Decision ID: 70fd4b49-b271-51bd-a6de-1353efc9fab3
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. 1636905 dell’Ufficio esecuzione di Lugano la CO 1 ha chiesto il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 4'644.40 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B.
All’udienza di discussione del 29 gennaio 2014 nessuno è comparso.
C.
Con decisione del 3 marzo 2014 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha dichiarato il fallimento di RE 1 a far tempo da martedì 4 marzo 2014 alle ore 10.00.
D.
Con il reclamo la convenuta rileva di essere riuscita a rintracciare il suo precedente proprietario e debitore della CO 1, il quale le ha confermato di volere provvedere a saldare a breve il debito nei confronti dell’istante.

Considerando
in diritto:
1.
La decisione del giudice del fallimento può essere impugnata entro dieci giorni mediante reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF; 309 lett. b n. 7 e 319 lett. a CPC). In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità
giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
2.
Nel caso in esame la convenuta non ha dimostrato che entro il termine di reclamo il debito nei confronti della procedente è stato pagato (art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF), né che l’importo dovuto è stato depositato presso questa autorità a disposizione della creditrice (art. 174 cpv. 2 n. 2 LEF) e nemmeno che quest’ultima ha ritirato la domanda di fallimento, per cui non risultando ossequiato nessuno dei predetti presupposti, il fallimento non può essere annullato. In queste circostanze non occorre esaminare l’ulteriore presupposto previsto dall’art. 174 cpv. 2 LEF, ossia la solvibilità della reclamante.
3.
Il reclamo va pertanto respinto.
Non essendo stato concesso effetto sospensivo al reclamo, il fallimento va solo confermato a far tempo da martedì 4 marzo 2014 alle ore 10.00.
La tassa di giustizia è posta a carico della reclamante (art. 48, 61 cpv. 1 OTLEF e 106 cpv. 1 CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, il reclamo non essendole stato intimato.