Decision ID: d1397766-80d5-5054-815e-a453cd12b26f
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: che con istanza 10 gennaio 2011 AP 1 ha postulato l’emanazione di diversi provvedimenti cautelari nell’ambito di interventi di ristrutturazione nello stabile di proprietà dei convenuti, in cui conduce in locazione un negozio di generi alimentari;
che la parte convenuta si è opposta all’istanza, accolta parzialmente con decisione 14 gennaio 2011 dal Pretore, il quale ha fatto divieto ai convenuti di procedere a lavori di ristrutturazione nell’ente locato e ha fatto loro ordine di garantire allo stesso l’entrata autonoma e la piena visibilità della vetrina del negozio;
che con atto di appello del 24 gennaio 2011 l’istante ha chiesto la riforma del giudizio pretorile nel senso di accogliere integralmente la domanda cautelare e di fare divieto ai convenuti di iniziare i lavori di ristrutturazione totale all’immobile di loro proprietà, postulando nel contempo l’adozione in via superprovvisionale delle misure richieste con l’appello;
che la procedura di appello è stata sospesa in occasione dell’udienza cautelare tenuta dalla presidente della Camera il 14 febbraio 2011;
che l'11 aprile 2011 AP 1 ha comunicato di aver raggiunto un accordo transattivo con la controparte, e ha chiesto di stralciare la procedura di appello dai ruoli;
che la parte appellata ha confermato il 27 aprile 2011 il proprio accordo allo stralcio della procedura di appello, con tasse e spese a carico di chi le aveva anticipate e compensazione delle ripetibili;
e considerando

in diritto: che la decisione impugnata è stata emessa il 14 gennaio 2011 sicché alla stessa si applica il nuovo Codice di procedura civile svizzero entrato in vigore il 1° gennaio 2011;
che l’intervenuta transazione tra le parti comporta lo stralcio della procedura (cfr. art. 241 cpv. 3 CPC), anche nel caso in cui l’accordo transattivo non sia sottoposto al tribunale (Baker&McKenzie, Schweizerische Zivilprozessordnung ZPO, Berna 2010, n. 21 ad art. 241);
che in caso di transazione ogni parte si assume le spese giudiziarie secondo quanto pattuito con la transazione medesima (art. 109 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie le parti hanno concordato di porre la tassa di giustizia e le spese a carico di chi le aveva anticipate, vale a dire a carico dell’appellante, con compensazione delle ripetibili;
che il valore di causa può essere stabilito prudenzialmente in fr. 23'373.75, pari all’importo della pigione mensile per la durata presumibile dei lavori di ristrutturazione;
che nella determinazione della tassa di giustizia si può rimanere ai limiti inferiori della tariffa, in applicazione degli art. 16 e 19 della legge sulla tariffa giudiziaria, vista anche la buona volontà dimostrata dalle parti nel comporre la loro controversia;
che per quel che concerne le ripetibili le parti hanno pattuito la compensazione delle rispettive pretese e non vi è motivo per scostarsi da tale accordo;
per questi motivi
decide: 1. Si prende atto della transazione intervenuta tra le parti. La procedura è stralciata dai ruoli per transazione.
2. La tassa di giustizia e le spese in complessivi fr. 300.- (fr. 200.- tassa di giustizia, fr. 100.- spese) sono a carico dell’appellante. Le ripetibili sono compensate.
3. Intimazione:
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Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona.
Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello