Decision ID: db83cbf8-482c-5d0f-9fd2-05394ae0f29b
Year: 2018
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A._, cittadino italiano, nato il (...) 1957, celibe, senza figli, residente
in Italia, ha lavorato in Svizzera dal 1982, dapprima come imbianchino
(1982-1999), poi come addetto agli impianti di risalita (1999-2002) e in se-
guito come operaio comunale (doc. 3 e doc. 10 dell’incarto dell’Ufficio
dell’assicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti all’estero
[UAIE]). Nel periodo novembre 2007/aprile 2008 l’interessato ha lavorato
quale collaboratore (parcheggiatore) agli impianti di risalita (doc. UAIE
126), dopo di che non ha più esercitato alcuna attività lucrativa (doc. UAIE
247).
B.
Chiamato a pronunciarsi in merito ad una richiesta dell’assicurato del 6 set-
tembre 2003 volta all’ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera
per l'invalidità (doc. UAIE 10), con decisione del 9 marzo 2005 l'Ufficio
dell’assicurazione invalidità del Cantone B._ (Ufficio AI) ha respinto
la richiesta di prestazioni (doc. UAIE 36). Tramite decisione dell’8 luglio
2005 (doc. UAIE 44) esso ha parzialmente accolto l’opposizione formulata
da A._ il 31 marzo precedente (doc. UAIE 40), riconoscendogli una
rendita intera dal 1° giugno 2003 al 31 maggio 2004. Il ricorso formulato
dall’interessato in data 26 luglio 2005 (doc. UAIE 46) è stato respinto con
sentenza del 30 settembre successivo dal Tribunale delle assicurazioni so-
ciali del Cantone B._ (doc. UAIE 55). Con sentenza del 13 settem-
bre 2006 il Tribunale federale ha accolto il gravame interposto da
A._ avverso la sentenza cantonale, rinviato gli atti all’Ufficio AI e
disposto nuovi accertamenti sanitari per il periodo dal 1° giugno 2004
(doc. UAIE 72). Tramite decisione del 24 settembre 2007 l'Ufficio AI ha re-
spinto la richiesta di prestazioni, rilevando un grado d'incapacità di guada-
gno del 9,33% (doc. UAIE 97).
C.
Nell’estate 2008 A._ ha lasciato la Svizzera per trasferirsi in Italia
(doc. UAIE 109 e 115). L’Ufficio AI ha pertanto trasmesso l’incarto all’UAIE
per competenza (doc. UAIE 118).
D.
Con decisione del 27 gennaio 2009 (doc. UAIE 112) l'Ufficio AI non è en-
trato nel merito di una nuova domanda di prestazioni AI presentata dall’as-
sicurato il 5/9 settembre 2008 (doc. UAIE 105 e 113).
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Pagina 3
E.
E.a Il 16 settembre 2009 (doc. UAIE 113) l’interessato ha formulato all’at-
tenzione dell’Ufficio AI un’ulteriore domanda di rendita. Egli ha in partico-
lare indicato che posteriormente alla decisione dell’Ufficio AI del 24 settem-
bre 2007 (doc. UAIE 97) lo stato di salute era peggiorato, con conseguente
incapacità lavorativa in attività richiedenti sforzo fisico.
E.b Con rapporto dell’8 aprile 2009 il dott. C._, specialista in chirur-
gia ortopedica e traumatologica presso la D._ Klinik, ha ricono-
sciuto a A._ una completa incapacità lavorativa (doc. UAIE 140).
Dal canto suo il dott. E._, specialista in medicina interna, nel suo
rapporto dell’8 maggio 2009 ha ritenuto l’assicurato inabile al 100%, ma
perlomeno al 50% (doc. UAIE 141).
E.c Tramite decisione del 24 novembre 2010 l’UAIE ha riconosciuto all’in-
teressato un quarto di rendita di invalidità dal 1° aprile 2010 (doc. UAIE
163).
F.
Mediante decisione del 6 marzo 2012 (doc. UAIE 184) l’UAIE ha comuni-
cato a A._ di non entrare nel merito della domanda di revisione pre-
sentata in data 31 ottobre 2011 (doc. UAIE 175).
G.
G.a Chiamato ad esprimersi in merito ad una seconda domanda di revi-
sione del 6 giugno 2013 (doc. UAIE 185) con decisione del 20 settembre
successivo (doc. UAIE 210) l’autorità di prime cure, fondandosi sulle con-
clusioni del 22 agosto 2013 della dott.ssa F._, medico SMR, spe-
cialista in medicina interna e nefrologia (doc. UAIE 209), non è entrata nel
merito.
G.b Con sentenza del 20 agosto 2014 (incarto C-6027/2013) il Tribunale
amministrativo federale ha accolto il ricorso interposto da A._ il
23 ottobre 2013 contro la suddetta decisione, annullato la decisione impu-
gnata del 20 settembre 2013 e rinviato gli atti all’autorità inferiore per en-
trare nel merito della domanda di revisione, per completamento dell’istrut-
toria ai sensi dei considerandi e nuova decisione.
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Pagina 4
H.
H.a Nel gennaio 2015 l’autorità di prime cure ha avviato un’ulteriore proce-
dura di revisione (doc. UAIE 243 e 244).
H.b In esecuzione della sentenza del Tribunale adito del 20 agosto 2014 e
su indicazione del dott. G._, medico SMR, generalista, del 27 no-
vembre 2014 (doc. UAIE 241) l’UAIE ha ordinato all’Istituto H._ di
(...) la trasmissione di un rapporto medico (formulario E213) e di copie delle
cartelle cliniche posteriori al 6 marzo 2012, nonché l’esecuzione di una pe-
rizia neurologica e di una ortopedica (doc. UAIE 243).
Agli atti sono stati assunti un rapporto medico del 9 febbraio 2015 (E213)
della dott.ssa I._, la cui specializzazione non è nota, (doc. UAIE
250), una perizia ortopedica del 17 giugno 2015 del dott. L._, spe-
cialista in ortopedia, (doc. UAIE 301), un referto di visita neurologica del
20 ottobre 2015 del dott. M._, specialista in neurologia (doc. UAIE
311), nonché documentazione medica di data intercorrente tra il febbraio
2008 e l’agosto 2013 (doc. UAIE 251-271).
H.c Con rapporto 2 dicembre 2015 (doc. UAIE 313) il dott. G._ ha
sostenuto che la documentazione prodotta non evidenziava una modifica
dello stato di salute posteriormente alla decisione dell’Ufficio AI dell’8 otto-
bre 2010 (doc. UAIE 158), rispettivamente a quella dell’UAIE dal 24 no-
vembre successivo (doc. UAIE 163).
H.d Con decisione del 13 aprile 2016 (doc. UAIE 324), preceduta da un
progetto di decisione del 12 dicembre 2015 (doc. UAIE 314), l'autorità in-
feriore ha ritenuto che la documentazione medica agli atti non evidenziava
una modifica rilevante dello stato di salute, confermando pertanto il diritto
di A._ ad un quarto di rendita di invalidità. Essa non è inoltre entrata
nel merito della richiesta tendente all’esecuzione di una perizia pluridisci-
plinare da eseguire in Svizzera formulata dall’assicurato con osservazioni
del 23 febbraio 2016 (doc. UAIE 317).
I.
I.a Il 13 maggio 2016, per il tramite dell’avv.ssa Ylenia Baretta Mazzoni,
A._ ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo fede-
rale, chiedendo l’annullamento della decisione impugnata e postulando, in
via principale, l’esecuzione di una perizia pluridisciplinare giudiziaria e, in
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via subordinata, il rinvio della causa all’autorità di prime cure per l’espleta-
mento di una perizia pluridisciplinare e di tutti gli accertamenti necessari
(doc. TAF 1 e allegati). L’assicurato ha inoltre richiesto l’edizione dell’in-
carto dell’UAIE e degli atti inerenti la sentenza del TAF del 20 agosto 2014
(incarto C-6027/2013). Delle motivazioni si dirà, se necessario, nei consi-
derandi di diritto.
I.b Il 7 giugno 2016 l’insorgente ha versato l’anticipo spese di fr. 800.-
(doc. TAF 4).
J.
Con risposta del 14 luglio 2016 (doc. TAF 7) l'UAIE ha proposto la reiezione
del gravame, rinviando alle conclusioni del dott. G._ del 4 marzo
2015 (doc. UAIE 274), 22 settembre 2015 (doc. UAIE 307) e 2 dicembre
2015 (doc. UAIE 313), nonché a quelle della dott.ssa N._, medico
SMR, specialista in medicina interna, del 7 aprile 2016 (doc. UAIE 323).
K.
Con replica del 25 luglio 2016 (doc. TAF 9) l’insorgente si è riconfermato
nelle argomentazioni esposte nel ricorso.
L.
Invitato in data 19 agosto 2016 (doc. TAF 10) dal Tribunale ad indicare se
intendeva visionare gli incarti richiesti con il ricorso, l’assicurato non ha
reagito.

Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente l'am-
missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2
e relativi riferimenti).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com-
binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI, i ricorsi con-
tro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio AI per le persone
residenti all'estero.
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Pagina 6
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-
plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che
la LAI non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA), che ha altresì pagato l’acconto spese, il ricorso – interposto
tempestivamente e rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA
nonché art. 52 PA) – è pertanto ammissibile.
2.
2.1
2.1.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea,
per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681).
2.1.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Deci-
sione 1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella
sua nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti ap-
plicano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza
sociale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese
eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed
assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione
europea (art. 1 ch. 2).
2.1.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in parti-
colare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Con-
siglio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento
dei sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento
(CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre
2009 (RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del
regolamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71
del Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009
4831) relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori
subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’in-
terno della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n.
574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009
621 4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE)
n. 1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e
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gli Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel re-
golamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure
quando si tratta di casi verificatisi in passato.
2.1.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto di-
versamente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono
delle medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla le-
gislazione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di
tale Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo
allegato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della pro-
cedura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita
d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V
253 consid. 2.4).
2.1.5 Il regolamento (CE) n. 883/2004 è stato inoltre ulteriormente modifi-
cato dal regolamento (CE) n. 465/2012 del Parlamento europeo e del Con-
siglio del 22 maggio 2012, ripreso dalla Svizzera a decorrere dal 1° gen-
naio 2015 (cfr. sentenza del TF 8C_580/2015 del 26 aprile 2016 consid. 4.2
con rinvii).
2.2
2.2.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-
ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 con-
sid. 4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1
consid. 1.2).
2.2.2 La procedura di revisione essendo stata avviata il 6 giugno 2013
(doc. UAIE 197), al caso in esame si applicano di principio le disposizioni
della 6a revisione della LAI (primo pacchetto) entrate in vigore il 1° gennaio
2012 e le eventuali modifiche successive intervenute fino alla data della
decisione impugnata.
3.
Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato
dalla data della decisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni sociali
esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situazione di fatto
esistente al momento in cui essa è stata pronunciata, e meglio il 13°aprile
2016. Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando essi
possano imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della situa-
zione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e 121 V 362
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Pagina 8
consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono strettamente connessi all’og-
getto litigioso e se sono suscettibili di influire sull’apprezzamento del giu-
dice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata resa (cfr. sentenza
del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 nonché 9C_116/2010
del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V consid. 3a in fine).
4.
Oggetto del contendere è la questione se a ragione o meno l'UAIE, con
decisione del 13 aprile 2016, ha confermato il diritto di A._ ad un
quarto di rendita d’invalidità. Contestata è in particolare la valenza proba-
toria dei rapporti e delle perizie mediche allestite in esecuzione della sen-
tenza del Tribunale adito del 20 agosto 2014 (incarto C-6027/2013), non-
ché la necessità di sottoporre il ricorrente ad una nuova perizia pluridisci-
plinare.
4.1 L’insorgente sostiene in particolare che la documentazione medica
prodotta dall’H._ di (...), su cui si fonda la decisione impugnata,
risulta succinta, lacunosa, senza indicazioni in merito alla capacità
lavorativa residua e pertanto priva di forza probante. L’assicurato ritiene
inoltre che l’autorità inferiore è venuta meno agli obblighi di
approfondimento imposti dal Tribunale amministrativo federale con
sentenza del 20 agosto 2014 (consid. 8.2 pag. 15). Egli si prevale infine di
un peggioramento delle sue condizioni di salute (doc. TAF 1 e allegati).
4.2 L’amministrazione considera per contro, segnatamente sulla base delle
valutazioni del SMR del 4 marzo 2015 (doc. UAIE 274), 22 settembre 2015
(doc. UAIE 307), 2 dicembre 2015 (doc. UAIE 313) e 7 aprile 2016
(doc. UAIE 323), che lo stato di salute del ricorrente è rimasto invariato
rispetto a quanto già valutato in occasione delle precedenti procedure di
revisione. Essa ritiene inoltre che la refertazione medica agli atti contiene
elementi chiari e sufficienti per valutare l’incapacità al guadagno dell’assi-
curato, senza che si renda necessario l’esperimento di ulteriori accerta-
menti medici.
5.
5.1 In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al guadagno
totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art. 4
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita,
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è
considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla sin-
gola prestazione.
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Pagina 9
5.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI).
5.3 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale,
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività
abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione
o campo d'attività (art. 6 LPGA).
L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita,
totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equi-
librato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fi-
sica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato
alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valu-
tare la presenza di un'incapacità al guadagno sono considerate esclusiva-
mente le conseguenze del danno alla salute; inoltre, sussiste un'incapacità
al guadagno soltanto se essa non è obbiettivamente superabile.
6.
6.1 Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della
rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è au-
mentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Il
cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione durevole ac-
cordata in virtù di una disposizione formalmente passata in giudicato è,
d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se le condizioni
che l'hanno giustificata hanno subito una notevole modificazione.
6.2 L'art. 88a cpv. 2 OAI prevede che se la capacità al guadagno o la ca-
pacità di svolgere le mansioni consuete peggiora, se la grande invalidità si
aggrava o se il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità au-
menta, il cambiamento va tenuto in considerazione non appena è durato
tre mesi senza interruzione notevole. L'aumento della rendita, dell'assegno
per grandi invalidi o del contributo per l'assistenza avviene al più presto se
l'assicurato ha chiesto la revisione a partire dal mese in cui la domanda è
stata inoltrata (art. 88bis cpv. 1 lett. a OAI).
6.3 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, costituisce motivo di
revisione della rendita d'invalidità ogni modifica rilevante delle circostanze
C-3041/2016
Pagina 10
di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, quindi, sul diritto alla
rendita. Per conseguenza, la rendita può essere soggetta a revisione non
soltanto in caso di modifica significativa dello stato di salute, ma anche
quando detto stato è rimasto invariato, ma le sue conseguenze sulla capa-
cità di guadagno hanno subito un cambiamento significativo (sentenza del
TF I 870/05 del 2 maggio 2007; DTF 130 V 343 consid. 3.5). Peraltro, per
procedere alla revisione di una rendita d'invalidità occorre che il grado d'in-
validità abbia subito una notevole modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA). A diffe-
renza di quanto prescritto dall'art. 17 cpv. 2 LPGA per le altre prestazioni
durevoli, l'art. 17 cpv. 1 LPGA non esige in relazione alla revisione di una
rendita d'invalidità una modifica notevole dello stato di fatto, ma (solo) una
modifica notevole del grado d'invalidità. Questa modifica può risiedere sia
in un cambiamento dello stato di salute sia in una modifica della compo-
nente lucrativa (DTF 133 V 545 consid. 6.1-6.3). Anche una modifica di
poco conto nello stato di fatto determinante può così dare luogo a una re-
visione di una rendita dell'assicurazione per l'invalidità se tale modifica de-
termina un superamento (per eccesso o per difetto) di un valore limite (DTF
133 V 545 consid. 6.3). In tale evenienza i parametri di calcolo dell'invali-
dità, compresi gli aspetti parziali del diritto alla rendita (quali sono segna-
tamente la determinazione del reddito con e senza invalidità), possono es-
sere ridefiniti facendo capo alle regole applicabili al momento del nuovo
esame (cfr. sentenza del TF 9C_696/2007 consid. 5.1 e relativi riferimenti).
Irrilevante è invece, una diversa valutazione di una fattispecie restata so-
stanzialmente immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b).
7.
7.1 Al fine di accertare se il grado di invalidità si è modificato in maniera
tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, da un lato, la
situazione di fatto relativa all'ultima decisione cresciuta in giudicato che è
stata oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale
accertamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove e confronto
dei redditi, e, dall'altro lato, la situazione di fatto vigente all'epoca del prov-
vedimento litigioso (sentenza del Tribunale federale I 759/06 del 5 settem-
bre 2007; DTF 133 V 108 consid. 5).
7.2 Il periodo di riferimento nell’ambito della presente vertenza è quello in-
tercorrente tra il 24 novembre 2010, data della decisione mediante la quale
l’UAIE ha riconosciuto in favore del ricorrente un quarto di rendita di invali-
dità dal 1° aprile 2010 (doc. UAIE 163) e il 13 aprile 2016, data della deci-
sione impugnata (doc. UAIE 324).
C-3041/2016
Pagina 11
8.
8.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere giuri-
dico economico e non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare
il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire eserci-
tando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'e-
ventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido),
tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è con-
frontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diven-
tato invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per
l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un danno
alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o
la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei
redditi).
8.2 In assenza di documentazione economica, la documentazione medica
costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori
siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico graduare il
grado d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti, per costante giu-
risprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti elementi
d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono di valutare
l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da lui ra-
gionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).
8.3 Quanto alla valenza probatoria di un rapporto medico, determinante,
secondo la giurisprudenza, è che i punti litigiosi importanti siano stati og-
getto di uno studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi,
che consideri parimenti le censure espresse, che sia stato approntato in
piena conoscenza dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto
medico sia chiara e che le conclusioni del perito siano ben motivate. De-
terminante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova
non è tanto né l'origine del mezzo di prova, né la denominazione, ad esem-
pio, quale perizia o rapporto (sentenza del TF 8C_153/2007 del 7 maggio
2008; DTF 125 V 351 consid. 3a pag. 352; 122 V 157 consid. 1c pag. 160;
HANS-JAKOB MOSIMANN, Zum Stellenwert ärztlicher Beurteilungen, in: Ak-
tuelles im Sozialversicherungsrecht, 2001, pag. 266). Nella sentenza pub-
blicata in VSI 2001 pag. 106 segg. la Corte ha però ritenuto conforme al
principio del libero apprezzamento delle prove (art. 40 PC e art. 19 PA,
art. 95 cpv. 2, art. 113 e 132 vOG) definire delle direttive in relazione alla
valutazione di determinate forme di rapporti e perizie.
http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=de&type=highlight_simple_query&page=1&from_date=&to_date=&sort=relevance&insertion_date=&top_subcollection_aza=soz&query_words=valenza+di+un+rapporto+medico+b%FCrki+moreni&rank=0&azaclir=aza&highlight_docid=atf%3A%2F%2F125-V-351%3Ade&number_of_ranks=0#page351 http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=de&type=highlight_simple_query&page=1&from_date=&to_date=&sort=relevance&insertion_date=&top_subcollection_aza=soz&query_words=valenza+di+un+rapporto+medico+b%FCrki+moreni&rank=0&azaclir=aza&highlight_docid=atf%3A%2F%2F122-V-157%3Ade&number_of_ranks=0#page157
C-3041/2016
Pagina 12
8.4 Una valutazione medica completa, comprensibile e concludente che,
considerata a sé stante in occasione di un'unica (prima) valutazione del
diritto alla rendita, andrebbe ritenuta probante, non assurge a prova atten-
dibile in caso di revisione, se non attesta in modo sufficiente in che modo
rispettivamente in che misura ha avuto luogo un effettivo cambiamento
nello stato di salute. Sono tuttavia riservati i casi evidenti (SVR 2012 IV
n. 18 pag. 81 consid. 4.2). Dalla perizia deve quindi emergere chiaramente
che i fatti con cui viene motivata la modifica sono nuovi o che i fatti preesi-
stenti si sono modificati sostanzialmente per quanto riguarda la loro natura
rispettivamente la loro entità. L'accertamento di una modifica dei fatti è in
particolare sufficientemente comprovata se i periti descrivono quali aspetti
concreti nell'evoluzione della malattia e nell'andamento dell'incapacità la-
vorativa hanno condotto alla nuova valutazione diagnostica e alla stima
dell'entità dei disturbi. Le summenzionate esigenze devono trovare riscon-
tro nel tenore delle domande poste al perito (sentenza del TF 9C_158/2012
del 5 aprile 2013; SVR 2012 IV pag. 81 consid. 4.3).
9.
Nel caso di specie occorre esaminare se è perlomeno verosimile che, al
momento dell’emanazione della decisione impugnata (13 aprile 2016) è in-
tervenuta, rispetto al novembre 2010, una notevole modifica dello stato di
salute del ricorrente (o delle conseguenze dello stesso sulla capacità lu-
crativa) o se invece, come sostenuto dall’autorità inferiore, tale presuppo-
sto non era adempiuto e pertanto la conferma del diritto ad un quarto di
rendita era giustificato. Al riguardo va in particolare esaminata la valenza
probatoria dei rapporti e perizie mediche allestite in esecuzione della sen-
tenza del TAF del 20 agosto 2014 (incarto C-6027/2013).
10.
In via preliminare questo Tribunale rileva che nel novembre 2010, momento
in cui è stato attribuito un quarto di rendita di invalidità dal 1° aprile 2010
(doc. UAIE 163), il dott. C._ aveva in particolare posto le diagnosi
di “ chronisches lumbospondylogenes Syndrom, St. n. Spondylolisthesis
L5/S1 Grad 2 bei Spondylolyse L5, Spondylarthrose L5/S1, St. n. dorsaler
Distraktionsspondylodese L5/S1 sowie Diskuskäfigspondylodese
16.05.2003, [...] chronische Hepatitis B asymptomatisch “ e considerato il
ricorrente totalmente inabile al lavoro (doc. UAIE 140, consid. E.b). Con
rapporto dell’8 maggio 2009 il dott. E._ ha ripreso integralmente le
suddette diagnosi e ritenuto l’interessato inabile al lavoro al 100%, ma per-
lomeno al 50% (doc. UAIE 141, consid. E.b).
C-3041/2016
Pagina 13
11.
11.1 In occasione della procedura relativa alla seconda domanda di revi-
sione promossa dal ricorrente il 6 giugno 2013 (doc. UAIE 185), conclusasi
con la sentenza del 20 agosto 2014 (incarto C-6027/2013, consid. 8.2
pag. 15), il Tribunale adito aveva rinviato gli atti all’autorità inferiore per en-
trare nel merito, per completamento dell’istruttoria tramite l’allestimento di
una perizia di carattere generale (E213), visite approfondite in neurologia
ed ortopedia, l’esecuzione di tutti gli esami strumentali e radiologici che il
caso richiedeva (Rx, RM, TAC, etc.), nonché per procedere all’analisi
dell’incidenza degli esami di cui ai documenti 8 e 9 allegati al doc. TAF 5
(cfr. doc. UAIE 225 e 226).
11.2 Il Tribunale amministrativo federale (incarto C-6027/2013, consid. 8.1,
pag. 14) aveva in particolare constatato che “ la documentazione allegata
alla domanda d'aggravamento presentata da A._ ha reso perlo-
meno plausibile che il grado d'invalidità si è modificato in modo e misura
tali (nel grado e nel tempo) da meritare un approfondimento istruttorio, in
quanto la situazione è tale che la precedente attività, pur in misura del 60%
ed a tutte le precauzioni dettate da motivi medici, non è più esigibile e pure,
visti i pareri medici prodotti, appare problematica la ripresa eventuale di un
lavoro di ripiego più leggero e/o sedentario in misura percentualmente su-
periore.
Non è altresì escluso che tale situazione sia già precedente, e che possa
giustificare addirittura un riesame, ritenuto che, contrariamente a quanto
indicato dalla clinica D._ nel rapporto dell'8 aprile 2009, l'ammini-
strazione non ha mai proceduto, né al momento dell'assegnazione della
rendita né nel corso delle varie revisioni, a eseguire gli accertamenti sug-
geriti, malgrado pure il medico dell'UAIE ne fosse al corrente (...) “.
12.
12.1 In esecuzione della sentenza del Tribunale adito del 20 agosto 2014
l’UAIE ha ordinato all’H._ di (...) la trasmissione di un rapporto me-
dico (formulario E213) e di copie delle cartelle cliniche posteriori al 6 marzo
2012, nonché l’esecuzione di un esame neurologico e di uno ortopedico
(doc. UAIE 241 e 243).
12.1.1 Con perizia del 9 febbraio 2015 (doc. UAIE 250, formulario E213),
redatta all’attenzione dell’UAIE, la dott.ssa I._ ha posto le diagnosi
di rigidità del rachide l/s (rigidità articolare, ICD 7184) con lombalgia cronica
C-3041/2016
Pagina 14
resistente alla terapia in esiti di intervento NCH (2003) per spondilolistesi
L5/S1 in spondilodiscoartrosi (spondilolistesi acquisita, ICD 7384).
Le diagnosi non sono state contestate dal ricorrente.
L’esperta ha poi indicato che le condizioni di salute erano peggiorate ri-
spetto alla visita precedente del 23 settembre 2009 (pag. 7) e considerato
A._ inabile al 100% dal 16 settembre 2009 sia nell’ultima profes-
sione esercitata (parcheggiatore) che in un’attività adeguata che tenga
conto dei limiti funzionali (pag. 9).
12.1.2 Da un punto di vista ortopedico con rapporto del 17 giugno 2015
(doc. UAIE 301) il dott. L._ ha posto la diagnosi di esiti di intervento
di stabilizzazione L5/S1 per spondilolistesi L5/S1 (spondilolistesi L5) con
artrodesi strumentata con barre avvitate transpenducolari L5 e S1 bilate-
ralmente e di cage discale nel maggio 2003. L’esperto, visto il quadro EMG
con sofferenza cronica neurogena del TA, gemello sin, nonché del quadro
clinico in continuo peggioramento, ha poi consigliato un eventuale controllo
con TAC, FKT, terapia antalgica, ginnastica in piscina indicando l’inesigibi-
lità di attività lavorative pesanti.
12.1.3 Con rapporto neurologico del 20 ottobre 2015, manoscritto e par-
zialmente illeggibile, il dott. M._ ha posto la diagnosi di spondiloli-
stesi L5/S1 (doc. UAIE 311).
12.2 L’autorità inferiore (doc. UAIE 244) ha assunto agli atti ulteriore di-
versa documentazione medica (doc. UAIE 251-271).
12.2.1 I rapporti radiologici del 22 gennaio 2013 del dott.
O._(doc. UAIE 269) e dell’11 febbraio seguente della dott.ssa
P._ (doc. UAIE 266), le cui specializzazioni non sono note, che pon-
gono la diagnosi di esiti da intervento chirurgico di stabilizzazione di spon-
dilolistesi istmica L5-S1 con posizionamento di barre avvitate e di cage di-
scale.
12.2.2 Il rapporto del 30 maggio 2013 in cui il dott. Q._, specialista
in neurologia, ha posto la diagnosi di spondilolistesi L5-S1 trattata chirurgi-
camente (artrodesi) e ritenuto l’interessato abile in un’attività leggera che
non comporti l’impegno muscolare dei distretti lombari per un massimo di
2-3 ore al giorno (doc. UAIE 264).
C-3041/2016
Pagina 15
12.2.3 Il rapporto di visita fisiatrica del 9 agosto 2013 (doc. UAIE 256) in
cui la dott.ssa R._, la cui specializzazione non è nota, ha posto la
diagnosi di esiti di intervento chirurgico di stabilizzazione per spondilolistesi
L5-S1 eseguito 10 anni fa con lombalgia cronica in peggioramento da circa
due anni ed indicato l’impossibilità per l’assicurato di svolgere un’attività
lavorativa richiedente una posizione eretta e/o seduta a lungo, movimenti
di estensione del tronco e movimentazione di carichi.
12.2.4 Il referto elettromiografico del 27 agosto 2013 con cui il dott.
M._ evidenziava una sofferenza neurogena cronica a livello dei mu-
scoli tibiale anteriore e gemello mediale sinistri (doc. UAIE 257).
12.3 Con rapporto del 2 dicembre 2015 (doc. UAIE 313) il dott. G._
ha sostenuto che la documentazione prodotta non evidenziava una modi-
fica dello stato di salute posteriormente al rapporto dell’Ufficio AI dell’8 ot-
tobre 2010 (doc. UAIE 158), rispettivamente alla decisione dell’UAIE dal
24 novembre successivo (doc. UAIE 163), precisando quanto segue:
“ – Le E213 du 09.02.15 n’a pas objectivé de péjoration de l’état de santé.
- Le rapport orthopédique du 17.06.15 ne contient aucun élément nouveau
et confirme des plaintes et un examen objectif inchangés par rapport aux
examens antérieurs au 24.11.10. Il préconise éventuellement une nouvelle
imagerie, mais il faut constater à ce propos que le TAC du 22.01.13 était
sans changement par rapport à l’examen de février 2008. Il n’y a donc pas
lieu d’envisager une nouvelle imagerie.
- L’examen neurologique du 20.10.15 n’établit pas de modification depuis
le 08.04.09 ”.
13.
13.1 Vale la pena di rammentare che il Tribunale accerta, con la collabora-
zione delle parti, i fatti determinanti per la soluzione della controversia, as-
sume le prove necessarie e le valuta liberamente (art. 43 LPGA nonché gli
art. 12, 13 PA e 19 PA). Secondo giurisprudenza, se il giudice ritiene che i
fatti non sono sufficientemente delucidati, può, peraltro non senza qualche
limitazione (cfr. DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4), sia rinviare la causa all'am-
ministrazione per completamento dell'istruzione sia procedere lui mede-
simo a tale istruzione complementare. Un rinvio all'amministrazione che ha
per scopo di completare l'accertamento dei fatti non viola né i principi della
semplicità e della celerità, né il principio inquisitorio. In particolare, un sif-
fatto rinvio appare in generale giustificato qualora l'amministrazione ha pro-
ceduto ad una constatazione dei fatti sommaria, non essendo compito del
C-3041/2016
Pagina 16
Tribunale effettuare in prima battuta i necessari accertamenti fattuali (cfr.
sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferi-
menti).
13.2 L’art. 59 cpv. 2bis LAI ricorda che i servizi medici regionali sono a di-
sposizione degli uffici AI per valutare le condizioni mediche del diritto alle
prestazioni, stabiliscono la capacità funzionale dell’assicurato - determi-
nante per l’AI secondo l’art. 6 LPGA - di esercitare un’attività lucrativa o di
svolgere le mansioni consuete in una misura ragionevolmente esigibile e
sono indipendenti per quanto concerne le decisioni in ambito medico nei
singoli casi. Scopo e senso dell’art. 59 cpv. 2bis LAI, come pure dell’art. 49
OAI risiedono nella possibilità, per gli uffici AI, di fare capo ai propri medici
per la valutazione degli aspetti sanitari del diritto alla rendita. Questi ultimi,
grazie alle loro specifiche conoscenze medico-assicurative, sono quindi
chiamati a valutare la capacità funzionale della persona assicurata. In que-
sto modo è stata creata una chiara separazione di competenze tra medici
curanti e assicurazione sociale. Sulla base delle indicazioni del SMR, l'UAI
deve così decidere cosa si può ragionevolmente pretendere da un assicu-
rato e cosa invece no (sentenza del TF 9C_9/2010 del 29 settembre 2010
consid. 2). Peraltro, i rapporti SMR hanno la funzione di effettuare una sin-
tesi delle informazioni e degli esami medici di cui agli atti di causa e formu-
lare delle raccomandazioni quanto al seguito da dare all'incarto da un
punto di vista medico (sentenza del TF 9C_542/2011 del 26 gennaio 2012
consid. 4.1). Per poter loro attribuire pieno valore probatorio, i rapporti dei
servizi medici regionali devono essere redatti da medici che dispongono
delle qualifiche specialistiche richieste nel singolo caso di specie. Se ciò
non è il caso, il loro valore probatorio è affievolito (sentenza del TF
9C_826/2009 del 20 luglio 2010 consid. 4.2).
13.3 I rapporti interni del SMR ai sensi dell'art. 49 cpv. 3 LAI non pongono
autonomamente delle diagnosi, bensì apprezzano sotto l'aspetto medico i
referti esistenti. Il loro compito è di sintetizzare - a beneficio anche dell'am-
ministrazione e dei tribunali che altrimenti non dispongono necessaria-
mente di simili conoscenze specialistiche - la situazione medica. Non è
dunque indispensabile che la persona assicurata venga visitata. Il SMR
esegue direttamente esami medici solo se lo ritiene necessario. Negli altri
casi rende la propria valutazione sulla base della documentazione esi-
stente. L'assenza di propri esami diretti non costituisce, per invalsa giuri-
sprudenza, un motivo per mettere in dubbio la validità di un rapporto SMR
se esso soddisfa altrimenti le esigenze di natura probatoria generalmente
riconosciute (SVR 2009 IV n. 56 pag. 174 [9C_323/2009] consid. 4.3.1 con
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Pagina 17
riferimenti; cfr. pure sentenza 9C_294/2011 del 24 febbraio 2012 con-
sid. 4.2; cfr. anche sentenza 9C_787/2012 del 20 dicembre 2012, con-
sid. 4.2.1).
14.
14.1 A proposito della valenza probatoria degli atti medici sui cui si è fon-
dato il SMR e a sua volta l’UAIE va rilevato quanto segue.
14.1.1 Nel rapporto ortopedico del 17 giugno 2015 il dott. L._ si li-
mita ad indicare che il ricorrente non può svolgere attività lavorative pe-
santi, senza altresì precisarne i limiti funzionali e senza pronunciarsi in me-
rito ad un’eventuale capacità lavorativa residua. Egli non si esprime inoltre
quo all’eventuale capacità lavorativa in attività adeguate (doc. UAIE 301).
La refertazione medica in oggetto risulta quindi lacunosa in quanto priva di
conclusioni chiare e precise in merito alla capacità lavorativa dell’insor-
gente e quindi anche di un’eventuale modifica della stessa.
14.1.2 Dal canto suo il rapporto neurologico del dott. M._ del 20 ot-
tobre 2015 (doc. UAIE 311), manoscritto e parzialmente illeggibile, con-
tiene in buona sostanza unicamente una diagnosi molto stringata. Esso
non rispetta manifestamente i criteri di forma, completezza, contenuti e mo-
tivazione posti dalla giurisprudenza.
14.1.3 Nell’ambito della procedura di revisione avviata nel gennaio 2015
(doc. UAIE 244) l’autorità di prime cure si è dunque limitata ad acquisire gli
atti trasmessi dall’H._ e a sottoporli al proprio servizio medico. In
tale sede (doc. UAIE 313), il dott. G._ ha ripreso le valutazioni espo-
ste nella suddetta documentazione medica per poi concludere che lo stato
di salute dell’assicurato era rimasto invariato, e questo nonostante i limiti,
le imprecisioni e le carenze testé evidenziate delle perizie, in particolare
riguardo alla capacità lavorativa e ai limiti funzionali e malgrado il peggio-
ramento attestato dalla dott.ssa I._ (doc. UAIE 250), già conside-
rato plausibile dal TAF nella sentenza di rinvio. Non è stato inoltre ritenuto
opportuno procedere ad ulteriori analisi, come, ad esempio, l’esecuzione
di esami strumentali e radiologici – malgrado l’indicazione del dott.
L._ (doc. UAIE 301) e il fatto che l’ultima TAC risaliva a tre anni
prima (doc. UAIE 313) - nonché ad ordinare un accertamento approfondito
e completo in ortopedia e, soprattutto, in reumatologia.
C-3041/2016
Pagina 18
15.
A proposito della mancata esecuzione della sentenza di rinvio va rilevato
quanto segue.
Questa Corte constata che l’UAIE, in dispregio di quanto ordinatogli dal
TAF con sentenza del 20 agosto 2014 (consid. 8.2, pag. 15), non ha né
ordinato l’esecuzione di esami strumentali e radiologici (Rx, RM, TAC, etc)
né analizzato l’incidenza degli esami di cui ai documenti 8 e 9 allegati al
doc. TAF 5 (cfr. doc. UAIE 225 e 226). A questo titolo giova rilevare che
pure il dott. L._ aveva consigliato un eventuale controllo con TAC
(doc. UAIE 301). L’autorità di prime cure, sempre venendo meno a quanto
ingiuntogli dal Tribunale adito (consid. 8.1, pag. 15), non ha in particolare
fatto verificare le conseguenze del rilevamento del 27 febbraio 2008 del
dott. S._, la cui specializzazione non è nota (doc. TAF 1 allegato 9,
recte doc. TAF 5 allegato 8; cfr. doc. UAIE 225), secondo cui la posizione
della vite poteva irritare la radice S1, e questo al fine di stabilire un peggio-
ramento, rispettivamente un errore, nella precedente valutazione della si-
tuazione valetudinaria e della capacità lavorativa dell’assicurato. Inoltre
non sono state eseguite visite approfondite in neurologia e ortopedia.
16.
Alla luce di quanto appena esposto emerge che l’istruttoria eseguita
dall’UAIE è incompleta, il rapporto SMR si fonda quindi su atti incompleti,
trae conclusioni contrarie agli atti (nessun peggioramento senza sufficiente
motivazione) e non rispetta quanto statuito dal TAF nella sentenza di rinvio.
Allo stato attuale dell'istruttoria risulta pertanto impossibile, per il Tribunale,
determinarsi sul merito della vertenza, ossia sull'effettivo stato di salute e
sulle conseguenze dello stesso sulla capacità lavorativa e pertanto sul
grado d'invalidità dell’interessato, in particolare sull’evoluzione dello stato
valetudinario e della capacità lavorativa alfine di statuire sull’eventuale mo-
difica del grado di invalidità. A questo titolo giova pure rilevare che, con
perizia del 9 febbraio 2015 (doc. UAIE 250, formulario E213), la dott.ssa
I._ ha si attestato un peggioramento dello stato di salute rispetto
all’ultima visita (23 settembre 2009), ma senza indicare da quando era in-
tervenuto.
La decisione impugnata, che viola il diritto federale, fondandosi su un ac-
certamento incompleto dei fatti rilevanti, dev’essere annullata.
C-3041/2016
Pagina 19
17.
17.1 Se il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione, può so-
stituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel merito o rinviare la
causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un nuovo giudizio
(cfr. sentenza del TAF C-6221/2011 dell'8 febbraio 2013 consid. 8.1). In
particolare, si sostituirà all'autorità inferiore se gli atti sono completi e co-
munque sufficienti ai fini dell’applicazione del diritto federale (v. sentenza
del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti; DTF
126 II 43 e 125 II 326). Tale non è il caso nella presente fattispecie per i
motivi precedentemente indicati.
17.2 Gli atti di causa vanno pertanto rinviati all’UAIE affinché proceda al
necessario completamento dell’istruttoria ai sensi di quanto già indicato
nella sentenza di rinvio del 20 agosto 2014.
L’istruttoria complementare presuppone in particolare l'allestimento di una
perizia bi/pluridisciplinare (ortopedica ev. reumatologica/neurologica) in
Svizzera, l’esecuzione di tutti gli esami strumentali e radiologici che il caso
richiede (Rx, RM, TAC, etc.), nonché di ogni altro esame che l’evoluzione
nel tempo dello stato di salute dell’insorgente dovesse rendere necessario,
alfine di accertare l’evoluzione dello stato di salute e della capacità lavora-
tiva dell’assicurato a far tempo dal 24 novembre 2010.
Del resto lo stesso dott. G._ nel suo parere del 27 novembre 2014
(doc. UAIE 241) aveva dichiarato che “ selon la teneur et la qualité des
documents reçus, il faudra peut-être ensuite procéder à une expertise mé-
dicale en Suisse ”.
L’autorità di prime cure dovrà inoltre verificare le conseguenze del rapporto
del 27 febbraio 2008 del dott. S._, secondo cui la posizione della
vite poteva irritare la radice S1.
17.3 In siffatte circostanze, non essendo stati chiariti degli aspetti medici
determinanti, in particolare non essendo state esperite le necessarie peri-
zie specialistiche, neppure la giurisprudenza del Tribunale federale pubbli-
cata in DTF 137 V 210 che pone le condizioni alle quali va esperita una
perizia giudiziaria (segnatamente consid. 4.4.1.4; DTF 139 V 99 consid. 1)
si oppone al rinvio della causa all'autorità inferiore per completamento
dell'istruttoria, nel senso testé indicato da questo Tribunale. Il ricorso viene
pertanto accolto in via eventuale.
C-3041/2016
Pagina 20
Se del caso l’UAIE procederà inoltre ad un confronto dei redditi determi-
nanti sulla base delle possibili attività sostitutive adeguate e si pronuncerà
nuovamente sul grado di invalidità di A._.
18.
18.1 Visto l'esito della procedura, non si prelevano spese processuali
(art. 63 cpv. 1 PA). L’anticipo spese, di fr. 800.-, versato dall’insorgente il
7 giugno 2016 (doc. TAF 4) verrà restituito al ricorrente
18.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede si giustifica
altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 PA in
combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e sulle
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del
21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF 132 V 215 con-
sid. 6.2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d'asse-
gnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo
delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per comple-
mento istruttorio e nuova decisione). Giusta l'art. 14 cpv. 1 TS-TAF, le parti
che chiedono la rifusione di spese ripetibili devono presentare al Tribunale,
prima della pronuncia della decisione, una nota particolareggiata delle
spese. Se non viene prodotta una nota spese particolareggiata, come nel
caso concreto, il giudice fisserà un'indennità sulla base degli atti (art. 14
cpv. 2 TS-TAF).
18.2.1 Secondo giurisprudenza, nell'ambito del suo potere d'apprezza-
mento, il Tribunale di prima istanza determina l'onorario dell'avvocato in
funzione dell'importanza e delle difficoltà della lite nonché dell'ampiezza
del lavoro e del dispendio orario (cfr. sentenza del Tribunale federale
9C_284/2012 del 18 maggio 2012 consid. 6).
18.2.2 Per valutare l'importanza del lavoro e del tempo consacrato, occorre
tenere conto del fatto che la procedura in materia di assicurazioni sociali è
retta dalla massima inquisitoria, ciò che, di solito, facilita il compito del
mandatario. Quanto all'attività di quest'ultimo suscettibile di essere
considerata, essa non può comprendere le azioni inutili o superflue. Inoltre,
le iniziative intraprese prima della promozione della fase processuale non
possono essere ritenute (cfr. sentenza del Tribunale federale I 452/05 del
27 novembre 2006 consid. 5.5 e relativi riferimenti).
C-3041/2016
Pagina 21
18.2.3 Il caso in esame non è complesso dal punto di vista dei fatti, ritenuto
che l'incarto dell'UAIE non è eccessivamente voluminoso e che la fattispe-
cie non pone questioni in diritto di particolare difficoltà. L’attività dell’avvo-
catessa si è peraltro limitata alla stesura del ricorso (sette pagine) ed alla
conferma del suo contenuto in fase di replica (una pagina).
Stando così le cose, in assenza di una nota dettagliata, il collegio giudi-
cante determina un'indennità (comprensiva di onorario e spese vive) di
fr. 2'500.-.