Decision ID: 5102f488-e25f-5cad-b831-49e2ff2cdbbb
Year: 2008
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Ritenuto in fatto:
che con decisione del 18 settembre 2007 l'Ufficio federale della  professionale e della tecnologia (in seguito: UFFT, autorità ) ha negato il riconoscimento del diploma di cui la ricorrente ha chiesto l'equipollenza, non trattandosi di un diploma professionale che permette di accedere all'esercizio di una professione in Italia;
che contro tale decisione la ricorrente è insorta con ricorso del 18  2007 dinanzi a questo Tribunale amministrativo federale (TAF)  la modifica nel senso del riconoscimento del diploma,  che esso permette di accedere all'esercizio di una  in Italia e precisando che esso permette di accedere all' sia nelle scuole materne sia nelle scuole elementari private e statali;
che con scritto del 17 novembre 2007, alfine di effettuare dei  presso le competenti autorità italiane in merito alla  della formazione della ricorrente e della regolamentazione della professione di insegnante di scuola materna ed elementare in Italia, l'autorità inferiore ha chiesto ed ottenuto dal TAF una sospensione  procedura;
che in allegato allo scritto del 18 giugno 2008, l'autorità inferiore ha prodotto la risposta del Ministero italiano della pubblica istruzione,

e considerato in diritto:
che da detto scritto dell'autorità inferiore, così come da verifica del TAF, si evince che la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (in seguito: CDPE) è competente per il , tra l'altro, dei diplomi d'insegnamento esteri per il livello  ed elementare, per il livello secondario I, nonché per le scuole di maturità (cfr. art. 1 litt. a del Regolamento del 27 ottobre 2006  il riconoscimento dei diplomi scolastici e professionali esteri, 4.3.2.9, http://www.edk.ch/dyn/11624.php);
che la decisione impugnata del 18 settembre 2007, che considera che il diploma italiano non permette alla ricorrente di accedere all'esercizio
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di una professione in Italia, è emanata da un'autorità  incompetente;
che l'autorità di ricorso non è vincolata in nessun caso dai motivi del  (art. 62 cpv. 4 della Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa [PA, RS 172.021])
che sul ricorso del 18 ottobre 2007, per quanto la decisione impugnata debba essere annullata d'ufficio per carenza di competenza dell' inferiore, non vi sarebbe luogo di entrare nel merito delle  della ricorrente;
che la conclusione formulata nello scritto del 14 luglio 2008 volta all'accertamento della nullità della decisione impugnata, nonché l' a tale risultato, rispetto all'annullamento d'ufficio della decisione, non è sostanziata;
che peraltro nell'ambito del presente procedimento pendente, l' della nullità o l'annullamento d'ufficio non condurrebbe a  risultati;
che giusta l'art. 8 PA l'autorità che si reputa incompetente trasmette senz'indugio la causa a quella competente anche trattandosi di  cantonale (DTF 118 Ia 241; DTF 97 I 857; FRITZ GYGI, , 2. ed., Berna 1983, pag. 84; PIERRE MOOR, Droit , vol. II, 2. ed., Berna 2002, Ziff. 5.7.1.2, pag. 671);
che la decisione impugnata resa dall'autorità inferiore è annullata per difetto di competenza e che questa deve trasmettere la domanda della ricorrente di riconoscimento del suo diploma italiano e gli atti ancora in suo possesso alla CDPE per competenza;
che peraltro gli inconvenienti derivati alla ricorrente a seguito della  impugnata resa dall'autorità incompetente non costituiscono oggetto del presente procedimento e nemmeno viene così inteso dalla ricorrente;
che giusta l'art. 63 cpv. 1 PA in relazione con gli art. 1 a 3 del  del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TS-TAF, RS 173.320.2), le spese processuali vengono di regola poste a carico  parte soccombente; che nella fattispecie non si giustifica mettere le
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spese di procedura a carico della ricorrente (art. 63 cpv. 1 in fine PA in relazione con l'art. 6 lett. b TS-TAF) e che l'anticipo di fr. 900.- versato in data 16 novembre 2007 gli verrà pertanto restituito;
che, ritenuto l'esito del presente procedimento, alla ricorrente, che non è patrocinata da un rappresentante professionale, non viene  alcuna indennità di spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA in relazione con l'art. 7 TS-TAF).