Decision ID: ea7d17b8-8ad0-5506-803d-6f21424281ce
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. _, domiciliata a _, è coniugata dall’_ 1968 con _, dal _ 1985 ha adottato la separazione dei beni ed è assicurata obbligatoriamente dal 1994 contro le malattie per le prestazioni obbligatorie presso la _. Il premio fissato dall’assicuratore per le prestazioni denominate “_ ”, ossia per la copertura obbligatoria delle cure medico sanitarie, è stato fissato per l’anno 2000 a CHF 248,10 mensili mentre per l’anno successivo a CHF 263,60 mensili (cfr. decisione su opposizione doc. _ pag. 4). _ è pure assicurata presso _ per la perdita di guadagno con copertura denominata _.
La Cassa Malati (come evocato nella decisione su opposizione doc. _ del 20 settembre 2002) ha constatato il mancato pagamento di premi dovuti per i mesi da novembre 2000 a gennaio 2001 per la copertura obbligatoria LAMal e per la copertura _ della signora _, rispettivamente da luglio a dicembre dell’anno 2001 sia per _ che per _ riferita all’assicurazione obbligatoria, ciò oltre al pagamento di spese di partecipazione ai costi sia per _ (CHF 148,40) che per _ (CHF 53,50) maturati tra aprile e settembre 2001 ed ancora per la franchigia di _ e _ (complessivamente CHF 542,55). Nei confronti della signora _ sono stati spiccati due precetti esecutivi in data 8 e 9 aprile 2002 con cui è stato chiesto il pagamento di CHF 3’059,50, oltre a CHF 30.- ed a CHF 159.- (PE _), rispettivamente CHF 6'622,50 oltre a CHF 30.- (PE _). L’assicurata, e meglio il marito _, ha interposto opposizione alle procedure esecutive (doc. _ e _)
Il successivo 26 aprile 2002 l’amministrazione ha rigettato le opposizioni interposte con decisioni impugnabili mediante opposizione. _ si è quindi aggravata con impugnativa del 22 maggio 2002 contro le decisioni di data 26 aprile 2002 (doc. _ e _).
1.2. Con decisione su opposizione del 20 settembre 2002 _ ha accolto parzialmente le tesi della signora _ e l’assicurata è stata condannata al pagamento di complessivi CHF 5'003,80 con contestuale rigetto delle opposizioni interposte ai PE citati per importi parziali, e meglio l’opposizione al PE _ dell’UEF di _ è stata rigettata per CHF 2'862,20 mentre l'opposizione al PE _ è stata rigettata per CHF 2'141,60.
Alla base della propria decisione _ ha ritenuto:
"
(...)
3. L'ammontare dei premi viene stabilito dall'assicuratore e deve essere approvato dal consiglio federale, la cui approvazione ha effetto costitutivo (art. 61 cpv. 1 e 4 LAMal). Il premio per la copertura assicurativa "_" secondo LAMal della signora _ e del signor _ ammonta a
CHF
248.10/mese/persona per l'anno 2000 e a
CHF
263.60/mese per l'anno 2001. Complessivamente i premi scoperti per la copertura assicurativa di cure mediche secondo LAMal del signor _ e della signora _ nel periodo in questione ammontano a
CHF
4'682.80.
4. I premi per la copertura assicurativa d'indennità giornaliera secondo LAMal della signora _ per il periodo novembre 2000-gennaio 2001 ammontano a
CHF
522.--.
5. Di regola i premi vanno pagati mensilmente (art. 90 OAMal). L'assicuratore é però libero di stabilire altre modalità di pagamento (G. Eugster,
op.
cit.,
nm.
338, npp. 820).
L'art.
15 delle Condizioni Generali d'Assicurazione della _ (CGA) stabilisce che i premi sono da versare di regola annualmente; con accordo particolare anche semestralmente, trimestralmente o bimestralmente. I premi hanno quale scadenza il primo giorno del mese del relativo periodo. Nel caso specifico i premi assicurativi vanno pagati semestralmente in anticipo. Di conseguenza la scadenza dei premi in questione é il 1.7.00 (premi novembre-dicembre 2000), il 1.1.2001 (premi gennaio 2001) risp. il 1.7.01 (premi luglio-dicembre 2001).
6. L'obbligo di partecipare ai costi delle prestazioni secondo la LAMal viene sancito dall'art. 64 LAMal. La partecipazione ai costi comprende la franchigia e l'aliquota percentuale (art. 64 cpv. 2 LAMal). La partecipazione ai costi secondo LAMal del signor _ per le prestazioni secondo fatture del periodo aprile-settembre 2001 ammonta a
CHF
148.40, quella della signora _ a
CHF
53.50. La franchigia del signor _ per lo stesso periodo ammonta
CHF
400.-, quella della signora _ a
CHF
142.55.
7. Nel caso di un ritardo nel pagamento dei premi e della partecipazione ai costi l'assicuratore può richiedere un adeguato rimborso per le spese e i costi di richiamo, qualora ciò sia espressamente stabilito dalle condizioni d'assicurazione (G. Eugster,
op.
cit.,
nm.
341). La _ é autorizzata a richiedere agli assicurati ritardatari il rimborso delle spese causate (costi dei richiami, spese esecutive ecc.) giusta
l'art.
16 1 lit. c CGA.
8. Il creditore ha inoltre diritto al rimborso delle spese esecutive da parte del debitore giusta
l'art.
68 LEF. I costi per le spese amministrative e di sollecito in relazione al tentativo di incasso degli importi scoperti nei confronti della signora _ ammontano a
CHF
60.-- (2 x
CHF
30.--), le spese esecutive relative ai due precetti esecutivi n. _ e n. _ dell'Ufficio esecuzione _ a
CHF
140.-- (2 x
CHF
70.--).
9. Durante il periodo febbraio-aprile 2002 il signor _ ha effettuato pagamenti relativi ai premi e alle partecipazioni ai costi menzionati per l'importo complessivo di
CHF
1'145.45
(CHF
117.35 e
CHF
1'028.10).
10. In merito agli argomenti fatti valere dalla signora _ contro le decisioni della _ del 26.4.02 va infine ritenuto quanto segue: Giusta
l'art.
64 LAMal la signora _, in qualità di persona assicurata, é a tutti gli effetti debitrice dei premi assicurativi e delle partecipazioni ai costi risultanti dalla propria copertura assicurativa "_" secondo LAMal presso la _ (vedi G. Eugster,
op.
cit.,
nm.
337 e RAMI 2000,
KV
129, p. 232 ss.). Lo stesso vale per la copertura assicurativa d'indennità giornaliera secondo LAMal. L'assicurata stessa riconosce del resto esplicitamente un proprio obbligo contributivo per tali pretese (vedi "ricorso" del 22.5.02: "... riconoscendo unicamente il pagamento
dei miei premi
.").
11. Resta pertanto unicamente da stabilire se la signora _ - oltre ai propri contributi -
é
tenuta al pagamento di ulteriori premi assicurativi o partecipazioni ai costi della famiglia _. Secondo la già citata decisione del TFA 119 V 21 ss., cons. 4-6, un coniuge deve venire considerato come debitore solidale dei premi assicurativi della persona assicurata, qualora il rapporto assicurativo LAMI risp. LAMal sul quale si basa la pretesa sia stato concluso durante il matrimonio o in previsione dello stesso. Sia i premi assicurativi che le partecipazioni ai costi derivanti da tale copertura assicurativa rappresentano infatti "dei bisogni correnti della famiglia" ai sensi dell'art. 166 cpv. 1 CC (cfr. l'argomentazione analoga del TFA nella sentenza citata). L'affiliazione di _ presso la _ é avvenuta, in base alla documentazione in nostro possesso, nel novembre 1994 (allora assicurazione LAMI della _). Secondo conferma
dell'ufficio controllo abitanti di _ del 22.5.01 il matrimonio dei coniugi _ é avvenuto il _.1968. Dagli atti risulta in sostanza che il contratto d'assicurazione LAMal in base al quale vengono richiesti nel caso specifico i premi e le partecipazioni ai costi a _, é stato concluso da quest'ultimo durante il matrimonio. In base alla giurisprudenza precitata la signora _ é pertanto debitrice solidale dei premi e delle partecipazioni ai costi del marito. Alla stessa conclusione é giunto anche il TCA di Lugano nella sua sentenza del 26.4.02 (incarto _) relativa ai premi e alle partecipazioni ai costi della famiglia _ del periodo agosto-ottobre 2000 e febbraio giugno 2001.
12. In sostanza risulta quindi dimostrato un obbligo legale della signora _ al pagamento dei seguenti importi per il periodo novembre 2000- gennaio 2001 e luglio-dicembre 2001 confronti di _:
PE _
(dossier _
):
CHF 1'581.60
premi _ luglio-dicembre 2001
CHF 1'581.60
premi _ luglio-dicembre 2001
CHF 148.40
partecipazione ai costi _ aprile-settembre
2001
CHF 53.50
partecipazione ai costi _ aprile-
settembre 2001
CHF 400.--
franchigia _ aprile-settembre 2001
CHF 142.55
franchigia _ aprile-settembre 2001
CHF 30.--
spese richiamo
CHF 70.--
costi PE _
-
CHF 1'145.45
Pagamenti febbraio-aprile
2002
--------------------
CHF 2'862.20 Totale
PE _
(dossier _
):
CHF 759.80
premi _ novembre 2000-gennaio 2001
CHF 759.80
premi _ novembre 2000-gennaio 2001
CHF 522.--
premi _ _ novembre 2000-gennaio
 CHF 30.--
spese richiamo
CHF 70.--
costi PE _
-------------------
CHF 2'141.60 Totale
13. Conformemente alla vigente prassi e giurisprudenza (vedi DTF 107 III 60ss.; DTFA 109 V 49ss.; G. Eugster, op.cit.,
nm.
420 e P. Stücheli, Die
Rechtsöffnung,
Zurigo 2000, p. 323) per gli importi in questione la cassa é autorizzata a decretare il rigetto definitivo dell'opposizione tramite decisione secondo LAMal.
14. Il restante importo di cui é stato richiesto il pagamento alla signora _ concerne premi assicurativi e partecipazioni ai costi dei figli _ e _. Nel caso specifico manca una base legale (vedi a proposito RAMI 2000,
KV
129, p. 232 ss.) o contrattuale per poter obbligare la signora _ al pagamento degli scoperti dei figli _ (nata 1970) e _ (nato il _.82). Ciò a maggior ragione visto che entrambi i figli al momento in cui le pretese in questione sono nate erano già maggiorenni (vedi a proposito DTFA del 18.2.02, K 132/01, cons. 3b, bb). Nella misura in cui con le decisioni formali secondo LAMal della _ é stato richiesto alla signora _ il pagamento di premi o partecipazioni ai costi dei propri figli _ e _
,
le opposizioni devono pertanto venire accolte. (...)" (Doc. _)
1.3. Avverso tale decisione insorge l’assicurata con ricorso del 16 ottobre 2002 in cui sostiene di non potere accettare la decisione dell’assicuratore malattia in quanto dal 26 marzo 1985 vive in regime di separazione dei beni dal marito. La signora _ indica poi di essere a beneficio di sussidi per la copertura dei premi dell’assicurazione malattia. La ricorrente ha indicato di non contestare gli ammontari a lei personalmente richiesti.
Dal canto suo l’assicuratore malattia si oppone all’accoglimento del ricorso facendo in particolare valere che la separazione dei beni non ha conseguenza nel caso concreto. In dettaglio _ rileva:
"
(...)
2.
In merito alla responsabilità solidale della signora _ per i premi dovuti alla _ da suo marito, _, va segnalato quanto segue: Gli argomenti fatti valere a tale riguardo dalla signora _ sono gli stessi già sostenuti dalla ricorrente nell'ambito della procedura ricorsuale n. _ del TCA di Lugano relativa ai premi e alle partecipazioni ai costi della famiglia _ del periodo agosto-ottobre 2000 e febbraio giugno 2001. Nell'ambito della procedura menzionata il TCA di Lugano con sentenza del 26.4.02 ha avuto modo di ricordare, che la responsabilità solidale del coniuge é indipendente dal regime matrimoniale scelto (cfr. cons. 2.4 e 2.5., p. 9 ss. della sentenza,
all.
28). In mancanza di argomenti nuovi che permettano di giungere ad un'altra conclusione, rimandiamo, per quello che riguarda tale quesito giuridico, alle considerazioni espresse dal TCA nella sentenza cantonale precitata (vedi
all. _
).
3. Quale ulteriore motivo per il mancato pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi LAMal viene menzionata l'impossibilità materiale, dovuta a problemi finanziari, di pagare gli stessi. Gli argomenti addotti a tale riguardo dalla signora _ (situazione finanziaria precaria, sussidi cantonali LAMal, attestati di carenza beni del marito per importi consistenti) non rappresentano dei motivi giuridicamente validi per il mancato pagamento dei premi e della partecipazione ai costi LAMal. Quest'ultimi, come del resto anche altre pretese, devono venire pagati puntualmente alla scadenza. Eventuali difficoltà finanziarie del debitore non rappresentano una giustificazione valida per il mancato adempimento dei propri obblighi legali e contrattuali. Tale obbligo, come del resto anche la responsabilità solidale del coniuge, non dipendono infatti dalle possibilità finanziarie del debitore. L'assicuratore LAMal é del resto obbligato dal canto suo (vedi Messaggio del Consiglio Federale concernente la revisione dell'assicurazione malattia del 6. novembre 1991, FF 1992 I 124, art. 4) a fare tutto il possibile al fine di poter incassare i premi dell'assicurazione di base scoperti. Nel caso i premi non vengano pagati alle scadenze, l'assicuratore, dopo una richiamo, deve inoltrare la procedura esecutiva (art. 9 cpv. 1 OAMal). Secondo la circolare dell'Istituto delle assicurazioni sociali del
Canton
Ticino del 31.5.99 concernente la richiesta di pagamento allo stato dei premi LAMal (Circolare IAS n.1 /99), l'assicuratore LAMal prima di poter accedere al rimborso dei crediti da parte dello Stato deve dimostrare di avere esaurito tutte le vie finalizzate a realizzare, anche solo parzialmente, lo scoperto. Nel caso di assicurati coniugati il rimborso dei crediti da parte dello Stato presuppone in modo particolare che venga inoltrata una procedura esecutiva anche nei confronti del coniuge, quando il contratto assicurativo é stato sottoscritto durante il periodo matrimoniale (vedi cfr. 4.8., p. 5, della Circolare IAS). L'assicuratore LAMal é in altre parole tenuto a procedere in via esecutiva anche nei confronti del coniuge, se intende ottenere il rimborso da parte del Cantone.
4. In merito all'entità delle pretese fatte valere da _ nei confronti dell'assicurata per il periodo novembre 2000-gennaio 2001 (dossier _) e luglio-dicembre 2001 (dossier _), alle premesse legali e contrattuali concernenti l'obbligo al pagamento dei premi, delle partecipazioni ai costi, delle spese di diffida e dei costi dei precetti esecutivi, rimandiamo agli argomenti espressi nella decisione su opposizione della _ del 20.9.02 (vedi cons. II.1-14,
all. _
) e alla documentazione risp. i conteggi allegati (vedi in particolare
all. _
).
5. Per quello che concerne, infine, il diritto dell'assicuratore malattia LAMal a rilasciare una decisione formale con la quale viene rigettata l'opposizione formulata dall'assicurato nell'ambito della procedura esecutiva, rinviamo alla giurisprudenza (DTF 107 111 60 ss. e DTF 109 V 49) e alla dottrina (G. Eugster,
Krankenversicherung,
in: SBVR, Basilea 1998,
nm.
420 e a P. Stücheli, Die
Rechtsöffnung,
diss. Zurigo 2000, p. 323 s.) già segnalata nella decisione su opposizione del 20.9.02 (vedi cons. II. 13, p. 8,
all.
30)." (Doc. _)
La ricorrente ha avuto la possibilità di formulare ulteriori richieste di assunzioni probatorie (doc. _) ed il giudice delegato ha chiesto all’Ufficio dell'Assicurazione Malattia (doc. _ lettera del 7 novembre 2002) informazioni relative alla concessione dei sussidi alla signora _ per gli anni 2000 e 2001.
L'ufficio dell'Assicurazione malattia ha comunicato come ai signori _, per gli anni 2000 e 2001 non sia stato concesso alcun sussidio.

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. Oggetto della lite è l'obbligo di _ di pagare i premi per l'assicurazione malattia sociale secondo la LAMal, dovuti dalla ricorrente stessa e dal di lei marito, a titolo solidale, per i periodi citati sub. 1.1. oltre che per partecipazioni ai costi e franchigie, rispettivamente spese di richiamo e spese esecutive.
La ricorrente contesta l’obbligo di pagare premi e partecipazioni riferiti al marito adducendo l’esistenza della separazione dei beni già dal 1985, difficoltà finanziarie ed indica poi di essere al beneficio di sussidi cantonali LAMal.
2.3. Giusta l'art. 61 LAMal, l'assicurato è tenuto al pagamento dei premi fintanto che dura l'affiliazione (art. 89-92 OAMal; cfr. STFA 30.6.1998 in re M. e P. c. C.M.H., inedita).
Il pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi da parte dell'assicurato è necessario per il finanziamento dell'assicurazione malattia (art. 60 LAMal) e quindi per l'esecuzione della legge; secondo la volontà del legislatore gli assicuratori malattia devono quindi far valere le proprie pretese in via esecutiva secondo la LEF (cfr. art. 88 cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125 V 273 consid. 6c).
In caso di mora dell'assicurato l'art. 9 OAMal prevede che
"
1
Se, nonostante diffida, l’assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi scaduti, l’assicuratore deve promuovere una procedura esecutiva. Se questa sfocia in un attestato di carenza di beni, l’assicuratore ne informa la competente autorità d’assistenza sociale. Sono salve le disposizioni cantonali che contemplano la previa notifica all’autorità preposta alla riduzione dei premi."
Per l'art. 20 cpv. 1 LCAMal il Consiglio di Stato designa l'autorità di assistenza sociale per il pagamento dei crediti irrecuperabili relativi alle prestazioni obbligatorie previste dalla legislazione federale.
Per il capoverso 3, prima di procedere al pagamento dei crediti irrecuperabili, l'istanza competente applica il sussidio per la riduzione dei premi.
Per l'art. 21 LCAMal l'istanza designata dal Consiglio di Stato esige che l'assicuratore promuova una nuova procedura esecutiva, se è a conoscenza di circostanze che lo giustificano.
P
er l'art. 82 cpv. 1 del relativo Regolamento d'applicazione l’assicuratore malattie che a seguito della procedura esecutiva cui alla LCAMal ottiene un attestato di carenza di beni definitivo o un certificato di insolvenza, può chiedere all’Istituto delle assicurazioni sociali il pagamento dei crediti irrecuperabili, incluse le spese esecutive, ma esclusi gli interessi.
Per il capoverso 4 l'Istituto delle assicurazioni sociali emana le direttive di procedura.
La cifra 4.8 delle direttive emanate da questo Istituto in data 31 maggio 1999 relative alla richiesta di pagamento allo Stato dei premi LAMal e delle partecipazioni alle spese di cura legate all'assicurazione obbligatoria prevede in particolare che
"
In ossequio alla giurisprudenza oggi conosciuta, se viene rilasciato un attestato di carenza di beni (ACB) o una dichiarazione di insolvenza per assicurati coniugati, la procedura esecutiva o il rilascio della dichiarazione di insolvenza deve essere richiesto anche per il coniuge
quando il contratto assicurativo è stato sottoscritto durante li periodo matrimoniale
. Se per contro il contratto assicurativo è stato stipulato prima del matrimonio, la procedura esecutiva nei confronti dell'altro coniuge
non è ammessa
.
In situazione di procedura esecutiva ammessa nei confronti dell'altra coniuge, non entra in linea di conto il tipo di regime matrimoniale (in particolare non è tenuta in considerazione un'eventuale separazione dei beni)."
Le direttive amministrative non costituiscono norme giuridiche e non sono vincolanti per il giudice delle assicurazioni sociali. Egli ne tiene tuttavia conto per prendere la sua decisione nella misura in cui queste ultime permettono una interpretazione delle disposizioni legali applicabili giustificata nel caso di specie.
D'altro canto, il giudice se ne deve scostare quando esse sono incompatibili con i disposti legali in esame (DTF 119 V 65 consid. 5a; RCC 1992 pag. 514, RCC 1992 pag. 220 consid. 16, DLAD 1992, p. 91, DTF 117 V 284 consid. 4c, DTF 116 V 19 consid. 3c, DTF 114 V 16 consid. 1, DTF 112 V 233 consid. 2a, DTF 110 V 267 consid. 1a, DTF 109 V 4 consid. 3a; Bois, "Procédures applicables aux requérants d'asile" in RSJ 1988 pag. 77ss; Duc-Greber, "La portée de l'art. 4 de la Constitution fédérale en droit de la sécurité sociale" in RDS 1992 II pag. 527; Cattaneo, "Les mesures préventives et de réadaptation de l'assurance-chômage", pag. 296-297).
Secondo la giurisprudenza, inoltre, tramite le direttive non possono essere introdotte limitazioni ad una pretesa materiale che vadano al di là di quanto previsto da leggi e ordinanze (DTF 118 V 32; DTF 109 V 169 consid. 3b).
2.4. In via preliminare occorre porre in evidenza che la questione in esame va risolta alla luce del diritto privato, nella misura in cui esso è compatibile con il diritto delle assicurazioni sociali, non prevedendo la LAMal alcunché in tal senso (RAMI 1993 p. 85 consid. 2b; DTF 119 V 16).
2.5. Per l'art. 163 CCS, intitolato mantenimento della famiglia,
"
1
I coniugi provvedono in comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al debito mantenimento della famiglia.
2
Essi s’intendono sul loro contributo rispettivo, segnatamente circa le prestazioni pecuniarie, il governo della casa, la cura della prole o l’assistenza nella professione o nell’impresa dell’altro.
3
In tale ambito, tengono conto dei bisogni dell’unione coniugale e della loro situazione personale".
Secondo l'art. 166 CCS:
"
1
Durante la vita comune, ciascun coniuge rappresenta l’unione coniugale per i bisogni correnti della famiglia.
2
Per gli altri bisogni, un coniuge rappresenta l’unione coniugale soltanto se:
1. è stato autorizzato dall’altro o dal giudice;
2. l’affare non consente una dilazione e l’altro coniuge è impossibilitato a dare il proprio consenso per malattia, assenza o analoghi motivi.
3
Con i propri atti, ciascun coniuge obbliga se stesso e, in quanto non ecceda il potere di rappresentanza in modo riconoscibile dai terzi, solidalmente anche l’altro."
Il TF e il TFA hanno già avuto modo di sancire che il pagamento dei premi alle assicurazioni sociali fa parte del "debito mantenimento della famiglia" secondo l'art. 163 cpv. 1 CCS (DTF 125 V 430 consid. 3b e dottrina citata; RAMI 2/2000 p. 79 cfr. anche DTF 119 V 25 consid. 6a; DTF 112 II 404 consid. 6; Eugster, Krankenversicherung, in Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea 1998, p. 182 no. 337). Sia la conclusione di un'assicurazione malattia obbligatoria che il cambiamento di assicuratore sono stati inoltre considerati come facenti parte dei bisogni correnti della famiglia ai sensi dell'art. 166 cpv. 1 CCS (Eugster op. cit. p. 182 e giurisprudenza federale citata alla N 815). Di conseguenza, alla luce dell'art. 166 cpv. 3 CCS, i coniugi rispondono solidalmente tra di loro per i premi rimasti impagati, indipendentemente dal regime matrimoniale scelto (DTF 119 V 21 consid. 4e), fintanto che vivono insieme (RAMI 1993 n. 914 pag. 83).
In sostanza i coniugi che sono nella necessità di instaurare relazioni con terze persone nell’interesse della coppia o della famiglia – compresa la necessità di concludere una assicurazione di base per la copertura delle malattie - rappresentano l’unione coniugale nella misura in cui gestiscono i bisogni correnti della coppia stessa o della famiglia. Affinché ciò possa avvenire, e quindi affinché un coniuge possa essere legalmente rappresentato dall’altro, e quindi affinché nasca una responsabilità solidale per i debiti contratti da uno dei coniugi per i bisogni correnti dell’unione coniugale (tra i quali vanno annoverati non solo i premi ma anche i costi di partecipazione fissati dalla legge in caso di malattia), occorre non solo che le obbligazioni contratte servano ai bisogni correnti della famiglia ma anche che le stesse vengano conchiuse durante la vita comune dei due coniugi. Il potere di rappresentanza cessa quando sia sospesa la vita in comune dei coniugi (v. Henry Deschnaux, Paul-Henry Steinauer e Margareta Baddeley, op. cit., no. 363 e segg. pag. 179 e segg.). In concreto non occorre approfondire la questione a sapere cosa succeda in caso di sospensione della vita in comune dei coniugi per i debiti contratti nei confronti dei terzi in buona fede siccome la vita comune dei signori _ sussiste (_STCA del 26 aprile 2002). Si rammenta unicamente il tenore del Messaggio del Consiglio Federale (1979, no. 215.21 e no. 182) relativo alla modifica della norma in questione che non risolve la questione mentre la più recente dottrina ritiene che non debba essere protetta la buona fede del terzo contraente al fine di non favorire indebitamente il creditore, da un lato, e per la necessaria protezione del coniuge del debitore (in questo senso: Gilles Petitpierre et al. In FJS103 a 106, in particolare 104, Ginevra 1988; M. Stettler, Droit Civil III, Effets généraux du mariage (art. 159 – 180 CC), Friborgo, 1992, n. 175; C. Hegnauer e P. Breitschmid: Grundriss des Eherechts, 3. Ed., Berna 1993, n. 18.05; V. Bräm e F. Hasenböhler, Das Familienrecht: Die Wirkung der Ehe im allgemeinen (art. 159 – 180), commentario zurighese, Tomo II/1c, 3 ed., Zurigo 1993 – 1997, n. 29 ad art. 166; ed altri; contra Henry Deschnaux, Paul-Henry Steinauer e Margareta Baddeley, op. cit., no. 367)
In proposito Eugster (op. cit., p. 182 N 817) precisa, rinviando a DTF 119 V 24 consid. 6a che
"
Die Vertretung der ehelichen Gemeinschaft und damit die solidarische Haftung entfällt mit Aufhebung des gemeinsamen Haushaltes ohne Rücksicht auf den guten Glauben des Dritten. Die Aufhebung des gemeinsamen Haushalts bedarf keiner richterlicher Bewilligung (Hegnauer/Breitschmid, p. 180ss N 17.45, 17.46, 18.05)."
2.6. In concreto _ ed il marito _ si sono sposati nel 1968 a _ e non è contestato che la vita comune dei coniugi continui ancora. L'affiliazione alla Cassa malati _ da parte dei coniugi è del 1994 con effetto dal 1. novembre di quell’anno (doc. _). I premi chiesti dall'amministrazione in questa sede si riferiscono tutti ad un periodo posteriore all’affiliazione e sono maturati durante la vita comune (doc. _).
Alla luce di questi fatti e delle considerazioni di diritto che precedono la ricorrente deve essere considerata personalmente obbligata al versamento dei premi della CM relativi alla copertura obbligatoria e per l’indennità per perdita di guadagno da essa contratta, premi rimasti insoluti.
In particolare _ è debitrice – circostanza questa non contestata dalla ricorrente – dei premi dovuti per la copertura obbligatoria per i periodi: novembre 2000 sino a gennaio 2001 ed ancora luglio – dicembre 2001. La ricorrente non ha contestato l’entità dei premi, la loro pendenza ed esigibilità, in particolare lo scoperto – non contestato – per i mesi da novembre 2000 a gennaio 2001 assomma per la ricorrente a CHF 759,80 e per l’ulteriore periodo assomma a CHF 1'581,60. Come accertato da questo TCA presso l’Ufficio dell'Assicurazio-ne Malattia non sono stati concessi sussidi ai signori _ per gli anni 2000 e 2001. Ai premi citati si aggiungono i premi della copertura _ per complessivi CHF 522.-, anche in questo caso la signora _ non ha contestato l’ammontare dei premi, la loro esigibilità e non ha sostenuto che gli stessi siano stati pagati.
_ è inoltre solidalmente responsabile con il marito per il pagamento dei premi da questi dovuti all'assicurazione malattia sociale (gli importi sono equivalenti a quelli relativi alla ricorrente: CHF 759,80 per i mesi da novembre 2000 a gennaio 2001 e CHF 1'581,60 per il periodo da luglio a dicembre 2001). Anche in questo caso la ricorrente non ha contestato l’ammontare dei premi pretesi dall’assicuratore, l’esigibilità degli stessi e non ha sostenuto di avere pagato dette somme. L’argomento tratto dalla ricorrente dalla separazione dei beni per escludere la sua solidarietà nel pagamento non può essere ritenuto come visto nelle considerazioni di diritto.
Ai signori _ non sono stati concessi sussidi.
L'ammontare dei premi appare corretto.
2.7. Non solo l’assicurato deve versare i premi ma deve pure provvedere al pagamento della partecipazione ai costi.
A norma dell'art. 64 cpv. 1 LAMal gli assicurati partecipano ai costi delle prestazioni ottenute. La partecipazione ai costi comprende un importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei costi eccedenti la franchigia (aliquota percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati pagano inoltre un contributo ai costi di degenza ospedaliera, graduato secondo gli oneri familiari (cpv. 5).
Secondo l'art. 103 cpv. 1 OAMal, la franchigia prevista nell'articolo 64 cpv. 2 lett. a della legge ammonta a Fr. 230.- per anno civile dal 1° gennaio 1998 (cfr. RU 1997 2435, in precedenza Fr. 150.-). L'importo annuo massimo dell'aliquota percentuale secondo l'articolo 64 cpv. 2 lett. b della legge ammonta a Fr. 600.- per gli assicurati adulti ed a Fr. 300.- per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni (cpv. 2). Per la riscossione della franchigia e dell'aliquota percentuale è determinante la data della cura (cpv. 3).
A norma dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre all’assicurazione ordinaria delle cure medico-sanitarie, gli assicuratori possono esercitare un’assicurazione per la quale gli assicurati possono scegliere una franchigia superiore a quella prevista nell’articolo 103 capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie opzionali ammontano a partire dal 1° gennaio 1998 a Fr. 400.-, Fr. 600.-, Fr. 1200.- ed a Fr. 1500.- (cfr. RU 1997 pag. 2435; in precedenza a Fr. 300.-, Fr. 600.-, Fr. 1200.- ed a Fr. 1500.-) per gli assicurati adulti ed a Fr. 150.-, Fr. 300.- ed a Fr. 375.- per gli assicurati che non hann
o ancora compiuto 18 anni. L’assicuratore che esercita questa forma d’assicurazione deve offrire tutte le franchigie opzionali.
Nel caso concreto dalle schede prodotte dalla Cassa appare che le franchigie dei signori _ assommano a CHF 400.-, interamente dovuta dal signor _ mentre ridotta a CHF 142,55 per la ricorrente. Anche in questo caso, come pure per le partecipazioni ai costi nel periodo aprile – settembre 2001 dei signori _ (CHF 148,40 per _ e CHF 53,50 per _), la ricorrente non ha minimamente posto in discussione l’ammontare delle franchigie e delle richieste partecipazioni ai costi (d’altra parte _ ha prodotto agli atti estratti di conteggi relativi a prestazioni e franchigie).
2.8. Alla luce delle summenzionate circostanze il ricorso va pertanto respinto e la decisione su opposizione impugnata confermata. In effetti, lo si ripete, la signora _ non ha contestato minimamente l’entità dei premi, comunque chiaramente desumibili dai documenti agli atti prodotti dalla Cassa.
D’altra parte neppure i conteggi per prestazioni e per la franchigia sono stati posti in discussione e sono comunque attestati dalla documentazione consegnata agli atti da _.
Alla luce quindi delle norme del diritto di famiglia e della giurisprudenza in materia, la cifra 4.8 delle direttive dell'IAS, secondo cui i coniugi rispondono solidalmente per i premi, deve essere dichiarata conforme alla legge come già ritenuto da questo TCA in una sentenza 18 maggio 2001 inc. _ in re _.
_ è quindi responsabile, oltre che del versamento delle sue partecipazioni e franchigie, nonché dei premi per le coperture di cui beneficia anche, solidalmente con il marito, del pagamento dei premi arretrati dovuti da questi oltre alle partecipazioni del marito ed alla sua franchigia, va infatti rilevato come _, già in precedente procedura sfociata in sentenza di questo TCA, si sia vista recapitare un attestato di carenza beni a carico del signor _ (cfr. doc. _), appare quindi adempiuta la condizione dell'insolvenza del marito.
2.9. Pure le spese addebitate dalla Cassa malati nella decisione impugnata (cfr. decisione su opposizione) possono essere riconosciute.
Secondo la giurisprudenza è infatti ammissibile imputare costi di diffida proporzionali in caso di ritardo nel pagamento dei premi, come già accadeva nel vecchio diritto, e se vi è una base legale in tal senso nelle disposizioni della Cassa (RAMI 1999 KV 88 p. 440; cfr. G. Eugster, Krankenversicherung in Koll er, Müller, Rhinow, Zimmerli, Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, U. Meyer-Blaser, Soziale Sicherheit, Basilea 1998, p. 185 no. 185).
In concreto la convenuta prevede l'addebito per gli inconvenienti, i costi d'amministrazione (spese di sollecitazione in caso di ritardo del pagamento dei premi e della partecipazione alle spese) all'art. 16 litt. c delle CGA relative all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (doc. _).
L'importo di fr. 30 è inoltre addebitabile al comportamento della debitrice e del di lei marito ed è adeguato (cfr. RAMI 1999 KV 88 p. 440), pertanto può essere confermato come d’altra parte lo sono le spese esecutive ritenute dall’amministrazione in CHF 70.- per ogni esecuzione posta in essere.
Ne discende che rettamente alla _ vanno riconosciute, siccome debitamente comprovate e dovute le seguenti somme:
Con riferimento all’esecuzione PE _:
CHF 1’581,60 per premi del 2001 (07 – 12.2001) _
CHF 1’581,60 per premi del 2001 (07 – 12.2001) _
CHF 148,40 per partecipazioni _;
CHF 53,20 per partecipazioni _;
CHF 30.-- per spese sollecito;
CHF 70.-- per spese esecutive; da cui si devono dedurre:
CHF 1'145,45 in deduzione per pagamenti intervenuti
Con un totale dovuto di CHF 2'862,20
Con riferimento all’esecuzione PE _:
CHF 759,80 per premi 11.2000 a 01.2001 _
CHF 759,80 per premi 11.2000 a 01.2001 _
CHF 522.-- per premi 11.2000 a 01.2001 _ ass. _
CHF 30.-- per spese sollecito;
CHF 70.-- per spese esecutive
Per un totale di CHF 2'141,60.
Per complessivi CHF 5'003,80
Per quanto concerne l'incasso forzato di simili somme, il TFA ha più volte dichiarato applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109 segg.; RAMI 1983, pag. 294 = DTF 109 V 46; RCC 1984, pag. 197), la giurisprudenza secondo cui una cassa di compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un PE con una decisione formale che si riferisce precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali casi, è dunque legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80 LEF.
Per gli importi citati deve essere respinta l’opposizione ai PE citati più sopra, e meglio: per l’importo di CHF 2'862,20 va tolta l’opposizione al PE _ e per CHF 2'141,60 va tolta l’opposizione al PE _.
Il ricorso va respinto. Non si percepiscono tasse e spese.