Decision ID: e13f6ac7-3bcc-5fe2-9329-8457978160ea
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Con istanza del 18 agosto 2021 la AO 1 e la AO 2 hanno adito il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, perché ordinasse già in via supercautelare alla AO 1 di non trasmettere un servizio della trasmissione _ o di altra trasmissione televisiva e/o radiofonica avente per oggetto la misurazione del tasso di vitamina D nel sangue eseguita in farmacie tramite il dispositivo
A_
, rispettivamente di vietare a M_ R_ e a qualsiasi altro giornalista e/o collaboratore della convenuta o della sua succursale di _ di prendere contatto con qualsivoglia farmacia a proposito del dispositivo di misurazione e screening
A_
.
L'istanza supercautelare è stata respinta con decreto del 19 agosto
2021 dal Pretore aggiunto. Invitata a presentare osservazione, in un memoriale del 2 settembre 2021 la convenuta ha proposto di respingere l'istanza. Statuendo con decreto intermedio (“nelle more istruttorie”) del 6 settembre 2021, il Pretore aggiunto ha ordinato – sotto comminatoria dell'art. 292 CP – i divieti richiesti. Non sono state riscosse spese processuali.
B.
Contro il decreto cautelare appena citato la AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 17 settembre 2021 per ottenere la riforma del giudizio impugnato nel senso di respingere l'istanza. Non sono state chieste osservazioni all'appello.
C.
Il 9 novembre 2021 la AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, la decisione dell'11 ottobre 2021 con cui il Pretore aggiunto ha respinto
l'istanza non essendo stata impugnata da AO 1 e AO 2.

Considerando
in diritto: 1.
Il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendente-mente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e dell'11 marzo 2013 consid. 5.2 in:
in RSPC 2013 pag. 305
). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto della
dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).
2.
Desistenza equivale a soccombenza, onde
l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1 CPC). In concreto non v'è ragione per scostarsi da tale principio. L'ammontare della tassa di giustizia è adeguatamente ridotto (art. 21 LTG), nondimeno, per tenere conto del fatto che la procedura di appello si conclude senza sentenza. Non si pone inoltre problema di ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di notifica per osservazioni.