Decision ID: 8069ccf4-9b99-5691-b5f1-b52138f1801d
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. Con quattro distinte decisioni del 2 aprile 2021 (doc. F1-F4), confermate da due decisioni su opposizione del 6 ottobre 2021 (doc. H1-H2), la Cassa CO 1 (di seguito: Cassa) ha respinto le richieste di indennità per perdita di guadagno a causa del coronavirus inoltrate dalla RI 1 in favore di _, nato nel 1962, presidente con diritto di firma individuale e di _, nato nel 1966, membro con diritto di firma individuale, per i periodi dal 17 settembre 2020 al 31 ottobre 2020, dal 1° novembre 2020 al 30 novembre 2020 e dal 1° dicembre 2020 al 31 dicembre 2020, poiché l’interessato non ha subito alcuna perdita di guadagno.","Nella decisione su opposizione relativa a _ lamministrazione ha affermato:","\" (...) In data 24 dicembre 2020 e 18 gennaio 2021 la società RI 1, per mezzo degli appositi formulari, ha presentato le domande volte all’ottenimento dell’IPG Corona in favore del signor _ dal 17 settembre 2020 al 31 dicembre 2020, che sono state rifiutate con decisioni del 2 aprile 2021.","Tali decisioni sono state avversate con tempestiva opposizione del 23 aprile 2021.","Con l’impugnativa la società opponente afferma “In buona fede, abbiamo inoltrato e compilato i formulari, considerando il fatto che l’azienda ci anticipava un importo IPG Corona (soggetto all’AVS), in attesa del conteggio ufficiale IPG ed avrebbe poi in seguito percepito il rimborso dalla Cassa CO 1 (in pratica come per i servizi CR militari e PC). La società, per sostenere questi anticipi, ha dovuto far capo ad una linea di credito/prestito con la banca, mancando il flusso normale di liquidità dovuto alla ridotta cifra d’affari di questo periodo”","Ragion per cui con l’impugnativa l’opponente chiede alla Cassa di voler rivedere le contestate decisioni, con conseguente concessione dell’IPG Corona.","5. Nel caso in esame il diritto alla prestazione del signor _ deve essere determinato tenendo conto che egli deve essere considerato come una persona in posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro, ritenuto come riveste la qualità di presidente in seno alla RI 1.","Di conseguenza il suo reddito medio è determinato in base al reddito dell’attività soggetto all’AVS dichiarato nel 2019 (CIC marg. 1069.1), ovvero CHF 46’003.00, corrispondenti a CHF 3'538.70 mensili.","Nell’evenienza concreta nel formulario di richiesta è stato indicato come il signor _ non abbia subito una perdita di salario, avendo egli ottenuto un salario di CHF 3’539. In sede di opposizione del resto l’opponente ha confermato di aver versato il salario al suo socio.","Ne discende che nel presente caso l’avente diritto alle IPG Corona, ovvero il signor _, non ha subito una perdita di guadagno. La Cassa prende atto che riconoscendo la retribuzione dovuta al dipendente, la società opponente ha avuto una perdita di guadagno avendo “dovuto far capo ad una linea di credito/prestito con la banca...”. Si deve tuttavia evidenziare che questa perdita non risulta indennizzabile con le IPG Corona, le quali spettano solo ai salariati e agli indipendenti che subiscono una perdita di guadagno conformemente a quanto disposto dall’articolo 2 cpv. 3bis dell’Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno.”","Le motivazioni alla base della reiezione delle richieste inoltrate in favore di _ sono simili.","1.2. Con decisione formale del 12 maggio 2021 è stata respinta anche la domanda relativa al periodo dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021 per _ (doc. G1), mentre con decisioni formali del 9, rispettivamente del 10 settembre 2021, sono state riconosciute le indennità chieste per il periodo dal 1° marzo 2021 al 30 giugno 2021 per entrambi i dipendenti (doc. I1-I2).","1.3. RI 1, rappresentata dall’avv. RA 1, è insorta al TCA chiedendo che “le decisioni su opposizione del 6 ottobre 2021 della Cassa CO 1 nei confronti di RI 1, _, riferite a _ ed a _, sono riformate, nel senso che sono accolte le domande di versamento di indennità Covid-19 del 24 dicembre 2020 e del 18 gennaio 2021 di RI 1, per i suddetti dipendenti” (doc. I).","La ricorrente rileva che la società è attiva nel settore del trasporto di persone e merci e che _ e _ ne sono contitolari ed amministratori.","In seguito alla riduzione degli introiti causati dalla pandemia da Coronavirus, la società ha dovuto contare sui versamenti degli azionisti per complessivi fr. 63'000.-- per poter far fronte ai propri impegni e versare i salari ai dipendenti. Inoltre ha dovuto far capo alla propria linea di credito bancaria, finita in passivo, e ciò malgrado si sia attinto innanzitutto a soldi della _, società di proprietà dei _.","La società evidenzia di aver indicato in sede di opposizione che i salari sono stati versati solo grazie all’utilizzo straordinario di una linea di credito ed ai versamenti degli azionisti.","Secondo la ricorrente la controversia nasce dall’interpretazione del requisito della perdita di guadagno (salariale). La cassa sostiene che la perdita non sussiste mentre l’insorgente afferma che i redditi del datore di lavoro sono crollati. La ricorrente non poteva attendere le more della procedura di indennizzo per riversare ai propri dipendenti le indennità (non) ricevute. Tanto che la prima richiesta è del 24 dicembre 2020 e la decisione negativa è stata emanata solo il 2 aprile 2021. La ricorrente, sfruttando i versamenti degli azionisti, e, soprattutto, l’aggravio sulla propria linea di credito bancaria, ha anticipato i versamenti al solo scopo di evitare che i propri salariati si trovassero in grave angustia. Ciò non toglie che la situazione di perdita di guadagno materialmente (anche se non formalmente) si è verificata e solo grazie all’anticipo dei salari si è poi potuto attendere (il mancato) riversamento statale. Ne segue che detto versamento statale andrebbe ora ad abbassare la linea di credito, caricata per riuscire a versare i salari. Altrimenti, malgrado l’azienda abbia sofferto, e soffra, per le ripercussioni della pandemia, essa si ritroverà soffocata dagli esborsi effettuati che normalmente, cioè se non effettuati, le sarebbero stati rimborsati, con riversamento ai dipendenti, ma che invece non si vogliono ora versare solo per averli anticipati a vantaggio di coloro che erano colpiti dalla pandemia, ossia i dipendenti. Ciò quindi senza beneficiare di quelle misure adottate proprio per un caso come quello in esame, cioè un caso di caduta dei redditi in conseguenza della pandemia. Si tratta di formalismo eccessivo, corollario della protezione dell’arbitrio prevista dall’art. 9 Cost. fed.","1.4. Con risposta del 15 novembre 2021, cui ha allegato l’intero incarto, la Cassa ha proposto la reiezione del ricorso, con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. III).","1.5. Il 23 novembre 2021 la ricorrente ha prodotto due conteggi della Cassa CO 1 del 1° ottobre 2021 con cui sono state calcolate le indennità giornaliere in favore della RI 1 per il dipendente _, per i periodi dal 27 maggio 2021 al 31 maggio 2021 e dal 1° giugno 2021 al 30 giugno 2021 (doc. V), trasmessi alla Cassa per conoscenza il 26 novembre 2021 (doc. VI)."}

{"in diritto","2.1. Ai sensi dell’art. 185 cpv. 3 della Costituzione federale (Cost.), il Consiglio federale può emanare ordinanze e decisioni per far fronte a gravi turbamenti, esistenti o imminenti, dell’ordine pubblico o della sicurezza interna. La validità di tali ordinanze dev’essere limitata nel tempo.","Il Consiglio federale, fondandosi sull’art. 185 cpv. 3 Cost., il 20 marzo 2020 ha, in particolare, adottato, per frenare le conseguenze economiche connesse alla diffusione del coronavirus, l’Ordinanza sui provvedimenti in caso di perdita di guadagno in relazione con il coronavirus (COVID-19) (Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno; RS 830.31), entrata in vigore retroattivamente il 17 marzo 2020 con validità di sei mesi (RU 2020 871).","Dopo che il 25 settembre 2020 il Parlamento ha approvato la Legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19; cfr. RS 818.102), il 4 novembre 2020 il Consiglio federale, fondandosi sull’art. 15 della Legge COVID-19, ha emanato le relative modifiche dell’ordinanza in base alle quali hanno in particolare diritto all’indennità di perdita di guadagno dal 17 settembre 2020 al 30 giugno 2021 i lavoratori indipendenti e le persone in posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro che, in seguito a provvedimenti adottati per combattere il coronavirus, devono interrompere la loro attività lucrativa, rispettivamente la loro attività lucrativa è limitata in modo considerevole, subiscono una perdita di guadagno o salariale e nel 2019 hanno conseguito con questa attività un reddito soggetto all’AVS di almeno 10 000 franchi; questa condizione vale per analogia anche se hanno avviato l’attività dopo il 2019; se l'attività non è stata svolta per un anno intero, questa condizione va adempiuta in proporzione alla durata dell'attività (cfr. art. 2 cpv. 3 bis Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno).","Il 18 giugno 2021 il Consiglio federale ha prorogato le basi giuridiche per il diritto all’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus fino al 31 dicembre 2021 (cfr. art. 11 cpv. 6), sulla base della proroga delle basi giuridiche della legge COVID-19 decisa dal Parlamento (cfr. anche comunicato stampa del Consiglio federale del 18 giugno 2021: “Coronavirus: prolungamento del diritto all’indennità di perdita di guadagno”).","L’attività lucrativa è ritenuta limitata in modo considerevole se si è registrata una diminuzione della cifra d’affari mensile pari almeno al 55 per cento rispetto alla cifra d’affari mensile media degli anni 2015–2019. Se l’attività è stata avviata dopo il 2015 e prima del 2020, è determinante la media del periodo di attività effettivo. Le persone che hanno avviato la loro attività lucrativa dopo il 2019 devono dimostrare di aver subito una diminuzione della cifra d’affari mensile pari almeno al 55 per cento rispetto alla cifra d’affari mensile media di almeno tre mesi; fa stato la media dei tre mesi con le cifre d’affari più elevate (art. 2 cpv. 3, 3bis e 3ter Ordinanza COVID-19 perdita di guadagno; RU 2020 4571 segg.).","Il cpv. 3ter, primo periodo è poi stato modificato dal Consiglio federale il 18 dicembre 2020 con entrata in vigore il 19 dicembre 2020, nei seguenti termini:","\" 3ter L’attività lucrativa è ritenuta limitata in modo considerevole, se si è registrata una diminuzione della cifra d’affari mensile pari almeno al 40 per cento rispetto alla cifra d’affari mensile media degli anni 2015–2019. ...” (cfr. RU 2020 pag. 5829)","Il 20 gennaio 2021 l’art. 2 cpv. 3ter primo e terzo periodo è stato così corretto (cfr. RU 2021 18):","\" Art. 2 cpv. 3ter, primo e terzo periodo","3ter L’attività lucrativa è ritenuta limitata in modo considerevole, se si è registrata una diminuzione della cifra d’affari mensile pari almeno al 40 per cento rispetto alla cifra d’affari mensile media degli anni 2015–2019. ... Le persone che hanno avviato la loro attività lucrativa dopo il 2019 devono dimostrare di aver subito una diminuzione della cifra d’affari mensile pari almeno al 40 per cento rispetto alla cifra d’affari mensile media di almeno tre mesi; fa stato la media dei tre mesi con le cifre d’affari più elevate.”","Nell’ambito della revisione della legge COVID-19 del 19 marzo 2021 (RU 2021 153), in vigore dal 1° aprile 2021, tale limite è stato nuovamente modificato, nel senso che l’art. 15 cpv. 1 seconda frase (provvedimenti volti a indennizzare la perdita di guadagno), prevede che sono ritenute aver subito una limitazione considerevole dell’attività lucrativa soltanto le persone che hanno subito una perdita di guadagno o salariale e la cui impresa ha registrato una diminuzione della cifra d’affari del 30 per cento almeno rispetto alla cifra d’affari media degli anni 2015-2019.","L’art. 4 dell’Ordinanza Covid-19 perdita di guadagno, relativo alla forma dell’indennità e al numero delle indennità giornaliere, enuncia che l’indennità è versata sotto forma di indennità giornaliera (cpv. 1) e che ogni cinque indennità giornaliere sono versate due ulteriori indennità giornaliere (cpv. 2).","Ai sensi dell’art. 5, riguardante l’importo e il calcolo dell’indennità, l’indennità giornaliera ammonta all’80 per cento del reddito medio dell’attività lucrativa conseguito prima dell’inizio del diritto all’indennità (cpv. 1), all’accertamento del reddito è applicabile per analogia l’articolo 11 capoverso 1 della legge del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno (cpv. 2), l’indennità ammonta al massimo a 196 franchi al giorno (cpv. 3) e l’indennità è ridotta nella misura in cui supera l’importo massimo secondo il capoverso 3 (cpv. 4 [abrogato con effetto al 17 settembre 2020]).","Per l’art. 5 cpv. 2ter nel tenore in vigore dal 17 settembre 2020 (RU 2020 4571) al 17 gennaio 2021 (RU 2021 5):","\" Per il calcolo dell’indennità dei lavoratori indipendenti aventi diritto di cui all’articolo 2 capoverso 1bis lettera b numero 2, capoverso 3 o 3bis è determinante il reddito soggetto all’AVS conseguito nel 2019. Dopo la fissazione dell’indennità non si può procedere a un nuovo calcolo della stessa fondandosi su una base di calcolo più recente.”","Ai sensi dell’art. 5 cpv. 2ter nel tenore in vigore dal 18 gennaio 2021 al 30 giugno 2021 (RU 2021 5, 109, 167, 218, 296), per il calcolo dell’indennità dei lavoratori indipendenti aventi diritto di cui all’articolo 2 capoverso 1bis lettera b numero 2, capoversi 3, 3bis o 3quinquies è determinante il reddito soggetto all’AVS conseguito nel 2019. Dopo la fissazione dell’indennità non si può procedere a un nuovo calcolo della stessa fondandosi su una base di calcolo più recente.","Dal 1° luglio 2021 la norma prevede che per il calcolo dell’indennità dei lavoratori indipendenti aventi diritto di cui all’articolo 2 capoverso 1bis lettera b numero 2, capoverso 3, 3bis o 3quinquies che non rientrano nel campo d’applicazione del capoverso 2bis è determinante il reddito soggetto all’AVS conseguito nel 2019.","Dal 1° luglio 2021 è inoltre in vigore l’art. 5 cpv. 2ter0 per il quale se nel caso dei lavoratori indipendenti aventi diritto di cui all’articolo 2 capoverso 1bis lettera b numero 2, capoverso 3, 3bis o 3quinquies la decisione di tassazione fiscale per il 2019 indica un reddito dell’attività lucrativa più elevato rispetto alla base di calcolo secondo il capoverso 2bis o 2ter, dal 1° luglio 2021 le indennità future sono calcolate sulla base della decisione di tassazione fiscale per il 2019.","A questo proposito, nel commento alle modifiche dell’ordinanza in vigore dal 1° luglio 2021 figura che per “il calcolo dell’indennità dei lavoratori indipendenti è determinante il reddito dell’attività lucrativa soggetto all’AVS conseguito nel 2019. In linea di principio, si tratta del reddito su cui si è fondato il calcolo dei contributi (contributi d’acconto) per l’anno 2019 o del reddito dell’attività lucrativa soggetto all’AVS indicato nella decisione di tassazione fiscale per il 2019, se questa è già disponibile al momento della nascita del diritto all’indennità. Per il calcolo dell’indennità il cui diritto nasce dopo l’entrata in vigore della presente modifica in futuro sarà considerato il reddito indicato nella decisione di tassazione fiscale per il 2019, se questo è più vantaggioso per la persona interessata. Queste regole di calcolo si applicheranno alle prestazioni future a partire dal 1° luglio 2021. Per questo motivo l’ultimo periodo del capoverso 2ter vigente è soppresso”.","L’art. 11 cpv. 1 della legge federale del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG), a cui rinvia l’art. 5 cpv. 2 Ordinanza Covid-19 perdita di guadagno, prevede che per l’accertamento del reddito medio conseguito prima del servizio è determinante il reddito da cui sono prelevati i contributi secondo la LAVS. Il Consiglio federale emana prescrizioni sul calcolo dell’indennità e incarica l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali di allestire tabelle vincolanti con importi arrotondati.","Il diritto all’indennità deve essere esercitato dall’avente diritto (art. 7 cpv. 1 Ordinanza Covid-19 perdita di guadagno).","Secondo l’art. 8 Ordinanza Covid-19 perdita di guadagno, l’indennità è versata all’avente diritto (cpv. 1), è versata mensilmente e posticipatamente (cpv. 2) ed è fissata e pagata dalla cassa di compensazione AVS che era competente per la riscossione dei contributi AVS prima della nascita del diritto all’indennità (cpv. 3).","2.2. Nella Circolare sull’indennità in caso di provvedimenti per combattere il coronavirus – Indennità di perdita di guadagno per il coronavirus (CIC) – valida dal 17 settembre 2020 (stato: 27 ottobre 2021), l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), ricorda innanzitutto che questa direttiva amministrativa è costantemente aggiornata dal 17 marzo 2020 (ne esistono 20 versioni, cfr. CIC versione 20; https://sozialversicherungen.admin.ch/it/d/12721).","Il p.to 3.2.5. “Diritto derivante da una limitazione considerevole dell’attività lucrativa”, introdotto nella versione 8 della CIC, stato al 4 novembre 2020 e aggiornato successivamente, prevede:","\" 1041.2 Hanno diritto all’indennità i lavoratori indipendenti e le","11/20 persone in posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro nonché i loro coniugi o partner registrati che lavorano nell’azienda che, in seguito a provvedimenti decisi a livello cantonale o federale per combattere il coronavirus, devono limitare considerevolmente la propria attività lucrativa e che nel 2019 hanno conseguito un reddito dell’attività lucrativa soggetto all’AVS di almeno 10 000 franchi. Se l’attività è stata avviata dopo il 2019, ci si basa sul reddito indicato nell’anno in questione. Per la determinazione del rispetto del limite di reddito si applica per analogia il N. 1067.","1041.3 L’attività è considerata aver subito una limitazione","03/21 considerevole, se si è registrata una diminuzione della cifra d’affari pari almeno al 30 per cento rispetto alla cifra d’affari media degli anni 2015-2019. Ai fini del confronto, la cifra d’affari media realizzata nel periodo di attività effettivo va calcolata su base mensile. Se l’attività è stata avviata prima del gennaio 2015, la cifra d’affari complessiva va divisa per 60, per determinare il valore mensile. L’avente diritto deve indicare la diminuzione della cifra d’affari e spiegare a quale provvedimento è dovuta. Per i diritti nati fino al 18 dicembre 2020 è decisiva una diminuzione della cifra d’affari pari almeno al 55 per cento mentre per quelli nati dal 19 dicembre 2020 al 31 marzo 2021 la diminuzione deve essere pari almeno al 40 per cento.","1041.4 Se l’attività è stata avviata dopo il gennaio del 2015 ci si","11/20 basa sulla media a partire dall’avvio dell’attività fino al 2019",Esempio,"In caso di avvio dell’attività nel giugno del 2016, la cifra d’affari viene divisa non per 60 bensì per 43 (mesi dal giugno 2016 al dicembre 2019).","1041.5 Le persone che hanno avviato la loro attività lucrativa nel","03/21 2020 o nel 2021 devono dimostrare in forma adeguata di aver registrato una diminuzione della cifra d’affari mensile pari almeno al 55, 40 o 30 per cento rispetto alla cifra d’affari mensile di almeno tre mesi. Per avere diritto all’indennità devono aver registrato una cifra d’affari per almeno tre mesi. Per la determinazione della diminuzione della cifra d’affari fa stato la media dei tre mesi con le cifre d’affari più elevate.","1041.5a In caso di cambiamento di statuto giuridico (trasformazione","01/21b di ditte individuali, società di persone o persone giuridiche), l’esame della riduzione della cifra d’affari, la verifica del diritto e il calcolo dell’indennità si basano unicamente sul nuovo statuto. I N. 1041.5 e 1041.6 sono applicabili per analogia.","1041.6 Se l’attività lucrativa è stata avviata meno di un anno fa, dopo","11/20 il 2019, il limite di reddito di 10 000 franchi va ridotto di conseguenza oppure il reddito va convertito in reddito annuo (cfr. N. 1067).","1041.7 Nel caso dei lavoratori indipendenti e delle persone in","11/20 posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro che hanno inizialmente esercitato la loro attività a titolo accessorio, per il calcolo della cifra d’affari media si considerano soltanto i periodi nei quali l’attività è stata esercitata a titolo principale. Se l’attività è stata esercitata a titolo accessorio fino al mese per il quale sussiste il diritto, è determinante la cifra d’affari effettiva di questa attività.","1041.8 Gli aventi diritto che, per il mese di dicembre, dimostrano di","12/20 aver avuto una diminuzione della cifra d’affari pari almeno il 40 per cento ma inferiore al 55 per cento, possono pretendere l’indennità a partire dal 19 dicembre 2020. Per determinare il calo della cifra d’affari si prende in considerazione l’intero mese. Coloro invece che, per il mese di dicembre, attestano una diminuzione della cifra d’affari di almeno il 55 per cento, hanno diritto all’indennità per l’intero mese di dicembre. (...)”","Per le persone in posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro e coniugi o partner registrati che lavorano nell’azienda, esse prevedono invece che:","\" 1069.1 Per stabilire il reddito medio determinante ci si basa sul","11/20 reddito dell’attività lucrativa soggetto all’AVS dichiarato per il 2019. Se il reddito è stato conseguito per un periodo inferiore a un anno, si applica per analogia il N. 1067.","1069.2 Se l’attività è stata avviata nel corso del 2020, per il calcolo","11/20 dell’indennità ci si basa sul reddito medio del 2020 indicato nei conteggi salariali, mentre in caso di avvio dell’attività nel 2021, su quelli del 2021. Se il reddito è stato conseguito per un periodo inferiore a un anno, si applica per analogia il N. 1067. (...)”","La medesima formulazione è stata ripresa nelle successive versioni dalla CIC del 17 novembre 2020, del 18 dicembre 2021, del 18 gennaio 2021, del 29 gennaio 2021 e del 24 febbraio 2021.","Nella versione 14 del 19 marzo 2021 il punto 1069.1 è stato così modificato:","\" (...)","1069.1 Per stabilire il reddito medio determinante ci si basa sul","03/21 reddito dell’attività lucrativa soggetto all’AVS dichiarato per il 2019. Se il reddito è stato conseguito per un periodo inferiore a un anno, si applica per analogia il N. 1067. I giorni in cui le persone in posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro e i loro coniugi o partner registrati non hanno potuto conseguire alcun reddito o hanno potuto conseguire solo un reddito ridotto a causa di malattia, infortunio, disoccupazione o prestazioni di servizio secondo l’articolo 1a LIPG o per altri motivi non imputabili loro non vengono considerati. I N. 5008–5040 DIPG si applicano per analogia. (...)”","Dal 1° luglio 2021 il marginale 1068 è stato abrogato, mentre è entrato in vigore il marginale 1065.2 del seguente tenore:","\" 1065.2 Per il calcolo delle indennità, dal 1° luglio 2021 va conside-","07/21 rato d’ufficio il reddito indicato nella decisione di tassazione fiscale per il 2019 (se disponibile), se questo è più vantaggioso per la persona interessata. La nuova base di calcolo non incide in alcun modo sulle prestazioni richieste prima del 1° luglio 2021. Se la decisione definitiva viene emanata dopo il 1° luglio 2021, vengono adeguate soltanto le indennità future.”","Dal 1° settembre 2021 il marginale 1065.2 ha il seguente tenore:","\" 1065.2 Per il calcolo delle indennità, dal 1° luglio 2021 va conside-","09/21 rato d’ufficio il reddito indicato nella decisione di tassazione fiscale per il 2019 (se disponibile), se questo è più vantaggioso per la persona interessata. La nuova base di calcolo non incide in alcun modo sulle prestazioni richieste prima del 1° luglio 2021.",Esempi:,"- La decisione di tassazione fiscale per il 2019 è stata emanata prima del 1° luglio 2021: l’indennità viene adeguata a partire dal 1° luglio 2021.","- La decisione di tassazione fiscale per il 2019 è stata emanata dopo il 1° luglio 2021: l’indennità viene adeguata secondo la nuova base di calcolo a partire dal primo giorno del mese in cui la decisione è stata emanata.”"}