Decision ID: 30359194-c11d-5f41-9f2a-575f9915c22e
Year: 2014
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto: A. Sulla base del precetto esecutivo n. _ emesso il 14 novembre 2013 dall’Ufficio esecuzione di Lugano (doc. C), CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 26'229.17, oltre interessi del 5% dal 6 agosto 2013, indicando quale titolo di credito il “contratto di lavoro”.
B. Avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 23 dicembre 2013 l’escutente ne ha chiesto il rigetto provvisorio al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5. All’udienza di discussione tenutasi il 7 aprile 2014, l’istante ha confermato la sua domanda mentre la parte convenuta vi si è opposta con protesta di spese e ripetibili, producendo in quella sede le proprie osservazioni scritte.
C. Statuendo con decisione del 7 aprile 2014, il Pretore ha accolto l’istanza e rigettato in via provvisoria l’opposizione interposta dalla parte convenuta, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 250.– e un’indennità di fr. 600.– a favore dell’istante.
D. Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 16 aprile 2014 per ottenerne l’annullamento e la reiezione dell’istanza. Nelle sue osservazioni del 15 maggio 2014, CO 1 ha contestato le argomentazioni della reclamante, chiedendo di respingere il reclamo.

Considerando
in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG).
1.1 Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 16 aprile 2014 contro la sentenza notificata al patrocinatore di RE 1 il 9 aprile, in concreto il reclamo è tempestivo.
1.2 La Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare e di spiegare perché la sentenza impugnata sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3). La Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC). Secondo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prove nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC).
2. Nella decisione impugnata, il Pretore ha rigettato l’opposizione in via provvisoria considerando che l’intera documentazione prodotta dall’istante (doc. A-H), in particolare il contratto di lavoro, i conteggi mensili e lo scritto 11 luglio 2013 di RE 1, costituisce un valido riconoscimento di debito nel senso dell’art. 82 LEF e della relativa giurisprudenza. Il primo giudice non ha d’altronde ammesso l’eccezione di compensazione sollevata da RE 1, ritenendo che i crediti da essa vantati nei confronti di CO 1 non fossero stati resi sufficientemente verosimili.
3. Nel reclamo RE 1 rimprovera anzitutto al Pretore di aver ignorato la prima eccezione da lei sollevata in sede di rigetto, secondo cui il riconoscimento da parte sua di posizioni a favore dell’istante era subordinato al versamento d’importi dovuti a lei. Secondo la reclamante, la valutazione del conteggio contenuto nello scritto dell’11 luglio 2013 deve contemplare anche le posizioni a suo favore. Essa, d’altronde, reputa sbrigativo il giudizio impugnato per quanto attiene all’eccezione di compensazione, ritenendo di aver reso sufficientemente verosimile sia la causa che l’importo del credito posto in compensazione sulla base della documentazione – a suo parere non unilaterale – allegata alle osservazioni all’istanza.
4. Nelle sue osservazioni al reclamo CO 1 sostiene che l’escussa non ha dimostrato il proprio preteso credito con il grado di verosimiglianza e di liquidità necessari in una procedura sommaria. Condivide d’altronde il giudizio pretorile secondo cui la documentazione prodotta da RE 1 è di parte, siccome da essa stessa allestita in modo unilaterale e parzialmente fondata su un regolamento del personale da lui non sottoscritto.