Decision ID: 3dc86143-3d3e-5932-81a3-ef93e2bf3691
Year: 2018
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto, in fatto
A. Il 7 novembre 2017 il Municipio di CO 2 ha indetto un pubblico concorso, retto dalla legge sulle commesse pubbliche del 20 febbraio 2001 (LCPubb; RL 7.1.4.1) ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare le opere da impresario costruttore per l'edificazione della nuova stazione di potabilizzazione _ (FU n. _ pag. _). Il bando (numero 4) preannunciava i seguenti criteri e fattori di ponderazione:
1. prezzo 50%
2. attendibilità del prezzo 25%
3. referenze 17%
4. formazione apprendisti 5%
5. perfezionamento professionale 3%
Le disposizioni particolari CPN 102 prevedevano, alla pos. 224.410, la seguente prescrizione relativa al criterio riferito alle referenze: (...) la nota relativa alle referenze sarà valutata nel seguente modo:
NUMERO DI REFERENZE VALIDE 0 1 2 3 4 5 6 PUNTEGGIO (NOTA x 100) 1 1 2 3 4 5 6
A tal fine, i concorrenti erano tenuti a compilare la tabella predisposta dalla committenza a pag. 25 del capitolato di appalto, indicando le referenze della ditta relative a (...) opere da impresario costruttore per la costruzione di manufatti in calcestruzzo con un importo di OPERE IN CEMENTO ARMATO minimo di 100'000 CHF (...) in fase di realizzazione o realizzate dall'anno 2012 (compreso) per committenti pubblici o aziende municipalizzate (_...), e meglio specificando l'anno d'esecuzione, l'oggetto dei lavori, il nome del committente, la tipologia di intervento e l'importo di contratto/liquidazione (IVA esclusa). Il bando (numero 11) e il capitolato d'appalto (pos. 221.100 CPN 102) informavano circa la possibilità di interporre ricorso contro gli atti di gara dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo entro 10 giorni dalla loro messa a disposizione. Nessuno li ha tuttavia impugnati.
B. Nel termine stabilito sono pervenute al committente tredici offerte, per importi compresi tra fr. 458'619.50 e fr. 709'337.60.
Valutatele in base ai criteri d'aggiudicazione prestabiliti, il consulente del committente, lo Studio _ (_), ha allestito la classifica, che per quanto qui interessa si presenta come segue:
CO 1 RI 1 omissis minor prezzo 248.00 264.50 .... attendibilità 150.00 150.00 referenze 102.00 68.00 apprendisti 30.00 30.00 perfezionamento prof. 18.00 7.50 totale punti 548.00 520.00
In relazione all'offerta della RI 1 di _ (RI 1) il rapporto del consulente rilevava in particolare che:
(...) La ditta RI 1 ha aggiunto una referenza fuori dalla tabella preposta che non viene presa in considerazione. Di quelle elencate in tabella la referenza per la _ inerente la riattazione di uno stabile poi ceduto al Municipio di _ non viene accettata in quanto la fondazione è un ente di diritto privato. Pure la ristrutturazione della Cattedrale _ non viene accettata poiché il committente (_) è un ente privato, inoltre l'importo per le opere di C.A. in questo caso non è palesato. Le rimanenti 4 referenze sono accettate.
Preso atto delle valutazioni del consulente, il 15 gennaio 2018 il Municipio di CO 2 ha deciso di deliberare la commessa alla CO 1 di _ (CO 1), giunta prima in graduatoria con 548.00 punti. Il 23 gennaio seguente, l'Esecutivo comunale ha puntualizzato che contro la sua determinazione era data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo entro 10 giorni "dalla presente intimazione".
C. Contro la predetta risoluzione la RI 1, quarta classificata con 520.00 punti, è insorta dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, domandandone l'annullamento e sollecitando la delibera in proprio favore, previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame. Esposti i fatti, la ricorrente ha eccepito per cominciare che la decisione impugnata non è sufficientemente motivata. Nel merito, ha contestato la valutazione del committente in punto al criterio di aggiudicazione referenze, ritenendola errata laddove ha considerato valide solo 4 delle 7 addotte. In nessun punto del capitolato di appalto, ha precisato la RI 1, è stato specificato che andavano indicate al massimo sei referenze per lavori analoghi. Stando così le cose, ha affermato, "mal si comprende l'esclusione della referenza indicata al di sotto della tabella preposta, in maniera comunque chiara e inequivocabile". Parimenti a torto l'ente banditore ha scartato quella, elencata in tabella, riferita a lavori eseguiti per la Fondazione _, sostenendo che quest'ultima sarebbe un ente di diritto privato. Donde la necessità di rivalutare i punteggi attribuiti per il criterio in parola. La correzione da apportare (riconoscimento di 6 referenze valide, per le quali percepirebbe anch'essa 102 punti) - ha soggiunto l'insorgente - è tale da sovvertire la graduatoria, permettendole di scavalcare la rivale.
D. a. All'accoglimento dell'impugnativa si è opposto il committente, il quale ha innanzi tutto contestato la pretesa violazione del diritto di essere sentita, sostenendo che previo esame del completo ed esauriente rapporto sul confronto offerte allestito dallo Studio _, la ricorrente è stata in grado di allestire, in modo congruo e completo, il proprio ricorso, dando prova di aver capito alla perfezione i motivi e la portata della "seppur scarna" risoluzione del 23 gennaio 2018 che ha impugnato. Nel merito, ha difeso il proprio operato per rapporto all'aggiudicazione della commessa alla CO 1, sottolineando che nella misura in cui le prescrizioni di gara chiarivano in modo lampante che la nota 6 sarebbe stata attribuita a chi avrebbe presentato 6 referenze valide, pari cioè al numero massimo previsto dalla tabella da compilare, la tesi dell'insorgente secondo cui "il modulo d'offerta non indicava quale sarebbe stato il numero massimo di referenze da poter indicare" non può essere seguita. Scartata a giusta ragione la referenza numero 7, anche nella denegata ipotesi in cui si volesse ritenere valida quella (contestata) riferita alle opere commissionate dalla Fondazione _, la ricorrente avrebbe concluso la gara con 537 punti, ancora inferiori ai 548 assegnati alla CO 1. b. La deliberataria e l'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche non hanno invece presentato osservazioni.
E. Delle argomentazioni espresse dalle parti con le successive memorie scritte si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato, in diritto
1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb. In quanto partecipante al concorso oggetto del contendere, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la decisione con cui il committente ha affidato a un'altra ditta la commessa (art. 37 lett. d LCPubb e 65 cpv. 1 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 3.3.1.1). Il gravame, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è pertanto ricevibile in ordine. 1.2. Il giudizio può essere emanato sulla base delle tavole processuali, senza procedere ad accertamenti istruttori (art. 25 cpv. 1 LPAmm).