Decision ID: 252ce4a0-6b34-5023-8bd1-c835ad8cb02c
Year: 2002
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
che il 6 febbraio 2002 l'Associazione _ in liquidazione si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna perché obbligasse _ _, sotto comminatoria dell'art. 292 CP, a restituire tutto il materiale contabile, in particolare quello riguardante le entrate dei seminari organizzati dall'associazione, le tende di _ _ -_ e i tappeti berberi di _ _;
che alla discussione del 25 febbraio 2002 la convenuta ha proposto di respingere l'istanza;
che con sentenza del 28 marzo 2002 il Pretore ha ordinato ad _ _ di restituire all'Associazione _ in liquidazione, per il tramite della liquidatrice _ _, un tavolo, due tappeti berberi, le tende e tutto il materiale contabile;
che le spese, con una tassa di giustizia di fr. 200.–, sono state poste a carico della convenuta, tenuta a rifondere all'istante un'indennità di fr. 600.– per ripetibili;
che contro la decisione predetta _ _ ha introdotto l'8 aprile 2002 una dichiarazione di ricorso, redatta personalmente;
che il documento non è stato oggetto di intimazione;
e considerando

in diritto:
che l'appello in esame è stato presentato l'8 aprile 2002 ed è tempestivo, essendo stato introdotto nel termine di 10 giorni dalla notifica della sentenza (art. 370 cpv. 2 CPC);
che un appello deve contenere, oltre alle richieste di giudizio, “i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda” (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC);
che nel caso in cui una parte insorga personalmente contro una decisione a lei sfavorevole, le esigenze formali dell'appello vanno per certi versi attenuate, essendo sufficiente che le richieste di giudizio e i motivi di impugnazione possano desumersi dall'insieme del ricorso;
che, nondimeno, in concreto l'appello si esaurisce testualmente nella frase: “Lodevole Pretore, con la presente intendo inoltrare ricorso alla sua decisione del 28 marzo 2002”;
che se la conclusione intesa al rigetto dell'istanza e alla conseguente modifica del giudizio impugnato può ragionevolmente essere presunta, non è dato di capire invece per quali ragioni ciò dovrebbe avvenire;
che la richiesta del 17 aprile 2002 tendente all'assegnazione di un breve termine per adempiere le esigenze di forma non può essere accolta, poiché la completazione dei motivi dopo la scadenza del termine per appellare è inammissibile (Rep. 1968 pag. 70; v. anche
Cocchi/Trezzini
, Codice di procedura civile massimato e commentato, Lugano 2000, n. 2 ad art. 308);
che nelle condizioni descritte l'appello, insufficientemente motivato, sfugge d'acchito a un esame di merito (art. 309 cpv. 5 CPC);
che gli oneri processuali, con una tassa di giustizia contenuta al minimo, seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);
che non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello non è nemmeno stato intimato;
in applicazione dell'art. 313
bis
CPC
e vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,