Decision ID: b0bce943-7f23-56d9-b863-b3b24beb9fb3
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
A. Nell
'
ambito di un controllo relativo al periodo 1° aprile 2002-31 dicembre 2004, la Cassa CO 1 ha effettuato delle riprese per Fr. 104
'060.
-. Ritenendo tale importo come provento da attività lucrativa svolta in modo dipendente da RI 1 (Fr. 44
'
060.-) e da _ (Fr. 60
'
000.-) sul quale non sono stati però prelevati i contributi AVS/AI/IPG/AD e AF, mediante due distinte decisioni di tassazione d'ufficio del 14 novembre 2005 (doc. 3 dell
'
Inc. n. 30.2006.15, tutti i documenti citati appartengono a questo incarto, salvo eccezione) la Cassa ha fissato in Fr. 15'307,15 i contributi paritetici dovuti dalla datrice di lavoro.
B. Il 30 dicembre 2005 (doc. A di entrambi gli incarti) la Cassa di compensazione ha emanato due distinte decisioni su opposizione con cui ha rigettato le opposizioni delle parti coinvolte ed ha confermato lo statuto di dipendente di RI 1, contestato, affermando che egli, oltre ad essere presidente del CdA della società, svolgeva la funzione di consulente/direttore a favore della medesima. L
'
Amministrazione ha inoltre precisato che l
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assicurato non si assumeva né un rischio economico perché la SA gli versava degli importi regolari, né d
'
incasso, non agendo a proprio nome e per proprio conto; la società gli rifondeva poi le spese generali. Infine, non vi sarebbe una doppia imposizione con i redditi conseguiti a _.
C. Il 26 gennaio 2006 (doc. I) RI 1 ha formulato ricorso in tedesco – poi tradotto in italiano (doc. V) - contro la rispettiva decisione su opposizione, chiedendo l'annullamento della stessa. Il ricorrente ha rilevato di sopportare personalmente il rischio imprenditoriale, di limitarsi a fornire delle consulenze alla società RI 2 e di aver guadagnato da quest
'
ultima degli importi pari a meno del 15% dei suoi ricavi totali. Inoltre, egli si sarebbe assunto le spese di viaggio dal luogo di lavoro -corrispondente al suo domicilio _ - al Canton Ticino, di vitto, d
'
alloggio e di spedizione postale.
Dal canto suo, la società ricorrente si è limitata a riprendere interamente il testo del ricorso inoltrato dall
'
assicurato anch
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esso ricorrente (doc. VIII dell
'
Inc. n. 30.2006.17).
D. Con risposta del 17 marzo 2006 (doc. VII) l'Amministrazione ha proposto il rigetto dei ricorsi, ribadendo integralmente le argomentazioni già esposte ed evidenziando ancora che RI 1 sarebbe azionista della SA e presidente del suo CdA e che in tali vesti avrebbe percepito Fr. 5
'
000.- per gli anni 2002 e 2003, mentre Fr. 34
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060.- quale consulente e direttore nel 2004. Siccome quest
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ultima funzione è per definizione considerata come un
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attività salariata (NN. 2028 e 2030 DSD), non v
'
è dubbio che l
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assicurato debba essere affiliato come dipendente.
E. Con osservazioni del 25 marzo 2006 (doc. IX) l
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assicurato ha precisato di essere diventato presidente di RI 2 soltanto dal giugno 2005, che le fatture da lui emesse erano per consulenze e non quali onorari del CdA, che i pagamenti ricevuti non erano regolari, che le somme ricevute dalla società rappresentavano meno del 15% dei suoi ricavi e che egli si assumeva le spese generali eccetto dei rimborsi per viaggi.
Nei successivi scritti del 7 aprile 2006 (docc. XII e XVI) della Cassa rispettivamente del 12 aprile 2006 (doc. XIV) dell
'
assicurato, le parti hanno precisato alcuni punti, riconfermandosi in sostanza nelle proprie posizioni.

in diritto
in ordine
1. I ricorsi inoltrati da RI 1 e da RI 2 concernono fatti di ugual natura e pongono gli stessi temi giuridici, perciò
sono congiunti a norma degli artt. 23 della Legge di procedura per le cause davanti al TCA e 72 CPC.
2. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il
TCA
può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell
'
art. 49 cpv. 2 della Legge sull
'
organizzazione giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).
3. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.
Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali (materiali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che deve essere valutata giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003 IV Nr. 25 pag. 76 consid.
1.2; DTF 129 V 4 consid. 1.4; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 136 consid. 4b).
Il TFA, ai fini dell'esame di una vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA 1° luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid. 1b).
Per contro, le norme procedurali (formali), in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata applicazione (DTF 130 V 4 consid. 3.2; DTF 117 V 93 consid. 6b; SVR 2003 IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2).
In concreto, le decisioni impugnate si riferiscono alla fissazione dei contributi sociali AVS/AI/IPG/AD e AF dovuti dai ricorrenti per un periodo sia antecedente il 31 dicembre 2002 (per i mesi da aprile a dicembre 2002) sia posteriore (2003-2004). Le decisioni (formale e su opposizione) sono invece state entrambe emanate nel corso del 2005. Pertanto, mentre per quanto concerne l'aspetto procedurale trovano subito applicazione le norme della LPGA e le relative modifiche apportate alla LAVS, per la fissazione dei contributi dovuti sono applicate le norme materiali e le Direttive in vigore fino al 31 dicembre 2002 per il primo anno ed i disposti LAVS validi dal 1° gennaio 2003 per gli altri due anni revisionati dalla Cassa.
nel merito
4. Oggetto del contendere è la qualifica (dipendente oppure indipendente) dell
'
attività lucrativa svolta da RI 1 nel periodo aprile 2002-dicembre 2004
a favore di RI 2.
Se quest
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ultima sarà considerata datrice di lavoro del primo, occorrerà riprendere a titolo di salario gli importi versati al dipendente, rientrando essi nel suo salario determinante (art. 5 cpv. 2 LAVS). Su tale ammontare la datrice di lavoro dovrà versare i contributi paritetici totali, ma potrà pretendere dal salariato che riversi la sua parte (art. 14 LAVS).
5. A norma dell'art. 4 LAVS, i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS, il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia mercede a dipendenza d'altri.
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
6. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).
7. Secondo la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (
Rehbinder
, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.;
Vischer
, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno 2000 nella causa A.G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag. 63 il TFA ha precisato:
"
(...) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité de l'appréciation fiscale. (...)."
8.
Il TFA ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella causa D. SA; S
TCA
del 3 ottobre 1991 nella causa A.B; Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).