Decision ID: 1781d925-78f4-5eca-9932-51f4294495bb
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A. Tra la società sportiva AP 1, _ (di seguito: il Club) e la società AO 1 SA, _ (di seguito: lo sponsor) è stato stipulato un contratto (doc. F) avente per oggetto il pagamento alla prima, ad opera della seconda, di vari importi a titolo di rimborso di spese e sponsorizzazioni nonché (clausola n. 3) di fr. 4'500.- (+ IVA) mensili, in rate di fr. 9'000.- (+ IVA), alle scadenze 23 febbraio 2011, 23 aprile 2011, 23 giugno 2011 “e così di seguito”, per ogni mese di relazione contrattuale del Club con il calciatore P_, quale giocatore non amatoriale, “fino ad almeno il 31 agosto 2011”. In caso di mancato pagamento di una rata l’intero importo residuo sarebbe stato immediatamente esigibile. Il Club avrebbe ricevuto inoltre il 10% (+ IVA) del ricavato di un eventuale trasferimento del giocatore in un altro Club. Il contratto prevedeva inoltre la competenza del foro di _ e l’applicabilità del diritto svizzero. Il contratto non menziona alcuna data di inizio di validità e vi figura solo il 25 febbraio 2011, data della firma del rappresentante del Club. Nelle premesse contrattuali è stato indicato che lo sponsor svizzero subentrava ad un’omonima società uruguaiana. Il Club ha rinnovato più volte il contratto di lavoro con il suddetto calciatore, e ha quindi preteso il pagamento di fr. 4'500.- per ogni mese di rapporto contrattuale dopo il 31 agosto 2011. Lo sponsor vi si è opposto, ritenendo terminato il proprio obbligo con lo spirare di detta data.
B. Il 13 marzo 2012 e l’8 aprile 2013 il Club ha fatto spiccare contro lo sponsor due precetti esecutivi per gli importi a proprio dire maturati a suo favore, vale a dire fr. 29'160.- oltre interessi al 5% dal 23 ottobre 2011 (doc. B, PE n. _ e fr. 19'440.- oltre interessi al 5% dal 24 aprile 2012 (doc. C, PE n. _); lo sponsor ha interposto opposizione ai due precetti. Il Club ha adito la via giudiziaria con domande di rigetto provvisorio delle due opposizioni per complessivi fr. 48'600.-, che sono state accolte con sentenze pretorili del 18 giugno 2013 (non prodotte agli atti).
C. Con petizione del 31 luglio 2013 lo sponsor AO 1 ha chiesto al Pretore di Lugano, sezione 1, il disconoscimento del debito di fr. 48'600.- e la conferma in via definitiva delle opposizioni ai PE n. _ e _, con protesta di tasse, spese e ripetibili. All’accoglimento della petizione si è opposta la convenuta con risposta del 13 agosto 2013, senza eccepire la proroga di foro a favore della Pretura di _. In replica e duplica le parti hanno confermato le loro rispettive, antitetiche tesi. Esperita l’istruttoria, esse si sono riconfermate nelle loro rispettive domande con i memoriali conclusivi del 2 e 3 aprile 2014.
D. Con sentenza 8 ottobre 2014 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, ha accolto la petizione, ha accertato l’inesistenza del debito di fr. 48'600.-, ha mantenuto le opposizioni ai menzionati precetti n. _ e _ e ha caricato alla convenuta fr. 1'800.- per tassa di giudizio e fr. 5’000.- per ripetibili. Il Pretore ha ritenuto che il contratto tra le parti fosse terminato il 31 agosto 2011: il tenore letterale dell’accordo (doc. F) non sarebbe chiaro ma lo sarebbe alla luce delle testimonianze assunte, di una proposta di nuovo accordo (doc. R) formulata dalla convenuta ma non firmata dall’attrice (che deporrebbe a favore di una mancata continuazione del rapporto), mentre i nuovi contratti di lavoro stipulati tra il calciatore ed il Club sarebbero stati una res inter alios acta ininfluente nell’accordo tra le parti.
E. Avverso il giudizio pretorile è insorta la convenuta con appello del 10 novembre 2014, con cui chiede la riforma del giudizio pretorile nel senso di respingere la petizione, con protesta di spese e ripetibili. Nella risposta del 12 gennaio 2015 l’attrice, ribadendo le proprie tesi, si è opposta all’accoglimento dell’appello, con protesta di tasse, spese e ripetibili. Sulle tesi antitetiche delle parti si ritornerà, se del caso, in sede di trattazione del diritto.
e considerato

in diritto:
1. La decisione pretorile impugnata è una decisione finale di prima istanza e, come tale, impugnabile (art. 308 cpv. lett. a CPC); il valore di causa supera infatti fr. 10'000.- (art. 308 cpv. 2 CPC).
2. L’appellante sostiene una violazione degli art. 312 e (implicitamente) 394 segg. CO, e quindi un’errata applicazione del diritto (oltre ad un errato apprezzamento delle prove); si tratta di argomenti invocabili in questa sede (art. 310 lett. a CPC). Presentato nel termine di 30 giorni dalla notifica della decisione di prima istanza (art. 311 cpv. 1 CPC), l’appello è tempestivo. Esso è munito della decisione impugnata (art. 311 cpv. 1 CPC).
3. L’art. 83 cpv. 2 LEF stabilisce che l’escusso, entro venti giorni dal rigetto dell’opposizione, può domandare con la procedura ordinaria il disconoscimento del debito al giudice del luogo dell’esecuzione. Nell’azione di disconoscimento del debito il creditore che vi è convenuto è di principio obbligato a dimostrare il fondamento del proprio credito (art. 8 CC). L’inversione dei ruoli processuali non comporta, in altri termini, anche il capovolgimento dell’onere della prova a danno del debitore e attore (Stoffel, Voies d’exécution, n. 144 p. 117; Staehelin, Basler Kommentar, n. 55 ad art. 83 LEF; Rep. 1986 p. 89; II CCA 17 settembre 2009 inc. n. 12.2008.133, 17 marzo 2010 inc. n. 12.2009.50, 29 settembre 2010 inc. n. 12.2008.248). Incombe quindi al creditore procedente di documentare l’origine della pretesa litigiosa, e meglio le sue titolarità ed esistenza (nella fattispecie per fr. 48’600.-).