Decision ID: e8159bc2-58ab-5b16-9be0-1ca3b39d9381
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che con precetto esecutivo n. _ dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di _ CO 1 ha escusso in via di realizzazione di un pegno immobiliare RE 1 per l’incasso della somma di fr. 99'304.90 oltre interessi e spese, indicando quale titolo di credito la sentenza 7 luglio 2009 della Pretura di _ e la decisione 12 settembre 2011 del Tribunale d’appello, e come oggetto del pegno immobiliare la particella n. _ RFD _;
che interposta tempestiva opposizione da parte dell’escussa, con istanza del 30 marzo 2012 la procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura di _;
che l’istante ha fondato la propria domanda sulla sentenza emanata il 7 luglio 2009 dal Pretore della Giurisdizione di _, che in parziale accoglimento della petizione 22 giugno 2006 della ditta CO 1 ha condannato la qui convenuta, unitamente al marito _ Z_, a versare in solido all’attrice l’importo di fr. 100'004.90 oltre interessi al 5% su fr. 99'304.90 dal 22 giugno 2006 e su fr. 700.- dal 14 marzo 2006, facendo nel contempo ordine all’ufficiale dei registri di _ di iscrivere in via definitiva un’ipoteca legale a favore dell’attrice per l’importo di fr. 99'304.90 oltre interessi, a carico del fondo particella n. _ RFD _ di proprietà della convenuta (doc. B);
che all’istanza l’escutente ha dipoi allegato anche la decisione emanata il 12 settembre 2011 dalla II Camera civile del Tribunale d’appello - passata in giudicato - con la quale è stato respinto l’appello dei convenuti avverso la sentenza pretorile (doc. C);
che con ordinanza del 2 aprile 2012 il Pretore della Giurisdizione di _ ha citato le parti a comparire all’udienza di contradditorio indetta per il 7 maggio 2012;
che con scritto del 3 maggio 2012 l’avv. _, patrocinatore della convenuta, ha chiesto il rinvio dell’udienza, siccome già impegnato presso la Pretura del Distretto di _, facendo poi presente che la sua cliente è in trattative per la vendita di una sua proprietà ad _ e che con il ricavato della stessa potrà così liquidare il credito della procedente;
che all’udienza del 7 maggio 2012, presenti il patrocinatore della parte istante e il marito della convenuta, _ Z_, il Pretore ha comunicato ai presenti che, appena ricevuta la richiesta di rinvio dell’udienza da parte dell’avv. _, ha comunicato telefonicamente a quest’ultimo l’inammissibilità della domanda, in quanto del tutto intempestiva;
che, dal canto suo, _ Z_ ha a sua volta chiesto ulteriormente un aggiornamento dell’udienza, essendo sua moglie assente sino a fine maggio 2012;
che alla domanda di rinvio dell’udienza si è opposta la parte istante, che si è quindi confermata nella propria domanda;
che a sua volta _ Z_, per la parte convenuta, ha chiesto di poter pagare ratealmente l’importo posto in esecuzione, come pure di poter discutere con i titolari della creditrice;
che in calce al verbale di udienza, il Pretore, richiamato l’art. 135 CPC, ha respinto formalmente le domande di rinvio dell’udienza proposte dall’avv. _ e da _ Z_ per la convenuta in quanto chiaramente intempestive, avvertendo le parti che contro tale decisione può essere presentato reclamo entro il termine di 10 giorni al Tribunale d’appello;
che con decisione del 10 maggio 2012 lo stesso Pretore della Giurisdizione di _ ha accolto l’istanza, rilevando che la documentazione esibita dalla procedente e, in particolare, le sentenze, cresciute in giudicato, 7 luglio 2009 della Pretura di _ (doc. B) e 12 settembre 2011 della II Camera civile del Tribunale d’appello (doc. C), costituiscono titolo di rigetto definitivo dell’opposizione ex art. 80 e 81 LEF;
che, del resto, egli ha puntualizzato, in occasione dell’udienza la convenuta, tramite suo marito, non si è opposta alla domanda di controparte, chiedendo unicamente di poter pagare ratealmente il credito posto in esecuzione;
che contro il mancato rinvio dell’udienza (decisione 7 maggio 2012) da parte del primo giudice, la convenuta è insorta con reclamo del 16 maggio 2012;
che, sempre con reclamo del 16 maggio 2012, la convenuta è pure insorta contro la decisone 10 maggio 2012, con la quale lo stesso Pretore ha accolto l’istanza di rigetto definitivo dell’opposizione presentata dall’escutente;
che in entrambi i gravami, dall’identico contenuto, l’insorgente ha rilevato che il fatto di non avere tenuto in considerazione l’istanza (tempestiva) chiedente il rinvio dell’udienza 7 maggio 2012, avrà per lei delle gravi conseguenze, nel senso che la pretesa della procedente, confermata con sentenza passata in giudicato, pari a fr. 99'304.90, la pone in una grave situazione finanziaria;
che, sempre secondo la reclamante, questo rischio avrebbe potuto facilmente essere evitato se il primo giudice avesse rinviato l’udienza e se le parti avessero così potuto liquidare le loro reciproche pretese;
che, prosegue l’insorgente, dalla perizia 13 gennaio 2011 della ditta G_, _, annessa al reclamo, risulta che essa ha subito numerosi e gravi difetti alla costruzione, causati dai lavori difettosi eseguiti dalla ditta istante, quantificabili in fr. 240'000.-;
che il fatto che l’istante vi si opponga in modo continuo e forte, rispettivamente che rifiuti il risarcimento dei danni, ma che insista sulla sua pretesa di fr. 99'304.90, denota poco senso di responsabilità, ritenuto che in caso di proseguimento della procedura senza tenere conto della possibilità di compensazione delle sue pretese, essa subirà non soltanto un danno finanziario effettivo, ma anche un pregiudizio giuridico;
che, per finire, secondo la convenuta, i reclami vanno accolti, nel senso che le decisioni impugnate vanno annullate e che venga constatato che essa ha subito grave danno a seguito del mancato rinvio dell’udienza del 7 maggio 2012 da parte del Pretore di _, di modo che gli atti devono essere rinviati all’istanza precedente;
che i reclami non sono stati notificati alla controparte per osservazioni;

considerando
in diritto:
che nella misura in cui la reclamante si propone con la prima impugnativa (che andava proposta alla III Camera civile del Tribunale d’appello, ma che per economia di giudizio viene trattata dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello unitamente al successivo gravame) di ottenere l’annullamento della decisione 7 maggio 2012, con la quale il Pretore ha respinto le richieste di rinvio dell’udienza presentate il 3 maggio 2012 dal suo avvocato e nel corso dell’udienza 2012 da suo marito, e quindi, di riflesso, il rinvio degli atti per una nuova discussione, il reclamo è divenuto privo di oggetto;
che, come visto, l’udienza di contradditorio, nonostante le due richieste di rinvio, si è ugualmente tenuta, avendo il Pretore ritenuto del tutto intempestivo l’agire della parte convenuta e del suo avvocato (art. 135 lett. b CPC), e il 10 maggio successivo lo stesso Pretore ha statuito sull’istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione, ossia ha emanato la relativa decisione di merito, contro la quale la reclamante è insorta con un secondo reclamo, identico al riguardo - ovvero per quanto riguarda la specifica tematica - al primo;
che, pertanto, si può passare all’evasione del secondo reclamo;
che secondo l’art. 319 lett. a CPC sono impugnabili con mediante reclamo, tra l’altro, le decisioni inappellabili di prima istanza finali;
che tale è il caso per le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in materia di rigetto dell’opposizione ex art. 80 -84 LEF (cfr. art. 309 lett. b n. 3 CPC );
che con il reclamo possono essere censurati a. l’applicazione errata del diritto, b. l’accertamento manifestamente errato dei fatti;
che, nella fattispecie, la critica rivolta al Pretore per avere tenuto l’udienza nonostante le due richieste di rinvio della medesima, si rivela infruttuosa,