Decision ID: 23f5e2f6-a14d-5c92-a727-96915e78902e
Year: 2003
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che il 28 aprile 1997 _ _,
_
_ _ e _ _ sono stati arrestati a _n, incontrato lo stesso giorno a _, a entrare illegalmente in Svizzera;
che in un primo interrogatorio davanti alla Polizia cantonale gli interessati hanno sostanzialmente riconosciuto l'addebito (cfr. verbali del 28/29 aprile 1997 allegati al rapporto di arresto del 29 aprile 1997, doc. 1 nell'incarto _);
che siffatta versione è stata confermata anche da _ _ (verbale del 28 aprile 1997 nel rapporto citato);
che con lettere del 25 e del 27 novembre 1997 gli accusati, per il tramite del difensore, hanno chiesto al Procuratore pubblico di essere nuovamente sentiti, adombrando incongruenze tra la versione da essi fornita e il contenuto dei verbali per problemi di traduzione;
che _ _ _ e _ _, ascoltati il 12 gennaio 1998 dal Segretario giudiziario su delega del Procuratore pubblico, hanno contestato i verbali degli interrogatori di polizia, dichiarando in sostanza di avere incontrato _ _ quando egli già si trovava entro il confine svizzero e di averlo voluto accompagnare in auto fino a _– su richiesta di un conoscente di quest'ultimo – ignorando che l'interessato fosse entrato illegalmente in Svizzera (cfr. doc. 12 e 13, nell'incarto _);
che con decreti d'accusa del 2 agosto 1999 il Procuratore pubblico ha nondimeno ritenuto _ _,
_
_ _ e _ _ colpevoli d'infrazione alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri, art. 23 n. 1 LDDS, per avere "aiutato e favorito l'entrata illegale sul nostro territorio del cittadino turco _ _, privo di necessari certificati, caricandolo a bordo della vettura _ _targata _ di proprietà di _ _, dopo che era entrato in Svizzera fuori valico in zona _ e con l'intenzione di portarlo verso nord";
che all'udienza del 26 marzo 2003 _ _ _ e _ _ hanno ribadito la deposizione resa il 12 gennaio 1998 davanti al Segretario giudiziario, sottolineando di aver voluto solo dare un passaggio a un estraneo che già si trovava in Svizzera, senza sapere che costui fosse sprovvisto dei necessari documenti;
e considerato

in diritto:
che secondo l'art. 23 n. 1 cpv. 5 LDDS chiunque, in Svizzera o all'estero, facilita o aiuta a preparare l'entrata o l'uscita illegale o un soggiorno illegale è punito con la detenzione fino a sei mesi, cui può essere aggiunta la multa fino a fr. 10 000.–;
che per l'art. 333 cpv. 2 prima frase CP le disposizioni generali sui crimini e sui delitti si applicano ai reati a cui altre leggi federali comminano una pena privativa della libertà personale superiore ai tre mesi, com'è il caso per l'art. 23 n. 1 LDDS;
che giusta l'art. 18 cpv. 1 CP è punibile per siffatti reati solo colui che ha agito con intenzione, salvo che la legge disponga espressamente in altro modo;
che l'art. 23 n. 1 cpv. 5 LDDS non disponendo nulla al riguardo, l'applicazione della norma presuppone l'agire intenzionale dell'imputato;
che, in concreto, stando ai verbali d'interrogatorio allegati al rapporto di polizia del 29 aprile 1997 (doc. 1, nell'incarto _) gli accusati avrebbero inteso aiutare _ _ a entrare illegalmente in svizzera sapendo ch'egli era sprovvisto di documenti validi;
che gli interessati, come si è detto, hanno chiesto nondimeno di essere sentiti dal Procuratore pubblico, adombrando incongruenze tra la versione da essi fornita e il contenuto dei verbali di polizia per carenze di traduzione;
che _ _ _ e _ _, ascoltati il 12 gennaio 1998 dal Segretario giudiziario, hanno contestato i verbali degli interrogatori di polizia e hanno sostenuto di ignorare che l'interessato fosse entrato illegalmente in Svizzera (cfr. doc. 12 e 13, nell'incarto _);
che gli accusati, durante l'odierno interrogatorio, hanno reso inoltre plausibile di aver voluto soltanto dare un passaggio a un estraneo – incontrato già entro il confine svizzero – ignorando ch'egli fosse sprovvisto dei necessari certificati;
che in simili evenienze, dopo aver ponderato tutti gli elementi probatori risultanti dal fascicolo processuale e valutato le dichiarazioni degli interessati – per altro incensurati (cfr. gli estratti del casellario giudiziale in fondo al fascicolo C, nell'incarto _) – questo giudice non può pervenire al convincimento che gli accusati abbiano intenzionalmente facilitato o aiutato l'entrata illegale di _ _;
che anche volendo esaminare – per avventura – una possibile commissione del reato per negligenza, nulla induce a ritenere che gli imputati avrebbero dovuto rendersi conto, usando le precauzioni alle quali erano tenuti secondo le circostanze e le loro condizioni personali, di aver voluto accompagnare in auto uno straniero sprovvisto di validi documenti;
che, dato quanto precede, gli imputati devono essere prosciolti dall'accusa d'infrazione alla legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri;
che gli oneri processuali vanno a carico dello Stato (art. 9 cpv. 4 CPP), il quale rifonderà ad _ _ _ e _ _, difesi da un patrocinatore, un'equa indennità per ripetibili;