Decision ID: 27e42797-7988-5cf0-bb9f-4633c6534cdb
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A.
Con precetto esecutivo n. _ emesso il 22 luglio 2019 dall’Ufficio d’esecuzione di Lugano, la RE 1 ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 33'992.– oltre agli interessi del 5% dal 30 giugno 2017.
B.
Avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 17 ottobre 2019 la RE 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. All’udienza di discussione tenutasi il 30 gennaio 2020, l’istante ha confermato la sua domanda, mentre il convenuto vi si è opposto, producendo una ricevuta di pagamento (doc. 2) e sei avvisi di addebito (doc. 3 – 8), unitamente a una tabella riassuntiva degli stessi.
C.
Statuendo con decisione del 31 gennaio 2020, il Pretore ha respinto l’istanza, ponendo a carico dell’istante le spese processuali di fr. 250.– e un’indennità di fr. 1'000.– a favore del convenuto.
D.
Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta
a questa Camera
con un reclamo del 20 febbraio 2020
per ottenerne l’annullamento e l’accoglimento dell’istanza, protestate spese e ripetibili. Stante l’esito del giudizio odierno, il reclamo non è stato notificato alla controparte per osservazioni.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso.
1.1
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto alla patrocinatrice della RE 1 il 10 febbraio 2020, il termine di ricorso è scaduto giovedì 20 febbraio. Presentato quello stesso giorno (data del timbro postale), il reclamo è dunque tempestivo.
1.2
La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate
(art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 142 III 417 consid. 2.2.4).
Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
1.2.1
Nella decisione impugnata, il Pretore ha rilevato che la documentazione fornita dall’istante, e segnatamente il conteggio del 21 dicembre 2016 sottoscritto per accettazione dal convenuto in relazione alla fattura finale del 20 gennaio 2017, costituisce un valido riconoscimento di debito atto a fondare di principio il rigetto prov-visorio dell’opposizione. Tuttavia, a mente del Pretore, il convenuto ha reso verosimile, giusta l’art. 82 cpv. 2 LEF, che nulla è più dovuto all’istante in seguito ai sette pagamenti documentati nella ricevuta di pagamento e negli avvisi di addebito da lui prodotti all’udienza, che ammontano complessivamente a fr. 924'885.60.
Il primo giudice ha d’altronde respinto la contestazione dell’istante secondo cui essa non avrebbe incassato i fr. 115'000.– oggetto della ricevuta di pagamento del 4 giugno 2015, ritenendo che non vi fossero motivi di dubitarne della
“fede facienza”
, giacché la ricevuta è stata sottoscritta il 4 giugno 2015 da _ per la RE 1. Inoltre, secondo il Pretore il punto 6 del contratto d’appalto dell’11 giugno 2015 confermerebbe ulteriormente l’avvenuto versamento della somma in questione. In merito all’argomento della RE 1 per cui tutti i pagamenti dei quali si è avvalso il convenuto sarebbero avvenuti prima della sottoscrizione del conteggio invocato quale titolo di rigetto, sicché l’importo di fr. 33'442.96, reclamato per lavori supplementari, non sarebbe compreso nei pagamenti precedentemente effettuati, il primo giudice ha rilevato che in realtà il conteggio è stato sottoscritto già il 21 dicembre 2016 mentre l’ultimo pagamento di fr. 65'000.– è avvenuto successivamente, ossia il 7 luglio 2017. Alla luce di tali circostanze, il Pretore ha respinto l’istanza.
1.2.2
Nel reclamo la RE 1 sostiene che il Pretore non avrebbe valutato correttamente i documenti presentati come prova, accertando erroneamente i fatti. Allega che i versamenti documentati dall’escusso ammontano a fr. 800'000.–, ossia fr. 7'000.– in meno rispetto alla mercede
“a forfait”
di fr. 807'000.– pattuita nel contratto d’appalto. D’altronde la mercede non comprende il prezzo d’acquisto del terreno di fr. 124'885.60, oggetto di uno degli avvisi di addebito prodotti dal convenuto in sede di udienza. La reclamante rimprovera quindi al Pretore di aver disconosciuto che mancano fr. 33'992.–, corrispondenti al mancato pagamento del saldo di fr. 7'000.– della mercede
“a forfait”
e del costo delle opere supplementari, riconosciute dal committente
“a posteriore”
il 21 dicembre 2016 in fr. 33'442.96 e concordate in fr. 26'992.– (
recte:
fr. 29'000.– secondo la fattura del 20 gennaio 2017).
1.2.3
Orbene, il reclamo è fondato interamente sull’allegazione secondo cui tra i pagamenti di complessivi fr. 924'885.60 effettuati dal convenuto uno di fr. 124'885.60 (doc. 3) riguarderebbe l’acquisto del terreno, che esula dalla mercede
“a forfait”
di fr. 807'000.– (doc. D) e dal costo di fr. 29'000.– per le opere supplementari (doc. E). Sennonché si tratta di un’allegazione di fatto nuova e pertanto ir-ricevibile (v. sopra consid. 1.2). In effetti, a fronte del pagamento di complessivi fr. 924'885.60 di cui si è avvalso il convenuto con la risposta orale in sede d’udienza, l’istante si è limitata ad eccepire con la replica orale che
“tali pagamenti non corrispondono a quanto pattuito tra le parti”
, a contestare
“in particolare il primo incasso di fr. 115'000.–”
e a osservare
“che i pagamenti sarebbero già avvenuti al momento in cui il sig. CO 1 sottoscrive il doc. E ad ulteriore dimostrazione che invece a quel momento il pagamento almeno sulle opere supplementari non era stato eseguito”
.
In assenza di contestazione circostanziata circa il versamento di
fr. 124'885.60, il Pretore ha quindi correttamente accertato che, a fronte della pretesa complessiva
di fr. 836'000.– (807'000.– + 29'000.–) fatta valere dall’istante (istanza pag. 2, 3 e 5), a suo dire rimasta scoperta per fr. 33'992.–, CO 1 aveva documentato pagamenti per ben fr. 924'885.60, onde l’inevitabile reiezione dell’istanza. Stante la massima dispositiva (art. 55 cpv. 1 CPC) applicabile alla procedura di rigetto dell’opposizione, non spettava al Pretore sanare le carenze allegatorie della parte istante.
1.2.4
La contestazione da parte della reclamante dell’eccezione di pagamento sollevata dall’escusso risulta inoltre tardiva. Le eccezioni dell’escusso devono infatti essere formulate “immediatamente” (art. 82 cpv. 2 LEF), e quindi già in prima sede. Non lo possono essere solo in seconda sede (sentenza della CEF 14.2017.225 del 21 giugno 2018, RtiD 2019 I 635 n. 62c, consid. 7.2). Per parità di trattamento lo stesso principio deve valere per le contestazioni che l’escutente muove alle eccezioni fatte valere dall’escusso.
1.2.5
Integralmente fondato su un’allegazione di cui la Camera non può tenere conto e su una contestazione tardiva, il reclamo si rivela a sua volta inammissibile per carenza di motivazione.
2.
La tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35) segue la soccombenza
(art. 106 cpv. 1 CPC). Non si pone invece problema di ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato, non essendo incorsa in spese in questa sede.
3.
Circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 33'992.–, raggiunge la soglia di
fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.