Decision ID: 416464cb-da6e-5a73-b7e1-01c9eafbbbd6
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
A. Il 9 luglio 2009 l’ing. RI 1, nato nel 1963, dopo aver svolto dal 2001 al 2008 l’attività di direttore tecnico, ingegnere civile, presso la PI 1, ha chiesto alla Cassa CO 1 di essere affiliato quale indipendente con effetto dal 1° giugno 2009 (doc. 17).
B. Il 13 luglio 2009 l’amministrazione ha scritto alla _, chiedendo di voler esaminare la qualifica dell’attività svolta dall’ing. RI 1 (sentenza 12 aprile 2010, inc. 30.2009.41).
C. Il 10 settembre 2009 la _ ha risposto alla Cassa CO 1 proponendo che “
l’interessato venga dichiarato persona con attività lucrativa dipendente della ditta _ di _, in quanto la ditta è unico committente e RI 1 deve rispettare gli orari di lavoro
” (sentenza 12 aprile 2010, inc. 30.2009.41).
D. Con decisione del 24 settembre 2009, confermata dalla decisione su opposizione del 21 ottobre 2009, la Cassa CO 1 ha respinto la richiesta di affiliazione come indipendente poiché l’ing. RI 1 deve rispettare gli orari (8:30 – 12:00 e 13:30-18:00) e lavora al 100% unicamente per la _, con la quale ha avuto un rapporto di dipendenza fino al 2008 (sentenza 12 aprile 2010, inc. 30.2009.41). La decisione è stata notificata anche alla _ (sentenza 12 aprile 2010, inc. 30.2009.41).
E. Con sentenza del 12 aprile 2010 (inc. 30.2009.41) il TCA ha accolto il ricorso dell’ing. TERZ 1 e rinviato l’incarto all’amministrazione per ulteriori accertamenti.
F. Il 30 luglio 2010 ed il 12 ottobre 2010 la Cassa ha chiesto all’ing. TERZ 1 copia di tutti i contratti e/o accordi stipulati con i suoi committenti da luglio 2009 ad oggi, nonché di tutte le fatture emesse ai suoi clienti (da luglio 2009 ad oggi) ed ha domandato di precisare i nominativi dei committenti ed il sistema di retribuzione (doc. 16).
G. Dopo aver ottenuto la documentazione richiesta (doc. 12), l’amministrazione ha nuovamente interpellato la _ (doc. 13), la quale ha affermato che “
le copie delle fatture allegate per lavori svolti, sono unicamente in relazione a ditte del ramo. Di conseguenza riconfermiamo la nostra presa di posizione di dipendente del 10.9.2009
” (doc. 12).
H. Con 5 distinte decisioni formali del 4 marzo 2011, notificate all’ing. TERZ 1 (doc. 7), alla RI 1 (doc. 8), alla _ (doc. 9), alla _ (doc. 10) e alla _ (doc. 11), l’amministrazione ha rifiutato l’affiliazione come indipendente dell’interessato poiché “
dall’esame della documentazione trasmessaci, lei non sopporta personalmente un vero e proprio rischio economico, poiché fattura unicamente le sue prestazioni a ditte del ramo e non a clienti privati
” ed ha invitato le società a compilare il questionario come datore di lavoro.
I. Con opposizione del 4 aprile 2011, completata il 2 maggio 2011, la RI 1 ha contestato la predetta decisione (allegato al doc. 6 e doc. 4), mentre il 16 agosto 2011 la _ e la _ ed il 2 settembre 2011 la _ hanno preso atto della decisione di respingere l’affiliazione come indipendente dell’ing. TERZ 1 ed hanno notificato all’amministrazione i pagamenti effettuati (doc. 4).
L. Tramite decisione su opposizione del 27 luglio 2011 la Cassa ha respinto le censure della RI 1 ed ha confermato l’affiliazione dell’ing. _ quale dipendente della società (doc. 3).
M. Con ricorso del 14 settembre 2011 RI 1 è insorta al TCA contro la predetta decisione su opposizione contestando di essere datrice di lavoro dell’ing. TERZ 1, essendoci tutte le caratteristiche dell’attività indipendente (doc. I).
N. Con risposta del 5 ottobre 2011 l’amministrazione propone la reiezione del ricorso con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. III).
O. Il 6 ottobre 2011 il Giudice delegato del TCA ha chiamato in causa l’ing. TERZ 1, mettendogli a disposizione gli atti di procedura finora compiuti (tranne l’estratto contabile 1.1.2009-31.12.2009 della _ allegato al doc. 5 e composto di 3 pagine) ed assegnandogli un termine scadente il 14 novembre 2011 per esaminare gli atti e determinarsi in merito (doc. V). L’interessato, al quale l’invio è stato notificato una seconda volta per posta “
A
” non avendo ritirato il decreto trasmesso per raccomandata, è rimasto silente.

in diritto
in ordine
1.
La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999).
nel merito
2. Nell’evenienza concreta, controversa è la sola questione della qualifica di dipendente o indipendente dell’attività esercitata dall’ing. TERZ 1 nei confronti della RI 1. Non è invece più in discussione la qualifica (dipendente) dell’attività svolta dall’ing. TERZ 1 per le altre società oggetto delle decisioni formali del 4 marzo 2011, cresciute incontestate in giudicato.
3.
Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa.
In applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).
Il reddito proveniente da un'attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a LAVS).
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l
'
allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007: Tribunale Federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (sentenza H 322/03 dell
'
11 marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005).
In particolare, insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
4. Di principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (sentenza H 279/00 del 16 dicembre 2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (sentenza H 59/00 del 18 settembre 2000).
5. Secondo la giurisprudenza del TFA ([dal 1° gennaio 2007: TF] ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid. 2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (
Rehbinder
, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.;
Vischer
, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b).
L’allora Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.;
Greber/Duc/ Scartazzini
, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
6.
Il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente (Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).