Decision ID: 50627371-cafe-5c1f-b5fd-a68dbb19c4d5
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_003
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito della procedura di divisione ereditaria delle successioni fu _ (1831-1909), fu _ (1830-1865) e fu _ (1840-1927) - cui torna applicabile ancora il CPC-TI - all’udienza 26 agosto 2019 le parti hanno concordato che il Pretore avrebbe autorizzato l’amministratore delle successioni in questione, avv. _, a vendere le particelle n. _ e _ RFD di _ al prezzo di fr. 375.– al metro quadrato all’acquirente che gli sarebbe stato indicato da RE 1.
B.
Con lettera 29 aprile 2021 RE 1, in rappresentanza anche di RE 2, RE 3 e RE 4, ha comunicato al Pretore di non essere d’accordo sulla vendita dei mappali in questione per l’importo di “fr. 450 mq”, non essendo “un prezzo attuale di mercato”.
C.
Trattato lo scritto quale istanza di revisione dell’accordo 26 agosto 2019, con decisione 14 maggio 2021 il Pretore ha stabilito in fr. 4'000.– l’importo delle spese processuali da anticipare in solido dagli istanti.
D.
Con atto 22 maggio 2021 RE 1, RE 2, RE 3 e RE 4 dichiarano di non essere d’accordo con la decisione di anticipo delle spese.
Il gravame non è stato notificato alle parti.

Considerando
in diritto:
1.
Le decisioni in materia di anticipazione delle spese sono impugnabili mediante reclamo (art. 103, 319 lett. b cifra 1 e 321 cpv. 2 CPC), da proporre, trattandosi di disposizioni di natura ordinatoria (art. 124 CPC), nel termine di 10 giorni all’autorità giudiziaria superiore, e meglio alla terza Camera civile del Tribunale d’appello (art. 48 lett. c cifra 1 LOG).
2.
La decisione è pervenuta al reclamante il 18 maggio 2021. Il gravame, spedito il 22 maggio 2021 è quindi tempestivo e, sotto questo profilo, senz’altro ammissibile.
3.
Con il reclamo si possono censurare l’applicazione errata del diritto (art. 320 lett. a CPC) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b).
4.
Giusta l’art. 98 CPC, il giudice può esigere che l’attore anticipi un importo a copertura parziale o totale delle spese processuali presumibili, nel qual caso impartisce un termine per la sua prestazione (art. 101 cpv. 1 CPC).
4.1 Il Pretore ha stabilito in fr. 4'000.– l’anticipo delle spese di causa da prestare dagli istanti per la trattazione dell’istanza di revisione, quantificando il valore litigioso in fr. 417'150.–, pari al valore di vendita dei fondi n. _ e _ RFD di _ alla cui vendita essi si oppongono.
I reclamanti si oppongono al versamento dell’anticipo argomentando di non essere d’accordo sul prezzo di vendita di fr. 450.-/mq in quanto non sarebbe un prezzo di mercato. Rilevano al proposito di aver fatto allestire una stima che indica un valore di fr. 570.-/mq.
4.2 Come già detto sopra al considerando B, le parti hanno concordato che il Pretore avrebbe autorizzato l’avv. _, a vendere i fondi in questione al prezzo di fr. 375.- al metro quadrato. A prescindere dalla questione se tale prezzo sia congruo, esigendo un prezzo superiore essi non intendono ora rispettare l’accordo a suo tempo stipulato. Quell’accordo è però, di principio, vincolante (art. 241 cpv. 2 CPC) e può essere rimesso in discussione con una procedura di revisione. Tale procedura non è però gratuita. Chiedendo alla parte istante di anticipare le relative spese, il Pretore non ha quindi applicato in modo errato il diritto né l’accertato in modo manifestamente errato i fatti, né i reclamanti lo pretendono.
Il reclamo, infondato, è quindi da respingere.
4.3 Di transenna, si rileva che l’utilità della domanda di revisione appare d’acchito perlomeno dubbia. In effetti, l’accordo del 26 agosto 2019 prevede testualmente che il Pretore avrebbe autorizzato l’amministratore delle successioni di cui trattasi, avv. _, “a vendere i fondi vecchi n. _ e _, ora fondi part. N. _ e _ RFD di _ al prezzo di fr. 375 al metro quadrato all’acquirente che gli sarà indicato dal signor RE 1 ...”. Non è dato di comprendere per quale oscuro motivo l’avv. _ dovrebbe vendere il fondo al prezzo di fr. 375.-/mq a un acquirente indicato da RE 1 qualora lo stesso fosse disposto a offrire un prezzo superiore.
5.
Le spese processuali del presente giudizio, fissate in fr. 300.– in applicazione degli art. 2 cpv. 1 LTG (valore, natura e complessità della causa) e 14 LTG (tassa di giustizia che si situa tra fr. 100.– e fr. 10'000.– per le decisioni su reclamo) restano a carico dei reclamanti, soccombenti (art. 106 cpv. 1 CPC) in solido. Non si pone la questione delle ripetibili, il reclamo non essendo stato notificato alle controparti.
6.
Il reclamo, che non pone questioni di principio e neppure è di rilevante importanza, viene evaso da questa camera nella composizione a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. b cifra 3 LOG).