Decision ID: a9d43ad3-e83d-5d82-8f0d-f5d316bf6c75
Year: 1998
Language: it
Court: TI_TCA
Chamber: TI_TCA_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: public_law

ritenuto,
in fatto
A. Il 4 agosto 1997 _, addetto al servizio esterno dell'Ufficio tecnico del comune di _, ha segnalato al locale municipio che il 1° di quel mese erano state depositate presso il centro di raccolta rifiuti del mercato coperto 8 tavole di legno di dimensioni 120 x 50 x 3 cm, scaricate da un’auto targata _, intestata al resistente _ di _.
B. L'8 agosto 1997 il municipio di _ ha aperto un procedimento contravvenzionale nei confronti di _ per violazione dell’art. 6 del regolamento comunale per i servizi di raccolta e di eliminazione dei rifiuti (RSER).
Invitato a giustificarsi, il prevenuto in contravvenzione si è limitato ad affermare di non essersi trovato al volante dell’auto in questione.
Ritenute le giustificazioni addotte insufficienti per un abbandono del procedimento, il 12 settembre 1997 il municipio ha inflitto al ricorrente una multa di fr. 150.– per:
"(...) il deposito di otto tavole di legno presso il centro di raccolta al mercato coperto, contravvenendo alle disposizioni dell'articolo 6 cpv. 1 del Regolamento per i servizi di raccolta e di eliminazione dei rifiuti e avendo usufruito di un servizio non consentito a domiciliati di altri Comuni. (...)".
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 145-150 LOC; 173-175 Regolamento comunale; 6 e 15 RSER.
C. Contro questa decisione _ è insorto davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento.
In quella sede ha sostenuto che il 1° agosto 1997 al volante della sua autovettura vi era un suo parente stretto, del quale non poteva e non voleva svelare il nome.
Con giudizio 19 novembre 1997, il Consiglio di Stato ha accolto il gravame, annullando la multa siccome ingiustificata.
In sostanza, il Governo ha ritenuto che il municipio avesse omesso di accertare l’identità del trasgressore.
D. Contro il predetto giudizio governativo, il Municipio di _ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando la conferma del decreto di multa.
L'autorità comunale motiva il gravame adducendo che il multato stava in quel periodo traslocando. Non potrebbe quindi essere considerato estraneo al trasporto di rifiuti di tale mole con la sua auto.
Rileva che l'infrazione al regolamento è commessa pure da chi - detentore del mezzo di trasporto e dei rifiuti - accetta, tollera o comunque favorisce il loro illecito deposito in luogo vietato, e non soltanto da chi conduce il veicolo per trasportarli.
Sostiene che sarebbe impossibile far rispettare i regolamenti in materia di rifiuti abusivi se si dovesse ogni qualvolta dimostrare chi materialmente li ha depositati illecitamente sul posto.
E. Il ricorso è avversato da _ e dal Consiglio di Stato, che ne propongono la reiezione.
Considerato,

in diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 148 cpv. 3 LOC.
La legittimazione attiva dell'insorgente è pacifica.
Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
2. Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza ulteriori accertamenti (art. 18 cpv. 1 PAmm).
Soprattutto nell’ambito di un procedimento contravvenzionale, non è in effetti compito specifico di questo tribunale quello di porre rimedio alle lacune istruttorie poste in essere dall’autorità detentrice dell’azione penale.
2. 2.1. Giusta l'art. 145 LOC, il municipio punisce con la multa le contravvenzioni ai regolamenti comunali, alle ordinanze municipali o alle leggi la cui applicazione gli è affidata (cpv. 1).
La multa è una è una pena pronunciata a titolo di sanzione amministrativa contro un privato in ragione della violazione di un'obbligazione di diritto pubblico. Essa rappresenta uno strumento coercitivo conferito all'autorità per ottenere il rispetto della legge (Scolari, Diritto amministrativo - parte generale -, no. 260).
Essa deve essere ancorata ad una base legale e, visto il suo carattere prettamente repressivo, presuppone l'esistenza di una colpa a carico del soggetto che con il suo comportamento ha infranto la legge (Häfelin/Müller, Grundriss des Allgemeinen Verwaltungsrechts, II ed, no. 948 e 949; Imboden/Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, no. 49 B. VI).
Ciò significa che una multa può essere inflitta solo allorquando la colpevolezza del trasgressore è stata dimostrata in modo ineccepibile. L'onere della prova incombe all'autorità titolare dell'azione penale (Rhinow/ Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Ergänzungsband, no. 49 B. VI).
2.2. L'art. 6 cpv. 1 RSER vieta il deposito e l’esposizione su fondi pubblici o privati all’infuori dei tempi, dei luoghi e delle modalità prescritte per i singoli servizi di raccolta.
Gli articoli da 7 a 10 RSER prevedono quattro distinti servizi di raccolta:
·
quello per i rifiuti ordinari (art. 7), organizzato almeno settimanalmente dal quale sono esclusi tutti i rifiuti non ammessi all’incenerimento, quelli che non trovano posto nei sacchi regolamentari e quelli per i quali è previsto un servizio speciale;
·
quello dei rifiuti ingombranti (art. 8), organizzato periodicamente, dal quale sono esclusi i rifiuti di cantiere;
·
quello dei rifiuti riciclabili (art. 9 RSER), organizzato per la raccolta separata di indumenti usati, metalli, vetro, carta, oli esausti, batterie e rifiuti da giardino;
·
quello dei rifiuti speciali (art. 10 RSER), quali materiali pericolosi, carcasse di animali, macerie, pneumatici ed apparecchi contenenti sostanze particolari.
2.3. Secondo l'art. 15 cpv. 1 RSER, il municipio punisce con una multa fino ad un massimo di fr. 2000.– le contravvenzioni al regolamento e alle norme di applicazione.
2.4. Conformemente all’art. 9 RSER, il municipio di _ ha allestito presso il mercato coperto un centro per la raccolta separata dei rifiuti, mettendo a disposizione del pubblico appositi contenitori ove possono essere depositati vetri, batterie, metalli ferrosi, indumenti usati ed oggetti di PET.
L’organizzazione ed il funzionamento di questo centro non sono ulteriormente disciplinati da ordinanze municipali o da particolari prescrizioni.
Gli atti non permettono di stabilire se anche in questo centro sia esposto, come in altri comuni, un avviso volto a definire la cerchia degli utenti ammessi, gli orari d’apertura ed il tipo di rifiuti che possono esservi depositati. E’ comunque certo che non è prevista anche la possibilità di depositarvi legname o rifiuti ingombranti.
3. 3.1. Nella fattispecie in esame, l’abbandono di 8 tavole di legno presso il centro raccolta rifiuti del mercato coperto integra chiaramente gli estremi di una violazione dell’art. 6 RSER, che vieta il deposito di rifiuti su fondi pubblici in urto con le modalità prescritte per i singoli servizi di raccolta. Non si può invero negare che un simile deposito contravvenga alle condizioni stabilite per la raccolta separata dei rifiuti organizzata dal municipio giusta l’art. 9 RSER presso il mercato coperto, ove non sono previste possibilità di deposito per questo genere di rifiuti.
E’ per contro penalmente irrilevante il fatto che il resistente non sia domiciliato a _. Nessuna norma del regolamento e nessuna disposizione d’applicazione precludono infatti l’accesso ai servizi comunali ai domiciliati di altri comuni.
3.2. Il resistente _, prevenuto in contravvenzione, ha costantemente respinto gli addebiti, affermando, dapprima, di non essersi trovato al volante dell'automobile a lui intestata, ed in seguito che alla guida del veicolo vi era un suo parente stretto, di cui non può e non vuole svelare l’identità.
Gli atti non forniscono elementi utili ad identificare con precisione l’autore materiale dell'infrazione. Il telegrafico rapporto 4 agosto 1997, stilato dal funzionario dell'Ufficio tecnico comunale che ha constatato l'infrazione, non consente di per sè altra deduzione all’infuori di quella relativa all’intestazione del veicolo con il quale è stato effettuato il trasporto del materiale depositato illecitamente. Tale indicazione, considerata come indizio a sè stante, non basta da sola per affermare con sufficiente certezza che il resistente abbia in qualche modo partecipato al perfezionamento del reato, rendendosi autore materiale dell’infrazione.
Il resistente non è tuttavia estraneo ai fatti in esame.
Suoi sono i rifiuti abbandonati abusivamente e suo è pure il veicolo dal quale sono stati scaricati. Tenuto conto delle inconferenti giustificazioni che questi ha addotto davanti al municipio ed in sede di ricorso al Consiglio di Stato, tali circostanze appaiono alla fin fine sufficienti per addebitargli quantomeno un concorso indiretto al perfezionamento dell’infrazione. Considerato che il prevenuto, chiamato a giustificare un deposito abusivo di rifiuti, si è limitato ad asserire di non aver guidato il veicolo con il quale sono stati trasportati, senza per questo proclamare la sua estraneità all’infrazione imputatagli, ben si può ammettere che la sua partecipazione al perfezionamento del reato non si sia ridotta alla semplice ed inconsapevole messa a disposizione del mezzo di trasporto, ma sia stata più estesa ed abbia compreso, se non addirittura una fattiva collaborazione, quantomeno l’accettazione della destinazione illecita prevista per il carico. Di conseguenza, anche se non è stato possibile accertare con la dovuta precisione l’effettivo ruolo svolto dal resistente nell’operazione, valutato l’insieme delle circostanze, ben si può ammettere, senza violare il principio della presunzione di innocenza, che questo non è stato soltanto marginale e penalmente irrilevante.
Ne discende che la sanzione inflitta a _ dal municipio di _ merita di essere confermata, indipendentemente dal fatto che l’infrazione sia stata da lui commessa direttamente o per il tramite di persone del cui comportamento è comunque chiamato a rispondere.
4. Ferme queste premesse il ricorso va quindi accolto, annullando il giudizio governativo impugnato siccome procedente da una valutazione erronea delle prove e ripristinando la decisione con cui il municipio di _ ha inflitto al ricorrente una multa di fr. 150.- per violazione dell’art. 6 RSER.
La tassa di giustizia segue la soccombenza.