Decision ID: 8072da52-2add-5f37-a6cd-651f5c52e768
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Il 15 febbraio 2012 RE 1 e RE 2 in veste di debitori solidali da una parte e la CO 1 dall’altra, hanno concluso un contratto di mutuo intitolato “Contratto di credito base ipoteca”, in forza del quale la banca ha concesso ai debitori un prestito ipotecario di fr. 620'000.– per l’immobile edificato sulla particella n. _ RFD di _. Il contratto è stato firmato in qualità di garante anche dalla figlia dei mutuatari, PI 1, che con convenzione separata ha ceduto alla banca tre cartelle ipotecarie gravanti il fondo in questione. In aggiunta al contratto di mutuo le parti hanno altresì sottoscritto due convenzioni, con cui hanno stabilito per una quota di fr. 200'000.– del mutuo un tasso ipotecario dell’1.15% pari al tasso libor a tre mesi aumentato di un supplemento dell’1.05833% per la durata dal 9 marzo 2012 al 9 marzo 2017, e per la parte rimanente del mutuo, di fr. 420'000.–, un tasso d’interesse fisso annuo dell’1.70% totale per il periodo dal 9 marzo 2012 al 9 marzo 2018, con l’obbligo di ammortamenti diretti di fr. 1'100.– annui.
B. Con lettere raccomandate dell’11 febbraio 2016, la CO 1 ha notificato a RE 1 e RE 2 la disdetta del contratto di mutuo, del credito incorporato nelle cartelle ipotecarie cedute in garanzia e del conto privato n. _, invitandoli a versarle fr. 647'519.05 entro il 31 maggio 2016.
C. Con precetti esecutivi n. _ e _ in via di realizzazione del pegno immobiliare emessi il 20 giugno 2016 dall’Ufficio d’esecuzione di Locarno, la CO 1 ha escusso RE 1 e RE 2 per l’incasso in ambedue le esecuzioni di
1) fr. 200'000.– oltre agli interessi dell’1.05833% dal 9 marzo 2015, indicando quale titolo di credito i “titoli ipotecari dal 1° al 3° rango di totali CHF 620'000.00. Contratto ipotecario del 09.02.2012. Disdette inoltrate in data 11.02.2016 con termine di rimborso al 31.05.2016. Esecuzione solidale con RE 1 [rispettivamente con RE 2]
2) fr. 416'700.– oltre agli interessi dell’1.7% dal 31 dicembre 2014 (“Titoli ipotecari dal 1° al 3° rango di totali CHF 620'000.–”)
3) fr. 413.– (“Interessi 1.06133% calcolati dal 31.12.2014 al 08.03.2015 su fr. 200'000.00”)
4) fr. 14'433.95 (“Penale”)
5) fr. 40.– (“Bolli cantonali”)
6) fr. 2'268.65 (“Spese diverse”)
7) fr. 1'000.– (“Spese di chiusura”) e
8) fr. 1'668.– oltre agli interessi del 10% dal 31 dicembre 2015 (“Importo negativo su conto privato”) e
9) fr. 18.35 (“Tasse e spese”).
D. Avendo sia RE 1 sia RE 2 interposto opposizione al rispettivo precetto esecutivo, con istanze del 18 agosto 2016 la Banca CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna. All’udienza di discussione tenutasi il 24 novembre 2016 è comparsa solo la parte istante, la quale ha limitato la sua pretesa alla “penale” di fr. 14'433.95, posto che gli altri importi erano stati nel frattempo pagati, chiedendo – e ottenendo – la sospensione delle procedure “in attesa di una risposta dell’avvocato di PI 1, al quale è stato chiesto il rimborso della penale, atteso che questo è tenuto anche dalla sua rappresentata”.
E. Ricevuta dall’istante la documentazione richiesta, con disposizione del 12 dicembre 2016 il Pretore aggiunto ha pertanto riattivato la procedura avviata contro RE 1 e solo il 10 gennaio 2017 (a causa di una svista) quella promossa nei confronti di RE 2. Con osservazioni scritte del 7 gennaio 2017, RE 1 si è opposto all’istanza promossa nei suoi confronti, mentre RE 2 è invece rimasta silente.
F. Statuendo con decisioni del 30 gennaio 2017, il Pretore aggiunto ha accolto entrambe le istanze e rigettato in via provvisoria le opposizioni interposte dalle parti convenute, ponendo a carico di ognuna di esse le spese processuali di fr. 600.–.
G. Contro le sentenze appena citate RE 1 e RE 2 sono insorti a questa Camera con due reclami del 10 febbraio 2017, distinti ma uguali nel loro contenuto, per ottenerne l’annullamento e la reiezione delle istanze. Invitata a esprimersi sul reclamo, con uno scritto del 20 marzo 2017 la CO 1 ha comunicato di non avere particolari osservazioni, limitandosi a chiedere la reiezione dei reclami e la conferma delle decisioni impugnate.

Considerando
in diritto: 1. Le sentenze impugnate – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – sono decisioni di prima istanza finali e inappellabili (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 I reclami in esame sono diretti contro sentenze di contenuto analogo, che riguardano la stessa parte istante e pongono la medesima questione giuridica. Si giustifica così, per economia processuale, di congiungere le due procedure e di emanare una sentenza unica (art. 125 lett. c CPC), pur mantenendone l’autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente.
1.2 Pronunciate in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), le decisioni sono impugnabili con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentati il 10 febbraio 2017 contro le sentenze notificate a RE 1 e a RE 2 il 31 gennaio, in concreto i reclami, inoltrati l’ultimo giorno del termine, sono tempestivi.
1.3 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).