Decision ID: 5739892a-ee56-5c59-8872-485a464d3b8b
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. Il 14 gennaio 2004 RI 1 ha chiesto in via preliminare al municipio di CO 1 il permesso di ristrutturare ed ampliare una casa d’abitazione situata in località _ (zona R2; part. n. 127 RF). L’edificio è posto su un terrazzo, sorretto da un muro di sostegno alto m 2.60, che delimita il ciglio verso monte della strada cantonale che costeggia il lago. L’intervento prevede fra l’altro di praticare nel muro di sostegno del terrazzo un varco largo circa 6 m per realizzare nel retrostante terrapieno un’autori-messa interrata per un veicolo.
B. Alla domanda si è opposto il Dipartimento del territorio per motivi riferiti alla distanza dal bosco ed all’estetica dell’ampliamento.
Facendo proprio il preavviso negativo dell’autorità cantonale, il 15 marzo 2004 il municipio ha negato la licenza edilizia.
C. Con giudizio 24 agosto 2004 il Consiglio di Stato ha parzialmente accolto il ricorso inoltrato dagli istanti in licenza contro la predetta decisione municipale, annullandola limitatamente all’ampli-amento della casa d’abitazione, ma confermandola nella misura in cui era riferita all’autorimessa interrata.
Il Governo ha in sostanza ritenuto che l’autorimessa disattendesse l’art. 47 NAPR, che impone a porte, cancelli, catene e barriere di accesso a garages o posteggi prospicienti a strade o piazze di rispettare un arretramento di 5 m dal campo stradale.
D. Contro il predetto giudizio RI 1 insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento e postulando il rilascio della licenza rifiutata.
L’insorgente afferma che il posteggio sarebbe necessario anche per migliorare la sicurezza dell’accesso pedonale alla casa, che attualmente, in assenza di marciapiede, sbocca direttamente sul campo stradale.
E. All’accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni.
L’Ufficio delle domande di costruzione conferma il preavviso favorevole formulato dalla Divisione delle costruzioni, mentre il municipio conferma le osservazioni presentate in prima istanza, nella quali aveva rilevato il contrasto dell’intervento con l’art. 47 NAPR.
Considerato,

in diritto
1.
La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 21 LE. La legittimazione attiva dell’insorgente è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti (art. 18 PAmm).
2. 2.1. Giusta l’art. 47 cpv. 3 NAPR, porte, cancelli, catene, barriere, ecc. di accesso a garages o posteggi prospicienti a piazze, strade cantonali, comunali, consortili o private aperte al pubblico transito devono avere una distanza minima di almeno 5.00 m dal confine con l’area carrozzabile o pedonale della strada.
La norma persegue lo scopo di evitare che i veicoli in entrata o in uscita da garages o posteggi situati di fronte a strade o piazze intralcino la circolazione, sostando sul campo stradale durante le manovre di apertura o chiusura di porte, cancelli o barriere.
2.2. Nel caso concreto, l’autorimessa sotterranea è priva di porte, cancelli, barriere o catene. Nulla osta dunque, dal profilo della norma in esame, alla concessione della licenza richiesta.
Entro questi limiti il giudizio impugnato non può essere confermato, siccome lesivo del diritto.
3. 3.1. L’art. 9 cpv. 5 lett. a NAPR dispone tuttavia che le distanze dalle strade e piazze sono fissate dalle linee di arretramento del piano del traffico. Ove queste manchino, deve essere rispettata una distanza minima di 10.00 m dall’asse delle strade principali.
In ogni caso deve essere rispettato un arretramento di 4.00 dal bordo esterno del campo stradale. A quest’ultima distanza, il municipio può però concedere deroghe.
3.2. In concreto, l’autorimessa che il ricorrente intende realizzare nel terrazzo situato a confine con la strada cantonale non rispetta nemmeno l’arretramento minimo prescritto dalla norma succitata. Può dunque essere autorizzata soltanto se il municipio concede una deroga; ipotesi, questa, che l’autorità comunale ha tuttavia omesso di verificare.
Non potendo questo tribunale sostituirsi al municipio nella concessione di deroghe, il giudizio governativo va quindi annullato nella misura in cui conferma il diniego della licenza per l’autori-messa. Gli atti vanno rinviati al municipio, affinché verifichi se possa essere autorizzata mediante la concessione di una deroga alla distanza di 4 m dalla strada prescritta dall’art. 9 cpv. 5 lett. a NAPR.
4. Dato l’esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia.