Decision ID: f4a48b21-38f2-4b0f-9396-1d23dd797153
Year: 2022
Language: it
Court: GR_VG
Chamber: GR_VG_003
Canton: GR
Region: Eastern_Switzerland
Law Area: social_law

I. Ritenuto in fatto:
1. A._, nato nel 1966, separato e padre di due figli ormai maggiorenni,
cittadino italiano, dal 1° aprile 2015 era impiegato presso la D._ SA
con sede a E._ nel Cantone Ticino quale pittore edile rispettivamente
tecnico di cantiere nell'ambito della gessatura con grado occupazionale
contrattuale del 100% (act. C.7 pag. 10). Tramite la propria datrice di
lavoro era assicurato presso B._ SA contro la perdita di guadagno
causata da malattia.
2. La datrice di lavoro di A._ trasmise all'Istituto nazionale svizzero di
assicurazione contro gli infortuni (INSAI, sigla tedesca più diffusa SUVA)
una notifica d'infortunio LAINF in data 7 dicembre 2017 (act. C.2).
Secondo questo documento, il 4 dicembre 2017 A._ sarebbe
scivolato, scendendo le scale esterne di casa, battendo la parte bassa
della schiena e il braccio sinistro. Gli sarebbe stata attestata un'incapacità
lavorativa totale a far tempo dal 4 dicembre 2017. Nel seguito A._
inoltrò pure una richiesta di integrazione professionale/rendita all'AI in data
18 aprile 2018 (act. C.3).
3. A seguito della visita circondariale dell'INSAI, con decisione del 19 giugno
2018 l'INSAI chiuse il caso d'infortunio con effetto da tale data, essendo
stabilita l'estinzione del nesso di causa tra infortunio e dolori. Sempre in
data 19 giugno 2018 la datrice di lavoro notificò alla B._ SA
l'incapacità lavorativa del 100% di A._ a causa di malattia in seguito
alla cessazione del versamento delle prestazioni da parte
dell'assicurazione contro gli infortuni (act. C.4). La B._ SA assunse il
caso e corrispose delle prestazioni assicurative, in particolare delle
indennità giornaliere, a far tempo dal 18 giugno 2018.
4. Dopo aver visitato A._ il 5 settembre 2018 su richiesta della B._
SA, il Dr. med. F._, medico specialista in medicina fisica e
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riabilitazione nonché in reumatologia, comunicò all'assicurazione in stessa
data di ritenere che sarebbe esigibile la ripresa del lavoro da parte di
A._, previo esame specialistico in ambito neurologico, senza che il
paziente presenti limitazioni della sua capacità funzionale incompatibili
con il mansionario fornito dalla datrice di lavoro (act. C.5). Nel seguito, il
Dr. med. G._, medico specialista in neurologia, confermò la totale
capacità lavorativa di A._ con referto medico del 23 ottobre 2018
all'attenzione della B._ SA (act. C.6), considerando che nell'insieme
non risulterebbe alcuna diagnosi neurologica né alcun argomento clinico
di neuropatie periferiche o radicolopatie.
5. Con decisione formale del 2 novembre 2018 (act. C.8), la B._ SA
stabilì che le indennità giornaliere verrebbero versate fino al 31 ottobre
2018 e che dal 1° novembre 2018 A._ sarebbe stato ritenuto
completamente abile al lavoro. Chiuse perciò il caso di malattia con effetto
dal 31 ottobre 2018. L'assicurazione respinse l'opposizione sollevata da
A._ con decisione su opposizione del 15 gennaio 2019 (act. C.13).
Quest'ultima decisione non fu impugnata.
6. Nell'ambito della richiesta di prestazioni AI, A._ fu sottoposto a una
perizia pluridisciplinare del Servizio Accertamento Medico (SAM), redatta
il 7 agosto 2020 (act. C.7). I periti furono i seguenti: Dr. med. H._,
medico specialista in medicina interna generale, Dr.ssa med. J._,
medica specialista in medicina interna generale, Dr. med. K._,
medico specialista in neurologia, Dr. med. L._, medico specialista in
psichiatria e psicoterapia, e Dr. med. M._, medico specialista in
reumatologia nonché in medicina fisica e riabilitazione. Ritennero che dal
punto di vista neurologico da A._ non sarebbe per nulla esigibile
riprendere l'attività svolta in precedenza e sarebbe difficile proporre
un'attività adeguata. Lo dichiararono dunque pienamente inabile al lavoro
in qualsiasi attività perlomeno dal mese di dicembre 2018, sebbene i
sintomi sarebbero apparsi dal mese di dicembre 2017. Con decisioni del
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12 ottobre 2020 e del 20 novembre 2020 (act. C.9 e C.10) l'Ufficio AI del
Cantone Ticino pose A._ al beneficio di una rendita intera d'invalidità
dal 1° dicembre 2018.
7. In data 26 marzo 2021 A._, ormai rappresentato dalla consulente
giuridica Lucia Coronelli, chiese alla B._ SA di poter accedere agli atti
e formulò una "richiesta di riapertura sinistro" (act. C.14). Postulò un
riesame integrale della decisione su opposizione della B._ SA del
15 gennaio 2019 in applicazione dell'art. 53 cpv. 1 e 2 LPGA, chiedendo il
versamento di prestazioni assicurative dovute alla totale inabilità lavorativa
dal 1° dicembre 2018 fino al 31 ottobre 2020, con tanto di interessi di mora
del 5% all'anno ex art. 7 OPGA. Fece espresso riferimento alla decisione
del 20 novembre dell'Ufficio AI del Cantone Ticino che avrebbe
riconosciuto il danno alla salute e avrebbe riconosciuto il diritto a una
rendita intera dal 1° dicembre 2018.
8. Con scritto del 26 luglio 2021 (act. C.15) la B._ SA informò A._
di aver richiamato l'intero incarto AI e di non poter dar seguito alla richiesta
poiché le prestazioni AI si fonderebbero sul riconoscimento di limitazioni
degenerative presenti al momento dell'emanazione della decisione su
opposizione e pertanto non vi sarebbero fatti nuovi rilevanti o nuovi mezzi
di prova che non potevano essere prodotti in precedenza.
9. A._ inoltrò un ulteriore scritto alla B._ SA in data 11 agosto 2021,
definendolo "opposizione alla decisione del 26 luglio 2021" (act. C.16).
Riprese essenzialmente la motivazione già addotta nello scritto
precedente approfondendola.
10. La B._ SA emanò una decisione formale il 27 agosto 2021,
dichiarando irricevibile la richiesta di riesame e di revisione ai sensi
dell'art. 53 cpv. 1 e 2 LPGA (act. C.17).
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11. In seguito all'opposizione del 24 settembre 2021 (act. C.18), la B._
SA emanò una decisione su opposizione del 21 ottobre 2021 (act. C.19 =
act. B.2 [già doc. A2]), confermando la decisione formale del 27 agosto
2021 e respingendo le censure sollevate da A._. Nell'indicazione dei
mezzi di impugnazione indicò espressamente che il ricorso andrebbe
inoltrato al tribunale delle assicurazioni del cantone di domicilio.
12. A._, tutt'ora rappresentato dalla consulente giuridica Lucia Coronelli,
ha presentato ricorso al Tribunale cantonale delle assicurazioni del
Cantone Ticino in data 22 novembre 2021 (act. A.1 [già doc. I]), chiedendo
l'annullamento della decisione su opposizione del 21 ottobre 2021,
l'obbligo della B._ SA di procedere a una revisione della decisione su
opposizione del 15 gennaio 2019 e l'erogazione al ricorrente delle
prestazioni assicurative di perdita di guadagno causa malattia dal
1° dicembre 2018 al 31 ottobre 2020, con l'integrazione degli interessi di
mora del 5% all'anno da calcolarsi ogni mese sulle prestazioni spettanti al
beneficiario sino alla fine del mese precedente; il tutto con protesta di
tasse, spese e congrue ripetibili sulla base del libero apprezzamento del
Tribunale.
Quanto alla motivazione ha ripreso quella già contenuta nell'opposizione
del 24 settembre 2021 (act. C.18), approfondendola.
13. La B._ SA ha inoltrato la sua risposta al ricorso in data 14 dicembre
2021 (act. A.2 [già doc. III]), proponendo la reiezione del ricorso.
14. Dallo scambio di scritti, e meglio da uno scritto di A._ stesso, è
emerso che egli risiedeva a C._ nel Cantone Ticino soltanto fino al
3 settembre 2021 e che dal 4 settembre 2021 è residente di N._ nel
Cantone dei Grigioni. In altre parole al momento dell'inoltro del ricorso già
risiedeva nel Cantone dei Grigioni da oltre due mesi. A._ ha precisato
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che la sua rappresentante non sarebbe stata al corrente del cambio di
domicilio.
15. Con sentenza 36.2021.53 del 27 gennaio 2022 il giudice delegato del
Tribunale cantonale delle assicurazioni del Cantone Ticino ha dichiarato il
ricorso irricevibile per mancata competenza territoriale, trasmettendo gli
atti al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni il 17 marzo 2022,
senza percepire tassa di giustizia (ma ponendo le spese a carico dello
Stato).
16. La B._ SA ha dichiarato con scritto del 24 marzo 2022 di rinunciare a
introdurre un'ulteriore presa di posizione.
Sulle ulteriori argomentazioni delle parti si tornerà – per quanto utile ai fini
del giudizio – nelle considerazioni di merito che seguono.
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II. Considerando in diritto:
1. Oggetto impugnato è qui la decisione su opposizione della B._ SA
del 21 ottobre 2021, con la quale è stata confermata l'irricevibilità della
domanda di riesame oltre che di revisione della decisione su opposizione
formalmente cresciuta in giudicato del 15 gennaio 2019. Essa costituisce
una decisione che in linea di principio è impugnabile mediante ricorso
giudiziario al tribunale delle assicurazioni del cantone di domicilio (art. 1
cpv. 1 della Legge federale sull'assicurazione malattie del 18 marzo 1994
[LAMal; RS 832.10] in unione con l'art. 56 cpv. 1 della Legge federale sulla
parte generale del diritto delle assicurazioni sociali del 6 ottobre 2000
[LPGA; RS 830.1] e con l'art. 58 cpv. 1 LPGA). Applicabile è difatti la
LPGA, trattandosi in sostanza di indennità giornaliere in base agli artt. 67
segg. LAMal per le quali non si applica la Legge federale sul contratto
d'assicurazione del 2 aprile 1908 (Legge sul contratto d'assicurazione,
LCA; RS 221.229.1).
1.1. Come ritenuto giustamente dal Tribunale delle assicurazioni del Cantone
Ticino, documentato agli atti ed espressamente riconosciuto dal ricorrente
stesso, il ricorrente si è trasferito nel Cantone dei Grigioni prima di inoltrare
il ricorso, o meglio, al momento in cui ha trasmesso il suo ricorso egli era
domiciliato a N._. Di conseguenza è competente il Tribunale
amministrativo del Cantone dei Grigioni in qualità di tribunale cantonale
delle assicurazioni giusta l'art. 57 LPGA in unione con l'art. 49 cpv. lett. a
della Legge sulla giustizia amministrativa del 31 agosto 2006 (LGA;
CSC 370.100). Ciò è rimasto incontestato anche dalla controparte, avendo
questa avuto l'occasione di esprimersi. Inoltre si ricorda che la sentenza
della Corte ticinese – alle quali considerazioni pertinenti ed esaustive si
può rinviare per quanto riguarda il foro – è cresciuta in giudicato senza
essere impugnata.
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1.2. In quanto destinatario formale e materiale della decisione su opposizione,
il ricorrente è particolarmente toccato da quest'ultima, ha un interesse
degno di protezione all'annullamento o alla modifica della stessa ed è
quindi legittimato a presentare ricorso (art. 59 LPGA). Il ricorso può essere
considerato tempestivo, benché sia stato inoltrato in tempo utile all'autorità
incompetente (art. 60 cpv. 2 LPGA in unione con l'art. 39 cpv. 2 LPGA),
quest'ultima avendo un obbligo di trasmissione al tribunale competente
(art. 58 cpv. 3 LPGA). È inoltre stato presentato nella dovuta forma, perciò
può essere entrato nel merito dello stesso (artt. 60 e 61 lett. b LPGA).
2. La domanda che qui si pone è quella a sapere se la B._ SA ha
respinto a giusto titolo l'opposizione, confermando la sua decisione di non
entrare nel merito né della domanda di riesaminare il caso chiuso con
decisione su opposizione del 15 gennaio 2019 né di quella di trarre in
revisione detta decisione. È intanto incontestato che la decisione su
opposizione 2019 è formalmente passata in giudicato, come
correttamente costatato dalla Corte ticinese.
3. Giusta l'art. 53 cpv. 1 LPGA le decisioni e le decisioni su opposizione
formalmente passate in giudicato devono essere sottoposte a revisione se
la persona assicurata o l'assicurazione scoprono successivamente nuovi
fatti rilevanti o nuovi mezzi di prova che non potevano essere prodotti in
precedenza. Ai sensi dell'art. 53 cpv. 2 LPGA, poi, l'assicurazione può
tornare sulle decisioni o sulle decisioni su opposizione formalmente
passate in giudicato se è provato che erano manifestamente errate e se la
loro rettifica ha una notevole importanza. Secondo l'art. 53 cpv. 3 LPGA,
infine, l'assicurazione può riconsiderare una decisione o una decisione su
opposizione, contro le quali è stato inoltrato ricorso, fino all'invio delle sue
osservazioni all'autorità di ricorso.
3.1. Innanzitutto è chiaro e anche il ricorrente pare riconoscere che i
presupposti di cui al cpv. 3 non sono dati, non essendo pendente una
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procedura di ricorso contro la decisione su opposizione del 15 gennaio
2019. Essa è, anzi, formalmente passata in giudicato senza che il
ricorrente l'abbia impugnata. Nella misura in cui il ricorrente sostiene di
non essere stato in grado di impugnarla perché sarebbe stato in cura
psichiatrica e farmacologica presso il Servizio psico-sociale di O._
contestualmente alle problematiche di salute fisica e lavorativa dal
23 ottobre 2018 al 5 agosto 2020, gli va risposto che in tal caso avrebbe
dovuto perlomeno inoltrare una domanda di restituzione dei termini di cui
all'art. 41 LPGA e osservare il termine di 30 giorni dalla cessazione
dell'impedimento, cosa che però non ha fatto e del resto nemmeno
sostiene aver fatto.
3.2. Pure le condizioni per una revisione di cui al cpv. 1 nell'occorrenza non
sono manifestamente date. Benché la norma non menzioni
espressamente un termine, la disposizione seguente, ossia l'art. 55 LPGA,
dispone che le procedure che negli artt. 27-54 LPGA non sono fissate in
modo esaustivo sono disciplinate conformemente alla Legge federale sulla
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA; RS 172.021). Così
la giurisprudenza ha ammesso che per una domanda di revisione basata
su nuovi fatti rilevanti o nuovi mezzi di prova debba essere rispettato il
termine legale di 90 giorni dalla scoperta del motivo di revisione ai sensi
all'art. 67 cpv. 1 PA (vedi DTF 143 V 105 consid. 2.1 e la sentenza del
Tribunale federale 8C_434/2011 dell'8 dicembre 2011 consid. 3 e 4).
Anche qui è palese che il ricorrente non ha rispettato il termine, poiché i
fatti nuovi che avanza sono da ricondurre essenzialmente alla decisione
dell'Ufficio AI del Cantone Ticino del 20 novembre 2020, mentre la
domanda di revisione, volendola interpretare tale, l'ha trasmessa alla
B._ SA soltanto il 26 marzo 2021 (primo scritto con cui è stato chiesto
l'accesso agli atti e la "riapertura sinistro", recte: di malattia). Nonostante
la sospensione dei termini ai sensi dell'art. 38 cpv. 4 lett. c LPGA
rispettivamente dell'art. 22a cpv. 1 lett. c PA con testo identico, il termine
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era già scaduto da tempo. Di conseguenza anche questa via è ormai
preclusa al ricorrente e il ricorso va respinto in questo punto, in conferma
della decisione impugnata.
3.3. Resta quindi da esaminare soltanto ancora l'ultima possibilità che è quella
del riesame ai sensi dell'art. 53 cpv. 2 LPGA, per la quale non è previsto
alcun termine (DTF 140 V 514). La notevole importanza dell'auspicata
rettifica è senz'altro data, trattandosi nel caso delle indennità giornaliere di
prestazioni periodiche (cfr. ad esempio DTF 119 V 475 consid. 1c).
Tuttavia, gli altri presupposti non sono dati neppure qui.
3.3.1. Innanzitutto si precisa che la procedura di riconsiderazione è suddivisa in
due fasi distinte: nella prima va esaminato se sono dati i presupposti per
un riesame, mentre nella seconda va presa una nuova decisione che
sostituisce quella riesaminata e ciò fondandosi sulle nuove basi decisionali
(vedi fra tanti UELI KIESER, Kommentar zum Bundesgesetz über den
Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts ATSG, 4a ed.,
Zurigo/Basilea/Ginevra 2020, n. 82 seg. ad art. 53 LPGA con rinvii alla
giurisprudenza; cfr. anche la sentenza del Tribunale federale
8C_321/2012 del 14 agosto 2012 consid. 3.2 che rinvia proprio a questo
autore). Nell'occorrenza nella decisione qui impugnata la resistente ha
ritenuto non dati i presupposti per una riconsiderazione (prima fase) e non
è perciò entrata nel merito della rispettiva domanda.
3.3.2. Va poi ricordato che, diversamente dalla revisione di cui al cpv. 1, secondo
il testo chiaro del cpv. 2 l'assicurazione può – ma non deve – riconsiderare
una decisione passata in giudicato. La giurisprudenza ne conclude che in
assenza di motivi di revisione non vi sia un diritto giustiziabile al riesame
e che il tribunale adito non possa entrare nel merito di un ricorso contro
una decisione di non entrata nel merito in una domanda di
riconsiderazione oppure semmai contro una decisione su opposizione che
conferma tale non entrata nel merito (vedi in tal senso DTF 133 V 50
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consid. 4.1, confermata con sentenza del Tribunale federale 9C_70/2021
del 12 aprile 2021 consid. 4). A tal proposito la dottrina spiega in modo più
nitido come la decisione su una domanda di riesame costituisce un oggetto
di contestazione in linea di principio soggetto a controllo giurisdizionale.
Effettivamente, come considera giustamente UELI KIESER, è palese che
quando l'assicurazione effettua un riesame e prende una nuova decisione
di merito con la quale la parte non è d'accordo, la parte deve poter
impugnare la decisione di riconsiderazione (in questo senso ha deciso
anche il Tribunale federale nella sentenza 8C_111/2019 del 14 giugno
2019, vedi consid. 5.1). Soltanto nella misura in cui l'assicurazione non ha
dato seguito a una richiesta di riesame – cioè quando non entra nel merito
della domanda –, il che è appunto ammissibile data la discrezionalità di cui
dispone, la giurisprudenza ritiene a ragione esclusa l'entrata nel merito di
un ricorso avverso la decisione dell'assicurazione, che sia anche presa su
opposizione. In altre parole, nella misura in cui poteva essere sollevata
opposizione (vedi sempre DTF 133 V 50), la decisione su opposizione che
conferma la non entrata nel merito della domanda di riconsiderazione non
può essere impugnata presso il tribunale delle assicurazioni. Ne segue
che nel caso qui in giudizio il ricorso si rivela inammissibile in questo punto.
4. Visto quanto precede la Corte considera che la qui impugnata decisione
su opposizione del 21 ottobre 2021 della B._ SA si è rivelata del tutto
corretta e merita piena conferma. Di conseguenza il ricorso va respinto,
nella misura in cui è ricevibile.
5. La procedura è gratuita, trattandosi di una controversia relativa a
prestazioni e la LAMal non prevedendo che la procedura sia soggetta a
spese (art. 61 lett. fbis LPGA). Alla resistente non vanno riconosciute spese
ripetibili (art. 61 lett. g LPGA e contrario).
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