Decision ID: f09373f2-c816-5753-bdff-e6d9927a69a1
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

ritenuto, in fatto
1.1. Con “Conferma d’annullamento dal sistema COLSTA” del 4 aprile 2017 l’Ufficio regionale di collocamento di _ (in seguito: URC), ha informato RI 1 di aver annullato il suo nominativo dalla banca dati COLSTA e che quindi il medesimo non figurava più iscritto per il collocamento a decorrere dal 14 marzo 2017.
Nelle osservazioni l’URC ha precisato che “l’assicurato ha comunicato in forma scritta di annullare il caso il 14.03.2017” (cfr. doc. 4).
1.2. A seguito dell’opposizione del 2 maggio 2017 interposta contro la “Conferma d’annullamento dal sistema COLSTA” dall’assicurato, il quale ha fatto valere di avere indicato per errore il 14 marzo 2017 come data a partire dalla quale la sua iscrizione presso la disoccupazione avrebbe dovuto essere annullata, invece del 14 aprile 2017 (cfr. doc. 113), l’URC, l’8 agosto 2017, ha emanato una decisione su opposizione con cui ha confermato la data del 14 marzo 2017 per l’annullamento dal sistema COLSTA.
Nella decisione su opposizione l’amministrazione ha in particolare rilevato:
" (...)
1. Il signor RI 1 si è iscritto presso i nostri servizi in data 01.12.2016 per la richiesta delle indennità di disoccupazione. La cassa di disoccupazione ha aperto un termine quadro con diritto a 260 indennità durante il periodo 01.12.2016-30.11.2018. L’assicurato ha svolto un periodo di disoccupazione controllata dal 01.12.2016 al 14.03.2017.
(...) 3. Il consulente del personale in data 04.04.2017 ha annullato
l’iscrizione dal sistema COLSTA con effetto 14.03.2017 a seguito della richiesta ricevuta il 04.04.2017 per e-mail dal signor RI 1: “Le comunico la mia uscita dalla disoccupazione a partire dal 14 marzo 2017. Vista la mia futura situazione volevo inoltre chiederle se è possibile in qualche modo ricevere un sussidio o un aiuto in tal senso per una seconda formazione”. Il giorno stesso il consulente del personale ha risposto all’assicurato per e-mail confermando la chiusura con effetto 14.03.2017 e aggiungendo consigli riguardo la riqualifica professionale. In data 04.04.2017 è stato inviato all’assicurato il formulario “Conferma d’annullamento dal sistema COLSTA”.
4. In conclusione l’assicurato aveva ben due occasioni per segnalare il suo errore, la prima quando ha ricevuto l’e-mail di risposta alla richiesta di annullamento con le informazioni per eventuali riqualifiche e la seconda quando ha ricevuto la conferma di annullamento cartacea. Il signor RI 1 non si è pertanto adoperato per risanare la situazione quando ne è venuto a conoscenza bensì ha atteso che la cassa gli chiedesse a fine aprile la restituzione delle indennità” (Doc. A1)
1.3. Contro la decisione su opposizione dell’8 agosto 2017 l’assicurato ha ricorso tempestivamente al TCA, chiedendo che l’annullamento della sua iscrizione all’URC sia fissato al 14 aprile 2017.
A sostegno della propria pretesa ricorsuale l’insorgente ha addotto:
" (...)
- in data 06.03.2017 ho consegnato al consulente _, durante un colloquio ufficiale, la copia del contratto di praticantato presso l’albergo _ di _, dove figura il 15.04.2017 quale data di inizio.
- il consulente _ era informato che dal 27.03 al 13.04.2017 ho prestato servizio militare (corso di ripetizione)
- il 12.04.2017 ho chiesto al consulente _ quante ricerche di lavoro dovevo effettuare nel corso di questo mese. Il consulente _ ha risposto che non era necessario fare ricerche in aprile. Infatti, durante il mese che precede l’inizio del nuovo lavoro non sono richieste le prove per la ricerca di lavoro. Per il mese di marzo invece ho presentato le 12 ricerche di lavoro richiestemi dal consulente _.
In conclusione, appare evidente che il consulente _ aveva tutti gli elementi in mano per determinare anche da solo il mio termine di disdetta COLSTA, senza doversi basare unicamente sulla mail nella quale ho commesso un errore di digitazione (premuto il 3 anziché il 4), dovuto anche al fatto che in quel periodo svolgevo il servizio militare, condizione non ideale per gestire queste questioni, anche perché via da casa. Ritengo inoltre sia più solida e consistente la documentazione fornita al signor _ rispetto ad una data scritta in una mail tra un esercizio militare e l’altro. (...)” (Doc. I)
1.4. In risposta l’URC ha indicato di rimettersi alla decisione di questa Corte, osservando in ogni caso quanto segue:
" (...)
In sede di ricorso abbiamo ricevuto un nuovo documento ossia l’e-mail inviata dal signor RI 1 in data 12.04.2017 al consulente con la seguente richiesta. “Volevo chiederle a quanto ammontava il numero di ricerche di questo mese visto che finisco il 14.”. Malgrado l’evidente lacunosa gestione della comunicazione da parte dell’assicurato, l’informazione fornita dal consulente del personale, è stata sommaria poiché non puntualizzava il fatto che la pratica dell’assicurato era già stata annullata.
In base all’art. 27 LPGA, resta implicito che al momento dei fatti, ossia in data 04.04.2017, non vi erano elementi determinanti per dubitare della richiesta dell’assicurato.
L’e-mail del 12.04.2017 citata dall’assicurato nel ricorso risulta ininfluente rispetto alla decisione di annullamento dal sistema COLSTA già avvenuta in data 04.04.2017.
Teniamo a precisare che quanto indicato dall’assicurato nel ricorso in merito all’errore di digitazione del mese di annullamento tramite il numero 3 anziché 4, risulta poco credibile poiché l’assicurato nell’e-mail inviata al consulente ha indicato il mese in lettere, non in cifra: “Le comunico la mia uscita dalla disoccupazione a partire dal 14 marzo 2017.”
Riteniamo che sia compito e responsabilità di ogni assicurato fornire le indicazioni corrette e correggere tempestivamente i propri errori al fine di evitare spiacevoli conseguenze e permettere agli organi di esecuzione della LADI di svolgere in modo adeguato il proprio lavoro. Il fatto di svolgere il servizio militare non esimeva l’assicurato dall’adempiere correttamente i doveri d’informazione oppure organizzarsi in maniera tale da non fornire informazioni inesatte.” (Doc. III)
1.5. L’assicurato si è nuovamente espresso in merito alla fattispecie con scritto del 2 settembre 2017 (cfr.doc. V + 1).
1.6. La parte resistente, il 6 settembre 2017, ha comunicato che in base alle argomentazioni addotte non sussistono nuovi elementi rilevanti tali da modificare la propria decisione (cfr. doc. VII).
1.7. Il doc. VII è stato trasmesso per conoscenza al ricorrente (cfr. doc. VIII).

in diritto
2.1. L'art. 1 LADI prevede che le disposizioni della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) sono applicabili all'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e all'indennità per insolvenza, sempre che la presente legge non preveda espressamente una deroga alla LPGA.
L’art. 49 LPGA enuncia che:
" 1 Nei casi di ragguardevole entità o quando vi è disaccordo con l’interessato l’assicuratore deve emanare per scritto le decisioni in materia di prestazioni, crediti e ingiunzioni.
2 Una domanda relativa a una decisione d’accertamento deve essere soddisfatta se il richiedente fa valere un interesse degno di protezione.
3 Le decisioni sono accompagnate da un avvertimento relativo ai rimedi giuridici. Devono essere motivate se non corrispondono interamente alle richieste delle parti. La notificazione irregolare di una decisione non deve provocare pregiudizi per l’interessato.
4 Se prende una decisione che concerne l’obbligo di un altro assicuratore di fornire prestazioni, l’assicuratore deve comunicare anche a lui la decisione. Quest’ultimo dispone dei medesimi rimedi giuridici dell’assicurato.”
Ai sensi dell’art. 51 cpv. 1 LPGA le prestazioni, i crediti e le ingiunzioni che non contemplati nell’articolo 49 capoverso 1 possono essere sbrigati con un procedura semplificata. Secondo il cpv. 2 l’interessato può esigere che sia emanata una decisione.
Giusta l’art. 52 LPGA:
" 1 Le decisioni possono essere impugnate entro trenta giorni facendo opposizione presso il servizio che le ha notificate; fanno eccezione le decisioni processuali e pregiudiziali.