Decision ID: 09780242-0057-5160-973d-d45102f363ab
Year: 2012
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_004
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

ritenuto
in fatto:
che CO 1, RE 1 e _ si sono occupati della gestione dell'esercizio pubblico _
che tale collaborazione è terminata nell'estate del 2011;
che per la liquidazione delle sue pretese a dipendenza della gestione del citato esercizio pubblico, CO 1 vanta un credito di fr. 4775.–;
che il 9 febbraio 2012 CO 1 ha fatto notificare a RE 1 il precetto esecutivo n. _ dell'UEF di Leventina per l'incasso di fr. 4775.– oltre interessi al quale l'escusso ha interposto opposizione;
che con istanza 27 febbraio 2012 CO 1 ha chiesto al Giudice di pace del Circolo di Giornico il rigetto dell'opposizione interposta al citato precetto esecutivo;
che il Giudice di pace, considerata l'istanza quale azione ordinaria, l'ha trattata secondo la procedura semplificata di cui agli art. 243 segg. CPC, intimandola a RE 1 con un termine per l'inoltro delle sue osservazioni e convocando le parti all'udienza di discussione per il 27 marzo 2012;
che il 23 marzo 2012 il convenuto si è presentato alla Giudicatura di pace dichiarando di opporsi all'istanza avendo già tacitato la controparte, posizione verbalizzata dal Giudice di pace;
che il Giudice di pace ha notificato la risposta all'istante assegnandole un termine per la presentazione della replica, da questa proposta il 27 marzo 2012 unitamente a una dichiarazione di _;
che con decisione 20 aprile 2012 il Giudice di pace, richiamata la dichiarazione di _, ha accolto l'istanza con conseguente condanna del convenuto al pagamento di fr. 4775.– oltre accessori e rigettando in via provvisoria l'opposizione interposta al precetto esecutivo menzionato;
che con reclamo 18 maggio 2012 RE 1 è insorto contro il predetto giudizio chiedendone l'annullamento;
che con osservazioni 18 giugno 2012 l’istante ha proposto il rigetto del reclamo;
e considerando

in diritto:
che la documentazione prodotta con il reclamo (e non davanti al primo giudice) è irricevibile, l'art. 326 cpv. 1 CPC vietando alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni;
che il giudice applica il diritto d'ufficio, anche quello procedurale (art. 57 CPC;
Trezzini
in: Commentario CPC 2011, art. 57 pag. 145)
;
che nella fattispecie, a fronte di una domanda di rigetto dell'opposizione il primo giudice, verosimilmente a causa dell'assenza di un qualsiasi titolo di rigetto (tantomeno provvisorio come erroneamente concesso dal giudice), l'ha trattata quale azione ordinaria;
che se per tale scelta nessun rimprovero può essergli mosso, lo stesso non essendo vincolato alle argomentazioni giuridiche delle parti (
Trezzini,
op cit., art. 57 pag. 137 e 138), egli è tuttavia incorso in un'errata applicazione del diritto processuale;
che, d
iversamente da quanto previsto per le procedure sommarie (art. 198 lett. a CPC), l'azione in oggetto soggiace all'obbligatorio tentativo di conciliazione da tenersi secondo gli art. 197 segg. CPC;
che, per di più, il Giudice di pace non solo non ha proceduto alla procedura di conciliazione ma, dopo aver fissato al convenuto un termine per la risposta scritta, ha raccolto una sua risposta orale senza tenere l'udienza di dibattimento e senza concedere al medesimo la facoltà di esprimersi sulla replica dell'istante né sulla prova da lei presentata;
che siffatto modo di procedere non può essere tutelato;
che pertanto la sentenza deve essere annullata e gli atti ritornati al primo giudice affinché proceda al tentativo di conciliazione ai sensi degli art. 202 segg. CPC;
che in considerazione de
i motivi di annullamento del giudizio impugnato si prescinde dal prelievo di spese
giudiziarie
(art. 107 cpv. 1 lett. f CPC), e dall'assegnare un'indennità di inconvenienza al reclamante, l'accoglimento del reclamo non dipendendo dal suo agire,