Decision ID: 2c5e65af-1032-5d75-ad39-5dac532f4cf7
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio di esecuzione di Mendrisio, il 19 ottobre 2016 la CO 1 ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 20'512.45
più interessi e spese.
B.
All’udienza di discussione del 10 gennaio 2017, cui l’istante non è comparsa, il direttore della convenuta ha dichiarato di essere intenzionato a procedere quello stesso giorno al pagamento del saldo del credito.
C.
Statuendo con decisione 12 gennaio 2017 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 a far tempo dalle ore 14.00 di quel medesimo giorno, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 60.–.
D.
Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 19 gennaio 2017
per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere ottenuto dall’istante una dilazione di pagamento già prima della pronuncia contestata. L’indomani il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione effetto sospensivo parziale. Entro il termine assegnatole per presentare osservazioni al reclamo, la CO 1 è rimasta silente.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG)
.
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 19 gennaio 2017 contro la sentenza notificata alla RE 1 al più presto il 13 gennaio, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo.
2.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro 10 giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti
“unechte Noven”
). Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con documenti che, prima della sua apertura, il creditore gli ha concesso una dilazione (art. 172 n. 3 LEF).
Orbene, nel caso specifico il 10 gennaio 2017 la CO 1 ha confermato
“per l’ultima volta”
il piano dei pagamenti pattuito dalle parti, che prevede il versamento di fr. 17'037.55 in rate mensili di fr. 1'200.– a partire da fine gennaio del 2017 fino all’estinzione completa del debito. Circostanza che, fosse stata nota al Pretore, gli avrebbe impedito di pronunciare il fallimento (art. 172 n. 3 LEF). Il fallimento della RE 1 va pertanto annullato.
3.
La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [
RS 281.35]
), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, sono poste in ambo le sedi a carico del reclamante, il cui mancato pagamento ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo la stessa presentato osservazioni al reclamo.