Decision ID: 803ec124-690b-58c1-8bf0-6790b5842330
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto
A.
In occasione del _ del 1990 un dipendente dell’attore, appartenente alla rete di vendita _, e _ hanno sottoscritto un documento denominato “Reservation-client” avente per oggetto la futura fornitura ad un prezzo di circa fr. 120’000.-- di una vettura _ (doc. 1).
B.
La _ (in seguito: _), responsabile della commercializzazione in Svizzera delle autovettura _, ha successivamente stabilito che solo una parte dei concessionari _ era autorizzata alla vendita e alla manutenzione dei modelli _, e di conseguenza i rivenditori al beneficio di una prenotazione ma privi di tale autorizzazione erano tenuti a cedere la prenotazione ad un concessionario autorizzato in cambio di una commissione pari al 10% del prezzo del veicolo (doc. B).
C.
Di conseguenza l’attore, non legittimato da _ alla vendita delle _ha ceduto la propria prenotazione alla convenuta (doc. C).
Non avendo egli ottenuto il pagamento della predetta commissione, con la presente causa procede per il pagamento di fr. 10’815.-- oltre interessi al 9,5% trattandosi di un rapporto tra commercianti.
D.
La convenuta si è opposta alla petizione sostenendo l’inapplicabilità delle condizioni per la cessione delle prenotazioni imposte dall’_ avendo il dipendente dell’attore _ spontaneamente chiesto alla convenuta di fornire il veicolo a _.
E.
Nel giudizio qui impugnato il Pretore alla luce delle risultanze istruttorie ha in sintesi ritenuto vincolanti per le parti in causa le condizioni stabilite da _ per la cessione della prenotazione della vettura _ fornita dalla convenuta al _.
Dal che l’accoglimento della petizione per i richiesti fr. 10’185.--, somma rimasta incontestata, oltre interessi al consueto tasso del 5% dal 18 ottobre 1991.
F.
Con tempestivo gravame datato 16 dicembre 1996 la convenuta ha chiesto la riforma della sentenza pretorile nel senso di respingere la petizione.
Dalla deposizione testimoniale di _ risulterebbe che egli avrebbe ritenuto di acquistare la vettura _ direttamente da _, in questo rappresentata da _ che si era qualificato come dipendente di questa società, e egli avrebbe desiderato che la provvigione spettante al venditore fosse riconosciuta al garage _, che l’acquirente riteneva essere l’agente ticinese della vettura in questione.
Stando così le cose, il doc. C costituirebbe unicamente quanto necessario per garantire all’acquirente la consegna della vettura in tempi ragionevoli.
In ogni caso, la pretesa non potrebbe essere accolta non essendo stato indicato alcun importo su cui calcolare la richiesta commissione del 10%.
G.
Delle osservazioni 20 gennaio 1997 dell’attore, che postula la reiezione dell’appello protestando spese e ripetibili, si dirà, per quanto necessario, nei successivi considerandi.

Considerato
in diritto:
1.
La convenuta nella prima parte del gravame, riportando testualmente ampi passaggi della deposizione testimoniale di _, si dilunga nel tentativo di sostenere che questi avrebbe inteso contrattare direttamente con _, ed avrebbe in effetti acquistato da questa ditta, e non dall’attore, la sua _.
In realtà il preteso vizio di volontà del _ -che avrebbe inteso acquistare da _ e non dall’attore- come pure il preteso mancato potere di rappresentanza di _ -che non avrebbe potuto rappresentare l’attore essendosi dichiarato dipendente di _ sono questioni del tutto marginali.
In entrambi i casi, infatti, vi sarebbe una situazione di partenza in cui un soggetto giuridico diverso dalla convenuta ha ottenuto dal _, che peraltro non risulta aver denunciato il contratto per un eventuale errore essenziale circa la persona del venditore (art. 24 cpv. 1 cifra 2 CO), il definitivo consenso all’acquisto di una _.
La convenuta non ha per il resto mai affermato di avere svolto direttamente le trattative che hanno condotto al contratto, ragione per cui essa è fino a quel momento da ritenere estranea allo stesso.
2.
La situazione iniziale, quale che fosse, si è modificata nel dicembre del 1990 con la firma del documento denominato “Cession de la reservation _ No 150” (doc. C), il quale determina in sostanza il coinvolgimento della convenuta in questa vertenza.
2.1
Se si dovesse ritenere, come ha fatto il Pretore, che a quel momento il contratto di compravendita della vettura sussisteva tra il _ e l’attore, sarebbe indiscutibile che la convenuta deve attenersi alle regole di cessione stabilite da _ e da lei pacificamente accettate (esplicito, oltre alla firma sul doc. C: risposta, punto 3, pag. 3), e pagare perciò all’attore il 10% del prezzo di listino della vettura (doc. D, punto A).
2.2
Ma anche se, come pretende la convenuta, si dovesse ammettere che al momento della firma del doc. C il contratto di compravendita esisteva tra il _ e _, dal doc. C si dovrebbe comunque inferire l’obbligo della convenuta al pagamento in favore dell’attore della prevista percentuale.
In tal caso, infatti, stante la pretesa diretta titolarità di _ sui diritti del venditore, mediante la sottoscrizione da parte di tutte le parti del doc. D, allestito e proposto da _ medesima, si dovrebbe comunque ritenere che _ abbia trasferito tale facoltà all’attore, e che questi l’abbia a sua volta ceduta alla convenuta.
3.
In altri termini, stante la firma del doc. C da parte della convenuta, non si vede per quale motivo la resistente dovrebbe essere esentata dal pagamento della percentuale ivi prevista.
La considerazione iniziale deve infatti essere quella secondo cui la convenuta non ha direttamente contrattato con l’acquirente, ma nondimeno gli ha fornito la vettura e ne ha incassato il prezzo.
Dal profilo economico essa ha perciò goduto di un ingiustificato vantaggio, da compensare almeno parzialmente mediante il riconoscimento in favore di chi gli ha offerto l’opportunità di una percentuale sul prezzo di vendita.
Poco importa a questo punto che la vendita sia stata originariamente conclusa da _ piuttosto che dall’attore, potendosi desumere dal chiaro tenore del doc. C la volontà di tutte queste parti di far profittare l’attore della parziale compensazione del vantaggio ottenuto dalla convenuta.
A questa soluzione non osta l’argomentazione -peraltro non esplicitamente sollevata dalla  cui l’acquirente avrebbe saputo dell’esistenza della provvigione, e avrebbe perciò desiderato farne profittare l’agente _ ticinese.
In primo luogo la pretesa volontà del _ era rivolta ad altra persona (il garage _ di _), e comunque essa è giuridicamente irrilevante, non potendosi da una parte ammettere in base agli atti un diritto dell’acquirente di influenzare la destinazione della parte del prezzo di vendita adibita a provvigioni secondo gli usi interni della rete di vendita _, e non potendosi d’altra parte nemmeno conferire rilevanza alla corrispondente promessa che avrebbe formulato il venditore _che se a mente della convenuta non poteva rappresentare l’attore, nemmeno poteva d’altra parte formulare a nome di _ promesse di ristorni di parte del prezzo di vendita, o comunque se tale promessa è stata espressa in sede precontrattuale, essa non ha più trovato riscontro nel contratto definitivo.
Né miglior sorte può essere riservata all’affermazione della convenuta secondo cui il doc. C avrebbe costituito unicamente una formalità necessaria ad assicurare all’acquirente la pronta consegna del veicolo (appello, punto 7, pag. 8), essendo tale avventurosa tesi, che costituisce in pratica un’eccezione di simulazione nei confronti dei doc. C e D, rimasta allo stadio di puro parlato.
4.
Stabilito l’obbligo della convenuta al pagamento della percentuale del 10% del prezzo di listino della vettura al netto dell’ICA, così come previsto dal doc. D, rimane da decidere se la petizione non debba comunque essere respinta per la mancata prova dell’esattezza dell’ammontare richiesto.
La risposta non può che essere negativa, dato che la prova del fatto che la richiesta soma di fr. 10’815.-- corrisponde al 10% del prezzo di listino della vettura non era necessaria in assenza di un’esplicita contestazione di questa circostanza nell’allegato responsivo della convenuta (art. 170 cpv. 2 CPC).
In ogni caso nel doc. 1 appare quale valore approssimativo dell'autoveicolo l'importo di fr. 120'000.--
Ne deve seguire la reiezione del gravame, infondato in ogni suo punto.
Tassa di giustizia, spese e ripetibili seguono la soccombenza della convenuta (art. 148 CPC).