Decision ID: 51f9902d-b5f1-5d2b-9462-00a7ea0f43dc
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

{"ritenuto, in fatto","A. Il 26 maggio 2020 il Municipio CO 2 ha indetto un pubblico concorso, retto dal concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 (CIAP; RL 730.500) e impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare il servizio di ritiro e smaltimento degli scarti vegetali dei Quartieri di _, _, _, _, _ e _ per il periodo settembre 2020 - dicembre 2021 (FU n. _ pag. _ e segg.).","L'avviso di gara (al punto n. 4) enunciava, tra gli altri, il seguente criterio di idoneità:","Sono abilitate a concorrere le ditte che rispettano le seguenti condizioni:",(...),"g) Sono ammesse a partecipare le ditte che operano nell'ambito della gestione di scarti vegetali, che dispongono di un impianto di compostaggio centralizzato o a bordo campo autorizzato dalle autorità competenti e che dimostrano di disporre di una piazza di lavorazione autorizzata dalle autorità competenti e conforme dal profilo tecnico e ambientale.",(...),"Le ditte che non ottemperano ai criteri di idoneità stabiliti saranno escluse dal concorso.","Analoga prescrizione era inserita nel capitolato d'appalto (pos. 223.100 lett. g). Alle pos 252.300-310 prevedeva in particolare quanto segue.","252.300 Da inoltrare successivamente, su richiesta","252.310 La sede appaltante può in ogni momento richiedere all'offerente l'analisi dei prezzi offerti, la garanzia di buona esecuzione come a pos. 271.110 e altre informazioni relative al presente appalto, in particolare sulla piazza e sui processi di lavorazione degli scarti vegetali: licenze, autorizzazioni, analisi sul materiale compostato, informazioni sugli impianti a bordo campo e sulla capacità operativa della piazza di lavorazione (capacità autorizzata, elenco dei contratti già acquisiti, registro consegne, ecc.).","I predetti documenti informavano circa la possibilità di inoltrare domande a cui il committente avrebbe dato seguito fornendo riscontro a tutti i concorrenti (cfr. avviso di gara punto n. 7, pos. 234 del capitolato). Contro il bando e i documenti di concorso era data facoltà di ricorso a questo Tribunale. Nessuno li ha tuttavia impugnati.","B. a. Entro il termine utile sono giunte al committente quattro offerte, di valori compresi tra fr. 468'421.76 e fr. 607'180.30.","b. Dopo l'apertura delle offerte, il committente ha comunicato ai concorrenti che risultava necessario integrare la documentazione. Per quanto qui interessa, ha impartito alla RI 1 un termine scadente il 20 luglio 2020 per la trasmissione della licenza edilizia dell'impianto di lavorazione del materiale, dell'avviso cantonale con indicazione della capacità massima (tonnellate/anno) di materiale lavorabile dall'impianto, dell'elenco dei contratti già acquisiti per il periodo (anche parziale) dell'appalto e dell'analisi di laboratorio relative al contenuto di metalli pesanti e sostanze nutritive del compost prodotto al massimo un anno prima della scadenza del concorso, con l'avvertenza che, trascorso infruttuoso tale termine, l'offerta sarebbe stata esclusa dalla procedura. Dei ragguagli che ne sono derivati si dirà più oltre (cfr. infra, consid. 3.3). c. Con decisione del 3 agosto 2020 il Municipio CO 2 ha risolto di escludere dalla procedura due offerte, fra cui quella della RI 1 per non aver consegnato la documentazione richiesta riguardante la piazza di deposito/lavorazione nei termini stabiliti (probabilmente perché non esiste una licenza edilizia per l'impianto di compostaggio), non consentendo così alla sede appaltante di verificare il criterio d'idoneità riportato alla pos. 223.100 lett. g) del capitolato. Esso ha quindi aggiudicato la commessa alla CO 1, la cui offerta di fr. 598'537.35 è giunta prima in graduatoria con 6.00 punti.","C. Contro la predetta decisione la RI 1 è insorta dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo chiedendone l'annullamento e il rinvio degli atti al committente per nuova decisione, subordinatamente la delibera in proprio favore, il tutto previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame. La ricorrente ha contestato l'esclusione della propria offerta, sostenendo di aver prodotto tutta la documentazione esatta dalle disposizioni concorsuali e di aver anche fornito, tempestivamente e integralmente, quella richiesta successivamente dalla committenza. La ricorrente ha precisato di gestire la propria piazza di deposito e lavorazione a cavallo dei Comuni di _ e _. Ha quindi sottolineato che l'area situata nel comune di _ dispone di una regolare licenza edilizia ed è destinata, in buona sostanza, all'insacchettamento, che avviene in un capannone, del materiale derivante dal compostaggio prodotto dalla piazza di deposito/lavorazione e che l'area della piazza di deposito/lavorazione che si trova invece sul Comune di _ è destinata alla lavorazione del materiale vegetale e attualmente è interessata da una modifica del PUC cantonale. Tale modifica, ha soggiunto, non è tuttavia intesa a impedire quanto avviene tutt'ora ritenuto che identifica infatti l'area in cui si trova la piazza di deposito/lavorazione della ricorrente (situata nel Comune di _) quale zona di interessa cantonale per la lavorazione e lo smaltimento dei rifiuti vegetali. Poco importa se l'insorgente non dispone di una licenza di costruzione per la porzione dell'impianto di compostaggio che è ubicata sull'area del Comune di _. La necessità di una licenza edilizia come tale non sarebbe infatti mai stata evocata nelle condizioni del bando di concorso. Per il resto, sarebbe risaputo che l'attività svolta dalla ricorrente è ben nota all'autorità cantonale la quale ha sempre concesso le necessarie autorizzazioni di esercizio dei relativi impianti, non da ultimo in ragione del ruolo e dell'interesse pubblico rivestito dall'area in questione per lo smaltimento e il compostaggio dei rifiuti vegetali.","D. a. All'accoglimento del ricorso si è opposto il Municipio CO 2, ritenendolo tardivo e sostenendo che il criterio di idoneità particolare legato alla necessità di disporre di un impianto di compostaggio e di una piazza di lavorazione autorizzati dalle competenti autorità poteva essere adempiuto unicamente mediante la produzione della relativa documentazione attestante l'autorizzazione di esercizio e meglio la licenza edilizia. Ha inoltre criticato l'agire della ricorrente che con il proprio gravame intende estendere la propria offerta anche alle piazze di deposito e lavorazione site a _ (ricorso, pag. 6, pt. 7), ritenuto che non le aveva indicate in precedenza. Ha quindi ribadito che la documentazione prodotta dall'insorgente nel termine perentorio assegnatole era incompleta, sia perché per la piazza di lavorazione sita sul fondo mapp. 913 RFD _ non è stata prodotta alcuna licenza edilizia sia perché per il fondo mapp. 914 RFD _ la licenza edilizia prodotta non autorizza l'impianto di compostaggio, risp. la piazza di lavorazione, per modo che la sua offerta non poteva che essere esclusa.","b. Ad identica conclusione è pervenuta la deliberataria, la quale ha addotto argomentazioni sostanzialmente analoghe a quelle della stazione appaltante. Ha osservato in aggiunta che la ricorrente avrebbe meritato l'esclusione anche per non essersi iscritta e annunciata sul sito www.simap.ch per partecipare alla gara, come obbligatoriamente richiesto dalle prescrizioni del concorso. c. L'Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche è invece rimasto silente.","E. Con la replica e la duplica le parti hanno ribadito le proprie argomentazioni con precisazioni di cui si dirà, per quanto necessario, in appresso."}

{"Considerato, in diritto","1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dagli art. 15 cpv. 1 CIAP e 4 cpv. 1 del decreto legislativo concernente l'adesione del Cantone Ticino al concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 25 novembre 1994/15 marzo 2001 del 6 febbraio 1996/30 novembre 2004 (DLACIAP; RL 730.510). In quanto partecipante al concorso, la ricorrente è senz'altro legittimata a contestare la sua estromissione dalla procedura (art. 15 cpv. 1bis lett. d CIAP e 65 della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013; LPAmm; RL 165.100). La qualità per impugnare l'aggiudicazione della commessa alla CO 1 potrà esserle riconosciuta soltanto in caso di annullamento del provvedimento di esclusione (cfr. fra le tante, STA 52.2016.330 del 9 novembre 2016 consid. 1). 1.2. Quanto alla tempestività il Tribunale considera quanto segue. 1.2.1. Gli art. 17 a 19 LPAmm disciplinano esaustivamente la forma delle notificazioni per iscritto (art. 17 LPAmm), per via elettronica (art. 18 LPAmm) e per via edittale (art. 19 LPAmm). La notifica per via elettronica non è tuttavia possibile non essendo l'art. 18 LPAmm ancora in vigore (cfr. art. 115 cpv. 2 LPAmm; BU 58/2013 pag. 470). La regola rimane comunque quella dell'intimazione per mezzo della posta, disciplinata dalle condizioni generali \"servizi postali\" della Posta Svizzera, con facoltà di optare per un invio semplice o per un invio raccomandato con o senza ricevuta di ritorno (STA 52.2016.438/440 del 5 aprile 2018; cfr. messaggio n. 6645 del 23 maggio 2013 concernente la revisione totale della legge di procedura per le cause amministrative del 19 aprile 1966, cap. 4.1, pag. 12). La notifica delle decisioni mediante pubblicazione sul FU deve invece costituire l'eccezione ed essere utilizzata in un certo senso come ultima ratio (cfr. messaggio n. 6645 citato, cap. 4.2, pag. 12). L'autorità può infatti ricorrere a questo tipo di notifica unicamente alle condizioni sancite dall'art. 19 LPAmm, ovvero: se si tratta di una parte d'ignota dimora priva di un rappresentante raggiungibile (lett. a), se si tratta di un parte dimorante all'estero e non avente un rappresentante raggiungibile, qualora la parte, in violazione dell'art. 11 cpv. 3, non abbia designato un recapito in Svizzera (lett. b), in una causa con più di venti parti (lett. c), in una causa nella quale le parti non possono essere determinate tutte senza oneri particolarmente eccessivi (lett. d). 1.2.2. In concreto, la decisione del 3 agosto 2020 del Municipio CO 2 è stata inviata per posta raccomandata il giorno stesso ed è stata recapitata alla RI 1 il 5 agosto 2020 (cfr. estratto track and trace, agli atti). Il termine per impugnarla ha iniziato a decorrere il 6 ed è giunto a scadenza il 15 agosto 2020. Trattandosi di un sabato la scadenza è stata prorogata al lunedì successivo, 17 agosto 2020 (art. 13 cpv. 3 LPAmm). Il gravame, inoltrato quel giorno a questo Tribunale, è quindi tempestivo. Invano il committente sostiene il contrario, richiamando le notifiche della decisione di aggiudicazione mediante pubblicazione sul FU n. 62/2020 (pag. 6234) e sul sito www.simap.ch del 4 agosto 2020, peraltro limitate al solo dispositivo della risoluzione municipale (la delibera alla CO 1 per l'importo di fr. 598'537.35 IVA inclusa; doc. 6), senza alcuna motivazione e accenno all'esclusione della RI 1, come pure dell'indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso. Come detto (cfr. supra, consid. 1.2.1), la pubblicazione di una decisione sul FU rappresenta un sistema alternativo di notificazione che può essere impiegato unicamente alle condizioni sancite dall'art. 19 LPAmm (cfr. a livello federale l'art. 36 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968; PA; RS 172.021; STA 90.2015.16-18/20-24 del 13 luglio 2015 consid. 3.3; Benoît Bovay, Procédure administrative, Berna 2015, pag. 378). Non occorre approfondire i motivi che hanno indotto il Municipio - che aveva (già) proceduto alla notifica (personale) scritta alla ricorrente della propria decisione a tenore dell'art. 17 cpv. 1 LPAmm - a ricorrere (anche) a quella in via edittale dato che, in concreto, non vi erano comunque i presupposti per procedere in tal modo. Nessuna delle condizioni previste dall'art. 19 LPAmm risulta adempiuta, né il committente sostiene il contrario. Quanto alla pubblicazione della decisione sul sito www.simap.ch, occorre rilevare che la stessa non è neppure contemplata dalla legge, per cui inutilmente la stazione appaltante tenta di far risalire la decorrenza del termine (anche) alla data di questa pubblicazione. A titolo di complemento vale la pena osservare che il ricorso sarebbe stato tempestivo anche nell'ipotesi in cui la notificazione della decisione fosse avvenuta regolarmente per via edittale. Secondo la giurisprudenza di questo Tribunale, resa sotto l'egida della LPAmm nella sua versione anteriore ma tuttora applicabile posto che anche secondo il vigente art. 19 cpv. 3 LPAmm fa stato il giorno della pubblicazione, i termini per impugnare eventuali atti del committente notificati in via edittale attraverso la pubblicazione sul FU iniziano a decorrere di giovedì, rispettivamente di domenica (STA 52.2005.291 del 28 settembre 2005 consid. 1.3; cfr. inoltre Matteo Cassina, Principali aspetti del diritto delle commesse pubbliche nel Cantone Ticino, Lugano 2008, pag. 61). Nel caso concreto, la querelata decisione è apparsa sul FU n. 62 di martedì 4 agosto 2020. Essa è stata dunque pubblicata il 5, per cui il termine di ricorso ha iniziato a decorrere il 6. Il ricorso, inoltrato il 17 agosto 2020, rispetterebbe quindi il termine di 10 giorni prescritto dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb.","1.3. Con le precisazioni di cui al considerando 1.1, il gravame è pertanto ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza procedere all'assunzione di prove (art. 25 cpv. 2 LPAmm). Il carteggio completo concernente il concorso prodotto dal committente e la documentazione esibita dalle parti con le memorie scritte bastano per statuire sull'impugnativa con sufficiente cognizione di causa."}