Decision ID: 4e06709b-a012-5486-91e2-464ce7bdfab0
Year: 2016
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_006
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. _ dell’Ufficio di esecuzione di Bellinzona, il 12 ottobre 2016 l’CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Bellinzona di decretare il fallimento di RE 1 per il mancato pagamento di fr. 432.– più interessi e spese.
B.
Nel termine assegnato dal Pretore, il convenuto non ha presentato osservazioni e nessuna parte ha chiesto l’indizione di un’udienza.
C.
Statuendo con decisione 15 novembre 2016 il Pretore ha dichiarato il fallimento di RE 1 a far tempo dal 16 novembre 2016 alle ore 09.00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.–.
D.
Contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto
a questa Camera
con un reclamo del 19 novembre 2016
per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il 21 novembre 2016 il presidente della Camera ha concesso all’impugnazione effetto sospensivo parziale. Quello stesso giorno il reclamante ha comunicato di avere depositato presso l’ufficio fr. 156'000.–, ciò che ha confermato il suo patrocinatore il 24 novembre 2016, allegando il relativo giustificativo e precisando che il suo cliente disponeva di ulteriori fr. 100'000.– da potersi depositare presso l’ufficio. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interesse alla causa in seguito all’estinzione del suo credito.

Considerando
in diritto: 1.
La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla
Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG)
.
Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Presentato il 19 novembre 2016 contro la sentenza notificata a RE 1 quello stesso giorno, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo, come lo sono i complementi 21 e 24 novembre 2016.
2.
Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro 10 giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza (cosiddetti
“unechte Noven”
). Il fallimento va quindi annullato, in particolare, se il debitore dimostra con documenti che, prima della sua apertura, il creditore gli ha concesso una dilazione (art. 172 n. 3 LEF). Orbene, nel caso specifico il 14 novembre 2016, ossia prima della pronuncia del fallimento, il reclamante ha pagato fr. 673.55 sul conto postale dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona a saldo dell’esecuzione che ha portato al fallimento, compresi gli interessi fino al pagamento, le spese esecutive e la tassa di giustizia di fr. 80.–. Circostanza che, fosse stata nota al Pretore, gli avrebbe impedito di pronunciare il fallimento (art. 172 n. 3 LEF). Il fallimento di RE 1 va pertanto annullato.
3.
La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [
RS 281.35]
), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Bellinzona, sono poste in ambo le sedi a carico del reclamante, il cui pagamento tardivo ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo.