Decision ID: e65d1589-3052-51a1-a02a-3c299e4a0d61
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 

ritenuto
in fatto:
che con istanza 27 aprile 2010 lo CO 1 ha chiesto al Giudice di pace del Circolo della Navegna il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta da RI 1al PE n. _ dell'UEF di Locarno notificatogli per l'incasso di fr. 70.–;
che tale importo corrisponde alla multa e alle spese poste a carico del convenuto con risoluzione n. _ del 20 febbraio 2009 della Sezione della circolazione per avere posteggiato il proprio veicolo superando la durata di parcheggio autorizzata;
che all'udienza dell'11 maggio 2010, indetta per il contraddittorio, il convenuto, unico comparente, ha proposto di respingere l'istanza poiché sprovvista di un valido titolo esecutivo, non avendo egli ricevuto la decisione in questione;
che statuendo quel giorno medesimo il Giudice di pace, accertata la presenza di un valido titolo esecutivo nella documentazione prodotta dall'istante e ritenuto che “ le eccezioni sollevate in udienza dal convenuto sfuggono alla competenza del giudice del rigetto”
,
ha accolto l'istanza;
che con ricorso per cassazione del 22 maggio 2010 RI 1 è insorto contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento;
che il ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente concluso alla presenza di un valido titolo esecutivo nonostante l'assenza di una prova della sua notifica al destinatario;
che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;
e considerando

in diritto:
che nella procedura di rigetto definitivo dell'opposizione il giudice accerta d'ufficio e in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall'istante possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell'art.
80 LEF (D. Staehlin in: Basler Kommentar zum SchKG, Vol. I, 1998, n. 115 ad art. 80);
che q
uest'esame tende ad accertare il carattere esecutivo del titolo prodotto, l'identità tra il creditore e il procedente, tra il debitore e l'escusso, e tra il credito indicato nel precetto e quello menzionato nel titolo medesimo (
D. Staehelin
, op. cit., n. 50 ad art. 84 LEF e n. 9 ad art. 80 LEF);
che l'esecutività di una decisione si determina dal suo passaggio in giudicato formale, ciò che presuppone la sua regolare intimazione al destinatario senza che questi l'abbia impugnata nei termini stabiliti (
D. Staehelin
, op. cit., n. 124 ad art. 80 LEF);
che la prova della regolare notifica del titolo incombe all'autorità, ciò a maggior ragione nel caso in cui, come in concreto, il destinatario contesta di aver ricevuto la decisione e vi siano indizi per ritenere che la stessa gli sia effettivamente pervenuta (D
. Staehelin
, op. cit., n. 124 ad art. 80 LEF);
che in concreto, la decisione di multa non è stata notificata al domicilio del convenuto in via R_ 8 a M_, ove risiede dal 2007, correttamente indicato nel PE e nell'istanza, bensì in via _ O_ 6 a M_;
che non avendo l'istante fatto fronte a tale onere probatorio, la documentazione dallo stesso prodotta non può essere parificata a valido titolo esecutivo;
che ciò posto, il ricorso, che ha evidenziato un'arbitraria valutazione delle prove documentali e un'errata applicazione dell'art. 80 LEF da parte del primo giudice, deve essere accolto;
che accogliendo il ricorso e ricorrendo i presupposti d'applicazione dell'art. 332 cpv. 2 CPC, si impone una nuova pronuncia da parte di questa Camera con la conseguente reiezione dell'istanza;
che vista la particolarità del caso non si prelevano oneri processuali;
che, per quanto riguarda l'indennità in favore del ricorrente, la stesura del ricorso non ha cagionato all'interessato particolari costi per la complessità della causa né verosimili perdite di guadagno;