Decision ID: e37edd66-f176-5171-8e99-667b37a42fdb
Year: 1999
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto
A.
Con istanza 16 agosto 1999 _ ha chiesto il fallimento di _ per fr. 204.65 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.
B.
All'udienza di contraddittorio del 6 ottobre 1999 nessuno è comparso.
C.
L'appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della pronuncia del fallimento, producendo una ricevuta 11 ottobre 1999 della creditrice, in cui quest'ultima dichiara di avere ricevuto dal debitore l'importo di fr. 204.65 per il premio concernente la polizza auto n. _risp. l'esecuzione in oggetto (doc. B).
D.
La _ non ha presentato osservazioni

Considerato
In diritto
1.
Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito compresi gli interessi è stato estinto.
Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
2.
L'appellante adduce per la prima volta in sede d'appello, di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questi documenti costituiscono prova sufficiente dell'avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.
3.
La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante, non essendo comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.