Decision ID: cc62b659-90c9-5350-949f-533ac3471b23
Year: 2022
Language: it
Court: CH_BVGE
Chamber: CH_BVGE_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: 

Fatti:
A.
A._, cittadino italiano, residente in Italia, nato il (...) 1953, coniugato
dal (...) 1984 (e separato dal [...] 2006), con due figli, nati nel 1986 e nel
1988 (doc. 16 pag. 5-8 e doc. 18 dell’incarto della Cassa svizzera di com-
pensazione [CSC]), ha lavorato in Svizzera perlomeno nel 1976, nonché
dal 1979 al 1993 presso diversi datori di lavoro solvendo regolari contributi
all’AVS (doc. CSC 50 pag. 2).
B.
B.a In data 30 luglio 2019 l'assicurato ha formulato alla CSC una richiesta
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per la
vecchiaia (doc. CSC 5 pag. 6 e doc. CSC 6). Per il tramite dell’Istituto Na-
zionale di Previdenza Sociale (INPS) di B._ il 25 novembre 2019
sono stati trasmessi i moduli E202 (istruttoria di una domanda di pensione
di vecchiaia, doc. CSC 5 pag. 1-8), E205 (attestato concernente la carriera
assicurativa in Italia, doc. CSC 4) ed E207 (attestato concernente la car-
riera assicurativa del lavoratore, doc. CSC 5 pag. 9-10).
B.b Dal conto individuale del richiedente del 23 dicembre 2019 figurava
che aveva lavorato in Svizzera presso la C._ AG (di seguito:
C._ AG) di D._ (AG) dal 1990 al 1992 compresi, nonché da
gennaio a luglio 1993 (doc. CSC 9 pag. 2). L'amministrazione ha quindi
calcolato la prestazione (doc. CSC 20) e, mediante decisione dell’11 giu-
gno 2020 (doc. CSC 23), erogato, in favore di A._, una rendita or-
dinaria di vecchiaia dal 1° dicembre 2018 dell'importo di fr. 133.- mensili,
per avvenuto compimento del 65° anno di età. L’importo è stato calcolato
in base ad un periodo contributivo di 3 anni e 7 mesi, ad accrediti per com-
piti educativi di 3 anni, alla scala delle rendite 3 e ad un reddito annuo me-
dio determinante di fr. 55'458.-.
C.
C.a In data 23 giugno/8 agosto 2020, agendo per il tramite del E._,
A._ ha formulato opposizione contro il suddetto provvedimento, fa-
cendo presente di aver lavorato in Svizzera anche negli anni 1970-1971
presso la ditta F._ (recte: G._ AG), con sede nel Canton Lu-
cerna, dal 1972 al 1975 presso la ditta H._ di D._, nonché,
ininterrottamente, dal 1976 al 1993 presso la C._ AG (doc. CSC 24
pag. 1 e 26 pag. 1). A riprova di questa circostanza l’assicurato ha prodotto
copie dei certificati di assicurazione rilasciati dalla Kran
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kenfürsorge della Winterthur assicurazioni (di seguito: KFW) relativi agli
anni 1988-1990, dei certificati personali del 1993 e 1997 rilasciati dalla Win-
terthur Vita su incarico della fondazione di previdenza del personale (Per-
sonalvorsorgestiftung) della C._ AG, nonché i conteggi dello stipen-
dio inerenti gli anni 1987-1989 relativi alla C._ AG (doc. CSC 24
pag. 3-7, 26 pag. 4-24).
C.b L'amministrazione ha quindi svolto ricerche in relazione all’esistenza
di contributi in favore dell’assicurato presso la Cassa di compensazione 66
SSIC (Società Svizzera degli Impresari-Costruttori) Consimo (Aus
gleichskasse 66 SBV [Schweizerischer Baumeisterverband] Consimo; di
seguito: Cassa di compensazione Consimo) per il periodo compreso tra il
1976 e il 1993 (doc. CSC 34), presso la Cassa di compensazione del Can-
ton Lucerna (Wirtschaft, Arbeit, Soziale Ausgleichskasse Luzern [WAS Lu-
cerna]) per gli anni 1970-1971 (doc. CSC 35), presso l’istituto delle assicu-
razioni sociali del Canton Argovia (Sozialversicherungsanstalt Aargau [SVA
Argovia]) per il periodo 1972-1975 (doc. CSC 36), nonché presso il Co-
mune di I._ (Argovia) riguardo ai periodi di soggiorno sul proprio
territorio del richiedente negli anni 1972-1993 (doc. CSC 37).
C.c
C.c.a Mediante scritto del 14 dicembre 2020 il WAS Lucerna ha comuni-
cato di non possedere un conto individuale dell’interessato e chiesto la pro-
duzione di certificati/estratti di salario e relativi estratti bancari per gli anni
1970-1971 (doc. CSC 39).
C.c.b Il 16 dicembre 2020 l’Ufficio controllo abitanti di I._ ha comu-
nicato che l’interessato, a beneficio di un permesso C, aveva risieduto sul
territorio comunale dal 15 novembre 1989 al 31 luglio 1993, momento in
cui ha lasciato definitivamente la Svizzera ed è partito per l’Italia (doc. CSC
38 pag. 3).
C.c.c Dal canto suo in data 4 gennaio 2020 il SVA Argovia ha chiesto all’au-
torità inferiore di indicare l’indirizzo dei datori di lavoro
H._/C._ (recte: H._, 1972-1975) o produrre certificati
di salario (doc. CSC 42).
C.c.d Dalle informazioni fornite il 12 marzo 2021 dalla Cassa di compen-
sazione Consimo (doc. CSC 45, in particolare pag. 3-4), alla quale la
C._ AG ha versato contributi dal 1° gennaio 1979 (doc. CSC 40), è
emerso che A._ aveva corrisposto contributi per le attività svolte da
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luglio a settembre 1976 presso la G._ AG, nonché presso la
C._ AG nel periodo da marzo a dicembre per gli anni 1979-1984,
per tutto l’anno dal 1985 al 1992 e da gennaio a luglio nel 1993.
C.d Alla luce degli accertamenti esperiti, che hanno portato alla modifica
del conto individuale, in cui sono stati iscritti anche i periodi contributivi da
luglio a settembre 1976, da marzo a dicembre per gli anni 1979-1984 e per
l’integralità degli anni 1985-1989 (doc. CSC 50 pag. 2), con decisione su
opposizione del 10 maggio 2021 (doc. CSC 52) l’autorità inferiore ha rico-
nosciuto una rendita ordinaria di vecchiaia di fr. 550.- mensili dal 1° dicem-
bre 2018 (fr. 555 dal 1° gennaio 2019 e fr. 559 dal 1° gennaio 2021), im-
porto calcolato in base ad un periodo contributivo di 13 anni e 10 mesi, ad
accrediti per compiti educativi di 5 anni, alla scala delle rendite 13 e ad un
reddito annuo medio determinante di fr. 48'756.-.
C.e Con scritto del 10 maggio 2021 (doc. CSC 53) l’amministrazione ha
quindi comunicato all’assicurato la sostituzione della decisione dell’11 giu-
gno 2020 (doc. CSC 23) con la decisione su opposizione del 10 maggio
2021 (doc. CSC 52), con la quale l’opposizione dell’interessato (doc. CSC
24 pag. 1 e 26 pag. 1) è stata parzialmente accolta.
D.
Con ricorso del 4 giugno 2021 (doc. TAF 1 e allegati), sottoscritto anche
dal E._ (a cui non è tuttavia stato attribuito mandato di rappresen-
tanza in sede ricorsuale, doc. TAF 5) A._, chiede il riconoscimento
dei contributi relativi all'attività svolta in Svizzera presso le ditte G._
AG, con sede presumibilmente nel Canton Lucerna, dal 1970 al 1971,
H._, dal 1972 al 1975 e C._ AG, dal 1977 al 1978, entrambe
con sede a D._.
E.
Nella risposta al gravame del 7 settembre 2021 la CSC propone la reie-
zione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto occorra, si riferirà
nei considerandi in diritto (doc. TAF 3).
F.
Invitato il 17 settembre 2021 (doc. TAF 5) dalla Corte adita a replicare e a
trasmettere documenti atti a dimostrare che aveva lavorato e pagato i con-
tributi AVS/AI anche nei periodi contestati, l'assicurato non ha reagito. Egli
non ha dato seguito neppure alla richiesta di produrre una procura munita
della data e della propria firma manoscritta in originale giustificante i poteri
del E._.
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G.
In data 13 dicembre 2021 la giudice dell’istruzione ha invitato l’Ufficio con-
trollo abitanti di L._ ad indicare se dal 1970 al 1989 A._ e la
moglie avevano risieduto nel comune e, in caso di risposta affermativa, a
precisare in base a quale tipo di permesso (doc. TAF 9). Le informazioni,
di cui si dirà nei considerandi in diritto, sono state trasmesse a questa Corte
il 20 dicembre 2021 (doc. TAF 11).
H.
H.a Il 13 dicembre 2021 la giudice dell’istruzione si è inoltre rivolta all’Axa
Winterthur Assicurazioni SA (di seguito Axa Winterthur SA; la fondazione
di previdenza del personale della C._ AG era affiliata presso l’allora
Winterthur Vita) al fine di verificare il versamento da parte della C._
AG, in favore dell’assicurato, di contributi di previdenza durante gli anni
1976-1978 e l’esistenza di una copertura assicurativa per perdita di gua-
dagno in caso di malattia tramite la C._ AG presso la KFW (ora Axa
Winterthur) per il medesimo periodo (doc. TAF 10).
H.b Con scritto del 6 gennaio 2022 l’assicuratore ha fornito, per quanto in
suo possesso, le informazioni richieste (doc. TAF 12). Del contenuto si ri-
ferirà nei considerandi di diritto.
I.
Le parti non hanno dato seguito all’invito della giudice dell’istruzione del
24 gennaio 2022 a pronunciarsi in merito alla succitata documentazione
(doc. TAF 15 e 16).

Diritto:
1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF, questa Corte giudica, in virtù
dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 PA emanate
dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le decisioni rese
dalla CSC possono essere impugnate innanzi al TAF conformemente
all'art. 85bis cpv. 1 LAVS (RS 831.10).
2.
2.1 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA.
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Giusta l'art. 1 LAVS le disposizioni della LPGA sono applicabili all’assicu-
razione per la vecchiaia e per i superstiti, sempre che la presente legge
non preveda espressamente una deroga alla LPGA.
2.2 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-
quisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è ammissibile.
3.
Oggetto del contendere è l’ammontare della rendita ordinaria di vecchiaia
spettante a A._ e meglio la durata del periodo contributivo.
3.1 Il ricorrente sostiene infatti di aver esercitato un'attività lavorativa sog-
getta ad obbligo contributivo in misura più estesa rispetto a quella accertata
nel conto individuale e chiede che gli siano computati anche i periodi dal
1970 al 1975 e dal 1977 al 1978, in cui sostiene di aver lavorato presso le
ditte G._ AG (1970-1971), H._ di D._ (1972-1975) e
C._ AG di D._ (1977-1978).
3.2 Dal canto suo la CSC si attiene alle indicazioni figuranti sul conto indi-
viduale, modificato pendente causa amministrativa (consid. C.d), non es-
sendo stato possibile accertare presso le competenti casse di compensa-
zione il versamento di contributi nel corso degli anni oggetto di contesta-
zione.
4.
4.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-
ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 con-
sid. 4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1 con-
sid. 1.2). Se è intervenuto un cambiamento delle norme legislative nel
corso del periodo sottoposto ad esame giudiziario, il diritto alle prestazioni
si determina secondo le vecchie disposizioni per il periodo anteriore e se-
condo le nuove a partire della loro entrata in vigore (applicazione pro rata
temporis; DTF 130 V 445).
4.2 In concreto il diritto alla rendita di vecchiaia è sorto il 1° dicembre 2018
(art. 21 cpv. 2 LAVS). Secondo il Tribunale federale lo stato di fatto che
deve essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridi-
che è tuttavia il compimento del 65esimo anno di età da parte del ricorrente,
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intervenuto il 6 novembre 2018 (DTF 140 V 154 consid. 7.1; 130 V 156
consid. 5.2; 113 V 98 consid. 2.b). Ne consegue che, in concreto, è di prin-
cipio applicabile la LAVS nel tenore in vigore a tale data, eccettuate even-
tuali disposizioni transitorie.
5.
Di principio, il giudice delle assicurazioni sociali esamina la decisione im-
pugnata sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui
essa è stata pronunciata (DTF 130 V 445 consid. 1.2.1). Tiene conto dei
fatti verificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi
d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione
stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2; 121 V 362 consid. 1b).
6.
6.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea,
per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681), entrato in vi-
gore il 1° giugno 2002. L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1°
aprile 2012 (Decisione 1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU
2012 2345). Nella sua nuova versione esso prevede in particolare che le
parti contraenti applicano tra di loro, nel campo del coordinamento dei si-
stemi di sicurezza sociale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso
allegato, comprese eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad
essi (art. 1 ch. 1) ed assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato
membro dell'Unione europea (art. 1 ch. 2).
6.2 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-
lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-
glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei
sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE)
n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009
(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-
lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del
Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831)
relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-
dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno
della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72
del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621
4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE)
n. 1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e
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gli Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel re-
golamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure
quando si tratta di casi verificatisi in passato.
6.3 Gli atti giuridici elencati nella sezione B dell'allegato II rappresentano
diverse decisioni della Commissione amministrativa per il coordinamento
dei sistemi di sicurezza sociale, mentre quelli esposti nella sezione C cor-
rispondono a due raccomandazioni della stessa commissione. Secondo
l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diversamente pre-
visto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle medesime
prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legislazione di cia-
scuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale Stato.
6.4 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta nell'alle-
gato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della Comunità
europea in materia di sicurezza sociale vengono sospesi a decorrere
dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo campo sia
disciplinato da quest'ultimo.
6.5 Nella misura in cui l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il
coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), non prevede
disposizioni contrarie, l'organizzazione della procedura, come pure l'esame
delle condizioni di ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera
per la vecchiaia, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253
consid. 2.4).
7.
7.1 Giusta l'art. 21 cpv. 1 LAVS, hanno diritto ad una rendita di vecchiaia
gli uomini che hanno compiuto i 65 anni e le donne che hanno compiuto i
64 anni.
7.2 Secondo l'art. 29 cpv. 1 LAVS possono pretendere una rendita ordina-
ria di vecchiaia tutti gli aventi diritto ai quali possono essere computati al-
meno un anno intero di reddito, di accrediti per compiti educativi o assi-
stenziali. Si ha un anno intero di contribuzione quando una persona è stata
assicurata secondo gli articoli 1a o 2 LAVS durante più di undici mesi in
totale e se, durante detto periodo, essa ha versato il contributo minimo o
se presenta periodi di contribuzione secondo l'art. 29ter cpv. 2 lett. b e c
LAVS (art. 50 OAVS).
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Per l’art. 1a cpv. 1 LAVS sono, tra l’altro, assicurati in conformità della pre-
sente legge:
a. le persone fisiche domiciliate in Svizzera;
b. le persone fisiche che esercitano un'attività lucrativa nella Svizzera;
7.3 Secondo l'art. 29bis cpv. 1 LAVS il calcolo della rendita è determinato in
particolare dagli anni di contribuzione, dai redditi dell'attività lucrativa non-
ché dagli accrediti per compiti educativi o d'assistenza tra il 1° gennaio
successivo alla data in cui l'avente diritto ha compiuto i 20 anni e il 31 di-
cembre che precede l'insorgere dell'evento assicurato.
7.4 Per l'art. 29ter cpv. 1 LAVS il periodo di contributo è completo se una
persona presenta lo stesso numero di anni di contribuzione degli assicurati
della sua classe d'età.
Per il capoverso 2 (nel tenore in vigore dal 1° gennaio 1997) sono consi-
derati anni di contribuzione i periodi:
a. durante i quali una persona ha pagato i contributi;
b. durante i quali il suo coniuge, giusta l'articolo 3 capoverso 3, ha versato
almeno il doppio del contributo minimo;
c. durante i quali possono essere computati accrediti per compiti educativi
o d’assistenza.
8.
8.1 In base all'art. 30ter cpv. 1 LAVS, per ogni assicurato obbligato a pagare
i contributi è tenuto un conto individuale sul quale sono annotate le indica-
zioni necessarie al calcolo delle rendite ordinarie.
8.2 Di regola, la registrazione nel conto individuale di un assicurato ha
luogo una volta all'anno (art. 139 dell'ordinanza sull'assicurazione per la
vecchiaia e per i superstiti del 31 ottobre 1947 [OAVS, RS 831.101]). La
registrazione nel conto individuale dell'assicurato comprende, fra l'altro, il
reddito annuo in franchi, l'anno di contribuzione e la durata contributiva
espressa in mesi (art. 140 OAVS). Un assicurato ha diritto di esigere da
ogni cassa di compensazione che tiene per lui un conto individuale un
estratto delle registrazioni ivi fatte, con indicazione degli eventuali datori di
lavoro (art. 141 cpv. 1 OAVS). Questi può inoltre chiedere alla cassa una
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rettificazione dell'estratto conto entro 30 giorni dal ricevimento (art. 141
cpv. 2 OAVS). La cassa di compensazione si pronuncia mediante deci-
sione.
8.3 Per l'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun estratto del
conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione è stata re-
spinta, la rettificazione delle registrazioni fatte nel conto individuale può es-
sere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento assicurato, soltanto
quando gli errori di registrazione siano evidenti o debitamente provati. Se-
condo la giurisprudenza, si può operare una rettifica qualora sia apportata
la prova assoluta che un datore di lavoro ha effettivamente trattenuto i con-
tributi AVS sui redditi versati o che una convenzione di salario netto – me-
diante la quale le parti hanno convenuto che i contributi alle assicurazioni
sociali sono a carico esclusivamente del datore di lavoro – è stata conclusa
(DTF 130 V 335 consid. 4.1). La rettifica del conto individuale comprende
tutta la durata di contribuzione dell'assicurato, ivi compresi gli anni caduti
in prescrizione giusta l'art. 16 cpv. 1 LAVS (RCC 1984 p. 184 e 459).
8.4 Secondo la giurisprudenza, per motivi legati alla sicurezza del diritto,
occorre mostrarsi severi in materia di apprezzamento delle prove se un
assicurato sostiene, in occasione della nascita del diritto a prestazioni, di
aver esercitato un'attività lavorativa soggetta ad obbligo contributivo in mi-
sura più estesa rispetto a quella accertata nei conti individuali. La regola in
tema di prova indicata dall'art. 141 cpv. 3 OAVS, secondo cui la rettifica
delle iscrizioni al momento in cui si verifica l'evento assicurato necessita la
prova piena, non esclude in ogni modo l'applicazione del principio inquisi-
torio, di modo che questa deve essere fornita secondo le disposizioni usuali
sull'assunzione e l'onere della prova valido nell'ambito delle assicurazioni
sociali, l'obbligo di collaborare della parte essendo in questo caso accre-
sciuto (DTF 107 V 7 consid. 2a, 117 V 261 consid. 3d, sentenza del Tribu-
nale federale H 193/04 dell'11 gennaio 2006 consid. 2). Indagini presso il
datore di lavoro si impongono in particolare in presenza di indicazioni con-
crete e credibili. In particolare va rilevato che l’accertamento dell’esercizio
di un’attività lucrativa non è sufficiente, dovendo essere data la prova che
il datore di lavoro ha effettivamente trattenuto i contributi sul salario versato
(DTF 130 V 335 consid. 4.1).
8.5 In materia di prova della durata contributiva l’allora Tribunale federale
delle assicurazioni (TFA; dal 1 gennaio 2007 TF) ha precisato che nel caso
in cui venga documentato che lo straniero era al beneficio di un permesso
C, oppure un permesso di tipo B (annuale), occorre considerare una durata
contributiva completa (sentenza del TFA H 94/84 del 24 luglio 1985). In
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altre parole, il permesso di tipo B è assimilato al domicilio in Svizzera ai
sensi dell'art. 24 cpv. 2 CC: di conseguenza, giusta l'art. 1a lett. a LAVS,
l'interessato è da ritenersi persona assicurata per tutta la durata di validità
del permesso, sempre che abbia versato il contributo minimo annuale di
cui agli articoli 28 e 50 OAVS. Nella sentenza H 195/01 del 17 luglio 2002,
la massima autorità giudiziaria ha rinviato gli atti all'amministrazione affin-
ché completasse l'istruttoria. Il TFA ha in sostanza ritenuto necessario in-
dagare su ogni elemento atto a determinare la durata di contribuzione e la
contribuzione stessa, se necessario, presso l'autorità cantonale (p. es. l'Uf-
ficio cantonale degli stranieri) e, presso gli ex datori di lavoro, se ancora
esistenti. A questo proposito l'allora TFA si è espresso nelle sentenze H
161/01 del 21 agosto 2001, H 163/01 del 25 settembre 2001 e H 336/01
del 26 aprile 2002.
9.
Nel caso di specie in sede amministrativa il ricorrente ha addotto di avere
versato contributi previdenziali non solo per l’integralità degli anni 1990-
1992, nonché da gennaio a luglio 1993 (doc. CSC 9 pag. 2), come am-
messo in sede di decisione amministrativa dalla CSC, ma di aver lavorato
in Svizzera anche negli anni 1970-1989 (doc. CSC 24 pag. 1 e 26 pag. 1).
Alla luce dei documenti trasmessi dall’assicurato e meglio dei certificati
della KFW relativi agli anni 1988-1990, dei certificati personali del 1993 e
1997 rilasciati dalla Winterthur Vita su incarico della fondazione di previ-
denza del personale della C._ AG, nonché dei conteggi di salario
inerenti gli anni 1987-1989 presso la C._ AG (doc. CSC 24 pag. 3-
7, 26 pag. 4-24) l’autorità inferiore, in sede di opposizione, ha effettuato
delle ricerche supplementari. In particolare le informazioni raccolte presso
la Cassa di compensazione Consimo (doc. CSC 45 pag. 3-4) hanno con-
fermato che era stato registrato il versamento di redditi dal luglio al settem-
bre 1976 (datore di lavoro: G._ AG), nonché nel periodo marzo-
dicembre per gli anni 1979-1984, durante dodici mensilità dal 1985 al 1992
e da gennaio a luglio nel 1993 (datore di lavoro: C._ AG). Esse
hanno quindi permesso di rettificare il conto individuale dell’insorgente ed
integrare nel calcolo della rendita di vecchiaia anche i contributi versati nel
1976 e dal 1979 al 1989 (doc. CSC 50 pag. 2).
10.
10.1 Per quanto riguarda i periodi contestati in questa sede gli accerta-
menti eseguiti presso la Cassa di Compensazione Consimo, il WAS Lu-
cerna, il SVA Argovia e il comune di I._ non hanno per contro con-
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dotto a risultati rilevanti. Per gli anni 1970-1971 il WAS Lucerna ha comu-
nicato di non possedere un conto individuale dell’assicurato e chiesto la
produzione di documentazione, che dal canto suo il ricorrente non ha pro-
dotto (consid. C.c.a). Il SVA Argovia non ha fornito alcuna informazione ine-
rente il periodo 1972-1975 (consid. C.c.c). Per quanto attiene il biennio
1977-1978 la Cassa di compensazione Consimo ha indicato che la
C._ AG ha versato contributi solo dal 1° gennaio 1979 (con-
sid. C.c.d). Le informazioni fornite dall’ufficio controllo abitanti di I._
non hanno infine permesso di far luce su eventuali soggiorni in Svizzera
dal 1972 al 14 novembre 1989 (consid. C.c.b).
10.2 Dalle ricerche effettuate dal Tribunale adito è inoltre emersa l’impos-
sibilità di chiedere delucidazioni agli ex datori di lavoro in merito agli asseriti
ulteriori periodi contributivi dell’assicurato. La C._ AG è stata can-
cellata dal registro di commercio nel 2010 (cfr. https://business-moni-
tor.ch/de/companies/817613-C._-ag, consultato il 25 novembre
2021). A registro di commercio non figura inoltre nessuna iscrizione relativa
alla G._ AG e alla ditta H._ di D._ (cfr.
https://www.zefix.ch/it/search/entity/welcome, consultato il 25 novembre
2021).
10.3 Pendente causa questa Corte ha pure chiesto alcuni chiarimenti
all’Axa Winthertur SA, per verificare l’eventuale pagamento di contributi
previdenziali in favore dell’assicurato durante gli anni 1976-1978 alla fon-
dazione di previdenza del personale della C._ AG e l’esistenza di
un contratto in ambito di assicurazione malattia per perdita di guadagno
per il medesimo periodo concluso dalla C._ AG presso la KFW (ora
Axa Winterthur). Alla luce di tali accertamenti non è stato tuttavia possibile
raccogliere informazioni utili, ai fini del presente giudizio, per far luce sul
suddetto periodo. Al riguardo l’assicuratore ha dichiarato che il ricorrente
ha ritirato le proprie prestazioni previdenziali in forma di capitale, preci-
sando tuttavia di non disporre di alcun dato riguardante il periodo conte-
stato, in particolare a motivo del fatto che la previdenza professionale è
divenuta obbligatoria dal 1985. La Axa Winterthur SA ha aggiunto inoltre
che l’obbligo contributivo decorre dal compimento del 25esimo anno d’età;
poiché l’assicurato nel 1976 aveva 23 anni, ha quindi presunto che non
sono stati pagati contributi. Essa ha infine precisato di non disporre di do-
cumentazione riguardo all’assicurazione malattia (doc. TAF 12).
10.4 Dalle informazioni fornite dall’autorità comunale su richiesta di questa
Corte risulta infine che il ricorrente ha risieduto nel comune di L._
https://business-monitor.ch/de/companies/817613-C._-ag https://business-monitor.ch/de/companies/817613-C._-ag https://www.zefix.ch/it/search/entity/welcome
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dal 5 marzo al 29 novembre 1971, dal 7 agosto al 28 settembre 1976, non-
ché dal 14 settembre 1984 al 31 gennaio 1990. Egli ha beneficiato di un
permesso C dal 5 novembre 1984 al 20 settembre 1992. Dal canto suo la
moglie ha soggiornato con il marito nel comune lucernese dal 5 gennaio
1985 al 28 novembre 1989. Non è dato sapere in base a quale permesso
(doc. TAF 11).
11.
11.1 Alla luce di quanto appena esposto periodi di contribuzione potreb-
bero entrare in linea di conto anche da marzo a novembre 1971 se l’insor-
gente era assicurato all’AVS in ragione del suo domicilio in Svizzera (art. 1a
cpv. 1 let. a LAVS, cfr. consid. 8.5). Per contro, l’autorità inferiore ha già
riconosciuto il versamento di contributi per i restanti periodi di residenza a
L._ (consid. C.d).
11.2 L’art. 13 cpv. 1 LPGA dispone che il domicilio di una persona è deter-
minato secondo le disposizioni degli art. 23-26 CC. Per l'art. 23 cpv. 1
prima frase CC il domicilio di una persona è in principio nel luogo dove
essa dimora con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente.
Secondo la giurisprudenza la nozione di domicilio comporta un elemento
oggettivo esterno, che consiste nella presenza fisica dell'interessato (resi-
denza) ed un elemento soggettivo, cioè l'intenzione di stabilirsi durevol-
mente in un determinato luogo (DTF 136 II 405; 137 II 122; 137 III 593;
UELI KIESER, ATSG Kommentar, 2003, ad art. 13, pag. 131 e 132).
Per determinare detta intenzione ci si fonda di principio su circostanze og-
gettive – considerate alla stregua di indizi e non di prove (SVR 2000 AHV
Nr. 2 consid. 5) – riconoscibili per i terzi, che permettono di dedurre detta
volontà, quali ad esempio il permesso di domicilio, la registrazione al con-
trollo abitanti, il deposito degli atti, la situazione abitativa, il pagamento
delle imposte ecc. (DTF 141 V 530 consid. 5.2; 136 II 405; 125 V 76 con-
sid. 2a pag. 77). La volontà della persona è quindi unicamente rilevante se
può essere riconosciuta e verificata (DTF 138 V 186 consid. 3.3.1; SVR
2000 AHV Nr. 2 consid. 5a). Per costante giurisprudenza alfine di stabilire
dove qualcuno risiede con l'intenzione di stabilirsi durevolmente (presup-
posto soggettivo) ci si chiede quindi di regola dove si trova il centro dei suoi
interessi, tenendo conto dell'insieme delle circostanze del caso concreto
(DTF 133 V 309 consid. 3.1 pag. 312; 127 V 237 consid. 1 pag. 238; 125
III 100 consid. 3 pag. 102). Esso va di regola cercato dove gli interessi e i
legami famigliari sono più forti (DTF 138 V 186 consid. 3.3.1; SVR 2000
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AHV Nr. 2 consid. 5a). Nell'ipotesi in cui vi sia un rapporto duraturo in più
luoghi, il domicilio è dato in quello in cui la relazione appare più stretta (SVR
2000 AHV Nr. 2 consid. 5, ZAK 1982 p. 180). Non è per contro indispensa-
bile che l’interessato sia intenzionato a soggiornare per un tempo indeter-
minato in un certo luogo, è sufficiente che egli si riproponga di fare di
quest’ultimo il centro dei suoi interessi. Questo vale anche nel caso in cui
l’interessato, in caso di cambiamento delle circostanze, preveda pro futuro
di trasferire il proprio domicilio altrove (DTF 127 V 237 consid. 2c; si con-
fronti anche sentenza del TAF C-4952/2015 del 10 luglio 2017 consid. 10.4
e riferimenti ivi citati).
11.3 Dalle carte processuali, in particolare dalle informazioni fornite dai co-
muni di I._ e L._, risulta che il ricorrente ha risieduto in Sviz-
zera per 9 mesi nel 1971, per 2 mesi nel 1976, nonché ininterrottamente
dal settembre 1984 al luglio 1993, a beneficio di permessi C dal 5 novem-
bre 1984 al 31 luglio 1993. Dal canto suo la moglie ha soggiornato con il
marito a L._ tra gennaio 1985 e novembre 1989. Infine malgrado
questo comune affermi che nel 1984 il ricorrente proveniva da I._,
tale fatto non trova conferma nella dichiarazione del comune interessato
(doc. CSC 38 pag. 3 e doc. TAF 11).
Ora, il ricorrente ha dimorato in Svizzera per due brevi periodi (nove e due
mesi), a distanza di cinque anni tra loro (1971 e 1976), mentre ha comin-
ciato a risiedervi regolarmente dal 1979, dapprima, fino al 1984, per periodi
di dieci mesi all’anno, e, successivamente, per tutto l’anno insieme alla mo-
glie (consid. C.c.d).
11.4 In simili circostanze, si può ritenere provato con il grado della verosi-
miglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali che l’intenzione
di A._ di trasferirsi durevolmente in Svizzera, facendone il centro
dei propri interessi risale al più presto al marzo 1979, vale a dire a ben otto
anni dal primo e a tre anni dal secondo soggiorno. Ne discende che all’as-
sicurato non possono essere riconosciuti ulteriori periodi contributivi, fon-
dati sul domicilio in Svizzera, per i mesi marzo-novembre 1971.
11.5 Va ancora rilevato che essendo già sopraggiunto l’evento assicurato
(ovvero il pensionamento), l’art. 141 cpv. 3 OAVS impone al ricorrente di
apportare la prova piena dell’avvenuto prelievo dei contributi nel periodo
1970-1975, nonché dal 1977 al 1978, onde rettificare le iscrizioni al conto
individuale (cfr. consid. 8.3 e 8.4).
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Una tale prova, come detto, nel caso concreto non figura agli atti. Le ricer-
che dell’amministrazione e di questo Tribunale non hanno permesso di di-
mostrare che per i periodi contestati sono stati versati dei salari o che sono
stati prelevati contributi dai datori di lavoro e nemmeno il domicilio in Sviz-
zera giustifica il computo di ulteriori periodi contributivi. A._ non ha
inoltre dato seguito all’ingiunzione del Tribunale di produrre documenta-
zione atta a dimostrare di aver pagato contributi AVS/AI nei periodi in
esame (consid. F), né si è espresso in merito agli scritti del comune di
L._ del 20 dicembre 2021 e dell’Axa Winterthur SA del 6 gennaio
2022 (consid. I).
Di conseguenza, pur essendo state intraprese, conformemente al principio
inquisitorio, tutte le misure idonee e necessarie a trovare i contributi versati
a nome dell’interessato fra il 1970 e il 1975 e nel periodo 1977-1978, non
è possibile riconoscere l’esistenza di tali periodi contributivi. In proposito è
bene rammentare che non esiste nell’ambito delle assicurazioni sociali, un
principio secondo cui l’amministrazione o il Tribunale debba statuire, nel
dubbio, in favore della persona assicurata (DTF 126 V 319 consid. 5a; sen-
tenza TF H 139/06 del 25 ottobre 2006 consid. 2.2).
12.
In assenza della prova certa che l’assicurato durante i periodi contestati ha
contribuito all’assicurazione svizzera per la vecchiaia i superstiti e l’invali-
dità, occorre esaminare se questi possa beneficiare di altri periodi di con-
tribuzione ai sensi dell’art. 29ter cpv. 2 LAVS (cfr. consid. 7.4).
Nel caso concreto, tuttavia, tale norma non viene in soccorso all’interes-
sato, dal momento che non risulta che esso avesse figli a carico (lett. a),
né che fosse sposato (lett. b), né tantomeno che svolgesse compiti assi-
stenziali (lett. c), nei periodi in parola (consid. A).
13.
Alla luce di quanto precede, il ricorso è respinto e la decisione su opposi-
zione del 10 maggio 2021 (doc. CSC 52) va confermata.
14.
14.1 Essendo la procedura gratuita non vengono prelevate spese proce-
durali (art. 85bis cpv. 2 LAVS).
14.2 Visto l'esito della procedura, non si assegnano al ricorrente indennità
per spese ripetibili (art. 64 cpv. 1 PA).
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Per quanto concerne la CSC, le autorità federali non hanno diritto a un'in-
dennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del Regolamento del 21 febbraio
2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale
amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).
15.
In assenza della trasmissione della procura in favore del E._ (con-
sid. F) la presente sentenza è notificata direttamente al ricorrente.