Decision ID: eba281e5-9340-50ca-b967-74749d2882f1
Year: 2011
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto in fatto
A.
CRTE 1 con decisione 2 ottobre 2009 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 1'000.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 100.- e alle spese di fr. 40.-, per i seguenti motivi:
"Ha circolato con il motoveicolo TI_ al quale sono state apportate delle modifiche (aumento della potenza del motore) senza sottoporlo a nuovo esame. Ha pure omesso, quale allievo conducente, di applicare la sigla ‘L’ sul veicolo e lo stesso era sprovvisto del catarifrangente. Inoltre produceva rumore evitabile per l’uso irrazionale del motore, non manteneva una sufficiente distanza dal veicolo che lo precedeva e, nella galleria del _, superava i 100 km/h ivi prescritti. Risultava anche che il 14.3.2009 ha circolato senza possedere la richiesta licenza di condurre (cat. A).”
Fatti accertati il 4 agosto 2009 in territorio di _.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 10 cpv. 2, 13 cpv. 3, 27 cpv. 1, 29, 32 cpv. 2 e 3, 34 cpv. 4, 42 cpv. 1, 90 cifra 1, 93 cifra 2, 95 cifra 1, 103 cpv. 1, 106 cpv. 1 LCStr; 4a cpv. 5, 12 cpv. 1, 27 cpv. 1, 33 ONC; 22 cpv. 1 OSStr; 34, 140 cpv. 1, 219 cpv. 1 e 2 lett. f OETV.
B.
Contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendo una riduzione della multa.
C.
La CRTE 1 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto
1.
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr nella versione 19 dicembre 1994 della normativa (ancora applicabile al presente procedimento in virtù dell’art. 453 cpv. 1 CPP-CH). Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 vLPContr.
2.
L’art. 29 LCStr prevede che i veicoli possono circolare soltanto se sono in perfetto stato di sicurezza e conformi alle prescrizioni. Essi devono essere costruiti e tenuti in modo che le norme della circolazione possano essere osservate, che il conducente, i passeggeri e gli altri utenti della strada non siano messi in pericolo e che la strada non venga danneggiata.
Giusta l’art. 13 cpv. 3 LCStr il veicolo può essere controllato in ogni tempo; esso deve essere sottoposto a un nuovo esame se ha subito modificazioni essenziali oppure se è dubbio che esso dia ancora tutte le garanzie di sicurezza.
In particolare, l’art. 34 cpv. 2 OETV sancisce che il detentore deve notificare all’autorità di immatricolazione le modifiche apportate ai veicoli e che i veicoli modificati devono essere sottoposti a esame successivo prima di un ulteriore impiego, segnatamente in caso di interventi che modificano le emissioni di gas di scarico o di rumori, in questo caso deve essere provato che sono osservate le prescrizioni sui gas di scarico e i rumori in vigore al momento della prima messa in circolazione (lett. c); egli deve inoltre notificare alla medesima autorità altri fatti nuovi da iscrivere nella licenza di circolazione (cpv. 3).
Per l’art. 219 cpv. 2 OETV (applicabile in virtù della delega contenuta nell’art. 103 cpv. 1 LCStr, secondo cui il Consiglio federale può comminare la multa alle persone che violano le sue prescrizioni d’esecuzione alla legge sulla circolazione stradale) è punito con la multa, a meno che sia applicabile una pena più severa, chiunque come detentore del veicolo non annuncia modificazioni per cui è necessaria una notificazione (lett. f).
Il conducente deve astenersi dal cagionare agli utenti della strada e ai vicini qualsiasi molestia evitabile, in particolare con rumore, polvere, fumo o puzzo e deve evitare, il più possibile, di spaventare animali (art. 42 cpv. 1 LCStr). Per quanto concerne il rumore, l’art. 33 ONC precisa che i conducenti, i passeggeri e gli ausiliari non devono cagionare alcun rumore evitabile, specialmente nei quartieri abitati, nei luoghi di riposo e di notte.
Per l’art. 10 cpv. 2 LCStr chi conduce un veicolo a motore deve essere titolare della licenza di condurre; chi impara a condurre deve essere titolare della licenza per allievo conducente. Chiunque si esercita alla guida senza essere titolare della licenza per allievo conducente è punito con la multa (art. 95 cifra 1 LCStr).
Nella circolazione il conducente deve dipoi tenersi a una distanza sufficiente da tutti gli utenti della strada, in particolare nell’incrociare, sorpassare e circolare affiancato o dietro un altro (art. 34 cpv. 4 LCStr).
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
3.
La CRTE 1 rimprovera al ricorrente quanto indicato sopra sulla scorta del rapporto di costatazione 5 agosto 2009 della Polizia cantonale secondo il quale:
“Nelle circostanze indicate, si aveva modo di notare il motoveicolo marca _ targato TI _ con un tubo di scarico non originale e molto particolare. Si provvedeva ad un controllo costatando che sulla licenza di circolazione era iscritta una potenza massima di kW 25. Si decideva quindi di sottoporre il mezzo alla prova potenza presso il TCS di Rivera, ottenendo i seguenti dati:
Potenza originale kW 25 pari a CV/PS 34
Potenza rilevata kW 86.5 pari CV/PS 117.64
Inoltre il motoveicolo era sprovvisto del catarifrangente e non era applicata la sigla ‘L’ di allievo conducente.
Facciamo notare che durante il tragitto _ strada cantonale il _ (allievo conducente) ha circolato in modo non confacente poiché in varie occasioni provocava un uso irrazionale del motore con continue accelerazioni omettendo di tenere la distanza di sicurezza dal nostro veicolo, inoltre davanti alla stazione di _ ha circolato a zig zag.
Quindi dopo la prova potenza sul tragitto A2 _ e precisamente nella galleria del _, ha circolato ad una velocità di km/h 124 dove il limite è di 100 km/h e questo malgrado la presenza del nostro veicolo di servizio.
In sede di interrogatorio ha confermato di aver circolato in data 14 marzo 2009 a _ alla guida della citata moto senza essere in possesso della licenza di condurre valida per la cat A (in possesso unicamente della cat B).”
4.
In sede di osservazioni l’insorgente ha precisato quanto segue:
“Per quanto concerne il fatto accaduto il 4.08.2009 in territorio di_, vorrei solo puntualizzare che le modifiche apportate al motore sono state effettuate dopo aver ricevuto la licenza di allievo conducente di tipo ‘A’ per moto di grossa cilindrata. Ero così contento di poter passare ad una cilindrata più grossa, che non ho saputo aspettare la fine di tutte le pratiche amministrative necessarie al corretto passaggio. Avrei notificato la settimana seguente il cambiamento alla sezione della circolazione, ma purtroppo la stessa settimana sono stato fermato dalla polizia cantonale.
Lo scarico montato dal motoveicolo in questione è omologato, e sono in possesso di tutta la documentazione di omologazione.
Inoltre la sigla ‘L’ di allievo conducente non era correttamente collocata al fianco della targa in quando l’avevo smarrita per strada durante il tragitto (a _, o dopo la galleria del _).
Durante il viaggio verso _, ammetto di aver adottato una guida un po’ aggressiva (aggressiva, ma non pericolosa), ma questo mio atteggiamento è stato indotto dalle circostanze e dai modi in cui sono stato trattato. Ero consapevole che la pattuglia mi stesse osservando, e proprio questo mio comportamento era rivolto ad esprimere il mio disappunto sulla questione e sul trattamento ricevuto.
Per quanto concerne il fatto accaduto il 14.03.2009 in territorio di _, vorrei precisare che la licenza di condurre di allievo conducente era in mio possesso, ma purtroppo era scaduta e non me n’ero accorto.”
(cfr. osservazioni 8 settembre 2009)
5.
Nel ricorso l’insorgente non contesta i fatti, salvo precisare che la velocità nella galleria del _ era di 110 km/h al massimo, ma chiede una riduzione della multa, che considera eccessiva in relazione alle infrazioni commesse.
6.
La richiesta non può essere accolta. Il ricorrente ha commesso una serie importante di infrazioni:
- aumento della potenza del motore senza sottoporre il veicolo a nuovo esame
- eccesso di velocità
- distanza insufficiente
- guida senza licenza di allievo conducente
- produzione di rumore evitabile
- assenza della sigla ‘L’ e del catarifrangente
Se si tralascia l’ultima di queste (la sigla ‘L’ può essere andata persa, anche se il modo in cui è spiegato l’eventuale smarrimento lascia perplessi), si tratta di infrazioni intenzionali che in parte (le prime tre) possono creare un pericolo anche grave nella circolazione stradale.
Dà altresì da pensare la leggerezza con la quale l’insorgente ha commesso le infrazioni dopo il fermo di polizia: solo a causa del suo disappunto e della sua rabbia (cfr. verbale di interrogatorio 4.8.2009 pag. 2) egli si è lasciato andare a commettere pericolose manovre e accelerazioni ingiustificate.
Il fatto poi di non essersi accorto che la licenza di allievo conducente per la categoria A fosse scaduta non è liberatorio, perché ognuno è tenuto a conoscere i termini di legge e la validità dei propri documenti.
Questo giudice ritiene di conseguenza che alla luce del numero delle infrazioni commesse e della loro natura la CRTE 1 ha correttamente commisurato la multa, che risulta confacentemente proporzionata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge. Non vi è così spazio per una riduzione della stessa. Al multato è in ogni caso data facoltà di chiedere al compente ufficio incassi la rateazione dell’ammenda.
7
.
Il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 vLPContr).