Decision ID: 689520f7-1f03-5b45-9d08-fc66ddba3fe2
Year: 2009
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito delle varie procedure esecutive promosse nei confronti di PI 1, il 16 gennaio 2009 l’IS 1 ha pignorato i diritti spettanti all’escusso nella comunione ereditaria composta di PI 1 e della madre PI 2
. L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alla comunione la quota di comproprietà di 1⁄2 della PPP n. _ in territorio del Comune di _.
Nel verbale di pignoramento l’Ufficio precisato che la PPP n. _ è gravata da ipoteche per complessivi fr. 200'000.--.
Nello stesso ha indicato in fr. 1.-- il valore di stima dell’interessenza pignorata.
B.
Avendo dei creditori procedenti presentato le domande di vendita, il 16 aprile 2009 l’Ufficio ha convocato tutti gli eredi e tutti i creditori ad un’udienza di conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC per il 6 maggio 2009. All’udienza,
alla quale era presente solo un creditore, nessuna conciliazione è stata raggiunta. Dal relativo verbale risulta che la comunista PI 2 sarebbe deceduta.
C.
Il 7 maggio 2009 l’Ufficio ha assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per formulare eventuali proposte per la realizzazione della quota ereditaria dell’escusso (art. 10 cpv. 1 RDC).
Nel termine impartito nessuna proposta è pervenuta all’Ufficio.
D.
Il 18 giugno 2009, l’ Ufficio ha chiesto a questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a PI 1
n
ell’eredità indivisa, preavvisando la loro vendita ai pubblici incanti.

Considerato
in diritto
1.
Dal verbale di pignoramento si evince che sono stati pignorati i diritti spettanti all’escusso nella comunione ereditaria composta da lui e dalla madre signora PI 2.
2.
Dall’atto di morte di data 25 giugno 2009 richiesto da questa Camera al competente ufficio circondariale dello stato civile emerge che PI 2 è decessa il _ gennaio 2009.
In considerazione di questa circostanza l’incarto viene retrocesso all’IS 1 affinché proceda
ad accertare gli eredi di PI 2, atteso che nell’ipotesi in cui PI 1 risultasse essere l’unico erede della defunta, il pignoramento della sua interessenza nell’eredità decadrebbe divenendo l’escusso il solo proprietario dei beni appartenuti in precedenza alla comunione ereditaria.
3.
L’istanza è pertanto respinta.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).