Decision ID: 5128e96c-4055-5016-9f22-9d509db38a28
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con precetto esecutivo n. _ emesso il 30 marzo 2012 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Locarno, il Comune CO 1 ha escusso RE 1 per la prestazione di garanzie di fr. 470'000.– oltre agli interessi del 2.5% dal 9 marzo 2012 e di fr. 300.–, indicando quali titoli di credito la richiesta di garanzie dell’8 marzo 2012 (relativa all’imposta comunale per gli anni dal 2001 al 2009 oltre all’imposta suppletoria comunale, multa compresa) e le spese del sequestro n. _
B. Con precetto esecutivo n. _ emesso dall’UE di Locarno sempre il 30 marzo 2012, la CO 2 ha escusso lo stesso RE 1 per la prestazione di garanzie di fr. 450'000.– oltre agli interessi del 3% dal 9 marzo 2012 e di fr. 300.–, indicando quali titoli di credito la richiesta di garanzie dell’8 marzo 2012 (relativa all’imposta federale diretta per gli anni dal 2001 al 2009 oltre all’imposta suppletoria federale, multa compresa) e le spese del sequestro n. _.
C. Con precetto esecutivo n. _ emesso ancora il 30 marzo 2012 dall’UE di Locarno, lo CO 3 ha escusso RE 1 per la prestazione di garanzie di fr. 555'000.– oltre agli interessi del 2.5% dal 9 marzo 2012 e di fr. 400.–, indicando quali titoli di credito la richiesta di garanzie dell’8 marzo 2012 (relativa all’imposta cantonale per gli anni dal 2001 al 2009 oltre all’imposta suppletoria cnatonae, multa compresa) e le spese del sequestro n. _.
D. Avendo RE 1 interposto opposizione a tutti e tre i precetti esecutivi, con istanze del 13 aprile 2012 gli enti istanti ne hanno chiesto il rigetto definitivo alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Campagna. Dopo diverse sospensioni delle cause, nel termine impartito la parte convenuta si è opposta alle istanze con osservazioni scritte del 26 agosto 2016.
E. Statuendo con tre decisioni del 1° settembre 2016, il Pretore ha accolto tutte e tre le istanze e rigettato in via definitiva le opposizioni interposte dalla parte convenuta, ponendo a suo carico in ognuna delle cause le spese processuali di fr. 800.– e un’indennità di fr. 200.– a favore di ciascuna delle parti istanti.
F. Contro le sentenze appena citate RE 1 è insorto a questa Camera con tre reclami del 12 settembre 2016 per ottenerne l’annullamento e la reiezione delle tre istanze. Stante l’esito del giudizio odierno, i reclami non sono stati notificati alle controparti per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1. Le sentenze impugnate – emanate in materia di rigetto dell’opposizione – sono decisioni di prima istanza finali e inappellabili (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1 I reclami in esame sono diretti contro decisioni di analogo contenuto emesse contro il medesimo reclamante e sono motivati allo stesso modo. Per motivi di economia processuale, si giustifica così di congiungerli (art. 125 CPC) e di statuire in merito con una sola decisione, pur mantenendone l’autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente.
1.2 Pronunciate in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), le decisioni sono impugnabili con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentati il 12 settembre 2016 contro le sentenze notificate al patrocinatore di RE 1 il 2 settembre, in concreto i reclami sono tempestivi.
1.3 Il reclamo dev’essere “motivato” (art. 321 cpv. 1 CPC), ciò che la Camera verifica d’ufficio. Il reclamante è così tenuto a formulare delle conclusioni chiare, a designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e a spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). Doglianze generiche e recriminazioni di carattere generale non sono sufficienti, come non basta ripetere nel reclamo le argomentazioni esposte in prima sede. Solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché giudicare un reclamo non significa rifare il processo di primo grado, ma verificare se la sentenza impugnata resista alla critica. La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).