Decision ID: bc4d6987-ed19-5497-886f-bba36e869fa1
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. RI 1, nato il _ 1955, carpentiere edile, ha inoltrato, il 2 dicembre 2009, una domanda di prestazioni AI per adulti (doc. AI 6-1).
1.2. Con 3 distinte decisioni dell’11 maggio 2012 (doc. AI 85-1 e seguenti), l’UAI ha assegnato ad RI 1 un quarto di rendita dal 1° giugno 2010 (grado d’invalidità: 45%), aumentata a tre quarti di rendita dal 1° ottobre 2010 (grado d’invalidità: 60%).
1.3. Nel corso del mese di giugno 2013 l’interessato ha inoltrato una domanda di revisione, facendo valere un peggioramento del suo stato di salute (doc. AI 86-1).
1.4. Acquisiti gli atti medici ritenuti necessari ed allestita una perizia pluridisciplinare del SAM (doc. AI 109-1), con decisione del 13 gennaio 2015 (doc. A2), preavvisata dal progetto del 28 agosto 2014 (doc. AI 116-1), costatato un miglioramento dello stato di salute, effettuato l’abituale raffronto dei redditi nel quale ha tenuto conto di una riduzione sociale del 7% del salario da invalido per attività leggera, l’UAI ha ridotto ad un quarto (grado d’invalidità del 48%), la rendita versata.
1.5. RI 1, rappresentato dall’avv. RA 1, è insorto al TCA contro la predetta decisione, chiedendo in via principale il suo annullamento ed in via subordinata il riconoscimento di mezza rendita d’invalidità (doc. I). L’interessato contesta sia la valutazione del suo stato di salute, facendo valere che l’incapacità lavorativa del 40% attestata dai periti del SAM consiste in realtà in una valutazione diversa di uno stato valetudinario rimasto stabile, sia il raffronto dei redditi, rilevando che nella precedente decisione vi era stata una riduzione sociale del salario da invalido del 13% (doc. I).
1.6. Con risposta del 16 marzo 2015 l’UAI propone la reiezione del ricorso, confermando le valutazioni mediche del SAM e rilevando che al caso si specie, al salario da invalido, andrebbe applicata una riduzione sociale solo del 5% (in luogo del 7% preso in considerazione con la decisione impugnata; doc. IV).
1.7. Con osservazioni del 30 marzo 2015 l’insorgente chiede l’assunzione di ulteriori prove, segnatamente l’audizione personale, l’audizione del dr. med. _ e una perizia giudiziaria medico-valetudinaria (doc. VI). Chiamata ad esprimersi in merito l’amministrazione è rimasta silente (doc. VII).

in diritto
2.1. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, pag. 1411, n. 46).
Secondo l'art. 28 cpv. 2 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%. Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (Duc, op. cit., pag. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a pié pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 pag. 84).
2.2. Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modifica, che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 LPGA). Qualsiasi cambiamento importante delle circostanze suscettibile di incidere sul grado d’invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita, può fondare una revisione giusta l’art. 17 LPGA.
La rendita può essere oggetto di revisione non soltanto nel caso di una modifica sensibile dello stato di salute, ma anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una modificazione notevole (DTF 130 V 349 consid. 3.5, 113 V 275 consid. 1a; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).
Una semplice valutazione diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste sostanzialmente invariate, non giustifica comunque una revisione ai sensi dell’art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).