Decision ID: 39da9f12-5257-56c0-bf01-9bb1247770a0
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
_ procede nei confronti di _ per l’incasso del proprio credito.
B.
Il creditore, in data 29 settembre 1998 ha richiesto la vendita dei beni compresi nell’esecuzione n. _ UEF di _ a carico di _.
C.
Lo stesso giorno il debitore si è aggravato contro la comunicazione della domanda di realizzazione sostenendo che :
“La decisione è respinta. La mia sostanza viene divisa per metà con mia moglie _ che è stata il centro di assistenza della mia malattia. “
D.
Delle osservazioni dell’UEF di _ si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando
in diritto:
1.
Per l’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR l’atto di ricorso deve indicare, almeno con una motivazione sommaria, le norme di diritto federale e/o cantonale violate e in che consiste la violazione. Benché non si possa essere troppo esigenti sulla motivazione, questa deve comunque riferirsi all’oggetto della decisione e alla ratio decidendi. Un termine perentorio ex art. 7 cpv. 5 LPR va fissato in linea di principio riservato l'intervento d'acchito dell'Autorità cantonale di vigilanza in applicazione dell'art. 9 cpv. 2 LPR, quando manca la motivazione, come pure per completare un ricorso insufficientemente motivato (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, di imminente pubblicazione, n. 4.2. ad art. 7).
2.
Nel caso di specie _ si aggrava contro la comunicazione della domanda di realizzazione 1998. L’unica allegazione contenuta nel gravame è l’indicazione scritta in calce al provvedimento impugnato. L’Ufficio avrebbe pertanto dovuto assegnare al ricorrente il termine dell’art. 7 cpv. 5 LPR per completare l'atto insufficientemente motivato, in quanto lo stesso non adempie i requisiti sanciti dall’art. 7 cpv. 3 lett. b LPR. Gli atti vengono quindi retrocessi all’UEF di _ affinché assegni al ricorrente un termine perentorio, non superiore a quello di ricorso, per motivare il gravame, con la comminatoria che altrimenti l’atto non sarà preso in considerazione e il ricorso sarà dichiarato irricevibile.
3.
Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 17 LEF, 7 LPR