Decision ID: c9f47219-db71-51ef-89b5-e16e448080d8
Year: 2017
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{"in fatto: A. AO 1 è proprietario delle contigue particelle n. 87 (500 m2) e n. 937 (5754 m2) RFD di _. Sulla prima sorge la sua casa d'abitazione, la seconda è un terreno agricolo. Entrambi i fondi beneficiano di un diritto di “passo con veicoli” sulle vicine particelle n. 614 (859 m2) e n. 619 (859 m2), non edificate, l'una appartenente a AP 1 e l'altra a _ P_. Tale servitù permette il collegamento dei due fondi dominanti con la strada pubblica (particella n. 9: “via _” o “via _”). AP 2, da parte sua, è proprietario della particella n. 785 (477 m2), adiacente alla particella n. 614.","B. Il Municipio di _ ha rilasciato il 12 dicembre 2012 ad AP 2 la licenza edilizia per la costruzione di due autorimesse e la posa di una recinzione sulla particella n. 785. In vista di riunire i loro due fondi, AP 1 e AP 2 hanno chiesto il 16 aprile 2013 a AO 1 di rinunciare – previo eventuale indennizzo – al diritto di passo, secondo loro ormai privo di interesse poiché i due fondi dominanti possono far capo per l'accesso veicolare a una nuova stradina comunale, appena asfaltata (particella n. 91). AO 1 ha rifiutato.","C. Il 16 dicembre 2013 AP 1 e AP 2 hanno iniziato i lavori per la costruzione delle due autorimesse e la posa della recinzione, innalzando di circa 1 m il livello del terreno sulla striscia gravata della servitù. Inoltre essi hanno impedito l'esercizio del passo posando sulla particella n. 614 due blocchi di cemento armato e due barriere da cantiere. AO 1 ha chiesto Il 20 dicembre 2013 a AP 1 e AP 2, come pure al Municipio di _, l'immediata cessazione della turbativa e il ripristino della situazione originaria. Il Comune ha ordinato il 15 gennaio 2014 a AP 1 l'immediata sospensione dei lavori sulla particella n. 614, assegnando loro un termine di 30 giorni entro cui presentare una domanda di costruzione per gli interventi eseguiti e da eseguire. AP 1 e AP 2 hanno ricorso il 31 gennaio 2014 contro tale decisione al Consiglio di Stato. Nel frattempo AO 1 ha sollecitato anche la rimozione di un “palo con un faro” puntato verso casa sua. Senza esito.","D. Il 27 maggio 2014 AO 1 ha promosso davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, un'azione di manutenzione con la procedura di tutela giurisdizionale nei casi manifesti perché fosse ordinato a AP 1 e AP 2 di togliere dalla superficie gravata della servitù sulla particella n. 614 i massi e il materiale depositato, di ripristinare la possibilità di transito veicolare e di eliminare il “palo con il faro” entro dieci giorni dal passaggio in giudicato della decisione. Egli ha chiesto inoltre che si comminasse ai convenuti l'applicazione dell'art. 292 CP e una multa disciplinare di fr. 1000.– per ogni giorno di inottemperanza, autorizzando l'adempimento sostitutivo da parte sua. Chiamati a esprimersi per scritto, i convenuti hanno proposto il 16 giugno 2014 di respingere l'azione in ordine e hanno postulato in via riconvenzionale la convocazione a un'udienza di conciliazione per la cancellazione della servitù.","E. All'udienza del 4 settembre 2014, indetta per il contraddittorio sulla domanda di tutela giurisdizionale nei casi manifesti e per la conciliazione sulla domanda di cancellazione della servitù, le parti si sono accordate nel senso di incaricare un geometra assuntore di verificare le misure del campo stradale sulla particella n. 91. A una successiva udienza “per incombenti” del 7 ottobre 2016 i convenuti hanno proposto di riscattare la servitù dietro versamento di fr. 18 000.–. AO 1 non ha accettato la proposta. Il Pretore aggiunto ha avvertito le parti che avrebbe statuito senza ulteriori formalità.","F. Nel frattempo, il 20 agosto 2014, il Consiglio di Stato ha annullato la decisione municipale del 15 gennaio 2014, accertando che l'ordine di sospendere i lavori era divenuto privo d'oggetto, gli interventi sulla particella n. 614 essendo terminati, e che una domanda di costruzione non occorreva nel caso specifico perché le opere in questione erano di natura provvisoria, destinate unicamente a garantire l'accesso al cantiere con veicoli pesanti. Un ricorso presentato dal Comune di _ contro tale risoluzione è stato respinto dal Tribunale cantonale amministrativo il 24 febbraio 2015 (inc. 52.2014.36).","G. Statuendo il 21 novembre 2016, il Pretore aggiunto ha parzialmente accolto l'azione di manutenzione, nel senso che ha ordinato a AP 1 e AP 2, sotto comminatoria dell'art. 292 CP e di una multa disciplinare di fr. 200.– per ogni giorno di inadempimento, di rimuovere dalla superficie gravata della servitù sulla particella n. 614 i massi e il materiale ivi depositati e di ripristinare la possibilità di transito veicolare entro 10 giorni dal passaggio in giudicato della decisione. Quanto alla facoltà di adempimento sostitutivo, egli l'ha subordinata a una domanda previa che indicasse la persona incaricata e il preventivo di spesa, con obbligo di anticipare i costi da parte dell'istante. Le spese processuali di fr. 1700.– sono state poste per fr. 60.– a carico di AO 1 e per fr. 1640.– a carico dei convenuti in solido, tenuti a rifondere all'istante, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 1500.– per ripetibili ridotte.","H. Contro la decisione appena citata AP 1 e AP 2 sono insorti a questa Camera con un appello del 5 dicembre 2016 nel quale chiedono di respingere l'azione di manutenzione e di riformare in tal senso il giudizio impugnato. Nelle sue osservazioni del 12 gennaio 2017 AO 1 conclude per il rigetto dell'appello."}

{Considerando,"in diritto: 1. Le decisioni in materia di tutela giurisdizionale nei casi manifesti (art. 257 CPC) sono impugnabili, trattandosi di procedura sommaria, entro 10 giorni dalla notificazione (art. 314 cpv. 1 CPC). Se esse vertono su questioni meramente patrimoniali, nondimeno, l'appello è ammissibile soltanto ove il valore litigioso raggiungeva almeno fr. 10 000.– nell'ultimo atto di causa davanti al Pretore (art. 308 cpv. 2 CPC). In concreto il primo giudice ha indicato il valore litigioso in fr. 21 000.– (sentenza impugnata, pag. 4), cifra che le parti non discutono e che non appare inverosimile. Quanto alla tempestività del rimedio giuridico, la decisione impugnata è pervenuta al patrocinatore dei convenuti il 23 novembre 2016, di modo che il termine di 10 giorni è cominciato a decorrere l'indomani e sarebbe scaduto sabato 3 dicembre 2016, salvo protrarsi al lunedì successivo in virtù dell'art. 142 cpv. 3 CPC. Introdotto lunedì 5 dicembre 2016, ultimo giorno utile, sotto questo profilo l'appello in esame è pertanto ricevibile.","2. All'appello AP 2 e AP 1 accludono varia documentazione e chiedono che si richiamino incarti dall'Ufficio tecnico del Comune di _, dal Consiglio di Stato, dal Tribunale cantonale amministrativo e dalla Sezione del lavoro della Divisione dell'economia. Se non che, le decisioni prese dal Municipio di _ il 12 dicembre 2012 e il 15 gennaio 2014, così come la notifica dell'inizio lavori del 18 giugno 2013 figurano già nell'incarto richiamato dalla Pretura, di modo che la loro edizione è superflua. Quanto all'ulteriore documentazione, la sua proponibilità è dubbia, gli appellanti non pretendendo che fosse loro impossibile addurre nuovi mezzi di prova dinanzi al primo giudice con la diligenza ragionevolmente esigibile, tenuto conto delle circostanze (art. 317 cpv. 1 lett. b CPC). Per il resto, non si vede – né i convenuti spiegano – in che cosa sussidierebbero tali richiami ai fini del giudizio. Nelle circostanze descritte conviene procedere senza indugio alla trattazione dell'appello."}