Decision ID: 13fea0cb-2e26-5adb-b38b-9bdf144a647a
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio d’esecuzione di Mendrisio, il 6 maggio 2020 l’CO 1 ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud di decretare il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 739.85 più interessi e spese, dedotto un acconto di fr. 75.10.","B. All’udienza di discussione del 10 giugno 2020 nessuno è comparso.","C. Statuendo con decisione del 10 giugno 2020 il Pretore aggiunto ha dichiarato il fallimento di RE 1 dallo stesso giorno alle ore 10:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 300.– e un acconto di fr. 700.– per le spese esecutive.","D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 15 giugno 2020 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Lo stesso giorno il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione effetto sospensivo parziale.","E. Il 22 giugno 2020 la reclamante ha fatto pervenire alla Camera un accordo di rateazione con la PI 1, le ricevute di alcuni pagamenti da lei effettuati all’Ufficio d’esecuzione di Mendrisio e le richieste di rateazione del pagamento di alcuni debiti, tra cui i cinque sfociati in attestati di carenza di beni.","F. Con osservazioni del 6 luglio 2020 l’istante ha confermato che la reclamante aveva pagato tutte le procedure a suo carico e ha dichiarato pertanto di non aver nulla in contrario alla revoca del fallimento."}

{Considerando,"in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto a RE 1 il 10 giugno 2020, il termine d’impugnazione è scaduto sabato 20 giugno, per cui la scadenza è stata riportata a lunedì 22 giugno 2020 (art. 142 cpv. 3 CPC). Presentato già il 15 giugno 2020 allo sportello del Tribunale d’appello, il reclamo è dunque senz’altro tempestivo, come lo è pure il complemento inviato dalla reclamante il 22 giugno 2020.","2. In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva."}