Decision ID: 9f0d3903-6ae5-5ac3-a789-8d1d5d704a05
Year: 2004
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. Con l'aiuto dell'RA 1, il 6 agosto 2003 (doc. 9 della Cassa) RI 1 ha postulato la concessione di prestazioni complementari, accompagnando la propria domanda da documentazione attestante lo stato civile, da atti bancari nonché dal contratto di locazione e dalla polizza dell'assicurazione malattia.
1.2. Con scritto del 29 ottobre 2003 (doc. 12 della Cassa) l'assicurato ha trasmesso all'amministrazione, su sua richiesta, ulteriore specifica documentazione, precisando inoltre quanto segue:
" (...) Per ciò che attiene il capitale passato da Fr. 171'407.- (notifica di tassazione 2001/2002) a Fr. 2'068.37 (dichiarazione bancaria del 03.07.2003) comunico di aver speso ordinariamente predetto capitale e meglio allo scopo di far fronte alle spese ordinarie di mantenimento in quanto dal 3 settembre 2000 ho cessato l'attività lavorativa e inoltre, ho purtroppo perso anche dei soldi al gioco.
Relativamente al punto concernente la tassazione fiscale 1989/1990 concernente i valori patrimoniali all'estero per complessivi Fr. 80'000.-sono riuscito unicamente a recuperare la copia di un compromesso di vendita da cui risulta che l'incasso è stato ben inferiore a Fr. 80'000.-; ciò dovuto essenzialmente al fatto che il bene immobile si trova edificato su terreno demaniale.
Per quanto concerne l'abitazione sita in _, mi permetto annettere l'estratto di donazione alle figlie _ e _, avvenuto nel corso dell'anno 1995.".
1.3. Dopo avere acquisito copia del rogito relativo alla donazione nel 1995 del mappale n. _ RF _ alle figlie _ e _ _, con decisione del 13 novembre 2003 (doc. 7 della Cassa) intimata direttamente all'assicurato e non al suo rappresentante, l'amministrazione ha rifiutato la prestazione chiesta, poiché il reddito non privilegiato dell'assicurato superava di Fr. 18'032.- le spese riconosciute (fabbisogno).
1.4. Dalla tabella di calcolo emerge infatti come, a fronte di un fabbisogno di Fr. 34'184.- composto del fabbisogno vitale (limite di reddito) di Fr. 17'300.-, del contributo fisso per l'assicurazione malattia (Fr. 3'684.-) e della pigione massima deducibile (pari a 13'200.-), RI 1 può contare su una rendita AVS di Fr. 20'880.-, di un diritto d'abitazione di Fr. 18'000.-, della quota di sostanza computabile (Fr. 11'640.-) e degli interessi dei suoi risparmi (Fr. 1'696.-), per un totale di Fr. 52'216.-.
1.5. Sempre con il patrocinio dell'RA 1, con scritto del 19 dicembre 2003 (doc. 6 della Cassa) RI 1 ha formulato una "richiesta di proroga straordinaria del termine per la presentazione dell'opposizione alla vostra decisione", poiché "da qualche settimana a questa parte" l'assicurato soffrirebbe di "costanti attacchi di panico che di fatto" lo avrebbero "impedito di presentare la contestazione".
1.6. Producendo un certificato medico del cardiochirurgo dr. _ secondo cui gli "accessi di panico recidivanti... lo limitano nella sua facoltà di concentrazione intellettiva", il rappresentante di RI 1 ha dato atto dell'intempestività del suo scritto a valere quale opposizione postulando comunque la proroga del termine per esercitare tale atto.
1.7. Ad esplicita richiesta della Cassa, il 29 luglio 2004 RI 1 ha completato il predetto scritto ritenuto dalla Cassa un'opposizione, producendo inoltre nuova documentazione.
1.8. Con decisione su opposizione del 4 agosto 2004 (doc. 2 della Cassa) l'amministrazione ha confermato il rifiuto di concedere delle prestazioni complementari, così motivandolo:
" (...)
Avverso tale decisione siete insorti, in rappresentanza del signor RI 1, con tempestiva richiesta di proroga per la presentazione dell'opposizione il 19 dicembre 2003 corredata successivamente dalle necessarie motivazioni in data 29 luglio 2004;
(...)
5. dall'esame della documentazione agli atti rileviamo che in data 30 gennaio 1995, con atto notarile dell'avv. _, l'opponente donava a favore delle figlie _ e _ in ragione di 1⁄2 di quota di comproprietà ciascuna, la particella N. _ sita in territorio del comune di _ riservandosi quale contropartita un diritto di abitazione vita sua natural durante;
6. a tal proposito occorre quindi precisare che i redditi determinanti comprendono tutte le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato (art. 3c cpv. 1 lett. g. LPC) e pertanto, dopo aver proceduto al calcolo concernente la sostanza alienata (art. 17a OPC) che di fatto azzerava la sostanza, abbiamo computato quale reddito l'importo di fr. 18'000.- (pos. 30.03 della tabella di calcolo PC) corrispondente al valore locativo dell'abitazione alienata. Tale importo desunto dalla notifica di tassazione per il biennio 1995/ 1996 deve pertanto, senza alcun dubbio, essere riconfermato;
7. altro oggetto del contendere, ma che tuttavia può rimanere indeciso, riguarda l'ammontare del deposito a risparmio di fr. 141'407.- (pos. 41 della tabella di calcolo PC) e successivo prestito con relativa restituzione avvenuta tra i signori _ e RI 1. Infatti, pur tralasciando il computo di tale importo come pure la questione a sapere l'esatto ammontare da considerare ancora nel calcolo, la prestazione complementare risulta sempre respinta e il superamento del limite di reddito passerebbe dai precedenti fr. 18'032.- agli attuali fr. 4'696.-.".
1.9. Con ricorso del 30 agosto 2004 (doc. I), sempre con il patrocinio dell'RA 1 RI 1 evidenzia quanto segue:
" (...)
3. In primis occorre ricordare a Codesto Lodevole Tribunale d'appello - Tribunale Cantonale delle assicurazioni, che la decisione impugnata contempla il valore alienato e meglio la sostanza di
Fr. 18'000.- (valore locativo), senza tenere in considerazione i costi generati dalla particella No. _ in _. Costi che dagli anni 1995 sino all'anno 2001 erano interamente a carico del ricorrente.
Non può passare inosservato il fatto che i predetti costi di cui l'autorità di prime cure non ha voluto tenere in nessuna considerazione, sono state la causa scatenante per il trasloco del ricorrente da _ in un appartamento in affitto in _ Concretamente, il ricorrente ha lasciato la particella _ in _ perché impossibilitato a far fronte alle spese cagionate dalla particella stessa e di cui lo IAS non tiene conto nella decisione del 4 agosto 2004.
4. Per quanto attiene le spese di cui al punto precedente, trattavasi di Fr. 1840.- mensili, così suddivisi (Fr. 1'400.- di ipoteca; Fr. 250.- di riscaldamento; Fr. 90.- di assicurazione; Fr. 100.- vari) alle quali, come detto, il ricorrente non riusciva a fare fronte, tanto da dover cercare un appartamento in locazione a Fr. 1'100.- tutto incluso.
(...)
7. Nel merito della questione e meglio del presente ricorso, appare fondamentale riconoscere che il ricorrente non dispone più di nessuna forma di sostanza depositata in banca e che a far data dal 3 settembre 2000 sino al 21 febbraio 2003 il ricorrente ha percepito esclusivamente una rendita mensile AI di Fr. 2'040.- e che a far data dal 22 febbraio 2003 egli percepisce esclusivamente una rendita pensionistica I pilastro (AVS) di Fr. 1'740.- (mensili).
Rendita che nella sostanza non permette al ricorrente di far fronte alle più elementari spese di gestione corrente, dovute all'affitto mensile Fr. 1'100.-, cassa malati Fr. 330.-, vitto Fr. 1'000.-, assicurazioni e extra Fr. 300.-.".
1.10. L'amministrazione ha postulato la reiezione del ricorso (doc. III).
1.11. Con osservazioni del 16 settembre 2004 (doc. V), in sostanza il ricorrente ha evidenziato la sua precaria situazione finanziaria che l'ha costretto a lasciare la casa di _ ed a trasferirsi in appartamento a _. Con la sola rendita mensile AVS (Fr. 1'740.-), dedotto l'affitto (Fr. 1'100.-) e la cassa malati (Fr. 324.-), egli avrebbe a disposizione soltanto Fr. 336.-, per cui ribadisce la necessità di beneficiare anche delle PC.

in diritto
In ordine
2.1. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LPC.
Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (SVR 2003, IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2; DTF 127 V 467 consid. 1, DTF 126 V 136 consid. 4b; DTF 121 V 366 consid. 1b; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa A., P 76/01, consid. 1.3 pag. 4; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa C., U 347/01, consid. 2 pag. 3 e STFA del 9 gennaio 2003 nella causa P., H 345/01, consid. 2.1 pag. 3).
Il Tribunale federale delle assicurazioni, ai fini dell'esame di una vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA del 1° luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid. 1b).