Decision ID: b2138639-2381-56d3-a5f2-56712f1c680e
Year: 2008
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

2. Alla multa di fr. 1'000.- (mille), ritenuto che in caso di mancato pagamento,
sarà sostituita con una pena detentiva di 10 (dieci) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- (cento) e delle spese giudiziarie di fr. 200.- (duecento).
vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 28 agosto 2008 dall'accusato;
indetto il dibattimento 29 ottobre 2008, al quale sono comparsi l’accusato personalmente e il suo difensore, mentre il Procuratore pubblico con lettera 30 settembre 2008 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
sentito il difensore, il quale il quale chiede in via principale il proscioglimento e in via subordinata che vi sia un abbandono del procedimento in applicazione dell’art. 54 CP;
sentito da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti
1. Se ACCU 1 è autore colpevole di:
1.1. guida in stato di inattitudine
1.2. infrazione alle norme della circolazione
1.3. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico.
2. Sulla pena e sulle spese.
letti ed esaminati gli atti;

considerato in fatto ed in diritto
che il _ alle _ l’accusato in sella al suo motoveicolo targato _ è stato protagonista di un infortunio della circolazione stradale in territorio di _;
che gli agenti di polizia intervenuti così hanno descritto l’incidente:
“Il protagonista ACCU 1 stava circolando sulla Strada Cantonale che da _ porta a _, a suo dire ad una velocità non elevata, ma non precisata. Era solo, in sella al suo motoveicolo ed ha affermato che aveva le luci anabbaglianti accese. Giunto poco prima del ‘Dosso di _, era preceduto dal veicolo condotto dalla testimone _ e decideva di effettuare un regolare sorpasso a sinistra. Poco più avanti non si avvedeva della segnaletica provvisoria del cantiere ivi esistente. A suo dire si è trovato davanti all’improvviso la segnaletica succitata e non è riuscito ad arrestarsi per tempo, rovinando a terra travolgendo diversi paletti in ferro ed assi di legno che delimitavano il cantiere. Il conducente è stato disarcionato dalla sella e si è arrestato dopo aver strisciato per una ventina di metri. Il motoveicolo incontrollato ha continuato la sua corsa da solo, fermandosi ad una distanza di circa 47 metri dal punto di frenata iniziale. La teste _, ha dichiarato che il centauro al momento di effettuare il sorpasso della sua autovettura e poco prima di incorrere nell’incidente, era privo della luce anabbagliante e della luce di posizione posteriore.”
(cfr. rapporto di constatazione 19 settembre 2006, informazioni complementari);
che nell’infortunio ACCU 1 ha subito gravi conseguenze personali, ovvero la frattura scomposta del bacino, la frattura della clavicola destra. la frattura del femore destro e una ferita seria alla gamba destra che ha costretto i medici a un’amputazione traumatica e in seguito all’amputazione medica della gamba sotto il ginocchio;
che le analisi effettuate sull’accusato hanno dato esito positivo per quanto riguarda i derivati della canapa, la cocaina e le benzodiazepine;
che per i fatti descritti il Procuratore pubblico ha ritenuto _ autore colpevole di guida in stato di inattitudine per avere condotto un veicolo sotto l’influsso di stupefacenti, infrazione alle norme della circolazione e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti;
che contro il relativo decreto di accusa è stata interposta opposizione;
che al dibattimento l’accusato ha ribadito di non avere notato il cantiere, precisando di avere a un certo momento addirittura pensato a uno scherzo dal momento che l’esistenza di lavori in corso non era segnalata e le luci erano minime; in altre parole ha asseverato di essersi trovato di fronte l’ostacolo all’improvviso e di non averlo potuto evitare nonostante la pronta frenata; egli ha inoltre affermato di non essere più in grado di effettuare il suo lavoro e di essere attualmente disoccupato; una ripresa dell’attività lavorativa sarebbe anche ostacolata dal fatto di non poter restare in piedi a lungo a causa dei dolori conseguenti alle ferite e all’amputazione subita; per quanto concerne l’uso di stupefacenti egli ha confermato quanto ammesso in sede di interrogatorio di polizia, ossia di aver consumato cocaina e canapa in due singole occasioni nei giorni precedenti l’infortunio, precisando di non essere un consumatore abituale di sostanze proibite;
che la difesa ha sostenuto che il consumo di stupefacenti è stato blando e estemporaneo, tanto che per il relativo reato, punito peraltro solo con la multa, si potrebbe qui soprassedere dalla punizione, ritenuto anche che l’accusato non avrebbe più fatto uso di sostanze proibite; rileva poi che non vi sarebbe stato un esito positivo per la cocaina e che addirittura dal referto dell’Assofor il paziente non risultava valutabile; in sostanza assevera che non vi sarebbe nesso causale tra l’assunzione di stupefacenti e l’incidente, accaduto per di più in un punto in cui ve ne sarebbero stati molti altri; non sarebbe neppure da dimenticare che le sostanze proibite sono state assunte molto tempo prima di mettersi alla guida per cui l’accusato pensava che l’effetto fosse ormai scomparso;
che per quanto concerne l’infortunio della circolazione il difensore ha osservato che all’imputato non può essere ascritta colpa alcuna, perché il cantiere non era segnalato, non vi era illuminazione sufficiente e difettava qualsivoglia demarcazione orizzontale;
che in definitiva è stato chiesto in via principale il proscioglimento e in via subordinata l’abbandono delle procedura in applicazione dell’art. 54 CP in considerazione delle sofferenze patite dall’accusato e delle conseguenze fisiche permanenti; protestate pure le spese di patrocinio;
che per l’art. 91 cpv. 2 LCStr chi per altri motivi (non dovuti a ebrietà) è inabile alla guida e conduce un veicolo a motore è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria; l’art. 2 cpv. 2 ONC stabilisce poi che un conducente è considerato inabile alla guida se nel suo sangue è provata la presenza di determinate sostanze fra le quali il tetraidrocannabinolo (cannabis) e la cocaina; infine l’art. 2 cpv. 2 bis ONC affida la competenza di stabilire le condizioni per ritenere provata la presenza delle sostanze proibite indicate sopra nel sangue all’USTRA, il quale vi ha provveduto emanando una sua ordinanza concernente l’ordinanza sul controllo della circolazione stradale (RS 741.013.1), che all’art. 34 stabilisce i valori limiti per i quali e al di sopra dei quali la presenza nel sangue di sostanze stupefacenti è provata (per il THC 1,5 μg/L e per la cocaina 15 μg/L);
che in concreto l’analisi tossicologica eseguita dall’Istituto universitario di medicina legale di Losanna ha permesso di stabilire che la cocaina nel sangue dell’accusato, la cui presenza era già stata accertata dal Laboratorio di diagnostica molecolare di Lugano, non raggiungeva il limite indicato dall’USTRA, mentre che la quantità di THC era di 4,7 μg/L (cfr. act 3);
che di conseguenza non si può rimproverare a ACCU 1 di essere stato inabile alla guida per aver consumato cocaina anche se nel suo sangue vi erano ancora dei residui, per contro deve essere ammessa l’inabilità per la presenza di THC in misura ben superiore al limite stabilito dall’USTRA, limite oltre il quale l’incapacità alla guida è presunta per legge;
che la legislazione sulla circolazione stradale prevede all’art. 27 cpv. 1 LCStr che l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia; all’art. 31 cpv. 1 LCStr che il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza; all’art. 35 cpv. 2 LCStr che la velocità deve sempre essere adattata alle circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità; all’art. 3 cpv. 1 ONC che il conducente deve rivolgere la sua attenzione alla strada e alla circolazione; all’art. 4 cpv. 1 ONC che il conducente deve circolare a una velocità che gli permetta di fermarsi nello spazio visibile; se l’incrocio con altri veicoli è difficile, egli deve poter fermarsi nella metà dello spazio visibile;
che per l’art. 90 cifra 1 LCStr chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella legge sulla circolazione stradale o nelle prescrizioni d’esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa;
che dagli atti non è possibile determinare esattamente come si presentava il cantiere, tuttavia si può rilevare che vi erano diverse lampade da cantiere (cfr. act 2 rapporto e fotografie), che era situato all’interno della località dove il buio non era completo essendoci pure un’illuminazione a tratti (cfr. act 2 rapporto) e che la velocità era limitata a 60 Km/h (a questa velocità lo spazio di arresto è di circa 40 metri);
che pertanto, benché non si possa escludere che il cantiere non fosse segnalato alla perfezione, il conducente attento che procedeva alla velocità consentita poteva senza dubbio rendersi conto tempestivamente della sua presenza; va altresì rilevato che prima di giungere nel punto in cui occorreva modificare la traiettoria per scansare l’ostacolo si percorreva un buon tratto di strada con a sinistra e a destra una staccionata formata da paletti muniti di lampade e stagge bianche e rosse tipiche di un cantiere (cfr. act 2 fotografie): ciò doveva indurre a rallentare e aumentare la prudenza;
che in definitiva la collisione con i paletti della segnaletica di cantiere è avvenuta perché l’accusato non procedeva con tutta l’attenzione che si poteva da lui pretendere in quella situazione (non va neppure dimenticato che circolava in provato stato di inabilità a causa del consumo di stupefacenti); in altre parole egli è stato negligente, perché un conducente normalmente attento sarebbe riuscito a percepire per tempo l’ostacolo e scansarlo sulla destra come indicato (ciò che peraltro è stato fatto dagli altri numerosi utenti che sono transitati in quel punto);
che ai fini del giudizio non si è tenuto conto dell’affermazione della testimone, seconda la quale l’imputato sarebbe circolato senza luci anteriori e posteriori, perché dal semplice fatto di non averlo visto sopraggiungere non si può dedurre che il faro anabbagliante non fosse acceso e l’eventuale mancato funzionamento della luce posteriore non è causale per l’infortunio;
che abbondanzialmente si rileva che la petizione lanciata a _ dopo un grave incidente occorso il 22 agosto 2006, di cui la difesa ha prodotto una copia a sostegno della tesi dell’insufficiente segnalazione del cantiere e del fatto che sarebbero successi diversi incidenti, non si riferisce specificatamente alla questione del cantiere, ma alla pericolosità in generale della strada cantonale in territorio di _;
che secondo l’art. 54 CP se l’autore è stato così duramente colpito dalle conseguenze dirette del suo atto che una pena risulterebbe inappropriata l’autorità competente prescinde dal procedimento penale, dal rinvio a giudizio o dalla punizione;
che in concreto ACCU 1 ha subito importanti lesioni personali, che hanno comportato gravi sofferenze con operazioni e degenze ospedaliere e per concludere l’amputazione della gamba destra al di sotto del ginocchio; egli non può più esercitare il suo lavoro e al momento non riesce a trovarne un altro confacente al suo stato; in sostanza l’infortunio, oltre a lasciare menomazioni permanenti, a modificato radicalmente la sua vita;
che in siffatte circostanze questo giudice ritiene che l’accusato sia già stato sufficientemente punito e che un’ulteriore sanzione risulterebbe inappropriata, tenuto conto del grado di colpa che gli può essere imputato per i fatti descritti sopra; egli deve quindi essere mandato esente da pena;
che giusta l’art. 19a cifra 1 LStup chiunque, senza essere autorizzato, consuma intenzionalmente stupefacenti oppure chiunque commette un’infrazione giusta l’articolo 19 per assicurarsi il proprio consumo è punito con la multa; la cifra 2 prevede che nei casi poco gravi si può abbandonare il procedimento o prescindere da ogni pena, ritenuto che può essere pronunciato un ammonimento;
che in specie l’accusato è risultato positivo all’uso di canapa e di cocaina e ha di conseguenza ammesso un contenuto consumo;
che in considerazione del quantitativo ridotto (anche se per la canapa un qualche dubbio appare lecito alla luce del quantitativo di THC accertato nel sangue) e dei tempi in cui i fatti sono avvenuti, senza che risulti una recidiva, il caso può essere definito poco grave e si può prescindere da una punizione, pronunciando solo un ammonimento;
che visto l’esito e tenuto conto della situazione economica dell’imputato si prescinde dal prelevare oneri di giudizio;
visti gli art. 54 CP; 90 cifra 1, 91 cpv. 2 LCStr; 19 a LStup; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara
ACCU 1
autore colpevole di guida in stato di inattitudine, infrazione alle norme della circolazione e contravvenzione alla LF sugli stupefacenti per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 2985/2008 del 18 agosto 2008, salvo il fatto di aver guidato in stato di inattitudine per uso di cocaina.
manda ACCU 1
esente da pena per quanto concerne la guida in stato di inattitudine e l’infrazione alle norme della circolazione e lo
ammonisce
per la contravvenzione alla LF sugli stupefacenti.
prescinde
dal prelevare tasse e spese.
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
La motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
e, alla crescita in giudicato della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
Il presidente: La segretaria: