Decision ID: 108e67a9-1de6-53a6-a24f-8a615f05f5b4
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 18 maggio 2016 dall’Ufficio di esecuzione di Lugano, CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 600.– oltre agli interessi del 5% dal 24 novembre 2014 e di fr. 500.– oltre agli interessi del 5% dal 13 luglio 2015, indicando quali titoli di credito le “ripetibili assegnate con sentenza inc. DI.2010.166 del 24.11.2014 Pretura di Lugano e sentenza inc. 16.2015.4. del 13.07.2015 della Camera civile dei reclami del Tribunale di appello”.
B. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 5 luglio 2016 CO 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Est. Nel termine impartito, la parte convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 22 novembre 2016.
C. Statuendo con decisione del 31 gennaio 2017, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 150.– e un’indennità di fr. 50.– a favore dell’istante.
D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 20 febbraio 2017 per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza, previa concessione dell’effetto sospensivo, così come la ricusa del presidente della Camera. Stante l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato apparentemente solo il 22 febbraio 2017 (secondo il timbro postale sulla busta di spedizione e la dichiarazione della figlia della ricorrente, PI 1) contro la sentenza notificata a RE 1 l’8 febbraio, in concreto il reclamo sembrerebbe tardivo. La predetta dichiarazione reca però in epigrafe la data del 20 febbraio 2017 ed è stata spedita per posta alla Camera il giorno successivo (data del timbro postale), sicché la data del 22 febbraio 2017 pare essere il frutto di una svista. La questione della tempestività del reclamo può ad ogni modo essere lasciata aperta, poiché, come si vedrà, esso è infondato.
1.2 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).