Decision ID: ea474601-b56b-5af2-a05f-6c3ee4e17d06
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto,
in fatto
1.1. RI 1, nato nel 1966, è al beneficio di una rendita intera d’invalidità (100%) e di un assegno di grande invalido di grado elevato (100%) dal 1° ottobre 1986, per una tetraplegia-tetraparesi spastica (doc. AI 22-1, 28-1).
Sia la rendita intera d’invalidità che l’assegno di grande invalido sono stati confermati in sede di revisione nel 1988, nel 1995 (doc. AI 22-2/4) e nel 2001 (doc. AI 30-1, 30-2).
Con l’entrata in vigore della 4a revisione LAI, il 1° gennaio 2004, l’assegno di grande invalido di grado elevato durante il soggiorno a domicilio è stato adeguato (cfr. decisione del 25 marzo 2004, doc. AI 61-1).
Sia la rendita intera d’invalidità che l’assegno di grande invalido sono stati confermati nelle procedure di revisione del 2006 (doc. AI 73-1, 74-1) e del 2011 (doc. AI 152-1, 153-1).
1.2. In data 21 maggio 2012 l’assicurato ha presentato una domanda volta all’ottenimento del contributo per l’assistenza dell’AI (doc. AI 168-1).
1.3. Esperiti gli accertamenti del caso l’Ufficio AI, con il progetto di assegnazione del 19 settembre 2012, ha riconosciuto all’assicurato il diritto dal 1° maggio 2012 ad un contributo per l’assistenza relativo ad ore di assistenza effettivamente prestate pari ad una media di fr. 4'545.63 mensili, rispettivamente fr. 54'547.60 annuali (doc. AI 174-1).
1.4. A seguito delle osservazioni dell’assicurato del 31 ottobre 2012, rappresentato a quel momento da _ (doc. AI 180-2) l’UAI, con la decisione qui impugnata del 16 gennaio 2013, ha riconosciuto a RI 1 il diritto dal 1° maggio 2012 ad un contributo per l’assistenza relativo ad ore di assistenza effettivamente prestate pari ad una media di fr. 4'669.13 mensili, rispettivamente fr. 56'029.60 annuali, con la seguente motivazione (doc. AI 191-1):
“(...)
Esito degli accertamenti
L'esito dei nostri accertamenti è riassunto nell'allegato foglio di calcolo. Il foglio di calcolo illustra anche la situazione iniziale sulla quale si basa il bisogno di aiuto. Ogni cambiamento della situazione iniziale deve essere annunciato.
II contributo per l'assistenza è così composto:
Contributo per l’assistenza
Numero di unità per mese
Importo
*
in franchi
Al mese in franchi
Importo massimo annuale in franchi
Standard di qualifica
89.14
32.50
2'897.05
34'764.60
Qualifica B
-
-
-
-
Notte
30.42
54.20
1'648.58
19'783.00
Totale
4'545.63
54'547.60
Fatturare al massimo al mese
6'818.45
*Adeguamenti delle aliquote relativi agli aumenti nominali dei prezzi e dei salari saranno resi
noti tramite una comunicazione. Non comportano una nuova decisione.
Osservazioni al progetto:
Abbiamo preso atto delle osservazioni presentate nei mesi di ottobre e novembre.
Con nota del 14 gennaio 2012 l'assistente sociale ha preso posizione rispetto a quanto indicato nella documentazione giunta in nostro possesso e rispetto
ai
punti da lei contestati.
È stato innanzitutto chiarito il metodo di calcolo utilizzato.
Calcolo e accertamento
2. Il sistema Fakt permette la scelta del livello di dipendenza e stabilisce automaticamente i minuti corrispondenti, non modificabili dall'utilizzatore;
3. L'assicurato contesta le riduzioni previste in diversi ambiti. Le riduzioni stabilite nella CCA sono effettuate automaticamente dal sistema FAKT e non sono modificabili dall'utilizzatore;
4. Anche il conteggio di una persona adulta nella stessa economia domestica e la relativa deduzione sono fattori non modificabili dall'utilizzatore dei sistema FAKT;
5. Al limite massimo individuale corrispondente a 240 ore sono state dedotte le riduzioni previste dal sistema FAKT secondo la CCA per cui il massimo a favore del signor RI 1 è di 204 ore.
(...)
9. Esercizio dell'attività lucrativa sul mercato del lavoro regolare
Viene riconosciuto il livello 2 nell'esercizio della sua attività lucrativa e viene modificato di conseguenza la scelta del livello nel FAKT corrispondente alla costante necessità di aiuto.
Consegno il FAKT modificato come indicato per cui il nuovo l'importo mensile a suo favore ammonta a CHF. 4'669.15 anziché CHF. 4.545.65.
II contributo per l'assistenza è così composto:
Contributo per l’assistenza
Numero di unità per mese
Importo
*
in franchi
Al mese in franchi
Importo massimo annuale in franchi
Standard di qualifica
92.94
32.50
3'020.55
36'246.60
Qualifica B
-
-
-
-
Notte
30.42
54.20
1'648.58
19'783.00
Totale
4'669.13
56'029.60
Fatturare al massimo al mese
7'003.70
Decidiamo pertanto:
Dal 01 maggio 2012 lei ha diritto ad un contributo per l'assistenza relativo ad ore di assistenza effettivamente prestate pari ad una media di CHF 4'669.13 mensili, rispettivamente CHF 56'029.60 annuali.
Il rimborso verrà effettuato unicamente dopo la ricezione del contratto di lavoro con la/le assistente/i e della prova d'affiliazione come datore di lavoro alla cassa di compensazione.” (doc. AI 191-2/3).
1.5. Contro questa decisione l’assicurato, patrocinato dall’avv. RA 1, ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA postulando in via principale il rinvio degli atti all’UAI “
perché specifichi il tempo calcolato per ciascun bisogno di aiuto
” e in via subordinata la fissazione del contributo di assistenza in fr. 8'735.23 mensili / fr. 104'810.80 annui, con riserva di adeguamento una volta ricevute le indicazioni sui bisogni in tempo calcolati per ogni singolo bisogno (doc. I).
La rappresentante del ricorrente ha contestato il calcolo del bisogno di aiuto concreto per ogni singolo settore effettuato tramite il sistema Fakt, che violerebbe – a suo dire – il diritto di essere sentiti (doc. I).
L’insorgente ha quindi passato in rassegna i vari ambiti rilevando che al vestirsi e svestirsi va assegnato il livello 4 invece del 3, con conseguente correzione del tempo necessario di almeno 50 minuti al giorno. Medesima correzione è necessaria per alzarsi/sedersi/sdraiarsi/spostarsi con il riconoscimento del livello 4 e la correzione di 50 minuti. L’atto di mangiare e bere è – sempre secondo l’avv. RA 1 – da classificare al livello 4 o in ogni caso il tempo massimo del livello 3 corrispondente a 59 minuti al giorno (doc. I, pag. 3).
Il ricorrente ha quindi chiesto che venga riconosciuto un bisogno supplementare per vestirsi/svestirsi, alzarsi/sedersi, igiene personale; spostamenti, espletare bisogni corporali.
Per quanto concerne l’alzarsi/sedersi/stare in piedi per vestirsi/svestirsi il patrocinatore ha evidenziato che sono necessari due assistenti e chiesto che il contributo di assistenza venga aumentato di almeno 2 ore al giorno pari a fr. 1'970.80 (doc. I, pag. 4).
Viene quindi contestata la riduzione applicata dall’UAI “
a causa di soggiorno in istituzioni, curatela e persone adulte nella stessa economia domestica
”, in quanto all’assicurato non è stato riconosciuto il bisogno di aiuto massimo. La riduzione sarebbe dunque di 1.9 ore e non di 11.18 (doc. I, pag. 4/5).
Infine, l’avv. RA 1 ha ritenuto inammissibile – ai sensi dell’art. 39g OAI – la riduzione per attività adulta nella stessa economia domestica effettuata automaticamente dal sistema FAKT (doc. I, pag. 5).
La rappresentante del ricorrente ha inoltre postulato la concessione dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio per la presente procedura (doc. II+1/4).
1.6. In risposta l’UAI ha prodotto il rapporto di accertamento completo e le annotazioni dell’assistente sociale del 14 marzo 2013. L’amministrazione, dopo aver ripreso le basi legali del contributo di assistenza e i risultati dell’accertamento svolto dall’assistente sociale, interpellata ulteriormente in sede di ricorso, ha confermato il proprio provvedimento e postulato la reiezione integrale del gravame (doc. V+1/3).
1.7. Con scritto del 3 aprile 2013 il ricorrente ha ribadito la necessità di due assistenti (doppia presenza) e in subordine l’applicazione di una tariffa maggiorata in applicazione analogica dell’art. 39f cpv. 2 OAI. L’insorgente ha poi nuovamente contestato la riduzione per la frequenza del centro diurno e quella per la presenza dell’assistente nella stessa economia domestica applicate dall’UAI (doc. VII).
Il doc. VII è stato inviato all’UAI per conoscenza (doc. VIII).

in diritto
2.1. Ai sensi dell’art. 42 quater cpv. 1 LAI hanno diritto al contributo per l'assistenza gli assicurati che:
a. percepiscono un assegno per grandi invalidi dell'AI secondo l'articolo 42 capoversi 1-4;
b. vivono a casa propria; e
c. sono maggiorenni.
Il Consiglio federale stabilisce le condizioni per cui le persone con una capacità limitata di esercitare i diritti civili non hanno diritto al contributo per l'assistenza (cpv. 2).
Stabilisce le condizioni alle quali i minorenni hanno diritto al contributo per l'assistenza (cpv. 3).
L’art. 42 quinquies cpv. 1 LAI prevede che l'assicurazione versa il contributo per l'assistenza a copertura delle prestazioni d'aiuto di cui l'assicurato ha bisogno e che gli sono fornite regolarmente da una persona fisica (assistente):
a. assunta dall'assicurato o dal suo rappresentante legale con un contratto di lavoro; e
b. che non sia il coniuge, il partner registrato, la persona con cui convive di fatto o un parente in linea retta.
Giusta l’art. 42 sexies cpv. 1 LAI il calcolo del contributo per l'assistenza si basa sul tempo necessario per fornire le prestazioni d'aiuto. Da questo valore è dedotto il tempo che corrisponde alle prestazioni seguenti:
a. l'assegno per grandi invalidi di cui agli articoli 42-42
ter
;
b. i sussidi per i servizi di terzi ai quali l'assicurato ricorre al posto di un mezzo ausiliario secondo l'articolo 21
ter
capoverso 2;
c. il contributo alle cure versato dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie nell'ambito delle cure di base secondo l'articolo 25
a
LAMal.
Nel calcolo del contributo per l'assistenza il tempo trascorso in uno stabilimento ospedaliero o semiospedaliero è dedotto dal tempo necessario per fornire le prestazioni d'aiuto (cpv. 2).
In deroga all'articolo 64 capoversi 1 e 2 LPGA, l'assicurazione per l'invalidità non accorda alcun contributo per l'assistenza per le prestazioni d'aiuto coperte dal contributo alle cure secondo l'articolo 25
a
LAMal (cpv. 3).
Il Consiglio federale stabilisce:
a. gli ambiti e il numero minimo e massimo di ore per cui è versato il contributo per l'assistenza;
b. gli importi forfettari, per unità di tempo, accordati per le prestazioni d'aiuto coperte dal contributo per l'assistenza;
c. i casi in cui, in base agli obblighi che derivano dal contratto di lavoro secondo il CO, il contributo per l'assistenza è versato, senza che le prestazioni d'aiuto siano state effettivamente fornite da un assistente (cpv. 4).
Infine, ai sensi dell’art. 42 septies cpv. 1 LAI,
in deroga all'articolo 24 LPGA il diritto al contributo per l'assistenza nasce al più presto nel momento in cui l'assicurato rivendica tale diritto.
L'assicurato ha diritto al contributo per l'assistenza per le prestazioni d'aiuto di cui dà comunicazione entro 12 mesi dalla fornitura (cpv. 2).
Il diritto si estingue nel momento in cui l'assicurato:
a. non adempie più le condizioni di cui all'articolo
42 quater;
b. si avvale del diritto al godimento anticipato della rendita di vecchiaia secondo l'articolo 40 capoverso 1 LAVS o raggiunge l'età di pensionamento; oppure
c. decede (cpv. 3).
2.2. Secondo l’art. 39e OAI cpv. 1 l’Ufficio AI d
etermina il bisogno di aiuto mensile riconosciuto in ore.
Il cpv. 2 prevede
i limiti massimi di ore mensili seguenti:
a. per prestazioni di aiuto negli ambiti di cui all'articolo 39
c
lettere a-c, per ciascun atto ordinario della vita ritenuto per la fissazione dell'assegno per grandi invalidi:
1. 20 ore in caso di grande invalidità di grado lieve,
2. 30 ore in caso di grande invalidità di grado medio,
3. 40 ore in caso di grande invalidità di grado elevato;
b. per prestazioni di aiuto negli ambiti di cui all'articolo 39
c
lettere d-g: in totale 60 ore;
c. per la sorveglianza di cui all'articolo 39
c
lettera h: 120 ore.
Per i seguenti gruppi di persone, il numero di atti ordinari della vita da considerare conformemente al capoverso 2 lettera a è stabilito come segue (cpv. 3):
a. per i sordociechi e i sordi gravemente ipovedenti: sei atti ordinari della vita;
b. per i ciechi e gli ipovedenti gravi: tre atti ordinari della vita;
c. per gli assicurati con una grande invalidità di grado lieve ai sensi dell'articolo 37 capoverso 3 lettere b, c, d o e: due atti ordinari della vita.
I limiti massimi di ore sono ridotti del 10 per cento per ogni giorno e per ogni notte che l'assicurato trascorre settimanalmente in un istituto (cpv. 4).
L’art. 39 f OAI
fissa il contributo per l'assistenza
a 32.80 franchi all'ora
(cpv. 1 ).
Se le prestazioni di aiuto necessarie negli ambiti di cui all'articolo 39
c
lettere e-g richiedono qualifiche particolari dell'assistente, il contributo per l'assistenza ammonta a 49.15 franchi all'ora (cpv. 2).
L'ufficio AI stabilisce il contributo per l'assistenza per il servizio notturno in base all'intensità delle prestazioni di aiuto da fornire. L'importo massimo del contributo ammonta a 87.40 franchi per notte (cpv. 3).
Per l'adeguamento degli importi di cui ai capoversi 1-3 all'evoluzione dei prezzi e dei salari è applicabile per analogia l'articolo 33
ter
LAVS (cpv. 4).
Infine, secondo l’art. 39g cpv. 2 OAI l'importo annuo del contributo per l'assistenza ammonta a:
a. 12 volte l'importo mensile del contributo per l'assistenza;
b. 11 volte l'importo mensile del contributo per l'assistenza, se:
1. l'assicurato convive con il coniuge, il partner registrato, il convivente di fatto o un parente in linea retta, e
2. la persona con cui convive è maggiorenne e non percepisce a sua volta alcun assegno per grandi invalidi.
2.3. La Circolare UFAS sul contributo d’assistenza, in vigore dal 1° gennaio 2013, fornisce le seguenti indicazioni sul calcolo del contributo.
In particolare la cifra 4005 prevede:
"
(...)
Le besoin d’aide est calculé au moyen d’un instrument d’enquête standardisé (FAKT) pour les prestations d’aide directes et indirectes. Sont reconnues comme aide directe, outre les prestations destinées à soutenir ou à réaliser des activités, les prestations qui compensent des troubles de l’audition ou de la vue (interprétation, alphabet manuel, lecture). Sont reconnus comme aide indirecte les instructions, le contrôle et la surveillance lors de l’exécution des activités.
Dans le cadre de l’enquête, tous les besoins sont recensés, indépendamment de la personne qui fournit l’aide pour le moment (cifra 4006).
L’aide nécessaire fournie jusqu’ici gratuitement par des collègues sur le lieu de travail (coups de main, etc.), par ex., est prise en compte. Il ne faut pas chercher à savoir si l’assuré a l’intention de rémunérer ces services à l’avenir (cifra 4007).
L’élément déterminant est l’aide qui est rendue nécessaire par la situation liée au handicap, que cette aide soit effectivement utilisée ou non. Les éléments individuels sont laissés de côté (par ex. la fréquence à laquelle l’assuré se douche effectivement)
”
(cifra 4008).
Per quanto riguarda la suddivisione in gradi delle diverse attività la cifra 4009 recita:
"
(...)
Dans chaque domaine ou sous-domaine, le besoin d’aide est divisé en cinq degrés, auxquels correspondent des valeurs en temps pour le besoin d’aide (depuis le degré 0 = pas besoin d’aide, autonomie totale, jusqu’au degré 4 = besoin d’aide pour tout, aucune autonomie). Les degrés, avec les fourchettes correspondantes, sont saisis par domaine. Ils sont décrits à l’annexe 3.
Le degré 0 s’applique quand l’assuré est autonome (éventuellement grâce à des moyens auxiliaires) et n’a pas besoin d’aide (cifra 4010).
Le degré 1 s’applique quand il s’agit uniquement d’une aide minime ou sporadique, mais régulière au sens de la contribution d’assistance. Il comprend donc l’aide directe ou indirecte dont l’importance est modeste ou qui n’est nécessaire que de temps à autre. Ce degré comprend aussi l’aide qui ne peut pas être prise en compte dans l’API en raison du manque de régularité ou qui n’est pas pertinente pour l’évaluation de l’impotence. A ce degré l’assuré peut presque tout faire lui-même, mais il a besoin ponctuelle-ment d’une aide directe ou indirecte.
Exemples
–
pédicure, sinon autonome;
–
hacher des morceaux de viande très durs;
–
contrôler qu’il ferme les fenêtres;
–
donner des instructions par rapport à l’heure du cou-cher;
–
faire un trait de crayon pour le maquillage (cifra 4011) .
Le degré 2 s’applique quand l’assuré a besoin d’aide pour plusieurs (= quelques, certains, différents) actes, mais qu’il peut encore faire des choses par lui-même. Au degré 2, l’assuré peut exécuter lui-même une partie des actes, mais pour le reste il a besoin d’une aide directe ou d’instructions et de contrôles permanents (entre-temps il exécute certains actes de manière autonome).
Exemples
– il faut dire à l’assuré quels vêtements sont adaptés au temps ou aux circonstances et contrôler que ceux qu’il a choisis (en l’absence de l’assistant) conviennent;
– l’assuré peut se laver et se sécher le haut du corps, mais a besoin d’aide pour le bas ;
– l’assuré peut préparer des petits repas ou des repas froids, mais a besoin d’aide pour éplucher et faire cuire (cifra 4012).
Le degré 3 s’applique quand l’assuré ne peut participer que de façon minime aux différents actes ou n’apporter qu’une modeste contribution pour faciliter l’exécution de la tâche. Au degré 3, l’assuré a besoin d’aide pour la majorité des actes, il ne peut faire que de petites choses, il a besoin de beaucoup d’aide directe ou d’une surveillance fréquente (l’assistant doit donner des instructions et accompagner directement la plupart des actes).
Exemples
–
l’assuré ne peut prendre que de petites choses – des sous-vêtements – dans un tiroir ou sur une étagère;
–
l’assuré ne peut pas manger avec des couverts, mais peut amener lui-même quelque chose, comme des biscuits, à la bouche;
–
l’assuré peut s’asseoir seul sous la douche;
–
l’assuré peut se tenir debout pour s’habiller;
–
l’assuré peut dicter des textes, mais est incapable de se servir de moyens auxiliaires électroniques, de sorte qu’il faut tout écrire et lire pour lui;
–
l’assuré se déplace sans but dans l’appartement, il ne sait souvent plus où il en est et doit sans cesse être ra-mené à table ou sur le canapé (cifra 4013).
Le degré 4 s’applique quand une contribution modeste à un acte ou une aide pour son exécution n’est plus possible Au degré 4, l’assuré a besoin d’une aide complète et per-manente pour tout, il ne peut rien faire de manière auto-nome, il a besoin d’une aide directe complète ou d’instructions permanentes et de surveillance constante pour tous les actes.
Exemple
-
l’assuré sort les vêtements de l’armoire, mais l’assistant doit toujours être présent pour le surveiller et donner des instructions;
-
il faut donner à manger et à boire à l’assuré;
-
l’assuré ne peut pas rester assis seul sous la douche;
-
l’assuré ne peut pas se tenir debout pour s’habiller;
-
l’assuré ne peut ni lire ni écrire et n’a aucune idée de la valeur de l’argent;
-
l’assuré a des gestes compulsifs ou des blocages impor-tants (par ex. il dévide tout le rouleau de papier WC, a peur de tirer la chasse ou n’arrête pas de se laver les mains), de sorte que l’assistant doit être présent en per-manence pour le stopper ou le stimuler (cifra 4014).
Chaque domaine ou sous-domaine est subdivisé en différentes activités. Pour chacune d’entre elles, il faut décider dans quel degré classer l’assuré. Une valeur en minutes est associée à chaque degré. Le total des valeurs en minutes correspondant à chaque activité donne le degré dans le domaine ou le sous-domaine en question (au moyen du tableau figurant à l’annexe 3)
”
(cifra 4015).
Secondo la cifra 4101:
"
(...)
Afin de déterminer le degré nécessaire pour chaque prestation d’aide, l’office AI prend en compte les déclarations de l’assuré, les remarques de la personne chargée de l’enquête et les valeurs résultant de la pratique. Le FAKT contient des exemples de cas permettant de standardiser au maximum les relevés. Ces exemples se trouvent aussi dans le document « Description des degrés ».
Per quanto riguarda il formulario Fakt, la cifra 6019 indica quanto segue:
"
(...)
Pour l’instruction, l’office AI utilise le formulaire FAKT. Pour l’enquête sur place, il peut également utiliser le formulaire d’enquête sur papier, mais les remarques et classifications saisies devront ensuite être reportées dans le FAKT. Ce dernier est un instrument d’évaluation qui fait office de rapport d’enquête, calcule la contribution d’assistance et synthétise les principales informations nécessaires à la prise de décision. Il doit être sauvegardé à l’office AI et conservé pendant au moins une année. En outre, une copie papier de tout le FAKT est conservée dans le dossier
”.
2.4. Nella presente fattispecie l’Ufficio AI ha fondato la propria decisione in primo luogo sull’auto-dichiarazione compilata dall’assicurato il 21 maggio 2012 (doc. AI 169-1) e sugli accertamenti svolti dall’amministrazione e riassunti nella tabella riprodotta nella decisione impugnata che prevede un contributo -dal 1° maggio 2012 - per l'assistenza relativo ad ore di assistenza effettivamente prestate pari ad una media di CHF 4'669.13 mensili, rispettivamente CHF 56'029.60 annuali (cfr. doc. AI 191-2).
In merito alle contestazioni
sui tempi necessari nel fornire le prestazioni d'aiuto, il TCA rileva quanto segue:
1. Compimento degli atti ordinari della vita
- vestirsi/svestirsi
(pto.1.1.): il TCA conferma
la correttezza del livello 3. Come rilevato anche dall’assistente sociale (doc. V 2) il livello 4 elenca situazioni contraddistinte da deficit mentale, assente nel caso concreto, che impedisce la scelta degli indumenti, la selezione e la preparazione. L’assicurato
è invece in grado di scegliere la tenuta adatta e si può esprimere senza alcuna difficoltà. Questa autonomia corrisponde al livello 3.
Il risultato finale secondo il sistema FAKT è dunque di livello 3 e 48 minuti (doc. V).
- alzarsi/sedersi/sdraiarsi/spostarsi in casa
(pto.1.2.):
l’amministrazione ha riconosciuto
il livello 2 per la "mobilità (in casa, pto. 1.2.2.)", in quanto l'assicurato si sposta con una sedia a rotelle elettrica e necessita di aiuto per porte e finestre.
Per tale livello è riconosciuto un fabbisogno di 5 minuti.
Il TCA non ha ragione per scostarsi dalle conclusioni dell’assistente sociale, infatti
i livelli 3 e 4 descrivono situazioni di maggiore dipendenza (anche mentale).
Il risultato finale secondo il sistema FAKT è dunque di livello 3 con necessità di aiuto di 35 minuti al giorno (doc. V).
- mangiare e bere
(pto. 1.3.2.): anche in questo caso non vi sono ragioni per non ritenere corretto il livello 3, corrispondente ad un aiuto di 37 minuti al giorno.
L’insorgente può servirsi di una posata fissata all'ortesi della mano e può portare i bocconi alla bocca. Egli beve con la cannuccia se il bicchiere è sul tavolo. Viene fissato inoltre un livello 3 finale con il riconoscimento di 47 minuti giornalieri.
Il livello 4 postulato dal ricorrente descrive, per contro, situazioni di maggiore dipendenza non realizzate nel caso concreto (doc. V).
Su questo punto nell'auto-dichiarazione del 21 maggio 2012 RI 1 aveva anch’egli indicato il grado 3 (doc. V).
2. Assistenti
Nella decisione impugnata non è stata ritenuta necessaria la presenza di due assistenti negli atti di vestirsi/svestirsi, alzarsi/sedersi/sdraiarsi, nel fare la doccia o per espletare bisogni corporali, contrariamente a quanto richiesto invece dall’assicurato (doc. I). Secondo la patrocinatrice di RI 1
non è sufficiente un solido appoggio per reggersi in piedi, ma occorre che vi siano due assistenti “
perché se perde l’equilibrio una persona sola, se non è di costituzione forte (cosa rara nel settore sanitario), non riesce a reggerlo
”. Ciò che condurrebbe ad un aumento del contributo di assitenza di 2 ore al giorno (fr. 1'970.80)
(doc. I, pag. 4).
Nelle annotazioni del 14 gennaio 2013 la consulente ha negato la necessità di due assistenti, sullla base delle seguenti argomentazioni:
"
(...)
Durante l’incontro, al quale era presente l’assistente sociale della _, signora _, il signor RI 1 ha evidenziato le sue capacità residue e il suo lavoro costante per poterle mantenere e migliorare. Egli stesso ha trovato soluzioni geniali per semplificare il lavoro di chi l’aiuta giornalmente nelle cure personali. Ha allestito l’appartamento di sua proprietà con tutti gli accorgimenti necessari ad offrirgli la maggiore autonomia possibile. Un’allieva dell’Ecole Supérieur en Education Sociale di _, nel 2011 ha svolto il suo lavoro di diploma seguendo il signor RI 1 nella quotidianità e ha documentato i vari momenti in un video. Il signor RI 1 mi ha consegnato una copia del video che ho visionato con interesse. L’allieva, per esempio, riesce da sola ad aiutare il signor RI 1 a passare dalla carrozzella al sedile dell’automobile. Il signor RI 1 è alto 2 m e pesa 110 kg mentre la giovane allieva ha una statura di poco superiore ad 1m e 60.
Dal colloquio è emerso, per come io ho compreso, che il signor RI 1 può mantenere la posizione eretta se dispone di un solido appoggio.
Facendo riferimento a questa descrizione non ho ritenuto fosse il caso di indicare la necessità della presenza di due assistenti al momento di vestirsi/svestirsi, nell’alzarsi/sedersi/sdraiarsi, nel fare la doccia o espletare i bisogni corporali così come richiede l’assicurato nelle osservazioni al progetto.
Al momento della compilazione del FAKT avevo telefonato al signor RI 1 per ulteriori dettagli e anche in questa occasione non mi è stata riferita la necessità di due assistenti in diversi momenti indicati dall’assicurato solo in seguito.
Per maggiore chiarezza ho telefonato al signor _, responsabile di _ il servizio che garantisce le cure di base all’assicurato. Il signor _ mi spiega che normalmente, un’assistente riesce a mobilizzare il signor RI 1 senza necessitare dell’aiuto di un’altra persona. Raramente, e sottolinea raramente, si recano a domicilio due assistenti di _. Il signor _ riferisce inoltre che il signor RI 1 ha un badante che non è incaricato delle cure personali, ma può dare una mano nel caso vi fosse la necessità (in particolare se l’assicurato non sta bene).
In base alle indicazioni fin qui riportate la necessità di aiuto di due assistenti in ogni operazione di mobilizzazione del signor RI 1 non sussiste. Come ha indicato l’assicurato anche durante il giorno necessita di cambiare posizione per cui, la persona che assiste l’assicurato deve provvedere. Se nel video si osserva una giovane allieva, senza formazione specifica, aiutando il signor RI 1 nel cambio di posizione, è lecito supporre che professioniste delle cure lo possano ugualmente fare” (doc. 188-1/2).
Tali conclusioni sono confermate anche dal medico del SMR, Dr. _ il 17 gennaio 2013 (doc. AI 192-1).
Q
uesto Tribunale ritiene che non siano ravvisabili elementi che consentano di mettere in dubbio l’attendibilità della valutazione operata dall’assistente sociale, la quale non appare arbitraria e risulta conforme alle circostanze ed ai riscontri concreti.
3. Frequenza del centro diurno
Nella decisione impugnata l’UAI ha effettuato una riduzione di 1.5 giorni alla settimana perché l’assicurato frequenta un giorno e mezzo alla settimana il Centro diurno, _ (doc. AI 190-2, doc. V). Circostanza che l’assicurato ha indicato nell’auto-dichiarazione (doc. AI 169-2).
Il ricorrente ha contestato questa riduzione, in quanto non risulta che gli sia stato riconosciuto il bisogno di aiuto massimo giusta l’art. 39e cpv. 4 OAI (doc. I, pag. 4).
Tuttavia, la cifra 4022 della Circolare UFAS prevede:
"
Lors d’un séjour dans une institution (atelier, centre de jour ou de réadaptation, école spéciale), le besoin d’aide est réduit de 10% par jour pour les sous-domaines Se lever, s’asseoir et se coucher; Manger et boire et Aller aux toi-lettes, ainsi que pour Prise et administration de médica-ments; Gouttes ou pommade ophtalmiques; Prophylaxie des escarres de décubitus; Soin des escarres de décubi-tus; Epidermolyse bulleuse; Thérapie respiratoire et Aspi-ration laryngée."
Inoltre, come evidenziato dall’UAI la riduzione del 15% (pari a un giorno e mezzo) è comunque più favorevole all’assicurato in quanto la cifra 4099 della Circolare UFAS prevede che le mezze giornate sono da calcolare come giornate intere (doc. V).
Il TCA non ha dunque motivi per distanziarsi dal calcolo dell’amministrazione.
4. Riduzione per persone adulte nella stessa economia domestica
In sede ricorsuale il legale dell’assicurato ha contestato la riduzione effettuata “
per persona adulta che vive nella stessa economia domestica
”, in quanto RI 1 non convive con il coniuge, partner registrato o convivente di fatto o parente in linea retta, come richiesto dall’art. 39g OAI (doc. I, pag. 5).
L’UAI in risposta ha tuttavia precisato che il bisogno di aiuto del signor RI 1 è stato stabilito dall'amministrazione su base annua di 12 mesi (cfr. doc. AI 190-2), e non su 11 mesi giusta l'art. 39g cpv. 2 lett. a OAI e secondo la nota marginale n. 4111 della Circolare CCA.
La cifra 4030 della Circolare UFAS prevede tuttavia quanto segue :
"
(...)
Suivant la composition du ménage, le besoin d’aide lié au handicap est augmenté ou réduit :
– s’il y a d’autres adultes dans le ménage, la déduction est de 33% pour un ou deux adultes supplémentaires et de 45% à partir du troisième. Les jeunes de moins de 25 ans ne sont pas pris en compte;
– s’il y a dans le ménage des enfants mineurs ou des jeunes de moins de 25 ans en formation, le supplément est de 25 % pour le premier enfant et de 12,5 % pour chaque enfant suivant. Si les enfants ou les jeunes ne résident chez l’assuré qu’à temps partiel (par ex. en cas de séparation ou de divorce), la réduction est propor-tionnelle ;
– les jeunes de moins de 25 ans qui ne sont pas en formation ne sont pris en compte ni pour les suppléments ni pour les réductions.
Aucune réduction ou augmentation n’est octroyée dans le sous-domaine Administration s’il y a dans le ménage d’autres adultes, des enfants mineurs ou des jeunes en formation.
In considerazione del fatto che l’assicurato ha assunto quale assistente la signora _ (che vive nella stessa abitazione dell'assicurato e dunque fa parte della stessa economia domestica), con effetto dal 1 ° agosto 2012, per 103 ore mensili, incluso il servizio notturno (cfr. doc. V), l’UAI ha effettuato una riduzione del 33% per la presenza di uno o due adulti nella stessa economia domestica.
Ovvero, una riduzione di 20 minuti nel sottogruppo "
pasti
", di 10 minuti per "
pulizia e ordine dell'alloggio
", di 5 minuti per "
acquisti e commissioni
", e di 3 minuti per "
bucato/cura dei vestiti
" come risulta dal rapporto (cfr. doc. V, pti 2.2.3, 2.3.3, 2.4.4 e 2.5.3.).
Anche in questo caso il TCA non ha ragioni per non ritenere corretto il calcolo dell’amministrazione.
In conclusione, alla luce delle considerazioni che precedono e tenuto conto di tutte le circostante concrete, questo TCA ritiene corretto il contributo fissato dall’amministrazione per le ore di assistenza effettivamente prestate pari ad una media di CHF 4'669.13 mensili, rispettivamente CHF 56'029.60 annuali (cfr. doc. AI 191-2).
Va peraltro ricordato che secondo la giurisprudenza un intervento dell'autorità giudiziaria nell'apprezzamento della persona incaricata dell'inchiesta si giustifica unicamente nei casi in cui essa appaia chiaramente erronea (DTF 128 V 93 consid. 4).
2.5. In data 20 febbraio 2013 il ricorrente ha chiesto di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio (doc. II+1/4).
Ai sensi dell’art. 61 lett. f LPGA nella procedura giudiziaria cantonale deve essere garantito il diritto di farsi patrocinare. Se le circostanze lo giustificano, il ricorrente può avere diritto al gratuito patrocinio. Tale norma di legge rispecchia sostanzialmente il tenore del vecchio art. 85 cpv. 2 lett. f LAVS, rimasto in vigore sino al 31 dicembre 2002, il quale prevedeva che l’autorità di ricorso doveva garantire il diritto di farsi patrocinare, se del caso, l’assistenza giudiziaria. L’art. 61 lett. f LPGA mantiene il principio che i presupposti del diritto alla concessione dell’assistenza giudiziaria si esaminano sulla base del diritto federale, mentre la determinazione della relativa indennità spetta al diritto cantonale (DTF 110 V 362; Kieser, op. cit., ad art. 61, n. 86, pag. 626).
A norma dell’art. 3 cpv. 1 della Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio [LAG], nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2011, l’assistenza giudiziaria si estende all’esenzione dagli anticipi e dalle cauzioni; all’esenzione dalle tasse e spese processuali; all’ammissione al gratuito patrocinio.
I presupposti (cumulativi) per la concessione dell’assistenza giudiziaria sono in principio dati se l’istante si trova nel bisogno, se l’intervento dell’avvocato è necessario o perlomeno indicato e se il processo non è palesemente privo di esito positivo (
DTF 125 V 202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti).
Dalle tavole processuali, in particolare dalla decisione di prestazione complementare AI dell’11 gennaio 2013 si evince che il ricorrente, per il periodo dal 1° gennaio 2013, ha entrate pari a fr. 37'853.--, inferiori alle uscite di fr. 45'847.-- (doc. II).
In tali circostanze l’indigenza deve essere ammessa.
L’assicurato non possiede inoltre le necessarie conoscenze giuridiche, per cui l’intervento di un legale appare giustificato e di primo acchito il ricorso non pareva essere privo di fondamento.
Essendo dunque
nella fattispecie soddisfatti i requisiti cumulativi per la concessione dell'assistenza giudiziaria a favore dell'assicurato, il gratuito patrocinio va quindi concesso, riservato l'eventuale obbligo di rimborso, qualora la situazione economica dell'assicurato dovesse in futuro migliorare (cfr. art. 61 lett. f LPGA; Kieser, Kommentar ATSG, 2003, ad art. 61, n. 93; cfr. art. 9 Lag; relativamente al gratuito patrocinio nella procedura davanti al TFA cfr. art. 152 cpv. 3 OG; STFA del 15 luglio 2003 nella causa S., I 569/02, consid. 5; STFA del 23 maggio 2002 nella causa D., U 234/00, consid. 5a, parzialmente pubblicata in DTF 128 V 174; DTF 124 V 301, consid. 6).
Ne consegue che il ricorrente è per il momento esonerato dal pagamento delle spese processuali (cfr. art. 69 cpv. 1bis LAI; STF I 885/06 del 20 giugno 2007).