Decision ID: 7faa0a8a-1e43-57f7-aa51-f1273bcbb9bf
Year: 2005
Language: it
Court: TI_PP
Chamber: TI_PP_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: penal_law

ritenuto
in fatto:
che con decisione del 18 marzo 2005, la Sezione della circolazione ha riconosciuto RI 1 colpevole di avere circolato di notte, alle ore 18.10 del 9 novembre 2004, in via San Gottardo a _, “
con il veicolo TI _ a luci spente ..., su strada illuminata
”;
che in applicazione della pena, l’autorità gli ha inflitto multa di fr. 60.–, ponendo inoltre a suo carico una tassa di giustizia di fr. 20.– e le spese di fr. 10.–;
che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 29 marzo 2005, nel quale postula l'annullamento della multa;
che nelle osservazioni del 6 aprile 2005, la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;
e considerato

in diritto:
che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;
che per l'art. 41 cpv. 1 LCS, concretato dall’art. 31 cpv. 2 lett. a ONC, i veicoli devono avere le luci accese dall’imbrunire al far del giorno, come pure quando è richiesto dalle condizioni atmosferiche;
che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);
che per la circolazione a luci spente di notte su strada illuminata, l'elenco allegato all'ordinanza concernente le multe disciplinari (RS 741. 031) commina una sanzione pecuniaria di fr. 60.– (infrazione n. 323.1);
che la Sezione della circolazione rimprovera come detto al multato di avere circolato di notte – alle ore 18.10 del 9 novembre 2004, in via San Gottardo a _ – “
con il veicolo TI _ a luci spente ..., su strada illuminata
”;
che l'insorgente non mette in dubbio, di per sé, l’esigenza di circolare con i fari accesi nel momento indicato nel rapporto di contravvenzione; egli sostiene nondimeno di avere circolato quel giorno – fin dal pomeriggio – con le luci sempre accese, e adombra al riguardo un erroneo accertamento di polizia;
che in un rapporto del 26 dicembre 2004, cui l’interessato ha avuto modo di presentare osservazioni il 25 febbraio successivo, uno degli agenti denuncianti ha precisato quanto segue:
“
In data 09.11.2004, unitamente al sgt _, ci si trovava a svolgere il normale servizio di pattuglia esterno, a bordo del veicolo di servizio contrassegnato TI _.
Alle ore 18.10, in territorio di _, sia il sottoscritto sia il collega potevamo notare con assoluta certezza, transitare su Via San Gottardo in direzione di _, il veicolo Porsche 944 TI _ avente le luci spente.
[...]”;
che le constatazioni di polizia non fruiscono, di per sé, di una presunzione di veridicità e fedefacenza: rientra nelle attribuzioni dell'autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall'autore dell'accertamento ed esaminare la pertinenza della descrizione dei fatti, tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato;
che in concreto non è dato di vedere, né l’interessato spiega, in che modo gli agenti denuncianti – sicuri di avere notato “
con assoluta certezza, transitare su Via San Gottardo in direzione di _, il veicolo Porsche 944 TI _ avente le luci spente
” (rapporto citato, a metà) – possano ragionevolmente essersi confusi entrambi, né si intravedono ragioni che possano averli indotti a dichiarare circostanze inveritiere o a dirsi sicuri di un fatto a loro dubbio;
che in siffatte evenienze questo giudice, dopo aver vagliato le dichiarazioni agli atti, non ritiene in definitiva sussistere alcun ragionevole dubbio che l'insorgente ha commesso l’infrazione ravvisata nella decisione impugnata;
che a ragione la Sezione della circolazione gli ha quindi inflitto una multa di fr. 60.–, pari a quella sancita dal predetto elenco allegato all’OMD, con i relativi oneri processuali;
che il ricorso – infondato – deve perciò essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 cpv. 2 LPContr);
che queste ultime vengono nondimeno contenute in soli fr. 100.– complessivi, l’insorgente avendo verosimilmente impugnato la decisione nel convincimento – ancorché erroneo – di avere circolato in modo conforme alle prescrizioni;