Decision ID: a93cea5a-9b17-5b46-971e-adeb4e2bc180
Year: 2018
Language: it
Court: TI_CATI
Chamber: TI_CATI_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

Fatti
A.
RI 1
e RI 2 hanno contratto matrimonio nel 2012 e risiedono a _, mentre _ (1997), figlia di RI 2, vive in _.
Avendo terminato gli studi superiori nel dicembre 2015, _ ha deciso di attendere un anno prima di iniziare gli studi universitari e ha svolto per l’intero 2016 uno stage retribuito in qualità di receptionist.
Nella dichiarazione d’imposta IC e IFD 2016 i contribuenti hanno chiesto in deduzione fr. 11'100.-- per figli a carico.
B.
Con decisione di tassazione IC e IFD 2016 del 1 giugno 2017, l’Ufficio circondariale di tassazione di RS 1 (di seguito UT) ha negato ai contribuenti le deduzioni per figli a carico.
C.
Con reclamo del 6 giugno 2017 i contribuenti si sono opposti alla decisione di tassazione del 1 giugno 2017. In particolare hanno chiesto che venissero ammessi fr. 11'100.-- in deduzione per figli a carico, ritenuto che _ non possedeva reddito o patrimonio propri. Dagli estratti del conto _ intestato a RI 1, allegati al reclamo, era possibile notare prelevamenti effettuati da banche in _ nell’anno 2016 per un totale di circa fr. 13'000.--, importo questo utilizzato da _ per il proprio sostentamento.
D.
Con decisione del 21 giugno 2017 l’UT ha respinto il reclamo. L’Autorità fiscale ha ritenuto che il fatto che vi fossero dei prelevamenti da banche cilene non era sufficiente a comprovare il mantenimento di _, potendo i prelevamenti essere stati eseguiti anche dai contribuenti medesimi.
E.
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi RI 1 e RI 2 impugnano la decisione su reclamo, sottolineando che i prelevamenti di cui agli estratti conto allegati al reclamo non potevano che essere stati eseguiti da _, cosa che sarebbe resa evidente dal fatto che vi sono prelevamenti sia in _ sia nel Cantone, dove risiedono stabilmente i ricorrenti. Ritenuto che _ è economicamente dipendente dai contribuenti, e che l’importo totale prelevato supera l’ammontare della deduzione, i ricorrenti chiedono che la deduzione per figli a carico venga ammessa.

Diritto
1.
1.1.
Per l’art. 34 cpv. 1 lett.
a
LT, sono dedotti dal reddito netto, per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi fino al 28.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede, 11'100.-- franchi. Un’analoga deduzione è prevista pure in materia di imposta federale diretta, per la quale però l’ammontare è limitato a 6'500.-- franchi (cfr. art. 35 cpv. 1 lett.
a
LIFD; cfr. inoltre
Agner/Jung/ Steinmann
, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 2 ad art. 35 LIFD, p. 149).
Ora, per figli a carico si intendono i figli minorenni (che, al 31 dicembre del periodo fiscale interessato non hanno ancora diciotto anni) e quelli a tirocinio o agli studi fino al 28.mo anno di età al cui sostentamento il contribuente provvede.
1.2.
Per la sola imposta cantonale, conformemente all’art. 34 cpv. 1 lett.
c
LT, sono inoltre dedotti dal reddito netto “per ogni figlio fino al 28.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede e che, senza beneficiare di assegni o borse di studio, frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al periodo dell’obbligo, un massimo di 13'400.-- franchi secondo le modalità e nei limiti fissati dal Consiglio di Stato tenuto conto dei costi supplementari sopportati”.
A tale proposito, l’art. 11 cpv. 1 del decreto esecutivo del 15 dicembre 2015 concernente l’imposizione delle persone fisiche, valido per il periodo fiscale 2016, stabilisce che le deduzioni ammontano a:
1.
fr. 1’200.-- se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di perfezionamento professionale e il luogo di domicilio corrisponde con quello di sede della scuola o del luogo di formazione;
2.
fr. 1’900.-- se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di perfezionamento in Ticino ma luogo di domicilio (ove egli rientra giornalmente) e quello di sede della scuola o del luogo di formazione non corrispondono;
3.
fr. 4’600.-- se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di perfezionamento in Ticino ma luogo di domicilio (ove egli non rientra giornalmente) e quello di sede della scuola o del luogo di formazione non corrispondono;
4.
fr. 6’400.-- se il figlio frequenta scuole postobbligatorie o corsi di perfezionamento fuori Cantone o frequenta studi d’ordine accademico in Ticino o fuori Cantone rientrando giornalmente a domicilio;
5.
fr. 13’400.-- se il figlio frequenta studi accademici senza rientrare giornalmente al domicilio.
1.3.
Per quanto attiene al riconoscimento delle deduzioni sociali, trovano applicazione gli art. 34 cpv. 3 LT e 35 cpv. 2 LIFD, secondo cui le deduzioni sociali sono stabilite “secondo la situazione alla fine del periodo fiscale (art. 50 LT e art. 40 LIFD) o dell’assoggettamento”.
Con il principio del giorno determinante, la legislazione tributaria prevede una schematizzazione finalizzata alla semplificazione dell’applicazione del diritto (
Bosshard/Bosshard/Lüdin
, Sozialabzüge und Steuertarife im schweizerischen Steuerrecht, Zurigo 2000, p. 109;
Locher
, Kommentar zum DBG, Vol. I, Therwil/Basilea 2001, n. 69 ad art. 35 LIFD, p. 885).
Tale principio presuppone una considerazione complessiva, la quale accetta il fatto che nel singolo caso un contribuente possa essere avvantaggiato o svantaggiato. Tuttavia, se non è possibile conseguire un’imposizione assolutamente corretta secondo il principio di capacità contributiva, per la giurisprudenza del Tribunale federale è sufficiente che una disciplina legale non comporti ingiustizie in generale (
Bosshard/Bosshard/Lüdin
, op. cit., p. 111, con riferimento a DTF 120 Ia 337).
2.
Venendo al caso in esame, la figlia di RI 2, nel 2016 compiva 19 anni, pertanto alla fine del periodo fiscale era maggiorenne ai sensi dell’art. 14 CC.
Come sopra esposto, è ammessa tanto dalla LT quanto dalla LIFD la deduzione rispettivamente di fr. 11'100.-- e fr. 6'500.-- per i figli maggiorenni fino al 28.mo anno di età, a condizione che questi siano a tirocinio o agli studi. Come sottolineato dalla dottrina, nelle nozioni di “tirocinio” o di “studi” rientrano unicamente quelle tappe della formazione che, indirettamente o direttamente, permettono alla persona interessata di conseguire per la prima volta l’indipendenza finanziaria, utilizzando le conoscenze acquisite durante quel ciclo formativo in un impiego a tempo pieno (
Jaques
, in: Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi sur l’impôt fédéral direct, Basilea 2008, n. 15 ad art. 213 LIFD, p. 1681)
Al momento determinante del 31 dicembre 2016, come dichiarato dai contribuenti in sede di reclamo, _ aveva terminato la formazione di base ormai da un anno e non poteva pertanto essere considerata una studentessa nel senso degli articoli 34 LT e 35 LIFD. Nel ricorso a questa Corte i contribuenti precisano che la formazione universitaria sarebbe iniziata nell’agosto del 2017.
Ne consegue che non sussistono nel caso concreto le condizioni per le deduzioni di cui agli artt. 34 cpv.1 lett.
a
LT e 35 cpv.1 lett.
a
LIFD. Le stesse conclusioni possono essere estese, a maggior ragione, alla deduzione per figli agli studi, prevista dal diritto cantonale.
3.
3.1.
Nel caso concreto non può neppure entrare in considerazione la deduzione per persone bisognose a carico.
3.2.
Per l’imposta cantonale, l’art. 34 cpv. 1 lett.
b
LT prevede una deduzione per sostentamento di un importo da 5'600.- a 10'900.- franchi al massimo, dal reddito netto, per ogni persona residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, comprovatamente, per un importo di almeno 5'600.- franchi; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera
a
.
Analogamente, per l’imposta federale diretta, l’art. 35 cpv. 1 lett.
b
LIFD prevede la deducibilità dal reddito netto di un importo di 6'100.- franchi per ogni persona totalmente o parzialmente incapace di esercitare un’attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’aiuto uguagli almeno l’importo della deduzione; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera
a
.
3.3.
Come risulta dal testo della legge, la deduzione per persona bisognosa a carico è ammessa soltanto se l’aiuto è almeno pari o supera l’importo annuo della deduzione (decisione CDT n. 80.2001.80 del 27 giugno 2001;
Agner/Jung/Steinmann
, op. cit., p. 149; Circolare n. 18/2009 della Divisione delle contribuzioni, cifra 3.1, p. 5). Se l’aiuto non raggiunge almeno l’importo della deduzione concessa dalla legge, non può nemmeno essere concessa una deduzione ridotta (
Richner/Frei/Kaufmann/Meuter
, Handkommentar zum DBG, 2a ediz., Zurigo 2009, n. 50 ad art. 213 LIFD, p. 1647;
Baumgartner
, in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, Vol. I/2a, 2a ediz., Basilea 2008, n. 28 ad art. 213 LIFD, p. 589). In altre parole, contributi per un importo inferiore a quello della deduzione sono irrilevanti per la deduzione stessa (
Bosshard/Bosshard/Lüdin
, Sozialabzüge und Steuertarife im schweizerischen Steurrecht, Zurigo 2000, p. 196).
3.4.
Diversamente dalla LIFD, la LT pone alla deduzione un’ulteriore condizione. Per la LT infatti la deduzione sarà concessa soltanto se la persona, totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, è residente in Svizzera (cfr. art. 34 cpv. 1 lett.
b
LT; Messaggio del Consiglio di Stato n. 4169 del 13 ottobre 1993, p. 36; inoltre decisione CDT n. 80.2003.24 del 10 aprile 2003).
3.5.
Secondo la lettera sia della norma cantonale che di quella federale, non basta che la persona assistita sia bisognosa, ma occorre che sia totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa (
“erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person”
). La nozione di incapacità lucrativa, totale o parziale, allude alla definizione della nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune a diverse leggi: LAI, LAINF, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a significare che la persona bisognosa d’aiuto deve essere limitata nella sua capacità di guadagno a seguito di infermità congenita, malattia, infortunio (cfr. ad es. art. 4 LAI) o comunque, più in generale, di impedimenti di ordine fisico o psichico.
La dottrina e la giurisprudenza più recente è invero più generosa al riguardo. Una capacità di guadagno limitata è stata, per esempio, riconosciuta come obiettivamente fondata nel caso di una madre sola che deve accudire i propri figli in tenera età (Bosshard/Bosshard/Lüdin, op. cit., p. 195; decisione CDT n. 80.2003.24 del 10 aprile 2003) oppure di una persona adulta che si trova ancora in formazione. Per contro, l’assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da sola la necessità di aiuto. Essa deve essere dovuta all’età avanzata, a infermità o a incapacità di guadagno per altri motivi oggettivi e duraturi (
Richner/Frei/ Kaufmann/Meuter
, op. cit., n. 70 ad art. 213 LIFD, p. 1651; inoltre decisione CDT n. 80.97.8 del 20 febbraio 1997, in: RDAT II-1997 n. 8t).
3.6.
Senza entrare ulteriormente nel dettaglio delle norme cantonali e federali, appare chiara l’inammissibilità di queste deduzioni nel caso concreto.
Partendo dal presupposto che l’art. 34 cpv.1 lett.
b
LT sarebbe ad ogni modo inapplicabile, ritenuto che _ risulta essere residente in _, il fatto che la stessa, come dichiarato dai contribuenti in sede di ricorso, abbia svolto per l’intero 2016 uno stage retribuito come
receptionist
, evidenzia
l’assenza del presupposto oggettivo dell’incapacità, totale o parziale, all’esercizio di un’attività lucrativa.
4.
In considerazione di quanto sopra esposto, il ricorso è respinto. Le spese sono poste a carico dei ricorrenti, soccombenti.