Decision ID: 344cc4e1-bb4b-52cb-9cff-4878b515be73
Year: 2015
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto, in fatto","1.1. RI 1, nata nel 1967, da ultimo venditrice, il 15 giugno 2010 ha inoltrato una domanda di prestazioni AI per adulti (doc. AI 5).","1.2. Con decisione del 27 novembre 2011 (doc. AI 33-1) l’UAI ha assegnato a RI 1 una rendita intera.","1.3. Con comunicazione del 26 settembre 2012 (doc. AI 42-1) l’UAI ha confermato il diritto alla rendita intera.","1.4. Nel corso del mese di settembre 2013 l’amministrazione ha avviato una nuova procedura di revisione della prestazione, in seguito alla quale, dopo aver fatto allestire una perizia pluridisciplinare ad opera del SAM (doc. AI 60-1), con decisione del 16 dicembre 2014, preavvisata dal progetto del 24 ottobre 2014 (doc. AI 66-1), ha soppresso la rendita (doc. 76-1).","1.5. RI 1, rappresentata dalla RA 1, è insorta al TCA contro la predetta decisione, chiedendone l’annullamento e domandando contestualmente di essere messa al beneficio dell’assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio (doc. I). La ricorrente contesta la valutazione psichiatrica della Dr.ssa med. _, sostenendo che essa non sarebbe conforme a quanto stabilito dalla giurisprudenza per conferirle piena forza probatoria. Alla luce delle valutazioni del proprio medico curante, dr. med. _, FMH psichiatria e psicoterapia e della giurisprudenza del Tribunale federale “secondo la quale un rinvio degli atti all’istanza inferiore è giustificato unicamente nei casi in cui l’accertamento dei fatti da parte di tale istanza è stato lacunoso (...)”, chiede che il TCA faccia allestire una perizia psichiatrica giudiziaria.","1.6. Con risposta del 19 febbraio 2015 l’UAI, cui ha allegato una presa di posizione dell’8 febbraio 2015 della dr.ssa med. _, propone la reiezione del ricorso con argomentazioni che, laddove necessario, saranno riprese in corso di motivazione (doc. VI).","1.7. Con osservazioni del 5 marzo 2015 la ricorrente ha ribadito la sua posizione (doc. VIII), così come l’amministrazione in data 18 marzo 2015 (doc. X). Il 2 aprile 2015 l’assicurata ha nuovamente contestato l’esame peritale psichiatrico della dr.ssa med. _ (doc. XII)."}

{"in diritto","2.1. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con gli art. 7 e 8 della LPGA, con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e la conseguente incapacità di guadagno. Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Duc, L’assurance invalidité, in: Meyer (Hrsg.), Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht, Band XIV, Soziale Sicherheit, 2a ed., 2007, pag. 1411, n. 46).","Secondo l'art. 28 cpv. 2 LAI gli assicurati hanno diritto ad una rendita intera se sono invalidi almeno al 70%, a tre quarti di rendita se sono invalidi almeno al 60%, ad una mezza rendita se sono invalidi almeno al 50% o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40%. Ai sensi dell'art. 16 LPGA il grado d'invalidità è determinato stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro (reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido (reddito da valido). Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato dal raffronto del reddito che egli ancora può conseguire nonostante la sua invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni di cui è portatore (Duc, op. cit., pag. 1476, n. 213 e la giurisprudenza citata alla nota a pié pagina n. 264). Si confronta perciò il reddito che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 pag. 84).","2.2. Se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una modifica, che incide in modo rilevante sul diritto alla rendita, questa sarà, per il futuro, aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d’ufficio o su richiesta (art. 17 cpv. 1 LPGA). Qualsiasi cambiamento importante delle circostanze suscettibile di incidere sul grado d’invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita, può fondare una revisione giusta l’art. 17 LPGA.","La rendita può essere oggetto di revisione non soltanto nel caso di una modifica sensibile dello stato di salute, ma anche qualora le conseguenze dello stesso sulla capacità di guadagno, pur essendo esso stato rimasto immutato, abbiano subito una modificazione notevole (DTF 130 V 349 consid. 3.5, 113 V 275 consid. 1a; vedi pure DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b).","Una semplice valutazione diversa delle circostanze di fatto, che sono rimaste sostanzialmente invariate, non giustifica comunque una revisione ai sensi dell’art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b)."}