Decision ID: dc8a74dc-713c-401b-853f-64e92708738e
Year: 2016
Language: it
Court: CH_BSTG
Chamber: CH_BSTG_001
Canton: CH
Region: Federation
Law Area: penal_law

Visti:
- la denuncia del 31 dicembre 2014 sporta da A. al Ministero pubblico della Con-
federazione (in seguito: MPC) contro la banca B. ed altri per presunti reati di
riciclaggio, truffa fiscale, appropriazione indebita e crimine organizzato (v. act.
4.5);
- le integrative alla denuncia penale del 13 marzo, 10 agosto, 22 settembre e
27 novembre 2015 nonché del 22 marzo 2016 (v. act. 4 pag. 2);
- lo scritto dell’11 luglio 2016, mediante il quale il Tribunale ordinario di Milano, II
Sezione penale, ha comunicato alle autorità elvetiche che “all’esito del dibatti-
mento instaurato a seguito di rinvio a giudizio disposto dal Giudice delle indagini
preliminari presso il Tribunale di Milano con decreto del 22 ottobre 2013 emet-
teva sentenza in data 23.12.2015 con la quale dichiarava, a norma degli artt.
20 e 529 c.p.p. non doversi procedere nei confronti di A. in ordine ai reati a lei
ascritti ai capi A) e B) per difetto di giurisdizione e conseguentemente, dispo-
neva la trasmissione degli atti all’Autorità elvetica (...). Si trasmettono, pertanto,
gli atti del dibattimento relativi alla posizione della predetta contenuti su sup-
porto informatico” (v. act. 1.6);
- la lettera del 28 luglio 2016, con la quale il MPC comunica quanto segue all’Uf-
ficio federale di giustizia (in seguito: UFG): “accusiamo ricevuta del suo scritto
27 luglio u.s. corredato dai relativi atti e in risposta siamo a comunicarle che
dopo analisi sommaria degli stessi siamo dell’avviso che conformemente agli
artt. 23 ss CPP i fatti così come presentati non ravvisano i presupposti per am-
mettere giurisdizione federale considerato come le condotte illecite di riciclaggio
– se da riconoscersi, in relazione al reato a monte, quale adempiute secondo il
nostro ordinamento giuridico – si sarebbero consumate prevalentemente nel
Cantone Ticino e non ravvisano elementi di particolare complessità. Si precisa,
inoltre, che le domande di assistenza giudiziaria internazionale in materia pe-
nale concernenti A., compresa l’ultima di cui al n° di rif. RH.16.0035 per la quale
la scrivente autorità aveva già manifestato la sua mancata competenza, sono
definitivamente evase” (v. act. 4.3)
- il reclamo del 1° agosto 2016 presentato da A. dinanzi alla Corte dei reclami
penali del Tribunale penale federale “per denegata e ritardata giustizia” nonché
“per mancata avocazione / accertamento di competenza federale” (v. act. 1);
- 3 -
- il decreto dell’11 agosto 2016, con il quale il MPC, e più precisamente il Sosti-
tuto Procuratore generale Ruedi Montanari, ha deciso il non luogo a procedere
in relazione alla denuncia di cui sopra (v. act. 4.5);
- le osservazioni del 17 agosto 2016, con le quali il MPC ha chiesto di dichiarare
inammissibile il reclamo del 1° agosto 2016 (v. act. 4);
- la replica del 16 settembre 2016, con la quale la reclamante ha ribadito le sue
conclusioni ricorsuali, nonché chiesto la congiunzione della presente procedura
con l’incarto BB.2016.344 (v. act. 8).

Considerato:
- che, in virtù degli art. 393 cpv. 1 lett. a del Codice di diritto processuale penale
svizzero del 5 ottobre 2007 (CPP; RS 312.0) e 37 cpv. 1 della legge federale
del 19 marzo 2010 sull’organizzazione delle autorità penali della Confedera-
zione (LOAP; RS 173.71), la Corte dei reclami penali giudica i gravami contro
le decisioni e gli atti procedurali del pubblico ministero;
- che il reclamo può essere interposto, tra l'altro, contro le decisioni e gli atti pro-
cedurali del pubblico ministero (v. art. 393 cpv. 1 lett. a CPP);
- che mediante il reclamo si possono segnatamente censurare le violazioni del
diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere di apprezzamento e la denegata
o ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lett. a CPP);
- che i reclami per denegata o ritardata giustizia non sono subordinati al rispetto
di alcun termine (art. 396 cpv. 2 CPP);
- che sono legittimate ad interporre reclamo contro una decisione le parti che
hanno un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica
della stessa (art. 382 cpv. 1 CPP);
- che la reclamante censura l’assenza di una decisione del MPC relativamente
alla sua denuncia del 31 dicembre 2014;
- che in data 11 agosto 2016 il MPC, in risposta alla denuncia di cui sopra, ha
emanato un decreto di non luogo a procedere (v. act. 4.5);
- 4 -
- che il MPC, decidendo sulla denuncia del 31 dicembre 2014, ha quindi aderito
a una parte delle conclusioni ricorsuali di A. il cui reclamo in merito ad una pre-
sunta denegata giustizia per inazione del MPC è quindi divenuto privo d’og-
getto, fatto di cui si terrà conto sia nella fissazione della tassa giudiziaria sia per
la concessione di ripetibili;
- che, a seguito del summenzionato decreto dell’11 agosto 2016, la reclamante,
con scritto 29 agosto 2016, ha presentato una domanda di ricusazione del So-
stituto Procuratore generale Ruedi Montanari, la quale è stata respinta, nella
misura della sua ammissibilità, da questa Corte con decisione del 4 ottobre
2016 (v. decisione del Tribunale penale federale BB.2016.344);
- che con il suo gravame del 1° agosto 2016 la reclamante ha postulato che il
MPC, da una parte, avvii un’inchiesta nei confronti delle persone oggetto della
denuncia del 31 dicembre 2014 e, dall’altra, che “disponga l’avocazione e/o
l’accertamento di competenza federale sia dell’incarto trasmesso per rogatoria
la scorsa settimana dal Tribunale di Milano, sia di quello pendente avanti il ri-
cusato giudice Villa e Corte di Lugano, trattandosi di incarti gemelli di una me-
desima fattispecie” (v. act. 1 pag. 3);
- che occorre innanzitutto rilevare che il decreto di non luogo a procedere
dell’11 agosto 2016 non è stato impugnato dalla ricorrente, la quale, con il suo
scritto del 29 agosto 2016 ha sì concluso alla nullità del decreto in questione,
ma soltanto come conseguenza della ricusazione del Sostituto Procuratore ge-
nerale e non per il contenuto della decisione;
- che il predetto decreto è quindi cresciuto in giudicato;
- che, per il resto, la reclamante contesta lo scritto del MPC del 28 luglio 2016 di
cui sopra (v. act. 4.3);
- che la competenza della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale
a statuire in merito a conflitti di competenza tra il pubblico ministero della Con-
federazione e le autorità penali cantonali discende dai combinati disposti di cui
agli art. 28 CPP e 37 cpv. 1 LOAP;
- che in assenza di esplicite disposizioni processuali disciplinanti la materia, la
Corte dei reclami penali statuisce secondo le regole che la legge e la giurispru-
denza hanno stabilito per la risoluzione di conflitti di foro in ambito intercanto-
nale (KIPFER, Basler Kommentar, 2a ediz., Basilea 2014, n. 2 ad art. 28 CPP;
- 5 -
SCHWERI/BÄNZIGER, Interkantonale Gerichtsstandsbestimmung in Strafsachen,
2a ediz., Berna 2004, no. 419 e il rinvio alla DTF 128 IV 225 consid. 2.3; TPF
2011 170 consid. 1.1; sentenza del Tribunale penale federale BG.2012.36);
- che, secondo l’art. 41 cpv. 1 CPP, la parte che intende contestare la compe-
tenza dell’autorità investita del procedimento penale deve chiedere senza indu-
gio a quest’ultima di rimettere il caso all’autorità penale competente;
- che, giusta il capoverso 2 della medesima disposizione, le parti possono impu-
gnare entro dieci giorni dinanzi all’autorità competente a decidere sul foro, con-
formemente all’art. 40, la decisione sul foro presa dai pubblici ministeri interes-
sati (art. 39 cpv. 2);
- che, in concreto, dagli atti dell’incarto non risulta che una formale decisione sul
foro conformemente all’art. 41 cpv. 2 CPP sia ancora stata emanata (v. anche
act. 4 pag. 3);
- che lo scritto del 28 luglio 2016, semplice presa di posizione del MPC riguardo
ad una sua eventuale competenza in relazione alla documentazione trasmessa
dal Tribunale ordinario di Milano, non è una decisione ai sensi della suddetta
disposizione;
- che il reclamo contro lo scritto del 28 luglio 2016 è inammissibile;
- che con il suo gravame la reclamante chiede inoltre di accertare la competenza
federale per quanto concerne l’attuale procedimento a suo carico pendente
presso il Tribunale penale del Cantone Ticino (incarto n. 72.2015.133);
- che, anche per tale procedimento, dagli atti dell’incarto non risulta che la recla-
mante abbia proceduto conformemente all’art. 41 CPP;
- che il reclamo deve essere dichiarato inammissibile anche su tale punto;
- che in sede di replica la reclamante, oltre a confermare il suo atto ricorsuale, ha
postulato la congiunzione della presente procedura con quella relativa alla do-
manda di ricusazione del Sostituto Procuratore generale Ruedi Montanari (v. in-
carto BB.2016.344);
- 6 -
- che, dopo la concessione di due proroghe, la presente Corte ha fissato alla
reclamante un termine al 16 settembre 2016 per inoltrare la sua replica (v. act.
6 e 7);
- che, inoltrata soltanto il 17 settembre 2016, la replica in questione risulta tar-
diva, per cui non può essere presa in considerazione (v. act. 8);
- che tale allegato può al limite essere considerata una scrittura spontanea della
parte (v. art. 109 cpv. 2 CPP), di cui però la presente Corte non è obbligata a
tenere conto;
- che, visto tutto quanto precede, il reclamo deve essere dichiarato inammissibile
nella misura in cui non è divenuto privo d’oggetto;
- che la richiesta di concessione dell’effetto sospensivo è divenuta priva d’og-
getto;
- che secondo l'art. 428 cpv. 1, prima frase, CPP le parti sostengono le spese
della procedura di ricorso nella misura in cui prevalgono o soccombono nella
causa;
- che la tassa di giustizia ridotta è calcolata giusta gli art. 73 cpv. 2 LOAP nonché
5 e 8 cpv. 3 del regolamento del 31 agosto 2010 sulle spese, gli emolumenti, le
ripetibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF;
RS 173.713.162), ed è fissata nella fattispecie a fr. 1’000.-- a carico della recla-
mante;
- che avendo il MPC, con il suo decreto di non luogo a procedere dell’11 agosto
2016, aderito parzialmente alle conclusioni della reclamante, a quest’ultima
viene attribuita un’indennità per spese ripetibili ridotta di fr. 500.-- (IVA com-
presa) a carico del MPC (v. art. 21 cpv. 1 RSPPF richiamato l’art. 75 cpv. 1
LOAP).
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