Decision ID: 6f4dff62-2b9c-5b78-8f98-1dbf667b3c09
Year: 2005
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Il 3 dicembre 2004 PI 1 e PI 2 hanno chiesto all’CO 1 l’erezione di un inventario dei beni vincolati al diritto di ritenzione che si trovavano presso l’immobile in via _ a _, locato a RI 1 e a RI 2, per un credito di complessivi fr. 17'500.—corrispondenti a pigioni scadute dal mese di agosto 2004 al mese di dicembre 2004.
Il 18 febbraio 2005 i creditori hanno poi chiesto l’erezione di un ulteriore inventario per un credito di fr. 8'000.-- per pigioni scadute dal 1. gennaio al 28 febbraio 2005.
B.
Il 6 dicembre 2004 (ritenzione n. _) e il 22 febbraio 2005 (ritenzione n. _) l’UEF di _ ha allestito gli inventari degli oggetti vincolati dal diritto di ritenzione.
C.
In occasione dell’udienza di contraddittorio del 29 aprile 2005, gli escussi hanno ritirato dinanzi al Pretore di _ le opposizioni da loro interposte ai precetti esecutivi n. _, _, _ e _.
D.
L’11 maggio 2005 i creditori hanno chiesto la vendita dei beni inventariati.
E.
Con avviso d’incanto del 16 settembre 2005 l’UEF di _ ha stabilito la vendita dei beni oggetto del diritto di ritenzione per il 28 settembre 2005.
F.
Contro siffatto provvedimento si sono tempestivamente aggravati RI 1 e RI 2 con atto 19 settembre 2005, postulando l’annullamento della vendita dei beni inventariati nel verbale di ritenzione n. _ in quanto nel frattempo le relative pigioni sarebbero state pagate.
L’11 maggio 2005 i locatori avrebbero presentato all’ufficio di conciliazione in materia di locazione di _ un’istanza tendente alla liberazione del deposito di garanzia a copertura delle pigioni scoperte. Tale istanza sarebbe stata accolta con decisione di data 7 giugno 2005, cresciuta in giudicato, con la quale è stato liberato a favore dei locatori l’importo di fr. 17'500.--. Per questo motivo le pigioni scadute da agosto a dicembre 2004 sarebbero state integralmente pagate, ritenuto che interessi e spese assommano a poche centinaia di franchi e potrebbero essere immediatamente saldati a contanti. A mente dei ricorrenti non risulterebbe in ogni caso giustificato realizzare beni stimati in oltre fr. 20'000.-- a copertura di quanto ancora dovuto per interessi e spese.
G.
Con osservazioni 10 ottobre 2005 PI 1 e PI 2 hanno postulato la reiezione del gravame, con motivazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito.

Considerato
in diritto:
1.
Il ricorso dell’art. 17 LEF all'Autorità di vigilanza cantonale e dell’art. 19 LEF alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale ha per oggetto non l'accertamento con giudizio di merito di un diritto materiale posto a fondamento di un'esecuzione forzata, bensì il provvedimento di un organo amministrativo. Il ricorso LEF è un istituto di natura amministrativa, il cui scopo è quello di controllare la legalità e la proporzionalità di una misura esecutiva (
Cometta
,
Basler Kommentar zum SchKG
, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 1ss. ad art. 17;
Cometta
,
Commentario alla LPR
, Lugano 1998, n. 3.c pag. 14s;
DTF
109 III 100 cons. 2.).
2.
La contestazione sollevata dai ricorrenti, secondo cui la pretesa dedotta in esecuzione con i PE n. _
e _
, che ha portato all’allestimento del verbale di ritenzione n. _, sarebbe estinta per avvenuto pagamento, concerne unicamente una questione di merito, sottratta al potere di cognizione di questa Autorità di vigilanza. Tale eccezione avrebbe dovuto essere fatte valere, dopo aver interposto opposizione, nell’ambito di una procedura di rigetto dell’opposizione o con un’azione di disconoscimento del debito oppure, anche a questo stadio procedurale, adendo il giudice competente ex art. art. 85 rispettivamente 85a LEF, nell’ipotesi che in concreto ne fossero realizzati i presupposti.
Il ricorso è di conseguenza respinto.
3.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
richiamati gli art. 17, 19, 85 e 85a LEF; 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF;