Decision ID: 6818eeed-310e-53f9-a59c-d2df23fe144d
Year: 2013
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto
:
A.
Con precetto esecutivo n. _
dell’CO 1 PI 1 procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 92'300.00 oltre accessori.
B.
Risultato vano il tentativo di notificazione del precetto esecutivo per il tramite di invio postale, l'Ufficio ha fatto capo al Comune di sede dell'escussa per procedere all'intimazione personale.
C.
Con scritto 14 dicembre 2012, l’incaricato del Comune di _ ha comunicato all’Ufficio di non aver potuto procedere alla notifica in quanto l’escussa era assente dalla propria sede e risultava irreperibile.
D.
Il 17 dicembre 2012 l’Ufficio ha comunicato all’escussa che il 25 febbraio 2012 era stata avviata nei suoi confronti una procedura esecutiva e che il relativo precetto non le era potuto essere intimato. Contestualmente l’Ufficio ha fissato a RI 1 un termine di 10 giorni per presentarsi a ritirare l’atto esecutivo, con la comminatoria dell'intimazione nelle vie edittali.
E.
Silente l'escussa, l’Ufficio le ha notificato il precetto esecutivo mediante pubblicazione sul Foglio Ufficiale Cantonale n. _ del _ gennaio 2013.
F.
Il 5 febbraio 2013 la creditrice ha chiesto il proseguimento dell’esecuzione e il 6 febbraio 2013 l’Ufficio ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata all’escussa il 20 febbraio 2013.
G.
Con ricorso 25 febbraio 2013 RI 1 chiede la restituzione del termine per interporre opposizione al PE n. _. Essa, contestualmente al ricorso, presenta anche opposizione.
La ricorrente argomenta di essere venuta a conoscenza del precetto esecutivo e della relativa comminatoria di fallimento il 20 febbraio 2013, quando si è recata presso l’Ufficio per richiedere, per altri motivi, un estratto delle esecuzioni. In tale occasione la debitrice avrebbe fatto
“decisamente opposizione”
.
Per lo stesso credito la creditrice avrebbe già fatto emettere un altro precetto, al quale sarebbe stata interposta opposizione: in relazione al credito sarebbe in corso una causa presso la Pretura del Distretto di Lugano.
L’amministratrice unica dell’escussa sarebbe rimasta a Berna perché malata e quindi non avrebbe potuto vedere la posta.
H.
Delle osservazioni 15 marzo 2013 di PI 1 e 21 marzo 2013 dell’CO 1, con cui chiede che il ricorso venga respinto, si dirà per quanto necessario in seguito.

Considerato
in diritto:
1.
Se l'esecuzione è diretta contro una persona giuridica o contro una società, la notificazione si fa al rappresentante della medesima, e cioè per una società anonima a qualunque membro dell'amministrazione o della direzione, come pure a qualunque direttore o procuratore (art. 65 cpv. 1 n. 2 LEF). Quando queste persone non si trovano in ufficio, la notificazione si potrà fare ad altro funzionario o impiegato (art. 65 cpv. 2 LEF).
2.
N
el
caso in cui il destinatario non sia reperibile, l’Ufficio deve procedere alla notificazione tramite pubblicazione quale ultimo mezzo possibile (cfr. i combinati art. 35 e 66 cpv. 4 cifra 2 LEF;
Angst
,
Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea 2010, n
. 20 ad art. 66). Le pubblicazioni devono avvenire nel Foglio ufficiale svizzero di commercio e nel Foglio ufficiale cantonale interessato (art. 35 cpv. 1 LEF;
Angst
, op. cit
, n. 1 ad art. 35, n. 19 ad art 66
). Come correttamente rilevato dalla ricorrente con lo scritto del 21 marzo 2013, nella fattispecie l’Ufficio ha omesso la pubblicazione sul Foglio ufficiale svizzero di commercio. La notifica non è pertanto validamente avvenuta con la pubblicazione nel solo Foglio ufficiale cantonale. L’atto esecutivo è da considerate come notificato solo il 20 febbraio 2013, quando l’amministratrice dell’escussa si è recata all’Ufficio di esecuzione e lì le è stato consegnato il precetto esecutivo unitamente alla comminatoria di fallimento.
3.
Orbene per l’art. 74 cpv. 1 LEF se l’escusso intende fare opposizione al precetto, deve dichiararlo verbalmente o per scritto, immediatamente a chi gli consegna il precetto o, entro dieci giorni dalla notificazione del precetto, all’ufficio d’esecuzione. Secondo l’art. 75 cpv. 1 LEF non è necessario motivare l’opposizione.
Nel caso di specie RI 1 asserisce di aver
fatto
“decisamente opposizione”
quando le è stato notificato il precetto esecutivo. Nel caso di specie la questione a sapere se la ricorrente abbia effettivamente fatto quando preteso nel ricorso può comunque rimanere indecisa, atteso che essa ha interposto opposizione al più tardi il 25 febbraio 2013, quando ha inoltrato il ricorso in esame, con il quale ha anche presentato opposizione. Il termine di 10 giorni dell’art. 74 cpv. 1 LEF è quindi stato rispettato.
4.
Per l'art. 78 cpv. 1 LEF la validità dell'opposizione rende prematura la domanda di prosecuzione dell'esecuzione, per cui la comminatoria di fallimento del 6 febbraio 2013 va dichiarata nulla.
5.
Il ricorso è accolto e l'CO 1 iscriverà l'opposizione dell'escussa in data 25 febbraio 2013 e annullerà tutti gli atti di esecuzione forzata avvenuti dopo tale data.
6.
Da quanto precede discende che il ricorso è accolto.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).