Decision ID: 14235125-d9e1-58d1-af0e-c70fcc3b7cc7
Year: 2021
Language: it
Court: TI_TRAC
Chamber: TI_TRAC_001
Canton: TI
Region: Ticino
Law Area: civil_law

in fatto:
A.
Il 25 febbraio 2019 la AP 1 ha commissionato alla AO 1 la fornitura e la posa di una facciata ventilata, al prezzo di complessivi fr. 465
000.– (IVA inclusa), per uno stabile in costruzione sulla particella n. 1285 RFD di _. In corso d'opera si sono verificati ritardi e problemi nella fornitura e nella posa delle lastre di rivestimento in terracotta da parte di una ditta terza. La AO 1 inoltre ha fornito e posato parapetti in vetro non conformi a quanto pattuito. Le richieste di pagamento del settimo e ottavo acconto (di fr. 38
931.22 del 31 ottobre 2019 e di fr. 29
508.67 del 30 novembre 2019) da parte di quest'ultima ditta sono rimaste insolute. Per concludere, il 29 gennaio 2020 la AO 1 ha trasmesso alla committente una proposta di liquidazione a “fine lavori” e di “definizione deprezzamento”, sollecitando il versamento di fr. 130
613.40
complessivi a saldo di ogni pretesa (già dedotti gli acconti e fr. 31
594.40 per l'errata fornitura). Il 31 marzo 2020 la AO 1 ha poi emesso una fattura a saldo di fr. 62
173.50. La AP 1 non ha reagito e le fatture non sono state pagate.
B.
Il 19 maggio 2020 la AO 1 si è rivolta al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, postulando l'iscrizione provvisoria – già in via supercautelare – di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per l'ammontare di fr. 162
207.80 con interessi del 5% (dal 31 ottobre 2019 su fr. 38
931.20, dal 30 novembre 2019 su fr. 29
508.70, dal 31 marzo 2020 su fr. 62
173.50 e dal 19 maggio 2020 su fr. 31
594.40) a carico della particella n. 1285 RFD di _. Con decreto cautelare del giorno seguente, emanato senza contraddittorio, il Pretore ha ordinato
l'iscrizione richiesta e ha fissato alla convenuta un termine di 15 giorni per formulare osservazioni scritte (inc. CA.2020.147). In un memoriale del 9 giugno 2020 la AP 1 ha proposto di respingere l'istanza e di cancellare l'iscrizione provvisoria decretata in via supercautelare.
C.
Il Pretore non ha assunto prove né ha indetto un dibattimento finale. Statuendo con sentenza del 6 novembre 2020, egli ha confermato l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale decretata senza contraddittorio il 20 maggio 2020 e ha disposto che tale iscrizione sarebbe rimasta valida “sino alla scadenza del termine di 15 giorni dopo la decisione definitiva della causa di merito intesa a ottenere l'iscrizione dell'ipoteca legale definitiva”. Egli ha precisato che tale causa sarebbe stata da introdurre entro 30 giorni, in difetto di che l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale sarebbe stata cancellata. La decisione sulle spese giudiziarie è stata rinviata al giudizio di merito.
D.
Contro la sentenza appena citata la AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 20 novembre 2020 per ottenere che la decisione impugnata fosse riformata nel senso di respingere l'istanza, di annullare il decreto supercautelare del 20 maggio 2020 e di ordinare la cancellazione dell'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale. Nelle sue osservazioni del 14 gennaio 2021 la AO 1 ha proposto di respingere l'appello e di confermare la sentenza impugnata.
E.
Il presidente della Camera ha interpellato il 5 agosto 2021 il Pretore per sapere se (e quando) la AO 1 avesse
introdotto l'azione volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale o se egli avesse prorogato (e fino a quando) il termine per intentare la causa oppure se (e da quando) un'istanza di proroga fosse pendente. Il Pretore ha risposto il 6 agosto 2021 che nessuna azione ipotecaria è stata promossa, la AO 1 avendo avviato unicamente contro la AP 1 una causa creditoria per l'incasso di fr. 162
207.80. Il presidente della Camera ha assegnato così alle parti, il 10 agosto 2021, un termine fino al 26 agosto 2021 per esprimersi sull'interesse pratico e attuale dell'appello. La AP 1 ha ribadito il proprio interesse al rimedio giuridico il 16 agosto 2021, chiedendo che le spese giudiziarie siano poste a carico dell'istante. La AO 1 non ha reagito.

Considerando
in diritto:
1.
L'iscrizione di un'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori nel registro fondiario deve avvenire – e non solo essere chiesta – entro quattro mesi dal compimento del lavoro (art. 839 cpv. 2 CC). Il termine è salvaguardato se entro i quattro mesi l'artigiano o imprenditore ottiene almeno un'iscrizione provvisoria (art. 961 cpv. 1 n. 2 CC e art. 76 cpv. 3 ORF). Se accoglie la richiesta di iscrizione provvisoria, il giudice ne stabilisce la durata e gli effetti, fissando se occorre all'artigiano o imprenditore un termine per chiedere nelle vie ordinarie – senza conciliazione previa (art. 198 lett. h CPC) – l'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale (art. 961 cpv. 3 CC). Il giudice può prorogare il termine, purché la richiesta preceda la scadenza del medesimo (RtiD I-2018 pag. 695 consid. 5 con richiami; da ultimo: I CCA, sentenza inc. 11.2020.9 del 29 marzo 2021 consid. 6b con riferimenti).
2.
Il termine entro cui promuovere una causa per ottenere l'iscrizione definitiva di un'ipoteca legale
decorre dal giorno successivo alla
notificazione della sentenza in cui il termine è stato fissato (art. 142
cpv. 1 CPC). Poco importa che la sentenza sia impugnata da una parte, dall'altra o da entrambe. La decisione con cui il giudice statuisce sull'iscrizione provvisoria di un'ipoteca legale è equiparata a un provvedimento cautelare (
sentenza del Tribunale federale 5A_102/2007 del 29 giugno 2007 consid. 1.3
), di modo che è immediatamente esecutiva (art. 315 cpv. 4 lett. b CPC). L'artigiano o imprenditore che, vistosi impartire un termine per chiedere l'iscrizione definitiva di un'ipoteca legale, non intende promuovere causa finché la legittimità dell'iscrizione provvisoria non sia stata verificata su ricorso dall'autorità superiore, deve chiedere perciò a tale autorità di conferire effetto sospensivo al ricorso (art. 315 cpv. 5 CPC). Ciò vale anche qualora il ricorso sia stato presentato dalla controparte. In alternativa, egli può instare davanti al primo giudice per una proroga del termine fissatogli (art. 144 cpv. 2 CPC). Oppure può introdurre l'azione intesa all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale e invitare il giudice a sospendere la procedura finché la lite sull'iscrizione provvisoria non sia conclusa (art. 126 cpv. 1 CPC). Egli ha dunque più di una
possibilità per evitare che il termine scada infruttuoso (RtiD II-2019
pag. 691 consid. 3).
3.
Nella fattispecie la sentenza impugnata è stata notificata alla AO 1
il 9 novembre 2020 (tracciamento dell'invio n. 98._, agli atti)
. Il termine di 30 giorni per
promuovere la causa tendente all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale è
cominciato a decorrere pertanto l'indomani ed è giunto a scadenza il 9 dicembre 2020. Diverso sarebbe stato se il Pretore avesse fatto decorrere il termine dal passaggio in giudicato della sua decisione, ossia dalla notificazione della sentenza di questa Camera (I CCA, sentenza inc. 11.2020.60 del 19 agosto 2021 consid. 11
).
Sta di fatto che nel caso specifico AO 1 non ha promosso
alcuna azione volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale, né ha chiesto al Pretore di prorogare il termine assegnatole e nemmeno ha proposto a questa Camera di conferire effetto sospensivo all'appello della AP 1. Ha intentato nei confronti della AP 1 un'azione creditoria, ma non l'azione ipotecaria. Quanto alle ragioni soggettive che l'hanno
indotta a tale scelta, esse sono ininfluenti
(I CCA, sentenza inc. 11.2018.31 del 17 settembre 2018 consid. 5 con rinvio). Nelle circostanze descritte l'ufficiale del registro fondiario va invitato così a cancellare l'iscrizione provvisoria decretata dal Pretore senza contraddittorio e confermata con la sentenza impugnata. Ciò posto, l'appello della AP 1 non denota più alcun interesse pratico e attuale. Va di conseguenza stralciato dal ruolo (art. 242 CPC).
4.
Rimane da statuire sulle spese giudiziarie dello stralcio, che in una causa divenuta senza interesse vanno stabilite – come in una causa divenuta senza oggetto – “secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). La ripartizione dipende dalle circostanze del caso specifico, considerando quale parte abbia provocato l'avvio della causa, quale sarebbe stato il presumibile esito della lite e quale parte sia all'origine dei motivi che hanno reso il procedimento senza interesse (DTF 142 V 568 consid. 8.2 con riferimenti di dottrina). In concreto lo stralcio della procedura dal ruolo si riconduce al fatto che la AO 1 ha lasciato scadere il termine impartitole dal Pretore per chiedere l'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale senza postulare il conferimento dell'ef-fetto sospensivo all'appello della AP 1 né sollecitare una proroga del termine dinanzi al Pretore né, tanto meno, promuovere l'azione di merito. La caducità della lite non si deve a circostanze fortuite che giustificherebbero un riparto dei costi in base a una prognosi sul verosimile esito della lite, bensì al comportamento omissivo dell'istante, la quale va chiamata così a sopportare gli oneri processuali risultati inutili. La tassa di giustizia deve essere nondimeno sensibilmente moderata per tenere conto del fatto che la procedura termina senza sentenza (art. 21 LTG). La AP 1, che ha presentato appello per il tramite di una legale (senza sapere che il ricorso sarebbe divenuto senza interesse), ha diritto in ogni modo a un'adeguata indennità per ripetibili.
5.
Quanto alle spese giudiziarie di primo grado, il Pretore ne ha rinviato la commisurazione e l'addebito alla decisione di merito in applicazione dell'art. 104 cpv. 3 CPC. Tale prassi non è corretta. L'art. 104 cpv. 3 CPC è concepito per casi in cui il processo di merito sia già pendente. Quando il giudice statuisce su una richiesta di iscrizione provvisoria di ipoteca legale il processo “di merito” non è ancora pendente. Secondo dottrina, pertanto, ove il giudice accolga – in tutto o in parte – una richiesta di iscrizione provvisoria di ipoteca legale, l'alternativa è la seguente (citazioni in: RtiD I-2017 pag. 691 n. 23c):
– o il giudice pone le spese giudiziarie a carico del convenuto, per lo meno nella misura della soccombenza, con facoltà per il convenuto di esigerne il rimborso giusta l'art. 95 CPC nella causa di iscrizione definitiva qualora dovesse uscire vittorioso,
– o il giudice pone provvisoriamente le spese giudiziarie a carico dell'istante, riservata una diversa decisione in esito alla sentenza di iscrizione definitiva.
L'alternativa presuppone tuttavia che l'artigiano o imprenditore promuova l'azione tendente all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale. Se egli rinuncia, le spese della procedura di iscrizione provvisoria vanno a suo carico (
Schumacher
, Das Bauhandwerkerpfandrecht, 3a edizione, pag. 517 n. 1410), indipendentemente dalla questione di sapere se egli abbia ottenuto quell'iscrizione a ragione o a torto (I CCA, sentenza inc. 11.2018.31 del 17 settembre 2018 consid. 7 con rinvii)
. Nella fattispecie le spese della procedura relativa all'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale sono di conseguenza da addebitare alla AO 1
. Il problema è che il Pretore non le ha nemmeno quantificate. Per economia di giudizio conviene dunque che questa Camera proceda direttamente al riguardo.
a)
Quanto alla tassa di giustizia nel caso di una decisione adottata con la procedura sommaria in un processo dal valore litigioso di
fr. 162 207.80, essa ammonta ad almeno fr. 2500.– (art. 7 cpv. 1 combinato con l'art. 9 cpv. 1 LTG). In concreto il Pretore non ha indetto udienze né ha esperito prove, la procedura essendosi esaurita in un singolo scambio di atti scritti. La sentenza di compendia per altro in una motivazione di poco più di due pagine. Si giustifica così di applicare la tassa di giustizia minima di fr. 2500.–.
b)
Per quel che concerne le ripetibili, la AP 1 postulava con l'appello un'indennità di “almeno fr. 2000.–”. Ora, l'indennità per ripetibili in cause dal valore litigioso di fr. 162
207.80 prevista dall'art. 11 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d'ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (RL 178.310) è compresa tra il 6 e il 9% del valore medesimo. Trattandosi in concreto di una procedura sommaria
(art. 249
lett. d n. 5 CPC), ovvero di una ‟procedura civile specialeˮ nel senso dell'art. 11 cpv. 2 lett. b del citato regolamento, tale indennità va poi fissata tra il 20 e il 70% dell'indennità piena. In concreto l'indennità chiesta dalla AP 1 si giustifica già in base alle aliquote minime del 6% e del 20% previste dall'art. 11 cpv. 1 e cpv. 2 lett. b del noto regolamento, cui si aggiungono le spese del 10% (art. 6 cpv. 1 del regolamento) e l'IVA.
6.
Circa i rimedi esperibili contro la presente decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso raggiunge agevolmente la soglia di fr. 30
000
.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Le iscrizioni provvisorie di ipoteche legali di artigiani e imprenditori essendo equiparate tuttavia a provvedimenti cautelari (sopra, consid. 2), contro di esse il ricorrente può far valere soltanto la violazione di diritti costituzionali (art. 98 LTF).