Decision ID: 2c68db8c-80f6-5d7a-83c0-482d122bd0d7
Year: 2019
Language: it
Court: TI_TCAS
Chamber: TI_TCAS_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: social_law

{"ritenuto in fatto","1.1. RI 1, nato nel 1986 – a seguito delle conseguenze riportate dopo l’infortunio del 12 luglio 2013 (incidente in moto; cfr. incarto Lainf) –, il 21 agosto 2013 ha inoltrato una domanda di prestazioni AI (doc. AI 3/5-10).","Dopo aver esperito gli accertamenti medici ed economici del caso – in particolare, da ultimo, dopo aver acquisito agli atti la perizia pluridisciplinare del _ del 15 novembre 2017 con complemento del 2 luglio 2018 (doc. AI 260/657-754 e 290/837-842), le tabelle allestite il 20 novembre 2017 con le riduzioni al reddito ipotetico da invalido (doc. AI 262/756-759 e 263/760), le valutazioni del 4 aprile, dell’8 agosto e del 30 ottobre 2018 della consulente in integrazione professionale (doc. AI 273/786-789, 295/852 e 313/896) e i rapporti finali 16 luglio e 9 agosto 2018 con le annotazioni 9 ottobre 2018 del medico SMR (doc. AI 293/845-850, 296/853-858 e 308/886) – l’Ufficio AI, con decisione del 21 dicembre 2018, preavvisata il 21 agosto 2018 (progetto del 21 agosto 2018 sub doc. AI 299/863-868 che annulla e sostituisce quello precedente dell’11 aprile 2018 sub doc. AI 274/790-795), ha riconosciuto il diritto ad una rendita intera dal 1. luglio 2014 al 30 settembre 2016 e dal 1. febbraio 2018 in avanti (doc. A). Nelle motivazioni l’amministrazione ha, in particolare, evidenziato che “(...) dal 23.02.2018 il Signor RI 1 presenta un’incapacità lavorativa del 100% in qualsivoglia attività professionale, lo stato di salute tuttavia non risulta essere stabilizzato. È infatti previsto un intervento chirurgico in data 3.10.2018. In base alla situazione attuale è quindi possibile riconoscere il diritto ad una rendita. Al momento l'assicurato risulta tuttavia ancora in cura, e gli atti sui quali lo scrivente Ufficio ha basato il proprio giudizio non sono concludenti, non potendo quindi quest'ultimo esprimersi in modo definitivo in merito alla residua capacità di guadagno. L'assicurato è pertanto reso attento in merito al fatto che rimane impregiudicata la possibilità di procedere ad una revisione conformemente all'art. 17 LPGA, che potrà essere predisposta quando l'Ufficio Al disporrà della documentazione atta a permettere una valutazione approfondita e conclusiva della fattispecie (cf. DTFA 20.11.2008 in rer Jm 90C 342/2008 [ndr. recte: 9C_342/2008]). (...)” (doc. A).","1.2. Con ricorso del 31 gennaio 2019 RI 1, tramite l’avv. RA 1, ha postulato “(...) 14 [...] l'annullamento della decisione e il ritorno dell’incarto a UAI, perché proceda come richiesto in sede di osservazioni del 24.09.2018; consci delle prerogative di questa Corte, riteniamo che il ricorrente non debba perdere i gradi di giudizio che la legge gli assegna per ormai definibili preconcette valutazioni dell'UAI, subordinatamente si chiede che si tenga un’udienza dibattimentale presso questo tribunale, al termine dello scambio degli allegati, per la discussione sulle prove e sulle conclusioni anticipata dalla richiesta di una memoria finale; 15. Con l'accordo dell'assistenza giudiziaria, sono protestate le spese e ripetibili da riconoscere per la sede di reclamo e di questa fase procedurale; al proposito si osserva come l'attivazione cognitiva è il fulcro della gestione di una procedura che veramente vuole l'assicurato al centro, assistito da un buon grado di flessibilità per comprendere come la procedura possa accompagnare le fasi curative, anzi agevolandole; purtroppo ciò è quanto abbiamo tentato di segnalare all'UAI raccogliendo scarso successo oltre quanto segnalato sopra. (...)” (I, punto 14 e 15).","L’insorgente contesta innanzitutto una violazione del diritto di essere sentito e, con argomentazioni di cui si dirà, se necessario, in seguito, sostiene che “(...) egli era uno studente universitario in formazione specifica settoriale che avrebbe con tutta probabilità potuto terminare gli studi intrapresi se non fosse sopraggiunto l'incidente stradale che lo coinvolse il 12.07.2013. (...)” (I, punto 7.4); che la valutazione medica sarebbe errata ritenuto come “(...) la sua situazione sia stata invalidante per tutto il periodo in questione (...)” (I, punto 9); che quale reddito da valido va considerato “(...) un salario di economista aziendale (...)” (I, punto 10.1) e che “(...) la decisione è immotivata in quanto silente circa le motivazioni della mancata proposta di riqualifica professionale (...)” (I, punto 12).","Il 18 febbraio 2019, così richiesto (III), l’avv. RA 1 ha consegnato “a mano” alla cancelleria del TCA il “Certificato per l’ammissione all’assistenza giudiziaria” corredato della relativa documentazione (V e V/1).","1.3. Con la risposta di causa – addotto che l’insorgente “(...) - contestata genericamente la valutazione medica ed economica operata dall'amministrazione - ha chiesto in sostanza, da quanto è dato di capire dal tenore del gravame, che venga riconosciuto un diritto a rendita anche per il periodo dal 01.10.2016 al 31.01.2018. (...)” (VI, pag. 2) e ritenuto come egli “(...) ha manifestato un dissenso puramente soggettivo nei confronti della valutazione operata dall'amministrazione senza tuttavia produrre - in sede di ricorso - eventuali elementi oggettivi, segnatamente di natura medica, a sostegno delle proprie argomentazioni. (...)” (VI, pag. 2) rispettivamente che per quanto concerne la questione a sapere se senza il danno alla salute avrebbe portato a termine gli studi universitari la stessa “(...) è già stata chiarita con la sentenza 32.2017.2 del 12.07.2017 di codesto lodevole Tribunale (v. consid. 2.3) (...)” (VI, pag. 3) – l’Ufficio AI ha chiesto di respingere il ricorso.","1.4. Con scritto del 30 aprile 2019 l’avv. RA 1 – con riferimento a degli incontri avvenuti nel mese di aprile 2019 presso l’_ e precisato che “(...) sulla base di quanto ora assunto, vi inviamo la presente per informarvi che stiamo attendendo dalla famiglia, documentazione che riteniamo rilevante per dimostrare che il ricorrente ai fini LAI è sempre stato nei fatti, quindi dal profilo oggettivo, e nella intenzione, quindi, dal profilo soggettivo, studente, contrariamente a quanto sbrigativamente e formalmente ritenuto in precedenza in altra procedura incidentale (...)” (VIII) – ha prodotto ulteriore documentazione (cfr. gli allegati doc. A/2-O).","Sempre tramite l’avv. RA 1, con scritto dell’11 giugno 2019 (come preavvisato e dopo le chieste proroghe; IX, X e XI), l’insorgente ha trasmesso al TCA ulteriore documentazione (cfr. gli allegati doc. P-S) e si è confermato nelle proprie allegazioni (XII).","La succitata documentazione con i relativi allegati sono stati notificati all’Ufficio AI (XIII) che, con osservazioni del 21 giugno 2019 (trasmesse per conoscenza al ricorrente; XV), ha insistito nella domanda di reiezione del ricorso (XIV).","1.5. Con scritti del 30 luglio e dell’8 agosto 2019 (trasmessi per conoscenza all’Ufficio AI; XVIII) l’avv. RA 1 si è confermato nella domanda di convocazione per un dibattimento e ha preso posizione in merito alle osservazioni 21 giugno 2019 dell’Ufficio AI (XVI e XVII).","1.6. In data 30 settembre 2019 si è tenuto il pubblico dibattimento (XX e XX/1-9).","1.7. Con scritto del 3 ottobre 2019 (trasmesso all’Ufficio AI per conoscenza con facoltà di presentare eventuali osservazioni scritte; XXII) l’avv. RA 1 ha prodotto il certificato medico 2 ottobre 2019 del dr. _ (doc. T) e ribadito, con argomentazioni di cui si dirà (se necessario) in seguito, che il diritto di essere sentito sarebbe stato violato (XXI)."}

{"considerato in diritto","in ordine","2.1. Il patrocinatore del ricorrente ha in primo luogo fatto valere una violazione del diritto di essere sentito adducendo che “(...) al ricorrente è stato negato il diritto di essere sentito sotto più punti di vista: 3.1.1 mancato colloquio dopo la seconda versione del progetto di decisione: nelle osservazioni del 24.09.2018, 3.1.2 mancata facoltà d'inoltro di ev. nuova documentazione dopo tale incontro, 3.1.3 mancata facoltà d'inoltro di una memoria finale, 3.1.4 in sintesi l'UAI non si è dimostrato disposto né all'ascolto né collaborativo allo sviluppo della procedura; 3.1.5 tale sordità procedurale si esplica poi nel non ascolto e non correzione anche di concreti elementi di fatto che poi vengono ripresi più volte nella procedura; 3.1.6 tali atteggiamenti sono poi reiterati malgrado specifici inviti alla loro correzione; 3.1.7 l’incontro richiesto il 24.09.2018 è poi stato risollecitato il 31.10.2018, 18:23h al segretariato AI:TI senza risposta e senza esito (...)” (I).","Al riguardo l’amministrazione, nelle motivazioni della decisione impugnata, si è così espressa: “(...) Dopo le osservazioni presentate al progetto di decisione in data 24.09.2018 e 03.10.2018 la pratica è stata nuovamente sottoposta al medico del Servizio medico regionale che ha riconfermato quanto è stato esposto sul rapporto finale SMR del 09.08.2018. Anche la consulente in integrazione è stata nuovamente interpellata in merito alle suddette osservazione e la stessa si è espressa come segue. \"Si prende atto delle osservazioni al progetto di decisione del 21.08.2018. Per quanto riguarda il reddito da valido ci si è già espressi in precedenza e si conferma tale presa di posizione (annotazione servizio giuridico del 23.11.2016 [ndr. recte: 22 novembre 2016 sub doc. AI 170/396-397] e annotazione del SIP del 17.10.2016). Quanto apportato sul rapporto SIP del 04.04.2018 rispetto all'iscrizione dell'assicurato al corso di preparazione in matematica e contabilità per prepararsi all'esame di ammissione alla _ è stato comunque ripreso dalla perizia del _ (SMR [ndr. recte: _] - pag. 14). Indipendentemente da tale fattore nel rapporto SIP citato ci siamo già espressi sui provvedimenti professionali. Attualmente l'assicurato risulta inabile al lavoro al 100%. Per quanto attiene alla richiesta di un colloquio avente lo scopo di discutere il caso, lo scrivente Ufficio Al non ravvede l'esigenza di dover chiarire ulteriormente i fatti, risultando questi ultimi, dalla lettura della documentazione, già sufficientemente esaustivi (si era svolto un incontro con l'assicurato, il suo avvocato e il sig. _ in data 17.08.2017 oltre a tutti i colloqui avuti con la consulente AI). (...)” (doc. A).","Ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. le parti hanno diritto d'essere sentite. Per costante giurisprudenza, dal diritto di essere sentito deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi al riguardo (STFA H 97/04 del 29 giugno 2006 consid. 3.1; DTF 129 II 504 consid. 2.2, 127 I 56 consid. 2b, 127 III 578 consid. 2c, 126 V 131 consid. 2b; cfr. riguardo al previgente art. 4 cpv. 1 vCost., la cui giurisprudenza si applica anche alla nuova norma, DTF 126 I 16 consid. 2a/aa, 124 V 181 consid. 1a, 375 consid. 3b e sentenze ivi citate)."}