Decision ID: db31dff5-7f7c-53ce-a8e6-fc7842e21a8a
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. In data 2 aprile 2013, RI 1, dipendente della ditta _ di _, in qualità di cameriera e, perciò, assicurata d’obbligo contro gli infortuni presso la CO 1, è rimasta coinvolta, quale passeggera, in un incidente della circolazione stradale in _.","A causa di questo evento, ella ha riportato, secondo il rapporto 2 maggio 2013 del Pronto Soccorso della Clinica _, la frattura composta della clavicola sinistra (cfr. doc. M 2).","In data 25 ottobre 2013, l’assicurata si è sottoposta ad un intervento di cura di pseudoartrosi sempre a livello della clavicola sinistra (cfr. doc. M 38).","L’istituto assicuratore ha riconosciuto la propria responsabilità e ha corrisposto regolarmente le prestazioni di legge.","1.2. Con sentenza 35.2014.34 del 12 maggio 2014, cresciuta incontestata in giudicato, questa Corte ha respinto il ricorso per denegata/ritardata giustizia interposto nel frattempo dall’assicurata, raccomandando all’assicuratore di “... procedere celermente agli accertamenti necessari per la definizione della vertenza, così da emanare, al più presto, la decisione formale richiesta dall’insorgente” (doc. A 36, p. 6).","1.3. Esperiti gli accertamenti medico-amministrativi del caso, la CO 1 con la decisione del 10 luglio 2014, ha confermato i propri precedenti scritti (del 25 febbraio 2014, doc. A 19, 20 marzo 2014, doc. A 30) e dichiarato l’assicurata totalmente abile nella sua abituale professione di cameriera a contare dal 17 marzo 2014, a fronte dei soli postumi infortunistici oggettivabili, interrompendo l’erogazione delle indennità giornaliere, a far tempo dal 16 marzo 2014 (doc. A 43).","Il 15 luglio 2014 l’assicurata, rappresentato dall’avv. RA 1, ha interposto opposizione contro la decisione formale della CO 1 (doc. A 44) e con scritti fax del 4 agosto e 6 ottobre 2014 ha sollecitato l’emanazione della decisione su opposizione (doc. A 45, 46).","1.4. Con decisione incidentale del 23 ottobre 2014, cresciuta incontestata in giudicato, la CO 1 ha respinto la domanda di ripristino dell’effetto sospensivo dell’opposizione inoltrata dall’assicurata (doc. A 48).","1.5. In data 4 novembre 2014 il rappresentante di RI 1 ha inoltrato a questa Corte un ricorso per denegata/ritardata giustizia (inc. 35.2014.99).","1.6. Il TCA, con sentenza 35.2014.99 del 15 dicembre 2014, ha respinto il ricorso dell’assicurata non ricorrendo gli estremi per riconoscere una denegata/ritardata giustizia (doc. A 51).","1.7. Con la decisione su opposizione del 17 luglio 2015 la CO 1 ha interamente confermato il contenuto della sua decisione del 10 luglio 2014 (doc. A 62).","1.8. Contro questa decisione l’assicurata, sempre rappresentata dall’avv. RA 1, ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA postulando in via principale l’erogazione di una rendita d‘invalidità e di un’indennità per menomazione all’integrità, mentre in via subordinata il rinvio dell’incarto alla CO 1 per gli accertamenti medici necessari, con contestuale ripristino, con effetto retroattivo dal 17 marzo 2014 della copertura delle spese sopportate dall’assicurata per la sua riabilitazione e il versamento delle indennità giornaliere (doc. I).","Il rappresentante della ricorrente ha inoltre postulato la concessione dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio per la presente procedura (doc. I, VI+1-9, IX+bis).","L’insorgente, in primo luogo, ha lamentato la mancata presa di posizione della CO 1 sui quesiti da lui posti al medico fiduciario Dr. _. La convenuta si sarebbe limitata, a distanza di anni, a far esperire un rapporto al medico di fiducia Dr. _ (cfr. doc. I, pag. 2). L’avv. RA 1 rileva inoltre che la perizia del Dr. _ non è stata presa in considerazione dall’assicurazione invalidità (cfr. doc. I, pag. 3).","Il rappresentante dell’assicurata ha poi chiesto che qualora l’assicurata non abbia diritto al ripristino delle indennità giornaliere è senza dubbio equo riconoscere almeno la copertura delle spese di cura (cfr. doc. I, pag. 3).","L’avv. RA 1 ha contestato le conclusioni mediche dell’amministrazione che ignorano la valutazione della Dr.ssa _. Quest’ultima ha evidenziato i problemi post-infortunistici dell’assicurata, in particolare i suoi importanti limiti funzionali (cfr. doc. I, pag. 4).","A mente del rappresentante di RI 1, l’Istituto assicuratore non ha espletato tutti gli accertamenti necessari per valutare lo stato di salute dell’assicurata (cfr. doc. I, pag. 5).","1.9. In data 28 settembre 2015 l’avv. RA 1 ha trasmesso il rapporto del 17 settembre 2015 della Dr.ssa _, oltre ai risultati degli esami alla pedana posturometrica-stabilometrica (doc. IV).","Il doc. IV e i relativi allegati B1-7 sono stati inviati alla Axa Winterthur, ai fini della risposta di causa.","1.10. Nella risposta del 21 ottobre 2015 l’avv. RA 2, per conto della CO 1, ha postulato la reiezione del ricorso con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (doc. X)."}

{"in diritto","2.1. L’oggetto della lite è circoscritto alla questione di sapere se la CO 1 era legittimata a porre termine alle indennità giornaliere a contare dal 16 marzo 2014, oppure no.","Le prestazioni di spese di cura sono invece state oggetto della decisione formale del 20 luglio 2015 (doc. A 63, doc. X, pag. 4), alla quale l’assicurata ha fatto opposizione in data 31 agosto 2015 (doc. A 67). Queste prestazioni esulano, pertanto, dall’oggetto della vertenza che qui ci occupa.","2.2. Secondo l'art. 16 LAINF, l'assicurato totalmente o parzialmente incapace di lavorare a seguito d'infortunio o di malattia professionale ha diritto all'indennità giornaliera.","Giusta l’art. 6 LPGA, è considerata incapacità al lavoro qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica, di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo d’attività abituale. In caso d’incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un’altra professione o campo d’attività.","L’entità dell’incapacità lavorativa (e, quindi, il diritto all’indennità giornaliera ex art. 16 LAINF) deve essere valutata considerando le mansioni che l’assicurato è concretamente chiamato a compiere nell’esercizio della sua abituale professione.","Nella RAMI 2004 U 529, p. 572ss., consid. 1.4., il TFA ha precisato che la definizione di incapacità al lavoro, così come quelle d’incapacità al guadagno e d’invalidità contenute nella LPGA, corrispondono alle definizioni e ai principi dell’assicurazione contro gli infortuni elaborati finora dalla giurisprudenza.","La questione di sapere se l'assicurato sia o meno incapace di lavorare in misura giustificante il riconoscimento del diritto a prestazioni deve essere valutata sulla base dei fatti forniti dal medico.","Spetta al medico fornire una precisa descrizione dello stato di salute dell'assicurato e tracciare un esatto quadro degli impedimenti ch'egli incontra nell'esplicare determinate funzioni.","Il medico indicherà per prima cosa se l'assicurato può ancora svolgere la sua professione, precisando quali sono le controindicazioni in quell'attività.","Determinante ai fini della graduazione dell'incapacità lavorativa non è comunque l'apprezzamento medico-teorico, bensì la diminuzione della capacità di lavoro che effettivamente risulta dall'impedimento (RAMI 1987 K 720 p. 106 consid. 2, U 27 p. 394 consid. 2b e giurisprudenza ivi citata; RJAM 1982 n. 482 p. 79 consid. 2).","L'assicurato che rinuncia a utilizzare la sua residua capacità oppure che non mette in atto i provvedimenti da lui ragionevolmente esigibili per sfruttare al meglio la propria capacità lavorativa è, ciò nonostante, giudicato per l'attività che egli potrebbe esercitare dimostrando buona volontà.","Carenze di volontà risultanti da un'anomalia caratteriale non sono prese in considerazione nell'ambito dell'assicurazione infortuni: possono essere, tutt'al più, considerate nell'ambito dell'assicurazione malattia se la loro causa é da ricercare in un'affezione patologica (DTF 101 V 145 consid. 2b; 111 V 239 consid. 1b e 2a; RAMI 1986 p. 56; 1987 p. 105 consid. 2; 1987 p. 393 consid. 2b; 1989 p. 106 consid. 1d; Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p. 91).","2.3. Presupposto essenziale per l'erogazione di prestazioni da parte dell'assicurazione contro gli infortuni è però l'esistenza di un nesso di causalità naturale fra l'evento e le sue conseguenze (danno alla salute, invalidità, morte).","Questo presupposto è da considerarsi adempiuto qualora si possa ammettere che, senza l'evento infortunistico, il danno alla salute non si sarebbe potuto verificare o non si sarebbe verificato nello stesso modo. Non occorre, invece, che l'infortunio sia stato la sola o immediata causa del danno alla salute; è sufficiente che l'evento, se del caso unitamente ad altri fattori, abbia comunque provocato un danno all'integrità corporale o psichica dell'assicurato, vale a dire che l'evento appaia come una condizione sine qua non del danno.","È questione di fatto lo stabilire se tra evento infortunistico e danno alla salute esista un nesso di causalità naturale; su detta questione amministrazione e giudice si determinano secondo il principio della probabilità preponderante - insufficiente essendo l'esistenza di pura possibilità - applicabile generalmente nell'ambito dell'apprezzamento delle prove in materia di assicurazioni sociali (cfr. RDAT II-2001 N. 91 p. 378; SVR 2001 KV Nr. 50 p. 145; DTF 126 V 360 consid. 5b; DTF 125 V 195; STFA del 4 luglio 2003 nella causa M., U 133/02; STFA del 29 gennaio 2001 nella causa P., U 162/02; DTF 121 V 6; STFA del 28 novembre 2000 nella causa P. S., H 407/99; STFA del 22 agosto 2000 nella causa K. B., C 116/00; STFA del 23 dicembre 1999 in re A. F., C 341/98, consid. 3, p., 6; STFA 6 aprile 1994 nella causa E. P.; SZS 1993 p. 106 consid. 3a; RCC 1986 p. 202 consid. 2c, RCC 1984 p. 468 consid. 3b, RCC 1983 p. 250 consid. 2b; DTF 115 V 142 consid. 8b, DTF 113 V 323 consid. 2a, DTF 112 V 32 consid. 1c, DTF 111 V 188 consid. 2b; Meyer, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, in Basler Juristische Mitteilungen (BJM) 1989, p. 31-32; G. Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, Basilea 1991, p. 63). Al riguardo essi si attengono, di regola, alle attestazioni mediche, quando non ricorrano elementi idonei a giustificarne la disattenzione (cfr. DTF 119 V 31; DTF 118 V 110; DTF 118 V 53; DTF 115 V 134; DTF 114 V 156; DTF 114 V 164; DTF 113 V 46).","Ne discende che ove l'esistenza di un nesso causalità tra infortunio e danno sia possibile ma non possa essere reputata probabile, il diritto a prestazioni derivato dall'infortunio assicurato dev'essere negato (DTF 129 V 181 consid. 3.1 e 406 consid. 4.3.1, DTF 117 V 360 consid. 4a e sentenze ivi citate).","L'assicuratore contro gli infortuni è tenuto a corrispondere le proprie prestazioni fino a che le sequele dell'infortunio giocano un ruolo causale. Pertanto, la cessazione delle prestazioni entra in considerazione soltanto in due casi:","- quando lo stato di salute dell'interessato è simile a quello che esisteva immediatamente prima dell'infortunio (status quo ante);","- quando lo stato di salute dell'interessato è quello che, secondo l'evoluzione ordinaria, sarebbe prima o poi subentrato anche senza l'infortunio (status quo sine)","(cfr. RAMI 1992 U 142, p. 75 s. consid. 4b; A. Maurer, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht, p. 469; U. Meyer-Blaser, Die Zusammenarbeit von Richter und Arzt in der Sozialversicherung, in Bollettino dei medici svizzeri 71/1990, p. 1093).","Secondo la giurisprudenza, qualora il nesso di causalità con l'infortunio sia dimostrato con un sufficiente grado di verosimiglianza, l'assicuratore è liberato dal proprio obbligo prestativo soltanto se l'infortunio non costituisce più la causa naturale ed adeguata del danno alla salute. Analogamente alla determinazione del nesso di causalità naturale che fonda il diritto alle prestazioni, l'estinzione del carattere causale dell'infortunio deve essere provata secondo l'abituale grado della verosimiglianza preponderante. La semplice possibilità che l'infortunio non giochi più un effetto causale non è sufficiente.","Trattandosi della soppressione del diritto alle prestazioni, l'onere della prova incombe, non già all'assicurato, ma all'assicuratore (cfr. RAMI 2000 U 363, p. 46 consid. 2 e riferimenti ivi citati).","2.4. Occorre inoltre rilevare che il diritto a prestazioni assicurative presuppone pure l'esistenza di un nesso di causalità adeguata tra gli elementi summenzionati.","Un evento è da ritenere causa adeguata di un determinato effetto quando secondo il corso ordinario delle cose e l'esperienza della vita il fatto assicurato è idoneo a provocare un effetto come quello che si è prodotto, sicché il suo verificarsi appaia in linea generale propiziato dall'evento in questione (DTF 129 V 181 consid. 3.2 e 405 consid. 2.2, 125 V 461 consid. 5a, DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a e sentenze ivi citate).","Comunque, qualora sia carente il nesso di causalità naturale, l'assicuratore può rifiutare di erogare le prestazioni senza dover esaminare il requisito della causalità adeguata (cfr. DTF 117 V 361 consid. 5a e 382 consid. 4a; su queste questioni vedi pure: Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 51-53).","La giurisprudenza ha inoltre stabilito che la causalità adeguata, quale fattore restrittivo della responsabilità dell’assicurazione contro gli infortuni allorché esiste un rapporto di causalità naturale, non gioca un ruolo in presenza di disturbi fisici consecutivi ad un infortunio, dal momento che l'assicurazione risponde anche per le complicazioni più singolari e gravi che solitamente non si presentano secondo l'esperienza medica (cfr. DTF 127 V 102 consid. 5 b/bb, 118 V 286 e 117 V 365 in fine; cfr., pure, U. Meyer-Blaser, Kausalitätsfragen aus dem Gebiet des Sozialversicherungsrechts, in SZS 2/1994, p. 104s. e M. Frésard, L'assurance-accidents obligatoire, in Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht [SBVR], n. 39)."}