Decision ID: ef4ff717-36cd-52e1-9245-ea11957c2ede
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Con decreto cautelare del 20 settembre 2019 emesso nell'ambito di una procedura di divorzio promossa il 6 dicembre 2018 da AP 1 (1964) nei confronti della moglie AO 1 (1966), il Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna ha condannato il marito a versare alla moglie un contributo alimentare provvisionale di fr. 6074.– mensili dal 1° agosto al 19 ottobre 2019 e di fr. 5225.– mensili dopo di allora (riservata la facoltà di compensare gli importi da lui eventuamente pagati per le spese riconosciute nel fabbisogno della moglie). La riscossione delle spese processuali è stata rinviata al giudizio di merito.
B.
Contro il decreto cautelare appena citato AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 3 ottobre 2019 chiedendo di aumentare il contributo alimentare a fr. 6263.– mensili dal 1° luglio 2019. Nelle sue osservazioni del 4 novembre 2019 AO 1 ha concluso per il rigetto dell'appello.
C.
Il 30 giugno 2020 AP 1 ha comunicato a questa Camera di
ritirare l'appello, le parti avendo raggiunto nel frattempo un
accordo
completo sugli effetti del divorzio.

Considerando
in diritto: 1.
Il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte rinuncia unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC, indipendentemente dai motivi che possono avere indotto quella parte a recedere dalla lite (sentenza del Tribunale federale 4A_602/2012 e 4A_604/2012 dell'11 marzo 2013 consid. 5.2). Nelle condizioni descritte il giudice prende atto della
dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC).
2.
Desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute all'introduzione del suo ricorso (art. 106 cpv. 1 CPC). In concreto le parti hanno concordato di lasciare gli oneri processuali correlati alla procedura di appello a carico di chi li aveva anticipati e di compensare le ripetibili.
Non v'è ragione per scostarsi da tale
intesa
. L'ammontare della tassa di giustizia è adeguatamente ridotto (art. 21 LTG), nondimeno, per tenere conto non solo del fatto che la procedura di appello si conclude senza sentenza, ma anche della buona volontà dimostrata dalle parti nel comporre la lite in via amichevole.