Decision ID: 96dd86ff-6583-54ae-a29b-099269b7ad62
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Con istanza 31 ottobre 2011 diretta contro RE 1, nata _, CO 1 ha chiesto al Giudice di pace _, in base all’art. 271 cpv. 1 n. 5 LEF, di porre sotto sequestro l’importo di “CHF 300'000.– depositato presso il Tribunale _, _, sul conto _, _ versato dall’avv. PA 1, _ per conto della debitrice RE 1, sua rappresentata”, e questo fino a concorrenza del suo credito di fr. 678.65.
B. Il sequestrante fonda la sua pretesa sull’attestato di carenza di beni n. _ del 26 aprile 2010 emesso nell’esecuzione n. _ dell’Ufficio esecuzione e fallimenti _ per la somma di fr. 678.65 e che, quale causa del credito, indica “ripetibili secondo sentenza Tram incarto _ del 31 agosto 2009”. In relazione al medesimo importo il procedente ha nel frattempo fatto spiccare dall’Ufficio esecuzione e fallimenti _ un nuovo precetto esecutivo n. _ del 21/24 ottobre 2011.
C. Il 2 novembre 2011 il Giudice di pace _ ha ordinato il sequestro così come richiesto.
D. Il 14 novembre 2011 la debitrice sequestrata RE 1 e suo figlio RE 2 hanno presentato opposizione al decreto di sequestro. Essi hanno evidenziato che nell’ambito della causa ereditaria pendente davanti al Tribunale _ tra la debitrice sequestrata da una parte e i di lei fratelli CO 1 e _ dall’altra – in relazione alla successione della defunta madre _ – era stata considerata la possibilità di vendere il fondo n. _ RFD di _ ad RE 2. A questo proposito quest’ultimo aveva appunto ottenuto una linea di credito di fr. 400'000.– da parte della _. Di questi, fr. 300'000.– erano stati depositati a nome e per conto di RE 2 sul conto clienti del suo rappresentante legale avv. PA 1 e, in seguito, da quest’ultimo trasferiti sul conto bancario intestato a quel tribunale. Ciò detto, il denaro sequestrato apparteneva pertanto ad RE 2 e non alla debitrice sequestrata. S’imponeva così di annullare il sequestro.
All’udienza di discussione del 6 dicembre 2011, a cui RE 1 e RE 2 non hanno presenziato, il sequestrante ha contestato la legittimazione a proporre opposizione di RE 2, il quale non era parte né alla procedura di sequestro né alla successione _. Nel merito, egli ha invece rilevato che l’importo di fr. 300'000.– era depositato presso il Tribunale _ a nome e per conto della debitrice sequestrata, come attestavano i documenti agli atti.
E. Con decisione 22 maggio 2013 il Giudice di pace _ ha respinto le opposizioni e confermato il sequestro. Il primo giudice ha riconosciuto ad RE 2 il ruolo di preteso terzo proprietario del bene oggetto di sequestro e, conseguentemente, la legittimazione a proporre opposizione. Egli ha altresì preso atto che la verosimile esistenza del credito e della causa del sequestro non
erano contestate. Invece secondo il Giudice di pace l’importo di fr. 300'000.– non apparteneva ad RE 2. Quel denaro era stato depositato presso il Tribunale _ per conto della debitrice sequestrata tramite il legale che la rappresentava, nell’intento di porre fine alla vertenza ereditaria – di cui RE 2 non era parte – che la opponeva ai fratelli CO 1 e _. Il contratto di finanziamento bancario di fr. 400'000.– concesso ad RE 2 era subordinato a diverse condizioni e risaliva al 18/23 febbraio 2011. Se non che il bonifico di fr. 300'000.– effettuato il 24 febbraio 2011 sul conto clienti del legale proveniva da RE 2 e non dalla banca. Pertanto, la somma di denaro non poteva ricondursi a quel credito bancario. L’avvocato aveva poi motivato il trasferimento sul conto del tribunale avvenuto in data 23 settembre 2011 quale operazione eseguita a nome della debitrice sequestrata alfine di tacitare le pretese dei coeredi in vista del ritiro del fondo n. _ RFD di _. Verosimile quindi che il denaro fosse stato anticipato da RE 2 alla madre RE 1, alla quale doveva pertanto appartenere.
F. Con il reclamo del 3 giugno 2013 gli opponenti propongono di annullare la decisione impugnata e il sequestro. Essi rilevano che il debito di cui all’attestato di carenza di beni è stato pagato e che, come tale, la misura è ormai diventata priva d’oggetto. Pacifica poi la concessione ad RE 2 del prestito bancario di fr. 400'000.–, di cui fr. 300'000.– vincolati all’acquisto della casa e i restanti fr. 100'000.– alla ristrutturazione dell’immobile. L’accredito sul conto clienti del legale era stato ordinato da RE 2 in ossequio alla prassi bancaria in uso, mentre alle garanzie richieste si poteva provvedere una volta conclusa la compravendita. L’intento era consentire ad RE 2 di diventare proprietario della casa pagando gli zii, e non quello di concedere un prestito alla madre. E, visto che né una compravendita né una transazione giudiziale era mai stata perfezionata, nulla indicava un passaggio di proprietà alla debitrice sequestrata.
Della risposta al reclamo formulata dal sequestrante si dirà, se necessario, nel seguito.

Considerando
in diritto: 1. La decisione del giudice del sequestro – sia essa di annullamento o di conferma del sequestro (Reiser, in: Basler Kommentar, SchKG II, 2a ed., 2010, n. 44-45 ad art. 278) – che statuisce sull’opposizione (ai sensi dell’art. 278 cpv. 1 LEF) interposta dal debitore destinatario del sequestro o da un terzo può essere impugnata davanti all’autorità giudiziaria superiore (art. 278 cpv. 3 primo periodo LEF), nel Cantone Ticino la Camera di esecuzione e fallimenti (art. 48 lett. e n. 1 LOG), con il rimedio del reclamo a prescindere dal valore litigioso (art. 251 lett. a, 309 lett. b n. 6 e 319 lett. a CPC). L’autorità superiore deve verificare, sulla base delle allegazioni e dei documenti prodotti dalle parti, se nel caso concreto in relazione al realizzarsi delle condizioni del sequestro addotte dal creditore – e contestate da controparte – è raggiunto il grado di verosimiglianza necessario per mantenere il provvedimento conservativo, atteso che in caso negativo annullerà la decisione del giudice di prime cure che ha confermato il sequestro rispettivamente confermerà la decisione che lo ha annullato, riservate soluzioni intermedie (Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 8a ed., 2008, n. 74 ad § 51; Reeb, Les mesures provisoires dans la procédure de poursuite, in: ZSR 1997/II, pag. 482).
2. Il termine per l’inoltro del reclamo è di dieci giorni (art. 321 cpv. 2 CPC). Eventuali osservazioni al reclamo devono poi ossequiare il medesimo termine (art. 322 cpv. 2 CPC). Proposto lunedì 3 giugno 2013 avverso la decisione datata 22 maggio 2013 notificata lo stesso giorno e recapitata agli opponenti l’indomani, il reclamo ossequia il termine di dieci giorni per effetto dell’art. 142 cpv. 3 CPC ed è così ammissibile. L’impugnazione è stata notificata il 20 giugno 2013, di modo che anche la risposta al reclamo spedita il 25 giugno 2013 risulta senz’altro tempestiva.
3. Con riferimento alla situazione giuridica della debitrice sequestrata, giova anzitutto rilevare che nella misura in cui esclude a priori di essere titolare del bene posto sotto sequestro l’interessata non prova di avere un interesse a ricorrere contro la decisione su opposizione (CEF 29 febbraio 2012 inc. 14.2011.216 consid. 8, 28 luglio 2011 inc. 14.2011.85 consid. 5, 18 giugno 2010 inc. 14.2010.40 consid. 2.1), sicché difetta un presupposto processuale (art. 59 cpv. 2 lett. a CPC). Limitatamente a questo argomento pertanto il suo reclamo va dichiarato irricevibile (art. 60 CPC). Nulla osta per contro a che il suo ricorso sia esaminato nel merito laddove afferma che il debito accertato dall’attestato di carenza di beni – alla base dell’istanza di sequestro – nel frattempo sarebbe stato saldato, giacché entro questi limiti la stessa è senz’altro toccata dal provvedimento a suo carico. Per quanto attiene la posizione di RE 2 invece, diversamente da quanto eccepito davanti al primo giudice (verbale 6 dicembre 2011, pag. 2 in alto), il sequestrante non solleva più la carenza di legittimazione a proporre opposizione, presupposto che ad ogni modo – per i motivi di cui si dirà oltre (sotto consid. 9.4) – è adempiuto tanto quanto la sua legittimazione a ricorrere davanti a questa Camera.