Decision ID: a66fc90f-7dae-53c7-a379-3396019b8608
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto: A. Nel 2003 i coniugi CO 1 e CO 2 hanno incaricato l’impresa generale PI 1 di _ (ora radiata dal registro di commercio) di ristrutturare la loro casa d’abitazione sita sulla particella n. _ RFD di _, di cui sono comproprietari in ragione di un mezzo ciascuno. Il 24 novembre 2003 la PI 1 ha subappaltato le opere da capomastro e quelle in cemento armato all’impresa di costruzioni RE 1 di _. Quest’ultima ha cominciato i lavori alla fine di novembre del 2003, salvo interromperli e abbandonare il cantiere nell’agosto del 2004, chiedendo alla PI 1 il pagamento della mercede per quanto eseguito sino a quel momento, senza successo.","B. Statuendo con sentenza del 29 aprile 2009, il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, ha ordinato l’iscrizione definitiva di un’ipoteca legale degli artigiani e degli imprenditori per fr. 74'282.– oltre agli interessi del 5% dal 25 agosto 2004 a carico della particella dei coniugi CO 1 e a favore della RE 1. L’appello presentato da quest’ultimi contro tale sentenza è stato respinto dalla prima Camera civile del Tribunale d’appello con decisione del 18 luglio 2011 (inc. 11.2009.84).","C. Il 1° dicembre 2015 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, ha accolto la petizione della RE 1 presentata contro la PI 1, condannando quest’ultima a pagare all’impresa generale fr. 74'282.–, oltre agli interessi del 5% dal 25 agosto 2004, e rigettando in via definitiva l’opposizione interposta dalla convenuta all’esecuzione n. _ promossa dall’attrice all’Ufficio d’esecuzione di Lugano. L’appello presentato dalla PI 1 contro questa (seconda) decisione è anche stato respinto dalla seconda Camera civile del Tribunale d’appello con sentenza del 12 giugno 2017 (inc. 12.2016.11).","D. Nel mese di luglio 2017 la RE 1 ha promosso due distinte procedure esecutive in via di realizzazione del pegno immobiliare nei confronti di CO 1 e CO 2, convenendoli solidalmente, per ottenere l’incasso di fr. 74'282.– oltre agli interessi del 5% dal 25 agosto 2004. Quali titoli di credito la procedente aveva indicato l’ipoteca legale degli artigiani e degli imprenditori e quattro sentenze – le due pretorili e le due d’appello sopra indicate – passate in giudicato. Le successive istanze di rigetto definitivo inoltrate l’8 giugno 2018 dalla RE 1 nei confronti dei convenuti sono state respinte dal Pretore del Distretto di Lugano con due sentenze rispettivamente del 26 ottobre 2018 e del 25 gennaio 2019. Statuendo con decisioni del 3 aprile 2019, questa Camera ha respinto i reclami interposti dalla creditrice (inc. 14.2018.180 e 14.2019.20).","E. Nel frattempo, il 6 marzo 2018 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, aveva decretato lo scioglimento della PI 1 ordinandone la liquidazione in via di fallimento. Il 3 maggio 2018 il medesimo giudice ha decretato la sospensione del fallimento per mancanza d’attivo. Il 12 novembre 2018 la PI 1 in liqui-dazione è stata radiata dal registro di commercio.","F. Con precetti esecutivi n. _ e n. _ in via di realizzazione del pegno immobiliare emessi il 28 maggio 2019 dall’Ufficio d’esecuzione di Mendrisio, la RE 1 ha nuovamente escusso CO 1 e CO 2 ognuno per l’incasso di fr. 74'282.– oltre agli interessi del 5% dal 25 agosto 2004, indicando sempre quali cause del credito: “Sentenza 01.12.2015 Pretura di Lugano no. inc. _. Sentenza 12.06.2017 seconda Camera civile Tribunale d’appello no. inc. _. Sentenza 29.04.2019 (recte: 2009) Pretura di Lugano inc. no. _. Sentenza 18.07.2011 prima Camera civile Tribunale d’appello inc. no. _. Debitore solidale con CO 1, _”, rispettivamente “Debitore solidale con CO 2, _”.","G. Avendo CO 1 e CO 2 interposto opposizione ai rispettivi precetti esecutivi, con istanze del 12 giugno 2019 la RE 1 ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Sia all’udienza di discussione tenutasi il 24 settembre 2019 nella causa promossa nei confronti di CO 1, sia in quella del 26 settembre 2019 nella procedura avviata contro CO 2, l’istante ha confermato la sua domanda, mentre i convenuti vi si sono opposti, ognuno producendo un allegato di risposta scritta che è stato integrato nei rispettivi verbali d’udienza. Con replica e duplica orali le parti si sono riconfermate nelle rispettive posizioni antitetiche.","H. Statuendo con due decisioni separate del 18 settembre 2020, il Pretore ha respinto le istanze, ponendo a carico dell’istante in entrambe le cause le spese processuali di fr. 300.– e un’indennità di fr. 1'000.– a favore di ciascuno dei convenuti.","I. Contro le sentenze appena citate la RE 1 è insorta a questa Camera con due reclami distinti del 25 settembre 2020 per ottenerne l’annullamento e l’accoglimento delle istanze, protestate spese e ripetibili. Con osservazioni rispettivamente del 18 maggio e del 9 giugno 2021, CO 1 e CO 2 hanno concluso per la reiezione del reclamo, protestate spese e ripetibili."}

{Considerando,"in diritto: 1. Le sentenze impugnate – emanate in materia di rigetto dell’opposizione – sono decisioni di prima istanza finali e inappellabili (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.","1.1 I reclami in esame sono di analogo contenuto e sono diretti contro decisioni simili, fondate su un medesimo complesso di fatti e vertenti sull’applicazione delle stesse norme giuridiche. Si giustifica così, per economia di procedura, di congiungere le due procedure e di emanare una sentenza unica (art. 125 lett. c CPC), pur mantenendone l’autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente.","1.2 Pronunciate in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), le decisioni sono impugnabili entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica di entrambe le sentenze è avvenuta in concreto al patrocinatore della RE 1 il 21 settembre 2020, il termine d’impugnazione è scaduto giovedì 1° ottobre. Presentati il 25 settembre 2020 (data del timbro postale), i reclami sono dunque senz’altro tempestivi.","1.3 La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC)."}