Decision ID: 27027090-fe7f-5095-aec4-ba9c606c0fa2
Year: 2011
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A. A._, cittadina italiana, nata il, coniugata, ha lavorato in Svizzera dal 1965 al 1968, solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo (doc. 7). Dopo il rimpatrio, ha continuato a svolgere un'attività lucrativa come coltivatrice diretta (contadina in proprio) fino al giugno 1998, quando si è definitivamente ritirata da lavoro per ragioni di salute (doc. 15).
B. In data 25 febbraio 2009, A._ ha formulato una richiesta volta al conseguimento di una prestazione dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 1, 5).
La richiedente è stata visitata il 6 luglio 2009 presso i servizi medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Avellino, ove il medico incaricato ha rilevato la diagnosi di "struma nodulare parzialmente immerso e con distiroidismo, osteo-artrosi generalizzata con discreto impegno funzionale, teleangectasie arti inferiori, esiti di mastectomia radicale sinistra per ca duttale infiltrante in già operata di quadrantectomia per ca, pregressa colecistectomia" ed ha posto un tasso d'invalidità del 55% (doc. 59). Sono stati esibiti documenti oggettivi, segnatamente:
- la cartella clinica relativa all'intervento di mastectomia radicale sinistra dell'8 luglio 1998 (doc. 23-34);
- un rapporto d'esame oncologico del 19 agosto 1998 e diversi verbali di cure chemioterapiche successive (doc. 36-40);
- un referto di esame ecodoppler delle carotidi e delle vertebrali del 4 novembre 2000 (doc. 41);
- due certificati medici rilasciati in data 15 aprile e 21 ottobre 2002 da un sanitario della Clinica Malzoni di Avellino attestanti la nota diagnosi (doc. 42, 43);
- un breve rapporto di esame ortopedico del 10 marzo 2004 attestante cervicalgie da osteoartrite in fase infiammatoria ed artrosi delle mani in fase acuta (doc. 45);
- i risultati di un'ecografia tiroidea del 22 maggio 2006 (doc. 46);
- esami ematochimici del 6 giugno 2006 (doc. 47);
- un rapporto ecografico dell'addome superiore e pelvi del 22 giugno 2006 (doc. 48);
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- un rapporto di coledoco-litotomia e colecistectomia del 14 luglio 2006 (doc. 51, 52);
- un referto radiografico del rachide lombosacrale e dei piedi del 23 febbraio 2007 (doc. 54);
- un referto ecografico delle tiroide del 1° marzo 2007 (doc. 55);
- un rapporto d'esame oftalmologico del 2 marzo 2007 (doc. 56);
- un rapporto d'esame otorinolaringoiatrico del 13 dicembre 2007 (doc. 57);
- i risultati di un'ecografia dei reni e della vescica del 30 aprile 2008 (doc. 58).
C. Nel suo rapporto del 9 dicembre 2009, il Dott. Lamberti, sanitario del Servizio medico regionale (SMR) "Rhône", dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE), dopo avere ripreso la diagnosi esposta dal medico dell'INPS, ha ritenuto che l'assicurata non presenta un grado d'invalidità di livello pensionabile (doc. 61).
L'UAIE ha aderito al parere del proprio medico e ha inviato un progetto di decisione comportante il rifiuto di prestazioni assicurative al Patronato ACAI di Avellino (già regolare rappresentante dell'assicurata) il 17 dicembre 2009 (doc. 62).
Questi non ha preso posizione in merito (doc. 64). Mediante decisione del 23 febbraio 2010, l'UAIE ha respinto la richiesta di prestazioni (doc. 64). Nel frattempo, con decisione del 12 gennaio 2010, la Cassa svizzera di compensazione (CSC) ha erogato in favore di A._, una rendita ordinaria dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia a decorrere dal 1° febbraio 2010 (doc. 63).
D. Con il ricorso depositato il 30 aprile 2010, A._, regolarmente rappresentata dall'avv. Coppola, chiede, sostanzialmente, l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo diritto alla rendita intera dalla data della domanda. A suffragio delle sue conclusioni produce, oltre a documentazione già rimessa ad atti: un referto radiografico della tiroide del 19 aprile 2010, un ecocolordoppler T.S.A. del 24 febbraio 2010, un'ecografia della tiroide del 9 aprile 2010, un tomoscintigrafia globale corporea del 15 gennaio 2010, un'ecografia delle mammelle e cavi ascellari del 23 dicembre 2009, i risultato di tomografie assiali computerizzate del cranio e del massiccio facciale del 14 dicembre 2007.
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E. Ricevuta l'impugnativa l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott. Lehmann, secondo medico dell'UAIE, il quale, nella sua relazione del 17 agosto 2010, ha rilevato che la documentazione esibita non pone in luce malattie di rilievo invalidanti, ma solo processi patologici comuni necessitanti, eventualmente, terapie adatte.
F. Nelle sue osservazioni ricorsuali del 7 settembre 2010, l'UAIE propone la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra documentazione di rilievo, l'avv. Coppola, con scritto spedito il 18 ottobre 2010, ha ribadito l'intenzione della propria assistita di mantenere il ricorso. Produce la documentazione già esibita in sede ricorsuale.
Non sono stati disposti ulteriori scambi di allegati.
Con decisione incidentale del 28 ottobre 2010, lo scrivente Tribunale federale amministrativo (TAF) ha invitato la parte ricorrente a voler versare un anticipo di Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese processuali. Detto anticipo è stato regolarmente versato il 10 novembre 2010.

Diritto:
1. Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale amministrativo federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).
2.
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2.1. In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la presente legge non preveda espressamente una deroga.
2.2. Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Queste condizioni sono adempiute nella specie.
2.3. Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge (art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessata ha versato l'anticipo corrispondente alle presunte spese processuali di Fr. 300.- , entro il termine impartito. Il gravame è dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso.
3.
3.1. Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1) come pure il corrispondente Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71, RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE n° 1408/71).
3.2. Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Comunità europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo
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campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita di invalidità svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).
3.3. L'art. 80a LAI sancisce espressamente l'applicabilità nella presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.
4.
4.1. Relativamente al diritto applicabile, deve essere precisato che, a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI nel suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (5a revisione), ritenuto tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in vigore al momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 130 V 445 consid. 1.2).
4.2. Il periodo di cognizione giudiziaria dello scrivente Tribunale amministrativo federale si estende fino al 25 gennaio 2010, data di apertura del diritto ad una rendita dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia, prestazione che sostituisce un'eventuale rendita in corso dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (art. 30 LAI).
5. Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera, ogni richiedente deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni:
- essere invalido ai sensi della legge svizzera;
- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera per tre anni (art. 36 LAI).
A tal fine è possibile prendere in considerazione anche i contributi versati ad un'assicurazione sociale assimilata di uno Stato membro dell'Unione europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), a condizione che almeno un anno di contributi sia registrato all'AVS/AI svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71).
Nella specie, la ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per un periodo di due anni (cfr. conti individuali, doc. 7 e decisione della CSC del 12 gennaio 2010, doc. 63). In Italia, tuttavia, risulta una
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contribuzione complessiva alle patrie assicurazioni sociali di 157 settimane fino al 1965 e completa (52 settimane ogni anno) dal 1978 al 1997 e di 26 settimane fino al 30 giugno 1998 (doc. 2, attestato concernente la carriera assicurativa in Italia, E 205, pag. 2). Pertanto, l'interessata adempie la condizione della durata minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalida ai sensi di legge.
6.
6.1. In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.
6.2. L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). In seguito all'entrata in vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi risiede.
6.3. L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%. Tuttavia, il diritto alla rendita nasce al più presto dopo 6 mesi dalla data in cui l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all'art. 29 cpv. 1 LPGA, ma al più presto a partire dal mese seguente il compimento dei 18 anni (art. 29 cpv. 1 LAI).
6.4. Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in
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un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di un'incapacità al guadagno sono considerate esclusivamente le conseguenze del danno alla salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se essa non è obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA).
7.
7.1. Per quanto risulta dagli atti, l'interessata non ha più lavorato dopo il giugno 1998 per ragioni (come la stessa indica) di salute (doc. 15). È stata attiva, per molti anni, come coltivatrice diretta.
7.2. La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi).
7.3. In carenza di documentazione economica, la documentazione medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2).
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7.4. Inoltre, perché un rapporto medico abbia valore probatorio è determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352 e 122 V 160).
8. Nel caso in esame è stata evidenziata la sostanziale diagnosi di struma nodulare parzialmente immerso e compressivo con distiroidismo,  generalizzata con discreto impegno funzionale, teleangectasie arti inferiori, esiti di mastectomia radicale sinistra per carcinoma duttale infiltrante (1998) in già operata (1984) di quadrantectomia per carcinoma, pregressa colecistectomia. La documentazione esibita in sede ricorsuale concerne un approfondimento diagnostico delle struma nodulare, ma non pone in evidenza patologie di rilievo. Altri esami, eseguiti a fine 2009/inizio 2010 ed esibiti con il ricorso confermano l'assenza di patologie tumorali.
9.
9.1. Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle menzionate affezioni, il servizio medico dell'INPS (perizia del 6 luglio 2009, doc. 59) pone un tasso d'invalidità del 55%. Il medico rileva che l'interessata potrebbe ancora svolgere lavori leggeri, con possibilità di cambiamenti posturali, senza ritmi particolarmente stressanti ed in ambienti idonei.
I sanitari dell'UAIE (Dott.ri Lamberti e Lehmann) ritengono che l'assicurata, malgrado la sua età, dopo l'ultimo intervento di mastectomia, che risale al 1998 e dopo un ragionevole periodo di convalescenza, avrebbe potuto riprendere un lavoro identico al precedente. Determinante, nel presente caso, è la circostanza che a più di 12 anni dal'intervento di mastectomia radicale per carcinoma mammario, non si sono verificate né metastasi né recidive del male. Dal punto di vista oncologico gli esami eseguiti permettono di considerare la paziente come guarita. L'ulteriore visita del 23 dicembre 2009, i cui risultati sono stati esibiti in sede di ricorso, conferma tale situazione di normalità e negatività oncologica.
Sotto il profilo ortopedico si osservano solo degenerazioni atrosiche compatibili con l'età ed il tipo di lavoro svolto nel passato dall'assicurata. Comunque, il rachide è in asse e dolente alla digito-pressione; sono limitati i movimenti della flesso estensione; vi è un deficit di forza della funzione prensile alle articolazioni superiori (mani) e la presenza di teleangectasie agli arti inferiori. Questo quadro, scarsamente patologico, non costituisce un impedimento in un ambito d'attività agricola non eccessivamente pesante.
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Dal lato endocrinologico, la paziente si sottopone con costanza ad esami strumentali della tiroide. Ora, questi hanno sempre escluso la presenza di patologie maligne. L'insufficienza o l'iperattività tiroidea costituiscono malattie del tutto emendabili attraverso cure farmacologiche. Lo stesso si può dire del gozzo tiroideo. L'esame ecografico del 9 aprile 2010 (peraltro data che esula dal periodo di cognizione giudiziaria) conferma la presenza di un volume aumentato della tiroide e il gozzo nodulare, ma ciò non significa che tale forma patologica sia da considerare invalidante. Peraltro non assume carattere tossico.
Nonostante la presenza in diagnosi o in anamnesi delle ricordate affezioni, si rammenta che il diritto svizzero in materia d'invalidità non indennizza una patologia in quanto tale, ma piuttosto la ripercussione di questa sulla capacità di lavoro dell'assicurato.
Per il resto, l'assicurata si presenta in buone condizioni generali di salute, ogni altro organo ed apparato essendo indenne da patologie, a parte la presenza di teleangectasie (dilatazione di piccoli vasi sanguigni) agli arti inferiori emendabile con adeguata cura farmacologica, se necessario.
9.2. Il collegio giudicante, sulla scorta del parere del servizio medico dell'UAIE, ritiene che A._, avrebbe più potuto svolgere un'attività nel settore agricolo in misura superiore al 60% astenendosi dalle incombenze più gravose.
Vero è che la ricerca di un posto di lavoro adatto alle capacità dell'interessata appare difficoltosa, vista la sua età, la situazione congiunturale; tuttavia, se il mercato del lavoro locale non gli offre di sfruttare la sua residua capacità lavorativa e di guadagno, non può essere compito dell'assicurazione svizzera per l'invalidità di sopperire con il versamento di prestazioni assicurative a quello che sarebbe dovuto, semmai, dall'assicurazione italiana contro la disoccupazione. Secondo una costante giurisprudenza, la persona che richiede prestazioni d'invalidità deve intraprendere tutto quanto sia da lei esigibile per ovviare alle conseguenze della sua incapacità, mettendo soprattutto a profitto le superstiti energie lavorative e cambiando, se del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 130 V 97 consid. 3.2).
10.
10.1. In queste circostanze il ricorso deve essere respinto e l'impugnata decisione confermata.
10.2. Le spese processuali, ammontanti a Fr. 300.-, sono addossate alla ricorrente e vengono compensate con l'anticipo fornito.
10.3. Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.
Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).
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