Decision ID: c1f0f3ff-f89a-5e96-b749-827a5f07b0fe
Year: 2005
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. RI 1, 1948, ha lavorato dal 31 gennaio 1984 al 24 febbraio 2003 in qualità di muratore alle dipendenze della ditta _, la quale ha concluso con la Cassa malati CO 1 un'assicurazione collettiva d'indennità giornaliera secondo LAMal (doc. 1).","1.2. Il 26 febbraio 2003 (doc. 2) la datrice di lavoro ha informato la Cassa malati CO 1 che l'assicurato era inabile al lavoro dal 24 febbraio 2003 per un tempo indeterminato.","Con certificato medico del 4 marzo 2003 (doc. 3) la dr. _ ha posto l'assicurato in incapacità totale lavorativa dal 25 febbraio 2003 per broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) riacutizzata in obesità, con prognosi iniziale di trenta giorni. L'incapacità lavorativa è stata regolarmente certificata fino al 29 marzo 2004 (docc. 6-10, 12-17, 19-24).","L'assicuratore ha assunto il caso ed ha erogato le prestazioni previste contrattualmente.","1.3. Il 2 maggio 2003 RI 1 è stato sottoposto ad una visita di controllo a cura del dr. med. _, medico di fiducia della Cassa malati CO 1 (doc. 25), mentre dal dr. med. _, anch'egli medico fiduciario dell'assicuratore, l'assicurato è stato visitato l'8 settembre 2003 (doc. 26).","Sulla scorta dei relativi referti medici, con decisione formale del 1° ottobre 2003 (doc. A2) la Cassa ha comunicato all'assicurato di considerarlo da subito \"(...) abile al lavoro nella misura del 100% in attività attagliate alla sua attuale situazione fisica.\". Pertanto, l'indennità giornaliera gli sarebbe ancora stata versata per quattro mesi, ossia sino al 31 gennaio 2004; in tale lasso di tempo egli avrebbe dovuto cercare un lavoro confacente al suo stato di salute.","L'assicuratore ha calcolato che, trascorso tale termine, il grado del danno residuo effettivo secondo il necessario cambiamento d'attività lucrativa stabilito dal suo medico di fiducia era pari al 34%. Pertanto, le indennità giornaliere per perdita di guadagno gli sarebbero state ancora versate soltanto nella misura di questa incapacità di guadagno.","1.4. L'opposizione introdotta inizialmente dall'assicurato il 30 ottobre 2003 (doc. 29) e riconfermata il 13 gennaio 2004 (doc. 30) per il tramite dell'attuale rappresentante RA 1, è stata respinta dalla Cassa malati con decisione su opposizione del 5 febbraio 2004 (doc. A1).","Sulla base di un nuovo referto del dr. med. _ che, esaminato il certificato medico del 12 gennaio 2004 (doc. A3) del dr. _, non ha individuato dei motivi per scostarsi dalla precedente posizione, CO 1 si è quindi riconfermata nella propria decisione, sebbene il danno residuo, ricalcolato secondo i nuovi parametri federali, fosse in realtà del 30,05%.","1.5. Con tempestivo ricorso del 4 marzo 2004 (doc. I), completato il 25 marzo 2004 (doc. III), sempre per il tramite del medesimo rappresentante RI 1 ha chiesto l'annullamento della citata decisione, nel senso che gli venga riconosciuto, date le sue precarie condizioni di salute, un grado d'incapacità lavorativa del 100% e corrisposte le relative indennità fino ad esaurimento delle prestazioni massime se medicalmente giustificate.","1.6. Nella sua risposta dell'8 aprile 2004 (doc. V) la Cassa malati ha proposto di respingere il ricorso ed ha osservato:","\" (...)","9. Dalla lettura dell'atto ricorsuale 25 marzo 2004 pare di comprendere che il signor RI 1 contesta – unicamente – l'obbligo impostogli dalla qui convenuta di mettere in essere ogni provvedimento in sintonia con l'attuale situazione fisica teso a portare alla concreta diminuzione del danno. A sostegno della propria argomentazione il signor RI 1 sottolinea, da un lato, il persistere di problemi d'ordine fisico; dall'altro, richiama le valutazioni 19 marzo 2004 del dott. _.","A mente della qui convenuta va innanzitutto ritenuto che a sostegno della validità degli apprezzamenti medici prodotti da CO 1 vi è un dato tangibile e cioè che il signor RI 1 abbia deciso di sottoporsi ad un intervento di \"gastric banding\" cioè l'unica operazione atta a migliorare – indiscutibilmente – le proprie condizioni di vita poiché tesa a diminuire la massa corporea. Proprio per questo motivo l'esame del caso da parte dell'autorità giudicante dovrebbe limitarsi alla situazione effettiva al momento in cui la decisione impugnata è stata resa. In altre parole, la qui convenuta ha sempre sostenuto che la causa principale dell'inabilità lavorativa fosse da ascrivere, principalmente, all'obesità del signor RI 1 e ritenuto quanto deciso dall'assicurato ne discende che le valutazioni dei medici fiduciari – sulla base delle quali la decisione impugnata si basa – sono assolutamente fondate, specie perché, il lasso di tempo accordato attraverso l'impugnata decisione appare conforme affinché il risultato – ora pure condiviso dall'assicurato – avrebbe potuto essere concretizzato.","Dopo questa doverosa precisazione, tutte le censure sollevate dal signor RI 1 possono essere, legittimamente, relativizzate poiché non convincenti e meglio:","- nelle note 19 marzo 2004 stese dal dott. _ viene evidenziato che il signor RI 1 sia impedito di svolgere pure un'attività leggera a causa di difficoltà nel mantenere una data postura per un certo periodo dovuto a problemi a livello di respirazione, di sollevamento e di mobilizzazione: in pratica, seguire quanto indicato in tale apprezzamento medico consisterebbe a concludere che il ricorrente è impossibilitato ad espletare qualsivoglia attività. A mente della convenuta detta argomentazione appare troppo lapidaria poiché è notorio che ogni individuo sia esso sano, oppure, munito di qualche limitazione, fatica piuttosto a mantenere un'unica posizione durante un'intera giornata di lavoro sicché egli cercherà di alternare – nei limiti del lavoro da effettuare – le posizioni, cioè, cercherà un proprio equilibrio (es.: utilizzare il periodo di pausa per fare esercizi fisici) con il palese intento di poter, validamente, offrire la propria forza lavoro.","- l'assicurato sostiene inoltre che esistano \"difficoltà pratiche a trovare una tale occupazione\" cioè un'attività come quelle indicate dal medico fiduciario. Com'è noto la tematica legata al reperimento di un posto di lavoro messa in relazione con l'andamento del mercato del lavoro non è di pertinenza di un assicuratore sociale. A livello d'assicurazione malattia determinante è stabilire che l'assicurato possa espletare un'altra attività: le valutazioni offerte dai due medici fiduciari della convenuta sono concordanti nel senso di ritenere esigibile detto cambiamento a condizione che si concretizzi un calo ponderale sostanziale del peso corporeo. (...).\"","1.7. Nelle proprie osservazioni finali del 16 aprile 2004 (doc. VII) il ricorrente ha osservato che","\" (...)","In considerazione delle osservazioni di controparte, ci preme ribadire la richiesta dell'assicurato al versamento dell'indennità giornaliera completa poiché giustificata in modo particolare per le polipatologie di cui è affetto il signor RI 1 e che gli impediscono di svolgere un'attività lavorativa sia in lavori medio pesanti che in lavori confacenti e quindi per una valutazione esclusivamente medica.","Per contro non abbiamo mai inteso contestare l'obbligo di mettere in atto ogni provvedimento teso a limitare il danno residuo (punto 9 della risposta di causa), ma bensì sostenere che se un'attività lavorativa leggera è ipotizzabile, deve al tempo stesso essere realisticamente praticabile in un mercato del lavoro equilibrato.","(...) Il signor RI 1, come sostiene il Dr. _, non è limitato solo dalla obesità (che peraltro è andata aggravandosi dall'inizio della malattia) e dalla lombosciatalgia e dunque per tutti i lavori pesanti, ma bensì anche dalla broncopneumopatia per cui non deve essere esposto a vapori ed altro su cui vi è concordanza anche dal Dr. _.\"","1.8. Questo Tribunale ha acquisito pendente causa dal competente Ufficio assicurazione invalidità l’incarto completo relativo alla verifica dello stato di salute del ricorrente, in particolare la perizia medica pluridisciplinare allestita l’8 novembre 2004 (doc. XIIbis) dal Servizio Accertamento Medico dell’AI (SAM), in merito alla quale CO 1 ha formulato alcune osservazioni (doc. XXII).","1.9. Il 13 gennaio 2005 il _, , ha trasmesso al TCA copia della decisione del 4 gennaio 2005 dell’ AI con cui dal 1° febbraio 2004 ha fissato al 100% il grado d’invalidità dell’assicurato (doc. B2)."}

{"in diritto","In ordine","2.1. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.","Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali (materiali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (SVR 2003, IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2; DTF 129 V 4 consid. 1.4; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 136 consid. 4b; DTF 121 V 366 consid. 1b; STFA dell’11 gennaio 2005 nella causa G.T. SA, H 257/03 consid. 2.1 pag. 3; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa A., P 76/01, consid. 1.3 pag. 4). Il Tribunale federale delle assicurazioni, ai fini dell'esame di una vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA del 1° luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid. 1b)."}