Decision ID: eac4896f-2dc5-5c59-b791-8877d1029bef
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. RI 1, classe 1959, è stato messo al beneficio di una mezza rendita di invalidità (grado AI 52%) dal 1° aprile 2006 (doc. AI 51/216-217 decisione del 13 dicembre 2007 con le motivazioni sub doc. AI 47/207-211 e doc AI 85/389-390, 86/391-393 e 87/394-396 decisioni dell’11 febbraio e dell’11 marzo 2010 con le motivazioni sub doc. AI 84/386-388) a causa di una sindrome dell’apnea da sonno di tipo ostruttivo di grado elevato, di una sindrome da attacchi di panico e di una sindrome mista ansioso-depressiva (cfr. la perizia pluridisciplinare 30 ottobre 2009 del SAM sub doc. AI 74/289-369 e il rapporto medico SMR del 17 novembre 2009 sub doc. AI 77/374-376).","Nell’ambito della revisione intrapresa d’ufficio nell’agosto 2011 (doc. AI 91/400-401), visto il peggioramento dello stato di salute – nel rapporto finale SMR del 2 maggio 2012 (doc. AI 106/463-465), poste le seguenti diagnosi con influsso sulla capacità lavorativa: “(...) Insufficienza renale cronica avanzata (stadio 5) in peggioramento dal 2011 con creat. attorno 397 umol/L e urea 22mml/L in paziente con policitosi famigliare nota; nefrolitiasi dopo 3x ESWL; ipertensione arteriosa; diabete mellito insulinico; Sindrome delle apnee notturne in C-PAP (...)” (doc. AI 106/463), il dr. _ ha confermato un’inabilità lavorativa totale dal gennaio 2011 con prognosi sfavorevole sul medio periodo visto l’inizio dell’emodialisi nei prossimi mesi –, il diritto è stato aumentato ad una rendita intera dal 1. agosto 2011 (doc. AI 117/487-489 decisione del 22 ottobre 2012 con le motivazioni sub doc. AI 113/480-482). Il diritto alla rendita intera è stato confermato con comunicazione del 4 agosto 2014 (doc. AI 127/516-517) dopo la revisione d'ufficio intrapresa nel giugno 2014 (doc. AI 121/493).","1.2. In data 10 agosto 2018 l’assicurato ha inoltrato all’Ufficio AI una domanda tendente al riconoscimento del diritto ad un assegno per grandi invalidi (di seguito AGI), indicando la necessità di aiuto di terzi per l’espletamento dei seguenti atti ordinari della vita: vestirsi/svestirsi, alzarsi/sedersi/coricarsi e cura del corpo dal 2014, di una sorveglianza personale non sempre dal 2014 e di un accompagnamento nell’organizzazione della realtà quotidiana senza indicare da quando (doc. AI 137/528-535).","In sede amministrativa l’Ufficio AI – vista l’annotazione del 24 settembre 2018 del medico SMR dr. _ (doc. AI 141/547) e sulla base del rapporto 28 marzo 2019 dell’assistente sociale _ che ha eseguito l’inchiesta domiciliare (doc. AI 142/548-553) – con “Progetto di decisione” 29 marzo 2019 ha preavvisato il rifiuto della prestazione in quanto l’assicurato attualmente non necessita dell’aiuto regolare e continuo di terzi per compiere gli atti ordinari della vita e nemmeno necessita di una sorveglianza personale (doc. AI 143/554-558).","A seguito delle osservazioni 14 maggio 2019, presentate tramite la _ (doc. AI 149/573-577 con allegata la “Lettera d’uscita provvisoria” del 9 aprile 2019 dell’Ospedale _ di _, _ sub doc. AI 148/563-572), l’amministrazione ha nuovamente sottoposto il caso all’assistente sociale che ha preso posizione il 20 maggio 2019 (doc. AI 151/579). Tenendo conto di tale valutazione, con decisione del 27 maggio 2019 l’Ufficio AI ha confermato il diniego di prestazioni (doc. AI 153/581-586).","1.3. Con il presente ricorso l’assicurato, personalmente, ha chiesto l’annullamento della decisione impugnata e il riconoscimento di un AGI sostenendo che “(...) ho veramente bisogno di aiuti quotidiani le mie mani e gambe mi abbandonano a causa di questa neuropatia galoppante e progressiva. (...)” (I).","Sostiene, riguardo al sostegno della convivente, che “(...) 1 la signora in questione è da 4 anni che combatte con 4 tumori maligni più polmoniti croniche e devastanti difatti in 3 mesi ha perso 17 kili di peso. 2 la signora ha 75 anni. 3 Noi in comunione dividevamo solo l’affitto. 4 Chiaro che un’igiene e decoro personale ci siamo aiutati per non cadere in degrado. 5 Sono 3 mesi che viviamo separati. (...)” (I) e pregato l’amministrazione “(...) di non confondere il mio spirito positivo alla mia tragedia che sto vivendo con le mie malattie. (...)” (I).","1.4. Con la risposta di causa l’Ufficio AI ha chiesto la reiezione del ricorso adducendo come “(...) nell'evenienza concreta, l'assicurato ha manifestato un dissenso puramente soggettivo nei confronti della valutazione operata dall'amministrazione senza tuttavia produrre - in sede di ricorso - eventuali elementi oggettivi, segnatamente di natura medica, a sostegno delle proprie argomentazioni. Pertanto, in assenza di prove atte ad inficiare la valutazione dell'operatore sociale _, la stessa deve essere considerata valida base di giudizio. Egli ha infatti rilevato che l'aiuto di cui necessita l'assicurato non risulta regolare e notevole bensì unicamente saltuario. Si rimanda in proposito all'esaustivo rapporto relativo all'inchiesta svolta al domicilio dell'assicurato in data 25.03.2019. (...)” (IV, pag. 2).","1.5. Il 14 agosto 2019 il ricorrente ha consegnato alla cancelleria del TCA la “RICHIESTA ASSEGNO GRANDE INVALIDO” del 13 agosto 2019 con la quale la dr.ssa _, FMH in Medicina interna e generale-Medicina di famiglia, elencate le diagnosi e allegata la “Lettera d’uscita provvisoria” dell’11 giugno 2019 dell’Ospedale _ di _, _ (VI/1), si è così espressa: “(...) Le illustro il quadro clinico altamente preoccupante ed in peggioramento grave delle condizioni già precarie di salute del Signor RI 1 mio paziente. Mi auguro che sia ovvio che la mia richiesta e la richiesta del Signor RI 1 di usufruire di un ASSEGNO GRANDI INVALIDI abbia fondate motivazioni e venga accettata. (...)” (VI).","1.6. Prendendo posizione in merito alla nuova documentazione prodotta – sulla base dell’annotazione 19 agosto 2019 nella quale il medico SMR dr. _ ha concluso che “(...) alla luce dell'aggiornata lista di diagnosi fornita dalla Dr.ssa med. _, da cui emerge un aggravamento clinico della nota polineuropatia sensitivo-motoria demielinizzante degli arti inferiori, una nuova neuropatia sensitivo-motoria del nervo ulnare, bilateralmente, aggravata da degenerazione assonale, nonché uno scompenso glicemico cronico, una grossa ulcera plantare nel contesto di una gravissima neuropatia ostruttiva degli arti sia superiori che inferiori, non si può che confermare il peggioramento sostenuto. Del resto, anche l'assistente sociale _ aveva, cautelativamente e correttamente riconosciuto che si trattava di una situazione limite con possibilità di peggioramento repentino, meritevole di nuova inchiesta. Tuttavia, proprio per la concomitanza di plurime patologie a carattere cronico-degenerativo, almeno tre delle quali in stadio avanzato (insufficienza renale, arteriopatia obliteranti degli arti e polineuropatia periferica), ritengo non necessaria un'ulteriore inchiesta e confermo le necessità indicate nel formulario di richiesta AGI a partire, però da giugno 2019. (...)” (VIII/1) –, con osservazioni del 21 agosto 2019 (VIII) l’Ufficio AI si è confermato nella domanda di reiezione del ricorso in quanto “(...) tale peggioramento è stato fatto risalire al giugno 2019, ossia in epoca successiva alla decisione impugnata, la quale delimita temporalmente il potere cognitivo del giudice. (...)” (VIII, pag. 2).","1.7. La dr.ssa _, con scritto del 13 marzo 2020 “RICHIESTA URGENTE ASSEGNO GRANDE INVALIDO” – elencate le stesse diagnosi di cui al succitato precedente scritto del 13 agosto 2019 e indicato che l’ultima lettera dell’Ospedale _ di _, è da richiedere –, ha comunicato al TCA che: “(...) Le illustro nuovamente il quadro clinico altamente preoccupante dato ancora un ulteriore peggioramento iperacuto con ulteriore osteomielite settica in data 10 marzo 2020 necessitante un ulteriore amputazione piede destro, in peggioramento grave delle condizioni già precarie di salute del Signor RI 1 mio paziente. Mi auguro che sia ovvio che la mia richiesta e la richiesta del Signor RI 1 di usufruire di un ASSEGNO GRANDI INVALIDI abbia fondate motivazioni e venga accettata. (...)” (X).","1.8. L’Ufficio AI, prendendo posizione in merito al succitato scritto 13 marzo 2020 della dr.ssa _, con osservazioni del 6 maggio 2020 (XII, trasmesso per conoscenza all’insorgente; XIII) ha insistito nella domanda di reiezione del ricorso ribadendo che “(...) con riferimento a quanto in oggetto, osservato che il medico curante notifica un ulteriore peggioramento dello stato di salute dell’assicurato intercorso nel mese di marzo 2020, si rimanda a quanto indicato nelle nostre osservazioni del 21.08.2019. Il rapporto in questione verrà quindi debitamente considerato per la determinazione del diritto all'assegno grandi invalidi a partire dal giugno 2019. (...)” (XII, pag. 2)."}

{"considerato in diritto","2.1. Oggetto del contendere è sapere se correttamente l’Ufficio AI ha negato all’assicurato il diritto ad un assegno per grandi invalidi.","2.2. Secondo l'art. 9 LPGA – che ha ripreso la definizione contenuta nell'art. 42 vLAI (DTF 133 V 450) – è considerato grande invalido colui che, a causa di un danno alla salute, ha bisogno in modo permanente dell'aiuto di terzi o di una sorveglianza personale per compiere gli atti ordinari della vita.","La giurisprudenza ha precisato che l'aiuto di cui abbisogna l'assicurato può essere inteso sia come aiuto diretto di terzi che come sorveglianza dell'assicurato durante il compimento degli atti ordinari rilevanti della vita, per esempio quando la persona che lo sorveglia lo esorta a compiere un atto che rimarrebbe incompiuto senza l'espresso incitamento di un terzo a causa dello stato psichico dell'assicurato (cosiddetto aiuto indiretto; DTF 133 V 463; STF 8C_479/2007 del 4 gennaio 2008; DTF 121 V 91; 107 V 149).","Gli atti ordinari della vita sono i seguenti (DTF 127 V 97; DTF 125 V 303; DTF 117 V 146 consid. 2; N. 8010 della Circolare sull'invalidità e la grande invalidità nell'assicurazione per l'invalidità (CIGI), valida dal 1° gennaio 2015, stato al 1° gennaio 2018):","- vestirsi/svestirsi","- alzarsi/sedersi/coricarsi","- mangiare","- provvedere all'igiene personale (cura del corpo)","- andare al gabinetto (espletare i propri bisogni corporali)","- spostarsi (in casa e all'esterno) e stabilire contatti sociali.","Per atti che permettono di stabilire dei contatti sociali con l'ambiente la giurisprudenza ha precisato che bisogna intendere il comportamento normale all'interno della società così come richiesto dall'esistenza quotidiana (DTF 117 V 27 e 146, 105 V 52, 104 V 127).","2.3. L'art. 42 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato grande invalido (art. 9 LPGA) con domicilio e dimora abituale (art. 13 LPGA) in Svizzera ha diritto a un assegno per grandi invalidi.","La grande invalidità può essere di grado elevato, medio o lieve (art. 42 cpv. 2 LAI).","Giusta l'art. 42 cpv. 3 LAI, è considerato grande invalido anche chi a causa di un danno alla salute vive a casa e necessita in modo permanente di essere accompagnato nell'organizzazione della realtà quotidiana. Chi soffre unicamente di un danno alla salute psichica ha diritto almeno a un quarto di rendita. Chi ha bisogno unicamente di essere accompagnato in modo permanente nell'organizzazione della realtà quotidiana è considerato grande invalido di grado lieve.","L'art. 37 cpv. 1 OAI stabilisce che la grande invalidità è reputata di grado elevato se l'assicurato è totalmente grande invalido. Ciò è il caso quando necessita dell'aiuto regolare e notevole di terzi per compiere tutti gli atti ordinari della vita e il suo stato richiede inoltre cure permanenti o una sorveglianza personale.","Per il capoverso 2 dell'art. 37 OAI, la grande invalidità è di grado medio se l'assicurato, pur munito di mezzi ausiliari, necessita:","a. di aiuto regolare e notevole di terzi per compiere la maggior parte degli atti ordinari della vita,","b. di aiuto regolare e notevole di terzi per compiere almeno due atti ordinari della vita e abbisogna, inoltre, di una sorveglianza personale permanente,","c. di aiuto regolare e notevole di terzi per compiere almeno due atti ordinari della vita e abbisogna, inoltre, di un accompagnamento permanente nell'organizzazione della realtà quotidiana ai sensi dell'art. 38 OAI.","Infine, l'art. 37 cpv. 3 OAI stabilisce che la grande invalidità è di grado lieve se l'assicurato, pur munito di mezzi ausiliari:","a. è costretto a ricorrere in modo regolare e considerevole, all'aiuto di terzi per compiere almeno due atti ordinari della vita;","b. necessita di una sorveglianza personale permanente;","c. necessita, in modo durevole, di cure particolarmente impegnative, richieste dalla sua infermità;","d. a causa di un grave danno agli organi sensori o di una grave infermità fisica, può mantenere i contatti sociali con l'ambiente solamente grazie a servizi di terzi forniti in modo regolare e considerevole; oppure","e. è costretto a ricorrere a un accompagnamento costante nell'organizzazione della realtà quotidiana ai sensi dell'art. 38.","A norma dell'art. 38 cpv. 1 OAI, esiste un bisogno di accompagnamento nell'organizzazione della realtà quotidiana ai sensi dell'art. 42 cpv. 2 LAI quando un assicurato maggiorenne non vive in un'istituzione e a causa di un danno alla salute:","a. non può vivere autonomamente senza l'accompagnamento di una terza persona;","b. non può compiere le attività della vita quotidiana e intrattenere contatti fuori casa senza l'accompagnamento di una terza persona; oppure","c. rischia seriamente l'isolamento permanente dal mondo esterno.","Per l'art. 38 cpv. 3 OAI, è considerato unicamente l'accompagnamento nell'organizzazione della realtà quotidiana che è regolare e necessario in relazione a una delle situazioni di cui al capoverso 1.","Fra queste non rientrano in particolare le attività di rappresentanza e di amministrazione nel quadro delle misure di protezione degli adulti conformemente agli articoli 390-398 del Codice civile.","Secondo l'art. 42 cpv. 4 LAI, l'assegno per grandi invalidi è accordato al più presto dalla nascita e al più tardi fino alla fine del mese in cui l'assicurato ha fatto uso del diritto al godimento anticipato della rendita secondo l'articolo 40 capoverso 1 LAVS o in cui raggiunge l'età di pensionamento. L'inizio del diritto è retto, a partire dal compimento del primo anno di età, dall'articolo 29 capoverso 1.","Va qui rilevato che nella sentenza pubblicata in DTF 137 V 351 il Tribunale federale (TF) ha precisato che, contrariamente al rinvio dell'art. 42 cpv. 4 in fine LAI, l'inizio del diritto all'assegno per grandi invalidi non è disciplinato dall'art. 29 cpv. 1 LAI. Continua invece ad essere applicabile, per analogia, l'art. 28 cpv. 1 LAI sui presupposti del diritto alla rendita.","Alla questione lasciata aperta nella succitata DTF 137 V 351 consid. 5.1 – ossia se il diritto a un assegno per grandi invalidi presupponga in ogni caso la decorrenza del termine annuale di carenza in applicazione dell’art. 28 cpv. 1 lett. b LAI – l’Alta Corte ha risposto con la DTF 144 V 361, con la quale ha concluso che la nascita del diritto ad un assegno per grandi invalidi presuppone in ogni caso la decorrenza del termine annuale di carenza in applicazione analogica dell’art. 28 cpv. 1 lett. b LAI: “(...) Nach dem Gesagten ist für die Entstehung des Anspruchs auf eine Hilflosenentschädigung jedenfalls die einjährige Wartezeit in analoger Anwendung von Art. 28 Abs. 1 lit. b IVG vorauszusetzen. (...)” (DTF 144 V 361, consid.6.2.9, pag. 367).","Giusta l'art. 42ter cpv. 1 LAI il grado personale di grande invalidità è determinante per stabilire l'importo dell'assegno per grandi invalidi: l'assegno mensile in caso di grande invalidità di grado elevato ammonta all'80%, in caso di grande invalidità di grado medio al 50% e in caso di grande invalidità di grado lieve al 20% dell'importo massimo della rendita di vecchiaia secondo l'articolo 34 capoversi 3 e 5 LAVS. L'assegno per gli assicurati minorenni è calcolato sotto forma di importo giornaliero.","2.4. Ai sensi dell'art. 69 cpv. 2 OAI l'Ufficio AI esamina le condizioni assicurative, fra l'altro, mediante l'esecuzione di sopralluoghi."}