Decision ID: d0ea246d-c64f-53f5-b0ef-ccafb882b7fb
Year: 2011
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che il 10 febbraio 2010 RE 1 si è rivolta a CO 1, per la quale aveva svolto lavori di stiratura, di pulizie dell’ abitazione e del suo salone di parrucchiera, chiedendo il pagamento di fr. 1200.–;
che non avendo CO 1 provveduto al pagamento di quanto richiesto, RE 1 le ha fatto intimare il precetto esecutivo n. _ dell'UE di Lugano al quale l'escussa ha interposto opposizione;
che con istanza 9 novembre 2010 RE 1 ha convenuto CO 1 davanti al Giudice di pace del circolo di Lugano per ottenere il pagamento di fr. 1200.– oltre accessori così come il rigetto dell'opposizione interposta dalla convenuta al citato PE;
che all'udienza del 26 gennaio 2011, indetta per la discussione, la convenuta ha proposto di respingere l'istanza sostenendo di non aver “richiesto nulla” all'istante;
che statuendo l'11 febbraio 2011 il Giudice di pace, accertato che “tra le parti era nata una simpatica amicizia a seguito della quale sovente si scambiavano favori”, non avendo l'istante provato di aver concordato con la convenuta il carattere oneroso della sue prestazioni, ha respinto l'istanza;
che il 16 febbraio 2011 RE 1 si è rivolta al Giudice di pace lamentandosi della sua decisione;
che inviata dal Giudice di pace a precisare se lo scritto dovesse essere interpretato alla stregua di un reclamo, RE 1 ha sollecitato la trasmissione del memoriale a questa Camera;
che l'atto non è stato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che la decisione impugnata è stata emessa l'11 febbraio 2011 sicché al procedimento di impugnazione si applica la legge nuova e non
più la procedura civile cantonale;
che secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);
che il reclamo deve essere motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il reclamante non può limitarsi a criticare la sentenza impugnata contrapponendo la propria opinione a quella del primo giudice, ma deve confrontarsi in maniera precisa e dettagliata con la motivazione della sentenza e far emergere chiaramente le ragioni per le quali la stessa dev'essere considerata manifestamente insostenibile (DTF 130 I 258 consid. 1.3;
Trezzini
in: Commentario CPC 2011, art. 321 pag. 1411);
che
in concreto dal contenuto dello scritto 16 febbraio 2011 della reclamante nulla emerge in tal senso, la reclamante limitandosi a “chiarire dei punti”, senza formulare nei confronti della decisione del Giudice di pace nessuna critica circa l'accertamento dei fatti o l'applicazione del diritto.
c
he in considerazione del contenuto manifestamente improponibile del reclamo, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni (art. 322 CPC);
che nelle circostanze descritte gli oneri del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, la reclamante essendo sprovvista di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore;
che non si pone problema di ripetibili alla controparte, l'atto non essendo stato intimato per osservazioni;