Decision ID: 2b964dff-4c74-535b-ac7a-937e15d221b3
Year: 2020
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Ritenuto in fatto:
che, con decisione su reclamo del 28 settembre 2018, l’Amministrazione
federale delle contribuzioni (AFC) ha confermato la sua precedente
decisione del 22 maggio 2017 e respinto il reclamo 22 giugno 2017
inoltrato dalla società A._, con sede ad X._, per il tramite
della sua rappresentante;
che, avverso la predetta decisione, la A._ (di seguito: società
ricorrente o ricorrente) – sempre per il tramite della sua rappresentante –
ha inoltrato ricorso 29 ottobre 2018 dinanzi al Tribunale amministrativo
federale;
che, in data 20 novembre 2018, la società ricorrente ha versato l’anticipo
equivalente alle presunte spese processuali di 10'000 franchi, richiesto dal
Tribunale con decisione incidentale del 31 ottobre 2018;
che, con risposta 21 dicembre 2018, l’AFC (di seguito: autorità inferiore)
ha postulato il rigetto del suddetto ricorso;
che, con decreto della Pretura del Distretto di Y._ del (...) 2019, la
società ricorrente è stata dichiarata in fallimento e sciolta a far tempo dal
17 maggio 2019;
che, con decreto della Pretura del Distretto di Y._ del (...) 2019, la
procedura di fallimento è poi stata sospesa per mancanza di attivi ai sensi
dell’art. 230 cpv. 1 della legge federale dell’11 aprile 1889 (LEF, RS 281.1);
che, in data (...) 2020, la società ricorrente è per finire stata radiata d’ufficio
dal Registro di commercio in applicazione dell’art. 159 cpv. 5 lett. a
dell’ordinanza del 17 ottobre 2007 (ORC, RS 221.411), nessuna
opposizione motivata essendo stata presentata contro la cancellazione nel
termine di tre mesi dalla pubblicazione a Registro di commercio della
sospensione della procedura di fallimento per mancanza di attivi;
che, in data 8 aprile 2020, il Tribunale è stato informato al riguardo dalla
Direzione generale delle dogane, nell’ambito di un incarto parallelo
concernente la società ricorrente;
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e considerato in diritto:
1.
che, giusta l’art. 31 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale ammini-
strativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale amministrativo federale
giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell’art. 5 della legge federale
del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021),
riservate le eccezioni previste dall’art. 32 LTAF;
che sono considerate autorità inferiori quelle di cui all’art. 33 LTAF;
che, in particolare, le decisioni su reclamo pronunciate dall’AFC in materia
d’imposta sul valore aggiunto (IVA) – come nel caso qui in esame –
possono essere impugnate dinanzi al Tribunale (cfr. art. 33 lett. d LTAF;
artt. 83 e 86 cpv. 5 della legge federale del 12 giugno 2009 concernente
l’imposta sul valore aggiunto [LIVA, RS 641.20]);
che la procedura dinanzi al Tribunale amministrativo federale è – di
principio – retta dalla PA, in quanto la LTAF non disponga altrimenti
(cfr. art. 37 LTAF);
2.
che il Tribunale amministrativo federale esamina d’ufficio sia la qualità per
ricorrere, che la qualità di parte (cfr. [tra le tante] sentenze del TAF
A-709/2016 del 23 novembre 2017 consid. 1.2; A-2078/2016 del 1° no-
vembre 2016 consid. 1.3 con rinvii);
2.1
che, giusta l’art. 48 cpv. 1 PA, ha diritto di ricorrere chi ha partecipato al
procedimento dinanzi all’autorità inferiore o è stato privato della possibilità
di farlo, è particolarmente toccato dalla decisione impugnata e ha un
interesse degno di protezione all’annullamento o alla modifica della stessa;
che, giusta l’art. 6 PA, sono parti le persone i cui diritti od obblighi potreb-
bero essere toccati dalla decisione o le altre persone, gli organismi e le
autorità cui spetta un rimedio di diritto contro la decisione; che ai sensi
dell’art. 6 PA, va considerata quale parte alla procedura soltanto chi dispo-
ne della capacità giuridica (esercizio dei diritti civili) e della capacità proces-
suale (cfr. [tra le tante] sentenza del TAF A-2078/2016 del 1° novembre
2016 consid. 1.3.2 con rinvii; MARANTELLI-SONANINI/HUBER, in: Wald-
mann/Weissenberger [ed.], VwVG – Praxiskommentar Verwaltungsver-
fahrensgesetz, 2a ed. 2016, [di seguito: Praxiskommentar VwVG], n. 12
seg. ad art. 6 PA; ISABELLE HÄNER, in: Auer/Müller/Schindler [ed.], VwVG –
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Bundesgesetz über das Verwaltungsverfahren Kommentar, 2a ed. 2019,
n. 1 ad art. 6 PA);
che le persone giuridiche hanno l’esercizio dei diritti civili tosto che siano
costituiti gli organi a ciò necessari conformemente alla legge ed agli statuti
(cfr. art. 54 del Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907 [CC, RS 210]);
ch’esse esercitano i loro diritti civili per mezzo dei loro organi, i quali sono
chiamati ad esprimerne la volontà (cfr. art. 55 cpv. 1 CC); che, nell’ambito
di una procedura giudiziaria, le persone giuridiche agiscono per il tramite
dei loro organi che le rappresentano (cfr. DTF 141 III 80 consid. 1.3 con
rinvii; [tra le tante] sentenza del TAF A-2078/2016 del 1° novembre 2016
consid. 1.3.2 con rinvii; MARANTELLI-SONANINI/HUBER, Praxiskommentar
VwVG, n. 14 ad art. 6 PA);
che una persona giuridica cessa di esistere con la sua radiazione dal
Registro di commercio (cfr. artt. 746 e 939 cpv. 3 della legge federale del
30 marzo 1911 di complemento del Codice civile svizzero [CO, RS 220]);
che, ciò premesso, né la dichiarazione di fallimento, né la sospensione
della procedura di fallimento per mancanza di attivi ai sensi dell’art. 230
cpv. 1 LEF, comportano tuttavia la perdita della personalità di una persona
giuridica (cfr. WOHLFAHRT/MEYER, in: Stahelin/Bauer/Stahelin [ed.], Basler
Kommentar, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs II, 2a ed.
2010, [di seguito: BSK SchKG II], n. 32 ad art. 207 LEF; PETER JUNG,
Gesellschaftsrecht, 2a ed. 2018, pag. 55, n. 31);
che, ai sensi dell’art. 230 cpv. 1 LEF, la procedura di fallimento viene
sospesa per mancanza di attivi, qualora sia prevedibile che la massa non
sarà sufficiente per coprire almeno le spese della procedura sommaria;
che, nondimeno, in assenza di un’opposizione motivata contro la radia-
zione entro tre mesi dalla pubblicazione a Registro di commercio della
sospensione della procedura di fallimento per mancanza di attivi ex art. 159
cpv. 3 ORC, la società viene cancellata d’ufficio in applicazione dell’art. 159
cpv. 5 lett. a ORC (cfr. parimenti art. 939 CO; sentenza del TAF
A-2963/2012 del 12 marzo 2013 consid. 2.8.3 con rinvii);
che, in tal caso, la società perde allora la sua personalità giuridica;
2.2
che, in qualità di destinataria della decisione impugnata, la società ricor-
rente ha un interesse degno di protezione a che la stessa venga annullata
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(cfr. art. 48 cpv. 1 PA) e a che il suo ricorso – interposto in maniera
tempestiva e conforme alle prescrizioni formali (cfr. art. 50 cpv. 1 e art. 52
cpv. 1 PA) – venga accolto;
che, al momento del deposito del ricorso, essa era legittimata a ricorrere,
essendo in possesso della qualità di parte (cfr. art. 52 segg. CC; art. 6 PA);
che, di principio, il suo ricorso è ricevibile in ordine e andrebbe pertanto
esaminato nel merito;
che, nel caso concreto, la società ricorrente è stata tuttavia dichiarata in
fallimento e la relativa procedura sospesa per mancanza di attivi ex art. 230
cpv. 1 LEF con decreto della Pretura del Distretto di Y._ del (...)
2019 (cfr. relativo estratto del Registro di commercio);
che la ragione sociale della ricorrente è poi stata radiata d’ufficio in
applicazione dell’art. 159 cpv. 5 lett. a ORC, nessuna opposizione motivata
essendo stata inoltrata contro la radiazione nel termine di tre mesi dalla
pubblicazione a Registro di commercio della sospensione della procedura
di fallimento per mancanza di attivi (cfr. relativo estratto del Registro di
commercio della società ricorrente; Foglio ufficiale svizzero di commercio
[FUSC] n. [...] dell’[...]), cessando conseguentemente di esistere
(cfr. consid. 2.1 del presente giudizio);
che, di conseguenza, la società ricorrente è ormai sprovvista di personalità
giuridica e della capacità di essere parte (art. 6 PA);
che, allorquando viene a mancare un presupposto processuale durante la
procedura di ricorso, la stessa va stralciata dai ruoli, in quanto divenuta
priva d’oggetto (cfr. MOSER/BEUSCH/KNEUBÜHLER, Prozessieren vor dem
Bundesverwaltungsgericht, 2a ed. 2013, n. 3206 segg.);
che la presente procedura di ricorso va pertanto stralciata dai ruoli, senza
che sia necessario consultare le parti;
che lo stralcio di una causa divenuta priva di oggetto è di competenza del
giudice dell’istruzione, quale giudice unico (art. 23 cpv. 1 lett. a LTAF);
che, per questioni organizzative, il giudice dell’istruzione Michael Beusch
viene qui sostituito dalla giudice dell’istruzione Annie Rochat Pauchard;
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3.
3.1
che, allorquando una causa diviene priva d’oggetto, le spese processuali
sono di regola addossate alla parte il cui comportamento la rende priva
d’oggetto (cfr. art. 5 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e
sulle spese ripetibili nelle causa dinanzi al Tribunale amministrativo
federale [TS-TAF, RS 173.320.2]);
che, in concreto, la causa è divenuta priva d’oggetto in quanto, a seguito
della sua radiazione dal Registro di commercio intervenuta durante la pro-
cedura di ricorso, la ricorrente ha perso la propria personalità giuridica;
che, nella misura in cui la radiazione è stata determinata dal suo fallimento,
si deve ritenere che è la ricorrente ad aver reso priva d’oggetto la causa da
lei promossa dinanzi allo scrivente Tribunale, sicché appare giustificato
porre a suo carico le spese processuali;
che peraltro, non informando il Tribunale circa l’apertura della procedura di
fallimento e la sua successiva sospensione per mancanza di attivi, la
società ricorrente non ha ottemperato al suo dovere di collaborazione
(cfr. art. 52 PA; DTF 140 I 285 consid. 6.3.1; [tra le tante] sentenza del TAF
A-6635/2018 del 7 gennaio 2020 consid. 2.2 con rinvii);
che, tenuto conto degli atti dell’incarto nonché dello stadio d’avanzamento
della presente procedura di ricorso, appare giustificato e appropriato
fissare tali spese a 1'000 franchi;
che, alla crescita in giudicato del presente giudizio, tale importo verrà
percepito a carico dell’anticipo spese di 10'000 franchi versato a suo tempo
dalla società ricorrente;
3.2
che dal momento che la società ricorrente non esiste più, alla stessa non
può tuttavia giuridicamente essere rimborsato l’importo residuo dell’anti-
cipo spese, pari a 9'000 franchi (= fr. 10'000 – fr. 1'000);
che si pone dunque la questione a sapere dove tale importo vada versato;
che, giusta l’art. 269 LEF, se, chiuso il fallimento, si scoprono beni che
sarebbero spettati alla massa, ma non vi furono compresi, l’Ufficio dei
fallimenti ne prende possesso e li realizza senz’altra formalità, distribuendo
la somma ricavatane fra i creditori perdenti, secondo il grado rispettivo
(cvp. 1); che, l’Ufficio dei fallimenti procede nello stesso modo riguardo alle
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somme depositate che divengono disponibili o che non sono state riscosse
entro dieci anni (cpv. 2);
che il cosiddetto « Nachkonkurs » previsto da detta disposizione non trova
tuttavia applicazione nel caso in cui vengano scoperti attivi successi-
vamente alla sospensione della procedura di fallimento per mancanza di
attivi ai sensi dell’art. 230 cpv. 1 LEF (cfr. DTF 110 II 396 consid. 2; 90 II
252 consid. 2; 87 II 78 consid. 3; sentenza del TF 7B.256/2002 del
27 gennaio 2003 consid. 1.2; ROGER SCHOBER, in: Kren Kostkiewicz/Vock
[ed.], Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs
SchKG, 4a ed. 2017, n. 3 ad art. 230 LEF; URS LUSTENBERGER, in: BSK
SchKG II, n. 12 ad art. 230 LEF; MATTHIAS STAEHELIN, in: BSK SchKG II,
n. 1 e 2 ad art. 269 LEF);
che, qualora vengano scoperti degli attivi successivamente alla radiazione
formale di una società ex art. 159 cpv. 5 ORC va informato al riguardo il
competente Ufficio dei fallimenti;
che, in tal caso, se detti attivi sono sufficienti perlomeno a coprire le spese
della procedura di fallimento sommaria o ordinaria, l’Ufficio dei fallimenti
competente può poi domandare al Tribunale competente la reiscrizione
della società nel Registro di commercio ai sensi dell’art. 164 cpv. 1 lett. a
ORC e – di riflesso – la riattivazione della procedura di fallimento sospesa
in precedenza per mancanza di attivi (cfr. STAEHELIN, BSK SchKG II, n. 2
ad art. 269 LEF; cfr. per i dettagli, circa le condizioni alla base della reiscri-
zione di una società a Registro di commercio, sentenza del TF 4A_16/2010
del 6 aprile 2010 consid. 5.1; sentenza del TAF A-4278/2017 dell’11 ottobre
2017 consid. 1.2.6 con rinvii; LUSTENBERGER, BSK SchKG II, n. 20 ad
art. 230 LEF; STOFFEL/SAUTIER, La découverte d’actifs et/ou de passifs du
débiteur à un stade avancé de la faillite ou après la clôture de celle-ci, in:
JdT 2019 II pag. 97, pag. 109);
che, nello specifico, il saldo dell’anticipo spese di 9'000 franchi costituisce
senz’altro un attivo divenuto disponibile successivamente alla radiazione
della società ricorrente e allo stralcio della presente procedura di ricorso;
che tale importo va pertanto segnalato al competente Ufficio dei fallimenti,
ovvero l’Ufficio dei fallimenti di Y._, il quale – se lo riterrà opportuno
– potrà richiedere alla Pretura del Distretto di Y._ la reiscrizione
della società ricorrente a Registro di commercio ex art. 164 cpv. 1 lett. a
ORC, al fine di poi eventualmente riattivare la procedura di fallimento
sospesa in precedenza;
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che, alla crescita in giudicato del presente giudizio, l’importo residuo
dell’anticipo spese di 9'000 franchi verrà pertanto versato, per competenza,
all’Ufficio dei fallimenti di Y._, previa sua indicazione delle
coordinate bancarie o postali sulle quali effettuare il versamento;
3.3
che, ciò posto, non si giustifica poi l’assegnazione di indennità a titolo di
ripetibili (cfr. art. 15 TS-TAF);
4.
che, da ultimo, per quanto attiene alla notifica della presente decisione di
stralcio alla società ricorrente, il Tribunale osserva quanto segue;
che, di fatto, la società ricorrente ha inoltrato ricorso per il tramite dell’allora
sua rappresentante, ovvero la società B._;
che con la radiazione della società ricorrente dal Registro di commercio e
la sua conseguente estinzione, il mandato di rappresentanza conferito alla
società B._ si è però anch’esso estinto (cfr. art. 35 cpv. 1 e 2 CO),
sicché quest’ultima non la rappresenta più validamente;
che la presente decisione di stralcio verrà pertanto formalmente notificata
alla società ricorrente mediante pubblicazione su Foglio federale;
che, nondimeno, questa decisione verrà notificata per informazione anche
alla società B._;
(il dispositivo è menzionato alla pagina seguente)
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il Tribunale amministrativo federale decide:
1.
La procedura di ricorso è divenuta priva d’oggetto (radiazione della società
ricorrente dal Registro di commercio) ed è pertanto stralciata dai ruoli.
2.
Le spese processuali, pari a 1'000 franchi, sono poste a carico della
ricorrente. Alla crescita in giudicato del presente giudizio, tale importo verrà
dedotto dall’anticipo spese di 10'000 franchi da lei versato a suo tempo.
3.
Alla crescita in giudicato del presente giudizio, l’importo residuo
dell’anticipo spese pari a 9'000 franchi verrà versato all’Ufficio dei fallimenti
di Y._, per competenza.
4.
Non vengono assegnate indennità a titolo di ripetibili.
5.
Comunicazione a:
– ricorrente (notificazione mediante pubblicazione su Foglio ufficiale)
– B._ (per informazione)
– autorità inferiore (n. di rif. ***; atto giudiziario)
– Ufficio dei fallimenti di Y._ (raccomandata)
I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.
La giudice unica: La cancelliera:
Annie Rochat Pauchard Sara Pifferi
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Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro un termine di
30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Il
termine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale
federale oppure, all’indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una
rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l’ultimo giorno
del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono essere redatti in una
lingua ufficiale, contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi
di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della
parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere
allegati (art. 42 LTF).