Decision ID: b37c3bc4-fa86-5417-8d05-a267ed650879
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A.
Con sentenza del 9 gennaio 2019 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, ha condannato CO 1 a versare alla Comunione dei comproprietari del IS 1
la somma di fr. 14
601.75 oltre interessi al 10% su fr. 12
682.95 dal 1° gennaio 2016 per contributi condominiali arretrati risalenti agli anni 2013, 2014 e 2015. Contestualmente egli ha invitato l'ufficiale del registro fondiario a iscrivere in via definitiva sulle proprietà per piani n. 1923 e 1968 (pari a
2
/
1000
e a
20
/
1000
della particella n. 457) RFD di _ appartenenti a CO 1, un'ipoteca legale per l'ammontare di fr. 8144.32 complessivi in favore della Comunione dei comproprietari del IS 1. Le spese processuali sono state poste a carico di CO 1.
B.
Contro la sentenza appena citata CO 1 è insorto a questa Camera con un appello dell'8 febbraio 2019 per ottenere che il giudizio in questione sia riformato respingendo la petizione della Comunione dei comproprietari del IS 1 e invitando l'ufficiale del registro fondiario a cancellare le ipoteche legali iscritte dal Pretore in via provvisoria. Invitata a formulare osservazioni, la Comunione dei comproprietari del IS 1 ha chiesto preliminarmente che l'appellante sia tenuto a depositare una cauzione di fr. 1500.– a copertura delle spese ripetibili in caso di soccombenza. CO 1 ha proposto il 26 aprile 2019 di respingere la richiesta.

Considerando
in diritto: 1.
Giusta l'art. 99 cpv. 1 lett. a CPC, su richiesta del convenuto, l'attore deve prestare cauzione per le spese ripetibili se non ha domicilio o sede in Svizzera. Tale possibilità è data anche nella procedura di appello (
Tappy
in: Commentaire romand, CPC, 2a edizione, n. 9 ad art. 99;
Suter/von Holzen
in: Sutter-Somm/ Hasenböhler/Leuenberger, Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3a edizione, n. 8 ad art. 99;
Rüegg/Rüegg
in: Basler Kommentar, ZPO, 3a edizione, n. 4 ad art. 99;
Urwyler/Grütter
in: Brunner/Gasser/Schwander, Schweizerische ZPO, Kommentar, 2a edizione, n. 3 ad art. 99).
2.
In concreto CO 1, cittadino italiano, risiede a _ (doc. 5 accluso alle osservazioni del 26 aprile 2019). Non avendo domicilio in Svizzera, egli ricade dunque nelle previsioni dell'art. 99 cpv. 1 lett. a CPC. Egli obietta, nelle osservazioni del 26 aprile 2019, che la succursale svizzera di una società con sede all'estero non soggiace all'obbligo dell'art. 99 cpv. 1 lett. a CPC qualora possieda in Svizzera un patrimonio sufficiente, suscettibile di esecuzione forzata. Ciò dovrebbe valere per analogia – egli sostiene – anche nei suoi confronti. In realtà l'argomentazione cade nel vuoto, già per il fatto che le persone fisiche non possono avere succursali nel senso dell'art. 160 LDIP. A poco gioverebbe dunque equiparare l'appellante, per analogia, a una ditta individuale. Che poi CO 1 sia un soggetto solvibile, senza debiti e titolare di una proprietà per piani a _ nulla muta all'obbligo di prestare cauzione per mancanza di domicilio in Svizzera.
3.
Nelle condizioni descritte occorre esaminare se l'appellante vada esentato dall'obbligo di prestare cauzione in virtù di trattati internazionali. Ora, il Commonwealth of the Bahamas non ha firmato né la Convenzione dell'Aia relativa alla procedura civile, del 1° marzo 1954 (RS 0.274.12), né la Convenzione dell'Aia volta a facilitare l'accesso internazionale alla giustizia, del 25 ottobre 1980 (RS 0.274.133). È parte però alla Convenzione tra
la Svizzera e la Gran Bretagna in materia di procedura civile (RS 0.274.183.671), del 3 dicembre 1937, come risulta da uno scambio di lettere del 3 marzo/3 maggio 1977 intervenuto fra il Capo del Dipartimento politico federale e il Ministro degli Affari esteri del Commonwealth delle Bahamas (RS 0.274.181.651). L'art. 3 di tale convenzione prevede:
a)
I cittadini di un'Alta Parte Contraente, residenti su un territorio dell'altra sul quale sono compiuti gli atti di procedura, non saranno obbligati a prestare delle garanzie per le spese giudiziarie in tutti i casi in cui non lo saranno, in circostanze analoghe, i cittadini di quest'ultima Alta Parte Contraente.
b)
I cittadini di un'Alta Parte Contraente residenti fuori del territorio dell'altra in cui sono compiuti gli atti di procedura, non saranno obbligati a prestare delle garanzie per le spese giudiziarie quando essi posseggano, in questo territorio, “beni immobiliari” o altri beni che non possano essere oggetto di un trasferimento immediato, sufficienti per coprire le spese giudiziarie.
(...)
Quanto all'obbligo di prestare cauzione, tale norma assimila dunque i cittadini britannici che promuovono causa in Svizzera ai cittadini svizzeri e, per converso, i cittadini svizzeri che promuovono causa in Gran Bretagna ai cittadini britannici (giurisprudenza in:
Bucher
, Commentaire romand, LDIP/CL, Basilea 2011, n. 15 ad art. 11
b
LDIP). Sta di fatto che CO 1 non è – né pretende di essere – cittadino svizzero o britannico. Nelle osservazioni del 26 aprile 2019 egli sostiene che a tali cittadini vanno assimilati i residenti nell'uno o nell'altro Stato. Si tratta però di un'opinione eterodossa, contraria per di più al chiaro testo della citata convenzione, il cui art. 1 lett. b dispone:
(...)
5. “cittadini dell'una (o dell'altra) delle
Alte Parti Contraenti” designeranno,
(
i
) in quanto si riferiscano a Sua Maestà il Re di Gran Bretagna, d'Irlanda e dei Territori britannici al di là dei mari, Imperatore delle Indie: tutti i sudditi di Sua Maestà, qualunque sia il loro domicilio e tutte le persone poste sotto la sua protezione; e (
ii
) in quanto si riferiscano al Consiglio Federale Svizzero, tutti i cittadini svizzeri.
Ne segue che, cittadino esclusivamente italiano, CO 1 non beneficia della Convenzione tra la Svizzera e la Gran Bretagna in materia di procedura civile. In concreto non può pretendere quindi di essere dispensato dall'obbligo di prestare cauzione per le spese ripetibili.
4.
L'ammontare della cauzione chiesta dalla Comunione dei comproprietari del IS 1 non è in discussione. Il deposito di fr. 1500.– rientra ad ogni modo nei parametri stabiliti dal regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d'ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (RL 178.310). Dato nella fattispecie un valore litigioso di fr. 14
601.75 (sopra, lett. A), il citato regolamento prevede un'indennità per ripetibili compresa fra il 15 e il 25% in prima sede (art. 11 cpv. 1), rispettivamente fra il 30 e il 60% dell'indennità di prima sede per la procedura di appello (art. 11 cpv. 2 lett. a). In simili circostanze non vi è ragione perché questa Camera intervenga d'ufficio sull'entità dell'importo.
5.
Le spese del giudizio odierno seguono la soccombenza di CO 1 (art. 106 cpv. 1 CPC), che rifonderà alla Comunione dei comproprietari del IS 1, patrocinata da un legale, un'adeguata indennità a titolo di ripetibili.