Decision ID: ee0ca242-dd9f-5383-b570-b5b5399a9a94
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. AP 1 (1936) e AO 1 (1933), cittadina italiana, si sono sposati l'11 dicembre 1960 a _ (provincia di _). Dal matrimonio sono nati _ (1962), _ (1966) e _ (1971). Prima del pensionamento il marito lavorava come spazzino per il Comune di _, mentre la moglie ha lavorato in fabbrica come operaia fino al 1986. I coniugi vivono separati dall'aprile del 2002, quando la moglie ha lasciato l'abitazione coniugale (nella casa bifamiliare posta sulla particella n. 9 RFD di _, sezione di _, comproprietà dei coniugi in ragione di un mezzo ciascuno) per trasferirsi, dopo avere soggiornato presso la figlia _, in un appartamento a _. Una procedura a tutela dell'unione coniugale promossa dalla moglie il 2 maggio 2002 è stata stralciata dai ruoli il 10 novembre 2004 per intervenuta perenzione processuale (inc. DI.2002.312/313).
B. Il 9 febbraio 2007 _ ha promosso azione di divorzio, chiedendo – previo conferimento dell'assistenza giudiziaria – un contributo alimentare indicizzato di fr. 1500.– mensili vita natural durante e, in liquidazione del regime dei beni, l'attribuzione della comproprietà al marito contro assunzione dell'intero debito ipotecario e versamento di fr. 500 000.– a titolo di conguaglio, il pagamento di ulteriori fr. 277 600.– e la restituzione di determinate suppellettili o, in subordine, la rifusione di fr. 30 000.–. La causa è tuttora pendente (inc. OA.2007.105). Contestualmente essa ha postulato in via cautelare un contributo alimentare di fr. 1100.– mensili e una provvigione ad litem di fr. 10 000.–. All'udienza del 5 aprile 2007, indetta per il contraddittorio sulle misure provvisionali il convenuto vi si è opposto, salvo offrire una provvigione ad litem di fr. 3000.–. Entrambi hanno notificato prove. Con decreto cautelare emesso “nelle more istruttorie” al termine dell'udienza il Pretore ha posto a carico del marito un contributo provvisionale per la moglie di fr. 815.– mensili dall'aprile del 2007.
C. Esperita l'istruttoria cautelare, alla discussione finale del 27 gennaio 2009 AO 1 ha ribadito le proprie domande mentre il convenuto ha riaffermato la sua opposizione. Con decreto cautelare del 10 aprile 2009 il Pretore ha stabilito un contributo provvisionale in favore della moglie di fr. 1100.– mensili dal febbraio del 2006, imponendo altresì al marito di versare una provvigione ad litem di fr. 10 000.– entro 20 giorni. La tassa di giustizia di fr. 500.– e le spese sono state poste a carico del convenuto, con obbligo di rifondere all'istante fr. 1000.– per ripetibili.
D. Contro il decreto cautelare appena citato AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 24 aprile 2009 per ottenere che in riforma del giudizio impugnato l'istanza cautelare sia respinta. AO 1 ha comunicato il 18 maggio 2009 di rinunciare a formali osservazioni, limitandosi a postulare la reiezione dell'appello.

Considerando
in diritto: 1. Le misure provvisionali in una causa di divorzio erano emanate fino al 31 dicembre 2010 con la procedura dell'art. 376 cpv. 2 lett. d CPC ticinese (art. 419c cpv. 1 CPC ticinese). Il Pretore statuiva con decreto impugnabile entro dieci giorni (art. 419c cpv. 3 CPC ticinese). Nella fattispecie il decreto del Pretore, intimato il 10 aprile 2009, è pervenuto al legale del convenuto il 14 aprile 2009 (timbro postale sulla busta allegata all'appello). Introdotto il 24 aprile 2009, ultimo giorno utile, l'appello è pertanto ricevibile. Inammissibili sono invece i documenti e i fatti addotti dall'appellante con lettere del 23 marzo e 13 maggio 2011, giacché in appello non erano ammissibili fatti, domande né prove nuove (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC ticinese), l'art. 138 vCC applicandosi solo ai ricorsi contro le sentenze di divorzio o di separazione (DTF 133 III 114; v. anche FamPra.ch 2001 pag. 128 consid. 1 e 2). Il giudizio di appello va esaminato pertanto sulla base del medesimo materiale processuale a disposizione del Pretore.
2. Per quanto attiene al contributo alimentare provvisionale, il Pretore ha accertato che l'istante non risultava avere rinunciato a contributi alimentari. Ciò premesso, egli ha stabilito le entrate del marito in complessivi fr. 5088.55 (recte: 5088.95) mensili (fr. 1526.– dalla rendita AVS, fr. 1128.80 dalla rendita di cassa pensione, fr. 434.15 da una rendita infortuni e fr. 2000.– dalla potenziale locazione dell'appartamento al primo piano nella casa di _), a fronte di un fabbisogno minimo di fr. 3147.10 mensili (minimo esistenziale del diritto esecutivo fr. 1100.–, oneri ipotecari fr. 643.70, premio della cassa malati fr. 380.80, spese della casa fr. 200.–, spese mediche ricorrenti fr. 50.–, tassa rifiuti e imposta di circolazione fr. 70.–, assicurazione dell'automobile fr. 202.60, imposte fr. 500.–). Quanto alla moglie, egli ne ha accertato le entrate in fr. 1521.– mensili pari alla rendita di vecchiaia, calcolandone il fabbisogno minimo in fr. 2434.10 mensili (minimo esistenziale del diritto esecutivo fr. 1100.–, locazione fr. 750.–, conguaglio delle spese accessorie fr. 100.–, premio della cassa malati fr. 427.40, spese mediche ricorrenti fr. 50.–, assicurazione responsabilità civile fr. 6.70). Dedotti i fabbisogni dall'insieme dei redditi, è risultata così un'eccedenza di fr. 1028.35 mensili, che il primo giudice ha suddiviso a metà tra i coniugi. In tali circostanze il marito risultava in grado di versare alla moglie, dal febbraio 2006, il contributo richiesto di fr. 1100.– mensili, conservando per sé l'equivalente del proprio fabbisogno minimo e della propria quota di eccedenza, per complessivi fr. 3661.20.
Relativamente alla provvigione di causa, il Pretore ha ritenuto che la moglie avesse reso verosimili le proprie ristrettezze e la mancanza di sostanza, mentre il convenuto non appariva credibile quando asseriva di avere esaurito i capitali di cui disponeva nel 2003. Da un lato, ha spiegato il primo giudice, egli aveva sottaciuto al fisco fr. 260 000.– poi dichiarati nell'ottobre del 2004, dall'altro non vi era alcuna prova degli asseriti esborsi, segnatamente per la manutenzione dello stabile a _, allegazione che collide con il preteso stato di degrado dell'immobile. Il Pretore ha obbligato pertanto il convenuto a versare all'istante fr. 10 000.– a titolo di provvigione.