Decision ID: 347e4b9c-2128-53a0-a8ce-123a7a36f8dc
Year: 2007
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che il 2 agosto 2007 la CO 1, adita il 13 maggio 2007 da _ con un'istanza di intervento, ha rinunciato a prendere misure di tutela nei confronti del di lui fratello AP 1 (1962);
che contro tale decisione AP 1 è insorto il 22 agosto 2007 all'Autorità di vigilanza sulle tutele, la quale ha dichiarato il ricorso irricevibile con decisione del 30 agosto 2007;
che AP 1 ha impugnato la decisione dell'Autorità di vigilanza con un memoriale (“ricorso”) del 23 settembre 2007 a questa Camera in cui illustra i motivi del suo scritto, senza formulare conclusioni esplicite;
che il “ricorso” non ha formato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che
le decisioni prese dall'Autorità di vigilanza sulle tutele sono appellabili entro venti giorni a questa Camera (art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinvia l'art. 39 LAC);
che la procedura di appello è quella ordinaria degli art. 307 segg. CPC, con le particolarità – per analogia – dell'art. 424
a
CPC (RDAT II-2003 pag. 51 consid. 1);
che il termine di impugnazione comincia a decorrere il giorno successivo a quello in cui la decisione perviene al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie la decisione dell'Autorità di vigilanza, del
30 agosto 2007, è giunta all'appellante l'indomani, venerdì 31 agosto (“ricorso”, pag. 2 in alto);
che di conseguenza il termine per appellare è cominciato a decorrere sabato 1° settembre ed è scaduto giovedì 20 settembre 2007;
che nelle circostanze descritte il memoriale, consegnato alla posta il 24 settembre 2007 (data figurante sulla busta dell'invio raccomandato), risulta manifestamente tardivo, e come tale inammissibile;
che nel suo scritto l'appellante non accenna ad alcun motivo suscettibile di entrare in linea di conto per un'eventuale restituzione in intero contro il lasso del termine giusta l'art. 137 CPC;
che, comunque sia, il rimedio non sarebbe stato destinato a miglior sorte neppure se fosse stato ricevibile;
che mal si intravede per vero quale legittimo interesse a ricorrere potesse far valere l'appellante, la Commissione tutoria non avendo adottato nei suoi confronti misura alcuna;
che inoltre nella decisione del 30 agosto 2007 l'Autorità di vigilanza non si è limitata a dichiarare il ricorso irricevibile per tardività, ma anche perché l'interessato si limitava a criticare i considerandi della decisione impugnata, senza chiedere la riforma del dispositivo;
che qualora un giudizio sia fondato su due motivazioni indipendenti, ognuna atta a definire l'esito della causa, il ricorrente deve – sotto pena di irricevibilità – contestarle entrambe (DTF 133 IV 119 consid. 6, 133 III 228 consid. 7);
che nel suo memoriale l'appellante si diffonde sulla cronologia della fattispecie, quasi a giustificare la tardività del ricorso introdotto all'Autorità di vigilanza, ma sulla seconda motivazione addotta da quest'ultima non spende una parola;
che nelle condizioni descritte l'appello si rivela dunque, a sua volta, inammissibile;
che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma che le circostanze specifiche inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, l'appellante essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore;
che non si pone invece problema di ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di intimazione;
che per quanto attiene infine ai rimedi giuridici proponibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), in tema di vigilanza sulle autorità tutorie è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale senza riguardo a questioni di valore (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 5 LTF;
Geiser
in: Basler Kommentar, ZGB I, 3
a
edizione, n. 31 ad art. 451–453 CC);
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC,