Decision ID: a67ba567-fff5-5039-8f7f-c248bea1516c
Year: 2020
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_002
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

{ritenuto,"in fatto:","A. P_ è stato il fondatore della _ S.p.A., ditta italiana attiva nel settore della costruzione. Egli era azionista praticamente unico della società (riservata una piccola partecipazione azionaria di _ R_, fratello di sua moglie), e l’ha diretta sino al suo decesso, avvenuto nel 1966. Quale erede della società ha designato il figlio AP 1. Ciononostante, a fronte della sua giovane età, lo zio _ R_ ha assunto compiti di tipo amministrativo ed è divenuto presidente del CdA fino al subentro del suddetto erede nel 1975. Nel seguito, _ R_ è pure ritornato, per un certo periodo, presidente del CdA. In aggiunta a questo ruolo societario il medesimo, di professione commercialista indipendente, ne aveva comunque un secondo, ovvero l’amministrazione del patrimonio mobiliare (fra cui conti bancari in Italia e Svizzera) della famiglia _, e dunque anche quello dei discendenti di P_. _ G_ è invece il figlio di una figlia dell’ultima moglie di _ R_, nata da un precedente matrimonio, ed è stato coinvolto dal “nonno” nella gestione del patrimonio della famiglia _, che avveniva o direttamente o per il tramite di una società chiamata P_ (qui di seguito “P_”), subentrandovi alla sua morte.","B. Nel 2005 _ G_ ha aperto, presso la AO 1 (qui di seguito “AO 1”), due relazioni bancarie denominate O_ 2 (n. _) e S_ 2 (n. _). La prima aveva quale titolare la K_ inc., _, mentre la seconda (composta da due rubriche, ordinaria e _), la E_ SA, _. Per entrambe firmava _ G_, che figurava quale avente diritto economico (qui di seguito “ADE”) delle due relazioni (doc. F, G, 3 e 4).","C. Il 14 settembre 2006 _ G_ ha costituito in pegno vicendevole gli averi dei suddetti due conti a garanzia dei crediti presenti e futuri della banca (doc. M e N). Siccome nel maggio 2009 le facilitazioni di credito concesse da quest’ultima ammontavano a fr. 9'242'000.- (laddove gran parte dell’esposizione debitoria gravava la relazione S_ 2) e superavano le coperture presenti sui due conti (fr. 8'793'000.-), la banca ha formulato una richiesta di margine (margin call) chiedendo che lo scoperto, pari a fr. 450'000.-, venisse reintegrato entro il 22 maggio 2009 (doc. P). Siccome ciò non è avvenuto, la banca ha disdetto il credito e realizzato i pegni concessi, liquidando tutte le posizioni avvalendosi di gran parte degli averi dei due conti.","D. Con PE n. _ dell’UE di _ emesso il 29 settembre 2011, AP 1 ha escusso AO 1 per l’importo di fr. 6'000'000.- oltre interessi e accessori per “perdite relazione 23.997: restituzione averi, rispettivamente risarcimento danni” (doc. S).","E. Previo ottenimento dell’autorizzazione ad agire, con petizione 6 marzo 2012 AP 1 ha convenuto AO 1 innanzi alla Pretura del Distretto di Lugano, postulando la sua condanna al pagamento di € 5'562'000.- oltre interessi al 5% dal 1° ottobre 2010 e il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta al PE n. _ dell’UE di _ (inc. OR.2012.57), a fronte di una pretesa di risarcimento del danno patito dalle relazioni O_ 2 e S_ 2, rubrica _, sostenendo di essere stato l’ADE degli averi ivi depositati e posti in pegno a sua insaputa da _ G_. In sostanza, l’attore ha rilevato di essere stato proprietario, nel corso degli anni, di ingenti somme depositate su varie relazioni bancarie svizzere, laddove esse erano in genere intestate a _ R_, _ R_ e/o _ G_ o _ G_ per motivi di confidenzialità. A suo dire, questi ultimi avrebbero aperto i conti in qualità di suoi rappresentanti, circostanza nota a AO 1, per cui il rapporto contrattuale sarebbe sorto con lui direttamente, mentre i contratti fra _ G_ e la banca sarebbero simulati e dunque nulli. Secondo l’attore, le relazioni da esaminare per determinare gli averi a lui riconducibili e i vari flussi di denaro erano le seguenti.","Presso _ SA (qui di seguito “_”):","- M_, avente quale titolare e ADE _ G_","- I_, dall’ignota titolarità","Presso la _ SA (qui di seguito “_”):","- IN_, avente quali titolari e ADE _ R_ e/o _ G_","- B_, avente quale titolare e ADE _ G_,","- N_, avente quale titolare e ADE _ G_","Presso AO 1:","- O_ (n. _), avente quale titolare e ADE _ G_ e procura generale conferita a AP 1 e _ R_","- OD_ (n. _), avente quale titolare e ADE _ G_ e procura generale conferita a AP 1 e _ R_","- S_ (n. _), suddiviso nelle rubriche ordinaria e _, avente quale titolare e ADE _ G_","- D_ (n. _), avente quale titolare e ADE _ G_","Presso la _ SA (qui di seguito “_”):","- L_, avente quale titolare e ADE AP 1","- L_, avente quale titolare e ADE AP 1","A mente dell’attore, il conto O_ 2 (n. _) e la rubrica _ del conto S_ 2 (n. _) sarebbero stati alimentati da fondi di sua spettanza, in particolare provenienti dai conti O_ (n. _), OD_ e S_ (n. _), rubrica _, e sarebbero stati da lui stesso gestiti tramite istruzioni a AO 1, malgrado nella documentazione bancaria non risulti una relativa procura. Per contro, la rubrica ordinaria di S_ 2 sarebbe stata gestita da _ G_ mediante una politica d’investimento aggressiva e la richiesta di ingenti facilitazioni di credito alla banca, che avrebbero condotto al già citato margin call.","F. Con risposta 15 giugno 2012 la convenuta si è opposta alla petizione. In particolare, essa ha sollevato le eccezioni di prescrizione e di carente legittimazione attiva dell’attore, siccome questo non era né il titolare né l’ADE delle relazioni presso AO 1 e _, poi fusionata con AO 1 (a eccezione di un conto di brevissima durata presso _, denominato S_), né avrebbe avuto con lei alcun rapporto contrattuale. Solo e unico interlocutore della banca, esponente e rappresentante formale delle due società _ sarebbe stato _ G_, che in precedenza aveva altresì depositato sui conti O_ (n. _), OD_, S_ (n. _) e D_, dei quali era titolare e ADE, gli averi successivamente confluiti nelle nuove relazioni O_ 2 e S_ 2. La banca ha altresì osservato che questo denaro proveniva da _ R_, il quale aveva un ruolo di primo piano nella _ S.p.A. e aveva pure costituito e sviluppato la società finanziaria P_, designando poi _ G_ quale suo successore e beneficiario delle relazioni. In sintesi, la convenuta ha evidenziato di non avere avuto alcun motivo di ritenere che gli averi in questione fossero di proprietà dell’attore, il quale in tale contestata evenienza avrebbe operato tramite informazioni false e sotterfugi a lei ignoti e per i quali non ha alcuna responsabilità. Contestualmente alla risposta, AO 1 ha presentato un'azione di chiamata in causa ai sensi dell’art. 81 CPC contro K_ inc., E_ SA e _ G_ (inc. OR.2012.246), postulando il versamento in suo favore dell'importo che dovesse essere condannata a pagare a AP 1 nella causa di cui all’inc. OR.2012.57.","G. Con replica 9 gennaio 2013 e duplica 13 febbraio 2013 le parti hanno approfondito ulteriormente le proprie antitetiche posizioni, notificando poi le rispettive prove all’udienza di prime arringhe del 26 settembre 2013.","H. Con disposizione ordinatoria 20 dicembre 2013, il Pretore si è espresso sulle prove richieste. In particolare, per quanto riguarda le prove dell’attore, ha ammesso l’audizione di numerosi testimoni e ha limitato l’edizione di documenti dalla convenuta, da _ e da _ G_ ai conti di cui l’attore era titolare o figurava essere avente diritto economico dai documenti in possesso della banca, o di cui egli o suoi famigliari erano titolari di procura, condizionando l’ammissione delle rimanenti prove all’esito dei riscontri istruttori.","I. Con successive ordinanze 29 gennaio 2015 e 18 maggio 2015 (quest’ultima poi completata il 17 maggio 2016) il primo giudice ha esteso l’edizione documenti nei confronti di _ relativamente ai conti M_ e I_, dapprima nella misura in cui vi figurassero quale titolare la S_ (menzionata dal teste _ Pi_ nella sua audizione) e quale ADE _ R_, e nel seguito purché vi fossero quali titolari _ R_ o _ G_, e quali ADE uno di questi due o la S_.","J. Terminata la fase dell’istruttoria orale, con ordinanza 13 aprile 2017 il Pretore ha disposto la limitazione del procedimento al tema pregiudiziale a sapere se l'attore è l'avente diritto economico del denaro oggetto di causa, stabilendo che a tal riguardo l’istruttoria poteva ritenersi chiusa. Le parti hanno prodotto i loro allegati conclusivi scritti su questo tema il 19 e 20 luglio 2017.","K. Con decisione 2 agosto 2018 il Pretore ha respinto la petizione, ponendo le spese processuali, di complessivi fr. 55'000.- a carico dell’attore, pure condannato a versare alla controparte fr. 128'000.- a titolo di ripetibili. In sintesi, il primo giudice ha accertato che l’attore non ha dimostrato, malgrado l’onere della prova a lui incombente, di essere l’ADE del denaro in questione, negando conseguentemente la sua legittimazione attiva a promuovere la causa.","L. Con appello 14 settembre 2018 l’attore si è aggravato contro tale giudizio, chiedendo in via principale di assumere in seconda sede una serie di prove (informazioni scritte ed edizioni di documenti) che il Pretore con l’ordinanza 13 aprile 2017 non ha ammesso, di riformare il querelato giudizio nel senso di accertare la sua legittimazione attiva e di rinviare l’incarto al primo giudice affinché riattivi l’istruttoria ed emani una decisione in merito alla sua domanda condannatoria. In via subordinata, l’appellante ha chiesto di riformare l’ordinanza 13 aprile 2017 del Pretore nel senso di ammettere le suddette prove, annullare la decisione 2 agosto 2018 e rinviare l’incarto al primo giudice affinché assuma queste prove ed emetta poi una nuova decisione relativamente alla sua legittimazione attiva.","Con risposta 2 novembre 2018, AO 1 ha postulato la reiezione del gravame.","E considerato"}

{"in diritto:","1. L’art. 308 cpv. 1 lett. a CPC prevede che sono impugnabili mediante appello le decisioni finali di prima istanza, posto che in caso di controversie patrimoniali il valore litigioso secondo l'ultima conclusione riconosciuta nella decisione sia di almeno fr. 10'000.- (cpv. 2). Nella fattispecie tale valore supera pacificamente la soglia testé menzionata. I termini di impugnazione e risposta sono di 30 giorni (art. 311 e 312 CPC). Nel caso concreto, l’appello 14 settembre 2018 contro la decisione 2 agosto 2018 è tempestivo (tenuto conto delle ferie giudiziarie), così come è tempestiva la risposta 2 novembre 2018 dell’appellata.","2. Con la decisione impugnata il Pretore ha precisato che negli anni Novanta presso _, oltre alle relazioni O_ (n. _) OD_ e N_ (tutte aventi _ G_ quale titolare e ADE), e ai conti B_ e IN_ (aventi quale titolare e ADE _ G_, rispettivamente questi e _ R_) vi erano altresì il conto senza nome n. _ (avente _ G_ e/o _ R_ quali titolari e ADE) e il conto S_ (avente quale titolare e ADE AP 1). Il conto N_ è stato chiuso nel 1999 con trasferimento degli averi a O_ (n. _). Quest’ultimo e il conto OD_ (passati a AO 1 in seguito a fusione) sono stati chiusi nel 2005 e hanno alimentato il conto O_ 2. Il conto senza nome n. _ è stato chiuso d’ufficio nel 2001. S_ è stato chiuso nel 1996 con trasferimento dei relativi averi su un conto aperto presso _ _, di cui nulla è stato allegato dalle parti. I conti B_ e IN_ sono stati chiusi nel 1996 e nel 1999, pure con trasferimento dei relativi averi su conti aperti presso _ dall’ignota titolarità, non avendo l’attore dimostrato altrimenti. Il conto M_, aperto nel 1997 presso _ e avente quale titolare e ADE _ G_, ha alimentato nel 2004 in parte i conti L_ e L_ presso _ (di pertinenza dell’attore), e in parte i conti S_ (n. _) e D_, aperti presso AO 1 nel 2004 e aventi quale titolare e ADE _ G_. Questi ultimi hanno a loro volta alimentato il conto S_ 2.","Il primo giudice ne ha dedotto che gli unici conti intestati a AP 1 risultano essere L_, L_ e S_, precisando poi che, sulla base degli atti, nessuno di essi ha alimentato i conti O_ 2 e S_ 2. Questi accertamenti non sono contestati con l’appello."}