Decision ID: 2c334234-ea8f-5e18-bd61-8ba292bd1a77
Year: 2006
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
che qualche tempo fa, il CO 2 ha invitato tre ditte del ramo, fra cui la ricorrente RI 1 e la CO 1, ad inoltrare un'offerta per la fornitura e la posa di una porta d'entrata per la casa per anziani S_ di B_;
che il capitolato, alla posizione R 391.100, chiedeva la:
Fornitura, posa e messa in funzione di porta ripiegabile a libro 2+2.
Nell'utilizzo normale, le ante si aprono ripiegandosi verso l'interno, in caso di pericolo si aprono verso la via di fuga all'esterno a 90° con la semplice pressione sulle ante.
Che in tempo utile sono pervenute al committente le offerte della RI 1 di fr. 13'826.60 e quella della CO 1 di fr. 9'910.0;
che, previa valutazione delle offerte, il 28 luglio 2006 la delegazione del CO 2 ha aggiudicato la commessa alla CO 1, classificatasi al primo posto con 95.83 punti;
che contro questa decisione la RI 1, risultata seconda con 51.18 punti, insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, obiettando che la porta ad ante pieghevoli ridondante FFM non sarebbe conforme alle prescrizioni del capitolato;
che all'accoglimento del ricorso si oppone il committente, rilevando che la porta scelta è equivalente a quella richiesta dal capitolato in quanto munita della funzione di sicurezza prescritta dalle condizioni di gara;
che con analoghe, succinte considerazioni la CO 1 si rimette al giudizio del Tribunale cantonale amministrativo;
considerato,

in diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb;
che in quanto partecipante alla gara la ricorrente è legittimata ad impugnare la decisione di aggiudicazione (art. 43 PAmm);
che il ricorso, tempestivo (art. 36 cpv. 1 LCPubb), è ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere emanato sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che, per principio, soltanto offerte conformi alle prescrizioni di gara, in particolare del capitolato d'appalto, entrano in considerazione ai fini dell'aggiudicazione;
che le prescrizioni di gara costituiscono in effetti la legge stessa del concorso; offerte non conformi vanno pertanto escluse dall'aggiudicazione (STA 26.7.2005 in re TM, 1.10.2003 in re D.; V_, Principali novità introdotte dalla LCPubb, RDAT I-2001, pag. 452); una delibera fatta a condizioni diverse da quelle fissate dalla documentazione di gara risulterebbe in effetti lesiva dei principi di legalità e della parità di trattamento;
che secondo l’art. 19 cpv. 2 RLCPubb, è vietato, a meno che ciò non sia giustificato dal particolare oggetto della commessa, introdurre nel capitolato prescrizioni che menzionino prodotti di una determinata fabbricazione o provenienza oppure procedimenti particolari che abbiano l’effetto di favorire determinate imprese, o di eliminare altre o che indichino marche, brevetti o tipi o un’origine o una produzione determinata; indicazioni del genere, accompagnate dalla menzione “o equivalente” sono ammesse allorché non sia possibile una descrizione dell’oggetto dell’appalto mediante prescrizioni sufficientemente precise;
che questa prescrizione è essenzialmente volta a promuovere una concorrenza efficace al fine di consentire un impiego parsimonioso delle risorse finanziarie pubbliche (cfr. art.
1 LCPubb, Peter Galli/André Moser/Elisabeth Lang, Praxis des öffentlichen Beschaffungsrecht, Zurigo 2003, n. 202 seg.);
che spesso
il capitolato viene allestito sulla base delle caratteristiche specifiche di un determinato prodotto, indicando in dettaglio i relativi parametri tecnici; in questi casi, non basta riservare genericamente ai concorrenti la facoltà di offrire prodotti alternativi equivalenti, ma occorre anche relativizzare le indicazioni di dettaglio del capitolato, che descrivono le peculiarità del prodotto al quale esso si ispira oppure ammettere che tale facoltà si estenda anche a tali aspetti;
che, diversamente, sussiste il rischio che aspetti tecnici sostanzialmente irrilevanti
assurgano a prescrizioni di gara vincolanti, suscettibili di determinare l'esclusione delle offerte che non li soddisfano compiutamente (STA 26.7. 2005 in re TM consid. 3.1.); rischio, che è ancora maggiore quando non è data la facoltà di presentare varianti;
che, nel caso concreto, il capitolato esigeva la fornitura, la posa e la messa in funzione di una porta a due ante ripiegabili a libro, precisando che
nell'utilizzo normale, le ante si aprono ripiegandosi verso l'interno, in caso di pericolo si aprono verso la via di fuga all'esterno a 90° con semplice pressione sulle ante;
prescrizione, questa, che riprende quella del prospetto del prodotto record 16 FBO commercializzato dalla RI 1;
che il prodotto FFM, offerto dalla CO 1, è costituito da due porte a due ante ripiegabili a libro, che si aprono verso l'esterno tanto in caso di utilizzo normale, quanto in caso di pericolo;
che l'apertura d'emergenza della porta _ non ha luogo mediante semplice pressione sulle ante, ma è azionata da un sensore funzionante a batteria o da un dispositivo meccanico che la sblocca;
che il prodotto in questione non risponde compiutamente alle esigenze del capitolato; in primo luogo, perché in caso normale si apre verso l'esterno e non verso l'interno ma soprattutto perché in caso di pericolo si apre con un sensore elettrico o con una leva di sblocco e non con semplice pressione sulle ante come richiesto dalla posizione R 391.100 del capitolato;
che la prescrizione del capitolato che esige che la porta si apra verso l'esterno mediante semplice pressione sulle ante non può essere relativizzata al punto da ammettere che la funzione antipanico possa essere adempiuta anche da un dispositivo meccanico di sblocco;
che il fatto che il prodotto offerto possa essere considerato almeno in parte equivalente dal profilo funzionale non permette di giustificare l'aggiudicazione, poiché varianti possono essere inoltrate soltanto se il capitolato lo prevede espressamente (art. 29 LCPubb); ipotesi, questa, che in concreto, non si verifica;
che, stando così le cose, il ricorso va accolto, annullando la decisione impugnata;
che non rimanendo altre offerte all'infuori di quella della ricorrente, la commessa va aggiudicata alla RI 1 (art. 41 cpv. 1 LCPubb);
che, dato che la CO 1 si è rimessa al giudizio del tribunale senza resistere all'impugnativa, la tassa di giustizia è posta a carico del committente.