Decision ID: d97e87ca-8055-5019-8559-f267e7748154
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Con sentenza del 27 gennaio 2020 il Pretore aggiunto della giurisdizione di Locarno Città ha pronunciato il divorzio
tra
B_
B_l (1986) e M_ nata G_ (1982), omologando una convenzione sugli effetti del divorzio in virtù della quale il figlio L_ (26 marzo 2015) è stato affidato alla madre, con esercizio in comune dell'autorità parentale, riservato il diritto di visita paterno, mentre B_ B_ si è impegnato a versare un contributo di mantenimento per il figlio di fr. 600.– mensili,
oltre l'assegno familiare. Non sono state prelevate spese né
sono state assegnate r
ipetibili. Entrambe le parti sono state ammesse al beneficio del gratuito patrocinio.
B.
Il 31 gennaio 2010 l'avv. RE 1, patrocinatore d'ufficio del marito, ha trasmesso al Pretore aggiunto la sua nota professionale di complessivi fr. 3441.55 (
onorario fr. 2905.–, spese fr. 290.50, IVA fr. 246.05)
. Con decisione del 12 febbraio 2020 il
Pretore aggiunto ha riconosciuto al patrocinatore una retribuzione
di complessivi fr. 2985.45 (
onorario fr. 2520.–, spese fr. 252.–, IVA fr. 213.45)
.
C.
Contro la retribuzione fissata dal Pretore aggiunto l'avv. RE 1
è insorto alla terza Camera civile del Tribunale d'appello con un reclamo del 18 febbraio 2020 per ottenere l'integrale approvazione della sua nota professionale di complessivi fr. 3441.55 (onorario fr. 2905.–, spese fr. 290.50, IVA fr. 246.05) e la conseguente riforma della decisione impugnata.

Considerando
in diritto: 1.
Il reclamo dell'avv. RE 1 è stato iscritto ai ruoli della prima Camera civile, competente per trattare reclami “contro le decisioni in materia di spese (art. 110 CPC)” nelle discipline che le sono attribuite (art. 48 lett. a n. 8
a
LOG). Ora, il Codice di diritto processuale svizzero è silente sulla via di ricorso esperibile contro decisioni in cui un giudice fissa l'indennità spettante a un patrocinatore d'ufficio designato in regime di assistenza giudiziaria. Per taluni autori una decisione del genere costituisce un pronunciato in tema di spese nel senso dell'art.
110 CPC (
Bühler
in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, vol. I, edizione 2012, n. 42 ad art. 121;
Huber
in: Brunner/Gasser/Schwander [curatori], Schweizerische ZPO, Kommentar, vol.
I, 2a edizione, n. 27 ad art. 122;
Tappy
in: Commentaire romand, CPC, 2a edizione, n. 21 ad art. 122).
2.
Il Tribunale federale ha avuto occasione di precisare nondimeno che l'art. 110 CPC concernente decisioni “in materia di spese” non si rapporta in modo incontestabile all'indennità spettante al patrocinatore d'ufficio. Il Codice di procedura civile, in effetti, riserva un capitolo speciale all'assistenza giudiziaria e alla remunerazione del patrocinatore d'ufficio (capitolo 4: art. 117 segg. CPC), per il che simili aspetti non possono ritenersi inclusi nella nozione di “spese” a norma dell'art. 104 cpv. 1 CPC (sentenza 5A_689/2015 del 1° febbraio 2016 consid. 5.4; analogamente: sentenza 5A_120/2016 del 26 maggio 2016 consid. 2.2, in: RSPC 2016 pag. 497).
3.
Premesso ciò, sarà anche vero che gli art. 110 e 111 CPC sono simmetrici rispetto agli art. 121 e 122 CPC, gli uni riguardando la liquidazione delle spese giudiziarie in generale e gli altri la liquidazione delle spese in tema di gratuito patrocinio. Sta di fatto che l'art. 48 lett. a n. 8
a
LOG si riferisce chiaramente al solo art. 110 CPC e che nemmeno i materiali legislativi accennano all'art. 121 o all'art. 122 CPC (messaggio del Consiglio di Stato n. 6823 del 25 giugno 2013, pag. 9 in alto). Ne segue che la controversia in esame esula dalla c
ompetenza di questa Camera e rientra in quella della terza Camera civile, adita dal reclamante (art. 48 lett. c n. 1 LOG;
I CCA, sentenza inc. 11.2019.139 del 4 dicembre 2019 consid. 3).
4.
Non si disconosce che nel passato questa Camera ha trattato in circostanze particolari sporadici reclami contro decisioni sull'ammontare dell'indennità spettante al patrocinatore d'ufficio. Ma ciò si è verificato nel caso in cui la decisione fosse intervenuta nel
contesto della sentenza finale, di modo che per attrazione essa
andava esaminata insieme con il merito
(I CCA, sentenza inc. 11.2017.44 del 2 giugno 2017, consid. 2). In un altro caso il reclamo era stato presentato dalla parte ammessa al beneficio del gratuito patrocinio, la quale però difettava manifestamente della legittimazione a ricorrere, onde l'inutilità di trasmettere il
reclamo alla Camera competente (I CCA, sentenza inc. 11.2019.82
del 6 novembre 2019). In un terzo caso la trattazione del reclamo è avvenuta per evidenti ragioni di economia processuale, dovute al lungo tempo trascorso che non giustificava ulteriori remore senza offendere il principio di celerità (I CCA, sentenza inc. 11.2016.4 del 1° febbraio 2017 consid. 1). Nessuna delle ipotesi testé evocate sono date in concreto.
Ne segue che il reclamo in oggetto va trasmesso per competenza alla terza Camera civile, cui il reclamante l'ha indirizzato.