Decision ID: 0105fbf2-a5ec-5f35-bf8a-713f985884ab
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Con istanza 3 dicembre 1997 _ ha postulato il fallimento di _ sulla base del precetto e della comminatoria di fallimento intimati a _ in rappresentanza del debitore rispettivamente il 27 maggio e 10 ottobre 1997. In data 9/10 dicembre il Pretore del Distretto di Riviera ha citato le parti per l'8 gennaio 1998 ed ha poi decretato il fallimento di _, con pronunciato 12 gennaio 1998.
B.
Con tempestivo appello _, già _, ha chiesto l'annullamento del citato decreto pretorile. A mente dell'appellante il decreto di fallimento sarebbe nullo poiché riferito ad una ditta non più figurante a registro di commercio. L'incarto dovrebbe quindi essere ritornato alla Pretura perché proceda a riconvocare le parti. Siccome il nuovo amministratore unico non era a conoscenza della vertenza sarebbero dati i presupposti della restituzione in intero per inosservanza dei termini (art. 137 CPC) e pure della restituzione in intero contro la sentenza (art. 346 CPC).

Considerato
in diritto
1.a)
A norma dell'art. 313 bis CPC, applicabile alla presente fattispecie ex art. 25 LALEF, un atto d'appello può essere respinto con breve motivazione ,prima della notificazione, quando si riveli manifestamente infondato.
b)
Ritenuto che l'iscrizione della modifica della ditta e della sostituzione dell'amministratore unico è avvenuta, come sostenuto dall'appellante, il 23 dicembre 1997, la precedente istanza di fallimento, così come la citazione, sono da ritenere corrette dal profilo giuridico. Le restituzioni in intero previste dal CPC presuppongono l'assenza di colpa da parte dell'istante. In casu la presunta negligenza del precedente amministratore deve ovviamente essere imputata alla società, che non può quindi avvalersi del citato istituto. Non vi è quindi motivo per ricitare le parti ad una ulteriore udienza di discussione.
c)
Unicamente il decreto di fallimento indica una ragione sociale non più attuale. Il Pretore non ha potuto prendere conoscenza del cambiamento intercorso pochi giorni prima. Ciò non implica comunque la nullità del pronunciato, come preteso dall'appellante, bensì unicamente la necessità di una sua rettifica. L'appello va quindi respinto.
2.
L'unica ipotesi sostenibile nel caso di specie, quella indicata nel cpv. 2 dell'art. 174 LEF, non sembra essere stata considerata dall'appellante, che non ha provato l'avvenuto pagamento e nemmeno ha reso verosimile la propria solvibilità.