Decision ID: daca8537-9903-5e2c-b242-01a4f3c06cfe
Year: 1997
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto
A.
La _ procede contro _ per l’incasso di Fr. 122’426.75 e spese.
B.
Non esserdo stata interposta opposizione il 2 ottobre 1996 l’UEF di Bellinzona ha emesso l’avviso di pignoramento.
C.
Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato _ argomentando che il PE è stato notificato alla signora _, segretaria della _, la quale non è autorizzata a ricevere atti esecutivi indirizzati a lui personalmente. Solo al ricevimento dell’avviso di pignoramento 10 ottobre 1996 è venuto a conoscenza del PE. La signora _ l’aveva infatti lasciato tra gli atti di poca importanza della ditta, senza consegnarglielo, così che non gli stato possibile interporre opposizione. Vista l’irregolarità della notifica, il ricorrente ne chiede l’annullamento.
D.
Delle osservazioni della _ si dirà, se del caso, in seguito.
L’UEF di Bellinzona ha prodotto con le sue osservazioni diversi PE, emessi nello stesso periodo di quello in esame, destinati a _, rilevando che essi erano stati notificati a _.
E.
Interrogato formalmente _ ha dichiarato che i PE menzionati dall’UEF di Bellinzona sono stati notificati a _, dopo che essa gli aveva chiesto l’ autorizzazione a prenderli in consegna e ad interporre opposizione.
Durante l’interrogatorio formale _ ha dichiarato di lavorare esclusivamente per la _. Quando arrivano PE e non c’è il signor _, essa li prende in consegna e firma per la società. Se sa che si tratta di importi che devono essere saldati, li mette tra le fatture da pagare. Se i PE concernono _ personalmente, si fa lasciare l’avviso nella posta e poi chiede il da farsi. Non è infatti autorizzata a prenderli in consegna. _ ha dichiarato di non essersi accorta che il PE in oggetto riguardava _ personalmente e che si trattava di un importo molto elevato. Pensando si trattasse della solita richiesta trimestrale di acconto alla società da parte dell’AVS, ha messo il PE tra i documenti da classare e poi pagare più avanti. Purtroppo è rimasto tra la corrispondenza varia, dove l’ha trovato quando è giunto l’avviso di pignoramento.

Considerato
in diritto
1.
a)
Ex art. 64 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione. Quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati.
b)
In casu il PE in oggetto è stato consegnato, nel luogo in cui il ricorrente esercita la sua professione, alla segretaria della _. Nella sua deposizione testimoniale _ ha dichiarato di essere impiegata della _ e di ricevere la posta per essa. Quando arrivano PE e _, amministratore unico della società, è assente, essa li prende in consegna e firma per la società. Per quel che concerne le notifiche di PE destinati all’escusso personalmente, essa deve chiedergli ogni volta come comportarsi. Tuttavia in casu, come risulta dalla sua deposizione testimoniale, _, credendo si trattasse delle solite richieste di acconti AVS concernenti la _, ha preso in consegna il PE, sottoscrivendone la notifica. Pertanto, a prescindere dal fatto che la presa in consegna sia avvenuta in seguito ad una svista e che sempre per una svista è stato lasciato tra la corrispondenza e non è stato consegnato al destinatario, la notifica vale come correttamente eseguita e all’ufficio di esecuzione nulla può esser rimproverato, trattandosi di una questione concernente unicamente l’organizzazione interna dell’ufficio del ricorrente.
La notifica del PE in oggetto va quindi considerata come avvenuta correttamente.
_ è rinviato, se del caso, all’art. 85a LEF, secondo il quale l’escusso può domandare in ogni tempo al tribunale del luogo dell’esecuzione l’accertamento dell’inesistenza del debito.
2.
Il ricorso 17 ottobre 1996 _ va quindi respinto.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).