Decision ID: 0b865c28-7266-5de3-b492-1e836052a1ab
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1, 1965, funzionario dello Stato al beneficio di un salario lordo annuo superiore a CHF 124'000.00 e di un reddito imponibile nel 2007 (periodo di riferimento) fissato in CHF 17'800.00, domiciliato ad _ é coniugato con _ ed assicurato alla _. I signori _, genitori di _ e _, gemelli nati il 9 dicembre 1997, nonché di _ (1989) e _ (1990), hanno postulato, il 28 luglio 2009, l’attribuzione del sussidio finalizzato alla diminuzione del premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie per il 2010. La domanda è stata respinta con decisione del 30 ottobre 2009 dell’allora competente Ufficio dell’assicurazione malattia, alla luce del superamento dei limiti di reddito fissati dall’art. 29 cpv. 2 litt. d LCAMal siccome il reddito ritenuto nella tassazione di riferimento (CHF 111'986.00) superiore ai limiti fissati nella legge (pari a CHF 90'000.00 per il nucleo famigliare aumentato – per i primi 3 figli - di CHF 10'000.00 mentre per gli ulteriori figlioli aumentato di CHF 5'000.00). L’allora competente UAM ha infatti ritenuto unicamente i due figli minorenni conviventi con i genitori non computando i maggiorenni siccome da considerare in maniera autonoma.
Con reclamo del 24 novembre 2009
RI 1
ha contestato tale provvedimento rilevando di essere padre di 4 figli, e non solo dei gemelli, di cui i maggiorenni ancora a suo carico siccome in formazione. Per il ricorrente ciò imponeva di considerare un reddito complessivo di CHF 125'000.00 per la verifica del superamento dei limiti oggettivi di diniego dell’aiuto sociale. RI 1 ha quindi chiesto all’amministrazione di entrare nel merito della sua richiesta (doc. 1).
L’Ufficio prestazioni (con lettera 27 novembre 2009; plico doc. 1) ha chiesto all’assicurato la produzione di specifica documentazione atta all’accertamento del reddito conseguito e delle spese per interessi passivi. Alla richiesta, rinnovata il 4 marzo 2010, l’assicurato ha dato seguito l’11 marzo ed il 22 marzo 2010 trasmettendo il certificato di salario 2008 (indicante un lordo di CHF 124'112.00 ed un netto di CHF 105'531.00), la comprova di oneri ipotecari 2008 per complessivi 16'358.80, l’attestazione degli oneri ipotecari 2009 per un totale di CHF 15'556,52 mentre il salario mensile nel 2010 è stato comprovato mediante la produzione del foglio paga del febbraio 2010 (CHF 9'011,60 oltre a CHF 900.00 quali assegni famigliari e di formazione).
L’amministrazione ha verificato i documenti prodotti accertando una diminuzione del reddito conseguito dall’assicurato qui ricorrente rispetto a quello ritenuto nel periodo di riferimento (2007). In applicazione dell’art. 31 litt. m RegLCAMal l’Ufficio prestazioni ha quindi proceduto alla verifica del diritto al sussidio respingendo anche in questo caso la richiesta per tutti i membri della famiglia, con provvedimento del 31 marzo 2010, ma ammettendo l'aiuto sociale solo per i figli minorenni.
Anche avverso tale provvedimento l’assicurato è insorto – con scritto del 9 aprile 2010 - lamentando principalmente carenza di motivazione ed incomprensione delle ragioni della reiezione della richiesta. Con messaggio di posta elettronica del 15 luglio 2010 il funzionario responsabile dell’Ufficio prestazioni ha specificato al qui ricorrente le motivazioni poste alla base del provvedimento dell’amministrazione segnalando in particolare l’intervenuta diminuzione del reddito lordo nel 2010 rispetto a quello del 2007, e determinazione del reddito sulla scorta del salario medio cifrato in CHF 9'411,60, convertito in CHF 68'094 annui a mano delle apposite tabelle, cui ha aggiunto gli interessi su capitali ed il valore locativo e dedotto gli oneri passivi (interessi passivi) per giungere ad un importo di CHF 64004.00 che ha permesso all’Ufficio prestazioni di concedere il sussidio (in applicazione dell’art. 81 a LCAMal) ai figli minorenni conviventi.
L’amministrazione ha ricordato a RI 1 che i figli maggiorenni _ e _ dovevano invece essere considerati persone sole nel senso dell’art. 26 LCAMal (ed ha indicato concessione agli stessi del sussidio per fronteggiare il pagamento del premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie).
1.2. Con scritto trasmesso il 9 agosto 2010 all’Ufficio prestazioni il ricorrente ha indicato la sua volontà di mantenere il reclamo contro il provvedimento avendo riscontrato delle incongruenze con il testo delle norme approvate il 2 luglio 2010 (doc. 3). In data 20 agosto 2010 l’amministrazione ha quindi reso la sua decisione su reclamo con cui ha respinto le lamentele dell’assicurato ribadendo il diritto al sussidio ma limitatamente ai figli minorenni conviventi con il ricorrente. Con la propria decisione emessa su reclamo l’Ufficio prestazioni ha indicato che il reddito verificato sulla scorta degli ultimi documenti prodotti è inferiore ai limiti dell’art. 29 LCAMal, ha ritenuto una diminuzione del reddito e confermato la procedura relativa alla conversione di detto salario a mano delle apposite tabelle.
Contro tale provvedimento RI 1 si è aggravato, con atto del 23 settembre 2010 (doc. I), al Tribunale cantonale delle Assicurazioni facendo valere incongruenze nelle norme legali (così come già aveva fatto in sede di reclamo) e segnalando la diversa situazione in cui versano inquilini e proprietari di abitazioni.
Dal canto suo l’amministrazione con risposta di causa (doc. IV) del 12 ottobre 2010, dettagliata e puntuale, conferma il provvedimento impugnato e ciò sulla scorta della prassi dedotta dalle sentenze di questa Corte. Le motivazioni in dettaglio saranno riprese in corso di motivazione laddove necessario.
Al ricorrente è stata offerta la possibilità di ulteriormente esprimersi in merito (doc. V). Il giudice delegato ha acquisito, con scritto 25 ottobre 2010 (doc. VI), l’incarto fiscale 2007 del ricorrente (doc. VII) e gli ha offerto la possibilità di visionare detti atti e di esprimersi in merito alla loro rilevanza ai fini della causa (doc. VIII). Il 18 novembre 2010 le parti sono state convocate per un'udienza di discussione della causa.

in diritto
in ordine
2.1.
Il ricorso, tempestivo siccome inoltrato nei 30 giorni dall'intimazione della decisione emessa su opposizione, è ricevibile siccome sufficientemente motivato e le conclusioni appaiono chiaramente desumibili.
nel merito
2.2. Conformemente a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche modeste per le prestazioni minime previste dalla legge. Gli assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i Fr. 32'000.- e delle persone sole il cui reddito non supera i Fr. 20'000.-.
Per l’art. 81a cpv. 1 LCAMal a partire dall’anno 2010, il sussidio minimo è garantito anche alle seguenti fasce di assicurati:
a. le persone sole il cui reddito (di cui all’art. 29 cpv. 1 lett. a) è compreso tra fr. 20’000.-- e fr. 22’000.--;
b. le famiglie il cui reddito (di cui all’art. 29 cpv. 1 lett. b) è compreso tra fr. 32’000.-- e fr. 34’000.--;
c. le famiglie il cui reddito di riferimento (di cui all’art. 32 cpv. 2) è compreso tra fr. 50’000.-- e fr. 55’000.--;
d. le altre famiglie il cui reddito (di cui all’art. 46 cpv. 1) è compreso tra fr. 60’000.-- e fr. 65’000.--.
Per l’art. 81a cpv. 2 LCAMal in deroga all’art. 28 cpv. 2, l’istanza di sussidio per l’anno 2010 degli assicurati di cui al cpv. 1 può essere presentata entro il 31 marzo 2010.
L’art. 29 cpv. 2 LCAMal prevede:
"
La riduzione di premio decade nei seguenti casi:
a) se l’importo di sostanza lorda registrato nella tassazione applicabile supera fr. 600’000.--, o se l’importo di sostanza imponibile supera fr. 400’000.--;
b) persone sole: se il totale dei redditi al netto degli oneri sociali registrati nella tassazione applicabile supera fr. 60’000.--;
c) persone sole intese quali «reddito di riferimento» (art. 32): se il totale dei redditi al netto degli oneri sociali registrati nella tassazione applicabile supera fr. 80’000.--;
d) famiglie: se il totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile supera fr. 90’000.--. Per i primi tre figli è data un’aggiunta di fr. 10’000.-- cadauno; per i successivi di fr. 5000.-- cadauno.”
Di regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma arrotondata al mille franchi superiore:
a) del reddito imponibile desunto dal periodo fiscale stabilito dal Consiglio di Stato;
b) di un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dal periodo fiscale stabilito dal Consiglio di Stato per la parte eccedente l'importo di Fr. 150'000.- per le persone sole e Fr. 200'000.- per le famiglie.
L’espressione
“di regola”
tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione designata di accertare autonomamente il reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art. 31 LCAMal.
Per l'anno
2010
il Consiglio di Stato ha definito le basi di calcolo per il sussidio con il Decreto esecutivo del 13 ottobre 2009 (6.4.6.1.8).
Il periodo fiscale per l'accertamento del reddito determinante è quello delle classificazioni dell'imposta cantonale per l'anno 2007. I limiti di reddito che conferiscono diritto al sussidio sono quelli più sopra riportati stabiliti dagli art. 29-32, 35-38, 44-46 e 48 nonché 81a cpv. 1 LCAMal.
2.3. Di principio, quindi, l'amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in virtù della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo indicato dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente) come imposto dalla legge e dal regolamento d'applicazione (art. 30 LCAMal).
L'amministrazione deve però calcolare il reddito determinante al di fuori della tassazione di riferimento trasformando il reddito mediante apposite tabelle e verificando il sussistere dei limiti per la concessione del sussidio in specifici casi previsti dalla legge e dal regolamento d'applicazione. All'art. 31 LCAMal il legislatore ticinese ha riservato l'accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte dell'amministrazione (con successiva commutazione delle entrate lorde in reddito determinante a partire dalle tabelle ufficiali di conversione, art. 17 cpv. 2 ed art. 36 Reg. LCAMal) nei casi:
"
a) delle persone soggette all'imposta cantonale solo per una
parte del loro reddito o della loro sostanza;
b) delle persone soggette all'imposta alla fonte;
c) delle persone sole con reddito imponibile nullo o totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile inferiore a fr. 6'000.-, che esercitano un'attività lucrativa;
d) in caso di nascita di figli;
e) in altri casi particolari."
L'esecutivo cantonale ha concretizzato la norma della Legge in virtù dell'ampia delega concessa dalla stessa regola. Il Regolamento infatti, all’art. 31, prevede che il reddito determinante va accertato autonomamente dall’Istituto delle assicurazioni sociali in particolare nei seguenti casi:
"
a) persone soggette all’imposta alla fonte;
b) decesso del coniuge o del partner registrato;
c) matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto, scioglimento dell’unione domestica registrata, nel caso di assenza di tassazione applicabile;
d) persone sole che esercitano un’attività lucrativa o conducono esi-stenza autonoma, con reddito imponibile nullo o totale dei redditi registrati nella tassazione applicabile inferiore a fr. 6’000.--, secondo il periodo fiscale determinante;
e) persone domiciliate che al momento dell’istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;
f) persone al beneficio di misure ai sensi della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività lucrativa;
g) persone al beneficio di prestazioni ai sensi della legge sull’assistenza sociale, d’intesa con il competente Ufficio;
h) cessazione definitiva dell’attività lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;
i) cessazione temporanea di attività lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;
l) cessazione dell’attività lucrativa a seguito di maternità;
m) diminuzione importante del reddito netto da attività dipendente o indipendente, oppure del reddito da pensioni, rendite e assegni, rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali applicabili;
n) persone soggette all’obbligo d’assicurazione svizzero in forza dell’Accordo CH/CE sulla libera circolazione delle persone o dell’Accordo di emendamento della Convenzione istitutiva dell’AELS, non tassate in Svizzera o tassate alla fonte.
o) diminuzione importante dei valori di sostanza desunti dalla tassazione applicabile, nel caso in cui sia comprovato, e giustificato, l’utilizzo della sostanza per necessità primarie proprie. In questo caso la riduzione di premio è decisa in considerazione dei parametri di sostanza riportati nell’ultima tassazione cresciuta in giudicato al momento dell’istanza.”
L’esecutivo cantonale ha previsto un correttivo, per porre rimedio a possibili abusi in materia di sussidi, relativo all’alienazione di beni immobili da parte dell’assicurato (ciò sulla base di alcuni casi giudicati dal TCA, in particolare a partire dalla sentenza 36.2004.40 del 3 settembre 2004 e sino alla sentenza 36.2007.9 dell’11 settembre 2007) introducendo nel Reg. LCAMal l’art. 36a:
"
1
In caso di rinuncia a sostanza, per donazione o cessione in usufrutto durante il periodo fiscale di riferimento, sul medesimo sono riportati i valori antecedenti la rinuncia.
2
Tali valori sono riportati anche sui periodi fiscali successivi. L’ammontare è ridotto annualmente di 10 000.– franchi.”
2.4. Giusta l'art. 28 LCAMal, riservato l'art. 40 che fa riferimento ai beneficiari di prestazioni PC, il sussidio è corrisposto tramite presentazione di un'istanza scritta. Il regolamento determina le modalità di presentazione dell'istanza e il contenuto della stessa. A norma dell’art. 28 cpv. 2 LCAMal, per gli assicurati tassati in via ordinaria, l’istanza è presentata entro la fine dell’anno che precede l’anno di competenza. Nel cpv. 3 figura che il regolamento determina le modalità di presentazione dell’istanza e il contenuto della stessa.
L'art. 10 Reg. LCAMal prevede che l'istanza di sussidio avviene per mezzo dei moduli ufficiali. I moduli ufficiali sono recapitati dall'Istituto delle assicurazioni sociali ai potenziali beneficiari del sussidio, in questo caso corredati da etichetta collante munita di numero di identificazione personale, o possono essere ritirati dai singoli richiedenti presso la Cancelleria del Comune di residenza. L'istanza deve essere corredata dei documenti richiesti con il modulo ufficiale.
L'art. 11 cpv. 1 Reg. LCAMal specifica che l'Istituto delle assicurazioni sociali stabilisce i termini di presentazione dell'istanza, tenuto conto che di regola:
"
a) per gli assicurati tassati in via ordinaria
l’istanza è presentata nel corso dell’anno che precede la corresponsione della riduzione di premio;
b) per gli assicurati tassati alla fonte l’istanza è presentata nel corso dell’anno medesimo per il quale si richiede la riduzione di premio;
c) gli assicurati che si stabiliscono nel Cantone ad anno inoltrato, possono avanzare l’istanza nel corso dell’anno stesso per il quale si richiede la riduzione di premio;
d) gli assicurati che nel corso dell’anno, per inizio di assoggetta-mento fiscale o per le situazioni di cui all’art. 31, ritenessero di rientrare nel diritto alla riduzione di premio, possono presentare istanza nel corso dell’anno stesso.
Il cpv. 2 prevede che per casi particolari e per ragioni comprovate, l'Istituto delle assicurazioni sociali può ritenere anche istanze che giungessero fuori dei termini stabiliti per l'inoltro della richiesta. Su questi aspetti si veda la sentenza 36.2009.170 in re G. del 18 marzo 2010.
2.5. Come anticipato al cons. 2.2. le imposizioni temporali volute con l'art. 28 cpv. 2 LCAMal (e riprese nel Regolamento all'art. 11 cpv. 1) soffrono, per l’anno 2010, di un’eccezione voluta dal legislatore con la novella legislativa del 15 dicembre 2009 (BU 2010 46) conseguente ad iniziativa parlamentare 21 settembre 2009 inoltrata al Gran Consiglio ed oggetto di messaggio (n. 6301) del Consiglio di Stato (del 25 novembre 2009) e di Rapporto della Commissione della gestione e delle finanze (del 1 dicembre 2009 n° 6301 R).
L’iniziativa in questione denominata “
Per aumenti dei sussidi di Cassa malati già dal 2010
”
presentata in forma elaborata, chiedeva sostanzialmente di elevare i limiti del reddito determinante per l’accesso alla riduzione dei premi già a partire dal corrente anno. Più specificatamente nelle loro motivazioni gli iniziati visti hanno rilevato come:
"
In data 15 settembre 2009 il Consiglio di Stato ha presentato la riforma del sistema delle riduzioni dei premi di cassa malattia che intende sostituire il parametro per l'erogazione delle prestazioni, passando dal criterio del reddito imponibile a quello del reddito disponibile.
Siccome il nuovo sistema non potrà entrare fattivamente in vigore prima del 2011-2012, tenuto conto dell'attuale situazione economica i sottoscritti propongono un adeguamento transitorio di alcuni parametri per il calcolo delle riduzioni dei premi da mettere in vigore a partire dal 1° gennaio 2010 e valido fino all'entrata in vigore del nuovo regime.
I limiti di reddito indicati nel nuovo art. 81a LCAMal non sono nuovi. Essi erano in vigore fino al 2005, per decisione del Consiglio di Stato. Successivamente, a partire dal 2006, sempre per decisione del Consiglio di Stato essi sono stati ridotti ai minimi legali per ragioni di bilancio, portando il limite per le persone sole a fr. 20'000.-, quello per le famiglie a fr. 32'000.-, quello del reddito di riferimento per le persone con reddito nullo a fr. 50'000.- e quello per il terzo e successivi figli a fr. 60'000.-.
Nel frattempo l'evoluzione del potere d'acquisto ha eroso la portata di queste basi di calcolo, visto che i limiti legali non sono soggetti ad alcuna indicizzazione. La crisi economica, che colpisce in particolar modo i redditi bassi e medio-bassi, nonché la mancanza di indicizzazione di questi parametri ne rende urgente un adeguamento ancorché transitorio. Sarà poi la riforma di cui al messaggio sopra indicato a regolamentare il futuro, sulla base di un nuovo modello, la cui entrata in vigore non sarà immediata.