Decision ID: 818abb5a-40d5-4529-a729-4c2e58002d71
Year: 2022
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A.a Con decisione del 24 ottobre 1996, l’Ufficio dell’assicurazione invalidità
del Canton C._ (Ufficio AI) ha deciso di erogare in favore di
A._ (di seguito, interessato, ricorrente o insorgente) – cittadino ita-
liano residente in Svizzera, nato il (...; doc. 3 dell’incarto dell’autorità infe-
riore [di seguito, doc. UAIE 3]) – una rendita intera d’invalidità svizzera dal
1° luglio 1996 (doc. UAIE 8 pag. 4).
A.b Il 1° ottobre 2013, a seguito del rimpatrio dell’interessato (doc. UAIE
5), l’incarto è stato trasmesso alla Cassa svizzera di compensazione (CSC;
doc. UAIE 9 pag. 1).
A.c Con comunicazione dell’8 ottobre 2013 (doc. UAIE 1), la CSC, dopo
avere indicato che “in seguito alla partenza per l’estero, la Cassa svizzera
di compensazione (era) competente per la prosecuzione del pagamento
della rendita”, ha aggiornato l’importo della rendita.
B.
B.a Il 10 ottobre 2017, l’interessato ha segnalato alla CSC che il 21 set-
tembre 2017 è nata sua figlia D._ (doc. UAIE 43 [v., in particolare,
il certificato di nascita rilasciato dal comune di {...}]).
B.b Con decisione del 15 dicembre 2017, l’Ufficio dell’assicurazione per
l’invalidità per gli assicurati residenti all’estero (UAIE) ha deciso di asse-
gnare all’interessato la rendita completiva per la figlia (legata alla rendita
del padre), e ciò a far tempo dal 1° settembre 2017 (doc. UAIE 47).
B.c Con scritto di posta elettronica dell’11 febbraio 2021 (doc. UAIE 54), la
madre della bambina (di seguito, cointeressata) ha chiesto all’UAIE di ver-
sarle direttamente “l’assegno di mantenimento” per la figlia, precisando che
il Tribunale Civile di (...) ha stabilito, secondo l’allegato accordo (sulle con-
dizioni d’esercizio della responsabilità genitoriale; doc. UAIE 55), che “il
pagamento dell’assegno di mantenimento e degli assegni familiari per la
piccola D._ sia effettuato direttamente dal vostro Ente, in favore
della madre”.
B.d Con lettera del 17 febbraio 2021 (doc. UAIE 58), la CSC ha, da un lato,
informato l’interessato in merito alla richiesta della cointeressata e, dall’al-
tro, lo ha invitato a pronunciarsi, nel termine di 30 giorni, sul pagamento
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(separato alla madre) della rendita completiva per la figlia D._ (for-
nendo altresì indicazioni in merito all’autorità parentale, alla comunione do-
mestica con la figlia ed al contributo di mantenimento). La CSC ha poi se-
gnalato all’interessato che, in attesa di una sua risposta, il pagamento della
rendita completiva per la figlia sarebbe stato sospeso.
B.e Con scritto di posta elettronica del 22 febbraio 2021 (doc. UAIE 59), la
cointeressata ha ribadito di voler ricevere direttamente “l’assegno di man-
tenimento e gli assegni familiari per la piccola D._”. Ha in particolare
esibito copia del decreto del Tribunale Civile di (...) del 25 gennaio 2021
(doc. UAIE 60).
B.f Il 3 marzo 2021, l’interessato ha chiesto che la rendita per la figlia sia
versata a suo favore, precisando che detiene l’autorità parentale e versa
un contributo di mantenimento di Euro 250.00 mensili (doc. UAIE 65 [que-
stionario]). Ha prodotto copia del decreto del Tribunale Civile di (...) del 25
gennaio 2021 (già agli atti; doc. UAIE 64).
B.g Con decisione del 15 aprile 2021 (doc. UAIE 66), l’UAIE, dopo avere
ritenuto che le condizioni per un pagamento separato della rendita mensile
per figlio sono adempite, ha deciso, su richiesta della madre della bambina,
che, a decorrere dal 1° marzo 2021, la rendita completiva per la figlia
D._ ai sensi della LAI, legata alla rendita dell’interessato, è versata
dall’UAIE direttamente alla madre della bambina. Detta autorità ha in par-
ticolare precisato che “il pagamento (della rendita per figlio) sarà effettuato
(alla madre della bambina) non appena la presente decisione sarà passata
in giudicato”.
C.
C.a Con scritto inoltrato il 20 maggio 2021 dinanzi alla CSC, l’interessato
ha diffidato “(l’)Istituto previdenziale dal disporre il versamento in favore
della predetta (madre della bambina) di presunti trattamenti economici, leg-
gasi assegni familiari, dallo stesso non riscossi” (doc. TAF 1), scritto che è
poi stato trasmesso il 22 giugno 2021 (unitamente a copia della decisione
dell’UAIE del 15 aprile 2021) per competenza al Tribunale amministrativo
federale (doc. TAF 2).
C.b Questo Tribunale ha ritenuto che, in considerazione delle circostanze
del caso di specie, era dato ritenere che l’interessato intendesse ricorrere
contro la decisione resa dall’UAIE il 15 aprile 2021. Ha quindi accordato al
ricorrente un termine di 5 giorni, dalla notificazione del provvedimento in
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questione, per regolarizzare l’atto impugnativo (v. la decisione incidentale
del 9 luglio 2021 [doc. TAF 3], notificata al ricorrente il 26 luglio 2021).
C.c Il 29 luglio 2021, l’insorgente ha esibito un atto di ricorso regolarizzato
contro la decisione dell’UAIE del 15 aprile 2021 mediante il quale ha chie-
sto, in sostanza, di annullare la decisione impugnata nonché di accertare
e poi dichiarare il suo diritto a percepire la rendita completiva per la figlia.
Si è doluto di una violazione dell’obbligo di motivare la decisione e di un’er-
rata interpretazione del decreto del Tribunale civile di (...) del 25 gennaio
2021 (relativo alla regolamentazione dell’esercizio della responsabilità ge-
nitoriale nei confronti della figlia). Il ricorrente ha precisato che il Tribunale
Civile di (...), con decreto del 25 gennaio 2021 – a suo dire, sprovvisto della
necessaria dichiarazione di esecutività in Svizzera, ai sensi degli art. 38 e
segg. della Convenzione di Lugano del 30 ottobre 2007 concernente la
competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle deci-
sioni in materia civile e commerciale (CLug; RS 0.275.12) – ha stabilito che
egli è tenuto a versare alla cointeressata un contributo di mantenimento
per la figlia di Euro 250.00 mensili, oltre agli assegni familiari (assegni che
comunque non percepisce). Il decreto del Tribunale Civile di (...) del 25
gennaio 2021 nulla indica in merito alla rendita completiva per la figlia, ai
sensi dell’assicurazione svizzera per l’invalidità. L’insorgente ha poi segna-
lato che ha sempre fatto fronte al proprio obbligo di mantenimento della
figlia. Contesta il versamento della rendita completiva per la figlia, ai sensi
della LAI, alla cointeressata. Non si oppone, per contro, al versamento da
parte dell’UAIE dell’importo mensile di Euro 250.00, a titolo di contributo di
mantenimento, direttamente alla cointeressata (doc. TAF 4).
C.d Il 15 settembre 2021, il ricorrente ha prodotto, su richiesta di questa
Corte, copia del decreto del Tribunale Civile di (...) del 25 gennaio 2021
(affidamento condiviso della figlia ad entrambi i genitori, collocamento della
figlia presso l’abitazione della madre, esercizio del diritto di visita da parte
dell’interessato secondo un calendario prestabilito, obbligo di un contributo
di mantenimento di Euro 250.00 mensili [Euro 300.00 mensili da febbraio
2022] a carico dell’interessato, pagamento del contributo di mantenimento
da parte dell’Ente pensionistico svizzero alla madre della bambina, se-
condo le modalità specificate dalle parti, attribuzione dall’Ente pensioni-
stico svizzero degli assegni familiari, eventualmente percepiti dall’interes-
sato, alla madre della bambina; doc. TAF 8).
C.e Con risposta al ricorso del 15 novembre 2021 (doc. TAF 13), l’UAIE ha
proposto la reiezione del ricorso e la conferma della decisione impugnata.
Detta autorità ha in particolare rilevato che, secondo il decreto del Tribunale
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Civile di (...) del 25 gennaio 2021 – decreto che regola l’esercizio della
responsabilità genitoriale nei confronti della figlia – le parti hanno conve-
nuto dinanzi al giudice civile italiano, ai sensi dell’art. 71ter OAVS, di attri-
buire il pagamento della rendita completiva per la figlia D._ alla ma-
dre. Per conseguenza, l’UAIE ha ritenuto di avere deciso a giusta ragione
che la rendita completiva per la figlia è versata direttamente alla cointeres-
sata.
C.f Con scritto di osservazioni del 7 gennaio 2022, la cointeressata ha ri-
badito di voler ricevere direttamente la rendita per la figlia. Ha prodotto un
verbale di udienza ed un provvedimento del Tribunale Civile di (...) del 28
ottobre 2019 (doc. TAF 16).
C.g Nella replica del 20 gennaio 2022, il ricorrente ha postulato, in via su-
bordinata, e nella denegata ipotesi in cui questo Tribunale dovesse confer-
mare il diritto della cointeressata a percepire la rendita completiva per la
figlia, che dall’importo di tale rendita venga dedotto, ai sensi dell’art. 285a
cpv. 3 CC, il contributo di mantenimento per la figlia, pari ad Euro 250.00
mensili, che egli corrisponde alla madre della bambina. Per il resto, l’insor-
gente si è riconfermato nelle argomentazioni in fatto e in diritto di cui al
ricorso del 20 maggio 2021 (doc. TAF 19).
C.h Nella duplica del 22 febbraio 2022, l’UAIE ha ritenuto che le argomen-
tazioni addotte dall’insorgente non sono suscettibili di giustificare un di-
verso apprezzamento. Ha nuovamente proposto la reiezione del ricorso
(doc. TAF 21).
C.i In una presa di posizione del 7 aprile 2022, il ricorrente si è riconfermato
nelle argomentazioni in fatto e in diritto di cui al ricorso del 20 maggio 2021
ed alla replica del 20 gennaio 2022 (doc. TAF 26), presa di posizione che
è poi stata trasmessa per conoscenza all’autorità inferiore ed alla cointe-
ressata con separati provvedimenti del 14 giugno 2022 (doc. TAF 27 e doc.
TAF 28).
C.j Con scritto di osservazioni del 23 giugno 2022, la cointeressata si è
riconfermata nelle argomentazioni in fatto e in diritto di cui allo scritto del 7
gennaio 2022 (doc. TAF 30), scritto di osservazioni che è poi stato tra-
smesso per conoscenza al ricorrente ed all’autorità inferiore con provvedi-
mento del 21 luglio 2022 (doc. TAF 31).
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Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che
gli vengono sottoposti (art. 7 cpv. 1 PA; DTAF 2016/15 consid. 1; 2014/4
consid. 1.2).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi
contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell'assicurazione
per l'invalidità per le persone residenti all'estero (UAIE).
1.3 La procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è retta dalla
PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti (art. 37 LTAF). In virtù dell'art.
3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è discipli-
nata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Secondo
l'art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono applicabili alle assi-
curazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le
singole leggi sulle assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 1 cpv. 1
LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'inva-
lidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. Se-
condo le regole generali del diritto intertemporale, si applicano le norme
procedurali in vigore al momento dell’esame del ricorso (DTF 130 V 1 con-
sid. 3.2).
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso è stato interposto tempestiva-
mente (art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispetta i requisiti previsti dalla
legge (art. 52 cpv. 1 PA). Esso è pertanto ammissibile.
2.
2.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-
ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 146 V 364 con-
sid. 7.1; 144 V 210 consid. 4.3.1; 143 V 446 consid. 3.3; 139 V 335 consid.
6.2; 138 V 475 consid. 3.1). Se è intervenuto un cambiamento delle norme
legislative nel corso del periodo sottoposto ad esame giudiziario, il diritto
eventuale alle prestazioni si determina secondo le vecchie disposizioni per
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il periodo anteriore e secondo le nuove a partire dalla loro entrata in vigore
(applicazione pro rata temporis; DTF 130 V 445).
2.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli-
mitato dalla data della decisione impugnata, in concreto il 15 aprile 2021.
Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione impugnata
sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata
resa (DTF 136 V 24 consid. 4.3). Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi
dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'accertamento
retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1
consid. 1.2; 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono stretta-
mente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire sull'ap-
prezzamento del giudice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata
resa (sentenze del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 nonché
9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a
in fine).
3.
L’oggetto litigioso nella presente procedura ricorsuale è costituito dalla
questione di sapere se l’autorità inferiore – a ragione, o meno – ha deciso
che, a decorrere dal 1° marzo 2021, la rendita completiva per la figlia
D._ ai sensi della LAI, legata alla rendita del ricorrente, andava ver-
sata dall’assicuratore direttamente alla cointeressata. La decisione
dell’UAIE del 15 aprile 2021 si limita a prevedere che tale rendita per figlio,
corrisposta dall’assicurazione sociale svizzera secondo le pertinenti norme
legali (somma che corrisponde ovviamente essa stessa e non l’insorgente)
va versata alla madre della bambina.
4.
4.1 Nel gravame, l’insorgente ha fatto valere che l’UAIE non ha rispettato
il suo diritto di essere sentito prima di emanare la decisione impugnata in
quanto non gli ha trasmesso la richiesta della cointeressata “volta ad otte-
nere la corresponsione diretta della rendita completiva (...) in suo favore,
quale genitrice della figlia minore” (atto di ricorso regolarizzato pag. 2).
4.1.1 Secondo giurisprudenza, dal diritto di essere sentito, sancito dall’art.
29 cpv. 2 Cost., deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato
di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi con-
fronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedi-
mento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare
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all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi in
proposito (DTF 143 V 71 consid. 4.1 con rinvii).
4.1.2 Contrariamente a quanto preteso dall’insorgente, la decisione impu-
gnata del 15 aprile 2021 non è stata resa senza avere preventivamente
sentito il ricorrente. Con lettera del 17 febbraio 2021 – inviata all’insorgente,
anteriormente all’emanazione della decisione impugnata (doc. UAIE 58) –
l’UAIE ha informato il ricorrente in merito alla richiesta della madre della
bambina ed alle condizioni che permettevano alla stessa di chiedere il ver-
samento diretto della rendita completiva per la figlia. All’insorgente è stata
altresì concessa la facoltà di presentare per iscritto le proprie osservazioni.
Il 3 marzo 2021, il ricorrente ha indicato di voler ricevere direttamente la
rendita per la figlia (v. il questionario, di cui al doc. UAIE 65, da cui risulta,
fra l’altro, che egli è “titolare dell’autorità parentale” e versa “un contributo
di mantenimento per un importo mensile di Euro 250.00”). Ciò premesso,
l’insorgente, rappresentato da mandatario professionale, era perfetta-
mente in grado, anteriormente all’inoltro del gravame, di comprendere i
motivi che hanno condotto l’UAIE a decidere, su richiesta della madre dalla
bambina, di versare, a decorrere dal 1° marzo 2021, la rendita completiva
per la figlia D._, legata alla rendita del padre, direttamente alla coin-
teressata e, se del caso, di ricorrere con criteri adeguati. La censura della
violazione del diritto di essere sentito va pertanto respinta.
4.2 Il ricorrente si duole poi di un’insufficiente motivazione della decisione
impugnata – in merito all’importo “a titolo di rendita completiva ipotetica-
mente distratto in favore (della cointeressata), in qualità di genitrice della
minore” – che non gli ha consentito di esercitare compiutamente il suo di-
ritto di difesa (atto di ricorso regolarizzato pag. 7).
4.2.1 Il diritto di ottenere una decisione motivata (art. 35 PA), che deriva
dal diritto di essere sentito, impone all'autorità di pronunciarsi nei conside-
randi sulle allegazioni delle parti, riferendosi agli argomenti da esse addotti.
Una motivazione può comunque essere ritenuta sufficiente quando l'auto-
rità menziona, almeno brevemente, i motivi su cui fonda il suo ragiona-
mento e pone quindi l'interessato nella condizione di rendersi conto della
portata del giudizio e delle eventuali possibilità di impugnazione. L'autorità
non deve tuttavia esporre e discutere tutti i fatti, i mezzi di prova e le cen-
sure che le sono state sottoposte, ma può occuparsi delle sole circostanze
rilevanti per il giudizio, atte a influire sulla decisione di merito (DTF 134 I
83 consid. 4.1; 129 I 232 consid. 3.2; 126 V 75 consid. 5b/dd; 126 I 97
consid. 2b; 124 V 180 consid. 1a; 121 I 54 consid. 2c).
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4.2.2 Quanto all’importo della rendita completiva per la figlia, l’UAIE ha pre-
cisato, nella decisione del 15 aprile 2021, che “l’ammontare in questione
sarà versato personalmente (alla madre della bambina). Di conseguenza,
a decorrere dal 01.03.2021, (il ricorrente) riceverà unicamente la sua ren-
dita personale”. Ciò premesso, la censura sollevata deve ritenersi siccome
manifestamente infondata dal momento che all’insorgente, rappresentato
da mandatario professionale, non poteva seriamente sfuggire, alla lettura
della decisione impugnata, che l’UAIE aveva deciso che l’integralità dell’im-
porto della rendita completiva per la figlia, ai sensi della LAI – rendita, che
ammonta a fr. 902.- nel (novembre del) 2021 (v., sulla questione, la risposta
al ricorso dell’autorità inferiore [doc. TAF 13]), ma che, di regola ogni due
anni all’inizio dell’anno civile, viene adeguata all’evoluzione dei prezzi e dei
salari (art. 33ter cpv. 1 LAVS) – sarebbe stata versata direttamente alla coin-
teressata. Per il resto, il ricorrente medesimo ha indicato, nel gravame, che
l’UAIE avrebbe “deciso (come sembra dal tenore letterale della decisione)
di corrispondere l’intera rendita completiva di 800 franchi (740 Euro) alla
(cointeressata”; atto di ricorso regolarizzato pag. 8).
5.
5.1 Ai sensi dell’art. 276 cpv. 1 CC (nella versione in vigore al 1° marzo
2021), il mantenimento (del figlio) consiste nella cura, nell’educazione e in
prestazioni pecuniarie. I genitori provvedono in comune, ciascuno nella mi-
sura delle sue forze, al debito mantenimento del figlio e assumono in par-
ticolare le spese di cura, di educazione, di formazione e delle misure prese
a sua tutela (art. 276 cpv. 2 CC).
5.2
5.2.1 Giusta l’art. 285 cpv. 1 CC, il contributo di mantenimento deve essere
commisurato ai bisogni del figlio, alla situazione sociale e alle possibilità
dei genitori; si tiene inoltre conto della sostanza e dei redditi del figlio. Il
contributo di mantenimento serve anche a garantire la cura del figlio da
parte dei genitori o di terzi (art. 285 cpv. 2 CC).
5.2.2 Secondo l’art. 285a cpv. 2 CC, salvo diversa disposizione del giudice,
le rendite delle assicurazioni sociali e analoghe prestazioni destinate al
mantenimento del figlio, spettanti al genitore tenuto al mantenimento, sono
pagate in aggiunta al contributo di mantenimento. L’obbligo di manteni-
mento e l’obbligo di versare la rendita completiva per figlio sono pertanto
cumulativi (DTF 134 V 15 consid. 2.3.5).
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5.2.3 In virtù dell’art. 285a cpv. 3 CC, il genitore tenuto al mantenimento
che, per motivi d'età o d'invalidità, riceva successivamente rendite delle
assicurazioni sociali o analoghe prestazioni destinate al mantenimento del
figlio, che sostituiscono il reddito di un'attività lucrativa, deve pagare tali
importi al figlio; il precedente contributo di mantenimento va diminuito per
legge dell'importo di tali nuove prestazioni.
5.2.4 Secondo giurisprudenza, in virtù dell’art. 285 CC, compete al giudice
civile, sulla base di una valutazione globale della situazione finanziaria,
stabilire i contributi di mantenimento e, in tale ambito, tener conto delle
pretese derivanti dal diritto delle assicurazioni sociali. Nell’ambito di una
procedura in materia di assicurazioni sociali, non può pertanto essere sta-
tuito sull’obbligo di mantenimento di diritto civile (DTF 134 V 15 consid.
2.3.5).
5.3 L’autorità parentale è volta a garantire il bene del figlio (art. 296 cpv. 1
CC). Finché minorenni, i figli sono soggetti all’autorità parentale congiunta
del padre e della madre (art. 296 cpv. 2 CC).
5.4 Nell’ambito di una procedura di divorzio o di una procedura a tutela
dell’unione coniugale il giudice attribuisce l’autorità parentale esclusiva a
uno dei genitori se è necessario per tutelare il bene del figlio (art. 298 cpv.
1 CC). Può anche limitarsi a disciplinare la custodia, le relazioni personali
o la partecipazione di ciascun genitore alla cura del figlio, se non vi sono
prospettive di un accordo in merito tra i genitori (art. 298 cpv. 2 CC).
6.
6.1 In virtù dell’art. 35 cpv. 1 LAI, le persone legittimate alla rendita d'inva-
lidità hanno diritto a una rendita completiva per ogni figlio che, qualora esse
fossero morte, avrebbe diritto a una rendita per orfani dell'assicurazione
per la vecchiaia e per i superstiti. Questa prestazione permette in partico-
lare al genitore che percepisce una rendita d’invalidità di adempiere al pro-
prio obbligo di mantenimento (DTF 134 V 15 consid. 2.3.3).
6.2 L’art. 35 cpv. 4 LAI precisa che la rendita completiva per i figli è versata
come la rendita cui è connessa. Sono salve le disposizioni per un impiego
appropriato della rendita (art. 20 LPGA; si tratta del versamento, intera-
mente o in parte, a un terzo o a un'autorità che abbiano un obbligo legale
o morale di assistenza nei riguardi del beneficiario o che lo assistano per-
manentemente) e le disposizioni contrarie del giudice civile. In deroga
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Pagina 11
all'art. 20 LPGA, il Consiglio federale può disciplinare il pagamento in casi
speciali, segnatamente per i figli di coppie separate o divorziate.
7.
7.1 L'art. 71ter cpv. 1 OAVS (RS 831.101; nella versione in vigore al 1°
marzo 2021), applicabile per il rinvio dell'art. 82 OAI (RS 831.201), prevede
che se i genitori non sono o non sono più sposati o se vivono separati, la
rendita per i figli è versata su domanda al genitore che non ha diritto alla
rendita principale, sempre che sia titolare dell'autorità parentale sul figlio e
viva con quest'ultimo. Sono salve disposizioni diverse imposte dal giudice
civile o all'autorità tutoria.
7.2 Secondo l’art. 71ter cpv. 2 OAVS, il cpv. 1 (dell’art. 71ter OAVS) è pure
applicabile per il pagamento arretrato delle rendite per i figli. Se il genitore
che ha diritto alla rendita ha adempiuto l'obbligo di mantenimento verso il
figlio, ha diritto al pagamento arretrato delle rendite fino a concorrenza dei
contributi mensili forniti.
8.
8.1 Questo Tribunale rileva che le rendite per figli sono versate di regola
unitamente alla rendita principale (art. 35 cpv. 4 LAI). Sono fatte salve di-
sposizioni diverse imposte dal giudice civile o dall’autorità di protezione dei
minori o degli adulti (Direttive dell’UFAS sulle rendite [DR] dell’assicura-
zione federale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità [stato al 1° luglio
2022] cifra marginale 10006).
8.2 In caso di separazione o di divorzio, affinché il genitore non beneficiario
della rendita d’invalidità possa pretendere il versamento delle rendite com-
pletive per i figli deve possedere l’autorità parentale (da solo o in comune)
e vivere con i figli (art. 71ter cpv. 1 OAVS; DR cifra marginale 10007). Di
regola, il pagamento retroattivo delle rendite per figli può essere effettuato
alle stesse condizioni al genitore non beneficiario di una rendita (art. 71ter
cpv. 2 OAVS; DR cifra marginale 10012).
8.3
8.3.1 Con scritto di posta elettronica dell’11 febbraio 2021, la cointeressata
ha chiesto all’UAIE di poter ricevere direttamente la rendita per la figlia
(doc. UAIE 54; v. anche doc. UAIE 59 [scritto di posta elettronica del 22
febbraio 2021]).
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8.3.2 La cointeressata e il ricorrente hanno intrattenuto, secondo le dichia-
razioni dello stesso, una relazione “more uxorio” (v. l’atto di ricorso regola-
rizzato [doc. TAF 4 pag. 1]). Gli stessi vivono comunque separati. La coin-
teressata risiede difatti a (...; Italia; doc. UAIE 60 pag. 1 [carta d’identità
rilasciata dal Comune di {...} il 9 giugno 2011]), mentre l’insorgente è do-
miciliato a (...; Italia; doc. UAIE 36 [certificato di residenza e stato di fami-
glia rilasciato il 14 novembre 2016 dal comune di {...}] e doc. UAIE 52 pag.
1 [certificato cumulativo di esistenza in vita, stato civile e domicilio rilasciato
il 28 novembre 2019 dal comune di {...}]).
8.3.3 Dall’unione fra la cointeressata e l’insorgente, è nata la figlia
D._, il 21 settembre 2017 (doc. UAIE 42 [certificato di nascita rila-
sciato il 2 ottobre 2017 dal comune di {...}]). La cointeressata è titolare
dell’autorità parentale sulla figlia. L’autorità parentale è esercitata congiun-
tamente dalla cointeressata e dal ricorrente. Con decreto del Tribunale Ci-
vile di (...) del 25 gennaio 2021, la figlia D._ è infatti stata affidata
ad entrambi i genitori (doc. TAF 8).
8.3.4 La cointeressata vive altresì con la figlia D._ (doc. UAIE 60
pag. 4 [certificato di esistenza in vita rilasciato il 19 febbraio 2021 dal co-
mune di {...}]). Il Tribunale Civile di (...), con decreto del 25 gennaio 2021,
ha disposto il collocamento della minore (D._) presso l’abitazione
della madre (doc. TAF 8).
8.4 Ciò premesso, la rendita completiva per la figlia D._ ai sensi
della LAI, legata alla rendita del ricorrente, deve essere versata dall’UAIE
direttamente alla cointeressata, la stessa avendo presentato una specifica
richiesta, vivendo separata dall’insorgente, essendo titolare dell’autorità
parentale congiunta sulla figlia e vivendo con la figlia (v., sulla questione,
l’art. 71ter cpv. 1 OAVS).
8.5 Il ricorrente non ha peraltro fatto valere nel gravame alcun motivo per-
tinente che si opporrebbe al versamento della rendita completiva per figlio
dell’assicurazione invalidità svizzera alla cointeressata. Egli censura un ac-
certamento insufficiente dei fatti da parte dell’UAIE su questioni che ap-
paiono irrilevanti per la procedura di cui trattasi, ossia il fatto che egli sia
beneficiario di una rendita d’invalidità svizzera, ma non percepisca assegni
familiari per la figlia, che la cointeressata svolga un’attività lucrativa o che
egli abbia versato dei contributi alimentari per la figlia.
C-2899/2021
Pagina 13
8.6
8.6.1 Peraltro, la rendita completiva per i figli è un diritto autonomo retto da
condizioni proprie e slegato dall’obbligo di mantenimento previsto dal diritto
civile (DTF 143 V 305 consid. 4.4). Ciò significa che la rendita completiva
per la figlia D._ deve essere versata alla cointeressata in aggiunta
ad un (eventuale) contributo di mantenimento a favore della figlia deciso
da un giudice civile a carico del ricorrente (art. 285 cpv. 1 CC), salvo che
non sia stato disposto diversamente (art. 285a cpv. 2 CC e art. 71ter cpv. 1
OAVS) mediante una convenzione stipulata tra le parti e ratificata in sede
giudiziaria oppure, in assenza di un accordo, tramite una decisione del giu-
dice civile competente per fissare il contributo di mantenimento (art. 133 e
287 CC; v., sulla questione, la sentenza del TAF C-6558/2016 del 7 set-
tembre 2017 consid. 7.4.1).
8.6.2 Nell’ambito del procedimento, volto a determinare, fra l’altro, l’importo
del contributo di mantenimento della figlia, il giudice civile del Tribunale di
(...) ha stabilito, all’udienza del 28 ottobre 2019, che l’insorgente era tenuto
(in via provvisoria) a contribuire al mantenimento della minore (D._,
versando Euro 250.00 mensili; doc. TAF 16, allegato 1 [verbale di prima
udienza]). Con decreto del 25 gennaio 2021 (relativo alla regolamenta-
zione dell’esercizio della responsabilità genitoriale nei confronti della figlia),
ha poi disposto che il ricorrente contribuisca al mantenimento della figlia
D._ nella misura di Euro 250.00 mensili (Euro 300.00 mensili a de-
correre da febbraio 2022 [nonché nella misura del 50% delle spese straor-
dinarie]; doc. TAF 8).
8.6.3 Il contributo di mantenimento deciso dal giudice civile a carico dell’in-
sorgente non ha alcuna incidenza sulla decisione riguardante il versa-
mento della rendita completiva per la figlia D._ alla cointeressata,
indipendentemente dal fatto che essa già percepisca (o quanto meno le sia
stato riconosciuto) un contributo alimentare a favore della figlia. Il decreto
del Tribunale Civile di (...) del 25 gennaio 2021 nulla indica, in deroga a
quanto previsto all’art. 285a cpv. 2 CC, in merito alla rendita completiva per
la figlia dell’assicurazione invalidità svizzera. Ciò premesso, non occorre
esaminare la questione dell’(eventuale) assenza della necessaria dichiara-
zione di esecutività in Svizzera, ai sensi degli art. 38 e segg. CLug, del
succitato decreto del Tribunale Civile di (...). In siffatte circostanze, com-
pete al giudice civile di determinare, se del caso, se la rendita completiva
per figlio dovrà aggiungersi all’importo del contributo di mantenimento sta-
bilito o essere imputata sullo stesso (v., sulla questione, DTF 134 V 15
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Pagina 14
consid. 2.3.5 e la sentenza del TAF C-6558/2016 consid. 7.5.2). Al ri-
guardo, il Tribunale federale ha avuto modo di rammentare che l’autorità
svizzera competente in materia di assicurazioni sociali non deve immi-
schiarsi nella procedura riguardante il riconoscimento e l’importo dei con-
tributi di mantenimento, essendo un ambito di esclusiva competenza del
giudice civile (DTF 134 V 15 consid. 2.3.5; sentenza del TF I 364/05 del 19
giugno 2006 consid. 5). Al ricorrente pertanto di chiedere al giudice civile
competente di esaminare la questione di sapere se il contributo di mante-
nimento debba, o meno, considerarsi in aggiunta alla rendita completiva
per la figlia.
8.6.4 Peraltro, nella misura in cui il decreto del Tribunale Civile di (...) del
25 gennaio 2021 prevede che “il contributo (di mantenimento) verrà ero-
gato a favore della (cointeressata) direttamente dall’Ente pensionistico
svizzero con le modalità che saranno specificate dalle parti” (v. il punto n.
4 del decreto [doc. TAF 8]), tale regolamentazione si riferisce – per quanto
emerge dai documenti trasmessi dalle parti – alle modalità di pagamento
del contributo di mantenimento, segnatamente nel caso in cui l’insorgente
non dovesse versare tale contributo stabilito dal giudice civile. Ciò pre-
messo, non occorre esaminare oltre tale questione, dal momento che la
stessa esula dall’oggetto del litigio e rientra nella competenza del giudice
civile.
8.7
8.7.1 Per il resto, quanto al versamento da parte del ricorrente di importi
quale contributo alimentare – a suo dire, Euro 250.00 mensili “a far data
dal deposito del provvedimento giudiziale” (atto di ricorso regolarizzato
[doc. TAF 4 pag. 2]), mentre, a dire della cointeressata, “Euro 500.00 nel
febbraio 2020, Euro 250.00 nel giugno 2020, Euro 350.00 nei mesi di luglio,
settembre, ottobre 2020, Euro 350.00 nel gennaio 2021” (scritto di osser-
vazioni [doc. TAF 16 pag. 2]) – giova rilevare che, secondo giurisprudenza,
nell’ambito di un pagamento arretrato di una rendita completiva per i figli,
l’applicazione dell’art. 285a cpv. 3 CC, come pure dell’art. 71ter cpv. 2 se-
conda frase OAVS, e pertanto la valutazione, se il genitore titolare della
rendita principale si sia liberato dal suo obbligo di mantenimento, presup-
pone necessariamente che l’obbligo di mantenimento conformemente
all’art. 276 cpv. 2 CC del genitore che non ha la custodia del figlio sia stato
adempiuto con il contributo di mantenimento stabilito in via giudiziale o per
contratto. In assenza di ciò, il versamento richiesto di un contributo di man-
tenimento al genitore che detiene la custodia del figlio non può essere de-
dotto dal pagamento arretrato della rendita completiva per i figli in virtù
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Pagina 15
dell’art. 82 cpv. 1 OAI in relazione con l’art. 71ter cpv. 2 seconda frase OAVS
(DTF 145 V 154 consid. 4.3).
8.7.2 Per conseguenza – e contrariamente a quanto proposto dall’insor-
gente nella replica del 20 gennaio 2022, proposta non compatibile con la
più recente giurisprudenza del Tribunale federale – il fatto che il ricorrente
abbia versato degli importi alla figlia D._ come contributo al mante-
nimento della medesima non giustifica affatto una deduzione, del corrispet-
tivo importo, dal versamento alla cointeressata degli arretrati della rendita
completiva per figlio dell’assicurazione invalidità svizzera, ritenuto che un
giudice civile non ha disposto a carico dell’insorgente il versamento di con-
tributi di mantenimento a favore della figlia D._ anteriormente
all’erogazione, al ricorrente medesimo, di prestazioni dell’assicurazione so-
ciale svizzera, segnatamente della rendita completiva a favore della figlia
(un contributo di mantenimento a carico del ricorrente essendo stato dispo-
sto dal giudice del Tribunale Civile di [...; in via provvisoria, all’udienza del
28 ottobre 2019, e poi] con decreto del 25 gennaio 2021), e ciò non è stato
neppure pattuito contrattualmente tra le parti in causa (v., sulla questione,
DTF 145 V 154, segnatamente consid. 4.2.2.1 e 4.3 con rinvii [a precedenti
sentenze del TF medesimo]).
8.8
8.8.1 Infine, e a titolo abbondanziale, questo Tribunale rileva che con de-
creto del 25 gennaio 2021, il giudice del Tribunale Civile di (...) ha previsto
il versamento a favore della cointeressata (anche) degli assegni familiari
eventualmente percepiti dal ricorrente (v. il punto n. 5 del decreto, secondo
cui “oltre al contributo [di mantenimento] l’Ente svizzero devolverà [alla
cointeressata] anche gli assegni familiari eventualmente percepiti [dall’in-
sorgente] per la figlia D._” [doc. TAF 8]). Al riguardo, il ricorrente
precisa che “gli assegni familiari sono benefici spettanti, nel regime giuri-
dico italiano, ai soli lavoratori dipendenti”. Segnala che egli non svolge al-
cuna attività lucrativa, motivo per cui non percepisce gli assegni familiari.
Rammenta poi che beneficia di una rendita d’invalidità svizzera (atto di ri-
corso regolarizzato; doc. TAF 4). Per contro, a parere della cointeressata,
con il termine “assegni familiari”, si intende “ogni assegno, rendita o pre-
stazione, destinata alla crescita, educazione ed al mantenimento dei figli”
(scritto di osservazioni; doc. TAF 16).
8.8.2 Per ciò che qui maggiormente interessa, e secondo il diritto svizzero
applicabile alla presente fattispecie, gli assegni familiari sono prestazioni
in denaro, uniche o periodiche, versate per compensare parzialmente
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l’onere finanziario rappresentato da uno o più figli (art. 2 della legge fede-
rale del 24 marzo 2006 sugli assegni familiari e sugli aiuti finanziari a orga-
nizzazioni familiari [LAFam; RS 836.2]). I lavoratori salariati, le persone
esercitanti un’attività lucrativa indipendente e le persone obbligatoriamente
assicurate all’AVS che, nell’AVS, figurano come persone senza attività lu-
crativa hanno diritto agli assegni familiari (art. 13 cpv. 1 e cpv. 2bis e art. 19
cpv. 1 LAFam). Ora, l’insorgente non esercita alcuna attività lucrativa, es-
sendo al beneficio di una rendita d’invalidità svizzera (motivo per cui non
percepisce gli assegni familiari; v., sulla questione, la risposta al ricorso
dell’autorità inferiore [doc. TAF 13]). Ciò premesso, non occorre esaminare
oltre la questione inerente agli assegni familiari, questione che pure essa
esula peraltro dall’oggetto del litigio (l’oggetto del litigio essendo limitato
alla questione inerente al versamento della rendita completiva per la figlia
D._, ai sensi della LAI, direttamente o meno alla cointeressata).
8.9 In conclusione, la richiesta della cointeressata di ricevere direttamente
la rendita completiva per la figlia D._, a lei affidata (congiuntamente
all’insorgente) e che vive con lei – come ritenuto nella decisione impugnata
– è legittima. Per conseguenza, a decorrere dal 1° marzo 2021, la rendita
completiva per la figlia D._ ai sensi della LAI, legata alla rendita del
ricorrente, può essere versata dal competente assicuratore direttamente
alla cointeressata (senza tenere conto dell’importo del contributo di man-
tenimento che l’insorgente è tenuto a pagare con decreto del giudice del
Tribunale Civile di (...) del 25 gennaio 2021 [la questione riguardando se
del caso il giudice civile] e senza deduzione di importi versati dal ricorrente
quale contributo alimentare).
9.
Da quanto esposto, consegue che il ricorso, destituito di fondamento, non
merita tutela e la decisione impugnata va confermata.
10.
10.1 Ritenuto che la procedura di ricorso in materia di pagamento della
rendita completiva per i figli alla madre piuttosto che al padre beneficiario
della rendita principale è gratuita (DTF 129 V 362 consid. 2 e 121 V 17
consid. 2; cfr. pure le sentenze del TF 9C_639/2011 del 30 agosto 2012
consid. 3.2 con rinvii nonché I 840/04 del 28 dicembre 2005 consid. 7), non
si prelevano spese processuali.
10.2 Al ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per
spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7
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cpv. 1 e 2 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese
ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF;
RS 173.320.2, a contrario). Peraltro, le autorità federali, quand'anche vin-
centi, non hanno di principio diritto a un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7
cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili nel caso concreto (v., fra
l'altro, DTF 127 V 205).
(dispositivo alla pagina seguente)
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