Decision ID: 67c244f9-bac1-5a02-b0a0-eef5578054ee
Year: 2021
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A.a Con decisione del 20 gennaio 2020 l’Ufficio dell'assicurazione per l'in-
validità per gli assicurati residenti all'estero (in seguito UAIE) ha respinto la
domanda di prestazioni presentata da A._, non ritenendo che l’as-
sicurato fosse stato mediamente incapace al lavoro almeno al 40% nel
corso di un anno di almeno 40, né che al termine di tale anno persistesse
alcuna affezione invalidante ai sensi del diritto svizzero (allegato al doc.
TAF 1).
A.b Il provvedimento, inviato per lettera raccomandata semplice, è stato
notificato al rappresentante del ricorrente, avv. Lucio Cesarini (allegato al
doc. TAF 1). Dal tracciamento postale relativo alla notifica della decisione
è emerso che il provvedimento impugnato è stato recapitato all’indirizzo del
suddetto patrocinatore il 28 gennaio 2020 (doc. TAF 3 [tracciamento dell’in-
vio]).
B.
Con ricorso del 2 marzo 2020 (cfr. timbro sulla busta contenente il gra-
vame, datato 28 febbraio 2020), A._, per il tramite dell’avv. Lucio
Cesarini, è insorto contro la suddetta decisione presso il Tribunale ammi-
nistrativo federale, trasmettendo alcuni documenti medici (doc. TAF 1).
C.
C.a Con ordinanza del 16 marzo 2020, notificata tramite lettera raccoman-
data con avviso di ricevimento, recapitata il 25 marzo 2020 all’indirizzo del
patrocinatore del ricorrente (doc. TAF 5 [tracciamento dell’invio]), questo
Tribunale ha chiesto all’interessato di dimostrare la tempestività del ricorso,
ritenuto che esso appariva tardivo (doc. TAF 4).
C.b Da parte dell’avv. Cesarini non vi è stata alcuna reazione. Il 27 marzo
2020 è giunta per contro la presa di posizione del ricorrente, inviata per
posta elettronica (indirizzata all’autorità inferiore), secondo il quale es-
sendo stata la decisione impugnata ricevuta il 4 febbraio 2020 e il ricorso
inviato dall’avv. Cesarini il 1° marzo 2020, il gravame doveva essere con-
siderato tempestivo (doc. TAF 6).
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C.c Con decisione incidentale del 28 maggio 2020 la giudice dell’istruzione
ha quindi chiesto al ricorrente e al suo patrocinatore di produrre la docu-
mentazione volta ad avvalorare le proprie allegazioni e a dimostrare la data
della notificazione della decisione impugnata (doc. TAF 7).
C.d Non è dato sapere se tale provvedimento sia stato ricevuto dall’avv.
Cesarini, che nuovamente non si è espresso in merito alla tempestività del
ricorso. Dal canto suo il ricorrente ha ribadito la propria posizione, indi-
cando di aver delegato il compito di inoltrare il ricorso all’avv. Cesarini (pro-
cura allegata al doc. TAF 1), il quale – a dire del ricorrente – avrebbe prov-
veduto in data 2 marzo 2020 tramite posta elettronica anziché per posta
ordinaria. Oltre a ciò ha precisato che il ritardo nell’invio dei documenti è
dipeso anche dall’ufficio postale, dove il personale lavora a giorni alterni;
ritardo per il quale il ricorrente ha presentato reclamo il 5 maggio 2020
presso le Poste italiane (doc. TAF 9).
D.
D.a Con decisione incidentale del 26 giugno 2020 il ricorrente è stato invi-
tato a versare un acconto di fr. 800.- corrispondente alle presumibili spese
processuali (doc. TAF 10).
D.b Con scritto del 20 luglio 2020 il ricorrente ha presentato domanda di
gratuito patrocinio con dispensa dalle spese giudiziarie, corredata dell’op-
portuna documentazione volta a comprovare la propria situazione econo-
mica e clinica (doc. TAF 12, 13, 15).
D.c Con scritto del 12 agosto 2020 il ricorrente ha quindi precisato di aver
revocato il mandato di patrocinio all’avv. Cesarini, ma di intendere mante-
nere la domanda volta all’ottenimento dell’assistenza giudiziaria (doc. TAF
18).
D.d Con decisione incidentale del 3 settembre 2020 la domanda di assi-
stenza giudiziaria è stata accolta (doc. TAF 21).
E.
Con risposta del 5 ottobre 2020 l’autorità inferiore, ritenendo il ricorso de-
positato tardivamente e rimarcando la mancata dimostrazione della tem-
pestività da parte del ricorrente, ha proposto che il gravame fosse dichia-
rato irricevibile.
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F.
Con replica del 16 novembre 2020 il ricorrente si è sostanzialmente ricon-
fermato nella propria posizione, producendo una serie di documenti già fi-
guranti agli atti (doc. TAF 29).
G. Con duplica dell’8 febbraio 2021 l’UAIE esprimendosi nel merito del ri-
corso e rinviando al parere del Servizio medico regionale del 4 febbraio
2021, ha chiesto la reiezione del ricorso e la conferma della decisione im-
pugnata (doc. TAF 34).

Diritto:
1.
Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 32
LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi
contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall’UAIE.
2.
In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni sociali
non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge federale
del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali
(LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA
sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità, sempre che la LAI non de-
roghi alla LPGA.
3.
3.1 Giusta l'art. 60 LPGA, a cui rinvia l'art. 1 cpv. 1 LAI, il ricorso deve
essere depositato entro trenta giorni dalla notificazione della decisione
impugnata (anche art. 50 cpv. 1 PA in relazione con l'art. 37 LTAF). Si tratta
di un termine di perenzione, quindi improrogabile (art. 22 cpv. 1 PA;
AUER/MUELLER/SCHINDLER, Kommentar zum Bundesgesetz über das
Verwaltungsverfahren, 2008, ad art. 50 pag. 684 N 5).
3.2 In virtù dell'art. 38 cpv. 1 LPGA, a cui rinvia l'art. 1 cpv. 1 LAI, se il
termine è computato in giorni o in mesi e deve essere notificato alle parti,
inizia a decorrere il giorno dopo la notifica. Se l'ultimo giorno del termine è
un sabato, una domenica o un giorno festivo riconosciuto dal diritto
federale o cantonale, il termine scade il primo giorno feriale seguente (art.
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38 cpv. 3 LPGA; anche art. 20 cpv. 1 e 3 PA in relazione con gli art. 2 cpv.
4 PA e 37 LTAF).
3.3 Secondo l'art. 39 cpv. 1 LPGA, che corrisponde all'art. 21 cpv. 1 PA, le
richieste scritte devono essere consegnate all'autorità oppure, a lei
indirizzate, a un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza
diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del termine.
4.
4.1 L'onere della prova circa l'atto e il momento della notifica di una
decisione amministrativa incombe, di principio, all'autorità che intende
trarne conseguenze giuridiche (DTF 124 V 400 consid. 2a). La prova della
notifica di un atto, che deve essere determinata almeno con il grado della
verosimiglianza preponderante richiesto in materia di assicurazioni sociali
(DTF 124 V 400 consid. 2b; 121 V 5 consid. 3), può tuttavia risultare
dall'insieme delle circostanze o da altri indizi (DTF 105 III 43 consid. 3; DLA
2000 no. 25 pag. 121).
4.2 Secondo giurisprudenza, un atto, per principio, è considerato notificato
non solo nel momento in cui il suo destinatario lo riceve effettivamente. Una
decisione amministrativa o giudiziaria intimata mediante invio
raccomandato vale come notificata quando entra nella sfera d'influenza del
destinatario. Non è per contro necessario che quest'ultimo la prenda anche
effettivamente in consegna oppure ne prenda altrimenti conoscenza (DTF
122 I 139 consid. 1). Ciò vale anche nel caso in cui il destinatario ha
designato o autorizzato una terza persona a prendere in consegna i suoi
invii postali. In siffatta evenienza, la notifica al terzo autorizzato equivale a
una notifica al destinatario medesimo (sentenza del TF 8C_404/2008
consid. 2.2).
Non è neppure richiesto che sia preso effettivamente ("tatsächlich") cono-
scenza del contenuto della notificazione (DTF 122 I 139 consid. 1;
AUER/MüLLER/SCHINDLER, Kommentar zum Bundesgesetz über das Ver-
waltungsverfahren, 2008, note ad art. 20, N. 9, pag. 271), determinante
essendo l'entrata della notificazione nella sfera d'influenza del destinatario
indipendentemente dall'eventuale successivo momento in cui l'interessato
ne prende personalmente conoscenza (DTF 122 III 316 consid. 4b; sen-
tenza del TF 6B_511/2010 del 13 agosto 2010 consid. 3; MO-
SER/BEUSCH/KNEUBüHLER, Prozessieren vor dem Bundesverwaltungsge-
richt, 2. ed., N. 2.114, pag. 77).
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4.3 Sempre secondo giurisprudenza, è da considerarsi valida la notifica di
un provvedimento trasmesso per invio raccomandato consegnato allo
sportello postale ad un terzo titolare di una semplice procura tacita,
risultante dalle circostanze (sentenza del TF 2C_760/2010 del 22 ottobre
2010 consid. 3.3; DTF 110 V 36 consid. 3b).
4.4 Infine, in caso di notifica tramite invio raccomandato, vi è la presun-
zione naturale, se esso non è stato consegnato al destinatario o ad altra
persona autorizzata, che l’invito a ritirare il documento è stato depositato
nella bucalettere o nella casella postale (WALDMANN/WEISSENBERGER, Pra-
xiskommentar Verwaltungsverfahrensgesetz, 2016 ad art. 20 N 20).
La suddetta presunzione può essere rovesciata da parte della persona in-
teressata tramite produzione di adeguata documentazione probatoria
(WALDMANN/WEISSENBERGER, op. cit. 2016 ad art. 20 N 20 e 21).
5.
5.1 Nell’evenienza concreta, alla luce della ricerca postale eseguita dall’au-
torità inferiore (doc. TAF 3 [tracciamento dell’invio]) emerge che la deci-
sione del 20 gennaio 2020 è stata notificata il 28 gennaio 2020 al patroci-
natore del ricorrente che, in data 2 dicembre 2019, già si era opposto al
progetto di decisione del 4 novembre 2019 (doc. 297 e 315 incarto AI). Tale
aspetto è rilevante nella misura in cui il rappresentante del ricorrente po-
teva e doveva attendersi che l’autorità inferiore avrebbe emanato entro
breve termine una decisione su opposizione soggetta a ricorso.
5.2 In virtù dell’art. 38 cpv. 1 LPGA il termine di ricorso di trenta giorni ha
iniziato dunque a decorrere il 29 gennaio 2020, ossia il giorno seguente la
notifica della decisione, ed è pertanto scaduto il 27 febbraio 2020.
5.3 Ne discende che il gravame del ricorrente, datato 28 febbraio 2020,
essendo stato trasmesso dal patrocinatore di quest’ultimo unicamente il 2
marzo 2020 – data per altro incontestata e ribadita nelle osservazioni dell’8
giugno 2020 del ricorrente – risulta essere tardivo e pertanto inammissibile
(art. 22 cpv. 1, art. 23 PA in relazione con l'art. 37 LTAF e art. 1 cpv. 2 lett.
cbis e 2 cpv. 4 PA).
5.4
5.4.1 L’interessato, dal canto suo, ha fornito una versione dei fatti contrad-
ditoria e discordante da quella del suo stesso legale, non corrispondendo
né la data di notifica della decisione impugnata, né la data di spedizione
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del gravame. Sebbene inizialmente indicasse che il ricorso fosse stato tra-
smesso il 1° marzo 2020 (comunque oltre il termine ricorsuale) ha in se-
guito sostenuto che il proprio legale avesse inoltrato il ricorso il 2 marzo
2020 per via elettronica, allorché dagli atti risulta con certezza che il gra-
vame è stato trasmesso, il 2 marzo 2020, per lettera raccomandata.
5.4.2 Contrariamente a quanto richiestogli dal Tribunale, l’assicurato non
ha trasmesso alcun documento giustificativo suscettibile di dimostrare la
bontà delle proprie allegazioni e di conseguenza una data di notifica della
decisione impugnata diversa da quella risultante dalla ricerca postale. Egli,
o il proprio rappresentante, avrebbe ad esempio potuto facilmente chiedere
all’ufficio postale preposto, il rilascio della distinta dell’attività del portalet-
tere locale incaricato di distribuire la corrispondenza all’indirizzo dell’avv.
Cesarini, dal quale desumere – eventualmente – una differente data di no-
tifica della decisione impugnata e ribaltare così la presunzione data dal
tracciamento svizzero dell’invio raccomandato. Ciò non è stato tuttavia
fatto e né dalla “lettera di reclamo” trasmessa alle Poste Italiane il 5 giugno
2020, né tantomeno dall’ulteriore documentazione prodotta, è possibile de-
durre alcunché riguardo alla notifica della decisione impugnata.
5.4.3 L’avv. Cesarini del resto è da ritenersi valido rappresentante di
A._ – fatto per altro non contestato – fino al momento della
comunicazione, pendente ricorso (doc. TAF 18), da parte dell’interessato
della revoca del mandato (art. 11 cpv. 3 PA). La facoltà dell’avv. Cesarini di
ricevere tutti gli invii dell'UAIE destinati a A._ e di rappresentarlo in
sede d'istruttoria si evince del resto dagli atti, segnatamente, dalle
osservazioni del 2 dicembre 2019, in risposta al progetto di decisione del 4
novembre 2019 dell’autorità amministrativa (doc. 297 e 315 incarto AI).
In simili circostanze l’UAIE era autorizzata a trasmettere la decisione in
parola all’avv. Cesarini e non al ricorrente (al quale l’ha comunque tra-
smessa in copia, come del resto ha fatto questo Tribunale con tutti gli atti
giudiziari fino alla formale revoca del mandato di patrocinio).
5.4.4 L’interessato non ha peraltro fatto valere, nel proprio gravame o con
istanza separata, validi motivi di restituzione del termine (art. 41 LPGA che
corrisponde all’art. 24 cpv. 1 PA), non essendo tali il lavoro a tempo alterno
dei funzionari postali o una disattenzione del proprio rappresentante legale.
Al quest’ultimo proposito, a titolo abbondanziale, si segnala che per co-
stante giurisprudenza gli assicurati devono sopportare le conseguenze
delle azioni od omissioni delle persone alle quali hanno affidato il compito
di fare valere i propri diritti (cfr. sentenze del TF 1C_494/2011 del 31 luglio
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2012 consid. 3.2; 8C_984/2008 dell'11 maggio 2009; 2C_645/2008 del 24
giugno 2009 consid. 2.3.2; 9C_831/2007 del 19 agosto 2008 consid. 5.6;
1C_249/2008 del 9 giugno 2008 consid. 1.2.1; DLA 2002 pag. 259; SVR
2001 KV Nr. 3; DTF 111 1b 222).
Una restituzione del termine non entra pertanto in linea di conto.
6.
Il giudice dell'istruzione decide quale giudice unico la non entrata nel merito
di impugnazioni manifestamente inammissibili (art. 23 cpv. 1 lett. b LTAF).
7.
Eccezionalmente non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA
nonché art. 6 lett. b del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e
sulle spese ripetibili nelle cause dinnanzi al Tribunale amministrativo fede-
rale [TS-TAF, RS 173.320.2]), né si assegnano spese ripetibili (art. 64 PA).