al momento dell’apertura del fallimento, in altre parole tutti i beni che non appartengono in modo univoco e liquido a terzi (cfr.
Urs
Lustenberger
, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. III, n. 7 ss. ad art. 221;
Pierre-Robert
Gilliéron
, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 35 ad art. 197 e rif. ivi
); anche i diritti patrimoniali la cui appartenenza alla massa attiva è contestata devono essere inventariati (cfr.
DTF
114 III 22; 104 III 24, cons. 2).
2.
Nel caso di specie inventariando la
“prestazione di fr. 156'023.10 scaduta il 1° gennaio 2003, derivante dal contratto/polizza vita n. _ stipulato dal fallito con la _ in data 9 dicembre 1993”,
l’_ ha quindi operato correttamente.
3.
Le prestazioni in capitale esigibili e dovute al fallito dalla sua cassa pensione non sono né assolutamente né relativamente impignorabili: questi attivi sono infatti di pertinenza della massa fallimentare (
Gilliéron
, op. cit., n. 44 ad art. 197 e rif. ivi). Pure di pertinenza della massa fallimentare sono sia le prestazioni del terzo pilastro A (
Gilliéron
, op. cit. n. 44 ad art. 197 e rif. ivi), ossia tutte quelle prestazioni erogate sulla base di un
contratto di previdenza vincolata concluso con istituti d’assicurazione oppure dovuti sulla base di una convenzione di previdenza vincolata conclusa con fondazioni bancarie (
DTF
121 III 284), sia quelle del terzo pilastro B, ossia riferite ad un contratto di previdenza non vincolata.
Nel caso di specie pertanto non vi è la necessità, né da parte dell’ufficio, né da parte dell’Autorità di vigilanza, di determinare se quanto erogato dalla _ sulla base della nota polizza costituisca una prestazione del terzo pilastro A oppure una prestazione del terzo pilastro B (come indicato dalla compagnia assicurativa nella corrispondenza intercorsa con l’Ufficio). In entrambe le ipotesi infatti l’importo di fr. 156'023.10, scaduto il 1° gennaio 2003, è di pertinenza della massa fallimentare. Per questo motivo il gravame presentato da _ _RICO1 deve essere respinto.