Decision ID: d991fbca-0039-5157-aca3-e0468d6a6c20
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. a) Il 18 maggio 2000 la Sezione della circolazione ha revocato ad _ (1983) la licenza di condurre ciclomotori, ottenuta nel 1997, e quella di allievo conducente di motoleggere (cat. F) per la durata di due mesi, per aver circolato con un ciclomotore manomesso, il 31 gennaio 2000, e con uno scooter, senza possedere la relativa licenza, il 25 marzo seguente. La durata del provvedimento è stata successivamente prolungata di un ulteriore mese, poiché l'interessato è stato colto alla guida di un ciclomotore il 9 agosto 2000, durante il periodo di revoca.
b) Il 16 settembre 2000 _ ha nuovamente circolato nonostante la revoca. Egli è infatti stato sorpreso in sella ad uno scooter manomesso e potenzialmente in grado di raggiungere la velocità di 80 km/h. Nella medesima occasione non si è arrestato all'ordine della polizia, dandosi alla fuga, e ha transitato in luogo ove vige il segnale "divieto di accesso".
B. a) Dopo che il 30 ottobre 2000 l'interessato ha ottenuto l'autorizzazione a condurre motoleggere, con risoluzione 30 novembre 2000, la Sezione della circolazione ha disposto nei confronti dello stesso la revoca della licenza relativa ai veicoli a motore a titolo preventivo e cautelativo, con effetto immediato e a tempo indeterminato, ordinandogli inoltre di sottoporsi ad una perizia psico-tecnica.
b) Sulla scorta del referto peritale 16 gennaio 2001 dello psicologo del traffico lic. psic. _, l'8 febbraio 2001 l'autorità dipartimentale ha modificato la propria precedente decisione, risolvendo di revocare a tempo indeterminato sia la licenza di condurre ciclomotori che quella per i veicoli a motori. Nel contempo ha precisato che nessun riesame sarebbe stato concesso prima del febbraio 2002 per la riammissione alla guida di ciclomotori e prima del febbraio 2003 per i veicoli a motore, previo superamento, per quanto concerne quest'ultima categoria, di un nuovo esame psico-tecnico. La decisione è stata dichiarata immediatamente esecutiva.
C. Con giudizio 28 marzo 2001, il Consiglio di Stato ha confermato la suddetta risoluzione, respingendo l'impugnativa contro di essa interposta da _. In sostanza, il Governo, ritenendo esaustivo ed attendibile il rapporto peritale, ha giudicato legittima e giustificata la misura amministrativa decisa dall'autorità di prime cure. Ha inoltre respinto la richiesta di ammissione al beneficio dell'assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio.
D. Contro la predetta pronunzia governativa, il soccombente è insorto dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che l'avversato provvedimento venisse modificato in una revoca della licenza di condurre veicoli a motore della durata di sei mesi e ribadendo la richiesta di beneficiare dell'assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio, corredata, il 26 luglio 2001, dall'apposito certificato municipale. L'insorgente ha contestato il referto dello psicologo del traffico, a suo dire superficiale e tendenzioso, e, riservandosi di produrre in un secondo tempo un rapporto medico-psichiatrico, ha postulato l'allestimento di una perizia giudiziaria. Fondandosi sui buoni risultati e sugli apprezzamenti raccolti sia in ambito scolastico che in quello professionale, ha negato di manifestare problemi caratteriali tali da renderlo inidoneo alla guida. Di conseguenza, la sanzione irrogata sarebbe arbitrariamente severa e lederebbe il principio di proporzionalità.
E. All'accoglimento del ricorso si è opposto il Consiglio di Stato, riconfermandosi nelle motivazioni poste a fondamento della decisione impugnata.
F. Il 13 giugno 2001 il ricorrente ha prodotto la dichiarazione medica 7 giugno 2001 allestita dal dr. med. _ psichiatra e psicoterapeuta, il quale si è distanziato dalle risultanze del precedente referto peritale e ha giudicato eccessivamente severo e non propriamente educativo il provvedimento revocatorio adottato.
G. a) Preso atto della suddetta dichiarazione, questo tribunale ha ordinato l'allestimento di una nuova perizia per mano del PD dr. phil. _, psicologo del traffico presso la
"Psychiatrische Universitätsklinik"
di _, che il 4 dicembre 2001 ha reso il proprio referto, su cui si tornerà nel seguito.
b) Invitato a formulare osservazioni a proposito di tale rapporto, il ricorrente ha rilevato che lo stesso ne ha riconosciuto l'idoneità alla guida di ciclomotori e motoleggere già al momento dell'esame peritale, il 1° settembre 2001. D'altro canto, il Consiglio di Stato ha evidenziato come il perito giudiziario avrebbe condiviso le conclusioni del lic. psic. _, se avesse esperito la propria analisi nel medesimo periodo.
Considerato,

in diritto
1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire contro le decisioni amministrative del Consiglio di Stato in materia di circolazione stradale discende dall'art. 10 cpv. 2 LALCStr. Il gravame, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e presentato da una persona senz'altro legittimata a ricorrere (art. 43 PAmm), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, integrati dalle risultanze degli accertamenti peritali esperiti da questo tribunale. Le audizioni del ricorrente e della di lui madre non appaiono invece atte a procurare la conoscenza di ulteriori elementi rilevanti per il giudizio (art. 18 cpv. 1 PAmm).
1.2. Nel caso di specie, trattandosi di una revoca a scopo di sicurezza, il potere cognitivo di questo tribunale si limita alla verifica di un'eventuale violazione del diritto, segnatamente con riferimento all'apprezzamento erroneo di un fatto e all'eccesso o abuso di potere (art. 61 cpv. 1 e 2 PAmm), e alla verifica se l'accertamento dei fatti ad opera delle istanze inferiori è stato esatto e completo (art. 62 PAmm).
2. A norma dei combinati art. 16 cpv. 1 e 14 cpv. 2 lett. d LCStr, la licenza per allievo conducente e la licenza di condurre non possono essere rilasciate, rispettivamente devono essere revocate, se l'interessato, quale conducente, non dà garanzia, per il suo comportamento precedente, di osservare le prescrizioni e di avere riguardo per i terzi. L'art. 36 cpv. 1, 1° periodo OAC prevede inoltre che l'autorità amministrativa del cantone di domicilio revochi la licenza di condurre ciclomotori alle persone che non ne sono idonee.
Giusta l'art. 17 cpv. 1bis LCStr, la licenza di condurre e la licenza per allievo conducente sono revocate per una durata indeterminata se il conducente non è idoneo a guidare un veicolo a motore per motivi caratteriali o altri motivi. La revoca comporta un periodo di prova di almeno un anno.
La revoca a scopo di sicurezza per inidoneità caratteriale deve fondarsi su di una prognosi negativa in merito al comportamento futuro del conducente (RDAT I 1994 n. 64 consid. 4a pag. 152; Stauffer, Der Entzug des Führerausweises, tesi Berna 1966, pag. 40). Considerato che ciò non è di facile deduzione, le autorità sono tenute ad analizzare la relativa fattispecie con particolare circospezione. Esse devono negare, rispettivamente, revocare la licenza di condurre solo qualora esistano elementi sufficienti per ritenere che l'interessato si comporterà in modo sconsiderato (cfr. FF, ed. franc., 1955 II 23 ss.). Nel giudizio va valutato il precedente comportamento del conducente, così come la sua situazione al momento dei fatti. In caso di dubbio dev'essere ordinato un esame psicologico o psichiatrico a norma dell'art. 9 OAC (RDAT I 1994 n. 64 consid. 4a, pag. 152).
3. 3.1. Le autorità inferiori hanno fondato la revoca delle licenze sulle risultanze della perizia 16 gennaio 2001, allestita dal lic. psic. _, psicologo del traffico designato dal Consiglio di Stato. Egli dal colloquio avuto con il ricorrente ha tratto "
un'impressione desolante