Decision ID: f4b72885-df61-5f68-ae2e-cc24a78e6bf2
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che con decisione del 13 luglio 2012, in accoglimento dell’istanza presentata in data 5 aprile 2012 da CO 1, il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha respinto in via provvisoria l’opposizione sollevata da RE 1 al precetto esecutivo n. _ dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, notificatogli il 27 marzo 2012 per il pagamento di
fr. 10'189.80 oltre interessi e spese;
che contro tale sentenza RE 1 è insorto con reclamo del 23 luglio 2012 asserendo di non avere ricevuto nessuna citazione per l’udienza relativa alla causa in oggetto;
che chiamato a esprimersi, con osservazioni del 6 agosto 2012 il procedente rileva che il convenuto, come pure sua moglie, non solo sono soliti a non ritirare le raccomandate che vengono loro inviate, segnatamente i precetti esecutivi, ma reiterano pure nel non presenziare all’udienze, benché regolarmente citate, come si può facilmente constatare dalla documentazione annessa, per tacere poi del fatto più grave, ovvero della falsificazione da parte del reclamante del certificato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano del 28 aprile 2010(esibito al momento della sottoscrizione del contratto di locazione), da cui risulta che contro il soggetto non esistono atti di carenza beni, mentre che dall’attestato dello stesso ufficio del 6 agosto 2012, rilasciato su sua richiesta, nei confronti del debitore figurerebbero invece per il periodo 11.11.1991- 10.7.2012 59 attestati di carenza beni per fr. 310’028.30;

in diritto:
che secondo l’art. 319 lett. a CPC sono impugnabili mediante reclamo, tra l’altro, le decisioni inappellabili di prima istanza finali;
che tale è il caso per le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto dell’opposizione ex art. 80-84 LEF (cfr. art. 309 lett. b. n. 3 CPC);
che in base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati a. l’applicazione errata del diritto, b. l’accertamento manifestamente errato dei fatti;
che l’insorgente non menziona tuttavia il titolo di ricorso sul quale egli intende fondare il gravame;
che tale carenza è priva di conseguenze, dato che risulta evidente che con il proprio reclamo il convenuto si propone di fare valere la violazione del diritto di essere sentito in quanto non avrebbe ricevuto nessuna citazione per l’udienza di contradditorio (cfr. art. 53 cpv. 1 CPC)i;
che, secondo l’art. 138 cpv. 1 CPC, la notificazione di citazioni, ordinanze e decisioni è fatta mediante invio postale raccomandato o in altro modo contro ricevuta;
che, nel caso in esame, la Pretura del Distretto di Lugano ha senz’altro ossequiato a tale disposto, avendo essa in data 6 aprile 2012 notificato per invio raccomandato alle parti, segnatamente al convenuto, la citazione per l’udienza di contradditorio indetta per venerdì 13 luglio 2012, ore 10:00 (cfr. art. 253 CPC);
che è però vero che tale invio è stato ritornato alla Pretura in base a diposizione preliminare in quanto non ritirato dal destinatario, ossia dal convenuto (cfr. anche ricerca Track & Trace);
che tale circostanza merita approfondimento;