Decision ID: a85175ee-0475-5b04-83a5-81e8a1b7072c
Year: 2005
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto in fatto
A.
La Sezione dei permessi e dell’immigrazione ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 120.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 40.- e alle spese di fr. 10.-, per i seguenti motivi:
"Ha lavorato in qualità di apprendista muratore, dal _ al _, a favore della ditta _, , sprovvisto del permesso della Sezione dei permessi e dell’immigrazione che
[gli]
consentisse di svolgere detta attività”.
I fatti sono stati accertati in occasione dell’interrogatorio del _ dinnanzi alla Polizia Cantonale, Gendarmeria di _.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3 cpv. 3 LDDS, 6 OLS e 38 RLaLPS-CE/AELS.
B.
Contro la predetta pronuncia dipartimentale il signor RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.
C.
La Sezione dei permessi e dell’immigrazione propone, per contro, la reiezione del gravame.

considerato in diritto
1.
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr.
Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.
2.
Giusta l’art. 3 cpv. 3 LDDS uno straniero non domiciliato sul suolo elvetico può assumere un impiego unicamente se il permesso di dimora lo consente.
L’art. 6 OLS precisa dal canto suo che dev’essere considerata quale attività lucrativa qualsiasi attività dipendente o indipendente che normalmente genera un guadagno, anche nel caso in cui questa sia esercitata a titolo gratuito.
A sostegno del ricorso, RI 1 richiama le motivazioni contenute nello scritto _ indirizzato dalla _ alla Sezione dei permessi e dell’immigrazione di cui produce una copia (cfr. doc. G), ed afferma che non gli può essere addossata alcuna negligenza.
Dal canto suo l’autorità amministrativa ritiene che dai documenti versati agli atti si evince che l’interessato ha lavorato per conto della _ di dal _ al _ senza essere in possesso della necessaria autorizzazione.
3.
Dal _ è entrata in vigore la seconda fase delle disposizioni transitorie dell’Accordo sulla libera circolazione (ALC) siglato tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea (CE) in data 21 giugno 1999.
I cittadini provenienti da uno Stato della CE/AELS che sono domiciliati nella zona di frontiera straniera adiacente alla Svizzera e che dimostrano di disporre di un impiego nella zona di frontiera svizzera ottengono un permesso per frontalieri la cui durata dipende dal periodo d’impiego (cfr. art. 7 Allegato I ALC). La realizzazione di tali presupposti conferisce un diritto generale al rilascio del permesso (cfr. sito www.imes.admin.ch - Istruzioni OLCP, pag. 23 pto 3.1).
Nel caso di specie, RI 1 doveva pertanto notificarsi presso la competente autorità in vista del rilascio del permesso G CE/AELS (cfr. art. 2 cpv. 4 Allegato I ALC). La notifica doveva essere fatta anteriormente all’inizio dell’attività lucrativa secondo gli art. 2 cpv. 1 LDDS e 2 cpv. 6 ODDS (cfr. art. 9 cpv. 1 OLCP).
Dal doc. G si evince che il ricorrente, assistito dal proprio datore di lavoro, si era informato presso il competente _ (di seguito: _) prima dell’inizio dell’attività. In tale occasione egli aveva ricevuto le indicazioni su come procedere, segnatamente in punto alla necessità di far omologare dalla competente _ il contratto stipulato fra le parti in data _ (cfr. doc. F).
Gli altri presupposti per l’ottenimento del permesso (cittadino CE/AELS e residenza in zona di frontiera) erano già adempiuti. A dire del ricorrente, _ avrebbe pure dato il proprio assenso per l’inizio del lavoro dal _.
4.
La versione fornita dall’insorgente appare degna di fede. La stessa è lineare e non traspaiono elementi atti ad inficiarne la veridicità. Quanto sostenuto è pure integralmente confermato dal datore di lavoro (cfr. doc. G).
Una volta in possesso dell’approvazione rilasciata dalla _, l’insorgente ha proceduto secondo le indicazioni ricevute dall’_. Il contratto di lavoro è effettivamente stato approvato dal competente ufficio in data _ ma è pervenuto via fax al lavoratore solo il _.
Il _ il lavoratore si è presentato presso l’_ semplicemente per consegnare il documento mancante al rilascio del permesso per frontaliere al quale egli aveva senz’altro diritto. A mente di questo giudice, il fatto che il formulario di cui al doc. H sia formalmente stato redatto solamente in questo secondo frangente non risulta decisivo. In concreto, si può considerare che una valida notifica sia avvenuta già in occasione dei contatti con l’_ prima dell’inizio del lavoro.
Nel verbale d’interrogatorio, RI 1 ha del resto avuto modo di dichiarare: “
... Mi sono recato all _ di _ per presentare una nuova domanda di frontaliero in qualità di apprendista muratore solamente il _, per il fatto che malgrado i vari richiami il contratto di tirocinio mi è stato spedito tramite fax solamente il _. ...
” (cfr. doc. D). L’affermazione “
nuova domanda
” permette di ritenere che il ricorrente aveva già presentato la notifica prevista dalle disposizioni in materia anteriormente al debutto dell’attività alle dipendenze della _.
5.
Considerato quanto precede il ricorso dev’essere accolto e la decisione impugnata annullata. Visto l’esito del gravame, non si prelevano né tasse né spese (cfr. art. 15 cpv. 2 LPContr).