Decision ID: adee87e0-94a6-5a16-913c-2b9ba4d3aa5e
Year: 2010
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che con decisione 12 settembre 2008, la CRTE 1 ha ritenuto RI 1 colpevole di avere “
posteggiato il veicolo TI _ su un posto di parcheggio riservato agli invalidi”;
fatti accertati dalla Polizia comunale di _ il 12 maggio 2008 a _;
che la risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1 e 90 cifra 1 LCStr; 65 cpv. 5, 79 cpv. 4 OSStr;
che in applicazione della pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 120.-, ponendo inoltre a suo carico una tassa di giustizia di fr. 40.- e spese in ragione di fr. 20.-;
che RI 1 è insorto contro tale decisione con ricorso 22 settembre 2008, in cui postula l’annullamento della multa;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l’art. 27 cpv. 1 LCStr l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia; per quanto qui interessa
l’art. 65 cpv. 5 prima frase OSStr prevede che
p
er riservare certi posti di parcheggio alle persone disabili bisogna applicare al segnale «Parcheggio» (4.17) presso i posti in questione il cartello complementare «Invalidi» (5.14); è autorizzato a parcheggiare soltanto chi è disabile o chi accompagna una persona disabile;
che a norma dell’art. 79 cpv. 1
bis
OSStr i
posti di parcheggio sono delimitati da linee ininterrotte. Al posto della linea ininterrotta può essere effettuata una demarcazione parziale. La demarcazione è bianca, per i posti nella «Zona blu» è blu e per i posti a disposizione di una determinata categoria di persone è gialla. I posti di parcheggio bianchi o blu possono anche essere contraddistinti da un rivestimento particolare che si distingua chiaramente dal resto della carreggiata;
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa
(art. 90 cifra 1 LCStr);
che la CRTE 1 rimprovera al multato – in applicazione delle predette disposizioni – di aver posteggiato il veicolo TI _ su un posto di parcheggio riservato agli invalidi; la decisione impugnata si fonda sull’accertamento di un agente della Polizia comunale di _;
che l’insorgente non nega di per sé di aver parcheggiato il proprio veicolo sullo stallo in questione, ma contesta nondimeno la sanzione inflittagli invocando una carente segnaletica:
“La demarcazione di delimitazione del posteggio per disabili pitturato sull’asfalto era, al momento dei fatti, praticamente invisibile in quanto molto rovinata (vedi foto allegate), a maggior ragione di sera e in caso di forte pioggia come era il caso il 12 maggio. Nel frattempo è stata ridipinta.
Non esiste alcuna segnaletica verticale che indichi che il posteggio in oggetto è riservato ai disabili, in modo tale che una persona una volta scesa dalla vettura non ha alcuna possibilità di rendersi conto di tale circostanza (...)”
(cfr. ricorso, pag. 1);
che in definitiva egli si appella alla sua perfetta buona fede e conclude affermando che:
“nessuna delle tre persone a bordo della vettura oltre al sottoscritto si è accorto della particolarità del posteggio, in caso contrario non avrei evidentemente parcheggiato lì”;
che, prendendo posizione sulle considerazioni espresse dal multato, l’agente denunciante nel proprio rapporto di servizio ha dal canto suo specificato quanto segue:
“Nell’ambito delle normali pattuglie, vengono elevati rapporti di contravvenzione in piazzale _ in ossequio alla segnaletica orizzontale che oltre al simbolo ‘parcheggio riservato alle persone disabili’, presenta una superficie visibilmente allargata, per favorire l’accesso al veicolo per le persone facenti utilizzo della sedia a rotelle.
Nella fattispecie, lo stallo si trova in un’area di parcheggio dove è ben visibile appunto la dimensione maggiorata della superficie destinata a veicoli di detti conducenti, ed il contrassegno (carrozzella per invalidi) ivi demarcato, in colore bianco e giallo, risulta sufficientemente visibile agli utenti”
;
che, come detto, giusta l’art. 27 cpv. 1 LCStr l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; da tale principio discende che non è certo l’assenza del segnale che permette di concludere che la demarcazione non deve essere osservata (cfr. DTF 108 IV 51 consid. 2);
che ciò posto va detto che i cartelli e le demarcazioni sono giuridicamente validi quando sono stati collocati in seguito a regolare decisione e pubblicazione dell’autorità competente, purché siano espressi e materializzati in forma di segnalazione appropriata: laddove quest’ultima condizione fa difetto, l’utente della strada non si trova confrontato né con un ordine da seguire né con un divieto da rispettare (cfr.
Bussy/Rusconi
, Commentaire du code suisse de la circulation routière, Losanna 1996, n. 2.1 ad art. 27 LCStr);
che in concreto sulla base della documentazione fotografica a colori prodotta dal ricorrente non è possibile affermare che il simbolo della carrozzella riprodotto sull’asfalto fosse sufficientemente visibile (a maggior ragione in condizioni di pioggia e nottetempo), tant’è vero che è stato ridipinto di colore giallo (circostanza indirettamente ammessa dal silenzio dell’agente, che nulla ha detto in merito nel rapporto di servizio steso in risposta alle osservazioni del ricorrente);
che per di più la demarcazione dello stallo in cui ha posteggiato – pure nel frattempo ridipinta di colore giallo – era di colore bianco e non giallo come prescritto dall’OSStr per riservare il posto di parcheggio a una determinata categoria di persone;
che nemmeno le dimensioni dello stallo, visibilmente più largo rispetto agli altri per favorire l’accesso al veicolo da parte di persone munite di sedia a rotelle, sono idonee – per sé sole – a rendere edotti gli utenti che si tratta di uno stallo riservato alle persone disabili;
che alla luce delle considerazioni che precedono, l’insorgente deve essere prosciolto dall’addebito mossogli;
che
il ricorso deve pertanto essere accolto e la decisione impugnata
annullata;
che visto l’esito del gravame non si prelevano né tasse né spese di giustizia;
per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv. 1 e 90 cifra 1 LCStr; 65 cpv. 5, 79 cpv. 1
bis
OSStr; 1 segg. LPContr;
dichiara e