Decision ID: 30410d87-90e6-5d53-b373-fdf8301e0618
Year: 2010
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che il 1° aprile 2010 la Commissione tutoria regionale 2 si è rivol-ta all'Autorità di vigilanza sulle tutele perché interdicesse _ (1927) in virtù dell'art. 369 CC (infermità e debolezza mentale), sulla base di un rapporto del di lei medico curante, del 22 febbraio 2010;
che con decisione di quello stesso giorno la Commissione tutoria regionale ha privato provvisoriamente _ dell'esercizio dei diritti civili, designandole in qualità di rappresentante il figlio PI 1 (art. 386 cpv. 2 CC);
che gli altri due figli dell'interessata, RI 1 ed RI 2, hanno contestato il 9 aprile 2010 sia l'istituzione della rappresentanza provvisoria sia la persona del rappresentante;
che con decisione del 15 giugno 2010 l'Autorità di vigilanza ha respinto l'opposizione alla designazione di PI 1 quale rappresentante della madre, rinviando in separata sede il giudizio sull'istituzione della rappresentanza provvisoria come tale;
che contro tale decisione RI 1 ed RI 2 sono insorti a questa Camera con un appello del 7 luglio 2010 per ottenere la revoca di PI 1 quale rappresen-tante provvisorio di _ o, in subordine, la nomina di più tutori a norma dell'art. 379 cpv. 2 CC;
che il memoriale non ha formato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che le decisioni emesse dall'Autorità di vigilanza sulle tutele sono appellabili entro venti giorni dalla notifica (art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinvia anche l'art. 39 LAC);
che il termine d'impugnazione comincia a decorrere il giorno dopo la notifica della decisione al destinatario (art. 120 cpv. 1 e 131 cpv. 1 CPC);
che nella fattispecie la decisione impugnata, intimata agli appellanti il 15 giugno 2010 (distinta d'impostazione agli atti), è stata ritirata da RI 1 il 16 giugno 2010 e da RI 2 il 17 giugno 2010 (informazioni dalla Posta Svizzera inerenti ai recapiti 98.00._);
che, di conseguenza, il termine per appellare è cominciato a de-correre rispettivamente giovedì 17 giugno e venerdì 18 giugno 2010 per giungere a scadenza rispettivamente martedì 6 luglio e mercoledì 7 luglio 2010;
che nelle circostanze descritte il memoriale degli appellanti, consegnato all'ufficio postale di _ l'8 luglio 2010 (data del timbro postale sulla busta d'invio), risulta di tutta evidenza tardivo;
che nel loro allegato gli appellanti non accennano – né dagli atti si desume – alcun motivo suscettibile di entrare in linea di conto per un'eventuale restituzione in intero contro il lasso del termine giusta l'art. 137 CPC;
che ciò premesso, l'appello si rivela già di primo acchito irricevi-bile;
che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico indu-cono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, gli appel-lanti essendo sprovvisti di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore;
che non si pone d'altro canto problema di ripetibili, l'appello non essendo stato intimato per osservazioni e non avendo dunque cagionato costi presumibili;
che circa i rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), le decisioni in te- ma di interdizione sono impugnabili con ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 6 LTF), senza riguardo a questioni di va-lore trattandosi di designare la persona del rappresentante provvisorio;
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC,