Decision ID: a842958a-b28c-5894-bed7-bd6134095595
Year: 2005
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto in fatto
A.
La CRTE 1
con decisione 29 aprile 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 100.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 20.- e alle spese di fr. 10.-, per i seguenti motivi:
“Ha lavorato in qualità di di ausiliaria di pulizia, dal _ al _, per complessive 147 ore, a favore della _, _, sprovvista del permesso della CRTE 1 che le consentisse di svolgere detta attività”
, soggiungendo che l’interessata
“era al beneficio di un permesso di dimora annuale per occuparsi presso altro datore di lavoro”
.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3 cpv. 3 LDDS; 6 e 29 cpv. 1 OLS; 45 RLALPS-EXTRA CE/AELS.
B.
Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.
Sostiene che:
“Ho portato il mio permesso di lavoro al datore di lavoro per la modifica del caso, a questo punto quelli dell’ufficio della _ mi hanno detto che non era necessario fare questa procedura. Dicendomi così il datore di lavoro io ho pensato che la cosa era a posto e non mi sono più preoccupata del permesso”.
C.
La CRTE 1 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto
1.
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.
2.
Giusta l'art. 3 cpv. 3 LDDS lo straniero non domiciliato potrà assumere un impiego e un datore di lavoro potrà occuparlo soltanto se il permesso di dimora lo autorizzi a ciò.
Lo straniero necessita altresì di un permesso per cambiare posto, professione
e Cantone (art. 29 cpv. 1 prima frase OLS).
3.
È considerata attività lucrativa qualsiasi attività dipendente o indipendente che normalmente dà un guadagno, anche se è esercitata a titolo gratuito (art. 6 cpv. 1 OLS), e segnatamente qualsiasi attività svolta per un datore di lavoro domiciliato in Svizzera o all'estero, indipendentemente dal fatto che il salario sia pagato in Svizzera o all'estero (art. 6 cpv. 2 lett. a OLS), l'attività di apprendista, praticante, volontario, sportivo, assistente sociale, missionario, giovane alla pari, artista (lett. b) e un'attività esercitata a ore, a giornate o a titolo temporaneo (lett. c).
4.
Le contravvenzioni alle disposizioni di polizia degli stranieri sono punite con la multa fino a fr. 2000.–; nei casi di minima gravità si potrà prescindere da ogni pena (art. 23 cpv. 6 LDDS).
5.
La CRTE 1 rimprovera come detto alla multata – in applicazione delle norme appena citate – di avere lavorato in qualità di ausiliaria di pulizia alle dipendenze della _, _, dal _ al _, sprovvista di regolare autorizzazione giacché
“al beneficio di un permesso di dimora per occuparsi presso altro datore di lavoro”
.
6.
La ricorrente non nega la fattispecie ravvisata dall’autorità di primo grado, ma afferma:
“sapevo che avrei dovuto inoltrare la domanda di estensione attività, ma il datore di lavoro mi assicurò di non preoccuparmi e che non dovevo fare niente”
.
7.
Le giustificazioni addotte dall’interessato a sostegno della sua buona fede non consentono tuttavia di scostarsi dal querelato giudizio, ove solo si consideri come in ambito penale ognuno risponde delle proprie azioni e omissioni, sicché l'eventuale comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa.
8.
L’omissione del datore di lavoro non esimeva quindi la multata dall’obbligo di verificare, dal canto suo, presso un’autorità competente la necessità di inoltrare la domanda e di provvedervi personalmente.
9.
Le contravvenzioni alle norme di polizia degli stranieri sono punibili anche qualora siano dovute a negligenza (art. 333 cpv. 3 CP).
10.
La multa inflitta è proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
Vista la particolarità del caso si giustifica di prescindere dal prelievo di una
tassa di giustizia.