Decision ID: f806ca86-c3f4-571a-8715-e027f3ef6fb0
Year: 2008
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto: A. Sulla particella n. 1793 RFD di _ sorge una proprietà per piani (“Condominio _”), composta di tre stabili (blocco A, B e C). AP 1 possiede l'unità n. 5468 (15/1000 del fondo base), con diritto esclusivo sull'appartamento n. 23 del “blocco A”, e AP 2 l'unità n. 5467 (21/1000 del fondo base), con diritto esclusivo sull'appartamento n. 22 del medesimo blocco.
B. All'assemblea ordinaria dell'8 aprile 2004 i comproprietari hanno discusso questioni relative a opere eseguite da un comproprietario su parti comuni, così descritte nell'ordine del giorno:
9. Antrag _;
9.1 Die im Zuge der Sanierung errichteten Dachaufbauten, bestehend aus einem Oberlicht auf der Flachdachfläche über meiner Wohnung und einem Klimagerät hinter dem Aufzugschacht, zu genehmigen;
9.2 Den neu aufgebauten Wintergarten zu genehmigen. Im Zuge der Terrassensanierung musste der alte, genehmigte Wintergarten entfernt werden, um die Arbeiten ordnungsgemäss durchzuführen.
I comproprietari hanno approvato l'oggetto n. 9.1 a maggioranza, con nove voti contrari (tra cui quello di AP 1 e AP 2
AP 2) e tre astenuti, come pure l'oggetto n. 9.2 con nove voti contrari (tra cui quello di AP 1 e AP 2) e un
astenuto.
C. Alla successiva assemblea ordinaria del 7 febbraio 2005, cui
erano rappresentate 45 unità su 54 (853/1000 complessivi), si è discusso – tra l'altro – quanto segue:
6.2 Genehmigung der Jahresabrechnung 2004;
15. Bereinigung des Stockwerkeigentums, zwingende Anpassung an die grundbuchtechnischen Vorschriften;
16. Antrag _: Regeln für das Aufstellen von Klimanlagen im Condominio.
I comproprietari hanno approvato a maggioranza l'oggetto n. 6.2, con quattro voti contrari (tra cui quello di AP 2), e l'oggetto n. 15, che l'amministratore è stato chiamato a eseguire. Deliberando sull'oggetto n. 16, con 27 voti favorevoli (579/1000),
11 contrari (223/1000) e 3 astenuti (51/1000) i comproprietari hanno approvato una direttiva proposta dalla comproprietaria _ intesa a disciplinare la posa di condizionatori sulle parti comuni del condominio (Aussenmasse, Geräuschentwicklung, Platzierung der Aussengeräten), esclusi gli apparecchi già installati, che avrebbero beneficiato di diritti acquisiti.
D. Il 1° aprile 2005 AP 1 e AP 2 hanno promosso causa davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna contro la Comunione dei comproprietari del “Condominio AO 1”per ottenere l'annullamento delle delibere n. 9.1 e 9.2 dell'assemblea 2004, come pure delle delibere n. 6.2, 15 e 16 dell'assemblea 2005. La convenuta ha proposto di respingere la petizione. In sede di replica e duplica le parti hanno confermato i rispettivi punti di vista. Dopo l'istruttoria esse hanno rinunciato al dibattimento finale, ribadendo le loro domande in allegati conclusivi. Con sentenza del 23 aprile 2007 il Pretore ha respinto la petizione “per quanto non priva d'oggetto” (relativamente alle delibere n. 6.2 e 16 dell'assemblea ordinaria 2005). La tassa di giustizia di fr. 5000.– e le spese di fr. 325.– sono state poste a carico delle attrici in solido, tenute a rifondere alla convenuta, sempre con vincolo solidale, fr. 20 000.– per ripetibili.
E. Contro la sentenza appena citata sono insorte AP 1 e AP 2 con un appello del 14 maggio 2005 nel quale chiedono che tanto la tassa di giustizia quanto le ripetibili siano ridotte a fr. 1000.–, riformando in tal senso il giudizio impugnato. La Comunione dei comproprietari del “Condominio AO 1” non ha formulato osservazioni.

Considerando
in diritto: 1. Litigioso rimane unicamente, in questa sede, l'ammontare della tassa di giustizia e delle ripetibili. A tal fine il Pretore si è fondato sul criterio del valore litigioso, scostandosi dall'importo che le attrici avevano indicato nella replica (fr. 10 000.–), da lui definito manifestamente inverosimile. Secondo il Pretore, nella fattispecie occorreva “determinare il valore di causa considerando l'aumento medio del valore di ogni singola unità condominiale derivante dall'installazione” dei condizionatori d'aria, rivalutazione ch'egli ha stimato “dopo equo apprezzamento delle circostanze” in fr. 5000.– per ognuna delle 24 unità che compongono la proprietà per piani, onde un valore complessivo di fr. 270 000.– (sentenza impugnata, consid. 6).
2. Le appellanti sostengono anzitutto che le controversie inerenti alla validità di delibere assembleari non hanno carattere patrimoniale. Comunque sia – esse proseguono – in concreto nulla abilitava il primo giudice a distanziarsi dalla somma di fr. 10 000.– (non contestata) ch'esse avevano indicato nella replica. Per di più – esse soggiungono – il metodo di calcolo adottato dal Pretore è arbitrario, non risultando che i comproprietari abbiano dotato o intendano dotare tutti gli appartamenti di aria condizionata. Anzi, la direttiva approvata dall'assemblea il 7 febbraio 2005 (oggetto n. 16) si riconduceva alle intenzioni di una singola comproprietaria. La lite vertente su tale direttiva, poi, riguardava solo la norma transitoria che autorizzava il mantenimento dei due condizionatori esistenti. A parere delle appellanti, in definitiva, anche volendo considerare gli altri oggetti litigiosi (le delibere n. 9.1 e 9.2 dell'assemblea 2004, come pure le delibere n. 6.2 e 15 dell'assemblea 2005), il valore litigioso da loro indicato (fr. 10 000.–) era corretto e in nessun caso “manifestamente inverosimile”.
3. A torto le appellanti pretendono che le contestazioni sulla validità di delibere adottate da un'assemblea di comproprietari siano prive di carattere patrimoniale. Come questa Camera ha già avuto modo di rilevare nel 1991 (Cocchi/Trezzini, CPC ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, n. 13 ad art. 5) con riferimento univoco a una sentenza del Tribunale federale (DTF 108 II 77), è vero il contrario. Le appellanti invocano l'opinione di Heini/Scherrer (in: Basler Kommentar, ZGB I, 3a edizione, n. 33 ad art. 75), ma dimenticano che su questo punto il rinvio al diritto delle associazioni previsto dall'art. 712m cpv. 2 CC non vale (RtiD I-2004 pag. 610 n. 118c con richiamo a Meier-Hayoz/Rey in: Berner Kommentar, edizione 1988, nota 145 in fine ad art. 712m CC; Poudret, Commentaire de l'OJ, vol. II, Berna 1990, n. 1.3.4 ad art. 44; Steinauer, Les droits réels, vol. I, 3a edizione, pag. 368 n. 1324b; Vogel/Spühler, Grundriss des Zivilprozessrechts, 8a edizione, pag. 387 n. 140). Tant'è che in materia di proprietà per piani ha carattere patrimoniale finanche l'esclusione di un condomino (DTF 113 II 17 consid. 1). E tale principio continua ad applicarsi dopo l'entrata in vigore della legge sul Tribunale federale (Gungerich in: Bundesgerichtsgesetz, Berna 2007, n. 7 ad art. 51; Rudin in: Basler Kommentar, BGG, edizione 2008, n. 13 ad art. 51). In proposito l'appello manca pertanto di consistenza.
4. Nel caso specifico la causa promossa dalle attrici investiva simultaneamente la validità di più deliberazioni:
– l'approvazione riguardante un lucernario eseguito nel tetto piano del “blocco A” e la posa di un condizionatore dietro il vano dell'ascensore da parte del comproprietario _ (oggetto n. 9.1 dell'assemblea ordinaria 2004);
– l'approvazione di un nuovo giardino d'inverno realizzato dal medesimo comproprietario (oggetto n. 9.2 dell'assemblea ordinaria 2004);
– l'approvazione del consuntivo 2004 (oggetto n. 6.2 dell'assemblea ordinaria 2005);
– la rettifica dell'iscrizione relativa alla proprietà per piani nel registro fondiario (oggetto n. 15 dell'assemblea ordinaria 2005) e
– la proposta della comproprietaria _, che chiedeva l'adozione di una direttiva volta a disciplinare, appunto, la posa di condizionatori sul condominio (oggetto n. 16 dell'assemblea ordinaria 2005).
Ora, dandosi cumulo di domande, il loro valore si somma (tranne ipotesi particolari estranee alla fattispecie: art. 6 cpv. 1 CPC). L'importo di fr. 10 000.– indicato dalle attrici nella replica (pag. 1), non contestato dalla Comunione dei comproprietari, dovrebbe corrispondere perciò al risultato dell'addizione.