Decision ID: 58efa38e-d445-5907-9894-a4b8a1bebac5
Year: 2021
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A.a
A.a.a Mediante decisione del 13 giugno 2018 l’Ufficio dell’assicurazione
per l’invalidità per gli assicurati residenti all’estero (in seguito UAIE) ha ri-
conosciuto a A._, cittadino svizzero, nato il (...) 1966, residente
all’estero al momento dell’avvio della presente procedura, il diritto a 3⁄4 di
rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità, con grado AI del 60% a
decorrere dal 1° aprile 2017 (doc. 35 dell’incarto dell’UAIE).
A.a.b Con ulteriori tre decisioni del 13 giugno 2018 (doc. 36, 37, 38) l’au-
torità inferiore ha altresì attribuito al richiedente, sempre dal 1° aprile 2017,
il diritto a una rendita completiva per i figli B._ (... 1995), C._
(... 1998), D._ (... 2000), E._ (... 2001), F._ (...
2004) e G._ (... 2006), disponendone tuttavia il versamento alla
madre, H._, ex coniuge dell’assicurato, alla quale, con sentenza di
divorzio del 15 aprile 2010, era stata attribuita l’autorità parentale e la cu-
stodia dei figli comuni.
A.b
A.b.a Il pagamento delle rendite arretrate, maturate tra il 1° aprile 2017 e il
30 giugno 2018 (doc. 40, 41), pari a fr. 40'239.- (importo comprensivo di
rendita principale e completive), era stato sospeso in attesa del conteggio
definitivo delle pretese l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento di
Bellinzona (in seguito USSI) e del Comune di I._. Tali enti, prima
del riconoscimento del diritto alla rendita, avevano infatti anticipato il ver-
samento dei contributi alimentari per i figli dovuto da A._ (doc. 35-
38).
A.b.b La decisione del 24 gennaio 2019, con cui l’UAIE ha ordinato la ri-
partizione delle prestazioni arretrate (doc. 74), è stata impugnata da
A._ e riformata da questo Tribunale con sentenza C-948/2019
dell’11 giugno 2020, passata in giudicato, che ha disposto una nuova
chiave di riparto delle rendite arretrate.
C-1895/2020
Pagina 3
B.
B.a Nel frattempo, nel mese di novembre 2019, l’autorità inferiore ha av-
viato l’usuale procedura di verifica del diritto alla rendita (doc. 183), ram-
mentando le condizioni per poter continuare ad ottenere il versamento della
rendita per figli complementare a quella del padre, segnatamente la conti-
nuazione degli studi o di una formazione professionale oltre la maggiore
età (doc. 189). In attesa di chiarire la fattispecie il versamento delle rendite
per figli è stato sospeso (doc. 183, 188).
B.b Una parte dei documenti richiesti sono stati trasmessi da H._
con scritto del 22 gennaio 2020 (doc. 187). Per il figlio D._, quest’ul-
tima ha trasmesso il 1° marzo 2020 il contratto di tirocinio, avente effetto
dal 1° settembre 2019, come silvicoltore presso J._ SA (doc. 190
pp. 2-3).
B.c Con decisione dell’11 marzo 2020 l’UAIE ha protratto, a decorrere dal
1° settembre 2019, il diritto a una rendita completiva ordinaria per figlio
vincolata alla rendita del padre in favore di D._, disponendo il ver-
samento a H._ (doc. 194).
C.
C.a
C.a.a Con scritto del 2 aprile 2020 (prodotto nell’ambito della precedente
procedura pendente dinnanzi a codesto Tribunale [inc. C-948/2019]),
A._ ha contestato la suddetta decisione, opponendosi al versa-
mento della rendita completiva per il figlio D._ – divenuto ormai
maggiorenne – a H._ o ad altre persone terze non aventi diritto
(doc. TAF 1).
C.a.b Interpretando lo scritto del 2 aprile 2020 quale ricorso contro la deci-
sione dell’11 marzo 2020 la giudice dell’istruzione ha informato le parti della
sospensione della procedura in ragione della situazione sanitaria allora vi-
gente (doc. TAF 2).
C.b
C.b.a Dal canto suo, D._, con scritto del 17 aprile 2020 (data della
ricezione [doc. 199]), ha presentato dinnanzi all’autorità inferiore formale
C-1895/2020
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domanda tendente al versamento della rendita per figli a lui destinata, es-
sendo maggiorenne, vivendo da solo dal 2018, e non godendo di nessun
aiuto economico da parte dei genitori.
C.b.b Con progetto di decisione del 27 aprile 2020 l’UAIE ha accolto la
richiesta di D._ a decorrere dal mese dal 1° maggio 2020, conce-
dendo alla madre la facoltà di esporre entro 30 giorni eventuali osserva-
zioni (doc. 201). Con decisione dell’11 giugno 2020, passata in giudicato,
l’UAIE ha quindi confermato il progetto di decisione e comunicato a
H._ che dal 1° maggio 2020 non avrebbe più percepito la rendita
complementare per il figlio (doc. 207).
C.c Nel frattempo, il 30 aprile 2020, la giudice dell’istruzione ha invitato
l’UAIE a inoltrare la risposta al ricorso (doc. TAF 3) ed ha chiamato in causa
H._ e D._, invitandoli ad eventualmente prendere posizione
(cfr. doc. TAF 4, 5).
C.d Con scritto del 15 maggio 2020, ribadendo gli argomenti già sollevati
dinnanzi all’autorità inferiore (consid. C.b), D._ ha chiesto il versa-
mento della rendita completiva (doc. TAF 8).
C.e Con presa di posizione del 28 maggio 2020, anticipata a mezzo di e-
mail (doc. TAF 10), poi trasmessa in formato cartaceo (doc. TAF 12),
H._ ha precisato di essere d’accordo con il versamento diretto nelle
mani del figlio D._ delle rendite complementari a lui spettanti.
C.f Con risposta del 23 giugno 2020 l’UAIE ha proposto il parziale accogli-
mento del ricorso e la modifica della decisione impugnata nel senso che la
rendita completiva per figlio sia versata direttamente a D._, per il
periodo compreso fra il 1° settembre 2019 e il 30 aprile 2020 (doc. TAF 13).
C.g Con osservazioni del 24 agosto 2020 il ricorrente ha indicato di essere
favorevole alla proposta dell’UAIE di versare tali rendite direttamente a
D._ (doc. TAF 17).

Diritto:
1.
1.1 Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge sul Tribunale ammi-
nistrativo federale (LTAF; RS 173.32), questo Tribunale giudica, in virtù
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dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge
federale sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021) emanate dalle
autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese
dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere impu-
gnate innanzi a questo Tribunale conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b
della legge federale su l’assicurazione per l’invalidità (LAI; RS 831.20). Di
conseguenza questo Tribunale è competente a giudicare il presente ri-
corso.
1.2 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, a cui rinvia l'art. 37 LTAF, la procedura in
materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in
cui è applicabile la Legge federale sulla parte generale del diritto delle as-
sicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1). In conformità con l’art. 2 LPGA, le
disposizioni della presente legge sono applicabili alle assicurazioni sociali
disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle
assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 1 LAI, le disposizioni della
LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-
70), sempre che la LAI non preveda espressamente una deroga.
1.3 Secondo l'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla
decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di
protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Queste condi-
zioni sono adempite nel caso di specie.
2.
Nell’ambito delle assicurazioni sociali, la procedura è retta dal principio in-
quisitorio (art. 43 cpv. 1 LPGA). Il Tribunale amministrativo federale applica
il diritto d'ufficio, senza essere vincolato dai motivi del ricorso (art. 62 cpv.
4 PA) o dai considerandi della decisione impugnata. In altri termini, il ricorso
potrebbe essere accolto per ragioni diverse da quelle addotte dal ricorrente
o respinto in virtù d'argomenti che la decisione impugnata non ha preso in
considerazione (DTF 134 III 102 consid. 1.1; 133 V 515 consid. 1.3; DTAF
2013/46 consid. 3.2). Il Tribunale accerta i fatti determinanti per la solu-
zione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta libera-
mente (art. 12 PA; DTF 136 V 376 consid. 4.1.1). Sempre che la legge non
disponga diversamente, il Tribunale statuisce secondo il grado di prova
della verosimiglianza preponderante. Deve ritenere un fatto provato, sol-
tanto quando è convinto della sua esistenza (DTF 138 V 218 consid. 6). Le
parti sono tenute a cooperare all'accertamento dei fatti (art. 13 PA) e a mo-
tivare il ricorso (art. 52 PA). L'autorità di ricorso si limita, di principio, ad
esaminare le censure solleva-te, mentre le questioni di diritto non invocate
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Pagina 6
dalle parti solo nella misura in cui gli argomenti delle parti o l'esame dell'in-
carto ne diano sufficiente moti-vo (DTF 122 V 157 consid. 1a; 121 V 204
consid. 6c).
3.
3.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-
ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid.
4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1 consid.
1.2). In concreto, essendo contestato il versamento delle rendite per il figlio
D._ tra il 1° settembre 2019 al 30 aprile 2020, si applicano di prin-
cipio le disposizioni della 6a revisione della LAI entrate in vigore il 1° gen-
naio 2012 e le successive modifiche entrate in vigore fino alla data della
decisione impugnata.
3.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli-
mitato dalla data della decisione impugnata, in concreto il 11 marzo 2020.
Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione impugnata
sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata
resa (DTF 132 V 215 consid. 3.1.1; 130 V 445 consid. 1.2). Tiene tuttavia
conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali
elementi d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla deci-
sione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2; 121 V 362 consid. 1b), in altri termini
se gli stessi sono strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono su-
scettibili di influire sull'apprezzamento del giudice al momento in cui detta
decisione litigiosa è stata resa (sentenze del TF 8C_278/2011 del 26 luglio
2011 consid. 5.5 nonché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2;
DTF 118 V 200 consid. 3a in fine).
4.
4.1 Con ricorso del 3 aprile 2020 A._ ha contestato la decisione
dell’UAIE dell’11 marzo 2020 e meglio il versamento, dal 1° settembre
2019, a H._ della rendita completiva per figli vincolata alla sua ren-
dita di invalidità, erogata a favore del figlio D._.
4.2 L’oggetto del contendere è tuttavia limitato al versamento delle rendite
relative al periodo compreso tra il 1° settembre 2019 e il 30 aprile 2020, dal
momento che l’autorità inferiore ha accolto – con decisione dell’11 giugno
2020, passata in giudicato (doc. 207) – la richiesta di D._ tendente
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Pagina 7
al versamento diretto della rendita completiva a lui spettante con effetto dal
1° maggio 2020 (cfr. consid. C.b).
5.
5.1 Secondo l'art. 35 cpv. 1 LAI le persone legittimate alla rendita d'invali-
dità hanno diritto a una rendita completiva per ogni figlio che, qualora esse
fossero morte, avrebbe diritto a una rendita per orfani dell'assicurazione
per la vecchiaia e i superstiti. La prestazione permette in particolare al ge-
nitore che percepisce una rendita d’invalidità di far fronte al suo obbligo di
mantenimento (DTF 134 V 15 consid. 2.3.3).
Il cpv. 4 di questa disposizione precisa che la rendita completiva è versata
come la rendita cui è connessa. Sono salve le disposizioni per un impiego
appropriato della rendita (art. 20 LPGA, si tratta del versamento a terzi o a
un'autorità che abbiano un obbligo legale o morale di assistenza nei ri-
guardi del beneficiario o che lo assistano permanentemente) e le disposi-
zioni contrarie del giudice civile. In deroga all'art. 20 LPGA, il Consiglio fe-
derale può disciplinare il pagamento in casi speciali, segnatamente per i
figli di coppie separate o divorziate.
5.2
5.2.1 L'art. 71ter dell'ordinanza del 31 ottobre 1947 sull'assicurazione per la
vecchiaia e per i superstiti (OAVS, RS 831.101, versione in vigore dal 1°
gennaio 2011), applicabile per il rinvio dell'art. 82 dell'ordinanza del 17 gen-
naio 1961 sull'assicurazione per l'invalidità (OAI, RS 831.201), prevede in
particolare che se i genitori non sono o non sono più sposati o se vivono
separati la rendita per i figli è versata su domanda al genitore che non ha
diritto alla rendita principale, sempre che sia titolare dell'autorità parentale
sul figlio e viva con quest'ultimo. Sono salve disposizioni diverse imposte
dal giudice civile o all'autorità tutoria (cpv. 1).
5.2.2 Anche il pagamento retroattivo delle rendite per figli può essere di
regola effettuato alle stesse condizioni al genitore non beneficiario di una
rendita (art. 71ter cpv. 2; cfr. anche Direttive sulle rendite [DR] dell’assicura-
zione federale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità N. 10014).
5.2.3 Sulla scorta delle citate disposizioni, H._ era stata ritenuta le-
gittimata ad ottenere il versamento diretto della rendita completiva per i figli
a partire dal 1° aprile 2017, dato che, a seguito del divorzio da A._
(sentenza di divorzio del 15 aprile 2010), i figli erano stati affidati alla sua
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Pagina 8
custodia e da allora essa aveva esercitato da sola l’autorità parentale (sen-
tenza C-948/2019 dell’11 giugno 2019 consid. 7, passata in giudicato).
5.3
5.3.1 L’art. 71ter cpv. 3 OAVS prevede che il raggiungimento della maggiore
età del figlio non modifica le modalità di versamento applicate fino a quel
momento, a meno che il figlio maggiorenne non chieda che la rendita per i
figli sia versata a lui personalmente.
5.3.2 Al riguardo, D._, maggiorenne dal [...] maggio 2018, ha inol-
trato il 17 aprile 2020 formale domanda tendente al versamento diretto
della rendita per figlio (doc. 199). Come detto sopra (consid. 4.2), tale ri-
chiesta era stata accolta dall’autorità inferiore e a partire dal 1° maggio
2020 è stato decretato in suo favore il versamento diretto della rendita a lui
spettante.
5.4
5.4.1 Per quanto riguarda invece le rendite maturate nel periodo prece-
dente, ossia tra settembre 2019 e aprile 2020, l’autorità inferiore non si è
espressa mediante una nuova decisione o riformando quella impugnata.
Essa ha tuttavia chiesto con risposta di causa del 23 giugno 2020 la modi-
fica della decisione dell’11 marzo 2020 (doc. TAF 13), nel senso che la
rendita completiva per figlio, vincolata alla prestazione principale del ricor-
rente, venga versata personalmente a D._ per il periodo dal 1° set-
tembre 2019 al 30 aprile 2020.
Tale proposta alla quale hanno aderito sia il ricorrente (doc. TAF 17) che
H._ (doc. TAF 10, 12), è senz’altro giustificata dal fatto che
D._ era già maggiorenne nel periodo contestato così come al mo-
mento della pronuncia della decisione e non viveva più con la madre
all’epoca dell’emanazione della decisione impugnata. Tale proposta coin-
cide per altro con la richiesta fatta dall’interessato, allorché, chiamato in
causa, ha chiesto il versamento diretto delle prestazioni in parola (doc. TAF
8).
La modifica proposta pendente causa dall’autorità inferiore quindi, non sol-
tanto accoglie integralmente la richiesta del ricorrente, ma risulta conforme
alla situazione vigente a partire dal 1° maggio 2020, momento a partire dal
quale la stessa amministrazione aveva accolto la domanda di versamento
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Pagina 9
diretto di D._, stabilendo lo stesso trattamento anche per il periodo
compreso fra il 1° settembre 2019 e il 30 aprile 2020.
5.4.2 Benché l’insorgere del diritto a tali prestazioni preceda la formale do-
manda fatta da D._ il 17 aprile 2020, giova precisare che il versa-
mento delle stesse era stato sospeso, dapprima in attesa dell’esame
dell’adempimento delle condizioni del diritto alle stesse, in seguito in attesa
di definire il destinatario. Si tratta pertanto di considerarle quali prestazioni
arretrate il cui versamento, analogamente a quanto previsto dall’art. 71ter
cpv. 2 OAVS per il genitore non beneficiario della rendita al quale i figli sono
affidati, dovrebbe di principio essere concesso al figlio maggiorenne bene-
ficiario della rendita complementare che ne fa richiesta in virtù dell’art. 71ter
cpv. 3 OAVS.
5.5
5.5.1 Indipendentemente dal fatto di sapere se la domanda di D._
abbia o meno effetto solo pro futuro, giova rammentare che giusta l’art. 50
cpv. 1 LPGA, le controversie nell'ambito delle assicurazioni sociali possono
essere composte con transazione. Secondo il capoverso 2 l'assicuratore è
tenuto a comunicare la transazione sotto forma di decisione impugnabile,
mentre il capoverso 3 prevede che i capoversi 1 e 2 sono applicabili, per
analogia (cfr. UELI KIESER, in: ATSG-Kommentar, 3a ed. 2015, art. 50 n. 29
e seg.), alla procedura di opposizione e nella procedura di ricorso. Per con-
troversie “nell'ambito delle assicurazioni sociali”, si intendono vertenze
concernenti le prestazioni ai sensi degli art. 14 e segg. LPGA (prestazioni
in natura [art. 14 LPGA] e prestazioni pecuniarie [art. 15 LPGA]; DTF 133
V 593 consid. 4.1 e 131 V 417 consid. 4.1), di cui fanno quindi parte le
prestazioni completive per figli.
5.5.2 Secondo giurisprudenza, le parti, per la natura imperativa del diritto
pubblico, non possono disporre liberamente dei loro rapporti giuridici, ma
solo sottoporre al giudice, per approvazione, una proposta concorde. Il Tri-
bunale federale ha già affermato l'ammissibilità di principio delle transa-
zioni nell'ambito di una procedura giudiziaria amministrativa, stabilendo
che, in simile evenienza, il giudice deve esaminare la conformità della tran-
sazione con la situazione di fatto e di diritto (sentenza del TF I 522/02 del
3 giugno 2003 consid. 2). Non è per contro sufficiente che il giudice prenda
semplicemente atto di una transazione conclusa tra le parti e si limiti a
stralciare dai ruoli la causa per intervenuta transazione (sentenza del TF C
143/06 del 3 ottobre 2007 consid. 8.2 [considerando non pubblicato in DTF
133 V 593]).
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Pagina 10
Il decreto con cui un Tribunale stralcia la causa in seguito a una transazione
intervenuta durante la procedura ricorsuale deve quantomeno contenere
una motivazione sommaria che spieghi in quale misura l'accordo sia con-
forme allo stato di fatto e di diritto (DTF 135 V 65 consid. 2.6; cfr. anche la
sentenza del TF 9C_42/2010 del 31 maggio 2010 consid. 3.2).
5.5.3 In merito alla natura giuridica della transazione giudiziale va ricordato
che si tratta di un contratto a carattere processuale stipulato fra le parti che,
con accordi, hanno stabilito una determinata definizione dei loro diritti ed
obblighi (sentenza del TF 8C_823/2014 del 16 aprile 2015 consid. 5.3.1
con rinvii).
5.5.4 Di principio questa Corte giudica nella composizione di tre giudici un
ricorso nell’ambito del quale l’amministrazione formula essa stessa una
proposta di rinvio degli atti per completamento dell’istruttoria e pronuncia
di una nuova decisione, dando così seguito ad una conclusione ricorsuale,
perlomeno laddove tale proposta non è unica ed univoca (cfr., fra le tante,
la sentenza del TAF C-5080/2017 del 16 novembre 2018 consid. 8.4), o
non lo sono neppure le conclusioni ricorsuali.
5.5.5 Eccezioni sono possibili in caso di transazione tra ricorrente e ammi-
nistrazione/autorità inferiore giusta l’art. 50 LPGA (cfr. sentenza del TAF C-
61/2017 consid. 8.2 con rinvii), pure allorquando detta transazione consiste
nell’annullamento della decisione resa dall’amministrazione e nel rinvio de-
gli atti all’amministrazione medesima per complemento dell’istruttoria (cfr.,
al riguardo, le sentenze del TF 9C_359/2018 del 31 agosto 2018 consid.
A.b e 9C_816/2014 del 17 dicembre 2015 consid. A.b; v. anche la sentenza
del TAF C-3/2018 del 30 ottobre 2019 consid. 8.5).
5.5.6 Indipendentemente dal fatto che una transazione fra le parti in sede
ricorsuale intervenga, di principio, nell'ambito di un'udienza di compari-
zione delle parti dinanzi al Tribunale oppure mediante la sottoscrizione di
un accordo scritto che viene poi sottoposto al Tribunale (cfr., sulla que-
stione, le sentenze del TF 9C_42/2010 del 31 maggio 2010 consid. 3.2,
9C_32/2010 del 28 aprile 2010, 9C_542/2009 del 18 aprile 2010,
9C_671/2009 del 16 novembre 2009; v. pure la sentenza del TAF C-
5278/2011 del 20 marzo 2012), nel caso concreto si può senz’altro conclu-
dere – in considerazione dell’accordo univoco e senza riserve tra le parti
sulla necessità di modificare la decisione impugnata nel senso indicato
dall’amministrazione – che pendente causa è intervenuta una transazione
tra le parti, perlomeno da un punto di vista materiale (cfr., sulla questione,
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Pagina 11
la sentenza del TF I 522/02 del 3 giugno 2003 consid. 2; cfr. pure le sen-
tenze del TAF C-3/2018 del 30 ottobre 2019 consid. 8.6, C-6479/2013 del
29 gennaio 2015 consid. 8.2 e C-2187/2013 del 30 aprile 2014 consid.
11.3).
5.5.7 La proposta transattiva di cui al consid. 5.4.1 del presente giudizio a
cui tutte le parti interessati hanno aderito, può pertanto senz’altro essere
approvata, in quanto conforme alla situazione di fatto e al diritto federale.
Nel caso in esame, sia il ricorrente, che l’autorità inferiore che le parti chia-
mate in causa, sono giustamente concordi nel ritenere opportuno proce-
dere al versamento diretto delle rendite completive per figli a D._ a
partire dal 1° settembre 2019. In tal senso occorre pertanto modificare con
il consenso di tutte le parti interessate la decisione impugnata.
5.6 Da quanto esposto, discende che la causa – alla luce dell’intervenuta
transazione tra il ricorrente, l’autorità inferiore, il beneficiario della rendita
completiva e la precedente destinataria del versamento della stessa, che
accoglie altresì della richiesta del ricorrente, di interrompere il versamento
alla madre o a terzi non aventi diritto, conforme alla situazione di fatto e di
diritto della rendita completiva destinata al figlio D._ – diviene priva
di oggetto e può essere stralciata dai ruoli.
6.
Il giudice dell’istruzione decide quale giudice unico lo stralcio dal ruolo delle
cause divenute prive di oggetto (art. 23 cpv. 1 lett. a LTAF).
6.1 Visto l'esito della procedura non vengono prelevate spese processuali
(art. 63 PA).
6.2 Nella misura in cui il ricorrente ha agito senza essere rappresentato e
neppure ha dimostrato di aver sostenuto delle spese importanti in ragione
della presente causa, non viene riconosciuta alcuna indennità a titolo di
spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA e art. 7 segg. del regolamento del 21 feb-
braio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinnanzi al Tribu-
nale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).
(dispositivo alla pagina seguente)
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