Decision ID: 9f0310d3-08c4-50ea-b6f3-4da5f3b8ad5d
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che con un'istanza del 10 settembre 2019 promossa nella procedura sommaria di tutela dei casi manifesti la CO 1 ha chiesto al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud l'espulsione di RE 1 e RE 2 da un appartamento di sua proprietà a _;
che con decisione del 21 ottobre 2019 il Pretore ha ordinato l'espulsione dei convenuti dall'ente locato, disponendone l'esecuzione effettiva con varie comminatorie e ha posto le spese processuali di fr. 300.– a carico dei convenuti, tenuti a rifondere all'istante fr. 200.– per ripetibili;
che contro la decisione appena citata RE 1 e RE 2 sono insorti a questa Camera con un reclamo del 25 ottobre 2019 in cui chiedono sostanzialmente di “spostare lo sfratto al 20 dicembre 2019”;
che il memoriale non è stato oggetto di notificazione;
e considerando

in diritto:
che secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che il reclamo deve essere motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il reclamante deve quanto meno spiegare perché la decisione impugnata sarebbe errata;
che in concreto i reclamanti giustificano i motivi per cui la pigione non è stata versata e chiedono in estrema sintesi di posticipare lo sfratto al 20 dicembre 2019 ma non adducono alcun motivo a sostegno del loro reclamo, né tantomeno esprimono una sola critica nei confronti della decisione del Pretore;
che in tali circostanze il rimedio giuridico si rileva di primo acchito irricevibile e può essere deciso da questa Camera in composizione monocratica (art. 48
b
cpv. 1 lett. a n. 2 LOG);
che ad ogni modo per tenere conto del principio di proporzionalità, l'autorità di esecuzione dello sfratto può concedere un termine di moratoria, di breve durata, a condizione però che vi siano delle ragioni elementari di umanità (malattia grave o decesso dell'inquilino o di un membro della famiglia, età avanzata o situazione economica modesta) o qualora sulla base di indizi seri e concreti si può presumere che l'inquilino rispetterà spontaneamente l'ordine impartitogli entro un termine ragionevole;
che, il differimento deve comunque essere breve e non deve equivalere a una proroga del contratto di locazione (sentenza del Tribunale federale 4A_207/2014 del 14 maggio 2014 consid. 3.1; v. anche CCR sentenza inc. 16.2016.64 del 19 gennaio 2017 consid. 9);
che, nella fattispecie, anche tenendo conto delle loro motivazioni (salute della moglie e volontà di rientrare in Italia) gli interessati hanno già di fatto beneficiato di una dilazione sufficiente sicché un'ulteriore proroga non entra in linea di conto;
che le spese processuali seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, i reclamanti essendo sprovvisti di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC);
che non si pone problema di indennità all'istante, alla quale il reclamo non è stato notificato per osservazioni.