Decision ID: b8db30f4-7d45-56fa-abc9-447105120f77
Year: 2009
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. Con decisione del 2 settembre 2008 l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) ha negato a RI 1 il diritto a prestazioni assistenziali postulate con domanda del 26 agosto 2008, in quanto il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento superava il limite annuo fissato dal Dipartimento della sanità e della socialità (cfr. doc. A3).
1.2. A seguito del reclamo interposto da RI 1 contro il provvedimento citato (cfr. doc. A2), il 18 novembre 2008 l’USSI ha emesso una decisione su reclamo con cui ha confermato il diniego a una prestazione assistenziale, benché abbia diminuito il valore del veicolo a motore da fr. 16'000.-- a fr. 13'991.-- (cfr. doc. A1).
1.3. Contro la decisione su reclamo RI 1 ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, contestando in buona sostanza il computo del valore di riscatto dell’assicurazione sulla vita da lui stipulata. Egli, al riguardo, ha osservato, da un lato, che il relativo importo è comunque esiguo e non risolve il problema del suo sostentamento, ma solo la dilazione di alcuni mesi dello stesso. Dall’altro, che l’annullamento del contratto concluso con la _ comporta una penalizzazione che provoca una diminuzione del valore (cfr. doc. I).
1.4. Dopo essere stato sollecitato dal Presidente del TCA (cfr. doc. III), l’USSI ha presentato la propria risposta il 19 gennaio 2009.
Con la medesima l’amministrazione ha postulato la reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. IV).
1.5. Il 9 febbraio 2009 il ricorrente ha trasmesso un estratto del suo conto bancario relativa al periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008, precisando, in proposito, che la somma di fr. 6'093.-- conteggiata dall’USSI alla voce "titoli e altri collocamenti di capitali" è stata consumata per provvedere al proprio sostentamento (cfr. doc. VI, B).
1.6. I doc. VI e B sono stati inviati all’USSI per osservazioni (cfr. doc. VII).
L’amministrazione è, tuttavia, rimasta silente.

in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge organica giudiziaria (cfr. STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008; STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
Nel merito
2.2. Oggetto del contendere è la questione di sapere se correttamente o meno l’USSI ha negato a RI 1 il diritto alle prestazioni assistenziali richieste il 26 agosto 2008.
2.3. L’intervento della pubblica assistenza è regolato nel Cantone T
icino dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las).
L'art. 1 Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).
Le prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e professionale dei beneficiari (cpv. 2).
L'art. 2 della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi cantonali".
Il cpv. 2 precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".
L’art. 13 Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che
"
Le prestazioni sociali di complemento armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1, ritenuto che:
a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento vanno erogate
le
partecipazioni al premio dell’assicurazione contro le malattie
a cui i membri dell’unità di riferimento hanno diritto;
b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;
c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona dell’unità di riferimento vi ha rinunciato."
Inoltre giusta l’art. 2 cpv. 1 Laps:
"
Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:
a) la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie previsto dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo 1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;
b) l’aiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;
c) l’assegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;
d) l’assegno complementare per il perfezionamento e la riqualificazione professionale previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;
e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;
f)
l’assegno integrativo previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;
g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;
h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971."
Anche dal Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8, si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è obbligatoria per tutti i residenti. In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono l’ultimo intervento sociale.
2.4. Secondo l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).
Al riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2 Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9, 10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).
La natura, l’ampiezza e la durata del
le prestazioni assistenziali propriamente dette
sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).
Esse
si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).
Questa distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di bisogno cui sono destinate
(cfr. Messaggio n. 5250 del Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8 maggio 2002, pag. 3).
Inoltre le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv. 3 Las).
Relativamente alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:
"
Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)
Le prestazioni ordinarie hanno di regola carattere ricorrente. (cpv. 2)."
Ex art. 19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:
"
La soglia d’intervento per le prestazioni assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale."
L’art. 19 Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.
La Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da molti anni, come altri Cantoni.
L’ammontare della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).
Nel Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.
Il Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e 1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento) -, il 7 gennaio 2008, sentito il parere dell’USSI e della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato, da un lato, che la
COSAS ha adottato il 3 dicembre 2004 una nuova versione delle «direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr. "Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.) che la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare, dall’altro, che "il coordinamento con le altre prestazioni sociali, l’organizzazione del sostegno sociale in Ticino, come pure ragioni attinenti alla politica di bilancio del Cantone rendono problematico un adeguamento integrale alle nuove direttive della COSAS - peraltro non richiesto dall’art. 19 della Las" -, che a far tempo dal 1° gennaio 2008 la soglia di intervento corrisponde:
"
A. Forfait globale e Supplemento d'integrazione
Persone dell’unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale)
Forfait globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS) (fr./mese)
Supplemento d’integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS) (fr./mese)
Totale
(fr./mese)
1 persona
960.–
100.–
1060.–
2 persone
1469.–
100.–
1569.–
3 persone
1786.–
100.–
1886.–
4 persone
2054.–
100.–
2154.–
5 persone
2323.–
100.–
2423.–
6 persone
2592.–
100.–
2692.–
7 persone
2861.–
100.–
2961.–
Per ogni persona supplementare
+269.–
–
+269.–
B. Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più (ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).
Per unità di riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato alla terza e alle successive persone di 16 o più anni di età; l'importo di tale supplemento è di 206.-- fr./mese per ognuna di queste persone."
(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2008 in BU 3/2008 del 25 gennaio 2008 pag. 30-31)
2.5. L’art. 22 Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:
"
Il reddito disponibile residuale è quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:
a) Reddito computabile:
1. vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;
2.
la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;
3. vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.
4. Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.
b) Spesa vincolata:
1. non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);
2. non vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;
3. non vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;
4. le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).
c) Spesa per l’alloggio
Per il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps"
Il reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps).
L'art. 6 Laps regolamenta così il reddito computabile:
"
Il reddito computabile è costituito dai seguenti redditi:
a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;
b) ...
c) ...
d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;
e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale
sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;
f) 1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle famiglie monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1)
Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato. (cpv. 2)
Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)
Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"
La spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).
Ai sensi dell'art. 8 Laps:
"
La spesa vincolata è costituita dalle seguenti spese:
a) le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa salariata;
b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;
c) le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;
d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;
e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;
f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui
all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano
un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;
g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata;
h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate;
i) ...
j) ... . (cpv. 1)
Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:
a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;
b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"
L'art. 9 Laps riguarda la spesa per l'alloggio:
"
La spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:
a) per le persone unità importo riconosciuto dalla legislazione
di riferimento composte sulle prestazioni complementari
da una persona: all'AVS/AI per la persona sola
b) per le unità di importo riconosciuto dalla legislazione
riferimento composte sulle prestazioni complementari
da due persone: all'AVS/AI per i coniugi
c) per le unità di importo riconosciuto dalla legislazione
riferimento composte da sulle prestazioni complementari
più di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato
del 20%
(cpv. 1)
Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"
L'art. 5 cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1° gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con figli (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI del 20 dicembre 2005).
Secondo l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica l'importo massimo.
Le deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione di bisogno del richiedente.
Alcune entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).
La sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto al conteggio nell’ambito Laps.
Dal calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).
Infine il limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d, j Laps; Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).
2.6. RI 1, con il ricorso, ha contestato il calcolo con cui l’USSI gli ha negato il diritto a una prestazione assistenziale, censurando il computo dell’assicurazione sulla vita suscettibile di riscatto (cfr. doc. I).
Con reclamo del 12 settembre 2008, egli aveva pure sollevato obiezioni circa il conteggio del valore della sua automobile, rilevando che la vettura gli serve per effettuare le ricerche di lavoro e per reinserirsi nel mondo del lavoro (cfr. doc. A2).
L’USSI, dal canto suo, dopo aver ridotto il valore del veicolo di proprietà del ricorrente da fr. 16'000.-- a fr. 13'991.--, ha comunque sottolineato la correttezza del computo sia di quest’ultimo importo che del valore di riscatto dell’assicurazione vita, facendo riferimento alle norme della Las e della Laps, nonché alle direttive COSAS (cfr. doc. A1; IV).
2.7. Chiamata a pronunciarsi in merito alla fattispecie, questa Corte rileva che, per quanto attiene al conteggio del valore dell’automobile dell’insorgente, l’art. 22 lett. a cfr. 2 Las - derogando all’art. 6 cpv. 1 lett. f Laps secondo cui il reddito computabile è costituito, tra l’altro, da 1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare imponibile - prevede che nel reddito computabile la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera 100'000 fr. per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, 10'000 fr. per una persona sola, 20'000 per una coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2'000 fr. per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile (cfr. consid. 2.5.).
L’art. 41 cpv. 1 Legge tributaria (LT), a cui fa riferimento la Laps alla quale la Las rinvia, enuncia, poi, che sono imponibili tutti gli attivi mobiliari e immobiliari.
I veicoli a motore costituiscono sostanza mobiliare che va dichiarata ai fini fiscali (cfr. Istruzioni per la compilazione della dichiarazione di imposta 2008 per le persone fisiche p.to 26.4).
Inoltre secondo le disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS) 2005, p.to. E.2.1 dal punto di vista del sostegno sociale, i valori monetari, i titoli, i veicoli privati e i beni sui quali il richiedente ha un diritto di proprietà contano come sostanza.
In simili condizioni, a ragione l’USSI, nel calcolo volto a determinare se l’insorgente ha diritto o meno a una prestazione assistenziale, ha considerato il valore della sua automobile _ (cfr. doc. 10).
Relativamente all’entità del valore l’amministrazione, nella decisione su reclamo, ha tenuto conto di un ammontare pari a fr. 13'991.--, corrispondente alla valutazione effettuata dal _ nell’agosto 2008 utilizzando il sistema di calcolo _ (cfr. doc. 15).
Il TCA non ha motivo alcuno per non aderire a tale importo, peraltro non contestato in quanto tale dal ricorrente.
Tale sostanza mobiliare non costituisce d’altronde un caso di rigore in relazione al quale può essere concessa un’eccezione transitoria ai sensi dell’art. 22 lett. a cfr. 2 Las, in quanto non risulta trattarsi di sostanza difficilmente liquidabile.
Quanto asserito dal ricorrente, ossia che la vettura gli serve per ricercare un impiego (cfr. doc. A2), si rivela infine ininfluente ai fini della presente vertenza.
L’insorgente, in effetti, abitando a _ - comune servito dai bus della _ e ubicato in prossimità della stazione ferroviara di _ - potrebbe far capo ai mezzi pubblici per i suoi spostamenti.
2.8. Per quanto concerne l’assicurazione vita (cfr. doc. A2), va osservato che dalla documentazione agli atti emerge che nel 1986 il ricorrente ha concluso con la _ un’assicurazione sulla vita mista scadente il 30 settembre 2022, il cui valore di riscatto al 31 dicembre 2007 era pari a fr. 12'089.50 e l’ammontare delle eccedenza corrispondeva a fr. 2'247.95 (cfr. doc. 27).
Dall’estratto bancario dell’insorgente relativo al periodo gennaio-dicembre 2008 prodotto dal medesimo pendente causa (cfr. doc. B) si evince, poi, che nel mese di settembre il saldo del suo conto era di fr. 2'231.--.
Il 3 ottobre 2008 la _ ha accreditato al ricorrente la somma di fr. 16'474.15 quale riscatto al 1° ottobre 2008 (cfr. doc. B).
Al 31 dicembre 2008 il saldo del conto bancario del ricorrente era di fr. 14'803.95 (cfr. doc. B).
Giusta l’art. 46 cpv. 1 LT - applicabile in virtù dei rinvii di cui agli art. 22 Las e 6 cpv. 1 lett. f Laps - le assicurazioni sulla vita (assicurazioni in capitali e assicurazioni in rendita) sono imposte al valore di riscatto.
Le direttive COSAS 2005 al p.to E.2.3 enunciano, altresì, che il valore di riscatto di un’assicurazione sulla vita è da considerare come una sostanza liquida.
Inoltre esse prevedono quanto segue:
"
L’autorità può rinunciare a esigere il riscatto dell’assicurazione nel caso in cui la scadenza della polizza o delle prestazioni dovute a invalidità sono imminenti, o qualora di possa aspettarsi prestazioni della previdenza libera come risultato dell’intervento precoce dell’AI. In tutti questi casi è preferibile continuare con il pagamento dei premi e cedere le prestazioni.”
Giova, pure, ricordare che il potere cognitivo della presente Corte è limitato alla valutazione della legalità della decisione su reclamo deferitale sulla base dei fatti intervenuti fino al momento in cui essa è stata emanata (cfr. DTF 121 V 366; STFA U 29/04 dell’8 novembre 2005).
Ne consegue che per il mese di settembre 2008 (il diritto al pagamento delle prestazioni assistenziali decorre dal primo giorno del mese successivo il deposito della domanda - in casu del 26 agosto 2008 - sempre che siano adempiute le relative condizioni; cfr. art. 61 Las; STCA 42.2007.4 del 1° ottobre 2007), l’USSI ha correttamente computato il valore di riscatto dell’assicurazione vita dell’insorgente, benché la stessa non fosse stata certamente ancora riscattata.
Per i mesi di ottobre e novembre 2008, invece, la questione di sapere se l’importo corrisposto dalla _ al ricorrente il 3 ottobre 2008 (cfr. doc. B) rappresenti o meno proprio il riscatto dell’assicurazione vita stipulata nel 1986 non merita di maggiori approfondimenti.
In effetti relativamente a ciascuno di questi due mesi il ricorrente, già solo computando la somma corrispondente al suo saldo bancario mensile di fr. 16'705.-- per il mese di ottobre 2008 rispettivamente di fr. 15'769.-- per il mese di novembre 2008 (cfr. doc. B; art. 22 lett. a cfr. 2 Las), non presenta alcuna lacuna di reddito Las, come verrà meglio esposto successivamente (cfr. consid. 2.11., 2.12.).
2.9. Al riguardo è, inoltre, utile rilevare che i redditi computabili (comprensivi anche della sostanza netta dedotta la quota esente; cfr. consid. 2.5.) e le spese (queste ultime costituite dalla spesa vincolata e dalla spesa per l’alloggio; cfr. consid. 2.5.) sono elencati in modo esaustivo agli art. 22 Las e 6, 8, 9 Laps.
Di conseguenza tali voci devono essere conteggiate nel calcolo della prestazione assistenziale.
Non è possibile non computarne alcune o conteggiarne altre non previste dalla Las e dalla Laps.
Per inciso va osservato che, per quanto riguarda eventuali ulteriori costi che esulano sia dalla spesa per l’alloggio, che dalla lista esaustiva delle spese vincolate, si deve sopperire tramite l’importo della soglia di intervento, analogamente a quanto avviene per le PC, con l’ammontare destinato a coprire il fabbisogno minimo (in particolare: vestiti, vitto, mobilio, telefono e tasse telefoniche, acqua, luce, ecc.;cfr. E. Carigiet, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, p. 23 N 74, in Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht (SBVR), Basilea 1998).
Pertanto, nel rispetto del principio della legalità, secondo cui in virtù di un principio fondamentale del diritto, ogni attività amministrativa deve essere riconducibile a una norma legale che ne delinei ampiezza e limiti delle funzioni (principio della legalità: cfr.
Häfelin/Müller, Allgemeines Verwaltungsrecht, 4a ed., cifra marg.
368 segg.; STFA del 20 agosto 2003 nella causa X., H 231/02, consid. 5), l’USSI, visto che il valore dell’automobile, il valore di riscatto dall’assicurazione vita e il capitale bancario rientrano nella sostanza mobiliare imponibile da considerare nel reddito computabile per il calcolo della prestazione assistenziale (cfr. consid. 2.7., 2.8.), non può in alcun caso omettere il computo di questi importi secondo le richieste del ricorrente.
2.10. Per il resto RI 1 non ha sollevato ulteriori eccezioni in merito al conteggio delle singole voci di reddito e delle spese computabili indicate dall’USSI valido a decorrere dal mese di settembre al mese di novembre 2008.
In casu trattasi di una vertenza in materia di assistenza sociale. Alle procedure Las, rinviando quest’ultima all’art. 33 Laps, si applica la legge di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni e conseguentemente i principi procedurali validi per i procedimenti di diritto delle assicurazioni sociali.
Ora, nell'ambito delle assicurazioni sociali, pur essendo la procedura retta dal principio inquisitorio, secondo cui i fatti rilevanti per il giudizio devono essere accertati dal giudice (cfr. SVR 2001 KV N. 50 pag. 145; per le assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale cfr. art. 61 lett. c LPGA; 16 Lptca), il Tribunale federale delle assicurazioni ha più volte ricordato come questo principio non sia assoluto, atteso che la sua portata è limitata dal dovere delle parti di collaborare all'istruzione della causa (cfr. DLA 2001 N. 12 pag. 145; STFA del 9 maggio 2003 nella causa A., C 271/02; STFA del 9 maggio 2001 nella causa W.Z., P 36/00; STFA del 13 marzo 2001 nella causa M.P., U 429/00; STFA del 5 giugno 2000 nella causa V.P., I 76/00; DTF 125 V 195; Untersuchungsgrundsatz, SVR 1995 AHV Nr. 57 pag. 164 consid. 5a; AHI praxis 1994 pag. 212; DTF 117 V 263; DTF 117 V 282; per le assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione federale cfr. art. 61 lett. c LPGA;16 Lptca).
Il dovere processuale di collaborazione comprende in particolare l'obbligo delle parti di portare - ove ciò fosse ragionevolmente possibile - le prove necessarie, avuto riguardo alla natura della disputa e ai fatti invocati, ritenuto che altrimenti esse rischiano di dover sopportare le conseguenze della carenza di prove (cfr. DLA 2002 pag. 178 (179); STFA del 7 dicembre 2001 nella causa M., U 202/01; STFA del 9 maggio 2001 nella causa G.L., P 52/00; STFA del 9 maggio 2001 nella causa W.Z., P 36/00; DTF 125 V 195 consid. 2 con riferimenti).
Nel caso di specie il ricorrente non ha portato elementi tali da dimostrare l'inesattezza di alcuna delle voci del calcolo dell'USSI.
Per il mese di settembre 2008, i redditi computabili sono, perciò, costituiti dal reddito da titoli e capitali di fr. 30.-- annui e dalla sostanza computabile come reddito Las di fr. 20'559.-- {[fr. 2'231.- titoli e collocamenti di capitali (cfr. doc. B; consid. 2.8.) + fr. 13'991.-- valore dell’automobile (cfr. consid. 2.7.) + fr. 14'337.-- valore di riscatto dell’assicurazione vita (cfr. consid. 2.8.; doc. 11)] – fr. 10'000.-- quota esente (cfr. consid. 2.5.)}.
Complessivamente essi ammontano a fr. 20'589.--.
Le spese computabili sono, invece, composte dal premio della cassa malati di fr. 3’853.-- (cfr. doc. 11).
In merito alla spesa per l’alloggio va sottolineato che l’insorgente vive con la madre la quale provvede al pagamento della pigione (cfr. doc. 23).
Il reddito disponibile residuale (cfr. art. 5 Laps; consid. 2.5.) dell’insorgente ammonta, di conseguenza, a fr. 16’736.-- annui (redditi computabili di fr. 20’589.-- – spese computabili di fr. 3’853.--), corrispondente a fr. 1’395.-- al mese.
La soglia di intervento per il 2008 del ricorrente è pari a fr. 1'060.-- al mese (cfr. art. 19 Las; consid. 2.4.), come riconosciuto dall’Ufficio resistente (cfr. doc. 11).
Come indicato sopra, hanno diritto alla prestazione assistenziale ordinaria coloro il cui reddito disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps, non raggiunge la soglia di intervento (cfr. art. 18 Las; consid. 2.4.).
In casu, il sussidio della cassa malati ammonta a fr. 232.-- mensili (cfr. doc. 11).
Il ricorrente presenta, pertanto, un’eccedenza di reddito Las (comprensivo della sostanza computabile) di fr. 567.-- [(fr. 1'395.-- + fr. 232.--) - fr. 1’060.--].
Egli non ha, dunque, diritto, per il mese di settembre 2008, a una prestazione assistenziale.
2.11. Per il mese di ottobre 2008, i redditi computabili sono costituiti dal reddito da titoli e capitali di fr. 30.-- annui e dalla sostanza computabile come reddito Las di fr. 20'696.-- {[fr. 16’705.- titoli e collocamenti di capitali (cfr. consid. 2.8.; doc. B) + fr. 13'991.--valore dell’automobile (cfr. consid. 2.7.)] – fr. 10'000.-- quota esente (cfr. consid. 2.5.)}.
Globalmente essi sono pari a fr. 20'726.--.
Le spese computabili sono, invece, composte dal premio della cassa malati di fr. 3’853.-- (cfr. doc. 11).
Di conseguenza il reddito disponibile residuale (cfr. art. 5 Laps; consid. 2.5.) dell’insorgente ammonta a fr. 16’873.-- annui (redditi computabili di fr. 20’726.-- – spese computabili di fr. 3’853.--), corrispondente a fr. 1’406.-- al mese
Il ricorrente presenta, quindi, anche per il mese di ottobre 2008, un’eccedenza di reddito Las (comprensivo della sostanza computabile) di fr. 578.-- [(fr. 1'406.-- + fr. 232.-- sussidio cassa malati) - fr. 1’060.-- soglia di intervento 2008].
Di conseguenza all’insorgente, pure per il mese di ottobre 2008, deve essere negata una prestazione assistenziale.
2.12. Relativamente al mese di novembre 2008, i redditi computabili sono, composti dal reddito da titoli e capitali di fr. 30.-- annui e dalla sostanza computabile come reddito Las di fr. 19'760.-- {[fr. 15’769.- titoli e collocamenti di capitali (cfr. consid. 2.8., doc. B) + fr. 13'991.--valore dell’automobile (cfr. consid. 2.7.)] – fr. 10'000.-- quota esente (cfr. consid. 2.5.)}.
Complessivamente essi ammontano a fr. 19’790.--.
Le spese computabili sono, invece, costituite dal premio della cassa malati di fr. 3’853.-- (cfr. doc. 11).
Di conseguenza il reddito disponibile residuale (cfr. art. 5 Laps; consid. 2.5.) del ricorrente è pari a fr. 15’937.-- annui (redditi computabili di fr. 19’790.-- – spese computabili di fr. 3’853.--), corrispondente a fr. 1’328.-- al mese.
Pure per il mese di novembre 2008, perciò, RI 1, presentando un’eccedenza di reddito Las (comprensivo della sostanza computabile) di fr. 500.-- [(fr. 1'328.-- + fr. 232.-- sussidio cassa malati) - fr. 1’060.-- soglia di intervento 2008], non ha diritto di fare capo all’aiuto sociale.
2.13. Alla luce di tutto quanto esposto, questa Corte non può che confermare la decisione su reclamo del 18 novembre 2008 impugnata.