Decision ID: 9397e99b-f86a-5486-bf43-9ac8092ebf88
Year: 1995
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che tra i coniugi _ e _ è pendente dal 17 novembre 1993 una procedura di divorzio, nel corso della quale sono già state trattate diverse procedure cautelari vertenti sul contributo alimentare dovuto in pendenza di causa alla moglie e sull’affidamento e il mantenimento delle figlie minorenni _ e _;
che in data 3 maggio 1994 _ ha presentato istanza per ottenere in via supercautelare e cautelare l’attribuzione dell’abitazione già coniugale, un contributo alimentare di fr. 6 000.– dal 1° maggio 1994, il pagamento di varie fatture arretrate e il versamento di una provvigione ad litem di fr. 2 000.–;
che all’udienza di discussione del 14 giugno 1994 l’istante ha mantenuto le proprie richieste, mentre il convenuto provvisionale ha proposto un contributo alimentare mensile di
fr. 3 000.–;
che, ultimata l’istruttoria, al dibattimento finale provvisionale l’istante ha postulato l’affidamento della figlia _, un contributo alimentare di fr. 6 000.– per sé medesima, di fr. 850.– per la figlia _ e di fr. 160.– per la figlia _, il pagamento da parte del marito di tutte le spese relative all’abitazione coniugale e di varie fatture arretrate, come pure il versamento di una provvigione
ad litem
di fr. 7 000.–, mentre il convenuto provvisionale ha offerto un contributo alimentare per la moglie di fr. 2 500.– più il pagamento delle spese provocate dall’abitazione di Manno e di fr. 650.– per la figlia _, oltre al pagamento diretto delle spese scolastiche e di formazione;
che il Pretore con decreto cautelare 9 febbraio 1995 ha accolto parzialmente l’istanza ed ha attribuito all’istante l’abitazione coniugale, le ha affidato la figlia _ ed ha fissato in
fr. 630.– mensili il contributo alimentare dovuto dal padre per la figlia, oltre al pagamento delle spese assicurative e della retta scolastica e in fr. 3 500.– quello dovuto per la moglie, come pure tutti gli oneri relativi alla casa, ponendo la tassa di giustizia di
fr. 500.– a carico dell’istante per 2/3 e a carico del convenuto provvisionale per 1/3, con obbligo per la moglie di versare al marito fr. 1 500.– per ripetibili;
che _ è insorta con appello 1° marzo 1995, postulando un contributo alimentare di fr. 5 000.– dal 1° maggio 1994, subordinatamente dal 1° marzo 1995, con onere di spese e ripetibili di prima e seconda sede al convenuto;
che il gravame non è stato intimato alla controparte;
considerato

in diritto:
che il decreto cautelare impugnato, datato 9 febbraio 1995, è stato notificato il giorno successivo all’insorgente, per sua stessa ammissione (cfr. appello pag. 2);
che secondo l’art. 419a cpv. 3 CPC le misure provvisionali previste dall'art. 145 CC sono trattate secondo la procedura di cui gli art. 376 e seguenti CPC;
che tale procedura è sommaria, con la conseguenza che il termine per l’appello è ridotto a 10 giorni (art. 370 cpv. 2 CPC) e non è sospeso dalle ferie giudiziarie (art. 384bis CPC);
che nella fattispecie il decreto impugnato è stato ricevuto dalla legale dell’appellante il 10 febbraio 1995, ragione per cui l’atto presentato il 1° marzo 1995 risulta tardivo;
che data la manifesta impossibilità di emettere un giudizio di merito, l’impugnazione può essere decisa secondo la procedura dell’art. 313bis CPC;
che i costi dell’attuale giudizio seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di accordare ripetibili alla controparte (art. 150 CPC) alla quale l’appello non è nemmeno stato notificato;