Decision ID: 37786e35-8b1a-5a7d-bb2e-5e91fddd5ec6
Year: 2003
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che la Sezione della circolazione,
con decisione del 9 maggio 2003, ha inflitto a
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una multa di fr. 120.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 40.– e le spese di fr. 20.–, per il seguente fatto accertato il 13 novembre 2002 in territorio di
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:
"
Ha posteggiato il veicolo
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su un marciapiede e senza lasciare libero un passaggio di almeno 1.5 metri per i pedoni
";
che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 43 cpv. 2, 90 n. 1 LCS e 41 cpv. 1bis ONC;
che
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è insorto contro tale decisione con un ricorso del 26 maggio 2003 in cui postula in sostanza – previo esperimento di un sopralluogo – l'annullamento della multa;
che nelle sue osservazioni del 10 giugno 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;
che la domanda intesa all'esperimento di un sopralluogo non merita accoglimento, giacché non è dato a divedere in che modo siffatto mezzo di prova sarebbe suscettibile d'influire sull'esito del giudizio;
che, ciò premesso, nulla osta all'emanazione della sentenza;
che per l'art. 43 cpv. 2 prima frase LCS il marciapiede è riservato ai pedoni; in mancanza di segnaletica contraria, è possibile parcheggiare sul marciapiede solamente per caricare o scaricare merci oppure per far salire o scendere i passeggeri dai veicoli, purché resti libero uno spazio di almeno 1,5 m per i pedoni e le operazioni siano svolte nel più breve tempo possibile (art. 41 cpv. 1bis ONC);
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS); per l'inosservanza dell'art. 41 cpv. 1bis ONC, senza lasciare lo spazio di 1.5 m riservato ai pedoni, l'elenco allegato all'ordinanza concernente le multe disciplinari (
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) commina – fino a 60 minuti di parcheggio – una sanzione pecuniaria di fr. 120.–;
che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente per avere posteggiato il veicolo
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su un marciapiede e senza lasciare libero un passaggio di almeno 1.5 metri per i pedoni
(decisione impugnata, con riferimento al rapporto di contravvenzione steso dalla polizia comunale il 23 gennaio 2003);
che l'insorgente si duole di come il veicolo sia stato "
parcheggiato volutamente verso il ciglio del marciapiede per permettere ai pedoni un libero passaggio e non come dice l'agente che sono stati obbligati a passare sulla strada principale
", di come l'agente denunciante non abbia "
dovuto far nessun tipo di segnalazioni per far circolare liberamente il traffico
", di come l'interessato non fosse "
a passeggio ma stavo lavorando e stava piovendo, quindi un po' di tolleranza dovrebbe essere concessa per chi lavora
" e di come "
i veicoli che sopraggiungevano da via
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avevano abbastanza visuale per immettersi in via
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, in quanto il furgone era parcheggiato ad almeno 7 metri dall'incrocio
" (cfr. osservazioni del 1° aprile 2003 cui il ricorso in sostanza rinvia);
che le constatazioni di polizia non fruiscono invero, di per sé, di una presunzione di veridicità e fedefacenza;
che tuttavia – a prescindere dalla questione di sapere se i pedoni fossero obbligati o no a passare sulla strada principale – il ricorrente nemmeno pretende di aver posteggiato sul marciapiede lasciando uno spazio di almeno 1.5 m;
che nulla induce pertanto a discostarsi, su questo punto, dalle constatazioni dell'agente della polizia comunale;
che, per il resto, le giustificazioni addotte dal ricorrente non lo esimevano dall'obbligo di posteggiare il veicolo conformemente alle prescrizioni legali;
che a ragione la Sezione della circolazione ha quindi inflitto all'insorgente una multa di fr. 120.– per violazione degli art. 43 cpv. 2 LCS e 1 cpv. 1bis ONC;
che il ricorso – infondato – deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese;