Decision ID: 3697351f-da3c-5a48-b19c-2db1d70fa185
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Il 17 dicembre 2009 RI 1 (1976), cittadina nicaraguense e svizzera, ha dato alla luce a _ (Nicaragua) un figlio, M_. A quel tempo essa era sposata con PI 1
(1972), cittadino svizzero, originario di _.
Con sentenza del 16 giugno 2010, passata in giudicato il 7 luglio successivo, il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha sciolto il matrimonio per divorzio, accertando che dall'unione non erano nati figli e che i coniugi vivevano separati dal 2007.
B.
RI 1 e RI 2 (1982) hanno postulato il 25 maggio 2012, per il tramite dell'Ambasciata di Svizzera in Costa Rica (responsabile per il Nicaragua), la trascrizione della nascita di M_ nel registro svizzero dello stato civile. Alla richiesta essi hanno accluso l'atto di nascita rilasciato il 7 dicembre 2011 dalla Città di _, registro dello stato civile (_
, registro del estado civil de las personas de _
)
in cui RI 1 figura come madre ed RI 2 come padre. L'Ambasciata svizzera ha trasmesso il documento all'Ufficio ticinese dello stato civile, autorità di vigilanza sullo stato civile, precisando che “in Nicaragua non vengono allestiti dei certificati di riconoscimento di paternità”, che RI 2 ha riconosciuto il figlio oralmente dinanzi all'ufficio dello stato civile e che “un figlio è considerato riconosciuto dal padre quando (...) figura sul certificato di nascita”. Il 5 luglio 2012 l'Ufficio di vigilanza sullo stato civile ha chiesto a RI 1 di produrre un'eventuale sentenza di separazione giudiziale.
C.
Il 21 giugno 2013 la responsabile nicaraguense della restituzione e della garanzia dei diritti del Ministero della famiglia, dell'adolescenza e dei minori (
Directora general de Restituci
ón y Garantia de Derechos
) ha inviato alla rappresentanza svizzera per il Nicaragua una dichiarazione ufficiale in cui confermava che M_ è iscritto nel registro nazionale dello stato civile come cittadino nicaraguense, che secondo il Codice civile del Nicaragua una donna non può risposarsi prima di 300 giorni dallo scioglimento del matrimonio anteriore, che da un test del DNA RI 2 risulta essere il padre di M_ e che tra i due esiste un forte legame affettivo. L'Ufficio di vigilanza sullo stato civile ha invitato il 30 agosto 2013 RI 1 e RI 2 a esibire “eventuali decisioni che annullano la presunzione di paternità del marito [PI 1] o che attestano per quali motivi, con base legale, la presunzione di paternità non è applicabile nel presente caso”. Il 2 ottobre 2013 RI 1 e PI 1 hanno comunicato di non possedere alcuna decisione di separazione legale relativa al periodo compreso tra il concepimento e la nascita di M_.
D.
Statuendo con decisione del 18 agosto 2014, l'Ufficio dello stato civile ha “documentato” la nascita di M_ nel registro svizzero dello stato civile, nel senso che ha ordinato l'iscrizione di M_ come figlio di PI 1 e di RI 1, con il cognome _, la cittadinanza svizzera e l'attinenza di _. Nella decisione esso ha soggiunto che, “se del caso, l'azione di scioglimento del legame di filiazione può essere promossa presso le autorità giudiziarie svizzere al luogo di residenza abituale del bambino o al luogo di domicilio della madre o del padre (art. 66 cpv. 1 LDIP)”.
E.
Contro la decisione appena citata RI 1 e RI 2 sono insorti con un ricorso del 3 settembre 2014 in cui chiedono che “l'Ufficio dello stato civile non registri M_ con il cognome _”, come pure che “la Repubblica e Cantone Ticino si astenga dal proseguire la promozione della presunzione di paternità in nome di PI 1”. L'Ufficio dello stato civile, cui l'atto è pervenuto, ha trasmesso il ricorso a questa Camera senza osservazioni.
F.
Il 29 dicembre 2014 il giudice delegato della Camera ha invitato i ricorrenti a presentare copia del “documento mediante il quale è stata revocata la paternità presunta di PI 1, ciò che ha permesso a RI 2 di riconoscere il figlio M_”. Nel termine assegnato RI 1 e RI 2 hanno prodotto copia del certificato di nascita di M_ rilasciato dalla Città di _ e una scrittura pubblica di un notaio di _. Sulla documentazione l'Ufficio dello stato civile e PI 1 non hanno formulato osservazioni.

Considerando
in diritto: 1.
La decisione o il documento stranieri concernenti lo stato civile sono iscritti nei registri dello stato civile se così dispone l'autorità cantonale di vigilanza (art. 32 cpv. 1 LDIP). L'iscrizione è autorizzata se sono adempiute le condizioni degli articoli 25 a 27 (art. 32 cpv. 2 LDIP). Nel Cantone Ticino le decisioni emanate dall'Ufficio dello stato civile, autorità di vigilanza (art. 4 del regolamento sullo stato civile: RL 4.1.2.1), sono “impugnabili con ricorso entro 30 giorni alla Camera civile di appello” (art. 32 cpv. 3 LAC). In concreto la decisione impugnata è stata notificata a RI 1 e RI 2 il 2 settembre 2014, di modo che il ricorso, consegnato all'ambasciata di Svizzera in Costa Rica il 30 settembre 2014, è tempestivo (cfr.
Borghi/Corti
, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 3a ad art. 10 vLPAmm con rinvio alla nota 59).
2.
Nella decisione impugnata l'Ufficio dello stato civile, riassunti i presupposti per il riconoscimento di decisioni o documenti stranieri concernenti lo stato civile, ha accertato che alla fattispecie si applica la legge del Nicaragua. E anche in base a quel diritto – esso ha rilevato – nel caso di un figlio nato durante il matrimonio vige, come nel diritto svizzero, la presunzione di paternità del marito (art. 199 del Codice civile). Tale presunzione può essere contestata solo dal marito stesso (art. 204 del Codice civile), sicché un padre biologico non può riconoscere il bambino avuto da una donna sposata fino a quando il matrimonio sussiste (art. 233 del Codice civile). M_ essendo nato in costanza di matrimonio senza che la presunta paternità di PI 1 sia stata sovvertita, l'Ufficio dello stato civile non ha riconosciuto la paternità di RI 2, anche perché la documentazione trasmessa dal Ministero della famiglia, dell'adolescenza e dell'infanzia del Nicaragua non dà indicazioni riguardo alla situazione giuridica vigente in quello Stato. Esso ha ordinato così che la nascita di M_ sia trascritta nel registro svizzero dello stato civile, ma che il bambino risulti figlio di PI 1 e di RI 1, onde il cognome di _.
3.
I ricorrenti ribadiscono che M_ è figlio naturale di RI 2, come dimostra la perizia sul DNA eseguita il 2 giugno 2013 per ordine della Corte suprema di giustizia della Repubblica del Nicaragua. Ciò inficia la presunzione di paternità di PI 1, di modo che l'Ufficio dello stato civile non può imporre al figlio il cognome di quest'ultimo. Per i ricorrenti, poi, la decisione impugnata viola gli art. 7 e 14 della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, oltre che l'art. 14 della legge nicaraguense n. 623 sulla responsabilità materna e paterna.
4.
In concreto i ricorrenti hanno chiesto di iscrivere nel registro svizzero dello stato civile (“Infostar”) la nascita di M_ sulla base dell'atto di nascita rilasciato il 7 dicembre 2011 dalla Città di _ in cui si attesta che RI 1 è madre e RI 2 padre del bambino (act. 14). Ora, come si è anticipato, una decisione o un documento stranieri concernenti lo stato civile sono iscritti nel registro svizzero se adempiono le condizioni degli art. 25 a 27 LDIP (sopra, consid. 1). Trattandosi del riconoscimento di un figlio all'estero, in particolare, l'atto è trascritto nel registro svizzero dello stato civile se è valido secondo il diritto della dimora abituale o il diritto nazionale del figlio o secondo il diritto del domicilio o il diritto nazionale di un genitore (art. 73 cpv. 1 LDIP). Tale disposizione è fondata sul principio del
favor recognitionis
(
Schwander
in: Basler Kommentar, IPR, 3a edizione, n. 2 ad art. 73).
a)
Nella fattispecie nemmeno l'Ufficio dello stato civile revoca in dubbio che il riconoscimento della paternità sia avvenuto davanti all'autorità competente (art. 25 lett. a LDIP) e sia definitivo (art. 25 lett. b LDIP). Del resto M_ è nato a _, dove la madre aveva la residenza abituale, e la paternità di RI 2 è stata iscritta nel registro nicaraguense dello stato civile (art. 500 del Codice civile). Quanto l'Ufficio cantonale mette in discussione è la validità del riconoscimento di paternità secondo il diritto nicaraguense, poiché ciò offenderebbe la presunta paternità del marito e violerebbe l'ordine pubblico svizzero (art. 25 lett. c LDIP). Se non che, conformemente al diritto del Nicaragua un padre biologico può riconoscere un figlio per via amministrativa presentando una perizia sul DNA che accerti la sua paternità siccome probabile almeno al 99.99% (art. 12 e 14 della legge n. 623 sulla responsabilità paterna e materna [
Ley de responsabilidad paterna y materna
] e art. 28
del relativo regolamento [
reglamento a la
Ley de responsabilidad paterna y materna
]). Tale legge, promulgata il 17 maggio 2007, ha abrogato ogni
disposizione diversa o contraria (art. 32),
compreso il divieto di riconoscere un figlio avuto da una donna sposata (art. 233 del Codice civile nicaraguense) o l'impossibilità di iscrivere nel registro delle nascite un bambino nato in costanza di matrimonio ove la madre dichiari che il figlio non è del marito o questi affermi che il
figlio non è suo (art. 516 del Codice civile nicaraguense:
‹
http://
sina.mifamilia.gob.ni/ attachments/021_
contenido
2003.doc›). Nulla induce a reputare pertanto che in concreto il riconoscimento di paternità da parte di RI 2 sia in contrasto con il diritto del Nicaragua (questione che nemmeno può essere riesaminata dall'autorità svizzera: art. 27 cpv. 3 LDIP) e che per il diritto del Nicaragua tale riconoscimento collida con la presunta paternità di PI 1.
b)
Quanto alla riserva dell'ordine pubblico, essa è una clausola d'eccezione che si applica al riconoscimento e all'esecuzione di decisioni straniere (art. 27 cpv. 1 LDIP) in modo ancora più restrittivo che nel caso in cui si tratti di applicare la legge straniera giusta l'art. 17 LDIP. Il riconoscimento della decisione straniera è pertanto la regola e da essa non è lecito scostarsi senza motivi preminenti. Trovandosi confrontata con rapporti giuridici definitivamente acquisiti all'estero, del resto, l'autorità svizzera deve evitare – per quanto possibile – la creazione di rapporti giuridici “claudicanti” (DTF 136 V 63 consid. 5.4, 134 III 665 consid. 4.1). La riserva dell'ordine pubblico è ancor più eccezionale qualora il legame della fattispecie con la Svizzera sia tenue o casuale (sentenza del Tribunale federale 5A_748/2014 del 21 maggio 2015, consid. 4.1 con rinvii; v. anche DTF 130 III 727 consid. 3.3.3 con riferimenti; cfr.
Othenin-Girard
, La réserve d'ordre public en droit international privé suisse, tesi, Zurigo 1999, pag. 540 n. 874;
Volken
in: Zürcher Kommentar zum IPRG, 2a edizione, n. 62 ad art. 27).
Premesso ciò, in concreto non si può dire che il riconoscimento della paternità di RI 2 sia manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico svizzero. Intanto nessun vincolo di filiazione è dato nel caso specifico con un altro uomo in Svizzera (
Siehr
in: Zürcher Kommentar zum IPRG, 2a edizione, n. 12 ad art. 73). Inoltre l'ordine pubblico svizzero non è leso ove il diritto estero contempli una presunzione di paternità più restrittiva del diritto svizzero, permettendo a un padre biologico di riconoscere il figlio senza la necessità di una preventiva azione di contestazione di paternità (
Bucher
, L'enfant en droit international privé, Basilea 2003, pag. 45, n. 116;
Othenin-Girard
, op. cit., pag. 531 n. 858 con rinvio alla nota 2070). Per di più, salvo la doppia cittadinanza di RI 1, il nesso della fattispecie con la Svizzera è tenue, i genitori di M_ essendo cittadini nicaraguensi che risiedono in Nicaragua senza avere particolari legami con la Svizzera. E M_ vive da sei anni con loro. Nelle circostanze descritte ricorrono di conseguenza le premesse per trascrivere il riconoscimento di paternità nel registro svizzero dello stato civile. Fondato, l'appello merita così accoglimento.
5.
Non si riscuotono spese processuali in esito all'odierna decisione (art. 47 cpv. 6 LPAmm). Neppure si giustifica di assegnare indennità ai ricorrenti, per altro non richieste.
6.
La presente decisione va comunicata anche all'Ufficio federale dello stato civile, per il tramite dell'Ufficio federale di giustizia (art. 90 cpv. 5 OSC). Quanto ai rimedi giuridici esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 2 lett. d LTF), relativamente alla tenuta del registro di stato civile è dato ricorso in conformità all'art. 72 cpv. 2 lett. b n. 2 LTF senza riguardo a questioni di valore (sentenza del Tribunale federale 5A_797/2014 del 27 aprile 2015, consid. 1).