Decision ID: fd5892cf-0c50-5990-8cbd-f29d016aadff
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_005
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: 

ritenuto
in fatto:
che con istanza del 6 agosto 2008 CO 1 ha chiesto al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, di rigettare in via provvisoria l'opposizione interposta da RI 1 al PE n. _ dell'UE di Lugano notificatole per l'incasso di fr. 6970.60 oltre accessori;
che a sostegno della sua domanda l'istante ha prodotto il “contratto di rateizzazione e riconoscimento di debito” sottoscritto dalla convenuta il 16 aprile 2007;
che all'udienza del 6 ottobre 2008, indetta per il contraddittorio, la convenuta non è comparsa ed è rimasta preclusa;
che statuendo lo stesso giorno il Pretore, deducendo dalla documentazione prodotta dall'istante un valido riconoscimento di debito, ha accolto l'istanza e ha rigettato in via provvisoria l'opposizione interposta al menzionato precetto esecutivo;
che con scritto 16 ottobre 2008 RI 1, scusando la propria assenza all'udienza, ha chiesto una nuova convocazione contestando comunque l'ammontare del credito posto in esecuzione;
e considerando

in diritto:
che secondo l'art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione deve contenere le domande di ricorso come pure i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno illustrando) il motivo di cassazione invocato, caso contrario l'atto è nullo (cpv. 3);
che in concreto il contenuto dello scritto 16 ottobre 2008 non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione;
che la ricorrente non indica a questa Camera le sue critiche alla decisione del Pretore relativamente agli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o riguardanti in particolare l'applicazione dell'art. 82 LEF, ma si limita a contestare “il totale della somma richiesta“ dall'istante sostenendo di non aver “mai firmato un accordo in quanto l'importo richiesto è praticamente il doppio dell'importo inizialmente dovuto”;
che per contro dal riconoscimento di debito sottoscritto dalla ricorrente il 16 aprile 2007 si evince che l'importo di cui questa si è resa responsabile ammonta a complessivi fr. 7265.70, somma immediatamente esigibile in caso di mancato ossequio dei pagamenti rateali pattuiti, come sembra essere stato il caso in concreto;
che del resto la richiesta di una convocazione a una nuova udienza per poter esporre le proprie ragioni è improponibile, la ricorrente non contestando di aver ricevuto la citazione per il contraddittorio del 6 ottobre 2008;
che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, questa Camera è nell'impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione, peraltro neppure chiesto nelle domande di giudizio contrariamente a quanto impone l'art. 329 lett. d CPC (
Cocchi/Trezzini,
CPC ticinese annotato e massimato, Lugano 2000, m. 3 ad art. 329);
che nelle circostanze descritte gli oneri del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);
che le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, la ricorrente essendo sprovvista di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore;
che non si pone problema di ripetibili, il ricorso non essendo stato oggetto di intimazione.