Decision ID: 0250893d-109b-5670-b23a-411e32016105
Year: 2001
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. _, beneficiaria nel 2000 di una prestazione complementare erogata dal Canton _ di fr. 1004, ha trasferito il proprio domicilio in Ticino nel mese di luglio 2000.
In data 17 luglio 2000 l'assicurata ha, quindi, presentato istanza, alla Cassa cantonale di compensazione del Canton Ticino, tendente all'assegnazione di una prestazione complementare.
L'amministrazione, con decisione 14 agosto 2000, ha assegnato all'interessata una rendita mensile di fr. 764 con effetto dal 1 luglio 2000.
Nel provvedimento è stato indicato che il premio dell'assicurazione malattia è pagato dall'IAS (doc. _).
1.2. Con tempestivo ricorso 21 agosto 2000, l’interessata ha impugnato la decisione amministrativa, in quanto non è corretto che il trasferimento di domicilio da _ al Ticino provochi una riduzione della PC mensile di fr. 240.--.
1.3. Con risposta 31 agosto 2000, la Cassa ha proposto di respingere il ricorso, adducendo le seguenti motivazioni:
"
(...)
Per quanto concerne il limite di reddito per le persone sole l'art. 3b cpv. 2 LPC stabilisce che l'importo destinato per la copertura del fabbisogno vitale annuo ammonta a fr. 16'460.-- e pertanto lo stesso va senza dubbio riconfermato.
Per quanto riguarda il premio di cassa malati giova invece ricordare che per il calcolo della prestazione complementare non viene considerato il premio lordo di ogni singola cassa malati bensì il premio medio stabilito dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali in _.
Nel caso specifico il premio annuo per adulti, previsto per l'anno 2000, ammonta a fr. 2'976.--. Questo importo viene in seguito dedotto dal calcolo PC e girato a sua volta all'Ufficio dell'assicurazione malattia il quale provvede al pagamento dell'intero premio lordo dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie direttamente alla rispettiva cassa malati.
A titolo informativo si fa inoltre osservare che la prestazione complementare è una prestazione di diritto subordinata alla situazione economica del richiedente e tiene conto del fabbisogno (sostentamento, oneri ipotecari, spese di manutenzione di fabbricati, ev. contributi alle assicurazioni sociali) e delle entrate (rendita AVS/AI, pensioni, altre entrate, reddito della sostanza) secondo i valori previsti dalla Legge federale sulle prestazioni complementari 8art. 2 cpv. 1 LPC).
In considerazione a quanto precede la resistente ha quindi riesaminato il calcolo notificato alla ricorrente ed in merito possiamo assicurare che lo stesso è corretto e conforme alle vigenti disposizioni legali." (Doc. _)
1.4. Con la replica del 3 settembre 2000 l'assicurata ha ribadito quanto esposto con la petizione.
1.5. Su espressa richiesta del TCA, in data 28 settembre 2000 la Cassa ha precisato quanto segue:
"
(...)
per quanto riguarda il calcolo di prestazione complementare, non viene considerato il premio lordo di ogni singola cassa malati bensì il premio medio stabilito dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali in _.
Per l'anno 2000 il premio annuo forfetario per adulti ammonta a fr. 2'976.--. Lo stesso viene dedotto dal calcolo PC e girato a sua volta all'Ufficio dell'assicurazione malattia il quale provvede al pagamento dell'intero premio lordo dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie direttamente alla rispettiva cassa malati.
Questo tipo di operazione non avviene ovviamente nel Cantone di _ poiché il premio viene richiesto, in un secondo tempo, direttamente all'assicurato." (Doc. _)
1.6. Pendente causa il TCA ha inoltre sottoposto alcuni quesiti alla Cassa, mentre l'assicurata ha dal canto suo dichiarato che la Cassa malati continua a inviarle le fatture per il pagamento dei premi.
Nel dicembre 2000, con effetto retroattivo al 1 giugno 2000 la Cassa malati ha adeguato l'ammontare del premio dovuto dall'assicurata nel Canton Ticino (_ e allegati). L'Ufficio assicurazione malattia ha fornito alcuni chiarimenti al TCA il 28 febbraio 2001.

in diritto
2.1. Oggetto del contendere è il calcolo effettuato dalla Cassa di compensazione per stabilire il diritto alla PC della ricorrente. In particolare l'assicurata chiede che le vengano spiegati i motivi per cui la sua Cassa malati riceve fr. 2'976, mentre il premio dovuto all'assicurazione _ è di soli fr. 1966.80 annui.
L’art. 2a LPC prevede che hanno diritto alle prestazioni giusta l’articolo 2 le persone che:
"
a) ricevono una rendita di vecchiaia dell’AVS;"
Secondo l’art. 3a LPC
"
L'importo della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi (cpv. 1)."
2.2. Per quanto riguarda le spese riconosciute l’art. 3b LPC, prevede che:
"
Per le persone che non vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono a casa), le spese riconosciute sono le seguenti:
a. importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:
1. per le persone sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16 290 franchi;
2. per i coniugi, almeno 22 035 franchi e al massimo 24 435 franchi;
3. per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o dell'AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545 franchi. Per i due primi figli si prende in considerazione la totalità dell'importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno e per ogni altro figlio un terzo;
b. la pigione di un appartamento e le relative spese accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione."
Dal 1 gennaio 1999 e fino al 31 dicembre 2000 l’importo massimo computabile a titolo di fabbisogno è pari a fr. 16’460 per persone sole, fr. 24’690 per coniugi, fr. 8’630 per il primo e per il secondo figlio o orfano, fr. 5'755 per il terzo e per il quarto figlio o orfano e fr. 2’880 per il quinto e successivi figli o orfani (Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 novembre 1998).
Per l'art. 3b cpv. 3 LPC
"
Per le persone che vivono a casa e per le persone che vivono in un istituto sono inoltre riconosciute le spese seguenti:
a. spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del reddito lordo dell'attività lucrativa;
b. spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;
c. premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l'assicurazione malattie;
d. importo forfetario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L'importo forfetario deve corrispondere al premio medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (compresa la copertura infortuni);
e. pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."
2.3. Secondo l’art. 3c cpv. 1 LPC, inoltre, i redditi determinanti comprendono
"
a. le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di 1500 franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a una rendita é dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di un'attività lucrativa, il saldo é computato in ragione di due terzi. Per gli invalidi ai sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività lucrativa é interamente computato;
b. il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;
c. un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone sole 25 000 franchi, per coniugi 40 000 franchi e per orfani e figli che danno diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15 000 franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente 75 000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;
d. le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;
e. le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra convenzione analoga;
f. gli assegni familiari
g. le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;
h. le pensioni alimentari del diritto di famiglia."
2.4. Secondo l'art. 54a cpv. 4 OPC AVS/AI
"
Nel caso di cambiamento di domicilio del beneficiario PC, la prestazione complementare, compreso l'ammontare forfettario per l'assicurazione obbligatoria malattie, è versata:
a.dal precedente Cantone di domicilio, fino all'estinzione del diritto
alla prestazione complementare da versare mensilmente;
b.dal nuovo Cantone di domicilio, dall'inizio del diritto alla prestazione complementare da versare mensilmente".
2.5. In concreto, nel 2000, la Cassa di compensazione di _ ha assegnato all'assicurata una prestazione complementare di fr. 1004 mensili. Per il calcolo della PC l'amministrazione ha ritenuto fr. 16'460 a titolo di fabbisogno vitale, quale pigione l'importo massimo previsto dalla legge di fr. 12'000, quale contributo all'assicurazione malattia fr. 2'879 e, a titolo di reddito, la rendita AVS fr. 19'296.
Le basi di calcolo applicate dalla Cassa di compensazione del Canton _ coincidono con quelle considerate dall'autorità competente ticinese per l'anno 2'000, eccezion fatta per il contributo all'assicurazione malattia, che nel Ticino è leggermente più elevato (fr. 2'976).
La differenza è pure riconducibile al fatto che il Canton _ versa all'assicurato la prestazione complementare intera, mentre il Canton Ticino, dall'importo dovuto, deduce il contributo all'assicurazione malattia, che trasmette direttamente alla Cassa malati (cfr. art. 41 cpv. 1 LCAMal e art. 3 LCALPC, citati per esteso al consid. 2.8). Di primo acchito la PC versata da _ sembra di importo superiore, mentre in realtà, da quanto ricevuto, il beneficiario deve riversare il premio per l'assicurazione malattia.
2.6. Per quanto riguarda in particolare il computo dei premi per l’assicurazione malattia, secondo l’art. 3b cpv. 3 lett. c LPC, in vigore dal 1. gennaio 1998, vengono riconosciuti, a titolo di spese, i premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l’assicurazione malattia.
La lett. d della medesima disposizione precisa, tuttavia, che, a titolo di spesa, viene riconosciuto un
"
importo forfetario annuo per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie
. L’importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (compresa la copertura infortuni)”;
In proposito il Messaggio del Consiglio federale relativo alla terza revisione della PC precisa che
"
Fino alla fine del 1995, i premi di assicurazione malattie per l'assicurazione di base delle cure medico-sanitarie sono stati dedotti. Per quanto concerne i premi delle assicurazioni complementari, si sono potuti dedurre solo la parte necessaria per coprire le spese di degenza nella camera comune di uno stabilimento ospedaliero pubblico o di utilità pubblica. Riguardo alla riduzione dei premi prevista dalla Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), entrata in vigore il 1° gennaio 1996, i premi di assicurazioni malattie non possono più essere dedotti nel sistema delle prestazioni complementari. Per compensare la soppressione di tale deduzione, i limiti di reddito stabiliti al vigente articolo 2 capoverso 1 LPC subiscono un aumento unico il cui importo é determinato dal nostro Collegio (cfr. disposizione transitoria alla modificazione della LPC).
A partire dal 1997, i Cantoni devono aumentare in modo imperativo i limiti di reddito.
Tale correzione deve essere integrata in modo costruttivo nella 3
a
revisione delle PC. Si prevede pertanto d'introdurre nelle spese riconosciute un importo cantonale annuo forfetario, volto a coprire l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Tale importo forfetario deve corrispondere al premio medio cantonale. Questa spesa coprirebbe l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie conformemente alla LAMal. Tale importo forfetario non può prendere in considerazione né l'assicurazione d'indennità giornaliera facoltativa né eventuali assicurazioni complementari per la camera semi-privata o privata."
Secondo l’art. 1 dell’Ordinanza federale sui premi medi cantonali del 2000 dell’assicurazione delle cure medico sanitarie, per il calcolo delle prestazioni complementari il premio medio per gli adulti del Canton Ticino è pari a fr. 2'976.
2.7. Tenuto conto delle disposizioni citate e della volontà legislativa, correttamente l' amministrazione ha quindi tenuto conto, per il calcolo della PC dell'assicurata, del premio medio cantonale (fr. 2'976) e non del premio effettivamente pagato dall'assicurata
(fr. 230.20 mensili, _ e allegati).
Pure conforme alla legge è il fatto che il premio medio computabile, proprio perché cantonale, varia da Cantone a Cantone e quindi le differenze riscontrate nelle decisioni emanate da due diversi Cantoni sono giustificate.
Per quanto riguarda il computo del contributo all'assicurazione malattia la decisione impugnata è pertanto corretta e va confermata.
2.8. L’art. 3a cpv. 7 lett. i LPC prevede inoltre che il Consiglio federale disciplina la coordinazione con la riduzione dei premi ai sensi della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal).
Secondo l'art. 65 LAMal
"
1
I Cantoni accordano riduzioni di premi agli assicurati di condizione economica modesta."
Per l'art. 66 LAMal
"
1
La Confederazione versa ai Cantoni sussidi annui destinati a ridurre i premi ai sensi dell'articolo 65.
L'art. 40 della Legge cantonale di applicazione alla LAMal (LCAMal) stabilisce, inoltre, che
"
I beneficiari di prestazioni complementari AVS/AI
sono esentati dal presentare l'istanza di sussidio."
Per l'art. 41 LCAMal
"
Il premio lordo dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie degli assicurati beneficiari di prestazioni complementari AVS/AI è corrisposto direttamente dal Cantone agli assicuratori (cpv. 1).
L'importo complessivo del premio lordo degli assicurati beneficiari di prestazioni complementari AVS/AI é finanziato in parte dai sussidi nell'assicurazione sociale contro le malattie e in parte attraverso l'Ordinanza relativa all'aumento dei limiti di reddito a seguito dell'introduzione di una riduzione di premi nella LAMal, del 13 settembre 1995 (cpv. 2)."
Inoltre l'art. 42 della stessa legge prevede che
"
1
L'ammontare dell'importo globale di cui all'art. 41 cpv. 2 a carico dell'assicurazione sociale contro le malattie è determinato, di regola, in base all'importo di sussidio destinato ad assicurati con il medesimo reddito disponibile rispetto alle persone beneficiarie di PC AVS/AI.
2
Gli importi di cui al cpv. 1 sono definiti nella forma forfetaria."
Il Decreto esecutivo concernente la determinazione del premio riconosciuto ai singoli assicuratori per l'applicazione dei sussidi nell'assicurazione sociale malattie per l'anno 2000 fissa per quanto riguarda la _, a cui è affiliata l'assicurata, un premio di fr. 3'001.20 (cfr. anche _).
Secondo l'art. 43 LCAMal
"
1
L'aumento dei limiti di reddito per i beneficiari di
PC AVS/AI è definito ai sensi dell'Ordinanza di cui all'art. 41 cpv. 2.
2
Restano riservate le disposizioni della legge cantonale concernente le prestazioni complementari all'assicurazione federale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità in materia di definizione dei limiti di reddito nel quadro delle PC AVS/AI."
Secondo l'art. 3 della legge cantonale di applicazione della LPC del 16 dicembre 1997
"
Il premio lordo dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie degli assicurati beneficiari di prestazioni complementari AVS/AI è corrisposto direttamente dal Cantone agli assicuratori"
2.9. In virtù delle norme menzionate al considerando precedente, quindi, il premio lordo della LAMal viene finanziato in parte attraverso la LPC, tramite il trasferimento di un importo pari al premio medio cantonale, e in parte attraverso i sussidi LAMal.
Nel caso in esame il premio dovuto dall'assicurata alla _ dopo il trasferimento nel Canton Ticino, pagato direttamente dal Cantone, è pari a fr. 230.20 mensili (_ e allegati) e quindi a fr. 2'762.40 annui.
In concreto il contributo a carico della PC (fr. 2'976) è superiore rispetto al premio dovuto dalla ricorrente, che, quindi, è unicamente a carico della PC, non anche dei sussidi LAMal.
2.10. A proposito della censura secondo cui la Cassa malati riceverebbe un importo superiore rispetto al premio effettivamente dovuto dall'assicurata, l'amministrazione convenuta ha precisato quanto segue:
"
(...)
a) alla Cassa malati viene versato il premio base mensile effettivo previsto per il Cantone Ticino. Nel caso specifico fr. 250.10 mensili a decorrere dal 1° luglio 2000 corrispondenti a un premio annuo di fr. 3'001.20 per la copertura dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie LAMal;
b) per il calcolo delle prestazioni complementari viene considerato il premio medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (compresa la copertura contro gli infortuni). Per l'anno 2000 lo stesso ammonta a fr. 2'976.--;
c) la Cassa malati è tenuta, al momento della conoscenza del trasferimento di Cantone, ad applicare all'assicurato il premio corrispondente al Cantone di domicilio. Nel caso concreto per la Cassa malati _ il premio valido per l'anno 2000 e approvato dall'UFAS ammonta a fr. 250.10 mensili." (Doc. _)
In concreto dalla documentazione fatta pervenire dall'assicurata risulta che il premio da lei dovuto alla Cassa malati con effetto dal 1 giugno 2000 è di fr. 2'762.40. Il premio di fr. 1'966 non entra invece in linea di conto in quanto si riferisce al Canton _.
La Cassa malati riceve, quindi, più di quanto effettivamente dovuto dall'interessata.
Dal canto suo, interpellato dal TCA, l'Ufficio assicurazione malattia ha precisato:
"
con effetto 1° luglio 2000 alla ricorrente è stato riconosciuto il pagamento integrale del premio assicurativo di base (assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie) in quanto beneficiaria di PC AVS/AI.
Di regola all'assicuratore malattie il Cantone versa il premio di base, nella situazione di franchigia ordinaria e con rischio di infortunio incluso.
L'assicuratore deve comunque segnalare seduta stante, non appena ottenuto l'avviso di pagamento da parte del Cantone, se i flussi finanziari corrispondono alla situazione effettiva.
In casu,
a decorrere dal 1° luglio 2000 è stato corrisposto alla _ assicurazione malattie un premio di fr. 250.10 mensili (importo di base, franchigia ordinaria, infortunio incluso).
A torto, l'assicuratore non ha informato tempestivamente lo scrivente Ufficio che la ricorrente aveva sottoscritto una franchigia di fr. 400.--; ciò che fa scendere l'importo di premio a fr. 230.20.
L'Autorità cantonale, venuta a conoscenza di questa fattispecie, ha ordinato all'assicuratore malattie la retrocessione di fr. 119.40."
(Doc. _)
Ai fini dell'esito della presente vertenza questa circostanza, che senz'altro tranquillizzerà l'assicurata, è tuttavia irrilevante.
In effetti, ai fini del calcolo della PC il legislatore ha espressamente previsto che venga computato l'importo globale del premio medio cantonale (consid. 2.6 e 2.7). Di conseguenza l'assicurata non ha diritto di percepire personalmente l'importo che non viene utilizzato per finanziare il premio lordo dell'assicurazione malattia a favore della propria cassa malati.
Alla luce di quanto esposto si deve concludere che il calcolo effettuato dalla Cassa cantonale ticinese per stabilire il diritto alla PC della ricorrente è corretto e va confermato. Il ricorso deve dunque essere respinto.